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La modica quantità di corruzione, mafia ed eversione

2 May 2026

28 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nordio, perché non può esistere il concetto di “modeste mazzette””

La modica quantità di droga corrisponde in ultima analisi a una concentrazione ematica; cioè a una grandezza che in quanto “intensiva” non è additiva. Inoltre è autolimitata: livelli ematici troppo alti sono inutilmente costosi e fanno stare male, fino a uccidere. Le mazzette sono invece una grandezza “estensiva”, quindi additiva, cumulativa. Es. l’impiegato che preleva un piccolo pizzo sistematico nel consegnare le pensioni. L’ingegnere del Comune alla cui porta “si deve bussare con i piedi”.

Le modiche mazzette sono una soglia morale non verso l’alto ma verso il basso. Non è che chi si prostituisce per poco non si prostituisca; né che eviterà di prostituirsi per il molto. Anzi. Il dipendente pubblico le cui resistenze etiche sono pari a quelle di chi fa marchette a 15€ è da cacciare a maggior ragione.

Ma Nordio sa quel che dice. La modica quantità è anche una codeword per l’uso sistematico di mezzi che singolarmente appaiono di poco conto, bagatellari o comunque presentabili come legali e che quindi è possibile mimetizzare nel mare dei comuni impicci e lasciare impuniti; la lesività elevata essendo ottenuta per cumulo. “Passerà gli anni suoi a difendersi”. Posso testimoniare che è tutt’altro che sconosciuta tra i suoi ex-colleghi la pratica di modiche quantità di corruzione, esercitata tramite modiche quantità di sistemi mafiosi, a fini modicamente eversivi, a sostegno di altrettanto accorte truffe sulla salute e omicidi praticati dal grande business biomedico.

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2 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Iannuzzi “Quindi se la mazzetta è ‘modesta’, non è grave? Nordio mostra un cortocircuito perfetto”

Le posizioni di Nordio, il cantarsela e suonarsela con tanta naturalezza, appaiono, più che inspiegabili in quanto già magistrato, spiegabili con la sua provenienza dalla magistratura. La modica quantità, la tenuità*, non è che uno tra i vari “jolly” che magistrati e altri poteri condividono per eludere la legge e a volte trasformarla in strumento di iniquità. Un altro sono le perizie psichiatriche, da Semerari a Pifferi**. O “la forma”, della quale si dice che “la forma è sostanza”. La forma è forma, e a volte non è neppure quello, trattandosi di formalismi ad hoc per praticare la lupara bianca della sostanza. O “l’emergenza”, vecchio trucco dei piccoli truffatori e arnese del potere, “sovrano è chi decide sullo stato di eccezione” (Schmitt), applicato col covid, ribadito giorni fa da una Gip per la quale un’asserita emergenza renderebbe lecito costringere a inoculi in massa di prodotti non adeguatamente testati. Un jolly particolarmente infame è coniare falsa moneta etica coi bambini. Con la scusa del bene dei minori si può servire il male. Dal caso Minetti alle intimidazioni al popolo tramite il sequestro facile dei figli e i processi per omicidio volontario ai genitori che esitino nel consegnarli al business biomedico***, delle cui degenerazioni ci si fa complici invece di perseguirle.

La modica quantità di corruzione, mafia ed eversione
** Patologizzazione surrettizia e materiale
*** Il fuorigioco etico

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2 giugno 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “La strage di Amendolara | Bruciati vivi perché si sono ribellati ai caporali: vite a perdere, storia dei fantasmi che raccolgono le fragole”

Il 12 agosto 2025, mentre gli extracomunitari lavoravano come schiavi nei campi, 3 ispettori del lavoro da Cosenza sono arrivati in un paesino della Presila. In una piccola corte privata, normalmente deserta, di fronte a una stanza dove erano in corso lavori di ristrutturazione. I lavoratori, cioè gli operai, non c’erano, da settimane. Gli ispettori hanno contestato alla proprietà che un mucchio di rena non era recintato, e che un cancello temporaneo in legno avrebbe dovuto essere una transenna in metallo. Sono seguite multe. Questo non è stato che un episodio di una valanga di atti vessatori istituzionali, su una modesta ristrutturazione che normalmente avrebbe impiegato 1 mese e invece non è ancora finita dopo 2 anni. Sono intervenuti imponendo abusi il Comune, le sue guardie, i vvff, uffici tecnici vari, condannati per mafia, massoni, catechisti devoti al vescovo, giornalisti, etc. E’ un esempio di allocazione delle risorse dello Stato secondo la MDA, la mafia dietro la celebrazione dell’antimafia*; il vero potere egemone in Calabria. Una MDA che tramite sistematici e ostentati abusi di potere e atti persecutori pratica interdittive contro gli onesti che intralciano affari illeciti; mentre è collusa con infamie come il caporalato negriero sugli extracomunitari. Una MDA che si interseca largamente con massoneria, clericali, istituzioni; con i vescovi che ora cascano dal pero e fanno la predica.

MDA: la mafia dietro l’antimafia

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Vedi anche:

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità

MDA: la mafia dietro l’antimafia

Nuove P2 e organi interni

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

La biocriminologia

L’essenza del mobbing risiede nella sua dinamica cumulativa

La selezione delle forze armate

16 April 2026

«(la base NATO di Comiso) rappresenta un elemento che accelera in modo impressionante i processi di degenerazione e di inquinamento della vita sociale e politica». Pio La Torre.

A Brescia sottufficiali dell’Aeronautica militare italiana della vicina base NATO di Ghedi partecipano, forti di coperture e complicità istituzionali, nel mantenere entro un flusso di intimidazioni e atti persecutori un medico che denuncia le frodi mediche strutturali di una medicina supply driven, che è la versione civile dell’economia di guerra; e come l’economia di guerra è sanguinaria, dietro alla maschera umanitaria. Una medicina fraudolenta che necessita dell’eliminazione delle voci di denuncia. L’epurazione tramite atti persecutori supportati da abusi amministrativi e giudiziari (Criminalità giudiziaria: il dispositivo Campanato, in preparazione) appare essere tra le attuali occupazioni delle istituzioni e apparati che negli anni precedenti si occupavano di operazioni come la copertura delle cause della strage di Ustica.

“Ospedale Bambin Gesù, raccolti oltre 162mila euro per il progetto con l’Aeronautica militare”. Confinelive, 25 marzo 2026.
“Firmata lettera d’intenti tra Esercito e Fondazione Bambin Gesù”. Sito Esercito – Ministero della difesa, 25 marzo 2026.

v. anche:

Brescia non solo bombe

Milizie bresciane

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

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10 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Sanna “Moby Prince, mistero lungo 35 anni. Le rivelazioni dell’ufficiale della Capitaneria: “Il comandante? Quando c’erano le emergenze usciva in mare e lasciava da soli i sottoposti in sala operativa””

Per controllare un paese occorre selezionarne la classe dirigente. Politici, amministratori, professionisti. Anche i magistrati; in modo da avere una magistratura come quella che ha assegnato un eccidio come la Moby Prince a Lamberti, magistrato adatto: la stessa Cassazione poi lo condannò per corruzione in atti giudiziari. Occorre controllare naturalmente anche i militari. In Cile si fanno assassinare i generali Schneider e Prats e si mette al posto di Allende il generale Pinochet. Da noi la selezione inversa cominciò con la fucilazione di un generale vero, Nicola Bellomo. E’ proseguita con questa promozione a contrammiraglio di un comandante che si era appena imboscato mentre si lasciavano bruciare vivi i passeggeri e l’equipaggio della Moby Prince.

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15 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Sanna ““Ha speculato sul Moby Prince per profitto”: l’ex dirigente della flotta Agip insulta il presidente dei familiari delle vittime”

Nello studio scientifico delle malattie si riconosce il peso dell’interazione tra agente patogeno e ricevente. Es. il “suolo e seme” per le metastasi tumorali, che attecchiscono solo su tessuti adatti. O le interazioni microorganismi-ospite: la virulenza e patogenicità dei microorganismi non sono una loro caratteristica intrinseca, ma sono anche funzione delle difese dell’ospite. Se le difese sono forti, l’infezione è asintomatica o dà un quadro lieve. Se le difese sono deboli, anche microorganismi che normalmente non danno malattia, “opportunisti”, possono mangiare vivo un paziente.

I Misteri d’Italia sarebbero un poco meno misteriosi se si tenesse conto non solo degli agenti, ma anche dell’ambiente favorevole ai loro atti. Mettere le vittime nella casella degli ignobili e i colpevoli e complici in quella degli eroi è una tattica scontata, quando si hanno le spalle coperte. Con una magistratura che per una strage come la Moby Prince esprime il giudice Germano Lamberti, poi condannato per corruzione in atti giudiziari; con forze armate che forniscono il comandate della Capitaneria di porto Sergio Albanese, e lo promuovono ammiraglio subito dopo che se l’è data a gambe mentre le persone bruciavano vive; con uno Stato che ancora “indaga” 35 anni dopo, cosa c’è da meravigliarsi del “codardo oltraggio” e del “servo encomio”.

@ Aristokasto: Tu sei di quelli che “po’ esse piuma po’ esse fero”. Insultatore sfrenato ed estroso verso chi denuncia corruzioni istituzionali, parli di “velo pietoso” su un’intera nave di persone lasciate morire orribilmente. L’ammiraglio da corte marziale, da espellere con ignominia, “promosso perché si facesse gli affari suoi”. Se li era già fatti, lavorando per il nemico. Che sarà mai. La magistratura poi non c’entra per definizione, secondo te.

Ricordo Angelo Chessa in tv raccontare che i magistrati ridevano mentre si teneva il processo. Un atteggiamento derisorio che è conforme a quello di Pauli. Chessa disse che i magistrati gli davano forza, ma a contrario, per il loro comportamento di parte. Un’affermazione che ho fatto mia, conoscendo gli impresentabili affari attuali dei magistrati. Andrebbe riconosciuto che quando ci sono di mezzo i poteri forti i magistrati non sono migliori del resto dello Stato. E che tra i fattori dell’attuale declino del Paese c’è la mancanza di controllo della cittadinanza sulla magistratura, sostituita dalla magistratolatria di quelli come te, così che solo i delinquenti criticano una categoria che abusa sistematicamente, pro domo sua, del suo importante potere.

@ Aristokasto: L’altro giorno per la prima volta mi è stato offerto, con mia sorpresa, un posto a sedere in metropolitana. Mi fa piacere che tu mi immagini giovane. Ho vissuto abbastanza, buona parte del tempo leggendo, per comprendere che la conoscenza non basta mai (per non parlare dell’intelligenza). E che è buona regola verificare sempre, se possibile, le fonti sui ricordi a braccio.

Ho votato anch’io No al referendum. Ma tappandomi il naso. Perché l’indipendenza non è solo quella dai politici, orizzontale. C’è l’indipendenza interna: se si è legati a un gruppo, una corrente, non si è indipendenti. Soprattutto, occorre l’indipendenza verticale: l’indipendenza dalle agende dei poteri forti. Tutti i candidati alle elezioni, gli opinionisti, i magistrati che intervengono sui media, dovrebbero dichiarare loro relazioni con i poteri forti. Nel mio campo, la medicina, i magistrati stanno eseguendo i desiderata di Davos. La Costituzione la usano come cuscino sulla seduta dello scranno. La tirano fuori per ostenderla nelle baruffe coi politici, e poi la rimettono a posto.

Difendendo la magistratura come pura in quanto attaccata dai forchettoni della destra si commette la fallacia di Badalamenti*. L’essere attaccato dai corleonesi non faceva di lui una brava persona: era inviso in quanto competitore. Era Impastato che lo attaccava come esponente della montagna di m. . Che da Cinisi si vedeva bene, ma che non è l’unica purtroppo.

La fallacia di Badalamenti

@ Aristokasto: Tra i magistrati a differenza che tra i politici sono rari quelli dediti al cercare di arricchirsi con affari sporchi. Almeno spero sia così. Non li si può accomunare ai politici al livello di bustarelle. Il discorso è diverso quando si tratta di poteri forti; quando c’è da eseguire gli ordini del principe. Sono d’accordo: agganciamo il comportamento di politici e magistrati. Consideriamoli come cortigiani di una stessa corte. Es. invece di fare prima di “Mani pulite 6” e poi guardare alla magistratura, consideriamo che con Mani pulite si è spazzata via, dopo la caduta del Muro, in una regia che ha compreso le stragi, una politica compromessa per sostituirla con una perfino peggiore. Effettuata la metamorfosi verso il liberismo, in Lombardia, da dove è partita Tangentopoli, la magistratura poi ha aspettato decenni prima di occuparsi di Formigoni, a capo di una masnada di politici – favoriti da una “sinistra” fabiana – che nel frattempo ha fatto della medicina un business. Una propaggine della finanza. La magistratura ha tirato le orecchie al Celeste quando ormai la nuova malapianta aveva attecchito.

Ricambio i ringraziamenti e la considerazione.

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V. anche:

La selezione avversa

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

La terza testa del mostro

I messaggi Giuliano, le attività “anti-D’Acquisto” e i magistrati rampanti

C’è la parola: compradora

I magistrati e gli USA

Brescia non solo bombe

 

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

24 February 2026

 

La matrice

18 February 2026

11 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Per il procuratore De Luca, Spatuzza è ritenuto attendibile e prezioso: la presidente Colosimo non perda l’occasione”

Per questi mega-crimini si potrebbe distinguere, anche formalmente, tra “mandanti” e “matrice”. Quest’ultima dovrebbe essere oggetto d’indagine per sé. Quale entità ha la forza di ordinare stragi, insieme a un “regime change”, con efficienti complicità istituzionali a oltranza, data la storia dei “misteri” che accompagnano la Repubblica nata dalla sconfitta e la resa del ‘43-‘45?. Fino a prova contraria, è un re nudo che la matrice è atlantica.

Non di rado è più facile individuare il quadro generale che i singoli componenti. Nell’antica Grecia compresero che la Terra non è piatta ma sferoidale osservando che il cielo stellato nella stessa notte ha un diverso insieme di stelle visto dall’Egitto.

Riconoscere la matrice facilita anche lo smascherare depistaggi, come Scarantino e forse “fuochino” i neri, legati ai servizi. Al contrario vige il terrapiattismo, il proiettare su una dimensione orizzontale, “italocentrica” e riduzionista; cieca alle forze verticali esercitate da enormi masse di potere sovranazionali *. I magistrati che tanto spesso abusano del deduttivo divengono ultra-empiristi, e dopo 34 anni non hanno perimetrato le indagini definendo la matrice delle stragi. In questo modo si può continuare ad libitum, non producendo che battibecchi tra fazioni. I CC ora sparano la tesi alla “Kill Bill”, il massacro senza misura, di via D’Amelio per questioni di appalti**.

Il vero terrapiattismo – Il tolemaicismo politico
** L’elasticità onirica

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20 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, l’appello di Marco Lillo: “Questa è l’ultima trincea. Se la destra sfonda questa, è finita. Votiamo No””

“L’unico Paese con una magistratura che è in grado di processare la CIA”. Nel distretto di Corte d’appello di Brescia una Gip di Bergamo ha appena archiviato per la strage nelle RSA del 2020*. Il processo sulla strage di piazza Loggia del 1974 attualmente è nella casella del primo grado. In Sicilia la magistratura duetta con Mori su quanto è onnipotente la mafia, non essendo stata capace di stabilire con certezza in 34 anni neppure la categoria** – un segreto di Pulcinella – alla quale appartengono le stragi di Falcone e Borsellino; mentre esibisce i due uccisi come se fossero un campione rappresentativo della magistratura. Nella mia esperienza***, e a giudicare da come vanno le cose nel Paese, la magistratura non è affatto vista come una minaccia dai burattinai. Tutt’altro. Votiamo No come male minore, anche per non far controllare il potere giudiziario da politici che alla CIA le portano l’acqua con le orecchie, ma senza inventarsi glorie che nascondono ben altre realtà.

* Archiviata l’indagine per i morti di Covid-19 nelle Rsa di Bergamo: “Contesto di angosciante imprevedibilità”. Fanpage, 17 marzo 2026.
** La matrice
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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14 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Indagine su mafia e appalti fu concausa di via D’Amelio e Capaci”, il procuratore di Caltanissetta all’Antimafia: “Concreti, plurimi e univoci elementi”

Crimini come Capaci e via d’Amelio, enormi, difficili da eseguire ed esiziali per gli esecutori, a meno di non avere le più forti protezioni o essere ordinati da coloro ai quali non si può che obbedire, devono avere una causa necessaria forte, ben definita. Una causa che li incaselli in una categoria precisa. La magistratura, mentre si fa bella di Falcone e Borsellino, dopo decenni trova una “concausa” senza avere adeguatamente definito la causa necessaria, cioè la categoria di appartenenza delle stragi che hanno accompagnato il regime change di quegli anni*. La causa necessaria, nota, è citata “a foglia di fico” cioè non altrimenti che con vaghe supposizioni come uno tra i fattori; per non svergognarsi troppo con l’inverosimile puro. La “concausa” senza l’evidente causa necessaria, ridotta ad appendice blurrata, si aggiunge es. al malore attivo di Pinelli e al concorso con terzi senza i terzi per Meredith Kercher nelle impudiche contorsioni di una magistratura che non è diversa dai suoi rivali nell’asservirsi ai poteri forti. Mentre esibisce coccarde tricolori quando si tratta di difendere le sue posizioni rispetto agli altri cortigiani. E che non è lontana dagli apparati nell’alimentare il grande alibi per i tradimenti a favore dei crimini del mondo legale, che oggi stanno portando alla decadenza del Paese, cioè nell’attribuire alla mafia potenza sovrannaturale**.

La matrice
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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25 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “25 aprile | La valanga di fascisti impuniti: “L’Italia perdonò troppo presto, fu negata la giustizia. Ma contro il revisionismo serve raccontare anche le vendette del post-Liberazione: così si rafforza il racconto della Resistenza” “

Come per la mafia 1, che ne è un caso particolare, l’andamento dell’Italia appare intossicato dalla confluenza e dai prodotti di reazione di due elementi: un fattore culturale storico, autoritario, mafioso-fascista, autoctono; e la dominazione estera, che lo sfrutta e strumentalizza. Nei secoli si è plasmata una classe dirigente asservita verso l’alto e parassitaria verso il basso. Un “bifrontismo” che troppi italiani comuni accettano, e al quale aspirano 2. La “Liberazione” fu un’occasione mancata di liberarsi davvero. Con l’obbedienza di Togliatti a Stalin, quindi a Yalta, e con il suo adattarsi all’autobiografia della nazione, si mantenne in vita la bestia ferita, e la si mise al servizio di nuovi padroni. Le fanfare autocelebrative, che coprono la vergogna della restaurazione quanto quell’armadio con le ante contro il muro, e la recente vulgata di una magistratura coraggiosa e libera, rafforzata con fatti come Capaci e via D’Amelio (a loro volta esitati nell’immancabile lunga coda di vergogna 3), fanno dimenticare come con poche eccezioni i magistrati, giocolieri della forma e borseggiatori della sostanza, es. 4, siano tra i maggiori serventi di tutti e due i reagenti, quello che gli italiani hanno nel sangue e quello imposto da fuori.

I due comburenti istituzionali della mafia
Il canone italiano
La matrice
4 Franzinelli M. L’amnistia Togliatti 1946. Colpo di spugna su crimini fascisti.

Edmont Dantes: La bestia ferita fu mantenuta grazie agli alleati spaventati dal comunismo, Churchill aveva pure il piano “operation unthinkable” ovvero integrare immediatamente i nazisti negli alleati e combattere l’Unione Sovietica prima che si riprendesse, ma si fermarono a fondare la NATO con tantissimi militari nazisti e far scappare tutti in sud america con l’aiuto della Chiesa.

Liutprando: un’ analisi seria e affilata. infatti un solo mi piace. Ora 2.
Aggiungo solo questo https://www.theguardian.com/world/2009/oct/13/benito-mussolini-recruited-mi5-italy
L attitudine al servaggio precede il fascismo e gli sopravvive. Un paese, questo, a cui piace raccontarsi le storie, per coprire una realtà molto più mesta, spiccia, brutale.

@ Liutprando: Grazie. E’ sottovalutato il controllo dei servizi inglesi sull’Italia, dall’800, a Mussolini – a Matteotti – e oltre*. Un episodio recente. L’Imperial college è legato allo MI5. Vi è stata chair “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. L’Imperial college è stato tra i principali registi dell’operazione covid con le predizioni apocalittiche di Ferguson, definite “astronomically wrong” dal più citato degli epidemiologi, Ioannidis. Predizioni che sembravano conformi all’inizio con la strage covid in Lombardia orientale nel 2020. Dove si è registrato un anomalo, elevatissimo, ma oltremodo ristretto nello spazio e nel tempo, picco di mortalità covid, record mondiale; che è servito, a livello internazionale, come giustificazione per le misure liberticide e iatrogene. Il picco ad un’analisi tecnica non è spiegabile in termini biologici, mentre appare essere stato costruito con una serie di manipolazioni**. La Procura di Bergamo affidò la ricostruzione a Crisanti, poi senatore PD. Crisanti non ha competenze specifiche per un tale incarico; e quel che è peggio proveniva dall’Imperial college.* Cereghino MJ. Fasanella G. Il golpe inglese, Chiarelettere 2011. Colonia Italia, Chiarelettere 2019. Fasanella G. Nero di Londra, Chiarelettere 2025.

** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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7 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lo strafalcione del ministro dell’Istruzione Valditara: “Piersanti Mattarella ucciso dalle Brigate Rosse””

Più che uno “strafalcione”, un lapsus rivelatore. Suvvia, il burattinaio era lo stesso. I pupi BR furono usati per Moro, al quale Piersanti Mattarella era vicino per concezioni politiche. E identico è stato il risultato: la marcatura di alcuni capiscuola, di alcuni tipi antropologici, come proibiti, e la conseguente selezione della classe dirigente; fino alla penosa galleria attuale. Se avessimo avuto PdR come Moro e Piersanti, se la loro discendenza politica non fosse stata estinta nel sangue, la nostra sorte di italiani sarebbe diversa, e migliore. In fondo è più vicino al vero lo sbadato Valditara che i precisini che ripetono diligenti il fumetto ufficiale, che nega che terroristi neri, mafiosi, terroristi rossi, siano personaggi diversi nello stesso cestone dei burattini di Mangiafuoco. Dove stanno anche tante figure istituzionali.

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10 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Valditara contro tutti sullo strafalcione Br-Mattarella: “Bullismo mediatico per un lapsus banale, siamo caduti molto in basso””

Il siparietto tra Valditara e i suoi oppositori sembra quasi voluto per come rafforza convinzioni puerili sugli omicidi politici. Chi accusa Valditara fa come quei bambini che sono fieri di spiegare che le balene non sono pesci ma mammiferi. Ma i pesci non sono una categoria tassonomica definita come i mammiferi, ed è stato dottamente argomentato che le balene potrebbero anche essere considerate pesci*. Le categorizzazioni variano col criterio. Mafiosi e terroristi neri appaiono prima facie lontani dai brigatisti. Ma secondo un altro criterio, l’utilizzo come manovalanza per le epurazioni, qui di chi poteva proseguire la politica di Moro – che comportava una pur blanda autonomia dai poteri ai quali l’Italia è sottomessa – fasci, mafiosi e BR vanno sussunti nella stessa categoria. Sì, i mafiosi difendevano anche il loro, Piersanti volendo fermare l’andazzo mafioso. Ma dal dopoguerra la mafia virulentata e protetta è anch’essa strumento dei poteri sovranazionali. Le BR che uccidono Moro e altri, assieme ai fascio-mafiosi che uccidono Piersanti e i pochi magistrati che non si piegavano, hanno portato alla selezione di una classe dirigente a sua volta servente dietro le proclamate diversità tra gruppi; perfino il torpido elettorato italiano la sta ripudiando. Poteva essere un’occasione per emanciparsi dal livello scolastico e favolistico**; invece li rinsalda.

* Dupré J. Are whales fish? The MIT Press Reader, 2024.
** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ Mimmo Carrozzo: Grazie dell’osservazione, ne terrò conto. Ma c’è anche una resistenza del pubblico ad accettare concetti come che il criterio preminente dovrebbe essere quello dei mandanti, rispetto a quello della diversità degli esecutori. Il vedere esclusivamente o principalmente gli esecutori è anche un alibi, sia per le istituzioni sia per i cittadini. E’ difficile e impegnativo considerare le forze violente che stanno in alto, che ci sovrastano. Così la potenza dispiegata viene attribuita a tagliagole di strada e cialtroni montati. Credo che tra i motivi che determinarono l’uccisione di Tobagi ci fu anche il suo osservare che i terroristi non sono samurai invincibili. Si dovrebbe parlare di come le BR o meglio ciò che coprivano fu lasciato agire, di come una cricca piduista nello Stato tenne Moro fermo sotto i colpi dei sicari; e insieme di cosa intendeva Gelli definendo “perfetto” il delitto Mattarella. Se invece si continua a distribuire disegnini con spazi da colorare, qui il rosso, lì il nero, là il color mafia, si permettono versioni stralunate come la “concausa” senza causa necessaria per Capaci e via D’Amelio*.

La matrice

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20 maggio 2026

Blog de Il Fattto

Commento al post di FQ magazine “Raffaele Sollecito a Belve: “Un poliziotto mi ha detto: se ti alzi ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue. Mi avevano minacciato e senza che fosse presente il mio avvocato. Dicevano che sarei stato tutta la vita in carcere””

La Fagnani col suo grazioso cipiglio ha lasciato che Sollecito asserisse che secondo una ricostruzione “hanno fatto un’orgia”. Non una sillaba su un turpe stupro col coltello alla gola. La Fagnani è frequentatrice dell’antimafia-antiterrorismo, dove si perseguono i crimini dei pesci piccoli, meno quelli dei pesci medi, e si coprono e talora si favoriscono quelli delle forze in cima alla piramide alimentare. La sciarmant dà il suo contributo alla costruzione d’immagine della coppia per la quale si sono mossi i vertici USA.

“7 italiani su 10 pensano ancora che io sia colpevole” lamenta Sollecito. Credenza supportata dalle evidenze e da un iter giudiziario che appare deviato dai poteri che condizionano l’Italia dal dopoguerra. Il caso ha rilevanza per le posizioni dell’antimafia-antiterrorismo davanti a tali poteri: alla condanna pendula per un concorso-con-altri-senza-gli-altri, Guede, si è oggi aggiunta la cervellotica concausa-inverosimile-senza-causa-necessaria per Capaci e via D’Amelio. La linearità residua nell’opinione del popolo, più aderente alle risultanze e ai contesti per quanto approssimativa. Che solo 3 italiani su 10 lo ritengano innocente mi ricorda una vecchia réclame: “Solo 4 pomodori su 10 diventano Cirio”; con lo scolio di Marcello Marchesi: “Gli altri sono buoni”.

La vittima resta sola, come quella sera, davanti a bestie che si atteggiano a belve. Sua compagnia sono gli altri del cimitero dei sepolti senza giustizia dove riposa.

 

 

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V. anche:

I quattro livelli del depistaggio

I magistrati e gli USA

Piduisti e fabiani

L’orizzontalizzazione

Leopardi, Unabomber e altri eversori

 

 

L’undicesima ora. Messina Denaro e Zagrebelsky

9 February 2026

28 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Conti ““Le continue collusioni reiterate dei politici sono uno spettacolo orribile”: Lino Guanciale sulle tracce di Matteo Messina Denaro”

“Luci su degli eroi che a volte non vengono ringraziati a sufficienza” per la cattura del capo dei capi dopo 30 anni di latitanza a casa sua, bisognoso di cure in quanto malato con un’aspettativa di vita di pochi mesi. Una cronologia affine a quella dei giudici della Consulta che eleggono loro presidente, 5° carica dello Stato, il collega più vicino alla scadenza del mandato, in modo da avere il terno al lotto della pensione da presidente*. Es. Zagrebelsky ha fatto il presidente per 7 mesi, da gennaio a settembre. L’imprendibile, “catturato” a gennaio, è morto a settembre. Ma anche Cristo diede la paga intera a chi aveva lavorato solo dall’undicesima ora (Matteo 20,1-16).

Di diverso genere la cronologia propria di altri che ci credevano davvero. E la cronologia della loro vita. Es. La Torre, Chinnici, Boris Giuliano. Fosse dipeso da loro non ci sarebbe stata latitanza a vita; con componenda finale per mascherare decenni di intesa con la celebrazione di una asserita vittoria.

Nella mia esperienza gli eroi senza rischio sono associati alla mafia istituzionale senza rischio**, costituendone una copertura. Andrebbe tratto uno sceneggiato da “I ragazzi di Cucarasi” di G. Fusco, come contrasto alle farse .

*Corte Costituzionale, ermellini in scadenza. Il Fatto, 31 lug 2014. – Le pensioni d’oro e i presidenti della Corte costituzionale, lettera di Giorgia Meloni al Presidente Napolitano, 15 ott 2013.
** MDA: la mafia dietro l’antimafia

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9 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Palermo, l’aula bunker dell’Ucciardone diventa navigabile in Realtà Virtuale per il 40esimo anniversario del Maxiprocesso”

La mafia è “un fenomeno mostruoso” (Morosini), o meglio è una classe di fenomeni mostruosi, che ha tra le sue funzioni anche quella di coprire altre classi di fenomeni mostruosi*. La mafia ontologica**, “male assoluto” (Morosini), la mafia eterna, è parte di un dispositivo di potere. E’ un’istituzione prevista dalla costituzione non scritta insieme alla complementare antimafia permanente: tutte queste liturgie, mitopoiesi, autocelebrazioni, questo mescolare il vero tragico e la facile letteratura, questo vestire le penne del pavone, fino alla farsa spudorata***, alimentano la funzione di alibi e spauracchio della mafia e quella di copertura della lotta perenne alla mafia. Favorendo così i crimini miserabili che dietro alla sacralità della lotta alla mafia si commettono, al sicuro in soffici poltrone.

Se proprio si vuole usare il virtuale, che si proietti, invece che fatti portentosi del passato, come sarebbe un’Italia “demafizzata”. Ma in un’Italia senza la mafia – che è ciò che andrebbe chiesto allo Stato invece di continuare a plaudire l’affastellare cappelle votive, davanti alle quali genuflettersi – verrebbero allo scoperto le più insospettabili responsabilità.

MDA: la mafia dietro l’antimafia
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** L’undicesima ora. Messina Denaro e Zagrebelsky

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V. anche:

I messaggi Giuliano, le attività “anti-D’Acquisto” e i magistrati rampanti

Il rispetto della Storia nella azione giudiziaria

La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

La matrice

I messaggi Giuliano, le attività “anti-D’Acquisto” e i magistrati rampanti

29 January 2026

24 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““L’ultima spiaggia. Alkamar, la strage dimenticata e cinquant’anni di misteri italiani”: il racconto di una notte piena di misteri e di quattro innocenti incarcerati”

Lavarsi dal sangue con altro sangue, dal fango con altro fango (Eraclito) è segno distintivo di criminalità. Anche di quella di Stato. Ma da noi poi c’è il risciacquo. Come questo libro. Una buona rassegna del contesto generale; un profluvio di svolazzi letterari che “glassano” fatti angoscianti e responsabilità criminali. Vuoto nel discutere il nocciolo, andando oltre gli “cose da pazzi”, “eh, i poteri forti”, “ma alla fine la giustizia è tornata”. Affrontando temi come: i messaggi Giuliano 1; le attività “anti-D’Acquisto” dei CC 2; i magistrati rampanti 3. Si glissa e si glassa su:

1 “Tutte le volte che Truman non era d’accordo con De Gasperi, Giuliano uccideva tre carabinieri” (Scelba). Come nei decenni il dosato trucidare CC, dalla truppa ai vertici, tramite figure pilotate, abbia piegato resistenze, per fare dell’Arma una propria arma.

2 Come i CC e le altre polizie, domati e selezionati, eseguano, a danno di singoli italiani e della popolazione, operazioni sporche ordinate da poteri occupanti.

3 Come i magistrati in questi casi imitino il barone di Calvino: si mettono al sicuro sul pero, non scendono e da lì coonestano depistaggi e false accuse inverosimili, dando loro corso. Es. Scarantino.

Meno esercizi calligrafici a babbo morto e più ricerche e analisi sul ruolo di corpi in divisa e magistrati nelle violenze che determinano la rotta del Paese. Chiarire quello che hanno fatto nel passato porterebbe a riconoscere la prosecuzione dei loro crimini nel presente.

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4 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Morto Corrado Carnevale: l’ex giudice della Cassazione soprannominato “l’ammazzasentenze” aveva 95 anni”

Capitolo 13 Il caso Carnevale
1.L’episodio più emblematico di infiltrazione di Cosa nostra nell’amministrazione della giustizia – 2. L’assassinio del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, fedele servitore della Repubblica – 3. Le fasi del processo per l’omicidio Basile – 4. La giornata del 7 marzo 1989, l’episodio del «massaro» e la condanna di Carnevale per complicità con Cosa nostra – 5. Il ruolo della presenza nell’ufficio del presidente Carnevale di un emissario di Cosa nostra, identificabile in Francesco Messina, reggente della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo – 6. L’annullamento della sentenza di condanna nei confronti di Corrado Carnevale. (G. Turone. Crimini inconfessabili, 2024).

Il caso Carnevale mostra come nella magistratura italiana l’essere “un eccellente giurista” possa conciliarsi con l’intimidire un altro giudice avvalendosi di un mafioso.

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17 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “La gip “applica” la sentenza della Consulta del 2024 sul sostegno vitale. Archiviati Cappato, l’ex senatore Peduca e il figlio di Sibilla Barbieri per il suicidio in Svizzera”

In Spagna è stato sollevato un caso sul medico che ha gestito l’eutanasia, eseguita giorni fa, di una venticinquenne: è la responsabile di un programma trapianti, e risulta che l’ospedale abbia sollecitato l’omicidio con l’argomento che gli organi della ragazza erano prenotati per trapianti. La magistratura, mentre forza ulteriormente le indicazioni di una Consulta già arrendevole sui voleri di poteri superiori, mentre si associa a privati, scotomizza il tema non secondario dei conflitti di interesse nell’omicidio medicalizzato. Ci sono forti interessi nel rendere routine uccisioni giustificabili solo in casi estremi. Dal familiare che vuole sbarazzarsi di un peso e trarne vantaggio, al business biomedico, che con la legalizzazione del colpo di grazia aumenterà l’accanimento terapeutico, e con esso sofferenze e indegnità da cure futili e lucrose*. Compito di legislatori, giuristi e magistrati dovrebbe essere di circoscrivere con solide barriere i pochi casi che legittimano l’omicidio medico e frenare l’accanimento, non di liberalizzare accanimento e colpo di grazia.

A Napoli si affittano le barelle per bivaccare nei PS. Zelo sull’ammazzare, come voluto da grandi interessi, mentre si lascia allo sbando la sanità per chi vorrebbe campare. Candore virginale su quali reali intenzioni queste eroiche dedizioni alle vite degli altri coprono. Con Cappato e i suoi magistrati abbiamo dei Buoni Samaritani con la Luger.

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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Vedi anche:

L’undicesima ora. Messina Denaro e Zagrebelsky

I quattro livelli del depistaggio

I magistrati e gli USA

C’è la parola: compradora

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

La selezione delle forze armate

 

“Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”

13 January 2026

11 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Il governo sta per abolire i controlli sulle caldaie: un grave passo indietro in un Paese leader per decessi prematuri”

Di fronte alle scrivanie dei magistrati andrebbe affissa la frase di P. Valery: “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”. Il benessere umano, in termini termodinamici, è uno stato di ordine elevato, lontano dall’equilibrio: ottenuto scaricando disordine all’esterno, anche sugli altri. La giustizia deve evitare che l’ordine di alcuni sia ottenuto a spese di un indebito disordine sugli altri. Es. riscaldarsi diffondendo veleni.

Ma il magistrato nel contrastare il disordine ingiusto deve anche badare a evitare di creare un ordine patologico. Es. rendite parassitarie sul riscaldamento – il nuovo focatico – imponendo esborsi col pretesto della sicurezza. Spesso i magistrati a braccetto ai medici* con la scusa di un disordine ingiusto creano un ordine ingiusto a favore di alcuni. Che sono invariabilmente poteri forti e clientele (la promessa di togliere balzelli può essere un bluff propagandistico).

Il magistrato valido non si ferma al caso sulla carta** ma va in fondo al merito nel mondo reale: sa che a volte un mostro terrificante viene agitato per spingere in bocca a un secondo mostro celato*. Scilla pro Cariddi; sempre più i magistrati generano così ordine predatorio per i forti a danno dei deboli in nome della salute.

*ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato – La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

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3 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Candela “Punta una pistola giocattolo verso la telecamera: “Se ci chiamate forze dell’ordine ci deve essere un motivo, lo Stato deve poter essere lo Stato”. L’intervento dell’ispettore sindacalista Paolo Macchi a Fuori dal Coro

Pur essendo di idee borghesi io non le chiamo “forze dell’ordine” ma “forze di polizia”. L’esperienza personale mi ha portato a riflettere su come la parola “ordine” sia così ambigua da essere un contronimo, cioè portatrice di due significati opposti. Come spiega la termodinamica, e come non è sfuggito alla sensibilità di Paul Valery*. L’ordine può essere il mantenimento e il ripristino della giustizia; ma può anche essere la creazione di un ordine patologico, a beneficio del più forte, a spese dei più deboli*. Es. lo stabilire che le forze di polizia debbano essere giudicate per eventi gravi sulla base di una ricostruzione dei fatti da esse stessi dettata – e in generale stabilire che ci siano categorie forti sottratte a priori al principio dell’uguaglianza davanti alla legge – è una potente forma di ordine, ma di un ordine malato.

A proposito di immunità, data la storia della Repubblica occorre anche distinguere tra il negativo e il proibito**. La turpe figura dello spacciatore è un esempio di negativo, ma non pare proibita: lo spaccio non viene stroncato. Figure altamente positive di borghesi scomodi, sulle cui uccisioni diresse le indagini il capo della Mobile di Palermo Arnaldo La Barbera, sono il proibito.

“Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”
** Il negativo e il proibito

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22 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Meloni e la sentenza sulla Sea Watch. Il governo vuole i giudici come leoni sotto il trono del sovrano? | Il commento”

Politici e magistrati sono entrambi accucciati sui gradini del trono. Che è quello dei poteri forti sovranazionali. Entrambi eseguono gli ordini sull’immigrazione forzosa. La destra si oppone a parole, per ottenere consenso, ma non vara leggi efficaci; i magistrati applicano la legge selettivamente. I politici vogliono scavalcare i magistrati nella gerarchia di corte*. Così creano incidenti per addossare la colpa ai magistrati agli occhi del pubblico, e impossessarsi del potere giudiziario cavalcando lo scontento popolare.

Il discredito sui magistrati fa presa perché ha un fondo reale. “Applicare la legge” non basta. Occorre che la distribuzione dell’applicazione sia equa. Se si è zelanti nell’applicare la legge su un aspetto particolare, qui l’immigrazione imposta dal trono, e si lascia andare in malora il resto, cioè l’amministrazione di routine della giustizia, si sta creando un ordine patologico. Ci sono due tipi estremi di magistrato. Quello che ha presente la frase di P. Valery**, e bada sia a combattere il disordine che dà ingiustizia, sia a evitare di creare un ordine patologico, un’ingiustizia, tramite l’applicazione formale. E quello che applica il motto massonico “ordo ab chao”. La gente non ha torto nel percepire che anche tra i magistrati si pende per il sistema che fa prosperare le consorterie.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”

@ Jatti Severti: Si può andare contro la giustizia remando contro, o remando nel verso giusto ma da parte sola, in modo da fare deviare la barca.

L’immigrazione sta venendo imposta agli italiani contro la loro volontà. Dietro alle tartufesche motivazioni di copertura pseudoetiche ci sono ragioni economiche e di potere. Che potrebbero avere una loro parziale difendibilità. Ma non c’è discussione democratica. Si fa e basta. Si ignora l’effetto di alienazione, sugli italiani e sugli stranieri, di questo “trapianto eterologo” culturale. Il dumping salariale, la risposta di sostituzione etnica alla sterilità sociale, l’impedire di mettere su famiglia. Non contesto la particolare decisione del giudice civile. Ma le posizioni politiche della magistratura nella quale si integra. Esemplificate es. dal duetto tra il PM Cantone e il vescovo Paglia*. O dal silenzio della magistratura sulle morti catalitiche, gli annegati che servono da lubrificante morale**.

Amministrando la giustizia si fa politica di fatto. I magistrati fanno bene a esporre posizioni politiche sulla giustizia, qui contro l’improvvido tentativo di imbrigliarli anche formalmente. Ma non dovrebbero pronunciare la simmetrica ipocrisia che loro applicano solo la legge e non fanno politica. Sull’immigrazione sono schierati, a favore di un disegno di potere di portata storica che gli italiani subiscono ricevendone danni ingiusti, inclusi reati.

*La coscienza e la legge. Laterza, 2019.
** Le morti catalitiche

@ Jatti Severti: Perché “O forse”? E’ quello che ho detto io. Il Viminale ha creato il caso con un’omissione per poter accusare i magistrati (che invece hanno altre colpe). Così come il “senza se e senza ma”, l’appello al pensiero ottuso, non va bene il “semplicemente”. Siamo a Bisanzio. Va al contrario aggiunto che bisognerebbe guardare a ciò che post-fascisti, sinistra-antisinistra e magistrati fanno insieme, oltre che alle scenate pubbliche diurne. Sull’immigrazione forzosa*, le morti catalitiche (cit.), catalizzate e catalizzatrici; catalizzate, ovvero non commissionate ma lasciate accadere mentre si facorivano le circostanza causali dei naufragi, per sfruttarne l’effetto catalizzatore, di giustificazione morale del travaso forzoso di masse di persone.

Sono morti catalitiche, iatrogene in questo caso quindi con una componente di responsabilità attiva, anche quelle ottenute nella strage covid del 2020**, picco record mondiale. Una strage di indirizzo che si aggiunge alle tante che hanno potuto contare anche sulla magistratura per l’impunità. Posso citare altri casi, es. *** che mostrano come sia sottovalutato il contributo della magistratura nelle deviazioni di rotta impresse al Paese dal 1943.

Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
*** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

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26 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di Redazione giustizia ““Tampone mai effettato per avere il Green pass”, la capogruppo di Fdi in Emilia-Romagna condannata. M5s, Pd e Avs: “Si dimetta””

Oggi 26 marzo 2026 in Italia la notizia che magistratura condanna per avere eluso il green pass; la sinistra, invece di fare autocritica sui danni da lockdown, sui vergognosi ricatti mafiosi jab for job, e emendarsene, chiede in aggiunta una condanna morale e dimissioni; mentre in UK esce una dettagliata analisi epidemiologica che mostra come lì il lockdown, impedendo assistenza medica, sia stato associato a un eccesso di 1900 decessi per i soli settori delle patologie di colecisti, vie biliari e pancreas*.

Ho votato No al referendum, per evitare un pericolo; ma consapevole che la sinistra-antisinistra e la magistratura costituiscono anch’esse forze ostili ai cittadini, mettendo ciecamente il loro potere coercitivo al servizio di grandi interessi che non hanno remore etiche; incluse remore sull’omicidio. Riguardo agli interessi sulla salute, ossia gli interessi della biomedicina come business e come strumento di potere, possono essere un pericolo perfino peggiore delle destre **.

*The great disruption. Lockdowns, healthcare disruption and excess deaths from gallstones. 26 marzo 2026. Gruppo Hart.
**La subduzione di sinistra e magistrati

@ Gianpietro D’Angelo: “Definisce l’avvocato della vedova Matteotti, Modigliani, “un metro-cubo di letame ambulante” Farinacci, al processo per l’assassinio di Matteotti*, che esitò in condanne lievi. “[I novax] sono gente di emme” Gianpietro D’Angelo, nel difendere i magistrati che perseguono puntuali chi ha cercato di eludere il lockdown e così ribadiscono, contro l’evidenza, che le misure liberticide e iatrogene fossero lecite e utili. Un’altra similitudine è che Farinaccci disse anche “Il processo non si farà al partito fascista ma alle opposizioni”. Brutti tempi quando procedimenti giudiziari e argomenti ad emme vanno di conserva.

*Tobagi W. Gli anni del manganello. 1973.

@ MPalazzesi: Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, opponendoci e pagando il prezzo del non cedere a ricatti e minacce. Subendo la “vita difficile” promessa dal grillino Sileri, es. mesi di stipendio e anzianità tolti. E’ vero che si può essere presi alla sprovvista. Ma, a parte che non si dovrebbe governare se non si è provvisti dei contrappesi che evitano di sbandare troppo, qui appare sistematico il mostrare “uno animo in piazza, e uno in palazzo” (Machiavelli). Altrove sinistre e sindacati hanno fatto da freno; da noi quelli che a parole spaccano le montagne contro gli abusi del potere sono apparsi animati dal noto fenomeno per il quale chi tradisce diviene il più feroce verso gli ex compagni. Comunque ora l’emergenza è passata, e i fatti, inclusi i gravi danni causati da coercizioni fini a sé stesse, sono più chiari; ma si continua, con un colpo di spugna sul disordine illecito trascorso, e invece favorendo quell’ordine patologico*; preparando così il terreno alla prossima epidemia “parametrica”**.

*“Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”
**Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020– Il parametro t negli allarmi su epidemie

L’elasticità onirica

9 January 2026

5 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”

Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.

Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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5 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. De Magistris “La narrazione del governo Meloni sui fatti di Torino nasconde una strategia autoritaria”

Non ci si chiede perché la polizia sarebbe tanto incapace. Che punizione avrà il poliziotto che avrebbe preso l’iniziativa di andare avanti da solo facendosi catturare, e quelli che si sarebbero fatti bruciare il blindato. Non ci si ricorda del prefetto La Barbera che passò dalla mafia inarrestabile e Scarantino ai black-bloc inarrestabili e la Diaz. (Questa sceneggiata lancia ai poliziotti l’osso di asseriti “scudi”, ma non fa neppure i loro interessi).

E non si guarda alla “sinistra”. “La narrazione del governo Meloni sui fatti di Torino nasconde una strategia autoritaria”. Giusto. E la sinistra-antisinistra fa da spalla. Con manifestazioni fichette per Askatasuna, che la maggioranza delle persone neppure sa cos’è e forse non sosterrebbe, occupandosi i suoi esponenti prevalentemente di questioni lontane dal cittadino.

Nel golpe covid, diretto da questa sinistra fabiana, Cazzola auspicò Bava Beccaris, mentre televirologi e sindacalisti marchiavano come eversori chi dissentiva. Ai tempi della strage di Bava Beccaris si scendeva in piazza per il pane, letteralmente. Oggi non si manifesta per le bollette gonfiate, per i soldi del contribuente regalati a pescecani togliendoli ai servizi al cittadino; ma per Astukatsuni. Può darsi che ci si prepari per quando cominciasse il malcontento popolare per motivi essenziali. Per ora permane ferrea l’eccentricità rispetto alle persone comuni, le baruffe tra poteri asserviti mentre i cittadini devono fare da spettatori paganti.

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4 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Comento al post “Domenico Caliendo, spuntano altri casi di organi ‘congelati’. L’avvocato della famiglia: “Non è un evento eccezionale. Avrebbero dovuto prevederlo” “

CENSURATO

Il Fatto riporta oggi (oltre a Stasi scagionato) la morte del PM che accusò Tortora su indizi inconsistenti e la parola di soggetti inattendibili. Calamandrei diceva “Se mi accusassero di avere rubato la Torre di Pisa, io, intanto, mi darei alla latitanza” probabilmente perché sapeva che in ambito giudiziario ci si può trovare in un mondo onirico* dove non vale la logica del mondo reale; vi aleggia un potere di deformarla. L’onirismo istituzionalizzato è uno dei mali che accomunano giurisdizione e medicina. I due spesso si congiungono. Dovrebbe bastare l’irrinunciabile buon senso, dato il rischio mai azzerabile di incidenti, che possono essere i più vari, “s**t happens”, per tenere fermo il punto che non si può cavare dal petto un cuore prima di averne in mano un altro valido. Come ribadiscono testi specialistici**. Ridurre l’ovvio inviolabile a regolamenti è una caricatura del rigore***.

Al quale viene associato il lassismo di non verificare perché si è trapiantato un bambino le cui condizioni appaiono lontane da quelle che lo giustificherebbero. Ai trapianti come industria necessita l’onirismo, coi suoi pesi squilibrati. Il Senato dà manforte con questo incontro dal titolo mielato, “Il dono della vita nel sistema trapiantologico italiano”.

L’elasticità onirica
** La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
*** Parachute use to prevent death and major trauma when jumping from aircraft: randomized controlled trial. BMJ 2018.

 

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V. anche:

I terroristi samurai e la mafia AFD

La matrice

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

L’omertà manzoniana su Moro

I magistrati e gli USA

C’è la parola: compradora

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

L’orizzontalizzazione

Il peculato intellettuale dei magistrati

Quello che Report non dice

La subduzione di sinistra e magistrati

3 January 2026

31 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Codice della strada e terapie: il caso di Mario e di tre milioni di pazienti che ancora rischiano la patente. Il flop del Tavolo tecnico”

E’ rivelatore che le parti che perorano le libere canne, anche al volante, siano le stesse che plaudono alle leggi “chi non si fa inoculare non mangia” e dei lasciapassare vaccinali. Sono esempi della subduzione della sinistra, e dei magistrati. Pur di servire poteri forti, quei poteri che ora ordinano che il popolo si rifugi nelle droghe, “sinistre” e magistrati assumono posizioni che si incuneano sotto a quelle della destra, che ne viene così elevata. Posizioni moralmente inferiori a quelle della destra. A quelle di un Salvini. Talora, come qui, con le note di follia proprie dei tiranni, ma in chiave liberista. Meloni e Salvini basta facciano la finta di opporsi per sembrare migliori; salvo poi servire anche loro gli stessi poteri.

Da questi “progressisti” fabiani c’è da aspettarsi che chiedano che se qualche accannato spiaccica qualcuno come un insetto con l’auto, lo stato di paziente assuntore di droga terapeutica sia considerato motivo di non punibilità. O almeno una attenuante. Non si invochi la libertà egoistica di circolare in sicurezza.

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10 gennaio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Schlein supporta il No al referendum giustizia: “Riforma serve a chi è al potere e vuole sfuggire a ogni controllo””

Schlein non è così diversa dalla Meloni nel vendere gli italiani; la principale differenza è che ciascuna li vende dando priorità diverse ai vari poteri forti. Es. la Meloni mette in cima alla lista gli armaioli. La Schlein, Big pharma – con un concorso della magistratura che è appropriato definire collusione*. La figura di Elly “armocromista” Schlein, calzante come capo di una sinistra voltagabbana passata dall’estremismo della dottrina marxista a quello liberista**, stimola il rigetto da parte dell’elettorato, che in maggioranza non va più a votare. Lo schierarsi della sinistra false flag conferma che si tratta di una lotta di spartizione tra fazioni – legate a poteri diversi – interna alla fascia castale dei privilegiati; e svilisce i motivi che obbligano a votare no, in difesa di principi, turandosi il naso. Se vincerà il sì sarà stato anche perché accompagnandosi a una sinistra che è la spalla che fa vincere la destra, la magistratura si mostra della stessa pasta dei politici che dietro alle chiacchiere badano al proprio vendendo i cittadini ai poteri forti.

Nuove P2 e organi interni
** La subduzione di sinistra e magistrati

@ pippo11: Con Mani pulite i magistrati si sono messi al servizio di poteri forti. Alla Gattopardo, spazzando via il vecchio marciume, ma per fare posto al marciume nuovo. Infatti fanno fuori anche gli onesti invisi agli stessi poteri forti. Sull’arginare la loro presa sui politici, a titolo di esempio, non di paragone, non è che Bontade fosse il rimedio a Riina, o viceversa*. Soprattutto, si dovrebbe considerare l’asse verticale, quello sul quale stanno i poteri forti che entrambi i contendenti servono. Ma per gli italiani, mentre si appassionano a questi duelli tra Orlando e Gano, la terza dimensione è tabù**. Sull’asse verticale stanno anche i princìpi, come quello dell’uguaglianza davanti alla legge, o meglio, della sottomissione di tutti senza esclusioni a un piano superiore di princìpi di civiltà***, che per quanto calpestati nei fatti – dai magistrati non meno che dai politici, quando ci siano in gioco grandi interessi – sono ciò al quale i cittadini inermi possono appellarsi. Come notò Manzoni, a proposito di un caso di magistrati indegni in combutta coi governanti: “la ragione sfida a volte la forza, come a farle sentire che, a qualunque segno arrivi, non arriverà mai a diventar ragione”.

La fallacia di Badalamenti
** Il vero terrapiattismo
*** Obbedienza alle regole e obbedienza delle regole

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13 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Gaita “Mucca pazza, 25 anni fa il primo caso in Italia. La grande ipocrisia sulle zoonosi e sulla prevenzione”

Siamo entrati nell’era delle epidemie parametriche1, ottenute costruendo artificialmente2 la sequenza causa-effetti. Dato quello che è già accaduto in Italia sotto l’OMS di Ghebreyesus2, una misura valida e doverosa di prevenzione sarebbe che dei PM verificassero su quali basi, quali interessi, voci come questa della Gaita diffondono l’enormità, il delirio credibile, che “è certo che scoppierà una prossima pandemia”. Prevenzione vera sarebbe che si indagasse su questo apocalittismo che ha già mostrato di avere gli strumenti e la forza per avverare2 le proprie tenebrose predizioni. Ma i colleghi di Falcone e Borsellino, uniti al resto della magistratura o separati, su tali segnali di futuri gravissimi reati, su questo livello – un livello ancora più basso di quello della destra, di Meloni e di Trump3 – si guardano dall’andare a vedere e si fanno i fatti loro.

1 Il parametro t negli allarmi su epidemie

2 Hickey J et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during covid. Correlation, 13 giugno 2025.

La subduzione di sinistra e magistrati

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26 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di Redazione giustizia ““Tampone mai effettato per avere il Green pass”, la capogruppo di Fdi in Emilia-Romagna condannata. M5s, Pd e Avs: “Si dimetta””

Oggi 26 marzo 2026 in Italia la notizia che magistratura condanna per avere eluso il green pass; la sinistra, invece di fare autocritica sui danni da lockdown, sui vergognosi ricatti mafiosi jab for job, e emendarsene, chiede in aggiunta una condanna morale e dimissioni; mentre in UK esce una dettagliata analisi epidemiologica che mostra come lì il lockdown, impedendo assistenza medica, sia stato associato a un eccesso di 1900 decessi per i soli settori delle patologie di colecisti, vie biliari e pancreas*.

Ho votato No al referendum, per evitare un pericolo; ma consapevole che la sinistra-antisinistra e la magistratura costituiscono anch’esse forze ostili ai cittadini, mettendo ciecamente il loro potere coercitivo al servizio di grandi interessi che non hanno remore etiche; incluse remore sull’omicidio. Riguardo agli interessi sulla salute, ossia gli interessi della biomedicina come business e come strumento di potere, possono essere un pericolo perfino peggiore delle destre **.

*The great disruption. Lockdowns, healthcare disruption and excess deaths from gallstones. 26 marzo 2026. Gruppo Hart.
**La subduzione di sinistra e magistrati

@ Gianpietro D’Angelo: “Definisce l’avvocato della vedova Matteotti, Modigliani, “un metro-cubo di letame ambulante” Farinacci, al processo per l’assassinio di Matteotti*, che esitò in condanne lievi. “[I novax] sono gente di emme” Gianpietro D’Angelo, nel difendere i magistrati che perseguono puntuali chi ha cercato di eludere il lockdown e così ribadiscono, contro l’evidenza, che le misure liberticide e iatrogene fossero lecite e utili. Un’altra similitudine è che Farinaccci disse anche “Il processo non si farà al partito fascista ma alle opposizioni”. Brutti tempi quando procedimenti giudiziari e argomenti ad emme vanno di conserva.

*Tobagi W. Gli anni del manganello. 1973.

@ MPalazzesi: Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, opponendoci e pagando il prezzo del non cedere a ricatti e minacce. Subendo la “vita difficile” promessa dal grillino Sileri, es. mesi di stipendio e anzianità tolti. E’ vero che si può essere presi alla sprovvista. Ma, a parte che non si dovrebbe governare se non si è provvisti dei contrappesi che evitano di sbandare troppo, qui appare sistematico il mostrare “uno animo in piazza, e uno in palazzo” (Machiavelli). Altrove sinistre e sindacati hanno fatto da freno; da noi quelli che a parole spaccano le montagne contro gli abusi del potere sono apparsi animati dal noto fenomeno per il quale chi tradisce diviene il più feroce verso gli ex compagni. Comunque ora l’emergenza è passata, e i fatti, inclusi i gravi danni causati da coercizioni fini a sé stesse, sono più chiari; ma si continua, con un colpo di spugna sul disordine illecito trascorso, e invece favorendo quell’ordine patologico*; preparando così il terreno alla prossima epidemia “parametrica”**.

*“Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”
**Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020– Il parametro t negli allarmi su epidemie

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20 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fumano cannabis davanti alla Camera, la protesta di +Europa e Radicali contro il decreto sicurezza”

Le persone comuni si impoveriscono, i loro beni ed entrate venendo succhiati a tassi crescenti. La consistenza dell’essere cittadino si fa sempre più evanescente, mentre si rafforza la condizione di suddito. I politici corrono ai ripari. Ci sono diversi modi per tenere il popolo sotto lo sfruttamento e l’inganno. Quello più evidente è con la forza, cioè con misure repressive contro il malcontento. Si può anche prevenire la ribellione diffondendo l’uso di droghe che fiacchino la volontà. La destra introduce il metodo autoritario. Il partito del +Europa, cioè dell’ancor più sfruttamento, attacca il metodo autoritario sventolando la bandiera del metodo farmacologico. Che è presentato come una “battaglia di civiltà”, appellandosi addirittura allo “Stato di diritto” (citati nella clip) da una sinistra iscariota che invece di emancipare affossa. Quelli che la sostengono si sono scordati del piano Blue moon, uno tra i tanti interventi reazionari presentati come progressisti*. Con questi giochi delle parti verranno applicate entrambe le misure liberticide.

* “Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili: fu affidata a uno strano personaggio, Ronald Stark…” (S. Limiti. Doppio livello. Chiarelettere, 2013).

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V anche:

Le leggi a tavola di Sciascia

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Medicina e rischio democratico

C’è la parola: compradora

Piduisti e fabiani

 

Il sicofante farmaceutico

17 December 2025

13 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Così si è costruita la tempesta perfetta per la catastrofe degli esami filtro a Medicina”

In altri paesi occorrono 4 anni di materie scientifiche prima di poter tentare l’ammissione a medicina. Ci vorrebbe un corso preparatorio di 4 anni. Con un biennio di scienze hard per ottenere una competenza tecnica decorosa, scremare gli inadatti e sviluppare un minimo di immunità sulle frodi pseudoscientifiche. Frammisto a un biennio come infermieri generici in tirocinio, per avere un contatto con la realtà clinica, e per testare e affinare le capacità umane. (A completare l’utopia, dopo la laurea obbligo di 1-2 anni di PS).

Ma il mercato richiede piazzisti manovrabili e ricattabili, ignoranti sotto il salmodiare a orecchio di “scienza”. E’ “la tempesta perfetta” perché si scontrano vecchie volpi e aspiranti dr. Tersilli. I primi hanno posto test nè blandi nè irragionevoli, ma senza i corsi e il tempo per raggiungere la preparazione sufficiente a superarli. Vecchio trucco, sul quale poi i baroni si atteggiano a luminari torreggianti assediati da asini.

O da “comunisti” dice la Bernini, forse con riferimento al 6 politico degli anni ’70. Quelli dei cattivi maestri. Che scalzarono l’insegnamento di don Milani, che invece aveva detto agli scolari che “ogni parola imparata oggi è un calcio in c. in meno domani”. Le matricole mostrano già elevate capacità professionali: l’arte della pretesa trombonesca e della lagna aggressiva. Non chiedono di venire ben preparate, ma di essere ammesse al buffet senza tante storie. Si metteranno d’accordo.

@ ilfigliodiforrestgump: “Così ci si laurea a 32 anni“ è un’esagerazione che giustifica le pretese che stigmatizzi. Presi la laurea in medicina a 24 anni ma preferirei averla presa a 26 anni – come in altri paesi – con un corso come quello che abbozzo. Per il resto ti do ragione. Le scuole relativamente più importanti sono le elementari. Se mancano le basi si è fregati per il resto della vita. Sarà un penoso arrancare.

Non c’è un interesse ad avere un buon livello di preparazione dei cittadini e dei professionisti. Anzi. Alla frase di don Milani va affiancato l’aneddoto di Malaparte che i sovietici selezionavano tra i prigionieri chi sapeva leggere e scrivere, ma per sparargli. Nel liberismo, dove la ricerca del profitto ammette la frode, se sai troppo e costituisci una minaccia per grandi inganni puoi essere eliminato.

La medicina, da sempre percepita come pratica magica, vive di semplificazioni irrazionali. “Ci servono più medici”. La medicina non è più in mano ai medici ma a interessi finanziari e di potere, che gonfiano la domanda, deformando l’assistenza a scapito della medicina utile. Un esercito di medici di bassa qualità, incapaci, manovrabili e famelici, aggrava la situazione: l’effetto dr. Knock. In una sanità impostata sul profitto, dando “più soldi alla sanità” si alimenta un feed back positivo iatrogeno. La relazione tra spesa e salute non è riducibile a una funzione crescente semplice. V. US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows. BMJ, 2024.

Teschio: “Presi la laurea in medicina a 24 anni”. All’università ci vai a 19 anni. La facoltà di medicina è da 6 anni. I conti non mi tornano.

@ Teschio: Sul mio diploma di laurea e c’è scritto (Università cattolica) “veduti i risultati degli studi compiuti da F. P nato a Siena il 15 aprile 1960 veduto il risultato dell’esame di laurea superato il 29 ottobre 1984 gli conferiamo “con lode” la laurea di dottore in Medicina etc.

Come è possibile? Un fenomeno relativistico? No, a 6 anni sono andato direttamente in seconda elementare passato un esamino. All’università sono andato a 18 anni. Non è certo un caso inaudito.

Sarebbe da esaminare la figura professionale di uno come te che si dice fisico teorico e pur di assolvere al compito di diffamare sistematicamente chi contrasti frodi biomediche non risolve neppure un conto da indovinello da salotto.

Teschio: Eh, le frodi biomediche, come no… un dottore in Medicina (con lode, eh!) che si schiera sulle posizioni no-vax è ancora più deprimente: significa che la sua università le ha regalato la laurea, senza riuscire a fornirle le capacità per comprendere quello che ha studiato a memoria. Oppure è a causa dell’età che è peggiorato, in fondo non è proprio un giovincello: ricordiamo che fine ha fatto Montagnier da vecchio…

@ Teschio: La tua depressione probabilmente proviene dal prestarti a mansioni che farebbero vergognare chi svolge i lavori più umili. Però hai un merito, indiretto: mostri bene un concetto fondamentale per comprendere cosa sono diventati i rapporti tra scienza e politica sanitaria. Tu, che dici che sei un fisico teorico ma stai sempre qui tra i solidi platonici sentenziando in campo medico, mostri come conoscenze avanzate non siano da sole sufficienti a garantire la sensatezza. Essendo necessaria anche l’integrità morale. Che invece viene attivamente contrastata, con mezzi che non possono essere che meschini.

Aveva ragione Pareto: “Si può peccare per ignoranza ma si può anche peccare per interesse … l’esperienza dice che il mondo è pieno di scienziati e di intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni. Forse che costoro non sono corrotti perchè sono competenti ?”.

Teschio: “La tua depressione”

Ah, il solito, vecchio trucco di provare ad insinuare che ci sia qualcosa che non va nell’interlocutore, in sostituzione del provare a replicare nel merito alle sue affermazioni! Mi spiace deluderla, ma non solo non sono mai stato depresso, sono anzi decisamente soddisfatto della mia vita. Al contrario dei complottari, che sposano certe idee proprio perché insoddisfatti e bisognosi di qualcosa che li faccia sentire speciali.

“prestarti a mansioni”

E quali sarebbero? Non sarà che lei sta insinuando che io venga pagato per replicare alle sue sciocchezze, vero? Questo è proprio il livello più basso del complottismo, quello di chi è così convinto di possedere la Verità Rivelata da assumere che non si possa contestare le sue idee senza venire stipendiati per farlo. È persino più in basso di “ogni dato che invalida le mie credenze è falso”. Non pensavo lei fosse caduto così in basso, ma purtroppo il complottismo è una spirale discendente, e devo constatare come lei si sia addentrato molto in fondo ad essa.

“Essendo necessaria anche l’integrità morale”

E lei ce l’ha, immagino, perché si è convinto di sciocchezze galattiche e assume che chi non le condivide difetti di tale integrità. L’idea di essere semplicemente in errore, ma troppo dentro la spirale complottara per poterlo comprendere, evidentemente non la sfiora: d’altra parte, se fosse capace di una simile presa di consapevolezza, non continuerebbe a credere alle fandonie che propugna costantemente.

@ Teschio: Sei un complottaro che non capisce niente e diffonde fandonie galattiche per sentirsi speciale, vai sempre più in basso in una ideazione patologica, menti sulla tua laurea, che comunque l’università ti ha regalato, avendo tu agli esami ripetuto a pappagallo senza capire; a 65 anni sei già rimbambito. Per limitarsi alle ultime tue righe. Risultano 42640 tuoi commenti su questo blog. Quarantadue migliaia, di questo tenore. A favore di grandi interessi illeciti. Se posto un commento, so che arriverai tu a imbrattarlo e a insultarmi. Dici di farlo in nome della scienza, dei cui principi ti sei nominato depositario e custode. Tu rappresenti bene come con la corruzione di scienza e medicina si sia estesa a questi campi la tradizionale attività di sicofante, prima limitata alla promozione degli inganni per la politica corrotta e per gli affari corrotti. Va individuata la figura del sicofante farmaceutico. Che affianca “l’informatore scientifico”, cioè l’addetto al comparaggio. E’ straniante vedere simili pratiche in campo medico e scientifico. Ma bisogna prendere atto che scienza e medicina sono state fagocitate, e ora si giovano di simili figure non diversamente dalle tante frodi dall’alto.

Teschio: “A favore di grandi interessi illeciti”

No, a favore dei fatti (quelli che non sono mere opinioni, cosa normale nei commenti, ma non su argomenti su cui ci sono elementi oggettivi, come vaccini o cambiamento climatico). E lei mie valutazioni nei suoi confronti non sono ad hominem, non sono mai sostituti per una argomentazione di merito, sono sempre in aggiunta ad essa. Inoltre, sono basate su quello che scrive: se non vuole farsi chiamare complottaro, non sparga fuffa complottara.

“Dici di farlo in nome della scienza, dei cui principi ti sei nominato depositario e custode”

No, i cui principi conosco, essendo il mio lavoro, ecco perché mi infastidisce chi non li conosce ma pensa ugualmente di avere ragione.

“bisogna prendere atto che scienza e medicina sono state fagocitate”

Ecco uno splendido esempio di ciò di cui parlavo prima. Quel “bisogna prendere atto” è solo una sua infondata credenza, ma lei la spaccia per fatto, perché non ha alcuna idea di come funzioni la ricerca scientifica, eppure è convinto di averlo capito.

@ Teschio CENSURATO: Dirsi depositario del vero e arrogarsi su questo un diritto a screditare gli altri non è scienza ma il suo contrario. Anche se tu presentassi le pezze d’appoggio, che non divengono verità assolute perchè tu le hai elette tali. Ma tu insulti e basta. La tua non è scienza ma religione. Come notato da altri es. Siri A. Vaccines, amen – the religion of vaccines 2025. Ma la tua teologia, malata quanto quella dell’inquisizione e come essa generatrice di orrori è posticcia. Sei solo un sicofante farmaceutico, particolarmente attivo con i suoi 42000 commenti.

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Brescia, 18 dicembre 2025
Direttore de Il Fatto quotidiano
Peter Gomez
legale@pec.Ilfattoquotidiano.com

Il corrotto e il miserabile nel blog de Il Fatto quotidiano

Il 17 dic 2025 iI Fatto ha censurato una mia risposta a “Teschio”, lasciando così l’ultima parola a chi non mi ha rivolto altro che diffamazione da codice penale. Allego lo scambio, con in fondo la mia risposta censurata. Il Fatto pubblica alcuni dei commenti che vanno contro grandi interessi; e consente così di pubblicare denunce sulla corruzione, quando non le censura; ma succede regolarmente (v. Commenti censurati da Il Fatto. Sito menici60d15) che ne faccia teste di turco, esposte a scariche di discredito che chiude impedendo di difendersene.

Che posso dire. Peter Gomez ha il passaporto USA, e potrei appellarmi al 1° Emendamento, che per la Corte suprema comporta che chi offre un forum di pubblica discussione sabbia il dovere di non violare, e di non far violare, i principi della discussione democratica. (E che assicura il non essere sottomessi a una religione di Stato – quale lo scientismo tecnocratico è diventato, come ho scritto nella risposta che il Fatto ha censurato; è interessante che libertà di espressione e libertà da una asserita suprema fonte di verità – ciò che storicamente giustifica repressione del dissenso – siano state considerate assieme.)

“Legally, the Supreme Court has long held that when a private company creates something that functions as a public square (think of a company town), the First Amendment comes into play. Way back in April 2020, it was already clear that the then-existing online socio-political censorship was going to expand into the world of science, medicine, and academia in the new COVID-19 era.”

Ma, a parte i problemi che hanno in USA rispetto alla loro Carta, qui siamo in Italia. Dove i poteri forti possono contare non solo su mafiosi e terroristi, ma anche su istituzioni e rispettabili figure del mondo legale per neutralizzare posizioni di contrasto all’asservimento e allo sfruttamento. Dita diverse della stessa mano.

Posso osservare quanto sia evidentemente protetto, quanto sia evidentemente vitale, questo bombardamento diffamatorio sfrenato, che chiamo di sicofantismo farmaceutico. Che il Fatto non solo permette, ma virulenta impedendomi di difendermene. Noto inoltre che Il Fatto mi notifica per email i commenti a me rivolti degli altri blogger, ma non quelli di Teschio. Cioè le sue diffamazioni. Che vengono pubblicate senza ritardo, mentre i miei commenti sono pubblicati, quando lo sono, dopo quasi tre ore.

E’ un aspetto di un trattamento generale cui vengo tenuto costantemente immerso. Un trattamento nel quale la corruzione si avvale di mezzi miserabili per colpire e per defilarsi dietro ad essi. Corruzione massiccia e atti miserabili senza quartiere. L’unica risposta che ho è distinguere tra il corrotto e il miserabile, districare il loro intreccio e lasciare memoria. In questo caso, le frodi biomediche e gli appoggi che ricevono, ciò che denuncio, è il corrotto. Es. la strage d’innesco covid nel 2020 e il relativo insabbiamento (v.  Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). Questo non consentire difesa avendo lasciato diffamare è il miserabile.

Francesco Pansera

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22 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di 30science per Il Fatto “Il vaccino contro il Papilloma virus come uno scudo totale: protegge più di quanto si pensi, ma l’adesione è in calo”

Uno studio osservazionale non può provare un’efficacia nel prevenire il cancro. Questo studio non ci prova nemmeno: si limita a sostenere che il vaccino riduce lesioni ad alto grado che la dottrina ufficiale vuole siano una fondamentale forma precancerosa. E’ un po’ sospetto che si limiti a un surrogato e non esamini esplicitamente l’end point su quale si basa la politica di spinta alla vaccinazione, la prevenzione del cancro.

E’ esposto a un numero di bias. In pratica, la coorte studiata non è rappresentativa della popolazione generale e odierna e può avere caratteristiche che mostrano un’efficacia spuria. V. le critiche di questi giorni a review Cochrane*; gli analisti notano tra l’altro il trascurare il peso degli effetti avversi.

Piuttosto che un’evidenza di effetto “acqua di Lourdes”, l’avere trovato una minore incidenza di lesioni vulvovaginali nelle vaccinate dovrebbe rafforzare il sospetto di bias di selezione; costituendo una sorta di controllo negativo. Tra due giorni è Natale, e vedremo in Un poltrona per due Eddie Murphy che sollevato dai poliziotti interpreta il fatto di avere le gambe come evidenza non di una sua impostura ma di un miracolo.

*Jefferson, Heneghan. The cochrane reviews on HPV vaccines. Part 1 28 nov 2025; Part 2. 3 dic 2025. – Demasi. Cochrane misled the public on the HPV vaccine – Cochrane declared “clear and consistent evidence” that the HPV vaccine prevents cervical cancer. But its own data tell a very different story.

manuel.malesani: Il suo commento è un esempio paradigmatico di come si costruisca disinformazione pseudoscientifica attraverso omissioni selettive e distorsioni metodologiche. Fuffa da podio insomma.
La falsità centrale: lei afferma che gli studi non esaminino “l’end point su quale si basa la politica di spinta alla vaccinazione, la prevenzione del cancro”. FALSO: esistono dati diretti su cancro cervicale invasivo confermato istologicamente:
studio svedese (Lei et al., NEJM 2020): 1.672.983 donne, riduzione 88% del cancro cervicale nelle vaccinate prima dei 17 anni (HR 0.12, 95% CI 0.00-0.34)
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32997908/
studio inglese (Falcaro et al., The Lancet 2021): zero casi di cancro invasivo in 138.692 donne-anno di follow-up nelle vaccinate a 12-13 anni. Nella coorte non vaccinata: 8 casi
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34741816/
studio danese (Kjaer et al., J Natl Cancer Inst 2021): riduzione 86% nelle vaccinate prima dei 17 anni (IRR 0.14, 95% CI 0.04-0.53)
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33876216/
Questi sono tumori invasivi registrati in registri nazionali oncologici, non “surrogati”, ergo la sua affermazione è oggettivamente, verificabilmente, falsa. Altroché bias! Il bias è esattamente descritto nel suo commento, as usual.

@ manuel.malesani: Io ho scritto chiaramente che QUESTO studio non esamina in dettaglio la capacità di prevenire il cancro. Si occupa invece, ho scritto, di lesioni che considera precancerose. Che sono endpoint surrogati. Non ho scritto che non ci siano altri studi che hanno tentato di esaminare la prevenzione del cancro della cervice. Al contrario l’ho detto, citando analisi che mostrano come tali studi siano viziati.

E’ il tuo spudorato attribuirmi ciò che non ho scritto, buttarla in caciara e insultare che mostra a quale livello la disinformazione ricorra in questi casi. Tu mostri come vada riconosciuto che alcune campagne sulla “salute” seguono le più spregiudicate tattiche di persuasione calpestando le regole minime di onestà del dibattito civile e dell’informazione al pubblico; per non parlare di quelle della scienza. Il cittadino non può conoscere le manipolazioni tecniche; ma può valutare l’integrità di una “scienza” che spinge agli inoculi avendo di questi appoggi.

manuel.malesani: Lei persiste in negazione selettiva ergo fuffa da podio. Lei ha scritto: “Questo studio […] si limita a un surrogato e non esamina esplicitamente l’end point […] la prevenzione del cancro.” Ripeto: FALSO. Ri-ecco le EVIDENZE dirette su cancro cervicale invasivo da registri nazionali:
Lei et al. (NEJM 2020): 1.672.983 donne svedesi. Vaccinate <17 anni: HR 0,12 (95% CI 0,00-0,34) per invasivo (rid. 88%).
Falcaro et al. (Lancet 2021): 1.389.370 inglesi. 0 casi in 138.692 donne-anno vaccinate 12-13 anni; 8 NON vaccinate.
Kjaer et al. (JNCI 2021): 1.526.643 danesi. 99% coverage, aggiustati per confounders minimizzano bias.
Deng et al. (JAMA Oncol 2025): HSIL vulvo-vaginali (surrogati validati, progressione 30-50% a invasivo), VE 37% overall, 55% 135M dosi, RR eventi seri 1,03 (VAERS/WHO 2023). NON causalità sindromi (IOM 2012).
Evidenze cumulative (WHO: eliminazione cervicale con 90% coverage). Negarle è disinformazione ergo FUFFA. Fine discussione.

Ma lei da dello “spudorato” a me. Curioso, se non ridicolo.

@ manuel.malesani: Malesani, vuoi dire quanti cancri della cervice risultano prevenuti nello studio. I numeri. Per te lo studio mostra la prevenzione del cancro perché altri studi lo sostengono. Questo è demenziale: lo studio x mostra y perché lo studio z mostrerebbe y. E ti basi sul falso sfrontato per insultare. Alcuni tuoi precedenti apprezzamenti su di me: ”ci racconta anche l’inizio della barzelletta?” “manca la facoltà di comprendere da parte sua” “il suo è un inutile gnaulare” “Ogni suo post è una mancata occasione di tacere e una conferma del suo distacco dalla realtà”” “si espone con post surreali e ridicoli” “non riesce a ragionare perché la fuffa la pervade” . “Lei fa ridere ma suscita anche un po’ di compassione”. Se non altro tu mostri l’autentico livello intellettuale e morale della “scienza” per la quale fai il compare tentando di zittire in malo modo chi tra gli astanti contesta il discorso dell’imbonitore.

manuel.malesani: Ecco i NUMERI che chiede dallo studio Deng:

778.943 donne svedesi.
VACCINATE: 98 casi HSIL vulvo-vaginali.
NON vaccinate: 547 casi.
PREVENUTI: 449 (IRR 0,63; rid. 37% overall, 57% se 10-16 anni).

Non li vede? O li omette per deviare dai cancri cervicali invasivi (Lei: 19 contro 538)? Lo studio mostra HSIL ridotti, coerenti con registri nazionali su invasivo. La sua accusa di “falso e demenziale”, come vede, è fuffa. Ora, verifichi PMID 41410911 che magari impara qualcosa. La saluto.

@ manuel.malesani: No, questi non sono i numeri dei cancri prevenuti. Che non ci sono. Sono i numeri della riduzione in HSIL: High-grade Squamous Intraepithelial Lesion, un’alterazione precancerosa, che non è cancro.

E’ da notare che gli autori sono chiari: non si abbassano a perdere la faccia confondendo le due. Lasciano questa mistificazone ad altri. Comunque non si comprende perché evitino di trattare il cancro, se le HSIL fossero così prossime al cancro. Quanto riportano nell’area vulvare costituisce ciò che tecnicamente si chiama controllo negativo, che rafforza il sospetto di risultato spurio da bias di selezione.

manuel.malesani: Arrampicata sugli specchi da manuale.
Gli autori lo dichiarano chiaro: lo studio, come le ripeto per l’ennesima volta, è coerente con registri nazionali su cancro cervicale invasivo (es. Lei et al., NEJM 2020: HR 0.12, 95% CI 0.00-0.34; 19 vs 538 casi in 1.67M donne). Verifichi prima di parlare l’abstract PMID 41410911: gli autori non “perdono la faccia”, bensì integrano catena causale HPV→HSIL→invasivo: ma lei non lo capisce e strilla al complotto farmacologico.

Controllo negativo? FALSO. HSIL vulvo-vaginali (tipi 16/18) rispondono ai vaccini bivalente/quadrivalente/nonavalente come HSIL cervicali (VE 80-90% in trial RCT). Bias di selezione? Aggiustato per età, status, screening (registri svedesi nazionali, 778.000 donne 1985-98), ergo assoluta coerenza con Lei/Falcaro/Kjaer: RIDUZIONI 86-88% su invasivo in coorti simili.

Negare la convergenza delle evidenze (surrogati + invasivo) è, come le ho detto fin dall’inizio, cherry-picking ergo fuffa da podio. WHO/CDC: eliminazione cervicale con 90% coverage. Lei omette numeri, distorce metodo, interpreta per il suo bias, veicola fuffa e disinformazione insomma. Non si offenda, è la realtà sotto gli occhi di tutti.
E qui chiudo: lei continui pure a scrivere che studi inquinati cercano di ingannarci, per fortuna ci sono persone come lei a metterci in guardia sulle bugie di medici e scienziati!

@ manuel.malesani: Abstract: CONCLUSIONS AND RELEVANCE In this cohort study, vaccinated women had a lower incidence of high-grade vulvovaginal lesions compared with unvaccinated women.

Mentre gli addetti più avvertiti propugnano di ridurre l’etichetta di cancro, ci sono quelli come te che la estendono arbitrariamente a lesioni che non sono cancro*. Dovrebbero risponderne**.

Invece di riconoscere i forti limiti intrinseci degli studi osservazionali – ai quali accennano gli autori stessi – e l’uso scorretto che ne viene fatto*** attribuisci loro una potenza magica, di poter dimostrare anche oltre ciò che si dichiara di studiare. La situazione è gravemente compromessa; ma è una fortuna relativa che ci siano interventi puntuali come i tuoi che mostrano quale livello di “scientificità” si debba applicare, e si applichi senza remore, per forzare certi prodotti.

*Many untreated CIN2 Lesions Regress Spontaneously. Medscape 2 mar 2018.

** HARMS OF CERVICAL CANCER SCREENING IN THE UNITED STATES AND THE NETHERLANDS. Int J Cancer 2017.

** *Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. (Jefferson, Heneghan, cit.)

 

I giochi sulla causalità

14 December 2025

9 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Il procuratore di Caltanissetta in Antimafia: “L’inchiesta su Delle Chiaie e le stragi? Vale zero. Indaghiamo su un’altra pista nera””

Come mezzi del potere, mafia e medicina condividono anche gli scambi ad hoc tra monocausalità e cause multiple. In medicina è prassi considerare una monocausalità quando le cause sono multiple. In modo da poter vendere trattamenti, giustificandoli come volti alla causa indicata come unica. Un esempio è la pressione in corso per gli screening neonatali*. Con la monocausalità si possono inoltre coprire cause multiple che si vogliono occultare, come i determinanti sociali della mortalità, a partire da povertà e deprivazione*. La monocausalità medica viene usata anche per mascherare manovre di potere inconfessabili**.

Vige la monocausalità della mafia “pantocratrice”***. Declinata dalla dx nella versione pura, “solo mafia”, e in quella “mafia con un pochino di deviazioni” da sn e magistrati. Ma sulle stragi nel cambio di repubblica, crimini smisurati e perentori, non ci viene detto come sia sparita la classe di ipotesi più semplice: di un’unica causa principale, necessaria e proporzionata. Es. le solite forze sovranazionali. Con i soliti autoctoni serventi. Invece la si butta, dopo 30 anni, nel gioco della sommatoria di cause multiple, cercando “concause” senza causa essenziale.

*From genome to exposome: universal newborn genetic screening is the wrong focus if we want to improve population health. BMJ, 27 giu 25
**ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato – La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
***I terroristi samurai e la mafia AFD

§  §  §

V. anche:

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

I magistrati e gli USA

C’è la parola: compradora

Il tolemaicismo politico

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

 

 

 

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità

6 December 2025

2 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Assolti l’avvocata e gli psicologi di Alessia Pifferi: erano accusati di manipolazione per farla risultare inferma di mente”

“Ci fu un periodo a Roma in cui Semerari riceveva tutte le nomine di perizie psichiatriche dai giudici. Comunque, anche se era perito di parte, il suo giudizio era talmente autorevole che nessun perito di ufficio lo contrastava”*. Professore, massone, cavaliere di Malta, amico di giudici, CC e PS, “il perito più richiesto dai magistrati e allo stesso tempo il criminologo di fiducia di Luciano Liggio, della camorra e dell’eversione nera”*, marchiò Pasolini vivo come “infermo di mente”, senza averlo visitato. Poi lo “psichiatra di fiducia del Tribunale di Roma e della banda della Magliana”* tentò di attribuire a Pino Pelosi un’incapacità di intendere e di volere.

Alla scienza ormai si fa dire ciò che conviene, e le perizie “scientifiche”, in particolare quelle psichiatriche, che hanno il potere di definire una persona, consentono sia di eludere la legge sia di fare della legge un coltello da sicario. Le perizie sono uno dei sistemi per creare bolle di criminalità impunita dentro la legalità tramite la legalità. Bolle che servono alle forze che vogliono stare sopra la legge, e aumentano il potere del blocco degli operatori del diritto, magistrati, avvocati, periti. La galera per false perizie psichiatriche è stata fatta balenare mentre si voleva sottoporre a valutazione psichiatrica i magistrati. Rientrata la minaccia si è tornati all’ordine. Un ordine che “mette seriamente in discussione il concetto stesso di giustizia” (De Rosa).

*De Rosa. La mente nera.

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3 dicembre 2025

Blog de il Fatto

Commento al post di sostenitore “Le leggi non vivono di autorità, ma di riconoscimento: senza, ogni limite perde senso. E si arriva alla violenza”

Si parla tanto di obbedienza dei “commoners” alle regole ma poco di obbedienza delle regole ai princìpi. La subordinazione delle regole ai princìpi, il loro esserne implementazione limpida e sincera, le legittima*. E alimenterebbe forme sane del rispetto – nel duplice senso di stima della legge e di sottomissione ad essa – che si lamenta manchi.

“La legalità diventa l’arma avvelenata con la quale si colpisce alle spalle l’avversario politico. In un romanzo di Bertold Brecht alla fine il capo dei gangster comanda ai suoi seguaci: il lavoro deve essere legale. La legalità finisce qui come parola d’ordine di un gangster” . Da “il principio di legalità, un’arma a doppio taglio” Otello Lupacchini, Il Fatto, 27 luglio 2016.

Privandosi di Lupacchini Il Fatto ha perso uno dei migliori collaboratori. Aveva contrastato Gratteri. Dietro la cui logorrea mediatica e interventi giudiziari sul crimine fragorosi ma in realtà relativamente blandi rispetto al totale prospera in Calabria, posso testimoniare, il malaffare di baronie e poteri forti, che a braccetto con le “istituzioni” usano “le regole” per praticare una mafia senza rischi**.

La fallacia delle regole
** La passivazione dei poteri predatori – MDA: la mafia dietro l’antimafia – I due comburenti istituzionali della mafia

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14 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Referendum, a Torino in trecento per il lancio della campagna per il No: “I diritti di tutti i cittadini sono in pericolo””

“Si comincia coi piccoli granellini che vengon giù dalla montagna e si ingrossano fino a diventare una valanga inarrestabile”, Zagrebelsky. “Votando per il referendum non dobbiamo limitarci al testo, ma chiederci in che paese vogliamo vivere tra 10 anni”, Carapellucci, magistrato della Corte dei conti. La controparte risponderà: “Falso. La riforma lascia intatta l’autonomia e indipendenza dei magistrati, non trattandone”. Zagrebelsky e Carapellucci per me hanno ragione su questo. Come è stato osservato, la slippery slope, la china scivolosa. non è necessariamente una fallacia. Può essere un argomento valido, e anche una strategia deliberata che è corretto smascherare. Qui l’intento, pure mezzo dichiarato, è trasparente. Meglio votare no. Ma i magistrati, “friendly” quanto i politici con poteri forti, si ricordano delle conseguenze indirette della legge solo quando li tocca. Mentre ricorrono all’uso arbitrario e strumentale del potere legale quando c’è da creare bolle di criminalità nella legalità*. A fini politici, che danneggiano la comunità; per ostracismi a fini eversivi, posso testimoniare. Trovo “Il gorilla” di De Andrè volgare e banalizzante. Ma sta avvenendo che i magistrati stiano subendo quanto applicano, come nella chiusa della canzone: “gridava mamma come quel tale, cui il giorno prima come ad un pollo, con una sentenza un po’ originale aveva fatto tirare il collo.”
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4 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Morto Corrado Carnevale: l’ex giudice della Cassazione soprannominato “l’ammazzasentenze” aveva 95 anni”

Capitolo 13 Il caso Carnevale
1.L’episodio più emblematico di infiltrazione di Cosa nostra nell’amministrazione della giustizia – 2. L’assassinio del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, fedele servitore della Repubblica – 3. Le fasi del processo per l’omicidio Basile – 4. La giornata del 7 marzo 1989, l’episodio del «massaro» e la condanna di Carnevale per complicità con Cosa nostra – 5. Il ruolo della presenza nell’ufficio del presidente Carnevale di un emissario di Cosa nostra, identificabile in Francesco Messina, reggente della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo – 6. L’annullamento della sentenza di condanna nei confronti di Corrado Carnevale. (G. Turone. Crimini inconfessabili, 2024).

Il caso Carnevale mostra come nella magistratura italiana l’essere “un eccellente giurista” possa conciliarsi con l’intimidire un altro giudice avvalendosi di un mafioso.

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17 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Davigo a Travaglio: “Errori giudiziari? Vi spiego perché non c’entrano nulla. Il governo vuole solo colpire i magistrati””

Voterò No, per contrastare ulteriori squilibri. Ma il quadro che Davigo dà della figura del magistrato fa cascare le braccia. Definisce “errore” solo il caso nel quale emergono nuovi elementi dopo la sentenza. Di negligenza, imprudenza, imperizia non se ne parla. Di compiacenza, connivenza, collusione tanto meno. Accetta che il suo lavoro non consista nell’accertare la verità, la prima giustizia, ma che sia una specie di gioco da tavolo dove le evidenze non contano se es. compaiono fuori tempo; a danno delle vittime e a favore dei colpevoli. Non ha problemi nel dichiararsi al servizio della UE prima che della sua nazione, incurante che la UE sia il braccio politico, scarsamente democratico, di interessi privati, che spesso vanno a danno del Paese; incurante che lui dica di operare in nome del popolo italiano; che tra l’altro gli paga lo stipendio. Si riserva così di servire poteri forti, a partire da quelli sovranazionali; gli stessi che fecero uccidere magistrati non allineati.

Se i magistrati si facessero sentire, come fanno ora, per fare coincidere quanto più possibile norme e procedure con l’innato senso di giustizia, se non accettassero la legge del più forte in veste di diritto quando ciò è a loro vantaggio, oggi sarebbero giustamente stimati, e non sarebbe stato possibile attentare alle loro prerogative. Davigo delinea una figura di magistrato che non è quella di una bella persona, e che la gente non ha torto nel percepire come pericolosa.

@ alias_kimonoOu: Mi pare che sia tu a voler fare confusione, ripetendo il sofisma “gli errori sono quelli detti “giudiziari”, da nuovi dati, per i quali il magistrato non ha colpa. Gli errori per colpa sono normalmente sanzionati [secondo te]. Gli errori morali, dal dolo franco a forme di falsa coscienza, non vanno chiamati errori. Risultato, non si parli di un problema di errori dei magistrati”. Anche il ridurre le difformità talora enormi dei giudizi sugli stessi dati nei vari gradi a “diverse valutazioni”, soggettive, esita nella conclusione che il magistrato non sbaglia. Come nelle dittature. Io invece credo che il problema dei giudizi errati o interessati sia reale, e che ci sia un deficit di contrappesi, di controllo sul potere giudiziario. Deficit che la destra sfrutta, denunciandolo, per impossessarsi del potere giudiziario. In forme sui generis, che evitino i ricatti e le pressioni dei potenti, contrappesi andrebbero messi all’enorme arbitrio dei magistrati sulle vite altrui*.

Mi chiedi un esempio. Te ne faccio uno dal mio campo, la ricerca biomedica. Uno studio mostra che anche la ricerca scientifica, che passa per il paradigma dell’obiettività, può fare figurare efficaci farmaci inefficaci sul cancro a seconda di come la ricerca, il “trial”, viene “valutato”: Impact of spin in the abstracts of articles reporting results of randomized controlled trials in the field of cancer. J Clin Oncol 2014.

@ marko.parri: Votiamo No, ma basta con questo ridicolo eccezionalismo sui magistrati, che hanno una bella fetta di responsabilità nel cattivo andamento del sistema giustizia. E anche nell’uso strumentale dell’amministrazione della giustizia a favore di grandi interessi illeciti (Nuove P2 e organi interni).

@ alias_kimonoOu: I controlli multipli sono validi quando provengono da agenti indipendenti. Inoltre la ragione a danno fatto è la ragione dei fessi. Come la medicina su pazienti, i processi non sono esperimenti di laboratorio su cavie, dove quel che conta è che alla fine si raggiunga la verità, non importa dopo quanti schizzi di sangue e deiezioni. Sbagli inoltre a ignorare responsabilità e interessi collettivi. La magistratura come corporazione appoggia alcuni grandi interessi a forte componente illecita. Segnalo nel mio sito la raccolta “Nuove P2 e organi interni” sull’appoggio sistematico della magistratura a frodi mediche strutturali.

@ brif: Che i magistrati condannino penalmente 0-10 dei loro colleghi all’anno non “suggerisce” che la magistratura sia sostanzialmente esente da colpa o dolo più di quanto non suggerisca impunità. Sia perché è un giudizio dell’oste sul suo vino. Sia perché è possibile delinquere rimanendo nei limiti della legalità formale*; soprattutto con le competenze, e la solidarietà di corporazione, dei magistrati.

Nel 2024 ha assegnato ai magistrati una fiducia pari o superiore a 6 su 10 il 44% dei cittadini (ISTAT): la maggioranza non si fida. E’ un brutto segno anche il ridursi a compararsi ai politici, la cui pessima reputazione è uno dei motivi per votare no. Presentarsi come rispettabili rispetto a uno standard negativo è un escamotage della “crostituzione” reale**. Contribuisce a spiegare la persistenza della mafia, lo spazio che le viene lasciato invece di spazzarla via. È particolarmente grave nel caso dei magistrati, che dovrebbero essere i maestri del valutare i comportamenti rispetto a uno standard positivo. Lo standard di come ci si deve comportare. Non rispetto ai peggiori.

Quando praticati da chi occupi posizioni di potere, gli sprezzanti non sequitur come il suo evocano Big Jule, il sinistro gangster che in “Bulli e pupe” obbliga a giocare con suoi dadi tutti bianchi, senza puntini neri, dicendo che i puntini li ricorda lui a memoria.

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità
** La raffinata barbarie degli standard negativi

@ Grifo: Non aderisco a nessuna delle “ideologie”, artefatte e striminzite, offerte dal desolante quadro politico attuale. Voto No perché con la riforma sarebbe ancora peggio. Sia sul piano dei princìpi che su quello pratico.

 

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V. anche:

Informazioni sul sito

Nuove P2 e organi interni

MDA: la mafia dietro l’antimafia

La modica quantità di corruzione, mafia ed eversione

La biocriminologia

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

L’uso del fisco nell’eversione di Stato

 

Dimagrire e ingrassare

5 October 2025

2 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Benissimo la legge sull’obesità riconosciuta come malattia cronica, ma ora serve sostanza”

Nel gennaio 2023 nella conferenza della JP Morgan sulla biomedicina fu detto che i due campi più redditizi sarebbero stati l’Alzheimer e i farmaci per l’obesità. Si tratta di due gigantesche manipolazioni, che alterando proporzioni, ingigantendo, sopprimendo e mentendo, dirottano le risorse dalla cura per malattie serie, e causano iatrogenesi*. Su quella per l’Alzheimer è al lavoro un gruppo interparlamentare, bipartisan, animatrice la Lorenzin. Sull’obesità siamo i primi in Europa, celebra Il Fatto. Primi e compatti. Quando c’è da servire i poteri forti e da ingrassare con poca fatica a danno dei pazienti e dei cittadini, destra e sinistra, fascisti e sedicenti partigiani, piduisti e fabiani, nordiani e gratteriani, tecnocrati e clericali si uniscono come un sol uomo.

JP Morgan si è espressa contro la Costituzione; oltre ai danni medici la patologizzazione generalizzata dell’obesità va in questa direzione**. Proviene da JP Morgan Del Fante, CEO di Poste italiane, che serve la causa anche con metodi di repressione di critiche e denunce che contribuiscono ad un complesso che costituisce una forma attuale di violenza eversiva; ma la Costituzione va bene ostenderla per difendere privilegi; quando c’è da mangiare assieme la si fa sparire.

Demenza senile e demenza morale – Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure . Sito menici60d15. – Oliver JE, Fat politics. Oxford U press, 2006.
**Pfeffer CA. Fat studies and fat social justice. Routledge, 2025.

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

23 September 2025

15 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il centrodestra lombardo in pezzi per il vaccino anti virus sinciziale. Forza Italia: “Lega e Fratelli d’Italia aderenti ai no vax””

Per i neonati non è un vaccino ma un anticorpo monoclonale. L’offrirlo – non l’obbligo – è stato approvato dalla commissione nominata da Kennedy. Su 7 membri 2 contrari, V. Pebsworth, e R. Levi, del MIT, che ha osservato che in tutti i trial si sono avuti più decessi negli inoculati che nei non inoculati. Gli studi presentati non hanno sufficiente potenza statistica per accertare l’eccesso di mortalità. Levi ha detto che come padre di sei figli potrebbe forse considerare il farmaco se avesse un figlio prematuro, ma lo temerebbe per i sani.

Diversi analisti hanno mostrato che anche negli studi ridotti usati per l’approvazione il bilancio appare sfavorevole. Un incremento di 4 volte di crisi epilettiche, una probabilità del 75% che il rischio di morte sia più elevato negli inoculati, con una stima di 24 decessi per diecimila neonati*. L’evidenza prodotta per l’approvazione appare inoltre manipolata**.

La questione dovrebbe essere quanto è illecito consigliare un farmaco per tutti i neonati, e inserirlo nei LEA, su queste basi. Degli inoculi forzosi se ne dovrebbero occupare i PM. Ma quando la tecnocrazia pone i suoi diktat distruttivi dei valori umani e della democrazia travestiti da scienza, pro-cav e no-cav si riuniscono in cene eleganti.

*Fenton, Neil. Why was the new RSV treatment approved for infants when the evidence suggests it is not safe? 26 ago 2025.
**Yaffa Shir-Raz. In: Weaponizing “Misinformation” to Bury Safety Concerns. RW Malone 25 ago 2025.

Gianni53: Beh, a parte Yaffa Shir-Raz gli altri, Norman Fenton, Martin Neil e Robert Malone, sono nomi noti, almeno a me, dal tempo del covid e perciò un po’ di diffidenza su ciò che dicono resta, inoltre preferisco studi peer reviewed rispetto a roba scritta su substack e perciò vedremo! Su quello affermato da R. Levi sarebbe utile una fonte per capire meglio il contesto, sa in questi ultimi anni su certe cose chiedo quasi sempre una fonte certa, ma chissà perché non arriva mai!

@ Gianni53: Credo che ricuserò la sua “troll review”, date le sue, di credenziali. Precedenti commenti di Gianni53 a miei interventi qui su Il Fatto:

Gianni53: Ha dimenticato o non ha menzionato volutamente “l’invasione degli ultracorpi”, quando si fanno certi ragionamenti certi particolari non bisogna ometterli… Sull’ultima parte del suo paranoico commento ripropongo “l’invasione degli ultracorpi” con l’aggiunta di “terrore dallo spazio profondo, ultracorpi l’invasione continua e invasion!!!

Gianni53: Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!

Gianni53: Mah… traduzione della sua solita farneticazione “Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “.

Gianni53: Beh, lei ha messo parti di miei commenti e io invece metto i link degli articoli da dove arrivano, così chi ha voglia può andare a controllare le varie successioni dei commenti, suoi e miei, e farsene un’idea più precisa!

Mi ero completamente dimenticato di lei e del suo fanatismo complottista, che ancora conferma, e non le farò più domande neanche cosa fa 1+1, chissà nel mondo fa 3!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/08/01/il-vaccino-anti-covid-ha-abbassato-lincidenza-di-infarti-e-ictus-lo-studio-su-46-milioni-di-persone/7644220/ https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/08/lestate-del-golpe-il-libro-sullattentato-a-rumor-e-i-piani-della-destra-eversiva-scarpinato-meloni-figlia-di-cultura-che-avverso-costituzione/7187086/

@ Gianni53: Continui pure. Uniti a questo suo ultimo, i suoi interventi precedenti nei miei confronti, che ha dimenticati visto che ne emette in quantità industriale dello stesso tenore, mostrano ciò che viene trascurato. Il fil rouge tra il celebre stalliere Mangano e le missioni “etiche” come questa del forzaitaliota Jonathan Lobati, coi suoi sodali, a partire dal PD. La mafia è usata come parafulmine, come copertura e come alibi. Si parla tanto di quelli che sono stati capaci di mettere un bambino nel solvente. E parlarne sempre aiuta a mantenere sotto silenzio quelli che mettono il solvente nei bambini: come quelli che vogliono fare immettere di forza in tutti i neonati sostanze che l’analisi dei dati mostra ucciderebbero così in Italia, con una probabilità di 3 su 4, oltre 900 neonati all’anno.

Gianni53: Complimenti altro gran pistolotto da gran fanatico complottista… https://www.rivistailmulino.it/a/viaggio-nella-mente-di-un-complottista https://www.istitutopsicoterapie.com/a-bergamo-non-e-morto-nessuno-a-causa-del-covid-19-le-motivazioni-psicologiche-alla-base-delle-teorie-del-complotto-e-del-negazionismo/

@ Gianni53: Questo è bulverismo, “inferring why an argument is being used, associating it to some psychological reason, then assuming it is invalid as a result.”*. “A logical fallacy that combines a genetic fallacy with circular reasoning.”**; con l’aggiunta di diffamazione. In pratica: “Non mi interessa ciò che adduci. Non c’è bisogno di guardare al merito materiale. Bisogna invece analizzare la tua psiche. Tu sostieni che uno stato di cose è x perché hai seri problemi mentali, quindi le cose non stanno x”. Ancora più semplicemente: “Sei pazzo”. E’ roba da troll, o da livello troll***. Negli incensurati è manifestazione di un’impostazione intellettuale ed etica, in campo scientifico quanto nel campo politico, così tarata, così disperata, da fare sospettare in chi vi ricorre un disprezzo interiore verso sé stessi…

*Jenicek M. How to Think in Medicine Reasoning, Decision Making, and Communication in Health Sciences and Professions. Routledge, 2018.
**Bulverism. Wikipedia.
*** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Gianni53: “Non mi interessa ciò che adduci. Non c’è bisogno di guardare al merito materiale.” A che merito materiale si riferisce quando parlando di eccessi di mortalità dice “elementi portano ad attribuirla anche al vaccino.”! Lei parla di diffamazione, credo su fanatico complottista, e sarebbe interessante vedere davanti a un giudice quali prove porterebbe per fare una vergognosa affermazione del genere, forse qualcosa scritto su substack?

Oltre quella vergognosa già citata ne ha fatte molte altre, la sua cronologia è lì a riprova, con solo allusioni e insinuazioni e perciò può continuare con i suoi soliti “eruditi” pistolotti e continuerò a considerarla un fanatico complottista!

E con lei la chiudo qui! P.S. comunque sul “Bulverism” si rivolga direttamente a chi ha scritto quegli articoli!
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/08/01/il-vaccino-anti-covid-ha-abbassato-lincidenza-di-infarti-e-ictus-lo-studio-su-46-milioni-di-persone/7644220/

@ Gianni53 censurato: In effetti la giurisprudenza del trollaggio, censura, intimidazioni che accompagnano certe operazioni mediche attende di essere scritta. Comunque non è difficile per qualche magistrato onesto – che osservi tra gli altri il principio costituzionale della libertà della scienza – riconoscere la volontà di diffamare e intimidire nella tattica di rispondere ad argomenti e dati tecnici imbastendo teorie psichiatriche volte ad attribuire alterazioni mentali a chi avanza le critiche, e a bollare le critiche come sintomi di deliri, irricevibili sul piano medico e politico.

In casi come questo, dove da analisi serie dei dati disponibili emerge che imponendo inoculi su tutti i nati ci si può aspettare di uccidere circa 900 bambini all’anno in Italia, la diffamazione in sé appare poca cosa rispetto al concorrere, con la delegittimazione e la censura, a lutti di tipo bellico sulla popolazione.

L’aspetto più importante è quello criminologico, relativo alle indagini. Questo nuovo fenomeno, proprio della tecnocrazia, che grandi proclami “scientifici” siano scortati da commentatori che si dedicano a screditare grevemente chi si oppone, andrebbe riconosciuto come indice di frode. Voi troll avete un valore di marker come, lo dico senza ironia, la fauna di invertebrati sui cadaveri. V. Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Il Fatto non ha pubblicato la mia ultima risposta. Ho quindi segnalato l’ultimo commento di Gianni53 come inappropriato. Il Fatto ha chiuso il post, e il giorno dopo ha tolto anche il commento del troll che ho segnalato.

Sull’asservimento della medicina lombarda ai peggiori disegni, e sulle relative protezioni:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Sull mafia e la lotta alla mafia come copertura e alibi per il crimine del mondo legale:

MDA: la mafia dietro l’antimafia

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24 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Casolari “Ora anche esperti in assistenza sociale! Basta leoni da tastiera sui bimbi nel bosco”

Meglio sottomettersi a un’autorità per evitare una vita “solitary, poor, nasty, brutish and short” (Hobbes), o tornare al romantico buon selvaggio di Rousseau (che abbandonò i propri figlioletti). Questi esperimenti in genere sottovalutano gli aspetti negativi della vita nei boschi. E’ però valida la contestazione del modello attuale. Si potrebbe definire il problema in termini di “ecologia umana”. Un saggio proverbio africano dice “ci vuole un villaggio per crescere un bambino”. Qual è per adulti e bambini l’ habitat umano e materiale ideale? Qual è il migliore tra quelli possibili ? Ma migliorare l’ecologia umana non è facile, e nel tentativo si può fare male.

La gente simpatizza con una ribellione errata probabilmente nei modi ma che è fondata. E manifesta sfiducia verso esperti e magistrati. Dei quali percepisce inautenticità e slealtà. Gli esperti sono troppo spesso pomposi opportunisti che pontificano come a loro più rende. Su quello che è stato fatto in massa ai bambini col covid, es.*, le toghe non hanno alzato la testa dalle carte, e sostituendo alla realtà la loro realtà di inchiostro si sono fatti braccio degli aguzzini. I magistrati si mostrano, come i politici, subordinati esecutori di poteri ostili; inflessibili sugli errori dei pochi che tentano di sottrarsi a costrizioni di sfruttamento, cooperano alle aberrazioni sulla massa dei bambini.

* Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.

@ robsieni: “Although”. Machiavelli non scrisse che “il fine giustifica i mezzi” ma lo ha insegnato. Rousseau non propose esplicitamente il ritorno alla natura ma l’ha tratteggiato e ispirato, come ripetuto da innumerevoli autori, es.*.

Il rifiuto radicale, anche di ciò che vi è di buono e di prezioso nel progresso, la fuga nell’utopico, fa il gioco della tecnocrazia; e della sua corte, che include i magistrati. C’è una tendenza – servita da magistrati assoggettati a polizie, a loro volta imbeccate – ad accomunare l’opposizione ai crimini della tecnocrazia all’estremismo lunatico; incluso l’eremitismo, v. Kaczynski, l’Unabomber originale**. Come questo caso conferma, ciò che più viene reso scarso nell’offerta ideologica è la misura.

*“Rousseau is associated with the view that humanity is naturally good; he is seen as a source of Romanticism and the ‘return to nature’“ A Companion to Contemporary Political Philosophy. Goodin, Petitt 2007. – “There is a new upsurge of primitivism today, imitating that of Rousseau long ago” The betrayal of the West. Ellul J 1978. – “Nietzsche writes: “I too, speak of a ‘return to nature,’ although it is really not a going back but an ascent. … But Rousseau – to what did he really want to go back?” Nietzsche, Philosopher, Psychologist, Antichrist. Kaufmann W 1974. – “Thanks to the Rousseauean myth of the corrupt town as opposed to the innocent country, close to nature” The hour of our death. Aries P 1981.
** Leopardi, Unabomber e altri eversori

@ robsieni: Mai sentito parlare di casi di un singolo dal cui pensiero si sviluppano filoni per certi versi contrapposti ? Destra e sinistra hegeliane, la meccanica quantistica criticata da Einstein che concorse a fondarla. Ma per favore basta con la filosofia. Mi fa venire voglia di dare ragione alla coppia: meglio avere a che fare con cavalli, ciuchini e animali da cortile, che cominciano ad essere più pertinenti loro al caso giudiziario e di cronaca in oggetto che non Nietzsche e Deleuze.

E’ invece rilevante il tema della biforcazione da un unica fonte; del falso dilemma. Della polarizzazione, che questo caso rafforza: o la religione tecnocratica che pratica scempi di bambini e la loro medicalizzazione da sani come “diritto” loro e “dovere” dei genitori; o il culto della vita semplice vicina alla natura che riporta ai tempi di quando la mortalità infantile era elevatissima (culto fatto risalire da tanti, ma erroneamente, a Rousseau…). Prima di parteggiare per gli uni o per gli altri converrebbe contestare la falsa dicotomia tra le due posizioni estreme; chiedersi della sua origine e natura (“genealogia”, direbbe un filosofo; da quali think tank e canali forse proviene, aggiungo sommessamente). Chiedersi della assenza o esiguità nel discorso pubblico di posizioni mediane, e della loro censura. E riconoscere la sua capacità di generare scelte e imposizioni comunque scorrette e dannose, e così argomenti di denigrazione incrociati che vanno in realtà sempre a favore dei poteri massimi.

29 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di E. Ambrosi “Vedo un certo sentimento antiscientifico in chi difende stili di vita naturalisti: niente di più sbagliato”

Un esempio di abbaglio ideologico. O un naturalismo – individualista – pericoloso e inapplicabile in massa, o il tecnofascismo che in nome di una “scienza” snaturata due volte, elevata a divinità dalla propaganda e ridotta a prostituta nei fatti, toglie i diritti più elementari, opprime e depreda. L’utopia come unica alternativa all’ecologismo scientista che mentre impoverisce e degrada le persone comuni in nome della salute del pianeta costringe ad iniettare in bambini e adulti sostanze a suo piacimento. C’è da confondersi. L’ Ambrosi che ruota l’artiglieria di 180° per servire la voce del padrone. I magistrati che fanno i castigamatti, come a loro piace, prestando così il fianco agli attacchi su un caso singolo, quando hanno disertato o sono passati al nemico nella Caporetto umanitaria e giuridica del lockdown*. Bisogna respingere il falso dilemma “o gli hippie o la società orwelliana”. Più che nostalgia della natura, o dell’ordine, bisogna provare nostalgia per la misura, per il restare coi piedi per terra, contro le opposte follie, per il rispetto autentico dei bambini. Dei quali al potere non importa se non come occasione per i suoi disegni, mentre non dovrebbero vivere né nei boschi né su internet.

*Children and young people: damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.

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30 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”

FDA scientists had determined that “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination.”
Prasad [FDA vaccine chief] wrote that the true number is “certainly an underestimate” and that “the real number is higher.”

He wrote that “deaths were reported between 2021 and 2024, and ignored for years,” calling it a systemic failure that “requires humility and introspection.”

“It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved,” he wrote.

He also noted that healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination under Biden-era mandates, some of which he said “were harmful.”

He underscored that vaccination does not prevent eventual infection, so the comparison cannot be framed as “virus versus vaccine.”

A vaccinated child still encounters the virus over their lifetime — but now carries the additional myocarditis risk from the vaccine itself.

M. Demasi. A reckoning is underway at the FDA. 30 nov 2025.

Lo invierei ai magistrati, coraggiosi nemici dell’oscurantismo a danno dei bambini. Se non sapessi che l’esito sarebbe la solita rappresaglia mafiosa e il solito insabbiamento. Mentre i complici, dalle più alte cariche all’ultimo troll, non devono temere. Gli inoculi nocivi nei minori potranno continuare. Così funziona dietro alle favole mediatiche, come questa dei bambini della casetta nel bosco presi dai gendarmi e giudici ma per il loro bene.

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4 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Famiglia nel bosco, attesa per l’udienza in Tribunale. Depositate due relazioni “favorevoli””

Dr. De Chiara, la vita nei boschi, escludente e rischiosa, è una falsa soluzione alle moderne storture. Ma gli attacchi sfruttano la percezione, carente per difetto, che con abusi di potere e omissioni i magistrati servano, insieme al resto dello Stato, sfruttamento e violenze sui minori praticati da grandi forze.
Cooperanti sulla segregazione con la scusa del covid*. E sul sangue da inoculi forzati, ingiustificati e dal prevedibile bilancio negativo. FDA: “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination” – “the real number is higher. – It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved – healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination”.
Le cure alla Hamer non le bloccate. Corte d’assise per omicidio volontario ai genitori che esitino nel consegnare i figli agli oncologi. Così minacciando ricacciate genitori e figli verso le manipolazioni della medicina ufficiale, lasciata libera di lucrare con le sovradiagnosi di cancro sui giovani e di occultare esiti iatrogeni menomanti, e talora mortali come i secondi cancri.
Spalancate ai minori la cultura della droga con la farsa della cannabis light, v. Le leggi a tavola di Sciascia
Con un eufemismo tecnico, è bias di selezione. Con uno popolare, “chi ti vo’ bene più da mamma o ti trade o t’inganna”.

*Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.

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18 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Caporale “La vita e la morte dentro il bozzo crudele di questo tempo”

A. Caporale, giornalista impegnato, intravede il golem biomedico, e non avendolo mai visto prima ne resta turbato e lo classifica tra i mostri che conosce. Nella mitologia ebraica il golem è un gigante creato con la magia, senza intelligenza ma dalla smisurata forza, un servo che può divenire distruttivo. La medicina pompata da interessi speculativi e di potere diviene un golem*. Che può straziare bambini. Coi sovratrattamenti**. Qui per alleggerire responsabilità imperdonabili e salvare l’immagine generale può dichiarare ancora vivo e curabile ciò che ha ridotto a un povero preparato di laboratorio; può rilanciare le false speranze, prendendo in ostaggio la madre col ricatto di una soluzione in realtà impossibile.

Senza dubbio Caporale è sincero. Ma rappresenta gli artefici e i beneficiari del golem insieme alla Meloni della quale addita l’opportunismo ipocrita. Politici di ogni colore, giornalisti, preti, magistrati, i sacerdoti del potere che si veste da benefattore, sono essenziali nell’animare il golem dei medici. Es. qui si vede come la campagna de Il Fatto per il “suicidio assistito” si traduca tanto nel potere di dare il colpo di grazia alle persone che si è martoriato***, che in quello di chiamare vivo ciò che si è ucciso.

* Collins, Pinch. Dr. Golem. How to think about medicine. U of Chicago press 2005.
** Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics 2014.
*** Deevoy J. Murdered by the State. 104 Publishing 2025.

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27 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cuore “bruciato”, il Monaldi sospende due medici. Martedì l’incarico ai periti per l’incidente probatorio sull’autopsia del bimbo”

Solgenitsin scrisse che in URSS era consentito lamentarsi delle disfunzioni locali del sistema, ma opporsi al sistema stesso portava al gulag. Similmente, nella medicina liberista si può denunciare un fatto, ma come eccezione di un sistema valido; a volte col risultato di estendere il sistema*. Qui mentre certi aspetti sono sotto il super trouper, altri, prossimi e determinanti ma intoccabili, rimangono nel buio. I PM di Gratteri rispettano il buio guardando altrove. Lunedì 2 marzo saranno 9 giorni che non è ancora fissata la data dell’autopsia. In un caso come questo, dove si è spacciato per vivo un morto**, col ritardo i fenomeni degenerativi da ECMO si confonderanno con quelli del cadavere freddo.

Non si ha notizia che i PM stiano valutando il primo sacro tabù: la diagnosi della cardiomiopatia, per gravità e per attribuzione dell’etiologia. Con la conseguente appropriatezza delle indicazioni a un trapianto. Trapianto che qui gronda atteggiamenti “self-serving” truculenti. Es: “many children have a favorable prognosis. An analysis of outcomes by era shows improved transplant-free survival for children with idiopathic DCM [cardiomiopatia dilatativa] in the current treatment era [4]. Moreover, multiple studies have noted normalization of cardiac size and function in 20–40% of childhood DCM cases [5–9]. (Ra-id Abdulla. Pediatric cardiology, Springer 2024).

La linea del mammografo
** La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

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V. anche:

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

Il fuorigioco etico

Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

Medicina e rischio democratico

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

La biocriminologia

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

Nuove P2 e organi interni

Piduisti e fabiani

La mediazione piduista

I giochi sulla causalità

Le frodi ibride da collisione di frodi diverse

19 September 2025

16 settembre 2025

Blog di Jonathan Engler “Sanity Unleashed”

Commento al post “Did the covid vaccines cause cancer in the Royal Family? A question which misses the point.”

Covid inoculations might cause cancer (1,2). But it is unlikely for a cancer to become clinically apparent in a short time. After a deadly virus that does not behave biologically as a virus in its diffusion, there would be cancer that does not develop like cancers do. Fast cancers from vaccines for a bomb-like virus.

Another factor has to be considered: the thunderous scare campaigns to push people into cancer screening programmes. Which generate massive cancer overdiagnosis and cascade damages. For scholars critic of screenings, suspension of breast cancer screening by covid measures is “unexpected good news” (3) and “The COVID-19 pandemic has functionally stopped skin cancer screening; what is important is not to restart it” (4).

First lady Nancy Reagan started a gallery of VIPs testimonials for the screening programmes. In the machiavellian environment of medical business, popular fear of cancer from covid inoculations might be encouraged independently from the real biological effects. Independently from suppression and censorship of scientific knowledge about the issue. With the aim of fueling yet another medical fraud, venting discontent about covid, and channeling it away from other long term adverse effects.

1 Cancer concerns, Why are people worried about cancer risks form covid vaccines ? Hart Group, Apr 16, 2024.

2 Conflicts in cancer data suggests a genuine problem. Hart Group, Apr 24, 2024.

3 Bewley S. Things should never be the same again in the screening world. BMJ Opinion. 14 Apr 2020.

4 Welch HG et al. The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses. NEJM, Jan 7, 2021.

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V. anche:

La raffinazione della paura

La questua delle multinazionali

11 September 2025

3 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commenti al post di sostenitore “Basta con gli spot tv per donare: non è così che si risolvono strutturalmente i problemi”

“Compito del Servitore è quello di illustrare l’Idea ai suoi seguaci, di procurarsi il loro sostegno e di organizzarlo… Egli userà inoltre l’Idea per raccogliere piccole offerte dalla moltitudine, giacché se un uomo sostiene un’idea con il proprio denaro, per quanto sia esigua la cifra impegnata, allora su quel sostegno si potrà quasi sempre contare”*. Le richieste di donazione tra le loro finalità ne hanno una simile a quella della questua per gli spiccioli durante l’Offertorio alla Messa: ottenendo piccole somme si ottiene, per dissonanza cognitiva, un consenso sentito alla causa dichiarata che sta venendo così propagandata. Accettazione e consenso in cambio del fare sentire devoti e responsabili con poca spesa.

Lo vedo nel campo della medicina, dove poteri dalle risorse economiche sconfinate fanno raccolta fondi per promuovere frodi mediche strutturali**. E’ una variante del collaudato uso di argomenti etici a fini immorali. Posso testimoniare che le medesime grandi aziende, banche, compagnie telefoniche, servizi postali, che si fanno belle sui media con queste raccolte fondi, praticano – con la collusione di istituzioni asservite ai poteri forti – boicottaggio e mobbing verso chi avanza critiche tecniche alle frodi biomediche per le quali chiedono l’obolo. Occorre distinguere, tra le mani tese, quelle adunche e ingioiellate degli usurai.

*McAlpine A. Il nuovo Machiavelli. Mondadori, 1994.

**La questua delle multinazionali. Sito menici60d15.

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22 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lo stato deve restituire a Tim un miliardo di euro. La decisione della Corte d’Appello immediatamente esecutiva”

Sembra un articolato meccanismo composto di parti diverse coordinate da una regia centrale. Come l’apparato buccale delle sanguisughe: ventosa, dentelli e ghiandole che secernono anestetizzante e anticoagulante. Aziende come TIM si attaccano; lo Stato anestetizza e fluidifica; si passa all’incasso cioè al succhio. Nel mio piccolo ho la TIM attaccata a mignatta: continua a mandarmi fatture da pagare, con un prezzo doppio di quello di mercato, nonostante abbia cambiato gestore sei mesi fa. Ma non è nulla rispetto alla propaganda che fa con Telethon agli screening genetici alla nascita per malattie rare. Il governo vuole estenderne l’obbligo a una cinquantina. Garanzia di sovradiagnosi, di falso etichettamento di tanti bambini come malati e di falsi successi terapeutici*. I benefici della valanga di test sono teorici; non provati come ammesso anche da chi propugna tali bombardamenti di test – come facoltativi, non obbligatori**. Il danno sulle coorti di bambini ha certezza matematica (Bayes). Certo è anche il cui prodest commerciale. Di magistrati che intervengano su uno Stato che si arroga di fare marchiare neonati come “difettati” per darli a business farmaceutici fraudolenti non se ne vedono. Un altro apparato buccale con privati e Stato partner.

* Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
** Expanded Newborn Screening Using Genome Sequencing for Early Actionable Conditions. JAMA 21 gen 2025. La disclosure dei conflitti di interesse prenderebbe 3 commenti da 1500 caratteri.

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2 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ambasciatori della prevenzione di Komen Italia, nominata anche la vicedirettrice del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva – Video”

Il Buon Governo guarda con sospetto la medicina push, che contro Ippocrate va a caccia di pazienti, e ne controlla la validità. Nel Cattivo Governo lo Stato coonesta con le sue insegne la Big Lie e ne diventa il braccio.

Nel Buon Governo i giornalisti indagano su diagnosi e successi spuri sul cancro tramite le sovradiagnosi 1. Es. informano su come perfino l’ufficialità consideri di togliere l’etichetta “cancro” ad alcuni tipi di formazioni della mammella 2, sulle quali poggiano i proclami trionfali. Nel Cattivo Governo i giornalisti divengono embedded nel “turning the disease into a marketable product with which consumers, corporations and politicians are eager to associate”3.

Nel Buon Governo il PdR difende l’art. 41, impedendo che il carattere parareligioso della medicina sia sfruttato per commettere frodi 4. Nel Cattivo Governo manda la figlia a collaborare.

Mi dispiace particolarmente per i vantati successi di penetrazione in Calabria. Che ho predetto 5, anche conoscendo lo zelo dei grembiulini di Stato dietro le chiacchiere sulla asserita opposizione alla cultura mafiosa.

1 I I cancri che non sono cancro. Deindicizzato su Google (13 mar 2025).

2 Experts Are Debating Whether Some Cancers Shouldn’t Be Called That. JAMA, 17 gen 2025.

3 Samantha King. Pink Ribbons Inc. U of Minnesota Press, 2006.

4 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

5 La linea del mammografo

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Precedenti:

Blog “Sono io”

Commento al post “Supposte Glaxo” del 16 dic 2010

Con un utile netto di 5.66 miliardi di sterline nel 2009, per Glaxo i 10 milioni di euro che investe nella donazione a Telethon sono poco più della metà dei guadagni che accumula in un giorno, per normali assurdità del pensiero unico che la gente debba finanziare la ricerca di aziende for profit che hanno bilanci grandi quanto quelli di Stati nazionali. Ma la raccolta fondi, e l’ottenere finanziamenti dai contribuenti tramite coloro che occupano le nostre istituzioni, sempre pronti a sifonare denaro dal popolo per darlo ai potenti, non serve solo a fare cassa. Il fundraising, del quale questi giganti sono gli ultimi ad avere bisogno, è anche uno strumento di marketing, che ha somiglianze con la questua durante la messa: se il singolo sostiene un’idea finanziandola, anche con un solo euro, diverrà sostenitore fedele dell’idea; l’idea entrerà a far parte del suo paradigma cognitivo e morale, per meccanismi psicologici come la dissonanza cognitiva. In questo caso l’idea è che la salute proviene dalle cure mediche centrate sull’hi-tech, costosissime, che Telethon rappresenta; e quindi anche dai sempre nuovi prodotti della Glaxo. Mentre si proibiscono e si cancellano forme di medicina meno lucrose ma più razionali e più utili al paziente. Il più corrotto settore dell’industria e del commercio si pone così su  un  elevato piedistallo etico; e le vittime col loro obolo si sottomettono all’idolo.

Riguardo a ciò segnalo il post:

“Da quali minacce va protetta la Glaxo”

nel mio sito

http://menici60d15.wordpress.com/

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Segnalazione su “Aurora” in “L’irresistible ascesa di Padoa Schioppa” e su “La voce del ribelle” in “Padoa Schioppa, uno di loro”

Padoa Schioppa dichiarò che dovremmo riconoscere che “le tasse sono una cosa bellissima”. Sono una cosa bellissima quando servono a fornire servizi pubblici, in maniera equa, efficace ed efficiente; non se divengono un sistema per sifonare risorse dal popolo per trasferirle a privati che navigano nell’oro, come ho commentato di recente a proposito dei 24 milioni di euro elargiti dal governo italiano alla Glaxo:

“La questua delle multinazionali”

http://menici60d15.wordpress.com/2010/12/17/1735/

nel sito web

http://menici60d15.wordpress.com/

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11 dicembre 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post “Telethon 2015, #nonmiarrendo. Riparte la raccolta fondi in tv contro le malattie rare”

@ Paolorzo. Sono link a pagine generiche, che affermano ma non mostrano. Potrebbe per cortesia indicare gli estremi delle pubblicazioni scientifiche che riportano i 10 più importanti risultati di ricerca ottenuti da Telethon?

@ Paolorzo. I 2000 studi sono il throughput, la mole di lavoro svolto. Io, come altri, chiedevo invece quale output, cioè il conseguimento di risultati concreti, Telethon può presentare nel chiedere, da 25 anni, finanziamenti ai cittadini come impresa scientifica volta alla cura delle malattie. Gli esempi che riporti come i risultati più rappresentativi sono, al netto dello hype mediatico, quelli di terapie ancora sperimentali, cioè la cui efficacia non è stata ancora dimostrata, per due delle tante malattie rare. Una delle quali, la sindrome di Wiskott-Aldrich, se la sua incidenza in Italia è paragonabile a quella in USA, colpisce circa 1 nuovo nato all’anno.

@ Broono. Basta poco, un pizzico di verità, a fare scattare l’insulto… Bisognerebbe avvisare Luigi Naldini e gli altri ricercatori, Francesca Pasinelli, Luca Cordero di Montezemolo e gli altri mecenati, i responsabili del marketing e comunicazione di Telethon, che vi è un tale, tu, che propaganda Telethon con insulti e con argomenti a livello di Stamina. Pretendere di definire efficace una terapia con criteri stabiliti a piacimento, e dando del cialtrone a chi osserva che non lo è né di fatto né finora neppure formalmente, configura un orientamento truffaldino.

Come è stato osservato, la strategia delle case farmaceutiche di puntare sulle malattie rare favorisce truffe del genere, prevedendo, a partire dall’Orphan Drug Act del 1983, un allentamento dei criteri per l’approvazione*. E’ interessante che si rivolgano alle malattie rare le stesse imprese scientifiche che hanno supporter come te, molto più vicini ai compari che attirano i polli al banchetto coi tre bussolotti e allontanano gli astanti indesiderati insultandoli, che agli appassionati animati dal sacro fuoco della scienza.

*Rose H, Rose S. Genes, cells and brains. The Promethean promises of the new biology. Verso, 2013.

@ Broono. L’onere della prova è su chi afferma; e prima di questo c’è l’obbligo morale – e anche legale – di non riportare risultati non veritieri, es. far credere al pubblico al quale si chiedono soldi che si è riusciti a stabilire nuove cure di malattie quando in sede scientifica si sono presentati risultati che non si sono potuti definire che col solito, logoro “promising”. Ci sono specialisti, come K. Applbaum, che sostengono che oggi la ricerca biomedica sia marketing-driven, funzionale al marketing. Telethon con le sue scelte strategiche singolari e aderenti agli indirizzi del business biomedico, col suo rapporto sproporzionato tra risultati concreti e amplificazione mediatica, tra l’enfasi sugli aspetti emotivi e la reticenza su quelli tecnici, appare essere un caso da studiare sotto questo aspetto. E non solo sotto questo aspetto; il tuo modo di intervenire e ragionare è inquietante. Non ci si aspetterebbe di sentire questi discorsi di bassa lega in chi perora una causa come quella che Telethon dice di avere sposato. La diagnosi di truffa non è una mera “probabilità di esclusione” per chi presenta risultati in maniera falsa e ingannevole con la grancassa mediatica, dà del cialtrone apicale, dell’incapace, del probabile ciarlatano, a chi si azzardi a chiedere a chi propaganda una campagna fondi di citare gli articoli sui quali gli asseriti successi sono riportati, e maneggia cavilli e caciara come il più consumato sensale.

@ Broono. Le pubblicazioni “fiori all’occhiello” di Telethon del 2013 le ho lette nel 2013. Insieme al cospicuo materiale propagandistico che le ha accompagnate. Avrei voluto sincerarmi che non ce ne fossero altre, ma la mia sacrilega curiosità è stata fermata. Che vi siano bufale e frodi nella ricerca medica lo dicono ormai tantissimi addetti ai lavori; per dirne uno Gotszche, della Cochrane, nel libro Deadly Crimes, dove mostra come la ricerca biomedica abbia una dimensione genuinamente criminale. In Italia ciò viene tenuto nascosto al grande pubblico tramite la censura, anche con addetti come te. Né sono certo il solo a criticare Telethon, v. es. Testart. Mi auguro che i ricercatori Telethon non applichino la tua logica, come il tuo dilemma falso per il quale o farnetico oppure sono l’unico ad avere capito in un mondo di stupidi. Forse una disgiunzione esclusiva migliore è se sono pazzo io, come dici, o se è disonesto qualcun altro. Il fatto che un delitto non sia perseguito – in Italia – non significa che non esista. Alla magistratura penale su questo caso andrebbero esposte diverse cose, incluse le tue interessanti vanterie di avere il loro placet.

@ Broono. Le scie chimiche sono il livello al quale la scienza marketing-driven è costretta a paragonarsi per sembrare scienza. Se uno ha il poker che dice di avere non ha bisogno di rispondere a chi chiede di vederlo con la diffamazione, la diagnosi di disturbi mentali e l’invito ad andare dal magistrato: lo mostra. E’ quando si chiama un bluff che la reazione è scomposta. I coniugi Rose sono affermati professori ordinari a Cambridge e alla London School of Economics. Il libro di Gotszche ha le prefazioni elogiative di un direttore del British Medical Journal e di un editor del JAMA. Testart, l’autore che ha descritto Telethon come un raggiro e una propaganda ideologica fuorviante, è un direttore di ricerca di riconosciuta capacità. Autori che non sono come coloro che per raccogliere soldi e consenso nel sacro nome della causa accampano successi inesistenti e fanno gridare “complottista” da qualche scagnozzo a chi li smentisca. E’ stato detto che è il codice penale ad essere complottista là dove prevede l’associazione a delinquere. Stai tranquillo che, con o senza la magistratura che hai citato come testimone, raccontare a quali sistemi ricorre Telethon per poter sfoggiare asseriti intenti umanitari e successi scientifici è tra i compiti che mi pongo. Già questa tua esibizione mostra quali “argomenti” la filantropia di Telethon oppone a chi non si beve i suoi sciropposi programmi tv e la sua ingannevole promozione di interessi speculativi sulla salute.

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22 dicembre 2015

Blog de Il Fatto

Commento  al post “Telethon 2015, record per la ricerca sulle malattie genetiche: raccolti 31,5 milioni”

Non è chiaro su quali basi Telethon si attribuisca il merito di un asserito raddoppio negli ultimi 10 anni dell’aspettativa di vita delle persone affette da distrofia muscolare. Una recente review* (che riporta 12 diverse case farmaceutiche nella sezione “competing interests”) mostra che i lenti miglioramenti della sopravvivenza, avvenuti nei decenni, degli affetti dalla più comune forma di distrofia muscolare sono associati a una serie di misure terapeutiche convenzionali che rendono comunque pesante la vita dei pazienti. Uno studio francese pubblicato nel 2013 attribuisce l’aumento della sopravvivenza principalmente alla ventilazione meccanica attraverso tracheostomia. La review conclude che le case farmaceutiche stanno investendo molto nella terapia genica, dalla quale sperano di trarre profitti; e che dato il loro elevato costo, simili terapie dovrebbero mostrare un chiaro benefico complessivo per essere adottate; ma ”sfortunatamente per ora c’è evidenza insufficiente che alcuno dei nuovi farmaci sviluppati possa ottenere questo desiderabile risultato”.

*Strehle EM, Straub V. Recent advances in the management of Duchenne muscular dystrophy. Arch Dis Child, 2015. 100:1173.

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28 dicembre 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “Disabilità, l’irresistibile entusiasmo della ricerca”

L’entusiasmo nella ricerca è utile quando è, applicando un concetto dell’informatica, incapsulato. Quando cioè spinge a fare ricerca nella giusta direzione, avendo passato il vaglio dell’etica e della ragione, ma non interferisce, non è presente nella ricerca stessa, nella quale bisogna essere freddi e distaccati. Lasciarlo a contatto con la ricerca, cioè fare ricerca sotto il pungolo della gratificazione personale o di altri impulsi emotivi, fa danni. Es. porta non a ricercare ciò che utile al paziente, ma a definire utile ciò che si sa ricercare. Spinge a lavorare per la speculazione, nel caso della irrazionale ricerca delle terapie geniche, volta più al profitto che ai malati. Aiuta il cavallo di Troia della compassione per gli affetti da malattie rare, che porterà a una deregulation della ricerca, anche di quella sulle malattie comuni*. Per fare buona ricerca biomedica bisogna prima di tutto commuoversi per la sorte dei malati; e quindi operare a occhi asciutti e senza speranza, dimentichi sia di loro che di sé stessi. Al contrario nell’attuale ricerca marketing-driven prima si fanno calcoli egoistici e cinici e poi si supplisce alla carenza di risultati con piagnucolamenti, canti e trombettieri che suonano la carica.

* Drugs for rare diseases: mixed assessment in Europe. Prescrire International, 2007. 16: 36. “Adaptive licensing” or “adaptive pathways”: Deregulation under the guise of earlier access. Brussels, 16 October 2015, Joint briefing paper.

@ Massimo Ferri. Evidentemente per chi si occupa di matematica pura, un campo di ricerca stratosferico che non conosco, ma che prevede ferrei sistemi di controllo dei risultati, è possibile e vantaggioso lasciare operare emozioni “unbounded”. Ma in medicina occorre tenere molto bene separati sentimenti e ricerca. Il distacco emotivo e l’assorbimento per la ricerca sono due entità diverse. “Lo scienziato impegnato a fondo in un problema non dedica una parte del proprio tempo alla sua soluzione, ma la meditazione di quell’argomento è lo stato di equilibrio o il punto zero del quadrante a cui la sua mente tende a fare ritorno automaticamente ogni qualvolta non è occupata da altri pensieri.” (Medawar). Ciò è diverso dalla tanto decantata unione tra istanze umanitarie e scienza in medicina; sulla cui dannosità v. Annas GJ. Questing for Grails: Duplicity, Betrayal and Self-Deception in Postmodern Medical Research. J Contemporary Health Law Policy, 1996. 12: 297.

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30 gennaio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Cancro, “in futuro possibili diagnosi con analisi del sangue”. Tornano le arance della salute dell’Airc con 15 mila volontari”

Su come questo incipiente nuovo business delle diagnosi di cancro con “biopsia liquida” mentre sembra un altro regalo della scienza all’umanità sia avventato, irrazionale e pericoloso per la salute, vedi R. Hoffman, “Grail’s search for a universal cancer screen: noble quest or fool’s errand?” e il capitolo “Assumption #4 – It never hurts to get more information” in Welch H. G. “Less medicine, more health” Beacon Press, 2015.

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Vedi: Telethon. La manipolazione dello sperabile e la squadra pro-truffa. In: Milizie bresciane, 13 febbraio 2016

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18 maggio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tumori, De Luca: “Dalla Campania un vaccino contro il cancro entro 2 anni”

Dal clientelismo democristiano alla ciarlataneria liberista. Il sangue di San Gennaro si liquefà, per via soprannaturale secondo chi ci crede, tre volte all’anno. Invece nei paesi progrediti gli annunci che seri scienziati avrebbero finalmente scoperto cure risolutive per il cancro sono continui, in pratica giornalieri (1,2). Le promesse di De Luca e Telethon di medicine portentose sono un altro elemento che fa presagire che quello che gli elettori riceveranno in futuro sarà l’industria del cancro, nella quale loro saranno materia prima.

1 West J. Your daily ‘Miracle Cure’ for cancer. Medscape. 2 maggio 2016.
2 Abola MV, Prasad V. The use of superlatives in cancer research. JAMA Oncol, 2016. 2: 139.

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1 luglio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Terapia genica con staminali “efficace contro l’Ada-Scid, la sindrome dei bambini bolla”

Un’alternanza di troppo e troppo poco. Prodotti molto elaborati, ma standard scientifici bassi: scarsi i controlli, che sono il cuore del metodo sperimentale. Lo studio, fase I-II, non è disegnato per valutare l’efficacia, e il gruppo di controllo è assente. Né si è voluto mostrare un controllo riportando la gravità, che può essere molto variabile, della malattia per ciascuno dei 18 casi, dando solo alcuni dati sommari. Tanto marketing, con RVM commoventi e edificanti alla Barbara D’Urso; e informazioni tecniche approssimative e ingannevoli; tripudio e celebrazioni per il “miracolo” (Corsera). Silenzio sul carattere marginale dell’asserito successo: le dita di una mano bastano e avanzano per contare i casi all’anno interessati in Italia (scelti perché è la malattia offre le maggiori possibilità di ottenere risultati alle grandiose promesse della terapia genica). Sulle ulteriori limitazioni della terapia, che comporta un chemioterapico su neonati, che resta una seconda scelta e riguarda solo un aspetto di una sindrome metabolica che ha altri deficit, anche mentali. Sui costi esorbitanti (la Glaxo nel rifiutare di dire il prezzo ha promesso che sarà “significantly less” del Glybera; che costa 1 milione di euro a trattamento). E soprattutto sulla costruzione della scappatoia delle malattie rare, con le quali si giustificano bassi standard scientifici e li si estende all’immissione di farmaci di dubbia efficacia e sicurezza nel mercato di massa.

@ Paolorzo. La malattia, quando c’è davvero (deficit di ADA e SCID si intersecano solo parzialmente; e andrebbe detto) è congenita e richiede un intervento precoce; si tratti di neonati o bambini, su organismi in crescita la chemio non fa bene, ma può causare danni che si manifestano anche nel lungo periodo. Per il resto, che vuoi che dica a uno che sostiene che uno studio che non solo non è randomizzato e con un braccio di controllo ma trascura anche i controlli che sarebbero stati possibili, e doverosi, quelli rispetto alla baseline (come si faceva un tempo anche per gli studi sulle cure per l’ADA-SCID) sia addirittura una “sorta di fase III”. Inutile chiederti per quali motivi allora si richiede un gruppo di controllo vero per verificare l’efficacia di una terapia, o come uno studio senza controllo possa mostrare efficacia spuria; anche del 100%. Il controllo non c’è ma è come se ci fosse, dici. Certo che a voi supporters Claude Bernard e Enrico Fermi vi fanno un baffo. Sii orgoglioso di questa tua impostazione scientifica; fini epistemologi la chiamerebbero “baconiana”, da Francesco Bacone, in quanto ricalca il suo metodo, riportando la scienza a prima di Galilei; oppure la si potrebbe chiamare “a controllo virtuale”, che suona hi-tech; a me, nella mia “fumosa prosopopea basata sul nulla”, ricorda i pataccari di strada che vogliono convincere il passante che il loro falso orologio di marca è più bello e va meglio di quello autentico.

@ Paolorzo. Non mi risulta che il trapianto autologo di staminali emopoietiche sia stato finora l’unico trattamento curativo e risolutivo, come scrivi. Il contributo maggiore del gruppo San Raffaele Telethon appare essere stato quello di impiegare un conditioning con busulfano più leggero prima della terapia genica. Il trapianto di midollo osseo HLA-identical da familiare donatore, quando possibile, resta la prima linea di terapia. Sulle limitazioni della verifica sperimentale della terapia genica, chi si mette in condizione di dover sostituire la propria automobile con un monopattino non può dire che quel monopattino è un’automobile. Resta un monopattino. E non si dovrebbe poter prendere una seconda linea terapeutica per una patologia rarissima, che secondo alcuni autori ha una frequenza di 1 su un milione di nascite, che obbligherebbe, secondo la tua linea, alla sostituzione dell’auto col monopattino, cioè all’abbattimento dei criteri, farne un caso, fare passare il principio che tutti i “monopattini” vanno considerati come automobili, e impostare un vendita sistematica di “monopattini” a prezzi da automobili.

@ Paolorzo. “Hematopoietic stem cell transplantation (SCT) from an allogeneic human leukocyte antigen (HLA)-compatible sibling donor is the preferred treatment.” Questo scrivono all’aprile 2016 i ricercatori che secondo te avrebbero surclassato il “vecchio” trapianto. I farmaci “innovativi” possono contare su sostenitori più monarchici del re, che sistematicamente gonfiano i già esagerati annunci dei ricercatori.

@ Paolorzo. “Se”. Sì, se davvero si dimostrasse migliore sarebbe migliore. Una verità a priori. Ecco un caso dove la differenza tra l’indicativo “ è migliore” e il congiuntivo, “se si dimostrasse migliore”, non è una pedanteria.

Che una terapia sperimentale venga approvata da dei burocrati per l’immissione nella pratica clinica per me non è una buona notizia, per i motivi che ho riassunto sopra a Brisk. Si sta spingendo per queste approvazioni “half-baked” anche in USA, soprattutto per quel gruppo di “wonder drugs” accomunate da interessi speculativi, grandi promesse, battage propagandistico e zelantissimi appoggi istituzionali, come la terapia genica e le staminali; e non solo ricercatori e pazienti, ma perfino industrie avvisano contro le “grave consequences” che possono derivarne*. Che poi a dare il via libera sia la UE, che ha sostenuto che il controllo sull’efficacia e la sicurezza dei farmaci sia una questione di politica industriale prima che una questione medica, non è rassicurante.

*Joseph A. Drive to get more patients experimental stem cell treatments stirs concern. STATnews, 30 giugno 2016.

@ Ugo Lopez. Sto dicendo che il rapporto prove/propaganda; il rapporto tra i risultati limitati e incerti riportati sulle pubblicazioni scientifiche e gli splendidi risultati diffusi al pubblico tramite i media; il rapporto tra tutele etiche e interessi pecuniari; il rapporto tra impegno e effetti, quello tra promesse e progressi; e il rapporto tra i possibili benefici clinici alla popolazione e le conseguenze di politica sanitaria negative per la salute della popolazione, sono tutti molto lontani dall’essere brillanti; e dovrebbero spingere allo scetticismo e alla diffidenza piuttosto che al giubilo e alla venerazione. Quelli che hanno intascato riconoscenti gli 80 euro della stessa presidenza del Consiglio che oggi celebra il “primato italiano” sulla ADA-SCID dovrebbero avere imparato che se si considera il quadro più ampio del quale certi regali, certe apparenti elargizioni benefiche, sono parte integrante, se si fa il bilancio del dare e dell’avere, non si dovrebbe essere esultanti. Più che capire il mio post, è difficile superare la fede di tipo religioso nella potenza dell’attuale tecnologia medica.

@ Brisk. Lei solleva un aspetto centrale: la confusione imperante tra scienza e clinica. La scienza procede per errori, per tentativi e correzioni, e ha le sue regole, che contrastano a volte coi nostri sentimenti; ma la clinica non può essere tentativi o cure non adeguatamente testate su pazienti. Invece oggi la ricerca viene trasformata dal marketing (Telethon primeggia in questo) in una relazione di cura; così si nega il dovuto rigore scientifico nello sviluppo delle cure, con obiezioni di sapore etico, come le pelose presentazioni di casi commoventi, le “cure compassionevoli” e la necessità che sarebbe prioritaria di “fast approval”. E la clinica viene trasformata in ricerca anarchica, in innovazione economica shumpeteriana senza pace; negando le dovute tutele ai pazienti, immettendo cure non sufficientemente testate (e a volte immettendole contro l’evidenza) in nome di una entità suprema chiamata “scienza”. Ma così sia la scienza vera, sia la vera medicina, che aiutano l’Uomo nella sua condizione terrena, vengono stravolte in magia. Le segnalo, sulla necessità di non accettare ma di contrastare la conflazione di scienza e clinica, la necessità di considerare le due come entità distinte:

Annas, GJ. Questing for Grails: Duplicity, Betrayal and Self Deception in Postmodern Medical Research. Journal of Contemporary Health Law Policy, 1996. 12: 297.

@ Brisk. Sul piano tecnico, c’è un forte movimento, denunciato da più parti, volto a indebolire i criteri scientifici di approvazione dei farmaci; anche facendo leva su casi del genere. In questi giorni senatori USA, per fare approvare a una recalcitrante FDA un farmaco per la distrofia muscolare che non ha le carte in regola (nel cui sviluppo è pure coinvolto Telethon) da un lato fanno pressioni col loro potere, dall’altro esibiscono i casi pietosi dei bambini affetti. Sul piano generale, quello del “fare comunque qualcosa” è un paralogismo che riguarda le radici antropologiche della convivenza sociale. In una concezione individualista ciascuno prende quello che può, senza attendere, e al diavolo gli altri. Anche se quello che si prende sono un pugno di mosche, a beneficio di venditori che hanno interesse a offrire rimedi “quick and dirty”. Se invece si ha una concezione comunitaria, se ci si sente non isole ma parte di un continente di umanità, si fanno le cose per bene, ovvero in maniera scientifica, e non fintamente scientifica, da maghi; così che, se non noi, chi verrà dopo potrà contare sulle migliori cure ottenibili. E nel frattempo si ottimizzano le cure e l’assistenza possibili ai malati, senza negarle dirottando le risorse verso chi promette cure prodigiose. E’ singolare che sotto al sentimentalismo sdolcinato vi siano feroci interessi economici, mentre la razionalità arcigna e senza cuore potrebbe essere strumento autentico di servizio agli altri.

@ Brisk. Non aderisco ad alcuna particolare filosofia, salvo forse l’utopia borghese di un mondo equilibrato. Non è che un singolo debba contare meno di un milione di persone; è che l’illusione rifilata al singolo mentre non lo salva condanna anche gli altri. Qui stiamo parlando non di grandi sistemi filosofici, ma di sistemi fraudolenti, che tolgono la borsa senza dare la vita che promettono; e che si basano proprio sulla disinformazione.

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6 agosto 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di PRESSapoco “Screening neonatale, votata la legge ma nessuno deve saperlo”

Le malattie rare consentono di vendere farmaci costosissimi aggirando i già corrivi controlli standard *. Es. è stata appena approvata una terapia per l’ADA Scid, presentata come un successo italiano. Non è stato detto che costerà 665000$ a paziente. Né che avere dubbi sull’efficacia è lecito**, e quindi doveroso (ma poco salutare, dato il sistema di protezione mafiosa istituzionale per questi affari). Gli screening neonatali sono funzionali al business nascente delle malattie rare. Molte malattie genetiche e metaboliche non hanno meccanismi patogenetici semplici e netti, come invece viene fatto credere al pubblico: al dato di laboratorio considerato marker positivo può non corrispondere un futuro sviluppo di malattia, o la malattia può essere espressa in forma lieve. Gli screening possono sia allargare la quota di bambini etichettati come malati e quindi il volume di affari, sia simulare una parziale efficacia dei farmaci, data in realtà dai casi che comunque sarebbero rimasti asintomatici o avrebbero sviluppato forme lievi. E’ uno schema già rodato con gli screening per il cancro. Toglierebbe denaro al SSN per la routine regalandolo alle case farmaceutiche. L’aspetto peggiore è che creerebbe piccoli malati.

* “Adaptive licensing” or “adaptive pathways”: deregulation under the guise of earlier access. 16 ott 2015, Joint briefing paper. Prescrire.org
** Garde D. There’s a possible cure for ‘bubble boy’ disease. It will cost $665,000. Statnews, 3 ago 2016.

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10 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scuola, Fondazione Telethon lancia campagna sull’inclusione dei bambini affetti da malattie rare – VIDEO”

Censurato. (Copia inviata p.c. alla presidente del Tribunale dei minori di Venezia)

La presidente del Tribunale dei minori di Venezia ha spiegato come “Abbiamo salvato un bambino non ci siamo riusciti con Eleonora [Bottaro]”*; facendogli d’autorità asportare un occhio, data una diagnosi di tumore. A parte i casi specifici, che necessitano della conoscenza dei dettagli per essere valutati, appare che i magistrati siano solerti nel contrastare le cure ciarlatanesche (a volte dopo averle virulentate, v. Stamina); ciò sarebbe meritorio, se i magistrati non considerassero, con una comparazione errata – e ricercata – la medicina ufficiale, in realtà infestata da deviazioni speculative, come un supremum indiscutibile. La campagna Telethon nelle scuole sulla “inclusione”, singolarmente limitata ad un settore nosologico ristretto – che sta divenendo “invasivo” – può, dietro la facciata pedagogica, favorire l’agenda delle malattie rare, che è descrivibile come una gigantesca operazione per legalizzare frodi mediche**. Le “malattie rare” oggi non coincidono più come si fa credere con le malattie trascurate, tutt’altro. Su questo empito filantropico verso la popolazione scolastica della medicina “scientifica” d’assalto supportata dalle banche i magistrati non pensano di dover vigilare a tutela dei minori.

* Il Mattino, 7 set 2016.
** “Adaptive licensing” or “adaptive pathways”: Deregulation under the guise of earlier access. Brussels, 16 October 2015, Prescrire.org. House orphan drug proposal: a Windfall for Pharma, False ‘Cure’ for Patients. Public citizen, dic 2015.

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27 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Gianni “Disabilità, perché lo spot di Zalone non mi fa ridere”

Con la retorica dell’antiretorica, Zalone aiuta un messaggio culturale pernicioso: che il finanziare “la ricerca“ permetta di prevedere a breve future cure. E’ la versione attuale della dottrina di Vannevar Bush sulla messa a reddito della ricerca di base. Strumentalizzando il sano impulso di aiutare bambini malati, si favorisce lo sviluppo di farmaci lucrosi, approvati sull’onda dell’emotività calpestando l’evidenza scientifica. In USA il Sarepta, “an elegant placebo” da 300000$/anno per la m. di Duchenne è stato appena approvato contro il parere degli esperti; presentando bambini in carrozzella e uno studio scadente del quale ora si chiede il ritiro come viziato. I bambini resteranno malati, e potranno subire danni dalle nuove terapie; le risorse per l’assistenza possibile per loro e per chi è affetto da altre malattie rare o comuni verranno distolte a favore di prodotti fraudolenti. Le possibilità della scoperta autentica di cure per le future generazioni tramite ricerca seria verranno bloccate da questa ricerca affrettata basata sul marketing e orientata al profitto.

Il marketing biomedico fa un ampio uso di appelli alla solidarietà umana. Es. si lanciano nuove “malattie” sostenendo di voler “togliere lo stigma”. Una satira di questo genere di retorica è in “Cado dalle nubi”: la canzone dove Zalone difende e compatisce gli omosessuali per la loro “malattia”. E’ un peccato che un artista di talento si metta al servizio di ciò che come pochi saprebbe smascherare.

@ Stefano B. Certo che ci pagano. A carriolate. Come hai fatto a capirlo? Vorrei cederti parte di quello che ricevo, o anche tutto, da dividere coi tuoi colleghi, ma so che gente della tua intelligenza e sensibilità non si lascia nè sviare nè corrompere. Per favore, non dire nulla all’ordine dei medici o ai NAS, o ad altri difensori dei benefattori medici dell’umanità, altrimenti passo un guaio.

@ Fabio62. Il mio è un discorso generale. Al quale la SMA non appare fare eccezione. Mi informi lei per favore sulla “storia” dei futuri successi. Perché una casa farmaceutica che ha grandi mezzi, e prospettive di guadagno stratosferiche a sentire ciò che promette, che firma accordi milionari sul futuro sfruttamento del farmaco, dovrebbe chiedere denaro al pubblico con degli spot per finanziare le sue ricerche sui suoi imminenti successi? Proprio su un fronte dove si starebbero ottenendo vittorie? E’ un controsenso sul piano economico ed etico. In genere ciò si fa per creare consenso, col quale supplire al merito. Io non vedo studi adeguati che convalidino i miracoli promessi. Può indicarmeli? (Gli studi, non la pagina dell’associazione che, come nel caso USA citato, spinge a favore del business). Vedo invece la solita tecnica di introduzione di nuovi prodotti, per asseverazione tramite propaganda anziché tramite presentazione di validi dati scientifici. I successi scientifici non sono prevedibili su basi storiche di avanzamento della ricerca. I business speculativi invece si.

29 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Bizzarri “Checco Zalone, bene l’ironia ma i disabili non sono dei privilegiati”

L’ironia è stata riconosciuta come uno dei 4 tropi retorici fondamentali nel ‘700 da GB Vico. In quegli stessi anni Swift mostrò come usare il cinismo satirico a fini moralistici con la “Modesta proposta”. Ma per molti la trovata che Zalone gli scodella è una novità; e si esaltano, come quei verginoni che scoperto il sesso a 40 anni si mettono a spiegarne le delizie agli altri. Lo spot adula, facendolo sentire intelligente e sensibile, lo spettatore medio; che in cambio accetta l’effetto Carosello, cioè di confondere il valore estetico ed etico del siparietto con il valore di ciò che si vuole vendere. La finalità dello spot è di educare il pubblico ad appoggiare nuovi costosissimi farmaci; oggi uno per la SMA per il quale gli analisti prevedono un fatturato di 0.47 miliardi di $ nel 2023. Nell’ambito dell’operazione più ampia sui farmaci per le malattie rare, che si prevede avranno una crescita di fatturato del 12% composto annuo. In USA si sta discutendo preoccupati di tale operazione, che si basa da un lato sull’abbassamento dei criteri di approvazione e dall’altro sul coinvolgimento emotivo di malati e pubblico; una ricetta che ha già cominciato a far immettere prodotti inefficaci e che prosciugano risorse. I due ingredienti principali sono la corruzione delle classi dirigenti e l’ignoranza presuntuosa del pubblico; l’Italia, un popolo di fini intellettuali governato da integerrimi politici, è quindi al sicuro.

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12 ottobre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Famiglie SMA: “Grazie a Checco Zalone raccolti 250mila euro per campagna contro l’atrofia muscolare spinale”

Censurato

I poveretti che non comprendono la grandezza morale dello spot, gli infelici ai quali è precluso lo stato di godimento estetico continuato dato dall’immane capolavoro zaloniano, si crogiolino in basse considerazioni degne della loro condizione. La campagna, ora camuffata da raccolta fondi per l’assistenza medica e sociale, è a sostegno dell’introduzione di un farmaco:

“La tradizionale campagna di raccolta fondi nazionale, che si svolgerà dal 24 settembre all’8 ottobre, acquista oggi un significato tutto particolare: sarà infatti tutta concentrata sul raggiungimento di questo obiettivo di supporto alla distribuzione del farmaco.” (F. Lozito. Avvenire, 7 set 2016).

Farmaco che fatturerà, prevedono gli analisti, 470 milioni di $/anno. Perché – direbbe Franti – farmaci “ultra-scientifici” invece di imporsi da soli sono spinti con argomenti emotivi? Gli inferiori non smossi da questo spot rivolto a persone colte e civili maligneranno che i farmaci che invece che con il solo processo scientifico onesto e adeguato vengono introdotti con l’appoggio della propaganda non funzionano. In USA c’è un’altra lucrosa terapia genica, per la distrofia muscolare, la cui approvazione è stata forzata con gli spot; e che una mutua privata si sta rifiutando di rimborsare come “not medically necessary”. A fare le spese di questo genere di “scienza” – secondo i perbenisti piccolo borghesi – saranno i bambini affetti, le famiglie e tutti gli altri malati, ai quali verranno così sottratte risorse.

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10 gennaio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Terapia genica, Luigi Naldini: “Così l’esistenza di molti bambini è cambiata in meglio”

Il “gerrymandering” che enfatizza le malattie rare – citate da Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno – permette dietro all’immagine sacra del bambino malato manovre speculative dello stesso livello di quelle dei salvataggi bancari a spese dei cittadini (e della stessa radice; non sorprende che sia sostenuto dalle banche); ma più gravi, dato il loro impatto negativo sulla salute. Permette infatti approvazioni con controlli ridotti, e di vendere quindi farmaci dall’efficacia terapeutica nulla o dubbia (ma non privi di effetti avversi) applicando il “premium pricing”. Coartando il concetto di malattia rara tende ad estendersi alle malattie comuni, con sotterfugi come il “salami slicing”, aggirando così i controlli e i limiti anche per la massa dei pazienti. Elementi fondamentali dello schema sono la definizione di malattia e di nuovi sottogruppi tramite biomarker e la “diagnosi precoce”, che inevitabilmente porteranno a sovradiagnosi (che permettono di presentare “risultati” terapeutici). La politica e l’informazione invece di fermarsi ai buoni sentimenti da talk show dovrebbero considerare che il combinato di attenzione sproporzionata, propaganda, manipolazione della nosologia e deregolamentazione non porti a un “cambiamento dell’esistenza di molti bambini” – e anche di molti adulti – in peggio, con un bilancio complessivo negativo per la collettività.

Herder M. What is the purpose of the Orphan Drug Act? PLoS Med, 2017. 14; e1002191. E citazioni.

 

@ Beta. Quanto dico dell’attuale distorsione della ricerca sulle malattie “rare” è il trasferimento sul piano politico di critiche e allarmi lanciati da esperti, anche da Brussels, su una nuova direzione impostata dalle multinazionali farmaceutiche globalmente. Partita dagli USA (anche tramite l’ODA), riguarda anche la UE, es reg. 141/2000*. Telethon, dopo avere spinto per la promessa sostanzialmente mancata – come era prevedibile – della terapia genica, ora ha aggiunto esplicitamente il tema delle malattie rare. Sempre con la formula della propaganda mediatica che strumentalizzando il dolore supporta una ricerca tanto sofisticata quanto basata su presupposti e catene di assunti errati o fragili. E’ stato detto che “un giorno tutti i tumori saranno malattie rare”. L’Italia non appare estranea alla nuova strategia. Es. la scelta da piano industriale dei politici (5S in testa) di allargare gli screening neonatali obbligatori per le malattie rare, portandoli a 40, senza indicare le malattie; non partendo quindi dalla singola patologia e dal bilancio della validità e utilità dei test. E’ già avvenuto che premure preventive portino a fatturati astronomici per chi vende e ad un forte aumento delle persone, qui bambini, falsamente etichettate come malate, senza che i benefici promessi si avverino.

*Gibson S et al. Why the Shift? Taking a Closer Look at the Growing Interest in Niche Markets and Personalized Medicine. World Medical and Health Policy, 2015. 7:1.

@ Beta. L’europeo ““Adaptive licensing” or “adaptive pathways”: Deregulation under the guise of earlier access” Prescrire, ott 2015 ? Questa è un’operazione anche economica e politica, nell’ambito di un mercato dove i miliardi di euro corrono come noccioline, e non si dovrebbe storcere il naso se la trattano, come avviene, anche riviste internazionali di legge e di economia. Come in altri casi, alcuni giuristi ed economisti, in possesso di strumenti adatti, per la conoscenza degli ambienti del business, e perché meno coinvolti direttamente, muovono critiche puntuali e istruttive, meglio di tanti ricercatori biomedici. (C’è anche una monografia italiana del 2007, che non ho letto, da un convegno su “Malattie rare: la ricerca tra etica e diritto”).

Lei non solo vede la figura dello scienziato come l’unico tra gli esperti che possa giudicare. Ma gli attribuisce una onniscienza, estesa al futuro, che fa parte dell’attuale diseducazione sulla scienza, una volgarizzazione della dottrina di V. Bush: la credenza che si possano predire i successi scientifici, e ottenerli purché si dedichino loro sufficienti risorse. Si ignora la plausibilità iniziale, e per una “slothful induction”, decenni di fallimenti; si sostituisce al necessario ragionamento bayesiano un bayesanesimo fraudolento che crea priors fittizi con la propaganda come quella di Telethon; le citerei articoli a riguardo ma temo che lei li esamini attraverso la sua ottica, che non si limita a ingrandire.

@ Beta. E’ verissimo che spesso chi fa parte della classe dirigente o del ceto intellettuale non sa, non essendo addentro. E che a volte abbracci lo stesso modello di malattia presentato sulle riviste femminili prima delle pagine dei lavori a uncinetto. L’agenda della ricerca scientifica biomedica viene distorta in radice e per i rami dagli interessi economici. Così che chi conosce e analizza il mondo degli affari a volte diviene adatto a spiegare dove si vuole andare a parare nella “Scienza”. Avviene es. regolarmente sul Wall Street Journal. O a volte partecipa attivamente; es. permettendo che l’autorevolezza del potere giudiziario su temi scientifici (Jasanoff) sia usata per propagandare un dato tema. Sui danni del persistere sulla terapia genica e altre agende imposte dal business v. esempio Joyner et al.What happens when underperforming big ideas become entrenched. JAMA, 28 jul 2017. Su il “time will tell”: Kaptchuck TJ. Effect of interpretive bias on research evidence. BMJ, 2003. 326: 1453. Paolo VI disse che l’Osservatore Romano non considera il mondo com’è ma come dovrebbe essere; anche lei ha una visione curiale di come vanno le cose nella ricerca biomedica.

@ Beta. I politici e gli scienziati muovono entrambi i passi voluti dall’industria; ma, dice lei, è solo un’apparenza che ballino assieme; sono in realtà indipendenti, nonostante disegnino un’unica danza; come le monadi di Leibniz. Anzi, agli scienziati dispiacciono i passi dei politici (che i politici dicono di fare su parere degli scienziati). Converrà che ci sono spiegazioni più parsimoniose: es. che stiano ballando assieme. Stamina, lanciata nel policlinico della facoltà di medicina presieduta dall’allora presidente dell’AIFA, mostra ciò che dico: propaganda per fare assorbire al pubblico un modello di credenze irrazionali, che renda credibili i proclami e le promesse della scienza “seria”.

@ Beta. Lei non vede i gravi pericoli della operazione malattie rare; e neppure la corruzione diffusa nella ricerca, ammessa pure da molti ricercatori. Sapesse quante cose avvengono a sua insaputa. Credo che prima di accusare di “complottismo” bisognerebbe considerare il concetto di “crimine dall’alto”, una generalizzazione della “eversione dall’alto” di Gramsci e dei “ricchi che rubano” di Travaglio. Sull’innocenza dell’establishment biomedico su Stamina, in questi giorni si addebita alla “psicosi” del pubblico la corsa indiscriminata al vaccino antimeningococco dopo che si è sollevata la paura per una pseudoepidemia costruita ad arte. Questo mostrare indignazione o sconcerto per ciò che si è suscitato lo chiamo “i rimproveri della maitresse”. Sono d’accordo con lei che molte persone si approfittino di gente disperata per lucrare.

@ Beta. Se la scienza funzionasse come dovrebbe, non ci sarebbe bisogno di doversi ridurre alla logora parafrasi dell’autodifesa del clero, con la missione salvifica dei ricercatori al netto delle solite mele marce. Nè di caricaturizzare la denuncia di degenerazioni sistematiche che vanno a costituire un nucleo di autentica criminalità, sia pure dal bavero bianco; parallela alla criminalità in giacca e cravatta che vende junk bond (e a volte direttamente legata ad essa, vedi M. Milken). Criminalità non solo impunita, ma che fa la morale e impartisce direttive.

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18 maggio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Corea di Huntington, speranze dalla terapia genica. La senatrice a vita Cattaneo: “Mai più discriminazione”

In generale, etica della ricerca e cultura cristiana dovrebbero convergere nel tenere l’aspetto etico e quello tecnico separati e distinti. Oggi invece ricercatori e clero cercano la promiscuità. Le malattie gravi inducono a compassione e impongono obblighi di solidarietà. E’ divenuta prassi stimolare ad arte la compassione per rendere credibili le promesse di cura, sostituendo la plausibilità biologica con spot lacrimevoli (bayesanesimo fraudolento). La gravità di una malattia, la sua crudeltà e lo stigma, l’impulso a combatterla, non hanno nulla a che vedere con la possibilità materiale di curarla; ma spesso sono usati, invece che per spingere alla migliore assistenza possibile, per legittimare prodotti hi-tech, basati su teorie di comodo architettate dal business, piuttosto che dalla scienza al servizio della compassione come si vuole fare credere. Presentare casi commoventi, o creare un caso morale*, sono tecniche usate dalle ditte di marketing per aiutare i loro clienti a vendere farmaci costosissimi che non funzionano. E’ divenuta comune l’affermazione di voler “destigmatizzare” per propagandare un prodotto medico carente; es. è stata usata per la colonscopia virtuale**.

*Eichacker PQ et al. Surviving sepsis – Practice guidelines, marketing campaigns, and Eli Lilly. NEJM, 2006. 335:16.
**As radiologists push for “virtual” colonoscopy coverage, risk of misleading readers is real. Health News Review, 12 set 2016.

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7 giugno 2017

Blog de il Fatto

Commento al post di E. Murgese ““Dalla morte di mia sorella per fibrosi cistica, la speranza di un farmaco salvavita” “

Fornire a chi è affetto da malattie gravi la migliore assistenza possibile è un dovere. Consolarlo è un comportamento lodevole. Lo sfruttare la sofferenza per fare soldi, usandola come leva emotiva per l’introduzione di farmaci di non provata efficacia e dal prezzo “unconscionable”* (iniquo, vessatorio), illudendo i pazienti, comprando i dirigenti della associazioni di malati e ingannando il pubblico, è stato chiamato, nella varietà statunitense, “venture philantropy”, proprio considerando il caso della fibrosi cistica*.

*The invention of venture philantropy. In: American sickness. How healthcare became big business and how you can take it back. Rosenthal E. Penguin Press 2017.

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23 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bella “Vaccini: Alice Pignatti, i consiglieri M5S e la borsa di studio della discordia”

Sul JAMA, 22 giu 17, si spiegano le tecniche per convincere i genitori. La propaganda è oggi estensione della “scienza”. Le mamme, in buona fede o meno, sono arruolate come strumento di marketing per fare vendere cure (Schneiderman LJ, Jecker NS. Wrong medicine. Doctors, patients and futile treatments. J Hopkins Univ Press, 1995). Anche a spese del contribuente, mostra questo caso. Le mamme battezzate “mamme rare” di Telethon per il business enorme e truffaldino delle malattie rare; le “madri coraggio” della Terra dei Fuochi per la messa a reddito dei bambini campani (v. “La post-camorra”). Davanti al “cuore di mamma” che promuove compresse o fiale “scientifiche” (e quotate in borsa) occorre un atteggiamento disincantato: “Medical consumer groups are viewed by the public and by the government as claiming the moral high ground and being solely devoted to the general good. Society grants [their] recommendations a special status as being true and honest. [They] are no more than advocates for their own particular diseases and interests, willing to divert medical resources … from other, more worthy areas of health care. They are, in essence, lobbyists, much the same as any other lobbying group or political action committee and, like the others, they are corruptible.” (Gottfried D. Too much medicine. A Doctor’s Prescription for Better and More Affordable Health Care. Paragon House, 2009).

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13 settembre 1017

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Atrofia muscolare spinale, le famiglie: “Il nuovo farmaco apre nuova era. Non è più malattia mortale se presa in tempo” “

Censurato

“Biogen Safe Harbor
This press release contains forward-looking statements, including statements relating to the potential benefits, safety and efficacy of SPINRAZA […]. These statements may be identified by words such as “believe,” “except,” “may,” “plan,” “potential,” “will” and similar expressions, and are based on our current beliefs and expectations. You should not place undue reliance on these statements. These statements involve risks and uncertainties that could cause actual results to differ materially from those reflected in such statements, including uncertainty of […] the effectiveness of sales and marketing efforts, […] occurrence of adverse safety events, failure to obtain regulatory approvals in other jurisdictions, […] product liability claims, […] and the other risks and uncertainties that are described in the Risk Factors section of Biogen’s most recent annual or quarterly report and in other reports Biogen has filed with the U.S. Securities and Exchange Commission (SEC). Any forward-looking statements speak only as of the date of this press release and we assume no obligation to update any forward-looking statement.” (Dal comunicato della casa produttrice, 14 gennaio 2017, su quelli che sono i dati di ricerca a qualità teorica relativamente più alta sugli asseriti benefici clinici del farmaco venduto a 1 milione di dollari per 8 fiale).

14 settembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Gennaro “Whistleblower in gabbia davanti al Pantheon: “Serve una legge per tutelare chi denuncia corruzione e malaffare””

pubblicato

L’ordoliberismo vuole che si passi dal ladro “libero professionista” al ladro stipendiato: dai politici che rubano al personale politico al servizio dei poteri forti. Dalle mazzette per sé stessi al rendere legge il furto a favore di banche e multinazionali. In USA ci sono politici, come Sanders e Grassley, che si stanno opponendo alle malversazioni che si nascondono dietro alle “malattie rare” e alla relativa legislazione. In Italia tutti zitti: solo sviolinate sui bambini malati e i genitori straziati. Il Fatto, mentre pubblica questo articolo, col titolo sulla SMA “Le famiglie: Il nuovo farmaco apre nuova era. Non è più mortale se presa in tempo” aiuta l’approvazione di un farmaco criticato in USA per il costo, di 125000 $ a fiala. Il messaggio del titolo non è solo falso, perché i dati non dimostrano questo risultato miracoloso. E’ pericoloso per la salute, perché favorisce la fase successiva, la diagnosi e cura “precoce”, che espanderà il business ma porterà sovradiagnosi e furto di risorse. Ci si può aspettare, dal nuovo genere di politici richiesto dal grande business tramite Transparency e 5S, uno screening obbligatorio alla nascita, con una quota di neonati immessi senza reale necessità sul nastro trasportatore dell’industria medica. Mentre difende chi denuncia le mascalzonate dei signorotti nostrani, Il Fatto aiuta la calata degli “imperiali” del farmaco; anche censurando i commenti dei whistleblower invisi a Big Pharma.

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23 settembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Checco Zalone nel nuovo spot solidale per le Famiglie Sma: “#FacciamoloTutti””

L’approvazione di questo farmaco in Usa è stata definita da un neurologo sulla Harvard Business Review “un segnale di minaccia al sistema sanitario”: neppure il sistema sanitario USA sarà in grado di finanziare questo genere di terapie tanto costose. Il prezzo del farmaco in USA è stato posto dalla casa produttrice a 125000$ a fiala. I primi 2 anni di cura su 6 bambini fatturano una somma che oltrepassa abbondantemente i 5 milioni e rotti di euro che nello spot il bambino chiede a Checco (le sole fiale, escludendo gli altri costi). L’efficacia del farmaco è sostenuta da studi che non sono a prova di errore o di manipolazione e dovrebbero indurre cautela nell’amministrazione pubblica; ma basta la parola dell’oste, e il patrocinio di Zalone. Anche il tema della non predittività dell’analisi genetica, data la penetranza variabile dei geni che provocano la SMA, e quindi il pericolo dei trattamenti non necessari e dell’efficacia spuria, è troppo noioso per gli spiriti eletti che assaporano la raffinata ironia del comico pugliese. Per una campagna che chiede ai comuni cittadini di dare soldi a un’operazione del genere, avrei preferito il compianto Villaggio, nel ragionier Fantozzi che si cava il sangue per donarlo a Dracula, o che svuota il proprio conto per aiutare Berlusconi, pronunciando il “com’è umano lei”.

@ Brisk. Ha ragione: neanche Banderas controlla il grano dei biscotti del Mulino Bianco ai quali fa da testimonial. Ma i farmaci da prescrizione non sono biscotti, e infatti la loro propaganda ai consumatori è vietata (meno che in USA e Nuova Zelanda). Lei, che non fa differenza tra medicinali hi-tech e merendine, dovrebbe provare a chiedersi il perché. A maggior ragione dovrebbe essere vietata la propaganda in appoggio all’approvazione di un farmaco. Questo rivestire di sacralità un lucroso prodotto commerciale mettendo avanti i bambini malati e le famiglie non depone a favore della validità e correttezza di un’operazione che in USA viene descritta come speculativa. Non ho difficoltà a dire ai genitori che se un farmaco non efficace viene immesso a prezzo esorbitante, facendo leva sulla vulnerabilità delle famiglie e sulla dabbenaggine degli spettatori, ad essere danneggiati saranno tutti i malati, per il furto di risorse, saranno gli stessi bambini affetti, che vedranno allontanarsi le già improbabili cure efficaci, e saranno diversi bambini non malati o non gravi, che verranno trattati da asintomatici in nome del “funziona se presa a tempo”. E’ già pesante avere a che fare con le consorterie senza scrupoli che si occupano di questi affari. Non voglio interferire con le credenze e le gratificazioni mediatiche di persone come lei; mi rivolgo sommessamente ad una minoranza di persone, se la vostra tremenda sensibilità lo permette.

@ Brisk. Ricambio i cordiali saluti e la riverenza; ma i modi urbani non dovrebbe praticarli solo come chiusa, se non vuole essere ripagato con la stessa moneta. Non le avrei risposto se non pensassi che sia utile evidenziare la sua baldanza nel dare giudizi, di merito, etici e personali su una nuova terapia genica. E la facilità con la quale interviene su obiezioni tecniche ed etiche con l’insulto. Sì, lei è di quelli che dicono: “Non sono un esperto. Però…” e tranciano giudizi. Sono facilitati in questo dall’ortodossia, che propugna, insieme all’intangibilità della “scienza” ufficiale, la “participatory medicine”, la partecipazione del pubblico nella clinica, nella ricerca, nella approvazione dei farmaci. Anche mediante questi spot, camuffati da richiesta fondi. Ritengo sia utile mostrare a quale serbatoio di volontari (a volte pagati) il business attinge per legittimare scelte di politica sanitaria che hanno incidenza sostanziale negativa sulla salute, sul benessere e sulla dignità dell’intera popolazione.

@ antonella genova. Smith GA. The cost of drugs for rare disease is threatening the US Health Care System. Harvard Business review. 7 apr 17. Ollendorf DA et al. Assessing the effectiveness and value of drugs for rare conditions. ICER, may 2017. La crudeltà di una malattia è irrilevante sull’efficacia di nuove cure. La pubblicità, e la questua da parte di investitori miliardari, sono tecniche che creano consenso, che prende il posto dei prior tecnici, delle probabilità a priori di successo, giustificando filoni di ricerca lucrosi ma destinati all’insuccesso clinico. L’obiezione, che in USA è un coro (v. gli studi di Prasad), è che i farmaci “innovativi”, a partire dagli antitumorali, sono costosi in maniera ingiustificata a fronte di scarse prove di validità e a una sostanziale inefficacia. Ritenere un farmaco efficace in quanto costoso è il meccanismo del “premium pricing”. Ho avuto contatti con giovani malati. Da bambino, su invito del parroco, mia madre mi portò a visitare un adolescente, che viveva attaccato a un respiratore. Ricordo la dignità, la pacatezza. Ma gli occhi non smettevano di chiedere risposte e aiuto. Morì qualche anno dopo. Non mi piacque essere stato tolto dai miei giochi, ma rimasi colpito, e l’esperienza ebbe un peso nello scegliere di fare il medico. Le emozioni, nelle valutazioni prima e dopo l’azione medica, sono lecite e utili. Le emozioni nella fase tecnica sono scorrette, e possono essere un ignobile mezzo di frode.

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21 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Papa Paolo VI sarà santo: “Individuato un miracolo compiuto dal Pontefice”

Papa Pochino (“il papa ha fatto pochino”, A. Moro, prima dell’esecuzione) era legato a massoneria e servizi; e ai loro affari sporchi. Da Paolo VI a Telethon, la santità, l’eroismo, gli altissimi valori sono un camuffamento dei predatori. In biologia viene chiamato “mimetismo aggressivo”. La differenza tra l’aureola pubblica e la verità picea ricorda quegli ordigni innescati che vengono nascosti in pucciosi peluche per farli esplodere nelle mani di bambini.

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31 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Stamina, morta la piccola Sofia. Storia della bambina “farfalla” che i genitori hanno voluto curare con metodo Vannoni”

L’industria farmaceutica, vista la crisi delle scoperte reali e il calo dei profitti, si sta in parte convertendo da volume based a value based. Dal venderne tanti al venderne pochi ma costosissimi. Le malattie rare sono la miniera del value based: consentono “facilitazioni”, cioè abbassamento delle prove di efficacia e aumento dei prezzi. Plausibilità, razionalità ed etica sono sostituite, col marketing, v. Telethon, dall’emotività. Stamina, ciarlataneria pura, è servita da standard negativo per far sembrare valida la scienza ufficiale, sofisticata ma gracile e obbediente al business. E per introdurre l’idea delirante che le improbabili cure di patologie complesse siano prodotti da attendersi. Osservando che la cura Telethon per una malattia genetica, come è quella di Sofia, Strimvelis, costa 665000$, in USA ci si chiede se queste cure non manderanno in bancarotta il sistema sanitario. Considerando l’esiguità delle prove scientifiche presentate e i prezzi astronomici, esperti hanno proposto per lo Strimvelis e simili un rimborso se non funzionassero. Ma è un altro trabocchetto. Si stanno lanciando gli screening neonatali, che chiuderanno il cerchio della frode creando, con la scusa della diagnosi precoce, falsi pazienti e quindi falsi successi; e maggior volume. Stamina è stata una truffa piccola in appoggio, complice lo Stato, alla truffa grande; come un compare del Grande Mago che inscena il mago “rivale” scarso per fare sembrare credibile e potente la pozione del Grande Mago.

@ Valter Fiore. Se “è ovvio” che non si sono mezzi di verifica scientifica solida, dovrebbe essere ovvio non salutare i prodotti come scientifici e non accettare lo “extortion pricing”. G. M. Weinberg* spiega come vi siano sistemi troppo complessi per i metodi analitici e troppo organizzati e poco numerosi per quelli statistici. Verso i campi che più corrispondono a quest’area cieca, dove le verifiche sull’efficacia sono difficili, il business orienta la ricerca. Sia con le malattie rare, che presentano altre caratteristiche che facilitano successi fittizi, es. penetranza e espressività variabili. Sia come lei dice con l’oncologia “personalizzata”. Con i biomarkers e i farmaci “tissue-agnostic” si sta spezzettando il cancro e precludendo la verifica statistica, l’unica disponibile, già criticabile. I due campi di elusione della scientificità tramite “la scienza” confluiscono: è stato detto che “un giorno tutti i tumori saranno malattie rare”; l’AIFA, ente controllore che lavora per i controllati, sta inserendo terapie per sottotipi di tumori comuni nel fondo farmaci orfani.

Si vuole che a decidere gli acquisti dei farmaci sia “la scienza”. E’ sconsiderato, o eversivo, che lo Stato obbedisca ad articoli di riviste scientifiche, controllati dal business; ma prima ancora, le prove di efficacia presentate sono scarse e dubbie. C’è invece tanta propaganda, con bambini in sedia a rotelle o morenti soccorsi da angeli in camice bianco, che copre trucchi da usurai anaffettivi.

*An introduction to general systems thinking. Weinberg & Weinberg, 2011.

@ Valter Fiore. Lei precisa di non avere detto zuppa ma pan bagnato: senza trial in doppio cieco di adeguata potenza e privi di bias non si può neppure supporre di avere ottenuto risultati positivi per le malattie genetiche. A meno di risultati eclatanti, definitivi, impliciti nel battage propagandistico, ma poco probabili, dove i ciechi riacquistano la vista e i paraplegici l’uso delle gambe; che non si vedono. Un tempo si diceva che se c’è bisogno di analisi statistica per evidenziare i risultati l’esperimento non è riuscito; oggi si stanno sforbiciando gli standard statistici di prova fino a ridurli a simulacri.

Il Kymriah che lei sceglie a esempio non ha solo un costo di 475000$. La stessa Novartis propone di non farlo pagare se la leucemia non risponde entro un mese. Ma, ha osservato un medico esperto in drug pricing, nel trial chiave per il Kymriah il 25% dei responders a 1 mese ha avuto una progressione a 6 mesi. Prasad – che ha pubblicato diverse analisi sull’inefficacia di tanti costosissimi antitumorali “innovativi” – ha osservato che la finestra di rimborso a 1 mese permette di incassare senza dare in cambio benefici, e dovrebbe essere estesa a 3 anni. Inoltre il farmaco come gli altri della sua classe causa con elevata frequenza, prossima al 50% in uno studio riportato dalla ditta produttrice, gravi effetti avversi immunologici e neurologici, che possono arrivare ad essere mortali. Una cura dagli effetti così aleatori e volatili somiglia più a un contratto di vendita di speranza a prezzi e condizioni usuraie a chi è disperato che a un risultato valido. Io, che non condivido il suo ottimismo alla Pangloss, li chiamo “contratti gotici”, per la nota di cupa disumanità delle scelte alle quali costringono.

@ Valter Fiore. Purtroppo in molti casi la descrizione del prodotto farmaceutico in termini commerciali è più semplice, lineare e coerente di quella in termini del vantaggio al paziente. Le ricordo che siamo nell’era dei pacchetti malattia-cure: la malattia viene definita e la diagnostica stabilita nell’ambito dello sviluppo dei servizi e trattamenti da vendere. Es. epatite C, o tutto il settore delle sovradiagnosi, dal PSA all’angiografia TAC per l’embolia polmonare. O le “malattie” nuove (Appleby J. Ads, Not Research, Create Some Pharma Best-Sellers. Medscape, 16 maggio 2017). C’è un sondaggio che chiede ai medici “Which comes first: drug or disease? Marketing and medicine” (Medpage, 5 dic 2016).

Andrebbe affermata la capziosità della pratica dell’attribuirsi valore in base a standard negativi. In questi giorni una “sinistra” che serve l’assolutismo globalista tenta di “rifarsi una verginità” tuonando contro il fascismo dei fez e gagliardetti. Già Pasolini nel ‘75 diceva che era per questo che i fascisti non venivano liquidati. L’antimafia, limitata alla cancrena dei mafiosi da film, è un paravento per la malattia sistemica di base, la diffusa cultura mafioide. Stamina è stata introdotta nel SSN dall’ospedale dove era rettore il presidente dell’AIFA. La validità scientifica per prodotti clinici corre su una scala logaritmica: si può essere allo stesso tempo 100 volte più scientifici di Stamina e 10 volte meno scientifici del minimo dovuto.

@ Valter Fiore. Non aderisco a “teorie politiche unificanti”. Mi limito ad osservare che sofismi di poteri diversi prendono la stessa forma, cosa che non dovrebbe sconvolgere troppo. Sono colpito dalla sua onesta ammissione, mentre parla di scienza, di non riuscire a vedere isomorfismi tra fenomeni diversi, neppure quando le vengono indicati. Un po’ meno dai suoi criteri per l’introduzione di nuove pratiche mediche e per la loro valutazione a posteriori. Per lei “il PSA si è rivelato meno specifico di quanto sembrava essere, tutto lì” A parte che si è rivelato anche meno sensibile, per il suo scopritore Ablin il suo impiego nello screening è stato “una gigantesca truffa che ha provocato un disastro di salute pubblica” (Ablin R, Piana R. The Great Prostate Hoax: How Big Medicine Hijacked the PSA Test and Caused a Public Health Disaster. St. Martin’s Press, 2014). E’ sicuro di usare gli stessi pesi quando valuta i pro e i contro delle pratiche mediche vecchie e nuove?

@ Valter Fiore. Il risultato di discorsi come i suoi, contraddetti da esperti e istituzioni, è stato ed è la creazione illecita di innumerevoli invalidi, uomini resi incontinenti e impotenti senza reale giustificazione con un test che si sa essere non valido, quindi dolosamente. Non c’è bisogno di evocare “grandi disegni” dove la perenne e ubiquitaria pulsione ad approfittare di una posizione di potere, e di uno stato di debolezza altrui, inquina il rapporto medico paziente, in maniera inqualificabile. Sotto la maschera sacra e grottesca dello “scientifico” unito al giudizio soggettivo del medico allignano comportamenti di rilevanza criminologica. La medicina non può essere una collezione di scuse per fare soldi sbolognando impunemente cure ingiustificate anche a danno del paziente. Mi dispiace, ma non è piacevole leggere le sue contorsioni.

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28 febbraio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giornata malattie rare 2018, la battaglia dei ricercatori per trovare la cura per 6mila malattie. Telethon in prima linea”

Le malattie rare, scelta strategica del business biomedico (1), permettono di sostituire alla presentazione di prove di efficacia solide quella delle immagini dei bambini malati e genitori affranti per ottenere di vendere a centinaia di migliaia di euro farmaci inefficaci o dannosi. E di vendere farmaci inefficaci e dannosi, che spesso costano più dell’immobile dove vive il paziente, anche per le malattie comuni, come il cancro (2), sminuzzando la nosografia e spacciando ciò per “precision medicine”. Stanno venendo propagandate al pubblico con un battage massiccio – da noi con direct- to-consumer disease awareness come questa ennesima “giornata” e i consigli alle mamme della Balivo (RAI) – che andrebbe riconosciuto come “medical intervention” “with unproven public health benefit, dubious plausibility, and suggestive evidence of harm” (3). L’intervento medico della charmant esperta in frivolezze che invita – con messaggi ingannevoli – agli screening neonatali estesi favorisce frodi tacendo la riconosciuta possibilità, e le enormi pressioni speculative, per sovradiagnosi; che causeranno false malattie e – al netto del danno iatrogeno – false guarigioni.

1 Meekings KN. Orphan drug development: an economically viable strategy for biopharma R&D. 2012.

2 One in Five Cancers in the United States Is Considered Rare. Medscape 2017.

3 Pharmaceutical Marketing for Rare Diseases: Regulating Drug Company Promotion in an Era of Unprecedented Advertisement. JAMA, 18 mag 2017.

@ bobovitz. No, sono uno che ha spiegato come mai l’ospedale universitario dove era rettore il presidente dell’AIFA abbia aperto le porte del SSN alla truffa di basso livello di Vannoni; e come mai una truffa ridicola come quella di Vannoni abbia avuto tanto appoggio istituzionale (v. Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale). E’ sconsigliabile l’esame olfattivo su alcuni temi, che sono peggio di certe particolari autopsie che ricordo in USA i medical examiner con migliaia di autopsie alle spalle eseguivano fumando, per attenuare l’odore.

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3 giugno 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Papa incontra l’Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare: “Siete una ‘palestra’ di vita attraverso la lezione della sofferenza””

Ricordo con gratitudine una professoressa di italiano delle medie, persona all’antica, un po’ rigida ma coscienziosa e preparatissima. Diceva che i partiti politici “si scoprono gli altarini a vicenda”. Si riferiva con un’espressione compita al noto fenomeno dello sput.tanamento incrociato, al reciproco svergognarsi rivelando le rispettive malefatte. Non avviene solo in politica. All’EMA hanno espresso parere negativo sull’eteplirsen ($300000/anno) per la distrofia muscolare. In USA il farmaco, definito da un critico “an elegant placebo” è stato approvato, nonostante pareri negativi e tra grida allo scandalo, dalla FDA. L’EMA ha anche raccomandato l’estensione delle indicazioni di un altro farmaco per la distrofia muscolare, in origine bocciato, poi ammesso con riserva, l’ataluren (£220000/anno). Che la FDA invece ha respinto come di non provata efficacia*.

La ricerca su terapie geniche per la distrofia muscolare ne ha fatta di strada dagli anni ’90, quando lo scopritore del gene difettoso, Hoffman, parlò indignato di “snake oil” e di arruolamento di famiglie disperate a proposito dei primi tentativi. Oggi c’è un solido complesso marketing-ricerca, così che alla carenza di efficacia di questi prodotti costosissimi si supplisce con una lubrificazione emotiva, belle parole e buoni sentimenti; affidandosi ai migliori specialisti di queste cose.

*Jeffrey S. CHMP Advises Against Approval for Eteplirsen in DMD. Medscape, 1 giu 2018.

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3 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Beta Talassemia, il primo paziente: “La terapia genica mi ha cambiato la vita. La fiaba che ti raccontano da bambino”

Un esempio di come la ricerca del profitto produca una medicina deviante rispetto agli interessi del pubblico. Uno dei reali successi della ricerca biomedica è l’avere identificato le cause genetiche delle talassemie, e avere prodotto informazione che rende possibile la prevenzione: è possibile indentificare gli eterozigoti, avvertirli che se concepiscono tra loro avranno un 25% di probabilità di figlio malato a gravidanza; si può fare diagnosi in utero sul concepito, e abortire. Ma mentre si fa passare come salvavita la “prevenzione” del cancro con screening, inefficiente e iatrogena; mentre chi non porge senza fiatare i suoi figli a qualunque prevenzione vaccinale viene classificato come terrapiattista, oltre a subire forme di coercizione; mentre si stanno lanciando screening neonatali a tappeto, contro i criteri previsti, che produrranno falsi malati e così falsi successi per il business lucrosissimo delle malattie rare, non ci si concentra su questa prevenzione, efficace, relativamente semplice e cost-effective, che ha dimostrato di abbattere l’incidenza della malattia. Un testo USA di genetica, l’Hartwell, porta Ferrara come caso esemplare di prevenzione della talassemia. Qui si dà invece spazio al curare più che al prevenire, con hype di marketing per una tecnica sofisticata di dubbia efficacia, e pesante; e che, costosissima, compromette l’impiego razionale delle risorse disponibili per le cure mediche a favore dei guadagni facili e miliardari delle biotecnologie.

Valter Fiore: la talassemia si trasmette per modalità autosomica recessiva, quindi, secondo la sua “etica” visione della medicina, bisognerebbe dire a due ragazzi, innamorati e ahimè per loro, portatori sani, che non devono fare figli pena il condannarli a trasfusioni a vita per non darla vinta al “profitto di una medicina deviante rispetto agli interessi del pubblico”. Un certo Josef M. applaudirebbe.

@ Valter Fiore. Diverse opzioni vengono prospettate alle coppie di portatori eterozigoti: astenersi dall’avere figli, correre il rischio del 25% a gravidanza di avere un figlio malato grave e del 50% di procreare un portatore, l’adozione, il test prenatale con eventuale aborto, il ricorso alle donazione di sperma o di ovuli e altre tecniche di riproduzione assistita. La ricerca può aggirare i pericoli che sa indentificare nel concepimento fisiologico; al quale molte coppie affette accettano di rinunciare senza sentirsi spinte a ciò da nazisti in camice. Andrebbe aggiunto l’avviso di guardarsi dai propagandisti del business biomedico, che parlano di “etica di Mengele” per spingere a produrre figli gravemente malati che facciano da carne da cannone per un business che dà garanzie di qualità e serietà delle “cure” non superiori a quelle delle tecniche di propaganda ingannevoli e dei trolls incontinenti che gli sono indispensabili.

Valter Fiore: lei vorrebbe subordinare il progresso medico-scientifico alla paranoide pseudo etica della lotta “al profitto”, di cui lei sarebbe sommo sacerdote e giudice: se non è questa un’idelogia nazistoide e cialtrona …davvero non saprei come qualificarla.

@ Valter Fiore. Comincio ad avere l’impressione che quelli come lei che estraggono la reductio ad hitlerum con la stessa prontezza con la quale Goering cercava la pistola appena sentiva la parola cultura siano della stessa partita. La ricerca del profitto in medicina è dannosa per i malati. Lo ha sostenuto ad esempio Arrow, in un’analisi economica delle cure mediche. Era un Nobel in economia, con cattedra a Stanford, non esattamente un luogo ostile alla ricerca del profitto e alla subordinazione della ricerca scientifica al profitto. Non un “paranoide sacerdote della pseudoetica” predicante “un’ideologia nazistoide e cialtrona”. Era però anche una persona e uno studioso intelligente e col rispetto di sé stesso, non uno dei tanti magliari venditori di fumo. Il primato del “progresso medico-scientifico” – cioè delle frodi che lei serve – sull’etica, quello è semmai “pseudoetica paranoide”. Ma non vorrei che si scambiassero le parti; ci siamo altre volte scambiate le valutazioni personali, che devono essere un punto fermo. Ognuno al suo posto. Per lei io sono un malato di mente, e per me lei è un volgare troll in appoggio a furfanterie di potenti. Questo sillogismo disgiuntivo, o sono pazzo io o è un miserabile lei, e i tanti come lei, per me va bene.

@ Valter Fiore. Il capitalismo è un’invenzione relativamente recente (Polanyi, La grande trasformazione). Il liberismo sfrenato è recentissimo. Non è vero che senza profitto le attività umane non si muoverebbero, e che indicando i mali della ricerca del profitto si boccerebbe l’intera storia dell’umanità; che non è riducibile a una massa di puttane. Il profitto è un booster; può elevare e può portare a sbattere. Gli ascensori sono una cosa buona. E avere nel palazzo dove si abita due ascensori, tre ascensori quando ne basta uno? Con la medicina è possibile farne acquistare cinque di ascensori, e anche guasti o che precipitano. Che in medicina la ricerca del profitto provochi gravi distorsioni, date le particolarità del rapporto offerta-domanda, è generalmente riconosciuto, anche da economisti conservatori (da noi Ricossa, che saggiamente scrisse che il medico andrebbe pagato e ringraziato proprio per il fatto di non prescriverci nulla). Non equilibrata è questa visione spasmodica per la quale un sistema economico di successo non può divenire dannoso quando supera i suoi limiti; per la quale non c’è salvezza al di fuori della ricerca del profitto, e per la quale qualsiasi campo deve essere messo a reddito. E’ fuori di testa pensare alla medicina come a un servizio, che va adeguatamente remunerato ma deve essere strettamente controllato e tenuto fuori dalla corsa alla crescita economica e all’arricchimento? O è fuori di testa il vendersi pure la salute per stare al passo col “progresso”?

@ Valter Fiore. No, i progetti di ricerca li facciamo dettare come avviene dall’industria; es la Purdue, la casa farmaceutica attualmente sotto inchiesta in Massachussetts per il suo marketing ingannevole sull’Oxycontin col quale ha guadagnato miliardi e ha fatto – letteralmente – una strage; e che ora vuole espandersi nel trattamento della dipendenza da oppiacei che lei stessa ha causato. A proposito di marketing ingannevole, capisco che lei, animato dalla mistica del profitto, pensi subito ai verdi pascoli delle commissioni burocratiche; ma invece di fare sforzare Toninelli, e i suoi omologhi col camice da scienziato e altrettanto entusiasti, applichiamo l’efficienza capitalistica ponendo criteri standard valutabili semplicemente sbarrando caselle: a) lo studio di questo articolo non va presentato come viene fatto come prova di efficacia, essendo uno studio di fase I-II. Classe di studi nota per essere distorta e usata indebitamente a fini di propaganda. b) il presentare come evidenza un caso personale, e in termini emotivi, ciò che agli altri viene addebitato con una smorfia di disprezzo come aneddotica, è pure scorretto e alimenta l’analfabetismo scientifico del quale sareste acerrimi nemici; c) ciò soprattutto in una patologia come la talassemia che può avere vari gradi di severità; non si devono mandare messaggi ingannevoli ai pazienti per vendere la pelle dell’orso. Bocciato, e senza gettoni di commissione, mi spiace.

Andrea Bellelli: Ma una volta che uno la talassemia ce l’ha curarlo è molto importante, non le pare?

@ Andrea Bellelli. Sicuro. Ma non è logico né onesto fare coincidere, come si fa qui, il rilevante problema di salute pubblica talassemia – uno dei pochi per i quali esiste davvero la via della prevenzione – col problema, che si può e si deve porre come un caso marginale in subordine, di trattare chi finisca comunque malato di talassemia. La ricerca è l’arte del solubile, diceva Medawar. Del raggiungibile. Il detto proviene dalla politica, e infatti la politica sanitaria è ancora di più arte del possibile, nell’allocazione degli sforzi della ricerca e nell’impiego di risorse secondo il vantaggio alla salute dei cittadini, invece che l’investire e il trascurare stati patologici in funzione del profitto.

donatella savasta fiore: “si può fare diagnosi in utero sul concepito, e abortire”. questa sì che è una bella conquista della medicina… stile Mengele. 

@ donatella savasta fiore. Non ritengo l’aborto “una conquista di civiltà”, alla Emma Bonino (difensore sorosiano dei diritti umani, che il papa attuale ha lodato come una “grande d’Italia”; i due pulpiti, il laico e il cattolico, hanno posizioni convergenti anche sul fare soldi con la medicina). E’ vero che l’abortire un feto che si sa affetto da grave malattia e il concepire mettendo in conto tale eventualità sono forme di eugenetica; che come tali non dovrebbero andare esenti da un esame etico. Ma chi non solo vuole obbligare gli altri a subire il dolore annunciato del dare al mondo un figlio destinato alla sofferenza, ma alimenta di quella sofferenza il business di cure mediche che dietro allo hype mediatico sono così spesso evitabili, dubbie, falsamente efficaci, generatrici di altre condizioni morbose e così di altre rendite, non pratica anche lui una forma di selezione su umani? Causa di fatto la prevalenza del più ipocrita e spietato, del più ladro e cinico. E tra le due, quella che sottrae dolore e disordine e quella che li genera per cibarsene, la più vicina alla figura del medico sadico nazista al quale pensate così spesso è la vostra.

@ donatella savasta fiore. Il nazismo, anzi Mengele, il peggio del nazismo, l’ha sollevato lei, paragonandolo all’opzione aborto in caso di grave malattia congenita. Ho risposto che tra l’evitare la nascita di un bambino gravemente malato tramite un aborto e lo sfruttare bambini malati e fare in modo da incrementare questa fonte di reddito, la posizione più vicina al nazismo è la seconda. Ma lei insiste col riportare nel dettaglio i massacri nazisti. a) Ricorrere al nazismo, tentando così di intimidire, è indice di mancanza di argomentazioni pertinenti e valide, e di slealtà. b) La fascinazione morbosa per i crimini efferati del nazismo, questo pensarci sempre e proiettarli su chi è di ostacolo a loschi affari, dice qualcosa sulle pulsioni profonde che vi animano. c) Il clero sta partecipando allo sfruttamento dei bambini tramite la medicina, e questo mostrarsi “rigorosi” è un modo per nascondere dietro a simboli sacri programmi criminali che implicano un profondo disprezzo per l’umanità. Volete impressionare e zittire dando del nazista, ma in chi sa cosa praticate suscitate altre forme di repulsione: “Fra tutte le specie di ingiustizia la più detestabile e odiosa è quella di coloro che, quanto più ingannano, più cercano di apparire galantuomini” (Cicerone).

indel: Nessuno mette in secondo piano la prevenzione. Smettila con questi ridicoli complottismi.

@ indel: Smettete voi di dare assurde priorità ai prodotti medici da ingrasso anziché alla medicina utile.

Non censurato. indel: Ma quali prodotti medici di ingrasso? Quali? Non sai manco di cosa si tratta. Ma chi sei tu per dire cos’è utile o no? Ma fai un favore al mondo e smetti di parlare di cose che non capisci

Mia risposta censurata @ indel. E’ appena uscito un articolo del Lown Institute, ‘The moral price we pay for “innovation” ‘ che permette di capire a chi non lo sapesse cosa intendo per medicina da ingrasso. Un paragrafo:

“The pharma sector … is a bubble fed by astronomical, obscene profits. It’s not the innovative ideas, though there are many of those, nor the ‘best and the brightest’ young scientists, though they can be dazzling in their smarts, that are making the biotech sector boom. It’s the recent access to cheap capital and even cheaper hype. And predatory pricing.”.

Dopo avere riportato esempi di ‘overpricing’ e ‘hype posing as innovation’, (promesse sfrontate di cura del cancro, farmaci anticancro approvati che non funzionano, continue richieste di abbassamento di standard già corrivi, oltre il 50% delle start-ups altamente lodate che non presentano evidenza valida per supportare le loro “innovazioni”) conclude che

“our willingness to turn a blind eye to the profiteering of local biotech is a moral failing, for which “history will not judge us kindly.”

La teppaglia come te, che conosco bene, della quale si avvale la Telethon nostrana con le sue grandi imprese finanziatrici, rappresenta bene la versione italiana di un’attività malata, di un crimine di rilevanza storica che sarebbe fare un favore al mondo fermare.

Risposta eliminata con la mia. Cleofe e York. Stai affermando che è la gentaglia nostrana a sostenere la fondazione Telethon? Sei da segnalare.

Mia risposta censurata. I tuoi tentativi di intimidazione, dato il trattamento che ricevo, e conoscendo il livello umano di chi si occupa di me, mi fanno ridere. Sono già segnalato, alla gentaglia che truffa lo stipendio dello Stato appoggiando Telethon sopprimendo il dissenso; e appoggiando le grandi aziende che si fanno belle finanziandola, finanziando così una versione usuraia e fraudolenta della medicina; in linea evidentemente col loro core business. Mentre in un Paese sano la magistratura dovrebbe indagare i mobbers, stalkers e trolls che liberamente si affollano a protezione di un’operazione di marketing ideologico che fa più danni di forme riconosciute di crimine organizzato.

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11 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terapia genica, otto bimbi con sindrome di Wiskott-Aldrich curati dai ricercatori del san Raffaele: “In buone condizioni” “

Nella biomedicina onesta le applicazioni cliniche poggiano su una base scientifica solida e stabile; questo è un esempio di biomedicina top-heavy, a piramide che poggia sulla punta. E’ un’analisi interim, cioè provvisoria, dalla quale è scorretto e ingannevole trarre, come viene fatto, conclusioni cliniche e diffonderle al pubblico (Woloshin et al). Analisi che esce nell’aprile 2019 sulla situazione provvisoria all’aprile 2016, per di più su uno studio preliminare (fase I/II), non-randomizzato e open label, piccolo, che considera endpoint surrogati o intermedi per una patologia a quadro clinico variabile. Risultati moderati, friabili e sospetti, con la non esclusa possibilità di indurre leucemie in una patologia che rende suscettibili all’insorgenza di tumori, e che è molto rara, con meno di 1 nuovi casi/anno attesi in Italia, sono sovraccaricati come importanti traguardi. Nell’editoriale di accompagnamento sul Lancet si parla di estendere questa terapia non adeguatamente testata alle “forme più lievi”, saltando indebitamente al vero obiettivo, i pacchetti sovradiagnosi-pseudocure, che rendano le malattie rare più “comuni”, e falsamente curabili. Per poter spacciare per farmaci miracolosi le fiale dai prezzi milionari sulle quali puntano i banchieri che finanziano questa medicina presentata come filantropica; le cui gigantesche speculazioni non reggerebbero sui loro piedi d‘argilla senza la complicità dei media e degli apparati dello Stato.

28 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Sindrome di Wiskott-Aldrich, così Jacob dagli Usa e Arseniy dalla Russia hanno trovato cura in Italia”

La foto dell’articolo mostra 26 persone di Milano, per lo più in camice, che si occupano di una malattia che colpisce in media meno di un bambino all’anno in Italia. Con risultati limitati e dubbi a leggere le pur compiacenti riviste scientifiche, ma celebrati, inventando nella comunicazione mediatica risultanze scientifiche che invece sono assenti, come trionfi. Questa inversione delle proporzioni, dove sono più i dottori che i malati, e dove risultati incerti e ritagliati vengono portati al pubblico cucinati come scienza solida, fa pensare, anche dati i prezzi stratosferici che queste dubbie cure pretendono, a un successo dell’arte del fare passare il cammello per la cruna dell’ago. Ed è solo l’inizio, perché questo battage sugli asseriti successi dell’ospedale di don Verzè, e della improbabile strategia genetica contro le malattie supportata tramite Telethon da banche e grandi imprese non estranee agli ambienti della speculazione finanziaria e della relativa diffusione di notizie ingannevoli, porterà a una moltiplicazione dei pani e dei pesci per chi, dal portantino al luminare al broker, campa o prospera sul vendere medicina: giustificando un aumento di persone etichettate come malato, tramite la sovradiagnosi, sotto l’etichetta di “diagnosi precoce”, che già fa balenare, indebitamente, sul Lancet l’editoriale di accompagnamento all’articolo qui presentato come un abbraccio mondiale ai bambini che soffrono.

Alla pubblicazione del commento è seguito un incontro ravvicinato in strada con un operaio della ditta Valtellina (TIM) che mi si è parato davanti impugnando un paio di forbici chiuse. Riportato in: I rituali zozzonici della banda Mattarella sez. 2 maggio 2019. Il commento è scomparso da internet, avendo cominciato Il Fatto negli stessi giorni a cancellare tutti i commenti dei lettori dopo avere chiuso i post.

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16 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terapia genica, due bambini ipovedenti dalla nascita recuperano la vista”

Da “Luxturna: FDA documents reveal the value of a costly gene therapy”* su quello che Telethon riporta come uno dei suoi maggiori successi (il secondo di due farmaci registrati in 30 anni; per il 2% dei bambini affetti dalle già rare distrofie retiniche ereditarie): “Widely described by the media as a curative treatment that ‘restores vision’, it was priced at US$850 000. Although voretigene neparvovec-rzyl represents a substantial therapeutic advance, most reports have failed to adequately describe study outcomes as documented by FDA reviewers. These documents reveal that the drug is not expected to restore normal vision, that only about half of treated patients met the FDA’s threshold for minimally meaningful improvement, that improvements might not persist long-term, that the most common measure of visual function was rejected as a primary endpoint after yielding mixed results, and that two patients experienced permanent vision loss.”*. L’articolo mostra come “trionfi” del genere mentre costituiscono i risultati relativamente più presentabili (o le poche, dubbie, eccezioni al prevedibile underperforming di strategie tecnicamente improbabili) abbiano un valore reale molto più scarso di quanto fatto credere al pubblico. E spiega come soddisfacendo le richieste di avidi investitori distolgano risorse – denaro del contribuente, in Italia – dall’assistenza medica più fondata, utile ed equa.

*Darrow J. Drug Discovery Today, 2019.

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19 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fibrosi cistica, creata una terapia su misura per una bambina di 4 anni da un team di ricercatori italiani”

I farmaci considerati nella ricerca alla base di questo salto dalla provetta e dallo stabulario al paziente sono portati a esempio delle incongruenze e promesse mancate della “medicina personalizzata” imposta dal business: “The new, genetically driven drugs for cystic fibrosis parallel the situation in cancer, in that they have modest effects but huge costs (18)”*. Un comitato di esperti in Canada si è espresso contro l’uso di questi farmaci criticandone sia efficacia che costi. Parere negativo anche in Scozia.

L’unione ricerca al banco-cure è una forma estrema di ‘therapeutic misconception’, la credenza che le cure sperimentali siano le migliori. E’ la versione tecno del bisognoso che si rivolge al sapiente con la zimarra per la pozione che verrà preparata per lui. Sono riportate frodi di istituzioni rinomate a danno dei malati con questo “marketing della speranza”. Il pubblico andrebbe piuttosto informato sui pericoli della reincarnazione dell’archetipo del mago nella ricerca commerciale odierna **.

*Joyner MJ et al. Promises, promises, and precision medicine. J Clin Investig 2019. 129: 946.
** Churchill LR et al. Genetic Research as Therapy. J Law Med Ethics 1998. 26: 38. Annas GJ. Questing for grails: duplicity, betrayal and self-deception in post modern medical research. J Contemporary Health Law Policy, 1996. 12: 297.

Errata corrige: nella prima frase togliere “e dallo stabulario”. In questi giorni della settimana Telethon il mobbing, lo stalking, i boicottaggi dei suoi padrini e gabellotti, istituzionali e privati, sono particolarmente pesanti e mi stanno dando parecchi pensieri e parecchio da fare per tamponare i danni. Ciò può avere evocato le immagini dei consueti animali di laboratorio, che nella ricerca in oggetto, di tipizzazione genetica di pazienti, ovviamente non c’entrano. L’articolo de Il Fatto non dà indicazioni bibliografiche. La pubblicazione che ho trovato* comunque scorrettamente omette i materiali e metodi e la descrizione del campione.

*Amato A. et al. Two CFTR mutations within codon 970 differently impact on the chloride channel functionality. Human Mutation, 2019. 40: 742.

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29 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Mattarella: “Stop alle paure irrazionali, possono portare a comportamenti autolesionistici. Avere fiducia nella scienza””

Respinto. Pubblicato al secondo tentativo 5 ore dopo.

La scienza è un antidoto ai danni autoinflitti da irrazionalità. Quando onesta; la divinizzazione di una scienza corrotta unisce i mostri del sonno della ragione alle tagliole delle frodi tecniche. L’operazione Coronavirus appare avere tra le sue ramificazioni quella di usare lo stato di eccezione per porre “la scienza”, cioè il business farmaceutico, con la sua etica da monatti, al vertice della gerarchia delle autorità morali e materiali. Innumerevoli casi documentati mostrano che è appropriata una sfiducia in un establishment biomedico che tradisce bassamente i cittadini a favore del business. Inoltre nel caso della medicina più che di scienza si tratta di tecnologia commerciale; la cui bontà può e deve essere valutata. Tecnologie dalle dimensioni sociali, economiche, politiche, colossali vogliono essere esentate dal controllo democratico e di legalità in nome di una scienza che stravolgono nei principi e prostituiscono nelle applicazioni. Es., la “scienza” delle malattie rare, che Mattarella qui incensa celebrando Telethon, diluisce, con la scusa della rarità, a livelli omeopatici i già compiacenti requisiti di approvazione dei farmaci; per poi vendere prodotti non scientificamente validati a prezzi gonfiati fino al milione di euro (del contribuente) a ciclo. Uno schema fraudolento per formidabili profitti legali. Sul quale non andrebbe posto il sigillo presidenziale.

v. anche 3 marzo 2020. Il sigillo presidenziale. In I rituali zozzonici della banda Mattarella

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7 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara ” “Telethon tortura, no vivisezione”, scritta spray sulla sede della Fondazione: “Un attacco diretto alla ricerca scientifica” “

Le manipolazioni della medicina stanno venendo usate come formidabili casus belli. Un allarme medico opportunamente ordito può fare chiudere una grande acciaieria; o deviare nel senso voluto l’economia mondiale e i suoi equilibri. La medicina è sempre più marketing. Si prospetta un pericolo tremendo e si dà la soluzione, presentandosi come salvatori.

Gli agitatori dell’animalismo – una dottrina antiumanista, e di supporto al generale indebolimento degli standard di ricerca – che somigliano ai terroristi pilotati dei decenni precedenti, offrono il destro, mentre impazza la paura, agli spin doctor di presentare Telethon come la fiaccola della ragione contro le tenebre. Non si parla della sperimentazione sulla popolazione costituita dall’immissione in commercio di farmaci tanto propagandati quanto non adeguatamente testati; a partire da quelli per le malattie rare*, in Italia promossi da Telethon. E’ un non sequitur sostenere che essendo oggetto di attacchi ideologici e vandalismi allora si è scienziati corretti, e filantropi. Posso testimoniare che Telethon, la beniamina del grande capitale, gode di attività di soppressione del dissenso da parte di istituzioni e grandi aziende, di livello criminale, impunite e libere di agire dietro all’indignazione per i tempistici show degli animalari.

*Herder M. The FDA and Sarepta: a window into the real world of drug regulation. Stat 3 set 2019.

@ Paolo-A. ”Il compito che mi sono scelto, in questo e in altri miei interventi, è combattere l’uso disinvolto di pseudologiche fuorvianti, in qualunque contesto, che sono una delle piaghe di questa nostra civiltà, con conseguenze pesantissime.”. Questo può dirlo di sé un Tommaso Campanella: “Io nacqui a debellar tre mali estremi / Tirannide, sofismi, ipocrisia.” Nel suo caso il compito coincide con lo hand-waving del troll che la butta in caciara e insulta senza l’ultimo brandello di pudore a difesa del pensiero unico. Qui a difesa del falso dissenso, consentito e incoraggiato perché occupi il posto di quello proibito. E’ comprensibile che certe attività ricorrano a eufemismi per definirsi. Es. escort per prostituta, o informatore scientifico per piazzista di farmaci e sensale di comparaggi. Le manipolazioni linguistiche sono comuni nei tanti lavori offerti dal leviatano medico; sono usate da chi cerca un piatto di minestra senza andare per il sottile, rappresentanti farmaceutici e troll; ma anche negli ambienti più austeri*. Tra tanti medici “supereroi” (ministro Speranza) e “grandi scienziati che lavorano ogni giorno per farci uscire dal buio della malattia e dell’emarginazione” (Telethon, qui), in questa galleria di vergini autocertificate, occorrono quelli come lei nati per accorrere a imbrattare verità nascoste che affiorino.

*Vinker CH et al. Use of positive and negative words in scientific PubMed abstracts between 1974 and 2014. BMJ, 2015. 351: h6467.

Il gap potenza-conoscenza

10 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Atrofia muscolare spinale, lo screening neonatale in Lazio e Toscana: “Cambiamo la storia della patologia””

Perché non affidare la giustizia direttamente a degli energici sceriffi, lesti con la pistola e pronti con la corda, facendo a meno dei magistrati? Perché si incorrerebbe in errori e distorsioni inaccettabili. Perché ai neopatentati sono imposti limiti di potenza dei mezzi e di velocità? L’uomo crea spesso situazioni di divario tra potenza, elevata, e conoscenza, insufficiente. La scienza e la medicina ne sono forti produttori. Tanto che si paragonano entrambe (Collins e Pinch) al Golem, il servitore bruto della mitologia ebraica.

Qui resta il divario tra l’insufficiente conoscenza sugli effettivi meriti dello screening per SMA, che ha portato organi di controllo a scartarlo*, e la potenza di uno strumento di massa che può dilapidare risorse per creare falsi successi per farmaci come lo “Onasemnogene abeparvovec” (Zolgensma) che sul lato della potenza ha un costo di oltre 1 milione di dollari a trattamento, e su quello della conoscenza una storia di manipolazione degli studi.

Il gap potenza-conoscenza andrebbe considerato quando si parla di “prevenzione”, “prudenza” “cautela”. Es. le misure draconiane e a oltranza sul covid, che trascurano gli effetti sul resto della salute e sull’economia, sono prudenti come il fuggire da un pericolo non ben conosciuto su una Ferrari senza freni; con per unico input la paura e per unico output il piede sull’acceleratore.

*UK national Screening committee Screening for SMA. 31 Ott 2018.

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2 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Malattie rare, il Senato ha approvato il testo unico: è legge. Dal fondo per il sostegno ai caregiver alla ricerca: cosa prevede”

In medicina pochi campi come quello delle malattie rare offrono una ampiezza e varietà di modi diversi di frodare a danno dei pazienti e del contribuente e a vantaggio del business. Dalla trasmutazione della malattia da fenotipo clinico a positività di incerti test di laboratorio, agli studi per l’approvazione approssimativi e manipolati su campioni esigui, supportati con l’esibizione di bambini in sedia a rotelle; agli screening neonatali che su malattie a bassa incidenza sono garanzia di moltiplicazione delle diagnosi, di false diagnosi e false guarigioni; alle cure preventive controfattuali, che misurano il “successo” sui non-eventi; alle iniezioni messe a 1 milione di dollari l’una; alle esenzioni fiscali alle multinazionali come premio alle frodi; alla moltiplicazione surrettizia delle malattie rare col “salami slicing”, alle associazioni di pazienti astroturf, cioè pagate per premere per il prodotto miracoloso di turno, etc.

Da noi i “mastini” del giornalismo da guardia non annusano la notizia e non abbaiano, presentandola come senz’altro positiva, a differenza che altrove: House Orphan Drug Proposal: A Windfall for Pharma, False ‘Cure’ for Patients – Provision in Proposed 21st Century Cures Act Could Cost the Public $12 Billion. Public Citizen, 2015. Nessuno chiede una legislazione seria che preveda procedure e controlli volti specificamente a impedire che il settore si espanda come paradiso degli imbrogli in campo biomedico.

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31 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Banfi, Cucinotta, Verdone, Boccoli: l’invito a donare per la prevenzione del tumore del seno – Fondazione il Fatto Quotidiano per Komen Italia”

CENSURATO

“Io, nutrita dagli slogan: ma con me la pubblicità non funziona mai” Articolo di Benedetta Boccoli, Il Fatto, 1 agosto 2022.

Purtroppo la propaganda ingannevole della quale l’attrice si fa, come tanti personaggi dello spettacolo, testimonial, è straordinariamente efficace, oltre che perversa: Kristen Pickles, Alexandra Barratt et al. Effects of awareness of breast cancer overdiagnosis among women with screen-detected or incidentally found breast cancer. BMJ open, 2022.

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I trompe l’oeil nelle frodi mediche strutturali

28 August 2025

26 agosto 2025

Blog de Il Fatto 

Commento al post ““Il senatore Borghi vuole discutere l’obbligo vaccinale? Non c’era lui con me in reparto con la mascherina””

Gli infermieri possono sia dare pareri competenti; sia fare parte dei giri di corruzione della medicina. La reduce dall’ICU che si appunta la medaglia e dà ordini rappresenta proprio ciò cui la Evidence Based Medicine dichiara di volersi opporre: lo stabilire prassi mediche basandosi su opinioni soggettive in nome dell’esperienza. Il maiale Napoleone di Orwell usa, come accade nella storia, una rivoluzione contro il tiranno per imporre una nuova tirannia. Anche la EBM è talebana nel negare l’esperienza clinica per poi far degenerare la scienza nello ad auctoritatem. Dettato dall’alto; dai burattinai di un mercato che va verso i 10^13 $/anno.

Tipico della falsa scienza è la ricerca di una profondità artificiale. Le tesi “scientifiche” strumentali sono shallow, poco profonde, superficiali. Stanno in piedi su censura, collusioni istituzionali, battage mediatico. Usano la solennità della morte per dare profondità e quindi credibilità*. Usano inoltre influencer e trolls che diano il senso della profondità che manca con batterie di trompe l’oeil, anch’essi in realtà piatti, basati su emotività e retorica. Qui un’infermiera si dipinge come eroica pasionaria in un non sequitur che vuole legare le politiche sanitarie sui vaccini alla sua interpretazione personale – sballata – di ciò che ha visto negli ospedali. Una relazione di causalità sussiste, ma alla rovescia, per una “epidemia” che gronda scelte cliniche e politiche iatrogene.

Le morti catalitiche

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V.:

Le morti catalitiche

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

Medicina e rischio democratico

Giornalismo medico

Coronavirus

La rinnegazione del conseguente

26 July 2025

23 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Tamburrini “La famiglia del reporter Andy Rocchelli ucciso dagli ucraini: “Basta disimpegno politico. L’Aja ci ascolta, il governo no””

“Si è così arrivati alla paradossale situazione per cui da una parte la giustizia italiana ha chiarito le responsabilità del duplice omicidio, ma dall’altra ha stabilito che i responsabili non si possono perseguire. “Oggi abbiamo la verità, ma non la giustizia”, hanno detto Elisa Signori e il marito Rino Rocchelli” (Il Manifesto, 28 gennaio 2023). Lo vogliamo dire che i magistrati italiani, quelli che espongono le gigantografie di Falcone e Borsellino come loro campioni, hanno come di consueto messo la coda tra le gambe. Come di consueto quando italiani scomodi ai poteri che controllano il Paese vengono epurati. Pronunciando in pratica, in nome di un arcano “rigore”, di “impedimenti dirimenti”, quella rinnegazione del conseguente che spesso si ritrova sia nelle ricostruzioni dei misteri d’Italia, sia nelle frodi istituzionalizzate di alto bordo, come quelle mediche: se A allora B; A; ma alla fine, via, non-B.

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25 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Ho incontrato Papa Leone ad Acerra: dopo anni di battaglie contro Terra dei fuochi, sono scese lacrime”

Gli sversamenti sono come la chiusura di Hormuz, che continua, a vantaggio di speculatori, nonostante ci siano i mezzi (e l’assenza di remore) per toglierla. A certi mali si dà potenza infera, nota Manzoni, che credeva in una delicata versione del cattolicesimo ma non era fesso*.

Molti errori o frodi in epidemiologia derivano dal non stratificare i gruppi. Per Marfella ne esistono due: il suo, “possiamo definirci utili, umili, preziosi e casti”, e i “negazionisti prezzolati”. In una tabella 2×2 che incroci moventi e posizioni i sottogruppi sono 4: oltre ai santi e ai negazionisti pagati ci sono gli onesti che criticano l’allarme nel merito come gonfiato e volto a un contropacco sugli sversamenti**. Non sono prezzolati. Invece che appoggi da papi, PdR, politici, CC etc. ricevono mascariamenti, e finanziamenti negativi togliendogli il loro, more mafioso. La 4° categoria è quella dei collaborazionisti, che praticano il contropacco**.

L’ostensione alla sangue di S. Gennaro del cluster che consente, contro il dono di Dio della logica, l’attribuzione apodittica al solo inquinamento di eccessi di diagnosi di cancro, è dovuta a santità. O è un’altra delle unholy alliances con “concentrati mortali di interessi oscuri”***; citati dal papa ad Acerra, come in una anfibologia.

I terroristi samurai e la mafia AFD
** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
*** Operation Gladio. The unholy alliance between the Vatican, the CIA, and the Mafia.

@ Antonio Marfella: Un territorio pesantemente inquinato e contaminato è certo una vergogna. Ma c’è anche la vergogna di ritorno, di sfruttarlo per spingere la popolazione verso la medicina commerciale. C’è un’etica degli allarmi. Pensate di rispettarla spingendo i sani, agitando una Scilla gonfiata, verso i reparti di oncologia tacendo della Cariddi vera di sovradiagnosi e sovratrattamenti? Partecipate come tutti quelli che hanno voce agli allarmi permanenti e alla implacabile disinformazione pro business biomedico. Tutti uniti in una santa alleanza. Inclusa la reg. Campania, es. De Luca sul covid.

O la procura di Napoli e i media, che stanno propalando l’idea perniciosa che un bambino che corre e salta con una diagnosi [dubbia] di cardiomiopatia dilatativa sia da trapiantare*. Su questo l’unica voce diversa nella monotonia di falsità è stata quella del papa: “Occorre sempre vigilare per evitare ogni forma di mercificazione del corpo umano e di garantire ai trapianti criteri giusti e trasparenti.”** [In corsivo nel testo]. Ma gli interessi sono enormi, gli attori i più potenti, e il clero è della partita. Così il papa matematico non farà applicare il modus ponens alla sua giusta esortazione, ma più probabilmente quella che chiamo “la rinnegazione del conseguente”***.

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
** Leone XIV: il dono degli organi non ha prezzo, è un segno di fraternità. Vatican News, 24 mar 2026.
*** La rinnegazione del conseguente

Le leggi a tavola di Sciascia

7 July 2025

28 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Dimalio “Canapa, la Cassazione boccia il divieto: rischi di incostituzionalità e procedura d’infrazione Ue”

I magistrati vedono fondatamente che la separazione PM-giudici porterà a un controllo dei PM da parte dei politici. Ma non vedono che la cannabis light porterà a liberalizzare lo stordimento di massa della popolazione. Non vedono neppure la slippery slope già praticata per la legalizzazione dell’omicidio*. Riconoscono le leggi a tavola di Sciascia** solo quando fa loro comodo.

*Terminally Ill Adults (End of Life) Bill 2024-25. Hart, 20 gen 2025.
**“… c’è un prete che non solo tiene una perpetua di età molto al di sotto, come dice Manzoni, della sinodale; ma che se la corica nello stesso letto. Il vescovo, naturalmente, corre: piomba in casa del prete, vede la perpetua giovane e belloccia, il letto a due piazze e mezza. Il prete non nega. ‘E vero’ dice ‘eccellenza che lei dorme da questo lato e io da quest’altro: ma, come vede, al muro, tra il mio lato e il suo, ci sono dei cardini; e a questi cardini io ogni sera, prima di andare a letto, attacco questa grande e robusta tavola, che è come un muro – e mostra la tavola. Il vescovo si addolcisce, stupito da tanto candore: ricorda quei santi del medioevo che andavano a letto con una donna ma mettendo una croce o una spada nel mezzo, con dolcezza dice ‘Ma figliuolo mio, la tavola, non c’è dubbio, è una precauzione; ma la tentazione, se la tentazione ti assale furiosa, rabbiosa, infernale qual è? E tu che fai, quando la tentazione ti assale?’ ‘Oh eccellenza’ risponde il prete ‘non ci vuole poi tanto: levo la tavola.’ ”.

@ Uomo Falena: Il gingerino non ha attività farmacologica significativa. Il CBD sì; complessa, discussa e non del tutto nota. Con sostanziali effetti avversi e interazioni con altri farmaci (1). Viene usato come cavallo di Troia per creare un mercato miliardario; che interessa big players (2). Da un lato come farmaco miracoloso; dall’altro attribuendogli una innocuità che lo renderebbe come il Crodino. Dopo i farmaci da banco, i farmaci da bar. Trattando delle psicosi da cannabis, sulla illusorietà dell’asserito rapporto “sicuro” THC/CBD, uno psichiatra lo ha definito, con un gioco di parole, “wishful shrinking” (3). La Cassazione parla apertamente di tutelare i diritti del mercato. Nella corsa a ingraziarsi i poteri forti (4), l’art. 41 (5) non è di moda neppure nel Palazzaccio.

1 Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use,” Journal of Clinical Medicine 2019
2 Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020
3 The double edged sword of medicalising cannabis. BMJ, 2019
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ L.M:  Perbacco se li conosco l’OMS e la sua scienza: sono gli stessi dell’operazione covid, e della volontà di imporre una dittatura mondiale in nome della “scienza” e della “salute”. Il disegno di una società antirepubblicana dove un alto clero può togliere le libertà di base, e imporre di farsi immettere nel corpo sostanze dagli effetti ignoti, a una massa di iloti, obbedienti e ripiegati su sé stessi, incoraggiati a stonarsi con sostanze psicotrope. Io invece vorrei una società repubblicana, dove i cittadini sono liberi e responsabili, e hanno tra i loro doveri quello di restare lucidi oltre che per occuparsi dei loro interessi anche per contribuire al bene della comunità.

Ma siamo in uno di quei periodi storici bui dove gli strati più elevati e quelli più bassi sono alleati a scapito dei livelli mediani. Così lei, che probabilmente sulle canne non si limita alla teoria visto che argomenta che siccome ci sono già tabacco a alcool, dannosi, allora si deve liberalizzare pure l’amata maria, si trova insieme ai dotti difensori di Stato di diritto e civiltà, la nostra magistratura, nel favorire il disegno di società WHO. Dal ricatto mafioso jab for job, alla diffusione di stupefacenti per ammansire e instupidire il volgo, come gli inglesi con l’oppio ai cinesi nel 1840 e l’operazione Blue moon in tempi recenti.

@ L.M: Se sei un “medico scienziato”, allora sei, dati il livello e la cogenza dei tuoi argomenti, un esemplare interessante di medico scienziato: di quelli che sui programmi dell’OMS concordano coi sommi giuristi della Suprema corte e della Consulta, e li affiancano. In ogni caso, mostri una delle componenti del fronte al quale i magistrati danno autorevole appoggio.

@ L.M: I magistrati dovrebbero servire a riconoscere giochi delle tre carte; come questo CBD/THC. Invece anche loro usano la parolina “scienza” per coonestare storie imposte dal potere che sono già prima facie sballate; come questo gran premere per il libero uso ricreativo di una molecola – con effetti farmacologici rilevanti- che ricrea per nulla o poco più, se è vero che garantisce un’assenza di deriva verso l’attività psicotropa dell’altra molecola cui è associata. Ignorando dati scientifici, logica, contesto politico ed economico, uso del mondo.

Segnalo un passo di Feynman; a un magistrato immaginario, data la vicinanza di quelli reali ai tuoi fumi: “When someone says science teaches such and such, he is using the word incorrectly. Science doesn’t teach it; experience teaches it. If they say to you science has shown such and such, you might ask, “How does science show it – how did the scientists find out – how, what, where?” Not science has shown, but this experiment, this effect, has shown. And you have as much right as anyone else, upon hearing about the experiments (but we must listen to all the evidence), to judge whether a reusable conclusion has been arrived at. I think we live in an unscientific age in which almost all the buffeting of communications and television words, books, and so on are unscientific. That doesn’t mean they are bad, but they are unscientific. As a result, there is a considerable amount of intellectual tyranny in the name of science.”

@ L.M: Perché tenete tanto, dal volgo all’inclita, a che si possano liberamente acquistare prodotti asseritamente privi degli effetti ricreativi della molecola con la quale sono associati, ma contenenti un principio attivo usato, a torto o a ragione, per la cura di malattie importanti, come l’epilessia (con gli antiepilettici che sono una classe di farmaci usati come droghe), che nei trial clinici ha portato a registrare effetti come letargia, polmoniti, pensieri e comportamenti suicidi? (cit. 1). E’ come invocare alti principi e stracciarsi le vesti per consentire la libera vendita di caramelle con poco gusto, ma a base di farmaci che possono causare danni anche seri. Dei magistrati dovrebbero riconoscerla come una storia che non sta in piedi e puzza.

La legge che la Cassazione vuole imporre – più in concorrenza che in opposizione alla destra che esegue l’agenda liberticida – ricorda la tavola di Sciascia. La veemenza come la tua ricorda quell’agenzia che diversi anni fa offriva compagnia femminile a pagamento, puntualizzando che non aveva nulla a che fare con la vendita di sesso, anche se lo poteva far pensare, ma era solo un servizio di “escort”, fornendo il piacere di intrattenersi, andare a cena, chiacchierare. Poi venne fuori che invece era proprio prostituzione; il nome escort è rimasto come eufemismo. Non sono io fascista. Sono quelli vestiti con la mise dei “progressisti”, che competono coi fascisti nell’offrirsi come escort al potere.

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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4 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Famiglia nel bosco, attesa per l’udienza in Tribunale. Depositate due relazioni “favorevoli””

Dr. De Chiara, la vita nei boschi, escludente e rischiosa, è una falsa soluzione alle moderne storture. Ma gli attacchi sfruttano la percezione, carente per difetto, che con abusi di potere e omissioni i magistrati servano, insieme al resto dello Stato, sfruttamento e violenze sui minori praticati da grandi forze.
Cooperanti sulla segregazione con la scusa del covid*. E sul sangue da inoculi forzati, ingiustificati e dal prevedibile bilancio negativo. FDA: “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination” – “the real number is higher. – It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved – healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination”.
Le cure alla Hamer non le bloccate. Corte d’assise per omicidio volontario ai genitori che esitino nel consegnare i figli agli oncologi. Così minacciando ricacciate genitori e figli verso le manipolazioni della medicina ufficiale, lasciata libera di lucrare con le sovradiagnosi di cancro sui giovani e di occultare esiti iatrogeni menomanti, e talora mortali come i secondi cancri.
Spalancate ai minori la cultura della droga con la farsa della cannabis light, v. Le leggi a tavola di Sciascia
Con un eufemismo tecnico, è bias di selezione. Con uno popolare, “chi ti vo’ bene più da mamma o ti trade o t’inganna”.

*Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.

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31 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Codice della strada e terapie: il caso di Mario e di tre milioni di pazienti che ancora rischiano la patente. Il flop del Tavolo tecnico”

E’ rivelatore che le parti che perorano le libere canne, anche al volante, siano le stesse che plaudono alle leggi “chi non si fa inoculare non mangia” e dei lasciapassare vaccinali. Sono esempi della subduzione della sinistra, e dei magistrati. Pur di servire poteri forti, quei poteri che ora ordinano che il popolo si rifugi nelle droghe, “sinistre” e magistrati assumono posizioni che si incuneano sotto a quelle della destra, che ne viene così elevata. Posizioni moralmente inferiori a quelle della destra. A quelle di un Salvini. Talora, come qui, con le note di follia proprie dei tiranni, ma in chiave liberista. Meloni e Salvini basta facciano la finta di opporsi per sembrare migliori; salvo poi servire anche loro gli stessi poteri.

Da questi “progressisti” fabiani c’è da aspettarsi che chiedano che se qualche accannato spiaccica qualcuno come un insetto con l’auto, lo stato di paziente assuntore di droga terapeutica sia considerato motivo di non punibilità. O almeno una attenuante. Non si invochi la libertà egoistica di circolare in sicurezza.

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20 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fumano cannabis davanti alla Camera, la protesta di +Europa e Radicali contro il decreto sicurezza”

Le persone comuni si impoveriscono, i loro beni ed entrate venendo succhiati a tassi crescenti. La consistenza dell’essere cittadino si fa sempre più evanescente, mentre si rafforza la condizione di suddito. I politici corrono ai ripari. Ci sono diversi modi per tenere il popolo sotto lo sfruttamento e l’inganno. Quello più evidente è con la forza, cioè con misure repressive contro il malcontento. Si può anche prevenire la ribellione diffondendo l’uso di droghe che fiacchino la volontà. La destra introduce il metodo autoritario. Il partito del +Europa, cioè dell’ancor più sfruttamento, attacca il metodo autoritario sventolando la bandiera del metodo farmacologico. Che è presentato come una “battaglia di civiltà”, appellandosi addirittura allo “Stato di diritto” (citati nella clip) da una sinistra iscariota che invece di emancipare affossa. Quelli che la sostengono si sono scordati del piano Blue moon, uno tra i tanti interventi reazionari presentati come progressisti*. Con questi giochi delle parti verranno applicate entrambe le misure liberticide.

* “Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili: fu affidata a uno strano personaggio, Ronald Stark…” (S. Limiti. Doppio livello. Chiarelettere, 2013).

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V. anche:

Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

Il peculato intellettuale dei magistrati

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

I sicofanti

La piaga del sessantottismo

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

Nuove P2 e organi interni

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati

4 July 2025
 

 

27 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Gaita “Inquinamento da Pfas, le reazioni alla storica sentenza Miteni e le ricostruzioni sommarie (e autoassolutorie) della politica”

L’incidenza di cancro è esplosa con la crescita economica: da contaminazioni di cancerogeni, da sovradiagnosi e cancri iatrogeni. Per nasconderlo si creano dei capri espiatori. I PFAS, ubiquitari ed eterni, sono adatti. Non si è riusciti ad attaccargli più di 4000-6000 diagnosi di cancro/anno in USA (Shiwen, Nature 2025), circa lo 0.3% del totale. Ma col battage sul PFAS si coprono le centinaia di migliaia di cancri da tanti altri inquinanti. I 100000 casi anno in USA di cancri da TAC. I “cancri” sovradiagnosticati, 60000-150000 all’anno in USA solo per la mammella.

Inoltre spaventando si spinge per la “prevenzione” cioè le sovradiagnosi. Si ottengono appalti per le bonifiche, e fiducia nelle istituzioni. Come certi pentiti e depistatori i magistrati raccontano, ingigantendola, solo una parte della storia, quella che fa comodo al potere. Il capo della Corte dei conti ha appena chiamato vergognose le liste d’attesa, ma non l’ingolfamento da sovraprescrizioni a scapito di chi ha davvero bisogno. Gratteri non cita altre colpe della Lorenzin che di non avere prevenuto la scarsità di anestesisti e radiologi, ma è muto sugli interventi chirurgici e gli esami radiologici non necessari. Dai magistrati di Vicenza è anche partita la minaccia che i genitori che non obbediscano ai medici saranno accusati di voler uccidere i propri figli*. Da quelli di Siracusa la notizia – vecchia – che Tinebra era massone; ma in funzione della tesi piduista del movente degli appalti per Borsellino.

Il padrinaggio giudiziario

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12 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””

Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.

Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.

Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.

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Vedi anche:

I quattro livelli del depistaggio

La disinformazione circolare sulle cause di malattia

Il ragionamento anti-bayesiano

La raffinazione della paura

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Nuove P2 e organi interni

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

I magistrati servitori di più padroni

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

La sindrome di Moro

2 July 2025

27 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “I problemi di salute mentale dilagano: per curarli, bisogna tener conto anche delle contraddizioni sociali”

Prima di degenerare, quando era solo un bravo comico con tendenza alla critica sociale, Grillo disse: “Se non hai l’erezione non è perché tua moglie è una str. con la cellulite; sei tu che sei malato”. La Gandini dà un esempio di epidemiologia creativa: raccoglie sotto l’etichetta-ombrello “disturbi mentali da curare” – quella che comprende chi sente le voci – anche gli stati reattivi causati dal degrado del vivere civile. Ignora il dovere dell’epidemiologo di definire con precisione la effect variable. Ignora la prassi delle sovradiagnosi psichiatriche e della patologizzazione delle difficoltà della vita a favore degli psicofarmaci.

In compenso definisce un’importate categoria nosografica: la sindrome di Moro. Quando Aldo Moro tentava di salvarsi, gli stessi che lo tenevano nelle mani dei sicari fecero sfornare diagnosi psichiatriche e gliele addossarono, attribuendogli un disturbo mentale insorto in conseguenza della sua condizione di sequestrato, per negare valore alle sue lettere. (Secondo Cossiga i magistrati erano d’accordo nel trattare Moro come un soggetto psichiatrico). Oggi se si è stressati, avviliti, impauriti per il degrado sociale attuale e per il futuro cupo che si configura, non sono i responsabili che ti hanno venduto ad essere autentici sociopatici; sei tu che non hai retto, ti sei ammalato e vai curato.

 

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Vedi anche:

Patologizzazione surrettizia e materiale

L’omertà manzoniana su Moro

Il parametro t negli allarmi su epidemie

30 June 2025

 

28 marzo 2025
Blog Where are the numbers
Commento al post diMartin Neil, Norman Fenton e Scott McLachlan “You cant keep a good dog down!”

Francesco Pansera

Thank you for what you are doing. A mathematical metaphor of a true vs staged epidemic is cartesian vs parametric equations. In a staged epidemic what shows is not a genuine effect of alleged causes. Hidden parameters and parametric equations, different from the reputed mechanisms, determine both the (false) explanatory variables and the (false) response variables. May be mathematically endowed scientists can develop the hunch into a model that shows how it is possible to set up a complete epidemic, including responses to interventions, “parametrically”. So that truth emerges clearly from comparing it with the official, “cartesian” (actually, oniric) version. Another general concept to tap would be “phenocopy” from genetics.

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24 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Registro Tumori in Campania, grave e suicida la sottovalutazione dell’inquinamento ambientale”

E’ doveroso studiare il contributo dell’inquinamento alla cancerogenesi. Ma Marfella e c. impostano invece funzioni di una sola variabile: la variabile effetto, il melanoma, è funzione della variabile causale, l’inquinamento. Gli epidemiologi dovrebbero ricordare che è anche possibile che un parametro terzo, in genere indicato con t (da “tempo”; ma qui anche per “truffa” o “trucco”) determini entrambe le variabili. t può determinare sia allarmi smodati che attribuiscono tutto e solo all’inquinamento, sia un aumento di diagnosi, tramite le sovradiagnosi. Queste invece occultate al pubblico. Si parla di “epidemia di melanoma”* e perfino i beneficiari e responsabili ammettono che occorre difendersi dalle sovradiagnosi**. Gli allarmi tonanti e limitati all’inquinamento creano sia una variabile causale verosimile, sia un alibi per le sovradiagnosi, sia una spinta verso di esse.

Davanti ad allarmi di epidemia – come quello covid*** – esperti e autorità onesti dovrebbero verificare l’eventuale presenza di parametri t, che determinino sia le cause dichiarate sia gli effetti patologici. Ma politici, magistrati, nuclei-pro-sofisticazioni, giornali engagé, stanno con il blocco di interessi che Marfella favorisce attaccandolo su premesse manipolate.

*Welch, Black. Overdiagnosis in cancer. JNCI 2010
** Perspectives and Strategies to Minimize Harm From Melanoma Diagnosis. JAMA, 2023
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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2 agosto 2025

Substack Woodhouse 76

Commento al post di J Hockett, J Engler, M Neil ” “The Virus versus The Response”: False Binary and Dominant Dissent”

I consider the true binary to be between“cartesian” vs “parametric” epidemics. The manifestations of cartesian epidemics are a function of several causal variables: a highly virulent microbial agent, a set of circumstances, the modifying effects of human interventions. Those are the historical epidemics. In modern parametric epidemics a hidden human factor t (for “truffa”, scam in Italian, or for “trick”) artfully causes both the alleged cartesian causes – including the trigger death peaks, such as Bergamo – and the subsequent effects, such as the self-fulfilling chain of subsequent interventions.

Inquiry should aim at comparing the evidence for both hypotheses. In which of the two models do pieces of evidence better fit ? Pandemic plans should consider the risk – and the need for avoidance – of future parametric epidemics, and of future parametric pandemics, such as covid.

@ Jessica Hockett: Thank you for your answer. My proposal that it may be useful to consider a distinction between cartesian and parametric epidemics, with covid as the prototype of parametric pandemic, has several roots. It comes from first hand observation. I live in Brescia, 30 miles from Bergamo, within the range of the effects of “the bomb”. Not irrelevant, Bergamo is in Brescia’s judicial precinct (“distretto di Corte d’appello”); Bergamo’s prosecutors have assigned the re-enactment to Crisanti, a microbiologist with no specific expertise except for his coming from Imperial college, namely Ferguson; in practice from the center where the Bergamo mortality curves had been sketched.

The proposal also comes from 35 years of observation of what I call “structural medical fraud”. I have come up with quite a number of personal ways of depicting the various aspects of the frauds; the “parametric pandemic” – which can be applied also to, say, the epidemic of melanomas, actually an epidemic of overdiagnoses – is but one. The Covid scare story sounded implausible from the start to me; I started challenging the official narrative on italian sites in february 2020 (praising Manzoni for recognizing as absurd the “untori” theories about the causes of the 1630 Milan plague in XIX century, before the development of the modern germ theory of disease). From the medical standpoint, Covid has been the eruption of an underground malaise of medicine several decades old.

I already know most the papers you kindly hand me. Actually, devising the concept of parametric epidemics, a synthetic one, would not have been possible without the enlightening work of several authors; you, dr Engler and professor Neil are on top of the list, with professor Fenton. I subscribe to the third column of your table. The main difference is that I am more at ease in considering the Bergamo mortality peak as caused materially; not by the coronavirus but by human agency, starting with gross iatrogenesis; and possibly something even more dire; the manipulation of epidemiological records you point out added on top. Here in Italy we have a tradition of staged events, imposed from abroad, in which the deaths are sadly real.

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13 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Gaita “Mucca pazza, 25 anni fa il primo caso in Italia. La grande ipocrisia sulle zoonosi e sulla prevenzione”

Siamo entrati nell’era delle epidemie parametriche1, ottenute costruendo artificialmente2 la sequenza causa-effetti. Dato quello che è già accaduto in Italia sotto l’OMS di Ghebreyesus2, una misura valida e doverosa di prevenzione sarebbe che dei PM verificassero su quali basi, quali interessi, voci come questa della Gaita diffondono l’enormità, il delirio credibile, che “è certo che scoppierà una prossima pandemia”. Prevenzione vera sarebbe che si indagasse su questo apocalittismo che ha già mostrato di avere gli strumenti e la forza per avverare2 le proprie tenebrose predizioni. Ma i colleghi di Falcone e Borsellino, uniti al resto della magistratura o separati, su tali segnali di futuri gravissimi reati, su questo livello – un livello ancora più basso di quello della destra, di Meloni e di Trump3 – si guardano dall’andare a vedere e si fanno i fatti loro.

1 Il parametro t negli allarmi su epidemie

2 Hickey J et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during covid. Correlation, 13 giugno 2025.

La subduzione di sinistra e magistrati

 
 

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V. anche:

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

Il padrinaggio giudiziario

31 May 2025

25 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””

La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.

Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022

5 gugno 2025

Muore per chemio ritardata, medici insorgono contro le “cure alternative”. L’ira di Bassetti: “C’è troppa ignoranza, siamo a un punto di non ritorno”

E’ il “you are killing my patients’ argument. This is the ultimate trump card, by doctors of all kinds whenever anything in healthcare is being criticised. The Catholic Church couldn’t have invented a better argument aimed at stopping all rational discussion. Anyone who dares criticise current dogma in healthcare is responsible for the death of many patients and won’t go to Heaven.” Elevato a minaccia. Tra il coro nessuno, neppure Rossana Berardi, ordinario di oncologia, “entra nel merito dello specifico caso”.

Oggi hanno scarcerato Brusca (Chinnici, il piccolo Di Matteo, Capaci). Sono giunto alla conclusione che vi sia una categoria indispensabile ma trascurata per comprendere gli eventi in Italia: la cialtroneria. La temibile cialtroneria come strumento di potere. Innervata dalla violenza (“i potenti italiani sono maschere comiche vagamente imbrattate di sangue”, Pasolini). E rivestita di retorica. Così abbiamo la dulia autoassolutoria per le vittime della manovalanza terroristica e mafiosa, e insieme lassismo verso tale manovalanza, intrecciato a inconfessabili collusioni. Abbiamo la minaccia mafioide che i minori sono nella disponibilità dei medici che lo chiedano, se non si vuole essere accusati di voler uccidere i propri figli. Senza mostrare il merito, cioè sito, istotipo, staging, prognosi, etc.: senza i termini senza i quali nessun medico, giurista o giornalista serio esprimerebbe un giudizio né lancerebbe messaggi.

Sulle cure alternative come sponda alle frodi e agli abusi della medicina ufficiale v. La medicina alternativa non olet. Sull’appoggio della magistratura al fascismo medico v. Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone ; Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock ; Le prime osterie etiche ; Il fuorigioco etico ; Le frodi mediche madornali

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10 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Grasso “Famiglia nel bosco, il presidente del tribunale dei Minori di Genova: “Meloni attacca i giudici ma contraddice il decreto Caivano che ha fatto lei””

Censurato

Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.

Forse i giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline fanno come suggeriva Renzi: lavorano per il Sì. O forse vogliono far vedere ai grandi poteri stakeholder quanto sono bravi nel minacciare il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: la magistratura nel frattempo tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto. Sfrenati sui figli di utopisti, a tre scimmiette sui bambini inghiottiti da bramosie scellerate.

La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’abuso del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano antropologicamente così lontani dai politici loro rivali**.

Il fuorigioco etico
** Antropologicamente diversi ?

Seconda versione. Pure censurata

Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.

I giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline ricordano la battuta di Renzi: lavorano per il Sì. Di sicuro sono graditi ai grandi poteri stakeholder nel minacciare in questo modo il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: nel frattempo si tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto.

La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’uso strumentale del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano così lontani dai politici loro rivali.

* Il fuorigioco etico

§  §  §

Vedi anche:

MDA: la mafia dietro l’antimafia

Nuove P2 e organi interni

La fallacia di Badalamenti

Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

La passivazione dei poteri predatori

L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati

I due comburenti istituzionali della mafia

Le credenze ingenue su magistrati, carabinieri e polizia

I terroristi samurai e la mafia AFD

Il ragionamento anti-bayesiano

I cavalli di ritorno dei magistrati

Il peculato intellettuale dei magistrati

La scienza zombie e il diritto zombie

I magistrati servitori di più padroni

L’agenda Palamara dei magistrati

Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

I due comburenti istituzionali della mafia

Le anamorfosi su mafia e cancro

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

Il populismo cortigiano

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

L’iperparassitismo delle frodi biomediche ufficiali

Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020

Medicina e rischio democratico

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Le prime osterie etiche

I quattro livelli del depistaggio

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

La terza testa del mostro

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

L’ ipomafia

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli

La linea del mammografo

La biocriminologia

La fraudocrazia

Distanza etica e distanza farmacologica tra delinquenza e contrasto alla delinquenza

L’uso del fisco nell’eversione di Stato

Farmaci contraffatti: farmaci copiati e farmaci suberati

La forma e il metodo

La selezione avversa

Il fuorigioco etico

Il canone italiano

La decenza precede la santità

Mafia fordista e neoliberismo

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

La santimonia

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Un certificato di decenza per le attività antimafia

Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite

I rituali zozzonici della banda Mattarella

La raffinazione della paura

La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche

Anche il CSM interviene su Alfie

La funzione mafiogena della magistratura e delle forze di polizia e i surrogati civili di giustizia

Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

La medicina sotto la presidenza Mattarella

La libertà di cura libertà che opprime

La polarizzazione gesuitica

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

Attenti a Scilla

I depistaggi a stupro continuato

Corruzione “qui tam” e sfruttamento

La medicina difensiva come scusa e come illecito

Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

La legalità come finestra

Milizie bresciane

I cancri che non sono cancro

Patologia e malattia delle istituzioni

La convergenza di mafia e antimafia. Pizzo mafioso e pizzo di Stato

I quattro assi della moralità

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

Il magistrato e gli stregoni

Gli strani “compagni di letto” di Ingroia

Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico

La corruptio optimi nel liberismo: le linee guida cliniche e il decreto Balduzzi

I “falsi pentiti” nella disinformazione biomedica

I magistrati e il consenso

La mafia e l’antimafia favoriscono la soggezione dell’Italia a poteri extra-nazionali ?

Il commensalismo dei magistrati

La corruzione ghibellina di magistratura e polizia

Apoptosi della sinistra e magistratofilia

Elogio dei magistrati

Patologizzazione surrettizia e materiale

Lo schifo di Stato nella buona e nella cattiva letteratura

I magistrati e gli USA

La CIA e l’art. 33 della Costituzione

Le perizie ballistiche

Mafia padana e magistrati

I magistrati e l’effetto Bokassa

Radiazioni: spauracchi e trappole vere

Il celibato dei magistrati

“Se la canaglia impera, la patria degli onesti è la galera”

Ndrangheta e privatizzazione della sanità

Massoni e legalità

C’è la parola: compradora

Obbedienza alle regole e obbedienza delle regole

La fallacia delle regole

Antropologicamente diversi ?

L’omertà e la complicità nazionali nelle epurazioni USA

Brescia non solo bombe

Lotta alla mafia nell’anno domini 2010: Saviano e Lea Garofalo

I magistrati “business friendly” e la mafia come sineddoche tendenziosa

Leopardi, Unabomber e altri eversori

I professionisti della metamafia

La magistratura e la separazione dei valori: il caso della “Nave dei veleni”

Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

Pubblicare la lista dei magistrati di CL

MDA: la mafia dietro l’antimafia

19 May 2025

13 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Reggio Calabria, blitz contro la cosca Labate: quattro arresti. Il pm ai cronisti: “Raccontate, la mafia vive di silenzi”

Requiem per il giornalismo

15 May 2025

11 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Ipocrisia tutta italiana”, Zaia insiste sul suicidio assistito: “Non è un tema politico ma etico e manca una legge”

L’ipocrisia nella quale certi italiani primeggiano è spacciare per campagne etiche, per nobili impulsi autonomi, per politica “alta”, il contrario: il servire per proprio tornaconto e a danno dei concittadini agende internazionali dettate dall’alto. La giusta battaglia è quella per la minimizzazione del dolore e dell’indegnità. Che solo in casi particolari e poco comuni può corrispondere alla soppressione diretta della vita. Quella dei vari politicanti e magistrati è in realtà la campagna eterodiretta per forme di liberalizzazione dell’omicidio, in un’era dove convengono sfoltimenti malthusiani. Mettendo le persone alle corde le si spingerà a chiedere di essere finiti. Non si nominano mai infatti i sovratrattamenti, fonte di tante sofferenze aggiuntive, dovute non alla malattia ma alle cure. Ciò che avverrà con l’artefatta agenda Cappato è che potendo assestare il colpo di grazia di routine i malati verranno sfondati di terapie futili e pesanti – e lucrose per chi le vende – più di prima. Degrado e sofferenze aumenteranno. I cittadini riflettano su quante volte in precedenza sono stati incitati ad accettare riduzioni delle protezioni vestite da miglioramenti che si sono rivelate un regresso. Libero mercato, privatizzazioni, UE, guerre “per la democrazia e la libertà”.

Serena: Considerare il suicidio assistito, il cui unico scopo è quello di consentire ad un malato grave di giungere alla propri fine con dignità, come “una forma di liberalizzazione dell’omicidio” è veramente di una miopia sconfortante.

@ Serena: CENSURATO Viviamo in un mondo complesso, e per capirlo il visus e il campo visivo non bastano mai. Questo vale per tutti; anche per quelli che chiamano miopi gli altri, i midwit, che invece spesso sono quelli che più hanno una visione “tuboscopica”, come attraverso un tubo di cartone di piccolo diametro.

Probabilmente hanno una base comune le due paure: la paura che impedisce di guardare le questioni nella loro ampiezza, che porta ad accettare la piccola parte che viene mostrata dai propagandisti come rappresentativa dell’intera questione; e la paura che spinge a chiedere a gran voce di poter essere ammazzati alla bisogna.

Volendo allargare lo sguardo, avendo il coraggio di guardare il mondo, si dovrebbe chiedere se non può essere evitato in molti casi di essere portati al punto di chiedere la morte, o di accettarla. E se non siano presenti interessi di terzi a dare la morte, invece di dare per scontato che chi è così premuroso nel proporti l’iniezione letale nel dissesto generale della sanità sia questo gran filantropo.

Una visione etica e giuridica veramente interessata a minimizzare il dolore e preservare la dignità umana distinguerebbe tra condizioni che portano a chiedere la morte causate dalla sola natura o dal puro fato, e quelle causate dagli uomini. Queste vanno prevenute e se del caso perseguite.

Aemilius Probus: Chiamarla “miopìa”, secondo me, è un “eufemismo”: è “IDIOZIA” bella e buona……!!!!

@ Aemilius Probus: CENSURATO Fare notare che si stanno togliendo le barriere e sfumando i confini tra suicidio e omicidio del consenziente è “IDIOZIA bella e buona” secondo te. Con la scusa dell’omicidio compassionevole si sta anche passando all’omicidio tout court (v. Il Liverpool Care Pathway, e quanto avvenuto col covid). L’ho spiegato nella risposta a Serena, che il Fatto ha censurato, mentre pubblica i tuoi insulti. Anche il giornalismo sui temi medici ha perso la voglia di vivere*.

*Engler E. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2024. ** S. Tinari. Requiem for Journalism. 17 apr 2025.

Pesce Logudro: Complimenti Menici.
Il premio superca**ola della settimana è meritatamente suo.

@ Pesce Logudro: CENSURATO Il Fatto ha censurato le mie risposte alle precedenti accuse di “miopia” e “idiozia”. Pubblicare insulti a un argomentazione e censurare le risposte, costituite da ulteriori argomentazioni, agli insulti, su un tale tema, dovrebbe valere un premio a Il Fatto di Peter Gomez nella categoria “non-giornalismo”. Un premio formale sarebbe utile per lasciare memoria delle manipolazioni con le quali si impongono operazioni di imbarbarimento come questa. Ho l’impressione che premi del genere già esistano, sotto altro nome.

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Vedi anche:

Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

Giornalismo medico

Commenti censurati da Il Fatto

Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

La mediazione piduista

La mistificazione importanza/rilevanza

6 May 2025

3 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Piazza Fontana, vent’anni fa si chiudeva la vicenda processuale. Ma la verità ce la siamo presa lo stesso”

S. Limiti è tra gli autori che hanno fatto chiarezza sugli eventi, ma la verità è stata concessa q.b. per l’omertà-minaccia manzoniana 1.

All’opposto degli esecutori-patsies, i mandanti atlantici sanno bene ciò che fanno: tra i complessi effetti di una bomba c’è anche l’alimentare la mistificazione che confonde tra importanza e rilevanza, molto usata dal potere in terra di preti. (Quel marito che diceva che la moglie si occupava delle cose secondarie, portare soldi, mantenere la casa, e lui di quelle importanti, il senso della vita, la pace nel mondo, etc.). Gli attentati furono e restano della massima importanza; ma sono usati contro la rilevanza cioè per nascondere i tradimenti odierni 2. Hanno conferito una verginità antifascista da urì, come vide subito Pasolini; creando meriti senza rischio dietro ai quali meglio servire i voleri attuali dei mandanti. A Brescia come ai tempi di Delfino e Aniello; come sempre fanno i magistrati in questi casi 3. A Brescia si può osservare e studiare in diretta come viene commissionata una strage a chi si pavoneggia su quella di quando la tv era in bianco e nero e a due soli canali; come la si favorisce e protegge 3. Ma gli antifascisti di mondo disdegnano l’hic Rhodus; preferiscono medagliarsi a vicenda sui fascismi di 50 e 100 anni fa.

L’omertà manzoniana su Moro (“l’iniquo che è forte…”)
2 La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
3 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

@ Ioquefera: Nel film “Stand by me”, dal racconto di S. King, un bambino, Teddy Duchamp, spiega ad un altro che Paperino è inventato, mentre Superman esiste davvero. Quelli che riducono stragi e omicidi politici ai soli mafiosi, terroristi e “deviati” sono al livello di Teddy. Tu sei di quelli che difendono a spada tratta l’esistenza di Paperino.

@ Ioquefera: Anche nelle frodi mediche istituzionalizzate si spacciano per indiscutibile rigore scientifico cumuli di cheap tricks. Es.*. Spacciare incredibili impunità per prova positiva e ferrea d’innocenza, forzare una catena di vicende smisurate entro una cornice nazionale** – incuranti del ridicolo – rientra nelle complicità. La storia non si fa con le sentenze ma con le ricostruzioni oneste e accurate. Conta il peso totale delle evidenze. L’attività giudiziaria può portare un contributo, anche fondamentale. Ma, viene trascurato, può anche essere propriamente descritta come integrata nei crimini che indaga. Le mosse di figure come Sisti, Tinebra, Vitalone etc.; alcune di quelle dell’impunità per p. Fontana***. Una magistratura che affida i casi che più avrebbero bisogno di integrità e coraggio a soggetti come Spagnuolo, P2, che si incaricò di stroncare la ricerca biomedica onesta, al servizio dei cittadini e non degli shareholder, facendo fuori Marotta, padre nobile dell’ISS; oggi ne subiamo le conseguenze. Iannini, del milieu dove prosperano i massoni, per Cordova; Lamberti, corruzione in atti giudiziari, per la Moby Prince; Palamara per Pieczenik. La location della strage d’innesco covid nel 2020 appare essere stata scelta per un genius loci che comprende una magistratura “friendly”.

*Fenton N. Neil M. Fighting Goliath. Exposing the flawed science + statistics behind the covid-19 event
**Il tolemaicismo politico
***Salvini G. La maledizione di piazza Fontana

@ Ioquefera: Che tu, che insulti gratuitamente ricostruzioni rispettabili – e certo non estremiste, ma fin troppo caute sul peso dei mandanti sovranazionali – come quelle, per me meritorie, della Limiti, indichi i procedimenti tanto fumo e poco arrosto della magistratura come l’unica fonte attendibile, conferma che i magistrati sui crimini dei poteri forti si trovano in strane compagnie.

“Nullius addictus iurare in verba magistri” (Orazio). E’ ragionevole accordare una certa fede privilegiata a fonti titolate come la magistratura o scienziati di fama. Ma non è ragionevole affidarvisi ciecamente, e non ritirare la fiducia quando se ne mostrino indegni. La posizione sacrale, quella pretesa da tutti i poteri, è fortemente suscettibile a infestazioni che la trasformano in focolai criminogeni*. Il liberismo è particolarmente attivo nel mettere a reddito la credibilità di agenzie morali, provocandone la corruzione **. Tradendo il loro mandato magistrati, medici, ricercatori, giornalisti corrodono le basi della convivenza civile, costringendo al “si salvi chi può”. Oltre un certo limite di decenza andrebbe dichiarato il fallimento del sistema giustizia, e che si è in un’area di assenza di giustizia; o di anti-giustizia, dove i magistrati lavorano per il re di Prussia.

* Il paradosso della lastra di marmo
** Antropologicamente diversi ?

@ Ioquefera: CENSURATO Mi arrendo. Si può resistere ai “recta prava faciunt” e “nigra in candida vertunt” di una magistratura che è alla rovescia rispetto ai magistrati-simbolo che le fanno da alibi, ma non c’è niente da fare contro i possenti argomenti dei troll di supporto, come questo “Specchio riflesso, chi lo dice sa di esserlo”.

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17 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commensto al post di P. Frosina “Il sequestro illegale, il concorso truccato, il bando su misura: storie (vere) di abusi che con Nordio non sono più reato. E i processi vanno in fumo” “

Ma l’ANAC, l’antimafia di Stato, i garibaldini dei circoli antimafia non dicono nulla ? L’attuale antimafia, col suo dogma della mafia sovrumana*, serve a questo: come copertura e alibi per i comportamenti mafioidi del mondo legale**. Lo diceva Impastato: la mafia può essere a cento passi. Anche i cento passi che portano ad avere a che fare con dipendenti pubblici. Ed è a zero passi, perché le conseguenze di primari inadeguati e venali, di uffici tecnici comunali dove tengono famiglia, di cattedratici pupazzi di grandi interessi, di magistrati grati e speranzosi di ulteriori spinte, vanno a colpire il cittadino anche se non si muove. Bisogna dare ragione anche a un simbolo di questa antimafia, Gratteri. Non quando corregge Falcone sostenendo che la mafia esisterà fino alla fine del mondo, proteggendo così la MDA dietro alla mafia AFD; ma quando dice che solo gli sfigati fanno da manovalanza alle cosche. Per chi ha un’inclinazione mafiosa, con queste regole, con questi palazzi del Colle, è da fessi mettersi a fare i picciotti quando si può ottenere di più senza rischi entrando in una amministrazione pubblica o collegandosi ad essa; dai Comuni agli ospedali alle università ai palazzi di giustizia.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** MDA: la mafia dietro l’antimafia

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22 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Meloni e la sentenza sulla Sea Watch. Il governo vuole i giudici come leoni sotto il trono del sovrano? | Il commento”

Politici e magistrati sono entrambi accucciati sui gradini del trono. Che è quello dei poteri forti sovranazionali. Entrambi eseguono gli ordini sull’immigrazione forzosa. La destra si oppone a parole, per ottenere consenso, ma non vara leggi efficaci; i magistrati applicano la legge selettivamente. I politici vogliono scavalcare i magistrati nella gerarchia di corte*. Così creano incidenti per addossare la colpa ai magistrati agli occhi del pubblico, e impossessarsi del potere giudiziario cavalcando lo scontento popolare.

Il discredito sui magistrati fa presa perché ha un fondo reale. “Applicare la legge” non basta. Occorre che la distribuzione dell’applicazione sia equa. Se si è zelanti nell’applicare la legge su un aspetto particolare, qui l’immigrazione imposta dal trono, e si lascia andare in malora il resto, cioè l’amministrazione di routine della giustizia, si sta creando un ordine patologico. Ci sono due tipi estremi di magistrato. Quello che ha presente la frase di P. Valery**, e bada sia a combattere il disordine che dà ingiustizia, sia a evitare di creare un ordine patologico, un’ingiustizia, tramite l’applicazione formale. E quello che applica il motto massonico “ordo ab chao”. La gente non ha torto nel percepire che anche tra i magistrati si pende per il sistema che fa prosperare le consorterie.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”

@ Jatti Severti: Si può andare contro la giustizia remando contro, o remando nel verso giusto ma da parte sola, in modo da fare deviare la barca.

L’immigrazione sta venendo imposta agli italiani contro la loro volontà. Dietro alle tartufesche motivazioni di copertura pseudoetiche ci sono ragioni economiche e di potere. Che potrebbero avere una loro parziale difendibilità. Ma non c’è discussione democratica. Si fa e basta. Si ignora l’effetto di alienazione, sugli italiani e sugli stranieri, di questo “trapianto eterologo” culturale. Il dumping salariale, la risposta di sostituzione etnica alla sterilità sociale, l’impedire di mettere su famiglia. Non contesto la particolare decisione del giudice civile. Ma le posizioni politiche della magistratura nella quale si integra. Esemplificate es. dal duetto tra il PM Cantone e il vescovo Paglia*. O dal silenzio della magistratura sulle morti catalitiche, gli annegati che servono da lubrificante morale**.

Amministrando la giustizia si fa politica di fatto. I magistrati fanno bene a esporre posizioni politiche sulla giustizia, qui contro l’improvvido tentativo di imbrigliarli anche formalmente. Ma non dovrebbero pronunciare la simmetrica ipocrisia che loro applicano solo la legge e non fanno politica. Sull’immigrazione sono schierati, a favore di un disegno di potere di portata storica che gli italiani subiscono ricevendone danni ingiusti, inclusi reati.

*La coscienza e la legge. Laterza, 2019.
** Le morti catalitiche

@ Jatti Severti: Perché “O forse”? E’ quello che ho detto io. Il Viminale ha creato il caso con un’omissione per poter accusare i magistrati (che invece hanno altre colpe). Così come il “senza se e senza ma”, l’appello al pensiero ottuso, non va bene il “semplicemente”. Siamo a Bisanzio. Va al contrario aggiunto che bisognerebbe guardare a ciò che post-fascisti, sinistra-antisinistra e magistrati fanno insieme, oltre che alle scenate pubbliche diurne. Sull’immigrazione forzosa*, le morti catalitiche (cit.), catalizzate e catalizzatrici; catalizzate, ovvero non commissionate ma lasciate accadere mentre si facorivano le circostanza causali dei naufragi, per sfruttarne l’effetto catalizzatore, di giustificazione morale del travaso forzoso di masse di persone.

Sono morti catalitiche, iatrogene in questo caso quindi con una componente di responsabilità attiva, anche quelle ottenute nella strage covid del 2020**, picco record mondiale. Una strage di indirizzo che si aggiunge alle tante che hanno potuto contare anche sulla magistratura per l’impunità. Posso citare altri casi, es. *** che mostrano come sia sottovalutato il contributo della magistratura nelle deviazioni di rotta impresse al Paese dal 1943.

Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
*** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

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Vedi anche:

La decenza precede la santità

La santimonia

Il paradosso della lastra di marmo

Le prime osterie etiche

La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

 

La fallacia di Badalamenti

26 March 2025

23 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Russo “C’è un gruppo di ‘Giovani magistrati’ che sui social smonta i luoghi comuni sulla Giustizia”

I giovani magistrati praticano, come quelli vecchi, la “fallacia di Badalamenti”. Tano era attaccato dai corleonesi. Ma ciò non faceva di lui un santo. E’ vero che le destre vogliono soverchiare i magistrati. Il popolo, che ha delle colpe sullo stato della giustizia, sottovaluta il pericolo. Ma se vedesse una magistratura davvero impegnata a fornire giustizia, davvero diversa dai soliti notabili burbanzosi e bizantini coi deboli e “pronti all’obbedienza” coi forti, la difenderebbe. (Se sapesse quanto i magistrati sono uniti ai rivali politici nel servire i poteri sovranazionali*, li guarderebbe con ancor maggiore sfiducia). Ha esortato i magistrati al marketing l’ex PM Carofiglio, che sputando sulla Costituzione chiama “parassita” chi resiste agli inoculi ordinati dai poteri ai quali la classe dirigente è prona.

La fallacia di Badalamenti è poco efficace su una popolazione rassegnata alle razzie delle varie bande in lotta. E’ particolarmente grave da parte di magistrati. Perché la magistratura dovrebbe misurare, e misurarsi, rispetto a standard fissi ed alti, non relativi e bassi come si fa nell’Italia delle fazioni. E perché mentre si scontra coi viddani si occupa in sintonia con loro di togliere di mezzo gli Impastato, proseguendo per conto dei poteri forti la selezione che è ricorsa in passato all’uccisione di singoli – isolati – di valore tra i togati. Che tradisce anche in questo modo.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

Massimo Miniati: Il sanscrito non è la lingua in uso al FQ. Provi a tradurre in italiano corrente, può essere abbia scritto cose interessanti ma così non la capisce nessuno, mi creda.

@ Massimo Miniati: “Io che faccio il mestiere d’intelligente, non ci capisco nulla; ora voi, non diversamente, non ci capirete nulla; questo vuol dire che siete intelligenti quanto me”. Roland Barthes, sull’argomento di discredito “non si capisce niente”. Il suo commento è un lupus in fabula, parlando dell’albagia della nobiltà di penna. Non credo che sia incomprensibile il concetto che i magistrati appaiono comportarsi come una fazione in lotta con altre, e come le altre indifferenti alla sorte dei cittadini; che abusano del potere loro affidato; che mentre le destre vorrebbero impastoiarli, andrebbero trovate forme sui generis di bilanciamento democratico al loro arbitrio*; che gli va bene una giustizia resa bene scarso, a loro vantaggio, mentre si animano quando il degrado della giustizia riduce il loro potere. Giorgio Bocca scrisse che spesso si dice “incomprensibile” per non dire “inconfessabile”, Così non stupisce che suoni come “sanscrito” l’invito ad osservare come i magistrati cerchino il consenso dei poteri forti. Appoggiandoli in operazioni che stanno portando al declino della nazione.

* La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

MAURIZIO: Ma chi è ? Chiara Valerio?

@ MAURIZIO: Sarei come Chiara Valerio? Non la conosco, non ho letto nulla di questa autrice. Mi sono informato su internet. Vedo che collabora sia con il giornale fondato da Gramsci sia con quello di Confindustria: è piuttosto una dei vostri. L’accostamento a contrario è una riprova che i magistratofili fanno capo al mondo artefatto e spocchioso di quelli che sfilano a “Quante storie” di Zanchini, la rubrica quotidiana del collaborazionismo intellettuale mascherato da critica engagé.

Massimo Miniati @ MAURIZIO: Eh, siamo lì…!

Massimo Miniati: Se legge Travaglio, non può non sapere chi è la Valerio! Se invece è la Valerio, dovrebbe riconoscersi, o no?

CENSURATO @ Massimo Miniati: Tra le varie imposizioni dei voleri forti che i magistrati servono, a danno dei cittadini e in spregio ai principi universali che dovrebbero essere tutelati dalla legge, c’è l’introduzione della legalizzazione di forme di omicidio medico1. I magistrati fanno da spalla a Cappato negli spot giudiziario-mediatici per fare sembrare rispettabile l’abolizione della separazione tra medico e grassatore1, forzandola per via giudiziaria. In Italia, anche grazie a una censura puntuale, che si giova della collusione dei magistrati, non appare nel dibattito un’autentica opposizione laica e progressista a quest’altro immondo cedimento nazistoide spacciato per progressismo laico1. All’estero sì. Es. Laura Dodsworth2. Che non è una bigotta. Ha scritto un libro su pene e testicoli e un altro sulla vulva3. Con centinaia di foto di esemplari.

Tra i servigi dei sedicenti colleghi di F. e B. ai poteri mandanti di Capaci e Via D’Amelio c’è anche lo stravolgere l’identità di chi dissente. Non sorprende quindi che porre una diversa faccia, una maschera – etimologicamente una persona – sul volto di chi va zittito sia praticato anche dai troll pro-toghe. Troll i cui tratti facciali sono da cercare nell’apparato iconografico dei libri della saggista inglese.

1 Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
2 Dodsworth L. The goulish haste of the assisted dying bill. 14 mar 2025.
3 Dodsworth L. Manhood: the bare reality. 2017- Womanhood: the bare reality. 2019.

sognatore II: Mea culpa l’essere ignorante, e mia limitazione aver capito forse il 30% di ciò che scrivi, tua “colpa”, non mi permetto di chiamarla così per questo uso le virgolette, ignorare che è di chi comunica l’onere di farsi capire adeguandosi alla platea a cui parla. Questo per scusarmi se forse ti rispondo Roma per toma, ma per sottolineare anche quella che penso essere l’inutilità di parlare così complicato (certo, per gli ignoranti come me, ma senza voler offendere nessuno solitamente in un pubblico sono i più), visto che se si vuole comunicare qualcosa logico è anche voler essere compresi in maniera inequivocabile. Detto ciò, il fatto che la magistratura, come qualsiasi altra associazione umana, sia ben lungi dall’essere perfetta o puntare a tale perfezione non sminuisce o rende errato il suo difendersi, soprattutto visto che questi, correttamente o meno non lo so, si difendono in realtà spiegando tecnicismi e logiche del nostro ordinamento giudiziario, smontando le troppe bugie o mezze verità dei politici che sono a discapito dei cittadini. Così come ovviamente il difendersi non sminuisce le mancanze la magistratura ha. Riassumendo accostare un problema per criticare una reazione a un altro problema sminuisce la reazione. Se invece non ti ho capito, cosa probabile, ancora scusa.

@ sognatore II: Per capirsi bisogna essere in 2. In 3, se online: il Fatto censura le mie risposte, impedendomi di spiegarmi. “E’ difficile fare capire un errore a chi trae il suo stipendio da quell’errore” (Keynes). A volte non si capisce per limiti nell’esposizione. O del ricevente. O anche perché il concetto presentato è in sé ostico. In genere è ostico perché è lontano dal senso comune. A volte è lontano dal senso comune per la sua profondità. Es. occorre studiare tanto per raggiungere certi concetti scientifici. Altre volte, come qui, è lontano dal senso comune perché accosta concetti che singolarmente sono immediati, ma che messi insieme appaiono incompatibili. Es banditi e istituzioni da soli sono chiari. Che i politici siano spesso dei banditi è pure concepibile. Banditi e magistrati singolarmente sono chiari, ma suona innaturale metterli assieme. Non dico che i magistrati siano banditi di strada, o banditi come i politici. Ma rispetto ai poteri forti sono anch’essi un grande focolaio di corruzione: partecipi delle azioni che sono andate e vanno a danno della nazione. Sono ricorso alla metafora di palermitani contro corleonesi proprio per forzare la resistenza al concetto. Che siano attaccati da chi vuole un’impunità che va a danno dei cittadini nasconde come costituiscano uno dei poteri che collaborano ad asservimento e degrado del Paese. Avevo fatto un esempio ma il Fatto l’ha censurato. Lo riporterò nel mio sito, menici60d15, post “La fallacia di Badalamenti”.

sognatore II: “Che siano attaccati da chi vuole un’impunità che va a danno dei cittadini nasconde come costituiscano uno dei poteri che collaborano ad asservimento e degrado del Paese. ” Non sono d’accordo che lo nasconda, sono due cose separate, ma rispetto il tuo pensiero.

@ sognatore II: C’è una tendenza, naturale negli italiani e coltivata, a trascurare i rapporti di potere verticali; a lasciare stare i santi, in particolare il controllo sul Paese da parte di forze sovranazionali, “orizzontalizzando”*, vedendo solo la lotta interna. Ci si appassiona ai bisticci, e non si parla mai di ciò che servono insieme, in obbedienza ai poteri superiori. Es. il porre i medici – purché piazzisti e tirapiedi delle multinazionali – a fianco al giudice, che rappresenta la legge, piuttosto che davanti ad essa: Nordio e Mag. Dem. su questo convergono (Baruffe, cit.).

Personalmente credo che le epurazioni via omicidio di magistrati, ordinate da intelligenze sopraffine, abbiano avuto tra le molteplici finalità anche questa di munire di un alibi i sopravvissuti, insieme ad un avvertimento. La magistratura è come una “matrice sparsa”: dove gli elementi di valore non sono fitti. Invece gli svendipatria delle varie branche sono come una “matrice densa” di infami (una “falange”, appunto). Con le uccisioni si sono marcati tipi umani come proibiti; rendendo la matrice ancora più sparsa; mentre il fremito del Paese che si è riversato come una vernice di valore sui superstiti li ha fatti sembrare una matrice densa. Se lo fossero, se fossero, come dovrebbe essere, una falange nobile, non sarebbe stato possibile uccidere eccezioni; e i cortigiani rivali non ce la farebbero a mettergli la cavezza come stanno cercando di fare.

* L’orizzontalizzazione – Il tolemaicismo politico

sognatore II [insieme alla  chiusura dei commenti] : Boh, io chiudo qui perché non ti capisco. Mia colpa. Grazie della chiacchierata.

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10 gennaio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Schlein supporta il No al referendum giustizia: “Riforma serve a chi è al potere e vuole sfuggire a ogni controllo””

Schlein non è così diversa dalla Meloni nel vendere gli italiani; la principale differenza è che ciascuna li vende dando priorità diverse ai vari poteri forti. Es. la Meloni mette in cima alla lista gli armaioli. La Schlein, Big pharma – con un concorso della magistratura che è appropriato definire collusione*. La figura di Elly “armocromista” Schlein, calzante come capo di una sinistra voltagabbana passata dall’estremismo della dottrina marxista a quello liberista**, stimola il rigetto da parte dell’elettorato, che in maggioranza non va più a votare. Lo schierarsi della sinistra false flag conferma che si tratta di una lotta di spartizione tra fazioni – legate a poteri diversi – interna alla fascia castale dei privilegiati; e svilisce i motivi che obbligano a votare no, in difesa di principi, turandosi il naso. Se vincerà il sì sarà stato anche perché accompagnandosi a una sinistra che è la spalla che fa vincere la destra, la magistratura si mostra della stessa pasta dei politici che dietro alle chiacchiere badano al proprio vendendo i cittadini ai poteri forti.

Nuove P2 e organi interni
** La subduzione di sinistra e magistrati

@ pippo11: Con Mani pulite i magistrati si sono messi al servizio di poteri forti. Alla Gattopardo, spazzando via il vecchio marciume, ma per fare posto al marciume nuovo. Infatti fanno fuori anche gli onesti invisi agli stessi poteri forti. Sull’arginare la loro presa sui politici, a titolo di esempio, non di paragone, non è che Bontade fosse il rimedio a Riina, o viceversa*. Soprattutto, si dovrebbe considerare l’asse verticale, quello sul quale stanno i poteri forti che entrambi i contendenti servono. Ma per gli italiani, mentre si appassionano a questi duelli tra Orlando e Gano, la terza dimensione è tabù**. Sull’asse verticale stanno anche i princìpi, come quello dell’uguaglianza davanti alla legge, o meglio, della sottomissione di tutti senza esclusioni a un piano superiore di princìpi di civiltà***, che per quanto calpestati nei fatti – dai magistrati non meno che dai politici, quando ci siano in gioco grandi interessi – sono ciò al quale i cittadini inermi possono appellarsi. Come notò Manzoni, a proposito di un caso di magistrati indegni in combutta coi governanti: “la ragione sfida a volte la forza, come a farle sentire che, a qualunque segno arrivi, non arriverà mai a diventar ragione”.

La fallacia di Badalamenti
** Il vero terrapiattismo
*** Obbedienza alle regole e obbedienza delle regole

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15 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Sanna ““Ha speculato sul Moby Prince per profitto”: l’ex dirigente della flotta Agip insulta il presidente dei familiari delle vittime”

Nello studio scientifico delle malattie si riconosce il peso dell’interazione tra agente patogeno e ricevente. Es. il “suolo e seme” per le metastasi tumorali, che attecchiscono solo su tessuti adatti. O le interazioni microorganismi-ospite: la virulenza e patogenicità dei microorganismi non sono una loro caratteristica intrinseca, ma sono anche funzione delle difese dell’ospite. Se le difese sono forti, l’infezione è asintomatica o dà un quadro lieve. Se le difese sono deboli, anche microorganismi che normalmente non danno malattia, “opportunisti”, possono mangiare vivo un paziente.

I Misteri d’Italia sarebbero un poco meno misteriosi se si tenesse conto non solo degli agenti, ma anche dell’ambiente favorevole ai loro atti. Mettere le vittime nella casella degli ignobili e i colpevoli e complici in quella degli eroi è una tattica scontata, quando si hanno le spalle coperte. Con una magistratura che per una strage come la Moby Prince esprime il giudice Germano Lamberti, poi condannato per corruzione in atti giudiziari; con forze armate che forniscono il comandate della Capitaneria di porto Sergio Albanese, e lo promuovono ammiraglio subito dopo che se l’è data a gambe mentre le persone bruciavano vive; con uno Stato che ancora “indaga” 35 anni dopo, cosa c’è da meravigliarsi del “codardo oltraggio” e del “servo encomio”.

@ Aristokasto: Tu sei di quelli che “po’ esse piuma po’ esse fero”. Insultatore sfrenato ed estroso verso chi denuncia corruzioni istituzionali, parli di “velo pietoso” su un’intera nave di persone lasciate morire orribilmente. L’ammiraglio da corte marziale, da espellere con ignominia, “promosso perché si facesse gli affari suoi”. Se li era già fatti, lavorando per il nemico. Che sarà mai. La magistratura poi non c’entra per definizione, secondo te.

Ricordo Angelo Chessa in tv raccontare che i magistrati ridevano mentre si teneva il processo. Un atteggiamento derisorio che è conforme a quello di Pauli. Chessa disse che i magistrati gli davano forza, ma a contrario, per il loro comportamento di parte. Un’affermazione che ho fatto mia, conoscendo gli impresentabili affari attuali dei magistrati. Andrebbe riconosciuto che quando ci sono di mezzo i poteri forti i magistrati non sono migliori del resto dello Stato. E che tra i fattori dell’attuale declino del Paese c’è la mancanza di controllo della cittadinanza sulla magistratura, sostituita dalla magistratolatria di quelli come te, così che solo i delinquenti criticano una categoria che abusa sistematicamente, pro domo sua, del suo importante potere.

@ Aristokasto: L’altro giorno per la prima volta mi è stato offerto, con mia sorpresa, un posto a sedere in metropolitana. Mi fa piacere che tu mi immagini giovane. Ho vissuto abbastanza, buona parte del tempo leggendo, per comprendere che la conoscenza non basta mai (per non parlare dell’intelligenza). E che è buona regola verificare sempre, se possibile, le fonti sui ricordi a braccio.

Ho votato anch’io No al referendum. Ma tappandomi il naso. Perché l’indipendenza non è solo quella dai politici, orizzontale. C’è l’indipendenza interna: se si è legati a un gruppo, una corrente, non si è indipendenti. Soprattutto, occorre l’indipendenza verticale: l’indipendenza dalle agende dei poteri forti. Tutti i candidati alle elezioni, gli opinionisti, i magistrati che intervengono sui media, dovrebbero dichiarare loro relazioni con i poteri forti. Nel mio campo, la medicina, i magistrati stanno eseguendo i desiderata di Davos. La Costituzione la usano come cuscino sulla seduta dello scranno. La tirano fuori per ostenderla nelle baruffe coi politici, e poi la rimettono a posto.

Difendendo la magistratura come pura in quanto attaccata dai forchettoni della destra si commette la fallacia di Badalamenti*. L’essere attaccato dai corleonesi non faceva di lui una brava persona: era inviso in quanto competitore. Era Impastato che lo attaccava come esponente della montagna di m. . Che da Cinisi si vedeva bene, ma che non è l’unica purtroppo.

La fallacia di Badalamenti

@ Aristokasto: Tra i magistrati a differenza che tra i politici sono rari quelli dediti al cercare di arricchirsi con affari sporchi. Almeno spero sia così. Non li si può accomunare ai politici al livello di bustarelle. Il discorso è diverso quando si tratta di poteri forti; quando c’è da eseguire gli ordini del principe. Sono d’accordo: agganciamo il comportamento di politici e magistrati. Consideriamoli come cortigiani di una stessa corte. Es. invece di fare prima di “Mani pulite 6” e poi guardare alla magistratura, consideriamo che con Mani pulite si è spazzata via, dopo la caduta del Muro, in una regia che ha compreso le stragi, una politica compromessa per sostituirla con una perfino peggiore. Effettuata la metamorfosi verso il liberismo, in Lombardia, da dove è partita Tangentopoli, la magistratura poi ha aspettato decenni prima di occuparsi di Formigoni, a capo di una masnada di politici – favoriti da una “sinistra” fabiana – che nel frattempo ha fatto della medicina un business. Una propaggine della finanza. La magistratura ha tirato le orecchie al Celeste quando ormai la nuova malapianta aveva attecchito.

Ricambio i ringraziamenti e la considerazione.

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Vedi anche:

L’agenda Palamara dei magistrati

L’orizzontalizzazione

I magistrati servitori di più padroni

Antropologicamente diversi ?

Nuove P2 e organi interni

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

MDA: la mafia dietro l’antimafia

I magistrati scrittori

 

Le relazioni criptoternarie

26 February 2025

22 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Stacchini “Fine vita, la Toscana ha sancito il diritto all’autodeterminazione del singolo: un segno di civiltà”

Se si è nella sofferenza che degrada e strazia, non è forse giusto essere liberi di farsi uccidere? E’ un modo ingannevole e tendenzioso di porre la questione. Perché la relazione non è binaria, tra la persona e la condizione di sofferenza. Ma è ternaria: tra le due si insinua il potere. Qui il potere medico, che può mettere la persona nella condizione di chiedere di essere uccisa. Avviene con il routinario accanimento terapeutico a fini di lucro, che così aumenterà*. I medici mandano avanti l’infermiera perché perorare l’omicidio medico da parte loro suona male, ma si sono espressi a favore, con l’Anaao Assomed. Viene spacciata per libertà l’evoluzione della microfisica del potere e del biopotere (Foucault): il criptoternarismo.

Il criptoternarismo vige anche nella cultura mafiosa, che può intromettersi capillarmente nei normali, banali negozi. Es. devo aspettarmi problemi con i fornitori di una ristrutturazione edilizia, e con le istituzioni controllate dalla prefettura, se denuncio frodi mediche. Il criptoternarismo domina l’elettronica, ora anche la pompata AI. Fantastici strumenti, ma quando li si usa si è in tre: l’utente, l’oggetto e il potere che controlla – a suo vantaggio – l’elettronica.

Ci sono casi legittimi dove la soppressione della sofferenza coincide col terminare l’esistenza. Ma il criterio criptoternario della “libertà” soggettiva aumenterà dominio sui corpi, degrado e sofferenze*.

* Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Il paradosso della lastra di marmo

24 February 2025

21 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Codogno, 5 anni dopo il Covid: “Il timore è che non abbiamo imparato niente”. Il sindaco di Vo’: “Rimettere mano alle politiche sulla sanità””

Era di Codogno Giulio Alfredo Maccacaro, medico ricercatore che denunciò imposture della medicina. Una riflessione sulla sua infanzia, “Il campanile di Codogno”, termina così: “insieme [dalla cima del campanile] vedremo ciò che la mamma, che fu anche maestra a voi, mi aveva già insegnato allora perché lo capissi oggi: che tutt’in giro il mondo è perfettamente rotondo e che Codogno sta al centro, come le cose essenziali, semplici e vere sono al centro della vita”.

Il campanile di Codogno è stato messo come epicentro della pandemia mondiale. Anche grazie ad una sinistra che Maccacaro, come tanti ai suoi tempi, concepiva come contrapposta alle degenerazioni capitaliste. E’ degenerata la sinistra, divenuta la pelle di agnello fabiana del peggior capitalismo lupesco. Mentre la lezione del codognese Maccacaro sulle degenerazioni della medicina è dimenticata, è stata appresa le lezione da Codogno su come usare la medicina per soggiogare e depredare*.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Alessandro Basciani2: Patetico innanzitutto. Poi misero. Quindi disonesto. Infine vergognoso, per la totale mancanza di rispetto per la Storia e verso le sue vittime. Neanche pietà, solo tanta lena e disprezzo.

@ Alessandro Basciani2:

Il paradosso della lastra di marmo

Un insulto non è un argomento, tanto meno lo è una scarica di insulti; ma tu pensi di poterlo fare, di essere al di sopra della razionalità e della correttezza. In nome dei morti. Che in realtà sono stati prodotti*.

Tu mostri il paradosso della lastra di marmo: l’uso della sacralità per coprire l’infamia. Per nasconderla e renderla intoccabile. Allestendo un monumento, un altare, dietro a ogni lastra di marmo si crea un habitat per vermi e altri invertebrati. In Italia, terra dei preti, si va avanti con infamie e lastre di marmo sulle infamie. Penso che tra i multipli moventi di omicidi esiziali per la democrazia, magistrati, politici, giornalisti, intellettuali, ci sia stato anche questo di creare un alibi, una lastra di sacralità, per quelli che li tradirono e continuano a tradirli servendo i mandanti. Le parole del nuovo capo del sindacato magistrati, che ci vorrebbero altri omicidi di magistrati, vanno considerate anche sotto questo aspetto. Ai magistrati il sistema delle lastre va bene*.

Sia i troll come segno della genuinità della denuncia**, sia il sistema delle lastre di marmo mimano situazioni entomologiche. Quando si erige un monumento bisognerebbe verificare se non sia per farne un nido di vermi e blatte; se sia legittimo. E quando è legittimo, bisognerebbe vigilare per evitare infestazioni.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
**  Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Moby Prince, verso l’ennesima archiviazione: la decisione della Procura antimafia. Ai pm di Livorno un’informativa di oltre 1400 pagine”

E’ di oggi anche la notizia che il papa ha dato l’OK per la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Siamo un popolo di santi anche perché la dulia, cioè la venerazione dei santi, è un espediente per coprire il rinnegare e tradire i valori supremi. Le procedure di impunità e le procedure di copertura sono parallele. Si celebra la grandezza tragica e nelle nebbie di tutto questo abbondante spandere incensi si pratica la tragedia della meschinità. Si esibisce l’immagine di chi, andando oltre al proprio dovere, salvò italiani dall’occupante straniero di allora, e ci si imbosca per l’eliminazione tutto meno che colposa di 140 italiani innocenti.

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8 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nessun risarcimento per la famiglia di Giandomenico Iannucci, primo medico di base morto di Covid”

E’ stato mostrato analiticamente, da un professore di Stanford che viene ritenuto il maestro della metodologia della ricerca biomedica – non un “novax” – che è in Italia che l’attribuzione al covid di morti di medici “gave rise to stunning misunderstandings” e “extremely exaggerated estimates of fatality rates”:

Ioannidis JPA. Differential risk of healthcare workers versus the general population during outbreak, war and pandemic crises. doi:https://doi.org/10.1101/2024.05.30.24308231

@mpellecc: Ioannidis stima che gli infection fatality rate da covid di medici attivi siano stati malamente gonfiati 10-50 volte. Cioè siano un decimo-un cinquantesimo di quelli ufficiali. Il contrapporre sarcasmo vittimista, le diagnosi burocratiche INAIL, toni abrasivi (“osservazione priva di senso”), e l’attribuzione di incompetenza da studente scarso a un Ioannidis (non certo un estremista, tra l’altro) rinnova quella smodatezza che in nome di una santità della medicina ha sparso sfaceli sulla popolazione già dagli sciagurati giorni di Alzano.

@mpellecc: A metà Aprile 2020 l’Italia è risultata prima al mondo per numero di medici morti per covid: 121. Il triplo della seconda, l’Iran. I medici USA, con 12 medici morti su 340 milioni di abitanti, risultano avere avuto circa un centesimo dell’incidenza di morte da covid rispetto ai medici italiani (citaz. 43 del lavoro di Ioannidis). Queste abnormi differenze, questo correre su scale logaritmiche, salendole di botto e poi di colpo scendendole, ricalcano l’anomalo picco d’innesco in Lombardia orientale, record mondiale*. Lo si potrebbe chiamare bolo, come in farmacocinetica. Si evita accuratamente di spiegare una tale anomalia. E men che meno si usa per farlo quanto evidenziato da Ioannidis, grossolane manipolazioni, sorrette da disinformazione e retorica. Con la FNOMCEO che toglie l’età dall’elenco dei medici morti, e quelli come lei che ora vorrebbero che i magistrati, dopo avere dovuto prendere per buona la big lie**, si facciano dettare la realtà anche dai passacarte dell’INAIL. Quando dovrebbero occuparsi della natura di questi sbalzi sismici dei pennini delle statistiche, che non corrispondono ad una epidemia biologica mentre sono spiegabili con manipolazioni sulle diagnosi, come Ioannidis ha mostrato nel caso dei medici. E con manipolazioni sulla carne delle persone.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** Memes by Themes #16: The COVID Big Lies. MA Alice, 12 mar 2025.

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31 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Scandalo dei referti istologici a Trapani, Valditara scrive alla docente che ha scoperchiato il caso: “Riconoscenti””

“Sfortunato il popolo che ha bisogno di eroi”. Il Buon Governo, responsabile dell’organizzazione della sanità, ne vigila l’andamento, e defaillance sono prevenute o almeno prontamente corrette. Il Cattivo Governo permette e favorisce ingolfamenti e blocchi, in modo che le cure divengano un bene scarso, e quindi occasione di lucro, costringendo i cittadini a pagare, oltre al SSN con le tasse, anche dei privati, pena restare abbandonati. Poi celebra “l’eroe” di turno. Qui chi ha denunciato il danno che subiva, uno tra le miriadi di casi di sfascio della sanità; casi in malafede, lasciati avvenire, propiziati e non di rado studiatamente ottenuti. Come se il responsabile non fosse lo Stato. Che, colluso col “se non paghi muori”, invece di fermarlo rafforza il messaggio ricattatorio con queste scene. E’ un cambiare le carte in tavola. Uno dei tanti sistemi Montante, atteggiarsi a nemici della mafia per meglio praticarla.

Gli studenti potrebbero apprezzare un’applicazione alla politica del concetto di relazione inversamente proporzionale: più vile è il tradimento, più esagerate sono le cerimonie e le declamazioni. Minore è la decenza, più numerose sono le canonizzazioni. Può servire a comprendere leggi fisiche come quella di Boyle, che la pressione è inversamente proporzionale al volume. E anche per la vita, rendendoli consapevoli che il fiume di grandi discorsi viene usato per camuffare il marcio; più si agita il turibolo peggiore è il lezzo che si vuole coprire.

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18 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corlazzoli “Maturità 2025, Fiammetta Borsellino: “Sono felice che i ragazzi quest’anno abbiano l’opportunità di parlare di mio padre Paolo. A casa mia la porta era sempre aperta ai miei compagni””

La maturità, classica, l’ho ottenuta nel 1978. Poco dopo Via Fani. Era in me vivo il ricordo dello sguardo benevolo di Moro sulla 130. Aveva lo studio vicino a dove abitavo e qualche volta lo incrociavo tornando dal liceo. Il tema lo svolgerei così. Occorre distinguere tra la figura di Borsellino, la sua uccisione e il suo culto. Era un uomo e un magistrato integro, coraggioso e leale, diverso dal suo ambiente, che infatti lo ha tradito da vivo e da morto. E’ stato ucciso per l’esempio nobile che dava, per le sue indagini (ma non per la ridicola storia degli appalti..), perché occorrevano attentati per pilotare il cambio di assetto del paese. Il suo culto fornisce una copertura per gli affari più laidi. Tra le finalità di Via d’Amelio appare esserci stata anche quella di fare apparire degna la magistratura che si dà a rappresentarla Palamara, e puliti i politici piduisti e i fabiani che da rinnegati sono diventati più neri dei neri. Con la dulìa degli eroi si è dato un alibi anche al popolo: basta alle tante celebrazioni battere le mani, per coprire inerzia e passività nel lasciarsi depredare. Si sono analogie col ‘600 della Controriforma. Non stupisce che il governo dei Nordio, i gestori del declino dell’Italia, i servi dei mandanti agitino questa icona. I giovani saranno maturi quando sapranno distinguere tra “nucleo” e “copertura” del potere. Dove il nucleo usa come copertura della sua lordura anche i tipi umani che ha epurato e che assolutamente proibisce.

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9 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mainenti “La memoria dell’agente Montinaro e i patrimoni confiscati: sull’antimafia pende una spada di Damocle”

Versione ufficiale. Montinaro fu ucciso insieme a Falcone da una organizzazione criminale strapotente. Così potente che gli “esiti processuali non hanno consegnato fino in fondo la verità”. Così potente che le misure per combatterla vengono ulteriormente indebolite. Ma le istituzioni e la società civile reagiscono; i cittadini che non le sostengono favoriscono la mafia. Versione alternativa. Capaci e via D’Amelio furono ordinate dai poteri forti nell’ambito del cambio di classe politica dopo la caduta del Muro. Tra i fini delle stragi vi fu il dare un alibi a magistratura e forze di polizia. E ai cittadini, che parlano di mafia ma stanno muti su quanto subiscono dal potere legale. I colleghi degli uccisi oggi servono – posso testimoniare – gli stessi poteri forti che allora furono mandanti. La mafia invincibile* giustifica un’antimafia perenne che copre la mafia dietro l’antimafia* imponendo consenso e legittimazione. Da qui il rapporto bassissimo, e in ulteriore ribasso, tra progressi reali verso l’eradicazione della mafia (un’impossibilità ontologica secondo Gratteri e Melillo), e il lussureggiare di iniziative parolaie: eventi, celebrazioni, studi, fondazioni, etc. Questa antimafia è un paradigma di come il potere in Italia allestisca villaggi Potemkin dove le facciate non sono di cartapesta ma di marmo, e sontuose. A coprire ambienti squallidi e mercimoni miserabili.
cc

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11 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Alle commemorazioni per le stragi ci sono personaggi ambigui, ecco perché non partecipo”: la confessione di Scarpinato alla Festa del Fatto”

“Fosti saggia a svegliarmi. E tuttavia tu non interrompi il mio sogno, lo prolunghi” John Donne. Anche per certi incubi della vita reale ci sono eventi che sembrano un’interruzione e invece sono un prolungamento. Come le commemorazioni, certo mal frequentate: le stragi hanno avuto tra i loro fini quello di fornire un alibi, una copertura morale, a politici, polizie, e anche a magistrati, nel servire i poteri forti che le ordinarono. Vengono spremute per trarne credibilità.

Nella mia città ogni anno alla commemorazione della strage vedo due agenti della polizia municipale in alta uniforme ai lati della corona sulla stele. Mi chiedo se sono gli stessi due che anonimi se protesto per atti come l’urinarmi davanti alla porta della cantina mi fanno la multa sotto casa per “art 40: sostava sulla carreggiata i cui margini erano evidenziati da una striscia continua”, quando non ostacolo il traffico, e dove parcheggiano tutti a centinaia tranquillamente. Multano solo me mentre a pochi metri ci sono altri che fanno lo stesso, pulmini sul marciapiede e sulle aiuole per intero, auto che la carreggiata la bloccano, stanno cioè in mezzo alla strada. Un’attenzione verso chi denuncia come la città, e il suo distretto di Corte d’appello, siano luogo di elezione per frodi mediche di alto bordo. Inclusa la strage covid del 2020*. Le commemorazioni delle stragi, e i processi pluridecennali, sono una facciata sacrale per servizi odierni di livello postribolare a favore degli stessi mandanti.

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Altri interventi del Comune di Brescia (quelli della consociata A2A prenderebbero troppo spazio):

Restituzione scheda elettorale a Cafiero di Raho, 8 giugno 2018 in Milizie bresciane
13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In Milizie bresciane
28 maggio 2024. 11 Iscariota e un apostolo fedele. In I rituali zozzonici della banda Mattarella

Sindaco: Laura Castelletti
Assessore alla sicurezza: Valter Muchetti.
Comandante della Polizia locale: Roberto Novelli
Prefetto: Andrea Polichetti
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Questore: Paolo Sartori
Comandante provinciale Carabinieri: Vittorio Fragalà, avvicendato negli stessi giorni della multa da Alberto Raucci.

La più recente sentenza di condanna del procedimento ancora in corso per la strage del 1974: aprile 2025 a Marco Toffaloni. Tribunale per i minori, primo grado, non eseguibile.

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27 ottobre 2025

Blog de il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Le difficoltà del Servizio sanitario ostacolano il diritto alla salute”. E sulle teorie antiscientifiche: “Autolesionismo””

Truffe come la Hamer andrebbero represse; ma convengono alla medicina ufficiale (1). Che sulla ciarlataneria ha i carboni bagnati, immettendo di routine farmaci oncologici senza prove valide, es. (2), dietro alle balle di incarnare la scienza.

Sono stati creati milioni di – redditizi – cancer survivors. In buona parte mediante l’artefatto di diagnosticare come cancro formazioni non aggressive per le quali sarebbero sopravvissuti comunque. Il trucco della sopravvivenza gonfiata con le sovradiagnosi è usato anche per il recente allarme sui tumori dei giovani (3). I “guariti” sono in realtà a rischio aumentato di secondi cancri da terapie, es. (4). E’ stato calcolato che il 5% dei cancri possano essere da TAC (5).

Trasmutato in oro, il cancer burden viene fatto crescere. Sia masse di falsi cancri, sia cancri veri la cui origine iatrogena viene tenuta nascosta, ora anche col “diritto all’oblio”, si celano dietro alla agiografia dettata dal marketing. Che questo PdR dal duplice mandato declama fedelmente.

La medicina alternativa non olet
2 Clinical Benefit and Regulatory Outcomes of Cancer Drugs Receiving Accelerated Approval. JAMA 2024
-FDA approved – and ineffective. The Lever 2025.
3 The Rise in Early-Onset Cancer in the US Population—More Apparent Than Real. JAMA 2025
4 Long-Term Second Primary Cancer Risk in Adolescent and Young Adult Cancer Survivors. Oncology 2024
5 Projected Lifetime Cancer Risks From Current Computed Tomography Imaging. JAMA 2025

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29 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Perrone “‘Patenti’ agli influencer che parlano di salute e finanza: l’Occidente può imitare la Cina?”

Il gerarca Bottai l’11 agosto 1938 annotò nel suo diario, a proposito delle leggi razziali, che la questione ebraica si poteva risolvere con semplici atti amministrativi; “Perché sparare un cannone per uccidere un uccellino ?” scrisse.

Perché ricorrere al fascismo aperto quando ci sono vie pretesche che salvano le apparenze. Reprimere il dissenso e la denuncia sul corrotto campo della medicina togliendo di mezzo le voci critiche, ostracizzandole, screditandole e punendole pesantemente se parlano, avviene anche da noi, in via non dichiarata, mediante l’uso illecito e strumentale del potere dello Stato. Alla proscrizione e alle bastonature nel mondo reale si aggiunge lo shadow banning su internet. E’ un affare criminale ed eversivo delle istituzioni asservite ai poteri forti sovranazionali. A cominciare da quelle che esibiscono le gigantografie di Falcone e Borsellino, o il ritratto di Salvo D’Acquisto.

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9 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Palermo, l’aula bunker dell’Ucciardone diventa navigabile in Realtà Virtuale per il 40esimo anniversario del Maxiprocesso”

La mafia è “un fenomeno mostruoso” (Morosini), o meglio è una classe di fenomeni mostruosi, che ha tra le sue funzioni anche quella di coprire altre classi di fenomeni mostruosi*. La mafia ontologica**, “male assoluto” (Morosini), la mafia eterna, è parte di un dispositivo di potere. E’ un’istituzione prevista dalla costituzione non scritta insieme alla complementare antimafia permanente: tutte queste liturgie, mitopoiesi, autocelebrazioni, questo mescolare il vero tragico e la facile letteratura, questo vestire le penne del pavone, fino alla farsa spudorata***, alimentano la funzione di alibi e spauracchio della mafia e quella di copertura della lotta perenne alla mafia. Favorendo così i crimini miserabili che dietro alla sacralità della lotta alla mafia si commettono, al sicuro in soffici poltrone.

Se proprio si vuole usare il virtuale, che si proietti, invece che fatti portentosi del passato, come sarebbe un’Italia “demafizzata”. Ma in un’Italia senza la mafia – che è ciò che andrebbe chiesto allo Stato invece di continuare a plaudire l’affastellare cappelle votive, davanti alle quali genuflettersi – verrebbero allo scoperto le più insospettabili responsabilità.

MDA: la mafia dietro l’antimafia
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** L’undicesima ora. Messina Denaro e Zagrebelsky

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15 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Bersani: “Qualcuno dedica il Sì a Berlusconi o a Garlasco. Noi dedichiamo il No ai 28 magistrati uccisi da mafia e terrorismo”

Votiamo No, ma non dimentichiamo che – analogamente a quanto disse Luciano Lama a proposito di Guido Rossa*- molti dei 28 magistrati non sarebbero stati uccisi se non fossero stati degli isolati rispetto ai loro colleghi. Alcuni traditi da vivi e poi da morti coi depistaggi. Votiamo No, ma non dimentichiamo che i magistrati, che per professione valutano qualità morali e intenzioni delle persone, hanno selezionato Palamara come loro rappresentante. Ricorrendo a lui in massa e in maniera parossistica per il mercato delle carriere; mentre il Paese è sotto il tallone di poteri per i quali i magistrati sono un asset. Altro che “salvare la Repubblica”…

*”Riconosciamo sinceramente che se il gesto di coraggio civile compiuto dal compagno Rossa non fosse rimasto troppo isolato, se attorno a lui, nel momento più arduo della prova, noi tutti, a cominciare dagli operai dell’Italsider, fossimo stati un solo grande testimone schierato contro il nemico della democrazia, forse la vita di questo nostro compagno non sarebbe stata spezzata”.

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23 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nordio ricorda Falcone paragonandosi a lui: “Sia io sia lui abbiamo rischiato la vita per salvaguardare lo Stato””

La terra dove ci si attacca agli eroi è sventurata perché vuol dire che vi manca la decenza. Quante migliaia di venduti, ruffiani, incapaci, parassiti, sciacalli, hanno prosperato e prosperano dietro all’icona sacralizzata di Falcone e Borsellino. L’esibizione dell’immagine della coppia in sedi istituzionali non è un buon segno per il cittadino. La loro memoria andrebbe onorata puntando a fare finire il fenomeno umano delle mafie; obiettivo considerato eretico dai vertici dell’antimafia. La legalità andrebbe celebrata garantendo un servizio equo ed efficiente. Credo che uno tra i moventi di Capaci e via D’Amelio sia stato di fornire le staminali della verginità morale, per il nuovo corso dopo la Caduta del muro, a coloro che servono i poteri forti, quegli stessi poteri che ordinarono l’omicidio di rare figure non allineate.

Le fastose celebrazioni sono riti di legittimazione di gruppi privilegiati; surrogati della legittimazione per merito. Non stupisce che ci sia una corsa degli imboscati all’accostarsi agli smembrati col tritolo; un po’ come i molti, tra i duecentomila, che ottennero l’attestato di partigiano per convenienza negli ultimi giorni di guerra. l’ANM ha tirato dentro anche gli avvocati. E i notai; che in effetti suscitano fremiti di sdegno all’idea del pagamento del pizzo, di denaro ottenuto forzosamente senza un corrispettivo di lavoro proporzionato per utilità e impegno.

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Vedi anche:

Le morti catalitiche

Un certificato di decenza per le attività antimafia

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

La santimonia

La decenza precede la santità

La mistificazione importanza/rilevanza

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

La medicina sotto la presidenza Mattarella

I professionisti della metamafia

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Nuove P2 e organi interni

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Piduisti e fabiani

 

 

Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

19 February 2025

15 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Fine vita, la giurista e il “vuoto” colmato dalla legge della Toscana: “Non è incostituzionale. Paradossale se questo governò la bloccherà””

Considerare una liberalizzazione dell’omicidio medico come “tutela della salute” è orwelliano (1,2). Che mestiere fanno i costituzionalisti ? Emilio Alessandrini diceva che quello del magistrato è un mestiere così bello che bisognerebbe pagare per farlo. Ma la bellezza, la nobiltà di una professione spesso si associa a deperibilità; come i fiori.

La difesa della Costituzione cominciò male, con il presidente del “tribunale” della razza messo a presidente della Consulta; e la distinzione tartufesca tra articoli precettivi e programmatici. Il costituzionalista sarebbe una professione bellissima. Ma da mappatura dei principi sulla realtà è degenerata in mappatura da scriba dei voleri dei potenti – in particolare sovranazionali – in termini costituzionali. A volte la farsa, la ventriloquia, affiorano, es. dichiarando legittime le violenze per inoculare (3). Altre volte sono coperte, e la trascrizione di voleri criminali in legge è fatta apparire cosa buona e civile, potendo contare su una massiccia campagna di disinformazione mediatica (1); con semplificazioni, omissioni e distorsioni che è vergognoso per dei giuristi fare proprie. Partecipano anche i magistrati, che si conformano agli ordini dei mandanti della selezione della classe dirigente della quale Alessandrini fu vittima.

1 Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti
2 Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
3 Il peculato intellettuale dei magistrati

@ L.M.: La sofferenza va ridotta il più possibile. In primo luogo evitando l’accanimento medico a fini di lucro, sul quale mafiosamente si tace. La legge dovrebbe essere su questo, sulla minimizzazione della sofferenza e la tutela della dignità umana. Invece è su quello che è solo uno strumento particolare, l’omicidio diretto, giustificabile solo in casi limitati ed estremi. Con la scusa della riduzione della sofferenza si configura un potere di uccidere chi è in stato di minorità o di menomata difesa spingendolo a chiedere di essere ucciso (e a volte non lo si chiede nemmeno, Liverpool Care Pathway e midazolam, neurolettici e oppiacei nel covid; in massa). Con la possibilità del colpo di grazia l’accanimento a fini di lucro, e quindi sofferenze e degrado, aumenteranno. I giuristi dovrebbero chiedere di reimpostare la questione nei termini corretti, quelli ampi* di sofferenza e dignità; e non identificare la soluzione con la Luger. Invece di analizzare la realtà, fanno il compitino sulla pappa premasticata che accettano.

Li lasci perdere animali e preti. Si spinge per degradare gli umani equiparandoli agli animali. I preti sono a favore di pratiche come questa che aumentano il dominio sui corpi, il lucro da frodi mediche, e sono dettate dai poteri forti. C’è un forte dissenso laico all’estero, mentre qua si adulano i fessi (mi scusi) con la favoletta scolastica che la contrarietà sarebbe quella di chi ha idee morbose sulla sofferenza.

* Il genere per la specie e la specie per il genere

@ gino bonatesta: E’ lei che non guarda la realtà. Che rifiuta di studiarla. Dando un esempio della pretesa/illusione deduttiva del giurista. Del cattivo giurista. L’illusione di avere a che fare con un sistema logico chiuso. Di potere dedurre il giusto e l’ingiusto nell’ambito di un discorso giuridico. Alla don Ferrante. Infatti non lei non fa che parlare di leggi. Arriva a ignorare la realtà materiale là fuori scambiando i casi giuridici clamorosi dei piccoli Charlie Gard e Alfie Evans per il caso – insabbiato – degli omicidi di massa del Liverpool Care Pathway. Si informi.

E’ facile e comodo fare il giurista così. Come se il diritto fosse una disciplina astratta, e non applicata (le discipline applicate non sono meno alte, né più facili, delle “pure”; anzi). Dà luogo al magistrato-usciere. Come un usciere che in tante ore di ozio al tavolo del corridoio con la Settimana Enigmistica è diventato bravino nella rubrica “Se voi foste il giudice”. Invece il magistrato-magistrato, il giurista vero, preziosa difesa dalla barbarie, non si fa dettare il caso da risolvere. Prima comprende la realtà, non si ferma alla prima osteria* – sapendo cosa è il mondo – e solo dopo vi applica il diritto. Come i giuristi che ammirevolmente individuarono il comparaggio (1934); mentre oggi i magistrati fanno da spalla al marketing e alla disinformazione pro-comparaggio istituzionalizzato (v. Nuove P2 e organi interni). Magistrati-uscieri in concorso con giornalisti-impiegati (Fortapasc).

* Le prime osterie etiche

@ gino bonatesta: La questione è “molto semplice” solo in certe menti. Che es. accettano di vedere “libertà” in chi è inchiodato da dolore e paura. “I poveri hanno la stessa libertà dei ricchi di andare dormire sotto i ponti”; “Diu m’è testimoni, è lui ca si volli fari ammazzari”: sono quelle che Isaiah Berlin chiama libertà negative. Come la libertà di farsi uccidere da un medico*. Oggi si preme per queste libertà, e si negano le libertà positive, come quella di vivere una vita sana e di avere cure adeguate, es. la libertà di andare al Pronto Soccorso e non finire su una barella per una settimana. Nessun movimento, giuristi muti, quando non collusi, sugli sconci della medicina.

Io non voglio proibire il suicidio altrui ma sono contro la deregolamentazione, mascherata da cura, dell’omicidio del consenziente. Con la vostra mancanza del coraggio intellettuale che dà autonomia (Kant; e pure la vostra fifa volgare), voi causate un danno all’intera comunità. a) imbarbarimento dei costumi. b) degenerazione delle leggi. c) ulteriore degenerazione della medicina: il colpo di grazia permetterà protocolli futili a fini di lucro ancora più pesanti, degradanti e dolorosi, che saranno applicati a tutti. d) si alimenta lo “orwellismo”, spacciare il male per bene. Il danno che create non si limita a voi stessi; la caratteristica distintiva della nota categoria secondo Carlo Cipolla.

* Doublespeak about assisted suicide. The campaign for assisted suicide is distinctly Orwellian. The Critic, 24 nov 2024.

@ gino bonatesta: “Salvarmi” ? Dalle due ganasce della tenaglia, quella dei voleri che mettono a ferro e fuoco intere nazioni, dalle guerre all’operazione covid, e quell’altra non meno formidabile dei portatori di quella che nella classificazione delle fallacie informali è chiamata “invincible ignorance”? Mi copro col mantello il capo e accetto la sorte …

Le “leggi che consentano senza obbligo” non devono permettere di porre ricatti. Tanto meno ricatti sulla vita e la sofferenza. La retorica della scelta, della ”libera” decisione è la retorica delle frodi mediche (non cito il libro che lo spiega sennò si offende e mi risponde male) e la retorica del crimine: “sul contratto ci sarebbe stata la sua firma o il suo cervello”.

GP II doveva avere, come tanti uomini di mondo, e con la profonda conoscenza della natura umana e delle miserie umane che hanno i preti, un’idea realistica della medicina. Quando gli proposero una tracheotomia, dicendogli “è un piccolo intervento” rispose “piccolo per chi”. Quel papa ricordò quello si tace, che va evitata la barbarie tecnologica dell’accanimento. Ciò che preverrebbe tante richieste di essere finiti, coi relativi problemi. Ma siccome fa profitto, tutti zitti.

Esiste quella che lei chiama eutanasia silente. Es. quando non ha più senso lesinare la morfina. E, ancora, lei non riesce a vedere la differenza, il baratro, tra quello che può -può- essere la cosa giusta da fare con l’istituzionalizzare la facoltà di chiedere e ottenere di essere ucciso.

Una regola per capire su quale terreno ci si trova è verificare se si tratta di aiutare NEL morire (aiutare nel processo del decesso, sì, a condizione di buona fede) o di aiutare A morire (terminare anticipatamente l’esistenza di un altro, no, salvo particolare eccezioni blindate).

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11 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente della Consulta Amoroso: “Non delegittimare le toghe”. E sul terzo mandato: “Limite vale per tutti””

La cerimonia si è tenuta in una sala con un pavimento a piastrelle bianche e nere. La differenza con un tempio massonico è la loro forma, non quadrata ma a trapezio isoscele. Amoroso ha detto che la Corte è “il giudice del bilanciamento dei poteri”. L’organo appare fungere da trasduttore in termini legali dei voleri che i poteri superiori allo Stato immettono nel Paese. Si potrebbe dire “inoculano”, anche visto l’inqualificabile avallo del ricatto medievale sugli inoculi.

La Consulta non dovrebbe accettare supinamente le questioni*, ma se del caso riquadrarne i termini distorti, riconoscendo dietro i fini dichiarati gli effetti reali. Es. dovrebbe avere ben presente che la medicina è diventata la via regia alla legalizzazione di imposizioni predatorie e antidemocratiche. “Non si invochi la salute” invece che il “non si invochi la libertà” di quell’altro custode della Costituzione. Il “suicidio assistito” mappa un tema etico reale nella liberalizzazione di omicidi per interesse**. Si dovrebbe riformulare la questione in quella del diritto alla dignità NEL morire; non un “diritto” A morire facendosi uccidere. Le cure futili di routine, sulle quali si è omertosi, con la legalizzazione del colpo di grazia aumenteranno, e con esse sofferenze e profitti**. La legge andrebbe incentrata contro l’accanimento, con l’omicidio medico caso particolare, raro e blindato.

* Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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25 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””

La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.

Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022

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25 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella ” Suicidio assistito, la Consulta: “No all’intervento di terzi per somministrare farmaco, sì a dispositivi comandati da voce e occhi” “

L’autosomministrazione può essere un freno ad abusi. Ma anche un peso in più per il sofferente; e un alibi ipocrita per chi allestisce il suicidio, chi lo induca, chi l’ha permesso.

Il dilemma riflette la falsa impostazione. L’obiettivo è sdoganare forme di omicidio, quindi si considera solo questo rimedio estremo, giustificabile solo in casi rari, per farne una routine. Ignorando i comuni percorsi iatrogeni, lucrosi, che portano a chiedere di essere uccisi; e così favorendoli*.

E’ il contrasto tra “E Johnny prese il fucile” e il more geometrico della fisica. In fisica problemi che appaiono inestricabili si risolvono come per magia astraendo, riducendoli a schemi togliendo dal modello aspetti che nel mondo reale sono preminenti. Imitando la fisica in altri campi si ottengono risultati deviati. Il problema non è quello ridotto di un torso che chiede via Morse di essere ucciso: deve comprendere anche come è stata generata la situazione. Malattia naturale, fatalità. O, spesso, per azione umana, come nel film di Trumbo, che è contro la guerra, e i suoi orrori, non a favore dell’eutanasia. Si dovrebbe prevenire la routine dei casi iatrogeni, centrandosi sul preservare la dignità e minimizzare la sofferenza, dall’inizio e lungo tutto il decorso; contro la carità pelosa dei penosi stiramenti della sopravvivenza anagrafica. La soppressione diretta assimilabile ad un mezzo terapeutico nei rari casi restanti, da blindare.

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

@ playzero: I massacri delle guerre servono a fare soldi. E oggi anche la medicina, degenerata in business, e in uno strumento di potere intrusivo nella vita delle persone (v. es.*), ha bisogno di carne da cannone. Di corpi da processare industrialmente, per poi sbarazzarsene col colpo di grazia**. Sono due business rivali; in parte, quando non fanno capo agli stessi leviatani finanziari. Due larghe fette dell’economia in competizione ma affini; non agli antipodi come dovrebbe essere. La medicina è ormai un’economia di guerra travisata. Entrambe si dotano di dottrine giustificative, che fanno appello a declamati alti principi per dare una veste etica ai loro scempi. Ed entrambe, oltre ai venduti istituzionali di supporto, hanno i loro fanatici ed illusi. Che credono nella guerra giusta. O nella favola che queste pressioni per istituire la morte facile siano nell’interesse dei morituri. Entusiasti che non vedono che la guerra la perdono tutti, e che il degrado da omicidio medicalizzato ricadrà su tutti.

*Overdiagnosis: expansion of medical diagnoses into personal realms. BMJ, 7 lug 2025.
**Il riduzionismo giudiziario, cit.

@ playzero: “Qui si parla di legiferare”. Suvvia. Qui si tratta di servire, traducendo docili gli ordini in leggi. Come si sta facendo con la faccia per terra per campare in aria uno stato di guerra e instaurare una corsa agli armamenti. Permettendo sciagure – e focolai di sciagura – come l’Ucraina e Gaza. Necropolitica, nelle due varianti in divisa e in camice bianco (sembra che la scelta presentata al cittadino sia tra queste due fazioni). Legiferare? Di rimuovere barriere etiche e giuridiche che da sempre proteggono dalla violenza? “Tra il debole e il forte, tra il povero e il ricco, è la libertà che opprime ed è la legge che affranca”. Ma voi vi bevete la storiella raccontata dal potere della “libera” scelta. Come se non esistessero interessi e interferenze; su chi è in condizioni di menomata difesa, per di più.

E’ la superficialità della propaganda, che ha il duplice vantaggio di occultare i termini autentici delle questioni e di fare presa con narrazioni false su quelli come te. Ai quali risulta più facile parlare che pensare. Che si stizziscono, “ci giri troppo attorno”, se si gratta la superficie e si fa intravedere la complessità e le magagne occultate. Shallowness rigida, alla quale si dà falsa profondità con la presentazione gaglioffa di casi umani, e accuse di disumanità. Qui per sostenere il nuovo corso omicida.

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11 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Il governo sta per abolire i controlli sulle caldaie: un grave passo indietro in un Paese leader per decessi prematuri”

Di fronte alle scrivanie dei magistrati andrebbe affissa la frase di P. Valery: “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”. Il benessere umano, in termini termodinamici, è uno stato di ordine elevato, lontano dall’equilibrio: ottenuto scaricando disordine all’esterno, anche sugli altri. La giustizia deve evitare che l’ordine di alcuni sia ottenuto a spese di un indebito disordine sugli altri. Es. riscaldarsi diffondendo veleni.

Ma il magistrato nel contrastare il disordine ingiusto deve anche badare a evitare di creare un ordine patologico. Es. rendite parassitarie sul riscaldamento – il nuovo focatico – imponendo esborsi col pretesto della sicurezza. Spesso i magistrati a braccetto ai medici* con la scusa di un disordine ingiusto creano un ordine ingiusto a favore di alcuni. Che sono invariabilmente poteri forti e clientele (la promessa di togliere balzelli può essere un bluff propagandistico).

Il magistrato valido non si ferma al caso sulla carta** ma va in fondo al merito nel mondo reale: sa che a volte un mostro terrificante viene agitato per spingere in bocca a un secondo mostro celato*. Scilla pro Cariddi; sempre più i magistrati generano così ordine predatorio per i forti a danno dei deboli in nome della salute.

*ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato – La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

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22 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Meloni e la sentenza sulla Sea Watch. Il governo vuole i giudici come leoni sotto il trono del sovrano? | Il commento”

Politici e magistrati sono entrambi accucciati sui gradini del trono. Che è quello dei poteri forti sovranazionali. Entrambi eseguono gli ordini sull’immigrazione forzosa. La destra si oppone a parole, per ottenere consenso, ma non vara leggi efficaci; i magistrati applicano la legge selettivamente. I politici vogliono scavalcare i magistrati nella gerarchia di corte*. Così creano incidenti per addossare la colpa ai magistrati agli occhi del pubblico, e impossessarsi del potere giudiziario cavalcando lo scontento popolare.

Il discredito sui magistrati fa presa perché ha un fondo reale. “Applicare la legge” non basta. Occorre che la distribuzione dell’applicazione sia equa. Se si è zelanti nell’applicare la legge su un aspetto particolare, qui l’immigrazione imposta dal trono, e si lascia andare in malora il resto, cioè l’amministrazione di routine della giustizia, si sta creando un ordine patologico. Ci sono due tipi estremi di magistrato. Quello che ha presente la frase di P. Valery**, e bada sia a combattere il disordine che dà ingiustizia, sia a evitare di creare un ordine patologico, un’ingiustizia, tramite l’applicazione formale. E quello che applica il motto massonico “ordo ab chao”. La gente non ha torto nel percepire che anche tra i magistrati si pende per il sistema che fa prosperare le consorterie.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”

@ Jatti Severti: Si può andare contro la giustizia remando contro, o remando nel verso giusto ma da parte sola, in modo da fare deviare la barca.

L’immigrazione sta venendo imposta agli italiani contro la loro volontà. Dietro alle tartufesche motivazioni di copertura pseudoetiche ci sono ragioni economiche e di potere. Che potrebbero avere una loro parziale difendibilità. Ma non c’è discussione democratica. Si fa e basta. Si ignora l’effetto di alienazione, sugli italiani e sugli stranieri, di questo “trapianto eterologo” culturale. Il dumping salariale, la risposta di sostituzione etnica alla sterilità sociale, l’impedire di mettere su famiglia. Non contesto la particolare decisione del giudice civile. Ma le posizioni politiche della magistratura nella quale si integra. Esemplificate es. dal duetto tra il PM Cantone e il vescovo Paglia*. O dal silenzio della magistratura sulle morti catalitiche, gli annegati che servono da lubrificante morale**.

Amministrando la giustizia si fa politica di fatto. I magistrati fanno bene a esporre posizioni politiche sulla giustizia, qui contro l’improvvido tentativo di imbrigliarli anche formalmente. Ma non dovrebbero pronunciare la simmetrica ipocrisia che loro applicano solo la legge e non fanno politica. Sull’immigrazione sono schierati, a favore di un disegno di potere di portata storica che gli italiani subiscono ricevendone danni ingiusti, inclusi reati.

*La coscienza e la legge. Laterza, 2019.
** Le morti catalitiche

@ Jatti Severti: Perché “O forse”? E’ quello che ho detto io. Il Viminale ha creato il caso con un’omissione per poter accusare i magistrati (che invece hanno altre colpe). Così come il “senza se e senza ma”, l’appello al pensiero ottuso, non va bene il “semplicemente”. Siamo a Bisanzio. Va al contrario aggiunto che bisognerebbe guardare a ciò che post-fascisti, sinistra-antisinistra e magistrati fanno insieme, oltre che alle scenate pubbliche diurne. Sull’immigrazione forzosa*, le morti catalitiche (cit.), catalizzate e catalizzatrici; catalizzate, ovvero non commissionate ma lasciate accadere mentre si facorivano le circostanza causali dei naufragi, per sfruttarne l’effetto catalizzatore, di giustificazione morale del travaso forzoso di masse di persone.

Sono morti catalitiche, iatrogene in questo caso quindi con una componente di responsabilità attiva, anche quelle ottenute nella strage covid del 2020**, picco record mondiale. Una strage di indirizzo che si aggiunge alle tante che hanno potuto contare anche sulla magistratura per l’impunità. Posso citare altri casi, es. *** che mostrano come sia sottovalutato il contributo della magistratura nelle deviazioni di rotta impresse al Paese dal 1943.

Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
*** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

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Vedi anche:

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Nuove P2 e organi interni

Le leggi a tavola di Sciascia

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Antropologicamente diversi ?

L’agenda Palamara dei magistrati

I magistrati e gli USA

La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

Le prime osterie etiche

 

 

L’inclusione dei frodati tra i beneficiati dalle frodi biomediche

18 February 2025

11 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Lomazzi “Arriva il bonus tiroide, fino a 550€ per chi soffre di queste patologie: ecco cos’è e come ottenere l’assegno mensile”

Le patologie tiroidee sono soggette a sovradiagnosi; e a conseguente creazione di stati di malattia da cascata iatrogena. In particolare quelle tumorali, per alcune delle quali si propone perfino in sedi ortodosse di togliere l’etichetta “cancro”*. Con gli assegni il paziente viene incluso nel business degli eccessi, dandogli una quota. Invece che la doverosa riduzione è prevedibile un’espansione di questo settore, comodo e lucroso, con ulteriore dirottamento di risorse a scapito di assistenza realmente utile come l’efficienza dei Pronto Soccorso e l’assistenza ai non autosufficienti. E’ un’evoluzione e una istituzionalizzazione su larga scala del semplice schema di base descritto in “Il medico della mutua”, Alberto Sordi, minuti 27-30.

Un reddito di cittadinanza mascherato, condizionato all’assumere il ruolo di malato. Sei povero? Ti dò qualche soldo, e assenze retribuite al lavoro, se in cambio mi dai l’uso del tuo corpo – e quello dei tuoi figli, come nel film – per sovratrattamenti volti al facile profitto. Una barbarie che vede d’accordo la destra affarista e la sinistra fabiana.

*Experts Are Debating Whether Some Cancers Shouldn’t Be Called That. JAMA, 17 gen 2025.

@ ManuG: Certo, ma i poveri sono più vulnerabili e appare essere questo, carne da cannone per il business biomedico, il loro posto nella società globale. Es. “A document co-written by CIA InQTel Luciana Borio, recently appointed to Biden’s Covid-19 taskforce, recommends linking Covid-19 vaccination with food security and rent assistance.”. Anche grazie ad una sinistra fabiana degna della sguaiata parodia della Schlein su Striscia.

Anche il battage sulla Terra dei fuochi, dove colpe e rischi reali sono esaltati all’inversimile (mentre li si è favoriti) mentre si nasconde il pericolo delle sovradiagnosi verso le quali così si spinge, potrà esitare in un futuro di medicalizzazione in cambio di un qualche centinaio di euro al mese per le popolazioni economicamente svantaggiate del Sud*.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ nellogala: L’articolo che cito, non quello che hai pescato, parla eccome del cancro della tiroide. Gli dedica una sezione, che intitola “When a thyroid cancer isn’t”. In più parla delle sovradiagnosi di cancro su mammella e prostata. Altri due cancri commerciali, che però hanno una quota consistente di forme aggressive e pesanti, che nella tiroide sono rare mentre le proliferazioni benigne sono frequenti.

C’è un problema di sovradiagnosi. Invece di sanarlo riducendole, lo si è “sanato” tirando dentro i pazienti nel business, facendone quindi stakeholder economici della truffa e così rafforzandola.

Il cancro contrariamente alla propaganda che ripeti è eterogeneo. Secondo una metafora che risale al 1955, ci sono quelli uccello, aggressivi, troppo veloci per prenderli con gli screening; i coniglio, più lenti che si possono prendere ma non avrebbero comunque metastatizzato; e le tartaruga che non c’è bisogno di prendere. Ma le tartarughe sono comode e lucrose da “curare”, simulando successi. Il dramma è di chi ha un cancro aggressivo e deve correre da Ponzio a Pilato.

La vostra “empatia” è “impassibile e piagnucolosa” a seconda che riguardi gli altri o voi. Per me non è questione di empatia ma di decenza, quando si lasciano anziani per giorni in barella nei PS, mentre si gigioneggia sui finti cancri.

Sono un medico, ma sono stato messo in condizioni di non nuocere, in una delle luminose pagine della nostra magistratura, grazie alla quale tu e gli azionisti potete stare tranquilli.

@ nellogala: Fai copia incolla del titolo, mettilo tra virgolette, e Google ti darà gli articoli. Vedi anche:

-Worldwide Thyroid-Cancer Epidemic? The Increasing Impact of Overdiagnosis. NEJM, 2016.

-Global Thyroid Cancer Overdiagnosis in Children and Adolescents. Medscape, 2021.

-Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2024.

-Cancer Screening, Overdiagnosis, and Regulatory Capture. JAMA, 2017.

-Overdiagnosis is a major driver of the thyroid cancer epidemic: up to 50–90% of thyroid cancers in women in high-income countries estimated to be overdiagnoses. IARC-WHO, 2016.

In italiano, cerca “tiroide” nel libro di Welch e altri “Sovradiagnosi. Come gli sforzi per migliorare la salute possono renderci malati”. Il Pensiero scientifico, 2013.

@ nellogala: Quello che riporti è il disclaimer della più grande biblioteca medica online, la National Library of Medicine (NLM). Meno male che non sei in treno, altrimenti avresti citato con tono indignato il “Keine gegenstaende aus dem fenster werfen” attribuendolo a Goethe. JAMA, il New England Journal of Medicine, Pediatrics, sono tra le più famose riviste mediche. Non parliamo dell’OMS. Idolatrate le riviste mediche e poi quando non vi conviene fate il numero dell’ubriaco. Tu non cerchi risposte, ma caciara. Io ho dato informazione. Comunque anche tu ne hai data: l’arrivo di troll è evidenza, che ha analogia con quelle dell’entomologia forense*, di frode di alto bordo da proteggere.

* Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

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V. anche:

Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder

Sovradiagnosi

I cancri che non sono cancro

La biocriminologia

Nuove P2 e organi interni

 

 

 

Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

15 February 2025

Blog de Il Fatto
8 febbraio 2025
Commento al post “Fine vita, l’appello ai consiglieri toscani: “Approvate la legge senza timori, non voltatevi dall’altra parte”

Censurato

In UK commentano che si sta fuorviando con un doublespeak orwelliano i politici*. Che, insieme ai magistrati**, sono lieti di farsi ingannare su ordini dall’alto dietro alla recita della battaglia civile; e ai ricatti morali a effetto come questo coi quali si vuole fare della deroga ristretta la norma comune.

Progressisti e liberali promuovevano quella che Isaiah Berlin chiama “liberà positiva”: vivere senza le catene del bisogno e dell’oppressione. Oggi, mentre sono complici nel ridurre la libertà positiva, invitano a chiedere la libertà negativa del farsi uccidere*. “Libertà” che si traduce nella licenza di uccidere quelli in minorata difesa: di sponda, rendendogli la vita penosa.

Presentano come libertà la cessione sotto costrizione dei diritti sulla propria vita a terzi. La comune routine dell’accanimento con terapie pesanti e futili, ma lucrose, dando false speranze **, si aggraverà, potendo sbarazzarsi legalmente dei corpi che si sono martoriati. Dietro al doublespeak, oppressione, degrado e sofferenze aumenteranno.
In Canada, dove il 4% dei decessi è apertamente da omicidio medico legalizzato, un’atleta paralimpica ha chiesto un montapersone e le è stato offerto il suicidio assistito*. In UK più di 3000 professionisti della sanità hanno firmato contro questa “libertà” orwelliana.

* “Doublespeak about assisted suicide – The campaign for assisted suicide is distinctly Orwellian” The Critic, 24 nov 2024.
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

10 febbraio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Fine vita, la Toscana vota la legge di iniziativa popolare per dare “tempi certi”: può essere la prima Regione in Italia ad approvarla

(Non censurato)

In UK commentano che si sta fuorviando con un doublespeak orwelliano i politici*. Che, insieme ai magistrati**, sono lieti di farsi ingannare su ordini dall’alto dietro alla recita della battaglia civile; e alla propaganda che vuole si faccia della deroga ristretta, giustificabile, un’allucinante norma generale.
Progressisti e liberali un tempo promuovevano quella che I. Berlin chiama “liberà positiva”: vivere senza le catene del bisogno e dell’oppressione. Oggi, mentre sono complici nel ridurre la libertà positiva, invitano a chiedere la libertà negativa del farsi uccidere*. “Libertà” che si traduce nella licenza di uccidere quelli in minorata difesa: di sponda, rendendogli la vita penosa.

Chiamano libertà la cessione sotto costrizione dei diritti sulla propria vita a terzi. La comune routine dell’accanimento con terapie pesanti e futili, ma lucrose, dando false speranze **, si aggraverà, potendo sbarazzarsi legalmente dei corpi che si sono martoriati. Dietro al doublespeak, oppressione, degrado e sofferenze aumenteranno.
In Canada, dove il 4% dei decessi è apertamente da omicidio medico legalizzato, un’atleta paralimpica ha chiesto un montapersone e le è stato offerto il suicidio assistito*. In UK più di 3000 professionisti della sanità hanno firmato contro questa “libertà” orwelliana.

*“Doublespeak about assisted suicide – The campaign for assisted suicide is distinctly Orwellian” The Critic, 24 nov 2024.
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Tirullo Dicartoni: Quando non si capisce una mazza credo che ci siano, alla base, idee molto confuse.

CENSURATO: @ Tirullo Dicartoni: State premendo per farvi macellare – e purtroppo per esporre a degrado e sofferenze tutti, aggravando con questo ius necandi pratiche mediche già corrotte – e adesso sta a vedere che il cretino sono io.

Il potere si avvale molto degli ambiziosi senza titolo, che vorrebbero essere più di quello che sono. Es. i massoni. Col terrorismo pilotato usò imbecilli violenti che volevano fare i rivoluzionari. Oggi, quando si capisce poco ma si è dei presuntuosi, ci si può arruolare nell’esercito dei sicofanti, e fare baccano per cause pseudoprogressiste dettate dall’alto, in realtà regressive, la cui propaganda cerca appunto i mediocri smaniosi, i midwit, i palloncini gonfiati, e li attrae adulandoli, facendoli sentire intelligenti e illuminati, per usarli come ottusa massa d’urto.

v. I sicofanti  – La piaga del sessantottismo Sito menici60d15.

Stokasto: Ti sei trovato tra le mani un articolo scritto in inglese e hai trovato le stesse difficoltà di Nordio.

Ti dico che quando un coniuge assiste di notte (la notte in questo è infingarda) la sua compagna messa in determinate condizioni… e si trova a fissare il guanciale in più appoggiato sopra al tavolino facendo certi pensieri malati causati dalla disperazione…propendi poi per l’eutanasia.

Non censurato. pubblicato dopo oltre 3 ore, dopo l’approvazione della legge regionale @ Stokasto: L’opposizione all’omicidio medico in UK, quindi non clericale, guasta la favoletta midwit della contrarietà limitata al clero. Che invece è favorevole a una misura voluta dai potenti che serve, e che aumenta ciò che persegue, dominio sulle vite e soldi dalle frodi mediche.

Ci sono casi, ristretti e oggettivi, nei quali è accettabile che togliere la sofferenza coincida col togliere una sopravvivenza residuale. Altro è uccidere giustificandolo con una richiesta soggettiva della persona. Per non capire l’abissale differenza, la divaricazione cui portano le due diverse premesse, occorrono sostanziali carenze cognitive/morali. Facilitate da una campagna “impassibile e piagnucolosa”. L’omertà sugli accanimenti terapeutici, spesso causa di situazioni atroci; che verranno così facilitati. I magistrati che invece di contrastare la barbarie giuridica stanno muti e prestano l’autorevolezza loro affidata agli istrionismi di Cappato. Il Fatto, che su una questione politica applica la democrazia dei fascisti, che davano una scheda di voto tricolore per dire sì e una bianca per dire no, mentre reprimevano l’opposizione: censura i miei commenti sulla sua propaganda, le obiezioni di merito, e pubblica insulti diffamanti, come quello di Tirullo sopra, impedendomi di replicare. Tu diffami e poi fai appello al pathos. Tipico del marketing mix.

Brogli finalizzati a liberalizzare omicidi del potere. La regione Toscana si è appena arrogata un ius necandi al servizio del nuovo fascismo medico.

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Vedi anche:

La mediazione piduista

Giornalismo medico

Requiem per il giornalismo

Nuove P2 e organi interni

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

I sicofanti

La piaga del sessantottismo

I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

 

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

18 January 2025

31 dicembre 2017
Blog de Il Fatto
Commento al post di R. La Cara “Stamina, morta la piccola Sofia. Storia della bambina “farfalla” che i genitori hanno voluto curare con metodo Vannoni”

L’industria farmaceutica, vista la crisi delle scoperte reali e il calo dei profitti, si sta in parte convertendo da volume based a value based. Dal venderne tanti al venderne pochi ma costosissimi. Le malattie rare sono la miniera del value based: consentono “facilitazioni”, cioè abbassamento delle prove di efficacia e aumento dei prezzi. Plausibilità, razionalità ed etica sono sostituite, col marketing, v. Telethon, dall’emotività. Stamina, ciarlataneria pura, è servita da standard negativo per far sembrare valida la scienza ufficiale, sofisticata ma gracile e obbediente al business. E per introdurre l’idea delirante che le improbabili cure di patologie complesse siano prodotti da attendersi. Osservando che la cura Telethon per una malattia genetica, come è quella di Sofia, Strimvelis, costa 665000$, in USA ci si chiede se queste cure non manderanno in bancarotta il sistema sanitario. Considerando l’esiguità delle prove scientifiche presentate e i prezzi astronomici, esperti hanno proposto per lo Strimvelis e simili un rimborso se non funzionassero. Ma è un altro trabocchetto. Si stanno lanciando gli screening neonatali, che chiuderanno il cerchio della frode creando, con la scusa della diagnosi precoce, falsi pazienti e quindi falsi successi; e maggior volume. Stamina è stata una truffa piccola in appoggio, complice lo Stato, alla truffa grande; come un compare del Grande Mago che inscena il mago “rivale” scarso per fare sembrare credibile e potente la pozione del Grande Mago.

@ Valter Fiore. Purtroppo in molti casi la descrizione del prodotto farmaceutico in termini commerciali è più semplice, lineare e coerente di quella in termini del vantaggio al paziente. Le ricordo che siamo nell’era dei pacchetti malattia-cure: la malattia viene definita e la diagnostica stabilita nell’ambito dello sviluppo dei servizi e trattamenti da vendere. Es. epatite C, o tutto il settore delle sovradiagnosi, dal PSA all’angiografia TAC per l’embolia polmonare. O le “malattie” nuove (Appleby J. Ads, Not Research, Create Some Pharma Best-Sellers. Medscape, 16 maggio 2017). C’è un sondaggio che chiede ai medici “Which comes first: drug or disease? Marketing and medicine” (Medpage, 5 dic 2016).

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Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure. Da: Un certificato di decenza per le attività antimafia

Lo schema di base è: in nome della “scienza” a) creare falsi malati alterando i criteri diagnostici, e insieme b) fornire nuove false cure; che “curando” chi non è malato mostreranno “a fantastic illusion of benefit” (J. Lenzer, sul pacchetto test enzimatici-trombolitici per la malattia coronarica*). Inoltre con le sovradiagnosi più pazienti e quindi più profitti. Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocura delle malattie rare congenite è dei più inconsistenti, deleteri e lucrosi. Spingere per screenare, per di più in assenza di cure stabilite, a tappeto per eventi rari, spesso neppure ben definiti, sembra evangelico, ma è sociopatico. Data la bassa incidenza, perfino se i test fossero ad elevata accuratezza (teorema di Bayes), e non lo sono, lo screening creerà falsi malati; cioè mercato e falsi successi alle fake drugs contemporaneamente in sviluppo. C’è il lasciapassare dell’elemento emotivo: si può presentare per compassione una gelida truffa di alto livello sulla carne dei bambini. I farmaci che pretendono di curare condizioni patologiche difficilissime beneficiano della rinuncia concessa per le malattie rare ad accertarne sul serio l’efficacia, di costi e tempi di verifica ridotti, e dell’accettazione politica e culturale di prezzi miliardari, commisurati a null’altro che alla magia promessa. Perfino il governo USA (GAO) ha criticato come degenerata in un business torbido una crociata, quella sulle malattie rare, che permette di mettere a reddito il Bene presentando come santo il patibolare.

*The danger within us. Little, Brown and Company. 2017.

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2 Gennaio 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””

Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.

@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto eptor Fondazione Lilly – AIFA.

Se vuole una documentazione più circostanziata, dica a Valotti di farmela chiedere dal prossimo dei suoi spazzini che qui a Brescia mi butterà addosso lo sporco della strada, come è frequente costume dell’azienda dei termovalorizzatori diretta da questo professore di economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’università Bocconi, il tempio del sapere che vanta Roberto Calvi tra i suoi passati dirigenti, ha dato al Paese Mario Monti e forse gli darà anche un altro dei suoi sodali, Cottarelli.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale
2 Un certificato di decenza per le attività antimafia

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14 marzo 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Alzheimer, a caccia di super sensore per diagnosi precoce. Il Cnr guida gruppo di ricerca internazionale”

Un test per la diagnosi precoce dovrà avere: A) validità clinica. I tanti tentativi di mettere a punto diagnosi precoci per la demenza senile hanno fallito, anche perché la definizione e patogenesi della condizione sono dubbie (e viziate); così che i vari markers, che il test andrebbe a misurare, si sono rivelati insoddisfacenti. B) utilità clinica. Se non ci sono terapie in grado di prevenire l’insorgenza, come è il caso ad oggi, il test avrà esiti inutili e dannosi. C) validità analitica. La ricerca del test, anzi “super sensore”, calpesta A e B promettendo meraviglie nel soddisfare C, misurando qualche composto. Un altro criterio, non dichiarato ma dominante, è la generazione amorale di profitti. La diagnosi precoce dell’Alzheimer può facilmente esitare in sovradiagnosi, a danno del paziente*; creando così malati a beneficio del business, che potrà vendere prodotti non efficaci, facendoli figurare come parzialmente efficaci, sostenendo di avere “prevenuto” o “ritardato” una quota di eventi che non si sarebbero comunque verificati. Ministeri della ricerca e della sanità sani bloccherebbero come favorente frodi sulla salute l’intraprendere ricerche simili prima che siano ottenuti risultati che soddisfino i punti A e B. Ma questa scienza forma uno dei tanti pacchetti sovradiagnosi-pseudocure del big business biomedico, e viene pertanto celebrata e protetta.

*Screening for minor memory changes will wrongly label many with dementia, warn experts. BMJ, 10 set 2013.

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11 aprile 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Terapia genica, otto bimbi con sindrome di Wiskott-Aldrich curati dai ricercatori del san Raffaele: “In buone condizioni” “

Nella biomedicina onesta le applicazioni cliniche poggiano su una base scientifica solida e stabile; questo è un esempio di biomedicina top-heavy, a piramide che poggia sulla punta. E’ un’analisi interim, cioè provvisoria, dalla quale è scorretto e ingannevole trarre, come viene fatto, conclusioni cliniche e diffonderle al pubblico (Woloshin et al). Analisi che esce nell’aprile 2019 sulla situazione provvisoria all’aprile 2016, per di più su uno studio preliminare (fase I/II), non-randomizzato e open label, piccolo, che considera endpoint surrogati o intermedi per una patologia a quadro clinico variabile. Risultati moderati, friabili e sospetti, con la non esclusa possibilità di indurre leucemie in una patologia che rende suscettibili all’insorgenza di tumori, e che è molto rara, con meno di 1 nuovi casi/anno attesi in Italia, sono sovraccaricati come importanti traguardi. Nell’editoriale di accompagnamento sul Lancet si parla di estendere questa terapia non adeguatamente testata alle “forme più lievi”, saltando indebitamente al vero obiettivo, i pacchetti sovradiagnosi-pseudocure, che rendano le malattie rare più “comuni”, e falsamente curabili. Per poter spacciare per farmaci miracolosi le fiale dai prezzi milionari sulle quali puntano i banchieri che finanziano questa medicina presentata come filantropica; le cui gigantesche speculazioni non reggerebbero sui loro piedi d‘argilla senza la complicità dei media e degli apparati dello Stato.

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8 novembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di B. Longo “Grazie a Umberto Veronesi milioni di donne possono evitare radicali mutilazioni al seno”

Grazie agli studi di Fisher e Veronesi dagli anni ’70 in poi la mastectomia radicale, mutilante e invalidante, fu abbandonata. “Minimally invasive surgery is a real advance; it reduces the amount of trauma caused by surgery. That means individual patients are subjected to less harm. The problem is that it also reduces the threshold to perform the surgery. That means more people are operated on” *.Ciò permise il lancio dei programmi di screening mammografici. Che hanno aumentato fittiziamente il numero di diagnosi tramite la sovradiagnosi, e di conseguenza i successi apparenti da aumentata sopravvivenza (confusa artatamente con la mortalità, la cui modesta riduzione è principalmente dovuta a miglioramenti terapeutici*). Le donne sono state medicalizzate; tante mammelle vengono inutilmente sfregiate **.In paesi avanzati si discute di ridurre o eliminare gli screening mammografici.

Si può usare la medicina come rassicurazione puntando sul rito degli screening, che lascia insoluto il problema cancro per sfruttarlo a fini di profitto. E celebrare San Veronesi. Oppure con l’austera medicina razionale constatare che 1) così come “nella società dello spettacolo il vero è un momento del falso” nella medicina liberista il Bene può essere un momento del Male. 2) Il business sviluppa dannosi pacchetti sovradiagnosi-pseudocure a fini di profitto. Sta accadendo per l’Alzheimer e le malattie rare.

*Welch HG. Less medicine more health. 2015.
**Gotzsche, Mammography screening. 2012.

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6 novembre 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Alzheimer, scoperta molecola capace di bloccare la malattia. I ricercatori: “Ringiovanisce il cervello””

Si tratterebbe di sbloccare e stimolare la neurogenesi adulta, una nuova discussa entità. E’ già difficilissimo ottenere di comandare adeguatamente le staminali in generale; qui forse è impossibile*: “Neurogenesisis is precisely what we want to induce in cases of brain damage. If it isn’t there to begin with, how might you induce it?” (Alvarez- Builla). I risultati sono stati ottenuti su topi, un modello la cui validità è particolarmente scarsa per la demenza senile**. E non è ancora confermato siano stati ottenuti. Scorrendo la notizia, data ieri anche al TG1, sembra di assistere, dal punto di vista del merito tecnico, a un giocoliere che impila sul naso uno sopra l’altro in equilibrio diversi piccoli oggetti. Appare molto più semplice inquadrare questa promessa di futuri elisir di giovinezza cerebrale nello spin tecnico e nello hype mediatico dell’allestimento in corso da parte di grandi interessi di pacchetti fraudolenti sovradiagnosi-pseudocure per l’Alzheimer. Operazione che devierà verso gli investitori fiumi di denaro pubblico che sarebbero meglio andati all’assistenza alla non autosufficienza degli anziani affetti. Un’operazione solida nel suo genere, godendo, la promessa di “ringiovanire il cervello”, sia del favore del pubblico sia dell’appoggio di istituzioni corrotte e di giornalisti compiacenti.

* Human hippocampal neurogenesis drops sharply in children to undetectable levels in adults. Nature, 2018. 555: 377.
**When mice misled. Science 22 nov 2013.

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10 novembre 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “‘Curavano’ l’Alzheimer con violenza, esoterismo e astrologia: condannati il neurologo Dore e il consigliere regionale Peru”

Dilettanti. La via giusta è di inserirsi, come ha fatto l’Università cattolica, nella cordata internazionale della “prevenzione”; cioè del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Basandosi sulla truffa concettuale di poter prevenire una atrofia cerebrale senile, non avendone un modello valido né farmaci efficaci. Né si dice che alcuni farmaci sono causa di demenza senile, e prevenzione reale sarebbe tenerne conto nelle prescrizioni. Si pone una patogenesi di comodo, sulla quale inventare dei markers di comodo, e dei farmaci di comodo da somministrare in fase “precoce”, con screening di massa. Si aumenta così a dismisura la platea dei soggetti trattati e quindi delle vendite. E i malati. L’anziano sovradiagnosticato che non sviluppa la demenza verrà mostrato come successo. Saccheggiando il finanziamento pubblico per l’assistenza ai realmente affetti, che resteranno. “La legge” sarà alleata.

In USA sta venendo introdotto un test che, “a word of caution”, non diagnostica l’Alzheimer, non è stato approvato e poggia su studi insufficienti (Alzheimer’s Blood Test Comes to the Clinic, Medscape, 30 ott 20). E’ anche apparso un nuovo farmaco, calorosamente accolto dalla FDA; un panel indipendente ha appena giudicato le evidenze inconsistenti e la FDA complice (Expert panel votes down Biogen’s Alzheimer drug, and rebukes the FDA in the process. Stat, 6 nov 20). Fa dunque gioco uno standard negativo, truffatori da Striscia, rispetto ai quali recitare la parte di “scienza seria”.

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7 giugno 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Alzheimer, dopo 20 anni gli Usa approvano un nuovo farmaco. “Può rallentare decorso malattia nelle prime fasi””

Ottimo per chi fa i miliardi facili con l’acqua di Lourdes. In USA ha portato ad accuse all’FDA di essere corrotta, creare false speranze e svuotare le casse di Medicare. Alcuni dei trucchi:

a) Slothful induction. Il razionale è la vecchia ipotesi amiloide, responsabile dei tanti fallimenti della ricerca di cura (anche per questo stesso farmaco): “Scientists should seriously question the validity of the basic amyloid hypothesis, as was pointed out more than 10 years ago in relation to earlier trials” Anti-amyloid trials raise scientific and ethical questions. BMJ, 26 mar 2021. Ma nella scienza artefatta della medicina speculativa l’evidenza acquisita, che spesso fermerebbe il lancio di prodotti indicando l’infondatezza e implausibilità degli assunti, non conta.

b) Illusion of post-approval evidence. E’ il titolo del paragrafo di “New drugs: where did we go wrong and what can we do better?” BMJ, 10 lug 2019, dove si spiega come una volta ottenuta l’approvazione condizionata a controlli, poi i controlli siano una burla. Le furbizie all’italiana le praticano anche altrove.

c) Pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. In preparazione da anni. In Italia se ne occupa la Cattolica-Gemelli. Si basa sul “prevenire” intervenendo ai primi segni. Si stanno sviluppando vari metodi per sovradiagnosticare. Così quelli che non avrebbero comunque sviluppato la demenza verranno contati come “responder” dei farmaci. Ottenendo “efficacia”, falsa, e moltiplicazione di pazienti e profitti.

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11 luglio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di F.A. Grana “Papa Francesco recita l’Angelus dal Gemelli: “Un servizio sanitario gratuito e accessibile a tutti è un bene prezioso, non bisogna perderlo””

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che è dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, ed è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura – che gioca come avviene per altre “prevenzioni” sulla diagnosi “precoce” – in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci bufala; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Una medicina privata coi poteri dello Stato, che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

Il post è stato cancellato dopo essere stato pubblicato e avendo ricevuto una decina di like. L’ho ripostato in versione modificata, che è stata pubblicata e lasciata:

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma, soprattutto, è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che, dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni, del cattolico S. Raffaele) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci tarocchi; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Si spaccia per “pubblica”, presentandola come “gratuita”, una medicina privata armata dei poteri dello Stato: che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

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26 aprile 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Gentilini “Un ‘vaccino’ mRna contro il melanoma? Una buona notizia ma resto prudente, ecco perché”

Non è una “buona notizia” da considerare con prudenza ma una velenosa disinformazione da respingere. Sul piano concettuale, l’annuncio di futuri successi medici nega l’essenza stessa, la natura, il cuore della scienza: il “nullius in verba”. Il non poter affermare nulla senza solide, reali, conferme empiriche. Si sostituisce alla scienza un simulacro onesto quanto le statue sacre che piangono*. Soprattutto sul cancro**. Soprattutto sui farmaci a mRNA, come si è visto col divario proclami-effetti covid, guarnito da scienza farsesca.

Sul piano pratico, si nasconde l’evidenza che le diagnosi di melanoma siano balzate in alto, senza una corrispettiva riduzione nella mortalità, a causa di sovradiagnosi***. La notizia da dare al pubblico dovrebbe essere che in questi giorni l’ente USA preposto ha bocciato ancora gli screening per i cancri della pelle. Si coprono le sovradiagnosi addossando tutto all’inquinamento, oltre il suo reale peso e contro l’evidenza su cause umane commerciali: la “teoria miasmatica” del cancro. Così si aiuta lo stagecraft fraudolento: le sovradiagnosi formano un pacchetto integrato con le pseudocure, i falsi positivi venendo contati come guarigioni.

*The Modern Commercialization of Science is a Passel of Ponzi Schemes. Mirowski 2010.
**Overoptimism about cancer. Lancet, 2000.
***The rapid rise in cutaneous melanoma diagnoses. NEJM, 2021. – Epidemiologic signatures in cancer. NEJM, 2019.

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Blog de Il Fatto
1 agosto 2024
Commento al post di 30science ““Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”

Gianni 53: Visti i suoi commenti perché non prende in considerazione di avere un po’ di Biological Aging!
La cosa sarebbe il meno riguardo a problemi ben maggiori anche se adesso, grazie alla medicina e scienza tanto bistrattata, basta un esame del sangue! https://www.mdpi.com/1422-0067/25/15/8056 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/10/un-esame-del-sangue-per-prevedere-lalzheimer-lo-studio-su-nature-sulle-cellule-cerebrali-a-forma-di-stella/7177072/

@ Gianni 53: Invitare chi avanza critiche a sottoporsi a un test per l’Alzheimer è un insulto, non un argomento. Il suo valore informativo sta nel mostrare di quale lega è composta la tesi che così si difende.
Il test del sangue per l’Alzheimer è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico della demenza senile, a danno del pubblico e a favore del business e dei politici: Political Drive to Screen for Predementia Not Evidence Based and Ignores the Harm of Diagnosis. BMJ, 2013. Da noi nel 2023 è stato fondato lo “Intergruppo parlamentare su Alzheimer e neuroscienze”, da B. Lorenzin PD e A. Patriarca FI. Questi sono gli affari dove le sbandierate alterità si annullano, e tutti vanno d’accordo.

Gianni 53: “è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico” Però 2013, complottaro ai massimi livelli, poi “Una decisione attesa da tempo. La costituzione dell’intergruppo è uno di quegli eventi – commenta il Prof. Padovani, Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia – che riaprono la speranza”, scommetto che per lei il prof. Alessandro Padovani sarà al soldo di qualche casa farmaceutica!
Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=113912 https://www.unibs.it/sites/default/files/ugov_cvfiles/cv/ugov_cvpersona_it_000002651.pdf

@ Gianni53: Chi occupa lo Stato è in partnership coi privati per forzare il solito pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Spacciate rispettivamente per “prevenzione tramite diagnosi precoce” e per successi terapeutici avendo etichettato come malato chi non è affetto. (La combinazione che lei mostra, tipica, esaltare come sommi sacerdoti che è sacrilego contestare quelli che avallano operazioni commerciali dannose, e diffamare con insulti grevi chi obietta, fa parte delle connesse attività di protezione. Il compare che zittisce chi contesta l’elisir dell’imbonitore).

E’ un esempio di politica sanitaria fraudocratica; di quali frodi sciacallesche vengono imposte in nome della salute, dietro alle fanfare mediatiche – e ai proclami di lotta a mafia e corruzione, di antifascismo, di difesa della sanità pubblica. “with emerging real world experience of lifechanging brain oedema and haemorrhage in recipients [dei farmaci per l’Alzheimer] […] the expectations of people with dementia and their families (who are already bitterly familiar with such false dawns) about access to these treatments must be responsibly managed […]. Healthcare systems for people with dementia, which have fragile and often limited funding structures, will be at risk of damaging distortion if resources are redirected to support access to such expensive and clinically ineffective treatments”. (New treatments for Alzheimer’s disease. Blazing trails or the road to nowhere? BMJ, 2023).

Gianni53: Mah…traduzione della sua solita farneticazione
“Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “…

Winston80: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9298825/ “Alessandro Padovani has received honoraria for presentations at scientific meetings and/or research funding from Nutricia, Roche, GE Health, Eli‐Lilly, Biogen, and Pfizer.”

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25 novembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Alzheimer, così uno spray nasale spegne blocca il declino cognitivo spegnendo un enzima nel cervello”

“Il peggiore delinquente è quello che si fa i fatti suoi”: quello che riesca ad operare indisturbato, senza clamori né ostacoli. Nel gen. 2023 la Jp Morgan ha indicato obesità e Alzheimer come i campi più redditizi per Big Pharma. E’ in corso indisturbato lo sviluppo del collaudato pacchetto fraudolento sovradiagnosi-pseudocure: i falsi positivi dei test per “diagnosi precoce” faranno figurare i farmaci come dotati di una capacità di “prevenire” una demenza che non si sarebbe sviluppata. L’Alzheimer ha una lunga storia di farmaci fake, inefficaci, costosi e pericolosi. Nelle ultime ore notizia di crolli azionari per test di 2 diversi farmaci falliti e risultati falsi per avere finanziamenti pubblici alla ricerca*.

Qui sulla base della controversa [falsa] teoria dell’amiloide, un vago modello animale, un’ipotesi monocausale improbabile, si predicono “approcci terapeutici facilmente traslabili all’uomo”. Lo studio non è ancora su internet. Davanti a tali proclami “precoci” – e al finanziamento Pnnr di 890 k€ nel 2023 – i giornalisti invece di ripetere le veline dovrebbero valutarle nel loro contesto. Ma la costituzione reale, più avanti di quella di carta**, distingue tra le mafie da agitare e quelle da lasciare coperte e agevolare.

*Cassava shares sink [-84%] in plans to stop Alzheimer’s drug studies. – Alector drops 31% as Alzheimer candidate fails in phase 2 trial.
**Ricetta Jp Morgan per Europa integrata: liberarsi delle costituzioni antifasciste. Il Fatto 19 giu 2013.

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15 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Corruzione ed animali maltratti all’Università di Catanzaro, i verbali: “Topi decapitati senza anestesia o lanciati contro i muri”

Nel 1980, studente interno in un laboratorio della Cattolica, decapitavo senza anestesia ratti neonati con le forbici, come istruito. I ratti adulti erano “sacrificed by cervical dislocation”: il tecnico li prendeva per la coda e li sbatteva sul pavimento. Con tutti i crimini contro umani che si consumano nella sanità calabrese, perseguire la corruzione allo stabulario sembra l’usuale sistema Scaglione*.

In Calabria tra l’altro ci si occupa di impestare alla mafiosa – pare di stare in Lombardia – chi denunci i crimini istituzionalizzati della medicina. Es. i nuovi LEA 2025 che prevedono “screening neonatale esteso (Sne) obbligatorio e gratuito per quasi 50 malattie metaboliche rare” (Corsera). Applicare screening di massa, multipli, con test di laboratorio quanto meno imperfetti, a malattie rare – in genere non curabili – è, per il teorema di Bayes (noto a giuristi), garanzia di falsi positivi**. Bambini sani saranno bollati come malati e trattati; spesso con cure sperimentali che verranno così fatte figurare come efficaci.

Non ho rimorsi per i rattini; mi sgomenta questo costituire stabulari di bambini per frodi. Ci vorrebbero magistrati monoblocco, che agiscano contro questa esposizione, coercitiva, al rischio di danno medico da dolo sistemico appena nati. Invece di coprire il sistema, con casi secondari e consentendo la suppressio veri more mafioso.

* La passivazione dei poteri predatori
** Diagnostic testing in the context of high-value care: Incorporating prior probability. 2016.

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22 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lo stato deve restituire a Tim un miliardo di euro. La decisione della Corte d’Appello immediatamente esecutiva”

Sembra un articolato meccanismo composto di parti diverse coordinate da una regia centrale. Come l’apparato buccale delle sanguisughe: ventosa, dentelli e ghiandole che secernono anestetizzante e anticoagulante. Aziende come TIM si attaccano; lo Stato anestetizza e fluidifica; si passa all’incasso cioè al succhio. Nel mio piccolo ho la TIM attaccata a mignatta: continua a mandarmi fatture da pagare, con un prezzo doppio di quello di mercato, nonostante abbia cambiato gestore sei mesi fa. Ma non è nulla rispetto alla propaganda che fa con Telethon agli screening genetici alla nascita per malattie rare. Il governo vuole estenderne l’obbligo a una cinquantina. Garanzia di sovradiagnosi, di falso etichettamento di tanti bambini come malati e di falsi successi terapeutici*. I benefici della valanga di test sono teorici; non provati come ammesso anche da chi propugna tali bombardamenti di test – come facoltativi, non obbligatori**. Il danno sulle coorti di bambini ha certezza matematica (Bayes). Certo è anche il cui prodest commerciale. Di magistrati che intervengano su uno Stato che si arroga di fare marchiare neonati come “difettati” per darli a business farmaceutici fraudolenti non se ne vedono. Un altro apparato buccale con privati e Stato partner.

* Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
** Expanded Newborn Screening Using Genome Sequencing for Early Actionable Conditions. JAMA 21 gen 2025. La disclosure dei conflitti di interesse prenderebbe 3 commenti da 1500 caratteri.

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4 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Melillo al Parlamento Ue: “Lotta alle mafie deve tornare al centro dell’agenda. Guerra dei dazi occasione per i sistemi criminali””

Non metto in dubbio quanto dice il capo dell’Antimafia. Sarà la verità; ma non è tutta la verità. “It cuts both ways”: la lotta alla mafia a sua volta fa da alibi, diversivo e copertura per la protezione istituzionale attiva, more mafioso, di grandi operazioni predatorie del mondo legale (1). Lo sperimento a Brescia es. (2-4). Dove Melillo ha affermato – ha rassicurato, bisognerebbe dire – che “E’ illusorio pensare di poterle debellare [le mafie]” (5). Un rovesciamento del “la mafia non esiste”, ma gattopardesco: non nel suo opposto ma nella sua prosecuzione (1,6), posso testimoniare. Le mafie e questa antimafia formano un complesso, integrato nel sistema.

Questa antimafia serve Big Pharma, della quale la UE è braccio, e si può pensare che mutati i tempi si metta al servizio anche della cosca rivale, l’emergente industria degli armamenti e il suo braccio UE, col suo compito di puntare il super trouper sulla sola ala gangsteristica di un sistema di predazione che è sociopatico in toto (7); con la parte legale che comanda nel buio così strutturato.

1 MDA: la mafia dietro l’antimafia
2 Demenza senile e demenza morale
3 Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
4 Diagnosi precoce dell’Alzheimer: il test del sangue debutta al Civile. Giornale di Brescia, 3 giu 2025
5 Festival della Pace, Melillo: “le mafie crescono con i conflitti”. Giornale di Brescia, 16 nov 2022
6 I terroristi samurai e la mafia AFD
Il ragionamento anti-bayesiano

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26 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto “Screening per tumori, test neonatali e terapie per disturbi dell’alimentazione: ecco i nuovi Lea. Cognetti: “Ora si garantiscano in tutta Italia””

Non c’è un giornale che osservi l’anomalia di uno zelo per le malattie rare che poggia non sull’aver assicurato buona assistenza medica per le malattie comuni; ma al contrario su un sistema carente. Né che spieghi che l’espansione degli screening neonatali per malattie rare, mentre incontra il favore dei genitori che lo vedono come una tutela per i figli (1), è in realtà tecnicamente controversa, perché aumenterà le false diagnosi; e così le false guarigioni (1,2).

La bomba carta sulla porta di casa senza telecamere dello scortato Ranucci è un po’ come i buchi dei proiettili sugli aeroplani tornati dalle missioni. Il matematico Wald disse che erano da blindare le parti non colpite, perché erano quelle dove si era ottenuto l’abbattimento. Operazioni come questa dell’instaurare col potere dello Stato e i soldi delle tasse un dispositivo che produrrà bambini malati e falsi successi procedono nel silenzio e nella bugia bipartisan, la verità soppressa senza clamori.

1 S. O’Sullivan. The age of diagnosis. Sickness, health, and why medicine has gone too far. 2025. Dal libro: The newborn screening programmes will treat every pathological variant as if the disease is an inevitability, giving no acknowledgement to the lessons learned from the UK Biobank cohort – this is the database of healthy individuals in which a significant number of older people have been shown to carry pathological variants that should have caused disease but didn’t.

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

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20 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas, Rivizzigno: “Dieci anni fa era un buco nero. Oggi il tasso di sopravvivenza è al 13%, ma servono ospedali specializzati””

Lo sviluppo, libero, protetto e supportato, di un altro pacchetto sovradiagnosi-pseudocure*. Un esempio delle forme e dei travestimenti che il Male assume nel liberismo.

Pancreatic cancer now can be another cancer subject to overdiagnosis: the detection of disease not destined to cause symptoms or death (4). Although the observed changes in incidence are small, overdiagnosis is especially concerning for pancreatic cancer, as pancreatic surgery has substantial risk for morbidity (in particular, pancreatic fistulas) and mortality. Patel et al. Increasing Incidence and Stable Mortality of Pancreatic Cancer in Young Americans. Ann Int Medicine, Gen 2025.

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

@ Non conosco il suo caso né in ogni caso intendo distoglierla dalle sue credenze. Sul piano della discussione pubblica, che riguarda la cittadinanza, va detto che la versione che lei ripete è quella ufficiale, ingannevole. Il tema delle sovradiagnosi è ormai ben studiato per cancri “commerciali”, sovraimposti su cancri autentici. Le neoplasie del pancreas stanno venendo aggiunte alla lista (mammella, prostata e melanoma cutaneo sono i casi maggiori). E’ un rischio tecnico che invece di essere contrastato è esaltato – dall’istologia alla propaganda, dalla dottrina “scientifica” agli endorsement istituzionali – per fini di lucro. E’ assente, colpevolmente, dal battage mediatico sul cancro. Un punto d’inizio per capire di cosa si tratta può essere la ref. 4 dell’articolo del quale ho riportato la conclusione: Welch et a. Epidemiologic signatures in cancer. NEJM, 2019.

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22 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di 30science per Il Fatto “Il vaccino contro il Papilloma virus come uno scudo totale: protegge più di quanto si pensi, ma l’adesione è in calo”

Uno studio osservazionale non può provare un’efficacia nel prevenire il cancro. Questo studio non ci prova nemmeno: si limita a sostenere che il vaccino riduce lesioni ad alto grado che la dottrina ufficiale vuole siano una fondamentale forma precancerosa. E’ un po’ sospetto che si limiti a un surrogato e non esamini esplicitamente l’end point su quale si basa la politica di spinta alla vaccinazione, la prevenzione del cancro.

E’ esposto a un numero di bias. In pratica, la coorte studiata non è rappresentativa della popolazione generale e odierna e può avere caratteristiche che mostrano un’efficacia spuria. V. le critiche di questi giorni a review Cochrane*; gli analisti notano tra l’altro il trascurare il peso degli effetti avversi.

Piuttosto che un’evidenza di effetto “acqua di Lourdes”, l’avere trovato una minore incidenza di lesioni vulvovaginali nelle vaccinate dovrebbe rafforzare il sospetto di bias di selezione; costituendo una sorta di controllo negativo. Tra due giorni è Natale, e vedremo in Un poltrona per due Eddie Murphy che sollevato dai poliziotti interpreta il fatto di avere le gambe come evidenza non di una sua impostura ma di un miracolo.

*Jefferson, Heneghan. The cochrane reviews on HPV vaccines. Part 1 28 nov 2025; Part 2. 3 dic 2025. – Demasi. Cochrane misled the public on the HPV vaccine – Cochrane declared “clear and consistent evidence” that the HPV vaccine prevents cervical cancer. But its own data tell a very different story.

manuel.malesani: Il suo commento è un esempio paradigmatico di come si costruisca disinformazione pseudoscientifica attraverso omissioni selettive e distorsioni metodologiche. Fuffa da podio insomma.
La falsità centrale: lei afferma che gli studi non esaminino “l’end point su quale si basa la politica di spinta alla vaccinazione, la prevenzione del cancro”. FALSO: esistono dati diretti su cancro cervicale invasivo confermato istologicamente:
studio svedese (Lei et al., NEJM 2020): 1.672.983 donne, riduzione 88% del cancro cervicale nelle vaccinate prima dei 17 anni (HR 0.12, 95% CI 0.00-0.34)
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32997908/
studio inglese (Falcaro et al., The Lancet 2021): zero casi di cancro invasivo in 138.692 donne-anno di follow-up nelle vaccinate a 12-13 anni. Nella coorte non vaccinata: 8 casi
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34741816/
studio danese (Kjaer et al., J Natl Cancer Inst 2021): riduzione 86% nelle vaccinate prima dei 17 anni (IRR 0.14, 95% CI 0.04-0.53)
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33876216/
Questi sono tumori invasivi registrati in registri nazionali oncologici, non “surrogati”, ergo la sua affermazione è oggettivamente, verificabilmente, falsa. Altroché bias! Il bias è esattamente descritto nel suo commento, as usual.

@ manuel.malesani: Io ho scritto chiaramente che QUESTO studio non esamina in dettaglio la capacità di prevenire il cancro. Si occupa invece, ho scritto, di lesioni che considera precancerose. Che sono endpoint surrogati. Non ho scritto che non ci siano altri studi che hanno tentato di esaminare la prevenzione del cancro della cervice. Al contrario l’ho detto, citando analisi che mostrano come tali studi siano viziati.

E’ il tuo spudorato attribuirmi ciò che non ho scritto, buttarla in caciara e insultare che mostra a quale livello la disinformazione ricorra in questi casi. Tu mostri come vada riconosciuto che alcune campagne sulla “salute” seguono le più spregiudicate tattiche di persuasione calpestando le regole minime di onestà del dibattito civile e dell’informazione al pubblico; per non parlare di quelle della scienza. Il cittadino non può conoscere le manipolazioni tecniche; ma può valutare l’integrità di una “scienza” che spinge agli inoculi avendo di questi appoggi.

manuel.malesani: Lei persiste in negazione selettiva ergo fuffa da podio. Lei ha scritto: “Questo studio […] si limita a un surrogato e non esamina esplicitamente l’end point […] la prevenzione del cancro.” Ripeto: FALSO. Ri-ecco le EVIDENZE dirette su cancro cervicale invasivo da registri nazionali:
Lei et al. (NEJM 2020): 1.672.983 donne svedesi. Vaccinate <17 anni: HR 0,12 (95% CI 0,00-0,34) per invasivo (rid. 88%).
Falcaro et al. (Lancet 2021): 1.389.370 inglesi. 0 casi in 138.692 donne-anno vaccinate 12-13 anni; 8 NON vaccinate.
Kjaer et al. (JNCI 2021): 1.526.643 danesi. 99% coverage, aggiustati per confounders minimizzano bias.
Deng et al. (JAMA Oncol 2025): HSIL vulvo-vaginali (surrogati validati, progressione 30-50% a invasivo), VE 37% overall, 55% 135M dosi, RR eventi seri 1,03 (VAERS/WHO 2023). NON causalità sindromi (IOM 2012).
Evidenze cumulative (WHO: eliminazione cervicale con 90% coverage). Negarle è disinformazione ergo FUFFA. Fine discussione.

Ma lei da dello “spudorato” a me. Curioso, se non ridicolo.

@ manuel.malesani: Malesani, vuoi dire quanti cancri della cervice risultano prevenuti nello studio. I numeri. Per te lo studio mostra la prevenzione del cancro perché altri studi lo sostengono. Questo è demenziale: lo studio x mostra y perché lo studio z mostrerebbe y. E ti basi sul falso sfrontato per insultare. Alcuni tuoi precedenti apprezzamenti su di me: ”ci racconta anche l’inizio della barzelletta?” “manca la facoltà di comprendere da parte sua” “il suo è un inutile gnaulare” “Ogni suo post è una mancata occasione di tacere e una conferma del suo distacco dalla realtà”” “si espone con post surreali e ridicoli” “non riesce a ragionare perché la fuffa la pervade” . “Lei fa ridere ma suscita anche un po’ di compassione”. Se non altro tu mostri l’autentico livello intellettuale e morale della “scienza” per la quale fai il compare tentando di zittire in malo modo chi tra gli astanti contesta il discorso dell’imbonitore.

manuel.malesani: Ecco i NUMERI che chiede dallo studio Deng:

778.943 donne svedesi.
VACCINATE: 98 casi HSIL vulvo-vaginali.
NON vaccinate: 547 casi.
PREVENUTI: 449 (IRR 0,63; rid. 37% overall, 57% se 10-16 anni).

Non li vede? O li omette per deviare dai cancri cervicali invasivi (Lei: 19 contro 538)? Lo studio mostra HSIL ridotti, coerenti con registri nazionali su invasivo. La sua accusa di “falso e demenziale”, come vede, è fuffa. Ora, verifichi PMID 41410911 che magari impara qualcosa. La saluto.

@ manuel.malesani: No, questi non sono i numeri dei cancri prevenuti. Che non ci sono. Sono i numeri della riduzione in HSIL: High-grade Squamous Intraepithelial Lesion, un’alterazione precancerosa, che non è cancro.

E’ da notare che gli autori sono chiari: non si abbassano a perdere la faccia confondendo le due. Lasciano questa mistificazone ad altri. Comunque non si comprende perché evitino di trattare il cancro, se le HSIL fossero così prossime al cancro. Quanto riportano nell’area vulvare costituisce ciò che tecnicamente si chiama controllo negativo, che rafforza il sospetto di risultato spurio da bias di selezione.

manuel.malesani: Arrampicata sugli specchi da manuale.
Gli autori lo dichiarano chiaro: lo studio, come le ripeto per l’ennesima volta, è coerente con registri nazionali su cancro cervicale invasivo (es. Lei et al., NEJM 2020: HR 0.12, 95% CI 0.00-0.34; 19 vs 538 casi in 1.67M donne). Verifichi prima di parlare l’abstract PMID 41410911: gli autori non “perdono la faccia”, bensì integrano catena causale HPV→HSIL→invasivo: ma lei non lo capisce e strilla al complotto farmacologico.

Controllo negativo? FALSO. HSIL vulvo-vaginali (tipi 16/18) rispondono ai vaccini bivalente/quadrivalente/nonavalente come HSIL cervicali (VE 80-90% in trial RCT). Bias di selezione? Aggiustato per età, status, screening (registri svedesi nazionali, 778.000 donne 1985-98), ergo assoluta coerenza con Lei/Falcaro/Kjaer: RIDUZIONI 86-88% su invasivo in coorti simili.

Negare la convergenza delle evidenze (surrogati + invasivo) è, come le ho detto fin dall’inizio, cherry-picking ergo fuffa da podio. WHO/CDC: eliminazione cervicale con 90% coverage. Lei omette numeri, distorce metodo, interpreta per il suo bias, veicola fuffa e disinformazione insomma. Non si offenda, è la realtà sotto gli occhi di tutti.
E qui chiudo: lei continui pure a scrivere che studi inquinati cercano di ingannarci, per fortuna ci sono persone come lei a metterci in guardia sulle bugie di medici e scienziati!

@ manuel.malesani: Abstract: CONCLUSIONS AND RELEVANCE In this cohort study, vaccinated women had a lower incidence of high-grade vulvovaginal lesions compared with unvaccinated women.

Mentre gli addetti più avvertiti propugnano di ridurre l’etichetta di cancro, ci sono quelli come te che la estendono arbitrariamente a lesioni che non sono cancro*. Dovrebbero risponderne**.

Invece di riconoscere i forti limiti intrinseci degli studi osservazionali – ai quali accennano gli autori stessi – e l’uso scorretto che ne viene fatto*** attribuisci loro una potenza magica, di poter dimostrare anche oltre ciò che si dichiara di studiare. La situazione è gravemente compromessa; ma è una fortuna relativa che ci siano interventi puntuali come i tuoi che mostrano quale livello di “scientificità” si debba applicare, e si applichi senza remore, per forzare certi prodotti.

*Many untreated CIN2 Lesions Regress Spontaneously. Medscape 2 mar 2018.

** HARMS OF CERVICAL CANCER SCREENING IN THE UNITED STATES AND THE NETHERLANDS. Int J Cancer 2017.

** *Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. (Jefferson, Heneghan, cit.)

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13 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Donazioni di organi in aumento nel 2026, nessun calo dopo il caso del piccolo Domenico. Il 28 aprile gli esami su i due cuori”

E’ uscita sul JAMA una ricerca che stima che certi comuni noduli della tiroide sono sovradiagnosticati come cancro aggressivo e quindi operati nel 72%-94% dei casi; mostra che le asportazioni chirurgiche non necessarie sono causate – o ottenute – dalle ecografie, che esorta a ridurre. Come le storie delle guerre non partono dall’invasione, le storie mediche non cominciano con le terapie ma per essere comprese correttamente vanno ricostruite dall’inizio. Tanto più in questo caso la vicenda, la sequenza di fatti rilevanti, comincia da ciò che ha portato alla diagnosi e all’intervento. Non con l’espianto e il mancato trapianto. Il referto anatomopatologico del cuore espiantato a dicembre 2025 dev’essere disponibile dal gennaio 2026. Non va escluso dalle notizie sul caso. Prima ancora, per una patologia della meccanica circolatoria come quella diagnosticata a Domenico la storia clinica non è meno importante e dirimente dell’anatomia patologica macroscopica e l’istologia. A differenza di quel che fanno credere i film, i riscontri autoptici per decessi di pazienti non cominciano sul tavolo settorio ma sulla scrivania: esaminando criticamente le cartelle cliniche. Cosa risulta sull’insorgenza della malattia, sul suo inquadramento etiologico, sull’andamento della sua gravità? Quali erano le condizioni oggettive di Domenico quando è stato dato inizio alla procedura di trapianto? Quale prognosi è stata formulata e in che termini è stata comunicata ai genitori?

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14 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Fattore “Perché il tema delle liste d’attesa esiste, ma non è il problema fondamentale della nostra sanità”

Il professor Fattore prospetta cautamente ciò che è al cuore degli attuali problemi della sanità; e delle manipolazioni a favore di interessi privati: troppa medicina, per ragioni di lucro. Es. *. A scapito delle prestazioni utili. Pur moderato, il suo intervento non viene apprezzato, e anzi è attaccato. Dietro all’aggiunta scientifica, parte autentica e preziosa, parte posticcia e manomessa, la medicina resta ciò che è sempre stata: una pratica antropologia contro l’angoscia della malattia e della morte. Così, come nelle truffe, accade che la vittima sia complice dei raggiri a suo danno, e anzi li difenda indignata.

*Overdiagnosis and too much medicine in a world of crises. BMJ, 2023.

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18 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Modificarono la cartella clinica di Domenico Caliendo”, la nuova accusa dei pm di Napoli a due cardiochirurghi”

Non appare che il bambino, con la diagnosi di una malattia rara, seria, ma che non di rado si risolve, fosse affetto da uno scompenso cardiaco di gravità tale da autorizzare un trapianto, intervento che causa pesanti danni, e rischi, anche di morte. Per chi sa quali interessi muovono il campo delle malattie rare, es.*; come la rarità, accoppiata all’eclissare il fenotipo clinico a favore del “treating lab results”, consenta l’elusione della validazione scientifica di test hi-tech e di criteri “consensus”, corporativi, in conflitto d’interesse, e così la generazione di sovradiagnosi e sovratrattamenti**, di carne per il business* dietro al patetismo degli spot tv, suona ulteriormente sinistro che il cardiologo, che si è chiamato fuori dimettendosi, si occupi di malattie rare cardiovascolari. I PM di Gratteri restringono il quadro agli aspetti pulp, adatti ai talk show addomesticati e che addomesticano. Forse invece non stanno omettendo il lato oscuro, intoccabile, protetto da grandi interessi: l’appropriatezza clinica della decisione di trapiantare. Ma per ora non sembra.

*Pharmaceutical Marketing for Rare Diseases. JAMA, 2017.
**“In rare diseases, clinical severity tends to be overestimated … uncertainty increases the risk of medicalization and over-treatment for individuals with attenuated disease variants, or even benign conditions not requiring treatment”. Wilson and Jungner Revisited: Are Screening Criteria Fit for the 21st Century?. Int J Neonatal Screen, 2024.

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22 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Ho misurato la pressione oculare a cento persone: la dimostrazione che prevenzione si può fare”

Sovradiagnosi e sovtratrattamento sono problemi crescenti nel glaucoma. … Dato che molti pazienti in terapia per ipertensione oculare e malattia iniziale è improbabile siano menomati dal glaucoma nella loro vita, sarebbe saggio fare come in altre branche della medicina e ridurre i trattamenti non necessari. Altrimenti forze superiori interverrano”. Tradotto e abbreviato da (1).

Come in altre branche della medicina push, dove sono i medici che cercano i pazienti, nella sovradiagnosi di glaucoma da screening giocano diversi fattori. Disinformazione e paura: “Fear of blindness can be triggered just by hearing the word glaucoma.”(1). Il concetto controintuitivo, fondamentale e trascurato, che un fattore di rischio anche forte non è necessariamente valido come segno prognostico per screening (2). La dicotomizzazione mediante un valore soglia (3).

(1) Brandt JD. The Worried Well. The overdiagnosis and overtreatment of glaucoma are growing concerns. Paper presented at: American Glaucoma Society 2024.
(2) Wald NJ et al. When can a risk factor be used as a worthwhile screening test? BMJ, 1999. – Ware JH. The Limitations of Risk Factors as Prognostic Tools. NEJM, 2006.
(3) Cumberland PM et al. Ophthalmic statistics note: the perils of dichotomizing continuous variables. Br J Ophtalmol, 2014. – WuDunn D. Are We Treating Pressure or Treating Patients? JAMA Ophtalmol, 2026.

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28 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cuore bruciato, la famiglia del piccolo Domenico chiede 3 milioni di risarcimento al Monaldi. L’ospedale: “Valutazioni in corso””

20 anni fa la cardiomiopatia dilatativa, rara, costava 4-10 miliardi di dollari all’anno negli USA*. Muove oggi molto di più. E’ adatta allo sfruttamento commerciale, essendo sia seria, talora mortale, sia suscettibile di risolversi in buona parte dei casi, così che facilita i trucchi che attribuiscono guarigioni a cure**. La si è usata per forzare il trapianto, riservato ai bambini con scompenso cardiaco grave e prognosi infausta.

Per di più sta venendo potenziata come moltiplicatore con la medicina molecolare, che porta a sovratrattare sulla base di test genetici sofisticati ma fallaci; nell’ambito di ciò che viene salutato come l’alba di una nuova pediatria: la “transformation from a niche subspecialty to a core health system”***, che con i test genetici moltiplicherà il parco bambini, etichettando sani come malati, e così arricchirà investitori e operatori.

3 Meuro è una somma irrisoria rispetto ai soldi degli interessi ai quali occorre non sia svelato al pubblico il sommerso della storia, il 90% dell’iceberg tossico. Gratteri, adamantino e scevro da ambizioni politiche che impongono di reggere il gioco ai crimini di alto livello, è una garanzia in più. Garanzia che il bummock verrà fatto affiorare dalla pur salterina magistratura napoletana.

*Incidence, Causes, and Outcomes of Dilated Cardiomyopathy in Children. JAMA, 2006.
**Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
***When Rare Is Common—Rethinking Pediatric Genetic Care. JAMA, 25 marzo 2026.

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9 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Castigliani “Race for the Cure a Roma, l’impegno di Komen Italia: “Portiamo la prevenzione dei tumori al seno nei luoghi dimenticati di carceri e periferie. Abbiamo fatto tanto, ma non è abbastanza. Un progetto anche per le donne caregiver””

“L’Italia è un paese ridicolo e sinistro” (Pasolini).

“Nelle agende che gli furono sequestrate [a Senzani] c’ erano il recapito telefonico dell’Ambasciata americana e del Centro studi americani di Roma, emanazione dell’Usis, la cui sede era ed è ancora in via Caetani, 32. Per combinazione, il Centro studi americani si trova all’interno del palazzo Antici-Mattei, a ridosso del quale, nella strada omonima, sarà ritrovata la Renault 4 con all’interno il cadavere di Aldo Moro.”*. Il Centro studi americani oggi si occupa di medicina, ed è un promotore della Komen Italia, es.**.

Oggi 9 maggio 2026 insieme all’anniversario del deposito del cadavere di Moro si celebra la Race for the cure della Komen. Una kermesse all’opposto dell’informazione corretta al popolo, cioè della democrazia, sul business degli screening tumorali, es.: “For an informed decision to be made, the harms of overdiagnosis – defined as diagnosis of asymptomatic cancer that would not harm the patient in the future – must be communicated. This is often omitted from or not accurately explained in brochures and SDM discussions (7). A prospective randomized trial showed that people given this information had lower intentions to be screened than the control group (8).”***.

*D. Greco Il Bivio, 2024.
**20 anni della “Race for the cure” in Italia. Sole 24 ore, 3 apr 2019.
***Informing Informed Decision Making: Balancing the Benefits and Harms of Breast Cancer Screening. Ann Intern Med, 2024.

10 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Race for the cure a Roma, una marea umana alla manifestazione per la lotta ai tumori al seno: “Siamo 200mila””

La Komen promuove lo screening sostenendo che aumenta la sopravvivenza dal 23% al 98 %, quando la riduzione di mortalità per cancro della mammella a 10 anni che così si ottiene è dello 0.1% (non riduzione nella mortalità generale, che resta invariata con gli screening tumorali). Tace completamente dei danni da screening, che sono invece sostanziali. Lo evidenzia un’autorità nel campo degli inganni cognitivi, Gigerenzer, del Max Plank Institute for Human Development*, nel chiedersi se il pensiero critico non sia obsoleto nell’era digitale. (Gigerenzer spiega il legerdemain del sostituire alla mortalità la sopravvivenza).

Ai potenti promotori della Komen, come il Centro studi americano di palazzo Antici-Mattei, a ridosso del quale fu depositato il cadavere di Moro, centro del quale Senzani aveva il numero di telefono, si aggiunge il Fatto, con la vicedirettrice “ambasciatrice” della Komen. Sembra che sia obsoleta anche l’indipendenza dei giornalisti, che non dovrebbero farsi mettere la feluca per alcuna attività promozionale, per quanto nobili appaiano i fini dichiarati, ma mantenere il loro ruolo di critica, di controllori. Certe posizioni, da parte di quelli che dovrebbero essere i migliori, danno un senso di lutto irredimibile. Lo stesso che emana da via Caetani.

* When All Is Just a Click Away. Is Critical Thinking Obsolete in the Digital Age? In: Critical thinking in psychology. Cambridge U Press, 2020. Pagg. 227-228.

 

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Vedi anche:

Sovradiagnosi

I cancri che non sono cancro

I trucchi della medicina traslazionale

Il salasso ieri e oggi. La sinergia tra malattia e terapia

Demenza senile e demenza morale

La biocriminologia

I giochi sulla causalità

La medicina sotto la presidenza Mattarella

Nuove P2 e organi interni

Il parametro t negli allarmi su epidemie

 

 

 

 

Il genere per la specie e la specie per il genere

11 January 2025

7 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Omicidio Piersanti Mattarella, la pista mafiosa non basta per cancellare le responsabilità nere”

Si può ingannare giocando tra genere e specie. Da Aristotele, genus et differentia, ai trucchi della nosologia. Es. il genere ILI ”Influenza like illness”, ha tante specie, cioè agenti virali diversi che danno quadri clinici indistinguibili. Ma le si accorpa* (lumping) come influenza – o covid – perché il business e la frode vogliono una monocausalità, in modo da vendere il rimedio. Sui media si parla genericamente di cancro, a volte senza neppure riportare l’istotipo, che è determinante per gravità e curabilità. Altre volte al contrario si usa lo splitting, la suddivisione fine, che rendendo “rara” una patologia consente di aggirare i criteri di approvazione dei farmaci.

Fu più rigoroso e sincero Pisciotta, prima di essere ammazzato (nella ricostruzione di Portella ricorre il nome di Bernardo Mattarella): “Siamo un corpo solo, banditi, polizia e mafia, come il Padre,il Figlio e lo Spirito Santo”.Il genere sono gli strumenti di controllo del Paese. Le specie sono mafiosi, terroristi, polizia, magistrati. Specie lontane tra loro, da rozzi killer a fini giuristi, vanno sussunte sotto lo stesso genere. E’ secondario se i killer fossero neri o di cosca. La precisione va a danno dell’accuratezza: Piersanti, giustamente paragonato a Moro, fu epurato esemplarmente per la selezione della classe dirigente. Che sta dando i risultati attesi. Lo accettiamo omertosi e abulici, mentre si cesella sulla reductio ad mafiam, il grande alibi.

*Why we shouldn’t use the “F Word”. 9 dic 2024.

@ Sergio Fortuna: I vincitori di Cassibile hanno usato e usano un miscuglio di forze locali negative per controllare il Paese. “Miscuglio” per le varie categorie dei Quisling e degli Efialte è un termine che mi sembra appropriato e che userò in futuro. Furono usati ora questo ora quel componente anche per eliminare i migliori, per marcare come proibiti con esecuzioni eclatanti tipi umani come Mattei, Piersanti, Moro, Alessandrini, Borsellino, Tobagi, Dalla Chiesa, Pasolini. Con l’omicidio fisico; o morale, v. la persecuzione giudiziaria di Domenico Marotta, padre dell’ISS (dove figurano magistrati piduisti e legati alla mafia, democristiani imparentati col Vaticano, e il PCI togliattiano).

Mentre abbondano le commemorazioni, la dulìa degli eroi occasione di passerelle autocelebrative e ipocrite, non ci si rende conto di quanto abbiamo perso permettendo l’eliminazione di quelle figure di valore, e la distruzione degli stampi coi quali produrne. Certe ricorrenze invece di ripetere la litania su quanto sarebbero stati diabolici e terribili mafiosi e terroristi e quanto elevate e forti le istituzioni che li avrebbero battuti, dovrebbero essere giorni di vergogna ed espiazione per una nazione che lascia ripetutamente uccidere i suoi figli migliori.

5 gennaio 2024

Cmmento al post “A sparare a Piersanti Mattarella furono i sicari di mafia Antonino Madonia e Giuseppe Lucchese”: l’inchiesta sul delitto del 1980”

“l’omicidio di Piersanti Mattarella va ricondotto alla medesima esigenza «politica» che aveva portato due anni prima a uccidere Aldo Moro: occorreva fermare l’analoga politica che Mattarella intendeva sviluppare”*,

Iniettando una dose di integrità nel sistema mafia AFD-MDA, Piersanti stava compromettendo (come Moro) l’apparato col quale si tiene asservito il Paese. La mafia AFD (“arte e fattura diabolica”)** serve sia da strumento cruento, sia, non meno importante, e oggi preminente, da rutilante copertura per la MDA, che deve stare in ombra: la “mafia dietro l’antimafia”***. La MDA rende legge e tutela con metodi incruenti ma culturalmente mafiosi gli interessi predatori sovranazionali ai quali la nostra classe dirigente – selezionata anche con omicidi esemplari- vende il Paese.

Additare solo i macellai della mafia AFD, dopo 45 anni, rafforza l’inganno; e il sistema mafia AFD-MDA. Del quale sono corresponsabili le stesse vittime, le persone comuni, credendo alle storie sui mafiosi onnipotenti; e non chiedendosi es. se – come appare a un’analisi razionale – i poteri che ordinarono l’epurazione di questo figlio di Bernardo non siano gli stessi che hanno messo l’altro figlio per 14 anni a sommo garante della Costituzione; coi risultati che si vedono. I poteri che decidono del loro livello di vita, dal lavoro alle bollette, a sanità, infrastrutture, etc.

*G. Tamburino, Dietro tutte le trame.2022
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** La passivazione dei poteri predatori

 

Impunità e antisocial punishment: il diritto dei parassiti

29 December 2024

27 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Marietti “Il Papa ha portato il Giubileo dietro le sbarre: un gesto rivoluzionario”

Scuote le mura del luogo di dolore che è Rebibbia; ma a suo tempo non si distinse dai prelati che benedicevano le mura grondanti sangue e orrore della “Escuela de mecanica”. La distinzione di base è tra cirenei e free rider: tra coloro che vengono obbligati a caricarsi anche dei pesi altrui e quelli che vivono sulle spalle dei cirenei. Il clero e i malviventi rientrano, in forme diverse, nei free rider. Alleato dei free rider di alto bordo, dalla finanza ai poteri dello Stato piduisti, il clero in crisi di consensi rinsalda i legami coi free rider di basso livello. Usa come vettore etico le ingiustizie in nome della giustizia patite dai carcerati. Ma ciò per cui preme è il primo comandamento di tutti i free rider, da quelli potentissimi ai disperati: l’impunità. Il clero la chiede predicando il “perdono”. Quando il secondo comandamento dei free rider è la vendetta puntuale per chi si oppone alle loro ruberie: lo “antisocial punishment” è proprio dei free rider*. I preti accusano di vendicatività i cirenei che chiedono misure di confinamento e deterrenza che tengano a bada chi delinque. Ma chi ostacola gli affari sporchi del clero e dei suoi amici, come quelli sulla medicina**, viene inesorabilmente ostracizzato e perseguitato, finendo in una sorta di carcere senza sbarre, tormentato da aguzzini, a vita. Tramite i free rider che si dicono garanti di legalità e sicurezza.

*Greene J. Moral tribes. 2013.
**Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

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Vedi anche:

Sfumature di nero. I preti e i mafiosi

Il manganello e la curia

Il Primo Stato

 

La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

19 December 2024

 

“Nel Progetto di Costituzione l’articolo corrispondente (articolo 50) recava un secondo comma che recitava: «Quando i poteri pubblici violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è diritto e dovere del cittadino». Questo secondo comma non fu approvato dall’Assemblea plenaria della Costituente”.
(M. Viroli. L’Italia dei doveri. Rizzoli, 2008).

“Nel secondo comma, proposto da Dossetti, si legge che “tutti i poteri emanano dal popolo che li esercita direttamente o mediante rappresentanti da esso eletti”. A questo secondo comma si collegava l’articolo 3 proposto ancora da Dossetti: “La resistenza individuale e collettiva agli atti dei pubblici poteri che violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione, è diritto e dovere di ogni cittadino”. Interveniva nella discussione Moro che chiariva il nesso tra i due articoli confermando come nell’articolo 3

“si precisa come al singolo, o alla collettività, spetti la resistenza contro lo Stato, se esso, avvalendosi della sua veste di sovranità, tenta di menomare i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi. Solo dopo aver dichiarato che la sovranità dello Stato è nell’ambito dell’ordinamento giuridico [art. 2], si ha la possibilità di sancire nella Costituzione il diritto di resistenza, contro gli atti di arbitrio dello Stato.”
(F. De Giorgi. Resistite fortes in fide. Giuseppe Dossetti e il “diritto di resistenza”. Da internet)

11 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Multe ai No vax cancellate, Forza Italia contro gli alleati: “Decisione assurda del governo” – La vice presidente del Senato di Fi Licia Ronzulli: “Rappresentava il dovere per uno Stato serio di proteggere l’intera popolazione”

Censurato togliendolo dal blog il giorno dopo averlo pubblicato, insieme a commenti di terzi e mie risposte.

Scienziati e politici di 10 nazioni europee, incluse UK, Danimarca, Svezia, Norvegia, chiedono una moratoria dei vaccini a mRNA evidenziando seri rischi per la salute*. Da noi il partito del Piano di rinascita e dei mafiosi difende uno dei ricatti sugli inoculi, oggi svergognante per gli stessi magistrati collaborazionisti. Il problema non sono i piduisti. Sono i loro compari fabiani, i sinistri, che si atteggiano a partigiani, eredi di un passato nobile**, e poi servono il fascismo degli usurai; con gli standard etici delle ragazze che la Vicepresidente del Senato smistava a Villa Certosa.

* North Group Summary, 25 nov 24.

** “Il comunista Fausto Gullo, di Catanzaro, poi ministro nel governo De Gasperi, propose un argomento molto solido sul diritto e dovere di resistenza contro i poteri pubblici che violano i diritti fondamentali del cittadino: «Non è detto che quest’atto del cittadino debba assumere la forma estrema dell’atto rivoluzionario. Ci sono tante maniere di ribellarsi. Affermare questo principio non significa altro che dare concreta attuazione a quegli altri diritti che noi abbiamo affermato nella parte generale della Costituzione, i diritti del cittadino, i diritti dell’uomo. Se questi diritti sono violati o offesi dall’autorità costituita, i cittadini offesi, e come collettività e come singoli, hanno il diritto di ribellarsi”. M. Viroli. L’Italia dei doveri. Rizzoli 2008. O il “resistite fortes in fide”, la difesa del diritto di resistenza, di Dossetti.

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Il post è stato pubblicato, raccogliendo diversi like. E’ stato tolto il giorno dopo. E’ un concentrato di affermazioni che guastano il pastone mediatico. a) i vaccini a mRNA sono pericolosi. b) esistono medici e ricercatori che ne chiedono la sospensione. c) esistono politici che ne chiedono la sospensione. d) esiste un movimento, una coalizione tra 10 nazionalità, incluse le nazioni più evolute, che denuncia questi vaccini e chiede di toglierli dall’uso. e) in Italia il governo ha usato ricatti per legittimare e forzare tali inoculi, inutili e dannosi. f) i magistrati sono collaborazionisti con tale aberrazione. g) FI, al governo, è legata a P2 e mafiosi, tramite il suo fondatore, figura simbolo. h) l’opposizione “di sinistra” è fabiana. [Direttamente affiliato alla Fabian society è il DS Speranza, il ministro dei ricatti di Stato pro Pfizer]. i) l’opposizione “di sinistra” va d’accordo su questi diktat con il partito che fa mostra di combattere; è anzi ancora più zelante; ciò riguarda anche i 5S. j) le pressioni sui vaccini tramite lo Stato sono il fascismo degli usurai [v. Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone]. k) che tutti i partiti servono. l) la Vicepresidente del Senato faceva la maitresse [“Chi la accolse a Villa Certosa? Licia Ronzulli. E’ lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”. Barbara Montereale, escort. Da: Io, Silvio e le altre ragazze tutte lo chiamavano Papi”. Repubblica, 20 giugno 2009]). m) gli standard etici della falsa opposizione sono quelli della prostituta. n) può essere eticamente e politicamente lecito resistere alle violazioni dei diritti fondamentali da parte dello Stato. o) questa resistenza è stata descritta come diritto. Esiste il concetto di diritto di resistenza, per il quale il cittadino ha diritto di opporsi alla violazione dei diritti di base, riportati nella Costituzione. p) tale resistenza è stata definita anche come dovere, oltre che diritto. q) tale concetto è stato sviluppato in sedi non eversive e anzi discusso in sedi istituzionali. r) da figure della sinistra autentica. s) e da ferventi cattolici, Dossetti [che poi si fece prete] e Moro. t) il principio viene apprezzato da studiosi tutt’altro che estremisti, Viroli. u) il peggio: ribellarsi a gravi abusi del potere non è sinonimo di violenza o estremismo, quindi da condannare a priori, ma può essere attuato in forme civili. v) va considerato un diritto alla resistenza davanti al nuovo corso della violazioni dei diritti di base in nemo della medicina.

Il caso è un esempio della divaricazione tra Costituzione ideale e costituzione reale. Il diritto di resistenza non solo non è stato incluso in Costituzione, ma il concetto è stato annichilito: non se parla, non se ne deve parlare, è sconosciuto ai più. Al suo posto chi occupa lo Stato pratica la violazione dei diritti fondamentali. Prostituendosi a poteri sovranazionali. E sostenendo che la Costituzione glielo consente. Non solo. Come è accaduto col terrorismo, e come sta avvenendo, v. infra, vengono prospettate al pubblico forme di opposizione violente e irrazionali, da pilotare alla sconfitta e a finalità di potere. Il ribellismo self-defeating viene presentato come l’unica alternativa all’obbedienza ovina. E con discorsi tortuosi gli viene riconosciuta una sua dignità, strappata al diritto di resistenza eliminato; in una sordida parodia. Un esempio della differenza tra il negativo e il proibito (Il negativo e il proibito): il diritto di resistenza inseribile in Costituzione è proibito, non deve apparire. La risposta violenta, che delegittima il dissenso e legittima la sua repressione (Leopardi, Unabomber e altri eversori), è il negativo, che fa comodo sulla scena, e viene istigato quando occorre.

Insieme alla censura lo stesso giorno è arrivata la solita rappresaglia zozzonico-mafiosa. Sbatacchiamenti e spazzolate di tappeti e scendiletto sulla testa. Per prima “Tappetatrix”, la dirimpettaia di via Tosetti. Dopo che ho descritto la prassi di farmi lanciare addosso spazzatura dalle macchine spazzatrici di A2A quando scrivo qualcosa di sgradito, in particolare su Mattarella (Milizie bresciane – I rituali zozzonici della banda Mattarella – La medicina sotto la presidenza Mattarella) – pratica che continua in forme più elaborate, es. 6 novembre 2024. “Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’appello di Brescia”, in L’uso del fisco nell’eversione di Stato – il compito della risposta zozzonica a quanto scrivo è stato assunto prima dai vicini di pianerottolo, la figlia di un maresciallo della vicina base NATO di Ghedi e il compagno anche lui maresciallo della base NATO. Aeronautica militare. Con sacchi della spazzatura e scarpe umide lasciati sul pianerottolo. Da quando ho preso a mettere accanto al mio uscio, ogni volta che mi trovo all’uscita e all’entrata della soglia di casa la loro sporcizia, un foglio col titolo dell’articolo “Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda” del presidente della Corte d’appello di Brescia Castelli, Brescia medica, feb-mar 2023 (Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura) il gesto sembra sospeso, non senza violente sceneggiate da parte loro (il maresciallo giovane è arrivato a probire di guardare: intimando alla mia compagna di non posare neppure lo sguardo sulla loro porta; e su ciò che aggiungono sul pianerottolo). A commentare con lo sporco quanto scrivo si è allora affiancata Tappetatrix, che è divenuta assidua della pulizia di casa via le finestre. Con sbatacchiamenti continui di scendiletti, poi lasciati come drappi, pulizia di spazzole, accurato taglio delle unghie. Quando ho preso a usare una spazzola da usare dopo i contatti troppo ravvicinati con lo sporco degli spazzini di A2A, guidata da un amico personale di Mattarella e poi dal figlio del presidente del tribunale, ha messo una spazzola fissa posata sul davanzale. Ora ne ha messe due. Il 12 dicembre, dopo un primo sbatacchio di scendiletto alle 8, si è messa a spazzolare un altro scendiletto mentre uscivo di casa alle 11.30. Tre minuti dopo, via Bissolati, un tappeto sbatacchiato sulla testa da una massaia new entry. Ho dovuto gridarle di fermarsi mentre passavo. Questa l’ha fatto. Altre proseguono e mi insultano pure. Tappetatrix mi risponde “che cazzo vuoi” e si esibisce in un prolungato numero di sbatacchiate multiple, pulizie di spazzole, pulizia dello sporco sotto le unghie, etc.

Individuare chi più abbia sgradito il post è difficile. E’ una situazione di censura con numerosi mandanti, tipo assassinio sull’Orient express. Elencarli tutti è impresa improba. Considero alcuni di loro, come figure simbolo degli interessi (illeciti) toccati.

Peter Gomez. Direttore de Il Fatto online

Direttore de Il Fatto online. Non nuovo a censure associate a rappresaglie mafioso-massoniche istituzionali (La mediazione piduista). Il post riguarda anche le complicità con il peggio del sistema del partito che il Fatto appoggia, presentandolo come “anti-corruzione”, i 5S. Campioni della corruzione verso i poteri forti (Corruzione “qui tam” e sfruttamento – Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio – Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder). Il grillino Sileri (già MSI), da viceministro disse “Vi renderemo la vita difficile” a chi resisteva agli inoculi. Mentre censura, Gomez lancia l’allarme sulla libertà di stampa “La libertà di stampa è in pericolo”, Il Fatto 10 dic 2024. Nelle stesse ore Travaglio, meritoriamente, ha invocato implicitamente il diritto di resistenza contro le leggi bavaglio ai giornalisti: “Bavaglio ai giornalisti, Travaglio annuncia l’obiezione di coscienza: “Il Fatto continuerà a pubblicare notizie rischiando processi”. Su La7. Ma il bavaglio applicato dai giornalisti va bene. Come i magistrati, che difendono l’indipendenza come diritto ma non come dovere; in pratica chiamano indipendenza il diritto di asservirsi a chi vogliono. Il Fatto intanto pubblicava articoli che sollecitano consenso verso il killer Mangione, un tipo di “resistenza” che invece il potere ammette e spesso pilota. V. sotto. Fino ad articoli frivoli come: Tutti pazzi della giacca del presunto killer Luigi Mangione: ecco quanto costa. Il Fatto 10 dicembre 2024. (costa 215 euro. Una specie di eskimo di lusso. Lina Sotis alla voce “Sessantotto” di un suo libro ha descritto quello che chiama “il sovversivo da salotto”: “Famosa è rimasta la frase di una bella signora francese, moglie di un illustre giovane filosofo, che prima di partecipare a una manifestazione nelle strade di Bologna disse: «Je suis habillée’ en robe de combat», riferendosi alla sua tuta mimetica che usciva da una boutique di grande nome.”).

I fan di Mangione

Su di lui ho pubblicato questi commenti:

10 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Il Ceo Brian Thompson ucciso a New York: Mangione ora accusato dell’omicidio, caccia all’uomo finita”

Si rafforza il profilo “Leopardi-Unabomber”: persona sensibile e dotata che muta le critiche al sistema in violenza folle. Un profilo alla cui costruzione e impiego eversivo collaborano attivamente Viminale e magistratura, posso testimoniare(1).

“Le assicurazioni sanitarie sono per i sani” sentivo quando ero resident in ospedali USA. Lì le assicurazioni sono viste come usurai spietati. Il pubblico ignora che oltre a negare ciò che serve forniscono cure inutili e dannose. Il gruppo di Thompson ha fatto miliardi con le false diagnosi(2). E’ ormai corrotta anche la mutualità del SSN, in realtà oggi ultra-privata: dettata dal business e con l’Ag. delle entrate e i CC come esattori e sicurezza(3).

Fin dal Nobel Arrow(4), si sa che le assicurazioni distorcono la medicina, che è basata sulla fiducia. Nella medicina money-driven con i terzi paganti si socializza il prelievo indebito e si privatizzano gli incassi. Parassitando per primi quelli che pensano di risolvere potendo pagare. Non può esservi buona medicina senza il rispetto delle virtù civiche. Che il liberismo tratta da nemiche da soggiogare. La sua soluzione è reprimere il dissenso; anche mascariandolo, come si fece mediante la feccia terrorista.

1 Leopardi, Unabomber e altri eversori
2 How one Medicare Advantage insurer made billions from overdiagnosis. Lown institute, 19 ago 24.
3 Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
4 Uncertainty and the welfare economics of medical care. 1963.

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13 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Sono il primo ad affrontare il problema con un’onestà così brutale”: il manifesto di Luigi Mangione pubblicato online” “

CENSURATO

Brutale sì. Onesto no. Le cose stanno peggio di come dice. Non dice che le assicurazioni, inclusa quella dell’ucciso*, colludono col business medico per vendere prodotti inutili e dannosi. Non dice che è il sistema del terzo pagante e della socializzazione dei costi, dove il consumatore non è il paziente ma il medico, che favorisce i più lucrosi e infami business. Le assicurazioni private ne sono solo una delle possibili varietà. Come gli interessi che dice di combattere, spinge per la trappola “accesso alle cure = migliore salute”, senza considerare che ciò è vero solo se condizionato a efficacia, appropriatezza e sicurezza. Questa storia del filantropo-killer, una figura già introdotta**, puzza.

Il coro di fan che sta venendo stimolato ricorda l’inneggiare incosciente ai proclami deliranti dei brigatisti: come voleva “il nemico”. Può darsi sia un’operazione volta a un cambiamento gattopardesco, con le impresentabili assicurazioni private che fanno un passo indietro e gli Stati, ormai indeboliti rispetto alla finanza, che divengono ancor più agenti dello stesso business medico iniquo dietro alla copertura della medicina “pubblica”***. In realtà sempre dettata dallo stesso business, del quale le assicurazioni private (e perfino la famiglia del “giustiziere”) sono una delle facce.

*How one Medicare Advantage insurer made billions from overdiagnosis. Lown institute, 19 ago 24.
** Leopardi, Unabomber e altri eversori
*** Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

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16 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Negli Usa crowdfunding per il presunto killer Luigi Mangione. Raccolti 120mila dollari in meno di 24 ore”

Fabio: Chissà perchè, mi viene in mente Gaetano Bresci…
@ Fabio: A me invece viene in mente Pasolini: “usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.”

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Anche su Mangione Il Fatto mentre solletica gli istinti più bassi e gli atteggiamenti più stupidi e superficiali censura me. E’ triste e deprimente il coro di commenti inneggianti a Mangione, sollecitati e rilanciati da il progressista e legalista Il Fatto. Il passato del terrorismo non ha insegnato nulla (La piaga del sessantottismo). L’idea che si possa resistere civilmente, senza violenza, è anatema. Così viene censurata, mentre si incita alla illusione degradante della violenza contro i potenti. Che conduce a riforme in peggio, agli Zelensky, v. infra. Sono sottovalutate la capacità del potere di sollecitare le risposte psicologiche volute nelle masse. E l’importanza di tale capacità. Alla quale, si è visto col covid, sono dedicati interi apparati (Sidley G. UK Government Use of Behavioural Science Strategies in Covid-Event Messaging:Responsibility and Communication Ethics in Times of ‘Crisis. – You are being nudged. The Critic 17 mag 2024). Si permettono e sollecitano risposte viscerali, che hanno effetti opposti a quelli sui quali si fa fantasticare. Come questi fan di Mangione. Bestie nell’accettare l’impostazione violenta, bestie nel non vedere la smisurata disparità di forze rispetto a un nucleo di potentissimi sociopatici, e bestie nel non capire, neppure dopo gli anni del terrirismo, che li si incoraggia su percorsi che esiteranno in un rafforzamento di ciò che credono di combattere. Oltre all’occultamento delle forme civili di resistenza e alla promozione di quelle violente, con Mangione si ha un altro esempio di soppressione del proibito e di introduzione del negativo. Il negativo esibito è il costo ladronesco delle assicurazioni. Il proibito è che tali costi vanno a pagare servizi medici inutili e nocivi, lasciando scoperta l’assistenza utile e benefica. Si incoraggia l’avversione per il male negativo, il male ammesso, ma in modo che così si spinga per il male proibito, tenuto nascosto: il consumismo medico money -driven. Se la medicina fosse limita all’appropriato, all’utile e all’efficace, crollerebbe come business. E crollerebbero anche i facili stratosferici guadagni, dei quali quelli delle assicurazione private sono solo un aspetto, uno dei possibili modi.

Il colonnello CC Pasquale Del Gaudio. Capo della DIA di Brescia.

Insieme alla sparizione del mio commento è apparsa la notizia che la DIA di Brescia verrà rafforzata, immettendo 20 persone nell’organico. Sull’onda di un’operazione antimafia sulla quale avevo appena pubblicato un commento, illustrando la mia tesi, frutto di tanti anni di esperienza, di come l’antimafia formi uno strato che protegge i grandi crimini del mondo legale (La passivazione dei poteri predatori). A partire da quelli della medicina. La lotta alla mafia di cosca permette sia la copertura sia il supporto attivo alla criminalità legale di alto livello. Incluso il soffocare more mafioso le denunce, attività alla quale hanno un ruolo primario i CC. Anche con interventi interforze spazzini-“militi dell’Arma”, v. “Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’Appello di Brescia”, cit., e i precedenti, in Milizie bresciane. Come per il “destabilizzare per stabilizzare”, c’è il “combattere la mafia per meglio praticarla”. L’antimafia a Bresca si attaglia al ruolo della città come una stazione primaria per le grandi frodi biomediche. Questa antimafia è un modo per coprire l’infedeltà a un principio che è entrato in Costituzione: Articolo 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. Una slealtà particolarmente degradante per chi porta la divisa e dice di ossequiare una sola bandiera.

Il Procuratore generale di Brescia Guido Rispoli e la magistratura che sovrintende.

Per il CSM la definizione di Rispoli come massone nell’anima da parte dei massoni è solo un complimento (“Presentò il suo libro all’evento dei massoni: il Csm “salva” dal trasferimento il pg di Brescia”. Il Fatto 13 maggio 2023). L’impunità assicurata ai reati che denuncio, e alla commissione di boicottggi, discredito, stalking, intimidazioni e degrado, che favorisce le omissioni, le collusioni e gli insabbiamenti giudiziari, mi fanno pensare che il complimento sia inerente alla continua comparsa della massoneria nelle stragi e omicidi politici dei cosiddetti misteri d’Italia. E che la selezione di magistrati così benvoluti sia rilevante sulla scelta del distretto di Corte d’appello di Brescia per la strage d’innesco (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). E che i field manual attuali prevedano l’uso della magistratura – così come in passato ci si è avvalsi di terroristi e mafiosi – per l’eliminazione di figure scomode: tramite la morte civile, il boicottaggio e la character assassination. Incluso lo stalking continuo punteggiato di atti di dileggio; che una magistratura corrotta può fare passare per fatti bagattelari, non degni del suo interesse, affaccendata com’è su ben altri crimini; o per fantasie, che confermano che è una mente disturbata quella di chi denuncia crimini che i magistati considerano inesistenti, e continuano a favorire.

Muchetti. Assessore comunale alla sicurezza, alla Polizia locale e alla Partecipazione. (Giunta PD)

La polizia municipale dovrebbe impedire che si butti lo sporco dalle finestre. Soprattutto sui passanti. Invece appoggia il suo uso a fini di stalking e mobbing, presentandosi insieme agli spazzini si A2A e alle brave donne nello stalking zozzonico. Come a dire che la “partecipazione” dei singoli alle molestie e ai rituali di degrado e intimidazione ha la protezione delle guardie del Comune. Muchetti ha partecipato alla operazione bastonatura sotto casa col trucco miserabile del terreno concesso “all’orecchio” dal Comune (14 novembre 2014; e 8 giugno 2028, Restituzione del documento elettorale a De Raho In Milizie bresciane) e alla conseguente impunità, con prosecuzione delle molestie a domicilio. Il sito della Polizia locale riporta un “Protocollo controllo vicinato” con la prefettura per una collaborazione tra polizia locale e cittadini comuni del vicinato. Quest’uso che si fa dei vicini a me sembra una riedizione dell’uso che si faceva dei vicini nella Germania dell’Est, e dei capofabbricato nel Ventennio. Muchetti è esponente di un partito, il PD, che si riempie la bocca con la “Resistenza” e serve e pratica il fascismo dei poteri forti (Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone). Lontani quanto i fascisti che fanno mostra di osteggiare dalla visione di un socialista vecchio stampo in sede di discussione dell’articolo 50: “a difesa del comma parlò Tito Oro Nobili, anch’egli socialista, nato a Magliano Sabina. «La resistenza» sostenne «non è un’aggressione e tanto meno una rivoluzione; essa è una difesa. Perché astenersi dall’insegnare al popolo che questa difesa, in situazioni eccezionali, sarebbe non soltanto legittima, ma doverosa? Io sono convinto che esso, se fosse stato posto a tempo avanti a questo insegnamento, se lo avesse inteso e assorbito, avrebbe saputo impedire, pur senza fare la rivoluzione, i primi successi del fascismo. La resistenza è un fatto episodico, non può confondersi né con la rivoluzione né con una insurrezione; per lo più è anzi un episodio locale, del quale l’importanza non può tuttavia essere disconosciuta per la ripercussione inevitabile che è destinata ad avere sui pubblici poteri; i quali dal vigile senso di difesa dei propri diritti da parte del popolo, dovranno trarre la persuasione che la sedizione dei poteri contro la legge non sarà più tollerata.»” (Viroli, cit.).

Licia Ronzulli. Vicepresidente del Senato

Come ci si può aspettare dalle persone che esercitano la sua professione, è molto energica nella reazione a ciò che sente come una mancanza di rispetto. Ma non è l’unica. La sua omologa PD, la sindaco Laura Castelletti PD, pure pratica il CPP, il codice di procedura postribolare quando vengono fatti notare i costumi politici (3 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In  Milizie bresciane ). Altri commenti sotto lo stesso articolo che fanno riferimento ai trascorsi della Vicepresidente del Senato nel bunga-bunga sono stati lasciati; quindi i motivi per i quali il mio commento è stato censurato non sono avere riportato che x è x. Sono relativi ad altre forme di meretricio, più oscene e gravi di quello sessuale.

 

Prefetto di Brescia: Andrea Polichetti
Procuratore di Brescia: Francesco Prete
Questore di Brescia: Carmine Esposito
Comandante provinciale CC di Brescia: Vittorio Fragalà
Comandante Poliza locale di Brescia: Marco Baffa.

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Giuseppe Dossetti. La resistenza proibita, che non deve apparire neppure come possibilità.

 

 

Zelenski. Qui interpreta un giustiziere – “che ha fatto dell’onestà la sua cifra” ha detto la conduttrice Myrta Merlino nel presentare il filmato – che mitraglia a due mani gli odiati governanti. Le fantasie di resistenza “ammazza-cattivi” offerte come esca al pubblico portano a esiti come quello dell’Ucraina. E come ciò che toccò a Moro. Piperno parlò di “geometrica potenza” per Via Fani; dove le BR non furono che maldestri figuranti. Con gli Aldo Moro o i Piersanti come PdR l’Italia avrebbe avuto una sorte migliore. E io non sarei ridotto in mezzo a una strada con una body-cam per limitare e documentare i gesti coi quali i tanti dotati di “anima zozzonica” si guadagnano lo stipendio, pagato dai contribuenti.

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29 dicembre 2024

Commento di Local Team per il Fatto “Manifestazione antifascista a Brescia, tensione con la polizia: tafferugli, manganellate e striscioni tolti dalle forze dell’ordine”

CENSURATO

La solita ammuina di copertura, fumo negli occhi per fare sembrare viva una sinistra in putrefazione, che finge di opporsi ai postfascisti mentre gareggia con loro, con successo, nel servire rapaci e tiranniche oligarchie finanziarie. In una città dove politicanti di ogni tinta, autorità locali e autorità centrali sono allineati nell’applicare i “field manual” aggiornati ai tempi; in continuità con quelli che furono applicati in Piazza Loggia nel maggio del 1974. Field manual che includono il sollecitare il ribellismo ignorante, violento e velleitario ed eliminare l’idea stessa di resistenza democratica. Al servizio, sedicenti antifascisti per primi, del fascismo dei nostri giorni. A proposito di stagecraft eversivi a Brescia, viene presentato come un vanto il trascinare nel 2025 e oltre i procedimenti giudiziari su quella strage di 50 anni fa; mentre si copre, con un’altra narrazione farsesca, e propedeutica a nuove ondate di fascismo sanitario, la strage d’innesco covid nel 2020.

v.:
– La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato.
– Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
– Brescia non solo bombe.
– Il negativo e il proibito.
– Il livello Scarantino: Palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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9 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Gentilini “Covid-19, due notizie trascurate dai media meritano per me grande rilievo”

Ci sono crimini del potere così sporchi e insostenibili che al potere conviene praticare il “limited hangout”: sacrificarne una parte, additandola all’opinione pubblica – mostrandosi così difensore del popolo – per proteggerne il cuore. L’entusiasmo eccitato col killer Mangione riduce la predazione delle assicurazioni alla sola esosità. Nascondendo che il cuore della predazione è nel potenziamento del moral hazard col terzo pagante; nel potere vendere cure inutili e dannose. Dettate da privati anche nelle coperture sanitarie spacciate per “pubbliche”*.

Lo stesso cuore nero, il potere incontrollato della medicina di definire false malattie e false cure, divampato col covid, ora viene coperto ammettendo la corruzione – della quale quelli che ora “denunciano” sono corresponsabili – ma mantenendo nella narrazione la lab leak. “The available virological and epidemiological evidence does not adequately support either the lab leak or the wet market theories for the origins of the virus.”. “The false dichotomy of ‘lab leak’ versus ‘wet market’ debate has obscured the other explanation for the pandemic. Prior zoonotic endemicity, coupled with unreliable PCR testing and iatrogenic harm caused the illusion of a pandemic. This explanation needs to be publicly debated, recognised and the reasons for this catastrophe systematically identified and analysed.” (N. Fenton, M. Neil, Fighting Goliath. v. sez 22.5 e 22.10).

* Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

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13 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cosenza, morto a 82 anni Franco Piperno: fondò Potere operaio insieme a Toni Negri”

“Un killer [Gallinari] che nel preparare il caricatore della sua arma inserisce un proiettile non compatibile con la stessa a rischio inceppamento? Un altro indizio, non certo il primo, che la «geometrica potenza di via Fani» di cui scrisse Franco Piperno, leader di Autonomia operaia, è solo una bubbola, una leggenda, un falso storico.” (S. Limiti, S. Provvisionato. Complici. Chiarelettere, 2015).

Rivoluzionario con testimone di nozze il ministro dell’interno Restivo; “autonomo” frequentatore degli stabili zeppi di servizi e prelati di via Massimi, una delle basi del rapimento Moro. Tra le figure del villaggio Potemkin dove una falsa democrazia resiste a falsi terroristi. L’ho citato di recente su come l’idea stessa di resistenza democratica – che un diverso calabrese, Fausto Gullo, voleva come diritto costituzionale, insieme a Dossetti – sia rigidamente censurata, e sostituita dall’istigazione alla violenza che rafforza il sistema. Con cattivi maestri che vanno da Piperno a Mangione*.

Predicatore del terrorismo pro capitalismo, trovò naturale collocazione nel solido villaggio Potemkin calabrese, dove l’antimafia di facciata copre e aiuta il milieu mafioide della borghesia massoclericale; perseguendone 1 per favorirne 99. Compari che inoltre collaborano come allora alle epurazioni di quelli dell’Italia che è stata soppressa dalla geometrica potenza NATO; dove PdR sarebbero stati i Moro e i Piersanti.

* La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

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9 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Ventrone “Pietro Calogero, il ‘teorema’ e gli anni di piombo. Certe polemiche resistono ancora oggi”

“Dirà il procuratore di Treviso Pietro Calogero: «Gli apparati dello Stato cominciano a lavorare non a favore delle indagini, ma contro di esse»”*.

“This view is supported by Pietro Calogero. In his indictment of the Autonomía Operaia leadership he pointed out that the hostility of the terrorists towards reformists and trade unionists was the aspect that, more than any other, links “red” terrorism to “black” terrorism and may have made it the ideal instrument of an astute and perverse reactionary plan, embedded in the heart of the state and fed, perhaps, by domestic and international political forces.”**.

Si sottovaluta il ruolo di fiancheggiamento della magistratura nell’eversione e in generale nel controllo sovranazionale del Paese. Forse è anche per questo che nell’Italia dei pomposi tengo-famiglia, nell’Italia dove pure gli estremisti sono ruffiani e si mettono al servizio del più forte, si sminuiscono, guardandoli con distacco e freddezza, quei pochi magistrati che come Pietro Calogero permettono solo al senso del dovere di spingere la loro attività, e che arrivano così es. all’Hyperion, invece di aderire non al teorema ma all’assioma di comodo che attribuisce ai terroristi e mafiosi nostrani una natura demoniaca***.

* Salvini G. La maledizione di piazza Fontana.2019.
** Willan P. The puppermasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.
*** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ robsieni: Piuttosto, è trascurato, per la comprensione di come siano potuti avvenire così tanti eccidi e omicidi politici, in quella miniera di osservazioni morali che sono I Promessi Sposi il passo che cito “gl’Amplissimi senatori…”. Ancora tu Robsieni. Mi fai ricordare che Licio Gelli nell’affiliare piduisti chiedesse loro quali ingiustizie ritenevano di avere subito. In pratica quali fossero le loro frustrazioni e ambizioni. Mezze seghe, invidiosi, smaniosi, sono i soggetti adatti da reclutare come manovalanza servente. Questo ovviamente non è il tuo caso, impareggiabile filosofo la cui grandezza non è stata ancora riconosciuta.

@ robsieni: La pubblicità commerciale, “propaganda diretta a ottenere dalla collettività la preferenza nei confronti di un prodotto o di un servizio”, si paga. La pubblicità dei propri pensieri, la mera esposizione delle proprie idee, (ulteriormente affievolita nel mio caso dallo shadow banning del sito dove raccolgo gli interventi), tutelata dalla Costituzione, art. 21, non deve essere proibita; tanto meno “perché non pagata”. Anche “propaganda”, originariamente espressione pontificia, può significare promozione di un credo o réclame a fini di lucro. La pubblicità commerciale arricchisce, la pubblicità delle proprie idee si paga. E’ una differenza fondamentale e rivelatrice. Una vittima dell’aggregato di scagnozzi del potere individuato da Calogero, Emilio Alessandrini, disse “questo lavoro è così bello che bisognerebbe pagare per farlo”.

Istituzioni ufficialmente preposte a difendere la legalità applicano o convalidano a fini censori e di discredito argomenti non più seri della tua astrusa anfibologia. Il tipo antropologico rappresentato dagli estimatori di T. Negri, che insegnava che bastonare chi esprimesse idee sbagliate era il minimo, e gli apparati dello Stato che lavoravano e lavorano per i burattinai, vanno d’accordo. Questo tuo ricordarmelo rinnova la mia stima per il magistrato che individuò gli extraparlamentari come erbe di uno stesso fascio, come componenti dello stesso pabulum, e come servi, chi sciocco e chi furbo, degli stessi sanguinari padroni.

@ ms: Negri non lo conosco nel senso che è per me un figura repulsiva, che ho difficoltà ad avvicinare. Lo conosco di riflesso. Conosco la Calabria massomafiosa e i suoi legami con le istituzioni dello Stato: Negri era in cordiali rapporti con l’avvocato di Piromalli*, Conosco la fine di quelli che smontano certe narrazioni. La fine di coloro che lo indicarono come fomentatore del terrorismo legato ai servizi USA, italiani ed europei: G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa. Conosco la sinistra anti-sinistra – l’ala pseudoprogressista di una classe dirigente parassitaria, che prospera vendendo il Paese – che fa di Negri un maestro, incluso il suo modo di esprimersi: “Lo stile di Toni Negri era a metà tra D’Annunzio e Carolina Invernizio. Toni Negri esaltava la mistica del manganello (come Marinetti) e lo squadrismo (come Mussolini). Il motto di Toni Negri era: Armiamoci e partite.”**. Conosco Harvard, che lo ha pubblicato***.

* Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. 2004.
** Nozza M. Il pistarolo. 2006.
*** How Harvard rules

@ robsieni: Un sunto su Toni Negri scritto da robsieni in persona. Grazie. Come rispondono gli anglosassoni quando ricevono di queste fortune, “I shall lose no time in reading it”.

@ robsieni: Il tuo è un riassuntino di veline arcinote. Ne sai meno di me. E non hai idea di cosa significhi esaminare un personaggio. L’interessante dell’esibizione non richiesta nella quale ti sei voluto produrre non sta nel contenuto informativo, nullo, ma nella performance stessa. Che mostra la magistrale abilità di chi pilota l’eversione di selezionare tipi umani, estrarne il peggio e distillarlo. A me sorprende come si possa dare peso, se non in negativo, a figure come Negri. Uno che su commissione ha fomentato sciagure e vigliaccate, contribuendo all’eliminazione di uomini di valore, con quattro fesserie non dissimili da quelle che pochi decenni prima confezionavano gli scribacchini fascisti per aizzare all’aggressività vile. Me lo spiego con una profonda capacità degli organizzatori dell’eversione di toccare i tasti giusti. Si tratti della fregola di violenza dei terroristi operativi, o, per i supporter, delle smanie intellettualoidi di soggetti che, per nulla portati alla riflessione intellettuale, ingollano e rigurgitano quella premasticata apposta per loro.

@ robsieni: E dalli con Deleuze e Guattari. Non parlavo di loro, ma di quelli come te che hanno bisogno, come certi molluschi, di attaccarsi a un qualcosa per sopravvivere. Quelli che costruiscono una immagine di sé attaccandosi da un lato a figure guru, per trarne un senso di grandezza accostandosi a loro, e che dall’altro si appiccicano a ventosa come stai facendo tu con me a chi percepiscono come una minaccia per l’immagine artificiale di sé che si costruiscono. Mi riferisco agli “intellettuali bivalvi”, specie infestante, della quale tu sei un esemplare da manuale.

 

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Vedi anche:

Il negativo e il proibito

Le tasse come obbligo binario

Leopardi, Unabomber e altri eversori

La piaga del sessantottismo

Piduisti e fabiani

Milizie bresciane

I rituali zozzonici della banda Mattarella

La mediazione piduista

Massoni e legalità

Brescia non solo bombe

I sicofanti

I professionisti della metamafia

La passivazione dei poteri predatori

 

 

La passivazione dei poteri predatori

7 December 2024

5 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Ndrangheta a Brescia, 25 arrestati: tra loro un ex consigliere FdI, uno della Lega e una suora”

La passivazione antimafia dei poteri predatori

La solita operazione di passivazione (1) antimafia. Colpire uno strato superficiale per preservare la massa del resto. Colpirne 1 tra i mafiosi col bollino per salvarne 100 del mondo legale: 100 amministratori comunali, medici, boghesia mafioide, pezzi grossi, etc; e suore, non ultime. Ricorrenti notizie acchiappa-consenso, bene accolte da chi crede alla favola della mafia non eradicabile(2); alibi sia per la corruzione istituzionale a favore dei poteri predatori del mondo legale, sia per la viltà dei cittadini, che da quei poteri si lasciano togliere la borsa, e anche la vita(3), muti.

Giustizia-spettacolo che valida il crimine-spettacolo favorito da magistratura e polizie(4). Non è una buona notizia (vivo a Brescia) per chi denuncia i crimini di alto bordo che le istituzioni proteggono e favoriscono (es. 3); perché la legittimità e credibilità così ottenute vengono reinvestite nel proseguire le collusioni. E nel soffocare le denunce, con metodi che i pesciolini mafiosi o paramafiosi esibiti riconoscerebbero come familiari.

1 Trattamento chimico per ottenere la protezione dei metalli dalla corrosione. Il metallo ossidato in superficie isola e sigilla quello sottostante. Esempio più noto l’alluminio anodizzato.
2 I terroristi samurai e la mafia AFD
3 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
4 Jefferson, Heneghan. Revisiting the picture of doom. Bergamo, Italy, 2020. Trust the evidence, 5 dic 2024.

Commento al post “Acri, chi è l’ex consigliere di Fdi arrestato. Il gip: “Contiguo” con la ‘ndrangheta. L’insulto contro Gratteri: “Figlio di pu….a”

Il più celebre cacciatore di mafiosi – teorico dell’immortalità della mafia – e chi lo insulta sentendo il suo fiato sul collo sono separati da un solo nodo nella rete delle influenze.

Per un Giaccone, di medici mafiosi ce ne sono tanti. Ho raccolto da libri e stampa decine di nomi. Da Navarra a Tumbarello; questo consulente dei magistrati. Acri risulta avere operato nella casa di cura Villa Barbarano – Gemma. Il cui direttore scientifico risulta Sergio Pecorelli, cattedratico di ginecologia, dominus del Civile di Brescia, dove pure Acri ha lavorato. Pecorelli, che lanciò un progetto che con una preoccupante paronomasia chiamò “Health & Wealth”, ha fatto il portaordini da Washington per i vaccini. Un legame che è rilevante per la scelta della Lombardia orientale per la strage di innesco covid*. Ha anche permesso, pur essendo rettore, a Brescia, e presidente dell’AIFA, la legittimazione della truffa Stamina** mediante il Civile, il più grande ospedale della Lombardia. (I magistrati di palazzo Zanardelli hanno poi salvato gli “scienziati” bresciani). Gratteri è un nemico per Acri. Ma non per Pecorelli; li ricordo tenere insieme una conferenza***. In una contiguità che nella mia esperienza è un esempio della lotta alla mafia come copertura legittimante per affari di alto bordo; come quelli sui vaccini della Lorenzin e poi di Speranza.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale
*** L’ ipomafia

Massiveattack77: Medicina e giurisprudenza sono le facoltà massoniche per eccellenza. Massoneria e mafia da sempre si spartiscono il bottino.

@ Massiveattack77: Vero. Ed è una sineddoche fuorviante sostenere che delle due, massoneria con la penna e mafia col canne mozze, sia la seconda il socio di maggioranza. Condividono largamente pulsioni, mentalità, metodi, potere di infiltrazione e condizionamento – dallo spazzino ai più sontuosi palazzi istituzionali – legami con poteri sovranazionali che servono nelle peggiori infamie, e dai quali hanno protezione. Né i magistrati sono estranei. In ambito medico, e di politica sanitaria, le cose non sono cambiate dai tempi della epurazione di Domenico Marotta, padre nobile dell’ISS, tramite una persecuzione giudiziaria; in una vicenda nella quale compaiono P2 e mafia. In obbedienza agli ordini per l’asservimento dell’Italia. Fino alle figure e alle conseguenze attuali. Con le province lombarde, che si presentano come civilissime e “law abiding” ma insidiate da ceffi mafiosi, che con la loro medicina d’eccellenza forniscono al resto del mondo le morti catalitiche*, i cadaveri per giustificare i diktat in nome del covid, tramite un picco di mortalità mostruoso, a lama di stiletto, tanto elevatissimo quanto estremamente ristretto nel tempo e nello spazio, che nessuna persona onesta e competente può attribuire agli effetti naturali del SARS-CoV-2.

* Le morti catalitiche

Ermete Macchioni: Caro massive, ormai la massoneria è come il nero: sta bene su tutto. Ed è la spiegazione per tutto: “non sono io che sono pazzo, è colpa della massoneria”. Saluti

@ Ermete Macchioni: Però ci vuole uno bravo per emettere la diagnosi psichiatrica. Come il brillante Semerari, piduista*. O Ferracuti, P2, CIA, che diede dell’impazzito a Moro. Mentre lo si teneva nelle mani dei sicari: fu una grande viltà a sostegno di una grande viltà. Cossiga poi affermò che la Procura di Roma era d’accordo. (Del dichiarare Moro mentalmente disturbato si occupò anche uno psichiatra cattedratico a Brescia; amico di magistrati, ebbe problemi per perizie su camorristi).

La carta jolly della diagnosi psichiatrica di comodo è amata dai massoni. E dai loro sodali: es. la tua diagnosi di paranoia associata a gravi deficit cognitivi, insieme a una scarica dei più grevi insulti, per quello che hai chiamato “il vaccino più sicuro della storia” (gli inoculi covid, che anche nelle statistiche ufficiali hanno alta incidenza di casi avversi mai registrata prima per vaccini) mentre criticavo** il farsi spalla di Cappato da parte dei magistrati per introdurre l’omicidio medico***. Ed è amata dai mafiosi*. I magistrati perbene dovrebbero distinguere le perizie vere da pratiche essenzialmente mafiose. E impedire l’uso come jolly almeno negli uffici giudiziari. Anche alla luce di trascorsi esecrabili della magistratura in questo campo, es. *.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.
**Suicidio assistito, Cappato si autodenuncia per Margherita Botto: “Aumentano le richieste, ora ne abbiamo oltre 5 al giorno”. Il Fatto, 29 novembre 2023.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Ermete Macchioni: E niente, ormai pure sotto gli articoli di giardinaggio trovi chi riesce ad infilarci i vaccini: ormai che ci siano problemi di psicopatologia collettiva è provato dal fatto che certi soggetti stiano venendo studiati. Consiglio spassionato: una bella ricerca sulla paranoia costruttiva aiuterebbe ad evitare il TSO. Magari davanti ad uno specchio si affronteranno definitivamente i propri mostri. Saluti

@ Ermete Macchioni: Come ho scritto nella precedente risposta, c’è una letteratura sull’uso strumentale delle diagnosi psichiatriche in Italia. E sulle connivenze dei magistrati. Di recente la magistratura sembra essersi svegliata; a Milano ha contestato una falsa perizia, caso Pifferi. Forse, in risposta al disegno – piduista – di sottoporre i magistrati a valutazioni sullo stato mentale, ha mandato il messaggio che conosce il gioco delle perizie false (al quale a volte partecipa). Sono immediatamente sorte voci a difesa delle psicologhe, e dell’avv. Pontenani; che è stata messa a fare l’opinionista fissa su RAI1. La psichiatria è uno dei modi di esercitare il potere illegale per vie legali. Può essere usata anche come minaccia intimidatoria, per soffocare denunce: “se vuoi evitare un TSO”. Non so se sia segno di nevrosi, o di stomaco debole, ma personalmente queste esibizioni mi ricordano di essere nel giusto e di avere a che fare con degli ometti, posti in basso nella scala di don Arena per quanto possa essere elevata la posizione dalla quale delinquono impunemente.

Sobchak: “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.”

All’assurdita’ della tesi, si accompagna il superfluo uso della lingua inglese. A quest’ultimo, aggiungiamo l’ignoranza della lingua dei britanni, che rende il punto precedente abbastanza comico.

@ Sobchak: “Knock-on effect: when an event or situation has a knock-on effect, it causes other events or situations, but not directly”. E’ l’effetto domino: facendo cadere la prima tessera ne cadono migliaia di altre, a cascata, ordinatamente, formando le più complesse figure. Sembra magico. In realtà l’energia proviene da quella usata in precedenza per metterle ritte e disporle. Come è stato fatto col covid. Che è stato uno stacked deck (un mazzo truccato, con le carte messe in un ordine voluto; espressione usata anche in ambito giudiziario).

A proposito di Inghilterra e di “assurdo e ridicolo”, non è stato serio affidare la ricostruzione giudiziaria a Crisanti, senza competenze specifiche e proveniente dall’Imperial college di Londra, tra i congiurati, controllato dall’MI5 inglese (che vi conosce; a suo tempo pagò Mussolini). L’affermazione del procuratore capo che ci sarebbero voluti ancora più ventilatori ricorda l’idea peregrina del capo dei pompieri di Viggiù. Ridere o piangere del vantarsi a Brescia del processo ancora aperto per la strage del 1974? Le stragi, di mafia onnipotente, da terroristi inarrestabili, ora da virus da film, legittimano il potere predatorio. Cercate di prendere il meglio dagli inglesi, non di servirli nel peggio, invece di fare i pedanti, per mantenere nascoste e impunite le responsabilità della strage d’innesco covid, e mantenere la versione ufficiale, questa sì buffonesca oltre che tragica, e generatrice di ulteriori follie e stragi nel futuro.

Sobchak: Knock-on effect.

Senza “effect” è un termine tecnico del rugby, mentre per il resto non vuol dire nulla. Per questo usarlo in italiano, in questo modo poi, fa solo ridere.

@ Sobchak: Da Google:
Knock on – traduzione in italiano – Dizionari – La Repubblica
A a catena.
B (rugby) lancio in avanti. (F. Picchi, Grande dizionario di inglese –Hoepli)

Questa insistenza nella tecnica del commento frivolo per fare sembrare frivola l’accusa mi fa venire in mente, a proposito di stragi impunite e del luogo scelto per commetterle, di massoni e risate, che l’attuale Procuratore generale di Brescia si è messo volontariamente nella condizione di farsi lodare come dotato di “anima massonica” da un maestro venerabile*. La mentalità massonica è l’opposto di quella che si vorrebbe incontrare in un magistrato, cioè nell’esporre crimini. Come si vede anche qua, tra minacce di TSO e pose arroganti per difendere comportamenti infimi.

Il culto dei magistrati-eroi, di quelli autentici e di quelli che passano per tali, è un cattivo surrogato del potersi fidare a priori del magistrato, senza doversi chiedere chi sono i suoi supporter. O i suoi padrini. A proposito, “Il padrino” è una traduzione imperfetta di ritorno. Puzo ha tradotto come “Godfather” l’espressione “cumpari”, che nel Meridione è chi fa il padrino al battesimo, una persona con la quale si stringono vincoli para-familiari: “m’ è cumpari”. Ma “Il compare” in italiano avrebbe assunto il significato di complice mascherato. Di “shill”: la lingua inglese è ricca; es. la distinzione tra corruption e bribery; ci sono corrotti senza mazzette.

*Il Csm “salva” dal trasferimento il pg di Brescia. Il Fatto, mag 2023.

Sobchak: A catena quando si associa, appunto, ad effect, cosa che lei non ha fatto.

Altrimenti, a parte che per una giocata nel rugby, non vuol dire nulla.

Impariamo a parlare e a scrivere in italiano. Tra le altre cose, si evitano anche figuracce del genere.

@ Sobchak: L’effetto, scellerato, della strage “casus belli” l’avete fornito voi. Io l’ho solo previsto, anche conoscendo i locali; una previsione poi confermata. Con uno scarto rispetto al vero per difetto e non per eccesso, visto l’inimmaginabile, il mettere la civiltà, e con essa la vita, sotto i piedi tramite la legge e il diritto, es*. Con i valorosi magistrati “in riposte mura” quando non collaborazionisti. Un’interpretazione poi confermata dagli studi di terzi, che cito. Diedi il titolo allora, senza pensarci troppo, a quella che era un’osservazione tra le varie che facevo sul covid. E che poi si è rivelata troppo corretta per farmi piacere.

C’è troppa massonaggine. Facciamo così:

Errata corrige. In luogo di “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale” leggasi “Piazza loggia 1974 e Alzano 2020: le stragi commissionate allo Stato nel distretto di Corte d’appello di Brescia”.

*Parallels between the end of life bill and the lockdowns. Gruppo Hart, 6 dic 2024.

§  §  §

31 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Suor Anna Donelli torna libera: la religiosa accusata di concorso esterno in associazione mafiosa”

Suora punciuta o pia? L’antimafia partecipa del feuilleton che storicamente avvolge la mafia. Dietro alla pirotecnia giudiziaria si lasciano brulicare, talora concorrendo, affari indicibili di poteri “perbene” e relative pratiche mafiose*. Lo sperimento a Brescia. E a Cosenza, dove ora è procuratore Capomolla. Pupillo di Gratteri, il maestro della passivazione* di notabilato e oligarchie coi botti antimafia. Il metodo Gratteri è un’evoluzione del metodo Scaglione:

“Pietro Scaglione riflette gli orientamenti «operativi» degli altri procuratori della repubblica del paese”; “La mafia militare non può essere ignorata perché lascia sulle strade centinaia di morti: contro questa manovalanza Scaglione si mostrerà abbastanza determinato”; “Scaglione è legato da vincoli di amicizia e frequentazione a vari esponenti politici e nei confronti di costoro agisce con intelligente tatticismo perché, non potendone ignorare le malefatte, riesce a coinvolgerli in processi per episodi marginali senza disturbarli per i grossi affari di speculazione e malgoverno e ciò non certo in solitudine, ma con la compiacenza della complessiva struttura giudiziaria: forse, se si facessero delle statistiche, i politici inquisiti in quell’epoca risulterebbero molto più numerosi a Palermo che altrove, anche se poi, proprio per l’irrilevanza delle imputazioni e per le conseguenti assoluzioni, venivano rilegittimati nella loro «correttezza».” (Di Lello, Giudici, 1994).

La passivazione dei poteri predatori

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7 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Omicidio Piersanti Mattarella, la pista mafiosa non basta per cancellare le responsabilità nere”

Si può ingannare giocando tra genere e specie. Da Aristotele, genus et differentia, ai trucchi della nosologia. Es. il genere ILI ”Influenza like illness”, ha tante specie, cioè agenti virali diversi che danno quadri clinici indistinguibili. Ma le si accorpa* (lumping) come influenza – o covid – perché il business e la frode vogliono una monocausalità, in modo da vendere il rimedio. Sui media si parla genericamente di cancro, a volte senza neppure riportare l’istotipo, che è determinante per gravità e curabilità. Altre volte al contrario si usa lo splitting, la suddivisione fine, che rendendo “rara” una patologia consente di aggirare i criteri di approvazione dei farmaci.

Fu più rigoroso e sincero Pisciotta, prima di essere ammazzato (nella ricostruzione di Portella ricorre il nome di Bernardo Mattarella): “Siamo un corpo solo, banditi, polizia e mafia, come il Padre,il Figlio e lo Spirito Santo”.Il genere sono gli strumenti di controllo del Paese. Le specie sono mafiosi, terroristi, polizia, magistrati. Specie lontane tra loro, da rozzi killer a fini giuristi, vanno sussunte sotto lo stesso genere. E’ secondario se i killer fossero neri o di cosca. La precisione va a danno dell’accuratezza: Piersanti, giustamente paragonato a Moro, fu epurato esemplarmente per la selezione della classe dirigente. Che sta dando i risultati attesi. Lo accettiamo omertosi e abulici, mentre si cesella sulla reductio ad mafiam, il grande alibi.

*Why we shouldn’t use the “F Word”. 9 dic 2024.

@ Sergio Fortuna: I vincitori di Cassibile hanno usato e usano un miscuglio di forze locali negative per controllare il Paese. “Miscuglio” per le varie categorie dei Quisling e degli Efialte è un termine che mi sembra appropriato e che userò in futuro. Furono usati ora questo ora quel componente anche per eliminare i migliori, per marcare come proibiti con esecuzioni eclatanti tipi umani come Mattei, Piersanti, Moro, Alessandrini, Borsellino, Tobagi, Dalla Chiesa, Pasolini. Con l’omicidio fisico; o morale, v. la persecuzione giudiziaria di Domenico Marotta, padre dell’ISS (dove figurano magistrati piduisti e legati alla mafia, democristiani imparentati col Vaticano, e il PCI togliattiano).

Mentre abbondano le commemorazioni, la dulìa degli eroi occasione di passerelle autocelebrative e ipocrite, non ci si rende conto di quanto abbiamo perso permettendo l’eliminazione di quelle figure di valore, e la distruzione degli stampi coi quali produrne. Certe ricorrenze invece di ripetere la litania su quanto sarebbero stati diabolici e terribili mafiosi e terroristi e quanto elevate e forti le istituzioni che li avrebbero battuti, dovrebbero essere giorni di vergogna ed espiazione per una nazione che lascia ripetutamente uccidere i suoi figli migliori.

5 gennaio 2024

Cmmento al post “A sparare a Piersanti Mattarella furono i sicari di mafia Antonino Madonia e Giuseppe Lucchese”: l’inchiesta sul delitto del 1980”

“l’omicidio di Piersanti Mattarella va ricondotto alla medesima esigenza «politica» che aveva portato due anni prima a uccidere Aldo Moro: occorreva fermare l’analoga politica che Mattarella intendeva sviluppare”*,

Iniettando una dose di integrità nel sistema mafia AFD-MDA, Piersanti stava compromettendo (come Moro) l’apparato col quale si tiene asservito il Paese. La mafia AFD (“arte e fattura diabolica”)** serve sia da strumento cruento, sia, non meno importante, e oggi preminente, da rutilante copertura per la MDA, che deve stare in ombra: la “mafia dietro l’antimafia”***. La MDA rende legge e tutela con metodi incruenti ma culturalmente mafiosi gli interessi predatori sovranazionali ai quali la nostra classe dirigente – selezionata anche con omicidi esemplari- vende il Paese.

Additare solo i macellai della mafia AFD, dopo 45 anni, rafforza l’inganno; e il sistema mafia AFD-MDA. Del quale sono corresponsabili le stesse vittime, le persone comuni, credendo alle storie sui mafiosi onnipotenti; e non chiedendosi es. se – come appare a un’analisi razionale – i poteri che ordinarono l’epurazione di questo figlio di Bernardo non siano gli stessi che hanno messo l’altro figlio per 14 anni a sommo garante della Costituzione; coi risultati che si vedono. I poteri che decidono del loro livello di vita, dal lavoro alle bollette, a sanità, infrastrutture, etc.

*G. Tamburino, Dietro tutte le trame.2022
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** La passivazione dei poteri predatori

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11 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. GIordano “Vedo un certo oscurantismo sulla mafia ma Cosa Nostra è viva. Perciò ricordo due amici uccisi”

Di ritorno dalla Cosenza del Procuratore Capomolla, rientrato nella Brescia del Procuratore Prete, sto lavorando, basandomi sulla mia esperienza come lei sulla sua, ad una definizione di mafia che dubito troverà la sua approvazione. Per me la mafia oggi è quando lo Stato asseconda o usa il crimine e la devianza. La forza di Cosa nostra non è ad essa intrinseca, ma le è data dal favore dello Stato. Quella che Lei ha conosciuto e combattuto, la mafia AFD*, di cosca, copre la MDA, la mafia dietro l’antimafia, che asseconda il malaffare legale grande e piccolo. AFD e MDA a loro volta sono suddivisibili in strumentale e culturale. Persone come Natale Mondo sono state uccise non due volte, come lei descrive, ma tre: anche facendone da morti scudi morali per la mafia che non spara. Il culto degli uccisi copre la MDA culturale, il malaffare consentito e aiutato dallo Stato. Da quello spicciolo a quello intoccabile delle oligarchie finanziarie. E copre la MDA strumentale, l’uso mirato dell’andazzo generale per colpire chi è di intralcio ai crimini del mondo legale di alto livello. Con la regia di quelli che portano gli stessi abiti istituzionali degli uccisi. Dietro a una dulia degli eroi che come la dulia religiosa propria del cattolicesimo allontana da “Dio”, cioè dal valore supremo, quello della legalità nella giustizia. I mafia-friendly e i sinceri veterani antimafia come lei convergono su questo stesso schema, oltre lo scontro.

*I terroristi samurai e la mafia AFD

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13 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cosenza, morto a 82 anni Franco Piperno: fondò Potere operaio insieme a Toni Negri”

“Un killer [Gallinari] che nel preparare il caricatore della sua arma inserisce un proiettile non compatibile con la stessa a rischio inceppamento? Un altro indizio, non certo il primo, che la «geometrica potenza di via Fani» di cui scrisse Franco Piperno, leader di Autonomia operaia, è solo una bubbola, una leggenda, un falso storico.” (S. Limiti, S. Provvisionato. Complici. Chiarelettere, 2015).

Rivoluzionario con testimone di nozze il ministro dell’interno Restivo; “autonomo” frequentatore degli stabili zeppi di servizi e prelati di via Massimi, una delle basi del rapimento Moro. Tra le figure del villaggio Potemkin dove una falsa democrazia resiste a falsi terroristi. L’ho citato di recente su come l’idea stessa di resistenza democratica – che un diverso calabrese, Fausto Gullo, voleva come diritto costituzionale, insieme a Dossetti – sia rigidamente censurata, e sostituita dall’istigazione alla violenza che rafforza il sistema. Con cattivi maestri che vanno da Piperno a Mangione*.

Predicatore del terrorismo pro capitalismo, trovò naturale collocazione nel solido villaggio Potemkin calabrese, dove l’antimafia di facciata copre e aiuta il milieu mafioide della borghesia massoclericale; perseguendone 1 per favorirne 99. Compari che inoltre collaborano come allora alle epurazioni di quelli dell’Italia che è stata soppressa dalla geometrica potenza NATO; dove PdR sarebbero stati i Moro e i Piersanti.

* La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

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15 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Corruzione ed animali maltratti all’Università di Catanzaro, i verbali: “Topi decapitati senza anestesia o lanciati contro i muri”

Nel 1980, studente interno in un laboratorio della Cattolica, decapitavo senza anestesia ratti neonati con le forbici, come istruito. I ratti adulti erano “sacrificed by cervical dislocation”: il tecnico li prendeva per la coda e li sbatteva sul pavimento. Con tutti i crimini contro umani che si consumano nella sanità calabrese, perseguire la corruzione allo stabulario sembra l’usuale sistema Scaglione*.

In Calabria tra l’altro ci si occupa di impestare alla mafiosa – pare di stare in Lombardia – chi denunci i crimini istituzionalizzati della medicina. Es. i nuovi LEA 2025 che prevedono “screening neonatale esteso (Sne) obbligatorio e gratuito per quasi 50 malattie metaboliche rare” (Corsera). Applicare screening di massa, multipli, con test di laboratorio quanto meno imperfetti, a malattie rare – in genere non curabili – è, per il teorema di Bayes (noto a giuristi), garanzia di falsi positivi**. Bambini sani saranno bollati come malati e trattati; spesso con cure sperimentali che verranno così fatte figurare come efficaci.

Non ho rimorsi per i rattini; mi sgomenta questo costituire stabulari di bambini per frodi. Ci vorrebbero magistrati monoblocco, che agiscano contro questa esposizione, coercitiva, al rischio di danno medico da dolo sistemico appena nati. Invece di coprire il sistema, con casi secondari e consentendo la suppressio veri more mafioso.

* La passivazione dei poteri predatori
** Diagnostic testing in the context of high-value care: Incorporating prior probability. 2016.

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19 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’antimafia nelle scuole, la grande intuizione di Chinnici quando di mafia non si poteva neanche parlare. “Mio nonno fu un visionario”

“Mi investe in malo modo [il Proc. gen. Pizzillo] dicendo che all’ufficio istruzione stiamo rovinando l’economia palermitana… mi dice che devo [bloccare] Falcone”. Rocco Chinnici, 1982.

Tra i componenti del Pantheon degli uccisi Chinnici è del genere che più mi impressiona. Per il divario tra l’essere schivo e la risolutezza nel combattere. Quasi una figura surreale rispetto ad altri tipi di magistrato, che non credo essere l’unico a incontrare.

Ma la continua celebrazione è una vittoria dei Pizzillo. Come la dulìa cattolica dei santi in Terra porta al lassismo etico, schermando Dio, la dulìa degli eroi allontana dal principio di legalità nella giustizia. E’ uno schermo dietro al quale favorire, proprio come voleva Pizzillo, gli affari mafiosi del mondo legale. Es. quelli della biomedicina. Il culto degli eroi alimenta dogmi: istituzioni che sarebbero della stessa pasta degli uccisi (spesso isolati e a volte traditi dai colleghi); il male concentrato in una mafia autonoma e strapotente*; la cancellazione dal quadro del motore primo dei poteri sovranazionali; mandanti veri, che gli officianti, dai partiti per i quali è passata Caterina Chinnici alla polizia del nipote, servono negli affari che la dottrina Pizzillo vuole intoccabili; incluso il neutralizzare quelli che per indole invece di recitare le giaculatorie tenderebbero a seguire come possibili gli esempi che si tengono in teche di vetro e si portano in processione.

*I terroristi samurai e la mafia AFD

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2 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone ““La strage di Pizzolungo è avvolta nel mistero, ancora oggi molti punti oscuri”: parla il procuratore di Trapani”

I mafiosi possono uccidere un magistrato, certi dell’impunità. Possono scegliere di farlo non nel modo per loro più sicuro, ma in quello più eclatante anche se rischioso, per mandare un segnale, spiega il Procuratore di Trapani. E possono ottenere anche totale oscurità sui moventi e su sé stessi come mandanti, aggiunge. Ma è davvero possibile avere un’entità criminale così onnipotente? O è un’astrazione della mafia reale, un passaggio dal finito all’infinito, che serve come alibi sul quale scaricare l’indicibile. Un paravento comodo per una classe dirigente che i poteri forti li serve – anche nei loro peggiori crimini – e un modo elegante per le persone comuni per porsi come lo struzzo.

Così come tra la gente gli omicidi di mafia vengono spesso trascritti in storie di corna, le alte istituzioni i crimini dei poteri forti a esecuzione mafiosa o anche solo in areale mafioso li addossano a una mafia dipinta come emanazione diretta dell’inferno. Come lo pseudoanonimo del ‘600 di Manzoni: “gl’Amplissimi Senatori quali Stelle fisse, e gl’altri Spettabili Magistrati qual’erranti Pianeti spandino la luce per ogni doue, venendo così a formare un nobilissimo Cielo, altra causale trouar non si può del vederlo tramutato in inferno d’atti tenebrosi, malvaggità e sevitie che dagl’huomini temerarij si vanno moltiplicando, se non se arte e fattura diabolica, attesoché l’humana malitia per sé sola bastar non dourebbe a resistere a tanti Heroi… “.

v. I terroristi samurai e la mafia AFD

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3 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Loggia, Toffaloni condannato a 30 anni. Il pm: “Se tutti avessero fatto il loro dovere nel 1974, sarebbe stato un caso risolto””

Non si parla del rapporto tra la strage (fascista, naturalmente…) e l’adiacente base di Ghedi, che oggi ha le atomiche USA (da lì partono le armi per Zelensky). Pio La Torre, che si oppose alla base a Comiso e fu ucciso (dalla mafia, naturalmente …) scrisse: «[una base NATO] rappresenta un elemento che accelera in modo impressionante i processi di degenerazione e di inquinamento della vita sociale e politica». A Brescia mi viene dato modo di ricordare spesso quella frase. Sotto diversi profili. Anche quello dei comportamenti di magistrati e forze di polizia. Tanto che li chiamo “distretto di Corte d’appello di Ghedi” (i magistrati locali del resto hanno intitolato il nuovo palazzo di giustizia a Zanardelli, un fondatore della P2 storica; mentre stavano svuotando di forza l’azione giudiziaria* sulla violenza eversiva a gestione P2). La condanna nel 2025, di esecutori, a vuoto, per la strage del 1974 – la PM, la cinquantenne Bressanelli, non era ancora nata – non ha sostanziali effetti positivi per la vita della nazione*. Al contrario, serve al blocco istituzionale che l’emette, rinnovando le false credenziali, le foglie di fico, i costumi di scena, per le pugnalate alle spalle del XXI secolo. Blocco ricompensato dalle stesse forze che commissionarono le bombe, ottengono nuove stragi** e fanno togliere di mezzo i La Torre.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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9 aprile 2025

Blog dei Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Referti istologici in ritardo, a Mazara del Vallo gli studenti in piazza: “Il cancro corre, il sistema uccide””

Ci sono due tipi principali di malasanità. Quella che serve notabili locali, come in questo caso, e quella che serve il big business, come fa Davide Faraone, che nel 2020 voleva inoculi obbligatori; e in subordine:

“la soluzione si chiama Passaporto sanitario integrato al vaccino anti-Covid. Chi non potrà esibire il documento non dovrà essere autorizzato a:
– fruire dei mezzi di trasporto (bus-treni-navi-aerei);
– accedere ai pubblici esercizi (bar-ristoranti-discoteche-negozi);
– accedere all’interno di teatri, musei, stadi e centri commerciali;
– frequentare luoghi pubblici con rilevante presenza di soggetti a rischio come scuole e ospedali;”

In una recente intervista, sulla quale il Fatto ha pubblicato un articolo, Ioannidis, il più citato degli epidemiologi, ha dato una stima delle morti degli inoculi che Faraone voleva forzare coi poteri dello Stato di 20000-50000 casi nel mondo.
E’ interessante che questo politico invochi la “istituzionalizzazione” della protesta – che dovrebbe essere rivolta alle istituzioni responsabili – “come si fa con Libera”. Vuole la passivazione*, della quale Libera è il maggiore esempio: la “lotta” superficiale e istrionica contro gli estremi peggiori del sistema per meglio proteggere il grosso del sistema, creando un consenso che in realtà rafforza lo statu quo*.

* La passivazione dei poteri predatori

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22 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corlazzoli “Papa Francesco, le parole dei “preti di frontiera”. Don Ciotti: “Fino alla fine ha incarnato la Chiesa che si sporca le mani nelle ferite del mondo””

Al frastuono mediatico, per il quale la morte di un papa sarebbe l’equivalente dell’ascensione al cielo di un semidio, non potevano non partecipare figure come Ciotti e Patriciello. L’antimafia è una scorza sotto la quale prospera un sistema sociale zuppo di mafiosità*. Dove ogni rapporto, ogni transazione, ogni negozio tra privati o con lo Stato deve pagare dazio alla fascia dei parassiti. Così che prestazioni, servizi, atti d’ufficio, non sono forniti ma sono una concessione discrezionale; e se conviene si lesinano, si negano o si boicottano. Lo stato di minaccia, la ricerca del ricatto, la produzione di danno gratuito sul quale lucrare denaro e potere, sono la regola, favorite più che impedite da magistrati e forze di polizia. La legalità è usata come pugnale e corazza del grassatore.

La mafia dietro l’antimafia lussureggia dietro alle autoesaltazioni. Una mafia che si regge sulla copertura data dalla mafia di cosca, oggetto questa di ammuine infinite: eliminarla, come dovrebbe fare un’antimafia autentica, sarebbe scoperchiare un verminaio. Il clero, in perfetta assonanza con questo apparato, lo alimenta, lo gestisce e ne beneficia. Solo la copertina è quella del Vangelo; il testo è scritto da mani adunche e senza Dio.

* La passivazione dei poteri predatori

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22 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Tutti si allarmano per l’arrivo del Ponte sullo Stretto, tranne la Commissione Antimafia”

La Commissione antimafia, con una presidente in confidenza con terroristi neri 1, è manovrata da soggetti come i CC Mori e De Donno 2. Che, con una magistratura dove il processo per l’omicidio del capitano dei CC Basile fu aggiustato da un presidente di Cassazione (tenuto in servizio dal CSM fino all’età di 84 anni) semplicemente facendo pressione, nel suo ufficio, su un collega alla presenza di un capocosca 1, possono sostenere che lo sventramento di via D’Amelio fu per questioni di appalti. Si è arrivati a ciò con una antimafia che, funzionale al potere e ai suoi crimini 3, ha rovesciato gattopardescamente il principio “La mafia non esiste” nel “C’è solo la mafia”. Qui fa del Ponte una questione di appalti mafiosi, come Mori per Borsellino e la scorta. Vede solo uno degli spin off di quella che andrebbe additata e indagata come una mega-truffa, data la non accertata realizzabilità e funzionalità di una struttura mai vista, azzardata e fine a sé stessa. Protegge così, passivizzandolo 4, il core business, formalmente legale, della truffa galattica. E’ un’antimafia a braccetto dell’antifascismo che è tonante nell’attribuire le stragi ai fascisti, la manovalanza, ma è omertoso sui mandanti sovranazionali 1; mandanti che la coppia serve; incluse le eliminazioni di chi non sta alle recite.

1 Crimini inconfessabili. Turone G. 2024
2 L’ex BR che rapì Moro assunto da una società di intelligence. Peacelink
3 MDA: la mafia dietro l’antimafia
4 La passivazione dei poteri predatori

@ Crocco52: Il libro di Turone ha notevoli meriti. Pochi appunti, a mio parere. E’ filo “sinistra”. Per me la volontà di bloccare i “comunisti” fu un pretesto, una copertura per la finalità autentica, quella di esercitare un controllo sul protettorato. Nel libro è assente la metamorfosi inversa, da farfalla a invertebrato strisciante, dai La Torre e i Pasolini ai Renzi e alle Picierno. Un voltafaccia senza onore che in forme sotterranee era iniziato già allora; e fu suggellato col tradimento di Moro. Non parla della prosecuzione odierna del controllo, supportando, con la sua autorevolezza, la tesi di un’era infame ma ormai conclusa. Quando, posso testimoniare, il controllo continua, applicando moderni “Field manuals”, evoluzione del Westmoreland che Turone riporta. Oggi non si usano bombe e proiettili ma si praticano tecniche di violenza occulta per selezionare la classe dirigente voluta. Per ottenere, lo vedo nel mio campo, la medicina, la suggestio falsi e la suppressio veri, con effetti che corrodono la civiltà stessa, non solo la democrazia (es. rendere “murder respectable” “twisting words and abusing language” (Orwell), inventando l’omicidio medico a domanda come diritto*). Avvalendosi delle istituzioni, magistrati in prima fila, non meno di quando ci si avvaleva dei tristi del terrorismo e delle mafie.

* Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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3 dicembre 2025

Blog de il Fatto

Commento al post di sostenitore “Le leggi non vivono di autorità, ma di riconoscimento: senza, ogni limite perde senso. E si arriva alla violenza”

Si parla tanto di obbedienza dei “commoners” alle regole ma poco di obbedienza delle regole ai princìpi. La subordinazione delle regole ai princìpi, il loro esserne implementazione limpida e sincera, le legittima*. E alimenterebbe forme sane del rispetto – nel duplice senso di stima della legge e di sottomissione ad essa – che si lamenta manchi.

“La legalità diventa l’arma avvelenata con la quale si colpisce alle spalle l’avversario politico. In un romanzo di Bertold Brecht alla fine il capo dei gangster comanda ai suoi seguaci: il lavoro deve essere legale. La legalità finisce qui come parola d’ordine di un gangster” . Da “il principio di legalità, un’arma a doppio taglio” Otello Lupacchini, Il Fatto, 27 luglio 2016.

Privandosi di Lupacchini Il Fatto ha perso uno dei migliori collaboratori. Aveva contrastato Gratteri. Dietro la cui logorrea mediatica e interventi giudiziari sul crimine fragorosi ma in realtà relativamente blandi rispetto al totale prospera in Calabria, posso testimoniare, il malaffare di baronie e poteri forti, che a braccetto con le “istituzioni” usano “le regole” per praticare una mafia senza rischi**.

La fallacia delle regole
** La passivazione dei poteri predatori – MDA: la mafia dietro l’antimafia – I due comburenti istituzionali della mafia

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13 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Comento al post di B. Giulietti “Perché la destra odia Nicola Gratteri e Francesca Albanese”

Questa è la sceneggiata per il volgo. La destra odia Gratteri fino a un certo punto. Probabilmente lo considera un male necessario. In Calabria a me è capitato di sentire lodare Gratteri da gente che, in concorso con istituzioni locali e centrali, praticava forme di mobbing e intimidazione. Perfino da gente che ha tenuto a farmi sapere di avere avuto condanne per mafia, e di avere un parente al 41-bis. Le consorterie, massoniche e clericali – e ci sono anche tanti delinquenti con la casacca della sinistra; e delinquenti che sono per il no, per mantenere uno status quo iniquo – spadroneggiano more mafioso in Calabria. E in forme diverse, ma comunque mafioidi, nelle città del Nord dove Gratteri instancabile tiene conferenze, distribuendo così patenti di antimafiosità. Le destre, e gli altri, non odiano la diffusione di questa concezione puerile della giustizia, di chi si accontenta del Lancillotto da acclamare, invece di chiedere una falange compatta di magistrati che facciano tutti il loro dovere. Non odiano l’esito finale della furia francese di Gratteri, il salvarne mille colpendone uno o dieci*. Votiamo No, per non peggiorare ulteriormente, senza credere alle panzane della destra; ma neppure alle favole dell’altra fazione, che non è candida e nemmeno pulita.

La passivazione dei poteri predatori

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29 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Cuore “bruciato”, l’avvocato Petruzzi: “Abbiamo prove che il cardiochirurgo accettò il rischio che Domenico Caliendo morisse””

Ricordo una conferenza dell’attuale Procuratore di Napoli Gratteri. Esordì raccontando che a una cena di Riina uno dei commensali venne sgozzato mentre mangiava, da dietro, e gli altri fecero come se niente fosse accaduto. Di racconti agghiaccianti sulla mafia ce ne sono tanti. Penso che il profluvio serva a coprire crimini dei colletti bianchi 1. Come i sovratrattamenti. Il cui schema di base è semplice: lo stesso della frode dell’autoriparatore che sovradiagnosticando esegue e si fa pagare la sostituzione di un pezzo non necessaria 2. Nello sfatare il mito che i crimini dei colletti bianchi non siano mai violenti, un giurista e un criminologo portano ad esempio i sovratrattamenti chirurgici 3. Sottoponendo senza reale indicazione un bambino a cure chirurgiche rischiose si accetta che possa morirne. Ma questo dolo eventuale è troppo grande per essere riconosciuto. Nella medicina attuale si può solo accusare di non averne applicata a sufficienza. Come per Domenico, che era già stato ucciso togliendogli il cuore senza avere un cuore da impiantare. Assecondando una concezione istintiva elevata a ideologia perversa 4 si finisce per favorire le violenze già ben tutelate del business biomedico.

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino
2 Payne BK. White collar crime. 2017
3 Pepinsky HE Jesilow P. Myths that cause crime. 1992.
4 “The need to act is a strong driver of overtreatment in medicine.” Harris I. Surgery, the ultimate placebo. 2016.

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Vedi anche:

I professionisti della metamafia

L’ ipomafia

I terroristi samurai e la mafia AFD

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Le morti catalitiche

Massoni e legalità

La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

Nuove P2 e organi interni

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Brescia non solo bombe

La raffinata barbarie degli standard negativi

La polarizzazione a ferro di cavallo

Ndrangheta e privatizzazione della sanità

La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

 

La raffinata barbarie degli standard negativi

20 November 2024

17 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scanzi (Nove): “Bandecchi? Irricevibile. Se sarà determinante per le regionali umbre, smettiamo di lamentarci della classe dirigente””

Postato su Facebook il 27 ottobre 2020 da Andrea Scanzi:

Ieri sera ho letto questo sfogo. Testo di Lorena Verucchi. Ve lo propongo.

… mi preparerei 20 kg di popcorn e 10 casse di birra e mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche. Sono parole forti, lo so, ma sentirvi lagnare per ogni cazzo di cosa che vi si dice è alienante. “Dittatura sanitaria”, “Conte come il DVCE” e altre vaccate così (pronunciate, spesso, proprio da fascistoidi) fanno ridere, se non ci fosse da piangere. Avete rotto i coglioni [continua sullo stesso registro] … (testo di Lorena Verucchi).

I Bandecchi sono come le infezioni opportuniste: non potrebbero emergere senza gli Scanzi. I fascisti alla squadrista verrebbero riconosciuti per la disgrazia che sono se ci fosse un’opposizione progressista decente, e non la disgrazia dell’attuale “opposizione” fake, che grida al fascismo e serve la dittatura sanitaria e altre fascistate pro poteri forti; fino a ricorrere pure lei, con l’artificio ipocrita dell’interposta persona, ai berci alla Farinacci. Walter Tobagi riporta (Gli anni del manganello) che Farinacci diede del “metro cubo di letame” all’avvocato della vedova Matteotti. E che veniva chiamato “l’onorevole Tettoia” perché la I Guerra mondiale l’aveva passata, lui fervido interventista, sotto la tettoia di una piccola stazione come capostazione in seconda. Abbiamo troppi onorevole Tettoia distribuiti su tutto l’arco, da Bandecchi alla Salis.

@ SenzaTregua: Lei mostra, portantolo all’estremo, uno dei principali mali nascosti del dibattito politico italiano: il valutare su standard relativi, in genere la fazione rivale o un dato gruppo, invece che su standard assoluti. Ortega y Gasset: “la barbarie è l’assenza di standard”. In Italia si pratica una forma sofisticata di barbarie, usando standard relativi per evitare di doversi misurare su standard validi, positivi e fissi. Il fascismo, e la mafia, sono standard negativi, sono infimi morali, relativamente ai quali sembrare virtuosi. E praticare l’asservimento a poteri criminali, fino a forme di fascismo e di mafiosità.

Così qui, su un’enormità come i diktat in nome del covid, per lei non c’è un merito, non c’è una verità, un torto e una ragione, limiti da non superare, oppressori e vittime. Per lei gridavano tutti quindi sarebbero “facce della stessa medaglia” “che ha creato divisioni e problemi”. Per lei chi protestava di non voler essere inoculato e di non vedersi per questo tolto il lavoro non sarebbe che uno stalinista-nazista patetico e ridicolo. Ammazzalo che antifascisti. Non siete così distanti da Bandecchi.

Con gli standard relativi non c’è da stupirsi se poi le due fazioni si somigliano. Con antifascisti che come osservava Flaiano sono una varietà di fascismo, e antimafiosi che ingrassano nei tanti sistema Montante.

@ SenzaTregua: Lei nel commentare quanto scrivo espone i suoi gusti, interessi e convinzioni, piuttosto singolari, come la falsa equivalenza tra coloro che forti del potere dello Stato brandivano la siringa e coloro che se ne difendevano. O quella che le opere e le idee non sopravviverebbero oltre l’esistenza terrena dei loro autori (una tesi che forse avrebbe colpito Flaiano, che fu anche sceneggiatore per Fellini, il maestro del grottesco). Flaiano sui due fascismi appare essere stato non solo ottimo osservatore, ma profetico, vista la metamorfosi al contrario della sinistra, da farfalla in baco. Ma devo confessarle che io non sto rispondendo a “lei qua lei”; prendo il suo scritto come spunto per esporre le mie idee; non tento di interessarla; anzi, ricevo con gratitudine i suoi saluti di commiato, che ricambio cordialmente.

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25 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, così uno spray nasale spegne blocca il declino cognitivo spegnendo un enzima nel cervello”

“Il peggiore delinquente è quello che si fa i fatti suoi”: quello che riesca ad operare indisturbato, senza clamori né ostacoli. Nel gen. 2023 la Jp Morgan ha indicato obesità e Alzheimer come i campi più redditizi per Big Pharma. E’ in corso indisturbato lo sviluppo del collaudato pacchetto fraudolento sovradiagnosi-pseudocure: i falsi positivi dei test per “diagnosi precoce” faranno figurare i farmaci come dotati di una capacità di “prevenire” una demenza che non si sarebbe sviluppata. L’Alzheimer ha una lunga storia di farmaci fake, inefficaci, costosi e pericolosi. Nelle ultime ore notizia di crolli azionari per test di 2 diversi farmaci falliti e risultati falsi per avere finanziamenti pubblici alla ricerca*.

Qui sulla base della controversa [falsa] teoria dell’amiloide, un vago modello animale, un’ipotesi monocausale improbabile, si predicono “approcci terapeutici facilmente traslabili all’uomo”. Lo studio non è ancora su internet. Davanti a tali proclami “precoci” – e al finanziamento Pnnr di 890 k€ nel 2023 – i giornalisti invece di ripetere le veline dovrebbero valutarle nel loro contesto. Ma la costituzione reale, più avanti di quella di carta**, distingue tra le mafie da agitare e quelle da lasciare coperte e agevolare.

*Cassava shares sink [-84%] in plans to stop Alzheimer’s drug studies. – Alector drops 31% as Alzheimer candidate fails in phase 2 trial.
**Ricetta Jp Morgan per Europa integrata: liberarsi delle costituzioni antifasciste. Il Fatto 19 giu 2013.

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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17 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Davigo a Travaglio: “Errori giudiziari? Vi spiego perché non c’entrano nulla. Il governo vuole solo colpire i magistrati””

Voterò No, per contrastare ulteriori squilibri. Ma il quadro che Davigo dà della figura del magistrato fa cascare le braccia. Definisce “errore” solo il caso nel quale emergono nuovi elementi dopo la sentenza. Di negligenza, imprudenza, imperizia non se ne parla. Di compiacenza, connivenza, collusione tanto meno. Accetta che il suo lavoro non consista nell’accertare la verità, la prima giustizia, ma che sia una specie di gioco da tavolo dove le evidenze non contano se es. compaiono fuori tempo; a danno delle vittime e a favore dei colpevoli. Non ha problemi nel dichiararsi al servizio della UE prima che della sua nazione, incurante che la UE sia il braccio politico, scarsamente democratico, di interessi privati, che spesso vanno a danno del Paese; incurante che lui dica di operare in nome del popolo italiano; che tra l’altro gli paga lo stipendio. Si riserva così di servire poteri forti, a partire da quelli sovranazionali; gli stessi che fecero uccidere magistrati non allineati.

Se i magistrati si facessero sentire, come fanno ora, per fare coincidere quanto più possibile norme e procedure con l’innato senso di giustizia, se non accettassero la legge del più forte in veste di diritto quando ciò è a loro vantaggio, oggi sarebbero giustamente stimati, e non sarebbe stato possibile attentare alle loro prerogative. Davigo delinea una figura di magistrato che non è quella di una bella persona, e che la gente non ha torto nel percepire come pericolosa.

@ alias_kimonoOu: Mi pare che sia tu a voler fare confusione, ripetendo il sofisma “gli errori sono quelli detti “giudiziari”, da nuovi dati, per i quali il magistrato non ha colpa. Gli errori per colpa sono normalmente sanzionati [secondo te]. Gli errori morali, dal dolo franco a forme di falsa coscienza, non vanno chiamati errori. Risultato, non si parli di un problema di errori dei magistrati”. Anche il ridurre le difformità talora enormi dei giudizi sugli stessi dati nei vari gradi a “diverse valutazioni”, soggettive, esita nella conclusione che il magistrato non sbaglia. Come nelle dittature. Io invece credo che il problema dei giudizi errati o interessati sia reale, e che ci sia un deficit di contrappesi, di controllo sul potere giudiziario. Deficit che la destra sfrutta, denunciandolo, per impossessarsi del potere giudiziario. In forme sui generis, che evitino i ricatti e le pressioni dei potenti, contrappesi andrebbero messi all’enorme arbitrio dei magistrati sulle vite altrui*.

Mi chiedi un esempio. Te ne faccio uno dal mio campo, la ricerca biomedica. Uno studio mostra che anche la ricerca scientifica, che passa per il paradigma dell’obiettività, può fare figurare efficaci farmaci inefficaci sul cancro a seconda di come la ricerca, il “trial”, viene “valutato”: Impact of spin in the abstracts of articles reporting results of randomized controlled trials in the field of cancer. J Clin Oncol 2014.

@ marko.parri: Votiamo No, ma basta con questo ridicolo eccezionalismo sui magistrati, che hanno una bella fetta di responsabilità nel cattivo andamento del sistema giustizia. E anche nell’uso strumentale dell’amministrazione della giustizia a favore di grandi interessi illeciti (Nuove P2 e organi interni).

@ alias_kimonoOu: I controlli multipli sono validi quando provengono da agenti indipendenti. Inoltre la ragione a danno fatto è la ragione dei fessi. Come la medicina su pazienti, i processi non sono esperimenti di laboratorio su cavie, dove quel che conta è che alla fine si raggiunga la verità, non importa dopo quanti schizzi di sangue e deiezioni. Sbagli inoltre a ignorare responsabilità e interessi collettivi. La magistratura come corporazione appoggia alcuni grandi interessi a forte componente illecita. Segnalo nel mio sito la raccolta “Nuove P2 e organi interni” sull’appoggio sistematico della magistratura a frodi mediche strutturali.

@ brif: Che i magistrati condannino penalmente 0-10 dei loro colleghi all’anno non “suggerisce” che la magistratura sia sostanzialmente esente da colpa o dolo più di quanto non suggerisca impunità. Sia perché è un giudizio dell’oste sul suo vino. Sia perché è possibile delinquere rimanendo nei limiti della legalità formale*; soprattutto con le competenze, e la solidarietà di corporazione, dei magistrati.

Nel 2024 ha assegnato ai magistrati una fiducia pari o superiore a 6 su 10 il 44% dei cittadini (ISTAT): la maggioranza non si fida. E’ un brutto segno anche il ridursi a compararsi ai politici, la cui pessima reputazione è uno dei motivi per votare no. Presentarsi come rispettabili rispetto a uno standard negativo è un escamotage della “crostituzione” reale**. Contribuisce a spiegare la persistenza della mafia, lo spazio che le viene lasciato invece di spazzarla via. È particolarmente grave nel caso dei magistrati, che dovrebbero essere i maestri del valutare i comportamenti rispetto a uno standard positivo. Lo standard di come ci si deve comportare. Non rispetto ai peggiori.

Quando praticati da chi occupi posizioni di potere, gli sprezzanti non sequitur come il suo evocano Big Jule, il sinistro gangster che in “Bulli e pupe” obbliga a giocare con suoi dadi tutti bianchi, senza puntini neri, dicendo che i puntini li ricorda lui a memoria.

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità
** La raffinata barbarie degli standard negativi

@ Grifo: Non aderisco a nessuna delle “ideologie”, artefatte e striminzite, offerte dal desolante quadro politico attuale. Voto No perché con la riforma sarebbe ancora peggio. Sia sul piano dei princìpi che su quello pratico.

 

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v. anche:

I professionisti della metamafia

La passivazione dei poteri predatori

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

Piduisti e fabiani

I due comburenti istituzionali della mafia

29 October 2024

26 ottobre 2024

Blog de il Fatto

Commento al post “La denuncia di Gratteri: “Beni confiscati alla mafia? Diversi milioni di euro inutilizzati dallo Stato. La normativa attuale non funziona””

E’ l’antimafia delle poltrone che è “esattamente l’opposto di ciò che pensiamo sia”; o meglio è una cosa profondamente diversa, complementare più che opposta alla mafia; in un’articolazione che le rende un dispositivo strumento dei poteri superiori. Mantenere la minaccia mafiosa come nemico comune dello Stato e del cittadino consente a chi occupa lo Stato di mantenere consenso e credibilità anche andando contro i doveri e gli obiettivi dichiarati. Come nel caso della inefficiente gestione dei beni confiscati alle mafie. Il mantello sacro dell’antimafia consente di soffocare iniziative sane, anche non economiche, anche le più disinteressate, che siano di intralcio agli abusi e ai crimini di grandi business, come quelli sulla medicina. Così che le piovre strangolatrici di imprese oneste sono due, la mafia e i funzionari dello Stato che dicono di combatterla. Lo sperimento a Brescia non meno che in Calabria, es. *. Qualche settimana fa la prefetto di Brescia, Maria Rosaria Laganà, è passata a Direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

@ Gianluca Pellegrin: Sì, c’è un parallelismo tra antimafia e antifascismo. Quelli veri finirono male; gli antifascisti del 26 aprile, gli antimafiosi dei tanti piccoli sistema Montante, del “jab for job”, prosperano. Il fattore comune è lo standard negativo. Nella carta costituzionale dei furbi non si misura come dovrebbe essere rispetto a standard positivi, di integrità, giustizia, pace, ma rispetto al peggio. Così il fascismo e mafia diventano alibi, per il crimine di Stato, e per la vigliaccheria dei cittadini.

@ Gianluca Pellegrin: Penso che la forza della mafia sia sostenuta da due comburenti istituzionali. La vecchia tradizione autoritaria, dei tempi di Zanardelli* e poi Giolitti, con l’associata cultura mafioide diffusa, per la quale chi detiene un potere va riverito e obbedito; come un capobastone. A questo comburente se ne è aggiunto un secondo: l’asservimento atlantico, dai tempi di Alliata, B. Mattarella, Scelba, dei 239 su 241 prefetti di provenienza fascista, etc.; asservimento che comprende anche – ma non solo – una protezione della mafia, arruolata per varie funzioni. A Brescia, Cosenza, Lamezia, prefetti – e magistrati – di questi due comburenti ne emettono tanto, dietro al paravento delle declamazioni antimafia: se uno sta antipatico ai poteri forti viene bersagliato dal mix dei due comburenti, il vecchio e il nuovo.

Credo di “capire al volo” il giusto e l’ingiusto. Le regole dei comburenti si impegnano a fartele capire, ma per chi si sente sottoposto solo alle regole dell’etica tradizionale sono ostiche; da tanto più se si è di idee borghesi.

*“Se … osa appoggiare un candidato dell’opposizione, cala su di lui la scure del prefetto”. R. Chiarini, a proposito dei metodi di Zanardelli. In: Zanardelli grande bresciano, grande italiano, 2004.

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21 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di Davide Mattiello “Vide l’omicidio di Rosario Livatino e raccontò tutto, cambiando la storia: si chiama Piero Nava”

Come scrissi sotto a un precedente post di Mattiello sul whistleblowing, 17 feb 23*, si potrebbe tradure whistleblower con “promotore civico”; il termine che si usò per Alberto Bertuzzi. Un’altra espressione mancante, da introdurre – in contrapposizione a quella di promotore civico – sarebbe “comburente della mafia”. I comburenti senza farne parte alimentano la minaccia mafiosa. Perché la mafia – la mafia “arte e fattura diabolica“** – fa comodo. E’ legittimante, come spauracchio, distrazione e alibi. L’antimafia, Montante docet – e docet il relativo insabbiamento – è un’eccellente copertura per praticare forme di mafiosità pro grandi affari illeciti nel mondo legale. La mafia di cosca o di ndrina, lo standard negativo rispetto al quale la classe dirigente si compara per sembrare pulita, è parte del sistema di controllo del Paese; integrata con l’antimafia delle poltrone. Es. se uno denuncia gravi frodi biomediche, imposte dagli stessi poteri che rendono permanente la mafia, riceverà implacabili censure mafiose, vili e miserabili; dalle stesse istituzioni che si presentano come antimafia; e che esortano i cittadini ad unirsi a loro nella battaglia, o almeno ad applaudire e tributare la stessa considerazione e gli stessi onori che spettano a quei pochi che la mafia la combatterono davvero.

*In: I “falsi pentiti” nella disinformazione biomedica
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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3 dicembre 2025

Blog de il Fatto

Commento al post di sostenitore “Le leggi non vivono di autorità, ma di riconoscimento: senza, ogni limite perde senso. E si arriva alla violenza”

Si parla tanto di obbedienza dei “commoners” alle regole ma poco di obbedienza delle regole ai princìpi. La subordinazione delle regole ai princìpi, il loro esserne implementazione limpida e sincera, le legittima*. E alimenterebbe forme sane del rispetto – nel duplice senso di stima della legge e di sottomissione ad essa – che si lamenta manchi.

“La legalità diventa l’arma avvelenata con la quale si colpisce alle spalle l’avversario politico. In un romanzo di Bertold Brecht alla fine il capo dei gangster comanda ai suoi seguaci: il lavoro deve essere legale. La legalità finisce qui come parola d’ordine di un gangster” . Da “il principio di legalità, un’arma a doppio taglio” Otello Lupacchini, Il Fatto, 27 luglio 2016.

Privandosi di Lupacchini Il Fatto ha perso uno dei migliori collaboratori. Aveva contrastato Gratteri. Dietro la cui logorrea mediatica e interventi giudiziari sul crimine fragorosi ma in realtà relativamente blandi rispetto al totale prospera in Calabria, posso testimoniare, il malaffare di baronie e poteri forti, che a braccetto con le “istituzioni” usano “le regole” per praticare una mafia senza rischi**.

La fallacia delle regole
** La passivazione dei poteri predatori – MDA: la mafia dietro l’antimafia – I due comburenti istituzionali della mafia

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13 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Comento al post di B. Giulietti “Perché la destra odia Nicola Gratteri e Francesca Albanese”

Questa è la sceneggiata per il volgo. La destra odia Gratteri fino a un certo punto. Probabilmente lo considera un male necessario. In Calabria a me è capitato di sentire lodare Gratteri da gente che, in concorso con istituzioni locali e centrali, praticava forme di mobbing e intimidazione. Perfino da gente che ha tenuto a farmi sapere di avere avuto condanne per mafia, e di avere un parente al 41-bis. Le consorterie, massoniche e clericali – e ci sono anche tanti delinquenti con la casacca della sinistra; e delinquenti che sono per il no, per mantenere uno status quo iniquo – spadroneggiano more mafioso in Calabria. E in forme diverse, ma comunque mafioidi, nelle città del Nord dove Gratteri instancabile tiene conferenze, distribuendo così patenti di antimafiosità. Le destre, e gli altri, non odiano la diffusione di questa concezione puerile della giustizia, di chi si accontenta del Lancillotto da acclamare, invece di chiedere una falange compatta di magistrati che facciano tutti il loro dovere. Non odiano l’esito finale della furia francese di Gratteri, il salvarne mille colpendone uno o dieci*. Votiamo No, per non peggiorare ulteriormente, senza credere alle panzane della destra; ma neppure alle favole dell’altra fazione, che non è candida e nemmeno pulita.

La passivazione dei poteri predatori

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25 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “25 aprile | La valanga di fascisti impuniti: “L’Italia perdonò troppo presto, fu negata la giustizia. Ma contro il revisionismo serve raccontare anche le vendette del post-Liberazione: così si rafforza il racconto della Resistenza” “

Come per la mafia 1, che ne è un caso particolare, l’andamento dell’Italia appare intossicato dalla confluenza e dai prodotti di reazione di due elementi: un fattore culturale storico, autoritario, mafioso-fascista, autoctono; e la dominazione estera, che lo sfrutta e strumentalizza. Nei secoli si è plasmata una classe dirigente asservita verso l’alto e parassitaria verso il basso. Un “bifrontismo” che troppi italiani comuni accettano, e al quale aspirano 2. La “Liberazione” fu un’occasione mancata di liberarsi davvero. Con l’obbedienza di Togliatti a Stalin, quindi a Yalta, e con il suo adattarsi all’autobiografia della nazione, si mantenne in vita la bestia ferita, e la si mise al servizio di nuovi padroni. Le fanfare autocelebrative, che coprono la vergogna della restaurazione quanto quell’armadio con le ante contro il muro, e la recente vulgata di una magistratura coraggiosa e libera, rafforzata con fatti come Capaci e via D’Amelio (a loro volta esitati nell’immancabile lunga coda di vergogna 3), fanno dimenticare come con poche eccezioni i magistrati, giocolieri della forma e borseggiatori della sostanza, es. 4, siano tra i maggiori serventi di tutti e due i reagenti, quello che gli italiani hanno nel sangue e quello imposto da fuori.

I due comburenti istituzionali della mafia
Il canone italiano
La matrice
4 Franzinelli M. L’amnistia Togliatti 1946. Colpo di spugna su crimini fascisti.

Edmont Dantes: La bestia ferita fu mantenuta grazie agli alleati spaventati dal comunismo, Churchill aveva pure il piano “operation unthinkable” ovvero integrare immediatamente i nazisti negli alleati e combattere l’Unione Sovietica prima che si riprendesse, ma si fermarono a fondare la NATO con tantissimi militari nazisti e far scappare tutti in sud america con l’aiuto della Chiesa.

Liutprando: un’ analisi seria e affilata. infatti un solo mi piace. Ora 2.
Aggiungo solo questo https://www.theguardian.com/world/2009/oct/13/benito-mussolini-recruited-mi5-italy
L attitudine al servaggio precede il fascismo e gli sopravvive. Un paese, questo, a cui piace raccontarsi le storie, per coprire una realtà molto più mesta, spiccia, brutale.

@ Liutprando: Grazie. E’ sottovalutato il controllo dei servizi inglesi sull’Italia, dall’800, a Mussolini – a Matteotti – e oltre*. Un episodio recente. L’Imperial college è legato allo MI5. Vi è stata chair “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. L’Imperial college è stato tra i principali registi dell’operazione covid con le predizioni apocalittiche di Ferguson, definite “astronomically wrong” dal più citato degli epidemiologi, Ioannidis. Predizioni che sembravano conformi all’inizio con la strage covid in Lombardia orientale nel 2020. Dove si è registrato un anomalo, elevatissimo, ma oltremodo ristretto nello spazio e nel tempo, picco di mortalità covid, record mondiale; che è servito, a livello internazionale, come giustificazione per le misure liberticide e iatrogene. Il picco ad un’analisi tecnica non è spiegabile in termini biologici, mentre appare essere stato costruito con una serie di manipolazioni**. La Procura di Bergamo affidò la ricostruzione a Crisanti, poi senatore PD. Crisanti non ha competenze specifiche per un tale incarico; e quel che è peggio proveniva dall’Imperial college.* Cereghino MJ. Fasanella G. Il golpe inglese, Chiarelettere 2011. Colonia Italia, Chiarelettere 2019. Fasanella G. Nero di Londra, Chiarelettere 2025.

** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

 

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V. anche:

I professionisti della metamafia

I terroristi samurai e la mafia AFD

Le anamorfosi su mafia e cancro

L’ ipomafia

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

La terza testa del mostro

Un certificato di decenza per le attività antimafia

La convergenza di mafia e antimafia. Pizzo mafioso e pizzo di Stato

La mafia e l’antimafia favoriscono la soggezione dell’Italia a poteri extra-nazionali ?

 

 

 

Le false dicotomie della falsa democrazia

19 October 2024

17 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il medico no vax Tiziano Talamazzi radiato dall’Ordine: definiva il vaccino anti Covid “veleno””

Ormai la falsa dicotomia è la parodia fissa del dibattito democratico. Siete contro l’immigrazione forzosa? Dovete farvi rappresentare da Vannacci, il generale operativo che nel dittatore responsabile della più grande minc.iata militare della storia d’Italia, l’entrata in guerra nel 1940, non vede che “uno statista”. Volete rinverdire la militanza progressista? Non c’è che “Hazet 36” “la casa è di chi se la prende” Salis.

Qui, o l’hi-tech a bacchetta magica* o pozioni del retrobottega. Si presenta come disputa moralmente a somma zero, dove cioè il torto dell’uno è la ragione dell’altro, la differenza tra posizioni entrambe aberranti e in fondo simili. Messinscena pilotate a beneficio degli interessi maggiori.

“The Hippocratic Oath binds medics to do no harm, and more specifically “not administer a poison to anybody when asked to do so.” Now is the time to uphold that oath.” E’ la chiusa di un articolo del 2021 sulla sicurezza dei vaccini covid**. A ricordare, nel criticare gli inoculi a mRNA, il rischio del medico di somministrare veleni e il dovere di resistervi è il gruppo Hart, UK, composto da medici e accademici di fama***. La loro posizione non è cambiata e si è rafforzata. Ma denunce articolate e solide come le loro restano segregate. Mentre vengono esibiti di continuo i numeri tra il Bianco e l’Augusto di turno.

*Henderson, Markman. Slow science is better science. 25 apr 2020.
**Women’s reproductive concerns are brushed aside.
***https://www.hartgroup.org/bios/

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18 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Capasso “Migranti Albania, De Raho: “Da maggioranza affermazioni sovversive contro i giudici, li vogliono proni alla linea governativa””

“I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese” C. Davigo, LA7, Dimartedì, 3 ottobre 2023. La UE è il braccio degli USA e dei potentati finanziari. La dichiarazione di Davigo conferma come i magistrati siano proni a voleri sovranazionali e se ne facciano strumento. Praticano ad alto livello quella che è la strategia di tanti italiani, dal più umile ai vertici: cooperazione con il più forte, competizione con i pari e le persone comuni. Ovvero asservimento ai poteri forti anche a danno dei cittadini. Non è che i magistrati facciano “lavoro di opposizione”. Magari fosse vero che i magistrati fanno politica, nel senso di controllo e bilancio degli altri poteri nell’interesse del Paese. Hanno assunto un ruolo di commissariamento e censura al servizio di poteri che si pongono al di sopra dello Stato nazionale. Non sono meno sovversivi dei postfascisti, che vorrebbero imbrigliare il potere giudiziario più che altro per essere liberi di sgraffignare; e che vendono fumo ma non sono poi così diversi quanto ad asservimento ed egoismo. Nella democrazia farsesca si spacciano per “politica” i bisticci nello spartirsi la vendita della nazione.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
I magistrati servitori di più padroni

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20 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giovane ucciso da un agente a Verona, Salvini esulta: “Non ci mancherà”. Le opposizioni: “Semina odio, una vergogna””

“Uno di cui non sentiremo la mancanza” lo dice in Pulp Fiction Mr Wolf del negretto al quale il killer sbadato, John Travolta, ha accidentalmente sparato in faccia. E’ un commento da criminale; o da mezza cartuccia che vuole atteggiarsi a duro. Sull’altro versante, belati ipocriti e interessati sulla “accoglienza” che ci viene imposta dall’alto. Un esempio della falsa dicotomia che domina la falsa democrazia, dove l’offerta politica è tra due diverse cialtronerie.

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24 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Minacce di morte per uno dei giudici del caso Albania, è la presidente di Magistratura democratica”

Le minacce a un magistrato sono in sé fatti della massima gravità. Qui in aggiunta c’è la circostanza che il minacciato è un magistrato che mentre viene accusato di essere una “toga rossa” esegue l’agenda fabiana. L’agenda di chi si finge di sinistra per favorire elites antidemocratiche. Le toghe dovrebbero essere incolori, ma una ipotetica toga “rossa” difenderebbe i lavoratori dal dumping salariale ottenuto con l’immigrazione. Come ha osservato Michea a proposito della falsa sinistra.

Magistratura Democratica è anche su posizioni pro impunità per i crimini del grande business biomedico*. Trovandosi in questo vicina al consulente di Nordio, l’ex magistrato D’Ippolito, implicato nel depistaggio sull’assassinio a Lamezia dell’Ispettore di polizia Aversa e della moglie. Un omicidio-minaccia del quale si parla poco**; si vede che non va bene per le commemorazioni autocelebrative. Nel Paese della Falange armata e della Uno bianca, dei gruppi estremisti dove erano più gli infiltrati di CC e PS che gli illusi autentici, sarebbe doppiamente necessario andare a fondo su queste intollerabili minacce che pongono le “toghe a pelle di agnello” (il lupo sotto la pelle d’agnello è nello stemma originario dei fabiani) nella posizione di vittime.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** Cannone A. Quando la ndrangheta sconfisse lo Stato. 2023.

@ loquefuera: Le minacce a un magistrato non “teoricamente sarebbero gravi” ma devono essere nella pratica di per sé gravi, come ho scritto. Ma la gravità di un fatto non permette di trarne conclusioni a braccio su mandanti e moventi; di prescindere dall’accertamento della loro individuazione. Altrimenti c’è il rischio di una sorta di effetto “incendio del Reichstag”. Lo si vede nei processi in tv, dove l’accusa adduce l’efferatezza, cioè la gravità del fatto, come prova della colpevolezza dell’imputato. (E in medicina dove si mostrano bambini in sedia a rotelle per vendere cure fasulle da 1 milione di euro a bambino). E lo si vede con crimini “too big to fail”, come la strage covid del 2020 (1), dove i morti sono esibiti per dare per assunta e indiscutibile la versione imposta da mandanti ed esecutori. Con una magistratura partecipe (2). Pochi minuti fa su RAI3 nel presentare il suo libro “Per questi motivi” De Cataldo, già magistrato, ha raccontato come i giudici accettarono una verità di comodo sull’omicidio di Pasolini, e la Procura generale (PG Guasco) addirittura ricorse per forzare, ottenendola, la versione di Pelosi unico responsabile. Bisognerebbe parlare anche di ciò su cui baroni e mandarini vanno d’accordo (1,2), mentre inscenano duelli come quello tra Brancaleone e Teofilatto.

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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24 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Aggressione selvaggia alla ex in strada a Prato: la donna salvata da tre stranieri”

E’ una forzatura interessata commentare che l’episodio sia “un’icastica rappresentazione di integrazione con la comunità italiana”. E’ una caricatura calunniosa che tra gli immigrati sia assente l’umana solidarietà, non vi siano tante brave persone, che non siano capaci di gesti encomiabili o eroici. Ma volendo generalizzare, volendo usare la posizione degli immigrati rispetto alle violenze sulle donne come indice di integrazione, occorre considerare anche i casi dove invece sono dalla parte degli aggressori. Un sottoinsieme tutt’altro che vuoto. Questo ritagliare solo il pezzo del quadro che fa comodo è ragionamento antibayesiano*; fallace, capzioso, tipico della propaganda e della difesa di colpevoli, che il magistrato avrebbe il dovere di non praticare**. E’ un esempio dell’integrazione della magistratura nelle agende dei poteri sovranazionali a scapito della volontà e dei diritti degli italiani***. Agende che hanno incluso epurazioni esemplari di rare figure di magistrato, dietro alle cui icone la massa dei salvati può meglio servire i mandanti. Incluso il fornire l’impunità e l’aiuto per gli atti persecutori – attuati anche avvalendosi di extracomunitari- verso chi intralcia crimini del grande business.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** Il peculato intellettuale dei magistrati
***  L’agenda Palamara dei magistrati

Stokatso: **** La follia menicitica.

@ Stokasto: Sì, è classificato come folle chi non prende le parti consentite, pro uno o l’altro dei due contendenti, delle infinite repliche della stessa sceneggiata, e invece critica la sceneggiata. Es. credo che se si volesse fare sul serio – come si sarebbe obbligati a fare – su Salvini bisognerebbe denunciare e indagare per truffa i responsabili del progetto del ponte sullo Stretto. La dubbia realizzabilità, le riserve di tecnici e l’incompletezza del progetto per la più mastodontica delle opere dovrebbero indurre a verificare che non si tratti di progetto che si sa essere irrealizzabile, spinto per ottenere soldi, avvalendosi del potere e del prestigio delle cariche istituzionali. Come i finanziamenti che si ottennero, con aiuti istituzionali, per il miracoloso potabilizzatore Watly. Ma sarebbe follia. Non vanno disturbate le sceneggiate di Stato; quella razzisti-contro-filantropi o quella pro-ponte-contro-sì-ponte. Dove alla fine si va a mangiare tutti assieme, ‘o malamente, isso, essa e le rispettive claques.

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24 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “Ora anche esperti in assistenza sociale! Basta leoni da tastiera sui bimbi nel bosco”

Meglio sottomettersi a un’autorità per evitare una vita “solitary, poor, nasty, brutish and short” (Hobbes), o tornare al romantico buon selvaggio di Rousseau (che abbandonò i propri figlioletti). Questi esperimenti in genere sottovalutano gli aspetti negativi della vita nei boschi. E’ però valida la contestazione del modello attuale. Si potrebbe definire il problema in termini di “ecologia umana”. Un saggio proverbio africano dice “ci vuole un villaggio per crescere un bambino”. Qual è per adulti e bambini l’ habitat umano e materiale ideale? Qual è il migliore tra quelli possibili ? Ma migliorare l’ecologia umana non è facile, e nel tentativo si può fare male.

La gente simpatizza con una ribellione errata probabilmente nei modi ma che è fondata. E manifesta sfiducia verso esperti e magistrati. Dei quali percepisce inautenticità e slealtà. Gli esperti sono troppo spesso pomposi opportunisti che pontificano come a loro più rende. Su quello che è stato fatto in massa ai bambini col covid, es.*, le toghe non hanno alzato la testa dalle carte, e sostituendo alla realtà la loro realtà di inchiostro si sono fatti braccio degli aguzzini. I magistrati si mostrano, come i politici, subordinati esecutori di poteri ostili; inflessibili sugli errori dei pochi che tentano di sottrarsi a costrizioni di sfruttamento, cooperano alle aberrazioni sulla massa dei bambini.

* Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.

@ robsieni: “Although”. Machiavelli non scrisse che “il fine giustifica i mezzi” ma lo ha insegnato. Rousseau non propose esplicitamente il ritorno alla natura ma l’ha tratteggiato e ispirato, come ripetuto da innumerevoli autori, es.*.

Il rifiuto radicale, anche di ciò che vi è di buono e di prezioso nel progresso, la fuga nell’utopico, fa il gioco della tecnocrazia; e della sua corte, che include i magistrati. C’è una tendenza – servita da magistrati assoggettati a polizie, a loro volta imbeccate – ad accomunare l’opposizione ai crimini della tecnocrazia all’estremismo lunatico; incluso l’eremitismo, v. Kaczynski, l’Unabomber originale**. Come questo caso conferma, ciò che più viene reso scarso nell’offerta ideologica è la misura.

*“Rousseau is associated with the view that humanity is naturally good; he is seen as a source of Romanticism and the ‘return to nature’“ A Companion to Contemporary Political Philosophy. Goodin, Petitt 2007. – “There is a new upsurge of primitivism today, imitating that of Rousseau long ago” The betrayal of the West. Ellul J 1978. – “Nietzsche writes: “I too, speak of a ‘return to nature,’ although it is really not a going back but an ascent. … But Rousseau – to what did he really want to go back?” Nietzsche, Philosopher, Psychologist, Antichrist. Kaufmann W 1974. – “Thanks to the Rousseauean myth of the corrupt town as opposed to the innocent country, close to nature” The hour of our death. Aries P 1981.
** Leopardi, Unabomber e altri eversori

@ robsieni: Mai sentito parlare di casi di un singolo dal cui pensiero si sviluppano filoni per certi versi contrapposti ? Destra e sinistra hegeliane, la meccanica quantistica criticata da Einstein che concorse a fondarla. Ma per favore basta con la filosofia. Mi fa venire voglia di dare ragione alla coppia: meglio avere a che fare con cavalli, ciuchini e animali da cortile, che cominciano ad essere più pertinenti loro al caso giudiziario e di cronaca in oggetto che non Nietzsche e Deleuze.

E’ invece rilevante il tema della biforcazione da un unica fonte; del falso dilemma. Della polarizzazione, che questo caso rafforza: o la religione tecnocratica che pratica scempi di bambini e la loro medicalizzazione da sani come “diritto” loro e “dovere” dei genitori; o il culto della vita semplice vicina alla natura che riporta ai tempi di quando la mortalità infantile era elevatissima (culto fatto risalire da tanti, ma erroneamente, a Rousseau…). Prima di parteggiare per gli uni o per gli altri converrebbe contestare la falsa dicotomia tra le due posizioni estreme; chiedersi della sua origine e natura (“genealogia”, direbbe un filosofo; da quali think tank e canali forse proviene, aggiungo sommessamente). Chiedersi della assenza o esiguità nel discorso pubblico di posizioni mediane, e della loro censura. E riconoscere la sua capacità di generare scelte e imposizioni comunque scorrette e dannose, e così argomenti di denigrazione incrociati che vanno in realtà sempre a favore dei poteri massimi.

29 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Vedo un certo sentimento antiscientifico in chi difende stili di vita naturalisti: niente di più sbagliato”

Un esempio di abbaglio ideologico. O un naturalismo – individualista – pericoloso e inapplicabile in massa, o il tecnofascismo che in nome di una “scienza” snaturata due volte, elevata a divinità dalla propaganda e ridotta a prostituta nei fatti, toglie i diritti più elementari, opprime e depreda. L’utopia come unica alternativa all’ecologismo scientista che mentre impoverisce e degrada le persone comuni in nome della salute del pianeta costringe ad iniettare in bambini e adulti sostanze a suo piacimento. C’è da confondersi. L’ Ambrosi che ruota l’artiglieria di 180° per servire la voce del padrone. I magistrati che fanno i castigamatti, come a loro piace, prestando così il fianco agli attacchi su un caso singolo, quando hanno disertato o sono passati al nemico nella Caporetto umanitaria e giuridica del lockdown*. Bisogna respingere il falso dilemma “o gli hippie o la società orwelliana”. Più che nostalgia della natura, o dell’ordine, bisogna provare nostalgia per la misura, per il restare coi piedi per terra, contro le opposte follie, per il rispetto autentico dei bambini. Dei quali al potere non importa se non come occasione per i suoi disegni, mentre non dovrebbero vivere né nei boschi né su internet.

*Children and young people: damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.

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V. anche:

La fraudocrazia

Piduisti e fabiani

L’orizzontalizzazione

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

La santimonia

Le prime osterie etiche

Le frodi mediche madornali

L’ astroturf ideologico

23 September 2024

16 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ultima Generazione, l’avvocato che difende tre attivisti a processo a Milano: “Grazie a loro opinione pubblica più attenta alla crisi climatica””

Oggi 16 set 24 Il Fatto cartaceo pubblica l’articolo “Così l’industria farmaceutica finanzia le associazioni di malati”. Il fenomeno è ben noto in USA, dove lo si chiama “astroturf”, con un gioco di parole: i movimenti di opinione dal basso in USA si chiamano “grassroot”; l’astroturf è l’erba artificiale. Sono movimenti che si presentano come movimenti da base, spontanei. Mentre, spesso foraggiati (nel 2023 33 aziende farmaceutiche hanno versato a questo scopo 110 milioni, riporta Il Fatto) sono pilotati dall’alto verso un interesse che necessita di una mascheratura etica, essendo a danno dei cittadini. Prima ancora che i mezzi, prepotenti, molesti e saccenti, studiati per colpire scandalizzando, come i blocchi stradali e gli imbrattamenti, andrebbero esaminati i fini, spesso fraudolenti e predatori, di questi attivisti e di chi li manovra. L’astroturf ideologico, che gode di appoggi istituzionali che ricordano quelli per il terrorismo pilotato, può costituire una forma di eversione dall’alto. Purtroppo anche i magistrati, feroci verso il singolo cittadino che denunci le frodi del potere, avallano la favoletta delle finalità lodevoli come attenuante. Quando le finalità reali sono il nucleo principale del delitto, i mezzi illeciti essendo secondari.

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v. anche:

I sicofanti

La piaga del sessantottismo

La santimonia

I nuovi eccezionalismi

 

 

Gli atti istituzionali suicidi

18 September 2024

15 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Open Arms, l’Anm di Palermo: “Da politica e governo accuse gravi ai pm, indebite forme di pressione. Violata la separazione dei poteri””

La solita scenografia costruita per occultare, distorcendoli, i termini reali del problema. Salvini al governo aveva mezzi legali, civili per fermare gli sbarchi. Con gli abusi delegittima la giusta opposizione all’immigrazione forzosa. I magistrati non sono da meno: dovrebbero perseguire la fictio omicida* dei naufragi deterministici che giustifica i traghettamenti facendoli passare per salvataggi, invece l’avallano.

Un aspetto dell’arte del servire i padroni sviluppata da Cassibile in poi sono gli atti istituzionali suicidi; il ductus subtilis di Stato. Cominciarono i magistrati con le cosiddette “sentenza suicide” per assolvere i fascisti. Il Viminale partecipa. L’altro ieri la Sciarelli, che si dichiara allieva di Cossiga, ha aggiunto un altro strato di copertura al rapimento Orlandi tirando fuori un labile legame tra la schifosa registrazione delle sevizie, che continua a trasmettere, e sevizie di polizia a brigatiste. Torturando i terroristi si è fatto mostra di essere loro acerrimi nemici, quando sottobanco li si è usati e protetti; si è evidenziata la necessità di tutelare “anche i terroristi” (il PM di Palermo su Salvini), quando l’impunità ha abbondato. In obbedienza ai voleri atlantici. Maltrattamenti di polizia alla Knox, da assolvere. E ai brutali pugnalatori di Cerciello**, da trattare coi guanti. Con parti tra Viminale e ANM opposte tra loro ma convergenti nel servire lo stesso padrone.

* Le morti catalitiche
** Impegno individuale e viltà di gruppo

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18 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Capasso “Migranti Albania, De Raho: “Da maggioranza affermazioni sovversive contro i giudici, li vogliono proni alla linea governativa””

“I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese” C. Davigo, LA7, Dimartedì, 3 ottobre 2023. La UE è il braccio degli USA e dei potentati finanziari. La dichiarazione di Davigo conferma come i magistrati siano proni a voleri sovranazionali e se ne facciano strumento. Praticano ad alto livello quella che è la strategia di tanti italiani, dal più umile ai vertici: cooperazione con il più forte, competizione con i pari e le persone comuni. Ovvero asservimento ai poteri forti anche a danno dei cittadini. Non è che i magistrati facciano “lavoro di opposizione”. Magari fosse vero che i magistrati fanno politica, nel senso di controllo e bilancio degli altri poteri nell’interesse del Paese. Hanno assunto un ruolo di commissariamento e censura al servizio di poteri che si pongono al di sopra dello Stato nazionale. Non sono meno sovversivi dei postfascisti, che vorrebbero imbrigliare il potere giudiziario più che altro per essere liberi di sgraffignare; e che vendono fumo ma non sono poi così diversi quanto ad asservimento ed egoismo. Nella democrazia farsesca si spacciano per “politica” i bisticci nello spartirsi la vendita della nazione.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
I magistrati servitori di più padroni

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20 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mancato aggiornamento del Piano pandemico: imputazione coatta per 4 dirigenti ed ex dirigenti del ministero della Salute”

Per due millenni il salasso è stato comune terapia. Quando alcuni medici cominciarono a chiedere di moderarlo ve ne furono altri, detti “sanguinari” che li accusarono: il salasso doveva essere energico; se un salassato moriva era perché non lo si era salassato a sufficienza. La medicina ha praticato il salasso fino a ‘900 inoltrato. Nel 2025 la magistratura depista sulla strage d’innesco covid coonestando la versione dei responsabili simile allo “a contrario” dei sanguinari: quello che è stato fatto sarebbe stato benefico e non nocivo; la colpa sarebbe stata non averlo fatto abbastanza. La strage puntiforme nello spazio e nel tempo, il picco record mondiale, è in primis una sibillina, enorme anomalia. Se ne tengono nascoste le cause materiali* e si assumono etiopatogenesi da Colonna infame. L’escamotage della GIP, omologo e simultaneo al perdono preventivo di Biden a Fauci, non solo assolve ma ossequia dottrine da Malleus maleficarum che consentono altri scempi in futuro.
ccc
I magistrati hanno coperto le vanterie di Pieczenik, con il loro rappresentante Palamara. Nel tradire Moro si presero ordini dai mandanti via Pieczenik; come allora, i magistrati hanno affidato all’Imperial college via Crisanti la ricostruzione. La storia del concorso dei magistrati nell’eversione, delle collusioni su uccisioni, epurazioni, mistificazioni, deve essere scritta. Le cupe farse giudiziarie sul covid ne sono il capitolo più recente.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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20 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Baraggino “Promozione e risarcimento per uno dei responsabili della “macelleria messicana” nella Diaz al G8 di Genova”

L’errore del Viminale si è risolto in un vantaggio per il poliziotto. E per la categoria, che ribadisce un diritto all’impunità e al premio per servire chi comanda calpestando i principi che la legittimano. I poteri ai quali chi occupa lo Stato è prono vengono serviti anche con lo stratagemma degli atti istituzionali suicidi, cioè fatti in modo da essere invalidati*.

Verso i forti, coraggio pochino: “il mestiere delle armi” si riduce alla violenza sugli inermi da silenziare e ai giochi di prestigio con le carte bollate. Magistratura cooperante, dalle sentenze suicide del dopoguerra per lasciare impunito e mantenere vivo il ceppo del fascismo storico**, all’oggi quando i magistrati reggono il gioco a favore dei nuovi fascismi.

Gli atti istituzionali suicidi
**Franzinelli. L’AMNISTIA TOGLIATTI. 1946. Colpo di spugna sui crimini fascisti

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V. anche:

I magistrati e gli USA

C’è la parola: compradora

I magistrati servitori di più padroni

 

Le credenze ingenue su magistrati, carabinieri e polizia

6 September 2024

2 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Un sasso contro il palco da dove parlava Pregliasco a Barletta. “Per evitare gli attacchi dei No vax non vado più in metropolitana” “

In un paese civile non si tirano pietre. Né i magistrati si guadagnano lo stipendio permettendo delitti gravi, lasciandoli impuniti e favorendo la loro continuazione. Delitti che dissolvono i fondamenti sui quali si basa il vivere civile, inclusa la legittimazione della magistratura. Col covid si ritorna a un passato mai morto, di quando chi occupava lo Stato pilotava, su ordine di poteri stranieri, stragi eversive; e golpe mascherati come fu per Moro. Una “violenza novax” fa comodo anche a polizie e a una magistratura compromesse; molto diverse dall’immagine ingenua alimentata dai film e dalle commemorazioni; e invece in continuità coi loro predecessori:

“Il delitto Moro è rimasto senza verità nè giustizia anche a causa di una magistratura inetta, subaltema al potere politico, e in qualche caso collusa coi poteri occulti.”

“Una delle mie ingenuità… Paradossalmente ero più legalista dei Carabinieri… Io pensavo che Carabinieri, Polizia eccetera infiltrassero le persone in mezzo a noi per impedirci di compiere dei reati. Io credevo fermamente questo; ma non solo io, ci credeva la mia organizzazione. L’idea era che ti mettono l’infiltrato perche vogliono sapere cosa stai facendo e poi, prima che arrivi a concludere il fatto delittuoso, ti bloccano. [Franceschini, cofondatore delle BR, sugli infiltrati di polizia che fomentavano la violenza terrorista e la praticavano, anche in forme ancora più sanguinarie degli sciagurati brigatisti]. (Flamigni, Rapporto sul caso Moro).

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Vedi anche:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

L’omertà manzoniana su Moro

Nuove P2 e organi interni

 

Impegno individuale e viltà di gruppo

5 August 2024

L’Italia è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue. Pasolini, Lettere luterane, Citato in Jones T, Il cuore oscuro dell’Italia, 2003.

 

Riporto il commento, censurato da Il Fatto, al post “I killer di Cerciello Rega scambiati con Chico Forti? Il governo smentisca”: la nota del sindacato dei Carabinieri”, 27 luglio 2024.

I magistrati condividono con i Carabinieri le reponsabilità cui faccio riferimento nel commento, e la mescolanza tra impegno individuale professato e comportamento di gruppo rispetto ai poteri forti. Un giornalista inglese, Jones, ha scritto il libro “Il cuore oscuro dell’Italia”. L’asservimento di magistrati e forze di polizia ai poteri forti, che include la loro collaborazione ad epurazioni di italiani, è nel cuore nero dell’Italia, cioè tra i fattori principali della condizione di declino del Paese. Il trattamento di straordinario favore ai responsabili del feroce omicidio del carabiniere Cerciello è una manifestazione visibile del cuore nero.

 

27 luglio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “ “I killer di Cerciello Rega scambiati con Chico Forti? Il governo smentisca”: la nota del sindacato dei Carabinieri”

CENSURATO

Lo “scambio di prigionieri” appare come una storia di copertura, relativamente meno infamante rispetto alla realtà delle brache calate. CC sono stati periodicamente uccisi per ricordare il loro stato di subordinati; dal dopoguerra* a Peteano, Dalla Chiesa, l’attentato “mancato” all’Olimpico, e tanti altri episodi. A loro volta i CC e le altre polizie partecipano dal dopoguerra a operazioni di killeraggio di italiani patriottici, patrioti in senso lato, (inclusi loro stessi colleghi) che i cowboy vogliono siano tolti di mezzo; un tradimento degradante, che aggiunge una dimensione di inferiorità morale alla sottomissione imposta dai rapporti di forza.

“Unarma” invece di unirsi alla manfrina potrebbe interrogarsi sulle conseguenze della discrasia tra asserito impegno individuale e viltà di gruppo: “Ironicamente lealtà, disciplina e autosacrificio, cioè alcune delle virtù più apprezzate di un individuo, sono altrettante caratteristiche che rendono possibile l’esistenza di organizzazioni e di meccanismi di distruzione e di sterminio poiché legano gli uomini a degli ignobili sistemi di autorità” (H. Harendt).

* “Mario Scelba […] che da ministro dell’Interno dovette gestire le scorribande di “Turiddu”, disse: Giuliano era la pistola puntata dagli Stati Uniti alla tempia dell’Italia. Tutte le volte che Truman non era d’accordo con De Gasperi, Giuliano uccideva tre carabinieri” (Fracassi, Pentimella Testa, The Italy project).

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Trolls, magistrati e Viminale al servizio del nuovo “Field manual”

Riporto sotto una seconda censura sul trattamento di favore per gli uccisori USA di Cerciello, in un post di diverso argomento. Un comune caso di censura e trollaggio, come dozzine di altri (Commenti censurati da “Il Fatto”  –  Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato). Viene riportato a parte perchè insieme alla censura sulla giustizia per Cerciello si sono aggiunti insulti di un troll, Gianni53 – uno dei più attivi a difesa delle frodi biomediche istituzionalizzate – che hanno un carattere particolare, ripetendo le  posizioni delle istituzioni. Il troll mi ha dato dell’affetto da demenza senile per avere mosso critiche tecniche su un articolo “scientifico” pro Pfizer (le manipolazioni dell’articolo sono riportate in: A new study in Nature Communications claims COVID vaccines decrease cardiovascular harms. Sadly, the study is not trustworthy. V. Prasad, 3 ago 2024). Gli ho risposto che anche sulla demenza senile e la sua “diagnosi precoce” è in corso una truffa, appoggiata da parlamentari bipartisan. Allora mi ha paragonato al “Taxi driver”, nella celebre scena dove parla con sé stesso allo specchio, minacciando; cioè a un disadattato con gravi disturbi mentali che progetta e attua stragi. La cosa interessante è che ho già ricevuto lo stesso trattamento dalle istituzioni. Nel 2007 scrissi la relazione “Michael Stern e l’eziopatogenesi della demenza semile”, sull’interesse sulla ricerca sull’Alzheimer di Mike Stern, che da giovane come agente USA gestiva Salvatore Giuliano, quello che ammazzava i carabinieri in risposta a resistenze del governo italiano alle richieste degli USA. Lo mandai anche a Scarpinato, allora magistrato e commentatore sulla mafia, oggi senatore 5S (l’accoppiata di vigorose perorazioni contro la mafia e di omertà e complicità su grandi affari illeciti come questo dell’Alzhemeir è una manifestazione della complementarietà di mafia e antimafia come strumenti integrati di controllo del Paese). Il troll nell’insultarmi ha elogiato l’università di Brescia, col suo ordinario di neurologia Padovani, che è tra le punte della frode in corso sull’Alzheimer; università, incluso il rettore attuale Castelli, infettivologo, che in concorso con i carabinieri, la magistratura e il locale Ordine dei medici, ha già provveduto al miop assassino professionale e umano, fino ad etichettarmi formalmente come psicotico (30 marzo 2015. In Milizie bresciane). Io penso che siano loro, corrotti, a tenere comportamenti criminali e miserabili. Allo stesso tempo la facoltà di medicina e i magistrati partecipano a frodi mediche di alto bordo, e le occultano, inclusa la recente strage d’innesco covid (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale).

– Appare esserci un copione, un nuovo Field manual, al quale si attengono tanto i troll che le istituzioni: progetti biomedici come la “diagnosi precoce e trattamento precoce” dell’Alzheimer, per quanto palesemente infondati e improbabili sono grande scienza; chi avanza critiche tecniche e ne espone il carattere fraudolento va bollato come un pericoloso malato mentale. Invece di parteciparvi, una magistratura onesta indagherebbe su questa singolare uniformità e costanza tra le sguaiate diffamazioni online di un troll e le miserabili coltellate istituzionali a un privato cittadino; ottenute vendendo a interessi privati della peggiore specie l’esercizio dei poteri di ufficio.

– Le istituzioni, a partire da cc e magistrati, eseguono su mandato grandi operazioni illecite dettate da fuori; incluso il pugnalare alle spalle cittadini italiani che sono di intralcio.

Cerciello è stato ucciso sulla strada, con motivazioni futili e abiette. I moventi del pugnalare a tradimento, abusando crassamente del proprio potere, un medico che denuncia frodi, sono di alto bordo, ma non potrebbero essere più abietti: spianare la strada a grandi frodi biomediche a danno dei cittadini. Il comportamento vile, oltre che corrotto e criminale, in appoggio alle grandi frodi mediche strutturali spiega anche il calare le brache – visto tante volte – davanti a crimini come l’uccisione di appartenenti alle proprie organizzazioni. Momenti diversi dello stesso asservimento senza onore. Le istituzioni sono da decenni complici nelle eliminazioni di soggetti scomodi per i poteri che controllano il Paese; per poi farsi belle nelle fitte disgustose passerelle delle commemorazioni.

Post censurato e attacchi troll:

1 agosto 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di 30science “Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”

Juri Jurato: Avevo articolato in dettaglio le mie argomentazioni ma il commento, insieme a un altro, non è stato pubblicato.


Censurato @ Juri Jurato-: “Dicono che una frase, quando viene tagliata dalle forbici della censura, continui a vivere.” (Marcello Marchesi). Io ho 116 commenti censurati da Il Fatto in 13 anni*, 117 con uno che devo ancora aggiungere – sul trattamento di favore ai pugnalatori del carabiniere Cerciello. Con il covid, nei paesi “culla della democrazia” hanno preso a censurare anche autori del Gotha della ricerca mondiale, come Ioannidis e Fenton, i cui scritti rappresentano bene quella scienza spodestata dal grammelot scientista pro-frode.

* Commenti censurati da “Il Fatto”

Juri Jurato: Anche la chiosa finale non è male, in pratica un te deum al sacro “vaccino”. Quando si dice la terzietà dell’uomo di scienza 😂 “We hope this evidence addresses public concerns, supporting continued trust and participation in vaccination programs and adherence to public health guidelines”

@ Juri Jurato: Vero. Invece l’articolo che cito del BMJ sull’eccesso di mortalità termina così: “Government leaders and policymakers need to thoroughly investigate underlying causes of persistent excess mortality and evaluate their health crisis policies”.

Gianni53: Visti i suoi commenti perché non prende in considerazione di avere un po’ di Biological Aging! La cosa sarebbe il meno riguardo a problemi ben maggiori anche se adesso, grazie alla medicina e scienza tanto bistrattata, basta un esame del sangue! https://www.mdpi.com/1422-0067/25/15/8056 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/10/un-esame-del-sangue-per-prevedere-lalzheimer-lo-studio-su-nature-sulle-cellule-cerebrali-a-forma-di-stella/7177072/

@ Gianni 53: Invitare chi avanza critiche a sottoporsi a un test per l’Alzheimer è un insulto, non un argomento. Il suo valore informativo sta nel mostrare di quale lega è composta la tesi che così si difende. Il test del sangue per l’Alzheimer è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico della demenza senile, a danno del pubblico e a favore del business e dei politici: Political Drive to Screen for Predementia Not Evidence Based and Ignores the Harm of Diagnosis. BMJ, 2013. Da noi nel 2023 è stato fondato lo “Intergruppo parlamentare su Alzheimer e neuroscienze”, da B. Lorenzin PD e A. Patriarca FI. Questi sono gli affari dove le sbandierate alterità si annullano, e tutti vanno d’accordo.

Gianni53; “è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico” Però 2013, complottaro ai massimi livelli, poi “Una decisione attesa da tempo. La costituzione dell’intergruppo è uno di quegli eventi – commenta il Prof. Padovani, Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia – che riaprono la speranza”, scommetto che per lei il prof. Alessandro Padovani sarà al soldo di qualche casa farmaceutica! Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei! https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=113912 https://www.unibs.it/sites/default/files/ugov_cvfiles/cv/ugov_cvpersona_it_000002651.pdf

@ Gianni53: Chi occupa lo Stato è in partnership coi privati per forzare il solito pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Spacciate rispettivamente per “prevenzione tramite diagnosi precoce” e per successi terapeutici avendo etichettato come malato chi non è affetto. (La combinazione che lei mostra, tipica, esaltare come sommi sacerdoti che è sacrilego contestare quelli che avallano operazioni commerciali dannose, e diffamare con insulti grevi chi obietta, fa parte delle connesse attività di protezione. Il compare che zittisce chi contesta l’elisir dell’imbonitore). E’ un esempio di politica sanitaria fraudocratica; di quali frodi sciacallesche vengono imposte in nome della salute, dietro alle fanfare mediatiche – e ai proclami di lotta a mafia e corruzione, di antifascismo, di difesa della sanità pubblica. “with emerging real world experience of lifechanging brain oedema and haemorrhage in recipients [dei farmaci per l’Alzheimer] […] the expectations of people with dementia and their families (who are already bitterly familiar with such false dawns) about access to these treatments must be responsibly managed […]. Healthcare systems for people with dementia, which have fragile and often limited funding structures, will be at risk of damaging distortion if resources are redirected to support access to such expensive and clinically ineffective treatments”. (New treatments for Alzheimer’s disease. Blazing trails or the road to nowhere? BMJ, 2023).

Gianni 53: Mah…traduzione della sua solita farneticazione “Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “…

winston80: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9298825/ “Alessandro Padovani has received honoraria for presentations at scientific meetings and/or research funding from Nutricia, Roche, GE Health, Eli‐Lilly, Biogen, and Pfizer.”

Scambio completo in: “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

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Vedi anche:

I magistrati e gli USA

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

Patologizzazione surrettizia e materiale

L’ onore e il rispetto

C’è la parola: compradora

Il canone italiano

La corruzione ghibellina di magistratura e polizia

Nuove P2 e organi interni

La fraudocrazia

La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Il canone italiano

Demenza senile e demenza morale

 

 

 

 

 

I terroristi samurai e la mafia AFD

2 August 2024

gl’Amplissimi Senatori quali Stelle fisse, e gl’altri Spettabili Magistrati qual’erranti Pianeti spandino la luce per ogni doue, venendo così a formare un nobilissimo Cielo, altra causale trouar non si può del vederlo tramutato in inferno d’atti tenebrosi, malvaggità e sevitie che dagl’huomini temerarij si vanno moltiplicando, se non se arte e fattura diabolica, attesoché  l’humana malitia per sé sola bastar non dourebbe a resistere a tanti Heroi, che con occhij d’Argo e braccj di Briareo, si vanno trafficando per li pubblici emolumenti. (I promessi sposi)

 

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

27 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Michele Santoro in Antimafia: “Stragi? Non era Berlusconi a dare ordini a Cosa nostra”. Forza Italia plaude: “Un passo verso la verità”

Una “big lie” è big in quanto non solo è profonda ma è anche molto estesa. Così che ci si può muovere al suo interno dicendo cose vere mentre si resta all’interno del falso. Certo che B. non dava ordini di commettere stragi*. Così come l’uomo non discende dallo scimpanzé ma in effetti ha antenati comuni con esso, la mano mafiosa delle stragi finalizzate a imprimere il cambio di sistema di controllo politico, e il successo di B. il convertitore dell’Italia al liberismo, sono stati entrambi espressione degli stessi poteri sovranazionali. B. il piduista è stato un beneficiato da ciò che è stato fatto fare alla mafia, con la quale aveva anche rapporti.

Santoro ripete la favola della mafia onnipotente e diabolica**. Di diabolico nei manovali, quadri e fiancheggiatori dell’omicidio politico forse c’è solo il loro essere prodotto dell’abilità tecnica, probabilmente sviluppata in sedi scientifiche, di selezionare i peggiori; e non meno importante di estrarre il peggio dalle persone, per metterle al servizio di disegni di dominio, stragi incluse. La base fondamentale dell’eversione dall’alto è la selezione di tipi umani adatti, la soppressione di quelli inadatti – come Piersanti – e la stimolazione di pulsioni deteriori. Santoro è un esempio del tipo umano che, beneficiato, recita il falso dissenso. Non sorprende che dichiari non piacergli l’avv. Repici, uno dei pochissimi che “nell’inferno non sono inferno”.

* Il tolemaicismo politico
** I terroristi samurai e la mafia AFD

28 novembre 2024

Commento al post di D. Mattiello “Perché l’audizione di Michele Santoro in Antimafia mi ha sconcertato”

Storie italiane. Nel 1994 uscì “Brigate rosse. Una storia italiana”. “La fasulla versione del delitto Moro confezionata dal brigatista dissociato Valerio Morucci con l’aiuto del Sisde e della DC cossighiana”; “un libro intervista, curato da Rossana Rossanda e Carla Mosca che verrà pubblicato da una nuovissima casa editrice ad hoc: “Anabasi”, diretta dall’amico S. D’Alessandro, ex del “Superclan” di Corrado Simioni”; “Moretti affida le sue confessioni di detenuto ex terrorista “ultracomunista” a una rivista vicinissima all’Opus Dei, edita da una casa editrice “numeraria” che si appresta a pubblicare una monumentale agiografia del piduista anticomunista, nonche golpista, Edgardo Sogno.”*.

E’ una costante dei delitti politici la pressione per ricondurre a mandanti interni la libera esecuzione di crimini, e impunità, smisurati che non possono materialmente avere natura nazionale. Attribuendo, con una codardia in primis intellettuale, poteri demoniaci a questo o quel tristo; purché italiano. Se ne occupano apparati, agenti doppi, opinionisti. Un melange che non ha un buon odore, dove figure che sembrano nemiche vanno a braccetto. Il dogma delle “storie italiane” recinta il discorso ammesso. Al suo interno si può emettere qualsiasi assurdità e chi più ne ha più ne metta. Quelle esplosioni mentre durarono frazioni di secondo hanno avuto una lunga coda, un fallout di corruzione intellettuale e morale che perdura nei decenni.

*Greco D. Il bivio, 2024.

Trovo diverse colpe al libro di Greco; colpe che riguardano il costume, del quale il libro è un esempio di alta classe, di trasformare i tradimenti e le viltà dei decenni passati in un merito, che viene usato per coprire i tradimenti e le epurazioni dei nostri giorni*. Ma il libro non contiene “fuffa” anzi è un serio riepilogo, orientato al vero, di quanto è accaduto; per quanto tardivo – e reticente su aspetti come il cambio di padrone del PCI, il ruolo iscariota del Vaticano, palazzo Antici-Mattei. Piuttosto, è ricco di informazioni, alcune delle quali illuminanti; come quella citata, che mostra una continuità tra la ributtante massa di scemi violenti e doppiogiochisti da mostrare come false flag per via Fani, i 55 giorni e via Caetani, e la “intellighenzia” nazionale nell’escogitare epicicli**, nel duellare su contrapposte panzane, pur di stipare i colpi di mano dei padroni del mondo*** entro “una storia italiana”.

*Le spoglie dei traditi. Il pleiotropismo della violenza eversiva. Sito menici60d15, in preparazione.
** Il tolemaicismo politico
***Bevins. The Jakarta method.

31 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Caltanissetta, pure l’ex procuratore di Roma Pignatone è indagato per il presunto insabbiamento dell’inchiesta sui boss Buscemi”

Pignatone risulta avere partecipato, da Procuratore capo di Roma, insieme a Palamara, alla confezione della versione di comodo su Moro: “Flamigni segnala come “episodica eccezione” al “quarantennale disastro giudiziario relativo al delitto Moro” il lavoro del procuratore generale di Roma Luigi Ciampoli, che avocò un’indagine della Procura guidata da Giuseppe Pignatone. La requisitoria di Ciampoli dell’ll novembre 2014 “ha confutato la versione di Stato del duo Morucci-Moretti sulla dinamica dell’agguato e della strage. E non ha mancato di menzionare la ‘protratta inerzia’ del pubblico ministero romano che lo aveva indotto a esercitare il potere di avocazione” (1).

Pignatone ha collaborato da PM alla versione dei BR “samurai invincibili” (Tobagi) volta a coprire il motore primo atlantico (1,2). Speriamo che ora, con questa fragorosa bomba il cui timer ha ticchettato 30 anni, non contribuisca da indagato alla versione sulla mafia omologa a quella dei terroristi samurai: la versione “mafia AFD” (3). La versione della mafia potenza sovrumana, finalizzata, attribuendo tutto agli esecutori, a coprire lo stesso motore primo atlantico su Capaci e via D’Amelio, e a mantenere impuniti i traditori.

1 Barbacetto G. La commissione Moro ha nascosto la verità. Il Fatto, 25 nov 2019.
2 Flamigni S. Rapporto sul caso Moro. 19 nov 2019.
3 AFD: “arte e fattura diabolica” (v. I promessi sposi: “gl’altri Spettabili Magistrati qual’erranti Pianeti…”).

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21 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di Davide Mattiello “Vide l’omicidio di Rosario Livatino e raccontò tutto, cambiando la storia: si chiama Piero Nava”

Come scrissi sotto a un precedente post di Mattiello sul whistleblowing, 17 feb 23*, si potrebbe tradure whistleblower con “promotore civico”; il termine che si usò per Alberto Bertuzzi. Un’altra espressione mancante, da introdurre – in contrapposizione a quella di promotore civico – sarebbe “comburente della mafia”. I comburenti senza farne parte alimentano la minaccia mafiosa. Perché la mafia – la mafia “arte e fattura diabolica“** – fa comodo. E’ legittimante, come spauracchio, distrazione e alibi. L’antimafia, Montante docet – e docet il relativo insabbiamento – è un’eccellente copertura per praticare forme di mafiosità pro grandi affari illeciti nel mondo legale. La mafia di cosca o di ndrina, lo standard negativo rispetto al quale la classe dirigente si compara per sembrare pulita, è parte del sistema di controllo del Paese; integrata con l’antimafia delle poltrone. Es. se uno denuncia gravi frodi biomediche, imposte dagli stessi poteri che rendono permanente la mafia, riceverà implacabili censure mafiose, vili e miserabili; dalle stesse istituzioni che si presentano come antimafia; e che esortano i cittadini ad unirsi a loro nella battaglia, o almeno ad applaudire e tributare la stessa considerazione e gli stessi onori che spettano a quei pochi che la mafia la combatterono davvero.

*In: I “falsi pentiti” nella disinformazione biomedica
** I terroristi samurai e la mafia AFD

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio degli effetti deleteri dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ Francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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12 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di Local Team “Scritte no-vax e negazioniste dei cambiamenti climatici, imbrattata la facciata del Comune di Bergamo: il video di Palazzo Frizzoni”

E’ appena morta Licia Pinelli. Ad una conferenza ci raccontò che il questore Guida era stato un direttore del confino sotto il fascismo. Non siamo lontani dai tempi dei bombaroli infiltrati e pilotati, di quegli uffici delle Questure e dei comandi CC, dei terroristi “samurai invincibili” (Tobagi)*, oggi, con gli imbrattatori imprendibili da anni a screditare le denunce sulle frodi covid. Ci penso guardando le decalcomanie di questi “novax”, con tanto di QR code, che da molti mesi trovo ogni giorno appena uscito da casa a Brescia, in prossimità della Poliambulanza. Penso che con così tanti magistrati come quel Procuratore di Bergamo che affida la ricostruzione ad un emissario dell’Imperial College (centro di diffusione, legato ai servizi, che un magistrato come Calogero, che intravide i legami sovranazionali del terrorismo, avrebbe forse invece indagato); e che commenta che di ventilatori se ne sarebbero dovuti usare di più ancora**, stiamo ancora peggio che ai tempi del “malore attivo” escogitato da D’Ambrosio***. E del resto non stiamo meglio dei tempi dell’ingenuità, del conformismo e della presunzione attiva di tanti engagè e opinionisti, quando non della prostituzione, davanti ai giochi di specchi di menti di raffinata perversione; come le firme apposte al manifesto contro Calabresi.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Francesco Vecchione. Ahahahaahahah ma chi credi di convincere con queste demenzialità?
In galera subito negazionista assassino!

@ Francesco Vecchione: Sull’idea che quelli della parte che vanta supporters come te e quelli della mia parte dovrebbero essere separati da grate d’acciaio indistruttibili e inaggirabili saremmo d’accordo…. La differenza sta nel tuo “subito”. “L’emergenza”, il sostenere di dover agire in maniera drastica e di fretta spinti dalle circostanze, abdicando ai doveri di valutazione, l’abuso del diritto all’eccezione, è il trucco dei piccolo truffatore di strada come dei potenti. Con in mezzo una classe dirigente corrotta che ha permesso e favorito la strage a Bergamo e lo sfacelo che è servita ad innescare; e che ora ricorre a queste sceneggiate. Inclusi quelli che professionalmente devono mettere chi lo merita dietro le sbarre, e che hanno fatto peggio del giudice di Pinocchio, violando i più elementari doveri epistemici del loro ruolo.

Sovereign is he who provides the exception…The exception is more interesting than the rule. The rule proves nothing; the exception proves everything. In the exception the power of real life breaks through the crust of a mechanism that has become torpid by repetition. (Carl Schmitt). Citato in: How Government Leaders Violated Their Epistemic duties During the SARS-CoV-2 Crisis. Kennedy Inst. Ethics, 2020.

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27 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Michele Santoro in Antimafia: “Stragi? Non era Berlusconi a dare ordini a Cosa nostra”. Forza Italia plaude: “Un passo verso la verità”

Una “big lie” è big in quanto non solo è profonda ma è anche molto estesa. Così che ci si può muovere al suo interno dicendo cose vere mentre si resta all’interno del falso. Certo che B. non dava ordini di commettere stragi*. Così come l’uomo non discende dallo scimpanzé ma in effetti ha antenati comuni con esso, la mano mafiosa delle stragi finalizzate a imprimere il cambio di sistema di controllo politico, e il successo di B. il convertitore dell’Italia al liberismo, sono stati entrambi espressione degli stessi poteri sovranazionali. B. il piduista è stato un beneficiato da ciò che è stato fatto fare alla mafia, con la quale aveva anche rapporti.

Santoro ripete la favola della mafia onnipotente e diabolica**. Di diabolico nei manovali, quadri e fiancheggiatori dell’omicidio politico forse c’è solo il loro essere prodotto dell’abilità tecnica, probabilmente sviluppata in sedi scientifiche, di selezionare i peggiori; e non meno importante di estrarre il peggio dalle persone, per metterle al servizio di disegni di dominio, stragi incluse. La base fondamentale dell’eversione dall’alto è la selezione di tipi umani adatti, la soppressione di quelli inadatti – come Piersanti – e la stimolazione di pulsioni deteriori. Santoro è un esempio del tipo umano che, beneficiato, recita il falso dissenso. Non sorprende che dichiari non piacergli l’avv. Repici, uno dei pochissimi che “nell’inferno non sono inferno”.

* Il tolemaicismo politico
** I terroristi samurai e la mafia AFD

28 novembre 2024

Commento al post di D. Mattiello “Perché l’audizione di Michele Santoro in Antimafia mi ha sconcertato”

Storie italiane. Nel 1994 uscì “Brigate rosse. Una storia italiana”. “La fasulla versione del delitto Moro confezionata dal brigatista dissociato Valerio Morucci con l’aiuto del Sisde e della DC cossighiana”; “un libro intervista, curato da Rossana Rossanda e Carla Mosca che verrà pubblicato da una nuovissima casa editrice ad hoc: “Anabasi”, diretta dall’amico S. D’Alessandro, ex del “Superclan” di Corrado Simioni”; “Moretti affida le sue confessioni di detenuto ex terrorista “ultracomunista” a una rivista vicinissima all’Opus Dei, edita da una casa editrice “numeraria” che si appresta a pubblicare una monumentale agiografia del piduista anticomunista, nonche golpista, Edgardo Sogno.”*.

E’ una costante dei delitti politici la pressione per ricondurre a mandanti interni la libera esecuzione di crimini, e impunità, smisurati che non possono materialmente avere natura nazionale. Attribuendo, con una codardia in primis intellettuale, poteri demoniaci a questo o quel tristo; purché italiano. Se ne occupano apparati, agenti doppi, opinionisti. Un melange che non ha un buon odore, dove figure che sembrano nemiche vanno a braccetto. Il dogma delle “storie italiane” recinta il discorso ammesso. Al suo interno si può emettere qualsiasi assurdità e chi più ne ha più ne metta. Quelle esplosioni mentre durarono frazioni di secondo hanno avuto una lunga coda, un fallout di corruzione intellettuale e morale che perdura nei decenni.

*Greco D. Il bivio, 2024.

@ Stefano B2: Trovo diverse colpe al libro di Greco; colpe che riguardano il costume, del quale il libro è un esempio di alta classe, di trasformare i tradimenti e le viltà dei decenni passati in un merito, che viene usato per coprire i tradimenti e le epurazioni dei nostri giorni*. Ma il libro non contiene “fuffa” anzi è un serio riepilogo, orientato al vero, di quanto è accaduto; per quanto tardivo – e reticente su aspetti come il cambio di padrone del PCI, il ruolo iscariota del Vaticano, palazzo Antici-Mattei. Piuttosto, è ricco di informazioni, alcune delle quali illuminanti; come quella citata, che mostra una continuità tra la ributtante massa di scemi violenti e doppiogiochisti da mostrare come false flag per via Fani, i 55 giorni e via Caetani, e la “intellighenzia” nazionale nell’escogitare epicicli**, nel duellare su contrapposte panzane, pur di stipare i colpi di mano dei padroni del mondo*** entro “una storia italiana”.

*Le spoglie dei traditi. Il pleiotropismo della violenza eversiva. Sito menici60d15, in preparazione.
** Il tolemaicismo politico
***Bevins. The Jakarta method.

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7 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Omicidio Piersanti Mattarella, la pista mafiosa non basta per cancellare le responsabilità nere”

Si può ingannare giocando tra genere e specie. Da Aristotele, genus et differentia, ai trucchi della nosologia. Es. il genere ILI ”Influenza like illness”, ha tante specie, cioè agenti virali diversi che danno quadri clinici indistinguibili. Ma le si accorpa* (lumping) come influenza – o covid – perché il business e la frode vogliono una monocausalità, in modo da vendere il rimedio. Sui media si parla genericamente di cancro, a volte senza neppure riportare l’istotipo, che è determinante per gravità e curabilità. Altre volte al contrario si usa lo splitting, la suddivisione fine, che rendendo “rara” una patologia consente di aggirare i criteri di approvazione dei farmaci.

Fu più rigoroso e sincero Pisciotta, prima di essere ammazzato (nella ricostruzione di Portella ricorre il nome di Bernardo Mattarella): “Siamo un corpo solo, banditi, polizia e mafia, come il Padre,il Figlio e lo Spirito Santo”.Il genere sono gli strumenti di controllo del Paese. Le specie sono mafiosi, terroristi, polizia, magistrati. Specie lontane tra loro, da rozzi killer a fini giuristi, vanno sussunte sotto lo stesso genere. E’ secondario se i killer fossero neri o di cosca. La precisione va a danno dell’accuratezza: Piersanti, giustamente paragonato a Moro, fu epurato esemplarmente per la selezione della classe dirigente. Che sta dando i risultati attesi. Lo accettiamo omertosi e abulici, mentre si cesella sulla reductio ad mafiam, il grande alibi.

*Why we shouldn’t use the “F Word”. 9 dic 2024.

@ Sergio Fortuna: I vincitori di Cassibile hanno usato e usano un miscuglio di forze locali negative per controllare il Paese. “Miscuglio” per le varie categorie dei Quisling e degli Efialte è un termine che mi sembra appropriato e che userò in futuro. Furono usati ora questo ora quel componente anche per eliminare i migliori, per marcare come proibiti con esecuzioni eclatanti tipi umani come Mattei, Piersanti, Moro, Alessandrini, Borsellino, Tobagi, Dalla Chiesa, Pasolini. Con l’omicidio fisico; o morale, v. la persecuzione giudiziaria di Domenico Marotta, padre dell’ISS (dove figurano magistrati piduisti e legati alla mafia, democristiani imparentati col Vaticano, e il PCI togliattiano).

Mentre abbondano le commemorazioni, la dulìa degli eroi occasione di passerelle autocelebrative e ipocrite, non ci si rende conto di quanto abbiamo perso permettendo l’eliminazione di quelle figure di valore, e la distruzione degli stampi coi quali produrne. Certe ricorrenze invece di ripetere la litania su quanto sarebbero stati diabolici e terribili mafiosi e terroristi e quanto elevate e forti le istituzioni che li avrebbero battuti, dovrebbero essere giorni di vergogna ed espiazione per una nazione che lascia ripetutamente uccidere i suoi figli migliori.

5 gennaio 2024

Cmmento al post “A sparare a Piersanti Mattarella furono i sicari di mafia Antonino Madonia e Giuseppe Lucchese”: l’inchiesta sul delitto del 1980”

“l’omicidio di Piersanti Mattarella va ricondotto alla medesima esigenza «politica» che aveva portato due anni prima a uccidere Aldo Moro: occorreva fermare l’analoga politica che Mattarella intendeva sviluppare”*,

Iniettando una dose di integrità nel sistema mafia AFD-MDA, Piersanti stava compromettendo (come Moro) l’apparato col quale si tiene asservito il Paese. La mafia AFD (“arte e fattura diabolica”)** serve sia da strumento cruento, sia, non meno importante, e oggi preminente, da rutilante copertura per la MDA, che deve stare in ombra: la “mafia dietro l’antimafia”***. La MDA rende legge e tutela con metodi incruenti ma culturalmente mafiosi gli interessi predatori sovranazionali ai quali la nostra classe dirigente – selezionata anche con omicidi esemplari- vende il Paese.

Additare solo i macellai della mafia AFD, dopo 45 anni, rafforza l’inganno; e il sistema mafia AFD-MDA. Del quale sono corresponsabili le stesse vittime, le persone comuni, credendo alle storie sui mafiosi onnipotenti; e non chiedendosi es. se – come appare a un’analisi razionale – i poteri che ordinarono l’epurazione di questo figlio di Bernardo non siano gli stessi che hanno messo l’altro figlio per 14 anni a sommo garante della Costituzione; coi risultati che si vedono. I poteri che decidono del loro livello di vita, dal lavoro alle bollette, a sanità, infrastrutture, etc.

*G. Tamburino, Dietro tutte le trame.2022
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** La passivazione dei poteri predatori

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11 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. GIordano “Vedo un certo oscurantismo sulla mafia ma Cosa Nostra è viva. Perciò ricordo due amici uccisi”

Di ritorno dalla Cosenza del Procuratore Capomolla, rientrato nella Brescia del Procuratore Prete, sto lavorando, basandomi sulla mia esperienza come lei sulla sua, ad una definizione di mafia che dubito troverà la sua approvazione. Per me la mafia oggi è quando lo Stato asseconda o usa il crimine e la devianza. La forza di Cosa nostra non è ad essa intrinseca, ma le è data dal favore dello Stato. Quella che Lei ha conosciuto e combattuto, la mafia AFD*, di cosca, copre la MDA, la mafia dietro l’antimafia, che asseconda il malaffare legale grande e piccolo. AFD e MDA a loro volta sono suddivisibili in strumentale e culturale. Persone come Natale Mondo sono state uccise non due volte, come lei descrive, ma tre: anche facendone da morti scudi morali per la mafia che non spara. Il culto degli uccisi copre la MDA culturale, il malaffare consentito e aiutato dallo Stato. Da quello spicciolo a quello intoccabile delle oligarchie finanziarie. E copre la MDA strumentale, l’uso mirato dell’andazzo generale per colpire chi è di intralcio ai crimini del mondo legale di alto livello. Con la regia di quelli che portano gli stessi abiti istituzionali degli uccisi. Dietro a una dulia degli eroi che come la dulia religiosa propria del cattolicesimo allontana da “Dio”, cioè dal valore supremo, quello della legalità nella giustizia. I mafia-friendly e i sinceri veterani antimafia come lei convergono su questo stesso schema, oltre lo scontro.

*I terroristi samurai e la mafia AFD

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12 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ddl Sicurezza, i familiari delle vittime delle stragi contro la norma che “scuda” i servizi: “Licenza criminale, offesa alla Costituzione””

Le leggi devono rispettare la realtà empirica: infiltrare e istigare è ciò che i servizi hanno sempre fatto. Rispettare la ragionevolezza: è come fare diagnosi salvavita tramite autopsia. La logica: è rendere non falsificabili le accuse; non si potrà dire se è stata un’azione di provocazione o terrorismo di Stato. La dignità e il decoro: pure Vito Catozzo diceva che il figlio si vestiva da donna e si truccava per mimetizzarsi, in modo da potere avvicinare le ragazze e quindi cuccarle. A brigante brigante e mezzo: se i terroristi fossero davvero così diabolici che è necessario stimolarli nel crimine per guadagnarsene la fiducia, allora potrebbero anche essere così demoniaci da mangiare la foglia e manovrare gli infiltrati; la legge “salva scannacristiani di Stato” dà loro un’arma.

Ma la prima reazione dovrebbe essere rendersi conto che accettando pavidi la comoda favola ufficiale sulla quale poggia tale sparata ci si fa complici. E cessare quindi di rispettare l’omertà sui poteri atlantici motore primo; e sulle istituzioni svendipatria; il tabù sulla centralità del tradimento nelle vicende del Paese*; la narrazione onirica che attribuisce alle manovalanze capacità sovrumane**; e le fa figurare come mandanti autonomi, “strage fascista”, “lo ha deciso Riina” etc.

* La terza testa del mostro
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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19 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’antimafia nelle scuole, la grande intuizione di Chinnici quando di mafia non si poteva neanche parlare. “Mio nonno fu un visionario”

“Mi investe in malo modo [il Proc. gen. Pizzillo] dicendo che all’ufficio istruzione stiamo rovinando l’economia palermitana… mi dice che devo [bloccare] Falcone”. Rocco Chinnici, 1982.

Tra i componenti del Pantheon degli uccisi Chinnici è del genere che più mi impressiona. Per il divario tra l’essere schivo e la risolutezza nel combattere. Quasi una figura surreale rispetto ad altri tipi di magistrato, che non credo essere l’unico a incontrare.

Ma la continua celebrazione è una vittoria dei Pizzillo. Come la dulìa cattolica dei santi in Terra porta al lassismo etico, schermando Dio, la dulìa degli eroi allontana dal principio di legalità nella giustizia. E’ uno schermo dietro al quale favorire, proprio come voleva Pizzillo, gli affari mafiosi del mondo legale. Es. quelli della biomedicina. Il culto degli eroi alimenta dogmi: istituzioni che sarebbero della stessa pasta degli uccisi (spesso isolati e a volte traditi dai colleghi); il male concentrato in una mafia autonoma e strapotente*; la cancellazione dal quadro del motore primo dei poteri sovranazionali; mandanti veri, che gli officianti, dai partiti per i quali è passata Caterina Chinnici alla polizia del nipote, servono negli affari che la dottrina Pizzillo vuole intoccabili; incluso il neutralizzare quelli che per indole invece di recitare le giaculatorie tenderebbero a seguire come possibili gli esempi che si tengono in teche di vetro e si portano in processione.

*I terroristi samurai e la mafia AFD

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio degli effetti deleteri dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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8 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “‘L’industria del complottismo’: tra i conformisti e i semplificatori esiste una terza strada”

Sì “complottismo” è un’etichetta dispregiativa per scoraggiare la resistenza alle prevaricazioni del potere. Sì, esiste il complottismo demenziale; sfruttato per ridicolizzare le denunce oggettive e pasoliniane*. Sì, la critica al potere può essere usata strumentalmente per ottenere consenso, potere e riforme in pejus. Da Grillo a Meloni. Sì, c’è una terza via. Che è quella del gatekeeping: ammettere gli abusi del potere ma parzialmente, assorbendo il dissenso fino a neutralizzarlo. Il limited hangout serve come cuscinetto per il potere, che lo permette e ricompensa. Appaga vanità e viltà, facendo apparire coraggiosi ma anche equilibrati, mentre derubricando il male che è forte evita di fronteggiarlo. In Italia ci campa un’industria, es. sul dogma dell’onnipotenza e autonomia di mafia e terrorismo, che protegge i burattinai sovranazionali e lo status quo**.

La patologia ideologica è il bulverismo, dare per assunto il vero e analizzare le critiche come errori, molto usato anche dai magistrati per i crimini dei poteri forti***. Invece bisognerebbe praticare la derelitta “quarta via”: concentrarsi sul merito materiale delle questioni. Non su criteri estetici, formali e di convenienza. Soprattutto chi si presenta come depositario delle conoscenze e metodi scientifici, della giustizia, dell’informazione.

*Carraro F. Elogio del complottista. 2024.
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** Bulverism, Wikipedia. – Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Unabomber, prescrizione per tutti gli attentati tranne uno. Solo una vittima potrà chiedere il risarcimento”

Nei Viaggi di Gulliver, capolavoro di satira politica, non c’è solo Lilliput. C’è la terra degli esseri alti 22 metri. C’è Lagado, dove si ammorbidisce il marmo per farne cuscini e le cospirazioni politiche si indagano analizzando le feci dei sospettati. Laputa, rovinata da scienziati incapaci di applicare le loro discipline. Vivesse oggi e fosse italiano forse Swift includerebbe anche una terra dove i terroristi sono invincibili e i mafiosi sono espressione di poteri inferi*. E dove i bombaroli pazzi sono imprendibili. Forse includerebbe anche magistrati nelle sue descrizioni di terre dove regnano deformazione e capovolgimento. Atlantia, dove i cattivi hanno superpoteri, e chi denunci frodi spacciate per progresso tecnologico viene neutralizzato come pericoloso psicotico, magistrati e polizie concorrendo coi supercattivi nell’applicazione del “Codice atlantico”…

Il sistema avviato con Unabomber non è prescritto. Istituito con sibillini atti terroristici e un adeguato battage mediatico, è in pieno vigore, venendo applicato per ottenere la censura e promuovere l’ideologia volute**. Non lede più arti e facce materialmente; ma su quelle premesse, l’impunità assicurata e la loro lettura capziosa, sfregia chi va silenziato e gli taglia le gambe. Con la collaborazione diretta e la collusione delle istituzioni. A supporto di predazioni criminali, anche cruente, di alto livello e larga scala.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Leopardi, Unabomber e altri eversori

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9 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Ustica, i familiari delle vittime manifestano contro l’archiviazione: “Il governo faccia di più. Chi è stato? Vogliamo scriverlo””

@ Tamarro Allegro: Questo comune genere di spiegazioni che riconduce tutto all’ambito domestico – anche l’abbattimento manu militari di un aereo – è costretto a tortuosità inverosimili*. Incluso l’attribuire volontà e poteri malefici immani** a soggetti come i nostri maneggioni politici; e ai magistrati di riflesso abissali inettitudine e corruzione, che non manifestano, quando si tratta di connazionali. In astronomia certe traiettorie anomale furono spiegate postulando la presenza di corpi celesti non conosciuti esercitanti attrazione gravitazionale. Corpi che poi vennero effettivamente identificati. Analogamente, certe enormità e le seguenti impunità sono spiegabili con l’influenza della forza di “masse” politiche esterne molto grandi, e non attribuendo a degli ometti, i servi della politica e i disgraziati del terrorismo, chissà quali diaboliche capacità.

* Il tolemaicismo politico
** I terroristi samurai e la mafia AFD

v. scambio completo in : I quattro livelli del depistaggio

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21 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Giornata vittime delle mafie a Trapani, dove la sanità è doppia: lentissima per tutti, ma non per Messina Denaro”

La mafia e l’antimafia formano un complesso integrato e stabile. La mafia AFD*, quella di cosca, viene lasciata in vita, attribuendole capacità sovrannaturali*. La “lotta” moscia a questa mafia fa da alibi, copertura e legittimazione alla MDA, la mafia dietro all’antimafia. La mafia dei galantuomini, che serve i notabili, e i burattinai sovranazionali che furono i mandanti delle stragi commissionate ai mafiosi. Serve anche i crimini istituzionalizzati della medicina. Le varie celebrazioni come quella odierna alimentano la favola di una guerra che invece è solo parziale, servendo a coprire una convergenza tra Cattivi e “Buoni” al servizio degli stessi poteri superiori allo Stato. E a coprire pratiche simili, al netto della polvere da sparo.

Con la magistratura che alimenta il sistema. Prendendo il medico massone Tumbarello come consulente abituale, mentre pratica la farsa di Messina Denaro imprendibile a casa sua. O facendo venire in visita al primario in un reparto di anatomia patologica di una settentrionalissima grande città il procuratore capo, il giorno dopo che un assistente che denunciava frodi istituzionalizzate – come le routinarie sovradiagnosi istologiche **- aveva detto al primario che se avesse continuato gli atti persecutori si sarebbe rivolto alla Procura. La medicina al servizio delle frodi delle multinazionali e dei comodi dei notabili brulica sotto la pompa antimafia.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** I cancri che non sono cancro

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21 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella, la mafia può essere vinta, dipende da noi”. Poi modificato in “Mattarella, la mafia può essere vinta, dipende da noi. Don Ciotti: “L’80% delle vittime non ha avuto verità”. E dopo ancora in “In 50mila a Trapani con Libera contro la mafia, don Ciotti: “L’80% delle vittime non ha avuto verità”

La mafia non è “arte e fattura diabolica”*. Materialmente, le cosche possono essere vinte dallo Stato. E avrebbero già dovuto essere eradicate da decenni. Sono mantenute anche perché servono come alibi, spauracchio che crea consenso, diversivo, copertura legittimante. Se non ci fosse il perenne allarme mafia apparirebbero chiare viltà, corruzione, collusioni con affari illeciti di grande scala, della classe dirigente. Apparirebbe soprattutto il tradimento costante verso poteri sovranazionali; gli stessi che furono mandanti delle stragi e degli omicidi politici commissionati ai mafiosi. Fanno comodo i “tanti luminosi esempi” degli uccisi – spesso traditi da vivi e da morti. Sono usati per abbagliare e non fare vedere affiliazioni e obbedienze che hanno il colore dell’infamia.

* I terroristi samurai e la mafia AFD

@ enzolaba: Sono figlio di calabresi, della città dove in funzione del virulentare la mafia furono uccisi l’avv. dello Stato Ferlaino e l’isp. Aversa con la moglie. Non sono cresciuto lì, ma ho girato vari luoghi. L’idea che non si vuole eliminare la mafia la sviluppai negli anni in USA. Leggevo sul NYT delle imprese criminali di John Gotti, “l’ultimo padrino”. Vedevo la possente macchina di potere USA. La prima volta che arrivai a Boston la radio del taxi trasmetteva in diretta l’invasione di Panama, con la quale sistemarono Noriega, uno dei tanti loro gauleiter che si era fatto molesto. Avrebbero potuto schiacciare Gotti in una mezza giornata. Invece ne hanno fatto a lungo un mito. Un’ipostasi del male assoluto, come da noi i vari tagliagole che lo Stato ha lasciato operare. Con l’aggiunta di un fiume di propaganda sulla mafia onnipotente, es. Gomorra. Così cominciai a pensare che la mafia serve al potere un po’ come i picciotti al capobastone di paese, che li manda a danneggiare oliveti e poi, facendo mostra di maledirli, offre protezione. L’esempio che gli uccisi danno è che coloro che la mafia la contrastano sul serio vengono esemplarmente epurati. Per poi appropriarsi delle loro figure e portarle in processione, per alimentare il sistema mafia-antimafia. Insieme alla vittime bisognerebbe ricordare chi è stato messo al loro posto, i piduisti, i don Abbondio, gli inadeguati. Ma le persone di mondo battono le mani e stanno al gioco.

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2 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone ““La strage di Pizzolungo è avvolta nel mistero, ancora oggi molti punti oscuri”: parla il procuratore di Trapani”

I mafiosi possono uccidere un magistrato, certi dell’impunità. Possono scegliere di farlo non nel modo per loro più sicuro, ma in quello più eclatante anche se rischioso, per mandare un segnale, spiega il Procuratore di Trapani. E possono ottenere anche totale oscurità sui moventi e su sé stessi come mandanti, aggiunge. Ma è davvero possibile avere un’entità criminale così onnipotente? O è un’astrazione della mafia reale, un passaggio dal finito all’infinito, che serve come alibi sul quale scaricare l’indicibile. Un paravento comodo per una classe dirigente che i poteri forti li serve – anche nei loro peggiori crimini – e un modo elegante per le persone comuni per porsi come lo struzzo.

Così come tra la gente gli omicidi di mafia vengono spesso trascritti in storie di corna, le alte istituzioni i crimini dei poteri forti a esecuzione mafiosa o anche solo in areale mafioso li addossano a una mafia dipinta come emanazione diretta dell’inferno. Come lo pseudoanonimo del ‘600 di Manzoni: “gl’Amplissimi Senatori quali Stelle fisse, e gl’altri Spettabili Magistrati qual’erranti Pianeti spandino la luce per ogni doue, venendo così a formare un nobilissimo Cielo, altra causale trouar non si può del vederlo tramutato in inferno d’atti tenebrosi, malvaggità e sevitie che dagl’huomini temerarij si vanno moltiplicando, se non se arte e fattura diabolica, attesoché l’humana malitia per sé sola bastar non dourebbe a resistere a tanti Heroi… “.

v. I terroristi samurai e la mafia AFD

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23 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Papa Francesco, don Luigi Ciotti: “Oggi lo celebra anche chi lo ha ostacolato””

Travaglio ha notato che stanno “saltando tutti sul carro funebre”. E’ anche vero che Bergoglio ha offerto a ognuno dei vari poteri, pure a quelli che si fanno la guerra, un predellino dedicato per salire. Ponendosi come mediatore, facendo lo slalom.

Sull’Ucraina ha detto che “non esistono cattivi metafisici”. Mi ha colpito, perché penso una cosa simile della mafia: l’organizzazione criminale è stata elevata a male ontologico, alla ”arte e fattura diabolica” del Manzoni*, facendone uno spauracchio che ottiene consenso a favore di chi dice di proteggerci da essa. Sotto due DDA, in Lombardia e in Calabria, sperimento come ci sia un’affinità di schema col capobastone di paese che offre protezione da criminali che poi sono i suoi stessi picciotti, e passa per benefattore mentre delinque**. L’antimafia delle poltrone funziona come alibi e copertura per praticare quella che chiamo la mafia dietro l’antimafia. In particolare, l’appoggio mediante reati mafioidi a grandi affari illeciti del mondo legale, come quelli della medicina. Questa antimafia è un anello di Gige per tonache, divise, toghe, grembiulini, e palazzi istituzionali tanto sontuosi quanto è miserabile il comportamento di chi li abita. L’anello antimafia perderebbe i suoi effetti magici se invece di cantare la mafia come male metafisico, inestinguibile, e di auto-incensarsi col moral grandstanding – l’arte dei preti – la si debellasse.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** I professionisti della metamafia

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4 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Melillo al Parlamento Ue: “Lotta alle mafie deve tornare al centro dell’agenda. Guerra dei dazi occasione per i sistemi criminali””

Non metto in dubbio quanto dice il capo dell’Antimafia. Sarà la verità; ma non è tutta la verità. “It cuts both ways”: la lotta alla mafia a sua volta fa da alibi, diversivo e copertura per la protezione istituzionale attiva, more mafioso, di grandi operazioni predatorie del mondo legale (1). Lo sperimento a Brescia es. (2-4). Dove Melillo ha affermato – ha rassicurato, bisognerebbe dire – che “E’ illusorio pensare di poterle debellare [le mafie]” (5). Un rovesciamento del “la mafia non esiste”, ma gattopardesco: non nel suo opposto ma nella sua prosecuzione (1,6), posso testimoniare. Le mafie e questa antimafia formano un complesso, integrato nel sistema.

Questa antimafia serve Big Pharma, della quale la UE è braccio, e si può pensare che mutati i tempi si metta al servizio anche della cosca rivale, l’emergente industria degli armamenti e il suo braccio UE, col suo compito di puntare il super trouper sulla sola ala gangsteristica di un sistema di predazione che è sociopatico in toto (7); con la parte legale che comanda nel buio così strutturato.

1 MDA: la mafia dietro l’antimafia
2 Demenza senile e demenza morale
3 Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
4 Diagnosi precoce dell’Alzheimer: il test del sangue debutta al Civile. Giornale di Brescia, 3 giu 2025
5 Festival della Pace, Melillo: “le mafie crescono con i conflitti”. Giornale di Brescia, 16 nov 2022
6 I terroristi samurai e la mafia AFD
Il ragionamento anti-bayesiano

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7 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Boero “Clima, i media dove operano i disinformatori non dovrebbero più ricevere fondi pubblici”

@ Ferdinando Boero: “Non esiste la scienza disonesta” (Boero). “If a critical mass of scientists become untrustworthy, a tipping point is possible in which the scientific enterprise itself becomes inherently corrupt and public trust is lost, risking a new dark age with devastating consequences to humanity.” Edwards MA, Roy S. Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. Environmental Engineering Science, 2016. La pratica scientifica, come tutte le attività umane, può degenerare in massa. E corruptio optimi pessima, ha scritto Illich sulla degenerazione della medicina.

C’è una tendenza del potere a imporre degli assoluti metafisici, sui quali basare una sorta di teologia, per trarne una sacralità che rende i sacerdoti designati indiscutibili e intoccabili. Come l’ontologizzazione della mafia*, che è illusorio pensare di eliminare secondo il capo dell’antimafia Melillo, e che esisterà fino all’ultimo uomo sulla Terra per Gratteri. Mentre Falcone volle correggere la vulgata spiegando che è un fenomeno storico contingente, per quanto importante e drammatico. Il riportare il proclamato sovrannaturale all’umano, come fece anche Tobagi che scrisse che i terroristi non erano samurai invincibili, porta a trovarsi “in cattive acque”, per usare un’espressione di Gelli.

I terroristi samurai e la mafia AFD  – MDA: la mafia dietro l’antimafia

Scambio completo in: “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

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9 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mainenti “La memoria dell’agente Montinaro e i patrimoni confiscati: sull’antimafia pende una spada di Damocle”

Versione ufficiale. Montinaro fu ucciso insieme a Falcone da una organizzazione criminale strapotente. Così potente che gli “esiti processuali non hanno consegnato fino in fondo la verità”. Così potente che le misure per combatterla vengono ulteriormente indebolite. Ma le istituzioni e la società civile reagiscono; i cittadini che non le sostengono favoriscono la mafia. Versione alternativa. Capaci e via D’Amelio furono ordinate dai poteri forti nell’ambito del cambio di classe politica dopo la caduta del Muro. Tra i fini delle stragi vi fu il dare un alibi a magistratura e forze di polizia. E ai cittadini, che parlano di mafia ma stanno muti su quanto subiscono dal potere legale. I colleghi degli uccisi oggi servono – posso testimoniare – gli stessi poteri forti che allora furono mandanti. La mafia invincibile* giustifica un’antimafia perenne che copre la mafia dietro l’antimafia* imponendo consenso e legittimazione. Da qui il rapporto bassissimo, e in ulteriore ribasso, tra progressi reali verso l’eradicazione della mafia (un’impossibilità ontologica secondo Gratteri e Melillo), e il lussureggiare di iniziative parolaie: eventi, celebrazioni, studi, fondazioni, etc. Questa antimafia è un paradigma di come il potere in Italia allestisca villaggi Potemkin dove le facciate non sono di cartapesta ma di marmo, e sontuose. A coprire ambienti squallidi e mercimoni miserabili.
cc

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29 set 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Colosimo sta ‘aprendo i cassetti’ di via d’Amelio, ma quello di Caselli lo tiene ben chiuso”

E’ il falso prior* della mafia onnipotente**, stabilito e alimentato anche da voi, che consente a Mori e c. di avanzare la tesi fumettistica di una strage preventiva per evitare che Borsellino disturbasse giri di appalti.

L’impostazione antibayesiana*, l’ignorare i prior, le probabilità a priori – o costruirne di falsi – permette di fare dire alle indagini (o alla ricerca biomedica) ciò che è opportuno. Prior veritieri dovrebbero considerare la mafia come cooptata dai poteri forti che controllano il Paese – questi sì strapotenti. Prior che non piacciono a chi tiene al favore dei suddetti poteri.

E’ antibayesiano anche attribuire a Onorato il suicidio con fascette, quasi inesistente nelle casistiche. Il marito della parlamentare inoltre sarebbe rimasto seduto composto mentre si strangolava, stoicamente e nonostante i movimenti involontari. La probabilità a priori per un suicidio tout court è microscopica; mentre appare una elaborata intenzionalità. I dati, cioè le indagini, non hanno portato evidenze forti per il suicidio; la moglie ne ha presentate per l’omicidio. Resta un caso “prior dominated”; attribuirlo a suicidio può essere un completare una sibillina messinscena.

Anche via d’Amelio è a prior forti, che se non coartati e deviati avrebbero impedito i depistaggi giudiziari; e impedirebbero i fumetti della destra e i limited hangout dei suoi antagonisti.

Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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6 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giletti ospita Scarpinato: non avevo mai visto un attacco così aggressivo e intollerante”

Anch’io ho visto quasi per caso l’imboscata di Giletti a Scarpinato. Alla Teo Mammuccari. Sono in auge i ruffiani aggressivi. Ma Scarpinato, con i suoi meriti, è corresponsabile. Sere dopo ho visto per caso su RAI2 una trasmissione su Letizia Battaglia, la fotografa della mafia a Palermo. E delle bambine di Palermo. C’era Scarpinato che ne lodava le doti artistiche e il valore morale (grazie a una foto della Battaglia poté smentire Andreotti che diceva di non conoscere i Salvo). Ma, come per “Il Padrino”, l’arte di pregio ha contribuito a elevare la mafia a Male ontologico. Estetizzare la mafia e presentarla come onnipotente* ora permette di intrattenere la tesi pulp delle stragi del ’92 come preventive a favore di appalti.

Avremmo bisogno di demitizzare la mafia, di riconoscere che è stata usata come milizia da burattinai che strapotenti lo sono davvero. Pochi si sono espressi contro la costruzione mediatica e culturale di potenze infere; che giustificano il non averle fermate; e che continuano a servire da alibi, legittimazione e diversivo**. Tra questi Walter Tobagi, “non sono samurai invincibili” ucciso nel 1980; Pio La Torre, ucciso nel 1982***; Falcone, “la mafia è umana e avrà una fine”.

I terroristi samurai e la mafia AFD
** MDA: la mafia dietro l’antimafia
***I media sbagliano a sottolineare la forza delle cosche. In: Non dimenticate mio nonno, Pio La Torre. Di Marta La Torre. Corsera 2017.

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7 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Unabomber, il mistero insoluto: l’ultima perizia sugli ordigni esplosivi scagiona gli 11 indagati. Nessun dna corrispondente”

Il pazzo isolato non è stato trovato. Forse perché non c’era. I priors (1) che esista uno psicopatico con capacità tecniche e operative molteplici, eterogenee e di alto livello, un superuomo del Male, erano bassissimi fin dall’inizio. Anche esperti hanno dubitato che ad operare – nell’area della frontiera NATO pre-1989 – potesse essere un singolo isolato. Eppure la pista dello Erostrato imprendibile è stata l’unica battuta. O l’unica diffusa al pubblico.

Con l’originale USA si è fondato il prior che ci sono pazzi sanguinari antitecnologici (2). Il prior è stato trapiantato da noi (3). Appare che la finalità fosse questa, di stabilire tale principio, a sostegno della tecnocrazia: chi la critica, fosse pure Leopardi, è un lunatico pericoloso, da fermare.

I magistrati hanno cooperato. Forse in una bolla di componenda: non più trappole esplosive in cambio di collaborazione all’ideologia della dittatura tecnocratica. La prescrizione sigillerà l’accordo. Mentre l’eversione continua, con la collaborazione dello Stato e di privati, dagli uffici giudiziari e di polizia, braccio secolare di frodi come quelle biomediche (4), ai supermercati.

Il ragionamento anti-bayesiano
2 Harvard and the Unabomber: The Education of an American Terrorist. – The United States of America versus Theodore John Kaczinski Ethics, Power and the Invention of the Unabomber.
Leopardi, Unabomber e altri eversori
Nuove P2 e organi interni

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16 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, mancato aggiornato piano pandemico: udienza per 4 dirigenti ed ex del ministero della Salute”

Ancora una volta la magistratura lungi dall’accertare la verità alimenta la sfocatura. Per le stragi del ’92, dove i mafiosi furono manovalanza, o meglio poco più che figuranti*, dopo oltre 30 anni non ha prodotto una solida ricostruzione che avrebbe impedito la nuova trama sgangherata, volta a mantenere in ombra i poteri forti mandanti, di una mafia in eruzione, che farebbe eccidi preventivi per questioni di appalti.

E’ stata un’eruzione, cioè anomala**, anche la strage covid del 2020. Ci sono ormai cogenti e dettagliate evidenze tecniche** che sia stata effetto quanto meno dell’esecuzione di un piano iatrogeno. Ignorarle conferma la complicità. La magistratura invece di prevenire altre future aberrazioni mediche e politiche spacciate per “piano pandemico” le favorisce, con l’accusa farsesca di insufficiente solerzia nel fare i garzoni. Quando l’obbedienza è stata a livello di banalità del male.

La magistratura il cittadino comune lo mette davanti a un diritto che ha il volto di pietra della Sfinge; è di marzapane se si stagliano i poteri forti. Coi suoi precedenti nei Misteri d’Italia – e nelle frodi biomediche di alto bordo – va contata tra i fattori che hanno portato a scegliere il nostro Paese per far eseguire la strage d’innesco dell’operazione covid.

*Lo Bianco G. Rizza S. Dietro le stragi. PaperFirst, 2021.
**Hickey J. et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during Covid. Correlation, 13 Jun 2025.

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14 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Savino ““Gomorra” e “Suburra” a rischio sanzione? Fratelli d’Italia presenta un ddl contro chi “esalta” la mafia. Roberto Saviano tuona: “Censura mascherata da tutela morale””

E’ la gente che dovrebbe svegliarsi e riconoscere che l’esaltazione della mafia, la rappresentazione della mafia “arte e fattura diabolica” (Manzoni)* è il grande alibi per gli sfruttatori per ottenere legittimazione, consenso e impunità per le loro violenze e grassazioni del mondo legale**. Ed è il grande alibi per gli sfruttati per subire passivi. La mafia alimenta misconosciuta e impunita la metamafia, la mafia sulla mafia: come il capobastone locale fornisce in cambio di sottomissione protezione da furfanti che poi sono i suoi stessi picciotti, lo Stato non eradica la mafia, ma la coltiva e a volte la virulenta, per spaventare i cittadini in modo da ottenere obbedienza. La mafia ontologica, eterna (Gratteri e Melillo) è parte del dispositivo di sfruttamento del Paese***.

Protetta dalle avvincenti storie di Saviano e dagli acuti commenti di Gratteri sulle mafie di cosca, prospera florida in Calabria, e nel resto d’Italia, la mafia istituzionale. Invece di seguire imbambolati la miliardesima fiction sulla mafia pantocratrice, e di battere le mani agli innumerevoli happening dell’antimafia delle poltrone, lavandosi così la coscienza, una cosa andrebbe fatta dal cittadino davvero antimafia: chiedere senza sosta che la mafia sia eliminata. Chiedere senza stancarsi che sia distrutto questo barbacane della mafia legale.

I terroristi samurai e la mafia AFD
** MDA: la mafia dietro l’antimafia
*** I professionisti della metamafia

Robinio Rossetto: Ma sei serio o solo reduce dalle libagioni del pranzo domenicale?

@ Robinio Rossetto: I beoni danno dell’ubriaco agli apoti. “La mafia – dice Genchi – è stata usata per lasciare il bollino, l’imprimatur. Quelli erano dei pecorai; sapevano uccidere con le mani, non con i telecomandi. Brusca non lo aveva mai preso in vita sua un telecomando, nemmeno per aprire un cancello elettrico. A loro hanno dato l’impressione di aver premuto. Di loro servivano quelle cicche di sigaretta, che sono state puntualmente fatte trovare e analizzate dall’Fbi, per dare il marchio di origine a quella strage. Cosa nostra si è prestata. Ma sono stati truffati da chi li ha portati in quella collinetta a recitare la parte. Quelli erano dei figuranti, erano degli attori, perché i veri protagonisti di quella strage non sono mai emersi”. (Dietro le stragi. Lo Bianco, Rizza. Paperfirst 2021; ridotto).

Capaci è un paradosso di Gettier: non poteva funzionare e ha funzionato. La velocità prevista dell’auto bersaglio era di 170 km/h. Ponendo in 10 metri il tratto di strada utile, l’intervallo di tempo entro il quale premere il pulsante è di circa un quinto di secondo. Che il mafioso distante sulla collinetta avesse col dito una tale accuratezza sovrumana è la tipica credenza indotta dai rinomati film pulp sulla mafia. Per bersela, aiuta avere tracannato la Gomorra della zia di Calenda e affini. Diffondendo cinema, di fatto si lavora per i mandanti veri. Se non bevi la versione “Wile Coyote”, allora perché insulti chi sostiene che la mafia è usata come strumento e copertura da poteri superiori.

Ermete Macchioni: Caro Robinio, il problema non è lui, che ovviamente straparla, ma chi gli dà I like. Il nostro menici è un complotTardo con un vocabolario un po’ desueto ma resta sempre un complotTardo. Saluti 

@ Ermete Macchioni: Ricordo un altro tuo intervento su quanto scrivo: “ormai la massoneria è come il nero: sta bene su tutto. Ed è la spiegazione per tutto: “non sono io che sono pazzo, è colpa della massoneria””. 2024. Riportato in*.

E’ già singolare che l’antimafia ufficiale riceva l’appoggio di una “antimafia” volontaria che non ha altro argomento che l’insulto. Tu per di più mostri come un tale appoggio fatto di diffamazione e contumelie possa partire da chi difende la massoneria. (Il caso vuole tu ti presenti pure con un nome dal sapore massonico, Ermete). Un appoggio che consiste nel dare del malato di mente, pazzia o ritardo cognitivo, a chi osi criticare la massoneria o l’antimafia certificata. Un “simul stabant” inaspettato il tuo, dati i tradizionali legami tra massoneria e mafia. E dato che questa dell’infermità mentale è una classica risposta mafiosa ad accuse. Una risposta praticata a livello formale tramite illustri luminari massoni anche riguardo a fatti di mafia – o di P2 – gravissimi. Ciò rafforza l’impressione, sviluppata sul campo in Calabria e a Brescia, che i fili tra antimafia di copertura e massoneria andrebbero meglio esaminati.

Ndrangheta e privatizzazione della sanità

Robinio Rossetto: 

Massimo Pollini:
Non avendo il piacere di conoscerti, né tantomeno avendoti mai visto sul mio divano di casa, mi domando come faccia tu a dibattere sui miei passatempi; ad ogni modo, io non guardo la televisione.
Pur vero essendo che «la mafia è usata come strumento e copertura da poteri superiori», se – in disparte alcuni aspetti discutibili delle analisi sociologiche effettuate da Menicio60d15 – è “serio” questo suo periodo «una cosa andrebbe fatta dal cittadino davvero antimafia: chiedere senza sosta che la mafia sia eliminata. Chiedere senza stancarsi che sia distrutto questo barbacane della mafia legale», allora alzo le mani.

@ Robinio Rossetto: L’unica ratio per insultare come non serio quanto virgoletti di ciò che ho scritto, cioè che andrebbe chiesto di eradicare la mafia, è del genere di quella che sottende un aforisma di Giulio Andreotti: “Ci sono pazzi che credono di essere Napoleone e pazzi che credono di poter risanare la ferrovie dello Stato”.

Andreotti diceva anche “meglio tirare a campare che tirare le cuoia”; e credo che una lettura necessaria per comprendere l’antimafia che rappresenti sia il racconto “I ragazzi di Cucarasi” di Giancarlo Fusco (In: “Le rose del ventennio”). Tra l’altro aiuta a comprendere perché alla richiesta inaudita di eradicare la mafia si reagisca con tanta acredine.

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5 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”

L’elasticità onirica

Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.

Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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4 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Comento al post “Morto Corrado Carnevale: l’ex giudice della Cassazione soprannominato “l’ammazzasentenze” aveva 95 anni”

Capitolo 13 Il caso Carnevale
1.L’episodio più emblematico di infiltrazione di Cosa nostra nell’amministrazione della giustizia – 2. L’assassinio del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, fedele servitore della Repubblica – 3. Le fasi del processo per l’omicidio Basile – 4. La giornata del 7 marzo 1989, l’episodio del «massaro» e la condanna di Carnevale per complicità con Cosa nostra – 5. Il ruolo della presenza nell’ufficio del presidente Carnevale di un emissario di Cosa nostra, identificabile in Francesco Messina, reggente della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo – 6. L’annullamento della sentenza di condanna nei confronti di Corrado Carnevale. (G. Turone. Crimini inconfessabili, 2024).

Il caso Carnevale mostra come nella magistratura italiana l’essere “un eccellente giurista” possa conciliarsi con l’intimidire un altro giudice avvalendosi di un mafioso.

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9 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Palermo, l’aula bunker dell’Ucciardone diventa navigabile in Realtà Virtuale per il 40esimo anniversario del Maxiprocesso”

La mafia è “un fenomeno mostruoso” (Morosini), o meglio è una classe di fenomeni mostruosi, che ha tra le sue funzioni anche quella di coprire altre classi di fenomeni mostruosi*. La mafia ontologica**, “male assoluto” (Morosini), la mafia eterna, è parte di un dispositivo di potere. E’ un’istituzione prevista dalla costituzione non scritta insieme alla complementare antimafia permanente: tutte queste liturgie, mitopoiesi, autocelebrazioni, questo mescolare il vero tragico e la facile letteratura, questo vestire le penne del pavone, fino alla farsa spudorata***, alimentano la funzione di alibi e spauracchio della mafia e quella di copertura della lotta perenne alla mafia. Favorendo così i crimini miserabili che dietro alla sacralità della lotta alla mafia si commettono, al sicuro in soffici poltrone.

Se proprio si vuole usare il virtuale, che si proietti, invece che fatti portentosi del passato, come sarebbe un’Italia “demafizzata”. Ma in un’Italia senza la mafia – che è ciò che andrebbe chiesto allo Stato invece di continuare a plaudire l’affastellare cappelle votive, davanti alle quali genuflettersi – verrebbero allo scoperto le più insospettabili responsabilità.

MDA: la mafia dietro l’antimafia
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** L’undicesima ora. Messina Denaro e Zagrebelsky

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9 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Ventrone “Pietro Calogero, il ‘teorema’ e gli anni di piombo. Certe polemiche resistono ancora oggi”

“Dirà il procuratore di Treviso Pietro Calogero: «Gli apparati dello Stato cominciano a lavorare non a favore delle indagini, ma contro di esse»”*.

“This view is supported by Pietro Calogero. In his indictment of the Autonomía Operaia leadership he pointed out that the hostility of the terrorists towards reformists and trade unionists was the aspect that, more than any other, links “red” terrorism to “black” terrorism and may have made it the ideal instrument of an astute and perverse reactionary plan, embedded in the heart of the state and fed, perhaps, by domestic and international political forces.”**.

Si sottovaluta il ruolo di fiancheggiamento della magistratura nell’eversione e in generale nel controllo sovranazionale del Paese. Forse è anche per questo che nell’Italia dei pomposi tengo-famiglia, nell’Italia dove pure gli estremisti sono ruffiani e si mettono al servizio del più forte, si sminuiscono, guardandoli con distacco e freddezza, quei pochi magistrati che come Pietro Calogero permettono solo al senso del dovere di spingere la loro attività, e che arrivano così es. all’Hyperion, invece di aderire non al teorema ma all’assioma di comodo che attribuisce ai terroristi e mafiosi nostrani una natura demoniaca***.

* Salvini G. La maledizione di piazza Fontana.2019.
** Willan P. The puppermasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.
*** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ robsieni: Piuttosto, è trascurato, per la comprensione di come siano potuti avvenire così tanti eccidi e omicidi politici, in quella miniera di osservazioni morali che sono I Promessi Sposi il passo che cito “gl’Amplissimi senatori…”. Ancora tu Robsieni. Mi fai ricordare che Licio Gelli nell’affiliare piduisti chiedesse loro quali ingiustizie ritenevano di avere subito. In pratica quali fossero le loro frustrazioni e ambizioni. Mezze seghe, invidiosi, smaniosi, sono i soggetti adatti da reclutare come manovalanza servente. Questo ovviamente non è il tuo caso, impareggiabile filosofo la cui grandezza non è stata ancora riconosciuta.

@ robsieni: La pubblicità commerciale, “propaganda diretta a ottenere dalla collettività la preferenza nei confronti di un prodotto o di un servizio”, si paga. La pubblicità dei propri pensieri, la mera esposizione delle proprie idee, (ulteriormente affievolita nel mio caso dallo shadow banning del sito dove raccolgo gli interventi), tutelata dalla Costituzione, art. 21, non deve essere proibita; tanto meno “perché non pagata”. Anche “propaganda”, originariamente espressione pontificia, può significare promozione di un credo o réclame a fini di lucro. La pubblicità commerciale arricchisce, la pubblicità delle proprie idee si paga. E’ una differenza fondamentale e rivelatrice. Una vittima dell’aggregato di scagnozzi del potere individuato da Calogero, Emilio Alessandrini, disse “questo lavoro è così bello che bisognerebbe pagare per farlo”.

Istituzioni ufficialmente preposte a difendere la legalità applicano o convalidano a fini censori e di discredito argomenti non più seri della tua astrusa anfibologia. Il tipo antropologico rappresentato dagli estimatori di T. Negri, che insegnava che bastonare chi esprimesse idee sbagliate era il minimo, e gli apparati dello Stato che lavoravano e lavorano per i burattinai, vanno d’accordo. Questo tuo ricordarmelo rinnova la mia stima per il magistrato che individuò gli extraparlamentari come erbe di uno stesso fascio, come componenti dello stesso pabulum, e come servi, chi sciocco e chi furbo, degli stessi sanguinari padroni.

@ ms: Negri non lo conosco nel senso che è per me un figura repulsiva, che ho difficoltà ad avvicinare. Lo conosco di riflesso. Conosco la Calabria massomafiosa e i suoi legami con le istituzioni dello Stato: Negri era in cordiali rapporti con l’avvocato di Piromalli*, Conosco la fine di quelli che smontano certe narrazioni. La fine di coloro che lo indicarono come fomentatore del terrorismo legato ai servizi USA, italiani ed europei: G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa. Conosco la sinistra anti-sinistra – l’ala pseudoprogressista di una classe dirigente parassitaria, che prospera vendendo il Paese – che fa di Negri un maestro, incluso il suo modo di esprimersi: “Lo stile di Toni Negri era a metà tra D’Annunzio e Carolina Invernizio. Toni Negri esaltava la mistica del manganello (come Marinetti) e lo squadrismo (come Mussolini). Il motto di Toni Negri era: Armiamoci e partite.”**. Conosco Harvard, che lo ha pubblicato***.

* Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. 2004.
** Nozza M. Il pistarolo. 2006.
*** How Harvard rules

@ robsieni: Un sunto su Toni Negri scritto da robsieni in persona. Grazie. Come rispondono gli anglosassoni quando ricevono di queste fortune, “I shall lose no time in reading it”.

@ robsieni: Il tuo è un riassuntino di veline arcinote. Ne sai meno di me. E non hai idea di cosa significhi esaminare un personaggio. L’interessante dell’esibizione non richiesta nella quale ti sei voluto produrre non sta nel contenuto informativo, nullo, ma nella performance stessa. Che mostra la magistrale abilità di chi pilota l’eversione di selezionare tipi umani, estrarne il peggio e distillarlo. A me sorprende come si possa dare peso, se non in negativo, a figure come Negri. Uno che su commissione ha fomentato sciagure e vigliaccate, contribuendo all’eliminazione di uomini di valore, con quattro fesserie non dissimili da quelle che pochi decenni prima confezionavano gli scribacchini fascisti per aizzare all’aggressività vile. Me lo spiego con una profonda capacità degli organizzatori dell’eversione di toccare i tasti giusti. Si tratti della fregola di violenza dei terroristi operativi, o, per i supporter, delle smanie intellettualoidi di soggetti che, per nulla portati alla riflessione intellettuale, ingollano e rigurgitano quella premasticata apposta per loro.

@ robsieni: E dalli con Deleuze e Guattari. Non parlavo di loro, ma di quelli come te che hanno bisogno, come certi molluschi, di attaccarsi a un qualcosa per sopravvivere. Quelli che costruiscono una immagine di sé attaccandosi da un lato a figure guru, per trarne un senso di grandezza accostandosi a loro, e che dall’altro si appiccicano a ventosa come stai facendo tu con me a chi percepiscono come una minaccia per l’immagine artificiale di sé che si costruiscono. Mi riferisco agli “intellettuali bivalvi”, specie infestante, della quale tu sei un esemplare da manuale.

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14 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Indagine su mafia e appalti fu concausa di via D’Amelio e Capaci”, il procuratore di Caltanissetta all’Antimafia: “Concreti, plurimi e univoci elementi”

Crimini come Capaci e via d’Amelio, enormi, difficili da eseguire ed esiziali per gli esecutori, a meno di non avere le più forti protezioni o essere ordinati da coloro ai quali non si può che obbedire, devono avere una causa necessaria forte, ben definita. Una causa che li incaselli in una categoria precisa. La magistratura, mentre si fa bella di Falcone e Borsellino, dopo decenni trova una “concausa” senza avere adeguatamente definito la causa necessaria, cioè la categoria di appartenenza delle stragi che hanno accompagnato il regime change di quegli anni*. La causa necessaria, nota, è citata “a foglia di fico” cioè non altrimenti che con vaghe supposizioni come uno tra i fattori; per non svergognarsi troppo con l’inverosimile puro. La “concausa” senza l’evidente causa necessaria, ridotta ad appendice blurrata, si aggiunge es. al malore attivo di Pinelli e al concorso con terzi senza i terzi per Meredith Kercher nelle impudiche contorsioni di una magistratura che non è diversa dai suoi rivali nell’asservirsi ai poteri forti. Mentre esibisce coccarde tricolori quando si tratta di difendere le sue posizioni rispetto agli altri cortigiani. E che non è lontana dagli apparati nell’alimentare il grande alibi per i tradimenti a favore dei crimini del mondo legale, che oggi stanno portando alla decadenza del Paese, cioè nell’attribuire alla mafia potenza sovrannaturale**.

La matrice
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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10 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Valditara contro tutti sullo strafalcione Br-Mattarella: “Bullismo mediatico per un lapsus banale, siamo caduti molto in basso””

Il siparietto tra Valditara e i suoi oppositori sembra quasi voluto per come rafforza convinzioni puerili sugli omicidi politici. Chi accusa Valditara fa come quei bambini che sono fieri di spiegare che le balene non sono pesci ma mammiferi. Ma i pesci non sono una categoria tassonomica definita come i mammiferi, ed è stato dottamente argomentato che le balene potrebbero anche essere considerate pesci*. Le categorizzazioni variano col criterio. Mafiosi e terroristi neri appaiono prima facie lontani dai brigatisti. Ma secondo un altro criterio, l’utilizzo come manovalanza per le epurazioni, qui di chi poteva proseguire la politica di Moro – che comportava una pur blanda autonomia dai poteri ai quali l’Italia è sottomessa – fasci, mafiosi e BR vanno sussunti nella stessa categoria. Sì, i mafiosi difendevano anche il loro, Piersanti volendo fermare l’andazzo mafioso. Ma dal dopoguerra la mafia virulentata e protetta è anch’essa strumento dei poteri sovranazionali. Le BR che uccidono Moro e altri, assieme ai fascio-mafiosi che uccidono Piersanti e i pochi magistrati che non si piegavano, hanno portato alla selezione di una classe dirigente a sua volta servente dietro le proclamate diversità tra gruppi; perfino il torpido elettorato italiano la sta ripudiando. Poteva essere un’occasione per emanciparsi dal livello scolastico e favolistico**; invece li rinsalda.

* Dupré J. Are whales fish? The MIT Press Reader, 2024.
** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ Mimmo Carrozzo: Grazie dell’osservazione, ne terrò conto. Ma c’è anche una resistenza del pubblico ad accettare concetti come che il criterio preminente dovrebbe essere quello dei mandanti, rispetto a quello della diversità degli esecutori. Il vedere esclusivamente o principalmente gli esecutori è anche un alibi, sia per le istituzioni sia per i cittadini. E’ difficile e impegnativo considerare le forze violente che stanno in alto, che ci sovrastano. Così la potenza dispiegata viene attribuita a tagliagole di strada e cialtroni montati. Credo che tra i motivi che determinarono l’uccisione di Tobagi ci fu anche il suo osservare che i terroristi non sono samurai invincibili. Si dovrebbe parlare di come le BR o meglio ciò che coprivano fu lasciato agire, di come una cricca piduista nello Stato tenne Moro fermo sotto i colpi dei sicari; e insieme di cosa intendeva Gelli definendo “perfetto” il delitto Mattarella. Se invece si continua a distribuire disegnini con spazi da colorare, qui il rosso, lì il nero, là il color mafia, si permettono versioni stralunate come la “concausa” senza causa necessaria per Capaci e via D’Amelio*.

La matrice

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13 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Fiori “Caso Pantani, restano i misteri. Archiviata l’ultima indagine: “Era solo. Anche ora nessuno ha colto l’occasione per dare un contributo””

Un importante motivo per il quale le mafie, perlomeno quelle di cosca, andrebbero spazzate via, per il quale dovrebbe essere una priorità non “contrastare” le mafie ma annientarle, è che coprono, qui come depistaggio, fenomeni criminali di alto livello del mondo legale. Operazioni criminali molto grandi dalle quali si può essere facilmente stritolati, come appare essere accaduto a Pantani*. Ma le mafie fanno troppo comodo. Oltre che favorire la grande criminalità del mondo legale, la narrazione, parallela a quella sui terroristi, di forze del male strapotenti**, è rassicurante e autoassolutoria per il pubblico, che preferisce pensare alla grande criminalità come a un cancro, un corpo estraneo alla società per quanto infiltrante, piuttosto che a una presenza intrinseca ad essa, che ci sovrasta strutturalmente, capillarmente e direttamente, che agisce al livello personale su ciascuno di noi. Le mafie fanno comodo anche a magistrati e forze di polizia, per non toccare i reati dei poteri superiori mostrandosi affaccendati nella lotta senza fine con l’Idra di Lerna; e come testa di turco per quando nel loro zelo verso tali poteri finiscono per fare stritolare qualcuno*.

Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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24 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Della Cioppa “Non c’è un piano per contrastare la mafia pugliese: magistrati e agenti sono soli”

Ieri il papa ad Acerra ha detto che “un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale”. Per me è un’anfibologia*. Nella mia esperienza, in Lombardia e in Calabria, i prefetti e i questori – e i comandati provinciali dei CC – servono tali oscuri interessi, non diversamente dai tempi di quando fecero lavare piazza Loggia subito dopo la strage cancellando indizi, o di quando distribuivano, col comandante provinciale dei CC di Brescia Montanaro, veri tesserini dei CC ai terroristi neri**. La mafia inarrestabile*** serve come alibi e diversivo. Come intimidazione per il popolo spingendolo alla legittimazione di istituzioni che servono le forze che hanno fatto della mafia un instrumentum regni. Un’antimafia vera, dopo quanto accaduto dal dopoguerra con la mafia, dopo quanto vuotamente celebrato ieri 23 maggio, stroncherebbe prontamente sul nascere una quarta mafia. Non la “contrasterebbe”, come invoca il prefetto Della Cioppa. Vergognosamente si allestisce un’altra piantagione di mafia, coi suoi mostri inferi e i suoi eroi di Stato lasciati soli, la solita morfologia della fiaba, da raccontare al popolo mentre si lavora per gli interessi oscuri a danno del popolo.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** Turone G. Crimini inconfessabili. 2024.
*** I terroristi samurai e la mafia AFD

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Vedi anche:

La passivazione dei poteri predatori

Il tolemaicismo politico

I professionisti della metamafia

L’ ipomafia

L’infinitizzazione del Bene e del Male

L’omertà manzoniana su Moro

Un certificato di decenza per le attività antimafia

I magistrati e gli USA

L’agenda Palamara dei magistrati

I magistrati servitori di più padroni

I giochi sulla causalità

 

 

 

Il ragionamento anti-bayesiano

23 July 2024

Signor colonnello, accade una cosa incredibile. I tedeschi si sono alleati con gli americani“. Interpretazione del tenente di “Tutti a casa” (Alberto Sordi) dell’attacco della Wehrmacht alle truppe italiane l’8 settembre 1943.

 

21 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Valutare le attenuanti generiche dello stress del Covid”: la Cassazione annulla l’ergastolo per il femminicidio di Lorena Quaranta”

Ragionamento narrativo: DATO che il covid è un’apocalisse ALLORA è giustificato instaurare un regime dittatoriale. Ragionamento bayesiano: dicono che il covid sia un’apocalisse. DATE le conoscenze scientifiche e sul mondo, ALLORA qual è la probabilità che sia vero e quale è che sia un pretesto per imporre leggi liberticide. Quello narrativo è la “just so story” dell’imbroglione e dell’avvocato; il bayesiano, l’inverso della narrazione, ne è l’antidoto.

I magistrati devono essere liberi da sottomissioni ad altri poteri; ma non liberi di appropriarsi della logica*. Loro ragionamenti “antibayesiani” andrebbero sanzionati. Qui la Cassazione cesella su un appiglio formale per rinnovare la sbullonata impostazione antibayesiana. Riafferma la potestà minoica del covid, di un Minosse che giudica e manda i vivi.

La scienza è preziosa quando asservita all’umanità. Diviene crudele e folle se messa a fare da padrone. Invece di impedirlo, si usa il diritto per ipostatizzare il nefando delirio che in nome della scienza si può imporre qualsiasi nigra in candida, infamia e assurdità.

Oggi non c’è neppure la scusa dell’obnubilazione professionale dei magistrati da shock per il marasma informativo covid, mentre si fa sempre più evidente la natura criminale dell’operazione covid. Questi magistrati non sono migliori dei loro predecessori stigmatizzati da Manzoni che nel ‘600 partirono dall’assunto che ci fossero untori e lo coonestarono.

* Il peculato intellettuale dei magistrati

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Da La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria, 7 giugno 2024:

Il ragionamento antibayesiano. Un concetto scientifico importantissimo, utile sia contro le manipolazioni pseudoscientifiche, sia contro quelle giudiziarie, è quello di ragionamento bayesiano, basato sul principio del teorema di Bayes. E’ fondamentale su importanti aspetti medici; inclusi molti che hanno anche rilevanza giudiziaria. L’inattendibilità dei test di significatività statistica secondo Neyman-Pearson, denunciata da tanti e da decenni inutilmente. Il concetto che il valore predittivo di un test di laboratorio non dipende solo dalle caratteristiche intrinseche del test ma anche da quelle della popolazione cui è applicato, cioè dalla frequenza della condizione da diagnosticare. Così che gli screening di massa generano falsi positivi, ovvero false diagnosi, anche quanto il test sia in sé di buona validità e accuratezza (caratteristica della quale spesso in aggiunta è anche privo, es. la PCR per il covid). L’obbligatorietà di inquadrare in sede giudiziaria i test genetici forensi nel corretto contesto causale: Fenton N, Neil M. Avoiding Probabilistic Reasoning Fallacies in Legal Practice using Bayesian Networks. 2008. Invece la magistratura ha elevato il DNA a oracolo infallibile, avulso dal contesto causale. Come è stato fatto dalla magistratura a Bergamo col caso Gambirasio (non mi so pronunciare sulla colpevolezza di Bossetti; parlo delle procedure e gli argomenti usati per stabilirla), in una prostrazione al simulacro della scienza che ha anticipato quella del reggere il gioco della strage d’innesco covid con la farsa sanguinosa dell’insufficiente obbedienza ai dettati dei mandanti; e col chiamare Crisanti così come Cossiga chiamò l’emissario del mandante Pieczenik per Moro (Il livello Scarantino. Cit.).

Il ragionamento bayesiano è importante in campo giudiziario anche in senso più ampio. La rilevanza dei principi bayesiani in sede legale è ben nota. Es. si è definita la “prosecutor’s fallacy”, la fallacia del pubblico ministero, o della trasposizione dei condizionali, che consiste nell’affermare che l’imputato deve essere colpevole perché è bassa la probabilità dell’evidenza se innocente; mentre si dovrebbe valutare la probabilità dell’innocenza data l’evidenza, che considera anche altre ipotesi che includono quella stessa evidenza. L’estesa letteratura a riguardo mostra come i magistrati anche nel mondo anglosassone non siano entusiasti dei precetti bayesiani. (Eppure il primo giudice applicare il ragionamento bayesiano fu re Salomone sul neonato conteso; la falsa sentenza di dividerlo in due in realtà un test, che modificò verso la verità le probabilità a priori date dagli argomenti delle madri, la rinuncia al bambino essendo certa per la madre vera e a probabilità limitata per quella in difetto). Si è però arrivati al punto che i magistrati applicano dei ragionamenti crassamente antibayesiani. Così che il ragionamento antibayesiano va oggi riconosciuto come manifestazione di cattiva azione giudiziaria, per scarsa competenza o malafede.

Il ragionamento antibayesiano consiste nell’adattare le evidenze a un’ipotesi preordinata, senza considerare se la stessa evidenza non sia invece meglio spiegabile con ipotesi alternative. E quindi con diverse responsabilità. Come Sordi che in “Tutti a casa” spiega l’evidenza che dopo l’8 settembre i nazisti gli stanno sparando addosso con un’alleanza dei nazisti con gli americani, tenendo fissa la sua fede nel fascismo e adattandovi l’interpretazione dell’evidenza.

Es. il partecipare da parte dei magistrati all’introduzione dell’omicidio medico considerando solo le premesse pseudoetiche di Cappato – che va in giro ad autodenunciarsi potendo contare su una magistratura compiacente. Ignorando che, a parte una minuscola quota di casi a reale base umanitaria, il genere particolare mostrato per propagandare l’omicidio on demand generalizzato, la sua richiesta può essere facilmente indotta, o estorta, in ambito medico, in conformità a enormi interessi venali e di potere; che si traducono, come mostrano casi esteri, non solo in omicidi di massa per motivi abietti, ma anche in peggioramenti di quelle sofferenze e indegnità che si dice di volere evitare (Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico. Sito menici60d15). Forti evidenze mostrano come l’omicidio “compassionevole”, l’omicidio con le carte a posto che piace così tanto ai magistrati, sia stato stato usato, tra i vari mezzi, anche per ottenere la strage giustificativa covid. I resoconti riportano anche le responsabilità italiane in Lombardia nel 2020, che la magistratura copre mentre si dice vittima dei traditori del 1974 (Engler, J. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2 giugno 2024).

L’abbracciare a occhi chiusi le versioni ufficiali sul covid, come quelle sulla bontà degli inoculi (Il peculato intellettuale dei magistrati. Sito menici60d15), e quindi coonestarle, aggravandone gli effetti, e ignorare come l’evidenza, ciò che accade, si attagli meglio all’ipotesi di una volontà di manipolare e strumentalizzare, mostra come i magistrati, che dovrebbero costituire un baluardo intellettuale, morale ed operativo contro le frodi del potere invece le servano. Dovrebbero essere una linea di difesa contro il ragionamento antibayesiano; contro, detto in altri termini, la narrazione, l’attrezzo degli avvocati per proteggere un colpevole e della propaganda per ingannare e osoggiogare; invece lo elevano a ragionamento giuridico “super partes”.

I priors iniqui nei “misteri d’Italia”. I priors, le probabilità a priori, sulle qali si imposta il ragionamento bayesiano, sono spesso trascurati in medicina. Es. le conoscenze acquisite sulle epidemie per il covid. “A prior is something you have good reason to believe based on previous evidence. … In contrast, saying that you have an assumption indicates that it’s something you haven’t thought that carefully about” (When to use fancy words. Yes, you can say “prior”. Hanania newsletter, 27 maggio 2024).

I priors sono trascurati anche per i “misteri d’Italia”. I misteri d’Italia sono caratterizzati da priors rari: da ipotesi iniziali alternative tutte rare, poco probabili. Il loro insieme è composto da ipotesi, priors, oggettivamente improbabili, es. l’invincibilità delle BR con Moro; l’insieme contiene il prior probito, quello dei pupari sovranazionali, che oltre che da una sua improbabilità prima facie è caratterizzato dall’essere “ideologicamente improbabile”: riconoscerlo è arduo psicologicamente, ed è materialmente scoraggiato e pericoloso. E’ oggettivamente improbabile che dei dilettanti sequestrino Moro e possano tenerlo per 50 giorni senza essere scoperti. Il prior alternativo, che si sia trattato di opera pilotata da servizi stranieri, è un’ipotesi pure rara; ma è anche un prior proibito. Ha una improbabilità “ideologica”, portando ad accusare i poteri che non possono essere accusati. E’ oggettivamente improbabile che dei fanatici possano seminare stragi e restare impuniti, o quasi, per decenni. Ma è ideologicamente “improbabile” che siano stati burattini nelle mani di poteri invincibili. L’insieme dell’ipotesi proibita con le ipotesi alternative oggettivamente improbabili costituisce i “priors iniqui”. Dall’espressione di Manzoni “le parole dell’iniquo che è forte …“. Un insieme che costituisce esso stesso un sinistro segnale, una minaccia, un ordine di omertà e di adeguamento (L’omertà manzoniana su Moro. Sito menici60d15). Il modo corretto di gestire questi priors è quello di Sherlock Holmes: “when you have eliminated the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth”. Cioè riconoscere che si sta indagando su un ambito dove i priors sono tutti poco probabili, e scartare quello meno probabile sulla base delle evidenze. Es. osservando “non sono samurai invincibili”; come scrisse Tobagi: il metodo corretto non è un metodo salutare.

Si pratica al contrario un antibayesanesimo. Invece di riconoscere la bassa probabilità di tutti i priors, e di pesare le evidenze per ciascuno aggiornando le probabilità, si aggiustano i priors, rendendo fittiziamente più probabili quelli che scagionano l’iniquo che è forte. Terroristi e mafiosi divengono samurai invincibili; con aiutini di qualche sparuta mela Marcia, si ammette, per non apparire troppo bugiardi. Il prior proibito non è che una chiacchiera da bar dei “complottisti”. Chi è stato trovato morto si è suicidato, per quanto ciò appaia improbabile. Se si è trattato di omicidio, è un omicidio mafioso, i poteri forti non c’entrano (Aversa). Nel caso di via D’Amelio, il prior proibito, l’improbabilità ad baculum dell’eversione sovranazionale per operare un cambio del personale politico dopo la caduta del Muro, ha fatto sembrare al confronto probabile l’assurdo di uno Scarantino attendibile. Si è poi operato un “trapianto” di prior: Capaci e via D’Amelio dovute a questioni di appalti. Un prior probabile, verosimile, ma in un altro quadro, quello della “routine” mafiosa di omicidi mirati. Improbabile al grottesco nel quadro di stragi di guerra, che obbligano lo Stato a stroncare le attività dei mafiosi e mandarli all’ergastolo ostativo.

Davanti ai priors iniqui andrebbe distinto l’aggiornare le relative probabilità mediante le evidenze, che è corretto e doveroso e che non viene fatto, dal manipolarli, gonfiando i prior improbabili o impossibili per lasciare indisturbato il prior proibito, e scagionare così tacitamente i poteri che vogliono sia apparire sullo sfondo, sia essere dichiarati estranei, come notò Manzoni. Allargando ad arte i prior meno probabili; o inserendo prior probabili in quadri vicini ma diversi, e quindi estranei; riguardando fatti sproporzionati alla gravità, come la routine delle ruberie sugli appalti, o essendo fattori causali intermedi, come l’appartenenza alla mafia o a bande terroristiche degli esecutori.

L’antibayesanesimo prospera in medicina. Il portato di paura, di appello a valori etici, di giustificazione delle imposizioni in nome di un bene supremo, ha reso la medicina il lubrificante adatto alle nefande frodi del potere anche in campo politico. Riconoscere come capziosi argomenti di comodo e ricondurli alle loro reali motivazioni, che sono spesso crimini, è parte dell’essenza del lavoro del magistrato. I magistrati non respingono l’antibayesanesimo, nonostante siano tra i meglio attrezzati a farlo, ma lo applicano. Di converso, l’impostazione bayesiana è antidoto alla tecnica, imperante, della narrazione, del costruire una storia per giustificare una tesi preordinata.

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27 agosto 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. Rosso “Il naufragio del Bayesian secondo il teorema matematico di Bayes: svelerà com’è affondato?”

Una stima bayesiana provvisoria dà probabilità di “no foul play” di 0.002%-2%: Fenton, Neil, What is the probability that the Bayesians died by chance? 27 ago 2024.

Dovrebbe essere procedura di legge la valutazione bayesiana (1) dei test DNA, dei quali invece si fa uso oracolare, pedestre e dissennato. Settimane prima del naufragio è arrivata alla Procura di Palermo una pec sulla necessità dell’impostazione epistemologica bayesiana (2,3); sull’inquadrare alcuni casi come “a prior iniqui”: dove le ipotesi iniziali sono tutte poco probabili. E’ inverosimile che le BR abbiano da sole rapito e gestito Moro, ed è un evento raro un complotto internazionale. E’ improbabile che Onorato si sia suicidato, con una fascetta; ed è rara un’abile vendetta “pedagogica” per le attività politiche della moglie. E’ incredibile che una nave come il Bayesian sia inghiottita per un colpo di vento in rada gestito da marinai della domenica; è raro che qualche Spectre attui un diabolico piano.

“When you have eliminated the impossible… “; ma tra i prior dell’affondamento a Palermo va incluso il costume di magistrati, polizie e governo italiani di prestarsi a versioni di mandanti (4).

1 Fenton, Neil. Avoiding Probabilistic Reasoning Fallacies in Legal Practice using Bayesian Networks. 2008.
2 In: La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
3 Il ragionamento anti-bayesiano
4 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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15 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Corruzione ed animali maltratti all’Università di Catanzaro, i verbali: “Topi decapitati senza anestesia o lanciati contro i muri”

Nel 1980, studente interno in un laboratorio della Cattolica, decapitavo senza anestesia ratti neonati con le forbici, come istruito. I ratti adulti erano “sacrificed by cervical dislocation”: il tecnico li prendeva per la coda e li sbatteva sul pavimento. Con tutti i crimini contro umani che si consumano nella sanità calabrese, perseguire la corruzione allo stabulario sembra l’usuale sistema Scaglione*.

In Calabria tra l’altro ci si occupa di impestare alla mafiosa – pare di stare in Lombardia – chi denunci i crimini istituzionalizzati della medicina. Es. i nuovi LEA 2025 che prevedono “screening neonatale esteso (Sne) obbligatorio e gratuito per quasi 50 malattie metaboliche rare” (Corsera). Applicare screening di massa, multipli, con test di laboratorio quanto meno imperfetti, a malattie rare – in genere non curabili – è, per il teorema di Bayes (noto a giuristi), garanzia di falsi positivi**. Bambini sani saranno bollati come malati e trattati; spesso con cure sperimentali che verranno così fatte figurare come efficaci.

Non ho rimorsi per i rattini; mi sgomenta questo costituire stabulari di bambini per frodi. Ci vorrebbero magistrati monoblocco, che agiscano contro questa esposizione, coercitiva, al rischio di danno medico da dolo sistemico appena nati. Invece di coprire il sistema, con casi secondari e consentendo la suppressio veri more mafioso.

* La passivazione dei poteri predatori
** Diagnostic testing in the context of high-value care: Incorporating prior probability. 2016.

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15 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Anch’io ho contribuito a ‘Critica della Ragione Pandemica’, un libro per riflettere su cos’è stato Covid-19”

@ Patrizia Gentilini: Lo immortal time bias nella valutazione dei vaccini è descritto come fallacia – con esemplare chiarezza – in Principles of medical statistics, 1955, autore Bradford Hill, uno dei padri della evidence based medicine ( Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche ). E’ una delle conoscenze acquisite, consolidate, che sono state azzerate dalla “ragione pandemica” dietro all’etichetta covid. Dalla legge di Farr, 1838, sul decorso delle epidemie naturali (Lo swapping, cit.) al trattamento generale delle affezioni respiratorie di natura infettiva ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale ). Nell’ambito di una manipolazione generale, comune in medicina, che è lo “antibayesianesimo”, il rifiuto di considerare i priors, quello che già si sa sullo stato delle cose, a favore del “narrativismo”, il presentare una storia, persuasiva sul piano comunicativo, per quanto improbabile ed errata agli occhi di chi conosce i prior ( Il ragionamento anti-bayesiano ).

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15 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Naufragio del Bayesian, il report britannico: lo yacht aveva “una significativa vulnerabilità strutturale”

Oltre alla superc., la supercella, mesociclonica, un “uragano estremo altamente probabile” ma puntiforme, come un proiettile, con Porticello peggio di Capo Horn. Oltre all’ingegneria nautica scadente, col precedente dei rivetti del Titanic. C’è un terzo fattore: il palermitano è un’area antibayesiana. Dove cioè risultano cose che contrastano col principio dei prior, di considerare nella probabilità di un evento le probabilità a priori. Nei fenomeni antibayesiani si applica l’opposto del ragionamento bayesiano: le narrazioni ad hoc*. Es. la mafia arte e fattura diabolica**. [Lo scrivente pensa che il ragionamento antibayesiano sia proprio delle frodi mediche strutturali, della magistratura e forze di polizia corrotte verso i poteri forti, del giornalismo venduto etc ; ma è irrilevante]. I magistrati sono fondamentali nell’avvalorare queste narrazioni. Una parziale eccezione è Scarpinato, che in questi giorni sta contestando un altro fenomeno antibayesiano palermitano: un eccidio come via D’Amelio per faccende di appalti. Per esperienza, tra le attività dei CC c’è quella di confezionare narrazioni antibayesiane, ponendo cause ed effetti convenzionali, esponenzialmente sproporzionati; che tolgono di scena entità che strapotenti lo sono davvero, quindi calzanti nello spiegare i fatti ma innominabili. Bisognerebbe chiedere a Mori e De Donno cosa ne pensano sul Bayesian, versati come sono in superc.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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24 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Aggressione selvaggia alla ex in strada a Prato: la donna salvata da tre stranieri”

E’ una forzatura interessata commentare che l’episodio sia “un’icastica rappresentazione di integrazione con la comunità italiana”. E’ una caricatura calunniosa che tra gli immigrati sia assente l’umana solidarietà, non vi siano tante brave persone, che non siano capaci di gesti encomiabili o eroici. Ma volendo generalizzare, volendo usare la posizione degli immigrati rispetto alle violenze sulle donne come indice di integrazione, occorre considerare anche i casi dove invece sono dalla parte degli aggressori. Un sottoinsieme tutt’altro che vuoto. Questo ritagliare solo il pezzo del quadro che fa comodo è ragionamento antibayesiano*; fallace, capzioso, tipico della propaganda e della difesa di colpevoli, che il magistrato avrebbe il dovere di non praticare**. E’ un esempio dell’integrazione della magistratura nelle agende dei poteri sovranazionali a scapito della volontà e dei diritti degli italiani***. Agende che hanno incluso epurazioni esemplari di rare figure di magistrato, dietro alle cui icone la massa dei salvati può meglio servire i mandanti. Incluso il fornire l’impunità e l’aiuto per gli atti persecutori – attuati anche avvalendosi di extracomunitari- verso chi intralcia crimini del grande business.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** Il peculato intellettuale dei magistrati
***  L’agenda Palamara dei magistrati

Stokatso: **** La follia menicitica.

@ Stokasto: Sì, è classificato come folle chi non prende le parti consentite, pro uno o l’altro dei due contendenti, delle infinite repliche della stessa sceneggiata, e invece critica la sceneggiata. Es. credo che se si volesse fare sul serio – come si sarebbe obbligati a fare – su Salvini bisognerebbe denunciare e indagare per truffa i responsabili del progetto del ponte sullo Stretto. La dubbia realizzabilità, le riserve di tecnici e l’incompletezza del progetto per la più mastodontica delle opere dovrebbero indurre a verificare che non si tratti di progetto che si sa essere irrealizzabile, spinto per ottenere soldi, avvalendosi del potere e del prestigio delle cariche istituzionali. Come i finanziamenti che si ottennero, con aiuti istituzionali, per il miracoloso potabilizzatore Watly. Ma sarebbe follia. Non vanno disturbate le sceneggiate di Stato; quella razzisti-contro-filantropi o quella pro-ponte-contro-sì-ponte. Dove alla fine si va a mangiare tutti assieme, ‘o malamente, isso, essa e le rispettive claques.

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4 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Melillo al Parlamento Ue: “Lotta alle mafie deve tornare al centro dell’agenda. Guerra dei dazi occasione per i sistemi criminali””

Non metto in dubbio quanto dice il capo dell’Antimafia. Sarà la verità; ma non è tutta la verità. “It cuts both ways”: la lotta alla mafia a sua volta fa da alibi, diversivo e copertura per la protezione istituzionale attiva, more mafioso, di grandi operazioni predatorie del mondo legale (1). Lo sperimento a Brescia es. (2-4). Dove Melillo ha affermato – ha rassicurato, bisognerebbe dire – che “E’ illusorio pensare di poterle debellare [le mafie]” (5). Un rovesciamento del “la mafia non esiste”, ma gattopardesco: non nel suo opposto ma nella sua prosecuzione (1,6), posso testimoniare. Le mafie e questa antimafia formano un complesso, integrato nel sistema.

Questa antimafia serve Big Pharma, della quale la UE è braccio, e si può pensare che mutati i tempi si metta al servizio anche della cosca rivale, l’emergente industria degli armamenti e il suo braccio UE, col suo compito di puntare il super trouper sulla sola ala gangsteristica di un sistema di predazione che è sociopatico in toto (7); con la parte legale che comanda nel buio così strutturato.

1 MDA: la mafia dietro l’antimafia
2 Demenza senile e demenza morale
3 Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
4 Diagnosi precoce dell’Alzheimer: il test del sangue debutta al Civile. Giornale di Brescia, 3 giu 2025
5 Festival della Pace, Melillo: “le mafie crescono con i conflitti”. Giornale di Brescia, 16 nov 2022
6 I terroristi samurai e la mafia AFD
Il ragionamento anti-bayesiano

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12 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Borghi “Ritardarono cure del figlio 14enne malato di cancro, genitori a processo per omicidio volontario”

Re Salomone era un giudice bayesiano. Le probabilità che il neonato sia dell’una o dell’altra donna che se lo contendono sono del 50% ciascuna (prior, probabilità a priori). Col finto ordine che il bambino sia spaccato in due Salomone “reallocates credibility”: il 100% delle madri, ma non delle false madri, rinuncerà al bambino (likelihood). Le probabilità a posteriori ora sono a favore della vera madre.

I nostri magistrati invece sono anti-bayesiani*. A favore di grandi interessi. Scambiano la probabilità che un genitore che voglia uccidere il figlio gli neghi cure mediche, probabilità che può essere sostanziale, per quella che l’esitazione nella scelta di sottoporre i figli a cure mediche ufficiali sia dovuta alla volontà di ucciderli**. E’ la prosecutor’s fallacy, la fallacia del PM; che qui ricalca al contrario la saggezza di Salomone.

I prior che la morte di Onorato sia stata per suicidio sono più bassi di quelli per omicidio. Il suicidio con fascette è quasi inesistente nelle casistiche, e non c’è evidenza di motivi o intenti suicidi. In assenza di nuove evidenze, invece di sospendere il giudizio i magistrati indebitamente concludono che l’assenza di evidenza per omicidio sia evidenza a contrario per il suicidio. Un modo arbitrario e scorretto di aggiornare le probabilità. Ma a Palermo, e sul mare prospiciente, v. Porticello, l’approccio bayesiano cola a picco …

Il peculato intellettuale dei magistrati – Il fuorigioco etico

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29 set 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Colosimo sta ‘aprendo i cassetti’ di via d’Amelio, ma quello di Caselli lo tiene ben chiuso”

E’ il falso prior* della mafia onnipotente**, stabilito e alimentato anche da voi, che consente a Mori e c. di avanzare la tesi fumettistica di una strage preventiva per evitare che Borsellino disturbasse giri di appalti.

L’impostazione antibayesiana*, l’ignorare i prior, le probabilità a priori – o costruirne di falsi – permette di fare dire alle indagini (o alla ricerca biomedica) ciò che è opportuno. Prior veritieri dovrebbero considerare la mafia come cooptata dai poteri forti che controllano il Paese – questi sì strapotenti. Prior che non piacciono a chi tiene al favore dei suddetti poteri.

E’ antibayesiano anche attribuire a Onorato il suicidio con fascette, quasi inesistente nelle casistiche. Il marito della parlamentare inoltre sarebbe rimasto seduto composto mentre si strangolava, stoicamente e nonostante i movimenti involontari. La probabilità a priori per un suicidio tout court è microscopica; mentre appare una elaborata intenzionalità. I dati, cioè le indagini, non hanno portato evidenze forti per il suicidio; la moglie ne ha presentate per l’omicidio. Resta un caso “prior dominated”; attribuirlo a suicidio può essere un completare una sibillina messinscena.

Anche via d’Amelio è a prior forti, che se non coartati e deviati avrebbero impedito i depistaggi giudiziari; e impedirebbero i fumetti della destra e i limited hangout dei suoi antagonisti.

Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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7 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Unabomber, il mistero insoluto: l’ultima perizia sugli ordigni esplosivi scagiona gli 11 indagati. Nessun dna corrispondente”

Il pazzo isolato non è stato trovato. Forse perché non c’era. I priors (1) che esista uno psicopatico con capacità tecniche e operative molteplici, eterogenee e di alto livello, un superuomo del Male, erano bassissimi fin dall’inizio. Anche esperti hanno dubitato che ad operare – nell’area della frontiera NATO pre-1989 – potesse essere un singolo isolato. Eppure la pista dello Erostrato imprendibile è stata l’unica battuta. O l’unica diffusa al pubblico.

Con l’originale USA si è fondato il prior che ci sono pazzi sanguinari antitecnologici (2). Il prior è stato trapiantato da noi (3). Appare che la finalità fosse questa, di stabilire tale principio, a sostegno della tecnocrazia: chi la critica, fosse pure Leopardi, è un lunatico pericoloso, da fermare.

I magistrati hanno cooperato. Forse in una bolla di componenda: non più trappole esplosive in cambio di collaborazione all’ideologia della dittatura tecnocratica. La prescrizione sigillerà l’accordo. Mentre l’eversione continua, con la collaborazione dello Stato e di privati, dagli uffici giudiziari e di polizia, braccio secolare di frodi come quelle biomediche (4), ai supermercati.

Il ragionamento anti-bayesiano
2 Harvard and the Unabomber: The Education of an American Terrorist. – The United States of America versus Theodore John Kaczinski Ethics, Power and the Invention of the Unabomber.
Leopardi, Unabomber e altri eversori
Nuove P2 e organi interni

 

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v. anche:

Il principio di Bayes nel ragionamento etico, politico e giudiziario

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati

Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

Il padrinaggio giudiziario

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

I magistrati servitori di più padroni

L’agenda Palamara dei magistrati

MDA: la mafia dietro l’antimafia

I quattro livelli del depistaggio

Leopardi, Unabomber e altri eversori

I magistrati e gli USA

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

 

 

 

Piduisti e fabiani

16 July 2024

12 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, il mio grazie ai prefetti anti-roghi che ci danno ancora speranza”

La Meloni diviene su il Fatto la donna della Provvidenza, quando collabora. “Ci sono due tipi di fascisti: i fascisti e gli antifascisti”. Aggiornando Flaiano, oggi non si fronteggiano destra e sinistra ma il fascismo piduista e il fascismo fabiano*. Ciò che li unisce, la vendita del popolo ai poteri forti, è più di quello che li contrappone**. Piduismo e fabianesimo sono vicini, si somigliano e si aiutano. Es. il Fatto addita giustamente il piduismo dell’abolizione dell’abuso d’ufficio. E propaganda lo smisurato abuso di ufficio della frode*** fabiana della “prevenzione” dei tumori: “Tumore alla prostata, con la prevenzione il 91% dei malati sopravvive …” (“sopravvivenza” fasulla, ottenuta diagnosticando cancro a chi comunque non ne sarebbe morto).

Mentre si denuncia l’aberrante intitolazione di Malpensa al piduista Berlusconi, si stende l’agiografia di prefetti che proteggono santi; quando, posso testimoniare, i prefetti fanno carriera occupandosi dell’eliminazione delle voci di denuncia di frodi biomediche come quella impiantata sull’inquinamento dopo averlo promosso ****. Estendendo alla medicina la tradizione del Viminale di servile violenza eversiva.

* La Fabian Society e la pandemia, come si arriva alla dittatura. D. Rossi. – Fabian Society. Mastrobattista, Miccoli.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
*** The great prostate hoax. Ablin.
**** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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14 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fine vita, Bersani: “Senza il sistema sanitario pubblico non potremmo neanche parlarne. Una legge ci vuole ma alla fine decide l’amore””

Ci sono situazioni dove le cure più umane coincidono con la soppressione della vita. Sono i casi dell’aiutare NEL morire, su alcuni terminali, o su persone intrappolate in “agonie croniche”. Ma questi casi vanno ben definiti e blindati. Invece ciò che si vuole, tramite i fantocci politici, è una liberalizzazione dello “aiutare” A morire, inventando una farsesca “libertà” di farsi ammazzare. Che porta all’omicidio mascherato, potendosi facilmente indurre in ambito medico la richiesta di essere finiti, tramite disinformazione e cure che esitano in condizioni atroci; o anche senza il consenso, come avvenuto, in massa, in UK e Canada. Il colpo di grazia legalizzato pemette un ancor maggiore accanimento pro business, con aumento di sofferenze e degrado*.

Nel covid, esecutore in Italia il bersaniano e fabiano Speranza, è anche con mezzi eutanasici che si è ottenuta la mortalità** usata per giustificare le misure liberticide. Un massacro, finalizzato all’oppressione, in nome dell’amore. Occorre non cascare nell’equivoco, riconoscere l’ipocrisia sociopatica dei sicari con la siringa, e vedere chiaramente lo stretto abisso tra eutanasia male minore e killeraggio a fini di lucro e potere.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale. Sito menici60d15.
**SY W. Excess Deaths in the United Kingdom: Midazolam and Euthanasia in the COVID-19. Med Clin Res, 2023. – Engler E. Midazolam usage in Italy in spring 2020, maggio 2024. – Peggio di Marcinelle. Sito menici60d15.

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15 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Cerciello Rega: arresti domiciliari per Hjorth. Moglie del carabiniere sconcertata: “Giustizia al contrario””

E’ inimmaginabile che italiani, avendo pugnalato a morte un carabiniere, avrebbero pene minime e i domiciliari. Si sottovaluta quanto sia debole coi forti l’apparato statale. Quanto la nostra classe dirigente sia compradora, cioè prosperi vendendo il Paese a interessi esteri. Resta coperto quanto magistratrura e forze di polizia siano partecipi; e siano anzi cruciali. Solidarietà alla vedova, ma va detto che i CC e magistrati sono generalmente affiatati nell’asservimento agli USA, dietro alle liturgie – e alle lacrime di coccodrillo – sui magistrati e CC assassinati. Tanti “tengo famiglia” con la divisa e con la toga dello Stato eseguono su mandato atlantico l’opera di epurazione che ha portato a selezionare questa bella classe dirigente. Come mostra la presenza di poliziotti e CC – regolarmente assolti – nei depistaggi* e nella preparazione di omicidi eversivi tramite mafia o terrorismo, anche a danno di CC, poliziotti e magistrati di valore. Tra pochi giorni, il 19 luglio, la tradizionale kermesse autocelebrativa su Borsellino e gli agenti di via D’Amelio, a coprire l’impunità per chi li ha traditi, l’ossequio ai mandanti sovranazionali e I’obbedienza umiliante nell’eseguire lavori sporchi.

* I quattro livelli del depistaggio

@ Aristide Nardini Despotti Mospignotti: Grazie per avere sollevato il punto. Le varie fazioni sgomitano tra loro, ma sono unite nel servire i poteri superiori. Come dimostrano i fatti, v. questa sentenza che ricorda quella lieve agli assassini di Matteotti (un esempio di ciò che non va detto). Il pubblico si accalora a questi scontri, che permettono di parteggiare senza dovere affrontare la questione dura della sovranità limitata e della classe dirigente compradora. Quando, come in questa vicenda tragica e umiliante, fa capolino il tema proibito dei cow-boy, subito lo si neutralizza convertendolo negli innocui rumorosi bisticci “fascisti/antifascisti”, “magistrati/corrotti”, etc. E arrivano subito, per la tranquillità di tutti, i “rodeo clown”, che distraggono da una realtà impronunciabile.

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24 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Minacce di morte per uno dei giudici del caso Albania, è la presidente di Magistratura democratica”

Le minacce a un magistrato sono in sé fatti della massima gravità. Qui in aggiunta c’è la circostanza che il minacciato è un magistrato che mentre viene accusato di essere una “toga rossa” esegue l’agenda fabiana. L’agenda di chi si finge di sinistra per favorire elites antidemocratiche. Le toghe dovrebbero essere incolori, ma una ipotetica toga “rossa” difenderebbe i lavoratori dal dumping salariale ottenuto con l’immigrazione. Come ha osservato Michea a proposito della falsa sinistra.

Magistratura Democratica è anche su posizioni pro impunità per i crimini del grande business biomedico*. Trovandosi in questo vicina al consulente di Nordio, l’ex magistrato D’Ippolito, implicato nel depistaggio sull’assassinio a Lamezia dell’Ispettore di polizia Aversa e della moglie. Un omicidio-minaccia del quale si parla poco**; si vede che non va bene per le commemorazioni autocelebrative. Nel Paese della Falange armata e della Uno bianca, dei gruppi estremisti dove erano più gli infiltrati di CC e PS che gli illusi autentici, sarebbe doppiamente necessario andare a fondo su queste intollerabili minacce che pongono le “toghe a pelle di agnello” (il lupo sotto la pelle d’agnello è nello stemma originario dei fabiani) nella posizione di vittime.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** Cannone A. Quando la ndrangheta sconfisse lo Stato. 2023.

@ loquefuera: Le minacce a un magistrato non “teoricamente sarebbero gravi” ma devono essere nella pratica di per sé gravi, come ho scritto. Ma la gravità di un fatto non permette di trarne conclusioni a braccio su mandanti e moventi; di prescindere dall’accertamento della loro individuazione. Altrimenti c’è il rischio di una sorta di effetto “incendio del Reichstag”. Lo si vede nei processi in tv, dove l’accusa adduce l’efferatezza, cioè la gravità del fatto, come prova della colpevolezza dell’imputato. (E in medicina dove si mostrano bambini in sedia a rotelle per vendere cure fasulle da 1 milione di euro a bambino). E lo si vede con crimini “too big to fail”, come la strage covid del 2020 (1), dove i morti sono esibiti per dare per assunta e indiscutibile la versione imposta da mandanti ed esecutori. Con una magistratura partecipe (2). Pochi minuti fa su RAI3 nel presentare il suo libro “Per questi motivi” De Cataldo, già magistrato, ha raccontato come i giudici accettarono una verità di comodo sull’omicidio di Pasolini, e la Procura generale (PG Guasco) addirittura ricorse per forzare, ottenendola, la versione di Pelosi unico responsabile. Bisognerebbe parlare anche di ciò su cui baroni e mandarini vanno d’accordo (1,2), mentre inscenano duelli come quello tra Brancaleone e Teofilatto.

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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10 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Maddalena “Trump vince e Valencia sott’acqua: la causa prima di questi disastri è il neoliberismo”

“Non si dimentichi che Ulpiano, giureconsulto romano del II secolo d.C., affermò che “ius naturale est quod natura omnia animalia docuit”. “Secondo il Bonfante, il concetto ulpianeo secondo cui ius naturale est quod natura omnia animalia docuit sarebbe “abbastanza infelice”, poiché “mai si può parlare di norme giuridiche o rapporti giuridici comuni a uomini e ad animali”*. Accostare umani e animali sul piano giuridico è in sinistra consonanza con il programma “One health” dell’OMS, che li vuole accostare sul piano della “tutela” della salute; la via medica all’ordoliberismo. “Il pieno sviluppo della persona umana” sta venendo orientato verso una concezione zootecnica della persona.

Alla prova, col covid, “disinistra”, magistrati, Corte costituzionale, alte cariche hanno praticato la forma più estrema e scellerata di ordoliberismo, di sottomissione dei poteri dello Stato ai crimini dei poteri forti, applicando lo “ius naturale est quod Pfizer omnia animalia docuit ”.

Quelli che si presentano come estranei al neoliberismo in quanto contrapposti alla destra, che secondo loro ne sarebbe il solo agente, in realtà praticano la subduzione: la sinistra si incunea al di sotto della destra e la solleva, lavorando a suo favore e al servizio del comune padrone. Aspirando a darle il cambio nella spirale del degrado; alla quale, è tempo di riconoscere, partecipa attivamente anche la magistratura.

*PP Onida. Studi sulla condizione degli animali non umani nel sistema giuridico romano.

*Hobbes. A me il titolo di Onida fa intuire che semplicemente l’autore voglia trattare della giurisprudenza relativa agli animali, a quella che finora è stata detta “zoologia”, dando per scontata una cesura categoriale tra umani e animali. Secondo la tradizione e il sentire universali; insidiati dalle nuove tendenze che tendono ad equiparare le due categorie per sminuire l’umano*. Una convenzione, se si vuole; ma che accompagna da sempre l’uomo e che non andrebbe buttata via con leggerezza.

Contro l’ambientalismo elitista (e le sue manipolazioni, ideologiche, tecniche e mediatiche) giova ricordare le parole di Piero Chiara:

“La prima delle battaglie ecologiche deve riguardare l’animale uomo. Il resto, come la difesa […] dell’ambiente naturale [..] verrà da sé e si troverà salvo se sarà salvo l’uomo con le sue peculiarità, con l’unicità della sua faccia e della sua coscienza”.

* Sperimentazione animale: uno spoglio etico

@ Alex60: “(a+b^n)/n = x, donc Dieu existe”. Eulero, sommo matematico, sosteneva la sciocchezza di dedurre da una verità matematica l’esistenza di Dio. Si fa lo stesso oggi equivocando: tra conoscenze scientifiche acquisite; e pratica scientifica trasformata in fonte suprema di decisioni politiche e giudiziarie. Dedurre, dal solido fatto che la CO2 fa da coperta alla Terra – evitando la situazione della Luna, dove agli oltre 100°C del giorno seguono i 100°C sottozero di notte – che se non vogliamo l’apocalisse dobbiamo andare a piedi, pagare bollette stratosferiche e rimanere confinati nelle città dei 15 minuti implica un salto logico nel quale appare la verità sia svanita in qualche punto della traiettoria a mezz’aria.

La scientocrazia, attribuire alla ricerca validità certa e immediata, ignorando che per poterla applicare a decisioni politiche e giudiziarie sono necessarie a) la sua indipendenza da interessi di parte e b) il lungo processo di verifica, è una delle grandi truffe ideologiche dei nostri tempi; che i magistrati sfruttano*. E’ come scambiare un avviso di garanzia – da PM con precedenti per calunnia e corruzione – per Cassazione. Es. lo squilibrato slogan AIRC di queste ore “La ricerca è la cura”. La ricerca è spesso la copertura per immettere prodotti sempre nuovi non ben testati, spesso ad alta tossicità, ma lucrosi, es.**.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
**High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems. BMJ, 2024.

@ Luca D?Ambrosio. Il PD è fabiano, il simmetrico “disinistra” del piduismo*. Se ne è accorta ormai anche la massa degli elettori che questi rinnegati praticano l’infedele patrocinio; rispetto non a cupe teorie leniniste ma a elementari principi di giustizia e di decenza che varrebbero un forte consenso.

Invece che destra e sinistra bisognerebbe usare altre partizioni. Come quella proposta da Bard e Söderqvist tra il “consumariato”, in basso, e una “netocrazia” in alto che distrugge significati, simboli, valori e idee per sostituirli con altri che le fanno comodo.

*Piduisti e fabiani

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17 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scanzi (Nove): “Bandecchi? Irricevibile. Se sarà determinante per le regionali umbre, smettiamo di lamentarci della classe dirigente””

Postato su Facebook il 27 ottobre 2020 da Andrea Scanzi:

Ieri sera ho letto questo sfogo. Testo di Lorena Verucchi. Ve lo propongo.

… mi preparerei 20 kg di popcorn e 10 casse di birra e mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche. Sono parole forti, lo so, ma sentirvi lagnare per ogni cazzo di cosa che vi si dice è alienante. “Dittatura sanitaria”, “Conte come il DVCE” e altre vaccate così (pronunciate, spesso, proprio da fascistoidi) fanno ridere, se non ci fosse da piangere. Avete rotto i coglioni [continua sullo stesso registro] … (testo di Lorena Verucchi).

I Bandecchi sono come le infezioni opportuniste: non potrebbero emergere senza gli Scanzi. I fascisti alla squadrista verrebbero riconosciuti per la disgrazia che sono se ci fosse un’opposizione progressista decente, e non la disgrazia dell’attuale “opposizione” fake, che grida al fascismo e serve la dittatura sanitaria e altre fascistate pro poteri forti; fino a ricorrere pure lei, con l’artificio ipocrita dell’interposta persona, ai berci alla Farinacci. Walter Tobagi riporta (Gli anni del manganello) che Farinacci diede del “metro cubo di letame” all’avvocato della vedova Matteotti. E che veniva chiamato “l’onorevole Tettoia” perché la I Guerra mondiale l’aveva passata, lui fervido interventista, sotto la tettoia di una piccola stazione come capostazione in seconda. Abbiamo troppi onorevole Tettoia distribuiti su tutto l’arco, da Bandecchi alla Salis.

@ SenzaTregua: Lei mostra, portantolo all’estremo, uno dei principali mali nascosti del dibattito politico italiano: il valutare su standard relativi, in genere la fazione rivale o un dato gruppo, invece che su standard assoluti. Ortega y Gasset: “la barbarie è l’assenza di standard”. In Italia si pratica una forma sofisticata di barbarie, usando standard relativi per evitare di doversi misurare su standard validi, positivi e fissi. Il fascismo, e la mafia, sono standard negativi, sono infimi morali, relativamente ai quali sembrare virtuosi. E praticare l’asservimento a poteri criminali, fino a forme di fascismo e di mafiosità.

Così qui, su un’enormità come i diktat in nome del covid, per lei non c’è un merito, non c’è una verità, un torto e una ragione, limiti da non superare, oppressori e vittime. Per lei gridavano tutti quindi sarebbero “facce della stessa medaglia” “che ha creato divisioni e problemi”. Per lei chi protestava di non voler essere inoculato e di non vedersi per questo tolto il lavoro non sarebbe che uno stalinista-nazista patetico e ridicolo. Ammazzalo che antifascisti. Non siete così distanti da Bandecchi.

Con gli standard relativi non c’è da stupirsi se poi le due fazioni si somigliano. Con antifascisti che come osservava Flaiano sono una varietà di fascismo, e antimafiosi che ingrassano nei tanti sistema Montante.

@ SenzaTregua: Lei nel commentare quanto scrivo espone i suoi gusti, interessi e convinzioni, piuttosto singolari, come la falsa equivalenza tra coloro che forti del potere dello Stato brandivano la siringa e coloro che se ne difendevano. O quella che le opere e le idee non sopravviverebbero oltre l’esistenza terrena dei loro autori (una tesi che forse avrebbe colpito Flaiano, che fu anche sceneggiatore per Fellini, il maestro del grottesco). Flaiano sui due fascismi appare essere stato non solo ottimo osservatore, ma profetico, vista la metamorfosi al contrario della sinistra, da farfalla in baco. Ma devo confessarle che io non sto rispondendo a “lei qua lei”; prendo il suo scritto come spunto per esporre le mie idee; non tento di interessarla; anzi, ricevo con gratitudine i suoi saluti di commiato, che ricambio cordialmente.

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11 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ricci “Altro che social: così funziona la verità scientifica, dalle ipotesi alla loro validazione”

Sembra quasi che “destra” e “progressisti” si siano divisi il compito di smantellare i caposaldi di civiltà faticosamente raggiunti: questa concezione sta alla scienza come le riforme di Nordio e Gelli alla giustizia. La prima manipolazione è la scientificità garantita da un “metodo”. La scientificità è data dalla riproducibilità dei risultati. Oggi si riconosce vi sia una “reproducibility crisis”; leggasi risultati tarocchi. Il metodo è la via corretta per ottenere risultati validi. Che vanno interpretati: qui si è nel campo dell’argomentazione e dell’onestà. Il metodo è stato trasformato in una liturgia la cui osservanza usurpa la scientificità. Sancita da peers, cioè da baroni in genere messi lì e pagati dal business. Infine si spaccia per scientificità la pubblicazione su riviste, cioè la semplice comunicazione ottenuto l’imprimatur degli interessi.

Non a caso è un epidemiologo a ripetere il “piano di rinascita” per la scienza. L’epidemiologia ha avuto uno status epistemologico basso, quando gli standard erano quelli della fisica. La promosse Sir Richard Doll. Grande epidemiologo, ma anche riempito di soldi sottobanco dall’industria*. L’industria lo mise in campo per Marghera. Ne “La fabbrica dei veleni” F. Casson esprime sorpresa per il suo farsi pagare in proporzione alla quota di produzione di CVM-PVC di ogni singola società. Abituati ai mafiosi i magistrati forse faticano a rendersi conto di cosa sia la biomedicina oggi.

*Walker MJ. Corporate ties that bind. 2017.

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22 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Tutti si allarmano per l’arrivo del Ponte sullo Stretto, tranne la Commissione Antimafia”

La Commissione antimafia, con una presidente in confidenza con terroristi neri 1, è manovrata da soggetti come i CC Mori e De Donno 2. Che, con una magistratura dove il processo per l’omicidio del capitano dei CC Basile fu aggiustato da un presidente di Cassazione (tenuto in servizio dal CSM fino all’età di 84 anni) semplicemente facendo pressione, nel suo ufficio, su un collega alla presenza di un capocosca 1, possono sostenere che lo sventramento di via D’Amelio fu per questioni di appalti. Si è arrivati a ciò con una antimafia che, funzionale al potere e ai suoi crimini 3, ha rovesciato gattopardescamente il principio “La mafia non esiste” nel “C’è solo la mafia”. Qui fa del Ponte una questione di appalti mafiosi, come Mori per Borsellino e la scorta. Vede solo uno degli spin off di quella che andrebbe additata e indagata come una mega-truffa, data la non accertata realizzabilità e funzionalità di una struttura mai vista, azzardata e fine a sé stessa. Protegge così, passivizzandolo 4, il core business, formalmente legale, della truffa galattica. E’ un’antimafia a braccetto dell’antifascismo che è tonante nell’attribuire le stragi ai fascisti, la manovalanza, ma è omertoso sui mandanti sovranazionali 1; mandanti che la coppia serve; incluse le eliminazioni di chi non sta alle recite.

1 Crimini inconfessabili. Turone G. 2024
2 L’ex BR che rapì Moro assunto da una società di intelligence. Peacelink
3 MDA: la mafia dietro l’antimafia
4 La passivazione dei poteri predatori

@ Crocco52: Il libro di Turone ha notevoli meriti. Pochi appunti, a mio parere. E’ filo “sinistra”. Per me la volontà di bloccare i “comunisti” fu un pretesto, una copertura per la finalità autentica, quella di esercitare un controllo sul protettorato. Nel libro è assente la metamorfosi inversa, da farfalla a invertebrato strisciante, dai La Torre e i Pasolini ai Renzi e alle Picierno. Un voltafaccia senza onore che in forme sotterranee era iniziato già allora; e fu suggellato col tradimento di Moro. Non parla della prosecuzione odierna del controllo, supportando, con la sua autorevolezza, la tesi di un’era infame ma ormai conclusa. Quando, posso testimoniare, il controllo continua, applicando moderni “Field manuals”, evoluzione del Westmoreland che Turone riporta. Oggi non si usano bombe e proiettili ma si praticano tecniche di violenza occulta per selezionare la classe dirigente voluta. Per ottenere, lo vedo nel mio campo, la medicina, la suggestio falsi e la suppressio veri, con effetti che corrodono la civiltà stessa, non solo la democrazia (es. rendere “murder respectable” “twisting words and abusing language” (Orwell), inventando l’omicidio medico a domanda come diritto*). Avvalendosi delle istituzioni, magistrati in prima fila, non meno di quando ci si avvaleva dei tristi del terrorismo e delle mafie.

* Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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24 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Travaglio a La7: “Accuse a Ricci? Difficile dimostrare la corruzione. Per me è abuso d’ufficio, oggi depenalizzato””

Forse sul piano avvocatesco, ovvero su quello giuridico rispetto non ai princìpi ma alle leggi – già annacquate – non è corruzione ma abuso d’ufficio. Ma sul piano politico vero, quello del cittadino elettore, non è corruzione nel senso che è peggio: è micromafia. E’ con i favoritismi, con le raccomandazioni, con il dare lavoro ed escludere dal lavoro a scapito del merito che il politicante pratica per il proprio tornaconto, che si crea l’angolo di divergenza tra le traiettorie di vita degli scelti e degli esclusi. Angolo che porta a esiti molto diversi: è il “cronyism”, dal greco “lungo termine”. In salsa nostrana: “Tu mi voti; ti trovo un lavoro e ti sistemo. Tu non mi voti: int’u cul a ttia e a tutta a famiglia” (C. Laqualunque). Il risultato è la società falsata, malsana, dove vengono corrotti i normali rapporti tra persone.

Per chi vuole una società equa, pacifica e ben funzionante la corruzione non è solo quella delle mazzette. C’è anche la micromafia delle discriminazioni a danno di chi non si fa cliens di qualche maneggione. E al capo opposto la corruzione “qui tam”*, verso i potenti. Es. il mafioso “se non ti fai inoculare non lavori” tramite lo Stato, pure prontamente praticato da questo esemplare del genere di finti onesti che alla fine tengono alto, con sistemi diversi, il livello di ingiustizia insieme ai colleghi di casta palesemente ladri.

Corruzione “qui tam” e sfruttamento

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31 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fdi contro Di Cesare: “Ha esaltato le Br, la sinistra ritiri la sua candidatura in Calabria”. Tridico: “Atto intimidatorio””

Giustino De Vuono, calabrese di Scigliano, criminale facile alla violenza, si aggregò alle BR, divenendone capocolonna. Protetto dal SISMI. Per alcuni la scellerata raggiera di colpi attorno al cuore di Moro il 9 maggio era la sua firma. I brigatisti con le loro teorie rivoluzionarie da quattro soldi servirono come false flag, per l’eliminazione esemplare di un politico non sottomesso. Con Moro, o con il moroteo Piersanti, il destino della Calabria non sarebbe stato così ingiusto. Chiedere il voto esibendo l’autrice di un omaggio alla falsa bandiera rossa che ha coperto una disgrazia nera per la Calabria non è così lontano dal candidare ndranghetisti o piduisti; ai quali si dice De Vuono, sodale della Balzerani, fosse legato. La candidatura è manifestazione della promiscuità dietro alle sceneggiate; tra i massoni, clericali, finti sinistri, fascisti, istituzioni marce, che si spartiscono la Calabria.

Si vuole coprire lo squallore dando l’impressione che la partita per il malloppo sia una contrapposizione dalle profonde radici ideologiche. La disputa inscenata tra quelli che proteggono i burattini neri e quelli che proteggono i burattini rossi forniti a suo tempo allo stesso burattinaio – lo stesso che entrambi servono a puntino oggi – ricorda i due mariti che si rinfacciano la prostituzione delle rispettive mogli agli occupanti USA in Polvere di Stelle. (Scena davanti al Grand Hotel, 1:16:30).

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16 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il centrodestra lombardo in pezzi per il vaccino anti virus sinciziale. Forza Italia: “Lega e Fratelli d’Italia aderenti ai no vax””

Per i neonati non è un vaccino ma un anticorpo monoclonale. L’offrirlo – non l’obbligo – è stato approvato dalla commissione nominata da Kennedy. Su 7 membri 2 contrari, V. Pebsworth, e R. Levi, del MIT, che ha osservato che in tutti i trial si sono avuti più decessi negli inoculati che nei non inoculati. Gli studi presentati non hanno sufficiente potenza statistica per accertare l’eccesso di mortalità. Levi ha detto che come padre di sei figli potrebbe forse considerare il farmaco se avesse un figlio prematuro, ma lo temerebbe per i sani.

Diversi analisti hanno mostrato che anche negli studi ridotti usati per l’approvazione il bilancio appare sfavorevole. Un incremento di 4 volte di crisi epilettiche, una probabilità del 75% che il rischio di morte sia più elevato negli inoculati, con una stima di 24 decessi per diecimila neonati*. L’evidenza prodotta per l’approvazione appare inoltre manipolata**.

La questione dovrebbe essere quanto è illecito consigliare un farmaco per tutti i neonati, e inserirlo nei LEA, su queste basi. Degli inoculi forzosi se ne dovrebbero occupare i PM. Ma quando la tecnocrazia pone i suoi diktat distruttivi dei valori umani e della democrazia travestiti da scienza, pro-cav e no-cav si riuniscono in cene eleganti.

*Fenton, Neil. Why was the new RSV treatment approved for infants when the evidence suggests it is not safe? 26 ago 2025.
**Yaffa Shir-Raz. In: Weaponizing “Misinformation” to Bury Safety Concerns. RW Malone 25 ago 2025.

@ Gianni53: Credo che ricuserò la sua “troll review”, date le sue, di credenziali. Precedenti commenti di Gianni53 a miei interventi qui su Il Fatto:

Gianni53: Ha dimenticato o non ha menzionato volutamente “l’invasione degli ultracorpi”, quando si fanno certi ragionamenti certi particolari non bisogna ometterli… Sull’ultima parte del suo paranoico commento ripropongo “l’invasione degli ultracorpi” con l’aggiunta di “terrore dallo spazio profondo, ultracorpi l’invasione continua e invasion!!!

Gianni53: Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!

Gianni53: Mah… traduzione della sua solita farneticazione “Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “.

Gianni53: Beh, lei ha messo parti di miei commenti e io invece metto i link degli articoli da dove arrivano, così chi ha voglia può andare a controllare le varie successioni dei commenti, suoi e miei, e farsene un’idea più precisa!

Mi ero completamente dimenticato di lei e del suo fanatismo complottista, che ancora conferma, e non le farò più domande neanche cosa fa 1+1, chissà nel mondo fa 3!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/08/01/il-vaccino-anti-covid-ha-abbassato-lincidenza-di-infarti-e-ictus-lo-studio-su-46-milioni-di-persone/7644220/ https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/08/lestate-del-golpe-il-libro-sullattentato-a-rumor-e-i-piani-della-destra-eversiva-scarpinato-meloni-figlia-di-cultura-che-avverso-costituzione/7187086/

@ Gianni53: Continui pure. Uniti a questo suo ultimo, i suoi interventi precedenti nei miei confronti, che ha dimenticati visto che ne emette in quantità industriale dello stesso tenore, mostrano ciò che viene trascurato. Il fil rouge tra il celebre stalliere Mangano e le missioni “etiche” come questa del forzaitaliota Jonathan Lobati, coi suoi sodali, a partire dal PD. La mafia è usata come parafulmine, come copertura e come alibi. Si parla tanto di quelli che sono stati capaci di mettere un bambino nel solvente. E parlarne sempre aiuta a mantenere sotto silenzio quelli che mettono il solvente nei bambini: come quelli che vogliono fare immettere di forza in tutti i neonati sostanze che l’analisi dei dati mostra ucciderebbero così in Italia, con una probabilità di 3 su 4, oltre 900 neonati all’anno.

Gianni53: Complimenti altro gran pistolotto da gran fanatico complottista… https://www.rivistailmulino.it/a/viaggio-nella-mente-di-un-complottista https://www.istitutopsicoterapie.com/a-bergamo-non-e-morto-nessuno-a-causa-del-covid-19-le-motivazioni-psicologiche-alla-base-delle-teorie-del-complotto-e-del-negazionismo/

@ Gianni53: Questo è bulverismo, “inferring why an argument is being used, associating it to some psychological reason, then assuming it is invalid as a result.”*. “A logical fallacy that combines a genetic fallacy with circular reasoning.”**; con l’aggiunta di diffamazione. In pratica: “Non mi interessa ciò che adduci. Non c’è bisogno di guardare al merito materiale. Bisogna invece analizzare la tua psiche. Tu sostieni che uno stato di cose è x perché hai seri problemi mentali, quindi le cose non stanno x”. Ancora più semplicemente: “Sei pazzo”. E’ roba da troll, o da livello troll***. Negli incensurati è manifestazione di un’impostazione intellettuale ed etica, in campo scientifico quanto nel campo politico, così tarata, così disperata, da fare sospettare in chi vi ricorre un disprezzo interiore verso sé stessi…

*Jenicek M. How to Think in Medicine Reasoning, Decision Making, and Communication in Health Sciences and Professions. Routledge, 2018.
**Bulverism. Wikipedia.
*** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Gianni53: “Non mi interessa ciò che adduci. Non c’è bisogno di guardare al merito materiale.” A che merito materiale si riferisce quando parlando di eccessi di mortalità dice “elementi portano ad attribuirla anche al vaccino.”! Lei parla di diffamazione, credo su fanatico complottista, e sarebbe interessante vedere davanti a un giudice quali prove porterebbe per fare una vergognosa affermazione del genere, forse qualcosa scritto su substack?

Oltre quella vergognosa già citata ne ha fatte molte altre, la sua cronologia è lì a riprova, con solo allusioni e insinuazioni e perciò può continuare con i suoi soliti “eruditi” pistolotti e continuerò a considerarla un fanatico complottista!

E con lei la chiudo qui! P.S. comunque sul “Bulverism” si rivolga direttamente a chi ha scritto quegli articoli!
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/08/01/il-vaccino-anti-covid-ha-abbassato-lincidenza-di-infarti-e-ictus-lo-studio-su-46-milioni-di-persone/7644220/

@ Gianni53 censurato: In effetti la giurisprudenza del trollaggio, censura, intimidazioni che accompagnano certe operazioni mediche attende di essere scritta. Comunque non è difficile per qualche magistrato onesto – che osservi tra gli altri il principio costituzionale della libertà della scienza – riconoscere la volontà di diffamare e intimidire nella tattica di rispondere ad argomenti e dati tecnici imbastendo teorie psichiatriche volte ad attribuire alterazioni mentali a chi avanza le critiche, e a bollare le critiche come sintomi di deliri, irricevibili sul piano medico e politico.

In casi come questo, dove da analisi serie dei dati disponibili emerge che imponendo inoculi su tutti i nati ci si può aspettare di uccidere circa 900 bambini all’anno in Italia, la diffamazione in sé appare poca cosa rispetto al concorrere, con la delegittimazione e la censura, a lutti di tipo bellico sulla popolazione.

L’aspetto più importante è quello criminologico, relativo alle indagini. Questo nuovo fenomeno, proprio della tecnocrazia, che grandi proclami “scientifici” siano scortati da commentatori che si dedicano a screditare grevemente chi si oppone, andrebbe riconosciuto come indice di frode. Voi troll avete un valore di marker come, lo dico senza ironia, la fauna di invertebrati sui cadaveri. V. Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Il Fatto non ha pubblicato la mia ultima risposta. Ho quindi segnalato l’ultimo commento di Gianni53 come inappropriato. Il Fatto ha chiuso il post, e il giorno dopo ha tolto anche il commento del troll che ho segnalato.

Sull’asservimento della medicina lombarda ai peggiori disegni, e sulle relative protezioni:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Sull mafia e la lotta alla mafia come copertura e alibi per il crimine del mondo legale:

MDA: la mafia dietro l’antimafia

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2 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Benissimo la legge sull’obesità riconosciuta come malattia cronica, ma ora serve sostanza”

Nel gennaio 2023 nella conferenza della JP Morgan sulla biomedicina fu detto che i due campi più redditizi sarebbero stati l’Alzheimer e i farmaci per l’obesità. Si tratta di due gigantesche manipolazioni, che alterando proporzioni, ingigantendo, sopprimendo e mentendo, dirottano le risorse dalla cura per malattie serie, e causano iatrogenesi*. Su quella per l’Alzheimer è al lavoro un gruppo interparlamentare, bipartisan, animatrice la Lorenzin. Sull’obesità siamo i primi in Europa, celebra Il Fatto. Primi e compatti. Quando c’è da servire i poteri forti e da ingrassare con poca fatica a danno dei pazienti e dei cittadini, destra e sinistra, fascisti e sedicenti partigiani, piduisti e fabiani, nordiani e gratteriani, tecnocrati e clericali si uniscono come un sol uomo.

JP Morgan si è espressa contro la Costituzione; oltre ai danni medici la patologizzazione generalizzata dell’obesità va in questa direzione**. Proviene da JP Morgan Del Fante, CEO di Poste italiane, che serve la causa anche con metodi di repressione di critiche e denunce che contribuiscono ad un complesso che costituisce una forma attuale di violenza eversiva; ma la Costituzione va bene ostenderla per difendere privilegi; quando c’è da mangiare assieme la si fa sparire.

Demenza senile e demenza morale – Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure . Sito menici60d15. – Oliver JE, Fat politics. Oxford U press, 2006.
**Pfeffer CA. Fat studies and fat social justice. Routledge, 2025.

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28 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Pregliasco sbaglia sui finanziamenti da Big Pharma: la trasparenza non elimina il conflitto d’interessi”

The level of corruption in healthcare is unbelievable.2 … they still think everything is fine as long as they declare their long list of drug industry benefactors. It is not. You do not become any less corrupt in your academic thinking just because you have declared it. Money buys opinions – often subconsciously. Follow the money and you can explain the oddest things in healthcare.(1).

Disclosure is often proposed as a remedy for conflicts of interest, but it can backfire, hurting those whom it is intended to protect. (2).

La tesi che essere pagati da più business invece che da uno solo sia virtuoso inverte le definizioni di prostituzione che partono dalla promiscuità e vi aggiungono “the courtesan with the single client” (3).

Destra e sinistra differiscono nel modo di concepire l’essere cortigiane rispetto ai poteri forti (4,5). La destra vorrebbe mantenere un’autonomia predatoria sui feudi. A sinistra prediligono fare i funzionari dell’imperatore. La medicina è uno dei campi dove i mandarini possono essere perfino peggiori dei baroni nel vendere i cittadini.

1 Gotzsche PC. Survival in an overmedicated world 2019.
2 Cain DM.et.al. When Sunlight Fails to Disinfect: Understanding the Perverse Effects of Disclosing Conflicts of Interest. J Consumer Research 2011.
3 Archard D. Sexual consent 1998.
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Piduisti e fabiani

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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30 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”

E’ vero, la “libertà di cura” della destra è un diritto a farsi truffare. Da un marketing che spende decine di miliardi all’anno in propaganda, comparaggio ai medici e regulatory capture*. Viceversa, sinistra e magistrati sono più per un obbligo a subire truffe e danni, con il costringere a farsi inoculare prodotti approvati con procedure manipolate, es.**; in nome di saperi superiori, una gnosi della quale loro sarebbero alti custodi. Per i nostri magistrati bastano le carte a posto, da una relazione amministrativa a una pubblicazione scientifica fraudolenta, per servire i poteri forti. Hanno dato man forte ai danni in massa sui bambini nell’operazione covid***.

Destra e sinistra differiscono più che altro negli schemi coi quali vendono la cittadinanza che entrambi dicono di proteggere. Schemi di marketing mix, complementari e convergenti rispetto ai poteri che servono. Diversi quel che basta a consentire di presentarsi come “i buoni”. Votiamo NO, ma senza credere alle favolette: turandoci il naso.

* Heneghan, Jefferson. Payments in Medicine: Part 1. 4 ott 2025.- Science For Sale: How Drugmakers Captured The FDA. The Lever 2025.- Physician Perspectives on Pharmaceutical Promotion. JAMA Health Forum set 2025.
** Were there more covid deaths in the vaccine group in the Pfizer/BioNTech trial? Reanalysis shows huge numbers of discrepancies. Hart, ott 2025.
*** Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart 6 nov 2025.

@ skorpio2010: “Proponents commonly refer to critics as anti-vaxxers, but I have never seen a careful definition of this term. Does it include only people who oppose all vaccinations? Does it include people who selectively vaccinate? Does it include people who are fully vaccinated themselves, and have their children fully vaccinated, but who voice criticisms of particular vaccines? Applying the label “antivaxxer” often serves to dismiss anything a person has to say. It is a stigmatising term.”*

I magistrati nel difendere la loro indipendenza e lo “Stato di diritto” si trovano ad avere quelli che i commentatori politici anglosassoni chiamano, citando Shakespeare, “strange bedfellows”. Che nell’appoggiarli praticano lo “antigiuridico “*. Di bassa lega. A proposito, anche il termine “antiscientifico” dovrebbe essere definito. Soprattutto in un sistema che col covid ha censurato l’opposizione di alcuni tra i più affermati scienziati; mentre ha messo sul pulpito figure del genere “sì-sì-sì vacciniamoci”.

*Martin B. Vaccination panic in Australia. 2018. Il libro descrive le tecniche censorie di diffamazione, molestia, intimidazione, minaccia verso chi non si allinei.

@ Teschio: Semplice ma un po’ circolare, come “è così perché chi dice di no è scemo”. Com’è che nel mondo anglosassone non la si pronuncia, anche da parte di chi si avvale di mezzi da codice penale? Perché è squalificante, ridicola e vergognosa. E’ come dire in un dibattito, in processo, che chi non accetta la versione – anzi i dati sui quali la si fa poggiare – di una delle parti ha un tara cognitiva, è “insensato”, e via insultando, non accettando ciò che è indiscutibile. La scienza sarebbe un quid che conferisce la proprietà di non poter essere negato; per definizione, per la sua provenienza. Per il “metodo”, liturgia che transustanzierebbe l’umano nel divino. Non perché è stato confermato e mai smentito RIPRODUCENDOLO innumerevoli volte (la caratteristica definitoria della calpestata scienza vera), come le leggi della meccanica o della termodinamica. Nega in radice l’essenza della scienza, e del discorso civile, il buon senso, la decenza, mentre mostra una devozione caricaturale agli interessi illeciti in gioco. Questa è la definizione di dogma, il contrario della scienza. Ecco perché tanti devono ricorrere ad attacchi ad hominem, ed evitano di recitare apertamente lo stralunato catechismo scientista. Per non sputt. troppo. Strange bedfellows.

@ Teschio: “Rifiutare i fatti” “negare i fatti” non è linguaggio da scienziato ma è una circolarità da avvocato al servizio di clienti. Clienti come quelli che hanno beneficiano dei 100 miliardi di dollari che il “vaccino” covid ha fruttato. I dati non sono “fatti” indubitabili. E se all’analisi risultano manipolati (es. “Were there more covid deaths… cit.) ciò è indizio di frode; soprattutto se si cerca di coprirlo es. minacciando di licenziamento chi lo sveli*.

Che la “scienza” “cambierà le proprie posizioni” sulla base di “dati nuovi”- dopo che ha malamente impapocchiato i propri – sarebbe accettabile se si parlasse di inoculi su hamster. Su umani, in massa, è sociopatico. E’ una grossolana impostura considerare la somministrazione di vaccini (per non parlare del costringere con ricatti come il jab for job) una questione da fare decidere alla “scienza”. E’ invece una questione di politica sanitaria, che deve tenere conto della reale necessità, efficacia, sicurezza, effetti avversi, solidità e onestà delle pezze di appoggio di chi vende un prodotto; tanto più se da 10^11 $. Gli inoculi per il covid ai bambini sono antiscienza, e più che politica sanitaria, crimine**. Ma su violenze in massa sui bambini come queste i magistrati non fanno certo gli Javert…

* Demasi M. Inside the Henry Ford vaccine controversy. 15 ott 2025.
** Demasi M. New investigation reveals CDC inflated Covid threat level in kids as resignations rock the agency. 29 ago 2025.

@ Teschio: Tu fornisci un’antologia della riduzione della scienza a farsa. Io direi il falso in quanto i tuoi sarebbero “fatti”. In migliaia di pagine di letteratura scientifica non ricordo nessuno che si ***. così, chiamando risultati di ricerca e loro interpretazioni “fatti”. Occuparsi di fatti non significa esserne fonte affidabile. Lo si sa da Galilei che la scienza non è osservazione. Neppure quando questa è eseguita correttamente e in buona fede; e gli studi osservazionali, stra-usati per i vaccini, spesso sono tutt’altro:

there is an over-reliance on nonrandomised studies and models, which, as you know, can be made to tell you just about anything you want. Some nonrandomised studies in people aged 65 years or older report an implausible sequence of effects, with trivalent influenza vaccines apparently effective for the prevention of nonspecific outcomes, such as death from all causes, but not for the prevention of influenza or death caused by pneumonia and influenza. Jefferson, Heneghan. The dots go on… 28 ott 2024.

Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. Jefferson, Heneghan. The Cochrane reviews on HPV vaccines – Part 1. 28 nov 2025.

@ lavedogrigia: Questo criterio, che se di un testo non si capisce niente allora è conferma che è il testo che dice cose senza senso, è viziato: promuove il consenso basandolo sul non capire niente. Pellizzetti come è d’uso attribuisce stolidità e oscurantismo alla sola destra, ma Flaiano sui due fascismi aveva ragione: anche la parte “progressista” fa dell’ignoranza un merito, nel servire i nuovi fascismi.

@ lavedogrigia: Sokal e Bricmont col loro Intellectual Impostures hanno mostrato che si può sembrare scientifici con un grammelot pseudoscientifico. Che è quello che sta avvenendo con la degenerazione scientista. Es.:

Modellers rely on equations, graphs, and computer code to create the appearance of scientific legitimacy. Hallett [ex giudice a capo della commissione covid UK] and her Inquiry team placed their trust in this pseudoscientific visual tool, despite its inherent uncertainties. And because they followed “the science,” criticisms have focused mostly on the modelling rather than on the Inquiry’s approach.
Ministers failed to grasp the distinction between model-based forecasts and scenario modelling. (Heneghan, Jefferson. The Contradiction in the Covid Inquiries’ use of modeling. Nov 2025)

Sokal e Bricment attaccarono così Deleuze. Che era peggio che un impostore: è descritta la sua collaborazione di penna coi servizi atlantici nell’eliminazione di Moro. E’ rilevante che i magistrati di Bergamo sulla strage covid del 2020 abbiano preso a consulente Crisanti, che proveniva dall’Imperial college, diretto da un’ex MI5, fonte del modello-grammelot adottato dalla Baroness Hallett; ricorda Cossiga che chiamò Pieczenik per Moro.

Barthes scrive in sostanza che chiamare incomprensibile un testo può essere una diffamazione che lusinga i cretini. Sullo “STUDIATE!”, Salvemini e Medawar osservano che certi hanno studiato troppo rispetto alle loro capacità; io le suggerirei di smettere.

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31 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Codice della strada e terapie: il caso di Mario e di tre milioni di pazienti che ancora rischiano la patente. Il flop del Tavolo tecnico”

E’ rivelatore che le parti che perorano le libere canne, anche al volante, siano le stesse che plaudono alle leggi “chi non si fa inoculare non mangia” e dei lasciapassare vaccinali. Sono esempi della subduzione della sinistra, e dei magistrati. Pur di servire poteri forti, quei poteri che ora ordinano che il popolo si rifugi nelle droghe, “sinistre” e magistrati assumono posizioni che si incuneano sotto a quelle della destra, che ne viene così elevata. Posizioni moralmente inferiori a quelle della destra. A quelle di un Salvini. Talora, come qui, con le note di follia proprie dei tiranni, ma in chiave liberista. Meloni e Salvini basta facciano la finta di opporsi per sembrare migliori; salvo poi servire anche loro gli stessi poteri.

Da questi “progressisti” fabiani c’è da aspettarsi che chiedano che se qualche accannato spiaccica qualcuno come un insetto con l’auto, lo stato di paziente assuntore di droga terapeutica sia considerato motivo di non punibilità. O almeno una attenuante. Non si invochi la libertà egoistica di circolare in sicurezza.

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10 gennaio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Schlein supporta il No al referendum giustizia: “Riforma serve a chi è al potere e vuole sfuggire a ogni controllo””

Schlein non è così diversa dalla Meloni nel vendere gli italiani; la principale differenza è che ciascuna li vende dando priorità diverse ai vari poteri forti. Es. la Meloni mette in cima alla lista gli armaioli. La Schlein, Big pharma – con un concorso della magistratura che è appropriato definire collusione*. La figura di Elly “armocromista” Schlein, calzante come capo di una sinistra voltagabbana passata dall’estremismo della dottrina marxista a quello liberista**, stimola il rigetto da parte dell’elettorato, che in maggioranza non va più a votare. Lo schierarsi della sinistra false flag conferma che si tratta di una lotta di spartizione tra fazioni – legate a poteri diversi – interna alla fascia castale dei privilegiati; e svilisce i motivi che obbligano a votare no, in difesa di principi, turandosi il naso. Se vincerà il sì sarà stato anche perché accompagnandosi a una sinistra che è la spalla che fa vincere la destra, la magistratura si mostra della stessa pasta dei politici che dietro alle chiacchiere badano al proprio vendendo i cittadini ai poteri forti.

Nuove P2 e organi interni
** La subduzione di sinistra e magistrati

@ pippo11: Con Mani pulite i magistrati si sono messi al servizio di poteri forti. Alla Gattopardo, spazzando via il vecchio marciume, ma per fare posto al marciume nuovo. Infatti fanno fuori anche gli onesti invisi agli stessi poteri forti. Sull’arginare la loro presa sui politici, a titolo di esempio, non di paragone, non è che Bontade fosse il rimedio a Riina, o viceversa*. Soprattutto, si dovrebbe considerare l’asse verticale, quello sul quale stanno i poteri forti che entrambi i contendenti servono. Ma per gli italiani, mentre si appassionano a questi duelli tra Orlando e Gano, la terza dimensione è tabù**. Sull’asse verticale stanno anche i princìpi, come quello dell’uguaglianza davanti alla legge, o meglio, della sottomissione di tutti senza esclusioni a un piano superiore di princìpi di civiltà***, che per quanto calpestati nei fatti – dai magistrati non meno che dai politici, quando ci siano in gioco grandi interessi – sono ciò al quale i cittadini inermi possono appellarsi. Come notò Manzoni, a proposito di un caso di magistrati indegni in combutta coi governanti: “la ragione sfida a volte la forza, come a farle sentire che, a qualunque segno arrivi, non arriverà mai a diventar ragione”.

La fallacia di Badalamenti
** Il vero terrapiattismo
*** Obbedienza alle regole e obbedienza delle regole

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16 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno””

l costo-opportunità della medicina corrotta, resa deforme da interessi di lucro che inventano interventi futili, facili e iatrogeni a scapito di quelli utili e doverosi. A danno della dignità oltre che della salute. E’ la 2° delle 4 principali immoralità delle pratiche di sovradiagnosi e sovratrattamento:

Iona Heath, former president of the Royal College of General Practitioners,recently pointed out that overdiagnosis and overtreatment have at least four serious ethical implications.8 They produce harm from unnecessary labelling, and broadening disease definitions waste resources that could be better spent on necessary treatment for the most severely affected.Cost inflation undermines health systems based on solidarity, and intensifying biotechnical activity can marginalise and obscure the wider social and economic causes of disease.(Too much medicine: from evidence to action. BMJ, 2013).

L’immagine della persona col cancro lasciata per terra simboleggia la sorte che attende gli italiani che permettono che una classe dirigente parassitaria – nessuno escluso – esegua i voleri insaziabili del business sul SSN, regalando montagne di denaro pubblico a danno della medicina utile. Ricordatevene quando vedete Mattarella che dà il via alla Race for the cure di Komen, il televirologo che esorta all’ennesimo inoculo, il magistrato che si fa braccio del dogma che i dettati della medicina ufficiale non possono essere che veri e santi e vanno obbediti.

@ deas: “Il signore della foto” risulta essere affetto da un cancro. A simili pazienti, che hanno già una diagnosi, grave, con un’evoluzione prevedibile, e una cartella clinica, dovrebbe essere assicurato un percorso dedicato, con un referente, in modo che sappiano dove rivolgersi, e lì essere accolti e assistiti senza dovere mettersi in coda in un PS; senza venire costretti a mescolarsi “autonomamente” a quelli che si sono pestati un dito, o morenti per un politrauma.

Le risorse ci sono. Ma vengono dirottate verso ruberie legalizzate: frodi ed estorsioni. Es. l’intergruppo parlamentare per l’Alzheimer, che vuole dissiparle a favore del business in screening e farmaci inutili*, togliendole all’assistenza infermieristica per gli affetti da demenza senile. E’ significativo che l’intergruppo sia capitanato dalla Lorenzin, senatrice PD-berlusconiana, fautrice del fascista jab for job insieme alla Renzulli. I cittadini devono smettere di credere al teatrino governo-opposizioni; credere che sia questione di schieramenti quando i guasti derivano dal tradimento bipartisan. E comprendere che fino a quando le priorità interne alla sanità vengono sistematicamente manomesse da ladri di Pisa, i soldi, pubblici ma anche privati, non basteranno mai per avere un’assistenza corretta. Non è questione di “riforma organizzativa”. Prima occorre una riforma criminologica, cioè fare smettere di sfruttare la medicina per rubare e tiranneggiare.

* Demenza senile e demenza morale

@ deas: La medicina, col suo possente valore antropologico e la credibilità e il prestigio che le derivano da successi reali, è divenuta la via regia per delinquere legalmente. E’ un evoluzione particolamente maligna del fenomeno chiamato da JK Galbraith delle “truffe innocenti” (L’economia della truffa, 2004). Chi dovrebbe contrastare invece collabora, con la “cattura normativa” e prassi collusive.

Lei sa come vanno a finire le “riforme”. Si deve parlare non di riforma, ma di rifondazione. Radicale e moderata. Radicale, rispetto alla degenerazione attuale, inimmaginabile dall’esterno, come tutti gli inganni che passando per Bene non hanno freni. Moderata, perché si tratta di riportare la medicina a ciò che la gente crede e vuole che sia. Una sanificazione. Es. sono i privati che dettano la medicina, che poi vendono, e lo Stato fa loro da esecutore ed esattore armato. Mentre come è stato proposto dovrebbe essere lo Stato a definire i prodotti medici che servono, con i loro requisiti, e i produttori privati ad eseguire, se ci riescono. Figuriamoci.

E’ vero che è riduttivo anche parlare di ruberie. Della peggiore specie, facendo leva sulla speranza di salute. Animalità sotto paramenti sacri, sciacallaggio, monattismo. Ma nell’analisi delle truffe, prima di addentrarsi in labirinti di specchi, conviene legare il filo di Arianna a concetti semplici, essenziali, solidi, che definiscono constatazioni sicure. Come “I ladri sono ladri” della famosa vignetta di Altan.

@ deas: Queste aberrazioni le chiamo “frodi mediche strutturali”, e ho coniato per esse l’espressione “dolo sistemico”. Ma, come per altre grandi deviazioni e follie storiche, la natura strutturale cammina sulle gambe degli uomini: vi è anche una quota di responsabilità personale nell’aderire ciecamente a direttive altamente distorte. Soprattutto da parte di chi, medici, magistrati, amministratori, opinionisti, clero, “should know better” e invece ci inzuppa il pane.

@ deas: La corruzione, che non è solo bribery, mazzette, ma, soprattutto per la medicina, è “corruzione istituzionale” cioè farsi strumento degli attori economici*, poggia indubbiamente sull’egemonia culturale liberista. Costruita con ingenti risorse. Ma basterebbe poco, basterebbe che il pubblico si rendesse conto del carattere truffaldino di tante offerte per sventarle. Purtroppo nella medicina, per la sua natura di “salvagente esistenziale” davanti alla malattia a alla morte, la collusione psicologica tra truffatore e truffato è spontanea e facilmente potenziabile. Questa caratteristica è tra quelle che l’hanno fatta catturare dai cercatori di lucro. Le frodi mediche sono state definite come un “pas de deux” tra medico e paziente**. Inoltre vi è un’attenta polizia che lungi dallo smascherare le frodi fornisce la suppressio veri per tutelare la suggestio falsi. “Si dirà: ci sarà sempre qualche matto inoffensivo che preferisce [valori morali al denaro]. Io dico invece che proprio secondo le norme del sistema persone simili non devono esistere: la loro sopravvivenza è un’anomalia sistemica, come quella di operai coscienziosi, di giudici integerrimi, di burocrati weberiani, ecc.» (Castoriadis).

*Light DW et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Corruzione “qui tam” e sfruttamento
** Malleson A. Whiplash and other useful illness. MeGill-Queen’s University Press 2002.

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5 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. De Magistris “La narrazione del governo Meloni sui fatti di Torino nasconde una strategia autoritaria”

Non ci si chiede perché la polizia sarebbe tanto incapace. Che punizione avrà il poliziotto che avrebbe preso l’iniziativa di andare avanti da solo facendosi catturare, e quelli che si sarebbero fatti bruciare il blindato. Non ci si ricorda del prefetto La Barbera che passò dalla mafia inarrestabile e Scarantino ai black-bloc inarrestabili e la Diaz. (Questa sceneggiata lancia ai poliziotti l’osso di asseriti “scudi”, ma non fa neppure i loro interessi).

E non si guarda alla “sinistra”. “La narrazione del governo Meloni sui fatti di Torino nasconde una strategia autoritaria”. Giusto. E la sinistra-antisinistra fa da spalla. Con manifestazioni fichette per Askatasuna, che la maggioranza delle persone neppure sa cos’è e forse non sosterrebbe, occupandosi i suoi esponenti prevalentemente di questioni lontane dal cittadino.

Nel golpe covid, diretto da questa sinistra fabiana, Cazzola auspicò Bava Beccaris, mentre televirologi e sindacalisti marchiavano come eversori chi dissentiva. Ai tempi della strage di Bava Beccaris si scendeva in piazza per il pane, letteralmente. Oggi non si manifesta per le bollette gonfiate, per i soldi del contribuente regalati a pescecani togliendoli ai servizi al cittadino; ma per Astukatsuni. Può darsi che ci si prepari per quando cominciasse il malcontento popolare per motivi essenziali. Per ora permane ferrea l’eccentricità rispetto alle persone comuni, le baruffe tra poteri asserviti mentre i cittadini devono fare da spettatori paganti.

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10 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Conad annulla un evento a Pucci, lui commenta: “Se va avanti così dovrò chiedere l’elemosina”. Chi prenderà il suo posto al Festival?”

E’ un pò strano che prima lo chiami, sapendo di che genere è la comicità di Pucci, e poi annulli. Nella mia esperienza Conad ha a che fare con strutture del genere di quelle descritte da Ranucci in Report 2 gg fa, che si occupano di creazione e distruzione di immagine. In generale, si sottovaluta il ruolo delle catene della grande distribuzione nell’influenzare dietro mandato costumi e credenze (dai tempi degli attentati nei supermarket dell’imprendibile Unabomber*).

Così si sta facendo di Pucci, aggressivo e becero – ma qui tremebondo – un martire del libero pensiero. Dall’altra parte, la Littizzetto ha fatto un’insalivata totale di Mattarella*. Il suo panegirico richiama il concetto di lingua prensile. Ne sono dotate alcune specie, es. i bovini , che la estroflettono di decine di centimetri per avvolgerla intorno ai ciuffi d’erba, strapparli e cibarsene. Nel valutare la satira occorrerebbe considerare la sua distanza dai gradini del trono, dove siedono i giullari.

Negli anni ’60 un funzionario RAI disse che bisogna dare agli spettatori ciò che loro piace, ma il meglio di ciò che piace. Oggi si sollecitano le corde peggiori, la volgarità e l’ignoranza compiaciute e il servo encomio verso chi sta in alto; la shadenfreude di Paperissima e il midcult ammaestrato di Quante Storie.

Leopardi, Unabomber e altri eversori
*Littizzetto a Mattarella. Incredibile faccia lo stesso lavoro di Trump. Il Fatto, 9 feb 2026.

 

 

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V. :

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

La matrice

La raffinata barbarie degli standard negativi

L’orizzontalizzazione

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

Corruzione “qui tam” e sfruttamento

L’omertà manzoniana su Moro

Il paradosso della lastra di marmo

Il tolemaicismo politico

Le false dicotomie della falsa democrazia

La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

27 June 2024

Brescia, 7 giugno 2024

Magistrati del nuovo processo sulla strage del 1974 (30 giugno 2024)
Dr. Federico Allegri e dr.ssa Alessandra Micucci
Tribunale di Brescia
Via Lattanzio Gambara 40
25121 Brescia
Racc. r.r.

e p.c.

PM delle nuove indagini su Unabomber (2024)
Dr. Antonio De Nicolo e dr. Federico Frezza
Procura di Trieste
ricezioneatti.procura.trieste@giustiziacert.it

PM delle indagini sulla morte di Angelo Onorato
Dr. Maurizio De Lucia e dr. Ennio Petrigni
Procura di Palermo
prot.procura.palermo@giustiziacert.it

 

Restituzione della scheda elettorale, elezioni europee 2024. La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

Restituisco il documento elettorale. Allego lo scritto “La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria“ che sviluppa un aspetto dei motivi per i quali restituisco la scheda elettorale: il tema, a mio parere trascurato, della partecipazione della magistratura alle operazioni eversive imposte dai poteri forti. La partecipazione alle condotte corrotte, criminali e miserabili con le quali si servono i crimini dei più alto livello. Lo scritto avrebbe dovuto essere preceduto da un altro, “La mediazione piduista di giornalisti e magistrati. Da Scarantino a Crisanti”, da inviare ai magistrati di Caltanissetta, che ho trattenuto, per chiarezza, fino alla sentenza di prescrizione di alcuni dei responsabili del depistaggio su via D’Amelio, emessa il 4 giugno 2024. Conto di spedirlo, dopo averlo aggiornato, nelle prossime settimane. Il prescrivere dopo avere deviato le indagini e trascinato i processi è un altro esempio di una tecnica consueta. E un esempio di quell’autocelebrarsi, accostandosi alle vittime che si è lasciato uccidere, mentre si continuano a servire i mandanti. Una doppiezza profonda che a Brescia sta avendo luogo in forma florida: si presenta come un vanto il proseguire i processi sulla strage del 1974, mentre si è favorita e si favorisce la strage d’innesco covid del 2020, v. Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale, sito menici60d15.

I procedimenti sui crimini eversivi sono caratterizzati da tempi lunghissimi. Il fattore tempo opportunamente manipolato diviene uno strumento che prolunga gli appoggi all’eversione. La reazione giudiziaria diviene un riempitivo di lusso per continuare a praticare omertà, omissioni e complicità attive. La lunghezza estrema dei procedimenti dovrebbe ormai essere vista come parte integrante degli interventi eversivi. Il fattore lunghezza dei procedimenti, con la foglia di fico della parolina “depistaggi” (I quattro livelli del depistaggio. Sito menici60d15) è un aspetto che non appare adeguatamente studiato. Credo quindi di riempiere come posso una lacuna esaminando questo aspetto dei cosiddetti “misteri d’Italia”, mentre lascio una testimonianza su ciò che realmente accade dietro alle versioni ufficiali.

Illustro come i procedimenti giudiziari su fatti come le stragi possano costituire una forma di prosecuzione dell’asservimento a quei disegni eversivi. Come i magistrati vadano contati, sui generis, insieme ai terroristi, ai mafiosi, alle forze di polizia, tra i soggetti nella disponibilità dei poteri forti per operazioni eversive. A Brescia ci si ammanta di valore sulla strage del 1974 mentre si è servita e si serve quella del 2020. Segnalo lo scritto anche ai PM De Nicolo e Frezza, della Procura di Trieste, che su Unabomber con le nuove indagini proseguono le finalità ideologiche cui hanno mirato i mandanti di un’operazione eversiva di alto livello, dalla matrice non diversa da quella dei tanti omicidi politici attribuiti a terrorismo e mafia (Leopardi, Unabomber e altri eversori. Sito menici60d15). Le finalità ideologiche vengono proseguite continuando ad additare improbabili “Unabomber” isolati pazzi; una tesi che giustifica il lavoro di discredito, repressione e censura verso di chi denunci le frodi della tecnologia dato l’accostamento mediatico con l’Unabomber USA. Allo stesso tempo si continua ad elevare i test genetici forensi a oracolo assoluto, incuranti della necessità elementare e imprescidibile di inquadrarli e valutarli corretamente sul piano logico (v. Fenton N, Neil M. Avoiding Probabilistic Reasoning Fallacies in Legal Practice using Bayesian Networks. 2008. Citato nello scritto, sez. 6, I concetti scientifici come antidoto agli argomenti retorici della corruzione giudiziaria). Consolidando così la criminalizzazione di chi si oppone alle frodi biomediche e accoppiandovi l’idolatria per le frodi stesse. Sostituendo il dovere del magistrato al ragionamento logico con la ripetizione di fantasie puerili sull’onnipotenza della “scienza”, dettate da grandi interessi criminali (Il peculato intellettuale dei magistrati. Sito menici60d15), già vista a Bergamo, con l’applicazione al giudizio incredibilmente rozza dei test genetici per Yara, alla quale è seguito il prostarsi alla frode covid (una frode basata su test, anche DNA, fasulli, come l’uso totalmente distorto della PCR), facendo come Cossiga con Pieczenick affidando la ricostruzione a Crisanti (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). A rimorchio, come altre volte nella storia della violenza eversiva dal dopoguerra, delle forze di polizia. Giorni fa Albamonte, ANM, ha detto di non voler fare il passacarte delle veline della polizia con la separazione delle carriere. Giusto, ma davanti a “dove si può ciò che si vuole” i magistrati i passacarte di CC e PS li fanno docilmente. Del resto, sulle frodi mediche strutturali si prestano, anche quando potrebbero evitarlo, a collaborarvi, facendo della credibilità della magistratura strumento di disinformazione e marketing (Nuove P2 e organi interni. Sito menici60d15).

Invio copia per conoscenza anche alla Procura di Palermo, PM De Lucia e Petrigni. Incidentalmente, lo scritto riguarda le vanterie dei magistrati su disfatte e vittorie di Pirro per i crimini dei poteri forti. Il fare passare il merito come funzione diretta dei ritardi estremi, del “too little too late”, invece che come funzione inversa. Le farse, gelide dietro ai toni vibranti e appassionati, che coprono la subordinazione ai mandanti. Come accade a Brescia, come è accaduto anche a Palermo per la “cattura” in limine vitae di Messina Denaro, celebrata con fanfare e premi. Di quella vicenda la cosa più vera è stata la rivelazione che Messina Denaro era aiutato da un medico massone consulente abituale dei magistrati, Tumbarello: la cooperazione tra frodi mediche strutturali e magistratura è spesso mediata da fratellanze massoniche.

Il motivo per il quale segnalo lo scritto anche alla Procura di Palermo è il concetto che espongo di “priors iniqui” (sez. 6 I concetti scientifici come antidoto agli argomenti retorici della corruzione giudiziaria). Credo che il concetto di priors iniqui vada considerato riguardo alla morte di Angelo Onorato. Non ho un’idea precisa di cosa sia avvenuto, che potrebbe essere ancora più complesso di ciò che appare. Ma si profila come certa la situazione di priors iniqui che caratterizza i “misteri d’Italia”. Cioè di ipotesi che sono tutte poco probabili; e che ne contengono una che è anche proibita, qui una violenza, poco prima delle elezioni europee e mentre si vuole armare l’Europa contro la Russia, per dissuadere dall’opposizione politica rappresentata dall’attività della moglie, parlamentare europeo, che ha denunciato la frode covid e gli abusi della UE. Anche le altre ipotesi sono rare, cioè poco probabili, oggettivamente; ma possono essere gonfiate, secondo la prassi, per coprire il prior proibito. Il suicidio, che sarebbe stato attuato in circostanze improbabili e con una modalità altamente improbabile. Le cronache italiane riportano alcune morti attribuite a suicidio con fascette, ma la letteratura ne mostra la rarità, e i profili psicologici difformi (Byard RW. Cable ties in forensic practice. Medicine, science and the law, 2024 – Sorokin V et al. Suicidal ligature strangulation utilizing cable ties: a report of three cases. Forensic Sci Med Pathol, 2012). Anche l’omicidio da “routine” mafiosa, o tramite induzione al suicidio o perfino omicidio del consenziente, sarebbe comunque stato attuato con una perizia, e con un conferirgli un carattere sibillino, che lo rendono raro. C’è già il precedente dei prior posticci, “trapiantati”, a protezione di quello proibito, con l’attribuzione a interessi contingenti, di routine, es. “mafia appalti” per le grandi stragi di Palermo che furono funzionali a spazzare via il vecchio personale politico per impiantare una seconda Repubblica perfino peggiore della precedente. Per Onorato può darsi che vi siano altri fattori, altri livelli, fattori intermedi, al momento non noti al pubblico, che possano essere usati per gonfiare prior di comodo, e nascondere il motore primo, quello impresentabile che rappresenta un silenzioso segnale di morte per chi deve intendere. Si possono creare situazioni, così come a volte si fa passare per omicidio occasionale durante una rapina quello che era un omicidio preordinato per altri motivi.

Il diavolo continua a fare le pentole, i magistrati continuando a fargli i coperchi. Con l’occasione lascio memoria, ritenendola misura non eccessivamente esagerata, che personalmente non ho nessuna intenzione di suicidarmi. O di lasciarmi indurre al suicidio, dato il trattamento persecutorio. Nel caso si ritenesse che l’azione delle istituzioni, corrotta, criminale e miserabile riguardo a ciò che denuncio e nei miei confronti non fosse più sufficiente.

Distinti saluti

Francesco Pansera

All. tessera elettorale n. 149565174.

Lista documenti elettorali restituiti

La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

Il tempo non conta
il Procuratore generale di Brescia Guido Rispoli nel lodare come un merito che i procedimenti giudiziari sulla strage di Piazza Loggia del 1974 siano ancora aperti dopo 50 anni (Inaugurazione dell’anno giudiziario, 28 gennaio 2024, Brescia)

Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia
Lucia Mondella all’Innominato.

Incuriosita de sapè che c’era
una Colomba scesa in un pantano,
s’inzaccherò le penne e bonasera.
Un Rospo disse: — Commarella mia,
vedo che pure te caschi ner fango…
— Però nun ce rimango… —
rispose la Colomba. E volò via.
(Trilussa)

Lo dobbiamo ammazzare … no gli facciamo le cause civili per il risarcimento dei danni e ne affidiamo la gestione alla Camorra napoletana… passerà gli anni suoi a difendersi.
Giuseppe Chiaravalloti, già procuratore generale.

SOMMARIO
1 Il caetanismo e le commemorazioni
2 Pars pro toto. Lo sciacallaggio di Stato sulle stragi di Stato
3 Il tempo conta
4 L’utilità generale del distinguere tra forza di legalità e titolo di legalità
5 Il metodo Chiaravalloti: gli omicidi politici a morte lenta
6 I concetti scientifici come antidoto agli argomenti retorici della corruzione giudiziaria

1 Il caetanismo e le commemorazioni

Il palazzo accanto al quale fu lasciata la Renault rossa con il corpo di Moro ospita il Centro Studi Americani. Presidente Gianni De Gennaro. Nel consiglio di ammistrazione nomi come quello di Giuliano Amato; accademici, giornalisti, amministratori delegati. C’è un elenco di rettori delle “università convenzionate”. Tra i soci sostenitori benemeriti, importanti aziende come Leonardo, Google, Roche. E anche A2A, Tim, Poste Italiane, tre grandi aziende che praticano da anni un continuo di abusi a carattere di boicottaggio e persecuzione nei miei confronti; e che sponsorizzano quelle che denuncio come frodi mediche. Il Centro Studi Americano si occupa di propagandare, o imporre, la medicina commerciale che critico come fraudolenta. Per esempio gli screening per il cancro della mammella (I cancri che non sono cancro. Sito menici60d15). Le mie posizioni mi sono valse un assassinio professionale e morale. Chiamo “caetanismo” l’epurazione di soggetti sgraditi ai grandi interessi sovranazionali che controllano il Paese; affidata a uno Stato occupato da collaborazionisti.

Il 9 maggio 2024 Il CdS Mattarella ha prima ricordato l’assassinio di Moro. E poi ha ricevuto i rappresentanti della Komen, la potente organizzazione che si occupa di promozione degli screening della mammella (digitare “Komen” nella casella di ricerca del mio sito menici60d15). Mattarella ha lodato come meritoria la disinformazione Komen. In sottomessa sintonia col Centro Studi Americano. E’ un esempio di come per quelli come me le giornate commemorative su stragi e omicidi siano giorni di sconforto e tristezza. Sia perché ricordano la violenza che attende chi si opponga agli affari di quei poteri. Sia per la consapevolezza dell’ipocrisia di una classe dirigente conpradora; di come le commemorazioni siano un paravento dietro al quale meglio servire i mandanti sovranazionali di allora e di oggi.

2 Pars pro toto. Lo sciacallaggio di Stato sulle stragi di Stato

L’espressione “strage di Stato” non è più in voga. Lo stesso Mattarella nel presenziare il 28 maggio 2024 alla commemorazione dei 50 anni della strage di Piazza Loggia ha detto che non si devono chiamare così, perché vi fu una minoranza di “traditori” in un corpo sano. La strage di Piazza Loggia è attribuita ai fascisti, con la correzione, per sorreggere la versione, delle poche mele marce in uno Stato sano. Tesi che contrasta tra l’altro con la prosecuzione dei procedimenti giudiziari, che in uno Stato sano non sarebbero ancora in corso dopo mezzo secolo. E che costituisce un esempio di tipico degli aggiustamenti dei “priors iniqui” tipici dei cosiddetti “misteri d’Italia”, v. sotto. Fu una strage di Stato nel senso che lo Stato, in obbedienza agli ordini atlantici, si prestò a farla condurre alla manovalanza dei terroristi, pilotandoli e proteggendoli. Uno Stato con 11 Iscariota e un singolo apostolo fedele.

Alle stragi e agli omicidi di Stato è seguito lo sciacallaggio di Stato. Il terrorismo politico ha sollevato un’ondata di indignazione. Ha stimolato nella cittadinanza sentimenti positivi. La classe dirigente se ne è impossessata, per orientarli nella forma della legittimazione e del consenso. Dietro alle quali continuare a servire i mandanti di allora.

La pompa delle celebrazioni sulla strage a Brescia del 1974 è un esempio. Ci sono sconfitte che possono essere ricordate come onorevoli; a parte le precisazioni storiche, Masada, Alamo, El-Alamein, Porta S. Paolo, etc. Ma qui si celebra non una sconfitta avendo combattuto valorosamente, ma una saga di tradimenti e fallimenti di bassa lega. Con la parolina “depistaggio” (I quattro livelli del depistaggio. Sito menici60d15) si copre la complicità attiva.

C’è naturalmente del positivo nel ricordare le violenze terroristiche e stragiste. Nel proseguire l’azione giudiziaria. Non si può che approvare l’avere respinto la richiesta di prescrizione per Toffaloni nel 2024. Che viene processato da minorenne, qual era nel 1974, mentre oggi ha 66 anni. “Tenere duro” dopo 50 anni di mollezze serve a nascondere la strage del 2020. Si sfrutta questa “perseveranza” secondo il principo della pars pro toto, del considerare una parte per presentarla come il tutto. Per presentarsi ligi al dovere, e degni quindi di considerazione e obbedienza, mentre si serve la parte lasciata incognita. La pars pro toto è il principio alla base della creazione del mito secondo E. Cassirer:

Here one is reminded forcefully of the principle which might be called the basic principle of verbal as well as mythic “metaphor” – the principle of pars pro toto. It is a familiar fact that all mythic thinking is governed and permeated by this principle. Whoever has brought any part of a whole into his power has thereby acquired power, in the magical sense, over the whole itself. (Language and Myth).

La pars pro toto è elencata tra le fallacie cognitive, e tra i sistemi per ingannare. Wodard (False pandemics, 2021) mostra l’uso che se ne è fatto nella virologia fraudolenta. La mafia, che fornisce il grande alibi della lotta alla mafia, dietro al quale servire le forze che proteggono a menovrano la mafia, è un’altra grande pars pro toto che funge da alibi: v. I magistrati “business friendly” e la mafia come sineddoche tendenziosa. Sito menici60d15 (v. anche: I professionisti della metamafia – L’ ipomafia).

A Brescia a 50 anni dalla strage Mattarella ha officiato una sacralizzazione della strage del 1974; con l’abbinato occultamento di quella del 2020, nella quale è coinvolto. L’istituzionalizzazione di un mantello sotto cui servire gli stessi mandanti di allora in nuove violenze e infamie. La magistratura è ben lieta di vedersi appuntare una medaglia per trascinare i procedimenti mentre collabora all’eversione attuale. Per limitarsi al campo che conosco, quello della medicina, a Brescia hanno servito i mandanti autentici della strage attirando un medico proveniente dagli USA per assassinarlo professionalmente e moralmente, come loro ordinato. Non contenti hanno continuato a minacciarlo, boicottarlo e impestarlo in ogni modo. Potendo contare su una magistratura collusa. Le parole di Mattarella a Brescia il 28 maggio 2024, “respingere e isolare i predicatori di odio, gli operatori di mistificazione, i seminatori di discordia” non sono solo generiche, ambigue e inappropriate a una strage condotta da precise forze. Corrispondono ad una attività fascista di censura e persecuzione di chi denunci i crimini del potere. Dettata dagli stessi mandanti della strage fascista di cinque decenni prima. Gli zelanti bresciani, che hanno pressanti necessità di repressione delle denunce sui crimini medici, non hanno perso tempo, già mentre Mattarella parlava di democrazia e antifascismo (28 maggio 2024. Undici Iscariota e un apostolo fedele. In I rituali zozzonici della banda Mattarella . In preparazione).

La medicina e la magistratura bresciana hanno insieme inseguito con una siringa una bambina, per imporle con la forza cure con le quali l’hanno ammazzata, per poi insabbiare, mistificando (Pansera F. Relazione tecnica sull’omicidio doloso di Ketha Berardi, 2001. p. 15. consegnata al PM Mastelloni della Procura di Venezia in seguito a convocazione dei CC di Brescia, mediante il luogotenente Carrozza, il 26 set 2007). Hanno dato vita alla frode Stamina, pro business medico, lasciando impuniti i responsabili bresciani (lo stesso gruppo insieme al quale avevano fatto la caccia alla bambina): Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sito menici60d15.

Camici e toghe vanno contati tra i responsabili della strage d’innesco covid in Lombardia orientale nel 2020 (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). Fino a ricalcare i passi di Cossiga con Pieczenik, affidando la cosulenza a Crisanti (Il livello… cit).

Il rinnovato fervore e le vanterie sulla strage del 1974, anche data la cooperazione di Mattarella nella strage del 2020, coprono comportamenti corrotti e criminali attuali, al servizio degli stessi mandanti. E coprono pratiche miserabili, oltre che illecite. Miserabili per i sistemi usati, incluso il trattamento postribolare col quale vengo tormentato, e miserabili in questo fare mostra di combattere ciò che si sta servendo. La magistratura non interviene se non per partecipare alla corruzione. Non la corruzione delle mazzette, ma la corruzione verso l’alto, l’obbedienza collaborazionista; che esperti in criminologia dei colletti bianchi hanno descritto come “institutional corruption” e come diffusa soprattutto in campo medico (Corruzione “qui tam” e sfruttamento. Sito menici60d15). Corruzione col suo portato di crimine e col suo portato di abiezione.

E’ rivelatore che il presidente della Corte d’appello, Castelli, dopo la strage covid e mentre era in corso il maciullamento della Costituzione con ridicoli pretesti medici, subito dopo avere assolto i medici bresciani per Stamina, abbia scritto su “Brescia Medica”, la rivista del locale Ordine dei medici, un articolo su quanto magistrati e medici siano “vicini” rispetto ai procedimenti giudiziari. Condividendo, lui presidente di Magistratura democratica, le posizioni di Nordio sullo status privilegiato dei medici davanti alla legge (Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15).

E’ interessante che Nordio abbia affidato il progetto di impunità ai medici (ferma restando l’industria parassitaria della “malasanità”, da fare pagare al contribuente, v. La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15) all’ex magistrato Adelchi D’Ippolito. Quando era in servizio fu responsabile – insieme ad altri magistrati – della componente giudiziaria del depistaggio sull’omicidio del poliziotto di Salvatore Aversa con la moglie a Lamezia nel 1992. Il caso Aversa è un controllo, nel senso della metodologia della ricerca scientifica, una controprova, della reale natura di questi tristi “festeggiamenti” su alcuni dei fatti di sangue coi quali si è condizionato il Paese. Il caso Aversa mostra l’epurazione esemplare, su ordine di poteri superiori, di soggetti che obbediscano al loro dovere invece che ai pupari e ai loro inservienti costituiti dalla rete massonico-clericale che occupa lo Stato. Un’attività alla quale la magistratura partecipa attivamente, posso testimoniare. Mostra il sistema delle coperture istituzionali, e la partecipazione della magistratura a depistaggi e insabbiamenti. Mostra, con D’Ippolito che è arrivato alla pensione e fa da consulente al governo, come la magistratura, che si oppone, non a torto, alle manovre dei politici per controllarla, non espella chi opera al suo interno per i poteri forti, chi opera per quei poteri che hanno fatto uccidere i magistrati migliori; ma al massimo dia loro una tirata d’orecchie. (Beffardamente, D’Ippolito si occupa di conferire impunità ai medici – ai medici come piazzisti delle frodi del grande business; per i medici che si oppongono c’è la persecuzione – con sistemi come il “no-fault”, cioè il continuare ad alimentare l’industria della malasanità e delle assicurazioni facendo pagare il conto al contribuente; un sistema no-fault sarebbe appropriato per i magistrati: se commettono atti come quello di D’Ippolito su Aversa dovrebbero essere allontanati dalla magistratura come inadatti, anche senza attribuire loro colpe). Mostra come la magistratura operi insieme ai politici per favorire crimini della massima gravità. L’omicidio Aversa è poco noto al grande pubblico: mostra, insieme ai media, il silenzio su fatti di sangue che non si prestano a fare vestire le penne del pavone, perché evidenzierebbero troppo le complicità istituzionali, le vicinanze e i legami inconfessabili. Così come si sta nascondendo la natura deliberata della strage covid del 2020, e le relative collusioni. Mostra, con questo nuovo ruolo di D’Ippolito, il legame tra l’eversione che usa armi ed esplosivo e l’eversione a favore del crimine che usa siringhe, compresse, decreti legge e sentenze. Mostra come tutto si tiene. Dietro alle chiacchiere e gli istrionismi per il volgo, dietro alle baruffe e le gomitate (Baruffe di corte, cit.) i magistrati, anche di opposto orientamento politico, da D’Ippolito di Lamezia a quelli di Brescia che fanno per iscritto l’occhiolino ai medici mentre li proteggono dalle conseguenze di gravi reati, siano inseriti in un unico reticolo di potere che serve il grande crimine. Sotto la porporina delle celebrazioni c’è anche il materiale più nauseabondo.

3 Il tempo conta

Negli anni sono insorti nel pubblico stanchezza e scetticismo sulle celebrazioni che assidue si ripetono sulle stragi e gli omidici politici. Si percepisce un divario tra la retorica self-serving e l’impunità, l’omertà, la generale mediocrità e indegnità dei comportamenti. Ma l’aspetto strutturale di alibi per le istituzioni resta coperto. E’ rimasta lettera morta l’intuizione nello “Io so” di Pasolini, che per di più andava oltre la versione ufficiale del terrorismo come endogeno: “con l’aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista”. Sarebbe invece da considerare che tra le molteplici finalità di stragi e omicidi politici i mandanti abbiano avuto anche quella di fornire alibi morali ad una classe politica e una magistratura a loro asservite. Invece di essere sviluppata, la dimensione della ricostituzione della verginità viene ignorata. Sia per un ricatto morale: ha indubbiamente un valore positivo il continuare a ricordare nel tempo fatti eversivi gravissimi; tanto più data l’impunità e le zone d’ombra, cioè l’omertà su mandanti e collaborazioni. Si cavalca questa necessità per trarne un alibi dietro al quale prostituirsi ai mandanti. Sia perchè la ricostituzione della verginità – la sua continua rigenerazione – fa comodo a tutti. Come la mafia, la violenza terrorista è un alibi non solo per istituzioni collaborazioniste ma anche per il comune cittadino. Partecipando alle celebrazioni su “la memoria” o “contro la mafia” riguardo a fatti gravissimi, battendo le mani e pronunciando le giaculatorie di circostanza, si può far finta di nulla sulle vessaziozni e violenze odierne – tramite uno Stato esecutore – direttamente subite sulla propria pelle, che stanno portando al regresso sociale, economico, culturale del Paese. Inoltre, come per tutto l’antifascismo parolaio, serve a darsi un’identità di comodo, definendosi “antifascisti”, mentre si serve il nuovo fascismo dei grandi interessi (Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone. Sito menici6015); come lo si è servito nello sciagurato golpe covid, che ha visto gli “antifascisti” essere ancora più fascisti dei fascisti. Sia con le stragi, sia agitando i tempi di Farinacci, si indica il passato per distogliere dalla partecipazione all’eversione e al fascismo del presente. Idem per un’antimafia, avida di poltrone, medaglie e prebende, che non chiede mai che la mafia sia eradicata – anzi nega che ciò possa mai avvenire – e intanto serve i poteri forti anche con metodi mafiosi, es. il ricatto sugli inoculi (Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock. Sito menici60d15).

Il nodo delle celebrazioni sulle violenze del passato come alibi andrebbe individuato e considerato. A me è risultato visibile essendo io testimone, e anche vittima, della prostituzione ai mandanti dietro alle autocelebrazioni. Ritengo inoltre di avere individuato un modo per definirlo correttamente, evitando cioè sia l’accettazione della frode ideologica, il coprire i mandanti dell’eversione di allora e il servirli oggi mentre “si fa memoria”, travestendo da pregio l’infamia; sia di buttare con l’acqua sporca il bambino della definizione storica e del ricordo, evitando un oblio che pure favorisce la prosecuzione del crimine eversivo. L’ho trovato nell’applicazione qualitativa di un concetto epidemiologico quantitativo; di una distinzione concettuale che mostra avere una validità generale, che si può estendere in termini qualitativi alla buona e alla cattiva amministrazione della giustizia.

C’è un parallelismo tra una fallacia statistica usata nelle frodi mediche per fare figurare surrettiziamente un’efficacia di vaccini e farmaci, e la fallacia etica e giuridica delle celebrazioni perpetue sulla violenza eversiva, che presentano come un vanto una risposta debole e lenta, quando non nulla; e in realtà negativa, perchè mentre si parla di stragi di decenni prima si servono i mandanti per le violenze e vessazioni odierne.

In epidemiologia spesso si confonde tra incidenza cumulativa e tasso di incidenza al fine di fare figurare un’efficacia in realtà inesistente. Tra rischio di esito negativo, rischio di malattia o di morte, e forza dei fattori che determinano tali esiti. Il meccanismo è descritto e discusso in: Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche (sito menici60d15).

Una differenza che fu chiaramente individuata da Farr nella prima metà dell’Ottocento:

Phthisis is more dangerous than cholera; but cholera, probably, excites the greatest terror.”

Quasi tutti i tubercolotici morivano, con un rischio di mortalità del 90-100%, mentre più della metà dei colerosi guarivano. La durata media della malattia era di 2 anni per la tbc e di 7 giorni per il colera. Farr formalizzò la differenza, distinguendo tra rischio di morte, una proporzione, una probabilità, data dal rapporto tra morti e numero degli ammalati, e quella che chiamò “forza di mortalità” il rapporto tra morti e persone-tempo. La TBC mostrava rischio di morte quasi totale, ma la sua forza di mortalità era bassa: meno di 1 morte per 100 pazienti per settimana. Mentre il colera, pur avendo un rischio di morte minore, aveva una forza di mortalità elevata, di 46 morti per 100 pazienti per settimana. Faceva così più paura, pur essendo meno mortale.

Il concetto di forza di malattia permette di scoprire manipolazioni volte a fare figurare falsamente un’efficacia terapeutica, in particolare per i vaccini (Lo swapping … cit.). Analogamente si può, e si dovrebbe, distinguere, tra “Titolo di legalità” e “Forza di legalità” (sarebbe meglio dire “Forza di giustizia” e “Titolo di giustizia”, ma questo porterebbe a dover introdurre precisazioni che appesantirebbero la discussione). Il titolo di legalità è dato dal rapporto con al numeratore la risposta giudiziaria e al denominatore l’atto criminale, senza tenere conto del tempo. Che è ciò che si considera comunemente, soprattutto sulle stragi, e che il magistrato al vertice della magistratura bresciana implicitamente sostiene essere l’unico indice necessario: “il tempo non conta”. “Titolo” sia come intestazione; e anche per il suo significato di proporzione: “In chimica, il rapporto, in forma percentuale, fra la quantità di un componente e quella complessiva del composto; t. di una moneta, il rapporto fra il peso del metallo puro in essa contenuto e il peso complessivo della moneta stessa” (Devoto-Oli). La forza di legalità è il rapporto con al numeratore la risposta giudiziaria e al denominatore il numero di persone-tempo colpite dall’atto criminale. Per una strage terroristica, che colpisce l’intera nazione, il denominatore sarà popolo-tempo. Es. 50 anni di vita del popolo italiano per una strage sulla quale l’azione giudiziaria si esercita ancora 50 anni dopo la bomba. Non è una proporzione ma un rate, un tasso.

Entrambi gli indici dipendono dal numeratore, la risposta giudiziaria. E saranno elevati o bassi in funzione di questa. Ma dipendono inoltre, in modo inversamente proporzionale, dal denominatore; l’uno dalla entità del crimine in sè, inteso in senso atemporale; l’altro dagli effetti del crimine sulla vita dei soggetti da esso colpiti, cioè gli effetti sulla vita della nazione per le stragi e gli omicidi politici. La forza di legalità in risposta alle stragi è estremamente debole, ed è impudente e sfrontato vantarsene. Considerando come tempo ragionevole per concludere l’azione giudiziaria 5 anni, i risultati giudiziari per la strage del 1974 vanno divisi per 45 popoli-anno. Vanno ridotti nel 2024 per un fattore di un quarantacinquesimo. Una forza di legalità debole. Un’azione scadente. Mentre a sentire i magistrati dei quali Rispoli si fa portavoce, più si diluisce la sua intensità più sarebbe eroica.

Il titolo di legalità per una strage è la risposta giudiziaria, consistente nel fare luce sulla ricostruzione, nell’individuare esecutori e mandanti, e nel punirli, rispetto alla strage. Le stragi e gli omicidi politici in Italia, mentre sono andati spesso sostanzialmente impuniti, con la scusa dei depistaggi (I quattro livelli del depistaggio. Sito menici60d15), anche per l’attiva collaborazione dei magistrati (es. Salvini G. La maledizione di piazza Fontana. Chiarelettere, 2019), essendo operante una omertà “manzoniana” sui mandanti (L’omertà manzoniana su Moro. Sito menici60d15), hanno avuto risposte con un certo titolo di legalità. Che è meglio di niente, per quanto debole. La strage covid in Lombardia orientale nel 2020 – dove la magistratura va considerata tra i partecipanti istituzionali che l’hanno gestita, avendo retto il gioco, prima (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15) e dopo, fino a darsi come consulente Crisanti, Imperial college, MI5; come fece Cossiga con Pieczenik per Moro – non è riconosciuta: la risposta ad essa non ha neppure titolo di legalità. Ha in realtà titolo di legalità negativo, l’azione giudiziaria servendo a occultare le responsabilità coonestando la versione dei mandanti, e giustificando così gli operati criminali; fino a favorire il proseguimento del disegno nefando per il futuro. E’ stato possibile occultarla dietro alla stralunata narrazione ufficiale, nascondendo con le varie responsabilità istituzionali anche quelle della magistratura. Una strage che ha una copertura giudiziaria attiva che permette di continuare a usarla come pretesto per futuri scempi umani e costituzionali, con la progettata dittatura tramite il WHO e le annunciate “epidemie” prossime venture. Un controesempio dei reali intenti, collusivi, sui crimini eversivi di una magistratura corrotta.

Con questi risultati, le giornate sulle stragi e gli omicidi politici dovrebbero essere sì celebrate, anche in nome del titolo di legalità; ma non con fanfare vanagloriose e autoattribuzioni di meriti. Come giorni di espiazione, di riconoscimento sia degli attacchi subiti, sia della debolezza e delle complicità che li permisero. E che permanendo permettono l’impunità sostanziale per il passato, e il proseguire delle complicità per l’eversione attuale. Es. andrebbe ricordata la vigliaccata infame del tenere fermo Moro sotto i colpi dei sicari; che si rinnova nel caetanismo odierno.

4 L’utilità generale del distinguere tra forza di legalità e titolo di legalità

Distinguere tra forza e titolo di legalità consente una critica della lotta a mafia e terrorismo come alibi senza essere tacciati di favorire mafia e terrorismo. Va riconosciuto che il titolo di legalità, la legalità senza tempo, ha la sua importanza. Vanno riconosciute debolezze del suo numeratore: sostanziale impunità e copertura dei mandanti. E i suoi punti di forza. Individuazione di alcuni responsabili, creazione di un patrimonio di dati e conoscenze che permettono la ricostruzione storica – e che se lo si volesse, ma non lo si vuole, permetterebbe l’eradicazione di quella spina nel fianco, alibi ai crimini istituzionali al servizio dei poteri forti, che è la mafia. Condanne di alcuni esecutori e di qualche quadro intermedio. Un titolo di legalità con alcune parti particolarmente deboli, soprattutto riguardo al contesto causale generale della violenza pilotata e dell’intimidazione come strumento di controllo del Paese, e alcuni reali punti di forza. Ma va anche riconosciuto che questo stirare i procedimenti all’inverosimile diluisce la forza di legalità, fino a renderla praticamente assente. Fino a renderla di segno negativo, come alibi. Non viene esercitata la sua funzione di argine alle sopraffazioni. La distinzione permette di identificare nei procedimenti infiniti una componente attivamente dannosa. E i relativi proclami lirici come il telone dipinto dietro al quale tradire, servendo nell’eversione odierna gli stessi mandanti dell’eversione dei decenni precedenti.

La distinzione tra titolo e forza, che può essere applicata tanto alla giustizia e alla legalità quanto ai loro complementari, l’ingiustizia e l’illegalità, ha un campo di applicazione più ampio. Sul piano etico e politico si oppone alla cultura cattolica che, dagli operai della vigna pagati per intero avendo cominciato a lavorare alle 5 del pomeriggio, “gli ultimi saranni i primi” (Matteo), al perdono all’Innominato a prezzo di favore (epigrafe), indulge nella confusione delle due dimensioni. Una confusione che favorisce gli abusi del potere. Calcolava invece bene Trilussa (epigrafe): un conto è sguazzare in permanenza nel fango un conto è caderci e allontanarsene. Queste celebrazioni pluridecennali denotano una tendenza a crogiolarsi in una confortevole mota, più che un occasionale e involontario essere stati tratti in inganno.

In generale, la lunghezza dei procedimenti giudiziari e i gradi di giudizio multipli indeboliscono la forza di legalità, dietro alla copertura del titolo di legalità tecnicamente di alto livello. Titolo di legalità e forza di legalità dovrebbero operare di concerto, ma possono trovarsi a essere contrapposti; disallineamento che invece che essere minimizzato viene ingrandito a bella posta. In un ipotetico Buon governo ai politici e ai magistrati non verrebbe permesso di ridurre la forza di legalità in nome del titolo di legalità. I magistrati appaiono non dare sufficiente peso al tempo, mentre sono estremamente sensibili ai tempi, cioè alla temperie politica, in pratica ai voleri dei poteri forti (Il rispetto della Storia nella azione giudiziaria. Sito menici60d15). E arrivano a teorizzare come positivo l’indebolimento della forza di legalità, considerando solo il titolo di legalità.

5 Il metodo Chiaravalloti: gli omicidi politici a morte lenta

Così come si è passati dall’oro alla cartamoneta e poi alla moneta elettronica, trasferendo il possesso reale del denaro al potere, alla giustizia si è sostituita la legalità e poi a questa la “punibilità”. I magistrati sono i primi a considerare lecito ciò che può restare non punibile, tra leggi conformate apposta e prestidigitazioni giudiziarie. Così l’alto magistrato Chiaravalloti (v. epigrafe) ha potuto parlare come un mafioso – o come un massone, quale si dice comunemente sia – potendo poi sostenere che scherzava.

Gli omicidi politici dei decenni passati hanno avuto anche una funzione di selezione della classe dirigente, marcando come proibiti tipi antropologici pregiati. Come mostra la qualità media attuale di politici e magistrati. Epurazioni esemplari, dove colpendone uno se ne sono selezionati cento. L’epurazione selettiva continua, e usa invece che mezzi eclatanti mezzi subdoli. Si può eliminare un soggetto applicando una bassa forza di illegalità prolungata nel tempo. Che sarà infallibilmente mortale, pur a bassa forza di mortalità, come la tbc di Farr, mentre i magistrati potranno consentirne l’applicazione, prolungata, facendo passare le sue singole istanze come non reati. I magistrati appaiono entusiasti di questo modo “tecnico” di mettersi al servizio del crimine del potere. E non solo permettono queste forme omicidiarie, ma vi partecipano attivamente.

“Sarà una morte lenta” mi disse sulla mia sorte il primario Callea, che si è occupato del mio assassinio professionale e umano a Brescia di concerto con i magistrati. Callea rappresenta bene l’uso del diritto come pugnale del sicario, e i legami tra malaffare medico di altro livello e magistrati. Ha partecipato anche a un caso internazionale, la persecuzione per via amministrativa e giudiziaria di Nancy Olivieri, una ricercatrice che non aveva taciuto sui danni di un farmaco per la talassemia (Woodhouse H. Selling Out. Academic Freedom and the Corporate Market, 2009). Curiosamente, mi trovai nel reparto di Callea provenendo dallo stesso dipartimento, Tufts, Boston, nel quale era stata parcheggiata Thereza Imanishi-Kari, corresponsabile di falsificazioni di dati di ricerca in un altro scandalo biomedico, che aveva colpito David Baltimore, premio Nobel, detto “il papa”. Appare esservi una rete mondiale di protezione del crimine biomedico strutturale. Così come la violenza eversiva in Italia è parte di un sistema più ampio, mondiale (“Dinanzi a prassi brutali, diffuse nel tempo e nello spazio, è difficile immaginare che nessuno le ordini. Se sono state ordinate le atomiche sulle città, le torture di Guantanamo, le deforestazioni al napalm nel Vietnam, l’uccisione di Allende, il genocidio politico di Giacarta (175) e un’infinità di altri crimini efferati, come ritenere eccessivo il contenuto del «Supplemento B» del Field Manual? Tamburino G. Dietro tutte le trame, 2022 – 175: Bevins B. The Jakarta method. 2021).

Callea, mi disse, aveva partecipato all’esecuzione delle autopsie sulle vittime della strage di piazza Loggia del 1974. E ha eseguito l’ordine di togliere di mezzo un medico che non avrebbe avuto difficoltà a eseguire autopsie sulla strage d’innesco del 2020. Sia perchè il rischio non sarebbe stato elevato anche se si fosse trattato della pestilenza da film fatta apparire, sia perchè ci sono protocolli per operare in sicurezza. Ma le autopsie sono state scoraggiate e di fatto evitate in modo da cancellare l’evidenza della natura antropogena, con il solito argomento fumettistico di una loro pericolosità tremenda. La distruzione di informazione è indice di dolo in medicina, nella scienza e in campo giudiziario.

Quando una volta gli dissi che davanti alla sua continua opera di mobbing e discredito mi sarei rivolto alla Procura, il giorno dopo si presentò nel reparto il procuratore capo di Brescia di allora, Lisciotto, sonoramente annunciato da un ghignante aiuto, in visita a Callea. Lisciotto ebbe poi un lungo procedimento disciplinare per la sparizione di fascicoli. Attualmente c’è una PM Callea negli uffici giudiziari di Brescia, dove si è così favorevoli al crimine biomedico istituzionale che probabilmente ciò ha contato nella scelta di questo distretto di Corte d’appello per la strage d’innesco del 2020. Se eticamente è un fiore, non è un fiore sbocciato su un cumulo di verdi e aulenti zolle.

Il mobbing ha carattere cumulativo (L’essenza del mobbing risiede nella sua dinamica cumulativa. Sito menici60d15). Il concetto di bassa forza di illegalità – e di bassa forza di legalità – aiuta a comprenderne i meccanismi e le complicità giudiziarie. Con una bassa forza di illegalita si può ottenere un alto titolo di illegalità; purchè ci siano magistrati che sostengono il sistema, facendo mostra di non potersi occupare di questioni bagatellari impegnati come sono in ben altro. “Quella cosa” commentò con un tono di scherno il PM De Martino, l’indagatore sulla strage del 1974, sull’archiviazione della mia querela dopo che cercai inutilmente di parlargli essendo stato licenziato all’indomani della archiviazione che aveva chiesto. “Quella cosa” era l’applicazione criminale di ordini provenienti dagli stessi mandanti della strage. In un’obbedienza che è esitata in altri omicidi medici, fino alla strage del 2020. I magistrati considerano il titolo e trascurano la forza, oppure la forza e trascurano il titolo, coerentemente col servire l’eversione.

Dal punto di vista di chi ne è vittima è un sistema vile e mafioso davanti al quale piuttosto che “passare la propria vita a difendersi” (Chiaravalloti) mentre la morte lenta avanza è preferibile passare quello che resta della vita a lasciare memoria dei comportamenti corrotti, criminali e miserabili dei magistrati; rispetto al crimine biomedico, nel mio caso.

La differenza di velocità tra la bomba del 1974 e i procedimenti successivi pluridecennali offre una efficace visualizzazione della differenza tra forza e titolo. Un’esplosione dura frazioni di secondo. Gli sfaceli fisici che provoca si consumano pure in un intervallo di tempo breve. Altissima forza di illegalità, che induce terrore. Ma le stragi di Stato hanno anche una lunghissima coda, anch’essa di Stato, misurabile in decenni, durante i quali viene esercitata illegalità a bassa intensità dietro alla copertura etica della risposta alla bomba. L’effetto cumulativo dell’illegalità che si nasconde sotto al mantello della risposta alla bomba, il suo titolo, non è meno elevato e meno deleterio di quello che l’esplosione ha ottenuto in un lampo. Come mostra il comportamento della magistratura del distretto di Corte d’appello di Brescia.

6 I concetti scientifici come antidoto agli argomenti retorici della corruzione giudiziaria

La scienza è stata ridotta a un repertorio di strumenti retorici cui attingere per giustificare frodi e violenze (“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”. Sito menici60d15). Il corretto ragionamento scientifico, come la distinzione qui trasposta al campo giudiziario tra forza di mortalità e rischio di morte (Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche. Sito menici60d15) contrasta i sofismi pseudoscientifici e può contrastare anche i sofismi dei magistrati. Es. i magistrati sono usi rispondere alle rimostranze sul loro operato dicendo che le loro sentenze inevitabilmente rendono sempre qualcuno scontento. Una mia risposta a “Syrentex”, avvocato e troll massone:

“20 giugno 2022- Blog de Il Fatto. Commento al post: Finte vaccinazioni per far ottenere il Green pass, medico condannato a 5 anni e 3 mesi in abbreviato

Syrentex: Si è mai visto un condannato a cui il giudice andava bene? Mi faccia sapere come finisce la sua denuncia per epidemia dolosa e procurato allarme.

@ Syrentex. Nel dirimere una contesa, dando ragione all’uno e torto all’altro, il giudice inevitabilmente crea uno che è contento e uno che è scontento. Questa massima che i magistrati ripetono spesso mi fa cascare le braccia e mi porta a interrogarmi sul loro modo di sentire e di ragionare. I casi minimi infatti non sono due ma quattro: contento avendo viste riconosciute le proprie ragioni. Contento per “essere andato in tasca alla giustizia” avendo vinto essendo nel torto. Scontento perché avendo torto il giudice lo ha dimostrato. Scontento perché essendo nel giusto viene invece sancito che ha torto. C’è una essenziale differenza tra l’essere scontento per non averla fatta franca o per finire cornuto e mazziato. Chi riconosce solo due casi commette una circolarità sul piano logico e mostra insensibilità per l’altro e per l’avere giustizia, mentre mette sé stesso al centro e si attribuisce infallibilità.”

La statistica mostra come si dovrebbe impostare quella che è chiamata appunto una “confusion matrix”:

L’accuratezza, cioè il fare giustizia, è data dalla proporzione con al numeratore la somma dei condannati a ragione e degli assolti a ragione e al denominatore la somma di tutti e quattro gli esiti. Considerando che si tende ad essere scontenti per le sentenze sfavorevoli, anche indipendentemente dal merito, l’indice di giustizia giusta e quello di contentezza e scontentezza non necessariamente coincidono. Una giustizia giusta minimizzerà le scontentezze, riducendole a quelle del reo condannato e di chi avrebbe voluto un innocente condannato, eliminando la scontentezza da condanna ingiusta e da assoluzione ingiusta. Mentre una giustizia alla magistrato di Pinocchio creerà categorie patologiche di scontenti. E le accorperà alle scontentezze fisiologiche; accomunando chi è vittima di una doppia ingiustizia a chi delinque.

Il ragionamento antibayesiano. Un concetto scientifico importantissimo, utile sia contro le manipolazioni pseudoscientifiche, sia contro quelle giudiziarie, è quello di ragionamento bayesiano, basato sul principio del teorema di Bayes. E’ fondamentale su importanti aspetti medici; inclusi molti che hanno anche rilevanza giudiziaria. L’inattendibilità dei test di significatività statistica secondo Neyman-Pearson, denunciata da tanti e da decenni inutilmente. Il concetto che il valore predittivo di un test di laboratorio non dipende solo dalle caratteristiche intrinseche del test ma anche da quelle della popolazione cui è applicato, cioè dalla frequenza della condizione da diagnosticare. Così che gli screening di massa generano falsi positivi, ovvero false diagnosi, anche quanto il test sia in sé di buona validità e accuratezza (caratteristica della quale spesso in aggiunta è anche privo, es. la PCR per il covid). L’obbligatorietà di inquadrare in sede giudiziaria i test genetici forensi nel corretto contesto causale: Fenton N, Neil M. Avoiding Probabilistic Reasoning Fallacies in Legal Practice using Bayesian Networks. 2008. Invece la magistratura ha elevato il DNA a oracolo infallibile, avulso dal contesto causale. Come è stato fatto dalla magistratura a Bergamo col caso Gambirasio (non mi so pronunciare sulla colpevolezza di Bossetti; parlo delle procedure e gli argomenti usati per stabilirla), in una prostrazione al simulacro della scienza che ha anticipato quella del reggere il gioco della strage d’innesco covid con la farsa sanguinosa dell’insufficiente obbedienza ai dettati dei mandanti; e col chiamare Crisanti così come Cossiga chiamò l’emissario del mandante Pieczenik per Moro (Il livello Scarantino. Cit.).

Il ragionamento bayesiano è importante in campo giudiziario anche in senso più ampio. La rilevanza dei principi bayesiani in sede legale è ben nota. Es. si è definita la “prosecutor’s fallacy”, la fallacia del pubblico ministero, o della trasposizione dei condizionali, che consiste nell’affermare che l’imputato deve essere colpevole perché è bassa la probabilità dell’evidenza se innocente; mentre si dovrebbe valutare la probabilità dell’innocenza data l’evidenza, che considera anche altre ipotesi che includono quella stessa evidenza. L’estesa letteratura a riguardo mostra come i magistrati anche nel mondo anglosassone non siano entusiasti dei precetti bayesiani. (Eppure il primo giudice applicare il ragionamento bayesiano fu re Salomone sul neonato conteso; la falsa sentenza di dividerlo in due in realtà un test, che modificò verso la verità le probabilità a priori date dagli argomenti delle madri, la rinuncia al bambino essendo certa per la madre vera e a probabilità limitata per quella in difetto). Si è però arrivati al punto che i magistrati applicano dei ragionamenti crassamente antibayesiani. Così che il ragionamento antibayesiano va oggi riconosciuto come manifestazione di cattiva azione giudiziaria, per scarsa competenza o malafede.

Il ragionamento antibayesiano consiste nell’adattare le evidenze a un’ipotesi preordinata, senza considerare se la stessa evidenza non sia invece meglio spiegabile con ipotesi alternative. E quindi con diverse responsabilità. Come Sordi che in “Tutti a casa” spiega l’evidenza che dopo l’8 settembre i nazisti gli stanno sparando addosso con un’alleanza dei nazisti con gli americani, tenendo fissa la sua fede nel fascismo e adattandovi l’interpretazione dell’evidenza.

Es. il partecipare da parte dei magistrati all’introduzione dell’omicidio medico considerando solo le premesse pseudoetiche di Cappato – che va in giro ad autodenunciarsi potendo contare su una magistratura compiacente. Ignorando che, a parte una minuscola quota di casi a reale base umanitaria, il genere particolare mostrato per propagandare l’omicidio on demand generalizzato, la sua richiesta può essere facilmente indotta, o estorta, in ambito medico, in conformità a enormi interessi venali e di potere; che si traducono, come mostrano casi esteri, non solo in omicidi di massa per motivi abietti, ma anche in peggioramenti di quelle sofferenze e indegnità che si dice di volere evitare (Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico. Sito menici60d15). Forti evidenze mostrano come l’omicidio “compassionevole”, l’omicidio con le carte a posto che piace così tanto ai magistrati, sia stato stato usato, tra i vari mezzi, anche per ottenere la strage giustificativa covid. I resoconti riportano anche le responsabilità italiane in Lombardia nel 2020, che la magistratura copre mentre si dice vittima dei traditori del 1974 (Engler, J. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2 giugno 2024).

L’abbracciare a occhi chiusi le versioni ufficiali sul covid, come quelle sulla bontà degli inoculi (Il peculato intellettuale dei magistrati. Sito menici60d15), e quindi coonestarle, aggravandone gli effetti, e ignorare come l’evidenza, ciò che accade, si attagli meglio all’ipotesi di una volontà di manipolare e strumentalizzare, mostra come i magistrati, che dovrebbero costituire un baluardo intellettuale, morale ed operativo contro le frodi del potere invece le servano. Dovrebbero essere una linea di difesa contro il ragionamento antibayesiano; contro, detto in altri termini, la narrazione, l’attrezzo degli avvocati per proteggere un colpevole e della propaganda per ingannare e osoggiogare; invece lo elevano a ragionamento giuridico “super partes”.

I priors iniqui nei “misteri d’Italia”. I priors, le probabilità a priori, sulle qali si imposta il ragionamento bayesiano, sono spesso trascurati in medicina. Es. le conoscenze acquisite sulle epidemie per il covid. “A prior is something you have good reason to believe based on previous evidence. … In contrast, saying that you have an assumption indicates that it’s something you haven’t thought that carefully about” (When to use fancy words. Yes, you can say “prior”. Hanania newsletter, 27 maggio 2024).

I priors sono trascurati anche per i “misteri d’Italia”. I misteri d’Italia sono caratterizzati da priors rari: da ipotesi iniziali alternative tutte rare, poco probabili. Il loro insieme è composto da ipotesi, priors, oggettivamente improbabili, es. l’invincibilità delle BR con Moro; l’insieme contiene il prior probito, quello dei pupari sovranazionali, che oltre che da una sua improbabilità prima facie è caratterizzato dall’essere “ideologicamente improbabile”: riconoscerlo è arduo psicologicamente, ed è materialmente scoraggiato e pericoloso. E’ oggettivamente improbabile che dei dilettanti sequestrino Moro e possano tenerlo per 50 giorni senza essere scoperti. Il prior alternativo, che si sia trattato di opera pilotata da servizi stranieri, è un’ipotesi pure rara; ma è anche un prior proibito. Ha una improbabilità “ideologica”, portando ad accusare i poteri che non possono essere accusati. E’ oggettivamente improbabile che dei fanatici possano seminare stragi e restare impuniti, o quasi, per decenni. Ma è ideologicamente “improbabile” che siano stati burattini nelle mani di poteri invincibili. L’insieme dell’ipotesi proibita con le ipotesi alternative oggettivamente improbabili costituisce i “priors iniqui”. Dall’espressione di Manzoni “le parole dell’iniquo che è forte …“. Un insieme che costituisce esso stesso un sinistro segnale, una minaccia, un ordine di omertà e di adeguamento (L’omertà manzoniana su Moro. Sito menici60d15). Il modo corretto di gestire questi priors è quello di Sherlock Holmes: “when you have eliminated the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth”. Cioè riconoscere che si sta indagando su un ambito dove i priors sono tutti poco probabili, e scartare quello meno probabile sulla base delle evidenze. Es. osservando “non sono samurai invincibili”; come scrisse Tobagi: il metodo corretto non è un metodo salutare.

Si pratica al contrario un antibayesanesimo. Invece di riconoscere la bassa probabilità di tutti i priors, e di pesare le evidenze per ciascuno aggiornando le probabilità, si aggiustano i priors, rendendo fittiziamente più probabili quelli che scagionano l’iniquo che è forte. Terroristi e mafiosi divengono samurai invincibili; con aiutini di qualche sparuta mela Marcia, si ammette, per non apparire troppo bugiardi. Il prior proibito non è che una chiacchiera da bar dei “complottisti”. Chi è stato trovato morto si è suicidato, per quanto ciò appaia improbabile. Se si è trattato di omicidio, è un omicidio mafioso, i poteri forti non c’entrano (Aversa). Nel caso di via D’Amelio, il prior proibito, l’improbabilità ad baculum dell’eversione sovranazionale per operare un cambio del personale politico dopo la caduta del Muro, ha fatto sembrare al confronto probabile l’assurdo di uno Scarantino attendibile. Si è poi operato un “trapianto” di prior: Capaci e via D’Amelio dovute a questioni di appalti. Un prior probabile, verosimile, ma in un altro quadro, quello della “routine” mafiosa di omicidi mirati. Improbabile al grottesco nel quadro di stragi di guerra, che obbligano lo Stato a stroncare le attività dei mafiosi e mandarli all’ergastolo ostativo.

Davanti ai priors iniqui andrebbe distinto l’aggiornare le relative probabilità mediante le evidenze, che è corretto e doveroso e che non viene fatto, dal manipolarli, gonfiando i prior improbabili o impossibili per lasciare indisturbato il prior proibito, e scagionare così tacitamente i poteri che vogliono sia apparire sullo sfondo, sia essere dichiarati estranei, come notò Manzoni. Allargando ad arte i prior meno probabili; o inserendo prior probabili in quadri vicini ma diversi, e quindi estranei; riguardando fatti sproporzionati alla gravità, come la routine delle ruberie sugli appalti, o essendo fattori causali intermedi, come l’appartenenza alla mafia o a bande terroristiche degli esecutori.

L’antibayesanesimo prospera in medicina. Il portato di paura, di appello a valori etici, di giustificazione delle imposizioni in nome di un bene supremo, ha reso la medicina il lubrificante adatto alle nefande frodi del potere anche in campo politico. Riconoscere come capziosi argomenti di comodo e ricondurli alle loro reali motivazioni, che sono spesso crimini, è parte dell’essenza del lavoro del magistrato. I magistrati non respingono l’antibayesanesimo, nonostante siano tra i meglio attrezzati a farlo, ma lo applicano. Di converso, l’impostazione bayesiana è antidoto alla tecnica, imperante, della narrazione, del costruire una storia per giustificare una tesi preordinata.

La scienza autentica non solo svela i trucchi della scienza inversa, del suo uso retorico e mistificatorio, ma può anche aiutare a riconoscere i sofismi giudiziari. E’ vero che in entrambi i casi c’è un costo. Quello del perdere l’immediatezza, la facile intellegibilità, dovendosi inoltrare in profondità concettuali che contrastano col senso comune:

“I concetti alla base del cheap trick non sono di immediata comprensione dal pubblico. Tanto più mentre impazza il frastuono propagandistico, che ormai ha fatto di medicina e scienza entità para-religiose, alle quali abbandonarsi senza critica, ciechi alle contraddizioni e ai conflitti di interesse. La scienza può essere fonte di un latinorum non verificabile dalla massa dei cittadini. E’ nella sua natura presentare quadri diversi da quelli del senso comune e a volte con esso contrastanti (Wolpert L. The unnatural nature of science. 1992 – Cromer A. Uncommon sense. The heretical nature of science. 1993). Se si approfondiscono le descrizioni scientifiche ci si trova in ambienti “strani”, che respingono come innaturali, e dai quali ci si allontanerebbe, come da fantasie strampalate, se non fossero utili e preziosi come modelli del reale. Ciò vale anche per il pensiero critico sulle scelte politiche. Altre volte la difficoltà è data non dalla profondità dei singoli concetti ma dall’unione innaturale di concetti naturali. Così noi abbiamo un’idea di cosa sia la scienza e cosa sia il crimine. Ma è difficile rendersi conto che sono divenute unite in un’unica entità, come è accaduto. “ (Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche. Sito menici60d15).

Analogamente, il pensiero critico deve portare a riconoscere la verità innaturale e ingrata che due concetti di immediata comprensione, che appaiono tra loro distanti e antitetici, quello di crimine e quello di magistrato, possano trovarsi uniti in un’unica innaturale entità quando sono in gioco i grandi crimini di grandi interessi.

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3 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al posti di S. Caia e G. Pipitone “La procura di Caltanissetta indaga l’ex pm Natoli per favoreggiamento e calunnia: “Insabbiò l’indagine sui Buscemi””

Se Natoli è innocente perchè si aggiunge fango a quella che è già una pozza lutulenta? Se è colpevole perchè si sono attesi 32 anni per cominciare a indagarlo? Soprattutto, perchè non è stato ancora chiarito, secondo i magistrati, neppure il genus (“genus et differentiam”) della strage di via d’Amelio, e si intrattengono ipotesi improbabili come quella mafia-appalti, pur di non pronunciare i moventi eversivi dei poteri forti sovranazionali nell’ambito del cambio di personale politico e di modello economico del protettorato italico dopo la caduta del Muro? Pur di continuare depistaggi e diversivi a protezione dei quadri intermedi nazionali, usati comunmente dai mandanti primi ?

“Zenone [di Elea] nega il movimento dicendo: “ciò che si muove non si muove né nel luogo dov’è, né in quello in cui non è” (Diogene Laerzio). Achille non potrà mai raggiungere la tartaruga. Zenone fu sonoramente smentito con l’analisi matematica: Achille e la tartaruga in un dato istante hanno non solo una posizione ma anche una velocità, che determina la posizione. La sequenza infinita di quantità sempre più più piccole porta in casi del genere a valori finiti. Ma i magistrati vendicano Zenone: con il procedere alla Zenone la verità non può mai essere raggiunta. Non si può essere d’accordo con Natoli che dice di avere fiducia in questa giustizia “eleatica”.

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19 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Via D’Amelio, Scarpinato: “Stragi ’92-’93 organizzate per fare spazio a nuovi soggetti politici come FI e attuali forze di governo””

Scarpinato rappresenta l’ala più audace delle addomesticate versioni ufficiali. Orizontalizza*, eliminando la dimensione sovranazionale. Le stragi post caduta del Muro sono servite ad accompagnare il cambio del sistema di controllo sull’Italia da quello DC a uno liberista, piduista-fabiano (Berlu-PD-5S). E anche a instaurare la sequenza mafia-antimafia-mafia, anch’essa strumento di controllo del Paese: la mafia di cosca, protetta, coi suoi orrori induce l’antimafia, che dà legittimità e alibi a poteri dello Stato che, strumento dei poteri forti, arrivano a praticare forme di mafia di Stato. Della mafia di cosca o ndrina so poco e niente. Ma conosco bene la mafia di Stato che si nasconde dietro l’antimafia**; e che continua a emettere storie inverosimili, “altra causale trouar non si può”, di una mafia “arte e fattura diabolica” che ricorrerebbe ad atti di guerra per degli appalti. Versione in linea coi desiderata dei mandanti primi, alimentando il sistema mafia-antimafia-mafia. E che prosegue il depistaggio dei traditori, CC, PS e magistratura.

Le stragi in Italia hanno due fasi funzionali. L’immediata, e quella che si prolunga nei decenni, come la cantilena, col pretesto della dulia dei valorosi uccisi (ma impunità per chi li ha tradìti), della mafia potenza infera e degli antimafia eroici che ce ne proteggono; che nasconde viltà e violenze non inferiori a quelle della mafia di cosca.

* L’orizzontalizzazione

** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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27 agosto 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. Rosso “Il naufragio del Bayesian secondo il teorema matematico di Bayes: svelerà com’è affondato?”

Una stima bayesiana provvisoria dà probabilità di “no foul play” di 0.002%-2%: Fenton, Neil, What is the probability that the Bayesians died by chance? 27 ago 2024.

Dovrebbe essere procedura di legge la valutazione bayesiana (1) dei test DNA, dei quali invece si fa uso oracolare, pedestre e dissennato. Settimane prima del naufragio è arrivata alla Procura di Palermo una pec sulla necessità dell’impostazione epistemologica bayesiana (2,3); sull’inquadrare alcuni casi come “a prior iniqui”: dove le ipotesi iniziali sono tutte poco probabili. E’ inverosimile che le BR abbiano da sole rapito e gestito Moro, ed è un evento raro un complotto internazionale. E’ improbabile che Onorato si sia suicidato, con una fascetta; ed è rara un’abile vendetta “pedagogica” per le attività politiche della moglie. E’ incredibile che una nave come il Bayesian sia inghiottita per un colpo di vento in rada gestito da marinai della domenica; è raro che qualche Spectre attui un diabolico piano.

“When you have eliminated the impossible… “; ma tra i prior dell’affondamento a Palermo va incluso il costume di magistrati, polizie e governo italiani di prestarsi a versioni di mandanti (4).

1 Fenton, Neil. Avoiding Probabilistic Reasoning Fallacies in Legal Practice using Bayesian Networks. 2008.
2 In: La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
3 Il ragionamento anti-bayesiano
4 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Quattro ex Br imputati a Torino per lo scontro a fuoco del 1975 alla Cascina Spiotta: morirono un appuntato e Mara Cagol”

I processi mezzo secolo dopo salvano il titolo di legalità, ma la forza di legalità è stata dissipata (1).

Così come “To tell the truth is not just to state the facts,but to convey a true impression” (RL Stevenson) perseguire dei delitti non è fare verità e giustizia, se si lasciano in ombra gli altri delitti coi quali sono integrati. Qui la decapitazione delle prime BR per mettervi a capo Moretti, sicario atlantico.

Si trascura quanto i magistrati siano subalterni ai mandanti atlantici. Occupandosi dell’eversione remota coprono le collusioni attuali (1,2).

1 “Il titolo di legalità è il rapporto con al numeratore la risposta giudiziaria e al denominatore l’atto criminale, senza tenere conto del tempo. Che è ciò che si considera comunemente, soprattutto sulle stragi. La forza di legalità è il rapporto con al numeratore la risposta giudiziaria e al denominatore il numero di persone-tempo colpite dall’atto criminale. Per una strage terroristica, che colpisce l’intera nazione, il denominatore sarà popolo-tempo. Es. 50 anni di vita del popolo italiano per una strage sulla quale l’azione giudiziaria si esercita ancora 50 anni dopo la bomba. Considerando come tempo ragionevole per concludere l’azione giudiziaria 5 anni, i risultati giudiziari vanno divisi per 45 popoli-anno. Vanno ridotti per un fattore di un quarantacinquesimo”. Da: La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità.
2 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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5 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Nrangheta a Brescia, 25 arrestati: tra loro un ex consigliere FdI, uno della Lega e una suora”

La passivazione antimafia dei poteri predatori

La solita operazione di passivazione(1) antimafia. Colpire uno strato superficiale per preservare la massa del resto. Colpirne 1 tra i mafiosi col bollino per salvarne 100 del mondo legale: 100 amministratori comunali, medici, boghesia mafioide, pezzi grossi, etc; e suore, non ultime. Ricorrenti notizie acchiappa-consenso, bene accolte da chi crede alla favola della mafia non eradicabile(2); alibi sia per la corruzione istituzionale a favore dei poteri predatori del mondo legale, sia per la viltà dei cittadini, che da quei poteri si lasciano togliere la borsa, e anche la vita(3), muti.

Giustizia-spettacolo che valida il crimine-spettacolo favorito da magistratura e polizie(4). Non è una buona notizia (vivo a Brescia) per chi denuncia i crimini di alto bordo che le istituzioni proteggono e favoriscono (es. 3); perché la legittimità e credibilità così ottenute vengono reinvestite nel proseguire le collusioni. E nel soffocare le denunce, con metodi che i pesciolini mafiosi o paramafiosi esibiti riconoscerebbero come familiari.

1 Trattamento chimico per ottenere la protezione dei metalli dalla corrosione. Il metallo ossidato in superficie isola e sigilla quello sottostante. Esempio più noto l’alluminio anodizzato.
2 I terroristi samurai e la mafia AFD
3 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
4 Jefferson, Heneghan. Revisiting the picture of doom. Bergamo, Italy, 2020. Trust the evidence, 5 dic 2024.

Commento al post “Acri, chi è l’ex consigliere di Fdi arrestato. Il gip: “Contiguo” con la ‘ndrangheta. L’insulto contro Gratteri: “Figlio di pu….a”

Il più celebre cacciatore di mafiosi – teorico dell’immortalità della mafia – e chi lo insulta sentendo il suo fiato sul collo sono separati da un solo nodo nella rete delle influenze.

Per un Giaccone, di medici mafiosi ce ne sono tanti. Ho raccolto da libri e stampa decine di nomi. Da Navarra a Tumbarello; questo consulente dei magistrati. Acri risulta avere operato nella casa di cura Villa Barbarano – Gemma. Il cui direttore scientifico risulta Sergio Pecorelli, cattedratico di ginecologia, dominus del Civile di Brescia, dove pure Acri ha lavorato. Pecorelli, che lanciò un progetto che con una preoccupante paronomasia chiamò “Health & Wealth”, ha fatto il portaordini da Washington per i vaccini. Un legame che è rilevante per la scelta della Lombardia orientale per la strage di innesco covid*. Ha anche permesso, pur essendo rettore, a Brescia, e presidente dell’AIFA, la legittimazione della truffa Stamina** mediante il Civile, il più grande ospedale della Lombardia. (I magistrati di palazzo Zanardelli hanno poi salvato gli “scienziati” bresciani). Gratteri è un nemico per Acri. Ma non per Pecorelli; li ricordo tenere insieme una conferenza***. In una contiguità che nella mia esperienza è un esempio della lotta alla mafia come copertura legittimante per affari di alto bordo; come quelli sui vaccini della Lorenzin e poi di Speranza.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale
*** L’ ipomafia

Massiveattack77: Medicina e giurisprudenza sono le facoltà massoniche per eccellenza. Massoneria e mafia da sempre si spartiscono il bottino.

@ Massiveattack77: Vero. Ed è una sineddoche fuorviante sostenere che delle due, massoneria con la penna e mafia col canne mozze, sia la seconda il socio di maggioranza. Condividono largamente pulsioni, mentalità, metodi, potere di infiltrazione e condizionamento – dallo spazzino ai più sontuosi palazzi istituzionali – legami con poteri sovranazionali che servono nelle peggiori infamie, e dai quali hanno protezione. Né i magistrati sono estranei. In ambito medico, e di politica sanitaria, le cose non sono cambiate dai tempi della epurazione di Domenico Marotta, padre nobile dell’ISS, tramite una persecuzione giudiziaria; in una vicenda nella quale compaiono P2 e mafia. In obbedienza agli ordini per l’asservimento dell’Italia. Fino alle figure e alle conseguenze attuali. Con le province lombarde, che si presentano come civilissime e “law abiding” ma insidiate da ceffi mafiosi, che con la loro medicina d’eccellenza forniscono al resto del mondo le morti catalitiche*, i cadaveri per giustificare i diktat in nome del covid, tramite un picco di mortalità mostruoso, a lama di stiletto, tanto elevatissimo quanto estremamente ristretto nel tempo e nello spazio, che nessuna persona onesta e competente può attribuire agli effetti naturali del SARS-CoV-2.

* Le morti catalitiche

Ermete Macchioni: Caro massive, ormai la massoneria è come il nero: sta bene su tutto. Ed è la spiegazione per tutto: “non sono io che sono pazzo, è colpa della massoneria”. Saluti

@ Ermete Macchioni: Però ci vuole uno bravo per emettere la diagnosi psichiatrica. Come il brillante Semerari, piduista*. O Ferracuti, P2, CIA, che diede dell’impazzito a Moro. Mentre lo si teneva nelle mani dei sicari: fu una grande viltà a sostegno di una grande viltà. Cossiga poi affermò che la Procura di Roma era d’accordo. (Del dichiarare Moro mentalmente disturbato si occupò anche uno psichiatra cattedratico a Brescia; amico di magistrati, ebbe problemi per perizie su camorristi).

La carta jolly della diagnosi psichiatrica di comodo è amata dai massoni. E dai loro sodali: es. la tua diagnosi di paranoia associata a gravi deficit cognitivi, insieme a una scarica dei più grevi insulti, per quello che hai chiamato “il vaccino più sicuro della storia” (gli inoculi covid, che anche nelle statistiche ufficiali hanno alta incidenza di casi avversi mai registrata prima per vaccini) mentre criticavo** il farsi spalla di Cappato da parte dei magistrati per introdurre l’omicidio medico***. Ed è amata dai mafiosi*. I magistrati perbene dovrebbero distinguere le perizie vere da pratiche essenzialmente mafiose. E impedire l’uso come jolly almeno negli uffici giudiziari. Anche alla luce di trascorsi esecrabili della magistratura in questo campo, es. *.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.
**Suicidio assistito, Cappato si autodenuncia per Margherita Botto: “Aumentano le richieste, ora ne abbiamo oltre 5 al giorno”. Il Fatto, 29 novembre 2023.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Ermete Macchioni: E niente, ormai pure sotto gli articoli di giardinaggio trovi chi riesce ad infilarci i vaccini: ormai che ci siano problemi di psicopatologia collettiva è provato dal fatto che certi soggetti stiano venendo studiati. Consiglio spassionato: una bella ricerca sulla paranoia costruttiva aiuterebbe ad evitare il TSO. Magari davanti ad uno specchio si affronteranno definitivamente i propri mostri. Saluti

@ Ermete Macchioni: Come ho scritto nella precedente risposta, c’è una letteratura sull’uso strumentale delle diagnosi psichiatriche in Italia. E sulle connivenze dei magistrati. Di recente la magistratura sembra essersi svegliata; a Milano ha contestato una falsa perizia, caso Pifferi. Forse, in risposta al disegno – piduista – di sottoporre i magistrati a valutazioni sullo stato mentale, ha mandato il messaggio che conosce il gioco delle perizie false (al quale a volte partecipa). Sono immediatamente sorte voci a difesa delle psicologhe, e dell’avv. Pontenani; che è stata messa a fare l’opinionista fissa su RAI1. La psichiatria è uno dei modi di esercitare il potere illegale per vie legali. Può essere usata anche come minaccia intimidatoria, per soffocare denunce: “se vuoi evitare un TSO”. Non so se sia segno di nevrosi, o di stomaco debole, ma personalmente queste esibizioni mi ricordano di essere nel giusto e di avere a che fare con degli ometti, posti in basso nella scala di don Arena per quanto possa essere elevata la posizione dalla quale delinquono impunemente.

Sobchak: “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.”

All’assurdita’ della tesi, si accompagna il superfluo uso della lingua inglese. A quest’ultimo, aggiungiamo l’ignoranza della lingua dei britanni, che rende il punto precedente abbastanza comico.

@ Sobchak: “Knock-on effect: when an event or situation has a knock-on effect, it causes other events or situations, but not directly”. E’ l’effetto domino: facendo cadere la prima tessera ne cadono migliaia di altre, a cascata, ordinatamente, formando le più complesse figure. Sembra magico. In realtà l’energia proviene da quella usata in precedenza per metterle ritte e disporle. Come è stato fatto col covid. Che è stato uno stacked deck (un mazzo truccato, con le carte messe in un ordine voluto; espressione usata anche in ambito giudiziario).

A proposito di Inghilterra e di “assurdo e ridicolo”, non è stato serio affidare la ricostruzione giudiziaria a Crisanti, senza competenze specifiche e proveniente dall’Imperial college di Londra, tra i congiurati, controllato dall’MI5 inglese (che vi conosce; a suo tempo pagò Mussolini). L’affermazione del procuratore capo che ci sarebbero voluti ancora più ventilatori ricorda l’idea peregrina del capo dei pompieri di Viggiù. Ridere o piangere del vantarsi a Brescia del processo ancora aperto per la strage del 1974? Le stragi, di mafia onnipotente, da terroristi inarrestabili, ora da virus da film, legittimano il potere predatorio. Cercate di prendere il meglio dagli inglesi, non di servirli nel peggio, invece di fare i pedanti, per mantenere nascoste e impunite le responsabilità della strage d’innesco covid, e mantenere la versione ufficiale, questa sì buffonesca oltre che tragica, e generatrice di ulteriori follie e stragi nel futuro.

Sobchak: Knock-on effect.

Senza “effect” è un termine tecnico del rugby, mentre per il resto non vuol dire nulla. Per questo usarlo in italiano, in questo modo poi, fa solo ridere.

@ Sobchak: Da Google:
Knock on – traduzione in italiano – Dizionari – La Repubblica
A a catena.
B (rugby) lancio in avanti. (F. Picchi, Grande dizionario di inglese –Hoepli)

Questa insistenza nella tecnica del commento frivolo per fare sembrare frivola l’accusa mi fa venire in mente, a proposito di stragi impunite e del luogo scelto per commetterle, di massoni e risate, che l’attuale Procuratore generale di Brescia si è messo volontariamente nella condizione di farsi lodare come dotato di “anima massonica” da un maestro venerabile*. La mentalità massonica è l’opposto di quella che si vorrebbe incontrare in un magistrato, cioè nell’esporre crimini. Come si vede anche qua, tra minacce di TSO e pose arroganti per difendere comportamenti infimi.

Il culto dei magistrati-eroi, di quelli autentici e di quelli che passano per tali, è un cattivo surrogato del potersi fidare a priori del magistrato, senza doversi chiedere chi sono i suoi supporter. O i suoi padrini. A proposito, “Il padrino” è una traduzione imperfetta di ritorno. Puzo ha tradotto come “Godfather” l’espressione “cumpari”, che nel Meridione è chi fa il padrino al battesimo, una persona con la quale si stringono vincoli para-familiari: “m’ è cumpari”. Ma “Il compare” in italiano avrebbe assunto il significato di complice mascherato. Di “shill”: la lingua inglese è ricca; es. la distinzione tra corruption e bribery; ci sono corrotti senza mazzette.

*Il Csm “salva” dal trasferimento il pg di Brescia. Il Fatto, mag 2023.

Sobchak: A catena quando si associa, appunto, ad effect, cosa che lei non ha fatto.

Altrimenti, a parte che per una giocata nel rugby, non vuol dire nulla.

Impariamo a parlare e a scrivere in italiano. Tra le altre cose, si evitano anche figuracce del genere.

@ Sobchak: L’effetto, scellerato, della strage “casus belli” l’avete fornito voi. Io l’ho solo previsto, anche conoscendo i locali; una previsione poi confermata. Con uno scarto rispetto al vero per difetto e non per eccesso, visto l’inimmaginabile, il mettere la civiltà, e con essa la vita, sotto i piedi tramite la legge e il diritto, es*. Con i valorosi magistrati “in riposte mura” quando non collaborazionisti. Un’interpretazione poi confermata dagli studi di terzi, che cito. Diedi il titolo allora, senza pensarci troppo, a quella che era un’osservazione tra le varie che facevo sul covid. E che poi si è rivelata troppo corretta per farmi piacere.

C’è troppa massonaggine. Facciamo così:

Errata corrige. In luogo di “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale” leggasi “Piazza loggia 1974 e Alzano 2020: le stragi commissionate allo Stato nel distretto di Corte d’appello di Brescia”.

*Parallels between the end of life bill and the lockdowns. Gruppo Hart, 6 dic 2024.

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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6 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza della Loggia, la procura di Brescia chiede 30 anni per Marco Toffaloni”

Anche se fosse condannato Toffaloni non potrà essere estradato dalla Svizzera. Aveva ragione Pasolini quando parlava di stragi volte a rifarsi una verginità antifascista: queste declamazioni giudiziarie decenni dopo che si sono fatti scappare i buoi coprono una obbedienza istituzionale odierna agli stessi poteri di allora. Particolarmente viva a Brescia.

Andrebbe riconosciuto che stragi e omicidi politici hanno un decorso bifasico. Al momento del fatto ottengono obbedienza terrorizzando; nel lungo periodo forniscono una copertura ideologica, una maschera retorica, che facilita le istituzioni nel loro servire i mandanti. Così, come ha modo di osservare chi è oggetto delle attuali attenzioni vili e criminali dei riverginati, questi procedimenti giudiziari, se hanno qualche merito*, forniscono principalmente un travestimento alla prosecuzione dell’eversione istituzionale, e delle sue nefande declinazioni, precise nella loro ambiguità.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

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3 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Loggia, Toffaloni condannato a 30 anni. Il pm: “Se tutti avessero fatto il loro dovere nel 1974, sarebbe stato un caso risolto””

Non si parla del rapporto tra la strage (fascista, naturalmente…) e l’adiacente base di Ghedi, che oggi ha le atomiche USA (da lì partono le armi per Zelensky). Pio La Torre, che si oppose alla base a Comiso e fu ucciso (dalla mafia, naturalmente …) scrisse: «[una base NATO] rappresenta un elemento che accelera in modo impressionante i processi di degenerazione e di inquinamento della vita sociale e politica». A Brescia mi viene dato modo di ricordare spesso quella frase. Sotto diversi profili. Anche quello dei comportamenti di magistrati e forze di polizia. Tanto che li chiamo “distretto di Corte d’appello di Ghedi” (i magistrati locali del resto hanno intitolato il nuovo palazzo di giustizia a Zanardelli, un fondatore della P2 storica; mentre stavano svuotando di forza l’azione giudiziaria* sulla violenza eversiva a gestione P2). La condanna nel 2025, di esecutori, a vuoto, per la strage del 1974 – la PM, la cinquantenne Bressanelli, non era ancora nata – non ha sostanziali effetti positivi per la vita della nazione*. Al contrario, serve al blocco istituzionale che l’emette, rinnovando le false credenziali, le foglie di fico, i costumi di scena, per le pugnalate alle spalle del XXI secolo. Blocco ricompensato dalle stesse forze che commissionarono le bombe, ottengono nuove stragi** e fanno togliere di mezzo i La Torre.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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11 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Alle commemorazioni per le stragi ci sono personaggi ambigui, ecco perché non partecipo”: la confessione di Scarpinato alla Festa del Fatto”

“Fosti saggia a svegliarmi. E tuttavia tu non interrompi il mio sogno, lo prolunghi” John Donne. Anche per certi incubi della vita reale ci sono eventi che sembrano un’interruzione e invece sono un prolungamento. Come le commemorazioni, certo mal frequentate: le stragi hanno avuto tra i loro fini quello di fornire un alibi, una copertura morale, a politici, polizie, e anche a magistrati, nel servire i poteri forti che le ordinarono. Vengono spremute per trarne credibilità.

Nella mia città ogni anno alla commemorazione della strage vedo due agenti della polizia municipale in alta uniforme ai lati della corona sulla stele. Mi chiedo se sono gli stessi due che anonimi se protesto per atti come l’urinarmi davanti alla porta della cantina mi fanno la multa sotto casa per “art 40: sostava sulla carreggiata i cui margini erano evidenziati da una striscia continua”, quando non ostacolo il traffico, e dove parcheggiano tutti a centinaia tranquillamente. Multano solo me mentre a pochi metri ci sono altri che fanno lo stesso, pulmini sul marciapiede e sulle aiuole per intero, auto che la carreggiata la bloccano, stanno cioè in mezzo alla strada. Un’attenzione verso chi denuncia come la città, e il suo distretto di Corte d’appello, siano luogo di elezione per frodi mediche di alto bordo. Inclusa la strage covid del 2020*. Le commemorazioni delle stragi, e i processi pluridecennali, sono una facciata sacrale per servizi odierni di livello postribolare a favore degli stessi mandanti.

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Altri interventi del Comune di Brescia (quelli della consociata A2A prenderebbero troppo spazio):

Restituzione scheda elettorale a Cafiero di Raho, 8 giugno 2018 in Milizie bresciane
13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In Milizie bresciane
28 maggio 2024. 11 Iscariota e un apostolo fedele. In I rituali zozzonici della banda Mattarella

Sindaco: Laura Castelletti
Assessore alla sicurezza: Valter Muchetti.
Comandante della Polizia locale: Roberto Novelli
Prefetto: Andrea Polichetti
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Questore: Paolo Sartori
Comandante provinciale Carabinieri: Vittorio Fragalà, avvicendato negli stessi giorni della multa da Alberto Raucci.

La più recente sentenza di condanna del procedimento ancora in corso per la strage del 1974: aprile 2025 a Marco Toffaloni. Tribunale per i minori, primo grado, non eseguibile.

Per dettagli e foto v. 11 settembre 2025 in Milizie bresciane

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12 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““La bomba nel cestino l’ha messa Paolo Marchetti”, le parole dell’ex ordinovista nel processo sulla strage di piazza della Loggia”

Stimamiglio, allora nella banda dei “Nuclei di difesa dello Stato”, costituiti nel 1966, in seguito al famoso convegno all’hotel Parco dei Principi. Inserito in un programma di protezione dal 2012 al 2019 come collaboratore di giustizia. Solo nel 2026, a suo dire, gli basta il coraggio per svelare chi avrebbe messo la bomba nel cestino. Come tanti “pentiti”, quello che appare un ravvedimento, sia pure tardivo, è di fatto una prosecuzione: 52 anni di indagini e processi e non si parla di concludere; invece si rilancia.

C’è un interesse delle stesse strutture che su mandato pilotarono i terroristi, ancora attive in vesti e forme diverse – forme praticate nella più svaccata impunità a Brescia – un interesse condiviso dai magistrati, dalle forze di polizia in divisa, dai vari notabilati locali, a perpetuare il procedimento nei decenni, alimentandolo con materiale nuovo: procurandosi così una perenne verginità antifascista (Pasolini), cioè un paravento nobile – istoriato coi tradimenti e infamie di 60 anni fa – dietro al quale servire le quotidiane “deviazioni” dell’oggi.

v. La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

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Vedi anche:

La mistificazione importanza/rilevanza

Il rispetto della Storia nella azione giudiziaria

L’undicesima ora. Messina Denaro e Zagrebelsky

 

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche

28 May 2024

Nell’operazione covid è stato applicato, estremizzandolo, il vasto bagaglio di trucchi e manipolazioni accumulati in decenni di medicina volta al profitto. Fenton e Martin hanno mostrato come sia stato possibile fare figurare una efficacia dei “miracolosi” vaccini covid, mentre sono inefficaci e hanno addirittura efficacia negativa, mediante un “cheap trick”, un trucchetto contabile dozzinale, che consiste nell’attribuire alla categoria dei non vaccinati gli esiti avversi (infezione, ricovero, terapia intensiva, morte) che avvengono in un primo periodo dopo gli inoculi (Neil M, Fenton N, McLahan S. The extent and impact of vaccine status miscategorisation on covid-19 vaccine efficacy studies). Il trucco è stato illustrato da Fenton anche nel convegno “Prospettive dell’Organizzazione mondiale della sanità: da enti di orientamento a governo mondiale?”, organizzato dalla Commissione Medico Scientifica Indipendente, ospitato dal Senato, piazza Montecitorio, 19 aprile 2024.

E’ un trucco da due soldi moralmente; e lo è sul piano tecnico per degli epidemiologi e statistici di alto livello come loro. Il profano può avere difficoltà a comprenderne il meccanismo. Qui mostro come possa essere capito con esempi più semplici. Nel chiarirlo a me stesso mi sono imbattuto in un contesto più ampio, che è un esmpio della pratica per la quale principi elementari e fondamentali vengono dolosamente calpestati per ottenere “scienza inversa” (“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”). Cioè pezze d’appoggio pseudoscientifiche ad operazioni politiche preordinate.

Bradford Hill, uno dei padri della moderna biostatistica, mostra, in un libro la cui prima edizione è del 1936 (Principles of medical statistics. Oxford University Press, 1955. Cap XV, common fallacies and difficulties), come sia possibile fare figurare come efficace un vaccino privo di efficacia:

A further fallacy in the comparison of the experiences of inoculated and uninoculated persons lies in neglect of the time during which the individuals are exposed first in one group and then in the other. Suppose that in the area considered there were, on January 1st., 1954, 300 inoculated persons and 1000 uninoculated persons. The number of attacks are observed within these two groups over the calendar year and the annual attack-rates are compared. This is a valid comparison so long as the two groups were subject during the calendar year to no additions or withdrawals. But if, as often occurs in practice, persons are being inoculated during the year of observation the comparison becomes invalid unless the point of time at which they enter the inoculated group is taken into account.

Suppose on January 1st, 1954, there are 5000 persons under observation, none of whom are inoculated; that 300 are inoculated on April 1st 1954, a further 600 on July 1st, and another 100 on October 1st. At the end of the year there are, therefore, 1000 inoculated persons and 4000 still uninoculated. During the year there were registered 110 attacks amongst the inoculated persons and 890 amongst the uninooulated. If the ratio of recorded attacks to the population at the end of the year is taken, then we have rates of 110/1000 = 11·0 per cent. amongst the inoculated and 890/4000 = 22·3 per cent. amongst the uninoculated, a result apparently very favourable to inoculation. This result, however, must be reached even if inoculation is completely valueless, for no account has been taken of the unequal lengths of time over which the two groups were exposed.

None of the 1000 persons in the inoculated group were exposed to risk for the whole of the year but only for some fraction of it; for a proportion of the year they belong to the uninoculated group and must be counted in that group for an appropriate length of time.

The calculation should be as follows (presuming, for simplicity, that one attack confers no immunity against another):-

All 5000 persons were uninoculated during the first quarter of the year and therefore contribute (5000 x ¼) years of exposure to that group. During the second quarter 4700 persons belonged to this group – i.e. 5000 less the 300 who were inoculated on April 1st – and they contribute ( 4700 x ¼) years of exposure to the uninoculated group. During the third quarter 4100 persons belonged to this group – i.e. 4700 less the 600 who were inoculated on July 1st – and they contribute (4100 x ¼) years of exposure. Finally in the last quarter of the year there were 4000 uninoculated persons – i.e 4100 less the 100 inoculated on October let-and they contribute (4000 x ¼) years of exposure. The “person-years” of exposure in the uninoculated group were therefore (5000 x ¼) + (4700 x ¼) + (4100 x ¼) + (4000 x ¼) =4450, and the attack-rate was 890/4450 = 20 per cent. – i.e. the equivalent of 20 attacks per 100 persons per annum. Similarly the person-years of exposure in the inoculated group are (0 x ¼)+ (300 x ¼) + (900 x ¼) + (1000 x ¼) =550, for there were no persons in this group during the first three months of the year, 300 persons during the second quarter of the year, 900 during the third quarter, and 1000 during the last quarter. The attack-rate was, therefore, 110/550 = 20 per cent., and the inoculated and uninoculated have identical attack-rates. Neglect of the durations of exposure to risk must lead to fallacious results and must favour the inoculated. The figures are given in tabulated form (Table XXXIV).

Fallacious Comparison.– Ratio of attacks to final population of group. Inoculated 110/1000= 11·0 per cent. Uninoculated 890/4000 = 22·3 per cent.

True Comparison.– Ratio of attacks to person-years of exposure. Inoculated 110/(300 x l) + (900 x l) + (1000 x l) = 20 per cent. Uninoculated 890/(5000 x l) + (4700 x l) +(4100 x l) + (4000 x l) = 20 per cent.

This example is an exaggerated form of what may (and does) happen in practice if the time-factor is ignored. Clearly even if the time-factor is allowed for, interpretation of the results must be made with care. If the inoculated show an advantage over the uninoculated it must be considered whether at the point of time they entered that group the incidence of the disease was already declining, due merely to the epidemic swing. But that is another point.

Si può estremizzare l’esempio immaginando che in una popolazione di 1000 persone che subisca una mortalità annuale, dovuta a una malattia infettiva, di 50 morti ogni 1000 persone all’anno, una quota di 100 persone venga vaccinata, con un placebo, la sera del 31 dicembre. Per quell’anno si potrà fare figurare che i 50 morti siano avvenuti tutti tra i non vaccinati, e che il vaccino, del tutto inefficace, abbia quindi un’efficacia del 100%, nessun vaccinato essendo deceduto. Le bugie hanno le gambe corte, e i 100 vaccinati mostreranno gradualmente avere una mortalità uguale ai non vaccinati l’anno successivo: l’artefatto evidenziato da Fenton e Martin si riduce e scompare in pochi mesi; che corrispondono alla asserita “perdita di efficacia” della versione ufficiale, quando in realtà l’efficacia non c’è mai stata.

“Qui recta prava faciunt” e “nigra in candida vertunt”. Lo swapping

Il cheap trick svelato da Fenton e Martin è un esempio di swapping. La tecnica viziosa dello scambiare di posto bene e male. Chi è in una posizione di potere pratica lo “swapping” almeno dai tempi della moglie di Putifarre, che nella Genesi accusa Giuseppe di avere tentato di violentarla non essendo riuscita a sedurlo. Nell’800 vi fu la vicenda di Cristiano Lobbia, deputato onesto che avendo denunciato la corruzione viene accoltellato e, essendo riuscito a difendersi, viene fatto condannare per simulazione (Lupacchini O. In pessimo Stato, 2014). Nel dopoguerra nella Sicilia di Bernardo Mattarella, al tempo degli omicidi politici, si usava fare passare le vittime per assalitori e i sicari per vittime (Casarrubea G. “Fra’ Diavolo” e il governo nero. “Doppio Stato” e stragi nella Sicilia del dopoguerra. 1998). In seguito Impastato fu dipinto come un eversore stragista dopo essere stato assassinato.

Lo swapping è usato anche per fare figurare un’efficacia spuria degli screening tumorali:

Lo swapping viene usato sia nelle manipolazioni giudiziarie sia in quelle della ricerca biomedica. Un altro aspetto in comune tra le attività fraudolente dei camici bianchi e quelle delle toghe dello Stato; oggi intrecciate fra loro come serpenti su un bastone (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale).

(Speculum cerretanorum, XIV sec. In P. Camporesi In Libro dei vagabondi. Testi di “furfanteria”. 2003)

L’esempio di Bradford Hill riguarda la distinzione tra “rischio” e “rate”, tra incidenza cumulativa e tasso di incidenza. Un concetto la cui storia mostra la tensione tra scienza “pascaliana”, disinteressata e razionale, e scienza come strumento retorico asservito a interessi particolari. Il primo a evidenziare il concetto fu, nel 1838, Farr, un pioniere dell’epidemiologia (Morabia ed. A history of epidemiologic methods and concepts. Springer, 2004). Farr partì dall’osservazione che

“Phthisis is more dangerous than cholera; but cholera, probably, excites the greatest terror.”

Quasi tutti i tubercolotici morivano, con un rischio di mortalità del 90-100%, mentre più della metà dei colerosi guarivano. La durata media della malattia era di 2 anni per la tbc e di 7 giorni per il colera. Farr formalizzò la differenza, distinguendo tra rischio di morte, una proporzione, una probabilità, data dal rapporto tra morti e numero degli ammalati, e quella che chiamò “forza di mortalità”, il rapporto tra morti e persone-tempo. La TBC mostrava elevato rischio di morte, ma la sua forza di mortalità era bassa: meno di 1 morte per 100 pazienti per settimana. Mentre il colera, pur avendo un rischio di morte di poco più della metà, aveva una forza di mortalità molto più elevata, di 46 morti per 100 pazienti per settimana.

La distinzione di Farr ha anche il pregio di connettere la paura del pubblico a indici quantitativi oggettivi. Paura che nel covid è stata sollecitata ad arte per provocare uno stampede, ciò che era già riportato in letteratura come “pseudoepidemics“ “hysteria epidemic”, “mass sociogenic illness”, “moral panic” (Boss LP. Epidemic Hysteria: A Review of the Published Literature. Epidemiologic Reviews, 1997; Shoewalter E. Hystories. Hysterical Epidemics and Modern Culture. Columbia U Press, 1997; Bagus et al. COVID-19 and the Political Economy of Mass Hysteria. International Journal of Environmental Research and Public Health, 2021; Weir E Mass Sociogenic Illness. CMAJ, 2005; Maki DG. Through a glass darkly – Nosocomial Pseudoepidemics and Pseudobacteremias. Arch Intern Med 1980; Weinstein RA, Stamm WE. Pseudoepidemics in Hospital. Lancet, 1977; Bartholomew RE, Wessely S. Protean Nature of Mass Sociogenic Illness. British Journal of Psychiatry, 2002). Stampede che ha poi alimentato la falsa epidemia, in un circolo vizioso, inducendo a cercare cure e ad accettare rimedi che erano volti a giustificare lo stato di eccezione e ad autoalimentarlo. Ai falsi ideologici, alla disinformazione e alle manipolazioni epidemiologiche, si è premesso a Bergamo un falso materiale: si è ottenuta una “fenocopia” materiale di un’epidemia di spaventosa gravità con mezzi iatrogeni, clinici, politici (e forse anche tossici): Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

Nel divampare di una epidemia, con uno sbalzo di decessi in pochi giorni, la distinzione tra rischio di morte e forza di morte non è molto rilevante. Ma si è comunque compiuta l’operazione concettuale opposta a quella di Farr. Invece di applicare indici statistici che dessero un quadro fedele, che separassero fattori biologici oggettivi e paure, si è voluto fare un uso ingannevole, grossolanamente falso della statistica. La paura suscitata con la fenocopia di pestilenza in Lombardia orientale nel 2020 è servita da innesco. Non solo è stata inventata un’epidemia, gonfiando una delle tante ondate di ILI. Ma è stata inventata una epidemia-chimera, con attributi tra loro incompatibili; inclusa l’elevatissima forza di mortalità, da incubo, surrettiziamente attribuita al virus, e allo stesso tempo il permanere nel tempo e negli anni di una epidemia tanto, asseritamente, virulenta; una combinazione che non si dà in natura (v. sotto, legge di Farr). Si sarebbe dovuto avvisare che gli indici di mortalità del covid risultavano del genere di quelli dell’influenza e delle ILI, come scienziati del massimo livello, Ioannidis, hanno mostrato dall’inizio. E si sarebbe pertanto dovuta considerare la strage d’inizio come un’anomalia che imponeva spiegazione. Invece si sono adottati gli indici di mortalità elevatissimi dolosamente ottenuti in Lombardia come rappresentativi del covid, contro l’evidenza.

Alberto Sordi in “Tutti a casa” interpreta l’8 settembre come un passaggio dei tedeschi dalla parte degli americani. Questo adattare l’evidenza all’ipotesi, i dati a premesse fisse trascurando ipotesi alternative, nonostante spicchino come immediate e perentorie, è un esempio di quel ragionamento antibayesiano che accomuna la scienza corrotta e la magistratura corrotta che l’appoggia. Mentre l’impostazione bayesiana è antidoto alla narrazione, al costruire una storia ad hoc che giustifichi una tesi preordinata.

La lucida distinzione di Farr rimase trascurata fino agli anni ‘70 del Novecento. E’ oggi pienamente accettata e universalmente applicata; dopo essere stata contestata, anche in tempi recenti (Vandenbrouke JP. Continuing controversies over “risks and rates”- more than a century after William Farr’s “On prognosis”. A history of epidemiologic methods and concepts. Cit.). Resta un alone di confusione, che si riflette nei numerosi sinonimi coi quali si indicano i due indici. (Vandenbrouke JP, Pearce N. Incidence rates in dynamic populations. International Journal of Epidemiology, 2012). Confusione in Italia complicata dall’assenza di un equivalente in italiano di un vocabolo generico e di uso comune, “rate”, per indicare la frequenza di un fenomeno nel tempo e le sue variazioni nell’andamento. C’è “tasso” ma è poco usato, e ancor meno definito di “rate”, che, mostrano gli auotori citati, a volte viene usato in maniera impropria anche in lingua inglese.

E’ indicativo che per avere distinto la forza di mortalità dalla mortalità cumulativa furono attaccati sia Farr, sia Florence Nightingale (Continuing controversies, cit.). Nightingale è la figura storica, una donna, e neppure medico, che meglio incarna quell’unione celebrata come sublime tra umanità e scienza tanto citata a proposito delle attività mediche; predicata, attribuendosela, soprattutto da quelli che mentre si presentano come scienziati e filantropi prostituiscono la scienza per togliere la borsa a la vita. La scienza, come strumento, dovrebbe essere sottomessa all’etica; ma incapsulata, impermeabilizzata dall’etica, che non dovrebbe venire a contatto diretto con la pratica scientifica e quindi interferirvi. Accade il contrario. La scienza viene usata per negare l’etica (e per negare la razionalità), ponendola a fonte suprema di verità e di bene; mentre si manipolano il processo scientifico e i suoi risultati con pretesti pseudoetici.

A Farr si deve anche un altro concetto fondamentale, che è stato trascurato e oggi viene censurato: le epidemie insorgono, e si estinguono – siamo nella prima metà dell’800, quando ancora non si conoscevano la microbiologia e l’immunologia – con un andamento simile a quello della curva a campana, la gaussiana, ovvero a componente esponenziale. Decadono naturalmente, spontaneamente. Tanto che è possibile prevederne la fine. Non crescono a dismisura e permangono, come nei filmacci apocalittici e nella propaganda covid. Un principio che è chiamato “legge di Farr” (Santillana M et al. Relatedness of the Incidence Decay with Exponential Adjustment (IDEA) Model, “Farr’s Law” and Compartmental Difference Equation SIR Models. Heneghan, C, Jefferson T. COVID-19: William Farr’s way out of the Pandemic. Centre for evidence based medicine, Oxford. 11 aprile 2020).

“First formulated in 1840 and ignored in every epidemic hysteria since, including the hysterics involving SARS and Ebola, Farr’s has been proven to be a trustworthy map in tracking new “epidemics” (Kirkpatrick DP. Why Are We Ignoring Farr’s Law of Epidemics? Coronavirus Should be Gone by This Summer. 10 mar 2020). Una delle tante acquisizioni che sono state buttate via col covid per dare spazio a una narrazione ufficiale allucinata, volta a giustificare misure liberticide e iatrogene. E a imporre il principio orwelliano che la salute non è un’entità naturale, né un diritto, ma la danno i preparati quotati Borsa, come i vaccini del cheap trick, previa sottomissione alla “scienza” e al suo braccio secolare il governo (L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri). Farr fu malamente zittito dalla medicina ufficiale quando previde la fine spontanea di una epidemia di peste bovina. Che si avverò. La stessa sorte che è toccata al Nobel per la chimica Levitt, esperto di modelli matematici, che ha presentato argomenti simili per il covid. In uno swapping, si censurano voci come quelle di Fenton, Ioannidis, Levitt e molti altri ricercatori di riconosciuto valore, e si dà invece spazio e credito a soggetti radicalmente inaffidabili, competenti ma corrotti, come Ferguson, dell’Imperial college, istituto legato ai servizi inglesi MI5, da dove proveniva quel Crisanti che i nostri magistrati si sono dati, senza apparenti valide ragioni, come consulente per la strage covid iniziale; ripetendo quel che fece Cossiga per Moro con Pieczenick, emissario dei mandanti (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). Le precedenti previsioni catastrofiste sballate di Ferguson erano già state prese ad esempio paradigmatico di cattiva modelizzazione (Kitching RP et al. Use and abuse of mathematical models: an illustration from the 2001 foot and mouth disease epidemic in the United Kingdom; Rev. sci. tech. Off. int. Epiz., 2006). O si dà spazio a soggetti inadeguati anche tecnicamente, come quelli che imperversano sui media, a partire dalla tv di Stato, che non hanno difficoltà nel diffondere il falso, sia perché disonesti, sia perché non sanno di cosa parlano, sia per la soddisfazione che traggono dall’essere elevati a maestri e guide.

Farr, che commise anche errori, mostra come l’onestà sia componente integrante del lavoro dello scienziato. E come non ci siano sostituti ad essa. Farr ricorda la lucidità di Manzoni nel descrivere la follia della peste – e la stolidità vile dei magistrati nell’epidemia. Entrambi privi delle conoscenze odierne sulla biologia delle malattie infettive e sulle epidemie, conoscenze che erano di là da venire, ma animati da sincero spirito umanitario e solido buon senso.

Bradford Hill, uno dei padri della moderna biostatistica, è anche l’autore dei criteri, che portano il suo nome, per inferire una causalità da studi osservazionali. Criteri pure oscurati, la causalità in medicina venendo ormai proclamata per dogma, come è avvenuto col covid. Il suo libro – l’esempio sull’efficacia spuria dei vaccini è presentato tra il paradosso di Simpson e il floating numerator – è pure esemplare: nell’esporre i principi della statistica ne mostra in continuazione, insieme all’importanza, limiti e insidie, e non si stanca di mettere in guardia contro di esse. Oggi invece la statistica è la liturgia la cui celebrazione conferisce onniscienza e infallibilità.

Il caso qui considerato mostra anche come l’ideologia corrente, della “evidence based medicine”, che esalta il dato e la sua ricerca, porti a negare la conoscenza acquisita, i priors. Il patrimonio di conoscenze scientifiche pregresse sulle epidemie, dall’andamento epidemiologico alle manifestazioni cliniche al loro trattamento, è stato spazzato via, per imporre una narrazione strampalata (la Svezia, che ha applicato le conoscenze note, ha fatto molto meglio). Occorrono i dati, validi, e la loro corretta interpretazione; ma occorrono anche le conoscenze pregresse, raccolte e stabilite a volte da molti decenni e addirittura da secoli.

I concetti alla base del cheap trick non sono di immediata comprensione dal pubblico. Tanto più mentre impazza il frastuono propagandistico, che ormai ha fatto di medicina e scienza entità para-religiose, alle quali abbandonarsi senza critica, ciechi alle contraddizioni e ai conflitti di interesse. La scienza può essere fonte di un latinorum non verificabile dalla massa dei cittadini. E’ nella sua natura presentare quadri diversi da quelli del senso comune e a volte con esso contrastanti (Wolpert L. The unnatural nature of science. 1992 – Cromer A. Uncommon sense. The heratical nature os science. 1993). Se si approfondiscono le descrizioni scientifiche ci si trova in ambienti “strani”,  che respingono come innaturali, e dai quali ci si allontanerebbe, come da fantasie strampalate, se non fossero utili e preziosi come modelli del reale. Ciò vale anche per il pensiero critico sulle scelte politiche. Altre volte la difficoltà è data non dalla profondità dei singoli concetti ma dall’unione innaturale di concetti naturali. Così noi abbiamo un’idea di cosa sia la scienza e cosa sia il crimine. Ma è difficile rendersi conto che sono divenute unite in un’unica entità, come è accaduto.

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15 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Anch’io ho contribuito a ‘Critica della Ragione Pandemica’, un libro per riflettere su cos’è stato Covid-19”

@ Patrizia Gentilini: Lo immortal time bias nella valutazione dei vaccini è descritto come fallacia – con esemplare chiarezza – in Principles of medical statistics, 1955, autore Bradford Hill, uno dei padri della evidence based medicine ( Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche ). E’ una delle conoscenze acquisite, consolidate, che sono state azzerate dalla “ragione pandemica” dietro all’etichetta covid. Dalla legge di Farr, 1838, sul decorso delle epidemie naturali (Lo swapping, cit.) al trattamento generale delle affezioni respiratorie di natura infettiva ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale ). Nell’ambito di una manipolazione generale, comune in medicina, che è lo “antibayesianesimo”, il rifiuto di considerare i priors, quello che già si sa sullo stato delle cose, a favore del “narrativismo”, il presentare una storia, persuasiva sul piano comunicativo, per quanto improbabile ed errata agli occhi di chi conosce i prior ( Il ragionamento anti-bayesiano ).

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1 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Vaccini Covid, ecco perché considero convincente la tesi degli errori statistici sulla mortalità”

Fenton e Neil lo chiamano “cheap trick”. La possibilità di far figurare efficacia vaccinale anche all’acqua fresca “if the time-factor is ignored” è descritta in un libro di biostatistica del 1956, 1° ed. 1936, per principianti*. Una delle manipolazioni della medicina odierna è ignorare i prior, le conoscenze acquisite, solide, di base. “Agnotologia” con la quale è stata creata la babele del covid, es.**.

Uno degli effetti di questa “scienza” e delle complicità politiche con le quali si intreccia:

FDA scientists had determined that “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination.” Prasad [FDA vaccine chief] wrote that the true number is “certainly an underestimate” and that “the real number is higher”.

“It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved,” he wrote.

He also noted that healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination under Biden-era mandates, some of which he said “were harmful”***.

*Lo swapping e altri trucchi nelle frodi biomediche. Sito menici60d15
**Neil, Engler. Vascular Symptoms Caused by COVID-19 are Utterly Unique and Unusual… Just Like Every Other Respiratory Pathogen Ever. 24 nov 2025. “Where are the numbers”, sito di Fenton e Neil, gli stessi che hanno svelato il cheap trick confermato dagli italiani.
***M. Demasi. A reckoning is underway at the FDA. 30 nov 2025.

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12 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella agli infermieri: “Qualcuno vuole derubricare il Covid a poco più di un’influenza e a dimenticare i vostri sforzi””

Spunta l’hantavirus e Mattarella torna a stabilire ex cathedra angeli e reietti. Nightingale, da lui citata, venne attaccata per avere distinto nelle epidemie tra rischio di morte e forza di mortalità (1). Nightingale è stata il contrario di chi ragiona che le morti provano le loro stesse asserite cause (2), un argomento da magistrati de La colonna infame.

Come l’argomento che l’eroismo (3), su basi “scientifiche” di cartapesta (4) rende leciti atti come la messa ai domiciliari ad nutum chiamandola quarantena. Nell’Italia del declino avvengono canonizzazioni e condanne per nomina del capo del CSM. Che riconosce ora la luminosa redenzione della Minetti, capo crocerossina ad Arcore, ora il silenzioso eroismo dei medici e infermieri che durante il covid primeggiarono nell’applicare le direttive di Ghebreyesus. Lo stesso che oggi detta la scienza (4) e le conseguenti misure sull’hantavirus. Forse un giorno si dirà dei medici che non hanno giurato in verba magistri, mascariati e fatti sparire. E di cosa si commette in nome della salute, quando con tutti questi eroi scompare l’umile decenza (5).

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche
Le morti catalitiche
3The “Hantavirus theatre” is still playing to packed houses. Trust the evidence 10 mag 2026.
4 Notes on emerging precedents: part IV. Misuse of selective interpretation of evidence. Ib. 12 mag 2026.
La decenza precede la santità

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13 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella agli infermieri: “Qualcuno vuole derubricare il Covid a poco più di un’influenza e a dimenticare i vostri sforzi””

Spunta l’hantavirus e Mattarella torna a stabilire ex cathedra angeli e reietti. Nightingale, da lui citata, venne attaccata per avere distinto nelle epidemie tra rischio di morte e forza di mortalità (1). Nightingale è stata il contrario di chi ragiona che le morti provano le loro stesse asserite cause (2), un argomento da magistrati de La colonna infame.

Come l’argomento che l’eroismo (3), su basi “scientifiche” di cartapesta (4) rende leciti atti come la messa ai domiciliari ad nutum chiamandola quarantena. Nell’Italia del declino avvengono canonizzazioni e condanne per nomina del capo del CSM. Che riconosce ora la luminosa redenzione della Minetti, capo crocerossina ad Arcore, ora il silenzioso eroismo dei medici e infermieri che durante il covid primeggiarono nell’applicare le direttive di Ghebreyesus. Lo stesso che oggi detta la scienza (4) e le conseguenti misure sull’hantavirus. Forse un giorno si dirà dei medici che non hanno giurato in verba magistri, mascariati e fatti sparire. E di cosa si commette in nome della salute, quando con tutti questi eroi scompare l’umile decenza (5).

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche
Le morti catalitiche
3The “Hantavirus theatre” is still playing to packed houses. Trust the evidence 10 mag 2026.
4 Notes on emerging precedents: part IV. Misuse of selective interpretation of evidence. Ib. 12 mag 2026.
La decenza precede la santità

[Nota: il giorno successivo, 14 maggio 2026, Travaglio ha usato la stessa espressione, “ex cathedra”, per definire le pronunce di Mattarella; in “Travaglio: “L’astio dei disadattati contro il Fatto ? E’ perché non chiediamo l’elemosina di Stato e li mettiamo tutti in mutande”].

 

La mediazione piduista

7 May 2024

26 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post del 26 marzo 2024 “Scuola di Pioltello chiusa per il Ramadan, Mattarella scrive alla vicepreside: “Apprezzo il vostro lavoro”

Il mio commento su Mattarella, e la risposta agli insulti ricevuti, sono stati giudicati motivo per bannarmi. Li riporto, e aggiungo considerazioni sul contesto causale e su ciò che ha accompagnato il banning nella vita reale; su una situazione generale per me sintetizzabile con l’espressione “mediazione piduista”.

SOMMARIO
1 Il commento e il banning
2 Il lazzaronismo
3 I tre aspetti della mediazione
4 la mediazione piduista.
5 La mediazione piduista nel giornalismo.
6 La mediazione piduista della polizia
7 La mediazione piduista dei magistrati
8 L’effetto Guglielmi e la mafia dietro l’antimafia in Calabria.
9 L’effetto Biderman Zanardelli
10 il giudice di Mazzarino
11 L’autovilipendio e il vilipendio istituzionale di cittadini
12 Commenti impediti dal banning

Epigrafi

Siamo entrati in una fase del nostro tempo in cui tutto è dominato dalla tecnologia, informazione compresa. Al giornalista, una volta “monopolista” della notizia, oggi è dato il compito di esserne un “mediatore”, ossia di mediare tra il racconto oggettivo dei fatti e gli impulsi che arrivano dalla società civile.

Email di segnalazione del corso “Informazione e democrazia” della “Scuola del Fatto”. 24 marzo 2024. [Grassetto nel testo].”

Ieri sera ho letto questo sfogo. Testo di Lorena Verucchi. Ve lo propongo.

… mi preparerei 20 kg di popcorn e 10 casse di birra e mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche. Sono parole forti, lo so, ma sentirvi lagnare per ogni cazzo di cosa che vi si dice è alienante. “Dittatura sanitaria”, “Conte come il DVCE” e altre vaccate così (pronunciate, spesso, proprio da fascistoidi) fanno ridere, se non ci fosse da piangere. Avete rotto i coglioni [continua sullo stesso registro] … (testo di Lorena Verrucchi).

Postato su Facebook il 27 ottobre 2020 da Andrea Scanzi, giornalista de Il Fatto. Tra i docenti del succitato corso su informazione e democrazia, insieme ad altre firme di primo piano.

Il piduismo ha permeato di sé buona parte della massoneria italiana, come se tante piccole P2 fossero germinate ovunque, nelle principali città. Agostino Cordova.

Di lì a poco La Barbera verrà a dirigere la Squadra mobile e finirà per indagare sull’Addaura, su Agostino fino ad arrivare alle stragi. Il poliziotto non si farà scrupoli ad arrestare mafiosi di alto rango come i Madonia, condurre operazioni anti-mafia delicate, in cooperazione con lo SCO e la Criminapol e a tirare fuori la pistola per uccidere criminali quando si trova in situazioni delicate e casuali. Insomma, il poliziotto non è un colluso ma un uomo che arresta i mafiosi e aggredisce i criminali. Quando però si tratta di fatti eclatanti, come l’omicidio Agostino o la strage di Via D’Amelio, le sue indagini toppano.

Da: Omicidio Bergamini, servizi deviati e toghe sporche. Il ruolo del superpoliziotto La Barbera. Iacchite’, 31 marzo 2024).

How do you respond when people are laughing at you for calling the sky blue? Clare Craig. Reflection on the last four years. Critique of the vaccine saviour narrative. Hart, 3 aprile 2024

1 Il commento e il banning:

Commento al post del 26 marzo 2024 “Scuola di Pioltello chiusa per il Ramadan, Mattarella scrive alla vicepreside: “Apprezzo il vostro lavoro”

Non censurato. Mattarella elogia come pregio una tara, diffusa e incancrenita: l’illiberale e antieducativo regolarsi non secondo principi ma secondo poteri (incluse le bande; destra, sinistra …). Difende così tanto i diritti e apprezza così tanto gli insegnanti che, caso unico, li ha fatti costringere, con il ricatto fascio-mafioso del togliere lo stipendio, a inoculi che prima ancora che inefficaci e pericolosi erano a priori ingiustificati, data la bassissima incidenza di covid grave tra i bambini. Bambini anch’essi sacrificati al golpe covid, nel silenzio degli insegnanti; qui così attenti e premurosi sulla legge coranica in classe. Una massa di pecoroni che col covid si è fatta vendere a danno di dignità e salute, e dei minori ad essa affidati; come ora obbedirà alla direttiva, spacciata per alto sentire, dell’aggiungere l’Islam ai già troppi poteri ai quali gli italiani devono inchinarsi. Possono esserci ragioni diplomatiche per ingraziarsi i musulmani. Ma è a forza di servire gli stranieri – fino all’infame collaborare all’eliminazione di soggetti che la volevano libera, es. Moro – che l’Italia è così ridotta. Le aperture e disponibilità verso interessi esterni sono associate a maltrattamento, rozzezza e sfruttamento verso gli indigeni. La concezione del barone siciliano. E del clero, che da tanti secoli prospera vendendo gli italiani.

morenik: Ma dell’attacco al teatro di Mosca non ci dice niente?

Non censurato @ morenik: Ho accennato alla necessità di tenersi buoni gli islamici; ma anche a come si va a finire a forza di tenersi buoni i vari vasi di ferro. Non ho un’opinione definita sui reali mandanti e le finalità dell’eccidio al teatro di Mosca. La mando all’analisi di Arlacchi qui su Il Fatto, che mi sembra un punto di partenza valido. Quelli sono giochi di alto livello, in ambienti lontani. Le nostre miserie paesane e pretesche – che tocchiamo con mano – sono più affrontabili. E il tenere in ordine la propria casa non dovrebbe essere scavalcato in nome di visioni grandiose sul globo.

patrizia veronese: meniciò0di15 [sic]. Studi la Costituzione, ma TUTTA, prima di esprimersi.

Non censurato @ patrizia veronese: L’ho letta diverse volte, anche con commenti divulgativi di giuristi, e di sicuro non consente di trattarla come un libro sacro la cui ostentazione permette di dire e fare qualsiasi cosa. Né vi ho trovato che consenta di rispondere insultando senza argomentare, e censurare. A lei chi lo ha insegnato ? O lei è nata così: occorrono anche doti innate per presentarsi come frementi custodi della Costituzione in questi frangenti, visto a cosa è stata ridotta la Costituzione. Visto che le viene fatto dire quello che conviene, come al pupazzo di un ventriloquo.

C’è una scuola di costituzionalisti, molto forte, molto rappresentata nei due palazzi del Quirinale, per la quale applicare e difendere la Costituzione è dare forza di legge e una veste aulica ad un’agenda dettate da fuori. Dall’immigrazione forzosa, all’omicidio facile dei malati ed emarginati*, ai ricatti per gli inoculi, alla promozione dell’omosessualità. Sventolare la Costituzione mentre la si nega ricorda quei bifolchi che gridando viva per il loro santo patrono aggiungevano una bestemmia.
*Il riduzionismo giudiziario. Sito menici60d15.

patrizia veronese: menicio60d15 [sic]
Io l’avrei insultata?
Mi dica come, perché ne sono totalmente all’oscuro.
Se lei l’avesse letta bene, con tanto di commenti di costituzionalisti esperti, non avrebbe ravvisato alcun reato nel chiedere che chiunque lavorasse nella scuola durante la pandemia da Covid si vaccinasse.
La scuola è un luogo pubblico.
In quell’anno io non ero ancora in pensione, ma se avesse condiviso con me l’insegnamento un’insegnante non vaccinata, mi sarei rifiutata di andare al lavoro. In qualsiasi modo la si pensi, Sig. Meniciò, la Cost. ha il sacrosanto dovere di proteggere la cittadinanza da possibili contagi, talvolta letali.
A me non interessano le tesi dei no-vax, se le tengano per loro e si assumano la responsabilità delle loro scelte.
A me interessa quello che la scienza sostiene e, se sbaglia, mi dispiace, ma io mi attengo alle prescrizioni dettate dall’ampia maggioranza degli scienziati/e di tutto il mondo.
Non vado al sito da lei indicatomi perché so a priori quante faziosità vi leggerei, viste le sue “argomentazioni” estremamente soggettive.
Bravo, anzi bravissimo Mattarella, lo ribadisco.

Non censurato @ patrizia veronese: Lei in poche righe dà una serie di ottime definizioni ostensive della cattiva insegnante. E dei danni che provoca. Una caricatura. Sembra che lo faccia apposta. Cos’è, vuole provocare per dare il destro per la solita censura post-insulti? Sarebbe anche un esempio di procedura… A coronamento, il “bravissimo Mattarella” mostra il fenomeno del lazzaronismo; che non è finito coi Borboni: l’alleanza tra chi è in posizioni di potere e la volgarità violenta, ignorante e presuntuosa di strada. Il concetto di “high-low alliance”, alleanza tra l’alto e il basso, il favore degli strati più alti verso il fondo della società al fine di colpire la classe media, è legato a una figura non entusiasmante, Bertrand de Jouvenel. Ma indipendentemente dai natali è un concetto valido, che identifica uno degli usuali mezzi del potere, e che oggi aiuta a comprendere una casta politica sempre più apertamente ostile agli italiani comuni e al comune sentire.

patrizia veronese: meniciò Delirio …

censurato. @ patrizia veronese: Patrizia la vaiassa.

Censurato e utente bannato fino al 31 marzo 2024. @ patrizia veronese:  In questi giorni si rinnova il progetto di Gelli di usare valutazioni dello stato mentale per controllare i magistrati. Si è individuato nella psichiatria il mezzo efficace per contrastare la ricerca valida di verità e giustizia. La sua uscita mostra la facilità con la quale possa essere usata dall’ultimo lacchè come arma impropria. Mostra allo stesso tempo come date le prese di posizione e sentenze – rectius, l’obbedienza ai mandanti – sui ricatti vaccinali, l’onore e il rispetto* delle istituzioni non possono essere difese dalle critiche che con i lazzaroni.

Proponendo che i test riguardino anche gli altri poteri dello Stato Gratteri ha dato, sia pure pro domo sua, una risposta fondata e tagliente. La dimensione da valutare per le cariche pubbliche di livello dovrebbe essere quella della sociopatia. Es. lo Hare’s self-report psychopathy test (test che è stato criticato per la tendenza al confirmation bias; che sarebbe un contrappasso, visto il costume delle istituzioni, magistratura compresa, di praticare il labeling verso chi denuncia i loro illeciti). Si potrebbe inoltre stabilire che chi ribatta ad accuse con la psichiatria – inclusi i giornalisti a mezzo stampa – sia valutato per il livello di sociopatia. Sarei disposto a sottopormici anch’io. (Non dico lei; per inquadrare lei basterebbero i test Invalsi). Ci si riempie la bocca con l’antifascismo e l’antimafia; ma ci si guarda dal praticare l’anti-piduisimo.
L’ onore e il rispetto. Sito menici60d15.

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2 Il lazzaronismo

Il mio commento all’articolo è stato pubblicato; poi si è lasciato che intervenisse una utente che non ha fatto altro che insultarmi. Le ho risposto e il Fatto ha censurato la mia risposta. Il secondo commento di risposta all’insulto non è stato neppure possibile sottoporlo per la pubblicazione perché nel frattempo il Fatto mi aveva anche bannato. Dopo che il periodo di banning è terminato, il 31 marzo, mi è stato impedito di mettere like – di votare in un certo senso – sui commenti altrui per altri due giorni.

A volte i miei commenti su Il Fatto sono censurati ab initio (Commenti censurati da “Il Fatto”). Fare rispondere a critiche argomentate al potere con insulti e poi censurare la replica alle offese è un altro sistema comune del blog de Il Fatto. Usato in particolare se critico i magistrati: attacchi personali, con insulti e discredito, e censura delle mie risposte (I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato). Il giorno prima avevo commentato su magistrati e covid, e il mio commento, che stava raccogliendo diversi like, è stato tolto, insieme alla risposta a un troll storico, “Teschio”. (I cavalli di ritorno dei magistrati). Nel commento cancellato criticavo anche la Corte costituzionale per la sentenza pro coercizione sugli inoculi covid. La Consulta è l’altro palazzo del Quirinale che nella mia esperienza associa alla funzione di trasduzione in legge di voleri esteri deleteri rappresaglie istituzional-postribolari su chi lo fa notare. Col covid la coonestazione è arrivata alla sovversione della politica sanitaria in strumento di soppressione dei diritti più elementari (Grenda CS. Public Health and Natural Rights: A Tale of Two Cities. Aprile 2024). Non è la prima volta che a critiche alla Corte costituzionale seguono abusi che hanno tutto il sapore della rappresaglia di Stato (16 aprile Commento al post “Mattarella ricorda Ruffilli ucciso dalle Br: “Suoi insegnamenti? Pluralismo, riforme e capacità di adeguarsi ai mutamenti””. 19 maggio 2018 Gli orologi a carillon del capitalismo mafioso. In La medicina sotto la presidenza Mattarella).

In pratica Il Fatto dà spazio a provocatori e li usa come pretesto per censurare, e addirittura bannare, chi è oggetto della loro diffamazione. Lascia ai troll l’ultima parola, che è di puro discredito. Tra quelli che se ne occupano spicca “Syrentex”, avvocato, massone dichiarato. Pronto alla contumelia; e alla minaccia (oltre a darmi del terrorista, del mafioso, del pazzo, mi ha scritto che dovrebbe interessarmi in cosa esitarono le denunce sui massoni del notaio Marrapodi; trovato impiccato). Mentre le mie risposte al troll massone vengono censurate. E’ rilevante ai fini della trattazione che questo troll massone, introdotto in ambienti giudiziari, lodi invece Gratteri.

Difesa postribolare di Mattarella; e difesa postribolare del puntuale servilismo degli insegnanti. Così che la viltà e l’abuso sono esaltati, e alla critica si risponde con sbereffi e banning  mentre le responsabilità vengono nascoste:

Even children, who almost never become seriously ill from coronaviruses and who are a natural source for refreshing the parents’ and often also the grandparents’ immunological memory, are hammered daily with fear and guilt through extreme psychological cruelty. Their breathing is dangerously obstructed with health-threatening fiber-chemical masks and they are required to poke themselves in their mouths and noses with medical equipment when self-testing.

If a teacher had tried something so perverse in 2009 during the swine flu or even in 2017/2018 during the severe flu epidemic, they would have rightly been suspended from their position with disgust and tried for child abuse. Duty-bound prosecutors and the judiciary have a great responsibility to protect the welfare of children. They should have intervened long ago …(Wodarg W. False pandemics, 2022).

Il trattamento dei bambini nell’operazione covid è stato quanto di più infame. Obbligandoli a vaccinarsi li si è danneggiati a livello personale, esponendoli al rischio di gravi danni, come la compromissione del muscolo cardiaco, e quindi della riserva della pompa cardiaca, danno che può dare i suoi effetti anche nel lungo periodo, e per il resto della vita. Per un “vaccino” del quale non avevano bisogno e che non funziona (Unsafe and defective. C Craig, 2024). Anche a livello collettivo i bambini, che non si ammalano, e diventano immuni, contribuiscono a frenare una epidemia, proteggendo così “i nonni” (Pre-existing immunity to Covid-19 – Marc Girardot of PANDA unpacks its evolution. N Swart, 20219 ). Invece li si è accusati di mettere a rischio i nonni, e si è sfruttato l’obbligo scolastico per inocularli. Arrivando all’obbligo di mascherina per tutti nelle classi dove c’era un bambino non vaccinato. E’ rivelatore che il giornale più “progressista” dopo avere contribuito alla campagna di disinformazione continui con lo stessa inversione bene/male, facendo insultare chi critica quanto avvenuto per poi bannarlo.

Vengo bannato per avere risposto agli insulti di una che dice che “In quell’anno io non ero ancora in pensione, ma se avesse condiviso con me l’insegnamento un’insegnante non vaccinata, mi sarei rifiutata di andare al lavoro. In qualsiasi modo la si pensi, Sig. Meniciò, la Cost. ha il sacrosanto dovere di proteggere la cittadinanza da possibili contagi, talvolta letali.” La mia compagna, insegnante di scuola materna, è stata tolta dal lavoro senza stipendio, e quando è stata riammessa ha ricevuto l’ostracismo delle colleghe come se fosse una untrice. Siamo stati per mesi a zero entrate. Per avere rifiutato con gli inoculi una violazione del corpo quattro volte criminale, oltre che quattro volte in spregio ai diritti naturali che la Costituzione non può volere siano calpestati: in sé; criminale per quanto veniva iniettato; criminale per gli effetti sulla popolazione; criminale per gli effetti di sovversione democratica, che si vogliono proseguire.

La minaccia di Sileri – 5S, l’orientamento partitico de Il Fatto – rivolta agli insegnanti che non si facevano inoculare, “vi renderemo la vita difficile”, permane ed è applicata. Il lazzaronismo non è solo l’uso dei lazzaroni, dei soggetti più volgari e velenosi contro chi si vuole colpire. E’ anche affinità morale tra classi “alte” e lazzaroni. Una sintonia e un’alleanza che sono anche quelle che sottendono il “successo” della mafia (Il lazzaronismo. In Censura postale delle notizie di reato). Il Fatto media. Si presenta come paladino della libertà di opinione; salvo bannare dopo averlo fatto insultare chi sul suo blog mette in luce come la corruzione non sia solo quella delle mazzette, ma anche quella delle cedole (Corruzione “qui tam” e sfruttamento); le cedole di Borsa; la corruzione del mettersi al servizio di smisurati interessi finanziari a danno dei cittadini. Mentre si denuncia come piduista l’uso strumentale della psichiatria per controllare i magistrati, si applica la parte del piano di rinascita sull’istituire un piduismo conservatore e un piduismo progressista, che duellano mentre servono lo stesso padrone e se ne contendono il favore.

Le censure, incluse quelle che chiamo a “merlo bianco”, dal personaggio di Pinocchio, dell’insultarmi e non farmi rispondere se critico magistrati, sono frequenti; ma non si era finora arrivati ad aggiungere all’insulto il banning. Banning che è stato accompagnato da altri atti nella vita quotidiana, che conosco bene, essendo atti di uso comune nei miei confronti. La sera stessa, 28 marzo, all’aeroporto di Orio al Serio un agente della polizia locale mi ha urtato da dietro, nel superarmi. Il giorno successivo, 29 marzo, il postino mi ha consegnato un atto della procura di Lamezia, via Corte d’appello di Brescia, col quale una PM mi comunica che ha chiesto di archiviare la mia querela per occupazione violenta di terreno agricolo. L’1 aprile, Pasquetta, uscendo trovo un nuovo lungo graffio – aggiunto a quelli già fatti – lungo la fiancata destra dell’auto, da metà portiera anteriore al fanale posteriore. Commento sotto per esteso questi atti, dopo avere presentato il tema della mediazione piduista.

3 I tre aspetti della mediazione

Credo che quanto ricevo da Il Fatto sia una questione di giornalismo “mediatore”; e che sia parte di una più ampia attività di “mediazione” di altre istituzioni ed agenzie. Il Fatto stesso dice essere oggi questo, di “mediatore”, il mestiere di giornalista (epigrafe). Il giornalismo dovrebbe essere indagine, esplorazione, sondaggio, mettere il pubblico al corrente di quello che combina il potere. La mediazione, attività radicalmente diversa, sarà, come mostrano i fatti, quella tra la verità, le veline dei poteri forti, e il pubblico. La parola “mediazione” è nota come eufemismo per compromesso al ribasso; i democristiani di definivano mediatori. Un compromesso che nega che esistano valori non negoziabili, a partire dalla verità, quando si tratti della contrapposizione tra gli interessi dei poteri forti e i diritti delle parti deboli; e che può spingersi alla collusione e alla complicità attiva. Come è avvenuto col covid, e in altre frodi mediche, rese possibili dalla complicità in concorso di istituzioni e giornalismo contro il pubblico. Un giornalismo embedded. “Mediazione” in questo contesto assume anche altri due significati. Uno è quello di doppiezza, dell’ambiguità: si sostengono tesi etiche, e le si applica a casi particolari, fornendo un servizio utile, e legittimandosi così come paladini di libera informazione e democrazia; ma su altri aspetti si pratica ciò che a parole si condanna, e lo si applica a danno del pubblico. Nella società dello spettacolo, dove il vero è un momento del falso (Debord), l’onestà è un momento dell’inganno. Il terzo aspetto è quello del gatekeeping. Forti del limited hangout, si impedisce la diffusione di informazioni che guasterebbero le narrazioni ad hoc, gli stagecraft (La partecipazione della magistratura agli stagecraft criminali ed eversivi. In Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale) costruiti in sostituzione di un quadro fedele del vero; in sostituzione dei fatti e dei reali interessi. Le si impedisce con discredito e censura.

4 La mediazione piduista

Il piduismo si è occupato di controllo del Paese tramite stragi e omicidi. Il “Piano di rinascita democratica” di Gelli disegna la conduzione con mezzi incruenti una volta a regime; prevedendo anche la mediazione nella sua forma della doppiezza, della combine, dove pianifica che per mantenere il potere si ottengano, pagandoli, due movimenti, “uno sulla sinistra” “l’altro sulla destra”. E’ palese come ricalchi questo schema l’assetto attuale tra “destra” e “sinistra”, entrambe disposte e percorrere la strada del post-liberismo, dove la democrazia da finzione diventa farsa. Una destra piduista e una sinistra piduista duellano tra loro mentre servono lo stesso padrone. Ma la mediazione piduista ha permeato di sé tutti i centri di potere, inclusi il giornalismo e la magistratura.

5 La mediazione piduista nel giornalismo

Il giornalismo mediatore pratica la censura dei temi scomodi, dei reati dei poteri forti, delle frodi concettuali e materiali, e delle voci scomode che li renderebbero noti. Allo stesso tempo difende “democrazia”, “trasparenza”, “antifascismo”, “antimafia”. Una difesa in certa misura reale. Così combatte la corruzione delle mazzette; mentre favorisce la corruzione istituzionale (Corruzione “qui tam” e sfruttamento), quella che consiste nel farsi agenti e funzionari delle attività predatorie dei poteri forti; a partire dall’ambito biomedico, la via regia all’istituzionalizzazione della predazione. Si oppone al fascismo nelle sue forme nostalgico-pittoresche, e partecipa all’instaurazione del fascismo dei banchieri (Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone), fino al golpe covid, mediante la diffusione del falso, la censura e la diffamazione. Si oppone alla mafia di cosca, e aiuta la metamafia, l’antimafia che usa lo spauracchio della mafia, il grande alibi (I professionisti della metamafia; L’ ipomafia), nell’eseguire anche con metodi mafiosi gli ordini criminali dei poteri forti. Le difese degli immigrati e degli omosessuali, corrette in termini generali di diritti umani, sono estremizzate fino ad affiancarsi agli scafisti; fino a insultare e bannare chi critica questa aderenza all’agenda globalista, mossa da volontà di dominio e degrado delle masse. Idem per i danni da inquinamento e la liberalizzazione dell’omicidio medico (ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato; La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide; Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico). Un giornalismo che difende la “libertà di espressione” per i giornalisti, e assume i toni di Farinacci (W. Tobagi, Gli anni del manganello) verso chi esprime opinioni sgradite al burattinaio. Un giornalismo che si oppone al punto del Piano di rinascita del controllo dei magistrati tramite valutazioni dello stato mentale (Patologizzazione surrettizia e materiale), e pratica il metodo piduista del fare figurare come squilibrato che è di ostacolo agli stessi poteri che dettarono il piano di Gelli e che oggi perfezionano la sua attuazione.

6 La mediazione piduista delle forze di polizia

L’urto alle spalle, aeroporto di Orio al Serio, Bergamo

Di tutti i mezzi usati per ottenere il mio assassinio professionale e morale, il più pesante psicologicamente è quello dello organized stalking quando esco di casa. Una pratica che necessita dei mezzi di controllo e sorveglianza della polizia per essere eseguita. Alla quale la polizia partecipa anche direttamente. Gli urti di agenti di polizia, di vigili urbani in particolare, sono stati frequenti in Calabria anni fa. La polizia in Lombardia è comunque zelante negli atti persecutori. In passato (Milizie bresciane), si è già verificata, più volte, l’associazione, come in questa occasione, tra comparsate della polizia locale, o della PS, e vandalismi all’auto da parte di ignoti (vedi sotto).

Bergamo è stata gemellata con Brescia come “capitale della cultura 2023” a ricompensa dell’avere fornito i morti per la strage covid d’innesco (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale). La sindaco di Brescia Castelletti, della quale conosco le procedure postribolari tramite i tangheri del Comune e di A2A (13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In Milizie bresciane), ha lavorato per la doppia capitale insieme a Nadia Ghisalberti, già candidata sindaco di Bergamo, assessore alla cultura a Bergamo. Moglie di Remuzzi, a capo del Mario Negri. Mediazione piduista coniugale: il marito ha fatto tirare fuori a un istituto di ricerca certamente competente la buffonata dei bergamaschi coi geni dell’uomo di Neanderthal che spiegherebbe il picco di letalità anomalo, record mondiale, a Bergamo; il Comune dove è assessore alla cultura la moglie si occupa di coraggiose operazioni “boots on the ground”.

A Bergamo, come a Brescia, applicano la cultura della mediazione piduista nella tutela della legalità. Tengono a bada il crimine piccolo e aiutano quello grande. La Procura di Bergamo, la stessa che ha officiato un’apoteosi della “scienza” come fonte suprema di verità con il caso Gambirasio, contravvenendo alla logica che deve informare i test genetici forensi (Fenton N, Martin N. Avoiding probabilistic fallacies in legal practice using Bayesian networks, 2008) – logica che dovrebbe essere interna al campo del ragionamento giudiziario – per la strage covid ha fatto come fece Cossiga, che chiamò Pieczenick, un emissario dei mandanti, a gestire l’eliminazione di Moro: ha affidato al ricostruzione a Crisanti, privo di competenze specifiche ma emissario dell’Imperial college, fonte massima di disinformazione per l’innesco covid; diretto da un capo dell’MI5 (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). Una ricostruzione non solo falsa fino al grottesco, ma funzionale a futuri abomini medici, politici, giudiziari. Logico che chi occupa le istituzioni coinvolte si occupi anche di impestare e cercare di intimidire chi mette a rischio le  frodi sanguinose che servono e sveli i loro tradimenti.

Sindaco di Bergamo: Giorgio Gori.
Capo polizia locale di Bergamo: Gabriella Messina.

7 La mediazione piduista dei magistrati

Subito prima avevo postato questi:

25 marzo 2024
Test psicoattitudinali agli aspiranti magistrati: al Csm togati e laici di Pd e M5s chiedono una discussione urgente. Martedì la norma in Cdm

“carabinieri che tentarono di accreditare Peppino Impastato come una persona instabile sul piano psichico”. Subranni: “Purtroppo la signora Piraino [vedova di Borsellino, che riferì che il marito le aveva detto che Subranni era punciuto] non sta bene in salute. Forse un Alzheimer, non so quando cominciato” (Il Fatto, 25 marzo 2024, “Morto Antonio Subranni, l’ex generale dei Ros dei Carabinieri”). I gendarmi sono usi a questi mezzi molto poco onorevoli quando li chiama Mangiafuoco.

Con le valutazioni dello stato mentale si può facilmente invertire la realtà, fino a mascherare adducendo tare della vittima l’eliminazione di chi denuncia il crimine protetto dallo Stato; e mandare liberi killer di camorra e della banda della Magliana. Le valutazioni mentali sono, usando un termine della genetica, entità per loro natura pleiotropiche: servono da strumenti di verità e giustizia come da strumenti di falso e di crimine. E di selezione dei più smidollati intellettualmente e moralmente. Chi dettò il piano Gelli lo sapeva. Lo sanno bene anche i magistrati, i maghi del pleiotropismo, che non vogliono bere la medicina che vedono somministrare da farabutti e prescrivono essi stessi.”

26 marzo 2024
“Depistaggio via d’Amelio, Scarantino accerchiato dai poliziotti. Inquietante collaborazione tra i servizi e la procura”

Lo sfogo di Fiammetta Borsellino: “A Caltanissetta c’era Procura massonica, 25 anni di schifezze”” Palermo today, 19 lug 2017.

Che magistrati trovino “singolari e inquietanti” nel 2024 fatti interni alla magistratura avvenuti oltre 30 anni prima – e proseguiti per almeno un quarto di secolo secondo Fiammetta Borsellino – avrebbe l’umorismo della amblysia, se non riguardasse crimini della massima gravità; e se non confermasse che la collaborazione di magistratura e forze di polizia in divisa con apparati per operazioni indicibili – commissionate da fuori – è una prassi che perdura*.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

I CC non amano sia ricordato il loro ruolo a favore di stragi eversive, e in genere rispondono con rappresaglie come queste. Anche la magistratura è in posizione doppia. Credo che tra le molteplici finalità degli omicidi e delle stragi di allora vi sia stata anche quella di fornire un alibi a una magistratura invece controllata. Una magistratura che media. Ponendosi in una posizione di facilitatore e moderatore: permette, e aiuta, crimini eversivi; ma d’altro canto ne impedisce la crescita illimitata. Appaiono rispondere a questo razionale le indagini pluridecennali, che evitano la verità sui mandanti, con magistrati che fanno mostra di stupirsi avendo “scoperto” complicità di magistrati e di forze di polizia note da decenni, e che mandano impuniti i responsabili istituzionali; ma che neppure chiudono subito il caso; evitando così che l’infamia sia seppellita nel passato; e la relativa perdita di credibilità. Ciò su mafia pilotata e terrorismo pilotato; in particolare i casi che hanno avuto per bersaglio magistrati e forze di polizia. Sulla “pandemia” pilotata finora i magistrati hanno solo favorito, prima e durante, e quel che è ancora peggio continuano a farlo in funzione dei “piani pandemici” per il futuro, foglie di fico per un ulteriore degrado di salute, diritti e democrazia.

Le frodi mediche istituzionalizzate necessitano della soppressione delle voci di denuncia e della propaganda del falso. I magistrati stanno fornendo da anni entrambe le cose (Nuove P2 e organi interni). E lo fanno anche ora che la medicina è divenuta strumento di tirannia. Una magistratura che ha permesso che figure isolate, inclusi i migliori al suo interno, fossero eliminate, che ha partecipato ai successivi depistaggi, e che procede a cavallo di carrozza per decenni sui più gravi delitti. Facendo mostra di occuparsi di stragi di ere precedenti mentre favorisce operazioni eversive di oggi, la strage del 2020 (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). Una magistratura che salva nella sostanza i disegni criminali dei mandanti mentre finge di combatterli (e omette dal quadro i mandanti, fermandosi agli esecutori, che fa figurare come mandanti). Gli uffici giudiziari di Brescia si accingono a celebrare come un merito l’avere ancora aperti nel 2024 i procedimenti sulla strage del 1974. Quando hanno favorito la strage del 2020 e continuano a favorire la sua copertura con mezzi illegali e miserabili. Mentre si autocelebrano in termini grotteschi, i magistrati servono il loro interesse a non prendere in considerazione denunce scomode anche garantendo impunità alle violenze verso un medico che mostra il carattere stragista di operazioni come il picco anomalo di mortalità in Lombardia nel 2020. Una mediazione che riporta agli aspetti omicidiari e stragisti del piduismo (forza).

 

8 L’effetto Guglielmi e la mafia dietro l’antimafia in Calabria.

Avrei preferito non ricevere la notifica della richiesta di archiviazione della Procura di Lamezia il sabato santo, tra il venerdì santo, giorno del banning, e Pasquetta, giorno della scoperta del nuovo vandalismo dell’auto. L’avrei preferito perché tutto il procedimento a Lamezia è stato improntato a messaggi massomafiosi. Sia l’occupazione violenta del terreno (Il livello “ipogratterico”e il livello “ipergratterico” del malaffare e la loro cooperazione della Lamezia di Gratteri- La guardiania. In: L’uso del fisco nell’eversione di Stato), sia gli ostacoli al tentativo di riavere il mio, con le Poste che come fanno da anni non consegnano le raccomandate, mentre partecipano allo stalking (Censura postale delle notizie di reato); con l’ostentato stalking CC-spazzini e lo strano furto del cellulare nell’andare a denunciare l’occupazione del terreno alla Questura di Brescia (La guardiania: In L’uso del fisco nell’eversione di Stato 28 novembre 2023 – Due giorni in Questura. L’affinità tra la sindaco di Brescia Castelletti e la vicepresidente del Senato Ronzulli. In I rituali zozzonici della banda Mattarella). L’avrei preferito perché la magistratura mostra puntuale la sua presenza durante le vessazioni e violenze. Lo chiamo “effetto Guglielmi”, da Camillo Guglielmi, il gladiatore del SISMI presente “per caso” a Via Fani durante la strage e il rapimento.

Pochi giorni prima avevo postato questo:

21 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Portò Palamara in gita sull’elicottero della Questura: il Csm la nomina presidente di Corte d’Appello a Catanzaro. Col voto decisivo di Pinelli”

Non c’è risonanza mediatica quindi è tutto a posto. La moglie di Cesare può esser anche una grande generosa, basta che non si sappia in giro. E magari questo si limitasse alle gite in elicottero. Ben altre magagne vengono praticate dalla magistratura con l’unico vincolo del tenerle coperte; condizione che innesca una cascata di altri illeciti, per soffocare le denunce.

Se lo Stato facesse sul serio contro la ndrangheta, il grande alibi, nominerebbe magistrati lontani da immagini di moto d’acqua e elicotteri della polizia al servizio dei vacanzieri. Se i media e la società civile facessero sul serio contro la ndrangheta, il grande alibi per l’asservimento ai crimini dei poteri forti, osserverebbero e denuncerebbero l’agghiacciante frequenza di situazioni opache, o nere, della magistratura in Calabria (un commento su Spagnuolo, procuratore di Cosenza, che va in pensione; e su chi lo sostituirà?). E potrebbero rivolgersi a Lupacchini, che conosce come stanno le cose. Mentre anche il Fatto lo ha allontanato dalla visibilità, privandosi di una voce di alto livello, in osservanza del principio della moglie di Cesare vacca. E per non mettere a rischio la favola di un’antimafia eroica indipendente dalla mafia aliena, quando entrambe sono in larga parte mosse dagli stessi burattinai.

Ho già in passato osservato come in Calabria vessazioni, abusi e minacce mafioidi istituzionali nei miei confronti siano coerenti con l’introduzione delle frodi strutturali che denuncio (L’uso del fisco nell’eversione di Stato). La sanità della Calabria è orientata ad essere una immonda mangiatoia clientelare; anche per questo finora è stata relativamente risparmiata da alcune delle frodi mediche strutturali – che vanno a beneficio dei grandi investitori più che a quello di baroni locali – avverando in parte il paradosso notato da I. Illich: “The health-denying effect of medical civilisation is thus equally powerful in rich and in poor countries, even though the latter are often spared some of its more sinister sides” (Lancet, 1974). Il futuro sanitario del Sud appare ancora più fosco. Il Fatto ha pubblicato la notizia che al Sud ci sarebbe “una mortalità per tumori più elevata” citando il “report Un Paese, due cure. I divari Nord-Sud nel diritto alla salute, promosso da Svimez in collaborazione con Save the Children” (7 febbraio 2024. “Sanità, l’allarme Svimez: “al Sud si muore prima che al nord, il fivario è sempre più ampio”). E’ una notizia falsa in quanto parziale e ingannevole. La mortalità per cancro standardizzata per età resta più bassa al Sud, con l’eccezione delle province di Napoli e Caserta che raggiungono una parità (Cazzolla Gatti et al. A ten-year (2009–2018) database of cancer mortality rates in Italy. Nature 2022). Lo Svimez senza dirlo fa figurare come mortalità generale per tumore un diverso indicatore, che arbitrariamente ritaglia una “mortalità evitabile”. Il messaggio che si vuole radicare è che la mortalità per tumore sarebbe sostanzialmente evitabile tramite la “prevenzione”; cioè il business degli screening; che in realtà non si sono mai mostrati capaci di ridurre la mortalità generale, e che non riducono se non in maniera minima la mortalità specifica per tipologia di cancro “prevenuto”; mentre sono causa forte di morbilità, e di scopertura di assistenza medica e ricerca scientifica utili, da diversione verso queste comode pratiche.

Nella fraudocrazia, della quale la medicina è parte centrale, la salute non è uno stato di default, endogeno. Un bene di proprietà dell’individuo da rispettare e tutelare. Ma una grazia, concessa dietro condizioni: somministrata dietro sottomissione, obbedienza cieca, rinuncia al possesso del proprio corpo e pagamenti , tramite interventi medici (L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri). Il futuro della Calabria, e del Meridione, appare quello dell’aggiunta al malaffare medico locale della fornitura di carne umana alle frodi di alto livello della “prevenzione” che finora sono state sviluppate nelle aree ricche (La linea del mammografo).

E’ all’opera la mediazione piduista: agenzie come lo Svimez fabbricano notizie tendenziose, giornalisti mediatori le diffondono e insieme ai magistrati si occupano di reprimere le voci di dissenso. In questi giorni a capo dell’AIFA (posizione in precedenza occupata dal bresciano Pecorelli, rettore, implicato in associazione con la magistratura bresciana nella frode Stamina; beneficiato del bollino di antimafia da Gratteri (Brescia, Unibsdays, 23 maggio 2014 in L’ ipomafia; si è poi dovuto dimettere per l’emergere di intese col business farmaceutico) è stato messo un calabrese, figlio di un politico calabrese. Un altro segnale che dietro all’opera di moderazione della ndrangheta – una mediazione piduista venduta a prezzo usuraio come indomita lotta antimafia (I professionisti della metamafia; L’ ipomafia) – i politici estenderanno al Sud, col favore dei magistrati, quanto ordinato sull’uso del corpo dei cittadini come supporto materiale per le comode e lucrose frodi del parassitismo medico; mentre l’assistenza medica utile resterà in uno stato penoso. In obbedienza ai poteri forti, con una lasagna anche per i baroni locali, massoni e clericali, senza dimenticare gli ndranghetisti.

9 L’effetto Biderman-Zanardelli

Il 1 aprile, Pasquetta, uscendo di casa ho trovato che alla fiancata destra dell’auto era stato aggiunto un altro lungo graffio. Da metà portiera anteriore al fanale posteriore.

L’auto viene vandalizzata da anni, in prevedibile successione con quanto scrivo. Era presente alla scoperta un coinquilino, l’aviere della base NATO di Ghedi, che è da sempre associato ad atti persecutori come i vandalismi all’auto. Di recente la figlia, che abita sullo stesso pianerottolo della mia abitazione, compagna di altro aviere della base NATO, aveva accentuato la prassi di lasciare sacchi della spazzatura e scarpe sul pianerottolo quando scrivo qualcosa di sgradito. La spazzatura è strumento classico di insulto massonico. A partire dalle macchine spazzatrici di A2A – con a capo amici personali di Mattarella – e del Comune di Brescia che mi schizzano addosso il sudiciume della strada, o che mi vengono addosso sulle gambe con le spazzole metalliche, in risposta a commenti su Mattarella (Milizie bresciane; La medicina sotto la presidenza Mattarella; I rituali zozzonici della banda Mattarella). Ai ratti morti e alla spazzatura altrui riversata davanti all’uscio di casa a Spezzano Sila, e lì lasciata marcire dagli spazzini, che puliscono tutta la strada, la principale del paese, meno che davanti all port della casa dove abitiamo. Nel Natale 2023 hanno lasciato delle feci di cane, ostentatamente lasciate lì dagli spazzini della cooperativa MIA. Dopo una decina di giorni di entrare e uscire di casa con la cacca davanti le ho coperte con una copia integrale di “I doveri di comportamento dei dipendenti pubblici” di Bernardo Giorgio Mattarella. (Da: La corruzione amministrativa. Passigli, 2010).


Per la spazzatura davanti all’uscio a Brescia – associata ai preesistenti convogli macchine spazzatrici-CC, e sudicerie-PS all’esterno (Er monnezza esiste davvero. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato) – ero ricorso più volte all’amministratore di condominio, De Nard. Che non ha detto e fatto nulla. Come non fa nulla da anni, e invece partecipa allo stalking diretto col figlio, che fa le pulizie nella palazzina (Milizie bresciane, passim). Il Comune di Brescia ha pure fatto il finto tonto. Avendo protestato, e segnalato alla polizia locale, mi è stata subito dopo imbrattata l’auto con vernice spray, in corrispondenza dei portatarga, coprendo la scritta “Chiappetta” (6 e 13 novembre 2023. In Milizie bresciane) una concessionaria di Cosenza. (Ho poi scoperto che a Cosenza c’è stato un omicidio di un imprenditore Chiappetta, con relative manipolazioni giudiziarie; non so se siano parenti; l’imbrattamento fa comunque parte di quella che chiamo “la sorellanza zozzonica” tra Brescia e Cosenza (La sorellanza zozzonica tra Brescia e Cosenza, In: L’uso del fisco nell’eversione di Stato). Dall’estate del 2023 notavo il carattere posticcio e di creazione di alibi degli imbrattamenti con vernice spray a edifici istituzionali da parte di fantomatici “novax” “VV” (Gli imbrattamenti di Stato. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato). Così imprendibili che lasciano adesivi con codice QR lungo il percorso che faccio ogni giorno (31 gennaio 2024 Blog de Il Fatto Commento al post “Arconate, scritte No Vax sul muro del cimitero: “Bimbo vaxato, o morto o sempre malato”. In Brescia non solo bombe). Anche per questo ho segnalato il vandalismo con le bombolette alla Procura. Che mi ha risposto che rivolgendomi alla Procura stavo io violando articoli del codice di procedura penale, e che avrebbe cestinato la denuncia. Il procuratore, Prete – che si è candidato alla Procura di Bologna – applica il metodo Chiaravalloti a protezione dei reati eversivi: se delinquere è configurabile come non punibile lo si può praticare, impunemente e in maniera sfrontata (La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria). E si applica il codice di procedura mafiosa: avendo denunciato un vandalismo, al cestinare la denuncia è seguito un ulteriore vandalismo. Allora ho cominciato a lasciare, accanto alla mia porta di casa ogni volta che lasciavano spazzatura e scarpe sul pianerottolo, il titolo dell’articolo “Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda” che il presidente della Corte d’appello di Brescia ha scritto su Brescia medica, la rivista del locale Ordine dei medici, Gen-Mar 2023:

(depositavo il foglio sul pavimento accanto al mio uscio ogni volta che trovavo spazzatura o scarpe sul pianerottolo. E me lo attaccavano alla mia porta)

Il presidente Castelli ha assolto i medici bresciani che, nel più grande ospedale della Lombardia – struttura universitaria (a proposito di “scienza”) – hanno dato innesco alla frode Stamina e l’hanno sostenuta (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale – v. L’ ipomafia per il patrocinio di Gratteri a Pecorelli, allora rettore; e portardini della volontà di Washington di usare l’Italia per l’imposizione degli inoculi; un altro precedente della localizzazione in quest’area della strage di innesco). Frode alla quale la magistratura ha partecipato sia dando credito a promesse iperboliche tipiche dei ciarlatani, sia coonestandole, sia con la soppressione della mia voce di denuncia. Una frode immessa dagli Spedali Civili di Brescia nel SSN, che mostra, come poi il covid, che la cosiddetta “medicina pubblica” che si dice di voler difendere è una medicina ordoliberista: una medicina dettata da privati a terminale pubblico, che dispone dell’Agenzia delle entrate e dei carabinieri per incassare i proventi delle frodi e proteggersi (Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte). I giornali hanno riportato che la Corte ha riconosciuto una “scientificità” in teorie ridicole, che come è tipico dei ciarlatani fanno promesse di efficacia stratosferiche, fantastiche (“It’s interesting to see how all the fraudsters converge on a disease with no cure and no hope for effective treatment on the horizon.” Cit. in Scientists, have we lost the plot? Kamonnlab, nov 2023)). I magistrati, che dovrebbero essere i depositari a beneficio della comunità delle conoscenze e della saggezza sulle frodi e le insidie del mondo, diventano creduloni quando frodi puerili sono imposte dai poteri massimi. Uno dei tanti precedenti dell’operazione covid. Avevo chiesto copia della sentenza con le motivazioni (La scienza di Stamina e la giustizia di Stamina. In Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). Mi è invece arrivata, come sempre, un’accentuazione del trattamento del quale il presente episodio non è che un esempio.

La posizione di Castelli esemplifica la compromissione dei magistrati con le frodi mediche strutturali. Avendo appena assicurato impunità a una grave frode medica, l’alto magistrato fa l’occhiolino ai medici sulla loro rivista, condividendo, presidente di Magistratura democratica, le posizioni di Nordio su uno status privilegiato dei medici davanti alla legge: entrambi parlano di assimilare i medici ai magistrati (Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura). Ciò mentre la medicina diviene instrumentum regni per operazioni iatrogene, autenticamente fasciste, e di dissoluzione dei principi dai quali la magistratura trae legittimità e che dice di difendere. Mentre nello stesso distretto di Corte d’appello si è consumata la strage covid d’innesco per il maggior disastro medico della storia, con complicità giudiziarie, il presidente della Corte d’appello scrive ai medici state tranquilli, siete con noi sullo stesso lato del banco del giudice. Una mediazione piduista che pende dalla parte dello stragismo. La “vicinanza” è tra la magistratura e il grande crimine biomedico. E magistrati e medici sono affratellati dall’essere entrambi al suo servizio. E’ vero che come vogliono Nordio e Castelli (questo già presidente di Magistratura democratica) dovrebbero sedere vicini, simul stabunt, nell’aula del tribunale; ma in un posto molto diverso da quello del giudice.

Loro esponevano spazzatura e scarpe bagnate, io esponevo – sulla mia porta – la dichiarazione di vicinanza di Castelli. Allora gli avieri hanno fatto intervenire l’amministratore di condominio De Nard, che stavolta si è attivato, e mi ha fatto telefonare dalla proprietaria dell’appartamento che ho in affitto. Una forma di intimidazione a sancire un loro diritto a farmi trovare schifezze davanti all’uscio quando esco e entro in casa, e il dovere subire muto sia questo, sia gli schizzi di acqua sporca del figlio di De Nard (non esco di casa nelle due mattinate nelle quali si riserva di impedire un passaggio asciutto per le scale e l’ascensore).

Con gli spazzini e le macchine spazzatrici di A2A sovraesposti (Milizie bresciane; La medicina sotto la presidenza Mattarella; I rituali zozzonici della banda Mattarella), con il foglio del vergognoso intervento di Castelli, si è ripiegati sul già collaudato vandalismo all’auto (per il momento; in genere si aspetta l’occasione propizia per riprendere la stessa vessazione). Con una costanza implacabile che chiamo “effetto Bidermann-Zanardellli”. Dal nome della “Biderman’s chart of coercion”, sviluppata per illustrare i metodi di brainwashing dei prigionieri di guerra e poi passata a definire abusi domestici e mobbing: una voce della carta è “la ostentazione di onnipotenza”. “Zanardelli” dal venerabile massone che denomina il palazzo di giustizia di Brescia, dove i magistrati permettono i reati che corrispondono a questa ostentazione di onnipotenza, beneficiando di atti persecutori, altrimenti gratuiti, funzionali alla copertura dei reati in campo biomedico che favoriscono. Devo sapere che se scrivo cose sgradite la risposta sarà globale, che verrò punito anche in casa, e che non ci sarà scampo né difesa.

In più è comparso, settimane prima, un avviso, senza data, dell’amministratore De Nard su pisciate in cantina, con animali o persone.

Sembra un precostituirsi un alibi; infatti insieme ai vandalismi all’auto sono tornate, sempre previa comparsa dell’aviere in cantina, le pisciate davanti alla porta della mia cantina. L’8 aprile 2024 nonostante l’avviso affisso sulla porta che conduce al vano cantina c’è stata una inondazione generale di liquido di ndd, in tanti angoli dell’intero locale cantina, come se a urinare fosse stato un elefante. Che poi ha scelto l’angolo dove c’è la mia, di cantina, stavolta a distanza di un paio di metri dalla mia porta, limitandosi a continuare a urinare lì.

Si riafferma il principio che la mia porta sia quella di una latrina. (A me ricorda che tra massoni e preti hanno fatto della medicina e della giustizia una latrina; un meccanismo di proiezione dato ciò che hanno dentro e ciò che praticano). E che devo avere chiaro che se scrivo cose non gradite subirò ulteriori conseguenze, vandalismi, abusi amministrativi, omissioni giudiziarie, stalking di polizia, zozzerie. Anche in casa oltre che per strada. Le pisciate direttamente sulla soglia del mio box cantina erano usate anni fa, insieme all’entrare nel box, dove tengo olio, patate, conserva di pomodoro, lasciando disordine. Dopo gli ingressi e il disordine lasciato in cantina – un aspetto da manuale del gaslighting – avevo sostituito il lucchettino con uno grande, e appeso al lucchetto le foto del sindaco, Del Bono, del procuratore, Prete, e del prefetto di allora, Vardè, che fu prefetto fino al 2019. Con questa nuova pisciata è stata anche strappata via la foto del prefetto Vardè. La prefettura è implicata. Agli Spedali civili, forse per attenuare la responsabilità dei continui atti persecutori, qualcuno mi disse che gli ordini di mobbizzarmi venivano dalla prefettura. Anche questo richiama la figura del massone co-fondatore della P2 storica Zanardelli: “Se un magistrato, un pretore, un sottoprefetto, un impiegato pubblico – non solo lui personalmente, ma anche genericamente il suo entourage – osa appoggiare il candidato dell’ opposizione, cala su di lui la scure del prefetto. Questa è la regola dell’Italia liberale, che vale anche per Brescia. Laddove poi non arriva la mano del prefetto, arriva l’influenza di qualche notabile” (Chiarini R. Zanardelli grande bresciano, grande italiano 2004). Nell’Italia della classe dirigente compradora i metodi storici vengono messi al servizio di interessi sovranazionali. Sono le stesse istituzioni che dovrebbero tutelare i medici dalla violenza che organizzano e coprono violenze contro un medico che invece di fare il piazzista di frodi si oppone ad esse.

Un’altra pisciata davanti alla porta del mio vano cantina è stata depositata dopo che ho postato sul mio sito “Lo swapping mediche”, sulla frode covid, (dove cito gli omicidi politici “nella Sicilia di Bernardo Mattarella”). Dopo che ho inviato la scheda elettorale ai giudici del processo sulla strage del 1974, con lo scritto “La confusion” è comparsa, stavolta non davanti ma all’interno del mio vano cantina, davanti alle cassette dove tengo patate e conserva di pomodoro, una chiazza umida simile a quelle lasciate dal pisciatore all’esterno. Ed è comparso un altro cartello contro il pisciatore.

Le pisciate davanti e dentro la cantina stanno prendedo il posto della spazzatura davanti all’uscio. Si ritorna inoltre all’intrusione nel vano cantina, cominciata ai tempi di Vardè, aggiornata alle nuove esigenze istituzionali.

La foto di Vardè messa ai tempi delle prime intrusioni.

Prefetto: Maria Grazia Laganà.
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete.
Questore: Eugenio Spina.
Comandante provinciale Carabinieri: Vittorio Fragalà.
Sindaco: Laura Castelletti.
Assessore alla sicurezza: Valter Muchetti.
Comandante Polizia municipale: Marco Baffa.

10 Il giudice di Mazzarino

La tecnica del commettere abusi e poi punire la vittima degli abusi è per me la norma. Quando ricevo un abuso so che dovrò aspettarmi una ulteoriore punizione se protesto e denuncio Nel post censurato il giorno prima, I cavalli di ritorno dei magistrati, contestavo che si potesse parlare di “Stato di diritto” per una magistratura che fa figurare come un suo alto merito cominciare a fare il proprio dovere su danni che ha partecipato a creare obbedendo ai poteri superiori. Il gen. Dalla Chiesa diceva che la mafia è fare passare come favore ciò che è un diritto. In uno Stato di diritto chi ha subito un danno può pensare di ricevere giustizia rivolgendosi alla magistratura. Per me il ricevere un danno è invece la previsione che non solo non avrò giustizia, ma che al danno e all’oltraggio seguirà puntuale una punizione; sopratutto se chiedo giustizia.

Il sistema del colpire dopo avere commesso abusi fu teorizzato, oltre che praticato, dal card. Mazzarino (Punire, correggere, in Il Breviario dei politici, 1000lire, 1994). La sua applicazione è un reale indicatore del livello di legalità delle istituzioni, magistratura in testa, dietro alle logore chiacchiere su Stato di diritto e il giudice a Berlino e al disgustoso accostarsi alle figure dei magistrati uccisi mentre si servono i mandanti.

11 L’autovilipendio e il vilipendio istituzionale di cittadini

Questo episodio, che già sbiadisce nella mia memoria, la memoria cosciente, sotto l’aggiunta di altri trattamenti (v. es. 28 maggio 2024 in I rituali zozzonici della banda Mattarella), è un esempio della tecnica del fare seguire a prepotenze e insulti delle punizioni. E di tecnica del mobbing in senso etimologico, cioè dell’attacco convergente da parte di attori diversi. Con le forze di polizia che organizzano e la magistratura che non compare che come partecipante. La tecnica del puntare al degrado, all’imbrattamento, verso un soggetto che non sguazza nel fango come chi occupa “le istituzioni” e denuncia i crimini ai quali le istituzioni collaborano. Una mafia istituzionale che per me è routine. Essendo la risposta standard alle mie denunce. La novità è l’entrata nel branco del giornale di Gomez e Travaglio; la partecipazione di quello che si presenta come un forum progressista a rappresaglie censorie che praticano la viziosità del mafioso. L’episodio qui considerato non è che un saggio, su pochi giorni, di un trattamento incessante e quotidiano. Che utilizza tranquillamente sistemi illeciti, miserabili, e gonfi di odio – ”odiano quelli che hanno offeso” (card. Mazzarino) – al fine di servire interessi di alto bordo, inclusi atti criminali come quelli sul covid.

Si parla di vilipendio delle alte cariche e delle istituzioni. E’ difficile che il capo dello Stato, delle forze armate e del CSM non sappia che contro chi critica le sue posizioni e i suoi interventi pubblici agiscono more mafioso spazzini, vandali, troll, giornalisti, forze di polizia, Agenzia delle entrate etc., a eseguire rappresaglie. La presidenza Mattarella, che ha accompagnato il Paese al declino, che ha portato l’astensione elettorale alla maggioranza assoluta, è caratterizzata anche da quello che dovrebbe essere chiamato “autovilipendio delle istituzioni” e “vilipendio istituzionale del cittadino”. Dove coloro che occupano le istituzioni esibiscono un volto disonesto, violento e meschino quanto quello dei lazzaroni cui commissionano i trattamenti. Ci si mostra corrotti, violenti e vili, si svela ciò che si è, sia per minacciare e intimidire, sia per educare alla sottomissione, alla “learned impotence”, sia per scoraggiare denunce.

12 Commenti impediti dal banning

Ho sospeso i commenti su Il Fatto, volendo chiarire su questo ulteriore giro di vite alla libertà di critica prima di tentare di riprenderli. Nei pochi giorni di banning avrei postato due commenti. Anch’essi descrivono mediazioni piduiste. Accomunate da uno stesso meccanismo, il causare un danno per arricchirsi e poi vendere il rimedio al danno arricchendosi ulteriormente. Li riporto.

Blog de Il Fatto
28 marzo 2024. Flavio Briatore operato al cuore e già dimesso: aveva un tumore cardiaco benigno. Sui social: “La prevenzione è fondamentale”
29 marzo 2024 Cos’è il tumore cardiaco che ha colpito Flavio Briatore e come distinguere i suoi sintomi. L’esperto: “Se non lo si riconosce in tempo è letale”

Il cuore spicca per la rarità se non l’assenza di neoplasie primarie. E’ stato messo in dubbio che il mixoma, il tumore relativamente più frequente, abbia natura neoplastica, apparendo invece come “a peculiar reorganizing thrombus”. L’incertezza viene risolta d’ufficio nel senso della natura neoplastica, in accordo con la generale tendenza alla sovradiagnosi, fonte di profitto e di falsi successi*. Oltre a quello generale alle sovradiagnosi vi è un secondo interesse commerciale ad agitare patologie cardiache tumorali. L’oncologia, più ancora di altre specialità, moltiplica i profitti vendendo rimedi ai danni causati dai suoi stessi trattamenti. Un’intera sottospecialità, la “cardio-oncologia” è stata sviluppata sui danni cardiovascolari causati dalla cure oncologiche. Una oncologia del cuore, un organo senza trasformazione cancerosa. Ponendo patologie cardiache tumorali primarie la si fa apparire meno grottesca. La terza bestemmia dall’università intitolata al Sacro Cuore di Gesù è questa aggiunta al generale appello a diagnosi precoci, cioè screening, per patologie rare. L’estensione a tappeto degli screening per patologie rare – un programma sostenuto da parlamentari bipartisan – è un assurdo. Un errore madornale, in radice, garanzia di elevato false discovery rate e così di false diagnosi (teorema di Bayes). False diagnosi alle quali varranno fatti corrispondere lucrosissimi falsi successi terapeutici. Briatore, scaltro affarista, regge il gioco. E su questo Crozza non farà satira.

* I cancri che non sono cancro. Sito menici60d15.

[Il Fatto, come gli altri media, si è guardato dal riportare invece lo studio CAP, 6 aprile 2024, che ha trovato per lo screening per la prostata una riduzione di mortalità, limitatamente al cancro alla prostata, che non raggiunge l’1 per mille, senza nessun vantaggio sulla mortalità generale, mentre le sovradiagnosi, che implicano lo status di malato di cancro, con una morbilità che può essere pesante, sono risultate dell’ordine del 10-20 percento. (Prostate-Specific Antigen Screening and 15-Year Prostate Cancer Mortality. A Secondary Analysis of the CAP Randomized Clinical Trial. JAMA, 6 aprile 2024). Il mantra è che “gli screening salvano vite”. Invece di informare il pubblico sul reale bilancio degli screening si producono veline propagandistiche che disinformano e ingannano. Si adegua la censura giornalistica a protezione di questa disinformazione. Gli autori ammettono: “Policymakers considering screening for prostate cancer should consider this small reduction in deaths against the potential adverse effects associated with overdiagnosis and overtreatment of prostate cancer (6,25)”. Ma Il Fatto media: denuncia le ruberie e mazzette dei politici di basso livello e collabora con i policymaker nel servire i grandi affari illeciti dei poteri forti. In particolare le frodi mediche strutturali. Come del resto fanno i magistrati.

Il Fatto e Mattarella partecipano insieme alla disinformazione e propaganda sulle frodi della medicina commerciale. Es. entrambi esaltano le iniziative di disinformazione di marketing della Komen sugli screening per il cancro della mammella digita “Komen” nella casella di ricerca del sito. Il 9 maggio 2024 Mattarella ha deposto una corona di fiori in via Caetani, dove esitarono gli uffici della P2 riguardo a Moro. Il palazzo accanto al quale fu lasciata la Renault 4 è sede del Centro studi americani, che, con una lista di iscritti prestigiosa, rappresentativa delle varie caste del Paese, si occupa della promozione della medicina commerciale di matrice USA, interessi protetti da una rete piduista. Interessi promossi dalla Komen, i cui rappresentanti lo stesso giorno 9 maggio Mattarella ha ricevuto al Quirinale, lodando la Komen. Io chiamo “caetanismo” l’epurazione di soggetti che ostacolano ai disegni dei padroni anglosassoni. Epurazione ottenuta con mezzi obliqui. Dagli omicidi attribuiti a mafiosi e terroristi, usati come esecutori, incluso quello di Piersanti, all’assassinio professionale e umano nel mio caso. Caetanismo del quale sia Mattarella sia il Fatto si fanno esecutori.]

Blog de Il Fatto
29 marzo 2024. Schiavone pentito, Cantone: “Ora sveli i legami tra Terra dei Fuochi e politica”. Saviano: “Vuole evitare l’ergastolo?”

Nell’attuale medicina spesso prima si crea un danno e poi si vende il rimedio, fasullo, a quanto causato. E’ avvenuto col covid. Accade anche con le “Terre dei fuochi”. Lo Stato prima ha permesso e favorito gli scarichi abusivi; poi ha permesso e favorito l’esaltazione del danno per vendere l’oncologia commerciale*. Invece di cantare vittoria e di esibire i logori vanti dell’antimafia permanente bisognerebbe considerare che con questa apparente inversione Schiavone non ha in realtà mutato il verso della sua condotta rispetto a un percorso criminale appoggiato dallo Stato ma lo prosegue. “Testa vinco io, croce perdi tu”. L’equazione di regressione con inclinazione folle, a parete quasi verticale, di aumento di diagnosi di cancro in funzione degli sversamenti – mentre fattori reali e documentati come le sovradiagnosi sono occultati, e li si autoavvera generando paura – è un esempio della vigente epidemiologia truffaldina, ottenuta coi media e con la partecipazione dei magistrati. Come quella del covid: dall’innesco iatrogeno e forse anche tossico col picco di letalità record mondiale a Bergamo, alla pestilenza pluriennale poi fatta figurare e prolungata a piacimento coi tamponi di massa, le manipolazioni statistiche, gli effetti iatrogeni e di autoavveramento di lockdown e vaccini, la propaganda e la censura.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15.

[La narrazione fantastica per la quale alcuni cattivi sarebbero fonte puntiforme di tragiche esplosioni di incidenza di cancro ha il principale cantore in Marfella, che pubblica su Il Fatto, ed è di casa a Brescia, dove conciona a fianco dei vertici di una magistratura instancabile nell’appoggiare manipolazioni e frodi mediche. Nell’appoggiare la pratica pluridecennale dell’esagerazione smodata della magnitudine del danno, poi messa in atto, in forma ancora più estrema, anche col covid. E’ beffardo che a dirlo debba essere io, che so per esperienza personale quanto sia priva di scrupoli l’imprenditoria bresciana, a partire da A2A; e quale motore di crimine e corruzione siano le multinazionali che inquinano].

 

 

 

Non si invochi la libertà. Sergio Mattarella

§  §  §

Brescia, 28 giugno 24

Dr. Fabio D’Anna
Procuratore generale
Caltanissetta
prot.pg.caltanissetta@giustiziacert.it

Dr. Filippo Spiezia
Procuratore della Repubblica
Firenze
prot.procura.firenze@giustiziacert.it

Dr. Carlo Bartoli
Presidente
Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti
cnog@pec.cnog.it

La mediazione piduista di magistrati e giornalisti. Da Scarantino a Crisanti

Strage di via d’Amelio, l’avvocato Repici: “il depistaggio è ancora in corso” (Il Fatto, 13 aprile 2024).

Because the sensation-hungry media are, to a considerable extent, economically dependent and also politically susceptible to influence, they always agreeably assume their role as scaremongers. They serve as important partners in the setting of agendas and in the medial alarmism following the recipe of the shock doctrine described by Naomi Klein. We are experiencing a kind of embedded journalism in the war against viruses. (Wodarg W. False pandemics, 2022).

Segnalo ai magistrati lo scritto “La mediazione piduista” nel mio sito menici6015. Riporta una delle tante ritorsioni istituzionali di stampo mafioso che ricevo, a protezione di crimini che magistrati e giornalisti appaiono favorire e proteggere. Non è estraneo al caso che giorni prima avessi postato questo:

26 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di Saul Caia ““Depistaggio via d’Amelio, Scarantino accerchiato dai poliziotti. Inquietante collaborazione tra i servizi e la procura””

“Lo sfogo di Fiammetta Borsellino: “A Caltanissetta c’era Procura massonica, 25 anni di schifezze”” Palermo today, 19 lug 2017.

Che magistrati trovino “singolari e inquietanti” nel 2024 fatti interni alla magistratura avvenuti oltre 30 anni prima – e proseguiti per almeno un quarto di secolo secondo Fiammetta Borsellino – avrebbe l’umorismo della amblysia, se non riguardasse crimini della massima gravità; e se non confermasse che la collaborazione di magistratura e forze di polizia in divisa con apparati per operazioni indicibili – commissionate da fuori – è una prassi che perdura*.
*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.”

Ritengo di avere informazioni sulla strage di Via D’Amelio e su quelle del 1993. Non sui fatti e sulle responsabilità dirette, ma sul contesto causale generale, quello che i magistrati omettono dalla ricostruzione quando si tratta di eversione di Stato e di poteri forti. I magistrati sono usi dirsi vittime di “depistaggi” per spiegare il mantenimento del “mistero” e della sostanziale impunità sulle stragi. L’espressione “depistaggi” racchiude e copre un ventaglio di situazioni, che includono la collaborazione attiva dei magistrati (I quattro livelli del depistaggio. Sito menici60d15).

Quanto riporto mostra:

a) Il carattere doloso di favoreggiamenti, insabbiamenti e impunità ad opera della magistratura sulle cosiddette “Stragi di Stato”. Una dolosità evidenziata dal mio caso. Una completezza, composta di multipli profili, nel caso della strage d’innesco covid in Lombardia nel 2020. La dolosità istituzionale è testimoniata anche da casi simili in altre nazioni, pur in forme meno prostrate di quelle assunte in Italia: es. Engler J. Austrian officials must have known all along that “covid” was a nothing-burger. Startling disclosures from official documents. – Mayer P.F. Austrian RKI scandal? In 2020, MedUni Vienna reported on T-cell immunity against SARS-Cov-2 since 2015: political consequences? No!. 8 apr 2024.). Dolosità composta da 1) intenzionalità, data dall’orientamento costante nell’adeguarsi alla narrazione, per quanto assurda, e all’obiettivo di creare paura, indurre sottomissione, imporre obblighi aberranti. 2) ruolo cruciale. Non si sarebbe potuto ottenere il risultato se la magistratura, facendo il suo dovere, si fosse opposta. Le trascorse complicità della magistratura sulle frodi mediche strutturali nel distretto di Corte d’appello di Brescia concorrono a spiegare perché sia stata scelta quest’area per la strage di innesco (La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria. Sito menici60d15). 3) le conseguenze negative gigantesche. Appigliandosi a cavilli risibili, come una inedita sottomissione del diritto alla “scienza”, in realtà al suo uso come foglia di fico ( “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità. Sito menici60d15), la magistratura ha lasciato avvenire, e ha favorito, conseguenze nefande di incalcolabile portata su salute, benessere, diritto, diritti di base, assetto democratico. 4) l’integrazione della magistratura con il resto delle “istituzioni”, cioè con una classe politica compradora, esecutrice di voleri sovranazionali a danno del popolo del quale dice di essere espressione e nome del quale operare. 5) il danno futuro. Proteggendo a oltranza la manipolazione covid, a cominciare dalla strage d’innesco che ha giustificato il resto, la magistratura si mette al servizio dei futuri piani orwelliani di governo dittatoriale mondiale col pretesto della protezione dalle “pandemie”, che si vaticinano per il futuro.

b) La generale partecipazione della magistratura all’eversione di Stato. Una partecipazione che ha tre aspetti. 1) la propedeuticità. Falcone e Borsellino, come altri magistrati uccisi, furono traditi e isolati già da vivi. Posso testimoniare che la magistratura ha avuto un ruolo nella preparazione dell’operazione covid eliminando, con sistemi mafioidi, qualche medico onesto che sarebbe stato di intralcio (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15); e facendosi garante e braccio della medicina fraudolenta ( Nuove P2 e organi interni. Sito menici60d15) i cui trucchi sono poi stati applicati, moltiplicandone la portata, per il covid. 2) la continuità; ieri Scarantino e “l’ingenuità” dei magistrati. Oggi la consulenza affidata a Crisanti/Imperial college/MI5 e la concomitante soppressione di una voce di denuncia. (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). Il passato spiega il presente e il presente spiega il passato. 3) la concatenazione. In una sorta di pipelining, si trascinano le inchieste sulle stragi passate e sulle relative collaborazioni e coperture mentre si collabora e si coprono le stragi odierne. La magistratura ha annunciato che festeggerà come un merito la non chiusura dei procedimenti giudiziari per la strage a Brescia del 1974. Parteciperà anche Mattarella. Mentre la stessa magistratura copre la strage del 2020 organizzata nello stesso distretto di Corte d’appello. Con uno swapping tipico del potere, ci si autocelebra per la mancanza di riposta giudiziaria efficace; si parla di eroismo per l’infamia covid, e si infangano e proscrivono quelli che si sono opposti (La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria . Sito menici60d15). 4) La mafia e il terrorismo a coprire il piduismo, cioè la mafia e il terrorismo di Stato. L’attribuzione delle stragi del 1992 e del 1993 agli esecutori mafiosi, omettendo i mandanti primi e glissando sul collaborazionismo istituzionale, e le stragi politiche attribuite agli esecutori “fascisti”, con ricostituzione della verginità (Pasolini) per meglio praticare il terrorismo e i metodi mafiosi con la strage covid del 2020.

c) La finalità di selezione e di alibi degli omicidi politici tra le loro molteplici finalità. Con stragi come quella di via d’Amelio si sono marcati come proibiti tipi umani pregiati. Le condizioni generali del Paese sono dovute anche a un’opera incessante di selezione inversa della classe dirigente, commissionata da poteri sovranazionali. Di eliminazione dei soggetti sgraditi, con mezzi che vanno dalle bombe di Stato al silenzioso labor limae di Stato tramite quanto descrivo nello scritto che segnalo.

Non mi sto certo paragonando a Borsellino. Sto dicendo che la matrice eversiva permane, continuando la sua opera nefanda in forme diverse. La magistratura ha un ruolo centrale in questa prassi di selezione alla rovescia che ha plasmato una classe dirigente per la quale il collaborazionismo è la normalità. Allo stesso tempo, si fanno figurare come prova del proprio valore le epurazioni esemplari, lasciate avvenire e poi coperte, di magistrati valorosi. Le si usa come alibi per attribuirsi merito, e per dirsi impegnati in procedimenti su fatti della massima gravità, che vengono resi perenni, e così permettono di continuare a servire i mandanti degli stessi crimini, inclusa la selezione alla rovescia. Ora a Brescia si celebra, con non a caso la partecipazione di Mattarella, che i procedimenti giudiziari sulla strage del 1974 siano ancora aperti. “Il tempo non conta” ha detto in proposito il Procuratore generale Rispoli. I magistrati trascurano troppo il tempo mentre sono troppo sensibili ai tempi (Il rispetto della Storia nella azione giudiziaria. Sito menici60d15). I procedimenti giudiziari sulle stragi devono servire a impedire che tali fatti, tali violenze e tali sistemi di condizionamento del Paese, si ripetano; le grottesche celebrazioni a Brescia mostrano come invece siano trasformati in alibi che favoriscono e coprono l’eversione, stragi incluse come quella del 2020 in quello stesso distretto giudiziario.

d) La categoria del miserabile. Ripeto, non mi sto paragonando a Borsellino. Ma sto mostrando che la viltà che ha permesso la sua uccisione con la scorta, e poi i “depistaggi”, è viva e continua la sua opera infame. Sono rimasti gli apparati, è rimasta la matrice storica iniziata a Cassibile. Ed è rimasta anche la ricettività umana agli ordini. La narrazione istituzionale tace sui mandanti sovranazionali; salvo timidi accenni, per poter dire di averli considerati. Tace anche sull’abiezione delle complicità domestiche. L’orrore di stragi come quella di via d’Amelio ha sparso una tinta di tragica grandezza su atti dove hanno regnato e regnano mediocrità, opportunismo, inclinazioni parassitarie, cialtroneria. Abbiamo istituzioni corrotte: corrotte verso l’alto; ma abbiamo anche istituzioni che nel tradire si comportano in maniera miserabile. La categoria del miserabile, del vile, è indispensabile come categoria ben definita per comprendere l’eversione. Il miserabile sul piano morale, nei fini; e anche il miserabile sul piano operativo, nei mezzi: v. Il giudice di Mazzarino, in La mediazione piduista, sito. Le celebrazioni barocche dell’eroismo altrui, disgustose per chi conosce cosa coprono, servono anche a camuffare il miserabile.

Per chiarezza, ho atteso la sentenza della Corte d’appello di Caltanissetta, 4 giugno 2024, che ha infatti prescritto i poliziotti per il “depistaggio”. Pochi giorni prima a Firenze è stato indagato il gen. Mori, in relazione alle stragi del 1993. In proposito, riporto due aneddoti personali. Uno è sul consiglio che un aiuto diede tanti anni fa a un medico neolaureato che doveva essere favorito. Per fargli fare curriculum il protetto fu mandato a un convegno sui rapporti tra malattie del cuore e malattie del rene. Data l’impreparazione gli fu data l’indicazione: “se parli con un cardiologo, dì che sei un nefrologo, se parli con un nefrologo dì che sei un cardiologo”. Me lo ha fatto venire in mente la prescrizione motivata con il carattere “non mafioso”. Quando si tratta di coprire la natura eversiva e i mandanti sovranazionali è stata solo la mafia; quando si devono mandare impuniti i quadri intermedi dei servizi, che condurrebbero ai mandanti, non è mafia. Un altro esempio della mafia come alibi (I professionisti della metamafia. Sito menici60d15). Di come la mafia sussuma e copra altre criminalità, non meno nefande e ad essa collegate.

Del resto l’Avvocatura dello Stato ha ripetuto alla Consulta l’assurda versione ufficiale sul covid per appiccicare una legittimità costituzionale, immonda, agli ignobili ricatti sugli inoculi. Mentre ha respinto la versione ufficiale, riconoscendo una delle tante manipolazioni, in tema di responsabilità di chi occupa lo Stato nei danni alla salute ottenuti con l’operazione covid: “«…gli stessi dati riferiti all’Italia devono essere valutati con le dovute precauzioni» in quanto quei numeri «classificano tra deceduti tutti coloro I quali avevano il virus al momento del decesso e non – come avvenuto da altri Paesi (…) – soltanto coloro i quali sono deceduti a causa del virus stesso».

Sono fatti tragici, ma i relativi procedimenti farsa hanno una macabra valenza umoristica. Lo scamparla in quanto “non mafiosi” è una conferma della funzione di alibi della mafia e della lotta alla mafia (I professionisti della metamafia  –  L’ ipomafia. Sito menici60d15) dietro la quale servire i poteri forti anche con metodi mafiosi. Che differenza morale e di danno alla comunità c’è tra la mafia di cosca e il fare da collegamento tra ordini dei poteri forti e la mafia di cosca ? Non è cultura mafiosa mandare impuniti I più gravi reati, mentre si usano le vittime per vantarsi ? Eseguire epurazioni su mandato esterno ? Quanto è differente dalla mafia lasciare avvenire una strage iatrogena (Il livello Scarantino, cit.) per poi poter esercitare un ricatto mafioso sugli inoculi (Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock. Sito menici60d15) ?. Questa concezione di comodo dell’antimafia porta a pratiche mafiose estreme. Come il connubio tra ricerca scientifica e metodi mafiosi. O meglio tra ciarlataneria di alto livello e metodi mafiosi. Nel quale si porta avanti un progetto di ricerca fraudolento, che non può avere esito positivo reale alla luce delle conoscenze attuali, ma dalle ricadute lucrose, preparandogli il terreno con una campagna mediatica, e facendo fuori un soggetto che ne denuncia il carattere truffaldino. Mentre a Caltanissetta si assolveva, andava avanti l’operazione cominciata con Stamina (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sito menici60d15), sostenuta dai magistrati sia nella parte di propaganda che in quella della lupara bianca di una voce di denuncia: Sclerosi laterale amiotrofica e sclerosi multipla, nuove prospettive dal trpianto intracerebrale di cellule staminali. Il Fatto, 20 giugno 2024; Sclerosi multipla e SLA, avanza la cura con staminali adulte. Avvenire, 21 giugno 2024; SLA e sclerosis multipla, Paglia: nuove prospettive di cura con le staminali cerebrali. Vatican News, 21 giugno 2024. Quanto osservato da Sciascia è valido in senso lato: “Hess dice una cosa essenziale: il mafioso non sa di essere mafioso”.

Un altro episodio è stato durante le periodiche operazioni di molestie e intimidazione dei CC. Di concerto con la BNL, – “BNL Paribas, che rappresenta il cuore e nucleo della massoneria francese” (F. Pinotti, Potere massonico, 2021 – che, in coerenza con la sua storia, si è data da fare per la mia eliminazione professionale e umana e i relativi ricatti e intimidazioni. Nell’impestarmi (28 aprile 2021. In Sfumature di nero. I preti e i mafiosi. Sito menico60d15), un graduato disse, inaspettatamente, con un tono di rammarico, che a loro carabinieri tocca assumersi tutte le colpe. Lo interpreto così: i CC e le altre polizie, o la loro componente piduista, che non appare essere minoritaria, operano, come i ROS di Mori, in appoggio a operazioni eversive dettate da fuori. Con i magistrati conniventi, e talora anch’essi partecipi. I CC si lasciano addossare alcune delle colpe, facendo da pecora, con processi che danno una parvenza di legalità; per essere poi assolti da una magistratura anch’essa compromessa. Mentre entrambi continuano a servire i mandanti. Una componenda tra polizie e magistrati. I procedimenti giudiziari sono finti, l’attività congiunta è autentica. Una collaborazione su stragi ed epurazioni che non è finita allora, ma prosegue, es. con la strage del 2020 (Il livello Scarantino, cit.) e con l’assassinio professionale e umano di chi è di intralcio a disegni criminali di alto livello. Ha ragione l’avvocato Repici: Strage di via d’Amelio, l’avvocato Repici: “il depistaggio è ancora in corso” (Il Fatto, 13 aprile 2024). E sono tuttora in corso attività eversive, dettate dall’alto, da parte degli stessi apparati. Le stragi del 92-93 furono funzionali ad una riforma in peggio del sistema di controllo politico. E’ lo stesso per la strage e gli scempi in nome del covid 30 anni dopo. In entrambi i casi, all’opera gli stessi apparati e le stesse complicità istituzionali.

§ § §

All’Ordine dei giornalisti faccio presente che ciò a cui il Fatto ha partecipato bannandomi senza ragione dopo avere creato un pretesto lasciandomi insultare è l’opposto dell’attività giornalistica legittima. (E’ invece legato allo shadow banning, del quale il mio sito menici60d15 è già oggetto). La tecnica dell’insultare gratuitamente per poi bannare è una estensione al campo del giornalismo della tecnica del fare seguire a prepotenze e oltraggio una punizione (v. I giudici di Mazzarino in La mediazione piduista. Sito menici60d15). Non è giornalismo; la conosco bene come sistema della feccia piduista.

Anni fa segnalai all’Ordine nazionale dei giornalisti un caso simile, ma meno grave, di censura de Il Fatto alle mie repliche agli attacchi di un blogger (che era anche un candidato dei 5stelle): Manipolazione “catechistica” in campagna elettorale, 21 febbraio 2013. Sito menici60d15). L’Ordine volle aprire un procedimento disciplinare, e il 7 maggio 2015, prot. 71/13 del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, archiviò sentenziando:

“DIRITTO – Il Collegio ritiene che la gestione del blog, analogamente a quanto avviene per la pagina delle lettere al direttore, è il risultato di una libera scelta editoriale non censurabile pertanto in questa sede”.

Non appare serio giustificare con l’equiparazione alle lettere al direttore il sistematico diffamare e screditare un partecipante alla discussione nell’arena pubblica offerta da giornalisti con un blog – su temi da loro selezionati – facendolo insultare, impedendogli di rispondere e ora pure bannandolo per essere stato così trattato. Penso che il criterio dovrebbe essere un altro:

“Tra i tanti cattivi insegnamenti, gli USA offrono alcune preziose lezioni di democrazia:
“Legally, the [U.S.] Supreme Court has long held that when a private company creates something that functions as a public square (think of a company town), the First Amendment comes into play. Way back in April 2020, it was already clear that the then-existing online socio-political censorship was going to expand into the world of science, medicine, and academia in the new COVID-19 era.”
Il Fatto, che associa al titolo l’immagine americana di un bambino strillone, simbolo del “watchdog journalism”, dovrebbe seguire il criterio della Corte suprema USA: il privato che offre uno spazio pubblico di discussione non ne è il tiranno, e soggiace alle norme democratiche di libertà di espressione. Invece, es., di marchiare posizioni di dissenso come gravemente errate a priori, esecrabili e liberamente insultabili. Segno tra l’altro di argomenti che non si reggono in piedi se non li si protegge dalla libera critica. “(Da 24 luglio 2023 – Blog de Il Fatto – Commento al post “Cambiamento climatico, a chi conviene il negazionismo? Segui la diretta con Peter Gomez”.)

Sotto la doppia pressione dei media elettronici e dell’evoluzione post-liberista in senso antidemocratico, la professione giornalistica, in crisi, si allontana sempre più dai principi deontologici che la legittimano. Di rivelare al pubblico la verità su abusi gravissimi del potere non se parla. Il giornalismo vi collabora, con la diffusione del falso e con la suppressio veri. E anche con mezzi ignobili come la censura e la diffamazione delle voci di denuncia. Arrivando, di “mediazione” in mediazione, a farsi complice di reati della massima gravità.

Distinti saluti

Francesco Pansera

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3 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al posti di S. Caia e G. Pipitone “La procura di Caltanissetta indaga l’ex pm Natoli per favoreggiamento e calunnia: “Insabbiò l’indagine sui Buscemi””

Se Natoli è innocente perchè si aggiunge fango a quella che è già una pozza lutulenta? Se è colpevole perchè si sono attesi 32 anni per cominciare a indagarlo? Soprattutto, perchè non è stato ancora chiarito, secondo i magistrati, neppure il genus (“genus et differentiam”) della strage di via d’Amelio, e si intrattengono ipotesi improbabili come quella mafia-appalti, pur di non pronunciare i moventi eversivi dei poteri forti sovranazionali nell’ambito del cambio di personale politico e di modello economico del protettorato italico dopo la caduta del Muro? Pur di continuare depistaggi e diversivi a protezione dei quadri intermedi nazionali, usati comunmente dai mandanti primi ?

“Zenone [di Elea] nega il movimento dicendo: “ciò che si muove non si muove né nel luogo dov’è, né in quello in cui non è” (Diogene Laerzio). Achille non potrà mai raggiungere la tartaruga. Zenone fu sonoramente smentito con l’analisi matematica: Achille e la tartaruga in un dato istante hanno non solo una posizione ma anche una velocità, che determina la posizione. La sequenza infinita di quantità sempre più più piccole porta in casi del genere a valori finiti. Ma i magistrati vendicano Zenone: con il procedere alla Zenone la verità non può mai essere raggiunta. Non si può essere d’accordo con Natoli che dice di avere fiducia in questa giustizia “eleatica”.

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24 luglio 2024

Blog de Il Fatto
Commento al post “Mattarella: “Intimidazioni e aggressioni ai cronisti sono atti eversivi. Documentare senza sconti è la funzione costituzionale dei giornalisti”

CENSURATO

“Fu Talleyrand che disse: «La parola serve non a rivelare ma a mascherare il pensiero» […] Talleyrand diceva ai nemici: «Guardate, siamo senza armi». I nemici si facevano avanti e, giù botte da orbi:Talleyrand era pieno zeppo di cannoni. […] Talleyrand espose le proprie teorie e volle applicarle in famiglia, nella vita quotidiana. […] “Talleyrand diceva: «Oggi a pranzo gradirei non carne, ma pesce».La verità è che egli voleva carne. Viceversa i familiari,dimentichi della sua teoria, gli servivano il pesce. Il famoso diplomatico s’imbestialiva.” […] ”Sottile diplomatico con tutti, in casa egli si rassegnò a dire pane al pane. Quando per esempio stava poco bene di stomaco diceva francamente: «Stasera niente salse e pastasciutta, ma un brodino».Voleva proprio il brodino. Troppo tardi! Ormai in casa avevano capito il sistema, avevano afferrato il segreto, possedevano la chiave della sua diplomazia. E la sera Talleyrand si trovava davanti pastasciutta e salse infernali.(Da: Vite degli uomini illustri, Achille Campanile).

Per un esempio reale dell’opposto speculare che si cela nei fatti dietro alle dichiarazioni pubbliche di Mattarella, segnalo nel mio sito menici60d15 “La mediazione piduista di giornalisti e magistrati. Da Scarantino a Crisanti” 28 giugno 2024.

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Blog de Il Fatto
8 febbraio 2025
Commento al post “Fine vita, l’appello ai consiglieri toscani: “Approvate la legge senza timori, non voltatevi dall’altra parte”

Censurato

In UK commentano che si sta fuorviando con un doublespeak orwelliano i politici*. Che, insieme ai magistrati**, sono lieti di farsi ingannare su ordini dall’alto dietro alla recita della battaglia civile; e ai ricatti morali a effetto come questo coi quali si vuole fare della deroga ristretta la norma comune.

Progressisti e liberali promuovevano quella che Isaiah Berlin chiama “liberà positiva”: vivere senza le catene del bisogno e dell’oppressione. Oggi, mentre sono complici nel ridurre la libertà positiva, invitano a chiedere la libertà negativa del farsi uccidere*. “Libertà” che si traduce nella licenza di uccidere quelli in minorata difesa: di sponda, rendendogli la vita penosa.

Presentano come libertà la cessione sotto costrizione dei diritti sulla propria vita a terzi. La comune routine dell’accanimento con terapie pesanti e futili, ma lucrose, dando false speranze **, si aggraverà, potendo sbarazzarsi legalmente dei corpi che si sono martoriati. Dietro al doublespeak, oppressione, degrado e sofferenze aumenteranno.
In Canada, dove il 4% dei decessi è apertamente da omicidio medico legalizzato, un’atleta paralimpica ha chiesto un montapersone e le è stato offerto il suicidio assistito*. In UK più di 3000 professionisti della sanità hanno firmato contro questa “libertà” orwelliana.

* “Doublespeak about assisted suicide – The campaign for assisted suicide is distinctly Orwellian” The Critic, 24 nov 2024.
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

10 febbraio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Fine vita, la Toscana vota la legge di iniziativa popolare per dare “tempi certi”: può essere la prima Regione in Italia ad approvarla

(Non censurato)

In UK commentano che si sta fuorviando con un doublespeak orwelliano i politici*. Che, insieme ai magistrati**, sono lieti di farsi ingannare su ordini dall’alto dietro alla recita della battaglia civile; e alla propaganda che vuole si faccia della deroga ristretta, giustificabile, un’allucinante norma generale.
Progressisti e liberali un tempo promuovevano quella che I. Berlin chiama “liberà positiva”: vivere senza le catene del bisogno e dell’oppressione. Oggi, mentre sono complici nel ridurre la libertà positiva, invitano a chiedere la libertà negativa del farsi uccidere*. “Libertà” che si traduce nella licenza di uccidere quelli in minorata difesa: di sponda, rendendogli la vita penosa.

Chiamano libertà la cessione sotto costrizione dei diritti sulla propria vita a terzi. La comune routine dell’accanimento con terapie pesanti e futili, ma lucrose, dando false speranze **, si aggraverà, potendo sbarazzarsi legalmente dei corpi che si sono martoriati. Dietro al doublespeak, oppressione, degrado e sofferenze aumenteranno.
In Canada, dove il 4% dei decessi è apertamente da omicidio medico legalizzato, un’atleta paralimpica ha chiesto un montapersone e le è stato offerto il suicidio assistito*. In UK più di 3000 professionisti della sanità hanno firmato contro questa “libertà” orwelliana.

*“Doublespeak about assisted suicide – The campaign for assisted suicide is distinctly Orwellian” The Critic, 24 nov 2024.
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Tirullo Dicartoni: Quando non si capisce una mazza credo che ci siano, alla base, idee molto confuse.

CENSURATO: @ Tirullo Dicartoni: State premendo per farvi macellare – e purtroppo per esporre a degrado e sofferenze tutti, aggravando con questo ius necandi pratiche mediche già corrotte – e adesso sta a vedere che il cretino sono io.

Il potere si avvale molto degli ambiziosi senza titolo, che vorrebbero essere più di quello che sono. Es. i massoni. Col terrorismo pilotato usò imbecilli violenti che volevano fare i rivoluzionari. Oggi, quando si capisce poco ma si è dei presuntuosi, ci si può arruolare nell’esercito dei sicofanti, e fare baccano per cause pseudoprogressiste dettate dall’alto, in realtà regressive, la cui propaganda cerca appunto i mediocri smaniosi, i midwit, i palloncini gonfiati, e li attrae adulandoli, facendoli sentire intelligenti e illuminati, per usarli come ottusa massa d’urto.

v. I sicofanti  – La piaga del sessantottismo Sito menici60d15.

Stokasto: Ti sei trovato tra le mani un articolo scritto in inglese e hai trovato le stesse difficoltà di Nordio.

Ti dico che quando un coniuge assiste di notte (la notte in questo è infingarda) la sua compagna messa in determinate condizioni… e si trova a fissare il guanciale in più appoggiato sopra al tavolino facendo certi pensieri malati causati dalla disperazione…propendi poi per l’eutanasia.

Non censurato. pubblicato dopo oltre 3 ore, dopo l’approvazione della legge regionale @ Stokasto: L’opposizione all’omicidio medico in UK, quindi non clericale, guasta la favoletta midwit della contrarietà limitata al clero. Che invece è favorevole a una misura voluta dai potenti che serve, e che aumenta ciò che persegue, dominio sulle vite e soldi dalle frodi mediche.

Ci sono casi, ristretti e oggettivi, nei quali è accettabile che togliere la sofferenza coincida col togliere una sopravvivenza residuale. Altro è uccidere giustificandolo con una richiesta soggettiva della persona. Per non capire l’abissale differenza, la divaricazione cui portano le due diverse premesse, occorrono sostanziali carenze cognitive/morali. Facilitate da una campagna “impassibile e piagnucolosa”. L’omertà sugli accanimenti terapeutici, spesso causa di situazioni atroci; che verranno così facilitati. I magistrati che invece di contrastare la barbarie giuridica stanno muti e prestano l’autorevolezza loro affidata agli istrionismi di Cappato. Il Fatto, che su una questione politica applica la democrazia dei fascisti, che davano una scheda di voto tricolore per dire sì e una bianca per dire no, mentre reprimevano l’opposizione: censura i miei commenti sulla sua propaganda, le obiezioni di merito, e pubblica insulti diffamanti, come quello di Tirullo sopra, impedendomi di replicare. Tu diffami e poi fai appello al pathos. Tipico del marketing mix.

Brogli finalizzati a liberalizzare omicidi del potere. La regione Toscana si è appena arrogata un ius necandi al servizio del nuovo fascismo medico.

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V. anche:

La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

Requiem per il giornalismo

I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

 

I cavalli di ritorno dei magistrati

29 March 2024

27 marzo 2024
Blog de Il Fatto

Commento al post di Luca Silvestri. Area pro labour – Giuristi per il lavoro “Multe ai no vax: al di là delle sospensioni, così molti giudici di pace le hanno annullate”

Censurato in blocco dopo la risposta al troll “Teschio”, insieme al suo commento e alle risposte di un terzo commentatore a Teschio

Ma quale giudice a Berlino. “Il ladro non ha il diritto di dar la vita al viandante: ha il dovere di lasciargliela” (Manzoni, La colonna infame, sui magistrati). Il presentare come un vanto che ci si possa rivolgere allo Stato, riconoscendone così l’autorità e pagando stipendi e parcelle, per mantenere un diritto fondamentale che lo Stato è stato complice nel togliere abusivamente, più che “Stato di diritto” evoca la locuzione “cavallo di ritorno”.
Un giudice a Berlino si occuperebbe degli atti fascisti e mafiosi coi quali si sono imposti inoculi inefficaci, nocivi e costosi. Rifletterebbe su come il “lockdown” non era presente in nessun piano pandemico prima del 2020, misure del genere venendo sconsigliate, ed era un termine dell’amministrazione penitenziaria sulla gestione dei carcerati*; traendone le conseguenze. Si occuperebbe dei risarcimenti degli immani danni. Dell’impedire la continuazione dei reati data dal proseguire narrazioni ormai visibilmente false che giustificano altre future folli dittature. Delle censure mafiose delle voci libere. Censure che invece possono infallibilmente contare su un giudice a Corleone.

*Jamrozik E. Public health ethics: critiques of the “new normal”. Monash Bioethics Review, 2022.

@ Teschio: Strano che simili portenti [i vaccini] non abbiano spento la “pandemia”. E che l’eccesso di mortalità sia invece aumentato dalla loro introduzione. Strano che necessitino del supporto di valanghe di trolls. D’altra parte, se riviste prestigiose devono ricorre a trucchetti da quattro soldi per fare figurare l’efficacia*. Se i giudici della Consulta devono guadagnarsi la loro sostanziosa pagnotta umiliandosi ad avallare mostruosità che li riportano al tempo del tribunale della razza, il cui presidente divenne poi presidente della corte costituzionale; se i magistrati devono passare davanti alle gigantografie che esibiscono sui loro palazzi di Falcone, Borsellino, e gli altri valorosi caduti, mentre reggono un gioco che avvera il sogno dei mafiosi di fare delle loro regole la fonte della Legge, inutile prendersela per gli insulti e le bugie dei trollarelli.

* Fenton, Martin. Yet another Lancet paper applied the ‘cheap trick’ to claim vaccine efficacy. 21 gen 24.

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Vedi anche:

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

Il paradosso dei monatti

4 March 2024

“Lo si potrebbe chiamare “Il paradosso dei monatti”. I monatti erano adeguati come beccamorti in quanto avevano lo stomaco, la grinta. Ma erano anche dei gran farabutti. “I birboni che la peste risparmiava e non atterriva, trovarono nella confusion comune, nel rilasciamento d’ogni forza pubblica, una nuova occasione d’attività, e una nuova sicurezza d’impunità a un tempo. Che anzi, l’uso della forza pubblica stessa venne a trovarsi in gran parte nelle mani de’ peggiori tra loro”. I criteri di selezione a variabile singola possono paradossalmente portare ad una selezione dei peggiori.” [v. sotto]

26 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Un concorso in magistratura ad hoc riservato agli avvocati con dieci anni di esperienza: l’ipotesi che può entrare nel decreto PNRR”

Ci sono avvocati a modo. Ma la professione è soggetta a replicare, amplificandola, la forma del “legno storto dell’umanità” invece che l’equilibrio, la terzietà e la dirittura, quei correttivi alla lotta per l’esistenza, quelle eccezioni, o quei miracoli, che associamo al concetto di giustizia. Alfonso de’ Liguori, n. 1696, sosteneva che l’avvocato non deve difendere un imputato se non convinto dell’innocenza, e che non deve usare mezzi immorali. Infatti lasciò l’avvocatura dopo tre anni. Ebbe successo in campo religioso: fu fatto santo. Se non si vuole credere a descrizioni retoriche degli avvocati dello stampo delle teorizzazioni del pio de’ Liguori, autore di “Tu scendi dalle stelle”, va considerato che gli avvocati comunemente hanno la forma mentis di chi è abituato a piegare la ricostruzione dei fatti e la loro interpretazione in termini giuridici in modo da trarne il massimo vantaggio personale. Questo dovrebbe sconsigliare il loro accesso nella posizione di giudice e PM; e portare al contrario a forme di separazione del passaggio di carriera da avvocato a magistrato, se non si vogliono avere magistrati Azzeccagarbugli o alla Corrado Carnevale. O averne una quota ancora più elevata dell’attuale.

@ Syrentex: Si sta parlando del considerare come titolo esclusivo l’avere la mentalità dell’avvocato per esercitare le funzioni del magistrato. Cito de’ Liguori per evidenziare la difformità di fini e mezzi tra le due figure. Non dico di rendere legge le idee dell’avvocato santo, ma qui si va nella direzione opposta, verso i criteri selettivi di Liborio Romano*.

L’obiezione sull’imputato innocente che non riesce a convincere nessun avvocato della sua innocenza mostra, QED, la pratica dell’avvocato di allontanare dal giusto, menando il can per l’aia, sostituendo il caso generale con la deviazione estrema. C’è un timbro del ben giudicare, del chiaro discernere; es. “a giudicare per induzione, e senza la necessaria cognizione dei fatti, si fa alle volte gran torto anche ai birbanti” (Manzoni). E’ il timbro opposto di quello di chi ora vuole riservare a chi vive della cultura del “cutting corners” l’esercizio dell’evitare che i corners siano tagliati.

Se un avvocato fa a suoi clienti realmente innocenti il gran torto di non constatarne o comprenderne l’innocenza, e invece di evidenziarla con riscontri e argomenti li dà per colpevoli, non dovrebbe fare l’avvocato; per non parlare del farlo magistrato, posizione dalla quale manderebbe in galera vagoni di innocenti; oltre ai favori all’ambiente di provenienza, che ricorderanno quelli tra i soggetti scelti dal prefetto Romano.

*Pepino L. Poteri occulti, criminalità e istituzioni. In: Criminalità dei potenti e metodo mafioso. 2009.

@ Syrentex: Giudicare colpevolezza e innocenza è un esercizio di tipo probabilistico, al quale i giuristi, inclusi purtroppo i magistrati non sono sempre ben attrezzati, per schivarne le fallacie e i tranelli. Es. credo dovrebbe essere obbligatorio lo studio dell’articolo “The “Jury Fallacy” and the use of Bayesian Networks to present Probabilistic Legal Arguments”, 1999, di Fenton e Neil, o affini, per chi debba valutare come prova giudiziaria i test genetici. Che hanno a loro volta natura probabilistica, diversa da quella di “calco facciale” che la vulgata attribuisce loro.

Lei però esagera, introducendo addirittura come accettabile l’incertezza dell’avvocato sull’innocenza e colpevolezza del proprio assistito. Ponendosi quindi al di sotto di Azzeccagarbugli, che diceva, frase poi adottata dagli avvocati “chi dice le bugie al dottore è uno sciocco che dirà la verità al giudice. All’avvocato bisogna raccontare cose chiare: a noi tocca poi imbrogliarle”. Imbrogliarle come fa lei, avvocato, con quanto scrivo.

@ Syrentex: L’argomento non è il tema, pur interessante ma una red herring, del se sia etico e conforme alla giustizia cercare di fare figurare come innocente, in nome del diritto alla difesa, uno che si sa colpevole.

E’ quello più semplice del se sia opportuno, saggio, lecito, vantaggioso per i cittadini onesti (se sia pensabile, direi io) che chi di fatto svolge di professione, cioè dietro lauto compenso, una simile attività sia messo preferenzialmente a fare il magistrato, che al contrario deve stabilire la verità e su di essa la giustizia, senza guardare in faccia a nessuno (in teoria…) cioè anche resistendo a pressioni, come benefici, minacce, lusinghe, disinformazione, che possono essere intense e pesanti. E che non di rado provengono dagli stessi soggetti che volendo scampare al carcere sono i clienti sui quali gli avvocati fanno fortuna.

@ Syrentex: L’argomento è la radicale contraddizione morale tra il lavoro del magistrato, che deve tendere alla massima lealtà, e quello dell’avvocato, che può praticare la slealtà. E che di fatto se ne fa motivo di prestigio e arricchimento. Slealtà nel giudizio della quale lei sta dando una buona rappresentazione con la sua pervicace ignoratio elenchi su ciò che scrivo. Slealtà che la competenza tecnica e la mano acquisite con l’avvocatura renderanno sapiente e subdola. Va di moda considerare, uno dei danni dei midwit, che l’adeguatezza ad una carica importante dipenda da una sola variabile, la competenza tecnica. (Luminari, scienziati, economisti, etc. ). Invece dipende almeno da due, l’altra essendo le doti morali. Altrimenti si avranno magistrati alla Carnevale, che pare sapesse maneggiare bene il diritto.

Lo si potrebbe chiamare “Il paradosso dei monatti”. I monatti erano adeguati come beccamorti in quanto avevano lo stomaco, la grinta. Ma erano anche dei gran farabutti. “I birboni che la peste risparmiava e non atterriva, trovarono nella confusion comune, nel rilasciamento d’ogni forza pubblica, una nuova occasione d’attività, e una nuova sicurezza d’impunità a un tempo. Che anzi, l’uso della forza pubblica stessa venne a trovarsi in gran parte nelle mani de’ peggiori tra loro”. I criteri di selezione a variabile singola possono paradossalmente portare ad una selezione dei peggiori.

@ Syrentex: E’ annunciato uno sciopero degli avvocati perché un PM ha osato mettere in discussione il diritto al falso ideologico via perizie psichiatriche, tanto usate nel “diritto alla difesa” dei mafiosi. La visione angelicata di de’ Liguori è tutt’altro che quello che lei dice con la sua consueta finezza. E’ solo un esempio (al quale lei di aggrappa come gatto su un ramo alla deriva) che solleva il tema, dibattuto, su se sia giusto, se sia legale, usare mezzi sleali per evitare la pena. Solleva il tema, realmente solenne, di ciò che si può chiamare “diritto alla difesa”. Il tema se la giustizia sia una partita di scacchi, o una scazzottata davanti a un arbitro – un mezzo ceffo pure lui; una trasposizione stilizzata della lotta per l’esistenza, o se sia qualcosa di più profondo. Non una prosecuzione in aula della lotta che ha luogo incessante fuori, ma una rottura, artificiale, con lo stato di natura, per creare umanità, cercando di avvicinarsi ad un ideale.

Lei parla a me di vergogna. Avrei qualche barzelletta sull’assenza di senso di vergogna degli avvocati. Dagli USA, dove le barzellette sugli avvocati sono diffuse come da noi quelle sui CC. E dove i magistrati sono largamente tratti dagli avvocati; verosimilmente, anche dato il sistema della common law, uno dei fattori per i quali lì, dove ho vissuto, l’amministrazione della giustizia è vista con disprezzo e derisione, come una possibile aggressione da parte di malfattori legalizzati.

@ Syrentex: Ho riportato il vero, un dato di fatto: de’ Liguori sosteneva questo e questo. Né ho fatto mie le sue posizioni, discostandomene, ma facendo notare che evidenziano un problema reale. Che diviene importante essendo stato sollevato il tema, la vera questione, del genere di magistrati che si ottengono scegliendoli tra gli avvocati in carriera. “Ancora oggi la sua affermazione che l’avvocato non deve accettare cause se non è convinto dell’innocenza del suo difeso, né difendere una causa con mezzi illeciti e ingiusti, è in grado di suscitare appassionate discussioni e fare storcere il naso a migliaia di legulei”*. Lei non sa o non vuole distinguere tra la proposizione “Tizio dice che A” e la proposizione “A”. Una distinzione comune in ambito giudiziario. Es. nei casi di diffamazione. Chiama il ripetere monotono di questo grossolano errore “tenacia nel restare in argomento”. Vorrebbe pure una mia ritrattazione, corredata di un’ammissione di stupidità. Come suo solito, toni diciamo perentori, logica imbarazzante, zero argomenti. Così non si rende merito neppure agli avvocati, che sanno fare di meglio.

*Sales I. I preti e i mafiosi. Rubbettino, 2016.

@ Syrentex: Pure a Manzoni lei cambia quello che dice. Non aveva “intenti satirici” descrivendo i monatti, simbolo degli sciacalli legalizzati. Li aveva semmai con don Abbondio che snocciola in latino a Renzo 11 “impedimenti dirimenti” per poter dire “Dunque, se non sapete le cose, abbiate pazienza, e rimettetevi a chi le sa”.

C’è chi ha esercitato la professione di avvocato nella maniera più nobile: Ambrosoli*. La sua vicenda con il massone avv. Sindona mostra un aspetto della selezione della classe dirigente: sono convinto che lui e altri siano stati fatti uccidere per le loro qualità morali e professionali, per il modello che rappresentavano, oltre che per la loro azione contingente contro il crimine di alto bordo. Magari essere assistiti da avvocati come lui, o potersi rivolgere a magistrati del suo stampo. Con quegli omicidi si sono marcati come proibiti tipi umani pregiati. Nell’ambito di un processo di selezione che ha ottenuto i risultati voluti, come è evidente; sarebbe un suo completamento fare divenire la carriera dell’avvocato requisito per fare il magistrato ordinario.

*”Ambrosoli, solo, si è trovato di fronte un nemico incommensurabilmente potente, legato a uomini politici di governo, legato alla finanza internazionale, dalla City di Londra a Wall Street alle banche svizzere, legato al Vaticano, ai servizi segreti italiani e americani, legato alla P2 e alla massoneria, legato alla mafia e ai poteri criminali.” (C. Stajano, Un eroe borghese, 1991).

@ Syrentex: L’articolo che ho citato sull’analisi bayesiana della prova legale parla di “rich irony” del divario tra l’accettazione della complicata teoria sul DNA e l’applicarla in maniera rudimentale. E’ ironico, o satirico, inventarsi una giustificazione pseudo-probabilistica, di non sapere se il cliente è innocente o colpevole, per giustificare pratiche “sharp”.

Non modifichi a penna i Promessi Sposi. Con Azzeccagarbugli, che siede alla mensa di don Rodrigo, che propone di “attaccare in criminale” la vittima sapendo “ben maneggiare le grida”, Manzoni non ha delineato una figura “esclusivamente” satirica. Ma un reale tipo umano, non bello e non serio. Che il suo mestiere, sporco, lo sa fare, e chiede al cliente la verità.

“Giuseppe Parlato, questore di .Milano: “…L’avvocato Sindona avrebbe ufficio tecnico-legale a Roma, in Via Vittorio Veneto, n.94/b” (Soldi truccati. I segreti del sistema Sindona. Lombard, 1980). “Sua Santità avrebbe salutato il finanziere siciliano con queste parole: “Si dice, avvocato Sindona, che lei ci è stato inviato da Dio. Si dice, avvocato Sindona, che lei è l’uomo di Dio”. (S. Flamigni. Trame atlantiche. Storia della loggia massonica segreta P2. 1996). “Voglio ricordare, inoltre, che lo stesso Sindona era avvocato” (Umberto Ambrosoli).

Ammiro tutte le persone di valore, dal missino Borsellino al fricchettone Rostagno. Si possono portare validi argomenti per fare l’elogio dell’avvocato. Ma lei più di me sta dando una cattiva immagine della professione.

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Blog de Il Fatto
1 agosto 2024
Commento al post di 30science ““Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”

@ Teschio: Il BMJ ha pubblicato questo: “Conclusions: Excess mortality has remained high in the Western World for three consecutive years, despite the implementation of containment measures and COVID-19 vaccines. This raises serious concerns. Government leaders and policymakers need to thoroughly investigate underlying causes of persistent excess mortality.” Secondo lei gli autori e una delle maggiori riviste mediche non avrebbero capito nulla: l’eccesso sarebbe semplicemente ben spiegato dal covid.

Uno dei vizi principali, non solo nella ricerca biomedica ma anche nella discussione politica e nel giornalismo, è considerare un solo fattore, trascurando gli altri*. Trucco molto usato anche dall’ufficialità covid. Si ignora che la definizione della realtà non è quella semplificata monodimensionale dei libri di testo delle superiori, ma è multidimensionale. Lei accusa Donzelli – uno dei pochi ricercatori qualificati che non si sono appecoronati sul covid – di non avere tenuto conto di tutti I vari fattori quando è uno dei pochi che l’ha fatto: “HRs obtained in the multivariable analysis represent the best fit of the model achieved by stratification of the covariates of hypertension, cancer, infection, sex, and age.”. “Age”. La sua pervicacia nel calunniare dice del valore di una “scienza” così difesa.

*Il paradosso dei monatti

Scambio completo in “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

@ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S.

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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10 dicembre 2024

Blog de il Fatto

Commento al post ““Pericoloso per la salute pubblica”: 77 premi nobel contro la nomina a segretario del Dipartimento Sanità di Robert F. Kennedy Jr”

The theories of Milton Friedman gave him the Nobel Prize; they gave Chile General Pinochet. – Eduardo Galeano, Days and Nights of Love and War,1983.
(Citato in The Shock doctrine, N. Klein).

@ Syrantex: Allende ne sapeva di medicina, essendo anatomo-patologo. Come ne sapevano i medici che furono assassinati nei primi giorni dopo il golpe indotto dagli USA, coerente con Friedman. Allende e i suoi medici avevano attuato la sovranità sanitaria nel loro Paese, puntando su una medicina sociale e abbattendo l’importazione e il consumo di farmaci; e quindi i profitti delle multinazionali farmaceutiche. Il New England Journal of Medicine, Harvard (dove fu docente Kissinger), pubblicò un editoriale dall’ambiguo titolo “Doctors in politics; a lesson from Chile”. I tengo famiglia odierni la lezione l’hanno imparata; così come la “sinistra“ friedmaniana ha interiorizzato quella degli “spaghetti in salsa cilena”.

Che la competenza sia sufficiente è un sofisma* molto usato dallo scientismo tecnocratico: è necessaria anche l’integrità. Un politico deve essere integro e darsi consulenti integri e competenti. Es. tra i Nobel firmatari ce ne sono diversi pizzicati a taroccare “la scienza”. Tra l’altro Kennedy ha pubblicato su Fauci un libro di livello accademico, bene argomentato e documentato. Poi ci sono i casi dove non c’è né competenza né integrità. Come il nostro Speranza, i cui diktat folli si sono giovati di difese scientifiche come la tua, che mi davi del mafioso e del pericoloso bombarolo.

* Il paradosso dei monatti

@ Syrantex: Boh. Sembra uno di quegli sproloqui di Totò: “A Napoli le donne hanno perdute le caramelle”. Pure Totò, grande nel suo genere, era massone. Onore ad Allende e rispetto per Kennedy.

@ Syrantex: Pinochet era un fantoccio dalle mani insanguinate, come tanti altri. Eseguiva. Massone, secondo Wikipedia (correggimi e precisa se del caso, tu che sei un dotto conoscitore della storia e del presente della tua compagnia). La distinzione essenziale è questa, tra chi è eterodiretto e chi non lo è. Come non furono eterodiretti, per quanto possibile, Allende e il presidente JFK. Sarebbe bello se questo Kennedy confermasse di essere di uno stampo che sembra essersi perso. La circostanza che riceva le malevole attenzioni di tanti tengo famiglia disposti a qualsiasi recita lo lascia sperare.


@ Syrantex: Mi scuso se ho urtato la tua sensibilità nominando Pinochet, uno dei tanti che inspiegabilmente pensano di fare carriera con la massoneria. Brutta gente, così lontana dalla vostra spiritualità. Pinochet, lontano, con il suo scapestrato prestarsi a disegni di dominio, anche dalla irenica progettualità massonica, della quale l’Italia ha tanto beneficiato*, in parallelo col Cile; o mi confondo con l’Argentina della giunta Videla, “sostenuta massicciamente dalla loggia massonica italiana P2” (Corsera).

Ma ne ammazza più la penna che il pugnale. Spero che un giorno si potrà dire degli autorevoli rating di competenza o incompetenza che voi massoni rilasciate sui medici e su chi si occupa di politica sanitaria. Dal ministro designato della sanità USA a qualche oscura figura. Con conseguenti valorizzazioni ed epurazioni. E spero che siano riconosciute le conseguenze sulla vita delle persone della selezione operata da chi porta il grembiulino sotto il camice o la toga.

*oggi è l’anniversario di Piazza Fontana. Con conseguente passarella ipocrita. “Una cartina dolorosamente fitta, segnata da depistaggi e insabbiamenti; logge massoniche, servizi collusi e criminalità organizzata che infetta lo Stato, anche qualche giudice compiacente.” (Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana, 2019).

@ Syrantex: Le BR come samurai invincibili furono una creazione degli USA. E anche la P2 “fu una creazione degli americani”, nelle parole di Cossiga. Arnesi diversi dello stesso potere. E sia il PCI, sia i massoni standard – la P2 era una loggia ufficiale del Grande oriente – fecero buon viso a cattivo gioco. Stando al gioco, traendone vantaggi, invece di opporsi come fa chi sia mosso da valori e non da interessi. Salvo gridare al sacrilegio, dirsi vittime, ovviamente. Ed è in obbedienza agli USA che i massoni grandi e piccoli, camice o toga, colpiscono o aiutano questo o quel medico.

Sull’accostamento di Kennedy a Pinochet, tu sei quello che ha paragonato la liceità del green pass per potersi muovere e lavorare alla necessità della patente di guida. Pinochet i medici che si opponevano al business farmaceutico li ammazzava; Kennedy costituisce per i medici che non sono eterodiretti, non sono affiliati a nessuna consorteria, un insperato punto di riferimento. Non so se l’essere massoni conferisca onniscienza. Mi pare tu sia avvocato. Kennedy mostra una sorprendente competenza, forse dovuta a uno staff di specialisti.

@ Syrantex: Vabbè. Il KGB partecipò, in chiave Yalta, ma il puppetmaster era USA, ci dicono le più serie ricostruzioni. Demagnetize, Pieczenik, i tanti piduisti, Gladio-NATO, etc.. A questo proposito avrei una domanda da farti, tralasciando le tue solite miccette, i massoni vittima della P2, Kennedy come Pinochet, etc. Una volta ho letto, non ricordo dove, che Gelli chiedeva ai candidati di riferire le ingiustizie che avevano subito. I massoni fanno indagini del genere su candidati e affiliati? Lo chiedo perché ho una teoria. Che l’eversione dall’alto sia pilotata sapendo estrarre il peggio dalle persone. In maniera scientifica. Credo sia un fattore chiave. Hanno preso una massa di cialtroni presuntosi e sciocchi e ne hanno fatto dei terroristi, sia pure di facciata. Riescono a usare come pupi persone più formate, inclusi studiosi e magistrati. Pescano a piene mani, oltre che da personalità sociopatiche e da criminali professionisti, da mediocri, da mezzecalze e galoppini, per lavoretti sporchi. Sanno quali corde della psiche sollecitare, quali tipi umani utilizzare e quali scartare. Voi massoni “standard” indagate sulle frustrazioni e aspirazioni degli aspiranti e dei fratelli? Era una particolarità della P2? Quali informazioni si cercano, nel dettaglio? Se mi rispondessi sinceramente te ne sarei grato. Cerca di non darmi la tua solita bllsht.

@ Syrantex: Grazie per non avere risposto alla mia domanda, come chiedevo in subordine, cioè piuttosto di sentire le solite …

“Pertini [nel discorso di fine anno] e durante tutto lo scandalo … trascurò colpevolmente il fatto che la P2 era una loggia ufficiale del Grande oriente d’Italia e che diversi gran maestri, succedutisi nel corso del tempo, non avevano fatto nulla per annientarla o almeno limitarla. E di fatto Pertini non si attivò mai – nemmeno in qualità di presidente del Csm, nonostante della P2 facessero parte 13 magistrati in servizio e 3 a riposo – per promuovere una legge contro le associazioni segrete e contro la doppia appartenenza a massoneria e magistratura. La P2, una volta smascherata, fu usata come capro espiatorio mediatico per dare una «ripulita» all’immagine pubblica della massoneria, dei servizi segreti, della politica e dello Stato. In realtà tutto continuò esattamente come prima e nel corso del tempo gli uomini della P2, della P3 e della P4 hanno continuato a occupare posizioni di vertice con scorte, salari e privilegi a carico dei contribuenti”. (Pinotti, Potere massonico. Chiarelettere 2021).

Le posizioni Gratteri/massoneria, e quanto sperimentato a Brescia e in Calabria – in particolare i rapporti tra frode medica strutturale e magistratura – hanno contribuito a farmi creare il modello dell’antimafia in auge come passivazione*. Lo si può estendere alla P2 cattiva sacrificata per proteggere la massoneria buona.

* La passivazione dei poteri predatori

@ Syrantex: Una legge contro le associazioni segrete e la doppia appartenenza a massoneria e magistratura, ciò di cui parla Pinotti, non sarebbe una cosa “mussoliniana” e “illiberale”. Al contrario andrebbe verso una democrazia autentica, dionescampi. Sarebbe, se fatta bene, una di quelle misure troppo semplici e incisive, che comprometterebbero il sistema. Un po’ come lo sarebbe il considerare illecite le raccomandazioni, le banconote di piccolo taglio che falsano in senso mafioide la società.

L’antimafia di professione ci tiene difendere il GOI da accuse di vicinanza con la mafia. Es. Ciconte su Il Fatto del 30 lug 24. Da bambino, avendo visto alla tv in bianco e nero un servizio di TV7 sulla ndrangheta chiesi alle mie zie di Sambiase, oggi Lamezia, se lì vi fosse la ndrangheta. Non conoscevano la parola (introdotta da C. Alvaro), ma il concetto. La chiamavano “ndrina” o “fibbia”. O “i massoni”.

La mafia di cosca ha anche la funzione di distrarre dalla mafiosità del mondo legale, con distinzioni parte vere, parte speciose, che oscurano le notevoli somiglianze, convergenze, il servire gli stessi poteri superiori ed esserne protette; oltre alle aree di continuità più o meno estese. Il problema non è tanto il massone GOI Tumbarello (Ciconte). E’ più grave che un tale medico facesse il consulente di magistrati. Ma il peggio è l’accompagnarsi di Gratteri a medici coinvolti in gravi frodi istituzionalizzate (v. L’ ipomafia ).

@ Syrantex: Non è segreta, dici, ma quando la Bindi ha chiesto gli elenchi apriti cielo. Principi elementari di indipendenza e imparzialità dei magistrati dovrebbero tenere i magistrati lontani dalla massoneria. Il procuratore generale della città del Nord dove abito è stato lodato sulla rivista del GOI come dotato di anima massonica. Non si è trattato di un mero complimento, come ha sostenuto il CSM nello scusarlo, posso testimoniare. In Calabria si indicano sulla stampa come affiliati un numero di magistrati.

A identificare con “i massoni” la mia descrizione di quanto sentii da bambino su TV7 sulla ndrangheta non è stato Ciconte. Lui ha scusato su Il Fatto la vergogna Tumbarello-GOI-magistratura. Furono le mie zie, donne di casa. Credo più a loro, che non avevano motivo né la capacità di inventarselo, che a te. Con una caterva di notizie come Di Bernardo, capo della massoneria, che parla di logge calabresi quasi tutte infiltrate; o “Massoneria, in Sicilia e Calabria 200 iscritti coinvolti in inchieste di mafia” (Il Fatto, 13 nov 2017); o l’articolo di Barbacetto, che i massoni non sono riusciti a fare condannare, che dice che le mafie si sono espanse al Nord sfruttando la massoneria (per me, anche al fine ottenere la passivazione degli affari sporchi locali); o il GOI commissariato dal tribunale di Roma per storie calabresi; la morale dell’aneddoto appare fortemente confermata a posteriori. Come ho detto ci sono intese ancora peggiori di quelle con i mafiosi in divisa da mafioso.

@ Syrantex: Sono contrario alla separazione, gelliana, delle carriere tra PM e giudici; ma vorrei quella tra magistrati e tirapiedi. Proposi che andrebbero pubblicate le liste dei magistrati legati a CL, alla massoneria, a qualsiasi consorteria* (ebbi la brillante idea di mandarne copia al capo della corporazione: Palamara). Andrebbero pubblicate anche le appartenenze alle “correnti”.

Dovrebbero essere liberamente conoscibili tutte le affiliazioni, anche per le associazioni cattoliche (concordo pure sulla probabilità di trovare anche in queste malviventi; e diverse doppie affiliazioni sacrestia-loggia). Le organizzazioni sono superorganismi. Tenerle “riservate” cioè nascoste, è come riconoscere il diritto all’invisibilità a dei dinosauri, alcuni carnivori. Uno dei trucchi per fare della democrazia una farsa. Renderei pubblico anche il voto di ogni elettore (come previsto nella Costituzione della Repubblica romana) e pubbliche le relative liste.

D’accordo anche sulla tua partizione tra quelli che apprezzano Kennedy e vedono che la massoneria degenera di norma in mafiosità del mondo legale, e a volte è in coalescenza con la mafia di cosca; e il gruppo – organizzato – di quelli che attaccano Kennedy (il terzo Kennedy ad essere osteggiato) e giurano che la massoneria è una società di galantuomini dediti all’elevazione spirituale e alla filantropia, che nulla hanno a che fare con affari opachi, mentre la massomafia è una bufala complottista.

* Pubblicare la lista dei magistrati di CL

@ Manel Malesani: Bell R. The Baltimore case. In: Impure science. Fraud, compromise and political influence in scientific research. Wiley, 1992.

Chudov I. Fake Scientific Studies by Nobel Prize Winner and Johns Hopkins Prof. Gregg Semenza. 29 mag 2023.

Nobel prize winner tallies two more retractions, bringing total to 13. Retraction watch, 13 set 2024.

@ Manel Malesani: Baltimore ha coperto la collaboratrice anche dopo che la frode è stata accertata. Fino a cercare di distuggere chi l’aveva denunciata, Margot O’Toole. Ha difeso a oltranza il falso uscito dal suo laboratorio, usando anche sistemi degni del soprannome, “the pope”

Semenza ha commesso frodi grossolane, “The authors copied/pasted the mouse picture and overlaid different scan results on the two copies. So, they did not have the scientific measurements they claimed to have … Other retractions expose similarly ridiculous scientific fraud, including fake Western blots”. Il cumulo di retrazioni indica che è recidivo, è seriale.

Semenza è collegato alla Gates Foundation, che lo ha finanziato per 1 milione di dollari. Baltimore era collegato a Fauci ai tempi dell’AIDS. Entrambi connessi quindi alla versione ufficiale covid. I tuoi puri insulti su Kennedy mentre ti sbracci per difendere i due big shot mostrano come scienza e medicina siano divenute la via franca per dire “è così e basta”, “e chi lo nega è a schifezza d’a schifezza etc”. La via legale al dogma che legittima la violenza e la frode. Questa tua solerzia servile, e i ricordi che mi fai tornare alla mente dei due anni che ho passati nello stesso dipartimento a Boston dove era parcheggiata Imanishi-Khari, mentre veniva difesa da Baltimore, mi confermano che nella scienza biomedica è avvenuta la “corruptio optimi pessima” (I. Illich); così che occorrerebbe istituire la disciplina della biocriminologia.

@ Manel Malesani: E’ vero, “solerzia servile” non basta. Qui bisogna parlare di indicibile osculatio..

@ Manel Malesani: Difensori garruli come te sono controproducenti: negando i rapporti tra Baltimore e Fauci, e tra Semenza e Gates, di dominio pubblico, implicitamente li riconosci come disdicevoli.

Io leggo di tutto (distinguo tra “letture bianche”, la roba buona, e “letture nere”, la robaccia da esaminare). Il lavoro tarocco di Baltimore (Altered repertoire….Cell, 1986). La storia di Baltimore e di come difese il falso e colpì more mafioso chi denunciò quanto avveniva nel suo laboratorio: Di Trocchio, Le bugie della scienza; Freeland, The great betrayal, fraud in science; Wells, Farthing, Fraud and misconduct in biomedical research; Mirowski, Science bought and sold; Kevles, The Baltimore case.

Non leggo Semenza, un Nobel che deve ritirare i suoi risultati a ripetizione come l’ultimo furbastro sfigato. Leggo i resoconti su Borsellino, che ragionava da scienziato dicendo che non avere condanne penali non è sinonimo di non essere un mascalzone. Conservo un articolo di Barbacetto sull’assoluzione di Mantovani e altri esimi scienziati, ‘Ricerche mediche “aggiustate” però la scienza tace’, Il Fatto, 28 nov 2019. E’ stato poco prima del covid; al cui coro Mantovani poi si è aggiunto. I magistrati dovrebbero tenere presente che la biomedicina è divenuta la via regia per la legalizzazione di predazioni e soprusi della massima gravità; e che permettendo frodi e persecuzioni alla Baltimore collaborano alla creazione di situazioni di criminalità al potere come quelle ben descritte da Kennedy.

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9 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Covid-19, due notizie trascurate dai media meritano per me grande rilievo”

Ci sono crimini del potere così sporchi e insostenibili che al potere conviene praticare il “limited hangout”: sacrificarne una parte, additandola all’opinione pubblica – mostrandosi così difensore del popolo – per proteggerne il cuore. L’entusiasmo eccitato col killer Mangione riduce la predazione delle assicurazioni alla sola esosità. Nascondendo che il cuore della predazione è nel potenziamento del moral hazard col terzo pagante; nel potere vendere cure inutili e dannose. Dettate da privati anche nelle coperture sanitarie spacciate per “pubbliche”*.

Lo stesso cuore nero, il potere incontrollato della medicina di definire false malattie e false cure, divampato col covid, ora viene coperto ammettendo la corruzione – della quale quelli che ora “denunciano” sono corresponsabili – ma mantenendo nella narrazione la lab leak. “The available virological and epidemiological evidence does not adequately support either the lab leak or the wet market theories for the origins of the virus.”. “The false dichotomy of ‘lab leak’ versus ‘wet market’ debate has obscured the other explanation for the pandemic. Prior zoonotic endemicity, coupled with unreliable PCR testing and iatrogenic harm caused the illusion of a pandemic. This explanation needs to be publicly debated, recognised and the reasons for this catastrophe systematically identified and analysed.” (N. Fenton, M. Neil, Fighting Goliath. v. sez 22.5 e 22.10).

* Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

Hobbes: Norman Fenton e Martin Neil sono due esperti di informatica e statistica.
Per quale motivo dovrei dargli credito quando parlano di virologia ed epidemiologia?

@ Hobbes: Ficarra e Albanese-Laqualunque fanno usare ai loro personaggi il tuo stesso argomento della mancanza di specializzazione, che è diffuso nei piccoli imbrogli. Giorni fa un idraulico nel tentare di rifiutare di mettere la prevista presa d’aria esterna che rende stagna la caldaia a condensazione mi ha detto “mi vuole insegnare il mestiere”.

Per il “metodo scientifico” scientocratico chi non sarebbe “specialista” deve tacere, mentre chi lo sarebbe può sparare qualsiasi cosa sulla parola. Sacrilego valutare il merito. Fenton e Martin esperti lo sono, di analisi dei dati. Hanno fatto un lavoro di alto livello nell’analizzare una narrazione altamente controversa e della massima importanza. Citando centinaia di lavori di vari specialisti, inclusi virologi ed epidemiologi. Le sintesi in medicina, che è altamente interdisciplinare, incluso il definire il fenomeno covid, chi le può fare, non esistendo chi abbia tutte le specializzazioni delle decine di discipline diverse ? Per l’espertocrazia i periti accreditati sono i supremi governanti e giudici. I cittadini devono abbandonare il possesso del proprio corpo senza fiatare. Magistrati e politici devono inchinarsi ed eseguire ciò che ordina il trio canterino “si si si vacciniamoci” (purtroppo l’hanno fatto).

La questione è invece che la classe medica, con alcune notevoli eccezioni, tace, collusa su narrazioni che a un occhio competente sono quanto meno gratuite e inverosimili. Tradendo la fiducia, il dovere e la delega sociale.

@ Hobbes: Non siamo d’accordo su nulla. Allucinazioni oceaniche sono quelle della mass sociogenic illness indotta. Che proseguono con il film imposto del lab leak. Es. gli studi serologici che mostrano che il virus circolava da mesi in Lombardia nel 2019, senza essere altro che uno dei tanti*. Della numerosità della massa (che per alcuni più è alta più favorisce l’inganno**) ne parla il filosofo che usi come nick: “The greatest of human powers is that which is compounded of the powers of most men, united by consent, in one person, natural or civil, that has the use of all their powers depending on his will; such is the power of a Commonwealth.— (Thomas Hobbes, Leviathan, cap. X)

“It is in this connection that I cited Hobbes above, to foreshadow my conclusion that, like the power of the Commonwealth that Hobbes described, corporate power succeeds because it is able to draw in the energy, willingness and participation of those who would be both the instruments and the victims of that power”. (K Applbaum, Getting to Yes: Corporate Power and the Creation of a Psychopharmaceutical Blockbuster. Cult Med Psychiatry 2009). Da noi, anche con l’aiuto di quelli che si dicono custodi della legalità e della Costituzione, che non “lasciano serenamente alla deriva” chi mostra a quali aberrazioni fasciste collaborano ma agiscono per soffocare la denuncia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**E Zerubavel. The elephant in the room. Silence and denial in everyday life. 2006

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16 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cuore bruciato, la Regione dispone ispezione nell’azienda ospedaliera: “Quadro di gravi criticità””

“Si può peccare per ignoranza ma si può anche peccare per interesse. La competenza tecnica può fare evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo” (Pareto). Ci si concentra sul primo male, i disastri derivati dall’ordinamento interno satrapico di un piccolo feudo. Ma si protegge e si promuove il male per interesse: l’inappropriatezza delle indicazioni al trapianto per questo bambino. L’intersezione con il grande business della medicina supply-driven. Che non vuole satrapie sbracate, centrate sull’interesse personale dei medici e con sconci che screditano il sistema. Ma neppure una medicina subordinata al miglior interesse del paziente, cioè moralmente integra, che coarterebbe gli affari. Vuole una medicina che crea profitto in primo luogo per gli investitori, con sovratrattamenti condotti in maniera professionale. Es. con più bambini possibile trapiantati, anche quando il trattamento dovuto sarebbe il wait and see*. Grillino di alto livello, il già presidente della Camera dei deputati è la figura giusta per un’operazione che sembra combattere le storture del potere e in realtà le porterà a un livello superiore.

* Recovery of Heart Function in Children With Acute Severe Heart Failure. Transplantation, 2008.

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V. anche:

La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

Massoni e legalità

La selezione avversa

Le perizie ballistiche

Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito

 

 

L’ onore e il rispetto

27 February 2024

23 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Insulti e volgarità distorcono le campagne elettorali. Solidarietà alla premier Meloni per il manichino bruciato””

Bisogna stare attenti ai discorsi sul rispetto. In particolare quelli sul “rispetto per le istituzioni”. “Rispetto” è un contronimo: una di quelle parole che hanno due significati opposti. C’è il rispetto incondizionato per l’altro come valore. E c’è il rispetto parassitario preteso dal mafioso, il rispetto che si nutre del rispetto tolto a coloro che taglieggia e sfrutta. In una società civile il rispetto è un “bene non-rivale” e una relazione simmetrica. Io rispetto te, tu rispetti me e ne guadagniamo entrambi. Per il mafioso invece il rispetto è un bene rivale e una relazione altamente asimmetrica: lo si ottiene togliendolo agli altri. Si sottovaluta quanto l’Italia sia permeata di cultura mafiosa; si sottovaluta quanto la mafiosità culturale sia alimentata dalle istituzioni; che ne sono fonte, dietro alla tela di Penelope della lotta alla mafia di cosca. Il rispetto-valore vale sempre e verso tutti. Il rispetto mafioso viene tirato fuori all’occorrenza. Per chi è di intralcio alle operazioni puntualmente da lui patrocinate – es. quando tuonava “non invochi la libertà” mentre figure pubbliche usavano contro comuni cittadini argomenti come la mitraglia di Bava Beccaris, poltiglie verdi, esecuzioni sommarie, sputare nel cibo, etc – suona beffarda l’esortazione di Mattarella a non usare dileggio e immagini brutali come arma politica. Lo Stato per primo pratica routinariamente questi comportamenti contro chi si oppone agli abusi e tradimenti di chi lo occupa.

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14 Agosto 2009

Commento all’articolo “Quanti amici ha Totò Riina” di Giorgio Bocca

http://www.espresso.repubblica.it (v. anche: Giorgio Bocca provoca i Carabinieri: coesistono sul territorio con mafia e chiesa. Dura nota del Comando dell’Arma contro il giornalista dell’Espresso)

Lo storico J. Dickie ha scritto (Storia della mafia siciliana, Laterza) che Peppino Impastato vedeva i Carabinieri andare a braccetto coi mafiosi; gli stessi mafiosi che poi l’ avrebbero fatto uccidere. I CC sostennero che Impastato era un terrorista vittima del suo stesso ordigno; e poi che era un suicida. Ci sono due tipi d’ onore: quello parassitario dei mafiosi e quello che non si nutre dell’ onore degli altri.

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12 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Lavoro & Precari “I sanitari hanno enormi responsabilità: andrebbe insegnato il rispetto per loro fin dalle scuole”

Ai bambini va insegnato il rispetto da praticare e quello da negare. Va spiegato che ci sono due livelli di rispetto buono. E che ce n’è anche uno cattivo. C’è il rispetto di base, che deve essere simmetrico, “A rispetta B e B rispetta A”, dovere e diritto, incondizionato e nessuno escluso. Anche quelli coi quali non si è d’accordo. “Niente è più difficile che rispettare nel proprio oppositore la dignità umana comune ad entrambi, cioè tollerare la contraddizione“ (Salvemini). E c’è un rispetto asimmetrico, aggiuntivo, verso l’autorità. Che invece è condizionato. A: 1) che anche l’autorità applichi il principio del rispetto di base simmetrico, cioè reciproco, universale. 2) che l’autorità meriti davvero fiducia e quindi rispetto. Ci sono infatti quelli che vogliono gran rispetto per loro per meglio negarlo agli altri. I mafiosi. E chi è in posizione di forza, spesso vestendo toghe, talari, divise, camici. Come chi chiagne che non lo rispettano e accomuna quelli che ha etichettato “no-vax” a evasori e truffatori. Insegnare tale “rispetto” è educazione alla mafia passiva (v. L’ onore e il rispetto).

Di fronte a me abita un’infermiera. Quando scrivo su internet delle frodi del business medico mi sbatacchia dalla finestra uno scendiletto sulla testa mentre passo. Il chiedere per sé speciale considerazione e insozzare gli oppositori è descritto come una tecnica della criminalità biomedica*.

*Memes by Themes #16: the Covid big lies. M. A. Alice. 12 mar 2025.

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V. anche:

I rituali zozzonici della banda Mattarella

La medicina sotto la presidenza Mattarella

Milizie bresciane

L’uso del fisco nell’eversione di Stato

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

I professionisti della metamafia

Il canone italiano

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

Impegno individuale e viltà di gruppo

Il peculato intellettuale dei magistrati

17 February 2024

15 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fine vita, annullata la condanna per istigazione al suicidio al presidente dell’associazione Exit-Italia”

“È scientificamente provato e riconosciuto che i vaccini costituiscono una delle misure preventive più efficaci con un rapporto rischi/benefici particolarmente elevato ed un valore etico intrinseco assai rilevante in quanto espressione del dovere di solidarietà”*. Con questo umbrella statement, un universale affermativo illecito, “tutti i vaccini sono buoni e santi” ergo gli inediti e improbabili inoculi mRNA per il covid sono buoni e santi, la Cassazione, e le Procure al seguito, hanno praticato il peculato intellettuale, appropriandosi della logica, che è loro affidata a fini di giustizia, per manomettere il ragionamento in obbedienza ai poteri che supremi lo sono davvero. Oltre a calpestare i principi della scienza e il semplice buon senso.

Similmente, la magistratura mette il prestigio assegnatole al servizio della disinformazione e propaganda sulla morte facile, ponendola anche qui sotto l’ombrello santimonioso; nascondendo interessi indicibili, per i quali l’omicidio è fine e non mezzo, e il colpo di grazia consente lucrosi sovratrattamenti, con aumento delle sofferenze**. Esaltando, invece di sbrogliarlo, l’equivoco tra l’aiutare NEL morire, buona assistenza che viene negata, e l’aiutare A morire, cioè, salvo alcune eccezioni, una liberalizzazione dell’omicidio con pretesti medici e morali**.

*Vaccini, “Archiviate tutto”. Scoop su come la Cassazione dettava la linea. 11 feb 2024.
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.

@ matematico-apostata: La logica è parte del lavoro del giudice, e ci sono stati giudici-matematici di alto livello. Anche i giuristi che hanno definito l’induzione al suicidio e l’omicidio del consenziente avevano da insegnare come ragionare. E soprattutto come partire da premesse vere, fattuali, che rappresentino la vita reale; con le sue miserie. Sta invece prendendo piede la bi-logica (Matte Blanco).

Per la quale si scambia la facoltà di fatto di potersi uccidere con un “diritto” di “scelta” di farsi ammazzare quando si è stati messi in condizioni atroci.

O si sostiene (sicuro di essere un matematico?) che siccome alcuni vaccini sono efficaci e utili, allora un intruglio non ben testato, tirato fuori al volo dopo decenni di fallimenti sulla stessa famiglia di virus, con una tecnologia nuova, dubbia e irta di pericoli, è un “vaccino” efficace e sicuro; tanto da poterlo imporre con un ricatto mafioso (e si è dovuta cambiare la definizione di vaccino per potergli fare usurpare il nome).

Un libro che illustra nel dettaglio come alcuni vaccini funzionano e sono utili e altri no: Gotzsche PC. Vaccines, truth, lies and controversy. 2021.

Il caso del vaiolo, anni ’60, cioè senza le asserite meraviglie della biologia molecolare, non dimostra che la parola magica “vaccino” scaccia la malattia, come dite. Ma al contrario che l’efficacia dipende dalle caratteristiche della malattia. Nel caso del vaiolo, il Leicester method – risalente all’800: pronta notifica, isolamento e quarantena dei casi.

matematico-apostata: Fallacia dell’inquinamento del pozzo. Per schiarire nuovamente é sufficiente ricordare ancora una volta che non esiste obbligo di vivere secondo il dettato costituzionale. Solo il soggetto può decidere liberamente. Né stato né religione alcuna.

Per il vaccino, le solite farneticazioni complottiste. Il vaccino utilizzato contro il COVID si è dimostrato di gran lunga il farmaco più sicuro: basta fare il rapporto tra le dosi inoculate e i morti per sola causa del farmaco.

Chi afferma il contrario deve fare nuovamente i conti. E naturalmente, il long COVID non è certo una forma influenzale (nè i farneticanti novax possono spiegare i danni neurologici da COVID).
Saluti da un matematico apostata .

@ matematico-apostata:

CENSURATO

Di matematico ci sono frodi contabili per fare figurare efficaci gli inoculi*; e che aberrazioni covid e legalizzazione della morte facile sono elementi dello stesso insieme; la stessa agenda di demolizione delle tutele.

Campanile scrive di una signora che quando il marito le dimostrava con la logica che aveva torto rispondeva con un ceffone: convinta che logica sia un’offesa. Come fa lei, che accusa di “avvelenare il pozzo”. Mentre mi attribuisce “farneticazioni complottiste”, avvelenando il pozzo.

C’è un massone che si cura di coprire di discredito miei commenti. Il 13 feb 24 in “Il ricorso al fine vita è un diritto…“ Il Fatto ha censurato la mia risposta al disturbatore, leggibile in**. Negli stessi giorni G. Amato è stato promosso a Procuratore generale di Roma. Avevo commentato sulla sua “fulminea” [sic] assoluzione di Cappato, in 6 feb 24 “Procura generale di Roma…”. Sembra che l’introduzione dell’omicidio medico goda sia di appoggi di alti magistrati sia di bassa manovalanza troll. E che le critiche argomentate ai magistrati vengano trattate per prassi con diffamazione e censura della difesa**. Se accadesse anche stavolta, invierò al Procuratore Amato i commenti censurati, e una testimonianza di come la lotta alla mafia di cosca fornisca copertura morale a una gestione paramafiosa di agende politiche aberranti e occultamento di crimini di Stato.

*Prof. Fenton’s mathematical search for covid truth. Youtube.
**I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

In preparazione: lettera al Procuratore Generale Giuseppe Amato. Titolo provvisorio: Le narrazioni biomediche come ponte tra la magistratura e l’eversione dall’alto.

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6 marzo 2024

Blog de il Fatto

Commento al post “Csm, nominati i nuovi vertici della Scuola della magistratura: c’è l’ex presidente della Consulta Sciarra. Ma sul suo nome la destra si astiene”

Silvana Sciarra ha un sorriso aristocratico. E anche un cognome da aristocratica. Quello che la giuslavorista ha fatto dire alla Costituzione come un ventriloquo fa col suo pupazzo, che lo Stato può costringere i cittadini, a pena di togliere il lavoro, a farsi inoculare preparati – non analizzabili, commerciali, improbabili, malamente testati, inefficaci e pericolosi – non è nobile. Cosa insegnerà ai magistrati? Che così come ci sono due meccaniche, newtoniana e quantistica, ci sono due legalità, quella per il volgo e quella funzionale alle predazioni e violenze dei poteri forti? Che i magistrati non sono sottoposti alla realtà e alla logica, ma possono impadronirsene e piegarle* nell’applicare la legalità “non newtoniana”, che come la meccanica quantistica non riconosce la realtà sensibile e non obbedisce alle regole della logica comune? La contraddizione tra quanto ha fatto alla Consulta e il metterla a capo dei maestri dei magistrati è simile a quella del nominare nel 1957 presidente della Consulta Azzariti dopo che era stato presidente del Tribunale della razza dal 1938 al 1943**. E’ simile anche il disprezzo per il popolo che emana da questi passaggi senza ritegno. Sembra che i magistrati ambiscano a essere considerati un’aristocrazia autoreferenziale, mentre protestano di non esserlo.

*Il peculato intellettuale dei magistrati
**Sullam SL. I carnefici italiani. Scene dal genocidio degli ebrei, 1943-1945. Feltrinelli, 2015.

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21 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Valutare le attenuanti generiche dello stress del Covid”: la Cassazione annulla l’ergastolo per il femminicidio di Lorena Quaranta”

Ragionamento narrativo: DATO che il covid è un’apocalisse ALLORA è giustificato instaurare un regime dittatoriale. Ragionamento bayesiano: dicono che il covid sia un’apocalisse. DATE le conoscenze scientifiche e sul mondo, ALLORA qual è la probabilità che sia vero e quale è che sia un pretesto per imporre leggi liberticide. Quello narrativo è la “just so story” dell’imbroglione e dell’avvocato; il bayesiano, l’inverso della narrazione, ne è l’antidoto.

I magistrati devono essere liberi da sottomissioni ad altri poteri; ma non liberi di appropriarsi della logica*. Loro ragionamenti “antibayesiani” andrebbero sanzionati. Qui la Cassazione cesella su un appiglio formale per rinnovare la sbullonata impostazione antibayesiana. Riafferma la potestà minoica del covid, di un Minosse che giudica e manda i vivi.

La scienza è preziosa quando asservita all’umanità. Diviene crudele e folle se messa a fare da padrone. Invece di impedirlo, si usa il diritto per ipostatizzare il nefando delirio che in nome della scienza si può imporre qualsiasi nigra in candida, infamia e assurdità.

Oggi non c’è neppure la scusa dell’obnubilazione professionale dei magistrati da shock per il marasma informativo covid, mentre si fa sempre più evidente la natura criminale dell’operazione covid. Questi magistrati non sono migliori dei loro predecessori stigmatizzati da Manzoni che nel ‘600 partirono dall’assunto che ci fossero untori e lo coonestarono.

* Il peculato intellettuale dei magistrati

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12 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di Local Team “Scritte no-vax e negazioniste dei cambiamenti climatici, imbrattata la facciata del Comune di Bergamo: il video di Palazzo Frizzoni”

E’ appena morta Licia Pinelli. Ad una conferenza ci raccontò che il questore Guida era stato un direttore del confino sotto il fascismo. Non siamo lontani dai tempi dei bombaroli infiltrati e pilotati, di quegli uffici delle Questure e dei comandi CC, dei terroristi “samurai invincibili” (Tobagi)*, oggi, con gli imbrattatori imprendibili da anni a screditare le denunce sulle frodi covid. Ci penso guardando le decalcomanie di questi “novax”, con tanto di QR code, che da molti mesi trovo ogni giorno appena uscito da casa a Brescia, in prossimità della Poliambulanza. Penso che con così tanti magistrati come quel Procuratore di Bergamo che affida la ricostruzione ad un emissario dell’Imperial College (centro di diffusione, legato ai servizi, che un magistrato come Calogero, che intravide i legami sovranazionali del terrorismo, avrebbe forse invece indagato); e che commenta che di ventilatori se ne sarebbero dovuti usare di più ancora**, stiamo ancora peggio che ai tempi del “malore attivo” escogitato da D’Ambrosio***. E del resto non stiamo meglio dei tempi dell’ingenuità, del conformismo e della presunzione attiva di tanti engagè e opinionisti, quando non della prostituzione, davanti ai giochi di specchi di menti di raffinata perversione; come le firme apposte al manifesto contro Calabresi.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Francesco Vecchione. Ahahahaahahah ma chi credi di convincere con queste demenzialità?
In galera subito negazionista assassino!

@ Francesco Vecchione: Sull’idea che quelli della parte che vanta supporters come te e quelli della mia parte dovrebbero essere separati da grate d’acciaio indistruttibili e inaggirabili saremmo d’accordo…. La differenza sta nel tuo “subito”. “L’emergenza”, il sostenere di dover agire in maniera drastica e di fretta spinti dalle circostanze, abdicando ai doveri di valutazione, l’abuso del diritto all’eccezione, è il trucco dei piccolo truffatore di strada come dei potenti. Con in mezzo una classe dirigente corrotta che ha permesso e favorito la strage a Bergamo e lo sfacelo che è servita ad innescare; e che ora ricorre a queste sceneggiate. Inclusi quelli che professionalmente devono mettere chi lo merita dietro le sbarre, e che hanno fatto peggio del giudice di Pinocchio, violando i più elementari doveri epistemici del loro ruolo.

Sovereign is he who provides the exception…The exception is more interesting than the rule. The rule proves nothing; the exception proves everything. In the exception the power of real life breaks through the crust of a mechanism that has become torpid by repetition. (Carl Schmitt). Citato in: How Government Leaders Violated Their Epistemic duties During the SARS-CoV-2 Crisis. Kennedy Inst. Ethics, 2020.

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21 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giovanni Amoroso è il nuovo presidente della Consulta: “Il legislatore intervenga sui Lep. Mancano 4 giudici? La corte non è menomata””

Una lettera di medici inglesi contro la recente legge di liberalizzazione dell’omicidio medico: Terminally Ill Adults (End of Life) Bill 2024-25. Gruppo Hart 20 gen 2025. Mostra diverse cose:

-Qual è “il contesto”, che il nuovo Presidente genericamente cita, e che la Corte costituzionale e la magistratura ordinaria ignorano crassamente abusando della loro posizione(1).

-Come vi sia un’opposizione laica alla legalizzazione dell’omicidio medico. Quando il clero tiene al favore dei poteri che lo vogliono, e la versione mediatica midwit fa passare per illuminista un imbarbarimento.

-Come possa esservi un’opposizione tecnica competente; c’è nella dura UK, ma non in Italia. Dove i magistrati sono implicati nell’eliminazione del dissenso medico tecnico; sia in obbedienza agli ordini di selezione della classe dirigente che hanno portato all’uccisione di magistrati; sia perché è di intralcio al loro collaborare a frodi mediche strutturali (2).

-I problemi, par. 6. che leggi del genere creano quanto a controllo di legalità da parte della magistratura.

Manca un aspetto: come la liberalizzazione aumenterà sofferenze e indegnità dei pazienti permettendo terapie inutili e lucrose (es. (3))(4).

1 Il peculato intellettuale dei magistrati
2 Nuove P2 e organi interni
3 Medicare Cancer Drug Costs Not Linked to Clinical Value. Medscape 17 gen 25.
4 Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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24 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Aggressione selvaggia alla ex in strada a Prato: la donna salvata da tre stranieri”

E’ una forzatura interessata commentare che l’episodio sia “un’icastica rappresentazione di integrazione con la comunità italiana”. E’ una caricatura calunniosa che tra gli immigrati sia assente l’umana solidarietà, non vi siano tante brave persone, che non siano capaci di gesti encomiabili o eroici. Ma volendo generalizzare, volendo usare la posizione degli immigrati rispetto alle violenze sulle donne come indice di integrazione, occorre considerare anche i casi dove invece sono dalla parte degli aggressori. Un sottoinsieme tutt’altro che vuoto. Questo ritagliare solo il pezzo del quadro che fa comodo è ragionamento antibayesiano*; fallace, capzioso, tipico della propaganda e della difesa di colpevoli, che il magistrato avrebbe il dovere di non praticare**. E’ un esempio dell’integrazione della magistratura nelle agende dei poteri sovranazionali a scapito della volontà e dei diritti degli italiani***. Agende che hanno incluso epurazioni esemplari di rare figure di magistrato, dietro alle cui icone la massa dei salvati può meglio servire i mandanti. Incluso il fornire l’impunità e l’aiuto per gli atti persecutori – attuati anche avvalendosi di extracomunitari- verso chi intralcia crimini del grande business.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** Il peculato intellettuale dei magistrati
***  L’agenda Palamara dei magistrati

Stokatso: **** La follia menicitica.

@ Stokasto: Sì, è classificato come folle chi non prende le parti consentite, pro uno o l’altro dei due contendenti, delle infinite repliche della stessa sceneggiata, e invece critica la sceneggiata. Es. credo che se si volesse fare sul serio – come si sarebbe obbligati a fare – su Salvini bisognerebbe denunciare e indagare per truffa i responsabili del progetto del ponte sullo Stretto. La dubbia realizzabilità, le riserve di tecnici e l’incompletezza del progetto per la più mastodontica delle opere dovrebbero indurre a verificare che non si tratti di progetto che si sa essere irrealizzabile, spinto per ottenere soldi, avvalendosi del potere e del prestigio delle cariche istituzionali. Come i finanziamenti che si ottennero, con aiuti istituzionali, per il miracoloso potabilizzatore Watly. Ma sarebbe follia. Non vanno disturbate le sceneggiate di Stato; quella razzisti-contro-filantropi o quella pro-ponte-contro-sì-ponte. Dove alla fine si va a mangiare tutti assieme, ‘o malamente, isso, essa e le rispettive claques.

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25 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””

La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.

Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022

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5 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “L’ultimo oltraggio subito da Nino Agostino e Ida Castelluccio è ingiusto e disumano”

Non credo all’antimafia odierna, che per me è una copertura*, ma qui sono d’accordo con Mattiello. La relazione di causalità non è una relazione logica forte, un a priori; necessità di soggettività in buona fede. Si sa da Hume. E’ possibile dissolverla “frattalizandola”: continuando a spaccare i quarti di capello in altri quarti. Ho già scritto su questo blog su Ida Castelluccio: l’uso dell’autorità intellettuale a favore della violenza animale del potere suscita sgomento e disgusto.

E’ una perpetuazione dell’avvertimento ai poliziotti, magistrati e altri che volessero essere fedeli al loro dovere davanti alle trame dei poteri forti. Si ribadisce che i colleghi di questo genere sono come trofei. Ci si impossessa delle loro spoglie per farsene belli, ma vanno traditi da vivi e da morti. Una conferma dell’alta corte del commento nell’ultima bettola siciliana o lombarda su come le cose vengono sempre aggiustate. La frattalizzazione della causalità è un abuso del potere giudiziario**.

Sono d’accordo anche sulla non prescrizione per depistaggi e operazioni eversive. Sto aspettando che i magistrati, che cincischiano con il ridicolo film dell’Unabomber pazzo, isolato, diabolico e inafferrabile, raggiungano così la prescrizione, per testimoniare come siano stati e siano cooperanti con quest’altra operazione volta al degrado del Paese.

MDA: la mafia dietro l’antimafia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

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1 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Greepeace “Cosa cambia per la giustizia climatica dopo la storica sentenza della Cassazione contro Eni”

“Una volta tanto i cittadini devono aver dovuto esclamare, con convinzione non retorica: «Piove, governo ladro!». Gli studiosi di psicologia popolare ne tengano conto per la storia della fortuna dei motti e dei proverbi più diffusi.” Gramsci, 1918.

Attribuire addirittura drastici cambiamenti del clima a singole imprese è in primo luogo ridicolo. Questo è uso propagandistico del potere giudiziario. A favore dell’agenda del potere. Le potenti imprese “trascinate” sul banco degli imputati saranno assolte* o comunque non subiranno gravi colpi (e le loro magagne vere, danni alla salute da agenti chimici compresi, resteranno coperte e impunite). Passato il teatro, rimarrà il messaggio*. E ciò che giustifica, il regresso materiale e morale del Paese.

Non si sarà “giustizia climatica”. E si ridurrà ancor più la giustizia reale: i magistrati servendo questi ideologismi fintoprogressisti, facendo gli acchiappafarfalle in devozione ai poteri forti**, avranno un alibi in più per lasciare mano libera agli illeciti veri dello sfruttamento.

La raffinazione della paura

** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ ciccio balloccio: Avete appena cominciato e già dite di essere stati fraintesi.

@ ciccio balloccio: C’è tutto da fraintendere. Schematicamente, back of the envelope, bisogna fare il salto logico di attribuire la colpa degli asseriti effetti nefasti della combustione non a chi la usa ma a chi vende il combustibile. Sottrarre alle emissioni così attribuite alle aziende la quantità accettabile; ricordando che l’energia è il principale tra i mezzi materiali che allontana dalla condizione animale (mentre si vogliono impoverire e appiedare le persone comuni, non si parla di ridurre il fabbisogno di energia con stili di vita sobri); porre il risultato al numeratore, con al denominatore le emissioni totali. Calibrare una curva emissioni-danno. Dimostrare che il contributo addossato all’azienda spacciatrice fa una sostanziale differenza, posto che si abbia una tale risoluzione. Etc. Ricorda il numero circense dei piatti su bastoncini su un monociclo. E anche altri numeri.

In realtà, si impone la tesi della catastrofe climatica; la si puntella ricompensando cordate di esperti, media, magistrati. Ci sono quelli come te che mettono in bocca a chi critica versioni caricaturali. Ai dissidenti il lysenkismo liberista applica la character assassination*. Coi magistrati che corrono in soccorso ai censori.

*The Cancellation of Professor Norman Fenton: Climate and Covid Dissident. T Doshi, 25 giu 2025

@ ciccio balloccio: Magari i petrolieri hanno altre, reali, colpe: ma non c’è un numero, o meglio un solo valore di una grandezza fisica, neppure un indice surrogato, in questa crociata contro i “responsabili di grosse quantità di emissioni”. Per essere alfieri della Scienza, praticate una strana concezione del quantitativo. “L’intera comunità scientifica”; per forza, chi dissente viene cancellato (v. Fenton ,cit.). Avete un modo di contare il “consensus” scientifico alla Johnny Stecchino: “Avvocato, questa cosa la sappiano in tre. E questi tre siamo io e Maria”.

@ ciccio balloccio: Gli americani sapevano del deserto che avrebbero fatto sganciando le atomiche. Dai calcoli degli scienziati; che nonostante fossero scienziati tosti, anzi proprio per questo, fecero un test di verifica, ad Alamogordo. Sul Titanic gli ingegneri navali sapevano che la nave sarebbe affondata, date le falle in troppi compartimenti stagni; un’applicazione abbastanza semplice della legge del galleggiamento. La scienza vera può fare previsioni, su fenomeni relativamente poco complessi e solo a certe ristrette condizioni. Non può mettere la mano sul fuoco su quelle narrazioni soggettive in numeri che sono i modelli matematici predittivi per fenomeni molto vasti e complessi; come il clima. Qui invece arrivi tu, e gridi che misurando alcune emissioni si può oltre il ragionevole dubbio predire sciagure equivalenti a crimini contro l’umanità e attribuirle a chi ha fornito il carbonio per la sua ossidazione. Voi inquinate, rovinate la scienza vera. Insozzate e guastate anche uno dei suoi capisaldi, la misura*, ridotta ad arnese retorico. Qui non siamo al livello di Fermi e di Archimede, ma a quello del sale di Vanna Marchi. Negare che vi sia repressione del dissenso scientifico rimanda invece agli omologhi nel mondo reale di Johnny Stecchino.

*Vinyard, Colvin. Demystifyng scholarly metrics. 2022. – Schryvers. Bad data. Why we measure the wrong things and often miss the metrics that matter. 2020. – Misurare è un privilegio, non un diritto. Sito menici60d15.

@ ciccio balloccio: Quando si credeva al calorico si poteva citare un gigante come Carnot, che ancora ci credeva. Quando si credeva all’etere si poteva citare un gigante come Maxwell, che ci credeva. Lo scetticismo argomentato non è un oltraggio alla divinità ma è un diritto-dovere nella scienza. Quella vera, disinteressata, alla quale i tanti come te sono estranei per forma mentis e ostili per interesse. Diviene sacrilegio per la hubris pseudoscientifica che pretende di essere una fonte al di sopra di tutte le altre e di ogni sospetto, da accettare proni.

E’ rivelatore che abbiate bisogno di praticare una forma estrema di ad auctoritatem. Un ad auctoritatem alla famiglia Corleone: “l’intera comunità scientifica”. In realtà ci sono liste di specialisti che vi contestano, ma per far sembrare credibile un dogmatismo che è il contrario della scienza occorre una unanimità, che viene ottenuta selezionando le voci a favore e soffocando le obiezioni tecniche. Da qui il tuo lavoro di troll.

@ ciccio balloccio: Una scienza solidissima, incontrovertibile. Sulla quale gli austeri giudici della Suprema corte fondano una nuova branca del diritto. La giustizia delle responsabilità umane se fa troppo caldo o troppo freddo, se piove troppo o troppo poco. Opinionisti del miglior livello che non si risparmiano per trattenere un’umanità che è sull’orlo del baratro. A difesa, tipi che per abito da lavoro hanno una giubba multicolore, che accorrono pronti allo sberleffo alla minima critica. E’ questa falange, sorprendente per eterogeneità e compattezza, improntata all’efficienza, già vista all’opera col covid, che dovrebbe essere oggetto di esame sotto il profilo sociologico, politico e del diritto condendum.

@ ciccio balloccio: Io invece trovo utili gli scambi coi troll, per quanto vacue e sgradevoli, “piene di suono di furia” siano le vostre uscite. Questa strana convergenza Cassazione-troll, “strange bedfellows” (Shakespeare) dicono in questi casi i commentatori politici inglesi, sono rilevanti per un campo del tutto ignorato, che non viene fatto nascere. Mentre gli addetti, magistrati per primi, dovrebbero considerarlo: la biocriminologia, la criminologia della medicina e delle politiche sanitarie ufficiali. Che include l’uso di pretesti in nome della salute per operazioni politiche altrimenti impresentabili. Così mi tappo le orecchie, anzi no, mi turo il naso, e ricevo pazientemente quello che emettete, considerandolo field research.

La biocriminologia

@ manuel.malesani: Ho scorso più volte l’articolo, ma non ho trovato cenno di una misura, né tanto meno di un modello del quale sia espressione. Si dà per assodato non solo che vi sia una catastrofe climatica, ma anche che sia possibile individuare dei sabotatori del pianeta con nome e cognome. Come a lei per quanto scrivo, anche a me sembra che a questo annuncio di “giustizia climatica” che “allarga i diritti collettivi in fatto di tutela personale” manchi un pezzo. Magari il migliore.

@ manuel.malesani: Nella scienza un tempo il primo principio era “nullius in verba”. Il nostro ordinamento è apprezzabile perché prevede che il giudice motivi le sue deliberazioni; così come è apprezzabile per il suo accomunare nella stessa categoria magistratura requirente e giudicante. Ma si vede che anche per i magistrati i buoni vecchi principi valgono solo se fanno comodo; e nella misura in cui fanno comodo. Per me questo annuncio apodittico dell’avvento della “giustizia climatica” non è né scienza né buona giustizia; e non è buon giornalismo. E’ un abuso del potere giudiziario come strumento di marketing ideologico e di legittimazione a favore di potenti interessi di parte*. Dove la “scienza” e la “giustizia” si legittimano a vicenda, in una petizione di principio, per legittimare insieme gli ordini del Principe. La scienza della catastrofe climatica necessita della credibilità dei magistrati. Che la forniscono. E necessita, è patognomonico, di troll che insultino e scherniscano chi es. chiede di sapere qualcosa della “embriogenesi” di questo nuovo straordinario braccio spuntato alla dea giustizia.

Il peculato intellettuale dei magistrati

@ manuel.malesani: Questo tuo modo di “argomentare” a difesa e apologia della appena partorita “giustizia climatica” lo usavano gli scribacchini di regime del tempo di quando fu concepito e partorito in quattro e quattr’otto un “diritto della razza”. Che si basava sui pronunciamenti “scientifici” del Manifesto della razza. Con magistrati collaboratori e sostenitori della rivista “Diritto della razza”. Come Ernesto Eula, che poi restò primo presidente della Corte di Cassazione fino al 1959. O Michele La Torre, che passò dalla rivista dei giuristi razzisti a presiedere il tribunale per l’epurazione dei compromessi col regime. (F. Cuomo. I Dieci. Chi erano gli scienziati italiani che firmarono il Manifesto della razza. 2005). La posizione di magistrato consente uno spettro di letture della realtà e di pronunciamenti ad angolo piatto. O ad angolo giro. Quello che ci vuole per una “scienza” che i tuoi superiori hanno reso pure brandeggiabile a piacere.

@ manuel.malesani: Però è strano che questo alto connubio tra alta scienza e alta giurisdizione venga difeso a marcatura stretta da trascurabili commenti come i miei tramite squadrette di troll, con argomenti da shill, il compare che nelle truffe di strada si occupa di attrarre i polli e di allontanare in malo modo chi cerca di mettere sull’avviso i passanti.

Affermazioni straordinarie e grandiose, come questa che le variazioni climatiche non solo sono principalmente di origine antropica ma sono attribuibili a singole persone, e il singolo cittadino può e deve invertirle, es. rinunciando all’auto o alla proprietà delle case, che vanno adeguate, vengono difese assiduamente mediante soggetti che evocano posteggiatori abusivi, giochi delle tre tavolette e quei bisognosi che per qualche soldo fischiavano e spernacchiavano ai comizi degli avversari politici.

@ manuel.malesani: “Una sentenza di portata storica fondata su robustissime basi scientifiche e giuridiche”. A farle da corona, i finissimi e cogenti scoli tuoi e di quell’altro. (“Scoli” plurale di scolio, non di scolo). Mi domando quante sentenze, a parte quelle del genere dell’assoluzione di camorristi, godono di forme così vive di consenso. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura; per me è segno di scarso senso civico. E qui si vede come anche le lodi sperticate siano affette da una selettività non positiva.

@ manuel.malesani: Risposta @ Malesani, che nell’esaltare la nascita della giustizia climatica in Cassazione scrive che il consenso per le sentenze è direttamente proporzionale al numero di persone che le sentenze riguardano. Allora ce l’avete come vizio di fare modelli sballati al grottesco e di esibirli severi come se fossero leggi della termodinamica. Rispondo qui all’ultima tua scarica di ingiurie, non potendo farlo sul post in oggetto chiuso, perché penso sia di interesse pubblico osservare che sulle decisioni della Cassazione gravitano soggetti che mai ci si aspetterebbe.

Come Francesco Messina – ”habitué dei locali della Cassazione” è scritto in una sentenza, di quelle che invece nonostante la loro importanza passano inosservate – reggente della famiglia di Mazara del Vallo, uomo di fiducia di Riina e Madonia. Fu alla sua presenza che nel suo ufficio Corrado Carnevale fece pressioni su un consigliere per aggiustare il processo del capitano Basile*. La sentenza “scritta magistralmente dal compianto presidente Antonino Saetta “trucidato da quella stessa mafia poco più di cinque mesi prima”* fu annullata come voleva Carnevale. Nel 2025 la decisione della Cassazione su questa singolare estensione dei poteri della magistratura è accompagnata dall’opera alacre di un instancabile diffamatore come te.

*Turone G. Crimini inconfessabili. 2024.

@ manuel.malesani: Lo so bene, quanto sia pronto ed efficiente il servizio ausiliario dell’amministrazione della giustizia che ti vanti di gestire.

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12 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Borghi “Ritardarono cure del figlio 14enne malato di cancro, genitori a processo per omicidio volontario”

Re Salomone era un giudice bayesiano. Le probabilità che il neonato sia dell’una o dell’altra donna che se lo contendono sono del 50% ciascuna (prior, probabilità a priori). Col finto ordine che il bambino sia spaccato in due Salomone “reallocates credibility”: il 100% delle madri, ma non delle false madri, rinuncerà al bambino (likelihood). Le probabilità a posteriori ora sono a favore della vera madre.

I nostri magistrati invece sono anti-bayesiani*. A favore di grandi interessi. Scambiano la probabilità che un genitore che voglia uccidere il figlio gli neghi cure mediche, probabilità che può essere sostanziale, per quella che l’esitazione nella scelta di sottoporre i figli a cure mediche ufficiali sia dovuta alla volontà di ucciderli**. E’ la prosecutor’s fallacy, la fallacia del PM; che qui ricalca al contrario la saggezza di Salomone.

I prior che la morte di Onorato sia stata per suicidio sono più bassi di quelli per omicidio. Il suicidio con fascette è quasi inesistente nelle casistiche, e non c’è evidenza di motivi o intenti suicidi. In assenza di nuove evidenze, invece di sospendere il giudizio i magistrati indebitamente concludono che l’assenza di evidenza per omicidio sia evidenza a contrario per il suicidio. Un modo arbitrario e scorretto di aggiornare le probabilità. Ma a Palermo, e sul mare prospiciente, v. Porticello, l’approccio bayesiano cola a picco …

Il peculato intellettuale dei magistrati– Il fuorigioco etico

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12 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Onu paralizzata e gestione pandemica fallimentare: perché è urgente riformare le istituzioni”

Riformare l’inferno

“Gestione fallimentare”. Quella della OMS e delle istituzioni che le hanno obbedito, incluso lo Stato italiano – che si è distinto, nei suoi tre poteri, in docilità e servilismo – non è stata una “gestione” dell’evento covid, ma un diktat criminale*; non “fallimentare” ma di successo, un successo criminale.

Su Agamben, la prova vivente che per inquadrare la reale provenienza delle fiamme potevano bastare onestà, acutezza mentale e conoscenza del mondo anche in assenza di competenze tecniche, nel 2020 su Il Fatto si scriveva “noi preferiamo NON FIDARCI DI LUI [in grassetto nel testo] quando farnetica contro la scienza ed elabora tesi complottiste.” (23 marzo); “Agamben no, lui non ha ancora capito, ed è sempre lì a cianciare di complotti globali, come gli insofferenti in coda al supermercato” (20 aprile).

Oggi si cita un suo scritto, del 15 settembre 2025, dove con la consueta lucidità chiede dove siamo e risponde “All’inferno. Ogni discorso che non parta da questa consapevolezza è semplicemente privo di fondamento”; lo si cita per sostenere che è urgente una riforma, perbacco.

*N. Fenton, M. Neil. Fighting Goliath. 2024.

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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5 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”

L’elasticità onirica

Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.

Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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2 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Iannuzzi “Quindi se la mazzetta è ‘modesta’, non è grave? Nordio mostra un cortocircuito perfetto”

Le posizioni di Nordio, il cantarsela e suonarsela con tanta naturalezza, appaiono, più che inspiegabili in quanto già magistrato, spiegabili con la sua provenienza dalla magistratura. La modica quantità, la tenuità*, non è che uno tra i vari “jolly” che magistrati e altri poteri condividono per eludere la legge e a volte trasformarla in strumento di iniquità. Un altro sono le perizie psichiatriche, da Semerari a Pifferi**. O “la forma”, della quale si dice che “la forma è sostanza”. La forma è forma, e a volte non è neppure quello, trattandosi di formalismi ad hoc per praticare la lupara bianca della sostanza. O “l’emergenza”, vecchio trucco dei piccoli truffatori e arnese del potere, “sovrano è chi decide sullo stato di eccezione” (Schmitt), applicato col covid, ribadito giorni fa da una Gip per la quale un’asserita emergenza renderebbe lecito costringere a inoculi in massa di prodotti non adeguatamente testati. Un jolly particolarmente infame è coniare falsa moneta etica coi bambini. Con la scusa del bene dei minori si può servire il male. Dal caso Minetti alle intimidazioni al popolo tramite il sequestro facile dei figli e i processi per omicidio volontario ai genitori che esitino nel consegnarli al business biomedico***, delle cui degenerazioni ci si fa complici invece di perseguirle.

La modica quantità di corruzione, mafia ed eversione
** Patologizzazione surrettizia e materiale
*** Il fuorigioco etico

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16 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di Leo Amato “Sgarbi è stato assolto, ma il giudice: “Il quadro rubato è suo” “

 

E’ un argomento nato insieme alla retorica (Corax, Aristotele): l’imputato è innocente perché non avrebbe commesso un reato dove sarebbe stata evidente la sua colpevolezza. Una variante è quella di Alberto Sordi avvocato nel film ”Buonanotte…avvocato!”, che chiede che il suo cliente venga assolto con formula piena dall’accusa di furto perché ha la faccia da ladro, mentre per rubare occorre avere una faccia insospettabile, onesta (come quella del giudice, aggiunge; che dopo l’arringa di Sordi emette una sentenza di condanna, pur avendo il PM chiesto l’assoluzione per insufficienza di prove).

Andrebbe limitata la possibilità che i magistrati spesso sfruttano di emettere sentenze arbitrarie*. Un criterio per riconoscerle è che abbiano la forma estrema, paradossale, fino alla comicità, degli argomenti ai quali si riducono a ricorrere gli avvocati per difendere il loro cliente in assenza di elementi genuini.

Il peculato intellettuale dei magistrati

 

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v. anche:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

L’agenda Palamara dei magistrati

Le leggi a tavola di Sciascia

Nuove P2 e organi interni

Il ragionamento anti-bayesiano

Il padrinaggio giudiziario

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

I magistrati e gli USA

Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

La scienza zombie e il diritto zombie

20 January 2024

18 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il nuovo piano pandemico del governo: vaccini e limitazioni a libertà dei singoli. M5s: “Copia-incolla di quello di Conte”. Pd: “Ipocriti” “

La scienza zombie* come religione di Stato; come fede obbligatoria, cui si deve credere e obbedire qualunque assurdità proclami e qualunque vessazione ordini. A gridare “buffoni” ai politici si merita la risposta dei guitti a chi li chiama così dalla platea, “io per farlo sono pagato, tu lo fai gratis”: gli italiani, paurosi di guardare in faccia chi li opprime, rifiutano di riconoscere come tale la farsa della falsa opposizione; della spalla che dal pubblico finge di accusare l’imbonitore; salvo scambiarsi i ruoli. Si ha anche paura di riconoscere l’associato asservimento dei magistrati, e dei ventriloqui della Consulta; sul covid hanno buttato diritto, codici, Costituzione e dignità per dirsi devoti esecutori di un diritto zombie dettato tramite una scienza zombie.

*Yet, real science must be an area where truth is the rule; or else the activity simply stops being science and becomes something else: Zombie science. Zombie science is a science that is dead, but is artificially kept moving by a continual infusion of funding. From a distance Zombie science looks like the real thing, the surface features of a science are in place – white coats, laboratories, computer programming, PhDs, papers, conferences, prizes etc. But the Zombie is not interested in the pursuit of truth – its citations are externally-controlled and directed at non-scientific goals, and inside the Zombie everything is rotten…. (Kendrick M. Covid19 – the final nail in coffin of medical research. 2021).

19 gennaio 2024

Commento al post “Il voto sulla commissione d’inchiesta Covid dovrà essere ripetuto. La decisione di Fontana dopo le proteste delle opposizioni”

Un articolo che mostra sopra quale marciume falsa destra e falsa sinistra stanno ballando questo minuetto. Include un grafico che mostra l’Italia prima per eccesso di mortalità, staccando ampiamente UK, Spagna, Germania, Irlanda, Francia, Svezia, Norvegia.

Whatever happened to Public Health? An assessment of the response to Covid-19. Hart, 18 gen 2024.

cliccare sull’immagine per ingrandirla

21 gennaio 2024

Commento al post di S. Frequente “Nel nuovo piano pandemico del governo i dpcm sono “strumento centrale”. Nel 2020 Meloni diceva: “Incostituzionali, in futuro solo il Parlamento””

Un articolo che mostra come Conte, Draghi, Speranza, magistratura e Consulta colluse, abbiano imposto dpcm che si sapeva essere illogici e immorali, contrari alla tutela della salute, ai diritti fondamentali, all’etica: Whatever happened to Public Health? An assessment of the response to Covid-19. Hart, 18 gen 2024. L’articolo include un grafico che mostra come – prevedibilmente – in questo modo l’Italia sia stata largamente prima tra le maggiori nazioni europee per eccesso di mortalità rispetto all’attesa.

Ma qui si passa ogni limite: ora i fascisti pretendono di fare anche loro i fascisti. E anche loro per conto dei padroni. Cercando di togliere il mestiere alle nostre altissime forze antifasciste, dai PD, imbevuti dei più puri ideali; ai 5S, “lanciata bomba contro l’ingiustizia”; ai magistrati, il bastione inespugnabile che ci protegge dagli abusi di potere.

@ Vril. Questa è la difesa “povero orfano”: dell’avvocato che chiedeva un po’ di compassione per il suo cliente – che aveva ucciso entrambi i genitori – in quanto povero orfano. Il picco record mondiale di letalità in Lombardia nel 2020, usato per giustificare il resto, è del tutto anomalo, incompatibile con le caratteristiche di una pandemia; e invece conforme a cause antropogene: v. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

Una strage che dovrebbe essere oggetto di indagine da parte della magistratura. Che invece è divenuta parte del fatto, affidando la ricostruzione ai mandanti via Crisanti (Lo knock on, cit.). Altro che cherry picking. Come ho scritto a magistrati, applicano l’epistemologia mafiosa: “A sapere la verità siamo solo tre persone. E queste tre persone siamo io e Maria” (Johnny Stecchino all’avv. “In buona sostanza”).

Le pubblicazioni non si contano. Si pesano, valutandone il merito. Sull’attendibilità di articoli scientifici che dovrebbero smentire l’evidenza sotto gli occhi di tutti, che i vaccini – imposti col ricatto senza basi scientifiche adeguate – non hanno spento l’asserita pandemia, un recente commento: Fenton N, Neil M. Lancet paper on “dangers of undervaccination” shows how desperate they are getting. The paper is a joke and should never have been published 19 gen 2024. Resta la domanda: “Will excess deaths ever be investigated?” Heneghan e Jefferson, 21 gen 2024. In Italia più pressante che altrove, dati i macabri primati.

@ Luciosol. Potresti avere ragione: una manifestazione classica del delirium tremens è quella dell’allucinazione che fa vedere insetti repellenti sulle pareti. E in effetti il genere di argomenti dei quali dai un saggio mi fa venire alla mente immagini di torme di piccoli esseri indaffarati. Ma dato il contesto, dall’augurio che chi si oppone finisca in poltiglia verde della Lucarelli, alla mitraglia di Bava Beccaris per i renitenti di Cazzola, ai non vaccinati come sifilitici di Fisman* (professore dell’Università di Toronto), appare più probabile che dal punto di vista psichiatrico vi sia una regressione generale nella cosiddetta “mente primordiale”. Che porta a odiare e insultare invece di ragionare. Anche questo imprecare contro la Meloni non per il merito, cioè per ciò che prolunga nonostante l’evidenza contraria accumulata, ma perché “copia” Conte e Draghi, che avevano la scusa – in realtà falsa** – della “malattia del tutto nuova”, appare come una logica regressiva; quella che lo psichiatra Matte Blanco ha chiamato bilogica.

*Watteel, RN. Fisman’s fraud. The rise of canadian hate science. 2023.
**Neil et al. A closer look at Spikeopathy as the explanation for the novel symptoms associated with COVID-19. 21 dic 2023.

@ Marf. “Un Sabino Cassese mai visto a “Omnibus” su LA7. Nel corso del talk mattutino condotto dall’eccellente analista politica, Alessandra Sardoni, il costituzionalista scoppia in una fragorosa risata quando gli chiedono di commentare l’espressione “dittatura sanitaria” usata dai no vax in merito alle decisioni del Governo sulla pandemia: “Che vuole che le dica?! Noi siamo così fortunati da avere lo Stato che si preoccupa della nostra salute, che attraverso la salute ci vuole dare un po’ più di libertà, che ci assicura dei vaccini gratuiti… e questa sarebbe una dittatura? Stiamo rovesciando le carte. E’ lo Stato provvidenza”. (da: “dittatura sanitaria?” La reazione impensabile del prof Sabino Cassese: no vax umiliati così. Il Tempo, 22 set 2021).”

Se si accettano come difensori della Costituzione Cassese, o Mattarella che ammonì “Non si invochi la libertà, chi si sottrae mette a rischio la vita e la salute degli altri” – un esempio di quella che è stata chiamata “hate science”, istigazione all’odio su basi pseudo-scientifiche, truffaldine* – poi è da quaquaraqua lamentarsi di Meloni e compagnia. Sono parte dello stesso pacchetto.

*Watteel, RN. Fisman’s fraud. The rise of canadian hate science. 2023.

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26 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nuovo piano pandemico, Schillaci: “Misure restrittive saranno emanate solo se indispensabili e per un tempo strettamente necessario””

In USA a un ordine delle guardie i detenuti devono mettersi stesi a terra e non muoversi. Schillaci ribadisce che lo Stato potrà darsi un potere simile sui cittadini. E esercitare di nuovo ricatti mafiosi per costringere ad accettare violazioni sul proprio corpo; gli inoculi a mRNA, che hanno mostrato non avere giustificazione reale, e esporre a rischi anche mortali. Dame Jenny Harries, figura di vertice del sistema di sicurezza sanitario UK, dove pure non sono arrivati alle nostre bassezze, ha detto che in futuro “dovremmo fare come la Svezia”: l’opposto di quello che si è fatto in Italia. Gli smidollati che hanno eseguito gli ordini sul covid avevano la scusa della non conoscenza. Lo si sapeva dall’inizio, ma ora c’è la conferma empirica che le misure siano state controproducenti. Da noi non una parola su questa enormità. Si fa finta di nulla e si riafferma la loro validità. Finta destra, finta sinistra, i ventriloqui della Consulta, i sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, continuano ad arrogarsi un diritto – questo sì davvero fascista – di imporre diktat liberticidi e iatrogeni in nome di una scienza zombie*. Uno degli articoli che riporta l’ammissione della Harries cita Brecht, Vita di Galileo: “Chi non conosce la verità è uno stupido, ma chi conoscendola la chiama bugia è un mascalzone.”**.

La scienza zombie e il diritto zombie. Sito menici60d15.
** Scientists and lies. The Covid inquiry and Jenny Harries. Covid Action. 11 dic 2023.

mauro paterlini: “menici60d15″… nientepopodimeno.

@ mauro paterlini. A volte basta un bambino per indicare che l’imperatore è in mutande. Valutare affermazioni forti in base alla fonte è un criterio euristico ragionevole. Non dovrebbe però divenire un meccanismo di difesa: un abbandonarsi all’argomento ad auctoritatem per sottrarsi al fronteggiare una situazione non avendone gli attributi. Oltre a una figura che è sia mainstream che competente come Jenny Harries, ci sono numerosi specialisti di livello internazionale – inclusi un paio di Nobel, per quelli che hanno bisogno di bollini – che sostengono, con dati e argomenti, che col covid si siano praticate aberrazioni, etiche, mediche, politiche, giuridiche. Bisognerebbe darsi un po’ di coraggio e guardare un pochino anche al merito. Senza lasciarsi abbagliare da figure torreggianti come Conte, Speranza, Draghi, Cartabia, Nordio, Meloni, Schillaci, Il trio “si si si vacciniamoci”, Sciarra, etc.

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16 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Yara Gambirasio, la Cassazione: “Inammissibile il ricorso di Bossetti, non si possono riesaminare i reperti”. I suoi avvocati: “Il potere vince sempre””

Siamo nell’era dove una benedizione per l’umanità, la scienza onesta, è stata messa nelle segrete e sostituita da una “scienza” mostro sacro. Che tutto permette*. Così abbiamo anche la giustizia col jolly, che può fare del bianco il nero a piacimento facendo parlare il simulacro. Non ho idea su se Bossetti sia colpevole o innocente. Parafrasando Tortora, si deve sperare sia colpevole, dato ciò che la sua innocenza significherebbe sull’innocenza dei magistrati. Sperare che ci siano altre solide evidenze di colpevolezza indipendenti oltre al test genetico. Ho trovato sinistro che si sia usata la “scienza” come oracolo, anzi un test di laboratorio, la cui positività non può essere sufficiente da sola per una condanna penale**.

E più che sinistro che la stessa Procura abbia poco dopo eseguito, sempre con lo stesso jolly sacro della “scienza”, una manipolazione della ricostruzione di fatti, questa certa, tanto grossolana quanto immane, quanto protetta da enormi interessi che hanno interesse sia a tenerla coperta sia a mantenere la loro scienza di cartapesta come fonte suprema di verità***.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”
** Truth Machine. The Contentious History of DNA Fingerprinting. University of Chicago Press, 2008.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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18 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Legittima la legge pugliese sul vaccino anti Papilloma virus”: la Consulta dà torto al governo” “

Un importante virologo nega come inverosimile e inventato ad hoc il legame causale tra HPV e cancro*. Il vaccino non ha fondamenta scientifiche sincere**. Sul piano euristico di chi non sa ma non si abbandona alla propaganda, è un altro prodotto spinto da Gates e Fauci, gli stessi del covid; e dei suoi inoculi imposti con la disinformazione e con i ricatti coonestati dai 2 palazzi del Quirinale.

La parodia pugliese di una libera scelta ricorda quella delle elezioni del 1934: quando si poteva approvare-scheda tricolore, o no-scheda incolore, la lista dei deputati scelti dal Gran Consiglio: voto facilmente verificabile. Una schedatura intimidatoria. Il futuro presidente della Consulta Azzariti sotto quel regime presiedé il tribunale della razza.

La Consulta avalla le forzature che si stanno escogitando per accedere nei corpi dei cittadini. Mentre la medicina utile è boicottata. Mentre i Pronto soccorso sono bolge, la spinta ai lucrosi sinistri inoculi della medicina in poltrona sarebbe una nobile premura***. La medicina push, che medicalizza a tappeto i sani, trabocca facilmente nella frode e nel danno; e nella incostituzionalità. Il Cattivo governo invece di arginarla se ne fa braccio.

*Duesberg. Il virus inventato. 1996. Pp. 119-126.
**Human papilloma virus (HPV) vaccine policy and evidence-based medicine: are they at odds? Ann Med 2011.
***La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Titania Proud: Il suo report non dice che il vaccino ha ridotto il cancro, ma che avrebbe ridotto le proliferazioni causate da virus, tipo verruche per intenderci, che chi lo vende e pubblicizza dice essere diretti precursori del cancro. Su questo bluff, che conferma che prove di efficacia non ce ne sono (v. anche Ann med, cit.), mi accusa di dire fandonie. Il virologo che ha isolato il primo oncogene mostra che la teoria di base è implausibile. Per lei, un altro incompetente. Ricordo ad Harvard che al capo del dipartimento di patologia, un Nobel, succedette uno che sosteneva la teoria funzionale a inoculare le ragazzine.

L’Italia si deindustrializza, e a compensare cresce il terziario biomedico. Che ha bisogno che le sue frodi siano protette e favorite. Qui sul Il Fatto la Gentilini e la Gandini riportano come il battage mediatico sul covid è stato accompagnato da censura e discredito dei dissidenti, anche del massimo livello. (La giornalista Tinari, citata dalla Gandini, spiega come il giornalismo watchdog sia diventato “lapdog”*). I troll prontamente insultano. I magistrati mentre si presentano come compagni d’arme di Falcone praticano la dottrina Pizzillo, l’alto magistrato che disse a Chinnici di neutralizzare Falcone per non “rovinare l’economia”. Si sbandiera la “evidenza scientifica” ma in realtà la si scioglie nell’acido e si usa la “evidenza mafiosa”. Si ostende la Costituzione e le si fa dire ciò che vogliono i suoi nemici.

*Requiem for journalism. 17 apr 2025.

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25 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””

La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.

Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022

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13 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Basta scontri frontali sui vaccini: la base scientifica è solida, vanno considerati gli effetti sociali”

I sani criteri di prova giuridica e di evidenza scientifica si confortano a vicenda. Nella corruzione liberista simul cadent. Una prova singola isolata (es. un DNA) non è automaticamente sufficiente a stabilire un fatto. Tanto più nella scienza, che è in primis riproducibilità. Ma se c’è da fare soldi “over 80% of approvals were based on a single clinical trial”*. Gli inoculi covid sono stati approvati su studi puntiformi.

E’ per confutare che può bastare una singola evidenza (Popper). Tanti camorristi, CC e magistrati attribuivano a Tortora legami con la camorra per un numero di telefono. Poi si presentò il titolare dell’utenza, non camorrista (il giudice si disse “non convinto”; la persona lo invitò a comporre il numero). Basta uno studio valido per sollevare la questione di inefficacia e danni. E ce ne sono tanti sui vaccini; nonostante le minacce di licenziamento**. Invece si applica la “fallacia della fascina”: si vuole che tanti fuscelli facciano un tronco.

I criteri giuridici e scientifici oggi sono dettati dagli avvocati di parte. Da qui il loro carattere distorto e farsesco. E’ avvilente che chi si oppone giustamente alle degenerazioni alla Nordio sia per la prostituzione della scienza. Come in una lotta tra bande che servono padroni diversi.

* Most Novel Cancer Drug Approvals Based on Limited Evidence. Medscape 2023. – FDA Approved 65 Percent of New Drugs in 2022 Based on a Single Study. Redshaw, 2023.
** Inside the Henry Ford vaccine controversy. Demasi, 2025.

@ robsieni. Neanch’io sono un entusiasta di Popper, e trovo che sia spesso citato a sproposito. Comunque l’asimmetria tra prova e confutazione, che tanti ignorano e tu ridicolizzi storpiandola, non l’ha inventata lui. L’ha solo applicata alla definizione di scienza.

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v. anche:

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Il padrinaggio giudiziario

Medicina e rischio democratico

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder

L’orizzontalizzazione

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

Nuove P2 e organi interni

La fraudocrazia

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

L’agenda Palamara dei magistrati

Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020

La medicina sotto la presidenza Mattarella

Quello che Report non dice

16 January 2024

14 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Io sono libera perché antifascista”: il botta e risposta tra Serena Bortone e la sua ospite su Rai3 fa il giro del web”

CENSURATO IN BLOCCO dopo l’ultima risposta a Silvestrini

La Bortone era nell’equipaggio della prima ondata del bombardamento mediatico h24 sul covid: ha sparso disinformazione e terrore RAI al mattino per mesi e mesi. Se fossimo davvero una repubblica antifascista, o anche solo un Paese serio, verrebbe processata e formalmente epurata, o almeno allontanata in silenzio dal servizio pubblico, come propagandista della varietà finanziaria del fascismo*. E anche in quanto partecipante alla farsa bipartisan del fascismo e antifascismo da Amarcord (dal minuto 40 al minuto 55 del film) dietro alla quale i capocomici di entrambi i gruppi di figuranti servono il totalitarismo moderno **; questo sì fascismo che fa paura, basato sulla manipolazione mediatica. E’ invece protetta, ricompensata, e dà pure lezioni di antifascismo.

*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone
**Desmet M. The psychology of totalitarianism. Chelsea Green, 2022.

@ mcel. Come tanti, S. Bortone ha fatto parte del covid; solo apparentemente della reazione al covid. Sembra ovvio e indiscutibile che le cure e misure in reazione alla malattia siano una cosa diversa, e opposta, dalla malattia. Invece spesso ciò che vediamo come cura è parte della malattia. Es.

There are two causal pathways connecting vaccination and excess mortality: the first, adverse events, we have covered, and the second is a specific kind of AE – antibody dependent enhancement (ADE) (there are others such as original antigenic sin) [15]. Put simply, once vaccinated with an mRNA covid vaccine auto-immune disease may result where the vaccine enhances subsequent infection with the same or related respiratory viruses.

Succede spesso per gli effetti avversi, simili agli effetti della malattia, alla quale vengono attribuiti, portando ad aumentare la terapia, in un circolo vizioso. Nel caso del covid la reazione – come le centinaia di ore di disinformazione della Bortone – ha costituito in realtà gran parte della malattia. Suona strambo che ciò che dovrebbe rimediare invece aggravi, o sia esso stesso il male; ma è un’assurdità reale e frequente. Politici che affossano ancor più il Paese, magistrati parziali verso il più forte e il più spregiudicato, giornalisti che diffondono gli inganni del potere.

@ Matteo Silvestrini. Alla base del pensiero fascista, spiega il citato Desmet, c’è l’abbandono del senso morale individuale per affidarsi a chi dice di dare ordini per un presunto bene collettivo. Desmet lo illustra a proposito dell’operazione covid. L’essenza del fascismo è anche di darsi ragione a priori. Come fate voi, come fa lei, passando al bulverismo*. Il fascismo è gregario; voi infatti tra gli slogan ripetete Hotez, importante propagandista pro covid, che etichetta come fascista chi contesta i diktat covid.

Il fascismo è anche una mistica. Ironicamente, avete fatto della scienza una fede. Quando la scienza non chiede di essere creduta, ma verificata. Chi non crede è un nemico, uno spostato, un complottista. Manomettere e prostituire così la scienza è un crimine contro l’umanità.

E’ tipico del fascismo anche il successo di certi eterni tipi umani. Lei ha la faccia di ricordare a sostegno dei suoi spocchiosi insulti la frase di De Andrè sulla non esistenza dei poteri buoni, che cito anch’io. La Bortone dice – su Famiglia Cristiana – che don Milani le ha insegnato a pensare con la sua testa. Mentre l’evidenza è che, pur non sprovvista cognitivamente, non sapesse ciò di cui parlava sul covid, né le importasse, intenta a fornire la stimolazione parossistica del groupthinking; l’opposto del pensiero libero, e un altro aspetto del fascismo che servite.

* Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ Matteo Silvestrini. “Il problema di voi complottari della pandemia è che avete perso il senso della misura”. Il problema di voi midwit è che il senso della misura non l’avete, mentre pretendereste di esserne l’incarnazione. Invocare la misura in questo caso è come sostenere che la verità sta nel mezzo in una disputa su se la Terra ruota da Est a Ovest o da Ovest a Est (cit. Kendall). L’approccio svizzero “più equilibrato” – in realtà meno fraudolento e meno iatrogeno – è associato a una mortalità cumulativa covid di poco più di un terzo di quella dell’adiacente civilissima Lombardia. (1647/mil contro 4740/mil, dati di oggi 15 gen 2024 Worldometer e Sole 24 ore). La Lombardia ha dato l’anomalo picco record mondiale di letalità* che ha giustificato il fascismo sanitario. Non ci sono giornalisti, magistrati, politici, patrioti coi gagliardetti, antifascisti, che indaghino su questa mostruosa anomalia. Davanti a esiti rovinosi solo omertà, bavagli, impunità e premi ai responsabili.

Il suo attribuire la responsabilità all’ipocondria degli italiani, non a chi li ha terrorizzati, disinformati, mal guidati, mal curati e ricattati, non è un grande esempio di senso della misura; ricorda figure estreme, ma molto diverse da quelle dei partigiani che caddero per la libertà o dei giornalisti uccisi per avere fatto il loro dovere**.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**La figlia di Vanna Marchi: “Noi criminali? No, coglioni e cornuti quelli che ci davano i soldi”. Il Messaggero, 2015.

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6 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scontro Bocchino-Ranucci a La7. “La tua è capacità ossessiva”. “Non parli da direttore di un giornale ma da difensore della casta politica””

Perrella, lunghi legami con ambienti piduisti, incluso a suo tempo De Lorenzo*, mi è sempre parso una pedina usata per le operazioni dei soliti “deviati”. Come il doppio pacco, il crimine di ritorno in nome della lotta al crimine iniziale, sui rifiuti in Campania**. Gli è stato dato credito a Brescia, da dove sono partite diverse altre operazioni di disinformazione sulla medicina. Potrebbe darsi che venga ora riciclato per tenere sotto tiro quelli del governo Meloni; minacciando di rivelare fatti che non sono falsi.

Ranucci fa bene a protestare per le querele e cause civili volte a zittire i giornalisti; e vanno ascoltati allarmi come il suo sulla censura delle magagne dei politici. Ma come altri suoi colleghi a sua volta pratica il limited hangout, rivelando una parte del marcio ma nascondendo e avvalorandone gli strati più profondi. Es. sulla reale natura degli inoculi anticovid, che non sono stati solo una truffa in termini di soldi. Del resto, l’indicare certi livelli** porta non ai riflettori di RAI3 in prima serata e da Lilli Bilderberg su La7. Ma a esiti bui.

*G. Cipriani. I mandanti. Il patto strategico tra massoneria mafia e poteri politici. Ed. Riuniti 1993.
** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

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Commento sulla trasmissione Report “Il vaccino scomparso” dell’11 febbraio 2024.

Quando l’estensione del marcio è astronomica, svelandone un pezzo che è allo stesso tempo piccolo rispetto al totale e in assoluto sufficientemente grande da impressionare, si può passare per eroi, mentre in realtà si sta favorendo il marcio nascondendone la gran parte1.

Abbiamo il Lancet che pubblica a ripetizione trucchi da magliari per simulare un’efficacia degli inoculi covid, es. 2. Per dare appoggio giudiziario al ricatto mafioso sugli inoculi la Cassazione, e le Procure che le hanno obbedito, hanno praticato il peculato intellettuale, appropriandosi della logica che è loro affidata a fini di giustizia per manometterla3. Magistrati hanno fatto come Cossiga con Pieczenick4. I palazzi del Colle hanno reso la Costituzione un pupazzo che dice quello che le fanno dire i ventriloqui.
Così Report può passare per eroico premettendo che le multinazionali “ci hanno salvato dal covid” e mostrando solo il lato economico della truffa, gli effetti avversi solo immediati, a smoking gun, e solo dell’AstraZeneca; senza pronunciare mai espressioni come “miocardite”, “eccesso persistente di mortalità”. Né “fascismo”, e propugnando “piani pandemici” fascisti. Agli italiani va bene così.

1 Le operazioni antimafia “mille tonnellate”
2 Yet another Lancet paper applied the ‘cheap trick’ to claim vaccine efficacy. 21 gen 2024.
3 Vaccini, “Archiviate tutto”. Scoop su come la Cassazione dettava la linea. 11 feb 2024.
4 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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21 febbraio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post di F. Baraggino “Poltronificio lombardo, il centrodestra si spartisce gli Istituti scientifici. Dal farmacista di FdI al papà dell’assessore forzista”

Ci sono due tipi di corruzione. Quella riconosciuta, bribery, cronyism, mazzette, clientelismo, etc. E quella tenuta nascosta, la institutional corruption* che consiste nel vendersi ai poteri forti, diventandone agenti; in cambio di posti di potere con relativi stipendi e privilegi. In Lombardia la falsa destra pratica entrambe. Da un lato obbediente ai poteri forti in campo medico perinde ac cadaver **. Dall’altro vivace nell’amministrazione “all’uso e’ Napule”. Napoli da dove Vincenzo De Luca vuole fare lo stesso, lanciare la corruzione “utroque” nel PD.

La formula ibrida si sta mostrando vincente rispetto alla pretesa di falsa sinistra, pentastellati, magistratura, giornalismo alla Report, di limitarsi alla corruzione istituzionale, che è più comoda perché evita giochi di sottobosco indecorosi e di sporcarsi le dita contando banconote. E che, gestendo operazioni che arrivano pitturate con pretesti etici, consente un’aura di alterità morale. In realtà fasulla, perché la corruzione verso l’alto non è meno perniciosa dell’altra, e può essere perfino peggiore. Soprattutto in campo medico.

* Light DW. et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. Journal of law, medicine and ethics. June 1, 2013. Light DW. Strengthening the Theory of institutional corruptions: broadening, clarifying, and measuring. Edmond J. Safra Working Paper, No. 2. 20 march 2013.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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26 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto “Screening per tumori, test neonatali e terapie per disturbi dell’alimentazione: ecco i nuovi Lea. Cognetti: “Ora si garantiscano in tutta Italia””

Non c’è un giornale che osservi l’anomalia di uno zelo per le malattie rare che poggia non sull’aver assicurato buona assistenza medica per le malattie comuni; ma al contrario su un sistema carente. Né che spieghi che l’espansione degli screening neonatali per malattie rare, mentre incontra il favore dei genitori che lo vedono come una tutela per i figli (1), è in realtà tecnicamente controversa, perché aumenterà le false diagnosi; e così le false guarigioni (1,2).

La bomba carta sulla porta di casa senza telecamere dello scortato Ranucci è un po’ come i buchi dei proiettili sugli aeroplani tornati dalle missioni. Il matematico Wald disse che erano da blindare le parti non colpite, perché erano quelle dove si era ottenuto l’abbattimento. Operazioni come questa dell’instaurare col potere dello Stato e i soldi delle tasse un dispositivo che produrrà bambini malati e falsi successi procedono nel silenzio e nella bugia bipartisan, la verità soppressa senza clamori.

1 S. O’Sullivan. The age of diagnosis. Sickness, health, and why medicine has gone too far. 2025. Dal libro: The newborn screening programmes will treat every pathological variant as if the disease is an inevitability, giving no acknowledgement to the lessons learned from the UK Biobank cohort – this is the database of healthy individuals in which a significant number of older people have been shown to carry pathological variants that should have caused disease but didn’t.

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

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5 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Secondo medico di Isde Napoli nominato Cavaliere della Repubblica. Mentre la Campania tace su Terra dei fuochi”

L’operazione Terra dei fuochi* è in linea con l’agenda Mattarella. Cioè con la nuova forma di Paese, imposta dai poteri sovranazionali, che si sta configurando sotto questo PdR dal duplice mandato e sotto la corte** dei poteri dello Stato.

Ieri il Fatto ha pubblicato un articolo su un wc che sarebbe tutto ciò che resta del DC-8 che nel 1972 si schiantò a Montagna Longa nell’atterrare a Palermo. Di quei 115 morti si occupò il vicequestore Giuseppe Peri; che da solo sostanzialmente intuì la natura generale, di manovalanza pilotata dai servizi, di omicidi eccellenti di mafia e del terrorismo. “La ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile”; Pasolini. Anche sulla Terra dei fuochi non sarebbe difficile separare il grano dal loglio*, volendolo.

Peri fu trasferito da un funzionario di polizia della P2 mentre un magistrato della P2 archiviò tutto. Aveva mandato il suo rapporto a sette procure, incluse quelle di Milano e Torino. Morì di infarto pochi anni dopo. “Di crepacuore” ha scritto Stefania Limiti***. Oggi è dimenticato. Le medagliette vanno a chi regge il gioco; per chi lo guasta c’è tutt’altro.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
***Doppio livello. Chiarelettere, 2013.

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5 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”

L’elasticità onirica

Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.

Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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Brescia, 3 giugno 2026

report@rai.it
Dr. Sigfrido Ranucci
Dr.ssa Claudia Di Pasquale

Pensando che Il Fatto avrebbe riportato il vostro servizio del 31 mag 2026 sul caso Caliendo, avevo preparato un commento per il blog de Il Fatto, che però non ha ripreso il servizio di Report. Ve lo invio:

Commento di 1500 caratteri per Il Fatto, non sottoposto:

Tangentopoli docet: il gioco preferito di magistrati e giornalisti è di apparire coraggiosi paladini agli occhi del pubblico, attaccando la “mafia perdente”, mentre si acquisiscono meriti presso i poteri superiori aiutandoli nell’instaurare un nuovo corso di corruzione, legalizzata. Qui si mostra il più disgraziato inciampo nel processo medico ma si esalta il prodotto, con i suoi deliberati gravissimi vizi. Non si dice che un trapianto di cuore pediatrico non è come sostituire un pezzo in un motore: “is not a cure or a repair”* ma “the ultimate palliative option”**. E’ uno sbarcare su un’isola ostile e bruciare le navi non avendo altra scelta. Domenico non appariva in condizioni tanto gravi né con fattori prognostici tali da sbarcarlo. Invece di indagare l’appropriatezza, si rilancia l’action bias a livello fantascienza: per un bambino lasciato senza cuore, bridging con ventricular assist devices in assenza dei ventricoli, sostituiti con un pezzo di carne morta. Un gigantesco spot – innescato da una strana soffiata tramite Il Mattino – che celebrando superpoteri (falsi), e insindacabilità (abusiva) del prodotto, i trapianti, indottrina e inganna esponendo i bambini a insidie terribili. In futuro non si vedranno scempi come questo; ma si avrà un incremento del giro d’affari da aumento di trapianti non giustificati ma “puliti”.

*Moller JH et al. Pediatric cardiovascular medicine. 2012.
**Rossano JW et al. Heart failure in the child and young adult. 2026.

Segnalo anche sul mio sito menici60d15:

– La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
– Giornalismo medico
– Quello che Report non dice

Credo che il servizio di Report disinformi. Ho trovato utile l’ultima parte, dove mostra responsabilità del Centro nazionale trapianti – ma scusandolo indebitamente. Questi trapianti hanno un problema di disallineamento tra validità sperimentale e validità e utilità cliniche. In condizioni sperimentali, dove cioè si controllano le variabili, a partire dai soggetti donatori e riceventi, es. su animali da laboratorio selezionati, sani e robusti, con perfetta compatibilità immunologica, operati su due tavoli affiancati, i risultati sono brillanti. Nella pratica medica, dove le variabili biologiche e cliniche non sono controllabili ma bisogna adattare ad esse l’intervento, come il matching tra disponibilità di organi espiantati e timing appropriato del trapianto nel ricevente, invece ci si trova in condizioni non ottimali, e i risultati degradano. Per avere le statistiche migliori, o almeno presentabili, occorre riallineare: non il trapianto per il bambino, ma il bambino per il trapianto, per riavvicinarsi alla situazione sperimentale. Scambio che si è affermato come filosofia diffusa tra gli addetti, e che il Centro nazionale trapianti mostra avere favorito. Tra gli elementi principali dello scambio tra “l’intervento nell’interesse del bambino” e “il bambino nell’interesse dell’intervento”, le indicazioni al trapianto.

“Quell’imbarazzo nasconde un’impotenza” ha commentato Ranucci sull’arrampicata sugli specchi del direttore del Centro nazionale trapianti Feltrin riguardo al via libera al Monaldi. “Impotenza”? E’ stato un non impedire misfatti che si aveva il dovere e il potere di impedire. L’imbarazzo nasconde un concorso di responsabilità. Tra l’altro, anche sul mero piano dei protocolli non era questione di nuovi reparti, quanto di numero minimo di trapianti/tempo. Hanno acchiappato Domenico per racimolare un trapianto. Il Centro nazionale trapianti l’ha reso possibile. I trapianti di cuore senza reale necessità, su decisione arbitraria, talora sostenuta da manipolazione degli esami, sono descritti nella letteratura specialistica. Un Centro di coordinazione e controllo dei trapianti dovrebbe considerare anche questa evenienza. E appare che la consideri, ma all’incontrario, favorendola. Report si è accodato a una narrazione parziale che alla fine rafforza un sistema perverso.

Distinti saluti

Francesco Pansera

 

Le procedure quasi-statiche

29 December 2023

27 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Associazione Coscioni: nel 2023 quasi 14mila richieste di informazioni sul fine vita. 12 le Regioni pronte a discutere una legge”

Da una linda clinica, un video di commiato sereno e drammatico insieme; un mite dominio sulla morte mentre le si va incontro. Non viene detto che togliere la barriera che circoscrive la minoranza dei casi nei quali la morte coincide con la cura, e occultare gli interessi, smisurati, spietati e potentissimi, sui sovratrattamenti – come fanno Cappato e c. – esiterà in situazioni meglio rappresentabili con la scena di un povero corpo inutilmente martoriato che viene finito nelle sue feci in una banale routine. Rese abbattibili, le persone verranno sfruttate ancora di più a fini di lucro e potere. Frode, sofferenza, dipendenza e indegnità aumenteranno*.

Gli stessi poteri massimi che impongono la guerra impongono la liberalizzazione dell’omicidio; tramite propaganda, e un analogo di ciò che in fisica si chiama “processo quasistatico” nel quale il cambiamento, anche radicale, passa per stati che sono in equilibrio. Cioè singolarmente all’apparenza accettabili; essendoci magistrati e media compiacenti. I processi quasistatici sono paragonati all’aggiungere un granello di sabbia alla volta; il che richiama l’etimologia del sorite, mucchio (di sabbia), la fallacia logica corrispondente. Qui di granello in granello si arriva alla legalizzazione della macelleria medica. I processi giudiziari e legislativi quasistatici andrebbero riconosciuti come ingannevoli e illeciti.

* Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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v. anche:

L’essenza del mobbing risiede nella sua dinamica cumulativa

L’orizzontalizzazione

11 December 2023

7 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia ““La pretesa del comando”, il libro di Limiti e Bonsanti presentato a Più Libri Più Liberi con Scarpinato: “Premierato pericoloso, mobilitiamoci per difendere la Carta””

La Carta non è ormai che un fastidioso reliquato per i poteri che controllano il Paese; che possono contare sia sul canale “destra” sia su quello “sinistra” (come prevedeva il Piano di rinascita). La destra ha una pluridecennale tradizione di ostilità dichiarata alla Costituzione. La “sinistra” ha un curriculum più recente, ma perfino più estremista dei fascistoni, di svuotamento dall’interno della Carta di garanzia. Sono entrambe antirepubblicane e asservite; cambiano lo stile e la forma nell’instaurare una indegna costituzione reale. Per non parlare della magistratura, che dai giudici di pace alla Consulta ha dato uno spettacolo apertamente osceno nel dirsi sottomessa alla “scienza”, in realtà ai peggiori poteri, sui ricatti da mafioso, sui diktat da imperatore romano pazzo, per costringere agli inoculi. Inoculi (in realtà inutili, controproducenti e pericolosi) forzati in nome del sacrificio dell’individuo al bene comune. Il peggio dell’utilitarismo anglosassone, del collettivismo maoista, della biopolitica centrata sulla nuda vita, in salsa santimoniosa cattolico romana. Pro Pzifer e c. Ma quale Costituzione. Suonano le loro trombe, ma non ci sono campane da suonare in risposta*. I sacrestani se le sono vendute da un pezzo, e possono solo inscenare, come è l’uso dai tempi degli attentati, l’orizontalizzazione destra/sinistra di quella che è eversione verticale, eversione dall’alto; per alternarsi in futuro alla destra, da buoni colleghi.

*Pier Capponi, 1494.

@ Massimo Maniati:

Similmente a Gesù per il Grande inquisitore, se non ci fosse stata e apparisse solo oggi, come un dattiloscritto anonimo, la Costituzione sarebbe classificata dalla Digos e Forte Braschi, dato lo statu quo, come un programma extraparlamentare, una radicalizzazione a tratti potenzialmente sovversiva, es. 1. La Costituzione è “novax” rispetto all’operazione covid. Meglio, lo sarebbe se fosse in vigore: se la Costituzione non fossero i ventriloqui che nei due palazzi sul Colle le fanno dire ciò che viene loro dettato; e applicato dal “fascismo degli antifascisti” (Flaiano) 2,3.

“Novax”; come chiamare voi ? D’Annunzio dedicò la Stanza del Mascheraio del Vittoriale a Mussolini: “Aggiusta le tue maschere al tuo viso…”. Data la passione per le mascherine 4, e la partecipazione ad una tragica mascherata fascista, vi si potrebbe chiamare “mascherai”. Nell’Italia “democratica” anche Pasolini usò lo stesso oggetto individuato nel Ventennio da D’Annunzio come metafora del potere: “L’Italia è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue”.

1 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione.
2 Green Pass, Landini ad Assisi: “Siamo per l’obbligo vaccinale, lo dice la Costituzione”. Il Fatto, 19 set 2021.
3 Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
4 The pro-masks eccentrics are squealing again. Hart, 30 ott 2023.

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7 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Balzano “Per me un governo che non regge senza ministri filo Usa o Ue è una stortura del sistema”

Il 3 ottobre 2023, su La7, trasmissione Dimartedì, Davigo ha affermato che “i giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”. Davanti a milioni di spettatori. E nessuno ha detto niente. Il pesce puzza anche dalla coda. Tutto quello che sanno fare gli italiani è accettare, per avere l’alibi alla loro pecoraggine, qualche falso Masaniello mediatico, lanciato loro dal potere che dovrebbero contestare, da applaudire fino a quando puntualmente li tradirà, e verrà sostituito da uno nuovo.

@ doctor no:

Di Maio è un caso palese; oggi. Lo descrissi come un sola che lavora per il potere quando era ancora soffuso dell’alone eroico di Grillo*. Mie osservazioni su come i 5S fanno passare per opposizione al potere il trasformare in legge interessi illeciti del potere sono state censurate da Il Fatto**. (Anni prima mi aveva chiamato Casaleggio, che fece di un mio scritto sugli inceneritori l’argomento di un post di Grillo). Il punto è che gli italiani, litigiosi tra loro, verso il potere non provano altro che paura e speranza di favori; e non concepiscono altra opposizione alle sue prevaricazioni che applaudire figure che vengono loro presentate come salvifiche. Illudendosi di farsi i fatti propri senza impicciarsi di come i potenti si fanno i loro. Un aspetto costante è l’orizzontalizzare, il ricondurre l’oppressione dall’alto a una lotta tra gruppi dello stesso livello, es. tra 5S e gli altri partiti; gruppi che inscenano scontri, dando l’impressione di un contrasto dove vi è una gara all’asservimento. Il pubblico del resto vuole essere ingannato, e così sollevato dalla responsabilità personale di opporsi a chi lo opprime e lo deruba.

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder Sito menici60d15, 2016.
** Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio . 2013, Ib.

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12 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. De Vita “54 anni fa la Strage di Piazza Fontana: un sanguinoso fil rouge unisce i 5 attacchi del 12 dicembre”

G. Salvini con A. Sceresini. La maledizione di Piazza Fontana. L’indagine interrotta. I testimoni dimenticati. La guerra tra i magistrati. Chiarelettere, 2019.

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Piazza Fontana, Sala alla commemorazione: “A Milano fascisti e nazisti, vecchi e nuovi, non devono avere spazio””

La “matrice fascista” è un falso e un alibi. I fascisti sono stati causa intermedia, cioè sciagurati esecutori, mediante i servizi. La matrice, cioè i mandanti, la causa necessaria, è la mamma atlantica. Che oggi sindaci “antifascisti” lombardi non sono secondi a nessuno nel servire. Una causa necessaria resa sufficiente dall’acquiescenza e complicità delle istituzioni, le stesse che ipocritamente “chiedono giustizia tutti gli anni”.

@ Il figlio del grigio: “Involontariamente ci hai preso”. Non è farina del mio sacco. Ci sono serie ricostruzioni di studiosi, magistrati e giornalisti – di una realtà complicata, ma la cui essenza è sintetizzabile in poche righe – e sono in molti a sapere. E non è involontario, il rompere un’omertà fifona. Da re nudo, da segreto di Pulcinella, su qualcosa di molto grave e molto importante, un po’ difficile da riconoscere ma che non è rocket science. V. L’omertà manzoniana su Moro. Sito menici60d15 (“può adirarsi che tu mostri sospetto su di lui, e, nello stesso tempo, farti sentire che quello che tu sospetti è certo”). Il problema sono anche gli italiani, che stanno al gioco, e sono pronti a combattere a parole fascisti e mafiosi, purché non si scherzi “con i santi”. V. Il tolemaicismo politico; e L’orizzontalizzazione, ib.

@ Il figlio del grigio: Potresti cominciare da “Trame atlantiche” S. Flamigni; “The puppetmasters. The political use of terrorism in Italy” P. Willan; “Gli eserciti segreti della NATO” D. Ganser; “Dietro tutte le trame” Tamburino G.”; “The Jakarta method. Washington’s anticommunist Crusade & The Mass Murder Program That Shaped Our World” Bevins V. Date le tue simpatie clericali, i libri di Casarrubea sugli inizi in Sicilia nel dopoguerra, nei quali si staglia la collaborazione del Vaticano; che prosegue. Ho già citato “La maledizione di Piazza Fontana” di G. Salvini, da leggere sia in sé, sia come omaggio all’autore, che va in pensione in questi giorni, essendo stato avversato all’interno di una magistratura che quelli che non stanno al gioco li prende come propri simboli ma non certo come modello. Di scritti ce ne sono tanti. Come per tante altre letture, il passettino, minimo, per distillare la morale ce lo deve mettere il lettore.

@ Ierre: La letteratura è abbondante. Es. G. De Lutiis. I servizi segreti in Italia, 2010. Piazza Fontana vi è citata 64 volte, e non in termini positivi per i servizi.

Questo mostrarsi meravigliati mi ricorda un episodio del mese che passai in Israele in uno scambio studentesco. Sentivo spesso dei boati (probabilmente i jet militari che superavano la barriera del suono, poi ho ricostruito). Ne chiesi ai medici dell’ospedale di Kfar Saba che mi ospitava come studente di medicina. Ma caddero dalle nuvole. Un giorno a mensa, a tavola con altri tre medici, si sentì un boato fortissimo. Ebbi come l’impressione che la minestra tremasse nel piatto. “Ecco, questi boati. Li avete sentiti?” I tre medici si scambiarono un impercettibile sorriso e risposero “no”. Ma forse, trattandosi non di fedeltà alla propria nazione ma del suo opposto, è più appropriato il paragone con la scenetta boccaccesca di donne infedeli che colte in flagrante non solo negano, ma proseguono l’atto.

@ Ierre: Sono noti, e se anche non lo fossero resterebbe la responsabilità della struttura nell’ingranaggio. Alcuni sono stati condannati. Il citato libro di De Lutiis ha 15 pagine di indice dei nomi. Che ricorrono in tanti altri libri. O es. nelle liste note P2. In testa alla prima pagina, seconda colonna, “Allavena Giovanni”. L’ultimo nome, dopo Zorzi Delfo, è “Zvi Zamir”, capo del Mossad. Il libro ha anche un appendice con le liste dei responsabili dei vari servizi. Bisognerebbe semmai conoscere di più su quelli odierni. I nomi restano nell’ombra rispetto alle responsabilità un po’ per la natura segreta; un po’ per l’impunità loro garantita; un po’ perché sono in fondo mezze figure, esecutori di ordini sovranazionali più prossimi ad addetti al capestro con lo stipendio ministeriale il 27 che a James Bond. A “Un giorno in pretura” sentii una PM citare Nietzsche : “l’assassino non è all’altezza del suo gesto”. Penso lo stesso dei quadri – servizi, polizie in divisa, magistrati, politici, amministratori, omini comuni – che si prestano a tanti di questi crimini. A tante operazioni sanguinose e abiette di condizionamento del Paese verso il basso; che non appartengono solo a un passato concluso, sul quale si dibatte senza fine e si inscenano cerimonie bolse mentre si commettono tradimenti nel presente. Es. parlando di amministratori lombardi, bipartisan, e di papaveri assortiti a Roma: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Sito menici60d15.

 

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28 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Nuovo piano pandemico, anche per Meloni le emergenze sono occasioni di profitto”

Meloni è asservita come chi l’ha preceduta*. Uno dei trucchi della raffinata arte del favore alla delinquenza è il “passaggio al civile”. Considerare come un illecito da codice civile un reato penale. E’ in corso in Parlamento per munire di impunità i medici ridotti a salesmen. Il suo equivalente viene usato anche per costruire impunità in termini etici e politici. Ieri, Giornata della memoria, il PdR ha esortato gli israeliani a non negare uno Stato ai palestinesi. Giusto. Ma prima che di riconoscergli uno Stato si dovrebbe chiedere a Israele di smettere di massacrarli, i palestinesi (che dovrebbero chiedersi chi dei loro li ha venduti dando il casus belli; gli ebrei dovrebbero chiedersi chi dei loro li ha venduti permettendo il 7 ottobre).

Ridurre il piano pandemico al solito borseggio di Stato è un passaggio al civile. Il covid è il maggior disastro dalla WWII; ha anche aspetti di strage pilotata** (in cambio dei soldi del PNRR, secondo alcuni***). Si dovrebbe analizzarlo, riconoscere tradimenti, complicità, errori; e stabilire come difendersi dalla futura annunciata minaccia, che è più probabile sia un’altra falsa costruzione, da impedire adottando verifiche e metriche antifrode, invece di credere sulla parola alla propaganda orwelliana e lanciarsi a occhi sbarrati in un altro stampede.

* L’orizzontalizzazione Sito menici60d15.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

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3 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Meloni a Catania: “Molto colpita dalla notizia della violenza. Voglio dire alla giovane vittima che lo Stato ci sarà e verrà fatta giustizia””

Un titolo de Il Fatto di oggi: “Chiocci riempie il Tg1 di omicidi e non parla mai dei lavoratori”. Similmente, Meloni a Catania nell’accingersi a parlare di affari si presenta come una paladina della giustizia per le giovani violate da un podio sul quale campeggia la sigla “ENEL”; una delle aziende che la classe politica tutta aiuta ad arricchirsi con le bollette predatorie. I siciliani dovrebbero riconoscere come tristemente familiare questo promettere protezione per alcuni delitti efferati mentre si obbliga a pagare il pizzo.

@ Fang. Non avrebbe dovuto appiccicare la condanna di un fatto criminale che fa fremere al logo di uno scippo di Stato. O meglio, siamo noi che dovremmo imparare a riconoscere questi collage emotivi. E’ vero che i sinistri avrebbero fatto magari di peggio, usando accuse generalizzate di razzismo o omofobia per ammantare di moralismo le depredazioni istituzionalizzate. Ma anche qui, siamo noi che dovremmo stancarci di questi numeri di marketing. Es. prima che la punizione si dovrebbe chiedere alla finta destra come alla finta sinistra perché obbedendo agli ordini, contro la volontà popolare e i diritti naturali al darsi una comunità, continuano a iniettare da fuori soggetti come questi stupratori, che sembra siano stati indotti a credere di potere spadroneggiare nella terra che li ospita. Perchè stanno corrodendo le strutture sociali di base, in accordo con l’agenda globalista, dietro alle chiacchiere a effetto.

@ Fang. Che vuol dire “colpa di tutti colpa di nessuno”? Un’altra frase d’occasione poco logica, come “volere la botte piena e la moglie ubriaca”. Colpa di tutti, colpa di tutti quanti. (Le chiamo situazioni a Troilo e Cressida, l’opera di Shakespeare dove, osservò Tomasi di Lampedusa, tutti i personaggi sono negativi). E la maggiore colpa è del popolo, col suo pessimo rapporto con l’autorità, che non vuole controllare per tenerla pulita ma farsi amica, parteggiando per una della sue fazioni per partecipare dei suoi soprusi. E che accetta di prendere per sostanziali differenze orizzontali tra esecutori, tra attori dell’opera dei pupi allestita a questo scopo, che sono secondarie* quando non cosmetiche, pur di evitare di guardare in faccia e fronteggiare il potere vero**.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
** L’orizzontalizzazione. Ib.

@ Fang. Ciò che accomuna falsa destra e falsa sinistra è più di ciò che le separa: l’obbedienza ad attuare l’immigrazione forzosa. Ciò che le separa è come ciò che separa e insieme accomuna “il bianco e l’augusto”: opposti nel costume, complementari nel ruolo. I nazisti dell’Illinois pericolosamente vicini alle fetide teorie suprematiste contigui alla falsa destra, la santimonia sociopatica* della falsa sinistra. Coi preti che vedono il Vangelo, e i magistrati che vedono la giustizia, solo negli interessi dei potenti, in una caricatura che calpesta un ragionamento etico realistico**. Magari avessimo una autentica destra conservatrice, che applichi argomenti come quelli di Ida Magli sui danni della Babele etnica, e una sinistra autentica, che evidenzi il dumping occupazionale e dei diritti come esposto da Michea. Una buona destra e una buona sinistra convergerebbero, su basi diverse, nel rifiutare l’immigrazione forzosa. Falsa destra e falsa sinistra dietro all’ammuina servono lo stesso padrone.

* Le morti catalitiche
** Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.

Fang. Mi devo ripetere: colpa di tutti, colpa di nessuno.
Convinto tu…

@ Fang. CENSURATO. Piuttosto che credere ai loro litigi che li vedono accaniti nemici, va considerato che i ladri di Pisa la notte rubano assieme. Ma secondo te così li si assolve: “colpa di tutti colpa di nessuno”. Non sei obbligato a ripeterti, puoi cambiare. Vedi se riesci a uscire dalle gabbie mentali nelle quali ti sei rinchiuso. Considerando concetti come manfrina, gioco delle parti, complicità, infedele patrocinio, combine, inciucio, debolezza della politica e sua subordinazione ai poteri forti, selezione e cooptazione dei mediocri, dei docili, dei corruttibili, etc. . E guardando ai diversi precedenti di come regolarmente chi dall’opposizione ha promesso di cambiare il sistema poi giunto al governo abbia proseguito la stessa linea, verosimilmente imposta con offerte che non si possono rifiutare. Non sono “contento” di questo. E con me i tanti che non vanno più a votare, maggioranza relativa, prossima a divenire maggioranza assoluta.

@ Fang. Va bene, il colpevole è chiaramente Gano di Magonza.

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13 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Zamboni “Il ricorso al fine vita è un diritto, spero che l’Emilia Romagna l’affronti con la dovuta laicità”

A Mirandola, Modena, il 21 marzo 2020 è arrivato dalla Germania un carico extra di diecimila dosi di midazolam. Un depressore dei meccanismi del respiro. Col quale si è “trattata” l’insufficienza respiratoria delle diagnosi di covid, col risultato di uccidere. Il midazolam è tra i farmaci dell’eutanasia. E’ stato usato anche per condanne a morte, e si è visto che è una morte tutt’altro che indolore.

La “scelta” sull’omicidio medico è di fatto in mano non a chi lo subisce ma a chi lo esegue. Ai medici, che hanno incentivi a farne un pessimo uso. Consegnare ai medici il diritto sulla propria vita può facilmente tradursi nella sequenza sovratrattamento-colpo di grazia, con un aumento di dipendenza, indegnità e sofferenza*.

Tra le esche per imporre l’agenda dell’omicidio medico c’è quella, scolastica, della “laicità”. C’è una opposizione laica all’omicidio medico, es. **. Viceversa il clero, partecipe delle manipolazioni mediche con le quali si ottengono potere e ricchezza, gioca sull’ambiguità delle cure palliative. La prima distinzione è tra l’aiutare NEL morire, evitando l’accanimento e preservando la qualità di vita, che viene negato; e l’aiutare A morire, che tranne una minoranza di casi è un essere messi in condizioni tali da dover accettare come preferibile l’essere abbattuti. O un essere abbattuti d’ufficio, come avviene in UK.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
**Yuill. Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. 2013.

Stokasto. Completamente avvinghiato a CL?

@ Stokasto: Io “avvinghiato a CL”. Quella di “Tutto Chiesa e wc” (Travaglio, La scomparsa dei fatti). Di Chiaravalloti “passerà gli anni suoi a difendersi” (Travaglio, Mani sporche). Dei magistrati affiliati (questo l’ho scritto io: “Pubblicare la lista dei magistrati di CL”, 2008). Della concezione simoniaca del medico come sacerdote, G. Cesana. Di Cartabia asset per i mafiosi e il crimine farmaceutico. CL che ha dato un buon lavoro, soldi pubblici, a Moretti, BR-servizi, e ha aiutato Barbone, sicario di Tobagi (Fasanella, I silenzi degli innocenti). Mentre io sono tra quelli epurati tramite cricche come CL.

Sei tu che vedi le cose da un prospettiva a 90 gradi. Non mi riferisco alla postura simbolo di passività (anche se non è fuori luogo). Parlo della orizontalizzazione*: il convertire le ferree imposizioni del potere globalista, verticali, dall’alto al basso, come questa dello sdoganamento dell’omicidio, nelle sceneggiate destra-sinistra. Da verticale a orizzontale, una rotazione ad angolo retto. Quando fanno a gara nel servire il potere vero la finta destra, la finta sinistra, toghe anti-forchettoni, come la PM Siciliano, che duetta con Cappato per fare degenerare l’eccezione in norma di routine, e pro-forchettoni, come Nordio, iscritto all’ass. Coscioni, etc. **.

* L’orizzontalizzazione.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

 

Stokasto. Ama profondamente quello che scrive ed esagera. Il tema è serio e il Midazolam come lo Xanax (ben più conosciuto) è un ansiolitico che anche io darei a chi sta per essere giustiziato perhè condannato a morte.

Attento che questo è un argomento che mi tocca da vicino e potrei dedicarle molto più tempo per portare alla luce gli assurdi altarini con santini e croci che si è tatuato sotto la scucchia.

@ Stokasto: Il midazolam è sì una benzodiazepina ma non di quelle consumate a fiumi nella vita comune. Di uso specifico, crisi epilettiche, anestesia, può divenire efficace strumento di morte, deprimendo il respiro, tanto più in sinergia coi farmaci coi quali viene combinato, e con la somministrazione per infusione data la durata d’azione molto breve. Giocando su questo equivoco può essere usato per l’eutanasia del non consenziente, come è avvenuto col Liverpool Care Pathway. E come è stato denunciato per il famigerato protocollo covid NG163, es. **.

La rassicurazione falsa e ingannevole che il midazolam “è un ansiolitico come lo Xanax” ha dunque autentica rilevanza criminologica, che dovrebbe essere nota alla magistratura. Oltre a mostrare come l’omicidio sia il fine e non il mezzo della campagna per la morte facile, e come i mezzi siano quelli subdoli del veneficio.

*This Sedative Is Now a Go-To Drug for Executions. But Does It Work? NYT, 1 lug 2022.
**Evidence the UK Government authorised “mass murder” of the Elderly and Vulnerable by Midazolam injection and then blamed Covid-19. The Exposè 19 gen 2022. – Ahmedzai +9 altri. Managing COVID-19 symptoms in the community. BMJ 20 apr 2020.

Tintinnabulum. Neologismi, ceiptolalia, circostanzialità, tangenzialità, …direi più che si tratta di un disturbo del pensiero.

La grandiosità fa pensare che sia in fase maniacale, ma forse è psicosi. Non è facile fare diagnosi differenziale senza altri elementi.

@ Tintinnabulum: Il caso di Alessia Pifferi, che evitavo di seguire per quanto è triste, per me è divenuto interessante per la presa di posizione della Procura di Milano sulle psicologhe. Mi chiedo se lì si rendano conto di quali interessi di pendagli da forca sono andati a toccare, non accettando la carta jolly, “la matta”, della consulenza psichiatrica; la carta dei camorristi* e dei farabutti di alto bordo.

*C. De Rosa. I medici della camorra. Castelvecchi, 2017.

Syrantex. Yuill risulta molto più comico negli altri suoi libri (quando difende il secondo emendamento o quando sostiene che Nixon combattesse il razzismo). Il libro sul suicidio assistito, seppur altrettanto strampalato, non riesce a risultare allo stesso modo divertente.

@ Syrantex: CENSURATO

Chi interviene per dare del buffone che non fa ridere a un autore che contesta l’agenda Cappato; senza altra argomentazione? Ma è Syrentex, massone dichiarato, facile a giudizi rapidi come gli inoculi che difende: mi ha già dato del terrorista pericoloso, del mafioso, del malato di mente. A commento di un articolo qui su massoneria e politica, S. Limiti, 4 mag 2021, mi ha scritto che “le piacerà” leggere come la Iannini, “mai visto un GIP umiliare così un PM”, abbia bloccato le denunce sui massoni del notaio Marrapodi (poi trovato impiccato).

Non per lui, ma per chi leggesse, un altro autore laico che denuncia la pericolosità del progetto morte facile: Euthanasia and the ethics of a doctor’s decisions. An Argument against Assisted Dying. Bloomsbury Academic, 2021. Di Ole Hartling, medico, già chairman del comitato etico danese.

Non si faccia caso a Syrentex che sfregia coi suoi scarabocchi le copertine dei libri e le foto degli autori. Bisogna però annotare quali supporters ha il progetto “etico” della morte facile davanti a critiche come quelle di Yuill, Hartling, le mie. E osservare che mentre nei paesi anglosassoni c’è un’opposizione laica di medici, intellettuali, cittadini, nell’Italia cattolica Cappato, protetto da un cordone di troll, monopolizza la scena mediatica. E di voci mediche, di singoli, di Ordini, di società scientifiche, così forti e assidue nel chiedere e ottenere aumenti salariali, impunità e medicalizzazione, se ne sentono poche.

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16 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Commissione d’inchiesta Covid: siamo al redde rationem?”

CENSURATO

Dietro alla sceneggiata degli scambi di accuse e insulti da duello rusticano sono tutti colpevoli, da Fontana a Conte alla Ronzulli a Speranza a Mattarella ai tanti scagnozzi di medicina, scienza, media, PA, clero, magistratura; essendo sostanzialmente esecutori di un copione imposto. E il popolo stesso non è innocente. Una situazione che ricorda quella che fu risolta con l’amnistia Togliatti. Questa commissione, dove si indagherà sul perché i pompieri di Viggiù non sono stati abbastanza lesti nell’irrorare il fuoco con la benzina e sul perché ne hanno usata troppo poca*, servirà ad autoassolversi, ad alzare qualche euro in cambio del reggere il gioco e, quel che è peggio, a rafforzare il castello di assurdità e menzogne per futuri piani liberticidi con la scusa di altre pestilenze incombenti. L’unico aspetto positivo è che a un esame spassionato dei suoi “lavori” sarà evidente al di là di ogni ragionevole dubbio la cattiva fede. Come sta avvenendo con l’omologa commissione Hackett in UK. Es. : The Covid Inquiry has become a show-trial – and the true sinners aren’t even in the dock. This idiotic burlesque of an inquest ignores the most vital questions and fosters a censorious atmosphere that conceals hard truths. The Telegraph, 16 dic 2023.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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4 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Perché i politici, regionali e nazionali, non vogliono la commissione d’inchiesta sul Covid?”

Le responsabilità, pesantissime e infamanti*, sono diffuse all’intera classe politica, magistratura, medici, giornalisti, opinionisti, clero. C’è una via d’uscita, offerta dal costume degli italiani di sostituire la resistenza agli abusi del potere con la più comoda partigianeria per una fazione. Si inscena così la solita sceneggiata “destra contro sinistra”, con toni da duello all’ultimo sangue e sostanza da cena tra imbonitore e compare dopo la recita. Si orizontalizza** la questione facendola figurare come uno scontro tremendo tra (finta) destra e (finta) sinistra, in realtà entrambe docili esecutrici di piani imposti. Tutti contenti: i responsabili resteranno impuniti e potranno continuare a vendere il popolo; e apparire pure intensi animatori del “dibattito” politico, in realtà poco più di una manfrina tra compari; il popolo accetterà la via che gli viene offerta per sottrarsi al fronteggiare sia i poteri che mediante il personale politico lo hanno trattato come bestiame, sia l’essersi lasciato trattare così; e potrà continuare a subire senza reagire, e a nascondere la propria passività tifando il suo preferito tra i vari burattini di Mangiafuoco.

*Panda Uncut. The nature of the events of the Covid era. A detailed summary of PANDA’s current understanding. Febbraio 2023. – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.
**L’orizzontalizzazione

@ francesco francesco. Un gorgheggio a “la regina della notte”? Forse un prolungato lamento di dolore e sconforto per ciò che ti hanno fatto … Una interminabile risata di scherno? Il riso di questo tipo, inappropriato e incontrollabile, è tra le manifestazioni dello “affetto pseudobulbare”. Una di quelle malattie lanciate dalle case farmaceutiche. In una pratica che è tra i precedenti della asserita pandemia. La Avanir per creare una epidemia di affetto pseudobulbare dal 2014 al 2018 ha pagato 22 milioni di dollari in bustarelle ai medici*. Ha poi accettato di pagare 116 milioni di dollari per le accuse di corruzione**. La frode sull’affetto pseudobulbare è stata portata tra gli esempi della tendenza alla medicalizzazione fraudolenta dell’esistenza***. Un concetto fondamentale per comprendere come è stata costruita la pandemia; obiettivo questo che sta ai reali obiettivi della commissione come i miei commenti stanno ai tuoi.

* Over 700 Doctors Paid More Than $1 Million by Drug, Medical Device Companies. Medscape, 27 dic 2019.
**Avanir to pay $116 million to settle bribery charges, while two docs and former sales reps are indicted. Stat 27 set 2019.
*** Conrad P. The medicalization of society. On the transformation of the human conditions into treatable disorders. Johns Hopkins University Press, 2007.

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23 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Dondi “Via Rasella fu un legittimo atto di guerra: illegittima fu la rappresaglia alle Fosse Ardeatine”

Ieri 22 mar 2024 il mellifluo Mieli ha dedicato la sua rubrica al gen. Sabato Martelli Castaldi, tra le vittime delle Ardeatine.

“L’8 settembre 1984… si svolse una cerimonia per il 41º anniversario dell’inizio della guerra di liberazione. …il sindaco di Roma, il comunista Ugo Vetere, consegnò a diversi reduci … e alle famiglie dei … caduti delle medaglie… . Nel corso della cerimonia, dopo che fu conferita una medaglia all’attentatore di via Rasella Rosario Bentivegna, l’omonimo figlio del generale Sabato Martelli Castaldi riconsegnò nelle mani del presidente dell’ANFIM l’onorificenza in memoria del padre che aveva ritirato, affinché fosse restituita al sindaco. Pregato dal presidente dell’ANFIM di non suscitare scandalo, prima di abbandonare la sala Martelli Castaldi spiegò: «Non voglio scandali, ma non voglio neppure una medaglia che accomuna le vittime a chi le ha provocate»[7].” (Wikipedia).

Sabato Martelli, eroe di guerra, già fascista, perseguitato dal regime per avere denunciato la corruzione, poi valoroso partigiano, è una di quelle figure notevoli, che si reggono sulle loro gambe, e che vengono tenute nascoste, come a fare scordare che non esiste solo la mediocrità nelle sue gradazioni. Figure che appaiono essere attivamente epurate da quei tempi ad oggi. Mediocrità che include il muoversi contro un potere tirannico soltanto essendosi messi al servizio di un altro potere, allora – e da allora – gli anglosassoni, e rivendicare come eccelsi meriti in realtà dubbi.

Per me invece il pregio dei rari tipi umani come Sabato Martelli è nell’autonomia morale: agiva non per compiacere gli anglosassoni ma per il bene del Paese. Mosso da spinte interiori. Mentre tanti erano partigiani per opportunismo. Soprattutto, mossi da quel bisogno così frequente tra noi di mettersi al servizio di qualche potente; reso possibile dalle contingenze. Come i fascisti, che pochi anni dopo lo sbarco in Sicilia sparavano a Portella, avendo già sostituito lo “Alalà” con lo “Hurrah” (così li sentì gridare un contadino).

La mediocrità è quella di chi veste le penne del pavone. Sia per i partigiani che per le vittime di mafia, bisogna chiarire: la celebrazione dell’eroismo non è eroismo. E può essere un modo elegante per coprire vigliaccheria e tradimento. Questi parossismi di celebrazioni, questo continuo roteare di turiboli coprono peggio che la mediocrità.

@ Pigou: Le mie e le sue sull’attentatore e sul generale sono interpretazioni. Ma c’è un test: lo “hic Rhodus”. Cioè osservare il comportamento di quelli che si scalmanano per difendere i loro eroi. Quello di una “sinistra” pronta a gridare all’orbace mentre prostituisce il suo patrimonio ideale al fascismo dei banchieri; che fa vincere la destra non per una forza di questa, ma, come avviene nelle infezioni opportunistiche negli immunodepressi, per abbandono, codardia e inettitudine. L’albagia e gli insulti che sfoderate a difesa dei vostri album di figurine sono come raffiche di Sten fatte con la bocca.

@ MCM_53: “Voi” chi? Non faccio parte di nessuno schieramento. Le mie idee politiche corrispondono alle teorie del repubblicanesimo, del liberal-socialismo. Fascista lo dici alla tua congiunta. La visione vostra e dei vostri compari è quella delle schermate del Pong: destra, sinistra, mentre servite insieme i padroni. Credo non vi possa essere buon governo senza la virtù dei cittadini. Apprezzo quindi figure come Sabato Castaldi, come altre di qualsiasi colore, proprio per il loro avere un motore morale interiore; e non essere tra i tanti inerti che si intruppano, si fanno trascinare e si spalleggiano, tra i neri, tra i rossi, tra i bianchi etc.; con quegli spudorati salti della quaglia che suscitarono il sarcasmo di Churchill sull’Italia divenuta un popolo di antifascisti. Il nick che ho voluto prendere viene dal nome di un partigiano. Al quale altri partigiani spararono alle spalle, perché era contrario alla tregua separata coi tedeschi. Un vizio che VOI non avete perso. L’unico senso di vergogna che provo è quello vicario per gente che essendone priva sfila tronfia col fazzoletto al collo come se fosse reduce da una battaglia con le SS, e senza esservi costretta ma per interesse lustra gli stivali al fascismo attuale:

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

@ Marcello Voivod: Hic Rhodus è la risposta a chi millanta trascorsi eroici per coprire la codardia: salta ora, non raccontare salti eccezionali di 80 anni fa. Es. le chiacchiere insopportabili per vantare meriti antifascisti o antimafia mentre si collabora con zelo al fascismo e i ricatti mafiosi covid*. Una risposta blanda alla subduzione fascista: allo scivolare della “sinistra” al di sotto del fascismo, a un livello inferiore al fascismo (e vi hanno sgamati: chi va a votare sceglie il kapò che sembra meno peggio). Come conferma l’inventarsi eroi e infangare valorosi ai quali si è sparato alle spalle. Menici fu tradito, calunniato e ucciso perché si opponeva alla tregua separata coi tedeschi** (tregua separata che ha un’analogia con Via Rasella, cioè con lo scaricare su quelli che dovrebbero essere compagni di lotta la risposta del nemico). Posso testimoniare che questo doppiogiochismo pretesco appare radicato nel bresciano; ed è probabilmente tra i fattori alla base della assegnazione all’area della strage d’innesco covid***. Comunque per me è interessante la sua versione, che mette i traditori al posto dei giudici e il tradito leale al posto dell’imputato: dico sempre che nell’Italia dei servi una separazione delle carriere giusta sarebbe quella tra magistrato e sicario.

*Jamrozik E. Public health ethics: critiques of the “new normal”. 2022.
**Franzinelli M. Un dramma partigiano. Il “Caso Menici”.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ MCM_53: Non sono un servo degli anglosassoni, ma sono uno di quelli a loro venduti dai miserabili della classe compradora italiana. Un’attività nella quale dal dopoguerra rossi e neri collaborano. Da “L’Unità” che partecipa con i democristiani e i magistrati massoni e collusi con la mafia all’eliminazione del padre nobile dell’ISS, Domenico Marotta, che sulla salute faceva gli interessi degli italiani, invece di venderli come il vostro “pugno chiuso e Internazionale” Speranza (Fabian society). A Napolitano, il “comunista” che frequentava gli USA e l’ambasciata UK mentre obbedendo agli ordini degli anglosassoni la debosciata classe politica italiana teneva fermo Moro sotto i colpi dei sicari. All’attuale prostrarvi al peggior liberismo con una spudoratezza che porta perfino gli elettori tonti non andare più a votare, in massa, disgustati.

Il buon nome della Resistenza lo si tutela separando il grano dal loglio. L’oro dalla feccia. E da chi la usa come copertura per delazioni e tradimenti. Da chi sta a quelli delle “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana” (tra i quali Castaldi, le cui lettere furono tra quelle che mi colpirono maggiormente, senza conoscere il personaggio) come il misticismo di Paola Catanzaro sta a quello di Maria Goretti.

@ MCM_53: Auguri per la vostra metamamorfosi dai quaderni di Gramsci all’armocromista di Elly.

@ Pigou: Mettere bombe a favore degli Alleati, che se la prendevano comoda (a favore dell’economia di guerra, compagno) a danno della propria popolazione e dei partigiani prigionieri è eroismo. E vi va bene pure Togliatti che in osservanza di Yalta ha poco dopo amnistiato i fasci; che nei decenni successivi sono serviti a operazioni sporche (e alla vostra verginità antifascista). Ho fatto a tempo a ricevere, anni ‘90, in un parchetto di Brescia, messaggi sibillini e predizioni poi avveratesi da uno sconosciuto presentatosi come ex-repubblichino (e in buoni rapporti con la Questura) che mostrava di sapere tanti c. miei privati. (Attaccò bottone dicendo “Cos’è quello ?”. Il monumento alla Resistenza, risposi. “Io di resistenza conosco solo quella del ferro da stiro…”). Lei non mi conosce, ma non sono uno che si fa “i c. suoi”. Il vostro eccezionalismo, che un tempo aveva qualche base, oggi penoso, vi porta a sputare su chi vi svergogna. E su chi vendete in cambio di privilegi parassitari.

A Churchill andava bene il fascismo di Mussolini; e non era meno privo di scrupoli. E conosceva gli italiani: l’MI5 aveva pagato Mussolini per l’interventismo prima del 1915; è un dirigente dell’MI5 a capo dell’Imperial College, tra i registi della fascista operazione covid (scusa compagno) e che oggi ha dettato le relative indagini alla Procura di Bergamo mediante il vostro Crisanti.

@ Pigou: Ora gli eserciti di USA e UK sono le “Nazioni Unite”. Slurp. Chi li serve, serve i caschi blu missionari di pace e democrazia … Compagno, legga Bevins*. Serve anche a capire perché la guerra continua a mietere oggi. Martelli – che si consegnò, tra parentesi – era molto diverso da voi: il materialismo e anche l’indole vi impediscono di concepire che ci si possa sottomettere volontariamente a principi etici astratti e impersonali mentre si rifiuta di asservirsi ad altri uomini che esercitano poteri terreni. Martelli mostrò di non avere padroni e di non “essere al servizio” che del Paese. Voi avete mostrato di servire con cupa “esattezza” interessi di poteri sovranazionali nel ‘44, nel ‘46 con l’amnistia Togliatti, poi quando prendevate i soldi dall’URSS, e via via fino a oggi che vi siete messi, con la solita “esattezza”, al servizio della Pfizer, e dei pupazzi del business farmaceutico dell’OMS, branca delle Nazioni Unite. A starvi a sentire non si dà progressismo che non sia asservito a qualche potere.

*Bevins V. The Jakarta method. Washington’s Anticommunist Crusade & the mass murder program that shaped our world. Hachette, 2020.

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15 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Cerciello Rega: arresti domiciliari per Hjorth. Moglie del carabiniere sconcertata: “Giustizia al contrario””

E’ inimmaginabile che italiani, avendo pugnalato a morte un carabiniere, avrebbero pene minime e i domiciliari. Si sottovaluta quanto sia debole coi forti l’apparato statale. Quanto la nostra classe dirigente sia compradora, cioè prosperi vendendo il Paese a interessi esteri. Resta coperto quanto magistratrura e forze di polizia siano partecipi; e siano anzi cruciali. Solidarietà alla vedova, ma va detto che i CC e magistrati sono generalmente affiatati nell’asservimento agli USA, dietro alle liturgie – e alle lacrime di coccodrillo – sui magistrati e CC assassinati. Tanti “tengo famiglia” con la divisa e con la toga dello Stato eseguono su mandato atlantico l’opera di epurazione che ha portato a selezionare questa bella classe dirigente. Come mostra la presenza di poliziotti e CC – regolarmente assolti – nei depistaggi* e nella preparazione di omicidi eversivi tramite mafia o terrorismo, anche a danno di CC, poliziotti e magistrati di valore. Tra pochi giorni, il 19 luglio, la tradizionale kermesse autocelebrativa su Borsellino e gli agenti di via D’Amelio, a coprire l’impunità per chi li ha traditi, l’ossequio ai mandanti sovranazionali e I’obbedienza umiliante nell’eseguire lavori sporchi.

* I quattro livelli del depistaggio

@ Aristide Nardini Despotti Mospignotti: Grazie per avere sollevato il punto. Le varie fazioni sgomitano tra loro, ma sono unite nel servire i poteri superiori. Come dimostrano i fatti, v. questa sentenza che ricorda quella lieve agli assassini di Matteotti (un esempio di ciò che non va detto). Il pubblico si accalora a questi scontri, che permettono di parteggiare senza dovere affrontare la questione dura della sovranità limitata e della classe dirigente compradora. Quando, come in questa vicenda tragica e umiliante, fa capolino il tema proibito dei cow-boy, subito lo si neutralizza convertendolo negli innocui rumorosi bisticci “fascisti/antifascisti”, “magistrati/corrotti”, etc. E arrivano subito, per la tranquillità di tutti, i “rodeo clown”, che distraggono da una realtà impronunciabile.

V. nel mio sito menici60d15:

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

L’orizzontalizzazione

Piduisti e fabiani

Corruzione “qui tam” e sfruttamento

L’omertà manzoniana su Moro

Il tolemaicismo politico

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19 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Via D’Amelio, Scarpinato: “Stragi ’92-’93 organizzate per fare spazio a nuovi soggetti politici come FI e attuali forze di governo””

Scarpinato rappresenta l’ala più audace delle addomesticate versioni ufficiali. Orizontalizza*, eliminando la dimensione sovranazionale. Le stragi post caduta del Muro sono servite ad accompagnare il cambio del sistema di controllo sull’Italia da quello DC a uno liberista, piduista-fabiano (Berlu-PD-5S). E anche a instaurare la sequenza mafia-antimafia-mafia, anch’essa strumento di controllo del Paese: la mafia di cosca, protetta, coi suoi orrori induce l’antimafia, che dà legittimità e alibi a poteri dello Stato che, strumento dei poteri forti, arrivano a praticare forme di mafia di Stato. Della mafia di cosca o ndrina so poco e niente. Ma conosco bene la mafia di Stato che si nasconde dietro l’antimafia**; e che continua a emettere storie inverosimili, “altra causale trouar non si può”, di una mafia “arte e fattura diabolica” che ricorrerebbe ad atti di guerra per degli appalti. Versione in linea coi desiderata dei mandanti primi, alimentando il sistema mafia-antimafia-mafia. E che prosegue il depistaggio dei traditori, CC, PS e magistratura.

Le stragi in Italia hanno due fasi funzionali. L’immediata, e quella che si prolunga nei decenni, come la cantilena, col pretesto della dulia dei valorosi uccisi (ma impunità per chi li ha tradìti), della mafia potenza infera e degli antimafia eroici che ce ne proteggono; che nasconde viltà e violenze non inferiori a quelle della mafia di cosca.

* L’orizzontalizzazione

** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

@ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S.

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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10 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Maddalena “Trump vince e Valencia sott’acqua: la causa prima di questi disastri è il neoliberismo”

“Non si dimentichi che Ulpiano, giureconsulto romano del II secolo d.C., affermò che “ius naturale est quod natura omnia animalia docuit”. “Secondo il Bonfante, il concetto ulpianeo secondo cui ius naturale est quod natura omnia animalia docuit sarebbe “abbastanza infelice”, poiché “mai si può parlare di norme giuridiche o rapporti giuridici comuni a uomini e ad animali”*. Accostare umani e animali sul piano giuridico è in sinistra consonanza con il programma “One health” dell’OMS, che li vuole accostare sul piano della “tutela” della salute; la via medica all’ordoliberismo. “Il pieno sviluppo della persona umana” sta venendo orientato verso una concezione zootecnica della persona.

Alla prova, col covid, “disinistra”, magistrati, Corte costituzionale, alte cariche hanno praticato la forma più estrema e scellerata di ordoliberismo, di sottomissione dei poteri dello Stato ai crimini dei poteri forti, applicando lo “ius naturale est quod Pfizer omnia animalia docuit ”.

Quelli che si presentano come estranei al neoliberismo in quanto contrapposti alla destra, che secondo loro ne sarebbe il solo agente, in realtà praticano la subduzione: la sinistra si incunea al di sotto della destra e la solleva, lavorando a suo favore e al servizio del comune padrone. Aspirando a darle il cambio nella spirale del degrado; alla quale, è tempo di riconoscere, partecipa attivamente anche la magistratura.

*PP Onida. Studi sulla condizione degli animali non umani nel sistema giuridico romano.

*Hobbes. A me il titolo di Onida fa intuire che semplicemente l’autore voglia trattare della giurisprudenza relativa agli animali, a quella che finora è stata detta “zoologia”, dando per scontata una cesura categoriale tra umani e animali. Secondo la tradizione e il sentire universali; insidiati dalle nuove tendenze che tendono ad equiparare le due categorie per sminuire l’umano*. Una convenzione, se si vuole; ma che accompagna da sempre l’uomo e che non andrebbe buttata via con leggerezza.

Contro l’ambientalismo elitista (e le sue manipolazioni, ideologiche, tecniche e mediatiche) giova ricordare le parole di Piero Chiara:

“La prima delle battaglie ecologiche deve riguardare l’animale uomo. Il resto, come la difesa […] dell’ambiente naturale [..] verrà da sé e si troverà salvo se sarà salvo l’uomo con le sue peculiarità, con l’unicità della sua faccia e della sua coscienza”.

* Sperimentazione animale: uno spoglio etico

@ Alex60: “(a+b^n)/n = x, donc Dieu existe”. Eulero, sommo matematico, sosteneva la sciocchezza di dedurre da una verità matematica l’esistenza di Dio. Si fa lo stesso oggi equivocando: tra conoscenze scientifiche acquisite; e pratica scientifica trasformata in fonte suprema di decisioni politiche e giudiziarie. Dedurre, dal solido fatto che la CO2 fa da coperta alla Terra – evitando la situazione della Luna, dove agli oltre 100°C del giorno seguono i 100°C sottozero di notte – che se non vogliamo l’apocalisse dobbiamo andare a piedi, pagare bollette stratosferiche e rimanere confinati nelle città dei 15 minuti implica un salto logico nel quale appare la verità sia svanita in qualche punto della traiettoria a mezz’aria.

La scientocrazia, attribuire alla ricerca validità certa e immediata, ignorando che per poterla applicare a decisioni politiche e giudiziarie sono necessarie a) la sua indipendenza da interessi di parte e b) il lungo processo di verifica, è una delle grandi truffe ideologiche dei nostri tempi; che i magistrati sfruttano*. E’ come scambiare un avviso di garanzia – da PM con precedenti per calunnia e corruzione – per Cassazione. Es. lo squilibrato slogan AIRC di queste ore “La ricerca è la cura”. La ricerca è spesso la copertura per immettere prodotti sempre nuovi non ben testati, spesso ad alta tossicità, ma lucrosi, es.**.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
**High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems. BMJ, 2024.

@ Luca D?Ambrosio. Il PD è fabiano, il simmetrico “disinistra” del piduismo*. Se ne è accorta ormai anche la massa degli elettori che questi rinnegati praticano l’infedele patrocinio; rispetto non a cupe teorie leniniste ma a elementari principi di giustizia e di decenza che varrebbero un forte consenso.

Invece che destra e sinistra bisognerebbe usare altre partizioni. Come quella proposta da Bard e Söderqvist tra il “consumariato”, in basso, e una “netocrazia” in alto che distrugge significati, simboli, valori e idee per sostituirli con altri che le fanno comodo.

*Piduisti e fabiani

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31 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Per Libero l’uomo dell’anno è Benito Mussolini: “Ci è apparso chiaro che dovesse essere lui””

31 dicembre 2024. Libero presenta come uomo dell’anno uno scaltro avventuriero di provincia di un secolo fa; che ha imbarbarito l’Italia e poi, gran T. di C., l’ha rovinata con la furbata di accodarsi ai fanatici nazisti aggredendo, essendo noi impreparati, nazioni molto più forti e bellicose. Il Fatto pubblica l’articolo di P. Ricci, “Cinque anni di covid: così la pandemia ha sbaragliato molte evidenze acquisite”. Cioè chiama “sbaragliare” l’immane barbarie di avere buttato via due secoli di progresso scientifico e politico (es. *), applicando la stessa sospensione di razionalità e stimolando la stessa follia di massa che portò agli orrori della WW II e alla conseguente cattività atlantica del Paese.

Due articoli “gallo ‘ncopp ‘a munnezza”. E due fascismi, il “legacy” e il fabiano. Che a) Inscenano pagliacciate “squadristi vs partigiani” per distogliere dal degrado morale, economico e politico che congiuntamente servono. b) Stanno creando una sorta di oscillatore, di sistema a feed-back positivo, dove rimpallandosi accuse, e rimpallandosi un elettorato che cerca invano qualcuno che non lo tradisca, portano a un nuovo fascismo**.

*M. Neil et al. An explosive discussion with ex-CDC scientist Norman Pieniazek. 30 ott 2023.
** Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

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29 dicembre 2024

Commento di Local Team per il Fatto “Manifestazione antifascista a Brescia, tensione con la polizia: tafferugli, manganellate e striscioni tolti dalle forze dell’ordine”

CENSURATO

La solita ammuina di copertura, fumo negli occhi per fare sembrare viva una sinistra in putrefazione, che finge di opporsi ai postfascisti mentre gareggia con loro, con successo, nel servire rapaci e tiranniche oligarchie finanziarie. In una città dove politicanti di ogni tinta, autorità locali e autorità centrali sono allineati nell’applicare i “field manual” aggiornati ai tempi; in continuità con quelli che furono applicati in Piazza Loggia nel maggio del 1974. Field manual che includono il sollecitare il ribellismo ignorante, violento e velleitario ed eliminare l’idea stessa di resistenza democratica. Al servizio, sedicenti antifascisti per primi, del fascismo dei nostri giorni. A proposito di stagecraft eversivi a Brescia, viene presentato come un vanto il trascinare nel 2025 e oltre i procedimenti giudiziari su quella strage di 50 anni fa; mentre si copre, con un’altra narrazione farsesca, e propedeutica a nuove ondate di fascismo sanitario, la strage d’innesco covid nel 2020.

v.:
– La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato.
– Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
– Brescia non solo bombe.
– Il negativo e il proibito.
– Il livello Scarantino: Palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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16 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Cremaschi “La schifosa violenza sulle attiviste a Brescia non cade certo come un fulmine a ciel sereno”

Tutti zitti per la compressione dei diritti e le bollette a strozzo. Tiene banco l’ecologismo pretestuoso ed elitista di “Extinction rebellion”, l’ideologia a sostegno del degrado delle condizioni di vita delle persone comuni col prestesto del salvarci dalla fine del mondo. I soldi dei cittadini andranno in armi, e così anche alla Leonardo. E’ come col ’68: l’induzione di una falsa ribellione gradita al potere che tenga fuori la protesta giustificata, civile ed efficace occupandone lo spazio. Posso testimoniare che la Questura di Brescia, che si presta al gioco, non è oggi migliore di quando nel 1974 fece lavare ai VVFF la piazza subito dopo la strage, eliminando le tracce dell’esplosivo. Non sono migliori i media, che non scavano ma diffondono recite e sceneggiate con la relativa “morale” e la costruzione di improbabili eroi ed eroine. E non sono oggi migliori quelli che come allora si fanno dettare dal potere come e per cosa devono “combattere” e cosa devono trascurare.Sono di gran lunga peggiori di allora i sindacalisti, collusi sia in sceneggiate anti-lavoratori del genere, sia nell’impiego di lavoratori per la repressione del dissenso, quello vero, con sistemi da Germania dell’Est.

V.:
La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato
La piaga del sessantottismo

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24 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Anche in Italia c’è chi propone di uscire dall’Oms ma sarebbe assurdo e pericoloso”

La scienza e la medicina sono quanto di meglio la storia umana ha prodotto. Sono istituzioni superlative come servitrici dell’umanità. Ma se messe a fare i padroni divengono tiranni folli e sanguinari. L’OMS – in mano a privati e a poteri di parte – si presta alla weaponization di scienza e medicina, ai massimi livelli. Fa di medicina e scienza strumenti di potere, dittatoriale, col pretesto della tutela della salute. Quelli che parlano di democrazia, che vestono i paramenti di suoi custodi, che si dicono nemici di mafia e corruzione, sono i primi a prostrarsi davanti a questo Moloch che la democrazia, e tante conquiste di civiltà, le distrugge o le trasforma in vampiri. L’OMS ha facile obbedienza in un’Italia dove è stata selezionata una classe dirigente ricca di debosciati e nullità (molti di loro, con la claque, pagheranno sulla loro pelle, e caramente, data la medicina fraudolenta, i crimini che da servi e incoscienti aiutano).

Borghi pare una delle poche voci pubbliche a mostrare spina dorsale rispetto ai diktat pseudosanitari (prima c’era anche la moglie di Angelo Onorato). Ma è del partito del Ponte sullo Stretto, il ponte fata morgana: dove si spillano soldi vendendo come reale un miraggio. Una truffa. Simile alle frodi mediche istituzionalizzate patrocinate, o meglio imposte, dall’OMS, dove si promettono risultati mirabolanti, si vende wishful thinking, e si genera Male invece che Bene.

@ Harry93: Come state messi voi che riconducete anche il più globale dei diktat a beghe locali. Già, come state messi. Come i capponi di Renzo. Come gli abitanti di Flatland; come i veri terrapiattisti, che vivono in un mondo piatto 2D, destra e sinistra, Giorgia, Elly, Conte, il Felpa etc. Incapaci di concepire l’asse verticale. Menomati che non vedono ciò che sta in alto. Né i princìpi, quelli rispetto ai quali si deve giudicare, né i poteri forti, dai quali difendersi. Invece, sempre chini sulla guazza, o nella guazza, dei bisticci tra compari. Monotoni e queruli. Guardate in alto; libratevi, che mongolfiere.

L’orizzontalizzazione
Il vero terrapiattismo

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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7 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il governo condannato a risarcire i migranti bloccati da Salvini sulla nave Diciotti: “Illegittima restrizione della libertà personale””

Chi si sorprenda che i magistrati ordinino di dare a Tizio brioches non dovute, mentre magari tolgono il pane legittimo a Caio, dovrebbe esaminare il tema, cruciale e lasciato in ombra, dei rapporti coi poteri predatori della nostra classe dirigente. I cui adepti, pur coesi, a volte bisticciano tra loro su a quali dei vari poteri forti vendere gli italiani. Così nel parapiglia può avvenire che si riesca nel paradosso che si direbbe impossibile di far apparire apprezzabile un Salvini.

@ In realtà apprezzabile dai villici come te, che credono che la questione sia tra i due schieramenti, e si appassionano a questi stanchi teatrini tra baroni e mandarini*, che vanno a beneficio di entrambi i contendenti, uniti nel servire in un modo o nell’altro i poteri veri a danno delle persone comuni. Dietro allo spettacolo messo in scena per quelli che non hanno il coraggio di alzare la testa e guardare chi comanda veramente.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

8 marzo 2025

Blg de Il Fatto

Commento al post di M. Bona “Diciotti: non conviene salvare i migranti invece di dover risarcire familiari dei morti e sopravvissuti?”

I magistrati sarebbero credibili in questa loro acribia se fornissero in genere un buon servizio giustizia, o almeno premessero in questo senso. Invece litigano con gli affaristi della destra, ma lasciano impassibili che la giustizia sia un bene scarso – traendone così potere – per i cittadini normali; che spesso non hanno fiducia nei tribunali e li temono come un potenziale aggravio dei torti subiti. l magistrati trattano i cittadini con olimpica indifferenza, come gente che non conta; ma si animano, ricordandosi dei loro doveri e divenendo ferventi difensori dei diritti umani, quando c’è da servire i poteri forti a danno degli italiani, e c’è da rispondere ai colpi della fazione che vorrebbe impastoiarli. Dal punto di vista dell’uomo della strada praticano un doppiopesismo farsesco, nel loro interesse; dando corpo alla statua di una giustizia che sbircia sotto la benda e ha una serie di bilance diverse, anche truccate – anche pesantemente truccate – da usare a seconda della convenienza.

Andrebbe riconosciuto il re nudo: seguendo la prassi “compradora”, entrambi i contendenti sono corrotti rispetto ai poteri forti, dei quali eseguono i voleri. La destra sfrutta il gioco. Se facesse sul serio, varerebbe leggi che limitino la possibilità di ottenere risarcimenti monetari per danni ricevuti in conseguenza dell’avere commesso atti illeciti o di averne beneficiato. E riconoscerebbe come sociopatico il ricatto morale ottenuto con i morti in mare*.

* Le morti catalitiche

@ Ckaudio Bi. I cittadini hanno un potere, e una responsabilità, di osservare e valutare i poteri dello Stato. Eleggere i magistrati sarebbe catastrofico; ma lo è anche considerarli semidei al di sopra di qualsiasi vigilanza democratica. Va decostruita la posizione della magistratura. Togliendo gli attacchi interessati della destra, che vuole solo l’impunità per i suoi; togliendo la retorica dello sventolare la Costituzione dimentichi di come la calpestino, es. col covid; togliendo il tartufesco attribuirsi come un merito le epurazioni di magistrati che costituivano eccezioni, traditi da vivi e da morti (e che penso siano stati uccisi anche per fornire un paravento ai tanti colleghi che invece sono fiduciari dei mandanti). I magistrati non scippano le vecchiette; non accettano bustarelle, a differenza di tanti politici; ma va riconosciuto che rispetto ai poteri forti che controllano l’Italia, cioè sul piano del rapporto storicamente dubbio tra il trono e i magistrati, praticano forme di dipendenza che configurano corruzione; corruzione che causa alla nazione danni meno vistosi ma non meno gravi di quelli, più noti, prodotti da chi, pure sottomesso a forze sovranazionali, occupa gli altri poteri dello Stato. C’è un giudice a Berlino; e sta dalla parte del re di Prussia.

@ Claudio Bi. I fatti sembrano dare ragione a Montanelli e all’opinione corrente: i magistrati eletti in Parlamento hanno rafforzato le storture; i legami sottobanco magistrati-partiti hanno effetti negativi. Gli ex PM Emiliano, DS, e Nordio, FdI, si assicurano entrambi – come tanti PM in servizio – i favori del potente business medico predatorio servendolo. Però in linea di principio magistrati apertamente in politica potrebbero, restituita la toga, dare un contributo particolarmente valido, date competenze ed esperienza.

Soprattutto, fermarsi al livello politico nazionale è orizontalizzazione*, che oscura i rapporti di potere verticali, sovranazionali, extraistituzionali ma di fatto preminenti. I magistrati, spesso in accordo con quelli coi quali bisticciano, servono i poteri forti. Forniscono l’impunità, la suggestio falsi e la suppressio veri che occorrono alle frodi mediche strutturali; es. Nordio e Magistratura democratica sono d’accordo nel conferire ai medici-piazzisti una immunità, ponendoli non davanti ma accanto al giudice**. La chiamo corruzione “qui tam”, cioè a favore del re***. Una corruzione che, per chi vede dall’interno crimini come i grandi affari sulla salute, ha sinistre simmetrie con la Sicilia di Mattarella padre, di M. Stern, D. Dolci, e dei magistrati come il Procuratore generale E. Pili. Altro che Falcone e Borsellino.

* L’orizzontalizzazione
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
*** Corruzione “qui tam” e sfruttamento

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24 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Aggressione selvaggia alla ex in strada a Prato: la donna salvata da tre stranieri”

E’ una forzatura interessata commentare che l’episodio sia “un’icastica rappresentazione di integrazione con la comunità italiana”. E’ una caricatura calunniosa che tra gli immigrati sia assente l’umana solidarietà, non vi siano tante brave persone, che non siano capaci di gesti encomiabili o eroici. Ma volendo generalizzare, volendo usare la posizione degli immigrati rispetto alle violenze sulle donne come indice di integrazione, occorre considerare anche i casi dove invece sono dalla parte degli aggressori. Un sottoinsieme tutt’altro che vuoto. Questo ritagliare solo il pezzo del quadro che fa comodo è ragionamento antibayesiano*; fallace, capzioso, tipico della propaganda e della difesa di colpevoli, che il magistrato avrebbe il dovere di non praticare**. E’ un esempio dell’integrazione della magistratura nelle agende dei poteri sovranazionali a scapito della volontà e dei diritti degli italiani***. Agende che hanno incluso epurazioni esemplari di rare figure di magistrato, dietro alle cui icone la massa dei salvati può meglio servire i mandanti. Incluso il fornire l’impunità e l’aiuto per gli atti persecutori – attuati anche avvalendosi di extracomunitari- verso chi intralcia crimini del grande business.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** Il peculato intellettuale dei magistrati
***  L’agenda Palamara dei magistrati

Stokatso: **** La follia menicitica.

@ Stokasto: Sì, è classificato come folle chi non prende le parti consentite, pro uno o l’altro dei due contendenti, delle infinite repliche della stessa sceneggiata, e invece critica la sceneggiata. Es. credo che se si volesse fare sul serio – come si sarebbe obbligati a fare – su Salvini bisognerebbe denunciare e indagare per truffa i responsabili del progetto del ponte sullo Stretto. La dubbia realizzabilità, le riserve di tecnici e l’incompletezza del progetto per la più mastodontica delle opere dovrebbero indurre a verificare che non si tratti di progetto che si sa essere irrealizzabile, spinto per ottenere soldi, avvalendosi del potere e del prestigio delle cariche istituzionali. Come i finanziamenti che si ottennero, con aiuti istituzionali, per il miracoloso potabilizzatore Watly. Ma sarebbe follia. Non vanno disturbate le sceneggiate di Stato; quella razzisti-contro-filantropi o quella pro-ponte-contro-sì-ponte. Dove alla fine si va a mangiare tutti assieme, ‘o malamente, isso, essa e le rispettive claques.

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5 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”

L’elasticità onirica

Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.

Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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16 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno””

l costo-opportunità della medicina corrotta, resa deforme da interessi di lucro che inventano interventi futili, facili e iatrogeni a scapito di quelli utili e doverosi. A danno della dignità oltre che della salute. E’ la 2° delle 4 principali immoralità delle pratiche di sovradiagnosi e sovratrattamento:

Iona Heath, former president of the Royal College of General Practitioners,recently pointed out that overdiagnosis and overtreatment have at least four serious ethical implications.8 They produce harm from unnecessary labelling, and broadening disease definitions waste resources that could be better spent on necessary treatment for the most severely affected.Cost inflation undermines health systems based on solidarity, and intensifying biotechnical activity can marginalise and obscure the wider social and economic causes of disease.(Too much medicine: from evidence to action. BMJ, 2013).

L’immagine della persona col cancro lasciata per terra simboleggia la sorte che attende gli italiani che permettono che una classe dirigente parassitaria – nessuno escluso – esegua i voleri insaziabili del business sul SSN, regalando montagne di denaro pubblico a danno della medicina utile. Ricordatevene quando vedete Mattarella che dà il via alla Race for the cure di Komen, il televirologo che esorta all’ennesimo inoculo, il magistrato che si fa braccio del dogma che i dettati della medicina ufficiale non possono essere che veri e santi e vanno obbediti.

@ deas: “Il signore della foto” risulta essere affetto da un cancro. A simili pazienti, che hanno già una diagnosi, grave, con un’evoluzione prevedibile, e una cartella clinica, dovrebbe essere assicurato un percorso dedicato, con un referente, in modo che sappiano dove rivolgersi, e lì essere accolti e assistiti senza dovere mettersi in coda in un PS; senza venire costretti a mescolarsi “autonomamente” a quelli che si sono pestati un dito, o morenti per un politrauma.

Le risorse ci sono. Ma vengono dirottate verso ruberie legalizzate: frodi ed estorsioni. Es. l’intergruppo parlamentare per l’Alzheimer, che vuole dissiparle a favore del business in screening e farmaci inutili*, togliendole all’assistenza infermieristica per gli affetti da demenza senile. E’ significativo che l’intergruppo sia capitanato dalla Lorenzin, senatrice PD-berlusconiana, fautrice del fascista jab for job insieme alla Renzulli. I cittadini devono smettere di credere al teatrino governo-opposizioni; credere che sia questione di schieramenti quando i guasti derivano dal tradimento bipartisan. E comprendere che fino a quando le priorità interne alla sanità vengono sistematicamente manomesse da ladri di Pisa, i soldi, pubblici ma anche privati, non basteranno mai per avere un’assistenza corretta. Non è questione di “riforma organizzativa”. Prima occorre una riforma criminologica, cioè fare smettere di sfruttare la medicina per rubare e tiranneggiare.

* Demenza senile e demenza morale

@ deas: La medicina, col suo possente valore antropologico e la credibilità e il prestigio che le derivano da successi reali, è divenuta la via regia per delinquere legalmente. E’ un evoluzione particolamente maligna del fenomeno chiamato da JK Galbraith delle “truffe innocenti” (L’economia della truffa, 2004). Chi dovrebbe contrastare invece collabora, con la “cattura normativa” e prassi collusive.

Lei sa come vanno a finire le “riforme”. Si deve parlare non di riforma, ma di rifondazione. Radicale e moderata. Radicale, rispetto alla degenerazione attuale, inimmaginabile dall’esterno, come tutti gli inganni che passando per Bene non hanno freni. Moderata, perché si tratta di riportare la medicina a ciò che la gente crede e vuole che sia. Una sanificazione. Es. sono i privati che dettano la medicina, che poi vendono, e lo Stato fa loro da esecutore ed esattore armato. Mentre come è stato proposto dovrebbe essere lo Stato a definire i prodotti medici che servono, con i loro requisiti, e i produttori privati ad eseguire, se ci riescono. Figuriamoci.

E’ vero che è riduttivo anche parlare di ruberie. Della peggiore specie, facendo leva sulla speranza di salute. Animalità sotto paramenti sacri, sciacallaggio, monattismo. Ma nell’analisi delle truffe, prima di addentrarsi in labirinti di specchi, conviene legare il filo di Arianna a concetti semplici, essenziali, solidi, che definiscono constatazioni sicure. Come “I ladri sono ladri” della famosa vignetta di Altan.

@ deas: Queste aberrazioni le chiamo “frodi mediche strutturali”, e ho coniato per esse l’espressione “dolo sistemico”. Ma, come per altre grandi deviazioni e follie storiche, la natura strutturale cammina sulle gambe degli uomini: vi è anche una quota di responsabilità personale nell’aderire ciecamente a direttive altamente distorte. Soprattutto da parte di chi, medici, magistrati, amministratori, opinionisti, clero, “should know better” e invece ci inzuppa il pane.

@ deas: La corruzione, che non è solo bribery, mazzette, ma, soprattutto per la medicina, è “corruzione istituzionale” cioè farsi strumento degli attori economici*, poggia indubbiamente sull’egemonia culturale liberista. Costruita con ingenti risorse. Ma basterebbe poco, basterebbe che il pubblico si rendesse conto del carattere truffaldino di tante offerte per sventarle. Purtroppo nella medicina, per la sua natura di “salvagente esistenziale” davanti alla malattia a alla morte, la collusione psicologica tra truffatore e truffato è spontanea e facilmente potenziabile. Questa caratteristica è tra quelle che l’hanno fatta catturare dai cercatori di lucro. Le frodi mediche sono state definite come un “pas de deux” tra medico e paziente**. Inoltre vi è un’attenta polizia che lungi dallo smascherare le frodi fornisce la suppressio veri per tutelare la suggestio falsi. “Si dirà: ci sarà sempre qualche matto inoffensivo che preferisce [valori morali al denaro]. Io dico invece che proprio secondo le norme del sistema persone simili non devono esistere: la loro sopravvivenza è un’anomalia sistemica, come quella di operai coscienziosi, di giudici integerrimi, di burocrati weberiani, ecc.» (Castoriadis).

*Light DW et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Corruzione “qui tam” e sfruttamento
** Malleson A. Whiplash and other useful illness. MeGill-Queen’s University Press 2002.

27 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “È morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra in ospedale a Senigallia”

Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.

Il caso del malato terminale piegato dal dolore sul pavimento in sala d’aspetto del PS fa intravedere per un istante il vero inguardabile volto dietro la maschera. Dietro alle favole consolatorie, dietro alla grancassa incessante di miracoli scientifici e santa dedizione. La dignità della persona è il primo valore da assicurare a chi soffre. Invece gliela si nega sistematicamente, per spezzarne la volontà e poterne quindi disporre come di un oggetto. In questo senso è vera l’affermazione “protocollo rispettato”.

Protocolli tutelati dai post-fascisti come dalla sinistra-antisinistra; e sia da Nordio*, sia da Claudio Castelli** già capo di Magistratura democratica, uniti nel teorizzare un posto del medico vicino al giudice. Uniti tra signori vs. il volgo, dietro alle maschere.

*Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 2004
**Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, 2023.

2 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Corona? Si può decidere se una cosa è diffamatoria dopo, altrimenti si chiama censura preventiva. È un pericoloso precedente”. Così Marco Travaglio sul Nove”

“Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.”*

Nel difendere un giusto principio Travaglio ha dato un argomento a Corona. E quanto Corona espone, attaccando Mediaset mentre si configura un’ammucchiata tra i berlusconiani e la sinistra-antisinistra, può avere un indiretto interesse pubblico. Gli spettacoli di Mediaset negli anni ’80 mi parvero subito una perversione. Come degenerazione della morale pubblica, perché, eccellenti nel loro genere, sono fuori luogo come bombardamento mediatico casa per casa. Mediaset, trainando le altre reti, ha imposto la cultura dell’harem, il piacere come moneta di riferimento; la valorizzazione del vendersi e la svalutazione della dignità della persona* in politica, professioni, rapporti interpersonali; la recita senza pudore, come per il cliente, al posto della responsabilità interiore. La società dello spettacolo dove il vero non è che un momento del falso (Debord).

*Commento a: “Morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra”. Il Fatto, 27 gen 26. Commento completo in: La biocriminologia

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18 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Csm, la mossa senza precedenti di Mattarella: presiede a sorpresa la seduta e condanna le parole di Nordio. “Le altre istituzioni rispettino il Consiglio”

Il dibattito sta andando in una direzione pericolosa per la nostra classe dirigente: quella del reciproco scoprire gli altarini. I NO osservano giustamente che la destra (ma pure un buon pezzo di sinistra, e tanto sottobosco) vuole controllare il potere giudiziario per meglio delinquere. I SI non hanno torto nel far notare che la maggioranza dei magistrati più ancora che della cultura della giurisdizione è imbevuta della cultura dei c. propri.

Così Mattarella deve intervenire, per evitare pericolose derive verso la realtà. Difendendo la costituzione, quella reale non scritta, che prescrive un wrestling concordato – ben pagato – tra fazioni come spettacolo di copertura nell’ambito di un sostanziale asservimento a poteri sovranazionali. Il PdR è avvantaggiato dalla storica refrattarietà dell’italiano alla concezione che la diffidenza dei cittadini comuni verso il potere in quanto tale sia “un mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate” (Demostene). E che quindi si possa, e talora si debba, sfiduciare entrambi i notabili litiganti.

Tanti voteranno per partigianeria, o con la pancia, non a tutela di principi superiori che li tutelino. Principi che per me dovrebbero portare a votare No; ma turandosi il naso, dato che i mali del Paese si devono anche alla cultura dei magistrati.

L’orizzontalizzazione –  Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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V. anche:

La scienza zombie e il diritto zombie

Il canone italiano

Il vero terrapiattismo

La matrice

Il tolemaicismo politico

C’è la parola: compradora

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

I magistrati e gli USA

I magistrati servitori di più padroni

Le false dicotomie della falsa democrazia

La fallacia di Badalamenti

 

I magistrati servitori di più padroni

15 November 2023

Brescia, 18 ottobre 2023

Presidente dell’ANM
Dr. Giuseppe Santalucia
posta@pec.associazionemagistrati.it

ANM sez. di Brescia
Dr. Davide Scaffidi
tribunale.brescia@giustizia.it

ANM sez. Di Cosenza
Dr.ssa Urania Granata
tribunale.cosenza@giustizia.it

I magistrati servitori di più padroni

Segnalo nel mio sito menici60d15 lo scritto “La cura come strumento dell’omicida, del predatore e del parassita al tempo dello Stato-canaro” nel post “L’uso del fisco nell’eversione di Stato”. In particolare la sezione 1.3 “Il diritto alla cortigianeria dei magistrati e la continuità tra la magistratura di Palamara e la magistratura di Santalucia nella collusione sulle stragi e gli omicidi di Stato”, che è  anche una prosecuzione di quanto già scritto all’ANM (11 dicembre 2022, Lo strato ridondante nell’eversione di Stato. Lettera a Scaffidi, ANM Brescia. Sito menici60d15, Milizie bresciane, 10 febbraio 2023 – Restituzione della scheda elettorale, elezioni regionali del 12 e 13 febbraio2023. Tumbarello e Crisanti. Il supporto dei magistrati alla grande criminalità biomedica al tempo della gloriosa cattura di Messina Denaro. Lettera a Scaffidi, ANM Brescia, e Santalucia, ANM nazionale. Ib.)

Davigo ha affermato che “i giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese” (LA7, Dimartedì, 3 ottobre 2023). Una rivelazione piuttosto sconvolgente, che la magistratura sia in primo luogo la magistratura della UE, e quindi in pratica dei poteri, fortemente aggressivi, che manovrano questa istituzione fantoccio che tanto danno sta facendo all’Italia. Si aggiunge alla  preesistente sensazione che i magistrati siano vincolati rispetto ai poteri che controllano il Paese dal dopoguerra.

Credo che per i cittadini il principale problema della magistratura sia, più che ciò che separa i magistrati dai loro antagonisti pubblici, ciò che ad essi li accomuna (v. nel sito Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura). Ovvero una concezione e comportamenti cortigiani e antirepubblicani. Per i quali anche i magistrati, come i politici, non sono i difensori del buon andamento delle cose all’interno delle mura di una città libera, mavassalli amministratori di un feudo indifeso.

Nello scritto lascio memoria di due cose. a) Come i magistrati siano prima di tutto magistrati di poteri sovranazionali in senso lato, non solo applicando i voleri espressi nelle leggi sovranazionali che formalmente impongono, ma anche contribuendo al favorire e occultare i più gravi reati eversivi (e al discredito e alla persecuzione di chi li denuncia). b) Questo servire più padroni, fingendo di essere una cosa ed essendone un’altra, presentarsi come gelosi della propria indipendenza in quanto difensori della Costituzione e essere “prima di tutto” al servizio di interessi esterni spesso opposti sia alla Costituzione, sia ai diritti e ai legittimi interessi del popolo italiano in nome del quale si dice di emettere sentenze – e dal quale si riceve lo stipendio – non appare turbare i magistrati sul piano del dovere e della dignità: come mostrano i reati miserabili e postribolari coi quali si facilita la collusione.

Francesco Pansera

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Vedi:

13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In: Milizie bresciane

28 novembre 2023. Due giorni in Questura. L’affinità tra la Sindaco di Brescia Castelletti e la Vicepresidente del Senato Ronzulli. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

I magistrati e gli USA

L’agenda Palamara dei magistrati

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1 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Reale “Le pagelle ai magistrati rischiano di renderli timidi e conformisti. Ma c’è chi ci guadagna”

I sindaci frignano di voler essere liberati dalla “paura della firma”. Mentre con mano sicura firmano abusi di ogni genere. I medici piangono di essere costretti alla medicina difensiva, cioè a fare i piazzisti, ben remunerati, a danno dei pazienti* per paura delle cause, e ora premono per l’immunità. Ora pure i magistrati dicono che verranno resi timidi e conformisti. E’ vero che si vuole soggiogarli. Ma nella mia esperienza sono risoluti e impassibili quando c’è da epurare qualche onesto inviso a quei poteri forti che tutte le categorie di notabili fanno a gara ad ingraziarsi mentre sgomitano tra loro**.

E’ utopico, ma sarebbe necessario introdurre valutazioni di indipendenza. Sia per politici, amministratori, alte cariche dello Stato, sia per i medici, sia per i magistrati. Valutazioni di indipendenza rispetto ai poteri che fanno dell’Italia un protettorato. E che in passato hanno emesso pagelle esemplari, e indicato così i tipi umani proibiti e quelli da promuovere, facendo uccidere figure di valorosi, prese a simbolo dalle corporazioni ma non certo ad esempio.

* La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.

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7 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Balzano “Per me un governo che non regge senza ministri filo Usa o Ue è una stortura del sistema”

Il 3 ottobre 2023, su La7, trasmissione Dimartedì, Davigo ha affermato che “i giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”. Davanti a milioni di spettatori. E nessuno ha detto niente. Il pesce puzza anche dalla coda. Tutto quello che sanno fare gli italiani è accettare, per avere l’alibi alla loro pecoraggine, qualche falso Masaniello mediatico, lanciato loro dal potere che dovrebbero contestare, da applaudire fino a quando puntualmente li tradirà, e verrà sostituito da uno nuovo.

@ doctor no:

Di Maio è un caso palese; oggi. Lo descrissi come un sola che lavora per il potere quando era ancora soffuso dell’alone eroico di Grillo*. Mie osservazioni su come i 5S fanno passare per opposizione al potere il trasformare in legge interessi illeciti del potere sono state censurate da Il Fatto**. (Anni prima mi aveva chiamato Casaleggio, che fece di un mio scritto sugli inceneritori l’argomento di un post di Grillo). Il punto è che gli italiani, litigiosi tra loro, verso il potere non provano altro che paura e speranza di favori; e non concepiscono altra opposizione alle sue prevaricazioni che applaudire figure che vengono loro presentate come salvifiche. Illudendosi di farsi i fatti propri senza impicciarsi di come i potenti si fanno i loro. Un aspetto costante è l’orizzontalizzare, il ricondurre l’oppressione dall’alto a una lotta tra gruppi dello stesso livello, es. tra 5S e gli altri partiti; gruppi che inscenano scontri, dando l’impressione di un contrasto dove vi è una gara all’asservimento. Il pubblico del resto vuole essere ingannato, e così sollevato dalla responsabilità personale di opporsi a chi lo opprime e lo deruba.

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder Sito menici60d15, 2016.
** Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio . 2013, Ib.

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25 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il magistrato Bono: “Separazione delle carriere? Il pubblico ministero deve restare indipendente, non può sottostare al governo””

Magistrati come questa nuova leva ripetono l’irrealistico catechismo che attribuisce a una mafia “arte e fattura diabolica”, cioè alla manovalanza, Capaci e via d’Amelio. Non nominano come mandanti i poteri sovranazionali; il motore primo rispetto ai quali i magistrati appaiono essere, oggi non meno di allora, troppo acquiescenti e servizievoli, dietro alle declamazioni di loro affinità morali con quei magistrati e forze di polizia che di tali poteri furono vittime, traditi da loro stessi colleghi.

Giustissimo che non siano condizionati dall’esecutivo; ma neppure dai burattinai, che invece servono non diversamente dall’esecutivo e dalle alte cariche, e a volte in grado perfino peggiore. Vedi es. nel mio sito “Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura”.

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18 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Capasso “Migranti Albania, De Raho: “Da maggioranza affermazioni sovversive contro i giudici, li vogliono proni alla linea governativa””

“I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese” C. Davigo, LA7, Dimartedì, 3 ottobre 2023. La UE è il braccio degli USA e dei potentati finanziari. La dichiarazione di Davigo conferma come i magistrati siano proni a voleri sovranazionali e se ne facciano strumento. Praticano ad alto livello quella che è la strategia di tanti italiani, dal più umile ai vertici: cooperazione con il più forte, competizione con i pari e le persone comuni. Ovvero asservimento ai poteri forti anche a danno dei cittadini. Non è che i magistrati facciano “lavoro di opposizione”. Magari fosse vero che i magistrati fanno politica, nel senso di controllo e bilancio degli altri poteri nell’interesse del Paese. Hanno assunto un ruolo di commissariamento e censura al servizio di poteri che si pongono al di sopra dello Stato nazionale. Non sono meno sovversivi dei postfascisti, che vorrebbero imbrigliare il potere giudiziario più che altro per essere liberi di sgraffignare; e che vendono fumo ma non sono poi così diversi quanto ad asservimento ed egoismo. Nella democrazia farsesca si spacciano per “politica” i bisticci nello spartirsi la vendita della nazione.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
I magistrati servitori di più padroni

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24 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Minacce di morte per uno dei giudici del caso Albania, è la presidente di Magistratura democratica”

Le minacce a un magistrato sono in sé fatti della massima gravità. Qui in aggiunta c’è la circostanza che il minacciato è un magistrato che mentre viene accusato di essere una “toga rossa” esegue l’agenda fabiana. L’agenda di chi si finge di sinistra per favorire elites antidemocratiche. Le toghe dovrebbero essere incolori, ma una ipotetica toga “rossa” difenderebbe i lavoratori dal dumping salariale ottenuto con l’immigrazione. Come ha osservato Michea a proposito della falsa sinistra.

Magistratura Democratica è anche su posizioni pro impunità per i crimini del grande business biomedico*. Trovandosi in questo vicina al consulente di Nordio, l’ex magistrato D’Ippolito, implicato nel depistaggio sull’assassinio a Lamezia dell’Ispettore di polizia Aversa e della moglie. Un omicidio-minaccia del quale si parla poco**; si vede che non va bene per le commemorazioni autocelebrative. Nel Paese della Falange armata e della Uno bianca, dei gruppi estremisti dove erano più gli infiltrati di CC e PS che gli illusi autentici, sarebbe doppiamente necessario andare a fondo su queste intollerabili minacce che pongono le “toghe a pelle di agnello” (il lupo sotto la pelle d’agnello è nello stemma originario dei fabiani) nella posizione di vittime.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** Cannone A. Quando la ndrangheta sconfisse lo Stato. 2023.

@ loquefuera: Le minacce a un magistrato non “teoricamente sarebbero gravi” ma devono essere nella pratica di per sé gravi, come ho scritto. Ma la gravità di un fatto non permette di trarne conclusioni a braccio su mandanti e moventi; di prescindere dall’accertamento della loro individuazione. Altrimenti c’è il rischio di una sorta di effetto “incendio del Reichstag”. Lo si vede nei processi in tv, dove l’accusa adduce l’efferatezza, cioè la gravità del fatto, come prova della colpevolezza dell’imputato. (E in medicina dove si mostrano bambini in sedia a rotelle per vendere cure fasulle da 1 milione di euro a bambino). E lo si vede con crimini “too big to fail”, come la strage covid del 2020 (1), dove i morti sono esibiti per dare per assunta e indiscutibile la versione imposta da mandanti ed esecutori. Con una magistratura partecipe (2). Pochi minuti fa su RAI3 nel presentare il suo libro “Per questi motivi” De Cataldo, già magistrato, ha raccontato come i giudici accettarono una verità di comodo sull’omicidio di Pasolini, e la Procura generale (PG Guasco) addirittura ricorse per forzare, ottenendola, la versione di Pelosi unico responsabile. Bisognerebbe parlare anche di ciò su cui baroni e mandarini vanno d’accordo (1,2), mentre inscenano duelli come quello tra Brancaleone e Teofilatto.

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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2 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Gratteri a La7: “Per combattere le mafie vanno abolite tutte le riforme dalla Cartabia in poi. Nordio? Un grande esperto di storia””

Il capo della più grande Procura predica con alle spalle le bandiere scambiate: al posto d’onore quella UE, invece che il tricolore come è prescritto. Denuncia le mosse per impastoiare il controllo giudiziario, rendendo un ordinamento già bizantino ancor più distorto a favore dei privilegiati; ma mostra anche una seconda disgrazia per il cittadino comune, il cercare da parte dei magistrati un mammasantissima, un potente protettore, nella UE. “I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”*. Il contratto era che i magistrati operano al servizio della cittadinanza (che li paga), in suo nome; non per conto di forze non elette, che considerano il popolo come un gregge da sfruttare. I magistrati si sono fatti agenti dei poteri carnivori che la maschera UE copre; su immigrazione forzosa, covid**, omicidio medico***. (Una terza disgrazia è l’uso delle mafie come diversivo e alibi).

Il simbolo del PCI aveva la bandiera rossa sopra il tricolore. Ora c’è il “prima la UE poi l’Italia”; espressione dell’ambizione comune a tanti di farsi feudatari – o affiliati – servendo il più forte per signoreggiare sui “commoners”. I magistrati si sottomettono con una mollezza che ricorda quella descritta da I. Nievo sulla fine della Repubblica di Venezia sotto Napoleone.

*C. Davigo. LA7, Dimartedì, 3 ott 2023.
** I magistrati alle dipendenze del Ministero della VeritàIl livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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17 dicembre 2017

Blg de Il Fatto

Commento al post di S. Zecchi “Gli ampi poteri ai servizi segreti del nuovo ddl Sicurezza ricordano i momenti più bui del paese”

Ma i magistrati non dicono nulla? E’ dal dopoguerra che i servizi sono la longa manus dei poteri sovranazionali. Con un ruolo determinante nei più gravi reati commessi su italiani e contro l’intero popolo. Ulteriori licenze in nome della sicurezza nazionale faciliteranno il consueto lavoro di controllo e indirizzo, aggiornato ai tempi. I magistrati sono in urto con i post-fascisti per motivi, dicono, di difesa della Costituzione e quindi di tutela degli interessi del cittadino. Ma su questi travisamenti per aggirare la legalità tacciono. Quando ci sono di mezzo i voleri dei poteri forti sono in competizione più che in contrasto coi post-fascisti che vorrebbero soggiogarli; gareggiando nel servire i poteri forti. Mentre celebrano come colleghi i magistrati uccisi tramite gli apparati, offrono un servizio di impunità giudiziaria e di collaborazione attiva ai lavoretti commissionati agli apparati dai soliti stessi poteri; che l’intera classe dirigente, opportunamente selezionata e addestrata, ossequia.

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3 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cecilia Sala, l’Iran avverte l’Italia: “Siete complici della politica ostile Usa degli arresti arbitrari. Così danneggiate le relazioni””

A parte l’intrigo internazionale, manca una parte alla descrizione mediatica della vicenda; un aspetto domestico che gli italiani accettano sia loro taciuto mentre dovrebbe interessarli. L’Italia è in una condizione che ricorda quella della repubblica di Vichy*. “L’Italia mi fa sempre pensare alla Casablanca di un vecchio film, un posto dove tutti sono presenti e tutti fanno affari. Però sempre nel nome dell’interesse nazionale.” (A. Mangia, professore di diritto costituzionale). Viene tenuto in ombra come la classe dirigente, risultato di un processo selettivo – che in passato è arrivato a usare anche l’eliminazione fisica esemplare di politici, magistrati, CC e poliziotti, giornalisti – sia collaborazionista. Viene celato come non solo il Viminale, che ha noti trascorsi a riguardo, ma, di concerto, anche i magistrati si prestino a fare da tirapiedi agli USA. Anche neutralizzando italiani tramite il potere giudiziario; con interventi che mantengono un elevato grado di “purezza” della classe dirigente che ci ritroviamo. Viene nascosto agli occhi del pubblico il ruolo della magistratura nell’aggiramento dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. L’attività sui connazionali è facile e senza rischi. Mentre verso stranieri il bersaglio non sempre è indifeso come piace ai nostri eroi; e la nostra selezionata classe dirigente si svela per ciò che è inimicandoci i vasi di ferro emergenti.

* I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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29 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Perrone “‘Patenti’ agli influencer che parlano di salute e finanza: l’Occidente può imitare la Cina?”

Il gerarca Bottai l’11 agosto 1938 annotò nel suo diario, a proposito delle leggi razziali, che la questione ebraica si poteva risolvere con semplici atti amministrativi; “Perché sparare un cannone per uccidere un uccellino ?” scrisse.

Perché ricorrere al fascismo aperto quando ci sono vie pretesche che salvano le apparenze. Reprimere il dissenso e la denuncia sul corrotto campo della medicina togliendo di mezzo le voci critiche, ostracizzandole, screditandole e punendole pesantemente se parlano, avviene anche da noi, in via non dichiarata, mediante l’uso illecito e strumentale del potere dello Stato. Alla proscrizione e alle bastonature nel mondo reale si aggiunge lo shadow banning su internet. E’ un affare criminale ed eversivo delle istituzioni asservite ai poteri forti sovranazionali. A cominciare da quelle che esibiscono le gigantografie di Falcone e Borsellino, o il ritratto di Salvo D’Acquisto.

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Unabomber, prescrizione per tutti gli attentati tranne uno. Solo una vittima potrà chiedere il risarcimento”

Nei Viaggi di Gulliver, capolavoro di satira politica, non c’è solo Lilliput. C’è la terra degli esseri alti 22 metri. C’è Lagado, dove si ammorbidisce il marmo per farne cuscini e le cospirazioni politiche si indagano analizzando le feci dei sospettati. Laputa, rovinata da scienziati incapaci di applicare le loro discipline. Vivesse oggi e fosse italiano forse Swift includerebbe anche una terra dove i terroristi sono invincibili e i mafiosi sono espressione di poteri inferi*. E dove i bombaroli pazzi sono imprendibili. Forse includerebbe anche magistrati nelle sue descrizioni di terre dove regnano deformazione e capovolgimento. Atlantia, dove i cattivi hanno superpoteri, e chi denunci frodi spacciate per progresso tecnologico viene neutralizzato come pericoloso psicotico, magistrati e polizie concorrendo coi supercattivi nell’applicazione del “Codice atlantico”…

Il sistema avviato con Unabomber non è prescritto. Istituito con sibillini atti terroristici e un adeguato battage mediatico, è in pieno vigore, venendo applicato per ottenere la censura e promuovere l’ideologia volute**. Non lede più arti e facce materialmente; ma su quelle premesse, l’impunità assicurata e la loro lettura capziosa, sfregia chi va silenziato e gli taglia le gambe. Con la collaborazione diretta e la collusione delle istituzioni. A supporto di predazioni criminali, anche cruente, di alto livello e larga scala.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Leopardi, Unabomber e altri eversori

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9 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Ustica, i familiari delle vittime manifestano contro l’archiviazione: “Il governo faccia di più. Chi è stato? Vogliamo scriverlo””

ANDREAB: Stupendo come la magistratura (NON politicizzata, nnnooooooo!! Per carità!!!!) archivi mestamente Ustica, mentre si affanni invece a cavillare in punta di diritto per trovare sempre e comunque risvolti favorevoli all’ immigrazione incontrollata ed ILLEGALE.

Complimenti, signori Magistrati.

Poi lamentatevi degli attacchi…… e non tirate fuori la solita barzelletta del “solo noi conosciamo le carte”.

@ANDREAB: Non c’è contraddizione: immigrazione forzosa o stragi, i magistrati sono “friendly” sui danni che i poteri forti sovranazionali provocano all’Italia. Se, con un gedanken experiment, si tolgono i magistrati uccisi, il quadro di impunità su stragi e omicidi politici appare chiaro e desolante. Intonato a un’amministrazione della giustizia che vessa i deboli e si accuccia servizievole davanti ai potenti. Tanto che appare che le epurazioni di magistrati coraggiosi e integri siano state commesse anche per assicurare un alibi morale al resto. Di recente il capo dell’ANM ha detto che ci vorrebbero altre uccisioni di magistrati. Depistaggi e complicità non sono solo subiti dai magistrati*. E la friendliness continua ad essere applicata.

L’impunità ha una sua liturgia. Con affermazioni che tuonando debolezza e sottomissione invitano la permanenza del tallone di ferro sul Paese. Come questa grottesca richiesta di avere il verdetto non dai giudici ma dai colpevoli: con un “diteci, quale azione criminosa stavate conducendo?”. Va ad aggiungersi al “senza condizioni” di Paolo VI nel chiedere la liberazione di Moro a quei miserabili fantocci che appellò “uomini delle Brigate Rosse” (mentre il Vaticano stava collaborando coi pupari). E al “vi perdono” fatto pronunciare alla vedova Schifani davanti alle bare di Capaci. Basta un atto di contrizione, aggiunse. Settimane dopo vi fu Via D’Amelio.

* I quattro livelli del depistaggio

@ANDREAB: Troppo buono. Comunque non sono un osservatore esterno: l’altra faccia di magistratura e forze di polizia, nell’area che riguarda il supporto a grandi affari sporchi della medicina, la vedo dall’interno e “in diretta” (cit., Borsellino). Sia nei suoi danni alla popolazione, sia perché mi è venuta addosso. Un po’ come quando, nei secoli scorsi, alcune malattie sono state individuate e definite da medici che ne erano stati colpiti; le cosiddette “autopatografie”. Così, nonostante i miei interessi sarebbero di tutt’altro genere, sono divenuto un testimone, e un poco un teorico, delle varie forme di violenza e delle varie collusioni tramite le quali viene corretto il percorso del Paese.

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9 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Ustica, i familiari delle vittime manifestano contro l’archiviazione: “Il governo faccia di più. Chi è stato? Vogliamo scriverlo””

ANDREAB: Stupendo come la magistratura (NON politicizzata, nnnooooooo!! Per carità!!!!) archivi mestamente Ustica, mentre si affanni invece a cavillare in punta di diritto per trovare sempre e comunque risvolti favorevoli all’ immigrazione incontrollata ed ILLEGALE.

Complimenti, signori Magistrati.

Poi lamentatevi degli attacchi…… e non tirate fuori la solita barzelletta del “solo noi conosciamo le carte”.

@ANDREAB: Non c’è contraddizione: immigrazione forzosa o stragi, i magistrati sono “friendly” sui danni che i poteri forti sovranazionali provocano all’Italia. Se, con un gedanken experiment, si tolgono i magistrati uccisi, il quadro di impunità su stragi e omicidi politici appare chiaro e desolante. Intonato a un’amministrazione della giustizia che vessa i deboli e si accuccia servizievole davanti ai potenti. Tanto che appare che le epurazioni di magistrati coraggiosi e integri siano state commesse anche per assicurare un alibi morale al resto. Di recente il capo dell’ANM ha detto che ci vorrebbero altre uccisioni di magistrati. Depistaggi e complicità non sono solo subiti dai magistrati*. E la friendliness continua ad essere applicata.

L’impunità ha una sua liturgia. Con affermazioni che tuonando debolezza e sottomissione invitano la permanenza del tallone di ferro sul Paese. Come questa grottesca richiesta di avere il verdetto non dai giudici ma dai colpevoli: con un “diteci, quale azione criminosa stavate conducendo?”. Va ad aggiungersi al “senza condizioni” di Paolo VI nel chiedere la liberazione di Moro a quei miserabili fantocci che appellò “uomini delle Brigate Rosse” (mentre il Vaticano stava collaborando coi pupari). E al “vi perdono” fatto pronunciare alla vedova Schifani davanti alle bare di Capaci. Basta un atto di contrizione, aggiunse. Settimane dopo vi fu Via D’Amelio.

* I quattro livelli del depistaggio

@ANDREAB: Troppo buono. Comunque non sono un osservatore esterno: l’altra faccia di magistratura e forze di polizia, nell’area che riguarda il supporto a grandi affari sporchi della medicina, la vedo dall’interno e “in diretta” (cit., Borsellino). Sia nei suoi danni alla popolazione, sia perché mi è venuta addosso. Un po’ come quando, nei secoli scorsi, alcune malattie sono state individuate e definite da medici che ne erano stati colpiti; le cosiddette “autopatografie”. Così, nonostante i miei interessi sarebbero di tutt’altro genere, sono divenuto un testimone, e un poco un teorico, delle varie forme di violenza e delle varie collusioni tramite le quali viene corretto il percorso del Paese.

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3 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Loggia, Toffaloni condannato a 30 anni. Il pm: “Se tutti avessero fatto il loro dovere nel 1974, sarebbe stato un caso risolto””

Non si parla del rapporto tra la strage (fascista, naturalmente…) e l’adiacente base di Ghedi, che oggi ha le atomiche USA (da lì partono le armi per Zelensky). Pio La Torre, che si oppose alla base a Comiso e fu ucciso (dalla mafia, naturalmente …) scrisse: «[una base NATO] rappresenta un elemento che accelera in modo impressionante i processi di degenerazione e di inquinamento della vita sociale e politica». A Brescia mi viene dato modo di ricordare spesso quella frase. Sotto diversi profili. Anche quello dei comportamenti di magistrati e forze di polizia. Tanto che li chiamo “distretto di Corte d’appello di Ghedi” (i magistrati locali del resto hanno intitolato il nuovo palazzo di giustizia a Zanardelli, un fondatore della P2 storica; mentre stavano svuotando di forza l’azione giudiziaria* sulla violenza eversiva a gestione P2). La condanna nel 2025, di esecutori, a vuoto, per la strage del 1974 – la PM, la cinquantenne Bressanelli, non era ancora nata – non ha sostanziali effetti positivi per la vita della nazione*. Al contrario, serve al blocco istituzionale che l’emette, rinnovando le false credenziali, le foglie di fico, i costumi di scena, per le pugnalate alle spalle del XXI secolo. Blocco ricompensato dalle stesse forze che commissionarono le bombe, ottengono nuove stragi** e fanno togliere di mezzo i La Torre.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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15 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Naufragio del Bayesian, il report britannico: lo yacht aveva “una significativa vulnerabilità strutturale”

Oltre alla superc., la supercella, mesociclonica, un “uragano estremo altamente probabile” ma puntiforme, come un proiettile, con Porticello peggio di Capo Horn. Oltre all’ingegneria nautica scadente, col precedente dei rivetti del Titanic. C’è un terzo fattore: il palermitano è un’area antibayesiana. Dove cioè risultano cose che contrastano col principio dei prior, di considerare nella probabilità di un evento le probabilità a priori. Nei fenomeni antibayesiani si applica l’opposto del ragionamento bayesiano: le narrazioni ad hoc*. Es. la mafia arte e fattura diabolica**. [Lo scrivente pensa che il ragionamento antibayesiano sia proprio delle frodi mediche strutturali, della magistratura e forze di polizia corrotte verso i poteri forti, del giornalismo venduto etc ; ma è irrilevante]. I magistrati sono fondamentali nell’avvalorare queste narrazioni. Una parziale eccezione è Scarpinato, che in questi giorni sta contestando un altro fenomeno antibayesiano palermitano: un eccidio come via D’Amelio per faccende di appalti. Per esperienza, tra le attività dei CC c’è quella di confezionare narrazioni antibayesiane, ponendo cause ed effetti convenzionali, esponenzialmente sproporzionati; che tolgono di scena entità che strapotenti lo sono davvero, quindi calzanti nello spiegare i fatti ma innominabili. Bisognerebbe chiedere a Mori e De Donno cosa ne pensano sul Bayesian, versati come sono in superc.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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16 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piscina imbrattata con vernice rossa e scritte offensive: i no vax contro il microbiologo Crisanti”

Anch’io, che ho descritto le manipolazioni covid, ricevo una catena di atti vandalici, intimidazioni e boicottaggi. Impossessandosi delle sue cose e guastandole si vuole ridurre chi va zittito nella posizione del sottomesso inerme. E’ il metodo della learned impotence; usato nelle carceri dalle gang, ho scritto giorni fa a una grande azienda (con trascorsi di affari loschi coi servizi) in risposta ad atti persecutori di tipo estorsivo. Se denuncio, la sola conseguenza è una ritorsione simmetrica: per i vandalismi, un danneggiamento in più. La mia auto è istoriata. Gli accessi al mio mi vengono impediti; chi lo fa si vanta di avere dalla sua polizia e magistrati. Escrementi e zozzerie sono quanto mi aspetta sull’uscio di casa. Anche se su posizioni opposte a quelle di Crisanti, credo che la matrice sia la stessa; con finalità opposte. La Procura preposta ha affidato a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, privo di competenze specifiche, la ricostruzione di fatti del tutto incongruenti rispetto a un quadro epidemia-risposta medica, a riconosciuta regia dell’Imperial college*. Nel medesimo sistema giudiziario dove, ha ricordato ieri Scarpinato, un Procuratore affidò le indagini su via D’Amelio a Contrada.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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10 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Milano, la protesta delle toghe contro la separazione delle carriere: “Avremo magistrati più deboli e cittadini più indifesi”

Il pericolo per il cittadino è reale. Ma i magistrati si fanno difensori delle persone comuni solo ora che vengono colpiti. Dov’erano per tanti anni, mentre il sistema giustizia veniva reso sempre più pesante e tardo a favore dei potenti; conferendo così loro un potere indebito. Se avessero sempre difeso la giustizia in sé ora sarebbero credibili nella loro protesta che è per i cittadini che si mobilitano; e avrebbero un maggior appoggio da parte di una cittadinanza che hanno contribuito a rendere sfiduciata verso i vari gruppi che occupano lo Stato.

Per esperienza, la coccarda che esibiscono mi appare come un sberleffo. I magistrati gareggiano coi loro rivali nel vendere i cittadini a poteri forti sovranazionali*, dei quali si fanno braccio. Il loro ruolo nella soggezione dell’Italia a quei poteri che ordinarono epurazioni esemplari tramite terroristi e mafiosi, poteri che continuano a selezionare la classe dirigente – e a stabilirne gli equilibri interni – è ampiamente sottovalutato.

*Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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21 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Palermo per il No al Referendum pure Morvillo, cognato di Falcone: “Campagna mediatica contro i giudici partì da Berlusconi””

“Riconosciamo sinceramente che se il gesto di coraggio civile compiuto dal compagno Rossa non fosse rimasto troppo isolato, se attorno a lui, nel momento più arduo della prova, noi tutti, a cominciare dagli operai dell’Italsider, fossimo stati un solo grande testimone schierato contro il nemico della democrazia, forse la vita di questo nostro compagno non sarebbe stata spezzata” Luciano Lama.

Lama espose un concetto generale. Se magistrati come Falcone, come Chinnici, non fossero stati isolati dai colleghi, se non avessero costituito elementi di una “matrice sparsa”, ma fossero stati integrati in una “matrice densa” – in una falange – ora non ci sarebbero di questi eroi. La cui dulia è il comodo alibi per i colleghi e per il pubblico. I magistrati non sono da meno della destra nel servire poteri forti sovranazionali, inclusa l’epurazione di soggetti scomodi. Votiamo no, per evitare che la politica si impossessi del potere giudiziario, ma tenendo presente che rispetto ai poteri forti motore primo sia di stragi e omicidi politici, sia della rotta che viene impressa al Paese, l’uso del potere giudiziario da parte della falange corporativa dei magistrati è stato ed è ben lontano dall’essere nobile ed eroico.

@ dario camini: Negli anni ho raccolto una collezione di terapie mediche, diverse decine, che aggravano o causano ciò che dicono di curare o prevenire (le chiamo “omeopatia pesante”; dettate dal big business, godono dell’appoggio bipartisan di politici e magistrati). Se il “rimedio” è patogeno è meglio rifiutarlo. Questo referendum è una delle tante manifestazioni di disprezzo della classe dirigente verso gli italiani: riguarda una lotta interna tra fazioni; i mali dell’amministrazione della giustizia patiti dalle persone comuni, dei quali beneficiano sia i politici sia i magistrati, venendo messi da parte. Non si parla di noi ma di loro, come sempre. Nell’ambito dell’angusto spicchio sul quale è chiamato ad esprimersi, l’elettore può fare poco; quel poco è il mero salvare il principio della separazione dei poteri, negando ai politici di mettere le mani sulla giustizia. Respingendo la “cura” di affidare alle faine i mali del pollaio. Facendo una croce sul no. Mentre con l’altra mano ci si deve tappare il naso, consapevoli che i magistrati intendono l’indipendenza come diritto disponibile ma non come dovere. Se la magistratura fosse la metà di quello che dice di essere, questo tentativo thinly veiled di avere il placet dei cittadini per controllare la giustizia non avrebbe nessuna chance.

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4 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Morto Corrado Carnevale: l’ex giudice della Cassazione soprannominato “l’ammazzasentenze” aveva 95 anni”

Capitolo 13 Il caso Carnevale
1.L’episodio più emblematico di infiltrazione di Cosa nostra nell’amministrazione della giustizia – 2. L’assassinio del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, fedele servitore della Repubblica – 3. Le fasi del processo per l’omicidio Basile – 4. La giornata del 7 marzo 1989, l’episodio del «massaro» e la condanna di Carnevale per complicità con Cosa nostra – 5. Il ruolo della presenza nell’ufficio del presidente Carnevale di un emissario di Cosa nostra, identificabile in Francesco Messina, reggente della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo – 6. L’annullamento della sentenza di condanna nei confronti di Corrado Carnevale. (G. Turone. Crimini inconfessabili, 2024).

Il caso Carnevale mostra come nella magistratura italiana l’essere “un eccellente giurista” possa conciliarsi con l’intimidire un altro giudice avvalendosi di un mafioso.

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22 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Meloni e la sentenza sulla Sea Watch. Il governo vuole i giudici come leoni sotto il trono del sovrano? | Il commento”

Politici e magistrati sono entrambi accucciati sui gradini del trono. Che è quello dei poteri forti sovranazionali. Entrambi eseguono gli ordini sull’immigrazione forzosa. La destra si oppone a parole, per ottenere consenso, ma non vara leggi efficaci; i magistrati applicano la legge selettivamente. I politici vogliono scavalcare i magistrati nella gerarchia di corte*. Così creano incidenti per addossare la colpa ai magistrati agli occhi del pubblico, e impossessarsi del potere giudiziario cavalcando lo scontento popolare.

Il discredito sui magistrati fa presa perché ha un fondo reale. “Applicare la legge” non basta. Occorre che la distribuzione dell’applicazione sia equa. Se si è zelanti nell’applicare la legge su un aspetto particolare, qui l’immigrazione imposta dal trono, e si lascia andare in malora il resto, cioè l’amministrazione di routine della giustizia, si sta creando un ordine patologico. Ci sono due tipi estremi di magistrato. Quello che ha presente la frase di P. Valery**, e bada sia a combattere il disordine che dà ingiustizia, sia a evitare di creare un ordine patologico, un’ingiustizia, tramite l’applicazione formale. E quello che applica il motto massonico “ordo ab chao”. La gente non ha torto nel percepire che anche tra i magistrati si pende per il sistema che fa prosperare le consorterie.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”

@ Jatti Severti: Si può andare contro la giustizia remando contro, o remando nel verso giusto ma da parte sola, in modo da fare deviare la barca.

L’immigrazione sta venendo imposta agli italiani contro la loro volontà. Dietro alle tartufesche motivazioni di copertura pseudoetiche ci sono ragioni economiche e di potere. Che potrebbero avere una loro parziale difendibilità. Ma non c’è discussione democratica. Si fa e basta. Si ignora l’effetto di alienazione, sugli italiani e sugli stranieri, di questo “trapianto eterologo” culturale. Il dumping salariale, la risposta di sostituzione etnica alla sterilità sociale, l’impedire di mettere su famiglia. Non contesto la particolare decisione del giudice civile. Ma le posizioni politiche della magistratura nella quale si integra. Esemplificate es. dal duetto tra il PM Cantone e il vescovo Paglia*. O dal silenzio della magistratura sulle morti catalitiche, gli annegati che servono da lubrificante morale**.

Amministrando la giustizia si fa politica di fatto. I magistrati fanno bene a esporre posizioni politiche sulla giustizia, qui contro l’improvvido tentativo di imbrigliarli anche formalmente. Ma non dovrebbero pronunciare la simmetrica ipocrisia che loro applicano solo la legge e non fanno politica. Sull’immigrazione sono schierati, a favore di un disegno di potere di portata storica che gli italiani subiscono ricevendone danni ingiusti, inclusi reati.

*La coscienza e la legge. Laterza, 2019.
** Le morti catalitiche

@ Jatti Severti: Perché “O forse”? E’ quello che ho detto io. Il Viminale ha creato il caso con un’omissione per poter accusare i magistrati (che invece hanno altre colpe). Così come il “senza se e senza ma”, l’appello al pensiero ottuso, non va bene il “semplicemente”. Siamo a Bisanzio. Va al contrario aggiunto che bisognerebbe guardare a ciò che post-fascisti, sinistra-antisinistra e magistrati fanno insieme, oltre che alle scenate pubbliche diurne. Sull’immigrazione forzosa*, le morti catalitiche (cit.), catalizzate e catalizzatrici; catalizzate, ovvero non commissionate ma lasciate accadere mentre si facorivano le circostanza causali dei naufragi, per sfruttarne l’effetto catalizzatore, di giustificazione morale del travaso forzoso di masse di persone.

Sono morti catalitiche, iatrogene in questo caso quindi con una componente di responsabilità attiva, anche quelle ottenute nella strage covid del 2020**, picco record mondiale. Una strage di indirizzo che si aggiunge alle tante che hanno potuto contare anche sulla magistratura per l’impunità. Posso citare altri casi, es. *** che mostrano come sia sottovalutato il contributo della magistratura nelle deviazioni di rotta impresse al Paese dal 1943.

Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
*** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

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26 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, il procuratore di Bergamo Romanelli: “Il meccanismo del sorteggio? Oltre ai magistrati usato solo per i detenuti””

Se i magistrati avessero tutelato il prestigio della loro funzione col resistere alle occasioni e tentazioni non si sarebbe potuto attentare così alla Costituzione. Sono certo che di sistemi per evitare lo sconcio delle cordate, fazioni e padrinaggi politici ce ne sarebbero, volendolo. Io stesso, che non sono un esperto, ne ho pensati alcuni*. Il Procuratore di Bergamo Romanelli fa notare che il sorteggio è usato solo per i detenuti. Si potrebbe adottare il sistema “goose by me” usato dai gangster**: coloro che elevano un magistrato a un incarico si fanno in certa misura garanti dell’eletto. Anche solo moralmente. Es. a ogni presidente, a ogni procuratore capo, andrebbe associata la lista dei nomi di chi lo ha messo in quella posizione.

Vorrei sapere la generatio del predecessore a Bergamo dell’attuale Procuratore, che disse che per il covid ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più; è come attribuire il rogo di Viggiù all’averlo irrorato con la benzina troppo poco***. E che affidò la consulenza a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, ripetendo ciò che fece Cossiga con Pieczenick. Turpitudine Pieczenik, sollevata dal Procuratore generale Ciampoli, poi sistemata proprio tramite il rappresentante degli interessi dei magistrati Palamara.

La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
** G. Fusco. Gli indesiderabili. Sellerio, 2003.
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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17 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Davigo a Travaglio: “Errori giudiziari? Vi spiego perché non c’entrano nulla. Il governo vuole solo colpire i magistrati””

Voterò No, per contrastare ulteriori squilibri. Ma il quadro che Davigo dà della figura del magistrato fa cascare le braccia. Definisce “errore” solo il caso nel quale emergono nuovi elementi dopo la sentenza. Di negligenza, imprudenza, imperizia non se ne parla. Di compiacenza, connivenza, collusione tanto meno. Accetta che il suo lavoro non consista nell’accertare la verità, la prima giustizia, ma che sia una specie di gioco da tavolo dove le evidenze non contano se es. compaiono fuori tempo; a danno delle vittime e a favore dei colpevoli. Non ha problemi nel dichiararsi al servizio della UE prima che della sua nazione, incurante che la UE sia il braccio politico, scarsamente democratico, di interessi privati, che spesso vanno a danno del Paese; incurante che lui dica di operare in nome del popolo italiano; che tra l’altro gli paga lo stipendio. Si riserva così di servire poteri forti, a partire da quelli sovranazionali; gli stessi che fecero uccidere magistrati non allineati.

Se i magistrati si facessero sentire, come fanno ora, per fare coincidere quanto più possibile norme e procedure con l’innato senso di giustizia, se non accettassero la legge del più forte in veste di diritto quando ciò è a loro vantaggio, oggi sarebbero giustamente stimati, e non sarebbe stato possibile attentare alle loro prerogative. Davigo delinea una figura di magistrato che non è quella di una bella persona, e che la gente non ha torto nel percepire come pericolosa.

@ alias_kimonoOu: Mi pare che sia tu a voler fare confusione, ripetendo il sofisma “gli errori sono quelli detti “giudiziari”, da nuovi dati, per i quali il magistrato non ha colpa. Gli errori per colpa sono normalmente sanzionati [secondo te]. Gli errori morali, dal dolo franco a forme di falsa coscienza, non vanno chiamati errori. Risultato, non si parli di un problema di errori dei magistrati”. Anche il ridurre le difformità talora enormi dei giudizi sugli stessi dati nei vari gradi a “diverse valutazioni”, soggettive, esita nella conclusione che il magistrato non sbaglia. Come nelle dittature. Io invece credo che il problema dei giudizi errati o interessati sia reale, e che ci sia un deficit di contrappesi, di controllo sul potere giudiziario. Deficit che la destra sfrutta, denunciandolo, per impossessarsi del potere giudiziario. In forme sui generis, che evitino i ricatti e le pressioni dei potenti, contrappesi andrebbero messi all’enorme arbitrio dei magistrati sulle vite altrui*.

Mi chiedi un esempio. Te ne faccio uno dal mio campo, la ricerca biomedica. Uno studio mostra che anche la ricerca scientifica, che passa per il paradigma dell’obiettività, può fare figurare efficaci farmaci inefficaci sul cancro a seconda di come la ricerca, il “trial”, viene “valutato”: Impact of spin in the abstracts of articles reporting results of randomized controlled trials in the field of cancer. J Clin Oncol 2014.

@ marko.parri: Votiamo No, ma basta con questo ridicolo eccezionalismo sui magistrati, che hanno una bella fetta di responsabilità nel cattivo andamento del sistema giustizia. E anche nell’uso strumentale dell’amministrazione della giustizia a favore di grandi interessi illeciti (Nuove P2 e organi interni).

@ alias_kimonoOu: I controlli multipli sono validi quando provengono da agenti indipendenti. Inoltre la ragione a danno fatto è la ragione dei fessi. Come la medicina su pazienti, i processi non sono esperimenti di laboratorio su cavie, dove quel che conta è che alla fine si raggiunga la verità, non importa dopo quanti schizzi di sangue e deiezioni. Sbagli inoltre a ignorare responsabilità e interessi collettivi. La magistratura come corporazione appoggia alcuni grandi interessi a forte componente illecita. Segnalo nel mio sito la raccolta “Nuove P2 e organi interni” sull’appoggio sistematico della magistratura a frodi mediche strutturali.

@ brif: Che i magistrati condannino penalmente 0-10 dei loro colleghi all’anno non “suggerisce” che la magistratura sia sostanzialmente esente da colpa o dolo più di quanto non suggerisca impunità. Sia perché è un giudizio dell’oste sul suo vino. Sia perché è possibile delinquere rimanendo nei limiti della legalità formale*; soprattutto con le competenze, e la solidarietà di corporazione, dei magistrati.

Nel 2024 ha assegnato ai magistrati una fiducia pari o superiore a 6 su 10 il 44% dei cittadini (ISTAT): la maggioranza non si fida. E’ un brutto segno anche il ridursi a compararsi ai politici, la cui pessima reputazione è uno dei motivi per votare no. Presentarsi come rispettabili rispetto a uno standard negativo è un escamotage della “crostituzione” reale**. Contribuisce a spiegare la persistenza della mafia, lo spazio che le viene lasciato invece di spazzarla via. È particolarmente grave nel caso dei magistrati, che dovrebbero essere i maestri del valutare i comportamenti rispetto a uno standard positivo. Lo standard di come ci si deve comportare. Non rispetto ai peggiori.

Quando praticati da chi occupi posizioni di potere, gli sprezzanti non sequitur come il suo evocano Big Jule, il sinistro gangster che in “Bulli e pupe” obbliga a giocare con suoi dadi tutti bianchi, senza puntini neri, dicendo che i puntini li ricorda lui a memoria.

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità
** La raffinata barbarie degli standard negativi

@ Grifo: Non aderisco a nessuna delle “ideologie”, artefatte e striminzite, offerte dal desolante quadro politico attuale. Voto No perché con la riforma sarebbe ancora peggio. Sia sul piano dei princìpi che su quello pratico.

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4 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il Csm riabilita l’ex giudice Apostolico: “Corretta la sua decisione sui migranti”. Verso il via libera allo scatto di carriera”

Meloni, Giuseppi, Elly, Salvini etc. sono espressione di una classe dirigente dedita a vendere i cittadini a interessi sovranazionali. I risultati si vedono, e si sentono. Anche i magistrati dietro alle pose magniloquenti cercano benevolenza e protezione dai poteri maggiori; forti di una posizione che in pratica è quella di burocrati potenti e senza controllo, che aggiustano fatti e diritto come vogliono. Voleri al di sopra dello Stato impongono, tramite una classe dirigente asservita, tra le altre cose l’immigrazione forzosa. I magistrati, e il CSM, sono in conflitto di interessi nel pilotare la politica sull’immigrazione. Conflitto che dovrebbe essere riconosciuto ed evitato. Il pericolo non è solo quello che viene mostrato, il controllo dei politici sul potere giudiziario. E’ anche quello di combine della magistratura con poteri forti. Andrebbe riconosciuto ciò che politici e magistrati servono assieme dietro alle schermaglie*. Sulle imposizioni dei poteri forti a danno dei legittimi interessi dei cittadini, come questa dell’immigrazione forzosa, che riguarda la configurazione stessa della nazione come comunità, neanche la magistratura dovrebbe avere mano libera; né dovrebbe poter fare come l’oste che giudica il suo stesso vino.

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25 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “25 aprile | La valanga di fascisti impuniti: “L’Italia perdonò troppo presto, fu negata la giustizia. Ma contro il revisionismo serve raccontare anche le vendette del post-Liberazione: così si rafforza il racconto della Resistenza” “

Come per la mafia 1, che ne è un caso particolare, l’andamento dell’Italia appare intossicato dalla confluenza e dai prodotti di reazione di due elementi: un fattore culturale storico, autoritario, mafioso-fascista, autoctono; e la dominazione estera, che lo sfrutta e strumentalizza. Nei secoli si è plasmata una classe dirigente asservita verso l’alto e parassitaria verso il basso. Un “bifrontismo” che troppi italiani comuni accettano, e al quale aspirano 2. La “Liberazione” fu un’occasione mancata di liberarsi davvero. Con l’obbedienza di Togliatti a Stalin, quindi a Yalta, e con il suo adattarsi all’autobiografia della nazione, si mantenne in vita la bestia ferita, e la si mise al servizio di nuovi padroni. Le fanfare autocelebrative, che coprono la vergogna della restaurazione quanto quell’armadio con le ante contro il muro, e la recente vulgata di una magistratura coraggiosa e libera, rafforzata con fatti come Capaci e via D’Amelio (a loro volta esitati nell’immancabile lunga coda di vergogna 3), fanno dimenticare come con poche eccezioni i magistrati, giocolieri della forma e borseggiatori della sostanza, es. 4, siano tra i maggiori serventi di tutti e due i reagenti, quello che gli italiani hanno nel sangue e quello imposto da fuori.

I due comburenti istituzionali della mafia
Il canone italiano
La matrice
4 Franzinelli M. L’amnistia Togliatti 1946. Colpo di spugna su crimini fascisti.

Edmont Dantes: La bestia ferita fu mantenuta grazie agli alleati spaventati dal comunismo, Churchill aveva pure il piano “operation unthinkable” ovvero integrare immediatamente i nazisti negli alleati e combattere l’Unione Sovietica prima che si riprendesse, ma si fermarono a fondare la NATO con tantissimi militari nazisti e far scappare tutti in sud america con l’aiuto della Chiesa.

Liutprando: un’ analisi seria e affilata. infatti un solo mi piace. Ora 2.
Aggiungo solo questo https://www.theguardian.com/world/2009/oct/13/benito-mussolini-recruited-mi5-italy
L attitudine al servaggio precede il fascismo e gli sopravvive. Un paese, questo, a cui piace raccontarsi le storie, per coprire una realtà molto più mesta, spiccia, brutale.

@ Liutprando: Grazie. E’ sottovalutato il controllo dei servizi inglesi sull’Italia, dall’800, a Mussolini – a Matteotti – e oltre*. Un episodio recente. L’Imperial college è legato allo MI5. Vi è stata chair “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. L’Imperial college è stato tra i principali registi dell’operazione covid con le predizioni apocalittiche di Ferguson, definite “astronomically wrong” dal più citato degli epidemiologi, Ioannidis. Predizioni che sembravano conformi all’inizio con la strage covid in Lombardia orientale nel 2020. Dove si è registrato un anomalo, elevatissimo, ma oltremodo ristretto nello spazio e nel tempo, picco di mortalità covid, record mondiale; che è servito, a livello internazionale, come giustificazione per le misure liberticide e iatrogene. Il picco ad un’analisi tecnica non è spiegabile in termini biologici, mentre appare essere stato costruito con una serie di manipolazioni**. La Procura di Bergamo affidò la ricostruzione a Crisanti, poi senatore PD. Crisanti non ha competenze specifiche per un tale incarico; e quel che è peggio proveniva dall’Imperial college.* Cereghino MJ. Fasanella G. Il golpe inglese, Chiarelettere 2011. Colonia Italia, Chiarelettere 2019. Fasanella G. Nero di Londra, Chiarelettere 2025.

** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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Vedi anche:

L’agenda Palamara dei magistrati

I terroristi samurai e la mafia AFD

MDA: la mafia dietro l’antimafia

C’è la parola: compradora

L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati

Gli atti istituzionali suicidi

I magistrati e gli USA

La fallacia di Badalamenti

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

L’agenda Palamara dei magistrati

3 November 2023

29 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Tar respinge ricorso del negoziante: “No al porto d’armi, per ridurre il rischio di rapina eviti i contanti e si faccia pagare col Pos”

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2 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Gratteri a La7: “Per combattere le mafie vanno abolite tutte le riforme dalla Cartabia in poi. Nordio? Un grande esperto di storia””

Il capo della più grande Procura predica con alle spalle le bandiere scambiate: al posto d’onore quella UE, invece che il tricolore come è prescritto. Denuncia le mosse per impastoiare il controllo giudiziario, rendendo un ordinamento già bizantino ancor più distorto a favore dei privilegiati; ma mostra anche una seconda disgrazia per il cittadino comune, il cercare da parte dei magistrati un mammasantissima, un potente protettore, nella UE. “I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”*. Il contratto era che i magistrati operano al servizio della cittadinanza (che li paga), in suo nome; non per conto di forze non elette, che considerano il popolo come un gregge da sfruttare. I magistrati si sono fatti agenti dei poteri carnivori che la maschera UE copre; su immigrazione forzosa, covid**, omicidio medico***. (Una terza disgrazia è l’uso delle mafie come diversivo e alibi).

Il simbolo del PCI aveva la bandiera rossa sopra il tricolore. Ora c’è il “prima la UE poi l’Italia”; espressione dell’ambizione comune a tanti di farsi feudatari – o affiliati – servendo il più forte per signoreggiare sui “commoners”. I magistrati si sottomettono con una mollezza che ricorda quella descritta da I. Nievo sulla fine della Repubblica di Venezia sotto Napoleone.

*C. Davigo. LA7, Dimartedì, 3 ott 2023.
** I magistrati alle dipendenze del Ministero della VeritàIl livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

E’ sensato non permettere che i commercianti si difendano dai ladri sparando. I commercianti vanno ragionevolmente protetti da furti e rapine. Dovrebbero anche pagare le tasse; persone competenti mi hanno spiegato che, volendolo, ci sono modi di accertamento non radicali per ottenerlo. Le tasse dovrebbero andare in servizi utili; non ad arricchire i grandi saccheggiatori, quelli che fondando le banche sono peggio di quelli che le sfondano (Brecht).

Le pressioni per usare la moneta elettronica sono contrarie al diritto di base di poter materialmente disporre del proprio denaro; vanno a favore dei fondatori di banche e dei loro scagnozzi istituzionali che stanno sfondando la democrazia. Cominciano a essere diverse le posizioni estreme di magistrati pro poteri forti e contro i diritti fondamentali. Favoriscono l’immigrazione forzosa ma non si sentono magistrati perseguire l’incremento di frequenza dei naufragi usato per giustificarla*. Insieme all’ultraliberista Cappato fanno passare per umanitaria una liberalizzazione dell’omicidio medico che aumenterà sofferenze, indegnità e sfruttamento venale dei malati**. Sul covid hanno fatto parlare la Costituzione come un ventriloquo il suo pupazzo, coonestando i ricatti mafiosi pro inoculi nocivi. E hanno fatto anche peggio***.

*Le morti catalitiche
**Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Bellarmix: Che bella collezione di demenza tipicamente italiota. Certo che avete degli abbonati davvero spassosi, purtroppo per noi votano.

@ Bellarmix: A proposito dei frequentatori di questo blog, mi colpisce sempre questa accoppiata tra i fini ragionamenti giuridici dei magistrati e l’appoggio più sguaiato e volgare che ricevono qui su Il Fatto. Non mi pare di essere tipicamente italiota. Italiota è accettare il ricatto vaccinale in nome di alti principi giuridici ed etici: altrove non ci sono riusciti. Italiota è accettare la moneta elettronica credendo alla scusa che sia l’unico modo per contrastare l’evasione: altrove c’è meno evasione e non si toglie questo diritto elementare di proprietà. Italiota è credere che il “suicidio assistito” sia nell’interesse dei pazienti: altrove commentatori laici mostrano che serva ben altri interessi. Es.* Sul tuo disappunto per i mei diritti elettorali, da decenni non voto ma restituisco la scheda. Alle ultime elezioni a Monza ha votato meno del 20%. Credo che si faccia strada la consapevolezza di cosa sono istituzioni che hanno difensori come te.

*A line in the sand for euthanasia. Canada is killing with kindness. Hart, 6 giu 2023.

@ carfranco61: Anch’io pago tutto con la Postepay. La questione è il possesso materiale del proprio denaro. Da “Stop all’assalto di banche e C.”. B. Scienza, Il Fatto, 8 mar 2021:

“le banche hanno scoperto di potere raschiare via soldi.

Furbescamente hanno messo in giro la storiella della lotta all’evasione. Così hanno tirato dalla loro parte anche persone in buona fede. L’equazione “contante=evasione fiscale” viene spacciata per verità assodata, mentre è smontata da ricerche a livello europeo e da valutazioni di economisti non omologati.

la grossa evasione o elusione non passa attraverso i contanti. L’utilità della war on cash contro l’illegalità è molto limitata, per giunta a fronte di gravi controindicazioni.

È anche falso che l’Italia sia la pecora nera d’Europa. I contanti li usano altrettanto in Germania, dove però nessuno li colpevolizza.

la Bundesbank li difende in tutti i modi, all’opposto che in Italia. Già, ma essa ha a cuore l’interesse dei suoi concittadini, Bankitalia quello dei banchieri.

I soldi su conti sono moneta bancaria e le banche possono fallire. Le banconote sono la moneta della banca centrale, che non fallisce.”

I magistrati sanno che i loro interventi hanno un notevole peso nell’indirizzare opinioni, usi e norme. Dovrebbero proibirsi la partecipazione a campagne ideologiche e di propaganda che dall’alto attentano ai valori che in teoria devono tutelare. E non rendere legge i voleri dei poteri forti a danno del popolo, chiamando ciò “indipendenza”.

Renato S.: Per la serie “la scemenza al potere”

@ Renato S. : Hai centrato un tema nodale: quello del rapporto tra potere e “scemenza”. La scemenza non va mai al potere: è il potere che se ne serve; Renato… . Falcone* riportò la risposta di Frank “Tre dita” Coppola all’incauta domanda di un magistrato su cosa è la mafia: è il fare nominare procuratore capo non il migliore o il più appoggiato, ma un cretino.

*Cose di Cosa nostra, 1991.

¡Que te vote chipotle!: Pronto per Zelig. In bocca al lupo!

CENSURATO. @ ¡Que te vote chipotle!: Mi spiace di averti così turbato. Eppure non sembri di primo pelo. Anzi, il tuo invito ad andare a Zelig mi porta a immaginare come tu e gli altri troll sareste nel vostro ambiente naturale a “Colpo grosso”.

Secondo tentativo, non censurato. @ ¡Que te vote chipotle!: tra i danni della cultura liberista, della quale Mediaset è stata veicolo, ma che ha allignato ovunque, c’è quello di buttare in burletta e in dileggio le truffe e gli abusi del potere. Berlusconi è stato un prototipo: è il tempo degli imbonitori, dei sensali.

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I danni culturali del liberismo, del quale Berlusconi è stato alfiere, vengono sottovalutati. Si è instaurata sia politicamente che culturalmente una fraudocrazia (La fraudocrazia): si ammette che sia lecito inserire l’inganno nei rapporti sociali, a tutti i livelli e in tutte le direzioni; fino a fare della capacità di imbrogliare il prossimo un valore. La medicina è un campo che si presta molto bene sia all’esercizio della frode (La magistratura davanti alle frodi mediche di primo e secondo grado), sia alla sua istituzionalizzazione. Frode che ai livelli alti opera in forme sofisticate; avvalendosi di tutte le leve, dal potere giudiziario – che non si sottrae, tutt’altro – ai troll. A volte accoppiandoli (I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato).

I magistrati un tempo avevano Calamandrei a elogiarli. Ora hanno a difenderli “¡Que te vote chipotle!”. Che due giorni dopo ha commentato su un altro articolo:

1 novembre 2023 – Blog de Il Fatto – Tumore al pancreas, lo studio italiano su Nature: “Scoperto uno dei motori che lo fanno crescere”

¡Que te vote chipotle!: Non so perché, ma la cosa non mi sorprende. Alla base di molteplici patologie oncologiche ci sono proprio processi infiammatori.
La prevenzione si dovrebbe fare levando la terra da sotto ai piedi, ossia eliminando alla radice queste infiammazioni, spessissimo conseguenza di pessime abitudini.

La vetusta teoria di un legame causale tra infiammazione e cancro sta venendo riesumata per stemperare sempre più il confine tra benigno e maligno e aumentare così le false diagnosi di cancro. L’infiammazione, processo comune, ubiquitario, e che varia di gravità lungo un’ampia scala, da trascurabile a letale, viene applicata a questo scopo fraudolento anche ad altre patologie. E’ stata chiamata “the new cholesterol” per la sua applicazione alle malattie cardiovascolari. Fanno, dice Manzoni, come i ragni “che attaccano i capi del loro filo a qualcosa di solido e poi lavoran per aria”.

E’ in corso anche l’estensione al carcinoma del pancreas dello sfruttamento commerciale del cancro. Non sorprende che siano del S. Raffaele e Telethon gli autori principali dello studio che, “non sa perché”, non sorprenderebbe il troll, qui in modalità propaganda. Ci si può attendere, come è ben documentato essere avvenuto per altri cancri oggetto di manipolazioni commerciali – in particolare quelli che sfruttano la paura per un nucleo di cancro reale che come quello del pancreas è fortemente aggressivo; es. il melanoma, per il quale si parla di “epidemia” tanto sono divenute frequenti le sovradiagnosi – un aumento dell’incidenza di cancro del pancreas senza una riduzione della mortalità. In realtà un aumento, spurio, delle diagnosi senza reali miglioramenti e con l’aggiunta dei danni da cure e da scopertura di assistenza medica utile da allocazione deviata delle risorse; un aumento del cancer burden, un peggioramento della tutela della salute.

Nelle poche righe di questo troll medico da manuale è presente anche un terzo elemento dell’apparato della frode medica strutturale. Il gancio dell’esortazione alla vita sana. In un sistema che impone una vita malsana, si colpevolizza il pubblico su cattivi “stili di vita”, in particolare i soggetti più vulnerabili alle suggestioni e quindi più manipolabili,  per indurre a sottoporsi ad esami clinici, e così ricevere etichette diagnostiche in modo da vendere prodotti medici.

Speriamo che non arrivi, come accade*, qualche magistrato volenteroso che anche per il cancro del pancreas contribuisca al marketing, cioè alla frode, con una bella sentenza context-free.

* – 12 maggio 2022 – Blog de Il Fatto – Commento al post “Milano, “colpevole ritardo” nel diagnosticare la sclerosi multipla: medico condannato a risarcire 830mila euro ad una paziente”. In: Guai ai vinti

 

Il fuorigioco etico

Nuove P2 e organi interni

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8 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il pm del processo Diaz bocciato nella corsa a pg di Genova: era l’unico candidato, ma con una forzatura il Csm “resuscita” uno sfidante”

In ecologia si chiamano “guilds”*, cioè corporazioni, confraternite, i gruppi di specie diverse che sfruttano le stesse risorse. Il concetto di ecological guild è utile anche per la valutazione politica di fenomeni sociologici: i magistrati e le forze di polizia appartengono alla stessa ecological guild rispetto all’esecuzione di operazioni eversive ordinate da poteri forti sovranazionali. Dai pestaggi pianificati del G8** alla strage di innesco covid***.

Magistrati come Zucca salvano il concetto fondante che fa coincidere la giustizia con il lavoro dei magistrati. Un principio di civiltà, la cui dismissione porta alla barbarie; ma che dovrebbe essere visto criticamente, alla luce dei comportamenti reali di questa corporazione che non è diversa da altre più umili nel crearsi la sua “nicchia trofica” senza andare per il sottile; dietro a fumosi bizantinismi. Soprattutto andrebbero esaminate le coalescenze con gli apparati che dal dopoguerra pilotano il Paese con la violenza per conto dei poteri che fanno dell’Italia un protettorato. Dietro all’ostentazione di figure simbolo; in realtà rigettate dai colleghi come contrarie alle necessità ecologiche, cioè agli interessi corporativi, prima di essere epurate via assassinio dalle forze che impongono i veri criteri di selezione della classe dirigente.

*Guilds (ecology). Wikipedia.
**Fracassi F. G8 gate. 2011.
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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10 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Falsi vaccini Covid, Madame e la tennista Giorgi verso il processo. I due medici imputati chiedono il patteggiamento”

Davanti allo scempio covid, scempio anche del diritto, i magistrati sono latitanti. Colpiscono invece i pochi medici che nonostante le ritorsioni sono rimasti fedeli al dovere, evitando inoculi basati su trial farsa, su un razionale illogico e pericoloso, l’mRNA, rivelatisi inefficaci e ad alta incidenza di effetti avversi gravi, anche a effetto ritardato. Minacciano i cittadini sul farsi mettere in corpo ciò che viene ordinato colpendo quelli che nel loro pieno diritto si sono sottratti alle coercizioni mafiose sugli inoculi. Per mascherare l’estrema parzialità perseguono i borsaneristi, i sanitari che bassamente ci hanno speculato facendosi pagare. Duettano con qualche attricetta che si dimena in cerca di notorietà, vaccino no anzi sì; oggi è costume della gente dello spettacolo fare marchette propagandistiche per il business biomedico.

Nel protettorato italico i magistrati agiscono come braccio del potere antidemocratico che ha mostrato il suo volto col covid. La vera legge che applicano è: reprimere qualsiasi accenno di resistenza e indipendenza. Intanto il viceré ha piazzato due giudici costituzionali – cioè i costosi ventriloqui che fanno dire alla Costituzione quanto viene ordinato. Il primo da un lato consigliere degli Schifani, Cuffaro, Lombardo, dall’altro integrato nella UE. La seconda sottosegretario in Vaticano, il reame che ci ha già mandato Cartabia, la pro-Pfizer che ha inoculato pure i codici, a protezione di ladri e sfruttatori.

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14 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Assalto alla Cgil, i giudici della Corte d’Appello: “Fu aggressione a un simbolo della democrazia””

La CGIL “paradigma di democrazia”? Piuttosto, paradigma del sistema dello standard negativo. Si prende un pessimo, un infimo, come standard, rispetto al quale proclamare virtuoso ciò che interessa. Si prende la mafia come standard negativo rispetto al quale presentarsi come “Stato di diritto”, quando si è corrotti, vendendo il Paese ai poteri forti e praticando sistemi mafioidi. Si prendono degli squadristi – con legami coi servizi – e li si lascia liberi di inscenare un assalto, quando in una vera democrazia non sarebbero stati neppure lasciati avvicinare.

Rispetto allo standard democratico autentico la CGIL è il paradigma di un tradimento. Si stanno moltiplicando i report, sulle più importanti riviste mediche, che mostrano che le persone che ricevono le terapie ufficiali per il covid si riammalano più di frequente; e maggiori sono gli inoculi anticovid maggiore è la probabilità di riammalarsi*. CGIL e soci, al contrario dei sindacati di altri paesi, hanno appoggiato le coercizioni per spingere verso una medicina di questo genere. Insieme a quegli altri “democratici” dei magistrati. Per non parlare del tradimento del ruolo istituzionale di tutela degli interessi dei lavoratori. Lo squadrismo alla Farinacci fa da standard negativo per presentare come “simboli di democrazia” i gruppi che si sono messi al servizio del fascismo dei banchieri.

*SARS-CoV-2 Virologic Rebound With Nirmatrelvir–Ritonavir Therapy. Ann Int Med, 14 nov 2023.

Renato S: La CGIL non è stata responsabile della politica sanitaria durante la pandemia, su cui non ha giurisdizione.
Se ha approvato le necessarie azioni di governo per contrastare i contagi e salvare un numero incommensurabile di vite, coi vaccini e l’abnegazione del personale sanitario, bisogna solo apprezzarla.
Il resto è fuffa e complottismo di persone ignoranti e travisate da cattivi maestri.

@ Renato S: Longanesi diceva che le onorificenze non solo non bisogna accettarle ma non bisogna neppure meritarle. Io sto compilando un “Albo Longanesi” sui premiati alla rovescia. Potrebbe cominciare con Kesserling, al quale quando disse che dovevamo fargli una statua rispose Calamandrei. Altri tempi. Gli ultimi iscritti sono Berlusconi al famedio. E il Nobel ai vaccini mRNA, v. * (l’articolo, di un gruppo di medici, docenti universitari e ricercatori inglesi, ha per immagine un tale che indossa il copricapo e l’alloro coi quali viene usualmente rappresentato Dante Alighieri). Anche i tuoi elogi per il comportamento della CGIl sono degni del libro d’oro. Andrebbero iscritti nel registro dei premiati anche i magistrati che esaltano la CGIl dopo questo assalto che puzza di combine per rabberciare la verginità ore prima di appoggiare la Pfizer card per lavorare. E che sono della partita anche nel mantenere questo mondo alla rovescia, dove la Pfizer, quella col cursus honorum più corposo** sovrasta i poteri dello Stato. E dove voi sareste dei valorosi e chi non accetta ciò che fate viene messo in categorie infamanti; classificazione che eseguite, come per il “jab for job”, avvinghiati a quella che dovrebbe essere “la controparte padronale” così come vi siete avvinghiati a Draghi.

*More circus theatre from the ‘safe and effective’ brigade. Hart, 10 ott 2023.
**Justice Department Announces Largest Health Care Fraud Settlement in Its History. US Dept. of Justice, 2 set 2009.

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24 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post  di S. Bauducco ““Violenza delle donne sugli uomini? Fenomeno che non esiste, il 92% degli imputati maschi”: le parole del presidente del Tribunale di Milano”

Considerando una percentuale di stranieri dell’8.6% (dati Min. lavoro), che “il 60% degli autori di questo tipo di reati” sia commesso da cittadini italiani implica che nel gruppo degli stranieri la commissione di questi reati è sette volte più frequente. Il magistrato non “elimina uno stereotipo” ma nasconde e capovolge una situazione che smentirebbe la tortuosa narrazione ufficiale, che santifica gli immigrati imposti a forza e demonizza “il patriarcato”.

La violenza sulle donne è un problema reale e grave. Sfruttando la sua forte carica emotiva (personalmente ho difficoltà a seguire le storie tristissime e insensate di “Amori criminali” e dei tanti altri programmi di intrattenimento sul tema) viene gonfiato a dismisura fino a fargli occupare la gran parte della scena, per usarlo come scarico, come distrazione, alibi, per le omissioni e le complicità a favore dell’agenda dei poteri forti. Che include il seme della diffidenza estrema tra i sessi, e una misandria che isola le donne.

I magistrati come sempre seguono l’agenda; ben lieti di questo comodo alibi. Quando gli ordini furono di lasciare impuniti i fascisti, assolsero pure quelli che avevano stuprato in gruppo, anche con sodomizzazione, una staffetta partigiana, giudicando l’atto “non particolarmente efferato” (Franzinelli M. L’Amnistia Togliatti. 1946. Colpo di spugna sui crimini fascisti. 2016).

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9 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Iurillo “Ddl Sicurezza, il pm Vanorio: “Norme da stato autoritario, tecnicamente fasciste. Si reprime il dissenso della gente per bene””

Il fascista, che tanti hanno dentro, è gregario, e destre e magistrati servono poste diverse della stessa agenda*.

Immigrazione. I naufragi veri sono eventi rari, aleatori e non voluti. Si fa in modo che la loro frequenza aumenti per giustificare con gli annegati l’imposizione dell’immigrazione**. C’è un magistrato che non ignori le stragi per dolo alternativo insite nei traghettamenti?

Blocchi stradali. Quelli degli ecoattivisti sono volti a una china di degrado con la favola di poter modificare la temperatura terrestre impoverendo, appiedando, rendendo l’energia un bene di lusso, facendo mangiare insetti, etc. Abbiamo avuto decenni di terrorismo pilotato. I magistrati non dovrebbero riconoscere la natura di eversione dall’alto di questi nuovi “compagni che sbagliano” invece di legittimarli?

Imbrattamenti. Ho scritto a magistrati e ad una Procura di come gli imprendibili imbrattatori “novax” siano affiancati da imbrattamenti di marca viminalizia verso chi denuncia frodi mediche come l’operazione covid – coonestata dai magistrati. Risultato, imbrattamenti doppi, vernice spray sull’auto, e la Procura che mi risponde che denunciando ho violato la legge e non ci sarà seguito.

Repressione del dissenso delle persone per bene. Testimonio che i magistrati sono, come i mafiosi e i terroristi, esecutori dell’eliminazione mascherata di soggetti scomodi.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15.
** Le morti catalitiche. Ib.

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18 gennaio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post “Condannati tre attivisti di Ultima Generazione, l’avvocato: “Riconosciute attenuanti per aver agito per ragioni morali e sociali” “

“Compagni che sbagliano” si diceva dei terroristi rossi. Poi venne fuori che erano, come i neri, eterodiretti dai poteri che dicevano di combattere. Oggi l’eversione dall’alto è servita dall’ecoattivismo. Che spinge per la dottrina estremista per la quale staremmo andando verso l’estinzione, che eviteremo se ci facciamo togliere i nostri beni, accettiamo che la disponibilità personale di energia per fini essenziali, luce, riscaldamento, mobilità – ciò che solleva dalla vita bruta – divenga un bene di lusso, compriamo auto che costano il doppio e durano la metà o andiamo a piedi, mangiamo insetti, etc. Il fine giustifica i mezzi? I mezzi, volti a fare rumore e impressionare così gli ingenui in carenza di argomenti seri, sono poca cosa rispetto alla perversità dei fini.

La magistratura dovrebbe, memore dei tempi dell’Hyperion – e conscia del suo ruolo per l’ILVA*- accertare chi organizza e manovra gli ecoattivisti. Riconoscere le tecniche di costruzione di un falso dissenso grassroot. Verificare di quale disegno sono strumento. Al contrario, legittima l’inganno proclamando la bontà della foglia di fico morale, cieca all’evidenza contraria. Favorisce l’eversione dall’alto molto più di quanto non la fermi. E’ abbastanza noto come i politici vendano il Paese. La partecipazione della magistratura nelle operazioni di asservimento e di degrado del Paese** è invece ampiamente sottovalutata.

* ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato.
** L’agenda Palamara dei magistrati.

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16 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Yara Gambirasio, la Cassazione: “Inammissibile il ricorso di Bossetti, non si possono riesaminare i reperti”. I suoi avvocati: “Il potere vince sempre””

Siamo nell’era dove una benedizione per l’umanità, la scienza onesta, è stata messa nelle segrete e sostituita da una “scienza” mostro sacro. Che tutto permette*. Così abbiamo anche la giustizia col jolly, che può fare del bianco il nero a piacimento facendo parlare il simulacro. Non ho idea su se Bossetti sia colpevole o innocente. Parafrasando Tortora, si deve sperare sia colpevole, dato ciò che la sua innocenza significherebbe sull’innocenza dei magistrati. Sperare che ci siano altre solide evidenze di colpevolezza indipendenti oltre al test genetico. Ho trovato sinistro che si sia usata la “scienza” come oracolo, anzi un test di laboratorio, la cui positività non può essere sufficiente da sola per una condanna penale**.

E più che sinistro che la stessa Procura abbia poco dopo eseguito, sempre con lo stesso jolly sacro della “scienza”, una manipolazione della ricostruzione di fatti, questa certa, tanto grossolana quanto immane, quanto protetta da enormi interessi che hanno interesse sia a tenerla coperta sia a mantenere la loro scienza di cartapesta come fonte suprema di verità***.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”
** Truth Machine. The Contentious History of DNA Fingerprinting. University of Chicago Press, 2008.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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2 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Gratteri a La7: “Per combattere le mafie vanno abolite tutte le riforme dalla Cartabia in poi. Nordio? Un grande esperto di storia””

Il capo della più grande Procura predica con alle spalle le bandiere scambiate: al posto d’onore quella UE, invece che il tricolore come è prescritto. Denuncia le mosse per impastoiare il controllo giudiziario, rendendo un ordinamento già bizantino ancor più distorto a favore dei privilegiati; ma mostra anche una seconda disgrazia per il cittadino comune, il cercare da parte dei magistrati un mammasantissima, un potente protettore, nella UE. “I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”*. Il contratto era che i magistrati operano al servizio della cittadinanza (che li paga), in suo nome; non per conto di forze non elette, che considerano il popolo come un gregge da sfruttare. I magistrati si sono fatti agenti dei poteri carnivori che la maschera UE copre; su immigrazione forzosa, covid**, omicidio medico***. (Una terza disgrazia è l’uso delle mafie come diversivo e alibi).

Il simbolo del PCI aveva la bandiera rossa sopra il tricolore. Ora c’è il “prima la UE poi l’Italia”; espressione dell’ambizione comune a tanti di farsi feudatari – o affiliati – servendo il più forte per signoreggiare sui “commoners”. I magistrati si sottomettono con una mollezza che ricorda quella descritta da I. Nievo sulla fine della Repubblica di Venezia sotto Napoleone.

*C. Davigo. LA7, Dimartedì, 3 ott 2023.
** I magistrati alle dipendenze del Ministero della VeritàIl livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Unabomber, prescrizione per tutti gli attentati tranne uno. Solo una vittima potrà chiedere il risarcimento”

Nei Viaggi di Gulliver, capolavoro di satira politica, non c’è solo Lilliput. C’è la terra degli esseri alti 22 metri. C’è Lagado, dove si ammorbidisce il marmo per farne cuscini e le cospirazioni politiche si indagano analizzando le feci dei sospettati. Laputa, rovinata da scienziati incapaci di applicare le loro discipline. Vivesse oggi e fosse italiano forse Swift includerebbe anche una terra dove i terroristi sono invincibili e i mafiosi sono espressione di poteri inferi*. E dove i bombaroli pazzi sono imprendibili. Forse includerebbe anche magistrati nelle sue descrizioni di terre dove regnano deformazione e capovolgimento. Atlantia, dove i cattivi hanno superpoteri, e chi denunci frodi spacciate per progresso tecnologico viene neutralizzato come pericoloso psicotico, magistrati e polizie concorrendo coi supercattivi nell’applicazione del “Codice atlantico”…

Il sistema avviato con Unabomber non è prescritto. Istituito con sibillini atti terroristici e un adeguato battage mediatico, è in pieno vigore, venendo applicato per ottenere la censura e promuovere l’ideologia volute**. Non lede più arti e facce materialmente; ma su quelle premesse, l’impunità assicurata e la loro lettura capziosa, sfregia chi va silenziato e gli taglia le gambe. Con la collaborazione diretta e la collusione delle istituzioni. A supporto di predazioni criminali, anche cruente, di alto livello e larga scala.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Leopardi, Unabomber e altri eversori

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5 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ustica, chiesta l’archiviazione dell’inchiesta. I familiari: “La mancata collaborazione di altri Stati è oltraggio alla dignità nazionale””

A proposito di dignità nazionale, invece di lamentarsi che gli altri paesi si fanno il loro interesse, bisognerebbe considerare quanto è radicalmente asservita la classe dirigente che colpevolmente ci siamo dati, o colpevolmente accettiamo. Il migliori, i magistrati, sono quelli che affidarono al loro rappresentante Palamara la “grana” Pieczenik, l’esponente dell’amministrazione USA che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per fare uccidere Moro. Un golpe, un 8 settembre, in mano al factotum delle frenesie carrieristiche di troppi traffichini. Non è solo questione di depistaggi subiti*.

*I quattro livelli del depistaggio

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29 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Agostino, la Cassazione: “Sentenza d’appello illogica e contraddittoria. Collaboratori di giustizia? Poco o nulla” “

L’impunità per l’assassinio di una giovane incinta, a valenza educativa per i poliziotti, ha rispettato sapientemente la logica; nel principio della non-commutatività, per il quale l’esito di certe catene causali è condizionato ad un ordine non invertibile nella sequenza. Un testo di matematica lo spiega così: “We would prefer to lose all of our money and then get a million dollars, rather than get a million dollars and then lose all of our money”*. Pippo non lo sa e sopra le scarpe porta le calze. Un esempio di non-commutatività rispettata è, nell’episodio della strage di viale Lazio della serie tv “Il capo dei capi”, che la persona all’ingresso sia neutralizzata imponendole il silenzio puntandole la pistola, per poi ucciderla a strage cominciata, in modo da non guastare l’effetto sorpresa.

I magistrati hanno atteso 36 anni prima di uccidere il reato, derubricando e contestualmente prescrivendo. Se avessero sostenuto la non premeditazione prima della scadenza dei termini di prescrizione e poi li avessero fatti trascorrere, la sostanza sarebbe stata la stessa ma l’estetica ne avrebbe sofferto. Sarebbero stati più visibili la generale impunità giudiziaria** per crimini dove dietro a storie da cinema*** traspare una coalescenza tra Stato e poteri forti; e lo strapiombo tra autocelebrazioni e fatti.

*N. Johnston. Introduction to linear and matrix algebra. Springer, 2021.
** I quattro livelli del depistaggio
*** I terroristi samurai e la mafia AFD

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29 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Risarcimento per il medico accusato ingiustamente di aver dato farmaci letali a pazienti Covid”

E’ nel distretto di Corte d’appello di Brescia che è avvenuto il picco record mondiale di mortalità che ha giustificato i diktat covid e la cascata di misure. Inspiegato sul piano biologico, appare dovuto a fattori iatrogeni 1. Tra questi la somministrazione di propofol, che ha avuto picchi concomitanti coi picchi iniziali di mortalità attribuiti al covid 2.

Le posizioni della magistratura locale, es. l’impunità per la truffa Stamina di università e ospedale di Brescia e un pres. di Corte d’appello che rassicura i medici su una vicinanza dei magistrati (di Mag. Democratica; in ciò d’accordo con Nordio) 3, possono avere pesato nella scelta del distretto per la strage d’innesco; dovuta ad un “dolo sistemico”, di obbedienza cieca a direttive anti-razionali. Favorisce il gioco di specchi occultante sulla strage questa singolare coincidenza di accusa e assoluzione per omicidio a dolo diretto, pienamente deliberato, mediante uno dei mezzi mortali della iatrogenesi covid applicati nella stessa zona con l’annebbiato conformismo proprio della banalità del male (ma la chiara certezza di impunità).

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Medication utilization in patients in New York hospitals during the COVID-19 pandemic. Am J Health-Syst Pharm 2020. – Engler E. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2024.
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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15 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Naufragio del Bayesian, il report britannico: lo yacht aveva “una significativa vulnerabilità strutturale”

Oltre alla superc., la supercella, mesociclonica, un “uragano estremo altamente probabile” ma puntiforme, come un proiettile, con Porticello peggio di Capo Horn. Oltre all’ingegneria nautica scadente, col precedente dei rivetti del Titanic. C’è un terzo fattore: il palermitano è un’area antibayesiana. Dove cioè risultano cose che contrastano col principio dei prior, di considerare nella probabilità di un evento le probabilità a priori. Nei fenomeni antibayesiani si applica l’opposto del ragionamento bayesiano: le narrazioni ad hoc*. Es. la mafia arte e fattura diabolica**. [Lo scrivente pensa che il ragionamento antibayesiano sia proprio delle frodi mediche strutturali, della magistratura e forze di polizia corrotte verso i poteri forti, del giornalismo venduto etc ; ma è irrilevante]. I magistrati sono fondamentali nell’avvalorare queste narrazioni. Una parziale eccezione è Scarpinato, che in questi giorni sta contestando un altro fenomeno antibayesiano palermitano: un eccidio come via D’Amelio per faccende di appalti. Per esperienza, tra le attività dei CC c’è quella di confezionare narrazioni antibayesiane, ponendo cause ed effetti convenzionali, esponenzialmente sproporzionati; che tolgono di scena entità che strapotenti lo sono davvero, quindi calzanti nello spiegare i fatti ma innominabili. Bisognerebbe chiedere a Mori e De Donno cosa ne pensano sul Bayesian, versati come sono in superc.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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16 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piscina imbrattata con vernice rossa e scritte offensive: i no vax contro il microbiologo Crisanti”

Anch’io, che ho descritto le manipolazioni covid, ricevo una catena di atti vandalici, intimidazioni e boicottaggi. Impossessandosi delle sue cose e guastandole si vuole ridurre chi va zittito nella posizione del sottomesso inerme. E’ il metodo della learned impotence; usato nelle carceri dalle gang, ho scritto giorni fa a una grande azienda (con trascorsi di affari loschi coi servizi) in risposta ad atti persecutori di tipo estorsivo. Se denuncio, la sola conseguenza è una ritorsione simmetrica: per i vandalismi, un danneggiamento in più. La mia auto è istoriata. Gli accessi al mio mi vengono impediti; chi lo fa si vanta di avere dalla sua polizia e magistrati. Escrementi e zozzerie sono quanto mi aspetta sull’uscio di casa. Anche se su posizioni opposte a quelle di Crisanti, credo che la matrice sia la stessa; con finalità opposte. La Procura preposta ha affidato a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, privo di competenze specifiche, la ricostruzione di fatti del tutto incongruenti rispetto a un quadro epidemia-risposta medica, a riconosciuta regia dell’Imperial college*. Nel medesimo sistema giudiziario dove, ha ricordato ieri Scarpinato, un Procuratore affidò le indagini su via D’Amelio a Contrada.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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24 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Aggressione selvaggia alla ex in strada a Prato: la donna salvata da tre stranieri”

E’ una forzatura interessata commentare che l’episodio sia “un’icastica rappresentazione di integrazione con la comunità italiana”. E’ una caricatura calunniosa che tra gli immigrati sia assente l’umana solidarietà, non vi siano tante brave persone, che non siano capaci di gesti encomiabili o eroici. Ma volendo generalizzare, volendo usare la posizione degli immigrati rispetto alle violenze sulle donne come indice di integrazione, occorre considerare anche i casi dove invece sono dalla parte degli aggressori. Un sottoinsieme tutt’altro che vuoto. Questo ritagliare solo il pezzo del quadro che fa comodo è ragionamento antibayesiano*; fallace, capzioso, tipico della propaganda e della difesa di colpevoli, che il magistrato avrebbe il dovere di non praticare**. E’ un esempio dell’integrazione della magistratura nelle agende dei poteri sovranazionali a scapito della volontà e dei diritti degli italiani***. Agende che hanno incluso epurazioni esemplari di rare figure di magistrato, dietro alle cui icone la massa dei salvati può meglio servire i mandanti. Incluso il fornire l’impunità e l’aiuto per gli atti persecutori – attuati anche avvalendosi di extracomunitari- verso chi intralcia crimini del grande business.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** Il peculato intellettuale dei magistrati
***  L’agenda Palamara dei magistrati

Stokatso: **** La follia menicitica.

@ Stokasto: Sì, è classificato come folle chi non prende le parti consentite, pro uno o l’altro dei due contendenti, delle infinite repliche della stessa sceneggiata, e invece critica la sceneggiata. Es. credo che se si volesse fare sul serio – come si sarebbe obbligati a fare – su Salvini bisognerebbe denunciare e indagare per truffa i responsabili del progetto del ponte sullo Stretto. La dubbia realizzabilità, le riserve di tecnici e l’incompletezza del progetto per la più mastodontica delle opere dovrebbero indurre a verificare che non si tratti di progetto che si sa essere irrealizzabile, spinto per ottenere soldi, avvalendosi del potere e del prestigio delle cariche istituzionali. Come i finanziamenti che si ottennero, con aiuti istituzionali, per il miracoloso potabilizzatore Watly. Ma sarebbe follia. Non vanno disturbate le sceneggiate di Stato; quella razzisti-contro-filantropi o quella pro-ponte-contro-sì-ponte. Dove alla fine si va a mangiare tutti assieme, ‘o malamente, isso, essa e le rispettive claques.

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25 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””

La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.

Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022

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1 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Greepeace “Cosa cambia per la giustizia climatica dopo la storica sentenza della Cassazione contro Eni”

“Una volta tanto i cittadini devono aver dovuto esclamare, con convinzione non retorica: «Piove, governo ladro!». Gli studiosi di psicologia popolare ne tengano conto per la storia della fortuna dei motti e dei proverbi più diffusi.” Gramsci, 1918.

Attribuire addirittura drastici cambiamenti del clima a singole imprese è in primo luogo ridicolo. Questo è uso propagandistico del potere giudiziario. A favore dell’agenda del potere. Le potenti imprese “trascinate” sul banco degli imputati saranno assolte* o comunque non subiranno gravi colpi (e le loro magagne vere, danni alla salute da agenti chimici compresi, resteranno coperte e impunite). Passato il teatro, rimarrà il messaggio*. E ciò che giustifica, il regresso materiale e morale del Paese.

Non si sarà “giustizia climatica”. E si ridurrà ancor più la giustizia reale: i magistrati servendo questi ideologismi fintoprogressisti, facendo gli acchiappafarfalle in devozione ai poteri forti**, avranno un alibi in più per lasciare mano libera agli illeciti veri dello sfruttamento.

La raffinazione della paura

** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ ciccio balloccio: Avete appena cominciato e già dite di essere stati fraintesi.

@ ciccio balloccio: C’è tutto da fraintendere. Schematicamente, back of the envelope, bisogna fare il salto logico di attribuire la colpa degli asseriti effetti nefasti della combustione non a chi la usa ma a chi vende il combustibile. Sottrarre alle emissioni così attribuite alle aziende la quantità accettabile; ricordando che l’energia è il principale tra i mezzi materiali che allontana dalla condizione animale (mentre si vogliono impoverire e appiedare le persone comuni, non si parla di ridurre il fabbisogno di energia con stili di vita sobri); porre il risultato al numeratore, con al denominatore le emissioni totali. Calibrare una curva emissioni-danno. Dimostrare che il contributo addossato all’azienda spacciatrice fa una sostanziale differenza, posto che si abbia una tale risoluzione. Etc. Ricorda il numero circense dei piatti su bastoncini su un monociclo. E anche altri numeri.

In realtà, si impone la tesi della catastrofe climatica; la si puntella ricompensando cordate di esperti, media, magistrati. Ci sono quelli come te che mettono in bocca a chi critica versioni caricaturali. Ai dissidenti il lysenkismo liberista applica la character assassination*. Coi magistrati che corrono in soccorso ai censori.

*The Cancellation of Professor Norman Fenton: Climate and Covid Dissident. T Doshi, 25 giu 2025

@ ciccio balloccio: Magari i petrolieri hanno altre, reali, colpe: ma non c’è un numero, o meglio un solo valore di una grandezza fisica, neppure un indice surrogato, in questa crociata contro i “responsabili di grosse quantità di emissioni”. Per essere alfieri della Scienza, praticate una strana concezione del quantitativo. “L’intera comunità scientifica”; per forza, chi dissente viene cancellato (v. Fenton ,cit.). Avete un modo di contare il “consensus” scientifico alla Johnny Stecchino: “Avvocato, questa cosa la sappiano in tre. E questi tre siamo io e Maria”.

@ ciccio balloccio: Gli americani sapevano del deserto che avrebbero fatto sganciando le atomiche. Dai calcoli degli scienziati; che nonostante fossero scienziati tosti, anzi proprio per questo, fecero un test di verifica, ad Alamogordo. Sul Titanic gli ingegneri navali sapevano che la nave sarebbe affondata, date le falle in troppi compartimenti stagni; un’applicazione abbastanza semplice della legge del galleggiamento. La scienza vera può fare previsioni, su fenomeni relativamente poco complessi e solo a certe ristrette condizioni. Non può mettere la mano sul fuoco su quelle narrazioni soggettive in numeri che sono i modelli matematici predittivi per fenomeni molto vasti e complessi; come il clima. Qui invece arrivi tu, e gridi che misurando alcune emissioni si può oltre il ragionevole dubbio predire sciagure equivalenti a crimini contro l’umanità e attribuirle a chi ha fornito il carbonio per la sua ossidazione. Voi inquinate, rovinate la scienza vera. Insozzate e guastate anche uno dei suoi capisaldi, la misura*, ridotta ad arnese retorico. Qui non siamo al livello di Fermi e di Archimede, ma a quello del sale di Vanna Marchi. Negare che vi sia repressione del dissenso scientifico rimanda invece agli omologhi nel mondo reale di Johnny Stecchino.

*Vinyard, Colvin. Demystifyng scholarly metrics. 2022. – Schryvers. Bad data. Why we measure the wrong things and often miss the metrics that matter. 2020. – Misurare è un privilegio, non un diritto. Sito menici60d15.

@ ciccio balloccio: Quando si credeva al calorico si poteva citare un gigante come Carnot, che ancora ci credeva. Quando si credeva all’etere si poteva citare un gigante come Maxwell, che ci credeva. Lo scetticismo argomentato non è un oltraggio alla divinità ma è un diritto-dovere nella scienza. Quella vera, disinteressata, alla quale i tanti come te sono estranei per forma mentis e ostili per interesse. Diviene sacrilegio per la hubris pseudoscientifica che pretende di essere una fonte al di sopra di tutte le altre e di ogni sospetto, da accettare proni.

E’ rivelatore che abbiate bisogno di praticare una forma estrema di ad auctoritatem. Un ad auctoritatem alla famiglia Corleone: “l’intera comunità scientifica”. In realtà ci sono liste di specialisti che vi contestano, ma per far sembrare credibile un dogmatismo che è il contrario della scienza occorre una unanimità, che viene ottenuta selezionando le voci a favore e soffocando le obiezioni tecniche. Da qui il tuo lavoro di troll.

@ ciccio balloccio: Una scienza solidissima, incontrovertibile. Sulla quale gli austeri giudici della Suprema corte fondano una nuova branca del diritto. La giustizia delle responsabilità umane se fa troppo caldo o troppo freddo, se piove troppo o troppo poco. Opinionisti del miglior livello che non si risparmiano per trattenere un’umanità che è sull’orlo del baratro. A difesa, tipi che per abito da lavoro hanno una giubba multicolore, che accorrono pronti allo sberleffo alla minima critica. E’ questa falange, sorprendente per eterogeneità e compattezza, improntata all’efficienza, già vista all’opera col covid, che dovrebbe essere oggetto di esame sotto il profilo sociologico, politico e del diritto condendum.

@ ciccio balloccio: Io invece trovo utili gli scambi coi troll, per quanto vacue e sgradevoli, “piene di suono di furia” siano le vostre uscite. Questa strana convergenza Cassazione-troll, “strange bedfellows” (Shakespeare) dicono in questi casi i commentatori politici inglesi, sono rilevanti per un campo del tutto ignorato, che non viene fatto nascere. Mentre gli addetti, magistrati per primi, dovrebbero considerarlo: la biocriminologia, la criminologia della medicina e delle politiche sanitarie ufficiali. Che include l’uso di pretesti in nome della salute per operazioni politiche altrimenti impresentabili. Così mi tappo le orecchie, anzi no, mi turo il naso, e ricevo pazientemente quello che emettete, considerandolo field research.

La biocriminologia

@ manuel.malesani: Ho scorso più volte l’articolo, ma non ho trovato cenno di una misura, né tanto meno di un modello del quale sia espressione. Si dà per assodato non solo che vi sia una catastrofe climatica, ma anche che sia possibile individuare dei sabotatori del pianeta con nome e cognome. Come a lei per quanto scrivo, anche a me sembra che a questo annuncio di “giustizia climatica” che “allarga i diritti collettivi in fatto di tutela personale” manchi un pezzo. Magari il migliore.

@ manuel.malesani: Nella scienza un tempo il primo principio era “nullius in verba”. Il nostro ordinamento è apprezzabile perché prevede che il giudice motivi le sue deliberazioni; così come è apprezzabile per il suo accomunare nella stessa categoria magistratura requirente e giudicante. Ma si vede che anche per i magistrati i buoni vecchi principi valgono solo se fanno comodo; e nella misura in cui fanno comodo. Per me questo annuncio apodittico dell’avvento della “giustizia climatica” non è né scienza né buona giustizia; e non è buon giornalismo. E’ un abuso del potere giudiziario come strumento di marketing ideologico e di legittimazione a favore di potenti interessi di parte*. Dove la “scienza” e la “giustizia” si legittimano a vicenda, in una petizione di principio, per legittimare insieme gli ordini del Principe. La scienza della catastrofe climatica necessita della credibilità dei magistrati. Che la forniscono. E necessita, è patognomonico, di troll che insultino e scherniscano chi es. chiede di sapere qualcosa della “embriogenesi” di questo nuovo straordinario braccio spuntato alla dea giustizia.

Il peculato intellettuale dei magistrati

@ manuel.malesani: Questo tuo modo di “argomentare” a difesa e apologia della appena partorita “giustizia climatica” lo usavano gli scribacchini di regime del tempo di quando fu concepito e partorito in quattro e quattr’otto un “diritto della razza”. Che si basava sui pronunciamenti “scientifici” del Manifesto della razza. Con magistrati collaboratori e sostenitori della rivista “Diritto della razza”. Come Ernesto Eula, che poi restò primo presidente della Corte di Cassazione fino al 1959. O Michele La Torre, che passò dalla rivista dei giuristi razzisti a presiedere il tribunale per l’epurazione dei compromessi col regime. (F. Cuomo. I Dieci. Chi erano gli scienziati italiani che firmarono il Manifesto della razza. 2005). La posizione di magistrato consente uno spettro di letture della realtà e di pronunciamenti ad angolo piatto. O ad angolo giro. Quello che ci vuole per una “scienza” che i tuoi superiori hanno reso pure brandeggiabile a piacere.

@ manuel.malesani: Però è strano che questo alto connubio tra alta scienza e alta giurisdizione venga difeso a marcatura stretta da trascurabili commenti come i miei tramite squadrette di troll, con argomenti da shill, il compare che nelle truffe di strada si occupa di attrarre i polli e di allontanare in malo modo chi cerca di mettere sull’avviso i passanti.

Affermazioni straordinarie e grandiose, come questa che le variazioni climatiche non solo sono principalmente di origine antropica ma sono attribuibili a singole persone, e il singolo cittadino può e deve invertirle, es. rinunciando all’auto o alla proprietà delle case, che vanno adeguate, vengono difese assiduamente mediante soggetti che evocano posteggiatori abusivi, giochi delle tre tavolette e quei bisognosi che per qualche soldo fischiavano e spernacchiavano ai comizi degli avversari politici.

@ manuel.malesani: “Una sentenza di portata storica fondata su robustissime basi scientifiche e giuridiche”. A farle da corona, i finissimi e cogenti scoli tuoi e di quell’altro. (“Scoli” plurale di scolio, non di scolo). Mi domando quante sentenze, a parte quelle del genere dell’assoluzione di camorristi, godono di forme così vive di consenso. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura; per me è segno di scarso senso civico. E qui si vede come anche le lodi sperticate siano affette da una selettività non positiva.

@ manuel.malesani: Risposta @ Malesani, che nell’esaltare la nascita della giustizia climatica in Cassazione scrive che il consenso per le sentenze è direttamente proporzionale al numero di persone che le sentenze riguardano. Allora ce l’avete come vizio di fare modelli sballati al grottesco e di esibirli severi come se fossero leggi della termodinamica. Rispondo qui all’ultima tua scarica di ingiurie, non potendo farlo sul post in oggetto chiuso, perché penso sia di interesse pubblico osservare che sulle decisioni della Cassazione gravitano soggetti che mai ci si aspetterebbe.

Come Francesco Messina – ”habitué dei locali della Cassazione” è scritto in una sentenza, di quelle che invece nonostante la loro importanza passano inosservate – reggente della famiglia di Mazara del Vallo, uomo di fiducia di Riina e Madonia. Fu alla sua presenza che nel suo ufficio Corrado Carnevale fece pressioni su un consigliere per aggiustare il processo del capitano Basile*. La sentenza “scritta magistralmente dal compianto presidente Antonino Saetta “trucidato da quella stessa mafia poco più di cinque mesi prima”* fu annullata come voleva Carnevale. Nel 2025 la decisione della Cassazione su questa singolare estensione dei poteri della magistratura è accompagnata dall’opera alacre di un instancabile diffamatore come te.

*Turone G. Crimini inconfessabili. 2024.

@ manuel.malesani: Lo so bene, quanto sia pronto ed efficiente il servizio ausiliario dell’amministrazione della giustizia che ti vanti di gestire.

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11 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Alle commemorazioni per le stragi ci sono personaggi ambigui, ecco perché non partecipo”: la confessione di Scarpinato alla Festa del Fatto”

“Fosti saggia a svegliarmi. E tuttavia tu non interrompi il mio sogno, lo prolunghi” John Donne. Anche per certi incubi della vita reale ci sono eventi che sembrano un’interruzione e invece sono un prolungamento. Come le commemorazioni, certo mal frequentate: le stragi hanno avuto tra i loro fini quello di fornire un alibi, una copertura morale, a politici, polizie, e anche a magistrati, nel servire i poteri forti che le ordinarono. Vengono spremute per trarne credibilità.

Nella mia città ogni anno alla commemorazione della strage vedo due agenti della polizia municipale in alta uniforme ai lati della corona sulla stele. Mi chiedo se sono gli stessi due che anonimi se protesto per atti come l’urinarmi davanti alla porta della cantina mi fanno la multa sotto casa per “art 40: sostava sulla carreggiata i cui margini erano evidenziati da una striscia continua”, quando non ostacolo il traffico, e dove parcheggiano tutti a centinaia tranquillamente. Multano solo me mentre a pochi metri ci sono altri che fanno lo stesso, pulmini sul marciapiede e sulle aiuole per intero, auto che la carreggiata la bloccano, stanno cioè in mezzo alla strada. Un’attenzione verso chi denuncia come la città, e il suo distretto di Corte d’appello, siano luogo di elezione per frodi mediche di alto bordo. Inclusa la strage covid del 2020*. Le commemorazioni delle stragi, e i processi pluridecennali, sono una facciata sacrale per servizi odierni di livello postribolare a favore degli stessi mandanti.

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Altri interventi del Comune di Brescia (quelli della consociata A2A prenderebbero troppo spazio):

Restituzione scheda elettorale a Cafiero di Raho, 8 giugno 2018 in Milizie bresciane
13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In Milizie bresciane
28 maggio 2024. 11 Iscariota e un apostolo fedele. In I rituali zozzonici della banda Mattarella

Sindaco: Laura Castelletti
Assessore alla sicurezza: Valter Muchetti.
Comandante della Polizia locale: Roberto Novelli
Prefetto: Andrea Polichetti
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Questore: Paolo Sartori
Comandante provinciale Carabinieri: Vittorio Fragalà, avvicendato negli stessi giorni della multa da Alberto Raucci.

La più recente sentenza di condanna del procedimento ancora in corso per la strage del 1974: aprile 2025 a Marco Toffaloni. Tribunale per i minori, primo grado, non eseguibile.

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12 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Borghi “Ritardarono cure del figlio 14enne malato di cancro, genitori a processo per omicidio volontario”

Re Salomone era un giudice bayesiano. Le probabilità che il neonato sia dell’una o dell’altra donna che se lo contendono sono del 50% ciascuna (prior, probabilità a priori). Col finto ordine che il bambino sia spaccato in due Salomone “reallocates credibility”: il 100% delle madri, ma non delle false madri, rinuncerà al bambino (likelihood). Le probabilità a posteriori ora sono a favore della vera madre.

I nostri magistrati invece sono anti-bayesiani*. A favore di grandi interessi. Scambiano la probabilità che un genitore che voglia uccidere il figlio gli neghi cure mediche, probabilità che può essere sostanziale, per quella che l’esitazione nella scelta di sottoporre i figli a cure mediche ufficiali sia dovuta alla volontà di ucciderli**. E’ la prosecutor’s fallacy, la fallacia del PM; che qui ricalca al contrario la saggezza di Salomone.

I prior che la morte di Onorato sia stata per suicidio sono più bassi di quelli per omicidio. Il suicidio con fascette è quasi inesistente nelle casistiche, e non c’è evidenza di motivi o intenti suicidi. In assenza di nuove evidenze, invece di sospendere il giudizio i magistrati indebitamente concludono che l’assenza di evidenza per omicidio sia evidenza a contrario per il suicidio. Un modo arbitrario e scorretto di aggiornare le probabilità. Ma a Palermo, e sul mare prospiciente, v. Porticello, l’approccio bayesiano cola a picco …

Il peculato intellettuale dei magistrati– Il fuorigioco etico

Per dettagli e foto v. 11 settembre 2025 in Milizie bresciane

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12 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Onu paralizzata e gestione pandemica fallimentare: perché è urgente riformare le istituzioni”

Riformare l’inferno

“Gestione fallimentare”. Quella della OMS e delle istituzioni che le hanno obbedito, incluso lo Stato italiano – che si è distinto, nei suoi tre poteri, in docilità e servilismo – non è stata una “gestione” dell’evento covid, ma un diktat criminale*; non “fallimentare” ma di successo, un successo criminale.

Su Agamben, la prova vivente che per inquadrare la reale provenienza delle fiamme potevano bastare onestà, acutezza mentale e conoscenza del mondo anche in assenza di competenze tecniche, nel 2020 su Il Fatto si scriveva “noi preferiamo NON FIDARCI DI LUI [in grassetto nel testo] quando farnetica contro la scienza ed elabora tesi complottiste.” (23 marzo); “Agamben no, lui non ha ancora capito, ed è sempre lì a cianciare di complotti globali, come gli insofferenti in coda al supermercato” (20 aprile).

Oggi si cita un suo scritto, del 15 settembre 2025, dove con la consueta lucidità chiede dove siamo e risponde “All’inferno. Ogni discorso che non parta da questa consapevolezza è semplicemente privo di fondamento”; lo si cita per sostenere che è urgente una riforma, perbacco.

*N. Fenton, M. Neil. Fighting Goliath. 2024.

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16 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, mancato aggiornato piano pandemico: udienza per 4 dirigenti ed ex del ministero della Salute”

Ancora una volta la magistratura lungi dall’accertare la verità alimenta la sfocatura. Per le stragi del ’92, dove i mafiosi furono manovalanza, o meglio poco più che figuranti*, dopo oltre 30 anni non ha prodotto una solida ricostruzione che avrebbe impedito la nuova trama sgangherata, volta a mantenere in ombra i poteri forti mandanti, di una mafia in eruzione, che farebbe eccidi preventivi per questioni di appalti.

E’ stata un’eruzione, cioè anomala**, anche la strage covid del 2020. Ci sono ormai cogenti e dettagliate evidenze tecniche** che sia stata effetto quanto meno dell’esecuzione di un piano iatrogeno. Ignorarle conferma la complicità. La magistratura invece di prevenire altre future aberrazioni mediche e politiche spacciate per “piano pandemico” le favorisce, con l’accusa farsesca di insufficiente solerzia nel fare i garzoni. Quando l’obbedienza è stata a livello di banalità del male.

La magistratura il cittadino comune lo mette davanti a un diritto che ha il volto di pietra della Sfinge; è di marzapane se si stagliano i poteri forti. Coi suoi precedenti nei Misteri d’Italia – e nelle frodi biomediche di alto bordo – va contata tra i fattori che hanno portato a scegliere il nostro Paese per far eseguire la strage d’innesco dell’operazione covid.

*Lo Bianco G. Rizza S. Dietro le stragi. PaperFirst, 2021.
**Hickey J. et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during Covid. Correlation, 13 Jun 2025.

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30 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Cattano “Ex lobbista che aveva fatto causa a Von der Leyen per il Pfizergate denuncia: “Mi hanno chiuso tutti i conti””

Il “debanking” dei dissidenti è descritto*. Il 13 ottobre 2025 Il Fatto ha riportato che Paypal ha bloccato i conti di Francesca Albanese, e come vi siano strutture che si occupano di imporre tali provvedimenti. L’arma finanziaria a protezione delle frodi biomediche di alto bordo è usata anche in Italia, in una partnership privati-Stato**. Può essere applicata su larga scala: il paese che vanta la migliore antimafia al mondo, la casa madre dei predicatori del Vangelo, una compatta falange di magistrati ardenti difensori della Costituzione e dell’indipendenza, ha primeggiato anche con il ricatto jab for job, il condizionare il lavoro e lo stipendio al farsi inoculare.

Leader politici di 18 paesi che si erano opposti in qualche misura all’operazione covid sono stati epurati tra il 2020 e il 2022***. Ci sono state morti sospette, come l’assassinio dell’ex primo ministro del Giappone Shinzo Abe.

*The terrifying rise of “debanking”. Banks are using their financial muscle to punish dissenting views. Spiked, 7 lug 2023.
** L’uso del fisco nell’eversione di Stato
***The global purge of independent leaders. Health and truth, 28 ott 2025.

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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12 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””

Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.

Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.

Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.

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22 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina ““Il Csm ha insabbiato il caso Palamara”: Nordio rivanga lo scandalo per spingere la riforma. Ma a salvare le toghe coinvolte è stata la destra: ecco i casi”

Destra o sinistra, mentre Palamara è stato radiato non risulta una reazione di rigetto dei magistrati per il sistema che Palamara ha eccitato. Il livello orgiastico del carrierismo raggiunto con Palamara; l’avere scelto a rappresentante dei loro interessi, o lasciare che fosse messo in posizioni apicali, un Palamara, loro che di professione valutano il profilo morale delle persone, mostra che per il povero cittadino la lotta tra politici e toghe per impossessarsi del potere giudiziario non deve mettere in ombra i tratti comuni a entrambe le fazioni*. Tratti terra terra, che non hanno molto a che vedere con le bandiere ideali sventolate dai due schieramenti. Votiamo NO, ma per difendere il principio di indipendenza, non un gruppo di potere compromesso col potere*. Votiamolo, ricordando Montanelli, tenendoci turato il naso.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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4 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Morto Corrado Carnevale: l’ex giudice della Cassazione soprannominato “l’ammazzasentenze” aveva 95 anni”

Capitolo 13 Il caso Carnevale
1.L’episodio più emblematico di infiltrazione di Cosa nostra nell’amministrazione della giustizia – 2. L’assassinio del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, fedele servitore della Repubblica – 3. Le fasi del processo per l’omicidio Basile – 4. La giornata del 7 marzo 1989, l’episodio del «massaro» e la condanna di Carnevale per complicità con Cosa nostra – 5. Il ruolo della presenza nell’ufficio del presidente Carnevale di un emissario di Cosa nostra, identificabile in Francesco Messina, reggente della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo – 6. L’annullamento della sentenza di condanna nei confronti di Corrado Carnevale. (G. Turone. Crimini inconfessabili, 2024).

Il caso Carnevale mostra come nella magistratura italiana l’essere “un eccellente giurista” possa conciliarsi con l’intimidire un altro giudice avvalendosi di un mafioso.

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V. anche:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

Il peculato intellettuale dei magistrati

Il padrinaggio giudiziario

MDA: la mafia dietro l’antimafia

Il ragionamento anti-bayesiano

L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati

La scienza zombie e il diritto zombie

I magistrati e gli USA

Le leggi a tavola di Sciascia

I terroristi samurai e la mafia AFD

C’è la parola: compradora

Nuove P2 e organi interni

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

I magistrati servitori di più padroni

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

Il populismo cortigiano

Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

La fallacia di Badalamenti

L’essenza del mobbing risiede nella sua dinamica cumulativa

27 October 2023

25 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Scuote le mura del luogo di dolore che è Rebibbia; ma a suo tempo non si distinse dai prelati che benedicevano le mura grondanti sangue e orrore della “Escuela de mecanica”. La distinzione di base è tra cirenei e free rider: tra coloro che vengono obbligati a caricarsi anche dei pesi altrui e quelli che vivono sulle spalle dei cirenei. Il clero e i malviventi rientrano, in forme diverse, nei free rider. Alleato dei free rider di alto bordo, dalla finanza ai poteri dello Stato piduisti, il clero in crisi di consensi rinsalda i legami coi free rider di basso livello. Usa come vettore etico le ingiustizie in nome della giustizia patite dai carcerati. Ma ciò per cui preme è il primo comandamento di tutti i free rider, da quelli potentissimi ai disperati: l’impunità. Il clero la chiede predicando il “perdono”. Quando il secondo comandamento dei free rider è la vendetta puntuale per chi si oppone alle loro ruberie: lo “antisocial punishment” è proprio dei free rider*. I preti accusano di vendicatività i cirenei che chiedono misure di confinamento e deterrenza che tengano a bada chi delinque. Ma chi ostacola gli affari sporchi del clero e dei suoi amici, come quelli sulla medicina**, viene inesorabilmente ostracizzato e perseguitato, finendo in una sorta di carcere senza sbarre, tormentato da aguzzini, a vita. Tramite i free rider che si dicono garanti di legalità e sicurezza.

*Greene J. Moral tribes. 2013.
**Quando è Pietro che si associa a Simon mago.

Commento al post “Stress sul posto di lavoro e mancanza di autocontrollo: innovativa sentenza a Cremona”

Già Manzoni osservò che Renzo, vittima, passava per esagitato. La sentenza è un timido superamento di quella che chiamo “la fallacia aristotelica” sul mobbing. Contrariamente a quanto si pensa ingenuamente e a quanto insegnava Aristotele la forza non determina direttamente la velocità, ma la sua variazione: l’accelerazione. In auto per partire al semaforo pigiamo a fondo un pedale, che si chiama acceleratore, ottenendo una bassa velocità, mentre in autostrada a 130 km/h basta un filo di acceleratore. Così come la velocità è l’integrale dell’accelerazione, gli effetti del mobbing sono cumulativi. La stessa molestia ha un effetto diverso in chi è già mobbizzato e in chi è libero. Se si è già stati portati a 200 km/h l’effetto della stessa forza ridotta che innocuamente fa passare da 20 a 60 km/h, della stessa porcatina che in una situazione normale passerebbe inosservata, può causare un incidente. I danni invece dipendono direttamente dalla velocità. Ovvero dal cumulo del mobbing; elevato al quadrato, estendendo l’analogia con la meccanica newtoniana, considerando cioè l’energia cinetica di una massa portata, con una bassa accelerazione, ad alta velocità. L’equivoco suona veritiero, e permette il victim blaming: “per così poco”, “mancanza di autocontrollo”, “paranoico”; per la delizia dei miserabili che praticano il mobbing, a tutti i livelli*.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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Impunità e antisocial punishment: il diritto dei parassiti

27 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Marietti “Il Papa ha portato il Giubileo dietro le sbarre: un gesto rivoluzionario”

Scuote le mura del luogo di dolore che è Rebibbia; ma a suo tempo non si distinse dai prelati che benedicevano le mura grondanti sangue e orrore della “Escuela de mecanica”. La distinzione di base è tra cirenei e free rider: tra coloro che vengono obbligati a caricarsi anche dei pesi altrui e quelli che vivono sulle spalle dei cirenei. Il clero e i malviventi rientrano, in forme diverse, nei free rider. Alleato dei free rider di alto bordo, dalla finanza ai poteri dello Stato piduisti, il clero in crisi di consensi rinsalda i legami coi free rider di basso livello. Usa come vettore etico le ingiustizie in nome della giustizia patite dai carcerati. Ma ciò per cui preme è il primo comandamento di tutti i free rider, da quelli potentissimi ai disperati: l’impunità. Il clero la chiede predicando il “perdono”. Quando il secondo comandamento dei free rider è la vendetta puntuale per chi si oppone alle loro ruberie: lo “antisocial punishment” è proprio dei free rider*. I preti accusano di vendicatività i cirenei che chiedono misure di confinamento e deterrenza che tengano a bada chi delinque. Ma chi ostacola gli affari sporchi del clero e dei suoi amici, come quelli sulla medicina**, viene inesorabilmente ostracizzato e perseguitato, finendo in una sorta di carcere senza sbarre, tormentato da aguzzini, a vita. Tramite i free rider che si dicono garanti di legalità e sicurezza.

*Greene J. Moral tribes. 2013.
**Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

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3 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Morte di Paolo Mendico, un gruppo di studenti ha manifestato in difesa di preside e prof: “Non siamo la scuola dei bulli””

Questa levata di scudi degli studenti mostra come gli atti di mobbing siano concepiti come una sorta di diritto. Una mentalità che unisce la gente comune con le istituzioni, che spesso sono rappresentate da soggetti della stessa pasta di quelli che pretendono che il singolo atto vigliacchetto e miserabile, eseguito o approvato, il cui cumulo dà luogo al mobbing, sia lecito; e che l’abuso consista invece nel negare questa facoltà. Un “ius” non scritto ma consolidato, che, spesso accoppiato, anche come forma di compenso, al servilismo verso chi comanda, fa parte dei mezzi, informali ma efficaci, coi quali si mantiene la distorta gerarchia sociale che regna in Italia. Così è il sistema, è l’Italietta meschina, lesta nel colpire e nel piagnucolare, che vengono difesi. Fino a venire insegnati a scuola. Dove sono recepiti prontamente, come mostra questa lugubre manifestazione.

 

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v. anche:

Le procedure quasi-statiche

Il metodo Chiaravalloti: gli omicidi politici a morte lenta. In La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

21 October 2023

18 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhanagiev “Covid, uno studente si congratula con Conte per la gestione della pandemia: “Non finirò mai di farlo, grazie”

Uno dei motivi che mi fanno apprezzare “I Simpson” è che smonta il luogo comune per il quale i giovani sarebbero puliti e idealisti. Mostra come i giovani siano di frequente stupidi, boccaloni, conformisti, lecchini come gli adulti. Conte non ha gestito autonomamente nessuna pandemia. Come altri degli altri partiti, ha obbedito a ordini scellerati, probabilmente senza rendersi del tutto conto di ciò di cui si macchiava.

Conte è un esempio della leva di politici dell’ingresso nell’era della fraudocrazia; quella dello Stato-canaro che inganna i cittadini inducendoli a mettersi in gabbia “per il loro bene” per meglio colpirli. Con responsabilità non da congratulazioni ma da jail locking. Es. il record mondiale del picco iniziale del tasso di letalità, non attribuibile al covid e spiegabile con fattori iatrogeni abnormi e scelte politiche abnormi, col quale si sono giustificate le susseguenti deleterie vessazioni*.

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

 @ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S. 

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

 @ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S. 

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Continuiamo ad abboccare agli inviti a battere le mani e fischiare, parteggiando come i polli di Renzo, rispetto ad una classe dirigente, nessuna fazione esclusa, fantoccio e ostile al popolo, unita nel venderci.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Ares95:

Scusami ma se c’è una pandemia, è giusto contenerla ed applicare la quarantena?

Capisco che molti sono usciti di testa o sono diventati ipocondriaci ma nessun governo si sarebbe mai permesso di segregare i cittadini per puro sadismo. Conte a mio parere ha adottato misure anche rigide al fine di evitare disastri. Dovevamo ascoltare la campana Salvini?

Oggi chiusi domani aperti?

 

CENSURATO

@ Ares 95: Si è trasformata una “nasty ILI” in pestilenza col seminare il panico e l’imporre misure iatrogene e liberticide. “If this strikes you as difficult to digest, I invite you to indulge in a thought experiment. Imagine that one day, when no particular virus or bacterium or fungus was in circulation, you woke up to find your local hospital administrator announcing on television that certain changes would be made to his hospitals’ policies. Henceforth patients with flu-like symptoms would be isolated; they would receive massively reduced attendance by healthcare workers; they would no longer receive antibiotics to suppress secondary infections; crucial patient advocacy provided by the hospital visitation system would be terminated;… ; the patients would be put on ventilators, even when they had no kinetic difficulty breathing, partly to prevent suspected aerosolization of viral particles that might endanger hospital staff, and even though the ventilator mortality rate was running at well above 90. … under normal circumstances there would be a public outcry, because it would be abundantly clear that such changes would result in countless deaths. And there is your syndemic, because that is exactly what transpired under Covid.” (Actuarial and statistical problems around the Covid phenomen).

Anni fa Grillo sputtanava chi ci inganna così, e lo malediceva. E’ il sistema “bait and switch”: ci si presenta come paladini contro i crimini del potere, ci si fa eleggere e poi li si serve ai livelli più bassi.

Il picco record di letalità a Bergamo (Hudson N. Actuarial and statistical problems around the Covid phenomen. 11 ott 2023). Cliccando sull’immagine la si ingrandisce.

Si dovrebbe invece cominciare a comprendere, e mai finire di ricordare, come la classe dirigente italiana abbia fornito il detonatore all’operazione mondiale covid con la strage iatrogena di Bergamo. E abbia poi proseguito nel vendere il popolo con le più oppressive conseguenti “misure”. Un trattamento che va ricordato anche come un emergere in piena luce della mafia di Stato, quella che viene coperta da un’antimafia perenne che non eradica la mafia di cosca, ma usa l’interminabile lotta alla mafia per ottenere legittimazione e consenso verso una classe dirigente che pratica metodi mafiosi nel suo asservimento a poteri sovranazionali.

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16 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Commissione d’inchiesta Covid: siamo al redde rationem?

CENSURATO

Dietro alla sceneggiata degli scambi di accuse e insulti da duello rusticano sono tutti colpevoli, da Fontana a Conte alla Ronzulli a Speranza a Mattarella ai tanti scagnozzi di medicina, scienza, media, PA, clero, magistratura; essendo sostanzialmente esecutori di un copione imposto. E il popolo stesso non è innocente. Una situazione che ricorda quella che fu risolta con l’amnistia Togliatti. Questa commissione, dove si indagherà sul perché i pompieri di Viggiù non sono stati abbastanza lesti nell’irrorare il fuoco con la benzina e sul perché ne hanno usata troppo poca*, servirà ad autoassolversi, ad alzare qualche euro in cambio del reggere il gioco e, quel che è peggio, a rafforzare il castello di assurdità e menzogne per futuri piani liberticidi con la scusa di altre pestilenze incombenti. L’unico aspetto positivo è che a un esame spassionato dei suoi “lavori” sarà evidente al di là di ogni ragionevole dubbio la cattiva fede. Come sta avvenendo con l’omologa commissione Hackett in UK. Es. : The Covid Inquiry has become a show-trial – and the true sinners aren’t even in the dock. This idiotic burlesque of an inquest ignores the most vital questions and fosters a censorious atmosphere that conceals hard truths. The Telegraph, 16 dic 2023.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

 @ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S. 

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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9 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Ero all’audizione dei familiari delle vittime Covid: ho una domanda per Conte”

Andrea Bellelli: Non ho simpatia per l’On. Giuseppe Conte, ma sono perplesso sulle aspettative di un comitato sulle vittime del Covid. 1) Le epidemie ogni tanto vengono e non è in potere dell’uomo impedirle. 2) Le epidemie causano temporanei aumenti di mortalità e anche su questo abbiamo poche difese efficaci; di fatto abbiamo una sola difesa veramente efficace che è il vaccino, però non sempre disponibile. Nel caso del Covid la velocità con la quale è stato sviluppato il vaccino è stata miracolosa, ed ha segnato un grandissimo successo della ricerca scientifica e della sua applicazione tecnologica. 3) Il Covid in particolare era una malattia nuova della quale non si sapeva nulla all’inizio dell’epidemia. 4) La mortalità del periodo Covid, ha avuto picchi elevati, ma nel complesso sull’intera durata dell’epidemia ha rappresentato un aumento relativamente contenuto, nell’ordine del 10% o meno. In Italia si registrano oltre 600.000 decessi ogni anno; anche negli anni dell’epidemia i decessi per cause diverse dal Covid rappresentavano oltre il 90% dei decessi totali. Fatte queste premesse, sono certamente stati commessi errori nella gestione dell’epidemia, ma è abbastanza dubbio che si potesse fare molto meglio.

@ Andrea Bellelli: “What happened in Bergamo, other parts of Lombardy … in March and April 2020 was quite extraordinary and, critically, played a crucial role in moulding the pandemic response in the highly influential United Kingdom, and then globally. … in Bergamo deaths increased 8-10 fold in some areas…. Excess deaths of 800 to 1000% have never been seen before with a respiratory virus and are totally incompatible with the qualities of a “novel” coronavirus which is supposed to have been quietly spreading for many months beforehand”.*

Un’indagine seria dovrebbe per prima cosa considerare l’anomalia del picco,non spiegabile in termini biologici e spiegata in termini di comportamenti iatrogeni dei vari responsabili*. Invece si dà per assunto che sia stato il virus e si discute su se quanto commesso sia stato sufficiente o se si doveva fare ancora di più; cioé ancora più sfaceli.

“There is a story,probably untrue, about a statistician who drowned in a lake that had an average depth of 1 foot” (Calter, Technical mathematics, 1990). Il prof. Bellelli ci dice che siccome per così dire il lago si è poi mostrato poco profondo (incremento complessivo della mortalità inferiore al 10%), non c’è niente di particolare sul piano delle responsabilità nelle morti del picco mostruoso a Bergamo. Accademici e magistrati,i depositari del pensiero razionale, regrediscono a ragionamenti da battuta comica quando ci sono da scusare e nascondere i massacri del potere.

*Fenton, Neil. Fighting Goliath, 2024.

Pro-scienza: Caro Bellelli, lei non conosce ancora gli “esperti del poi”…

@ Pro-scienza: Il primo commento di denuncia sulla strage pilotata in Lombardia orientale- sulla richiesta dell’ex PM Amendola di inasprire le pene per chi non rispettava i diktat covid – l’ho postato qui il 20 marzo 2020*. Si è trattato di manipolazioni così assurde, grossolane e controproducenti, così contrarie alle conoscenze note e al semplice buon senso, che la loro studiata nocività era evidente dall’inizio, a chi avesse un po’ di competenza; e fosse onesto. Coi mesi e gli anni sono emerse, da parte di diversi ricercatori qualificati, conferme e particolari. Anche Fenton e Neil hanno organizzato il loro libro riportando i loro interventi dall’inizio.

Piuttosto, è da osservare come tesi insostenibili già allora, quando poteva esserci l’attenuante del panico, oggi continuino ad essere presentate come l’unica opinione “sana”. Ma siamo nel Paese (e nello stesso distretto di Corte d’appello) dove si presenta come un vanto il non avere concluso dopo 50 anni i processi su stragi terroristiche**. Per non parlare delle commissioni parlamentari; che con quella sul covid stanno superando lo sketch di Corrado Guzzanti dove il mafioso partecipa al processo in qualità di giudice.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

** La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

Diomiono:

Mercoledì 19 febbraio 2020
Stadio di San Siro-Milanpo, match di Champions League Atalanta (Bergamo)- Valencia,Spagna.
Spettatori 45792

Questa è la spiegabile anomalia del picco.

@ Diomiono: Oltre alla contraddizione con la biologia delle epidemie, che come è stato osservato non procedono per bombe isolate, ma come un incendio che avanza; qui avremmo una “pinpoint epidemic”. Oltre alla contraddizione coi dati epidemiologici, che mostrano dei focolai simultanei in Lombardia, presenza del virus nei mesi precedenti, nessuna tragedia epidemica nel Sud arretrato, etc. . C’è una contraddizione puramente logica: se anche la partita a San Siro dell’Atalanta spiegasse (come non è) la diffusione repentina e massiva, non spiegherebbe la straordinaria letalità, che non si è più ripetuta. Si vede che il lago ha una profondità media di 30 cm, ha buche profonde, e queste compaiono e scompaiono.

La spiegazione è invece coerente con il livello onirico, pre-razionale, delle versioni ufficiali. E con la solida tradizione istituzionale delle spiegazioni intorno alle stragi: “Ma c’è anche un altro rappresentante dello Stato che sparisce in questa vicenda. […] È il maresciallo dei carabinieri di Castelfranco Veneto che, nel novembre del ’71, aveva scoperto nell’abitazione di Marchesin le armi di Ventura. Muore due mesi dopo in un incidente automobilistico. La Stradale nel suo rapporto afferma che l’auto del maresciallo è uscita fuori di strada, rovesciandosi, dopo che il militare era « stato abbagliato da due fari di bicicletta» (!).”(M. Sassano, La politica della strage, 1972).

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V. anche:

La fraudocrazia

Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder

Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

I professionisti della metamafia

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

 

I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

28 September 2023

Il primo sillogismo di Gomez:

Dando del malato di mente a chi denuncia come fraudolenti argomenti tecnici, disegni politici o versioni ufficiali su gravi fatti, si istituisce un sillogismo disgiuntivo irreversibile: o chi dissente è davvero malato di mente o chi lo etichetta così è un autentico farabutto.

Il secondo sillogismo di Gomez:

A o B. Chi sostiene B è un cretino, ignorante, pazzo, pericoloso. Ergo A.

Intitolo questi schemi di ragionamento a Peter Gomez per come nella mia esperienza vengono usati su Il Fatto online, del quale Gomez è direttore. Il primo sillogismo, che è logicamente e moralmente valido, è bandito: viene censurato il riportarlo. Il secondo, che non è valido né logicamente né moralmente, viene applicato in abbondanza; ma ne è censurato l’enunciato esplicito, cioè il renderne ovvia la struttura farsesca e proterva. Dopo avere sperimentato questi trattamenti per anni (Commenti censurati da “Il Fatto”) riporto i due episodi più recenti, che mostrano la consueta sequenza: a) esprimo critiche a commento di un articolo. b) intervengono dei soggetti che mi coprono di insulti applicando il secondo sillogismo. Quando c) arrivano a darmi del malato di mente e rispondo enunciando il primo sillogismo, la mia risposta viene censurata. L’ultima parola, cioè insulti più l’etichetta di malato di mente, resta a loro.

I due esempi recenti di applicazione dei due sillogismi di Gomez, da parte del trollaggio di sostegno alla magistratura su temi medici:

1)

13 luglio 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Corte Ue respinge ricorso dall’Italia contro l’obbligo vaccinale del personale sanitario: “Irricevibile”

Rivolgersi alla UE sui vaccini è come chiedere alla cupola di valutare se è lecito far pagare il pizzo. Davanti ad un obbligo abnorme, che puzzava dall’inizio di pretesto; non richiesto nella grande maggioranza degli Stati; che riduce il medico a schiavo marchiato; che impone a oltranza, fino allo sfregio dell’immunità naturale negata, il giudice avrebbe dovuto appellarsi non alla UE, ma al merito*; alla propria coscienza; alla lettura non anamorfotica** della Costituzione.

Ai precedenti storici, come l’obbligo di giuramento fascista per i professori universitari. “Giuro di essere fedele al Re, … e al Regime Fascista, di … adempiere tutti i doveri accademici col proposito di formare cittadini operosi, probi e devoti alla patria e al Regime Fascista. Giuro che non appartengo né apparterrò ad associazioni o partiti la cui attività non si concilii con i doveri del mio ufficio.”

O almeno discernere sul proprio interesse. Dietro alle chiacchiere, i magistrati cercano il favore di poteri forti come quelli che usano la UE come fantoccio; ma così selezionano anche per sé stessi e le proprie famiglie medici curanti che accettando e facendo propria una simile marchiatura (al contrario che in UK, dove hanno fatto resistenza* e il tentativo di ricatto è fallito) non sono per nulla rassicuranti quanto ad indipendenza di giudizio, competenza tecnica e dirittura morale.

*Open letter to House of Lords on NHS Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 3 gen 2022.
**Le anamorfosi su mafia e cancro.

Syrantex: Pare che abbiano contattato il mago Otelma, competente sulle superstizioni, prima della Corte UE, ma era occupato.

@ Syrantex: L’epistemologia sul covid è così distorta* che sarebbe ridondante ricorrere a Otelma. (Appare piuttosto che ad avere voce e ad essere ascoltati siano altri, che hanno in comune con Otelma una disinibita predilezione per paramenti elaborati e l’uso un linguaggio esoterico; come lei, che sul covid mi ha già dato del terrorista e del mafioso; e mi ha ricordato la brutta fine che ha fatto il notaio Marrapodi).

I criteri ufficiali sono così stravolti, anche rispetto alla pura logica, che mi chiedo come un magistrato onesto e adeguato possa prenderli per buoni. Persone intelligenti, senza competenze tecniche ma conoscitori del mondo – quali dovrebbero essere i magistrati – hanno capito subito la situazione, es. Agamben. Anche Manzoni capì, prima della nascita della microbiologia, le assurdità dei magistrati nel 1630. E il suo severo giudizio su di loro un giorno andrà ripetuto per il covid.

*The inversion of the ‘precautionary principle’. Hart, 9 lug 2023.

Syrantex: Sarà anche ridondante, ma se vi rivolgete ai veri giudici, vi ritroverete con delle sentenze sensate. Se volete responsi complottisti è meglio trovare uno sciamano.

@ Syrantex: “E’ finto populismo “fare pulizia” dove c’è un contrasto radicale; è come quel prete di L. Sciascia che dormiva sì con la perpetua. Ma separato da una tavola. Che toglieva quando gli andava. La magistratura, votata ai poteri forti, invece di denunciare l’ovvia contraddizione del controllo dettato dai controllandi, auspica (PM Tiziana Siciliano (3)) l’applicazione di questa renziana legge-farsa. C’è necessità di laicità, e della sua estensione alla medicina. Definisco la laicità come la distinzione tra posizione e valore. Distinguere qui tra la posizione nobile dei compiti di cura e il valore delle azioni di chi cura, che va considerato indipendente dalla posizione, e variabile da lodevole a ignobile e truffaldino.” (La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione).

Lei conferma la sua propensione “iniziatica” ad attribuire merito in base non al valore effettivo, ma all’abito indossato e alla posizione. Il suo è un “elogio dei giudici scritto da un avvocato” dalle motivazioni opposte a quelle di Calamandrei. Vuoto nel merito e adulatorio mentre lancia insulti verso chi si vede negata giustizia. I magistrati parlano sempre dell’inevitabilità di scontentare una parte; dovrebbero guardare anche al tenore delle lodi che ricevono. E che stanno accumulando, mentre la fiducia del popolo in loro continua a calare.

Syrantex: Non potete andare davanti a giudici veri.

Questi hanno studiato, come potrebbero sentenziare di dittatura sanitaria e microchip nei vaccini?

Andate dal mago Otelma che vi darà ragione.

@ Syrantex: Non risulta che negli inoculi covid ci siano microchip. E’ stato invece trovato DNA, incluso un promoter dal virus SV40. Il che pone una questione di potenziale carcinogenicità*, che avrebbe dovuto essere chiarita dalle regolari procedure di controllo nel processo di approvazione, che invece sono state saltate. Questo è un saggio del materiale che i magistrati, dalla Consulta in giù, con la loro scienza sostanzialmente concordano – con qualche svolazzo come la presente remissione ad una UE che non è terza ma è pesantemente implicata – ci si debba fare inoculare quando richiesti pena l’estromissione dal lavoro. Come è stato notato, materiale che passa dalla casa produtrice alle cellule dell’organismo tramite lo Stato, preclusa a terzi la possibilità di analizzarlo. Inoculazione di massa che è così andata in porto anche grazie alle sentenze e all’orientamento generale dei magistrati a favore di Big Pharma e dei poteri ai quali è associata. Sentenze e orientamento che a loro volta godono dell’appoggio di troll massonici, che non aggiungono nulla alla discussione se non piaggeria e insulti.

*More than you bargained for. Gruppo Hart, 22 giu 2023. – Sequencing of bivalent Moderna and Pfizer mRNA vaccines reveals nanogram to microgram quantities of expression vector dsDNA per dose.

Syrantex: Ripeto: il copia e incolla non serve.

Se per curarvi preferite gli sciamani ai medici, per fare causa è inutile che andate dai giudici. Per coerenza andate dai maghi. Sennò finisce per come è finita.

@ Syrantex: Questo suo petulante dileggio in appoggio ad una magistratura che cerca “impedimenti dirimenti”; questo deserto percorso da folate di lerciume, mostra come non sia finita purtroppo: i semi del male che il masso-Stato ha piantato daranno i loro frutti tossici.

Syrantex: La magistratura non cerca nulla. L’idea complottista che chi non è d’accordo con te è parte di un complotto è, appunto, la ragione per cui vi chiamano complottisti.

@ Syrantex: L’idea che i machiavellismi, i giochi di potere, le alleanze occulte, le trame, le connivenze e collusioni, non esistano se non nel passato e nella mente malata di alcuni disturbati è piuttosto bizzarra. Non sorprende che tra i più accaniti nel propugnarla ci siano i massoni; che sono pesantemente implicati in complotti che soggiogano il Paese e lo spolpano*. Tanto che sono una presenza costante in ogni episodio grave. Come ho illustrato ad alcuni suoi illustri esponenti, il ruolo della magistratura nei “misteri d’Italia”, che è stato sottovalutato, dato il carattere di controllo, poco appariscente – a largo output con un basso input – di questo potere, ora col covid, con una medicina usata come pelle d’agnello, come copertura pseudoetica al crimine del potere, ha assunto un carattere attivo. Si dovrebbe parlare di concorso esterno. E a volte anche interno.

Oltre alle minacce credibili – i magistrati uccisi – alla carota della carriera e delle adulazioni, il potere usa mezzi culturali per catturare istituzioni di controllo come la magistratura. Per esempio, magistrati che non riconoscano la cattiva fede e l’inaccettabilità della pratica sistematica del “pecettismo”, l’appiccicare un’etichetta ad hoc e giudicare in base a quella (poco importa la dicitura: complottista, negazionista, novax, terrapiattista, etc.) invece che nel merito hanno già tralignato dal loro ruolo e dal loro dovere.

*Pinotti F. Potere massonico. Chiarelettere, 2021.

Syrantex: L’idea che tutto ciò che vi cala di traverso sia machiavellismo, alleanza occulto, connivenza, collusione è solo nella mente disturbata dei complottisti.

Censurato
@ Syrantex: Dando del malato di mente a chi si oppone si istituisce un sillogismo disgiuntivo irreversibile: o chi dissente è davvero malato di mente o chi lo etichetta così è un autentico farabutto.

[Secondo tentativo, con nuova versione. Pure censurata:]

@ Syrantex: “… quando ti scontri e vedi il mondo, capisci che oltre a un certo punto non si può andare. Fare il Masaniello non serve. Perché poi ti etichettano come un pazzo – è successo a molti – e quello che vuoi comunicare non viene più preso sul serio.” Nicola Gratteri. A me – vivo a Brescia e nei periodi di ferie a Spezzano della Sila – pare che la magistratura sia più che prudente nel non oltrepassare quel punto; e che vada ben oltre la prudenza nel riconoscere diritti territoriali ai poteri che non riconoscono confini. Comunque, dando del malato di mente a chi si oppone si istituisce un sillogismo disgiuntivo irreversibile: o chi dissente è davvero malato di mente o chi lo etichetta così è un autentico farabutto.

[Questo Syrantex, massone dichiarato, secondo alcuni indizi di professione avvocato, calabrese, e con legami con Brescia, è già intervenuto in passato su miei interventi sul covid e sulla massoneria, chiamandomi ripetutamente terrorista omicida, mafioso, malato di mente. Mi ha anche fatto velate minacce scrivendomi che potrebbe interessarmi la fine fatta dal notaio Marrapodi, trovato impiccato dopo le sue accuse alla massoneria (mentre lodava la sentenza della allora GIP Iannini contro le accuse di Cordova). Anche in precedenza il Fatto ha lasciato a lui coi suoi “argomenti”, cioè insulti, l’ultima parola. La censura della mia risposta è stata accompagnata dal rituale massonico, che viene attuato di continuo nei miei confronti, del lasciarmi della spazzatura davanti all’uscio di casa, il 15 luglio 2023. (v.  La sorellanza zozzonica tra Brescia e Cosenza. In: La cura come strumento dell’omicida, del predatore e del parassita al tempo dello Stato-canaro. Post L’uso del fisco nell’eversione di Stato.]

2)

31 luglio 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Marina appartiene alla massoneria”, la confessione-delirio al gip dell’uomo che ha ucciso la cognata”

[Nota: Nell’articolo si riporta che l’omicida “ha anche consegnato un foglio scritto di suo pugno: “La massoneria è coinvolta nella vicenda Covid e che il vaccino contiene sostanze dannose per la salute, dispositivi elettronici talmente piccoli da non essere visti ad occhio nudo e che Marina Luzi insieme ad altre persone hanno operato per contagiarmi e procurarmi danni fisici con questi dispositivi che sono a tutti gli effetti armi biologiche”.

La quasi totalità dei commenti sfrutta l’articolo per dichiarare una equivalenza tra opposizione ai vaccini covid e follia omicida. Alcuni esempi dei commenti:

-Capacità di intendere e di volere tipica di un No-vax.
-Purtroppo dare un computer collegato a internet a gente senza basi culturali, è come dare una pistola in mano a un bimbo.
– Ahahah!! Infatti! Scrivono le stesse identiche cose dette da Andrea Marchionni durante l’interrogatorio.
-negazionisti: una piaga sociale
-Penso che di queste vicende ne sentiremo sempre di più, il complottismo é ormai dilagante
-Il terrapiattista è cugino stretto di ‘sta gentaglia]

Il mio commento, con lo scambio con un troll:

Nei deliri di persecuzione può comparire la massoneria; ne tratta anche Ernesto De Martino in “Sud e Magia”. Ma è anche vero che siamo in un periodo di istituzionalizzazione della patologizzazione del dissenso. Pecoraro Scanio, già ministro, ha appena proposto il ricovero psichiatrico coatto per chi critica la dottrina volta al cambiamento di civiltà in nome del cambiamento climatico. L’accostare il dissenso alla pazzia, sia per screditarlo, sia per zittire minacciando lo stigma sociale, o l’ago dello psicofarmaco, fa comodo a tanti. Sul dichiarare pazzo chi contrasta il crimine di alto bordo CC e magistrati hanno i carboni fradici; questo folle omicida che delira di microchip nei vaccini fa loro un favore; e favorisce la reiterazione del sistema applicato a Moro con gli psichiatri Ermentini e Bruno. La confessione-delirio raccolta dai CC e validata dal GIP va a costituire quanto meno un paradosso di Gettier, quello dove una credenza viene confermata con dati validi – o che appaiono validi – dopo essere stata ritenuta vera su basi false, errate o dolose. Una situazione non lineare, e che meriterebbe ben altra corroborazione che gli squittii dei troll. Un magistrato in pensione, Robledo, ha spiegato che lui teneva in poco conto la confessione come prova, e verificava con riscontri; nello stesso discorso ha aggiunto che oggi la magistratura è qualitativamente assai scesa di livello.

Alex.61: No caro, questo tizio è solo il perfetto esempio di chi vede complotti pure sotto il letto, gente che sottovaluta la forza del caso e le complessità del mondo e per cui il complotto è una facile via di fuga mentale.

E quando uno vede presunti cambiamenti di civiltà preordinati dall’alto, riferito ad una presa di coscienza ecologica….

Beh, è già sulla ‘buona’ strada.

@ Alex.61: Per me ad essere ottenebrato è chi non sa niente e crede ai venduti in posizione di autorità che gli raccontano che il dissenso argomentato, che svela frodi istituzionali da galera – es. * – sarebbe una strada che porta alla pazzia omicida. Credo che Unabomber sia spiegabile in questi termini**.

Ma tu mi fai venire dei dubbi. Quando il capo dell’Onu dice che “l’era del riscaldamento globale è finita, comincia quella dell’ebollizione globale” ***, io penserei che per fare credere ciò occorrerebbe avere quadri e platea adatta. E qui la mia ipotesi fa acqua. Come è pensabile infatti che politici e i media si mettano a servire i poteri forti invece che il popolo. Quando mai i magistrati si sono fatti depistare. Per non parlare della fedeltà nei secoli delle forze di polizia. Per di più occorrerebbe una massa di cretini presuntuosi che diano del potenziale pazzo omicida a chi dissente, mentre è pieno di quelli come te.

*Official mortality data for England reveal systematic undercounting of deaths occurring within first two weeks of Covid-19 vaccination. Craig et al. 3 mar 2022. – Natural immunity is not – and never was – just a right-wing conspiracy theory. Hart, 25 giu 2022.
**Leopardi, Unabomber e altri eversori. Sito menici60d15. – Harvard and the Unabomber. Chase, 2003. – Ethics, power and the invention of Unabomber. Mello, 1999.
*** Global boiling? Don’t be ridiculous. It’s time to stand up to the eco-fearmongering of our medieval elites. Spiked, 31 lug 2023.

Alex.61: ‘Mi mancava’ la pillola rossa di Unabomber.
Sai qual è il tuo problema?

è che tu pensi realmente di essere uno che ha capito tutto, ‘a te non la si fa’ probabilmente certe stupidate che tu sei convinto di aver capito ti fanno sentire speciale e diverso dalla massa.

Mentre tutti quelli che provano a farti ragionare, sono solo un branco di pecoroni che si fanno guidare dai poteri forti (o qualche altra amenità simile). Scendi dal piedestallo e se vuoi sviscerare veramente un argomento studialo, ci vuole senza dubbio tanta fatica, ma la scorciatoia di cercare la verità rivelata su internet senza avere le basi per distinguere, è una discesa verso la follia.

CENSURATO
@ Alex.61: Non preoccuparti se ti mancava l’ipotesi che anche Unabomber rientri, in una forma sui generis, tra gli attentati che hanno dato la rotta al Paese. Gli stessi inquirenti professionisti continuano a cercare un fantomatico bombarolo pazzo nonostante dall’inizio esperti abbiano detto che non era opera di un isolato improvvisatore, e nonostante gli evidenti elementi. (Sembra che i magistrati possano contare su “troll a latere”).

Tu mostri il metodo della “prova per contraddizione alla mafiosa”: si tratta di coprire di insulti e di discredito chi sostiene la tesi contraria. A o B. Chi sostiene B è un @#!, ergo A. Bravi. Il disturbo mentale e la pericolosità sono l’argomento forte. Non c’è neppure bisogno di “cercare su internet”. Basta essere vuoti e senza vergogna. Con questo sistema potreste risolvere i più ardui problemi scientifici e i più intricati misteri.

Io ho a mia volta un sillogismo disgiuntivo: se si dà del malato di mente a chi si oppone alle dottrine ufficiali, o chi dissente è davvero malato di mente o chi lo etichetta così è un autentico farabutto. L’ultima volta l’ho postato come risposta a un massone dichiarato che ogni tanto interviene qui per darmi del terrorista, del mafioso, e appunto della mente disturbata. Ma la mia risposta è stata censurata: sulle veline tassative anche il Fatto quotidiano aderisce alla logica del “è così perché chi dice il contrario è pazzo” piuttosto che a quella che dovrebbe regnare in una condizione di legalità.

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I troll a latere della giustizia “dai cinesi”

Un aspetto inquietante e deprimente, che sperimento da anni su Il Fatto, e che i due casi che riporto mostrano, è che questo puro dileggio e diffamazione contro critiche argomentate, con l’attribuzione di disturbi mentali, e con la censura delle mie risposte, è in appoggio a decisioni della magistratura. Che invece viene lodata dagli stessi che fanno i troll di mestiere verso chi denuncia reati, e denuncia complicità istituzionali (Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato). Una forma di bulverismo (Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche). E di amicus curiae da parte di interessi criminali. La burocratizzazione del lavoro medico si intreccia alla burocratizzazione del lavoro del magistrato. E entrambe beneficiano di lazzaroni di contorno che insultino chi mette in luce le aberrazioni congiunte dei camici e delle toghe.

La particolare evoluzione del degrado morale e culturale cui il liberismo ha portato ricorda la merce dei grandi magazzini “dai cinesi”: per quantità una piena fluviale, una produzione imponente e impetuosa, di grande impatto; ma “cheap”, di qualità ordinaria e scadente, inaffidabile, essendo volta al allettare e intascare. Questa forma di degrado ha investito in pieno anche la scienza, ridotta a fornire di pezze d’appoggio per frodi mediche strutturali – con il concorso della magistratura (Nuove P2 e organi interni) – e ora anche piani scellerati con teorie strampalate e un grammelot pseudoscientifico, per giustificare il mix di spavento e di coercizione volto a imporre gravi menomazioni dei diritti di base e della condizione materiale dei cittadini (I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità ). Il liberismo cattura istituzioni culturali e dello Stato. Incluse le istituzioni di controllo. L’informazione mediatica non è un watchdog ma strumento di disinformazione, persuasione e anche di diffamazione e minaccia.

La cinesizzazione riguarda anche la magistratura; il cui livello è calato, ha osservato l’ex PM Robledo. Una giustizia “dai cinesi”, che nel campo che conosco, la medicina, pratica la suggestio veri e la suppressio falsi a favore dei grandi interessi sulla biomedicina fino a partecipare a operazioni criminali ed efferate come questa covid. Essendo sostanzialmente in accordo, rispetto ai poteri sovrastanti, con quelli coi quali ha uno scontro pubblico, scontro nel quale si presenta come difensore della Costituzione (Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura). Mentre in realtà dalla Consulta in giù su temi cruciali come la tutela della salute la giustizia richiama la merce “dai cinesi”.

“Incostituzionale” è una parola che sembra pesante come l’ancora di una grande nave, mentre è leggera come la chincaglieria dei negozi low-cost dei cinesi: la sentenza a favore delle coercizioni di Stato per inoculi inutili e pericolosi mostra come la Costituzione sia diventata ciò che decidono, sotto dettatura, in maniera arbitraria, spudorata e scellerata collegi di sofisti profumatamente pagati. La trasformazione della medicina in una burocrazia che applica norme centralizzate emesse da interessi privati amorali ha un parallelo e un sostegno nella simile trasformazione della amministrazione della giustizia in una burocrazia, cieca davanti alla realtà materiale e agli scempi morali e giuridici, che applica norme dettate dal potere contrarie ai diritti del popolo.

La magistratura dà mostra di una giustizia “dai cinesi” anche in questo appoggio lercio che riceve dai troll su temi importanti, su reati tenuti coperti, favoriti e impuniti, sui quali si schiera a favore del crimine; troll coi quali condivide il metodo del sistemare denunce scomode screditando il denunciante (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientaleLo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientaleI paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica).

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11 ott 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Grasso “Non riesco a credere che governo ed esercito israeliani siano stati colti di sorpresa”

@ Volpesio: Vittoria nonostante le perdite calcolate e grazie ad esse come casus belli che ha fatto superare l’opposizione all’entrata in guerra. Prima si è constatato che la narrazione covid è totalmente sballata sul piano scientifico e medico, e poi se ne è dedotto, argomentando, che la truffa abbia anche finalità economiche; non limitate al settore farmaceutico ma per l’intero sistema. Lei continua a declamare con tono sicuro aforismi ad hoc, come quello che ci sarebbe una grande epidemia ogni 100 anni e perciò i conti tornano. E’ un grossolano anacronismo, e la spagnola mostra l’incongruenza del covid. Es. la causa predominante delle morti dell’epidemia nel 1918, prima degli antibiotici, fu la polmonite batterica, e si è raccomandato di tenerne conto in caso di altre epidemie virali. A mostrarlo un eccellente articolo che ha tra gli autori proprio Fauci*, il direttore dell’operazione iniziata con un picco record di letalità in Lombardia ottenuto applicando queste conoscenze, ma alla rovescia, a perdere**. E’ un triste esempio di giustizia “dai cinesi” che questo argomento da due soldi, il covid come la spagnola, sia stato ripetuto anche in sentenze di magistrati, in appoggio all’operazione.

*Predominant Role of Bacterial Pneumonia as a Cause of Death in Pandemic Influenza: Implications for Pandemic Influenza Preparedness. The Journal of Infectious Diseases 2008.
** Neil et al. How did antibiotics use change during the Covid-19 ‘pandemic’? 3 ott 2023.

[v. altri commenti a questo stesso post in Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale]

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26 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di 30science “Covid, la grande truffa dei trattamenti con cellule staminali. L’allarme degli scienziati: “Non sono stati approvati o autorizzati”

Questi “allarmi”, questi appelli “a enti normativi e forze dell’ordine” a fermare le truffe hanno finalità non trasparenti. Se non si possono mostrare dei meriti reali si ricorre a uno standard negativo, a un infimo, rispetto al quale il prodotto da sbolognare sembri virtuoso. Analogamente all’uso della mafia di cosca come standard negativo che fa sembrare accettabile la mafia di Stato. Le truffe grossolane sulle staminali, lasciate operare (1) (come la mafia), fanno sembrare oneste le truffe ufficiali (2). Enti di controllo e polizie reggono il gioco. Applicando lo stesso sofisma gesuitico smascherato da Pascal nell’ottava delle sue Lettere provinciali: se le staminali – o i vaccini – hanno una forma di riconoscimento ufficiale, non importa quanto sgangherata (es. 3), allora sono “scienza” (4). Es. la Corte d’appello di Brescia ha assolto i medici del SSN per la rozza truffa Stamina. Il presidente subito dopo ha fatto l’occhiolino ai medici su un loro status privilegiato davanti alla legge (5). E’ a capo di Magistratura democratica, ma sui medici da equiparare ai magistrati nella non punibilità la vede come Nordio (5).

1 Unproven but Profitable: The Boom in US Stem Cell Clinics. JAMA, 2018.
2 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
3 Anomalous Patterns of Mortality and Morbidity in Pfizer’s Covid-19 Vaccine Trial. 20 ott 2023.
4 La polarizzazione gesuitica.
5 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.

Tedbenner: basta con questi dico non dico: le truffe delle staminali sono solo lo spaventapasseri per coprie le truffe ben piú gravi dei vaccini anticovid. fa tutto parte della stessa mafia occulta, un complotto globale orchestrato dalla massoneria transnazionale con a capo mister no e la sua setta delle ombre agli ordini delle multinazioniali. ma noi teniamo l’elmetto e combattiamo, non siamo mica come quegli altri boccaloni, siamo speciali, piú furbi, vediamo le connessioni tra le cose, colleghiamo dati e avvenimenti. a noi non la si fa!

CENSURATO @ tedbenner: Bravo. Ti abbraccerei, se fosse possibile, e se il conseguente scampanellio delle bubbole del tuo copricapo non guastasse il pathos. Comunque è rincuorante vedere che c’è qualcuno che ha il coraggio di parlare; una voce particolarmente autorevole, stante la sua posizione di troll a latere*. * I troll a latere. In: I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”. Sito menici60d15.

@ tedbenner, pubblicato: L’appello al conformismo, il minacciare di venire additati come complottisti, è un argomento da magliari. Ha una sua efficacia. Comunque è incoraggiante – ed è indice del livello delle attuali “istituzioni” – che giorni fa 8 elettori brianzoli su 10, dovendo scegliere tra Forza Milan Galliani e Cappato il promotore dell’omicidio medico (di concerto coi magistrati), non sono andati a votare. Salendo così il primo gradino della coscienza politica, quello di non credere alle vostre commedie e di non votare a proprio danno. Ci sono voluti decenni agli italiani per capire che i “compagni” non sono più quelli di Gramsci ma quelli di Renzi. Hanno capito che Grillo è un bait and switch. Che la destra è forchettona già lo sanno. Vediamo quanto ci vorrà per apprezzare l’inversione rispetto ai fini dichiarati di una sanità che ti vuole inoculare a tutti i costi mentre lesina l’assistenza standard. E l’inversione di una magistratura che proclama che Stamina ha una base scientifica, e che fa parlare la Costituzione come un ventriloquo il suo pupazzo, facendole dire e ribadire che è lecito togliere il lavoro a chi non si fa inoculare contro l’evidenza e senza altra garanzia che la parola degli indovini di corte. Può darsi che cresca la consapevolezza che il conformismo non paga, e porta alla rovina.

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29 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Suicidio assistito, Cappato si autodenuncia per Margherita Botto: “Aumentano le richieste, ora ne abbiamo oltre 5 al giorno””

A Chieti un GIP ha assolto due persone denunciate dai carabinieri per avere chiesto, in un hub vaccinale, informazioni sulle reazioni avverse degli inoculi covid. Il magistrato ha anzi chiesto alla Procura, che aveva chiesto 4 mesi di reclusione o 9000 euro di multa per interruzione di pubblico servizio, di valutare il comportamento della dottoressa che ha risposto alla legittima richiesta di informazioni chiamando i carabinieri.

Seguo le manipolazioni della medicina, con la relativa subordinazione delle istituzioni a grandi interessi privati, con gli scambi tra bene e male, tra merito e colpa, tra dovere autentico e retorica fraudolenta. La scena della stretta di mano mostrata nel video tra Cappato che si atteggia a martire e il carabiniere che fa gli onori di casa non mi sorprende. Entrambi lavorano per l’agenda biomedica dei poteri forti. In questo caso si sta soppiantando il processo democratico imponendo, grazie anche ai magistrati, una grave truffa etica e giuridica che spaccia come un valore una legalizzazione del crimine. Viene presentata come la giusta minimizzazione della sofferenza, che dovrebbe essere ottenuta contrastando in toto i sovratrattamenti a fini di lucro, quella che è invece una liberalizzazione dell’omicidio che, omertosa sui sovratrattamenti, li aggraverà data la legalizzazione del colpo di grazia, e aumenterà così degrado e sofferenze (v. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale; il caso del testamento biologico).

Teschio:

Certo che siete proprio ossessionati dai vaccini, tanto da tirarli fuori in ogni singolo commento, eh? Siete rimasti gli unici a pensarci ogni giorno, spesso per più ore al giorno, e neppure vi rendete conto di quanto sia indice di gravi problemi psicologici.

E ovviamente il diritto di scelta su quando e come morire diventa complotto dei Poteri Forti a danno degli ignari cittadini, perché cosa sareste voi complottari senza una causa da combattere, non importa quanto inventata?

@ Teschio:

In passato quando bussavano alla porta e si chiedeva “Chi è ?” i carabinieri rispondevano “la legge”. Non so se lo facciano ancora. Oggi comunque non è più una metonimia. La compagine alla quale i carabinieri forniscono il braccio armato si pone come “la legge”. Ordina, e ci si deve fare inoculare sostanze non testate, inefficaci e pericolose (es. *; fai pure il tuo noto numero). Si chiede se sono sicure? Arrivano i CC e un procuratore a farti passare l’insolenza. Poi arriva Teschio, con l’insulto per argomento, a stabilire di cosa si deve parlare e di cosa si deve tacere. (Dato lo stato pietoso dei poteri dello Stato, potrebbero introdurre un “diritto al silenzio” oltre a quello già vigente sull’impunità; c’è già una cosa simile col “diritto all’oblio”, che nasconde i cancri secondari e gli altri danni dei tanto celebrati “successi” sui tumori pediatrici**).Bisogna dare ai medici, ridotti a docili esecutori, la possibilità di abbattere i pazienti ormai da buttare dopo lucrose terapie inutili e pesanti ? Arriva Cappato e dimostra, autodenunciandosi, che il verbo del quale è messaggero è sopra la legge; si mette a decidere lui chi deve vivere e chi può essere abbattuto, mentre gli si stende un tappeto rosso. Un esempio di quel che diceva Montanelli, che gli italiani vogliono la rivoluzione coi carabinieri.

*Another measure of the vaccines’ evident failure is being flagrantly ignored. Hart, 23 nov 2023.
**The long shadow of childhood cancer. BMC 2021.

Teschio:

So per certo di aver già replicato innumerevoli volte alle sue insensate affermazioni, spesso riportando i dati che la smentiscono (tipo i dati di efficacia differenziale dei vaccini contro la forma grave, che pure sono pubblici e che MAI ho sentito un no-vax commentare, in quanto demoliscono la vostra narrazione). Potrei farlo ancora una volta, ma sarebbe un perfetto spreco di tempo: una volta replicavo per evitare la diffusione delle vostre balle, ma ormai mi sono reso conto che siete rimasti gli unici ad essere ancora ossessionati dai vaccini, e a pensare costantemente ad essi. Farvi cambiare idea è impossibile anche di fronte all’evidenza dei dati, il pericolo che “infettiate” altri con le vostre convinzioni è scongiurato perché siete rimasti gli unici a pensare all’argomento, trovo quindi inutile perdere altro tempo. Faccio quindi opera di carità, e provo a farle capire quanto sia insano continuare a rimuginare sulla sua ossessione. Penso che un professionista potrebbe aiutarla a capire cosa non va nella sua vita, tanto da averla costretta ad abbracciare queste credenze per dare un senso ad essa: se risolve i suoi problemi, magari scompare anche la sua insana ossessione.

Ah, Cappato non ha la presunzione di decidere chi deve vivere e chi deve morire, così come invece fanno quelli che vogliono arrogarsi il diritto di decidere per gli altri. Ha semplicemente aiutato una persona che VOLEVA morire a farlo. La decisione era di quella persona, mica di Cappato.

lolraf08: Teschio
Standing ovation!
Non capisco perchè molti pensano che se passa la legge poi sono costretti a morire pure loro! Non capisco dove o chi gli ha detto una fregnaccia simile.

@ lolraf08:

1 le leggi riguardano tutti, e ci se ne può interessare anche oltre l’aspetto egoistico. Non ci sono solo Cappato e c. ad occuparsi degli altri, con questa loro possente vocazione filantropica ad ammazzare.

2 le leggi danno il tono generale alla società, al modo col quale vengono trattate le persone, e qui si parla di una liberalizzazione dell’omicidio.

3 l’omicidio medico presenta il pericolo di deriva della morte come dovere e come soluzione a problematiche sociali. Ci sono già numerosi casi di abuso, es Liverpool Care Pathway, di richieste di eutanasia per disabili e chi è di peso, e di intrusioni dello Stato – voi che parlate di liberà di scelta – magistrati compresi*, su un obbligo a morire.

4 Il colpo di grazia permetterà di riposizionare gli standard terapeutici su livelli ancora più pesanti, a fini di lucro, con incremento di sofferenze e indegnità. Che porteranno a implorare di essere finiti. Questo riguarda tutti, anche chi non è ansioso di farsi ammazzare.

Ho conosciuto persone che ricevuto l’inoculo covid hanno detto di “camminare due metri sopra terra”; ora non lo dicono più e non fanno i richiami. Forse ora hanno paura di finire due metri sotto terra. Dovreste riflettere un poco di più prima di scattare in standing ovation per la prospettiva di poter accedere alla soluzione finale.

* State overreach in medical decisions. Hart, 4 ott 2023.

Teschio:

1) nessuno ammazza chi non vuole essere ammazzato. Il concetto di libertà personale, a quanto pare, non le entra in testa.

2) esatto, danno il tono della società: e una società in cui si riconosce il diritto delle persone all’autodeterminazione, che comprende anche il diritto a morire qualora lo vogliano, è certamente più civile di una società in cui alcuni si arrogano il diritto di costringere a vivere chi non vuole più farlo.

3) la storia della china scivolosa è una sciocchezza. Nessuno ti ammazza per liberare un posto letto o risparmiare sulle cure. Ci deve essere la esplicita e diretta richiesta dell’interessato, il fatto che lei faccia finta di ignorare questo punto permette di cestinare tutte le sue paranoie complottare.

4) e, a proposito di paranoie complottare, eccone qui un’altra… ti fanno soffrire apposta così poi ti ammazzi. I deliri di certa gente davvero non hanno limite, ma in fondo è comprensibile: è l’unico modo in cui insoddisfatti cronici come lei possono illudersi di sentirsi speciali.

E, ovviamente, non poteva non partire la tirata sul vaccino, autentico chiodo fisso di ogni complottaro da qualche anno a questa parte, in una dimostrazione di ossessione e disagio mentale che non dovrebbe venire sottovalutata, e che sarà certo molto studiata da psicologi e sociologi in futuro.

@ Teschio:

1 Siete voi che non riconoscete la libertà di criticare l’inserimento forzato, col concorso delle istituzioni giudiziarie, dell’omicidio tra le pratiche del business biomedico e della biopolitica. Il Liverpool C. P. ha consentito omicidi di massa senza consenso.

2 Giustificare l’omicidio attribuendone la responsabilità a una libera scelta di chi è riverso e attanagliato dal dolore e dal terrore – avendovi contribuito – è un’altra applicazione, dopo il ricatto pro Pfizer “chi non si fa bucare non mangia”, dell’argomento mafioso “sei libero di scegliere”.

3 E’ tipico dei midwit – la piaga sfruttata da questa e altre campagne top-down – identificare una tipologia di argomento con la fallacia corrispondente: la china scivolosa qui è reale. Ampliare la platea di precari esistenziali ai quali offrire l’ultima spinta non è neutrale. Es. Canada’s euthanasia programme is flirting with eugenics. The plan to expand medically assisted dying to drug addicts [e ai malati mentali] is utterly barbaric. Spiked 25 ott 2023.

4 Non è sadismo, anche se aiuta. Ti usano come supporto per lucrare su prodotti medici; l’epifenomeno delle sofferenze così provocate viene usato per dominarti e ora anche per smaltirti. Non è inaudito, una paranoia da irrisolti dici, che si degradi per meglio sfruttare.

Le manipolazioni psicologiche del pubblico a fini di frode medica stanno già venendo studiate. Es. The Covid Inquiry: Further insights into the murky world of Behavioural Science. Hart, 23 nov 2023.

lorfa08:

menici60d15

Lei coi suoi punto uno e punto due, mi fa venire la pecola! Sa cos’è? Non augurerei mai a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico, di passare o veder passare quello che hanno passato le persone a me più care, A NESSUNO! Spero per lei, di non passarci mai, ma se dovesse accadere, le auguro di essere lucido a sufficienza, per capire, ma non poter chiedere che qualcuno possa aiutarla a chiudere una vita che non è più vita, tra dolori,💩 che nessuno ti viene a pulire! Vogliamo poi parlare dell’ipocrisia dei medici? Avanti, parliamone!!! Sono pronti a tagliuzzarti, a toglierti pezzo per pezzo, ma poi ti sbattono fuori, non c’è più posto per te, servono i letti, tu sei diventato un peso! Le persone come lei, non sanno nemmeno che cosa vuol dire! Vuole vedere un suo caro ridotto come una larva, trattato come una m@@@a da qualche medico perchè non più autosufficiente? Liberissimo/ma, ma non rompete più le scatole tirando in ballo leggi, fede e altre azzate! Non parlo per me, quando deciderò, ho già tutto pronto, parlo per chi, a causa di queste leggi ita—gliane, non ne ha la possibilità. Tutti questi bla bla bla mi annoiano a morte! Si ricordi che tutti dobbiamo morire, questo è assodato, ma come, non lo sappiamo, neppure lei con la sua saccenza da quattro soldi! Saluti

@lolrfa08:

E’ peggio di come lei dice. Se la gente vedesse i riscontri autoptici si darebbe una calmata su questo continuo credere ai miracoli medici e chiederne ancora. I criteri dovrebbero essere mantenimento della dignità, minimizzazione della sofferenza e minimizzazione di intervento umano sulla vita. Ci sono casi dove minimizzare la sofferenza coincide con l’accorciare o terminare la vita, e ciò va accettato. Ma non va preso a pretesto per andare oltre. Quella di Cappato è una falsa soluzione, una ricetta che fa comodo a chi dirige la biomedicina e ne trae denaro e potere. Sofferenza e indegnità potranno aumentare. Si vuole fare ammazzare perché non le ritirano la pala? Perché le fanno venire le piaghe da decubito? Non è meglio chiedere assistenza infermieristica efficiente? Crede agli spot, che se firma di voler essere ammazzato la tratteranno meglio ? Da clinica svizzera ? Ne ho visti tanti, di quelli che deprecano la medicina e poi sono i primi ad abboccare alle frodi che purtroppo l’infestano.

Siamo tutti sotto lo stesso cielo, la sofferenza e la morte riguardano tutti. Non solo: la nostra condizione ci condanna inoltre, per minimizzare la sofferenza, ad affrontare le circostanze che la causano e avere un po’ di coraggio. Restare passivi, voltarle le spalle, come illude Cappato e c., è peggio. Tutti dobbiamo morire, ma come dice una frase di Shakespeare (abbia pazienza) resa famosa da un magistrato coraggioso, chi muore di paura muore molte volte prima di morire.

Teschio:

1) non c’è alcun omicidio, c’è aiuto al suicidio. L’omicidio è verso chi non vuole morire, qui il caso è letteralmente opposto.

2) come ampiamente prevedibile, non passa giorno senza che gente come lei tiri fuori il vaccino, autentica ossessione di ogni complottaro moderno. D’altra parte, senza una causa a cui dedicare la vostra esistenza, cos’altro vi resterebbe?

3) ah beh, sono certo che Spiked Magazine sia una fonte serissima… non c’è alcuna china scivolosa, chi vuole morire deve poter morire, fine.

4) certo certo, ci vogliono tutti malati e sofferenti per lucrarci sopra. Ma lei, col solo potere della sua intelligenza e di una connessione internet, ha capito la Verità. Come faremmo senza il suo prezioso contributo, che di certo non è dettato dal disperato bisogno di sentirsi speciale nonostante ogni evidenza del contrario?

@ Teschio: 1 Mai sentito parlare di omicidio del consenziente, di induzione al suicidio ? Per non dire di persone che torturate implorano di essere finite; e di omicidio camuffato da terapia.
2 Fuffa con insulti.
3 Fuffa con codice di cosca: “Dio mi è testimone, è lui che si è voluto fare uccidere”.
4 Fuffa con insulti.

Dei privati, Cappato e c., stanno forzando una liberalizzazione dell’omicidio, col sostanziale appoggio delle istituzioni preposte alla legalità; istituzioni reduci dall’avere fatto i gendarmi per il covid. La morte di Kissinger mi ha fatto ricordare come alcune presenze siano significative. Gugliemi e Moscardi in via Fani. Il suo emissario Pieczenik nel Viminale a gestire l’eliminazione di Moro* (replicata con l’MI5-Imperial-Crisanti-Procura Bergamo**); che incluse diagnosi psichiatriche su quanto scriveva. Qui la presenza significativa tra magistrati e CC è (con un fattore di scala di 10^-9 rispetto al caso Moro) un troll, che mi diagnostica un disturbo mentale per avere espresso critiche. Prima delle tue diagnosi ho letto un articolo, tutto fuorché “anti” (JAMA, da autore finanziato da case farmaceutiche)*** su quanto sia difficile e ingrato spiegare ai pazienti che sarebbe a loro vantaggio interrompere alcune terapie. Tra i compiti della magistratura dovrebbe esserci anche quello di proteggere il popolo da truffe concettuali come questa del colpo di grazia al posto dell’evitare i sovratrattamenti. Invece a mio parere vi collaborano. Capisco come non sia messo bene sulla vostra scala di valutazione delle vite umane.

* Flamigni G. Rapporto sul caso Moro. Il sequestro, Steve Pieczenik e il golpe atlantico. 2019.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
*** Deciding When It’s Better to Deprescribe Medicines Than to Continue Them. 29 nov 2023.

Teschio:

Non c’è alcuna “liberalizzazione dell’omicidio”: non è che chi vuole vivere viene ammazzato. Si tratta solo di lasciare libertà ad una persona di decidere della propria vita, che comprende anche quando porvi termine.

Ma il complottaro ha sempre bisogno di vedere trame occulte contro la brava gente, di cui ovviamente solo lui si è accorto, per avere un qualche scopo nella propria altrimenti piatta esistenza.

@ Teschio: Anche il mafioso e l’imbroglione hanno bisogno di dire “è una tua scelta”. (E il troll non può fare a meno di insultare). Le battaglie etiche pilotate context-free, le leggi servili context-free, le sentenze servili context-free sono forme sofisticate di inganno e di violenza.

Teschio: Niente, quel pensiero fisso del complottaro secondo cui l’intero mondo trama contro di lui non è scalfibile neanche a cannonate. Se non le entra in testa che l’eutanasia è sempre una libera scelta, è perché non vuole capirlo: le piace troppo fare la vittima del Sistema, è l’unica cosa che dà sapore alla sua esistenza, evidentemente. Per quanto mi riguarda, vorrei essere libero di decidere io se e quando morire, non che tale scelta sia demandata a gente come lei, grazie.

@ Teschio:

l vostro terrapiattismo* è peggio di un pensiero fisso. E’ incapacità di percepire una terza dimensione, quella alto-basso, potere-gente comune; l’asse z. Come in Flatland di Abbott.

Sul tuo decesso, se ti ho dato l’impressione di volervi interferire me ne scuso. Il più tardi possibile, spero. Scusa, voglio dire, quando vuoi tu.

* Il vero terrapiattismo. Sito menici60d15.

Teschio:

“Sito menici60d15”

Oddio, ho visto adesso il suo blog! Davvero l’apice del disagio mentale, si mette a riportare ogni post scritto sul FQ che a suo avviso gli è stato censurato… qui andiamo ben oltre le semplici ossessioni complottare, siamo proprio nel regno delle manie di persecuzione, di “il Sistema ce l’ha con me e con gli altri uomini liberi come come!”, un livello di paranoia delirante che solo una persona che avrebbe bisogno di aiuto serio e qualificato può esprimere…

@ Teschio:

Trascrivo nel mio sito tutti i miei commenti, oltre 4300 in 16 anni. In varie raccolte tematiche. Una è “Commenti censurati da Il Fatto”, 108 commenti (il 2.4%). Credo possa essere di qualche interesse riguardo questo blog, l’unica arena importante di discussione che dà voce a semplici cittadini. Un’altra è “Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato”. Ne “I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”“ riporto la prassi di non lasciarmi rispondere, censurando il mio commento, a scariche di violenta diffamazione a base di diagnosi psichiatriche (I sillogismo). Evidenzio come i troll usino l’infangare come proposizione logica dirimente (II sillogismo). E come ciò avvenga quando presento argomenti volti a mostrare quanto siano errati, deleteri e orientati a favore di grandi interessi, interventi di magistrati su argomenti medici. Nella lista dei commenti censurati segno quelli di questo tipo come “Merlo bianco”: il commentatore che il Gatto fece sparire, mangiandolo, perché metteva in guardia Pinocchio dalla truffa.

Primo sillogismo: Dando del malato di mente a chi denuncia come fraudolenti argomenti tecnici, disegni politici o versioni ufficiali su gravi fatti, si istituisce un sillogismo disgiuntivo irreversibile: o chi dissente è davvero malato di mente o chi lo etichetta così è un autentico farabutto.

Secondo sillogismo: A o B. Chi sostiene B è un cretino, ignorante, pazzo, pericoloso. Ergo A.

Teschio:

“Trascrivo nel mio sito tutti i miei commenti, oltre 4300 in 16 anni”

E questa non sarebbe una ossessione?

“Una è “Commenti censurati da Il Fatto”, 108 commenti”

Il che vuol dire che lei controlla ogni suo commento passato per vedere se viene pubblicato o, a suo dire, “censurato”. Qui siamo anche oltre l’ossesssione….

“riporto la prassi di non lasciarmi rispondere, censurando il mio commento”

E qui c’è paranoia: a tutti gli utenti alcuni commenti non vengono passati, solo che a differenza sua non se ne accorgono perché non controllano in modo maniacale le loro attività passate. Solo lei ci vede una persecuzione nei suoi confronti.

Lei davvero non sta bene. E questo non è un modo per attaccare le sue idee: ho spesso replicato ad esse nel merito in passato, e non ci vuole un granché a smontarle in quanto lei fa spesso affermazioni non verificate che spaccia per dati di fatto. Ma dopo aver “scoperto” il suo blog, mi rendo conto che c’è una grave sofferenza psicologica dietro le sue ossessioni.

Mi spiace molto per lei, cercherò di evitare di disturbarla oltre, perché mi sembra di farle un torto ad alimentare certi sui atteggiamenti. Ma, se posso avanzare un consiglio, provi a parlare con qualcuno di qualificato: potrebbe cambiarle la vita in meglio.

@ Teschio:

Raccogliere i propri scritti postati su internet in un proprio sito, senza peraltro promuoverlo (un sito shadow banned; che aprii su consiglio di un magistrato) sarebbe ossessione paranoica di chi è affetto da gravi disturbi mentali. Questa diagnosi proviene dal fronte che si ritiene ad un tale livello etico e tecnico da potere serenamente mettersi al di sopra della legge, su un tema come le sofferenze dei pazienti e l’offerta di omicidio. Dal fronte che occulta i dati negativi sul vaccino covid al punto che anche l’ufficialità, in altre nazioni, deve ammetterlo* (lo so, nominare i vaccini altro che per lodarli è segno infallibile di frustrazione narcisista, etc.). Non sono impressionato positivamente da chi, d’altro canto, vi dà credito e si presta a sceneggiate come questa di Cappato che fa l’Amatore Sciesa condotto all’esecuzione.

Mi fa piacere il tuo proposito di smettere di tampinarmi (con un’insistenza che si direbbe patologica, se non rientrasse in un gioco di interessi che la rendono remunerativa). D’altra parte, se non avverrà, le accanite bassezze alle quali dovete ridurvi per controbattere dicono del carattere pilotato, della disonestà, della violenza e assenza di freni – queste sì di livello dark triad – di operazioni come questa della deregulation dell’omicidio; mostrarlo è ciò che più mi interessa.

* FDA urged to publish follow-up studies on covid-19 vaccine safety signals. BMJ, 25 ott 23.

Ermete Macchioni: Caro menicius, ci vuole un enorme sprezzo del ridicolo per continuare a blaterare di “sostanze non testate e pericolose”, riferendosi a quello che è, molto probabilmente, il vaccino più sicuro della storia. È qualcosa che va oltre la schiavitù dei propri bias di conferma: è qualcosa di simile ad un metodo Goebbels autoinflitto. Mi affascina, dal punto di vista psichiatrico, notare come i più si limitino a ripetere a pappagallo tale filastrocca, mentre i più ossessionati credono che linkare articoli tratti da riviste predatorie dia loro aura di competenza. È uno spaccato di miseria umana atteggiarsi a preparati quando in realtà si è solo dei polli da spennare: le riviste suddette non campano solo grazie a chi paga per vedere pubblicate le proprie panzane, ma anche grazie a visualizzazioni e condivisioni. Mai che si chieda, chi si abbevera a tali fonti, perché certi “luminari” non sottopongano i propri studi ad una peer review. Va da sè, venendo al tema dell’articolo, che chi è ancora succube da paranoia vaccinale sicuramente vedrà in una chiave completamente sballata ed avulsa dalla realtà la questione eutanasia. Insomma, chi ha scelto di vivere nel terrore non può fare a meno di autoalimentarlo. Saluti

@ Ermete Macchioni: V. quanto ho già risposto a Teschio. Aggiungo che magistrati e CC si trovano assieme a soggetti che come te arrivano a commettere reati per sostenere la tesi preordinata. A parte quanto scrivi su di me – ridicolo, miseria umana, paranoico, incompetente, disonesto – chiami predatorie e pagate le pubblicazioni di Hart, un gruppo di accademici inglesi di riconosciuto valore, volontari; del BMC Health Services Research, stimata rivista peer reviewed; e dell’autrice, della Facoltà di medicina dell’Università di Lucerna. Diffamazione e calunnia per fare largo all’imposizione, scavalcando la legge o coartandola a piacimento, di una forma di deregolamentazione dell’omicidio mascherata con motivazioni filantropiche. Chissà se almeno i magistrati si fanno domande: su ciò cui stanno partecipando, dati i supporters come te e gli argomenti cui ricorrono; sulla vostra disinvoltura nell’infrangere la legge e nello spargere il falso e il discredito; e su un punto sul quale al netto di ciò che mi lanci addosso convengo con te, la coerenza tra le rispettive posizioni sul covid e sull’omicidio concordato.

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13 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Zamboni “Il ricorso al fine vita è un diritto, spero che l’Emilia Romagna l’affronti con la dovuta laicità”

A Mirandola, Modena, il 21 marzo 2020 è arrivato dalla Germania un carico extra di diecimila dosi di midazolam. Un depressore dei meccanismi del respiro. Col quale si è “trattata” l’insufficienza respiratoria delle diagnosi di covid, col risultato di uccidere. Il midazolam è tra i farmaci dell’eutanasia. E’ stato usato anche per condanne a morte, e si è visto che è una morte tutt’altro che indolore.

La “scelta” sull’omicidio medico è di fatto in mano non a chi lo subisce ma a chi lo esegue. Ai medici, che hanno incentivi a farne un pessimo uso. Consegnare ai medici il diritto sulla propria vita può facilmente tradursi nella sequenza sovratrattamento-colpo di grazia, con un aumento di dipendenza, indegnità e sofferenza*.

Tra le esche per imporre l’agenda dell’omicidio medico c’è quella, scolastica, della “laicità”. C’è una opposizione laica all’omicidio medico, es. **. Viceversa il clero, partecipe delle manipolazioni mediche con le quali si ottengono potere e ricchezza, gioca sull’ambiguità delle cure palliative. La prima distinzione è tra l’aiutare NEL morire, evitando l’accanimento e preservando la qualità di vita, che viene negato; e l’aiutare A morire, che tranne una minoranza di casi è un essere messi in condizioni tali da dover accettare come preferibile l’essere abbattuti. O un essere abbattuti d’ufficio, come avviene in UK.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
**Yuill. Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. 2013.

Stokasto. Completamente avvinghiato a CL?

@ Stokasto: Io “avvinghiato a CL”. Quella di “Tutto Chiesa e wc” (Travaglio, La scomparsa dei fatti). Di Chiaravalloti “passerà gli anni suoi a difendersi” (Travaglio, Mani sporche). Dei magistrati affiliati (questo l’ho scritto io: “Pubblicare la lista dei magistrati di CL”, 2008). Della concezione simoniaca del medico come sacerdote, G. Cesana. Di Cartabia asset per i mafiosi e il crimine farmaceutico. CL che ha dato un buon lavoro, soldi pubblici, a Moretti, BR-servizi, e ha aiutato Barbone, sicario di Tobagi (Fasanella, I silenzi degli innocenti). Mentre io sono tra quelli epurati tramite cricche come CL.

Sei tu che vedi le cose da un prospettiva a 90 gradi. Non mi riferisco alla postura simbolo di passività (anche se non è fuori luogo). Parlo della orizontalizzazione*: il convertire le ferree imposizioni del potere globalista, verticali, dall’alto al basso, come questa dello sdoganamento dell’omicidio, nelle sceneggiate destra-sinistra. Da verticale a orizzontale, una rotazione ad angolo retto. Quando fanno a gara nel servire il potere vero la finta destra, la finta sinistra, toghe anti-forchettoni, come la PM Siciliano, che duetta con Cappato per fare degenerare l’eccezione in norma di routine, e pro-forchettoni, come Nordio, iscritto all’ass. Coscioni, etc. **.

* L’orizzontalizzazione.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

 

Stokasto. Ama profondamente quello che scrive ed esagera. Il tema è serio e il Midazolam come lo Xanax (ben più conosciuto) è un ansiolitico che anche io darei a chi sta per essere giustiziato perhè condannato a morte.

Attento che questo è un argomento che mi tocca da vicino e potrei dedicarle molto più tempo per portare alla luce gli assurdi altarini con santini e croci che si è tatuato sotto la scucchia.

@ Stokasto: Il midazolam è sì una benzodiazepina ma non di quelle consumate a fiumi nella vita comune. Di uso specifico, crisi epilettiche, anestesia, può divenire efficace strumento di morte, deprimendo il respiro, tanto più in sinergia coi farmaci coi quali viene combinato, e con la somministrazione per infusione data la durata d’azione molto breve. Giocando su questo equivoco può essere usato per l’eutanasia del non consenziente, come è avvenuto col Liverpool Care Pathway. E come è stato denunciato per il famigerato protocollo covid NG163, es. **.

La rassicurazione falsa e ingannevole che il midazolam “è un ansiolitico come lo Xanax” ha dunque autentica rilevanza criminologica, che dovrebbe essere nota alla magistratura. Oltre a mostrare come l’omicidio sia il fine e non il mezzo della campagna per la morte facile, e come i mezzi siano quelli subdoli del veneficio.

*This Sedative Is Now a Go-To Drug for Executions. But Does It Work? NYT, 1 lug 2022.
**Evidence the UK Government authorised “mass murder” of the Elderly and Vulnerable by Midazolam injection and then blamed Covid-19. The Exposè 19 gen 2022. – Ahmedzai +9 altri. Managing COVID-19 symptoms in the community. BMJ 20 apr 2020.

Tintinnabulum. Neologismi, ceiptolalia, circostanzialità, tangenzialità, …direi più che si tratta di un disturbo del pensiero.

La grandiosità fa pensare che sia in fase maniacale, ma forse è psicosi. Non è facile fare diagnosi differenziale senza altri elementi.

@ Tintinnabulum: Il caso di Alessia Pifferi, che evitavo di seguire per quanto è triste, per me è divenuto interessante per la presa di posizione della Procura di Milano sulle psicologhe. Mi chiedo se lì si rendano conto di quali interessi di pendagli da forca sono andati a toccare, non accettando la carta jolly, “la matta”, della consulenza psichiatrica; la carta dei camorristi* e dei farabutti di alto bordo.

*C. De Rosa. I medici della camorra. Castelvecchi, 2017.

Syrantex. Yuill risulta molto più comico negli altri suoi libri (quando difende il secondo emendamento o quando sostiene che Nixon combattesse il razzismo). Il libro sul suicidio assistito, seppur altrettanto strampalato, non riesce a risultare allo stesso modo divertente.

@ Syrantex: CENSURATO

Chi interviene per dare del buffone che non fa ridere a un autore che contesta l’agenda Cappato; senza altra argomentazione? Ma è Syrentex, massone dichiarato, facile a giudizi rapidi come gli inoculi che difende: mi ha già dato del terrorista pericoloso, del mafioso, del malato di mente. A commento di un articolo qui su massoneria e politica, S. Limiti, 4 mag 2021, mi ha scritto che “le piacerà” leggere come la Iannini, “mai visto un GIP umiliare così un PM”, abbia bloccato le denunce sui massoni del notaio Marrapodi (poi trovato impiccato).

Non per lui, ma per chi leggesse, un altro autore laico che denuncia la pericolosità del progetto morte facile: Euthanasia and the ethics of a doctor’s decisions. An Argument against Assisted Dying. Bloomsbury Academic, 2021. Di Ole Hartling, medico, già chairman del comitato etico danese.

Non si faccia caso a Syrentex che sfregia coi suoi scarabocchi le copertine dei libri e le foto degli autori. Bisogna però annotare quali supporters ha il progetto “etico” della morte facile davanti a critiche come quelle di Yuill, Hartling, le mie. E osservare che mentre nei paesi anglosassoni c’è un’opposizione laica di medici, intellettuali, cittadini, nell’Italia cattolica Cappato, protetto da un cordone di troll, monopolizza la scena mediatica. E di voci mediche, di singoli, di Ordini, di società scientifiche, così forti e assidue nel chiedere e ottenere aumenti salariali, impunità e medicalizzazione, se ne sentono poche.

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15 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fine vita, annullata la condanna per istigazione al suicidio al presidente dell’associazione Exit-Italia”

“È scientificamente provato e riconosciuto che i vaccini costituiscono una delle misure preventive più efficaci con un rapporto rischi/benefici particolarmente elevato ed un valore etico intrinseco assai rilevante in quanto espressione del dovere di solidarietà”*. Con questo umbrella statement, un universale affermativo illecito, “tutti i vaccini sono buoni e santi” ergo gli inediti e improbabili inoculi mRNA per il covid sono buoni e santi, la Cassazione, e le Procure al seguito, hanno praticato il peculato intellettuale, appropriandosi della logica, che è loro affidata a fini di giustizia, per manomettere il ragionamento in obbedienza ai poteri che supremi lo sono davvero. Oltre a calpestare i principi della scienza e il semplice buon senso.

Similmente, la magistratura mette il prestigio assegnatole al servizio della disinformazione e propaganda sulla morte facile, ponendola anche qui sotto l’ombrello santimonioso; nascondendo interessi indicibili, per i quali l’omicidio è fine e non mezzo, e il colpo di grazia consente lucrosi sovratrattamenti, con aumento delle sofferenze**. Esaltando, invece di sbrogliarlo, l’equivoco tra l’aiutare NEL morire, buona assistenza che viene negata, e l’aiutare A morire, cioè, salvo alcune eccezioni, una liberalizzazione dell’omicidio con pretesti medici e morali**.

*Vaccini, “Archiviate tutto”. Scoop su come la Cassazione dettava la linea. 11 feb 2024.
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.

@ matematico-apostata: La logica è parte del lavoro del giudice, e ci sono stati giudici-matematici di alto livello. Anche i giuristi che hanno definito l’induzione al suicidio e l’omicidio del consenziente avevano da insegnare come ragionare. E soprattutto come partire da premesse vere, fattuali, che rappresentino la vita reale; con le sue miserie. Sta invece prendendo piede la bi-logica (Matte Blanco).

Per la quale si scambia la facoltà di fatto di potersi uccidere con un “diritto” di “scelta” di farsi ammazzare quando si è stati messi in condizioni atroci.

O si sostiene (sicuro di essere un matematico?) che siccome alcuni vaccini sono efficaci e utili, allora un intruglio non ben testato, tirato fuori al volo dopo decenni di fallimenti sulla stessa famiglia di virus, con una tecnologia nuova, dubbia e irta di pericoli, è un “vaccino” efficace e sicuro; tanto da poterlo imporre con un ricatto mafioso (e si è dovuta cambiare la definizione di vaccino per potergli fare usurpare il nome).

Un libro che illustra nel dettaglio come alcuni vaccini funzionano e sono utili e altri no: Gotzsche PC. Vaccines, truth, lies and controversy. 2021.

Il caso del vaiolo, anni ’60, cioè senza le asserite meraviglie della biologia molecolare, non dimostra che la parola magica “vaccino” scaccia la malattia, come dite. Ma al contrario che l’efficacia dipende dalle caratteristiche della malattia. Nel caso del vaiolo, il Leicester method – risalente all’800: pronta notifica, isolamento e quarantena dei casi.

matematico-apostata: Fallacia dell’inquinamento del pozzo. Per schiarire nuovamente é sufficiente ricordare ancora una volta che non esiste obbligo di vivere secondo il dettato costituzionale. Solo il soggetto può decidere liberamente. Né stato né religione alcuna.

Per il vaccino, le solite farneticazioni complottiste. Il vaccino utilizzato contro il COVID si è dimostrato di gran lunga il farmaco più sicuro: basta fare il rapporto tra le dosi inoculate e i morti per sola causa del farmaco.

Chi afferma il contrario deve fare nuovamente i conti. E naturalmente, il long COVID non è certo una forma influenzale (nè i farneticanti novax possono spiegare i danni neurologici da COVID).
Saluti da un matematico apostata .

@ matematico-apostata:

CENSURATO

Di matematico ci sono frodi contabili per fare figurare efficaci gli inoculi*; e che aberrazioni covid e legalizzazione della morte facile sono elementi dello stesso insieme; la stessa agenda di demolizione delle tutele.

Campanile scrive di una signora che quando il marito le dimostrava con la logica che aveva torto rispondeva con un ceffone: convinta che logica sia un’offesa. Come fa lei, che accusa di “avvelenare il pozzo”. Mentre mi attribuisce “farneticazioni complottiste”, avvelenando il pozzo.

C’è un massone che si cura di coprire di discredito miei commenti. Il 13 feb 24 in “Il ricorso al fine vita è un diritto…“ Il Fatto ha censurato la mia risposta al disturbatore, leggibile in**. Negli stessi giorni G. Amato è stato promosso a Procuratore generale di Roma. Avevo commentato sulla sua “fulminea” [sic] assoluzione di Cappato, in 6 feb 24 “Procura generale di Roma…”. Sembra che l’introduzione dell’omicidio medico goda sia di appoggi di alti magistrati sia di bassa manovalanza troll. E che le critiche argomentate ai magistrati vengano trattate per prassi con diffamazione e censura della difesa**. Se accadesse anche stavolta, invierò al Procuratore Amato i commenti censurati, e una testimonianza di come la lotta alla mafia di cosca fornisca copertura morale a una gestione paramafiosa di agende politiche aberranti e occultamento di crimini di Stato.

*Prof. Fenton’s mathematical search for covid truth. Youtube.
**I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

In preparazione: lettera al Procuratore Generale Giuseppe Amato. Titolo provvisorio: Le narrazioni biomediche come ponte tra la magistratura e l’eversione dall’alto.

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I cavalli di ritorno dei magistrati

29 March 2024

27 marzo 2024
Blog de Il Fatto

Commento al post di Luca Silvestri. Area pro labour – Giuristi per il lavoro “Multe ai no vax: al di là delle sospensioni, così molti giudici di pace le hanno annullate”

Censurato in blocco dopo la risposta al troll “Teschio”, insieme al suo commento e alle risposte di un terzo commentatore a Teschio

Ma quale giudice a Berlino. “Il ladro non ha il diritto di dar la vita al viandante: ha il dovere di lasciargliela” (Manzoni, La colonna infame, sui magistrati). Il presentare come un vanto che ci si possa rivolgere allo Stato, riconoscendone così l’autorità e pagando stipendi e parcelle, per mantenere un diritto fondamentale che lo Stato è stato complice nel togliere abusivamente, più che “Stato di diritto” evoca la locuzione “cavallo di ritorno”.
Un giudice a Berlino si occuperebbe degli atti fascisti e mafiosi coi quali si sono imposti inoculi inefficaci, nocivi e costosi. Rifletterebbe su come il “lockdown” non era presente in nessun piano pandemico prima del 2020, misure del genere venendo sconsigliate, ed era un termine dell’amministrazione penitenziaria sulla gestione dei carcerati*; traendone le conseguenze. Si occuperebbe dei risarcimenti degli immani danni. Dell’impedire la continuazione dei reati data dal proseguire narrazioni ormai visibilmente false che giustificano altre future folli dittature. Delle censure mafiose delle voci libere. Censure che invece possono infallibilmente contare su un giudice a Corleone.

*Jamrozik E. Public health ethics: critiques of the “new normal”. Monash Bioethics Review, 2022.

@ Teschio: Strano che simili portenti [i vaccini] non abbiano spento la “pandemia”. E che l’eccesso di mortalità sia invece aumentato dalla loro introduzione. Strano che necessitino del supporto di valanghe di trolls. D’altra parte, se riviste prestigiose devono ricorre a trucchetti da quattro soldi per fare figurare l’efficacia*. Se i giudici della Consulta devono guadagnarsi la loro sostanziosa pagnotta umiliandosi ad avallare mostruosità che li riportano al tempo del tribunale della razza, il cui presidente divenne poi presidente della corte costituzionale; se i magistrati devono passare davanti alle gigantografie che esibiscono sui loro palazzi di Falcone, Borsellino, e gli altri valorosi caduti, mentre reggono un gioco che avvera il sogno dei mafiosi di fare delle loro regole la fonte della Legge, inutile prendersela per gli insulti e le bugie dei trollarelli.

* Fenton, Martin. Yet another Lancet paper applied the ‘cheap trick’ to claim vaccine efficacy. 21 gen 24.

 

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V. anche:

 

L’agenda Palamara dei magistrati

Il peculato intellettuale dei magistrati

Requiem per il giornalismo

La mediazione piduista

Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

Il principio di Bayes nel ragionamento etico, politico e giudiziario

4 September 2023

22 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Migranti, l’arcivescovo di Palermo: “Va recuperato il senso umanitario. Non si possono penalizzare le Ong perché salvano vite”

Imponendo di valutare una questione nella sua globalità, il celebre teorema che prende il nome da un pastore anglicano, il rev. Bayes, dovrebbe essere trasposto, nella sua essenza qualitativa, anche a questioni etiche, o presentate come tali. In questo caso, il principio di Bayes dice che è errato ragionare come l’arcivescovo: “dati gli sbarchi [che sottobanco noi preti e c. organizziamo] cosa è etico”. La corretta impostazione è “dato ciò che è etico, cosa fare per i popoli in difficoltà dai quali arrivano i migranti”. Con la prima versione si serve un travaso umano, cioè di uomini, ma disumano, voluto dai poteri forti a loro interesse, mascherato con belati e pelli di pecora. Senza badare né alle masse di diseredati che restano a marcire nei loro paesi né agli italiani che devono accollarsi “l’accoglienza” e farne le spese. Con la seconda, si deve cercare di migliorare le condizioni in loco, e non sostituire parte del gregge italico con altre “razze” ora che non rende più abbastanza.

Detto in altri termini, la carità – asserita – verso gruppi particolari, senza la giustizia, che è carità verso tutti, è un uso immorale dell’etica. Non è “senso umanitario”, ma senso cinico del business sulla pelle dei popoli. Come mostrano le morti catalizzate e catalizzatrici degli affogati*, portate a sostegno dall’arcivescovo.

*Le morti catalitiche Sito menici60d15.

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v. anche

Il ragionamento anti-bayesiano

La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

“Se la canaglia impera, la patria degli onesti è la galera”

Bayes. Il verosimile e il plausibile

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche

Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

12 August 2023

8 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Mantenere salda tutela dei lavoratori contro precarietà e rischio sfruttamento”: Mattarella ricorda i minatori italiani morti a Marcinelle”

Nel 1956 “vendemmo carne umana da uccidere nelle miniere, in cambio del carbone che ne estraevano”*. Fu un incidente. Oggi è stata venduta davvero carne umana da uccidere. Morti, stavolta settentrionali, sono stati ottenuti con dolo sistemico, via iatrogenesi **, dietro ricompense finanziarie:

In order to launch the shock-and-awe phase of the Covid Operation into the Western world it was necessary to create the illusion of a viral invasion.

To conjure a post-modern Potemkin plague and the perceived need for shutting down a country’s social and economic order, Italy possessed all the ready-made ingredients.

A financially bankrupt country with a financial sector desperate for bailouts and a command structure run by central bankers [Draghi] made for a willing and compliant government.

In order not to solve the problems they created these financial predators needed a cover story.
That cover story magically appeared in the form of a “novel virus.”

As part of the EU recovery plan the €750 billion was divided in two parts. One included €500 billion to be allocated as grants based on each country’s “recovery needs.” Italy would be getting the biggest slice of the pie.

Europe’s ‘sick man’ received a much needed infusion- strings attached.

*Aprile P. Terroni, 2010.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. – Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe. 21st century wire, 7 mar 2023. – Covid-19: a global financial operation. Off Guardian, 2 gen 2023.

De Gasperi, il firmatario dell’ignobile Protocollo italo-belga “Uomo-carbone”. Di lui, che l’aveva fatto condannare per diffamazione (“Se la canaglia impera, la patria degli onesti è la galera”), Guareschi scrisse che al confronto dei politici odierni De Gasperi era un gigante.

Vedi anche

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Da Portella della Ginestra, 1947, ad Alzano Lombardo, 2020. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato

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15 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Quella di Kappler fu una fuga di Stato”

“Bisognava riconsegnare il nazista alla Germania che, in cambio, avrebbe rimosso il veto per la concessione di un consistente prestito di denaro di cui l’Italia aveva un disperato bisogno.” (S. Limiti. L’Anello della Repubblica).

21 marzo 2020. Mirandola. Un furgone da Melsungen, Germania, porta 10000 dosi di midazolam*. Sedativo criticato come agente di varie forme di morti iatrogene. Il carico extra serve per la ventilazione meccanica controproducente** nell’ondata di diagnosi di covid. E’ tra i fattori iatrogeni che spiegano il picco anomalo di mortalità che ha innescato l’operazione covid**. Un picco di più morti che le Ardeatine; in cambio di “un consistente prestito di denaro di cui l’Italia…”**. La versione ufficiale è che a fare strage sia stato il covid. Il PM di Bergamo Chiappani ha affermato che di ventilatori, e quindi di midazolam, non se ne è usati abbastanza. Ha affidato la ricostruzione della strage di innesco a Crisanti, privo di competenze specifiche. E proveniente dall’Imperial college. Presieduto da un direttore dell’MI5, da lì sono uscite le predizioni apocalittiche a giustificazione dei diktat liberticidi, denunciate come fasulle dai maggiori esperti.

*B.Braun. Italy.Emergency delivery to ICUs.
** Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe. 21st century wire, 7 mar 2023 – Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE.- Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

Il vero terrapiattismo

6 August 2023

5 agosto 2023

Blog del Il Fatto

Commento al post di M. Del Corno “Crisi climatica in corso ma le emissioni aumentano. “I governi devono imporre una pianificazione seria alle imprese: non bastano le carote, ora servono i bastoni” “

L’altro terrapiattismo

Ieri Il Fatto ha meritoriamente rinnovato i voti di impegno civile: “Siamo solo noi quelli che disobbediscono. Travaglio “Col vostro aiuto continueremo a pubblicare intercettazioni di interesse pubblico”“. Oggi prospetta il manganello per imporre ruberie e degrado in nome del catastrofismo climatico. C’è un problema di terrapiattismo. Non quello del comune insulto usato per etichettare come ignorante chi non le beve (anche se l’ignoranza è necessaria per credere alle panzane ufficiali pseudoscientifiche).

Regna un terrapiattismo politico ed etico, nel senso di Flatland di Abbott: un concepire un mondo a sole due dimensioni, con i Buoni, giornalisti, magistrati, politici col bollino, contrapposti ai Cattivi, mafiosi ladri, politici senza bollino. Non è che una simile descrizione 2D sia falsa. Ma è gravemente incompleta, ignorando la terza dimensione: quella dei poteri che stanno in alto. E’ taciuta e negata la provenienza dall’alto di sovversione e veline nefaste. Che sono recepite e attuate servilmente. Dai “buoni” non meno che dai cattivi. Come nel libro di Abbott, non accettare che la Terra sia piatta e vedere l’asse verticale, lungo il quale corrono operazioni scellerate – in nome di epidemie gonfiate sia nel riportarle sia creando danni reali, o di “Terra in ebollizione”* – viene bollato come pazzia.

*Global boiling? Don’t be ridiculous. It’s time to stand up to the eco-fearmongering of our medieval elites. Spiked, 31 lug 2023.

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24 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Anche in Italia c’è chi propone di uscire dall’Oms ma sarebbe assurdo e pericoloso”

La scienza e la medicina sono quanto di meglio la storia umana ha prodotto. Sono istituzioni superlative come servitrici dell’umanità. Ma se messe a fare i padroni divengono tiranni folli e sanguinari. L’OMS – in mano a privati e a poteri di parte – si presta alla weaponization di scienza e medicina, ai massimi livelli. Fa di medicina e scienza strumenti di potere, dittatoriale, col pretesto della tutela della salute. Quelli che parlano di democrazia, che vestono i paramenti di suoi custodi, che si dicono nemici di mafia e corruzione, sono i primi a prostrarsi davanti a questo Moloch che la democrazia, e tante conquiste di civiltà, le distrugge o le trasforma in vampiri. L’OMS ha facile obbedienza in un’Italia dove è stata selezionata una classe dirigente ricca di debosciati e nullità (molti di loro, con la claque, pagheranno sulla loro pelle, e caramente, data la medicina fraudolenta, i crimini che da servi e incoscienti aiutano).

Borghi pare una delle poche voci pubbliche a mostrare spina dorsale rispetto ai diktat pseudosanitari (prima c’era anche la moglie di Angelo Onorato). Ma è del partito del Ponte sullo Stretto, il ponte fata morgana: dove si spillano soldi vendendo come reale un miraggio. Una truffa. Simile alle frodi mediche istituzionalizzate patrocinate, o meglio imposte, dall’OMS, dove si promettono risultati mirabolanti, si vende wishful thinking, e si genera Male invece che Bene.

@ Harry93: Come state messi voi che riconducete anche il più globale dei diktat a beghe locali. Già, come state messi. Come i capponi di Renzo. Come gli abitanti di Flatland; come i veri terrapiattisti, che vivono in un mondo piatto 2D, destra e sinistra, Giorgia, Elly, Conte, il Felpa etc. Incapaci di concepire l’asse verticale. Menomati che non vedono ciò che sta in alto. Né i princìpi, quelli rispetto ai quali si deve giudicare, né i poteri forti, dai quali difendersi. Invece, sempre chini sulla guazza, o nella guazza, dei bisticci tra compari. Monotoni e queruli. Guardate in alto; libratevi, che mongolfiere.

L’orizzontalizzazione
Il vero terrapiattismo

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10 gennaio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Schlein supporta il No al referendum giustizia: “Riforma serve a chi è al potere e vuole sfuggire a ogni controllo””

Schlein non è così diversa dalla Meloni nel vendere gli italiani; la principale differenza è che ciascuna li vende dando priorità diverse ai vari poteri forti. Es. la Meloni mette in cima alla lista gli armaioli. La Schlein, Big pharma – con un concorso della magistratura che è appropriato definire collusione*. La figura di Elly “armocromista” Schlein, calzante come capo di una sinistra voltagabbana passata dall’estremismo della dottrina marxista a quello liberista**, stimola il rigetto da parte dell’elettorato, che in maggioranza non va più a votare. Lo schierarsi della sinistra false flag conferma che si tratta di una lotta di spartizione tra fazioni – legate a poteri diversi – interna alla fascia castale dei privilegiati; e svilisce i motivi che obbligano a votare no, in difesa di principi, turandosi il naso. Se vincerà il sì sarà stato anche perché accompagnandosi a una sinistra che è la spalla che fa vincere la destra, la magistratura si mostra della stessa pasta dei politici che dietro alle chiacchiere badano al proprio vendendo i cittadini ai poteri forti.

Nuove P2 e organi interni
** La subduzione di sinistra e magistrati

@ pippo11: Con Mani pulite i magistrati si sono messi al servizio di poteri forti. Alla Gattopardo, spazzando via il vecchio marciume, ma per fare posto al marciume nuovo. Infatti fanno fuori anche gli onesti invisi agli stessi poteri forti. Sull’arginare la loro presa sui politici, a titolo di esempio, non di paragone, non è che Bontade fosse il rimedio a Riina, o viceversa*. Soprattutto, si dovrebbe considerare l’asse verticale, quello sul quale stanno i poteri forti che entrambi i contendenti servono. Ma per gli italiani, mentre si appassionano a questi duelli tra Orlando e Gano, la terza dimensione è tabù**. Sull’asse verticale stanno anche i princìpi, come quello dell’uguaglianza davanti alla legge, o meglio, della sottomissione di tutti senza esclusioni a un piano superiore di princìpi di civiltà***, che per quanto calpestati nei fatti – dai magistrati non meno che dai politici, quando ci siano in gioco grandi interessi – sono ciò al quale i cittadini inermi possono appellarsi. Come notò Manzoni, a proposito di un caso di magistrati indegni in combutta coi governanti: “la ragione sfida a volte la forza, come a farle sentire che, a qualunque segno arrivi, non arriverà mai a diventar ragione”.

La fallacia di Badalamenti
** Il vero terrapiattismo
*** Obbedienza alle regole e obbedienza delle regole

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18 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Alessandro Barbero spiega perché voterà No: “Si rischiano magistrati agli ordini del governo. Peso della politica superiore nei Csm””

Va bene, votiamo no. Ma da Barbero mi sarei aspettato di più. Come mostra un altro illustre medievalista, l’ltalia “da Odoacre agli Alleati” è terra di conquista1. La destra e i politici non sono l’unica minaccia all’indipendenza della magistratura. C’è anche la prassi dell’intera classe dirigente di gestire lo sfruttamento del Paese per conto di poteri sovranazionali. Appare che destra da un lato e sinistra e magistrati dall’altro siano uniti in ciò; differendo per il tipo di contratto, per lo stile. La destra vuole pagare una quota, cioè vendere in parte il Paese, e per il resto essere libera di depredare, come fedeli vassalli. Sinistra e magistrati preferiscono fare i mediatori della predazione, da fedeli funzionari2. Nel mio campo, la medicina, sinistra e magistrati vendono gli italiani3 non meno che la destra.

Votiamo no, ma tappandoci il naso: senza credere a un mondo privo della dimensione verticale del potere4, né all’opera dei pupi per la quale i mali degli italiani dipenderebbero da chi dei contendenti locali prevale. Speriamo che degli storici ricostruiscano le intese tra classe dirigente e poteri forti sovranazionali, anche quelle tra magistratura e detti poteri, in un Paese dove ci si becca furibondi come i capponi di Renzo ma è tabù parlare del potere vero.

1 Arnaldi G. L’Italia e i suoi invasori. 2002.
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Nuove P2 e organi interni
Il vero terrapiattismo

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Vedi anche:

L’orizzontalizzazione

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

Il tolemaicismo politico

La matrice

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

 

 

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

10 July 2023

8 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’Associazione magistrati: “Dal governo un attacco pesantissimo. Delegittimano le toghe, non vogliamo lo scontro ma non si può tacere” “

In Italia la classe dirigente è sottomessa ai poteri forti. E prospera servendoli, fingendo di governare e amministrare la cosa pubblica autonomamente. Forte del fatto che il popolo non ha neppure il coraggio di ammettere chi è comanda davvero. Va vista come una nobiltà, che è fedele al re, eseguendone gli ordini; è solo divisa in due fazioni che si scontrano per la supremazia a corte:“destra” e “sinistra”, questa includendo anche buona parte della magistratura.

Si scontrano due concezioni dell’essere subalterni e venduti a danno dei cittadini. I “baroni”, la destra, vogliono fare i feudatori, in modo che come vassalli possano avere una certa autonomia sui loro feudi, e taglieggiare il popolo anche per loro vantaggio, oltre che per conto del re. I “mandarini”, la sinistra e i magistrati, vogliono eseguire i voleri predatori dei poteri forti come “saggi” funzionari e ottenere con questo di campare riveriti e forti, senza sporcarsi troppo le mani con ruberie personali. Non si sa quale fazione sia peggio per le persone comuni; che farebbero bene a non parteggiare per nessuna delle due. Il covid, e in generale le frodi biomediche strutturali, mostrano come in alcuni casi i mandarini possano essere ancora più zelanti e quindi ancora più nocivi, nello stracciare la Costituzione e il diritto e opprimere il popolo, dei baroni che vogliono stabilire un diritto di predazione anche per loro stessi mentre predano per il re.

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18 giugno 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Sindaci, assessori, carabinieri e medici: i 3.623 pregiudicati per abuso d’ufficio che con la riforma di Nordio avranno le condanne cancellate”

“Tra il forte e il debole, tra il ricco e il povero, tra il padrone e il servitore è la libertà che opprime, è la legge che affranca“. Rousseau e Lacordaire, citato da don Milani.

La “paura della firma” ricorda la “medicina difensiva”*. Ma la critica a Nordio non è tutta la verità. Vi sono abusi di potere su singoli cittadini che vengono commessi in favore dei crimini dei poteri forti verso la collettività. Sulla libera commissione e impunità di questi i politici e i magistrati concordano. Es. gli abusi, mafioidi e fascisti, volti a eliminare le voci tecniche di critica della medicina, giudicate indispensabili perfino da chi chiede uno status giuridico privilegiato davanti alla legge per i medici** (richiesta che sia Nordio, sia magistrati “di sinistra” fanno propria). Politici e magistrati vanno visti come nobili di corte, in lotta tra loro per la supremazia, ma uniti nel servire il re. Uniti anche nel travolgere ogni principio, legge e decenza. Le nuove regole renderanno ancora più scorrevole il compito di proseguire i piani piduisti al servizio dei grandi interessi biomedici a tanti sindaci e funzionari, CC, PS, GdF, e anche a tanti magistrati.

*La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
**Erosion of Peer Review and Quality Assurance Privilege. JAMA, 14 giu 2023.

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23 giugno 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Finte vaccinazioni Covid per ottenere il green-pass: la Procura di Ravenna chiede il rinvio a giudizio di 227 persone”

In Svezia tali accuse sono impossibili, in assenza dei ricatti mafiosi di Stato (senza che si siano verificate le sciagure minacciate da Mattarella e c. per giustificarli). I giudici svedesi hanno invece condannato a 2.5 anni un luminare italiano, Macchiarini (The deadly legacy of a stem cell charlatan. BMJ, 21 giu 2023).

In Italia i magistrati sono zelanti nel punire chi elude l’esproprio del proprio corpo, e assolvono i luminari che hanno introdotto la ciarlataneria Stamina (1) nel SSN agli Spedali Civili di Brescia (assolsero anche Macchiarini). Non solo. Il presidente della stessa corte che ha assicurato l’impunità alla ciarlataneria bresciana sulle staminali – e presidente di Magistratura democratica – propugna una “vicinanza” tra magistrati e medici (2). Come Nordio (3). Non solo. Magistrati e forze di polizia perseguitano, con sistemi che dovrebbero essere materia per le loro DDA, chi denuncia frodi ufficiali “deadly” come quelle di Macchiarini e Stamina e quelle deadly sul covid.

I nostri magistrati sono attratti dalla capacità di trasformare il crimine di alto bordo in legge data da una medicina zombie, catturata dal peggior liberismo. Ma per contribuire alla metamorfosi, con un diritto zombie, non per opporvisi.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
2 Castelli G. Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, feb-mar 2023.
3 Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 19 ott 2004.

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19 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Lettera a Nordio di 320 magistrati in pensione: “La separazione delle carriere stravolgerebbe la Carta. Rischio pm controllati dal governo”

Le persone comuni non dovrebbero perdere di vista che questo duello per la supremazia tra politici e magistrati è relativo: gli uni e gli altri non si curano del popolo, ma della loro posizione gerarchica*. Basta vedere il livello Azzeccagarbugli del servizio giustizia per i semplici cittadini, sul quale non si registrano né lettere di magistrati né buone intenzioni dei politici. E come quando si tratta di servire i poteri forti e dare addosso al popolo le due caste operino assieme come un sol uomo. Lo dimostra la cooperazione per lo scempio della Costituzione e per le autentiche infamie dell’operazione covid**.

*Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale – Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

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28 agosto 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””

Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).

La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)

*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.

@ pot: “Mai parla di degenerazione della scienza”?. “If a critical mass of scientists become untrustworthy, a tipping point is possible in which the scientific enterprise itself becomes inherently corrupt and public trust is lost, risking a new dark age with devastating consequences to humanity.” Certo che gli addetti lo sanno, del marcio interno e dei suoi effetti.

In biblioteca ci sono articoli come “German medical association finally apologizes for atrocities committed by German physicans under the nazi” 2013, o “Why did so many German doctors join the Nazi Party early?” 2012; ergo per pot, il re del blasé, l’argomento è chiuso.

La medicina difensiva è come la “paura della firma” per liberalizzare l’abuso di ufficio. Ma, essendo i medici forzati a fare i piazzisti di Big pharma qui i magistrati, deboli coi poteri forti, sono d’accordo. Per me la medicina difensiva è un illecito in sé, andando contro il miglior interesse del paziente. Si parla di obbligo di mezzi e non di risultato e si tace dell’obbligo dei fini: v. La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.

Ma quale “verità assoluta” e “infallibilità”. L’onestà però non è un attributo divino, e attendersela nella ricerca della verità e del bene non è da sempliciotti come dice il re del blasé. In un campo che si vuole intoccabile, oltre un certo tipping point di disonestà che si istituzionalizza i crimini, dici bene, non si riesce a contarli. Non tutti si adattano a ciò come un guanto, re pot.

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6 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Senza abuso d’ufficio, si crea un vuoto normativo nei casi di concorsi universitari truccati”

Politici e intrallazzoni vogliono avere mano libera. Ma i magistrati sono corresponsabili. In un campo come quello dell’adeguatezza, indipendenza e integrità dei ricercatori, dove già il rapporto tra danno alla comunità e rischio di sanzioni è molto elevato, tendono a minimizzare. Es. il GIP Sofia Fioretta ha ravvisato “un falso innocuo e innocente” nel photoshop di Alberto Mantovani 1. Esistono “falsi innocui e innocenti” nella pratica scientifica, si chiese giustamente Barbacetto. La risposta arrivò mesi dopo, quando Mantovani mise il suo prestigio al servizio della mega frode covid. Alla quale i magistrati – e i media – pure hanno contribuito 2.

Su il Fatto del 16 giu l’avv. Coppi spiega che i magistrati potrebbero comunque indagare per corruzione: questa potrebbe essere l’occasione per dare agli illeciti sulla manomissione della selezione della classe dirigente il giusto deterrente. Forse interverranno così in alcuni casi, ma quando vi sono in gioco i voleri dei poteri forti, come per la medicina, Nordio e Magistratura democratica sono concordi nel dare il disco verde alla corruzione 3. E poi, accademici e magistrati sono non di rado “birds of a feather” quanto a genealogia 4.

1 Barbacetto G. Ricerche mediche “aggiustate” però la scienza tace. Il Fatto 28 nov 2019.
2 I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
4 La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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9 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coppi alla Festa del Fatto: “Tutti parlano di separazione delle carriere, ma nessuno sa dirmi quali vantaggi porterebbe alla giustizia””

Gli uffici giudiziari di Chilosà, che ricevono denunce, esposti e querele a migliaia, hanno 1 PM, il dr. Franosi, e 1 GIP-GUP, il dr. Magnifici. Franosi è stupido, asino, corruttibile, arrogante, pavido, scioperato, vanesio, meschino, conformista, arrivista, etc. Una tale disgrazia che il 100% di ciò che trasmette al GIP-GUP è spazzatura. Il giudice Magnifici è integerrimo e amico dell’umanità, intelligentissimo e pratico, preparatissimo e conoscitore del mondo, coraggioso e prudente, colto e modesto, roccioso nel non farsi influenzare e suggestionare ma di buon cuore, riservato e affabile, alacre, etc. Una tale cannonata che evita il proseguimento del percorso giudiziario richiesto del 99.9% dei procedimenti spazzatura che gli vengano sottoposti.

Domanda: quale sarà la percentuale di spazzatura in ciò che il superlativo GIP-GUP fa passare, e quindi emette verso un esito finale? Risposta: il 100%. Se il 100% che entra è spazzatura, tutto ciò che supera il vaglio sarà spazzatura.

La storiella, adattata da un esempio sulla statistica del controllo di qualità negli impianti industriali*, dà un’idea di come controllando a monte i PM – ciò è ottenibile con tanti sistemi – si può facilmente condizionare e distorcere l’intero corso della giustizia penale. Tanto più se la magistratura non è propriamente assimilabile ad una falange di dr. Magnifici con rari vuoti nelle sue file.

*Garbage in, garbage out. In: Hooke, R. How to tell the liars from the statisticians. Dekker, 1983.

@ Papi Roc. E’ nozione comune che la separazione delle carriere sia funzionale a mettere i PM sotto il controllo del governo. Un ulteriore degrado del sistema. Io volevo evidenziare – da non addetto, ma da cittadino che conosce alcuni degli aspetti impresentabili attuali dei quali Scarpinato alla stessa festa de Il Fatto ha parlato, ma riferendosi a quelli passati – come il controllo dei PM, da parte di qualunque potere, in qualunque forma, metta a rischio l’indipendenza dell’intera amministrazione della giustizia. Che è a rischio anche dall’interno, l’indipendenza essendo non solo un diritto ma anche un dovere*.

Lei sembra punto sul vivo. Forse la descrizione di Franosi ha toccato un nervo scoperto. L’ho “illuminata” come chiede, spero, ma mi auguro che non siano molti quelli che condividono questo suo bisogno. Franosi è anche uno di quelli che non capiscono le battute e rendendosene conto si offendono, si stizziscono ed espongono la loro indole volgare e rancorosa.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15.

@ Papi Roc. Grazie. Ma interrompa le ricerche. Non sarei a mio agio. Anche perché Fusaro, che qualcuno chiama “più IVA”, si fa pagare per discutere con lui, mentre io mi trovo mio malgrado messo a pagare per fare il mio lavoro. La posizione descritta da Emilio Alessandrini: “questo è un mestiere che uno dovrebbe pagare per farlo”. La gigantografia di Alessandrini è stata posta all’ingresso del Palazzo di giustizia di Milano, assieme a quelle di Guido Galli e Giorgio Ambrosoli. A conferma che le mie idee mi rendono impopolare anche tra i magistrati, ho anche quella che bisognerebbe fare togliere le effigi di caduti valorosi dagli uffici giudiziari, dato ciò che nascosti dietro a quelle figure si commette a favore dei poteri che ordinarono quelle epurazioni. Per castigo mi tocca parlare con lei.

@ Papi Roc. Concordo con i suoi punti A e B. Grazie per i complimenti in C. Ma per sbrogliare certi garbugli bisogna a propria volta eseguire dei movimenti contorti. La mia impressione è che quanto a trucchi dialettici noi tutti nel riconoscerli e difendercene siamo ancora alle aste, mentre il potere nel crearli e applicarli ha il premio Nobel.

@ Ivo Lami. “Vogliono dei pm governativi che non disturbino la Casta”- M. Travaglio, 25 febbraio 2019. – Sta per irrompere nel Paese il dibattito sulla separazione delle carriere fra Pm e giudici. G.C. Caselli, Il Fatto, 31 agosto 2023.

Credo a opinioni come queste di persone competenti, avendo visto come in USA la pubblica accusa rispetti un confine, invisibile ma invalicabile, tra la giustizia per la gente comune e quella per i potenti, come i grandi interessi lobbistici. E conoscendo quanto sia pervasivo e deleterio il piduismo, l’uso mafioso dei poteri dello Stato, che è tutt’altro che storia passata. E’ vero che la non divaricazione tra PM e giudice, cioè l’avere inquirenti con la cultura del giudice, che sa che bisogna essere equanimi e non guardare in faccia a nessuno, invece che con quella del questurino speranzoso di promozione, è necessaria ma non sufficiente ad evitare asservimenti.

@ Ivo Lami.

1 Gli autori citati spiegano persuasivamente come la separazione delle carriere conduca ad una mutazione dei ruoli e a un controllo da parte dell’esecutivo.
2 Lo comprova l’evidenza data da altri paesi.
3 Lei sta parlando di corda in casa dell’impiccato: nella mia esperienza i PM già abdicano, volontariamente, ai loro doveri, quando sono in gioco grandi interessi. Con conseguenze catastrofiche. Es. Il PM di Bergamo ha messo le indagini sulla anomala “pinpoint pandemic”* “pandemia a punta di spillo” in mano a Crisanti, privo di competenze specifiche ed espressione dell’Imperial college, centro di regia dell’operazione e controllato dallo MI5. Accettando a occhi chiusi le assurde veline ufficiali, e concludendo, insieme alla GdF, che i fattori iatrogeni, gli unici oggi noti che spiegano l’anomalo picco di letalità, non sono stati applicati a sufficienza; e aggiungendo zelantemente che bisognerà fare meglio, cioè ammazzare ancora di più, in futuro**. Non sono addentro al mondo giuridico, ma se tanto mi dà tanto posso vedere quali orrori deriveranno da PM dipendenti da quei debosciati della classe politica che ci ritroviamo***.

*Neil, Hockett, Fenton. Whodunnit? Was SARS-CoV-2 or Pneumonia the primary cause of respiratory Covid-19 deaths?. 30 ago 2023.
**Lo knock-on dell’operazione Covid in Lombardia orientale. – La magistratura alle dipendenze del Ministero della verità.
***Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE.

@ Ivo Lami. Non frequento tribunali, ma ho un quadro diverso, ictu oculi, da quello dell’ufficialità, anche progressista, sulle responsabilità della magistratura nell’attuale stato di cose. E sulle sue responsabilità riguardo ai sanguinosi interventi coi quali si indirizza la storia del Paese. Passati e attuali. Parteggio quindi contro quello che credo sia un aggravamento, come spiegano figure competenti e come pare anche a me.

E’ essere estranei al mondo della logica sostenere che se non si concorda con la separazione della carriere si è estranei al mondo giuridico. E a quello della realtà, perché non concordano in primo luogo magistrati, giuristi e esperti di cronaca e storia giudiziaria (su alcuni dei quali sono spesso critico o scettico). Sono stato stimolato a commentare dall’argomento a contrario di Coppi, che “hits the nail on the head” chiedendo di elencare i vantaggi della separazione. L’onere dell’evidenza è su chi afferma. Visto che lei ha opinioni così forti, risponda per favore a quanto chiesto da Coppi. E’ stato difensore del tenebroso “cardinale” Andreotti: non è sospettabile di radicalismo. La sua presenza tra i contrari fa pensare che forse ciò che si chiede di conservare è un reliquato dei tempi della I Repubblica, dove non regnavano giustizia e armonia. Ma il nuovo corso – gelliano – è ancora peggio, come dimostra ciò che è stato dell’Italia dopo che – tramite la magistratura – si è spazzato via il tristo Andreotti e la corte di ladroni e mafiosi.

@ Ivo Lami.

“La separazione delle carriere era una mia idea” (Gelli).

Ci sono varie commistioni. Alcune turpi. Penso di saperne sulle combine tra magistrati e deep state*. Un’infamia nascosta che con PM “Law and order” potrebbe peggiorare.

Le commistioni possono anche essere benefiche. Forse qualche giudice – che come Manzoni, Pasolini, Agamben legga chiara la follia in pestilenze e stragi pur senza conoscere i meccanismi – potrebbe dire al bar a certi PM: “Che c. fate? Coonestate le nefandezze e il messaggio di una strage voluta, e li potenziate?” (v. sopra). Rimprovero che avrà effetti diversi su PM che appartengano alla stessa “famiglia”, consapevoli delle conseguenze morali e pratiche, che su PM di un’amministrazione separata; e prossima allo sbirresco, al cui interno può contare come merito ciò che agli occhi di chi è permeato di senso del diritto è un’aberrazione. Un PM informato su cosa è oggi la medicina potrebbe, spinto dalla comune matrice e dall’amicizia, dire a un giudice: “tu fai l’occhiolino ai medici, e come Nordio li vuoi non uguali davanti alla legge, dopo che hai appena assolto per l’immissione nel SSN di una volgare e perniciosa truffa propagandistica”**.

Né vanno ignorate le intese alla bouvette tra i tanti parlamentari avvocati, suoi colleghi, che riducono la giustizia a una macchina “high throughput – low output”; con scarse reazioni dei magistrati.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
**Baruffe di corte, cit.

@ Ivo Lami. Sarei un ignorante presuntuoso e un plagiario. Non me la prendo. Per me è routine venire affrontato da soggetti che cercano di controbattere imbastendo un discorso e poi non riuscendogli tornano al loro registro naturale, quello dell’insulto calunnioso. Certo, da un avvocato ci si aspetterebbe qualcosa di più dignitoso. Si dice, a proposito dei mali della giustizia, che nella sola Roma vi siano tanti avvocati quanto nell’intera Francia. In tutti i campi la pletora dei professionisti va a danno del livello qualitativo. Sia per l’insufficiente selezione del materiale umano, sia per i servigi che dato il buyer’s market certi sono disposti a fornire.

@ Ivo Lami. Non ho offeso l’intera categoria degli avvocati. Né tantomeno ho offeso lei, fino a quando non ho dovuto ripondere ai suoi insulti. E’ lei che è stato convincente nel mostrare che vi è un interesse di parte, a vantaggio degli avvocati e di delinquenti e a danno degli onesti, invece che finalizzato alla giustizia, nel separare PM e giudici. E convincente nel mettersi così in cattiva luce.

Era avvocato mio padre. Era avvocato una di quelle figure “outlier” che non ci meritiamo come Ambrosoli. Come per le idee politiche, anche per le professioni vanno distinti due attributi: oltre al loro valore ideale, la loro suscettibilità a degenerazioni. L’avvocatura è ad alto rischio di “andare a male”. Appare esservi una insufficiente separazione tra avvocato e cliente colpevole; e tra avvocati e poteri forti. In USA, dove ho vissuto alcuni anni, “lawyer” è sinonimo di avido imbroglione. Un mio direttore medico diceva che un segno prossemico per capire se un avvocato mente è se respira. Continuando ad estremizzare le posizioni, anche in Italia finirà così.

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18 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Archiviazione o Consulta, i pm di Milano su Cappato: “Non aiutò il suicidio ma ’autodeterminazione dei malati” “

Calamandrei scrisse che il conformismo è la peggiore sciagura per i magistrati. Forse la peggiore sciagura è la cortigianeria; della quale il conformismo è espressione. Il diritto che viene riconosciuto è un diritto dei magistrati alla cortigianeria Il diritto a fingere di credere ai legerdemain ideologici coi quali i poteri forti danno una veste etica, legale, e “coraggiosa”, “progressista”, a volontà criminali. E il diritto a renderli legge. Quando il lavoro dei magistrati sarebbe quello di separare il grano dal loglio, di discernere tra etica tarocca e reale.

Se si volesse davvero evitare ai malati sofferenze inutili, e ciò sarebbe doveroso, si dovrebbe agire a monte di ciò che crea tante situazioni insostenibili: contro l’accanimento terapeutico e i sovratrattamenti. Sui quali si è omertosi, perché corrispondono a vendite lucrative di prodotti medici. Se si volesse davvero riconoscere l’autodeterminazione, si dovrebbero definire e circoscrivere i casi realmente problematici, di “incrodati”, nei quali l’accettare la richiesta può essere il male minore. Ma quale autodeterminazione può avere chi è stato reso gravemente sofferente nella routine? Così si legittimerà il colpo di grazia. Che permetterà un ancor maggior accanimento e quindi maggiori espropri sui corpi e maggiori sofferenze. E si legittimerà l’omicidio medico, che altrove si parla già di estendere a malati di mente, marginali, poveri.

v. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.

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22 settembre 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Uccise e fece a pezzi Carol Matesi, Davide Fontana ammesso alla giustizia riparativa. Il padre della vittima: “Schifato” “

“Il sonno della ragione genera mostri”. Questi sono i mostri, ma il sonno è il nostro, che permettiamo di tenere i posti di guida del Paese occupati da soggetti che non sono nostri rappresentanti, nostri fiduciari, ma alieni. L’alieno è “colui che appartiene ad altri”. Come la Cartabia, o come i tanti che vanno a fare l’inchino al meeting di CL, a partire dal presidente del CSM, il PdR Mattarella.

@ Brisk: Il sonno della ragione genera mostri. Non bisogna confondere lo strumento con l’effetto. E’ vero che Goya lo disse descrivendo gli orrori dell’invasione di una rozza soldataglia; ma nel caso della penna del giudice – o della siringa del medico – con le “trovate mirabolanti”, con gli argomenti in sé ridicoli, si generano mostri con poco sforzo. Es. nell’applicare la sciagurata amnistia Togliatti i giudici ci aggiunsero del loro. Come nel caso dei fascisti assolti in quanto i giudici giudicarono non sufficientemente efferato lo stupro di gruppo – con modalità particolamente violente e umilianti – di una staffetta partigiana (Franzinelli M. L’amnistia Togliatti. 1946. Colpo di Spugna su crimini fascisti. Feltrinelli, 2016).

Pensando alle conseguenze, delle mancate epurazioni di allora, e oggi della giustizia resa una variabile aleatoria, una concessione soggetta al capriccio di chi ha in mano la penna, un bene scarso da pietire, si può dire che il sonno della ragione, il dormire e lasciare fare dei cittadini, genera stirpi di mostri: mostri che si riproducono e diventano così una presenza perenne.

@ Brisk: Usiamo categorie diverse. I magistrati aiutarono i fascisti non in quanto affini (anche se alcuni avevano indossato la camicia nera sotto la toga, e scritto su “Diritto della razza”), ma in obbedienza al nuovo potere. Che non voleva le epurazioni, volendo i fascisti come strumento per il controllo del Paese. I magistrati in quegli anni favorirono anche la mafia per lo stesso motivo. Togliatti con l’amnistia si adeguò ad ordini spartitori sovranazionali, Yalta, etc. Oggi col medesimo spirito cortigiano i magistrati “progressisti” servono i disegni del moderno fascismo tecnocratico in medicina, es. sul suicidio assistito, la legalizzazione del colpo di grazia che aumenterà sovratrattamenti e sofferenze. Dietro alla tenue vernice ideologica opera la perenne potente forza che spinge a mettersi dalla parte del più forte. Non è che Napolitano fosse un fascista convinto quando era nel GUF, un fanatico stalinista quando approvava l’URSS che schiacciava l’Ungheria, un sincero lockiano quando frequentava le ambasciate USA e UK e si metteva al servizio della NATO mentre gli stessi ambienti evitavano che avessimo degli Aldo Moro come PdR facendolo uccidere. Napolitano serviva il potere. Si trascura l’elementare, possente spinta a “correre in soccorso al vincitore”, e la si copre sotto storielle di duelli ideologici. La magistratura non è meno compromessa dei politici in questa forma di corruzione.

v. Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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3 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Baraggino “Migranti, dieci anni e 25mila morti dal tragico 3 ottobre 2013. Da Mare Nostrum ai decreti anti ong, salvare vite resta un problema”

In statistica si distingue tra “variazione tipica” e “variazione estrema”. Es. una variabilità tipica è l’altezza degli uomini tra 172cm e 182cm. Uomini alti 130cm o 210cm rappresentano variazioni estreme.

I naufragi prima d’ora erano stati esiti estremi: essendo rari, imprevisti, non voluti ed evitati. Con l’immigrazione forzosa sono stati fatti entrare nella variabilità tipica degli esiti dei trasbordi Africa-Italia. Appare essere all’opera una intenzionalità; volta a fare passare per salvataggio l’immissione forzosa. Ai nostri filantropi queste morti catalizzate e catalizzatrici*, cioè questi omicidi sociopatici, finalizzati a forzare con un ricatto morale l’accettazione della violenza dell’immissione in massa di stranieri, vanno bene; e se ne fanno complici, non riconoscendovi altro che la giustificazione per l’immissione forzosa. Non parliamo dei politici bluffeur che fingono di opporsi. La nostra magistratura esercita il diritto alla cortigianeria** nel servire i poteri che vogliono i travasi umani e che li facilitano lasciando affogare una quota di persone. Mentre non indaga, non persegue, non opera per individuare e fermare, come componenti costitutive del traffico organizzato dei trasbordi, le colpe e il dolo eventuale di questi naufragi annunciati. Che vengono lasciati avvenire tanto che sono divenuti prevedibili, compresi nella variabilità tipica.

* Le morti catalitiche Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.

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5 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Salvini: “La giudice Apostolico manifestava contro di me”. E posta un video del 2018. Lei ai colleghi: io davanti al corteo per evitare scontri”

Salvini vuole il ponte sullo Stretto, la Apostolico il ponte tra Africa e Italia: non si sa con quale incoscienza si possa parteggiare, come i capponi di Renzo, per uno dei due, e così per una delle rispettive fazioni che i due soggetti rappresentano. Fazioni cortigiane, che prospereranno comunque*, servendo entrambe interessi che vanno a danno degli italiani. I quali se lo meritano di essere venduti, accettando una classe dirigente che li gestisce per conto di poteri terzi.

*Baruffe di corte. I baroni della destra e i mandarini della magistratura.

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26 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di 30science “Covid, la grande truffa dei trattamenti con cellule staminali. L’allarme degli scienziati: “Non sono stati approvati o autorizzati”

Questi “allarmi”, questi appelli “a enti normativi e forze dell’ordine” a fermare le truffe hanno finalità non trasparenti. Se non si possono mostrare dei meriti reali si ricorre a uno standard negativo, a un infimo, rispetto al quale il prodotto da sbolognare sembri virtuoso. Analogamente all’uso della mafia di cosca come standard negativo che fa sembrare accettabile la mafia di Stato. Le truffe grossolane sulle staminali, lasciate operare (1) (come la mafia), fanno sembrare oneste le truffe ufficiali (2). Enti di controllo e polizie reggono il gioco. Applicando lo stesso sofisma gesuitico smascherato da Pascal nell’ottava delle sue Lettere provinciali: se le staminali – o i vaccini – hanno una forma di riconoscimento ufficiale, non importa quanto sgangherata (es. 3), allora sono “scienza” (4). Es. la Corte d’appello di Brescia ha assolto i medici del SSN per la rozza truffa Stamina. Il presidente subito dopo ha fatto l’occhiolino ai medici su un loro status privilegiato davanti alla legge (5). E’ a capo di Magistratura democratica, ma sui medici da equiparare ai magistrati nella non punibilità la vede come Nordio (5).

1 Unproven but Profitable: The Boom in US Stem Cell Clinics. JAMA, 2018.
2 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
3 Anomalous Patterns of Mortality and Morbidity in Pfizer’s Covid-19 Vaccine Trial. 20 ott 2023.
4 La polarizzazione gesuitica.
5 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.

Tedbenner: basta con questi dico non dico: le truffe delle staminali sono solo lo spaventapasseri per coprie le truffe ben piú gravi dei vaccini anticovid. fa tutto parte della stessa mafia occulta, un complotto globale orchestrato dalla massoneria transnazionale con a capo mister no e la sua setta delle ombre agli ordini delle multinazioniali. ma noi teniamo l’elmetto e combattiamo, non siamo mica come quegli altri boccaloni, siamo speciali, piú furbi, vediamo le connessioni tra le cose, colleghiamo dati e avvenimenti. a noi non la si fa!

CENSURATO @ tedbenner: Bravo. Ti abbraccerei, se fosse possibile, e se il conseguente scampanellio delle bubbole del tuo copricapo non guastasse il pathos. Comunque è rincuorante vedere che c’è qualcuno che ha il coraggio di parlare; una voce particolarmente autorevole, stante la sua posizione di troll a latere*. * I troll a latere. In: I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”. Sito menici60d15.

@ tedbenner, pubblicato: L’appello al conformismo, il minacciare di venire additati come complottisti, è un argomento da magliari. Ha una sua efficacia. Comunque è incoraggiante – ed è indice del livello delle attuali “istituzioni” – che giorni fa 8 elettori brianzoli su 10, dovendo scegliere tra Forza Milan Galliani e Cappato il promotore dell’omicidio medico (di concerto coi magistrati), non sono andati a votare. Salendo così il primo gradino della coscienza politica, quello di non credere alle vostre commedie e di non votare a proprio danno. Ci sono voluti decenni agli italiani per capire che i “compagni” non sono più quelli di Gramsci ma quelli di Renzi. Hanno capito che Grillo è un bait and switch. Che la destra è forchettona già lo sanno. Vediamo quanto ci vorrà per apprezzare l’inversione rispetto ai fini dichiarati di una sanità che ti vuole inoculare a tutti i costi mentre lesina l’assistenza standard. E l’inversione di una magistratura che proclama che Stamina ha una base scientifica, e che fa parlare la Costituzione come un ventriloquo il suo pupazzo, facendole dire e ribadire che è lecito togliere il lavoro a chi non si fa inoculare contro l’evidenza e senza altra garanzia che la parola degli indovini di corte. Può darsi che cresca la consapevolezza che il conformismo non paga, e porta alla rovina.

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1 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Reale “Le pagelle ai magistrati rischiano di renderli timidi e conformisti. Ma c’è chi ci guadagna”

I sindaci frignano di voler essere liberati dalla “paura della firma”. Mentre con mano sicura firmano abusi di ogni genere. I medici piangono di essere costretti alla medicina difensiva, cioè a fare i piazzisti, ben remunerati, a danno dei pazienti* per paura delle cause, e ora premono per l’immunità. Ora pure i magistrati dicono che verranno resi timidi e conformisti. E’ vero che si vuole soggiogarli. Ma nella mia esperienza sono risoluti e impassibili quando c’è da epurare qualche onesto inviso a quei poteri forti che tutte le categorie di notabili fanno a gara ad ingraziarsi mentre sgomitano tra loro**.

E’ utopico, ma sarebbe necessario introdurre valutazioni di indipendenza. Sia per politici, amministratori, alte cariche dello Stato, sia per i medici, sia per i magistrati. Valutazioni di indipendenza rispetto ai poteri che fanno dell’Italia un protettorato. E che in passato hanno emesso pagelle esemplari, e indicato così i tipi umani proibiti e quelli da promuovere, facendo uccidere figure di valorosi, prese a simbolo dalle corporazioni ma non certo ad esempio.

* La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.

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7 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia ““La pretesa del comando”, il libro di Limiti e Bonsanti presentato a Più Libri Più Liberi con Scarpinato: “Premierato pericoloso, mobilitiamoci per difendere la Carta””

La Carta non è ormai che un fastidioso reliquato per i poteri che controllano il Paese; che possono contare sia sul canale “destra” sia su quello “sinistra” (come prevedeva il Piano di rinascita). La destra ha una pluridecennale tradizione di ostilità dichiarata alla Costituzione. La “sinistra” ha un curriculum più recente, ma perfino più estremista dei fascistoni, di svuotamento dall’interno della Carta di garanzia. Sono entrambe antirepubblicane e asservite; cambiano lo stile e la forma nell’instaurare una indegna costituzione reale. Per non parlare della magistratura, che dai giudici di pace alla Consulta ha dato uno spettacolo apertamente osceno nel dirsi sottomessa alla “scienza”, in realtà ai peggiori poteri, sui ricatti da mafioso, sui diktat da imperatore romano pazzo, per costringere agli inoculi. Inoculi (in realtà inutili, controproducenti e pericolosi) forzati in nome del sacrificio dell’individuo al bene comune. Il peggio dell’utilitarismo anglosassone, del collettivismo maoista, della biopolitica centrata sulla nuda vita, in salsa santimoniosa cattolico romana. Pro Pzifer e c. Ma quale Costituzione. Suonano le loro trombe, ma non ci sono campane da suonare in risposta*. I sacrestani se le sono vendute da un pezzo, e possono solo inscenare, come è l’uso dai tempi degli attentati, l’orizontalizzazione destra/sinistra di quella che è eversione verticale, eversione dall’alto; per alternarsi in futuro alla destra, da buoni colleghi.

*Pier Capponi, 1494.

@ Massimo Maniati:

Similmente a Gesù per il Grande inquisitore, se non ci fosse stata e apparisse solo oggi, come un dattiloscritto anonimo, la Costituzione sarebbe classificata dalla Digos e Forte Braschi, dato lo statu quo, come un programma extraparlamentare, una radicalizzazione a tratti potenzialmente sovversiva, es. 1. La Costituzione è “novax” rispetto all’operazione covid. Meglio, lo sarebbe se fosse in vigore: se la Costituzione non fossero i ventriloqui che nei due palazzi sul Colle le fanno dire ciò che viene loro dettato; e applicato dal “fascismo degli antifascisti” (Flaiano) 2,3.

“Novax”; come chiamare voi ? D’Annunzio dedicò la Stanza del Mascheraio del Vittoriale a Mussolini: “Aggiusta le tue maschere al tuo viso…”. Data la passione per le mascherine 4, e la partecipazione ad una tragica mascherata fascista, vi si potrebbe chiamare “mascherai”. Nell’Italia “democratica” anche Pasolini usò lo stesso oggetto individuato nel Ventennio da D’Annunzio come metafora del potere: “L’Italia è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue”.

1 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione.
2 Green Pass, Landini ad Assisi: “Siamo per l’obbligo vaccinale, lo dice la Costituzione”. Il Fatto, 19 set 2021.
3 Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
4 The pro-masks eccentrics are squealing again. Hart, 30 ott 2023.

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9 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Iurillo “Ddl Sicurezza, il pm Vanorio: “Norme da stato autoritario, tecnicamente fasciste. Si reprime il dissenso della gente per bene””

Il fascista, che tanti hanno dentro, è gregario, e destre e magistrati servono poste diverse della stessa agenda*.

Immigrazione. I naufragi veri sono eventi rari, aleatori e non voluti. Si fa in modo che la loro frequenza aumenti per giustificare con gli annegati l’imposizione dell’immigrazione**. C’è un magistrato che non ignori le stragi per dolo alternativo insite nei traghettamenti?

Blocchi stradali. Quelli degli ecoattivisti sono volti a una china di degrado con la favola di poter modificare la temperatura terrestre impoverendo, appiedando, rendendo l’energia un bene di lusso, facendo mangiare insetti, etc. Abbiamo avuto decenni di terrorismo pilotato. I magistrati non dovrebbero riconoscere la natura di eversione dall’alto di questi nuovi “compagni che sbagliano” invece di legittimarli?

Imbrattamenti. Ho scritto a magistrati e ad una Procura di come gli imprendibili imbrattatori “novax” siano affiancati da imbrattamenti di marca viminalizia verso chi denuncia frodi mediche come l’operazione covid – coonestata dai magistrati. Risultato, imbrattamenti doppi, vernice spray sull’auto, e la Procura che mi risponde che denunciando ho violato la legge e non ci sarà seguito.

Repressione del dissenso delle persone per bene. Testimonio che i magistrati sono, come i mafiosi e i terroristi, esecutori dell’eliminazione mascherata di soggetti scomodi.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15.
** Le morti catalitiche. Ib.

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3 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “I contenziosi per via penale tra medici e pazienti ledono tutti: il futuro della medicina è fosco”

Resident in USA, ricevetti un invito a partecipare gratuitamente a un “mock trial”, un processo simulato, dove avvocati ci avrebbero dato istruzioni su cosa dire e non dire al giudice, come rivolgersi alla giuria, etc. Ero giovane, e lo cestinai pensando che non avesse nulla a che fare con la pratica della medicina.

Divenuta comodo strumento di profitto e di potere, la medicina è stata sovrainfettata dal business avvocatesco. In una medicina sana le cause penali e civili sarebbero rare: lo Stato definirebbe la medicina onesta, e, consapevole dei margini fisiologici di incertezza e degli inevitabili tradeoff, controllerebbe che la pratica, non necessariamente pubblica, non deviasse. Ma ogi la medicina non è più in mano ai medici ma a poteri forti, che ne impongono forme aberranti*.

Lo Stato invece di controllare fa da picciotto di sgarro e da esattore. I magistrati hanno accettato la medicina come forma di crimine legale. Nordio e magistrati “di sinistra” sono in consonanza sull’assimilare i medici ai magistrati nell’impunità**. Sanando l’infezione di base si spegnerebbe la sovrainfezione. Invece si istituzionalizza un prestige bias – che piace tanto anche ai magistrati: si difende il “prestigio” della medicina togliendo controlli; favorendo così ulteriori degenerazioni.

* L’irresponsabilità della medicina in franchising. – La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
**Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura Ib.

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12 gennaio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post di P. Bonacini ““Mescolini non doveva essere allontanato”: il Consiglio di Stato annulla il trasferimento d’ufficio dell’ex procuratore di Reggio Emilia”

Sembra un concentrato delle storture strutturali che danno forma alla porzione togata del sistema di potere:

-La prassi delle cordate che rendono i sedicenti tutori della giustizia dei clientes rosi dalla paura e dalla speranza, della quale Palamara è solo espressione, simbolo e capro espiatorio, va mantenuta.
-Il composto tossico che si sprigiona dalle interazioni tra magistrati e DS deve continuare ad essere prodotto; come vogliono i poteri che entrambi i contendenti servono*.
-Il ruolo del Consiglio di Stato nel fare e disfare con quattro cavilli per preservare uno status quo malato.
-La lotta alla mafia come alibi e paravento legittimante. Un motivo in più per eliminare la mafia in uno Stato sano, un motivo in più per coltivarla nell’assetto attuale.

Il contrasto agli abusi di potere andrebbe rafforzato – o allestito ex novo – non abolito; e dovrebbe riguardare anche i magistrati.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.

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23 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Non posso ascoltare Colosimo parlare di Borsellino se penso che tace sull’abuso d’ufficio”

Giusto. Ma a me fa senso, davvero, anche l’esposizione sui palazzi di giustizia di Falcone e Borsellino. Il contrasto agli abusi di potere da parte della P.A. può avere tre valenze. 1) Come protezione del cittadino dalle prevaricazioni. La possibilità di denunciare ha esercitato un certo deterrente, ma non è che la magistratura si sia sprecata in questo senso. Non si sentono magistrati dire che il reato andrebbe ricostituito in forma forte, invece che nella versione annacquata. Il concetto della necessità di una diffidenza verso chi detiene forme di potere e della necessità di vigilare e reprimere, predicato già da Demostene ad Atene e accettato in USA, è estraneo alla cultura italiana, ed è anzi apertamente avversato, sostituito dalla cultura dell’obbligo di sottomissione gerarchica, fiducia cieca e ossequio, della quale i magistrati sono custodi. 2) Come arma dei magistrati verso i rivali politici, svergognandoli, e poi assolvendoli, per tenerli a bada. Questo è oggi il principale uso reale. 3) Per evitare che persone invise ai poteri forti per le loro denunce siano zittite ed eliminate, su commissione, tramite weaponization del potere dello Stato. Soprattutto nel protettorato italico. Qui politici e magistrati vanno a braccetto nel vendere cittadini; e nel praticare impunemente la mafia di Stato dietro alle gigantografie dei magistrati uccisi.

v. Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.

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14 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Luca Tescaroli, il pm che indaga sui mandanti delle stragi diventa procuratore a Prato. Ma al Csm i laici di centrodestra rifiutano di votarlo”

Due giorni fa, il 12, ho ritirato in prestito dalla biblioteca Queriniana, Brescia, il libro di Tescaroli e Pinotti “Colletti sporchi” (2008). Libri del genere aiutano il cittadino profano a orientarsi sui grovigli di potere. Es. la sezione “Magistrati corrotti e magistrati furbi” è utile sul tema di come i magistrati sostituendo la giustizia con la legalità e poi questa con la punibilità formale possano praticare la corruzione impunemente. Spesso questi libri insieme confondono, es. la sezione “Etica e finanza: la testimonianza di Giovanni Bazoli”. Bazoli, uno degli invitati sul Britannia, come riferimento morale in un libro sulle stragi che insieme alla crociera del Britannia hanno determinato il cambio di rotta del Paese.

A Brescia è in corso un microepisodio che offre la possibilità di vedere in diretta i reali rapporti tra terrorismo e Stato. Un gruppo “novax” continua ad imbrattare muri di istituzioni, sotto le telecamere e lasciando adesivi col proprio QR (uno dove passo ogni giorno). Ma sarebbe imprendibile. Istituzioni pesantemente implicate col covid* si possono così atteggiare a vittime di esaltati. Contemporaneamente magistratura locale e Comune si apprestano a celebrare come vanto la palude dei 50 anni di procedimenti giudiziari ancora non conclusi sulla strage del 1974. Le bombe di allora, le bombolette oggi, servono a “rifarsi una verginità” (Pasolini).

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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26 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “La Camera nega le intercettazioni, Cosimo Ferri esce pulito dallo scandalo nomine: rischiava la radiazione, il Csm deve assolverlo”

L’ANM, il successore di Palamara e soci, non hanno nulla da dire su una soppressione volontaria di evidenza giudiziaria? Su una prepotenza dei politici con la quale – senza trovare grandi resistenze dei magistrati – si è mantenuta in ruolo una figura che non appare alzare il livello medio dei magistrati, livello che i magistrati sostengono essere altissimo, e volere mantenere tale nell’interesse dei cittadini? I magistrati non riconoscono un vulnus alla loro immagine e alla loro funzione nel mantenere nei loro ranghi soggetti indegni. Forse perché quelli indegni sono outliers. O forse perché non lo sono.

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15 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Cerciello Rega: arresti domiciliari per Hjorth. Moglie del carabiniere sconcertata: “Giustizia al contrario””

E’ inimmaginabile che italiani, avendo pugnalato a morte un carabiniere, avrebbero pene minime e i domiciliari. Si sottovaluta quanto sia debole coi forti l’apparato statale. Quanto la nostra classe dirigente sia compradora, cioè prosperi vendendo il Paese a interessi esteri. Resta coperto quanto magistratrura e forze di polizia siano partecipi; e siano anzi cruciali. Solidarietà alla vedova, ma va detto che i CC e magistrati sono generalmente affiatati nell’asservimento agli USA, dietro alle liturgie – e alle lacrime di coccodrillo – sui magistrati e CC assassinati. Tanti “tengo famiglia” con la divisa e con la toga dello Stato eseguono su mandato atlantico l’opera di epurazione che ha portato a selezionare questa bella classe dirigente. Come mostra la presenza di poliziotti e CC – regolarmente assolti – nei depistaggi* e nella preparazione di omicidi eversivi tramite mafia o terrorismo, anche a danno di CC, poliziotti e magistrati di valore. Tra pochi giorni, il 19 luglio, la tradizionale kermesse autocelebrativa su Borsellino e gli agenti di via D’Amelio, a coprire l’impunità per chi li ha traditi, l’ossequio ai mandanti sovranazionali e I’obbedienza umiliante nell’eseguire lavori sporchi.

* I quattro livelli del depistaggio

@ Aristide Nardini Despotti Mospignotti: Grazie per avere sollevato il punto. Le varie fazioni sgomitano tra loro, ma sono unite nel servire i poteri superiori. Come dimostrano i fatti, v. questa sentenza che ricorda quella lieve agli assassini di Matteotti (un esempio di ciò che non va detto). Il pubblico si accalora a questi scontri, che permettono di parteggiare senza dovere affrontare la questione dura della sovranità limitata e della classe dirigente compradora. Quando, come in questa vicenda tragica e umiliante, fa capolino il tema proibito dei cow-boy, subito lo si neutralizza convertendolo negli innocui rumorosi bisticci “fascisti/antifascisti”, “magistrati/corrotti”, etc. E arrivano subito, per la tranquillità di tutti, i “rodeo clown”, che distraggono da una realtà impronunciabile.

V. nel mio sito menici60d15:

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

L’orizzontalizzazione

Piduisti e fabiani

Corruzione “qui tam” e sfruttamento

L’omertà manzoniana su Moro

Il tolemaicismo politico

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25 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il magistrato Bono: “Separazione delle carriere? Il pubblico ministero deve restare indipendente, non può sottostare al governo””

Magistrati come questa nuova leva ripetono l’irrealistico catechismo che attribuisce a una mafia “arte e fattura diabolica”, cioè alla manovalanza, Capaci e via d’Amelio. Non nominano come mandanti i poteri sovranazionali; il motore primo rispetto ai quali i magistrati appaiono essere, oggi non meno di allora, troppo acquiescenti e servizievoli, dietro alle declamazioni di loro affinità morali con quei magistrati e forze di polizia che di tali poteri furono vittime, traditi da loro stessi colleghi.

Giustissimo che non siano condizionati dall’esecutivo; ma neppure dai burattinai, che invece servono non diversamente dall’esecutivo e dalle alte cariche, e a volte in grado perfino peggiore. Vedi es. nel mio sito “Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura”.

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14 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Toti si sente come Gesù: “Io vittima innocente. Portavo la croce sul Golgota e mi hanno abbandonato””

Lo disse pure Pietro Pacciani: “Sono innocente come Dio sulla croce”. Chissà quante volte un colpevole ha cercato di farsi scambiare per il divino compagno di supplizio del cattivo ladrone. Politici e magistrati ci offrono scenette che ricordano i tribunali dei film di Sordi, come la saga delle donnine di B. Ma dietro a duelli simili a quello tra Brancaleone e Teofilatto, dove mozzano alberi e a colpi di spada falciano distese di grano, sulle cose grosse, sugli ordini sanguinosi dell’imperatore, come il golpe covid e l’impunità per le frodi biomediche di alto bordo, sono solidali e vanno a braccetto*; sia Toti**, sia i magistrati, dal più giovane uditore ai vertici.

*Baruffe di corte. I baroni della destra e i mandarini della magistratura.
**Toti: “Serve l’obbligo vaccinale per gli over 50” Il Fatto, 12 ago 2021.

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15 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Open Arms, l’Anm di Palermo: “Da politica e governo accuse gravi ai pm, indebite forme di pressione. Violata la separazione dei poteri””

La solita scenografia costruita per occultare, distorcendoli, i termini reali del problema. Salvini al governo aveva mezzi legali, civili per fermare gli sbarchi. Con gli abusi delegittima la giusta opposizione all’immigrazione forzosa. I magistrati non sono da meno: dovrebbero perseguire la fictio omicida* dei naufragi deterministici che giustifica i traghettamenti facendoli passare per salvataggi, invece l’avallano.

Un aspetto dell’arte del servire i padroni sviluppata da Cassibile in poi sono gli atti istituzionali suicidi; il ductus subtilis di Stato. Cominciarono i magistrati con le cosiddette “sentenza suicide” per assolvere i fascisti. Il Viminale partecipa. L’altro ieri la Sciarelli, che si dichiara allieva di Cossiga, ha aggiunto un altro strato di copertura al rapimento Orlandi tirando fuori un labile legame tra la schifosa registrazione delle sevizie, che continua a trasmettere, e sevizie di polizia a brigatiste. Torturando i terroristi si è fatto mostra di essere loro acerrimi nemici, quando sottobanco li si è usati e protetti; si è evidenziata la necessità di tutelare “anche i terroristi” (il PM di Palermo su Salvini), quando l’impunità ha abbondato. In obbedienza ai voleri atlantici. Maltrattamenti di polizia alla Knox, da assolvere. E ai brutali pugnalatori di Cerciello**, da trattare coi guanti. Con parti tra Viminale e ANM opposte tra loro ma convergenti nel servire lo stesso padrone.

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17 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina ““La magistratura è uno dei cancri del Paese”: l’Anm fa causa a Senaldi per la sua uscita in tv. “Il risarcimento andrà in beneficenza all’Airc””

In Italia soltanto i banditi criticano con veemenza la magistratura; con argomenti banditeschi, non volendo altro che impunità. E’ segno di scarso spirito democratico. La magistratura è da criticare da parte del semplice cittadino per la bassa forza di legalità che esprime*. E riguardo alla sua parzialità a favore di affari non limpidi di poteri forti; a cominciare da quelli medici, osservo da anni. E’ beffarda la scelta di destinare l’eventuale risarcimento all’AIRC; l’oncologia, clinica e ricerca, essendo un’altra casta che ha ottenuto privilegio e impunità mettendosi solo l’ala di interessi potentissimi, a danno dei cittadini.

“Si sono costituite parte civile … l’AIRC, che gestisce ogni anno milioni di fondi dedicati agli studi sui tumori. Quest’ultima però non è passata indenne dalle critiche dei pm milanesi, che hanno segnalato “gli evidenti conflitti di interesse all’interno di AIRC, la cui commissione consultiva decide sulla destinazione dei finanziamenti (raccolti in prevalenza col meccanismo del 5 per mille) a favore di studi scientifici condotti dagli stessi componenti. Tutto in famiglia” (Barbacetto G. “Ricerca sul cancro, risultati taroccati per ottenere milioni” Il Fatto, 30 giu 2019).

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

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18 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Capasso “Migranti Albania, De Raho: “Da maggioranza affermazioni sovversive contro i giudici, li vogliono proni alla linea governativa””

“I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese” C. Davigo, LA7, Dimartedì, 3 ottobre 2023. La UE è il braccio degli USA e dei potentati finanziari. La dichiarazione di Davigo conferma come i magistrati siano proni a voleri sovranazionali e se ne facciano strumento. Praticano ad alto livello quella che è la strategia di tanti italiani, dal più umile ai vertici: cooperazione con il più forte, competizione con i pari e le persone comuni. Ovvero asservimento ai poteri forti anche a danno dei cittadini. Non è che i magistrati facciano “lavoro di opposizione”. Magari fosse vero che i magistrati fanno politica, nel senso di controllo e bilancio degli altri poteri nell’interesse del Paese. Hanno assunto un ruolo di commissariamento e censura al servizio di poteri che si pongono al di sopra dello Stato nazionale. Non sono meno sovversivi dei postfascisti, che vorrebbero imbrigliare il potere giudiziario più che altro per essere liberi di sgraffignare; e che vendono fumo ma non sono poi così diversi quanto ad asservimento ed egoismo. Nella democrazia farsesca si spacciano per “politica” i bisticci nello spartirsi la vendita della nazione.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
I magistrati servitori di più padroni

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24 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Minacce di morte per uno dei giudici del caso Albania, è la presidente di Magistratura democratica”

Le minacce a un magistrato sono in sé fatti della massima gravità. Qui in aggiunta c’è la circostanza che il minacciato è un magistrato che mentre viene accusato di essere una “toga rossa” esegue l’agenda fabiana. L’agenda di chi si finge di sinistra per favorire elites antidemocratiche. Le toghe dovrebbero essere incolori, ma una ipotetica toga “rossa” difenderebbe i lavoratori dal dumping salariale ottenuto con l’immigrazione. Come ha osservato Michea a proposito della falsa sinistra.

Magistratura Democratica è anche su posizioni pro impunità per i crimini del grande business biomedico*. Trovandosi in questo vicina al consulente di Nordio, l’ex magistrato D’Ippolito, implicato nel depistaggio sull’assassinio a Lamezia dell’Ispettore di polizia Aversa e della moglie. Un omicidio-minaccia del quale si parla poco**; si vede che non va bene per le commemorazioni autocelebrative. Nel Paese della Falange armata e della Uno bianca, dei gruppi estremisti dove erano più gli infiltrati di CC e PS che gli illusi autentici, sarebbe doppiamente necessario andare a fondo su queste intollerabili minacce che pongono le “toghe a pelle di agnello” (il lupo sotto la pelle d’agnello è nello stemma originario dei fabiani) nella posizione di vittime.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** Cannone A. Quando la ndrangheta sconfisse lo Stato. 2023.

@ loquefuera: Le minacce a un magistrato non “teoricamente sarebbero gravi” ma devono essere nella pratica di per sé gravi, come ho scritto. Ma la gravità di un fatto non permette di trarne conclusioni a braccio su mandanti e moventi; di prescindere dall’accertamento della loro individuazione. Altrimenti c’è il rischio di una sorta di effetto “incendio del Reichstag”. Lo si vede nei processi in tv, dove l’accusa adduce l’efferatezza, cioè la gravità del fatto, come prova della colpevolezza dell’imputato. (E in medicina dove si mostrano bambini in sedia a rotelle per vendere cure fasulle da 1 milione di euro a bambino). E lo si vede con crimini “too big to fail”, come la strage covid del 2020 (1), dove i morti sono esibiti per dare per assunta e indiscutibile la versione imposta da mandanti ed esecutori. Con una magistratura partecipe (2). Pochi minuti fa su RAI3 nel presentare il suo libro “Per questi motivi” De Cataldo, già magistrato, ha raccontato come i giudici accettarono una verità di comodo sull’omicidio di Pasolini, e la Procura generale (PG Guasco) addirittura ricorse per forzare, ottenendola, la versione di Pelosi unico responsabile. Bisognerebbe parlare anche di ciò su cui baroni e mandarini vanno d’accordo (1,2), mentre inscenano duelli come quello tra Brancaleone e Teofilatto.

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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25 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sondaggi, Euromedia: il 50% degli italiani non condivide le decisioni dei giudici sui migranti. Per il 45% le toghe agiscono a scopo politico”

C’è maretta a Versailles*. Sul condurre il piano di immigrazione forzosa imposto dall’alto sono entrambi d’accordo. I postfascisti vogliono guadagnaci, con centri di detenzione, missioni in resort, e apparendo “contro”. I magistrati vogliono essere i fedeli plenipotenziari della mamma, i poteri forti, per trarne protezione. La baruffa ha inoltre una funzione di distrazione per il popolo. Per coprire che la classe dirigente vende gli italiani agli stessi padroni; solo, in modi diversi a seconda della fazione. Si dimentica che i patrioti fascisti si misero al servizio degli USA all’indomani del 25 aprile; e ci misero poco a cominciare a massacrare i connazionali col terrorismo, per conto del nuovo capobranco. Si dimentica che ai magistrati va bene una amministrazione della giustizia bizantina e sgangherata, che impone alla persona comune un pesante pizzo, di sottomissione, di danno, di spesa, di attesa, per vedersi concedere, se ha fortuna e se non si è messo contro il re**, un tozzo di ragione. E che quando la mamma chiama i magistrati la Costituzione e il diritto li buttano prontamente nel cesso, come è avvenuto col covid.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** Corruzione “qui tam” e sfruttamento

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8 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro “Separazione delle carriere dei magistrati, il viceministro Sisto: “Meno dell’1% dei pm diventa giudice? Domanda nociva”

L’indipendenza e l’imparzialità dei magistrati, già oggi un mito che copre pratiche indicibili soprattutto rispetto ai crimini dei poteri forti, con la “separazione delle carriere” diverranno uno sberleffo sardonico. Il viceministro Sisto fa un esempio geometrico: un triangolo isoscele con al sommo il giudice e ai due angoli uguali PM e avvocato. E’ vero che si sta cercando un cambiamento radicale nella geometria della giustizia. La matematica e la fisica insegnano l’importanza determinante delle cosiddette condizioni iniziali nell’evoluzione di un sistema. Ed è il PM che le imposta; che dà l’angolo e il modulo iniziali al vettore giustizia, si potrebbe dire. Un PM-poliziotto avrà conseguenze catastrofiche sull’operato del migliore dei giudici, come nella storiella del PM Franosi e del GIP Magnifici*. Non è una separazione delle traiettorie delle carriere. E’ la frattura della traiettoria della giustizia, con la creazione un troncone iniziale controllato che può rendere inutile e dannoso tutto l’insieme.

*9 settembre 2023. In: Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.

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17 dicembre 2017

Blg de Il Fatto

Commento al post di S. Zecchi “Gli ampi poteri ai servizi segreti del nuovo ddl Sicurezza ricordano i momenti più bui del paese”

Ma i magistrati non dicono nulla? E’ dal dopoguerra che i servizi sono la longa manus dei poteri sovranazionali. Con un ruolo determinante nei più gravi reati commessi su italiani e contro l’intero popolo. Ulteriori licenze in nome della sicurezza nazionale faciliteranno il consueto lavoro di controllo e indirizzo, aggiornato ai tempi. I magistrati sono in urto con i post-fascisti per motivi, dicono, di difesa della Costituzione e quindi di tutela degli interessi del cittadino. Ma su questi travisamenti per aggirare la legalità tacciono. Quando ci sono di mezzo i voleri dei poteri forti sono in competizione più che in contrasto coi post-fascisti che vorrebbero soggiogarli; gareggiando nel servire i poteri forti. Mentre celebrano come colleghi i magistrati uccisi tramite gli apparati, offrono un servizio di impunità giudiziaria e di collaborazione attiva ai lavoretti commissionati agli apparati dai soliti stessi poteri; che l’intera classe dirigente, opportunamente selezionata e addestrata, ossequia.

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3 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cecilia Sala, l’Iran avverte l’Italia: “Siete complici della politica ostile Usa degli arresti arbitrari. Così danneggiate le relazioni””

A parte l’intrigo internazionale, manca una parte alla descrizione mediatica della vicenda; un aspetto domestico che gli italiani accettano sia loro taciuto mentre dovrebbe interessarli. L’Italia è in una condizione che ricorda quella della repubblica di Vichy*. “L’Italia mi fa sempre pensare alla Casablanca di un vecchio film, un posto dove tutti sono presenti e tutti fanno affari. Però sempre nel nome dell’interesse nazionale.” (A. Mangia, professore di diritto costituzionale). Viene tenuto in ombra come la classe dirigente, risultato di un processo selettivo – che in passato è arrivato a usare anche l’eliminazione fisica esemplare di politici, magistrati, CC e poliziotti, giornalisti – sia collaborazionista. Viene celato come non solo il Viminale, che ha noti trascorsi a riguardo, ma, di concerto, anche i magistrati si prestino a fare da tirapiedi agli USA. Anche neutralizzando italiani tramite il potere giudiziario; con interventi che mantengono un elevato grado di “purezza” della classe dirigente che ci ritroviamo. Viene nascosto agli occhi del pubblico il ruolo della magistratura nell’aggiramento dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. L’attività sui connazionali è facile e senza rischi. Mentre verso stranieri il bersaglio non sempre è indifeso come piace ai nostri eroi; e la nostra selezionata classe dirigente si svela per ciò che è inimicandoci i vasi di ferro emergenti.

* I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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7 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il governo condannato a risarcire i migranti bloccati da Salvini sulla nave Diciotti: “Illegittima restrizione della libertà personale””

Chi si sorprenda che i magistrati ordinino di dare a Tizio brioches non dovute, mentre magari tolgono il pane legittimo a Caio, dovrebbe esaminare il tema, cruciale e lasciato in ombra, dei rapporti coi poteri predatori della nostra classe dirigente. I cui adepti, pur coesi, a volte bisticciano tra loro su a quali dei vari poteri forti vendere gli italiani. Così nel parapiglia può avvenire che si riesca nel paradosso che si direbbe impossibile di far apparire apprezzabile un Salvini.

@ In realtà apprezzabile dai villici come te, che credono che la questione sia tra i due schieramenti, e si appassionano a questi stanchi teatrini tra baroni e mandarini*, che vanno a beneficio di entrambi i contendenti, uniti nel servire in un modo o nell’altro i poteri veri a danno delle persone comuni. Dietro allo spettacolo messo in scena per quelli che non hanno il coraggio di alzare la testa e guardare chi comanda veramente.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

8 marzo 2025

Blg de Il Fatto

Commento al post di M. Bona “Diciotti: non conviene salvare i migranti invece di dover risarcire familiari dei morti e sopravvissuti?”

I magistrati sarebbero credibili in questa loro acribia se fornissero in genere un buon servizio giustizia, o almeno premessero in questo senso. Invece litigano con gli affaristi della destra, ma lasciano impassibili che la giustizia sia un bene scarso – traendone così potere – per i cittadini normali; che spesso non hanno fiducia nei tribunali e li temono come un potenziale aggravio dei torti subiti. l magistrati trattano i cittadini con olimpica indifferenza, come gente che non conta; ma si animano, ricordandosi dei loro doveri e divenendo ferventi difensori dei diritti umani, quando c’è da servire i poteri forti a danno degli italiani, e c’è da rispondere ai colpi della fazione che vorrebbe impastoiarli. Dal punto di vista dell’uomo della strada praticano un doppiopesismo farsesco, nel loro interesse; dando corpo alla statua di una giustizia che sbircia sotto la benda e ha una serie di bilance diverse, anche truccate – anche pesantemente truccate – da usare a seconda della convenienza.

Andrebbe riconosciuto il re nudo: seguendo la prassi “compradora”, entrambi i contendenti sono corrotti rispetto ai poteri forti, dei quali eseguono i voleri. La destra sfrutta il gioco. Se facesse sul serio, varerebbe leggi che limitino la possibilità di ottenere risarcimenti monetari per danni ricevuti in conseguenza dell’avere commesso atti illeciti o di averne beneficiato. E riconoscerebbe come sociopatico il ricatto morale ottenuto con i morti in mare*.

* Le morti catalitiche

@ Ckaudio Bi. I cittadini hanno un potere, e una responsabilità, di osservare e valutare i poteri dello Stato. Eleggere i magistrati sarebbe catastrofico; ma lo è anche considerarli semidei al di sopra di qualsiasi vigilanza democratica. Va decostruita la posizione della magistratura. Togliendo gli attacchi interessati della destra, che vuole solo l’impunità per i suoi; togliendo la retorica dello sventolare la Costituzione dimentichi di come la calpestino, es. col covid; togliendo il tartufesco attribuirsi come un merito le epurazioni di magistrati che costituivano eccezioni, traditi da vivi e da morti (e che penso siano stati uccisi anche per fornire un paravento ai tanti colleghi che invece sono fiduciari dei mandanti). I magistrati non scippano le vecchiette; non accettano bustarelle, a differenza di tanti politici; ma va riconosciuto che rispetto ai poteri forti che controllano l’Italia, cioè sul piano del rapporto storicamente dubbio tra il trono e i magistrati, praticano forme di dipendenza che configurano corruzione; corruzione che causa alla nazione danni meno vistosi ma non meno gravi di quelli, più noti, prodotti da chi, pure sottomesso a forze sovranazionali, occupa gli altri poteri dello Stato. C’è un giudice a Berlino; e sta dalla parte del re di Prussia.

@ Claudio Bi. I fatti sembrano dare ragione a Montanelli e all’opinione corrente: i magistrati eletti in Parlamento hanno rafforzato le storture; i legami sottobanco magistrati-partiti hanno effetti negativi. Gli ex PM Emiliano, DS, e Nordio, FdI, si assicurano entrambi – come tanti PM in servizio – i favori del potente business medico predatorio servendolo. Però in linea di principio magistrati apertamente in politica potrebbero, restituita la toga, dare un contributo particolarmente valido, date competenze ed esperienza.

Soprattutto, fermarsi al livello politico nazionale è orizontalizzazione*, che oscura i rapporti di potere verticali, sovranazionali, extraistituzionali ma di fatto preminenti. I magistrati, spesso in accordo con quelli coi quali bisticciano, servono i poteri forti. Forniscono l’impunità, la suggestio falsi e la suppressio veri che occorrono alle frodi mediche strutturali; es. Nordio e Magistratura democratica sono d’accordo nel conferire ai medici-piazzisti una immunità, ponendoli non davanti ma accanto al giudice**. La chiamo corruzione “qui tam”, cioè a favore del re***. Una corruzione che, per chi vede dall’interno crimini come i grandi affari sulla salute, ha sinistre simmetrie con la Sicilia di Mattarella padre, di M. Stern, D. Dolci, e dei magistrati come il Procuratore generale E. Pili. Altro che Falcone e Borsellino.

* L’orizzontalizzazione
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
*** Corruzione “qui tam” e sfruttamento

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29 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Risarcimento per il medico accusato ingiustamente di aver dato farmaci letali a pazienti Covid”

E’ nel distretto di Corte d’appello di Brescia che è avvenuto il picco record mondiale di mortalità che ha giustificato i diktat covid e la cascata di misure. Inspiegato sul piano biologico, appare dovuto a fattori iatrogeni 1. Tra questi la somministrazione di propofol, che ha avuto picchi concomitanti coi picchi iniziali di mortalità attribuiti al covid 2.

Le posizioni della magistratura locale, es. l’impunità per la truffa Stamina di università e ospedale di Brescia e un pres. di Corte d’appello che rassicura i medici su una vicinanza dei magistrati (di Mag. Democratica; in ciò d’accordo con Nordio) 3, possono avere pesato nella scelta del distretto per la strage d’innesco; dovuta ad un “dolo sistemico”, di obbedienza cieca a direttive anti-razionali. Favorisce il gioco di specchi occultante sulla strage questa singolare coincidenza di accusa e assoluzione per omicidio a dolo diretto, pienamente deliberato, mediante uno dei mezzi mortali della iatrogenesi covid applicati nella stessa zona con l’annebbiato conformismo proprio della banalità del male (ma la chiara certezza di impunità).

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Medication utilization in patients in New York hospitals during the COVID-19 pandemic. Am J Health-Syst Pharm 2020. – Engler E. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2024.
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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25 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””

La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.

Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022

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10 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Milano, la protesta delle toghe contro la separazione delle carriere: “Avremo magistrati più deboli e cittadini più indifesi”

Il pericolo per il cittadino è reale. Ma i magistrati si fanno difensori delle persone comuni solo ora che vengono colpiti. Dov’erano per tanti anni, mentre il sistema giustizia veniva reso sempre più pesante e tardo a favore dei potenti; conferendo così loro un potere indebito. Se avessero sempre difeso la giustizia in sé ora sarebbero credibili nella loro protesta che è per i cittadini che si mobilitano; e avrebbero un maggior appoggio da parte di una cittadinanza che hanno contribuito a rendere sfiduciata verso i vari gruppi che occupano lo Stato.

Per esperienza, la coccarda che esibiscono mi appare come un sberleffo. I magistrati gareggiano coi loro rivali nel vendere i cittadini a poteri forti sovranazionali*, dei quali si fanno braccio. Il loro ruolo nella soggezione dell’Italia a quei poteri che ordinarono epurazioni esemplari tramite terroristi e mafiosi, poteri che continuano a selezionare la classe dirigente – e a stabilirne gli equilibri interni – è ampiamente sottovalutato.

*Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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28 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Dimalio “Canapa, la Cassazione boccia il divieto: rischi di incostituzionalità e procedura d’infrazione Ue”

I magistrati vedono fondatamente che la separazione PM-giudici porterà a un controllo dei PM da parte dei politici. Ma non vedono che la cannabis light porterà a liberalizzare lo stordimento di massa della popolazione. Non vedono neppure la slippery slope già praticata per la legalizzazione dell’omicidio*. Riconoscono le leggi a tavola di Sciascia** solo quando fa loro comodo.

*Terminally Ill Adults (End of Life) Bill 2024-25. Hart, 20 gen 2025.
**“… c’è un prete che non solo tiene una perpetua di età molto al di sotto, come dice Manzoni, della sinodale; ma che se la corica nello stesso letto. Il vescovo, naturalmente, corre: piomba in casa del prete, vede la perpetua giovane e belloccia, il letto a due piazze e mezza. Il prete non nega. ‘E vero’ dice ‘eccellenza che lei dorme da questo lato e io da quest’altro: ma, come vede, al muro, tra il mio lato e il suo, ci sono dei cardini; e a questi cardini io ogni sera, prima di andare a letto, attacco questa grande e robusta tavola, che è come un muro – e mostra la tavola. Il vescovo si addolcisce, stupito da tanto candore: ricorda quei santi del medioevo che andavano a letto con una donna ma mettendo una croce o una spada nel mezzo, con dolcezza dice ‘Ma figliuolo mio, la tavola, non c’è dubbio, è una precauzione; ma la tentazione, se la tentazione ti assale furiosa, rabbiosa, infernale qual è? E tu che fai, quando la tentazione ti assale?’ ‘Oh eccellenza’ risponde il prete ‘non ci vuole poi tanto: levo la tavola.’ ”.

@ Uomo Falena: Il gingerino non ha attività farmacologica significativa. Il CBD sì; complessa, discussa e non del tutto nota. Con sostanziali effetti avversi e interazioni con altri farmaci (1). Viene usato come cavallo di Troia per creare un mercato miliardario; che interessa big players (2). Da un lato come farmaco miracoloso; dall’altro attribuendogli una innocuità che lo renderebbe come il Crodino. Dopo i farmaci da banco, i farmaci da bar. Trattando delle psicosi da cannabis, sulla illusorietà dell’asserito rapporto “sicuro” THC/CBD, uno psichiatra lo ha definito, con un gioco di parole, “wishful shrinking” (3). La Cassazione parla apertamente di tutelare i diritti del mercato. Nella corsa a ingraziarsi i poteri forti (4), l’art. 41 (5) non è di moda neppure nel Palazzaccio.

1 Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use,” Journal of Clinical Medicine 2019
2 Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020
3 The double edged sword of medicalising cannabis. BMJ, 2019
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ L.M:  Perbacco se li conosco l’OMS e la sua scienza: sono gli stessi dell’operazione covid, e della volontà di imporre una dittatura mondiale in nome della “scienza” e della “salute”. Il disegno di una società antirepubblicana dove un alto clero può togliere le libertà di base, e imporre di farsi immettere nel corpo sostanze dagli effetti ignoti, a una massa di iloti, obbedienti e ripiegati su sé stessi, incoraggiati a stonarsi con sostanze psicotrope. Io invece vorrei una società repubblicana, dove i cittadini sono liberi e responsabili, e hanno tra i loro doveri quello di restare lucidi oltre che per occuparsi dei loro interessi anche per contribuire al bene della comunità.

Ma siamo in uno di quei periodi storici bui dove gli strati più elevati e quelli più bassi sono alleati a scapito dei livelli mediani. Così lei, che probabilmente sulle canne non si limita alla teoria visto che argomenta che siccome ci sono già tabacco a alcool, dannosi, allora si deve liberalizzare pure l’amata maria, si trova insieme ai dotti difensori di Stato di diritto e civiltà, la nostra magistratura, nel favorire il disegno di società WHO. Dal ricatto mafioso jab for job, alla diffusione di stupefacenti per ammansire e instupidire il volgo, come gli inglesi con l’oppio ai cinesi nel 1840 e l’operazione Blue moon in tempi recenti.

@ L.M: Se sei un “medico scienziato”, allora sei, dati il livello e la cogenza dei tuoi argomenti, un esemplare interessante di medico scienziato: di quelli che sui programmi dell’OMS concordano coi sommi giuristi della Suprema corte e della Consulta, e li affiancano. In ogni caso, mostri una delle componenti del fronte al quale i magistrati danno autorevole appoggio.

@ L.M: I magistrati dovrebbero servire a riconoscere giochi delle tre carte; come questo CBD/THC. Invece anche loro usano la parolina “scienza” per coonestare storie imposte dal potere che sono già prima facie sballate; come questo gran premere per il libero uso ricreativo di una molecola – con effetti farmacologici rilevanti- che ricrea per nulla o poco più, se è vero che garantisce un’assenza di deriva verso l’attività psicotropa dell’altra molecola cui è associata. Ignorando dati scientifici, logica, contesto politico ed economico, uso del mondo.

Segnalo un passo di Feynman; a un magistrato immaginario, data la vicinanza di quelli reali ai tuoi fumi: “When someone says science teaches such and such, he is using the word incorrectly. Science doesn’t teach it; experience teaches it. If they say to you science has shown such and such, you might ask, “How does science show it – how did the scientists find out – how, what, where?” Not science has shown, but this experiment, this effect, has shown. And you have as much right as anyone else, upon hearing about the experiments (but we must listen to all the evidence), to judge whether a reusable conclusion has been arrived at. I think we live in an unscientific age in which almost all the buffeting of communications and television words, books, and so on are unscientific. That doesn’t mean they are bad, but they are unscientific. As a result, there is a considerable amount of intellectual tyranny in the name of science.”

@ L.M: Perché tenete tanto, dal volgo all’inclita, a che si possano liberamente acquistare prodotti asseritamente privi degli effetti ricreativi della molecola con la quale sono associati, ma contenenti un principio attivo usato, a torto o a ragione, per la cura di malattie importanti, come l’epilessia (con gli antiepilettici che sono una classe di farmaci usati come droghe), che nei trial clinici ha portato a registrare effetti come letargia, polmoniti, pensieri e comportamenti suicidi? (cit. 1). E’ come invocare alti principi e stracciarsi le vesti per consentire la libera vendita di caramelle con poco gusto, ma a base di farmaci che possono causare danni anche seri. Dei magistrati dovrebbero riconoscerla come una storia che non sta in piedi e puzza.

La legge che la Cassazione vuole imporre – più in concorrenza che in opposizione alla destra che esegue l’agenda liberticida – ricorda la tavola di Sciascia. La veemenza come la tua ricorda quell’agenzia che diversi anni fa offriva compagnia femminile a pagamento, puntualizzando che non aveva nulla a che fare con la vendita di sesso, anche se lo poteva far pensare, ma era solo un servizio di “escort”, fornendo il piacere di intrattenersi, andare a cena, chiacchierare. Poi venne fuori che invece era proprio prostituzione; il nome escort è rimasto come eufemismo. Non sono io fascista. Sono quelli vestiti con la mise dei “progressisti”, che competono coi fascisti nell’offrirsi come escort al potere.

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6 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Cappato “Fine vita: la maggioranza vuole cancellare un diritto. Le uniche consultazioni le ha fatte con i vescovi”

Un esempio di come non vi sia più politica, ma cortigianeria. Fazioni che si scontrano nel servire il principe 1. Che ha ordinato 2 una liberalizzazione di forme di omicidio. L’agenda Cappato lo fa con una propaganda che mostra solo i casi rari dove la soppressione della sofferenza e il rispetto della dignità possono giustificare un’assistenza al suicido. Spaventa il pubblico per espandere i criteri fino alla routine. La legalizzazione del colpo di grazia, che favorirà i sovratrattamenti di massa a fini di lucro 3,4. I postfascisti si oppongono alla morte facile; per poi infilare le cure palliative obbligatorie. Un aumento ricattatorio della medicalizzazione, fonte di tante indegnità e strazi; del dominio sui corpi 4, al quale da sempre il clero tiene.

Entrambi i cortigiani sono omertosi sul tema, in realtà centrale, dei sovratrattamenti a fini di lucro. Che in ogni caso verranno favoriti. Quando buone prassi dovrebbero a) proibire l’aiuto A morire. b) Fornire assistenza NEL morire, anche non prolungando la sopravvivenza, incluse selezionate “agonie croniche”. Cominciando dall’astenersi da cure futili. Entrambi vogliono sfruttare i corpi e poi buttarli via, in società con la signora con la falce.

1 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
2 Dodsworth. The goulish haste of the assisted Dying Bill. 14 mar2025
Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

@ Teschio: Come al solito, le eccezioni per fare la regola. Per millenni l’umanità non ci aveva pensato, al farsi ammazzare a richiesta come diritto. Anzi. Meno male che siete arrivati voi. “Forze Oscure” ? Intanto sembrate dei Tafazzi che protestano che le conchiglie inguinali sono incivili e vanno bandite.

@ Mario: Se vuoi spararti, va bene mi arrendo sono affari tuoi. Se vuoi un libero accesso ad essere uccisi, sancito dalla legge, sono anche affari miei, e sei tu che ti stai impicciando della mia vita, della sua qualità e lunghezza, mettendo entrambe gravemente a rischio. a) La liberalizzazione del colpo di grazia favorirà ulteriormente protocolli terapeutici standardizzati pesanti, futili, fonte di inutili sofferenze, a fini di lucro. b) l’omicidio legalizzato porta ad un imbarbarimento generale che riguarda tutti. c) come riportano testimoni, es.*, con la scusa del diritto a morire si possono impunemente uccidere pazienti senza loro richiesta. In maniera bestiale, soli e come cani*.

C’è un rispetto di base dovuto a tutti. Ma ciò per il quale i servi sciocchi o prezzolati sbraitano** è una macabra farsa che toglie diritti elementari agli altri. Come dei Tafazzi che chiamano battaglia di civiltà la proibizione delle conchiglie inguinali.

*UK Covid-19 inquiry. Unbelievable evidence. Judith Kilbee. Scottish Covid Bereaved. Hart, 3 luglio 2025
** I sicofanti

@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.

@ Teschio: Non cambiare le carte in tavola. Quello che difendi non è “mainstream” ma è ciò che Michea ha definito il radicalismo sovversivo del liberismo. Quanto alla originalità, tu che esci prevedibile come il cucù dell’orologio a muro per imbrogliare il discorso e gettare fango, potresti anche essere un bot.

@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.

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23 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Tamburrini “La famiglia del reporter Andy Rocchelli ucciso dagli ucraini: “Basta disimpegno politico. L’Aja ci ascolta, il governo no””

“Si è così arrivati alla paradossale situazione per cui da una parte la giustizia italiana ha chiarito le responsabilità del duplice omicidio, ma dall’altra ha stabilito che i responsabili non si possono perseguire. “Oggi abbiamo la verità, ma non la giustizia”, hanno detto Elisa Signori e il marito Rino Rocchelli” (Il Manifesto, 28 gennaio 2023). Lo vogliamo dire che i magistrati italiani, quelli che espongono le gigantografie di Falcone e Borsellino come loro campioni, hanno come di consueto messo la coda tra le gambe. Come di consueto quando italiani scomodi ai poteri che controllano il Paese vengono epurati. Pronunciando in pratica, in nome di un arcano “rigore”, di “impedimenti dirimenti”, quella rinnegazione del conseguente che spesso si ritrova sia nelle ricostruzioni dei misteri d’Italia, sia nelle frodi istituzionalizzate di alto bordo, come quelle mediche: se A allora B; A; ma alla fine, via, non-B.

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16 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Schillaci revoca le nomine del comitato sui vaccini dopo le proteste della comunità scientifica contro i membri “no-vax”

Il caso mostra diversi aspetti di come funziona lo Stato. Cordova, che sulla mafia e la massoneria faceva sul serio, fu rimosso dal CSM da Procuratore di Napoli. Quelli che toccano interessi intoccabili vanno emarginati, zittiti e screditati.

L’infedele patrocinio governativo. Il ministero deve rappresentare gli interessi del cittadino e del paziente. Invece “media” tra il debole e i forti, ammucchiando “tutte le categorie e gli stakeholder interessati” 1: anche chi i vaccini li vende, lucrando miliardi. Anche chi li fa approvare senza adeguate basi scientifiche, a partire da quelle sulla loro reale necessità, mentre tuona di essere la scienza. Anche i medici che vengono pagati “a cranio” per la comoda “prevenzione” dei sani a spese di chi è seriamente malato 2. Io leggo e scrivo su temi medici in inglese, ma dare un nome inglese, NITAG, a una istituzione dello Stato è un prostrarsi ai forti mentre si vendono i cittadini.

Il caso mostra inoltre che la corruzione non è solo quella delle mazzette. C’è anche la corruzione dei mandarini 3, che non si sporcano le mani con bustarelle, ma ricavano denaro, potere e prestigio mettendo le loro posizioni al servizio di grandi interessi di parte contro l’interesse dei cittadini 4.

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
2 Sacrificing patient care for prevention. BMJ, 2025
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Corruzione “qui tam” e sfruttamento

@ 174VAM: “Mandarino” nel senso di alto burocrate al servizio dell’imperatore. E di intellettuale influente (S. de Beauvoir, “I mandarini”, 1954). Non confondiamo con l’agrume, anch’esso del resto non risparmiato dai magheggi dei compagni di Schillaci (*). Se vuoi, per evitare equivoci, si potrebbe dire che non c’è solo la corruzione del forchettone ma c’è anche quella del ciambellano …

* Reggio. Caso bergamotto. “La Regione assente e contro la base agricola reale: il Consorzio va commissariato”. Jacchite 26 ago 2024

@ terrealte: A me piacciono quelli che non leggono ma si atteggiano a Soloni ripetendo la pappa premasticata della propaganda. Possono farlo, con questa classe politica. Dovresti leggere l’articolo che cito del BMJ, che proviene da UMass, USA, Univ Gothenborg, Svezia, Royal College of General Practitioners, UK, Univ of Birmingham, UK, Univ of Alberta, Canada, e Global center for Sustainable Healthcare. Invece di sparlare dei tuoi vicini di casa. Rappresenti bene il “lazzaronismo”, l’ignoranza presuntuosa dei bassifondi al servizio della spocchia dei quartieri alti contro l’ideale borghese di una società equilibrata.

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4 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scudo penale per i medici, punibilità solo per colpa grave, via libera del governo. Nota Nordio-Schillaci: “Medici opereranno con più serenità””

Nel Buon governo si rispetta l’obbligo di fini della medicina: il fine deve essere il miglior interesse del paziente. Le linee guida le stabilisce lo Stato, nell’interesse del paziente. Viene riconosciuta la natura illecita della medicina difensiva, che è iatrogena, fino a essere mortale, opposta all’obbligo di fini*. I processi ai medici sono rari, mentre c’è un efficiente auditing interno sugli errori.

Nel Cattivo governo la medicina è finalizzata al profitto. Vige un dolo sistemico istituzionalizzato. I contenziosi sono frequenti, per i danni reali da sovratrattamento, le aspettative gonfiate dal marketing, e l’impianto sulla medicina venale di un’avvocatura venale che ne parassita i profitti indebiti. L’impunità serve al medico in quanto piazzista di Big pharma, che detta le linee guida a suo vantaggio e a scapito del paziente. Lo Stato ricatta e premia affinché queste vengano applicate. La medicina difensiva, la scusa sporca di sangue per le sovradiagnosi e i sovratrattamenti, e per pretendere impunità, è apertamente dichiarata. Politici, magistrati, polizie, si uniscono ai medici nella pretesa di mano libera in nome dell’indegno argomento “se non mi fai fare come mi pare, trasgredisco l’obbligo di fini, per difendermi”. Ricordano il parrocchiano che diceva al prete che se non avesse ottenuto un dato favore avrebbe perso la fede. Il prete rispose che chi dice così l’ha già persa. Se mai l’ha avuta.

La medicina difensiva come scusa e come illecito

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10 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di 30science “Melanoma: diagnosi raddoppiate in 20 anni. “Una campagna di prevenzione sistematica può salvare vite e ridurre i costi per la sanità””

In USA l’incidenza di DIAGNOSI di melanoma dal 1975 al 2014 è aumentata di 6 volte nei maschi bianchi e di 4 volte nelle donne bianche (1). E continua a crescere allo stesso ritmo. La mortalità resta sostanzialmente invariata: non cala come farebbe una “prevenzione” vera. Anche fonti ufficiali riconoscono la sovradiagnosi come causa del boom, e la necessità di limitare i danni da sovradiagnosi; si propone di non chiamare più “melanoma” certe lesioni, per non favorire l’equivoco (2). La sovradiagnosi da screening è uno dei campi pacifici: da Meloni a Schlein, da Nordio a Magistratura democratica, da il Fatto ai media berlusconiani, sono tutti d’accordo nel sostenere la frode. Anche instaurando una crescita a componente esponenziale delle sovradiagnosi con il “popularity paradox “: “the greater the harm through overdiagnosis and overtreatment from screening, the more people there are who believe they owe their health, or even their life, to the programme” (3). Chi si oppone riceve uno spettro di ostilità che vanno da gente con condanne per mafia, che si vanta di avere parenti al 41-bis, a quelli che si vantano di essere istituzioni antimafia. Ma rispetto a certe mamme i due non sono poi così antitetici.

1 Estimating Overdiagnosis of Melanoma Using Trends Among Black and White Patients in the US. JAMA, 2022.
2 Is Wide Local Excision After Primary Excision of Melanoma In Situ Unnecessary? JAMA, 3 set 2025.
3 Raffle, Gray, cit. in Oxford Textbook of Global Public Health, 2015.

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12 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Borghi “Ritardarono cure del figlio 14enne malato di cancro, genitori a processo per omicidio volontario”

Re Salomone era un giudice bayesiano. Le probabilità che il neonato sia dell’una o dell’altra donna che se lo contendono sono del 50% ciascuna (prior, probabilità a priori). Col finto ordine che il bambino sia spaccato in due Salomone “reallocates credibility”: il 100% delle madri, ma non delle false madri, rinuncerà al bambino (likelihood). Le probabilità a posteriori ora sono a favore della vera madre.

I nostri magistrati invece sono anti-bayesiani*. A favore di grandi interessi. Scambiano la probabilità che un genitore che voglia uccidere il figlio gli neghi cure mediche, probabilità che può essere sostanziale, per quella che l’esitazione nella scelta di sottoporre i figli a cure mediche ufficiali sia dovuta alla volontà di ucciderli**. E’ la prosecutor’s fallacy, la fallacia del PM; che qui ricalca al contrario la saggezza di Salomone.

I prior che la morte di Onorato sia stata per suicidio sono più bassi di quelli per omicidio. Il suicidio con fascette è quasi inesistente nelle casistiche, e non c’è evidenza di motivi o intenti suicidi. In assenza di nuove evidenze, invece di sospendere il giudizio i magistrati indebitamente concludono che l’assenza di evidenza per omicidio sia evidenza a contrario per il suicidio. Un modo arbitrario e scorretto di aggiornare le probabilità. Ma a Palermo, e sul mare prospiciente, v. Porticello, l’approccio bayesiano cola a picco …

Il peculato intellettuale dei magistrati– Il fuorigioco etico

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18 settembre 2025

Blog de il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Bergamo, il neo-presidente del Tribunale ha i parenti avvocati in città: il caso divide il Csm, ma la nomina passa comunque”

Questa della non-separazione delle fortune, qui data da multipli stretti vincoli di sangue tra giudice e avvocati, è uno degli aspetti della sostanziale condivisione di intenti tra destre e magistrati dietro allo sgomitare per chi deve appropriarsi del potere giudiziario (v. Baruffe di corte. I baroni della destra e i mandarini della magistratura).

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2 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Benissimo la legge sull’obesità riconosciuta come malattia cronica, ma ora serve sostanza”

Nel gennaio 2023 nella conferenza della JP Morgan sulla biomedicina fu detto che i due campi più redditizi sarebbero stati l’Alzheimer e i farmaci per l’obesità. Si tratta di due gigantesche manipolazioni, che alterando proporzioni, ingigantendo, sopprimendo e mentendo, dirottano le risorse dalla cura per malattie serie, e causano iatrogenesi*. Su quella per l’Alzheimer è al lavoro un gruppo interparlamentare, bipartisan, animatrice la Lorenzin. Sull’obesità siamo i primi in Europa, celebra Il Fatto. Primi e compatti. Quando c’è da servire i poteri forti e da ingrassare con poca fatica a danno dei pazienti e dei cittadini, destra e sinistra, fascisti e sedicenti partigiani, piduisti e fabiani, nordiani e gratteriani, tecnocrati e clericali si uniscono come un sol uomo.

JP Morgan si è espressa contro la Costituzione; oltre ai danni medici la patologizzazione generalizzata dell’obesità va in questa direzione**. Proviene da JP Morgan Del Fante, CEO di Poste italiane, che serve la causa anche con metodi di repressione di critiche e denunce che contribuiscono ad un complesso che costituisce una forma attuale di violenza eversiva; ma la Costituzione va bene ostenderla per difendere privilegi; quando c’è da mangiare assieme la si fa sparire.

Demenza senile e demenza morale – Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure . Sito menici60d15. – Oliver JE, Fat politics. Oxford U press, 2006.
**Pfeffer CA. Fat studies and fat social justice. Routledge, 2025.

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28 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Pregliasco sbaglia sui finanziamenti da Big Pharma: la trasparenza non elimina il conflitto d’interessi”

The level of corruption in healthcare is unbelievable.2 … they still think everything is fine as long as they declare their long list of drug industry benefactors. It is not. You do not become any less corrupt in your academic thinking just because you have declared it. Money buys opinions – often subconsciously. Follow the money and you can explain the oddest things in healthcare.(1).

Disclosure is often proposed as a remedy for conflicts of interest, but it can backfire, hurting those whom it is intended to protect. (2).

La tesi che essere pagati da più business invece che da uno solo sia virtuoso inverte le definizioni di prostituzione che partono dalla promiscuità e vi aggiungono “the courtesan with the single client” (3).

Destra e sinistra differiscono nel modo di concepire l’essere cortigiane rispetto ai poteri forti (4,5). La destra vorrebbe mantenere un’autonomia predatoria sui feudi. A sinistra prediligono fare i funzionari dell’imperatore. La medicina è uno dei campi dove i mandarini possono essere perfino peggiori dei baroni nel vendere i cittadini.

1 Gotzsche PC. Survival in an overmedicated world 2019.
2 Cain DM.et.al. When Sunlight Fails to Disinfect: Understanding the Perverse Effects of Disclosing Conflicts of Interest. J Consumer Research 2011.
3 Archard D. Sexual consent 1998.
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Piduisti e fabiani

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5 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Secondo medico di Isde Napoli nominato Cavaliere della Repubblica. Mentre la Campania tace su Terra dei fuochi”

L’operazione Terra dei fuochi* è in linea con l’agenda Mattarella. Cioè con la nuova forma di Paese, imposta dai poteri sovranazionali, che si sta configurando sotto questo PdR dal duplice mandato e sotto la corte** dei poteri dello Stato.

Ieri il Fatto ha pubblicato un articolo su un wc che sarebbe tutto ciò che resta del DC-8 che nel 1972 si schiantò a Montagna Longa nell’atterrare a Palermo. Di quei 115 morti si occupò il vicequestore Giuseppe Peri; che da solo sostanzialmente intuì la natura generale, di manovalanza pilotata dai servizi, di omicidi eccellenti di mafia e del terrorismo. “La ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile”; Pasolini. Anche sulla Terra dei fuochi non sarebbe difficile separare il grano dal loglio*, volendolo.

Peri fu trasferito da un funzionario di polizia della P2 mentre un magistrato della P2 archiviò tutto. Aveva mandato il suo rapporto a sette procure, incluse quelle di Milano e Torino. Morì di infarto pochi anni dopo. “Di crepacuore” ha scritto Stefania Limiti***. Oggi è dimenticato. Le medagliette vanno a chi regge il gioco; per chi lo guasta c’è tutt’altro.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
***Doppio livello. Chiarelettere, 2013.

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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12 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””

Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.

Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.

Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.

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22 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina ““Il Csm ha insabbiato il caso Palamara”: Nordio rivanga lo scandalo per spingere la riforma. Ma a salvare le toghe coinvolte è stata la destra: ecco i casi”

Destra o sinistra, mentre Palamara è stato radiato non risulta una reazione di rigetto dei magistrati per il sistema che Palamara ha eccitato. Il livello orgiastico del carrierismo raggiunto con Palamara; l’avere scelto a rappresentante dei loro interessi, o lasciare che fosse messo in posizioni apicali, un Palamara, loro che di professione valutano il profilo morale delle persone, mostra che per il povero cittadino la lotta tra politici e toghe per impossessarsi del potere giudiziario non deve mettere in ombra i tratti comuni a entrambe le fazioni*. Tratti terra terra, che non hanno molto a che vedere con le bandiere ideali sventolate dai due schieramenti. Votiamo NO, ma per difendere il principio di indipendenza, non un gruppo di potere compromesso col potere*. Votiamolo, ricordando Montanelli, tenendoci turato il naso.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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30 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”

E’ vero, la “libertà di cura” della destra è un diritto a farsi truffare. Da un marketing che spende decine di miliardi all’anno in propaganda, comparaggio ai medici e regulatory capture*. Viceversa, sinistra e magistrati sono più per un obbligo a subire truffe e danni, con il costringere a farsi inoculare prodotti approvati con procedure manipolate, es.**; in nome di saperi superiori, una gnosi della quale loro sarebbero alti custodi. Per i nostri magistrati bastano le carte a posto, da una relazione amministrativa a una pubblicazione scientifica fraudolenta, per servire i poteri forti. Hanno dato man forte ai danni in massa sui bambini nell’operazione covid***.

Destra e sinistra differiscono più che altro negli schemi coi quali vendono la cittadinanza che entrambi dicono di proteggere. Schemi di marketing mix, complementari e convergenti rispetto ai poteri che servono. Diversi quel che basta a consentire di presentarsi come “i buoni”. Votiamo NO, ma senza credere alle favolette: turandoci il naso.

* Heneghan, Jefferson. Payments in Medicine: Part 1. 4 ott 2025.- Science For Sale: How Drugmakers Captured The FDA. The Lever 2025.- Physician Perspectives on Pharmaceutical Promotion. JAMA Health Forum set 2025.
** Were there more covid deaths in the vaccine group in the Pfizer/BioNTech trial? Reanalysis shows huge numbers of discrepancies. Hart, ott 2025.
*** Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart 6 nov 2025.

@ skorpio2010: “Proponents commonly refer to critics as anti-vaxxers, but I have never seen a careful definition of this term. Does it include only people who oppose all vaccinations? Does it include people who selectively vaccinate? Does it include people who are fully vaccinated themselves, and have their children fully vaccinated, but who voice criticisms of particular vaccines? Applying the label “antivaxxer” often serves to dismiss anything a person has to say. It is a stigmatising term.”*

I magistrati nel difendere la loro indipendenza e lo “Stato di diritto” si trovano ad avere quelli che i commentatori politici anglosassoni chiamano, citando Shakespeare, “strange bedfellows”. Che nell’appoggiarli praticano lo “antigiuridico “*. Di bassa lega. A proposito, anche il termine “antiscientifico” dovrebbe essere definito. Soprattutto in un sistema che col covid ha censurato l’opposizione di alcuni tra i più affermati scienziati; mentre ha messo sul pulpito figure del genere “sì-sì-sì vacciniamoci”.

*Martin B. Vaccination panic in Australia. 2018. Il libro descrive le tecniche censorie di diffamazione, molestia, intimidazione, minaccia verso chi non si allinei.

@ Teschio: Semplice ma un po’ circolare, come “è così perché chi dice di no è scemo”. Com’è che nel mondo anglosassone non la si pronuncia, anche da parte di chi si avvale di mezzi da codice penale? Perché è squalificante, ridicola e vergognosa. E’ come dire in un dibattito, in processo, che chi non accetta la versione – anzi i dati sui quali la si fa poggiare – di una delle parti ha un tara cognitiva, è “insensato”, e via insultando, non accettando ciò che è indiscutibile. La scienza sarebbe un quid che conferisce la proprietà di non poter essere negato; per definizione, per la sua provenienza. Per il “metodo”, liturgia che transustanzierebbe l’umano nel divino. Non perché è stato confermato e mai smentito RIPRODUCENDOLO innumerevoli volte (la caratteristica definitoria della calpestata scienza vera), come le leggi della meccanica o della termodinamica. Nega in radice l’essenza della scienza, e del discorso civile, il buon senso, la decenza, mentre mostra una devozione caricaturale agli interessi illeciti in gioco. Questa è la definizione di dogma, il contrario della scienza. Ecco perché tanti devono ricorrere ad attacchi ad hominem, ed evitano di recitare apertamente lo stralunato catechismo scientista. Per non sputt. troppo. Strange bedfellows.

@ Teschio: “Rifiutare i fatti” “negare i fatti” non è linguaggio da scienziato ma è una circolarità da avvocato al servizio di clienti. Clienti come quelli che hanno beneficiano dei 100 miliardi di dollari che il “vaccino” covid ha fruttato. I dati non sono “fatti” indubitabili. E se all’analisi risultano manipolati (es. “Were there more covid deaths… cit.) ciò è indizio di frode; soprattutto se si cerca di coprirlo es. minacciando di licenziamento chi lo sveli*.

Che la “scienza” “cambierà le proprie posizioni” sulla base di “dati nuovi”- dopo che ha malamente impapocchiato i propri – sarebbe accettabile se si parlasse di inoculi su hamster. Su umani, in massa, è sociopatico. E’ una grossolana impostura considerare la somministrazione di vaccini (per non parlare del costringere con ricatti come il jab for job) una questione da fare decidere alla “scienza”. E’ invece una questione di politica sanitaria, che deve tenere conto della reale necessità, efficacia, sicurezza, effetti avversi, solidità e onestà delle pezze di appoggio di chi vende un prodotto; tanto più se da 10^11 $. Gli inoculi per il covid ai bambini sono antiscienza, e più che politica sanitaria, crimine**. Ma su violenze in massa sui bambini come queste i magistrati non fanno certo gli Javert…

* Demasi M. Inside the Henry Ford vaccine controversy. 15 ott 2025.
** Demasi M. New investigation reveals CDC inflated Covid threat level in kids as resignations rock the agency. 29 ago 2025.

@ Teschio: Tu fornisci un’antologia della riduzione della scienza a farsa. Io direi il falso in quanto i tuoi sarebbero “fatti”. In migliaia di pagine di letteratura scientifica non ricordo nessuno che si ***. così, chiamando risultati di ricerca e loro interpretazioni “fatti”. Occuparsi di fatti non significa esserne fonte affidabile. Lo si sa da Galilei che la scienza non è osservazione. Neppure quando questa è eseguita correttamente e in buona fede; e gli studi osservazionali, stra-usati per i vaccini, spesso sono tutt’altro:

there is an over-reliance on nonrandomised studies and models, which, as you know, can be made to tell you just about anything you want. Some nonrandomised studies in people aged 65 years or older report an implausible sequence of effects, with trivalent influenza vaccines apparently effective for the prevention of nonspecific outcomes, such as death from all causes, but not for the prevention of influenza or death caused by pneumonia and influenza. Jefferson, Heneghan. The dots go on… 28 ott 2024.

Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. Jefferson, Heneghan. The Cochrane reviews on HPV vaccines – Part 1. 28 nov 2025.

@ lavedogrigia: Questo criterio, che se di un testo non si capisce niente allora è conferma che è il testo che dice cose senza senso, è viziato: promuove il consenso basandolo sul non capire niente. Pellizzetti come è d’uso attribuisce stolidità e oscurantismo alla sola destra, ma Flaiano sui due fascismi aveva ragione: anche la parte “progressista” fa dell’ignoranza un merito, nel servire i nuovi fascismi.

@ lavedogrigia: Sokal e Bricmont col loro Intellectual Impostures hanno mostrato che si può sembrare scientifici con un grammelot pseudoscientifico. Che è quello che sta avvenendo con la degenerazione scientista. Es.:

Modellers rely on equations, graphs, and computer code to create the appearance of scientific legitimacy. Hallett [ex giudice a capo della commissione covid UK] and her Inquiry team placed their trust in this pseudoscientific visual tool, despite its inherent uncertainties. And because they followed “the science,” criticisms have focused mostly on the modelling rather than on the Inquiry’s approach.
Ministers failed to grasp the distinction between model-based forecasts and scenario modelling. (Heneghan, Jefferson. The Contradiction in the Covid Inquiries’ use of modeling. Nov 2025)

Sokal e Bricment attaccarono così Deleuze. Che era peggio che un impostore: è descritta la sua collaborazione di penna coi servizi atlantici nell’eliminazione di Moro. E’ rilevante che i magistrati di Bergamo sulla strage covid del 2020 abbiano preso a consulente Crisanti, che proveniva dall’Imperial college, diretto da un’ex MI5, fonte del modello-grammelot adottato dalla Baroness Hallett; ricorda Cossiga che chiamò Pieczenik per Moro.

Barthes scrive in sostanza che chiamare incomprensibile un testo può essere una diffamazione che lusinga i cretini. Sullo “STUDIATE!”, Salvemini e Medawar osservano che certi hanno studiato troppo rispetto alle loro capacità; io le suggerirei di smettere.

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13 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Basta scontri frontali sui vaccini: la base scientifica è solida, vanno considerati gli effetti sociali”

I sani criteri di prova giuridica e di evidenza scientifica si confortano a vicenda. Nella corruzione liberista simul cadent. Una prova singola isolata (es. un DNA) non è automaticamente sufficiente a stabilire un fatto. Tanto più nella scienza, che è in primis riproducibilità. Ma se c’è da fare soldi “over 80% of approvals were based on a single clinical trial”*. Gli inoculi covid sono stati approvati su studi puntiformi.

E’ per confutare che può bastare una singola evidenza (Popper). Tanti camorristi, CC e magistrati attribuivano a Tortora legami con la camorra per un numero di telefono. Poi si presentò il titolare dell’utenza, non camorrista (il giudice si disse “non convinto”; la persona lo invitò a comporre il numero). Basta uno studio valido per sollevare la questione di inefficacia e danni. E ce ne sono tanti sui vaccini; nonostante le minacce di licenziamento**. Invece si applica la “fallacia della fascina”: si vuole che tanti fuscelli facciano un tronco.

I criteri giuridici e scientifici oggi sono dettati dagli avvocati di parte. Da qui il loro carattere distorto e farsesco. E’ avvilente che chi si oppone giustamente alle degenerazioni alla Nordio sia per la prostituzione della scienza. Come in una lotta tra bande che servono padroni diversi.

* Most Novel Cancer Drug Approvals Based on Limited Evidence. Medscape 2023. – FDA Approved 65 Percent of New Drugs in 2022 Based on a Single Study. Redshaw, 2023.
** Inside the Henry Ford vaccine controversy. Demasi, 2025.

@ robsieni. Neanch’io sono un entusiasta di Popper, e trovo che sia spesso citato a sproposito. Comunque l’asimmetria tra prova e confutazione, che tanti ignorano e tu ridicolizzi storpiandola, non l’ha inventata lui. L’ha solo applicata alla definizione di scienza.

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29 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Antoci “Separazione delle carriere, così giudici e pm saranno più prossimi alla politica. Altro che terzietà e imparzialità!”

A Brescia, dove vivo, è in corso un processo per la strage del 1974. A Cosenza, vicino a dove mi trovo nei periodi di ferie, è in corso un processo per l’omicidio Bergamini, 1989. Oggi sul Giornale di Brescia C. Castelli, già presidente della Corte d’appello di Brescia, commenta sul pericolo mafioso a Brescia. In un articolo sulla rivista del locale ordine dei medici Castelli riconosce ai medici un particolare status di vicinanza coi magistrati 1. Una discriminazione che Castelli, già presidente di Magistratura democratica, condivide con Nordio 2. Nella mia esperienza l’insufficiente separazione fra magistrati e medici fa sì che crimini medici di alto bordo godano di una rete di insabbiamento – a Brescia, a Cosenza e ovunque – livello Scarantino 3. Che garantisce che tali reati se mai affioreranno nella migliore delle ipotesi seguiranno l’iter pluridecennale per la strage del ‘74 e Bergamini. Dietro a parole-blasone, “antimafia” “imparzialità” “terzietà”, pratiche indicibili. A favore dei poteri forti, l’attività che accomuna tutte le fazioni e dalla quale derivano tanti dei mali al popolo che ogni fazione attribuisce a quella avversaria. Votiamo no, ma tappandoci il naso.

1 Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica 2023.
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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5 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”

L’elasticità onirica

Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.

Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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9 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Riforma giustizia? Affonda le radici in Tangentopoli, lo scopo è indebolire la magistratura”: Santalucia lancia il Comitato per il no”

Con tangentopoli ci fu l’illusione ottica che i magistrati siano l’antidoto alla predazione. Invece eseguirono uno sgombero ordinato dall’alto per fare posto a un sistema perfino peggiore. Instaurata la 2° repubblica, PM e giudici hanno continuato a servire gli stessi poteri forti proteggendone gli interessi illeciti. Es. nel business medico*, dove si sono occupati pure di fare fuori chi alla corruzione medica strutturale si oppone. Basti vedere il loro ruolo servente nel golpe covid, con la Costituzione, il diritto, etc. prontamente rinnegati; peggio che in altre nazioni, dove i PM sono controllati dal governo. A riprova che l’indipendenza – di magistrati, politici e cittadini – non c’è se non è in interiore homine.

L’indebolimento della magistratura “affonda le radici in Tangentopoli” nel senso che è stato deciso che ora è il turno della parte delle garanzie costituzionali sulla magistratura a dover essere smantellata. Votiamo NO per salvaguardare il principio dell’indipendenza, ma turandoci il naso: consapevoli che i magistrati si comportano come una corporazione, rivale di quella dei politici, e che come gruppo l’indipendenza non l’hanno mai avuta rispetto a ciò che più dovrebbe contare, le soverchierie dei potenti. Che al contrario servono, come da sempre fanno i magistrati; e come i politici, quelli loro alleati e quelli coi quali sgomitano, corresponsabili con essi del degrado del Paese.

Nuove P2 e organi interni

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10 gennaio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Schlein supporta il No al referendum giustizia: “Riforma serve a chi è al potere e vuole sfuggire a ogni controllo””

Schlein non è così diversa dalla Meloni nel vendere gli italiani; la principale differenza è che ciascuna li vende dando priorità diverse ai vari poteri forti. Es. la Meloni mette in cima alla lista gli armaioli. La Schlein, Big pharma – con un concorso della magistratura che è appropriato definire collusione*. La figura di Elly “armocromista” Schlein, calzante come capo di una sinistra voltagabbana passata dall’estremismo della dottrina marxista a quello liberista**, stimola il rigetto da parte dell’elettorato, che in maggioranza non va più a votare. Lo schierarsi della sinistra false flag conferma che si tratta di una lotta di spartizione tra fazioni – legate a poteri diversi – interna alla fascia castale dei privilegiati; e svilisce i motivi che obbligano a votare no, in difesa di principi, turandosi il naso. Se vincerà il sì sarà stato anche perché accompagnandosi a una sinistra che è la spalla che fa vincere la destra, la magistratura si mostra della stessa pasta dei politici che dietro alle chiacchiere badano al proprio vendendo i cittadini ai poteri forti.

Nuove P2 e organi interni
** La subduzione di sinistra e magistrati

@ pippo11: Con Mani pulite i magistrati si sono messi al servizio di poteri forti. Alla Gattopardo, spazzando via il vecchio marciume, ma per fare posto al marciume nuovo. Infatti fanno fuori anche gli onesti invisi agli stessi poteri forti. Sull’arginare la loro presa sui politici, a titolo di esempio, non di paragone, non è che Bontade fosse il rimedio a Riina, o viceversa*. Soprattutto, si dovrebbe considerare l’asse verticale, quello sul quale stanno i poteri forti che entrambi i contendenti servono. Ma per gli italiani, mentre si appassionano a questi duelli tra Orlando e Gano, la terza dimensione è tabù**. Sull’asse verticale stanno anche i princìpi, come quello dell’uguaglianza davanti alla legge, o meglio, della sottomissione di tutti senza esclusioni a un piano superiore di princìpi di civiltà***, che per quanto calpestati nei fatti – dai magistrati non meno che dai politici, quando ci siano in gioco grandi interessi – sono ciò al quale i cittadini inermi possono appellarsi. Come notò Manzoni, a proposito di un caso di magistrati indegni in combutta coi governanti: “la ragione sfida a volte la forza, come a farle sentire che, a qualunque segno arrivi, non arriverà mai a diventar ragione”.

La fallacia di Badalamenti
** Il vero terrapiattismo
*** Obbedienza alle regole e obbedienza delle regole

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14 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Referendum, a Torino in trecento per il lancio della campagna per il No: “I diritti di tutti i cittadini sono in pericolo””

“Si comincia coi piccoli granellini che vengon giù dalla montagna e si ingrossano fino a diventare una valanga inarrestabile”, Zagrebelsky. “Votando per il referendum non dobbiamo limitarci al testo, ma chiederci in che paese vogliamo vivere tra 10 anni”, Carapellucci, magistrato della Corte dei conti. La controparte risponderà: “Falso. La riforma lascia intatta l’autonomia e indipendenza dei magistrati, non trattandone”. Zagrebelsky e Carapellucci per me hanno ragione su questo. Come è stato osservato, la slippery slope, la china scivolosa. non è necessariamente una fallacia. Può essere un argomento valido, e anche una strategia deliberata che è corretto smascherare. Qui l’intento, pure mezzo dichiarato, è trasparente. Meglio votare no. Ma i magistrati, “friendly” quanto i politici con poteri forti, si ricordano delle conseguenze indirette della legge solo quando li tocca. Mentre ricorrono all’uso arbitrario e strumentale del potere legale quando c’è da creare bolle di criminalità nella legalità*. A fini politici, che danneggiano la comunità; per ostracismi a fini eversivi, posso testimoniare. Trovo “Il gorilla” di De Andrè volgare e banalizzante. Ma sta avvenendo che i magistrati stiano subendo quanto applicano, come nella chiusa della canzone: “gridava mamma come quel tale, cui il giorno prima come ad un pollo, con una sentenza un po’ originale aveva fatto tirare il collo.”
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18 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Alessandro Barbero spiega perché voterà No: “Si rischiano magistrati agli ordini del governo. Peso della politica superiore nei Csm””

Va bene, votiamo no. Ma da Barbero mi sarei aspettato di più. Come mostra un altro illustre medievalista, l’ltalia “da Odoacre agli Alleati” è terra di conquista1. La destra e i politici non sono l’unica minaccia all’indipendenza della magistratura. C’è anche la prassi dell’intera classe dirigente di gestire lo sfruttamento del Paese per conto di poteri sovranazionali. Appare che destra da un lato e sinistra e magistrati dall’altro siano uniti in ciò; differendo per il tipo di contratto, per lo stile. La destra vuole pagare una quota, cioè vendere in parte il Paese, e per il resto essere libera di depredare, come fedeli vassalli. Sinistra e magistrati preferiscono fare i mediatori della predazione, da fedeli funzionari2. Nel mio campo, la medicina, sinistra e magistrati vendono gli italiani3 non meno che la destra.

Votiamo no, ma tappandoci il naso: senza credere a un mondo privo della dimensione verticale del potere4, né all’opera dei pupi per la quale i mali degli italiani dipenderebbero da chi dei contendenti locali prevale. Speriamo che degli storici ricostruiscano le intese tra classe dirigente e poteri forti sovranazionali, anche quelle tra magistratura e detti poteri, in un Paese dove ci si becca furibondi come i capponi di Renzo ma è tabù parlare del potere vero.

1 Arnaldi G. L’Italia e i suoi invasori. 2002.
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Nuove P2 e organi interni
Il vero terrapiattismo

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21 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Palermo per il No al Referendum pure Morvillo, cognato di Falcone: “Campagna mediatica contro i giudici partì da Berlusconi””

“Riconosciamo sinceramente che se il gesto di coraggio civile compiuto dal compagno Rossa non fosse rimasto troppo isolato, se attorno a lui, nel momento più arduo della prova, noi tutti, a cominciare dagli operai dell’Italsider, fossimo stati un solo grande testimone schierato contro il nemico della democrazia, forse la vita di questo nostro compagno non sarebbe stata spezzata” Luciano Lama.

Lama espose un concetto generale. Se magistrati come Falcone, come Chinnici, non fossero stati isolati dai colleghi, se non avessero costituito elementi di una “matrice sparsa”, ma fossero stati integrati in una “matrice densa” – in una falange – ora non ci sarebbero di questi eroi. La cui dulia è il comodo alibi per i colleghi e per il pubblico. I magistrati non sono da meno della destra nel servire poteri forti sovranazionali, inclusa l’epurazione di soggetti scomodi. Votiamo no, per evitare che la politica si impossessi del potere giudiziario, ma tenendo presente che rispetto ai poteri forti motore primo sia di stragi e omicidi politici, sia della rotta che viene impressa al Paese, l’uso del potere giudiziario da parte della falange corporativa dei magistrati è stato ed è ben lontano dall’essere nobile ed eroico.

@ dario camini: Negli anni ho raccolto una collezione di terapie mediche, diverse decine, che aggravano o causano ciò che dicono di curare o prevenire (le chiamo “omeopatia pesante”; dettate dal big business, godono dell’appoggio bipartisan di politici e magistrati). Se il “rimedio” è patogeno è meglio rifiutarlo. Questo referendum è una delle tante manifestazioni di disprezzo della classe dirigente verso gli italiani: riguarda una lotta interna tra fazioni; i mali dell’amministrazione della giustizia patiti dalle persone comuni, dei quali beneficiano sia i politici sia i magistrati, venendo messi da parte. Non si parla di noi ma di loro, come sempre. Nell’ambito dell’angusto spicchio sul quale è chiamato ad esprimersi, l’elettore può fare poco; quel poco è il mero salvare il principio della separazione dei poteri, negando ai politici di mettere le mani sulla giustizia. Respingendo la “cura” di affidare alle faine i mali del pollaio. Facendo una croce sul no. Mentre con l’altra mano ci si deve tappare il naso, consapevoli che i magistrati intendono l’indipendenza come diritto disponibile ma non come dovere. Se la magistratura fosse la metà di quello che dice di essere, questo tentativo thinly veiled di avere il placet dei cittadini per controllare la giustizia non avrebbe nessuna chance.

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22 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Riforma della Giustizia e dintorni”: il libro di Parodi e Pellicano per capire il referendum di marzo – L’ESTRATTO”

Credo che il libro mostri in maniera convincente perché non possiamo che votare “no”. Ma ricordando che questo libro, su modifiche legislative che vanno a danno dei cittadini e tolgono potere ai magistrati rispetto ai politici, ha un fratello maggiore soppresso in utero o nella culla. Il libro non scritto o non disponibile sui provvedimenti legislativi e sulle prassi che vanno a danno dei cittadini ma accrescono il potere ai magistrati.

Se i magistrati, l’ANM, tutelando in maniera non meschina il prestigio della funzione giudiziaria, avessero scritto un tale libro, cioè se fossero intervenuti in maniera costante e incisiva, come fanno ora che le riforme toccano la loro posizione di potere, a difesa della giustizia sostanziale mentre l’apparato che la consentirebbe veniva impedito e smantellato; se si fossero schierati contro un assetto che ha portato alla situazione attuale di sfascio e di impunità ma comunque li avvantaggia rendendo la giustizia un bene scarso; non dovrebbero rincorrere gli elettori, appellandosi all’ideale che hanno tradito di una giustizia tutela per la persona comune contro la prepotenza. Vincerebbero a mani basse, e meritatamente. Mentre questo proclamare solo ora di volere una giustizia imparziale, indipendente ed efficiente li mostra non sufficientemente diversi dai loro antagonisti*. Ricordando l’espressione di Celine sulla borghesia: “impassibile e piagnucolosa”.

Antropologicamente diversi ?

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26 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Polemica sul segretario Anm per un post che paragona Minneapolis alla riforma, Nordio attacca: “Disgustoso””

L’omicidio Pretti non ha a che fare con la riforma Nordio. Ma ha a che vedere col modello verso il quale la riforma porta. Maruotti avrebbe dovuto essere più coraggioso e tenere il punto, mostrando verso quale montagna di (Impastato) la riforma conduce. D’altra parte, nel votare no contro tale montagna “A” occorre tapparsi il naso, consapevoli della montagna “B”. Di come i magistrati l’impunità agli abusi di polizia la forniscano non preconfezionata ma sciolta, a loro discrezione, facendo finta di non vedere o in sede di procedimento. Di come magistrati e polizie collaborino in operazioni che sono pugnalate al Paese, come Alkamar-Gulotta e d’Amelio-Scarantino (oggi non meno che ieri). Di come i magistrati non facciano eccezione rispetto al resto della classe dirigente e si mettano anche loro al servizio di poteri forti, in vari campi (es. il business biomedico con le sue frodi); incluso il favorire, contro la legittima volontà degli italiani, abusando del potere giudiziario, un’immigrazione imposta; generatrice di scompensi e degrado per quelli che non fanno parte come i magistrati e i politici della classe dei privilegiati.

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12 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, la destra all’assalto di Gratteri. Anche La Russa attacca: “Alza i toni e offende”. Nordio: “Esame psico-attitudinale”. Il procuratore aveva detto: “Per il sì imputati e massoni””

Gratteri riecheggia la frase di Felice Cavallotti: ”non tutti i massoni sono delinquenti, ma tutti i delinquenti sono massoni”. Fin troppo buono. Però si può anche dire che non tutti quelli che votano No sono mandarini dei poteri forti ma tutti i mandarini votano No. I mandarini sono quelli che non rubano direttamente ma traggono benefici illeciti attuando come funzionari i voleri e i crimini dei poteri forti*. Dal fare usurpare a una medicina e una scienza manomesse la posizione di poteri sopra la legge, ai quali obbedire senza fiatare; fino a costringere col falso e il ricatto a farsi inoculare farmaci non ben testati, inutili e nocivi; o smantellare e vendersi l’industria pesante gonfiando il danno ambientale**. All’imporre l’immissione di masse di persone con culture forti e lontane dalle nostre, scordandosi di ciò che in democrazia si chiama “consent of the governed”, contribuendo all’astensione di massa al voto; al fare subire a locali e immigrati l’alienazione (un concetto che in illo tempore era della sinistra vera…) che ne deriva. All’essere muti quando il rendere la giustizia un bene per ricchi e potenti e un tormento di Tantalo per gli altri accresce il potere dei magistrati. Votiamo No, ma non caschiamo nella trappola della partigianeria, che ci tiene comunque sottomessi, e riconosciamo che è una lotta per il privilegio.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

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13 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Comento al post di B. Giulietti “Perché la destra odia Nicola Gratteri e Francesca Albanese”

Questa è la sceneggiata per il volgo. La destra odia Gratteri fino a un certo punto. Probabilmente lo considera un male necessario. In Calabria a me è capitato di sentire lodare Gratteri da gente che, in concorso con istituzioni locali e centrali, praticava forme di mobbing e intimidazione. Perfino da gente che ha tenuto a farmi sapere di avere avuto condanne per mafia, e di avere un parente al 41-bis. Le consorterie, massoniche e clericali – e ci sono anche tanti delinquenti con la casacca della sinistra; e delinquenti che sono per il no, per mantenere uno status quo iniquo – spadroneggiano more mafioso in Calabria. E in forme diverse, ma comunque mafioidi, nelle città del Nord dove Gratteri instancabile tiene conferenze, distribuendo così patenti di antimafiosità. Le destre, e gli altri, non odiano la diffusione di questa concezione puerile della giustizia, di chi si accontenta del Lancillotto da acclamare, invece di chiedere una falange compatta di magistrati che facciano tutti il loro dovere. Non odiano l’esito finale della furia francese di Gratteri, il salvarne mille colpendone uno o dieci*. Votiamo No, per non peggiorare ulteriormente, senza credere alle panzane della destra; ma neppure alle favole dell’altra fazione, che non è candida e nemmeno pulita.

La passivazione dei poteri predatori

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18 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Csm, la mossa senza precedenti di Mattarella: presiede a sorpresa la seduta e condanna le parole di Nordio. “Le altre istituzioni rispettino il Consiglio”

Il dibattito sta andando in una direzione pericolosa per la nostra classe dirigente: quella del reciproco scoprire gli altarini. I NO osservano giustamente che la destra (ma pure un buon pezzo di sinistra, e tanto sottobosco) vuole controllare il potere giudiziario per meglio delinquere. I SI non hanno torto nel far notare che la maggioranza dei magistrati più ancora che della cultura della giurisdizione è imbevuta della cultura dei c. propri.

Così Mattarella deve intervenire, per evitare pericolose derive verso la realtà. Difendendo la costituzione, quella reale non scritta, che prescrive un wrestling concordato – ben pagato – tra fazioni come spettacolo di copertura nell’ambito di un sostanziale asservimento a poteri sovranazionali. Il PdR è avvantaggiato dalla storica refrattarietà dell’italiano alla concezione che la diffidenza dei cittadini comuni verso il potere in quanto tale sia “un mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate” (Demostene). E che quindi si possa, e talora si debba, sfiduciare entrambi i notabili litiganti.

Tanti voteranno per partigianeria, o con la pancia, non a tutela di principi superiori che li tutelino. Principi che per me dovrebbero portare a votare No; ma turandosi il naso, dato che i mali del Paese si devono anche alla cultura dei magistrati.

L’orizzontalizzazione –  Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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26 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, il procuratore di Bergamo Romanelli: “Il meccanismo del sorteggio? Oltre ai magistrati usato solo per i detenuti””

Se i magistrati avessero tutelato il prestigio della loro funzione col resistere alle occasioni e tentazioni non si sarebbe potuto attentare così alla Costituzione. Sono certo che di sistemi per evitare lo sconcio delle cordate, fazioni e padrinaggi politici ce ne sarebbero, volendolo. Io stesso, che non sono un esperto, ne ho pensati alcuni*. Il Procuratore di Bergamo Romanelli fa notare che il sorteggio è usato solo per i detenuti. Si potrebbe adottare il sistema “goose by me” usato dai gangster**: coloro che elevano un magistrato a un incarico si fanno in certa misura garanti dell’eletto. Anche solo moralmente. Es. a ogni presidente, a ogni procuratore capo, andrebbe associata la lista dei nomi di chi lo ha messo in quella posizione.

Vorrei sapere la generatio del predecessore a Bergamo dell’attuale Procuratore, che disse che per il covid ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più; è come attribuire il rogo di Viggiù all’averlo irrorato con la benzina troppo poco***. E che affidò la consulenza a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, ripetendo ciò che fece Cossiga con Pieczenick. Turpitudine Pieczenik, sollevata dal Procuratore generale Ciampoli, poi sistemata proprio tramite il rappresentante degli interessi dei magistrati Palamara.

La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
** G. Fusco. Gli indesiderabili. Sellerio, 2003.
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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7 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Famiglia nel bosco, il video della madre allontanata dai propri figli. La legale: “Urla strazianti””

Sembra che la magistratura abbia interesse a presentarsi come il castigamatti di chi non cede i propri figli a interessi costituiti. A Vicenza, dove è PM un fratello del cardinale Parolin, non si perseguono le truffe di basso conio delle terapie alternative, ma i genitori che esitano nel consegnare i figli ad una oncologia ufficiale deviata dal business vengono processati attribuendo loro una volontà di uccidere i figli*. Qui strappano a bambini piccoli la madre; e i figli piccoli ad una madre, che applica un modello criticabile, ma non è indegna. Come per infierire, la reclusione prolungata non essendo bastata a spezzare le volontà.

Inesorabile e oltranzista con hippies inermi, negli stessi giorni non si ha notizia di controlli della magistratura sull’appropriatezza dell’indicazione – che appare forzata per interesse – al trapianto come terapia per il piccolo Domenico Caliendo. La verifica doverosa, avversa alle frodi legalizzate delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti base di interessi colossali e possenti, potrebbe portare ad una rivelatrice accusa di omicidio per dolo eventuale.

Il popolo in nome del quale dicono di agire viene tenuto nell’ignoranza su gravi insidie del potere, e allo stesso tempo spinto verso tali insidie minacciando dure punizioni se non si obbedisce a figure di autorità che i magistrati spalleggiano. Votiamo No, ma turandoci il naso.

Il fuorigioco etico

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10 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Grasso “Famiglia nel bosco, il presidente del tribunale dei Minori di Genova: “Meloni attacca i giudici ma contraddice il decreto Caivano che ha fatto lei””

Censurato

Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.

Forse i giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline fanno come suggeriva Renzi: lavorano per il Sì. O forse vogliono far vedere ai grandi poteri stakeholder quanto sono bravi nel minacciare il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: la magistratura nel frattempo tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto. Sfrenati sui figli di utopisti, a tre scimmiette sui bambini inghiottiti da bramosie scellerate.

La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’abuso del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano antropologicamente così lontani dai politici loro rivali**.

Il fuorigioco etico
** Antropologicamente diversi ?

Seconda versione. Pure censurata

Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.

I giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline ricordano la battuta di Renzi: lavorano per il Sì. Di sicuro sono graditi ai grandi poteri stakeholder nel minacciare in questo modo il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: nel frattempo si tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto.

La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’uso strumentale del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano così lontani dai politici loro rivali.

* Il fuorigioco etico

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12 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lino Aldrovandi: “Referendum? Voto ‘no’ anche per mio figlio Federico. Con la riforma non avrebbe avuto giustizia””

Uno degli argomenti per il no più centrati. Spiega bene perché è interesse delle persone comuni votare no. Anche se soffre della “fallacia dell’ex-voto”, mostrando solo un esito positivo. Senza il denominatore di tutti i casi di abusi e i numeratori dei casi puniti, dei casi impuniti, dei casi tenuti nascosti, si fa apparire come norma ciò che è l’eccezione. E’ vero che un accertamento di responsabilità dei poliziotti è comunque qualcosa, anche notevole, a parte le pene minime, a parte la perizia medico-legale aggiustata che de-enfatizza il ruolo centrale dell’asfissia da immobilizzazione con compressione toracica. Votiamo no, perché come dice il padre di Federico altrimenti le violenze di chi occupa le istituzioni saranno ancor più libere di essere praticate. Ma non dimentichiamo l’impunità elargita dai magistrati in altri casi. Non dimentichiamo l’immunità di Viminale e viale Romania su mafia e terrorismo; es. la collaborazione polizia-cc-magistrati nel depistaggio di Via D’Amelio; tuttora in corso, mentre magistrati e poliziotti si fanno belli coi colleghi uccisi. Votiamo no, ma resistiamo alla tentazione di inventarci santi e paladini a cui delegare applaudendoli, per eludere il dovere del cittadino di vigilare affinché le istituzioni non degenerino. O non degenerino troppo. Non ci sono poteri buoni; e si spalleggiano tra loro. Anche i magistrati hanno hangar di scheletri sugli abusi di polizia, del passato e odierni.

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15 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Bersani: “Qualcuno dedica il Sì a Berlusconi o a Garlasco. Noi dedichiamo il No ai 28 magistrati uccisi da mafia e terrorismo”

Votiamo No, ma non dimentichiamo che – analogamente a quanto disse Luciano Lama a proposito di Guido Rossa*- molti dei 28 magistrati non sarebbero stati uccisi se non fossero stati degli isolati rispetto ai loro colleghi. Alcuni traditi da vivi e poi da morti coi depistaggi. Votiamo No, ma non dimentichiamo che i magistrati, che per professione valutano qualità morali e intenzioni delle persone, hanno selezionato Palamara come loro rappresentante. Ricorrendo a lui in massa e in maniera parossistica per il mercato delle carriere; mentre il Paese è sotto il tallone di poteri per i quali i magistrati sono un asset. Altro che “salvare la Repubblica”…

*”Riconosciamo sinceramente che se il gesto di coraggio civile compiuto dal compagno Rossa non fosse rimasto troppo isolato, se attorno a lui, nel momento più arduo della prova, noi tutti, a cominciare dagli operai dell’Italsider, fossimo stati un solo grande testimone schierato contro il nemico della democrazia, forse la vita di questo nostro compagno non sarebbe stata spezzata”.

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17 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Davigo a Travaglio: “Errori giudiziari? Vi spiego perché non c’entrano nulla. Il governo vuole solo colpire i magistrati””

Voterò No, per contrastare ulteriori squilibri. Ma il quadro che Davigo dà della figura del magistrato fa cascare le braccia. Definisce “errore” solo il caso nel quale emergono nuovi elementi dopo la sentenza. Di negligenza, imprudenza, imperizia non se ne parla. Di compiacenza, connivenza, collusione tanto meno. Accetta che il suo lavoro non consista nell’accertare la verità, la prima giustizia, ma che sia una specie di gioco da tavolo dove le evidenze non contano se es. compaiono fuori tempo; a danno delle vittime e a favore dei colpevoli. Non ha problemi nel dichiararsi al servizio della UE prima che della sua nazione, incurante che la UE sia il braccio politico, scarsamente democratico, di interessi privati, che spesso vanno a danno del Paese; incurante che lui dica di operare in nome del popolo italiano; che tra l’altro gli paga lo stipendio. Si riserva così di servire poteri forti, a partire da quelli sovranazionali; gli stessi che fecero uccidere magistrati non allineati.

Se i magistrati si facessero sentire, come fanno ora, per fare coincidere quanto più possibile norme e procedure con l’innato senso di giustizia, se non accettassero la legge del più forte in veste di diritto quando ciò è a loro vantaggio, oggi sarebbero giustamente stimati, e non sarebbe stato possibile attentare alle loro prerogative. Davigo delinea una figura di magistrato che non è quella di una bella persona, e che la gente non ha torto nel percepire come pericolosa.

@ alias_kimonoOu: Mi pare che sia tu a voler fare confusione, ripetendo il sofisma “gli errori sono quelli detti “giudiziari”, da nuovi dati, per i quali il magistrato non ha colpa. Gli errori per colpa sono normalmente sanzionati [secondo te]. Gli errori morali, dal dolo franco a forme di falsa coscienza, non vanno chiamati errori. Risultato, non si parli di un problema di errori dei magistrati”. Anche il ridurre le difformità talora enormi dei giudizi sugli stessi dati nei vari gradi a “diverse valutazioni”, soggettive, esita nella conclusione che il magistrato non sbaglia. Come nelle dittature. Io invece credo che il problema dei giudizi errati o interessati sia reale, e che ci sia un deficit di contrappesi, di controllo sul potere giudiziario. Deficit che la destra sfrutta, denunciandolo, per impossessarsi del potere giudiziario. In forme sui generis, che evitino i ricatti e le pressioni dei potenti, contrappesi andrebbero messi all’enorme arbitrio dei magistrati sulle vite altrui*.

Mi chiedi un esempio. Te ne faccio uno dal mio campo, la ricerca biomedica. Uno studio mostra che anche la ricerca scientifica, che passa per il paradigma dell’obiettività, può fare figurare efficaci farmaci inefficaci sul cancro a seconda di come la ricerca, il “trial”, viene “valutato”: Impact of spin in the abstracts of articles reporting results of randomized controlled trials in the field of cancer. J Clin Oncol 2014.

@ marko.parri: Votiamo No, ma basta con questo ridicolo eccezionalismo sui magistrati, che hanno una bella fetta di responsabilità nel cattivo andamento del sistema giustizia. E anche nell’uso strumentale dell’amministrazione della giustizia a favore di grandi interessi illeciti (Nuove P2 e organi interni).

@ alias_kimonoOu: I controlli multipli sono validi quando provengono da agenti indipendenti. Inoltre la ragione a danno fatto è la ragione dei fessi. Come la medicina su pazienti, i processi non sono esperimenti di laboratorio su cavie, dove quel che conta è che alla fine si raggiunga la verità, non importa dopo quanti schizzi di sangue e deiezioni. Sbagli inoltre a ignorare responsabilità e interessi collettivi. La magistratura come corporazione appoggia alcuni grandi interessi a forte componente illecita. Segnalo nel mio sito la raccolta “Nuove P2 e organi interni” sull’appoggio sistematico della magistratura a frodi mediche strutturali.

@ brif: Che i magistrati condannino penalmente 0-10 dei loro colleghi all’anno non “suggerisce” che la magistratura sia sostanzialmente esente da colpa o dolo più di quanto non suggerisca impunità. Sia perché è un giudizio dell’oste sul suo vino. Sia perché è possibile delinquere rimanendo nei limiti della legalità formale*; soprattutto con le competenze, e la solidarietà di corporazione, dei magistrati.

Nel 2024 ha assegnato ai magistrati una fiducia pari o superiore a 6 su 10 il 44% dei cittadini (ISTAT): la maggioranza non si fida. E’ un brutto segno anche il ridursi a compararsi ai politici, la cui pessima reputazione è uno dei motivi per votare no. Presentarsi come rispettabili rispetto a uno standard negativo è un escamotage della “crostituzione” reale**. Contribuisce a spiegare la persistenza della mafia, lo spazio che le viene lasciato invece di spazzarla via. È particolarmente grave nel caso dei magistrati, che dovrebbero essere i maestri del valutare i comportamenti rispetto a uno standard positivo. Lo standard di come ci si deve comportare. Non rispetto ai peggiori.

Quando praticati da chi occupi posizioni di potere, gli sprezzanti non sequitur come il suo evocano Big Jule, il sinistro gangster che in “Bulli e pupe” obbliga a giocare con suoi dadi tutti bianchi, senza puntini neri, dicendo che i puntini li ricorda lui a memoria.

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità
** La raffinata barbarie degli standard negativi

@ Grifo: Non aderisco a nessuna delle “ideologie”, artefatte e striminzite, offerte dal desolante quadro politico attuale. Voto No perché con la riforma sarebbe ancora peggio. Sia sul piano dei princìpi che su quello pratico.

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20 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, l’appello di Marco Lillo: “Questa è l’ultima trincea. Se la destra sfonda questa, è finita. Votiamo No””

“L’unico Paese con una magistratura che è in grado di processare la CIA”. Nel distretto di Corte d’appello di Brescia una Gip di Bergamo ha appena archiviato per la strage nelle RSA del 2020*. Il processo sulla strage di piazza Loggia del 1974 attualmente è nella casella del primo grado. In Sicilia la magistratura duetta con Mori su quanto è onnipotente la mafia, non essendo stata capace di stabilire con certezza in 34 anni neppure la categoria** – un segreto di Pulcinella – alla quale appartengono le stragi di Falcone e Borsellino; mentre esibisce i due uccisi come se fossero un campione rappresentativo della magistratura. Nella mia esperienza***, e a giudicare da come vanno le cose nel Paese, la magistratura non è affatto vista come una minaccia dai burattinai. Tutt’altro. Votiamo No come male minore, anche per non far controllare il potere giudiziario da politici che alla CIA le portano l’acqua con le orecchie, ma senza inventarsi glorie che nascondono ben altre realtà.

* Archiviata l’indagine per i morti di Covid-19 nelle Rsa di Bergamo: “Contesto di angosciante imprevedibilità”. Fanpage, 17 marzo 2026.
** La matrice
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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4 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il Csm riabilita l’ex giudice Apostolico: “Corretta la sua decisione sui migranti”. Verso il via libera allo scatto di carriera”

Meloni, Giuseppi, Elly, Salvini etc. sono espressione di una classe dirigente dedita a vendere i cittadini a interessi sovranazionali. I risultati si vedono, e si sentono. Anche i magistrati dietro alle pose magniloquenti cercano benevolenza e protezione dai poteri maggiori; forti di una posizione che in pratica è quella di burocrati potenti e senza controllo, che aggiustano fatti e diritto come vogliono. Voleri al di sopra dello Stato impongono, tramite una classe dirigente asservita, tra le altre cose l’immigrazione forzosa. I magistrati, e il CSM, sono in conflitto di interessi nel pilotare la politica sull’immigrazione. Conflitto che dovrebbe essere riconosciuto ed evitato. Il pericolo non è solo quello che viene mostrato, il controllo dei politici sul potere giudiziario. E’ anche quello di combine della magistratura con poteri forti. Andrebbe riconosciuto ciò che politici e magistrati servono assieme dietro alle schermaglie*. Sulle imposizioni dei poteri forti a danno dei legittimi interessi dei cittadini, come questa dell’immigrazione forzosa, che riguarda la configurazione stessa della nazione come comunità, neanche la magistratura dovrebbe avere mano libera; né dovrebbe poter fare come l’oste che giudica il suo stesso vino.

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11 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al  post “Fine vita, Forza Italia apre e provoca il Pd: “Siano aperti al confronto”. Il dem Boccia: “Votino con noi””

Il Fatto si è espresso spesso contro Costa, di area Berlusconi-Calenda. Travaglio lo ha chiamato autore di leggi “ad nanum” e ha annunciato l’obiezione di coscienza sul bavaglio ai giornalisti per le notizie giudiziarie. Ma quando le forze supreme chiamano (1), qui per introdurre forme di omicidio legalizzato (2), dove tra gli stessi medici propugnatori si ammette che di fatto includerà il “bullizzare nonne per spingerle al suicidio” e si giudica tale bullizzare accettabile (3), dove ad opporsi sono i disabili, che anche avendo visto scandali taciuti dalla propaganda, come il Liverpool care pathway e la recente Gosport inquiry, hanno capito quale sorte potrà attenderli (4), Costa il picconatore dello Stato di diritto e i suoi acerrimi avversari indomiti difensori della civiltà giuridica si trovano a spingere insieme, a partire dai magistrati (2,5).

1 The perverse economics of assisted suicide. NY Times, 22 lug 2025.
Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
3 A farewell to medical ethics. Hart, 31 gennaio 2026.
4 Supporters Vow to Revive Assisted Dying Bill. Medscape, 24 apr 2026.
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ matematico apostata: Il cristianesimo ti ha reso apostata, dici. A me invece sono i preti che mi hanno salvato dalla tentazione di credere in Dio. Coi loro comportamenti, come in questo caso, dove fanno il minimo sindacale su un’inedita aberrazione, che va a vantaggio del business medico al quale partecipano: introducendo il colpo di grazia, che aumenterà lucro, e con esso sofferenze e indegnità*. Sarai apostata ma non ragioni da matematico: non sai discernere, ignori l’abisso tra la facoltà di suicidarsi e la burocratizzazione dell’omicidio del consenziente e del richiedente. L’abisso di come si possa essere spinti, facilmente se si è in condizioni di debolezza, a farsi suicidare. E alimenti la finzione che le resistenze siano clericali, mentre i preti “fanno pochino” su voleri dei poteri forti che in realtà aumentano il dominio sui corpi; mentre esiste una dissidenza laica all’omicidio medico, es. **. “L’Italia è una repubblica aconfessionale”. Oltre alla pesante influenza vaticana, l’Italia è un paese in vendita. Es. i suoi magistrati, quelli dell’indipendenza della magistratura, sull’omicidio medico si stanno prestando al “venue shopping”***, facendo da spalla a Cappato. Oggi sono molte le cose nelle quali smettere di credere, se si vogliono salvare i valori di base. Tu ne credi troppe.

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
** Yuill K. Assisted suidice. The liberal, humanist case against legalization. 2013.
*** Frawley A. The case against euthanasia in Europe. 2025.

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15 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Sanna ““Ha speculato sul Moby Prince per profitto”: l’ex dirigente della flotta Agip insulta il presidente dei familiari delle vittime”

Nello studio scientifico delle malattie si riconosce il peso dell’interazione tra agente patogeno e ricevente. Es. il “suolo e seme” per le metastasi tumorali, che attecchiscono solo su tessuti adatti. O le interazioni microorganismi-ospite: la virulenza e patogenicità dei microorganismi non sono una loro caratteristica intrinseca, ma sono anche funzione delle difese dell’ospite. Se le difese sono forti, l’infezione è asintomatica o dà un quadro lieve. Se le difese sono deboli, anche microorganismi che normalmente non danno malattia, “opportunisti”, possono mangiare vivo un paziente.

I Misteri d’Italia sarebbero un poco meno misteriosi se si tenesse conto non solo degli agenti, ma anche dell’ambiente favorevole ai loro atti. Mettere le vittime nella casella degli ignobili e i colpevoli e complici in quella degli eroi è una tattica scontata, quando si hanno le spalle coperte. Con una magistratura che per una strage come la Moby Prince esprime il giudice Germano Lamberti, poi condannato per corruzione in atti giudiziari; con forze armate che forniscono il comandate della Capitaneria di porto Sergio Albanese, e lo promuovono ammiraglio subito dopo che se l’è data a gambe mentre le persone bruciavano vive; con uno Stato che ancora “indaga” 35 anni dopo, cosa c’è da meravigliarsi del “codardo oltraggio” e del “servo encomio”.

@ Aristokasto: Tu sei di quelli che “po’ esse piuma po’ esse fero”. Insultatore sfrenato ed estroso verso chi denuncia corruzioni istituzionali, parli di “velo pietoso” su un’intera nave di persone lasciate morire orribilmente. L’ammiraglio da corte marziale, da espellere con ignominia, “promosso perché si facesse gli affari suoi”. Se li era già fatti, lavorando per il nemico. Che sarà mai. La magistratura poi non c’entra per definizione, secondo te.

Ricordo Angelo Chessa in tv raccontare che i magistrati ridevano mentre si teneva il processo. Un atteggiamento derisorio che è conforme a quello di Pauli. Chessa disse che i magistrati gli davano forza, ma a contrario, per il loro comportamento di parte. Un’affermazione che ho fatto mia, conoscendo gli impresentabili affari attuali dei magistrati. Andrebbe riconosciuto che quando ci sono di mezzo i poteri forti i magistrati non sono migliori del resto dello Stato. E che tra i fattori dell’attuale declino del Paese c’è la mancanza di controllo della cittadinanza sulla magistratura, sostituita dalla magistratolatria di quelli come te, così che solo i delinquenti criticano una categoria che abusa sistematicamente, pro domo sua, del suo importante potere.

@ Aristokasto: L’altro giorno per la prima volta mi è stato offerto, con mia sorpresa, un posto a sedere in metropolitana. Mi fa piacere che tu mi immagini giovane. Ho vissuto abbastanza, buona parte del tempo leggendo, per comprendere che la conoscenza non basta mai (per non parlare dell’intelligenza). E che è buona regola verificare sempre, se possibile, le fonti sui ricordi a braccio.

Ho votato anch’io No al referendum. Ma tappandomi il naso. Perché l’indipendenza non è solo quella dai politici, orizzontale. C’è l’indipendenza interna: se si è legati a un gruppo, una corrente, non si è indipendenti. Soprattutto, occorre l’indipendenza verticale: l’indipendenza dalle agende dei poteri forti. Tutti i candidati alle elezioni, gli opinionisti, i magistrati che intervengono sui media, dovrebbero dichiarare loro relazioni con i poteri forti. Nel mio campo, la medicina, i magistrati stanno eseguendo i desiderata di Davos. La Costituzione la usano come cuscino sulla seduta dello scranno. La tirano fuori per ostenderla nelle baruffe coi politici, e poi la rimettono a posto.

Difendendo la magistratura come pura in quanto attaccata dai forchettoni della destra si commette la fallacia di Badalamenti*. L’essere attaccato dai corleonesi non faceva di lui una brava persona: era inviso in quanto competitore. Era Impastato che lo attaccava come esponente della montagna di m. . Che da Cinisi si vedeva bene, ma che non è l’unica purtroppo.

La fallacia di Badalamenti

@ Aristokasto: Tra i magistrati a differenza che tra i politici sono rari quelli dediti al cercare di arricchirsi con affari sporchi. Almeno spero sia così. Non li si può accomunare ai politici al livello di bustarelle. Il discorso è diverso quando si tratta di poteri forti; quando c’è da eseguire gli ordini del principe. Sono d’accordo: agganciamo il comportamento di politici e magistrati. Consideriamoli come cortigiani di una stessa corte. Es. invece di fare prima di “Mani pulite 6” e poi guardare alla magistratura, consideriamo che con Mani pulite si è spazzata via, dopo la caduta del Muro, in una regia che ha compreso le stragi, una politica compromessa per sostituirla con una perfino peggiore. Effettuata la metamorfosi verso il liberismo, in Lombardia, da dove è partita Tangentopoli, la magistratura poi ha aspettato decenni prima di occuparsi di Formigoni, a capo di una masnada di politici – favoriti da una “sinistra” fabiana – che nel frattempo ha fatto della medicina un business. Una propaggine della finanza. La magistratura ha tirato le orecchie al Celeste quando ormai la nuova malapianta aveva attecchito.

Ricambio i ringraziamenti e la considerazione.

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Vedi anche:

I magistrati servitori di più padroni

Antropologicamente diversi ?

Piduisti e fabiani

La scienza zombie e il diritto zombie

L’orizzontalizzazione

L’agenda Palamara dei magistrati

L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati

Il vero terrapiattismo

C’è la parola: compradora

Corruzione “qui tam” e sfruttamento

I magistrati e gli USA

Il populismo cortigiano

L’ ipomafia

Il commensalismo dei magistrati

Nuove P2 e organi interni

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

I terroristi samurai e la mafia AFD

La fraudocrazia

I magistrati e l’effetto Bokassa

Il tolemaicismo politico

Le false dicotomie della falsa democrazia

La fallacia di Badalamenti

Le leggi a tavola di Sciascia

 

Le anamorfosi su mafia e cancro

6 July 2023

3 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “I carabinieri che hanno catturato Messina Denaro donano il premio da 10mila euro al reparto che accoglie i bimbi affetti da tumore”

Si possono chiamare “anamorfosi” certe situazioni nelle quali “la follia, l’arbitrarietà il mistero” (Pasolini) rilevabili sul piano razionale si traducono al contrario in narrazioni altamente persuasive, ordinate, naturali. S. Palidda ha chiamato “anamorfosi dello Stato di diritto” l’uso abnorme del potere dello Stato a favore di interessi particolari. Una anamorfosi temporale è questa pluridecennale latitanza, tanto anomala quanto conforme alla narrazione della mafia strapotente.

Un’altra anamorfosi temporale è la trasformazione dei tumori pediatri da rarità, “Anche il più zelante dei pediatri vedrà pochi casi di tumori infantili in tutta la sua vita professionale” (La Clinica pediatrica del Nord America, 9, 2, 1977), nella comune toccante icona del bambino pallido e calvo con la flebo. Non si parla delle sovradiagnosi sistematiche es. neuroblastoma, ca tiroide, e dei collegati interessi (chissà se i CC, esperti di crimine, conoscono l’espressione “predatory overdiagnosis”); dei cancri da TAC; dei frequenti e pesanti effetti, anche cancerogeni, a lungo termine delle terapie, che hanno portato – dietro campagne finanziate es. dalla Pfizer – ad un’ulteriore distorsione della rappresentazione della realtà: la legge in itinere sull’oblio oncologico.

I CC sono parte di queste anamorfosi, di queste mappature dell’aberrante nel persuasivo imposte dai poteri massimi. Sia la mafia “arte e fattura diabolica” (Manzoni) sia le anamorfosi del business oncologico.

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8 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il ministro della Salute Schillaci: “Il Covid è ora come un’influenza”, gli infettivologi: “Ancora 100 decessi alla settimana, campagna vaccinale a settembre””

Diversi ricercatori del più alto livello, tra i quali Ioannidis, uno degli scienziati più citati al mondo, lo avevano detto dall’inizio che la letalità del covid era comparabile a quella dell’influenza stagionale. E la stima di Ioannidis era prudenzialmente gonfiata, non tenendo conto che il numeratore era accresciuto dal classificare come covid altre infezioni virali respiratorie, mentre il denominare, basato sulla sierologia, era sottostimato data la negazione dell’efficacia dell’immunità naturale, a livello mucose, che previene la seroconversione e la produzione di anticorpi specifici (1).

Appare che il virus sia diventato come un’influenza così come a Eddie Murphy spuntano miracolosamente le gambe quando i poliziotti lo sollevano in “Una poltrona per due”.

L’Italia è la terra della “mafia manzoniana”: la cui potenza è inspiegabile “se non se arte e fattura diabolica”. Dei terroristi samurai invincibili (Tobagi) capaci di tenere sequestrato per 55 giorni Moro per poi ucciderlo. Con questi precedenti, stavolta le sue benemerite istituzioni hanno fornito al mondo la narrazione ufficiale del virus-Moloch, che stermina se non gli si sacrificano diritti, benessere, averi, salute, etc. , tramite la strage iatrogena in Lombardia (1,2).

1 Dr Jonathan Engler Dismantles The Covid Pandemic & mRNA “Vaccine” Narratives. Agosto 2023.
2 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ Fair Reporter. Sono le tue ad essere “just so stories”; che, solide come budini, vengono sorrette coi soliti, patognomonici insulti. L’analisi dei dati mostra che il virus non era particolarmente letale, che circolava da mesi senza creare danni superiori a quelli attesi, che il picco di mortalità in Lombardia orientale, ristretto ed elevato, non ha le caratteristiche della diffusione di una epidemia ad alta letalità ma quelle degli effetti iatrogeni di scelte amministrative e cliniche abnormi. Vi è stato un dolo sistemico, da “embeddedness” dei vari esecutori. Dolo protetto, dai massimi livelli istituzionali ai troll.

Es. visto che citi le ICU piene come prova, chiamando effetto ciò che è stato causa: “By the time pandemicists started rooting through their bag of tricks, the virus had been circulating for months with nobody noticing. This is one of the most crucial and eagerly ignored facts of the whole pandemic. Those early patients were hospitalised at very high rates and – in accordance with Chinese advice – subjected to aggressive mechanical ventilation, which killed a great many of them.” Da: The Earliest Days of the Italian Pandemic, or: Why Nobody Wants To Talk About February 2020 Anymore. 1 ago 22.

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3 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Non può permettersi i farmaci per la madre: li comprano i carabinieri di Reggio in un gesto solidale”

C’è un problema di base-rate fallacy con i CC dal cuore tenero. La base-rate fallacy, importante nelle indagini giudiziarie – connessa alla prosecutor’s fallacy, la fallacia del pubblico ministero – è fondamentale anche per comprendere il comportamento di forze di polizia e magistrati. Soprattutto in Calabria. Se quello che si vede è che persegui cento massomafiosi apparirai come un valoroso tutore della legalità. Ma se allo stesso tempo ne lasci operare diecimila in realtà stai favorendo la massomafia istituendo una componenda, un equilibrio stabile. Il rapporto odierno tra Carabinieri e interessi globali e locali sui farmaci è più vicino ad un altro articolo de Il Fatto online di oggi 3 gennaio 2024 – a distanza di sicurezza, 45 anni – sull’uccisione di Mino Pecorelli nel 1979, autore A. De Vita, che alle carole natalizie e ai libri illustrati con la Piccola fiammiferaia e altre fiabe commoventi.

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18 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di C: Simbula ” “Ho arrestato il capo delle Br senza sparare, ora preparo pizze e assisto i malati di cancro”: la seconda vita del poliziotto Claudio Bachis”

Complimenti. Ma mi vengono in mente a) Mike Stern, che da agente di collegamento tra il bandito Giuliano e i servizi USA da anziano passò a occuparsi di Alzheimer (ne scrissi nel 2007 all’allora PM Scarpinato; e la cosa dovrebbe interessargli anche come senatore, perché la grande frode strutturale sulla demenza senile che lì descrivo dall’anno scorso può avvalersi di un corposo intergruppo parlamentare; ma ho l’impressione che come ad altri non gli interessi molto quella che chiamo “la mafia dietro l’antimafia”). b) i CC che hanno donato il premio di 10000€ per la cattura in limine vitae di Messina Denaro a un reparto di oncologia pediatrica*.

Abito nella stessa città dove Moretti** si gode i privilegi vergognosamente riconosciutigli. E dove invece ricevo un trattamento di genere opposto. Su questo sito giorni fa, in risposta a chi mi calunniava come “avvinghiato a CL”, ho risposto ricordando tra le altre vergogne di CL il lavoro dato a “Moretti-servizi”. E’ intervenuto un massone dichiarato con i soliti insulti; il Fatto come altre volte ha censurato la mia risposta. Nella città ospitale con Moretti sono scattate le solite rappresaglie.

Una continuità personale tra contrasto del terrorismo e assistenza ai malati non dovrebbe coprire la continuità strutturale tra il terrorismo pilotato di allora e gli odierni lavori sporchi pro frodi mediche di alto bordo.

*Le anamorfosi su mafia e cancro
**Flamigni S. La sfinge delle Brigate rosse. 2004.

 

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vedi:

Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

Sovradiagnosi

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

MDA: la mafia dietro l’antimafia

I professionisti della metamafia

L’ ipomafia

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Il populismo cortigiano

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

 

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

29 June 2023

27 giugno 2023

Blog de il Fatto

Commento al post di L. Musolino “MAFIE – Maxi operazione del Ros in Calabria: 43 misure cautelari. Tra gli indagati anche l’ex governatore Oliverio e l’ex deputato Pd Adamo”

CENSURATO IN BLOCCO DOPO LA MIA ULTIMA RISPOSTA AL TROLL

La solita operazione “mille tonnellate”. In medicina un modo per ingannare è presentare i tassi relativi come assoluti. Es. la riduzione di rischio di infezione del 95% del vaccino covid Pzifer, relativa, copriva una riduzione del rischio assoluto dello 0.7%. Altre volte si mostrano i valori assoluti quando sarebbe corretto mostrare quelli relativi. Come in queste ricorrenti operazioni. Il contrasto al crimine non può essere valutato sulla variabile dipendente, le retate, pur impressionanti. Bisogna considerare di quanto riducono la massa di criminalità. Es. se si individuano e perseguono mille tonnellate di criminalità e la criminalità è un milione di tonnellate, la notizia reale è che continua ad essere libero il 99.9% del crimine.

Mi trovo in Calabria, dove mi viene fatto apprezzare come le istituzioni la protezione more mafioso delle manipolazioni sul covid non solo la lascino indisturbata, ma la favoriscano. E la facciano propria. Facilitate dalla credibilità che ottengono con queste fragorose operazioni che per quanto meritorie – al netto dell’alto tasso di assoluzioni – tengono al sicuro la criminalità di alto livello, quella che taglieggia e uccide in nome della salute; es. i recenti dati sulle contaminazioni di DNA potenzialmente cancerogene e sulla efficacia negativa del vaccino covid*, imposto tramite lo Stato con ricatti mafiosi.

* More than you bargained for. – Covid jabs are making things worse. Gruppo Hart, 22 giu 2023.

LorenzoM68. Di qualsiasi cosa si parli, pure della ricetta della carbonara, arriva sempre un novax invasato a dar prova del suo disagio. Sarebbe da compatire, ma il rischio è che ‘sto tizio abbia una tessera elettorale, e sia in grado quindi di far danno.

@ LorenzoM68: Che c’entra la mafia col covid? L’operazione covid è un esempio del livello di alta mafia che le istituzioni proteggono dietro alle operazioni antimafia da tg. Gratteri ha speso il prestigio acquisito per perorare la vaccinazione covid obbligatoria. L’attuale antimafia che non stronca la mafia di cosca ma la cronicizza stabilizza il sistema di potere che sta portando l’Italia al declino.

La sguaiataggine dei tuoi insulti mi ricorda il timbro acuto degli strilli coi quale un anti-ndranghetista, Klaus Davi, incolpava i non vaccinati di uccidere diffondendo il morbo. Dev’essere una soddisfazione per i magistrati e per i CC avere un sostenitore come te.

Sul togliere il diritto al voto, diversi la pensano così. Mi fai ricordare un brano di Platone sull’eccesso di libertà al popolo che vidi appeso in una caserma dei CC. Io stesso mi chiedo se sia giusto fare votare sciocchi, ignoranti, disonesti; e gli omettini che per giustificare e nascondere la loro vigliaccheria si bevono la vulgata panmafiosa, per la quale il crimine del potere è solo e tutto mafia; i fan adolescenziali di eroi antimafia come alibi per la loro pecoronaggine davanti ai crimini del potere che li colpiscono direttamente. Ma penso che la democrazia sia comunque preferibile, a due condizioni: se la cittadinanza è bene informata, e se le istituzioni, a partire da magistratura e polizie, non sono troppo asservite ai poteri forti, e non si occupano quindi di reprimere le voci di critica e denuncia.

LorenzoM68. Come volevasi dimostrare. Da interdire.

@ LorenzoM68. Nelle ultime 24 ore su questo blog hai postato pesanti diagnosi psichiatriche nei confronti di sette diversi commentatori. Sì, Gratteri e i ROS hanno di che essere orgogliosi del sostegno che ricevono dalla parte sana della società.

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3 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Non può permettersi i farmaci per la madre: li comprano i carabinieri di Reggio in un gesto solidale”

C’è un problema di base-rate fallacy con i CC dal cuore tenero. La base-rate fallacy, importante nelle indagini giudiziarie – connessa alla prosecutor’s fallacy, la fallacia del pubblico ministero – è fondamentale anche per comprendere il comportamento di forze di polizia e magistrati. Soprattutto in Calabria. Se quello che si vede è che persegui cento massomafiosi apparirai come un valoroso tutore della legalità. Ma se allo stesso tempo ne lasci operare diecimila in realtà stai favorendo la massomafia istituendo una componenda, un equilibrio stabile. Il rapporto odierno tra Carabinieri e interessi globali e locali sui farmaci è più vicino ad un altro articolo de Il Fatto online di oggi 3 gennaio 2024 – a distanza di sicurezza, 45 anni – sull’uccisione di Mino Pecorelli nel 1979, autore A. De Vita, che alle carole natalizie e ai libri illustrati con la Piccola fiammiferaia e altre fiabe commoventi.

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Commento sulla trasmissione Report “Il vaccino scomparso” dell’11 febbraio 2024.

Quando l’estensione del marcio è astronomica, svelandone un pezzo che è allo stesso tempo piccolo rispetto al totale e in assoluto sufficientemente grande da impressionare, si può passare per eroi, mentre in realtà si sta favorendo il marcio nascondendone la gran parte1.

Abbiamo il Lancet che pubblica a ripetizione trucchi da magliari per simulare un’efficacia degli inoculi covid, es. 2. Per dare appoggio giudiziario al ricatto mafioso sugli inoculi la Cassazione, e le Procure che le hanno obbedito, hanno praticato il peculato intellettuale, appropriandosi della logica che è loro affidata a fini di giustizia per manometterla3. Magistrati hanno fatto come Cossiga con Pieczenick4. I palazzi del Colle hanno reso la Costituzione un pupazzo che dice quello che le fanno dire i ventriloqui.
Così Report può passare per eroico premettendo che le multinazionali “ci hanno salvato dal covid” e mostrando solo il lato economico della truffa, gli effetti avversi solo immediati, a smoking gun, e solo dell’AstraZeneca; senza pronunciare mai espressioni come “miocardite”, “eccesso persistente di mortalità”. Né “fascismo”, e propugnando “piani pandemici” fascisti. Agli italiani va bene così.

1 Le operazioni antimafia “mille tonnellate”
2 Yet another Lancet paper applied the ‘cheap trick’ to claim vaccine efficacy. 21 gen 2024.
3 Vaccini, “Archiviate tutto”. Scoop su come la Cassazione dettava la linea. 11 feb 2024.
4 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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Vedi anche:

MDA: la mafia dietro l’antimafia

I professionisti della metamafia

L’ ipomafia

Nuove P2 e organi interni

Medicina e rischio democratico

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Il ragionamento anti-bayesiano

Il populismo cortigiano

17 June 2023

13 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sei dirigenti dell’ex Ilva a processo per la morte di tumore del piccolo Lorenzo Zaratta”

La magistratura che regge il gioco nella strage covid d’innesco*, che legittima il ricatto mafioso sugli inoculi, esercita qui lo stesso uso abnorme di argomenti pseudoscientifici. Arrogandosi un diritto di riscrivere i principi della dottrina medica e della tanto acclamata “scienza” (sotto dettatura di Big Pharma).

Il rinvio a giudizio può essere inquadrato nel contrasto di voci su Berlusconi, morto ieri. Per il sociologo Furedi B. ha rappresentato il “populism from above”**. Un populismo che seduce il popolo ma serve i potenti. La politica italiana appare più facile da decifrare se si considera che le istituzioni costituiscano non organi indipendenti ma una corte al servizio del re, cioè dei poteri forti. E che le varie fazioni di cortigiani mentre si contendono spazi di potere gestiscono forme diverse delle stesse direttive regali. B. ha praticato il falso populismo per le classi meno istruite e il popolo grasso. Sinistra e magistratura, il populismo dall’alto di tipo midcult. La magistratura qui sembra difendere il popolo dai poteri forti. In realtà, come ha fatto col covid, li favorisce a danno del popolo; aiutando il business oncologico***. Probabilmente poi assolverà i cortigiani minori che ora accusa su basi inconsistenti mentre copre noxae reali per la salute dei bambini, e le potenzia***; come ha già fatto con Conte e Speranza*.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** How Silvio Berlusconi was undone by Brussels, 12 giu 2023.
*** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato; La raffinazione della paura

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18 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Sindaci, assessori, carabinieri e medici: i 3.623 pregiudicati per abuso d’ufficio che con la riforma di Nordio avranno le condanne cancellate”

“Tra il forte e il debole, tra il ricco e il povero, tra il padrone e il servitore è la libertà che opprime, è la legge che affranca“. Rousseau e Lacordaire, citato da don Milani.

La “paura della firma” ricorda la “medicina difensiva”*. Ma la critica a Nordio non è tutta la verità. Vi sono abusi di potere su singoli cittadini che vengono commessi in favore dei crimini dei poteri forti verso la collettività. Sulla libera commissione e impunità di questi i politici e i magistrati concordano. Es. gli abusi, mafioidi e fascisti, volti a eliminare le voci tecniche di critica della medicina, giudicate indispensabili perfino da chi chiede uno status giuridico privilegiato davanti alla legge per i medici** (richiesta che sia Nordio, sia magistrati “di sinistra” fanno propria). Politici e magistrati vanno visti come nobili di corte, in lotta tra loro per la supremazia, ma uniti nel servire il re. Uniti anche nel travolgere ogni principio, legge e decenza. Le nuove regole renderanno ancora più scorrevole il compito di proseguire i piani piduisti al servizio dei grandi interessi biomedici a tanti sindaci e funzionari, CC, PS, GdF, e anche a tanti magistrati.

*La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
**Erosion of Peer Review and Quality Assurance Privilege. JAMA, 14 giu 2023.

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18 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Archiviazione o Consulta, i pm di Milano su Cappato: “Non aiutò il suicidio ma ’autodeterminazione dei malati” “

Calamandrei scrisse che il conformismo è la peggiore sciagura per i magistrati. Forse la peggiore sciagura è la cortigianeria; della quale il conformismo è espressione. Il diritto che viene riconosciuto è un diritto dei magistrati alla cortigianeria Il diritto a fingere di credere ai legerdemain ideologici coi quali i poteri forti danno una veste etica, legale, e “coraggiosa”, “progressista”, a volontà criminali. E il diritto a renderli legge. Quando il lavoro dei magistrati sarebbe quello di separare il grano dal loglio, di discernere tra etica tarocca e reale.

Se si volesse davvero evitare ai malati sofferenze inutili, e ciò sarebbe doveroso, si dovrebbe agire a monte di ciò che crea tante situazioni insostenibili: contro l’accanimento terapeutico e i sovratrattamenti. Sui quali si è omertosi, perché corrispondono a vendite lucrative di prodotti medici. Se si volesse davvero riconoscere l’autodeterminazione, si dovrebbero definire e circoscrivere i casi realmente problematici, di “incrodati”, nei quali l’accettare la richiesta può essere il male minore. Ma quale autodeterminazione può avere chi è stato reso gravemente sofferente nella routine? Così si legittimerà il colpo di grazia. Che permetterà un ancor maggior accanimento e quindi maggiori espropri sui corpi e maggiori sofferenze. E si legittimerà l’omicidio medico, che altrove si parla già di estendere a malati di mente, marginali, poveri.

v. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.

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V. anche:

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratrura

Le anamorfosi su mafia e cancro

Corruzione “qui tam” e sfruttamento

Il commensalismo dei magistrati

I magistrati e l’effetto Bokassa

Nuovi peccati capitali: l’innocenza

11 May 2023

5 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Race for the cure, torna il 7 maggio a Roma la manifestazione per la lotta ai tumori al seno. Masetti: “È un’emergenza sanitaria permanente, non va a ondate” “

Come con la puleggia differenziale, che da un lato tira e dall’altro cede ma tira più di quanto non ceda, si possono sollevare a mano grossi pesi, così il potere riesce a prendere quel che vuole senza reazioni dando contemporaneamente qualcosa, ma meno di quello che prende. A volte è evidente, come osserva il Fatto sul cuneo fiscale. A volte è occulto, come per la Komen, che con argomenti ingannevoli* fa correre non verso la salute, ma verso la malattia, e il suo sfruttamento affaristico, premendo per gli screening, che creano falsi malati senza migliorare la mortalità complessiva.

In cambio la “Race for the Cure symbolize and help produce a form of ideal citizenship that gains virtue and elicits identification and support precisely because of its innocence. … innocence is invoked here in a double sense to mean both prepolitical (as in the innocence of childhood) and a refusal to know. … to be innocent or to refuse to know is to be unethical (Christian)”**. Komen e Race for the cure sono “quintessential modes and effects of neoliberal governmentality”** e infatti hanno il patronato di Mattarella. E con esso una protezione diciamo “sicula”.

*Four Principles to Consider Before Advising Women on Screening Mammography. Journal of women’s health, 2015.
**King SJ. Doing Good by Running Well. Breast Cancer, the Race for the Cure, and New Technologies of Ethical Citizenship. 2003, State of New York University Press.

Christian B (1999). The crime of innocence. In D. Batstone & E. Mendieta (Eds.), The good citizen. Routledge.

La diffidenza verso il potere è un valore

28 April 2023

27 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Montanari “l caso di Paul Seung e la psicosi paranoica: quali sono i segnali d’allarme da non sottovalutare”

Viene nascosto che la diffidenza verso il potere è un valore. La si accosta invece alla follia violenta; e una classe dirigente debosciata fa presto a misclassificarla, criminalmente, come sintomo di pericolo dal quale proteggersi.

“tutti questi mezzi di difesa sono frutto del lavoro umano e richiedono una spesa; ma ve ne è uno che accomuna per natura le persone sensate, che è valido e garantisce la salvezza per tutti, specialmente per i governi democratici rispetto a quelli tirannici. Di che si tratta? Della diffidenza. Proteggetela, attaccatevi ad essa, se la conserverete non avrete a subire alcun male.”. Demostene, IV sec. AC.

“Lance DeHaven-Smith, a professor of Public Administration and
Policy at Florida State University and author of Conspiracy Theory in
America, argues that a suspicious attitude toward government is crucial to maintaining our democracy and supported by the realistic view of mankind and the potential for political corruption and misconduct foreseen by The Founders in the Declaration of Independence.

Labeling someone who is suspicious of criminal wrongdoing at the
highest levels of government a “conspiracy theorist” effectively frames them as paranoid crazies whose arguments should be rejected out of hand, a convenient way of avoiding rebuttal with evidence”. Stiles M. One idea to rule them all. Reverse engineering American propaganda, 2022.

Della dark triad – narcisismo, machiavellismo, sociopatia – diffusa tra capi e sergenti, non si parla.

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V. anche:

Paranoia e ebefrenia

Patologizzazione surrettizia e materiale

Quando la frode sta nel respingere i miracoli

17 March 2023

15 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pisanello “Madonna che piange e parla, ecco cosa sta accadendo a Trevignano Romano. Il mariologo Padre Gian Matteo: “Bisogna avviare delle indagini””

La truffa non è la truffa materiale della statua della Madonna che piange sangue. Questa è solo una truffa ausiliaria. La truffa principale è la truffa ideologica che fenomeni miracolosi, eccezionali, siano proclamati avendo passano il vaglio di autorità religiose e scientifiche. L’accademia delle scienze di Parigi dichiarò di non accettare più progetti di moto perpetuo nel 1775. Invece oggi – quando religione e scienza confluiscono come strumenti di inganno e di potere – si costruisce una legittimità indebita per proclamare miracoli, religiosi e laici, respingendo casi grossolani, che titillano le attese. E’ stato fatto, collaboranti i magistrati, con la ciarlataneria di basso livello Stamina, a favore delle promesse mirabolanti sulle staminali ufficiali*. E col Covid: “Covid, Crisanti: “Il vaccino? Senza dati non me lo faccio” (Il Fatto, 20 novembre 2020). I vaccini furono approvati con studi farsa, e il dicembre dell’anno successivo lo scienziato di fiducia dei magistrati e del PD intonava “Sìsì vax” insieme a Bassetti e Pregliasco. “The covid pandemic has catalysed the transformation of the regulator from a watchdog to an enabler.”. (Dame June Raine, capo della MHRA, ente regolatore farmaci UK. The way out. Gruppo Hart, 8 ott 2022). Respingendo i tarocchi piccoli si acquisisce il potere di proclamare l’autenticità di quelli grandi.

* Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

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4 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Papa Francesco su Rai 1: “Le apparizioni della Madonna? Non sempre sono vere”. È la prima volta nella storia che un Pontefice è ospite in uno studio tv” “

I miracoli sono un’immagine platonica netta e ben delineata, che siamo predisposti ad accettare come vera: wishful thinking. Esprimono una concezione poco rispettosa della divinità, dipingendola come una specie di capobastone o di politico locale che può salvare o no a seconda di quanto lo si prega.

Tra le incongruenze logiche, una divinità farebbe in modo di mostrare come inequivocabile il suo intervento. Non ci dovrebbe essere bisogno di accertamenti, commissioni, etc. Si ricorre allora a trucchi da imbonitore. Incluso quello dello standard negativo: riconoscendo per truffaldine sceneggiate del genere di Trevignano si legittima il potere di dichiarare miracoli “veri”. Come ribadisce qui Bergoglio.

Lo standard negativo è usato anche per i miracoli laici. Ricordo i cori degli ultrà del Brescia con lanci di bengala davanti al duomo pro Stamina, la truffa grossolana che ha legittimato le promesse di miracolo delle staminali ufficiali; sulle quali anche il clero ha interessi. C’è il wishful bias anche per i miracoli laici: il presidente della Corte d’appello che ha lasciato impunito l’inoculo della ridicola truffa Stamina nel SSN ha di recente ammonito contro l’accusare i medici senza avere le competenze tecniche; e allo stesso tempo li ha lodati come magnifici per il covid, nonostante le caratteristiche iatrogene della strage covid locale, mostrando di sentenziare a sentimento, come minimo.

*Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.

Le frodi mediche madornali

2 March 2023

28 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Diritti – Atrofia muscolare spinale, la storia della bambina che ha contrastato la Sma grazie allo screening neonatale – Video”

Gli screening di massa per malattie rare, sono, come principio generale (a parte le solite eccezioni), flawed by design, viziati in radice. Sono affetti da un vizio “madornale”, cioè di base, tecnicamente, perché inevitabilmente produrranno un consistente numero di falsi positivi rispetto ai veri positivi*. Sono inoltre viziati in radice moralmente (si dovrebbe dire anche “legalmente”, ma con una Consulta e il palazzo vicino che cambiano a penna la Costituzione su dettatura del business medico sarebbe controproducente), perché produrranno così quote di bambini falsamente etichettati – e trattati – come malati, che verranno spacciati come successi terapeutici, e giustificheranno quindi la vendita di farmaci inefficaci e costosissimi, a spese del contribuente e a danno dei servizi medici utili così lasciati scoperti. Gli screening neonatali per malattie rare basati su spot di marketing come quello del filmato riportato qui sono la prima delle due fasi di un pacchetto sovradiagnosi-efficacia spuria che un’università dovrebbe non promuovere, ma contrastare, come fraudolento, disumano, e che mentre fa leva sui bambini va a loro grave danno. E a danno degli adulti. Soprattutto un’università che si dice cattolica. Meno monsignor Marcinkus e più reverendo Bayes.

*Cardinal L. Diagnostic testing in the context of high-value care:Incorporating prior probability. Journal of Community Hospital Internal Medicine Perspectives 2016.

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3 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Battista “Giorgia Meloni incontra Nicole, la bambina con la sindrome Pandas: ecco i sintomi di questa malattia rara. L’esperto: “E’ difficile da riconoscere e diagnosticare” “

Le malattie rare permettono – purché lo Stato si faccia complice – di vendere famaci poco testati a prezzi stratosferici, a volte sulla base di diagnosi vaghe, arbitrarie o frutto di studiata falsa positività. Giorgia la dritta – non così diversa dai venduti a Big pharma che ora recitano l’opposizione – fa l’occhiolino a questa maxi-frode cinica paludata da compassione per i malati.

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6 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P.F.M. De Sarlo “Il ponte sullo Stretto s’ha da fare? Non lo so, ma due ragioni del No mi irritano”

Non è che “fare il Ponte è un regalo alla mafia”. E’ che una faraonica idrovora succhiasoldi – irrazionale e che distoglie risorse – è l’ideale per i profittatori, tra i quali i mafiosi; essendo probabilmente volta a ciò. E’ ottimo come suggerimento il compilare un elenco analitico delle macroscopiche carenze infrastrutturali in Calabria e Sicilia, da contrapporre. Meglio evitare i “progetti iconici”. A Cosenza il mastodontico ponte di Calatrava su un Crati che d’estate si può guadare in bermuda convive con strade sconnesse e cumuli di spazzatura. Dovrebbero venire prima la sostanza, la decenza, e poi i simboli. Anche perché i simboli giustificano la speculazione. Come certe idee in medicina (es. la “prevenzione” con screening) l’idea di unire terre emerse separate da appena 3 km è una di quelle che suonano naturali e attraenti mentre non reggono ad un’analisi approfondita.

Avrei una diversa obiezione. Potrebbe darsi che lo schema sia di speculare non sulla costruzione materiale completa, ma sull’intenzione, es. con consulenze, uffici, spese, penali etc. L’intenzione e la realizzazione andrebbero distinte, e anche l’intenzione del governo e gli stanziamenti andrebbero contestati come in sé non limpidi. Si rischia di fare da spalla a speculatori che non volessero fare un’opera tanto azzardata ma solo mangiare sul progetto per poi abbandonarlo “cedendo” all’opposizione. Sarebbe la madre delle “incompiute” per le quali la Calabria va purtroppo nota.

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22 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Tutti si allarmano per l’arrivo del Ponte sullo Stretto, tranne la Commissione Antimafia”

La Commissione antimafia, con una presidente in confidenza con terroristi neri 1, è manovrata da soggetti come i CC Mori e De Donno 2. Che, con una magistratura dove il processo per l’omicidio del capitano dei CC Basile fu aggiustato da un presidente di Cassazione (tenuto in servizio dal CSM fino all’età di 84 anni) semplicemente facendo pressione, nel suo ufficio, su un collega alla presenza di un capocosca 1, possono sostenere che lo sventramento di via D’Amelio fu per questioni di appalti. Si è arrivati a ciò con una antimafia che, funzionale al potere e ai suoi crimini 3, ha rovesciato gattopardescamente il principio “La mafia non esiste” nel “C’è solo la mafia”. Qui fa del Ponte una questione di appalti mafiosi, come Mori per Borsellino e la scorta. Vede solo uno degli spin off di quella che andrebbe additata e indagata come una mega-truffa, data la non accertata realizzabilità e funzionalità di una struttura mai vista, azzardata e fine a sé stessa. Protegge così, passivizzandolo 4, il core business, formalmente legale, della truffa galattica. E’ un’antimafia a braccetto dell’antifascismo che è tonante nell’attribuire le stragi ai fascisti, la manovalanza, ma è omertoso sui mandanti sovranazionali 1; mandanti che la coppia serve; incluse le eliminazioni di chi non sta alle recite.

1 Crimini inconfessabili. Turone G. 2024
2 L’ex BR che rapì Moro assunto da una società di intelligence. Peacelink
3 MDA: la mafia dietro l’antimafia
4 La passivazione dei poteri predatori

@ Crocco52: Il libro di Turone ha notevoli meriti. Pochi appunti, a mio parere. E’ filo “sinistra”. Per me la volontà di bloccare i “comunisti” fu un pretesto, una copertura per la finalità autentica, quella di esercitare un controllo sul protettorato. Nel libro è assente la metamorfosi inversa, da farfalla a invertebrato strisciante, dai La Torre e i Pasolini ai Renzi e alle Picierno. Un voltafaccia senza onore che in forme sotterranee era iniziato già allora; e fu suggellato col tradimento di Moro. Non parla della prosecuzione odierna del controllo, supportando, con la sua autorevolezza, la tesi di un’era infame ma ormai conclusa. Quando, posso testimoniare, il controllo continua, applicando moderni “Field manuals”, evoluzione del Westmoreland che Turone riporta. Oggi non si usano bombe e proiettili ma si praticano tecniche di violenza occulta per selezionare la classe dirigente voluta. Per ottenere, lo vedo nel mio campo, la medicina, la suggestio falsi e la suppressio veri, con effetti che corrodono la civiltà stessa, non solo la democrazia (es. rendere “murder respectable” “twisting words and abusing language” (Orwell), inventando l’omicidio medico a domanda come diritto*). Avvalendosi delle istituzioni, magistrati in prima fila, non meno di quando ci si avvaleva dei tristi del terrorismo e delle mafie.

* Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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Vedi anche:

Demenza senile e demenza morale

I cancri che non sono cancro

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

Il fuorigioco etico

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

 

 

Le morti catalitiche

9 February 2023

7 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Cocca “Caso Cospito, il quadro bioetico è chiaro: la nutrizione forzata violerebbe i suoi diritti”

Sembra che il potere stia facendo ricorso frequente alle “morti catalitiche”. Quel genere di morti, frutto di menti sociopatiche, ottenute per catalisi, ovvero creando le situazione favorevoli a provocare le morti, che a loro volta sono finalizzate, col loro peso etico ed emotivo, a catalizzare disegni di potere. Le migliaia di morti che Galeazzo Ciano diceva occorrevano a Mussolini per sedere da vincitore al tavolo della pace. Gli africani lasciati annegare nel Mediterraneo, giustificazione all’immissione forzosa di masse di stranieri. L’anomalo picco di letalità in Lombardia orientale a inizio pandemia, spiegabile almeno in gran parte con le cure dissennate a uno stampede di pazienti ottenuto con la paura. Picco apoditticamente attribuito all’avere esitato – teatralmente – nell’applicare diktat liberticidi e rovinosi; e divenuto quindi la loro giustificazione. Con il 41-bis esagerato a un utile fanatico si è creata una possibile morte da far pesare per portare a compimento il disegno di premiare l’omertà dei mafiosi.

La bioetica, come il diritto, dovrebbe essere seconda: prima si deve scendere nella realtà, e definirla, separandola dalle comode apparenze, compito impegnativo e sporchevole; e solo dopo applicare i criteri della dottrina, tornati nella soffice poltrona del bioeticista e del giurista. Il problema etico e giuridico dovrebbe essere di non permettere queste morti, sia in quanto catalizzate sia in quanto catalizzanti.

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12 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cospito, la richiesta del pg della Cassazione: “Annullare il 41 bis, è superato dagli eventi e deve servire solo per evitare ulteriori reati””

Mi sembra una richiesta, pur tardiva, giusta e saggia sia nel merito che politicamente, che toglie dalla posizione falsa creata da coloro che volendo favorire quelli per i quali il 41-bis è pienamente appropriato ricorrono al sistema della dimostrazione per contraddizione, delle sentenze suicide, del ductus subtilis, cioè all’espediente di esagerare nell’applicare un istituto per squalificarlo e portare al suo ammorbidimento o abolizione. Questo spiega il “rigore” di Cartabia e Nordio, in apparente contrasto con la loro tendenza a fare evitare la galera ad avanzi di galera di ogni specie. Su questa manovra dovrebbe forse concentrarsi l’attenzione, prima che su una figura di terrorista stolido e petulante, che appartiene al mondo disgraziato di quei “ribelli” che da decenni impressionano per la loro puntualità nel fare da spalla al peggiore potere, a danno del Paese e degli stessi valori di libertà e giustizia che dicono di difendere. Uno Stato forte decide non curandosi delle pressioni, di qualsiasi verso, che gli vengono poste. Fa liberare Moro, e poi fa i conti con i terroristi, le parole di buon senso della vedova di uno degli agenti uccisi a Via Fani; e invece non scende a compromessi con terroristi e camorristi per Cirillo; né con quelli che scontano a ragione pene pesanti.

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26 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Crotone, barca carica di migranti si spezza davanti alla costa: 59 morti, anche bambini. Era stata individuata ieri da un aereo Frontex”

Carlo: “Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri.”
LORENZO MILANI

@ Carlo: Giustissimo. Oggi gli oppressi e gli sfruttati sono sia quelli riversati in Italia da paesi tenuti nel degrado e sfruttati, sia gli italiani che devono subire le conseguenze del travaso forzoso mentre allo stesso tempo vengono depredati e condotti al declino. Gli oppressori e i privilegiati sono quelli che attuano queste violenze su interi popoli a loro vantaggio. Che bestemmiano l’umanità mentre biascicano frasette altisonanti pseudoreligiose e pseudoetiche. Che usano i morti, come questi annegati, come argomento di persuasione per i loro disegni di dominio.

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13 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Naufragio a Crotone, don Ciotti: “Respingimenti e tragedie sono frutto di cecità etica””

Ma non è invece una visione etica menomata e artefatta, a tunnel, quella che se ne frega di migliorare, per quanto possibile, le condizioni delle popolazioni di provenienza e tuona per le immissioni forzose in Italia, su base first-come first-serve e non del reale stato di bisogno, considerandole l’unica forma di solidarietà? Sia le mafie, sia quelli che dalle stragi di mafia traggono una perpetua verginità antimafia, ci vedono benissimo quando si tratta di eseguire gli ordini, ben ricompensati, dei grandi interessi politici ed economici a danno delle persone comuni. Conducendo la tratta dei migranti; e colpevolizzando gli italiani per la catasta di migranti annegati, che come le stragi di mafia è per loro così opportuna come piedistallo, come pulpito, dall’alto del quale si atteggiano ad apostoli del bene e accusano di immoralità chi non è entusiasta di subire l’urto di immissioni forzose funzionali a disegni di dominio e sfruttamento. Ricordano i predicatori domenicani che un tempo brandivano il Crocifisso accusando il volgo di essere responsabile della crocifissione, mentre intascavano soldi e servivano il potere.

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18 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Papa Francesco ai migranti: “Naufragio di Cutro non doveva avvenire, bisogna fare tutto il possibile perché non si ripeta””

Calamandrei scrisse, rivolgendosi ai giovani sulle loro prospettive, che l’articolo più importante della Costituzione è il 3:

“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.”

L’art. 3 suona come una vetusta stranezza, data la realtà. Bergoglio lo recupera dalla discarica, ma per trasporlo agli stranieri: il soccorso deve estendersi all’accompagnarli fino alla loro piena integrazione nella società. Sulla dis-integrazione dei cittadini, che si arrangino. Gli imbarcati che sono stati lasciati annegare tornano utili come giustificazione – come casus belli – per i travasi di popolazione, a carico di chi ne subirà i danni cioè a carico nostro.
Un popolo che guarda al potere con l’occhio del servo speranzoso, che si fa colpevolizzare per colpe che non ha come un bambino dalla matrigna, che mentre in Francia scendono in massa in piazza per l’innalzamento dell’età pensionabile da 62 a 64 anni assiste muto a Landini che va a braccetto con la Meloni, si merita di essere trattato così.

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21 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Comento al post “Mamma e figlia morte di sete e stenti al confine tra Libia e Tunisia: la foto simbolo della tragedia dei migranti”

La sterminata massa degli orrori causati dall’ingiustizia e dallo sfruttamento viene tenuta nascosta. Se ne mostra solo la porzione minuscola che serve alla propaganda per indurre ad accettare l’aggiunta di altre ingiustizie, altro sfruttamento, altro caos.

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3 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Baraggino “Migranti, dieci anni e 25mila morti dal tragico 3 ottobre 2013. Da Mare Nostrum ai decreti anti ong, salvare vite resta un problema”

In statistica si distingue tra “variazione tipica” e “variazione estrema”. Es. una variabilità tipica è l’altezza degli uomini tra 172cm e 182cm. Uomini alti 130cm o 210cm rappresentano variazioni estreme.

I naufragi prima d’ora erano stati esiti estremi: essendo rari, imprevisti, non voluti ed evitati. Con l’immigrazione forzosa sono stati fatti entrare nella variabilità tipica degli esiti dei trasbordi Africa-Italia. Appare essere all’opera una intenzionalità; volta a fare passare per salvataggio l’immissione forzosa. Ai nostri filantropi queste morti catalizzate e catalizzatrici*, cioè questi omicidi sociopatici, finalizzati a forzare con un ricatto morale l’accettazione della violenza dell’immissione in massa di stranieri, vanno bene; e se ne fanno complici, non riconoscendovi altro che la giustificazione per l’immissione forzosa. Non parliamo dei politici bluffeur che fingono di opporsi. La nostra magistratura esercita il diritto alla cortigianeria** nel servire i poteri che vogliono i travasi umani e che li facilitano lasciando affogare una quota di persone. Mentre non indaga, non persegue, non opera per individuare e fermare, come componenti costitutive del traffico organizzato dei trasbordi, le colpe e il dolo eventuale di questi naufragi annunciati. Che vengono lasciati avvenire tanto che sono divenuti prevedibili, compresi nella variabilità tipica.

* Le morti catalitiche Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.

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3 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Migranti, l’arcivescovo di Palermo attacca il governo: “Oggi è assente a Lampedusa, preferisce occuparsi di una giudice che ha fatto il suo lavoro””

Ricordo diversi decenni fa una riposta del direttore, un prete, ad una lettera a Famiglia Cristiana: Il Vangelo non dice che bisogna essere fessi. Le continue prese di posizione in nome di libri sacri dei “fissi”, cioè clero, politici (di ogni colore, con i loro finti duelli), magistrati, sindacalisti, giornalisti affermati, etc. sono studiate in modo da servire i più forti. A scapito dei “fessi”: cittadini italiani comuni sempre più spinti verso il declino; popolazioni dei Paesi di provenienza tenute nell’abbandono e nello sfruttamento, e nel peggiore dei mali, la guerra; imbarcati lasciati criminalmente annegare per dare un pretesto etico e pseudogiuridico alla violenza dell’immissione forzosa di masse di stranieri* spacciando il servizio navetta per salvataggi.

I sedicenti esecutori della Costituzione e del Vangelo considerano solo una piccola parte, i giovanotti egoisti con qualche soldo dei gommoni, a scapito delle popolazioni di origine, i sommersi; a scapito dei fessi che li devono mantenere, così come devono pagare le tasse anche per il clero. Sulla Costituzione non è scritto che chi occupa lo Stato può vendere il Paese e farne un’entità amorfa a disposizione dei poteri forti. Né sul Vangelo è scritto che si deve accettare il parassitismo, l’arbitrio e il privilegio – macchiati di sangue – di chi dice di parlare per conto di Cristo.

* Le morti catalitiche. Sito menici60d15.

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11 ott 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Grasso “Non riesco a credere che governo ed esercito israeliani siano stati colti di sorpresa”

Dà da pensare. Come i dubbi sollevati su 11 settembre, Pearl Harbor, l’incendio del Reichstag. La storia delle stragi e degli omicidi politici in Italia è essenzialmente quella di terrorismo e mafia pilotati. Il Principe si avvale anche di omicidi catalizzati e catalizzatori*, es. gli affogati dei barconi che giustificano il far figurare come salvataggio il servizio navetta. Se vogliamo che entrambi i popoli abbiano una loro terra, nella quale vivere in pace invece di questo inferno perenne che mette a rischio la pace mondiale, quello che possiamo fare noi cittadini comuni è avere il coraggio di individuare il vero, per quanto pazzesco, dietro le falsità di guerra. E’ difficile. E essere perbene non aiuta. Mattei probabilmente non credeva che avrebbero abbattuto un aereo con a bordo anche un cittadino USA, il corrispondente da Roma di “Time” e “Life”. Ambrosoli scrisse che non lo avrebbero ucciso perché sarebbe stato un omicidio firmato. Per ottenere la verità bisogna comprendere che poteri come quelli che sostengono i due contendenti ragionano e agiscono secondo calcoli per noi impensabili. Putroppo in Italia beviamo qualsiasi favoletta che permetta di non metterci in urto con il potere; e così siamo sottomessi a una classe dirigente di ruffiani, che ci vende, es. fornendo a livello internazionale la strage casus belli per l’operazione covid.

*Le morti catalitiche. Sito menici60d15.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Ib.

@ Volpesio. Si considera che i vertici USA sapessero dell’imminente attacco senza dichiarazione giapponese, e che lo abbiano subito volutamente (ma salvando le portaerei). Per lei, se non si sono bombardati da soli non può esserci stato complotto. Una concezione da bambini. Io invece alla parola “complotto” penso al libro “Il golpe inglese”, Cereghino e Fasanella, Chiarelettere 2011, I capitolo, su come gli inglesi avrebbero manovrato Matteotti, dandogli documenti che rivelavano la corruzione di Mussolini e della casa reale e poi favorendo la sua uccisione da parte dei fascisti. Consiglio di leggerlo a chi voglia rendersi conto di cosa è un complotto. Almeno come schema. Se non si vuole indulgere in cretinate puerili. Non ci sono innocenti tra chi tesse questi giochi. Come cantava De Andrè, non ci sono poteri buoni. Travaglio lo ha giustamente ribadito, di non usare le categorie moralistiche dell’asilo d’infanzia nel definire immani voragini come il conflitto arabo-israeliano. “Sia gli ebrei sia i palestinesi credono che la propria m. non puzza” mi disse un ebreo di Boston. Sulle tecniche di provocazione poi, quelle praticate dalle nostre istituzioni nobili e cuor di leone per fare figurare la vittima come soggetto negativo, per screditare denunce scomode, quando ci sono in gioco gli interessi di poteri internazionali, potrei scrivere per diverse pagine.

@ Volpesio: “Antieconomico”?. Come è tipico delle guerre, i danni vanno ai poveri cristi che ne sono vittima, ebrei e palestinesi (e, in misura non paragonabile, a danno di noi poveri cristi, che veniamo ulteriormente spennati in nome della guerra giusta). Mentre si parla di enormi interessi finanziari che beneficiandone vogliono tenere acceso il focolaio del Medio-Oriente (La bolla di soldi e di armi sotto il brand di Israele. Comidad, 12 ott 2023). Così come non è stata “antieconomica”, ma lucrosa per chi l’ha pilotata, e dannosa per gli uccisi, la strage false flag covid in Lombardia nel 2020, ottenuta con un mix di indicazioni tecniche iatrogene e panico (v. sopra); peraltro secondo commentatori anglosassoni compensata con i 30 denari del PNRR (v. Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE – Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe. 21st century wire, 7 mar 2023. – Covid 19: a global financial operation. Off Guardian, 2 gen 2023.).

Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza…
o a vantaggio d’una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.

Ché quer covo d’assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe’ li ladri de le Borse.

Trilussa, ott 1914.

@ Volpesio: Davanti ad anomalie su gravissimi fatti di sangue – come le BR “samurai invincibili” per Moro, o i capimafia imprendibili per 30 anni mentre girellano per il loro paese – negarle accettando la versione ufficiale e affannarsi a diagnosticare problemi mentali in chi solleva dubbi è indice di cattiva fede o di scarsa consistenza morale e intellettiva.

@ Vulture Culture: All’università, primi anni 80, avendo una simpatia giovanile e ammirazione per la causa degli ebrei, scelsi Israele per uno scambio studentesco. Alla EL-AL prima mi dissero che non c’era posto, e che mi avrebbero chiamato se se ne fosse liberato uno. Mi chiamarono, e divenuti cordiali mi fecero comprare il biglietto. Sull’aereo, e per tutta la permanenza, persone cordiali, che però alla fine chiedevano sempre a me banale studentello se conoscessi palestinesi. Quando dissi che alla Cattolica di Roma non ci potevano essere musulmani, mi risposero che ce n’erano. In una gita ci diedero una vecchia carabina M1, che portavamo a turno. A Masada aspettammo l’alba, una decina di ragazzi di diverse nazioni, nella tenda di guardia dei soldati accanto all’ostello, scherzando e chiacchierando. Ci dissero che coi binocoli avevano visto tracce di passi su una striscia di sabbia che rullavano apposta. Quando io e l’altro italiano dicemmo che eravamo passati di lì per provare il bagno nel Mar Morto ci guardarono, e telefonarono. Mi raccontarono cose come soldati uccisi di sorpresa sotto la doccia dagli egiziani. Le infermiere uscivano coi mitra. Non ho certezze, ma in questo caso anche l’alternativa, con Hamas che circola per Israele come i razziatori in un villaggio di inermi peones, mi sembra un poco un fumetto. Shit happens, sometimes; but most of the time it is laid out willingly by humans.

@ Vulture culture: Per mia esperienza è vero, diversi ebrei sono persone normali, con orizzonti di vita normali. Ma da quel che si sa della infame storia delle persecuzioni contro gli ebrei, da quel che si vede dai media, di attentatori uccisi quasi all’instante, di crimini commessi per i quali bisogna attendersi vendetta, della recente tradizione militare e di intelligence, è difficile credere che Israele sia diventata da capo a piedi una comune di scemi imbelli. A Metulla vidi distese di carri armati. Davanti alle proteste di volere la pace, chiesi a che servissero. Mi risposero che la sera si lì accendevano i fuochi, si suonava la chitarra… Mesi dopo invasero il Libano.

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9 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Iurillo “Ddl Sicurezza, il pm Vanorio: “Norme da stato autoritario, tecnicamente fasciste. Si reprime il dissenso della gente per bene””

Il fascista, che tanti hanno dentro, è gregario, e destre e magistrati servono poste diverse della stessa agenda*.

Immigrazione. I naufragi veri sono eventi rari, aleatori e non voluti. Si fa in modo che la loro frequenza aumenti per giustificare con gli annegati l’imposizione dell’immigrazione**. C’è un magistrato che non ignori le stragi per dolo alternativo insite nei traghettamenti?

Blocchi stradali. Quelli degli ecoattivisti sono volti a una china di degrado con la favola di poter modificare la temperatura terrestre impoverendo, appiedando, rendendo l’energia un bene di lusso, facendo mangiare insetti, etc. Abbiamo avuto decenni di terrorismo pilotato. I magistrati non dovrebbero riconoscere la natura di eversione dall’alto di questi nuovi “compagni che sbagliano” invece di legittimarli?

Imbrattamenti. Ho scritto a magistrati e ad una Procura di come gli imprendibili imbrattatori “novax” siano affiancati da imbrattamenti di marca viminalizia verso chi denuncia frodi mediche come l’operazione covid – coonestata dai magistrati. Risultato, imbrattamenti doppi, vernice spray sull’auto, e la Procura che mi risponde che denunciando ho violato la legge e non ci sarà seguito.

Repressione del dissenso delle persone per bene. Testimonio che i magistrati sono, come i mafiosi e i terroristi, esecutori dell’eliminazione mascherata di soggetti scomodi.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15.
** Le morti catalitiche. Ib.

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15 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Open Arms, l’Anm di Palermo: “Da politica e governo accuse gravi ai pm, indebite forme di pressione. Violata la separazione dei poteri””

La solita scenografia costruita per occultare, distorcendoli, i termini reali del problema. Salvini al governo aveva mezzi legali, civili per fermare gli sbarchi. Con gli abusi delegittima la giusta opposizione all’immigrazione forzosa. I magistrati non sono da meno: dovrebbero perseguire la fictio omicida* dei naufragi deterministici che giustifica i traghettamenti facendoli passare per salvataggi, invece l’avallano.

Un aspetto dell’arte del servire i padroni sviluppata da Cassibile in poi sono gli atti istituzionali suicidi; il ductus subtilis di Stato. Cominciarono i magistrati con le cosiddette “sentenza suicide” per assolvere i fascisti. Il Viminale partecipa. L’altro ieri la Sciarelli, che si dichiara allieva di Cossiga, ha aggiunto un altro strato di copertura al rapimento Orlandi tirando fuori un labile legame tra la schifosa registrazione delle sevizie, che continua a trasmettere, e sevizie di polizia a brigatiste. Torturando i terroristi si è fatto mostra di essere loro acerrimi nemici, quando sottobanco li si è usati e protetti; si è evidenziata la necessità di tutelare “anche i terroristi” (il PM di Palermo su Salvini), quando l’impunità ha abbondato. In obbedienza ai voleri atlantici. Maltrattamenti di polizia alla Knox, da assolvere. E ai brutali pugnalatori di Cerciello**, da trattare coi guanti. Con parti tra Viminale e ANM opposte tra loro ma convergenti nel servire lo stesso padrone.

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10 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. Rosso “l rapporto Usa sul Covid, il virus ‘sfuggito’ dal laboratorio e le lezioni che (dubito) impareremo”

Il prof. Rosso ci ricorda che lui insegna idraulica. La meccanica dei fluidi è ricca di situazioni paradossali e sorprendenti (sfruttate negli “esperimentini” del colonnello Laurenzi in TV; che nella sua modestia è uno dei pochi momenti onesti e istruttivi sulla scienza in RAI, tra un flusso imponente di trombonate scientiste). Ma l’impegnativa disciplina nella quale è competente non lo protegge dal “bersi” storie di medicina che fanno acqua da tutte le parti*.

La teoria del covid lab-leak e gain of function è un esempio di fake complottista ufficiale. Permette all’ufficialità di coprire complotti autentici che ha condotto. E di distrarre da come la versione ufficiale sulla “pandemia” non regga ad un’analisi razionale*. La lezione dovrebbe essere che “the actual escape of something from a lab is not required to generate a “pandemic”; the mere seeding of the narrative of escape, rollout of testing and resultant social contagion is all that is needed”. La lezione dovrebbe riguardare il pericolo di contagio sociale, non di virus ma di meme, pilotato da untori potenti e abili. Avendo assistito al rogo dei sani postulati di Koch, si recuperi il teorema di Thomas: “If men define situations as real, they are real in their consequences”.

* The nature of the events of the Covid era. A detailed summary of PANDA’s current understanding. Panda, 2024.

@ bilbobalbo: “Lab leak” and “zoonotic spillover” theories are the two constituent parts of a deliberately engineered false dichotomy. By permitting argument between these two choices alone, the question as to whether we actually had a pandemic at all—and what therefore caused the myriad harms—is avoided. Yet BOTH theories have the same endpoint: the sustenance of the “Pandemic Preparedness Industry” which, flush with a hugely successful “Covid” episode will no doubt delight in the prospect of lucrative reruns. (Every single aspect of the “Covid” narrative is fake. Engler, 9 apr 2024).

V. anche, oltre all’articolo prima citato: Neil, Engler, Hockett: Claim of Function – it wasn’t a lab-leak and neither was it from the wet-market. Sito Where are the numbers, 17 nov 2024.

@ Paolo: “Ne uccide più la penna che la spada”, non lo sa? I numeri dei morti attribuiti al covid sono gonfiati ad arte. Lo mostrano seri scienziati; e pure quelli che si sono prestati alla recita mortifera: negando i morti quando chiamati a renderne conto*. Ma è vero che la menzogna dei malvagi uccide; nella storia dell’umanità ha causato molti più morti che soli 17 milioni. Degli uccisi con l’inganno covid ho già detto, sulla strage d’innesco in Lombardia nel 2020**. Col covid abbiamo, oltre alla manipolazione delle statistiche, il fenomeno delle morti catalitiche***, cioè delle morti catalizzate e catalizzatrici. Catalizzate, indotte, con interventi iatrogeni, e a loro volta catalizzatrici di altre morti, giustificando allarmi e misure che causano morti. Se ne potrebbe fare un modello matematico: quanti morti si ottengono in cascata per persona uccisa. Oltre a quello dei virus e dei meme, c’è anche il contagio degli omicidi di massa.

*”l’Avvocatura dello Stato afferma che: «…gli stessi dati riferiti all’Italia (pagina 22), devono essere valutati con le dovute precauzioni» in quanto quei numeri «classificano tra deceduti tutti coloro i quali avevano il virus al momento del decesso e non – come avvenuto da altri Paesi (…) – soltanto coloro i quali sono deceduti a causa del virus stesso»
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Le morti catalitiche

@ Paolo: Lei dovrebbe resistere alla tentazione di sostituire alla realtà i libri. Anzi, le copertine dei libri: prendendo come Vangelo le stime, mutuate da altre fonti, del Bollettino degli Scienziati atomici (i profeti di quelli che loro stessi chiamano Doomsday; sugli annunci dell’apocalisse covid). Le diagnosi di causa morte in generale non sono sempre facili e certe (posso confermarlo, avendo eseguito per anni riscontri autoptici; che per il covid sono stati in pratica impediti dal governo con la panzana che eseguirli sarebbe stato pericolosissimo…). Qui inoltre riguardano patologie che sono intrinsecamente male inquadrate nella nosografia*. Una situazione molto più comune di quanto non creda il pubblico, indottrinato sulla “scientificità” della medicina attuale. Terzo, vi è evidenza di grossolane e dolose manipolazioni nelle statistiche; ed evidenza di forti moventi.

*T. Jefferson, C. Heneghan, Why we shouldn’t use the “F Word”. Officials and reporters ignore the consequences of a lack of scientific rigour. 9 dic 2024.

@ Hobbes: Quello è il solo il direttivo. Persone – inclusi medici e ricercatori biomedici – avvezze al ragionamento scientifico hanno preso nozioni scientifiche note e stabilite e le hanno sistemate in un discorso coerente. (L’ignorare e negare le conoscenze pregresse, i prior, è un aspetto delle frodi come quella sul covid). Sono i loro argomenti che lei deve valutare, non le loro credenziali. (Es. il Nobel Parisi coi suoi spot pubblicitari mostra di non ragionare bene e con cognizione sugli inoculi; a parte che non è il suo campo). Se non sa questo sarebbe meglio che lasciasse perdere, perché lei con comprende i fondamentali. Se vuole proseguire con questa impostazione antiscientifica dello ad auctoritatem, questo vecchio arnese nemico storico della scienza vera e oggi ripescato dalla scientocrazia, le suggerisco di rivolgersi ai magistrati della Procura di Bergamo e averne conforto. Vorrei sapere anch’io come hanno fatto ad affidare la ricostruzione a Crisanti, titolato ma privo di competenze specifiche; e proveniente dall’Imperial College – da Ferguson, già noto per previsioni tarocche di epidemie – un centro chiave per la diffusione di false perizie sul covid. Una competenza del genere di quella di Pieczenik su Moro. (E su Pieczenick vorrei sapere perché la pratica sulla sua partecipazione all’assassinio di Moro è stata affidata proprio a un Palamara; altro caso di competenza particolare).

@ Hobbes: Legga “lo knock on dell’operazione covid in Lombardia orientale” e i lavori lì citati. Le spiegazioni sono di tre gruppi, non esclusivi tra loro. a) fattori iatrogeni, cure irrazionali, inconsulte, che portano alla morte. Per me da soli sufficienti, e comunque i più importanti. E a onere inverso: sono stati fatti tali errori mostruosi che è da dimostrare che non abbiano creato l’eccesso di mortalità. Overuse dei ventilatori e di midazolam, abbandono dei fragili delle RSA, ammasso di pazienti, etc. b) Possibile diffusione di fattori tossici non infettivi. Tesi avanzata da Engler e Fenton. Probabilmente i russi sono venuti a controllare questo. c) Manipolazioni delle statistiche, accorpando decessi di altri periodi; sostenuta da J Hockett in analogia con quanto ha mostrato per New York.

Ciò in un quadro di stampede, di isteria indotta dall’allarme, che ha creato un effetto di profezia che si autoavvera: con le morti che davano luogo ad altre morti.

@ Hobbes: Fattori iatrogeni possono causare i morti registrati. I mezzi farmacologici e fisici della medicina lo permettono senza grandi difficoltà. Basta imboccare i falsi percorsi indicati dalla propaganda e dalla paura, e starare il normale buon senso, le normali cautele nell’usare mezzi che facilmente possono portare a morte. Il SARS-CoV-2 no. Né altre ILI.

Il sembrare “ridicolo” non è un argomento solido, essendo soggettivo e fortemente legato a fattori emotivi. Ma qui se c’è una versione ridicola è quella ufficiale, di un picco di eccesso di mortalità acutissimo, di oltre il mille percento, e ristrettissimo, nel tempo e nello spazio, mai visto né prima né dopo. Record mondiale. In zone che si vantano di avere un’assistenza medica di prima qualità. Quello che si può chiamare ridicolo è la pretesa di non dover giustificare questa macroscopica anomalia, forti della versione apodittica del misterioso balzo da Wuhan della Morte nera. Ma “criminale” sarebbe l’avverbio più adatto.

@ Alessandro: Mai sentito parlare di errori, di bilanci falsi? Siamo all’ignoranza elevata a maestra: i dati non raccontano; sono le persone che li raccolgono, elaborano e interpretano che raccontano. “The numbers have no way of speaking for themselves. We speak for them. We imbue them with meaning”- Nate Silver, The Signal and the Noise.

Ecco perché è stata posta una soglia bassa, la nozione che la Terra non è piatta, per passare l’esame di persona scientificamente istruita. Nel Medioevo il “pons asinorum” era la dimostrazione secondo Euclide del teorema dell’uguaglianza degli angoli alla base di un triangolo isoscele.

@ Hobbes: Me lo sono chiesto anch’io. C’è la banalità del male; ci sono i meccanismi di complicità collettiva e distribuita, di organized negation, nei quali viene presentato come accettabile il male cui si sta partecipando, es.(1).

E mi sono detto: tu pensi che la follia di massa (qui c’è chi parla di mass sociogenic illness) stia rinchiusa tra le copertine dei libri di storia? Che le ondate di follia che periodicamente investono l’umanità e la travolgono siano solo una cosa del passato ? Guardati attorno, bastano l’Ucraina e il Medio oriente; come i popoli vengono aizzati a massacrarsi tra loro come animali. Guarda all’altro ieri. Quanto poco ci volle ad allestire il nazismo e quali furono le conseguenze. Con i medici e gli scienziati, che l’opinione comune riterrebbe immuni e baluardi, che furono tra i primi ad aderire, in massa (2,3).

Il “piano pandemico” buono sarebbe quello volto a prevenire altre follie, altri pas de deux tra la scelleratezza del potere e la nostra debolezza. Superando viltà intellettuali, autogiustificazioni, illusioni rassicuranti, collaborazionismi miserabili.

1 Ashford, Anand, The Normalization of Corruption in Organizations. 2003.
2 Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of law and Psychiatry, 2012.
3 George Orwell – What is science. Tribune, 1945.

@ Hobbes: Non c’è bisogno di citare McEnroe: nell’ultima discussione per un parafango ammaccato si ricorre a queste frasette non potendo ribattere nel merito. A chi si meravigliasse in buona fede consiglio la lettura o rilettura della Colonna infame, sul misto di paura, stolidità e arroganza – a partire dai magistrati, che anche oggi hanno contribuito al Male – durante la peste del ‘600 in Lombardia. Un parallelo tra quella pestilenza vera e quest’altra pilotata e gonfiata. E’ una lettura illuminante anche perché neppure Manzoni aveva le nozioni odierne di microbiologia, malattie infettive, epidemiologia, igiene pubblica (come Farr, suo contemporaneo; la legge empirica, la verità elementare che porta il suo nome è stata tra le conoscenze negate nella truffa covid*). Manzoni mostra come l’onesto uso dell’intelletto sarebbe sufficiente a evitare catastrofi; che poi vengono “validate” con le frasette come la sua, da contrattazione per un capo da 10 euro alla bancarella.

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche

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18 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Migranti, Mattarella ricorda la strage del 2015: “Grazie alle navi che salvano vite. Servono canali legali di arrivo””

“sembra che il filo conduttore sia unico, forse originato da un concetto nuovo dell’amor di patria, diverso da come è stato inteso finora: «Più uno amava il suo paese», dice Maugeri [ammiraglio] , «più doveva pregare per la sua sconfitta sul campo di battaglia». Richiamare indietro le nostre navi quando erano in condizioni di superiori forze; farle uscire in due quando avrebbero potuto andare in quattro; dirottarle quando potevano incontrare vittoriosamente la flotta inglese e trarle fuori di strada con notizie artefatte; farle viaggiare a velocità ridotta quando interessava, invece raggiungere il nemico il più presto possibile; mandarle contro navi da burla quando c’erano quelle vere da affrontare” (A. Trizzino. Navi e poltrone).

Quanto sangue sul fondo del Mediterraneo. Anche quello dei marinai italiani che dopo essere stati mandati in una guerra infame e balorda furono traditi e fatti massacrare dai vertici della Marina militare. Giacciono insieme ai migranti lasciati annegare per giustificare il nuovo tradimento dell’immigrazione forzosa. Le morti catalizzate e catalizzatrici*, con le quali si fa passare il tradimento per eroismo, sono una costante della nostra storia. Gli annegamenti giustificativi dei migranti; gli omicidi a manovalanza mafiosa e terroristica dei pochi valorosi, con i quali si è creato un alibi alla massa dei colleghi appoltronati, corrotti e asserviti; la strage d’innesco in Lombardia per giustificare i diktat covid.

* Le morti catalitiche

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26 agosto 2025

Blog de Il Fatto 

Commento al post ““Il senatore Borghi vuole discutere l’obbligo vaccinale? Non c’era lui con me in reparto con la mascherina””

Gli infermieri possono sia dare pareri competenti; sia fare parte dei giri di corruzione della medicina. La reduce dall’ICU che si appunta la medaglia e dà ordini rappresenta proprio ciò cui la Evidence Based Medicine dichiara di volersi opporre: lo stabilire prassi mediche basandosi su opinioni soggettive in nome dell’esperienza. Il maiale Napoleone di Orwell usa, come accade nella storia, una rivoluzione contro il tiranno per imporre una nuova tirannia. Anche la EBM è talebana nel negare l’esperienza clinica per poi far degenerare la scienza nello ad auctoritatem. Dettato dall’alto; dai burattinai di un mercato che va verso i 10^13 $/anno.

Tipico della falsa scienza è la ricerca di una profondità artificiale. Le tesi “scientifiche” strumentali sono shallow, poco profonde, superficiali. Stanno in piedi su censura, collusioni istituzionali, battage mediatico. Usano la solennità della morte per dare profondità e quindi credibilità*. Usano inoltre influencer e trolls che diano il senso della profondità che manca con batterie di trompe l’oeil, anch’essi in realtà piatti, basati su emotività e retorica. Qui un’infermiera si dipinge come eroica pasionaria in un non sequitur che vuole legare le politiche sanitarie sui vaccini alla sua interpretazione personale – sballata – di ciò che ha visto negli ospedali. Una relazione di causalità sussiste, ma alla rovescia, per una “epidemia” che gronda scelte cliniche e politiche iatrogene.

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22 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Meloni e la sentenza sulla Sea Watch. Il governo vuole i giudici come leoni sotto il trono del sovrano? | Il commento”

Politici e magistrati sono entrambi accucciati sui gradini del trono. Che è quello dei poteri forti sovranazionali. Entrambi eseguono gli ordini sull’immigrazione forzosa. La destra si oppone a parole, per ottenere consenso, ma non vara leggi efficaci; i magistrati applicano la legge selettivamente. I politici vogliono scavalcare i magistrati nella gerarchia di corte*. Così creano incidenti per addossare la colpa ai magistrati agli occhi del pubblico, e impossessarsi del potere giudiziario cavalcando lo scontento popolare.

Il discredito sui magistrati fa presa perché ha un fondo reale. “Applicare la legge” non basta. Occorre che la distribuzione dell’applicazione sia equa. Se si è zelanti nell’applicare la legge su un aspetto particolare, qui l’immigrazione imposta dal trono, e si lascia andare in malora il resto, cioè l’amministrazione di routine della giustizia, si sta creando un ordine patologico. Ci sono due tipi estremi di magistrato. Quello che ha presente la frase di P. Valery**, e bada sia a combattere il disordine che dà ingiustizia, sia a evitare di creare un ordine patologico, un’ingiustizia, tramite l’applicazione formale. E quello che applica il motto massonico “ordo ab chao”. La gente non ha torto nel percepire che anche tra i magistrati si pende per il sistema che fa prosperare le consorterie.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”

@ Jatti Severti: Si può andare contro la giustizia remando contro, o remando nel verso giusto ma da parte sola, in modo da fare deviare la barca.

L’immigrazione sta venendo imposta agli italiani contro la loro volontà. Dietro alle tartufesche motivazioni di copertura pseudoetiche ci sono ragioni economiche e di potere. Che potrebbero avere una loro parziale difendibilità. Ma non c’è discussione democratica. Si fa e basta. Si ignora l’effetto di alienazione, sugli italiani e sugli stranieri, di questo “trapianto eterologo” culturale. Il dumping salariale, la risposta di sostituzione etnica alla sterilità sociale, l’impedire di mettere su famiglia. Non contesto la particolare decisione del giudice civile. Ma le posizioni politiche della magistratura nella quale si integra. Esemplificate es. dal duetto tra il PM Cantone e il vescovo Paglia*. O dal silenzio della magistratura sulle morti catalitiche, gli annegati che servono da lubrificante morale**.

Amministrando la giustizia si fa politica di fatto. I magistrati fanno bene a esporre posizioni politiche sulla giustizia, qui contro l’improvvido tentativo di imbrigliarli anche formalmente. Ma non dovrebbero pronunciare la simmetrica ipocrisia che loro applicano solo la legge e non fanno politica. Sull’immigrazione sono schierati, a favore di un disegno di potere di portata storica che gli italiani subiscono ricevendone danni ingiusti, inclusi reati.

*La coscienza e la legge. Laterza, 2019.
** Le morti catalitiche

@ Jatti Severti: Perché “O forse”? E’ quello che ho detto io. Il Viminale ha creato il caso con un’omissione per poter accusare i magistrati (che invece hanno altre colpe). Così come il “senza se e senza ma”, l’appello al pensiero ottuso, non va bene il “semplicemente”. Siamo a Bisanzio. Va al contrario aggiunto che bisognerebbe guardare a ciò che post-fascisti, sinistra-antisinistra e magistrati fanno insieme, oltre che alle scenate pubbliche diurne. Sull’immigrazione forzosa*, le morti catalitiche (cit.), catalizzate e catalizzatrici; catalizzate, ovvero non commissionate ma lasciate accadere mentre si facorivano le circostanza causali dei naufragi, per sfruttarne l’effetto catalizzatore, di giustificazione morale del travaso forzoso di masse di persone.

Sono morti catalitiche, iatrogene in questo caso quindi con una componente di responsabilità attiva, anche quelle ottenute nella strage covid del 2020**, picco record mondiale. Una strage di indirizzo che si aggiunge alle tante che hanno potuto contare anche sulla magistratura per l’impunità. Posso citare altri casi, es. *** che mostrano come sia sottovalutato il contributo della magistratura nelle deviazioni di rotta impresse al Paese dal 1943.

Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
*** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

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12 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella agli infermieri: “Qualcuno vuole derubricare il Covid a poco più di un’influenza e a dimenticare i vostri sforzi””

Spunta l’hantavirus e Mattarella torna a stabilire ex cathedra angeli e reietti. Nightingale, da lui citata, venne attaccata per avere distinto nelle epidemie tra rischio di morte e forza di mortalità (1). Nightingale è stata il contrario di chi ragiona che le morti provano le loro stesse asserite cause (2), un argomento da magistrati de La colonna infame.

Come l’argomento che l’eroismo (3), su basi “scientifiche” di cartapesta (4) rende leciti atti come la messa ai domiciliari ad nutum chiamandola quarantena. Nell’Italia del declino avvengono canonizzazioni e condanne per nomina del capo del CSM. Che riconosce ora la luminosa redenzione della Minetti, capo crocerossina ad Arcore, ora il silenzioso eroismo dei medici e infermieri che durante il covid primeggiarono nell’applicare le direttive di Ghebreyesus. Lo stesso che oggi detta la scienza (4) e le conseguenti misure sull’hantavirus. Forse un giorno si dirà dei medici che non hanno giurato in verba magistri, mascariati e fatti sparire. E di cosa si commette in nome della salute, quando con tutti questi eroi scompare l’umile decenza (5).

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche
Le morti catalitiche
3The “Hantavirus theatre” is still playing to packed houses. Trust the evidence 10 mag 2026.
4 Notes on emerging precedents: part IV. Misuse of selective interpretation of evidence. Ib. 12 mag 2026.
La decenza precede la santità

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13 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella agli infermieri: “Qualcuno vuole derubricare il Covid a poco più di un’influenza e a dimenticare i vostri sforzi””

Spunta l’hantavirus e Mattarella torna a stabilire ex cathedra angeli e reietti. Nightingale, da lui citata, venne attaccata per avere distinto nelle epidemie tra rischio di morte e forza di mortalità (1). Nightingale è stata il contrario di chi ragiona che le morti provano le loro stesse asserite cause (2), un argomento da magistrati de La colonna infame.

Come l’argomento che l’eroismo (3), su basi “scientifiche” di cartapesta (4) rende leciti atti come la messa ai domiciliari ad nutum chiamandola quarantena. Nell’Italia del declino avvengono canonizzazioni e condanne per nomina del capo del CSM. Che riconosce ora la luminosa redenzione della Minetti, capo crocerossina ad Arcore, ora il silenzioso eroismo dei medici e infermieri che durante il covid primeggiarono nell’applicare le direttive di Ghebreyesus. Lo stesso che oggi detta la scienza (4) e le conseguenti misure sull’hantavirus. Forse un giorno si dirà dei medici che non hanno giurato in verba magistri, mascariati e fatti sparire. E di cosa si commette in nome della salute, quando con tutti questi eroi scompare l’umile decenza (5).

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche
Le morti catalitiche
3The “Hantavirus theatre” is still playing to packed houses. Trust the evidence 10 mag 2026.
4 Notes on emerging precedents: part IV. Misuse of selective interpretation of evidence. Ib. 12 mag 2026.
La decenza precede la santità

[Nota: il giorno successivo, 14 maggio 2026, Travaglio ha usato la stessa espressione, “ex cathedra”, per definire le pronunce di Mattarella; in “Travaglio: “L’astio dei disadattati contro il Fatto ? E’ perché non chiediamo l’elemosina di Stato e li mettiamo tutti in mutande”].

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Vedi:

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Il paradosso della lastra di marmo

L’agenda Palamara dei magistrati

La passivazione dei poteri predatori

I trompe l’oeil nelle frodi mediche strutturali

 

 

 

I nuovi eccezionalismi

12 January 2023

10 gennaio 2023

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Ambientalisti, condivido il fine ma trovo dannose e incomprensibili certe azioni. Ecco perché”

Il già magistrato Amendola si chiede come tanti cosa vogliono questi ecoattivisti; e si dà inconsapevolmente la risposta: “una cosa è certa: LA LORO DENUNCIA E’ SACROSANTA”. Falso. La loro “denuncia”, come tutte, va passata al vaglio; dei fatti e politico. Vi è un problema ambientale; ma è anche vero, vedi covid, che temi etici vengono distorti ad hoc e usati per instaurare dittature. La strategia di questi attivisti, spontanei quanto quelli dell’Hyperion, orchestrati e modulati a livello internazionale*, è spiegabile come volta all’eccezionalismo. All’intimidazione morale che scaccia il raziocinio; all’apparire come portatori di valori così sacri, “sacrosanti” da essere esentati dallo scrutinio su fatti, contenuti, fini e mezzi. Salviamo la salute, quindi ti togliamo il lavoro se non ti fai iniettare. Noi salviamo il mondo, siamo superiori al Parlamento e alle opere d’arte. Credete e obbediteci. Incombe l’apocalisse ambientale quindi tu, persona comune, dovrai essere povera; mi pagherai l’energia a prezzi esorbitanti; mangerai insetti e riutilizzerai l’acqua del cesso depurata. Agli eccezionalismi classici, che ottengono sottomissione a un’entità suprema da loro manovrata – religione, fascismi (e antifascismo), imperialismi – si aggiungono soteriologie nuove. I magistrati should know better, ma spesso si fermano alla prima osteria etica e appoggiano il fascismo dei banchieri paludato da sacro.

*Extinction Rebellion still wants to disrupt your life. Spiked, 3 gen 2023

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13 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Cappato “Gli atti di disobbedienza civile non sono tutti uguali: vanno sempre comparati alle alternative. Inerzia inclusa”

Nella società dello spettacolo, e dopo la lezione del terrorismo pilotato, la prima, necessaria distinzione dovrebbe essere tra il dissenso autentico e il sicofantismo, cioè lo stracciarsi le vesti per impressionare gli ingenui e trascinarli a servire, a loro danno, disegni di dominio e sfruttamento.

Quando si dice “disobbedienza civile” penso con rispetto a Davide Lazzaretti, il cui “hearing a different drummer” lo rese inviso a clero e Stato; fatto assassinare tramite i CC (“l’uccisione del Lazzaretti è stata di una crudeltà feroce e freddamente premeditata”; Gramsci). A Danilo Dolci che scrive col pennello sul pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”, fatto condannare da Bernardo Mattarella.

Invece praticano non la disobbedienza civile, che inscenano, abbagliando i male informati e gli spiriti adolescenziali, ma sicofantismi, barbari nei fini prima che prevaricatori nei mezzi, i pifferai dell’omicidio come terapia di routine, che favorisce a vantaggio del business medico i trattamenti futili e pesanti e le sofferenze e indegnità che promette di evitare*; e i balilla cresciutelli dell’ecologismo elitista, che tuona di voler salvare l’umanità ma vuole impoverire e degradare le masse in nome del dio Ambiente. Al contrario di chi per davvero dice no agli abusi del potere, non hanno molto da temere da CC, Digos, magistrati, Quirinale, date le forze che li manovrano.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.

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Vedi anche:

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Le prime osterie etiche

I sicofanti

L’infinitizzazione del Bene e del Male

La santimonia

La piaga del sessantottismo

 

 

 

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

10 December 2022

9 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fine vita, in tre si autodenunciano per il caso di Massimiliano: Cappato, la giornalista Chiara Lalli e una attivista

CENSURATO

Gli italiani creduloni, che si sono fatti iniettare mRNA bevendosi la patacca dell’inoculo come dovere etico che avrebbe troncato l’epidemia, ora sono pronti ad assentire e premere per farsi abbattere dopo venire torturati, ancor più di quanto già avviene, con cure futili e dannose a scopo di lucro, es. *. L’agenda dei poteri forti che ci ha pestato col covid a dio del vulcano, che si placa solo se si buttano nel cratere diritti, vita normale, benessere, salute, può contare sull’instaurato paradiso giudiziario sui diktat biomedici; dalla Consulta che mette la Costituzione sotto le suole di Pfizer ai magistrati che si prestano a fare da spalla a Cappato. I magistrati, temibili con le persone comuni, come docili figuranti quando c’è di mezzo il potere biomedico. Non c’è un’azione della magistratura contro l’accanimento terapeutico a fini di lucro, fonte della maggior parte delle sofferenze e indegnità cui si vorrebbe rimediare con l‘omicidio medico; accanimento che invece così, con la legalizzazione del colpo di grazia mentre resta libero, verrà ulteriormente favorito, a danno dei malati. Cappato e c. possono promuovere e istigare a mezzo dei media il suicidio di chi è di peso senza che nessuno nelle istituzioni li fermi. Invece, vanno loro a fare una visita in caserma, con la serenità del giusto; in realtà con la tracotanza dell’intoccabile.

* When Too Much Treatment Creates More Harm Than Good. Medscape, 8 lug 2022.

V. anche:

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico. In particolare i commenti dell’8 dice 2022 a “Suicidio assistito, l’ultimo videomessaggio di Massimiliano: “Perché non posso farlo in Italia? Costretto ad andarmene via, per andarmene via” “. Gli interventi dei troll sono in Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Nuove P2 e organi interni

 

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28 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scarpinato su Nove: “Matteo Messina Denaro ha goduto di alta protezione interna allo Stato perché se parla fa saltare il Paese” “

Il senatore Scarpinato parla chiaro ma non fa chiarezza. Il carattere di teatro dei pupi, l’inverosimiglianza, l’anomalia, l’apparente inversione di potere, tra quello dello Stato e quello attribuito alla mafia, la commistione di fronti, permangono e anzi si aggravano: è solo il capo della mafia dalle mani insanguinate che può pronunciare la verità e validarla sulle stragi del 92-93? Magistrati e forze di polizia non hanno questa forza?

Appare che valga sempre quanto scritto dal già magistrato Tamburino su Portella, di una comunanza orizzontale, come quadri intermedi, degli attori che diamo per scontato essere contrapposti: “nemmeno la mafia, i servizi segreti, la polizia si collocano a quel livello. Tutti, in posizioni differenti, sono organi operativi, strutture di servizio”*.

Ho appena sentito in tv il Procuratore generale Rispoli inaugurare l’anno giudiziario nel distretto di Brescia. Ha anticipato che le indagini a Bergamo sull’anomalo picco di mortalità covid si stanno per chiudere, e che accuseranno il non aggiornamento del piano pandemico. Se fosse così, dopo il vaccino a efficacia negativa avremmo la giustizia negativa, che serve e aggrava ciò che dovrebbe perseguire e contrastare**. Anche per questa strage – ancor più per questa strage – appare che le istituzioni recitino, magistratura inclusa, ruoli diversi dello stesso canovaccio dirette dallo stesso regista.

*Dietro tutte le trame, 2022.
**Lo knock on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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10 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Inchiesta sui tamponi rapidi, a processo ex primario e la dg dell’Azienda Zero (Regione Veneto)

C’è un’analogia con lo schema Stamina*: si persegue un illecito per avvalorarne un altro, ufficiale, preso come standard corretto; preso apoditticamente allora, e contro l’evidenza a posteriori oggi. Qui lo standard da mantenere sacro è la nefasta versione Imperial College-Crisanti su come contrastare la pandemia recludendo il Paese in un sanatorio; con le misure dettate da Crisanti in Veneto messe a fare da falsa riprova rispetto alla strage in Lombardia orientale causata dalla poca fede nel Verbo, sempre secondo il copione**. Standard che dati i morti che sono serviti alla sua dimostrazione dovrebbe essere oggetto di indagine, di una magistratura che invece lo dà per sacro dall’inizio, partecipando così a una manipolazione dove tutte le parti istituzionali sono pupi e servono la stessa morale della storia.

Ho appena finito di leggere “I soldi della P2. Sequestri, casinò, mafie e neofascismo: la lunga scia che porta a Licio Gelli” (A. Beccaria, F. Repici, M. Vaudano; 2021, editoriale il Fatto quotidiano). Descrive come la magistratura ha “dragged her feet”, favorendo l’impunità sui mandanti dell’uccisione di un suo valoroso esponente, Bruno Caccia. E aiuta a comprendere la reale consistenza della magistratura davanti ai delitti commissionati da mandanti di massima scala.

*Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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vedi:

10 febbraio 2023. Restituzione della scheda elettorale, elezioni regionali del 12 e 13 febbraio 2023.
Tumbarello e Crisanti. Il supporto dei magistrati alla grande criminalità biomedica al tempo della gloriosa cattura di Messina Denaro. In: Milizie bresciane

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12 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro ““Commissione Covid? Indagini anche sulle Regioni”: la promessa di Faraone (Iv) che ha votato con FdI e Lega (ed è papabile presidente)”

Le indagini a uroboro

La Commissione di Faraone “no inoculo no autorizzazione a campare”:

“A quanto pare il vaccino anti-Covid non sarà obbligatorio per non urtare la sensibilità di Fragolina76 e Uomotigre58 che dopo approfonditi studi hanno appurato la presenza di un microchip collegato alle antenne del 5G che ci trasformerà tutti in rettiliani con la faccia di Bill Gates.
Ok, quindi bisogna trovare un sistema alternativo per proteggere categorie più a rischio e per tornare alla nostra vita normale.
Bene, la soluzione si chiama Passaporto sanitario integrato al vaccino anti-Covid. Chi non potrà esibire il documento non dovrà essere autorizzato a:
– fruire dei mezzi di trasporto (bus-treni-navi);
– accedere ai pubblici esercizi (bar-ristoranti-negozi);
– accedere all’interno di centri commerciali;

Caro No-Vax, vuoi essere “libero” di non vaccinarti? Prego fai pure…
Vuoi essere “libero” di infettare gli altri e costringere il Paese alla paralisi eterna? Scordatelo.”
(Estratto da Farone, Facebook, nov 2020).

I magistrati professionisti si sono dati come consulente Crisanti “mascherine e guanti anche in casa”, emissario di Ferguson, che è celebre come produttore di false predizioni, stra-gonfiate, sull’epidemia, finalizzate alla giustificazione dei diktat*.

Alla galleria di mostruosità covid si aggiungono le indagini a uroboro, condotte da quelli che dovrebbero rispondere.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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27 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Genitori no vax indagati per tentato omicidio: si sono opposti al test Covid per il figlio di 4 anni gravemente malato”

Il PM Rossato e gli altri magistrati che si occupano di covid in Lombardia dovrebbero leggere il substack “The Earliest Days of the Italian Pandemic, or: Why Nobody Wants To Talk About February 2020 Anymore”. Per due motivi. Segnala anomalie nella diffusione del virus in Lombardia che portano a conclusioni di rilevanza penale. E spiega che spesso si inganna non tramite il falso ma tramite l’enfasi. Es. andando a scovare un motivo “carte a posto” per fare tintinnare le manette per un obbligo burocratico covid arbitrario, che usa un test inaffidabile per agitare un pericolo enfatizzato a dismisura (non c’ è stata una moria epidemica di bambini da covid). Mentre la stessa magistratura ignora le anomalie macroscopiche sul covid in Lombardia, come quelle riportate nel substack; es. i dati che mostrano che invece che una diffusione progressiva nel territorio come nelle epidemie vi sono stati multipli focolai come in un incendio doloso. Focolai coincidenti coi confini amministrativi, e dunque con le scelte sanitarie ovvero con fattori iatrogeni (Engler J. Were the unprecedented excess deaths curves in Northern Italy in spring 2020 caused by the spread of a novel deadly virus?). Più che ignorarle, i magistrati sopprimono attivamente queste notizie di reato. Mentre affidano la ricostruzione a Crisanti, un emissario dei mandanti che poi hanno sventolato quanto provocato in Lombardia come giustificazione delle misure mondiali.

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28 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage piazza Loggia, Mattarella: “Il Paese ha un debito verso Brescia”. La Russa: “Pagina buia della nostra storia”. Celebrazione in città

Si dice che un bilancio debba essere “chia-ve-co”: chiaro, veritiero e corretto. “Il Paese ha un debito verso Brescia” nel bilancio truccato di coloro che servono i poteri che ordinarono la bomba e spremono ancora la strage, dopo 50 anni, per “rifarsi una verginità” (Pasolini). In una contabilità chia-ve-co Brescia, che ospita la reclusione dorata di Mario Moretti, e fa da carceriere e da eliminatore a chi la pensa come Moro sui doveri verso il Paese, dovrebbe figurare la strage covid del 2020 in Lombardia, ordinata dai poteri forti a danno dell’Italia; attuata con il dolo sistemico delle misure mediche e sanitarie aberranti, iatrogene; supportata nella sua falsa rappresentazione da media e politici, le massime cariche a dirigere il coro; ed indagata spudoratamente secondo il dettato dei mandanti, generatore di ulteriori lutti e sfaceli*. Mentre si presenta come un merito la mancata conclusione degli accertamenti giudiziari sulla strage di mezzo secolo fa. La magistratura giustifica l’avvicinarsi alla boa del passaggio al sesto decennio di procedimenti giudiziari con il “fare bene a garanzia di tutti” quando si è precipitata ad affidare le indagini sulla strage del 2020 a Crisanti, Imperial college, una impostazione che dà le stesse garanzie della scelta di Pieczenick come consulente quando c’era da tenere fermo Moro sotto i colpi dei sicari.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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23 giugno 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Finte vaccinazioni Covid per ottenere il green-pass: la Procura di Ravenna chiede il rinvio a giudizio di 227 persone”

In Svezia tali accuse sono impossibili, in assenza dei ricatti mafiosi di Stato (senza che si siano verificate le sciagure minacciate da Mattarella e c. per giustificarli). I giudici svedesi hanno invece condannato a 2.5 anni un luminare italiano, Macchiarini (The deadly legacy of a stem cell charlatan. BMJ, 21 giu 2023).

In Italia i magistrati sono zelanti nel punire chi elude l’esproprio del proprio corpo, e assolvono i luminari che hanno introdotto la ciarlataneria Stamina (1) nel SSN agli Spedali Civili di Brescia (assolsero anche Macchiarini). Non solo. Il presidente della stessa corte che ha assicurato l’impunità alla ciarlataneria bresciana sulle staminali – e presidente di Magistratura democratica – propugna una “vicinanza” tra magistrati e medici (2). Come Nordio (3). Non solo. Magistrati e forze di polizia perseguitano, con sistemi che dovrebbero essere materia per le loro DDA, chi denuncia frodi ufficiali “deadly” come quelle di Macchiarini e Stamina e quelle deadly sul covid.

I nostri magistrati sono attratti dalla capacità di trasformare il crimine di alto bordo in legge data da una medicina zombie, catturata dal peggior liberismo. Ma per contribuire alla metamorfosi, con un diritto zombie, non per opporvisi.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
2 Castelli G. Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, feb-mar 2023.
3 Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 19 ott 2004.

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1 agosto 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Regasto “Sulle commissioni d’inchiesta Mattarella impartisce una lezione chiarissima”

Le responsabilità nella strage di innesco covid* – attuata dalle parti dell’U. di Brescia, anch’essa implicata, dove è docente questo esegeta del M. giurista – richiamano quelle del padre Bernardo su Portella**:

“…nemmeno la mafia, i servizi segreti, la polizia si collocano a quel livello. Tutti, in posizioni differenti, sono organi operativi, strutture di servizio. La sede di elaborazione di una simile decisione non è nemmeno il luogo della politica comunemente intesa … . Non è pensabile che Bernardo Mattarella o Mario Scelba abbiano convocato una Direzione della Dc, ma nemmeno un organismo ristretto per deliberare sulla strage.” (G. Tamburino. Dietro tutte le trame. 2022).

Ciò meglio di alti distillati giuridici spiega i piedi puntati contro la commissione covid dell’altrimenti istituzionalmente indolente M. . Come il suo predecessore sulla cosiddetta “trattativa”. M. vuole se ne occupi solo la magistratura, che può controllare, e che è dai tempi di Portella che insabbia l’indicibile di questo livello; e che ha cominciato prendendo come consulente Crisanti, privo di competenze specifiche ed emissario dei registi dell’operazione, l’Imperial college a guida MI5.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Da Portella della Ginestra, 1947, ad Alzano Lombardo, 2020. Sito menici60d15.

Commento al post di M. Lanaro “Renzi: “Sì all’istituzione della commissione d’inchiesta Covid. Qualcuno ha paura della verità?” “

Sul covid il più pulito ha la rogna. Es. la fornitura a livello internazionale della strage d’innesco*. Si ha paura di verità da tenere coperte e da usare come arma di ricatto. E’ questa valenza ricattatoria della verità, non la verità aperta a protezione di future reiterazioni, che un pessimo come Renzi vuole.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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14 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Minacce, stalking e istigazione a delinquere contro Bassetti”: verso il processo 14 no vax”

Ammettiamo che le accuse siano fondate; che non sia una montatura per fare passare come vittima – una tattica sempre più comune – questo banditore di inoculi privi di adeguate garanzie. La condanna sarà doverosa; ma la magistratura è in ogni caso bugiarda. “Dire la verità non consiste nel dire cose vere, ma nel dare impressioni fedeli del vero” (Stevenson). La verità la cui impressione non viene data, date le colossali omissioni e acquiescenze della magistratura, e che viene mascherata e capovolta con questi interventi a “diavoletto di Maxwell” è che col pretesto del covid si sono lanciate ondate giganti di deceptive coertion, cioè di frode e violenza associate, a danno dei cittadini. Tramite istituzioni e media, inclusi “esperti” protervi. La magistratura che non vede la catasta di travi nell’occhio, che appoggia la coercizione vile per inoculi inutili e iatrogeni; che affida le indagini sulla strage iniziale all’emissario di un centro – legato allo MI5 UK – noto tra gli addetti per le sue predizioni artefatte volte a giustificare diktat liberticidi*; che, posso testimoniare, favorisce i reati dai quali dice di proteggere Bassetti e reati peggiori, quando volti a soffocare denunce di frodi biomediche, è parte in causa in una operazione dove chi occupa i poteri dello Stato ha raggiunto un nuovo infimo**.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE.

@ No Vat: Ciò che lei riferisce sul suo non capire niente di ciò che dicono, mentre parla e straparla, corrisponde alla descrizione della cosiddetta “afasia fluente”. In effetti voi collaborazionisti, almeno la quota più sincera e fervente, apparite affetti da un equivalente culturale dell’afasia fluente.

@ estemporaneismo: Di sicuro non ho studiato all’alta scuola che nel rapimento di Moro prese come consulente Pieczenick, emissario di Kissinger; e che ha rinnovato quei fasti affidando la consulenza giudiziaria sulla strage d’avvio covid a Crisanti, privo di competenze specifiche, e invece emissario dell’Imperial college*, presieduto da una figura dei servizi inglesi: “Dame Manningham-Buller has served as chair of the Imperial College London since 2011”; “the former director general of MI5 [lo stesso che pagò Mussolini], Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies.”

Né invidio la scienza di questa magistratura, per la quale vestire la toga su covid, connessi e affini è come per l’imperatore incedere coi suoi vestiti nuovi, tra l’ossequio a mosse di stampo piduista, quali l’affidarsi a tali consulenti e la lupara bianca delle denunce di reato; la posizione a tre scimmiette sullo scempio che è stato fatto col covid di quella Carta che i magistrati ostendono alta come un libro sacro quando si tratta dei loro interessi; e l’appoggio vociante che riceve dalla suburra della rete.

*”Astronomically wrong” – Coronavirus disease 2019: The harms of exaggerated information and non-evidence-based measures. Ioannidis, 12 MARZO 2020. – The Failure of Imperial College Modeling Is Far Worse than We Knew. AIER, 2021. – Imperial continue to provide “evidence” to fuel the political narrative. 2023 Hart.

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28 agosto 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””

Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).

La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)

*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.

@ pot: Grazie. Gli esami universitari sono perfettibili, es. mediante test scritti, sottratti a soggettività e influenze. Lo è anche l’attuale peer review, descritta come corrotta ed eliminabile dai maggiori editors*, es. mettendo in chiaro i commenti dei reviewers e i loro nomi. O sottraendo il controllo sui farmaci ai privati delle riviste per darlo allo Stato.

Inoltre qui non si parla di peer review ma dell’uso censorio, diffamatorio e intimidatorio delle retractions. Più in radice si tratta della cattura della scienza, della medicina e delle istituzioni di controllo – inclusa la magistratura – tramite burocratizzazione. La creazione un mondo posticcio per tabulas, che predomina su quello reale, così che una retrazione del corrottissimo mondo delle pubblicazioni scientifiche* diviene la base di carta per eseguire ciò che vogliono i manovratori, per quanto perverso. La burocratizzazione è un aspetto fondamentale della cattura liberista delle professioni intellettuali e delle istituzioni dello Stato. E come si vede da varie altre risposte è accoppiata ad orde di troll che applaudono e insultano come un tempo i lazzaroni pagati dai nobili.

* If peer review was a drug it would never get on the market because we have lots of evidence of its adverse effects and don’t have evidence of its benefit.
It’s time to slaughter the sacred cow. Dr Richard Smith, 2015, Former Editor BMJ – CORRUPTION OF MEDICAL RESEARCH IN THE WORDS OF THE WORLD’S TOP JOURNAL EDITORS. A. HAMILTON, 2021.

@ pot: Le stesse fonti ufficiali ammettono che la peer review (un sistema recente) è tutt’altro che una buona difesa per la scienza. “The problem w i t h peer review is that we have good evidence on its deficiencies and poor evidence on its benefits. We know that it is expensive, slow, prone to bias, open to abuse, possibly anti-innovatory, and unable to detect fraud. We also know that the published papers that emerge from the process are often grossly deficient.” (BMJ, 1997).

La burocrazia, una delle tre forme del potere secondo Max Weber, sostituisce al merito, al reale, una forma, arbitraria. Un passaggio esiziale per la ricerca del vero, nella scienza, in medicina, in politica; e nel giudiziario, che oggi intreccia la sua burocratizzazione con quella della medicina. Lei tende ad avere una visione un po’ “panglossista” dei mali della ricerca e della medicina. Lei accosta la burocrazia al telefono, ai computer, etc. E’ stata in verità accostata agli orrori che derivano dalla banalità del male. Anche in capo medico: “Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

@ pot: Lei sta menando il can per l’aia. Nessuno nega la necessità di organizzazione e di controllo. Anzi. Lei però confonde ciò con la cattura normativa e l’abuso di potere. Ai quali si associa una deregulation nefasta. Es. bisognerebbe che fossero gli stati a chiedere proattivamente* alle aziende private prodotti farmaceutici, identificando necessità, dettandone le caratteristiche, e controllandoli, invece che accettare i prodotti stabiliti dai privati passivamente con approvazioni farsa*.

Un esempio di partnership tra la burocratizzazione medica e quella giudiziaria: la Procura di Bergamo ha affidato la ricostruzione sulla strage covid a Crisanti, privo di competenze specifiche e legato ai registi UK del catastrofismo**. His fretus, il PM ha detto che ci sarebbero voluti più ventilatori; che invece hanno contribuito all’anomalo picco di letalità – ad oggi inspiegato dall’ufficialità con argomenti validi – tramite polmoniti batteriche e l’uso “liberale” di midazolam, i medici seguendo – più o meno – “indicazioni” accreditate appena sfornate ad hoc (ma non il buon senso, né le conoscenze note, né i doveri deontologici). In pratica, con “le carte a posto”, il magistrato ha detto che non si è ammazzato abbastanza. E ha pure aggiunto che in futuro si dovrà ammazzare di più.

* New drugs: where did we go wrong and what can we do better?. BMJ, 2019.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: Per me invece è ora di considerare la degenerazione della scienza – da tanti addetti riconosciuta – sotto il profilo criminologico. Occorre una biocriminologia, che studi la ricerca e la medicina nelle sue degenerazioni criminali. Es.*. La conoscenza e l’autorevolezza sono potere, e la loro degenerazione ideologico-criminale a fini di prevaricazione è già avvenuta in passato: il lysenkismo di Stalin, il razzismo “scientifico” nazifascista. Con quelli che “should know better”, i magistrati, che allora scrivevano su “Il diritto razzista. Rivista del diritto razziale italiano” e oggi dicono di credere candidi alla tua visione pacioccona e invece di fare il loro dovere chiedono, da Nordio al capo di Magistratura democratica, che i medici siano assimilati ai magistrati e abbiano davanti alla legge particolari impunità. Oltre a quelle che vengono elargite di fatto. Una sinossi introduttiva sulla degenerazione generale della ricerca – al netto delle degenerazioni criminali – per un eventuale lettore di passaggio che non voglia bersi il tuo kyrie eleison: Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. ENVIRONMENTAL ENGINEERING SCIENCE, 2016.

*Lo knock dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: “If nothing is done, we will create a corrupt academic culture” (2016, ib). A parte che è una frase delle good manners prescritte dalle linee editoriali per evitare di dire che sono una massa di venduti (anche per questo ho scelto questo articolo, per il lettore terzo; ma dà comunque un quadro raccapricciante). Ma soprattutto, quanto “predetto” è avvenuto: invece di frenare si è proseguito e ora la corruzione della ricerca è a livello ideologico e culturale selvaggio. Come dimostra questo accogliere per screditare con le retraction editoriali arbitrarie (e con le assunzioni per poi colpire in quanto dipendente, con gli inviti nei pollai dei talk show, etc.). La si potrebbe chiamare “fagocitosi censoria”. Pratiche miserabili e criminali che si stanno istituzionalizzando*. Censurando in maniera tracotante i preparati e onesti, anche se largamente affermati e autori di denunce ben documentate su fatti gravissimi*. Il caso mostra come si costruisca una evidenza mafiosa, si tratti dell’apocalisse pandemica o quella climatica – queste date per certe – che soppianta l’evidenza scientifica**. Col concorso delle istituzioni**. E accompagnata dallo hogwash di paglietta senza argomenti sostanziali, come mostri.

* Science And The Rise Of Totalitarianism. D. Marks, 23 ago 2023.
**“Evidenza scientifica e evidenza mafiosa e ipomafiosa in medicina e nell’amministrazione della giustizia. In: Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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26 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nuovo piano pandemico, Schillaci: “Misure restrittive saranno emanate solo se indispensabili e per un tempo strettamente necessario””

In USA a un ordine delle guardie i detenuti devono mettersi stesi a terra e non muoversi. Schillaci ribadisce che lo Stato potrà darsi un potere simile sui cittadini. E esercitare di nuovo ricatti mafiosi per costringere ad accettare violazioni sul proprio corpo; gli inoculi a mRNA, che hanno mostrato non avere giustificazione reale, e esporre a rischi anche mortali. Dame Jenny Harries, figura di vertice del sistema di sicurezza sanitario UK, dove pure non sono arrivati alle nostre bassezze, ha detto che in futuro “dovremmo fare come la Svezia”: l’opposto di quello che si è fatto in Italia. Gli smidollati che hanno eseguito gli ordini sul covid avevano la scusa della non conoscenza. Lo si sapeva dall’inizio, ma ora c’è la conferma empirica che le misure siano state controproducenti. Da noi non una parola su questa enormità. Si fa finta di nulla e si riafferma la loro validità. Finta destra, finta sinistra, i ventriloqui della Consulta, i sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, continuano ad arrogarsi un diritto – questo sì davvero fascista – di imporre diktat liberticidi e iatrogeni in nome di una scienza zombie*. Uno degli articoli che riporta l’ammissione della Harries cita Brecht, Vita di Galileo: “Chi non conosce la verità è uno stupido, ma chi conoscendola la chiama bugia è un mascalzone.”**.

La scienza zombie e il diritto zombie. Sito menici60d15.
** Scientists and lies. The Covid inquiry and Jenny Harries. Covid Action. 11 dic 2023.

mauro paterlini: “menici60d15″… nientepopodimeno.

@ mauro paterlini. A volte basta un bambino per indicare che l’imperatore è in mutande. Valutare affermazioni forti in base alla fonte è un criterio euristico ragionevole. Non dovrebbe però divenire un meccanismo di difesa: un abbandonarsi all’argomento ad auctoritatem per sottrarsi al fronteggiare una situazione non avendone gli attributi. Oltre a una figura che è sia mainstream che competente come Jenny Harries, ci sono numerosi specialisti di livello internazionale – inclusi un paio di Nobel, per quelli che hanno bisogno di bollini – che sostengono, con dati e argomenti, che col covid si siano praticate aberrazioni, etiche, mediche, politiche, giuridiche. Bisognerebbe darsi un po’ di coraggio e guardare un pochino anche al merito. Senza lasciarsi abbagliare da figure torreggianti come Conte, Speranza, Draghi, Cartabia, Nordio, Meloni, Schillaci, Il trio “si si si vacciniamoci”, Sciarra, etc.

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Vedi anche:

Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

La scienza zombie e il diritto zombie

Il peculato intellettuale dei magistrati

I sicofanti

7 November 2022

3 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Covid, la scelta del chirurgo dopo il reintegro dei colleghi no-vax: “Umiliazione per chi ha seguito le regole e la scienza, mi dimetto” “

Come fa coi colleghi di quasi tutto il resto del mondo, dove la vergogna dell’obbligo vaccinale per i medici non c’è stata ? E le autentiche indegnità della pratica medica non le vede? Un recente report riporta oltre 106000 interventi chirurgici “low-value” eseguiti per lucro in USA da marzo a dicembre 2020. Stent coronarici, vertebroplastiche, isterectomie, fusioni spinali, endoarteriectomie carotidee, artroscopie di ginocchio*.

Gramsci ha scritto “odio gli indifferenti”. Ma c’è una specie ancora peggiore, piuttosto diffusa in Italia: i sicofanti. Quelli che smaniano, predicano, si incatenano, digiunano, si squarciano la camicia e offrono il petto, come mossi da un fuoco interiore; ma il loro “impegno”, “alta coscienza civica”, “dirittura morale”, in realtà istrionismi a basso costo, vanno a favore degli interessi dei potenti e a scapito del popolo.

*Hospital overuse during covid. How many older adults were put at risk for unncessary procedures? Lown Institute, Mag 2022.

@ Gino Latilla. Come per tante altre procedure ingiustificate, il sovrautilizzo degli stent coronarici è incorporato nella routine legale*, pubblica e privata. Che una terapia sia imposta dallo Stato non la rende scientifica né etica. Come i fatti stanno mostrando. C’erano infatti importanti norme, oggi travolte, a contrastare le cure coercitive.

La medicina limitata dai vincoli di onesta e razionalità è ardua. Avete trovato questo modo estremamente comodo, la rutilante e lucrosa medicina in franchising: ciò che è ordinato da Big Pharma è scientifico ed etico. E aggiungete – con l’animosità tipica del rinnegato – che chi non obbedisce è ignorante e immorale.

La medicina è sempre stata, e lo è tuttora, in primo luogo una pratica antropologica. La sua recente, valida, componente scientifica sta venendo riassorbita nell’irrazionale, e trasformata in magia. E in profitti, e in strumento di potere. Forse non è del tutto un male uno scisma tra i medici “osservanti” e quelli che esecrate. Posto che coloro al cui dominio vi abbandonate non decidano di estinguere le “eresie” con il sopruso e la violenza. Nella mia esperienza è a questo genere di violenza eversiva che oggi fa da catalizzatore la NATO, bazzicata da questo Muzio Scevola. NATO che come negli anni del terrorismo non fatica a trovare marionette e sock puppets.

*The Whole Truth About Coronary Stents. The Elephant in the Room. JAMA, 2014.

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10 gennaio 2023

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Ambientalisti, condivido il fine ma trovo dannose e incomprensibili certe azioni. Ecco perché”

Il già magistrato Amendola si chiede come tanti cosa vogliono questi ecoattivisti; e si dà inconsapevolmente la risposta: “una cosa è certa: LA LORO DENUNCIA E’ SACROSANTA”. Falso. La loro “denuncia”, come tutte, va passata al vaglio; dei fatti e politico. Vi è un problema ambientale; ma è anche vero, vedi covid, che temi etici vengono distorti ad hoc e usati per instaurare dittature. La strategia di questi attivisti, spontanei quanto quelli dell’Hyperion, orchestrati e modulati a livello internazionale*, è spiegabile come volta all’eccezionalismo. All’intimidazione morale che scaccia il raziocinio; all’apparire come portatori di valori così sacri, “sacrosanti” da essere esentati dallo scrutinio su fatti, contenuti, fini e mezzi. Salviamo la salute, quindi ti togliamo il lavoro se non ti fai iniettare. Noi salviamo il mondo, siamo superiori al Parlamento e alle opere d’arte. Credete e obbediteci. Incombe l’apocalisse ambientale quindi tu, persona comune, dovrai essere povera; mi pagherai l’energia a prezzi esorbitanti; mangerai insetti e riutilizzerai l’acqua del cesso depurata. Agli eccezionalismi classici, che ottengono sottomissione a un’entità suprema da loro manovrata – religione, fascismi (e antifascismo), imperialismi – si aggiungono soteriologie nuove. I magistrati should know better, ma spesso si fermano alla prima osteria etica e appoggiano il fascismo dei banchieri paludato da sacro.

*Extinction Rebellion still wants to disrupt your life. Spiked, 3 gen 2023

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13 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Cappato “Gli atti di disobbedienza civile non sono tutti uguali: vanno sempre comparati alle alternative. Inerzia inclusa”

Nella società dello spettacolo, e dopo la lezione del terrorismo pilotato, la prima, necessaria distinzione dovrebbe essere tra il dissenso autentico e il sicofantismo, cioè lo stracciarsi le vesti per impressionare gli ingenui e trascinarli a servire, a loro danno, disegni di dominio e sfruttamento.

Quando si dice “disobbedienza civile” penso con rispetto a Davide Lazzaretti, il cui “hearing a different drummer” lo rese inviso a clero e Stato; fatto assassinare tramite i CC (“l’uccisione del Lazzaretti è stata di una crudeltà feroce e freddamente premeditata”; Gramsci). A Danilo Dolci che scrive col pennello sul pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”, fatto condannare da Bernardo Mattarella.

Invece praticano non la disobbedienza civile, che inscenano, abbagliando i male informati e gli spiriti adolescenziali, ma sicofantismi, barbari nei fini prima che prevaricatori nei mezzi, i pifferai dell’omicidio come terapia di routine, che favorisce a vantaggio del business medico i trattamenti futili e pesanti e le sofferenze e indegnità che promette di evitare*; e i balilla cresciutelli dell’ecologismo elitista, che tuona di voler salvare l’umanità ma vuole impoverire e degradare le masse in nome del dio Ambiente. Al contrario di chi per davvero dice no agli abusi del potere, non hanno molto da temere da CC, Digos, magistrati, Quirinale, date le forze che li manovrano.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.

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30 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Colucci ““Il consiglio comunale è uno strumento, ma Fridays non diventa un partito politico”: parla l’ecoattivista eletta a Brescia col centrosinistra”

“Di lotta e di governo”. Come i 5S. Sia in USA che nei paesi arabi, ma non in Italia, è comune il detto per il quale la prima volta che mi inganni la vergogna (USA) o la colpa (paesi arabi) è tua, ma la seconda volta che mi inganni la vergogna o la colpa è mia. Questi burattini pagati dal contribuente sono per la salute e il benessere dei cittadini, per la soluzione dei problemi ambientali, quanto Di Maio è per gli ideali che Grillo ha usato come esca. Sono un nuovo prodotto degli stessi mangiafuoco. Gli esiti dei loro proclami premasticati, volutamente infantili mirando alla parte psicologicamente più disarmata della popolazione, saranno analoghi a quelli visti coi 5S: a vantaggio dei pupari, mentre per la maggioranza ci saranno utilitarie bolse a 30000 euro, farina di insetti e livelli di vita prossimi alla sussistenza. Non sorprende che si uniscano ai DS, che sono così asserviti da farsi scavalcare a sinistra dai post-fascisti, i quali date le loro radici quanto a gregarismo e soggezione al più forte non scherzano.

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19 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Vannacci, Davigo a La7: “Sua condotta ha messo in discussione i valori fondamentali della Costituzione perché riveste pubbliche funzioni”

La colpa di Vannacci è la “Black propaganda”: l’attribuire all’avversario posizioni che lo screditano. (Es. i falsi Protocolli dei savi di Sion).

Sull’omosessualità ci sono due questioni sociopolitiche. A quella solita dello stigma e discriminazione si è aggiunta quella della sua promozione globalista, che ha raggiunto nei confronti dei minori livelli di “insanity”, di pazzia, come denuncia un gruppo di medici e ricercatori UK certo non bacchettoni; che spiegano come sostituendo a “corpo” e “sesso” rispettivamente “identità” e “genere” i bambini vengano sessualizzati. La disforia di genere viene medicalizzata, e i bambini, soprattutto quelli psicologicamente più fragili, sono subito sottoposti a trattamenti ormonali e chirurgia per “l’adeguamento”*.

L’uscita di Vannacci, abilmente strategica come quella di un generale, o di una ditta di PR, polarizza la discussione su due posizioni entrambe estreme e deleterie: o i vecchi stereotipi mussoliniani o la follia del nuovo fascismo globalista; al quale anche la “destra” è asservita. Respingi l’ideologia arcobaleno? Sei fascista. Abbocchi a 4 banalità sul primato dell’amore confezionate per conto dei più gelidi poteri? Sei un progressista. Resta tagliata fuori una posizione libera dal gioco delle parti, che garantisca parità umana agli orientamenti sessuali, ma respinga la weaponization della sessualità a fini di dominio e sfruttamento.

*The Assaults on our young have reached peak insanity. 5 ago 2023, gruppo Hart.

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29 agosto 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Cappato: “Mi dicono che sono intercettato dai servizi”. Mantovano: “Escludo nel modo più assoluto”, la replica: “Fonte attendibile””

Potrebbe darsi. Furono tenuti sotto controllo dai servizi anche piduisti, che con i servizi erano in società. Se anche fosse, non vorrebbe dire che Cappato sia inviso al potere, come ridicolmente vorrebbe far credere. Con la sua agenda – omicidio medico*, stordimento delle masse con la cannabis, impoverimento e decadenza con la scusa di dover raffreddare il globo, inoculi forzosi, OGM, etc. – Cappato lavora puntualmente per il “radicalismo sovversivo del liberismo” (Michea), ed è così a fianco ai servizi nell’eseguire ordini di poteri sovranazionali a danno degli italiani. Un addebito che non dovrebbe stupire, conoscendo la “puntuale convergenza”** dei radicali pannelliani con i piani di Gelli. E che spiega come Cappato abbia porte aperte dai magistrati*, oltre che dai politici e i media. Mentre chi naturaliter si oppone alla sua agenda di morte e di degrado riceve un ben diverso trattamento, dal Viminale e annessi; e da quelli che si spacciano per colleghi dei magistrati che furono epurati esemplarmente mediante omicidio, a volte via P2. Uccisi su mandato degli stessi poteri sovranazionali che oggi possono guardare con soddisfazione al docile e variegato parco addetti che hanno ottenuto in Italia.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico. Sito menici60d15.
**Giannuli A. Da Gelli a Renzi (passando per Berlusconi). Il piano massonico sulla “rinascita democratica” e la vera storia della sua realizzazione. 2016.

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11 ott 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Grasso “Non riesco a credere che governo ed esercito israeliani siano stati colti di sorpresa”

Dà da pensare. Come i dubbi sollevati su 11 settembre, Pearl Harbor, l’incendio del Reichstag. La storia delle stragi e degli omicidi politici in Italia è essenzialmente quella di terrorismo e mafia pilotati. Il Principe si avvale anche di omicidi catalizzati e catalizzatori*, es. gli affogati dei barconi che giustificano il far figurare come salvataggio il servizio navetta. Se vogliamo che entrambi i popoli abbiano una loro terra, nella quale vivere in pace invece di questo inferno perenne che mette a rischio la pace mondiale, quello che possiamo fare noi cittadini comuni è avere il coraggio di individuare il vero, per quanto pazzesco, dietro le falsità di guerra. E’ difficile. E essere perbene non aiuta. Mattei probabilmente non credeva che avrebbero abbattuto un aereo con a bordo anche un cittadino USA, il corrispondente da Roma di “Time” e “Life”. Ambrosoli scrisse che non lo avrebbero ucciso perché sarebbe stato un omicidio firmato. Per ottenere la verità bisogna comprendere che poteri come quelli che sostengono i due contendenti ragionano e agiscono secondo calcoli per noi impensabili. Putroppo in Italia beviamo qualsiasi favoletta che permetta di non metterci in urto con il potere; e così siamo sottomessi a una classe dirigente di ruffiani, che ci vende, es. fornendo a livello internazionale la strage casus belli per l’operazione covid**

*Le morti catalitiche. Sito menici60d15.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Ib.

@ Volpesio: Davanti ad anomalie su gravissimi fatti di sangue – come le BR “samurai invincibili” per Moro, o i capimafia imprendibili per 30 anni mentre girellano per il loro paese – negarle accettando la versione ufficiale e affannarsi a diagnosticare problemi mentali in chi solleva dubbi è indice di cattiva fede o di scarsa consistenza morale e intellettiva.

@ Volpesio: Si considera che i vertici USA sapessero dell’imminente attacco senza dichiarazione giapponese, e che lo abbiano subito volutamente (ma salvando le portaerei). Per lei, se non si sono bombardati da soli non può esserci stato complotto. Una concezione da bambini. Io invece alla parola “complotto” penso al libro “Il golpe inglese”, Cereghino e Fasanella, Chiarelettere 2011, I capitolo, su come gli inglesi avrebbero manovrato Matteotti, dandogli documenti che rivelavano la corruzione di Mussolini e della casa reale e poi favorendo la sua uccisione da parte dei fascisti. Consiglio di leggerlo a chi voglia rendersi conto di cosa è un complotto. Almeno come schema. Se non si vuole indulgere in cretinate puerili. Non ci sono innocenti tra chi tesse questi giochi. Come cantava De Andrè, non ci sono poteri buoni. Travaglio lo ha giustamente ribadito, di non usare le categorie moralistiche dell’asilo d’infanzia nel definire immani voragini come il conflitto arabo-israeliano. “Sia gli ebrei sia i palestinesi credono che la propria m. non puzza” mi disse un ebreo di Boston. Sulle tecniche di provocazione poi, quelle praticate dalle nostre istituzioni nobili e cuor di leone per fare figurare la vittima come soggetto negativo, per screditare denunce scomode, quando ci sono in gioco gli interessi di poteri internazionali, potrei scrivere per diverse pagine.

@ Volpesio: Sono d’accordo: i complotti non bastano. Occorre, oltre naturalmente alla forza, anche la propaganda, i trolls che rimbeccano, etc. E quelli che ci credono. Un articolo di oggi sulla manipolazione delle credenze delle masse riporta che il governo inglese impiega 7000 “professional communictors” per diffondere il falso a suo interesse: Five questions for the government’s behavioural scientists. 10 ott 2023, Gruppo Hart.

@ Volpesio: “Antieconomico”?. Come è tipico delle guerre, i danni vanno ai poveri cristi che ne sono vittima, ebrei e palestinesi (e, in misura non paragonabile, a danno di noi poveri cristi, che veniamo ulteriormente spennati in nome della guerra giusta). Mentre si parla di enormi interessi finanziari che beneficiandone vogliono tenere acceso il focolaio del Medio-Oriente (La bolla di soldi e di armi sotto il brand di Israele. Comidad, 12 ott 2023). Così come non è stata “antieconomica”, ma lucrosa per chi l’ha pilotata, e dannosa per gli uccisi, la strage false flag covid in Lombardia nel 2020, ottenuta con un mix di indicazioni tecniche iatrogene e panico (v. sopra); peraltro secondo commentatori anglosassoni compensata con i 30 denari del PNRR (v. Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE – Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe. 21st century wire, 7 mar 2023. – Covid 19: a global financial operation. Off Guardian, 2 gen 2023.). Ninna nanna, tu nun senti li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna per un matto che commanna; che se scanna e che s’ammazza a vantaggio de la razza… o a vantaggio d’una fede per un Dio che nun se vede, ma che serve da riparo ar Sovrano macellaro. Ché quer covo d’assassini che c’insanguina la terra sa benone che la guerra è un gran giro de quatrini che prepara le risorse pe’ li ladri de le Borse. Trilussa, ott 1914.

@ Volpesio: vabbè, se una spiegazione non è superficiale è complottismo.

@ Volpesio: Allora il “complottismo” non è il mio caso, né quello di molti che come me non “suppongono che dietro a ogni decisione ci siano tracce occulte e segrete”. La sua è una etichetta caricaturale e denigratoria, che contiene un ricatto sociale (si dice ideata dalla CIA…): “The ‘conspiracy theorist’ label has become a catch-all term used to discredit numerous perspectives that disagree with the dominant narrative. It has also taken on the power of a curse, which those who hope to remain accepted by their peers must protect themselves from by declaring their immunity.” E’ piuttosto da sciocchi o da compare dell’imbonitore, davanti a forti anomalie su fatti gravissimi, mettersi a sbraitare contro chi le evidenzia e mette in dubbio la versione ufficiale, attribuendogli disturbi mentali.

@ Volpesio: Allora almeno non usi l’espressione derisoria “gomplotto” con la “g”. Anche perché altrimenti si corre il rischio di scambiarla per uno di quei cialtroni che berciano “gomplotto” a chi osservi che sono presenti improbabili anomalie, e che queste si spiegano con documentate circostanze criminali, con un esito vantaggioso per chi tira i fili. Invece che per quel fine analista che lei è. Però mi faccia osservare che lei ricorre alla storia coi “se”, a scenari controfattuali, ipotetici e non proprio tranquilli: finti aerei giapponesi, finte navi USA, una perdita volontaria irreparabile che invece di fatto, innescando la ignobile ma efficiente economia di guerra, è stata riparata e ha condotto alla vittoria militare.

@ Volpesio: Vittoria nonostante le perdite calcolate e grazie ad esse come casus belli che ha fatto superare l’opposizione all’entrata in guerra. Prima si è constatato che la narrazione covid è totalmente sballata sul piano scientifico e medico, e poi se ne è dedotto, argomentando, che la truffa abbia anche finalità economiche; non limitate al settore farmaceutico ma per l’intero sistema. Lei continua a declamare con tono sicuro aforismi ad hoc, come quello che ci sarebbe una grande epidemia ogni 100 anni e perciò i conti tornano. E’ un grossolano anacronismo , e la spagnola mostra l’incongruenza del covid. Es. la causa predominante delle morti dell’epidemia nel 1918, prima degli antibiotici, fu la polmonite batterica, e si è raccomandato di tenerne conto in caso di altre epidemie virali. A mostrarlo un eccellente articolo che ha tra gli autori proprio Fauci*, il direttore dell’operazione iniziata con un picco record di letalità in Lombardia ottenuto applicando queste conoscenze, ma alla rovescia, a perdere**. E’ un triste esempio di giustizia “dai cinesi” che questo argomento da due soldi, il covid come la spagnola, sia stato ripetuto anche in sentenze di magistrati, in appoggio all’operazione.

*Predominant Role of Bacterial Pneumonia as a Cause of Death in Pandemic Influenza: Implications for Pandemic Influenza Preparedness. The Journal of Infectious Diseases 2008.
** Neil et al. How did antibiotics use change during the Covid-19 ‘pandemic’? 3 ott 2023.

@ Volpesio: Il covid come pestilenza apocalittica, che giustificherebbe le aberrazioni che sono state imposte in suo nome, è, sul piano biologico, medico, epidemiologico, uno “sceccu ‘nto linzolu”. Evidenza non contraddetta, ma piuttosto confermata, dagli effetti economici, che sono stati di preservazione e redistribuzione di capitali e potere verso l’alto, verso chi ha organizzato e gestito l’emergenza, v. artt. citati; se non nella sua visione, che è affetta da un attaccamento smodato al superficiale, all’elementare, allo scheletrico, allo a priori. Quelli come lei elevano ad assoluto il pur utile “simplex sigillum veri” e lo idolatrano. Ma in medicina, e non solo, il semplicismo – per quanto ricamato con intricati tecnicismi – stravolge, smembra e uccide.

@ Volpesio: Non si “parte dall’assunto che dietro ci sia sempre qualcosa”. Ma è perfettamente legittimo concludere, sulla base di evidenze empiriche, che le evidenti forti anomalie siano manifestazione di meccanismi e interessi diversi da quelli presentati dall’ufficialità. Lei piuttosto parte dalla premessa di essere la misura di tutte le cose. Crede di avere visto 2 morti in Russia, 0 in Toscana, ergo l’approccio russo è sbagliato. Nel report di Worldometer i decessi covid per milione di abitanti risultano, al 13 ott 2023, 158 in Russia e 433 in Italia. L’approccio del dr. Zivago risulta associato a una mortalità di poco più di un terzo di quella ottenuta con le restrizioni, propaganda e coercizioni in stile sovietico adottate nel paese del sole. La loro politica sanitaria blanda i russi, non esattamente degli sprovveduti, l’hanno impostata dopo avere mandato da noi osservatori a seguire in loco il covid nella asserita forma più virulenta e letale, la strage iniziale in Lombardia. In realtà iatrogena. Da come parla, lei non ha la più vaga idea di cosa sia una diagnosi di morte per covid. E delle relative, smisurate, manipolazioni. E di quali fattori abbiano giocato negli eccessi di mortalità. Che ne direbbe di sospendere la sua attività di vate e di cacciatore di complottisti, e cominciare a leggere qualche pagina. Es. Smith J, PCR testing skewed and corrupted data on SARS-CoV-2 infection and death rates. Panda, 22 sett 2023.

@ Volpesio: Non voglio essere offensivo ma lei, diseducato dalla propaganda, pensa di fare un discorso razionale mentre ripete scuse dozzinali, indecenti per gli onesti un minimo competenti. I dati non parlano da soli. Li facciamo parlare noi, raccogliendoli ed elaborandoli a nostro giudizio. Si opera una scelta soggettiva comparando Svezia e nazioni vicine per mostrare che le misure restrittive hanno ridotto le morti. Se fosse così gli abitanti delle metropoli svedesi non uscirebbero molto meglio, come invece è, nella comparazione con paesi europei a lockdown forte, come UK e Italia*. La maggiore mortalità relativa rispetto al resto della Scandinavia è stata spiegata da altri fattori come l’effetto dry tinder**. L’analisi scientifica vera è un più dura dei giocattoli coi quali vi adulano. Il midwit, capire e sapere le cose a metà, es. ripetere a pappagallo la bestemmia “i dati sono questi”, è socialmente più nocivo dell’analfabetismo conclamato. E’ “ozioso” distinguere tra morti di o per covid, e vanno bene rimozione e omertà sugli uccisi dalle terapie assurde e misure preventive assurde***: la mediocrità intellettuale e morale del midwit esita in banalità degli eccidi nelle cicliche puntate eruttive del Male.

*Devil’s Advocate – Responding to Lockdown Apologists’ Strongest Argument: The ‘Pure Fear’ Theory. Senger, 16 apr 2023.
** Working Paper: Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. 6 ott 2020. ***Lo knock on, cit.

@ Volpesio: L’argomento dell’eccesso di mortalità è ingannevolmente semplice, e tecnicamente complicato. Richiede modelli complessi, v. es. Elegant modelling of excess deaths. Gruppo Hart, 10 ottobre 2023. Complicato per gli addetti naturalmente, ma non per lei che arriva e deposita senza problemi un cumulo fumante di fesserie senza senso. Questo conferma che non è che io sia il più furbo, è lei che non sa quanto è scarso mentre non la smette di esibirsi orgoglioso in queste sue performance.

@ Volpesio: Se c’è un mostro da evocare quello non è il rettiliano, ma il clown assassino. Per comprendere che essere competenti non basta ma occorre anche l’onestà, per sapere che la validità delle indicazioni è funzione non di una ma di due variabili, non ci vuole una “mente superiore”. Per non comprenderlo, per gridare che chi è competente non può che dire il vero, occorre essere scarsi quanto a buon senso. Il postulato di santità della medicina e dei suoi esperti è uno degli stravolgimenti alla base di questa farsa criminale. Quella del covid è una narrazione “ridicola e sinistra” (espressione di Pasolini). E’ l’ufficialità che esagera fino al paranoico. Nel terrorizzare, nell’asserita efficacia dei rimedi, nel fare strame di morale e legalità; nello sporcarsi le mani di sangue firmando pezzi di carta, sostituendo a terapie valide terapie letali, diffondendo fiumi di falsità sui media. Senza vergogna. Rettiliani, Spectre – e virus letali preparati in laboratorio, il complottismo depistante ufficiale – servono a coprire che tutto è spiegabile, come è sempre stato, con un nucleo di farabutti che dispongono a piacimento di una classe dirigente di venduti; e che manovrano una massa di presuntuosi sciocchi, alcuni dei quali fanno della loro naturale inclinazione un mestiere, trolleggiando. La Spectre da sola non basta; senza i venduti e senza quelli dei quali lei qui si fa campione i grandi crimini della storia non potrebbero avere luogo.

@ Volpesio: Lei è di quelli che hanno difficoltà a distinguere tra assoluto e relativo. Difficoltà che viene sfruttata. Es. la riduzione di rischio relativo con il vaccino covid Pfizer viene presentata come 95%. Mentre, secondo gli stessi dati Pfizer, a parte le tante manipolazioni, la riduzione del rischio assoluto è inferiore all’1%*. Anche sulla posizione morale assoluta e relativa tra le persone lei fa confusione, attribuendomi doti straordinarie. Una vignetta di Altan. Il bambino dice al padre: “Papà, non sono degno di te”. Il padre: “Allora sei proprio l’ultima m.”.

* Through the Distorted Lens. Gruppo Hart, 21 ago 2023.

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16 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Turrini “Morto Toni Negri, l’ex leader di Potere operaio aveva 90 anni. Lotta di classe, Br e Parlamento: il ritratto. Sangiuliano: “Cattivo maestro”

D’Annunzio insegnò a confezionare paccottiglia fascista; Negri ha insegnato la paccottiglia pseudorivoluzionaria per il terrorismo pilotato pro sistema. Anticomunista, borsa di Studio Rockefeller e pubblicato da Harvard, in cordiali rapporti con l’avvocato di Piromalli* nella Calabria massonica della quale la ‘ndrangheta è un’estroflessione. Un modello principe del sicofantismo, della scissione narcisista per i tanti che agognano a servire il potere e insieme apparire ribelli.

La sua figura può essere usata per calibrare la scala usata per la selezione della classe dirigente in Italia. Tra quelli che lo hanno inquadrato come fomentatore del terrorismo legato ai servizi USA, italiani ed europei è stata elevata la mortalità per omicidio: G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa**. E’ invece un venerato maestro per soggetti di successo come Casarini, attualmente in affari col Vaticano per l’immigrazione forzosa: soggetti che cioè si atteggiano a rivoluzionari e servono la peggiore eversione dall’alto.

*Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. 2004.
**Willan P. The puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

@ Brisk: Quella di Negri è l’oscurità sinistrese che vuole simulare profondità. Le opere di D’Annunzio, notò Sapegno, non è che siano oggi molto leggibili. Diverso il valore umano. D’Annunzio, sincero nei suoi sbandamenti, affamato di vita, v. la sua biografia di P. Chiara, era coraggioso e sfidò il pericolo. Negri, scialbo e doppio nelle sue contraddizioni, è stato di quelli “happy for others to risk their skins in the struggle while they stayed at home to concoct a programme of political pie in-the-sky to underpin the improbable revolution” (Willan, cit.).

Ma ciò cui mi riferisco è la credulità pubblico. La giocoleria verbale, la teatralità, il morboso del Vate attecchirono. Ricordo di fronte all’ingresso del Vittoriale le bancarelle che vendevano magliette con la faccia del Duce; di un affabulatore di provincia che portò alla rovina l’Italia con la furbata di associarsi, essendo debole, all’aggressione di nazioni molto più forti e bellicose. Parimenti i midwit di sinistra mentre snobbano una figura di autentico valore, Gramsci – più apprezzato dagli anglosassoni che da noi – si sentono intellettuali engagé bevendosi campagne di marketing ritagliate sui disegni del potere da ditte di PR ultraliberiste; accettando maestri vistosamente finti. “Molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico / la voce che li comanda è la voce del loro nemico” (Brecht); “Credono di spezzare il cerchio e non fanno altro che rinsaldarlo” (Pasolini).

@ Stefeno: Palermo, scampato all’onda d’urto mentre anche la magistratura gli faceva la guerra 1, le cui ricostruzioni ricevono apprezzamenti es. da G. Tamburino 2, non cita Toni Negri. Ma descrive una “nicchia trofica” rilevante: “L’ex magistrato Carlo Palermo nel suo libro La Bestia parla del «quarto livello», un intreccio di poteri di cui fanno parte Cosa nostra, la mafia americana, la massoneria nazionale e internazionale e i servizi deviati italiani e americani” 3.

Mi lasciarono perplesso sia alcune tesi de “Il Quarto livello” sia che fosse pubblicato dagli Editori Riuniti. Che nell’ambito del frettoloso cambio di vestiti per un periodo assunsero il buffo nome di “Editori Riuniti University Press”. Siete andati dalle stelle alle stalle con i “livello 4”. Da “Il Quarto Stato” a “Rete 4” – P2, mutazione culturale liberista, cene eleganti, stallieri, etc. – dove ha una serata Bianca; mentre all’occorrenza sventolate lo slogan del babbo sulla questione morale, come fai tu a proposito della questione rappresentata da Toni Negri; eversore protetto nelle parole del compagno Pecchioli 4. L’opera omnia di Marx e Engels degli Editori Riuniti è in 50 volumi; un testo più agile per cercare di capire l’intricato reticolo intellettuale su cui poggia la prassi della caviar gauche è “L’albergo del libero scambio” di Feydeau.

1 Palermo C. L’attentato. 1993.
2 Dietro tutte le trame. 2022.
3 Pinotti F. Potere Massonico. Chiarelettere, 2021.
4 Tra misteri e verità. 1995.

18 dicembre 2023

Commento al post di S. Cannavò “Toni Negri: “Cattivo maestro? No, compagno fra altri. Ma peccato non vedere altri cattivi maestri”

Negri addita il nemico in Rockefeller che lo finanziò*. Un monopolio naturale, la distribuzione dell’energia, sta divenendo oggetto di speculazione con la farsa del libero mercato. Nessuno fiata. C’è invece chi esalta Negri, agente provocatore del capitalismo predatorio*. Come lo vedeva M. Nozza:

“delegato diocesano degli studenti dell’Azione cattolica; poi democristiano. Toni Negri, nella sua vita, era stato tutto. Tutto tranne che comunista. E io non avevo mancato di sottolineare la rabbia visceralmente anticomunista di Negri.

Nel suo stile tra l’ermetico e l’invasato, Toni Negri lasciava cadere frasi di questo genere: “Nulla rivela a tal punto l’enorme storica positività dell’autovalorizzazione operaia, nulla più del sabotaggio. Nulla più di quest’attività di franco tiratore, di sabotatore, di assenteista, di deviante, di criminale che mi trovo a vivere. Immediatamente mi sento il calore della comunità operaia e proletaria, tutte le volte che mi calo il passamontagna”. E poi: “La violenza é il filo razionale che lega la valorizzazione proletaria alla destrutturazione del sistema e quest’ultima alla destabilizzazione del regime. Basta con l’ipocrisia borghese e riformista contro la violenza”.

Lo stile di Toni Negri era a metà tra D’Annunzio e Carolina Invernizio. Toni Negri esaltava la mistica del manganello (come Marinetti) e lo squadrismo (come Mussolini). Il motto di Toni Negri era: Armiamoci e partite.”

*Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy.

@ Enzo Tomasetti: A lei sfugge la necessità di non fare affermazioni sussiegose e ambigue: il ruolo degli intellettuali è quello praticato da Toni Negri in senso descrittivo o prescrittivo? In senso descrittivo, non lo venga a dire a me, di quanto e come intellettuali e chi esercita professionali intellettuali – medici, ricercatori, magistrati, giornalisti – “si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni” (Pareto). Però andrebbe detto alle masse che li ascoltano, che sono dei venduti che li porteranno a degradarsi e a perpetuare ingiustizia e sfruttamento.

La tesi che occorra riconoscere francamente che il ruolo dell’intellettuale, come un vasto panorama appare mostrare, non possa essere che quello del parolaio che inganna il popolo per conto del potere è interessante, ma andrebbe argomentata. Soprattutto perché esistono alcuni controesempi: intellettuali che contrastano la famelicità del potere. Gramsci, snobbato dai sinistri nostrani. Pasolini, che “se l’era cercata”, disse Andreotti. Dolci “per chi sta bene e ha la vita facile, sono insopportabili questi importuni che ricordano col loro esempio, fastidioso come un rimprovero vivente, che nel mondo esiste l’onestà e la dignità” (Calamandrei in sua difesa). O E. Alessandrini, che ebbe la grinta di andare a cena con Negri, per studiarlo. O Tobagi, i cui assassini – ragazzi viziati e protetti – furono influenzati da Toni Negri, come riporta Nozza.

@ Enzo Tomasetti: Devono decidere le masse quali voci ascoltare: lei è per il caveat emptor, “badi il compratore”, principio liberista. Negri del resto sosteneva che bisogna favorire il capitalismo per giungere prima al comunismo. Il profeta della lotta armata predicava di disarmarsi sul piano dell’opposizione civile. (Un ragionamento “non falsificabile”, che più che un intellettuale ricorda i truffatori che chiedono gli si consegnino i propri beni per ricevere un maggior guadagno in futuro). Un principio di liberismo spinto: diversi di quelli che lo hanno additato come un deleterio doppiogiochista, “la concorrenza”, sono stati uccisi; G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa. Mentre Negri fu favorito dal quel potere che predicava di combattere a passamontagna calato. Casarini, che lo considera un messia, prospera, a braccetto coi preti, col business dell’immigrazione forzosa, un’altra imposizione dall’alto presentata come “ribellione per amore”. Non si può parlare di libero mercato delle idee se alcuni vengono esaltati e alle voci contrarie si fa sparare. Lo vedo nel mio campo, la medicina: le masse sono in grado di giudicare se vengono date loro informazioni corrette. Se invece si presentano come salvatori i piazzisti di truffe di alto livello e si eliminano i critici quella che risulta non è “la forza dell’intellettuale” ma la forza dell’oppressione violenta. Che molti – i peggiori – ambiscono servire.

@ Enzo Tomasetti: Ma quale maestro. Alla fine cosa ha detto di memorabile. Si atteggiava a maestro eccome. E’ da considerare ben altro.

Uccidere pure Budda? Ma è una fissazione. Uccidi qua, sbudella là. Non capisco il senso del detto zen. Tento di controbattere a tanta implacabile determinazione con M. Marchesi: “Se avanzo seguitemi. Se indietreggio uccidetemi. Se casco per terra spazzolatemi”.

@ Enzo Tomasetti: In queste ore si discute sulla contrapposizione tra il PdC, Meloni, e l’influencer Ferragni, nuova figura di spicco della sinistra, per la storia della falsa filantropia sui pandoro; e pure sulle uova di Pasqua. Davanti alla politica che recita copioni di marketing, come questa guerra delle due bionde mostra, mi va bene essere un sempliciotto che ritiene che Negri sia servito a fare deragliare l’opposizione democratica al potere e a marchiare come proibiti, mediante uccisioni esemplari, tipi umani utili al Paese; che non comprende l’ovvia necessità di sparare a vista a Budda; né che calando docili le brache sulle bollette a strozzo si accelera l’inevitabile crollo del capitalismo, come Negri ha insegnato alle avanguardie della rivoluzione.

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26 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Padova un’attivista minorenne di Ultima generazione invoca la pace alla messa di Natale e finisce in questura”

Gli italiani sono dei signor Cupiello, immersi nel presepe e ciechi al dramma in corso che li riguarda. Si fanno affascinare anche da un presepe grottesco come questo. I poteri che ordinano e ottengono il più terribile dei mali, le guerre, che finora vediamo da lontano, sono gli stessi che da noi vogliono l’impoverimento e l’asservimento tramite gli spauracchi di apocalissi climatiche se non ci si lascia spogliare dei propri beni e delle proprie libertà. Clero, ecoattivisti e Viminale, che inscenano di queste farse ributtanti, qui usando la Natività per la propaganda più falsa, spietata e anticristiana, sono tutti e tre al loro servizio. La responsabilità che dovremmo prenderci è semplicemente quella di non dare fede alla squallida costruzione di un’altra finta opposizione al potere, come se non conoscessimo già effetti deleteri della falsa sinistra, della falsa destra, dei falsi antisistema, di una antimafia che fa da alibi alla mafia di Stato, dei falsi predicatori del Vangelo etc., tutti quanti al servizio dei ricchi e dei potenti.

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18 gennaio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post “Condannati tre attivisti di Ultima Generazione, l’avvocato: “Riconosciute attenuanti per aver agito per ragioni morali e sociali” “

“Compagni che sbagliano” si diceva dei terroristi rossi. Poi venne fuori che erano, come i neri, eterodiretti dai poteri che dicevano di combattere. Oggi l’eversione dall’alto è servita dall’ecoattivismo. Che spinge per la dottrina estremista per la quale staremmo andando verso l’estinzione, che eviteremo se ci facciamo togliere i nostri beni, accettiamo che la disponibilità personale di energia per fini essenziali, luce, riscaldamento, mobilità – ciò che solleva dalla vita bruta – divenga un bene di lusso, compriamo auto che costano il doppio e durano la metà o andiamo a piedi, mangiamo insetti, etc. Il fine giustifica i mezzi? I mezzi, volti a fare rumore e impressionare così gli ingenui in carenza di argomenti seri, sono poca cosa rispetto alla perversità dei fini.

La magistratura dovrebbe, memore dei tempi dell’Hyperion – e conscia del suo ruolo per l’ILVA*- accertare chi organizza e manovra gli ecoattivisti. Riconoscere le tecniche di costruzione di un falso dissenso grassroot. Verificare di quale disegno sono strumento. Al contrario, legittima l’inganno proclamando la bontà della foglia di fico morale, cieca all’evidenza contraria. Favorisce l’eversione dall’alto molto più di quanto non la fermi. E’ abbastanza noto come i politici vendano il Paese. La partecipazione della magistratura nelle operazioni di asservimento e di degrado del Paese** è invece ampiamente sottovalutata.

* ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato.
** L’agenda Palamara dei magistrati.

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25 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’appello di Giovanni Storti a Mattarella: “Non firmi la legge sugli ‘eco-vandali’, il dissenso è stimolo per il dialogo””

Danilo Dolci scrisse di una giovane incinta che chiese ai vicini di casa di darle l’acqua nella quale avevano cotto la pasta invece di buttarla, perché non aveva da mangiare. Era la Sicilia degli anni ’50. Dove comandava Bernardo Mattarella; che querelò Danilo Dolci che lo accusava di legami con la mafia. Come sono cambiati i tempi: in un recente video Giovanni Storti dà buoni consigli su come non sprecare l’acqua della pentola, usandola per lavare, farsi un pediluvio, etc.

Storti non è Dolci (che, fondatamente, scrisse con la vernice su un pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”), e la sua perorazione del diritto degli ecoattivisti di porsi come l’incarnazione di una verità santa e certa, al di sopra della legge, delle regole di convivenza, della discussione democratica, dell’onesto dibattito scientifico, troverà una buona accoglienza presso il figlio di Bernardo: il PdR è sensibilissimo a ciò che viene dettato dai poteri forti, e l’appello esalta un finto dissenso, un sicofantismo pilotato, una eversione dall’alto a danno del popolo (e i castigamatti della finta destra sono d’accordo con la finta sinistra, dietro alle sparate, nel servire la mamma). Per di più qui c’è la possibilità di apparire illuminati e coraggiosi. Resta da vedere come concilierà ciò con la sua prassi di “firmotutto”. Ma i peggiori restano gli spettatori che abboccano, attribuendo virtù resistenziali ai bambocci con vernice e colla e indipendenza alle “istituzioni”.

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25 febbraio 2024

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Commento al post di G. Barbacetto “Sanremo, Gramsci e la politica afona: ancora una volta, non sono solo canzonette”

Gramsci. Mussolini lo fece mettere in galera e lentamente lo uccise. Stalin via Togliatti lo faceva trattare così: “Intanto Gramsci è isolato nel Collettivo del carcere, fatto segno a atti ripugnanti di ostilità (pallate di neve, sputi di un tubercolotico sul suo pasto, dileggio per la sua gobba) e di fatto espulso (e quindi espulso dal partito)”. (Corsera, 17 lug 2003).

Gramsci mostra un caso di voce veramente indipendente. Gali, Mahmood, etc. sono esempi di “dissenso di agenda”, dettato dal potere che si dice di combattere. Promozione dell’omosessualità, mascheramento etico dell’immigrazione forzosa, liberalizzazione delle canne per avere un popolo di intontiti, contentino ai palestinesi mentre si appoggia il massacro. Il dissenso di agenda pseudoprogressista è un mezzo di marketing politico per l’establishment. Si è già ghettizzato da solo chi riconosce come autentico, valido e serio il “dissenso” propinato dal palcoscenico più falso, controllato, artefatto e fatuo che è Sanremo; tra la pubblicità occulta di sneackers come di sovradiagnosi fraudolente di cancro*.

*Commento di menici60d15 al post dell’11 febbraio 2024 “Sanremo 2024, l’ambasciatore di Israele attacca Ghali per aver detto “stop al genocidio”. Gasparri “La Rai si scusi”. Fassino: “Dovevano ricordare le vittime di Hamas”. E l’ad Sergio “solidarietà alla comunica ebraica”.

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26 settembre 2024

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Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

@ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

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Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S.

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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16 gennaio 2025

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Commento al post di G. Cremaschi “La schifosa violenza sulle attiviste a Brescia non cade certo come un fulmine a ciel sereno”

Tutti zitti per la compressione dei diritti e le bollette a strozzo. Tiene banco l’ecologismo pretestuoso ed elitista di “Extinction rebellion”, l’ideologia a sostegno del degrado delle condizioni di vita delle persone comuni col prestesto del salvarci dalla fine del mondo. I soldi dei cittadini andranno in armi, e così anche alla Leonardo. E’ come col ’68: l’induzione di una falsa ribellione gradita al potere che tenga fuori la protesta giustificata, civile ed efficace occupandone lo spazio. Posso testimoniare che la Questura di Brescia, che si presta al gioco, non è oggi migliore di quando nel 1974 fece lavare ai VVFF la piazza subito dopo la strage, eliminando le tracce dell’esplosivo. Non sono migliori i media, che non scavano ma diffondono recite e sceneggiate con la relativa “morale” e la costruzione di improbabili eroi ed eroine. E non sono oggi migliori quelli che come allora si fanno dettare dal potere come e per cosa devono “combattere” e cosa devono trascurare.Sono di gran lunga peggiori di allora i sindacalisti, collusi sia in sceneggiate anti-lavoratori del genere, sia nell’impiego di lavoratori per la repressione del dissenso, quello vero, con sistemi da Germania dell’Est.

V.:
La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato
La piaga del sessantottismo

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6 luglio 2025

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Commento al post di M. Cappato “Fine vita: la maggioranza vuole cancellare un diritto. Le uniche consultazioni le ha fatte con i vescovi”

Un esempio di come non vi sia più politica, ma cortigianeria. Fazioni che si scontrano nel servire il principe 1. Che ha ordinato 2 una liberalizzazione di forme di omicidio. L’agenda Cappato lo fa con una propaganda che mostra solo i casi rari dove la soppressione della sofferenza e il rispetto della dignità possono giustificare un’assistenza al suicido. Spaventa il pubblico per espandere i criteri fino alla routine. La legalizzazione del colpo di grazia, che favorirà i sovratrattamenti di massa a fini di lucro 3,4. I postfascisti si oppongono alla morte facile; per poi infilare le cure palliative obbligatorie. Un aumento ricattatorio della medicalizzazione, fonte di tante indegnità e strazi; del dominio sui corpi 4, al quale da sempre il clero tiene.

Entrambi i cortigiani sono omertosi sul tema, in realtà centrale, dei sovratrattamenti a fini di lucro. Che in ogni caso verranno favoriti. Quando buone prassi dovrebbero a) proibire l’aiuto A morire. b) Fornire assistenza NEL morire, anche non prolungando la sopravvivenza, incluse selezionate “agonie croniche”. Cominciando dall’astenersi da cure futili. Entrambi vogliono sfruttare i corpi e poi buttarli via, in società con la signora con la falce.

1 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
2 Dodsworth. The goulish haste of the assisted Dying Bill. 14 mar2025
Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

@ Teschio: Come al solito, le eccezioni per fare la regola. Per millenni l’umanità non ci aveva pensato, al farsi ammazzare a richiesta come diritto. Anzi. Meno male che siete arrivati voi. “Forze Oscure” ? Intanto sembrate dei Tafazzi che protestano che le conchiglie inguinali sono incivili e vanno bandite.

@ Mario: Se vuoi spararti, va bene mi arrendo sono affari tuoi. Se vuoi un libero accesso ad essere uccisi, sancito dalla legge, sono anche affari miei, e sei tu che ti stai impicciando della mia vita, della sua qualità e lunghezza, mettendo entrambe gravemente a rischio. a) La liberalizzazione del colpo di grazia favorirà ulteriormente protocolli terapeutici standardizzati pesanti, futili, fonte di inutili sofferenze, a fini di lucro. b) l’omicidio legalizzato porta ad un imbarbarimento generale che riguarda tutti. c) come riportano testimoni, es.*, con la scusa del diritto a morire si possono impunemente uccidere pazienti senza loro richiesta. In maniera bestiale, soli e come cani*.

C’è un rispetto di base dovuto a tutti. Ma ciò per il quale i servi sciocchi o prezzolati sbraitano** è una macabra farsa che toglie diritti elementari agli altri. Come dei Tafazzi che chiamano battaglia di civiltà la proibizione delle conchiglie inguinali.

*UK Covid-19 inquiry. Unbelievable evidence. Judith Kilbee. Scottish Covid Bereaved. Hart, 3 luglio 2025
** I sicofanti

@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.

@ Teschio: Non cambiare le carte in tavola. Quello che difendi non è “mainstream” ma è ciò che Michea ha definito il radicalismo sovversivo del liberismo. Quanto alla originalità, tu che esci prevedibile come il cucù dell’orologio a muro per imbrogliare il discorso e gettare fango, potresti anche essere un bot.

@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.

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25 luglio 2025

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Commento al post di G. Trinchella ” Suicidio assistito, la Consulta: “No all’intervento di terzi per somministrare farmaco, sì a dispositivi comandati da voce e occhi” “

L’autosomministrazione può essere un freno ad abusi. Ma anche un peso in più per il sofferente; e un alibi ipocrita per chi allestisce il suicidio, chi lo induca, chi l’ha permesso.

Il dilemma riflette la falsa impostazione. L’obiettivo è sdoganare forme di omicidio, quindi si considera solo questo rimedio estremo, giustificabile solo in casi rari, per farne una routine. Ignorando i comuni percorsi iatrogeni, lucrosi, che portano a chiedere di essere uccisi; e così favorendoli*.

E’ il contrasto tra “E Johnny prese il fucile” e il more geometrico della fisica. In fisica problemi che appaiono inestricabili si risolvono come per magia astraendo, riducendoli a schemi togliendo dal modello aspetti che nel mondo reale sono preminenti. Imitando la fisica in altri campi si ottengono risultati deviati. Il problema non è quello ridotto di un torso che chiede via Morse di essere ucciso: deve comprendere anche come è stata generata la situazione. Malattia naturale, fatalità. O, spesso, per azione umana, come nel film di Trumbo, che è contro la guerra, e i suoi orrori, non a favore dell’eutanasia. Si dovrebbe prevenire la routine dei casi iatrogeni, centrandosi sul preservare la dignità e minimizzare la sofferenza, dall’inizio e lungo tutto il decorso; contro la carità pelosa dei penosi stiramenti della sopravvivenza anagrafica. La soppressione diretta assimilabile ad un mezzo terapeutico nei rari casi restanti, da blindare.

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

@ playzero: I massacri delle guerre servono a fare soldi. E oggi anche la medicina, degenerata in business, e in uno strumento di potere intrusivo nella vita delle persone (v. es.*), ha bisogno di carne da cannone. Di corpi da processare industrialmente, per poi sbarazzarsene col colpo di grazia**. Sono due business rivali; in parte, quando non fanno capo agli stessi leviatani finanziari. Due larghe fette dell’economia in competizione ma affini; non agli antipodi come dovrebbe essere. La medicina è ormai un’economia di guerra travisata. Entrambe si dotano di dottrine giustificative, che fanno appello a declamati alti principi per dare una veste etica ai loro scempi. Ed entrambe, oltre ai venduti istituzionali di supporto, hanno i loro fanatici ed illusi. Che credono nella guerra giusta. O nella favola che queste pressioni per istituire la morte facile siano nell’interesse dei morituri. Entusiasti che non vedono che la guerra la perdono tutti, e che il degrado da omicidio medicalizzato ricadrà su tutti.

*Overdiagnosis: expansion of medical diagnoses into personal realms. BMJ, 7 lug 2025.
**Il riduzionismo giudiziario, cit.

@ playzero: “Qui si parla di legiferare”. Suvvia. Qui si tratta di servire, traducendo docili gli ordini in leggi. Come si sta facendo con la faccia per terra per campare in aria uno stato di guerra e instaurare una corsa agli armamenti. Permettendo sciagure – e focolai di sciagura – come l’Ucraina e Gaza. Necropolitica, nelle due varianti in divisa e in camice bianco (sembra che la scelta presentata al cittadino sia tra queste due fazioni). Legiferare? Di rimuovere barriere etiche e giuridiche che da sempre proteggono dalla violenza? “Tra il debole e il forte, tra il povero e il ricco, è la libertà che opprime ed è la legge che affranca”. Ma voi vi bevete la storiella raccontata dal potere della “libera” scelta. Come se non esistessero interessi e interferenze; su chi è in condizioni di menomata difesa, per di più.

E’ la superficialità della propaganda, che ha il duplice vantaggio di occultare i termini autentici delle questioni e di fare presa con narrazioni false su quelli come te. Ai quali risulta più facile parlare che pensare. Che si stizziscono, “ci giri troppo attorno”, se si gratta la superficie e si fa intravedere la complessità e le magagne occultate. Shallowness rigida, alla quale si dà falsa profondità con la presentazione gaglioffa di casi umani, e accuse di disumanità. Qui per sostenere il nuovo corso omicida.

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6 novembre 2025

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Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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9 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Ventrone “Pietro Calogero, il ‘teorema’ e gli anni di piombo. Certe polemiche resistono ancora oggi”

“Dirà il procuratore di Treviso Pietro Calogero: «Gli apparati dello Stato cominciano a lavorare non a favore delle indagini, ma contro di esse»”*.

“This view is supported by Pietro Calogero. In his indictment of the Autonomía Operaia leadership he pointed out that the hostility of the terrorists towards reformists and trade unionists was the aspect that, more than any other, links “red” terrorism to “black” terrorism and may have made it the ideal instrument of an astute and perverse reactionary plan, embedded in the heart of the state and fed, perhaps, by domestic and international political forces.”**.

Si sottovaluta il ruolo di fiancheggiamento della magistratura nell’eversione e in generale nel controllo sovranazionale del Paese. Forse è anche per questo che nell’Italia dei pomposi tengo-famiglia, nell’Italia dove pure gli estremisti sono ruffiani e si mettono al servizio del più forte, si sminuiscono, guardandoli con distacco e freddezza, quei pochi magistrati che come Pietro Calogero permettono solo al senso del dovere di spingere la loro attività, e che arrivano così es. all’Hyperion, invece di aderire non al teorema ma all’assioma di comodo che attribuisce ai terroristi e mafiosi nostrani una natura demoniaca***.

* Salvini G. La maledizione di piazza Fontana.2019.
** Willan P. The puppermasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.
*** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ robsieni: Piuttosto, è trascurato, per la comprensione di come siano potuti avvenire così tanti eccidi e omicidi politici, in quella miniera di osservazioni morali che sono I Promessi Sposi il passo che cito “gl’Amplissimi senatori…”. Ancora tu Robsieni. Mi fai ricordare che Licio Gelli nell’affiliare piduisti chiedesse loro quali ingiustizie ritenevano di avere subito. In pratica quali fossero le loro frustrazioni e ambizioni. Mezze seghe, invidiosi, smaniosi, sono i soggetti adatti da reclutare come manovalanza servente. Questo ovviamente non è il tuo caso, impareggiabile filosofo la cui grandezza non è stata ancora riconosciuta.

@ robsieni: La pubblicità commerciale, “propaganda diretta a ottenere dalla collettività la preferenza nei confronti di un prodotto o di un servizio”, si paga. La pubblicità dei propri pensieri, la mera esposizione delle proprie idee, (ulteriormente affievolita nel mio caso dallo shadow banning del sito dove raccolgo gli interventi), tutelata dalla Costituzione, art. 21, non deve essere proibita; tanto meno “perché non pagata”. Anche “propaganda”, originariamente espressione pontificia, può significare promozione di un credo o réclame a fini di lucro. La pubblicità commerciale arricchisce, la pubblicità delle proprie idee si paga. E’ una differenza fondamentale e rivelatrice. Una vittima dell’aggregato di scagnozzi del potere individuato da Calogero, Emilio Alessandrini, disse “questo lavoro è così bello che bisognerebbe pagare per farlo”.

Istituzioni ufficialmente preposte a difendere la legalità applicano o convalidano a fini censori e di discredito argomenti non più seri della tua astrusa anfibologia. Il tipo antropologico rappresentato dagli estimatori di T. Negri, che insegnava che bastonare chi esprimesse idee sbagliate era il minimo, e gli apparati dello Stato che lavoravano e lavorano per i burattinai, vanno d’accordo. Questo tuo ricordarmelo rinnova la mia stima per il magistrato che individuò gli extraparlamentari come erbe di uno stesso fascio, come componenti dello stesso pabulum, e come servi, chi sciocco e chi furbo, degli stessi sanguinari padroni.

@ ms: Negri non lo conosco nel senso che è per me un figura repulsiva, che ho difficoltà ad avvicinare. Lo conosco di riflesso. Conosco la Calabria massomafiosa e i suoi legami con le istituzioni dello Stato: Negri era in cordiali rapporti con l’avvocato di Piromalli*, Conosco la fine di quelli che smontano certe narrazioni. La fine di coloro che lo indicarono come fomentatore del terrorismo legato ai servizi USA, italiani ed europei: G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa. Conosco la sinistra anti-sinistra – l’ala pseudoprogressista di una classe dirigente parassitaria, che prospera vendendo il Paese – che fa di Negri un maestro, incluso il suo modo di esprimersi: “Lo stile di Toni Negri era a metà tra D’Annunzio e Carolina Invernizio. Toni Negri esaltava la mistica del manganello (come Marinetti) e lo squadrismo (come Mussolini). Il motto di Toni Negri era: Armiamoci e partite.”**. Conosco Harvard, che lo ha pubblicato***.

* Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. 2004.
** Nozza M. Il pistarolo. 2006.
*** How Harvard rules

@ robsieni: Un sunto su Toni Negri scritto da robsieni in persona. Grazie. Come rispondono gli anglosassoni quando ricevono di queste fortune, “I shall lose no time in reading it”.

@ robsieni: Il tuo è un riassuntino di veline arcinote. Ne sai meno di me. E non hai idea di cosa significhi esaminare un personaggio. L’interessante dell’esibizione non richiesta nella quale ti sei voluto produrre non sta nel contenuto informativo, nullo, ma nella performance stessa. Che mostra la magistrale abilità di chi pilota l’eversione di selezionare tipi umani, estrarne il peggio e distillarlo. A me sorprende come si possa dare peso, se non in negativo, a figure come Negri. Uno che su commissione ha fomentato sciagure e vigliaccate, contribuendo all’eliminazione di uomini di valore, con quattro fesserie non dissimili da quelle che pochi decenni prima confezionavano gli scribacchini fascisti per aizzare all’aggressività vile. Me lo spiego con una profonda capacità degli organizzatori dell’eversione di toccare i tasti giusti. Si tratti della fregola di violenza dei terroristi operativi, o, per i supporter, delle smanie intellettualoidi di soggetti che, per nulla portati alla riflessione intellettuale, ingollano e rigurgitano quella premasticata apposta per loro.

@ robsieni: E dalli con Deleuze e Guattari. Non parlavo di loro, ma di quelli come te che hanno bisogno, come certi molluschi, di attaccarsi a un qualcosa per sopravvivere. Quelli che costruiscono una immagine di sé attaccandosi da un lato a figure guru, per trarne un senso di grandezza accostandosi a loro, e che dall’altro si appiccicano a ventosa come stai facendo tu con me a chi percepiscono come una minaccia per l’immagine artificiale di sé che si costruiscono. Mi riferisco agli “intellettuali bivalvi”, specie infestante, della quale tu sei un esemplare da manuale.

§  §  §

V. anche:

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

I nuovi eccezionalismi

Le leggi a tavola di Sciascia

La piaga del sessantottismo

L’ astroturf ideologico

La santimonia

Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

 

L’iperparassitismo delle frodi biomediche ufficiali

31 October 2022

26 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Falsi tamponi a Trento, chiesto il processo per un infermiere e 87 clienti: “Pagavano 200-250 euro per poter ottenere il green pass””

Farsi pagare per fare risultare falsamente positivi a test – essi stessi sostanzialmente viziati – in modo da ottenere il pass fascista ricorda la borsa nera sulla fame nel caos e nel tracollo morale di “Napoli milionaria”.

Fertilizzare il terreno invita infestazioni: le comode frodi della medicina ufficiale vengono a loro volta parassitate. Es. dall’industria della cause legali*. A volte con esiti paradossi, come l’effetto Rasputin, l’efficacia relativa che le cure ciarlatanesche ottengono sospendendo le pesanti cure ufficiali **.

Come gli altri casi, anche questo farsi pagare per liberare da un’imposizione criminale può essere ricondotto al fenomeno biologico dello “iperparassitismo”, dove un parassita viene a sua volta parassitato da un diverso organismo. L’iperparassitismo paradossalmente può ridurre i danni di agenti microbiologici patogeni, come illustra un testo specialistico***. Che è quello che è avvenuto qui, con la bassa corruzione che ha ridotto gli effetti di quella alta. Ovviamente i magistrati e i CC vedono gli iperparassiti piccoli ma lasciano indisturbato il grande parassita primario che succhia vita e soldi al popolo, crimine del quale l’iperparassitismo è un epifenomeno.

*  La medicina difensiva come scusa e come illecito
**  Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche
*** Adaptive Dynamics of Infectious Diseases: In Pursuit of Virulence Management. Cambridge U Press, 2002.

@ Syrantex. A me ricorda più la tessera annonaria e la necessità di rivolgersi al mercato nero:

“Tessera annonaria

Rilasciata dalle autorità locali, la TA è il documento rigorosamente personale sul quale sono stampati i tagliandi da consegnare obbligatoriamente ai negozianti per acquistare le relative razioni alimentari giornaliere. Con il prolungarsi della guerra, la crescente rarefazione dei prodotti e l’insufficienza delle quantità razionate rispetto al fabbisogno calorico minimo, determinano tuttavia una generalizzata situazione di fame che si aggraverà dopo l’8 settembre 1943 a causa anche delle requisizioni per l’approvigionamento delle truppe d’occupazione tedesche, rendendo così indispensabile la penosa ricerca di integrazioni reperibili soltanto sul mercato nero, i cui prezzi sono peraltro inaccessibili ai ceti non abbienti.” (sito “Bella ciao, Milano”).

Comunque c’è un precedente anche per il suo paragonare un test diagnostico all’esame per la patente di guida. Il carabiniere della barzelletta, che cammina senza pace nella camerata fumando una sigaretta dopo l’altra. “Che succede?” gli chiede il superiore. “Mi lasci perdere marescià. Domani ho l’esame del sangue e non so niente”.

@ Syrantex. La modellizzazione delle epidemie fu viziata in radice dalla “false analogy between infection in disease and the mechanism understood under the name of chemical mass action.”*. Una seducente analogia scientifica; mentre col covid le false analogie sono crollate al livello della psicosi collettiva da predicatori millenaristi. Gli scalcinati trial della Pzifer sono scienza quanto la meccanica di Newton; “L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire” (Draghi lug 2021); il permesso per vivere è come quello per guidare l’auto. La persistenza di analogie sguaiate ora che ci si rende conto dell’ondata di follia e dei suoi danni indica dolo. Sull’accomunare il carattere morale di chi ricorre alla borsa nera per il green pass a quello di chi truffa l’esame della patente, io giustifico in nome dello stato di necessità chi ha aggirato la legge di Shylock pagando qualche profittatore ma vorrei test sul modo di guidare per il rinnovo della patente. Sono quelli che hanno posto il ricatto di Stato pro Big Pharma ad essere della stessa risma di quelli della patente facile, e così di una circolazione stradale meno sicura, pro Big Auto. I caporali sanno essere oppressivi e insieme corrivi. Volendo usare analogie sane, si dovrebbe guardare ai seri metodi di sicurezza dell’aviazione per stabilire regole e procedure in medicina: Applying aviation safety to healthcare. BMJ, 2019.

*The law of mass-action in epidemiology: a historical perspective. In: Ecological paradigms lost. 2005.

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10 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Falsi vaccini Covid, Madame e la tennista Giorgi verso il processo. I due medici imputati chiedono il patteggiamento”

Davanti allo scempio covid, scempio anche del diritto, i magistrati sono latitanti. Colpiscono invece i pochi medici che nonostante le ritorsioni sono rimasti fedeli al dovere, evitando inoculi basati su trial farsa, su un razionale illogico e pericoloso, l’mRNA, rivelatisi inefficaci e ad alta incidenza di effetti avversi gravi, anche a effetto ritardato. Minacciano i cittadini sul farsi mettere in corpo ciò che viene ordinato colpendo quelli che nel loro pieno diritto si sono sottratti alle coercizioni mafiose sugli inoculi. Per mascherare l’estrema parzialità perseguono i borsaneristi, i sanitari che bassamente ci hanno speculato facendosi pagare. Duettano con qualche attricetta che si dimena in cerca di notorietà, vaccino no anzi sì; oggi è costume della gente dello spettacolo fare marchette propagandistiche per il business biomedico.

Nel protettorato italico i magistrati agiscono come braccio del potere antidemocratico che ha mostrato il suo volto col covid. La vera legge che applicano è: reprimere qualsiasi accenno di resistenza e indipendenza. Intanto il viceré ha piazzato due giudici costituzionali – cioè i costosi ventriloqui che fanno dire alla Costituzione quanto viene ordinato. Il primo da un lato consigliere degli Schifani, Cuffaro, Lombardo, dall’altro integrato nella UE. La seconda sottosegretario in Vaticano, il reame che ci ha già mandato Cartabia, la pro-Pfizer che ha inoculato pure i codici, a protezione di ladri e sfruttatori.

Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020

26 September 2022

Vedi:

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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Brescia, 23 settembre 2022

CSM

David Ermini, Pietro Curzio, Giovanni Salvi, Michele Cerabona, Maria Tiziana Balduini, Mario Suriano, Elisabetta Chinaglia, Giuseppe Cascini, Carmelo Celentano, Sebastiano Ardita, Fulvio Gigliotti, Giuseppe Marra, Giovanni Zaccaro, Ilaria Pepe, Alberto Maria Benedetti, Alessio Lenzi, Emanuele Basile, Antonino Di Matteo, Filippo Donati, Antonio D’Amato, Concetta Grillo, Alessandra Dal Moro, Paola Maria Braggion, Stefano Cavanna, Michele Ciambellini, Loredana Miccichè.

E ai loro successori: la nuova composizione del CSM dopo le elezioni del 18 e 19 settembre non è ancora del tutto nota.

Piazza dell’Indipendenza 6
00185 Roma
Protocollo.csm@giustiziacert.it

racc r/r online e pec

e p.c.

PM dr.ssa Letizia Mocciaro
PM dr.ssa Benedetta Bordieri
Procura della Repubblica di Milano
procuratore.procura.milano@giustiziacert.it

pec

Restituzione al CSM della scheda elettorale per le elezioni politiche del 25 settembre 2020:
La magistratura e il reale piano pandemico nella strage covid del 2020 in Lombardia orientale

This contention runs counter to the prevailing view espoused in both the scientific and lay media that the 1918 pandemic strain was uniquely virulent, and that factors intrinsic to the behavior of the virus and the pathogenesis of the viral infection must account for the strikingly high worldwide mortality associated with this pandemic the great majority of deaths. (2)

For example, elderly persons in nursing homes are at risk for pneumonia caused by enteric organisms and sometimes by drug-resistant nosocomial organisms. The spread of bacteria such as methicillin-resistant Staphylococcus aureus and highly pathogenic clones of Streptococcus pyogenes pose more general risks [86]. (1)

Those papers [della FDA] clearly demonstrated that the Fauci/Burroughs Wellcome research teams had engaged in widespread data tampering, which some have viewed rose to the level of homicidal criminality. (3)

per il PM Chiappani ci voleva “qualche ventilatore in più” (6)

Da 23 anni restituisco la scheda elettorale, dato il trattamento che ricevo tramite lo Stato, trattamento che reputo rientri nella criminalità eversiva tramite lo Stato. L”’ho inviata al capo dello Stato fino al 2018. Da allora l’’ho inviata ad altre istituzioni, date certe risposte da Sicilia dei tempi di Bernardo Mattarella a miei commenti su internet sull’attuale presidente del CSM. Scelgo il CSM come destinatario della restituzione del documento elettorale per la sua affinità teorica con il seguente commento di accompagnamento alla restituzione della scheda elettorale sulle cause e le responsabilità della strage covid del 2020 in Lombardia orientale, attualmente oggetto di procedimento giudiziario.

Ritengo illuminante un articolo del 2008 (1) che ha come senior author Fauci, la persona al vertice operativo e ideologico dell’operazione covid e dei “piani pandemici” degli anni precedenti. L’’articolo e l’’annesso editoriale (1, 2) vertono sul ruolo predominate della polmonite batterica come causa di morte nella “spagnola” del 2018 e nelle successive epidemie influenzali. L’’articolo di Fauci, ben scritto, citato in oltre 1750 altri lavori, mostra come la maggioranza dei decessi nelle epidemie influenzali in assenza di antibiotico non sia dovuta come si crede a una particolare virulenza del virus ma a sovraimposte infezioni polmonari batteriche. Da comuni batteri patogeni. Gli autori raccomandano quindi, e l’’editoriale sottolinea la raccomandazione, di tenere conto di questo fondamentale fattore nei piani su future epidemie influenzali.

Il concetto non era nuovo: prima del covid le autopsie, con esami istologici e batteriologici, si eseguivano, e già ai tempi della spagnola si era giunti a questa acquisizione. Ma, mentre si fanno paragoni con la terrificante spagnola – a sproposito, come può essere illustrato per molte pagine, – questo valido concetto è tra quelli che sono stati censurati, nella descrizione, nelle misure e nei trattamenti per il covid. Le autopsie, che nel caso della strage del 2020 potevano confermarlo, sono state di fatto impedite. Su questo ritorno al divieto medievale di eseguire autopsie posso dare due testimonianze. Occupandomi da decenni di frodi biomediche, l’’esperienza mi ha insegnato (come probabilmente ha insegnato a inquirenti e giudici) che la distruzione o rinuncia all’’informazione è segno di dolo. A questo si aggiungono mie esperienze personali come anatomo-patologo, in USA e nei luoghi della strage (4) per un genere di autopsie che vengono falsamente fatte passare come cariche di rischi orripilanti da B-movie. Mentre con gli accorgimenti codificati sono attuabili senza grandi rischi; e come sarebbe stato doveroso.

In una “lotta” al covid che vede al suo vertice Fauci (3) si contravviene a un precetto acquisito, confermato dalla pratica medica giornaliera, e a ciò che lo stesso Fauci aveva raccomandato come punto fondamentale del piano pandemico: “As Morens et al. have reminded us, however, the virus is only half of the story, and the bacterial superinfections may be the more deadly half” (2). Non solo, di questo fondamentale fattore non se ne parla, se non tra le pagine di articoli specialistici. E’’ un paradosso; sembra che il Fauci che raccomanda di tenerne conto nei piani pandemici e il Fauci comandante in capo del docile esercito di medici “contro” il covid siano due persone diverse, con concezioni opposte.

E’ stato autorevolmente osservato, da uno dei maggiori virologi e da una docente di modelli matematici in biologia, che in natura non ci sono paradossi ma solo ipotesi viziate. E’ stato osservato a proposito di uno dei paradossi sulla versione ufficiale sull’’AIDS, pure dovuto a Fauci e agli interessi che rappresenta: l’’epidemiologia e la presentazione sintomatica ““vastly different”” dell’’AIDS nel Primo e nel Terzo mondo (3,5). Un “paradosso” analogo, cioè di estrema diversità clinica ed epidemiologica, è presente anche per la strage covid in Lombardia rispetto al prosieguo dell’’epidemia, nel tempo e sui territori. E’ stato risolto con uno dei soliti passaggi onirici, ignorandolo e sostenendo implicitamente che il virus sarebbe estremamente sensibile alle misure imposte dalle autorità, con una risposta incredibilmente elastica. Le stesse misure che studi hanno mostrato essere inefficaci e controproducenti. Indagini serie dovrebbero spiegare la presenza di due diverse epidemie, invece di dare per scontato che facciano parte di un unico processo.

Il “paradosso”, la singolare contraddizione tra l’’osservazione e la raccomandazione sulle polmoniti del 2008 e quanto operato nel 2020 si dissolve se si abbandonano gli assiomi, robustamente interiorizzati sul piano antropologico-culturale, smentiti dalle circostanze ad un’analisi razionale, della natura scientifica e delle finalità benevole dei comportamenti clinici e delle scelte di politica sanitaria. RF Kennedy Jr ha raccolto in un documentatissimo volume le manipolazioni commesse prima del covid, e la loro continuità con quelle attuate dallo stesso nucleo di potere durante il covid (3) – incluse le sistematiche persecuzioni dei medici e ricercatori che si sono opposti. Le manipolazioni sul covid costituiscono l’’esercizio, amplificato, di tecniche già sperimentate. L’’ondata epidemica covid è stata gonfiata, materialmente e ideologicamente. La nozione sulle polmoniti batteriche secondarie a virosi è stata applicata, ma per aggravare l’’epidemia. Polmoniti batteriche rese più frequenti dal sovrautilizzo della ventilazione assistita. Il confidare nei ventilatori come macchine salvavita, prassi clinica fatta propria dal PM di Bergamo Chiappani che ha detto che ce ne sarebbero voluti di più (6) è un fattore riconosciuto di patogenicità, e in particolare di polmoniti batteriche letali (7). La contraddizione illumina sia sulle cause biologiche sia sulle responsabilità umane di questa strage; che sta seguendo il tortuoso e inarrestabile percorso di depistaggio delle stragi precedenti (8,9).

Va notato che a differenza di quanto crede il pubblico i meccanismi patogenetici hanno in genere carattere convergente, molti-a-uno: agenti causali diversi confluiscono verso gli stessi meccanismi comuni. Un esempio importante è la polmonite batterica da infezione da vari agenti virali. Invece di ripetere lo scontato, superficiale, paragone letterario, sarebbe proficuo scrivere delle radicali differenze tra covid e spagnola. L’’analogia falsa che le magistrato di Milano hanno troppo ingenuamente ripetuto (10) copre una responsabilità umana reale. Questa è una ripetizione dell’epidemia del 1918 nel senso che il fenomeno della polmonite batterica secondaria a infezione virale, della quale si era consapevoli ma impotenti in era preantibiotica, è stato sguinzagliato un secolo dopo, quando lo si è occultato e favorito pur potendo contrastarlo. L’’intenzione essendo quella di ricreare surrettiziamente un quadro di epidemia grave, evocativo delle grandi pestilenze del passato, in modo da consentire lo sventramento sui diritti naturali e costituzionali e sull’’economia. Verso una riforma in peggio della società e l’’instaurazione di uno Zeitgeist orwelliano.

A Boston alle lezioni di patologia forense un celebre patologo forense ripeteva il commento, nell’illustrare le diapositive di alcuni casi, che non occorre molto [sul piano materiale] per causare la morte di una persona. Ciò è tanto più vero nel caso di soggetti fragili, ancor più se istituzionalizzati in RSA. Soprattutto in ambito medico, dove basta essere un po’ sbadati, un po’ naif nel maneggiare le potenti leve di diagnosi e cure. Le cause materiali dell’’anomalo picco di letalità in Lombardia orientale attendono di essere adeguatamente individuate e descritte. Non si può escludere l’’eventuale presenza di noxae incognite. E’ però evidente che siano stati all’’opera macroscopici fattori moltiplicativi iatrogeni, tra i quali spicca la polmonite batterica secondaria trascurata e favorita. Spicca per l’’importanza in sé e per questo suo essere stata prima inserita tra le nozioni di base da tenere presenti in caso di epidemia virale, e poi scotomizzata, dalle stesse autorità mediche che dirigono la risposta alle pandemie e da quello che Kennedy nel suo libro chiama il loro esercito mercenario.

La strage covid in Lombardia orientale ha diversi aspetti in comune con le stragi terroristiche e mafiose dei decenni scorsi (11). Tra queste il poter contare su istituzioni compiacenti, i depistaggi, i falsi pentiti, i consulenti legati alle forze che erano da indagare – e la loro scelta da parte dei magistrati. Si parla di “piano pandemico” non rispettato. A non essere rispettate sono state le nozioni più semplici ed elementari, calpestando la logica prima ancora che la dottrina medica. Sia i precedenti sia le scelte successive (3), indicano la volontà sistematica di alimentare materialmente l’’epidemia e ingigantire la sua rappresentazione, con danni come mezzo e come fine. Sul “piano pandemico non applicato”, è con la logica di Homer Simpson che si può sostenere che chi ha appiccato il fuoco in precedenza, e lo ha appiccato in seguito, avrebbe dovuto tenere conto del fatto che stava per innescare un incendio e pertanto compiere le previste manovre corrette, da lui stesso scritte, per estinguerlo sul nascere. E trarre da questa “inadempienza” l’insegnamento che in futuro bisognerà obbedire maggiormente agli ordini del piromane, che già tiranneggia. E’’ un esempio degli equivoci consentiti dall’’abisso che separa valore simbolico e comportamento reale di agenzie etiche biomediche snaturate, che, considerate a priori depositarie di alti valori e nostre protettrici, nei fatti praticano l’’opposto. Un esempio di come sia fallace considerare le competenze scientifiche condizione sufficiente anziché necessaria per renderle guida della politica, e dell’’amministrazione della giustizia. Un esempio di come “i “tecnici”” possano usare la competenza a danno dei governati.

Le nozioni individuate e apparentemente ignorate sulle polmoniti batteriche mostrano nel dettaglio come vi sia stato un piano, applicato, volto a buttare olio e non acqua sul fuoco. La storia del piano pandemico non applicato copre, mischiando le carte, il vero piano pandemico, applicato puntualmente. Che viene reso visibile da questa dissociazione estrema sulle polmoniti batteriche secondarie da parte di chi i piani, meglio i comportamenti da tenere, entrambi, sia quelli ufficiali sia quelli reali, li ha dettati.

Porto inoltre una testimonianza personale, una pagina di infamia per la magistratura, sul perché il territorio incluso nel distretto di Corte d’appello di Brescia sia servito da innesco (11). Testimonio così anche la partecipazione dei magistrati alle attività di sabotaggio, degrado e predazione che hanno portato all’’Italia del 2022.

Francesco Pansera

 

Note

1. Moreno DM, Taubenberger JK, Fauci AS. Predominant Role of Bacterial Pneumonia as a Cause of Death in Pandemic Influenza: Implications for Pandemic Influenza Preparedness. The Journal of Infectious Diseases, 2008. 198, 962-970.
2.McCullers JA. Planning for an Influenza Pandemic: Thinking beyond the Virus. The Journal of Infectious Diseases, 2008. 198, 945-947.
3. Kennedy JF Jr. The real Anthony Fauci. Skyhorse, 2021. In aggiornamento continuo.
4. Intorno al 1990 facevo autopsie in USA come resident in anatomia patologica. C’’era un tecnico di sala settoria che si rifiutava di aprire con l’’apposita sega elettrica la scatola cranica dei deceduti per AIDS, temendo che la polvere d’osso sollevata avrebbe potuto essere veicolo di infezione. Non avevo problemi a farlo personalmente. Né avrei avuto problemi a eseguire, con le prescritte semplici misure di sicurezza, i riscontri autoptici in Lombardia orientale, dove vivo. Riscontri che sarebbero stati preziosi, e la cui tremenda pericolosità per gli esecutori rientra tra le panzane di appoggio alle manipolazioni e alla distruzione di prove. Ma non ero in grado di farlo essendo stato licenziato, molti anni prima, dal ruolo di assistente negli Spedali civili di Brescia, con motivazioni dichiarate che il TAR giudicò del tutto insussistenti. Il primario responsabile del licenziamento, Callea, mi aveva raccontato di avere partecipato alle autopsie delle vittime della strage di Piazza Loggia del 1974. Callea è anche implicato nel noto caso internazionale della persecuzione della ricercatrice Nancy Olivieri in risposta al suo avere rivelato i danni di un farmaco (Selling out. Academic freedom and the corporate market. McGill-Queen’s University Press, 2009). Attualmente vi è una PM di nome Callea negli uffici giudiziari di Brescia che ritengo vadano considerati tra i fattori per i quali è stato in Lombardia orientale che avuto luogo la strage covid che ha giustificato il resto (11).
5. Culshaw R. Science sold out? Terra Nova, 2007.
6. 14 maggio 2021 Blog de Il Fatto Commento al post “Tamponi salivari, ecco la circolare per equipararli ai molecolari. La Lombardia aveva chiesto l’approvazione al Cts quattro mesi fa”. In: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.
7. The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med 7 maggio 2020. E sua bibliografia.
8. I quattro livelli del depistaggio. Sito menici60d15.
9. I depistaggi a stupro continuato. Sito menici60d15.
10. 18 agosto 2022 Blog de Il Fatto Commento al post “Covid, inchiesta sulla Fondazione Don Gnocchi di Milano. Chiesta l’’archiviazione: “Mascherine erano introvabili”” In: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.. Sito menici60d15.
11. Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.

 

Allegati:

Tessera elettorale n. 156413263

Lista documenti elettorali restituiti

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5 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza della Loggia, i pm di Brescia chiedono il rinvio a giudizio per due presunti esecutori della strage: avevano 17 e 20 anni”

Tale encomiabile tenacia e schiena dritta sulla strage di 48 anni fa stride con la corrività e arrendevolezza sulla strage covid avvenuta 2 anni fa nello stesso distretto di Corte d’appello. Dopo mezzo secolo di indagini e processi, i magistrati di quella giurisdizione devono conoscere molto bene il peso dei servizi e delle ingerenze estere. Eppure per la strage covid si sono affidati a Crisanti, emanazione dell’Imperial college, caso eclatante del “marriage between Big Pharma to the Western spy agencies”. Provengono dall’Imperial college le “fraudulent projections” usate “to justify the draconian global lock-downs”. (Proiezioni preparate da Ferguson, che ha riconosciuto il ruolo decisivo della strage in Lombardia nel rendere possibili nell’Occidente democratico le misure liberticide alle quali aveva fornito le pezze d’appoggio). Non solo: la chair dell’Imperial College è tenuta da “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. (Da: The Triumph of the Military/Intelligence Complex: Intelligence Agencies and COVID-19. In : R.F. Kennedy Jr. The real Anthony Faucy) . Questo genere di liaison spiega meglio della sua expertise professionale la scelta di Crisanti – fatto eleggere parlamentare col PD – da parte della magistratura bresciana.

Gio Zac: So da fonte certa che il Covid è stato diffuso dagli alieni grigi.

@ GIo Zac: Sì, è stato presentato ai giuggioloni bene informati come una entità aliena*, dato il carattere chimerico, un collage contraddittorio e incompatibile del peggio che si trova in natura mischiato all’orrido che non si dà in natura. Ma è proprio il contrario: una “peste” fatta “di suono e di furia”. Non occorre chissàche per gonfiare una delle ricorrenti ondate epidemiche virali a livello tale da giustificare coprifuoco, vaccinazioni coercitive, imposizione di bavagli, sabotaggio dell’economia. Avendo il potere necessario basta l’eccitare tramite le autorità e i media una psicosi di massa e spacciare come misure di contenimento quelle che sono smisurate condotte iatrogene; non è difficile avendo in pugno una classe dirigente analoga a quella de La Colonna Infame, o a quella dei misteri d’Italia regolarmente “depistati” dal dopoguerra ad oggi. Forse con qualche “carica di innesco” iniziale, localizzata e autolimitante, da fattori ad impatto biologico incogniti, per il picco in Lombardia orientale, che a sua volta ha costituito l’innesco principale, quello mediatico, in un effetto di amplificazione a catena.

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2 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Medici no vax, Crisanti: “I non vaccinati infettano quanto gli altri? Una balla. Lo stop al bollettino quotidiano è una censura inaccettabile”

In UK, dove i medici sono selezionati con maggiore cura che da noi, l’opposizione di una quota consistente di loro ha fermato l’intenzione del governo di obbligarli a vaccinarsi. Lì diverse fonti qualificate mostrano periodicamente la studiata ingannevolezza dei bollettini ufficiali. Es. *.

Dall’UK, Imperial College, sono partite le previsioni apocalittiche, riconosciute come grossolanamente artefatte, servite a giustificazione delle misure regressive**. L’Imperial college è diretto da un precedente direttore generale dell’MI5, lo spionaggio inglese**; Crisanti viene da lì. Si fanno paragoni a sproposito tra l’oggi e il fascismo storico. Sono invece similitudini valide l’epurazione dei medici che non hanno giurato sugli inganni e le coercizioni, aberrazione della medicina; e il filo che, passando per il PD e la Procura di Bergamo, congiunge Crisanti, questa voce guida sul covid, con l’MI5, che nel 1917 pilotava Mussolini***. (Una terza analogia fondata è, con l’Ucraina, muovere guerra senza valida ragione contro un avversario più forte a nostro danno).

*Fenton N. Neil M. The impact of misclassifying deaths in evaluating vaccine safety: the same statistical illusion. Probability and risk, 1 dic 2021. Gruppo Hart: Impact of vaccination on covid death. 23 ago 2022. Further evidence of increased reinfection rates in the vaccinated. 6 set 2022.
** Kennedy JF Jr. The real Anthony Fauci.
*** Recruited by MI5: the name’s Mussolini. The Guardian, 13 Ott 2009.

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I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

9 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fine vita, in tre si autodenunciano per il caso di Massimiliano: Cappato, la giornalista Chiara Lalli e una attivista

CENSURATO

Gli italiani creduloni, che si sono fatti iniettare mRNA bevendosi la patacca dell’inoculo come dovere etico che avrebbe troncato l’epidemia, ora sono pronti ad assentire e premere per farsi abbattere dopo venire torturati, ancor più di quanto già avviene, con cure futili e dannose a scopo di lucro, es. *. L’agenda dei poteri forti che ci ha pestato col covid a dio del vulcano, che si placa solo se si buttano nel cratere diritti, vita normale, benessere, salute, può contare sull’instaurato paradiso giudiziario sui diktat biomedici; dalla Consulta che mette la Costituzione sotto le suole di Pfizer ai magistrati che si prestano a fare da spalla a Cappato. I magistrati, temibili con le persone comuni, come docili figuranti quando c’è di mezzo il potere biomedico. Non c’è un’azione della magistratura contro l’accanimento terapeutico a fini di lucro, fonte della maggior parte delle sofferenze e indegnità cui si vorrebbe rimediare con l‘omicidio medico; accanimento che invece così, con la legalizzazione del colpo di grazia mentre resta libero, verrà ulteriormente favorito, a danno dei malati. Cappato e c. possono promuovere e istigare a mezzo dei media il suicidio di chi è di peso senza che nessuno nelle istituzioni li fermi. Invece, vanno loro a fare una visita in caserma, con la serenità del giusto; in realtà con la tracotanza dell’intoccabile.

* When Too Much Treatment Creates More Harm Than Good. Medscape, 8 lug 2022.

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5 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Zaia intercettato: “Crisanti? Stiamo per portarlo allo schianto”. Il microbiologo lascia l’ateneo di Padova: “Devo difendermi””

Un depistaggio a entimeme. Come per la truffa Stamina si considerano solo irregolarità relative, interne al sistema; dando per assunto che il sistema sia onesto, mentre costituisce il crimine primario, che viene così lasciato impunito e implicitamente glorificato. La presenza di una quota di falsi negativi nei tamponi era notoria*. Il crimine primario è che si siano usati i test, inclusi i PCR coi loro falsi positivi, per screening di massa e identificando artatamente la positività con la malattia**; per giustificare lockdown e altre imposizioni nefaste per diritti e salute.

L’innesco dell’operazione covid nel mondo occidentale è stato anglo-italiano: dato dalle previsioni apocalittiche falsificate da Ferguson, noto per falsificazioni precedenti; dell’Imperial college, che ha a capo un direttore dei servizi dell’MI5; in concorso con la reazione politica alla strage covid in Lombardia orientale, biologicamente anomala, politicamente indispensabile per ammissione di Ferguson. Lo scandalo è una magistratura che affida la consulenza sulla strage a Crisanti, proveniente dall’Imperial college. Ora con Crisanti-Galilei è come se perseguisse lo spaccio di eroina troppo tagliata, per tutelare il traffico di quella genuina.

* Lateral flow tests cannot rule out SARS-CoV-2 infection. BMJ 2020.
** What has changed regarding asymptomatic spread? Grupo Hart, 22 lug 2022. – Professor Ehud Qimron: “Ministry of Health, it’s time to admit failure”. Swiss Policy research, 10 gen 2022.

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vedi:

10 febbraio 2023. Restituzione della scheda elettorale, elezioni regionali del 12 e 13 febbraio 2023.
Tumbarello e Crisanti. Il supporto dei magistrati alla grande criminalità biomedica al tempo della gloriosa cattura di Messina Denaro. In: Milizie bresciane

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1 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Mantovani “Chiusa l’inchiesta di Bergamo sulla gestione della prima ondata Covid: indagati Conte, Speranza, Fontana, Gallera. Il leader M5s: “Tranquillo di fronte al Paese””

Picco di letalità biologicamente anomalo; e invece coerente con la narrazione ufficiale come casus belli per i nefasti lockdown e ricatti vaccinali. Invece di indagare su meccanismi e cause dell’anomalia biologica, e da lì su eventuali responsabilità, anche alla luce della coerenza mediatica e politica coi diktat, i magistrati hanno consegnato il ruolo di accertare il vero proprio a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, la fonte mondiale della narrazione catastrofista, crassamente falsa, volta a giustificare le misure liberticide. Ci sono evidenze che in Lombardia creando panico si spinsero le persone verso misure sanitarie in sé letali. Fornendo i morti richiesti dal copione.

Le grandi fragorose palle di fuoco, i fuochi d’artificio dei nomi importanti, impressionano per poi lasciare il buio. Una pubblica accusa così pregiudizialmente deviata nell’impostazione, che fa propria ab initio la versione, anomala e piena di contraddizioni, delle forze che aveva il dovere di indagare, e affida loro la ricostruzione, non è più sobria della parodia dell’ispettore Derrick, Max Tortora, che davanti ai morti accoltellati crede subito alla signora Fottenberg che va in giro con le mani rosse di sangue. Ancora peggio, i magistrati mettono la credibilità del loro ruolo a supporto di una favola distopica che giustifica ulteriori futuri stati dittatoriali, altri flagelli, da fare passare come “piani pandemici”.

V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

2 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Agnoletto “Covid, la decisione della procura di Bergamo è il primo passo verso una giustizia che non si fa intimidire”

“Una giustizia che non si fa intimidire” nel senso che non c’è stato bisogno di intimidirla perché si è subito messa a disposizione da sola, prendendosi immediatamente Crisanti, Imperial College, MI5, come Virgilio nel “viaggio dantesco”. Una scelta che ha analogie con quella di Tumbarello consulente dei magistrati, ho di recente scritto all’ANM. E invece una magistratura che consente le intimidazioni verso chi è di intralcio alla versione ufficiale; beneficiandone. Oggi Il Fatto riporta la testimonianza del fratello di Emanuela Orlandi su Pignatone che giunto a fare il Procuratore a Roma soffoca il caso della ragazza rapita come vuole il Vaticano. Il 23 febbraio scorso, edizione cartacea, in un articolo sulla borghesia mafiosa, cita “Giovanni Tinebra (ritenuto potente massone)”; il procuratore implicato nel depistaggio su Borsellino, un magistrato che davvero aveva doti morali e di carattere superiori. Bisognerebbe avere il buon senso di non correre a idealizzare la magistratura; che in Italia solo i disonesti potenti criticano. I magistrati di Bergamo, senza attribuire loro cupe appartenenze, nel modo di maneggiare l’asteroide che gli è piombato sul tavolo non ricordano affatto quel condottiero bergamasco eccezionalmente dotato; e neppure i pochi magistrati che davvero non si fecero intimidire, anche se la rappresentazione di questa storia dove regnano mediocrità e viltà prevede medaglie per tutti.

V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

2 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il procuratore di Bergamo: “Non potevamo chiudere con una archiviazione di fronte ai morti e alle consulenze””

“Di fronte alle migliaia di morti” “abbiamo scelto un consulente espressione dei poteri che hanno condotto l’operazione covid, che ci ha detto che il picco di letalità era dovuto a insufficiente aderenza alla dottrina che ha pilotato l’epidemia”; “e gli abbiamo creduto come il bimbo alla mamma, invece di notare che i tentennamenti sembrano fatti apposta per essere additati come colpevoli, e di indagare le cause dell’anomalia di un population fatality rate così eccezionalmente alto per il covid, la spiegazione dell’Imperial college, notoria fonte di false informazioni sul covid, non stando in piedi ed essendo conforme alla narrazione ufficiale coi terribili abusi che è servita a giustificare”. “Abbiamo ignorato fattori iatrogeni dissennati, come lo stipare la gente negli ospedali, intubarla e ventilarla a gogò, mandare infetti nelle RSA, abbandonare a sé stessi gli anziani nelle RSA”; “Abbiamo così imbastito, sotto dettatura, una favola che tiene nascoste le reali responsabilità sulla strage, anche col fumo degli accusati eccellenti; e che potrà essere usata per future operazioni fasciste con la scusa della salute”.

Oltre alla cattura normativa con le leggi covid fascistissime, dopo la Consulta che cambia a penna la Costituzione come vuole Pfizer, la cattura giurisdizionale, dove i magistrati si fanno strumento dei crimini del potere. Nel caso lo si faccia convintamente si parla di “deep capture”, di cattura profonda, che è anche peggio; soprattutto nel caso di magistrati.

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29 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Borsellino “Trattativa Stato-mafia, per noi familiari delle vittime quegli imputati non sono eroi”

Massimo rispetto per i familiari delle vittime. Commento le loro posizioni solo nella dimensione pubblica delle stragi. Né conosco a fondo i fatti. Però osservo, in ambiti che conosco abbastanza bene, che istituzioni, forze di polizia, PA, magistratura, e purtroppo anche la società civile premono per spiegare in termini nazionali, endogeni, atti criminali imposti da fuori. Dei quali i responsabili italiani sono solo esecutori; figure non diaboliche ma miserabili. Lo chiamo “tolemaicismo”: il modello geocentrico riusciva a rappresentare il moto dei pianeti, ma a costo di contorsioni acrobatiche*. La riduzione forzata al livello nazionale genera labirinti di specchi che tengono al sicuro il male. Es. si additano soggetti che hanno responsabilità vere, ma con accuse distorte; fino al grottesco**. Se si vuole la verità, in un ambito dove il coraggio non si spreca, bisogna, incuranti dei don Abbondio che strillano al complottismo, considerare un modello copernicano, dove gli esecutori sono delinquenza locale protetta, e i “deviati” sono ruffiani al servizio del “motore primo”. Che è dato dai poteri sovranazionali dalla massa molto più grande che impongono la rotta al Paese; anche con la violenza, con la quale inoltre selezionano la classe dirigente eliminando esemplarmente i tipi umani di valore ed elevando i mediocri e i debosciati, fino a farne modelli da imitare.

*Il tolemaicismo politico.
**Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020.

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5 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giuseppe Conte colpito al volto, l’aggressore: “Non sono un no vax. Schiaffo pedagogico da ex militante deluso””

Conte e le altre cariche dello Stato hanno responsabilità da gabbione di corte d’assise, in quanto esecutori intermedi di ordini nefandi. Infatti sono stati messi in gabbia; ma in una gabbia di Faraday, quella al cui interno si è immuni dai fulmini, con le accuse alla rovescia della magistratura*, anch’essa docile esecutrice, tramite Crisanti, dell’ordine di dare per vere narrazioni di accertata fantasiosità e svilupparle (Imperial continue to provide “evidence” to fuel the political narrative. Recent fantasy claims about deaths prevented. Gruppo Hart, 3 mag 2023).

Ora ci si mette pure il “nuovo CLN” a irrobustire le armature protettive di Conte e compagnia, con questo gesto scorretto e sciocco che non fa che da spalla agli apparati dediti a screditare l’opposizione al golpe covid. All’inversione dei poteri dello Stato corrisponde l’inversione dei sedicenti “contropoteri”. Con anarchici che si vedono solo quando c’è da riconoscere come pagante l’omertà dei mafiosi; e un CLN che sbuca solo per dare pretesti alla mistificazione e alla repressione a favore di pratiche mediche che rievocano, è stato osservato, quelle dei “doctors from hell” nazisti: Doctors must take back control. Has fear of GMC retribution crushed proper clinical practice? Gruppo Hart, 3 mag 2023.

*Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020.

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27 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Covid, sapremo mai se aggiornare il piano pandemico ci avrebbe salvato la vita?”

Ho sviluppato la convinzione che la mafia venga mantenuta come antemurale dei crimini istituzionali: l’antimafia, resa perenne, serve da alibi, diversivo e legittimazione per coprire e favorire la criminalità istituzionale. Un esempio di mafia dietro l’antimafia è questo. Invece di accertare le cause materiali, e quindi definire relative responsabilità umane, del picco di letalità in Lombardia nel 2020 (1), abnorme per intensità (record mondiale), breve durata e ristrettezza geografica (è stato definito “pinpoint”, a spillo), si insabbia, dietro a una piccola fuorviante caciara. Analisti di alto livello mostrano come potrebbe esserci stata anche una concausa tossica, oltre a quella iatrogena (2). Omertà e depistaggio di massimo livello (3); è lasciata a piede libero la tesi invereconda della strage causata da insufficiente aderenza a direttive di quelli che sono i mandanti; e la si invoca come base per ulteriori scempi e stragi in futuro. La magistratura ha un ruolo indispensabile nel capovolgimento del crimine in legge. L’assetto giudiziario italiano va contato tra i fattori che hanno fatto assegnare al ventre molle d’Europa la strage di innesco (4).

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
2, Martin N. et al. A closer look at Spikeopathy as the explanation for the novel symptoms associated with COVID-19. 21 dic 2023.
3 I quattro livelli del depistaggio
4 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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18 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, i ricercatori cinesi avevano mappato il virus 15 giorni prima dell’annuncio al mondo”

Non ci si dovrebbe avventare ad abboccare ancora, dopo avere abboccato già tanto. Il virus circolava in Lombardia già dalla tarda estate 2019*. Qualunque sia stata la sua origine, non dava alcun segno particolare, né tanto meno di essere quel mostro presentato nel febbraio 2020 e a scalare nei mesi e anni seguenti. Una storia del genere Spectre è più accettabile per il pubblico – e copre responsabilità vere meno cinematografiche ma non meno pazze e scellerate dei progetti di Ernst Stavro Blofeld – della ricostruzione ragionata che mostra come si sia gonfiata un’ondata epidemica ILI, facendone uno tsunami, a fini di dominio; sia mediaticamente, sia causando morti da attribuire ad un virus ultra-letale, che giustificava qualsiasi stravolgimento**.

* Amendola A. et al. Molecular evidence for SARS-CoV-2 in samples collected from patients with morbilliform eruptions since late summer 2019 in Lombardy, Northern Italy. Pre-print. [nella versione che è stata pubblicata, su Environmental Research, “late summer” è diventato “late 2019” e l’evidenza della contraddizione rispetto alla versione ufficiale è stata sfumata].
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. sito menici60d15.
Fenton N. What really caused the surge in covid deaths in early 2020?. Feb 2023.

@ Andrea Rabaini. Il covid è stato un calare le brache in massa e senza esitazione da parte delle nostre altezzose istituzioni. Es. quella che dovrebbe essere un gold standard dell’accertamento di fatti e responsabilità, la magistratura, ha affidato la ricostruzione sull’anomalo picco record mondiale di letalità in Lombardia a Crisanti, la cui unica specificità rispetto al covid è la sua provenienza dall’Imperial college – presieduto da un capo dell’MI5 – cioè da Ferguson, che aveva una fedina di falsi modelli epidemiologici così nutrita che venne preso, prima del covid, a caso di studio; e autore del falso modello covid apocalittico pezza d’appoggio per i diktat liberticidi e iatrogeni. Del resto abbiamo avuto un magistrato passato dal presiedere il Tribunale della razza al presiedere la Corte costituzionale; Pieczenick a salvare Moro; politici collusi con la camorra a fare il ministro dell’interno. Ora la “scienza” è rappresentata da corrotti; corrotti di Stato che applicano l’epistemologia mafiosa di Stato; che consiste nello screditare e censurare le evidenze che li smentiscono ed eliminare le voci di critica e denuncia. Così che le sussiegose pagliacciate a base di “rigore scientifico” e “Stato di diritto” possano continuare come viene ordinato.

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26 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nuovo piano pandemico, Schillaci: “Misure restrittive saranno emanate solo se indispensabili e per un tempo strettamente necessario””

In USA a un ordine delle guardie i detenuti devono mettersi stesi a terra e non muoversi. Schillaci ribadisce che lo Stato potrà darsi un potere simile sui cittadini. E esercitare di nuovo ricatti mafiosi per costringere ad accettare violazioni sul proprio corpo; gli inoculi a mRNA, che hanno mostrato non avere giustificazione reale, e esporre a rischi anche mortali. Dame Jenny Harries, figura di vertice del sistema di sicurezza sanitario UK, dove pure non sono arrivati alle nostre bassezze, ha detto che in futuro “dovremmo fare come la Svezia”: l’opposto di quello che si è fatto in Italia. Gli smidollati che hanno eseguito gli ordini sul covid avevano la scusa della non conoscenza. Lo si sapeva dall’inizio, ma ora c’è la conferma empirica che le misure siano state controproducenti. Da noi non una parola su questa enormità. Si fa finta di nulla e si riafferma la loro validità. Finta destra, finta sinistra, i ventriloqui della Consulta, i sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, continuano ad arrogarsi un diritto – questo sì davvero fascista – di imporre diktat liberticidi e iatrogeni in nome di una scienza zombie*. Uno degli articoli che riporta l’ammissione della Harries cita Brecht, Vita di Galileo: “Chi non conosce la verità è uno stupido, ma chi conoscendola la chiama bugia è un mascalzone.”**.

La scienza zombie e il diritto zombie. Sito menici60d15.
** Scientists and lies. The Covid inquiry and Jenny Harries. Covid Action. 11 dic 2023.

mauro paterlini: “menici60d15″… nientepopodimeno.

@ mauro paterlini. A volte basta un bambino per indicare che l’imperatore è in mutande. Valutare affermazioni forti in base alla fonte è un criterio euristico ragionevole. Non dovrebbe però divenire un meccanismo di difesa: un abbandonarsi all’argomento ad auctoritatem per sottrarsi al fronteggiare una situazione non avendone gli attributi. Oltre a una figura che è sia mainstream che competente come Jenny Harries, ci sono numerosi specialisti di livello internazionale – inclusi un paio di Nobel, per quelli che hanno bisogno di bollini – che sostengono, con dati e argomenti, che col covid si siano praticate aberrazioni, etiche, mediche, politiche, giuridiche. Bisognerebbe darsi un po’ di coraggio e guardare un pochino anche al merito. Senza lasciarsi abbagliare da figure torreggianti come Conte, Speranza, Draghi, Cartabia, Nordio, Meloni, Schillaci, Il trio “si si si vacciniamoci”, Sciarra, etc.

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28 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Nuovo piano pandemico, anche per Meloni le emergenze sono occasioni di profitto”

Meloni è asservita come chi l’ha preceduta*. Uno dei trucchi della raffinata arte del favore alla delinquenza è il “passaggio al civile”. Considerare come un illecito da codice civile un reato penale. E’ in corso in Parlamento per munire di impunità i medici ridotti a salesmen. Il suo equivalente viene usato anche per costruire impunità in termini etici e politici. Ieri, Giornata della memoria, il PdR ha esortato gli israeliani a non negare uno Stato ai palestinesi. Giusto. Ma prima che di riconoscergli uno Stato si dovrebbe chiedere a Israele di smettere di massacrarli, i palestinesi (che dovrebbero chiedersi chi dei loro li ha venduti dando il casus belli; gli ebrei dovrebbero chiedersi chi dei loro li ha venduti permettendo il 7 ottobre).

Ridurre il piano pandemico al solito borseggio di Stato è un passaggio al civile. Il covid è il maggior disastro dalla WWII; ha anche aspetti di strage pilotata** (in cambio dei soldi del PNRR, secondo alcuni***). Si dovrebbe analizzarlo, riconoscere tradimenti, complicità, errori; e stabilire come difendersi dalla futura annunciata minaccia, che è più probabile sia un’altra falsa costruzione, da impedire adottando verifiche e metriche antifrode, invece di credere sulla parola alla propaganda orwelliana e lanciarsi a occhi sbarrati in un altro stampede.

* L’orizzontalizzazione Sito menici60d15.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

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7 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Covid, sono basito dalle intercettazioni sulla creazione delle zone rosse a Bergamo”

Lo stringency index è una misura di severità del lockdown. Nel periodo 2020-2022 su 14 nazioni europee quella con lo stringency index più alto, 92, l’Italia, ha avuto un eccesso di mortalità di 451/100000, il secondo più alto. Quella con lo stringency index più basso, 65, la Svezia, ha avuto un eccesso di mortalità di 158/100000, il terzo più basso (1). Alti dirigenti della sicurezza sanitaria covid, come Jenny Harries in UK, ora ammettono che in futuro si deve seguire la politica svedese. Da noi prosegue lo psicodramma autarchico che non si sarebbe arginato abbastanza all’inizio. Se il covid è uno tsunami da arginare, perché non c’è mai stata un’ecatombe a Stoccolma? Dove tenendo bassi gli argini hanno avuto 1/3 del nostro eccesso di mortalità.

Che “animale” è il covid? Un’infezione respiratoria virale con fatality rate simile a quello dell’influenza, dicono gli studi. Da noi, un mostro al quale spuntano materialmente le caratteristiche orride che gli si attribuiscono, col pronunciarle. Come la gru di Chichibio, ma ferocissimo.

La nostra dirigenza non può ammettere che si è trattato di una strage antropogena (2), e continua con la versione assurda; arricchendola di dettagli, tipico dei falsi alibi. Incurante che questo incanali verso altre frodi omicide, altre stragi, altri sfaceli.

1 The Swedish COVID-19 approach: a scientific dialogue on mitigation policies. Frontiers in public health. Lug 2023.
2 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ Scuotivento: Nel mondo reale, non in quello puerile della propaganda, le variazioni di mortalità sono continue e determinate da più variabili. La Svezia ha avuto nel 2020 una mortalità maggiore – ma non drammatica come invece da noi – dei vicini scandinavi perché, non essendo identica a loro al contrario di quanto assurdamente affermi, hanno giocato altri fattori, riportati nell’articolo citato, come il mortality displacement: la mortalità era stata più bassa dell’atteso nell’anno precedente, ed è noto che questo comporta un’elevazione della mortalità nell’anno successivo*. Resta il fatto che il vostro modello a covid mostruoso predice che la Svezia avrebbe avuto un picco di mortalità, che si sarebbe trasformato in un plateau da peste del ‘300, mentre è avvenuto il contrario. Nel 2021-2022 in Svezia l’eccesso di mortalità (69/100000) è stato più basso sia di quello delle vicine nazioni scandinave col lockdown (97-204) sia della mediana europea (192).

La storia che la Svezia abbia avuto una mortalità più alta e che ciò provi che le sue misure lievi siano state deleterie rispetto alla nostre draconiane non ha riscontro né nei fatti, né nella analisi onesta. E’ un altro prodotto della propaganda autarchica. Non a caso la balla spudorata, che copre un quadro opposto, viene associata a toni sprezzanti e insulti, come fai tu. In un combinato segno di dolosità.

* Juul FE et al. Mortality in Norway and Sweden during the COVID-19 pandemic. Scand J Public Health. 2022.

marco todini: Forse va ricordato che la Svezia non ha tanta popolazione anziana, più fragile, come ce la ha l’ Italia.

@ marco todini: La Svezia ha un’età media di circa 41 anni contro i 46 dell’Italia. Nonostante l’assenza di zone rosse, coprifuoco, proscrizione dal lavoro per chi non si vaccinava, etc. in Svezia solo l’1.2% della già bassa quota di decessi attribuiti al covid ha riguardato persone con meno di 50 anni. La popolazione attiva ha circolato e vissuto tranquillamente senza che sia avvenuto nulla dell’apocalissi che tutte le autorità davano per certa in Italia se non si obbediva ai diktat da nazione occupata da invasori. Per tutte le età, respingendo come folle, terrapiattista e mortifera anche la proposta moderata, avanzata da scienziati di alto livello, di limitarsi a tutelare anziani e fragili, la Barrington declaration. Non è anomalo che ci si debba arrampicare sugli specchi, es. attribuendo la variazione catastrofica di una epidemia, da lieve e usuale a fulminante e inaudita, a modeste differenze demografiche? Il covid risulta essersi manifestato in maniera estremamente diversa rispettando fedelmente i confini politici e amministrativi, come avviene per gli effetti sulla cittadinanza delle disposizioni dei governi; è evidenza di come la causalità umana, cioè politica, amministrativa e medica, abbia pesato molto più di quella virale.

Alessandro: Gli svedesi sono tra i meno sociali d’Europa e forse del mondo. Stoccolma a parte vivono in posti sperduti con enormi distanze ed escono poco di casa, soprattutto d’inverno. Volere a tutti costi paragonare l’Italia alla Svezia denota solo malafede.

@ Alessandro: Eppure ho l’impressione che quegli asociali degli svedesi non abbiano ottemperato all’indicazione dei nostri prestigiosi televirologi di evitare di fare l’amore, o almeno di farlo con la mascherina. Come invece avranno senza dubbio fatto le persone come lei, che hanno ascoltato i luminari così come hanno ascoltato le autorevoli paternali delle alte cariche istituzionali, che facevano discorsi non molto dissimili per razionalità e fondatezza dal suo sul covid che viene fermato dal carattere scontroso. Pensi che invece si ritiene che il covid, come altre infezioni respiratorie, non si trasmette come viene lasciato credere attraverso i fomiti e il contatto ravvicinato, ma il virus è presente come sospensione aerosol.

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16 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Commissione d’inchiesta Covid: siamo al redde rationem?”

CENSURATO

Dietro alla sceneggiata degli scambi di accuse e insulti da duello rusticano sono tutti colpevoli, da Fontana a Conte alla Ronzulli a Speranza a Mattarella ai tanti scagnozzi di medicina, scienza, media, PA, clero, magistratura; essendo sostanzialmente esecutori di un copione imposto. E il popolo stesso non è innocente. Una situazione che ricorda quella che fu risolta con l’amnistia Togliatti. Questa commissione, dove si indagherà sul perché i pompieri di Viggiù non sono stati abbastanza lesti nell’irrorare il fuoco con la benzina e sul perché ne hanno usata troppo poca*, servirà ad autoassolversi, ad alzare qualche euro in cambio del reggere il gioco e, quel che è peggio, a rafforzare il castello di assurdità e menzogne per futuri piani liberticidi con la scusa di altre pestilenze incombenti. L’unico aspetto positivo è che a un esame spassionato dei suoi “lavori” sarà evidente al di là di ogni ragionevole dubbio la cattiva fede. Come sta avvenendo con l’omologa commissione Hackett in UK. Es. : The Covid Inquiry has become a show-trial – and the true sinners aren’t even in the dock. This idiotic burlesque of an inquest ignores the most vital questions and fosters a censorious atmosphere that conceals hard truths. The Telegraph, 16 dic 2023.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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4 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Perché i politici, regionali e nazionali, non vogliono la commissione d’inchiesta sul Covid?”

Le responsabilità, pesantissime e infamanti*, sono diffuse all’intera classe politica, magistratura, medici, giornalisti, opinionisti, clero. C’è una via d’uscita, offerta dal costume degli italiani di sostituire la resistenza agli abusi del potere con la più comoda partigianeria per una fazione. Si inscena così la solita sceneggiata “destra contro sinistra”, con toni da duello all’ultimo sangue e sostanza da cena tra imbonitore e compare dopo la recita. Si orizontalizza** la questione facendola figurare come uno scontro tremendo tra (finta) destra e (finta) sinistra, in realtà entrambe docili esecutrici di piani imposti. Tutti contenti: i responsabili resteranno impuniti e potranno continuare a vendere il popolo; e apparire pure intensi animatori del “dibattito” politico, in realtà poco più di una manfrina tra compari; il popolo accetterà la via che gli viene offerta per sottrarsi al fronteggiare sia i poteri che mediante il personale politico lo hanno trattato come bestiame, sia l’essersi lasciato trattare così; e potrà continuare a subire senza reagire, e a nascondere la propria passività tifando il suo preferito tra i vari burattini di Mangiafuoco.

*Panda Uncut. The nature of the events of the Covid era. A detailed summary of PANDA’s current understanding. Febbraio 2023. – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.
**L’orizzontalizzazione

@ francesco francesco. Un gorgheggio a “la regina della notte”? Forse un prolungato lamento di dolore e sconforto per ciò che ti hanno fatto … Una interminabile risata di scherno? Il riso di questo tipo, inappropriato e incontrollabile, è tra le manifestazioni dello “affetto pseudobulbare”. Una di quelle malattie lanciate dalle case farmaceutiche. In una pratica che è tra i precedenti della asserita pandemia. La Avanir per creare una epidemia di affetto pseudobulbare dal 2014 al 2018 ha pagato 22 milioni di dollari in bustarelle ai medici*. Ha poi accettato di pagare 116 milioni di dollari per le accuse di corruzione**. La frode sull’affetto pseudobulbare è stata portata tra gli esempi della tendenza alla medicalizzazione fraudolenta dell’esistenza***. Un concetto fondamentale per comprendere come è stata costruita la pandemia; obiettivo questo che sta ai reali obiettivi della commissione come i miei commenti stanno ai tuoi.

* Over 700 Doctors Paid More Than $1 Million by Drug, Medical Device Companies. Medscape, 27 dic 2019.
**Avanir to pay $116 million to settle bribery charges, while two docs and former sales reps are indicted. Stat 27 set 2019.
*** Conrad P. The medicalization of society. On the transformation of the human conditions into treatable disorders. Johns Hopkins University Press, 2007.

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9 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Agnoletto “Quattro anni dal primo lockdown: dimenticarsi della pandemia mette a rischio il nostro futuro”

Invece di spiegare perché un’infezione con un fatality rate comparabile a quello delle influenze stagionali avrebbe prodotto in Lombardia orientale un picco di letalità – record mondiale – estremamente ristretto, ma sufficiente a innescare la catena delle misure orwelliane, invece di separare l’ondata della ILI dai disastri causati dalle misure, irrazionali fino alla follia, giustificate come risposta di sanità pubblica – pubblica; la medicina pubblica, catturata, è ormai medicina privata coi carabinieri al suo servizio – si prosegue con la medesima stessa falsa narrazione e la si usa per giustificare future vessazione e sfaceli. C’è un proverbio anglosassone, e anche uno arabo, che dicono: la prima volta che mi inganni, shame on you. La seconda volta che mi inganni, shame on me. E’ in questo senso che è vero che “siamo messi peggio che nel 2019”, con una popolazione che si fa raccontare tutto e continua a farsi raccontare tutto nonostante abbia sperimentato sulla sua pelle la frode e i suoi danni.

V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ Stokasto: “Ci vogliono due persone per scoprire la verità: una che la dica e l’altra che la capisca” (Khalid Gibran). I troll, in questo caso per una frode che toglie dignità, diritti, serenità, benessere, salute, cercano di interporsi. E’ vero, è faticoso valutare, comparare, vedere sbiadire riferimenti che sembravano fermi, non ascoltare il continuo frastuono mediatico. Ma seguire l’invito dei troll a non sforzarsi, ad accettare il pastone predigerito per il quale agiscono, è come la tentazione, stanchi in una tempesta di neve, di coricarsi nella neve e addormentarsi.

@ Diomiono: Legga la citata raccolta “Lo knock on…”, e gli interventi che vi cito, in particolare quelli di Fenton, Neil, Engler, che pure lo spiegano, portando evidenze, in termini di un effetto iatrogeno, con la possibile aggiunta di un effetto tossico.

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18 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ceriani “Peppino Impastato ‘divisivo’: siamo alla rivendicata equidistanza tra Stato e mafia”

Nel 2012 partecipai a una manifestazione in un paesino della bergamasca, Ponteranica, contro il sindaco leghista che aveva tolto l’intitolazione della biblioteca a Impastato (mi colpì, negativamente, la partecipazione di Leoluca Orlando). Oggi 18 marzo 2024 si celebra, in particolare a Bergamo, la “giornata delle vittime del covid”. Cerimonia-passerella che dovrebbe essere riconosciuta* come analoga alla corona più ricca al funerale degli uccisi dalla mafia: quella mandata dagli stessi responsabili dell’omicidio.

Impastato – che vedeva Badalamenti a braccetto coi carabinieri** – “sentiva un diverso tamburino” e marciava a quella cadenza (Thoreau). Un simbolo autentico di coraggio giovanile che si erge spontaneamente contro l’ingiustizia. Ma ne è stata fatta una statua pellegrina che conferisce sacralità ai portatori, e che viene esibita in processione da un carrozzone antimafia che fa l’inchino ai poteri forti. Ne viene richiesta la devozione da una classe dirigente che usa la lotta alla mafia come alibi per coprire un asservimento che prende anche forme che sono a loro volta culturalmente mafiose. Es. la strage d’innesco covid, e i conseguenti diktat e ricatti mafiosi di Stato. Forse gli studenti prendono le distanze non da un degno modello di giovane eroe, ma dalla strumentalizzazione; percependo una falsità volta a coprire interessi altamente illeciti e ostili al loro futuro.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**J Dickie, Cosa Nostra.

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19 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Per Meta la foto dei camion militari con le bare dei morti di Covid a Bergamo è “fake””

“Sky News reported on 19 March 2020 that army vehicles were brought in to transport dead bodies in Bergamo. This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation,10 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses.”. (Dodsworth, 2021).

Quella di Bergamo è una strage che si aggiunge alle altre commissionate allo Stato*; Meta dovrebbe essere esaminato come possibile depistatore (se i magistrati non fossero del bel numero). Non perché dice il falso, ma perché facendosene portavoce scredita una notizia che giornalisti lontani da Ilaria Alpi invece di verificare negano con un “ovviamente vero”. Questi mezzucci mostrano la cattiva fede, e come la nostra dirigenza sia di una viziosa raffinatezza nel gioco tre carte per nascondere le proprie vergogne. Così fa indicare il vero, ma deformandolo, a un guitto, mentre al capo dello Stato, costituzionalista, è stato fatto proclamare che cedere al ricatto sugli inoculi è “un dovere e un atto d’amore” (Mattarella al Meeting Cl. Il Fatto, 20 ago 2021).

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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1 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Agnoletto “Aids batte Covid 42-7. Ma per entrambe le pandemie c’è una rimozione totale”

Certo. Non c’è 2 senza 3*. Da “The real Anthony Fauci”:

“His success at using the AIDS crisis to bring a deadly, toxic, and ineffective AIDS drug to market taught Dr. Fauci some key career lessons that he would faithfully repeat again and again and again throughout his long regime. During his battle to win FDA approval for AZT, Dr. Fauci pioneered the strategies upon which he would build his career and then showcase for the world during the COVID epidemic. These include:

-Pumping up pandemic fears to lay the groundwork for larger budgets and greater powers
-incriminating an elusive pathogen
-fanning hysteria by exaggerating disease transmissibility
-periodically stoking waning fear levels by warning of mutant super-strains and future surges”

Seguono altri 26 punti, che andrebbero letti da chi abbia responsabilità sulle “pandemie” o commenti su di esse. Lo schema Fauci riportato da Kennedy dà un’idea di quanto avvenuto. E di quanto si vuole tornare a commettere. Un’idea molto più fedele di quella diffusa e imposta dagli Agnoletto, Mattarella, Sciarra, Bergoglio, etc. E coonestata dai sedicenti colleghi di Borsellino, che sgomitano con forchettoni e postfascisti presentandosi come indomiti difensori della Costituzione, ma collaborano davanti a corruzione e fascismo superiori, all’approntamento della reiterazione di crimini immani, di re-applicazione di una costituzione orwelliana.

* Anthony Fauci: 40 Years of Lies From AZT to Remdesivir. Off Guardian ott 2020.

@ Vittorio Agnoletto: Fauci, la informo, è stato anche il principale regista, o frontman, dell’operazione covid. Come è illustrato con ricchezza di particolari nelle 500 pagine del libro di Kennedy. Su Google la ricerca Fauci + covid dà circa 4.5 milioni di risultati.

Lei ha svolto anche attività politica ed è stato parlamentare europeo. Con la “sinistra”: non sorprende affatto questo suo dichiararsi avversario di ciò che nei fatti servite. Nel mondo delle false flag regnano “l’arbitrarietà, la follia e il mistero”: il non sequitur, la negazione del conseguente, convergenze e rovesciamenti di ruoli all’apparenza mostruosi. Basti pensare – non è il vostro caso – quali poteri le BR hanno in realtà servito. O dove il pifferaio Casarini, oggi cocco del papa, condusse gli ingenui al G8. Fauci a sua volta è stato coautore di un ottimo articolo sul dover considerare le polmoniti da sovrainfezioni batteriche nelle ondate epidemiche di ILI, virali: Predominant Role of Bacterial Pneumonia as a Cause of Death in Pandemic Influenza: Implications for Pandemic Influenza Preparedness. 2008. E’ stato ottenuto un effetto omicida facendo l’opposto; il vero “piano pandemico”.

I precedenti di Fauci – o di Ferguson, ai quali i magistrati di Bg hanno affidato la ricostruzione via Crisanti invece di indagarlo – sono tra i numerosi precedenti dell’operazione covid, che sto cercando di raccogliere.

@ Cynical: Il senso è che oggi non si spacciano solo terapie come dice Agnoletto, ma pacchetti malattia-cure, come è stato col SARS-CoV-2. E come fu con l’HIV. Cioè si manipolano etiologia, descrizione, diagnosi con realtivi test tarocchi, gravità con conseguenti allarmi, razionale dei provvedimenti, misure non farmacologiche. E poi, ci mancherebbe altro, anche le medicine. In un complesso che spesso causa ciò che dice di combattere, come avvenne già per l’AZT di Fauci. Col covid si è venduto in aggiunta anche un colpo di mano antidemocratico e di imbarbarimento.

@ Cynical censurato insieme al commento al quale rispondevo: Non so chi sia Carlson. Ho letto e apprezzato il libro di Kennedy per quello che dice sul Covid, inclusi i risvolti politici. Non per il suo schieramento politico. Sul quale sono cauto (e senza troppe illusioni). Se la sua posizione di troll glielo permettesse dovrebbe provare anche lei a giudicare in base al merito, invece che alla fazione.

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10 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. Rosso “l rapporto Usa sul Covid, il virus ‘sfuggito’ dal laboratorio e le lezioni che (dubito) impareremo”

Il prof. Rosso ci ricorda che lui insegna idraulica. La meccanica dei fluidi è ricca di situazioni paradossali e sorprendenti (sfruttate negli “esperimentini” del colonnello Laurenzi in TV; che nella sua modestia è uno dei pochi momenti onesti e istruttivi sulla scienza in RAI, tra un flusso imponente di trombonate scientiste). Ma l’impegnativa disciplina nella quale è competente non lo protegge dal “bersi” storie di medicina che fanno acqua da tutte le parti*.

La teoria del covid lab-leak e gain of function è un esempio di fake complottista ufficiale. Permette all’ufficialità di coprire complotti autentici che ha condotto. E di distrarre da come la versione ufficiale sulla “pandemia” non regga ad un’analisi razionale*. La lezione dovrebbe essere che “the actual escape of something from a lab is not required to generate a “pandemic”; the mere seeding of the narrative of escape, rollout of testing and resultant social contagion is all that is needed”. La lezione dovrebbe riguardare il pericolo di contagio sociale, non di virus ma di meme, pilotato da untori potenti e abili. Avendo assistito al rogo dei sani postulati di Koch, si recuperi il teorema di Thomas: “If men define situations as real, they are real in their consequences”.

* The nature of the events of the Covid era. A detailed summary of PANDA’s current understanding. Panda, 2024.

@ bilbobalbo: “Lab leak” and “zoonotic spillover” theories are the two constituent parts of a deliberately engineered false dichotomy. By permitting argument between these two choices alone, the question as to whether we actually had a pandemic at all—and what therefore caused the myriad harms—is avoided. Yet BOTH theories have the same endpoint: the sustenance of the “Pandemic Preparedness Industry” which, flush with a hugely successful “Covid” episode will no doubt delight in the prospect of lucrative reruns. (Every single aspect of the “Covid” narrative is fake. Engler, 9 apr 2024).

V. anche, oltre all’articolo prima citato: Neil, Engler, Hockett: Claim of Function – it wasn’t a lab-leak and neither was it from the wet-market. Sito Where are the numbers, 17 nov 2024.

@ Paolo: “Ne uccide più la penna che la spada”, non lo sa? I numeri dei morti attribuiti al covid sono gonfiati ad arte. Lo mostrano seri scienziati; e pure quelli che si sono prestati alla recita mortifera: negando i morti quando chiamati a renderne conto*. Ma è vero che la menzogna dei malvagi uccide; nella storia dell’umanità ha causato molti più morti che soli 17 milioni. Degli uccisi con l’inganno covid ho già detto, sulla strage d’innesco in Lombardia nel 2020**. Col covid abbiamo, oltre alla manipolazione delle statistiche, il fenomeno delle morti catalitiche***, cioè delle morti catalizzate e catalizzatrici. Catalizzate, indotte, con interventi iatrogeni, e a loro volta catalizzatrici di altre morti, giustificando allarmi e misure che causano morti. Se ne potrebbe fare un modello matematico: quanti morti si ottengono in cascata per persona uccisa. Oltre a quello dei virus e dei meme, c’è anche il contagio degli omicidi di massa.

*”l’Avvocatura dello Stato afferma che: «…gli stessi dati riferiti all’Italia (pagina 22), devono essere valutati con le dovute precauzioni» in quanto quei numeri «classificano tra deceduti tutti coloro i quali avevano il virus al momento del decesso e non – come avvenuto da altri Paesi (…) – soltanto coloro i quali sono deceduti a causa del virus stesso»
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Le morti catalitiche

@ Paolo: Lei dovrebbe resistere alla tentazione di sostituire alla realtà i libri. Anzi, le copertine dei libri: prendendo come Vangelo le stime, mutuate da altre fonti, del Bollettino degli Scienziati atomici (i profeti di quelli che loro stessi chiamano Doomsday; sugli annunci dell’apocalisse covid). Le diagnosi di causa morte in generale non sono sempre facili e certe (posso confermarlo, avendo eseguito per anni riscontri autoptici; che per il covid sono stati in pratica impediti dal governo con la panzana che eseguirli sarebbe stato pericolosissimo…). Qui inoltre riguardano patologie che sono intrinsecamente male inquadrate nella nosografia*. Una situazione molto più comune di quanto non creda il pubblico, indottrinato sulla “scientificità” della medicina attuale. Terzo, vi è evidenza di grossolane e dolose manipolazioni nelle statistiche; ed evidenza di forti moventi.

*T. Jefferson, C. Heneghan, Why we shouldn’t use the “F Word”. Officials and reporters ignore the consequences of a lack of scientific rigour. 9 dic 2024.

@ Hobbes: Quello è il solo il direttivo. Persone – inclusi medici e ricercatori biomedici – avvezze al ragionamento scientifico hanno preso nozioni scientifiche note e stabilite e le hanno sistemate in un discorso coerente. (L’ignorare e negare le conoscenze pregresse, i prior, è un aspetto delle frodi come quella sul covid). Sono i loro argomenti che lei deve valutare, non le loro credenziali. (Es. il Nobel Parisi coi suoi spot pubblicitari mostra di non ragionare bene e con cognizione sugli inoculi; a parte che non è il suo campo). Se non sa questo sarebbe meglio che lasciasse perdere, perché lei con comprende i fondamentali. Se vuole proseguire con questa impostazione antiscientifica dello ad auctoritatem, questo vecchio arnese nemico storico della scienza vera e oggi ripescato dalla scientocrazia, le suggerisco di rivolgersi ai magistrati della Procura di Bergamo e averne conforto. Vorrei sapere anch’io come hanno fatto ad affidare la ricostruzione a Crisanti, titolato ma privo di competenze specifiche; e proveniente dall’Imperial College – da Ferguson, già noto per previsioni tarocche di epidemie – un centro chiave per la diffusione di false perizie sul covid. Una competenza del genere di quella di Pieczenik su Moro. (E su Pieczenick vorrei sapere perché la pratica sulla sua partecipazione all’assassinio di Moro è stata affidata proprio a un Palamara; altro caso di competenza particolare).

@ Hobbes: Legga “lo knock on dell’operazione covid in Lombardia orientale” e i lavori lì citati. Le spiegazioni sono di tre gruppi, non esclusivi tra loro. a) fattori iatrogeni, cure irrazionali, inconsulte, che portano alla morte. Per me da soli sufficienti, e comunque i più importanti. E a onere inverso: sono stati fatti tali errori mostruosi che è da dimostrare che non abbiano creato l’eccesso di mortalità. Overuse dei ventilatori e di midazolam, abbandono dei fragili delle RSA, ammasso di pazienti, etc. b) Possibile diffusione di fattori tossici non infettivi. Tesi avanzata da Engler e Fenton. Probabilmente i russi sono venuti a controllare questo. c) Manipolazioni delle statistiche, accorpando decessi di altri periodi; sostenuta da J Hockett in analogia con quanto ha mostrato per New York.

Ciò in un quadro di stampede, di isteria indotta dall’allarme, che ha creato un effetto di profezia che si autoavvera: con le morti che davano luogo ad altre morti.

@ Hobbes: Fattori iatrogeni possono causare i morti registrati. I mezzi farmacologici e fisici della medicina lo permettono senza grandi difficoltà. Basta imboccare i falsi percorsi indicati dalla propaganda e dalla paura, e starare il normale buon senso, le normali cautele nell’usare mezzi che facilmente possono portare a morte. Il SARS-CoV-2 no. Né altre ILI.

Il sembrare “ridicolo” non è un argomento solido, essendo soggettivo e fortemente legato a fattori emotivi. Ma qui se c’è una versione ridicola è quella ufficiale, di un picco di eccesso di mortalità acutissimo, di oltre il mille percento, e ristrettissimo, nel tempo e nello spazio, mai visto né prima né dopo. Record mondiale. In zone che si vantano di avere un’assistenza medica di prima qualità. Quello che si può chiamare ridicolo è la pretesa di non dover giustificare questa macroscopica anomalia, forti della versione apodittica del misterioso balzo da Wuhan della Morte nera. Ma “criminale” sarebbe l’avverbio più adatto.

@ Alessandro: Mai sentito parlare di errori, di bilanci falsi? Siamo all’ignoranza elevata a maestra: i dati non raccontano; sono le persone che li raccolgono, elaborano e interpretano che raccontano. “The numbers have no way of speaking for themselves. We speak for them. We imbue them with meaning”- Nate Silver, The Signal and the Noise.

Ecco perché è stata posta una soglia bassa, la nozione che la Terra non è piatta, per passare l’esame di persona scientificamente istruita. Nel Medioevo il “pons asinorum” era la dimostrazione secondo Euclide del teorema dell’uguaglianza degli angoli alla base di un triangolo isoscele.

@ Hobbes: Me lo sono chiesto anch’io. C’è la banalità del male; ci sono i meccanismi di complicità collettiva e distribuita, di organized negation, nei quali viene presentato come accettabile il male cui si sta partecipando, es.(1).

E mi sono detto: tu pensi che la follia di massa (qui c’è chi parla di mass sociogenic illness) stia rinchiusa tra le copertine dei libri di storia? Che le ondate di follia che periodicamente investono l’umanità e la travolgono siano solo una cosa del passato ? Guardati attorno, bastano l’Ucraina e il Medio oriente; come i popoli vengono aizzati a massacrarsi tra loro come animali. Guarda all’altro ieri. Quanto poco ci volle ad allestire il nazismo e quali furono le conseguenze. Con i medici e gli scienziati, che l’opinione comune riterrebbe immuni e baluardi, che furono tra i primi ad aderire, in massa (2,3).

Il “piano pandemico” buono sarebbe quello volto a prevenire altre follie, altri pas de deux tra la scelleratezza del potere e la nostra debolezza. Superando viltà intellettuali, autogiustificazioni, illusioni rassicuranti, collaborazionismi miserabili.

1 Ashford, Anand, The Normalization of Corruption in Organizations. 2003.
2 Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of law and Psychiatry, 2012.
3 George Orwell – What is science. Tribune, 1945.

@ Hobbes: Non c’è bisogno di citare McEnroe: nell’ultima discussione per un parafango ammaccato si ricorre a queste frasette non potendo ribattere nel merito. A chi si meravigliasse in buona fede consiglio la lettura o rilettura della Colonna infame, sul misto di paura, stolidità e arroganza – a partire dai magistrati, che anche oggi hanno contribuito al Male – durante la peste del ‘600 in Lombardia. Un parallelo tra quella pestilenza vera e quest’altra pilotata e gonfiata. E’ una lettura illuminante anche perché neppure Manzoni aveva le nozioni odierne di microbiologia, malattie infettive, epidemiologia, igiene pubblica (come Farr, suo contemporaneo; la legge empirica, la verità elementare che porta il suo nome è stata tra le conoscenze negate nella truffa covid*). Manzoni mostra come l’onesto uso dell’intelletto sarebbe sufficiente a evitare catastrofi; che poi vengono “validate” con le frasette come la sua, da contrattazione per un capo da 10 euro alla bancarella.

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche

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5 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Ora vediamo gli effetti dei lockdown rigidi che denunciava l’epidemiologo Ioannidis”

Quando il male è molto vasto c’è spazio per denunciare e allo stesso tempo scusare. Ioannidis lo fa da par suo. Alcuni passi della citata intervista:

top epidemiologist calling you basically saying we cannot speak up we cannot say anything contradictory because it would destroy I think they meant their careers. You are attacked in such a way if we were to try to do anything or say anything we would be completely annihilated would disappear from the map and our careers would end who knows maybe we’ll be dead

some secrete services claim that it was a lab leak. I cannot judge secret services, but I do worry that a narrative “secrete services say it was a lab leak“ can be linked easily with a narrative “so, it must have been a horrible virus and therefore all the horrible measures we took were justified“.

Sweden had 4% fewer deaths compared to the pre-pandemic years once you adjust for the changes in the age structure

the loss in life expectancy was very small compared to other conditions that people may die from

perhaps we even made a negative difference [sulla strage a Bergamo]

we can commit suicide as a society and I think that unfortunately this is what we did there’s no end to how much damage you can do once you start going down that path

when it comes to children and young adults I’m not sure that the benefit [dei vaccini] was necessarily more than the harm

Deaths from the vaccine our estimates suggest that they’re probably in the range of 20 to 50,000 globally.

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21 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Oms, l’Italia non firma il piano pandemico. Scienziati: “Grave errore”, “la politica ascolta i populisti e ignora gli esperti””

Ci sono uno statunitense, un russo, un israeliano, un iraniano e un italiano. Arriva un tale che dice che può proteggerli da un gravissimo pericolo, purché accettino di sottomettersi ai suoi ordini. Quello col cappelletto da baseball, quello col colbacco, quello con la kippah, quello col turbante consultati i loro scienziati dicono no alla protezione. L’abitante del paese dove è prassi accettare protezione e pagare il pizzo si sente arrivare dai suoi scienziati un coro di: sì, certo, ma che scherzi, non ascoltare gli uomini delle caverne ecc.

I globalisti ci avrebbero venduti al nuovo fascismo in camice bianco senza esitazioni. E con noi si stanno vendendo la scienza, quella vera, l’ufficio studi dell’umanità, della quale questi disegni orwelliani sono una contraffazione sfrontata. Il caso mostra come tra le colpe degli iscarioti globalisti ci sia quella di fare apparire loro preferibili i post-fascisti. Dei quali non c’è da fidarsi. Ma è grazie al tradimento delle sedicenti sinistre e dei sedicenti seguaci del Vangelo, dei sedicenti custodi dei valori costituzionali-democratici-antifascisti-antimafia che i post-fascisti possono fare mostra di essere dotati se non di una colonna vertebrale almeno di una notocorda.

@ LorenzoM68. Sapete che la terra non è piatta e non avete bisogno della calcolatrice per raddoppiare i numeri interi da 0 a 9 ma lo fate a mente. Complimenti. Però voi scienziati ad alta specializzazione tendete a trascurare il quadro generale, immersi come siete nei più profondi recessi del sapere.

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22 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “L’Italietta di Meloni boccia il piano pandemico Oms: non ci vuole molto a immaginare perché”

Dato il suo carattere magico-strumentale la narrazione covid ha prodotto grottesche contraddizioni. Es. quella sul vaccino: “chi non è protetto rende vulnerabile chi si è protetto”. Come dire che col non vestire l’armatura in battaglia si rende senza armatura quelli che la portano. (*). Ora siamo a una sorta di “paradosso del mentitore” (o “di Epimenide”), il capostipite dei paradossi: “sto mentendo” è un’affermazione che si auto-nega. Gli esperti nazionali ci dicono che bisogna fare come dicono loro in quanto sono assolutamente competenti; e sentenziano che quel che si deve fare è affidarsi all’OMS; implicitamente ammettendo di non essere loro in grado di organizzare le misure per una difesa nazionale per la fantomatica epidemia prossima ventura; di doversi consegnare a poteri esterni e obbedire pena la catastrofe. Se gli si crede, bisogna credere al loro ammettere di essere degli incapaci. Che quindi non vanno ascoltati.

Questi penosi incartarsi, tipici delle gambe corte, dicono anche di quale popò di menti stanno dietro alle trite vanterie di superiorità intellettuale della sinistra. E quale popò di moralità la anima. Spiega come possiamo avere ministro Lollobrigida, quello del “se c’è una cosa / che mi fa tanto male / è l’acqua minerale” (Buscaglione): è perché abbiamo una sinistra Vanna Marchi.

*”Sweden had 4% fewer deaths compared to the pre-pandemic years once you adjust for the changes in the age structure”. Ioannidis. Epidemiologo n.1 per citazioni.

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28 marzo 2025
Blog Where are the numbers
Commento al post diMartin Neil, Norman Fenton e Scott McLachlan “You cant keep a good dog down!”

Francesco Pansera

Thank you for what you are doing. A mathematical metaphor of a true vs staged epidemic is cartesian vs parametric equations. In a staged epidemic what shows is not a genuine effect of alleged causes. Hidden parameters and parametric equations, different from the reputed mechanisms, determine both the (false) explanatory variables and the (false) response variables. May be mathematically endowed scientists can develop the hunch into a model that shows how it is possible to set up a complete epidemic, including responses to interventions, “parametrically”. So that truth emerges clearly from comparing it with the official, “cartesian” (actually, oniric) version. Another general concept to tap would be “phenocopy” from genetics.

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24 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Registro Tumori in Campania, grave e suicida la sottovalutazione dell’inquinamento ambientale”

E’ doveroso studiare il contributo dell’inquinamento alla cancerogenesi. Ma Marfella e c. impostano invece funzioni di una sola variabile: la variabile effetto, il melanoma, è funzione della variabile causale, l’inquinamento. Gli epidemiologi dovrebbero ricordare che è anche possibile che un parametro terzo, in genere indicato con t (da “tempo”; ma qui anche per “truffa” o “trucco”) determini entrambe le variabili. t può determinare sia allarmi smodati che attribuiscono tutto e solo all’inquinamento, sia un aumento di diagnosi, tramite le sovradiagnosi. Queste invece occultate al pubblico. Si parla di “epidemia di melanoma”* e perfino i beneficiari e responsabili ammettono che occorre difendersi dalle sovradiagnosi**. Gli allarmi tonanti e limitati all’inquinamento creano sia una variabile causale verosimile, sia un alibi per le sovradiagnosi, sia una spinta verso di esse.

Davanti ad allarmi di epidemia – come quello covid*** – esperti e autorità onesti dovrebbero verificare l’eventuale presenza di parametri t, che determinino sia le cause dichiarate sia gli effetti patologici. Ma politici, magistrati, nuclei-pro-sofisticazioni, giornali engagé, stanno con il blocco di interessi che Marfella favorisce attaccandolo su premesse manipolate.

*Welch, Black. Overdiagnosis in cancer. JNCI 2010
** Perspectives and Strategies to Minimize Harm From Melanoma Diagnosis. JAMA, 2023
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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26 agosto 2025

Blog de Il Fatto 

Commento al post ““Il senatore Borghi vuole discutere l’obbligo vaccinale? Non c’era lui con me in reparto con la mascherina””

Gli infermieri possono sia dare pareri competenti; sia fare parte dei giri di corruzione della medicina. La reduce dall’ICU che si appunta la medaglia e dà ordini rappresenta proprio ciò cui la Evidence Based Medicine dichiara di volersi opporre: lo stabilire prassi mediche basandosi su opinioni soggettive in nome dell’esperienza. Il maiale Napoleone di Orwell usa, come accade nella storia, una rivoluzione contro il tiranno per imporre una nuova tirannia. Anche la EBM è talebana nel negare l’esperienza clinica per poi far degenerare la scienza nello ad auctoritatem. Dettato dall’alto; dai burattinai di un mercato che va verso i 10^13 $/anno.

Tipico della falsa scienza è la ricerca di una profondità artificiale. Le tesi “scientifiche” strumentali sono shallow, poco profonde, superficiali. Stanno in piedi su censura, collusioni istituzionali, battage mediatico. Usano la solennità della morte per dare profondità e quindi credibilità*. Usano inoltre influencer e trolls che diano il senso della profondità che manca con batterie di trompe l’oeil, anch’essi in realtà piatti, basati su emotività e retorica. Qui un’infermiera si dipinge come eroica pasionaria in un non sequitur che vuole legare le politiche sanitarie sui vaccini alla sua interpretazione personale – sballata – di ciò che ha visto negli ospedali. Una relazione di causalità sussiste, ma alla rovescia, per una “epidemia” che gronda scelte cliniche e politiche iatrogene.

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31 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’Italia è pronta ad affrontare una nuova pandemia? Su Rai3 torna PresaDiretta: la clip in esclusiva”

Fool me once, shame on you. Fool me twice, shame on me.

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12 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Onu paralizzata e gestione pandemica fallimentare: perché è urgente riformare le istituzioni”

Riformare l’inferno

“Gestione fallimentare”. Quella della OMS e delle istituzioni che le hanno obbedito, incluso lo Stato italiano – che si è distinto, nei suoi tre poteri, in docilità e servilismo – non è stata una “gestione” dell’evento covid, ma un diktat criminale*; non “fallimentare” ma di successo, un successo criminale.

Su Agamben, la prova vivente che per inquadrare la reale provenienza delle fiamme potevano bastare onestà, acutezza mentale e conoscenza del mondo anche in assenza di competenze tecniche, nel 2020 su Il Fatto si scriveva “noi preferiamo NON FIDARCI DI LUI [in grassetto nel testo] quando farnetica contro la scienza ed elabora tesi complottiste.” (23 marzo); “Agamben no, lui non ha ancora capito, ed è sempre lì a cianciare di complotti globali, come gli insofferenti in coda al supermercato” (20 aprile).

Oggi si cita un suo scritto, del 15 settembre 2025, dove con la consueta lucidità chiede dove siamo e risponde “All’inferno. Ogni discorso che non parta da questa consapevolezza è semplicemente privo di fondamento”; lo si cita per sostenere che è urgente una riforma, perbacco.

*N. Fenton, M. Neil. Fighting Goliath. 2024.

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16 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, mancato aggiornato piano pandemico: udienza per 4 dirigenti ed ex del ministero della Salute”

Ancora una volta la magistratura lungi dall’accertare la verità alimenta la sfocatura. Per le stragi del ’92, dove i mafiosi furono manovalanza, o meglio poco più che figuranti*, dopo oltre 30 anni non ha prodotto una solida ricostruzione che avrebbe impedito la nuova trama sgangherata, volta a mantenere in ombra i poteri forti mandanti, di una mafia in eruzione, che farebbe eccidi preventivi per questioni di appalti.

E’ stata un’eruzione, cioè anomala**, anche la strage covid del 2020. Ci sono ormai cogenti e dettagliate evidenze tecniche** che sia stata effetto quanto meno dell’esecuzione di un piano iatrogeno. Ignorarle conferma la complicità. La magistratura invece di prevenire altre future aberrazioni mediche e politiche spacciate per “piano pandemico” le favorisce, con l’accusa farsesca di insufficiente solerzia nel fare i garzoni. Quando l’obbedienza è stata a livello di banalità del male.

La magistratura il cittadino comune lo mette davanti a un diritto che ha il volto di pietra della Sfinge; è di marzapane se si stagliano i poteri forti. Coi suoi precedenti nei Misteri d’Italia – e nelle frodi biomediche di alto bordo – va contata tra i fattori che hanno portato a scegliere il nostro Paese per far eseguire la strage d’innesco dell’operazione covid.

*Lo Bianco G. Rizza S. Dietro le stragi. PaperFirst, 2021.
**Hickey J. et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during Covid. Correlation, 13 Jun 2025.

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13 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Gaita “Mucca pazza, 25 anni fa il primo caso in Italia. La grande ipocrisia sulle zoonosi e sulla prevenzione”

Siamo entrati nell’era delle epidemie parametriche1, ottenute costruendo artificialmente2 la sequenza causa-effetti. Dato quello che è già accaduto in Italia sotto l’OMS di Ghebreyesus2, una misura valida e doverosa di prevenzione sarebbe che dei PM verificassero su quali basi, quali interessi, voci come questa della Gaita diffondono l’enormità, il delirio credibile, che “è certo che scoppierà una prossima pandemia”. Prevenzione vera sarebbe che si indagasse su questo apocalittismo che ha già mostrato di avere gli strumenti e la forza per avverare2 le proprie tenebrose predizioni. Ma i colleghi di Falcone e Borsellino, uniti al resto della magistratura o separati, su tali segnali di futuri gravissimi reati, su questo livello – un livello ancora più basso di quello della destra, di Meloni e di Trump3 – si guardano dall’andare a vedere e si fanno i fatti loro.

1 Il parametro t negli allarmi su epidemie

2 Hickey J et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during covid. Correlation, 13 giugno 2025.

La subduzione di sinistra e magistrati

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28 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post 30Science “Gli Usa stanno navigando alla cieca contro i virus. Il grande “blackout” sui dati dei Centers for Disease Control”

Il gold standard è la referenza dotata di sensibilità e specificità perfette rispetto alla quale valutare e tarare i test diagnostici e di ricerca. E’ uno dei problemi nascosti della medicina che spesso non vi sia un test gold standard. E’ uno dei vizi nascosti che spesso si usino gold standard di comodo, che rinsaldano errori e frodi (rilevante per l’AI in medicina). Il CDC è “gold standard mondiale per la sorveglianza epidemiologica” come Berlusconi è il gold standard dell’onestà dei politici e dell’educazione morale delle giovinette. Che “il CDC ha sempre rappresentato il faro nella nebbia delle pandemie” fa pensare a un nero dell’Africa nera che, tornato nel suo paese dopo anni in Italia, si lamenti della corruzione locale, portando a esempio l’Italia, dove, racconta, la corruzione sui lavori pubblici è impensabile, impedita dall’ANAS, integerrima e severa, e da altissime competenze come quelle che immaginano un ponte sullo Stretto*.

La soppressione e la manipolazione dei database sono segno distintivo di frode, di cattiva fede. Qui la stanno denunciando quelli che più la praticano, es. **.

* New investigation reveals CDC inflated Covid threat level in kids as resignations rock the agency. Agosto 2025. – CDC Disinforms ACIP Regularly. Novembre 2025.- DMED and CDC COVID Data Scandals Inconvenient Truths? Just change the data. Gennaio 2026.
** Show me the Data. Withholding data that may link Covid vaccines to excess deaths. Nov 2025.

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26 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, il procuratore di Bergamo Romanelli: “Il meccanismo del sorteggio? Oltre ai magistrati usato solo per i detenuti””

Se i magistrati avessero tutelato il prestigio della loro funzione col resistere alle occasioni e tentazioni non si sarebbe potuto attentare così alla Costituzione. Sono certo che di sistemi per evitare lo sconcio delle cordate, fazioni e padrinaggi politici ce ne sarebbero, volendolo. Io stesso, che non sono un esperto, ne ho pensati alcuni*. Il Procuratore di Bergamo Romanelli fa notare che il sorteggio è usato solo per i detenuti. Si potrebbe adottare il sistema “goose by me” usato dai gangster**: coloro che elevano un magistrato a un incarico si fanno in certa misura garanti dell’eletto. Anche solo moralmente. Es. a ogni presidente, a ogni procuratore capo, andrebbe associata la lista dei nomi di chi lo ha messo in quella posizione.

Vorrei sapere la generatio del predecessore a Bergamo dell’attuale Procuratore, che disse che per il covid ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più; è come attribuire il rogo di Viggiù all’averlo irrorato con la benzina troppo poco***. E che affidò la consulenza a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, ripetendo ciò che fece Cossiga con Pieczenick. Turpitudine Pieczenik, sollevata dal Procuratore generale Ciampoli, poi sistemata proprio tramite il rappresentante degli interessi dei magistrati Palamara.

La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
** G. Fusco. Gli indesiderabili. Sellerio, 2003.
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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26 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di Redazione giustizia ““Tampone mai effettato per avere il Green pass”, la capogruppo di Fdi in Emilia-Romagna condannata. M5s, Pd e Avs: “Si dimetta””

Oggi 26 marzo 2026 in Italia la notizia che magistratura condanna per avere eluso il green pass; la sinistra, invece di fare autocritica sui danni da lockdown, sui vergognosi ricatti mafiosi jab for job, e emendarsene, chiede in aggiunta una condanna morale e dimissioni; mentre in UK esce una dettagliata analisi epidemiologica che mostra come lì il lockdown, impedendo assistenza medica, sia stato associato a un eccesso di 1900 decessi per i soli settori delle patologie di colecisti, vie biliari e pancreas*.

Ho votato No al referendum, per evitare un pericolo; ma consapevole che la sinistra-antisinistra e la magistratura costituiscono anch’esse forze ostili ai cittadini, mettendo ciecamente il loro potere coercitivo al servizio di grandi interessi che non hanno remore etiche; incluse remore sull’omicidio. Riguardo agli interessi sulla salute, ossia gli interessi della biomedicina come business e come strumento di potere, possono essere un pericolo perfino peggiore delle destre **.

*The great disruption. Lockdowns, healthcare disruption and excess deaths from gallstones. 26 marzo 2026. Gruppo Hart.
**La subduzione di sinistra e magistrati

@ Gianpietro D’Angelo: “Definisce l’avvocato della vedova Matteotti, Modigliani, “un metro-cubo di letame ambulante” Farinacci, al processo per l’assassinio di Matteotti*, che esitò in condanne lievi. “[I novax] sono gente di emme” Gianpietro D’Angelo, nel difendere i magistrati che perseguono puntuali chi ha cercato di eludere il lockdown e così ribadiscono, contro l’evidenza, che le misure liberticide e iatrogene fossero lecite e utili. Un’altra similitudine è che Farinaccci disse anche “Il processo non si farà al partito fascista ma alle opposizioni”. Brutti tempi quando procedimenti giudiziari e argomenti ad emme vanno di conserva.

*Tobagi W. Gli anni del manganello. 1973.

@ MPalazzesi: Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, opponendoci e pagando il prezzo del non cedere a ricatti e minacce. Subendo la “vita difficile” promessa dal grillino Sileri, es. mesi di stipendio e anzianità tolti. E’ vero che si può essere presi alla sprovvista. Ma, a parte che non si dovrebbe governare se non si è provvisti dei contrappesi che evitano di sbandare troppo, qui appare sistematico il mostrare “uno animo in piazza, e uno in palazzo” (Machiavelli). Altrove sinistre e sindacati hanno fatto da freno; da noi quelli che a parole spaccano le montagne contro gli abusi del potere sono apparsi animati dal noto fenomeno per il quale chi tradisce diviene il più feroce verso gli ex compagni. Comunque ora l’emergenza è passata, e i fatti, inclusi i gravi danni causati da coercizioni fini a sé stesse, sono più chiari; ma si continua, con un colpo di spugna sul disordine illecito trascorso, e invece favorendo quell’ordine patologico*; preparando così il terreno alla prossima epidemia “parametrica”**.

*“Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”
**Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020– Il parametro t negli allarmi su epidemie

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V. anche:

La scienza zombie e il diritto zombie

Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

 

Medicina e rischio democratico

12 September 2022

La ragione politica è che la resistenza al fascismo è la resistenza nei confronti di un potere che pretende di investire e di controllare tutti gli aspetti della vita umana, di un potere che si esercita sull’uomo come essere vivente ancor prima che sull’uomo come essere sociale. E, dunque, la medicina e la biologia diventano ora vere e proprie poste in gioco politiche. Resistere al fascismo non potrà che essere, nello stesso tempo, definire un modo differente rispetto a quello proposto dal fascismo di intendere e di praticare la medicina e la biologia. […] il fascismo, estendendo il proprio controllo su tutti gli aspetti della vita della popolazione, fa diventare il medico una nuova figura chiave della propria bio-politica. (Sui motivi che spinsero l’autore de “Il normale e il patologico” a iscriversi alla facoltà di medicina. M Cammelli. Introduzione. Logiche della resistenza. In: Canguihem G. Il Fascismo e i contadini. Il Mulino, 2006).

Se i fascisti dovessero mai tornare tra noi, non avranno più la camicia nera o bruna, ma il camice bianco. (Citato in Michea JC. Il nostro comune nemico. Considerazioni sulla fine dei giorni tranquilli. Neri Pozza, 2018).

In addition to sheer membership, the systematic planning and actions of physicians greatly contributed to Nazi power and functioning. (Haque OS et al. Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of Law and Psychiatry, 2012. 35: 473-479).

9 settembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “M5s, Scarpinato: “Democrazia in pericolo”. De Raho: “Errore chiudere i processi perché la sentenza non interviene in tempo””

L’Italia deve difendersi da poteri esterni e dai collegati poteri interni come la mafia. I nostri governanti non sono come Giulio Cesare, che nell’assediare Alesia costruì due anelli concentrici di fortilizi: una “contravvallazione” verso gli assediati e una “circonvallazione” contro gli attacchi esterni. Invece tanti fanno affari con entrambi i nemici. I 5S, e le sue personalità che appena lasciata la scena da togati vi risbucano col laticlavio, mostrano un impegno antimafia. Ma: a) non si parla di annientarla, l’unico obiettivo valido, per potersi concentrare nella difesa dalle forze esterne. Si parla invece di mafia come di una insopprimibile entità ontologica. Così se ne fa un diversivo che consente b) di sguarnire il fronte esterno, dove dei capi degni del loro posto e del loro stipendio dovrebbero erigere la circonvallazione. Il fronte esterno non mostra che le terga ai predoni anche con l’alibi della lotta ai mafiosi onnipotenti. Le posizioni di coloro che traggono prebende e lustro dall’antimafia perenne soddisfano così l’interesse dei poteri esterni a fare una quinta colonna della mafia. E non solo. Coloro che praticano questa ambiguità – una doppiezza paradossa, che non considera che il pericolo è duplice – chiamano a “parlare” di mafia, e avvisano del pericolo di tirannia, per fare votare un partito che con gli altri avalla e conduce i pizzi scellerati covid e i nuovi diktat suicidi imposti da fuori; tramite lo Stato; magistratura inclusa.

11 settembre 2022

Commento al post “Scarpinato alla Festa del Fatto: “Borsellino nel Pantheon di FdI? Meloni si decida, lui o Nordio. Non si possono scegliere insieme” “

E’ almeno dal 2004 che Nordio si esprime pubblicamente per una maggiore non punibilità dei medici (che accomuna ai magistrati). Impunità che il partito cui Scarpinato conferisce prestigio assicura e istituzionalizza. (Con il sottosegretario Sileri, che, proctologo, voleva esiliare a calci nel sedere chi non si fa iniettare i farmaci che dovevano abbattere l’epidemia; ma si è contenuto, limitandosi allo stigma e a togliere il lavoro). Convergendo con Nordio nel favorire gli interessi di Big Pharma, con modi e intensità diverse ma nella sostanza tutti insieme, come fazioni di cortigiani che abitano la stessa reggia. Fino alla recente ulteriore degenerazione della medicina come “vantaggioso sostituto delle mitragliatrici” a fini imperialisti *. Degenerazione che ha reiterato il golpe del ’92, e non ha dovuto temere magistrati valorosi alla Borsellino. Essendo riuscita qui in Mafiolandia più che nel resto del mondo progredito. Hic Rhodus … Lo stesso sistema di potere che nel selezionare l’attuale classe dirigente fece uccidere Borsellino non si cura delle appartenenze. Dal fricchettone Rostagno al già repubblichino De Mauro, il discrimine è tra chi, di qualsiasi convinzione, fa sul serio, e chi, di qualsiasi colorazione, serve il potere dietro al fumo delle figure nobili.

* Citato in RF Kennedy Jr, The real Anthony Fauci. Lettura da consigliare ai giornalisti-giornalista (cit.), e ai magistrati-magistrato, su medicina e rischio democratico.

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9 febbraio 2023

Blog de Il Fatto Commento al post “Covid, la Consulta sull’obbligo vaccinale al personale sanitario: “Misura né irragionevole né sproporzionata”. Il tampone? Non sostituisce il vaccino. Giusto il dimezzamento dello stipendio”

Una sentenza che va letta a contrario: la medicina deformata dal liberismo viene usata per convertire in legge benemerita la frode, la rapina, l’omicidio, l’asservimento, il ricatto. I palazzi di Piazza del Quirinale, o le facciate vuote come villaggi Potemkin che si affacciano sulla piazza, sanciscono quest’uso della medicina come strumento di tirannia e sfruttamento. Uso del quale la magistratura ordinaria sta abbondantemente approfittando per servire i poteri forti.

Una norma della costituzione reale che corrisponde a un criterio di integrità e capacità del magistrato: il magistrato che non tiene conto dell’uso della medicina come convertitore perverso, del potere che è le stato attribuito di fare figurare il Male come Bene da imporre e tutelare, e fa mostra di sottoporsi a questo sgangherato simulacro di cartapesta, o è corrotto o è incapace.

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14 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Regionali Lombardia, gli eletti: in FdI passano Feltri e Valcepina, Del Bono (Pd) fa il record di preferenze. Restano fuori Moratti e Gallera”

Il potere inganna dando valori relativi invece che assoluti. Es. per il vaccino covid si è presentata un’efficacia relativa del 95%-65% quando l’efficacia assoluta risultava circa l’1%*. Statistici avvisano sulla necessità di considerare per i farmaci l’efficacia – e i danni – in quote assolute, oltre che relative. Si dovrebbe fare lo stesso per il voto, riportando le quote reali, con un’astensione – 58.4% in Lombardia – che costituisce una mozione di sfiducia dei cittadini ai politici e a chi occupa lo Stato. Basta moltiplicare per la proporzione di votanti: 0.416. In Lombardia il 54.67% relativo della destra è il 22.74 assoluto, cioè degli aventi diritto. Il 33.93% della sinistra è il 14.1% reale.

“In provincia di Brescia il Pd elegge il candidato più votato in assoluto in questa tornata, il sindaco del capoluogo Emilio Del Bono, che raccoglie ben 35761 preferenze”. Pari al 2.85% della popolazione della provincia. Il clericale Giornale di Brescia titola che con quest’astensione “muore la democrazia”. Vantarsi è fare o’ gallo ncopp a munnezza; mentre scrivo, 14 feb 23, h 10:30, la macchina spazzatrice del Comune è al lavoro lungo i marciapiedi della Poliambulanza. Sollevare polvere – dalla quale sono stato investito più volte – davanti a un ospedale in piena mattinata dà un segno del disprezzo per il popolo degli stessi che davanti agli ordini sull’Ucraina eseguono contro il popolo.

*COVID-19 vaccine efficacy and effectiveness. Lancet Microbe, 2021.

@ Sta len. Gallera verrà tutelato in altro modo, avendo partecipato col personaggio del tonto pasticcione alla farsa omicida del picco di letalità da insufficiente obbedienza ai dettati liberticidi e patogeni. Insieme alla “sinistra”, vedi Crisanti, emissario dell’Imperial college, che ha recitato la parte del giusto e competente, premiato con un seggio in Parlamento. E insieme ai magistrati della Lombardia, che hanno dato luogo a un’indagine acefala, dando per assodata la versione dei mandanti, implausibile, illogica e fuorviante, e mettendola a fonte del diritto*. Un intervento giudiziario senza testa e con una coda velenosa, di imposizione della necessità di obbedire ai “piani pandemici” in futuro.

Ieri a Brescia hanno inaugurato la nuova sede della DIA locale, promossa “centro operativo”. A me appare che la lotta alla mafia, soprattutto in Lombardia, sia in una relazione di parallelismo con la mafia, servendo a coprire operazioni di iniquità non inferiore, al servizio degli stessi poteri esterni, da parte dello Stato e delle sue istituzioni.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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14 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Siccità tema centrale che spinge i fenomeni migratori. Non c’è un secondo tempo, cambiamenti climatici vanno affrontati ora” “

Si consolida la liturgia scientocratica. Grandi temi che condizionano in peggio la vita dei cittadini sono imposti senza fornire evidenza fattuale adeguata. Qui le fluttuazioni climatiche come dovute all’attività umana, e da frenare con mezzi che – guarda un po’ – impoveriscono le masse e arricchiscono i potenti. Nessuna attività di garanzia dei diritti. Invece, proclami da gran sacerdote. La Corte costituzionale ha fatto lo stesso coonestando il ricatto mafioso pro Big Pharma senza fornire evidenze adeguate e anzi contro l’evidenza.

L’azione istituzionale che si basa sulla degenerazione della scienza in ideologia fraudolenta pratica la trasposizione causa-effetto. Nella scienza vera si bada ad evitare di affermare che A causa B quando in realtà è B che causa A. Mattarella “esorta” i poteri sovranazionali a “prendere provvedimenti” quando in realtà ne è portavoce ed esecutore. Come i PM di Bergamo, che invece di indagare sulle cause della strage del 2020 hanno fatto propria la versione dei mandanti*; e l’hanno potenziata, favorendo ulteriori nefandezze in futuro**. Nella scientocrazia le istituzioni non sono “la cura” né “la prevenzione”, ma parte integrante della patologia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Open letter to HoC and HoL scrutiny committees. The WHO’s pandemic PPR treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022.

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16 marzo 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Clima, Mattarella: “Non c’è più tempo, non si può fuggire dalla realtà. È un’illusione dire ‘prima l’economia e poi l’ambiente’””

“Vaccino Covid, Sergio Mattarella: “Io lo farò, è un dovere. La scienza ci offre l’arma più forte prevalendo contro ignoranza e pregiudizi” (Il Fatto, 31 dicembre 2020).
“No green pass, Mattarella: “Cortei hanno causato aumento dei contagi. Dissenso non può sopraffare il dovere di proteggere i più deboli” “(Il Fatto, 9 novembre 2021).

Mattarella, professore universitario, parla da una università, come è uso fare, ma non presenta gli argomenti scientifici che gli consentirebbero di identificare tesi controverse addirittura con “la realtà” e his fretus spingere, come ha già fatto per il covid, per l’asservimento e l’impoverimento dei cittadini comuni a favore dei potenti. Argomenti che come “garante della Costituzione” avrebbe il dovere di verificare come autentici e non pretestuosi, tanto più se vuole intervenire su di essi; soprattutto date le voci contrarie, plurime e concordanti, di specialisti qualificati, che contestano, sul piano tecnico, che le fluttuazioni climatiche siano dovute ad attività umane, e che possano essere ridotte con misure ad hoc – “misure” che vanno a danno delle persone comuni, e a favore di chi tiene le redini dell’economia. Dovrebbe evitarci il rischio, elevato, di un’altra tegola camuffata da scienza, invece di precipitarsi a farsene garante e promotore. (E invece di favorire la censura vilipendendo il dissenso; come ha già fatto, non onorevolmente, per l’operazione covid, v. sopra).

@ Pier Francesco Delsignore: “Tesi controverse” è riferito alla tesi del clima come determinato dall’uomo. Va bene la professione di fede sciovinista sul covid, per il quale il vaccino covid ci ha salvato dall’estinzione (un vaccino così potente che il solo acquistarlo fa scappare il virus: il che giustifica la recente richiesta alla UE della Pfizer di farsi pagare anche le dosi che non ha prodotto e non produrrà). Ma qui occorre applicare lo sciovinismo sull’emergenza climatica, che poi mutatis mutandis non è così diverso, per il quale finiremo come i dinosauri in Fantasia di Walt Disney se non ritorniamo ad una società rurale. Beninteso rurale ma senza agricoltura, v. cosa sta facendo l’Olanda per ridurre il nitrogen critical load: The Ersatz Nitrogen Crisis or Delusional Expertocracy and the Destruction of Dutch Agriculture; Jaap Hanekamp, 14 marzo 2023. L’autore, un professore di chimica che ha scritto un interessante testo di tossicologia, mostra come la scienza, che davvero può essere una salvezza per l’umanità, sia stata messa a lavorare nel red light district, per nostra disgrazia.

@ Pier Francesco Delsignore: CENSURATO I troll sguaiati a protezione della massima carica dello Stato aggiungono tristezza. Sembrano l’avverarsi del corazziere con gli stivaloni e lo sciabolone, ma alto 1.57 cm, di Renato Rascel.

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25 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di Kevin De Sabbata “Caso Djokovic e Covid, è giustificato limitare la libertà del singolo per tutelare la collettività”

Siamo portarti a credere, come questo giurista dà per scontato, che le misure di sanità pubblica, che considerano la collettività, non possano essere corrotte. Nulla di più illusorio: la politica sanitaria può essere usata come un formidabile pretesto per prevaricazioni del potere. Es.*. Deve al contrario essere esplicitamente riconosciuta la necessità di tutelare, anche ope legis, la salute da misure di public health nocive. E va riconosciuta e contrastata specificamente la possibilità dello Stato di opprimere e togliere diritti con pretesti medici.

Tendiamo anche a scambiare la reale potenza della scienza come strumento conoscitivo per la scienza come fonte certa di verità. Come osservò es. P. Medawar, la pratica scientifica presuppone onestà e buona fede. Si può mentire e frodare con la scienza, “egregiously”; inquinando così una risorsa preziosa. Le correzioni possono essere tardive o assenti. Es. **.

Né la medicina, né la scienza sono valide ex opere operato. E nemmeno il diritto lo è. Anche lo studio e l’esercizio del diritto presuppongono integrità morale. Altrimenti divengono la coonestazione e il braccio esecutivo di inganni e violenze del potere; come chi si occupa professionalmente di diritti, di imbrogli e violenze dovrebbe ben sapere.

*Bell D. Global Health and the art of really big lies. 2022. – Mordue A. The Betrayal of Public Health During The Covid Pandemic. 2022.
** Time to assume that health research is fraudulent until proven otherwise? BMJ, 2021.

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10 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Spazziamo via il negazionismo d’accatto, il clima sta cambiando a causa dell’uomo”: le parole del geologo Mario Tozzi”

Questi toni squadristici avvalorano la vignetta USA che dice “You are the carbon they want to reduce”.

@ Maurizio Manfredini. “Occhio le parole sono importanti”. Avrei anche usato la comune espressione “green fascism” ma non ho voluto dare troppa importanza a uno che viene a dire che nel nome della scienza, da lui incarnata, bisogna spazzare via le opinioni contrarie. Una parola importante, che i dirigenti della RAI e la commissione di vigilanza RAI, che danno spazio sulla tv pubblica, pagata col canone, a uno che fa di questi monologhi, dovrebbero conoscere, è “lysenkismo”: la censura e repressione di pareri scientifici che contestano teorie usate per giustificare pesanti operazioni politiche.

@ SF104. La vostra non è scienza, ma una sua degenerazione: è scienza inversa* o meglio invertita. La scienza invertita non offre informazioni disinteressate sulle quali basare decisioni, ma inventa pezze d’appoggio per decisioni prefissate*. La scienza vera impone di tenere contro delle obiezioni di esperti dissenzienti, verificandole ,non di spazzarle via e chiamarle “sceme”. La scienza non ha “dati e fatti” come si indottrina a credere. Ha argomentazioni, che devono basarsi su dati. E’ diverso: nessuno ha il monopolio degli argomenti e della valutazione dei dati. L’inversione della scienza ha la sua forza non nei dati e negli argomenti, dei quali è carente e che manipola senza vergogna, ma nella decisione politica di prostituire la scienza, e la politica sanitaria, invertendole**. Manomissione dettata esplicitamente da strutture come UE e ONU**. I vili appelli all’ostracismo, gli immancabili insulti, sono indice del carattere fascista *** della scienza invertita.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”.
**The inversion of the ‘precautionary principle’. Hart, 9 lug 2023.
***Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

@ Odisseo1. Un esempio della dottrina della scienza invertita che ho descritto. La scienza non riconosce certezze assolute neppure per le sue più solide e collaudate teorie, e non proibisce ma richiede che vengano cimentate con la critica teorie in sviluppo. Qui per di più contestate da esperti di alto livello; mentre sono a sostegno di pesanti operazioni politiche. In effetti “la scienza non è democratica” perché riconosce il primato della verità sul consenso dei più. Coulomb fu letteralmente cacciato dalla sala dai colleghi quanto affermò che l’attrito non dipende dall’area; ma aveva ragione lui. Ma la scienza è democratica perché prende in considerazione critiche valide di qualunque provenienza, essendo priva di una casta di sacerdoti o di aristocratici: è disposta a correggersi, anzi chiede di essere corretta. Anche qui, all’inverso voi sostituite all’evidenza scientifica il consenso corporativo “la stragrande maggioranza…” (“consenso” strombazzato e aggiustato con la censura come Tozzi fa a gran voce); e negate che si possa criticare l’opinione corrente. Nel celebre slogan di Burioni, “la scienza non è democratica” il vizio prima ancora che nel predicato è già nel soggetto: la vostra non è “la scienza”, ma una degenerazione, parareligiosa dittatoriale e fraudolenta, nel suo opposto.

@ Maurizio Manfredini. Lei mi ricorda Ficarra che dice “è assurdo”: per lei sarebbe assurdo che gli industriali, che storicamente hanno finanziato il fascismo, da Mussolini a Pinochet a Videla, possano avere interessi a forzature autoritarie in appoggio al green business. Né si comprende come mai una risultanza scientifica così solida che sarebbe paragonabile alla meccanica newtoniana, appoggiata dai poteri che contano, avrebbe bisogno del lancio di anatemi contro chi la mette in dubbio.

La RAI mi costringe a non guardare Tozzi. Io cambio canale o spengo l’apparecchio, ma è la RAI, servizio pubblico, che si fa pagare come servizio pubblico, che non dovrebbe mandare in onda appelli al lysenkismo. Che direi contrari alla Costituzione, se la scienza invertita (v. risposta a sf104) non avesse anche l’appoggio di quelli che dicono di difendere la Costituzione.

@ Maurizio Manfredini. I toni dovreste abbassarli voi che pretendete di zittire voci contrarie, di imporre messaggi di odio via RAI e vi paragonate a Newton. Non stiamo parlando di Hitler; ma dei pecoroni pronti ad andare in quelle direzioni dietro ai discorsi da caporale della milizia*.

*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

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24 kuglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cambiamento climatico, a chi conviene il negazionismo? Segui la diretta con Peter Gomez”

Senza dubbio c’è chi difende lo status quo per interesse. Ma non si dovrebbe censurare che c’è anche un interesse – dominante, a parere di molti – a impoverire e degradare in nome del verde. Oltre ai danni del consumare e inquinare come se non ci fosse un domani bisognerebbe considerare quelli del depredare in nome di un millenarismo posticcio. Chi tatua “negazionista” addosso a chi si oppone ai disegni dei poteri forti verrà a sua volta classificato come collaborazionista.

Tra i tanti cattivi insegnamenti, gli USA offrono alcune preziose lezioni di democrazia:

“Legally, the [U.S.] Supreme Court has long held that when a private company creates something that functions as a public square (think of a company town), the First Amendment comes into play. Way back in April 2020, it was already clear that the then-existing online socio-political censorship was going to expand into the world of science, medicine, and academia in the new COVID-19 era.”

Il Fatto, che associa al titolo l’immagine americana di un bambino strillone, simbolo del “watchdog journalism”, dovrebbe seguire il criterio della Corte suprema USA: il privato che offre uno spazio pubblico di discussione non ne è il tiranno, e soggiace alle norme democratiche di libertà di espressione. Invece, es., di marchiare posizioni di dissenso come gravemente errate a priori, esecrabili e liberamente insultabili. Segno tra l’altro di argomenti che non si reggono in piedi se non li si protegge dalla libera critica.

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25 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Balla colossale”, “teatrino mediatico”, “dogma green”: così giornali e politici hanno negato i cambiamenti del clima. Anche dopo i disastri”

Dal piano per contrastare il cambiamento climatico di consulenti scientifici del governo UK:

-Blocco totale dei viaggi in aereo e nave per il 2050.
-Blocco produzione auto diesel per il 2030.
-Uso della rete stradale ristretto al 60% del livello attuale per il 2050.
-Cibo, riscaldamento e energia ristretti al 60% del livello attuale per il 2050.
-Eliminazione del consumo di carni bovine e ovine per il 2050.

Commento di Fenton, professore di analisi statistica del rischio: “A parte le limitazioni estreme di libertà personale e di movimento, ciò significa o una popolazione al freddo e affamata .. o depopolazione massiva.”
Fonte: Global warming will save many lives … but we have to keep that quiet. 25 lug 2023. Sito Where are the numbers?

Non si parla delle “soluzioni” previste, mentre starnazzano e si beccano “i capponi di Renzi” (il rignanese): ridurre questi programmi mondiali a un contrasto interno tra “sinistra” che è al servizio dei poteri sovranazionali, e “destra”, che finge di opporsi ma è venduta pure lei, è fare come i capponi, i capponi di Renzo (il lecchese).

@ Tintinnabulum: Fenton è un professore emerito, e un’autorità riconosciuto nel suo campo. Che è quello della statistica. Con centinaia di articoli peer reviewed (a parte l’assurdità di chiedere siti peer reviewed per esprimere pareri di dissenso). Chi non si basa sul merito degli argomenti, ma sui titoli, e per di più nega i titoli a chi li ha davvero e in abbondanza, e lo diffama, e inventa criteri ridicoli, mentendo spudoratamente, non è affatto una “persona normale”, sotto ogni profilo. E scredita, lui sì, gli argomenti che sostiene con questi sistemi infimi che rientrano appieno nel reato di diffamazione. Una magistratura che difenda come dice la Costituzione, e che ricordi i movimenti eversivi pilotati dei decenni passati, dovrebbe buttare un occhio su queste campagne che ricorrono sistematicamente a reati, v. gli ecoattivisti, per promuovere progetti volti ad alterare radicalmente l’assetto sociale capovolgendo la Costituzione.

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26 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Il negazionismo climatico non è un’opinione ma una falsa notizia: per me l’odg deve intervenire”

La notizia è che sulla base di 1) PREVISIONI apocalittiche; 2) ipotesi causali che attribuiscono ad attività umane gli effetti apocalittici; 3) ipotesi sull’efficacia di misure politiche per “raffreddare il pianeta”, si vogliono imporre misure estreme di impoverimento, degrado e depopolazione; es. consulenti del governo UK chiedono entro il 2050 una riduzione al 60% rispetto all’oggi dell’uso della rete stradale, del consumo di cibo, energia e riscaldamento. Mentre 4) le tre vertiginose teorie giustificative – che prive di verifica empirica non si possono considerare scienza acquisita, anche a prescindere da errori e cattiva fede – sono contestate nel merito da un numero considerevole di scienziati competenti. Questa notizia non viene data. In effetti lo OdG dovrebbe intervenire sull’occultamento e distorsione del quadro che viene mostrato al pubblico; e per difendere la professione dalle intimidazioni dei collaborazionisti.

Ci sono stati giornalisti eroi – esibiti per farsi belli. Ci sono giornalisti-giornalisti, giornalisti-impiegati (Fortapasc). Non c’è democrazia senza informazione corretta. Fa tristezza sentire giornalisti che chiedono la censura di altri giornalisti che non si prestino a manomettere la verità parafrasando le veline. Secondo Tolstoj i giornalisti sarebbero prostitute intellettuali. Con tutto il rispetto per lui, il grande russo qui esagerava: alcuni giornalisti mostrano gravi lacune di cultura generale, e sono sgrammaticati.

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13 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Travolge il barista con l’auto ad Alba: “Sei vaccinato”. Ora è indagato per tentato omicidio: il video”

Oltre che definire i torti e le circostanze, si dovrebbe considerare tra le ipotesi che questo scontro tra due dissennati – e altri che forse seguiranno – che nella forma in cui è riportato dai media fa da bilanciamento alle infamie provax, sia stato più o meno indotto, se non concordato. Come ai tempi, che ci si illude siano passati, degli “opposti estremismi” pilotati dal Viminale. Ho un filmato di quando sono stato gratuitamente aggredito e ferito a colpi di rastrello nell’entrare a casa. Mostra che uno degli aggressori dice di avere avuto istruzioni dai CC su come agire. Non ho reagito, evitando la rissa. Ho solo chiamato il 118. Aspetto ancora spiegazioni da magistratura, CC e Comune di Brescia (dopo l’accaduto, e dopo fanali spaccati e auto graffiata, gli aggressori hanno sostenuto che quello non fosse suolo pubblico, in quanto il Comune l’avrebbe affidato a loro; nonostante non vi fosse alcun cartello; quando chiedo di nuovo spiegazioni mi arrivano multe anomale, sanzioni costruite ad arte, etc.). In quel periodo avevo descritto come Stamina fosse una frode grossolana, come al Civile di Brescia l’avessero immessa nel SSN per propagandare le grandi promesse sulle staminali ufficiali, e come la magistratura reggesse il gioco.

Purtroppo, con l’operazione covid, nella quale sono implicati, i magistrati hanno preso la mano, insieme ai giornalisti, nel burocratizzare il loro ruolo, assumendo veline da Minculpop come verità acquisita e procedendo di conseguenza.

@ Hobbes. Quanti ricordi, eh? A proposito di città del Piemonte, ci sono equivoci peggiori. Es. tra il tartufo fungo e il tartufo tipo umano: “Tempo d’esami. Tema in classe «Descrivete la differenza fra il tartufo di Alba e il tartufo di Molière»” (Marcello Marchesi).

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14 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Minacce, stalking e istigazione a delinquere contro Bassetti”: verso il processo 14 no vax”

Ammettiamo che le accuse siano fondate; che non sia una montatura per fare passare come vittima – una tattica sempre più comune – questo banditore di inoculi privi di adeguate garanzie. La condanna sarà doverosa; ma la magistratura è in ogni caso bugiarda. “Dire la verità non consiste nel dire cose vere, ma nel dare impressioni fedeli del vero” (Stevenson). La verità la cui impressione non viene data, date le colossali omissioni e acquiescenze della magistratura, e che viene mascherata e capovolta con questi interventi a “diavoletto di Maxwell” è che col pretesto del covid si sono lanciate ondate giganti di deceptive coertion, cioè di frode e violenza associate, a danno dei cittadini. Tramite istituzioni e media, inclusi “esperti” protervi. La magistratura che non vede la catasta di travi nell’occhio, che appoggia la coercizione vile per inoculi inutili e iatrogeni; che affida le indagini sulla strage iniziale all’emissario di un centro – legato allo MI5 UK – noto tra gli addetti per le sue predizioni artefatte volte a giustificare diktat liberticidi*; che, posso testimoniare, favorisce i reati dai quali dice di proteggere Bassetti e reati peggiori, quando volti a soffocare denunce di frodi biomediche, è parte in causa in una operazione dove chi occupa i poteri dello Stato ha raggiunto un nuovo infimo**.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE.

@ No Vat: Ciò che lei riferisce sul suo non capire niente di ciò che dicono, mentre parla e straparla, corrisponde alla descrizione della cosiddetta “afasia fluente”. In effetti voi collaborazionisti, almeno la quota più sincera e fervente, apparite affetti da un equivalente culturale dell’afasia fluente.

@ estemporaneismo: Di sicuro non ho studiato all’alta scuola che nel rapimento di Moro prese come consulente Pieczenick, emissario di Kissinger; e che ha rinnovato quei fasti affidando la consulenza giudiziaria sulla strage d’avvio covid a Crisanti, privo di competenze specifiche, e invece emissario dell’Imperial college*, presieduto da una figura dei servizi inglesi: “Dame Manningham-Buller has served as chair of the Imperial College London since 2011”; “the former director general of MI5 [lo stesso che pagò Mussolini], Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies.”

Né invidio la scienza di questa magistratura, per la quale vestire la toga su covid, connessi e affini è come per l’imperatore incedere coi suoi vestiti nuovi, tra l’ossequio a mosse di stampo piduista, quali l’affidarsi a tali consulenti e la lupara bianca delle denunce di reato; la posizione a tre scimmiette sullo scempio che è stato fatto col covid di quella Carta che i magistrati ostendono alta come un libro sacro quando si tratta dei loro interessi; e l’appoggio vociante che riceve dalla suburra della rete.

*”Astronomically wrong” – Coronavirus disease 2019: The harms of exaggerated information and non-evidence-based measures. Ioannidis, 12 MARZO 2020. – The Failure of Imperial College Modeling Is Far Worse than We Knew. AIER, 2021. – Imperial continue to provide “evidence” to fuel the political narrative. 2023 Hart.

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19 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Vannacci, Davigo a La7: “Sua condotta ha messo in discussione i valori fondamentali della Costituzione perché riveste pubbliche funzioni”

La colpa di Vannacci è la “Black propaganda”: l’attribuire all’avversario posizioni che lo screditano. (Es. i falsi Protocolli dei savi di Sion).

Sull’omosessualità ci sono due questioni sociopolitiche. A quella solita dello stigma e discriminazione si è aggiunta quella della sua promozione globalista, che ha raggiunto nei confronti dei minori livelli di “insanity”, di pazzia, come denuncia un gruppo di medici e ricercatori UK certo non bacchettoni; che spiegano come sostituendo a “corpo” e “sesso” rispettivamente “identità” e “genere” i bambini vengano sessualizzati. La disforia di genere viene medicalizzata, e i bambini, soprattutto quelli psicologicamente più fragili, sono subito sottoposti a trattamenti ormonali e chirurgia per “l’adeguamento”*.

L’uscita di Vannacci, abilmente strategica come quella di un generale, o di una ditta di PR, polarizza la discussione su due posizioni entrambe estreme e deleterie: o i vecchi stereotipi mussoliniani o la follia del nuovo fascismo globalista; al quale anche la “destra” è asservita. Respingi l’ideologia arcobaleno? Sei fascista. Abbocchi a 4 banalità sul primato dell’amore confezionate per conto dei più gelidi poteri? Sei un progressista. Resta tagliata fuori una posizione libera dal gioco delle parti, che garantisca parità umana agli orientamenti sessuali, ma respinga la weaponization della sessualità a fini di dominio e sfruttamento.

*The Assaults on our young have reached peak insanity. 5 ago 2023, gruppo Hart.

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25 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “La lezione di Mattarella a Vannacci e ai suoi seguaci: “La Costituzione nasce per espellere l’odio. La nostra patria frutto dell’incontro di più etnie, consuetudini, esperienze, religioni”

Ci sono parole che suonano massicce e rassicuranti come le grandi ancore di un bastimento, e invece hanno la consistenza della carta velina con la quale si trasmettono gli ordini a media e politici. Es. “Costituzione” e “anticostituzionale”. Che nella pratica vogliono dire “ciò che gli Humpty-Dumpty dei due palazzi del Quirinale stabiliscono a loro insindacabile arbitrio sia conforme alla Costituzione, su input di poteri superiori”. Es. lo Stato-canaro, che con gli allarmi covid induce i cittadini a mettersi in gabbia, e lo Stato-matrigna, che li danneggia con la scusa di fare il loro bene in nome del covid, sarebbero costituzionali, secondo gli scribi della Consulta e il viceré del Quirinale.

Non mi intendo di diritto, ma anche questa cosa che la Costituzione nasce come espulsore dell’odio suona derisoria e sinistra. Bisogna distinguere tra odio endogeno, quello che sgorga spontaneo dal cuore nero dei prepotenti, e odio indotto, quello suscitato in chi subisce un’ingiustizia. “C’è una differenza tra odio aggressivo e odio difensivo. Se ti stai facendo gli affari tuoi e qualcuno ti dà un pugno in faccia probabilmente lo odierai. Ma è un odio differente dall’odio di chi ti ha dato il pugno” (un commento in inglese su Youtube). Oggi va di moda la sequenza gesuitica di 1) derubarti, truffarti, asserviti, degradarti, danneggiarti tramite il potere dello Stato. 2) accusarti di essere pieno d’odio, così che vai fermato e corretto, con le buone o con le cattive.

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28 agosto 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””

Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).

La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)

*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.

@ pot: Grazie. Gli esami universitari sono perfettibili, es. mediante test scritti, sottratti a soggettività e influenze. Lo è anche l’attuale peer review, descritta come corrotta ed eliminabile dai maggiori editors*, es. mettendo in chiaro i commenti dei reviewers e i loro nomi. O sottraendo il controllo sui farmaci ai privati delle riviste per darlo allo Stato.

Inoltre qui non si parla di peer review ma dell’uso censorio, diffamatorio e intimidatorio delle retractions. Più in radice si tratta della cattura della scienza, della medicina e delle istituzioni di controllo – inclusa la magistratura – tramite burocratizzazione. La creazione un mondo posticcio per tabulas, che predomina su quello reale, così che una retrazione del corrottissimo mondo delle pubblicazioni scientifiche* diviene la base di carta per eseguire ciò che vogliono i manovratori, per quanto perverso. La burocratizzazione è un aspetto fondamentale della cattura liberista delle professioni intellettuali e delle istituzioni dello Stato. E come si vede da varie altre risposte è accoppiata ad orde di troll che applaudono e insultano come un tempo i lazzaroni pagati dai nobili.

* If peer review was a drug it would never get on the market because we have lots of evidence of its adverse effects and don’t have evidence of its benefit.
It’s time to slaughter the sacred cow. Dr Richard Smith, 2015, Former Editor BMJ – CORRUPTION OF MEDICAL RESEARCH IN THE WORDS OF THE WORLD’S TOP JOURNAL EDITORS. A. HAMILTON, 2021. @ pot:

@ pot: Le stesse fonti ufficiali ammettono che la peer review (un sistema recente) è tutt’altro che una buona difesa per la scienza. “The problem w i t h peer review is that we have good evidence on its deficiencies and poor evidence on its benefits. We know that it is expensive, slow, prone to bias, open to abuse, possibly anti-innovatory, and unable to detect fraud. We also know that the published papers that emerge from the process are often grossly deficient.” (BMJ, 1997).

La burocrazia, una delle tre forme del potere secondo Max Weber, sostituisce al merito, al reale, una forma, arbitraria. Un passaggio esiziale per la ricerca del vero, nella scienza, in medicina, in politica; e nel giudiziario, che oggi intreccia la sua burocratizzazione con quella della medicina. Lei tende ad avere una visione un po’ “panglossista” dei mali della ricerca e della medicina. Lei accosta la burocrazia al telefono, ai computer, etc. E’ stata in verità accostata agli orrori che derivano dalla banalità del male. Anche in capo medico: “Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

@ pot: Contrariamente alla democrazia, la scienza moderna è nata ed è fiorita senza peer review, mentre sta degenerando anche per le ingerenze politiche tramite peer review (“la Lega del Pippione” chiamava Galilei l’equivalente di allora della peer review; cioè i colleghi invidiosi che lo osteggiavano in nome della scienza). “In some ways, the system of peer review functions like the antithesis of the scientific method … Whereas the scientific method assumes that “experiment is supreme” and purports to eliminate bias, peer review deliberately imposes the bias of peer reviewers on the scientific process, both before and after experiments are conducted.”

La burocrazia, specialmente in campo medico e scientifico, dovrebbe avere relazione col merito; e sostiene di averne, per usurparlo invece di stare al suo posto. Dire che non ha alcuna relazione col merito è firmare una confessione di colpevolezza.

@ pot: Lei sta menando il can per l’aia. Nessuno nega la necessità di organizzazione e di controllo. Anzi. Lei però confonde ciò con la cattura normativa e l’abuso di potere. Ai quali si associa una deregulation nefasta. Es. bisognerebbe che fossero gli stati a chiedere proattivamente* alle aziende private prodotti farmaceutici, identificando necessità, dettandone le caratteristiche, e controllandoli, invece che accettare i prodotti stabiliti dai privati passivamente con approvazioni farsa*.

Un esempio di partnership tra la burocratizzazione medica e quella giudiziaria: la Procura di Bergamo ha affidato la ricostruzione sulla strage covid a Crisanti, privo di competenze specifiche e legato ai registi UK del catastrofismo**. His fretus, il PM ha detto che ci sarebbero voluti più ventilatori; che invece hanno contribuito all’anomalo picco di letalità – ad oggi inspiegato dall’ufficialità con argomenti validi – tramite polmoniti batteriche e l’uso “liberale” di midazolam, i medici seguendo – più o meno – “indicazioni” accreditate appena sfornate ad hoc (ma non il buon senso, né le conoscenze note, né i doveri deontologici). In pratica, con “le carte a posto”, il magistrato ha detto che non si è ammazzato abbastanza. E ha pure aggiunto che in futuro si dovrà ammazzare di più.

* New drugs: where did we go wrong and what can we do better?. BMJ, 2019.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: Se permetti, stiamo parlando della stessa cosa, di uso e abuso del potere burocratico sulla scienza. E delle sue conseguenze sul pubblico. Ad essere diverse sono le posizioni. Che una parte decida che quanto l’altra presenta sarebbe out of scope – non lo è, e mostra invece l’essenza del problema, e le sue drammatiche conseguenze – è un esempio del costume in voga, che ti porta a tentare di burocratizzare perfino una semplice discussione spicciola a due. Tanto più che covid e global warming – temi a smisurata valenza politica, tra loro coordinate – non sono proprio lontani come l’egittologia e la fisica quantistica: The complex beliefs of the covid and climate cults. Ideologies built on sand. Gruppo Hart, 9 lug 2023.

@ pot: E’ un sistema generalmente degenerato, dove nessuno, finanziatori, editors e burocrazia privata, politici, magistrati e burocrazia pubblica, media, sta al suo posto, mentre ognuno è disposto ordinatamente rispetto alla corruzione. E ogni attore si sposta e nasconde il braccio per sottrarsi a pesanti responsabilità quando si esamina il suo ruolo. Come lei mostra, presentando un quadro falsato che rimaneggia i ruoli e edulcora l’abuso vergognoso delle pubblicazioni scientifiche, dei bollini di scientificità assegnati al falso più spudorato e delle censure e dello stigma tracotante delle critiche serie. Un paragone più appropriato che con gli esami universitari sarebbe quello con i concorsi universitari nell’ultimo deli atenei; o gli appalti pubblici nell’ultima delle province.

@ pot: Per me invece è ora di considerare la degenerazione della scienza – da tanti addetti riconosciuta – sotto il profilo criminologico. Occorre una biocriminologia, che studi la ricerca e la medicina nelle sue degenerazioni criminali. Es.*. La conoscenza e l’autorevolezza sono potere, e la loro degenerazione ideologico-criminale a fini di prevaricazione è già avvenuta in passato: il lysenkismo di Stalin, il razzismo “scientifico” nazifascista. Con quelli che “should know better”, i magistrati, che allora scrivevano su “Il diritto razzista. Rivista del diritto razziale italiano” e oggi dicono di credere candidi alla tua visione pacioccona e invece di fare il loro dovere chiedono, da Nordio al capo di Magistratura democratica, che i medici siano assimilati ai magistrati e abbiano davanti alla legge particolari impunità. Oltre a quelle che vengono elargite di fatto. Una sinossi introduttiva sulla degenerazione generale della ricerca – al netto delle degenerazioni criminali – per un eventuale lettore di passaggio che non voglia bersi il tuo kyrie eleison: Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. ENVIRONMENTAL ENGINEERING SCIENCE, 2016.

*Lo knock dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: “Mai parla di degenerazione della scienza”?. “If a critical mass of scientists become untrustworthy, a tipping point is possible in which the scientific enterprise itself becomes inherently corrupt and public trust is lost, risking a new dark age with devastating consequences to humanity.” Certo che gli addetti lo sanno, del marcio interno e dei suoi effetti.

In biblioteca ci sono articoli come “German medical association finally apologizes for atrocities committed by German physicans under the nazi” 2013, o “Why did so many German doctors join the Nazi Party early?” 2012; ergo per pot, il re del blasé, l’argomento è chiuso.

La medicina difensiva è come la “paura della firma” per liberalizzare l’abuso di ufficio. Ma, essendo i medici forzati a fare i piazzisti di Big pharma qui i magistrati, deboli coi poteri forti, sono d’accordo. Per me la medicina difensiva è un illecito in sé, andando contro il miglior interesse del paziente. Si parla di obbligo di mezzi e non di risultato e si tace dell’obbligo dei fini: v. La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.

Ma quale “verità assoluta” e “infallibilità”. L’onestà però non è un attributo divino, e attendersela nella ricerca della verità e del bene non è da sempliciotti come dice il re del blasé. In un campo che si vuole intoccabile, oltre un certo tipping point di disonestà che si istituzionalizza i crimini, dici bene, non si riesce a contarli. Non tutti si adattano a ciò come un guanto, re pot.

@ pot: L’articolo descrive cosa accade, e quali saranno le conseguenze. In genere si equivoca tra “possibile” e “probabile”, spacciando il primo per il secondo: negli allarmi covid e nell’allarme climatico (es. v. Somebody Might Get Hurt! Briggs, 1 set 2023). Tu fai il contrario. Questo tuo altro legerdemain è l’unico pezzo cui valga la pena rispondere, per mostrarne la fallacia. Aspetta: “Non esistono campi intoccabili” scambio normativo con descrittivo: stiamo commentando la notizia di una retrazione editoriale censoria e denigratoria, vergognosa, che dimostra che in nome della scienza si può fare qualsiasi porcata. Per il resto, hogwash generico da paglietta.

@ pot: “If nothing is done, we will create a corrupt academic culture” (2016, ib). A parte che è una frase delle good manners prescritte dalle linee editoriali per evitare di dire che sono una massa di venduti (anche per questo ho scelto questo articolo, per il lettore terzo; ma dà comunque un quadro raccapricciante). Ma soprattutto, quanto “predetto” è avvenuto: invece di frenare si è proseguito e ora la corruzione della ricerca è a livello ideologico e culturale selvaggio. Come dimostra questo accogliere per screditare con le retraction editoriali arbitrarie (e con le assunzioni per poi colpire in quanto dipendente, con gli inviti nei pollai dei talk show, etc.). La si potrebbe chiamare “fagocitosi censoria”. Pratiche miserabili e criminali che si stanno istituzionalizzando*. Censurando in maniera tracotante i preparati e onesti, anche se largamente affermati e autori di denunce ben documentate su fatti gravissimi*. Il caso mostra come si costruisca una evidenza mafiosa, si tratti dell’apocalisse pandemica o quella climatica – queste date per certe – che soppianta l’evidenza scientifica**. Col concorso delle istituzioni**. E accompagnata dallo hogwash di paglietta senza argomenti sostanziali, come mostri.

* Science And The Rise Of Totalitarianism. D. Marks, 23 ago 2023.
**“Evidenza scientifica e evidenza mafiosa e ipomafiosa in medicina e nell’amministrazione della giustizia. In: Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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7 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’immunologo Le Foche: “Il mio paziente mi ha aggredito perché voleva che curassi il cane””

Il luogo, via Po, mi è familiare, avendo abitato a poche centinaia di metri per molti anni. A pochi passi, su via Salaria, uccisero D’Antona. All’ingresso del palazzo accanto a quello dove abitavo gambizzarono Gino Giugni. Passavo per via Po ogni giorno andando al liceo, di c.so Trieste, la cui entrata era luogo di raduno di picchiatori esterni, rossi e neri, oltre ai soggetti interni come alcuni dei massacratori del Circeo; davanti al liceo uccisero nella maniera più vile tre poliziotti.

Mi è familiare anche il sentore di perenne doppiezza. Di falsità violente. Da quelle ignobilmente diffuse via media sul covid a quelle sulle patologie vertebrali, lucroso locus di sovradiagnosi e sovratrattamenti*. A quelle volte allo scambio: Il presentare il crimine come virtù accoppiato alla criminalizzazione e patologizzazione del dissenso e della denuncia. Mi è tornato in mente, su questo buttafuori pregiudicato, anche il puzzo della violenza pilotata, come quella di quando gli uffici riservati usavano, obbedendo ai loro padroni, gli sciancati mentali del terrorismo come strumento di condizionamento e persuasione. E anche la facilità interessata con la quale tanti magistrati si bevevano la versione per la quale la violenza politica era solo farina del sacco dei terroristi.

* Hadler NM. Stabbed in the back. Confronting back pain in an overtreated society. The University of North Carolina Press. 2009.

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5 novembre 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Giada Pollara morta a 14 anni per un malore: oltraggio con scritte No Vax al cimitero”

Non conosciamo le cause di questo singolo decesso; e c’è interesse a intorbidire il quadro*. Le infamie che affiorano sugli inoculi coercitivi possono essere bilanciate sporcando le accuse con atti false flag o indotti. “Mi pare che sia all’opera un’attività di imbrattamento da parte del Viminale e uffici connessi – affidata a sciancati mentali, come fecero ai tempi delle bombe e degli omicidi politici – che si occupa di fare passare come vittima chi serve grandi illeciti ordinati, come ai tempi degli attentati, da poteri sovranazionali.” (Da un mio scritto, segnalato il 18 ott 2023 a tre magistrati).

E’ indicativo come il preside Matassa si atteggi a indignato. Molti presidi hanno collaborato nel forzare studenti e insegnanti perché si sottoponessero agli inoculi; sui quali si moltiplicano gli studi che mostrano inefficacia e dannosità; che Matassa sussume nel “complottismo”. Molti presidi si fanno signorotti, obbedienti vassalli dei forti e tiranni del loro feudo, e vendono studenti e sottoposti. A questi presidi, a partire dal loro sindacalista capo Antonello Giannelli, andrebbe fatto leggere il recente intervento al Parlamento UK del deputato Bridgen* sui dati statistici sull’eccesso di mortalità, in particolare tra i giovani. Per mostrare loro l’esistenza di un livello politico e istituzionale diverso dal livello Soumahoro.

* Trends in Excess Deaths, 20th October 2023. Andrew Bridgen MP finally secures an adjournment debate. Gruppo Hart, 21 ottobre 2023.

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10 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Falsi vaccini Covid, Madame e la tennista Giorgi verso il processo. I due medici imputati chiedono il patteggiamento”

Davanti allo scempio covid, scempio anche del diritto, i magistrati sono latitanti. Colpiscono invece i pochi medici che nonostante le ritorsioni sono rimasti fedeli al dovere, evitando inoculi basati su trial farsa, su un razionale illogico e pericoloso, l’mRNA, rivelatisi inefficaci e ad alta incidenza di effetti avversi gravi, anche a effetto ritardato. Minacciano i cittadini sul farsi mettere in corpo ciò che viene ordinato colpendo quelli che nel loro pieno diritto si sono sottratti alle coercizioni mafiose sugli inoculi. Per mascherare l’estrema parzialità perseguono i borsaneristi, i sanitari che bassamente ci hanno speculato facendosi pagare. Duettano con qualche attricetta che si dimena in cerca di notorietà, vaccino no anzi sì; oggi è costume della gente dello spettacolo fare marchette propagandistiche per il business biomedico.

Nel protettorato italico i magistrati agiscono come braccio del potere antidemocratico che ha mostrato il suo volto col covid. La vera legge che applicano è: reprimere qualsiasi accenno di resistenza e indipendenza. Intanto il viceré ha piazzato due giudici costituzionali – cioè i costosi ventriloqui che fanno dire alla Costituzione quanto viene ordinato. Il primo da un lato consigliere degli Schifani, Cuffaro, Lombardo, dall’altro integrato nella UE. La seconda sottosegretario in Vaticano, il reame che ci ha già mandato Cartabia, la pro-Pfizer che ha inoculato pure i codici, a protezione di ladri e sfruttatori.

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14 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Assalto alla Cgil, i giudici della Corte d’Appello: “Fu aggressione a un simbolo della democrazia””

La CGIL “paradigma di democrazia”? Piuttosto, paradigma del sistema dello standard negativo. Si prende un pessimo, un infimo, come standard, rispetto al quale proclamare virtuoso ciò che interessa. Si prende la mafia come standard negativo rispetto al quale presentarsi come “Stato di diritto”, quando si è corrotti, vendendo il Paese ai poteri forti e praticando sistemi mafioidi. Si prendono degli squadristi – con legami coi servizi – e li si lascia liberi di inscenare un assalto, quando in una vera democrazia non sarebbero stati neppure lasciati avvicinare.

Rispetto allo standard democratico autentico la CGIL è il paradigma di un tradimento. Si stanno moltiplicando i report, sulle più importanti riviste mediche, che mostrano che le persone che ricevono le terapie ufficiali per il covid si riammalano più di frequente; e maggiori sono gli inoculi anticovid maggiore è la probabilità di riammalarsi*. CGIL e soci, al contrario dei sindacati di altri paesi, hanno appoggiato le coercizioni per spingere verso una medicina di questo genere. Insieme a quegli altri “democratici” dei magistrati. Per non parlare del tradimento del ruolo istituzionale di tutela degli interessi dei lavoratori. Lo squadrismo alla Farinacci fa da standard negativo per presentare come “simboli di democrazia” i gruppi che si sono messi al servizio del fascismo dei banchieri.

*SARS-CoV-2 Virologic Rebound With Nirmatrelvir–Ritonavir Therapy. Ann Int Med, 14 nov 2023.

Renato S: La CGIL non è stata responsabile della politica sanitaria durante la pandemia, su cui non ha giurisdizione.
Se ha approvato le necessarie azioni di governo per contrastare i contagi e salvare un numero incommensurabile di vite, coi vaccini e l’abnegazione del personale sanitario, bisogna solo apprezzarla.
Il resto è fuffa e complottismo di persone ignoranti e travisate da cattivi maestri.

@ Renato S: Longanesi diceva che le onorificenze non solo non bisogna accettarle ma non bisogna neppure meritarle. Io sto compilando un “Albo Longanesi” sui premiati alla rovescia. Potrebbe cominciare con Kesserling, al quale quando disse che dovevamo fargli una statua rispose Calamandrei. Altri tempi. Gli ultimi iscritti sono Berlusconi al famedio. E il Nobel ai vaccini mRNA, v. * (l’articolo, di un gruppo di medici, docenti universitari e ricercatori inglesi, ha per immagine un tale che indossa il copricapo e l’alloro coi quali viene usualmente rappresentato Dante Alighieri). Anche i tuoi elogi per il comportamento della CGIl sono degni del libro d’oro. Andrebbero iscritti nel registro dei premiati anche i magistrati che esaltano la CGIl dopo questo assalto che puzza di combine per rabberciare la verginità ore prima di appoggiare la Pfizer card per lavorare. E che sono della partita anche nel mantenere questo mondo alla rovescia, dove la Pfizer, quella col cursus honorum più corposo** sovrasta i poteri dello Stato. E dove voi sareste dei valorosi e chi non accetta ciò che fate viene messo in categorie infamanti; classificazione che eseguite, come per il “jab for job”, avvinghiati a quella che dovrebbe essere “la controparte padronale” così come vi siete avvinghiati a Draghi.

*More circus theatre from the ‘safe and effective’ brigade. Hart, 10 ott 2023.
**Justice Department Announces Largest Health Care Fraud Settlement in Its History. US Dept. of Justice, 2 set 2009.

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22 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lo stato deve restituire a Tim un miliardo di euro. La decisione della Corte d’Appello immediatamente esecutiva”

Sembra un articolato meccanismo composto di parti diverse coordinate da una regia centrale. Come l’apparato buccale delle sanguisughe: ventosa, dentelli e ghiandole che secernono anestetizzante e anticoagulante. Aziende come TIM si attaccano; lo Stato anestetizza e fluidifica; si passa all’incasso cioè al succhio. Nel mio piccolo ho la TIM attaccata a mignatta: continua a mandarmi fatture da pagare, con un prezzo doppio di quello di mercato, nonostante abbia cambiato gestore sei mesi fa. Ma non è nulla rispetto alla propaganda che fa con Telethon agli screening genetici alla nascita per malattie rare. Il governo vuole estenderne l’obbligo a una cinquantina. Garanzia di sovradiagnosi, di falso etichettamento di tanti bambini come malati e di falsi successi terapeutici*. I benefici della valanga di test sono teorici; non provati come ammesso anche da chi propugna tali bombardamenti di test – come facoltativi, non obbligatori**. Il danno sulle coorti di bambini ha certezza matematica (Bayes). Certo è anche il cui prodest commerciale. Di magistrati che intervengano su uno Stato che si arroga di fare marchiare neonati come “difettati” per darli a business farmaceutici fraudolenti non se ne vedono. Un altro apparato buccale con privati e Stato partner.

* Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
** Expanded Newborn Screening Using Genome Sequencing for Early Actionable Conditions. JAMA 21 gen 2025. La disclosure dei conflitti di interesse prenderebbe 3 commenti da 1500 caratteri.

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24 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Anche in Italia c’è chi propone di uscire dall’Oms ma sarebbe assurdo e pericoloso”

La scienza e la medicina sono quanto di meglio la storia umana ha prodotto. Sono istituzioni superlative come servitrici dell’umanità. Ma se messe a fare i padroni divengono tiranni folli e sanguinari. L’OMS – in mano a privati e a poteri di parte – si presta alla weaponization di scienza e medicina, ai massimi livelli. Fa di medicina e scienza strumenti di potere, dittatoriale, col pretesto della tutela della salute. Quelli che parlano di democrazia, che vestono i paramenti di suoi custodi, che si dicono nemici di mafia e corruzione, sono i primi a prostrarsi davanti a questo Moloch che la democrazia, e tante conquiste di civiltà, le distrugge o le trasforma in vampiri. L’OMS ha facile obbedienza in un’Italia dove è stata selezionata una classe dirigente ricca di debosciati e nullità (molti di loro, con la claque, pagheranno sulla loro pelle, e caramente, data la medicina fraudolenta, i crimini che da servi e incoscienti aiutano).

Borghi pare una delle poche voci pubbliche a mostrare spina dorsale rispetto ai diktat pseudosanitari (prima c’era anche la moglie di Angelo Onorato). Ma è del partito del Ponte sullo Stretto, il ponte fata morgana: dove si spillano soldi vendendo come reale un miraggio. Una truffa. Simile alle frodi mediche istituzionalizzate patrocinate, o meglio imposte, dall’OMS, dove si promettono risultati mirabolanti, si vende wishful thinking, e si genera Male invece che Bene.

@ Harry93: Come state messi voi che riconducete anche il più globale dei diktat a beghe locali. Già, come state messi. Come i capponi di Renzo. Come gli abitanti di Flatland; come i veri terrapiattisti, che vivono in un mondo piatto 2D, destra e sinistra, Giorgia, Elly, Conte, il Felpa etc. Incapaci di concepire l’asse verticale. Menomati che non vedono ciò che sta in alto. Né i princìpi, quelli rispetto ai quali si deve giudicare, né i poteri forti, dai quali difendersi. Invece, sempre chini sulla guazza, o nella guazza, dei bisticci tra compari. Monotoni e queruli. Guardate in alto; libratevi, che mongolfiere.

L’orizzontalizzazione
Il vero terrapiattismo

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18 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Legittima la legge pugliese sul vaccino anti Papilloma virus”: la Consulta dà torto al governo” “

Un importante virologo nega come inverosimile e inventato ad hoc il legame causale tra HPV e cancro*. Il vaccino non ha fondamenta scientifiche sincere**. Sul piano euristico di chi non sa ma non si abbandona alla propaganda, è un altro prodotto spinto da Gates e Fauci, gli stessi del covid; e dei suoi inoculi imposti con la disinformazione e con i ricatti coonestati dai 2 palazzi del Quirinale.

La parodia pugliese di una libera scelta ricorda quella delle elezioni del 1934: quando si poteva approvare-scheda tricolore, o no-scheda incolore, la lista dei deputati scelti dal Gran Consiglio: voto facilmente verificabile. Una schedatura intimidatoria. Il futuro presidente della Consulta Azzariti sotto quel regime presiedé il tribunale della razza.

La Consulta avalla le forzature che si stanno escogitando per accedere nei corpi dei cittadini. Mentre la medicina utile è boicottata. Mentre i Pronto soccorso sono bolge, la spinta ai lucrosi sinistri inoculi della medicina in poltrona sarebbe una nobile premura***. La medicina push, che medicalizza a tappeto i sani, trabocca facilmente nella frode e nel danno; e nella incostituzionalità. Il Cattivo governo invece di arginarla se ne fa braccio.

*Duesberg. Il virus inventato. 1996. Pp. 119-126.
**Human papilloma virus (HPV) vaccine policy and evidence-based medicine: are they at odds? Ann Med 2011.
***La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Titania Proud: Il suo report non dice che il vaccino ha ridotto il cancro, ma che avrebbe ridotto le proliferazioni causate da virus, tipo verruche per intenderci, che chi lo vende e pubblicizza dice essere diretti precursori del cancro. Su questo bluff, che conferma che prove di efficacia non ce ne sono (v. anche Ann med, cit.), mi accusa di dire fandonie. Il virologo che ha isolato il primo oncogene mostra che la teoria di base è implausibile. Per lei, un altro incompetente. Ricordo ad Harvard che al capo del dipartimento di patologia, un Nobel, succedette uno che sosteneva la teoria funzionale a inoculare le ragazzine.

L’Italia si deindustrializza, e a compensare cresce il terziario biomedico. Che ha bisogno che le sue frodi siano protette e favorite. Qui sul Il Fatto la Gentilini e la Gandini riportano come il battage mediatico sul covid è stato accompagnato da censura e discredito dei dissidenti, anche del massimo livello. (La giornalista Tinari, citata dalla Gandini, spiega come il giornalismo watchdog sia diventato “lapdog”*). I troll prontamente insultano. I magistrati mentre si presentano come compagni d’arme di Falcone praticano la dottrina Pizzillo, l’alto magistrato che disse a Chinnici di neutralizzare Falcone per non “rovinare l’economia”. Si sbandiera la “evidenza scientifica” ma in realtà la si scioglie nell’acido e si usa la “evidenza mafiosa”. Si ostende la Costituzione e le si fa dire ciò che vogliono i suoi nemici.

*Requiem for journalism. 17 apr 2025.

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9 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Alessia Pifferi, chiesto il rinvio a giudizio per l’avvocata Pontenani e cinque psicologi: “Falso e favoreggiamento””

Non è il caso della disgraziata Pifferi, già incatenata dal destino, ma della libera malignità del potere: la pretesa di un diritto a definire la realtà, condannare e assolvere. La RAI ha fatto della Pontenani avvocato di riferimento nei talk. Il 15 aprile scorso a Un giorno in pretura la Petrelluzzi ha criticato la sentenza che ha condannato De Marco all’ergastolo per il feroce omicidio di Eleonora e Daniele: secondo lei a chi fa un tale scempio va riconosciuta per definizione una forma di infermità mentale.

Le perizie psico sono il jolly – che la magistratura concede, o utilizza essa stessa – che consente di modificare la ricostruzione della realtà, fino a capovolgerla, dando del pazzo a chi dica cose scomode e scusando chi si comporta come una bestia. La psichiatria così usata è l’arma delle dittature, e dei mafiosi, “che mette seriamente in discussione il concetto stesso di giustizia”*. Oggi è l’anniversario di Via Caetani; allora si aggiunse viltà a viltà dando dell’impazzito a Moro mentre lo si lasciava nelle mani dei sicari. Speriamo che i magistrati, in allarme per il tentativo gelliano di usare gli strizzacervelli anche per condizionare i magistrati, ripudino e perseguano questo stratagemma di controllo a fini di parte del potere giudiziario. Che riconoscano i gravi pericoli della weaponization della medicina. Difendendo i valori dei quali dicono di essere custodi.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.

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21 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Oms, l’Italia non firma il piano pandemico. Scienziati: “Grave errore”, “la politica ascolta i populisti e ignora gli esperti””

Ci sono uno statunitense, un russo, un israeliano, un iraniano e un italiano. Arriva un tale che dice che può proteggerli da un gravissimo pericolo, purché accettino di sottomettersi ai suoi ordini. Quello col cappelletto da baseball, quello col colbacco, quello con la kippah, quello col turbante consultati i loro scienziati dicono no alla protezione. L’abitante del paese dove è prassi accettare protezione e pagare il pizzo si sente arrivare dai suoi scienziati un coro di: sì, certo, ma che scherzi, non ascoltare gli uomini delle caverne ecc.

I globalisti ci avrebbero venduti al nuovo fascismo in camice bianco senza esitazioni. E con noi si stanno vendendo la scienza, quella vera, l’ufficio studi dell’umanità, della quale questi disegni orwelliani sono una contraffazione sfrontata. Il caso mostra come tra le colpe degli iscarioti globalisti ci sia quella di fare apparire loro preferibili i post-fascisti. Dei quali non c’è da fidarsi. Ma è grazie al tradimento delle sedicenti sinistre e dei sedicenti seguaci del Vangelo, dei sedicenti custodi dei valori costituzionali-democratici-antifascisti-antimafia che i post-fascisti possono fare mostra di essere dotati se non di una colonna vertebrale almeno di una notocorda.

@ LorenzoM68. Sapete che la terra non è piatta e non avete bisogno della calcolatrice per raddoppiare i numeri interi da 0 a 9 ma lo fate a mente. Complimenti. Però voi scienziati ad alta specializzazione tendete a trascurare il quadro generale, immersi come siete nei più profondi recessi del sapere.

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22 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “L’Italietta di Meloni boccia il piano pandemico Oms: non ci vuole molto a immaginare perché”

Dato il suo carattere magico-strumentale la narrazione covid ha prodotto grottesche contraddizioni. Es. quella sul vaccino: “chi non è protetto rende vulnerabile chi si è protetto”. Come dire che col non vestire l’armatura in battaglia si rende senza armatura quelli che la portano. (*). Ora siamo a una sorta di “paradosso del mentitore” (o “di Epimenide”), il capostipite dei paradossi: “sto mentendo” è un’affermazione che si auto-nega. Gli esperti nazionali ci dicono che bisogna fare come dicono loro in quanto sono assolutamente competenti; e sentenziano che quel che si deve fare è affidarsi all’OMS; implicitamente ammettendo di non essere loro in grado di organizzare le misure per una difesa nazionale per la fantomatica epidemia prossima ventura; di doversi consegnare a poteri esterni e obbedire pena la catastrofe. Se gli si crede, bisogna credere al loro ammettere di essere degli incapaci. Che quindi non vanno ascoltati.

Questi penosi incartarsi, tipici delle gambe corte, dicono anche di quale popò di menti stanno dietro alle trite vanterie di superiorità intellettuale della sinistra. E quale popò di moralità la anima. Spiega come possiamo avere ministro Lollobrigida, quello del “se c’è una cosa / che mi fa tanto male / è l’acqua minerale” (Buscaglione): è perché abbiamo una sinistra Vanna Marchi.

*”Sweden had 4% fewer deaths compared to the pre-pandemic years once you adjust for the changes in the age structure”. Ioannidis. Epidemiologo n.1 per citazioni.

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12 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. De Magistris “Decreto Sicurezza, siamo all’eversione divenuta sistema”

Mentre se ne serviva, Pio XI definì il fascismo “una vera e propria statolatria pagana»”. E’ statolatria la concezione per la quale lo Stato, e chi lo occupa, va adorato come una divinità. Chi occupa lo Stato decide il Male e il Bene; e può anche commettere reati, che non saranno che per il bene supremo. Statolatria farsesca, visti i precedenti di viltà e tradimento dei servizi; e del pronto passaggio dei fascisti (e dei loro epigoni, e dei sedicenti antifascisti) sotto i nuovi capibranco da Cassibile in poi.

Stupirsi che Mattarella abbia promulgato una legge sinistramente statolatrica, l’opposto della sottomissione dei poteri a principi fondamentali e a checks and balances, è pure farsesco. Una legge che riporta ai tempi di Anfuso col colonnello Emanuele (fratelli Rosselli); di Junio Borghese e della manovalanza nera in connubio coi servizi (che poi usarono anche i cialtroni rossi); della associazione neri-mafiosi-servizi per omicidi politici a Palermo. Ma abbiamo antifascisti da Cinecittà, figuranti che il fascismo lo vedono negli altri guitti, quelli del saluto romano, ma non nei poteri forti, ai quali si sono venduti. Del resto, posso testimoniare che anche senza la Meloni i magistrati dietro alle icone dei magistrati epurati esemplarmente mediante omicidio favoriscono i reati che i servizi commettono a danno del Paese nel loro asservimento ai poteri forti.

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16 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Schillaci revoca le nomine del comitato sui vaccini dopo le proteste della comunità scientifica contro i membri “no-vax”

Il caso mostra diversi aspetti di come funziona lo Stato. Cordova, che sulla mafia e la massoneria faceva sul serio, fu rimosso dal CSM da Procuratore di Napoli. Quelli che toccano interessi intoccabili vanno emarginati, zittiti e screditati.

L’infedele patrocinio governativo. Il ministero deve rappresentare gli interessi del cittadino e del paziente. Invece “media” tra il debole e i forti, ammucchiando “tutte le categorie e gli stakeholder interessati” 1: anche chi i vaccini li vende, lucrando miliardi. Anche chi li fa approvare senza adeguate basi scientifiche, a partire da quelle sulla loro reale necessità, mentre tuona di essere la scienza. Anche i medici che vengono pagati “a cranio” per la comoda “prevenzione” dei sani a spese di chi è seriamente malato 2. Io leggo e scrivo su temi medici in inglese, ma dare un nome inglese, NITAG, a una istituzione dello Stato è un prostrarsi ai forti mentre si vendono i cittadini.

Il caso mostra inoltre che la corruzione non è solo quella delle mazzette. C’è anche la corruzione dei mandarini 3, che non si sporcano le mani con bustarelle, ma ricavano denaro, potere e prestigio mettendo le loro posizioni al servizio di grandi interessi di parte contro l’interesse dei cittadini 4.

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
2 Sacrificing patient care for prevention. BMJ, 2025
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Corruzione “qui tam” e sfruttamento

@ 174VAM: “Mandarino” nel senso di alto burocrate al servizio dell’imperatore. E di intellettuale influente (S. de Beauvoir, “I mandarini”, 1954). Non confondiamo con l’agrume, anch’esso del resto non risparmiato dai magheggi dei compagni di Schillaci (*). Se vuoi, per evitare equivoci, si potrebbe dire che non c’è solo la corruzione del forchettone ma c’è anche quella del ciambellano …

* Reggio. Caso bergamotto. “La Regione assente e contro la base agricola reale: il Consorzio va commissariato”. Jacchite 26 ago 2024

@ terrealte: A me piacciono quelli che non leggono ma si atteggiano a Soloni ripetendo la pappa premasticata della propaganda. Possono farlo, con questa classe politica. Dovresti leggere l’articolo che cito del BMJ, che proviene da UMass, USA, Univ Gothenborg, Svezia, Royal College of General Practitioners, UK, Univ of Birmingham, UK, Univ of Alberta, Canada, e Global center for Sustainable Healthcare. Invece di sparlare dei tuoi vicini di casa. Rappresenti bene il “lazzaronismo”, l’ignoranza presuntuosa dei bassifondi al servizio della spocchia dei quartieri alti contro l’ideale borghese di una società equilibrata.

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18 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “La revoca delle nomine del comitato sui vaccini spacca la destra. Lega e FdI contro Schillaci. Mario Giordano: “Si dimetta””

In UK c’è un’opposizione di medici al suicidio assistito*, anche alla luce dell’uso omicida che ne è stato fatto col covid**. Da noi, la terra de “il manganello e l’aspersorio”, si stronca il dissenso tecnico nell’eseguire gli ordini superiori. Il nominare per poi rimuovere, l’elevare e insieme abbattere, costituisce un rito di ripudio esemplare, che “educa” il popolo e intimidisce il dissenso. Siamo ridotti a sperare nei post-fascisti per frenare questo aspetto del disfacimento della democrazia: il lysenkismo ordoliberista. Ma i discendenti di quando si vietavano per legge i forestierismi, e si voleva si dicesse es. “bibitario” invece di “bar”, ora consentono il servile “National Immunization Technical Advisory Group”***. Dal caricaturale dittatore siamo passati ad addetti che sono la caricatura opposta.

Mattarella, che si è già prodotto – all’interno di una operazione pseudo-medica che gronda sangue e orrore** – nel “non si invochi la libertà” sui ricatti di Stato per gli inoculi, mostra come quando si tratta di PdR e poteri forti occorre considerare l’isomorfismo del timone e della banderuola. Hanno entrambi la stessa forma di base: una pala mobile imperniata ad una parte fissa. La differenza è che il timone funziona opponendosi al flusso, mentre la banderuola allineandosi al flusso.

*Sito “Our duty of care”
** Killing not care. Hart’s substack 18 ago 2025
***L’inglese tecnico è uno strumento utile. Diverso è il suo uso cortigiano e spocchioso.

@ Paolo Fabbro: No. Sono contrario all’uso di stupefacenti. Tu piuttosto. La “evidence” è che la vostra “scienza” necessita di censura, da questa del NITAG ai troll che reagiscono immancabili e puntuali con gli argomenti e i toni di quei borseggiatori che vengono colti sul fatto. E non una censura generica. Necessita di una censura ermetica. Necessita di una unanimità. Come i calzoni nuovi dell’imperatore, cioè la “delusional perception” indotta non da decotti psichedelici, ma dalla suggestione e dal timore per l’autorità

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18 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “La revoca delle nomine del comitato sui vaccini spacca la destra. Lega e FdI contro Schillaci. Mario Giordano: “Si dimetta””

In UK c’è un’opposizione di medici al suicidio assistito*, anche alla luce dell’uso omicida che ne è stato fatto col covid**. Da noi, la terra de “il manganello e l’aspersorio”, si stronca il dissenso tecnico nell’eseguire gli ordini superiori. Il nominare per poi rimuovere, l’elevare e insieme abbattere, costituisce un rito di ripudio esemplare, che “educa” il popolo e intimidisce il dissenso. Siamo ridotti a sperare nei post-fascisti per frenare questo aspetto del disfacimento della democrazia: il lysenkismo ordoliberista. Ma i discendenti di quando si vietavano per legge i forestierismi, e si voleva si dicesse es. “bibitario” invece di “bar”, ora consentono il servile “National Immunization Technical Advisory Group”***. Dal caricaturale dittatore siamo passati ad addetti che sono la caricatura opposta.

Mattarella, che si è già prodotto – all’interno di una operazione pseudo-medica che gronda sangue e orrore** – nel “non si invochi la libertà” sui ricatti di Stato per gli inoculi, mostra come quando si tratta di PdR e poteri forti occorre considerare l’isomorfismo del timone e della banderuola. Hanno entrambi la stessa forma di base: una pala mobile imperniata ad una parte fissa. La differenza è che il timone funziona opponendosi al flusso, mentre la banderuola allineandosi al flusso.

*Sito “Our duty of care”
** Killing not care. Hart’s substack 18 ago 2025
***L’inglese tecnico è uno strumento utile. Diverso è il suo uso cortigiano e spocchioso.

@ Paolo Fabbro: No. Sono contrario all’uso di stupefacenti. Tu piuttosto. La “evidence” è che la vostra “scienza” necessita di censura, da questa del NITAG ai troll che reagiscono immancabili e puntuali con gli argomenti e i toni di quei borseggiatori che vengono colti sul fatto. E non una censura generica. Necessita di una censura ermetica. Necessita di una unanimità. Come i calzoni nuovi dell’imperatore, cioè la “delusional perception” indotta non da decotti psichedelici, ma dalla suggestione e dal timore per l’autorità.

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16 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il centrodestra lombardo in pezzi per il vaccino anti virus sinciziale. Forza Italia: “Lega e Fratelli d’Italia aderenti ai no vax””

Per i neonati non è un vaccino ma un anticorpo monoclonale. L’offrirlo – non l’obbligo – è stato approvato dalla commissione nominata da Kennedy. Su 7 membri 2 contrari, V. Pebsworth, e R. Levi, del MIT, che ha osservato che in tutti i trial si sono avuti più decessi negli inoculati che nei non inoculati. Gli studi presentati non hanno sufficiente potenza statistica per accertare l’eccesso di mortalità. Levi ha detto che come padre di sei figli potrebbe forse considerare il farmaco se avesse un figlio prematuro, ma lo temerebbe per i sani.

Diversi analisti hanno mostrato che anche negli studi ridotti usati per l’approvazione il bilancio appare sfavorevole. Un incremento di 4 volte di crisi epilettiche, una probabilità del 75% che il rischio di morte sia più elevato negli inoculati, con una stima di 24 decessi per diecimila neonati*. L’evidenza prodotta per l’approvazione appare inoltre manipolata**.

La questione dovrebbe essere quanto è illecito consigliare un farmaco per tutti i neonati, e inserirlo nei LEA, su queste basi. Degli inoculi forzosi se ne dovrebbero occupare i PM. Ma quando la tecnocrazia pone i suoi diktat distruttivi dei valori umani e della democrazia travestiti da scienza, pro-cav e no-cav si riuniscono in cene eleganti.

*Fenton, Neil. Why was the new RSV treatment approved for infants when the evidence suggests it is not safe? 26 ago 2025.
**Yaffa Shir-Raz. In: Weaponizing “Misinformation” to Bury Safety Concerns. RW Malone 25 ago 2025.

@ Gianni53: Credo che ricuserò la sua “troll review”, date le sue, di credenziali. Precedenti commenti di Gianni53 a miei interventi qui su Il Fatto:

Gianni53: Ha dimenticato o non ha menzionato volutamente “l’invasione degli ultracorpi”, quando si fanno certi ragionamenti certi particolari non bisogna ometterli… Sull’ultima parte del suo paranoico commento ripropongo “l’invasione degli ultracorpi” con l’aggiunta di “terrore dallo spazio profondo, ultracorpi l’invasione continua e invasion!!!

Gianni53: Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!

Gianni53: Mah… traduzione della sua solita farneticazione “Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “.

Gianni53: Beh, lei ha messo parti di miei commenti e io invece metto i link degli articoli da dove arrivano, così chi ha voglia può andare a controllare le varie successioni dei commenti, suoi e miei, e farsene un’idea più precisa!

Mi ero completamente dimenticato di lei e del suo fanatismo complottista, che ancora conferma, e non le farò più domande neanche cosa fa 1+1, chissà nel mondo fa 3!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/08/01/il-vaccino-anti-covid-ha-abbassato-lincidenza-di-infarti-e-ictus-lo-studio-su-46-milioni-di-persone/7644220/https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/08/lestate-del-golpe-il-libro-sullattentato-a-rumor-e-i-piani-della-destra-eversiva-scarpinato-meloni-figlia-di-cultura-che-avverso-costituzione/7187086/

@ Gianni53: Continui pure. Uniti a questo suo ultimo, i suoi interventi precedenti nei miei confronti, che ha dimenticati visto che ne emette in quantità industriale dello stesso tenore, mostrano ciò che viene trascurato. Il fil rouge tra il celebre stalliere Mangano e le missioni “etiche” come questa del forzaitaliota Jonathan Lobati, coi suoi sodali, a partire dal PD. La mafia è usata come parafulmine, come copertura e come alibi. Si parla tanto di quelli che sono stati capaci di mettere un bambino nel solvente. E parlarne sempre aiuta a mantenere sotto silenzio quelli che mettono il solvente nei bambini: come quelli che vogliono fare immettere di forza in tutti i neonati sostanze che l’analisi dei dati mostra ucciderebbero così in Italia, con una probabilità di 3 su 4, oltre 900 neonati all’anno.

Gianni53: Complimenti altro gran pistolotto da gran fanatico complottista… https://www.rivistailmulino.it/a/viaggio-nella-mente-di-un-complottistahttps://www.istitutopsicoterapie.com/a-bergamo-non-e-morto-nessuno-a-causa-del-covid-19-le-motivazioni-psicologiche-alla-base-delle-teorie-del-complotto-e-del-negazionismo/

@ Gianni53: Questo è bulverismo, “inferring why an argument is being used, associating it to some psychological reason, then assuming it is invalid as a result.”*. “A logical fallacy that combines a genetic fallacy with circular reasoning.”**; con l’aggiunta di diffamazione. In pratica: “Non mi interessa ciò che adduci. Non c’è bisogno di guardare al merito materiale. Bisogna invece analizzare la tua psiche. Tu sostieni che uno stato di cose è x perché hai seri problemi mentali, quindi le cose non stanno x”. Ancora più semplicemente: “Sei pazzo”. E’ roba da troll, o da livello troll***. Negli incensurati è manifestazione di un’impostazione intellettuale ed etica, in campo scientifico quanto nel campo politico, così tarata, così disperata, da fare sospettare in chi vi ricorre un disprezzo interiore verso sé stessi…

*Jenicek M. How to Think in Medicine Reasoning, Decision Making, and Communication in Health Sciences and Professions. Routledge, 2018.
**Bulverism. Wikipedia.
*** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Gianni53: “Non mi interessa ciò che adduci. Non c’è bisogno di guardare al merito materiale.” A che merito materiale si riferisce quando parlando di eccessi di mortalità dice “elementi portano ad attribuirla anche al vaccino.”! Lei parla di diffamazione, credo su fanatico complottista, e sarebbe interessante vedere davanti a un giudice quali prove porterebbe per fare una vergognosa affermazione del genere, forse qualcosa scritto su substack?

Oltre quella vergognosa già citata ne ha fatte molte altre, la sua cronologia è lì a riprova, con solo allusioni e insinuazioni e perciò può continuare con i suoi soliti “eruditi” pistolotti e continuerò a considerarla un fanatico complottista!

E con lei la chiudo qui! P.S. comunque sul “Bulverism” si rivolga direttamente a chi ha scritto quegli articoli!
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/08/01/il-vaccino-anti-covid-ha-abbassato-lincidenza-di-infarti-e-ictus-lo-studio-su-46-milioni-di-persone/7644220/

@ Gianni53 censurato: In effetti la giurisprudenza del trollaggio, censura, intimidazioni che accompagnano certe operazioni mediche attende di essere scritta. Comunque non è difficile per qualche magistrato onesto – che osservi tra gli altri il principio costituzionale della libertà della scienza – riconoscere la volontà di diffamare e intimidire nella tattica di rispondere ad argomenti e dati tecnici imbastendo teorie psichiatriche volte ad attribuire alterazioni mentali a chi avanza le critiche, e a bollare le critiche come sintomi di deliri, irricevibili sul piano medico e politico.

In casi come questo, dove da analisi serie dei dati disponibili emerge che imponendo inoculi su tutti i nati ci si può aspettare di uccidere circa 900 bambini all’anno in Italia, la diffamazione in sé appare poca cosa rispetto al concorrere, con la delegittimazione e la censura, a lutti di tipo bellico sulla popolazione.

L’aspetto più importante è quello criminologico, relativo alle indagini. Questo nuovo fenomeno, proprio della tecnocrazia, che grandi proclami “scientifici” siano scortati da commentatori che si dedicano a screditare grevemente chi si oppone, andrebbe riconosciuto come indice di frode. Voi troll avete un valore di marker come, lo dico senza ironia, la fauna di invertebrati sui cadaveri. V. Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Il Fatto non ha pubblicato la mia ultima risposta. Ho quindi segnalato l’ultimo commento di Gianni53 come inappropriato. Il Fatto ha chiuso il post, e il giorno dopo ha tolto anche il commento del troll che ho segnalato.

Sull’asservimento della medicina lombarda ai peggiori disegni, e sulle relative protezioni:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Sull mafia e la lotta alla mafia come copertura e alibi per il crimine del mondo legale:

MDA: la mafia dietro l’antimafia

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2 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Benissimo la legge sull’obesità riconosciuta come malattia cronica, ma ora serve sostanza”

Nel gennaio 2023 nella conferenza della JP Morgan sulla biomedicina fu detto che i due campi più redditizi sarebbero stati l’Alzheimer e i farmaci per l’obesità. Si tratta di due gigantesche manipolazioni, che alterando proporzioni, ingigantendo, sopprimendo e mentendo, dirottano le risorse dalla cura per malattie serie, e causano iatrogenesi*. Su quella per l’Alzheimer è al lavoro un gruppo interparlamentare, bipartisan, animatrice la Lorenzin. Sull’obesità siamo i primi in Europa, celebra Il Fatto. Primi e compatti. Quando c’è da servire i poteri forti e da ingrassare con poca fatica a danno dei pazienti e dei cittadini, destra e sinistra, fascisti e sedicenti partigiani, piduisti e fabiani, nordiani e gratteriani, tecnocrati e clericali si uniscono come un sol uomo.

JP Morgan si è espressa contro la Costituzione; oltre ai danni medici la patologizzazione generalizzata dell’obesità va in questa direzione**. Proviene da JP Morgan Del Fante, CEO di Poste italiane, che serve la causa anche con metodi di repressione di critiche e denunce che contribuiscono ad un complesso che costituisce una forma attuale di violenza eversiva; ma la Costituzione va bene ostenderla per difendere privilegi; quando c’è da mangiare assieme la si fa sparire.

Demenza senile e demenza morale – Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure . Sito menici60d15. – Oliver JE, Fat politics. Oxford U press, 2006.
**Pfeffer CA. Fat studies and fat social justice. Routledge, 2025.

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7 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Unabomber, il mistero insoluto: l’ultima perizia sugli ordigni esplosivi scagiona gli 11 indagati. Nessun dna corrispondente”

Il pazzo isolato non è stato trovato. Forse perché non c’era. I priors (1) che esista uno psicopatico con capacità tecniche e operative molteplici, eterogenee e di alto livello, un superuomo del Male, erano bassissimi fin dall’inizio. Anche esperti hanno dubitato che ad operare – nell’area della frontiera NATO pre-1989 – potesse essere un singolo isolato. Eppure la pista dello Erostrato imprendibile è stata l’unica battuta. O l’unica diffusa al pubblico.

Con l’originale USA si è fondato il prior che ci sono pazzi sanguinari antitecnologici (2). Il prior è stato trapiantato da noi (3). Appare che la finalità fosse questa, di stabilire tale principio, a sostegno della tecnocrazia: chi la critica, fosse pure Leopardi, è un lunatico pericoloso, da fermare.

I magistrati hanno cooperato. Forse in una bolla di componenda: non più trappole esplosive in cambio di collaborazione all’ideologia della dittatura tecnocratica. La prescrizione sigillerà l’accordo. Mentre l’eversione continua, con la collaborazione dello Stato e di privati, dagli uffici giudiziari e di polizia, braccio secolare di frodi come quelle biomediche (4), ai supermercati.

Il ragionamento anti-bayesiano
2 Harvard and the Unabomber: The Education of an American Terrorist. – The United States of America versus Theodore John Kaczinski Ethics, Power and the Invention of the Unabomber.
Leopardi, Unabomber e altri eversori
Nuove P2 e organi interni

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30 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”

E’ vero, la “libertà di cura” della destra è un diritto a farsi truffare. Da un marketing che spende decine di miliardi all’anno in propaganda, comparaggio ai medici e regulatory capture*. Viceversa, sinistra e magistrati sono più per un obbligo a subire truffe e danni, con il costringere a farsi inoculare prodotti approvati con procedure manipolate, es.**; in nome di saperi superiori, una gnosi della quale loro sarebbero alti custodi. Per i nostri magistrati bastano le carte a posto, da una relazione amministrativa a una pubblicazione scientifica fraudolenta, per servire i poteri forti. Hanno dato man forte ai danni in massa sui bambini nell’operazione covid***.

Destra e sinistra differiscono più che altro negli schemi coi quali vendono la cittadinanza che entrambi dicono di proteggere. Schemi di marketing mix, complementari e convergenti rispetto ai poteri che servono. Diversi quel che basta a consentire di presentarsi come “i buoni”. Votiamo NO, ma senza credere alle favolette: turandoci il naso.

* Heneghan, Jefferson. Payments in Medicine: Part 1. 4 ott 2025.- Science For Sale: How Drugmakers Captured The FDA. The Lever 2025.- Physician Perspectives on Pharmaceutical Promotion. JAMA Health Forum set 2025.
** Were there more covid deaths in the vaccine group in the Pfizer/BioNTech trial? Reanalysis shows huge numbers of discrepancies. Hart, ott 2025.
*** Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart 6 nov 2025.

@ skorpio2010: “Proponents commonly refer to critics as anti-vaxxers, but I have never seen a careful definition of this term. Does it include only people who oppose all vaccinations? Does it include people who selectively vaccinate? Does it include people who are fully vaccinated themselves, and have their children fully vaccinated, but who voice criticisms of particular vaccines? Applying the label “antivaxxer” often serves to dismiss anything a person has to say. It is a stigmatising term.”*

I magistrati nel difendere la loro indipendenza e lo “Stato di diritto” si trovano ad avere quelli che i commentatori politici anglosassoni chiamano, citando Shakespeare, “strange bedfellows”. Che nell’appoggiarli praticano lo “antigiuridico “*. Di bassa lega. A proposito, anche il termine “antiscientifico” dovrebbe essere definito. Soprattutto in un sistema che col covid ha censurato l’opposizione di alcuni tra i più affermati scienziati; mentre ha messo sul pulpito figure del genere “sì-sì-sì vacciniamoci”.

*Martin B. Vaccination panic in Australia. 2018. Il libro descrive le tecniche censorie di diffamazione, molestia, intimidazione, minaccia verso chi non si allinei.

@ Teschio: Semplice ma un po’ circolare, come “è così perché chi dice di no è scemo”. Com’è che nel mondo anglosassone non la si pronuncia, anche da parte di chi si avvale di mezzi da codice penale? Perché è squalificante, ridicola e vergognosa. E’ come dire in un dibattito, in processo, che chi non accetta la versione – anzi i dati sui quali la si fa poggiare – di una delle parti ha un tara cognitiva, è “insensato”, e via insultando, non accettando ciò che è indiscutibile. La scienza sarebbe un quid che conferisce la proprietà di non poter essere negato; per definizione, per la sua provenienza. Per il “metodo”, liturgia che transustanzierebbe l’umano nel divino. Non perché è stato confermato e mai smentito RIPRODUCENDOLO innumerevoli volte (la caratteristica definitoria della calpestata scienza vera), come le leggi della meccanica o della termodinamica. Nega in radice l’essenza della scienza, e del discorso civile, il buon senso, la decenza, mentre mostra una devozione caricaturale agli interessi illeciti in gioco. Questa è la definizione di dogma, il contrario della scienza. Ecco perché tanti devono ricorrere ad attacchi ad hominem, ed evitano di recitare apertamente lo stralunato catechismo scientista. Per non sputt. troppo. Strange bedfellows.

@ Teschio: “Rifiutare i fatti” “negare i fatti” non è linguaggio da scienziato ma è una circolarità da avvocato al servizio di clienti. Clienti come quelli che hanno beneficiano dei 100 miliardi di dollari che il “vaccino” covid ha fruttato. I dati non sono “fatti” indubitabili. E se all’analisi risultano manipolati (es. “Were there more covid deaths… cit.) ciò è indizio di frode; soprattutto se si cerca di coprirlo es. minacciando di licenziamento chi lo sveli*.

Che la “scienza” “cambierà le proprie posizioni” sulla base di “dati nuovi”- dopo che ha malamente impapocchiato i propri – sarebbe accettabile se si parlasse di inoculi su hamster. Su umani, in massa, è sociopatico. E’ una grossolana impostura considerare la somministrazione di vaccini (per non parlare del costringere con ricatti come il jab for job) una questione da fare decidere alla “scienza”. E’ invece una questione di politica sanitaria, che deve tenere conto della reale necessità, efficacia, sicurezza, effetti avversi, solidità e onestà delle pezze di appoggio di chi vende un prodotto; tanto più se da 10^11 $. Gli inoculi per il covid ai bambini sono antiscienza, e più che politica sanitaria, crimine**. Ma su violenze in massa sui bambini come queste i magistrati non fanno certo gli Javert…

* Demasi M. Inside the Henry Ford vaccine controversy. 15 ott 2025.
** Demasi M. New investigation reveals CDC inflated Covid threat level in kids as resignations rock the agency. 29 ago 2025.

@ Teschio: Tu fornisci un’antologia della riduzione della scienza a farsa. Io direi il falso in quanto i tuoi sarebbero “fatti”. In migliaia di pagine di letteratura scientifica non ricordo nessuno che si ***. così, chiamando risultati di ricerca e loro interpretazioni “fatti”. Occuparsi di fatti non significa esserne fonte affidabile. Lo si sa da Galilei che la scienza non è osservazione. Neppure quando questa è eseguita correttamente e in buona fede; e gli studi osservazionali, stra-usati per i vaccini, spesso sono tutt’altro:

there is an over-reliance on nonrandomised studies and models, which, as you know, can be made to tell you just about anything you want. Some nonrandomised studies in people aged 65 years or older report an implausible sequence of effects, with trivalent influenza vaccines apparently effective for the prevention of nonspecific outcomes, such as death from all causes, but not for the prevention of influenza or death caused by pneumonia and influenza. Jefferson, Heneghan. The dots go on… 28 ott 2024.

Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. Jefferson, Heneghan. The Cochrane reviews on HPV vaccines – Part 1. 28 nov 2025.

@ lavedogrigia: Questo criterio, che se di un testo non si capisce niente allora è conferma che è il testo che dice cose senza senso, è viziato: promuove il consenso basandolo sul non capire niente. Pellizzetti come è d’uso attribuisce stolidità e oscurantismo alla sola destra, ma Flaiano sui due fascismi aveva ragione: anche la parte “progressista” fa dell’ignoranza un merito, nel servire i nuovi fascismi.

@ lavedogrigia: Sokal e Bricmont col loro Intellectual Impostures hanno mostrato che si può sembrare scientifici con un grammelot pseudoscientifico. Che è quello che sta avvenendo con la degenerazione scientista. Es.:

Modellers rely on equations, graphs, and computer code to create the appearance of scientific legitimacy. Hallett [ex giudice a capo della commissione covid UK] and her Inquiry team placed their trust in this pseudoscientific visual tool, despite its inherent uncertainties. And because they followed “the science,” criticisms have focused mostly on the modelling rather than on the Inquiry’s approach.
Ministers failed to grasp the distinction between model-based forecasts and scenario modelling. (Heneghan, Jefferson. The Contradiction in the Covid Inquiries’ use of modeling. Nov 2025)

Sokal e Bricment attaccarono così Deleuze. Che era peggio che un impostore: è descritta la sua collaborazione di penna coi servizi atlantici nell’eliminazione di Moro. E’ rilevante che i magistrati di Bergamo sulla strage covid del 2020 abbiano preso a consulente Crisanti, che proveniva dall’Imperial college, diretto da un’ex MI5, fonte del modello-grammelot adottato dalla Baroness Hallett; ricorda Cossiga che chiamò Pieczenik per Moro.

Barthes scrive in sostanza che chiamare incomprensibile un testo può essere una diffamazione che lusinga i cretini. Sullo “STUDIATE!”, Salvemini e Medawar osservano che certi hanno studiato troppo rispetto alle loro capacità; io le suggerirei di smettere.

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29 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Consulta sul fine vita, Giani esulta: “Ci legittima a legiferare”. Associazione Coscioni: “Smentito il governo””

Hanno appena dichiarato costituzionale il togliere lo stipendio a chi non si faccia iniettare farmaci di dubbio valore e sicurezza; sentenza n.199/2025. Un ricatto orwelliano che ai “progressisti” va bene. Su un’enormità del genere, l’esproprio dello stato di salute dell’individuo*, tutti zitti.
Il loro salario i giudici del Quirinale se lo sudano dando tinteggiatura costituzionale – la medicina è un ottimo coprente – all’ideologia darwinista nelle sue tante declinazioni: la predazione gerarchica tramite violenza, astuzia, posizione di forza, come legittima in quanto inscritta nell’ordine zoologico della natura. Porre termine alle sofferenze è un pretesto, non il fine; altrimenti la legge sarebbe, come dovrebbe essere, circoscritta a casi rari e per il resto centrata contro l’accanimento terapeutico. Che però rende, ergo omertà di magistrati e angeli della morte. La scusa della compassione è usata per conferire un potere di uccidere. Lo conferma l’insensibilità nel rendere penosa la sanità per chi vorrebbe vivere. Ci vuole poco, col nudging**, a costruire nei pazienti la “libera scelta” di farsi ammazzare. Così che sofferenze e indegnità in campo medico potranno essere aumentate a fini di profitto, includendo il colpo di grazia nella prassi***.
** Dodsworth L. Assisted Suicide — Will we be nudged towards death? Sett 2025.

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31 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Codice della strada e terapie: il caso di Mario e di tre milioni di pazienti che ancora rischiano la patente. Il flop del Tavolo tecnico”

E’ rivelatore che le parti che perorano le libere canne, anche al volante, siano le stesse che plaudono alle leggi “chi non si fa inoculare non mangia” e dei lasciapassare vaccinali. Sono esempi della subduzione della sinistra, e dei magistrati. Pur di servire poteri forti, quei poteri che ora ordinano che il popolo si rifugi nelle droghe, “sinistre” e magistrati assumono posizioni che si incuneano sotto a quelle della destra, che ne viene così elevata. Posizioni moralmente inferiori a quelle della destra. A quelle di un Salvini. Talora, come qui, con le note di follia proprie dei tiranni, ma in chiave liberista. Meloni e Salvini basta facciano la finta di opporsi per sembrare migliori; salvo poi servire anche loro gli stessi poteri.

Da questi “progressisti” fabiani c’è da aspettarsi che chiedano che se qualche accannato spiaccica qualcuno come un insetto con l’auto, lo stato di paziente assuntore di droga terapeutica sia considerato motivo di non punibilità. O almeno una attenuante. Non si invochi la libertà egoistica di circolare in sicurezza.

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Vedi anche:

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

La scienza zombie e il diritto zombie

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

Massoni e legalità

I trompe l’oeil nelle frodi mediche strutturali

 

Le prime osterie etiche

23 August 2022

16 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “M5s, Salvatore Borsellino e l’endorsement per Scarpinato: “Non sapevo chi votare. La sua candidatura cambia tutto, scelta coraggiosa””

Negli anni di piombo c’era Prima linea. Oggi la disgrazia sono i Prima osteria. Uno dei principali meccanismi tramite i quali il popolo viene indotto a non esprimere suoi fiduciari, e a lasciarsi invece condurre da emissari del potere, è il farlo fermare – e impuntarsi – alla prima osteria. Cioè al primo apparire di persone o argomenti etici persuasivi. Paolo Borsellino spiegava che non basta non avere avuto condanne penali per essere un politico affidabile. Parafrasando, non basta che sia un oratore superlativo, una persona diversi ordini di grandezza migliore dei brutti ceffi dei partitoni, per votarlo, se si presta a fare da esca a un partito che ha dimostrato di essere una temibile truffa, prendendo voti all’amo come antisistema per poi servire mansueto i peggiori disegni dei poteri maggiori; fino allo sfacelo attuale; e ancora più giù, si prevede. Non basta l’endorsement di una persona rispettabile che sostiene che l’esca redime l’amo. Amo che fa finire nella padella di poteri che manovrano anche la mafia. Poteri che beneficiano dell’epopea di figure autenticamente eroiche, come Paolo Borsellino, per fare sembrare presentabile, con l’alibi della lotta perenne alla mafia, il loro squallido personale politico e delle varie amministrazioni dello Stato. La creazione di un alibi fisso per una classe dirigente asservita ai mandanti andrebbe contata tra i moventi delle stragi del 1992, dei depistaggi e della mancata eradicazione della mafia.

@ morenik. Dal detto popolare “fermarsi alla prima osteria”. La prima osteria etica. Gli esempi sono troppi. Nel mio campo, la medicina, giustissima la volontà di non prolungare sofferenze inutili. Ma il movimento sulla liberalizzazione dell’omicidio del consenziente è una prima osteria: considerando solo il colpo di grazia finale permetterà – e anzi imporrà a tutti – terapie ancora più pesanti a fini di profitto, e le indegnità e sofferenze aumenteranno. (v. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico; nel mio sito).

Giustissime le denunce di Grillo che hanno portato i 5s all’exploit elettorale (su richiesta di Casaleggio, diedi un contributo anch’io). Ma questa prima osteria è finita come con Napoleone della Fattoria degli animali.

C’è bisogno di dire che la mafia va combattuta ? Ma quella che si vede è per lo più l’antimafia prima osteria. L’antimafia vera, volta all’eliminazione della mafia, è soppiantata dall’antimafia eccezionalista: sono antimafia e quindi posso tutto (v. il caso Montante, non a caso finito con condanne lievi, dati i carboni bagnati di tanti uffici giudiziari, comandi CC, questure, prefetture, tutti antimafia…). In questo caso sostenere un partito di senza merito che serve i peggiori poteri, quelli che all’occorrenza possono mediante strutture apposite usare anche le stragi per imporre le loro volontà.

Bisogna resistere alla tentazione di placare la sete di giustizia bevendo d’istinto.

@ steold. Lei applica un ragionevole criterio euristico. Sul quale si basa la tecnica dei testimonial nella propaganda ideologica e nella pubblicità commerciale; coi relativi inganni. Invece che vantarsene potrebbe farsi venire qualche dubbio sulle sue capacità di discernimento, e sulla necessità di migliorarle.

Es. potrebbe comparare la figura di Scarpinato con quella del 5S Sileri, che ha tolto il lavoro, mentre li insultava, “dovrebbero essere cacciati a calci nel sedere dall’Italia”, a quelli che si sono opposti a inoculi – forzosi solo qui in Mafialandia – che si stanno rivelando più efficaci nel prolungamento dello stato di eccezione covid, contrario agli stessi principi fondamentali che la Costituzione vuole formalizzare, che nel ridurlo.

“Chi ci dà il pane è nostro padre” dicevano i poveri braccianti nell’accettare le angherie di gabellotti e mafiosi: non sfuggo al fascino dei discorsi di Scarpinato, ma mi chiedo come faccia a “ritrovare i valori in cui ha sempre creduto” in chi pratica la stessa concezione a livello istituzionale.

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25 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella ” Suicidio assistito, la Consulta: “No all’intervento di terzi per somministrare farmaco, sì a dispositivi comandati da voce e occhi” “

L’autosomministrazione può essere un freno ad abusi. Ma anche un peso in più per il sofferente; e un alibi ipocrita per chi allestisce il suicidio, chi lo induca, chi l’ha permesso.

Il dilemma riflette la falsa impostazione. L’obiettivo è sdoganare forme di omicidio, quindi si considera solo questo rimedio estremo, giustificabile solo in casi rari, per farne una routine. Ignorando i comuni percorsi iatrogeni, lucrosi, che portano a chiedere di essere uccisi; e così favorendoli*.

E’ il contrasto tra “E Johnny prese il fucile” e il more geometrico della fisica. In fisica problemi che appaiono inestricabili si risolvono come per magia astraendo, riducendoli a schemi togliendo dal modello aspetti che nel mondo reale sono preminenti. Imitando la fisica in altri campi si ottengono risultati deviati. Il problema non è quello ridotto di un torso che chiede via Morse di essere ucciso: deve comprendere anche come è stata generata la situazione. Malattia naturale, fatalità. O, spesso, per azione umana, come nel film di Trumbo, che è contro la guerra, e i suoi orrori, non a favore dell’eutanasia. Si dovrebbe prevenire la routine dei casi iatrogeni, centrandosi sul preservare la dignità e minimizzare la sofferenza, dall’inizio e lungo tutto il decorso; contro la carità pelosa dei penosi stiramenti della sopravvivenza anagrafica. La soppressione diretta assimilabile ad un mezzo terapeutico nei rari casi restanti, da blindare.

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

@ playzero: I massacri delle guerre servono a fare soldi. E oggi anche la medicina, degenerata in business, e in uno strumento di potere intrusivo nella vita delle persone (v. es.*), ha bisogno di carne da cannone. Di corpi da processare industrialmente, per poi sbarazzarsene col colpo di grazia**. Sono due business rivali; in parte, quando non fanno capo agli stessi leviatani finanziari. Due larghe fette dell’economia in competizione ma affini; non agli antipodi come dovrebbe essere. La medicina è ormai un’economia di guerra travisata. Entrambe si dotano di dottrine giustificative, che fanno appello a declamati alti principi per dare una veste etica ai loro scempi. Ed entrambe, oltre ai venduti istituzionali di supporto, hanno i loro fanatici ed illusi. Che credono nella guerra giusta. O nella favola che queste pressioni per istituire la morte facile siano nell’interesse dei morituri. Entusiasti che non vedono che la guerra la perdono tutti, e che il degrado da omicidio medicalizzato ricadrà su tutti.

*Overdiagnosis: expansion of medical diagnoses into personal realms. BMJ, 7 lug 2025.
**Il riduzionismo giudiziario, cit.

@ playzero: “Qui si parla di legiferare”. Suvvia. Qui si tratta di servire, traducendo docili gli ordini in leggi. Come si sta facendo con la faccia per terra per campare in aria uno stato di guerra e instaurare una corsa agli armamenti. Permettendo sciagure – e focolai di sciagura – come l’Ucraina e Gaza. Necropolitica, nelle due varianti in divisa e in camice bianco (sembra che la scelta presentata al cittadino sia tra queste due fazioni). Legiferare? Di rimuovere barriere etiche e giuridiche che da sempre proteggono dalla violenza? “Tra il debole e il forte, tra il povero e il ricco, è la libertà che opprime ed è la legge che affranca”. Ma voi vi bevete la storiella raccontata dal potere della “libera” scelta. Come se non esistessero interessi e interferenze; su chi è in condizioni di menomata difesa, per di più.

E’ la superficialità della propaganda, che ha il duplice vantaggio di occultare i termini autentici delle questioni e di fare presa con narrazioni false su quelli come te. Ai quali risulta più facile parlare che pensare. Che si stizziscono, “ci giri troppo attorno”, se si gratta la superficie e si fa intravedere la complessità e le magagne occultate. Shallowness rigida, alla quale si dà falsa profondità con la presentazione gaglioffa di casi umani, e accuse di disumanità. Qui per sostenere il nuovo corso omicida.

§  §  §

Vedi anche:

I nuovi eccezionalismi

Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

I preti verdi e altri inverter morali

Il fuorigioco etico

La mistificazione importanza/rilevanza

I rintocchi funebri del marketing medico

La decenza precede la santità

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

La santimonia

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite

La raffinazione della paura

Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche

Anche il CSM interviene su Alfie

La piaga del sessantottismo

I nemici vicini

Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia

La libertà di cura libertà che opprime

La polarizzazione gesuitica

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

Attenti a Scilla

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

Ndrangheta e privatizzazione della sanità

I professionisti della metamafia

L’ ipomafia

Le false dicotomie della falsa democrazia

Le frodi mediche madornali

 

 

I quattro livelli del depistaggio

22 July 2022

19 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fiammetta Borsellino: “I depistaggi non offendono solo noi ma l’intelligenza del popolo italiano” – L’estratto del libro “Visti da vicino” “

Giusta distinzione tra dramma personale e vulnus al popolo, che viene trascurata per confondere le acque. Paradossalmente per Borsellino è resa più difficile dalle sue eccezionali qualità; che in quanto virtù repubblicane furono tra i molteplici bersagli che si volle colpire.

Anche “depistaggi” è generico e ingannevole. Andrebbero suddivisi. In quelli di 1° grado chi cerca la verità viene in buona fede sviato. Il detto meridionale “l’avere ti fa sapere” va applicato ai poteri forti mandanti, che ci sovrastano anche per mezzi cognitivi, di inganno e persuasione, disponendo dell’equivalente di “menti raffinatissime”.

Nei depistaggi di 2° grado ci si marcia, lasciandosi depistare. E’ forse il depistaggio più comune, basato sull’ambiguità di istituzioni e uomini che segna l’Italia da Cassibile in poi (v. “I depistaggi a stupro continuato” nel mio sito).

Nei depistaggi di 3° grado la ricostruzione ufficiale è dettata dai mandanti e serve le finalità del crimine divenendone così prosecuzione. Es. le stragi attribuite primariamente alla mafia che rafforzano per contrasto la credibilità delle istituzioni facilitandone la corruzione a favore dei mandanti. (Vale anche per l’anomala strage covid a Bg-Bs, con le aberrazioni che ha giustificato e giustifica).

Nei depistaggi di 4° grado le voci orientate alla ricostruzione autentica sono inoltre mascariate e soffocate tramite i poteri dello Stato. Che così comes full circle ai sistemi della mafia dalla quale dice di proteggerci.

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20 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Giovanni Melillo dice parole sante: serve nuova collaborazione tra legislatore, magistrati e servizi”

Questo esponente dell’antimafia che sa stare al mondo loda le parole di contrizione di Melillo paragonandole a quelle di Gabrielli per il G8. Le cui “rose sono fiorite” con le schedature intimidatorie pro guerra autodistruttiva.

La celebre “falsificabilità” come criterio di scientificità dovrebbe essere trasposta all’ambito civile e politico: per chiamare democratica una istituzione è necessario che sia possibile riconoscere e dichiarare quando, tramite chi la rappresenta, non si comporta come tale. L’antimafia degli uomini di mondo – non a caso retta da un prete – si pone in una posizione di sacralità che scavalca questo criterio laico.

Idem per la magistratura. Se i suoi componenti – i “sacerdoti civili” secondo Andreotti – si comportano complessivamente, nell’espressione di Borsellino, da Giuda, impunemente, per fatti come Via D’Amelio, per poi risolvere chiedendo scusa, ammettendo qualche eccesso di vanità, 30 anni dopo, allora potranno anche continuare con le connivenze e collusioni, e perfino complicità. Come appare stia avvenendo ininterrottamente, e in particolare oggi al tempo del covid e di un’altra deviazione di rotta che sta venendo impressa al Paese dopo quella di 30 anni fa con gli interventi che inclusero, il 19 luglio 1992, l’esecuzione ostentata, con la scorta, di un magistrato che era marcatamente diverso dal magistrato medio. Tanto che evoca l’immagine di un apostolo fedele in mezzo a 11 Giuda.

 

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5 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza della Loggia, i pm di Brescia chiedono il rinvio a giudizio per due presunti esecutori della strage: avevano 17 e 20 anni”

Tale encomiabile tenacia e schiena dritta sulla strage di 48 anni fa stride con la corrività e arrendevolezza sulla strage covid avvenuta 2 anni fa nello stesso distretto di Corte d’appello. Dopo mezzo secolo di indagini e processi, i magistrati di quella giurisdizione devono conoscere molto bene il peso dei servizi e delle ingerenze estere. Eppure per la strage covid si sono affidati a Crisanti, emanazione dell’Imperial college, caso eclatante del “marriage between Big Pharma to the Western spy agencies”. Provengono dall’Imperial college le “fraudulent projections” usate “to justify the draconian global lock-downs”. (Proiezioni preparate da Ferguson, che ha riconosciuto il ruolo decisivo della strage in Lombardia nel rendere possibili nell’Occidente democratico le misure liberticide alle quali aveva fornito le pezze d’appoggio). Non solo: la chair dell’Imperial College è tenuta da “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. (Da: The Triumph of the Military/Intelligence Complex: Intelligence Agencies and COVID-19. In : R.F. Kennedy Jr. The real Anthony Faucy) . Questo genere di liaison spiega meglio della sua expertise professionale la scelta di Crisanti – fatto eleggere parlamentare col PD – da parte della magistratura bresciana.

Gio Zac: So da fonte certa che il Covid è stato diffuso dagli alieni grigi.

@ GIo Zac: Sì, è stato presentato ai giuggioloni bene informati come una entità aliena*, dato il carattere chimerico, un collage contraddittorio e incompatibile del peggio che si trova in natura mischiato all’orrido che non si dà in natura. Ma è proprio il contrario: una “peste” fatta “di suono e di furia”. Non occorre chissàche per gonfiare una delle ricorrenti ondate epidemiche virali a livello tale da giustificare coprifuoco, vaccinazioni coercitive, imposizione di bavagli, sabotaggio dell’economia. Avendo il potere necessario basta l’eccitare tramite le autorità e i media una psicosi di massa e spacciare come misure di contenimento quelle che sono smisurate condotte iatrogene; non è difficile avendo in pugno una classe dirigente analoga a quella de La Colonna Infame, o a quella dei misteri d’Italia regolarmente “depistati” dal dopoguerra ad oggi. Forse con qualche “carica di innesco” iniziale, localizzata e autolimitante, da fattori ad impatto biologico incogniti, per il picco in Lombardia orientale, che a sua volta ha costituito l’innesco principale, quello mediatico, in un effetto di amplificazione a catena.

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18 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Unabomber, due vittime e un giornalista chiedono di riaprire le indagini. “Fare accertamenti su un capello bianco e su traccia di saliva” “

Temo che sarà un altro ciclo di pestatura dell’acqua nel mortaio, su atti terroristici che arbitrariamente e contro l’evidenza vengono considerati fare eccezione dalla solita matrice, dal solito motore primo dei misteri d’Italia (1,2). Atti terroristici che oggi più di allora col nuovo corso “scientocratico” appaiono volti a giustificare (1), con l’assonanza gratuita con l’Unabomber USA (1), inconfessabili complicità messe in atto da politica, forze di polizia e non ultima magistratura.

1 Leopardi, Unabomber e altri eversori. Sito menici60d15, 14 ottobre 2010.
2 Dinello U. La via delle Armi. Gladio, Peteano, Unabomber e altre verità nascoste. Laterza, 2022.

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25 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti ““Non solo Cosa nostra, ma un doppio livello: la strage di via dei Georgofili fu un’operazione di falsa bandiera”. La relazione parlamentare”

Che la violenza politica abbia mandanti sovranazionali e manovalanza locale che interpreta sé stessa è un segreto di Pulcinella. Il metodo delle “false bandiere” “fino ad oggi ha avuto una scarsa attenzione da parte dei nostri inquirenti”, che si sono contorti in spiegazioni “tolemaiche”, cioè incentrate su fattori nazionali*, per una piramide di motivi: a) vincoli imposti da trattati segreti da Cassibile in poi. b) minacce e ricatti. L’effetto delle uccisioni di politici, magistrati, giornalisti. E di poliziotti: “Mario Scelba, potentissimo politico della Democrazia Cristiana (primo partito italiano), che da ministro dell’Interno dovette gestire le scorribande di “Turiddu”, disse: «Giuliano era la pistola puntata dagli Stati Uniti alla tempia dell’Italia. Tutte le volte che Truman non era d’accordo con De Gasperi, Giuliano uccideva tre carabinieri» (Fracassi, Pentimella Testa, The Italy project.) c) la scarsa propensione degli inquirenti, molti quei quali non sono nati col cuor di leone né con una colonna vertebrale sovradimensionata. d) a dire le cose come stanno, si evidenzierebbero complicità degli stessi deputati alla legalità; i servigi indicibili ai mandanti dietro alle gigantografie degli uccisi. Complicità tuttora in corso, posso testimoniare. Tanto che bisognerebbe tornare all’espressione che vede i criminali e chi li dovrebbe fermare come dita diverse di una stessa mano.

*Il tolemaicismo politico. Sito menici60d15.

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12 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro ““Commissione Covid? Indagini anche sulle Regioni”: la promessa di Faraone (Iv) che ha votato con FdI e Lega (ed è papabile presidente)”

Le indagini a uroboro

La Commissione di Faraone “no inoculo no autorizzazione a campare”:

“A quanto pare il vaccino anti-Covid non sarà obbligatorio per non urtare la sensibilità di Fragolina76 e Uomotigre58 che dopo approfonditi studi hanno appurato la presenza di un microchip collegato alle antenne del 5G che ci trasformerà tutti in rettiliani con la faccia di Bill Gates.
Ok, quindi bisogna trovare un sistema alternativo per proteggere categorie più a rischio e per tornare alla nostra vita normale.
Bene, la soluzione si chiama Passaporto sanitario integrato al vaccino anti-Covid. Chi non potrà esibire il documento non dovrà essere autorizzato a:
– fruire dei mezzi di trasporto (bus-treni-navi);
– accedere ai pubblici esercizi (bar-ristoranti-negozi);
– accedere all’interno di centri commerciali;

Caro No-Vax, vuoi essere “libero” di non vaccinarti? Prego fai pure…
Vuoi essere “libero” di infettare gli altri e costringere il Paese alla paralisi eterna? Scordatelo.”
(Estratto da Farone, Facebook, nov 2020).

I magistrati professionisti si sono dati come consulente Crisanti “mascherine e guanti anche in casa”, emissario di Ferguson, che è celebre come produttore di false predizioni, stra-gonfiate, sull’epidemia, finalizzate alla giustificazione dei diktat*.

Alla galleria di mostruosità covid si aggiungono le indagini a uroboro, condotte da quelli che dovrebbero rispondere.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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4 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mafia, Scarpinato: “Le stragi del ’92 non sono una storia del passato, i depistaggi continuano ancora oggi””

Commenti come questo di Scarpinato, e dell’avv. Repici che cita, che la versione che stragi con esplosioni e sventramenti da Medio oriente per questioni di appalti sia “una dichiarazione di guerra al principio di realtà”, da una parte consolano. Ma è la realtà, non solo indicibile ma che fa paura al solo guardarla, che ci fa la guerra, e manca la capacità di affrontarla. l depistaggi che non si sono fermati e “proseguono sotto traccia fino ai giorni nostri” non sono soltanto una coda, un prolungamento ad esaurimento di un passato altrimenti concluso, una “manutenzione”, ma sono parte di una continuità stabile più ampia.

“I fatti di sangue di mafia e terrorismo dei decenni precedenti vengono continuamente rivangati, ma senza fare chiarezza. Li si è trasformati in ciò che in epidemiologia si chiama una “coorte chiusa”, un fenomeno circoscritto e finito da seguire nel tempo. Sono invece una coorte aperta, perché altre forme di condizionamento violento hanno continuato e continuano ad essere aggiunte. Come la strage covid qui nel 2020. L’artefatto della coorte chiusa aiuta la realtà della coorte aperta. Pestare l’acqua nel mortaio sulle stragi passate aiuta a non vedere e però favorire quanto viene commesso nella contemporaneità.” (Da: 13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In: Milizie bresciane. Sito menici60d15. – v. Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Ib).

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12 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. De Vita “54 anni fa la Strage di Piazza Fontana: un sanguinoso fil rouge unisce i 5 attacchi del 12 dicembre”

G. Salvini con A. Sceresini. La maledizione di Piazza Fontana. L’indagine interrotta. I testimoni dimenticati. La guerra tra i magistrati. Chiarelettere, 2019.

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Piazza Fontana, Sala alla commemorazione: “A Milano fascisti e nazisti, vecchi e nuovi, non devono avere spazio””

La “matrice fascista” è un falso e un alibi. I fascisti sono stati causa intermedia, cioè sciagurati esecutori, mediante i servizi. La matrice, cioè i mandanti, la causa necessaria, è la mamma atlantica. Che oggi sindaci “antifascisti” lombardi non sono secondi a nessuno nel servire. Una causa necessaria resa sufficiente dall’acquiescenza e complicità delle istituzioni, le stesse che ipocritamente “chiedono giustizia tutti gli anni”.

@ Il figlio del grigio: “Involontariamente ci hai preso”. Non è farina del mio sacco. Ci sono serie ricostruzioni di studiosi, magistrati e giornalisti – di una realtà complicata, ma la cui essenza è sintetizzabile in poche righe – e sono in molti a sapere. E non è involontario, il rompere un’omertà fifona. Da re nudo, da segreto di Pulcinella, su qualcosa di molto grave e molto importante, un po’ difficile da riconoscere ma che non è rocket science. V. L’omertà manzoniana su Moro. Sito menici60d15 (“può adirarsi che tu mostri sospetto su di lui, e, nello stesso tempo, farti sentire che quello che tu sospetti è certo”). Il problema sono anche gli italiani, che stanno al gioco, e sono pronti a combattere a parole fascisti e mafiosi, purché non si scherzi “con i santi”. V. Il tolemaicismo politico; e L’orizzontalizzazione, ib.

@ Il figlio del grigio: Potresti cominciare da “Trame atlantiche” S. Flamigni; “The puppetmasters. The political use of terrorism in Italy” P. Willan; “Gli eserciti segreti della NATO” D. Ganser; “Dietro tutte le trame” Tamburino G.”; “The Jakarta method. Washington’s anticommunist Crusade & The Mass Murder Program That Shaped Our World” Bevins V. Date le tue simpatie clericali, i libri di Casarrubea sugli inizi in Sicilia nel dopoguerra, nei quali si staglia la collaborazione del Vaticano; che prosegue. Ho già citato “La maledizione di Piazza Fontana” di G. Salvini, da leggere sia in sé, sia come omaggio all’autore, che va in pensione in questi giorni, essendo stato avversato all’interno di una magistratura che quelli che non stanno al gioco li prende come propri simboli ma non certo come modello. Di scritti ce ne sono tanti. Come per tante altre letture, il passettino, minimo, per distillare la morale ce lo deve mettere il lettore.

@ Ierre:

La letteratura è abbondante. Es. G. De Lutiis. I servizi segreti in Italia, 2010. Piazza Fontana vi è citata 64 volte, e non in termini positivi per i servizi.

Questo mostrarsi meravigliati mi ricorda un episodio del mese che passai in Israele in uno scambio studentesco. Sentivo spesso dei boati (probabilmente i jet militari che superavano la barriera del suono, poi ho ricostruito). Ne chiesi ai medici dell’ospedale di Kfar Saba che mi ospitava come studente di medicina. Ma caddero dalle nuvole. Un giorno a mensa, a tavola con altri tre medici, si sentì un boato fortissimo. Ebbi come l’impressione che la minestra tremasse nel piatto. “Ecco, questi boati. Li avete sentiti?” I tre medici si scambiarono un impercettibile sorriso e risposero “no”. Ma forse, trattandosi non di fedeltà alla propria nazione ma del suo opposto, è più appropriato il paragone con la scenetta boccaccesca di donne infedeli che colte in flagrante non solo negano, ma proseguono l’atto.

@ Ierre: Sono noti, e se anche non lo fossero resterebbe la responsabilità della struttura nell’ingranaggio. Alcuni sono stati condannati. Il citato libro di De Lutiis ha 15 pagine di indice dei nomi. Che ricorrono in tanti altri libri. O es. nelle liste note P2. In testa alla prima pagina, seconda colonna, “Allavena Giovanni”. L’ultimo nome, dopo Zorzi Delfo, è “Zvi Zamir”, capo del Mossad. Il libro ha anche un appendice con le liste dei responsabili dei vari servizi. Bisognerebbe semmai conoscere di più su quelli odierni. I nomi restano nell’ombra rispetto alle responsabilità un po’ per la natura segreta; un po’ per l’impunità loro garantita; un po’ perché sono in fondo mezze figure, esecutori di ordini sovranazionali più prossimi ad addetti al capestro con lo stipendio ministeriale il 27 che a James Bond. A “Un giorno in pretura” sentii una PM citare Nietzsche : “l’assassino non è all’altezza del suo gesto”. Penso lo stesso dei quadri – servizi, polizie in divisa, magistrati, politici, amministratori, omini comuni – che si prestano a tanti di questi crimini. A tante operazioni sanguinose e abiette di condizionamento del Paese verso il basso; che non appartengono solo a un passato concluso, sul quale si dibatte senza fine e si inscenano cerimonie bolse mentre si commettono tradimenti nel presente. Es. parlando di amministratori lombardi, bipartisan, e di papaveri assortiti a Roma: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Sito menici60d15.

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27 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Covid, sapremo mai se aggiornare il piano pandemico ci avrebbe salvato la vita?”

Ho sviluppato la convinzione che la mafia venga mantenuta come antemurale dei crimini istituzionali: l’antimafia, resa perenne, serve da alibi, diversivo e legittimazione per coprire e favorire la criminalità istituzionale. Un esempio di mafia dietro l’antimafia è questo. Invece di accertare le cause materiali, e quindi definire relative responsabilità umane, del picco di letalità in Lombardia nel 2020 (1), abnorme per intensità (record mondiale), breve durata e ristrettezza geografica (è stato definito “pinpoint”, a spillo), si insabbia, dietro a una piccola fuorviante caciara. Analisti di alto livello mostrano come potrebbe esserci stata anche una concausa tossica, oltre a quella iatrogena (2). Omertà e depistaggio di massimo livello (3); è lasciata a piede libero la tesi invereconda della strage causata da insufficiente aderenza a direttive di quelli che sono i mandanti; e la si invoca come base per ulteriori scempi e stragi in futuro. La magistratura ha un ruolo indispensabile nel capovolgimento del crimine in legge. L’assetto giudiziario italiano va contato tra i fattori che hanno fatto assegnare al ventre molle d’Europa la strage di innesco (4).

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
2, Martin N. et al. A closer look at Spikeopathy as the explanation for the novel symptoms associated with COVID-19. 21 dic 2023.
3 I quattro livelli del depistaggio
4 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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18 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di C: Simbula ” “Ho arrestato il capo delle Br senza sparare, ora preparo pizze e assisto i malati di cancro”: la seconda vita del poliziotto Claudio Bachis”

Complimenti. Ma mi vengono in mente a) Mike Stern, che da agente di collegamento tra il bandito Giuliano e i servizi USA da anziano passò a occuparsi di Alzheimer (ne scrissi nel 2007 all’allora PM Scarpinato; e la cosa dovrebbe interessargli anche come senatore, perché la grande frode strutturale sulla demenza senile che lì descrivo dall’anno scorso può avvalersi di un corposo intergruppo parlamentare; ma ho l’impressione che come ad altri non gli interessi molto quella che chiamo “la mafia dietro l’antimafia”). b) i CC che hanno donato il premio di 10000€ per la cattura in limine vitae di Messina Denaro a un reparto di oncologia pediatrica*.

Abito nella stessa città dove Moretti** si gode i privilegi vergognosamente riconosciutigli. E dove invece ricevo un trattamento di genere opposto. Su questo sito giorni fa, in risposta a chi mi calunniava come “avvinghiato a CL”, ho risposto ricordando tra le altre vergogne di CL il lavoro dato a “Moretti-servizi”. E’ intervenuto un massone dichiarato con i soliti insulti; il Fatto come altre volte ha censurato la mia risposta. Nella città ospitale con Moretti sono scattate le solite rappresaglie.

Una continuità personale tra contrasto del terrorismo e assistenza ai malati non dovrebbe coprire la continuità strutturale tra il terrorismo pilotato di allora e gli odierni lavori sporchi pro frodi mediche di alto bordo.

*Le anamorfosi su mafia e cancro
**Flamigni S. La sfinge delle Brigate rosse. 2004.

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19 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Per Meta la foto dei camion militari con le bare dei morti di Covid a Bergamo è “fake””

“Sky News reported on 19 March 2020 that army vehicles were brought in to transport dead bodies in Bergamo. This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation,10 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses.”. (Dodsworth, 2021).

Quella di Bergamo è una strage che si aggiunge alle altre commissionate allo Stato*; Meta dovrebbe essere esaminato come possibile depistatore (se i magistrati non fossero del bel numero). Non perché dice il falso, ma perché facendosene portavoce scredita una notizia che giornalisti lontani da Ilaria Alpi invece di verificare negano con un “ovviamente vero”. Questi mezzucci mostrano la cattiva fede, e come la nostra dirigenza sia di una viziosa raffinatezza nel gioco tre carte per nascondere le proprie vergogne. Così fa indicare il vero, ma deformandolo, a un guitto, mentre al capo dello Stato, costituzionalista, è stato fatto proclamare che cedere al ricatto sugli inoculi è “un dovere e un atto d’amore” (Mattarella al Meeting Cl. Il Fatto, 20 ago 2021).

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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Via Fani, e ancor più via Caetani, erano ad alta densità di servizi e di complici dei servizi. Non è un caso che oggi la strage d’innesco covid (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale) sia avvenuta nel propizio distretto di Corte d’appello di Brescia (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale).

Da: 6 novembre 2024. Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’appello di Brescia. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato

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9 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Covid-19, due notizie trascurate dai media meritano per me grande rilievo”

Ci sono crimini del potere così sporchi e insostenibili che al potere conviene praticare il “limited hangout”: sacrificarne una parte, additandola all’opinione pubblica – mostrandosi così difensore del popolo – per proteggerne il cuore. L’entusiasmo eccitato col killer Mangione riduce la predazione delle assicurazioni alla sola esosità. Nascondendo che il cuore della predazione è nel potenziamento del moral hazard col terzo pagante; nel potere vendere cure inutili e dannose. Dettate da privati anche nelle coperture sanitarie spacciate per “pubbliche”*.

Lo stesso cuore nero, il potere incontrollato della medicina di definire false malattie e false cure, divampato col covid, ora viene coperto ammettendo la corruzione – della quale quelli che ora “denunciano” sono corresponsabili – ma mantenendo nella narrazione la lab leak. “The available virological and epidemiological evidence does not adequately support either the lab leak or the wet market theories for the origins of the virus.”. “The false dichotomy of ‘lab leak’ versus ‘wet market’ debate has obscured the other explanation for the pandemic. Prior zoonotic endemicity, coupled with unreliable PCR testing and iatrogenic harm caused the illusion of a pandemic. This explanation needs to be publicly debated, recognised and the reasons for this catastrophe systematically identified and analysed.” (N. Fenton, M. Neil, Fighting Goliath. v. sez 22.5 e 22.10).

* Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

Hobbes: Norman Fenton e Martin Neil sono due esperti di informatica e statistica.
Per quale motivo dovrei dargli credito quando parlano di virologia ed epidemiologia?

@ Hobbes: Ficarra e Albanese-Laqualunque fanno usare ai loro personaggi il tuo stesso argomento della mancanza di specializzazione, che è diffuso nei piccoli imbrogli. Giorni fa un idraulico nel tentare di rifiutare di mettere la prevista presa d’aria esterna che rende stagna la caldaia a condensazione mi ha detto “mi vuole insegnare il mestiere”.

Per il “metodo scientifico” scientocratico chi non sarebbe “specialista” deve tacere, mentre chi lo sarebbe può sparare qualsiasi cosa sulla parola. Sacrilego valutare il merito. Fenton e Martin esperti lo sono, di analisi dei dati. Hanno fatto un lavoro di alto livello nell’analizzare una narrazione altamente controversa e della massima importanza. Citando centinaia di lavori di vari specialisti, inclusi virologi ed epidemiologi. Le sintesi in medicina, che è altamente interdisciplinare, incluso il definire il fenomeno covid, chi le può fare, non esistendo chi abbia tutte le specializzazioni delle decine di discipline diverse ? Per l’espertocrazia i periti accreditati sono i supremi governanti e giudici. I cittadini devono abbandonare il possesso del proprio corpo senza fiatare. Magistrati e politici devono inchinarsi ed eseguire ciò che ordina il trio canterino “si si si vacciniamoci” (purtroppo l’hanno fatto).

La questione è invece che la classe medica, con alcune notevoli eccezioni, tace, collusa su narrazioni che a un occhio competente sono quanto meno gratuite e inverosimili. Tradendo la fiducia, il dovere e la delega sociale.

@ Hobbes: Non siamo d’accordo su nulla. Allucinazioni oceaniche sono quelle della mass sociogenic illness indotta. Che proseguono con il film imposto del lab leak. Es. gli studi serologici che mostrano che il virus circolava da mesi in Lombardia nel 2019, senza essere altro che uno dei tanti*. Della numerosità della massa (che per alcuni più è alta più favorisce l’inganno**) ne parla il filosofo che usi come nick: “The greatest of human powers is that which is compounded of the powers of most men, united by consent, in one person, natural or civil, that has the use of all their powers depending on his will; such is the power of a Commonwealth.— (Thomas Hobbes, Leviathan, cap. X)

“It is in this connection that I cited Hobbes above, to foreshadow my conclusion that, like the power of the Commonwealth that Hobbes described, corporate power succeeds because it is able to draw in the energy, willingness and participation of those who would be both the instruments and the victims of that power”. (K Applbaum, Getting to Yes: Corporate Power and the Creation of a Psychopharmaceutical Blockbuster. Cult Med Psychiatry 2009). Da noi, anche con l’aiuto di quelli che si dicono custodi della legalità e della Costituzione, che non “lasciano serenamente alla deriva” chi mostra a quali aberrazioni fasciste collaborano ma agiscono per soffocare la denuncia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**E Zerubavel. The elephant in the room. Silence and denial in everyday life. 2006

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio degli effetti deleteri dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Moby Prince, verso l’ennesima archiviazione: la decisione della Procura antimafia. Ai pm di Livorno un’informativa di oltre 1400 pagine”

E’ di oggi anche la notizia che il papa ha dato l’OK per la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Siamo un popolo di santi anche perché la dulia, cioè la venerazione dei santi, è un espediente per coprire il rinnegare e tradire i valori supremi. Le procedure di impunità e le procedure di copertura sono parallele. Si celebra la grandezza tragica e nelle nebbie di tutto questo abbondante spandere incensi si pratica la tragedia della meschinità. Si esibisce l’immagine di chi, andando oltre al proprio dovere, salvò italiani dall’occupante straniero di allora, e ci si imbosca per l’eliminazione tutto meno che colposa di 140 italiani innocenti.

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Unabomber, prescrizione per tutti gli attentati tranne uno. Solo una vittima potrà chiedere il risarcimento”

Nei Viaggi di Gulliver, capolavoro di satira politica, non c’è solo Lilliput. C’è la terra degli esseri alti 22 metri. C’è Lagado, dove si ammorbidisce il marmo per farne cuscini e le cospirazioni politiche si indagano analizzando le feci dei sospettati. Laputa, rovinata da scienziati incapaci di applicare le loro discipline. Vivesse oggi e fosse italiano forse Swift includerebbe anche una terra dove i terroristi sono invincibili e i mafiosi sono espressione di poteri inferi*. E dove i bombaroli pazzi sono imprendibili. Forse includerebbe anche magistrati nelle sue descrizioni di terre dove regnano deformazione e capovolgimento. Atlantia, dove i cattivi hanno superpoteri, e chi denunci frodi spacciate per progresso tecnologico viene neutralizzato come pericoloso psicotico, magistrati e polizie concorrendo coi supercattivi nell’applicazione del “Codice atlantico”…

Il sistema avviato con Unabomber non è prescritto. Istituito con sibillini atti terroristici e un adeguato battage mediatico, è in pieno vigore, venendo applicato per ottenere la censura e promuovere l’ideologia volute**. Non lede più arti e facce materialmente; ma su quelle premesse, l’impunità assicurata e la loro lettura capziosa, sfregia chi va silenziato e gli taglia le gambe. Con la collaborazione diretta e la collusione delle istituzioni. A supporto di predazioni criminali, anche cruente, di alto livello e larga scala.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Leopardi, Unabomber e altri eversori

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5 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ustica, chiesta l’archiviazione dell’inchiesta. I familiari: “La mancata collaborazione di altri Stati è oltraggio alla dignità nazionale””

A proposito di dignità nazionale, invece di lamentarsi che gli altri paesi si fanno il loro interesse, bisognerebbe considerare quanto è radicalmente asservita la classe dirigente che colpevolmente ci siamo dati, o colpevolmente accettiamo. Il migliori, i magistrati, sono quelli che affidarono al loro rappresentante Palamara la “grana” Pieczenik, l’esponente dell’amministrazione USA che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per fare uccidere Moro. Un golpe, un 8 settembre, in mano al factotum delle frenesie carrieristiche di troppi traffichini. Non è solo questione di depistaggi subiti*.

*I quattro livelli del depistaggio

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9 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Ustica, i familiari delle vittime manifestano contro l’archiviazione: “Il governo faccia di più. Chi è stato? Vogliamo scriverlo””

ANDREAB: Stupendo come la magistratura (NON politicizzata, nnnooooooo!! Per carità!!!!) archivi mestamente Ustica, mentre si affanni invece a cavillare in punta di diritto per trovare sempre e comunque risvolti favorevoli all’ immigrazione incontrollata ed ILLEGALE.

Complimenti, signori Magistrati.

Poi lamentatevi degli attacchi…… e non tirate fuori la solita barzelletta del “solo noi conosciamo le carte”.

@ANDREAB: Non c’è contraddizione: immigrazione forzosa o stragi, i magistrati sono “friendly” sui danni che i poteri forti sovranazionali provocano all’Italia. Se, con un gedanken experiment, si tolgono i magistrati uccisi, il quadro di impunità su stragi e omicidi politici appare chiaro e desolante. Intonato a un’amministrazione della giustizia che vessa i deboli e si accuccia servizievole davanti ai potenti. Tanto che appare che le epurazioni di magistrati coraggiosi e integri siano state commesse anche per assicurare un alibi morale al resto. Di recente il capo dell’ANM ha detto che ci vorrebbero altre uccisioni di magistrati. Depistaggi e complicità non sono solo subiti dai magistrati*. E la friendliness continua ad essere applicata.

L’impunità ha una sua liturgia. Con affermazioni che tuonando debolezza e sottomissione invitano la permanenza del tallone di ferro sul Paese. Come questa grottesca richiesta di avere il verdetto non dai giudici ma dai colpevoli: con un “diteci, quale azione criminosa stavate conducendo?”. Va ad aggiungersi al “senza condizioni” di Paolo VI nel chiedere la liberazione di Moro a quei miserabili fantocci che appellò “uomini delle Brigate Rosse” (mentre il Vaticano stava collaborando coi pupari). E al “vi perdono” fatto pronunciare alla vedova Schifani davanti alle bare di Capaci. Basta un atto di contrizione, aggiunse. Settimane dopo vi fu Via D’Amelio.

* I quattro livelli del depistaggio

@ANDREAB: Troppo buono. Comunque non sono un osservatore esterno: l’altra faccia di magistratura e forze di polizia, nell’area che riguarda il supporto a grandi affari sporchi della medicina, la vedo dall’interno e “in diretta” (cit., Borsellino). Sia nei suoi danni alla popolazione, sia perché mi è venuta addosso. Un po’ come quando, nei secoli scorsi, alcune malattie sono state individuate e definite da medici che ne erano stati colpiti; le cosiddette “autopatografie”. Così, nonostante i miei interessi sarebbero di tutt’altro genere, sono divenuto un testimone, e un poco un teorico, delle varie forme di violenza e delle varie collusioni tramite le quali viene corretto il percorso del Paese.

@ Tamarro Allegro: Questo comune genere di spiegazioni che riconduce tutto all’ambito domestico – anche l’abbattimento manu militari di un aereo – è costretto a tortuosità inverosimili*. Incluso l’attribuire volontà e poteri malefici immani** a soggetti come i nostri maneggioni politici; e ai magistrati di riflesso abissali inettitudine e corruzione, che non manifestano, quando si tratta di connazionali. In astronomia certe traiettorie anomale furono spiegate postulando la presenza di corpi celesti non conosciuti esercitanti attrazione gravitazionale. Corpi che poi vennero effettivamente identificati. Analogamente, certe enormità e le seguenti impunità sono spiegabili con l’influenza della forza di “masse” politiche esterne molto grandi, e non attribuendo a degli ometti, i servi della politica e i disgraziati del terrorismo, chissà quali diaboliche capacità.

* Il tolemaicismo politico
** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ Tamarro Allegro: “I disastri aerei si analizzano partendo dal relitto…” I disastri aerei. I disastri politici, con almeno 11 morti sospette di persone informate e altre di by-stander, il MIG a Timpa della Magara con la morte retrodatata (conosco per esperienza personale come si manipolino grossolanamente le risultanze autoptiche quando c’è da proteggere il marcio intoccabile; con i magistrati che i falsi che gli tolgono le castagne dal fuoco li favoriscono, es. affidando la perizia ai sodali dei colpevoli), rinvii a giudizio per alto tradimento, dichiarazioni promissile di PdR filoNATO come Cossiga e Napolitano, dichiarazioni di autorità e di testimoni USA nello stesso senso, perizie serie che lo confermano, la terribile distrazione della stazione di Bologna poco dopo (quella fu davvero un bomba…) , mille incongruenze e manipolazioni etc., si analizzano guardando sia al relitto e agli altri reperti sia al contesto, alle circostanze. Inclusi coloro che insistono per tesi di comodo. A questo riguardo, mi dica per favore, quali furono secondo lei le cause materiali di un altro “disastro” aereo, di un’altra sciagura politica, quella che tolse di mezzo Mattei e fece spazio alla genìa dei Cefis?

@ Tamarro Allegro: Chi è che non muore impiccandosi, o assassinato o in un incidente. Pure Moore, della Burson-Marsteller, consulente d’immagine per la giunta Videla, sulle migliaia di uccisi dagli squadroni della morte rispose “people get killed everywhere”. Che sia stato un missile ormai è assodato. E’ interessante che a supporto del depistaggio tu citi magistrati come “le fonti”. Anche nella propaganda sull’IA si fa passare per “fonte” ciò che in realtà è output, effetto, di un input e del filtro che lo processa. I magistrati oltre che all’impunità, da Portella a oggi*, contribuiscono all’intorbidimento, dando appigli a quelli come te. Ripeto, chi rilancia contro l’evidenza l’ipotesi astratta della bomba dovrebbe produrre, come controllo, tecnico e morale, una sua ricostruzione per lo I-SNAP dell’ENI.

Zurlo riferì di una bastonatura dopo avere resistito a postdatare il decesso. Io sono un ex anatomopatologo, e fui gratuitamente bastonato sotto casa, avendo denunciato frodi mediche di alto bordo, lucrose e mortali. Gli aggressori conclusero dicendomi di avere ricevuto assicurazioni dai CC sull’impunità per future bastonature. I CC e il Comune, implicato, non risposero alla mia richiesta scritta di spiegazioni. Invece mi fu fatta ritirare in Comune una notifica della Corte d’Appello che definisco “criminalità giudiziaria”. Ho l’impressione che tu faccia parte della medesima fascia.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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29 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Agostino, la Cassazione: “Sentenza d’appello illogica e contraddittoria. Collaboratori di giustizia? Poco o nulla” “

L’impunità per l’assassinio di una giovane incinta, a valenza educativa per i poliziotti, ha rispettato sapientemente la logica; nel principio della non-commutatività, per il quale l’esito di certe catene causali è condizionato ad un ordine non invertibile nella sequenza. Un testo di matematica lo spiega così: “We would prefer to lose all of our money and then get a million dollars, rather than get a million dollars and then lose all of our money”*. Pippo non lo sa e sopra le scarpe porta le calze. Un esempio di non-commutatività rispettata è, nell’episodio della strage di viale Lazio della serie tv “Il capo dei capi”, che la persona all’ingresso sia neutralizzata imponendole il silenzio puntandole la pistola, per poi ucciderla a strage cominciata, in modo da non guastare l’effetto sorpresa.

I magistrati hanno atteso 36 anni prima di uccidere il reato, derubricando e contestualmente prescrivendo. Se avessero sostenuto la non premeditazione prima della scadenza dei termini di prescrizione e poi li avessero fatti trascorrere, la sostanza sarebbe stata la stessa ma l’estetica ne avrebbe sofferto. Sarebbero stati più visibili la generale impunità giudiziaria** per crimini dove dietro a storie da cinema*** traspare una coalescenza tra Stato e poteri forti; e lo strapiombo tra autocelebrazioni e fatti.

*N. Johnston. Introduction to linear and matrix algebra. Springer, 2021.
** I quattro livelli del depistaggio
*** I terroristi samurai e la mafia AFD

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9 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lilli “Reggio Emilia, proteste contro il progetto di Conad: “Altro cemento in città”. E la società querela i manifestanti”

Nella mia esperienza, Conad, come altre catene di supermercati, si considera esentata dai vincoli della legalità. E considera chi impersona “la legge” come un asset per quanto commette. Come è proprio di chi si è legato ad apparati abituati all’impunità, a sfondare la rete della legalità e a usare strumentalmente gli uffici giudiziari. Questo non potrebbe accadere con una magistratura che facesse il suo dovere. Tanto più che i pluriennali comportamenti illeciti di Conad e c., che posso documentare, sono rilevanti per le vere natura e finalità degli attentati nei supermarket etichettati “Unabomber”*. Attentati che la magistratura intende lasciare, come al solito, coperti e impuniti, tessendo la solita tela di Penelope, con la storiella del pazzo isolato, fino a prescrizione; e peggio ancora lasciando libero lo sviluppo odierno dell’originario disegno eversivo. Non essendo cambiata nella sua anima “collodiana”, cioè del giudice di Pinocchio, dai tempi di quando insabbiava su Portella, si profondeva in elogi su Bernardo Mattarella, e condannava Danilo Dolci. Che aveva parlato dei legami del patriarca con la mafia. E per di più aveva scritto con la vernice su un pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”.

* Leopardi, Unabomber e altri eversori

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10 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Giordano “Perché lo Stato non protesse abbastanza Borsellino? Qualcosa non torna nell’antimafia di quegli anni”

Non conosco gli elementi delle indagini. (Conosco le complicità istituzionali attuali verso gli stessi poteri forti mandanti). Da spettatore, osservo che le ricostruzioni vivono in mondi diversi da quello reale. Il mondo di Wyle Coyote, dove le leggi che regolano la realtà vengono caricaturizzate. Nel quale non c’era modo di salvare Borsellino neppure dopo Capaci. Nel quale, in un paese dove nelle nebbie dei porti giudiziari spariscono senza problemi flotte dei più imponenti bastimenti, per una questione di appalti si sarebbe fatta via D’Amelio, sistema certo per costringere anche i vili coiote a reagire.

Il mondo del “buon senso dei magistrati”. Non si dà l’ergastolo su del chiacchiericcio. Però si fa in modo di trovare i colpevoli per un omicidio pedagogico. Il “buon senso” è drag their feet sull’omicidio esemplare di Agostino, e scusare come non premeditato e lasciare impunito quello della moglie. Tanti magistrati traboccano di questo buon senso. Il proc. gen. di dove abito ha curato sia il favore del clero, avendo scritto un libro dal modesto titolo “La bellezza, la legge e Dio” (80 pagine formato taccuino, con V. Mancuso); sia quello dei massoni, che lo hanno lodato come interiormente massone. Accetta l’argomento della medicina difensiva, che invece dovrebbe essere riconosciuta come pretestuosa e in sé illecita*. E sostiene che l’impunità che sottende vada anche ai magistrati, per evitare sentenze difensive.

*La medicina difensiva come scusa e come illecito

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13 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cambiano le regole delle offerte per le messe: “La Chiesa non è una dogana”

La questua e le piccole somme che i preti chiedono sono poca cosa rispetto al resto. Per esempio le tasse dalle quali, grandi proprietari, sono esentati e che fanno addossare a noi. Gli oboli servono a rafforzare, per dissonanza cognitiva, un assoggettamento interiore che renderà molto di più.

Il Fatto, mio commento al post di A. Madron, “Aborto, riti religiosi “per bimbi mai nati”. Anche senza il consenso dei genitori”, 27 giugno 2013: “I preti si mettono a guardia della vita degli altri, all’entrata e all’uscita. Come doganieri ai quali va pagato un dazio. Il caso è pittoresco, ma non è più grave ciò che fanno, ed è accettato, sui bambini che nascono, facendo leva sui genitori? Battezzare un neonato senza avere sentito la sua volontà, che non è ancora in grado di formulare, affiliandolo così formalmente a una religione che lo conterà tra i suoi adepti, e riterrà quindi di avere stabilito con lui dei vincoli, a valenza psicologica e anche giuridica, non è anch’esso un atto di prevaricazione, che lede i suoi diritti ? Il neonato in quel caso non è persona ?”.

Isidoro Casacchi: “e riterrà quindi di avere stabilito con lui dei vincoli” Mi sa dire quali sarebbero questi vincoli ? Grazie.

Dal Catechismo della Chiesa cattolica:

[Col battesimo ] siamo incorporati alla Chiesa

L’iniziazione Cristiana

La mistagogia della celebrazione [mistagogìa s. f. Nell’antica Grecia, l’iniziazione a riti misterici – Devoto Oli]

anche i bambini hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio

Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se stesso,67 ma a colui che è morto e risuscitato per noi.68 Perciò è chiamato a sottomettersi agli altri,69 a servirli70 nella comunione della Chiesa, ad essere « obbediente » e « sottomesso » ai capi della Chiesa,71 e a trattarli « con rispetto e carità »

Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la liturgia della Chiesa ci invita a confidare nella misericordia di Dio, e a pregare per la loro salvezza.”

§ § §

Da “La rilevanza canonica del battesimo (can. 849) – Vox canonica, 2021:

“La nuova condizione giuridica del fedele

Mediante il Battesimo, l’uomo è costituito “persona” nella Chiesa (can. 96), titolare di doveri e diritti che ai cristiani sono propri, rispetto alla condizione di ciascuno e a meno che non si frapponga una sanzione canonica legittimamente inflitta.

Il battezzato diventa, così, ipso facto soggetto passivo delle leggi ecclesiastiche (can. 11).”

E questa è appena la prepotenza iniziale, dichiarata, di una volontà di dominio che non rifugge da nessuna pratica.

Isidoro Casacchi: “Il battezzato diventa, così, ipso facto soggetto passivo delle leggi ecclesiastiche (can. 11).”
Il battezzato poi fa quello che gli pare e piace, e nessuno lo verrà a cercare …. può tranquillamente vivere da ateo o farsi buddista … nessuno busserà alla sua porta …

“Extra ecclesiam nulla salus”: se rinneghi il marchio forzato puoi andare a ramengo, mentre se ti sottometti verrai favorito. Coi risultati che vediamo nella selezione della classe dirigente. Quanto all’essere lasciati in pace, “nessuno busserà alla sua porta”, è falso. Se è interesse del clero che tu sia colpito, verrai colpito, con la fredda implacabile pervicacia di chi vive di calcolo e di violenza. La Chiesa, con la sua lunga storia di sangue (dal Medioevo ai Tutsi), ha consegnato ai sicari anche Moro, persona di valore e suo amico*.

Alle mie porte, a Brescia, a Spezzano della Sila, a Lamezia vengono poste, letteralmente, materialmente, sbarre, barriere, divieti di passaggio. Con la connivenza e la complicità dei sedicenti tutori della legalità; talora, come è avvenuto il pomeriggio del 31 dicembre 2024, a siglare l’anno e l’inizio del nuovo, in associazione con il ghigno sardonico di un prete. Come se non bastasse, spazzatura altrui, escrementi, anche umani, ratti morti. Fissi. Restano lì talora per molti mesi, a insultarmi mentre esco ed entro. Nell’ambito di un trattamento, volto a servire crimini nei quali il clero è implicato**, che è il corrispettivo odierno dei Field Manuals di quando clero, P2 e Stato muovevano i pupazzi del terrorismo; e che ha la stessa impunità.

*E. Montagna, F. Soldani. Lei la pagherà cara. Cabina di regia USA, Vaticano e apparato di Stato dietro l’affare Moro.
**Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Isidoro Casacchi: Bene, ho capito. Le auguro Buona Pasqua.

Buona Pasqua anche a lei. Ma confesso che io invece ho difficoltà a capire. A capire come possa un morto tornare in vita. Per di più dopo tre giorni dal decesso, quando i fenomeni cadaverici sono in corso. C’è un’arte nell’attaccare pesi di credibilità diversi alle varie storie: pesi che sono indipendenti dall’evidenza e invece funzione di fattori psicologici. Così certe favole fanno presa, vengono credute, perché bellissime, stupende, come quella che le batte tutte, della resurrezione: che i corpi un giorno magicamente si ricompongano, e che torniamo così a vivere, e a incontrarci coi nostri cari. Potersi riabbracciare, spiegarsi, vivere di nuovo insieme.

Come poesia allevia, consola. I guai cominciano quando si stipula che sia realtà. Si crede nel sovrannaturale e si trascura, fino a negarlo come inverosimile, quel Male umano, terreno, materiale, tangibile, proprio di chi vuole prevaricare. E più è grosso più è facile negarlo, come dicevano le SS agli internati: “la gente dirà che i fatti che voi raccontate sono troppo mostruosi per essere creduti” Primo Levi. Ci sono abili mistagoghi che accoppiano le due cose: favole meravigliose, come quella sull’immortalità, a protezione del loro putridume dietro il bianco dei sepolcri. Di nuovo, buona Pasqua.

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16 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piscina imbrattata con vernice rossa e scritte offensive: i no vax contro il microbiologo Crisanti”

Anch’io, che ho descritto le manipolazioni covid, ricevo una catena di atti vandalici, intimidazioni e boicottaggi. Impossessandosi delle sue cose e guastandole si vuole ridurre chi va zittito nella posizione del sottomesso inerme. E’ il metodo della learned impotence; usato nelle carceri dalle gang, ho scritto giorni fa a una grande azienda (con trascorsi di affari loschi coi servizi) in risposta ad atti persecutori di tipo estorsivo. Se denuncio, la sola conseguenza è una ritorsione simmetrica: per i vandalismi, un danneggiamento in più. La mia auto è istoriata. Gli accessi al mio mi vengono impediti; chi lo fa si vanta di avere dalla sua polizia e magistrati. Escrementi e zozzerie sono quanto mi aspetta sull’uscio di casa. Anche se su posizioni opposte a quelle di Crisanti, credo che la matrice sia la stessa; con finalità opposte. La Procura preposta ha affidato a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, privo di competenze specifiche, la ricostruzione di fatti del tutto incongruenti rispetto a un quadro epidemia-risposta medica, a riconosciuta regia dell’Imperial college*. Nel medesimo sistema giudiziario dove, ha ricordato ieri Scarpinato, un Procuratore affidò le indagini su via D’Amelio a Contrada.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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8 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Via D’Amelio, l’ex pm antimafia Teresi: “Chi aveva interesse a occultare la verità oggi ha nome e cognome”

L’ex PM antimafia Teresi dice che la verità non può essere lasciata solo ai magistrati. Anni fa affermò che l’antimafia è rappresentata anche “da persone senza scrupoli che vogliono sfruttare questo palcoscenico per potere ricevere vantaggi che sono tipici di persona senza scrupoli”. Aggiungendo “”Non parlerei di mafia dell’antimafia, ma di mancanza di scrupoli di una certa antimafia”. Personalmente osservo come oggi vi sia un’antimafia di copertura, che arginando la mafia di cosca estorce consenso, che investe nel lasciare indisturbati e talora aiutare i grandi affari illeciti del mondo legale*.

Inclusi metodi mafioidi per soffocare denunce. La notizia di Tinebra massone non è nuova. Seguendo l’invito di Teresi, riporto che mi viene dato modo di pensare a quale sia il rapporto tra le lodi massoniche di “massone nato” al Proc. Gen. della città dove vivo, e la libera commissione di un diluvio perenne di atti persecutori e di discredito, stalking, violenze private, multe inventate, strusci di spazzatura e altre lordure, vandalismi all’auto e tanto altro. E a quale sia la relazione tra l’impunità ostentata, la soverchieria che vuole farsi legge, e il divario di opinioni tra questo alto magistrato, che accetta la medicina difensiva chiedendo di estendere l’impunità in suo nome dai medici ai magistrati per evitare sentenze “difensive”, e me che la descrivo come un reato: La medicina difensiva come scusa e come illecito (sito menici60d15).

MDA: la mafia dietro l’antimafia

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5 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “L’ultimo oltraggio subito da Nino Agostino e Ida Castelluccio è ingiusto e disumano”

Non credo all’antimafia odierna, che per me è una copertura*, ma qui sono d’accordo con Mattiello. La relazione di causalità non è una relazione logica forte, un a priori; necessità di soggettività in buona fede. Si sa da Hume. E’ possibile dissolverla “frattalizandola”: continuando a spaccare i quarti di capello in altri quarti. Ho già scritto su questo blog su Ida Castelluccio: l’uso dell’autorità intellettuale a favore della violenza animale del potere suscita sgomento e disgusto.

E’ una perpetuazione dell’avvertimento ai poliziotti, magistrati e altri che volessero essere fedeli al loro dovere davanti alle trame dei poteri forti. Si ribadisce che i colleghi di questo genere sono come trofei. Ci si impossessa delle loro spoglie per farsene belli, ma vanno traditi da vivi e da morti. Una conferma dell’alta corte del commento nell’ultima bettola siciliana o lombarda su come le cose vengono sempre aggiustate. La frattalizzazione della causalità è un abuso del potere giudiziario**.

Sono d’accordo anche sulla non prescrizione per depistaggi e operazioni eversive. Sto aspettando che i magistrati, che cincischiano con il ridicolo film dell’Unabomber pazzo, isolato, diabolico e inafferrabile, raggiungano così la prescrizione, per testimoniare come siano stati e siano cooperanti con quest’altra operazione volta al degrado del Paese.

MDA: la mafia dietro l’antimafia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

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29 set 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Colosimo sta ‘aprendo i cassetti’ di via d’Amelio, ma quello di Caselli lo tiene ben chiuso”

E’ il falso prior* della mafia onnipotente**, stabilito e alimentato anche da voi, che consente a Mori e c. di avanzare la tesi fumettistica di una strage preventiva per evitare che Borsellino disturbasse giri di appalti.

L’impostazione antibayesiana*, l’ignorare i prior, le probabilità a priori – o costruirne di falsi – permette di fare dire alle indagini (o alla ricerca biomedica) ciò che è opportuno. Prior veritieri dovrebbero considerare la mafia come cooptata dai poteri forti che controllano il Paese – questi sì strapotenti. Prior che non piacciono a chi tiene al favore dei suddetti poteri.

E’ antibayesiano anche attribuire a Onorato il suicidio con fascette, quasi inesistente nelle casistiche. Il marito della parlamentare inoltre sarebbe rimasto seduto composto mentre si strangolava, stoicamente e nonostante i movimenti involontari. La probabilità a priori per un suicidio tout court è microscopica; mentre appare una elaborata intenzionalità. I dati, cioè le indagini, non hanno portato evidenze forti per il suicidio; la moglie ne ha presentate per l’omicidio. Resta un caso “prior dominated”; attribuirlo a suicidio può essere un completare una sibillina messinscena.

Anche via d’Amelio è a prior forti, che se non coartati e deviati avrebbero impedito i depistaggi giudiziari; e impedirebbero i fumetti della destra e i limited hangout dei suoi antagonisti.

Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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5 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Secondo medico di Isde Napoli nominato Cavaliere della Repubblica. Mentre la Campania tace su Terra dei fuochi”

L’operazione Terra dei fuochi* è in linea con l’agenda Mattarella. Cioè con la nuova forma di Paese, imposta dai poteri sovranazionali, che si sta configurando sotto questo PdR dal duplice mandato e sotto la corte** dei poteri dello Stato.

Ieri il Fatto ha pubblicato un articolo su un wc che sarebbe tutto ciò che resta del DC-8 che nel 1972 si schiantò a Montagna Longa nell’atterrare a Palermo. Di quei 115 morti si occupò il vicequestore Giuseppe Peri; che da solo sostanzialmente intuì la natura generale, di manovalanza pilotata dai servizi, di omicidi eccellenti di mafia e del terrorismo. “La ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile”; Pasolini. Anche sulla Terra dei fuochi non sarebbe difficile separare il grano dal loglio*, volendolo.

Peri fu trasferito da un funzionario di polizia della P2 mentre un magistrato della P2 archiviò tutto. Aveva mandato il suo rapporto a sette procure, incluse quelle di Milano e Torino. Morì di infarto pochi anni dopo. “Di crepacuore” ha scritto Stefania Limiti***. Oggi è dimenticato. Le medagliette vanno a chi regge il gioco; per chi lo guasta c’è tutt’altro.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
***Doppio livello. Chiarelettere, 2013.

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12 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””

Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.

Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.

Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.

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7 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lo strafalcione del ministro dell’Istruzione Valditara: “Piersanti Mattarella ucciso dalle Brigate Rosse””

Più che uno “strafalcione”, un lapsus rivelatore. Suvvia, il burattinaio era lo stesso. I pupi BR furono usati per Moro, al quale Piersanti Mattarella era vicino per concezioni politiche. E identico è stato il risultato: la marcatura di alcuni capiscuola, di alcuni tipi antropologici, come proibiti, e la conseguente selezione della classe dirigente; fino alla penosa galleria attuale. Se avessimo avuto PdR come Moro e Piersanti, se la loro discendenza politica non fosse stata estinta nel sangue, la nostra sorte di italiani sarebbe diversa, e migliore. In fondo è più vicino al vero lo sbadato Valditara che i precisini che ripetono diligenti il fumetto ufficiale, che nega che terroristi neri, mafiosi, terroristi rossi, siano personaggi diversi nello stesso cestone dei burattini di Mangiafuoco. Dove stanno anche tante figure istituzionali.

10 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Valditara contro tutti sullo strafalcione Br-Mattarella: “Bullismo mediatico per un lapsus banale, siamo caduti molto in basso””

Il siparietto tra Valditara e i suoi oppositori sembra quasi voluto per come rafforza convinzioni puerili sugli omicidi politici. Chi accusa Valditara fa come quei bambini che sono fieri di spiegare che le balene non sono pesci ma mammiferi. Ma i pesci non sono una categoria tassonomica definita come i mammiferi, ed è stato dottamente argomentato che le balene potrebbero anche essere considerate pesci*. Le categorizzazioni variano col criterio. Mafiosi e terroristi neri appaiono prima facie lontani dai brigatisti. Ma secondo un altro criterio, l’utilizzo come manovalanza per le epurazioni, qui di chi poteva proseguire la politica di Moro – che comportava una pur blanda autonomia dai poteri ai quali l’Italia è sottomessa – fasci, mafiosi e BR vanno sussunti nella stessa categoria. Sì, i mafiosi difendevano anche il loro, Piersanti volendo fermare l’andazzo mafioso. Ma dal dopoguerra la mafia virulentata e protetta è anch’essa strumento dei poteri sovranazionali. Le BR che uccidono Moro e altri, assieme ai fascio-mafiosi che uccidono Piersanti e i pochi magistrati che non si piegavano, hanno portato alla selezione di una classe dirigente a sua volta servente dietro le proclamate diversità tra gruppi; perfino il torpido elettorato italiano la sta ripudiando. Poteva essere un’occasione per emanciparsi dal livello scolastico e favolistico**; invece li rinsalda.

* Dupré J. Are whales fish? The MIT Press Reader, 2024.
** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ Mimmo Carrozzo: Grazie dell’osservazione, ne terrò conto. Ma c’è anche una resistenza del pubblico ad accettare concetti come che il criterio preminente dovrebbe essere quello dei mandanti, rispetto a quello della diversità degli esecutori. Il vedere esclusivamente o principalmente gli esecutori è anche un alibi, sia per le istituzioni sia per i cittadini. E’ difficile e impegnativo considerare le forze violente che stanno in alto, che ci sovrastano. Così la potenza dispiegata viene attribuita a tagliagole di strada e cialtroni montati. Credo che tra i motivi che determinarono l’uccisione di Tobagi ci fu anche il suo osservare che i terroristi non sono samurai invincibili. Si dovrebbe parlare di come le BR o meglio ciò che coprivano fu lasciato agire, di come una cricca piduista nello Stato tenne Moro fermo sotto i colpi dei sicari; e insieme di cosa intendeva Gelli definendo “perfetto” il delitto Mattarella. Se invece si continua a distribuire disegnini con spazi da colorare, qui il rosso, lì il nero, là il color mafia, si permettono versioni stralunate come la “concausa” senza causa necessaria per Capaci e via D’Amelio*.

La matrice

 

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Vedi anche:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Il Comune di Brescia e le stragi. In Milizie bresciane 27 ottobre 2025.

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

La matrice

I messaggi Giuliano, le attività “anti-D’Acquisto” e i magistrati rampanti

La mistificazione importanza/rilevanza

L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati

L’ ipomafia

La terza testa del mostro

I depistaggi a stupro continuato

13 novembre 2023. CPP: il codice di procedura postribolare. In: Milizie bresciane

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

28 February 2022

23 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Padova, morì per un colpo di pistola dei carabinieri durante un Tso: risarcita la famiglia di Mauro Guerra”

Una persona muscolosa e agitata, ma disarmata e che si difendeva e scappava da un abuso di potere, è stata considerata come un animale. Il comportamento degli accalappiatori è stato più pazzo di quello del “matto”. Impunità penale anche per questo episodio palese e a esito mortale di prevaricazione vile.

“In Paterson that’s just the way things go / if you are black…”. Hurricane, la canzone di Bob Dylan sulla storia vera del nero Rubin “Hurricane” Carter, innocente incastrato dai cops e dai giudici. Rubin era un pugile che “could take a man out with just one punch”. Forse la combinazione data dall’essere forte mentre si porta uno stigma fa scattare una molla nella psiche poliziesca. Un istinto a riaffermare emarginazione e subalternità. “That son of a bitch is brave and gettin’ braver”.

Il guidrigildo del diritto medievale, il carabiniere che spunta fuori e si dissocia col resto dell’arma, ma ad assoluzione assicurata, non dovrebbero mascherare che in Italia the way things go è che i CC hanno le spalle coperte dalla magistratura, a oltranza. Chi finisce nel loro mirino – nel mirino di loro affari, che includono la repressione dell’onestà a protezione di grandi interessi – resta sorpreso, e disgustato, di come resi legibus soluti da una magistratura compiacente il loro coraggio e la loro lealtà siano ben diversi da quelli che vengono riversati a cascate negli occhi e nella testa dei telespettatori con gli sceneggiati. E con le notizie di cronaca edificanti.

sinteg: Che i CC reprimano l’onestà e proteggano i “grandi interessi” è uno scoop non da poco, c’è arrivato da solo o ha delle fonti all’interno dell’Arma?

@ sinteg: E’ uno “scoop” rispetto ai CC di Frassica, Insinna e Proietti. Legga quanto ha scritto il gen. Nicolò Bozzo, collaboratore di Dalla Chiesa, sui tempi del gen. Palumbo. Questo per il passato. Per il presente, una mia lettera del 2015, spedita online all’allora presidente della Federazione ordine dei medici, nonché presidente della Commissione igiene e sanità del Senato, Amedeo Bianco, che mi tornò indietro con la stampigliatura “Carabinieri – sottoposto a controllo”. Ciò che la lettera riporta è oggi inquadrabile nel “Piano pandemico”. Non quello inventato per giustificare l’impunità per la strage covid in Lombardia orientale [ Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale ]. Quello preparatorio dell’operazione covid, che ha previsto la repressione dell’onestà tramite l’abuso di poteri istituzionali. Vorrei sapere, oggi che viene riconosciuto il segreto epistolare ai mafiosi ergastolani, perché i carabinieri hanno intercettato e bloccato la corrispondenza di un libero cittadino. Ma sono curiosità che non trovano uno straccio di magistrato disposto a soddisfarle, mentre vengono ripagate con rappresaglie.

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3 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “I carabinieri che hanno catturato Messina Denaro donano il premio da 10mila euro al reparto che accoglie i bimbi affetti da tumore”

Si possono chiamare “anamorfosi” certe situazioni nelle quali “la follia, l’arbitrarietà il mistero” (Pasolini) rilevabili sul piano razionale si traducono al contrario in narrazioni altamente persuasive, ordinate, naturali. S. Palidda ha chiamato “anamorfosi dello Stato di diritto” l’uso abnorme del potere dello Stato a favore di interessi particolari. Una anamorfosi temporale è questa pluridecennale latitanza, tanto anomala quanto conforme alla narrazione della mafia strapotente.

Un’altra anamorfosi temporale è la trasformazione dei tumori pediatri da rarità, “Anche il più zelante dei pediatri vedrà pochi casi di tumori infantili in tutta la sua vita professionale” (La Clinica pediatrica del Nord America, 9, 2, 1977), nella comune toccante icona del bambino pallido e calvo con la flebo. Non si parla delle sovradiagnosi sistematiche es. neuroblastoma, ca tiroide, e dei collegati interessi (chissà se i CC, esperti di crimine, conoscono l’espressione “predatory overdiagnosis”); dei cancri da TAC; dei frequenti e pesanti effetti, anche cancerogeni, a lungo termine delle terapie, che hanno portato – dietro campagne finanziate es. dalla Pfizer – ad un’ulteriore distorsione della rappresentazione della realtà: la legge in itinere sull’oblio oncologico.

I CC sono parte di queste anamorfosi, di queste mappature dell’aberrante nel persuasivo imposte dai poteri massimi. Sia la mafia “arte e fattura diabolica” (Manzoni) sia le anamorfosi del business oncologico.

vedi:

Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

Sovradiagnosi

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

I professionisti della metamafia

L’ ipomafia

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Il populismo cortigiano

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19 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Messina Denaro aveva il Covid al momento dell’arresto. Il capo del Ros: “Latitanze ultra decennali possibili solo grazie a collusioni””

Non è credibile che il libero gironzolare di Messina Denaro per decenni sia stato dovuto solo a collusioni contingenti di “infedeli”. Appare all’opera una variabile latente che sovrasta le istituzioni e impone una collusione strutturale. La mafia di cosca giustifica un’antimafia perenne che copre una mafia di Stato che è al servizio di chi controlla il Paese. Analogamente, la “lotta” agli interessi sulla medicina della mafia di cosca citati dal generale copre gli interventi mafiosi dello Stato a favore della grande criminalità biomedica. Un recente riassunto sulle “trattative Stato-Big Pharma” che le istituzioni dello Stato applicano more mafioso: Hudson N, Actuarial and statistical problems around the Covid phenomen. 11 Oct 2023.

L’autore stesso osserva che il crimine che l’analisi di specialisti onesti converge nel mostrare “is hard to digest”. Non è un “antisistema”: si occupa con successo di private equities. E spiega come per sopravvivere nel mondo della finanza occorra avere lo “skepticism necessary in an environment characterised by asymmetric information”. (Altri casi mostrano che i businessmen tendono a non bersi, come invece fa la massa, gli annunci di portenti medici). Lo stesso genere di consapevolezza che i CC e i magistrati, anche loro ben preparati su come va il mondo, devono inghiottire nel ripetere le versioni farsa di copertura sulla mafia, sul covid e in generale sulla difesa della salute.

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26 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nuovo piano pandemico, Schillaci: “Misure restrittive saranno emanate solo se indispensabili e per un tempo strettamente necessario””

In USA a un ordine delle guardie i detenuti devono mettersi stesi a terra e non muoversi. Schillaci ribadisce che lo Stato potrà darsi un potere simile sui cittadini. E esercitare di nuovo ricatti mafiosi per costringere ad accettare violazioni sul proprio corpo; gli inoculi a mRNA, che hanno mostrato non avere giustificazione reale, e esporre a rischi anche mortali. Dame Jenny Harries, figura di vertice del sistema di sicurezza sanitario UK, dove pure non sono arrivati alle nostre bassezze, ha detto che in futuro “dovremmo fare come la Svezia”: l’opposto di quello che si è fatto in Italia. Gli smidollati che hanno eseguito gli ordini sul covid avevano la scusa della non conoscenza. Lo si sapeva dall’inizio, ma ora c’è la conferma empirica che le misure siano state controproducenti. Da noi non una parola su questa enormità. Si fa finta di nulla e si riafferma la loro validità. Finta destra, finta sinistra, i ventriloqui della Consulta, i sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, continuano ad arrogarsi un diritto – questo sì davvero fascista – di imporre diktat liberticidi e iatrogeni in nome di una scienza zombie*. Uno degli articoli che riporta l’ammissione della Harries cita Brecht, Vita di Galileo: “Chi non conosce la verità è uno stupido, ma chi conoscendola la chiama bugia è un mascalzone.”**.

La scienza zombie e il diritto zombie. Sito menici60d15.
** Scientists and lies. The Covid inquiry and Jenny Harries. Covid Action. 11 dic 2023.

mauro paterlini: “menici60d15″… nientepopodimeno.

@ mauro paterlini. A volte basta un bambino per indicare che l’imperatore è in mutande. Valutare affermazioni forti in base alla fonte è un criterio euristico ragionevole. Non dovrebbe però divenire un meccanismo di difesa: un abbandonarsi all’argomento ad auctoritatem per sottrarsi al fronteggiare una situazione non avendone gli attributi. Oltre a una figura che è sia mainstream che competente come Jenny Harries, ci sono numerosi specialisti di livello internazionale – inclusi un paio di Nobel, per quelli che hanno bisogno di bollini – che sostengono, con dati e argomenti, che col covid si siano praticate aberrazioni, etiche, mediche, politiche, giuridiche. Bisognerebbe darsi un po’ di coraggio e guardare un pochino anche al merito. Senza lasciarsi abbagliare da figure torreggianti come Conte, Speranza, Draghi, Cartabia, Nordio, Meloni, Schillaci, Il trio “si si si vacciniamoci”, Sciarra, etc.

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25 marzo 2024

Blog de il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Test psicoattitudinali agli aspiranti magistrati: al Csm togati e laici di Pd e M5s chiedono una discussione urgente. Martedì la norma in Cdm”

“carabinieri che tentarono di accreditare Peppino Impastato come una persona instabile sul piano psichico”. Subranni: “Purtroppo la signora Piraino [vedova di Borsellino, che riferì che il marito le aveva detto che Subranni era punciuto] non sta bene in salute. Forse un Alzheimer, non so quando cominciato” (Il Fatto, 25 marzo 2024, “Morto Antonio Subranni, l’ex generale dei Ros dei Carabinieri”). I gendarmi sono usi a questi mezzi molto poco onorevoli quando li chiama Mangiafuoco.

Con le valutazioni dello stato mentale si può facilmente invertire la realtà, fino a mascherare adducendo tare della vittima l’eliminazione di chi denuncia il crimine protetto dallo Stato; e mandare liberi killer di camorra e della banda della Magliana. Le valutazioni mentali sono, usando un termine della genetica, entità per loro natura pleiotropiche: servono da strumenti di verità e giustizia come da strumenti di falso e di crimine. E di selezione dei più smidollati intellettualmente e moralmente. Chi dettò il piano Gelli lo sapeva. Lo sanno bene anche i magistrati, i maghi del pleiotropismo, che non vogliono bere la medicina che vedono somministrare da farabutti e prescrivono essi stessi.

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15 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Cerciello Rega: arresti domiciliari per Hjorth. Moglie del carabiniere sconcertata: “Giustizia al contrario””

E’ inimmaginabile che italiani, avendo pugnalato a morte un carabiniere, avrebbero pene minime e i domiciliari. Si sottovaluta quanto sia debole coi forti l’apparato statale. Quanto la nostra classe dirigente sia compradora, cioè prosperi vendendo il Paese a interessi esteri. Resta coperto quanto magistratrura e forze di polizia siano partecipi; e siano anzi cruciali. Solidarietà alla vedova, ma va detto che i CC e magistrati sono generalmente affiatati nell’asservimento agli USA, dietro alle liturgie – e alle lacrime di coccodrillo – sui magistrati e CC assassinati. Tanti “tengo famiglia” con la divisa e con la toga dello Stato eseguono su mandato atlantico l’opera di epurazione che ha portato a selezionare questa bella classe dirigente. Come mostra la presenza di poliziotti e CC – regolarmente assolti – nei depistaggi* e nella preparazione di omicidi eversivi tramite mafia o terrorismo, anche a danno di CC, poliziotti e magistrati di valore. Tra pochi giorni, il 19 luglio, la tradizionale kermesse autocelebrativa su Borsellino e gli agenti di via D’Amelio, a coprire l’impunità per chi li ha traditi, l’ossequio ai mandanti sovranazionali e I’obbedienza umiliante nell’eseguire lavori sporchi.

* I quattro livelli del depistaggio

@ Aristide Nardini Despotti Mospignotti: Grazie per avere sollevato il punto. Le varie fazioni sgomitano tra loro, ma sono unite nel servire i poteri superiori. Come dimostrano i fatti, v. questa sentenza che ricorda quella lieve agli assassini di Matteotti (un esempio di ciò che non va detto). Il pubblico si accalora a questi scontri, che permettono di parteggiare senza dovere affrontare la questione dura della sovranità limitata e della classe dirigente compradora. Quando, come in questa vicenda tragica e umiliante, fa capolino il tema proibito dei cow-boy, subito lo si neutralizza convertendolo negli innocui rumorosi bisticci “fascisti/antifascisti”, “magistrati/corrotti”, etc. E arrivano subito, per la tranquillità di tutti, i “rodeo clown”, che distraggono da una realtà impronunciabile.

V. nel mio sito menici60d15:

Le credenza ingenue su magistrati, carabinieri e polizia

I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

L’orizzontalizzazione

Piduisti e fabiani

Corruzione “qui tam” e sfruttamento

L’omertà manzoniana su Moro

Il tolemaicismo politico

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Via Fani, e ancor più via Caetani, erano ad alta densità di servizi e di complici dei servizi. Non è un caso che oggi la strage d’innesco covid (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale) sia avvenuta nel propizio distretto di Corte d’appello di Brescia (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale).

Da: 6 novembre 2024. Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’appello di Brescia. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato

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3 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cecilia Sala, l’Iran avverte l’Italia: “Siete complici della politica ostile Usa degli arresti arbitrari. Così danneggiate le relazioni””

A parte l’intrigo internazionale, manca una parte alla descrizione mediatica della vicenda; un aspetto domestico che gli italiani accettano sia loro taciuto mentre dovrebbe interessarli. L’Italia è in una condizione che ricorda quella della repubblica di Vichy*. “L’Italia mi fa sempre pensare alla Casablanca di un vecchio film, un posto dove tutti sono presenti e tutti fanno affari. Però sempre nel nome dell’interesse nazionale.” (A. Mangia, professore di diritto costituzionale). Viene tenuto in ombra come la classe dirigente, risultato di un processo selettivo – che in passato è arrivato a usare anche l’eliminazione fisica esemplare di politici, magistrati, CC e poliziotti, giornalisti – sia collaborazionista. Viene celato come non solo il Viminale, che ha noti trascorsi a riguardo, ma, di concerto, anche i magistrati si prestino a fare da tirapiedi agli USA. Anche neutralizzando italiani tramite il potere giudiziario; con interventi che mantengono un elevato grado di “purezza” della classe dirigente che ci ritroviamo. Viene nascosto agli occhi del pubblico il ruolo della magistratura nell’aggiramento dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. L’attività sui connazionali è facile e senza rischi. Mentre verso stranieri il bersaglio non sempre è indifeso come piace ai nostri eroi; e la nostra selezionata classe dirigente si svela per ciò che è inimicandoci i vasi di ferro emergenti.

* I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

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19 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’antimafia nelle scuole, la grande intuizione di Chinnici quando di mafia non si poteva neanche parlare. “Mio nonno fu un visionario”

“Mi investe in malo modo [il Proc. gen. Pizzillo] dicendo che all’ufficio istruzione stiamo rovinando l’economia palermitana… mi dice che devo [bloccare] Falcone”. Rocco Chinnici, 1982.

Tra i componenti del Pantheon degli uccisi Chinnici è del genere che più mi impressiona. Per il divario tra l’essere schivo e la risolutezza nel combattere. Quasi una figura surreale rispetto ad altri tipi di magistrato, che non credo essere l’unico a incontrare.

Ma la continua celebrazione è una vittoria dei Pizzillo. Come la dulìa cattolica dei santi in Terra porta al lassismo etico, schermando Dio, la dulìa degli eroi allontana dal principio di legalità nella giustizia. E’ uno schermo dietro al quale favorire, proprio come voleva Pizzillo, gli affari mafiosi del mondo legale. Es. quelli della biomedicina. Il culto degli eroi alimenta dogmi: istituzioni che sarebbero della stessa pasta degli uccisi (spesso isolati e a volte traditi dai colleghi); il male concentrato in una mafia autonoma e strapotente*; la cancellazione dal quadro del motore primo dei poteri sovranazionali; mandanti veri, che gli officianti, dai partiti per i quali è passata Caterina Chinnici alla polizia del nipote, servono negli affari che la dottrina Pizzillo vuole intoccabili; incluso il neutralizzare quelli che per indole invece di recitare le giaculatorie tenderebbero a seguire come possibili gli esempi che si tengono in teche di vetro e si portano in processione.

*I terroristi samurai e la mafia AFD

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19 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terra dei fuochi, nominato un commissario. Meloni: “Poteri straordinari per le attività indicate dalla Cedu” “

Il gen. Vadalà farà senz’altro bene nell’eseguire “le attività specificatamente indicate dalla sentenza della Cedu”. Per me il punto centrale degli ordini Cedu è “informare il pubblico in modo proattivo sui rischi potenziali o reali per la salute”*. Posso testimoniare che i Carabinieri offrono già da tempo un puntuale servizio a questo riguardo. Con un’efficienza paragonabile a quella con la quale lo Stato ha permesso gli sversamenti; che, inarrestabili, hanno la tipica qualità diabolica che la mafia ha assunto dal dopoguerra**. Sversamenti che sono stati il pacco che ora si prosegue nel contropacco*. Un attentato resistibile che si prosegue in un contrattacco gattopardesco. La Cedu del resto è già intervenuta sulla relazione tra forze di polizia e mafia, es.***; c’è una consonanza.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** I terroristi samurai e la mafia AFD
***Caso Agostino, la Cedu condanna l’Italia per le intercettazioni di Bruno Contrada. Nordio: “Lavoriamo a riforma”. I familiari del poliziotto ucciso: “L’abuso lo fa Strasburgo” Il Fatto, 25 mag 2024.

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Moby Prince, verso l’ennesima archiviazione: la decisione della Procura antimafia. Ai pm di Livorno un’informativa di oltre 1400 pagine”

E’ di oggi anche la notizia che il papa ha dato l’OK per la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Siamo un popolo di santi anche perché la dulia, cioè la venerazione dei santi, è un espediente per coprire il rinnegare e tradire i valori supremi. Le procedure di impunità e le procedure di copertura sono parallele. Si celebra la grandezza tragica e nelle nebbie di tutto questo abbondante spandere incensi si pratica la tragedia della meschinità. Si esibisce l’immagine di chi, andando oltre al proprio dovere, salvò italiani dall’occupante straniero di allora, e ci si imbosca per l’eliminazione tutto meno che colposa di 140 italiani innocenti.

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9 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Ustica, i familiari delle vittime manifestano contro l’archiviazione: “Il governo faccia di più. Chi è stato? Vogliamo scriverlo””

ANDREAB: Stupendo come la magistratura (NON politicizzata, nnnooooooo!! Per carità!!!!) archivi mestamente Ustica, mentre si affanni invece a cavillare in punta di diritto per trovare sempre e comunque risvolti favorevoli all’ immigrazione incontrollata ed ILLEGALE.

Complimenti, signori Magistrati.

Poi lamentatevi degli attacchi…… e non tirate fuori la solita barzelletta del “solo noi conosciamo le carte”.

@ANDREAB: Non c’è contraddizione: immigrazione forzosa o stragi, i magistrati sono “friendly” sui danni che i poteri forti sovranazionali provocano all’Italia. Se, con un gedanken experiment, si tolgono i magistrati uccisi, il quadro di impunità su stragi e omicidi politici appare chiaro e desolante. Intonato a un’amministrazione della giustizia che vessa i deboli e si accuccia servizievole davanti ai potenti. Tanto che appare che le epurazioni di magistrati coraggiosi e integri siano state commesse anche per assicurare un alibi morale al resto. Di recente il capo dell’ANM ha detto che ci vorrebbero altre uccisioni di magistrati. Depistaggi e complicità non sono solo subiti dai magistrati*. E la friendliness continua ad essere applicata.

L’impunità ha una sua liturgia. Con affermazioni che tuonando debolezza e sottomissione invitano la permanenza del tallone di ferro sul Paese. Come questa grottesca richiesta di avere il verdetto non dai giudici ma dai colpevoli: con un “diteci, quale azione criminosa stavate conducendo?”. Va ad aggiungersi al “senza condizioni” di Paolo VI nel chiedere la liberazione di Moro a quei miserabili fantocci che appellò “uomini delle Brigate Rosse” (mentre il Vaticano stava collaborando coi pupari). E al “vi perdono” fatto pronunciare alla vedova Schifani davanti alle bare di Capaci. Basta un atto di contrizione, aggiunse. Settimane dopo vi fu Via D’Amelio.

* I quattro livelli del depistaggio

@ANDREAB: Troppo buono. Comunque non sono un osservatore esterno: l’altra faccia di magistratura e forze di polizia, nell’area che riguarda il supporto a grandi affari sporchi della medicina, la vedo dall’interno e “in diretta” (cit., Borsellino). Sia nei suoi danni alla popolazione, sia perché mi è venuta addosso. Un po’ come quando, nei secoli scorsi, alcune malattie sono state individuate e definite da medici che ne erano stati colpiti; le cosiddette “autopatografie”. Così, nonostante i miei interessi sarebbero di tutt’altro genere, sono divenuto un testimone, e un poco un teorico, delle varie forme di violenza e delle varie collusioni tramite le quali viene corretto il percorso del Paese.

@ Tamarro Allegro: Questo comune genere di spiegazioni che riconduce tutto all’ambito domestico – anche l’abbattimento manu militari di un aereo – è costretto a tortuosità inverosimili*. Incluso l’attribuire volontà e poteri malefici immani** a soggetti come i nostri maneggioni politici; e ai magistrati di riflesso abissali inettitudine e corruzione, che non manifestano, quando si tratta di connazionali. In astronomia certe traiettorie anomale furono spiegate postulando la presenza di corpi celesti non conosciuti esercitanti attrazione gravitazionale. Corpi che poi vennero effettivamente identificati. Analogamente, certe enormità e le seguenti impunità sono spiegabili con l’influenza della forza di “masse” politiche esterne molto grandi, e non attribuendo a degli ometti, i servi della politica e i disgraziati del terrorismo, chissà quali diaboliche capacità.

* Il tolemaicismo politico
** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ Tamarro Allegro: “I disastri aerei si analizzano partendo dal relitto…” I disastri aerei. I disastri politici, con almeno 11 morti sospette di persone informate e altre di by-stander, il MIG a Timpa della Magara con la morte retrodatata (conosco per esperienza personale come si manipolino grossolanamente le risultanze autoptiche quando c’è da proteggere il marcio intoccabile; con i magistrati che i falsi che gli tolgono le castagne dal fuoco li favoriscono, es. affidando la perizia ai sodali dei colpevoli), rinvii a giudizio per alto tradimento, dichiarazioni promissile di PdR filoNATO come Cossiga e Napolitano, dichiarazioni di autorità e di testimoni USA nello stesso senso, perizie serie che lo confermano, la terribile distrazione della stazione di Bologna poco dopo (quella fu davvero un bomba…) , mille incongruenze e manipolazioni etc., si analizzano guardando sia al relitto e agli altri reperti sia al contesto, alle circostanze. Inclusi coloro che insistono per tesi di comodo. A questo riguardo, mi dica per favore, quali furono secondo lei le cause materiali di un altro “disastro” aereo, di un’altra sciagura politica, quella che tolse di mezzo Mattei e fece spazio alla genìa dei Cefis?

@ Tamarro Allegro: Chi è che non muore impiccandosi, o assassinato o in un incidente. Pure Moore, della Burson-Marsteller, consulente d’immagine per la giunta Videla, sulle migliaia di uccisi dagli squadroni della morte rispose “people get killed everywhere”. Che sia stato un missile ormai è assodato. E’ interessante che a supporto del depistaggio tu citi magistrati come “le fonti”. Anche nella propaganda sull’IA si fa passare per “fonte” ciò che in realtà è output, effetto, di un input e del filtro che lo processa. I magistrati oltre che all’impunità, da Portella a oggi*, contribuiscono all’intorbidimento, dando appigli a quelli come te. Ripeto, chi rilancia contro l’evidenza l’ipotesi astratta della bomba dovrebbe produrre, come controllo, tecnico e morale, una sua ricostruzione per lo I-SNAP dell’ENI.

Zurlo riferì di una bastonatura dopo avere resistito a postdatare il decesso. Io sono un ex anatomopatologo, e fui gratuitamente bastonato sotto casa, avendo denunciato frodi mediche di alto bordo, lucrose e mortali. Gli aggressori conclusero dicendomi di avere ricevuto assicurazioni dai CC sull’impunità per future bastonature. I CC e il Comune, implicato, non risposero alla mia richiesta scritta di spiegazioni. Invece mi fu fatta ritirare in Comune una notifica della Corte d’Appello che definisco “criminalità giudiziaria”. Ho l’impressione che tu faccia parte della medesima fascia.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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15 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Naufragio del Bayesian, il report britannico: lo yacht aveva “una significativa vulnerabilità strutturale”

Oltre alla superc., la supercella, mesociclonica, un “uragano estremo altamente probabile” ma puntiforme, come un proiettile, con Porticello peggio di Capo Horn. Oltre all’ingegneria nautica scadente, col precedente dei rivetti del Titanic. C’è un terzo fattore: il palermitano è un’area antibayesiana. Dove cioè risultano cose che contrastano col principio dei prior, di considerare nella probabilità di un evento le probabilità a priori. Nei fenomeni antibayesiani si applica l’opposto del ragionamento bayesiano: le narrazioni ad hoc*. Es. la mafia arte e fattura diabolica**. [Lo scrivente pensa che il ragionamento antibayesiano sia proprio delle frodi mediche strutturali, della magistratura e forze di polizia corrotte verso i poteri forti, del giornalismo venduto etc ; ma è irrilevante]. I magistrati sono fondamentali nell’avvalorare queste narrazioni. Una parziale eccezione è Scarpinato, che in questi giorni sta contestando un altro fenomeno antibayesiano palermitano: un eccidio come via D’Amelio per faccende di appalti. Per esperienza, tra le attività dei CC c’è quella di confezionare narrazioni antibayesiane, ponendo cause ed effetti convenzionali, esponenzialmente sproporzionati; che tolgono di scena entità che strapotenti lo sono davvero, quindi calzanti nello spiegare i fatti ma innominabili. Bisognerebbe chiedere a Mori e De Donno cosa ne pensano sul Bayesian, versati come sono in superc.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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30 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Le persone sottoposte al Tso devono essere sentite dal giudice tutelare prima della convalida”

Si dovrebbe riconoscere che le diagnosi sono trattamento medico, etichettando e consentendo interventi. In particolare quelle psichiatriche. E che quindi sottoporre a studio diagnostico psichiatrico un soggetto senza informarlo può essere violenza illecita. Nel paese dove lo Stato dichiarò disturbato Moro mentre lo tradiva, può accadere che in risposta a denunce i CC chiedano, i medici confezionino e i magistrati consegnino una severa diagnosi psichiatrica a tradimento sul denunciante; diagnosi falsa e infamante che delegittimando, e minacciando con l’esibire l’uso strumentale del potere repressivo della psichiatria, consente di mantenere coperti e impuniti i crimini esposti; e di proseguirli, insieme alle collusioni istituzionali.

La Consulta non si sottrae alla capziosità di considerare centrale la terapia, dando per esente da controllo di veridicità e onestà la diagnosi; e anzi l’aggrava. Invece di giudicare sulla base della vulgata da rotocalco, un magistrato-magistrato* dovrebbe agire sapendo che è la diagnosi il fulcro di innumerevoli deviazioni in medicina; fino a farne un’arma di oppressione, lo stratagemma per fare della Costituzione un ventriloquo del potere**. V. “The age of diagnosis: sickness, health and why medicine has gone too far“***, della neurologa O’Sullivan.

* Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere
** Medicina e rischio democratico
***The diagnosis explosion: an important new book tries to understand what’s happening. BMJ, 16 apr 2025

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16 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Agenti indagati per la morte del killer del brigadiere, l’Anm: “Nessuno schiaffo alla polizia”. Il Viminale rilancia lo “scudo penale””

Ai poliziotti non basta l’impunità di fatto che i magistrati assicurano loro: ora vogliono sia istituzionalizzata. D’altra parte, “stanno manzi” sulle sostanziali impunità per omicidi che dovrebbero fare fremere sia le forze di polizia che i cittadini, come quello dell’agente Nino Agostino con la moglie e dell’ispettore Aversa con la moglie. Sarebbe meglio avere una polizia le cui rivendicazioni fossero direttamente proporzionali alla forza dei criminali, invece che inversamente proporzionali: che non pretendesse di porsi al di sopra dei controlli di legalità sfruttando episodi di criminalità comune, e che invece si facesse sentire sugli omicidi di agenti di polizia invisi ai poteri forti.

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20 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Baraggino “Promozione e risarcimento per uno dei responsabili della “macelleria messicana” nella Diaz al G8 di Genova”

L’errore del Viminale si è risolto in un vantaggio per il poliziotto. E per la categoria, che ribadisce un diritto all’impunità e al premio per servire chi comanda calpestando i principi che la legittimano. I poteri ai quali chi occupa lo Stato è prono vengono serviti anche con lo stratagemma degli atti istituzionali suicidi, cioè fatti in modo da essere invalidati*.

Verso i forti, coraggio pochino: “il mestiere delle armi” si riduce alla violenza sugli inermi da silenziare e ai giochi di prestigio con le carte bollate. Magistratura cooperante, dalle sentenze suicide del dopoguerra per lasciare impunito e mantenere vivo il ceppo del fascismo storico**, all’oggi quando i magistrati reggono il gioco a favore dei nuovi fascismi.

Gli atti istituzionali suicidi
**Franzinelli. L’AMNISTIA TOGLIATTI. 1946. Colpo di spugna sui crimini fascisti

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5 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Iurillo ““Vassallo era un cretino che non stava bene con il cervello”: l’astio dei carabinieri contro il sindaco di Pollica

Quando a colpirti alle spalle, perché sei onesto e intralci turpi traffici, sono soggetti che rappresentano istituzioni prestigiose, e che vivono di prestigio, oltre alla pugnalata arriveranno camionate di fango.

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29 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Perrone “‘Patenti’ agli influencer che parlano di salute e finanza: l’Occidente può imitare la Cina?”

Il gerarca Bottai l’11 agosto 1938 annotò nel suo diario, a proposito delle leggi razziali, che la questione ebraica si poteva risolvere con semplici atti amministrativi; “Perché sparare un cannone per uccidere un uccellino ?” scrisse.

Perché ricorrere al fascismo aperto quando ci sono vie pretesche che salvano le apparenze. Reprimere il dissenso e la denuncia sul corrotto campo della medicina togliendo di mezzo le voci critiche, ostracizzandole, screditandole e punendole pesantemente se parlano, avviene anche da noi, in via non dichiarata, mediante l’uso illecito e strumentale del potere dello Stato. Alla proscrizione e alle bastonature nel mondo reale si aggiunge lo shadow banning su internet. E’ un affare criminale ed eversivo delle istituzioni asservite ai poteri forti sovranazionali. A cominciare da quelle che esibiscono le gigantografie di Falcone e Borsellino, o il ritratto di Salvo D’Acquisto.

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5 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”

L’elasticità onirica

Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.

Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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Vedi anche:

La selezione delle forze armate

Il negativo e il proibito

Le anamorfosi su mafia e cancro

I quattro livelli del depistaggio

I messaggi Giuliano, le attività “anti-D’Acquisto” e i magistrati rampanti

L’ ipomafia

Gli atti istituzionali suicidi

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

20 February 2022

19 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Dragagna, G. Ripamonti, S. Gandini “Super green pass, alcuni provvedimenti giudiziari stanno dando ragione a chi ne è sprovvisto”

CENSURATO

Baltimore ha coperto la collaboratrice anche dopo che la frode è stata accertata. Fino a cercare di distuggere chi l’aveva denunciata, Margot O’Toole. Ha difeso a oltranza il falso uscito dal suo laboratorio, usando anche sistemi degni del soprannome, “the pope”

Semenza ha commesso frodi grossolane, “The authors copied/pasted the mouse picture and overlaid different scan results on the two copies. So, they did not have the scientific measurements they claimed to have … Other retractions expose similarly ridiculous scientific fraud, including fake Western blots”. Il cumulo di retrazioni indica che è recidivo, è seriale.

Semenza è collegato alla Gates Foundation, che lo ha finanziato per 1 milione di dollari. Baltimore era collegato a Fauci ai tempi dell’AIDS. Entrambi connessi quindi alla versione ufficiale covid. I tuoi puri insulti su Kennedy mentre ti sbracci per difendere i due big shot mostrano come scienza e medicina siano divenute la via franca per dire “è così e basta”, “e chi lo nega è a schifezza d’a schifezza etc”. La via legale al dogma che legittima la violenza e la frode. Questa tua solerzia servile, e i ricordi che mi fai tornare alla mente dei due anni che ho passati nello stesso dipartimento a Boston dove era parcheggiata Imanishi-Khari, mentre veniva difesa da Baltimore, mi confermano che nella scienza biomedica è avvenuta la “corruptio optimi pessima” (I. Illich); così che occorrerebbe istituire la disciplina della biocriminologia.

 

Mostrate ai magistrati questo: Where’s the evidence for waning vaccine immunity? Gruppo Hart, 17 feb 2022. E i suoi link. Documenta come ciò che viene messo sul piatto della bilancia a favore della vaccinazione obbligatoria probabilmente dovrebbe stare sull’altro, data un’inefficacia del vaccino nel prevenire la malattia e l’efficacia di come viene usato nel diffonderla e nel prolungare i danni da misure.

Il vaccino favorisce l’infezione, che conferisce immunità naturale. Per una malattia ad alta asimmetria, lieve nella gran parte dei casi. (Il vaccino quindi favorisce anche la diffusione del virus). Il bilancio però viene fatto due settimane dopo l’inoculo. Un trucco contabile col quale gli ammalati da vaccino vengono contati come non vaccinati che si sono colpevolmente ammalati. E i naturalmente immunizzati come resi immuni dal vaccino.

Essendo frazioni diverse della popolazione suscettibili a varianti diverse, i “vaccinati”” sono suscettibili a nuove varianti. Ciò viene fatto passare per una forte evanescenza dell’effetto del vaccino; tradotta prontamente nell’obbligo da scienziato pazzo di richiami ravvicinati (che causano altri danni).

Andrebbe mostrata ai magistrati anche la lucida e chiara ricostruzione della fisica della corona d’oro fasulla e dell’Eureka di Archimede che ne dà Tolstoj; che sentiva forte l’obbligo logico ed etico di controllare i pesi sulla bilancia, invece di dare per scontato il loro valore nominale. Qui stabilito dal Ministero della Verità.

[Nota: Il racconto di Tolstoj è “Il peso specifico”. E’ riportato in: La Mala Misura. Antologia di bilance ingannevoli e pesi falsi. A cura di R. Alessandrini. Lunaria 29, 2006.]

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19 febbraio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post “Perugia, si indaga sulla morte del biologo no vax Franco Trianca: accusato di omicidio colposo il medico di base che firmò l’esenzione”

Nei test statistici sull’efficacia di un farmaco è corretto verificare non solo la possibilità di una maggiore efficacia rispetto al controllo, ma anche quella di una efficacia minore: si usano test di significatività “two-sided”, bilaterali, e non “one-sided”, unilaterali. Magistrati sostengono questa buona prassi statistica (D.C. Baldus et al. Equal Justice and the Death Penalty: A Legal and Empirical Analysis, 1990). Il Procuratore Cantone invece, legato a Renzi e al vescovo Paglia, che hanno forti agganci col business biomedico, considera solo la possibilità che la morte sia una conseguenza di mancate somministrazioni di farmaci da opposizione al vaccino. Non chiede di conoscere le cause di morte per risalire da queste ad eventuali responsabilità. Non parte dai fatti ma dal presupposto a priori che responsabilità sulla morte di un “no vax” in ambito medico non possano che derivare da omessi trattamenti. Non anche da possibili condotte attive scorrette. Le evidenze sugli scambi di attribuzione di cause tra vaccinati e non vaccinati, es. *, e la possibilità di confirmation bias, da parte dei medici selezionati tramite l’obbligo vaccinale, che condizionino negativamente il trattamento dei pazienti con lo stigma “non vax”, esulano dal campo visivo di una magistratura che si è messa alle dipendenze del neo istituito “Ministero della Verità”. E che lo stigma iatrogeno lo alimenta.

* Where’s the evidence for waning vaccine immunity? Gruppo Hart, 17 feb 2022.

@ Max Costantini. Sackett, padre della EBM (venerato da Cartabellotta; che pratica la metodologia di cui si dice seguace come Napoleone de La fattoria degli animali l’uguaglianza; o i 5S ciò che promettevano per avere il voto):

Diagnostic suspicion bias

A knowledge of the subject’s prior exposure to a putative cause (ethnicity, taking a certain drug, having a second disorder, being exposed in an epidemic) may influence both the intensity and the outcome of the diagnostic process.

E’ stato creato un “lysenkoism bias”. Così chiamo il potenziamento, tramite condizionamenti ed eliminazioni dei medici, dei noti diagnostic suspicion bias, expectation bias, confirmation bias, incorporation bias, a danno di non-vaccinati e vaccinati. Cioè tramite la sospensione dalla professione per non essersi vaccinati, le intimidazioni, il discredito, i ricatti, i premi, il bombardamento ideologico. Un bias a danno della salute di singoli; e determinante per l’inaudito perdurare dell’epidemia con le sue “misure” e i conseguenti danni a salute e società. Bias perverso del quale sono responsabili anche i magistrati, che avallano minacce ed epurazioni, fanno tintinnare le manette e prestano la credibilità della loro carica alla propaganda martellante.

I principi costituzionali se sono vivi vivono tra gli uomini: la loro presenza o assenza al letto del malato sta facendo in molti casi la differenza tra la vita e la morte. Sono i magistrati che li tradiscono che come le stelle stanno a guardare da lontane altezze.

@ Max Costantini. Sì, l’ho letto. Leggi tu e fai leggere questo: “Covid-19: politicisation, “corruption,” and suppression of science. When good science is suppressed by the medical-political complex, people die.” 2020. E’ dello executive editor del British Medical Journal. La gente muore se si sopprime, con la forza dello Stato, la dialettica tecnica. E’ dimostrato che c’è una correlazione positiva invece che inversa tra stringency delle misure e decessi. L’Italia è tristemente il paradigma di questa assurdità. Di questa enorme trave nell’occhio, che i magistrati non vedono. L’altro giorno Gratteri ha chiesto pene “proporzionate e proporzionali alla realtà criminale”. Qui non solo non c’è la minima proporzionalità delle misure. Ma con le epurazioni e la criminalizzazione si stanno abolendo le proporzioni, in senso matematico. Una proporzione è un particolare rapporto tra due quantità dove il numeratore è incluso nel denominatore. Es. su 100 medici attivi, x sono contrari alla narrazione ufficiale. Se gli x medici vengono epurati la proporzione va a zero. Resta un rapporto, ma tra una minoranza di esterni che dissentono e quelli con la tessera che operano. Ciò vale anche per altri addetti e decisori. Il mantenimento di una proporzione matematica, cioè di una minoranza critica all’interno del sistema, può essere un criterio di conformità alla Costituzione e all’interesse del Paese per giudicare su ostracismi e discriminazioni di Stato. Per evitare che la gente muoia.

@ Max Costantini. Avrei anch’io una piccola curiosità sociologica: i magistrati cosa provano ad avere sostenitori della tua caratura?

Quanto a “comprendere” io non ne sono mai sicuro e mi interrogo su questo in continuazione. Nel senso che non mi fido della comprensione immediata, prima facie: peste, tragedia, necessità di intervenire col fuoco. “Ovviamente”, “non vi è chi non veda”, etc. Come hanno spiegato Kahneman e Tversky in “Thinking fast e slow”, la comprensione facile può ingannarci. Bisogna scavare. Es. la scuola di Sackett, l’idolo tradito di Cartabellotta, ha analizzato come non sia semplice definire la normalità rispetto alla malattia – o ad una epidemia. Mostra come alcuni criteri “ovvi” siano fuorvianti. E considera tra i validi quello terapeutico: dove la normalità è segnata dal limite oltre il quale le terapie – le misure di contrasto, per una epidemia – dimostrabilmente “do more good than harm”. E qui oggi siamo in una situazione dove le misure sono peggio che niente, come mostra l’accumularsi di segnalazioni di gravi effetti iatrogeni paradossi e di profezia che si autoavvera; e anche la comparazione con tanti altri paesi che badano a non tenersi questa pietra al collo. Un criterio che dovrebbe avere rilevanza sulla liceità delle misure a nodo scorsoio. Dovrebbero chiederselo anche altri, inclusi i magistrati che vantano amici curiae come te, se hanno capito.

@ Max Costantini. No, non ho risposto al tuo insulto ripetuto ma ne ho preso spunto. Tu sei come quelli che nel raccogliere deposizioni prima scrivono le risposte e poi fanno le domande. La procedura giudiziaria della regina in Alice nel paese delle meraviglie. E non solo della madama immaginata da Carroll.

@ Max Costantini. Paraocchi, invasato, ti è partito l’embolo, partito per la tangente, spassosissimo etc. Dev’essere una bella soddisfazione per Cantone avere fiancheggiatori come te. Ma c’è del vero, non perché io sia come ti prendi cura di insozzarmi ma in senso relativo. Indagare a senso unico su una morte anomala – con una tesi precostituita nel senso gradito al potere – e rispondere come fai tu con insulti e dileggio ad argomentazioni, ha una sua serietà. La serietà dell’assicurarsi la pagnotta senza guardare in faccia a nessuno. In questi giorni Speranza ha deciso che la prova di avvenuta guarigione non è sufficiente ai medici per riavere il loro posto di lavoro; devono comunque vaccinarsi. Accettare una simile aberrazione, medica e morale, è come sottoporsi a uno di quei rituali di affiliazione a gang basati sul degrado fisico e morale. E’ anteporre la pagnotta a qualsiasi altra cosa. Tu confermi come questa particolare serietà sia diffusa negli ambienti che difendi a baguette tratta.

@ Max Costantini. You serious? Rileggiti i tuoi di commenti: tu chiami “estremista” chi avanza una critica; e il tuo non presentare l’ombra di un argomento, uno straccio di confutazione, ma atteggiarti a caporale e bofonchiare senza tregua, lo chiami “non essere mai estremista”. Il tuo è l’estremismo della lotta per la sopravvivenza. La pacatezza del terrore del perdere i favori del padrone. E non sei solo. La magistratura “a prescindere” ha enormi responsabilità col suo stare “in riposte mura” e fare capolino per segnalare di essere dalla parte di chi con la scusa della salute sta arando e spargendo il sale non solo sulla Costituzione, ma sui diritti primi, e sulla stessa pratica del diritto. C’è da chiedersi con quale faccia i magistrati si presentano ai loro colleghi di altre nazioni a insegnare come combattere la mafia, dopo ciò che stanno permettendo e favorendo per il covid.

Sul vedermi come estremista; sul vostro credervi moderati; e su ciò in cui dovrebbe consistere il reale “non estremismo”, a partire da chi occupa il posto di magistrato:

“Quando [tutto] si muove in modo uguale, in apparenza non si muove niente, come su una nave. Quando tutti vanno verso la dissolutezza, sembra che nessuno ci vada … Colui che si ferma mette in evidenza l’esagerazione degli altri, come se fosse un punto fisso” (dal Pensiero 592 di B. Pascal).

@ Max Costantini. CENSURATO.

Tu sei tra i soggetti che nella mia esperienza ronzano attorno alle Procure ( Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato ). Come questa, che aumenta la lunaticità ufficiale sostenendo di potere e volere verificare un omicidio impossibile; ed emettendo così disinformazione che causa reati reali della massima gravità:

Other places discuss the lunacy of the mandatory approach: it is tyrannical (and not a “very important patient safety argument”), and totally counter-productive. For covid, it is clear to anyone who is willing to look at the data that vaccinated populations are not doing better than unvaccinated ones. What is more, there are well-known scenarios (e.g. Marek’s Disease) where leaky vaccines can result in much worse outcomes for the vaccinated population, both individually and as a whole. These statements are not ‘anti vaccine’; they are ‘pro vaccine safety’ and are questions that should be asked to ensure vaccination programmes are made as safe and effective as possible. And these questions are nothing if not pertinent, when it turns out that in Israel, the most Pfizered nation on earth, it has been claimed that 80% of serious covid cases are ‘fully vaccinated’ and “the vaccine has no significance regarding severe illness”? (Reverse Ferret on Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 9 feb 2022).

In UK il minacciato obbligo vaccinale per i medici è stato ritirato. L’infamia nella quale inzuppate il pane è tutta italiana.

 

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19 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. C. Caselli “Pier Paolo Pasolini, ‘Io so’ è un inno alla libertà di stampa e al ruolo degli intellettuali”

Mentre la sua produzione artistica trasmette malessere, da saggista Pasolini applicava una logica e un’acutezza robuste e lineari, lontane sia dal semplicismo sia dagli arzigogoli dei tanti traffichini che si arrabattano. Come se in lui convivessero un tormentato pittore espressionista e un lucido filosofo analitico. Oggi ricordarlo serve a “rifarsi una verginità” mentre si esercitano i tipici mercimoni intellettuali nostrani. Il più recente mio commento censurato da Il Fatto, lo stesso giorno di questo omaggio della magistratura e del giornalismo alla virtù di Pasolini, è riportato in “I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità”, sito menici60d15. Nel commento invito a esporre ai magistrati un’analisi scientifica sulla reale efficacia dei vaccini; sui quali i magistrati vengono chiamati – obtorto collo – a pronunciarsi da cittadini che si vedono tolti il piatto di minestra e la possibilità di guadagnarselo se non si fanno iniettare i comandi cellulari estranei, e gli altri componenti, del farmaco che non estingue l’epidemia, come è palese ed è ammesso; e la può favorire, mostra l’analisi tecnica che mi è stato impedito di segnalare. I giornalisti e i magistrati sono alle dipendenze dello stesso ministero, e come colleghi tra loro si scambiano favori. Dietro ai rintocchi solenni ottenuti ripetendo lo “Io so” stanno i versi di Paolo Conte: “no, certe cose non si scrivono / che poi i giudici ne soffrono…“.

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1 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Carceri, il giudice scelto per guidare il Dap scrive a Cartabia: “Mie frasi equivocate”. Maria Falcone: “Attenuare 41bis? Segnale pericoloso””

La mafia è una istituzione prevista dalla costituzione non scritta: uno standard negativo e un alibi che fa sembrare lecito e lascia indisturbato il grande malaffare legalizzato. Aiuta a mantenerla l’enfasi sul culto dei martiri. Che andrebbero ricordati e onorati non con gare di poesia e recitazione ma con resoconti quantitativi che mostrino quanto ci si è avvicinati all’eliminazione della mafia, l’unica “terapia” valida. Il magistrato scelto dalla custode della costituzione Cartabia addita la scarsa sostanza dietro ai riti antimafia; ma lo fa pro misure che ravvivano il benchmark mafioso, non per rendere effettiva la guerra.

Del resto, per appoggiare i gravi abusi anticostituzionali, anti-diritto, antidemocratici, anti-etici delle “misure” covid i magistrati stanno tradendo il loro dovere primo di preservare la natura induttiva del loro lavoro; di basare cioè azioni e sentenze sul serio accertamento dei fatti. Trasformano il loro compito in deduzione, povera e servile dietro al pomposo latinorum. E a volte pure zoppicante. Con omissioni e interventi che sono deformi quanto ciò che invece dovrebbero raddrizzare. Proprio come i loro sodali scienziati, medici, giornalisti; accomunati dalla degenerazione nel deduttivo, nell’astratto, nello scolastico, nel teologico, di professioni in primis empiriche e induttive. Il ritorno alla tradizione di favorire il babau mafioso fa comodo anche a molti che ne denunciano la contraddittorietà rispetto alla retorica antimafia.

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5 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “‘Ndrangheta, arrestato Campisi: era latitante da 2 anni. Il broker della droga era nascosto a Roma. A casa una parrucca e molti libri”

“Oh what a tangled web we weave, when first we practice to deceive” W. Scott.

E’ l’epigrafe di un articolo che spiega i trucchi contabili sulla mortalità dei vaccinati e non vaccinati*. Falsi bilanci criminali che non temono la GdF e le DDA; che stanno dalla parte di Klaus Davi, che strilla in tv istigando ad addossare ai non vaccinati la colpa di una epidemia ottenuta con manipolazioni del genere.

La mafia viene interpretata secondo categorie fumettistiche. Come fa comodo al potere**. Dovrebbe piuttosto essere analizzata con strumenti concettuali che vadano oltre il livello Gomorra. Es. quelli alla base degli structural equations models***. Sotto questo aspetto le letture del mafioso sulla criminalità massonica e sul pasionario dell’antimafia Davi sono del tutto pertinenti alla sua attività criminale. Riguardando variabili latenti, e anche confounders, ovvero poteri che agiscono causalmente sia sulla mafia sia sulle istituzioni antimafia. Come può sperimentare a sue spese, da Lamezia a Brescia, chi sia inviso alle forze, latenti, ma non troppo, che impongono sia la mafia perenne, e quindi l’antimafia perenne; sia questa novità nella storia umana e questa mafiosizzazione della biomedicina, le epidemie rovinose a sorgente stazionaria.

*Public Health Scotland and the misinterpretation of data. Hart, 4 mar 2022.
**I professionisti della metamafia. – L’ipomafia. Sito menici60d15.
***Gli structural equations model per lo studio dei Misteri d’Italia. Sito menici60d15.

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12 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Stragismo e golpismo non si incontrarono mai, ma diedero forza al progetto eversivo della P2”

“La storia di una sconfitta”. E’ vero. Eversione, e mafia, sono standard negativi, che fanno sembrare “mediazione” un abbassare il livello di civiltà. Centrato l’esempio di Mussolini che sguinzaglia a tale fine gli squadristi. Ho commentato qui un mese fa, su un singolare post di un autore anticamorra che perorava una cagnotta per i lavoratori del business farmaceutico, che per valutare lo stato di legalità e democrazia bisogna resistere alla tendenza intuitiva di limitarsi all’equivalente concettuale della media aritmetica, ma bisogna considerare anche la mediana. Il Male può essere pesato o contato. La media aritmetica pesa e trova il baricentro. Le stragi, i golpe, i fiumi di sangue, pesano molto. Se ci si limita a pesarli, come vuole chi li orchestra, la soglia della legalità viene abbassata. Pilotando bombe, assassini di migliori, rumore di sciabole si è ottenuto lo scadimento dello standard: oggi, nella tempesta, accettiamo come timonieri figure minuscole e infedeli.

In statistica per evitare indici falsati dal peso dei valori estremi si usa la mediana: non si pesa ma si conta, disponendo i valori in ordine crescente e prendendo come indice il valore a metà. Le bombe, i tagliagole, non devono distrarre dagli sciami di piccoli e medi disonesti e traffichini che operano impunemente, protetti proprio dagli alibi ben costruiti dei misteri d’Italia e della sempreverde mafia: questa “ipomafia” attua il tradimento del Paese prefigurato da golpisti ed eversori.

@ Stokasto. Quanto riporto sull’uso della mediana in statistica è pacifico. In genere l’esempio che viene fatto nei libri di testo è col reddito. Se su 100 persone una guadagna 10 milioni all’anno e le altre 99 guadagnano 25000, un reddito di 124750, la media aritmetica, non rappresenta efficacemente la popolazione. Mafiosi, killer piduisti, etc, sono i “milionari” del crimine, che spostano verso il basso il livello socialmente accettabile di criminalità; ma l’effetto cumulativo degli affari formalmente legittimi, e resi così presentabili, di una classe dirigente che tra una commemorazione e l’altra ci vende non è meno pesante. Quelli colti con le mani nel sacco gridano “invece di occuparsi dei mafiosi…”; mentre Borsellino spiegava come non basta la fedina penale pulita per essere un politico pulito.

Vista la sua giaculatoria su Gauss penso che non sia solo la mia prosa a non essere immediata per lei. Che appare contagiato dal calculemus, l’automation bias. L’illusione, favorevole alle frodi, che la scienza sia una questione di applicazione di algoritmi. E che esenti quindi dal pensare*. Una degenerazione, un rifugiarsi, nel momento deduttivo, praticata anche dai professionisti della giustizia, i magistrati, es. per giustificare le leggi liberticide, nocive e sadiche basandosi sulla premessa a priori della tutela della salute, invece di esaminarne la fondatezza.

*Gigerenzer, Marewski. Surrogate Science: The Idol of a Universal Method for Scientific Inference.2015.

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18 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Dragagna e S. Gandini “Covid, alcuni provvedimenti giudiziari ripristinano la retribuzione ai no vax sospesi”

“[is] fundamental that the legal trial carries credibility and retains force and respect with the public because the various parties, judge, jury, opposing counsels, witnesses and police, are independent one from another”; Rennie, JAMA deputy editor, su come i trial clinici, dove chi giudica è controllato da chi viene giudicato, dovrebbero conformarsi a quelli giudiziari. Avviene l’inverso: i magistrati (es. TAR Lazio) si subordinano alle versioni di una delle parti, quella forte di chi occupa lo Stato.

A parte la manipolazione ad hoc della scala valoriale, tipica della medicina for profit e iatrogena*, i magistrati si arrogano un potere che non hanno, omettendo la verifica dei fatti e prendendo per valido un bilancio platonico, avulso dal reale – per non dire un hand-waving – tra tutela della salute e diritto al proprio lavoro. La pesata, col controllo pesi, dovrebbe essere tra asserito valore sanitario della misura afflittiva da un lato e dall’altro inefficacia, danni e rischi quoad valetitudinem et vitam del vaccino, per il singolo e la popolazione. Dati e studi mostrano quest’altro piatto come occupato, e sempre più pesante. Detto altrimenti i magistrati dovrebbero verificare l’unicità della situazione italiana rispetto al resto del mondo (e indagare sulla raggelante correlazione tra stretta a oltranza e cattivi risultati). Il loro abuso di potere coonesta l’eversione degli altri poteri dello Stato.

*Parker et al. Values in breast cancer screening. BMJ, 2015.

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5 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Troilo “Conosco Giuliano Amato dal 1975, fui con lui a Palazzo Chigi. Ecco cosa penso del suo libro”

Non c’è un ritorno dello Stato come espressione della comunità, ma al contrario interventi pesanti e incostituzionali dello Stato come ordoliberismo, cioè appropriazione e uso dei suoi poteri da parte di grandi interessi privati. Es. le grandi frodi mediche come balzelli a favore degli investitori e a danno della tutela della salute*. O i ricatti e le mazzette mafioidi di Stato per i vaccini covid; o gli opportunity costs, a danno del contribuente e dei malati, per il covid** o per il business delle sovradiagnosi***.

“Chi può escludere che il prolungarsi della pandemia… “ chiede Amato (con un’involontaria allusione di stampo mafioide al suo tristo ruolo da ministro degli Interni verso chi è di ostacolo a grandi interessi illeciti). Lo esclude la corretta induzione comune alla buona scienza e alla buona giustizia: non si danno epidemie che siano sia gravi sia prolungate negli anni. O l’una o l’altra, riportano biologia e storia. Il lysenkismo della Corte costituzionale è un esempio della cattura ordoliberista dello Stato, che terribile e grottesca ricorda la maschera magica**** che rende onnipotente il crimine.

*Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte. Sito menici60d15.
**Britain may be wasting nearly 3 billion pounds on Covid Gear. Medscape 1 apr 2022.
***Cumulative Probability of False-Positive Results After 10 Years of Screening With Digital Breast Tomosynthesis vs Digital Mammography. JAMA, 25 mar 2022.
**** The Mask. Wikipedia.

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26 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Ripararsi in stanze senza finestre e chiudere gli accessi d’aria”: inviato ai magistrati il piano per eventuale attacco chimico o nucleare”

“Prima di costruire mura così spesse, ricorda che la differenza tra una prigione e una fortezza è che dalla prigione qualcuno può lasciarti uscire” (cit.). Detto altrimenti, le carceri più efficaci sono quelle ottenute inducendo il prigioniero a rinchiudervisi da solo. La frase citata si riferisce ai meccanismi di difesa dell’ego, che proteggono la fragilità ma ingabbiano. Il tenore grottesco delle “istruzioni” mostra che il regime, che vuole mano libera, considera che almeno una quota di magistrati può essere spinta a segregarsi da sé, mentalmente, col semplice agitare qualche spauracchio.

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28 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Finte vaccinazioni per far ottenere il Green pass, medico condannato a 5 anni e 3 mesi in abbreviato”

La sentenza riflette l’ideologia covid dell’esproprio della salute: il nuovo credo per il quale la salute non è uno stato di natura ottenuto attivamente dal corpo; non è la norma – da tutelare – la malattia essendo un’eccezione; ma è concessa a cittadini altrimenti inermi – e se del caso imposta – a pagamento, dal big business, tramite lo Stato.

E’ l’opposto, tanto che assumere questi vaccini può essere svantaggioso: Natural immunity is not – and never was – just a right-wing conspiracy theory. A plea to return to sane medical theses. Gruppo Hart, 25 giu 2022.

Oltre che a coonestare la riscrittura orwelliana della Costituzione e intimidire la resistenza, la sentenza “severa” appare volta a creare un alibi a una magistratura zitta e cooperante, dietro al grande telone con l’immagine di Falcone e Borsellino, sulle scorrerie commesse in nome della salute. Con la sentenza si rappresenta una buona fede, una sincerità, nel credere a versioni sempre più sgangherate; da parte di coloro che per professione riconoscono e smascherano imbrogli e miserie umane. Come l’imperatore della fiaba di Andersen che continua a camminare impettito dopo che il bambino ha gridato che è in mutande. O come certe ragazze che raccontano, e se ne convincono, che è per amore che si accompagnano a vecchiardi straricchi. O meglio, data la carica di violenza, come quelli che commettendo reati comuni contro la persona, dettati dall’interesse personale, dicono di farlo per ragioni ideali.

@ LorenzoM68. Veramente a discutere per slogan e frasette siete voi terracubisti, che descrivete fenomeni biologici la cui plausibilità è paragonabile all’affermazione che il pianeta ha forma cubica. Voi motoperpetuisti, che vi state inventando l’epidemia perpetua.

@ LorenzoM68. Le tabelline non sono le epidemie. E sono pubbliche, non riservate ai sommi sacerdoti*. E sono invarianti nel tempo, non avendo risultati diversi di mese in mese come i semplicismi fraudolenti, i “2+2”, con i quali i televirologi stanno creando la prima epidemia perpetua. Siete voi che fate un po’ come Eulero che disse a Diderot “Monsieur, (a+b^n)/n = x, donc Dieu existe; respondez”. Si possono dire sciocchezze anche essendo eccelsi matematici. Figuriamoci nel caso vostro. L’esaltare la sentenza spacciando per certe quanto l’aritmetica dei numeri naturali sperimentazioni, che per di più sono sia raffazzonate e manipolate sia beneficiarie di cattura normativa*, e pareri, che per di più senza pudore calpestano le nozioni acquisite, la storia naturale e la storiografia delle epidemie, la logica, perfino l’umile buon senso, mostra quanto sono solidi e misurati gli appoggi intellettuali e morali di questo genere di applicazioni di un potere giudiziario altrimenti disertore. Da parte di “plutocrazie farmaco massoniche”, l’unica sua affermazione che non è scollata e lontana dalla realtà.

*V. es. First finding from Pfizer trials. 95% efficacy claim does not stand up. Hart. 16 giugno 2022. Su un tribunale statunitense che ha ordinato all’FDA di rilasciare i documenti che vuole tenere segreti fino al 2076 sull’approvazione di emergenza del vaccino Pfizer.

@ Syrentex. 1) Ci sono medici convinti che i vaccini siano inefficaci, e possano avere efficacia negativa. 2) Come confermano diversi studi. E la situazione generale sotto gli occhi. 3) All’assunzione di tali vaccini lo Stato condiziona, vergogna dell’Italia, l’avere di che vivere, il lavoro, la dignità, il poter recarsi in un negozio o in ufficio, a scuola, all’università. 4) lncluso il poter esercitare la professione medica. 5) Oltre che col ricatto, l’assenso viene ottenuto spendendo la credibilità dello Stato, quella della magistratura, e epurando i medici che dissentono. 6) Riguardo al “sottarli agli altri”, a parte la sovrabbondanza di vaccini da smaltire, pagati coi nostri soldi, un medico preparato conosce “l’effetto S. Teresa d’Avila” in medicina: si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate. Es. classico, il forzare in USA tramite la magistratura una cura del cancro del mammella con ablazione del midollo osseo e chemio ad alte dosi causò una strage delle donne che l’avevano preteso.

Penso che vadano considerati tutti gli elementi, esemplificati qui sommariamente, non solo quelli della versione del governo e di chi lo manovra. E che si possa quindi parlare di stato di necessità, di dissimulazione onesta finalizzata al rispetto sostanziale dell’etica e delle leggi. E al rispetto di sé stessi, come persona e come medico. Dare 5 anni e ignorare il quadro di allarme invece mi pare tradire il mandato al controllo di legalità sugli altri poteri.

@ Syrentex. Personalmente mi comporto come lei dice; per linearità. Per il mio modo personale di oppormi all’ingiustizia privilegiando la chiarezza delle posizioni. Ma stringo idealmente la mano al condannato, per quanto so da questo articolo. Pur avendolo spesso criticato mi mancano i post su Il Fatto di O. Lupacchini, il magistrato “giusfilosofo”, dispensato dopo avere osato criticare Gratteri. Il Fatto si è impoverito privandosene. Tra le cose che ho appreso da lui la vitalità del diritto, come entità autonoma, come argine all’arbitrio tramite la legge. Anche tramite la sua segnalazione di “Diritto e menzogna – La questione della giustizia in Italia”. U. Vincenti. 2013. Che il medico in casi del genere o è “braccio dello Stato”, senza occhi, raziocinio né coscienza, oppure non esiste, può essere legge di fatto, come in effetti sta avvenendo e come i magistrati come questo avvalorano, ma non è degno di essere detto diritto. Legge aberrante, analoga a quelle che hanno provocato, dopo un’adesione sorprendentemente facile* alle ideologie che se ne avvalsero, i noti orrori**. E altri, meno noti, ma non meno sanguinosi, ne sta provocando. E qui prima di codici e pandette ci sono la realtà biologica e la medicina, dove affidarsi al suo “diritto” potrà avere conseguenze estremamente spiacevoli.

* Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of Law and Psychiatry, 2012.
**The Nazi doctors and the Nuremberg code. Oxford U Press, 1992.

@ Syrentex. Non posso intavolare una discussione in termini giuridici, non avendo la preparazione. Posso contestare che si parta dal codice, e che si proceda per deduzione. Penso che si debba partire dalla realtà, data la quale se in casi particolari si trasgrediscono regole formali per evitare un danno ingiusto ad altri non si dovrebbe essere puniti. “Esimenti”, o cose del genere. E si dovrebbe indagare sul pericolo che l’imputato evidenzia contrastandolo.

Ho già osservato che sulla medicina, e ancor più sul covid, i magistrati accentuano la tendenza, evidenziata da Vincenti, allo scolastico, al deduttivo, o meglio allo pseudodeduttivo. Dando per assunte premesse che celano il falso, dettate dal principe, e srotolando da lì calcoli logici, vistosi ma viziati in radice. Purtroppo la diserzione dei magistrati dal controllo su cosa sta avvenendo col covid e con le sue misure da 28 ottobre 1922 facilita ciò.

Non sono un giurista, ma da cittadino vorrei che l’amministrazione della giustizia fosse – come per altre attività applicate, e applicate all’uomo – una disciplina primariamente induttiva, cioè basata in primis sull’accertamento dei fatti e della sostanza delle responsabilità. Altrimenti si giudica come don Ferrante. E, data la realtà biologica sulla quale tanti credono di poter fare i prepotenti e i giocolieri delle carte a posto come fanno coi poveri cittadini, si rischia di fare la stessa fine.

@ Syrentex. Avere ragione e mostrarlo non basta ….La funzione del PM dovrebbe essere anche quella, accertando i fatti, di riscontrare le esimenti. Invece, nessun sospetto che il si salvi chi può covid, il pandemonio con le sue smisurate e continue anomalie, contraddizioni ed estremizzazioni sia sotteso da interessi illeciti di massima scala. Neanche da parte del giudice. Anzi, con la condanna si nega positivamente che sia così (per asseverazione, senza avere soddisfatto l’onere della prova). Questi magistrati ricordano quell’inglese che continuava a uscire dalla sua camera d’albergo e a rientrarvi dopo avere chiesto un bicchiere d’acqua. Perché la sua stanza era in fiamme. Ma non sono sicuro che il loro sia aplomb. Sembra più una grave forma di emianopsia o di sordità selettiva. O di “belle indifference”.

Lei si rifarà a norme procedurali, parlando di inversione dell’onere della prova. Forse un test di buona giustizia potrebbe essere questo: che la sentenza stia in piedi anche in termini laici, senza tecnicismi. I trial – la parola indica anche i processi – clinici spesso sono costruiti ad hoc, in modo da dare i risultati voluti. Hanno validità interna ma non validità esterna, cioè applicabilità nella pratica medica alla popolazione di malati di riferimento. Analogamente, le sentenze, tecniche quanto volete, dovrebbero essere tali da restare aderenti al vero anche varcata in uscita la soglia dell’aula dalla quale sono entrate, provenendo dal mondo esterno dove vivono.

@ Syrentex. Stiamo parlando della notizia del processo – che è pure importante, per il messaggio che diffonde – non del processo, del quale non conosciamo i dettagli. Il solito equivocare tra prescrittivo e descrittivo. Se è prescritto, perché i magistrati si sono comportati, come spesso fanno, come se avessero al contrario un diritto al prima facie, al superficiale, al conformismo prono? A istruire procedimenti ed emettere condanne basandosi sulla medicina per come viene raccontata dalle riviste femminili ? Per come viene dettata dal marketing biomedico (che conosce il potere persuasivo, e intimidatorio, di una singola sentenza di tribunale). Un diritto a ignorare circostanze e evidenze drammatiche e di dimensioni epocali, che al contrario dovrebbero doverosamente essere oggetto della loro funzione di indagine?

E’ noto che in biomedicina il riduzionismo favorisce interpretazioni errate e di comodo. A tale proposito, parlando di covid, v. What is a pathogen? Toward a process view of host-parasite interactions. Virulence, 2014. I magistrati fanno lo stesso, almeno in appoggio a grandi operazioni ideologico affaristiche in medicina, che sono l’antitesi fedele della Costituzione mentre si conformano all’apparenza ai suoi dettati; tanto da ricordare l’antagonismo molecolare farmacologico – come quello di molti veleni letali. V. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico. Sito menici60d15.

@ Syrentex. Parlate voi di forma e sostanza … mentre dite che il giudice di Pinocchio va bene perché il condannato può rivolgersi ai giudici delle corti superiori. Anzi peggio: per sentenze del genere, a parte il danno all’imputato, così come la smentita di una notizia falsa diffusa a mezzo stampa perfeziona la disinformazione, l’assolvere nei gradi successivi dopo che la notizia della sentenza ha dato i suoi effetti deleteri sul pubblico lascia il danno e autoassolve i magistrati. Che dovrebbero essere più responsabili sul loro potere di costruzione della realtà sociale. E risponderne. Alla luce del teorema di Thomas: “ if men define situations as real, they are real in their consequences”. Ciò vale soprattutto per i pronunciamenti della magistratura sulla medicina, che viene presentata al pubblico in versioni artefatte a fini di lucro; a volte puntualmente associate a spot giudiziari. Soprattutto su questioni controverse e politicamente sovraccariche come questa anomala epidemia. Soprattutto per un’epidemia gonfiata con adynaton e imposizioni ad hoc, abnormi e nocive. Tanto che si dovrebbe indagare per epidemia dolosa; includendovi la diffusione di informazioni e le delibere che definendo il reale anche se biologicamente infondate creano nei fatti una situazione di epidemia, coi suoi danni. E includendovi anche i magistrati che partecipano alla costruzione dell’epidemia tramite suggestio falsi e suppressio veri. Invece si pongono le basi per avere in futuro altre “epidemie di Thomas”.

@ Syrentex. Nel dirimere una contesa, dando ragione all’uno e torto all’altro, il giudice inevitabilmente crea uno che è contento e uno che è scontento. Questa massima che i magistrati ripetono spesso mi fa cascare le braccia e mi porta a interrogarmi sul loro modo di sentire e di ragionare. I casi minimi infatti non sono due ma quattro: contento avendo viste riconosciute le proprie ragioni. Contento per “essere andato in tasca alla giustizia” avendo vinto essendo nel torto. Scontento perché avendo torto il giudice lo ha dimostrato. Scontento perché essendo nel giusto viene invece sancito che ha torto. C’è una essenziale differenza tra l’essere scontento per non averla fatta franca o per finire cornuto e mazziato. Chi riconosce solo due casi commette una circolarità sul piano logico e mostra insensibilità per l’altro e per l’avere giustizia, mentre mette sé stesso al centro e si attribuisce infallibilità.

Sulla sorte delle mie denunce, ho motivi di ottimismo: quando mai i magistrati non hanno svelato le trame del potere, come quelle dei cosiddetti “Misteri d’Italia”, presto e bene, e messo subito in galera, in massa, esecutori, quadri intermedi e mandanti? E ne abbiamo già parlato, ricorda. Nello scambio a commento al post del 4 maggio 2021 “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”, quando tra le altre squisitezze additò alla mia attenzione come andarono a finire le denunce del povero notaio Marrapodi …

Nel dirimere una contesa, dando ragione all’uno e torto all’altro, il giudice inevitabilmente crea uno che è contento e uno che è scontento. Questa massima che i magistrati ripetono spesso mi fa cascare le braccia e mi porta a interrogarmi sul loro modo di sentire e di ragionare. I casi minimi infatti non sono due ma quattro: contento avendo viste riconosciute le proprie ragioni. Contento per “essere andato in tasca alla giustizia” avendo vinto essendo nel torto. Scontento perché avendo torto il giudice lo ha dimostrato. Scontento perché essendo nel giusto viene invece sancito che ha torto. C’è una essenziale differenza tra l’essere scontento per non averla fatta franca o per finire cornuto e mazziato. Chi riconosce solo due casi commette una circolarità sul piano logico e mostra insensibilità per l’altro e per l’avere giustizia, mentre mette sé stesso al centro e si attribuisce infallibilità.

Sulla sorte delle mie denunce, ho motivi di ottimismo: quando mai i magistrati non hanno svelato le trame del potere, come quelle dei cosiddetti “Misteri d’Italia”, presto e bene, e messo subito in galera, in massa, esecutori, quadri intermedi e mandanti? E ne abbiamo già parlato, ricorda. Nello scambio a commento al post del 4 maggio 2021 “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”, quando tra le altre squisitezze additò alla mia attenzione come andarono a finire le denunce del povero notaio Marrapodi …

@ Syrentex. Se un crimine è dimostrato e il giudice non accetta la dimostrazione – per non parlare della lupara bianca delle denunce – non è che non sia vero. O realmente non soddisfa gli standard giudiziari, o il giudice è incapace o pavido o venduto. Quanti magistrati scippano le vecchiette? Nessuno. Quanti aderiscono al peculato epistemologico che lei teorizza, per il quale la verità di fatto, la verità storica, la stabilisce il giudice? Mentre si mette il collare ai magistrati, si vuole dare loro questa funzione di cani da guardia del pensiero unico. Addestrandoli su cosa è scienza e cosa è complottismo, scie chimiche, etc. Sembra che la repulsione per lo scippo della verità sia minore che per lo scippo delle borsette. Sarebbe interessante conoscere la reazione dei magistrati alla difesa che si riduce a parlare di rettiliani, di negazione di Eratostene sulla geometria del pianeta (II secolo AC), quando si documentano crimini dei poteri maggiori.

Tamburino nel suo recente libro “Dietro tutte le trame” (nel quale la massoneria è citata 81 volte) parla di “distanza, talora abissale, tra verità reale e ricostruzione giudiziaria”. A volte c’è anche una distanza come quella tra la terraferma e il fondo della Fossa delle Marianne tra i doveri dei magistrati e i loro comportamenti. Altrimenti lei si guarderebbe dal definire in questi termini svilenti la funzione giudiziaria.

@ Syrentex. Al momento l’unico etichettato formalmente come criminale, da chi si occupa di pendagli da forca, è il medico oggetto del procedimento. Il tempo dirà delle posizioni dell’etichettato e degli etichettatori.

Gli alchimisti pensavano di mutare il piombo in oro, per via chimica. Avevano torto, ma la trasmutazione degli elementi è stata ottenuta tramite la fisica nucleare. Il vaccino cowpox non mutava le persone in vacche. E’ il vaccino di Speranza che oggi muta la società in una Fattoria degli animali, con il gregge da spremere, i tribuni del popolo che divengono tiranni, gli uguali più uguali, la zootecnia dei cittadini mascherata da medicina. Del resto, volendo evitare l’impresentabile realtà attuale, e parlare di remoti precedenti storici, il riferimento più antico non è al ‘700 di Jenner, ma al Vangelo di Matteo: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecora, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete”; considerando che Speranza è affiliato alla Fabian society, che ha per emblema un lupo coperto da una pelle d’agnello.

@ Syrentex. I fatti, e le bugie contraddittorie, con il morbo ammazzadiritti che impazza* dopo la vaccinazione di massa forzosa – quando avrebbe già dovuto esaurirsi naturalmente – con i dati sulla salute della popolazione che dietro alle veline sono peggiorati con le vaccinazioni**, con le persone rese bolse dal ricatto vaccinale***, indicano che state facendo di Barabba il messia. “Dai loro frutti li riconoscerete”; e questo vale anche per i magistrati.

*Covid, i medici di famiglia: “incremento esponenziale del contagio con numeri mai osservati in oltre 2 anni di pandemia”. Il Fatto, 2 lug 2022.
** A picture tells a thousand words: or does it? More data lies try to prop up crumbling narrative. Gruppo Hart, 2 giugno 2022.
*** Rise in long-term sickness. But the timing doesn’t fit long covid. Gruppo Hart, 25 giu 2022.

@ Syrentex. Lei dice di ragionare in termini di diritto ma batte e ribatte sulla categoria “Novax”. Cioè applica la guilt by association. Tipica del maccartismo. Mizzica che giurista. Accetto la sua etichetta, “novax”: lei dice di non averne mai sentito uno che non proponga “ognuno faccia come gli pare”. Eccomi. La libertà di cura è un’altra truffa della medicina degli usurai. E’ il caveat emptor, alternativo alla medicina forzosa. Nella giungla della malattia è rischioso, fino a essere suicida, “scegliere” tra i vari “professional” o fare di testa propria. Occorre affidarsi alla medicina; uno dei cui compiti principali è dire cosa non fare, allontanando dalle credenze irrazionali e dalla superstizione. Però lo Stato deve garantire una medicina cristallina e affidabile. Non la medicina di Vanna Marchi con venature di Mengele. La libertà di cura è segno del naufragio; è il si salvi chi può, l’estrema ratio davanti a un impazzimento come quello presente.

“Non c’è criminale che non si lamenti dei giudici”. Detto da lei mi viene in mente il “non tutti i massoni sono criminali ma tutti i criminali sono massoni”. Comunque. E’ proprio questo il problema, che in Italia se ne lamentano solo i criminali e i traffichini. Mentre dovrebbe essere riconosciuto dagli onesti che senza giustizia imparziale ed efficiente non c’è democrazia; e che rispetto ai poteri forti la magistratura non la conta giusta, e fa il doppio gioco.

Non postato per chiusura dei commenti. @ Syrentex. Raj Bhopal, tra i maggiori esperti di igiene pubblica, ha paragonato il trovarsi in una epidemia nuova alla condizione di “zugzwang” degli scacchi, dove ogni mossa è svantaggiosa e i piani vanno studiati per uscirne minimizzando il danno, accettando soluzioni che comportano danno per evitare danni peggiori. L’ha detto sapendo che le epidemie sono battaglie che vengono comunque vinte, dalle difese naturali; si tratta di minimizzare il costo della vittoria. Tanti esperti, es. con la Barrington declaration, hanno applicato correttamente in questo senso le conoscenze mediche. Venendo bastonati. Invece l’epidemia è stata presentata come la fine del mondo, la medicina come magia onnipotente, che salva senza danno, e le persone come i “topi nudi” di laboratorio, prive di difesa. Col risultato che si è giocato a perdere, arrivando alle conseguenze allucinanti di una epidemia che proseguirebbe come mai visto prima avendo obbligato la cittadinanza a vaccinarsi come mai fatto prima. Sulle responsabilità di massoni e magistrati (un’endiadi, a volte …), come lei dice quando mai chi è responsabile di disastri di portata storica lo ammette, etc.

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8 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tamponi e test solo in farmacia, la Consulta: “La decisione non è una scelta irragionevole””

Irragionevole, a dir poco, è che la Consulta si muova solo per una contesa commerciale sulla spartizione della sinecura covid mentre in nome di una asserita tutela della salute, che appare sempre più falsa e pretestuosa*, si è instaurato, consenziente la Consulta, il “quod placuit principi, habet vigorem legem”. Con effetti dirompenti su diritti umani, società, economia e salute. Su ciò la Corte costituzionale sta rinserrata nel suo palazzo. Sito davanti all’obelisco coi Dioscuri, che è il miliare aureo dal quale vanno misurate distorsioni, abusi e capovolgimenti della Costituzione che si estendono su tutto il territorio nazionale.

*Es. “Imperial fantasy of 20 million lives saved. Modelling used to make wild claim”. Gruppo Hart, 8 lug 2022, sulle stime controfattuali “scientifiche” dei benefici dei vaccini, imposti da noi in Mafiolandia con ricatti che sono arrivati alla interdizione dal lavoro. ”Imperial’s models have never been proven to be right. Lessons never seem to be learnt. The assumptions Imperial used to create this model have no bearing to the real world.” Dallo Imperial College si vanta di provenire Crisanti, al quale la magistratura ordinaria a 600 km dall’obelisco di piazza del Quirinale ha prontamente affidato la perizia sulla strage covid iniziale, reale ma del tutto anomala. Strage di innesco. Che ha fornito la giustificazione al quod placuit; come ha rimarcato, in termini gratulatori, lo stesso Imperial College.

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17 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Speranza risponde alla signora no vax che lo contesta: “I vaccini hanno salvato 20 milioni di vite””

L’articolo “Imperial fantasy of 20 million lives saved – Modelling used to make wild claim” 8 lug 22 mostra come l’affermazione dei 20 milioni di vite salvate non sia solo controfattuale, ma sia tirata fuori dal cilindro. In paesi simili e vicini tra loro tassi di vaccinazione molto diversi non rendono possibile predire i tassi di mortalità. L’articolo nota che “Imperial’s models have never been proven to be right. Lessons never seem to be learnt. The assumptions Imperial used to create this model have no bearing to the real world.“ L’Imperial College è la stessa fonte dalla quale si è detto che le leggi liberticide non sembravano possibili fino a che l’Italia non ha dato il via. Sulla base della strage Covid, anomala ma reale, in Lombardia Orientale. Sulla cui ricostruzione la magistratura ha affidato la consulenza a Crisanti, che proviene dall’Imperial College.

Per l’articolo, del gruppo Hart, un gruppo di medici e ricercatori, i 20 milioni sono “a new fantasy number to test people’s gullibility”. Considerare di sinistra il fabiano Speranza, difensori degli interessi dei lavoratori Landini e c., e la magistratura impermeabile ai depistaggi sulle grandi operazioni di controllo e oppressione del Paese, indica un altro tasso di creduloneria. Questa sì correlata all’andamento del covid, che in Italia ha assunto forme tra le più gravi, per quanto slegate dalla realtà naturale.

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22 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Veneto, caso Tamponi rapidi – La procura di Padova chiede il processo per due dirigenti regionali: “Falsi attestati sulla attendibilità”

E’ suggestiva per implicazione la disputa test rapidi o PCR (questa notoriamente fonte di falsi positivi che la fanno del tutto inadatta a test di screening, e per di più tarata per il covid in modo da provocarne). L’implicazione subdola è il beneficio dei test di massa per il covid.

“Demolition of frameworks for protecting the public from ineffective, poorly delivered, and unethically practised screening”; “Screening is counterintuitive, complex, and paradoxical”; “At best … can only tell us … how rapid tests compare with PCR tests (if both are done) … It cannot tell us how many cases will be found that are truly infectious … (uno degli esperti di Stato di test di massa estromessi in UK sul covid, BMJ 2020;371:m4438).

Prof. Qimron, capo del dip. Microbiologia-immunologia della Tel Aviv University, al suo governo: “You refused to admit that mass testing is ineffective, despite your own contingency plans explicitly stating so”.

I magistrati accettano una “dottrina” di comodo incompatibile coi diritti inalienabili, ignorano le sue macroscopiche e impudenti assurdità e la coonestano cadenzando omissioni e interventi selettivi. Incluso il credito conferito a Crisanti, emissario di quell’Imperial college riconosciuto tra le fonti principali dei falsi studi sui quali poggia la dottrina liberticida.

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26 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Casula “L’ex Ilva dieci anni dopo il sequestro: il nodo salute-lavoro è irrisolto. E i magistrati che indagarono insistono: “È ancora pericolosa””

Nella mitologia greca Argo era un gigante con occhi anche dietro la testa; o con cento occhi. Briareo, un gigante con cento braccia. Il falso anonimo manzoniano attribuisce agli “Spettabili Magistrati” “occhij di Argo e braccj di Briareo”. Nel complesso mondo attuale, dove regnano multicausalità e intrecci etiologici, rivestiti di un marketing di consumata scivolosità, la magistratura dovrebbe avere di questi attributi. Il caso Ilva mostra al contrario una magistratura affetta da emianopsia, e da ipotrofia monolaterale, che cieca e inerte su noxae patogene causate da brama di profitto che non siano l’unica che considera e combatte non solo le lascia libere, ma le potenzia*. Con effetti simili a quelli della polizia che limitandosi a reprimere una gang favorisce la gang rivale. O agli antibiotici che inducono infezioni alterando la flora microbica. O dei gattopardi che dicendosi paladini del popolo contro il vecchio regime lavorano per la conversione al nuovo regime.

Del resto, la compliance della magistratura per quelle che si possono chiamare “allegorie materiali” della biomedicina, dove interessi di potere e di profitto dei massimi livelli costruiscono, da un nucleo di realtà, una narrazione soteriologica, nella quale una causa singola viene gonfiata fino a rappresentare tutto il Male, in modo che altri fattori nocivi siano lasciati liberi, e ne siano istituiti di nuovi, è apparsa evidente con l’operazione covid.

*Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato.

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26 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Casula “L’ex Ilva dieci anni dopo il sequestro: il nodo salute-lavoro è irrisolto. E i magistrati che indagarono insistono: “È ancora pericolosa””

Nella mitologia greca Argo era un gigante con occhi anche dietro la testa; o con cento occhi. Briareo, un gigante con cento braccia. Il falso anonimo manzoniano attribuisce agli “Spettabili Magistrati” “occhij di Argo e braccj di Briareo”. Nel complesso mondo attuale, dove regnano multicausalità e intrecci etiologici, rivestiti di un marketing di consumata scivolosità, la magistratura dovrebbe avere di questi attributi. Il caso Ilva mostra al contrario una magistratura affetta da emianopsia, e da ipotrofia monolaterale, che cieca e inerte su noxae patogene causate da brama di profitto che non siano l’unica che considera e combatte non solo le lascia libere, ma le potenzia*. Con effetti simili a quelli della polizia che limitandosi a reprimere una gang favorisce la gang rivale. O agli antibiotici che inducono infezioni alterando la flora microbica. O dei gattopardi che dicendosi paladini del popolo contro il vecchio regime lavorano per la conversione al nuovo regime.

Del resto, la compliance della magistratura per quelle che si possono chiamare “allegorie materiali” della biomedicina, dove interessi di potere e di profitto dei massimi livelli costruiscono, da un nucleo di realtà, una narrazione soteriologica, nella quale una causa singola viene gonfiata fino a rappresentare tutto il Male, in modo che altri fattori nocivi siano lasciati liberi, e ne siano istituiti di nuovi, è apparsa evidente con l’operazione covid.

*Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato.

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20 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corlazzoli “Scuola, stop all’obbligo vaccinale per il personale. Presidi: “Troppo ottimismo”. Sindacati: “Giusto, il 99% è immunizzato””

L’associazione presidi preme per il prolungamento della vaccinazione obbligatoria degli insegnanti, incurante del fatto che nel resto d’Europa non vi sia mai stata; e che lì non vi siano stati i disastri ipotetici agitati. Dice “ognuno si prenderà le sue responsabilità”. Così dovrebbe essere. Giorni fa un’università americana, la Northshore, si è accordata per un risarcimento di 10.3 milioni di dollari ai dipendenti licenziati per non avere ceduto al ricatto vaccinale. Sarebbe ora che i magistrati, oltre a raccontare come loro sono colleghi di Falcone e Borsellino, e quanto aborrono la mafia e i suoi metodi, definissero con precisione, hic Rhodus, le responsabilità giudiziarie di chi approfittando di posizioni di potere condiziona il lavoro altrui a inoculi di dubbia natura. Questo è esercizio della medicina; della medicina push, dove cioè è il medico che cerca il paziente; su sani; spingendo mediante un ricatto lavorativo obbrobrioso; a favore di grandi interessi commerciali e politici. Ma a ben vedere non è medicina, perché mancano seri presupposti scientifici, e logici, mentre vi sono evidenze sui danni da vaccinazione e sulle manipolazioni per spingere ad esse. In una tale situazione abnorme, il silenzio dei magistrati, mentre i burocrati della scuola non hanno remore né freni nel fare i promoter di farmaci sui loro sottoposti e sui minori loro affidati, stride col sostenere di regolarsi e agire secondo lo “Stato di diritto”.

@ Vittorio1900. Qui stiamo parlando degli inganni e degli abusi di potere sul vaccino; le falsificazioni dei dati epidemiologici per fare apparire un’ondata epidemica uno tsunami unico nella storia dell’umanità sono un altro capitolo (v. es.*). Per il suo invito a fare formale segnalazione** dello tsunami di illegalità, date pregresse esperienze mi occorrerebbe un preventivo sui danni che riceverò in ritorsione.

* Why no-one can ever recover from COVID-19 in England. A statistical anomaly. CEBM, University of Oxford. 16 lug 2020. – What is a covid death? Gruppo Hart, 26 marzo 2022.
**v. la voce “Vada dal magistrato” in: Dizionario del perfetto mafioso. N. Dalla Chiesa, 1993.

@ Dariobi. Più che abbandonate, le persone sono state tradite, vendute, dalle istituzioni. Segnalo a tali gruppi un documentatissimo libro del 2019, di esperti israeliani, che si tengono anonimi per evitare attacchi ad hominem – capisco questa scelta – che spiega le procedure previste di approvazione dei vaccini e mostra evidenze inequivocabili di cattiva fede nell’occultamento, studiato e sistematico, degli effetti avversi dei vaccini, antecedente il covid: Turtles All The Way Down: Vaccine Science and Myth.

@ Diomiono. Sulla situazione di emergenza che ostacolerebbe la giustizia sul covid, si dovrebbe riflettere su come Agamben abbia studiato sia “lo stato di eccezione” sia la “nuda vita” e la “biopolitica”. Mio padre, avvocato, mi diceva che l’emergenza è una delle scuse usate dai piccoli truffatori per infilare i loro imbrogli. Andrebbe valutato anche come l’emergenza sia stata amplificata, materialmente e nella rappresentazione dei fatti. E all’urgenza, a una città in fiamme, i sistemi di sicurezza, inclusi quelli di tutela della legalità, devono rispondere tempestivamente, non a tizzoni spenti.

Non seguo Telegram né altri social. Non mi sono mai iscritto ad alcun social, ritenendoli media “quasi-orali”, inadatti rispetto alla necessità di non sbracare nella caciara. Una scelta istintiva che si è rivelata azzeccata ora che i social, posseduti da privati, si stanno rivelando strumento di censura e manipolazione. Come può vedere nella mia risposta a un altro commentatore, mi baso su fonti rispettabili. Piuttosto, i presidi, e tante figure istituzionali, e gli esperti cui viene data visibilità, praticano in continuazione l’argomento ad auctoritatem e la Leitkultur, spacciando per scienza opinioni apodittiche, che arrivano a essere assurde e smentite da studi. Ciò si riflette nell’unicità della condotta italiana sul covid, dalla anomala strage di innesco in Lombardia orientale, ai ricatti sul pane, alla epurazione dei medici che non si vaccinano, tuttora in vigore.

@ Diomiono. Pur avendo criticato Agamben su aspetti tecnici, lo considero la prova che si può capire cosa succede nella sostanza meglio di tanti “tecnici” se si hanno la stoffa intellettuale e la colonna vertebrale morale. E ancor più se si è anche magistrato, e quindi conoscitore delle miserie e follie umane. Come Manzoni, che prima della microbiologia moderna comprese la mass sociogenic illness che si sovrappose alla peste del ‘600 – un castigo di quelli veri; incluse le responsabilità dei magistrati, che, spiega da par suo, avrebbero comunque dovuto capire, col buon senso; non dare spago all’isteria.

Il piano pandemico più che tra le premesse è tra le finalità, politiche, dell’operazione. Le solide conoscenze acquisite, la buona fede e la serietà sarebbero bastate per non fare come i pompieri di Viggiù, a cominciare dalla strage in Lombardia orientale. Si è invece bestemmiato, con scelte contrarie a quanto acquisito dalla scienza.

Sulla partita allo stadio Meazza a Bergamo, 4 giorni prima ero lì vicino, a Brescia, stipato insieme a tanti come sardine, a migliaia, alla festa di San Faustino. Senza conseguenze. Tra media e magistrati, è stata costruita una epidemia che come la gru di Chichibio cambia struttura in maniera radicale a seconda di come si apre la bocca e si dà fiato.

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4 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro “Cafiero de Raho, primo ingresso alla Camera da deputato M5s: “Il mio primo impegno? Va sanata l’incertezza sull’ergastolo ostativo””

Il neo parlamentare che nell’ottobre 2022 si fa intervistare davanti al retro di Montecitorio ben mascherinato, dando con questo inchino il buon esempio ai cittadini, è De Raho, importante figura della lotta perenne a una mafia perenne; ora, non sorprende, propagandista del degrado perenne* in nome di un’epidemia perenne.

Poco prima di essere eletto ha detto “proteggeremo i cittadini dalla ndrangheta”. Io non voglio la protezione dai “protettori” della ndrangheta. Voglio che la mafia non sia elevata a entità ontologica, e sia eliminata. Voglio essere difeso da tutte le forme di predazione, dal pizzo in bolletta come dal pizzo chiesto da tangheri porta a porta. Mentre l’antimafia stabile complementare alla mafia fissa è un alibi e diversivo per servire altre mafie, quelle del jab for job, delle epidemie gonfiate e del pizzo in bolletta. L’alleggerimento dell’ergastolo ostativo va nella direzione di proseguire il sistema di controllo e sfruttamento mafia-antimafia proprio dell’Italia; prosecuzione sulla quale sono tutti d’accordo.

Medici e scienziati di altri paesi, di una pasta diversa di quelli mostrati sui media, chiedono che la politica sanitaria abbia come obiettivo la salute complessiva, invece di concentrarsi su una singola malattia, oggi il covid: anche la “lotta” limitata alla mafia di ndrina, cosca etc. è un modo obliquo per servire il male.

*Masks do more harm than good. Ineffectual and psychologically malignant. Gruppo Hart, 8 giugno 2022.

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14 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Comento al post di V. Iurillo “Giovanni Zito, il medico ex sindaco di Pompei accusato di violenze sessuali: il gip gli vieta di esercitare la professione, ma solo con le donne”

E’ ben documentato come il liberismo strutturi la medicina in modo da rendere agevole la possibilità di trarre vantaggi indebiti a danno dei pazienti. Un esempio tra mille, le indicazioni per applicare divaricatori nelle arterie del cuore*. Il giudice ritiene che i dubbi sullo sfruttamento del ruolo professionale vadano limitati agli appetiti sessuali e non debbano comprendere appetiti di denaro e potere. Una escissione col bisturi; ma non chirurgica, perché in chirurgia se si asporta un tumore, o una lesione di natura da determinare, si asportano anche ragionevoli margini di sicurezza. I magistrati mostrano una concezione sacra del clero medico, la credenza in un “ex opere operato”. Pfizer e Johnson-Johnson sono ai vertici delle classifiche delle aziende farmaceutiche più multate in USA per corruzione, comparaggio, immissione di farmaci adulterati o contaminati**; ma ciò non ha impedito che in Italia i magistrati si associassero ai politici nell’imposizione dietro ricatto degli inoculi di massa dei farmaci delle due ditte; sulla base di affermazioni perentorie supportate da informazioni autoprodotte che erano vaghe, carenti e dubbie dall’inizio, e che si stanno rivelando false e ingannevoli***.

* Stents don’t work? A look back at the research. Lown institute, 20 mag 2022.
** Financial penalties imposed on large pharmaceutical firms for illegal activities. JAMA, 17 nov 2020.
*** Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. J of Insulin Resistance, set 2022.

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17 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tre No Vax condannati per le minacce e gli insulti a Bassetti: uno lo inseguì in strada”

Gli attacchi inconsulti, verso chiunque, sono sinergici col potere nell’allontanare dal livello civile, e aiutano a cambiare le carte in tavola. Perseguendoli i magistrati frenano questa china e aiutano a non cadere nella provocazione. Solo, è in corso una gigantesca azione di censura, ricatto e infangamento del dissenso*. Questa smisurata frana i magistrati non la vedono – o l’aiutano. Vedono solo “libera manifestazione del pensiero” da soggetti “di notoria e comprovata competenza” nella partecipazione alla coventrizzazione mediatica sul covid**. Non vedono come i medici in tv arrivino allo “hucksterism”***. Una magistratura da ombelico del mondo, per la quale esistono solo le eccezioni, mentre non vede le travi che sfondano lo Stato di diritto.

*The crushing of dissent throughout the covid era. Orwellian parallels worsen by the week. Gruppo Hart, 8 ottobre 2022.
**Malhotra A. Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. J of Insulin Resistance 2022.
***Ioannidis JPA et al. How To Survive the Medical Misinformation Mess. Eur J Clin Invest 2017. “People are bombarded with medical news stories, television and radio talk shows, social media, pop culture magazines, spurious websites, … ads, … marketing messages and other media sources, much of which are incomplete or wildly inaccurate. [37] Some television shows hosted by physicians amount to hucksterism.”. (37. Schwitzer G. Pollution of health news. BMJ 2017).

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26 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Severino Antinori, il ginecologo assolto a Milano dall’accusa di violenze sessuali su due pazienti. La difesa: “Un calvario subito per pregiudizio””

Queste varie assoluzioni di Antinori potrebbero essere ineccepibili. Resta la circostanza che avvengono in un contesto nel quale i magistrati italiani – dato il loro ritirarsi sul covid, facendo capolino solo per dare ragione al più forte – sul tema delle cure mediche forzose e su quello dell’impunità per danni da terapie fatte adottare con l’inganno e la coercizione hanno i carboni bagnati. Sono nella stessa barca di coloro che dovrebbero perseguire. Barca che poi è in pratica la stessa reggia del principe della cui corte le due caste fanno entrambe parte.

Antinori è entrato nella letteratura bioetica per la sua promozione, a livello internazionale, della clonazione dei bambini. Progetto che anche Ratzinger, allora cardinale – era il 2001 – commentò negativamente: “un delirio da nazisti”. Questo attivismo di Antinori come portabandiera di tematiche transumaniste contribuisce a fare suonare le assoluzioni, magari in sé giustificate, come parte di una continua sgradevole armonia delle azioni ed omissioni dei magistrati con i sinistri voleri del principe in campo biomedico.

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26 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Falsi tamponi a Trento, chiesto il processo per un infermiere e 87 clienti: “Pagavano 200-250 euro per poter ottenere il green pass””

Farsi pagare per fare risultare falsamente positivi a test – essi stessi sostanzialmente viziati – in modo da ottenere il pass fascista ricorda la borsa nera sulla fame nel caos e nel tracollo morale di “Napoli milionaria”.

Fertilizzare il terreno invita infestazioni: le comode frodi della medicina ufficiale vengono a loro volta parassitate. Es. dall’industria della cause legali*. A volte con esiti paradossi, come l’effetto Rasputin, l’efficacia relativa che le cure ciarlatanesche ottengono sospendendo le pesanti cure ufficiali **.

Come gli altri casi, anche questo farsi pagare per liberare da un’imposizione criminale può essere ricondotto al fenomeno biologico dello “iperparassitismo”, dove un parassita viene a sua volta parassitato da un diverso organismo. L’iperparassitismo paradossalmente può ridurre i danni di agenti microbiologici patogeni, come illustra un testo specialistico***. Che è quello che è avvenuto qui, con la bassa corruzione che ha ridotto gli effetti di quella alta. Ovviamente i magistrati e i CC vedono gli iperparassiti piccoli ma lasciano indisturbato il grande parassita primario che succhia vita e soldi al popolo, crimine del quale l’iperparassitismo è un epifenomeno.

*  La medicina difensiva come scusa e come illecito
**  Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche
*** Adaptive Dynamics of Infectious Diseases: In Pursuit of Virulence Management. Cambridge U Press, 2002.

@ Syrantex. A me ricorda più la tessera annonaria e la necessità di rivolgersi al mercato nero:

“Tessera annonaria

Rilasciata dalle autorità locali, la TA è il documento rigorosamente personale sul quale sono stampati i tagliandi da consegnare obbligatoriamente ai negozianti per acquistare le relative razioni alimentari giornaliere. Con il prolungarsi della guerra, la crescente rarefazione dei prodotti e l’insufficienza delle quantità razionate rispetto al fabbisogno calorico minimo, determinano tuttavia una generalizzata situazione di fame che si aggraverà dopo l’8 settembre 1943 a causa anche delle requisizioni per l’approvigionamento delle truppe d’occupazione tedesche, rendendo così indispensabile la penosa ricerca di integrazioni reperibili soltanto sul mercato nero, i cui prezzi sono peraltro inaccessibili ai ceti non abbienti.” (sito “Bella ciao, Milano”).

Comunque c’è un precedente anche per il suo paragonare un test diagnostico all’esame per la patente di guida. Il carabiniere della barzelletta, che cammina senza pace nella camerata fumando una sigaretta dopo l’altra. “Che succede?” gli chiede il superiore. “Mi lasci perdere marescià. Domani ho l’esame del sangue e non so niente”.

@ Syrantex. La modellizzazione delle epidemie fu viziata in radice dalla “false analogy between infection in disease and the mechanism understood under the name of chemical mass action.”*. Una seducente analogia scientifica; mentre col covid le false analogie sono crollate al livello della psicosi collettiva da predicatori millenaristi. Gli scalcinati trial della Pzifer sono scienza quanto la meccanica di Newton; “L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire” (Draghi lug 2021); il permesso per vivere è come quello per guidare l’auto. La persistenza di analogie sguaiate ora che ci si rende conto dell’ondata di follia e dei suoi danni indica dolo. Sull’accomunare il carattere morale di chi ricorre alla borsa nera per il green pass a quello di chi truffa l’esame della patente, io giustifico in nome dello stato di necessità chi ha aggirato la legge di Shylock pagando qualche profittatore ma vorrei test sul modo di guidare per il rinnovo della patente. Sono quelli che hanno posto il ricatto di Stato pro Big Pharma ad essere della stessa risma di quelli della patente facile, e così di una circolazione stradale meno sicura, pro Big Auto. I caporali sanno essere oppressivi e insieme corrivi. Volendo usare analogie sane, si dovrebbe guardare ai seri metodi di sicurezza dell’aviazione per stabilire regole e procedure in medicina: Applying aviation safety to healthcare. BMJ, 2019.

*The law of mass-action in epidemiology: a historical perspective. In: Ecological paradigms lost. 2005.

@ Syrantex. Avvocato, è in risposta al mio avere citato il cap. 11, “Counting the dead”, del libro di L. Dodsworth “A state of fear” che lei ha scritto che io avrei “ammazzato gente”. Il capitolo contiene passi come questi:

“For the first time in 50 years of slowly improving death registration we’ve lost our ability to differentiate the cause of death. It surprised me that the “no confirmatory death certificate’” was in the Coronavirus Act”.[Easthope, disaster planner].

“It’s hard to see how deaths in hospices can be attributed to Covid, and there is uncertainty about some care home ‘Covid deaths’ actually being due to Covid “.

“Lockdown itself caused a horrifying number of excess deaths, just as Easthope warned. A SAGE report (4) predicted that the overall death toll would be 222,000, but over 100,000 deaths would be non-Covid deaths caused by lockdown and other impacts“.

Ora vuole coprire la melma con altra melma attribuendomi affermazioni su chips nei vaccini, inviti a curarsi con la varichina e chiamando – lei aedo della massoneria – adepti di una setta, del genere di quella del massacro di Jonestown, me e persone che (avvedute) hanno cercato di sfuggire come potevano all’ago di Big Pharma brandito dallo Stato. Anche a giudicare da queste sue “controdeduzioni”, insieme alla scienza zombie* la degenerazione culturale liberista ha portato al diritto zombie.

*The Zombie science of evidence-based medicine. Journal of Evaluation in Clinical Practice, 2009. 15: 930.

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28 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, archiviata l’inchiesta sulla gestione della pandemia nelle Rsa del Mantovano: “Nessuna condotta dolosa o colposa””

Nelle RSA vi sono stati comportamenti orrendamente irrazionali rispetto ai compiti e ai doveri di tutela e cura, e rispetto a elementari principi medici generali che sono indipendenti dalla natura dell’agente patogeno, per quanto “eccezionale”*. Gli stessi comportamenti sono invece ben centrati rispetto ad una necessità di produrre uno scenario apocalittico col quale innescare in nome della salute le misure politiche regressive **. Io non chiedo copia della documentazione di questa archiviazione ai magistrati, perché avendolo già fatto per altre, connesse, assoluzioni su reati di medici nello stesso distretto di Corte d’appello so per esperienza che la risposta saranno atti di ritorsione, discredito e minaccia. La condotta di Viminale, viale Romania e magistrati sulle stragi iniziali di pazienti che hanno dato la stura a una catena di misure di regressione di civiltà, salute e benessere richiama quella sulla “trattativa” Stato-mafia e l’insabbiamento per Via Capaci.

*Thirst killed 345 non-Covid patients in hospitals and care homes during first lockdown. Mirror 12 dic 2020. – Covid-19: Policy to discharge vulnerable patients to care homes was irrational, say judges. BMJ, 29 apr 2022.

**RF Kennedy Jr. The real Anthony Faucy. Bill Gates, Big Pharma, and the global war on democracy and public health.

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28 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, archiviata l’inchiesta sulla gestione della pandemia nelle Rsa del Mantovano: “Nessuna condotta dolosa o colposa””

Nelle RSA vi sono stati comportamenti orrendamente irrazionali rispetto ai compiti e ai doveri di tutela e cura, e rispetto a elementari principi medici generali che sono indipendenti dalla natura dell’agente patogeno, per quanto “eccezionale”*. Gli stessi comportamenti sono invece ben centrati rispetto ad una necessità di produrre uno scenario apocalittico col quale innescare in nome della salute le misure politiche regressive **. Io non chiedo copia della documentazione di questa archiviazione ai magistrati, perché avendolo già fatto per altre, connesse, assoluzioni su reati di medici nello stesso distretto di Corte d’appello so per esperienza che la risposta saranno atti di ritorsione, discredito e minaccia. La condotta di Viminale, viale Romania e magistrati sulle stragi iniziali di pazienti che hanno dato la stura a una catena di misure di regressione di civiltà, salute e benessere richiama quella sulla “trattativa” Stato-mafia e l’insabbiamento per Via Capaci.

*Thirst killed 345 non-Covid patients in hospitals and care homes during first lockdown. Mirror 12 dic 2020. – Covid-19: Policy to discharge vulnerable patients to care homes was irrational, say judges. BMJ, 29 apr 2022.

**RF Kennedy Jr. The real Anthony Faucy. Bill Gates, Big Pharma, and the global war on democracy and public health.

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31 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Maddalena “Governo Meloni, i primi atti mi suscitano serie preoccupazioni”

“Saranno riammessi in servizio i sanitari che hanno rinunciato a farsi vaccinare, il che (ed è già stato notato) è come inviare i vigili del fuoco che accendono il fuoco invece di spegnerlo”. Ho paragonato la condotta delle autorità sul covid a quella dei pompieri di Viggiù*. Nel resto del mondo occidentale il complesso di  coercizioni e discriminazioni che hanno fatto della Costituzione un riempitivo dei pagliericci per bivacchi di manipoli, non ci sono stati; ma non è da loro ma da noi che l’incendio ha imperversato; dove è stato innescato, e tenuto torreggiante da poco virtuose vestali. Nei due palazzi di piazza del Quirinale non sanno che le epidemie si spengono da sole, per raggiunta immunità di gruppo, ma credono che occorra un provvidenziale intervento superiore: come nel 1625 a Palermo, quando la fine della peste fu attribuita a Santa Rosalia, tuttora venerata per questo. I giudici della Corte costituzionale non si sentono sottomessi alla verità fattuale, ma giudicano casi “tal quale”, cioè la loro rappresentazione passata dai canali ufficiali, per quanto contestata e in contrasto con la realtà visibile; posizione che non è meno perniciosa di quella di governanti che si sentono semidei sciolti dalle leggi.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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2 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Medici no vax, i numeri dell’Ordine: solo 1878 potrebbero rientrare negli ospedali. Bassetti: “Norma è uno schiaffo a chi era in regola””

“Amnistia”: Cartabellotta. “Revisionismo”: Pregliasco. “Quei medici hanno disatteso un importantissimo provvedimento”: Crisanti. “Uno schiaffo a chi era in regola”: Bassetti. Che dire. “Se la canaglia impera, la patria degli onesti è la galera”. Vorrei sapere come si sentono i magistrati a vedere il loro posto, che hanno abbandonato quando sarebbero dovuti intervenire, usurpato da chi dovrebbe sedere a ben altro banco, dovendo rispondere di responsabilità gravissime.

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5 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tumore dopo uso prolungato del cellulare per motivi di lavoro, a Torino la sentenza che riconosce la malattia professionale” “

I magistrati sostengono di poter fiutare effetti tumorali rari sepolti sotto una montagna di evidenza negativa: dovrebbe esserci un picco di incidenza da Etacs, con l’umanità attaccata ai cellulari. Mentre non hanno sentito lo schianto dell’asteroide della gestione covid sulla nazione, col suo immane sfacelo. Resta fuori scena l’uso crescente di smartphone app per frodi della medicina ufficiale; es. per l’occultamento di dati sugli effetti avversi da vaccino covid*.

Sentenze “long-shot” che suonano “coraggiose” sanciscono il principio che i magistrati possano intervenire sulla definizione di causalità biologiche in campo medico, a due mani con una ricerca sempre più manovrata dal business. Usurpando attività che è arduo praticare anche alla ricerca medica competente e onesta, la magistratura può così usare il suo potere materiale e di persuasione per negare o attribuire, minimizzare o ingigantire cause e responsabilità; es. l’efficacia dei vaccini covid (ottima, per il potere) e i loro effetti avversi (quasi inesistenti, per il potere). I magistrati si stanno arrogando la facoltà di scrivere a orecchio pagine di medicina quando i poteri forti impongono pagine contraffatte di medicina come presupposti di leggi giuridiche aberranti. Quando la medicina è diventata il piè di porco per scassare la Costituzione.

*Are adverse events in Covid-19 vaccine trials under-reported? Investigative Journalism, 2021.

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17 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il gip di Milano archivia l’indagine su Fabrizio Pregliasco: “Non ci fu discriminazione di pazienti non vaccinati””

Seguo da anni le reazioni della magistratura a quella piccola parte di imposizioni del grande business medico che arrivano in tribunale, e gli esiti dell’azione giudiziaria di questa importante PM sono costanti. Tanto da portare a chiedersi se la magistratura in questo aspetto della protezione del cittadino dagli abusi dei poteri forti e dei loro tirapiedi non possa essere sostituita da robot opportunamente programmati con semplici script. Es. “Ma si è sicuri che la magistratura sia desiderosa di sentire pareri tecnici non compiacenti quando gli imputati, o i responsabili, rappresentano grandi interessi? La PM di Milano Tiziana Siciliano ha appena auspicato che venga attuata la legge Gelli, che prevede di giudicare la responsabilità medica rispetto alle linee guida cliniche. “Che in base alla legge avrebbero dovuto essere il nostro faro”, dice. E’ un auspicare di subire una cattura normativa, ed è un po’ come essere ansiosi di premiare gli osti che annacquano il vino – o lo fanno col metanolo – se sta scritto negli insindacabili capitolati della loro corporazione.” Mio commento del 2018 su questo blog al post di R. Rosso “Vajont, 55 anni fa il disastro della diga. Tra errori e silenzi c’era anche chi lottava per la verità”.

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1 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “La Consulta salva l’obbligo vaccinale per il personale sanitario: “Non è sproporzionato”. Respinti ricorsi di medici e prof no vax”

Un bollo in più su una giurisprudenza di Shylock proporzionata alla medicina di don Ciccio Mazzetta impapocchiate senza dignità dai tre poteri dello Stato. Da 23 anni restituisco la scheda elettorale. Alle politiche dello scorso settembre pensavo di mandarla alla Corte costituzionale, insieme al commento “La pregiudiziale criminologica”. (Poi l’ho restituita al CSM, con un commento sulla medicina e la magistratura locali come fattori determinanti per la localizzazione in Lombardia orientale nel 2020 dell’innesco a livello internazionale dell’operazione covid). Nel commento sostengo che la Consulta confronta leggi e Costituzione entro il recinto della fisiologia; quando vi è un weaponizing a fini sovversivi del potere dello Stato, che nega realtà naturali e cancella diritti che precedono la Costituzione*, non è adatta: il tema non è la costituzionalità ma il tradimento di una dirigenza della quale la corte è un distillato.

Ci confermiamo al fondo di un’Europa in decadenza, con uno Stato che in vile obbedienza ad un affarismo omicida cinge d’assedio i cittadini per fare irruzione nel torrente circolatorio e negli organi interni dei cittadini. Un’alta corte greca ha dichiarato illegittima un’aberrazione più limitata; dopo che Mussolini mandò l’esercito a buscarle in Grecia, Churchill commentò che gli ultimi d’Europa avevano battuto i penultimi.

* L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri. Sito menici60d15.

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4 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di O. Capitano “Quanto ha pesato sull’Italia non avere un “Processo di Norimberga”? “Non c’entrano le pene, in Germania ebbe valore socio-politico””

La ferocia dei vincitori cancella colpe e assolve da responsabilità; come quelle dei milioni di italiani che da pecoroni fascisti divennero pecoroni antifascisti. Abbiamo avuto lo sconcio di Piazzale Loreto; che è servito a ripulire la coscienza nazionale, e a proseguire con un fascismo sotterraneo. L’impunità più dannosa è quella delle mancate epurazioni serie nella macchina statale; amministrative e culturali. La magistratura che oggi con la foglia di fico della “scienza” bandisce il buon senso e riconosce un primato al senso comune (Manzoni sulla peste) e subordina i diritti naturali, la descrizione della realtà, e per buona misura la Costituzione ai voleri sociopatici degli azionisti di Pfizer e dei fondi di investimento, e ai voleri totalitari e omicidi dei poteri globalisti, è, dietro al correre in soccorso agli ebrei ora che gli ebrei sono forti, la discendente morale dei magistrati che negli anni ‘30 fornivano il complemento pseudogiuridico alla pseudoscienza dei firmatari del “Manifesto degli scienziati razzisti” scrivendo sulla rivista “Diritto della razza”. Come il giudice La Torre, al quale non a caso furono affidate le epurazioni. Del resto il primo dei presidenti della Corte costituzionale, anni ’50, fu Azzariti, già presidente del Tribunale della razza. In una cupa simmetria con la sentenza dal colle del Quirinale dell’altro giorno, che va nel verso dell’istituzione di paradisi giudiziari per forme legalizzate di oppressione, predazione e dicriminazione.

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10 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella positivo al Covid: il capo dello Stato annulla i prossimi impegni. Mercoledì era alla Scala con Meloni (anche lei influenzata)”

Vaccini che non proteggono a sufficienza sono detti “leaky”: che perdono, fanno acqua. Anche la scienza, le norme di legge anticovid e i vaccini che Mattarella ha primeggiato nel propagandare e imporre sono leaky, a dir poco. Vi è un generale pattern a colabrodo – o a scolapasta, con abbondanti pastasciuttate per chi contribuisce – tra entità che dovrebbero essere mantenute separate. In particolare, la leakiness tra tecnologia ed etica, tra tecnologia e diritto. La scienza, in realtà le sue applicazioni, cioè la tecnologia, dovrebbe essere subordinata all’etica e al diritto; ma dovrebbe anche essere incapsulata rispetto all’etica e al diritto, cioè i giudizi scientifici dovrebbero essere isolati da quelli etici e giuridici. Invece si usano argomenti etici e giuridici a supporto di argomenti scientifici. Argomenti etici e giuridici invalidi a supporto di argomenti scientifici fraudolenti. E viceversa una scienza guasta è usata a giustificare posizioni psuedoetiche e incostituzionali gravemente illegittime. E’ come un gioco delle tre carte fatto con dei liquidi, che vengono mescolati tra loro oltre ad essere scambiati di posto con dei legerdemain. Così ora abbiamo il vaccinato che risulta affetto dal virus che tutto giustifica. I due palazzi di piazza del Quirinale danno lo standard su come bucare barriere che dovrebbero restare integre e mischiare ciò che dovrebbe essere tenuto ben distinto.

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10 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella positivo al Covid: il capo dello Stato annulla i prossimi impegni. Mercoledì era alla Scala con Meloni (anche lei influenzata)”

Vaccini che non proteggono a sufficienza sono detti “leaky”: che perdono, fanno acqua. Anche la scienza, le norme di legge anticovid e i vaccini che Mattarella ha primeggiato nel propagandare e imporre sono leaky, a dir poco. Vi è un generale pattern a colabrodo – o a scolapasta, con abbondanti pastasciuttate per chi contribuisce – tra entità che dovrebbero essere mantenute separate. In particolare, la leakiness tra tecnologia ed etica, tra tecnologia e diritto. La scienza, in realtà le sue applicazioni, cioè la tecnologia, dovrebbe essere subordinata all’etica e al diritto; ma dovrebbe anche essere incapsulata rispetto all’etica e al diritto, cioè i giudizi scientifici dovrebbero essere isolati da quelli etici e giuridici. Invece si usano argomenti etici e giuridici a supporto di argomenti scientifici. Argomenti etici e giuridici invalidi a supporto di argomenti scientifici fraudolenti. E viceversa una scienza guasta è usata a giustificare posizioni psuedoetiche e incostituzionali gravemente illegittime. E’ come un gioco delle tre carte fatto con dei liquidi, che vengono mescolati tra loro oltre ad essere scambiati di posto con dei legerdemain. Così ora abbiamo il vaccinato che risulta affetto dal virus che tutto giustifica. I due palazzi di piazza del Quirinale danno lo standard su come bucare barriere che dovrebbero restare integre e mischiare ciò che dovrebbe essere tenuto ben distinto.

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17 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Il caso Moro dalla Storia allo Schermo”. Domenica 18 dicembre a Piacenza l’incontro con Miguel Gotor e Marco Bellocchio”

Nel film di Bellocchio, consulente Gotor, papa “pochino” (A. Moro) è un candido asceta. Non un uomo di potere che sacrifica l’amico per mantenere il fare a mezzi con forze straniere sull’Italia; come il clero fa, a nostro danno, dai tempi dell’alto medioevo. I brigatisti sono guerrieri-filosofi capaci di audaci azioni di commando e di rendersi imprendibili mentre meditano angosciati sul loro agire. Non cialtroni violenti che non sapevano quello che facevano, pilotati, protetti, e ricattati per non parlare. Ma chi oserebbe dirlo, davanti a questa unione di acribia storiografica e somma arte?

Da giovane mi sorprese come l’asserita unione di due virtù possa generare il suo contrario. I mitici MD/PhD, medici col dottorato di ricerca, visti da vicino in USA si rivelarono tranne poche eccezioni scarsi come clinico e come ricercatore, buoni solo a impapocchiare quanto gli veniva ordinato di fare risultare. L’unione di scienza e diritto genera mostri, ora che la medicina è divenuta un vettore etico di sfruttamento e frode; come un’ambulanza nella quale i gangster possono trasportare impunemente, e con diritto di precedenza, armi e droga, grazie anche a magistrati che ricordano il commissario Winchester dei Simpson, perseguendo chi dubita che si tratti di soccorso e non cede il passo. Su temi di rilevanza vitale per il Paese, certi ibridi, certi arditi ircocervi, come questo di storiografia e “licenza poetica”, non andrebbero accolti come supereroi buoni.

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5 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Zaia intercettato: “Crisanti? Stiamo per portarlo allo schianto”. Il microbiologo lascia l’ateneo di Padova: “Devo difendermi””

Un depistaggio a entimeme. Come per la truffa Stamina si considerano solo irregolarità relative, interne al sistema; dando per assunto che il sistema sia onesto, mentre costituisce il crimine primario, che viene così lasciato impunito e implicitamente glorificato. La presenza di una quota di falsi negativi nei tamponi era notoria*. Il crimine primario è che si siano usati i test, inclusi i PCR coi loro falsi positivi, per screening di massa e identificando artatamente la positività con la malattia**; per giustificare lockdown e altre imposizioni nefaste per diritti e salute.

L’innesco dell’operazione covid nel mondo occidentale è stato anglo-italiano: dato dalle previsioni apocalittiche falsificate da Ferguson, noto per falsificazioni precedenti; dell’Imperial college, che ha a capo un direttore dei servizi dell’MI5; in concorso con la reazione politica alla strage covid in Lombardia orientale, biologicamente anomala, politicamente indispensabile per ammissione di Ferguson. Lo scandalo è una magistratura che affida la consulenza sulla strage a Crisanti, proveniente dall’Imperial college. Ora con Crisanti-Galilei è come se perseguisse lo spaccio di eroina troppo tagliata, per tutelare il traffico di quella genuina.

* Lateral flow tests cannot rule out SARS-CoV-2 infection. BMJ 2020.
** What has changed regarding asymptomatic spread? Grupo Hart, 22 lug 2022. – Professor Ehud Qimron: “Ministry of Health, it’s time to admit failure”. Swiss Policy research, 10 gen 2022.

 

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28 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scarpinato su Nove: “Matteo Messina Denaro ha goduto di alta protezione interna allo Stato perché se parla fa saltare il Paese” “

Il senatore Scarpinato parla chiaro ma non fa chiarezza. Il carattere di teatro dei pupi, l’inverosimiglianza, l’anomalia, l’apparente inversione di potere, tra quello dello Stato e quello attribuito alla mafia, la commistione di fronti, permangono e anzi si aggravano: è solo il capo della mafia dalle mani insanguinate che può pronunciare la verità e validarla sulle stragi del 92-93? Magistrati e forze di polizia non hanno questa forza?

Appare che valga sempre quanto scritto dal già magistrato Tamburino su Portella, di una comunanza orizzontale, come quadri intermedi, degli attori che diamo per scontato essere contrapposti: “nemmeno la mafia, i servizi segreti, la polizia si collocano a quel livello. Tutti, in posizioni differenti, sono organi operativi, strutture di servizio”*.

Ho appena sentito in tv il Procuratore generale Rispoli inaugurare l’anno giudiziario nel distretto di Brescia. Ha anticipato che le indagini a Bergamo sull’anomalo picco di mortalità covid si stanno per chiudere, e che accuseranno il non aggiornamento del piano pandemico. Se fosse così, dopo il vaccino a efficacia negativa avremmo la giustizia negativa, che serve e aggrava ciò che dovrebbe perseguire e contrastare**. Anche per questa strage – ancor più per questa strage – appare che le istituzioni recitino, magistratura inclusa, ruoli diversi dello stesso canovaccio dirette dallo stesso regista.

*Dietro tutte le trame, 2022.
**Lo knock on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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28 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Messina Denaro, il procuratore De Lucia all’inaugurazione dell’anno giudiziario: “Basta speculazioni sull’arresto, indagine impeccabile” “

“Certo, tutte le opinioni sono legittime, pure quelle di chi ritiene la terra piatta, ma le opinioni davanti ai fatti sono destinate alla sconfitta” dice il Procuratore di Palermo. Che la terra sia sferoidale è stato capito circa 6 secoli prima di Cristo*. Coi mezzi di allora, essenzialmente l’osservazione empirica a occhio nudo, l’intelligenza e la buona fede. Che hanno prodotto opinioni motivate. Nell’allearsi alla scienza corrotta i magistrati stanno ricevendo in dote la concezione perniciosa – antigiuridica e antiscientifica – che vi siano “opinioni”, cioè gli argomenti da respingere, e “fatti”, gli argomenti del potere. L’operazione covid ha accentuato questa aberrazione. Come è scritto in una lettera aperta di un gruppo di scienziati sulle aberrazioni covid, “We should remind ourselves that data has no intrinsic meaning, and that evidence is an argument, an opinion or hypothesis.”. Beffardamente, i magistrati scimmiottano la cattiva scienza quando per avere scienza vera si dovrebbe riconoscere il suo carattere “dibattimentale”: in entrambi i campi si dovrebbe valutare la bontà degli argomenti; a partire dalle premesse fattuali. Come l’argomento dell’onnipotenza per 30 anni di Messina Denaro e della buona fede di chi dovrebbe fermare la mafia. Mentre magistrati e polizie stanno coonestando argomenti criminosi sul covid, e sulle sue stragi, che fanno il paio con quelli sulla mafia; e che servono gli stessi burattinai.

*Staddon J. Scientific Method, 2018.

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1 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Grimoldi “La sanità lombarda discrimina e il Tribunale di Milano l’ha pescata con le mani nel sacco”

In Lombardia le morti covid risultano 4540 per milione di abitanti , contro i 1647/milione della adiacente Svizzera. Si dovrebbe parlare di questo, prima che della puntualità dei magistrati quando si tratta dei diritti degli stranieri. Si dovrebbe parlare di come destra, sinistra, 5S, Cl, Lega e magistrati in Lombardia gareggino nel servire l’agenda globalista, e come ciò vada a danno della salute.

Per un certo tempo ho raccolto le dichiarazioni di fiducia nella magistratura di indagati potenti. Poi sono diventate troppo numerose, e ho smesso. Il più recente “piena fiducia nella magistratura” è del dr. Tumbarello (Messina Denaro; Grande Oriente); Tumbarello è stato consulente abituale del tribunale di Marsala. La procura di Bergamo ha scelto come consulente sul covid Crisanti, proveniente dall’Imperial college, la fonte di previsioni grossolanamente false sul covid prese per oro colato dai politici a giustificazione delle misure liberticide; e appoggiate dall’anomalo picco di mortalità in Lombardia orientale nel 2020.

Questo consulente tecnico del tribunale di Milano che si candida alle regionali in Lombardia additando trionfante la tutela del diritto di chi passa le frontiere colabrodo a contribuire alla spesa sanitaria, mi sta dando un’idea; anche alla luce di altre situazioni in Lombardia e in Sicilia. Si dovrebbe fare l’elenco dei professionisti partigiani all’orecchio dei magistrati, come indice delle reali posizioni politiche di chi amministra la giustizia.

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9 febbraio 2023

Blog de Il Fatto Commento al post “Covid, la Consulta sull’obbligo vaccinale al personale sanitario: “Misura né irragionevole né sproporzionata”. Il tampone? Non sostituisce il vaccino. Giusto il dimezzamento dello stipendio”

Una sentenza che va letta a contrario: la medicina deformata dal liberismo viene usata per convertire in legge benemerita la frode, la rapina, l’omicidio, l’asservimento, il ricatto. I palazzi di Piazza del Quirinale, o le facciate vuote come villaggi Potemkin che si affacciano sulla piazza, sanciscono quest’uso della medicina come strumento di tirannia e sfruttamento. Uso del quale la magistratura ordinaria sta abbondantemente approfittando per servire i poteri forti.

Una norma della costituzione reale che corrisponde a un criterio di integrità e capacità del magistrato: il magistrato che non tiene conto dell’uso della medicina come convertitore perverso, del potere che è le stato attribuito di fare figurare il Male come Bene da imporre e tutelare, e fa mostra di sottoporsi a questo sgangherato simulacro di cartapesta, o è corrotto o è incapace.

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1 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Mantovani “Chiusa l’inchiesta di Bergamo sulla gestione della prima ondata Covid: indagati Conte, Speranza, Fontana, Gallera. Il leader M5s: “Tranquillo di fronte al Paese””

Picco di letalità biologicamente anomalo; e invece coerente con la narrazione ufficiale come casus belli per i nefasti lockdown e ricatti vaccinali. Invece di indagare su meccanismi e cause dell’anomalia biologica, e da lì su eventuali responsabilità, anche alla luce della coerenza mediatica e politica coi diktat, i magistrati hanno consegnato il ruolo di accertare il vero proprio a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, la fonte mondiale della narrazione catastrofista, crassamente falsa, volta a giustificare le misure liberticide. Ci sono evidenze che in Lombardia creando panico si spinsero le persone verso misure sanitarie in sé letali. Fornendo i morti richiesti dal copione.

Le grandi fragorose palle di fuoco, i fuochi d’artificio dei nomi importanti, impressionano per poi lasciare il buio. Una pubblica accusa così pregiudizialmente deviata nell’impostazione, che fa propria ab initio la versione, anomala e piena di contraddizioni, delle forze che aveva il dovere di indagare, e affida loro la ricostruzione, non è più sobria della parodia dell’ispettore Derrick, Max Tortora, che davanti ai morti accoltellati crede subito alla signora Fottenberg che va in giro con le mani rosse di sangue. Ancora peggio, i magistrati mettono la credibilità del loro ruolo a supporto di una favola distopica che giustifica ulteriori futuri stati dittatoriali, altri flagelli, da fare passare come “piani pandemici”.

V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

2 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Agnoletto “Covid, la decisione della procura di Bergamo è il primo passo verso una giustizia che non si fa intimidire”

“Una giustizia che non si fa intimidire” nel senso che non c’è stato bisogno di intimidirla perché si è subito messa a disposizione da sola, prendendosi immediatamente Crisanti, Imperial College, MI5, come Virgilio nel “viaggio dantesco”. Una scelta che ha analogie con quella di Tumbarello consulente dei magistrati, ho di recente scritto all’ANM. E invece una magistratura che consente le intimidazioni verso chi è di intralcio alla versione ufficiale; beneficiandone. Oggi Il Fatto riporta la testimonianza del fratello di Emanuela Orlandi su Pignatone che giunto a fare il Procuratore a Roma soffoca il caso della ragazza rapita come vuole il Vaticano. Il 23 febbraio scorso, edizione cartacea, in un articolo sulla borghesia mafiosa, cita “Giovanni Tinebra (ritenuto potente massone)”; il procuratore implicato nel depistaggio su Borsellino, un magistrato che davvero aveva doti morali e di carattere superiori. Bisognerebbe avere il buon senso di non correre a idealizzare la magistratura; che in Italia solo i disonesti potenti criticano. I magistrati di Bergamo, senza attribuire loro cupe appartenenze, nel modo di maneggiare l’asteroide che gli è piombato sul tavolo non ricordano affatto quel condottiero bergamasco eccezionalmente dotato; e neppure i pochi magistrati che davvero non si fecero intimidire, anche se la rappresentazione di questa storia dove regnano mediocrità e viltà prevede medaglie per tutti.

V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

2 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il procuratore di Bergamo: “Non potevamo chiudere con una archiviazione di fronte ai morti e alle consulenze””

“Di fronte alle migliaia di morti” “abbiamo scelto un consulente espressione dei poteri che hanno condotto l’operazione covid, che ci ha detto che il picco di letalità era dovuto a insufficiente aderenza alla dottrina che ha pilotato l’epidemia”; “e gli abbiamo creduto come il bimbo alla mamma, invece di notare che i tentennamenti sembrano fatti apposta per essere additati come colpevoli, e di indagare le cause dell’anomalia di un population fatality rate così eccezionalmente alto per il covid, la spiegazione dell’Imperial college, notoria fonte di false informazioni sul covid, non stando in piedi ed essendo conforme alla narrazione ufficiale coi terribili abusi che è servita a giustificare”. “Abbiamo ignorato fattori iatrogeni dissennati, come lo stipare la gente negli ospedali, intubarla e ventilarla a gogò, mandare infetti nelle RSA, abbandonare a sé stessi gli anziani nelle RSA”; “Abbiamo così imbastito, sotto dettatura, una favola che tiene nascoste le reali responsabilità sulla strage, anche col fumo degli accusati eccellenti; e che potrà essere usata per future operazioni fasciste con la scusa della salute”.

Oltre alla cattura normativa con le leggi covid fascistissime, dopo la Consulta che cambia a penna la Costituzione come vuole Pfizer, la cattura giurisdizionale, dove i magistrati si fanno strumento dei crimini del potere. Nel caso lo si faccia convintamente si parla di “deep capture”, di cattura profonda, che è anche peggio; soprattutto nel caso di magistrati.

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30 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Dissero no alla chemioterapia per la figlia leucemica, i genitori condannati in via definitiva per omicidio colposo”

I magistrati si sono imboscati sui ricatti mafioso-orwelliani per obbligare gli inoculi a masse di sani, e sugli inoculi inutili e dannosi ai minori; figuriamoci se perdono l’occasione di velare la loro partigianeria additando una ciarlataneria da manuale, Hamer, opportunamente lasciata libera. E davanti a “successi”, dai quali ovviamente i propagandisti, inclusi quelli con la toga dello Stato, ritagliano via il lato buio, ovvero le cattive condizioni di salute a lungo termine e i sostanziali eccessi di mortalità, in particolare da secondo cancro, e da malattie cardiovascolari, nei giovani “guariti”. Gli effetti più gravi sono proprio dopo la leucemia linfoblastica, insieme ai tumori cerebrali*. Effetti tali che si parla tecnicamente di “sopravvivenza condizionale”**, un termine che dovrebbe colpire l’attenzione dei giuristi.

E’ come per la mafia: si falsa il quadro considerando uno standard negativo infimo, per fare apparire accettabile al confronto il proprio malaffare, dipinto in termini rosei. La sentenza favorirà la sottomissione dei genitori all’affarismo medico; anche a sovradiagnosi e altre frodi. Anche lo stimolo suscitato a favore della “libertà di cura” sarà un servigio a Big pharma, non essendo questione di cure “libere”, cioè di libertà di truffa, ma di non consentire una medicina corrotta e criminale.

*Rethinking Success in Pediatric Oncology: Beyond 5-Year Survival. J Clin Oncol, 2021.
**Conditional Survival in Pediatric Malignancies. Cancer, 2015.

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14 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Siccità tema centrale che spinge i fenomeni migratori. Non c’è un secondo tempo, cambiamenti climatici vanno affrontati ora” “

Si consolida la liturgia scientocratica. Grandi temi che condizionano in peggio la vita dei cittadini sono imposti senza fornire evidenza fattuale adeguata. Qui le fluttuazioni climatiche come dovute all’attività umana, e da frenare con mezzi che – guarda un po’ – impoveriscono le masse e arricchiscono i potenti. Nessuna attività di garanzia dei diritti. Invece, proclami da gran sacerdote. La Corte costituzionale ha fatto lo stesso coonestando il ricatto mafioso pro Big Pharma senza fornire evidenze adeguate e anzi contro l’evidenza.

L’azione istituzionale che si basa sulla degenerazione della scienza in ideologia fraudolenta pratica la trasposizione causa-effetto. Nella scienza vera si bada ad evitare di affermare che A causa B quando in realtà è B che causa A. Mattarella “esorta” i poteri sovranazionali a “prendere provvedimenti” quando in realtà ne è portavoce ed esecutore. Come i PM di Bergamo, che invece di indagare sulle cause della strage del 2020 hanno fatto propria la versione dei mandanti*; e l’hanno potenziata, favorendo ulteriori nefandezze in futuro**. Nella scientocrazia le istituzioni non sono “la cura” né “la prevenzione”, ma parte integrante della patologia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Open letter to HoC and HoL scrutiny committees. The WHO’s pandemic PPR treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022.

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10 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Le dicevano che la chemio era nociva”: Cassazione conferma la condanna per i genitori di Eleonora Bottaro, morta di cancro”

Ortega y Gasset: “La barbarie è l’assenza di standard”. In Italia si adottano standard, ma negativi: per fare passare come Bene, e addirittura come Sacro, interessi che vengono così resi immuni dal controllo di legalità. E dalla denuncia tecnica ed etica. La mafia di cosca è lo standard negativo che consente i metodi mafioidi di Stato. Eliminandola le soverchierie di Stato sarebbero evidenti.

La ciarlataneria alla Hamer é lo standard negativo che consente l’idolatria di pratiche mediche commerciali delle quali si occulta il lato oscuro*. Cure commerciali che spingono a chiedere, ingenuamente, una “libertà di cura” che sarà libertà di essere meglio truffati dal big business. Una medicina onesta, garantita dallo Stato, preverrebbe l’angoscia di scelte sulla medicina in aggiunta alle sofferenze della malattia. Ma abbiamo uno Stato che tramite le supreme corti ha dichiarato “scientifici” vaccini la cui conferma di efficacia usa manipolazioni contabili ** appena un po’ più sofisticate della conta tra Totò e Peppino ne La banda degli onesti. Così che i magistrati partecipano a vendite della Fontana di Trevi. Anzi, all’imposizione di acquistarla.

*Rethinking Success in Pediatric Oncology: Beyond 5-Year Survival. J Clin Oncol, 2021. – Conditional Survival in Pediatric Malignancies. Cancer, 2015.
**Fenton N. How an illusion of efficacy can be established for any treatment – ‘Never vaccinated’ vs ‘Ever vaccinated’ mortality rate illusion: survivor bias & how to overcome it.

@ alexei. Lei non confuta nel merito il meccanismo fraudolento denunciato da Fenton, non porta nessun argomento e insulta. Questa sproporzione tra argomenti e attacco personale la qualifica abbondantemente come troll. Un troll su questi temi non è un bello spettacolo. Per non parlare della triste convergenza tra il ragionamento giuridico delle toghe e i pronti berci dei troll.

@ alexei. Ho indicato alcune tra le studiate manipolazioni statistiche sui vaccini covid. Citando il prof. Fenton, un’autorità nel campo delle “metrics”, cioè misure a finalità pratiche. Es. The illusion of vaccine efficacy revisited 2 mag 2023. – How many deaths were caused by the covid vaccines? 4 apr 2023 – Claims the unvaccinated were at higher risk of hospitalization and death were based on deliberately murky record keeping 7 mar 2023. Lei interviene inventando favolette puerili su buoni e cattivi, e con gli immancabili insulti.

I tanti addetti all’infantilizzazione e all’imbrattamento come lei, i falsificatori di dati e informazioni, e non ultimi i professionisti stipendiati dell’accertamento della realtà non superficiale, di responsabilità e obblighi, cioè i magistrati, stanno portando verso il livello di marasma le preesistenti incertezze del pubblico sulla medicina. Delle quali questo caso tragico è uno dei prevedibili esiti: la reazione errata di persone comuni ad una percezione, fondata, di sfiducia verso la medicina ufficiale. Caso risolto a favore delle forze che beneficiano del caos che in concorso i vari attori alimentano e accrescono invece di contrastarlo. Con la sentenza si dà ai medici la facoltà di intimidire i genitori – per spingere verso lucrosi trattamenti – prospettando manette; che in un ordine democratico andrebbero invece applicate sia ai dulcamara alla Hamer sia agli affiliati ai grandi poteri biomedici che oggi torreggiano sullo Stato.

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29 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid, chiesta l’archiviazione di Conte e Speranza”

La strage del 2020 è dovuta all’equivalente dell’avere caricato gli estintori con la benzina, cioè a misure mediche e sanitarie inconsulte, iatrogene*. L’accusa, suicida – o omicida, come ripetizione degli ordini dei mandanti – è che si sarebbe lesinato nell’irrorare con la super: il PM di Bergamo è arrivato a dire che ci sarebbero voluti più ventilatori, il cui sovrautilizzo è causa riconosciuta di eccessi di mortalità attribuiti al covid. La strage del 2020 si incastona perfettamente nel contesto, come innesco a giustificazione dell’operazione covid: la Lombardia ha fornito al mondo i morti e le clip per i diktat.

La mamma ha chiamato, e in questi casi in Italia la prassi è praticare due modi per tradire le vittime delle stragi eversive e degli omicidi politici, e con esse il popolo. Uno è proteggere i responsabili assolvendo e facendo cadere i crimini nell’oblio (es A. Rocchelli). Oppure si proteggono i mandanti partorendo topolini tra grandi ammuine autocelebrative; ottenendo così rinnovi annuali di verginità, come aveva capito Pasolini, da spendere servendo gli stessi mandanti per nuove nefandezze (es. ieri a Brescia per p. Loggia 1974 con i processi non conclusi dopo 50 anni). Il tempo dirà quale delle vie canoniche verrà imboccata. I precedenti storici, il coinvolgimento nello stagecraft criminale covid, e la condotta finora tenuta non autorizzano grandi speranze.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ cicciobellociccio. Mi fa piacere che non usi più il tu, come ha fatto con me qui l’11 gennaio 2022, difendendo le aziende private che decurtavano lo stipendio o licenziavano chi non si vaccinava. Ora usa il lei, ma per sentenziare sciocchezze e insultare. Un’accoppiata diagnostica per trollismo, che preclude la discussione. E’ comunque da notare la vicinanza delle sue posizioni con quelle tragicamente alla pompieri di Viggiù, meritevoli di restare ricordate, espresse dalla Procura di Bergamo a proposito dei ventilatori (sui cui danni segnalai già nell’aprile e nel luglio 2020, con riferimenti bibliografici*, che ora si sono arricchiti). Fossi in loro non sarei contento del suo appoggio, e mi farei qualche domanda sulle facili fonti alle quali si sono affidati e su quelle che sono state soppresse; anche sentiti i “ragionamenti” medico-giuridici come il suo di un anno fa sul diritto al ricatto vaccinale a discrezione di datori di lavoro privati: ““non puoi fare come ti pare … si chiama assunzione di responsabilità. … le tue scelte personali non possono influire sugli altri, ti chiami fuori dalle regole della società in cui vivi? benissimo, puoi farlo… ma poi non pretendere di avere gli stessi benefici di chi si adegua alle regole. non esiste che tu puoi chiamarti fuori solo sulle cose che ti fanno comodo.”

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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6 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Negazionismo è base di nostalgie autoritarie. La memoria è un elemento fondamentale dell’identità”” [discorso nella visita in Cile]

Nel primi giorni successivi al golpe dell’11 settembre 1973 vennero fatti assassinare i medici che con Allende, che era medico, anatomopatologo, avevano attuato la sovranità sanitaria nel loro Paese, puntando su una medicina sociale e abbattendo l’importazione e il consumo di farmaci; e quindi i profitti delle multinazionali farmaceutiche. A Boston il New England Journal of Medicine pubblicò un editoriale che in pratica dice che quei medici se l’erano cercata: Doctors in politics: a lesson from Chile, Jonsen et al. 1974. Da noi i poteri dello Stato, dei quali Mattarella è espressione, devono avere una memoria eccellente, migliore che negli altri paesi europei, sulla lezione cilena riguardo alla politica sanitaria, come è apparso evidente con la sottrazione dei diritti e gli inoculi di Stato coercitivi in nome del covid; e come avviene nella routine, sottotraccia, a beneficio dei taglieggiamenti cui quei medici cileni si erano opposti. E mentre con le mani applicano la lezione, arrivando a arrogarsi diritti di arbitraria manipolazione farmacologica di massa sul corpo di ogni singolo cittadino, sui suoi organi e tessuti, con la bocca predicano l’imperativo di non dimenticare gli orrori dei fascismi del passato.

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26 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nuovo piano pandemico, Schillaci: “Misure restrittive saranno emanate solo se indispensabili e per un tempo strettamente necessario””

In USA a un ordine delle guardie i detenuti devono mettersi stesi a terra e non muoversi. Schillaci ribadisce che lo Stato potrà darsi un potere simile sui cittadini. E esercitare di nuovo ricatti mafiosi per costringere ad accettare violazioni sul proprio corpo; gli inoculi a mRNA, che hanno mostrato non avere giustificazione reale, e esporre a rischi anche mortali. Dame Jenny Harries, figura di vertice del sistema di sicurezza sanitario UK, dove pure non sono arrivati alle nostre bassezze, ha detto che in futuro “dovremmo fare come la Svezia”: l’opposto di quello che si è fatto in Italia. Gli smidollati che hanno eseguito gli ordini sul covid avevano la scusa della non conoscenza. Lo si sapeva dall’inizio, ma ora c’è la conferma empirica che le misure siano state controproducenti. Da noi non una parola su questa enormità. Si fa finta di nulla e si riafferma la loro validità. Finta destra, finta sinistra, i ventriloqui della Consulta, i sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, continuano ad arrogarsi un diritto – questo sì davvero fascista – di imporre diktat liberticidi e iatrogeni in nome di una scienza zombie*. Uno degli articoli che riporta l’ammissione della Harries cita Brecht, Vita di Galileo: “Chi non conosce la verità è uno stupido, ma chi conoscendola la chiama bugia è un mascalzone.”**.

La scienza zombie e il diritto zombie. Sito menici60d15.
** Scientists and lies. The Covid inquiry and Jenny Harries. Covid Action. 11 dic 2023.

mauro paterlini: “menici60d15″… nientepopodimeno.

@ mauro paterlini. A volte basta un bambino per indicare che l’imperatore è in mutande. Valutare affermazioni forti in base alla fonte è un criterio euristico ragionevole. Non dovrebbe però divenire un meccanismo di difesa: un abbandonarsi all’argomento ad auctoritatem per sottrarsi al fronteggiare una situazione non avendone gli attributi. Oltre a una figura che è sia mainstream che competente come Jenny Harries, ci sono numerosi specialisti di livello internazionale – inclusi un paio di Nobel, per quelli che hanno bisogno di bollini – che sostengono, con dati e argomenti, che col covid si siano praticate aberrazioni, etiche, mediche, politiche, giuridiche. Bisognerebbe darsi un po’ di coraggio e guardare un pochino anche al merito. Senza lasciarsi abbagliare da figure torreggianti come Conte, Speranza, Draghi, Cartabia, Nordio, Meloni, Schillaci, Il trio “si si si vacciniamoci”, Sciarra, etc.

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1 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Un concorso ad hoc con una sola prova per promuovere a giudici 700 magistrati onorari: il progetto di Nordio fa infuriare le toghe”

Suvvia magistrati, non fate gli schizzinosi. Con tutta la vostra scienza e prosopopea vi siete macchiati di codardia davanti al nemico – e anche di peggio – quando la Costituzione è stata assaltata e messa a ferro e fuoco col pretesto del covid. Ignorate l’elementare, il solido*, partecipando alla sua censura, per trasdurre in un diritto zombie una scienza zombie. Attualmente state permettendo – essendone di fatto tra i beneficiari – un’operazione di discredito e criminalizzazione del dissenso e delle denunce lasciando operare i fantomatici imbrattatori “VV”; mentre si preparano in silenzio nuovi sventramenti della Costituzione con la dittatura WHO. Voi inerti, bisogna sperare che il protocollo false flag non preveda un’evoluzione in atti di violenza su persone, come è stato in passato.

L’immissione di una quota di caproni nei ranghi se diminuirà qualità e credibilità, se farà passare dal diffuso sistema autoreferenziale Palamara al sistema eterodiretto Coppola riportato da G. Falcone (la promozione dei più cretini), d’altro canto faciliterà vostre sofisticate collaborazioni coi poteri che contano. Ciò che spiegava “Tre dita” sull’utilità degli inadeguati.

*Whatever happened to public health? An assessment of the response to covid-19. Hart, 18 gen 2024.

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7 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Mascali “Procura generale di Roma, l’ostilità di Chigi per Amato e l’influenza di Mantovano: il nuovo favorito al Csm ora è il “moderato” Patrono”

Un Procuratore generale di Roma, Ciampoli, stava facendo chiarezza, la chiarezza essenziale, sostanziale, su Moro (1). Stava anche definendo il ruolo di Pieczenik; a insabbiare ci pensò la figura scelta dai magistrati per rappresentare i loro interessi, Palamara.

Affidando la ricostruzione della strage iniziale del 2020 a un emissario dell’Imperial college (Ferguson, MI5) i magistrati hanno ricalcato i passi di Cossiga con Pieczenik emissario di Kissinger (2). Ma non c’è un pari di Ciampoli che voglia fare chiarezza su questo. Commentavo ieri qui (3) su Cappato che preme per depenalizzare l’uso omicida degli stessi farmaci che sono stati descritti tra le vere cause dei picchi di letalità covid. Leggo ora di aspiranti procuratori generali che scotomizzato il picco anomalo di letalità “fulminei” spalleggiano Cappato; ovvero l’agenda dettata da quei poteri che vollero la testa di Moro (col Vaticano doppio oggi sulle iniezioni letali come allora su Moro). Sul covid, come per le stragi del passato, i magistrati play dumb e drag their feet. Favoriscono e partecipano (2). Ciò dà una spiegazione dello slancio nel gareggiare per cariche che a esercitarle seriamente sono pesanti e ingrate.

1 Barbacetto G. “La commissione Moro ha nascosto la verità” Il Fatto, 25 nov 2019.
2 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
3 Fine vita, Cappato: “La Regione Lombardia non si volti dall’altra parte. Servono tempi certi perché le persone soffrano meno”

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Commento sulla trasmissione Report “Il vaccino scomparso” dell’11 febbraio 2024.

Quando l’estensione del marcio è astronomica, svelandone un pezzo che è allo stesso tempo piccolo rispetto al totale e in assoluto sufficientemente grande da impressionare, si può passare per eroi, mentre in realtà si sta favorendo il marcio nascondendone la gran parte1.

Abbiamo il Lancet che pubblica a ripetizione trucchi da magliari per simulare un’efficacia degli inoculi covid, es. 2. Per dare appoggio giudiziario al ricatto mafioso sugli inoculi la Cassazione, e le Procure che le hanno obbedito, hanno praticato il peculato intellettuale, appropriandosi della logica che è loro affidata a fini di giustizia per manometterla3. Magistrati hanno fatto come Cossiga con Pieczenick4. I palazzi del Colle hanno reso la Costituzione un pupazzo che dice quello che le fanno dire i ventriloqui.
Così Report può passare per eroico premettendo che le multinazionali “ci hanno salvato dal covid” e mostrando solo il lato economico della truffa, gli effetti avversi solo immediati, a smoking gun, e solo dell’AstraZeneca; senza pronunciare mai espressioni come “miocardite”, “eccesso persistente di mortalità”. Né “fascismo”, e propugnando “piani pandemici” fascisti. Agli italiani va bene così.

1 Le operazioni antimafia “mille tonnellate”
2 Yet another Lancet paper applied the ‘cheap trick’ to claim vaccine efficacy. 21 gen 2024.
3 Vaccini, “Archiviate tutto”. Scoop su come la Cassazione dettava la linea. 11 feb 2024.
4 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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15 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fine vita, annullata la condanna per istigazione al suicidio al presidente dell’associazione Exit-Italia”

“È scientificamente provato e riconosciuto che i vaccini costituiscono una delle misure preventive più efficaci con un rapporto rischi/benefici particolarmente elevato ed un valore etico intrinseco assai rilevante in quanto espressione del dovere di solidarietà”*. Con questo umbrella statement, un universale affermativo illecito, “tutti i vaccini sono buoni e santi” ergo gli inediti e improbabili inoculi mRNA per il covid sono buoni e santi, la Cassazione, e le Procure al seguito, hanno praticato il peculato intellettuale, appropriandosi della logica, che è loro affidata a fini di giustizia, per manomettere il ragionamento in obbedienza ai poteri che supremi lo sono davvero. Oltre a calpestare i principi della scienza e il semplice buon senso.

Similmente, la magistratura mette il prestigio assegnatole al servizio della disinformazione e propaganda sulla morte facile, ponendola anche qui sotto l’ombrello santimonioso; nascondendo interessi indicibili, per i quali l’omicidio è fine e non mezzo, e il colpo di grazia consente lucrosi sovratrattamenti, con aumento delle sofferenze**. Esaltando, invece di sbrogliarlo, l’equivoco tra l’aiutare NEL morire, buona assistenza che viene negata, e l’aiutare A morire, cioè, salvo alcune eccezioni, una liberalizzazione dell’omicidio con pretesti medici e morali**.

*Vaccini, “Archiviate tutto”. Scoop su come la Cassazione dettava la linea. 11 feb 2024.
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.

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16 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Yara Gambirasio, la Cassazione: “Inammissibile il ricorso di Bossetti, non si possono riesaminare i reperti”. I suoi avvocati: “Il potere vince sempre””

Siamo nell’era dove una benedizione per l’umanità, la scienza onesta, è stata messa nelle segrete e sostituita da una “scienza” mostro sacro. Che tutto permette*. Così abbiamo anche la giustizia col jolly, che può fare del bianco il nero a piacimento facendo parlare il simulacro. Non ho idea su se Bossetti sia colpevole o innocente. Parafrasando Tortora, si deve sperare sia colpevole, dato ciò che la sua innocenza significherebbe sull’innocenza dei magistrati. Sperare che ci siano altre solide evidenze di colpevolezza indipendenti oltre al test genetico. Ho trovato sinistro che si sia usata la “scienza” come oracolo, anzi un test di laboratorio, la cui positività non può essere sufficiente da sola per una condanna penale**.

E più che sinistro che la stessa Procura abbia poco dopo eseguito, sempre con lo stesso jolly sacro della “scienza”, una manipolazione della ricostruzione di fatti, questa certa, tanto grossolana quanto immane, quanto protetta da enormi interessi che hanno interesse sia a tenerla coperta sia a mantenere la loro scienza di cartapesta come fonte suprema di verità***.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”
** Truth Machine. The Contentious History of DNA Fingerprinting. University of Chicago Press, 2008.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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6 marzo 2024

Blog de il Fatto

Commento al post “Csm, nominati i nuovi vertici della Scuola della magistratura: c’è l’ex presidente della Consulta Sciarra. Ma sul suo nome la destra si astiene”

Silvana Sciarra ha un sorriso aristocratico. E anche un cognome da aristocratica. Quello che la giuslavorista ha fatto dire alla Costituzione come un ventriloquo fa col suo pupazzo, che lo Stato può costringere i cittadini, a pena di togliere il lavoro, a farsi inoculare preparati – non analizzabili, commerciali, improbabili, malamente testati, inefficaci e pericolosi – non è nobile. Cosa insegnerà ai magistrati? Che così come ci sono due meccaniche, newtoniana e quantistica, ci sono due legalità, quella per il volgo e quella funzionale alle predazioni e violenze dei poteri forti? Che i magistrati non sono sottoposti alla realtà e alla logica, ma possono impadronirsene e piegarle* nell’applicare la legalità “non newtoniana”, che come la meccanica quantistica non riconosce la realtà sensibile e non obbedisce alle regole della logica comune? La contraddizione tra quanto ha fatto alla Consulta e il metterla a capo dei maestri dei magistrati è simile a quella del nominare nel 1957 presidente della Consulta Azzariti dopo che era stato presidente del Tribunale della razza dal 1938 al 1943**. E’ simile anche il disprezzo per il popolo che emana da questi passaggi senza ritegno. Sembra che i magistrati ambiscano a essere considerati un’aristocrazia autoreferenziale, mentre protestano di non esserlo.

*Il peculato intellettuale dei magistrati
**Sullam SL. I carnefici italiani. Scene dal genocidio degli ebrei, 1943-1945. Feltrinelli, 2015.

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26 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di Saul Caia ““Depistaggio via d’Amelio, Scarantino accerchiato dai poliziotti. Inquietante collaborazione tra i servizi e la procura””

“Lo sfogo di Fiammetta Borsellino: “A Caltanissetta c’era Procura massonica, 25 anni di schifezze”” Palermo today, 19 lug 2017.

Che magistrati trovino “singolari e inquietanti” nel 2024 fatti interni alla magistratura avvenuti oltre 30 anni prima – e proseguiti per almeno un quarto di secolo secondo Fiammetta Borsellino – avrebbe l’umorismo della amblysia, se non riguardasse crimini della massima gravità; e se non confermasse che la collaborazione di magistratura e forze di polizia in divisa con apparati per operazioni indicibili – commissionate da fuori – è una prassi che perdura*.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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15 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““I ragazzi morirono sotto le macerie per la loro condotta incauta”: niente risarcimento per le famiglie di 7 vittime del sisma dell’Aquila””

Oltre a mostrare come la causalità sia, con tutta la sua importanza, una categoria epistemologicamente debole, ampiamente plasmabile, la sentenza ha un valore educativo e morale. Il valore educativo è il caveat emptor, esteso alla scienza e alla giustizia. Siamo nel liberismo, dove tutto è in vendita, e non ci si può fidare nè di chi dice di rappresentare “la scienza” nè di chi dice di rappresentare la giustizia. Siamo nella società dello spettacolo, dove la disinformazione imperversa irresponsabile e legibus soluta.

Il valore morale è dato dallo scoprire il gioco degli italiani, che prima lasciano campo libero al potere, cercando di ingraziarselo invece di esercitare la diffidenza e vigilanza senza le quali non vi è democrazia, e una volta subito il danno si ricordano dei valori democratici, gridano allo scandalo e chiedono soldi. Lo ha mostrato anche il covid, è ormai palese, che siamo entrati in una fraudocrazia, dove i vari poteri ingannano il popolo. “Fool me once, shame on you. Fool me twice, shame on me“.

16 luglio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post ““Attaccamento al dovere, non avrebbe lasciato L’Aquila”, così i giudici negano il risarcimento per la morte di Ilaria Rambaldi”

I giudici considerano, arbitrariamente, solo una causalità diretta. Ma vi è stata una causalità mediata dalla diffusione del parere della Commissione. Per i magistrati se, come è inevitabile, viene amplificato e così reso credenza generale diffondendolo tramite i media il parere che ha i crismi dell’autorevolezza scientifica e della garanzia dello Stato; e quel parere è falso, ed è così causa necessaria del danno, non vi è colpa in chi, sapendo cosa innescava, ha emesso quel parere.

Per quanto distorta, la sentenza ha il merito di mostrare il vero volto del potere, che froda I cittadini, e nel frodare uccide, per poi autoassolversi. E’ bene che la gente comprenda che non c’è da fidarsi, in particolare su pareri e direttive “scientifiche” sponsorizzate dallo Stato che riguardino la salute e l’incolumità.

Forse la sentenza – che sembra volutamente sfacciata, arrivando a dare dell’idiota alla deceduta, congetturando suoi comportamenti inconsulti anche se avesse avuto informazione onesta – riflette la necessità di impunità per gli inganni e gli abusi terribili commessi col covid da politici, “scienziati” e media, complici i magistrati e le polizie.

I risarcimenti perpetuano il costume di lasciare fare al potere invece di controllarlo. La sentenza e quanto avvenuto insegnano che dobbiamo darci una dirigenza che tuteli i nostri diritti, invece di accettarne passivamente una che ci venda a interessi terzi.

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21 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Valutare le attenuanti generiche dello stress del Covid”: la Cassazione annulla l’ergastolo per il femminicidio di Lorena Quaranta”

Ragionamento narrativo: DATO che il covid è un’apocalisse ALLORA è giustificato instaurare un regime dittatoriale. Ragionamento bayesiano: dicono che il covid sia un’apocalisse. DATE le conoscenze scientifiche e sul mondo, ALLORA qual è la probabilità che sia vero e quale è che sia un pretesto per imporre leggi liberticide. Quello narrativo è la “just so story” dell’imbroglione e dell’avvocato; il bayesiano, l’inverso della narrazione, ne è l’antidoto.

I magistrati devono essere liberi da sottomissioni ad altri poteri; ma non liberi di appropriarsi della logica*. Loro ragionamenti “antibayesiani” andrebbero sanzionati. Qui la Cassazione cesella su un appiglio formale per rinnovare la sbullonata impostazione antibayesiana. Riafferma la potestà minoica del covid, di un Minosse che giudica e manda i vivi.

La scienza è preziosa quando asservita all’umanità. Diviene crudele e folle se messa a fare da padrone. Invece di impedirlo, si usa il diritto per ipostatizzare il nefando delirio che in nome della scienza si può imporre qualsiasi nigra in candida, infamia e assurdità.

Oggi non c’è neppure la scusa dell’obnubilazione professionale dei magistrati da shock per il marasma informativo covid, mentre si fa sempre più evidente la natura criminale dell’operazione covid. Questi magistrati non sono migliori dei loro predecessori stigmatizzati da Manzoni che nel ‘600 partirono dall’assunto che ci fossero untori e lo coonestarono.

* Il peculato intellettuale dei magistrati

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2 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Un sasso contro il palco da dove parlava Pregliasco a Barletta. “Per evitare gli attacchi dei No vax non vado più in metropolitana” “

In un paese civile non si tirano pietre. Né i magistrati si guadagnano lo stipendio permettendo delitti gravi, lasciandoli impuniti e favorendo la loro continuazione. Delitti che dissolvono i fondamenti sui quali si basa il vivere civile, inclusa la legittimazione della magistratura. Col covid si ritorna a un passato mai morto, di quando chi occupava lo Stato pilotava, su ordine di poteri stranieri, stragi eversive; e golpe mascherati come fu per Moro. Una “violenza novax” fa comodo anche a polizie e a una magistratura compromesse; molto diverse dall’immagine ingenua alimentata dai film e dalle commemorazioni; e invece in continuità coi loro predecessori:

“Il delitto Moro è rimasto senza verità nè giustizia anche a causa di una magistratura inetta, subaltema al potere politico, e in qualche caso collusa coi poteri occulti.”

“Una delle mie ingenuità… Paradossalente ero più legalista dei Carabinieri… Io pensavo che Carabinieri, Polizia eccetera infiltrassero le persone in mezzo a noi per impedirci di compiere dei reati. Io credevo fermamente questo; ma non solo io, ci credeva la mia organizzazione. L’idea era che ti mettono l’infiltrato perche vogliono sapere cosa stai facendo e poi, prima che arrivi a concludere il fatto delittuoso, ti bloccano. [Franceschini, cofondatore delle BR, sugli infiltrati di polizia che fomentavano la violenza terrorista e la praticavano, anche in forme ancora più sanguinarie degli sciagurati brigatisti]. (Flamigni, Rapporto sul caso Moro).

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14 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Toti si sente come Gesù: “Io vittima innocente. Portavo la croce sul Golgota e mi hanno abbandonato”

Lo disse pure Pietro Pacciani: “Sono innocente come Dio sulla croce”. Chissà quante volte un colpevole ha cercato di farsi scambiare per il divino compagno di supplizio del cattivo ladrone. Politici e magistrati ci offrono scenette che ricordano i tribunali dei film di Sordi, come la saga delle donnine di B. Ma dietro a duelli simili a quello tra Brancaleone e Teofilatto, dove mozzano alberi e a colpi di spada falciano distese di grano, sulle cose grosse, sugli ordini sanguinosi dell’imperatore, come il golpe covid e l’impunità per le frodi biomediche di alto bordo, sono solidali e vanno a braccetto*; sia Toti**, sia i magistrati, dal più giovane uditore ai vertici.

*Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
**Toti: “Serve l’obbligo vaccinale per gli over 50” Il Fatto, 12 ago 2021.

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18 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Yara Gambirasio, archiviazione per la pm Letizia Ruggeri: “Nessuna frode processuale sulla conservazione dei campioni di Dna””

Fatto ha dato la notizia che a Bergamo si è insediato il nuovo Procuratore. Il precedente, sul picco anomalo, record mondiale, che a Bergamo ha innescato l’operazione covid nel mondo, disse che ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più; che è come se un PM di Varese, indagando sul celebre rogo di Viggiù della canzone, contestasse di non avere caricato a sufficienza gli estintori con la benzina. Ha anche affidato la consulenza sulla strage a Crisanti, Imperial College, che rievoca la consulenza di Pieczenik per Moro*.

Non mi pronuncio sull’assoluzione della PM Ruggeri. Non so se Bossetti sia colpevole, pulito, o implicato. Ma rilevo che alla Procura di Bergamo mostrano un entusiasmo selvaggio per la scienza; in realtà per ciò che viene fatto passare per scienza. Sino a farne un jolly, una carta alla quale si può attribuire il valore desiderato. Es. quello che fa fare bella figura, o soddisfa astanti potenti e torvi, dalle mani sporche di sangue, che non tollerano di essere contraddetti. Segnalo “Fenton, Neil. Avoiding Probabilistic Reasoning Fallacies in Legal Practice using Bayesian Networks. 2008” su come vanno maneggiati i test genetici forensi. E i primi 2 cap., Introduction e The nature of Epidemiologic evidence, di “Interpreting epidemiologic evidence – Connecting research to applications”, Oxford, 2016; danno un’idea su come guardare da professionisti a annunci di ricerche da applicare alla politica o a indagini.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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18 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Macellaio morì per il Covid, il Tribunale di Parma lo riconosce come infortunio sul lavoro”

Nel “Curriculum giuridico” dell’insegnante emesso dal “Ministero dell’Istruzione e del Merito” i mesi di detrazione economica al 100% per non essersi fatti inoculare sono riportati come “Assenza ingiustificata covid”. Non è lo Stato che ti ha impedito di andare al tuo lavoro e ti ha tolto lo stipendio, sei tu che hai disertato. I piloni da viadotto nell’occhio riguardo alla Costituzione, alla verità, ai diritti sul lavoro, in materia di covid i magistrati non li vedono. Mentre con sentenze del genere sembrano come capaci di osservare a occhio nudo i virioni del SARS-CoV-2, che hanno un diametro di un ordine di grandezza mille volte inferiore a quello di un capello. Sentenze con le quali contribuiscono alla costruzione sociale della malattia, insieme alla CGIL, amica di Speranza. Le proprietà mostruose attribuite al covid non sono di natura biologica ma umana*. Come la trasformazione del lavoro in strumento di ricatto e di validazione delle frodi sulla salute da parte di chi dovrebbe difenderlo.

*Fenton, Martin. Fighting Goliath, 2024.

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10 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Maddalena “Trump vince e Valencia sott’acqua: la causa prima di questi disastri è il neoliberismo”

“Non si dimentichi che Ulpiano, giureconsulto romano del II secolo d.C., affermò che “ius naturale est quod natura omnia animalia docuit”. “Secondo il Bonfante, il concetto ulpianeo secondo cui ius naturale est quod natura omnia animalia docuit sarebbe “abbastanza infelice”, poiché “mai si può parlare di norme giuridiche o rapporti giuridici comuni a uomini e ad animali”*. Accostare umani e animali sul piano giuridico è in sinistra consonanza con il programma “One health” dell’OMS, che li vuole accostare sul piano della “tutela” della salute; la via medica all’ordoliberismo. “Il pieno sviluppo della persona umana” sta venendo orientato verso una concezione zootecnica della persona.

Alla prova, col covid, “disinistra”, magistrati, Corte costituzionale, alte cariche hanno praticato la forma più estrema e scellerata di ordoliberismo, di sottomissione dei poteri dello Stato ai crimini dei poteri forti, applicando lo “ius naturale est quod Pfizer omnia animalia docuit ”.

Quelli che si presentano come estranei al neoliberismo in quanto contrapposti alla destra, che secondo loro ne sarebbe il solo agente, in realtà praticano la subduzione: la sinistra si incunea al di sotto della destra e la solleva, lavorando a suo favore e al servizio del comune padrone. Aspirando a darle il cambio nella spirale del degrado; alla quale, è tempo di riconoscere, partecipa attivamente anche la magistratura.

*PP Onida. Studi sulla condizione degli animali non umani nel sistema giuridico romano.

*Hobbes. A me il titolo di Onida fa intuire che semplicemente l’autore voglia trattare della giurisprudenza relativa agli animali, a quella che finora è stata detta “zoologia”, dando per scontata una cesura categoriale tra umani e animali. Secondo la tradizione e il sentire universali; insidiati dalle nuove tendenze che tendono ad equiparare le due categorie per sminuire l’umano*. Una convenzione, se si vuole; ma che accompagna da sempre l’uomo e che non andrebbe buttata via con leggerezza.

Contro l’ambientalismo elitista (e le sue manipolazioni, ideologiche, tecniche e mediatiche) giova ricordare le parole di Piero Chiara:

“La prima delle battaglie ecologiche deve riguardare l’animale uomo. Il resto, come la difesa […] dell’ambiente naturale [..] verrà da sé e si troverà salvo se sarà salvo l’uomo con le sue peculiarità, con l’unicità della sua faccia e della sua coscienza”.

* Sperimentazione animale: uno spoglio etico

@ Alex60: “(a+b^n)/n = x, donc Dieu existe”. Eulero, sommo matematico, sosteneva la sciocchezza di dedurre da una verità matematica l’esistenza di Dio. Si fa lo stesso oggi equivocando: tra conoscenze scientifiche acquisite; e pratica scientifica trasformata in fonte suprema di decisioni politiche e giudiziarie. Dedurre, dal solido fatto che la CO2 fa da coperta alla Terra – evitando la situazione della Luna, dove agli oltre 100°C del giorno seguono i 100°C sottozero di notte – che se non vogliamo l’apocalisse dobbiamo andare a piedi, pagare bollette stratosferiche e rimanere confinati nelle città dei 15 minuti implica un salto logico nel quale appare la verità sia svanita in qualche punto della traiettoria a mezz’aria.

La scientocrazia, attribuire alla ricerca validità certa e immediata, ignorando che per poterla applicare a decisioni politiche e giudiziarie sono necessarie a) la sua indipendenza da interessi di parte e b) il lungo processo di verifica, è una delle grandi truffe ideologiche dei nostri tempi; che i magistrati sfruttano*. E’ come scambiare un avviso di garanzia – da PM con precedenti per calunnia e corruzione – per Cassazione. Es. lo squilibrato slogan AIRC di queste ore “La ricerca è la cura”. La ricerca è spesso la copertura per immettere prodotti sempre nuovi non ben testati, spesso ad alta tossicità, ma lucrosi, es.**.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
**High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems. BMJ, 2024.

@ Luca D?Ambrosio. Il PD è fabiano, il simmetrico “disinistra” del piduismo*. Se ne è accorta ormai anche la massa degli elettori che questi rinnegati praticano l’infedele patrocinio; rispetto non a cupe teorie leniniste ma a elementari principi di giustizia e di decenza che varrebbero un forte consenso.

Invece che destra e sinistra bisognerebbe usare altre partizioni. Come quella proposta da Bard e Söderqvist tra il “consumariato”, in basso, e una “netocrazia” in alto che distrugge significati, simboli, valori e idee per sostituirli con altri che le fanno comodo.

*Piduisti e fabiani

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12 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di Local Team “Scritte no-vax e negazioniste dei cambiamenti climatici, imbrattata la facciata del Comune di Bergamo: il video di Palazzo Frizzoni”

E’ appena morta Licia Pinelli. Ad una conferenza ci raccontò che il questore Guida era stato un direttore del confino sotto il fascismo. Non siamo lontani dai tempi dei bombaroli infiltrati e pilotati, di quegli uffici delle Questure e dei comandi CC, dei terroristi “samurai invincibili” (Tobagi)*, oggi, con gli imbrattatori imprendibili da anni a screditare le denunce sulle frodi covid. Ci penso guardando le decalcomanie di questi “novax”, con tanto di QR code, che da molti mesi trovo ogni giorno appena uscito da casa a Brescia, in prossimità della Poliambulanza. Penso che con così tanti magistrati come quel Procuratore di Bergamo che affida la ricostruzione ad un emissario dell’Imperial College (centro di diffusione, legato ai servizi, che un magistrato come Calogero, che intravide i legami sovranazionali del terrorismo, avrebbe forse invece indagato); e che commenta che di ventilatori se ne sarebbero dovuti usare di più ancora**, stiamo ancora peggio che ai tempi del “malore attivo” escogitato da D’Ambrosio***. E del resto non stiamo meglio dei tempi dell’ingenuità, del conformismo e della presunzione attiva di tanti engagè e opinionisti, quando non della prostituzione, davanti ai giochi di specchi di menti di raffinata perversione; come le firme apposte al manifesto contro Calabresi.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Francesco Vecchione. Ahahahaahahah ma chi credi di convincere con queste demenzialità?
In galera subito negazionista assassino!

@ Francesco Vecchione: Sull’idea che quelli della parte che vanta supporters come te e quelli della mia parte dovrebbero essere separati da grate d’acciaio indistruttibili e inaggirabili saremmo d’accordo…. La differenza sta nel tuo “subito”. “L’emergenza”, il sostenere di dover agire in maniera drastica e di fretta spinti dalle circostanze, abdicando ai doveri di valutazione, l’abuso del diritto all’eccezione, è il trucco dei piccolo truffatore di strada come dei potenti. Con in mezzo una classe dirigente corrotta che ha permesso e favorito la strage a Bergamo e lo sfacelo che è servita ad innescare; e che ora ricorre a queste sceneggiate. Inclusi quelli che professionalmente devono mettere chi lo merita dietro le sbarre, e che hanno fatto peggio del giudice di Pinocchio, violando i più elementari doveri epistemici del loro ruolo.

Sovereign is he who provides the exception…The exception is more interesting than the rule. The rule proves nothing; the exception proves everything. In the exception the power of real life breaks through the crust of a mechanism that has become torpid by repetition. (Carl Schmitt). Citato in: How Government Leaders Violated Their Epistemic duties During the SARS-CoV-2 Crisis. Kennedy Inst. Ethics, 2020.

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Vedi anche:

La partecipazione della magistratura agli stagecraft criminali ed eversivi. 15 maggio 2023. In Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Il paradosso della lastra di marmo

Il padrinaggio giudiziario

La scienza zombie e il diritto zombie

La passivazione dei poteri predatori

Il ragionamento anti-bayesiano

Il peculato intellettuale dei magistrati

Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratrura

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

I cavalli di ritorno dei magistrati

Medicina e rischio democratico

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

La fraudocrazia

Nuove P2 e organi interni

 

 

I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

27 January 2022

26 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sileri alla giornalista e ai docenti no vax su La7: “Siete contro il green pass però per farvi vedere in tv lo avete. Vi renderemo la vita difficile””

Sileri spinge il gregge verso l’ago citando dati artefatti* e mostrando il bastone. Le minacce ministeriali non sono una sbruffonata, ma il fare balenare pratiche sommerse già attuate contro che è di ostacolo alla availability cascade covid**.

Si dice che la polizia francese sotto Vichy praticasse un collaborazionismo di facciata, restando patriottica. Ce n’è una testimonianza, peraltro dubbia riguardando Allen Dulles, ne “Il Caso Olivetti”, M. Secrest, Rizzoli, 2020. Il capitano Renault del film Casablanca è il modello di questa asserita dissimulazione onesta. Noi abbiamo poteri dello Stato – a partire da quelli preposti alla legalità – con la maschera opposta, che praticano un collaborazionismo subdolo e sordido dietro alla retorica e alla propaganda degli uomini di legge integerrimi e coraggiosi che difendono il Paese. A sentire loro patriottici, sottobanco servono interessi anti-nazionali.

Non sono l’unico a notare l’affinità dell’ambiguità dei poteri dello Stato nostrani con l’ambiguità di Vichy. “L’Italia mi fa sempre pensare alla Casablanca di un vecchio film, un posto dove tutti sono presenti e tutti fanno affari. Però sempre nel nome dell’interesse nazionale.” (A. Mangia, professore di diritto costituzionale).

*Mamone Capria. Considerazioni sul primo anno di una strana campagna vaccinale.
**Confronting the rise of authoritarianism during the COVID-19 pandemic should be a priority for critical geographers and social scientists.

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9 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “La vedova del capo scorta di Falcone Montinaro: “Ergastolo ostativo? Certi mafiosi non sono persone normali ma bestie, restino in galera””

Non dovrebbe esserci discussione sulla necessità di non inventare pretesti per liberare chi si sia macchiato di gravi reati di mafia; e addirittura dando una forma di riconoscimento all’omertà. Ma la dinamica tra mafia e antimafia è avvolta nell’ambiguità. La mafia-tirannosauro giustifica un brulichio di piccinerie. “Dobbiamo fare vedere quest’auto ai ragazzi per far capire loro di cosa sono stati capaci di fare i mafiosi”. Si dovrebbe dire “ciò che sono stati capaci di fare i poteri che controllano l’Italia, che manovrano mafiosi e pezzi di Stato”; e si dovrebbe far capire ai ragazzi come un imponente calendario liturgico, ora ampliato con l’esposizione itinerante di impressionanti reliquie, serva ad ammantare di nobiltà il collaborazionismo con i poteri che controllano l’Italia, oggi non meno forte di allora, e che sta facendo regredire la nazione.

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3 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cecilia Sala, l’Iran avverte l’Italia: “Siete complici della politica ostile Usa degli arresti arbitrari. Così danneggiate le relazioni””

A parte l’intrigo internazionale, manca una parte alla descrizione mediatica della vicenda; un aspetto domestico che gli italiani accettano sia loro taciuto mentre dovrebbe interessarli. L’Italia è in una condizione che ricorda quella della repubblica di Vichy*. “L’Italia mi fa sempre pensare alla Casablanca di un vecchio film, un posto dove tutti sono presenti e tutti fanno affari. Però sempre nel nome dell’interesse nazionale.” (A. Mangia, professore di diritto costituzionale). Viene tenuto in ombra come la classe dirigente, risultato di un processo selettivo – che in passato è arrivato a usare anche l’eliminazione fisica esemplare di politici, magistrati, CC e poliziotti, giornalisti – sia collaborazionista. Viene celato come non solo il Viminale, che ha noti trascorsi a riguardo, ma, di concerto, anche i magistrati si prestino a fare da tirapiedi agli USA. Anche neutralizzando italiani tramite il potere giudiziario; con interventi che mantengono un elevato grado di “purezza” della classe dirigente che ci ritroviamo. Viene nascosto agli occhi del pubblico il ruolo della magistratura nell’aggiramento dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. L’attività sui connazionali è facile e senza rischi. Mentre verso stranieri il bersaglio non sempre è indifeso come piace ai nostri eroi; e la nostra selezionata classe dirigente si svela per ciò che è inimicandoci i vasi di ferro emergenti.

* I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

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12 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ddl Sicurezza, i familiari delle vittime delle stragi contro la norma che “scuda” i servizi: “Licenza criminale, offesa alla Costituzione””

Le leggi devono rispettare la realtà empirica: infiltrare e istigare è ciò che i servizi hanno sempre fatto. Rispettare la ragionevolezza: è come fare diagnosi salvavita tramite autopsia. La logica: è rendere non falsificabili le accuse; non si potrà dire se è stata un’azione di provocazione o terrorismo di Stato. La dignità e il decoro: pure Vito Catozzo diceva che il figlio si vestiva da donna e si truccava per mimetizzarsi, in modo da potere avvicinare le ragazze e quindi cuccarle. A brigante brigante e mezzo: se i terroristi fossero davvero così diabolici che è necessario stimolarli nel crimine per guadagnarsene la fiducia, allora potrebbero anche essere così demoniaci da mangiare la foglia e manovrare gli infiltrati; la legge “salva scannacristiani di Stato” dà loro un’arma.

Ma la prima reazione dovrebbe essere rendersi conto che accettando pavidi la comoda favola ufficiale sulla quale poggia tale sparata ci si fa complici. E cessare quindi di rispettare l’omertà sui poteri atlantici motore primo; e sulle istituzioni svendipatria; il tabù sulla centralità del tradimento nelle vicende del Paese*; la narrazione onirica che attribuisce alle manovalanze capacità sovrumane**; e le fa figurare come mandanti autonomi, “strage fascista”, “lo ha deciso Riina” etc.

* La terza testa del mostro
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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v. anche:

La terza testa del mostro

C’è la parola: compradora

L’omertà e la complicità nazionali nelle epurazioni USA

I magistrati servitori di più padroni

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

6 January 2022

During the course of the 19th century, “scientific” became synonymous with “valid.” Other kinds of knowing were relegated to second-class status.
Kern S. Time and Medicine. Annals of Internal Medicine, 2000. 132:3.

2 gennaio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Covid, perché anche con i vaccini l’immunità di gregge non è raggiungibile”

CENSURATO
L’inefficacia dei vaccini rispetto alle barriere naturali per fare terminare l’epidemia era prevedibile già dall’inizio in base alle conoscenze note, ma, soprattutto nell’Italia dei “maturi e coraggiosi”, la si è nascosta, sostenendo falsamente l’opposto, che noi saremmo senza difese, analogamente ai “topi nudi” di laboratorio, e i vaccini sarebbero l’unica magica salvezza. Se ne comincia a parlare a guaio fatto, all’inizio del 2022, quando si appende al muro il terzo calendario coi giorni segnati dall’epidemia. Chi ha abbracciato la fede sul vaccino più che i suoi calcoli dovrebbe rivedere le sue premesse e la sua logica. Come Sordi tenente, che in “Tutti a casa” interpreta l’8 settembre avvisando che i tedeschi si erano alleati agli americani e ci sparavano addosso. Non è l’epidemia che obbliga agli inoculi, ma è la strada volutamente sbagliata del totalitarismo vaccinale a favorire il sostenere che dopo due anni saremmo ancora in una epidemia catastrofica. E in generale non è la scienza che impone questa trasformazione forzosa dell’intero Paese in un sanatorio militare, ma è la volontà di soggiogare e depredare che fa costruire le pezze d’appoggio, le foglie di fico, sempre più senza vergogna e stralunate, a quella che non è “scienza”, ma “scienza inversa”, la degenerazione criminale della scienza.

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ll commento sopra, postato il 2 gennaio 2022, è stato rimosso da Il Fatto, con il suo codazzo di sottocommenti, il giorno dopo 3 gennaio. Era al secondo posto per voti su oltre un centinaio di commenti. Forse la rimozione è stata su richiesta esterna, della regia generale, che, oltre alla critica complessiva, non ha gradito che venga toccata la radice della narrazione con lo smascheramento della parola “scienza”. Parola oggi paragonabile a un’altra buzzword, “amore”, pure molto usata per spingere all’obbedienza di gregge:

Con questa parola [l’amore] si spiega tutto, si accetta tutto, perché non si cerca mai di conoscerne il contenuto. E’ la parola d’ordine che apre i cuori, i sessi, le sacrestie e le comunità umane. Copre di un velo falsamente disinteressato, persino trascendente, la ricerca della dominanza e il cosiddetto istinto di proprietà. E’ una parola che mente continuamente e questa menzogna è accettata con le lacrime agli occhi, senza discutere da tutti gli uomini. Procura una veste onorata all’assassino, alla madre di famiglia, al prete, ai militari, ai carnefici, agli inquisitori, agli uomini politici. Chi osasse (…) denudarla fino in fondo dei pregiudizi che la ricoprono, non sarebbe ritenuto lucido, ma cinico. Dà tranquillità di coscienza, senza grossi sforzi né grossi rischi, a tutto l’inconscio biologico. (H. Laborit).

Agamben ci insegna, a proposito del covid, che noi prima che un paese abitiamo una lingua. Che è stata colonizzata. “Scienza” è oggi una catchword tappabocca. La locuzione “scienza inversa” permette di difendersene, rispondendo e smascherando con sufficiente agilità verbale questa parola un tempo nobile e netta, e ora resa scivolosa dalla morchia morale con la quale la si è imbrattata.

La scienza inversa si avvale dei metodi della scienza reale per giustificare decisioni prefissate. La sofisticazione e l’esoterismo che rendono la scienza impenetrabile e intimidatoria ai profani servono per coprire manipolazioni e falsificazioni che visti dall’interno sono rozzi e macroscopici. Ciò che è stato ed è praticato di continuo nell’operazione covid e ormai nel regime covid (v. articoli in fondo).

Sopratutto, al di là delle schermaglie verbali, come concetto quello di scienza inversa è adeguato a descrivere la trasformazione della scienza in ideologia del potere, e oltre, in religione instrumentum regni. Una risposta alla richiesta di credere alla “scienza” come a una vera e propria fede, esecrando chi rifiuta. Mentre la scienza vera non chiede di essere creduta sulla parola, ma piuttosto verificata e razionalmente criticata. Chi è addentro sa quanto sia calpestato l’esile “honor system” ottocentesco che dovrebbe garantire la sua onestà (Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. Environmenatl Engineering Science, 2016). Da anni editors di grandi riviste scientifiche come Angell e Smith invitano a considerare la possibilità di frode davanti a una nuova pubblicazione scientifica. Qui invece la scienza viene proclamata divina mentre la si prostituisce. Si confonde tra scienza come conoscenza acquisita e scienza attività umana, tra scienza e tecnologia, tra scienza e decisione di politica sanitaria, tra scienza solida ed asserite misure emergenziali prese in fretta e furia, etc. Invece di impelagarsi in discussioni simil-teologiche, ed essere accusati di empietà, davanti ai diktat imposti in nome della scienza non ci si dovrebbe limitare a confutarne sul piano scientifico le pezze d’appoggio pseudoscientifiche, ma, oltre a ciò, si deve contestare il carattere doloso di scienza inversa, l’uso di marketing della autorevolezza della scienza, l’usurpazione e il capovolgimento. Non accettando che la scienza, uno tra i massimi della civiltà umana, sia  catturata, messa in catene e convertita in uno strumento criminale. Che è quello che sta avvenendo alla luce del sole.

Ciò vale anche in sede giudiziaria, altro possibile movente della censura. I magistrati giocano la parola jolly “scienza”, dando per vero a scatola chiusa tutto ciò che porta questo bollino ufficiale. Così facendo non difendono la Costituzione che ostendono solenni quando gli conviene, ma aiutano a seppellirla, sostituendo ad essa come standard di riferimento la scienza inversa delle frodi. Dovrebbero invece essere costretti, dalle richieste dei ricorrenti e dalla dottrina, davanti a sospensioni gravissime dei diritti in nome della scienza, a valutare esplicitamente in primis se si tratta di “scienza scienza” o di scienza inversa. Dovrebbero recuperare la diffidenza per le versioni di parte che è base e dovere della loro professionevre; ed è alla base della democrazia, diceva Demostene. Il ruolo complice della magistratura, sia negli interventi eversivi su commissione dei decenni passati, sia nelle frodi mediche istituzionalizzate, è largamente sottovalutato. Oggi abbiamo una fusione di eversione di Stato su commissione e frode medica istituzionalizzata, in un ibrido che non a caso ha assunto le forme più viruente in Italia: grazie anche al collaborare e rintanarsi dei sedicenti eroi della lotta a mafia, terrorismo e corruzione. Oltre che una scienza inversa vi è un diritto inverso. Le due aberrazioni stanno operando in concorso. In Svezia, dove si è applicata non la scienza inversa ma la scienza diretta, la scienza vera, la media mobile su 7 giorni della mortalità giornaliera per covid è a una cifra, cioè inferiore ai 10 decessi al giorno, dal 22 maggio 2021. Spesso è inferiore a 5. Da noi la scienza inversa ha costruito una epidemia-tsunami che è servita da giustificazione all’instaurare un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Le decisioni dei magistrati in nome di una scienza inversa vanno considerate come diritto inverso; e come parte integrante dei meccanismi alla rovescia che alimentano questa “epidemia” e gli sfaceli che comporta.

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31 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella “Covid, il professor Garattini: “Nuove regole? Scelte politiche, non scientifiche. Mi aspettavo più severità. A volte manca il coraggio di scelte impopolari”

La medicina ha una sua natura religiosa, che oggi riaffiora prepotente, che può farla arrivare alla venerazione del Male e ai roghi. La sua degenerazione può essere così estesa che, come per altre sensazioni, noi la percepiamo su una scala logaritmica; che comporta che se l’onestà è 0 e la frode mainstream è 4 (il log di 10000) essendo disonesti 2 (il log di 100) si può essere 100 volte più onesti del mainstream, ponendosi così nella posizione di autorevoli censori del sistema, e allo stesso tempo 100 volte più disonesti di quanto si dovrebbe essere, restando così benvoluti dai poteri costituiti. E’ l’equilibrismo del gatekeeper.

“Per partecipare alla vita bisognerà vaccinarsi”. Garattini stavolta non presenta le evidenze, che non ci sono, che giustificherebbero questa enormità, questa mostruosità: la fine dello stato di salute come entità naturale di default e l’inizio della salute come condizione conferita dalle case farmaceutiche tramite poteri coercitivi che lo Stato si arroga con un colpo di mano. Né tantomeno mostra le manipolazioni tecniche sui vaccini covid (Es. How to manipulate a research study. Top tips for ensuring vaccine success. Hart, 29 dic 2021). Ma dà un parere politico soggettivo, estremo, difforme da quello di tante autorità mondiali, supportato dalla sua competenza, questa indubbia, e dal suo prestigio. Forse a 90 anni sarebbe stato auspicabile un percorso più onorevole, per lui e per chi gli ha dato fiducia.

Bonas: All’ultimo minuto, sul fil di lana, allo scadere di mezzanotte, con questo suo post lei ha vinto il titolo di commento più sciocco del 2021. Gomez, perchè non leggi queste aberrazioni così ti rendi conto cosa hai tirato su!

@ Bonas. CENSURATO.
E’ Garattini che merita il premio “Strange bedfellows”* considerato il suo allineamento con la senatrice Licia “cene eleganti”** Ronzulli sul farsi inoculare come condizione per ottenere il rilascio del permesso di partecipazione alla vita.

*An odd couple; a peculiar combination. Shakespeare appears to have originated the term, with his “Misery acquaints a man with strange bedfellows” (The Tempest, 2.2). Today we often say that “politics makes strange bedfellows”, meaning that politicians form odd associations.
** “Licia … Dice sotto giuramento che quelle a casa di Berlusconi erano “cene eleganti”.” Barbacetto G. Maroni e Licia Ronzulli, l’ultima delle precarie. Il Fatto, 26 giu 2014.

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5 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Le alternative al lockdown esistevano, ma si è optato per la strada peggiore”

Ottima analisi. Ma occorre pronunciare le conclusioni che implica. Si confonde tra scienza come conoscenza acquisita e scienza attività umana, tra scienza e tecnologia, tra scienza e decisione di politica sanitaria, tra scienza solida ed asserite misure emergenziali prese in fretta e furia, etc. Tra scienza che verifica e scienza come abbandono a una fede. L’analisi mostra la necessità impellente di riconoscere, in sede politica – e giudiziaria – l’entità della “scienza inversa”. E di distinguerla dalla scienza vera, della quale è una degenerazione. La scienza vera offre evidenze per le decisioni politiche (dove si sono applicate le conoscenze scientifiche autentiche, in Svezia, la mortalità giornaliera media da covid è a una cifra dal maggio 2021, e hanno salvato dignità e democrazia; da noi siamo al regime che crea sfaceli, obbliga al vaccino, toglie l’accesso al lavoro). La scienza inversa parte da obiettivi politici prefissati e crea giustificazioni pseudoscientifiche ad hoc. La sofisticazione e l’esoterismo, e i frammenti di scienza autentica, servono per coprire manipolazioni e falsificazioni che visti dall’interno sono rozzi e macroscopici. “Gli italiani vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri” (Montanelli). Sarebbe bello ma non è possibile, e bisogna avere il coraggio di ripudiare l’idolo vuoto al quale il clero scientista fa dire ciò che serve. L’attacco eversivo è alla scienza, prostituita, non meno che agli altri massimi umani che compongono la civiltà.

@ Pigou. Questa è stata chiamata la più stupida: “The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density …”. Inizi lei a distinguere tra densità media grezza e densità urbana, la densità rilevante, che nel caso della Svezia è simile a quella delle altre nazioni europee. (Non è scienza; è scuola dell’obbligo). Infatti si riporta un alto numero di “contagi” (così la scienza inversa chiama i contatti col virus; e ancora peggio la mera positività a test, con un “gold standard” notorio per dare inaccettabili eccessi di falsi positivi). La sproporzione tra la tranquilla Svezia e il regime italiano, per mortalità e per “misure”, è tale che sostenere che sia dovuto a differenze geografiche è come dare la spiegazione di Chichibio sulla gamba della gru: una buffonata. Una volta ottenuto il master comprendendo che a Stoccolma non vivono distanziati a 100 m l’uno dall’altro, e che in Svezia non facendo molto non hanno l’epidemia, che impazzerebbe da noi dove oggi il regime Draghi ha dato un ulteriore giro di corda con l’obbligo vaccinale, il pass per andare nei negozi, etc., ascenda a vette ancora più elevate, chiedendosi se non vi è una inversione: se il fine è davvero quello dichiarato, la salute, o se invece il vero fine è ciò che viene fatto passare per mezzi, ieri il lockdown che ha sconvolto il tessuto sociale ed economico, oggi il rilascio del permesso di vivere condizionato al lasciarsi inoculare quel che dicono enormi interessi, ogni volta che ripetono il comando.

@ Pigou. L’eccezionale ripidità della curva di regressione statistica tra densità di popolazione e mortalità, mai sentita prima, che lei postula per difendere l’indifendibile, lei la dovrebbe dimostrare. Altrimenti si chiama scusa, pretesto, arrampicarsi sugli specchi, etc. E’ appunto un esempio naif dell’adattare arbitrariamente la descrizione, che si vuole “scientifica”, deformandola all’inverosimile, a decisioni prefissate. La “scienza” non è un costruire “just so stories” pescando dalle infinite possibilità logiche. Quanto lei dice non è solo implausibile biologicamente, ma è smentito dai fatti: in Svezia hanno frequenti contatti interumani e senza le misure di protezione ossessive fino al caricaturale di Conte, Draghi etc. Infatti si registra “a surge of cases” (Reuters, 4 gen 2021). Ma i morti giornalieri si contano sulle dita di una mano. Da 8 mesi. Chi fosse dotato di un minimo di autentico spirito scientifico approfondirebbe questa anomalia rispetto alla versione ufficiale, invece di cercare di impecettarla con discorsi alla Chichibio.

@ Pigou. Non cambi le carte in tavola. L’onere probatorio è su chi afferma. Sono io che contesto l’enorme discrepanza Italia-Svezia, posta e accettata apoditticamente. Mentre ricercatori, politici, magistrati non dovrebbero continuare a fingere di ignorarla. Lei non mi ha contestato nulla. Lei ha opposto, alla realtà di un asserito tsunami covid dopo misure draconiane – e ingravescenti – in Italia vs no epidemia dopo misure lievi in Svezia, un mondo possibile iperuranio, dove cambiamenti catastrofici avverrebbero tra paesi dell’Europa occidentale in funzione di modeste eterogeneità della densità di popolazione; catastrofi che da un lato sarebbero sensibilissime alle asserite differenze di densità di popolazione, che sarebbero sufficienti da sole a farle sparire; e che dall’altro non verrebbero placate, ma infurierebbero con forza crescente, dalle misure-ghetto distruttive che da noi vengono esibite come trionfi di scienza, buona medicina, buon governo, virtù eroiche di istituzioni, addetti e cittadinanza etc. Senza portare alcuna evidenza a sostegno di questa teoria causale stralunata e autocontraddittoria. Alla quale non sono io che devo rispondere. E’ lei che deve rendersi conto, sempre che sia in buona fede, che sta facendo della cattiva fantascienza per tenere in piedi una versione che essendo strumentale non si regge se non a colpi di propaganda, censura, mistificazione e diktat.

@ Pigou. La densità di abitanti di Stoccolma è 367/km quadrato. La densità media dell’Italia è di 206/km quadrato. E’ lei che manipola, i dati e quanto dico. La Svezia ha una densità di popolazione sufficiente a causare un surge of infections, come ho detto, e non c’è nessuna moria covid, in assenza di misure ghetto. Il Perù ha una densità di popolazione media bassa, simile a quella della Svezia avendo anch’esso ampie zone disabitate, e ha il più alto tasso di mortalità covid. Il Giappone, basso stringency index, ha il 6% (sei percento) della mortalità covid dell’Italia avendo una densità di popolazione di oltre il 50% superiore a quella dell’Italia orgogliosa apripista delle misure ghetto. Lei continua a dare esempio della pratica dell’inverso, quello che farebbe l’avvocato difensore di un colpevole: cercare un qualche appiglio, per quanto friabile, per non mostrare il suo cliente sotto la sua luce effettiva.

@ Pigou. E’ la sua stessa moneta: la sua “teoria” “predice” che dato che l’Italia sarebbe in fiamme, Stoccolma dovrebbe bruciare come uno zolfanello. Inoltre il Perù dovrebbe essere tranquillo, il Giappone patire conseguenze da bomba atomica. E’ incorreggibile lei, che ricorda nella pervicacia l’avvocato di Sordi. Il PM aveva chiesto, pur certo della colpevolezza, l’assoluzione per insufficienza di prove, ma Sordi la vuole piena, oppure condanna. Presenta la tesi che il suo cliente ha la faccia da ladro, pertanto non può essere un ladro, perché per rubare bisogna avere la faccia onesta, come quella dei magistrati in aula. Condannato. Solo che con queste farse e scambi di facce voi e chi finge di credervi state accoltellando il Paese.

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9 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Remuzzi a La7: “Nulla al mondo è più sicuro dei vaccini a mRna. No vax duri e puri? Sono una religione, non li convinceremo mai” “

La CISL è un sindacato clericale pesantemente colluso coi poteri e con gli apparati che stanno instaurando un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Comunque un suo segretario generale, Pezzotta, anni fa una cosa giusta la disse sulle contrattazioni: o si picchia o si parla. Qui Remuzzi dice che bisogna “convincere” e intanto chi non si convince è oggetto di “misure” ispirate dall’arcivescovo Ruggieri e dalla “aquae et igni interdictio”.

Come Pietro, se non come qualche altro apostolo, Remuzzi nell’ora della verità rinnega il suo dio. Dopo avere predicato la medicina “scientifica” non presenta studi adeguati, ma conciona con formule da imbonitore di fiera: “nulla al mondo è più sicuro”. Dal severo tempio del culto dei trial clinici controllati, il Mario Negri, ora si è convertito al modo antiscientifico di pensare contro il quale i trial furono sviluppati: “lo hanno assunto miliardi di persone” ergo è sicuro. Remuzzi, che anni fa si è pronunciato a favore dell’innalzamento di immunità giudiziarie per i danni da medicina, ignora e nasconde gli allarmi lanciati da suoi pari sulle manipolazioni sui vaccini; e sui loro pericoli, sia per il singolo*; sia per gli effetti paradossi di prosecuzione di questa epidemia** che gli amici degli amici della CISL curano.

*Open letter to the JCVI. 9 dic 2021. – **Latest evidence of covid increasing after vaccination. 17 dic 2021. Gruppo HART.

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6 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post”Covid, Garattini su La7: “Preoccupato dall’idea del ‘rompete le righe’. Per accelerare caduta dei contagi non dobbiamo creare troppo ottimismo””

“Hanno fatto un deserto e lo chiamano pace” (Tacito). Stanno distruggendo come non avviene altrove e la chiamano prudenza. Il democristiano Garattini invece di spiegarci le cause dell’unicità della situazione italiana, il paradosso delle norme più soffocanti in correlazione positiva anziché inversa con le statistiche covid, pessime, invoca una “prudenza” che è una applicazione del rodato sistema Moro-Cirillo. Allora si sostenne che era per “fermezza” che si teneva fermo Moro nelle mani degli assassini. Poco dopo si trattò coi terroristi tramite la camorra per Cirillo. In realtà obbedirono a ordini esterni. Come oggi, quando in questo sfortunato paese per mantenere a oltranza le norme fasciste si applica una versione abnorme del principio di precauzione*. Salvo non applicare la precauzione doverosa quando c’è da inoculare a tappeto senza guardare in faccia a nessuno**.

*Lee J. Our government should not be copying totalitarian states. Spiked 7 ago 2020. – Bhattacharya J. Catastrophic misapplication of the precautionary principle. Collateralglobal 14 giu 2021.
**Halt Covid-19 vaccinations in children 6 ott 2021. – Open Letter to the MHRA Regarding Child Death Data. 20 gen 2022. Hart Group.

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13 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Apicella e S.Gandini “Green pass, all’estero diminuiscono le restrizioni. E in Italia? Un rischio per il futuro”

Di sicuro c’è solo la morte. Una certezza che non va confusa con quella sulla causa di morte, che è una valutazione, spesso ampiamente soggettiva, ostacolata da difficoltà materiali e influenzata da fattori politici e psicologici. Il celebre medico-epidemiologo Feinstein propose, considerando la “epidemic of apprehension”, di ignorare i certificati di morte a fini epidemiologici data la loro scarsa affidabilità come strumenti scientifici. E di sviluppare un secondo tipo di diagnosi di morte, di tipo scientifico, che sia utilizzabile a fini epidemiologici*.

I “morti per covid” sono usati per non smettere di demolire. Si parla di “piani pandemici” (per mascherare l’innesco della availability cascade con gli opportuni morti in Lombardia orientale; e predisporre la sua prosecuzione in futuro). Allora che le centinaia di morti giornalieri coi quali si giustificano i diktat finimondo siano sottoposti allo scrutinio serio indicato da Feinstein. Tanto più che ci sono evidenze che i morti covid in realtà – e all’opposto – comprendono effetti letali da misure anticovid**. I fatti essendo la base dei rispettivi mestieri, lo dovrebbero chiedere gli epidemiologi e lo dovrebbero imporre i magistrati. Lo dovrebbero denunciare i giornalisti. Ma è passata tanta acqua sotto i ponti da quando Travaglio giustamente parlava della “scomparsa dei fatti”.

*Incidence, Prevalence, and Evidence. Am J Med, 1987.
**Assessing accuracy of covid death diagnosis. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

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20 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giornata nazionale del personale sanitario, omaggio dei medici a Gino Strada. Mattarella: “Grazie al vostro spirito di sacrificio””

La testimonianza, molto meno grandiosa e confortante, dalla prima linea del fronte, di un medico di base UK:

Covid, the strange death of medicine. The Covid Physician, 23 gen 2022.

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25 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccini Covid, se la Consulta dovesse esprimersi sull’obbligo dubito che darebbe il placet”

-… the lunacy of the mandatory approach: it is tyrannical (and not a “very important patient safety argument”), and totally counter-productive. It is clear to anyone who is willing to look at the data that vaccinated populations are not doing better than unvaccinated ones. What is more, there are well-known scenarios (e.g. Marek’s Disease) where leaky vaccines can result in much worse outcomes for the vaccinated population, both individually and as a whole. These statements are not ‘anti vaccine’; they are ‘pro vaccine safety’ […]. And are nothing if not pertinent, when it turns out that in Israel, the most Pfizered nation on earth, it has been claimed that 80% of serious covid cases are ‘fully vaccinated’ and “the vaccine has no significance regarding severe illness” Da: Reverse Ferret on Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

– La Costituzione si riferiva alla medicina conosciuta per millenni. Non prevedeva – ma proibisce – l’attuale pazzesco sovvertimento per il quale lo stato di default del cittadino è di non-salute, dal quale si esce solo se lo Stato a suo arbitrio concede uno stato (temporaneo) di salute dietro medicalizzazione, di massa.

– Epurando, contro la Costituzione, i dissidenti mediante il ricatto vaccinale si seleziona una classe medica esecutrice di versioni ufficiali che si stanno rivelando false, socialmente distruttive e iatrogene. Come mostra anche il re nudo della correlazione positiva tra despotismo sanitario e imperversare dell’epidemia.

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1 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Carceri, il giudice scelto per guidare il Dap scrive a Cartabia: “Mie frasi equivocate”. Maria Falcone: “Attenuare 41bis? Segnale pericoloso””

La mafia è una istituzione prevista dalla costituzione non scritta: uno standard negativo e un alibi che fa sembrare lecito e lascia indisturbato il grande malaffare legalizzato. Aiuta a mantenerla l’enfasi sul culto dei martiri. Che andrebbero ricordati e onorati non con gare di poesia e recitazione ma con resoconti quantitativi che mostrino quanto ci si è avvicinati all’eliminazione della mafia, l’unica “terapia” valida. Il magistrato scelto dalla custode della costituzione Cartabia addita la scarsa sostanza dietro ai riti antimafia; ma lo fa pro misure che ravvivano il benchmark mafioso, non per rendere effettiva la guerra.

Del resto, per appoggiare i gravi abusi anticostituzionali, anti-diritto, antidemocratici, anti-etici delle “misure” covid i magistrati stanno tradendo il loro dovere primo di preservare la natura induttiva del loro lavoro; di basare cioè azioni e sentenze sul serio accertamento dei fatti. Trasformano il loro compito in deduzione, povera e servile dietro al pomposo latinorum. E a volte pure zoppicante. Con omissioni e interventi che sono deformi quanto ciò che invece dovrebbero raddrizzare. Proprio come i loro sodali scienziati, medici, giornalisti; accomunati dalla degenerazione nel deduttivo, nell’astratto, nello scolastico, nel teologico, di professioni in primis empiriche e induttive. Il ritorno alla tradizione di favorire il babau mafioso fa comodo anche a molti che ne denunciano la contraddittorietà rispetto alla retorica antimafia.

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12 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Stragismo e golpismo non si incontrarono mai, ma diedero forza al progetto eversivo della P2”

“La storia di una sconfitta”. E’ vero. Eversione, e mafia, sono standard negativi, che fanno sembrare “mediazione” un abbassare il livello di civiltà. Centrato l’esempio di Mussolini che sguinzaglia a tale fine gli squadristi. Ho commentato qui un mese fa, su un singolare post di un autore anticamorra che perorava una cagnotta per i lavoratori del business farmaceutico, che per valutare lo stato di legalità e democrazia bisogna resistere alla tendenza intuitiva di limitarsi all’equivalente concettuale della media aritmetica, ma bisogna considerare anche la mediana. Il Male può essere pesato o contato. La media aritmetica pesa e trova il baricentro. Le stragi, i golpe, i fiumi di sangue, pesano molto. Se ci si limita a pesarli, come vuole chi li orchestra, la soglia della legalità viene abbassata. Pilotando bombe, assassini di migliori, rumore di sciabole si è ottenuto lo scadimento dello standard: oggi, nella tempesta, accettiamo come timonieri figure minuscole e infedeli.

In statistica per evitare indici falsati dal peso dei valori estremi si usa la mediana: non si pesa ma si conta, disponendo i valori in ordine crescente e prendendo come indice il valore a metà. Le bombe, i tagliagole, non devono distrarre dagli sciami di piccoli e medi disonesti e traffichini che operano impunemente, protetti proprio dagli alibi ben costruiti dei misteri d’Italia e della sempreverde mafia: questa “ipomafia” attua il tradimento del Paese prefigurato da golpisti ed eversori.

@ Stokasto. Quanto riporto sull’uso della mediana in statistica è pacifico. In genere l’esempio che viene fatto nei libri di testo è col reddito. Se su 100 persone una guadagna 10 milioni all’anno e le altre 99 guadagnano 25000, un reddito di 124750, la media aritmetica, non rappresenta efficacemente la popolazione. Mafiosi, killer piduisti, etc, sono i “milionari” del crimine, che spostano verso il basso il livello socialmente accettabile di criminalità; ma l’effetto cumulativo degli affari formalmente legittimi, e resi così presentabili, di una classe dirigente che tra una commemorazione e l’altra ci vende non è meno pesante. Quelli colti con le mani nel sacco gridano “invece di occuparsi dei mafiosi…”; mentre Borsellino spiegava come non basta la fedina penale pulita per essere un politico pulito.

Vista la sua giaculatoria su Gauss penso che non sia solo la mia prosa a non essere immediata per lei. Che appare contagiato dal calculemus, l’automation bias. L’illusione, favorevole alle frodi, che la scienza sia una questione di applicazione di algoritmi. E che esenti quindi dal pensare*. Una degenerazione, un rifugiarsi, nel momento deduttivo, praticata anche dai professionisti della giustizia, i magistrati, es. per giustificare le leggi liberticide, nocive e sadiche basandosi sulla premessa a priori della tutela della salute, invece di esaminarne la fondatezza.

*Gigerenzer, Marewski. Surrogate Science: The Idol of a Universal Method for Scientific Inference.2015.

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4 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, accordo tra parti sociali e governo: le mascherine restano obbligatorie nel lavoro privato”

Ci sono cose che sembra facciano bene e invece fanno male. Un gruppo di medici e ricercatori inglesi osserva, documentando, che l’indossare di continuo le mascherine è inutile ed è dannoso perfino in ambito medico: Why are healthcare venues persisting with masks? Gruppo Hart, 21 aprile 2022.

Anche i sindacalisti, chi occupa le istituzioni, gli esperti e gli opinion maker che lasciano gli italiani con statistiche covid tra le peggiori, le “misure” più irrazionali, pesanti, prolungate e divisive, e la disinformazione più spudorata, non sono così benevoli verso di noi come siamo portati a credere.

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29 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Arcovio ” “Ecco l’istotripsia: le onde ultrasoniche che distruggono parzialmente il tumore”. Lo scienziato: “Presto parlare di rivoluzione””

In oncologia è di comune riscontro “l’omeopatia pesante”, cioè cure che aggravano il cancro, o lo provocano ex novo. Fino alla cosiddetta “death by diagnosis”, cancro mortale indotto da cure di cancro sovradiagnosticato, che cioè non c’era. Es.: Risk of Second Primary Malignancies After Radioactive Iodine Treatment for Pediatric and Young Adulthood Differentiated Thyroid Cancer. Medscape 15 mag 2022.

L’idea di frantumare in vivo i tumori, tessuti attivi propensi a impiantarsi e metastatizzare, dovrebbe evocare la scena di “Fantasia” dove Topolino apprendista stregone spaccando con un’ascia le scope impazzite le moltiplica invece di fermarle. Ovvero il noto rischio di disseminare e rendere più aggressivo il cancro con interventi meccanici*. La storia dei ragionamenti concettuali sull’effettiva complessità del tema**, sulla possibilità di nuocere, sarebbe un’utile lettura per giornalisti e magistrati che occupandosi di medicina non volessero propagandare a favore del business biomedico lo “standalone mechanistic reasoning” che tante volte si è rivelato semplicistico e nocivo. E che oggi viene inoltre applicato per confezionare scuse per norme e sentenze ammazzadiritti come quelle per il covid.

* Excisional surgery for cancer cure: therapy at a cost. Lancet Oncol 2003.
** Does surgery unfavourably perturb the ‘‘natural history’’ of early breast cancer by accelerating the appearance of distant metastases? Eur J Cancer 2005.

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16 giugno 2022

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Commento al post “Covid, Costa: “Vicini a rimuovere l’isolamento per i positivi, giorni contati”. Anelli (Fnomceo): “Il virus circola molto, meglio aspettare””

“Il virus non è aggressivo. Ma circola molto; e questo è un male; tanto che bisogna proseguire con le misure.” Il sillogismo di Anelli – che fa il rigoroso per non fare apparire Costa per quel che è – è intuitivo ma falso. E’ come l’idea che ha del galleggiamento chi non sa nuotare per paura: la spinta verso l’alto che si riceve dall’acqua è una funzione crescente di quanto si è immersi. Cercare di stare il più possibile fuori dall’acqua riduce il galleggiamento, e fa consumare energie; fa bere e può far finire affogati. Come per lo stare a galla, chi vuole che l’epidemia termini favorisce l’immunità naturale da malattia lieve, bloccando così la trasmissione (il fenomeno naturale che i vaccini vogliono replicare; senza riuscirci, per il covid, come è palese). Così si fa nel resto del mondo. Medici e autorità come Anelli e Costa invece tengono il popolo in acqua e gli impongono di sbracciarsi all’esaurimento per restare il più possibile fuori.
Anelli manomette l’abc anche con la falsa equivalenza tra positività a un test e malattia, e quindi tra trasmissione biologica e “contagio”. Occulta e nega la generale minor gravità clinica delle varianti, presentate invece come sinistre mutazioni da film. Mentre epura e diffama i medici che non giurano sui suoi falsi spudorati. Ieri hanno imbrigliato la magistratura. Che sul gigantesco dolo col quale si è ottenuta l’inedita permanenza di una epidemia grave sta muta. Gli italiani hanno una dirigenza che prospera vendendoseli.
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26 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Ciccozzi: “Governo dovrebbe rendere obbligatorie mascherine al chiuso finché curva contagi non cala. Non si scherza sulla salute””

Ciccozzi spiega che la nuova variante non dà in genere malattia grave. E conclude che quindi “solo le mascherine possono salvarci” e bisogna tornare a renderle obbligatorie. Un caso di “negazione del conseguente”, dove il dato empirico viene interpretato al contrario. Ce ne è un altro esempio in uno studio israeliano appena uscito sugli effetti negativi del vaccino sulla fertilità maschile (Covid-19 Vaccination BNT162b2 Temporarily lmpairs Semen Concentration and Total Motile Count among Semen Donors, 2022) che mostra dati preoccupanti; e conclude che non c’è da preoccuparsi. (New Israeli sperm donor study raises potential concerns. Gruppo Hart, 25 giugno 2022). In entrambi i casi alla negazione del conseguente vengono associate, mentre si dice di presentare scienza obiettiva, istanze di tipo etico. Ciccozzi, del Campus biomedico dell’Opus Dei, sulla mascherina come dovere verso gli altri, citando papa Bergoglio. I ricercatori israeliani nella discussione dei loro dati premettono – “particularly bizarre” (Hart, cit.) – che c’è un pericolo di fake news. Questi frullati di logica, scienza ed etica, a ottenere misture dove i reagenti originari si neutralizzano a vicenda, sono caratteristici del nuovo corso.

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22 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Veneto, caso Tamponi rapidi – La procura di Padova chiede il processo per due dirigenti regionali: “Falsi attestati sulla attendibilità”

E’ suggestiva per implicazione la disputa test rapidi o PCR (questa notoriamente fonte di falsi positivi che la fanno del tutto inadatta a test di screening, e per di più tarata per il covid in modo da provocarne). L’implicazione subdola è il beneficio dei test di massa per il covid.

“Demolition of frameworks for protecting the public from ineffective, poorly delivered, and unethically practised screening”; “Screening is counterintuitive, complex, and paradoxical”; “At best … can only tell us … how rapid tests compare with PCR tests (if both are done) … It cannot tell us how many cases will be found that are truly infectious … (uno degli esperti di Stato di test di massa estromessi in UK sul covid, BMJ 2020;371:m4438).

Prof. Qimron, capo del dip. Microbiologia-immunologia della Tel Aviv University, al suo governo: “You refused to admit that mass testing is ineffective, despite your own contingency plans explicitly stating so”.

I magistrati accettano una “dottrina” di comodo incompatibile coi diritti inalienabili, ignorano le sue macroscopiche e impudenti assurdità e la coonestano cadenzando omissioni e interventi selettivi. Incluso il credito conferito a Crisanti, emissario di quell’Imperial college riconosciuto tra le fonti principali dei falsi studi sui quali poggia la dottrina liberticida.

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24 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Rezza: “Vaccini anti-Covid vittime del loro stesso successo, ma ne abbiamo ancora grande bisogno””

Quelle del ministeriale Rezza sono espressioni a effetto, vuote e sinistre. Adatte al grande sabba riminese. Tra nazioni vicine ma ad alto e basso tasso di vaccinati i tassi di mortalità da covid sono stati simili. Es. Israele e Palestina. All’arrivo di omicron in Israele non si è osservata l’attesa riduzione di mortalità; si è invece avuta una impennata “a razzo” * di casi di omicron, mentre in Palestina i casi sono stati prossimi allo zero.

A ciò vanno aggiunti i danni da vaccino, ora ammessi perfino dall’estremista ministero della salute tedesco**. Già nel novembre 2021 il Paul Ehrlich Institute, responsabile per il ministero della sicurezza dei vaccini, aveva lanciato un allarme informale, prontamente represso: “one in 5,000 vaccinated people has a serious side effect such as heart muscle inflammation. Statistically, every 10th person must expect a severe course.” **. Dati vecchi e nuovi indicano che l’interessamento cardiaco da vaccino non è un fenomeno raro come la propaganda vuole fare credere, e che sta venendo occultato e trascurato, così che insistere sulle non necessarie vaccinazioni ai giovani è nettamente “malfeasance”, condotta illecita***.

*Impact of vaccination on covid death. Inconvenient truths in international datasets. Gruppo Hart, 23 agosto 2022.
** German Ministry of Health reports on vaccine injury. First official admission of harm. Ib. 23 agosto 2022.
*** (Yet) more worrying data on myocarditis in children. Ib. , 18 agosto 2022.

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5 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il libro-enciclica con tutti gli appelli alla pace del Papa: “Con la guerra tutti sconfitti”. E Francesco ringrazia anche ilfattoquotidiano.it”

Il Signore, secondo Manzoni, porta sempre a termine i miracoli, dice Bergoglio. Il Signore. I poteri maggiori, coi quali Bergoglio è strettamente alleato, stanno facendo portenti negativi. Come l’epidemia a dio del vulcano, che si placa solo se si buttano nel cratere il normale vivere, diritti, averi, salute. O come la guerra di difesa con le armi che sparano al contrario, colpendo noi. O come la dittatura del denaro che promette benessere in cambio dell’abbandonare i valori etici e sta diffondendo impoverimento, insieme all’immoralità senza freni nella vita pubblica e nella politica dietro a maschere false. Le parole di Bergoglio sul completare “i miracoli” suonano sinistre.

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10 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella positivo al Covid: il capo dello Stato annulla i prossimi impegni. Mercoledì era alla Scala con Meloni (anche lei influenzata)”

Vaccini che non proteggono a sufficienza sono detti “leaky”: che perdono, fanno acqua. Anche la scienza, le norme di legge anticovid e i vaccini che Mattarella ha primeggiato nel propagandare e imporre sono leaky, a dir poco. Vi è un generale pattern a colabrodo – o a scolapasta, con abbondanti pastasciuttate per chi contribuisce – tra entità che dovrebbero essere mantenute separate. In particolare, la leakiness tra tecnologia ed etica, tra tecnologia e diritto. La scienza, in realtà le sue applicazioni, cioè la tecnologia, dovrebbe essere subordinata all’etica e al diritto; ma dovrebbe anche essere incapsulata rispetto all’etica e al diritto, cioè i giudizi scientifici dovrebbero essere isolati da quelli etici e giuridici. Invece si usano argomenti etici e giuridici a supporto di argomenti scientifici. Argomenti etici e giuridici invalidi a supporto di argomenti scientifici fraudolenti. E viceversa una scienza guasta è usata a giustificare posizioni psuedoetiche e incostituzionali gravemente illegittime. E’ come un gioco delle tre carte fatto con dei liquidi, che vengono mescolati tra loro oltre ad essere scambiati di posto con dei legerdemain. Così ora abbiamo il vaccinato che risulta affetto dal virus che tutto giustifica. I due palazzi di piazza del Quirinale danno lo standard su come bucare barriere che dovrebbero restare integre e mischiare ciò che dovrebbe essere tenuto ben distinto.

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14 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Siccità tema centrale che spinge i fenomeni migratori. Non c’è un secondo tempo, cambiamenti climatici vanno affrontati ora” “

Si consolida la liturgia scientocratica. Grandi temi che condizionano in peggio la vita dei cittadini sono imposti senza fornire evidenza fattuale adeguata. Qui le fluttuazioni climatiche come dovute all’attività umana, e da frenare con mezzi che – guarda un po’ – impoveriscono le masse e arricchiscono i potenti. Nessuna attività di garanzia dei diritti. Invece, proclami da gran sacerdote. La Corte costituzionale ha fatto lo stesso coonestando il ricatto mafioso pro Big Pharma senza fornire evidenze adeguate e anzi contro l’evidenza.

L’azione istituzionale che si basa sulla degenerazione della scienza in ideologia fraudolenta pratica la trasposizione causa-effetto. Nella scienza vera si bada ad evitare di affermare che A causa B quando in realtà è B che causa A. Mattarella “esorta” i poteri sovranazionali a “prendere provvedimenti” quando in realtà ne è portavoce ed esecutore. Come i PM di Bergamo, che invece di indagare sulle cause della strage del 2020 hanno fatto propria la versione dei mandanti*; e l’hanno potenziata, favorendo ulteriori nefandezze in futuro**. Nella scientocrazia le istituzioni non sono “la cura” né “la prevenzione”, ma parte integrante della patologia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Open letter to HoC and HoL scrutiny committees. The WHO’s pandemic PPR treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022.

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23 aprile 2023

Blog de il Fatto

Commento al post ““Non rispondo alle sue piccole provocazioni sconcertanti”. Franco sbotta col fisico Rovelli, contrario a invio armi in Ucraina. Su La7”

Rovelli mostra l’efficacia di semplici argomenti razionali. Quelli che come lui sanno manovrare i modelli matematici potrebbero fare ancora meglio. Es. modelli che evidenzino concettualmente la differenza tra lo spegnere e l’aggravare una reazione chimica distruttiva – o una guerra – alimentandola continuamente di uno dei due reagenti, quello fortemente minore rispetto all’altro. Mostrando il diverso andamento nel tempo variando i fattori. E, magari con la teoria dei giochi, la differenza tra l’aggredire e il picchiare per primo. E un modello sulla cooperazione tra contendenti a danno di terzi, perché sembra che la Russia stia facendo il gioco della controparte, gli USA, prolungando la guerra, a nostro danno.

La competenza è indipendente dall’onestà. Col covid abbiamo avuto modelli matematici grossolanamente fraudolenti, come quelli di Ferguson, in Italia elevati a dogma via Crisanti. Da noi si è arrivati a fare figurare al pubblico che l’epidemia seguisse la crescita esponenziale malthusiana, quella dei chicchi di grano sulla scacchiera, ignorando i fattori frenanti che intervengono, catturati nella crescita logistica e, meglio, in quella del modello SIR. Ma cultori di scienze hard onesti potrebbero contribuire alla pace, e anche a difendere i nostri legittimi interessi. Incuranti di quelli che ricordano la signora di Achille Campanile che ad argomenti logici del marito rispondeva con un ceffone, considerandoli trucchi sleali.

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25 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di Kevin De Sabbata “Caso Djokovic e Covid, è giustificato limitare la libertà del singolo per tutelare la collettività”

Siamo portarti a credere, come questo giurista dà per scontato, che le misure di sanità pubblica, che considerano la collettività, non possano essere corrotte. Nulla di più illusorio: la politica sanitaria può essere usata come un formidabile pretesto per prevaricazioni del potere. Es.*. Deve al contrario essere esplicitamente riconosciuta la necessità di tutelare, anche ope legis, la salute da misure di public health nocive. E va riconosciuta e contrastata specificamente la possibilità dello Stato di opprimere e togliere diritti con pretesti medici.

Tendiamo anche a scambiare la reale potenza della scienza come strumento conoscitivo per la scienza come fonte certa di verità. Come osservò es. P. Medawar, la pratica scientifica presuppone onestà e buona fede. Si può mentire e frodare con la scienza, “egregiously”; inquinando così una risorsa preziosa. Le correzioni possono essere tardive o assenti. Es. **.

Né la medicina, né la scienza sono valide ex opere operato. E nemmeno il diritto lo è. Anche lo studio e l’esercizio del diritto presuppongono integrità morale. Altrimenti divengono la coonestazione e il braccio esecutivo di inganni e violenze del potere; come chi si occupa professionalmente di diritti, di imbrogli e violenze dovrebbe ben sapere.

*Bell D. Global Health and the art of really big lies. 2022. – Mordue A. The Betrayal of Public Health During The Covid Pandemic. 2022.
** Time to assume that health research is fraudulent until proven otherwise? BMJ, 2021.

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10 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Spazziamo via il negazionismo d’accatto, il clima sta cambiando a causa dell’uomo”: le parole del geologo Mario Tozzi”

Questi toni squadristici avvalorano la vignetta USA che dice “You are the carbon they want to reduce”.

@ Maurizio Manfredini. “Occhio le parole sono importanti”. Avrei anche usato la comune espressione “green fascism” ma non ho voluto dare troppa importanza a uno che viene a dire che nel nome della scienza, da lui incarnata, bisogna spazzare via le opinioni contrarie. Una parola importante, che i dirigenti della RAI e la commissione di vigilanza RAI, che danno spazio sulla tv pubblica, pagata col canone, a uno che fa di questi monologhi, dovrebbero conoscere, è “lysenkismo”: la censura e repressione di pareri scientifici che contestano teorie usate per giustificare pesanti operazioni politiche.

@ SF104. La vostra non è scienza, ma una sua degenerazione: è scienza inversa* o meglio invertita. La scienza invertita non offre informazioni disinteressate sulle quali basare decisioni, ma inventa pezze d’appoggio per decisioni prefissate*. La scienza vera impone di tenere contro delle obiezioni di esperti dissenzienti, verificandole ,non di spazzarle via e chiamarle “sceme”. La scienza non ha “dati e fatti” come si indottrina a credere. Ha argomentazioni, che devono basarsi su dati. E’ diverso: nessuno ha il monopolio degli argomenti e della valutazione dei dati. L’inversione della scienza ha la sua forza non nei dati e negli argomenti, dei quali è carente e che manipola senza vergogna, ma nella decisione politica di prostituire la scienza, e la politica sanitaria, invertendole**. Manomissione dettata esplicitamente da strutture come UE e ONU**. I vili appelli all’ostracismo, gli immancabili insulti, sono indice del carattere fascista *** della scienza invertita.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”.
**The inversion of the ‘precautionary principle’. Hart, 9 lug 2023.
***Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

@ Odisseo1. Un esempio della dottrina della scienza invertita che ho descritto. La scienza non riconosce certezze assolute neppure per le sue più solide e collaudate teorie, e non proibisce ma richiede che vengano cimentate con la critica teorie in sviluppo. Qui per di più contestate da esperti di alto livello; mentre sono a sostegno di pesanti operazioni politiche. In effetti “la scienza non è democratica” perché riconosce il primato della verità sul consenso dei più. Coulomb fu letteralmente cacciato dalla sala dai colleghi quanto affermò che l’attrito non dipende dall’area; ma aveva ragione lui. Ma la scienza è democratica perché prende in considerazione critiche valide di qualunque provenienza, essendo priva di una casta di sacerdoti o di aristocratici: è disposta a correggersi, anzi chiede di essere corretta. Anche qui, all’inverso voi sostituite all’evidenza scientifica il consenso corporativo “la stragrande maggioranza…” (“consenso” strombazzato e aggiustato con la censura come Tozzi fa a gran voce); e negate che si possa criticare l’opinione corrente. Nel celebre slogan di Burioni, “la scienza non è democratica” il vizio prima ancora che nel predicato è già nel soggetto: la vostra non è “la scienza”, ma una degenerazione, parareligiosa dittatoriale e fraudolenta, nel suo opposto.

@ Maurizio Manfredini. Lei mi ricorda Ficarra che dice “è assurdo”: per lei sarebbe assurdo che gli industriali, che storicamente hanno finanziato il fascismo, da Mussolini a Pinochet a Videla, possano avere interessi a forzature autoritarie in appoggio al green business. Né si comprende come mai una risultanza scientifica così solida che sarebbe paragonabile alla meccanica newtoniana, appoggiata dai poteri che contano, avrebbe bisogno del lancio di anatemi contro chi la mette in dubbio.

La RAI mi costringe a non guardare Tozzi. Io cambio canale o spengo l’apparecchio, ma è la RAI, servizio pubblico, che si fa pagare come servizio pubblico, che non dovrebbe mandare in onda appelli al lysenkismo. Che direi contrari alla Costituzione, se la scienza invertita (v. risposta a sf104) non avesse anche l’appoggio di quelli che dicono di difendere la Costituzione.

@ Maurizio Manfredini. I toni dovreste abbassarli voi che pretendete di zittire voci contrarie, di imporre messaggi di odio via RAI e vi paragonate a Newton. Non stiamo parlando di Hitler; ma dei pecoroni pronti ad andare in quelle direzioni dietro ai discorsi da caporale della milizia*.

*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

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25 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Balla colossale”, “teatrino mediatico”, “dogma green”: così giornali e politici hanno negato i cambiamenti del clima. Anche dopo i disastri”

Dal piano per contrastare il cambiamento climatico di consulenti scientifici del governo UK:

-Blocco totale dei viaggi in aereo e nave per il 2050.
-Blocco produzione auto diesel per il 2030.
-Uso della rete stradale ristretto al 60% del livello attuale per il 2050.
-Cibo, riscaldamento e energia ristretti al 60% del livello attuale per il 2050.
-Eliminazione del consumo di carni bovine e ovine per il 2050.

Commento di Fenton, professore di analisi statistica del rischio: “A parte le limitazioni estreme di libertà personale e di movimento, ciò significa o una popolazione al freddo e affamata .. o depopolazione massiva.”
Fonte: Global warming will save many lives … but we have to keep that quiet. 25 lug 2023. Sito Where are the numbers?

Non si parla delle “soluzioni” previste, mentre starnazzano e si beccano “i capponi di Renzi” (il rignanese): ridurre questi programmi mondiali a un contrasto interno tra “sinistra” che è al servizio dei poteri sovranazionali, e “destra”, che finge di opporsi ma è venduta pure lei, è fare come i capponi, i capponi di Renzo (il lecchese).

@ Tintinnabulum: Fenton è un professore emerito, e un’autorità riconosciuto nel suo campo. Che è quello della statistica. Con centinaia di articoli peer reviewed (a parte l’assurdità di chiedere siti peer reviewed per esprimere pareri di dissenso). Chi non si basa sul merito degli argomenti, ma sui titoli, e per di più nega i titoli a chi li ha davvero e in abbondanza, e lo diffama, e inventa criteri ridicoli, mentendo spudoratamente, non è affatto una “persona normale”, sotto ogni profilo. E scredita, lui sì, gli argomenti che sostiene con questi sistemi infimi che rientrano appieno nel reato di diffamazione. Una magistratura che difenda come dice la Costituzione, e che ricordi i movimenti eversivi pilotati dei decenni passati, dovrebbe buttare un occhio su queste campagne che ricorrono sistematicamente a reati, v. gli ecoattivisti, per promuovere progetti volti ad alterare radicalmente l’assetto sociale capovolgendo la Costituzione.

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26 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Il negazionismo climatico non è un’opinione ma una falsa notizia: per me l’odg deve intervenire”

La notizia è che sulla base di 1) PREVISIONI apocalittiche; 2) ipotesi causali che attribuiscono ad attività umane gli effetti apocalittici; 3) ipotesi sull’efficacia di misure politiche per “raffreddare il pianeta”, si vogliono imporre misure estreme di impoverimento, degrado e depopolazione; es. consulenti del governo UK chiedono entro il 2050 una riduzione al 60% rispetto all’oggi dell’uso della rete stradale, del consumo di cibo, energia e riscaldamento. Mentre 4) le tre vertiginose teorie giustificative – che prive di verifica empirica non si possono considerare scienza acquisita, anche a prescindere da errori e cattiva fede – sono contestate nel merito da un numero considerevole di scienziati competenti. Questa notizia non viene data. In effetti lo OdG dovrebbe intervenire sull’occultamento e distorsione del quadro che viene mostrato al pubblico; e per difendere la professione dalle intimidazioni dei collaborazionisti.

Ci sono stati giornalisti eroi – esibiti per farsi belli. Ci sono giornalisti-giornalisti, giornalisti-impiegati (Fortapasc). Non c’è democrazia senza informazione corretta. Fa tristezza sentire giornalisti che chiedono la censura di altri giornalisti che non si prestino a manomettere la verità parafrasando le veline. Secondo Tolstoj i giornalisti sarebbero prostitute intellettuali. Con tutto il rispetto per lui, il grande russo qui esagerava: alcuni giornalisti mostrano gravi lacune di cultura generale, e sono sgrammaticati.

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2 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Boero “La scienza non è democratica: un’ipotesi condivisa non la rende reale. Vale anche per il clima”

La scienza invertita non offre informazioni disinteressate sulle quali basare decisioni, ma inventa pezze d’appoggio per decisioni prefissate*. La scienza non riconosce certezze assolute neppure per le sue più solide teorie, e non proibisce ma richiede che vengano cimentate con la critica teorie in sviluppo. Qui per di più contestate da esperti di alto livello; mentre sono a sostegno di pesanti operazioni politiche. Sì, “la scienza non è democratica” (Burioni) perché riconosce il primato della verità sul consenso dei più. Coulomb fu letteralmente cacciato dalla sala dai colleghi quanto affermò che l’attrito non dipende dall’area; ma aveva ragione lui. Ma la scienza è democratica perché prende in considerazione critiche valide di qualunque provenienza: è disposta a correggersi, anzi chiede di essere corretta. Anche qui, all’inverso voi sostituite all’evidenza scientifica il consenso corporativo “la stragrande maggioranza…” (“consenso” strombazzato e aggiustato con la censura come chiede Tozzi); e negate che si possa criticare l’opinione corrente. Nello slogan di Burioni il vizio prima ancora che nel predicato è già nel soggetto: la vostra non è “la scienza”, ma una degenerazione, parareligiosa, dittatoriale e fraudolenta, nel suo opposto.” (Commento del 10 lug 23 al post “Spazziamo via il negazionismo d’accatto, il clima sta cambiando a causa dell’uomo”: le parole del geologo Mario Tozzi”).

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”.

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26 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, l’immunologo: “Riutilizzare le mascherine, evitare contatti ravvicinati e dotarsi di detergenti e disinfettanti””

Come ci ha insegnato anche l’esperienza di questi tre anni, sono raccomandazioni da seguire scrupolosamente, con assiduità e rigore. Ma non rispetto alla trasmissione del virus del covid da contatto ravvicinato, un “ridiculous modelling … hopelessy wrong”*. Le precauzioni sul mettersi in sicurezza, frapporre barriere e tenersi a distanza dalla noxa patogena predicate da Minelli vanno prese invece verso i televirologi che come lui lanciano ammonimenti “espertocratici”: circonfusi dell’aureola della scienza, e spalleggiati dallo Stato; mentre sono oracolari e contrari all’evidenza esistente sulla loro inutilità e dannosità.

*The birth of asymptomatic spread. Gruppo Hart, 25 gen 2023.

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28 agosto 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””

Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).

La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)

*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.

@ pot: Grazie. Gli esami universitari sono perfettibili, es. mediante test scritti, sottratti a soggettività e influenze. Lo è anche l’attuale peer review, descritta come corrotta ed eliminabile dai maggiori editors*, es. mettendo in chiaro i commenti dei reviewers e i loro nomi. O sottraendo il controllo sui farmaci ai privati delle riviste per darlo allo Stato.

Inoltre qui non si parla di peer review ma dell’uso censorio, diffamatorio e intimidatorio delle retractions. Più in radice si tratta della cattura della scienza, della medicina e delle istituzioni di controllo – inclusa la magistratura – tramite burocratizzazione. La creazione un mondo posticcio per tabulas, che predomina su quello reale, così che una retrazione del corrottissimo mondo delle pubblicazioni scientifiche* diviene la base di carta per eseguire ciò che vogliono i manovratori, per quanto perverso. La burocratizzazione è un aspetto fondamentale della cattura liberista delle professioni intellettuali e delle istituzioni dello Stato. E come si vede da varie altre risposte è accoppiata ad orde di troll che applaudono e insultano come un tempo i lazzaroni pagati dai nobili.

* If peer review was a drug it would never get on the market because we have lots of evidence of its adverse effects and don’t have evidence of its benefit.
It’s time to slaughter the sacred cow. Dr Richard Smith, 2015, Former Editor BMJ – CORRUPTION OF MEDICAL RESEARCH IN THE WORDS OF THE WORLD’S TOP JOURNAL EDITORS. A. HAMILTON, 2021. @ pot:

@ pot: Le stesse fonti ufficiali ammettono che la peer review (un sistema recente) è tutt’altro che una buona difesa per la scienza. “The problem w i t h peer review is that we have good evidence on its deficiencies and poor evidence on its benefits. We know that it is expensive, slow, prone to bias, open to abuse, possibly anti-innovatory, and unable to detect fraud. We also know that the published papers that emerge from the process are often grossly deficient.” (BMJ, 1997).

La burocrazia, una delle tre forme del potere secondo Max Weber, sostituisce al merito, al reale, una forma, arbitraria. Un passaggio esiziale per la ricerca del vero, nella scienza, in medicina, in politica; e nel giudiziario, che oggi intreccia la sua burocratizzazione con quella della medicina. Lei tende ad avere una visione un po’ “panglossista” dei mali della ricerca e della medicina. Lei accosta la burocrazia al telefono, ai computer, etc. E’ stata in verità accostata agli orrori che derivano dalla banalità del male. Anche in capo medico: “Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

@ pot: Contrariamente alla democrazia, la scienza moderna è nata ed è fiorita senza peer review, mentre sta degenerando anche per le ingerenze politiche tramite peer review (“la Lega del Pippione” chiamava Galilei l’equivalente di allora della peer review; cioè i colleghi invidiosi che lo osteggiavano in nome della scienza). “In some ways, the system of peer review functions like the antithesis of the scientific method … Whereas the scientific method assumes that “experiment is supreme” and purports to eliminate bias, peer review deliberately imposes the bias of peer reviewers on the scientific process, both before and after experiments are conducted.”

La burocrazia, specialmente in campo medico e scientifico, dovrebbe avere relazione col merito; e sostiene di averne, per usurparlo invece di stare al suo posto. Dire che non ha alcuna relazione col merito è firmare una confessione di colpevolezza.

@ pot: Lei sta menando il can per l’aia. Nessuno nega la necessità di organizzazione e di controllo. Anzi. Lei però confonde ciò con la cattura normativa e l’abuso di potere. Ai quali si associa una deregulation nefasta. Es. bisognerebbe che fossero gli stati a chiedere proattivamente* alle aziende private prodotti farmaceutici, identificando necessità, dettandone le caratteristiche, e controllandoli, invece che accettare i prodotti stabiliti dai privati passivamente con approvazioni farsa*.

Un esempio di partnership tra la burocratizzazione medica e quella giudiziaria: la Procura di Bergamo ha affidato la ricostruzione sulla strage covid a Crisanti, privo di competenze specifiche e legato ai registi UK del catastrofismo**. His fretus, il PM ha detto che ci sarebbero voluti più ventilatori; che invece hanno contribuito all’anomalo picco di letalità – ad oggi inspiegato dall’ufficialità con argomenti validi – tramite polmoniti batteriche e l’uso “liberale” di midazolam, i medici seguendo – più o meno – “indicazioni” accreditate appena sfornate ad hoc (ma non il buon senso, né le conoscenze note, né i doveri deontologici). In pratica, con “le carte a posto”, il magistrato ha detto che non si è ammazzato abbastanza. E ha pure aggiunto che in futuro si dovrà ammazzare di più.

* New drugs: where did we go wrong and what can we do better?. BMJ, 2019.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: Se permetti, stiamo parlando della stessa cosa, di uso e abuso del potere burocratico sulla scienza. E delle sue conseguenze sul pubblico. Ad essere diverse sono le posizioni. Che una parte decida che quanto l’altra presenta sarebbe out of scope – non lo è, e mostra invece l’essenza del problema, e le sue drammatiche conseguenze – è un esempio del costume in voga, che ti porta a tentare di burocratizzare perfino una semplice discussione spicciola a due. Tanto più che covid e global warming – temi a smisurata valenza politica, tra loro coordinate – non sono proprio lontani come l’egittologia e la fisica quantistica: The complex beliefs of the covid and climate cults. Ideologies built on sand. Gruppo Hart, 9 lug 2023.

@ pot: E’ un sistema generalmente degenerato, dove nessuno, finanziatori, editors e burocrazia privata, politici, magistrati e burocrazia pubblica, media, sta al suo posto, mentre ognuno è disposto ordinatamente rispetto alla corruzione. E ogni attore si sposta e nasconde il braccio per sottrarsi a pesanti responsabilità quando si esamina il suo ruolo. Come lei mostra, presentando un quadro falsato che rimaneggia i ruoli e edulcora l’abuso vergognoso delle pubblicazioni scientifiche, dei bollini di scientificità assegnati al falso più spudorato e delle censure e dello stigma tracotante delle critiche serie. Un paragone più appropriato che con gli esami universitari sarebbe quello con i concorsi universitari nell’ultimo deli atenei; o gli appalti pubblici nell’ultima delle province.

@ pot: Per me invece è ora di considerare la degenerazione della scienza – da tanti addetti riconosciuta – sotto il profilo criminologico. Occorre una biocriminologia, che studi la ricerca e la medicina nelle sue degenerazioni criminali. Es.*. La conoscenza e l’autorevolezza sono potere, e la loro degenerazione ideologico-criminale a fini di prevaricazione è già avvenuta in passato: il lysenkismo di Stalin, il razzismo “scientifico” nazifascista. Con quelli che “should know better”, i magistrati, che allora scrivevano su “Il diritto razzista. Rivista del diritto razziale italiano” e oggi dicono di credere candidi alla tua visione pacioccona e invece di fare il loro dovere chiedono, da Nordio al capo di Magistratura democratica, che i medici siano assimilati ai magistrati e abbiano davanti alla legge particolari impunità. Oltre a quelle che vengono elargite di fatto. Una sinossi introduttiva sulla degenerazione generale della ricerca – al netto delle degenerazioni criminali – per un eventuale lettore di passaggio che non voglia bersi il tuo kyrie eleison: Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. ENVIRONMENTAL ENGINEERING SCIENCE, 2016.

*Lo knock dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: “Mai parla di degenerazione della scienza”?. “If a critical mass of scientists become untrustworthy, a tipping point is possible in which the scientific enterprise itself becomes inherently corrupt and public trust is lost, risking a new dark age with devastating consequences to humanity.” Certo che gli addetti lo sanno, del marcio interno e dei suoi effetti.

In biblioteca ci sono articoli come “German medical association finally apologizes for atrocities committed by German physicans under the nazi” 2013, o “Why did so many German doctors join the Nazi Party early?” 2012; ergo per pot, il re del blasé, l’argomento è chiuso.

La medicina difensiva è come la “paura della firma” per liberalizzare l’abuso di ufficio. Ma, essendo i medici forzati a fare i piazzisti di Big pharma qui i magistrati, deboli coi poteri forti, sono d’accordo. Per me la medicina difensiva è un illecito in sé, andando contro il miglior interesse del paziente. Si parla di obbligo di mezzi e non di risultato e si tace dell’obbligo dei fini: v. La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.

Ma quale “verità assoluta” e “infallibilità”. L’onestà però non è un attributo divino, e attendersela nella ricerca della verità e del bene non è da sempliciotti come dice il re del blasé. In un campo che si vuole intoccabile, oltre un certo tipping point di disonestà che si istituzionalizza i crimini, dici bene, non si riesce a contarli. Non tutti si adattano a ciò come un guanto, re pot.

@ pot: L’articolo descrive cosa accade, e quali saranno le conseguenze. In genere si equivoca tra “possibile” e “probabile”, spacciando il primo per il secondo: negli allarmi covid e nell’allarme climatico (es. v. Somebody Might Get Hurt! Briggs, 1 set 2023). Tu fai il contrario. Questo tuo altro legerdemain è l’unico pezzo cui valga la pena rispondere, per mostrarne la fallacia. Aspetta: “Non esistono campi intoccabili” scambio normativo con descrittivo: stiamo commentando la notizia di una retrazione editoriale censoria e denigratoria, vergognosa, che dimostra che in nome della scienza si può fare qualsiasi porcata. Per il resto, hogwash generico da paglietta.

@ pot: “If nothing is done, we will create a corrupt academic culture” (2016, ib). A parte che è una frase delle good manners prescritte dalle linee editoriali per evitare di dire che sono una massa di venduti (anche per questo ho scelto questo articolo, per il lettore terzo; ma dà comunque un quadro raccapricciante). Ma soprattutto, quanto “predetto” è avvenuto: invece di frenare si è proseguito e ora la corruzione della ricerca è a livello ideologico e culturale selvaggio. Come dimostra questo accogliere per screditare con le retraction editoriali arbitrarie (e con le assunzioni per poi colpire in quanto dipendente, con gli inviti nei pollai dei talk show, etc.). La si potrebbe chiamare “fagocitosi censoria”. Pratiche miserabili e criminali che si stanno istituzionalizzando*. Censurando in maniera tracotante i preparati e onesti, anche se largamente affermati e autori di denunce ben documentate su fatti gravissimi*. Il caso mostra come si costruisca una evidenza mafiosa, si tratti dell’apocalisse pandemica o quella climatica – queste date per certe – che soppianta l’evidenza scientifica**. Col concorso delle istituzioni**. E accompagnata dallo hogwash di paglietta senza argomenti sostanziali, come mostri.

* Science And The Rise Of Totalitarianism. D. Marks, 23 ago 2023.
**“Evidenza scientifica e evidenza mafiosa e ipomafiosa in medicina e nell’amministrazione della giustizia. In: Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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8 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Tundo “Covid, tamponi a chi arriva in pronto soccorso con sintomi o ha avuto contatti con positivi: il ministero stringe le regole per gli ospedali”

E’ altamente controintuitivo pensare che la medicina possa essere usata a danno del pubblico invece che a suo beneficio. Con gli eccessi e le aberrazioni senza freni del covid si è però formata una certa quota di persone che ha compreso come sia possibile per chi ha in mano le redini gonfiare a dismisura allarmi sulla salute; a danno del pubblico, es. creando malattia con la scusa di prevenirla, e lasciando scoperti servizi realmente utili. In quelli che non accettano l’illusione, legittima, ma oggi infondata, che la medicina non possa che essere orientata al bene, questo ritorno posticcio all’allarme covid e ai tamponi generatori di diagnosi e statistiche artefatte può aiutare a liberarsi di un’altra illusione, un altro tradimento, un altro inganno della propaganda: si parla tanto di “salvare la medicina pubblica”. Ma la medicina pubblica oggi non esiste. E’, come si può vedere, una medicina a terminale pubblico ma dettata da privati; come le aziende delle cui azioni Schillaci stacca le cedole. Ciò che viene detto medicina pubblica è una medicina ordoliberista. Una medicina privata “on steroids”, col botto: che dispone dei poteri dello Stato per imporre ciò che vuole a suo vantaggio, anche se inutile o dannoso, e per riscuoterne i lucrosi profitti tramite le tasse. La vera medicina pubblica decide l’assistenza in base alle reali necessità dei cittadini, non agli interessi degli azionisti e dei poteri che controllano il mondo.

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9 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, i presidi: “Distribuiremo le mascherine di scorta alle scuole, i docenti evitino gli assembramenti”. Vaia: “No allarmismi” “

The risk to any healthy child of hospitalisation or death from covid is (and was) essentially zero [1][2][3][4].

[1] C. Smith et al., “Deaths in children and young people in England after SARS-CoV-2 infection during the first pandemic year,” Nat. Med., vol. 28, no. 1, pp. 185–192, Jan. 2022.
[2] A. M. Pezzullo, C. Axfors, D. G. Contopoulos-Ioannidis, A. Apostolatos, and J. P. A. Ioannidis, “Age-stratified infection fatality rate of COVID-19 in the non-elderly informed from pre-vaccination national seroprevalence studies,” medRxiv, p. 2022.10.11.22280963, Oct. 2022.
[3] J. L. Ward et al., “Risk factors for PICU admission and death among children and young people hospitalized with COVID-19 and PIMS-TS in England during the first pandemic year,” Nat. Med., pp. 1–8, Dec. 2021.
[4] J. P. A. Ioannidis, “Reconciling estimates of global spread and infection fatality rates of COVID-19: An overview of systematic evaluations.,” Eur. J. Clin. Invest., vol. 51, no. 5, p. e13554, May 2021.

Da: Fenton N. Informed consent: statement on covid policies affecting children and young adults. 8 set 2023.

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14 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Covid, intervista a Rizzi (primario a Bergamo): “Aumento di casi? A fine estate è già successo. Mascherine e vaccino per fragili e molto anziani”

Meno di due anni fa Il primario infettivologo Marco Rizzi invitava a inoculare i bambini, in nome di “una concreta efficacia a protezione degli altri, nonni compresi”*. Oggi, che è chiaro che i bambini sani sono a rischio zero di morire per covid, che gli studi che affermano l’efficacia degli inoculi covid sono altamente viziati e manipolati, che gli inoculi non prevengono l’infezione e possono favorirla, e che possono causare gravi lesioni interne, soprattutto nei più giovani**, l’argomento di inoculare i bambini a favore di anziani e adulti, già allora strano, appare come l’incalzare delle accuse del lupo all’agnello che è stato messo a difendersi dall’accusa di avere intorbidito l’acqua. Bisogna pertanto chiedersi quale attendibilità abbiano le indicazioni odierne e future sugli inoculi di questo specialista. Di Bergamo, per di più***.

La vera emergenza covid è questa: il non potersi fidare in tema di salute della scienza e coscienza degli addetti né dello Stato o meglio di quelli che ne occupano le istituzioni; che anzi appaiono fare un gioco estremamente sporco***.

*Trinchella G. Covid, il primario di Infettivologia dell’ospedale di Bergamo: “Non ci libereremo presto del virus, vaccinazione universale per tutti: anche i bambini. Terza dose? Magari durerà oltre 12 mesi”. Il Fatto, 14 nov 2021.
**Fenton N. Informed consent: statement on covid policies affecting children and young adults. 9 set 2023.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale.

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14 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “I geni dell’uomo Neanderthal hanno aumentato il rischio di ammalarsi di Covid” “. Come successo a Bergamo”

Quel picco di letalità ha le caratteristiche di un effetto iatrogeno*. Che si attaglia allo stato dittatoriale che ha giustificato. E’ anche descritto un movente do ut des**. L’analisi case-control su questionari di un opportunity sample di sopravvissuti è lontana dal dimostrare che tra le cause della anomala “pandemia a punta di spillo”*** ve ne siano di genetiche. E mancano gli stessi effetti esplosivi nel resto di gruppi di portatori di tratti neandertaliani nel mondo. Lo studio riporta una “low ancestry heterogeneity”. Un picco simile, anch’esso puntiforme rispetto al resto della nazione e con le medesime caratteristiche iatrogene ha avuto luogo a New York***. Il grande porto di mare multietnico in una nazione crogiolo di etnie. Si è segregato un cluster unico di un particolare genotipo anche lì?

E’ dai tempi del caffè a Pisciotta che eseguita una strage si aggiusta il racconto. Una predisposizione biologica, ad hoc, è la difesa standard del business medico per i danni iatrogeni. I geni cavernicoli appaiono come un’ennesima spudorata balla sul covid; uno strato in più sulla copertura istituzionale delle condotte omicidiarie coi ventilatori a go-go, antibiotici negati, midazolam, infetti immessi nelle RSA, etc.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
** Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe.
***Whodunnit? Was SARS-CoV-2 or Pneumonia the primary cause of respiratory Covid-19 deaths?

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15 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Schillaci e le foto tarocche negli studi, il caso (sotterrato in Italia) finisce sulla rivista Science: “Trascuratezza o intenzionalità””

-Non sono “errori” lievi. Chi li rivela non affonda il colpo sia perché si tratta di un malcostume diffuso, sia per massimizzare la valenza di minaccia e ricatto (v. sotto).

-E’ grave anche l’appiccicare d’ufficio il nome del barone. “Spurious co-authorship is a major cause of scientific misconduct, and even its innocent or well-meaning forms are harmful to the community”.

-Il pubblico crede chissà che, ma le manipolazioni degli articoli scientifici in medicina, in forme meno rozze, sono routine. Tanto che si parla di “reproducibility crisis”. E la scienza è riproducibilità, prima che “metodo”. Mentre gli imbonitori gridano al terrapiattismo se si evidenziano le manipolazioni di pubblicazioni come quelle per giustificare gli inoculi a mRNA.

– I capponi di Renzo. Non è che democristiani e socialisti non fossero ladri; ma svergognandoli con Mani pulite li si sostituì con mani ancora più zozze. Con lo “slight discredit” si ricorda al ministro della Meloni che l’obbedienza dev’essere cieca, pronta e assoluta. Come quella di altri pezzi grossi che hanno manipolato immagini (Tutti gli imbrogli per i soldi della ricerca sul cancro. Il Fatto, 11 lug 2019), e ne sono usciti grazie a magistrati di mondo. E l’obbedienza di chi punta il dito: per Bonelli, ecologismo elitista, il “negazionismo climatico” deve essere reato; il sen. PD Crisanti in un paese serio verrebbe indagato per la sua perizia a morale omicida (v. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale).

16 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Schillaci e le foto tarocche negli studi, un ricercatore si prende la colpa: “Errore di caricamento””

Lo sbadato dottor Manuel Scimeca risulta docente di istopatologia – una disciplina nella quale non scambiare i vetrini è parte dei fondamentali del lavoro, così come per il chirurgo controllare che sta amputando l’arto affetto, non quello sano controlaterale – oltre che a Tor Vergata e all’U. San Raffaele, alla” Unicamillus”, un’università privata, di recente fondazione, riconosciuta dal MIUR. La retta per la laurea in medicina è di 21000 €/anno. Alla Unicamillus si è verificato uno strano fenomeno, che ricorda un po’ il paese immaginario di Lake Wobegon, citato nei testi di statistica. A Lake Wobegon tutti gli scolari sono sopra la media. Alla Unicamillus una impressionante quota di soggetti preparati per il corso di specializzazione TFA, sostegno per la scuola secondaria, ha ottenuto il massimo, con un gap statistico astronomico rispetto a tutti gli altri istituti in Italia. La Unicamillus essendo stata l’unica a chiedere in anticipo i test con la chiave*. Un ambiente “capisc’amme”.

*TFA, tutti i guai dei corsi di specializzazione per i prof: prove “discrezionali” e costi esorbitanti. Il Fatto, 2 dic 2021. – Unicamillus, lo strano caso dell’ateneo: record di studenti da trenta. Il Messaggero, 22 ott 2021. – Scandalo Uncamillus. TFA sostegno. La commissione aveva ricevuto domande e correttore. Origineconcorsi. – Scandalo Unicamillus, al test per docenti 40% passa con il massimo dei voti. L’università “siamo parte lesa”.

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9 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Sul Vajont pesanti responsabilità umane, occuparsi dell’ambiente è garanzia di vita”: Mattarella ricorda i 1910 morti del disastro del 1963”

La strage del Vajont andò sostanzialmente impunita. Come la strage di innesco dell’operazione covid del 2020*. Sulla quale Mattarella, che nel 2023 condanna la repressione degli allarmi e denunce di 60 anni fa, ha una posizione simile a quella di Napolitano sulle stragi del 1992.

La strage del Vajont derivò da un modello tecnico della realtà naturale che era stato distorto al fine di ottenere soldi e potere. Come per il covid, e come per il catastrofismo climatico. Oggi l’ENEL è “green”, come altre compagnie; gli stessi “scienziati” che allora falsarono la rappresentazione sul Vajont in nome del progresso oggi sarebbero tra i tanti che falsano i modelli su epidemie e clima per convincerci che abbiamo il dovere di farci inoculare sostanze pericolose e stare agli arresti ad arbitrio del potere; e il dovere di impoverirci, pagando case, spesa, bollette, auto, il doppio per limitare i danni del progresso.

“Quando il benessere bussa alle porte, poveri e onesti tenetevi forte” (M. Marchesi). Ci hanno venduto l’illusione del paradiso in Terra tramite il consumismo. Ora gli stessi affaristi ci vendono, a caro prezzo, l’illusione del “rimedio”. Non meglio della Purdue, la casa farmaceutica criminale che prima ha fatto soldi facendo prescrivere come antidolorifico la droga Oxycontin, causando sterminio, e poi ha brevettato e venduto l’antidoto al suo stesso veleno, la buprenorfina.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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16 febbraio 2024

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Commento al post “Yara Gambirasio, la Cassazione: “Inammissibile il ricorso di Bossetti, non si possono riesaminare i reperti”. I suoi avvocati: “Il potere vince sempre””

Siamo nell’era dove una benedizione per l’umanità, la scienza onesta, è stata messa nelle segrete e sostituita da una “scienza” mostro sacro. Che tutto permette*. Così abbiamo anche la giustizia col jolly, che può fare del bianco il nero a piacimento facendo parlare il simulacro. Non ho idea su se Bossetti sia colpevole o innocente. Parafrasando Tortora, si deve sperare sia colpevole, dato ciò che la sua innocenza significherebbe sull’innocenza dei magistrati. Sperare che ci siano altre solide evidenze di colpevolezza indipendenti oltre al test genetico. Ho trovato sinistro che si sia usata la “scienza” come oracolo, anzi un test di laboratorio, la cui positività non può essere sufficiente da sola per una condanna penale**.

E più che sinistro che la stessa Procura abbia poco dopo eseguito, sempre con lo stesso jolly sacro della “scienza”, una manipolazione della ricostruzione di fatti, questa certa, tanto grossolana quanto immane, quanto protetta da enormi interessi che hanno interesse sia a tenerla coperta sia a mantenere la loro scienza di cartapesta come fonte suprema di verità***.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”
** Truth Machine. The Contentious History of DNA Fingerprinting. University of Chicago Press, 2008.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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6 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Roberto Burioni confessa: “All’università sono stato bocciato anche io” “

Le conoscenze scientifiche sono ardue: diversamente dalle versioni fumetto che si ammanniscono al pubblico. Ma, sottolineando ciò artificiosamente, tarando l’esame per produrre bocciati, Burioni alimenta l’equivoco che la competenza scientifica sia l’unica variabile dalla quale dipende l’affidabilità dei medici che sui media fanno propaganda al business biomedico, che spesso detta le politiche sanitarie ufficiali. Nascondendo che l’affidabilità è funzione anche della variabile integrità.

Burioni è stato malamente bocciato nella sua attuale attività di opinion leader. “Oggi è una giornata storica – commenta su Twitter il virologo Roberto Burioni -. Approvato da Fda il primo farmaco efficace contro il morbo di Alzheimer» (Il Sole 24 ore, 7 giugno 2021); “Lotta all’Alzheimer, arriva il primo farmaco. Burioni esulta (Virgilio, 7 giu 2021) . Il farmaco fu approvato con una procedura che fu censurata perfino da una commissione del Congresso. Oggi, a farmaco abbandonato, si osserva che il fallimento era prevedibile dall’inizio: “Despite the accelerated approval, the uncertainty of clinical benefits was transparent” (Knopman, Mayo clinic). La vera lezione è che l’approvazione degli enti regolatori, soprattutto quella rapida, non significa scientificità né efficacia. E toglie fondi all’assistenza utile. Come illustra un editoriale del BMJ sui farmaci antineoplastici: “High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems” 29 feb 2024.

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15 luglio 2024

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Commento al post ““I ragazzi morirono sotto le macerie per la loro condotta incauta”: niente risarcimento per le famiglie di 7 vittime del sisma dell’Aquila””

Oltre a mostrare come la causalità sia, con tutta la sua importanza, una categoria epistemologicamente debole, ampiamente plasmabile, la sentenza ha un valore educativo e morale. Il valore educativo è il caveat emptor, esteso alla scienza e alla giustizia. Siamo nel liberismo, dove tutto è in vendita, e non ci si può fidare nè di chi dice di rappresentare “la scienza” nè di chi dice di rappresentare la giustizia. Siamo nella società dello spettacolo, dove la disinformazione imperversa irresponsabile e legibus soluta.

Il valore morale è dato dallo scoprire il gioco degli italiani, che prima lasciano campo libero al potere, cercando di ingraziarselo invece di esercitare la diffidenza e vigilanza senza le quali non vi è democrazia, e una volta subito il danno si ricordano dei valori democratici, gridano allo scandalo e chiedono soldi. Lo ha mostrato anche il covid, è ormai palese, che siamo entrati in una fraudocrazia, dove i vari poteri ingannano il popolo. “Fool me once, shame on you. Fool me twice, shame on me“.

16 luglio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post ““Attaccamento al dovere, non avrebbe lasciato L’Aquila”, così i giudici negano il risarcimento per la morte di Ilaria Rambaldi”

I giudici considerano, arbitrariamente, solo una causalità diretta. Ma vi è stata una causalità mediata dalla diffusione del parere della Commissione. Per i magistrati se, come è inevitabile, viene amplificato e così reso credenza generale diffondendolo tramite i media il parere che ha i crismi dell’autorevolezza scientifica e della garanzia dello Stato; e quel parere è falso, ed è così causa necessaria del danno, non vi è colpa in chi, sapendo cosa innescava, ha emesso quel parere.

Per quanto distorta, la sentenza ha il merito di mostrare il vero volto del potere, che froda I cittadini, e nel frodare uccide, per poi autoassolversi. E’ bene che la gente comprenda che non c’è da fidarsi, in particolare su pareri e direttive “scientifiche” sponsorizzate dallo Stato che riguardino la salute e l’incolumità.

Forse la sentenza – che sembra volutamente sfacciata, arrivando a dare dell’idiota alla deceduta, congetturando suoi comportamenti inconsulti anche se avesse avuto informazione onesta – riflette la necessità di impunità per gli inganni e gli abusi terribili commessi col covid da politici, “scienziati” e media, complici i magistrati e le polizie.

I risarcimenti perpetuano il costume di lasciare fare al potere invece di controllarlo. La sentenza e quanto avvenuto insegnano che dobbiamo darci una dirigenza che tuteli i nostri diritti, invece di accettarne passivamente una che ci venda a interessi terzi.

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Blog de Il Fatto
1 agosto 2024
Commento al post di 30science ““Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”

Un politico, corrotto, causa un disastro. Dati suoi appoggi, il delitto viene tenuto nascosto. Invece la stampa esalta l’opera del politico come benefica. Adducendo fonti autorevoli. Le voci di denuncia vengono censurate e screditate. Da che parte starebbe Il Fatto?

Qui il disastro è la permanenza per almeno tre anni di un eccesso di mortalità (1), cosa mai accaduta. Percepita anche dalla gente, la “lay epidemiology”. Più elementi portano ad attribuirla anche al vaccino. Viene tenuta nascosta, insieme agli studi che accusano la gestione covid e i vaccini (2). Invece si rendono note al pubblico solo perizie di parte; presentate come la Cassazione, “la scienza”, di un processo che non si deve celebrare. Che sia di parte lo mostra già la frase iniziale “vaccination prevented 14.4 million deaths from COVID-19 worldwide”, che cita un modello matematico grossolanamente manipolato; tra i vari trucchi invece di indagare sull’efficacia del vaccino la dà per assunta (3). Modello dell’Imperial college, che dovrebbe sedere tra gli imputati, mentre i nostri magistrati seguendo la tradizione sulle stragi gli hanno affidato la ricostruzione (4).

1 Excess mortality across countries in the Western World since the COVID-19 pandemic: 2020-2022. BMJ Public Health.
2 Don’t dare to suggest covid vaccines may have contributed to excess deaths. Giu 2024.
3 Over-Certainties In Global Estimates Of Vaccine Efficacy. Briggs, 2023.
4 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

Teschio: “Più elementi portano ad attribuirla anche al vaccino” Peccato che la mortalitò del 2023 in Italia sia identica a quella del 2015 e del 2017. Dati ISTAT, banali da verificare. Quindi no, non solo non è sensato attribuire l’eccesso di mortalità al vaccino, non esiste proprio alcun eccesso di mortalità! Ovviamente, se crolla la premessa del discorso, crollano tutte le conclusioni basate su di essa.

@ Teschio: La ricerca che cito, pubblicata sul British Medical Journal, documenta un eccesso di mortalità nel periodo 2020-2022 per il mondo occidentale. Eccesso che comprende in pieno il periodo considerato dall’articolo che sostiene che il vaccino proteggerebbe da eventi CV. Il lavoro sul BMJ mostra come l’eccesso abbia riguardato l’UK e anche l’Italia, e come sia “unprecedented and raises serious concerns”. Concerns riguardo al suo rapporto con le misure “anticovid”. Qualificati ricercatori italiani hanno mostrato come analizzando i dati correttamente anche da noi emerga un maggior rischio di morte tra i vaccinati*.

Dire che l’eccesso di mortalità non c’è stato perchè negli anni successivi non lo si rileverebbe è come dire che non è vero che a Tizio è stata tagliata una gamba perchè, morto dissanguato, non sanguina; il sangue essendo già quasi tutto uscito. E’ lo harvesting effect, il fenomeno di mortalità anticipata dei più fragili sotto l’effetto di fattori esogeni. Piuttosto, se le cause dell’eccesso di mortalità fossero dovute solo ad un’epidemia incontrollata da agente infettivo ci si attenderebbe una riduzione da harvesting della mortalità negli anni successivi rispetto agli anni pre-epidemia. Ma queste non sono questioni da discutere con troll di appoggio alla “scienza” di comodo.

*A Critical Analysis of All-Cause Deaths during COVID-19 Vaccination in an Italian Province. Microorganisms, 2024.

Teschio: “documenta un eccesso di mortalità nel periodo 2020-2022 per il mondo occidentale”

Assolutamente sì. Sa, c’era quella cosina chiamata “Covid” che spiega bene quell’eccesso… ma per lei la colpa era invece dei vaccini, pure nel 2020, quando i vaccini non esistevano ancora.

L’articolo che cita è di Donzelli, noto complottaro no-vax (è persino uno dei membri della fantomatica “commissione medico-scientifica indipendente”, TUTTA gente no-vax e in larga parte omeopati), che ha diffuso disinformazione a piene mani, e lo fa chiaramente anche qui. Ad esempio, chi ha scarsa familiarità con la statistica può pensare che, se i vaccinati muoiono più dei non vaccinati, allora il vaccino ammazza, mentre chi è più avvezzo ad analizzare dati si rende conto che questa conclusione si basa sul fatto che lo “studio” NON DIFFERENZIA per età. Visto che oltre il 95% degli 80enni è vaccinato, mentre molti no-vax sono di mezza età, è EVIDENTE che la mortalità sarà maggiore nei vaccinati, ma solo perché molti anziani sono vaccinati! Provi a vedere se A PARI FASCIA DI ETA’ questo è ancora vero, le assicuro che non lo sarà. Ha anche la conferma di ciò in tabella 1, in cui sono elencate le percentuali di comorbidità: quelli con 3/4 dosi, essendo più anziani, hanno incidenza più alta per tutte le voci.

Ecco come gente in malafede come Donzelli vi prende per il naso, e voi ci cascate ogni volta, sentendovi pure più svegli degli altri per non esservi fatti ingannare come pecore dalle balle di regime…

@ Teschio: Il BMJ ha pubblicato questo: “Conclusions: Excess mortality has remained high in the Western World for three consecutive years, despite the implementation of containment measures and COVID-19 vaccines. This raises serious concerns. Government leaders and policymakers need to thoroughly investigate underlying causes of persistent excess mortality.” Secondo lei gli autori e una delle maggiori riviste mediche non avrebbero capito nulla: l’eccesso sarebbe semplicemente ben spiegato dal covid.

Uno dei vizi principali, non solo nella ricerca biomedica ma anche nella discussione politica e nel giornalismo, è considerare un solo fattore, trascurando gli altri*. Trucco molto usato anche dall’ufficialità covid. Si ignora che la definizione della realtà non è quella semplificata monodimensionale dei libri di testo delle superiori, ma è multidimensionale. Lei accusa Donzelli – uno dei pochi ricercatori qualificati che non si sono appecoronati sul covid – di non avere tenuto conto di tutti I vari fattori quando è uno dei pochi che l’ha fatto: “HRs obtained in the multivariable analysis represent the best fit of the model achieved by stratification of the covariates of hypertension, cancer, infection, sex, and age.”. “Age”. La sua pervicacia nel calunniare dice del valore di una “scienza” così difesa.

*Il paradosso dei monatti

Teschio: “Excess mortality has remained high in the Western World for three consecutive years, despite the implementation of containment measures and COVID-19 vaccines”

E questa frase in che modo supporterebbe la sua tesi che l’eccesso è colpa dei vaccini e non del virus, che i vaccini hanno mitigato ma non azzerato?

“considerare un solo fattore, trascurando gli altri” Oh guarda, è ESATTAMENTE quello che ha fatto Donzelli, che molto in malafede non ha differenziato per il fattore che più influenza la mortalità, cioè l’età…

“uno dei pochi ricercatori qualificati che non si sono appecoronati sul covid”

Ah ecco, se uno le dice quello che vuole sentire, è “qualificato”. Anche quando commette grossolani errori (sempre se sono errori, e non manipolazioni) come non distinguere la mortalità per età, quando è noto che gli anziani sono la categoria in assoluto più vaccinata. Tutti gli altri, invece, che procedono con un rigore metodologico che Donzelli, per incapacità o malafede, non utilizza, sono “appecoronati”. Mi faccia indovinare, i ricercatori indipendenti sono solo quelli che le dicono ciò che vuole sentire, giusto?

“è uno dei pochi che l’ha fatto”

Ha solo considerato l’età MEDIA delle popolazioni, non la distribuzione di mortalità per fascia di età. Cosa che invece fanno i dati ISS, quelli che dimostrano indiscutibilmente l’efficacia dei vaccini, e che né lei né nessun altro complottaro no-vax avete mai provato a commentare, per ovvie ragioni.

@Teschio: Donzelli et al. (con Berrino, lo statistico dell’Istituto tumori di Milano, le cui opinioni su temi di salute Il Fatto ogni tanto riporta), hanno stratificato per età. Con strumenti statistici avanzati. Il loro avere riportato l’età media nella tabella di sommario dei dati lei lo stravolge nel non avere tenuto conto dell’età. Dolosamente, aggiunge. Lei continua non solo a mentire e denigrare, ma a calunniare. A oltranza, senza remore, in maniera proterva. L’ultima carta degli imputati colpevoli.

Juri Jurato: Anche la chiosa finale non è male, in pratica un te deum al sacro “vaccino”. Quando si dice la terzietà dell’uomo di scienza 😂

“We hope this evidence addresses public concerns, supporting continued trust and participation in vaccination programs and adherence to public health guidelines”.

@ Juri Jurato: Vero. Invece l’articolo che cito del BMJ sull’eccesso di mortalità termina così: “Government leaders and policymakers need to thoroughly investigate underlying causes of persistent excess mortality and evaluate their health crisis policies”.
Juri Jurato: Avevo articolato in dettaglio le mie argomentazioni ma il commento, insieme a un altro, non è stato pubblicato.

CENSURATO @ Juri Jurato. Dicono che una frase, quando viene tagliata dalle forbici della censura, continui a vivere.” (Marcello Marchesi).

Io ho 116 commenti censurati da Il Fatto in 13 anni*, 117 con uno che devo ancora aggiungere – sul trattamento di favore ai pugnalatori del carabiniere Cerciello. Con il covid, nei paesi “culla della democrazia” hanno preso a censurare anche autori del Gotha della ricerca mondiale, come Ioannidis e Fenton, i cui scritti rappresentano bene quella scienza spodestata dal grammelot scientista pro-frode.

*Commenti censurati da “Il Fatto”

Gianni 53: Visti i suoi commenti perché non prende in considerazione di avere un po’ di Biological Aging!
La cosa sarebbe il meno riguardo a problemi ben maggiori anche se adesso, grazie alla medicina e scienza tanto bistrattata, basta un esame del sangue! https://www.mdpi.com/1422-0067/25/15/8056 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/10/un-esame-del-sangue-per-prevedere-lalzheimer-lo-studio-su-nature-sulle-cellule-cerebrali-a-forma-di-stella/7177072/

@ Gianni 53: Invitare chi avanza critiche a sottoporsi a un test per l’Alzheimer è un insulto, non un argomento. Il suo valore informativo sta nel mostrare di quale lega è composta la tesi che così si difende.

Il test del sangue per l’Alzheimer è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico della demenza senile, a danno del pubblico e a favore del business e dei politici: Political Drive to Screen for Predementia Not Evidence Based and Ignores the Harm of Diagnosis. BMJ, 2013. Da noi nel 2023 è stato fondato lo “Intergruppo parlamentare su Alzheimer e neuroscienze”, da B. Lorenzin PD e A. Patriarca FI. Questi sono gli affari dove le sbandierate alterità si annullano, e tutti vanno d’accordo.

Gianni 53: “è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico” Però 2013, complottaro ai massimi livelli, poi “Una decisione attesa da tempo. La costituzione dell’intergruppo è uno di quegli eventi – commenta il Prof. Padovani, Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia – che riaprono la speranza”, scommetto che per lei il prof. Alessandro Padovani sarà al soldo di qualche casa farmaceutica!

Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=113912 https://www.unibs.it/sites/default/files/ugov_cvfiles/cv/ugov_cvpersona_it_000002651.pdf

@ Gianni53: Chi occupa lo Stato è in partnership coi privati per forzare il solito pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Spacciate rispettivamente per “prevenzione tramite diagnosi precoce” e per successi terapeutici avendo etichettato come malato chi non è affetto. (La combinazione che lei mostra, tipica, esaltare come sommi sacerdoti che è sacrilego contestare quelli che avallano operazioni commerciali dannose, e diffamare con insulti grevi chi obietta, fa parte delle connesse attività di protezione. Il compare che zittisce chi contesta l’elisir dell’imbonitore).

E’ un esempio di politica sanitaria fraudocratica; di quali frodi sciacallesche vengono imposte in nome della salute, dietro alle fanfare mediatiche – e ai proclami di lotta a mafia e corruzione, di antifascismo, di difesa della sanità pubblica. “with emerging real world experience of lifechanging brain oedema and haemorrhage in recipients [dei farmaci per l’Alzheimer] […] the expectations of people with dementia and their families (who are already bitterly familiar with such false dawns) about access to these treatments must be responsibly managed […]. Healthcare systems for people with dementia, which have fragile and often limited funding structures, will be at risk of damaging distortion if resources are redirected to support access to such expensive and clinically ineffective treatments”. (New treatments for Alzheimer’s disease. Blazing trails or the road to nowhere? BMJ, 2023).

Gianni53: Mah…traduzione della sua solita farneticazione
“Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “…

Winston80: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9298825/ “Alessandro Padovani has received honoraria for presentations at scientific meetings and/or research funding from Nutricia, Roche, GE Health, Eli‐Lilly, Biogen, and Pfizer.”

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18 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Yara Gambirasio, archiviazione per la pm Letizia Ruggeri: “Nessuna frode processuale sulla conservazione dei campioni di Dna””

Fatto ha dato la notizia che a Bergamo si è insediato il nuovo Procuratore. Il precedente, sul picco anomalo, record mondiale, che a Bergamo ha innescato l’operazione covid nel mondo, disse che ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più; che è come se un PM di Varese, indagando sul celebre rogo di Viggiù della canzone, contestasse di non avere caricato a sufficienza gli estintori con la benzina. Ha anche affidato la consulenza sulla strage a Crisanti, Imperial College, che rievoca la consulenza di Pieczenik per Moro*.

Non mi pronuncio sull’assoluzione della PM Ruggeri. Non so se Bossetti sia colpevole, pulito, o implicato. Ma rilevo che alla Procura di Bergamo mostrano un entusiasmo selvaggio per la scienza; in realtà per ciò che viene fatto passare per scienza. Sino a farne un jolly, una carta alla quale si può attribuire il valore desiderato. Es. quello che fa fare bella figura, o soddisfa astanti potenti e torvi, dalle mani sporche di sangue, che non tollerano di essere contraddetti. Segnalo “Fenton, Neil. Avoiding Probabilistic Reasoning Fallacies in Legal Practice using Bayesian Networks. 2008” su come vanno maneggiati i test genetici forensi. E i primi 2 cap., Introduction e The nature of Epidemiologic evidence, di “Interpreting epidemiologic evidence – Connecting research to applications”, Oxford, 2016; danno un’idea su come guardare da professionisti a annunci di ricerche da applicare alla politica o a indagini.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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22 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini e P. Bartolini “Vaccini Covid, è essenziale continuare a mettere in discussione la gestione della pandemia”

Una lettera del 30 set 2024 di 75 medici e accademici UK ai Chief Medical Officers di Inghilterra, Irlanda Del Nord, Scozia e Galles dà un quadro diverso*. Ricordano la lettera del 2021 con la quale 60 medici e accademici invitavano a non vaccinare i giovani, data la natura blanda dell’infezione per quella fascia di età, gli effetti avversi noti, e quelli ancora non noti; evidenziavano la comparsa di LGE, segno alla risonanza magnetica di cicatrici nel miocardio, un predittore di morte nei 5 anni successivi alla miocardite. Lo LGE è un fattore di rischio per mortalità da ogni causa, da cause cardiache, per aritmie e scompenso cardiaco. Tre anni dopo, uno studio sul Lancet ha mostrato che il predittore di morte era presente nella grande maggioranza degli affetti da miocardite associata al vaccino covid, e persisteva 6 mesi dopo. Aspetto importante, la comparsa dell’LGE è avvenuta nonostante decorsi lievi.

Se si vuole “mettere in discussione la gestione della pandemia” si dovrebbe dare un quadro fedele della situazione. E si dovrebbero introdurre concetti che invece vengono esclusi. Come il concetto di “ridotta riserva funzionale”: un vulnus – anche clinicamente lieve o silente – può ridurre la riserva funzionale di un organo. Gli effetti, anche gravi, o mortali, del deficit si manifesteranno nel lungo periodo.

*Another letter to the four Chief Medical Officers. Gruppo Hart, 30 set 2024.

@ Teschio: Studi confermano il crimine di direttive e pressioni per inoculare senza necessità masse di giovani sani con prodotti capaci di menomare il cuore, contro i principi di buon senso, scientificità e prudenza; e contro le evidenze sui pericoli indicate dall’inizio da esperti.

Nell’Italia delle stragi impunite i fiancheggiatori non sono i soli a giudicare, malamente, non il merito ma le firme della denuncia. Che è validamente documentata nel merito, ciò che conta. Si basa su lavori di riviste, Pediatrics, JAMA, Lancet, di primo piano (e ligie all’ortodossia; forse le cose stanno peggio). Né i firmatari sono incompetenti: i primi sono una pediatra, un professore di genetica, due di biochimica, uno di microbiologia, uno di chirurgia, uno di epidemiologia, uno di oncologia, uno dei maggiori esperti di analisi del rischio. La maggioranza delle 75 firme sono di specialisti simili.

Perbacco che scienza: i fatti non sussistono perché un dentista omeopata si è accodato alla loro valida denuncia. Ignoratio elenchi+fallacia genetica+ad hominem+fallacia di congiunzione.

Tacciate di incompetenza chiunque vi critichi; e occultate l’altra delle 2 variabili parimenti necessarie, quella più rilevante qui, l’onestà. Avete tolto la parola pure a Ioannidis, il più famoso degli epidemiologi (H-index 239); avete dato del mezzo scemo a 3 Nobel. Non deve stupire: nel pensiero magico – e la scientocrazia è magia di ritorno – non c’è Einstein che tenga. Una rivincita per incapaci e disonesti.

@ Teschio: La scienza non è democratica. Ma non nel senso di Burioni, che intende che chi ha il cappello a cono dello scienziato comanda. Nel senso di Galilei: non conta se milioni di ricercatori dicono x. Basta uno che dimostri y. E qui i ricercatori hanno sistematicamente manipolato le pubblicazioni sulla fantomatica efficacia dei vaccini: The extent and impact of vaccine status miscategorisation on covid-19 vaccine efficacy studies. 2024.

Che siano le pubblicazioni a parlare da sole, e che anche il mero segnalarle non sia “scienza” è un passo particolarmente ridicolo del catechismo scientista. Tanto più che il clero scientista vuole che le sue esternazioni verbali siano, letteralmente, legge.

E’ non sminuente ma infamante avere il sostegno di troll dedicati che insultano sistematicamente chi dissente.

@ Siamo umani: “Healthy children are at almost no risk from COVID-19, with risk of death as low as 1 in 2.5 million[(9). No previously healthy child under the age of 15 died during the pandemic in the UK and admissions to hospital or intensive care are exceedingly rare (10) with most children having no or very mild symptoms.“*. Il covid ha una mortalità comparabile a quella dell’influenza, si è visto presto. E’ evidente che “vaccini” improbabili e male testati, che si sono rivelati inefficaci anche solo guardando al semplice effetto di non avere spento la pandemia, siano stati imposti con deceptive coercion. In questo quadro, i picchi di mortalità giustificativi che l’Italia ha fornito al mondo** vanno indagati come “morti catalitiche”***. Come stragi iatrogene**, nel paese delle stragi commissionate allo Stato e lasciate impunite. In alcuni casi – con precedenti come il puro falso della ministra della salute Lorenzin dei 470 bambini morti per morbillo in UK – come dei falsi ottenuti con manipolazioni epidemiologiche. Che è quanto stanno mostrando le analisi statistiche di Jessica Hockett sul picco a New York.

Non c’è bisogno dei link. Faccia copia incolla del titolo su “Google” e apparirà la pagina. Ma legga prima di scrivere, non dopo, se non vuole una risposta “de core” al suo lezioso “de che stamo a parlà?”.

*Open Letter to MHRA. 17 maggio 2021. Gruppo Hart.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Le morti catalitiche

@ Siamo umani: Punto primo non si mettono senza necessità sulla testa di giovani spade di Damocle. Spade che potrebbero essere più numerose di quanto già abusivamente permesso, avvisano gli esperti. Punto terzo, Jingle apodittico. Punto secondo e chiusa, lei sta teorizzando la sperimentazione sulla massa dei sani (non è il primo). A parte che è aberrante, non è neppure sperimentazione clinica, che prevede disegni accurati, protocolli meticolosi, sicurezze.E’ macelleria.

Siamo Umani: Aberrante è la sua ignoranza su come si facciano i farmaci nei paesi democratici.
E sulla scienza intera.
E aggiungo anche sulla vita….

CENSURATO. @ Siamo umani: Un’industria farmaceutica, una scienza, un politica sanitaria che hanno bisogno dell’appoggio di troll che lanciano ingiurie come l’ultimo imbonitore di piazza.

@ Antonella Banto: Sig.ra Banto, lei me lo chiede per favore, presentando la sua condizione di malata, e se fossimo in una conversazione privata la lascerei con le sue credenze. Ma nella discussione pubblica non si può tacere che i dati citati mostrano che le miocarditi da vaccino, anche se clinicamente lievi, lasciano pesanti reliquati. Proprio non andiamo d’accordo sul covid: gli allarmi su concomitanti epidemie di cancro da vaccini sono invece da prendersi con cautela, partendo da posizioni scettiche. Mentre è possibile che il vaccino possa intervenire su meccanismi tumorali, in particolare sulla aggressività di tumori preesistenti, e sono stati descritti possibili meccanismi, è implausibile che provochi una valanga di insorgenza di cancri a breve. D’altro canto vi è un interesse ad agitare spauracchi, esagerando rischi, per spingere verso il business delle sovradiagnosi di cancro, es.*. C’è anche il “complottismo” mainstream, quando si tratta di fare soldi.

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventatoLa post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ Antonella Banto: Lei non è certo una mezzacalzetta smaniosa che non capisce niente. E’ una donna molto in gamba. Una che quando dice che farà una cosa poi la fa. Accetto a capo chino la sua decisione di non parlare più con me, cioè come dice con muri che sono oltre il fanatismo e la stupidità. Mestamente sicuro che, persona di valore, manterrà la parola.

@ Teschio: “It is now generally accepted that whatever “the virus” is, it had an infection fatality rate (IFR) in the same ballpark as a bad flu season (1)”.

“These absolute numbers of fatalities are overall probably modestly higher than seasonal flu fatalities over three typical pre-pandemic years (Ioannidis, 2022) when the entire 0–69 year old population is considered, but they are lower than pre-pandemic years when only the younger age strata are considered.” (Da 1).

Dall’inizio, con l’analisi dell’esperimento involontario costituito dai casi sulla Diamond Princess, Ioannidis aveva mostrato una letalità corretta per età tra 0.025% e 0.625%, nel range dell’influenza. Una ulteriore importante conferma: prima ancora, nel 2019, la circolazione del virus, rilevata dai dati sierologici, non aveva dato luogo a fenomeni diversi da quelli dei tanti altri virus – noti e nuovi – che sostengono il livello permanente di ILI.

Lei parla sempre di scienza, alla quale prostrarsi al solo nominarla, e non la mostra mai; dove sono gli studi che il covid avrebbe intrinsecamente la mortalità eccezionale propagandata? Un CFR come quello della peste bubbonica, 5-60%? Sì, il livello di letalità è un punto cruciale. Prima di tutto per la comprensione dei fatti. E anche come lei dice per l’attendibilità; di chi presenta versioni, di chi le commenta, di chi le diffonde, di chi le giudica.

1 Age-stratified infection fatality rate of COVID-19 in the non-elderly population. Environmental research. 2023.

@ Siamo umani: Con toni da imbonitore di piazza, consonanti peraltro con l’etica della versione ufficiale, lei fa come Eddie Murphy in una Poltrona per due, che grida al miracolo quando i poliziotti lo sollevano: il covid, lei ripete, era una pestilenza (2% di letalità è una pestilenza); ma poi sono arrivati la carcerazione di massa (lockdown è un termine dell’amministrazione penitenziaria USA), l’obbligo di pezze sudice a ostruire le vie respiratorie; e soprattutto i vaccini (che studi mostrano essere inefficaci e favorire l’infezione), il grande miracolo che ha fatto ricrescere “le gambe” così che il SARS-Cov-2 ora equivale agli altri virus delle ILI. Sulla sua letalità intrinseca, proprietà reale e fondamentale, “la scienza” tace. Una versione che ha bisogno del supporto di troll, di accuse di genocidio, di diagnosi di follia e grave ritardo mentale, censure, etc. Avrebbe anche bisogno di un magistrato che non guardi in faccia a nessuno e guardasse questa storia delle gambe che ricrescono grazie a miracoli; e in cosa è davvero consistita l’asserita assenza di gambe, la strage del 2020. Posto che il vaccino non ha fermato l’epidemia asserita; e che la presenza di gambe, cioè una virulenza non particolarmente elevata, è stata validamente documentata prima e durante la strage di innesco nel 2020.

Siamo umani: Mi chiedo come faccia a vivere gente come lei che non ci capisce una maxxa nella vita. Ah già, a spese degli altri, come purtroppo succede troppo spesso qui in italia.
Vada al bar, almeno li la figura del cavernicolo che pensa che le comete portino sventura e che le luci del nord iano tristi presagi la fa con meno gente…..

@ Siamo umani: E’ una spina nel cuore constatare a cosa sono ridotte la medicina e la ricerca biomedica.

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5 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Sull’alluvione a Valencia Radio 1 ha dato spazio a un negazionista climatico”: la denuncia dei giornalisti della testata”

Secondo un aneddoto apocrifo, W. Heisemberg diceva che giunto al cospetto di Dio gli avrebbe fatto due domande: perché la relatività; e perché la turbolenza dei fluidi – componente rilevante per lo studio delle variazioni climatiche. Il grande fisico aggiungeva che si aspettava un risposta solo per il primo quesito*. Pochi sono in grado di giudicare nel merito su un tema ostico come le variazioni climatiche. Il bagaglio intellettuale di un giornalista-giornalista** dovrebbe però includere la nozione, sottolineata da Galilei, che né l’autorità né il consenso della maggioranza sono criteri validi di scientificità. Avere il parere dissidente di esperti come un professore di una disciplina hard qual è la fisica-chimica su un tema scientifico arduo che viene usato per imposizioni politiche che come è stato col covid aggrediscono democrazia, diritti, civiltà, benessere, salute ***, sarebbe considerato una fortuna da dei giornalisti-giornalisti.

La scienza vera è una difesa sia dalle forze ostili della natura, sia dalle follie del potere. Collaborare a soffocare il contraddittorio che evita la sua degenerazione in impostura e magia è servilismo il più meschino; che ricadrà come una pioggia di morte.

*Clarke. Principles of thermal ecology. 2017.
**Il giornalismo secondo Sasà. Fortapasc. Su Youtube.
***Ioannidis, Schipper. Saving Democracy From the Pandemic. 2022.

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10 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Maddalena “Trump vince e Valencia sott’acqua: la causa prima di questi disastri è il neoliberismo”

“Non si dimentichi che Ulpiano, giureconsulto romano del II secolo d.C., affermò che “ius naturale est quod natura omnia animalia docuit”. “Secondo il Bonfante, il concetto ulpianeo secondo cui ius naturale est quod natura omnia animalia docuit sarebbe “abbastanza infelice”, poiché “mai si può parlare di norme giuridiche o rapporti giuridici comuni a uomini e ad animali”*. Accostare umani e animali sul piano giuridico è in sinistra consonanza con il programma “One health” dell’OMS, che li vuole accostare sul piano della “tutela” della salute; la via medica all’ordoliberismo. “Il pieno sviluppo della persona umana” sta venendo orientato verso una concezione zootecnica della persona.

Alla prova, col covid, “disinistra”, magistrati, Corte costituzionale, alte cariche hanno praticato la forma più estrema e scellerata di ordoliberismo, di sottomissione dei poteri dello Stato ai crimini dei poteri forti, applicando lo “ius naturale est quod Pfizer omnia animalia docuit ”.

Quelli che si presentano come estranei al neoliberismo in quanto contrapposti alla destra, che secondo loro ne sarebbe il solo agente, in realtà praticano la subduzione: la sinistra si incunea al di sotto della destra e la solleva, lavorando a suo favore e al servizio del comune padrone. Aspirando a darle il cambio nella spirale del degrado; alla quale, è tempo di riconoscere, partecipa attivamente anche la magistratura.

*PP Onida. Studi sulla condizione degli animali non umani nel sistema giuridico romano.

*Hobbes. A me il titolo di Onida fa intuire che semplicemente l’autore voglia trattare della giurisprudenza relativa agli animali, a quella che finora è stata detta “zoologia”, dando per scontata una cesura categoriale tra umani e animali. Secondo la tradizione e il sentire universali; insidiati dalle nuove tendenze che tendono ad equiparare le due categorie per sminuire l’umano*. Una convenzione, se si vuole; ma che accompagna da sempre l’uomo e che non andrebbe buttata via con leggerezza.

Contro l’ambientalismo elitista (e le sue manipolazioni, ideologiche, tecniche e mediatiche) giova ricordare le parole di Piero Chiara:

“La prima delle battaglie ecologiche deve riguardare l’animale uomo. Il resto, come la difesa […] dell’ambiente naturale [..] verrà da sé e si troverà salvo se sarà salvo l’uomo con le sue peculiarità, con l’unicità della sua faccia e della sua coscienza”.

* Sperimentazione animale: uno spoglio etico

@ Alex60: “(a+b^n)/n = x, donc Dieu existe”. Eulero, sommo matematico, sosteneva la sciocchezza di dedurre da una verità matematica l’esistenza di Dio. Si fa lo stesso oggi equivocando: tra conoscenze scientifiche acquisite; e pratica scientifica trasformata in fonte suprema di decisioni politiche e giudiziarie. Dedurre, dal solido fatto che la CO2 fa da coperta alla Terra – evitando la situazione della Luna, dove agli oltre 100°C del giorno seguono i 100°C sottozero di notte – che se non vogliamo l’apocalisse dobbiamo andare a piedi, pagare bollette stratosferiche e rimanere confinati nelle città dei 15 minuti implica un salto logico nel quale appare la verità sia svanita in qualche punto della traiettoria a mezz’aria.

La scientocrazia, attribuire alla ricerca validità certa e immediata, ignorando che per poterla applicare a decisioni politiche e giudiziarie sono necessarie a) la sua indipendenza da interessi di parte e b) il lungo processo di verifica, è una delle grandi truffe ideologiche dei nostri tempi; che i magistrati sfruttano*. E’ come scambiare un avviso di garanzia – da PM con precedenti per calunnia e corruzione – per Cassazione. Es. lo squilibrato slogan AIRC di queste ore “La ricerca è la cura”. La ricerca è spesso la copertura per immettere prodotti sempre nuovi non ben testati, spesso ad alta tossicità, ma lucrosi, es.**.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
**High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems. BMJ, 2024.

@ Luca D?Ambrosio. Il PD è fabiano, il simmetrico “disinistra” del piduismo*. Se ne è accorta ormai anche la massa degli elettori che questi rinnegati praticano l’infedele patrocinio; rispetto non a cupe teorie leniniste ma a elementari principi di giustizia e di decenza che varrebbero un forte consenso.

Invece che destra e sinistra bisognerebbe usare altre partizioni. Come quella proposta da Bard e Söderqvist tra il “consumariato”, in basso, e una “netocrazia” in alto che distrugge significati, simboli, valori e idee per sostituirli con altri che le fanno comodo.

*Piduisti e fabiani

 

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Vedi anche:

La scienza zombie e il diritto zombie

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche

Il vero terrapiattismo

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

I trompe l’oeil nelle frodi mediche strutturali

Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

L’infinitizzazione del Bene e del Male

Le anamorfosi su mafia e cancro

Le leggi a tavola di Sciascia

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

La fraudocrazia

Coronavirus

I giochi sulla causalità

 

 

 

Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

3 January 2022

30 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Obbligo vaccinale dei docenti: perché crediamo che leda due diritti in una volta – L’appello”

Tversky, autorità nel campo delle fallacie cognitive insieme al Nobel Kahneman, all’età di 58 anni, portatore di cancro terminale, rifiutò una terapia che gli era stato promesso avrebbe prolungato la sopravvivenza di qualche settimana. La sua spiegazione fu che tra lui e il suo cancro c’era un non zero-sum game. Cioè il danno al tumore non si sarebbe tradotto in un comparabile vantaggio per lui, dati gli effetti avversi.

I buoni trattamenti medici dovrebbero tendere ad essere zero-sum games. Il gioco covid-misure imposte dallo Stato è lontano dall’essere zero-sum: le misure causano danni pesanti, personali e sociali, e includono rischi iatrogeni da vaccino.

Non solo ciò viene ignorato. Quel che è peggio, in questa parodia di scienza e di medicina preventiva dove la conta dei diritti calpestati e dei doveri traditi sarebbe lunga, chi occupa lo Stato ha introdotto, complici i media, un falso gioco a somma zero tra le persone: la minoranza di non vaccinati causerebbe un danno ai vaccinati. Contro ciò che si sa della biologia delle epidemie. Con questo stralunato superior stabat lupus, che sfrutta una di quelle illusioni cognitive del genere di quelle sezionate da Tversky, si stanno allestendo colonne infami e si giustifica il prolungamento dello stato di eccezione e degli sfaceli che causa. I “chierici”, a partire dai magistrati, non dovrebbero lasciarsi contagiare da questo vento di follia e di barbarie.

@Carlo Jr.No, è la sua un esempio della falsa contabilità (How to manipulate a research study. Top tips for ensuring vaccine success. Hart, 29 dic 2021) dei Pro-regime, con la quale si istiga all’infame somma zero vaccinati-non vaccinati, mettendo artificiosamente gli uni contro gli altri.

@ beepper. Non ho detto che le cure mediche sono un gioco a somma zero, ma che dovrebbero tendere a ciò; e non come si fa col covid e in altri casi, allontanarsene, in nome di un postulato di bontà ed efficacia di tipo religioso, per sguazzare negli effetti negativi, che vengono tenuti fuori dal conto. Non si può avere allo stesso tempo una pestilenza che giustificherebbe norme da dittatore del terzo mondo e riguarderebbe e sarebbe alimentata da una fetta di popolazione inferiore al 10%. Sì, visto che lei altera le mie premesse, e che ex falso quodlibet, non è il caso di trarre conclusioni dalle sue manipolazioni. Se non notare il ricorso ad esse costante e senza remore per descrivere una epidemia-ircocervo che non sta in piedi neppure sotto il mero profilo logico. E la cui coonestazione da parte di una magistratura che si sta dimostrando un pulcino nella stoppa non è quindi giustificabile con la scusa della non conoscenza del merito fattuale, biologico e clinico; e della fede in una “scienza” che mette pezze su pezze, implausibili e contraddittorie, per difendere la sua inverosimile versione non diversamente da ciò che i magistrati sentono quotidianamente dagli imbroglioni comuni.

@ Andrea Donati. “Se un insegnante si prende il covid” (fenomeno biologico, che può variare da asintomatico a, raramente, grave) “tutta la classe va in DAD” (imposizione politica, che finge di ignorare che non ci sono danni clinici di livello epidemico in quella classe di età; e che autorità come Gupta di Oxford spiegano come la circolazione del virus nelle classi giovani vada qui a costruire la barriera immunologica che da sempre fa terminare le epidemie; esito questo che non appare affatto essere quello bramato da questo bramoso governo). Quanto lei dice è scorretto in radice, e mostra appunto una verità fondamentale: l’attuale “epidemia” è costituita dai diktat governativi non meno che da fenomeni biologici. E’ un ibrido tra fenomeni naturali e intervento umano. Questo virus “causa” la DAD, e la requisizione dello stipendio con la proibizione di lavorare e i danni che ne conseguono non tramite qualche fantastica proteina, ma tramite Draghi, Speranza, Gelmini, Renzulli, etc.

“Usare il cervello”. E’ un argomento delicato, perché nessuno è esente dal rischio di usarlo male. E’ curioso come la vostra lingua vi batta sempre, e argomenti come il suo spiegano il perché.

@ Andrea Donati. Sono d’accordo: è difficile confrontarsi su basi razionali. Le cause non sono solo di carattere intellettivo, essendo state sollecitate emozioni viscerali.

@ Sobchak. Parlavo della biologia del modello SIR, o della legge di Farr, non di quella di “Contagion” e di altri film catastrofisti che raccontando epidemie dalle proprietà mostruose, costituiscono gli unici precedenti di questa, sulla quale quelli come lei, che ricordano l’iroso Uomo dei fumetti dei Simpson, sanno tutto.

@ Sobchak. I modelli matematici della diffusione delle malattie infettive “non includono nulla di biologico”? In effetti, quelli di Ferguson e c. “astronomically wrong” (Ioannidis) sui quali si basano i governi sono come dice lei, che nella sua ansia di screditare sproloquia.

@ Sobchak. La descrizione quantitativa di un fenomeno biologico “non include nulla di biologico”; quando mostra la frode. E’ alta scienza che descrive fedelmente lo stesso fenomeno, tanto da prevederne l’evoluzione, quando giustifica il regime covid. Se in futuro venisse istituita la Mario Draghi Chair of Institutional Trolling, lei sarebbe un serio candidato.

@Alienlena. I regimi offrono a quelli come lei il destro per sgravarsi da accumuli interiori. Ma si riformeranno e lei e gli altri tornerete ad esserne pieni.

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13 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Apicella e S.Gandini “Green pass, all’estero diminuiscono le restrizioni. E in Italia? Un rischio per il futuro”

Di sicuro c’è solo la morte. Una certezza che non va confusa con quella sulla causa di morte, che è una valutazione, spesso ampiamente soggettiva, ostacolata da difficoltà materiali e influenzata da fattori politici e psicologici. Il celebre medico-epidemiologo Feinstein propose, considerando la “epidemic of apprehension”, di ignorare i certificati di morte a fini epidemiologici data la loro scarsa affidabilità come strumenti scientifici. E di sviluppare un secondo tipo di diagnosi di morte, di tipo scientifico, che sia utilizzabile a fini epidemiologici*.

I “morti per covid” sono usati per non smettere di demolire. Si parla di “piani pandemici” (per mascherare l’innesco della availability cascade con gli opportuni morti in Lombardia orientale; e predisporre la sua prosecuzione in futuro). Allora che le centinaia di morti giornalieri coi quali si giustificano i diktat finimondo siano sottoposti allo scrutinio serio indicato da Feinstein. Tanto più che ci sono evidenze che i morti covid in realtà – e all’opposto – comprendono effetti letali da misure anticovid**. I fatti essendo la base dei rispettivi mestieri, lo dovrebbero chiedere gli epidemiologi e lo dovrebbero imporre i magistrati. Lo dovrebbero denunciare i giornalisti. Ma è passata tanta acqua sotto i ponti da quando Travaglio giustamente parlava della “scomparsa dei fatti”.

*Incidence, Prevalence, and Evidence. Am J Med, 1987.
**Assessing accuracy of covid death diagnosis. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

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4 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, accordo tra parti sociali e governo: le mascherine restano obbligatorie nel lavoro privato”

Ci sono cose che sembra facciano bene e invece fanno male. Un gruppo di medici e ricercatori inglesi osserva, documentando, che l’indossare di continuo le mascherine è inutile ed è dannoso perfino in ambito medico: Why are healthcare venues persisting with masks? Gruppo Hart, 21 aprile 2022.

Anche i sindacalisti, chi occupa le istituzioni, gli esperti e gli opinion maker che lasciano gli italiani con statistiche covid tra le peggiori, le “misure” più irrazionali, pesanti, prolungate e divisive, e la disinformazione più spudorata, non sono così benevoli verso di noi come siamo portati a credere.

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16 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Costa: “Vicini a rimuovere l’isolamento per i positivi, giorni contati”. Anelli (Fnomceo): “Il virus circola molto, meglio aspettare””

“Il virus non è aggressivo. Ma circola molto; e questo è un male; tanto che bisogna proseguire con le misure.” Il sillogismo di Anelli – che fa il rigoroso per non fare apparire Costa per quel che è – è intuitivo ma falso. E’ come l’idea che ha del galleggiamento chi non sa nuotare per paura: la spinta verso l’alto che si riceve dall’acqua è una funzione crescente di quanto si è immersi. Cercare di stare il più possibile fuori dall’acqua riduce il galleggiamento, e fa consumare energie; fa bere e può far finire affogati. Come per lo stare a galla, chi vuole che l’epidemia termini favorisce l’immunità naturale da malattia lieve, bloccando così la trasmissione (il fenomeno naturale che i vaccini vogliono replicare; senza riuscirci, per il covid, come è palese). Così si fa nel resto del mondo. Medici e autorità come Anelli e Costa invece tengono il popolo in acqua e gli impongono di sbracciarsi all’esaurimento per restare il più possibile fuori.
ccc
Anelli manomette l’abc anche con la falsa equivalenza tra positività a un test e malattia, e quindi tra trasmissione biologica e “contagio”. Occulta e nega la generale minor gravità clinica delle varianti, presentate invece come sinistre mutazioni da film. Mentre epura e diffama i medici che non giurano sui suoi falsi spudorati. Ieri hanno imbrigliato la magistratura. Che sul gigantesco dolo col quale si è ottenuta l’inedita permanenza di una epidemia grave sta muta. Gli italiani hanno una dirigenza che prospera vendendoseli.

 

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V. anche:

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

 

L’infinitizzazione del Bene e del Male

22 December 2021

20 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Gratteri: “Per la ‘ndrangheta momento magico. Punta ai soldi del Recovery, mentre dall’agenda del governo scompare l’antimafia” “

Di legami e convergenze tra il covid e la mafia ce ne sono diversi. Uno è l’illimitatezza. Le epidemie vere si esauriscono spontaneamente, ma qui avremmo una inedita epidemia a sorgente stazionaria, che come una guerra può perdurare a seconda di come si comportano gli uomini. Anche la mafia, “fenomeno umano che avrà una fine” (Falcone; che forse divenne bersaglio anche per la sua inclinazione a capire troppo) è stata resa sorgente stazionaria, illimitata, di Male. Il male assoluto consente misure assolute; nel caso del covid, quelle legibus solutus. Nel caso della mafia, consente di mostrare solo questa e praticare indisturbati dietro alla perenne lotta alla mafia altre forme di grande predazione. Fino a questo golpe camuffato da lotta al covid, dove il potere sembra potere fare a meno, per il momento, del paravento della lotta alla mafia. Le sorgenti di male infinito – soprattutto se appaiono coltivate, come è sia per il covid che per la mafia – andrebbero riconosciute come possibili coperture per delitti di massima scala, favorendo in vario modo l’esercizio predatorio del potere. Una terza illimitatezza che consente il male in nome del bene è quella del bene agli altri, che nella realtà può essere esercitato in via diretta solo verso il prossimo, cioè per un raggio limitato a piccoli gruppi; mentre si vuole che abbia portata infinita, per giustificare una “accoglienza” forzosa dei migranti economici che di etico non ha nulla.

@ Giangermano. Non ho capito una crocetta (dolcetto natalizio calabrese di fichi secchi). Volendo trovare un nesso, quella climatica sarà si dice la prossima apocalisse per giustificare lo stato di eccezione perenne. Ricordo un passo di Ivan Illich dove propugna piccoli modesti automezzi per tutti. Invece sembra che per le masse si stia prospettando un passaggio dalle super-auto paranoidi e megalomani degli spot pubblicitari al finire appiedati, in nome del “bene pubblico”. In un quadro generale di collettivismo liberista che unisce il peggio delle due scuole. Tornando alle ndrine e ai loro amici di istituzioni e finanza, credo che occorra individuare come sospetta – sospetta per alta mascalzonaggine – qualsiasi infinitizzazione del male e del bene. Dalla mafia invincibile alla epidemia che violerebbe la legge di Farr, al riscaldamento globale che sarebbe dovuto ai nostri lussi sibaritici, da domare con l’ecologismo elitista che vuole venderci l’acqua per bere e per lavarci a valore d’uso (lo fa già coi farmaci), e che ricorda i tempi nei quali cacciare nel parco del re era punito con la morte.

@ Giangermano. Le crocette diventano tre… Dato quel che vuole fare, quando l’estate scorsa la Cartabia è stata acclamata dai detenuti che visitava ho pensato che forse qualcuno al suo passaggio le avrà gridato entusiasta “Una di noi !”… La mafia può essere usata dal potere come alleato, o come spauracchio e alibi. Due funzioni diverse, anche se spesso accoppiate. Non so quale mix adotterà il governo Draghi.

La bicicletta ho dovuto smettere di usarla, data la tendenza dei mezzi delle partecipate a praticare comportamenti pericolosi, in una città del Nord dove Gratteri ha amici influenti che non apprezzano quanto scrivo. Non so cosa intenda lei per “privato/familiare”. Credo che pochi quanto me sostengano che il problema degli italiani è proprio illudersi che tale dimensione sia sufficiente e trascurare la dimensione repubblicana. (V. es. “Il canone italiano”). Così che invece di crearsi degli idoli, e crearsi allo stesso tempo un alibi osannandoli, un lip service per continuare a curare i fatti propri, dovremmo chiedere che la mafia sia eradicata, in modo che non impalli altre forme di predazione, come invece avviene nel consenso generale.

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20 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza della Loggia, chiuse le ultime inchieste: due indagati per la bomba del 1974”

Le virtù della Costituzione del 1948, venuta alla luce dall’inferno della II guerra mondiale, sono dipese più dalle circostanze storiche che dalla volontà popolare che avrebbe dovuto esprimerla. Non essendo purtroppo genuina espressione del popolo, ma una idealizzazione, oggi, per circostanze di segno opposto, viene smantellata senza problemi; coi magistrati che fanno finta di non vedere e collaborano. Ma se, sognando, se ne scrivesse una nuova e ancora migliore, andrebbe inserita la negazione del diritto per chiunque all’illimitatezza. Al travalicare il principio di realtà, travolgendo verità e proporzioni. Le indagini senza limiti, figlie di impunità giudiziarie sostanzialmente senza limiti, mentre si ignora il senza limiti liberticida di questi mesi e di questi giorni attuato col pretesto del covid – imposto dagli stessi padroni che 50 anni fa ordinarono le bombe – sono più un riaffermare il diritto al senza limiti, il medesimo diritto al senza limiti che allora fu esercitato facendo mettere le bombe per stabilizzare un dominio, che un contrasto ad esso. Sono una cosmesi e una riaffermazione di un dominio che infatti da allora è cresciuto intrecciandosi con i poteri nazionali che avrebbero dovuto e dovrebbero contrastarlo, come certi alberi che in seguito a un evento traumatico crescono poi fusi assieme.

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10 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ergastolo ostativo, la parola torna alla Consulta a un anno dalla sentenza. Il Parlamento non ha approvato una nuova legge”

I mafiosi non sono in sé “samurai invincibili”. Ma scaltri e sanguinari delinquenti di paese. Sarebbe quindi giusto che non ricevessero un trattamento carcerario che ha tratti di crudeltà. Sono però resi entità sovrannaturali, l’“arte e fattura diabolica” del Manzoni, in quanto protetti e virulentati dai poteri maggiori (per me è questa la definizione di mafia: criminalità protetta e virulentata dal potere; definizione che includerebbe tanti “perbene”). E in quanto usati come assoluto negativo; che crea l’assoluto speculare della lotta alla mafia, l’alibi dietro al quale praticare e favorire forme presentabili di criminalità del potere.

Non c’è democrazia senza laicità. Cioè senza il rifiuto di riconoscere valore non in base al merito ma a priori, in ossequio alla collocazione in difesa di qualche assoluto. Il divenire indiscutibili in quanto si dice di parlare e agire in nome di Dio; o oggi della “Scienza”. O della lotta al Satana mafioso. C’è una infestazione di assoluti che conferiscono sacralità mentre si fa strame della Costituzione. E’ in nome della Difesa da quinte colonne di poteri esterni, e Difesa della laicità, con l’eliminazione di pretesti per creare assoluti che ledono la democrazia, che si giustifica l’ergastolo ostativo e il rendere onerosa l’omertà. Invece si coltiva la mafia come assoluto e ci si ricorda che è “un fatto umano” solo quando si tratta di perpetuarne e ravvivarne la funzione simbolica di Moloch, non meno nefasta delle sue violenze materiali.

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V. anche:

I terroristi samurai e la mafia AFD

 

La terza testa del mostro

11 December 2021

8 dicembre 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Giornata internazionale contro la Corruzione, Libera lancia una campagna per monitorare la trasparenza nelle università italiane”

Il mostro ha tre teste. Libera, come tanti, è specializzata nel descrivere due delle teste del mostro, mafia e corruzione; per nascondere la terza testa, il tradimento. Cioè l’asservimento collaborazionista della classe dirigente, e del clero, ai poteri che tengono l’Italia sottomessa. Fatta salva una quota di sani, che fanno da alibi, l’università è permeata di corruzione quanto un savoiardo nel latte. Si sa. Meno evidente, ma non meno grave, è che allo stesso tempo pratica il tradimento, rivestendo a comando di panni aulici, pseudoscientifici, i nefasti ideologismi dei poteri forti, invece di criticarli, sbugiardarli e conservare il culto della verità disinteressata. Lo sta facendo bassamente sul covid. Libera addita l’ovvio, come il mercato paesano dei concorsi. Uno sconcio mercato delle vacche, absit iniuria sui celebri favoritismi verso le amanti. Ma non parla della Trahison des clercs, alla quale, con Ciotti fedele esecutore di Bergoglio, partecipa, insieme ai pediatri vaticani del Bambin Gesù che gridano contro scienza e Vangelo che “I bambini sono un serbatoio di virus” per farli inoculare. O con Ricciardi, uomo di Bergoglio, accademico pontificio. Ordinario alla Cattolica, premendo per punizioni ricatti e obblighi a oltranza per gli inoculi, ricorda lo spirito antidemocratico e il virulento antisemitismo del fondatore Agostino Gemelli quando i poteri cui fornire prestazioni intellettuali mercenarie erano quelli del fascismo mussoliniano.

v. anche:

Sfumature di nero. I preti e i mafiosi

Vendola e il nostos del professore

Pienza e la nuova Pienza

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18 novembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Sofia “Buccini presenta “Il tempo delle Mani Pulite”. Il procuratore Ielo: “Indagine? Tentativo di legge uguale per tutti, non si voleva la rivoluzione””

Estraneo a quel mondo, mi resi conto della realtà della corruzione casualmente. Fermatomi in una città del Nord industrioso davanti alla sua vetrina, un antiquario attaccò bottone. Nel chiacchierare mi disse che gli affari si erano fortemente ridotti dopo Mani Pulite: suoi pezzi venivano usati per giustificare mazzette, come ritrovamenti in soffitta.

Allora l’azione giudiziaria fu collineare rispetto alla volontà dei poteri forti che negli stessi mesi cambiavano l’assetto dei Paese; e andò allo stesso tempo nel senso della legalità. Anche oggi, col covid, l’azione giudiziaria è coerente con le volontà dei poteri forti e va nello stesso verso; ma stavolta in direzione opposta a quella della legalità, essendo muta, inerte e collaborante davanti al massacro della Costituzione, e al conseguente sconvolgimento sociale ed economico. (Idem per i giornalisti).

La variabile indipendente appare essere la consonanza coi poteri forti. I magistrati si trovano oggi a remare in accordo coi forchettoni cui non garba l’azione anticorruzione. Le toghe dello Stato sono arrivate a dare l’apporto necessario all’eliminazione di chi è di intralcio ai disegni illeciti dei poteri forti; qualcuno dei giuda (P. Borsellino) ha anche lui intascato, ho saputo dai media, belle somme per pezzi di pregio trovati in soffitta. Le autocelebrazioni per la lotta alla corruzione e alla mafia nascondono la terza testa, segreta, del mostro: il tradimento.

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12 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Fontana, il Senato twitta la relazione degli ex Msi che rilancia la pista anarchica. Fratoianni: “Oltraggio, fu attentato fascista””

Fu, come si dice, una “strage di Stato”. Ma si dovrebbe dire “strage di Stato commissionata”. Meglio, “strage di Stato commissionata e lasciata impunita”*. Meglio ancora, “strage di Stato commissionata, lasciata impunita e con perenne copertura istituzionale dei mandanti con attribuzione di tutte le responsabilità agli esecutori”. Gli italiani avrebbero da guadagnare, soprattutto oggi, per ciò che attiene al loro futuro, dal superare il timore reverenziale e riconoscere sia il ruolo dei pupari stranieri**, sia – non meno deleteria – la viltà dei burattini istituzionali; invece di accettare, facendosene partecipi, il solito teatrino depistante e autoassolutorio fasci-compagni.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
** Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

13 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza Fontana, Mattarella: “Processi hanno lasciato verità non pienamente svelate. Ma emerge la matrice eversiva neofascista””

La matrice eversiva fu atlantica. La sua manovalanza neofascista emerse già al tempo delle calunnie del questore Guida. Che, ho sentito a una conferenza dalla figlia di Pinelli, era stato addetto al confino quando era nella polizia fascista. E’ vero che c’è dai tempi del fascismo di cento anni fa un filo ininterrotto delle infamie; sia nero, rosso, bianco o altro il colore che assume nei vari tratti. Vige il “tolemaicismo” sui misteri d’Italia, cioè il mettere al centro delle ricostruzioni fattori interni, torturando fatti e logica. I post fascisti reggono il gioco ai “glaxocomunisti”, che si rifanno una verginità gridando alle camice nere, mentre servilmente evitano così la visione corretta, “l’eliocentrismo” nel quale l’ltalia è un satellite di poteri esteri, che ne determinano il corso, con i vari mezzi del potere; es. usando cialtroni rossi o neri come pedine. Questa mistificazione, dettata dai mandanti, è anch’essa una prosecuzione in altre forme di quegli anni che si dicono passati; e che invece servirono tra le altre cose a sostituire una classe politica, quella dei Moro, dei Mattei, dei La Torre, che manteneva il senso degli interessi nazionali con una i cui componenti gareggiano nel fare i tirapiedi ai poteri che ordinarono le bombe nell’Italia prospera di allora e che oggi ordinano gli inoculi dietro ricatto del fascismo dei banchieri, nell’Italia tornata terra di conquista.

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12 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Stragismo e golpismo non si incontrarono mai, ma diedero forza al progetto eversivo della P2”

“La storia di una sconfitta”. E’ vero. Eversione, e mafia, sono standard negativi, che fanno sembrare “mediazione” un abbassare il livello di civiltà. Centrato l’esempio di Mussolini che sguinzaglia a tale fine gli squadristi. Ho commentato qui un mese fa, su un singolare post di un autore anticamorra che perorava una cagnotta per i lavoratori del business farmaceutico, che per valutare lo stato di legalità e democrazia bisogna resistere alla tendenza intuitiva di limitarsi all’equivalente concettuale della media aritmetica, ma bisogna considerare anche la mediana. Il Male può essere pesato o contato. La media aritmetica pesa e trova il baricentro. Le stragi, i golpe, i fiumi di sangue, pesano molto. Se ci si limita a pesarli, come vuole chi li orchestra, la soglia della legalità viene abbassata. Pilotando bombe, assassini di migliori, rumore di sciabole si è ottenuto lo scadimento dello standard: oggi, nella tempesta, accettiamo come timonieri figure minuscole e infedeli.

In statistica per evitare indici falsati dal peso dei valori estremi si usa la mediana: non si pesa ma si conta, disponendo i valori in ordine crescente e prendendo come indice il valore a metà. Le bombe, i tagliagole, non devono distrarre dagli sciami di piccoli e medi disonesti e traffichini che operano impunemente, protetti proprio dagli alibi ben costruiti dei misteri d’Italia e della sempreverde mafia: questa “ipomafia” attua il tradimento del Paese prefigurato da golpisti ed eversori.

@ Stokasto. Quanto riporto sull’uso della mediana in statistica è pacifico. In genere l’esempio che viene fatto nei libri di testo è col reddito. Se su 100 persone una guadagna 10 milioni all’anno e le altre 99 guadagnano 25000, un reddito di 124750, la media aritmetica, non rappresenta efficacemente la popolazione. Mafiosi, killer piduisti, etc, sono i “milionari” del crimine, che spostano verso il basso il livello socialmente accettabile di criminalità; ma l’effetto cumulativo degli affari formalmente legittimi, e resi così presentabili, di una classe dirigente che tra una commemorazione e l’altra ci vende non è meno pesante. Quelli colti con le mani nel sacco gridano “invece di occuparsi dei mafiosi…”; mentre Borsellino spiegava come non basta la fedina penale pulita per essere un politico pulito.

Vista la sua giaculatoria su Gauss penso che non sia solo la mia prosa a non essere immediata per lei. Che appare contagiato dal calculemus, l’automation bias. L’illusione, favorevole alle frodi, che la scienza sia una questione di applicazione di algoritmi. E che esenti quindi dal pensare*. Una degenerazione, un rifugiarsi, nel momento deduttivo, praticata anche dai professionisti della giustizia, i magistrati, es. per giustificare le leggi liberticide, nocive e sadiche basandosi sulla premessa a priori della tutela della salute, invece di esaminarne la fondatezza.

*Gigerenzer, Marewski. Surrogate Science: The Idol of a Universal Method for Scientific Inference.2015.

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28 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Zelensky come Gandhi”: nel libro sui “grandi discorsi della storia” entra il presidente di Kiev. Che va in copertina al posto di Kennedy”

Gandhi condusse il suo paese alla libertà con metodi non violenti. Zelensky appare essere l’opposto speculare di Gandhi: il prototipo del traditore che viene messo a capo di una nazione per venderla a interessi di poteri stranieri, fino a farla massacrare inscenando quanto gli viene richiesto. Il capovolgimento mostra come Franceschini non vada bene come capo del Ministero della cultura, ma sia perfetto come capo del Ministero della verità, quello che in “1984” di Orwell conia i tre slogan “War is peace – Freedom is slavery – Ignorance is strength”. La tragica sorte del popolo ucraino dovrebbe essere per noi un monito sulle conseguenze del permettere che le istituzioni siano occupate da fantocci, dediti a vendersi il Paese dietro alla propaganda orwelliana.

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23 maggio 2022

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Giovanni Falcone, tutto quello che non torna sulla strage di Capaci 30 anni dopo. L’esplosivo, i buchi neri e i mandanti esterni (mai trovati)”

“Capaci è una strage che sembra compiuta da ingegneri”. O progettata da un corpo di genieri. La “teoria del doppio cantiere” è interessante anche come schema generale. Una ricostruzione di Portella della Ginestra vede quella strage eseguita da un secondo gruppo di fuoco, armato dagli USA, che sparò all’insaputa di Giuliano. Lo stesso sistema del doppio tiratore è stato descritto per Kennedy a Dallas. (Ci sono ipotesi, discusse, di doppia bomba anche per altre stragi). Joe Bonanno (Joe Bananas) faceva sparire i corpi degli uccisi nel doppio fondo di bare di morti “normali”.

Il sistema della quinta teatrale che nasconde il reale che imita, del coprire e mimetizzare sangue e fango dietro a uno scenario vistoso di sangue e fango, vale anche per le commemorazioni; autocelebrazioni tanto pompose quanto omertose sui mandanti sovranazionali. Il “performative activism” facondo nell’attribuire tutto ad una onnipotente mafia – che fornì la manovalanza e anche la “patsy” – e al più a suoi nebulosi referenti romani – i quadri intermedi – ma afasico sui poteri forti che controllano l’Italia; l’impossessarsi della sacralità, il presentarsi come affini agli uccisi, costituiscono per torme di politici, magistrati, forze di polizia, opinionisti un catafalco dietro al quale praticare l’asservimento ai mandanti sovranazionali – oggi come allora. La sonorità inconcludente delle celebrazioni facilita il tradimento istituzionale, costituendo quindi una prosecuzione dell’eversione.

24 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Andreotti è vicino ai mafiosi”: il rapporto Usa nove mesi prima dell’avviso di garanzia”

Un rapporto – o un attestato – USA su Andreotti vicino ai mafiosi e 9 mesi dopo avviso di garanzia. Il console USA a Milano Semler, lo stesso che osserva con tono innocente che per uccidere il rappresentante in Sicilia del più potente e ammanicato politico italiano ci devono essere state protezioni ancora più alte, incontra Antonio Di Pietro e 4 mesi dopo comincia Mani Pulite. Stragi e Mani Pulite insieme spazzano via la Prima repubblica; corrotta; e, statalista, in contrasto col liberismo successivo alla Caduta del muro. Plasmano una Seconda repubblica più adeguata. E non meno corrotta. Silenzio invece di diplomatici USA e nella sostanza inazione dei magistrati italiani sui rapporti di Andreotti con fatti accaduti prima della Caduta del muro, come le uccisioni di Ambrosoli, Moro, Dalla Chiesa.

In un celebre esperimento di neurofisiologia Benjamin Libet mostrò che il cervello invia l’ordine di eseguire un movimento una frazione di secondo prima della decisione cosciente. Secondo l’interpretazione dell’esperimento quando noi pensiamo di decidere di muovere un dito, e diamo l’ordine alla mano, l’ordine è in realtà già partito. La coscienza sarebbe un replicatore piuttosto che il vero decisore. Forse, su reati che riguardano il controllo del Paese da parte di poteri forti, anche per i nostri magistrati prima delle loro azioni coscienti – incluso il trattenersi – l’impulso è già partito, per vie che rendono un’illusione il libero arbitrio.

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2 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “2 giugno, Mattarella: “Italia e Forze Armate impegnate per la pace”. Torna la parata dopo due anni: sfilano sindaci e medici anti-Covid

Il 2 agosto 2021, nei commenti all’articolo de Il Fatto “Terni, Oss non vaccinata sospesa da lavoro e stipendio: il giudice rigetta il suo ricorso. “Sanzione è adeguata e proporzionata”, in risposta a un blogger pro vaccinazioni coatte che mi tampinava (un sindacalista, dagli argomenti), feci un paragone con “Bava Beccaris, che usò i cannoni contro il popolo”. Il Fatto censurò la mia replica. Dopo 20 giorni Cazzola se ne uscì con la sua invocazione esplicita al ritorno ai metodi di Bava Beccaris per imporre il vaccino. Il puntare le armi contro il popolo oltre al precedente savoiardo ne ha uno borbonico: l’ultimo re delle Due Sicilie fece puntare i cannoni di Castel dell’Ovo contro i napoletani (ma lui non li usò). Tra il vaccino che sempre più mostra efficacia negativa imposto col ricatto, specialità esclusiva di mafiolandia, e le sanzioni autoeviranti per l’Ucraina, sembra che i nostri governanti e la nostra classe dirigente, inclusi i medici che si sono mescolati ai militari, la “risorsa preziosa nella gestione della pandemia” (Mattarella) proseguano una tradizione, facendo ruotare le bocche da fuoco di 180°, verso quelli che dovrebbero rappresentare invece che contro le minacce esterne. I nostri altezzosi Fantozzi fanno l’opposto di quello che fecero i marinai della Corazzata Potemkin, che usarono i cannoni a difesa del popolo.

Commento al post “Festa della Repubblica, per la prima volta sfilano anche medici e operatori sociosanitari: applausi dagli spalti”

Questa sfilata dei medici in camice il 2 giugno per Via dei Fori Imperiali insieme alla fanfara dei bersaglieri e ai dimonios della brigata Sassari – il 2 giugno 2022, mentre l’Italia va giù per l’autoaffondamento covid e l’autoaffondamento sanzioni – si aggiunge alla foto dei cappellani militari che sfilano in saio, il petto coperto di medaglie, che è usata come immagine di accompagnamento per “L’obbedienza non è più una virtù“ di don Milani, e la sua “Lettera ai cappellani militari”. E si affianca alla scena dei giovani magistrati che in camicia nera intonano in coro “Giovinezza” al passaggio del duce (G. Neppi Modona. La magistratura e il fascismo).

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10 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Meconi – Alpitour World “El Alamein e Alessandria, l’Egitto turistico tra resort e turismo alternativo”

A El Alamein gli italiani, trascinati in una guerra di aggressione senza averne neppure la forza da un esaltato di provincia romagnolo, traditi dagli ammiragli che dovevano assicurare i traporti sul Mediterraneo*, combatterono, in condizioni di inferiorità, con coraggio e onore. Di esempi del genere non ne abbiamo tanti; tanto meno oggi, quando abbiamo permesso a pupazzi e debosciati di fare i gauleiter per i nuovi padroni. Il tempo sbiadisce tutto; in Indonesia sugli stessi arenili di Seminyak che furono letteralmente intrisi del sangue di massacri di civili innocenti ora ci sono gli ombrelloni**. Ma noi rispettiamo El Alamein. Andate in vacanza in Egitto, luogo ricco di bellezze naturali e di storia; a scoprire vicinanze e dissonanze con un altro popolo mediterraneo di antica stirpe. Ma a El Alamein andateci solo per rendere omaggio ai caduti, ai 5200 ragazzi italiani morti lì, non per giocare a racchettoni e fare balli di gruppo.

*Trizzino A. Navi e poltrone. Longanesi, 1971
** Bevis V. The Jakarta method. Hachette, 2020.

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CENSURATO

3 settembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. C. Caselli “Generale Dalla Chiesa: il mio ricordo a quarant’anni dalla strage di via Carini”

Credo che gli omicidi eccellenti abbiano avuto moventi multifattoriali: che siano stati commissionati tenendo conto di una molteplicità di fattori. Tra questi la necessità di selezionare la classe dirigente “compradora” tramite la quale governare il Paese a scapito dei suoi abitanti. La selezione avviene anche marcando come proibiti alcuni tipi umani tramite l’assassinio. L’attuale catalogo politico, che ricorda un atlante di funghi saprofiti, corrobora l’ipotesi.

Era un carabiniere che ci credeva davvero, ed era professionalmente abile. Per di più, con le parole che Caselli riporta sulla mafia che concede come favore ciò che è diritto delineava una singolare figura di generale quadrato e tosto che esprime critiche politiche centrate e nobili che potrebbero provenire da un Salvemini o un Danilo Dolci. (Quando la tendenza è all’opposto che le istituzioni mafiosamente concedano come favore ciò che è dovuto). Un guerriero che parla come un filosofo va bene per la Repubblica di Platone. Ciò può avere pesato, insieme ai fattori contingenti, per il pollice verso.

Questi crimini necessitano di una “location” adatta, attrezzata e conforme al copione ad usum delphini. Se si vuole eliminare un Dalla Chiesa il machiavello è mandarlo a Palermo e affidare il lavoro ai mafiosi. (Se si vuole un picco di letalità che inneschi e sostenga a livello internazionale una cascata di provvedimenti mostruosi giustificandoli in nome della salute, la Lombardia orientale è il posto giusto).

[Il commento è stato censurato, rimuovendolo, dopo essere rimasto visibile per almeno una giornata e avere ricevuto dei like. Probabilmente per l’ultima frase, sulla location in Lombardia orientale della “mini Wuhan”. V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Il classico lavoro di Wennberg, The Dartmouth Atlas of Health Care in the United States. Hanover, NH:Trustees of Darmouth College; 1998, mostra come contrariamente a quello che istintivamente si crede la medicina sia un determinante dell’incidenza registrata di malattia, e così di forti variazioni nell’incidenza locale (nella prassi per ragioni di profitto, tramite il meccanismo della “supplier-induced demand”). Mostra inoltre come sia comune il fenomeno di creazione di malattia da parte della medicina. Sia dichiarandone la presenza surrettiziamente, o ri-etichettando patologie diverse, sia materialmente, pilotando il decorso clinico con azioni e omissioni. Nozione tabù in generale, e tanto più nel caso della strage covid in Lombardia, che gode di coperture e di versioni di comodo non inferiori a quelle delle stragi siciliane.

Per altri miei commenti sul quarantennale dell’omicidio di Dalla Chiesa, v. La selezione avversa]

3 settembre 2022

Commento al post di S. Limiti “Carlo Alberto dalla Chiesa, nelle carte di Moro il segreto del suo assassinio”

Dalla Chiesa non era un agnellino né un ingenuo. Ma si trovò a giocare contro la sociopatia al potere. Che toccando i tasti giusti riuscì ad attirarlo a Palermo, e quindi alla portata dei mitra dei mafiosi; facendo così rientrare agli occhi del pubblico l’eliminazione nella narrazione “mafiocentrica”, la versione canonica che resa credibile dagli omicidi eclatanti accentrando l’attenzione su uno dei grandi poteri criminali lascia liberi di agire gli altri. Come i poteri che vollero la morte di Moro; e che oggi ci sacrificano ai loro interessi facendoci andare in malora.

Ambrosoli scrisse alla moglie che non lo avrebbero ucciso perché sarebbe stato un omicidio firmato. Enrico Mattei, l’opposto degli attuali traditori, procacciava nel mondo con magistrale abilità l’energia per l’Italia. La moglie lo sentiva piangere la notte per le minacce ricevute; deve essersi sentito rinfrancato dalla laurea honoris causa conferitagli da Stanford. Ma non fece tempo a ritirarla. Lo deve avere anche rassicurato la presenza di un passeggero americano sul suo aereo. Tutti e tre persone di grande valore, che non avendo la testa del farabutto erano svantaggiate nel confronto col Male vero, che unisce lo studio psicologico della vittima, l’inganno perfido, la finzione gelida, alla sanguinarietà bestiale. La dicotomia buoni/cattivi è spesso semplicistica, si sa. Ma si può usare al suo posto quella tra “l’inferno e chi non è inferno” (Calvino), che è robusta.

@ Basettoni. Ci sono colpe anche nel farsi colonizzare senza resistere, e anzi collaborando: “If overall responsibility for the strategy of tension rests with the United States, a great burden of guilt must be born by the Italians, without whose willing participation the country’s terrorist ordeal would never have come about” (Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy.2002; il libro dà anche un quadro non agiografico su Dalla Chiesa e il suo assassinio). Si parla sempre di mafia, un po’ di corruzione, ma mai della terza testa del mostro, il tradimento delle classi dirigenti. Né dell’ignavia omertosa degli italiani, che ora avranno modo di meditare sulle conseguenze degli atti di guerra cui, presi solo dai loro affari immediati, hanno voltato le spalle, come l’eliminazione di un capitano d’industria come Mattei,di statisti come Moro e di tanti che volevano servire il Paese.

@ Basettoni. Si viene estromessi dal lavoro, e con esso dalla possibilità di incidere sulla società, non come il facoltoso avvocato Conte, dagli ambigui addentellati, catapultato a palazzo Chigi; ma scomparendo in silenzio mentre si viene mascariati. A lupara bianca. Senza clamore, senza che se ne accorga altri che quelli che vanno educati. Su direttive di oltreoceano, v. R. F. Kennedy jr, “The real Anthony Fauci”, 2021, sulle epurazioni implacabili, e sulle munifiche selezioni alla rovescia degli “esperti”, pro frode in campo biomedico. Tramite notabili di casa nostra. Del genere di quelli che misero in carcere Domenico Marotta. Facendo largo ai Ricciardi e catapultando ai vertici i Crisanti. “Piacerini” di politici e magistrati dalle conseguenze nefande: “Why are so many people dying? The endless butterflies effects of damaging policies”, Gruppo Hart, 5 set 2022.

La precisa ripartizione delle responsabilità tra i quisling e le persone comuni – con il clero storico gestore e catalizzatore dalla pratica di vendersi l’Italia – forse è il problema dell’uovo e la gallina. In ogni caso non si può sollevare da una cospicua quota di colpe l’italiano medio, che, uso servire i santi e fregare i suoi pari, ancora meglio se le due cose assieme, ascolterebbe con impaziente distacco il suo quadro di asservimento nazionale. Che lei ha tratteggiato usando l’accetta, con tagli di troppo e senza gli sfumati che lo rivestono. Ma non è certo campato in aria.

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19 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Comemnto al post “Premio Sacharov, il vincitore dell’onorificenza per la libertà di pensiero dell’Unione Europea è il popolo ucraino: “Dedicato a chi combatte””

Questi premi all’Ucraina ricordano i riti nei quali le vittime sacrificali venivano addobbate con vesti sfarzose e gioielli prima di essere sgozzate. Superato il disgusto per l’ipocrisia, e la pena per la sorte di quella parte degli ucraini vittime dell’essere mandati al macello per interessi altrui, si può apprezzare un fenomeno nuovo, o meglio che è esploso dopo essere rimasto a bassa intensità: lo zelenskismo, dove i governanti si vendono i governati. Ora fino a mandare in malora il proprio paese per favorire poteri esterni. Zelenskismo praticato tra i paesi EU particolarmente da noi, dai vertici istituzionali, dai politici e dagli altri poteri dello Stato, forti della passività degli italiani. Che sono in pole position per conquistare anche loro il prestigioso trofeo Tafazzi.

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31 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il discorso di Mattarella: “Parlare di pace è realismo, non buonismo”. L’allarme sul lavoro povero: “Immani differenze coi superprivilegiati” “

“Parlare” di pace non è “realismo”. E’ chiacchiera. Il mondo si sta coprendo di vergogna alimentando guerre e non intervenendo neppure a Gaza a separare materialmente i contendenti in quel minuscolo territorio. E’ l’infamia maggiore, superiore alle atrocità reali e alle reciproche accuse, che tutti parlino e nessuno faccia nulla. Il mondo sta come un cerchio di ubriachi vocianti intorno a due che si accoltellano. Non si muove nessuno. Figuriamoci Mattarella, noto per essere una specie di pantografo, fedele portavoce ed esecutore di agende dettate altrove. Al brindisi di fine anno leva il calice additando “immani differenze coi superprivilegiati” rispetto al lavoro povero e intanto ha il nipote, Bernardo Giorgio, a un sobrio stipendio annuo di 571000 euro di denaro pubblico. Mentre chi denuncia le conseguenze nefande dei signorsì istituzionali, come quelli sul covid*, toltogli il lavoro e la possibilità di lavorare viene ulteriormente impoverito tramite ostentati incessanti abusi d’ufficio; per boicottarlo e minacciarlo. E per autodiscredito istituzionale, dove si mostra al denunciante con chi ha realmente a che fare. More mafioso. Dietro a lezioni di etica pubblica, una specialità dei Mattarella di successo**.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Bernardo Giorgio Mattarella. I doveri di comportamento dei dipendenti pubblici. In: La corruzione amministrativa. Cause, prevenzione e rimedi. Passigli, 2010.

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21 febbraio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post di F. Baraggino “Poltronificio lombardo, il centrodestra si spartisce gli Istituti scientifici. Dal farmacista di FdI al papà dell’assessore forzista”

Ci sono due tipi di corruzione. Quella riconosciuta, bribery, cronyism, mazzette, clientelismo, etc. E quella tenuta nascosta, la institutional corruption* che consiste nel vendersi ai poteri forti, diventandone agenti; in cambio di posti di potere con relativi stipendi e privilegi. In Lombardia la falsa destra pratica entrambe. Da un lato obbediente ai poteri forti in campo medico perinde ac cadaver **. Dall’altro vivace nell’amministrazione “all’uso e’ Napule”. Napoli da dove Vincenzo De Luca vuole fare lo stesso, lanciare la corruzione “utroque” nel PD.

La formula ibrida si sta mostrando vincente rispetto alla pretesa di falsa sinistra, pentastellati, magistratura, giornalismo alla Report, di limitarsi alla corruzione istituzionale, che è più comoda perché evita giochi di sottobosco indecorosi e di sporcarsi le dita contando banconote. E che, gestendo operazioni che arrivano pitturate con pretesti etici, consente un’aura di alterità morale. In realtà fasulla, perché la corruzione verso l’alto non è meno perniciosa dell’altra, e può essere perfino peggiore. Soprattutto in campo medico.

* Light DW. et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. Journal of law, medicine and ethics. June 1, 2013. Light DW. Strengthening the Theory of institutional corruptions: broadening, clarifying, and measuring. Edmond J. Safra Working Paper, No. 2. 20 march 2013.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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25 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il magistrato Bono: “Separazione delle carriere? Il pubblico ministero deve restare indipendente, non può sottostare al governo””

Magistrati come questa nuova leva ripetono l’irrealistico catechismo che attribuisce a una mafia “arte e fattura diabolica”, cioè alla manovalanza, Capaci e via d’Amelio. Non nominano come mandanti i poteri sovranazionali; il motore primo rispetto ai quali i magistrati appaiono essere, oggi non meno di allora, troppo acquiescenti e servizievoli, dietro alle declamazioni di loro affinità morali con quei magistrati e forze di polizia che di tali poteri furono vittime, traditi da loro stessi colleghi.

Giustissimo che non siano condizionati dall’esecutivo; ma neppure dai burattinai, che invece servono non diversamente dall’esecutivo e dalle alte cariche, e a volte in grado perfino peggiore. Vedi es. nel mio sito “Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura”.

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3 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cecilia Sala, l’Iran avverte l’Italia: “Siete complici della politica ostile Usa degli arresti arbitrari. Così danneggiate le relazioni””

A parte l’intrigo internazionale, manca una parte alla descrizione mediatica della vicenda; un aspetto domestico che gli italiani accettano sia loro taciuto mentre dovrebbe interessarli. L’Italia è in una condizione che ricorda quella della repubblica di Vichy*. “L’Italia mi fa sempre pensare alla Casablanca di un vecchio film, un posto dove tutti sono presenti e tutti fanno affari. Però sempre nel nome dell’interesse nazionale.” (A. Mangia, professore di diritto costituzionale). Viene tenuto in ombra come la classe dirigente, risultato di un processo selettivo – che in passato è arrivato a usare anche l’eliminazione fisica esemplare di politici, magistrati, CC e poliziotti, giornalisti – sia collaborazionista. Viene celato come non solo il Viminale, che ha noti trascorsi a riguardo, ma, di concerto, anche i magistrati si prestino a fare da tirapiedi agli USA. Anche neutralizzando italiani tramite il potere giudiziario; con interventi che mantengono un elevato grado di “purezza” della classe dirigente che ci ritroviamo. Viene nascosto agli occhi del pubblico il ruolo della magistratura nell’aggiramento dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. L’attività sui connazionali è facile e senza rischi. Mentre verso stranieri il bersaglio non sempre è indifeso come piace ai nostri eroi; e la nostra selezionata classe dirigente si svela per ciò che è inimicandoci i vasi di ferro emergenti.

* I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

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6 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Elisabetta Belloni lascia la guida dei Servizi: via dal 15 gennaio. Lei: ‘Scelta personale’. E smentisce incarichi in Ue con von der Leyen”

I nostri servizi e i farmaci promossi, o meglio imposti, tramite la von der Leyen sono legati sotto almeno due aspetti. a) L’appoggio all’operazione covid, che riporta al noto, immancabile ruolo dei servizi in stragi e depistaggi ordinati da fuori, in operazioni che viene fatto credere siano cose del passato*.

b) Due eminenti epidemiologi oggi riportano che era noto da studi iniziali che gli inoculi del “vaccino” Pfizer-Biontech causano linfopenia, cioè una riduzione dei linfociti, in almeno il 4.6% degli inoculati**. I linfociti sono la prima nostra “prima linea” contro le infezioni virali. Invece di proteggerci, questi inoculi, forzati con disinformazione, paura e ricatti mafiosi, rendono vulnerabili ai virus. Anche i nostri servizi si presentano come difensori della nostra sicurezza ma invece di proteggerci da forze esterne lavorano per il re di Prussia.

Dopo il comportamento di Cossiga e le frequentazioni di Napolitano mentre si stava tradendo Moro, non ci sarebbe da stupirsi se certe prove di fedeltà portassero alle porporine e ai velluti del Quirinale.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
**T Jefferson, C Heneghan. The MHRA papers–Part 3b. Jan 6, 2025.

@ Ground.01: V. “The MHRA Papers – Part 3 A” coi 2 link ai documenti (è la Pfizer che riporta ciò che solleva la tua incredulità): un PDF di 7000 pagine e una tabella in xlsx. Avresti dovuto guardarli prima di parlare. A mia volta vorrei sapere qual è l’ospedale del quale sei espressione, visto che non parti dal dato scientifico discusso, ma da ciò che a quanto dici ti risulta. Davanti alla discrepanza asserita tra l’ospedale e i dati sperimentali della stessa Pfizer non trovi altra spiegazione che mettere in dubbio i dati – sepolti tra le carte. Chiedere chi sono Heneghan e Jefferson mi ricorda la Cardinale che in un film con Sordi alla domanda “quando è morto Giulio Cesare? “ risponde “non sapevo neppure che era morto”. Per quanto importante e di primissimo ordine la struttura che vanta la tua presenza non è il mondo. Voi addirittura monitorereste sistematicamente i linfociti nei vaccinati … quando questa documentata leucopenia in fase I è stata tolta dal quadro omettendo l’elementare conta dei linfociti in fase II/III. Quando si inocula a vista, senza analisi pre- e post-. E non si distingue tra inoculati e no per camuffare come “long covid” i danni da inoculi. Come i servizi, che si presentano come la cura e sono la malattia. Un’altra delle innumerevoli omissioni e sofisticazioni covid; protette dalle stesse company di Belloni e c. che stanno gestendo l’affare Sala, che puzza di combine, dove pure con la scusa della “cura” si provoca un ulteriore male agli italiani.

@ Ground.01: Non sto parlando a te; replico alla tua arrogante antiscienza. Che nega il principio base della EBM con la quale vi riempite la bocca: le percezioni nella pratica clinica non dirimono. E’ per questo che vanno fatti trial per approvare i farmaci. E studi di farmacovigilanza per valutare se hanno effetti dannosi. Es. per vedere gli effetti di una vaccinazione di massa. Effetti, come linfopenie in un 5% dei vaccinati e le loro conseguenze, non rilevabili a occhio. Proclamare perentori “non mi risulta, ergo è falso” è da Einstein. Ma quello degli spot Eurospin “la spesa intelligente”.

Anche Pfizer, i cui dati, occultati, neghi come roba con la quale irretirei “adepti”, dandomi del santone, ha dovuto imbastire trial, per quanto manipolati. Vi atteggiate a inflessibili scienziati, sacerdoti dei dati; ma vi riservate di pontificare a naso, sconfessando gli stessi risultati di quelli che servite, se pronunciati da “profani”*.

Lancet ha appena definito “feudale” la medicina italiana. Lo fa per ragioni strumentali: asservirla ancor più al grande business. Ma tu confermi che è una medicina dove chi non si fa servo viene affrontato da pugnaci vassalli medievali; poco ferrati sulla materia sotto la latta dell’armatura.

*coloro che li hanno recuperati e resi pubblici li liquidi con l’equivalente del gridare “chi c. sono”; Heneghan è professore a Oxford, autorità mondiale sui trial; Jefferson è a capo di sezioni Cochrane, ed è consulente di istituzioni UK, australiane e italiane.

@ Ground.01: Caro Teofilatto dei Leonzi, non preoccuparti. Probabilmente la comparsa di allucinazioni uditive in aggiunta al tuo discorso senza senso è dovuta a una crisi passeggera da stress per il wishful thinking estremo, dove addirittura dici che non è vero ciò che i documenti Pfizer riportano. Non volendo pensare che tu faccia uso di sostanze che alterano la percezione della realtà, inclusa la percezione di sé stessi.

@ Ground.01: Confermi la tua l’attrazione per il surrealismo ribaldo. Le distese di provette sempre uguali, il continuo pipettare, il tran tran monotono dei macchinari, le distese di cifre degli stessi elenchi ripetuti senza fine possono spingere a sfogarsi sognando cavalcate sfrenate in spazi immensi e senza regole. 

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12 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ddl Sicurezza, i familiari delle vittime delle stragi contro la norma che “scuda” i servizi: “Licenza criminale, offesa alla Costituzione””

Le leggi devono rispettare la realtà empirica: infiltrare e istigare è ciò che i servizi hanno sempre fatto. Rispettare la ragionevolezza: è come fare diagnosi salvavita tramite autopsia. La logica: è rendere non falsificabili le accuse; non si potrà dire se è stata un’azione di provocazione o terrorismo di Stato. La dignità e il decoro: pure Vito Catozzo diceva che il figlio si vestiva da donna e si truccava per mimetizzarsi, in modo da potere avvicinare le ragazze e quindi cuccarle. A brigante brigante e mezzo: se i terroristi fossero davvero così diabolici che è necessario stimolarli nel crimine per guadagnarsene la fiducia, allora potrebbero anche essere così demoniaci da mangiare la foglia e manovrare gli infiltrati; la legge “salva scannacristiani di Stato” dà loro un’arma.

Ma la prima reazione dovrebbe essere rendersi conto che accettando pavidi la comoda favola ufficiale sulla quale poggia tale sparata ci si fa complici. E cessare quindi di rispettare l’omertà sui poteri atlantici motore primo; e sulle istituzioni svendipatria; il tabù sulla centralità del tradimento nelle vicende del Paese*; la narrazione onirica che attribuisce alle manovalanze capacità sovrumane**; e le fa figurare come mandanti autonomi, “strage fascista”, “lo ha deciso Riina” etc.

* La terza testa del mostro
** I terroristi samurai e la mafia AFD

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18 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Migranti, Mattarella ricorda la strage del 2015: “Grazie alle navi che salvano vite. Servono canali legali di arrivo””

“sembra che il filo conduttore sia unico, forse originato da un concetto nuovo dell’amor di patria, diverso da come è stato inteso finora: «Più uno amava il suo paese», dice Maugeri [ammiraglio] , «più doveva pregare per la sua sconfitta sul campo di battaglia». Richiamare indietro le nostre navi quando erano in condizioni di superiori forze; farle uscire in due quando avrebbero potuto andare in quattro; dirottarle quando potevano incontrare vittoriosamente la flotta inglese e trarle fuori di strada con notizie artefatte; farle viaggiare a velocità ridotta quando interessava, invece raggiungere il nemico il più presto possibile; mandarle contro navi da burla quando c’erano quelle vere da affrontare” (A. Trizzino. Navi e poltrone).

Quanto sangue sul fondo del Mediterraneo. Anche quello dei marinai italiani che dopo essere stati mandati in una guerra infame e balorda furono traditi e fatti massacrare dai vertici della Marina militare. Giacciono insieme ai migranti lasciati annegare per giustificare il nuovo tradimento dell’immigrazione forzosa. Le morti catalizzate e catalizzatrici*, con le quali si fa passare il tradimento per eroismo, sono una costante della nostra storia. Gli annegamenti giustificativi dei migranti; gli omicidi a manovalanza mafiosa e terroristica dei pochi valorosi, con i quali si è creato un alibi alla massa dei colleghi appoltronati, corrotti e asserviti; la strage d’innesco in Lombardia per giustificare i diktat covid.

* Le morti catalitiche

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7 dicembre 2025

Blog de il Fatto

Commento al post “Travaglio sul Nove: “Trump rinuncia all’Europa? No, sa di avere in tasca questa classe politica: li brutalizza con il loro consenso””

“Sa di avere in tasca questa classe politica [europea]: li brutalizza con il loro consenso”. Penso una cosa simile di tutta la classe dirigente italiana. La chiamo “obbedienza di 4° grado.” In un film di Magni un gesuita spiega a Filippo Neri che per i gesuiti ci sono 3 gradi di obbedienza: 1 fare ciò che viene ordinato; 2 obbedire facendo propria la volontà del superiore; 3, l’unica perfetta, divenire strumento inanimato, che non pensa, il famoso “perinde ac cadaver”. La nostra classe dirigente, così caporalesca, mentre è altezzosa e scostante con i cittadini comuni pratica verso i poteri forti l’obbedienza di 4° grado, dove si obbedisce e si accetta di farsi disprezzare dal padrone, anche pubblicamente, per le conseguenze degli ordini eseguiti. Si accetta di farsi definire per quello che si è dagli stessi che si servono. Dice un proverbio anglosassone “il tradimento va bene ma il traditore fa schifo”. Invece dell’immagine dell’acconsentire a farsi violentare, avevo pensato al farsi urinare in faccia contenti. Il servilismo che si accolla tutto è probabilmente prova di “affidabilità”. Come ricorda Travaglio in questo eccellente commento, non è questione di Trump: lo fanno – tutte le varie fazioni – coi padroni di turno chiunque essi siano.

@ Minutemen: Sono quelli che dovrebbero rappresentare i nostri interessi che stanno praticando l’obbedienza di 4° grado. Il nostro interesse in questa tragica follia dell’Ucraina è così semplice che è valida e dignitosa l’opinione dell’uomo della strada, di non alimentare un massacro che sta consumando anche noi. Non bisogna stare né coi russi né con gli USA. Ma avere buoni rapporti con entrambe queste grandi nazioni, per quanto possibile. Non fare i loro interessi, incluso il fare la voce grossa e buttare benzina – e i nostri soldi – sul fuoco nell’ambito di un gioco delle parti. Sui russi, picchiare per primi non significa necessariamente essere gli aggressori; ma è illusorio anche credere che ci siano dei “buoni” e che siano loro. Mi sembra tutto un sanguinoso gioco di specchi, dove noi siamo i più deboli data una classe dirigente venduta fino alla sconcezza. Anche il nick che ti sei scelto, che ricorda Alberto Sordi col cappello di pelo con la coda alla David Crockett, non è molto rassicurante. 

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2 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella fa bene a esortare i giovani a non rassegnarsi, ma avrei preferito qualche accenno alle criticità strutturali”

Affascinano le rapide carrellate sulla storia recente, il vedere la grande storia dispiegarsi in diretta in parallelo con la propria minuta vicenda umana. Non è sfuggito a cantautori come Reitano, “Aida”, e Guccini, “Il 3 dicembre del ‘39”. Mattarella si rifugia in questo topos retorico.

Resta da cantare una rapida storia dell’Italia dal fascismo a oggi sotto la terza testa del mostro, quella accanto a mafia e corruzione: il tradimento. E una sua manifestazione particolarmente infame, oltre che deleteria: le epurazioni degli uomini migliori, che lavoravano per il bene del Paese, e la loro sostituzione con una galleria di yes men senza vergogna che prosperano vendendo gli italiani.

Dagli omicidi politici e ai magistrati pro-mafia nella Sicilia del dopoguerra di Bernardo Mattarella; e di Danilo Dolci, da Mattarella fatto condannare; dal generale Bellomo a Mattei, a Moro, a Piersanti, La Torre, Pasolini, Dalla Chiesa e tanti altri. S. Mattarella, non nato con un cuore di leone, esorta i giovani ad avere carattere; addossando così su di loro la responsabilità. I giovani non lo sanno, ma rompendo lo stampo di uomini di valore, impedendo che ne emergano altri dello stesso tipo, e favorendo soggetti del livello che vediamo, è il loro futuro che viene compromesso. C’è sempre posto per i docili e i ruffiani, mentre non è vero che essere coraggiosi e guidati dagli ideali aiuti; anzi. Ed è così perché dell’Italia è stato fatto un paese che non è per i Piersanti.

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14 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Referendum, a Torino in trecento per il lancio della campagna per il No: “I diritti di tutti i cittadini sono in pericolo””

“Si comincia coi piccoli granellini che vengon giù dalla montagna e si ingrossano fino a diventare una valanga inarrestabile”, Zagrebelsky. “Votando per il referendum non dobbiamo limitarci al testo, ma chiederci in che paese vogliamo vivere tra 10 anni”, Carapellucci, magistrato della Corte dei conti. La controparte risponderà: “Falso. La riforma lascia intatta l’autonomia e indipendenza dei magistrati, non trattandone”. Zagrebelsky e Carapellucci per me hanno ragione su questo. Come è stato osservato, la slippery slope, la china scivolosa. non è necessariamente una fallacia. Può essere un argomento valido, e anche una strategia deliberata che è corretto smascherare. Qui l’intento, pure mezzo dichiarato, è trasparente. Meglio votare no. Ma i magistrati, “friendly” quanto i politici con poteri forti, si ricordano delle conseguenze indirette della legge solo quando li tocca. Mentre ricorrono all’uso arbitrario e strumentale del potere legale quando c’è da creare bolle di criminalità nella legalità*. A fini politici, che danneggiano la comunità; per ostracismi a fini eversivi, posso testimoniare. Trovo “Il gorilla” di De Andrè volgare e banalizzante. Ma sta avvenendo che i magistrati stiano subendo quanto applicano, come nella chiusa della canzone: “gridava mamma come quel tale, cui il giorno prima come ad un pollo, con una sentenza un po’ originale aveva fatto tirare il collo.”
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4 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Comento al post “Morto Corrado Carnevale: l’ex giudice della Cassazione soprannominato “l’ammazzasentenze” aveva 95 anni”

Capitolo 13 Il caso Carnevale
1.L’episodio più emblematico di infiltrazione di Cosa nostra nell’amministrazione della giustizia – 2. L’assassinio del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, fedele servitore della Repubblica – 3. Le fasi del processo per l’omicidio Basile – 4. La giornata del 7 marzo 1989, l’episodio del «massaro» e la condanna di Carnevale per complicità con Cosa nostra – 5. Il ruolo della presenza nell’ufficio del presidente Carnevale di un emissario di Cosa nostra, identificabile in Francesco Messina, reggente della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo – 6. L’annullamento della sentenza di condanna nei confronti di Corrado Carnevale. (G. Turone. Crimini inconfessabili, 2024).

Il caso Carnevale mostra come nella magistratura italiana l’essere “un eccellente giurista” possa conciliarsi con l’intimidire un altro giudice avvalendosi di un mafioso.

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2 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Iannuzzi “Quindi se la mazzetta è ‘modesta’, non è grave? Nordio mostra un cortocircuito perfetto”

Le posizioni di Nordio, il cantarsela e suonarsela con tanta naturalezza, appaiono, più che inspiegabili in quanto già magistrato, spiegabili con la sua provenienza dalla magistratura. La modica quantità, la tenuità*, non è che uno tra i vari “jolly” che magistrati e altri poteri condividono per eludere la legge e a volte trasformarla in strumento di iniquità. Un altro sono le perizie psichiatriche, da Semerari a Pifferi**. O “la forma”, della quale si dice che “la forma è sostanza”. La forma è forma, e a volte non è neppure quello, trattandosi di formalismi ad hoc per praticare la lupara bianca della sostanza. O “l’emergenza”, vecchio trucco dei piccoli truffatori e arnese del potere, “sovrano è chi decide sullo stato di eccezione” (Schmitt), applicato col covid, ribadito giorni fa da una Gip per la quale un’asserita emergenza renderebbe lecito costringere a inoculi in massa di prodotti non adeguatamente testati. Un jolly particolarmente infame è coniare falsa moneta etica coi bambini. Con la scusa del bene dei minori si può servire il male. Dal caso Minetti alle intimidazioni al popolo tramite il sequestro facile dei figli e i processi per omicidio volontario ai genitori che esitino nel consegnarli al business biomedico***, delle cui degenerazioni ci si fa complici invece di perseguirle.

La modica quantità di corruzione, mafia ed eversione
** Patologizzazione surrettizia e materiale
*** Il fuorigioco etico

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Vedi anche:

I quattro livelli del depistaggio

I magistrati servitori di più padroni

La selezione delle forze armate

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

I magistrati e gli USA

C’è la parola: compradora

L’omertà e la complicità nazionali nelle epurazioni USA

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

I professionisti della metamafia

Un certificato di decenza per le attività antimafia

L’ ipomafia

Sfumature di nero. I preti e i mafiosi

La selezione avversa

 

 

 

 

 

Il trucco dei dati come blocchi da costruzione

28 November 2021

25 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “I Big Data possono avere conseguenze miracolose, ma io temo tre enormi pericoli /2”

Ho tre grandi alleati. Henri Poincaré: “La scienza è fatta di dati come una casa di pietre. Ma un aggregato di dati non è una scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa” (dall’articolo di Ferri).

Almeno in biomedicina l’idea che i dati siano come le pietre di una casa di pietra, blocchi solidi e inerti che pongono solo il problema di come comporli, è errata e nociva. I dati sono al contrario da vedere come soluzioni chimiche, esito di reazioni complesse, non sempre puro e non sempre fedele alle intenzioni dichiarate. Nel metterli insieme e estrarne significato non si può ignorare la loro provenienza e composizione. E’ noto che nella ricerca biomedica a seconda della loro preparazione e selezione si può ottenere un risultato o il suo opposto. Il sogno legittimo del matematico dell’orientare la ricerca empirica verso sistemi deduttivi, verso l’algoritmo, è anche il modo per creare “miracoli” dell’imbroglione. L’epoché sui dati snatura la ricerca biomedica. Ioannidis JPA. Informed Consent, Big Data, and the Oxymoron of Research That Is Not Research. Am J of Bioethics, 2013.

Le mie visite da profano a fisica e matematica mi confermano che i dati non sono da maneggiare come mattoni. La misura di una grandezza fisica è in genere la sintesi di altre grandezze e altre misure da cui dipende. Un numero può essere il “distillato” di strutture sottostanti. Il libro “Statistics without mathematics” di Bartholomew, già presidente della Royal Statistical Society, enfatizza cosa viene in statistica prima di tabelle e formule; e prima del celebrato “metodo”, anch’esso posto indebitamente nella posizione iniziale dal vento ideologico mandato a soffiare sulla scienza da grandi interessi.

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28 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Messina Denaro, il procuratore De Lucia all’inaugurazione dell’anno giudiziario: “Basta speculazioni sull’arresto, indagine impeccabile” “

“Certo, tutte le opinioni sono legittime, pure quelle di chi ritiene la terra piatta, ma le opinioni davanti ai fatti sono destinate alla sconfitta” dice il Procuratore di Palermo. Che la terra sia sferoidale è stato capito circa 6 secoli prima di Cristo*. Coi mezzi di allora, essenzialmente l’osservazione empirica a occhio nudo, l’intelligenza e la buona fede. Che hanno prodotto opinioni motivate. Nell’allearsi alla scienza corrotta i magistrati stanno ricevendo in dote la concezione perniciosa – antigiuridica e antiscientifica – che vi siano “opinioni”, cioè gli argomenti da respingere, e “fatti”, gli argomenti del potere. L’operazione covid ha accentuato questa aberrazione. Come è scritto in una lettera aperta di un gruppo di scienziati sulle aberrazioni covid, “We should remind ourselves that data has no intrinsic meaning, and that evidence is an argument, an opinion or hypothesis.”. Beffardamente, i magistrati scimmiottano la cattiva scienza quando per avere scienza vera si dovrebbe riconoscere il suo carattere “dibattimentale”: in entrambi i campi si dovrebbe valutare la bontà degli argomenti; a partire dalle premesse fattuali. Come l’argomento dell’onnipotenza per 30 anni di Messina Denaro e della buona fede di chi dovrebbe fermare la mafia. Mentre magistrati e polizie stanno coonestando argomenti criminosi sul covid, e sulle sue stragi, che fanno il paio con quelli sulla mafia; e che servono gli stessi burattinai.

*Staddon J. Scientific Method, 2018.

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10 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Spazziamo via il negazionismo d’accatto, il clima sta cambiando a causa dell’uomo”: le parole del geologo Mario Tozzi”

Questi toni squadristici avvalorano la vignetta USA che dice “You are the carbon they want to reduce”.

@ Maurizio Manfredini. “Occhio le parole sono importanti”. Avrei anche usato la comune espressione “green fascism” ma non ho voluto dare troppa importanza a uno che viene a dire che nel nome della scienza, da lui incarnata, bisogna spazzare via le opinioni contrarie. Una parola importante, che i dirigenti della RAI e la commissione di vigilanza RAI, che danno spazio sulla tv pubblica, pagata col canone, a uno che fa di questi monologhi, dovrebbero conoscere, è “lysenkismo”: la censura e repressione di pareri scientifici che contestano teorie usate per giustificare pesanti operazioni politiche.

@ SF104. La vostra non è scienza, ma una sua degenerazione: è scienza inversa* o meglio invertita. La scienza invertita non offre informazioni disinteressate sulle quali basare decisioni, ma inventa pezze d’appoggio per decisioni prefissate*. La scienza vera impone di tenere contro delle obiezioni di esperti dissenzienti, verificandole ,non di spazzarle via e chiamarle “sceme”. La scienza non ha “dati e fatti” come si indottrina a credere. Ha argomentazioni, che devono basarsi su dati. E’ diverso: nessuno ha il monopolio degli argomenti e della valutazione dei dati. L’inversione della scienza ha la sua forza non nei dati e negli argomenti, dei quali è carente e che manipola senza vergogna, ma nella decisione politica di prostituire la scienza, e la politica sanitaria, invertendole**. Manomissione dettata esplicitamente da strutture come UE e ONU**. I vili appelli all’ostracismo, gli immancabili insulti, sono indice del carattere fascista *** della scienza invertita.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”.
**The inversion of the ‘precautionary principle’. Hart, 9 lug 2023.
***Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

@ Odisseo1. Un esempio della dottrina della scienza invertita che ho descritto. La scienza non riconosce certezze assolute neppure per le sue più solide e collaudate teorie, e non proibisce ma richiede che vengano cimentate con la critica teorie in sviluppo. Qui per di più contestate da esperti di alto livello; mentre sono a sostegno di pesanti operazioni politiche. In effetti “la scienza non è democratica” perché riconosce il primato della verità sul consenso dei più. Coulomb fu letteralmente cacciato dalla sala dai colleghi quanto affermò che l’attrito non dipende dall’area; ma aveva ragione lui. Ma la scienza è democratica perché prende in considerazione critiche valide di qualunque provenienza, essendo priva di una casta di sacerdoti o di aristocratici: è disposta a correggersi, anzi chiede di essere corretta. Anche qui, all’inverso voi sostituite all’evidenza scientifica il consenso corporativo “la stragrande maggioranza…” (“consenso” strombazzato e aggiustato con la censura come Tozzi fa a gran voce); e negate che si possa criticare l’opinione corrente. Nel celebre slogan di Burioni, “la scienza non è democratica” il vizio prima ancora che nel predicato è già nel soggetto: la vostra non è “la scienza”, ma una degenerazione, parareligiosa dittatoriale e fraudolenta, nel suo opposto.

@ Maurizio Manfredini. Lei mi ricorda Ficarra che dice “è assurdo”: per lei sarebbe assurdo che gli industriali, che storicamente hanno finanziato il fascismo, da Mussolini a Pinochet a Videla, possano avere interessi a forzature autoritarie in appoggio al green business. Né si comprende come mai una risultanza scientifica così solida che sarebbe paragonabile alla meccanica newtoniana, appoggiata dai poteri che contano, avrebbe bisogno del lancio di anatemi contro chi la mette in dubbio.

La RAI mi costringe a non guardare Tozzi. Io cambio canale o spengo l’apparecchio, ma è la RAI, servizio pubblico, che si fa pagare come servizio pubblico, che non dovrebbe mandare in onda appelli al lysenkismo. Che direi contrari alla Costituzione, se la scienza invertita (v. risposta a sf104) non avesse anche l’appoggio di quelli che dicono di difendere la Costituzione.

@ Maurizio Manfredini. I toni dovreste abbassarli voi che pretendete di zittire voci contrarie, di imporre messaggi di odio via RAI e vi paragonate a Newton. Non stiamo parlando di Hitler; ma dei pecoroni pronti ad andare in quelle direzioni dietro ai discorsi da caporale della milizia*.

*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

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30 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”

E’ vero, la “libertà di cura” della destra è un diritto a farsi truffare. Da un marketing che spende decine di miliardi all’anno in propaganda, comparaggio ai medici e regulatory capture*. Viceversa, sinistra e magistrati sono più per un obbligo a subire truffe e danni, con il costringere a farsi inoculare prodotti approvati con procedure manipolate, es.**; in nome di saperi superiori, una gnosi della quale loro sarebbero alti custodi. Per i nostri magistrati bastano le carte a posto, da una relazione amministrativa a una pubblicazione scientifica fraudolenta, per servire i poteri forti. Hanno dato man forte ai danni in massa sui bambini nell’operazione covid***.

Destra e sinistra differiscono più che altro negli schemi coi quali vendono la cittadinanza che entrambi dicono di proteggere. Schemi di marketing mix, complementari e convergenti rispetto ai poteri che servono. Diversi quel che basta a consentire di presentarsi come “i buoni”. Votiamo NO, ma senza credere alle favolette: turandoci il naso.

* Heneghan, Jefferson. Payments in Medicine: Part 1. 4 ott 2025.- Science For Sale: How Drugmakers Captured The FDA. The Lever 2025.- Physician Perspectives on Pharmaceutical Promotion. JAMA Health Forum set 2025.
** Were there more covid deaths in the vaccine group in the Pfizer/BioNTech trial? Reanalysis shows huge numbers of discrepancies. Hart, ott 2025.
*** Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart 6 nov 2025.

@ skorpio2010: “Proponents commonly refer to critics as anti-vaxxers, but I have never seen a careful definition of this term. Does it include only people who oppose all vaccinations? Does it include people who selectively vaccinate? Does it include people who are fully vaccinated themselves, and have their children fully vaccinated, but who voice criticisms of particular vaccines? Applying the label “antivaxxer” often serves to dismiss anything a person has to say. It is a stigmatising term.”*

I magistrati nel difendere la loro indipendenza e lo “Stato di diritto” si trovano ad avere quelli che i commentatori politici anglosassoni chiamano, citando Shakespeare, “strange bedfellows”. Che nell’appoggiarli praticano lo “antigiuridico “*. Di bassa lega. A proposito, anche il termine “antiscientifico” dovrebbe essere definito. Soprattutto in un sistema che col covid ha censurato l’opposizione di alcuni tra i più affermati scienziati; mentre ha messo sul pulpito figure del genere “sì-sì-sì vacciniamoci”.

*Martin B. Vaccination panic in Australia. 2018. Il libro descrive le tecniche censorie di diffamazione, molestia, intimidazione, minaccia verso chi non si allinei.

@ Teschio: Semplice ma un po’ circolare, come “è così perché chi dice di no è scemo”. Com’è che nel mondo anglosassone non la si pronuncia, anche da parte di chi si avvale di mezzi da codice penale? Perché è squalificante, ridicola e vergognosa. E’ come dire in un dibattito, in processo, che chi non accetta la versione – anzi i dati sui quali la si fa poggiare – di una delle parti ha un tara cognitiva, è “insensato”, e via insultando, non accettando ciò che è indiscutibile. La scienza sarebbe un quid che conferisce la proprietà di non poter essere negato; per definizione, per la sua provenienza. Per il “metodo”, liturgia che transustanzierebbe l’umano nel divino. Non perché è stato confermato e mai smentito RIPRODUCENDOLO innumerevoli volte (la caratteristica definitoria della calpestata scienza vera), come le leggi della meccanica o della termodinamica. Nega in radice l’essenza della scienza, e del discorso civile, il buon senso, la decenza, mentre mostra una devozione caricaturale agli interessi illeciti in gioco. Questa è la definizione di dogma, il contrario della scienza. Ecco perché tanti devono ricorrere ad attacchi ad hominem, ed evitano di recitare apertamente lo stralunato catechismo scientista. Per non sputt. troppo. Strange bedfellows.

@ Teschio: “Rifiutare i fatti” “negare i fatti” non è linguaggio da scienziato ma è una circolarità da avvocato al servizio di clienti. Clienti come quelli che hanno beneficiano dei 100 miliardi di dollari che il “vaccino” covid ha fruttato. I dati non sono “fatti” indubitabili. E se all’analisi risultano manipolati (es. “Were there more covid deaths… cit.) ciò è indizio di frode; soprattutto se si cerca di coprirlo es. minacciando di licenziamento chi lo sveli*.

Che la “scienza” “cambierà le proprie posizioni” sulla base di “dati nuovi”- dopo che ha malamente impapocchiato i propri – sarebbe accettabile se si parlasse di inoculi su hamster. Su umani, in massa, è sociopatico. E’ una grossolana impostura considerare la somministrazione di vaccini (per non parlare del costringere con ricatti come il jab for job) una questione da fare decidere alla “scienza”. E’ invece una questione di politica sanitaria, che deve tenere conto della reale necessità, efficacia, sicurezza, effetti avversi, solidità e onestà delle pezze di appoggio di chi vende un prodotto; tanto più se da 10^11 $. Gli inoculi per il covid ai bambini sono antiscienza, e più che politica sanitaria, crimine**. Ma su violenze in massa sui bambini come queste i magistrati non fanno certo gli Javert…

* Demasi M. Inside the Henry Ford vaccine controversy. 15 ott 2025.
** Demasi M. New investigation reveals CDC inflated Covid threat level in kids as resignations rock the agency. 29 ago 2025.

@ Teschio: Tu fornisci un’antologia della riduzione della scienza a farsa. Io direi il falso in quanto i tuoi sarebbero “fatti”. In migliaia di pagine di letteratura scientifica non ricordo nessuno che si ***. così, chiamando risultati di ricerca e loro interpretazioni “fatti”. Occuparsi di fatti non significa esserne fonte affidabile. Lo si sa da Galilei che la scienza non è osservazione. Neppure quando questa è eseguita correttamente e in buona fede; e gli studi osservazionali, stra-usati per i vaccini, spesso sono tutt’altro:

there is an over-reliance on nonrandomised studies and models, which, as you know, can be made to tell you just about anything you want. Some nonrandomised studies in people aged 65 years or older report an implausible sequence of effects, with trivalent influenza vaccines apparently effective for the prevention of nonspecific outcomes, such as death from all causes, but not for the prevention of influenza or death caused by pneumonia and influenza. Jefferson, Heneghan. The dots go on… 28 ott 2024.

Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. Jefferson, Heneghan. The Cochrane reviews on HPV vaccines – Part 1. 28 nov 2025.

@ lavedogrigia: Questo criterio, che se di un testo non si capisce niente allora è conferma che è il testo che dice cose senza senso, è viziato: promuove il consenso basandolo sul non capire niente. Pellizzetti come è d’uso attribuisce stolidità e oscurantismo alla sola destra, ma Flaiano sui due fascismi aveva ragione: anche la parte “progressista” fa dell’ignoranza un merito, nel servire i nuovi fascismi.

@ lavedogrigia: Sokal e Bricmont col loro Intellectual Impostures hanno mostrato che si può sembrare scientifici con un grammelot pseudoscientifico. Che è quello che sta avvenendo con la degenerazione scientista. Es.:

Modellers rely on equations, graphs, and computer code to create the appearance of scientific legitimacy. Hallett [ex giudice a capo della commissione covid UK] and her Inquiry team placed their trust in this pseudoscientific visual tool, despite its inherent uncertainties. And because they followed “the science,” criticisms have focused mostly on the modelling rather than on the Inquiry’s approach.
Ministers failed to grasp the distinction between model-based forecasts and scenario modelling. (Heneghan, Jefferson. The Contradiction in the Covid Inquiries’ use of modeling. Nov 2025)

Sokal e Bricment attaccarono così Deleuze. Che era peggio che un impostore: è descritta la sua collaborazione di penna coi servizi atlantici nell’eliminazione di Moro. E’ rilevante che i magistrati di Bergamo sulla strage covid del 2020 abbiano preso a consulente Crisanti, che proveniva dall’Imperial college, diretto da un’ex MI5, fonte del modello-grammelot adottato dalla Baroness Hallett; ricorda Cossiga che chiamò Pieczenik per Moro.

Barthes scrive in sostanza che chiamare incomprensibile un testo può essere una diffamazione che lusinga i cretini. Sullo “STUDIATE!”, Salvemini e Medawar osservano che certi hanno studiato troppo rispetto alle loro capacità; io le suggerirei di smettere.

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

18 October 2021

15 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Non solo Agamben”: oltre 100 filosofi contestano il loro collega e firmano un documento a favore di Green pass e vaccini – Il testo”

 

Ai fini pratici vanno distinte tre varietà di fascismi. Il “fascismo mussoliniano”, che viene usato in questi giorni – bipartisan – per mimetizzare con una farsa i colpi di mano del ben più potente “fascismo dei banchieri”. E per coprire l’asservimento al fascismo dei banchieri, distraendo e attribuendosi grottesche illibatezze antifasciste (Pasolini; si stanno usando vecchi fasci noti essere nella disponibilità dei servizi, locali ed esteri; speriamo che non si torni a usare qualche bomba).

Il fascismo dei banchieri attecchisce bene da noi anche perché siamo la terra del temibile “fascismo pecorone”: “chi lascia fare e s’accontenta, è già un fascista” (Cesare Pavese). Correggendo Montanelli, tanti italiani sono pecore fasciste. Hanno dentro il fascismo dei deboli, che si appecorona al potere. E non sa attaccare se non chi è inerme ed è in sfavore. Il fascismo gretto che spesso sfrutta la possibilità che gli viene offerta di sfogare le proprie frustrazioni e i fondati sensi di inferiorità verso chi è più fortunato di lui quanto a doti morali e intellettuali, e di soppiantarlo nel ruolo.

Con questo attacco squallido a chi può davvero dirsi filosofo i cento accademici scarsi almeno si rendono utili nel dare una scultorea dimostrazione del fascismo delle pecore che rende possibile in Italia il fascismo dei banchieri. A cento anni dal fascismo antico, come allora enunciamo un fascismo al mondo; stavolta con la app per lavorare e vivere lodata in coro dai cento pensatori.

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25 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di   “Foggia, Mattarella all’inaugurazione dell’anno accademico: “La criminalità si combatte con la formazione delle coscienze in tutto il Paese”

Come la mafia mussoliniana serve a mimetizzare l’asservimento della “sinistra” al fascismo dei banchieri, e a meglio praticare il fascismo dei banchieri ergendosi ad autorità morali in quanto “antifascisti”, così la mafia dei tagliagole serve a mimetizzare l’ipomafia istituzionale, cioè culture e pratiche amministrative mafioidi a fini illeciti abusando dei poteri dello Stato; e serve a meglio praticare l’ipomafia istituzionale ergendosi a maestri di legalità in quanto “antimafia”. Il teppismo fascista e i tagliagole organizzati vengono lasciati crescere quanto basta a usarli per declamazioni che ormai suonano come i rintocchi di campane crettate. Ciò spiega perché vergognosamente dopo decenni di lutti e devastazioni in Sicilia, Campania, Calabria, dopo avere immolato i migliori ed essersi vestiti delle loro spoglie, si lascia proliferare un areale della malapianta in Puglia.

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9 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il video di Brunetta in cui spiega agli imprenditori che i controlli a sorpresa verranno aboliti: “Inaccettabili, hanno invasività insopportabile” “

Ricorda la scena finale del film “Anni Ruggenti“ (1962), da rivedere ora che si agita il fascismo mussoliniano per mimetizzare l’asservimento al fascismo dei banchieri: “Camerati, ho preferito telegrafare perché non amo le ispezioni segrete. D’altronde sarebbe stata una mancanza di fiducia in voi, che siete le forze vive della nazione” (il gerarca vero al suo arrivo, accolto dai fascisti forchettoni della città di provincia, dopo che Manfredi è stato riconosciuto).

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12 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Fontana, il Senato twitta la relazione degli ex Msi che rilancia la pista anarchica. Fratoianni: “Oltraggio, fu attentato fascista”

Fu, come si dice, una “strage di Stato”. Ma si dovrebbe dire “strage di Stato commissionata”. Meglio, “strage di Stato commissionata e lasciata impunita”*. Meglio ancora, “strage di Stato commissionata, lasciata impunita e con perenne copertura istituzionale dei mandanti con attribuzione di tutte le responsabilità agli esecutori”. Gli italiani avrebbero da guadagnare, soprattutto oggi, per ciò che attiene al loro futuro, dal superare il timore reverenziale e riconoscere sia il ruolo dei pupari stranieri**, sia – non meno deleteria – la viltà dei burattini istituzionali; invece di accettare, facendosene partecipi, il solito teatrino depistante e autoassolutorio fasci-compagni.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
** Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

13 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza Fontana, Mattarella: “Processi hanno lasciato verità non pienamente svelate. Ma emerge la matrice eversiva neofascista””

La matrice eversiva fu atlantica. La sua manovalanza neofascista emerse già al tempo delle calunnie del questore Guida. Che, ho sentito a una conferenza dalla figlia di Pinelli, era stato addetto al confino quando era nella polizia fascista. E’ vero che c’è dai tempi del fascismo di cento anni fa un filo ininterrotto delle infamie; sia nero, rosso, bianco o altro il colore che assume nei vari tratti. Vige il “tolemaicismo” sui misteri d’Italia, cioè il mettere al centro delle ricostruzioni fattori interni, torturando fatti e logica. I post fascisti reggono il gioco ai “glaxocomunisti”, che si rifanno una verginità gridando alle camice nere, mentre servilmente evitano così la visione corretta, “l’eliocentrismo” nel quale l’ltalia è un satellite di poteri esteri, che ne determinano il corso, con i vari mezzi del potere; es. usando cialtroni rossi o neri come pedine. Questa mistificazione, dettata dai mandanti, è anch’essa una prosecuzione in altre forme di quegli anni che si dicono passati; e che invece servirono tra le altre cose a sostituire una classe politica, quella dei Moro, dei Mattei, dei La Torre, che manteneva il senso degli interessi nazionali con una i cui componenti gareggiano nel fare i tirapiedi ai poteri che ordinarono le bombe nell’Italia prospera di allora e che oggi ordinano gli inoculi dietro ricatto del fascismo dei banchieri, nell’Italia tornata terra di conquista.

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27 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giornata della memoria, la lettera del presidente Anpi Pagliarulo: “Quel che è accaduto può ritornare, l’antifascismo e l’antinazismo siano fondamento dell’Ue””

Quello che dovrebbe essere combattuto , volendo evitare nuovi drammi e non usare strumentalmente quelli trascorsi, è l’eccezionalismo. Il considerarsi speciali a priori ed esentati dal sottostare alle regole del vivere civile. Volendo fare sul serio si dovrebbe esecrare e bandire la matrice dalla quale discendono sia gli orrori del passato storico che vengono giustamente ricordati, sia le aberrazioni presenti e future che come allora non vengono riconosciute in tempo. Dall’eccezionalismo dei mostri deliranti del fascismo, del nazismo, del razzismo. All’eccezionalismo freddo e calcolato del covid “extraterrestre”* che giustifica il fascismo dei banchieri. All’eccezionalismo umile di quelli che si arrangiano mettendosi al collo il fazzoletto dei partigiani 77 anni dopo che si è finito di sparare, accorrendo in soccorso degli ebrei oggi che sono potenti, e aiutando a covare l’uovo del serpente degli eccezionalismi odierni.

*Reckoning with Covid-19 exceptionalism. JAMA Health Forum, 2021.
COVID-19: an ‘extraterrestrial’ disease? Int J Infectious Diseases, 2021.

@ Giuseppe Amato. “Ogni gruppo pensa che la sua m. non puzza” mi disse un ebreo in USA sul conflitto Israele-Palestina. Ricordo, in una importante School of Medicine di Boston, un grande dipinto di Maimonide in biblioteca e le scritte “Goyim s***” lasciate nei bagni. Sugli ebrei c’è questo “segreto” che non fa piacere sentire né a loro né ai loro nemici: sono come noi. Che non è un complimento. Gli ebrei sono come noi, inclusi esempi luminosi, mediocrità e comportamenti esecrabili; e forme di eccezionalismo da non accettare; e sono uno di quei gruppi da tutelare in quanto storicamente a particolare rischio di finire nel mirino di altri eccezionalismi.

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31 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Testa “Finisce lo stato di emergenza per il Covid: spero sia l’occasione per chiarire un noioso equivoco”

Sì, si dice che il nome dell’Ovra sia stato scelto, a la D’Annunzio, per il suono inquietante*. Ma ciò non toglie che l’attività di quella polizia fu davvero infame e sanguinosa. Quindi il paragone con l’espressione “stato di emergenza” funziona al contrario, rappresentando il terreno di mediocrità e cialtroneria sul quale possono crescere le peggiori piante. Non abbiamo avuto la Gestapo che di notte strappa dalle loro case i soggetti da eliminare. Ma una bassa marea eccezionale, un ritirarsi dalla civiltà, un regresso psicologico e morale, che ha lasciato scoperto il fango di fondo. Il medesimo fenomeno che storicamente ha reso possibili i peggiori orrori**. L’esigua minoranza di giganti del male non potrebbe agire senza l’appoggio di una torma di deboli, presuntuosi e ruffiani. Come quelli che invece di opporsi al male, o almeno astenersi da esso, lo adulano e lo servono per miserabili ambizioni di carriera, non soddisfacibili altrimenti. Ai tempi dell’OVRA il regime pagava artisti e intellettuali per averne consenso e opera di propaganda; con assegni mensili che andavano dalle 1000 alle 3000 lire. Vi fu chi commentò che i poeti si classificano in millelirici, duemilalirici e tremilalirici.

*Franzinelli M. I tentacoli dell’Ovra. Agenti, collaboratori e vittime della polizia politica fascista. p. 103-4.
**Haque S. et al. Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of Law and Psychiatry, 2012. 35: 473.

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4 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, accordo tra parti sociali e governo: le mascherine restano obbligatorie nel lavoro privato”

Ci sono cose che sembra facciano bene e invece fanno male. Un gruppo di medici e ricercatori inglesi osserva, documentando, che l’indossare di continuo le mascherine è inutile ed è dannoso perfino in ambito medico: Why are healthcare venues persisting with masks? Gruppo Hart, 21 aprile 2022.

Anche i sindacalisti, chi occupa le istituzioni, gli esperti e gli opinion maker che lasciano gli italiani con statistiche covid tra le peggiori, le “misure” più irrazionali, pesanti, prolungate e divisive, e la disinformazione più spudorata, non sono così benevoli verso di noi come siamo portati a credere.

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13 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Coralzzoli “La mascherina non sarà obbligatoria durante gli esami di maturità: la decisione del governo”

@ lorenzo64. Non avete solo “rispettato” imposizioni abusive, nocive per la salute e lo sviluppo, e degradanti, a danno vostro e dei minori a voi affidati. Le avete accettate senza fiatare, fatte vostre e propagandate. Chi comanda ha approfittato del “ventre molle” che costituite; insistendo con le misure, esclusive di mafiolandia per estensione e pesantezza, in ambito scolastico. La maggioranza degli insegnanti si è dimostrata scarsa di testa, di cuore e di carattere, insegnando agli studenti la viltà camuffata da legalità. La Nuremberg defense, “obbedivo agli ordini”. Il buttare nello scarico decine di secoli di insegnamenti sul non subire supinamente le leggi. Dall’Antigone di Sofocle, a San Tommaso (sul tiranno “absque titulo” e il tiranno “quoad esercitium”), alla Resistenza, al dibattito in merito dei padri costituenti (v. Resistite fortes in fide, G. Dossetti e il diritto di resistenza). Il coprire viltà e servilismo recitando la commediola penosa degli indignati contro l’illegalità, quando dell’illegalità sostanziale siete partecipi, per donabbondismo, accollandovi con questo vostro zelo responsabilità gravissime (es. Drawing parallels between Covid-19 restrictions & domestic abuse. Hart, 11 marzo 2011).

@ Lorenzo64. L’articolo che cito discute tra l’altro di come gli abusi sui bambini in nome del covid siano espressioni di narcisismo. Lei conferma ciò, mostrando che nella scuola ci sono – come molti osservano da anni – soggetti con una concezione grandiosa di sé, che nell’obbedire ciecamente a ordini aberranti credono di avere la scienza infusa, in virtù del titolo di insegnante. E se cominciaste a studiare prima di “parlare“, cioè di mettervi in cattedra e sputare – nonostante la mascherina – slogan e insulti? “Nocive per la salute e lo sviluppo”. La copiosa letteratura a riguardo, decine di articoli, sarebbe troppo gravosa. Oltre al già citato articolo leggere almeno “Masks back in school –at what cost? The cruel ritual continues in spite of no robust evidence”. Hart, 8 gennaio 2022. E’ una rassegna a cura di medici, accademici e ricercatori che esamina: Are there any benefits? – What are the potential physical harms ? – What of the educational impact ? – Psychological impact. Infatti in UK e nel resto del mondo civile hanno limitato i danni, e l’obbligo di mascherina a scuola o non è stato mai introdotto o è stato tolto da mesi. Senza le conseguenze apocalittiche predicate nel contado italico, tutt’altro.

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13 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commenot al post “Covid, Ciccozzi: “Sta arrivando ondata Omicron 5 e contagi saliranno ancora tra 2-3 settimane. Usiamo mascherine sui mezzi pubblici””

In UK il 6 maggio 2022 la UK Medical Freedom Alliance, costituita da medici, scienziati e avvocati con una lettera aperta ha chiesto ai vertici del loro servizio sanitario nazionale di rendere le mascherine opzionali per il personale medico, i pazienti e i visitatori, gli unici per i quali lì vi è ancora un obbligo: v. “Face mask requirements in healthcare facilities – Call for an exit strategy”. La lettera argomenta, citando decine di lavori, sull’assenza di studi e valutazioni d’impatto adeguati a sostenere l’obbligo e sul “first do not harm”.

Da noi arrivano inviti a prolungare ancora obblighi di mascherina per la popolazione generale. Stavolta la voce – un non sequitur appiccicato per dare una parvenza di giustificazione – arriva dal Campus biomedico di Roma, dell’Opus Dei. Sia la pressione per continuare a obbligare – solo da noi – a tenere in pubblico la faccia irriconoscibile e le vie aree ostruite da una pezza umida di fibre sintetiche che fa inalare di tutto; sia l’introduzione della giornalista di Cusano Italia, “questa troppa libertà di non portare le mascherine [sic]”, fanno venire in mente l’affinità tra il fondatore dell’Opus Dei, Escrivà de Balaguer, e il capo del fascismo spagnolo Francisco Franco, al quale nel 1968 Escrivà chiese il titolo di marchese, ottenendolo.

@ Bambalina. In Svizzera Gugliemo Tell accettò di tirare con la balestra a una mela sulla testa del figlio. Gli italiani, applicando la regola ferrea che comunque ci si piega a chi comanda (cercando di ottenerne la benevolenza, per poi rifarsi sui propri pari), coi vaccini ai minori hanno accettato di tirare a un chicco d’uva sulla testa dei propri figli pur di compiacere il tiranno. (Reports of child deaths in the VAERS (US Vaccine Adverse Event Reporting System) – All of the risk, none of the benefit. Gruppo Hart, 17 mar 2022).

@ Fausto Noce. Stimatissimo, a me stringe il cuore vedere quello che consenzienti i genitori sta venendo fatto alla salute non solo fisica dei bambini (Reflections of a Child Psychologist on the Pandemic Response, 2 years on. Gruppo Hart, 13 mag 2022). Ci sono studi che mostrano che censo ed educazione elevati non rendono necessariamente più refrattari alle frodi biomediche. Fa una certa impressione vedere popoli civili e “tosti”, come quelli anglosassoni, cascarci come noi italiani. Anche se noi di più, prima e più a lungo. I canadesi poi hanno vertici politici e vertici medici comparabili ai nostri: es. Bridle BW. “Fiction Disguised as Science to Promote Hatred” 25 apr 2022.

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17 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Rosini “L’Italia diserta il meeting mondiale sull’abolizione delle armi atomiche. E riceve il primo F35 che sgancia le nuove bombe nucleari B61-12”

Credo di averlo visto arrivare ieri. A metà mattina sul cielo di Brescia sono passati a bassa quota rombanti e lenti 4 caccia in formazione. Diretti a Sud, evidentemente alla base di Ghedi, a pochi chilometri dalla città. 3 erano Tornado. Scortavano un quarto aereo, diverso; l’F35 a quanto ho poi appreso dai media.

Ero andato in centro alla biblioteca comunale, la Queriniana, per ritirare un libro che mi avevano avvisato per email era pronto per la consegna. Non lo hanno trovato, e ci hanno messo un bel po’ per recuperarlo e darmelo. Il libro è “Paura della libertà” di Carlo Levi. Introduzione di Giorgio Agamben. Quarta di copertina:

“La paura della libertà è il sentimento che ha generato il fascismo. Per chi ha l’animo di un servo, la sola pace, la sola felicità è nell’avere un padrone e nulla è più faticoso e veramente spaventoso dell’esercizio della libertà”. Carlo Levi.

@ Skai. Invece di “sempre” lei avrebbe dovuto mettere in maiuscolo “proprie”: “le PROPRIE forze armate”. Guardi le immagini del relitto della Moby Prince, col suo carico di uccisi; pensi a Calipari, o alla catena di morti dopo Ustica – inclusi due piloti delle Frecce tricolori. E alle conseguenze economiche e sociali del muovere guerra a sé stessi, in obbedienza agli ordini dell’occupante, tramite le “sanzioni” nello scontro tra USA e Russia. E del pagare le decime a chi ci occupa sotto forma di commesse militari che non corrispondono ai reali interessi del Paese; mentre si autoaffonda il Paese. Io rispetto chi difende in armi la PROPRIA bandiera; ma servirne due è peggio che non servirne nessuna, ed è manifestazione dell’indole del servo, che rigenera il fascismo mettendosi sempre al servizio chi vede come il più forte.

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18 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cloe Bianco, il ministero dell’Istruzione avvia una procedura di approfondimento sulla morte della professoressa”

In Cristo si è fermato da Eboli, Carlo Levi, al confino per antifascismo, su un prete lì trasferito per “certe libertà con gli allievi del seminario”: “pecora nera […] in un branco di lupi”.

Il branco di lupi pratica e occulta il “childism”, “pregiudizio istituzionale e ingiustizia sistemica contro i bambini, nelle decisioni politiche sul covid”*. Si riportano aumenti dei disturbi psicologici, dei suicidi, danni allo sviluppo e alla formazione, tra i minori con le misure covid. Dure in Italia. E danni fisici da misure a da punture di mRNA, ingiustificate sul piano medico. Il governo, scandinavo sulla promozione dell’omosessualità, è ducesco nell’abusare le giovani generazioni. Impone la mascherina a scuola come pedagogia della sottomissione. Presidi concussori premono sugli alunni perché si vaccinino. Gli insegnanti costretti a un vaccino inefficace, e pericoloso, pena l’allontanamento dal lavoro. Su questo scempio “l’opposizione”, che si inalbera sul professore con la gonna, sta buona. I sindacalisti si mettono al servizio di questo fascismo; i magistrati, di questa camorra. Passivi i genitori sulle coercizioni applicate ai loro figli. Gli studenti subiscono mansueti e “protestano” a comando, stavolta per la triste storia di Cloe. Gli omosessuali si elettrizzano a questo non considerare altra discriminazione che la loro, per disegno politico, non per reale civiltà, che viene altrimenti calpestata.

*We must call out childism in covid-19 policies. BMJ, 29 ott 2021.

@ Michelangelo Scali. Non basta la mascherina, che ci fa primi nel mondo civile per stigma servile. Ci vuole anche il tuboscopio. “Stare sul punto”. E’ tipico della finta sinistra che nel riflettere sulla tragica vicenda di una persona che “non stava al suo posto” si pretenda di ridurla a un evento puntuale, e di fissare il ristretto diametro del tuboscopio, il tubo di cartone da usare come cannocchiale attraverso il quale guardarlo, ciechi all’immediato quadro di cui è parte, tragico e scandaloso.

@ Michelangelo Scali. Cloe è morta, altrimenti mi appellerei a lei, che insegnando fisica sapeva che in matematica “il punto” non ha dimensioni. Che ti devo dire. Ci sono stati gay, come quelli di Act Up, che lisciando il potere biomedico hanno collaborato a disastri. Come fai tu. Attivisti gay come Lauritsen, l’autore di “Poison by prescription”, che invece si sono spesi contro le frodi mediche. Gay come Pasolini che predisse il degrado ora in corso, e gay come Edgar Hoover che lo anticiparono. Corri a salire sul carro della parata Pride. Per quanto variopinto e trasgressivo esteriormente, è quello cupo e tetro di chi comanda.

@ Michelangelo Scali. Dei soliti, espressione dei poteri che già si servirono del ’68 per scardinare il vecchio ordine e sostituirlo con uno non migliore e funzionale ai loro interessi (Lasch, Pasolini). Per esempio di Ursula, la stessa dei vaccini obbligatori e della guerra alla Russia attuata tramite l’autocastrazione economica: “Lgbt, Von der Leyen: “la legge ungherese è vergognosa. non serve a proteggere i bambini, è un pretesto per discriminare”. “Se l’Ungheria non aggiusterà il tiro, la Commissione utilizzerà i poteri ad essa conferiti in qualità di garante dei Trattati.” Il Fatto, 7 luglio 2021. O del noto Tavistock: Tavistock Appeal: Puberty Blockers Give ‘Children Time to Choose’. Medscape, 24 giu 2021. Con questi protettori si diviene strumento di oppressione mentre restano discriminazioni.

@ Michelangelo Scali. Ah, se ha permesso a papà di andare all’università, allora … Il trattamento fascista di studenti e insegnanti in nome del covid? E che c’entra con Cloe, e poi è buona scienza, e noi che mica siano cavernicoli lo capiamo. Il “punto” è che a scuola si possa praticare a piacimento il cross dressing senza che nessuno si azzardi a dire una sillaba.

Molti gay sono un po’ self-centered. “Il punto” è il loro ombelico. L’individualismo, la propensione a privilegiare il privato rispetto al collettivo – accorgendosi dei diritti civili solo se finalizzati a questo scopo – costituiscono un punto di contatto ideologico col liberismo, che facilita l’alleanza. Sì, io sono nostalgico. Nostalgico di antifascisti veri – non come quelli posticci che servono il fascismo dei banchieri. Es. Salvemini, che osservò che tanti sono troppo istruiti rispetto alle loro capacità intellettive. Ma sto insistendo nello scandalizzarti, sollecitando il tuo bigottismo politically correct. Prendi esempio del tuo amico, che pratica il suprematismo gay e dice che dovete avere pietà di me: compatiscimi e ricongiungiti alla sfilata.

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22 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ravenna, decine di nostalgici ricordano il gerarca Ettore Muti. A pochi metri antifascisti cantano Bella Ciao”

Ricordo, in vecchio articolo di “Storia illustrata”, che per la sua uccisione si usò l’espressione “un cespuglio sparò”. Mi colpì l’espressione vivida, fuori luogo nella ricostruzione di un omicidio. Poi ho trovato che è una espressione di Montanelli in “XX Battaglione eritreo” (1936). Quell’altro triste personaggio, Badoglio, aveva incaricato i carabinieri. Nella mia esperienza, i prefetti, e le prefettesse, proseguono a tutt’oggi la tradizione di operazioni sporche, sopprimendo certe voci ed esaltandone altre, impunemente, per come richiesto da chi sta in alto. Il prefetto non avrebbe dovuto autorizzare, per di più sotto elezioni, la celebrazione di un simbolo della politica ottusa, violenta e antidemocratica. Ma così, oltre a strizzare l’occhio agli amici nostalgici, si consente ai servitori del fascismo dei banchieri di rabberciare una irrecuperabile verginità antifascista con la solita stanca sceneggiata in costume.

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1 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, i medici ospedalieri: “Colleghi no vax restino fuori dai reparti con pazienti a rischio”. E quelli di base: “Obbligo sia deontologico””

Alcuni riferimenti bibliografici sui moventi psicologici e materiali dell’avversione:

-Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of Law and Psychiatry, 2012.
– Medici ebrei e leggi razziali. Bollettino della comunità ebraica. 2011, fasc. 12. “Da notare, amaro ricordo, che la metà dei firmatari di allora erano giovani assistenti universitari che poi trovarono il modo di liberare posti già occupati e fare quindi carriera”.
-“Non solo Agamben”: oltre 100 filosofi contestano il loro collega e firmano un documento a favore di Green pass e vaccini – Il testo. Il Fatto, 15 ottobre 2021.

Ci sarebbero anche i documenti sulle basi “scientifiche” a giustificazione delle discriminazioni razziali negli anni ‘30. Ma è indubitabile che stavolta si tratta di vera scienza; scienza di altissimo livello. Basti pensare che a perorare la causa della purificazione della professione vi è, insieme all’infermiera “Cene eleganti” Ronzulli e all’esperto di tribunali Vincenzo De Luca, addirittura Mariastella “Ciuf ciuf” Gelmini, alla quale è stato anche fatto occupare il posto di ministro dell’istruzione e della ricerca.

 

“Governo, Cattaneo: “Reintegro dei medici no vax? Potevamo evitarlo. La pandemia non è come due anni fa ma serve cautela” “

Un importante cardiologo britannico, Malhotra, mette in guardia dai pericoli dei vaccini a mRNA per il sistema cardiovascolare, sia in base alla sua pratica clinica sia in base alla letteratura disponibile. Commenta che in UK le registrazioni ufficiali di eventi avversi non lievi sono 1 su 120 per questo vaccino, contro 1 su 4000 per il vaccino per morbillo-parotite-rosolia*. Ogni popolo ha i medici che si merita. Coloro che vogliono sentire solo il coro che può vantare il supporto delle ragazze e dei giovanotti dell’imprenditore piduista dai fondi misteriosi, di Mangano, corruzione in atti giudiziari, Ruby, etc. se poi toccando ferro finissero senza necessità con tappi nelle arterie e quindi infarto del miocardio, ictus, trombosi venose, embolia polmonare, infarto intestinale, etc. **, potranno consolarsi guardando vecchie puntate di Colpo grosso e Drive-in.

*Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Journal of Insulin Resistance, 2022.
**Comparative risk of thrombosis with thrombocytopenia syndrome or thromboembolic events associated with different
covid-19 vaccines. BMJ, 16 set 2022.

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2 novembre 2022

Blog de il Fatto

Commento al post di P. Frosina ““La norma anti-rave è un pretesto: così il governo manda un messaggio culturale. Su cortei e proteste cambia la gestione dell’ordine pubblico””

Il governo appronta misure per l’ondata di rapine pro poteri forti che si stanno abbattendo sulle famiglie con il caro vita, la disoccupazione, etc: impugna il manganello e picchietta lentamente sul palmo dell’altra mano.

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2 novembre 2022

Blog de il Fatto

Commento al post “Medici no vax, lite Dragoni-Caprarica a La7. “Volete la lettera scarlatta per loro? La guerra civile?”. “No, le regole valgono per tutti””

E’ difficile riconoscerlo, perché suona inverosimile, ma le norme sulla vaccinazione covid in Italia si sono avvicinate, stabilendo un dominio sul corpo tramite pretesti e coercizioni, fino a puntare e usare l’arma di forme di aquae et igni interdictio, alle leggi che in antico regolavano la schiavitù. Tra quelle relativamente più civili era la legge talmudica, che prevedeva che un ebreo potesse essere tenuto schiavo per sei anni, e al settimo anno dovesse essere liberato. Se rinunciava ad essere libero sarebbe rimasto schiavo in perpetuo, e il padrone gli avrebbe forato il lobo dell’orecchio a marchio della sua condizione. Per coloro che assumono posizioni biopolitiche oltranziste, come Antonio “Milord” Caprarica, Speranza, Lorenzin, i capi delle fascistissime corporazioni mediche, etc. non dico di munire i centri vaccinali delle pinze fustellatrici che si usano per fare i buchi alle cinture. Ma, nello spirito talmudico di educazione alla libertà e alla dignità, si potrebbe valutare se obbligarli a essere sottoposti alle vaccinazioni, cui tanto anelano, fino alla fine dei loro giorni, a insindacabile giudizio di Pfizer, Moderna, Blackrock e degli altri padroni dei quali vogliono tutti siamo schiavi.

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2 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Medici no vax, Crisanti: “I non vaccinati infettano quanto gli altri? Una balla. Lo stop al bollettino quotidiano è una censura inaccettabile”

In UK, dove i medici sono selezionati con maggiore cura che da noi, l’opposizione di una quota consistente di loro ha fermato l’intenzione del governo di obbligarli a vaccinarsi. Lì diverse fonti qualificate mostrano periodicamente la studiata ingannevolezza dei bollettini ufficiali. Es. *.

Dall’UK, Imperial College, sono partite le previsioni apocalittiche, riconosciute come grossolanamente artefatte, servite a giustificazione delle misure regressive**. L’Imperial college è diretto da un precedente direttore generale dell’MI5, lo spionaggio inglese**; Crisanti viene da lì. Si fanno paragoni a sproposito tra l’oggi e il fascismo storico. Sono invece similitudini valide l’epurazione dei medici che non hanno giurato sugli inganni e le coercizioni, aberrazione della medicina; e il filo che, passando per il PD e la Procura di Bergamo, congiunge Crisanti, questa voce guida sul covid, con l’MI5, che nel 1917 pilotava Mussolini***. (Una terza analogia fondata è, con l’Ucraina, muovere guerra senza valida ragione contro un avversario più forte a nostro danno).

*Fenton N. Neil M. The impact of misclassifying deaths in evaluating vaccine safety: the same statistical illusion. Probability and risk, 1 dic 2021. Gruppo Hart: Impact of vaccination on covid death. 23 ago 2022. Further evidence of increased reinfection rates in the vaccinated. 6 set 2022.
** Kennedy JF Jr. The real Anthony Fauci.
*** Recruited by MI5: the name’s Mussolini. The Guardian, 13 Ott 2009.

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9 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Liliana Segre: “Per la prima volta denuncerò un no vax. Sono stata tanto tempo in silenzio, ma adesso farò causa a chi mi ha insultato””

E’ uno di quei casi dove bisogna evitare la trappola della compensazione tra torti che ricalca il fraintendimento sulla terza legge di Newton. Offese e minacce alla Segre vanno considerate in sé, e se del caso sanzionate, senza sconti. D’altra parte andrebbero considerati separatamente i danni – ben più gravi – della deceptive coercion sugli inoculi. I siringatori stanno attaccando e cercando la caciara per difendersi. Per evitare di rispondere delle loro responsabilità nell’operazione covid; e mantenere la posizione di superiorità morale che hanno usurpato, col golpe morale oltre che materiale. Avendo dalla loro il potere e le sue emanazioni, incluso il sistema giudiziario, dai vertici in giù. “Ognuno dei due crede che la loro m. non puzza” mi disse un medico ebreo sul conflitto Israele-Palestina. E in Italia i magistrati sul covid hanno mostrato di considerare che i tanfi non sono uguali davanti alla legge. A seconda di chi li emette. Riconoscendo come profumo, da tutelare, l’odore di morte e oppressione. Siamo il Paese delle mancate epurazioni dopo il 1945, affidate a un magistrato, La Torre, autore di articoli sulla rivista “Diritto della razza” pochi anni prima, al tempo del “Manifesto degli scienziati razzisti”; e con il magistrato presidente del Tribunale della razza, Azzariti, messo a presidente della Corte costituzionale, a tutela dell’uguaglianza dei cittadini “senza distinzioni di razza”.

@ Ermete Macchioni. Sì, non c’è bisogno di scomodare Hannah Arendt o Primo Levi. Basta Totò, sulla figura del caporale servo del male che attraversa le epoche sempre uguale a sé stesso sotto vesti diverse e talora opposte. Invece di dirlo a me, badi lei (12 commenti in un’ora su questo post) a occupare meglio il suo tempo: lei presenta grave anosmia – come ho detto riportando il commento di un medico ebreo di Boston – che come sa è un sintomo del covid. Invece di stare a cincischiare a fare vedere il suo zelo ai superiori corra a farsi fare la quinta botta di mRNA. O se l’ha già fatto si prenoti per la sesta.

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15 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vittorio Sgarbi difende Montesano: “Non si può punirlo per una maglia con la marca di un motoscafo, la Rai dovrà risarcirlo””

Con l’8 settembre, dopo le pagine gloriose delle azioni di guerra degli incursori, la XMas divenne focolaio di tradimento e viltà. Vestita la divisa nazista e subito dopo quella USA, per decenni partecipò a stragi di civili, dalle rappresaglie antipartigiane a Portella, alla versione nera del terrorismo NATO. Contrariamente a quel che si dice tanti fascisti non amano l’Italia, ma sono gregari che ambiscono a fare branco sotto un qualsiasi potere purché forte. Esibire i simboli di un corpo militare passato dagli audaci affondamenti di navi nemiche nei loro porti al massacrare a tradimento concittadini inermi in obbedienza a poteri esteri non è molto diverso dal mostrare la stella delle BR, i traditori e gli idioti in versione rossa, sostenendo che erano eredi dei partigiani. Le scusette tipo “era un motoscafo” ci ricordano che dannunziani come Sgarbi non hanno il coraggio fisico di D’Annunzio, ma ritirano vigliacchetti la mano.

Quel che è peggio, ora i “nostalgici” inscenano coi loro degni omologhi “rossi” continue carnevalate come questa della RAI per tenere viva la diatriba fascismo storico / antifascismo. A distogliere da ciò che tutti insieme servono, il fascismo odierno, quello dei banchieri, degli inoculi coercitivi, della predazione in bolletta e alla cassa, dell’Italia svenduta.

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15 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Brescia il circolo di Fdi intitolato a Pino Rauti, che fu processato e assolto per la strage di piazza della Loggia. Il Pd: “Vergogna””

“Due anni dopo il varo della strategia della tensione (Cia) e un anno dopo la nascita dell’Aginter Press (neonazisti), si tenne una riunione a Lisbona alla quale parteciparono estremisti di destra provenienti da tutto il mondo. […] Guérin Sérac chiese al delegato Pino Rauti quale fosse «l’orientamento di Ordine Nuovo in relazione alla politica americana nel mondo. E se, eventualmente, l’organizzazione di Rauti sarebbe stata disposta a sostenere determinate scelte politiche». Il leader neofascista rispose «sì». Ordine Nuovo entrò a tutti gli effetti a far parte del doppio network internazionale”*.

Il “fascista convinto” mise la sua romana volontà al servizio di Langley, Virginia. Per non parlare della fedeltà agli ideali di quelli che da Gramsci sono arrivati a Renzi e Letta; ostentano indignazione per Rauti, ma sono anche loro al servizio dei più infami disegni dei poteri egemoni. Il reality fasci-compagni è il vecchio rifarsi la verginità (Pasolini) mentre si serve, in regime di collusione tra istituzioni – in particolare a Brescia – chi ieri ordinò di uccidere connazionali con le bombe e oggi ordina di applicare politiche sanitarie allucinate, delle quali Brescia è capofila; con coercizioni vaccinali fascistoidi correlate nel 2022, non sorprendentemente, invece che al ritorno alla normalità a eccessi di mortalità del 15%-20%**.

*The Italy project. Fracassi P. Pentimella Testa P. 2022.
**Comparison of european deaths. Gruppo Hart, 11 nov 2022.

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4 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di O. Capitano “Quanto ha pesato sull’Italia non avere un “Processo di Norimberga”? “Non c’entrano le pene, in Germania ebbe valore socio-politico””

La ferocia dei vincitori cancella colpe e assolve da responsabilità; come quelle dei milioni di italiani che da pecoroni fascisti divennero pecoroni antifascisti. Abbiamo avuto lo sconcio di Piazzale Loreto; che è servito a ripulire la coscienza nazionale, e a proseguire con un fascismo sotterraneo. L’impunità più dannosa è quella delle mancate epurazioni serie nella macchina statale; amministrative e culturali. La magistratura che oggi con la foglia di fico della “scienza” bandisce il buon senso e riconosce un primato al senso comune (Manzoni sulla peste) e subordina i diritti naturali, la descrizione della realtà, e per buona misura la Costituzione ai voleri sociopatici degli azionisti di Pfizer e dei fondi di investimento, e ai voleri totalitari e omicidi dei poteri globalisti, è, dietro al correre in soccorso agli ebrei ora che gli ebrei sono forti, la discendente morale dei magistrati che negli anni ‘30 fornivano il complemento pseudogiuridico alla pseudoscienza dei firmatari del “Manifesto degli scienziati razzisti” scrivendo sulla rivista “Diritto della razza”. Come il giudice La Torre, al quale non a caso furono affidate le epurazioni. Del resto il primo dei presidenti della Corte costituzionale, anni ’50, fu Azzariti, già presidente del Tribunale della razza. In una cupa simmetria con la sentenza dal colle del Quirinale dell’altro giorno, che va nel verso dell’istituzione di paradisi giudiziari per forme legalizzate di oppressione, predazione e dicriminazione.

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24 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Aggressione davanti al liceo, Mattarella ai nuovi Alfieri: “Alla violenza si risponde con l’impegno per la comunità e la solidarietà. Sono antidoti””

Davanti al mio liceo le legnate tra rossi e neri erano frequenti. Presi la maturità col rapimento Moro. Due anni dopo vi fu ucciso in maniera vile e insensata un poliziotto e feriti altri due. Avevo conosciuto – ai boy scout – uno dei neri, che poi fu ucciso di botte dai poliziotti, forse in risposta. Era un soggetto infantile e suggestionabile, ma con una sua generosità d’animo; corretto e guidato sarebbe divenuto un buon cittadino. Seguì i cattivi maestri, e come altri finì male; mentre i più furbi, fasci e compagni, si riciclarono e fecero carriera nel sistema che dicevano di combattere. E’ miserabile che si cerchi da entrambe le parti, finta sinistra e destra affarista, di riesumare quegli anni infami, per nascondere la morte della politica come rappresentanza del popolo, la comune recita, la comune prostituzione ai poteri forti. Che include anche la violenza verso chi si impegna per la comunità, con sistemi da massone di Castellammare del Golfo.

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24 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “Una lettura psicanalitica delle reazioni alla vignetta su Lollobrigida: ecco la mia riflessione”

Freud, “Il motto di spirito”: Il re nota nella folla un uomo che gli assomiglia. “Vostra madre è stata a servizio a Palazzo, vero?” – “No, Altezza, ma c’è stato mio padre.”

Albanese, “Tutto tutto niente niente”; il veneto nazistoide di neri a letto con la moglie ne trova un gruppo.

Anni ’60. Il segretario di sez. del PCI: “Compagno Gianni, qual è la posizione del partito su… ?” – “ No lo so” – “Se invece di stare a casa fossi venuto in sezione l’altra sera lo sapresti”. “Compagno Alberto, cosa ha detto Marx su…“ – “Non lo so” – “Se invece di stare a casa avessi assistito alla conferenza di ieri lo sapresti”. E così via, fino a che un iscritto si alza: “Compagno segretario, sai chi è che si tromba tua moglie?” – “Cosa…” – “Se invece di stare sempre qui stessi un po’ a casa…”.

“ “Sappiate che se un giorno capitasse in Italia quello che adesso succede in Francia, vale a dire che il numero delle bare supera quello delle culle, ebbene, prenderei misure definitive. Draconiane”. Le labbra di Mussolini si arricciarono con un ’aria di spasso rattenuto. Dopo aver saettato attorno un’occhiata terribile, il duce soggiunse: ”Ho detto draconiane”. Le delegate provavano un senso di timore e di abbandono.” Gian Carlo Fusco, giornalista anticonformista, che le sguaiataggini le metteva alla berlina, finemente; non le praticava. Oggi si rinfaccia il vecchio fascismo razzista per servire il fascismo nuovo, che vuole dissolvere le etnie naturali per imporre i suoi tipi umani fatti a stampo.

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8 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia “‘L’estate del golpe’, il libro sull’attentato a Rumor e i piani della destra eversiva. Scarpinato: “Meloni figlia di cultura che avversò Costituzione””

Lo Stato italiano e la classe dirigente nel 2020 hanno fornito tramite iatrogenesi* la strage per fare figurare falsamente** il covid come un flagello senza precedenti e altamente letale, e innescare così nel mondo la reazione a catena delle “misure”, che da noi fanno liberamente strame non solo della Costituzione, ma dei suoi presupposti. Ricostruzioni come quelle della Limiti e gli interventi di Scarpinato sono utili mostrando l’expertise di terrorismo eversivo su commissione che ha contribuito a far assegnare al ventre molle dell’Europa questo compito nel 2020. E mostrano la Rosa dei Venti a tre punte, la bussola a tre punti cardinali della società civile: con Est e Ovest fasci e compagni, e Sud mafia. Il Nord, i padroni sovranazionali, è tolto o sbiadito. Quando andrebbe riconosciuto l’asservimento bipartisan. E quello della magistratura; che sulla strage covid del 2020 sta facendo come se si fosse trovato un cadavere depezzato in una valigia, e si accusasse il proprietario della valigia, trovato con in mano una mannaia macchiata del sangue della vittima; ma lo si accusasse di istigazione al suicidio. E poi lo si assolvesse da questa accusa, e con essa da ogni altra responsabilità. Postfasci e sinistra fellona d’accordo. A proposito di depistaggi e deviazioni sull’eversione.

*Lo knock-on della strage covid in Lombardia orientale.
**Querying the existence of a covid ‘pandemic’. Hart, 6 giu 2023.

@ Gianni53. Ai fattori extraterrestri ci pensa l’ufficialità coi suoi volenterosi troll. Es. una magistratura che vuole la medaglia perché ancora conduce procedimenti su stragi avvenute es. nel 1974, cioè più vicine nel tempo alla fine della II guerra mondiale (29 anni) che ai nostri giorni (49 anni). Un effetto relativistico di rallentamento del tempo? La stessa descrizione del covid, alla quale la magistratura ha dato un contributo fondamentale, ha un carattere marziano: Paul E et al. COVID-19: an ‘extraterrestrial’ disease? International Journal of Infectious Diseases, 2021.

Per di più penso che il covid come lab-leak sia una bufala da fumetto per rappresentarne il carattere di minaccia terribile. E’ stato osservato che quest’altra storiella ha a che fare proprio con la strage in Lombardia: Engler J The Lombardy analysis, 2022.

Per me a sparare balle assurde da B-movie, i terroristi samurai invincibili, la mafia eterna, ora il covid dio del vulcano che stermina se non gli si sacrificano normalità e civiltà, sono quelli per conto dei quali i troll dileggiano la dissidenza. Con la differenza che sulla base delle balle ufficiali si straccia la Costituzione, si impongono leggi paranoiche e distruttive, si genera malattia, si emettono sentenze rigorose. Rigorose nell’applicare le idee di don Abbondio sullo stare al mondo e sui propri doveri.

@ Gianni53. Non “credo”, ma so che si sono “armadi ben chiusi e protetti” pieni non solo di scheletri pluridecennali, ma di cadaveri recenti, ancora in decomposizione. A voi piacciono solo i vostri fumetti. Eppure deve essere proprio un caso di contrazione del tempo, di uffici giudiziari che volano a velocità prossime a quelle della luce, se si ignora il mezzo secolo finora trascorso qui sulla Terra senza che si sia concluso il procedimento giudiziario su una strage terroristica in piazza. Mentre gli stessi uffici giudiziari che presentano ciò come un merito hanno steso le loro cappe nere a coprire i meccanismi e le responsabilità della inqualificabile strage covid del 2020. Ma come dubitare di una magistratura che può vantare appoggi del genere di questi suoi interventi.

@ Gianni53. Ai tempi del salasso c’era chi accusava i colleghi di uccidere i pazienti salassandoli troppo poco. Speranza e Conte sono stati prosciolti da colpe che non hanno. E’ l’accusa ad essere colpevole, di alimentare una narrazione covid falsa; che ha usato forme di omicidio come strumento di persuasione; come ai tempi delle stragi palesi dei decenni passati; ma in forme nuove. E colpevole di depistare allo stesso tempo dalle colpe vere. Una certa raffinatezza mentale, a proposito di stragi. Messa in atto grazie alla scarsa consistenza del contrasto giudiziario.

Con tutto il loro potere relativo, Speranza e Conte sono dei pupi. Così come appaiono mossi da fili magistrati che affidano la ricostruzione a Crisanti, che è come affidare la ricerca di Messina Denaro a Tumbarello (questi realmente consulente dei magistrati). E gli altri magistrati che nel coprire le responsabilità indicibili, quelle vere, paragonano il covid alla Spagnola del 1918. Un paragone da rivista femminile economica; mentre sul piano tecnico la comparazione è valida in quanto evidenzia differenze radicali, e le crasse manipolazioni, non attribuibili a buona fede, tramite le quali si sono forniti i morti che servivano. C’è una buona letteratura a riguardo. Es: Fauci .. coauthored a study confessing that virtually all of the “influenza” casualties in 1918 did not actually die from flu but from bacterial pneumonia ..today easily treated with antibiotics unavailable in 1918.

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6 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Negazionismo è base di nostalgie autoritarie. La memoria è un elemento fondamentale dell’identità”” [discorso nella visita in Cile]

Nel primi giorni successivi al golpe dell’11 settembre 1973 vennero fatti assassinare i medici che con Allende, che era medico, anatomopatologo, avevano attuato la sovranità sanitaria nel loro Paese, puntando su una medicina sociale e abbattendo l’importazione e il consumo di farmaci; e quindi i profitti delle multinazionali farmaceutiche. A Boston il New England Journal of Medicine pubblicò un editoriale che in pratica dice che quei medici se l’erano cercata: Doctors in politics: a lesson from Chile, Jonsen et al. 1974. Da noi i poteri dello Stato, dei quali Mattarella è espressione, devono avere una memoria eccellente, migliore che negli altri paesi europei, sulla lezione cilena riguardo alla politica sanitaria, come è apparso evidente con la sottrazione dei diritti e gli inoculi di Stato coercitivi in nome del covid; e come avviene nella routine, sottotraccia, a beneficio dei taglieggiamenti cui quei medici cileni si erano opposti. E mentre con le mani applicano la lezione, arrivando a arrogarsi diritti di arbitraria manipolazione farmacologica di massa sul corpo di ogni singolo cittadino, sui suoi organi e tessuti, con la bocca predicano l’imperativo di non dimenticare gli orrori dei fascismi del passato.

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10 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Spazziamo via il negazionismo d’accatto, il clima sta cambiando a causa dell’uomo”: le parole del geologo Mario Tozzi”

Questi toni squadristici avvalorano la vignetta USA che dice “You are the carbon they want to reduce”.

@ Maurizio Manfredini. “Occhio le parole sono importanti”. Avrei anche usato la comune espressione “green fascism” ma non ho voluto dare troppa importanza a uno che viene a dire che nel nome della scienza, da lui incarnata, bisogna spazzare via le opinioni contrarie. Una parola importante, che i dirigenti della RAI e la commissione di vigilanza RAI, che danno spazio sulla tv pubblica, pagata col canone, a uno che fa di questi monologhi, dovrebbero conoscere, è “lysenkismo”: la censura e repressione di pareri scientifici che contestano teorie usate per giustificare pesanti operazioni politiche.

@ SF104. La vostra non è scienza, ma una sua degenerazione: è scienza inversa* o meglio invertita. La scienza invertita non offre informazioni disinteressate sulle quali basare decisioni, ma inventa pezze d’appoggio per decisioni prefissate*. La scienza vera impone di tenere contro delle obiezioni di esperti dissenzienti, verificandole ,non di spazzarle via e chiamarle “sceme”. La scienza non ha “dati e fatti” come si indottrina a credere. Ha argomentazioni, che devono basarsi su dati. E’ diverso: nessuno ha il monopolio degli argomenti e della valutazione dei dati. L’inversione della scienza ha la sua forza non nei dati e negli argomenti, dei quali è carente e che manipola senza vergogna, ma nella decisione politica di prostituire la scienza, e la politica sanitaria, invertendole**. Manomissione dettata esplicitamente da strutture come UE e ONU**. I vili appelli all’ostracismo, gli immancabili insulti, sono indice del carattere fascista *** della scienza invertita.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”.
**The inversion of the ‘precautionary principle’. Hart, 9 lug 2023.
***Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

@ Odisseo1. Un esempio della dottrina della scienza invertita che ho descritto. La scienza non riconosce certezze assolute neppure per le sue più solide e collaudate teorie, e non proibisce ma richiede che vengano cimentate con la critica teorie in sviluppo. Qui per di più contestate da esperti di alto livello; mentre sono a sostegno di pesanti operazioni politiche. In effetti “la scienza non è democratica” perché riconosce il primato della verità sul consenso dei più. Coulomb fu letteralmente cacciato dalla sala dai colleghi quanto affermò che l’attrito non dipende dall’area; ma aveva ragione lui. Ma la scienza è democratica perché prende in considerazione critiche valide di qualunque provenienza, essendo priva di una casta di sacerdoti o di aristocratici: è disposta a correggersi, anzi chiede di essere corretta. Anche qui, all’inverso voi sostituite all’evidenza scientifica il consenso corporativo “la stragrande maggioranza…” (“consenso” strombazzato e aggiustato con la censura come Tozzi fa a gran voce); e negate che si possa criticare l’opinione corrente. Nel celebre slogan di Burioni, “la scienza non è democratica” il vizio prima ancora che nel predicato è già nel soggetto: la vostra non è “la scienza”, ma una degenerazione, parareligiosa dittatoriale e fraudolenta, nel suo opposto.

@ Maurizio Manfredini. Lei mi ricorda Ficarra che dice “è assurdo”: per lei sarebbe assurdo che gli industriali, che storicamente hanno finanziato il fascismo, da Mussolini a Pinochet a Videla, possano avere interessi a forzature autoritarie in appoggio al green business. Né si comprende come mai una risultanza scientifica così solida che sarebbe paragonabile alla meccanica newtoniana, appoggiata dai poteri che contano, avrebbe bisogno del lancio di anatemi contro chi la mette in dubbio.

La RAI mi costringe a non guardare Tozzi. Io cambio canale o spengo l’apparecchio, ma è la RAI, servizio pubblico, che si fa pagare come servizio pubblico, che non dovrebbe mandare in onda appelli al lysenkismo. Che direi contrari alla Costituzione, se la scienza invertita (v. risposta a sf104) non avesse anche l’appoggio di quelli che dicono di difendere la Costituzione.

@ Maurizio Manfredini. I toni dovreste abbassarli voi che pretendete di zittire voci contrarie, di imporre messaggi di odio via RAI e vi paragonate a Newton. Non stiamo parlando di Hitler; ma dei pecoroni pronti ad andare in quelle direzioni dietro ai discorsi da caporale della milizia*.

*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

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25 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Balla colossale”, “teatrino mediatico”, “dogma green”: così giornali e politici hanno negato i cambiamenti del clima. Anche dopo i disastri”

Dal piano per contrastare il cambiamento climatico di consulenti scientifici del governo UK:

-Blocco totale dei viaggi in aereo e nave per il 2050.
-Blocco produzione auto diesel per il 2030.
-Uso della rete stradale ristretto al 60% del livello attuale per il 2050.
-Cibo, riscaldamento e energia ristretti al 60% del livello attuale per il 2050.
-Eliminazione del consumo di carni bovine e ovine per il 2050.

Commento di Fenton, professore di analisi statistica del rischio: “A parte le limitazioni estreme di libertà personale e di movimento, ciò significa o una popolazione al freddo e affamata .. o depopolazione massiva.”
Fonte: Global warming will save many lives … but we have to keep that quiet. 25 lug 2023. Sito Where are the numbers?

Non si parla delle “soluzioni” previste, mentre starnazzano e si beccano “i capponi di Renzi” (il rignanese): ridurre questi programmi mondiali a un contrasto interno tra “sinistra” che è al servizio dei poteri sovranazionali, e “destra”, che finge di opporsi ma è venduta pure lei, è fare come i capponi, i capponi di Renzo (il lecchese).

@ Tintinnabulum: Fenton è un professore emerito, e un’autorità riconosciuto nel suo campo. Che è quello della statistica. Con centinaia di articoli peer reviewed (a parte l’assurdità di chiedere siti peer reviewed per esprimere pareri di dissenso). Chi non si basa sul merito degli argomenti, ma sui titoli, e per di più nega i titoli a chi li ha davvero e in abbondanza, e lo diffama, e inventa criteri ridicoli, mentendo spudoratamente, non è affatto una “persona normale”, sotto ogni profilo. E scredita, lui sì, gli argomenti che sostiene con questi sistemi infimi che rientrano appieno nel reato di diffamazione. Una magistratura che difenda come dice la Costituzione, e che ricordi i movimenti eversivi pilotati dei decenni passati, dovrebbe buttare un occhio su queste campagne che ricorrono sistematicamente a reati, v. gli ecoattivisti, per promuovere progetti volti ad alterare radicalmente l’assetto sociale capovolgendo la Costituzione.

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26 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Il negazionismo climatico non è un’opinione ma una falsa notizia: per me l’odg deve intervenire”

La notizia è che sulla base di 1) PREVISIONI apocalittiche; 2) ipotesi causali che attribuiscono ad attività umane gli effetti apocalittici; 3) ipotesi sull’efficacia di misure politiche per “raffreddare il pianeta”, si vogliono imporre misure estreme di impoverimento, degrado e depopolazione; es. consulenti del governo UK chiedono entro il 2050 una riduzione al 60% rispetto all’oggi dell’uso della rete stradale, del consumo di cibo, energia e riscaldamento. Mentre 4) le tre vertiginose teorie giustificative – che prive di verifica empirica non si possono considerare scienza acquisita, anche a prescindere da errori e cattiva fede – sono contestate nel merito da un numero considerevole di scienziati competenti. Questa notizia non viene data. In effetti lo OdG dovrebbe intervenire sull’occultamento e distorsione del quadro che viene mostrato al pubblico; e per difendere la professione dalle intimidazioni dei collaborazionisti.

Ci sono stati giornalisti eroi – esibiti per farsi belli. Ci sono giornalisti-giornalisti, giornalisti-impiegati (Fortapasc). Non c’è democrazia senza informazione corretta. Fa tristezza sentire giornalisti che chiedono la censura di altri giornalisti che non si prestino a manomettere la verità parafrasando le veline. Secondo Tolstoj i giornalisti sarebbero prostitute intellettuali. Con tutto il rispetto per lui, il grande russo qui esagerava: alcuni giornalisti mostrano gravi lacune di cultura generale, e sono sgrammaticati.

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19 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Vannacci, Davigo a La7: “Sua condotta ha messo in discussione i valori fondamentali della Costituzione perché riveste pubbliche funzioni”

La colpa di Vannacci è la “Black propaganda”: l’attribuire all’avversario posizioni che lo screditano. (Es. i falsi Protocolli dei savi di Sion).

Sull’omosessualità ci sono due questioni sociopolitiche. A quella solita dello stigma e discriminazione si è aggiunta quella della sua promozione globalista, che ha raggiunto nei confronti dei minori livelli di “insanity”, di pazzia, come denuncia un gruppo di medici e ricercatori UK certo non bacchettoni; che spiegano come sostituendo a “corpo” e “sesso” rispettivamente “identità” e “genere” i bambini vengano sessualizzati. La disforia di genere viene medicalizzata, e i bambini, soprattutto quelli psicologicamente più fragili, sono subito sottoposti a trattamenti ormonali e chirurgia per “l’adeguamento”*.

L’uscita di Vannacci, abilmente strategica come quella di un generale, o di una ditta di PR, polarizza la discussione su due posizioni entrambe estreme e deleterie: o i vecchi stereotipi mussoliniani o la follia del nuovo fascismo globalista; al quale anche la “destra” è asservita. Respingi l’ideologia arcobaleno? Sei fascista. Abbocchi a 4 banalità sul primato dell’amore confezionate per conto dei più gelidi poteri? Sei un progressista. Resta tagliata fuori una posizione libera dal gioco delle parti, che garantisca parità umana agli orientamenti sessuali, ma respinga la weaponization della sessualità a fini di dominio e sfruttamento.

*The Assaults on our young have reached peak insanity. 5 ago 2023, gruppo Hart.

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23 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Zuppi e la definizione del fascismo in ricordo di Don Minzoni: “E’ disprezzo dell’altro e del diverso, il razzismo raffinato o rozzo che sia””

“Per il potere che avevano … la Chiesa, la Confindustria e la monarchia hanno avuto la maggiore responsabilità per l’avvento del fascismo al potere” Ernesto Rossi, Il manganello e l’aspersorio.

“E forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare”. Pio XI su Mussolini, 1929.

Come per la mafia, il clero si associa al potere violento e gerarchizzante per poi quando serve dire di essere contro, presentando a riprova i sacerdoti fatti uccidere da quello stesso potere. Oggi la stessa parola e il concetto di “fascismo” sono stati resi ambigui. Si serve il fascismo mascherato della globalizzazione, quello che es. forza l‘omossessualità nei bambini*, contrapponendolo al fascismo alla Catenacci; fatto guidare da Vannacci, al quale è assegnato il compito di antagonista “spaventapasseri” (straw man fallacy). Se ti opponi al fascismo folle del covid e della sessualizzazione dell’infanzia, se non bevi la frottola per bambini che cinici travasi etnici siano fatti per nobili sentimenti, e quella del doversi rendere povero e servo per abbassare la temperatura del globo, sei fascista. Se servi il “radicalismo sovversivo del liberismo “ (Michea) sei antifascista. La scena viene interamente occupata dallo “scontro” tra due fascismi, affini. Una polarizzazione teatrale che scaccia posizioni che rifiutano sia il fascismo del manganello che quello della siringa.

*The assaults on our young have reached peak insanity. 5 ago 2023, gruppo Hart.

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28 agosto 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””

Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).

La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)

*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.

@ pot: Grazie. Gli esami universitari sono perfettibili, es. mediante test scritti, sottratti a soggettività e influenze. Lo è anche l’attuale peer review, descritta come corrotta ed eliminabile dai maggiori editors*, es. mettendo in chiaro i commenti dei reviewers e i loro nomi. O sottraendo il controllo sui farmaci ai privati delle riviste per darlo allo Stato.

Inoltre qui non si parla di peer review ma dell’uso censorio, diffamatorio e intimidatorio delle retractions. Più in radice si tratta della cattura della scienza, della medicina e delle istituzioni di controllo – inclusa la magistratura – tramite burocratizzazione. La creazione un mondo posticcio per tabulas, che predomina su quello reale, così che una retrazione del corrottissimo mondo delle pubblicazioni scientifiche* diviene la base di carta per eseguire ciò che vogliono i manovratori, per quanto perverso. La burocratizzazione è un aspetto fondamentale della cattura liberista delle professioni intellettuali e delle istituzioni dello Stato. E come si vede da varie altre risposte è accoppiata ad orde di troll che applaudono e insultano come un tempo i lazzaroni pagati dai nobili.

* If peer review was a drug it would never get on the market because we have lots of evidence of its adverse effects and don’t have evidence of its benefit.
It’s time to slaughter the sacred cow. Dr Richard Smith, 2015, Former Editor BMJ – CORRUPTION OF MEDICAL RESEARCH IN THE WORDS OF THE WORLD’S TOP JOURNAL EDITORS. A. HAMILTON, 2021. @ pot:

@ pot: Le stesse fonti ufficiali ammettono che la peer review (un sistema recente) è tutt’altro che una buona difesa per la scienza. “The problem w i t h peer review is that we have good evidence on its deficiencies and poor evidence on its benefits. We know that it is expensive, slow, prone to bias, open to abuse, possibly anti-innovatory, and unable to detect fraud. We also know that the published papers that emerge from the process are often grossly deficient.” (BMJ, 1997).

La burocrazia, una delle tre forme del potere secondo Max Weber, sostituisce al merito, al reale, una forma, arbitraria. Un passaggio esiziale per la ricerca del vero, nella scienza, in medicina, in politica; e nel giudiziario, che oggi intreccia la sua burocratizzazione con quella della medicina. Lei tende ad avere una visione un po’ “panglossista” dei mali della ricerca e della medicina. Lei accosta la burocrazia al telefono, ai computer, etc. E’ stata in verità accostata agli orrori che derivano dalla banalità del male. Anche in capo medico: “Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

@ pot: Contrariamente alla democrazia, la scienza moderna è nata ed è fiorita senza peer review, mentre sta degenerando anche per le ingerenze politiche tramite peer review (“la Lega del Pippione” chiamava Galilei l’equivalente di allora della peer review; cioè i colleghi invidiosi che lo osteggiavano in nome della scienza). “In some ways, the system of peer review functions like the antithesis of the scientific method … Whereas the scientific method assumes that “experiment is supreme” and purports to eliminate bias, peer review deliberately imposes the bias of peer reviewers on the scientific process, both before and after experiments are conducted.”

La burocrazia, specialmente in campo medico e scientifico, dovrebbe avere relazione col merito; e sostiene di averne, per usurparlo invece di stare al suo posto. Dire che non ha alcuna relazione col merito è firmare una confessione di colpevolezza.

@ pot: Lei sta menando il can per l’aia. Nessuno nega la necessità di organizzazione e di controllo. Anzi. Lei però confonde ciò con la cattura normativa e l’abuso di potere. Ai quali si associa una deregulation nefasta. Es. bisognerebbe che fossero gli stati a chiedere proattivamente* alle aziende private prodotti farmaceutici, identificando necessità, dettandone le caratteristiche, e controllandoli, invece che accettare i prodotti stabiliti dai privati passivamente con approvazioni farsa*.

Un esempio di partnership tra la burocratizzazione medica e quella giudiziaria: la Procura di Bergamo ha affidato la ricostruzione sulla strage covid a Crisanti, privo di competenze specifiche e legato ai registi UK del catastrofismo**. His fretus, il PM ha detto che ci sarebbero voluti più ventilatori; che invece hanno contribuito all’anomalo picco di letalità – ad oggi inspiegato dall’ufficialità con argomenti validi – tramite polmoniti batteriche e l’uso “liberale” di midazolam, i medici seguendo – più o meno – “indicazioni” accreditate appena sfornate ad hoc (ma non il buon senso, né le conoscenze note, né i doveri deontologici). In pratica, con “le carte a posto”, il magistrato ha detto che non si è ammazzato abbastanza. E ha pure aggiunto che in futuro si dovrà ammazzare di più.

* New drugs: where did we go wrong and what can we do better?. BMJ, 2019.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: Se permetti, stiamo parlando della stessa cosa, di uso e abuso del potere burocratico sulla scienza. E delle sue conseguenze sul pubblico. Ad essere diverse sono le posizioni. Che una parte decida che quanto l’altra presenta sarebbe out of scope – non lo è, e mostra invece l’essenza del problema, e le sue drammatiche conseguenze – è un esempio del costume in voga, che ti porta a tentare di burocratizzare perfino una semplice discussione spicciola a due. Tanto più che covid e global warming – temi a smisurata valenza politica, tra loro coordinate – non sono proprio lontani come l’egittologia e la fisica quantistica: The complex beliefs of the covid and climate cults. Ideologies built on sand. Gruppo Hart, 9 lug 2023.

@ pot: E’ un sistema generalmente degenerato, dove nessuno, finanziatori, editors e burocrazia privata, politici, magistrati e burocrazia pubblica, media, sta al suo posto, mentre ognuno è disposto ordinatamente rispetto alla corruzione. E ogni attore si sposta e nasconde il braccio per sottrarsi a pesanti responsabilità quando si esamina il suo ruolo. Come lei mostra, presentando un quadro falsato che rimaneggia i ruoli e edulcora l’abuso vergognoso delle pubblicazioni scientifiche, dei bollini di scientificità assegnati al falso più spudorato e delle censure e dello stigma tracotante delle critiche serie. Un paragone più appropriato che con gli esami universitari sarebbe quello con i concorsi universitari nell’ultimo deli atenei; o gli appalti pubblici nell’ultima delle province.

@ pot: Per me invece è ora di considerare la degenerazione della scienza – da tanti addetti riconosciuta – sotto il profilo criminologico. Occorre una biocriminologia, che studi la ricerca e la medicina nelle sue degenerazioni criminali. Es.*. La conoscenza e l’autorevolezza sono potere, e la loro degenerazione ideologico-criminale a fini di prevaricazione è già avvenuta in passato: il lysenkismo di Stalin, il razzismo “scientifico” nazifascista. Con quelli che “should know better”, i magistrati, che allora scrivevano su “Il diritto razzista. Rivista del diritto razziale italiano” e oggi dicono di credere candidi alla tua visione pacioccona e invece di fare il loro dovere chiedono, da Nordio al capo di Magistratura democratica, che i medici siano assimilati ai magistrati e abbiano davanti alla legge particolari impunità. Oltre a quelle che vengono elargite di fatto. Una sinossi introduttiva sulla degenerazione generale della ricerca – al netto delle degenerazioni criminali – per un eventuale lettore di passaggio che non voglia bersi il tuo kyrie eleison: Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. ENVIRONMENTAL ENGINEERING SCIENCE, 2016.

*Lo knock dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: “Mai parla di degenerazione della scienza”?. “If a critical mass of scientists become untrustworthy, a tipping point is possible in which the scientific enterprise itself becomes inherently corrupt and public trust is lost, risking a new dark age with devastating consequences to humanity.” Certo che gli addetti lo sanno, del marcio interno e dei suoi effetti.

In biblioteca ci sono articoli come “German medical association finally apologizes for atrocities committed by German physicans under the nazi” 2013, o “Why did so many German doctors join the Nazi Party early?” 2012; ergo per pot, il re del blasé, l’argomento è chiuso.

La medicina difensiva è come la “paura della firma” per liberalizzare l’abuso di ufficio. Ma, essendo i medici forzati a fare i piazzisti di Big pharma qui i magistrati, deboli coi poteri forti, sono d’accordo. Per me la medicina difensiva è un illecito in sé, andando contro il miglior interesse del paziente. Si parla di obbligo di mezzi e non di risultato e si tace dell’obbligo dei fini: v. La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.

Ma quale “verità assoluta” e “infallibilità”. L’onestà però non è un attributo divino, e attendersela nella ricerca della verità e del bene non è da sempliciotti come dice il re del blasé. In un campo che si vuole intoccabile, oltre un certo tipping point di disonestà che si istituzionalizza i crimini, dici bene, non si riesce a contarli. Non tutti si adattano a ciò come un guanto, re pot.

@ pot: L’articolo descrive cosa accade, e quali saranno le conseguenze. In genere si equivoca tra “possibile” e “probabile”, spacciando il primo per il secondo: negli allarmi covid e nell’allarme climatico (es. v. Somebody Might Get Hurt! Briggs, 1 set 2023). Tu fai il contrario. Questo tuo altro legerdemain è l’unico pezzo cui valga la pena rispondere, per mostrarne la fallacia. Aspetta: “Non esistono campi intoccabili” scambio normativo con descrittivo: stiamo commentando la notizia di una retrazione editoriale censoria e denigratoria, vergognosa, che dimostra che in nome della scienza si può fare qualsiasi porcata. Per il resto, hogwash generico da paglietta.

@ pot: “If nothing is done, we will create a corrupt academic culture” (2016, ib). A parte che è una frase delle good manners prescritte dalle linee editoriali per evitare di dire che sono una massa di venduti (anche per questo ho scelto questo articolo, per il lettore terzo; ma dà comunque un quadro raccapricciante). Ma soprattutto, quanto “predetto” è avvenuto: invece di frenare si è proseguito e ora la corruzione della ricerca è a livello ideologico e culturale selvaggio. Come dimostra questo accogliere per screditare con le retraction editoriali arbitrarie (e con le assunzioni per poi colpire in quanto dipendente, con gli inviti nei pollai dei talk show, etc.). La si potrebbe chiamare “fagocitosi censoria”. Pratiche miserabili e criminali che si stanno istituzionalizzando*. Censurando in maniera tracotante i preparati e onesti, anche se largamente affermati e autori di denunce ben documentate su fatti gravissimi*. Il caso mostra come si costruisca una evidenza mafiosa, si tratti dell’apocalisse pandemica o quella climatica – queste date per certe – che soppianta l’evidenza scientifica**. Col concorso delle istituzioni**. E accompagnata dallo hogwash di paglietta senza argomenti sostanziali, come mostri.

* Science And The Rise Of Totalitarianism. D. Marks, 23 ago 2023.
**“Evidenza scientifica e evidenza mafiosa e ipomafiosa in medicina e nell’amministrazione della giustizia. In: Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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14 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Assalto alla Cgil, i giudici della Corte d’Appello: “Fu aggressione a un simbolo della democrazia””

La CGIL “paradigma di democrazia”? Piuttosto, paradigma del sistema dello standard negativo. Si prende un pessimo, un infimo, come standard, rispetto al quale proclamare virtuoso ciò che interessa. Si prende la mafia come standard negativo rispetto al quale presentarsi come “Stato di diritto”, quando si è corrotti, vendendo il Paese ai poteri forti e praticando sistemi mafioidi. Si prendono degli squadristi – con legami coi servizi – e li si lascia liberi di inscenare un assalto, quando in una vera democrazia non sarebbero stati neppure lasciati avvicinare.

Rispetto allo standard democratico autentico la CGIL è il paradigma di un tradimento. Si stanno moltiplicando i report, sulle più importanti riviste mediche, che mostrano che le persone che ricevono le terapie ufficiali per il covid si riammalano più di frequente; e maggiori sono gli inoculi anticovid maggiore è la probabilità di riammalarsi*. CGIL e soci, al contrario dei sindacati di altri paesi, hanno appoggiato le coercizioni per spingere verso una medicina di questo genere. Insieme a quegli altri “democratici” dei magistrati. Per non parlare del tradimento del ruolo istituzionale di tutela degli interessi dei lavoratori. Lo squadrismo alla Farinacci fa da standard negativo per presentare come “simboli di democrazia” i gruppi che si sono messi al servizio del fascismo dei banchieri.

*SARS-CoV-2 Virologic Rebound With Nirmatrelvir–Ritonavir Therapy. Ann Int Med, 14 nov 2023.

Renato S: La CGIL non è stata responsabile della politica sanitaria durante la pandemia, su cui non ha giurisdizione.
Se ha approvato le necessarie azioni di governo per contrastare i contagi e salvare un numero incommensurabile di vite, coi vaccini e l’abnegazione del personale sanitario, bisogna solo apprezzarla.
Il resto è fuffa e complottismo di persone ignoranti e travisate da cattivi maestri.

@ Renato S: Longanesi diceva che le onorificenze non solo non bisogna accettarle ma non bisogna neppure meritarle. Io sto compilando un “Albo Longanesi” sui premiati alla rovescia. Potrebbe cominciare con Kesserling, al quale quando disse che dovevamo fargli una statua rispose Calamandrei. Altri tempi. Gli ultimi iscritti sono Berlusconi al famedio. E il Nobel ai vaccini mRNA, v. * (l’articolo, di un gruppo di medici, docenti universitari e ricercatori inglesi, ha per immagine un tale che indossa il copricapo e l’alloro coi quali viene usualmente rappresentato Dante Alighieri). Anche i tuoi elogi per il comportamento della CGIl sono degni del libro d’oro. Andrebbero iscritti nel registro dei premiati anche i magistrati che esaltano la CGIl dopo questo assalto che puzza di combine per rabberciare la verginità ore prima di appoggiare la Pfizer card per lavorare. E che sono della partita anche nel mantenere questo mondo alla rovescia, dove la Pfizer, quella col cursus honorum più corposo** sovrasta i poteri dello Stato. E dove voi sareste dei valorosi e chi non accetta ciò che fate viene messo in categorie infamanti; classificazione che eseguite, come per il “jab for job”, avvinghiati a quella che dovrebbe essere “la controparte padronale” così come vi siete avvinghiati a Draghi.

*More circus theatre from the ‘safe and effective’ brigade. Hart, 10 ott 2023.
**Justice Department Announces Largest Health Care Fraud Settlement in Its History. US Dept. of Justice, 2 set 2009.

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7 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia ““La pretesa del comando”, il libro di Limiti e Bonsanti presentato a Più Libri Più Liberi con Scarpinato: “Premierato pericoloso, mobilitiamoci per difendere la Carta””

La Carta non è ormai che un fastidioso reliquato per i poteri che controllano il Paese; che possono contare sia sul canale “destra” sia su quello “sinistra” (come prevedeva il Piano di rinascita). La destra ha una pluridecennale tradizione di ostilità dichiarata alla Costituzione. La “sinistra” ha un curriculum più recente, ma perfino più estremista dei fascistoni, di svuotamento dall’interno della Carta di garanzia. Sono entrambe antirepubblicane e asservite; cambiano lo stile e la forma nell’instaurare una indegna costituzione reale. Per non parlare della magistratura, che dai giudici di pace alla Consulta ha dato uno spettacolo apertamente osceno nel dirsi sottomessa alla “scienza”, in realtà ai peggiori poteri, sui ricatti da mafioso, sui diktat da imperatore romano pazzo, per costringere agli inoculi. Inoculi (in realtà inutili, controproducenti e pericolosi) forzati in nome del sacrificio dell’individuo al bene comune. Il peggio dell’utilitarismo anglosassone, del collettivismo maoista, della biopolitica centrata sulla nuda vita, in salsa santimoniosa cattolico romana. Pro Pzifer e c. Ma quale Costituzione. Suonano le loro trombe, ma non ci sono campane da suonare in risposta*. I sacrestani se le sono vendute da un pezzo, e possono solo inscenare, come è l’uso dai tempi degli attentati, l’orizontalizzazione destra/sinistra di quella che è eversione verticale, eversione dall’alto; per alternarsi in futuro alla destra, da buoni colleghi.

*Pier Capponi, 1494.

@ Massimo Maniati:

Similmente a Gesù per il Grande inquisitore, se non ci fosse stata e apparisse solo oggi, come un dattiloscritto anonimo, la Costituzione sarebbe classificata dalla Digos e Forte Braschi, dato lo statu quo, come un programma extraparlamentare, una radicalizzazione a tratti potenzialmente sovversiva, es. 1. La Costituzione è “novax” rispetto all’operazione covid. Meglio, lo sarebbe se fosse in vigore: se la Costituzione non fossero i ventriloqui che nei due palazzi sul Colle le fanno dire ciò che viene loro dettato; e applicato dal “fascismo degli antifascisti” (Flaiano) 2,3.

“Novax”; come chiamare voi ? D’Annunzio dedicò la Stanza del Mascheraio del Vittoriale a Mussolini: “Aggiusta le tue maschere al tuo viso…”. Data la passione per le mascherine 4, e la partecipazione ad una tragica mascherata fascista, vi si potrebbe chiamare “mascherai”. Nell’Italia “democratica” anche Pasolini usò lo stesso oggetto individuato nel Ventennio da D’Annunzio come metafora del potere: “L’Italia è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue”.

1 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione.
2 Green Pass, Landini ad Assisi: “Siamo per l’obbligo vaccinale, lo dice la Costituzione”. Il Fatto, 19 set 2021.
3 Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
4 The pro-masks eccentrics are squealing again. Hart, 30 ott 2023.

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9 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Iurillo “Ddl Sicurezza, il pm Vanorio: “Norme da stato autoritario, tecnicamente fasciste. Si reprime il dissenso della gente per bene””

Il fascista, che tanti hanno dentro, è gregario, e destre e magistrati servono poste diverse della stessa agenda*.

Immigrazione. I naufragi veri sono eventi rari, aleatori e non voluti. Si fa in modo che la loro frequenza aumenti per giustificare con gli annegati l’imposizione dell’immigrazione**. C’è un magistrato che non ignori le stragi per dolo alternativo insite nei traghettamenti?

Blocchi stradali. Quelli degli ecoattivisti sono volti a una china di degrado con la favola di poter modificare la temperatura terrestre impoverendo, appiedando, rendendo l’energia un bene di lusso, facendo mangiare insetti, etc. Abbiamo avuto decenni di terrorismo pilotato. I magistrati non dovrebbero riconoscere la natura di eversione dall’alto di questi nuovi “compagni che sbagliano” invece di legittimarli?

Imbrattamenti. Ho scritto a magistrati e ad una Procura di come gli imprendibili imbrattatori “novax” siano affiancati da imbrattamenti di marca viminalizia verso chi denuncia frodi mediche come l’operazione covid – coonestata dai magistrati. Risultato, imbrattamenti doppi, vernice spray sull’auto, e la Procura che mi risponde che denunciando ho violato la legge e non ci sarà seguito.

Repressione del dissenso delle persone per bene. Testimonio che i magistrati sono, come i mafiosi e i terroristi, esecutori dell’eliminazione mascherata di soggetti scomodi.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15.
** Le morti catalitiche. Ib.

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21 dicembre 2023

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Cremaschi “Condanna per l’assalto fascista alla Cgil: qual è il brodo di coltura che ha permesso tutto ciò?”

Il brodo di cultura è sempre lo stesso, da decenni: porre uno standard negativo per praticare crimini di Stato al servizio dei poteri forti presentandosi come oppositori della varietà wild degli stessi crimini. Dirsi contro la mafia di cosca – mentre si evita di eliminarla – per meglio praticare la mafia di Stato. Attentati a manovalanza fascista, Pasolini lo sapeva, per rifarsi una verginità antifascista. Fascisti legati ai servizi e lasciati passare per la rigenerazione della verginità della CGIL che in flagranza abbraccia Draghi e dice che le norme fasciste pro-Pfizer emanano dalla Costituzione.

Con la magistratura che regge il gioco. Il giorno della condanna del resistibile “assalto” alla CGIl, a Brescia la sindaco, Castelletti, DS, ha condannato un nuovo misterioso imbrattamento novax. Omertà mafiosa sui concomitanti imbrattamenti, anche con vernice spray sull’auto, verso un medico che si oppone all’operazione covid. Con stalking municipale tramite spazzini. Con la magistratura 3 scimmiette alle denunce di un comune mandante istituzionale degli imbrattatori. La Castelletti, già tecnico di laboratorio, con l’occasione ha invitato a vaccinarsi. E a non ascoltare quindi i deleteri medici “novax”, l’antiscienza livello vandalismi. Nascondendo che converrebbe ascoltarli, i medici: in UK 4 su 5 del loro SSN hanno rifiutato l’offerta vaccinale (As few as a FIFTH of NHS staff have had Covid and flu jabs this winter. Mailonline 28 nov 23).

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12 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nordio nega l’estradizione di don Franco Reverberi, accusato di crimini contro l’umanità in Argentina”

Con le scarpe nel sangue

Preti e fascismo. Un argomento sconveniente per l’antifascismo da rosticceria. Con un papa da Buenos Aires, molto apprezzato da ambienti massonici locali, poi. G Bernanos, I grandi cimiteri sotto la luna (sulla guerra civile spagnola): “L’antivigilia, duecento abitanti della vicina cittadina di Manacor, giudicati sospetti dagli italiani, erano stati tirati fuori dai loro letti, in piena notte, condotti in massa al cimitero, abbattuti con una palla nella testa e bruciati in mucchio un po’ più lontano. Il personaggio che le convenienze mi costringono a chiamare il vescovo-arcivescovo aveva delegato laggiù uno dei suoi preti il quale, con le scarpe nel sangue, distribuiva le assoluzioni tra una scarica e l’altra.“

I sedicenti discendenti dei partigiani, indomiti protagonisti delle pagliacciate e contropagliacciate saluto romano/Bella ciao, cantori instancabili di eroismi altrui di 80 anni fa, hanno mancato, hic Rhodus, l’occasione di difendere sul serio, con un semplice civile schierarsi, i valori dell’antifascismo opponendosi alla protezione del prete che assisteva alle torture. Il prete con le scarpe nel sangue versato dai fascisti argentini.

@ Indacos1: E’ innegabile che col gesto di rifiutare i soldi dei mercanti di armi il papa abbia ricordato con forza un principio etico basilare, oggi annegato nel rumore mediatico. Ma tra Bergoglio e Reverberi non c’è un abisso. Non c’è un Mar della Plata, dove venivano precipitati i desaparecidos coi voli della morte. L’abisso è tra la virtù e il virtue-signaling. Tra l’aderenza sincera, costante e coerente ad alti principi e la mossa di marketing calcolata per fare colpo e quindi meglio tradire quei principi. Il Bambin Gesù, ben finanziato coi nostri soldi, è all’avanguardia in una medicina volta al profitto, per nulla evangelica (dettata dall’alta finanza, dove l’industria medica e quella delle armi convergono). Es. è in affari con una ditta che, coincidenza beffarda, si chiama proprio “Bellicum pharmaceuticals” (Broadus ER. Invest in cancer stocks: make money and make a difference. 2023). Bergoglio cita spesso i ponti, per sostenere l’immigrazione forzosa, ma quello tra la cura delle malattie e il gioco di Borsa non è un ponte; è una fistola.

P.s. Il Gaslini, dove invece sono andati i soldi, è storicamente in mano al Vaticano. Es. l’arcivescovo di Genova ne esprime il presidente (F. Pinotti. La sanità di Dio, 2012).

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14 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Io sono libera perché antifascista”: il botta e risposta tra Serena Bortone e la sua ospite su Rai3 fa il giro del web”

CENSURATO IN BLOCCO dopo l’ultima risposta a Silvestrini

La Bortone era nell’equipaggio della prima ondata del bombardamento mediatico h24 sul covid: ha sparso disinformazione e terrore RAI al mattino per mesi e mesi. Se fossimo davvero una repubblica antifascista, o anche solo un Paese serio, verrebbe processata e formalmente epurata, o almeno allontanata in silenzio dal servizio pubblico, come propagandista della varietà finanziaria del fascismo*. E anche in quanto partecipante alla farsa bipartisan del fascismo e antifascismo da Amarcord (dal minuto 40 al minuto 55 del film) dietro alla quale i capocomici di entrambi i gruppi di figuranti servono il totalitarismo moderno **; questo sì fascismo che fa paura, basato sulla manipolazione mediatica. E’ invece protetta, ricompensata, e dà pure lezioni di antifascismo.

*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone
**Desmet M. The psychology of totalitarianism. Chelsea Green, 2022.

@ mcel. Come tanti, S. Bortone ha fatto parte del covid; solo apparentemente della reazione al covid. Sembra ovvio e indiscutibile che le cure e misure in reazione alla malattia siano una cosa diversa, e opposta, dalla malattia. Invece spesso ciò che vediamo come cura è parte della malattia. Es.

There are two causal pathways connecting vaccination and excess mortality: the first, adverse events, we have covered, and the second is a specific kind of AE – antibody dependent enhancement (ADE) (there are others such as original antigenic sin) [15]. Put simply, once vaccinated with an mRNA covid vaccine auto-immune disease may result where the vaccine enhances subsequent infection with the same or related respiratory viruses.

Succede spesso per gli effetti avversi, simili agli effetti della malattia, alla quale vengono attribuiti, portando ad aumentare la terapia, in un circolo vizioso. Nel caso del covid la reazione – come le centinaia di ore di disinformazione della Bortone – ha costituito in realtà gran parte della malattia. Suona strambo che ciò che dovrebbe rimediare invece aggravi, o sia esso stesso il male; ma è un’assurdità reale e frequente. Politici che affossano ancor più il Paese, magistrati parziali verso il più forte e il più spregiudicato, giornalisti che diffondono gli inganni del potere.

@ Matteo Silvestrini. Alla base del pensiero fascista, spiega il citato Desmet, c’è l’abbandono del senso morale individuale per affidarsi a chi dice di dare ordini per un presunto bene collettivo. Desmet lo illustra a proposito dell’operazione covid. L’essenza del fascismo è anche di darsi ragione a priori. Come fate voi, come fa lei, passando al bulverismo*. Il fascismo è gregario; voi infatti tra gli slogan ripetete Hotez, importante propagandista pro covid, che etichetta come fascista chi contesta i diktat covid.

Il fascismo è anche una mistica. Ironicamente, avete fatto della scienza una fede. Quando la scienza non chiede di essere creduta, ma verificata. Chi non crede è un nemico, uno spostato, un complottista. Manomettere e prostituire così la scienza è un crimine contro l’umanità.

E’ tipico del fascismo anche il successo di certi eterni tipi umani. Lei ha la faccia di ricordare a sostegno dei suoi spocchiosi insulti la frase di De Andrè sulla non esistenza dei poteri buoni, che cito anch’io. La Bortone dice – su Famiglia Cristiana – che don Milani le ha insegnato a pensare con la sua testa. Mentre l’evidenza è che, pur non sprovvista cognitivamente, non sapesse ciò di cui parlava sul covid, né le importasse, intenta a fornire la stimolazione parossistica del groupthinking; l’opposto del pensiero libero, e un altro aspetto del fascismo che servite.

* Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ Matteo Silvestrini. “Il problema di voi complottari della pandemia è che avete perso il senso della misura”. Il problema di voi midwit è che il senso della misura non l’avete, mentre pretendereste di esserne l’incarnazione. Invocare la misura in questo caso è come sostenere che la verità sta nel mezzo in una disputa su se la Terra ruota da Est a Ovest o da Ovest a Est (cit. Kendall). L’approccio svizzero “più equilibrato” – in realtà meno fraudolento e meno iatrogeno – è associato a una mortalità cumulativa covid di poco più di un terzo di quella dell’adiacente civilissima Lombardia. (1647/mil contro 4740/mil, dati di oggi 15 gen 2024 Worldometer e Sole 24 ore). La Lombardia ha dato l’anomalo picco record mondiale di letalità* che ha giustificato il fascismo sanitario. Non ci sono giornalisti, magistrati, politici, patrioti coi gagliardetti, antifascisti, che indaghino su questa mostruosa anomalia. Davanti a esiti rovinosi solo omertà, bavagli, impunità e premi ai responsabili.

Il suo attribuire la responsabilità all’ipocondria degli italiani, non a chi li ha terrorizzati, disinformati, mal guidati, mal curati e ricattati, non è un grande esempio di senso della misura; ricorda figure estreme, ma molto diverse da quelle dei partigiani che caddero per la libertà o dei giornalisti uccisi per avere fatto il loro dovere**.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**La figlia di Vanna Marchi: “Noi criminali? No, coglioni e cornuti quelli che ci davano i soldi”. Il Messaggero, 2015.

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26 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nuovo piano pandemico, Schillaci: “Misure restrittive saranno emanate solo se indispensabili e per un tempo strettamente necessario””

In USA a un ordine delle guardie i detenuti devono mettersi stesi a terra e non muoversi. Schillaci ribadisce che lo Stato potrà darsi un potere simile sui cittadini. E esercitare di nuovo ricatti mafiosi per costringere ad accettare violazioni sul proprio corpo; gli inoculi a mRNA, che hanno mostrato non avere giustificazione reale, e esporre a rischi anche mortali. Dame Jenny Harries, figura di vertice del sistema di sicurezza sanitario UK, dove pure non sono arrivati alle nostre bassezze, ha detto che in futuro “dovremmo fare come la Svezia”: l’opposto di quello che si è fatto in Italia. Gli smidollati che hanno eseguito gli ordini sul covid avevano la scusa della non conoscenza. Lo si sapeva dall’inizio, ma ora c’è la conferma empirica che le misure siano state controproducenti. Da noi non una parola su questa enormità. Si fa finta di nulla e si riafferma la loro validità. Finta destra, finta sinistra, i ventriloqui della Consulta, i sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, continuano ad arrogarsi un diritto – questo sì davvero fascista – di imporre diktat liberticidi e iatrogeni in nome di una scienza zombie*. Uno degli articoli che riporta l’ammissione della Harries cita Brecht, Vita di Galileo: “Chi non conosce la verità è uno stupido, ma chi conoscendola la chiama bugia è un mascalzone.”**.

La scienza zombie e il diritto zombie. Sito menici60d15.
** Scientists and lies. The Covid inquiry and Jenny Harries. Covid Action. 11 dic 2023.

mauro paterlini: “menici60d15″… nientepopodimeno.

@ mauro paterlini. A volte basta un bambino per indicare che l’imperatore è in mutande. Valutare affermazioni forti in base alla fonte è un criterio euristico ragionevole. Non dovrebbe però divenire un meccanismo di difesa: un abbandonarsi all’argomento ad auctoritatem per sottrarsi al fronteggiare una situazione non avendone gli attributi. Oltre a una figura che è sia mainstream che competente come Jenny Harries, ci sono numerosi specialisti di livello internazionale – inclusi un paio di Nobel, per quelli che hanno bisogno di bollini – che sostengono, con dati e argomenti, che col covid si siano praticate aberrazioni, etiche, mediche, politiche, giuridiche. Bisognerebbe darsi un po’ di coraggio e guardare un pochino anche al merito. Senza lasciarsi abbagliare da figure torreggianti come Conte, Speranza, Draghi, Cartabia, Nordio, Meloni, Schillaci, Il trio “si si si vacciniamoci”, Sciarra, etc.

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7 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Basile attacca Segre: “Sente dolore solo per i bimbi ebrei. Imita i nazisti?”. Il figlio della senatrice a vita: “Falso. La quereleremo””

Oggi Il Fatto riporta un insigne intervento di Travaglio sui comportamenti geneticamente fascisti che vengono ignorati quanto le carnevalate nostalgiche sono esaltate*. Al suo elenco potrebbero essere aggiunte altre voci. Come lo special pleading, il considerarsi esentati dai principi che si predicano. La Basile poteva esprimersi in forma più articolata, ma in sostanza ha evidenziato ciò che è lampante: che gli ebrei come la Segre praticano forme di special pleading nella comparazione tra il record negativo di atrocità e bassezze subite dagli ebrei e le atrocità e bassezze, non da record ma pure abissali, che Israele sta purtroppo attuando.

*Travaglio a La7:”non credo che tornerà il Duce ma un Italia un fascismo meno targato è presente. Ed è di destra, di sinistra e di centro.”

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V. anche:

Il canone italiano

Piduisti e fabiani

La raffinata barbarie degli standard negativi

L’orizzontalizzazione

Le leggi a tavola di Sciascia

L’ ipomafia

23 September 2021

25 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Mattioni “Crespi e i film antimafia dopo la condanna per concorso esterno. I giudici lo scarcerano: “La pena sarebbe una doppia riabilitazione”. E resta in attesa dopo la richiesta di grazia”

Al di là del caso personale di Crespi, è una conferma della vicinanza funzionale – e probabilmente della convergenza ai livelli dei burattinai sovranazionali che controllano il Paese – tra mafia e antimafia, che contrapposte formano un unico dispositivo di potere. E mostra la volontà dei magistrati di alimentare, culturalmente, il tema della mafia, mentre non li si sente molto su quello che dovrebbe essere l’obiettivo primario, spegnere la mafia eradicandola come fattore criminale di primaria importanza. Nel dispositivo mafia-antimafia la mafia perenne consente l’antimafia perenne, e l’antimafia perenne permette di mantenere, servendo da paravento e da alibi, l’ipomafia, cioè i routinari metodi mafiosi al netto della violenza omicida diretta propri delle istituzioni dello Stato. Che in questi tempi vengono applicati nell’operazione covid, es. introducendo – solo in Italia – il sinallagma ipomafioso “se non riconosci allo Stato un controllo farmacologico sul tuo corpo io Stato ti tolgo il lavoro”. Non si vedono né interventi della magistratura né denunce di cineasti a contrastarli. Mentre all’ipomafia viene affidato il compito di eliminare per via amministrativa figure d’intralcio, così come si è usata in precedenza la violenza mafiosa per epurazioni che sono servite a imprimere al Paese la direzione voluta.

@ Antonio Informatico: La “colpa” di mafia e ipomafia è anche dei magistrati che, in consonanza col Quirinale, fanno gli splendidi sulla mafia e i don Abbondio – o i don Rodrigo – sull’ipomafia. E anche dei cittadini che tollerano e applaudono l’estetizzazione dannunziana di quella che dovrebbe essere una guerra senza quartiere, dove conti l’eliminazione della mafia, senza fronzoli. Diseducati in effetti da B e le sue tv, oltre che dalla storica consuetudine del barocco, dove la ricchezza retorica copre la miseria della sostanza. Consuetudine anche di quelli si atteggiano ad avversari del loro compare B, oltre che della mafia. Della quale coltivano la cultura e praticano la versione civile, ipomafiosa, tra un dopocena antimafia e l’ennesima trovata da cicisbei dell’antimafia.

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18 settembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Nel 2013 la ‘ndrangheta voleva uccidere il figlio di Gratteri investendolo”. Le rivelazioni del pentito alla Dda di Reggio Calabria”

Censurato in blocco dopo una mia risposta a un blogger

Una pensata da mafiosi cretini: avrebbe fatto inferocire Gratteri contro di loro. Inoltre con la Ur-mafia, cioè i poteri sovranazionali che sono i patron del suo patron politico Renzi, il primo cacciatore di malacarne d’Italia va d’accordo. Come verifica a sue spese in Calabria – e nel civile Nord – chi sia inviso a tali poteri, e riceva pertanto le attenzioni ostili degli amici istituzionali di Gratteri. Sono poteri che i vastasi, i massoni e i clericali (categorie non mutualmente esclusive) delle ndrine, logge e congreghe di paese servono anche loro, senza fiatare.

Anzi, ora che è in corso il golpe covid si può prevedere un futuro professionale luminoso per i suoi figli che, ha detto Gratteri in tv, studiano medicina. Non dovranno temere la crociata dei Goffredo di Bugliolo degli Ordini dei medici – popò e camicia coi magistrati – contro i medici che non vogliono né fare la puncitina né fare i piazzisti di Big Pharma. Gratteri si è espresso per un obbligo generale di puncitina.

Se qualcuno dei rari magistrato-magistrato facesse il magistrato contro l’attuale spadroneggiare delle Ur-mafie, dei poteri forti sovranaizonali che hanno imposto di trasformare l’Italia in un ghetto da lebbrosi, allora potrebbe correre dei rischi gravissimi, come è accaduto in passato per le passate operazioni. E, come è accaduto in passato, la falange dei colleghi normali lo renderebbe un bersaglio facendogli un vuoto circolare attorno.

Il commento è stato pubblicato al secondo tentativo. Quando “Wilson3” lo ha commentato e io ho gli risposto, tutti e tre i commenti sono stati tolti. La mia risposta a Wilson3, mai pubblicata da Il Fatto:

Mi sembra fumettistico, i mafiosi “arte e fattura diabolica”, il singolo che solo può salvare l’Italia. Di ndrangheta so poco; mentre conosco l’ipomafia, la mafia del mondo legale e istituzionale che non spara ma pratica con metodi altrimenti mafiosi indisturbata gli affari che quelli come Renzi curano dietro al paravento e all’alibi della lotta alla mafia. Ipomafia i cui interessi in campo biomedico ora emergono col covid. Ricordo Gratteri a una conferenza a Brescia accanto a Pecorelli. Rettore e capo dell’AIFA (dimessosi per magagne), cioè del controllo scientifico di Stato sui farmaci, quando il grande ospedale pubblico che dominava innescò e alimentò – senza tema di galera – la rozza truffa propagandistica Stamina*. E’ stato uno dei portaordini da Washington sui vaccini; gli effetti si vedono oggi, con lo sconquasso del Paese, e del diritto. Bisognerebbe cogliere queste “displasie” poco appariscenti ma reali dietro alle uscite alla Gomorra.

Credo che la mafia dal dopoguerra sia stata virulentata da chi controlla l’Italia, per farne uno strumento di potere. E che tra le sue funzioni ci sia – soprattutto dopo la caduta del Muro e l’avvento del liberismo sfrenato – questa di distrazione e legittimazione; che spiega l’interesse – che dovrebbe portare gli spettatori a interrogarsi – di un Renzi per il campione dell’antimafia; e perché di eradicare la mafia non se ne parla, se non a livello retorico.

* Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

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Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

20 September 2021

“No certe cose non si scrivono / che poi i giudici ne soffrono” (Paolo Conte)

Raccolgo qui, a partire dal 2021, le infestazioni da troll delle notizie di reato. Cioè casi di trollaggio particolarmente pervicace e volto a screditare e oscurare. Spesso sono anche casi di “censura del Gatto e la Volpe”. Una particolare forma di censura unita alla diffamazione in risposta a mie critiche all’attività giudiziaria dei magistrati o a fatti ad essa riferibili. Come il Gatto fa sparire, facendone un boccone, il Merlo bianco che stava mettendo sull’avviso il burattino, il giornale di Peter Gomez lascia che troll mi insultino, ma censura le mie risposte agli insulti. Soprattutto se come è in genere il caso evidenziano aspetti di merito. Oppure cancella una mia critica nel merito e lascia gli insulti di risposta ad essa. Giornalisti e magistrati* sono il Gatto e la Volpe della disinformazione e della costruzione sociale della realtà mediante l’effetto del teorema di Thomas**, basilari per le frodi mediche istituzionalizzate che denuncio. Le censure del Gatto e la Volpe sono riportate col numero progressivo in rosso in Commenti censurati da “Il Fatto”. Al 28 febbraio 2022 sono i numeri, 23, 24, 30, 33, 35, 36, 46, 50, 51, 57, 59, 62-68, 70,71, 75, 76, 79-81, 85, 86, 90, 91.

* Nuove P2 e organi interni
** “Quando situazioni vengono definite come reali, sono reali nelle loro conseguenze”

23 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sparò a vigilante che lo aveva invitato a mettere la mascherina: fermato un 57enne

Le circostanze, come le norme “jab for job” – se non la conoscenza di fatti illeciti pregressi che una magistratura onesta dovrebbe avere già accertato – dovrebbero indurre il magistrato a considerare la possibilità che il reato – dai tratti assurdi – sia stato costruito ad hoc, con una “pecora”. A me risulta che vi sia una ricerca di questi gesti folli, per trasferire l’aura di violenza dallo Stato alle vittime. Per criminalizzare chi resiste a norme criminali. Come le nuove clausole Shylock inserite nei contratti di lavoro: mantenimento dello stipendio in cambio del controllo farmacologico sulla carne del dipendente. Mi risulta che i supermarket siano luoghi strettamente controllati, e usati da uffici affari riservati a fini di stalking, che includono la creazione di incidenti. Purtroppo mi risulta anche che chi dovrebbe tutelare la legalità partecipi invece a questo sforzo bellico verso la popolazione.

Questo commento, di 810 caratteri, è stato infestato da sette troll con 22 commenti sordidi per 8850 caratteri. Riporto lo scambio completo come esempio di infestazione da troll di notizie di reato, che ho descritto in una delle risposte ai troll:

Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

@ G76, Marrano, Conway, Non Rosso, hotrats2, E. Galway, M. Rossini etc. Giorgio Bocca ha scritto che “incomprensibile” a volte significa “inconfessabile” (Italia malada). Barthes, che screditando uno scritto come incomprensibile si guadagna il favore degli stupidi: il non capire diviene segno di acutezza (Miti d’oggi). Maynard Keynes, che è difficile fare capire una cosa a chi trae di che vivere da un lavoro basato sul non capire quella cosa. “Il peggior sordo è chi non vuol sentire”. Affermazioni come “fonti accreditate, ignorate, avvisano che l’uso permanente delle mascherine è inutile, dannoso e può prolungare l’epidemia favorendo l’evoluzione di varianti”, “vi è un interesse a screditare la critica e la resistenza agli obblighi come quello della mascherina”, “mentre lo Stato usa violenza vile togliendo il lavoro a chi non accetta il controllo farmacologico sul corpo”, “le istituzioni italiane hanno una vergognosa tradizione nel servire operazioni false flag”, “la probabilità di una revolverata per una mascherina non è superiore a quella che sia una sceneggiata” e il loro accostamento, possono come tutto essere discusse, ma è singolare che attirino tanti insulti. Al tempo di internet il pronto arrivo di nugoli di troll per rendere illeggibile l’esposizione di possibili reati coprendola e imbrattandola con attacchi personali dovrebbe essere valutato, da una magistratura come si deve, come un indizio.

Conway: Ciccio, se non vuoi mettere la mascherina sono fatti tuoi, ma dopo non puoi entrare nei locali pubblici. E il malato negazionista è fortunato, qui a Sassari un malato negazionista ha provato ad entrare con la forza nel supermercato ed è stato sbattuto fuori in malo modo dagli stessi clienti, credo che abbia perso qualche dente nell’incidente. Se sei un cafone malato e non vuoi rispettare le regole sociali, va bene, ma allora devi stare lontano dalla società.

@ Conway: Giusto. Anzi, perché non fare della mascherina un’onorificenza, per i cittadini particolarmente ligi a questo alto dovere, e guardiani dell’obbedienza altrui ? Ci sono già stati il Collare dell’Annunziata e l’Ordine della Giarrettiera. Una bella mascherina in pesante broccato, decorata con fronde di quercia e d’alloro. Magari dopo i postumi dei danni da mascherina, eroicamente sostenuti (47 studies confirm ineffectiveness of masks for COVID and 32 more confirm their negative health effects. Young children being forced to wear masks is of particular concern. Lifesite, 23 lug 2021). Lo stemma araldico dell’Ordine dei Tappati potrebbe essere quello di un cane che festoso porta con la bocca il guinzaglio e la museruola al padrone per la passeggiata.

Conway: Delle tue fonti e delle tue geremiadi non me ne può fregare di meno. La legge è chiarissima, se vuoi entrare in un supermercato devi indossare la mascherina. Non vuoi farlo? Benissimo. Allora farai la spesa nei cassonetti.

@ Conway: A quelli come te c’è chi risponderebbe il classico “allora vengo a mangiare a casa tua?”. Tanto più che potrebbero prendere come un invito a casa tua il tuo ordine di cibarsi dai cassonetti.

Conway: Non credo proprio, io rispetto la legge e uso la mascherina perciò faccio la spesa nei supermercati. Sei tu che non puoi entrare perchè non la vuoi usare quindi fai la spesa nei cassonetti.

@ Conway: “Se vuoi mangiare, o giri come gli altri senza faccia o rovisti nei cassonetti”. Che devi avere dentro. Sei il complementare del presunto “o senza mascherina o sparo”. Mostri quali pulsioni, quale genere di persone si vogliano smuovere con input come questo dello sparatore di Ostia.

Monica Rossini: Lifesite = questionable source. Vuol dire che é una fonte discutibile. “LifeSiteNews far right biased for story selection that always favors evangelical Christianity and Questionable based on the promotion of conspiracy theories, pseudoscience, and many failed fact checks (…)” https://mediabiasfactcheck.com/life-site-news/.

@ Monica Rossini: Chi respinge il merito dei 47 diversi studi citati con la motivazione che li ha elencati un sito che dei suoi amici giudicano “questionable source” è a un livello ancora più basso di quello di ”far right, conspiracy theories, pseudoscience, etc.”.

Monica Rossini: Non c’é bisogno di respingere il merito per valutare le fonti. La credibilità delle fonti serve a chi le cita, in questo caso a lei. Altri siti strumentalizzano quei 47 studi. E’ meglio sorvolare, vero? Anche sul merito, l’analisi tecnica delle fonti é uno strumento importante, permette di capire la motivazione editoriale. Se una persona sta bene oppure non tanto da poterla intendere.

Hotrats: O dalle sue parti gira roba particolarnente potente o ha bisogno di farsi vedre da uno veramene bravo…

@ Hotrats: Può darsi: voi troll mi apparite come le scimmie alate a difesa della strega cattiva del mago di Oz. Soprattutto dopo che Gomez vi lascia sempre l’ultima parola. Di potente vedo solo i mandanti; mentre la truppa che gestisce, conniventi i magistrati, questo nuovo terrorismo, forse anche pilotando gli opportuni attentatori, come ai tempi dei questori e dei generali dei CC iscritti alla P2, mi appare fatta di lillipuziani. E dire che i vostri datori di lavoro pensano di introdurre gli allucinogeni a scopo terapeutico (An international trip: global experts weigh in on psychedelics. Medscape, 31 mar 2021). Fortuna che ci sono quelli in soccorso dei quali svolazzate che mantengono le giuste proporzioni, che allontanano i mostri del sonno della ragione: imponendo il “chi non si fa bucare non mangia”; o la mascherina come rimedio all’errore di natura di lasciare a tutte le specie le vie aeree libere; e esibendo no vax schizzati che sparano per il giusto rimprovero di chi ha una coscienza sanitaria e un alto sentire civico.

ettore galway: Lei vede chi Le obietta come scimmie alate. Se Lei invece pensa di apparire come una persona intelligente, equilibrata e di buon senso, è mio dovere disilluderLa totalmente e radicalmente.

@ ettore galway: “E’ mio dovere”. Animo nobile. Lei dev’essere un caposquadriglia. Se non lo è lo diverrà.

ettore galway: Non ecceda con i sentimenti di riconoscenza. Comunque non vedo cosa c’entri il ruolo di caposquadriglia: infatti la mia vista difettosa mi ha precluso l’arruolamento in Aereonautica.

@ ettore galway: Non faccia il modesto. Mi riferivo alle winged monkey, sulle quali ha ripiegato e dove del resto la vista difettosa aiuta nelle incursioni. In Aeronautica un tempo c’erano gli aerostieri dirigibilisti, e lei lì sarebbe stato prezioso, data la spinta aerostatica della quale è dotato.

ettore galway: Mi scusi ma la Sua sbrodolata è incomprensibile. Se vuole insultare veda di farsi comprendere e non di fare ridere.

@ ettore galway: Le ho risposto che lei è un troll e un pallone gonfiato. Dica la verità, all’esame per entrare nell’Aeronautica la visita optometrica non è stata l’unico test che è andato male …

ettore galway: Troll e pallone gonfiato: bravo, sta migliorando. Si limiti a restare a questo infimo livello e non si gonfi la bocca con paroloni.

@ ettore galway: Non ho problemi a visitare il fango nel quale abita chi es. si riduce a fare il troll. Humani a me nihil alienum puto. Ops. Per le parole e le frasi difficili, provi a vincere la sua avversione – comprensibile – con le parole crociate e un buon vocabolario.

ettore galway: In effetti ha sbagliato: la frase esatta è “Homo sum, nihil humani a me alienum puto”. Glielo ripeto: non cerchi di elevarsi gonfiandosi la bocca con paroloni e si limiti agli insulti. E’ quello il Suo livello, ed è lì che deve restare.

@ ettore galway: La pedanteria non è un pregio: se guarda con attenzione, e vi medita per qualche tempo, scoprirà che le due versioni sono equivalenti. Inoltre la frase è di Terenzio, Heauton Timorumenos, secondo la latinlibrary.com è: “homo sum: humani nil a me alienum puto.” Quindi semmai sarebbe la sua ad essere non del tutto esatta. Gli esami attitudinali dell’Aeronautica ai miei tempi includevano il Minnesota Multiple Personality Inventory. Nel suo si può trovare il perché invece di solcare i cieli lei sguazza nella mota.

Marrano: Da quello che leggo, mi sembra chiaro che lei vuole solo dimostrare di essere un fighetto, cianciando con termini che di italiano hanno nulla. La sua boria è veramente a livelli altissimi, tanto da farle odiare tutto e tutti. Lei fa veramente molta tristezza.

@ Marrano: Credo anch’io che sia stato messo in gioco, facendovi leva, il fattore psicologico che lei dice: la possibilità offerta a individui oppressi da dolorose consapevolezze su sé stessi di nutrire un senso di superiorità, e di potere sfogare la frustrazione insultando, assumendo il ruolo di depositari della coscienza civica e atteggiamenti di condiscendenza. Era questo il tipo umano che andava ad arruolarsi nelle squadracce. E che oggi si aggrega a qualsiasi struttura dove possa così mimetizzarsi, a sé stesso non meno che agli altri. E’ il vostro tempo: «La smania poliziesca … trova vero sfogo solo nei periodi di guerra, di occupazione ecc. … presso i falliti, gli invidiosi e i mediocri in genere … costituisce un fenomeno psicologico particolare che merita di essere approfondito. Raramente la venalità è assente, ma sarebbe sbagliato considerarla il motore esclusivo; in questo genere di atteggiamento, infatti, la ricerca di un tornaconto personale cresce il più delle volte insieme ad altri moventi non meno intensi: senso d’inferiorità o di frustrazione (su cui anche solo una parvenza di successo presso gli altri può agire come un’intollerabile provocazione), desiderio di darsi importanza, una certa forma di esibizionismo, un rispetto innato nei confronti del Potere, dell’Ordine stabilito, delle Autorità, in pratica un certo istinto da sbirro, e un odio profondo verso tutto quello che appare non conforme, differente, eterodosso, eretico» (Simon Leys).

Non Rosso: la possibilità offerta a individui oppressi da dolorose consapevolezze su sé stessi di nutrire un senso di superiorità, e di potere sfogare la frustrazione insultando, assumendo il ruolo di depositari della coscienza civica e atteggiamenti di condiscendenza”, ecco, rendersi conto di avere un problema è il primo passo per superarlo, ora però deve fare anche tutto il resto del percorso

@ Non Rosso: Si fa presto a partire con ottimi propositi e degenerare nel pessimo. Preferisco non seguire indicazioni su punto di partenza e percorso date da uno che batte il blog trolleggiando per i 5S, quelli il cui breve percorso dagli ideali iniziali – ai quali diedi un contributo – al voltafaccia non appena ottenute le poltrone è “meretricious”.

Non Rosso: “Si fa presto a partire con ottimi propositi e degenerare nel pessimo”, e se lo dice lei c’è da crederci, anzi no, nel suo caso non si può neppure parlare di ottimi propositi, i suoi commenti sono semplicemente deliranti. Per inciso, nessuno dice che lei debba seguire le mie indicazioni, semplicemente che, dopo 128 mila morti da covid, la finisse con castronerie del tipo “sforzo bellico verso la popolazione” quando si parla di vaccini, green pass e mascherine.

@ Non Rosso: Fui favorevolmente colpito nel vedere, in uno spettacolo del Grillo pre-governativo, esibito un grafico che mostrava che il declino della mortalità da malattie infettive è stato in gran parte precedente all’introduzione dei vaccini. La versione popolare di analisi che restano sepolte negli scaffali delle biblioteche (es. The Questionable Contribution of Medical Measures to the Decline of Mortality in the United States in the Twentieth Century. Milbank Memorial Fund, 1977). Oggi i 5S non è che riconoscano i giusti meriti di alcuni vaccini; sono passati ad idolatrarli tutti e a farsene agenti. Fino a proporre la vaccinazione forzosa col 5S, già AN, Sileri. Nel riponderle ero indeciso se definire il percorso per il quale lei fa il troll “meretricious” o “come quello di Animal Farm di Orwell”. Vedo che ho fatto la scelta giusta.

Non Rosso: L’unica scelta giusta che avrebbe potuto fare lei è evitare di commentare ed evitando così di dare prova delle sue turbe mentali. Per il resto, di quello che dice (o diceva) Grillo mi interessa relativamente (anni fa, prima di scoprire le taumaturgiche virtù di internet nei suoi spettacoli distruggeva un computer spiegando quale bluff fosse la rete) ed i suoi restano i deliri di un esaltato con parecchi problemi completamente disconnesso dalla realtà.

@ Non Rosso: Ci credo che il primo Grillo, quello che sembrava avere una sincera vena di critica sociale e politica, venga messo in soffitta dai 5S attuali. Oggi su Il Fatto: “Valentina Nappi furiosa contro i no vax: non li voglio sul set”. Vi ci vogliono maitresses a penser adeguate alla nuova maison, pardon, alla nuova mission…

Non Rosso: “Vi ci vogliono maitresses a penser adeguate alla nuova maison, pardon, alla nuova mission”, divertente, peccato che quelli che eleggono a propri maître à penser il primo che la spara più grossa siano i no-vax. no-green pass, no-mascherina che lei, con il disprezzo che nutre per la realtà, rappresenta appieno. P.s. La vedo un po’ fissato con il “meretricious”, le “maisons”, Valentina Nappi…chissà, forse, come si dice “la lingua batte dove il dente duole”

@ Non Rosso: Sì, penso spesso che vada riconosciuto il problema del meretricio politico, dove si adescano gli elettori con promesse nobili per poi fare l’opposto, togliendo loro in questo modo il diritto di eleggere chi li rappresenti. Grillo esagerava, parlando dei parlamentari come “nostri dipendenti”. Anche l’obbligo di mandato pone problemi. Qui però si è nella situazione opposta, e ci vorrebbe una specie di legge Merlin. A lei sembra una fissazione perché non ci fa caso: col lavoro che fa queste cose ”non le vede più neanche con gli occhiali”.

Non Rosso: “Sì, penso spesso che vada riconosciuto il problema del meretricio politico”, Valentina Nappi e le “maisons” hanno poco a che fare con la politica, capisco che lei si abituato ad arrampicarsi sugli specchi, ma a tutto c’è un limite. Per inciso, col lavoro che faccio io sono abituato a valutare i fatti ed ignorare le sparate prive di fondamento di individui problematici come lei

@ Non Rosso: Il lavoro che fa lei qui standomi attaccato ripetendo che sarei psicotico è vicino a quello di Valentina Nappi che dichiara inammissibile il sesso sul set con non vaccinati; e si professa ammiratrice della Capua, che, dice la pornostar, “ha una bella storia” (storia che comprende assoluzioni per prescrizione e intercettazioni dove la scienziata dice “chi mi rompe il * deve crepare”). Siete entrambi nel circo mediatico contro chi non si vaccina e non crede alla versione ufficiale. E siete gomito a gomito anche per le scelte di vita di base, accomunate da una loro spenta rassegnata serietà, la serietà dell’assicurarsi la sopravvivenza e qualche agio a qualsiasi costo. L’unica serietà che le si può riconoscere, e che vale la pena notare perché la si legge anche negli occhi degli esperti che come pagliacci recitano menzogne assurde davanti al pubblico per sostenere l’epidemia.

Non Rosso: Io non ho detto che lei sia psicotico, ho detto che ha dei problemi, ma se quella è la diagnosi che chi la segue ha fatto, ne prendo atto. Non ho neppure detto che sia vicino alla Nappi, solo che sia ossessionato e che non possa fare a meno di farlo notare con continui riferimenti alla succitata Nappi (da lei tirata in ballo) alle “maisons” e al “meretricious” (singolare scelta terminologica). E no, io non faccio parte di nessun circo mediatico mentre solo qualcuno di parecchio problematico (come lei) potrebbe decidere di vaccinarsi o meno sulla base delle dichiarazioni della Nappi. Evito quindi di commentare la scelta di chi non “non crede alla versione ufficiale” (su quali basi?) o peggio blatera circa “l’assicurarsi la sopravvivenza e qualche agio a qualsiasi costo” di pagliacci come lei che tacciono delle vittime vere della pandemia (oltre 128 mila) scrivendo castronerie e menzogne prive di qualsiasi fondamento.

@ Non Rosso: Commento di 810 caratteri che segnala la possibilità che un reato oggetto di procedimento giudiziario abbia componenti istituzionali e finalità eversive. Infestato da 7 troll con 23 commenti sordidi per 8800 caratteri.

G76: La discussione diventa proprio stravagante. Di certo non mi farò “pungere”, ma la mascherina la uso eccome. E appena finirà questo delirio, continuerò ad usarla. Primo perchè mi ha fatto evitare diverse altre contaminazioni (batteriche,virulente e biologiche), secondo perchè mi mimetizza e mia moglie non riesce a riconoscermi se vado in giro con le mie amanti (questa è per sorridere un po’). Poi una piccola riflessione, per chi si sente “super”: Il Superuomo e la Superdonna (questo è uno dei pochi campi in cui vige la parità) si sentono talmente nel giusto da affibbiare la patente di «sfigato» a chi subisce le conseguenze della loro ingiustizia. Tutto gira talmente intorno a loro che alla fine gli gira anche la testa. E si convincono che chi rispetta e pretende che si rispettino le regole non lo fa per convinzione, ma solo perché non osa infrangerle. Ai loro occhi il «bravo cittadino» è una persona complessata e infelice che non conosce il vitalismo insito nella trasgressione ed è vittima di un lungo elenco di frustrazioni che si riassume in quell’aggettivo colmo di disprezzo e sparato in faccia come una sberla: «Sfigato!».

@ G76: Stravagante? Il pistolero di Ostia che, a fagiolo, mostra che i no mask sono matti da legare; la diagnosi di ordinanza di patologia psichiatrica per chi riferisca di reati eversivi istituzionali. Lei che scrive di superuomini egocentrici, sprezzanti, schiaffeggiatori, drogati del “vitalismo insito nelle trasgressioni”. Nell’imporre la pezza che copre la faccia si usa il “defacing”, il negare e cancellare il volto di chi non accetta. Probabilmente covava già e ora si incoraggia ad esternarlo. Anche dato l’eccesso emotivo, credo che bisognerebbe partire dall’altro capo, quello, omesso, del merito biologico. Es. legga, se non tutta la bibliografia che ho citato dati i suoi impegni amatori, almeno “Is a Mask That Covers the Mouth and Nose Free from Undesirable Side Effects in Everyday Use and Free of Potential Hazards?” 2021. Pensi (e dovrebbe pensarci anche il magistrato, nel considerare i possibili moventi occulti e il sicuro danno sociale del pistolero) che fonti ufficiali ora considerano che il “rispetto delle regole” sulle mascherine possa spiegare l’anomalo prolungamento dell’epidemia, favorendola: “Non-pharmaceutical interventions such as mask-wearing and social distancing shape the environment in which a virus transmits and may act as selection pressures for increased viral transmission”. (SAGE, 26 lug 2021). Le piccole comuni miserie personali sono state imbrigliate – tramite la mediazione dello Stato – al servizio di forze sociopatiche della massima scala.

G 76: Guardi, ha ragione marrano, non si capisce quello che scrive. Le frasi sono piene di termini incomprensibili e mischiati, la semantica non è chiara e la sintassi confusionaria. Comunque, se si capisce lei, siamo tutti contenti.

@ G76: Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

@ G76, Marrano, Conway, Non Rosso, hotrats2, E. Galway, M. Rossini etc. Giorgio Bocca ha scritto che “incomprensibile” a volte significa “inconfessabile” (Italia malada). Barthes, che screditando uno scritto come incomprensibile si guadagna il favore degli stupidi: il non capire diviene segno di acutezza (Miti d’oggi). Maynard Keynes, che è difficile fare capire una cosa a chi trae di che vivere da un lavoro basato sul non capire quella cosa. “Il peggior sordo è chi non vuol sentire”. Affermazioni come “fonti accreditate, ignorate, avvisano che l’uso permanente delle mascherine è inutile, dannoso e può prolungare l’epidemia favorendo l’evoluzione di varianti”, “vi è un interesse a screditare la critica e la resistenza agli obblighi come quello della mascherina”, “mentre lo Stato usa violenza vile togliendo il lavoro a chi non accetta il controllo farmacologico sul corpo”, “le istituzioni italiane hanno una vergognosa tradizione nel servire operazioni false flag”, “la probabilità di una revolverata per una mascherina non è superiore a quella che sia una sceneggiata” e il loro accostamento, possono come tutto essere discusse, ma è singolare che attirino tanti insulti. Al tempo di internet il pronto arrivo di nugoli di troll per rendere illeggibile l’esposizione di possibili reati coprendola e imbrattandola con attacchi personali dovrebbe essere valutato, da una magistratura come si deve, come un indizio.

Monica Rossini: “A volte” scrive Bocca. E qui il caso non é affatto incomprensibile. La sua mossa di scrivere incomprensibile ad artificio é carenza/assenza della capacità di confronto utile. La ignora, non la conosce, non l’ha mai praticata. Non sa. Mancanza di sintesi, deformazione dei termini, semantica e sintassi confusa. Serve ad rappresentare un livello superiore, nel peggiore -già funzionale- dei casi, a se stesso. Identità precaria che cerca conferme. Tipico nell’adolescenza. Isolamento, disagio, mancata osservazione da adulti. Non deve approfittare degli assenti. Quegli autori potrebbero risentirsi, prendere distanza da lei con fastidio (sinonimo di…?). E non lo aveva pensato, giustamente.

Monica rossini: La manipolazione del senso e delle parole é più che mai attuale. Lo scopo in genere può essere di distrarre dai temi, danneggiare il giusto confronto e la normale dialettica. Ma in questo caso anche meno, ovvero disturbare per risentimento. Provocare per impiegare il tempo. In ogni caso, voler scrivere-pensare male é SEMPRE un danno. A meno che non sia uno show. In due righe, il sig. menici, testuale: “come ai tempi dei questori e dei generali dei CC iscritti alla P2, mi appare fatta di lillipuziani. E dire che i vostri datori di lavoro pensano di introdurre gli allucinogeni a scopo terapeutico” E purtoppo no, non é uno show di Lenny Bruce o Belushi.

§ § §

Un altro caso, di poco precedente, che riguarda anch’esso la repressione del dissenso tramite criminalizzazione, e tramite operazioni di stalking e gaslighting.

CENSURATO IN BLOCCO, INSIEME ALLA INFESTAZIONE DEI TROLL, DOPO LE CENSURE DELLE MIE RISPOSTE

29 luglio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhnagiev “Pesaro, 500 no vax sotto casa del sindaco Matteo Ricci. Lui: “Squadristi, non sapete cosa sia la libertà. Vaccinarsi è dovere civico”

Le intimidazioni sotto la propria casa sono praticate anche verso i medici contrari agli affari della biomedicina che il partito di Matteo Ricci serve (e che servono anche gli altri partiti). Anche mediante l’uso dei poteri del Comune. Ho un filmato di una aggressione e ferimento gratuiti sotto casa, a colpi di rastrello, su suolo pubblico, con la scusa che quell’area era stata concessa a privati dal Comune. Senza che nessun avviso lo segnalasse. Il filmato mostra come gli aggressori dichiarino di essere stati istruiti dai CC su come restare impuniti. Né il Comune né i CC hanno risposto alle mie richieste di spiegazione; se non con ulteriori rappresaglie. Le macchine spazzatrici della municipalizzata si presentano in pieno giorno per cospargermi di polvere. I danneggiamenti all’auto, fiancate, gomme, fanali, tergicristalli, specchietti, interni, parabrezza, non si contano. C’è un catalogo di sistemi per molestare sotto casa. Ora è di moda la violenza privata, es. il non farmi entrare in casa quando arrivo col le borse della spesa, con un postino piazzato con lo scooter acceso sul marciapiede che blocca l’ingresso imperturbabile, per minuti. In USA si parla di “toxic culture” della medicina; nello stesso distretto di Corte d’appello della morte di De Donno viene praticata liberamente, con le istituzioni che non costituiscono un problema ma un appoggio e una garanzia di impunità. Fa parte della preparazione e dello svolgimento dell’operazione covid.

YstreetB: Ammetto che il postino in scooter che temporeggia per farla entrare in ritardo ingaggiato dai poteri forti mi mancava.Grazie :D

@YstreetB: Se l’argomento la interessa, nel mio post “ Censura postale delle notizie di reato ”, sito menici60d15, c’è il filmato della scena.

Ezio: E’ colpa dei Rettiliani. Il Covid deve nascondere le prove che la Terra è piatta. Ma le demoplutocrazie massoniche governate dai Templari non vogliono farcelo sapere. Resistere. O andare da un medico.

Censurato @ Ezio: E’ appena uscito uno studio per il quale l’efficacia del vaccino Pfizer è di 6 mesi, e si parla di terzo booster. Non perdere tempo con un povero non-ariano, corri a metterti in fila per l’inoculo salvifico.

FabCap: Ha dimenticato la potente lobby delle macchine spazzatrici. Certo che invece dal postino non me lo sarei proprio aspettato. Sembrava una cosi brava persona e invece niente, anche lui affiliato alla lobby dei netturbini.

Censurato @ FabCap: Ha maggiore rilevanza il fatto che il presidente della municipalizzata fosse amico personale di Mattarella, e che i lanci di sporcizia abbiano regolarmente seguito le mie critiche su internet a Mattarella. Gli spazzini non sono una lobby. Sono un gruppo di clientes, pronti a mostrare la loro gratitudine a chi li ha fatti assumere, e nella speranza di altri benefici. Come te e gli altri lanciatori di spazzatura, del resto.

Pino: Forse dovresti sporgere denuncia, no postare commenti. E comunque i tuoi problemi non cancellano ciò che è stato fatto a Pesaro.

@ Pino: Ogni volta che segnalo gli abusi ai magistrati, me ne arrivano il doppio. Dovrebbe essere ovvio che gli abusi degli amministratori DS e c. pro Big Pharma non cancellano gli abusi verso il sindaco DS pro Big Pharma di Pesaro. “Two wrongs don’t make a right”. Però bisogna informare quando certi fanno come quello che menava e gridava che lo stavano picchiando.

Caliban: Io fossi in lei applicherei il metodo Ciarelli

@ Caliban, Leggo che i Ciarelli sono un clan mafioso. Non sono buono, e poi credo che con gli ipomafiosi istituzionali le vie debbano essere altre. Inoltre, un aspetto particolare della toxic culture in medicina è che va a costituire una autopunizione per chi la esercita, conformando la medicina a disegni fraudolenti. E di zelanti tirapiedi che hanno assaggiato sulla loro pelle, e sugli organi interni, la medicina per la quale hanno lavorato con azioni infami ne ho già visti diversi.

FabCap. La clozapina funziona piuttosto bene e tra l’altro ha ridotti effetti extra-piramidali. Si faccia aiutare.

@ Fabcap. Ho anche la fortuna di risiedere nella città dove ha fatto scuola lo psichiatra cattedratico incaricato di definire pazzo Aldo Moro; Cossiga affermò che i magistrati erano d’accordo. Uno psichiatra in ottimi rapporti con magistrati locali; ha superato indenne noie giudiziarie per perizie favorevoli a mafiosi.

FabCap. Sul serio, si faccia aiutare.

Censurato @ Fabcap. Detto da chi obbliga ad andare in giro con la mascherina, vuole vaccinare i bambini contro il parere di specialisti e le decisioni di altri governi, e vorrebbe (sottosegret. Zampa) l’esibizione di un lasciapassare anche per potere andare a fare la spesa. Ha qualche nome di terapeuti di sua fiducia?

hubble1. Secondo me hai totalmente ragione . Anche perché mi guarderei bene dal darti torto. Ci tengo alla mia incolumità.

@ hubble1. Per fortuna oltre ai giudici di Pinocchio ci stanno i gendarmi di Pinocchio, gente che non sa cosa sia la paura, quindi puoi stare tranquillo sul pericolo che io reiteri i reati dei quali mi sono già macchiato subendoli.

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4 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Boero “Navi dei veleni: il caso di Otranto raccontato da Maritati è più attuale che mai”

Un altro magistrato scrittore* pugliese e eletto nei DS; come Carofiglio che in tv chiama chi non si vaccina “free-rider”; “scrocconi”, spiega Parenzo col quale fa un duo.

La lotta al potere può essere dal basso, genuina, o top-down, indotta dal potere per suoi disegni. (Un concetto utile per il caso Lucano). Conosciamo tutti i rischi che ci vengono rappresentati con le storie sulle “navi dei veleni”. Mentre non si parla dei rischi del benzene che con la benzina “verde” ha sostituito il piombo tetraetile. La tossicità ematopoietica, la capacità di provocare leucemia mieloide acuta e altre gravi malattie**. Lo respiriamo ogni giorno, ignari, imbevuti della propaganda giuliva su distributori e auto; mentre abbiamo viva l’immagine dell’ombra tenebrosa della mole di una nave sul fondo del mare.

Così pericoli alla salute in atto e diffusi vengono nascosti, stornando l’attenzione su aspetti ad alto impatto narrativo che non mettono in crisi il sistema. E che hanno il vantaggio aggiuntivo della paura che, depurata da responsabilità, viene diffusa perché spinga verso il business della biomedicina, come quello delle sovradiagnosi di cancro, altro tabù che viene favorito da questi allarmi strategicamente piazzati.

Nell’attività giurisdizionale, politica, autoriale, i magistrati tendono ad alimentare le denunce top-down e a soffocare quelle bottom-up.

*I magistrati scrittori. Sito menici60d15.
** Benzene. In: Casarett and Doull’s, Toxicology, the basic science of poisons, 2019.

Vedi il susseguente scambio con troll in : I magistrati scrittori

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4 gennaio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di Fabio Scacciavillani ” e bufale dei no vax si sprecano: che fine ha fatto l’articolo 656 del codice penale?”

I magistrati stanno già facendo tanto “non muovendo un dito”. Mortalità giornaliera da covid del 3 gennaio 2022 (media mobile su 7 giorni) riportata da Worldometer il 4 gennaio 2022: Svezia 2 (due). Italia 144. In Svezia tale indice, riporta Worldometer, è sotto ai 10 decessi/giorno dal 22 maggio 2021. Procure a tre scimmiette su se l’approccio svedese, conservativo e basato su nozioni scientifiche consolidate, sia stato impedito da una caterva di violazioni dell’art. 656 CP (e di ben altro), portate a giustificazione di misure arbitrarie e spiritate, senza precedenti, senza proporzione, e senza logica rispetto alle finalità dichiarate.

I no-vax causerebbero danno disinformando; o sono i pro-regime a farlo? Scacciavillani mostra come tra lo zelo rampante degli esecutori su commissione e una magistratura che usa l’inchiostro delle sue penne come i molluschi cefalopodi emettono il loro, cioè per fuggire, la legalità sia stata ridotta, perfino sui diritti e doveri dell’informazione, a un gioco a somma zero; a una giustizia-duello dove ha ragione il meglio armato.

Fabio Scacciavillani: Io di bufale ne ho elencate oltre venti (e sono un piccolo sottoinsieme di quelle diffuse ogni giorno).
Elenca tu le bufale di cui parli. Scommettiamo che non sarai in grado di citarne nemmeno una? E ammesso che riesci a trovarne una, spiegaci quale pericolo costituirebbe per l’ordine pubblico.

@ Fabio Scacciavillani. Se vuoi l’analitico delle fake ufficiali, guardati attorno, e guarda i miei precedenti commenti, sito menici60d15. Ma prima mostrami tu, che accusi di reati penali, come le “verità” della versione italiana siano messe in pericolo dalle “bufale” che corrispondono alla versione svedese. E mostrami, visti i risultati opposti delle due scuole nazionali, come non sia il contrario. E non giocare con me ai surrogate endpoint, logoro trucco delle frodi mediche. Né allo scambiare di posto di posto offensore e vittima: “… trovar qualche modo d’attaccarlo noi in criminale, e mettergli una pulce nell’orecchio; perché, vedete, a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente” (Azzeccagarbugli, scambiato Renzo per l’offensore). E sarebbe a tutela del decoro personale e istituzionale che non lo facessero neanche i magistrati che tu inviti a divenire braccio armato di una serie di aberrazioni della medicina e del diritto. Pochi anni fa fece un invito simile al tuo, scrivendo alla Procura di Roma, anche “Escuela de mecanica” Ricciardi, che ora invoca le più crudeli punizioni per chi non si vaccina. Quando era a capo dell’ISS. Molto diverso dal suo benemerito predecessore Marotta, oggetto di un omicidio morale massonico-giudiziario negli anni ’60. I magistrati farebbero bene a ricordarsi di queste pagine poco onorevoli della loro storia, delle pregresse epurazioni e piacerini, che hanno attinenza con quanto accade.

Quello che avevo scritto in riposta a un commento:

Stefano Placido: Se vuoi essere credibile devi fare raffronti fra paesi con situazioni simili, climatiche, ambientali e di popolazione, quindi inutile paragonare Svezia e Italia o Usa e Africa, il paragone giusto da fare è il seguente: Svezia 10 mln di abitanti, da inizio pandemia 1,31 mln di casi e 15310 morti, Norvegia 5,3 mln di abitanti, da inizio pandemia 405000 casi e 1305 morti, Danimarca 5,8 mln di abitanti, da inizio pandemia 840000 casi e 3292 morti, Finlandia 5,5 mln di abitanti, da inizio pandemia 277000 casi e 1592 morti (fonte CSSE al Jhons Hopkins University). Basta la quinta elementare per fare una semplice equazione e capire quale è stato l’approccio giusto…

@ Stefano Placido. CENSURATO; CANCELLATO DOPO ESSERE STATO PUBBLICATO:
Dovresti prima dimostrare come si sia una tale loss of generality tra Svezia e Italia che ciò che salva in un luogo massacra nell’altro. Premessa che è al livello della zampa della gru di Chichibio. Il tuo non è un approccio da 5° elementare. Sia perché è contro intuitivo, sia perché è senza senso. E’ un approccio fake. Recupera il buon senso di un bambino di 10 anni. O almeno fai come fabiomax qui sotto e gli altri troll, e limitati agli insulti. E alle minacce (se possibile senza invocare l’azione giudiziaria della magistratura).

Quello che il Fatto mostra:

Stefano Placido: Se vuoi essere credibile devi fare raffronti fra paesi con situazioni simili, climatiche, ambientali e di popolazione, quindi inutile paragonare Svezia e Italia o Usa e Africa, il paragone giusto da fare è il seguente: Svezia 10 mln di abitanti, da inizio pandemia 1,31 mln di casi e 15310 morti, Norvegia 5,3 mln di abitanti, da inizio pandemia 405000 casi e 1305 morti, Danimarca 5,8 mln di abitanti, da inizio pandemia 840000 casi e 3292 morti, Finlandia 5,5 mln di abitanti, da inizio pandemia 277000 casi e 1592 morti (fonte CSSE al Jhons Hopkins University). Basta la quinta elementare per fare una semplice equazione e capire quale è stato l’approccio giusto…

bobxmas. Tanto non ci arriva. Ogni tanto nei commenti infila, qua e là, espressioni in inglese con cui forse spera di intimidire l’interlocutore: moving average, loss of generality, surrogate endpoint… Se gli chiedi esempi di bufale ufficiali, invita a “guardarsi attorno” e poi cita come fonte… se stesso. Infatti ha un sito dove raccoglie tutti i suoi commenti. Credo che in questa occasione abbia ragione chi chiama in causa il cosiddetto effetto Dunning-Kruger: ad una competenza pressoché nulla corrisponde un’altissima opinione di sé.

@ bobxmas. Un indice che considero è la riposta troll. Per ora qui 12 commenti troll da parte di 5 soggetti. E’ interessante la “milizia” che qui accompagna Scacciavillani nella sua richiesta di azione giudiziaria. Vedi “Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato”

ALTRA RISPOSTA CENSURATA:
menici60d15 @ Andrea Bellelli: “Delicato” è l’eufemismo standard, l’ambigua metonimia, per “illecito istituzionale da commettere con la destrezza del borseggiatore”. Ma ormai la delicatezza, cioè il legerdemain, non è necessaria più di tanto: siamo al punire tramite lo Stato la denuncia dei reati del potere. Quanto accade è lo scoppio degli accumuli di morchia cresciuti negli anni, e il loro libero fluire. E’ già avvenuta facilmente la cattura della medicina e la sua conversione a strumento di coloro che dovrebbero stare nel gabbione di corte d’assise. Ora appare essere il turno della giustizia. La presa del potere mediante esecutori vili ma senza freni ricorda la scena della camicia nera che indossò le insegne istituzionali di chi aveva appena ucciso. “Si prese come aiutante un anziano capomanipolo della milizia, certo Mattarella, che nel 1921aveva ammazzato un capostazione e poi se ne era messo in testa il berretto rosso.” (G. Fusco. I ragazzi di Cucarasi. In: Le rose del Ventennio).

Riccardo Orioles: Paragonare gli assassini fascisti al legittimo e costituzionale rispetto delle leggi è una operazioni più fasciste che possano essere messe in atto.

@ Riccardo Orioles. CENSURATO, INSIEME AL COMMENTO DI ORIOLES: Mie precedenti risposte a troll su questa richiesta di intervento della magistratura sono state censurate (è scomparsa quella “Dovresti prima dimostrare come ci sia una tale loss of generality tra Svezia e Italia… “. Non so se anche questa difesa da insulti non sapete quanto vili farà la stessa fine. Sto scrivendo su questo a Gomez, all’Ordine dei giornalisti e al CSM una nota. Titolo: “Complicità alleate sul covid: censura e manipolazione dell’esposizione di fatti rilevanza penale e diffamazione del denunciante a favore di una magistratura omissiva su Il Fatto”. Tu mi dai dell’ultrafascista. Il fascismo scorre nelle vene degli italiani, come intuì Gobetti. Ieri fu sollecitato, più che creato, dal fascismo mussoliniano; oggi partecipate – senza sapere di cosa state parlando – al fascismo dei banchieri. Anni fa mi hai già dato del “Mafioso”. Il racconto di Fusco – un giornalista che “watchdog” lo era davvero, non un Melampo di Pinocchio che chiede ai magistrati di fare il giudice di Pinocchio – per me è fondamentale per comprendere il genere di antimafia alla quale tu appartieni, e che infatti chiamo “l’antimafia dei ragazzi di Cucarasi”.

Altri scambi:

fabiomax: In italiano, si vaccini e non spari aria fritta, che già ce n’è troppa.

Kenny Craig. Palla in tribuna e tanta caciara, vedo. Prova anche con dei fumogeni.

bobxmas: Ma che raffronti da grande scienziato! Svezia e Italia negli ultimi mesi! Fra un po’ ti posto qualche raffronto tra Svezia e Paesi della stessa area, come Norvegia e Finlandia, che hanno applicato politiche più simili a quelle italiane.

@ bobxmas: Per la Finladia oggi Worldometer riporta una moving average di decessi di 10; con 5.5 milioni di abitanti, la metà della Svezia. Cioè ha dieci volte più decessi. E comunque “come l’Italia” non c’è nessuno. Questa è una goccia del diluvio di tipica manipolazioni dei pro-regime, che Scacciavillani mi invita a mostrare. Mentre chiede ai magistrati di perseguire i bugiardi per difendere gli onesti.

fabiomax: Questo naturalmente è quanto delira “menic_ecc.”. Poi si torna alla realtà. Smettila tu ed i tuoi compari di ammorbare l’aria, che siete solo un danno ed un pericolo per la società. Meno male che le persone perbene ed informate restano la maggioranza.

bobxmas: ggi? Statisticamente molto significativo.
Finlandia: pop. 5.500.000, decessi totali 1.600
Svezia: pop. 10 milioni, decessi totali 15.300 Norvegia: all’incirca stesse proporzioni della Finlandia.
Mi fermo qui perché a quanto pare lei semplicemente non ha gli strumenti minimi indispensabili per capirci qualcosa. Se vuole parlare di questi temi, meno Agamben e più testi scientifici.

@ bobxmas. Italia: 2288 morti/milione con la versione che Scacciavillani vuole protetta dal codice penale. Svezia: 1500 morti/milione con la versione da punire penalmente per Scacciavillani. Meno “boutique di investimento” (dal resumè di Scacciavillani). I testi scientifici glieli sconsiglio perché lei è evidentemente inadatto, sotto più di un profilo.

Fabio Scacciavillani: Signora mia, in Svezia sono guariti tutti miracolosamente. Deve essere passato Babbo Natale
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/01/04/record-di-casi-di-covid-in-svezia-positivi-anche-i-reali_f0314b77-974f-4004-9a92-0826fa8e4197.html

@ Fabio Scacciavillani: Come ha ragione. In Svezia avranno evitato danni alla dignità, alla democrazia, all’economia, ma sono finiti con due decessi da covid in un giorno e entrambi i reali col raffreddore. Meno male che il nostro duce, coi giornali che riportano 259 decessi in un giorno, vuole mettere il vaccino obbligatorio. E aggiungere al togliere il lavoro a chi non si fa mettere l’agocannula le multe: dal ricatto all’estorsione. Speriamo che la magistratura si svegli, e faccia una retata di complottisti, che vorrebbero farci finire come gli svedesi. Lei ha fiuto: e estendendolo ad altri campi spiega che se Svezia e Italia fossero titoli, non solo bisogna investire su Italia, ma bisogna arrestare chi cerca di spacciare i titoli spazzatura Svezia.

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19 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Perugia, si indaga sulla morte del biologo no vax Franco Trinca: accusato di omicidio colposo il medico di base che firmò l’esenzione”

Nei test statistici sull’efficacia di un farmaco è corretto verificare non solo la possibilità di una maggiore efficacia rispetto al controllo, ma anche quella di una efficacia minore: si usano test di significatività “two-sided”, bilaterali, e non “one-sided”, unilaterali. Magistrati sostengono questa buona prassi statistica (D.C. Baldus et al. Equal Justice and the Death Penalty: A Legal and Empirical Analysis, 1990). Il Procuratore Cantone invece, legato a Renzi e al vescovo Paglia, che hanno forti agganci col business biomedico, considera solo la possibilità che la morte sia una conseguenza di mancate somministrazioni di farmaci da opposizione al vaccino. Non chiede di conoscere le cause di morte per risalire da queste ad eventuali responsabilità. Non parte dai fatti ma dal presupposto a priori che responsabilità sulla morte di un “no vax” in ambito medico non possano che derivare da omessi trattamenti. Non anche da possibili condotte attive scorrette. Le evidenze sugli scambi di attribuzione di cause tra vaccinati e non vaccinati, es. *, e la possibilità di confirmation bias, da parte dei medici selezionati tramite l’obbligo vaccinale, che condizionino negativamente il trattamento dei pazienti con lo stigma “non vax”, esulano dal campo visivo di una magistratura che si è messa alle dipendenze del neo istituito “Ministero della Verità”. E che lo stigma iatrogeno lo alimenta.

* Where’s the evidence for waning vaccine immunity? Gruppo Hart, 17 feb 2022.

Max Costantini. hai letto e compreso tutto quello che c’è scritto nell’articolo oppure alla sola lettura del titolo ti è partito l’embolo no-vax ed hai dovuto per forza attaccare chi sta indagando? La mia è pura curiosità sociologica.

@ Max Costantini. Sackett, padre della EBM (venerato da Cartabellotta; che pratica la metodologia di cui si dice seguace come Napoleone de La fattoria degli animali l’uguaglianza; o i 5S ciò che promettevano per avere il voto):

Diagnostic suspicion bias

A knowledge of the subject’s prior exposure to a putative cause (ethnicity, taking a certain drug, having a second disorder, being exposed in an epidemic) may influence both the intensity and the outcome of the diagnostic process.

E’ stato creato un “lysenkoism bias”. Così chiamo il potenziamento, tramite condizionamenti ed eliminazioni dei medici, dei noti diagnostic suspicion bias, expectation bias, confirmation bias, incorporation bias, a danno di non-vaccinati e vaccinati. Cioè tramite la sospensione dalla professione per non essersi vaccinati, le intimidazioni, il discredito, i ricatti, i premi, il bombardamento ideologico. Un bias a danno della salute di singoli; e determinante per l’inaudito perdurare dell’epidemia con le sue “misure” e i conseguenti danni a salute e società. Bias perverso del quale sono responsabili anche i magistrati, che avallano minacce ed epurazioni, fanno tintinnare le manette e prestano la credibilità della loro carica alla propaganda martellante.

I principi costituzionali se sono vivi vivono tra gli uomini: la loro presenza o assenza al letto del malato sta facendo in molti casi la differenza tra la vita e la morte. Sono i magistrati che li tradiscono che come le stelle stanno a guardare da lontane altezze.

Max Costantini. Ripeto la domanda. Hai letto e compreso l’intero articolo?

@ Max Costantini. Sì, l’ho letto. Leggi tu e fai leggere questo: “Covid-19: politicisation, “corruption,” and suppression of science. When good science is suppressed by the medical-political complex, people die.” 2020. E’ dello executive editor del British Medical Journal. La gente muore se si sopprime, con la forza dello Stato, la dialettica tecnica. E’ dimostrato che c’è una correlazione positiva invece che inversa tra stringency delle misure e decessi. L’Italia è tristemente il paradigma di questa assurdità. Di questa enorme trave nell’occhio, che i magistrati non vedono. L’altro giorno Gratteri ha chiesto pene “proporzionate e proporzionali alla realtà criminale”. Qui non solo non c’è la minima proporzionalità delle misure. Ma con le epurazioni e la criminalizzazione si stanno abolendo le proporzioni, in senso matematico. Una proporzione è un particolare rapporto tra due quantità dove il numeratore è incluso nel denominatore. Es. su 100 medici attivi, x sono contrari alla narrazione ufficiale. Se gli x medici vengono epurati la proporzione va a zero. Resta un rapporto, ma tra una minoranza di esterni che dissentono e quelli con la tessera che operano. Ciò vale anche per altri addetti e decisori. Il mantenimento di una proporzione matematica, cioè di una minoranza critica all’interno del sistema, può essere un criterio di conformità alla Costituzione e all’interesse del Paese per giudicare su ostracismi e discriminazioni di Stato. Per evitare che la gente muoia.

Max Costantini. Per la terza volta. Sei sicuro di aver letto e, soprattutto compreso l’intero articolo? Perché vedo che continui a rispondere con menate no vax. Il dubbio è leggittimo.

@ Max Costantini. Avrei anch’io una piccola curiosità sociologica: i magistrati cosa provano ad avere sostenitori della tua caratura?

Quanto a “comprendere” io non ne sono mai sicuro e mi interrogo su questo in continuazione. Nel senso che non mi fido della comprensione immediata, prima facie: peste, tragedia, necessità di intervenire col fuoco. “Ovviamente”, “non vi è chi non veda”, etc. Come hanno spiegato Kahneman e Tversky in “Thinking fast e slow”, la comprensione facile può ingannarci. Bisogna scavare. Es. la scuola di Sackett, l’idolo tradito di Cartabellotta, ha analizzato come non sia semplice definire la normalità rispetto alla malattia – o ad una epidemia. Mostra come alcuni criteri “ovvi” siano fuorvianti. E considera tra i validi quello terapeutico: dove la normalità è segnata dal limite oltre il quale le terapie – le misure di contrasto, per una epidemia – dimostrabilmente “do more good than harm”. E qui oggi siamo in una situazione dove le misure sono peggio che niente, come mostra l’accumularsi di segnalazioni di gravi effetti iatrogeni paradossi e di profezia che si autoavvera; e anche la comparazione con tanti altri paesi che badano a non tenersi questa pietra al collo. Un criterio che dovrebbe avere rilevanza sulla liceità delle misure a nodo scorsoio. Dovrebbero chiederselo anche altri, inclusi i magistrati che vantano amici curiae come te, se hanno capito.

Max Costantini. Hai risposto alla mia domanda grazie. Buona serata.

@ Max Costantini. No, non ho risposto al tuo insulto ripetuto ma ne ho preso spunto. Tu sei come quelli che nel raccogliere deposizioni prima scrivono le risposte e poi fanno le domande. La procedura giudiziaria della regina in Alice nel paese delle meraviglie. E non solo della madama immaginata da Carroll.

Max Costantini. Continui a dare conferma a ciò che penso. Ragioni con i paraocchi di un no-vax (ammesso che tu lo sia). Ad una domanda, se vogliamo, anche ironica hai risposto piccato e polemico, da ultimo facendo sfoggio di cultura, inutile, con citazioni dotte. Accusando magistratura, forze dell’ordine e chiunque (ora il sottoscritto) provi a farti notare che il tuo commento era forse un po’ eccessivo e fuori luogo, oltre a denotare scarsa comprensione dell’articolo, letto con un filtro ideologico quasi da invasato, di essere parte e complice di una sorta di dittatura medico giudiziaria.
Tutto questo quando io non ho minimamente difeso magistratura e polizia, ma provavo solo a farti notare che eri partito per la tangente. Comunque grazie sei spassosissimo. Ancora una buona serata.

@ Max Costantini. Paraocchi, invasato, ti è partito l’embolo, partito per la tangente, spassosissimo etc. Dev’essere una bella soddisfazione per Cantone avere fiancheggiatori come te. Ma c’è del vero, non perché io sia come ti prendi cura di insozzarmi ma in senso relativo. Indagare a senso unico su una morte anomala – con una tesi precostituita nel senso gradito al potere – e rispondere come fai tu con insulti e dileggio ad argomentazioni, ha una sua serietà. La serietà dell’assicurarsi la pagnotta senza guardare in faccia a nessuno. In questi giorni Speranza ha deciso che la prova di avvenuta guarigione non è sufficiente ai medici per riavere il loro posto di lavoro; devono comunque vaccinarsi. Accettare una simile aberrazione, medica e morale, è come sottoporsi a uno di quei rituali di affiliazione a gang basati sul degrado fisico e morale. E’ anteporre la pagnotta a qualsiasi altra cosa. Tu confermi come questa particolare serietà sia diffusa negli ambienti che difendi a baguette tratta.

Max Costantini. Continui a confermare quello che ho pensato sin dall’inizio, hai letto l’articolo con un filtro ideologico e ti sei scagliato a prescindere contro la magistratura. Io non difendo nessuno, leggo una notizia, a volte come in questo caso, è più divertente leggere i commenti. Non ho una tesi precostituita in base alla mia ideologia, aspetto di conoscere con esattezza cosa è accaduto, ammetto che le mie risposte ai tuoi commenti erano ispirate da immensa ironia, ma vorrei che tu provassi a rileggere i tuoi commenti con un maggiore distacco e ti accorgeresti che sembrano le parole di un invasato. Io non condivido molte delle scelte di questo governo, per motivi che non sto qui a spiegarti, ma non assumo posizioni estremiste mai. Ho amici carissimi che sono no-vax, rispetto la loro scelta, ma molte delle loro argomentazioni stanno ormai nell’ambito della fantascienza, e da ultimo non antepongo la pagnotta a nulla. Ancora una buona serata!

@ Max Costantini. You serious? Rileggiti i tuoi di commenti: tu chiami “estremista” chi avanza una critica; e il tuo non presentare l’ombra di un argomento, uno straccio di confutazione, ma atteggiarti a caporale e bofonchiare senza tregua, lo chiami “non essere mai estremista”. Il tuo è l’estremismo della lotta per la sopravvivenza. La pacatezza del terrore del perdere i favori del padrone. E non sei solo. La magistratura “a prescindere” ha enormi responsabilità col suo stare “in riposte mura” e fare capolino per segnalare di essere dalla parte di chi con la scusa della salute sta arando e spargendo il sale non solo sulla Costituzione, ma sui diritti primi, e sulla stessa pratica del diritto. C’è da chiedersi con quale faccia i magistrati si presentano ai loro colleghi di altre nazioni a insegnare come combattere la mafia, dopo ciò che stanno permettendo e favorendo per il covid.

Sul vedermi come estremista; sul vostro credervi moderati; e su ciò in cui dovrebbe consistere il reale “non estremismo”, a partire da chi occupa il posto di magistrato:

“Quando [tutto] si muove in modo uguale, in apparenza non si muove niente, come su una nave. Quando tutti vanno verso la dissolutezza, sembra che nessuno ci vada … Colui che si ferma mette in evidenza l’esagerazione degli altri, come se fosse un punto fisso” (dal Pensiero 592 di B. Pascal).

Max Costantini. Scendi dal pulpito. Rileggiti, seriamente. Io non sono ne pro ne contro niente. Valuto le diverse situazioni. “La pacatezza del terrore del perdere i favori del padrone”.
Io non ho il terrore di perdere nulla, meno che mai i favori della magistratura o di qualsiasi altro padrone o chi tu veda come tale.

Mi piace leggere i commenti alle notizie, è il bello della rete, dà la possibilità a persone come te di esprimere opinioni su fatti ed argomenti sui quali altrimenti dovreste stare zitti. Nei commenti a questa notizia, il tuo mi ha colpito per la sproporzione degli argomenti e la veemenza con la quale hai risposto alla mia domanda, ma la cosa più divertente è che continui con questo atteggiamento da predicatore incompreso, una sorta di Cassandra, mi attribuisci opinioni ed idee che non ho mai espresso, per il solo fatto di trovare fuori luogo quello che scrivi ed averci ironizzato.
Sono felice che tu sia depositario della verità rivelata tanto da sentirti “Colui che si ferma mette in evidenza l’esagerazione degli altri, come se fosse un punto fisso”.
Riesci a capire che ti ho solo preso di mira, attirato da quello che scrivi e, detto in soldoni ti sto solo provocando, aizzando una polemica assolutamente priva di significato, e più insisto e più ti gonfi.

@ Max Costantini. CENSURATO. Tu sei tra i soggetti che nella mia esperienza ronzano attorno alle Procure ( Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato ). Come questa, che aumenta la lunaticità ufficiale sostenendo di potere e volere verificare un omicidio impossibile; ed emettendo così disinformazione che causa reati reali della massima gravità:

Other places discuss the lunacy of the mandatory approach: it is tyrannical (and not a “very important patient safety argument”), and totally counter-productive. For covid, it is clear to anyone who is willing to look at the data that vaccinated populations are not doing better than unvaccinated ones. What is more, there are well-known scenarios (e.g. Marek’s Disease) where leaky vaccines can result in much worse outcomes for the vaccinated population, both individually and as a whole. These statements are not ‘anti vaccine’; they are ‘pro vaccine safety’ and are questions that should be asked to ensure vaccination programmes are made as safe and effective as possible. And these questions are nothing if not pertinent, when it turns out that in Israel, the most Pfizered nation on earth, it has been claimed that 80% of serious covid cases are ‘fully vaccinated’ and “the vaccine has no significance regarding severe illness”? (Reverse Ferret on Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 9 feb 2022).

In UK il minacciato obbligo vaccinale per i medici è stato ritirato. L’infamia nella quale inzuppate il pane è tutta italiana.

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26 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Falsi tamponi a Trento, chiesto il processo per un infermiere e 87 clienti: “Pagavano 200-250 euro per poter ottenere il green pass””

Farsi pagare per fare risultare falsamente positivi a test – essi stessi sostanzialmente viziati – in modo da ottenere il pass fascista ricorda la borsa nera sulla fame nel caos e nel tracollo morale di “Napoli milionaria”.

Fertilizzare il terreno invita infestazioni: le comode frodi della medicina ufficiale vengono a loro volta parassitate. Es. dall’industria della cause legali*. A volte con esiti paradossi, come l’effetto Rasputin, l’efficacia relativa che le cure ciarlatanesche ottengono sospendendo le pesanti cure ufficiali **.

Come gli altri casi, anche questo farsi pagare per liberare da un’imposizione criminale può essere ricondotto al fenomeno biologico dello “iperparassitismo”, dove un parassita viene a sua volta parassitato da un diverso organismo. L’iperparassitismo paradossalmente può ridurre i danni di agenti microbiologici patogeni, come illustra un testo specialistico***. Che è quello che è avvenuto qui, con la bassa corruzione che ha ridotto gli effetti di quella alta. Ovviamente i magistrati e i CC vedono gli iperparassiti piccoli ma lasciano indisturbato il grande parassita primario che succhia vita e soldi al popolo, crimine del quale l’iperparassitismo è un epifenomeno.

*La medicina difensiva come scusa e come illecito.
** Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche.
***Adaptive Dynamics of Infectious Diseases: In Pursuit of Virulence Management. Cambridge U Press, 2002.

Syrantex. Ricorda piuttosto le patenti false che vendono su internet per chi non riesce a prenderla.

@ Syrantex. A me ricorda più la tessera annonaria e la necessità di rivolgersi al mercato nero:

“Tessera annonaria

Rilasciata dalle autorità locali, la TA è il documento rigorosamente personale sul quale sono stampati i tagliandi da consegnare obbligatoriamente ai negozianti per acquistare le relative razioni alimentari giornaliere. Con il prolungarsi della guerra, la crescente rarefazione dei prodotti e l’insufficienza delle quantità razionate rispetto al fabbisogno calorico minimo, determinano tuttavia una generalizzata situazione di fame che si aggraverà dopo l’8 settembre 1943 a causa anche delle requisizioni per l’approvigionamento delle truppe d’occupazione tedesche, rendendo così indispensabile la penosa ricerca di integrazioni reperibili soltanto sul mercato nero, i cui prezzi sono peraltro inaccessibili ai ceti non abbienti.” (sito “Bella ciao, Milano”).

Comunque c’è un precedente anche per il suo paragonare un test diagnostico all’esame per la patente di guida. Il carabiniere della barzelletta, che cammina senza pace nella camerata fumando una sigaretta dopo l’altra. “Che succede?” gli chiede il superiore. “Mi lasci perdere marescià. Domani ho l’esame del sangue e non so niente”.

Syrantex. https://www.quotidianomotori.com/automobili/truffa-patente-online-senza-esami/

Stessa identica cosa, forse sono anche le stesse persone

@ Syrantex. La modellizzazione delle epidemie fu viziata in radice dalla “false analogy between infection in disease and the mechanism understood under the name of chemical mass action.”*. Una seducente analogia scientifica; mentre col covid le false analogie sono crollate al livello della psicosi collettiva da predicatori millenaristi. Gli scalcinati trial della Pzifer sono scienza quanto la meccanica di Newton; “L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire” (Draghi lug 2021); il permesso per vivere è come quello per guidare l’auto. La persistenza di analogie sguaiate ora che ci si rende conto dell’ondata di follia e dei suoi danni indica dolo. Sull’accomunare il carattere morale di chi ricorre alla borsa nera per il green pass a quello di chi truffa l’esame della patente, io giustifico in nome dello stato di necessità chi ha aggirato la legge di Shylock pagando qualche profittatore ma vorrei test sul modo di guidare per il rinnovo della patente. Sono quelli che hanno posto il ricatto di Stato pro Big Pharma ad essere della stessa risma di quelli della patente facile, e così di una circolazione stradale meno sicura, pro Big Auto. I caporali sanno essere oppressivi e insieme corrivi. Volendo usare analogie sane, si dovrebbe guardare ai seri metodi di sicurezza dell’aviazione per stabilire regole e procedure in medicina: Applying aviation safety to healthcare. BMJ, 2019.

*The law of mass-action in epidemiology: a historical perspective. In: Ecological paradigms lost. 2005.

Syrantex. Stessa identica cosa.
Comuni delinquenti che si procurano illecitamente documenti che non hanno i requisiti per possedere.

@ Syrantex. Ogni volta che sento ingiurie calunnniose come la sua mi torna in mente una vignetta, che mi colpì quando ero alle elementari, dove Gambadilegno chiama mascalzone Topolino che si è sottratto alla sua trappola.

Syrantex. Come saprebbe se leggesse altro, oltre a Topolino, ingiuria e calunnia sono due cose diverse. Ma sono entrambi reati e sono a disposizione di chi ne dovesse essere leso.
In attesa di un tale fantasioso evento, confermo che chi ha pagato per avere un green pass falso è un farabutto al pari di chi ha pagato per avere una patente falsa.
Senza nessuna possibilità di distinguerli e addirittura di paragonarli alle vittime delle leggi razziali.

@ Syrantex. In altre occasioni lei è intervenuto su miei commenti per insultare, calunniare e vantare insieme a sue appartenenze il potere di dettare legge a vantaggio della parte più opaca dello Stato. E ha fatto anche di peggio. Con la pertinacia del capitano Achab, un altro con la gamba di legno. Ma lei, e ciò di cui è espressione, non siete dei capitano Achab.

Syrantex. Il suo tentativo di cambiare argomento non è un granché.
Mai insultato né lei né nessuno.
La condotta di questi imputati li rende dei criminali.

@ Syrantex. Vorrà dire che incontrerò questi che lei definisce criminali quando ci avrete mandato a scontare la pena nella Guyana francese: “avete ammazzato gente con le vostre bufale” (lei a me, sempre sul covid, questo blog, 30 maggio 2021). Questa facoltà di infangare e criminalizzare a ruota libera chi resiste o si oppone ad abusi che sempre più si stanno rivelando avere il volto delle grandi follie della Storia ricorda la mano libera che ebbero gli squadristi 100 anni fa.

Syrantex. Non so perché le varie Guayana attraggano così tanto le sette, di certo non vi ci manderò io.
I suoi correligionari non andranno nemmeno in galera. Se non sarà prescrizione (possibilissima visto il circo che verrà impiantato) sarà pena sospesa o misure alternative.
Solo i pregiudicati rischiano il carcere.
Confermo che le bufale come microchip nei vaccini e curare il covid con la candeggina uccidono la gente.
E confermo che è solo un tentativo di cambiare discorso.

@ Syrantex. Avvocato, è in risposta al mio avere citato il cap. 11, “Counting the dead”, del libro di L. Dodsworth “A state of fear” che lei ha scritto che io avrei “ammazzato gente”. Il capitolo contiene passi come questi:

“For the first time in 50 years of slowly improving death registration we’ve lost our ability to differentiate the cause of death. It surprised me that the “no confirmatory death certificate’” was in the Coronavirus Act”.[Easthope, disaster planner].

“It’s hard to see how deaths in hospices can be attributed to Covid, and there is uncertainty about some care home ‘Covid deaths’ actually being due to Covid “.

“Lockdown itself caused a horrifying number of excess deaths, just as Easthope warned. A SAGE report (4) predicted that the overall death toll would be 222,000, but over 100,000 deaths would be non-Covid deaths caused by lockdown and other impacts“.

Ora vuole coprire la melma con altra melma attribuendomi affermazioni su chips nei vaccini, inviti a curarsi con la varichina e chiamando – lei aedo della massoneria – adepti di una setta, del genere di quella del massacro di Jonestown, me e persone che (avvedute) hanno cercato di sfuggire come potevano all’ago di Big Pharma brandito dallo Stato. Anche a giudicare da queste sue “controdeduzioni”, insieme alla scienza zombie* la degenerazione culturale liberista ha portato al diritto zombie.

*The Zombie science of evidence-based medicine. Journal of Evaluation in Clinical Practice, 2009. 15: 930.

Syrantex. Ma davvero Pensa che qualcuno se li legga questi lunghissimi copia e incolla che fa?
E tutto per cercare disperatamente di cambiare argomento.

@ Syrantex. E’ vero, per risponderle adeguatamente basterebbe qualche breve esclamazione colloquiale di uso comune. Ma l’emozione di ricevere le incessanti attenzioni di un professionista della sua levatura mi porta a cercare di mostrare buona volontà.

downwind. Suvvia, scriva qualcosa di piu’ lungo accompagnato dalle sue note, schiaccianti prove. Lo stiamo aspettando tutti!

downwind. A me invece ricorda il “tennico” di Bar Sport del mitico Stefano Benni

@ downwind. A me ricorda ciò che ha scritto Solgenicyn in “Arcipelago Gulag” sul sistema dei passaporti interni ai cittadini per potersi spostare entro l’URSS. E quelli che si sentono in gamba per essersene muniti mi ricordano Furio con la sua tessera socio ACI e la sua carta carburante in “Bianco, rosso e verdone”.

 downwind. No no, e’ proprio il tennico!

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8 dicembre 2022

Blog de il Fatto

Commento al post “Suicidio assistito, l’ultimo videomessaggio di Massimiliano: “Perché non posso farlo in Italia? Costretto ad andarmene via, per andarmene via” “

Come per lockdown e coercizione vaccinale le cose stanno in maniera molto diversa da come vengono presentate con spot a effetto come questo. Fatto pronunciare a una persona in condizioni di assoluta dipendenza. Ciò per cui si preme non sono i rari casi limite ma l’omicidio medico di routine, il colpo di grazia che aumenterà il potere medico sul corpo dei malati, e così lucrosi accanimenti terapeutici, dipendenza e sofferenza morale e fisica. Infatti si tace, mafiosamente, del reale male, l’accanimento terapeutico di routine a fini di lucro. Si prosegue con ciò che è già stato fatto “per il nostro bene” col covid. Come per il covid gli emissari con le spalle coperte dai poteri che impongono una medicina degenerata, volta al profitto e al controllo, strumento di morte, fanno uno zimbello delle istituzioni che dovrebbero mantenere la legalità; dal fare proclamare “costituzionali” i ricatti sul pane quotidiano per forzare l’accesso dei giganti farmaceutici e della finanza all’interno dei corpi dei cittadini e immettervi a piacimento sostanze; a queste autodenunce arroganti e prevaricatrici, che dovrebbero ricordare il Mussolini che nel discorso alla Camera del 3 gennaio 1925, dopo l’assassinio di Matteotti, sfida interlocutori che sa essere deboli e pavidi dicendo di assumersi la responsabilità e chiede di essere giudicato e se del caso impiccato.

SERVIZIDEVIATIDAME: Lei mi sembra uno che stia bene di salute. AUGURI!!

@ SERVIZIDEVIATIDAME. Conviene guardare prima a ciò che si ha in comune piuttosto che a differenze. Siamo tutti sotto lo stesso cielo; e immersi nella stessa umanità. Una medicina che preveda l’abbattimento finale sarà una medicina con protocolli ancora più aggressivi degli attuali, che verranno applicati anche a chi non abbocca all’offerta della morte dolce (che a volte non è affatto dolce). Indipendentemente da come sto, nella malattia e al decesso vorrei preservare la dignità e minimizzare la sofferenza. Conoscendo l’ambiente e i suoi inganni, questa voce dell’agenda Cappato è tutt’altro che il modo giusto.

Ermete Macchioni: Ed anche oggi la menata paraonoico-complottista ce la siamo tolta dalle scatole. Ovviamente con il tema vaccini aggiunto alla mentula canis per lo mezzo. Sappiamo tutti che le case farmaceutiche non sono associazioni senza fini di lucro,ma bisogna saper usare il buon senso invece di infilarsi uno scolapasta in testa,mischiando capra e cavoli e tirando per i capelli certe argomentazioni pur di darsi ragione da soli. Non c’è nessuno spot ma l’ennesimo caso di un problema che va affrontato. E solo chi non ha la minima idea dell’argomento può blaterare a vanvera di fantomatici dottor morte,facendo ribaltare nella tomba Matteotti con parallelismi senza base solida. Ma d’altra parte,facile sproloquiare quando l’argomento non ci tange. Salvo poi ricredersi quando la realtà ci investe come un tram. E lì il narcisismo,l’egocentrismo di chi parla solo per dare aria alla bocca andrà a farsi benedire. Non siamo tutti sotto lo stesso cielo e immersi nella stessa umanità quando ci si stacca dal suolo per inseguire i propri deliri: è autoisolamento,coccolato e confortato solo quando qualche altro pazzoide ci mette un like. Nella mia città c’erano due manicomi e conosco storie di persone rinchiuse lì dentro ingiustamente e per molto meno: a leggere certe”perle” sui social appare chiaro come Basaglia abbia fallito. Certa gente va seguita e aiutata perché è facilmente plagiabile oppure può facilmente plagiare le menti più deboli,facendo danni irreparabili a sè stessi e agli altri. Saluti 

@ Ermete Macchioni. Mentre leggo il suo intervento, con la dovuta attenzione, vedo che su “Striscia la notizia” stanno mostrando delle borseggiatrici che, similmente, insultano Staffelli e il suo staff che le svergognano come ladre.

Le piccole malviventi oggetto dello zelo farisaico di Mediaset non si presentano come benefattrici mosse da nobili intenti; non hanno le spalle coperte dal fascismo dei banchieri. Le scippatrici di portafogli che quando scoperte reagiscono lanciando zozzerie, come fa lei, sono limpide figure di nobildonna al confronto di quelli che scippano la vita; di coloro che a favore di disegni di potere e arricchimento spingono senza sosta a lasciarsi uccidere chi già barcolla. Con magistratura e forze di polizia che, amiche, come hanno fatto per lo scempio covid collaborano, e non vi indagano e non vi diffidano per l’istigazione ai suicidi che questo battage incessante sta verosimilmente inducendo.

SERVIZIDEVIATIDAME: E il suo pensiero vorrebbe imporlo anche agli altri?

@ SERVIZIDEVIATIDAME. Siete voi che volete imporre agli altri una mostruosità, quello che è stato chiamato il dovere di morire*. L’omicidio medico non riguarda solo chi lo agogna, ma ha effetti anche su chi non ci crede. Io mi sto difendendo, sia da protocolli clinici futili e dolorosi consentiti dal colpo di grazia, sia dalle pressioni per farsi togliere di mezzo che inevitabilmente subirà chi è divenuto un peso*, sia dal genere di società barbara che si vuole imporre. Inoltre, se potete parlare voi, avendo a disposizione tutti gli altoparlanti, non si vede perché gli altri non possano aprire bocca per esprimere parere diverso su una questione etica. Infine, invece di chiamare istrionici e ammiccanti i magistrati a farvi da spalla dovreste essere fermati in questo vostro istigare al suicidio.

*Hartling O. Euthanasia and the Ethics of a Doctor’s Decisions—An Argument Against Assisted Dying.

Pier Francesco Delsignore: Ancora con il tuo complottismo no vax, pooovere vittime di mille gombloddi. Il mondo funziona così: la vita si allunga, la medicina ti consente di vivere per anni in condizioni in un cui prima saresti morto in 3 giorni da solo, ma che per tantissime persone non sono accettabili, di fronte alla sofferenza che sarà sempre più ampia, il bigottismo ed i partiti che fondano su avere i voti di 4 bigotti in più devono sparire e come in tantissimi altri paesi deve essere possibile morire nel proprio letto con dignità, quando una persona ritiene che vivere sia solo proseguire una esistenza di sofferenza dovete smettere di volere togliere diritti agli altri e blaterare di libbbertah di fare quello che vi pare.

Pier Francesco Delsignore: Ovviamente essendo un no vax ti senti un immortale, ma il mondo non funziona così, occhio che in certe situazioni ci si può trovare tutti direttamente ed il gomblottismo ed il retro pensiero complottista non ti salverà, mettendoti però nei tuoi panni di retro pensiero alle aziende farmaceutiche contro cui blateri fa comodo mantenere in vita vegetali piuttosto che vedere persone che vogliono andarsene con dignità. Cappato è una delle migliori figure politiche di questo paese che lotta per un giusto diritto riconosciuto in tanti altri paesi, quello per cui ogni persona, deve essere libera di decidere quando porre termine alla propria vita di fronte a malattie che non sono curabili e probabilmente mai lo saranno, vi pensate immortali come tutti i no vax, ma la vita corre in fretta e già invecchiare è una malattia, siamo una popolazione anziana, fraglie, più si allunga la vita più tante persone non vorranno vivere 10-15 anni di inutile sofferenza e non tutti hanno i soldi per porre fine dignitosamente alla propria esistenza all’estero, stesso bigottismo che poi alimentava gli anti abortisti, chi aveva i soldi abortiva all’estero anche allora.

@ Pier Francesco Delsignore. E’ arrivata una delle pistole più veloci del blog. La pistola prezzatrice con la quale prima di tutto appiccica addosso un’etichetta a chi non accetta il sistema di credenze pseudoetico, in realtà altamente fraudolento, per il quale lavorate. Etichetta per etichetta, è rivelatore che uno dei più instancabili troll covidisti intervenga anche in appoggio all’omicidio a fin di bene dell’agenda Cappato. Parlate tanto di andare verso la libertà e conducete la gente verso gli stabbi e poi il macello.

Pier Francesco Delsignore: Tipico del complottista no vax, per cui chi non è illuminato dalla sua superiore intelligenza che scova da dietro una tastiera leggendo tutte le più farneticanti follie del libbbero webbe, sui poteri forti deve essere al servizio dei poteri forti. Ti do una notizia: grazie ai vaccini ed al Green Pass, l’Italia è passato dal 5° posto per mortalità da covid-19 al 53° posto ossia uno dei migliori al mondo, nonostante siamo il 2° paese più anziano, si sono salvate direttamente 150.000 persone ed indirettamente altrettante. certo certo, ti auguro di essere sempre in buona salute, soprattutto nell’ultima parte della tua vita, del resto voi no vax, vivete di piccole esperienze personali e vi credete immortali ed immuni da ogni malattia, ma questo non vale per centinaia di migliaia di persone ed in futuro questo problema sarà sempre più pressante, nessuno ti vieta di voler vivere attaccato ad un respiratore per 15 anni, per molti però questo non è accettabile, è come per il SSN, non vi volevate vaccinare ma tutti i posti in TI dovevano piegarsi alle vostre paranoie a giorni alterni, volete decidere sempre per le altre persone e vivere di retro pensieri paranoici complottisti.

@ Pier Francesco Delsignore. Qui di paranoico ci sta l’evil joker logorroico e assillante che spunta puntuale con quelli come te dietro alla maschera filantropica.

Pier Francesco Delsignore: Non c’è niente di filantropico, semplice costatazione di come funziona il mondo, chi ha i soldi quando la malattia diventerà insopportabile andrà in un altro paese, per vicinanza la Svizzera a porre termine alle sue sofferenze, gli altri si butteranno giù da una finestra, si spareranno un colpo intesta, si impiccheranno o prenderanno un mix di farmaci, tra il 30 ed il 40% dei suicidi in Italia è di persone allo stadio terminale di svariate malattie, poi esistete voi illuminati da diversa e superiore intelligenza complottista. PS per esperienza personale i padri di due miei amici affetti da tumore si sono uno impiccato, l’altro buttato giù da una finestra, un mio conoscente si è sparato in casa davanti al referto di sclerosi multipla, ma la coscienza dei complottisti è salva, avete salvato il mondo da un oscuro gombloddo dei hastag #poteriforti, mica queste cose sono sempre successe, il primo si impiccò quando andavamo alle elementari, il secondo si buttò giù da una finestra dopo pochi anni che avevamo terminato le rispettive università e l’ultimo caso è del 2014, ma tranquilli dietro la volontà di porre fine alla propria esistenza davanti ad una malattia incurabile c’è un gombloddo di Bill Gates che balla con Soro, i rettiliani, Bildenberg e Bigh Pharma, me lo ha detto fragolina85 su youtube.

Mano Valanza: Condivido completamente e la ringrazione di aver acceso un fascio di luce sulla perversa comobinazione fra accanimento terapeutico, coercizione delle “cure”, e suicidio assistito.

Ricordo il Santo papa Giovani Paolo II che è morto serenamente rifiutando proprio questo tremenda combinazione.

@ Mano Valanza. Grazie. Anch’io apprezzo molto i suoi commenti.

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7 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Bassetti deve risarcire gli eredi di Montagnier. Lo definì “rincoglionito con demenza senile””

Col covid si è instaurata una medicina centralizzata imposta, con addirittura diagnosi centralizzate*; e insieme con privati, Bassetti e compagnia, messi a disinformare, e a insultare come magliari da fiera.

Montagnier fu socio ingenuo nella frode HIV insieme a Gallo, e al satanico Fauci, ottenendone il Nobel. Ha sostenuto tesi strambe pro-business, come l’ottenimento dell’immortalità tramite antivirali**. Posizioni che vanno contate tra i precedenti delle manipolazioni sul covid. Non sempre refrattario alle sirene del potere ma sensibile alla legge morale, si è poi parzialmente dissociato dalla versione ufficiale sull’HIV che gli è valsa fama mondiale. Le sue critiche sulla versione ufficiale covid che sono cogenti.

Ci sono tanti ricercatori di valore che hanno mosso critiche puntali alle frodi del covid. Se si vogliono citare dei Nobel c’è Levitt, Nobel per la chimica, che ha mostrato il carattere fraudolento dei modelli predittivi sul covid (quelli che la nostra magistratura prende per oro colato). Nature riporta di un Nobel anonimo che definì “completely s**t” il progetto di vaccini a mRNA. Mullis avvisò dell’inappropriatezza e dei rischi catastrofici dell’usare la PCR, che meritatamente gli valse il Nobel, per test di screening. Manomissione che invece è stata imposta, e tarando l’esame sulle false positività.

*Mantaining the human face of medicine. Gruppo Hart, 1 apr 2023.
**Intervista a F. Pierantozzi, Liberal, allegato al n. 48.

Sobchak: Secondo il modello predittivo di Levitt il COVID in Israele avrebbe dovuto causare meno di dieci vittime.
L’ha cannata di un pelino, cosa dice.

Mullis non disse proprio nulla del genere. Quel suo intervento c’è ancora su YouTube: invito chiunque ad andarselo a vedere, invece di affidarsi sempre alle catene di Sant’Antonio di facebook. Bisogna avere un cervello funzionante e conoscere bene l’inglese, cose che di questi tempi non sono scontate.

@ Sobchak. “… Epidemiologists don’t think anything’s wrong with being a factor of 10 too high, but are dead scared to be a factor of 10% too low… the number of deaths caused by the lockdown is way higher than anything that will be caused by COVID unless you assume exponential growth for ever…“ Levitt, sul modello di Ferguson, fatto proprio dai PM di Bergamo. La sua predizione che scelte come quelle della Svezia avrebbero pagato essendo le uniche non insensate si è avverata. Da noi oggi, 7 apr 2023, si parla di Rt in aumento, come se fosse una crescita esponenziale illimitata,invece di una conversione interna a una popolazione finita.Questa è truffa.

“The PCR is a Process. It does not tell you that you are sick”.

“Scientists are doing an awful lot of damage to the world in the name of helping it. I don’t mind attacking my own fraternity because I am ashamed of it.”
Mullis.

Sarebbero tre, più un quarto anonimo (Nature,The tangled history of mRNA vaccines, 2021) i Nobel che rispetto all’ortodossia covid non hanno capito niente del loro stesso campo e delirano di gravissime manipolazioni. Oppure c’è uno sciame di ometti con una estrema facilità al mendacio e all’insulto che vengono messi a dettare legge.

Sobchak: Tutto quello che si vuole. Resta il fatto che anche Levitt ha cannato completamente le sue previsioni. Completamente.

“The PCR is a Process. It does not tell you that you are sick”.
Esattamente.
Frase presa completamente fuori dal contesto, in cui Mullis stava sostenendo che l’HIV non causa l’AIDS. Altra cosa cannata di brutto.
Il bello e’ che in quell’occasione non stava sostenendo che la PCR non e’ abbastanza sensibile per trovare patogeni, ma l’esatto contrario.
Comunque il video e’ disponibile, tutti possono guardarlo e comprendere la stupidita’ di chi attribuisce a Mullis cose che non si e’ mai sognato di dire.

@ Sobchak. Tu mostri in piccolo la tecnica che è costata a Bassetti una condanna: rinforzare con insulti il mentire per la gola.

Sobchak: Ho riportato due fatti incontrovertibili, facilmente verificabili da tutti. Anche da lei.

Se dopo aver verificato trova parti con cui non e’ d’accordo, dica pure.

@ Sobchak. “Fatti” “incontrovertibili” … Quanto scrive è falso in toto, non in parte. Mullis e Levitt sono Nobel riconosciuti come puntuali critici delle selvagge manipolazioni covid. Ma prima di questo sono scienziati il cui valore è universalmente riconosciuto; e non “cannano” sulle assurdità covid, pace dei Bassetti e delle loro truppe. E’ arduo sostenere che di Nobel che sul covid si sono confusi, tralignando dalla retta via indicata incontrovertibilmente dall’insuperabile trio del “Sì sì sì vacciniamoci”, ce ne sono almeno quattro; ma vedo che lei prende molto sul serio la sua carica di fact-checker. Che non le invidio.

Sobchak: Vedo che lei si è guardato bene dal rispondere nel merito.

Levitt aveva predetto che in Israele – lui ha anche nazionalità israeliana – ci sarebbero stati meno di 10 morti per covid. Previsione imbarazzante, cannata completamente. Ma c’è di più: a fine luglio 2020 su Twitter aveva predetto che negli Stati Uniti la pandemia di sarebbe esaurita entro un mese, il 25 di agosto 2020, per essere precisi. Fornendo anche il numero finale di morti per covid, sempre negli US: 170,000. Cannando tutto anche lì.
Ma il bello è che lo ha ammesso anche lui. Come ha anche ammesso di essersi sbagliato quando affermava che i lockdown non erano necessari. Quindi no, non è arduo sostenere che esistono Nobel che sul covid si sono confusi: l’ha ammesso Levitt stesso.

Mullis nell’ intervento in questione sosteneva l’esatto contrario di quello riportato (male) da lei. Anche questo è un fatto incontrovertibile.

Ma non deve credere a me, lo dice proprio Mullis: si riguardi il video in questione e spero sarà in grado di capirlo da solo.

@ Sobchak. Allora siamo tanti ad andare contromano rispetto a lei su Mullis: Es. Farber C. 2020: “Was the COVID-19 Test Meant to Detect a Virus?”Es. Mamone Capria: “In generale, come fu sottolineato già da Kary Mullis, lo scienziato che vinse il premio Nobel per la chimica proprio per la scoperta della PCR, questa procedura – che nel caso dei virus deve essere preceduta dalla “trascrizione inversa” (RT) che traduce i frammenti di RNA in frammenti di DNA (ecco perché nel caso del tampone per il cov-2 si parla di metodo “RT-PCR”) – non può da sola sostenere una diagnosi di infezione”.Es: PCR positives: what do they mean? CEBM-Oxford, 2020.Es: Covid 19 PCR Tests are Scientifically Meaningless, 2020.

Appare dello stesso odore quanto lei afferma, rilanciando, cioè una ritrattazione di Levitt sui lockdown, che non ha riscontro evidente: il sito di Levitt, che non ne fa menzione, e articoli recenti, confermano le sue posizioni originarie. E’ strano che mentre Google rendeva difficile reperire le posizioni eretiche avvalorate da Levitt* sia poi passata sotto silenzio la clamorosa abiura. Indichi la fonte per favore.

*Censorship and Suppression of Covid‑19 Heterodoxy: Tactics and Counter‑Tactics. Minerva, 2022.

Sobchak: Insomma, il video di Mullis non l’ha guardato neanche a sto giro.
Se l’avesse fatto, avrebbe capito che lì Mullis stava contestando il fatto che l’HIV causa l’AIDS. Cosa che per lui non era vera. Stava appunto dicendo che la PCR è una tecnica molto sensibile, che ti porterà a trovare molti virus in ogni persona. Ma che il fatto che la PCR sia in grado di trovare l’HIV secondo lui non significava che l’HIV fosse la causa dell’AIDS.
Quindi non stava affatto dicendo che la PCR non è in grado di riscontrare la presenza di un virus, ma l’esatto contrario.
Faccia un favore a sé stesso: non creda a tutto quello che le dicono gli altri, me compreso. Controlli da solo, anche perché basta così poco.

Su Levitt, si può trovare tutto ciò di cui parlavo sopra. Ma come sempre è bene fidarsi dei propri occhi e delle proprie orecchie. Può guardarsi il video ‘Prof Michael Levitt: covid panic will shorten lives’, che è un’intervista proprio a Levitt.
Da notare che è stata fatta nel 2021, quindi non tiene conto delle altre ondate di morti in tutto il mondo a fine 2021 e inizio 2022. E che per lui negli US il covid doveva esaurirsi ad agosto 2020, con max 170,000 morti. Ha sbagliato solo del 680%.
Per Israele invece ha sbagliato solo di 1241 volte. Ad essere buoni.

@ Sobchak. Mullis ha detto, e tanti specialisti lo hanno confermato, che la sua PCR non è in grado di riscontrare la presenza clinica di un virus in quanto tende a dare falsi positivi. Vulnerabilità che è stata sfruttata, aggravandola invece di ridurla, per il covid. Un test clinico deve soddisfare tre criteri: validità analitica, validità clinica, utilità clinica. La PCR è un grande strumento di ricerca, cioè in condizioni attentamente controllate, ma come test clinico, soprattutto di screening, fallisce i tre criteri. E’ un esempio dello scambio perverso potenza-efficacia. Dove si fa passare ciò che è molto potente, e poco controllabile, e quindi tende a sballare, per altamente efficace.

Su Levitt le ho già risposto; attualmente l’ordine delle risposte è alterato.

Sobchak: Ha risposto ad un commento di due giorni fa.

Non saprei come spiegarglielo in altro modo. Mullis sosteneva che la PCR ti permette di trovare l’HIV in un paziente, insieme a tanti altri retrovirus, ma non ti permette di dire che l’HIV causa l’AIDS. Che e’ perfettamente logico, per quello servono studi diversi.

Comunque, tagliamo la testa al toro.
Mi dica *dove* e *quando* Mullis avrebbe detto che “che la sua PCR non è in grado di riscontrare la presenza clinica di un virus”.

Aspetto qui sotto la sua risposta.

Grazie.

@ Sobchak. “these tests cannot detect free,infectious viruses at all; they can only detect proteins that are believed, IN SOME CASES WRONGLY, to be unique”.(Mullis). L’articolo che ho citato del Centre for Evidence-Based Medicine di Oxford spiega inoltre come oltre ai falsi positivi anche una PCR vero positivo non significa necessariamente né infezione né virulenza covid. “That a PCR test gives positive or negative depends on how the experiment is conducted. Furthermore, since it is not know whether and how PCR positives correlates to infectivity and how it is that this correlation must be interpreted, the interpretation of a PCR POSITIVE is inconclusive.” Mi indichi lei – che sostiene di essere uno che pensa con la sua testa, e invita gli altri ad imitarla – come è arrivato alla conclusione, o chi glielo ha detto, che un test che dà falsi positivi, che dà risultati instabili da positivo a negativo, e dall’interpretazione inconcludente in caso di positività è appropriato come gold standard della diagnosi di malattia. E come certificato dello stato di malato di covid nella routine. Come ha fatto l’ufficialità covid, che per di più ha tarato il test sui falsi positivi aumentando arbitrariamente i cicli. Ufficialità che deve avvalersi di troll per tenere in piedi il castello di bugie.

Sobchak: Vede che insiste.

Continua a mettere le frasi che trova in giro per internet senza verificare se la persona in questione l’abbia veramente pronunciata. In questo caso si capisce immediatamente che e’ una panzana. Certo, bisognerebbe capire cos’e’ la PCR.

Ripeto.
Mi dica *dove* e *quando* Mullis avrebbe detto che “che la sua PCR non è in grado di riscontrare la presenza clinica di un virus”.

Aspetto qui sotto la sua risposta.

Grazie.

@ Sobchak. Non sgusci via. Le ho già risposto sopra (la citazione di Mullis è da “Questioning the HIV-AIDS Hypothesis: 30 Years of Dissent”. Front Public Health, 2014). Non ci tengo a sentire le sue contorsioni, ma se vuole chiedermi copia della registrazione autenticata della voce di Mullis, risponda prima a quanto le ho chiesto sopra sulle sue fonti e i suoi ragionamenti sull’usare un test che nell’uso CLINICO è ballerino, non conclusivo e volutamente starato verso i falsi positivi (v. citaz. del CEBM) per certificare in massa la malattia covid. Cioè l’allestimento di stamperie di falsi diagnostici, sia materiali, data la taratura verso i falsi positivi, sia ideologici, data l’intepretazione illegittima (v. citaz. del CEBM). Reati ampiamente da carcere.

@ Sobchak. Nel filmato che lei cita, “Covid panic will shorten lives”, Levitt rettifica alcuni numeri, ma non cambia posizione. Spiega come il modello ufficiale sia falsato; come “lack of normality is a terrible thing”; come i lockdown possano decuplicare le morti; come siano “un suicidio volontario”; come il panico accorci la vita. Come la Svizzera, con “very liberal lockdown”, non abbia avuto morti in eccesso [la contigua Lombardia, con le ricette Crisanti, ha registrato quasi il triplo di mortalità covid]. Etc.

I magistrati onesti dovrebbero ascoltare questo scienziato di alto livello e coscenzioso, e compararlo con quanto lei afferma, che Levitt avrebbe ritrattato sulla modellizzazoine del covid e sui lockdown: uno squallido bluff, di quelli che sentono dagli imbroglioni. Idem per Mullis, che in più occasioni diede apertamente del furfante ai ricercatori che hanno fatto della sua geniale invenzione uno strumento di frode. Applicato nel covid. Un caso analogo a quello che è accaduto col p-value di Fisher.

I magistrati onesti comprenderebbero così come la diffamazione del genere di quella profusa da Bassetti e c. coi loro codazzi siano funzionali alla soppressione del vero e alla diffusione di notizie e concetti falsi. Nocivi per la salute. E per la stessa civiltà, come dice Levitt nel filmato nel quale secondo lei avrebbe ritrattato.

Sobchak: Nel filmato in questione Levitt ammette di aver sbagliato, anche perche’ le ha cannate tutte. I numeri sono impietosi.
Prova a giustificare gli errori arrampicandosi sugli specchi, ma c’e’ poco da salvare.

Sul lockdown nel video dice: “It was probably wrong of me to say that lockdown was a mistake. If people have done it, they should be told that it was probably a good idea when they did it, but it’s no longer necessary and there’s nothing left to be frightened of.” Da notare che in seguito sono arrivate altre ondate di morti anche peggiori delle prime.

Sui numeri e i suoi modelli (lui di mestiere fa proprio modelli), per lui negli US il covid doveva esaurirsi ad agosto 2020, con max 170,000 morti. Ha sbagliato solo del 680%.
Per Israele invece ha sbagliato solo di 1241 volte.

Vedo che il video di Mullis non l’ha guardato neanche stavolta.
Io mi vergognerei un po’ a ripetere a pappagallo quello che dicono gli altri senza sapere se e’ vero o no (in questo caso e’ una vaccata). Comunque veda lei.

@ Sobchak. Ovviamente lei stravolge il senso. Levitt ha detto che è stato probabilmente un errore avvisare la gente sui danni del lockdown dopo che il panico era partito; un errore di tattica, di psicologia sociale; non che è stato errato criticare nel merito il lockdown. Che continua a condannare come nefasto, e i fatti gli hanno dato ragione. Levitt riconosce lo stato di terrore che è stato creato con i propagandisti come Bassetti e i troll. E’ un biochimico, ma ha ragione anche in questo: la tutela della salute è stata trasformata da problema biologico a questione di disinformazione e marketing. Ciò è mostruoso.

Gli animali non provano vergogna, e Mullis ha paragonato i suoi colleghi ortodossi ad animali: Somebody who goes around claiming they are “saving lives,” is a very dangerous animal, and you should run in the opposite direction when you encounter them. Their weapon is fear, and their favorite word is “could.”. Io non la paragonerò ad un animale – anche se le responsabilità della disinformazione covid sono da corte d’assise – ma ritengo che si aggiunga al cumulo delle sue bugie la sua affermazione che lei sia capace di provare vergogna. Altrimenti non farebbe questo lavoro di sistematico imbrattamento e avvelenamento delle informazioni al pubblico sulla salute.

Sobchak: Certo che lei e’ incredibile, neanche davanti ai fatti capisce.

Siamo d’accordo allora che Levitt, *che di mestiere fa modelli*, qui ha cannato in maniera colossale tutte le previsioni, che aveva propagandato al mondo via Twitter:
1) Il Covid negli US NON e’ finito il 25 Agosto 2020
2) Purtroppo NON ci sono stati solo 170,000 morti, ma il 680% in piu’
3) In israele secondo lui ci dovevano essere meno di dieci morti: li’ ha cannato di almeno 1241 volte (volendo essere buoni e considerando 10 morti, altrimenti l’errore aumenta ulteriormente).

Su Kary Mullis. Vedo che rinuncia a cercare da solo le fonti e prende per buono quello che gli altri le imboccano. Prendo atto. Quando decidera’ di fare da solo e verificare le fonti, faccia un fischio.

Non so a cosa/chi si riferisse Kary Mullis, in quell’occasione, quindi non le posso rispondere. Anzi, non so neanche se ha detto veramente quelle cose. Se mi dice esattamente dove ritrovare quell’intervista/video (non facebook), lo guardero’ volentieri.

Mullis in generale ce l’aveva con chi affermava che l’HIV e’ la causa dell’AIDS, cosa che lui negava con veemenza. Anzi, ne discusse pubblicamente anche con Montagnier, per rimanere in tema.
Quindi, se con quelle frasi Mullis si riferiva a questo, avra’ definito animale anche Montagnier. A confronto Bassetti, riferito a Montagnier, era stato educato.

Lasciando da parte che la storia avrebbe provato che li’ Mullis aveva preso una cantonata colossale ed aveva ragione Montagnier.

@ Sobchak: Siamo d’accordo” che avete macellato in massa, persone, verità, civiltà, democrazia, scienza, economia – come Levitt ha correttamente predetto – attribuendo tutto al covid; e che l’operazione ha comportato l’uso di troll che prontamente rivestono, come uno sciame di insetti che copra completamente un oggetto, qualunque critica fondata. Non avendo problemi nell’unire l’insulto greve all’ergersi a super Nobel, che correggono personalmente le “castronerie” di un Levitt; condivise da migliaia di scienziati titolati con la Great Barrington Declaration; che ora va verso il milione di firmatari; e fanno dire a Mullis il contrario di ciò che ha detto*.

*Weisbaker A. “Labs can manipulate how many “cases” of Covid-19 the country has…”. The Corona Simulation Machine: Why the Inventor of The “Corona Test” Would Have Warned Us Not To Use It To Detect A Virus. 16 ago 2020.

Sobchak: Levitt ha cannato tutte le previsioni sul covid di cui sopra. Le ho riportato i numeri esatti perché quando si parla di queste cose si deve essere precisi.
Numeri che lei si guarda bene dal commentare, perché non può. Li ha cannati tutti. E in mondovisione, su Twitter.
E di mestiere lui fa modelli.

Bella la great barrington declaration, quella che dichiarava che bisognava puntare all’immunità di gregge “we know that all populations will eventually reach herd immunity”. E nessuno in quella dichiarazione sostiene le castronerie di Levitt che ho riportato sopra.

Aspetto che mi dica quando Mullis avrebbe detto quelle cose, così si capirà a chi si riferiva esattamente. Perché che Mullis negasse la connessione tra HIV e AIDS è un fatto. Quindi o era una capra lui, o lo era Montagnier (qui aveva ragione Montagnier). Altro argomento a cui lei evita accuratamente di rispondere, perché non può.

Interessante che per sostenere che si fa dire a Mullis il contrario di quello che dice, lei cita non un video/intervista a Mullis, ma l’interpretazione di uno che non c’entra nulla, in una pagina di un blog. Aspetto ancora il riferimento all’ intervista esatta. Che lei sicuramente avrà, non voglio credere che lei stesse riportando una catena di Sant’Antonio da Facebook.

Tra l’altro l’autore di quel guazzabuglio che lei ha citato si chiama Weisbecker, non Weisbaker. Neanche il nome si riesce a scrivere correttamente.
E in quella pagina c’è proprio il video in cui Mullis attacca Montagnier.

@ Sobchak: Migliaia di scienziati, tra i quali tanti del massimo livello, “cannano”, non capiscono niente, o non dicono quello che viene loro universalmente attribuito ma quello che dice lei. Sono le sue tesi ad essere strampalate e risibili nel merito, essendo volte a denigrare. Si ritorna alla notizia su Bassetti: il bombardamento a tappeto del discredito, per preparare il terreno al falso. La selezione di soggetti che su queste materie non sapendo fare una “O” col bicchiere si impanchino a giudici supremi che condannano e additano come reprobi una moltitudine di scienziati competenti e onesti mi ricorda la favola di Esopo “Il leone e la rana”: “Un leone udì il gracidare di una rana e a quel suono si volse, credendo si trattasse di un animale di grossa taglia. Ma, quando dopo una breve attesa vide la rana venir fuori dallo stagno, le si avvicino e la pestò dicendo: «Come! sei tanto piccola e gridi tanto forte?». La favola è adatta per quei chiacchieroni capaci soltanto di cianciare”.

Sobchak: Non si nasconda sempre dietro gli altri, usi la sua testa ogni tanto.

Numeri alla mano Levitt ha cannato di brutto.

Sul resto. Abbia pazienza, ma cosa dovrebbe voler dire “ non dicono quello che viene loro universalmente attribuito”. A parte che qui di universale non c’è nulla, ascolti lei quello che Mullis ha detto, non prenda per oro colato quello che le racconta Facebook. Ma non ascolti neanche quello che dico io, come le ho già detto, vada alle interviste originali.

E se proprio ci tiene ascolti quello che Mullis (sbagliando nel merito, perché l’HIV causa l’AIDS) diceva di Montagnier e di chi la pensava come lui. A confronto Bassetti è stato educato. Cosa che lei continua a far passare in cavalleria, in maniera un po’ comica.

@ Sobchak. Sono moderatamente soddisfatto della mia testa. E non la considero una diminutio quando mi dice di associarmi al parere di terzi come Levitt, Mullis e i tanti che convengono con loro. E di respingere tesi assurde e deleterie come quelle dei “sì sì si vacciniamoci” e di quegli sfortunati che per professione fanno i lanciafango. Non sono su Facebook e gli altri social, che non seguo, per evitare incontri come questo con lei. Ma mi rendo conto che non è possibile eludervi, e forse non è neppure giusto, essendo voi parte integrante della patologia, che non è solo biologica, ma, primariamente, umana e ideologica. Veda quando ha finito di depositare le sue cosette su temi che meriterebbero soggetti agli antipodi del suo role model Bassetti.

Sobchak: Sara’ soddisfatto della sua testa, ma fa di tutto per non usarla.

Prende per buone cose ripetute da da altri in blog deliranti (da autori di cui tra l’altro non sa nemmeno scrivere il nome). Se invece lei verificasse le informazioni di persona, andando alla fonte delle cose, magari eviterebbe di nascondersi sempre dietro agli altri e ripetere cose senza senso come “quello ha detto”, “tutti dicono”.

Per esempio, eviterebbe di ripetere roba da catena di sant’antonio come quella che Mullis avrebbe detto che la PCR, che suppongo lei non sappia cosa sia, ne’ abbia mai usato, non puo’ verificare la presenza di virus. Poi quando le si chiede quando avrebbe detto una stupidaggine del genere, lei e’ incapace di rispondere e cambia discorso.

E vedrebbe che Mullis i suoi insulti li rivolgeva a gente come Montagnier. Esattamente come ha fatto Bassetti (che, per quello che conta, non stimo ne’ a livello scientifico, ne’ a livello personale).

Mai credere ciecamente a quello che ci dicono come marionette stupide, usi la sua testa ogni tanto.

@ Sobchak. Lei è il modellino in scala ridotta di Bassetti e c. : mascariare concetti, critiche e persone per imporre il falso pernicioso, forti della parzialità mediatica. Spero che i magistrati – nel loro complesso, non con le solite eccezioni per salvare la faccia in futuro – usino, come lei invita a fare, la propria testa; e la loro coscienza e competenza, per comportarsi di conseguenza essendosi resi conto che è con questi sistemi che viene prodotta la pseudoscienza sul covid e altre frodi mediche che loro stanno difendendo come vera e buona.

Sobchak: Che Levitt abbia sbagliato tutte le previsioni, numeri alla mano e’ un fatto. Incontestabile.

Su Mullis, di nuovo, non ci puo’ essere alcuna falsita’, dato che le sto dicendo di ascoltare non quello che dico io, ma solo quello che dice Mullis stesso.

Infatti richiesto di portare prove dirette di quello che lei afferma, lei si guarda bene dal rispondere.

Glielo ripeto anche qui.
Mi dica *dove* e *quando* Mullis avrebbe detto che “che la sua PCR non è in grado di riscontrare la presenza clinica di un virus”.

Aspetto qui sotto la sua risposta.

Grazie.

@ Sobchak. Non sgusci via. Le ho già risposto sopra (la citazione di Mullis è da “Questioning the HIV-AIDS Hypothesis: 30 Years of Dissent”. Front Public Health, 2014). Non ci tengo a sentire le sue contorsioni, ma se vuole chiedermi copia della registrazione autenticata della voce di Mullis, risponda prima a quanto le ho chiesto sopra sulle sue fonti e i suoi ragionamenti sull’usare un test che nell’uso CLINICO è ballerino, non conclusivo e volutamente starato verso i falsi positivi (v. citaz. del CEBM) per certificare in massa la malattia covid. Cioè l’allestimento di stamperie di falsi diagnostici, sia materiali, data la taratura verso i falsi positivi, sia ideologici, data l’intepretazione illegittima (v. citaz. del CEBM). Reati ampiamente da carcere.

Sobchak: Vede che alla fine conferma quello che le sto dicendo da due giorni.

Lei cita un articolo (poi ritirato dal giornale che l’ha pubblicato, tra l’altro), che cita un blog, il quale blog interpreterebbe Mullis. E neanche quel blog, tra l’altro, dice che “la sua PCR non è in grado di riscontrare la presenza clinica di un virus”. Zero in tutti i campi, proprio.

Ci sono video di Mullis su YouTube in cui lui spiega esattamente questo punto. Quindi la copia registrata del Mullis-pensiero ce l’ha gia’. Se vuole citare Mullis, guardi quelli, fara’ una figura migliore.

Che e’ il consiglio che, per quello che conta, darei a tutti: non creda cosi’ acriticamente a quello che le imboccano altri. Usi la sua testa e vada sempre alla fonte delle cose. Altrimenti rischia di farsi prendere in giro, come e’ capitato qui.

@ Sobchak. CENSURATO. L’articolo che cito è stato ritirato dalla rivista, contraria l’autrice, dopo l’insediamento di un nuovo direttore, l’italiano Vineis, dell’Imperial college. Censurare il riassumere un dibattito scientifico, con critiche sostenute da una quota non trascurabile di specialisti di livello, è lysenkismo, soppressione dittatoriale della scienza. L’Imperial college, presieduto da un ex direttore dell’MI5, i servizi segreti inglesi, è la fonte delle predizioni catastrofiste sbugiardate da Levitt, e dai fatti, e prese invece per oro colato dai PM di Bergamo tramite Crisanti, anche lui dell’Imperial college. La censura si è estesa anche alla fonte originale, l’articolo di Lauritsen – autore di Poison by prescription – the AZT story” – che è scomparso da Google. E’ lei che dovrebbe provare la sua accusa di falso, invece di vantarsi di un’infamia.

Le piace la falsa filologia, ma non risponde a quanto le chiedo sui falsi materiali e ideologici della PCR coi quali si è definito il covid.

I troll come lei, la censura pro-Fauci di Vineis e di Google, i PM che fanno propria la versione – livello statua della Madonna che piange – del covid che stermina se non gli si sacrificano diritti, il ministro Schillaci che consapevole di quanto commesso depenalizza la responsabilità medica, fate parte dello stesso apparato. E su livelli diversi operate in modi così smodati e alacri, così articolati, sistematici e in concorso, che i vostri non si possono ridurre a comportamenti colposi, ma appaiono consapevoli e volontari.

@ Sobchak. L’articolo che cito è stato ritirato dalla rivista, contraria l’autrice, dopo l’insediamento di un nuovo direttore, l’italiano Vineis, dell’Imperial college. Censurare il riassumere un dibattito scientifico, con critiche sostenute da una quota non trascurabile di specialisti di livello, è lysenkismo, soppressione dittatoriale della scienza. L’Imperial college, presieduto da un ex direttore dell’MI5, i servizi segreti inglesi, è la fonte delle predizioni catastrofiste sbugiardate da Levitt, e dai fatti, e prese invece per oro colato dai PM di Bergamo tramite Crisanti, anche lui dell’Imperial college. La censura si è estesa anche alla fonte originale, l’articolo di Lauritsen – l’autore di “Poison by prescription – the AZT story” – che è scomparso da Google. E’ lei che dovrebbe provare la sua accusa di falso, invece di vantarsi di un’infamia.

Le piace la falsa filologia, ma non risponde a quanto riporto e le chiedo sui falsi materiali e ideologici della PCR coi quali si è definito il covid.

Sobchak: Insomma, anche a questo giro nessuna evidenza che Kary Mullis abbia detto che la “PCR non è in grado di riscontrare la presenza clinica di un virus”.

Semplicemente perche’, banalmente, non ha mai detto nulla del genere. Che e’ quello che le ho detto nel la mia prima risposta sopra, ed e’ l’argomento della discussione.

Vede che alla fine ci siamo arrivati.

@ Sobchak. Insomma, di costituirsi non se ne parla.

Sobchak: Fa bene a buttarla in caciara.

Colpa mia che l’ho presa seriamente.

@ Sobchak. Il ministro Schillaci, medico universitario, sa quello che fa volendo la depenalizzazione della responsabilità medica, mentre si moltiplicano le informazioni sui danni di quanto commesso. L’8 aprile, tre giorni fa, le autorità sanitarie svizzere hanno ritirato la raccomandazione per la vaccinazione covid, anche per i cosiddetti gruppi ad alto rischio. La Svizzera ha registrato, adottando misure lievi, poco più di un terzo della mortalità covid della adiacente Lombardia messa ai ferri; nessuno chiede conto di queste drammatiche divaricazioni tra misure ed effetti; mentre si attribuisce ad una insufficiente prontezza nel rinchiudere l’anomala esplosione covid in Lombardia del 2020. Altro che caciara. Qui siamo tornati allo ex chaos ordo degli anni delle bombe. Lei confonde ancora, stavolta tra serietà e gravità.

Sobchak: Ma confonde che.
La mia nota era solo sulla veridicita’ delle sue affermazioni, perche’ odio chi racconta panzane.
Stabilito questo, per me la questione e’ chiusa.

Sul resto, che non c’entra un tubo con la discussione.
Anche la Calabria ha avuto poco più di un terzo della mortalità covid della Lombardia.

In piu’: la Svizzera e’ stato uno dei primissimi paesi al mondo ad approvare il vaccino BioNTech-Pfizer, gia’ il 19 dicembre 2020.

Sulla pagina governativa (FOPH), i motivi per cui la vaccinazione non e’ raccomandata per questa primavera-estate sono spiegati in maniera molto logica:
1) La quasi totalita’ della popolazione svizzera e’ vaccinata, o ha gia’ preso il covid ed e guarita, quindi il loro sistema immunitario e’ gia’ venuto in contatto con gli antigeni del SARS CoV2.
2) Sono convinti che nei prossimi mesi il covid circolera’ poco
3) le varianti attuali danno sintomi piu’ lievi di quelle precedenti
4) Resta valido che se un medico di famiglia ritiene che un suo assistito abbia bisogno del vaccino, i costi della cosa saranno coperte dal servizio sanitario nazionale svizzero.

Ma soprattutto, specificano che se in questo periodo arrivasse un’altra ondata importante, queste raccomandazioni verranno riviste.

Ma, come gia’ detto sopra, non c’entra un tubo.

@ Sobchak. NON POSTATO IN QUANTO I COMMENTI SONO STATI CHIUSI. Le mie risposte a lei sono sia sulla sua veridicità sia sulle sue finalità. La cui natura indegna viene confermata dal suo pretendere che bisogna parlare solo di me, e il merito delle questioni che puzzano “non c’entra un tubo”. La Lombardia mostra una correlazione diretta invece che inversa del carico di malattia rispetto a risorse sanitarie, severità e zelo delle misure. Una correlazione tra cure ed effetti benefici invertita, come quella del salasso. Una contraddizione oceanica, tra l’altro rilevante per la strage covid oggetto di indagine. Non si comprende inoltre come mai mentre la Svizzera, con tassi di vaccinazione vicini a quelli dell’Italia, ritiri la raccomandazione, in Italia si continui a premere. Anche questo sguinzagliare dei troll per attaccare bassamente chi indichi le incongruenze e manipolazioni indica cattiva fede.

Credo che quelli come lei ci aggiungano inoltre del loro, odiando; ma odiando non, come lei scrive, chi racconta panzane, nelle quali sguazzate, anche in quelle della peggiore specie come queste sulla salute, che vi danno pane; ma la quota di “insopportabili importuni che ricordano, con il loro esempio, fastidioso come un rimprovero vivente, che nel mondo esiste la onestà e la dignità” (Calamandrei).

§  §  §

29 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Suicidio assistito, Cappato si autodenuncia per Margherita Botto: “Aumentano le richieste, ora ne abbiamo oltre 5 al giorno””

A Chieti un GIP ha assolto due persone denunciate dai carabinieri per avere chiesto, in un hub vaccinale, informazioni sulle reazioni avverse degli inoculi covid. Il magistrato ha anzi chiesto alla Procura, che aveva chiesto 4 mesi di reclusione o 9000 euro di multa per interruzione di pubblico servizio, di valutare il comportamento della dottoressa che ha risposto alla legittima richiesta di informazioni chiamando i carabinieri.

Seguo le manipolazioni della medicina, con la relativa subordinazione delle istituzioni a grandi interessi privati, con gli scambi tra bene e male, tra merito e colpa, tra dovere autentico e retorica fraudolenta. La scena della stretta di mano mostrata nel video tra Cappato che si atteggia a martire e il carabiniere che fa gli onori di casa non mi sorprende. Entrambi lavorano per l’agenda biomedica dei poteri forti. In questo caso si sta soppiantando il processo democratico imponendo, grazie anche ai magistrati, una grave truffa etica e giuridica che spaccia come un valore una legalizzazione del crimine. Viene presentata come la giusta minimizzazione della sofferenza, che dovrebbe essere ottenuta contrastando in toto i sovratrattamenti a fini di lucro, quella che è invece una liberalizzazione dell’omicidio che, omertosa sui sovratrattamenti, li aggraverà data la legalizzazione del colpo di grazia, e aumenterà così degrado e sofferenze (v. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale; il caso del testamento biologico).

Teschio:

Certo che siete proprio ossessionati dai vaccini, tanto da tirarli fuori in ogni singolo commento, eh? Siete rimasti gli unici a pensarci ogni giorno, spesso per più ore al giorno, e neppure vi rendete conto di quanto sia indice di gravi problemi psicologici.

E ovviamente il diritto di scelta su quando e come morire diventa complotto dei Poteri Forti a danno degli ignari cittadini, perché cosa sareste voi complottari senza una causa da combattere, non importa quanto inventata?

@ Teschio:

In passato quando bussavano alla porta e si chiedeva “Chi è ?” i carabinieri rispondevano “la legge”. Non so se lo facciano ancora. Oggi comunque non è più una metonimia. La compagine alla quale i carabinieri forniscono il braccio armato si pone come “la legge”. Ordina, e ci si deve fare inoculare sostanze non testate, inefficaci e pericolose (es. *; fai pure il tuo noto numero). Si chiede se sono sicure? Arrivano i CC e un procuratore a farti passare l’insolenza. Poi arriva Teschio, con l’insulto per argomento, a stabilire di cosa si deve parlare e di cosa si deve tacere. (Dato lo stato pietoso dei poteri dello Stato, potrebbero introdurre un “diritto al silenzio” oltre a quello già vigente sull’impunità; c’è già una cosa simile col “diritto all’oblio”, che nasconde i cancri secondari e gli altri danni dei tanto celebrati “successi” sui tumori pediatrici**).Bisogna dare ai medici, ridotti a docili esecutori, la possibilità di abbattere i pazienti ormai da buttare dopo lucrose terapie inutili e pesanti ? Arriva Cappato e dimostra, autodenunciandosi, che il verbo del quale è messaggero è sopra la legge; si mette a decidere lui chi deve vivere e chi può essere abbattuto, mentre gli si stende un tappeto rosso. Un esempio di quel che diceva Montanelli, che gli italiani vogliono la rivoluzione coi carabinieri.

*Another measure of the vaccines’ evident failure is being flagrantly ignored. Hart, 23 nov 2023.
**The long shadow of childhood cancer. BMC 2021.

Teschio:

So per certo di aver già replicato innumerevoli volte alle sue insensate affermazioni, spesso riportando i dati che la smentiscono (tipo i dati di efficacia differenziale dei vaccini contro la forma grave, che pure sono pubblici e che MAI ho sentito un no-vax commentare, in quanto demoliscono la vostra narrazione). Potrei farlo ancora una volta, ma sarebbe un perfetto spreco di tempo: una volta replicavo per evitare la diffusione delle vostre balle, ma ormai mi sono reso conto che siete rimasti gli unici ad essere ancora ossessionati dai vaccini, e a pensare costantemente ad essi. Farvi cambiare idea è impossibile anche di fronte all’evidenza dei dati, il pericolo che “infettiate” altri con le vostre convinzioni è scongiurato perché siete rimasti gli unici a pensare all’argomento, trovo quindi inutile perdere altro tempo. Faccio quindi opera di carità, e provo a farle capire quanto sia insano continuare a rimuginare sulla sua ossessione. Penso che un professionista potrebbe aiutarla a capire cosa non va nella sua vita, tanto da averla costretta ad abbracciare queste credenze per dare un senso ad essa: se risolve i suoi problemi, magari scompare anche la sua insana ossessione.

Ah, Cappato non ha la presunzione di decidere chi deve vivere e chi deve morire, così come invece fanno quelli che vogliono arrogarsi il diritto di decidere per gli altri. Ha semplicemente aiutato una persona che VOLEVA morire a farlo. La decisione era di quella persona, mica di Cappato.

lolraf08: Teschio
Standing ovation!
Non capisco perchè molti pensano che se passa la legge poi sono costretti a morire pure loro! Non capisco dove o chi gli ha detto una fregnaccia simile.

@ lolraf08:

1 le leggi riguardano tutti, e ci se ne può interessare anche oltre l’aspetto egoistico. Non ci sono solo Cappato e c. ad occuparsi degli altri, con questa loro possente vocazione filantropica ad ammazzare.

2 le leggi danno il tono generale alla società, al modo col quale vengono trattate le persone, e qui si parla di una liberalizzazione dell’omicidio.

3 l’omicidio medico presenta il pericolo di deriva della morte come dovere e come soluzione a problematiche sociali. Ci sono già numerosi casi di abuso, es Liverpool Care Pathway, di richieste di eutanasia per disabili e chi è di peso, e di intrusioni dello Stato – voi che parlate di liberà di scelta – magistrati compresi*, su un obbligo a morire.

4 Il colpo di grazia permetterà di riposizionare gli standard terapeutici su livelli ancora più pesanti, a fini di lucro, con incremento di sofferenze e indegnità. Che porteranno a implorare di essere finiti. Questo riguarda tutti, anche chi non è ansioso di farsi ammazzare.

Ho conosciuto persone che ricevuto l’inoculo covid hanno detto di “camminare due metri sopra terra”; ora non lo dicono più e non fanno i richiami. Forse ora hanno paura di finire due metri sotto terra. Dovreste riflettere un poco di più prima di scattare in standing ovation per la prospettiva di poter accedere alla soluzione finale.

* State overreach in medical decisions. Hart, 4 ott 2023.

Teschio:

1) nessuno ammazza chi non vuole essere ammazzato. Il concetto di libertà personale, a quanto pare, non le entra in testa.

2) esatto, danno il tono della società: e una società in cui si riconosce il diritto delle persone all’autodeterminazione, che comprende anche il diritto a morire qualora lo vogliano, è certamente più civile di una società in cui alcuni si arrogano il diritto di costringere a vivere chi non vuole più farlo.

3) la storia della china scivolosa è una sciocchezza. Nessuno ti ammazza per liberare un posto letto o risparmiare sulle cure. Ci deve essere la esplicita e diretta richiesta dell’interessato, il fatto che lei faccia finta di ignorare questo punto permette di cestinare tutte le sue paranoie complottare.

4) e, a proposito di paranoie complottare, eccone qui un’altra… ti fanno soffrire apposta così poi ti ammazzi. I deliri di certa gente davvero non hanno limite, ma in fondo è comprensibile: è l’unico modo in cui insoddisfatti cronici come lei possono illudersi di sentirsi speciali.

E, ovviamente, non poteva non partire la tirata sul vaccino, autentico chiodo fisso di ogni complottaro da qualche anno a questa parte, in una dimostrazione di ossessione e disagio mentale che non dovrebbe venire sottovalutata, e che sarà certo molto studiata da psicologi e sociologi in futuro.

@ Teschio:

1 Siete voi che non riconoscete la libertà di criticare l’inserimento forzato, col concorso delle istituzioni giudiziarie, dell’omicidio tra le pratiche del business biomedico e della biopolitica. Il Liverpool C. P. ha consentito omicidi di massa senza consenso.

2 Giustificare l’omicidio attribuendone la responsabilità a una libera scelta di chi è riverso e attanagliato dal dolore e dal terrore – avendovi contribuito – è un’altra applicazione, dopo il ricatto pro Pfizer “chi non si fa bucare non mangia”, dell’argomento mafioso “sei libero di scegliere”.

3 E’ tipico dei midwit – la piaga sfruttata da questa e altre campagne top-down – identificare una tipologia di argomento con la fallacia corrispondente: la china scivolosa qui è reale. Ampliare la platea di precari esistenziali ai quali offrire l’ultima spinta non è neutrale. Es. Canada’s euthanasia programme is flirting with eugenics. The plan to expand medically assisted dying to drug addicts [e ai malati mentali] is utterly barbaric. Spiked 25 ott 2023.

4 Non è sadismo, anche se aiuta. Ti usano come supporto per lucrare su prodotti medici; l’epifenomeno delle sofferenze così provocate viene usato per dominarti e ora anche per smaltirti. Non è inaudito, una paranoia da irrisolti dici, che si degradi per meglio sfruttare.

Le manipolazioni psicologiche del pubblico a fini di frode medica stanno già venendo studiate. Es. The Covid Inquiry: Further insights into the murky world of Behavioural Science. Hart, 23 nov 2023.

lorfa08:

menici60d15

Lei coi suoi punto uno e punto due, mi fa venire la pecola! Sa cos’è? Non augurerei mai a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico, di passare o veder passare quello che hanno passato le persone a me più care, A NESSUNO! Spero per lei, di non passarci mai, ma se dovesse accadere, le auguro di essere lucido a sufficienza, per capire, ma non poter chiedere che qualcuno possa aiutarla a chiudere una vita che non è più vita, tra dolori,💩 che nessuno ti viene a pulire! Vogliamo poi parlare dell’ipocrisia dei medici? Avanti, parliamone!!! Sono pronti a tagliuzzarti, a toglierti pezzo per pezzo, ma poi ti sbattono fuori, non c’è più posto per te, servono i letti, tu sei diventato un peso! Le persone come lei, non sanno nemmeno che cosa vuol dire! Vuole vedere un suo caro ridotto come una larva, trattato come una m@@@a da qualche medico perchè non più autosufficiente? Liberissimo/ma, ma non rompete più le scatole tirando in ballo leggi, fede e altre azzate! Non parlo per me, quando deciderò, ho già tutto pronto, parlo per chi, a causa di queste leggi ita—gliane, non ne ha la possibilità. Tutti questi bla bla bla mi annoiano a morte! Si ricordi che tutti dobbiamo morire, questo è assodato, ma come, non lo sappiamo, neppure lei con la sua saccenza da quattro soldi! Saluti

@lolrfa08:

E’ peggio di come lei dice. Se la gente vedesse i riscontri autoptici si darebbe una calmata su questo continuo credere ai miracoli medici e chiederne ancora. I criteri dovrebbero essere mantenimento della dignità, minimizzazione della sofferenza e minimizzazione di intervento umano sulla vita. Ci sono casi dove minimizzare la sofferenza coincide con l’accorciare o terminare la vita, e ciò va accettato. Ma non va preso a pretesto per andare oltre. Quella di Cappato è una falsa soluzione, una ricetta che fa comodo a chi dirige la biomedicina e ne trae denaro e potere. Sofferenza e indegnità potranno aumentare. Si vuole fare ammazzare perché non le ritirano la pala? Perché le fanno venire le piaghe da decubito? Non è meglio chiedere assistenza infermieristica efficiente? Crede agli spot, che se firma di voler essere ammazzato la tratteranno meglio ? Da clinica svizzera ? Ne ho visti tanti, di quelli che deprecano la medicina e poi sono i primi ad abboccare alle frodi che purtroppo l’infestano.

Siamo tutti sotto lo stesso cielo, la sofferenza e la morte riguardano tutti. Non solo: la nostra condizione ci condanna inoltre, per minimizzare la sofferenza, ad affrontare le circostanze che la causano e avere un po’ di coraggio. Restare passivi, voltarle le spalle, come illude Cappato e c., è peggio. Tutti dobbiamo morire, ma come dice una frase di Shakespeare (abbia pazienza) resa famosa da un magistrato coraggioso, chi muore di paura muore molte volte prima di morire.

Teschio:

1) non c’è alcun omicidio, c’è aiuto al suicidio. L’omicidio è verso chi non vuole morire, qui il caso è letteralmente opposto.

2) come ampiamente prevedibile, non passa giorno senza che gente come lei tiri fuori il vaccino, autentica ossessione di ogni complottaro moderno. D’altra parte, senza una causa a cui dedicare la vostra esistenza, cos’altro vi resterebbe?

3) ah beh, sono certo che Spiked Magazine sia una fonte serissima… non c’è alcuna china scivolosa, chi vuole morire deve poter morire, fine.

4) certo certo, ci vogliono tutti malati e sofferenti per lucrarci sopra. Ma lei, col solo potere della sua intelligenza e di una connessione internet, ha capito la Verità. Come faremmo senza il suo prezioso contributo, che di certo non è dettato dal disperato bisogno di sentirsi speciale nonostante ogni evidenza del contrario?

@ Teschio: 1 Mai sentito parlare di omicidio del consenziente, di induzione al suicidio ? Per non dire di persone che torturate implorano di essere finite; e di omicidio camuffato da terapia.
2 Fuffa con insulti.
3 Fuffa con codice di cosca: “Dio mi è testimone, è lui che si è voluto fare uccidere”.
4 Fuffa con insulti.

Dei privati, Cappato e c., stanno forzando una liberalizzazione dell’omicidio, col sostanziale appoggio delle istituzioni preposte alla legalità; istituzioni reduci dall’avere fatto i gendarmi per il covid. La morte di Kissinger mi ha fatto ricordare come alcune presenze siano significative. Gugliemi e Moscardi in via Fani. Il suo emissario Pieczenik nel Viminale a gestire l’eliminazione di Moro* (replicata con l’MI5-Imperial-Crisanti-Procura Bergamo**); che incluse diagnosi psichiatriche su quanto scriveva. Qui la presenza significativa tra magistrati e CC è (con un fattore di scala di 10^-9 rispetto al caso Moro) un troll, che mi diagnostica un disturbo mentale per avere espresso critiche. Prima delle tue diagnosi ho letto un articolo, tutto fuorché “anti” (JAMA, da autore finanziato da case farmaceutiche)*** su quanto sia difficile e ingrato spiegare ai pazienti che sarebbe a loro vantaggio interrompere alcune terapie. Tra i compiti della magistratura dovrebbe esserci anche quello di proteggere il popolo da truffe concettuali come questa del colpo di grazia al posto dell’evitare i sovratrattamenti. Invece a mio parere vi collaborano. Capisco come non sia messo bene sulla vostra scala di valutazione delle vite umane.

* Flamigni G. Rapporto sul caso Moro. Il sequestro, Steve Pieczenik e il golpe atlantico. 2019.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
*** Deciding When It’s Better to Deprescribe Medicines Than to Continue Them. 29 nov 2023.

Teschio:

Non c’è alcuna “liberalizzazione dell’omicidio”: non è che chi vuole vivere viene ammazzato. Si tratta solo di lasciare libertà ad una persona di decidere della propria vita, che comprende anche quando porvi termine.

Ma il complottaro ha sempre bisogno di vedere trame occulte contro la brava gente, di cui ovviamente solo lui si è accorto, per avere un qualche scopo nella propria altrimenti piatta esistenza.

@ Teschio: Anche il mafioso e l’imbroglione hanno bisogno di dire “è una tua scelta”. (E il troll non può fare a meno di insultare). Le battaglie etiche pilotate context-free, le leggi servili context-free, le sentenze servili context-free sono forme sofisticate di inganno e di violenza.

Teschio: Niente, quel pensiero fisso del complottaro secondo cui l’intero mondo trama contro di lui non è scalfibile neanche a cannonate. Se non le entra in testa che l’eutanasia è sempre una libera scelta, è perché non vuole capirlo: le piace troppo fare la vittima del Sistema, è l’unica cosa che dà sapore alla sua esistenza, evidentemente. Per quanto mi riguarda, vorrei essere libero di decidere io se e quando morire, non che tale scelta sia demandata a gente come lei, grazie.

@ Teschio:

l vostro terrapiattismo* è peggio di un pensiero fisso. E’ incapacità di percepire una terza dimensione, quella alto-basso, potere-gente comune; l’asse z. Come in Flatland di Abbott.

Sul tuo decesso, se ti ho dato l’impressione di volervi interferire me ne scuso. Il più tardi possibile, spero. Scusa, voglio dire, quando vuoi tu.

* Il vero terrapiattismo. Sito menici60d15.

Teschio:

“Sito menici60d15”

Oddio, ho visto adesso il suo blog! Davvero l’apice del disagio mentale, si mette a riportare ogni post scritto sul FQ che a suo avviso gli è stato censurato… qui andiamo ben oltre le semplici ossessioni complottare, siamo proprio nel regno delle manie di persecuzione, di “il Sistema ce l’ha con me e con gli altri uomini liberi come come!”, un livello di paranoia delirante che solo una persona che avrebbe bisogno di aiuto serio e qualificato può esprimere…

@ Teschio:

Trascrivo nel mio sito tutti i miei commenti, oltre 4300 in 16 anni. In varie raccolte tematiche. Una è “Commenti censurati da Il Fatto”, 108 commenti (il 2.4%). Credo possa essere di qualche interesse riguardo questo blog, l’unica arena importante di discussione che dà voce a semplici cittadini. Un’altra è “Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato”. Ne “I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”“ riporto la prassi di non lasciarmi rispondere, censurando il mio commento, a scariche di violenta diffamazione a base di diagnosi psichiatriche (I sillogismo). Evidenzio come i troll usino l’infangare come proposizione logica dirimente (II sillogismo). E come ciò avvenga quando presento argomenti volti a mostrare quanto siano errati, deleteri e orientati a favore di grandi interessi, interventi di magistrati su argomenti medici. Nella lista dei commenti censurati segno quelli di questo tipo come “Merlo bianco”: il commentatore che il Gatto fece sparire, mangiandolo, perché metteva in guardia Pinocchio dalla truffa.

Primo sillogismo: Dando del malato di mente a chi denuncia come fraudolenti argomenti tecnici, disegni politici o versioni ufficiali su gravi fatti, si istituisce un sillogismo disgiuntivo irreversibile: o chi dissente è davvero malato di mente o chi lo etichetta così è un autentico farabutto.

Secondo sillogismo: A o B. Chi sostiene B è un cretino, ignorante, pazzo, pericoloso. Ergo A.

Teschio:

“Trascrivo nel mio sito tutti i miei commenti, oltre 4300 in 16 anni”

E questa non sarebbe una ossessione?

“Una è “Commenti censurati da Il Fatto”, 108 commenti”

Il che vuol dire che lei controlla ogni suo commento passato per vedere se viene pubblicato o, a suo dire, “censurato”. Qui siamo anche oltre l’ossesssione….

“riporto la prassi di non lasciarmi rispondere, censurando il mio commento”

E qui c’è paranoia: a tutti gli utenti alcuni commenti non vengono passati, solo che a differenza sua non se ne accorgono perché non controllano in modo maniacale le loro attività passate. Solo lei ci vede una persecuzione nei suoi confronti.

Lei davvero non sta bene. E questo non è un modo per attaccare le sue idee: ho spesso replicato ad esse nel merito in passato, e non ci vuole un granché a smontarle in quanto lei fa spesso affermazioni non verificate che spaccia per dati di fatto. Ma dopo aver “scoperto” il suo blog, mi rendo conto che c’è una grave sofferenza psicologica dietro le sue ossessioni.

Mi spiace molto per lei, cercherò di evitare di disturbarla oltre, perché mi sembra di farle un torto ad alimentare certi sui atteggiamenti. Ma, se posso avanzare un consiglio, provi a parlare con qualcuno di qualificato: potrebbe cambiarle la vita in meglio.

@ Teschio:

Raccogliere i propri scritti postati su internet in un proprio sito, senza peraltro promuoverlo (un sito shadow banned; che aprii su consiglio di un magistrato) sarebbe ossessione paranoica di chi è affetto da gravi disturbi mentali. Questa diagnosi proviene dal fronte che si ritiene ad un tale livello etico e tecnico da potere serenamente mettersi al di sopra della legge, su un tema come le sofferenze dei pazienti e l’offerta di omicidio. Dal fronte che occulta i dati negativi sul vaccino covid al punto che anche l’ufficialità, in altre nazioni, deve ammetterlo* (lo so, nominare i vaccini altro che per lodarli è segno infallibile di frustrazione narcisista, etc.). Non sono impressionato positivamente da chi, d’altro canto, vi dà credito e si presta a sceneggiate come questa di Cappato che fa l’Amatore Sciesa condotto all’esecuzione.

Mi fa piacere il tuo proposito di smettere di tampinarmi (con un’insistenza che si direbbe patologica, se non rientrasse in un gioco di interessi che la rendono remunerativa). D’altra parte, se non avverrà, le accanite bassezze alle quali dovete ridurvi per controbattere dicono del carattere pilotato, della disonestà, della violenza e assenza di freni – queste sì di livello dark triad – di operazioni come questa della deregulation dell’omicidio; mostrarlo è ciò che più mi interessa.

* FDA urged to publish follow-up studies on covid-19 vaccine safety signals. BMJ, 25 ott 23.

Ermete Macchioni: Caro menicius, ci vuole un enorme sprezzo del ridicolo per continuare a blaterare di “sostanze non testate e pericolose”, riferendosi a quello che è, molto probabilmente, il vaccino più sicuro della storia. È qualcosa che va oltre la schiavitù dei propri bias di conferma: è qualcosa di simile ad un metodo Goebbels autoinflitto. Mi affascina, dal punto di vista psichiatrico, notare come i più si limitino a ripetere a pappagallo tale filastrocca, mentre i più ossessionati credono che linkare articoli tratti da riviste predatorie dia loro aura di competenza. È uno spaccato di miseria umana atteggiarsi a preparati quando in realtà si è solo dei polli da spennare: le riviste suddette non campano solo grazie a chi paga per vedere pubblicate le proprie panzane, ma anche grazie a visualizzazioni e condivisioni. Mai che si chieda, chi si abbevera a tali fonti, perché certi “luminari” non sottopongano i propri studi ad una peer review. Va da sè, venendo al tema dell’articolo, che chi è ancora succube da paranoia vaccinale sicuramente vedrà in una chiave completamente sballata ed avulsa dalla realtà la questione eutanasia. Insomma, chi ha scelto di vivere nel terrore non può fare a meno di autoalimentarlo. Saluti

@ Ermete Macchioni: V. quanto ho già risposto a Teschio. Aggiungo che magistrati e CC si trovano assieme a soggetti che come te arrivano a commettere reati per sostenere la tesi preordinata. A parte quanto scrivi su di me – ridicolo, miseria umana, paranoico, incompetente, disonesto – chiami predatorie e pagate le pubblicazioni di Hart, un gruppo di accademici inglesi di riconosciuto valore, volontari; del BMC Health Services Research, stimata rivista peer reviewed; e dell’autrice, della Facoltà di medicina dell’Università di Lucerna. Diffamazione e calunnia per fare largo all’imposizione, scavalcando la legge o coartandola a piacimento, di una forma di deregolamentazione dell’omicidio mascherata con motivazioni filantropiche. Chissà se almeno i magistrati si fanno domande: su ciò cui stanno partecipando, dati i supporters come te e gli argomenti cui ricorrono; sulla vostra disinvoltura nell’infrangere la legge e nello spargere il falso e il discredito; e su un punto sul quale al netto di ciò che mi lanci addosso convengo con te, la coerenza tra le rispettive posizioni sul covid e sull’omicidio concordato.

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Blog de Il Fatto
1 agosto 2024
Commento al post di 30science ““Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”

Un politico, corrotto, causa un disastro. Dati suoi appoggi, il delitto viene tenuto nascosto. Invece la stampa esalta l’opera del politico come benefica. Adducendo fonti autorevoli. Le voci di denuncia vengono censurate e screditate. Da che parte starebbe Il Fatto?

Qui il disastro è la permanenza per almeno tre anni di un eccesso di mortalità (1), cosa mai accaduta. Percepita anche dalla gente, la “lay epidemiology”. Più elementi portano ad attribuirla anche al vaccino. Viene tenuta nascosta, insieme agli studi che accusano la gestione covid e i vaccini (2). Invece si rendono note al pubblico solo perizie di parte; presentate come la Cassazione, “la scienza”, di un processo che non si deve celebrare. Che sia di parte lo mostra già la frase iniziale “vaccination prevented 14.4 million deaths from COVID-19 worldwide”, che cita un modello matematico grossolanamente manipolato; tra i vari trucchi invece di indagare sull’efficacia del vaccino la dà per assunta (3). Modello dell’Imperial college, che dovrebbe sedere tra gli imputati, mentre i nostri magistrati seguendo la tradizione sulle stragi gli hanno affidato la ricostruzione (4).

1 Excess mortality across countries in the Western World since the COVID-19 pandemic: 2020-2022. BMJ Public Health.
2 Don’t dare to suggest covid vaccines may have contributed to excess deaths. Giu 2024.
3 Over-Certainties In Global Estimates Of Vaccine Efficacy. Briggs, 2023.
4 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

Teschio: “Più elementi portano ad attribuirla anche al vaccino” Peccato che la mortalitò del 2023 in Italia sia identica a quella del 2015 e del 2017. Dati ISTAT, banali da verificare. Quindi no, non solo non è sensato attribuire l’eccesso di mortalità al vaccino, non esiste proprio alcun eccesso di mortalità! Ovviamente, se crolla la premessa del discorso, crollano tutte le conclusioni basate su di essa.

@ Teschio: La ricerca che cito, pubblicata sul British Medical Journal, documenta un eccesso di mortalità nel periodo 2020-2022 per il mondo occidentale. Eccesso che comprende in pieno il periodo considerato dall’articolo che sostiene che il vaccino proteggerebbe da eventi CV. Il lavoro sul BMJ mostra come l’eccesso abbia riguardato l’UK e anche l’Italia, e come sia “unprecedented and raises serious concerns”. Concerns riguardo al suo rapporto con le misure “anticovid”. Qualificati ricercatori italiani hanno mostrato come analizzando i dati correttamente anche da noi emerga un maggior rischio di morte tra i vaccinati*.

Dire che l’eccesso di mortalità non c’è stato perchè negli anni successivi non lo si rileverebbe è come dire che non è vero che a Tizio è stata tagliata una gamba perchè, morto dissanguato, non sanguina; il sangue essendo già quasi tutto uscito. E’ lo harvesting effect, il fenomeno di mortalità anticipata dei più fragili sotto l’effetto di fattori esogeni. Piuttosto, se le cause dell’eccesso di mortalità fossero dovute solo ad un’epidemia incontrollata da agente infettivo ci si attenderebbe una riduzione da harvesting della mortalità negli anni successivi rispetto agli anni pre-epidemia. Ma queste non sono questioni da discutere con troll di appoggio alla “scienza” di comodo.

*A Critical Analysis of All-Cause Deaths during COVID-19 Vaccination in an Italian Province. Microorganisms, 2024.

Teschio: “documenta un eccesso di mortalità nel periodo 2020-2022 per il mondo occidentale”

Assolutamente sì. Sa, c’era quella cosina chiamata “Covid” che spiega bene quell’eccesso… ma per lei la colpa era invece dei vaccini, pure nel 2020, quando i vaccini non esistevano ancora.

L’articolo che cita è di Donzelli, noto complottaro no-vax (è persino uno dei membri della fantomatica “commissione medico-scientifica indipendente”, TUTTA gente no-vax e in larga parte omeopati), che ha diffuso disinformazione a piene mani, e lo fa chiaramente anche qui. Ad esempio, chi ha scarsa familiarità con la statistica può pensare che, se i vaccinati muoiono più dei non vaccinati, allora il vaccino ammazza, mentre chi è più avvezzo ad analizzare dati si rende conto che questa conclusione si basa sul fatto che lo “studio” NON DIFFERENZIA per età. Visto che oltre il 95% degli 80enni è vaccinato, mentre molti no-vax sono di mezza età, è EVIDENTE che la mortalità sarà maggiore nei vaccinati, ma solo perché molti anziani sono vaccinati! Provi a vedere se A PARI FASCIA DI ETA’ questo è ancora vero, le assicuro che non lo sarà. Ha anche la conferma di ciò in tabella 1, in cui sono elencate le percentuali di comorbidità: quelli con 3/4 dosi, essendo più anziani, hanno incidenza più alta per tutte le voci.

Ecco come gente in malafede come Donzelli vi prende per il naso, e voi ci cascate ogni volta, sentendovi pure più svegli degli altri per non esservi fatti ingannare come pecore dalle balle di regime…

@ Teschio: Il BMJ ha pubblicato questo: “Conclusions: Excess mortality has remained high in the Western World for three consecutive years, despite the implementation of containment measures and COVID-19 vaccines. This raises serious concerns. Government leaders and policymakers need to thoroughly investigate underlying causes of persistent excess mortality.” Secondo lei gli autori e una delle maggiori riviste mediche non avrebbero capito nulla: l’eccesso sarebbe semplicemente ben spiegato dal covid.

Uno dei vizi principali, non solo nella ricerca biomedica ma anche nella discussione politica e nel giornalismo, è considerare un solo fattore, trascurando gli altri*. Trucco molto usato anche dall’ufficialità covid. Si ignora che la definizione della realtà non è quella semplificata monodimensionale dei libri di testo delle superiori, ma è multidimensionale. Lei accusa Donzelli – uno dei pochi ricercatori qualificati che non si sono appecoronati sul covid – di non avere tenuto conto di tutti I vari fattori quando è uno dei pochi che l’ha fatto: “HRs obtained in the multivariable analysis represent the best fit of the model achieved by stratification of the covariates of hypertension, cancer, infection, sex, and age.”. “Age”. La sua pervicacia nel calunniare dice del valore di una “scienza” così difesa.

*Il paradosso dei monatti

Teschio: “Excess mortality has remained high in the Western World for three consecutive years, despite the implementation of containment measures and COVID-19 vaccines”

E questa frase in che modo supporterebbe la sua tesi che l’eccesso è colpa dei vaccini e non del virus, che i vaccini hanno mitigato ma non azzerato?

“considerare un solo fattore, trascurando gli altri” Oh guarda, è ESATTAMENTE quello che ha fatto Donzelli, che molto in malafede non ha differenziato per il fattore che più influenza la mortalità, cioè l’età…

“uno dei pochi ricercatori qualificati che non si sono appecoronati sul covid”

Ah ecco, se uno le dice quello che vuole sentire, è “qualificato”. Anche quando commette grossolani errori (sempre se sono errori, e non manipolazioni) come non distinguere la mortalità per età, quando è noto che gli anziani sono la categoria in assoluto più vaccinata. Tutti gli altri, invece, che procedono con un rigore metodologico che Donzelli, per incapacità o malafede, non utilizza, sono “appecoronati”. Mi faccia indovinare, i ricercatori indipendenti sono solo quelli che le dicono ciò che vuole sentire, giusto?

“è uno dei pochi che l’ha fatto”

Ha solo considerato l’età MEDIA delle popolazioni, non la distribuzione di mortalità per fascia di età. Cosa che invece fanno i dati ISS, quelli che dimostrano indiscutibilmente l’efficacia dei vaccini, e che né lei né nessun altro complottaro no-vax avete mai provato a commentare, per ovvie ragioni.

@Teschio: Donzelli et al. (con Berrino, lo statistico dell’Istituto tumori di Milano, le cui opinioni su temi di salute Il Fatto ogni tanto riporta), hanno stratificato per età. Con strumenti statistici avanzati. Il loro avere riportato l’età media nella tabella di sommario dei dati lei lo stravolge nel non avere tenuto conto dell’età. Dolosamente, aggiunge. Lei continua non solo a mentire e denigrare, ma a calunniare. A oltranza, senza remore, in maniera proterva. L’ultima carta degli imputati colpevoli.

Juri Jurato: Anche la chiosa finale non è male, in pratica un te deum al sacro “vaccino”. Quando si dice la terzietà dell’uomo di scienza 😂

“We hope this evidence addresses public concerns, supporting continued trust and participation in vaccination programs and adherence to public health guidelines”.

@ Juri Jurato: Vero. Invece l’articolo che cito del BMJ sull’eccesso di mortalità termina così: “Government leaders and policymakers need to thoroughly investigate underlying causes of persistent excess mortality and evaluate their health crisis policies”.
Juri Jurato: Avevo articolato in dettaglio le mie argomentazioni ma il commento, insieme a un altro, non è stato pubblicato.

CENSURATO @ Juri Jurato. Dicono che una frase, quando viene tagliata dalle forbici della censura, continui a vivere.” (Marcello Marchesi).

Io ho 116 commenti censurati da Il Fatto in 13 anni*, 117 con uno che devo ancora aggiungere – sul trattamento di favore ai pugnalatori del carabiniere Cerciello. Con il covid, nei paesi “culla della democrazia” hanno preso a censurare anche autori del Gotha della ricerca mondiale, come Ioannidis e Fenton, i cui scritti rappresentano bene quella scienza spodestata dal grammelot scientista pro-frode.

*Commenti censurati da “Il Fatto”

Gianni 53: Visti i suoi commenti perché non prende in considerazione di avere un po’ di Biological Aging!
La cosa sarebbe il meno riguardo a problemi ben maggiori anche se adesso, grazie alla medicina e scienza tanto bistrattata, basta un esame del sangue! https://www.mdpi.com/1422-0067/25/15/8056 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/10/un-esame-del-sangue-per-prevedere-lalzheimer-lo-studio-su-nature-sulle-cellule-cerebrali-a-forma-di-stella/7177072/

@ Gianni 53: Invitare chi avanza critiche a sottoporsi a un test per l’Alzheimer è un insulto, non un argomento. Il suo valore informativo sta nel mostrare di quale lega è composta la tesi che così si difende.

Il test del sangue per l’Alzheimer è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico della demenza senile, a danno del pubblico e a favore del business e dei politici: Political Drive to Screen for Predementia Not Evidence Based and Ignores the Harm of Diagnosis. BMJ, 2013. Da noi nel 2023 è stato fondato lo “Intergruppo parlamentare su Alzheimer e neuroscienze”, da B. Lorenzin PD e A. Patriarca FI. Questi sono gli affari dove le sbandierate alterità si annullano, e tutti vanno d’accordo.

Gianni 53: “è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico” Però 2013, complottaro ai massimi livelli, poi “Una decisione attesa da tempo. La costituzione dell’intergruppo è uno di quegli eventi – commenta il Prof. Padovani, Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia – che riaprono la speranza”, scommetto che per lei il prof. Alessandro Padovani sarà al soldo di qualche casa farmaceutica!

Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=113912 https://www.unibs.it/sites/default/files/ugov_cvfiles/cv/ugov_cvpersona_it_000002651.pdf

@ Gianni53: Chi occupa lo Stato è in partnership coi privati per forzare il solito pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Spacciate rispettivamente per “prevenzione tramite diagnosi precoce” e per successi terapeutici avendo etichettato come malato chi non è affetto. (La combinazione che lei mostra, tipica, esaltare come sommi sacerdoti che è sacrilego contestare quelli che avallano operazioni commerciali dannose, e diffamare con insulti grevi chi obietta, fa parte delle connesse attività di protezione. Il compare che zittisce chi contesta l’elisir dell’imbonitore).

E’ un esempio di politica sanitaria fraudocratica; di quali frodi sciacallesche vengono imposte in nome della salute, dietro alle fanfare mediatiche – e ai proclami di lotta a mafia e corruzione, di antifascismo, di difesa della sanità pubblica. “with emerging real world experience of lifechanging brain oedema and haemorrhage in recipients [dei farmaci per l’Alzheimer] […] the expectations of people with dementia and their families (who are already bitterly familiar with such false dawns) about access to these treatments must be responsibly managed […]. Healthcare systems for people with dementia, which have fragile and often limited funding structures, will be at risk of damaging distortion if resources are redirected to support access to such expensive and clinically ineffective treatments”. (New treatments for Alzheimer’s disease. Blazing trails or the road to nowhere? BMJ, 2023).

Gianni53: Mah…traduzione della sua solita farneticazione
“Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “…

Winston80: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9298825/ “Alessandro Padovani has received honoraria for presentations at scientific meetings and/or research funding from Nutricia, Roche, GE Health, Eli‐Lilly, Biogen, and Pfizer.”

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22 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini e P. Bartolini “Vaccini Covid, è essenziale continuare a mettere in discussione la gestione della pandemia”

Una lettera del 30 set 2024 di 75 medici e accademici UK ai Chief Medical Officers di Inghilterra, Irlanda Del Nord, Scozia e Galles dà un quadro diverso*. Ricordano la lettera del 2021 con la quale 60 medici e accademici invitavano a non vaccinare i giovani, data la natura blanda dell’infezione per quella fascia di età, gli effetti avversi noti, e quelli ancora non noti; evidenziavano la comparsa di LGE, segno alla risonanza magnetica di cicatrici nel miocardio, un predittore di morte nei 5 anni successivi alla miocardite. Lo LGE è un fattore di rischio per mortalità da ogni causa, da cause cardiache, per aritmie e scompenso cardiaco. Tre anni dopo, uno studio sul Lancet ha mostrato che il predittore di morte era presente nella grande maggioranza degli affetti da miocardite associata al vaccino covid, e persisteva 6 mesi dopo. Aspetto importante, la comparsa dell’LGE è avvenuta nonostante decorsi lievi.

Se si vuole “mettere in discussione la gestione della pandemia” si dovrebbe dare un quadro fedele della situazione. E si dovrebbero introdurre concetti che invece vengono esclusi. Come il concetto di “ridotta riserva funzionale”: un vulnus – anche clinicamente lieve o silente – può ridurre la riserva funzionale di un organo. Gli effetti, anche gravi, o mortali, del deficit si manifesteranno nel lungo periodo.

*Another letter to the four Chief Medical Officers. Gruppo Hart, 30 set 2024.

@ Siamo umani: Punto primo non si mettono senza necessità sulla testa di giovani spade di Damocle. Spade che potrebbero essere più numerose di quanto già abusivamente permesso, avvisano gli esperti. Punto terzo, Jingle apodittico. Punto secondo e chiusa, lei sta teorizzando la sperimentazione sulla massa dei sani (non è il primo). A parte che è aberrante, non è neppure sperimentazione clinica, che prevede disegni accurati, protocolli meticolosi, sicurezze.E’ macelleria.

Siamo Umani: Aberrante è la sua ignoranza su come si facciano i farmaci nei paesi democratici.
E sulla scienza intera.
E aggiungo anche sulla vita….

CENSURATO. @ Siamo umani: Un’industria farmaceutica, una scienza, un politica sanitaria che hanno bisogno dell’appoggio di troll che lanciano ingiurie come l’ultimo imbonitore di piazza.

@ Antonella Banto: Lei non è certo una mezzacalzetta smaniosa che non capisce niente. E’ una donna molto in gamba. Una che quando dice che farà una cosa poi la fa. Accetto a capo chino la sua decisione di non parlare più con me, cioè come dice con muri che sono oltre il fanatismo e la stupidità. Mestamente sicuro che, persona di valore, manterrà la parola.

@ Siamo umani: Con toni da imbonitore di piazza, consonanti peraltro con l’etica della versione ufficiale, lei fa come Eddie Murphy in una Poltrona per due, che grida al miracolo quando i poliziotti lo sollevano: il covid, lei ripete, era una pestilenza (2% di letalità è una pestilenza); ma poi sono arrivati la carcerazione di massa (lockdown è un termine dell’amministrazione penitenziaria USA), l’obbligo di pezze sudice a ostruire le vie respiratorie; e soprattutto i vaccini (che studi mostrano essere inefficaci e favorire l’infezione), il grande miracolo che ha fatto ricrescere “le gambe” così che il SARS-Cov-2 ora equivale agli altri virus delle ILI. Sulla sua letalità intrinseca, proprietà reale e fondamentale, “la scienza” tace. Una versione che ha bisogno del supporto di troll, di accuse di genocidio, di diagnosi di follia e grave ritardo mentale, censure, etc. Avrebbe anche bisogno di un magistrato che non guardi in faccia a nessuno e guardasse questa storia delle gambe che ricrescono grazie a miracoli; e in cosa è davvero consistita l’asserita assenza di gambe, la strage del 2020. Posto che il vaccino non ha fermato l’epidemia asserita; e che la presenza di gambe, cioè una virulenza non particolarmente elevata, è stata validamente documentata prima e durante la strage di innesco nel 2020.

Siamo umani: Mi chiedo come faccia a vivere gente come lei che non ci capisce una maxxa nella vita. Ah già, a spese degli altri, come purtroppo succede troppo spesso qui in italia.
Vada al bar, almeno li la figura del cavernicolo che pensa che le comete portino sventura e che le luci del nord iano tristi presagi la fa con meno gente…..

@ Siamo umani: E’ una spina nel cuore constatare a cosa sono ridotte la medicina e la ricerca biomedica.

Risposte complete in “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

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31 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, oggi la Cedu afferma ciò che denuncio da dieci anni. E io ringrazio il Fatto”

“Caso Agostino, la Cedu condanna l’Italia per le intercettazioni di Bruno Contrada. Nordio: “Lavoriamo a riforma”. I familiari del poliziotto ucciso: “L’abuso lo fa Strasburgo” “. Il Fatto, 25 maggio 2024.

“Lo Stato ha violato la privacy dei massoni quando ha sequestrato gli elenchi degli iscritti al Grande Oriente”: la sentenza della Cedu.” Il Fatto, 10 dicembre 2024.

La Cedu ha dichiarato legittime le coercizioni covid su vaccini e lockdown.

Per la Terra dei Fuochi la Cedu appoggia il concorso di tanti, dai camorristi alla politica al giornalismo watchdog ai preti coraggio – Marfella dimentica i magistrati – nel costruire il quadretto che trasfoma il business degli sversamenti nel business delle sovradiagnosi*.

Anche per la Terra dei fuochi sta andando tutto come deve andare: come è andata con l’assassinio di Agostino e la moglie tenuti impuniti dopo 45 anni (sentenza della Cassazione di ieri), con la massomafia lasciata libera di imperversare, col covid.

C’è una coerenza, una sorta di nomofilachia. E ci sono strane intersezioni tra gruppi che si direbbero su fronti opposti. Forse invece di precipitarsi in parossismi autogratulatori ci si dovrebbe interrogare sull’appoggio, proveniente da quel nido di rapaci che è Strasburgo, di chi ha mostrato di appoggiare i voleri che i diritti umani li fanno a pezzi con la scusa di difenderli.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

jacob adamo: Che bel mondo quello dei masso-mafiosi e sodali che insieme a tutto il resto degli umani cospiratori,agirebbero non solo per il business degli sversamenti, ma anche per quello delle sovradiagnosi.
Depositari della vera funzione nomofilattica,immortali rispetto ai virus,al covid,quindi con diritti illimitati rispetto ai mortali.
Un rifiuto tossico ha più coerenza e giustificazioni di esternazioni vomitevoli, senza né capo ,né coda.
Parlare solo di covi e vedere solo covi porta a non saper riconoscere l’ossigeno e l’acqua pulita.
La cosa più difficile in questo mondo è riconoscere e appoggiare il bene a fronte del male incancrenito e conveniente.

@ jacob adamo: Sì, “la cosa più difficile è riconoscere e appoggiare il bene”. Calvino: “saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. Ma tu escludi te stesso da questa difficoltà. Che comporta anche il resistere all’impulso di abbracciare quello che si presenta a prima vista come bene, e difenderlo urlando. Perché ci si può sbagliare. C’è chi ha affinato l’arte di presentare come bene, indiscutibile, certo, mano sul fuoco, ciò che racchiude un male; sanno di trovare facile ascolto presso chi ha sete di giustizia. Non è raro.

Bisognerebbe guardare al merito, alla sostanza. Es. se si esagerano alcuni danni, che sono reali, ma li si ingigantisce 100 volte oltre ciò che è noto essere possibile, sconfinando in annunci di apocalissi (v. i tuoi toni un po’ da millenarista invasato), e li si usa per spingere le persone verso altri – lucrosi – tipi di danno, che invece si tengono nascosti come gli elenchi dei mafiosi. Se si mostra Scilla ingrandita 100 volte, e si indica come sicura per sfuggirle la rotta che è verso i gorghi di Cariddi.

Anche a giudicare in base all’esteriorità, es. una sentenza, invece di prendersela con chi fa notare che dalla cuffia spunta un muso peloso con delle zanne, bisognerebbe dolorosamente considerare che forse quella non è la nonnina. Se non si vuole diventare aiutanti del lupo (e poi il suo pasto).

jacob adamo: Guarda che sei cascato male col tuo buttarla sul personale e sulle citazioni strumentalizzate(anche se di conferma di quanto da me sostenuto),io sono nato nella Terra dei fuochi con tutte le conseguenze mortali normalizzate,anche se mi sono allontanato per lungo tempo.
Al di là della narrativa romanzesca e delle favole,oltre alla realtà ingessata ormai nota in tutta la sua carica autodistruttiva da decenni ,occorre capire i messaggi delle favole fino in fondo,perché il lupo viene ucciso dal cacciatore e la nonna estratta viva dal corpo del lupo,si salva .
Mentre qua si muore e tu continui a confondere cacciatore,lupo e nonnina.

@ jacob adamo: Sei della Terra dei fuochi. Questo non aumenta le capacità analitiche. Sono figlio di calabresi, 400 chilometri più a Sud; conosco il Meridione, e so bene quanto i primi a venderlo siano suoi abitanti. Ora con l’aggiunta alla medicina baronale e clientelare, a carattere locale, delle grandi frodi mediche centralizzate dei posti “progrediti”*. So come con la lotta roboante ma fiacca alle mafie si finisca col favorire crimini del mondo legale **. Che è quello che sta accadendo con lo svegliarsi sugli sversamenti, con i film alla Gomorra sui camorristi e gli allarmi apocalittici diffusi a volumi e effetti speciali da concerto rock; dopo averli permessi aumma aumma per tanti anni.

Il messaggio di Cappuccetto rosso si dice sia quello di mettere in guardia i bambini da cattivi incontri, inclusi quelli con pedofili. La favola insegna pure a non fidarsi delle apparenze. Spaventa, e poi dà un fortunoso lieto fine per non terrorizzare troppo. Avranno tempo da grandi per capire altre insidie, la malvagità endemica. Se tu capisci che la morale è che alla fine tutto si aggiusta, capisci molto male. Gli happy ending delle favole e dei film di Hollywood non sono quelli della realtà, dove il più delle volte vincono i cattivi. Anche perché possono contare su bambinoni smaniosi che scambiano le favole per la realtà; e su tanti galoppini che si prestano a ipocrite ammuine nella speranza di qualche obolo.

* La linea del mammografo
** La passivazione dei poteri predatori

jacob adamo: Confermi che a te del “cacciatore “e delle soluzioni non te ne frega un c…o.
Meglio che accudisci i bambini e li proteggi.Saluti.

@ jacob adamo: Sì, tra camorristi e postcamorristi lasciati liberi di inquinare, inquinare la descrizione della realtà prima dei terreni, i bambini vanno protetti. Vanno protetti dalle frodi che quelli come te supportano*. Se l’Italia ha record di diagnosi di tumori pediatrici rispetto al resto d’Europa e agli USA è grazie a un sistema che lascia mano libera a quelli che hanno imparato l’arte del fariseismo. E che si impancano a giudice come fai tu. Il basamento ‘ncopp al quale lanciate i vostri chicchirichì non è di marmo statuario.

* Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

jacob adamo: C’è una cosa che è sottodimensionata e sottodiagnosticata:
l’insanità e la patologia mentale con disonestà associata.

@ jacob adamo: Una buona battaglia non dovrebbe avere bisogno di compari che diano del pazzo-e-disonesto a chi avanza critiche e indica conseguenze nocive. E’ indice di cattiva fede e spregiudicatezza. Mostra mancanza di argomenti, fango a portata di mano e familiarità con esso.

E’ vero che in Italia l’uso della psichiatria come arma da parte del potere è considerato un diritto. La cricca piduista che condivide con voi il favore della CEDU (v. sopra) lo usò nella maniera più infame su Moro mentre lo tradiva. Di recente tanti – inclusi preti – sono accorsi a difesa del costume consolidato di impossessarsi del potere di definire la realtà, il bene e il male, e di assolvere o condannare tramite quella che è chiamata “espertocrazia”: per il caso della sventurata Alessia Pifferi. La Pontenani, indagata per falso, è stata subito piazzata fissa su RAI1; come “avvocato di riferimento” (A. Matano, testuale).

L’uso di etichette psichiatriche per lasciare impunito il crimine è stato consentito ai camorristi*. Fa parte di una prosecuzione che lo pratichino addetti alla riconversione gattopardesca dei crimini camorristi in nuovi crimini predatori; dettata dagli stessi poteri che hanno protetto e virulentato le mafie.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.

jacob adamo: Una cosa è la malattia dei criminali,tutt’altra quella degli idioti.
Sei solo fango farfugliante che mischia capre,cavoli e puoi dire solo cose già acquisitie continuando ad aggredire le vittime reali senza appoggiare nulla di nulla,senza renderti conto né dove vivi ,né con chi e dove interloquisci,solo per sfiatare il gas di scarico accumulato.
Torna nei tuoi covi dove si calunnia senza sostanza ,sensibilità conoscenza adeguate,per DNA meschino e arrogante.
Chiudi il coperchio ,please,che inquini.

@ jacob adamo: Oltre la CEDU, la politica, media, magistrati, forze di polizia, il disegno che ha in Marfella e Patriciello eminenti front-men gode di sostenitori come te, che al confronto fai sembrare un signore Farinacci. Difensore degli assassini di Matteotti, definì “un metro cubo di letame” l’avvocato della vedova. Farinacci, che questo tuo florilegio mi ha ricordato, teorizzava apertamente la provocazione per poter compiere le spedizioni punitive 20 contro 1. Spira un vento squadrista. Il vento della violenza vile. Non si può dire che tu abbia un approccio razionale alla questione, ma mi hai convinto sulla presenza di una concentrazione incredibilmente elevata di rifiuti tossici nell’area a cavallo tra le province di Caserta e Napoli.

jacob adamo: Bravo ,ora vieni a rimuoverli,invece di perdere tempo senza capire un c…di nulla.

..dimenticavo ,visto che hai nominato tutti tranne I colpevoli reali,imprenditori ,mafiosi e professionisti autonomi ,consulenti,ispettoricollegati,fatti il giro da loro ,(vedi tu se con manganello o senza),e porta un po’ di risarcimenti milionari.
Da bravo difensore dei socialisti quale vorresti essere,sempre dopo il primato del DNA inchinato adoratore dei fascisti e gerarchi efficienti.
L’approccio pragmatico e razionale è il tuo forte ,come quello di tutti i dittatori arbitrari e i servi striscianti , codardi,sadici .

@ jacob adamo: A proposito di sceneggiate partenopee, è come in “Pacco, doppio pacco e contropaccotto” di Nanni Loy. Quelli che tu chiami “i veri responsabili” io li cito eccome, ma come responsabili del primo pacco (v La post-camorra). In aggiunta cito anche voi, come responsabili del contropacco, fingendo di rimediare al primo pacco (con gli stessi registi, quelli ciechi coi corrotti e camorristi che ora sono diventati occhiuti paladini della salute).

Sono contrario ai risarcimenti in soldi, che comprano il mantenimento del sistema deviato. Al loro posto, verità, galera e riforme serie.

Le stalle Augie morali sono difficilmente ripulibili. Ora va di moda citare Impastato: “La mafia è una montagna di m…”. Lo fa anche Striscia la notizia; Mediaset, B., non campioni di antimafia. Impastato coraggiosamente descriveva ciò che aveva a 100 passi. Ma a una prospettiva più ampia, la mafia è una montagna di m. ed è una montagna di m. che viene esibita per occultare e favorire altre montagne di m. Quelle del crimine del mondo legale (Stefania Petyx dovrebbe fare ripetere questa formula estesa a chi ferma per strada; anche pensando al fondatore). La Terra dei fuochi è un caso dove la montagna di m. della camorra prima è stata lasciata libera e poi esibita in funzione delle montagne di m. quotate in Borsa del business biomedico. Montagne in ombra ma sconfinate, delle quali la tua coprolalia furiosa, non so quanto genuina e quanto forzata, è solo un tenue riflesso dai toni pastello.

jacob adamo: È questa la tua sostanza: attenzione alla sceneggiata,coprolalia,forma,e disinteresse totale per danni,risarcimenti,indignazione.
Sei come i massoni,escrescenze deformi sotterranee che parlano di tutto tranne che della vita,della giustizia,del bene comune.
Purtroppo non vai oltre un robot che emette fiato i nutile ,ridondante e maleodorante.
Senza dignità .
Lavati la bocca e tienila chiusa perché perde gas tossico.

@ jacob adamo: Grazie per lo spettacolino – un po’ ripetitivo. Ma fa ridere rispetto alle schifezze materiali – e agli insulti all’umanità – che servite. I risarcimenti dovreste versarli voi alle popolazioni che spingete verso la tramoggia del business medico. A proposito dei milioni che chiedi, non si è fatto sul serio a suo tempo sugli sversamenti. Volendo cominciare a fare sul serio, andrebbe verificato se l’ardore apostolico del quale dai un saggio non sia la versione campana di una pratica comune e ben descritta in USA, dove è chiamata “astroturf” : l’allestimento di un movimento di opinione che sembra dal basso ma in realtà è pilotato dal business biomedico per aumentare il parco pazienti e quindi il fatturato*. E c’è di ancora peggio, in questo collegare la medicalizzazione al ricevere un reddito in aree economicamente svantaggiate.

*Groups push pharma agenda under the guise of patient advocacy. Healthnewreview, 10 feb 2016. – How some drug companies manipulate patient advocates. Lown Institute, 20 feb 2022. – Who do patient representatives represent? BMJ, 2023.

jacob adamo: È inutile che attingi altra tossicità negazionista e ti sforzi di capire ,di soppesare e giudicare ciò che non capisci e non ti interessa,nemmeno i morti.
Volendo fare sul serio ti ho già detto quello che devi fare,non perdere tempo che l’imprenditoria è attiva,mentre tu pensi ad acchiappare farfalle per la tua collezione.
Parti,quanto prima ,invece di continuare a stolkerare e rompere gli zeb.dei alle persone sbagliate.
Che pena .

@ jacob adamo: Questo è tipico. Sporcate, e poi predicate che bisogna pulire. Seminate caos e danno, e predicate che bisogna ordinare e riparare. Bisognerebbe in primo luogo fermare i generatori di sporco, caos, danno. Sull’intimazione guappesca a non rompere, mi ricordi quel personaggio di un altro film di Loy, Cafè Express, che dice a Manfredi “Tu num me cunusce bbuon a me, io song n’ommo positivo!”. Manfredi: “Ma qua positivo, tu positivo tien sulo ‘a Wassermànn”. I guasti, il regresso, l’imbarbarimento che animate, e gli appoggi, l’immunità e la visibilità che vi vengono assicurati, non sono da ridere. Come pure la protezione mafiosa di Stato, dopo la protezione a camorristi e inquinatori, al contropacco, a operazioni presentate come luminose predicazioni evangeliche mentre sono cinico malaffare di alto bordo, trappole, per la fame di carne del business biomedico, i cui schemi non vanno svelati, così che bisogna screditare e soffocare le denunce. Facciamo tutti pena sotto lo stesso cielo. E voi certo non fate eccezione, disperati senza illusioni dietro la spocchia e le imposture.

jacob adamo: Il Voi è indice di un animo fascista che ormai ha fatto il callo anche ai calci,oltre che ai disastri.
È ora di agire non di consolidare il callo ai soprusi e alle chiacchiere logorroiche in coscienti della gravità dei danni già fatti.

“Facciamo tutti pena…”,non cercare di autoinnalzarti nascondendoti nella massa.
“Disperati senza illusioni’ lo può scrivere ,nel caso, solo chi non conosce né la disperazione né le illusioni;disperazione in senso kirkegaardiano,illusioni in senso leopardiano.
Se tu avessi un barlume di talento in qualcosa non saresti ridotto mentalmente così.

@ jacob adamo: Suvvia, non fingere di non capire. Il “voi” seconda persona plurale, non “voi” di cortesia: voi della reverenda corte dei miracoli dell’apocalisse postcamorrista. Incluso te, che col tuo talento da cameriere di “Da Cencio alla Parolaccia” dai un’idea della natura della pia congrega. Nella quale tu fai il classico compare addetto a coprire di insulti chi dal pubblico indica incongruenze e falsità nella storia che racconta l’imbonitore per vendere le sue boccette.

Allarmi di imminente apocalisse; scarsità di evidenze, soppressione di evidenze contrarie e crasse contraddizioni sul piano scientifico; [facoltativo] produzione di morti di sostegno*; “moral credentialing”, cioè autoattribuzione di elevate qualità morali (v. Marfella e Patricielllo); valanga di insulti e maledizioni scelti tra i più grevi verso chi obietta [e altre forme, ben più pesanti, di discredito e repressione del dissenso]. Apocalisse covid, apocalisse climatica, apocalisse della Terra dei fuochi. Lo schema della truffe di alto bordo all’inizio del nuovo millennio, centrate sulle minacce di apocalissi. La pagina “Contro le truffe” del sito dei CC ne elenca 16 varietà, dal “finto nipote” a quella delle “banconote bloccate”; manca, almeno nella pagina, quella del malocchio da togliere. Che è affine nello schema di base alle truffe delle apocalissi, che sono attuate da pesci grossi, e vengono invece favorite.

* Le morti catalitiche

jacob adamo: Il punto non è obiettare mentre si acchiappano farfalle nel mondo del negazionismo e della magia massonica,in assenza di Coscienza vera delle cose,responsabilità e onestà. Non il copia ed icolla del ciarpame e dei cascami nazifascisti, apocalittici reali . Obiettare contro i carnefici ,il capitalismo mafioso,i danni collaterali ,richiede altre doti e talenti non la stoltezza trumpiana di deviati da ricovero ..
Rientra nel tuo covo accanto ai rifiuti,visto che escludendo tutto e tutti,non puoi che appartenere al mondo tossico,oltre a non sapere nemmeno perché sei sopravvissuto alle pandemie,come i virus stessi.

@ jacob adamo: Non ho capito la tua posizione sulla pandemia covid. Se riesci a staccarti per un momento dalla monotona cantilena di insulti, se ti è permesso, potresti spiegarla chiaramente, tu che ti presenti come uno che dice pane al pane, e hai convinzioni così forti sulla Terra dei fuochi?. Dimmi anche per favore in termini chiari cosa pensi della crisi climatica. E magari che posizioni hai sui migranti (questa è un po’ più difficile, ora che Patriciello ha trovato la donna della provvidenza nella Meloni; ma solo un poco, data la promiscuità ideologica).

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11 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Lomazzi “Arriva il bonus tiroide, fino a 550€ per chi soffre di queste patologie: ecco cos’è e come ottenere l’assegno mensile”

Le patologie tiroidee sono soggette a sovradiagnosi; e a conseguente creazione di stati di malattia da cascata iatrogena. In particolare quelle tumorali, per alcune delle quali si propone perfino in sedi ortodosse di togliere l’etichetta “cancro”*. Con gli assegni il paziente viene incluso nel business degli eccessi, dandogli una quota. Invece che la doverosa riduzione è prevedibile un’espansione di questo settore, comodo e lucroso, con ulteriore dirottamento di risorse a scapito di assistenza realmente utile come l’efficienza dei Pronto Soccorso e l’assistenza ai non autosufficienti. E’ un’evoluzione e una istituzionalizzazione su larga scala del semplice schema di base descritto in “Il medico della mutua”, Alberto Sordi, minuti 27-30.

Un reddito di cittadinanza mascherato, condizionato all’assumere il ruolo di malato. Sei povero? Ti dò qualche soldo, e assenze retribuite al lavoro, se in cambio mi dai l’uso del tuo corpo – e quello dei tuoi figli, come nel film – per sovratrattamenti volti al facile profitto. Una barbarie che vede d’accordo la destra affarista e la sinistra fabiana.

*Experts Are Debating Whether Some Cancers Shouldn’t Be Called That. JAMA, 17 gen 2025.

@ ManuG: Certo, ma i poveri sono più vulnerabili e appare essere questo, carne da cannone per il business biomedico, il loro posto nella società globale. Es. “A document co-written by CIA InQTel Luciana Borio, recently appointed to Biden’s Covid-19 taskforce, recommends linking Covid-19 vaccination with food security and rent assistance.”. Anche grazie ad una sinistra fabiana degna della sguaiata parodia della Schlein su Striscia.

Anche il battage sulla Terra dei fuochi, dove colpe e rischi reali sono esaltati all’inversimile mentre si nasconde il pericolo delle sovradiagnosi verso le quali così si spinge, potrà esitare in un futuro di medicalizzazione in cambio di un qualche centinaio di euro al mese per le popolazioni economicamente svantaggiate del Sud*.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

nellogala: Primo errore commesso:
Lo “studio” che citi è in realtà un articolo che comunque parla di tumori al seno e alla prostata,
“This Medical News article discusses the ongoing debate about whether the word cancer should be dropped from the names of indolent tumors of the prostate and breast.”
Almeno questo è quello che ho trovato in base alla tua minimale citazione!
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39820969/#:~:text=This%20Medical%20News%20article%20discusses%20the%20ongoing%20debate,of%20indolent%20tumors%20of%20the%20prostate%20and%20breast.
Secondo errore:
Non è un bonus,è scritto pure sotto la fotografia, e per raggiungere il 74% di invalidità ti assicuro che non basta avere una patologia tiroidea ma devi averne altre!
Io ho avuto l’asportazione totale della tiroide ma raggiungo il requisito solo perché ho la Cpap e l’epilessia.

Commento poi la tua enorme “empatia”.
Scoprire un cancro non è piacevole, piombi in un baratro.
Ho provato a farmi operare nel pubblico ma la lista d’attesa era lunga per cui ho optato per il privato non convenzionato, lo dico per evitare commenti veniali e di pessimo gusto.
Hai letto bene, veniali e di pessimo gusto!

Sui fondi per il pronto soccorso hai toccato il fondo!
Proponi una lotta tra malati quando basterebbe far pagare le tasse a tutti e i fondi ci sarebbero anche per altre priorità!
Domanda: sei un medico?
A leggere il tuo post sembra di no perché non sai rapportarti con i malati, ma se lo sei noi utenti abbiamo un problema e anche grosso!

@ nellogala: L’articolo che cito, non quello che hai pescato, parla eccome del cancro della tiroide. Gli dedica una sezione, che intitola “When a thyroid cancer isn’t”. In più parla delle sovradiagnosi di cancro su mammella e prostata. Altri due cancri commerciali, che però hanno una quota consistente di forme aggressive e pesanti, che nella tiroide sono rare mentre le proliferazioni benigne sono frequenti.

C’è un problema di sovradiagnosi. Invece di sanarlo riducendole, lo si è “sanato” tirando dentro i pazienti nel business, facendone quindi stakeholder economici della truffa e così rafforzandola.

Il cancro contrariamente alla propaganda che ripeti è eterogeneo. Secondo una metafora che risale al 1955, ci sono quelli uccello, aggressivi, troppo veloci per prenderli con gli screening; i coniglio, più lenti che si possono prendere ma non avrebbero comunque metastatizzato; e le tartaruga che non c’è bisogno di prendere. Ma le tartarughe sono comode e lucrose da “curare”, simulando successi. Il dramma è di chi ha un cancro aggressivo e deve correre da Ponzio a Pilato.

La vostra “empatia” è “impassibile e piagnucolosa” a seconda che riguardi gli altri o voi. Per me non è questione di empatia ma di decenza, quando si lasciano anziani per giorni in barella nei PS, mentre si gigioneggia sui finti cancri.

Sono un medico, ma sono stato messo in condizioni di non nuocere, in una delle luminose pagine della nostra magistratura, grazie alla quale tu e gli azionisti potete stare tranquilli.

nellogala: Il link ndò sta?
Se non lo posti trovo articoli, a decine, che affermano che quello alla tiroide è un cancro!

@ nellogala: Fai copia incolla del titolo, mettilo tra virgolette, e Google ti darà gli articoli. Vedi anche:

-Worldwide Thyroid-Cancer Epidemic? The Increasing Impact of Overdiagnosis. NEJM, 2016.

-Global Thyroid Cancer Overdiagnosis in Children and Adolescents. Medscape, 2021.

-Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2024.

-Cancer Screening, Overdiagnosis, and Regulatory Capture. JAMA, 2017.

-Overdiagnosis is a major driver of the thyroid cancer epidemic: up to 50–90% of thyroid cancers in women in high-income countries estimated to be overdiagnoses. IARC-WHO, 2016.

In italiano, cerca “tiroide” nel libro di Welch e altri “Sovradiagnosi. Come gli sforzi per migliorare la salute possono renderci malati”. Il Pensiero scientifico, 2013.

nellogala: Ma è quello che avevo fatto.
Per curiosità ho letto la “mission” del giornale.
L’ultimo paragrafo dice
“Medical Information and Advice
It is not the intention of NLM to provide specific medical advice but rather to provide users with information to better understand their health and their diagnosed disorders. Specific medical advice will not be provided, and NLM urges you to consult with a qualified physician for diagnosis and for answers to your personal questions.”

Forse non sarà lo stesso articolo, anche scritto dallo stesso autore e argomenti simili, ma quello che ho citato parla chiaro.
Riporto di nuovo
“Medical Information and Advice
It is not the intention of NLM to provide specific medical advice but rather to provide users with information to better understand their health and their diagnosed disorders. Specific medical advice will not be provided, and NLM urges you to consult with a qualified physician for diagnosis and for answers to your personal questions.”

Io comunque mi fermo qua.
Le risposte le ho avute.
Non da te ma le ho avute!

Ps ma il DOI lo potevi mettere no?

@ nellogala: Quello che riporti è il disclaimer della più grande biblioteca medica online, la National Library of Medicine (NLM). Meno male che non sei in treno, altrimenti avresti citato con tono indignato il “Keine gegenstaende aus dem fenster werfen” attribuendolo a Goethe. JAMA, il New England Journal of Medicine, Pediatrics, sono tra le più famose riviste mediche. Non parliamo dell’OMS. Idolatrate le riviste mediche e poi quando non vi conviene fate il numero dell’ubriaco. Tu non cerchi risposte, ma caciara. Io ho dato informazione. Comunque anche tu ne hai data: l’arrivo di troll è evidenza, che ha analogia con quelle dell’entomologia forense*, di frode di alto bordo da proteggere.

* Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

nellogala: Ma io non cerco caciara , semplicemente il link all’articolo.
Tutto qui.
Piuttosto tu!
Non citi una ricerca, che si fa con dati e nel tempo, ma articoli, cioè opinioni!
Citi ma non posti la fonte!
Corretto secondo te?
Come posso avere una seria e pacata discussione se non mi citi le tue fonti?
Le cerco e non solo non le trovo , o meglio le trovo ma dici che non sono quelle, ma mi dici che cerco la caciara?
Se non posti il link all’articolo su cosa sto facendo caciara?
Ovviamente sul nulla!
La tua opinione vale quanto la mia.
Solo una cosa.
Ma se non mi avessero asportato la tiroide io sarei ancora vivo?
Da medico la risposta la dovresti sapere.
E cmq io avevo detto che chiudevo la discussione, lo hai letto?
Quindi chi sta facendo caciara?
Mistero del “complottismo”!

§  §  §

21 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Codogno, 5 anni dopo il Covid: “Il timore è che non abbiamo imparato niente”. Il sindaco di Vo’: “Rimettere mano alle politiche sulla sanità””

Era di Codogno Giulio Alfredo Maccacaro, medico ricercatore che denunciò imposture della medicina. Una riflessione sulla sua infanzia, “Il campanile di Codogno”, termina così: “insieme [dalla cima del campanile] vedremo ciò che la mamma, che fu anche maestra a voi, mi aveva già insegnato allora perché lo capissi oggi: che tutt’in giro il mondo è perfettamente rotondo e che Codogno sta al centro, come le cose essenziali, semplici e vere sono al centro della vita”.

Il campanile di Codogno è stato messo come epicentro della pandemia mondiale. Anche grazie ad una sinistra che Maccacaro, come tanti ai suoi tempi, concepiva come contrapposta alle degenerazioni capitaliste. E’ degenerata la sinistra, divenuta la pelle di agnello fabiana del peggior capitalismo lupesco. Mentre la lezione del codognese Maccacaro sulle degenerazioni della medicina è dimenticata, è stata appresa le lezione da Codogno su come usare la medicina per soggiogare e depredare*.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Alessio Basciani2: Patetico innanzitutto. Poi misero. Quindi disonesto. Infine vergognoso, per la totale mancanza di rispetto per la Storia e verso le sue vittime. Neanche pietà, solo tanta lena e disprezzo.

Francesco Diana a Alessandro Basciani2: Condivido in tutto, il disprezzo per questi individui, che oltretutto non hanno il coraggio di mettere il loro nome, è enorme.

@ Alessio Basciani2:

Il paradosso della lastra di marmo

Un insulto non è un argomento, tanto meno lo è una scarica di insulti; ma tu pensi di poterlo fare, di essere al di sopra della razionalità e della correttezza. In nome dei morti. Che in realtà sono stati prodotti*.

Tu mostri il paradosso della lastra di marmo: l’uso della sacralità per coprire l’infamia. Per nasconderla e renderla intoccabile. Allestendo un monumento, un altare, dietro a ogni lastra di marmo si crea un habitat per vermi e altri invertebrati. In Italia, terra dei preti, si va avanti con infamie e lastre di marmo sulle infamie. Penso che tra i multipli moventi di omicidi esiziali per la democrazia, magistrati, politici, giornalisti, intellettuali, ci sia stato anche questo di creare un alibi, una lastra di sacralità, per quelli che li tradirono e continuano a tradirli servendo i mandanti. Le parole del nuovo capo del sindacato magistrati, che ci vorrebbero altri omicidi di magistrati, vanno considerate anche sotto questo aspetto. Ai magistrati il sistema delle lastre va bene*.

Sia i troll come segno della genuinità della denuncia**, sia il sistema delle lastre di marmo mimano situazioni entomologiche. Quando si erige un monumento bisognerebbe verificare se non sia per farne un nido di vermi e blatte; se sia legittimo. E quando è legittimo, bisognerebbe vigilare per evitare infestazioni.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
**  Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Alessio Basciani2: Adesso sai che fai? Porti, tu o gli scienziati che ti piacciono, una mole di studi attendibile ed affidabile per giustificare le tue panzane da scie chimiche. Non rompere i coxxioni con il complotto e il non me lo fanno fare. Studia, ricerca, pubblica. E poi vedrai quante risate alle spalle riceverai, oltre alla pena che già fai. Tu, come molti altri, non riesci a scindere lo sbagliato, l’errore, dalla presunta malafede. La tua epistemologia è marcia. E proprio per questo non commestibile. Aspetto nuove. Studi e pubblicazioni. O anche semplicemente dati reali con fonti. E le tue/vostre analisi. Io non ne riderei, mi arrabierei nel distruggerti.

@ Alessio Basciani2: Sto leggendo “Il binomio Giuliano-Scelba”, Rubbettino, 1995, di un giornalista coraggioso, Carlo Ruta. L’ho ottenuto con un prestito interbibliotecario. (Ha l’ex libris di Giuseppe De Lutiis, uno tra i validi storici che hanno fatto luce sui costanti legami tra poteri occulti, classe dirigente asservita e stragi). Dovendo raccontare per esteso cosa c’è – a parte la tua trascurabile performance – dietro al marmo sulla strage covid in Lombardia; quale solito immondo servizio – inedito nei mezzi e nelle forme ma della stessa immonda sostanza delle tante altre stragi finalizzate a dettare la rotta politica – è stato reso dai soliti servi ai soliti padroni, si potrebbe partire da quella prima strage impunita nella Sicilia del dopoguerra, da quei personaggi politici, da quelle forze di polizia, da quel notabilato locale. E anche da quei magistrati, esempio di quelli che permettono ai volontari come te di aggiungere, alle palate di terra, palate di immondizia sul tumulo della verità.

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16 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il centrodestra lombardo in pezzi per il vaccino anti virus sinciziale. Forza Italia: “Lega e Fratelli d’Italia aderenti ai no vax””

Per i neonati non è un vaccino ma un anticorpo monoclonale. L’offrirlo – non l’obbligo – è stato approvato dalla commissione nominata da Kennedy. Su 7 membri 2 contrari, V. Pebsworth, e R. Levi, del MIT, che ha osservato che in tutti i trial si sono avuti più decessi negli inoculati che nei non inoculati. Gli studi presentati non hanno sufficiente potenza statistica per accertare l’eccesso di mortalità. Levi ha detto che come padre di sei figli potrebbe forse considerare il farmaco se avesse un figlio prematuro, ma lo temerebbe per i sani.

Diversi analisti hanno mostrato che anche negli studi ridotti usati per l’approvazione il bilancio appare sfavorevole. Un incremento di 4 volte di crisi epilettiche, una probabilità del 75% che il rischio di morte sia più elevato negli inoculati, con una stima di 24 decessi per diecimila neonati*. L’evidenza prodotta per l’approvazione appare inoltre manipolata**.

La questione dovrebbe essere quanto è illecito consigliare un farmaco per tutti i neonati, e inserirlo nei LEA, su queste basi. Degli inoculi forzosi se ne dovrebbero occupare i PM. Ma quando la tecnocrazia pone i suoi diktat distruttivi dei valori umani e della democrazia travestiti da scienza, pro-cav e no-cav si riuniscono in cene eleganti.

*Fenton, Neil. Why was the new RSV treatment approved for infants when the evidence suggests it is not safe? 26 ago 2025.
**Yaffa Shir-Raz. In: Weaponizing “Misinformation” to Bury Safety Concerns. RW Malone 25 ago 2025.

@ Gianni53: Credo che ricuserò la sua “troll review”, date le sue, di credenziali. Precedenti commenti di Gianni53 a miei interventi qui su Il Fatto:

Gianni53: Ha dimenticato o non ha menzionato volutamente “l’invasione degli ultracorpi”, quando si fanno certi ragionamenti certi particolari non bisogna ometterli… Sull’ultima parte del suo paranoico commento ripropongo “l’invasione degli ultracorpi” con l’aggiunta di “terrore dallo spazio profondo, ultracorpi l’invasione continua e invasion!!!

Gianni53: Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!

Gianni53: Mah… traduzione della sua solita farneticazione “Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “.

Gianni53: Beh, lei ha messo parti di miei commenti e io invece metto i link degli articoli da dove arrivano, così chi ha voglia può andare a controllare le varie successioni dei commenti, suoi e miei, e farsene un’idea più precisa!

Mi ero completamente dimenticato di lei e del suo fanatismo complottista, che ancora conferma, e non le farò più domande neanche cosa fa 1+1, chissà nel mondo fa 3!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/08/01/il-vaccino-anti-covid-ha-abbassato-lincidenza-di-infarti-e-ictus-lo-studio-su-46-milioni-di-persone/7644220/ https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/08/lestate-del-golpe-il-libro-sullattentato-a-rumor-e-i-piani-della-destra-eversiva-scarpinato-meloni-figlia-di-cultura-che-avverso-costituzione/7187086/

@ Gianni53: Continui pure. Uniti a questo suo ultimo, i suoi interventi precedenti nei miei confronti, che ha dimenticati visto che ne emette in quantità industriale dello stesso tenore, mostrano ciò che viene trascurato. Il fil rouge tra il celebre stalliere Mangano e le missioni “etiche” come questa del forzaitaliota Jonathan Lobati, coi suoi sodali, a partire dal PD. La mafia è usata come parafulmine, come copertura e come alibi. Si parla tanto di quelli che sono stati capaci di mettere un bambino nel solvente. E parlarne sempre aiuta a mantenere sotto silenzio quelli che mettono il solvente nei bambini: come quelli che vogliono fare immettere di forza in tutti i neonati sostanze che l’analisi dei dati mostra ucciderebbero così in Italia, con una probabilità di 3 su 4, oltre 900 neonati all’anno.

Gianni53: Complimenti altro gran pistolotto da gran fanatico complottista… https://www.rivistailmulino.it/a/viaggio-nella-mente-di-un-complottista https://www.istitutopsicoterapie.com/a-bergamo-non-e-morto-nessuno-a-causa-del-covid-19-le-motivazioni-psicologiche-alla-base-delle-teorie-del-complotto-e-del-negazionismo/

@ Gianni53: Questo è bulverismo, “inferring why an argument is being used, associating it to some psychological reason, then assuming it is invalid as a result.”*. “A logical fallacy that combines a genetic fallacy with circular reasoning.”**; con l’aggiunta di diffamazione. In pratica: “Non mi interessa ciò che adduci. Non c’è bisogno di guardare al merito materiale. Bisogna invece analizzare la tua psiche. Tu sostieni che uno stato di cose è x perché hai seri problemi mentali, quindi le cose non stanno x”. Ancora più semplicemente: “Sei pazzo”. E’ roba da troll, o da livello troll***. Negli incensurati è manifestazione di un’impostazione intellettuale ed etica, in campo scientifico quanto nel campo politico, così tarata, così disperata, da fare sospettare in chi vi ricorre un disprezzo interiore verso sé stessi…

*Jenicek M. How to Think in Medicine Reasoning, Decision Making, and Communication in Health Sciences and Professions. Routledge, 2018.
**Bulverism. Wikipedia.
*** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Gianni53: “Non mi interessa ciò che adduci. Non c’è bisogno di guardare al merito materiale.” A che merito materiale si riferisce quando parlando di eccessi di mortalità dice “elementi portano ad attribuirla anche al vaccino.”! Lei parla di diffamazione, credo su fanatico complottista, e sarebbe interessante vedere davanti a un giudice quali prove porterebbe per fare una vergognosa affermazione del genere, forse qualcosa scritto su substack?

Oltre quella vergognosa già citata ne ha fatte molte altre, la sua cronologia è lì a riprova, con solo allusioni e insinuazioni e perciò può continuare con i suoi soliti “eruditi” pistolotti e continuerò a considerarla un fanatico complottista!

E con lei la chiudo qui! P.S. comunque sul “Bulverism” si rivolga direttamente a chi ha scritto quegli articoli!
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/08/01/il-vaccino-anti-covid-ha-abbassato-lincidenza-di-infarti-e-ictus-lo-studio-su-46-milioni-di-persone/7644220/

@ Gianni53 censurato: In effetti la giurisprudenza del trollaggio, censura, intimidazioni che accompagnano certe operazioni mediche attende di essere scritta. Comunque non è difficile per qualche magistrato onesto – che osservi tra gli altri il principio costituzionale della libertà della scienza – riconoscere la volontà di diffamare e intimidire nella tattica di rispondere ad argomenti e dati tecnici imbastendo teorie psichiatriche volte ad attribuire alterazioni mentali a chi avanza le critiche, e a bollare le critiche come sintomi di deliri, irricevibili sul piano medico e politico.

In casi come questo, dove da analisi serie dei dati disponibili emerge che imponendo inoculi su tutti i nati ci si può aspettare di uccidere circa 900 bambini all’anno in Italia, la diffamazione in sé appare poca cosa rispetto al concorrere, con la delegittimazione e la censura, a lutti di tipo bellico sulla popolazione.

L’aspetto più importante è quello criminologico, relativo alle indagini. Questo nuovo fenomeno, proprio della tecnocrazia, che grandi proclami “scientifici” siano scortati da commentatori che si dedicano a screditare grevemente chi si oppone, andrebbe riconosciuto come indice di frode. Voi troll avete un valore di marker come, lo dico senza ironia, la fauna di invertebrati sui cadaveri. V. Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Il Fatto non ha pubblicato la mia ultima risposta. Ho quindi segnalato l’ultimo commento di Gianni53 come inappropriato. Il Fatto ha chiuso il post, e il giorno dopo ha tolto anche il commento del troll che ho segnalato.

Sull’asservimento della medicina lombarda ai peggiori disegni, e sulle relative protezioni:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Sull mafia e la lotta alla mafia come copertura e alibi per il crimine del mondo legale:

MDA: la mafia dietro l’antimafia

§  §  §

24 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “Ora anche esperti in assistenza sociale! Basta leoni da tastiera sui bimbi nel bosco”

Meglio sottomettersi a un’autorità per evitare una vita “solitary, poor, nasty, brutish and short” (Hobbes), o tornare al romantico buon selvaggio di Rousseau (che abbandonò i propri figlioletti). Questi esperimenti in genere sottovalutano gli aspetti negativi della vita nei boschi. E’ però valida la contestazione del modello attuale. Si potrebbe definire il problema in termini di “ecologia umana”. Un saggio proverbio africano dice “ci vuole un villaggio per crescere un bambino”. Qual è per adulti e bambini l’ habitat umano e materiale ideale? Qual è il migliore tra quelli possibili ? Ma migliorare l’ecologia umana non è facile, e nel tentativo si può fare male.

La gente simpatizza con una ribellione errata probabilmente nei modi ma che è fondata. E manifesta sfiducia verso esperti e magistrati. Dei quali percepisce inautenticità e slealtà. Gli esperti sono troppo spesso pomposi opportunisti che pontificano come a loro più rende. Su quello che è stato fatto in massa ai bambini col covid, es.*, le toghe non hanno alzato la testa dalle carte, e sostituendo alla realtà la loro realtà di inchiostro si sono fatti braccio degli aguzzini. I magistrati si mostrano, come i politici, subordinati esecutori di poteri ostili; inflessibili sugli errori dei pochi che tentano di sottrarsi a costrizioni di sfruttamento, cooperano alle aberrazioni sulla massa dei bambini.

* Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.

robsieni: Rousseau è citato a pieno sproposito.

@ robsieni: Da Desjardins JR. Environmental ethics 2013, abbreviato:

A model of the wilderness, influential among many people in the environmental movement is the romantic model, in which the wilderness is the last remaining area of unspoiled and uncorrupted nature.This is the place to which humans can turn to escape the corrupting influences of civilization. Where the Puritans saw threats and satanic temptations, the romantic sees a sacred purity. Where the Puritans saw the city as home to human flourishing, the romantics see the city as the genuine wasteland.

The philosophical roots of this view can be found in Jean-Jacques Rousseau.He spoke in general terms about a “state of nature” that contrasted with the state of life within a society. For Rousseau, nature represented what was genuine, authentic, and virtuous about human existence. Society imposes artificial desires, selfishness, and inequality on human life. Although he did not propose a return to nature, Rousseau did believe that education and politics should be guided by principles derived from an understanding of the natural and intrinsic goodness of human beings. He proposed as a model a life lived in harmony with nature, characterized by self-sufficiency, simplicity of desires, independence from culture and technology, and tranquility. In this view, the innate goodness of human nature is inseparable from the innate goodness of nature itself, a nature Rousseau often identified with the unspoiled wilderness of the Swiss Alps.

robsieni: “Although he did not propose a return to nature”.

@ robsieni: “Although”. Machiavelli non scrisse che “il fine giustifica i mezzi” ma lo ha insegnato. Rousseau non propose esplicitamente il ritorno alla natura ma l’ha tratteggiato e ispirato, come ripetuto da innumerevoli autori, es.*.

Il rifiuto radicale, anche di ciò che vi è di buono e di prezioso nel progresso, la fuga nell’utopico, fa il gioco della tecnocrazia; e della sua corte, che include i magistrati. C’è una tendenza – servita da magistrati assoggettati a polizie, a loro volta imbeccate – ad accomunare l’opposizione ai crimini della tecnocrazia all’estremismo lunatico; incluso l’eremitismo, v. Kaczynski, l’Unabomber originale**. Come questo caso conferma, ciò che più viene reso scarso nell’offerta ideologica è la misura.

*“Rousseau is associated with the view that humanity is naturally good; he is seen as a source of Romanticism and the ‘return to nature’“ A Companion to Contemporary Political Philosophy. Goodin, Petitt 2007. – “There is a new upsurge of primitivism today, imitating that of Rousseau long ago” The betrayal of the West. Ellul J 1978. – “Nietzsche writes: “I too, speak of a ‘return to nature,’ although it is really not a going back but an ascent. … But Rousseau – to what did he really want to go back?” Nietzsche, Philosopher, Psychologist, Antichrist. Kaufmann W 1974. – “Thanks to the Rousseauean myth of the corrupt town as opposed to the innocent country, close to nature” The hour of our death. Aries P 1981.
** Leopardi, Unabomber e altri eversori

robsieni: Molto bene, difficile pensare che una stessa persona abbia parlato di “ritorno” alla natura e contratto sociale. Inoltre, come abbia trattato i figli, le donne e, aggiungo, la diffamazione di Hume, queste sono le pieghe negative della vita privata che non hanno attinenza col pensiero.
Cito anch’io:
«L’homme privé, c’est déjà celui qui, par son rapport avec les choses, a conjuré la situation infantile qui lui donne intérêt à être méchant. Mais le citoyen, c’est celui qui entre avec les hommes dans des rapports tels qu’il a précisément intérêt à être vertueux. Instaurer une situation objective actuelle où la justice et l’intérêt sont réconciliés, semble à Rousseau la tâche proprement politique. Et la vertu rejoint ici son sens le plus profond, qui renvoie à la détermination publique du citoyen. Le Contrat social est à coup sûr un des grands livres de la philosophie politique».
Gilles Deleuze, “Jean-Jacques Rousseau, précurseur de Kafka, de Céline et de Ponge”.

@ robsieni: Mai sentito parlare di casi di un singolo dal cui pensiero si sviluppano filoni per certi versi contrapposti ? Destra e sinistra hegeliane, la meccanica quantistica criticata da Einstein che concorse a fondarla. Ma per favore basta con la filosofia. Mi fa venire voglia di dare ragione alla coppia: meglio avere a che fare con cavalli, ciuchini e animali da cortile, che cominciano ad essere più pertinenti loro al caso giudiziario e di cronaca in oggetto che non Nietzsche e Deleuze.

E’ invece rilevante il tema della biforcazione da un unica fonte; del falso dilemma. Della polarizzazione, che questo caso rafforza: o la religione tecnocratica che pratica scempi di bambini e la loro medicalizzazione da sani come “diritto” loro e “dovere” dei genitori; o il culto della vita semplice vicina alla natura che riporta ai tempi di quando la mortalità infantile era elevatissima (culto fatto risalire da tanti, ma erroneamente, a Rousseau…). Prima di parteggiare per gli uni o per gli altri converrebbe contestare la falsa dicotomia tra le due posizioni estreme; chiedersi della sua origine e natura (“genealogia”, direbbe un filosofo; da quali think tank e canali forse proviene, aggiungo sommessamente). Chiedersi della assenza o esiguità nel discorso pubblico di posizioni mediane, e della loro censura. E riconoscere la sua capacità di generare scelte e imposizioni comunque scorrette e dannose, e così argomenti di denigrazione incrociati che vanno in realtà sempre a favore dei poteri massimi.

robsieni: Mah, Nietzsche l’ha citato lei. Non capisco perché ora non valga.
Poi, lei dice “culto fatto risalire da tanti, ma erroneamente, a Rousseau…” e infatti cosa le avevo detto quando le dissi che citava Rousseau a sproposito?
Grazie per la conferma.
I filosofi da cui forse provengo non li ho letti sui t.t, li ho studiati, a differenza i lei.

@ robsieni: Era ironia. I puntini di sospensione lo indicano: strano sia sfuggito a un ermeneuta del suo calibro…

Lei disturba. Non parla che di me e di sé stesso, e a capocchia. Ma continuiamo, perché c’è una rilevanza. Lei mi salva (oltre che dall’errore diffuso da una massa di incompetenti…) dall’accostare la filosofia a manovre politiche. Rinnovando il disgusto che provo dai tempi del liceo classico per i contorsionismi coi quali filosofi come il suo prediletto Deleuze si ficcano nelle fogne del potere: “Felix [Guattari] era anche nel giro di Hyperion. E tutti sapevano che aveva contatti in ambienti … istituzionali, diciamo così. Sì, tutti lo sapevano e se ne parlava tranquillamente. Era lui che aveva rapporti con quelli di Simioni. Lui e Deleuze»*. “In realtà attraverso l’Hyperion e il Crise stavano lavorando politicamente, lo sapessero o meno (e Guattari e Deleuze lo sapevano certamente) per i servizi segreti francesi, atlantici e in definitiva americani”**. Uno dei fiancheggiatori intellettuali dei sicari protetti del terrorismo pilotato.

Con la cultura di massa e il midcult le imposture ideologiche del potere come questa esibita dei tre bambini – e quella complementare occultata della massa di bambini sacrificati al covid – dispongono di un esercito di criminalità intellettuale. Grande e piccola.

*Fasanella. Il puzzle Moro. Chiarelettere 2018.
**Montagna Sodani. Lei la pagherà cara. Cabina di regia USA, Vaticano e apparati di Stato dietro l’affare Moro. Pendragon 2019.

robsieni: Accipicchia! Bene, dopo le sue informazioni da 007 mai più dirò una parola a favore di due criminali quali Deleuze e Guattari.
Né la disturberò oltre, poiché, quando una persona dice ad un’altra “Lei mi disturba” ha detto tutto circa chi sia e si senta di essere, la prossima volta aggiunga “lei non sa chi sono io”.
Sui puntini ha ragione, mi spiace dirlo, ma ho talmente orrore di questo modo di esprimersi alla Peppino De Filippo che vuol dire “e ho detto tutto”, questo alludere, che tendo a rimuoverli per non aggettivare chi così si esprime.
Era ironico? la prossima volta aggiunga “ridere”, perché chi non è dotato di humour non riesce a manifestare quell’effetto.
Un saluto, e legga Rousseau.

@ robsieni: Lei è uno di quei filologi che fanno aggiunte a penna ai testi. Ho scritto ”Lei disturba”. Non “Lei mi disturba”. Lei disturba la discussione sul tema dell’articolo buttandola in caciara, sproloquiando su vaghezze che non c’entrano nulla. Ho fatto l’anatomopatologo, e ora mi occupo di cose ben più sgradevoli per gli stomaci deboli, le frodi mediche strutturali. A volte al confronto ho nostalgia di quando svuotavo del loro contenuto i segmenti di colon provenienti dalle sale operatorie. Lei non disturba me: fa parte di ciò che ho deciso di osservare.

In particolare, sto rilevando questa nuova tipologia di troll, quello che si avvale di argomenti pseudoaccademici. Riporto quanto ho risposto su il Fatto 20 gg fa a un altro, che voleva sostenere l’innocuità della cannabis e della sua liberalizzazione (anche qui con la magistratura che regge il gioco*) con la sola logica formale, ignorando l’essenza farmacologica della questione: “Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.”. Ciò che la filosofia offre oggi si è ridotto; ma diversi suoi cultori rinunciano anche a quel contributo, guastandolo per ottenere il favore del Principe.

Le leggi a tavola di Sciascia

robsieni: Speriamo che il Principe mi ricompensi.

robsieni: Dimenticavo una cosa: è estremamente scorretto usare di un blog per fare, e incessantemente, a gratis la pubblicità di un proprio sito o, come altri, di loro pubblicazioni.
Io non l’ho mai fatto.

§  §  §

Vedi anche:

L’agenda Palamara dei magistrati

Requiem per il giornalismo

I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

Impegno individuale e viltà di gruppo

L’inclusione dei frodati tra i beneficiati dalle frodi biomediche

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

 

 

 

 

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

15 August 2021

“in questa operazione Shylock, nel bruciare la Costituzione e vendersi gli italiani con contratti a scambio denaro-carne umana, i politici e i loro compari si avvalgono anche di troll.”

(dalla mia risposta a un troll, censurata da Il Fatto. V. sotto, commento a: Scuola, ok dai sindacati al protocollo sicurezza per la riapertura. Il ministro Bianchi precisa: “Tamponi gratis a docenti fragili, non no-vax”)

§  §  §

20 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “La libertà per essere tale deve misurarsi con quella degli altri. Vaccinarsi è un dovere e un atto d’amore verso i più deboli”

Per chi volesse un po’ di ossigeno, leggendo parole di verità sulla realtà biologica, la norma etica e il rapporto tra loro: M. Kendrick, “Vaccine certification – An ethical minefield”.
Il doubletalk, praticato dai tempi di Tacito “hanno fatto un deserto e lo chiamano pace” ora viene trasmesso dai maggiori pulpiti, chiamando amore, dovere, responsabilità etc. norme e contratti per i quali la denominazione appropriata è “Shylock”: norme Shylock, contratti Shylock, per i quali si deve cedere il controllo del proprio corpo per non perdere il denaro e i diritti necessari alla sopravvivenza.

2 agosto 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Terni, Oss non vaccinata sospesa da lavoro e stipendio: il giudice rigetta il suo ricorso. “Sanzione è adeguata e proporzionata”

Il sinallagma

Non c’è solo l’obbligo di legge, in realtà l’obbligo tramite l’abuso pretestuoso della legge. C’è anche che nel “sinallagma”, ciò che il dipendente fornisce in cambio di uno stipendio col quale vivere, ora viene inserito il lasciarsi inoculare, in nome di vantaggi a livello aggregato, intangibili e a dir poco altamente dubbi*, sostanze dagli effetti non bene conosciuti che si è visto possedere la capacità di nuocere. Contribuendo così all’afflusso di una marea di denaro pubblico nelle casse di grandi corporation che hanno elenchi di precedenti per truffe biomediche e danni iatrogeni voluminosi quanto i codici che fanno da fermacarte sulle scrivanie dei magistrati. Si è osservato che le miocarditi da vaccino – una patologia che può essere grave – potrebbero portare, nel giro di un decennio dall’apparente guarigione, alla necessità del trapianto di cuore** . Il nuovo sinallagma stabilito dal potere giudiziario qui da noi, nella patria del diritto, prima che nel resto del mondo, avrà trasformato persone sane in relitti. Bisognerebbe chiedersi cosa prevede il sinallagma reale dei magistrati, e segnatamente il rapporto dei loro stipendi e carriere con i grandi interessi che stanno demolendo i capisaldi dello Stato democratico come macchine da guerra che schiantino capanne e baracche senza incontrare resistenza.

* Busting the myth that vaccination prevents transmission. Hart, 29 lug 21.
** Worrying new safety signals emerge. Hart, 24 giu 2021

Excusatio: E’ un abuso del giudice, sotto ho spiegato il perché. La invito a non fare proselitismo no vax, i no vax stanno sbagliando e hanno un metodo di pensiero ignorante e paranoico in modo iperbolico. La miocardite è un evento transitorio d’infiammazione di tessuti del muscolo cardiaco e il virus lo produce ben peggiore facendo danni in tanti organi e non solo nel miocardio. Si sceglie il male minore per rapporto danno beneficio. Il resto è fuffa no vax. Sia chiaro che difendo il diritto dei lavoratori e non le sciocchezze no vax. Oggi con le leggi di oggi per poter continuare a lavorare NON esiste proprio che esista l’obbligo vaccinale al covid fintanto che il Legislatore non legifera in tal senso. Per esempio ha legiferato in tal senso per il tetano coi ferrovieri e se non vuoi perdere il lavoro o vuoi fare il ferroviere allora ti fai il vaccino antitetanica e il richiamo ogni 5 anni. Con tutte le conseguenze della cosa.

@ Excusatio: “University of Michigan cardiologist Venk Murthy, MD, a specialist in imaging, rebutted the “mild” framing: “people with myocarditis are usually counseled to limit activity, placed on 1 or more meds and are at lifetime increased risk of cardiac complications. This can have profound consequences”.

As an electrophysiologist, I see the complications of myocarditis: heart failure and ventricular arrythmia due to scar. Availability bias notwithstanding, heart rhythm doctors feel the asymmetry of myocarditis risk. Although it is true that most myocarditis resolves without issue, it is also true that sometimes it does not.” Da “Vaccine-Induced Myocarditis Concerns Demand Respect, Not Absolutism”. 29 lug 21, Mandrola J, su Medscape, fonte bene allineata al mainstream.

Lei all’abuso del giudice contrappone quello del sindacalista e del legislatore che campano nell’ambiguità. E che ora aggiungono al loro repertorio di doppiezza la definizione di comodo, falsa, della malattia. Per la quale il covid è la peste bubbonica, i danni da vaccino bazzecole. I condimenti della sua untuosa posizione, “ignorante”, “paranoico”, “sciocchezze”, confermano che se i lavoratori italiani vengono, primi al mondo, posti davanti a questo ricatto, lo si deve alla classe politica, alla magistratura, e anche a sindacalisti di consumata abilità nel fare gli interessi padronali mentre fingono di difendere quelli dei lavoratori.

franco adani: certe persono non meriterebbero niente.

@ franco adani: Se, stimolato da questa illuminata sentenza che sollecita a ciò gli spiriti eletti, vuole stabilire cosa spetta e non spetta alle persone secondo gerarchie di merito, potrebbe applicare metodologie scientifiche*. Comunque, essendo un costrutto soggettivo, valoriale, e in tempi di sospensione delle libertà democratiche e della libera informazione, la scala potrà essere letta da altri invertendone l’ordine e la conseguente distribuzione. E’ celebre la scala di don Mariano ne Il Giorno della Civetta: “E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre”.

*DeVellis RF. Scale Development. Theory and applications. Sage, 2017.

playzero: A questa bella paginata sa cosa le dice il datore di lavoro? “Se non ti piace quella è la porta!”

@ playzero: Il lavoro mutato in una forma occulta di caporalato, sinistra dietro alla maschera di misura sanitaria e della benedizione dei don Abbondio di Stato. Starà peggio chi l’accetta o chi la rifiuta?

playzero: Ma secondo lei, con le rette assurde che chiedono le RSA a quei poveri anziani e parenti degli stessi per ogni mese di assistenza, la direzione può permettersi di avere personale non vaccinato? Le chiacchiere stanno a zero. Sempre quella è la porta!

@ playzero: Ho l’impressione che lei si stia immedesimando un po’ troppo nella figura del padrone delle ferriere. Totò e Sordi ricorrevano alla gag del vessato che assume i toni e i modi imperiosi di chi comanda e ne prende il posto; portando alla luce dall’inconscio un meccanismo psicologico di difesa. Invece di immaginarci pescecani della sanità dovremmo chiederci se permettere che siano dissipate a bischero sciolto risorse finanziarie pubbliche in vaccini “miracolosi”, mascherine tappa respiro, PCR tarocche, controlli orwelliani, risarcimenti a cerotto, etc. lasciando scoperte necessità assistenziali autentiche come quelle degli anziani.

playzero: Tutto quello che lei mette in elenco fa parte delle “munizioni” che abbiamo contro il covid. Se lei lavorasse in sanità farebbe meno lo spiritoso su presidi di protezione, tamponi, vaccini. Viva la sua vita come vuole ma lasci che chi è responsabile della salute altrui faccia tutto quello che deve per cure il più sicure possibili.

@ playzero. CENSURATO. Io non faccio lo spiritoso. Quanto dico è grave e documentato da fonti affidabili. E censurato. Pochi esempi. “47 studies confirm ineffectiveness of masks for COVID and 32 more confirm their negative health effects. Young children being forced to wear masks is of particular concern”, Lifesite, lug 2021. Lo studio del National Bureau of Economic Research USA sugli effetti del lockdown sulla mortalità “The impact of the Covid-19 pandemic and policy responses on excess mortality”, giu 2021, che conclude “we fail to find that SIP [shelter in place] policies saved lives. To the contrary, we find a positive association between SIP policies and excess deaths”. “Outcome Reporting Bias in COVID-19 mRNA Vaccine Clinical Trials”, feb 2021. “PCR positives: what do they mean?”, Centre for EBM, Oxford Univ, set 2020. Questa non è “sanità”. E’ la sua degenerazione mostruosa in instrumentum regni. Come i massacri, l’oscurantismo, lo sfruttamento in nome del Vangelo nel corso della storia. E’ lei che mostra il carattere buffonesco, e rivoltante, della narrazione ufficiale. Con la war metaphor, noto attrezzo per frodi biomediche, quando le sue “munizioni” le state usando come fece Bava Beccaris, che usò i cannoni contro il popolo. Dicendo ”viva la sua vita come vuole” mentre appoggia le costrizioni illecite e assurde che coartano e mutilano la vita di tutti. E per di più adottando il classico tono severo dell’impegnato che sta correndo in soccorso al vincitore.

Nota sul commento censurato

La censura al mio commento è rivelatrice di un mosaico ordinato di deviazioni.

“racconta come gli assassini arrivino sulla scena per buon ultimi, quando i sepolcri imbiancati hanno fallito nel fuori scena tutti i tentativi necessari per convincere la vittima ad ascoltare, per il suo bene e quello della sua famiglia, i consigli degli amici, sicché, come sono solite fare le persone istruite e timorose di Dio, allargando sconsolati le braccia ripetono: “Dio sa che è lui che ha voluto farsi uccidere …”. (Scarpinato).

Analogamente, il togliere il lavoro per il non rispetto del nuovo sinallgama “jab for job” è ipomafioso, cioè proprio di una classe dirigente che differisce dalla mafia per non usare l’omicidio diretto, ma pratica per il resto i modi e i mezzi mafiosi, essendo imbevuta di quella cultura. Nel praticare la soverchieria, e nell’eliminare le voci contrarie. Modi e sistemi che sono proverbialmente obliqui e indiretti, l’opposto di quelli fragorosi che la mafia ha assunto con la funzione di spauracchio a copertura e alibi per l’ipomafia ( I professionisti della metamafia ).

E’ ipomafioso anche il bulverismo sulle misure antocovid e i vaccini ( Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche  ): dove si assiste allo spettacolo squallido di professionisti del diritto e della valutazione della veridicità e fondatezza assumere per veri i fatti di una della parti, quella forte ovviamente. Un giudicare e deliberare considerando la versione dei fatti fornita dal potere come al di sopra di ogni sospetto, come l’unica pensabile e legittima. Facendosi così complici del diritto di chi ha il coltello dalla parte del manico. Quando il loro ruolo dovrebbe essere quello di verificare se il potere non sta tralignando.

Non è irrilevante che questa magistrato, Michela Francorsi, sia la stessa che ha aperto la via dell’assoluzione e della prescrizione a Ilaria Capua, per reati che sono un’eco retrograda, verso il passato, di ciò che sta avvenendo. La Capua oggi partecipa, ben pagata con denaro pubblico, alla nefanda disinformazione covid. Vi partecipa anche Alberto Mantovani, anche lui beneficiato da un provvedimento di un magistrato, Sofia Fioretta, per la falsificazione sistematica di ricerche scientifiche. “Falsi innocui e innocenti”, ha scritto. Barbacetto (Il Fatto, 28 novembre 2019), ha commentato:

“1. Esistono, nella pratica scientifica, falsi “innocui e innocenti”, manipolazioni, ma “poco significative”? 2. È normale che sette luminari della ricerca oncologica pubblichino sulle riviste scientifiche internazionali delle immagini che risultano manipolate in 21 casi su 27 analizzati? 3. È compatibile con il metodo scientifico che, eseguito il primo esperimento, si tarocchi la replica, “perché non c’era tempo o denaro” per eseguirla, “o perché concorrenti stavano arrivando prima”?

Invece di chiedere riscontri sui presupposti tecnici – e procedure e garanzie di riscontro, la accountability senza la quale non vi è democrazia – si prendono per oro colato le esternazioni di soggetti del genere. Che divengono legge. E che portano a cancellare la legge, ad annientare i principi costituzionali, in nome di elaborazioni cervellotiche dei dati “scientifici” ufficiali. A loro volta manipolati grossolanamente. Il povero esile “honour code” ottocentesco che garantirebbe l’integrità dei risultati scientifici ha sempre avuto vita grama, che è andata peggiorando nel tempo. Già prima del covid era ormai poco più di un simulacro (Edwards MA, Roy S. Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. Environmental Engineering Science. 2016)). Adesso l’onore dei ricercatori viene messo a sorreggere la voracità di corporations giganti pluripregiudicate, le bugie di manipolatori della scienza da galera, i latinorum di professionisti del diritto del più forte. E’ come consegnare le chiavi della città a donnicciole di  piccola virtù, o nel migliore dei casi assegnare il compito di fermare un’orda mongola a quattro vigili urbani armati di paletta, fischietto e blocchetto delle multe.

Col loro credere, per insufficienze intellettuali o morali, che sia “la scienza” ad animare le decisioni sul covid, i giuristi accettano e attuano il sovvertimento ontologico della Costituzione. Il sovvertimento della concezione della realtà materiale e sociale che la Costituzione riconosce come autentica.

Nella narrazione covid gli efficienti sistemi di difesa, come i meccanismi di immunità innata individuali e quello dell’immunità di gregge, vengono censurati come inesistenti; sostituendoli con i preparati dell’industria, “miracolosamente” tirati fuori dal cilindro, e invocati e imposti come “unica salvezza”. Si dipinge un uomo nudo, biologicamente privo di difese, analogo al nude mouse di laboratorio. In realtà lo si vuole nudo, cioè inerme, sul piano psicologico, sociale e politico.

Non furono credenze ingenue e superate quelle di coloro che scrivendo la Costituzione considerarono una realtà nella quale di norma si è in uno stato di salute, da tutelare, per evitare di cadere malati e se possibile per evitare di rimanere malati. E’ al contrario psicotica ed eversiva l’attuale concezione per la quale l’intera cittadinanza è in uno stato perenne tale da necessitare la medicalizzazione, così che ad ogni cittadino non è riconosciuto il suo stato di salute, ma è considerato e trattato come portatore di grave malattia in atto, o sull’orlo di essa ( L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri ). Prima che la liceità di trattamenti obbligatori, la questione è la cancellazione del diritto alla tutela della salute manomettendone il presupposto di realtà; è la conseguente espropriazione, sulla base di quattro balle sgangherate, dello stato di salute di ciascun cittadino per rivenderglielo dietro denaro e sottomissione a restrizioni schiaviste. Espropriazione che, agendo tramite la leva della paura e della disinformazione, non potrebbe avere luogo se fossero presenti l’immunità intellettuale innata aspecifica, quella che dovrebbe essere rappresentata da intellettuali, e da magistrati, che senza conoscere la biologia e la medicina conoscano il mondo, siano dotati di colonna vertebrale, e non considerino la logica come facoltativa. E se fosse lasciata libera l’immunità intellettuale specifica, gli “anticorpi”, data da persone del settore oneste; come chi scrive, che deve passare la vita a registrare come viene sistematicamente ostracizzato, censurato, minacciato, impestato e imbrattato dall’ipomafia di Stato.

Dopo la strage knock-on ottenuta in Lombardia orientale ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale ), c’è da chiedersi fino a che punto siano disposti a sostanziare con pile di cadaveri la loro follia orwelliana . “War is peace; ignorance is strength; freedom is slavery – and now we have the latest example Orwellian doublespeak – health is disease.” Iona Heath, già presidente del Royal College of General Practitioners. (Overdiagnosis: when good intentions meet vested interests. BMJ, 2013).

L’assoluzione di Mantovani e soci, l’assoluzione della Capua, fanno parte del quadro preparatorio dell’operazione covid. Vi rientra anche, a livello internazionale, la vergognosa defenestrazione dalla Cochrane nel 2019 di Peter Gotzsche (che aveva denunciato, tra l’altro, le manipolazioni pro vaccini di Guido Rasi, un altro corista del covid). E nel mio piccolo l’accentuazione delle misure di boicottaggio, repressione, guerra psicologica e discredito nei miei confronti, tramite gli stipendiati addetti alla tutela della legalità. E’ rilevante che tra quelli messi a dare una maschera scientifica e umanistica a questo sciamanesimo tecnologico, a questo golpe, vi siano soggetti che non solo sono incompetenti sul merito tecnico ma hanno precedenti: il matematico Sebastiani, procedimento disciplinare per plagio, e il filosofo Galimberti, sulla cui metodica di supercazzola (peraltro di critica di scienza e tecnica come pericolose forme di volontà di dominio) è stato scritto un libro (Bucci F. Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale).

I magistrati fanno orecchie da mercante davanti alla devastazione dei diritti di base, del nucleo di civiltà faticosamente raggranellato nei secoli, e arrivano a volte a fornire di una veste legale la barbarie. Selezionano le voci che devono essere sentite e quelle che vanno represse. Lavorano discretamente, a cricchetto: come un nottolino, o il diavoletto di Maxwell, fanno passare ciò che è favorevole al grande crimine e bloccano ciò che gli è contrario.

Ilaria Capua: «Quando uno mi sta sul cazzo deve crepare!» (dalle intercettazioni).

La cazzimma, o l’esaltazione, da personaggio di Gomorra di questa nobildonna e di altri si nutre dei servigi pro deep State non soltanto dei soliti politici, ma anche di giornalisti engagé facili al censurare la campana sgradita ai poteri forti; di sindacalisti gialli; di magistrati che si presentano come colleghi di Falcone e Borsellino e lavorano per i mandanti; di forze di polizia che praticano un collaborazionismo vile quanto quello dei delatori del dopo l’8 settembre 1943 mentre dicono di ispirarsi a Salvo D’Acquisto; di preti dai cuori neri.

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8 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass, il presidente dei presidi: “Favorevole, contribuirà a far vaccinare quasi tutti i docenti. Criticità? Non abbiamo risorse per i controlli”

Per il capo del sindacato dei presidi strappare via lo stipendio a chi non si vaccina è una misura morbida. Non è una sanzione, sei tu che ci rinunci. Aggiunge che i presidi devono essere pagati un extra per questo lavoro di epurazione. Altrimenti sciopero. Tempi difficili, ma istruttivi: il rappresentante dei presidi mostra come si educhi nelle scuole all’ipomafia. Cioè alla cultura, ai mezzi e i sistemi obliqui propri della cultura mafiosa. Un’ipomafia prevalente nella società dei “perbene”, che differisce dalla mafia per non praticare la violenza fisica diretta e dichiarata. Ma ne ricalca per il resto la mentalità e la prassi. Incluso l’attribuire la responsabilità della violenza su chi resiste alla vittima, come questo “Dio mi è testimone che è lui che ha voluto farsi uccidere” in versione soft. Giannelli mostra come si insegni ai cittadini di domani che bisogna praticare al balzo l’ipomafia se si è nella posizione di caporale, subirla docili davanti al più forte, farsi i fatti propri quando se ne è testimoni. L‘ipomafia ha occupato lo Stato, la politica, i sindacati, la società civile, nascondendosi e prosperando dietro alle continue celebrazioni delle vittime della mafia che spara. E’ questa ipomafia che spiega più della mafia di cosca e di ‘ndrina la nostra situazione sociale e politica. Situazione che ora ci fa primeggiare sul resto del mondo in ricatti vili con scuse grottesche, buone per sudditi tenuti in uno stato di semi-analfabetismo scientifico e civile.

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12 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dalla Liguria al Veneto, scattano centinaia di provvedimenti per sanitari non vaccinati. Il caso Sardegna: 700 senza neanche una dose”

E’ come dire che accusare ingegneri di avere sbagliato, perseguendo il profitto, il modello di una diga, permettendo ad un monte di essere infiltrato dall’acqua raccolta dalla diga, e quindi di franare, provocando un onda gigante che causa due migliaia di morti, è non credere a quelle vette dell’ingegno umano che sono senza dubbio l’analisi matematica, la statica, etc. O che è da analfabeti pensare che un ponte di Morandi, senza dubbio un grande ingegnere, possa crollare. O che accusare un ragioniere di avere falsificato un bilancio aziendale, che si esprime in termini aritmetici, è un ridicolo mettere in dubbio gli assiomi di Peano. “mathematics is a tool and only a tool. For the conclusion to be correct, the mathematics along the way must be correct, but the converse is not necessarily true.” (Dworsky LN. Probably not. Future prediction using probability and statistical inference. Wiley, 2008). Anzi; il covid dovrebbe fare entrare nel bagaglio culturale del pubblico, dei commentatori non prezzolati, dei magistrati che vogliano svolgere correttamente il loro lavoro, la consapevolezza che l’uso intimidatorio della scienza e della matematica su questioni di politica sanitaria non è affatto segno di competenza e integrità.

@ donatellasavastafiore2. Il servirsi di successi reali della scienza in senso magico, il promuovere ciarlataneria e frodi attaccandoli a risultati autentici, è usato da imbroglioni di vario livello da secoli. Lo si può fare risalire al “fluido magnetico” di Mesmer (massone) intorno al 1770, mentre fioriva l’interesse scientifico per l’elettricità e il magnetismo. Quando nell’800 Lister diede all’umanità l’antisepsi, usando l’acido carbolico, fu messa in commercio la “carbolic smoke ball” affermando che curava l’influenza, la difterite, la pertosse, il mal di testa e una dozzina di altri mali. Con la scoperta della radioattività nel 900 vi fu chi beveva acqua radioattiva convinto che gli avrebbe dato vita lunga e sana, col risultato di perdere la mandibola per necrosi. Oggetti di scena di aspetto scientifico sono comuni negli studi di santoni e guaritori. Sarebbe lungo mostrare come diversi sofisticatissimi filoni di ricerca biomedica odierni siano la trasposizione in termini pseudoscientifici di istanze magiche, e come molti farmaci siano prescritti e assunti come talismani.

@Gino Latilla. Ho scelto gli esempi del Vajont e il ponte Morandi proprio per mostrare le tragedie che derivano dal vantarsi di una parte, valida, del progetto e ignorare il resto. Grazie per completare l’esempio. La politica sanitaria dovrebbe essere decisa da soggetti validi che operino in favore del popolo e non dei poteri forti. Non da soggetti come il leghista Toti e la DS Zampa, concordi nell’andare oltre il “chi non si vaccina non lavora” verso il “chi non si vaccina non mangia” vietando l’accesso a negozi e supermarket a chi non abbia il pass. Politici capaci e leali a chi li ha eletti, che decidano sulla base di informazioni di esperti competenti e onesti. Che non esprimano pareri a juke-box, a gettone, aiutati da una impostazione meschina e irresponsabile come quelli che dissero “sono un ingegnere, la colpa è del geologo”, e domani diranno “sono un infettivologo – epidemiologo, la colpa è del biologo molecolare”, nelle varie permutazioni dello scaricabarile. Impostazione gretta che li porta inoltre a non concepire la politica altro che come squallida lotta di potere tra i seguaci di Trump e quelli di Biden.

@ GinoLatilla. Lei ha descritto una distopia che ricalca abbastanza la situazione attuale: un grande progetto acefalo e parcellizzato. Chi disegna la diga non si cura di dove la costruzione va a incidere. Né ci sarebbero responsabili dell’intero progetto tecnico, diga e invaso, che ne rispondono. Come col covid, dove es. politici, giornalisti e tecnici possono scaricarsi tra loro il barile. In realtà, si tratti di dighe o di medicalizzare un’intera nazione, il comandante in capo c’è, ma è dato dagli interessi economici e politici; esenti da responsabilità, come oggi sono immuni finanza, industria e politica mentre costringono a vaccinarsi. Cosa c’entri un immaginario focolaio di meningite con l’attuale ricatto vaccinale ingiustificato lo sa solo lei. Sulle sue insistite attenzioni alla scelta tra Trump e Biden, è questione di gusti, e di appartenenze a fazioni. Se li tenga tutti e due. PS. Correzione: Toti è un forzista alleato con la Lega.

@ Kenny Craig. Se i ricercatori possono sbagliare, o essere corrotti, o banalmente compiacenti, allora non si può chiedere di “avere fede” in loro. Ciò che la scienza vera non chiede e anzi ripudia. Tanto più se i gran sacerdoti sono supportati da troll che inventano solidità scientifiche inesistenti e praticano la diffamazione di chi non abbraccia questo cultismo che usurpa il ruolo della scienza. Ad essere pericolosi sono i politici e i tecnici che costringono a non fidarsi dello Stato, come invece dovrebbe essere. Ma siamo in fraudocrazia, dove i governanti ingannano il popolo; e scientismo e medicina sono strumenti adatti a ciò.

Kenny Craig. “Se i ricercatori possono sbagliare, o essere corrotti, o banalmente compiacenti, allora non si può chiedere di “avere fede” in loro.” E’ la colpevolezza che va dimostrata, non l’innocenza. E qui non abbiamo solo un ricercatore, ma praticamente l’intera comunità scientifica mondiale: un piano di corruzione planetario?

 

@ Kenny Craig. CENSURATO. Se vuoi che ti si obbedisca come Abramo a Dio nel sacrificare Isacco, è l’infallibilità e l’innocenza che vanno dimostrate.

E’ falso che l’intera comunità scientifica mondiale sia d’accordo. Per farlo sembrare hanno dovuto censurare e denigrare scienziati come il Nobel Levitt, o il più citato epidemiologo e metodologo Ioannidis, e come decine di scienziati di prim’ordine (The smear campaign against the Great Barrington Declaration. Spiked, 2 ago 2021).

La comunità scientifica è frutto di una selezione (con epurazioni che a mio parere sono la prosecuzione dell’eversione di Stato dei tempi del terrorismo). Tra i salvati che tengono banco abbiamo Capua, che deve ringraziare lo stesso magistrato che oggi, lupus in fabula, sentenzia che è lecito togliere lo stipendio a chi non si vaccina. Mantovani (Barbacetto Ricerche mediche “aggiustate”. Il Fatto 28 nov 2019). Sebastiani, procedimento disciplinare per plagio. Galimberti, sulla cui tecnica di plagio è stato scritto un libro, come riportò Il Fatto. Burioni, che esulta per l’approvazione dell’aducanumab, scandalo sul quale in USA sono aperte inchieste.

L’argomento del “tutti corrotti?” è inoltre fallace perché ignora le dinamiche di normalizzazione della corruzione (Ashfort, Anand, THE NORMALIZATION OF CORRUPTION IN ORGANIZATIONS, 2003). Aiutate, si vede qui, dal criterio ipomafioso “Chi non ci sta va a spasso”; che in USA è detto “It’s cold out there”.

@ GinoLatilla. CENSURATO. Il Fatto ha cominciato a censurare le mie risposte agli attacchi, come fa spesso. Quindi non proseguirò lo scambio. Riporterò le risposte censurate in un post nel mio sito, dal titolo “Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione covid”. Confesso che nel caso di questo suo commento, che contiene sia una teorizzazione dell’impunità tramite la distribuzione dei compiti, sia la tesi “si farebbe per la peste bubbonica, ergo è lecito farlo per una peste tarocca”, l’impedirmi di risponderle ha anche aspetti positivi. Continui da solo, lei che ha il pass per parlare. Buona fortuna a lei e agli altri “neomaccartisti” per le ottime cure che riceverà dai medici che risulteranno dall’epurazione che lei chiede con voce tonante dei medici che non ragionano come lei.

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14 agosto 2021
Blog de Il Fatto

Commento al post “Scuola, ok dai sindacati al protocollo sicurezza per la riapertura. Il ministro Bianchi precisa: “Tamponi gratis a docenti fragili, non no-vax””

CENSURATO IN BLOCCO DOPO LE RISPOSTE AI TROLL

Una recente ricerca pone la possibilità che la vaccinazione di massa favorisca il covid*. Questo mostra come andrebbe considerato se le pressioni per la vaccinazione, che sono giunte a prevedere il togliere lo stipendio, non configurino, oltre che forme di coercizione e discriminazione, anche un pericolo per la salute. Sia del singolo, sia collettiva cioè riguardante la pandemia che si dice di voler combattere. Pericolo sostenuto da grave imprudenza, e da elementi di volontarietà come la colpa con previsione, o peggio, dati l’accoppiata da un lato della forte volontà di soddisfare agende internazionali con leggi draconiane e irrazionali non adottate altrove e anzi negate; fino a mostrarsi più lealisti del re; e dall’altro lo scarso peso riconosciuto a quelle doverose considerazioni e misure precauzionali volte a evitare che danni da rischio iatrogeno siano massimizzati, che evidentemente vengono applicate dagli altri Stati. Stati che non usano come da noi i freni automatici in caso di incidente negli impianti di risalita, ma sulle vaccinazioni non spingono per creare situazioni dove il danno alla popolazione – possibilità fondata e concreta – sarà massimo in caso di incidente.

*Infection enhancing anti-SARS-CoV-2 antibodies recognize both the original Wuhan/D614G strain and Delta variants. A potential risk for mass vaccination ? Journal of Infection (5 ago 2021).

digioacchinoantonio: Sei sicuro di aver capito lo studio? Sai cos’è l’ADE?

@ digioacchinoantonio: Il caso accertato di ADE da vaccino anticoronavirus, per infezioni feline, lo citò Ioannidis a inizio pandemia. I gatti vaccinati morivano tutti. Poi c’è stato il “miracolo” dei vaccini istantanei, dopo decenni di tentativi infruttuosi …

Vaccine-induced enhancement of viral infections. Vaccine, 2008. The potential danger of suboptimal antibody responses in COVID-19. Nature Reviews, 2020. Per chi fosse seriamente interessato ho altra bibliografia sulla ADE. E’ singolare che misure estreme del governo (oggi Draghi, e Speranza) e del CTS siano difese da troll. Come le scimmie alate a protezione della strega cattiva nel Mago di Oz…

digioacchinoantonio: Hai scritto: “Una recente ricerca pone la possibilità che la vaccinazione di massa favorisca il covid”. Vuol dire che non hai capito lo studio.

@ digiacchinoantonio: Sei tu un troll, che mente e diffama con l’agilità, la petulanza e il senso dell’onore di una scimmia alata. La vostra provenienza andrebbe indagata in eventuali accertamenti sulla componente dolosa delle responsabilità dei danni.

digioacchinoantonio: In che cosa avrei mentito, di grazia? Non hai forse scritto quello che ho riportato? E forse lo studio non parla di tutt’altro? E’ tanto difficile ammettere di essersi sbagliati?

@ digioacchinoantonio: Dopo le collaborazioni terrorismo-Stato e mafia-Stato, un altro connubio mostruoso: troll e Stato. Siamo nell’era della fraudocrazia.

digioacchinoantonio: Continui a non entrare nel merito. Saluti e baci.

@ digioacchinoantonio: CENSURATO AB INITIO, MAI PUBBLICATO. Con te il merito è che in questa operazione Shylock nel bruciare la Costituzione e vendersi gli italiani con contratti a scambio denaro-carne umana, i politici e i loro compari si avvalgono anche di trolls.

@ Leo 2010. CENSURATO. Questo meccanismo di virulentazione tramite vaccino può spiegare perché con decine di milioni di vaccinati si continuano a registrare “contagi”, in realtà infezioni biologiche, e si continui quindi a gridare alla catastrofe e si impongano misure da film dell’orrore. Inoltre i dati sui danni reali non sono certo quelli ufficiali, annacquati e occultati. Come dimostrano casi precedenti di danni alla popolazione da vaccini, dove il pericolo, pur essendo noto alle autorità, fu tenuto nascosto: Pandemrix vaccine: why was the public not told of early warning signs? BMJ, 2018. Quella che è chiamata “epidemiologia laica” cioè l’osservazione popolare di familiari, parenti e conoscenti, non mostra il quadro minimizzante sui danni da vaccini esibito dagli stessi che pongono il “chi non si vaccina non mangia”.

@ Leo 2010. CENSURATO. Quello che lei dice “domani sera un medicinale a tutta la popolazione italiana” non porterebbe alla confusione come lei crede. E’ una tecnica per vedere l’efficacia e gli effetti avversi, permettendo una comparazione col rumore di fondo, con la situazione prima della somministrazione: si chiama “pulse vaccination”. Ma qui siamo nel mondo onirico della propaganda, dove “i numeri” sono una barzelletta, e la chiarezza è da evitare … come la peste. Dove il vaccino sarebbe con pochi rischi e avrebbe dato grandi risultati, e allo stesso tempo occorre dare un giro di vite, a costo di calpestare diritti e Costituzione, perché la situazione sarebbe grave. A costo di danneggiare su larga scala dei sani. A costo di usare come criterio “scientifico” la ricattabilità: è questa l’unica ratio per individuare gli insegnanti come soggetti ai quali puntare il coltello alla gola perché si vaccinino. Solo in Italia l’epidemia mondiale ha preso questo verso. Io partirei da qui, da cosa rende speciale l’Italia.

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18 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Federmeccanica: “Green pass sia obbligatorio in tutti gli ambienti di lavoro. Costo tamponi a carico dei dipendenti””

Il lasciapassare sanitario non separa realmente sani e pericolosi, ma forza un controllo continuo sul corpo tramite discriminazioni e costrizioni. Basate su presupposti artefatti. Es. il confondere patogenicità e virulenza*. Si inventa un quadro di comodo estremizzando; così come fa Salvini nel definire il lavoro dei poliziotti “rischiare la vita per 1200 euro al mese”: la paga media non è così bassa e i rischi medi non sono così elevati. La visione del poliziotto che conduce una vita di stenti e fa il mestiere del soldato è puerile e falsa come la concezione per la quale la mera presenza del virus – per di più accertata con test viziati – equivale all’epidemia.
Se i poliziotti invece di partecipare alla eliminazione di medici (tramite mobbizzazione, una pratica questa tollerata e aiutata, rilevante per le recenti scomparse di De Donno e Pedri) che si oppongono a manipolazioni scientifiche e dottrinali volte a commettere illeciti, e ora volte a sciogliere nell’acido la Costituzione, si fossero comportati in maniera degna del loro ruolo, ora, non avendo favorito questo sfacelo, non sarebbero trattati a loro volta in questa maniera. E si sarebbero risparmiati iniezioni che non aumentano affatto benessere e sicurezza.
*What is a pathogen? Toward a process view of host-parasite interactions. Virulence, 2014.

20 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass, Tridico: “Favorevole all’obbligo per entrare nei luoghi di lavoro”

Al capo dell’INPS piacerebbe “come professore universitario” che il suo rettore gli dicesse “senza il Green Pass non puoi entrare in aula perché rischi di contagiare gli studenti”. E’ già cosi, visto che il lasciapassare covid è obbligatorio per docenti e studenti universitari. Chissà se qualcuno degli studiosi stipendiati dei nostri atenei dirà che sostenere che i non vaccinati costituiscono un pericolo per i vaccinati è come accusare l’agnello a valle di inquinare l’acqua del lupo a monte.

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25 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Mattioni “Crespi e i film antimafia dopo la condanna per concorso esterno. I giudici lo scarcerano: “La pena sarebbe una doppia riabilitazione”. E resta in attesa dopo la richiesta di grazia”

Al di là del caso personale di Crespi, è una conferma della vicinanza funzionale – e probabilmente della convergenza ai livelli dei burattinai sovranazionali che controllano il Paese – tra mafia e antimafia, che contrapposte formano un unico dispositivo di potere. E mostra la volontà dei magistrati di alimentare, culturalmente, il tema della mafia, mentre non li si sente molto su quello che dovrebbe essere l’obiettivo primario, spegnere la mafia eradicandola come fattore criminale di primaria importanza. Nel dispositivo mafia-antimafia la mafia perenne consente l’antimafia perenne, e l’antimafia perenne permette di mantenere, servendo da paravento e da alibi, l’ipomafia, cioè i routinari metodi mafiosi al netto della violenza omicida diretta propri delle istituzioni dello Stato. Che in questi tempi vengono applicati nell’operazione covid, es. introducendo – solo in Italia – il sinallagma ipomafioso “se non riconosci allo Stato un controllo farmacologico sul tuo corpo io Stato ti tolgo il lavoro”. Non si vedono né interventi della magistratura né denunce di cineasti a contrastarli. Mentre all’ipomafia viene affidato il compito di eliminare per via amministrativa figure d’intralcio, così come si è usata in precedenza la violenza mafiosa per epurazioni che sono servite a imprimere al Paese la direzione voluta.

@ Antonio Informatico. La “colpa” di mafia e ipomafia è anche dei magistrati che, in consonanza col Quirinale, fanno gli splendidi sulla mafia e i don Abbondio – o i don Rodrigo – sull’ipomafia. E anche dei cittadini che tollerano e applaudono l’estetizzazione dannunziana di quella che dovrebbe essere una guerra senza quartiere, dove conti l’eliminazione della mafia, senza fronzoli. Diseducati in effetti da B e le sue tv, oltre che dalla storica consuetudine del barocco, dove la ricchezza retorica copre la miseria della sostanza. Consuetudine anche di quelli che si atteggiano ad avversari del loro compare B, oltre che della mafia. Della quale coltivano la cultura e praticano la versione civile, ipomafiosa, tra un dopocena antimafia e l’ennesima trovata da cicisbei dell’antimafia.

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26 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cremona, messaggi no-vax e negazionisti sui social: 66enne indagato per istigazione alla disobbedienza delle leggi”

Una intimidazione a non protestare mentre lo Stato trasforma la nazione in un sanatorio militare con imposizioni che esperti qualificati (es. Barrington declaration) giudicano infondate e dannose. Implica che la copertura legislativa conferisce impunità e poteri dittatoriali alla medicina, anche se nociva.

“In queste cause, i medici sono tenuti a rispondere solo se accusati di aver agito in contrasto col codice sanitario…. Il problema però è che la maggior parte del danno inflitto dal medico moderno … Si verifica nell’ordinario esercizio svolto da uomini e donne ben preparati, che hanno imparato ad adeguarsi ai giudizi e ai metodi imperanti nella professione anche quando sanno (o potrebbero e dovrebbero sapere) quali danni arrecano.” Ivan Illich, Nemesi medica

“Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? (Citati in “ L’irresponsabilità della medicina in franchising ”)

La PM Saccaro è della scuola bresciana di R. De Martino, che nella mia esperienza era estremamente sensibile ai desiderata “atlantici” sulla medicina. Cosa che a suo tempo – non oggi – mi stupì, perché era il PM che indagava sulla strage di Brescia.

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26 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Gorizia, preside minacciato con la foto di un proiettile: aveva invitato le famiglie a vaccinarsi”

L’autore della lettera minatoria dovrebbe essere punito severamente anche perché così legittima, tramite l’ondata emotiva, la pratica della medicina de relato. Cioè l’indurre sistematicamente a sottoporsi a trattamenti medici ripetendo l’ortodossia del momento, senza avere le conoscenze per comprenderne motivazioni ed effetti, e senza assumersene la responsabilità. L’emergenza non giustifica l’irresponsabilità della medicina, ma al contrario rende più stretta la necessità della responsabilità medica: spingendo a misure che, va tenuto presente, come un agente patologico agiscono in senso squilibrante sull’organismo – con la motivazione di riequilibrare, in questo caso l’epidemia. In un sistema democratico, di Stato di diritto, non può esserci induzione strutturata a sottoporsi a trattamenti medici senza una corrispondente competenza e responsabilità di chi induce. Dovrebbe quindi essere indagato anche il preside. Considerando l’aggravante della posizione istituzionale e di potere rispetto a coloro sui quali esercita la medicina de relato, gli studenti. Ma appare che alle tecniche indebite di pressione per medicalizzare l’intera popolazione sia riconosciuta la più larga irresponsabilità.

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2 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass a scuola, Tar respinge la richiesta di sospensiva: “Diritto a non vaccinarsi non è assoluto, giusta la sospensione dei docenti””

“Correttamente e razionalmente giustificabile”. Con una narrazione ad hoc si può giustificare ogni abuso: in campo scientifico è lysenkismo. E qui la narrazione impazza. Tanto da indurre a definire la scienza vera come costituita, prima ancora che dal metodo, da una disposizione morale: la rinuncia alle narrazioni sul mondo, sulla condizione umana e in particolare sulla malattia che da sempre l’uomo costruisce, o accetta da chi gliele presenta già confezionate.

Una misura come la proscrizione dal lavoro dovrebbe essere non “giustificabile” ma giustificata: i magistrati che la coonestano e se ne fanno quindi responsabili dovrebbero reperire e produrre esplicitamente le evidenze per le quali secondo loro il sottrarsi alla medicalizzazione di massa provocherebbe danni di tale gravità che non si può parlare di contratti di lavoro Shylock, stipendio in cambio di cessione del controllo sul proprio corpo. Esistono macroscopici controesempi: altrove, es. Svezia, la ragionata non applicazione delle inaudite misure sanitarie imposte in Italia mediate l’inaudita sospensione dei diritti non ha causato i danni previsti da noi, ma vantaggi.

Anche il nascondere le difese naturali, individuali e di gruppo, quando di fatto le ondate epidemiche si sono sempre esaurite per questo motivo, l’alterare la realtà fino a contare non gli immuni ma i vaccinati, è più vicino alla psicosi di massa, alla mass sociogenic illness – e alla frode iatrogena – che alla razionalità onesta.

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4 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Il ministro Cingolani ci ricorda solo quei numeri che tornano utili per supportare le sue tesi”

“Questa intervista aiuta a capire come mai gli uffici giudiziari di Brescia, mentre dicono di avere gravi carenze di personale, e appaiono non carenti ma inesistenti davanti ad abusi che favoriscono il futuro orwelliano decantato da Cingolani (che tra tre giorni terrà una conferenza a Brescia, invitato dal Comune), si spendano generosamente in “battaglie di civiltà” (PM Cassiani) per casi come i cagnolini di Green Hill.

Ottime notizie per gli investitori e altri “shareholders”. Per i malati, il colore del futuro non è rosa: ciò che descrive Cingolani è una cosuccia come la liquidazione del metodo scientifico, ormai ingombrante per il business; per sfornare farmaci “innovativi” a getto continuo, con garanzie di sicurezza ed efficacia azzerate.” (Da un mio commento qui, post “Simulazioni al pc e nuovi farmaci: dalle molecole ai sistemi biologici”, 19 mar 2016).

Come Cingolani, i Terrafuochisti con allarmi smodati e argomenti ritagliati che sopprimono fattori essenziali, come la medicalizzazione commerciale, portano acqua al mulino della medicina corrotta. Il cui “futuro orwelliano” è arrivato. Anche grazie a magistrati come quelli bresciani insieme ai quali Marfella tiene banco. Del resto lo prevede anche il piano Gelli di gestire sia la maggioranza sia l’opposizione. L’importante è che dietro all’opera dei pupi dello scontro entrambe le posizioni portino ai vantaggi voluti dal potere. Mentre le voci non pilotate, fuori dall’alternativa win-win, vengono eliminate.

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7 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass, l’ad di Conad: “I dipendenti non vaccinati vadano in aspettativa non retribuita” “

Francesco Pugliese, cavaliere del lavoro (Mattarella). Presidente di GS1 e ADM, associazioni di categoria. Ha firmato un libro dal tema a impronta etica e progressista: “Tessiture sociali”. Insieme ad Aldo Bonomi, sociologo, il cui nome notoriamente ricorre nelle ricostruzioni degli anni del terrorismo, nelle analisi sul ruolo dei servizi e dei suoi infiltrati, e sulla falsa sinistra al servizio del peggior liberismo e di interessi stranieri*. Ne parla in termini non lusinghieri anche la sentenza-ordinanza 2322/73 del Tribunale di Milano a carico di Maggi, il fascista condannato all’ergastolo per la strage di Piazza Loggia a Brescia.

La connessione col mondo dei burattinai, dei giochi di specchi, degli omicidi di Stato, aiuta a spiegare l’aut aut. Che probabilmente è volto a intimidire, sia per spingere alla vaccinazione; sia per indurre a sottomissione la forza lavoro, e selezionare informalmente i dipendenti tra i più deboli quanto a doti morali e intellettuali. Un’altra radice è la mentalità nazionale prevalente. Montanelli diceva che gli italiani vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri. E’ vero, e non solo. Questo farsi la propria legge sull’onda dell’operazione covid e dire “non siamo noi che ti ricattiamo minacciandoti di toglierti il lavoro se non ti fai bucare, sei tu che rinunci a campare” è un esempio di come tanti italiani non si lasciano scappare l’occasione di fare i mafiosi coi carabinieri.

*es. G. Barbacetto. Il grande vecchio. 2009.

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8 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Barbero: “Sono vaccinato e sarei per l’obbligo. Penso solo ai diritti fondamentali negati senza che la politica se ne prenda la responsabilità”

“Date le circostanze, tali da ricordare anche ad altri, oltre che a me che ho già avuto modo di farlo da tanti anni, l’imposizione dell’8 ottobre 1931 ai professori universitari del giuramento di fedeltà al regime fascista, non è fuori luogo ricordare l’illegittimità etica della cosiddetta “Nuremberg defense” per i singoli esecutori, che nella banalità dei passaggi burocratici prende la forma di “atto dovuto”, “obbligo di legge”, etc.”. (Dalla mia PEC di risposta all’ATS di rifiuto all’obbligo di vaccinarmi. 23 giu 2021).

A non giurare nel ’31 fu lo 0.96%. Oggi un’università compromessa salva la faccia con le firme di 300 giusti. Ma con per portavoce un brillante storico che allo stesso tempo fa uno spot pro vaccino chiedendone l’obbligatorietà. Identificare nell’ipocrisia la colpa del governo è un po’ come accusare di ipocrisia chi mascheri un omicidio da suicidio o incidente. Lo storico giura in verba magistri sul merito biologico, rivestito dei panni della scienza. Perché non allora su quello sull’esistenza di razze inferiori e superiori degli scienziati del 1938. In quella occasione Bottai, il gerarca intelligente, annotò che era come sparare col cannone a un uccellino, e gli ebrei era meglio discriminarli con atti amministrativi. Oggi il governante fascista dentro ha imparato la lezione; o almeno obbedisce agli esperti di marketing di cui è strumento; mentre Barbero fieramente protesta che è meglio procedere alla Starace, e come in Turkmenistan.

@ Teschio. “Teschio” (uno dei troll di punta pro pillola rossa): “Sono d’accordo con Barbero sul fatto che l’obbligo vaccinale sarebbe opportuno”. Anche Shylock (Shakespeare) sarebbe d’accordo. Barbero, strange bedfellows … (sempre Shakespeare).

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15 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il Green Pass sarà esteso. La conferma dei sindacati dopo incontro con Draghi: “Obbligo per lavoratori pubblici e privati”

Leuciscus: Quel che mi sorprende è che non esistano magistrati, in altre situazioni molto solerti nell’ aprire fascicoli per ipotesi di reato anche fantasiose, che in questo caso non si pongano neanche il dubbio dell’illegalità di simili provvedimenti.

@ Leuciscus: La magistratura muta e inerte a me non sorprende, seguendone da anni le posizioni sul crimine biomedico di alto bordo, ed essendo testimone della sua partecipazione ai reati di preparazione di questa eversione dall’alto.

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17 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass, il Consiglio di Stato: “La richiesta di esibirlo non viola la privacy. È prevalente l’interesse pubblico alla ripresa economica””

Il green pass all’italiana che prolunga il fermo della vita normale che dura da 18 mesi favorisce la ripresa economica e sociale così come i consiglieri di Stato tutelano la giustizia e gli interessi legittimi dei cittadini.

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26 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ercolani “Green pass in università, i docenti che si oppongono dovrebbero rivedere alcune nozioni”

“Altro discorso sarebbe se il governo utilizzasse il suddetto monopolio contro la popolazione, ma non mi sembra che spingere a vaccinarsi più gente possibile per il bene comune, fornendo a ciascuno la possibilità di farlo gratuitamente, rientri in un quadro del genere”. Invece ci sono evidenze che stia avvenendo proprio questo, che ciò che si persegue è la vaccinazione anche a costo di danneggiare la salute: Vaccinating people who have had covid-19: why doesn’t natural immunity count in the US?. BMJ, 13 set 2021. Vaccinare ignorando lo stato immunitario dovrebbe essere oggetto di indagine della magistratura. Che purtroppo ha una doppia contabilità, e qui e oggi vale quella in nero …

Cittadini, intellettuali, giuristi, politici, magistrati, giornalisti, se onesti, invece di basarsi su quello che hanno capito, o che gli conviene capire, dovrebbero – qualsiasi siano le loro posizioni – chiedere per prima cosa che lo Stato pubblichi, aggiornandola, la versione scientifica ufficiale dell’epidemia in base alla quale prende misure tanto gravi. Corredata dalle evidenze con le quali è stata costruita, e dalle evidenze che giustificano le misure. Anche come bilanciamento – implicito nella Costituzione – a salvaguardia di democrazia, legalità e civiltà. Su tale versione si potrà discutere. Invece lo Stato – in realtà chi lo occupa – fa in modo che fonti disparate vengano mischiate a produrre un rumore sul quale si erge come “ordinatore” sovrano e imperscrutabile.

@ Mauro N. Sui motori di ricerca si trova di tutto – inclusi buoni motivi per fare il contrario di quello che obbligano a fare i nostri governanti – ma non i dati e il ragionamento del governo. Che dovrebbero essere resi espliciti e consultabili, costituendo la giustificazione di questa sostituzione della Costituzione con le regole del ghetto. Per esempio, la magistratura dovrebbe avere un testo di riferimento, uno standard sui fatti in base al quale giudicare; giudicare anche la loro contestazione. Così invece, e la magistratura lo accetta, si giudica senza prima accertare i fatti, inferendoli, circolarmente, dalle misure contestate che lo Stato asserisce derivare da essi. Regolandosi in pratica sul saturation advertising, su quanto ossessivamente ripetuto dai media.

Lei considera lo Stato il braccio secolare della “scienza” cioè della ricerca in mano a Big Pharma. Ed esibisce gusti estetici singolari: trova “stucchevole” la richiesta di chiarezza, trasparenza, motivazioni, assunzione di responsabilità su provvedimenti estremi, e le sembra ricercata la parola “evidenza”. Quando a 19 anni, studente, entrai come interno in un laboratorio di ricerca, la prima cosa notevole che appresi, la prima correzione alla visione comune, è che nella ricerca empirica non ci sono “prove”, ma evidenze. Uno degli effetti delle manipolazioni e capovolgimenti dell’attuale doublespeak è che chi corre in soccorso al vincitore vede premiata la propria incompetenza, tanto che può vantarsene.

@ Mauro N. No, io sono della categoria, descritta dal PM Emilio Alessandrini, di quelli che non vengono pagati ma pagano per il loro lavoro. Su come sia fondamentale, su come sia la cosa da chiedere, per la salute fisica e morale – e per le future epidemie o le future frodi – che si stabilisca che lo Stato metta a disposizione di tutti, e dei magistrati e dei cittadini che ad essi si rivolgano, la sua versione scritta e motivata delle caratteristiche dell’epidemia, e delle ragioni che giustificano le particolari misure distopiche su quella superficie inferiore all’1 per mille delle terre emerse detta Italia, non mi va di parlarne con i troll di Palazzo Chigi, o comunque con lei. Anche perché probabilmente i magistrati che espongono le gigantografie di Alessandrini e degli altri uccisi mi daranno modo con i loro interventi, qui riportati, di illustrare come non si sta solo stracciando la Costituzione, ma si sostituendo l’ontologia, la visione della realtà materiale, biologica, che la Costituzione correttamente implica con un’altra, che suona come i discorsi di un affetto da schizofrenia, essendo espressione della follia predatrice dell’avaro (v. L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri).

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Brescia, 13 ottobre 2021

Dott. Enrico Ravera
Presidente del Tribunale
prot.tribunale.genova@giustizia.cert.it

Censure de Il Fatto su sentenze pro-covid

La barbarie è l’assenza di standard (Ortega y Gasset)

Riporto miei commenti censurati da Il Fatto il 7 ottobre 2021

Post “Vaccini, a Genova respinto il primo ricorso di un sanitario: “L’obbligo protegge dal rischio ambientale, vale anche per chi non è in corsia”

“L’articolo “Vaccine- and natural infection-induced mechanisms that could modulate vaccine safety” Toxicology Reports, 2020, riporta 16 diversi meccanismi di possibile danno da vaccini covid, con la relativa bibliografia. L’elenco comincia con 1. “Antibody-Dependent Enhancement” (con 4 ramificazioni ulteriori) e termina con 16. “Chronic immune activation”). L’articolo cita anche come esempio 22 malattie che possono essere indotte nel tempo dagli inoculi; l’elenco comincia col lupus eritematoso e termina con la fibrosi polmonare.

D’altra parte, don Abbondio cita a Renzo undici impedimenti dirimenti a giustificazione del suo rifiuto di celebrare le nozze: da “error” a “si sis affinis”.

I magistrati nel togliere il pane a chi non vuole correre i rischi riportati – che riguardano non solo il renitente ma anche la comunità, es. prolungando durata e virulenza dell’epidemia, e impegnando risorse mediche – e vorrebbe vivere come vive, senza cataclismi, la stragrande maggioranza dei suoi omologhi nel resto del mondo, dovrebbero citare esplicitamente, coi riferimenti bibliografici, le evidenze scientifiche in base alle quali ritengono di potere applicare al caso i principi generali che citano, e di avere quindi il potere di validare il ricatto sul pane che costringe il soggetto a esporsi a tali rischi; e il potere di fare dell’Italia una eccezione.”

Un “Luca D” mi ha risposto così:

“Luca D: L’articolo citato o non l’ha letto, oppure non lo ha capito. Tertium non datur. Trattasi di articolo (non studio, si badi bene) contenente una mera trattazione ex-ante teorica di possibili (ma non verificati sperimentalmente, quindi pura elucubrazione) meccanismi che potrebbero impattare su sicurezza ed efficacia dei vaccini in generale, non specificatamente quelli anti-COVID.
Di questi possibili meccanismi, su oltre 7 miliardi di dosi inoculate, non pare peraltro essersene ad oggi attivato uno solo, visto il non rilevato aumento di incidenza di patologie correlabili a tali meccanismi nei soggetti vaccinati, diversamente gli autori, invece di pubblicare unicamente articoli didascalici in merito, pubblicherebbero qualche straccio di lavoro su pazienti.
E comunque in breve: un articolo non è uno studio, e di porcherie senza alcun fondamento di carattere sperimentale pubblicate da Shoenfeld ed i suoi sodali, inventore di una malattia causata da vaccini che ad oggi diagnostica e crede esista solo lui al mondo (ASIA), noto patrocinatore di congressi “pay for speaking” a 15k euro esente IVA, ne abbiamo viste fin troppe, grazie.”

Io ho replicato:

“Menici60d15 @ Luca D: Affermazioni come questa che “su 7 miliardi di dosi di questi meccanismi [descritti da studi empirici, di centinaia di autori, che la review riporta] non pare essersene attivato uno solo”, mentre oggi Svezia e Danimarca sospendono il vaccino Moderna per i più giovani, causa miocarditi e pericarditi, bisognerebbe le facessero i magistrati, producendo la documentazione. Magari, vista l’assonanza, potrebbero citare fonti come lei, dei quali l’immacolato business da 50 miliardi di dollari nel solo 2021 dei vaccini covid* dispone in abbondanza. Ma assumendosene comunque la responsabilità, invece di basarsi sull’atmosfera che create.”

*The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021.

Il Fatto non ha pubblicato la mia risposta al commento – dal contenuto falso e diffamatorio – di Luca D e ha tolto anche il mio primo commento e la risposta di Luca D.

In precedenza il Fatto ha censurato un’altra mia risposta, su un’altra decisione di un magistrato:

2 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terni, Oss non vaccinata sospesa da lavoro e stipendio: il giudice rigetta il suo ricorso. “Sanzione è adeguata e proporzionata”

“@ playzero. CENSURATO. Io non faccio lo spiritoso. Quanto dico è grave e documentato da fonti affidabili. E censurato. Pochi esempi. “47 studies confirm ineffectiveness of masks for COVID and 32 more confirm their negative health effects. Young children being forced to wear masks is of particular concern”, Lifesite, lug 2021. Lo studio del National Bureau of Economic Research USA sugli effetti del lockdown sulla mortalità “The impact of the Covid-19 pandemic and policy responses on excess mortality”, giu 2021, che conclude “we fail to find that SIP [shelter in place] policies saved lives. To the contrary, we find a positive association between SIP policies and excess deaths”. “Outcome Reporting Bias in COVID-19 mRNA Vaccine Clinical Trials”, feb 2021. “PCR positives: what do they mean?”, Centre for EBM, Oxford Univ, set 2020. Questa non è “sanità”. E’ la sua degenerazione mostruosa in instrumentum regni. Come i massacri, l’oscurantismo, lo sfruttamento in nome del Vangelo nel corso della storia. E’ lei che mostra il carattere buffonesco, e rivoltante, della narrazione ufficiale. Con la war metaphor, noto attrezzo per frodi biomediche, quando le sue “munizioni” le state usando come fece Bava Beccaris, che usò i cannoni contro il popolo. Dicendo ”viva la sua vita come vuole” mentre appoggia le costrizioni illecite e assurde che coartano e mutilano la vita di tutti. E per di più adottando il classico tono severo dell’impegnato che sta correndo in soccorso al vincitore.”

Lo scambio completo, dove anticipavo, citando articoli, i pericoli di miocadite, oggi di nuovo censurati dal Il Fatto, è in “Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock”, sito menici60d15. Dopo una ventina di giorni Giuliano Cazzola è uscito sui media a invocare Bava Beccaris, “come provocazione”, disinnescando così il paragone del genere di quello che avevo fatto io e che era stato censurato. Appare esserci un metodo nella censura, come mostra anche questo caso del 7 ottobre, dove è stata attuata tramite una risposta di un commentatore che ha spinto per buttarla in caciara (che non ci sia riuscito ovviamente non è servito).

Come vado ripetendo, dovrebbe esserci una versione ufficiale di Stato sulla epidemia, motivata e periodicamente aggiornata, sulla quale dibattere, anche in sede giudiziaria. Es, appare che i magistrati non
considerino la possibilità, concreta, di effetti avversi a medio e lungo termine, non noti data la “miracolosa” uscita dei vaccini in poche settimane dopo decenni di tentativi infruttuosi, che l’articolo che ho riportato e che è stato censurato documenta. Effetti avversi a medio e lungo termine dei quali gli effetti avversi a breve, che hanno portato Danimarca e Svezia a sospensioni della somministrazione, costituiscono avvisaglie (Why are we vaccinating children against Covid -19? Toxicology Reports, 2021, 8, 1665; Recent deaths in young people in England and Wales. HART, 11 ott 2021). Altri magistrati considerano il basso titolo anticorpale per giustificare la pratica, – più da Corte d’assise che da giudice amministrativo o del lavoro – di vaccinare ignorando l’immunità naturalmente acquisita. Quando “Gandhi and others have been urging reporters away from antibodies as the defining metric of immunity. “It is accurate that your antibodies will go down” after natural infection, she says—that’s how the immune system works. If antibodies didn’t clear from our bloodstream after we recover from a respiratory infection, “our blood would be thick as molasses.” (Vaccinating people who have had covid-19: why doesn’t natural immunity count in the US? BMJ, 13 set 2021).

Ma appare che i magistrati non ci tengano a una descrizione di riferimento della realtà fattuale sulla quale devono giudicare; ad avere uno standard sul quale si possa discutere. Appare che vada bene anche a loro fondare il “sereno convincimento” sull’atmosfera creata dall’azione combinata di governo e media, la cui natura il caso delle censure delle mie segnalazioni sugli effetti avversi mostra. Col risultato che la magistratura contribuisce allo spingere con la minaccia masse di italiani alle inoculazioni basandosi sulla propaganda; e alimenta la propaganda che accompagna le minacce con notizie di sentenze come queste, opportunamente manipolate nascondendo le critiche.

Distinti saluti

Francesco Pansera

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11 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, un carabiniere 52enne muore e il collega è grave: entrambi non erano vaccinati”

Nonostante l’obbligo “Hundreds of Thousands of US Troops Remain Unvaccinated” (Medscape, 11 ott 2021). Il sindacato dei CC parla di “campi di battaglia” per spingere a sottoporsi all’inoculazione. La war metaphor è un pezzo forte del marketing, – e degli inganni – in biomedicina*. Piuttosto che la carica di Pastrengo l’immagine da evocare è la strage di italiani dell’Heysel: ammassandosi impauriti incalzati da allarmi apocalittici e minacce mafioidi si schiacciano sia i propri compagni, sia sé stessi, sia princìpi e valori. Farsi pecora non è proteggersi. Restando calmi, ragionando e fronteggiando fermi la tempesta mediatica della propaganda si difende sé stessi e gli altri. Sia quanto a salute, con rischi che si vanno delineando essere più gravi di quanto faccia credere l’ufficialità**, sia quanto a leggi, princìpi e valori, che alcuni per di più hanno giurato di difendere.

*The military metaphor. In Annas GJ, Reframing the debate on Health care reform by replacing our metaphors. NEJM, 16 mar 1995. – Ioannidis JP, How the Pandemic Is Changing the Norms of Science. 9 Set 2021.
** Myocarditis Following Immunization With mRNA COVID-19 Vaccines in Members of the US Military. JAMA, 29 giu 2021. – Recent deaths in young people in England and Wales. HART, 11 ott 2021.

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20 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Green pass e i dubbi sul piano giuridico, la nostra risposta a Massimo Cacciari”

Si accredita come portavoce dei dissidenti il prodiano Cacciari, che li riporterà all’ovile. L’articolo “Anaesthesia and evidence based medicine”, Goodman, 1998, spiega come la scienza sia stata usata, e distorta, per sottomettere la medicina al business. E come “Epidemiology, like microscopy, is a technical not a scientific discipline”. Una tecnica come l’ingegneria, che usa la fisica, modello di solidità scientifica; ma non per questo si può dire che accusando per il ponte Morandi non si comprendono grandezza e limiti della scienza. A questa e ad altre tecniche, fatte passare come scienza, e fatte passare le decisioni politiche come fatti di scienza, si sta facendo dire che gli asini volano. Cioè che le difese naturali non esistono – tanto che criminalmente si vaccinano anche i guariti – le epidemie sono permanenti e la loro forza è stazionaria, e l’unica uscita è il vaccino a oltranza. Prendendo decisioni draconiane sulla base di dati tecnici esili e occultati (Transparency of COVID-19 vaccine trials: decisions without data. BMJ, 2021). Il comma dell’art. 32 rilevante è il primo, sul diritto alla salute: si sono manomesse via dpcm le protezioni naturali individuali e di gruppo, negandole. Per rivendere ai cittadini (50 miliardi US $ nel solo 2021; Nature, The tangled history of mrna vaccines) la salute che gli è stata tolta, fittiziamente e anche materialmente; e per degradarli a terminali delle app con le quali si concede e si toglie lavoro e vita normale.

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20 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino Covid, la sentenza del Consiglio di Stato: “Legittimo l’obbligo per il personale sanitario””

Si apprende dai media che 20 giorni prima della odierna pubblicazione di questa sentenza il Consiglio di Stato ha ospitato nella sua sede una premiazione per meriti medici. Ad alto tasso di inbreeding: quelli del bel mondo si sono premiati tra loro. Tra i nomi, Cristina Messa (attuale ministro dell’università e ricerca), Gianni Letta, Vicenzo Paglia, Silvio Brusaferro, Beatrice Lorenzin, Renato Balduzzi, Livia Turco, Francesco De Lorenzo, Maria Pia Garavaglia, Walter Ricciardi, Corrado Augias, Roberto Burioni, Daniela Minerva, Domenico De Masi. A fare gli onori di casa il presidente di quest’organo costituzionale, Filippo Patroni Griffi.

Sponsor dell’occasione mondana a Palazzo Spada: Industrie Farmaci Accessibili, Intesa Sanpaolo, Igiene Urbana Evolution, Abc Farmaceutici, Accord Healthcare Italia, Baxter, Doc Generici, EG, Laboratorio Farmacologico Milanese, Salf, Teva Italia, Viatris-Mylan. L’atmosfera promiscua tra magistrati e stakeholder fa venire in mente il titolo di un’opera di un parente del presidente, Giuseppe Patroni Griffi: “Gli amanti dei miei amanti sono i miei amanti”.

Le sentenza non lo dice, ma tra i suoi effetti principali vi è quello di selezionare la classe medica – e quella che viene chiamata “comunità” scientifica – in senso conforme. I cittadini italiani dovranno ringraziare anche di questo anfitrioni, ospiti e sponsor della serata di gala nel sontuoso palazzo occupato dai giudici amministrativi.

@ Pollock. Grazie. Mi sono basato su una email del 22 set 2021 ricevuta dalla EDRA spa: “Giuria d’eccellenza e ospiti d’onore alla prima edizione del Premio De Sanctis per la Salute Sociale”, e su questi due articoli: “Augias, Burioni e De Laurentiis, chi ha vinto il premio per la salute sociale” Formiche, 27 set 2021; “Alla Cri il premio della Fondazione De Sanctis”. Giornale della Protezione Civile, 28 set 2021. Non ho approfondito, perché nonostante un passato come anatomopatologo trovo molto sgradevoli certi “quadri diagnostici”.

Apprendo da un altro commentatore che l’estensore della sentenza è stato Franco Frattini. Su questo importante e tipico Consigliere di Stato v. “Riecco Frattini, “fattorino” Nato”. Il Fatto, 6 ott 2012. Credo che molti di questi magistrati appartengano alla categoria, così frequente nei palazzi romani, di quelli che chiamo “i Luna piena”: onnipotenti davanti al cittadino comune perché, come la luna della poesia di Trilussa “La lucciola” (“La Luna piena minchionò la Lucciola …”) vivono di ciò che riflettono da poteri superiori. E questa sentenza, che seleziona e incentiva i medici secondo il criterio di Glengarry Glen Ross (come le epurazioni precedenti delle quali il Consiglio di Stato si è macchiato, che hanno favorito l’attuale “sociogenic mass illness” a danno della nazione) ne è un esempio.

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1 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Trieste, il prefetto Valenti chiude piazza Unità d’Italia: “Diritto di manifestare temporaneamente compresso per salvaguardare la salute””

A Valenti scrissi, inutilmente, il 23 set 2016, quando era prefetto di Brescia: l’ ACI (presidente l’avv. PierGiorgio Vittorini) nel rinnovarmi la patente me l’aveva consegnata con l’immagine della faccia cancellata, irriconoscibile. Il prefetto Valenti avallò il mascariamento. A proposito di pass e discriminazione, anni dopo Iliad (CEO Benedetto Levi) mi rifiutò un abbonamento a internet, sostenendo che la patente non è valida. Avendo protestato Iliad voleva togliermi anche il primo abbonamento che aveva stipulato con me. Dovetti scrivere al questore di Brescia* per evitare di perdere linea e numero telefonico del cellulare. Un episodio tra tanti più gravi.

Valenti fa un appello ai manifestanti “che si ostinano a violare la liberà altrui”: “Lasciate vivere gli altri”. Per me vi è una rete che abusando del potere istituzionale si occupa di reprimere denunce e dissenso che ostacolino i disegni di potere e sfruttamento sull’Italia. Non lasciando vivere. Un’attività che chiamo “caetanismo”, da via Michelangelo Caetani. Dove ha sede dal dopoguerra il Centro Studi Americani, che oggi trasmette direttive sulla medicina scrupolosamente eseguite dai vari poteri dello Stato. Presidente Gianni De Gennaro, presidente onorario Giuliano Amato. Fu davanti al centro che parcheggiarono la Renault rossa**.

* racc. “Facce annerite e facce di sterco” al questore Signer. 19 ott 2020.
** Il golpe di Via Fani. De Lutiis, 2007.

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Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Canino

“Imma Tataranni, parla l’attrice Vanessa Scalera: “Sono così diversa da lei che per strada non mi riconosce nessuno”. Ecco il segreto del successo della serie di Rai1”

Ilda e Imma

Sia il magistrato onesto che quello corrotto sa quanto sia vitale il “prestigio”. Eppure la Boccassini, ex magistrato di primo livello – premiata, notare, come “top global thinker” da “Foreign Policy” – esibisce l’immagine di sé goffa e dozzinale dell’avvinghiamento nel volo notturno.

Vi si può forse vedere una correzione della retorica mediatica sui giorni tragici a Palermo nel 1993. Che servirono, dopo che ai vari obiettivi principali per imporre un nuovo corso, anche a fornire copertura e alibi ai magistrati: fatti figurare da allora come colleghi dei valorosi uccisi, quando li hanno traditi da vivi e da morti. Ora col covid siamo a un nuovo snodo; e polizie e magistratura sono impegnati nell’operazione “Hic Rhodus” cioè nel fare gli gnorri davanti allo scempio del diritto e della Costituzione, e anzi collaborare. In futuro sarà peggio. Il nascondersi dietro alla celebre foto di Falcone e Borsellino mostra la corda. Allora si aggiunge la retorica del “magistrato uomo tra gli uomini”, con le sue debolezze; e della PM fedifraga Imma la Rossa, coeva mediatica delle sgraziate rivelazioni amorose della Boccassini. Un cuscinetto soap per la realtà di ben altri rapporti e infedeltà delle toghe con le foreign policies che dominano l’Italia. Gli italiani hanno creduto all’alibi scritto col sangue e crederanno a queste aggiunte scritte col rossetto; mentre Palamara, Ungheria, Cartabia segnano la strada verso “a new low” della giustizia per i cittadini onesti.

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8 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass a scuola, il Tar del Lazio: “Non introduce obbligo vaccinale indiretto. Tamponi gratis solo a chi non può immunizzarsi””

Possibile che dei magistrati non sappiano distinguere tra obbligo formale e coercizione di fatto? E’ uno scherzo da prete – cui i preti non sono estranei – costringere, pena la perdita immediata dell’accesso al lavoro e dello stipendio, a procurare di farsi introdurre, a proprie spese, tamponi nel proprio faringe, a intervalli misurati in ore, in continuazione per mesi e mesi, senza una data di fine pena certa; sino a che non si cede, e ci si fa inoculare non vaccini ma farmaci che sarebbero preventivi di malattia, noti comportare rischi di salute; farmaci che del vaccino, e quindi dei corrispondenti benefici diretti sulla popolazione, hanno solo il nome, non fermando secondo la stessa narrazione ufficiale l’epidemia, nonostante l’elevato tasso di inoculati.

Non è una sentenza da magistrati, ma una coonestazione, una complicità da burocrati che diranno di avere eseguito ordini, certificare una legittimità legale dell’imposizione di questa progressiva e lenta compressione giugulatoria – contraddittoria anche rispetto al pressoché nullo peso dell’epidemia tra gli scolari – senza esporre in maniera esplicita quelli che si ritiene autonomamente essere gli elementi di fatto giustificativi, dando per buoni a priori quelli sommariamente addotti dai soggetti che occupano lo Stato.

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17 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Buona Vita”, il manifesto di Papa Francesco per risvegliarsi alla vita, a ogni età – L’anticipazione su ilfattoquotidiano.it”

Poesia di buona fattura. Ma ha la stessa funzione dei flabelli. Infatti applicando questi insegnamenti papali non si può tacere che nel frattempo il protetto di Bergoglio, “Escuela de mecanica” Ricciardi, si agita per l’obbligo di tampone ogni 24 ore per andare a lavorare se non ci si fa iniettare un “vaccino non vaccino”; che né induce memoria immunologica sufficiente né ha effetti validi sull’immunità di popolazione; secondo la stessa versione dell’ufficialità, che mostra sempre le sue gambe corte per quanto alti siano i trampoli dai quali è diramata. “Vaccino” che in compenso è capace di rendere sfiancato il muscolo cardiaco, la pompa che spinge il sangue nei vasi, con conseguenze non difficili da immaginare.

Un’altra delle misure che si concatenano in una costanza di “derivata seconda positiva”, cioè misure via via più serrate e asfissianti. Una tale forma della curva delle misure anticovid dopo venti mesi di asserita peste è in mostruoso contrasto con quella dell’andamento delle epidemie naturali che il buon Dio ha inflitto, a larghi intervalli e senza castigo di permanenza, per tanti secoli. Ed è in buon accordo invece con le tecniche umane di coercizione progressiva, quelle dello strozzino e del mafioso che vogliono impossessarsi dei beni della preda; e appunto degli addetti con la vocazione a torcere arti e piegare volontà – come i loro predecessori dell’Inquisizione – della Escuela de mecanica de la armada dei tempi di Buenos Aires.

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18 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia “Buccini presenta “Il tempo delle Mani Pulite”. Il procuratore Ielo: “Indagine? Tentativo di legge uguale per tutti, non si voleva la rivoluzione””

Estraneo a quel mondo, mi resi conto della realtà della corruzione casualmente. Fermatomi in una città del Nord industrioso davanti alla sua vetrina, un antiquario attaccò bottone. Nel chiacchierare mi disse che gli affari si erano fortemente ridotti dopo Mani Pulite: suoi pezzi venivano usati per giustificare mazzette, come ritrovamenti in soffitta.

Allora l’azione giudiziaria fu collineare rispetto alla volontà dei poteri forti che negli stessi mesi cambiavano l’assetto dei Paese; e andò allo stesso tempo nel senso della legalità. Anche oggi, col covid, l’azione giudiziaria è coerente con le volontà dei poteri forti e va nello stesso verso; ma stavolta in direzione opposta a quella della legalità, essendo muta, inerte e collaborante davanti al massacro della Costituzione, e al conseguente sconvolgimento sociale ed economico. (Idem per i giornalisti).

La variabile indipendente appare essere la consonanza coi poteri forti. I magistrati si trovano oggi a remare in accordo coi forchettoni cui non garba l’azione anticorruzione. Le toghe dello Stato sono arrivate a dare l’apporto necessario all’eliminazione di chi è di intralcio ai disegni illeciti dei poteri forti; qualcuno dei Giuda (P. Borsellino) ha anche lui intascato, ho saputo dai media, belle somme per pezzi di pregio trovati in soffitta. Le autocelebrazioni per la lotta alla corruzione e alla mafia nascondono la terza testa, segreta, del mostro: il tradimento.

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25 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il segretario di Stato Pietro Parolin: “La posizione della Chiesa è chiara. Vaccinarsi atto d’amore come ha detto il Papa””

La posizione della chiesa è ipocrita e doppia, come al solito.

Ieri c’è stato il giro di vite del gesuitico Draghi, sorretto dai clericali come il bergogliano Ricciardi. Centinaia di migliaia di persone perderanno lo stipendio se non si piegano al ricatto e non si fanno inoculare, a loro rischio, l’amore per il prossimo da 50 miliardi di dollari l’anno (The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021). Altri subiranno vincoli e forme di pressione diversi, a scapito di dignità, serenità e semplice vita pratica. Non andrà meglio agli illusi che credono di averla scampata per essersi fatti togliere i diritti di base ed avere accettato l’equivalente di un’agocannula in permanenza, nella quale tramite lo Stato il potere può inoculare ciò che vuole quando vuole con qualche scusa da quattro soldi.

All’indomani, tempestivi i vescovi dicono che “non c’è un obbligo”, e parlano di atto d’amore. Per evitare di essere identificati tra i mandanti e i complici. Gli italiani dovrebbero imparare quanto è larga la differenza tra quello che i preti dicono con la bocca e quello che fanno con le mani.

“Quando i grandi di questo mondo si mettono ad amarvi, è che vogliono ridurvi in salsicce da battaglia… È il segnale… È infallibile. È con l’amore che comincia.” Celine

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2 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Obbligo vaccinale, Consiglio di Stato respinge il ricorso di un medico: “La salute collettiva prevale su dubbi scientificamente infondati””

La risposta immune che un vaccino in teoria suscita ha due effetti separati: da un lato nell’individuo il contrasto alla malattia; dall’altro sulla popolazione lo spegnimento delle epidemie limitando la trasmissione della malattia – non della positività a test, ora promossa a “caso” e “contagio”. Le epidemie vere terminano per deficit di trasmissione data la risposta immune cumulativa. E’ a questa seconda funzione che può essere attribuito alla vaccinazione un valore per la collettività. Ma questi inoculi sono privi di tale capacità, come dice la versione ufficiale; che, contro ogni plausibilità storica e biologica, vuole che l’epidemia impazzi dopo 20 mesi, per giustificare l’incrudelirsi delle pastoie. Per trovare un barlume di giustificazione sul piano collettivo si usa quella del sovraccarico del sistema sanitario. Nonostante la popolazione nazionale si sia come rimpicciolita di dieci volte dati i tassi di vaccinazione; e più ancora dato che le categorie realmente suscettibili hanno tassi di vaccinazione subtotali.

In nome della salute collettiva si sta costringendo, col ricatto sul lavoro, ad assumere sostanze ad asserita azione preventiva individuale, non prive di gravi rischi, che si ammette non essere efficaci come vaccini sul piano della salute collettiva. Per dare veste legale a un simile legerdemain bisogna essere privi di diverse caratteristiche ed averne altre; in una combinazione che uno si aspetta in figure molto diverse da quella del magistrato.

@ Fabrizio Fabrizi. “Nella persona che non ha credito, l’abitudine a ben ragionare, a non accontentarsi delle vane apparenze, è una colpa. Poiché ogni buon ragionamento offende” Stendhal. Intanto dopo i magistrati USA anche una commissione della Camera dei Lord UK si è espressa contro la vaccinazione obbligatoria del personale medico*. Tu ripeti il commento maligno che si usa in Calabria: “s’anu jungiutu”, si sono uniti, a significare che due sono sulle stesse posizioni essendo della stessa pasta. Il similia cum similibus vale anche per il Consiglio di Stato, che ha tra i suoi meriti quello di avere selezionato, e di continuare a selezionare, medici secondo criteri diciamo internazionali. Togliendo credito agli indegni. Affidando le operazioni a valorosi come il suo Frattini, già curatore dei nostri interessi come ministro degli esteri: “Riecco Frattini, “fattorino” Nato”. Il Fatto, 6 ott 2012. I fattorini di vario tipo** di cui la NATO dispone “jungiuti” permettono di esercitare il controllo sul Paese, anche selezionando la classe dirigente appropriata.

*Evidence is insufficient to back mandatory NHS staff vaccination, says House of Lords committee. BMJ, 3 dic 2021.
**Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

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14 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ritiro dell’arma e sospensione per gli agenti non vaccinati: mercoledì scatta l’obbligo per le forze dell’ordine, la circolare del Viminale”

Il ritiro di arma, tessera, placca e manette ricorda la “cassiere”, la cerimonia di degradazione del militare. Famosa quella di Dreyfus. Il giorno prima gli fecero scucire da un sarto gradi e mostrine, poi fermate con un solo punto, in modo da potergliele strappare. La spada gli fu limata preventivamente quasi del tutto, così che si poté spezzargliela senza il rischio di scene ridicole. E’ la punizione per il tradimento.

Lo scopo di questa forma soft di cassiere qui è duplice: mortificare, screditare, per indurre a sottoporsi agli inoculi imposti a piacimento da chi comanda; e darsi un tono, per scaricare il peso di cedimenti e obbedienze che non sono esattamente militareschi, né tantomeno da comandante responsabile dei suoi uomini, su quelli che sentono che l’ora impone di pensare e scegliere, senza andare all’ammasso, come fu per le forze armate dopo l’8 settembre.

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20 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Gratteri: “Per la ‘ndrangheta momento magico. Punta ai soldi del Recovery, mentre dall’agenda del governo scompare l’antimafia” “

Di legami e convergenze tra il covid e la mafia ce ne sono diversi. Uno è l’illimitatezza. Le epidemie vere si esauriscono spontaneamente, ma qui avremmo una inedita epidemia a sorgente stazionaria, che come una guerra può perdurare a seconda di come si comportano gli uomini. Anche la mafia, “fenomeno umano che avrà una fine” (Falcone; che forse divenne bersaglio anche per la sua inclinazione a capire troppo) è stata resa sorgente stazionaria, illimitata, di Male. Il male assoluto consente misure assolute; nel caso del covid, quelle legibus solutus. Nel caso della mafia, consente di mostrare solo questa e praticare indisturbati dietro alla perenne lotta alla mafia altre forme di grande predazione. Fino a questo golpe camuffato da lotta al covid, dove il potere sembra potere fare a meno, per il momento, del paravento della lotta alla mafia. Le sorgenti di male infinito – soprattutto se appaiono coltivate, come è sia per il covid che per la mafia – andrebbero riconosciute come possibili coperture per delitti di massima scala, favorendo in vario modo l’esercizio predatorio del potere. Una terza illimitatezza che consente il male in nome del bene è quella del bene agli altri, che nella realtà può essere esercitato in via diretta solo verso il prossimo, cioè per un raggio limitato a piccoli gruppi; mentre si vuole che abbia portata infinita, per giustificare una “accoglienza” forzosa dei migranti economici che di etico non ha nulla.

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V. Le banalità tossiche di Carofiglio. In Milizie bresciane

9 dicembre 2021 (Censurato).

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… Ciò vale anche in sede giudiziaria, altro possibile movente della censura. I magistrati giocano la parola jolly “scienza”, dando per vero a scatola chiusa tutto ciò che porta questo bollino ufficiale. Così facendo non difendono la Costituzione che ostendono solenni quando gli conviene, ma aiutano a seppellirla, sostituendo ad essa come standard di riferimento la scienza inversa delle frodi. Dovrebbero invece essere costretti, dalle richieste dei ricorrenti e dalla dottrina, davanti a sospensioni gravissime dei diritti in nome della scienza, a valutare esplicitamente in primis se si tratta di “scienza scienza” o di scienza inversa. Dovrebbero recuperare la diffidenza per le versioni di parte che è base e dovere della loro professionevre; ed è alla base della democrazia, diceva Demostene. Il ruolo complice della magistratura, sia negli interventi eversivi su commissione dei decenni passati, sia nelle frodi mediche istituzionalizzate, è largamente sottovalutato. Oggi abbiamo una fusione di eversione di Stato su commissione e frode medica istituzionalizzata, in un ibrido che non a caso ha assunto le forme più viruente in Italia: grazie anche al collaborare e rintanarsi dei sedicenti eroi della lotta a mafia, terrorismo e corruzione. Oltre che una scienza inversa vi è un diritto inverso. Le due aberrazioni stanno operando in concorso. In Svezia, dove si è applicata non la scienza inversa ma la scienza diretta, la scienza vera, la media mobile su 7 giorni della mortalità giornaliera per covid è a una cifra, cioè inferiore ai 10 decessi al giorno, dal 22 maggio 2021. Spesso è inferiore a 5. Da noi la scienza inversa ha costruito una epidemia-tsunami che è servita da giustificazione all’instaurare un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Le decisioni dei magistrati in nome di una scienza inversa vanno considerate come diritto inverso; e come parte integrante dei meccanismi alla rovescia che alimentano questa “epidemia” e gli sfaceli che comporta. [continua].

da: “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

9 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Remuzzi a La7: “Nulla al mondo è più sicuro dei vaccini a mRna. No vax duri e puri? Sono una religione, non li convinceremo mai” “

La CISL è un sindacato clericale pesantemente colluso coi poteri e con gli apparati che stanno instaurando un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Comunque un suo segretario generale, Pezzotta, anni fa una cosa giusta la disse sulle contrattazioni: o si picchia o si parla. Qui Remuzzi dice che bisogna “convincere” e intanto chi non si convince è oggetto di “misure” ispirate dall’arcivescovo Ruggieri e dalla “aquae et igni interdictio”. [continua]

da: “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

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11 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dipendenti no vax, Ikea in Uk pagherà solo il minimo legale a quelli che prendono il Covid. Citigroup pronta a licenziarli da fine mese”

Ufficialmente da noi è lo Stato che si arroga un diritto di accedere a sua discrezione agli organi interni, ai tessuti, ai citoplasmi del corpo di ogni cittadino e di praticarvi manipolazioni. Con punizioni, per chi resiste, ispirate alla “aquae et igni interdictio”. Queste interdizioni di IKEA, banche e altre enormi corporations mostrano che i mandanti di tale mostruosità sono dei privati, che hanno interesse a soggiogare le persone. Come per i crimini di Stato terroristici dei decenni precedenti, da noi si tratta di eversione di Stato su commissione.

@ cicciobellociccio. Nella terra dove più è forte il sentimento di responsabilità collettiva: “Although we encourage all citizens to receive the COVID-19 vaccination, it is not compulsory or mandatory. … Please do not force anyone in your workplace or those who around you to be vaccinated, and do not discriminate against those who have not been vaccinated” (Ministro della sanità, Giappone).

Da noi abbiamo i kamikaze del fantozzismo verso il Direttore Totale. Tu scambi, ripetendo a pappagallo, responsabilità verso gli altri e Lebensraum. La responsabilità verso gli altri imporrebbe di considerare i danni che questa acquiescenza vile dei Tuttosì ai voleri del Big Money sta causando alla comunità. Es. la pretesa “jab for job”. Danni alla salute, alla dignità umana, alla vita civile, ai propri stessi interessi economici, ai propri figli e familiari. Il Lebensraum, lo spazio vitale, che in questo caso vorrebbe espandersi ai corpi e alle cellule degli altri, è un concetto che fu ripreso e lanciato dal nazismo. (Partito per il quale aveva una simpatia il fondatore dell’IKEA). Draghi, quel “coraggioso filantropo” (Cossiga), dice dalla poltrona di PdC che i nostri guai originerebbero dai novax. Sarebbe ora di cominciare a considerare i disastri che i Tuttosì come te stanno causando alla comunità, oltre che a sé stessi.

@ pot. Certo, è nota la diffidenza di Draghi, vecchio anarchico, verso le banche e il business. Anche se commentatori USA alla mossa della Citibank hanno rilevato piuttosto un’alleanza tra il loro governo e la banca nello promuovere assieme questo metodo di cura (Science proves unemployment cures covid. Briggs WM. 11 gen 2022).

@ Claudio9, Lo fanno per interesse: per accrescere il loro potere sulla forza lavoro; per favorire l’instaurazione di un nuovo corso politico a loro ancor più favorevole; per aiutare le loro gigantesche sorelle e i giochi finanziari dei quali sono partecipi nella creazione di enormi profitti con questo”mercato” biomedico dove “l’offerta” punta il coltello alla gola alla “domanda”; e anche per averne un tornaconto di cassa lesinando la retribuzione.

@ Claudio9. No. E’ risaputo, e gli USA ne sono prova (come anche la sua proposta di fare pagare lo Stato, cioè il contribuente), che il sistema del terzo pagante a dirigenza privatistica porta a fare gonfiare a dismisura i costi, che in ultima analisi sono pagati dai cittadini. In cambio di una medicina che è modellata sugli interessi di chi la vende, creando malattie fittizie e trascurandone di reali, e non sulla tutela della salute.

@ Marco_81. Il sistema mRNA-ribosomi, il target ufficiale degli inoculi, e i vari sistemi ligando-recettore che possono intervenire, riguardano livelli più profondi del sottocute; non sono meno complessi di un chip; e le loro capacità di provocare effetti avversi sull’organismo sono anche più pesanti. E poi, di quali chip ci sarebbe bisogno con tanti come lei, che sembra siano come nati con un’antenna interna per obbedire ai comandi vocali.

@ Giovanni Sbolci. Non ho parlato qui dei danni da vaccino, che pure sono denunciati da voci eminenti, censurate (prima ancora bisognerebbe parlare della loro necessità ed efficacia, e della validità scientifica, aspetti criticati da specialisti rispetto a quanto viene raccontato al pubblico). Ma di una questione preliminare: questo nuovo “diritto”, pena il boicottaggio alla sopravvivenza, ad accedere all’interno del corpo di ogni cittadino e di operarvi manipolazioni biologiche. I nostri organi interni sono chiusi e protetti. Dalla cute, che infatti va perforata con un ago. Dai tessuti linfatici e altri meccanismi. Qui si vuole un diritto generale di accesso e modifica sulle budella dei cittadini. Questi vaccini affrettati, definiti ”unprecedented”, portano comandi genetici alieni, dicendo alle cellule cosa fare. (Con le mascherine si può interferire sui mitocondri). C’è un diritto dello Stato a entrare in casa di tutti i cittadini, frugare le cose più intime, fare ciò che crede dell’appartamento? Indipendentemente dalle intenzioni dichiarate “non ti rubo e non guasto nulla, è per il tuo bene che ti punto il coltello perché tu mi lasci fare” invocheremmo un principio. Questo nuovo “diritto” è peggio.

Oltre al degrado umano la violazione degli organi interni comporta rischi reali di danno iatrogeno di massa. Lei che li cita, avrà sentito parlare dei danni da abuso delle terapie antibiotiche. Sui tumori al cervello, se vuole le posso indicare articoli sui danni dalla loro sovradiagnosi.

@ Giovanni Sbolci. E’ pacifico che la vaccinazione obbligatoria implichi un accesso all’interno dell’organismo e una manipolazione di cellule, tessuti e organi. Non l’ha vista la siringa? Non li ha ascoltati i resoconti dell’attività biologica di ciò che è iniettato, dalla produzione di proteina spike all’induzione di trombi nei vasi? Non capisco che discorsi fa. Se Tizio spara a Caio, Caio necessita di una perizia balistica per dire che Tizio gli ha sparato ?

Quello che sarebbe da discutere è la genuinità della tesi per la quale vi sarebbero ragioni di fatto particolari per imporre il vaccino di massa coi ricatti. Ma è possibile evitare questa infame “epistemologia”, esclusiva dell’Italia, dell’Italia peggiore.

L’intangibilità delle budella non è una concessione dei vicini di casa o dello Stato ma un diritto naturale. Poi codificato e tutelato, ad essere eversivi e parlare di giustizia e civiltà (sottovoce, per non disturbare il sonno dei magistrati).

La ventilazione polmonare (non respirazione) serve alla respirazione cellulare. La respirazione cellulare aerobica ha luogo nei mitocondri. Le mascherine oltre che rappresentazione fittizia della peste in assenza di cataste di morti sono un altro caso di “epistemologia criminale” dove ai danni alla fisiologia si assommano quelli alla dignità della persona: Is ensuring people’s compliance with future diktats the key reason for the re-imposition of masks in the classroom? Masking is not normal and should not be normalized. Hart, 8 Jan 2022.

@ Giovanni Sbolci. Se Tizio ha sparato in piazza a Caio, pubblicamente davanti a una folla (e gli ha pure rilasciato un certificato di avvenuto sparamento) il fatto in sé non è questione di prove “scientifiche” (in realtà perizie tecniche). Se Tizio inietta in uncentro vaccinale un vaccino a Caio, che lo accetta per avere rilasciato un permesso temporaneo di vivere, e Tizio, Caio, Sempronio Nevio etc. lo confermano, non è questione di struttura ternaria delle proteine: la violazione del corpo e del principio è già stabilita. Sull’uso strumentale della “scienza” le segnalo il mio “ “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca scienza”.

E’ un sentimento positivo il suo, di riconoscere quanto riceviamo dagli altri. Ma non bisogna adagiarvisi quando si spaccia per solidarietà ciò che al contrario è un appello all’egoismo tramite la paura. Il “dilemma del prigioniero”, la cui soluzione razionale è il comportamento egoistico, per alcuni sarebbe la prova dello “homo homini lupus”. Per altri, e io concordo, la prova che si possono costruire situazioni che spingono a tradire la naturale inclinazione a cooperare con gli altri, a danno anche di sé stessi. E’ il caso della situazione trappola covid. Legga due lettere aperte di medici e accademici inglesi sui pericoli dei vaccini, soprattutto per i bambini (gruppo Hart, 12 Jan 2020). Forse l’aiuteranno a tradurre la sua benevolenza verso il prossimo dalla sua forma rassicurante in una scomoda, ma più efficace e fedele a sé stessa.

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24 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mafia, la Consulta dichiara illegittima la censura della corrispondenza tra i detenuti al 41bis e gli avvocati”

Rinserrata nel palazzo, facendo capolino solo per assentire, la corte costituzionale ha lasciato che le mostruosità materiali e giuridiche dell’operazione covid calassero sulla Costituzione come orde barbare che non trovino resistenza. In compenso l’alta corte cesella sulla tutela fine dei diritti dei tagliagole. “In compenso” non è ironico: avendo perso, con la collaborazione per il covid zelante fino al farsesco, la credibilità che proviene dall’autorevolezza, allentando la catena dei cagnacci mafiosi con la riforma Cartabia e c. lo Stato recupera credibilità in una forma degradata, quella che deriva dalla paura e dalla protezione. Come il capobastone che fa riconoscere la sua autorità garantendo, dietro pagamento, protezione dai malavitosi che può sguinzagliare. Con le orecchie tenute tappate sulla studiata degradazione della persona tramite la normativa covid e spalancate sulle istanze dei mafiosi, il ricatto e la violenza ai cittadini da parte dello Stato assumono prominenza e vengono istituzionalizzati.

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27 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Non mi vaccino, non sono una cavia”, morta di Covid 52enne che ha rifiutato anche il ricovero”

Lo Stato toglie il lavoro agli insegnanti in nome di una epidemia che non riguarda gli alunni. Proibisce di comprarsi i calzini e di ritirare la pensione alla posta. Nell’ambito di misure che in questi giorni pongono l’Italia su tre podi negativi: sia delle anomale metriche di una anomala epidemia; sia, di gran lunga, della pesantezza delle misure antipersona dette “anticovid”. Sia quindi delle contraddizioni, indicative di danno alla salute da sospensione dei diritti democratici, perché le prime due dovrebbero essere correlate in senso inverso, e non diretto. Una configurazione perversa davanti alla quale la magistratura è come se non ci fosse. Non si chiede perché nazioni che non hanno queste restrizioni vanno molto meglio. Perché milioni di non vaccinati nel mondo campano benissimo mentre i vaccinati contribuiscono al perdurare dello stato di eccezione. Se i soldi versati a medici e ospedali dietro diagnosi covid, e l’epurazione dei medici che non si prestano, non abbiano effetti perversi. Se sia lecita l’alterazione delle statistiche sulle TI, ammessa ieri dal sindaco di Amburgo, descritta in UK, e in Italia. Invece abbiamo il procuratore di Lodi che pratica una sweeping generalization, e un endorsement di trattamenti farmacologici forzosi nonostante siano dubbi, sulla base di una notizia di parte. Muoiono i vecchi diritti e ne nascono di nuovi, come questo dei magistrati di prendere per oro colato le anomalie sulle quali sarebbero pagati per indagare.

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CENSURATO

29 gennaio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post “Ergastolo ostativo, Di Battista: “Eliminarlo è il più grande regalo alle mafie”. Salvatore Borsellino: “Vanifichiamo lavoro di mio fratello e di Falcone”

Ciò che il detto popolare dice dei denti e delle corna, che la loro comparsa fa male ma poi aiuta a mangiare, vale – nel caso delle istituzioni – anche per la mafia; e per le leggi che le ridanno ossigeno. Con la maggior presenza del Male iconico della mafia di cosca, con il male con le corna come il diavolo dipinto da Ambrogio Lorenzetti ne “Il Cattivo governo” i poteri dello Stato possono meglio giustificare le loro connivenze e collusioni con altre forme di grande predazione, affratellate ai mafiosi ma legalizzate, e mimetizzate da Bene come l’agnello con la coda di scorpione sempre nell’affresco di Lorenzetti. O come il lupo sotto la pelle d’agnello nell’emblema del club dei fabiani cui il ministro Speranza è affiliato. Infatti parliamo dei mafiosi che ammazzano i bambini, ma non di chi tra 72 ore non potrà ritirare la pensione o entrare in una bottega per comprarsi la biancheria, né di coloro ai quali sono stati tolti o verranno tolti lavoro e stipendio, non avendo ceduto a un ricatto di Stato sui diritti di possesso dei propri organi interni. Chi grida al bubbone mafioso non rileva la mafiopoli (Impastato) che marchia l’Italia: la continuità culturale con la mafia di misure di Stato che devono fare provare invidia, ammirazione e speranza agli estortori del pizzo nelle loro celle. I mafiosi che sparano sono dilettanti rispetto ai loro fratelli maggiori, che tenendo viva la mafia da cinema ottengono distrazione e campo libero, paura e sottomissione.

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31 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass, obbligo vaccinale per gli over 50 e viaggi: ecco cosa cambia dal primo febbraio”

Viva Piersanti Mattarella. Viva chi non si piega ai ricatti mafiosi.

@ IlprincipeMyskin. Credo che con l’indocile Piersanti, o con il pragmatico Enrico Mattei, o con il curiale Aldo Moro messi a fare i PdR la nostra sorte sarebbe stata migliore. Invece zero dosi di quelli come Piersanti e doppia dose di Sergio e di Giorgio. In parte è colpa nostra.

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4 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sanremo 2022, Roberto Saviano ricorda Falcone e Borsellino: “Ora celebrati come eroi, ma non era così quando erano in vita””

L’antimafia che incassa porta Falcone, Borsellino e Rita Atria tra i lustrini e gli istrioni della tv di Stato; tra i numeri en travesti, il cantante che si mette la mano nella patta e il brillante intrattenitore che sfotte chi muore di vaccino imposto o resta menomato. I pianti di coccodrillo mediatici sono parte integrante dello stesso apparato che i martiri li crea; insieme a depistaggi, impunità e versioni addomesticate che nascondono i mandanti addossando tutto alla manovalanza mafiosa o terroristica. Le commemorazioni pompose e vuote sono un riciclaggio morale, uno scambio in controcorrente, dove il valore degli epurati viene trasferito ai promossi compromessi da frequentazioni e pratiche impresentabili. L’eversione delle bombe viene usata per legittimare quella dei dpcm. Appena calato il sipario sulla teatralità del Mattarella reloaded arriva questo cinico mescolare tragico e frivolo, la carne dei giusti sul tavolo settorio e il popcorn di mezzanotte. “L’Italia – e non solo l’Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: contaminazioni tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno” (Pasolini).

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9 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di AntonioCarbonelli “Obbligo vaccini, il Consiglio della Giustizia amministrativa siciliana vuole vederci chiaro”

Sto raccogliendo le parole e le espressioni che nell’attuale “infodemia” sono utili a descrivere ciò che accade e invece mancano. In tema di “giustizia prudente” (“Il battuto era almeno un imprudente.“…) una è la “availability cascade” sul covid. Un’altra, connessa, è il “teorema di Thomas”, caposaldo della sociologia, riportato anche in testi di criminologia: “Quando situazioni vengono definite come reali, sono reali nelle loro conseguenze”. Le due espressioni riguardano meccanismi di autoavveramento. Che i magistrati stanno favorendo invece di impedire. Es. permettere l’epurazione dei medici contrari alla vaccinazione produce una selezione di medici che accettando, per convinzione, paura o calcolo, la versione ufficiale permettono la continuazione iatrogena, materiale e nei “numeri”, dell’epidemia senza precedenti tramite scelte cliniche soggettive. A danno della salute dei cittadini.

Es. tramite lo “incorporation bias”: diagnosticare una malattia in base a uno standard che comprende il criterio che dovrebbe essere validato. Una circolarità praticata anche dai magistrati che danno per indiscutibile la versione ufficiale, cioè il re nudo* sul quale sono chiamati a verificare e giudicare. Quarta, il “lysenkismo” è la distorsione violenta di modelli scientifici a fini totalitari. E il magistrato onesto e capace dovrebbe chiedersi se non è questo il caso.

*The Official Regime Coronadoom Narrative Has Taken A Series Of Vicious Body Blows. Briggs, 8 feb 2022.

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15 feb 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Si scopre che la camorra assicura un welfare avanzato. E lo stato?”

Veramente che il farmaco sia una “risorsa” lo si vede a occhi chiusi, oggi 15 feb 2022, quando a chi non se ne fa iniettare uno di dubbia utilità e sicurezza viene tolto il lavoro. Alla mafiosa. Ma Marfella si riferisce non ai trilioni di dollari del business farmaceutico, ma umilmente alla piccola lasagna per gli impiegati di concetto della ricerca. Che con sincerità partenopea accosta alle vedette dello spaccio. Non solo il farmaco è pilastro centrale dell’economia; ma ciò è un punto sul quale camorristi, politici, magistrati, preti, etc. sono d’accordo. Così che occupano o sostengono livelli diversi della stessa variabile: lo sfruttamento tramite i farmaci. L’altro giorno hanno arrestato Guttadauro, noto esponente storico di quella mafia che ricorda gli antri siciliani dei ciclopi, i mostri che si cibavano di carne umana. Nulla a che vedere con le frodi della medicina ufficiale; che pure pasteggiano con la carne umana, ma in maniera sofisticata. Lo spauracchio mafioso invece di essere incenerito viene agitato da figure come Saviano: aiuta lo sfruttamento tenendo bassa la media e quindi lo standard dell’integrità. Così che i perbene possono arricchirsi illecitamente usando il farmaco come “risorsa”, e sembrare onesti e meritevoli. E’ una delle funzioni della mafia. La statistica insegna che bisognerebbe usare anche la mediana del tasso di criminalità, oltre che la media aritmetica, raffrontando mafia e legalità. E soprattutto raffrontando mafia e medicina.

@ CarloJr. Nel 2021 i ricavi attesi erano un rispettabile 50 miliardi di dollari per quell’anno per i soli vaccini mRNA. Lo riporta Nature*. Non male per prodotti che vengono fatti assumere tramite i governi, con disinformazione e ricatti. E che pertanto la cui “vendita”, termine improprio trattandosi di inganno tramite paura ed estorsione tramite violenza, quindi, meglio, il cui prelievo fiscale a beneficio di privati, è rinnovabile ed espandibile a piacimento. E la cui base scientifica era stata giudicata, testuale, “s***”, cioè m****, da un premio Nobel, il cui nome viene tenuto coperto, riporta lo stesso articolo di Nature.

Il suo strepito è intonato alla pia glorificazione dei suddetti prodotti contenuta nell’ordinanza 583 del 4 feb 2022 con la quale il Consiglio di Stato ha confermato l’obbligo vaccinale per i sanitari; e così l’epurazione dei medici che non reggono con diagnosi e terapie il gioco mortifero sul covid che continua a produrre e aggrava, dopo due anni di epidemia e di misure draconiane, le pessime statistiche usate per giustificare norme che si servono del degrado morale e materiale come arma per obbligare ai farmaci. Mantenendo così lo stesso circolo vizioso di quando la maggioranza dei medici reiteravano il salasso in risposta al peggioramento delle condizioni del paziente dopo il salasso**.

*The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021.
**Il salasso ieri e oggi. La sinergia tra malattia e terapia. Sito menici60d15.

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17 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “30 anni di Mani Pulite, dall’arresto di Chiesa alla scoperta del sistema. il racconto di Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo al Fatto”

Colombo lamenta che per la vulgata la corruzione era una invenzione. Cita gli appalti con le percentuali della sanità lombarda. La corruzione c’era eccome, e lo sanno tutti. Ma con Tangentopoli il ridimensionamento dei vecchi tangentari ha portato all’insediamento della nuova corruzione, quella a favore del grande business internazionale. Che la magistratura favorisce. A partire dal business della sanità. Es. la magistratura “eroica” di allora oggi è piena complice dell’operazione covid e dei suoi scempi tramite la “epistemic injustice”* o la criminalità epistemica, avallando l’epurazione dei medici ed esperti che non reggono il gioco mettendo in atto manipolazioni tecniche omicide che hanno portato a misure strozzinesche con statistiche sulla salute pessime. Hic Rhodus. Ma oggi come allora la magistratura opera in favore dei poteri forti che controllano l’Italia.

Le nostre rivoluzioni, dallo sbarco dei Mille sul quale Lampedusa ha ricavato il concetto di gattopardismo, alla Resistenza sostenuta dagli Alleati, a Mani pulite che ha come sostituito Bontade con Riina, sono bastarde: le intenzioni sane, e anche nobili, si intrecciano con i sudici fili di burattinai esteri che mirano alla sottomissione e allo sfruttamento. Del resto la vergogna Palamara è come lo svergognamento di Mani Pulite, oggi per scardinare e catturare anche la residua indipendenza dei magistrati.

*Bustamante, Dahlman, eds. Argument Types and Fallacies in Legal Argumentation. Springer, 2015.

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19 febbraio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post “Perugia, si indaga sulla morte del biologo no vax Franco Trianca: accusato di omicidio colposo il medico di base che firmò l’esenzione”

Nei test statistici sull’efficacia di un farmaco è corretto verificare non solo la possibilità di una maggiore efficacia rispetto al controllo, ma anche quella di una efficacia minore: si usano test di significatività “two-sided”, bilaterali, e non “one-sided”, unilaterali. Magistrati sostengono questa buona prassi statistica (D.C. Baldus et al. Equal Justice and the Death Penalty: A Legal and Empirical Analysis, 1990). Il Procuratore Cantone invece, legato a Renzi e al vescovo Paglia, che hanno forti agganci col business biomedico, considera solo la possibilità che la morte sia una conseguenza di mancate somministrazioni di farmaci da opposizione al vaccino. Non chiede di conoscere le cause di morte per risalire da queste ad eventuali responsabilità. Non parte dai fatti ma dal presupposto a priori che responsabilità sulla morte di un “no vax” in ambito medico non possano che derivare da omessi trattamenti. Non anche da possibili condotte attive scorrette. Le evidenze sugli scambi di attribuzione di cause tra vaccinati e non vaccinati, es. *, e la possibilità di confirmation bias, da parte dei medici selezionati tramite l’obbligo vaccinale, che condizionino negativamente il trattamento dei pazienti con lo stigma “non vax”, esulano dal campo visivo di una magistratura che si è messa alle dipendenze del neo istituito “Ministero della Verità”. E che lo stigma iatrogeno lo alimenta.

* Where’s the evidence for waning vaccine immunity? Gruppo Hart, 17 feb 2022.

@ Max Costantini. Sackett, padre della EBM (venerato da Cartabellotta; che pratica la metodologia di cui si dice seguace come Napoleone de La fattoria degli animali l’uguaglianza; o i 5S ciò che promettevano per avere il voto):

Diagnostic suspicion bias

A knowledge of the subject’s prior exposure to a putative cause (ethnicity, taking a certain drug, having a second disorder, being exposed in an epidemic) may influence both the intensity and the outcome of the diagnostic process.

E’ stato creato un “lysenkoism bias”. Così chiamo il potenziamento, tramite condizionamenti ed eliminazioni dei medici, dei noti diagnostic suspicion bias, expectation bias, confirmation bias, incorporation bias, a danno di non-vaccinati e vaccinati. Cioè tramite la sospensione dalla professione per non essersi vaccinati, le intimidazioni, il discredito, i ricatti, i premi, il bombardamento ideologico. Un bias a danno della salute di singoli; e determinante per l’inaudito perdurare dell’epidemia con le sue “misure” e i conseguenti danni a salute e società. Bias perverso del quale sono responsabili anche i magistrati, che avallano minacce ed epurazioni, fanno tintinnare le manette e prestano la credibilità della loro carica alla propaganda martellante.

I principi costituzionali se sono vivi vivono tra gli uomini: la loro presenza o assenza al letto del malato sta facendo in molti casi la differenza tra la vita e la morte. Sono i magistrati che li tradiscono che come le stelle stanno a guardare da lontane altezze.

@ Max Costantini. Sì, l’ho letto. Leggi tu e fai leggere questo: “Covid-19: politicisation, “corruption,” and suppression of science. When good science is suppressed by the medical-political complex, people die.” 2020. E’ dello executive editor del British Medical Journal. La gente muore se si sopprime, con la forza dello Stato, la dialettica tecnica. E’ dimostrato che c’è una correlazione positiva invece che inversa tra stringency delle misure e decessi. L’Italia è tristemente il paradigma di questa assurdità. Di questa enorme trave nell’occhio, che i magistrati non vedono. L’altro giorno Gratteri ha chiesto pene “proporzionate e proporzionali alla realtà criminale”. Qui non solo non c’è la minima proporzionalità delle misure. Ma con le epurazioni e la criminalizzazione si stanno abolendo le proporzioni, in senso matematico. Una proporzione è un particolare rapporto tra due quantità dove il numeratore è incluso nel denominatore. Es. su 100 medici attivi, x sono contrari alla narrazione ufficiale. Se gli x medici vengono epurati la proporzione va a zero. Resta un rapporto, ma tra una minoranza di esterni che dissentono e quelli con la tessera che operano. Ciò vale anche per altri addetti e decisori. Il mantenimento di una proporzione matematica, cioè di una minoranza critica all’interno del sistema, può essere un criterio di conformità alla Costituzione e all’interesse del Paese per giudicare su ostracismi e discriminazioni di Stato. Per evitare che la gente muoia.

@ Max Costantini. Avrei anch’io una piccola curiosità sociologica: i magistrati cosa provano ad avere sostenitori della tua caratura?

Quanto a “comprendere” io non ne sono mai sicuro e mi interrogo su questo in continuazione. Nel senso che non mi fido della comprensione immediata, prima facie: peste, tragedia, necessità di intervenire col fuoco. “Ovviamente”, “non vi è chi non veda”, etc. Come hanno spiegato Kahneman e Tversky in “Thinking fast e slow”, la comprensione facile può ingannarci. Bisogna scavare. Es. la scuola di Sackett, l’idolo tradito di Cartabellotta, ha analizzato come non sia semplice definire la normalità rispetto alla malattia – o ad una epidemia. Mostra come alcuni criteri “ovvi” siano fuorvianti. E considera tra i validi quello terapeutico: dove la normalità è segnata dal limite oltre il quale le terapie – le misure di contrasto, per una epidemia – dimostrabilmente “do more good than harm”. E qui oggi siamo in una situazione dove le misure sono peggio che niente, come mostra l’accumularsi di segnalazioni di gravi effetti iatrogeni paradossi e di profezia che si autoavvera; e anche la comparazione con tanti altri paesi che badano a non tenersi questa pietra al collo. Un criterio che dovrebbe avere rilevanza sulla liceità delle misure a nodo scorsoio. Dovrebbero chiederselo anche altri, inclusi i magistrati che vantano amici curiae come te, se hanno capito.

@ Max Costantini. No, non ho risposto al tuo insulto ripetuto ma ne ho preso spunto. Tu sei come quelli che nel raccogliere deposizioni prima scrivono le risposte e poi fanno le domande. La procedura giudiziaria della regina in Alice nel paese delle meraviglie. E non solo della madama immaginata da Carroll.

@ Max Costantini. Paraocchi, invasato, ti è partito l’embolo, partito per la tangente, spassosissimo etc. Dev’essere una bella soddisfazione per Cantone avere fiancheggiatori come te. Ma c’è del vero, non perché io sia come ti prendi cura di insozzarmi ma in senso relativo. Indagare a senso unico su una morte anomala – con una tesi precostituita nel senso gradito al potere – e rispondere come fai tu con insulti e dileggio ad argomentazioni, ha una sua serietà. La serietà dell’assicurarsi la pagnotta senza guardare in faccia a nessuno. In questi giorni Speranza ha deciso che la prova di avvenuta guarigione non è sufficiente ai medici per riavere il loro posto di lavoro; devono comunque vaccinarsi. Accettare una simile aberrazione, medica e morale, è come sottoporsi a uno di quei rituali di affiliazione a gang basati sul degrado fisico e morale. E’ anteporre la pagnotta a qualsiasi altra cosa. Tu confermi come questa particolare serietà sia diffusa negli ambienti che difendi a baguette tratta.

@ Max Costantini. You serious? Rileggiti i tuoi di commenti: tu chiami “estremista” chi avanza una critica; e il tuo non presentare l’ombra di un argomento, uno straccio di confutazione, ma atteggiarti a caporale e bofonchiare senza tregua, lo chiami “non essere mai estremista”. Il tuo è l’estremismo della lotta per la sopravvivenza. La pacatezza del terrore del perdere i favori del padrone. E non sei solo. La magistratura “a prescindere” ha enormi responsabilità col suo stare “in riposte mura” e fare capolino per segnalare di essere dalla parte di chi con la scusa della salute sta arando e spargendo il sale non solo sulla Costituzione, ma sui diritti primi, e sulla stessa pratica del diritto. C’è da chiedersi con quale faccia i magistrati si presentano ai loro colleghi di altre nazioni a insegnare come combattere la mafia, dopo ciò che stanno permettendo e favorendo per il covid.

Sul vedermi come estremista; sul vostro credervi moderati; e su ciò in cui dovrebbe consistere il reale “non estremismo”, a partire da chi occupa il posto di magistrato:

“Quando [tutto] si muove in modo uguale, in apparenza non si muove niente, come su una nave. Quando tutti vanno verso la dissolutezza, sembra che nessuno ci vada … Colui che si ferma mette in evidenza l’esagerazione degli altri, come se fosse un punto fisso” (dal Pensiero 592 di B. Pascal).

@ Max Costantini. CENSURATO.

Tu sei tra i soggetti che nella mia esperienza ronzano attorno alle Procure ( Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato ). Come questa, che aumenta la lunaticità ufficiale sostenendo di potere e volere verificare un omicidio impossibile; ed emettendo così disinformazione che causa reati reali della massima gravità:

Other places discuss the lunacy of the mandatory approach: it is tyrannical (and not a “very important patient safety argument”), and totally counter-productive. For covid, it is clear to anyone who is willing to look at the data that vaccinated populations are not doing better than unvaccinated ones. What is more, there are well-known scenarios (e.g. Marek’s Disease) where leaky vaccines can result in much worse outcomes for the vaccinated population, both individually and as a whole. These statements are not ‘anti vaccine’; they are ‘pro vaccine safety’ and are questions that should be asked to ensure vaccination programmes are made as safe and effective as possible. And these questions are nothing if not pertinent, when it turns out that in Israel, the most Pfizered nation on earth, it has been claimed that 80% of serious covid cases are ‘fully vaccinated’ and “the vaccine has no significance regarding severe illness”? (Reverse Ferret on Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 9 feb 2022).

In UK il minacciato obbligo vaccinale per i medici è stato ritirato. L’infamia nella quale inzuppate il pane è tutta italiana.

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25 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccini Covid, se la Consulta dovesse esprimersi sull’obbligo dubito che darebbe il placet”

-… the lunacy of the mandatory approach: it is tyrannical (and not a “very important patient safety argument”), and totally counter-productive. It is clear to anyone who is willing to look at the data that vaccinated populations are not doing better than unvaccinated ones. What is more, there are well-known scenarios (e.g. Marek’s Disease) where leaky vaccines can result in much worse outcomes for the vaccinated population, both individually and as a whole. These statements are not ‘anti vaccine’; they are ‘pro vaccine safety’ […]. And are nothing if not pertinent, when it turns out that in Israel, the most Pfizered nation on earth, it has been claimed that 80% of serious covid cases are ‘fully vaccinated’ and “the vaccine has no significance regarding severe illness” Da: Reverse Ferret on Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

– La Costituzione si riferiva alla medicina conosciuta per millenni. Non prevedeva – ma proibisce – l’attuale pazzesco sovvertimento per il quale lo stato di default del cittadino è di non-salute, dal quale si esce solo se lo Stato a suo arbitrio concede uno stato (temporaneo) di salute dietro medicalizzazione, di massa.

– Epurando, contro la Costituzione, i dissidenti mediante il ricatto vaccinale si seleziona una classe medica esecutrice di versioni ufficiali che si stanno rivelando false, socialmente distruttive e iatrogene. Come mostra anche il re nudo della correlazione positiva tra despotismo sanitario e imperversare dell’epidemia.

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26 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di M.L Iannuzzo, S. Gandini, E. Dragagna, G. Ripamonti “Covid: ai sanitari non vaccinati non basta la guarigione. Perché questa discriminazione?”

In UK la minaccia di vaccino obbligatorio per i medici è stata ritirata dal governo dopo l’opposizione di parte dei professionisti, che l’hanno descritta come “unethical, immoral, discriminatory, ineffective” 1, “lunacy, tyrannical, conter-productive, a totally perverse and amoral bastardisation of science” 2 etc.

Da noi senza una seria opposizione, con gli Ordini e i sindacati i primi a spingere per l’obbligo, la “Junta” è andata oltre, arrivando con questo obbligo di vaccino ai guariti allo hazing, il rituale di ammissione a gruppi chiusi basato sul degrado e l’abuso 3. Sottoporsi a una tale regola implica il calpestare la razionalità scientifica e il non nocere anche verso sé stessi. E accettare l’ideologia psicopatica che la salute la dà la medicina, il corpo essendo altrimenti inerme 4. Non è solo discriminazione: è un criterio di selezione perversa di soggetti moralmente e intellettualmente adatti a condurre sulla popolazione le aberrazioni del covid e della medicina come strumento di profitto e di dominio.

I triti resoconti della “puncitina” sono un pezzo forte della retorica che serve a giustificare la permanenza della mafia di cosca; che giustifica l’ipomafia di Stato, che ora istituzionalizza un rito da affiliazione criminale.

1 Open letter to House of Lords on NHS Vaccine Mandate. Hart 3 gen 2022.
2 Reverse Ferret on Vaccine Mandates. Hart 9 feb 2022.
3 Hazing. Wikipedia.
4 L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri.

@ Free as a bird. Due titoli de Il Fatto online di oggi: “Anziani in RSA, il grido di dolore dei parenti chiusi fuori da 2 anni: “sono diventati dei lager. Si muore anche di solitudine”. “Anziani in RSA, ennesima modifica per costringere a riaprire dopo due anni. E il comitato parenti lancia lo sciopero delle rette”. Un altro aspetto delle misure orwelliane messe in atto in Italia, su basi posticce e grottesche (come le pezze d’appoggio per l’obbligo vaccinale su coloro che quando c’era la scienza rientravano nella classe “recovered” del modello SIR). Un altro aspetto della disumanità, follia e degrado che le misure spandono; e delle reazioni che suscitano, che vi fanno ghignare.

“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”. Parafrasando Falcone, le epidemie sono un fenomeno naturale, che comincia, evolve e si esaurisce (grazie agli immuni ab initio e ai recovered, che nel vostro covid con la maschera del joker non esistono o sono marginali). Sono le epidemie finte, gonfiate, le epidemie fenomeno umano, le epidemie disegnate da chi manovra la mafia e condotte da chi è imbevuto di cultura mafiosa, che non sono congruenti con la curva naturale e vengono fatte proseguire a piacimento.

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1 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Carceri, il giudice scelto per guidare il Dap scrive a Cartabia: “Mie frasi equivocate”. Maria Falcone: “Attenuare 41bis? Segnale pericoloso””

La mafia è una istituzione prevista dalla costituzione non scritta: uno standard negativo e un alibi che fa sembrare lecito e lascia indisturbato il grande malaffare legalizzato. Aiuta a mantenerla l’enfasi sul culto dei martiri. Che andrebbero ricordati e onorati non con gare di poesia e recitazione ma con resoconti quantitativi che mostrino quanto ci si è avvicinati all’eliminazione della mafia, l’unica “terapia” valida. Il magistrato scelto dalla custode della costituzione Cartabia addita la scarsa sostanza dietro ai riti antimafia; ma lo fa pro misure che ravvivano il benchmark mafioso, non per rendere effettiva la guerra.

Del resto, per appoggiare i gravi abusi anticostituzionali, anti-diritto, antidemocratici, anti-etici delle “misure” covid i magistrati stanno tradendo il loro dovere primo di preservare la natura induttiva del loro lavoro; di basare cioè azioni e sentenze sul serio accertamento dei fatti. Trasformano il loro compito in deduzione, povera e servile dietro al pomposo latinorum. E a volte pure zoppicante. Con omissioni e interventi che sono deformi quanto ciò che invece dovrebbero raddrizzare. Proprio come i loro sodali scienziati, medici, giornalisti; accomunati dalla degenerazione nel deduttivo, nell’astratto, nello scolastico, nel teologico, di professioni in primis empiriche e induttive. Il ritorno alla tradizione di favorire il babau mafioso fa comodo anche a molti che ne denunciano la contraddittorietà rispetto alla retorica antimafia.

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5 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Pasolini fu l’ultimo grande intellettuale del Pci, che preferì espellerlo”

In matematica ci sono i concetti radiali. Anche le idee politiche sono “radiali”: hanno oltre a un nucleo teorico dichiarato un raggio tacito lungo il quale possono degenerare. Quelle troppo elevate scivolano presto lontano dal nucleo ideale, che viene mantenuto come specchietto.

“Da Nenni e compagni a Craxi e compagnia”. Parafrasando Biagi, da Gramsci a Renzi e i suoi amici. Nessun “errore”. Ma quale Gramsci. I comunisti facevano già il doppio gioco. Applicando la lezione di Gramsci – apprezzato più dagli anglosassoni che da noi – al contrario: la selezione inversa della classe dirigente e intellettuale. Partecipando alle epurazioni di figure scomode ai padroni USA. Pasolini, che era intellettuale in interiore homine, e aveva cercato una casa. O Domenico Marotta, padre dell’ISS che sta a Ricciardi e Brusaferro come don Milani (un altro prima epurato e poi usato per farsi belli) sta a Marcinkus. Scienziati come Marotta non avrebbero fatto dell’Italia la sentina dell’operazione mondiale covid. O Moro, che da PdR non avrebbe fatto il viceré passivo ma ci avrebbe difesi. Tra le attività della triste compagnia guidata da Letta e Franceschini c’è l’eliminazione di voci indipendenti che guastano la vendita dell’Italia. Con mezzi che sarebbero di pertinenza della magistratura penale se questa – che fu già persecutoria con Pasolini – a sua volta non praticasse innominabili commerci coi mandanti delle stragi nascosta dietro ai cartelloni con Falcone e Borsellino.

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5 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “‘Ndrangheta, arrestato Campisi: era latitante da 2 anni. Il broker della droga era nascosto a Roma. A casa una parrucca e molti libri”

“Oh what a tangled web we weave, when first we practice to deceive” W. Scott.

E’ l’epigrafe di un articolo che spiega i trucchi contabili sulla mortalità dei vaccinati e non vaccinati*. Falsi bilanci criminali che non temono la GdF e le DDA; che stanno dalla parte di Klaus Davi, che strilla in tv istigando ad addossare ai non vaccinati la colpa di una epidemia ottenuta con manipolazioni del genere.

La mafia viene interpretata secondo categorie fumettistiche. Come fa comodo al potere**. Dovrebbe piuttosto essere analizzata con strumenti concettuali che vadano oltre il livello Gomorra. Es. quelli alla base degli structural equations models***. Sotto questo aspetto le letture del mafioso sulla criminalità massonica e sul pasionario dell’antimafia Davi sono del tutto pertinenti alla sua attività criminale. Riguardando variabili latenti, e anche confounders, ovvero poteri che agiscono causalmente sia sulla mafia sia sulle istituzioni antimafia. Come può sperimentare a sue spese, da Lamezia a Brescia, chi sia inviso alle forze, latenti, ma non troppo, che impongono sia la mafia perenne, e quindi l’antimafia perenne; sia questa novità nella storia umana e questa mafiosizzazione della biomedicina, le epidemie rovinose a sorgente stazionaria.

*Public Health Scotland and the misinterpretation of data. Hart, 4 mar 2022.
**I professionisti della metamafia. – L’ipomafia. Sito menici60d15.
***Gli structural equations model per lo studio dei Misteri d’Italia. Sito menici60d15.

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11 marzo 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Bella “Green pass, perché è difficile sostenere che sia ancora uno strumento adeguato”

CENSURATO

Per quanto tardivo e annacquato, un discorso che in regno cecorum suona ragionevole e coraggioso, echeggiando timidamente quanto nel resto del mondo è stato già riconosciuto e tradotto senza storie in revoca delle misure, ancorché blande. Ma comunque un discorso ingannevole: i politici sono bifronte, e le due facce sono diverse tra loro. Questa del 5S Bella è la faccia verso il gregge. Quella verso il potere, che è quella che conta, è la faccia con le gote marcate del 5S Sileri, rappresentativa del partito che gabbati gli elettori mantiene e stira verso l’infinito le imposizioni orwelliane della medicina dei banchieri. Imposizioni lesive della salute e distruttive per la società e l’economia.

Di concerto con l’accademico pontificio Ricciardi, la faccia vera di Bergoglio. Una faccia espressiva, cinematografica; da domenicano che nella sala delle torture con malcelato piacere ordina al boia un giro di corda in più. Avrebbe potuto recitare ne “Il nome della rosa”, oltre che come fece ne “L’ultimo guappo”.

E con una magistratura che permette e favorisce la riscrittura in termini mafiosi della Costituzione, con l’obbedienza al ricatto mafioso come dovere e obbligo del cittadino; avendo verso il potere la faccia del suo già portavoce degli interessi di categoria Palamara. Mentre mostra al volgo una faccia severa incorniciata tra quelle di eroi antimafia coi quali ha poco a che fare.

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14 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Don Patriciello riceve oggi tanta solidarietà ma mai una risposta concreta”

Il brano di Sciascia mostra che la cattiva antimafia ha come marker il “moral grandstanding” che salta la decenza. Mattarella e c. partecipano alla pirotecnica imbelle. Mentre proclamano campagne di Russia napoleoniche (in realtà la guerra la fanno ai popoli ucraino e italiano, buttando olio sul fuoco e facendoci razziare con le sanzioni) non sono buoni a ridurre all’impotenza a Caivano qualche banda di delinquenti.

Ma l’ombra dei mafiosi da gabbione conferisce per contrasto un’aureola che è una mano santa per affari illeciti di finanza, clero, politici. Es. quelli della farmocrazia* che beneficiano sia della visione estremamente sghemba diffusa da istituzioni, media e figure come Patriciello sui pericoli per la salute della “Terra dei fuochi”**; sia delle firme e esternazioni di Mattarella sull’obbligo e il dovere di assumere in massa da sani farmaci improvvisati che si stanno mostrando sempre meno efficaci e sempre più nocivi per il singolo e la popolazione. Imposti, nella nazione della mafia, del manganello, dell’aspersorio e della loro alleanza, con la violenza santimoniosa; col sostegno della magistratura. Ora chiamata a fare luce sul petardo e su eventuali futuri crescendo che, camorristici o di altra provenienza, sono una provvidenza per interessi criminali promossi da chi occupa lo Stato, e protetti anche mediante sistemi camorristici.

* Pharmocracy. Duke U Press 2017.
**La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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18 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Dragagna e S. Gandini “Covid, alcuni provvedimenti giudiziari ripristinano la retribuzione ai no vax sospesi”

“[is] fundamental that the legal trial carries credibility and retains force and respect with the public because the various parties, judge, jury, opposing counsels, witnesses and police, are independent one from another”; Rennie, JAMA deputy editor, su come i trial clinici, dove chi giudica è controllato da chi viene giudicato, dovrebbero conformarsi a quelli giudiziari. Avviene l’inverso: i magistrati (es. TAR Lazio) si subordinano alle versioni di una delle parti, quella forte di chi occupa lo Stato.

A parte la manipolazione ad hoc della scala valoriale, tipica della medicina for profit e iatrogena*, i magistrati si arrogano un potere che non hanno, omettendo la verifica dei fatti e prendendo per valido un bilancio platonico, avulso dal reale – per non dire un hand-waving – tra tutela della salute e diritto al proprio lavoro. La pesata, col controllo pesi, dovrebbe essere tra asserito valore sanitario della misura afflittiva da un lato e dall’altro inefficacia, danni e rischi quoad valetitudinem et vitam del vaccino, per il singolo e la popolazione. Dati e studi mostrano quest’altro piatto come occupato, e sempre più pesante. Detto altrimenti i magistrati dovrebbero verificare l’unicità della situazione italiana rispetto al resto del mondo (e indagare sulla raggelante correlazione tra stretta a oltranza e cattivi risultati). Il loro abuso di potere coonesta l’eversione degli altri poteri dello Stato.

*Parker et al. Values in breast cancer screening. BMJ, 2015.

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1 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scuola, rientrano i prof noi vax. Giannelli (Associazione presidi): “Non è facile trovare un’attività per loro””

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Vedi anche:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

I cavalli di ritorno dei magistrati

Medicina e rischio democratico

Il fuorigioco etico

Le operazioni antimafia “mille tonnellate”

L’ ipomafia

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

Nuove P2 e organi interni

La fraudocrazia

Coronavirus

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

 

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

25 July 2021

22 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Draghi: “L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire”

 

La condizione di base di ogni cittadino non è più quella della salute, ma della morte incombente se non ci si cura. La malattia non è più l’eccezione, la sconfitta dei meccanismi fisiologici individuali, sviluppati e affinati in milioni di anni di evoluzione, efficienti nella continua difesa dei nostri confini biologici. Difese nascoste al pubblico nella narrazione ufficiale. Siamo inermi, tutti, davanti ai mali formidabili che hanno occupato stabilmente le nostre vite.

Col covid la medicina sta alla salute come la BCE alla moneta. Il normale stato di salute non è più patrimonio dell’individuo. Ora appartiene all’industria medica e alla retrostante finanza, dalle quali va riscattato. Acquistando gli inoculi e sottoponendosi da essi. Anche forzosamente, anche a proprio danno. Si deve accettare di vivere come con un CVP – catetere venoso periferico, quello che si vede fissato con cerotti al braccio dei ricoverati – in permanenza, affinché venga iniettato nel proprio corpo ciò che il potere ritiene; se si vuole avere restituita, a titolo di concessione provvisoria, una parte dei propri diritti naturali. O meglio, una parte della vita normale.

Si prospetta la morte, anche dal balcone di Palazzo Chigi; e la si manipola, v. la strage iniziale in Lombardia orientale. C’è da avere paura, ma di questo sbocco del potere in una forma di necropolitica*, il controllo politico tramite la morte.

*Mbembe A. Necropolitics. Public Culture, 2003. 15: 11.

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6 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Alexander Jakhnagiev “Draghi: “Agli italiani dico ‘vaccinatevi e rispettate le regole’. Così’ economia continuerà ad andare bene””

Le regole che il banchiere Draghi bene incarna sarebbero che lo stato di natura non è più la salute, da tutelare, ma una condizione di perenne malattia dell’intera nazione. La salute ora la dà il potere, tramite ordini e restrizioni e tramite inoculi, volontari o dietro ricatto. Decade l’obbligo costituzionale di tutela della salute. Con la sgangherata narrazione covid, buona per un popolo ricco di ignoranti e smidollati, di servili verso il potere e maligni verso i propri pari come gli italiani, la salute non è più una proprietà del singolo, tutelata dallo Stato. Espropriata, è elargita a pagamento e con la sottomissione a misure predatorie dalle grandi entità delle quali il governo fantoccio è espressione. E’ l’economia di questi poteri che andrà bene, a danno della nostra situazione economica, della nostra salute e del nostro spazio vitale personale.

 

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9 agosto 2021

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post di Paolo Ricci “Cari Fusaro e Agamben, perché non concentrarsi su una questione reale e di primaria importanza?”

 

La premessa che Ricci chiama falsa, l’enfatizzazione smisurata dell’entità dell’epidemia – per giustificare imposizioni dannose e liberticide – è sostenuta da scienziati di prim’ordine. Che, riportano Kulldorf di Harvard, Bhattacharya di Stanford, Gupta di Oxford, sono oggetto di un bombardamento mediatico diffamatorio (The smear campaign against the Great Barrington Declaration. Spiked, 2 ago 2021).

 

Anche Agamben, uno dei pochi filosofi italiani di livello internazionale, è oggetto di attacchi ad hominem; da soggetti che, come accade quando si dà potere ai peggiori, aggiungono allo zelo del servo l’oltraggio codardo dell’invidioso. A me pare che da intellettuale “ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero”. Come Manzoni, che non sa di Pasteur, ma riconosce l’isteria popolare e la meschinità dei magistrati di 2 secoli prima; e predice quelle di 2 secoli dopo.

 

Agamben, che non crede né finge di credere allo sciamanesimo tecnologico, per il quale non è possibile che il clero scientifico sia corrotto, vede giusto. Si è anzi andati oltre la sua “nuda vita”, instaurando la dottrina, scientifica quanto quelle di Lysenko e del razzismo biologico degli anni ’30, dell’ “uomo nudo”, cioè inerme, biologicamente privo di difese, analogo ai nude mice di laboratorio (v. L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri). Un falso scientifico spudorato volto a ottenere l’uomo inerme sul piano morale, sociale e politico.

 

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Vedi: Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

 

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5 settembre 2021

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post “Covid, Mattarella: “Vaccinarsi è dovere morale e civico. Non si invochi la libertà, chi si sottrae mette a rischio la vita e la salute degli altri””

 

La libertà attiva (“libertà di”) non va scambiata per la libertà difensiva (“libertà da”). La libertà attiva sulle cure è pericolosa, perché plasmabile. Se si scelgono interventi medici “liberamente”, credendo a sé stessi, a un santone, o ai medici piazzisti di Big Pharma, si può finire in guai di salute gravissimi. E danneggiare gli altri: es. aderendo a vaccinazioni a tappeto che generano malattia e lasciano scoperti interventi medici utili. In un paese ben governato il criterio del cittadino non è la “libertà” – che, trasformando in consumatori pilotabili, è un’altra arma del business – ma la fiducia nella medicina garantita dallo Stato.

 

La libertà difensiva è la linea sulla quale attestarsi oggi quando è evidente che lo Stato e la sua medicina frodano i cittadini sulla salute e tolgono proditoriamente i diritti di base. Es. il diritto dei sani di farsi immunizzare dal proprio sistema immunitario, più efficace del vaccino* per sé e per gli altri, invece di subire il mostruoso esproprio della salute per il quale ogni cittadino viene trasformato dalla legge in un malato in fieri, che solo i vaccini tirati fuori dal cilindro possono salvare, con tutti i pericoli e gli svantaggi.

 

E’ vero che non dovrebbe essere questione di libertà. Ma Mattarella dice no alla libertà per collaborare nel mettere al popolo le catene, che fascia in geremiadi velenose.

 

* Comparing SARS-CoV-2 natural immunity to vaccine-induced immunity: reinfections versus breakthrough infections.

 

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19 settembre 2021

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post “Green Pass, Landini ad Assisi: “Siamo per l’obbligo vaccinale, lo dice la Costituzione”. Poi ribadisce: “Tamponi gratuiti per i lavoratori”

 

Se si è imperatore si può fare qualsiasi cosa dei sudditi, anche decapitarli, scriveva Cecco Angiolieri nel Medioevo. Invece la Costituzione stabilisce che vi sia una legge per trattamenti medici obbligatori come condizione necessaria, non come condizione sufficiente. In questo caso la Costituzione non dice che si può obbligare a vaccinarsi, direttamente o indirettamente, ma lo vieta: qui si toglie il diritto alla salute dei cittadini, equiparandoli tutti d’ufficio a malati da sottoporre a trattamento medico*. Sulla base di ragionamenti falsi e sgangherati, non applicati in nessun paese democratico al mondo. Questa mostruosità si accorda con la visione squallida del lavoro di questi sindacati debosciati, da caporalato, da buonavoglia, da allevamento zootecnico, da regime asiatico, per la quale per campare bisogna sottostare a qualsiasi infamia.

 

*L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri. Sito menici60d15.

 

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20 ottobre 2021

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post di S. Gandini “Green pass e i dubbi sul piano giuridico, la nostra risposta a Massimo Cacciari”

 

Si accredita come portavoce dei dissidenti il prodiano Cacciari, che li riporterà all’ovile. L’articolo “Anaesthesia and evidence based medicine”, Goodman, 1998, spiega come la scienza sia stata usata, e distorta, per sottomettere la medicina al business. E come “Epidemiology, like microscopy, is a technical not a scientific discipline”. Una tecnica come l’ingegneria, che usa la fisica, modello di solidità scientifica; ma non per questo si può dire che accusando per il ponte Morandi non si comprendono grandezza e limiti della scienza. A questa e ad altre tecniche, fatte passare come scienza, e fatte passare le decisioni politiche come fatti di scienza, si sta facendo dire che gli asini volano. Cioè che le difese naturali non esistono – tanto che criminalmente si vaccinano anche i guariti – le epidemie sono permanenti e la loro forza è stazionaria, e l’unica uscita è il vaccino a oltranza. Prendendo decisioni draconiane sulla base di dati tecnici esili e occultati (Transparency of COVID-19 vaccine trials: decisions without data. BMJ, 2021). Il comma dell’art. 32 rilevante è il primo, sul diritto alla salute: si sono manomesse via dpcm le protezioni naturali individuali e di gruppo, negandole. Per rivendere ai cittadini (50 miliardi US $ nel solo 2021; Nature, The tangled history of mrna vaccines) la salute che gli è stata tolta, fittiziamente e anche materialmente; e per degradarli a terminali delle app con le quali si concede e si toglie lavoro e vita normale.

 

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10 novembre 2021

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post “Covid, la stretta del Viminale sui cortei no pass: solo sit-in e fuori dai centri storici. E mascherine obbligatorie”

 

Secondo P. Fagan coprire la faccia con le mascherine rende stupidi, suggestionabili e sottomessi; favorisce comportamenti immorali disinibendo; deumanizza, toglie identità e autonomia. (Face masks make you stupid. Why face masks are a form of dehumanization. The Critic, 28 lug 2020). Non stupisce che mentre in tante nazioni si cura di toglierla, nella terra natale del fascismo l’abolizione del volto eserciti una morbosa attrazione su diverse personalità.

 

A parte i danni alla salute* la mascherina, come l’uniforme, mette da parte la persona e fa contare solo i rapporti di forza. Annullare e annullarsi piace a tanti leoni del Mago di Oz, che incapaci di combattere si arruolano volontari come kapò dei poteri forti.

 

* 47 studies confirm ineffectiveness of masks for COVID and 32 more confirm their negative health effects. (Lifesite, 23 lug 2021).

 

@ latteintero. Non per lei, che fa il troll, ma per chi volesse approfondire: “Is a Mask That Covers the Mouth and Nose Free from Undesirable Side Effects in Everyday Use and Free of Potential Hazards?” International Journal of Environmental Research and Public Health. 20 apr 2021. 

 

@ andrea fannti chi. Capisco che per le banderuole restare al proprio posto si chiama fanatismo. A me fanno ridere quelli che indossano marziali la mascherina avendo calato le brache. Che si coprono le gote e tengono scoperto ciò che Franco in un film con Ciccio chiama le guance di dietro. E’ il fanatismo del tengo famiglia che non va d’accordo con tante cose, dalla declamata legalità alla dignità reale alla stessa salute fisica. 

 

@ Stefano B2. Eh sì. Pensate a come state messi, “progressisti” che vi fate tirare addosso da Lifesite decine di pubblicazioni scientifiche che vi sbugiardano. 

 

@ Stefano B2. Il primo degli studi, pubblicato dal CDC, proviene, oltre che da Stanford e Johns Hopkins, dal Deaconess Hospital, nel quale ho lavorato come resident. E’ di fronte alla Harvard Medical School, e ad essa affiliato. Sul mio onore, non sono così disperati come dici. L’ultimo studio è dell’Accademia Cinese delle Scienze. Decenni fa il Viminale aveva infiltrati e provocatori per creare la strategia della tensione. Oggi una sporca analoga attività di disinformazione e discredito è svolta dai troll come te. 

 

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11 novembre 2021

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post “Il figlio di 12 anni testimonia in Tribunale contro il padre no vax: “Le cose che mi dice non hanno molto senso””

 

Nei paesi anglosassoni disposizioni di legge, es. la “Gillick competence”, prevedono che un minore di età inferiore ai 16 anni possa scavalcare entrambi i genitori nelle decisioni sul sottoporsi a trattamenti medici. In Italia per ora questa agevolazione non c’è. Può darsi che nell’agenda Cappato vi sia anche questo traguardo. Da noi quando possibile, come nei casi di dissenso tra i genitori, i magistrati usano lo stesso principio di civiltà giuridica che applicano innumerevoli volte su questioni che riguardano la salute e il business biomedico: “in dubio pro Leo”. Qui il Leo, cioè quello tra gli stakeholder che ha la forza e gli artigli del leone, è dato dalla Pfizer e dalle forze che stanno abolendo lo stato di salute naturale dei cittadini, l’antica ingenua credenza sotto la cui influenza fu scritta la Costituzione, per sostituirlo con quello ben più scientifico della salute ottenibile solo via continuo monitoraggio e intervento medico, di massa, somministrati in forme coattive che configurano un nuovo assetto dei rapporti tra potere e individuo.

 

Un aggiornamento sullo stato della scienza riguardo alle miocarditi da vaccino in minori: Following the Science or the Silence? Censorship concerns grow. Hart, 8 novembre 2021.

 

@ Ermete Macchioni. I magistrati ergono, insieme ai bambini, la fiaccola della ragione contro i borbottii insensati del complottismo, dice lei. A me invece sembra un insinuarsi nei rapporti familiari e spaccarli, in una versione liberista dei metodi della Stasi e di altri assolutismi. Metodi che posso testimoniare sono usati sistematicamente, grazie ai sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, anche per eliminare il dissenso.

 

Un altro tema che il marketing impone alla cultura, e anche all’amministrazione della giustizia, è quello del bambino in grado di comprendere e valutare complessi temi scientifici che confondono gli specialisti. Harry Potter, Greta, gli insopportabili mocciosi che danno lezione in tv. Non è che i bambini hanno raggiunto e superato i grandi. E’ che si infantilizzano gli adulti. Si vuole il ragionamento puerile.

 

Sarebbe interessante conoscere quali argomenti di buon senso, es. sugli effetti dei lipidi anionici del vaccino, i magistrati riconoscono a un dodicenne. E cosa ne pensano loro stessi. E che uso fanno della categoria del complottismo, la carta jolly che permette di fare orecchie da mercante su denunce scomode; di trasformare in una passeggiata di salute un compito ingrato come quello di opporre il diritto alla prepotenza.

 

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25 novembre 2021

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post “Covid, il segretario di Stato Pietro Parolin: “La posizione della Chiesa è chiara. Vaccinarsi atto d’amore come ha detto il Papa””

 

La posizione della chiesa è ipocrita e doppia, come al solito.

 

Ieri c’è stato il giro di vite del gesuitico Draghi, sorretto dai clericali come il bergogliano Ricciardi. Centinaia di migliaia di persone perderanno lo stipendio se non si piegano al ricatto e non si fanno inoculare, a loro rischio, l’amore per il prossimo da 50 miliardi di dollari l’anno (The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021). Altri subiranno vincoli e forme di pressione diversi, a scapito di dignità, serenità e semplice vita pratica. Non andrà meglio agli illusi che credono di averla scampata per essersi fatti togliere i diritti di base ed avere accettato l’equivalente di un’agocannula in permanenza, nella quale tramite lo Stato il potere può inoculare ciò che vuole quando vuole con qualche scusa da quattro soldi.

 

All’indomani, tempestivi i vescovi dicono che “non c’è un obbligo”, e parlano di atto d’amore. Per evitare di essere identificati tra i mandanti e i complici. Gli italiani dovrebbero imparare quanto è larga la differenza tra quello che i preti dicono con la bocca e quello che fanno con le mani.

 

“Quando i grandi di questo mondo si mettono ad amarvi, è che vogliono ridurvi in salsicce da battaglia… È il segnale… È infallibile. È con l’amore che comincia.” Celine

 

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29 novembre 2021

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post di R. La Cara “Dare, arriva nelle scuole il videogioco per sensibilizzare i più giovani sulle patologie inguaribili e le cure palliative pediatriche”

 

Si dovrebbe educare i giovani – e gli adulti – sulla disinformazione della medicina commerciale e i suoi pericoli. Es. sulle sovradiagnosi dei noduli tiroidei che spaventano a morte tanti adolescenti*. O sul vaccino covid ai minori con un bilancio rischi-benefici svantaggioso. Invece si abusa dell’istituzione scolastica sfruttandola per la propaganda di malattie; per spingere i minori verso le trappole del corporate-backed disease-mongering (Moynihan) inoculando una concezione funerea del mondo, dove la condizione di malato perenne è una presenza stabile anche nelle fasce d’età nelle quali la morbilità è più bassa. “Dare” vuol dire osare in inglese. Ma questa vigliaccata va considerata come ciò che il verbo “dare” significa in italiano: anche i bambini e gli adolescenti devono dare la loro libbra di carne al business facile e smisurato della medicina fraudolenta.

 

*IARC-WHO. Overdiagnosis is a major driver of the thyroid cancer epidemic: up to 50–90% of thyroid cancers in women in high-income countries estimated to be overdiagnoses. 2016.

 

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15 dicembre 2021

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post “Draghi in Aula: “Chi non si è vaccinato lo faccia al più presto. È essenziale per proteggere se stessi e la comunità””

 

Draghi: “Come dimostra un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto al seconda dose, e quasi 17 volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose”. La tabella dell ‘ISS, riprodotta da Il Fatto l’11 dicembre (Covid, ISS: “per non vaccinato rischio di volte 16 volte maggiore …) riporta per i non vaccinati una mortalità, non standardizzata per età, di 16.6 per centomila. La mortalità generale annuale in Italia è intorno a mille per centomila. In Calabria è stata riportata essere di 1060 per centomila. In Liguria di 1400 per centomila. Il fare parte della popolazione residente in Liguria invece che in Calabria comporta una maggiorazione del rischio statistico di morte che è 30-20 volte più grande di quella riportata dall’ISS per i non vaccinati rispetto ai vaccinati. Le stesse tabelle dell’oste sul suo vino – che sono in contraddizione con quanto avviene ed è riportato in altri paesi, e monche delle poste negative da effetti avversi e da emergenza perenne – non indicano un incremento elevato del rischio generale di morte derivante dal non vaccinarsi; né indicano con certezza che la scelta più dannosa sia quella di non vaccinarsi; né tantomeno hanno la perentorietà con la quale le sventola il bombardamento propagandistico che accompagna le violenze e i ricatti che vengono commessi dal governo Draghi, anche a danno della salute, in nome di questa anomala epidemia.

 

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25 febbraio 2022

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post di F. Carraro “Vaccini Covid, se la Consulta dovesse esprimersi sull’obbligo dubito che darebbe il placet”

 

-… the lunacy of the mandatory approach: it is tyrannical (and not a “very important patient safety argument”), and totally counter-productive. It is clear to anyone who is willing to look at the data that vaccinated populations are not doing better than unvaccinated ones. What is more, there are well-known scenarios (e.g. Marek’s Disease) where leaky vaccines can result in much worse outcomes for the vaccinated population, both individually and as a whole. These statements are not ‘anti vaccine’; they are ‘pro vaccine safety’ […]. And are nothing if not pertinent, when it turns out that in Israel, the most Pfizered nation on earth, it has been claimed that 80% of serious covid cases are ‘fully vaccinated’ and “the vaccine has no significance regarding severe illness” Da: Reverse Ferret on Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

 

– La Costituzione si riferiva alla medicina conosciuta per millenni. Non prevedeva – ma proibisce – l’attuale pazzesco sovvertimento per il quale lo stato di default del cittadino è di non-salute, dal quale si esce solo se lo Stato a suo arbitrio concede uno stato (temporaneo) di salute dietro medicalizzazione, di massa.

 

– Epurando, contro la Costituzione, i dissidenti mediante il ricatto vaccinale si seleziona una classe medica esecutrice di versioni ufficiali che si stanno rivelando false, socialmente distruttive e iatrogene. Come mostra anche il re nudo della correlazione positiva tra despotismo sanitario e imperversare dell’epidemia.

 

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11 marzo 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Bella “Green pass, perché è difficile sostenere che sia ancora uno strumento adeguato”

 

CENSURATO

 

Per quanto tardivo e annacquato, un discorso che in regno cecorum suona ragionevole e coraggioso, echeggiando timidamente quanto nel resto del mondo è stato già riconosciuto e tradotto senza storie in revoca delle misure, ancorché blande. Ma comunque un discorso ingannevole: i politici sono bifronte, e le due facce sono diverse tra loro. Questa del 5S Bella è la faccia verso il gregge. Quella verso il potere, che è quella che conta, è la faccia con le gote marcate del 5S Sileri, rappresentativa del partito che gabbati gli elettori mantiene e stira verso l’infinito le imposizioni orwelliane della medicina dei banchieri. Imposizioni lesive della salute e distruttive per la società e l’economia.

 

Di concerto con l’accademico pontificio Ricciardi, la faccia vera di Bergoglio. Una faccia espressiva, cinematografica; da domenicano che nella sala delle torture con malcelato piacere ordina al boia un giro di corda in più. Avrebbe potuto recitare ne “Il nome della rosa”, oltre che come fece ne “L’ultimo guappo”.

 

E con una magistratura che permette e favorisce la riscrittura in termini mafiosi della Costituzione, con l’obbedienza al ricatto mafioso come dovere e obbligo del cittadino; avendo verso il potere la faccia del suo già portavoce degli interessi di categoria Palamara. Mentre mostra al volgo una faccia severa incorniciata tra quelle di eroi antimafia coi quali ha poco a che fare.

 

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5 aprile 2022

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post di C. Troilo “Conosco Giuliano Amato dal 1975, fui con lui a Palazzo Chigi. Ecco cosa penso del suo libro”

 

Non c’è un ritorno dello Stato come espressione della comunità, ma al contrario interventi pesanti e incostituzionali dello Stato come ordoliberismo, cioè appropriazione e uso dei suoi poteri da parte di grandi interessi privati. Es. le grandi frodi mediche come balzelli a favore degli investitori e a danno della tutela della salute*. O i ricatti e le mazzette mafioidi di Stato per i vaccini covid; o gli opportunity costs, a danno del contribuente e dei malati, per il covid** o per il business delle sovradiagnosi***.

 

“Chi può escludere che il prolungarsi della pandemia… “ chiede Amato (con un’involontaria allusione di stampo mafioide al suo tristo ruolo da ministro degli Interni verso chi è di ostacolo a grandi interessi illeciti). Lo esclude la corretta induzione comune alla buona scienza e alla buona giustizia: non si danno epidemie che siano sia gravi sia prolungate negli anni. O l’una o l’altra, riportano biologia e storia. Il lysenkismo della Corte costituzionale è un esempio della cattura ordoliberista dello Stato, che terribile e grottesca ricorda la maschera magica**** che rende onnipotente il crimine.

 

*Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte. Sito menici60d15.
**Britain may be wasting nearly 3 billion pounds on Covid Gear. Medscape 1 apr 2022.
***Cumulative Probability of False-Positive Results After 10 Years of Screening With Digital Breast Tomosynthesis vs Digital Mammography. JAMA, 25 mar 2022.
**** The Mask. Wikipedia.

 

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4 maggio 2022

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post “Covid, accordo tra parti sociali e governo: le mascherine restano obbligatorie nel lavoro privato”

 

Ci sono cose che sembra facciano bene e invece fanno male. Un gruppo di medici e ricercatori inglesi osserva, documentando, che l’indossare di continuo le mascherine è inutile ed è dannoso perfino in ambito medico: Why are healthcare venues persisting with masks? Gruppo Hart, 21 aprile 2022.

 

Anche i sindacalisti, chi occupa le istituzioni, gli esperti e gli opinion maker che lasciano gli italiani con statistiche covid tra le peggiori, le “misure” più irrazionali, pesanti, prolungate e divisive, e la disinformazione più spudorata, non sono così benevoli verso di noi come siamo portati a credere.

 

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16 giugno 2022

 

Blog de Il Fatto

 

Commento al post “Covid, Costa: “Vicini a rimuovere l’isolamento per i positivi, giorni contati”. Anelli (Fnomceo): “Il virus circola molto, meglio aspettare””

 

“Il virus non è aggressivo. Ma circola molto; e questo è un male; tanto che bisogna proseguire con le misure.” Il sillogismo di Anelli – che fa il rigoroso per non fare apparire Costa per quel che è – è intuitivo ma falso. E’ come l’idea che ha del galleggiamento chi non sa nuotare per paura: la spinta verso l’alto che si riceve dall’acqua è una funzione crescente di quanto si è immersi. Cercare di stare il più possibile fuori dall’acqua riduce il galleggiamento, e fa consumare energie; fa bere e può far finire affogati. Come per lo stare a galla, chi vuole che l’epidemia termini favorisce l’immunità naturale da malattia lieve, bloccando così la trasmissione (il fenomeno naturale che i vaccini vogliono replicare; senza riuscirci, per il covid, come è palese). Così si fa nel resto del mondo. Medici e autorità come Anelli e Costa invece tengono il popolo in acqua e gli impongono di sbracciarsi all’esaurimento per restare il più possibile fuori.

 

 

 

Anelli manomette l’abc anche con la falsa equivalenza tra positività a un test e malattia, e quindi tra trasmissione biologica e “contagio”. Occulta e nega la generale minor gravità clinica delle varianti, presentate invece come sinistre mutazioni da film. Mentre epura e diffama i medici che non giurano sui suoi falsi spudorati. Ieri hanno imbrigliato la magistratura. Che sul gigantesco dolo col quale si è ottenuta l’inedita permanenza di una epidemia grave sta muta. Gli italiani hanno una dirigenza che prospera vendendoseli.

 


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28 giugno 2022


Blog de Il Fatto


Commento al post “Finte vaccinazioni per far ottenere il Green pass, medico condannato a 5 anni e 3 mesi in abbreviato”


La sentenza riflette l’ideologia covid dell’esproprio della salute: il nuovo credo per il quale la salute non è uno stato di natura ottenuto attivamente dal corpo; non è la norma – da tutelare – la malattia essendo un’eccezione; ma è concessa a cittadini altrimenti inermi – e se del caso imposta – a pagamento, dal big business, tramite lo Stato.


E’ l’opposto, tanto che assumere questi vaccini può essere svantaggioso: Natural immunity is not – and never was – just a right-wing conspiracy theory. A plea to return to sane medical theses. Gruppo Hart, 25 giu 2022.


Oltre che a coonestare la riscrittura orwelliana della Costituzione e intimidire la resistenza, la sentenza “severa” appare volta a creare un alibi a una magistratura zitta e cooperante, dietro al grande telone con l’immagine di Falcone e Borsellino, sulle scorrerie commesse in nome della salute. Con la sentenza si rappresenta una buona fede, una sincerità, nel credere a versioni sempre più sgangherate; da parte di coloro che per professione riconoscono e smascherano imbrogli e miserie umane. Come l’imperatore della fiaba di Andersen che continua a camminare impettito dopo che il bambino ha gridato che è in mutande. O come certe ragazze che raccontano, e se ne convincono, che è per amore che si accompagnano a vecchiardi straricchi. O meglio, data la carica di violenza, come quelli che commettendo reati comuni contro la persona, dettati dall’interesse personale, dicono di farlo per ragioni ideali.


@ LorenzoM68. Veramente a discutere per slogan e frasette siete voi terracubisti, che descrivete fenomeni biologici la cui plausibilità è paragonabile all’affermazione che il pianeta ha forma cubica. Voi motoperpetuisti, che vi state inventando l’epidemia perpetua.


@ LorenzoM68. Le tabelline non sono le epidemie. E sono pubbliche, non riservate ai sommi sacerdoti*. E sono invarianti nel tempo, non avendo risultati diversi di mese in mese come i semplicismi fraudolenti, i “2+2”, con i quali i televirologi stanno creando la prima epidemia perpetua. Siete voi che fate un po’ come Eulero che disse a Diderot “Monsieur, (a+b^n)/n = x, donc Dieu existe; respondez”. Si possono dire sciocchezze anche essendo eccelsi matematici. Figuriamoci nel caso vostro. L’esaltare la sentenza spacciando per certe quanto l’aritmetica dei numeri naturali sperimentazioni, che per di più sono sia raffazzonate e manipolate sia beneficiarie di cattura normativa*, e pareri, che per di più senza pudore calpestano le nozioni acquisite, la storia naturale e la storiografia delle epidemie, la logica, perfino l’umile buon senso, mostra quanto sono solidi e misurati gli appoggi intellettuali e morali di questo genere di applicazioni di un potere giudiziario altrimenti disertore. Da parte di “plutocrazie farmaco massoniche”, l’unica sua affermazione che non è scollata e lontana dalla realtà.


*V. es. First finding from Pfizer trials. 95% efficacy claim does not stand up. Hart. 16 giugno 2022. Su un tribunale statunitense che ha ordinato all’FDA di rilasciare i documenti che vuole tenere segreti fino al 2076 sull’approvazione di emergenza del vaccino Pfizer.


@ Syrentex. 1) Ci sono medici convinti che i vaccini siano inefficaci, e possano avere efficacia negativa. 2) Come confermano diversi studi. E la situazione generale sotto gli occhi. 3) All’assunzione di tali vaccini lo Stato condiziona, vergogna dell’Italia, l’avere di che vivere, il lavoro, la dignità, il poter recarsi in un negozio o in ufficio, a scuola, all’università. 4) lncluso il poter esercitare la professione medica. 5) Oltre che col ricatto, l’assenso viene ottenuto spendendo la credibilità dello Stato, quella della magistratura, e epurando i medici che dissentono. 6) Riguardo al “sottarli agli altri”, a parte la sovrabbondanza di vaccini da smaltire, pagati coi nostri soldi, un medico preparato conosce “l’effetto S. Teresa d’Avila” in medicina: si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate. Es. classico, il forzare in USA tramite la magistratura una cura del cancro del mammella con ablazione del midollo osseo e chemio ad alte dosi causò una strage delle donne che l’avevano preteso.


Penso che vadano considerati tutti gli elementi, esemplificati qui sommariamente, non solo quelli della versione del governo e di chi lo manovra. E che si possa quindi parlare di stato di necessità, di dissimulazione onesta finalizzata al rispetto sostanziale dell’etica e delle leggi. E al rispetto di sé stessi, come persona e come medico. Dare 5 anni e ignorare il quadro di allarme invece mi pare tradire il mandato al controllo di legalità sugli altri poteri.


@ Syrentex. Personalmente mi comporto come lei dice; per linearità. Per il mio modo personale di oppormi all’ingiustizia privilegiando la chiarezza delle posizioni. Ma stringo idealmente la mano al condannato, per quanto so da questo articolo. Pur avendolo spesso criticato mi mancano i post su Il Fatto di O. Lupacchini, il magistrato “giusfilosofo”, dispensato dopo avere osato criticare Gratteri. Il Fatto si è impoverito privandosene. Tra le cose che ho appreso da lui la vitalità del diritto, come entità autonoma, come argine all’arbitrio tramite la legge. Anche tramite la sua segnalazione di “Diritto e menzogna – La questione della giustizia in Italia”. U. Vincenti. 2013. Che il medico in casi del genere o è “braccio dello Stato”, senza occhi, raziocinio né coscienza, oppure non esiste, può essere legge di fatto, come in effetti sta avvenendo e come i magistrati come questo avvalorano, ma non è degno di essere detto diritto. Legge aberrante, analoga a quelle che hanno provocato, dopo un’adesione sorprendentemente facile* alle ideologie che se ne avvalsero, i noti orrori**. E altri, meno noti, ma non meno sanguinosi, ne sta provocando. E qui prima di codici e pandette ci sono la realtà biologica e la medicina, dove affidarsi al suo “diritto” potrà avere conseguenze estremamente spiacevoli.


* Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of Law and Psychiatry, 2012.
**The Nazi doctors and the Nuremberg code. Oxford U Press, 1992.


@ Syrentex. Non posso intavolare una discussione in termini giuridici, non avendo la preparazione. Posso contestare che si parta dal codice, e che si proceda per deduzione. Penso che si debba partire dalla realtà, data la quale se in casi particolari si trasgrediscono regole formali per evitare un danno ingiusto ad altri non si dovrebbe essere puniti. “Esimenti”, o cose del genere. E si dovrebbe indagare sul pericolo che l’imputato evidenzia contrastandolo.


Ho già osservato che sulla medicina, e ancor più sul covid, i magistrati accentuano la tendenza, evidenziata da Vincenti, allo scolastico, al deduttivo, o meglio allo pseudodeduttivo. Dando per assunte premesse che celano il falso, dettate dal principe, e srotolando da lì calcoli logici, vistosi ma viziati in radice. Purtroppo la diserzione dei magistrati dal controllo su cosa sta avvenendo col covid e con le sue misure da 28 ottobre 1922 facilita ciò.


Non sono un giurista, ma da cittadino vorrei che l’amministrazione della giustizia fosse – come per altre attività applicate, e applicate all’uomo – una disciplina primariamente induttiva, cioè basata in primis sull’accertamento dei fatti e della sostanza delle responsabilità. Altrimenti si giudica come don Ferrante. E, data la realtà biologica sulla quale tanti credono di poter fare i prepotenti e i giocolieri delle carte a posto come fanno coi poveri cittadini, si rischia di fare la stessa fine.


@ Syrentex. Avere ragione e mostrarlo non basta ….La funzione del PM dovrebbe essere anche quella, accertando i fatti, di riscontrare le esimenti. Invece, nessun sospetto che il si salvi chi può covid, il pandemonio con le sue smisurate e continue anomalie, contraddizioni ed estremizzazioni sia sotteso da interessi illeciti di massima scala. Neanche da parte del giudice. Anzi, con la condanna si nega positivamente che sia così (per asseverazione, senza avere soddisfatto l’onere della prova). Questi magistrati ricordano quell’inglese che continuava a uscire dalla sua camera d’albergo e a rientrarvi dopo avere chiesto un bicchiere d’acqua. Perché la sua stanza era in fiamme. Ma non sono sicuro che il loro sia aplomb. Sembra più una grave forma di emianopsia o di sordità selettiva. O di “belle indifference”.


Lei si rifarà a norme procedurali, parlando di inversione dell’onere della prova. Forse un test di buona giustizia potrebbe essere questo: che la sentenza stia in piedi anche in termini laici, senza tecnicismi. I trial – la parola indica anche i processi – clinici spesso sono costruiti ad hoc, in modo da dare i risultati voluti. Hanno validità interna ma non validità esterna, cioè applicabilità nella pratica medica alla popolazione di malati di riferimento. Analogamente, le sentenze, tecniche quanto volete, dovrebbero essere tali da restare aderenti al vero anche varcata in uscita la soglia dell’aula dalla quale sono entrate, provenendo dal mondo esterno dove vivono.


@ Syrentex. Stiamo parlando della notizia del processo – che è pure importante, per il messaggio che diffonde – non del processo, del quale non conosciamo i dettagli. Il solito equivocare tra prescrittivo e descrittivo. Se è prescritto, perché i magistrati si sono comportati, come spesso fanno, come se avessero al contrario un diritto al prima facie, al superficiale, al conformismo prono? A istruire procedimenti ed emettere condanne basandosi sulla medicina per come viene raccontata dalle riviste femminili ? Per come viene dettata dal marketing biomedico (che conosce il potere persuasivo, e intimidatorio, di una singola sentenza di tribunale). Un diritto a ignorare circostanze e evidenze drammatiche e di dimensioni epocali, che al contrario dovrebbero doverosamente essere oggetto della loro funzione di indagine?


E’ noto che in biomedicina il riduzionismo favorisce interpretazioni errate e di comodo. A tale proposito, parlando di covid, v. What is a pathogen? Toward a process view of host-parasite interactions. Virulence, 2014. I magistrati fanno lo stesso, almeno in appoggio a grandi operazioni ideologico affaristiche in medicina, che sono l’antitesi fedele della Costituzione mentre si conformano all’apparenza ai suoi dettati; tanto da ricordare l’antagonismo molecolare farmacologico – come quello di molti veleni letali. V. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico. Sito menici60d15.


@ Syrentex. Parlate voi di forma e sostanza … mentre dite che il giudice di Pinocchio va bene perché il condannato può rivolgersi ai giudici delle corti superiori. Anzi peggio: per sentenze del genere, a parte il danno all’imputato, così come la smentita di una notizia falsa diffusa a mezzo stampa perfeziona la disinformazione, l’assolvere nei gradi successivi dopo che la notizia della sentenza ha dato i suoi effetti deleteri sul pubblico lascia il danno e autoassolve i magistrati. Che dovrebbero essere più responsabili sul loro potere di costruzione della realtà sociale. E risponderne. Alla luce del teorema di Thomas: “ if men define situations as real, they are real in their consequences”. Ciò vale soprattutto per i pronunciamenti della magistratura sulla medicina, che viene presentata al pubblico in versioni artefatte a fini di lucro; a volte puntualmente associate a spot giudiziari. Soprattutto su questioni controverse e politicamente sovraccariche come questa anomala epidemia. Soprattutto per un’epidemia gonfiata con adynaton e imposizioni ad hoc, abnormi e nocive. Tanto che si dovrebbe indagare per epidemia dolosa; includendovi la diffusione di informazioni e le delibere che definendo il reale anche se biologicamente infondate creano nei fatti una situazione di epidemia, coi suoi danni. E includendovi anche i magistrati che partecipano alla costruzione dell’epidemia tramite suggestio falsi e suppressio veri. Invece si pongono le basi per avere in futuro altre “epidemie di Thomas”.


@ Syrentex. Nel dirimere una contesa, dando ragione all’uno e torto all’altro, il giudice inevitabilmente crea uno che è contento e uno che è scontento. Questa massima che i magistrati ripetono spesso mi fa cascare le braccia e mi porta a interrogarmi sul loro modo di sentire e di ragionare. I casi minimi infatti non sono due ma quattro: contento avendo viste riconosciute le proprie ragioni. Contento per “essere andato in tasca alla giustizia” avendo vinto essendo nel torto. Scontento perché avendo torto il giudice lo ha dimostrato. Scontento perché essendo nel giusto viene invece sancito che ha torto. C’è una essenziale differenza tra l’essere scontento per non averla fatta franca o per finire cornuto e mazziato. Chi riconosce solo due casi commette una circolarità sul piano logico e mostra insensibilità per l’altro e per l’avere giustizia, mentre mette sé stesso al centro e si attribuisce infallibilità.


Sulla sorte delle mie denunce, ho motivi di ottimismo: quando mai i magistrati non hanno svelato le trame del potere, come quelle dei cosiddetti “Misteri d’Italia”, presto e bene, e messo subito in galera, in massa, esecutori, quadri intermedi e mandanti? E ne abbiamo già parlato, ricorda. Nello scambio a commento al post del 4 maggio 2021 “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”, quando tra le altre squisitezze additò alla mia attenzione come andarono a finire le denunce del povero notaio Marrapodi …


Nel dirimere una contesa, dando ragione all’uno e torto all’altro, il giudice inevitabilmente crea uno che è contento e uno che è scontento. Questa massima che i magistrati ripetono spesso mi fa cascare le braccia e mi porta a interrogarmi sul loro modo di sentire e di ragionare. I casi minimi infatti non sono due ma quattro: contento avendo viste riconosciute le proprie ragioni. Contento per “essere andato in tasca alla giustizia” avendo vinto essendo nel torto. Scontento perché avendo torto il giudice lo ha dimostrato. Scontento perché essendo nel giusto viene invece sancito che ha torto. C’è una essenziale differenza tra l’essere scontento per non averla fatta franca o per finire cornuto e mazziato. Chi riconosce solo due casi commette una circolarità sul piano logico e mostra insensibilità per l’altro e per l’avere giustizia, mentre mette sé stesso al centro e si attribuisce infallibilità.


Sulla sorte delle mie denunce, ho motivi di ottimismo: quando mai i magistrati non hanno svelato le trame del potere, come quelle dei cosiddetti “Misteri d’Italia”, presto e bene, e messo subito in galera, in massa, esecutori, quadri intermedi e mandanti? E ne abbiamo già parlato, ricorda. Nello scambio a commento al post del 4 maggio 2021 “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”, quando tra le altre squisitezze additò alla mia attenzione come andarono a finire le denunce del povero notaio Marrapodi …


@ Syrentex. Se un crimine è dimostrato e il giudice non accetta la dimostrazione – per non parlare della lupara bianca delle denunce – non è che non sia vero. O realmente non soddisfa gli standard giudiziari, o il giudice è incapace o pavido o venduto. Quanti magistrati scippano le vecchiette? Nessuno. Quanti aderiscono al peculato epistemologico che lei teorizza, per il quale la verità di fatto, la verità storica, la stabilisce il giudice? Mentre si mette il collare ai magistrati, si vuole dare loro questa funzione di cani da guardia del pensiero unico. Addestrandoli su cosa è scienza e cosa è complottismo, scie chimiche, etc. Sembra che la repulsione per lo scippo della verità sia minore che per lo scippo delle borsette. Sarebbe interessante conoscere la reazione dei magistrati alla difesa che si riduce a parlare di rettiliani, di negazione di Eratostene sulla geometria del pianeta (II secolo AC), quando si documentano crimini dei poteri maggiori.


Tamburino nel suo recente libro “Dietro tutte le trame” (nel quale la massoneria è citata 81 volte) parla di “distanza, talora abissale, tra verità reale e ricostruzione giudiziaria”. A volte c’è anche una distanza come quella tra la terraferma e il fondo della Fossa delle Marianne tra i doveri dei magistrati e i loro comportamenti. Altrimenti lei si guarderebbe dal definire in questi termini svilenti la funzione giudiziaria.


@ Syrentex. Al momento l’unico etichettato formalmente come criminale, da chi si occupa di pendagli da forca, è il medico oggetto del procedimento. Il tempo dirà delle posizioni dell’etichettato e degli etichettatori.


Gli alchimisti pensavano di mutare il piombo in oro, per via chimica. Avevano torto, ma la trasmutazione degli elementi è stata ottenuta tramite la fisica nucleare. Il vaccino cowpox non mutava le persone in vacche. E’ il vaccino di Speranza che oggi muta la società in una Fattoria degli animali, con il gregge da spremere, i tribuni del popolo che divengono tiranni, gli uguali più uguali, la zootecnia dei cittadini mascherata da medicina. Del resto, volendo evitare l’impresentabile realtà attuale, e parlare di remoti precedenti storici, il riferimento più antico non è al ‘700 di Jenner, ma al Vangelo di Matteo: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecora, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete”; considerando che Speranza è affiliato alla Fabian society, che ha per emblema un lupo coperto da una pelle d’agnello.


@ Syrentex. I fatti, e le bugie contraddittorie, con il morbo ammazzadiritti che impazza* dopo la vaccinazione di massa forzosa – quando avrebbe già dovuto esaurirsi naturalmente – con i dati sulla salute della popolazione che dietro alle veline sono peggiorati con le vaccinazioni**, con le persone rese bolse dal ricatto vaccinale***, indicano che state facendo di Barabba il messia. “Dai loro frutti li riconoscerete”; e questo vale anche per i magistrati.


*Covid, i medici di famiglia: “incremento esponenziale del contagio con numeri mai osservati in oltre 2 anni di pandemia”. Il Fatto, 2 lug 2022.
** A picture tells a thousand words: or does it? More data lies try to prop up crumbling narrative. Gruppo Hart, 2 giugno 2022.
*** Rise in long-term sickness. But the timing doesn’t fit long covid. Gruppo Hart, 25 giu 2022.


@ Syrentex. Lei dice di ragionare in termini di diritto ma batte e ribatte sulla categoria “Novax”. Cioè applica la guilt by association. Tipica del maccartismo. Mizzica che giurista. Accetto la sua etichetta, “novax”: lei dice di non averne mai sentito uno che non proponga “ognuno faccia come gli pare”. Eccomi. La libertà di cura è un’altra truffa della medicina degli usurai. E’ il caveat emptor, alternativo alla medicina forzosa. Nella giungla della malattia è rischioso, fino a essere suicida, “scegliere” tra i vari “professional” o fare di testa propria. Occorre affidarsi alla medicina; uno dei cui compiti principali è dire cosa non fare, allontanando dalle credenze irrazionali e dalla superstizione. Però lo Stato deve garantire una medicina cristallina e affidabile. Non la medicina di Vanna Marchi con venature di Mengele. La libertà di cura è segno del naufragio; è il si salvi chi può, l’estrema ratio davanti a un impazzimento come quello presente.


“Non c’è criminale che non si lamenti dei giudici”. Detto da lei mi viene in mente il “non tutti i massoni sono criminali ma tutti i criminali sono massoni”. Comunque. E’ proprio questo il problema, che in Italia se ne lamentano solo i criminali e i traffichini. Mentre dovrebbe essere riconosciuto dagli onesti che senza giustizia imparziale ed efficiente non c’è democrazia; e che rispetto ai poteri forti la magistratura non la conta giusta, e fa il doppio gioco.


Non postato per chiusura dei commenti. @ Syrentex. Raj Bhopal, tra i maggiori esperti di igiene pubblica, ha paragonato il trovarsi in una epidemia nuova alla condizione di “zugzwang” degli scacchi, dove ogni mossa è svantaggiosa e i piani vanno studiati per uscirne minimizzando il danno, accettando soluzioni che comportano danno per evitare danni peggiori. L’ha detto sapendo che le epidemie sono battaglie che vengono comunque vinte, dalle difese naturali; si tratta di minimizzare il costo della vittoria. Tanti esperti, es. con la Barrington declaration, hanno applicato correttamente in questo senso le conoscenze mediche. Venendo bastonati. Invece l’epidemia è stata presentata come la fine del mondo, la medicina come magia onnipotente, che salva senza danno, e le persone come i “topi nudi” di laboratorio, prive di difesa. Col risultato che si è giocato a perdere, arrivando alle conseguenze allucinanti di una epidemia che proseguirebbe come mai visto prima avendo obbligato la cittadinanza a vaccinarsi come mai fatto prima. Sulle responsabilità di massoni e magistrati (un’endiadi, a volte …), come lei dice quando mai chi è responsabile di disastri di portata storica lo ammette, etc.


§  §  §


28 giugno 2022


Blog de Il Fatto


Commento al post “Finte vaccinazioni per far ottenere il Green pass, medico condannato a 5 anni e 3 mesi in abbreviato”


La sentenza riflette l’ideologia covid dell’esproprio della salute: il nuovo credo per il quale la salute non è uno stato di natura ottenuto attivamente dal corpo; non è la norma – da tutelare – la malattia essendo un’eccezione; ma è concessa a cittadini altrimenti inermi – e se del caso imposta – a pagamento, dal big business, tramite lo Stato.


E’ l’opposto, tanto che assumere questi vaccini può essere svantaggioso: Natural immunity is not – and never was – just a right-wing conspiracy theory. A plea to return to sane medical theses. Gruppo Hart, 25 giu 2022.


Oltre che a coonestare la riscrittura orwelliana della Costituzione e intimidire la resistenza, la sentenza “severa” appare volta a creare un alibi a una magistratura zitta e cooperante, dietro al grande telone con l’immagine di Falcone e Borsellino, sulle scorrerie commesse in nome della salute. Con la sentenza si rappresenta una buona fede, una sincerità, nel credere a versioni sempre più sgangherate; da parte di coloro che per professione riconoscono e smascherano imbrogli e miserie umane. Come l’imperatore della fiaba di Andersen che continua a camminare impettito dopo che il bambino ha gridato che è in mutande. O come certe ragazze che raccontano, e se ne convincono, che è per amore che si accompagnano a vecchiardi straricchi. O meglio, data la carica di violenza, come quelli che commettendo reati comuni contro la persona, dettati dall’interesse personale, dicono di farlo per ragioni ideali.


@ LorenzoM68. Veramente a discutere per slogan e frasette siete voi terracubisti, che descrivete fenomeni biologici la cui plausibilità è paragonabile all’affermazione che il pianeta ha forma cubica. Voi motoperpetuisti, che vi state inventando l’epidemia perpetua.


@ LorenzoM68. Le tabelline non sono le epidemie. E sono pubbliche, non riservate ai sommi sacerdoti*. E sono invarianti nel tempo, non avendo risultati diversi di mese in mese come i semplicismi fraudolenti, i “2+2”, con i quali i televirologi stanno creando la prima epidemia perpetua. Siete voi che fate un po’ come Eulero che disse a Diderot “Monsieur, (a+b^n)/n = x, donc Dieu existe; respondez”. Si possono dire sciocchezze anche essendo eccelsi matematici. Figuriamoci nel caso vostro. L’esaltare la sentenza spacciando per certe quanto l’aritmetica dei numeri naturali sperimentazioni, che per di più sono sia raffazzonate e manipolate sia beneficiarie di cattura normativa*, e pareri, che per di più senza pudore calpestano le nozioni acquisite, la storia naturale e la storiografia delle epidemie, la logica, perfino l’umile buon senso, mostra quanto sono solidi e misurati gli appoggi intellettuali e morali di questo genere di applicazioni di un potere giudiziario altrimenti disertore. Da parte di “plutocrazie farmaco massoniche”, l’unica sua affermazione che non è scollata e lontana dalla realtà.


*V. es. First finding from Pfizer trials. 95% efficacy claim does not stand up. Hart. 16 giugno 2022. Su un tribunale statunitense che ha ordinato all’FDA di rilasciare i documenti che vuole tenere segreti fino al 2076 sull’approvazione di emergenza del vaccino Pfizer.


@ Syrentex. 1) Ci sono medici convinti che i vaccini siano inefficaci, e possano avere efficacia negativa. 2) Come confermano diversi studi. E la situazione generale sotto gli occhi. 3) All’assunzione di tali vaccini lo Stato condiziona, vergogna dell’Italia, l’avere di che vivere, il lavoro, la dignità, il poter recarsi in un negozio o in ufficio, a scuola, all’università. 4) lncluso il poter esercitare la professione medica. 5) Oltre che col ricatto, l’assenso viene ottenuto spendendo la credibilità dello Stato, quella della magistratura, e epurando i medici che dissentono. 6) Riguardo al “sottarli agli altri”, a parte la sovrabbondanza di vaccini da smaltire, pagati coi nostri soldi, un medico preparato conosce “l’effetto S. Teresa d’Avila” in medicina: si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate. Es. classico, il forzare in USA tramite la magistratura una cura del cancro del mammella con ablazione del midollo osseo e chemio ad alte dosi causò una strage delle donne che l’avevano preteso.


Penso che vadano considerati tutti gli elementi, esemplificati qui sommariamente, non solo quelli della versione del governo e di chi lo manovra. E che si possa quindi parlare di stato di necessità, di dissimulazione onesta finalizzata al rispetto sostanziale dell’etica e delle leggi. E al rispetto di sé stessi, come persona e come medico. Dare 5 anni e ignorare il quadro di allarme invece mi pare tradire il mandato al controllo di legalità sugli altri poteri.


@ Syrentex. Personalmente mi comporto come lei dice; per linearità. Per il mio modo personale di oppormi all’ingiustizia privilegiando la chiarezza delle posizioni. Ma stringo idealmente la mano al condannato, per quanto so da questo articolo. Pur avendolo spesso criticato mi mancano i post su Il Fatto di O. Lupacchini, il magistrato “giusfilosofo”, dispensato dopo avere osato criticare Gratteri. Il Fatto si è impoverito privandosene. Tra le cose che ho appreso da lui la vitalità del diritto, come entità autonoma, come argine all’arbitrio tramite la legge. Anche tramite la sua segnalazione di “Diritto e menzogna – La questione della giustizia in Italia”. U. Vincenti. 2013. Che il medico in casi del genere o è “braccio dello Stato”, senza occhi, raziocinio né coscienza, oppure non esiste, può essere legge di fatto, come in effetti sta avvenendo e come i magistrati come questo avvalorano, ma non è degno di essere detto diritto. Legge aberrante, analoga a quelle che hanno provocato, dopo un’adesione sorprendentemente facile* alle ideologie che se ne avvalsero, i noti orrori**. E altri, meno noti, ma non meno sanguinosi, ne sta provocando. E qui prima di codici e pandette ci sono la realtà biologica e la medicina, dove affidarsi al suo “diritto” potrà avere conseguenze estremamente spiacevoli.


* Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of Law and Psychiatry, 2012.
**The Nazi doctors and the Nuremberg code. Oxford U Press, 1992.


@ Syrentex. Non posso intavolare una discussione in termini giuridici, non avendo la preparazione. Posso contestare che si parta dal codice, e che si proceda per deduzione. Penso che si debba partire dalla realtà, data la quale se in casi particolari si trasgrediscono regole formali per evitare un danno ingiusto ad altri non si dovrebbe essere puniti. “Esimenti”, o cose del genere. E si dovrebbe indagare sul pericolo che l’imputato evidenzia contrastandolo.


Ho già osservato che sulla medicina, e ancor più sul covid, i magistrati accentuano la tendenza, evidenziata da Vincenti, allo scolastico, al deduttivo, o meglio allo pseudodeduttivo. Dando per assunte premesse che celano il falso, dettate dal principe, e srotolando da lì calcoli logici, vistosi ma viziati in radice. Purtroppo la diserzione dei magistrati dal controllo su cosa sta avvenendo col covid e con le sue misure da 28 ottobre 1922 facilita ciò.


Non sono un giurista, ma da cittadino vorrei che l’amministrazione della giustizia fosse – come per altre attività applicate, e applicate all’uomo – una disciplina primariamente induttiva, cioè basata in primis sull’accertamento dei fatti e della sostanza delle responsabilità. Altrimenti si giudica come don Ferrante. E, data la realtà biologica sulla quale tanti credono di poter fare i prepotenti e i giocolieri delle carte a posto come fanno coi poveri cittadini, si rischia di fare la stessa fine.


@ Syrentex. Avere ragione e mostrarlo non basta ….La funzione del PM dovrebbe essere anche quella, accertando i fatti, di riscontrare le esimenti. Invece, nessun sospetto che il si salvi chi può covid, il pandemonio con le sue smisurate e continue anomalie, contraddizioni ed estremizzazioni sia sotteso da interessi illeciti di massima scala. Neanche da parte del giudice. Anzi, con la condanna si neg


§  §  §


28 giugno 2022


Blog de Il Fatto


Commento al post “Finte vaccinazioni per far ottenere il Green pass, medico condannato a 5 anni e 3 mesi in abbreviato”


a positivamente che sia così (per asseverazione, senza avere soddisfatto l’onere della prova). Questi magistrati ricordano quell’inglese che continuava a uscire dalla sua camera d’albergo e a rientrarvi dopo avere chiesto un bicchiere d’acqua. Perché la sua stanza era in fiamme. Ma non sono sicuro che il loro sia aplomb. Sembra più una grave forma di emianopsia o di sordità selettiva. O di “belle indifference”.


Lei si rifarà a norme procedurali, parlando di inversione dell’onere della prova. Forse un test di buona giustizia potrebbe essere questo: che la sentenza stia in piedi anche in termini laici, senza tecnicismi. I trial – la parola indica anche i processi – clinici spesso sono costruiti ad hoc, in modo da dare i risultati voluti. Hanno validità interna ma non validità esterna, cioè applicabilità nella pratica medica alla popolazione di malati di riferimento. Analogamente, le sentenze, tecniche quanto volete, dovrebbero essere tali da restare aderenti al vero anche varcata in uscita la soglia dell’aula dalla quale sono entrate, provenendo dal mondo esterno dove vivono.


@ Syrentex. Stiamo parlando della notizia del processo – che è pure importante, per il messaggio che diffonde – non del processo, del quale non conosciamo i dettagli. Il solito equivocare tra prescrittivo e descrittivo. Se è prescritto, perché i magistrati si sono comportati, come spesso fanno, come se avessero al contrario un diritto al prima facie, al superficiale, al conformismo prono? A istruire procedimenti ed emettere condanne basandosi sulla medicina per come viene raccontata dalle riviste femminili ? Per come viene dettata dal marketing biomedico (che conosce il potere persuasivo, e intimidatorio, di una singola sentenza di tribunale). Un diritto a ignorare circostanze e evidenze drammatiche e di dimensioni epocali, che al contrario dovrebbero doverosamente essere oggetto della loro funzione di indagine?


E’ noto che in biomedicina il riduzionismo favorisce interpretazioni errate e di comodo. A tale proposito, parlando di covid, v. What is a pathogen? Toward a process view of host-parasite interactions. Virulence, 2014. I magistrati fanno lo stesso, almeno in appoggio a grandi operazioni ideologico affaristiche in medicina, che sono l’antitesi fedele della Costituzione mentre si conformano all’apparenza ai suoi dettati; tanto da ricordare l’antagonismo molecolare farmacologico – come quello di molti veleni letali. V. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico. Sito menici60d15.


@ Syrentex. Parlate voi di forma e sostanza … mentre dite che il giudice di Pinocchio va bene perché il condannato può rivolgersi ai giudici delle corti superiori. Anzi peggio: per sentenze del genere, a parte il danno all’imputato, così come la smentita di una notizia falsa diffusa a mezzo stampa perfeziona la disinformazione, l’assolvere nei gradi successivi dopo che la notizia della sentenza ha dato i suoi effetti deleteri sul pubblico lascia il danno e autoassolve i magistrati. Che dovrebbero essere più responsabili sul loro potere di costruzione della realtà sociale. E risponderne. Alla luce del teorema di Thomas: “ if men define situations as real, they are real in their consequences”. Ciò vale soprattutto per i pronunciamenti della magistratura sulla medicina, che viene presentata al pubblico in versioni artefatte a fini di lucro; a volte puntualmente associate a spot giudiziari. Soprattutto su questioni controverse e politicamente sovraccariche come questa anomala epidemia. Soprattutto per un’epidemia gonfiata con adynaton e imposizioni ad hoc, abnormi e nocive. Tanto che si dovrebbe indagare per epidemia dolosa; includendovi la diffusione di informazioni e le delibere che definendo il reale anche se biologicamente infondate creano nei fatti una situazione di epidemia, coi suoi danni. E includendovi anche i magistrati che partecipano alla costruzione dell’epidemia tramite suggestio falsi e suppressio veri. Invece si pongono le basi per avere in futuro altre “epidemie di Thomas”.


@ Syrentex. Nel dirimere una contesa, dando ragione all’uno e torto all’altro, il giudice inevitabilmente crea uno che è contento e uno che è scontento. Questa massima che i magistrati ripetono spesso mi fa cascare le braccia e mi porta a interrogarmi sul loro modo di sentire e di ragionare. I casi minimi infatti non sono due ma quattro: contento avendo viste riconosciute le proprie ragioni. Contento per “essere andato in tasca alla giustizia” avendo vinto essendo nel torto. Scontento perché avendo torto il giudice lo ha dimostrato. Scontento perché essendo nel giusto viene invece sancito che ha torto. C’è una essenziale differenza tra l’essere scontento per non averla fatta franca o per finire cornuto e mazziato. Chi riconosce solo due casi commette una circolarità sul piano logico e mostra insensibilità per l’altro e per l’avere giustizia, mentre mette sé stesso al centro e si attribuisce infallibilità.


Sulla sorte delle mie denunce, ho motivi di ottimismo: quando mai i magistrati non hanno svelato le trame del potere, come quelle dei cosiddetti “Misteri d’Italia”, presto e bene, e messo subito in galera, in massa, esecutori, quadri intermedi e mandanti? E ne abbiamo già parlato, ricorda. Nello scambio a commento al post del 4 maggio 2021 “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”, quando tra le altre squisitezze additò alla mia attenzione come andarono a finire le denunce del povero notaio Marrapodi …


Nel dirimere una contesa, dando ragione all’uno e torto all’altro, il giudice inevitabilmente crea uno che è contento e uno che è scontento. Questa massima che i magistrati ripetono spesso mi fa cascare le braccia e mi porta a interrogarmi sul loro modo di sentire e di ragionare. I casi minimi infatti non sono due ma quattro: contento avendo viste riconosciute le proprie ragioni. Contento per “essere andato in tasca alla giustizia” avendo vinto essendo nel torto. Scontento perché avendo torto il giudice lo ha dimostrato. Scontento perché essendo nel giusto viene invece sancito che ha torto. C’è una essenziale differenza tra l’essere scontento per non averla fatta franca o per finire cornuto e mazziato. Chi riconosce solo due casi commette una circolarità sul piano logico e mostra insensibilità per l’altro e per l’avere giustizia, mentre mette sé stesso al centro e si attribuisce infallibilità.


Sulla sorte delle mie denunce, ho motivi di ottimismo: quando mai i magistrati non hanno svelato le trame del potere, come quelle dei cosiddetti “Misteri d’Italia”, presto e bene, e messo subito in galera, in massa, esecutori, quadri intermedi e mandanti? E ne abbiamo già parlato, ricorda. Nello scambio a commento al post del 4 maggio 2021 “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”, quando tra le altre squisitezze additò alla mia attenzione come andarono a finire le denunce del povero notaio Marrapodi …


@ Syrentex. Se un crimine è dimostrato e il giudice non accetta la dimostrazione – per non parlare della lupara bianca delle denunce – non è che non sia vero. O realmente non soddisfa gli standard giudiziari, o il giudice è incapace o pavido o venduto. Quanti magistrati scippano le vecchiette? Nessuno. Quanti aderiscono al peculato epistemologico che lei teorizza, per il quale la verità di fatto, la verità storica, la stabilisce il giudice? Mentre si mette il collare ai magistrati, si vuole dare loro questa funzione di cani da guardia del pensiero unico. Addestrandoli su cosa è scienza e cosa è complottismo, scie chimiche, etc. Sembra che la repulsione per lo scippo della verità sia minore che per lo scippo delle borsette. Sarebbe interessante conoscere la reazione dei magistrati alla difesa che si riduce a parlare di rettiliani, di negazione di Eratostene sulla geometria del pianeta (II secolo AC), quando si documentano crimini dei poteri maggiori.


Tamburino nel suo recente libro “Dietro tutte le trame” (nel quale la massoneria è citata 81 volte) parla di “distanza, talora abissale, tra verità reale e ricostruzione giudiziaria”. A volte c’è anche una distanza come quella tra la terraferma e il fondo della Fossa delle Marianne tra i doveri dei magistrati e i loro comportamenti. Altrimenti lei si guarderebbe dal definire in questi termini svilenti la funzione giudiziaria.


@ Syrentex. Al momento l’unico etichettato formalmente come criminale, da chi si occupa di pendagli da forca, è il medico oggetto del procedimento. Il tempo dirà delle posizioni dell’etichettato e degli etichettatori.


Gli alchimisti pensavano di mutare il piombo in oro, per via chimica. Avevano torto, ma la trasmutazione degli elementi è stata ottenuta tramite la fisica nucleare. Il vaccino cowpox non mutava le persone in vacche. E’ il vaccino di Speranza che oggi muta la società in una Fattoria degli animali, con il gregge da spremere, i tribuni del popolo che divengono tiranni, gli uguali più uguali, la zootecnia dei cittadini mascherata da medicina. Del resto, volendo evitare l’impresentabile realtà attuale, e parlare di remoti precedenti storici, il riferimento più antico non è al ‘700 di Jenner, ma al Vangelo di Matteo: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecora, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete”; considerando che Speranza è affiliato alla Fabian society, che ha per emblema un lupo coperto da una pelle d’agnello.


@ Syrentex. I fatti, e le bugie contraddittorie, con il morbo ammazzadiritti che impazza* dopo la vaccinazione di massa forzosa – quando avrebbe già dovuto esaurirsi naturalmente – con i dati sulla salute della popolazione che dietro alle veline sono peggiorati con le vaccinazioni**, con le persone rese bolse dal ricatto vaccinale***, indicano che state facendo di Barabba il messia. “Dai loro frutti li riconoscerete”; e questo vale anche per i magistrati.


*Covid, i medici di famiglia: “incremento esponenziale del contagio con numeri mai osservati in oltre 2 anni di pandemia”. Il Fatto, 2 lug 2022.
** A picture tells a thousand words: or does it? More data lies try to prop up crumbling narrative. Gruppo Hart, 2 giugno 2022.
*** Rise in long-term sickness. But the timing doesn’t fit long covid. Gruppo Hart, 25 giu 2022.


@ Syrentex. Lei dice di ragionare in termini di diritto ma batte e ribatte sulla categoria “Novax”. Cioè applica la guilt by association. Tipica del maccartismo. Mizzica che giurista. Accetto la sua etichetta, “novax”: lei dice di non averne mai sentito uno che non proponga “ognuno faccia come gli pare”. Eccomi. La libertà di cura è un’altra truffa della medicina degli usurai. E’ il caveat emptor, alternativo alla medicina forzosa. Nella giungla della malattia è rischioso, fino a essere suicida, “scegliere” tra i vari “professional” o fare di testa propria. Occorre affidarsi alla medicina; uno dei cui compiti principali è dire cosa non fare, allontanando dalle credenze irrazionali e dalla superstizione. Però lo Stato deve garantire una medicina cristallina e affidabile. Non la medicina di Vanna Marchi con venature di Mengele. La libertà di cura è segno del naufragio; è il si salvi chi può, l’estrema ratio davanti a un impazzimento come quello presente.


“Non c’è criminale che non si lamenti dei giudici”. Detto da lei mi viene in mente il “non tutti i massoni sono criminali ma tutti i criminali sono massoni”. Comunque. E’ proprio questo il problema, che in Italia se ne lamentano solo i criminali e i traffichini. Mentre dovrebbe essere riconosciuto dagli onesti che senza giustizia imparziale ed efficiente non c’è democrazia; e che rispetto ai poteri forti la magistratura non la conta giusta, e fa il doppio gioco.


Non postato per chiusura dei commenti. @ Syrentex. Raj Bhopal, tra i maggiori esperti di igiene pubblica, ha paragonato il trovarsi in una epidemia nuova alla condizione di “zugzwang” degli scacchi, dove ogni mossa è svantaggiosa e i piani vanno studiati per uscirne minimizzando il danno, accettando soluzioni che comportano danno per evitare danni peggiori. L’ha detto sapendo che le epidemie sono battaglie che vengono comunque vinte, dalle difese naturali; si tratta di minimizzare il costo della vittoria. Tanti esperti, es. con la Barrington declaration, hanno applicato correttamente in questo senso le conoscenze mediche. Venendo bastonati. Invece l’epidemia è stata presentata come la fine del mondo, la medicina come magia onnipotente, che salva senza danno, e le persone come i “topi nudi” di laboratorio, prive di difesa. Col risultato che si è giocato a perdere, arrivando alle conseguenze allucinanti di una epidemia che proseguirebbe come mai visto prima avendo obbligato la cittadinanza a vaccinarsi come mai fatto prima. Sulle responsabilità di massoni e magistrati (un’endiadi, a volte …), come lei dice quando mai chi è responsabile di disastri di portata storica lo ammette, etc.


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1 dicembre 2022


Blog de Il Fatto


Commento al post “La Consulta salva l’obbligo vaccinale per il personale sanitario: “Non è sproporzionato”. Respinti ricorsi di medici e prof no vax”


Un bollo in più su una giurisprudenza di Shylock proporzionata alla medicina di don Ciccio Mazzetta impapocchiate senza dignità dai tre poteri dello Stato. Da 23 anni restituisco la scheda elettorale. Alle politiche dello scorso settembre pensavo di mandarla alla Corte costituzionale, insieme al commento “La pregiudiziale criminologica”. (Poi l’ho restituita al CSM, con un commento sulla medicina e la magistratura locali come fattori determinanti per la localizzazione in Lombardia orientale nel 2020 dell’innesco a livello internazionale dell’operazione covid). Nel commento sostengo che la Consulta confronta leggi e Costituzione entro il recinto della fisiologia; quando vi è un weaponizing a fini sovversivi del potere dello Stato, che nega realtà naturali e cancella diritti che precedono la Costituzione*, non è adatta: il tema non è la costituzionalità ma il tradimento di una dirigenza della quale la corte è un distillato.


Ci confermiamo al fondo di un’Europa in decadenza, con uno Stato che in vile obbedienza ad un affarismo omicida cinge d’assedio i cittadini per fare irruzione nel torrente circolatorio e negli organi interni dei cittadini. Un’alta corte greca ha dichiarato illegittima un’aberrazione più limitata; dopo che Mussolini mandò l’esercito a buscarle in Grecia, Churchill commentò che gli ultimi d’Europa avevano battuto i penultimi.


* L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri. Sito menici60d15.


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9 febbraio 2023


Blog de Il Fatto Commento al post “Covid, la Consulta sull’obbligo vaccinale al personale sanitario: “Misura né irragionevole né sproporzionata”. Il tampone? Non sostituisce il vaccino. Giusto il dimezzamento dello stipendio”


Una sentenza che va letta a contrario: la medicina deformata dal liberismo viene usata per convertire in legge benemerita la frode, la rapina, l’omicidio, l’asservimento, il ricatto. I palazzi di Piazza del Quirinale, o le facciate vuote come villaggi Potemkin che si affacciano sulla piazza, sanciscono quest’uso della medicina come strumento di tirannia e sfruttamento. Uso del quale la magistratura ordinaria sta abbondantemente approfittando per servire i poteri forti.


Una norma della costituzione reale che corrisponde a un criterio di integrità e capacità del magistrato: il magistrato che non tiene conto dell’uso della medicina come convertitore perverso, del potere che è le stato attribuito di fare figurare il Male come Bene da imporre e tutelare, e fa mostra di sottoporsi a questo sgangherato simulacro di cartapesta, o è corrotto o è incapace.


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8 settembre 2023


Blog de Il Fatto


Commento al post di A. Tundo “Covid, tamponi a chi arriva in pronto soccorso con sintomi o ha avuto contatti con positivi: il ministero stringe le regole per gli ospedali”


E’ altamente controintuitivo pensare che la medicina possa essere usata a danno del pubblico invece che a suo beneficio. Con gli eccessi e le aberrazioni senza freni del covid si è però formata una certa quota di persone che ha compreso come sia possibile per chi ha in mano le redini gonfiare a dismisura allarmi sulla salute; a danno del pubblico, es. creando malattia con la scusa di prevenirla, e lasciando scoperti servizi realmente utili. In quelli che non accettano l’illusione, legittima, ma oggi infondata, che la medicina non possa che essere orientata al bene, questo ritorno posticcio all’allarme covid e ai tamponi generatori di diagnosi e statistiche artefatte può aiutare a liberarsi di un’altra illusione, un altro tradimento, un altro inganno della propaganda: si parla tanto di “salvare la medicina pubblica”. Ma la medicina pubblica oggi non esiste. E’, come si può vedere, una medicina a terminale pubblico ma dettata da privati; come le aziende delle cui azioni Schillaci stacca le cedole. Ciò che viene detto medicina pubblica è una medicina ordoliberista. Una medicina privata “on steroids”, col botto: che dispone dei poteri dello Stato per imporre ciò che vuole a suo vantaggio, anche se inutile o dannoso, e per riscuoterne i lucrosi profitti tramite le tasse. La vera medicina pubblica decide l’assistenza in base alle reali necessità dei cittadini, non agli interessi degli azionisti e dei poteri che controllano il mondo.


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12 ottobre 2024


Blog de Il Fatto


Commento al post”Cappato: “Sui diritti civili da questi partiti nessun passo avanti. C’è inerzia politica, sollecitiamo le riforme con la disobbedienza civile””


Nel 1929 il padre delle public relations, Bernays, lanciò l’estensione del fumo alle donne ingaggiando le femministe e presentando le sigarette come “torce della libertà”. Ciò che viene spacciato da Cappato e compagnia come “diritto civile” al “suicidio assistito” è la degenerazione della soppressione su richiesta come extrema ratio – giustificabile in un ridotto numero di casi – in quello che andrebbe chiamato “suicidio pilotato” “di routine”: il conferire al potere una licenza di portare le persone a chiedere di essere uccise. Senza valide barriere che isolino i casi giustificabili, le sofferenze fisiche e morali, la sottomissione, le indegnità, le frodi, gli abusi, le predazioni aumenteranno*.


Il celebre aneddoto delle “torches of freedom” è riportato anche in un articolo sulla deep capture**: una cattura normativa forte ottenuta tramite la cattura ideologica, la cattura del modo stesso di pensare a un problema. I PR del “farti uccidere è un tuo diritto” mentre viene ristretto il diritto a campare, si atteggiano a gandhiani pronti al carcere e sfidano la legge; trovando in realtà più ascolto del dovuto grazie ai poteri di cui sono espressione e dai quali hanno le spalle coperte.


*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale.
**The Situation: An Introduction to the Situational Character, Critical Realism, Power Economics, and Deep Capture. University of Pennsylvania Law Review, 2003-2004.


@ fuzzylogic: Usuale albagia vuota.


@ fuzzylogic: “Diritto all’aria pura” significa perdita dell’aria pura come bene naturale, il suo passaggio a statuto di merce e la sua ridistribuzione ineguale. Non bisognerebbe considerare come progresso sociale obiettivo l’iscrizione come “diritto” nelle tavole della legge quello che è un progresso del sistema capitalista” (Baudrillard). Analogamente il ridicolo “diritto alla salute” ha accompagnato l’esproprio del bene naturale della salute*. Mentre il diritto alla tutela della salute, il diritto vero, viene calpestato.


Barnays insegnò come fare passare l’affermazione di interessi privati dannosi per una conquista sociale. La lezione è stata appresa. Mentre i diritti fondamentali autentici vengono compressi o schiacciati, la parolina “diritto” è una catchword usata dai più spudorati – e cupi – imbonitori. Il diritto all’eleganza di Soumahoro, il diritto a farsi abbattere di Cappato. Un esempio dal mio campo, la medicina. In Sud Corea, in seguito a incentivi economici per lo screening con ecografia, le diagnosi di cancro delle tiroide hanno avuto una crescita esplosiva, tanto che anche il New England Journal of Medicine ha evidenziato l’aberrante epidemia di sovradiagnosi. Gli endocrinologi e i chirurghi della Korean Thyroid Association hanno risposto che – asportando tiroidi senza necessità – elargivano “basic human rights” (South Korea’s Thyroid-Cancer “Epidemic” — Turning the Tide. NEJM, 2015).


* L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri


Scambio completo in: Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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6 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Cappato “Fine vita: la maggioranza vuole cancellare un diritto. Le uniche consultazioni le ha fatte con i vescovi”

Un esempio di come non vi sia più politica, ma cortigianeria. Fazioni che si scontrano nel servire il principe 1. Che ha ordinato 2 una liberalizzazione di forme di omicidio. L’agenda Cappato lo fa con una propaganda che mostra solo i casi rari dove la soppressione della sofferenza e il rispetto della dignità possono giustificare un’assistenza al suicido. Spaventa il pubblico per espandere i criteri fino alla routine. La legalizzazione del colpo di grazia, che favorirà i sovratrattamenti di massa a fini di lucro 3,4. I postfascisti si oppongono alla morte facile; per poi infilare le cure palliative obbligatorie. Un aumento ricattatorio della medicalizzazione, fonte di tante indegnità e strazi; del dominio sui corpi 4, al quale da sempre il clero tiene.

Entrambi i cortigiani sono omertosi sul tema, in realtà centrale, dei sovratrattamenti a fini di lucro. Che in ogni caso verranno favoriti. Quando buone prassi dovrebbero a) proibire l’aiuto A morire. b) Fornire assistenza NEL morire, anche non prolungando la sopravvivenza, incluse selezionate “agonie croniche”. Cominciando dall’astenersi da cure futili. Entrambi vogliono sfruttare i corpi e poi buttarli via, in società con la signora con la falce.

1 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
2 Dodsworth. The goulish haste of the assisted Dying Bill. 14 mar2025
Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

@ Teschio: Come al solito, le eccezioni per fare la regola. Per millenni l’umanità non ci aveva pensato, al farsi ammazzare a richiesta come diritto. Anzi. Meno male che siete arrivati voi. “Forze Oscure” ? Intanto sembrate dei Tafazzi che protestano che le conchiglie inguinali sono incivili e vanno bandite.

@ Mario: Se vuoi spararti, va bene mi arrendo sono affari tuoi. Se vuoi un libero accesso ad essere uccisi, sancito dalla legge, sono anche affari miei, e sei tu che ti stai impicciando della mia vita, della sua qualità e lunghezza, mettendo entrambe gravemente a rischio. a) La liberalizzazione del colpo di grazia favorirà ulteriormente protocolli terapeutici standardizzati pesanti, futili, fonte di inutili sofferenze, a fini di lucro. b) l’omicidio legalizzato porta ad un imbarbarimento generale che riguarda tutti. c) come riportano testimoni, es.*, con la scusa del diritto a morire si possono impunemente uccidere pazienti senza loro richiesta. In maniera bestiale, soli e come cani*.

C’è un rispetto di base dovuto a tutti. Ma ciò per il quale i servi sciocchi o prezzolati sbraitano** è una macabra farsa che toglie diritti elementari agli altri. Come dei Tafazzi che chiamano battaglia di civiltà la proibizione delle conchiglie inguinali.

*UK Covid-19 inquiry. Unbelievable evidence. Judith Kilbee. Scottish Covid Bereaved. Hart, 3 luglio 2025
** I sicofanti

@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.

@ Teschio: Non cambiare le carte in tavola. Quello che difendi non è “mainstream” ma è ciò che Michea ha definito il radicalismo sovversivo del liberismo. Quanto alla originalità, tu che esci prevedibile come il cucù dell’orologio a muro per imbrogliare il discorso e gettare fango, potresti anche essere un bot.

@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.

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29 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Consulta sul fine vita, Giani esulta: “Ci legittima a legiferare”. Associazione Coscioni: “Smentito il governo””

Hanno appena dichiarato costituzionale il togliere lo stipendio a chi non si faccia iniettare farmaci di dubbio valore e sicurezza; sentenza n.199/2025. Un ricatto orwelliano che ai “progressisti” va bene. Su un’enormità del genere, l’esproprio dello stato di salute dell’individuo*, tutti zitti.
 
Il loro salario i giudici del Quirinale se lo sudano dando tinteggiatura costituzionale – la medicina è un ottimo coprente – all’ideologia darwinista nelle sue tante declinazioni: la predazione gerarchica tramite violenza, astuzia, posizione di forza, come legittima in quanto inscritta nell’ordine zoologico della natura. Porre termine alle sofferenze è un pretesto, non il fine; altrimenti la legge sarebbe, come dovrebbe essere, circoscritta a casi rari e per il resto centrata contro l’accanimento terapeutico. Che però rende, ergo omertà di magistrati e angeli della morte. La scusa della compassione è usata per conferire un potere di uccidere. Lo conferma l’insensibilità nel rendere penosa la sanità per chi vorrebbe vivere. Ci vuole poco, col nudging**, a costruire nei pazienti la “libera scelta” di farsi ammazzare. Così che sofferenze e indegnità in campo medico potranno essere aumentate a fini di profitto, includendo il colpo di grazia nella prassi***.
 
** Dodsworth L. Assisted Suicide — Will we be nudged towards death? Sett 2025.

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V. Anche:

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

Il fuorigioco etico

 

 

 

 

 

 

Paura e democrazia

18 April 2021

15 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Ergastolo ai boss stragisti, per la Consulta la norma che vieta di liberarli va riscritta: ora il Parlamento ha un anno di tempo”

Il convitato di pietra è la paura. Occorre, senza finzioni e ipocrisie – e in tempo di biopolitica – riconoscere esplicitamente il peso fondamentale di questo potente fattore che lega alle profondità cerebrali il comportamento pubblico. E distinguere le sue due facce: quella perversa e ributtante dell’oppressione e quella non bella ma buona della difesa. C’è la paura-valore, oltre alla paura-disvalore. La paura-valore è quella deterrente, che frena i comportamenti antisociali facendo temere conseguenze. (E’ da notare che i tratti della personalità sociopatica includono un basso livello di paura). La paura-valore riduce la paura-disvalore, quella che toglie la giusta libertà e serenità.

La democrazia si può giudicare dall’uso delle due paure e dai loro livelli. Sempre più cala la paura-valore e aumenta quella disvalore. E’ l’onesto che deve temere lo Stato come entità aliena e ostile mentre il predatore sa di trovarvi affinità e quindi appoggi. Oggi abbiamo le verghe littorie per gli onesti e l’indulgenza, tramite il Vangelo secondo il sacrestano, per chi è del bel numero. Per i mafiosi di cosca, ma soprattutto per i mafiosi di testa – che vogliono la permanenza della mafia di cosca anche per usarla come spauracchio per ottenere la sottomissione dei cittadini. L’inversione gesuitica delle posizioni morali e materiali è sempre più diffusa. Il sistema Montante è pervasivo e tentacolare; l’obelisco della piazza coi Dioscuri ne è il miliario aureo.

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17 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Ergastolo ostativo, dopo la sentenza della Consulta la sfida è non spostare indietro il baricentro della lotta alla mafia”

Buona la domanda dell’attivista antimafia, di quale cultura è figlia l’attuale svolta?

Della cultura clericale, che include l’ostilità per il “pentitismo” tra le sue aree di sovrapposizione con quella mafiosa. V. Dissociazione mafiosa e pentimento cattolico, in Sales I: I preti e i mafiosi. “Pentimento senza riparazione. Nella dottrina cattolica, la violazione di alcuni comandamenti … non rubare, non ammazzare non rende necessario riparare l’ingiustizia commessa e il dolore procurato …. L’ingiustizia compiuta e il danno arrecato non implicano obblighi nei confronti delle vittime. È solo l’autorità religiosa che ha il potere di liberarci dal peso degli errori commessi.” “come sia vicina la teologia morale cattolica all’idea che in materia di pentimento e collaborazione hanno gli stessi mafiosi”. “I collaboratori di giustizia, infami e anticristiani”, etc.

E della cultura dell’applauso degli italiani, sempre pronti a battere le mani, entusiasti e passivi, a ogni trillo retorico. In particolare sull’antimafia. Senza badare al clericalismo da Sicilia del dopoguerra di Mattarella, né a quello della affarista e atlantista CL di Cartabia. Senza badare che ciò che si sta disarmando fu in risposta alle stragi che pilotarono il passaggio alla II repubblica; che oggi, in una ulteriore turbolenza verso il declino, potrebbero essere usati, o minacciati, sistemi analoghi; e che si mostra così alla manovalanza che si stanno predisponendo vie di fuga per chi tiene la bocca chiusa.

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10 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Ormai i cittadini pensano di poter risolvere da soli il conflitto tra protezione e libertà”

Dopo Gratteri che prefa e condanna, Bellelli chiama idiota chi vede un disegno politico e loda Agamben.

Agamben: “In questione è il disegno di un paradigma di governo la cui efficacia supera di gran lunga quella di tutte le forme che la storia dell’occidente abbia conosciuto. Se già, nel decadere di ideologie e fedi politiche, le ragioni di sicurezza avevano fatto accettare ai cittadini limitazioni delle libertà, la biosicurezza si è dimostrata capace di presentare l’assoluta cessazione di ogni attività politica e di ogni rapporto sociale come la massima forma di partecipazione civica. Si è così avuto il paradosso di organizzazioni di sinistra, tradizionalmente abituate a rivendicare diritti e denunciare violazioni della costituzione, accettare senza riserve limitazioni delle libertà decise con decreti ministeriali privi di ogni legalità e che nemmeno il fascismo aveva mai sognato di poter imporre” (abbreviato).

Bellelli attribuisce le misure repressive agli italiani, e dà del truffatore al truffato. E’ vero che “È evidente che gli italiani sono disposti a sacrificare praticamente tutto, le condizioni normali di vita, i rapporti sociali, il lavoro, perfino le amicizie, gli affetti e le convinzioni religiose e politiche al pericolo di ammalarsi. La nuda vita – e la paura di perderla – non è qualcosa che unisce gli uomini, ma li acceca e separa.” (Agamben). Fifoni, creduloni, passivi col potere, perdono sia la libertà che la sicurezza cadendo nella truffa della paura.

@ dicristo-carlo@libero.it. Lei centra il punto: la paura. Se ne parla poco, è poco elegante ammettere la sua morsa, ma è il fattore centrale e la chiave interpretativa di quanto stiamo vivendo. La paura, che ci fa regredire alla nuda vita (Agamben), alla sopravvivenza biologica esaltando la nostra dimensione animale, istintuale, bruta, e sopprimendo quella umana, che può salvare sé stessi e con sé stessi gli altri: la paura della quale occorre avere paura perché non fa ragionare anche quando sia giustificata. E qui, sul piano tecnico, inutile dirlo a chi ha paura, fa paura non l’asserito tremendo fenomeno biologico, ma chi manipolandolo lo rappresenta e virulenta a dismisura. E lo stampede della massa che segue questa follia collettiva, come ha fatto nel passato. La paura emessa dagli altoparlanti mediatici h24 come in un racconto distopico. La paura come “fonte del diritto” si è chiesto l’Ordine degli avvocati di Roma. La paura come metro della democrazia: politici vili hanno creato un corso dove lo stupido, il servile, il profittatore viene incoraggiato nell’errore e potenziato dalla legge, che invece minaccia chi un po’ ragiona e resiste agli appelli alla paura.

Sì, “Guai a quel popolo che ha bisogno di eroi”: quando gli eroi suppliscano alla decenza. Siamo messi male anche per la cultura clericale che esalta la “santità” e trascura la decenza. La decenza diffusa è più importante degli eroismi individuali, che vanno bene quando sono un di più rispetto ad essa, non un’eccezione tappabuchi.

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10 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Cartabia in commissione Antimafia: “Norma sui collaboratori di giustizia è da preservare” “

A volte le manovre corrette sono controintuitive. Non sterzare dal lato opposto se l’auto sbanda ma assecondare per mantenere il controllo. Per stare a galla non cercare di emergere sbracciando come ossessi, ma rilassarsi e immergersi il più possibile, la bocca a pelo d’acqua, per massimizzare la spinta di Archimede. Bloccare incendi boschivi con l’incendiare, facendo terra bruciata col controfuoco. Puntare verso terra per recuperare velocità e evitare lo stallo dell’aereo.

Sarà lo stesso per il trattamento di lusso a “pentiti” bestiali. Noi spettatori esterni non conosciamo a sufficienza come funziona la lotta alla mafia per giudicare. Solo, in un campo che invece conosco, la medicina, gli stessi che applicano un sano machiavellismo con la mafia poi abbracciano, basandovi interventi e omissioni, concezioni da riviste femminili. Anche in medicina a volte la misura giusta è quella controintuitiva. Es. “l’immergere” la popolazione, lasciando che l’infezione circoli tra quelli che non sviluppano malattia grave, per stare a galla e uscire da un’epidemia, la via dell’immunità collettiva controllata; raccomandata da scienziati di prim’ordine (es. Barrington declaration).

Il denominatore comune sembra la volontà dei poteri forti: scappatoie rassicuranti per la manovalanza mafiosa, e invece pugno di ferro immotivato sul popolo in nome di epidemie anomale e di misure ancora più devianti; e cronicizzazione dei due terrori che tengono il popolo sottomesso, mafia e peste.

@ E. Scopazzo. E.Scopazzo, Estiqaatsi, l’unico che regge il confronto con te, non può che darti ragione, e osservare quanto deve valere un establishment che può vantare il tuo appoggio e i tuoi argomenti.

@ morenik. Evidenzio l’incoerenza tre le due posizioni, e come si risolva in una coerenza rispetto ai voleri dei poteri forti. Il comprarsi mafiosi, che per di più è uno schiaffo all’ideologia degli “uomini d’onore”, avversato da mafiosi e clero, io l’appoggio, riconoscendone la ratio senza scandalizzarmi e affidandomi agli addetti, come ho spiegato. La stessa misura può avere effetti “pleiotropici” a seconda delle misure tra le quali è inserita. Qui la struttura complessiva delle misure antimafia è tale che di finirla con la mafia abbattendola non se ne parla; mentre è sul tavolo il rammollimento dell’ergastolo ostativo, contro Falcone, che consente di atteggiarsi a “uomini d’onore” a prezzi scontati.

Nella scienza vera non c’è parere di minoranza. La minoranza, concetto politico, compare quando vi irrompe, corrompendola, l’interesse e dettano legge i rapporti di forza. Come compare ovunque ci sia chi si oppone alla prepotenza. E’ vero che vi è una maggioranza di quelli col blasone, dell’antimafia o altro, che lega il cavallo dove vuole il padrone. Che alterna pragmatiche misure controintuitive alle superstizioni da giudici della Colonna Infame, oggi diffuse dalle raffinate psyops del potere – e che alterna anche abusi a omissioni – ritagliando così fedelmente silhouette lungo le tracce disegnate dal potere. Come quella della mafia alibi e spauracchio perenne, cui oggi si aggiunge quella della peste alibi e spauracchio perenne. Comunque non mi sembra il caso di vantarsene.

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15 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lettera di Graviano alla ministra Cartabia, Morra: “Tempistica singolare, approfondire”. Silenzio di politica, agenzie e siti”

E’ singolare che oggi, quando la medicina servita dalla Lorenzin e altri benemeriti – servita anche con killeraggi morali mafioidi di Stato al tempo della lettera di Graviano all’allora ministro – è sfociata nei tempi cupi dell’operazione covid, si riallaccino i fili con vicende della componente omicidiaria della precedente applicazione della shock doctrine, quella del passaggio dalla prima alla seconda repubblica intorno al 1993.

Una situazione da decifrare. Forse partendo dalla sua alta endogeneità, alla quale gli ineffabili magistrati non sono estranei. Graviano e i servizi, nazionali e atlantici. Lorenzin e il Centro Studi Americani di Via Caetani. Cartabia, CL e Mattarella, e anche Soros secondo alcuni. Morra e i Cavalieri del S. Sepolcro. E i legami tra i referenti.

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24 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Eugenia Romanelli “Chi non si vaccina ha paura ma la questione è valoriale: ecco la nostra posizione ufficiale”

Eugenia Romanelli solleva un punto importante: gli effetti politici della paura. Solo, trascura la weaponization – l’uso come arma – della paura da parte dei governi, con strutture dedicate a ciò, nella crisi covid, come illustra Laura Dodsworth nel libro “A State of fear. How the UK Government weaponized fear during the covid-19 pandemic”.

Ci sono vari modi di reagire alla paura. Uno è la sindrome di Stoccolma, il passare dalla parte della minaccia illudendosi così di neutralizzarla. A giudicare dalla veemenza (chi non accetta il vaccino sarebbe “pavido”, e insieme “desideroso di guerriglia” in quanto “frustrato, sociopatico, paranoide, maniacale” etc.) l’autrice deve avere riempito le mutandine così tanto da dover trovare pace abbandonandosi alle imposizioni e divenendone una sfegatata propagandista.

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24 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mafia, la Consulta dichiara illegittima la censura della corrispondenza tra i detenuti al 41bis e gli avvocati”

Rinserrata nel palazzo, facendo capolino solo per assentire, la corte costituzionale ha lasciato che le mostruosità materiali e giuridiche dell’operazione covid calassero sulla Costituzione come orde barbare che non trovino resistenza. In compenso l’alta corte cesella sulla tutela fine dei diritti dei tagliagole. “In compenso” non è ironico: avendo perso, con la collaborazione per il covid zelante fino al farsesco, la credibilità che proviene dall’autorevolezza, allentando la catena dei cagnacci mafiosi con la riforma Cartabia e c. lo Stato recupera credibilità in una forma degradata, quella che deriva dalla paura e dalla protezione. Come il capobastone che fa riconoscere la sua autorità garantendo, dietro pagamento, protezione dai malavitosi che può sguinzagliare. Con le orecchie tenute tappate sulla studiata degradazione della persona tramite la normativa covid e spalancate sulle istanze dei mafiosi, il ricatto e la violenza ai cittadini da parte dello Stato assumono prominenza e vengono istituzionalizzati.

 

 

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

8 April 2021

 

1 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Allontanare il personale sanitario che rifiuta il Vaccino? Una disputa per me insensata: è già un obbligo”

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Il magistrato a riposo Amendola prontamente ipotizza il dolo eventuale per il medico che non si vaccina. Dandogli così dell’untore assassino. Per Lopalco è un ignorante, i cui genitori hanno buttato i soldi facendogli studiare medicina. Per Pregliasco un vigliacco come gli imboscati che in guerra vanno fucilati sul posto.

Davanti agli abusi del potere fare il magistrato, ordinario o della corte costituzionale, fare il medico, è duro e pesante, volendo restare fedeli al proprio dovere. Invece farlo vendendosi al potere è una passeggiata, che per di più porta a benefici e premi. Basta fingere di credere alle scuse addotte dal potere – qui diffuse da fonti corrotte e amplificate dall’incessante propaganda mediatica – senza esaminarle e verificarle nel merito effettivo, assumerle come fatto indiscutibile; e derivarne le misure da prendere verso chi il potere vuole sia colpito o favorito. E’ bulverismo: il dare per scontato colpe che vanno provate e costruire su di esse un castello di “moventi” e provvedimenti. E’ comunissimo e banale nei discorsi da bar e sui blog, ma è di una oscenità da marciapiede quando praticato da chi per professione dovrebbe ragionare in termini di diritto o di scienza. Il bulverismo giuridico, giudiziario, medico, quali che siano i fasti che ottiene e la damnatio delle sue vittime, resta bassa prostituzione. E le diffamazioni e calunnie che senza pudore urla dal ciglio della strada sono parte del mestiere.

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@ unbrazotronador. L’ossimoro è una figura retorica, in cui si accostano parole di senso opposto. E’ comunemente e scorrettamente usato per dire “contraddizione”. Ormai dovrebbe essere considerata tra le figure retoriche anche la supercazzola, della quale lei dà un saggio.

@ unbrazotronador. “Rifiutarsi di obbedire a un ordine per qualunque motivazione che voglia tutelare la propria persona [in guerra] non è mai concesso”. Concordo con lei che chi rifiuta di farsi iniettare deve pure rifiutarsi di somministrarlo agli altri. C’è un passo impressionante di “Un anno sull’altipiano” di Lussu – che lezioni di coraggio lui sì, poteva darne – di un giovane tenente che accetta di andare a morire consapevole di stare obbedendo a un ordine folle. Questa non è una guerra. Già prima del covid la war metaphor in medicina è stata descritta come un espediente retorico (lei da militare tende prenderli troppo sul serio) volta a spingere i pazienti a farsi massacrare es.*. Si può obbedire ad ordini suicidi pure per vigliaccheria; trascinando con sé la truppa di cui si è responsabili, se si è ufficiali. Non è un buon soldato chi non guarda in faccia il nemico, ma si lascia rimbambire dalla propaganda. La metafora guerresca ormai è un doubletalk orwelliano, dove la codardia è chiamata coraggio. Accadde una inversione simile con la vile complicità su Moro. Sembra di vedere Sordi ne Il borghese piccolo piccolo che nella prova del coraggio beve il liquido misterioso per l’iniziazione alla loggia massonica (“E’ Petrus”). Come distinguere? Dalle conseguenze, se la scelta rende o si paga.

Sulla deontologia ed etica professionale medica con rispetto credo non sappia di cosa sta parlando, o cosa sta ripetendo.

*Avoiding the breast cancer ‘warrior’ trap. The Cut. 12 ago 2014.

@ Alex57. Il “bulverism”, termine coniato da C. S Lewis, è elencato nelle fallacie logiche. Basta fare un piccola ricerca su internet. Comunque in versione semplificata “vordì” “se la cantano e se la suonano”, e questo dei magistrati, e dei medici tanto più se con poteri dirigenziali, nun lo ponno fa’.

@ downwind. Si tratta di basare imposizioni gravi su assunti non adeguatamente provati, dandoli per scontati. Se l’Autorità si presenta con la siringa e ti dice “no jab, no job”, chi non si fa bucare non mangia, ha l’onere di verificare e dimostrare che ciò cui ti obbliga in deroga ai diritti naturali, alla Costituzione, al principio di precauzione, in presenza di rischi gravi accertati, sia giustificato. Invece secondo downwind se il siringando osserva che non è giustificato è lui che si sta sottraendo all’onere della prova e sta facendo un ragionamento circolare; un “argomento” questo tra i tanti che spiegano perché il British Medical Journal abbia pubblicato una lettera che esaminandola definisce woeful* , miserabile, la qualità di “prove” sulle quali si basano le violenze dell’operazione covid. Violenze che qui il magistrato più monarchico del re sostiene essere già legittime implicitamente nella normalità, attribuendo a vaccini ultra-sperimentali e con una casistica di effetti avversi gravi un “al di là di ogni ragionevole dubbio” che le stesse case produttrici riconoscono non sussistere, non garantendo né efficacia né sicurezza. Il bulverismo è quello di Amendola, Cartabia e c. , non di chi essendo del mestiere dice no, e manda così anche un segnale al pubblico.

*Evidence of asymptomatic spread is insufficient to justify mass testing for Covid-19. BMJ, 16 div 2020.

I troll a latere

Il commento ha suscitato un diluvio di attacchi da parte di troll. Il loro fiancheggiamento di livello infimo, pronto, smodato e parossistico, a posizioni pro-establishment di magistrati evidenzia quelle responsabilità e affinità della magistratura nella frode medica strutturale che restano in genere in ombra. Qui le risposte a parte degli attacchi, troppo numerosi e voluminosi, oltre che sudici, per riportarli. Sono reperibili nei commenti all’articolo originale de Il Fatto.c

@ Gloomy. Mi spiace per il dottor Amendola. Dopo una vita passata a discernere cosa è giustizia, intervenire, potendolo evitare a favore dell’obbligo di assumere un farmaco che diverse nazioni (es. Germania, Olanda) ritirano. L’obbligo a chi per professione e dovere deve astenersi da cure pericolose. Un magistrato che vuole obbligare ad assumere un farmaco che viene vietato come pericoloso. Il covid attacca la mente, e non risparmia quelle che dovrebbero essere più pronte e allenate. Il contrappasso per il celebre magistrato è ritrovarsi “troll a latere” come il vostro gruppetto.

@ Pasquale Incoronato. Presentare come un dovere l’obbedire agli ordini prescindendo dal loro eventuale contenuto iniquo si chiama “Nuremberg defense”, “difesa di Norimberga”, la linea di difesa dei gerarchi nazisti a Norimberga. Ai cui crimini non furono purtroppo estranei medici e infermieri; infatti ne scaturì la dichiarazione di Norimberga del 1946; che oggi viene disattesa, come denunciato da medici e scienziati da più parti, incluse alcune israeliane. Lei enuncia la “giurisprudenza di Norimberga”, che calpesta la dichiarazione di Norimberga con la difesa di Norimberga. Sul carattere di quelli che la impongono, lei che parla di deliri di onnipotenza, v. gli studi sulla dark triad sociopatica, il classico “La banalità del male” e anche “L’umiltà del male” di F. Cassano.

@ Monica Rossini. L’aspirante Selvaggia Lucarelli mi rivolge una fallacia genetica montata su un bisbetico e sgangherato attacco ad hominem falso e diffamatorio. La fallacia genetica (componente del bulverismo) confuta un argomento non sul contenuto ma attribuendogli origini negative. Su questo si basano i siti anticomplottisti cui fa ricorso la mondina che le erbacce le pianta. La regola n.1 del troll farmaceutico è: qualsiasi cosa pur di allontanare dalle sacre magagne. Cioè dal merito della versione ufficiale. Purtroppo anche magistrati, che poi non a caso si ritrovano coi troll a latere, emettono condanne, qui il togliere il lavoro, assumendo a priori, come entità sacra, la versione dei fatti di una delle due parti; la parte grossa e potente (anche se ha pesanti precedenti giudiziari per frode, v. Pfizer).

P.S: su Razza mi interrogavo su quali fossero le finalità, osservando che per esperienza vissuta suoi compagni siciliani sono per me livello fratelli Greco. Ho anche detto che parti opposte dell’establishment appaiono mosse dallo stesso Mangiafuoco, in uno schema naif buoni/cattivi; nell’ambito del livello infantile necessario alle frodi e perciò ferreamente mantenuto; come mostra anche questa piazzata da pescivendola col pesce avariato.

@ Monica Rossini. Ho già perso troppo tempo con lei. Se insiste sarò costretto a rivolgermi all’ufficio preposto all’igiene dei banchi alimentari. E poi vi lamentate che la gente compra il pesce surgelato al supermercato.

@ Downwind. Umberto Eco, “la pietra di Pappagone della cultura italiana” (Marcello Marchesi), era bravo con questi giochini linguistici che appagano i mediocri. La vostra consegna è complicare il semplice e rendere semplicistico il complesso. Vi sono parole utili mancanti. Bulverismo è una. Bhopal ha parlato di “zugzwang” per descrivere la situazione covid: una posizione degli scacchi dove ogni mossa è svantaggiosa e occorre quindi considerare tutte le opzioni, per quanto sgradevoli. Si usano invece parole comuni elevate ma rese logore e sudice dall’uso ipocrita: soccorso agli anziani (i lockdown non funzionano e possono aggravare il peso di ondate epidemiche sugli anziani; chi lo mostra ha usato un’altra espressione poco nota e utile sul covid: “exception fallacy”*); la salute prima di tutto (nella più gigantesca operazione iatrogena); nessuno resti indietro (mentre si sta dissanguando l’economia); etc. Altra parola mancante è quella che permetta di evitare l’equivoco tra test positivo e “caso”, cioè malato e contagioso. E’ stato proposto “infezione fredda”. Li si potrebbe chiamare contatti. Ma in questa “guerra” vile, dove si parla di fucilare sul posto chi non ci sta, i soldati che vengono a contatto col nemico o che lo hanno battuto sono contati come feriti e caduti.

*Too Little of a Good Thing A Paradox of Moderate Infection Control. Epidemiology, 2008. 19:588.
Stay‑at‑home policy is a case of exception fallacy: an internet‑based ecological study. Nature portfolio 2021.

@ Downwind. L’articolo che cito mostra la qualità miserabile delle evidenze con le quali si impongono misure. Si riferiva alla trasmissione tra asintomatici, che tra l’altro è tra le giustificazioni della vaccinazione universale e di quella ai sanitari. L’articolo che lei trionfalmente cita come conclusivo “INITIAL report …” dice nelle poche righe dell’abstract “might reduce”, “potrebbero ridurre” “real-world dataset” e un pozzo di scienza come lei sa che real world è eufemismo per osservazionale, che a sua volta , ha scritto Prasad, on hot topics are a self-fulfilling prophecy; “hint at a potential lower infectitousness” “accenna a una potenziale minore infettività”. E queste me le chiama prove? Se ci fossero “prove” non ci sarebbe bisogno di troll come lei, che tromboneggiano come paglietta agitando prove che non ci sono. Mi mostri evidenze non woeful della asserita catastrofe pandemica da asintomatici, mi mostri evidenze della vantaggiosità di vaccini che stanno venendo ritirati da vari Stati in Europa e in America per gli effetti collaterali gravi. Effetti capaci di provocare patologie come trombosi cerebrali che se lasciano vivi possono portare al suicidio. Mi mostri gli effetti, a oggi ignoti, a lungo termine di prodotti ad attività genica, mai usati in massa prima, e di una classe nota per provocare cancri.

@ Downwind. Chiariamo una cosa, quella che conta: i dati e le interpretazioni disponibili non consentono di giustificare un obbligo vaccinale. Giustificazione che è menzognero e indegno dare per assodata o scontata. Con trucchetti come quello dell’industriale vinicolo che non potrebbe fare come l’oste perché valuta i suoi “CENTINAIA DI MILIONI” (cit.) di litri. Come se non ci fossero stati farmaci blockbuster introdotti alla carlona che hanno prodotto e producono miliardi di euro di utile essendo inefficaci, o autentiche stragi essendo dannosi. Questo volere impressionare coi numeri del venduto è da piazzisti in cerca di argomenti. Capisco che le analisi su una emergenza che porta di queste misure secondo i troll le possano fare solo i televirologi, i politici e magistrati allineati e i troll stessi. Abbiamo avuto un Ioannidis, lo scienziato più citato, censurato da Youtube, in un tripudio di concerti e assolo di ragli intonati alla versione ufficiale. Per chi, come gli ignoranti del BMJ secondo questo supporter di Amendola, pensa sia saggio, e sia suo dovere se è in posizioni decisionali, sentire anche pareri diversi di esperti qualificati: FDA Releases Pfizer COVID Vaccine Safety Data: Should You Take It? Briggs, 16 dic 2020.

@ Downwind. Io indico le analisi di uno statistico, lei mi risponde a chiacchiere. Ho una formazione più che sufficiente a non farmi intimidire dalla matematica e riconoscere bluff e manipolazioni quantitative grossolani. Una disinformazione pseudoscientifica che non è molto diversa – ed è anche materialmente e culturalmente vicina, dato il peso di grandi operatori finanziari nell’attuale medicina – da quella sfacciata che un collaboratore esterno de Il Fatto, il prof. Scienza, matematico, meritoriamente spiega in materia di risparmi e investimenti delle famiglie. Osservo da anni queste cose, e il supporto di troll a grandi proclami su dati incerti, di poca sostanza e gravemente omissivi è tipico. Es. qui lei e la sua amica; che insistete alla Napalm51 nel dire che non riporto i link di ciò che cito per paura che vengano aperti. Mi pare di essere tra quelli che più presentano documenti, a sostegno e per approfondimento. Ho smesso di farlo tramite link perché a) il Fatto non permette ai commentatori link veri e propri, ma solo la trascrizione dell’ URL. In passato il Fatto ha bloccato miei post nei quali avevo inserito link. 2) il titolo è più informativo dell’URL e permette comunque di aprire agevolmente, senza differenza di sforzo, il documento facendo copia e incolla (meglio se tra virgolette) su Google. Comunque, anche se mi tocca parlare con voi, con lei e i suoi compagni della stessa pasta, quando scrivo e do referenze non parlo a voi.

@ Gloomy. Anche se fosse come lei malevolmente insinua, non sarebbe sbagliato. Perfino il giudice nell’emettere una sentenza si affida, in ultima istanza, alla sua sensazione, ha osservato un celebre giurista USA, Posner. E qui il fumus fregaturae cominciano a sentirlo in tanti.

Una sanzione da parte di istituzioni che abbiano perso onore e credibilità è solo una ottusa rappresaglia, che non “corregge” ma rafforza le posizioni di chi abbia la serenità data da una coscienza pulita. Un altro concetto che andrebbe usato in questi frangenti è “sistema Montante”, quello dove i mafiosi si presentavano come paladini dell’antimafia e facevano classificare come mafiosi gli onesti avvalendosi di poteri dello Stato corrotti.

@ Gloomy. Anche senza i 10 punti esclamativi, la sua è una descrizione non troppo velata di una corporazione che vuole avere potere giudiziario vita et neci sull’attività lavorativa e la reputazione di chi sia costretto a iscrivervisi e allo stesso tempo, complici istituzioni sorelle non meno compromesse, sottrarsi alle responsabilità di sanzioni arbitrarie e abnormi, prive di basi non dico giuridiche o tantomeno scientifiche, ma logiche; ponendo in essere epurazioni che vanno a colpire non solo “l’imputato”; ma, selezionando una certa tipologia di medico (v. sotto) anche la società che, nell’astratta e remota teoria che ne giustifica l’esistenza, la corporazione avrebbe il dovere di tutelare. Per lei i capi corporazione (eletti da un ridotta minoranza) sopra il camice bianco sovrappongono legittimamente e doverosamente la toga; per me sono burocrati che, obbedendo a input esterni come tante altre volte negli snodi nefasti del Paese, applicano la deontologia di Glenglarry Glen Ross (titolo italiano “Americani”): una Cadillac Eldorado al piazzista che vende più robaccia, licenziamento per chi non vende. (Per chi poi sollevi la questione della qualità di ciò che il boss fa piazzare, rappresaglie in puro sistema Montante).

@ Gloomy. Gli Ordini hanno già adottato misure analoghe a quella dell’eliminazione di soggetti scomodi prima di un golpe. L’aggiunta di arroganza, di insulti e velate minacce rende il bulverismo più molesto, e più evidente nella sua natura sleale.

@ Gloomy. “«Maestà, credo che dovrete ingoiare questo limone» disse Mussolini a Vittorio Emanuele III dopo la firma del patto d’acciaio con la Germania nazista. Non alludeva al patto, ma all’opportunità di conferire il collare dell’Annunziata a von Ribbentrop, ministro degli esteri germanico.” (cit.). L’accompagnare una imposizione fascista e stupida con l’espressione strafottente “la devi ingoiare” non è un buon segno. Speriamo che le sue spacconate da piccolo gerarca impettito e coi rialzi negli stivali non siano preludio a sviluppi tragici per la popolazione come avvenne allora.

@ Gloomy. “Tra i colleghi sono ben pochi”. Se è per questo uno studio del 2009 mostra che il 95% degli urologi e il 78% dei medici di famiglia USA sopra i 50 anni si sottoposero al test di screening del PSA. Fatto ritirare dalla USPSPTF perché rende “”limp and leaking” “floscio e gocciolante” senza reale necessità, il mio categorico e irrevocabile vaccinatore. Bisognerebbe esaminare la reale distanza tra la figura fantasmatica del medico-scienziato e quella dello sciamano che crede ai rimedi che propina.

@ Gloomy. Dottore NoCostituzione, continua pure a diffonderti nel mostrare quali sono gli argomenti, lo spirito e l’assetto mentale coi quali servi l’imposizione delle inoculazioni covid. Stai fornendo un saggio interessante del fronte nel quale militi come avanguardista; tanto più che dici che molti tuoi colleghi sono in sintonia con te.

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Blog de il Fatto

28 giugno 2021

Commento al post “Covid, Crepet: “Nel Cts non c’è neanche l’ombra di specialisti in psiche. E l’ordine dei medici tace. Chi paga  danni subiti dai ragazzi?””

Gli psicologi sono centrali nell’operazione covid, con la manipolazione della paura e il “nudging” (Dodsworth L. A State of fear). Fin troppo (The dubious ethics of covert psychological “nudges”. Hart, 24 giu 2021).

Per Crepet “tanti non si vogliono vaccinare perché in giro c’è un’ignoranza spaventosa”. Ieri qui sul Il Fatto: “Claudio Amendola: chi si rifiuta di vare il vaccino è un ignorante”. A chi non vaccinandosi prendesse sul serio lo psicologo dei salotti tv e il bravo attore che ha sniffato l’aria del momento, e si sentisse mortificato e confuso dalle diagnosi di ignoranza, segnalo l’articolo “Outcome reporting bias in Covid-19 mRNA Vaccine Clinical trials”. Che riporta tra l’altro come sia strano che la tecnica ad mRNA all’improvviso funzioni, dati i precedenti; che in base ai dati di chi la vende la reale riduzione di rischio è intorno all’1%, non intorno al 95%; che questo modo di riportare “la scienza” “mislead and distort the public’s interpretation of COVID-19 mRNA vaccine efficacy and violate the ethical and legal obligations of informed consent.”

“È questo è il vero male dell’Italia: la furbizia degli italiani, ovvero quella millantata furbizia che invece in realtà è solo mascalzonaggine.” (Claudio Amendola: “Il vero male dell’Italia? La ‘mascalzonaggine’, travestita da furbizia” Il Fatto, 26 feb 2015). Diverse professioni stanno istigando la creazione di categorie di “inferiori” per ingraziarsi, furbescamente, le stesse forze che impongono la legge Zan.

@ Claudio Bramini. E’ lei che difende il diffondere informazioni fuorvianti sostenendo che le informazioni corrette sarebbero la stessa cosa. Con una falsa analogia: un conto è dire che il tasso alcolemico elevato causa un aumento del rischio relativo di incidente mortale di oltre il trentaseimila percento (dai suoi odds); e quindi imporre il fioretto di non bere a un numero ridotto di persone in particolari circostanze, prima di guidare. Un altro è inoculare l’intera nazione con sostanze ad effetti non ben noti, e possibilmente gravi e permanenti. Ottenute “miracolosamente” in un lampo dopo decenni di tentativi infruttuosi, sia per i vaccini per coronavirus in generale sia per la tecnologia mRNA.

I tanti esperti che avvisano sul non imbrogliare vendendo il rischio relativo come rischio assoluto sanno di cosa parlano. Sia Pfizer e Moderna e gli esperti che ripetono il dato ingannevole e nascondono così il quadro autentico, sia l’autore del quale riporto le osservazioni e gli editors e i referee che hanno pubblicato il suo lavoro, sanno di cosa parlano; nel manipolare e nel denunciare la manipolazione, rispettivamente. Probabilmente non lo si sa da un certo livello in giù, tra quelli che ripetono a pappagallo. E che sono pronti all’insulto: ignorante, straparla, etc. Il suo contributo è di mostrare la volontà di mentire a oltranza e con arroganza, certi dell’impunità. Che riporta al tema del post, il ruolo inconfessabile della psicologia delle masse nell’operazione covid.

 

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14 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il primario di Infettivologia dell’ospedale di Bergamo: “Non ci libereremo presto del virus, vaccinazione universale per tutti: anche i bambini. Terza dose? Magari durerà oltre 12 mesi””

La “resilienza”, new entry nel gergo del politically correct, vorrebbe indicare la capacità di assorbire gli effetti di una crisi senza esserne danneggiati. Come spesso è il caso per la retorica ufficiale, nasconde un’altra entità che è il suo opposto, che si potrebbe chiamare, sempre attingendo al linguaggio delle grandezze della fisica, “compliance”. La compliance è la docilità con la quale ci si piega alla narrazione ufficiale della crisi. E quindi si adottano le posizioni, i comportamenti e le misure volute dall’ufficialità, e se ne propagano e moltiplicano gli effetti. Inclusi i danni. Questo primario infettivologo di Bergamo mostra una elevata compliance. Es. risponde a “Alcuni paesi hanno sospeso i vaccini rna per gli under 30” con “Non aiuta a rassicurare le persone”. Cioè dà per assunto che gli inoculi siano vantaggiosi, e vede i divieti di varie autorità sanitarie di paesi avanzati dal punto di vista del pubblicitario ingaggiato. O dice “Terza dose? Magari durerà 12 mesi”; previsione contraddittoria e apodittica, e interiezione, da venditore che vuole convincere all’acquisto.

La compliance dei medici e delle autorità sanitarie a Bergamo e Brescia è uno dei primi fattori da considerare nella ricostruzione dell’anomalo picco di mortalità lì focalizzato nel 2020: picco che mostra macroscopici elementi iatrogeni tra i fattori che spiegano la sua anomalia. Ma giornalisti e magistrati sono anch’essi in prevalenza ad elevata compliance…

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8 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “‘L’industria del complottismo’: tra i conformisti e i semplificatori esiste una terza strada”

Sì “complottismo” è un’etichetta dispregiativa per scoraggiare la resistenza alle prevaricazioni del potere. Sì, esiste il complottismo demenziale; sfruttato per ridicolizzare le denunce oggettive e pasoliniane*. Sì, la critica al potere può essere usata strumentalmente per ottenere consenso, potere e riforme in pejus. Da Grillo a Meloni. Sì, c’è una terza via. Che è quella del gatekeeping: ammettere gli abusi del potere ma parzialmente, assorbendo il dissenso fino a neutralizzarlo. Il limited hangout serve come cuscinetto per il potere, che lo permette e ricompensa. Appaga vanità e viltà, facendo apparire coraggiosi ma anche equilibrati, mentre derubricando il male che è forte evita di fronteggiarlo. In Italia ci campa un’industria, es. sul dogma dell’onnipotenza e autonomia di mafia e terrorismo, che protegge i burattinai sovranazionali e lo status quo**.

La patologia ideologica è il bulverismo, dare per assunto il vero e analizzare le critiche come errori, molto usato anche dai magistrati per i crimini dei poteri forti***. Invece bisognerebbe praticare la derelitta “quarta via”: concentrarsi sul merito materiale delle questioni. Non su criteri estetici, formali e di convenienza. Soprattutto chi si presenta come depositario delle conoscenze e metodi scientifici, della giustizia, dell’informazione.

*Carraro F. Elogio del complottista. 2024.
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** Bulverism, Wikipedia. – Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

 

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Vedi anche:

Il ragionamento anti-bayesiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I preti verdi e altri inverter morali

27 February 2021

25 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Preti verdi, l’Italia dei veleni e i sacerdoti-simbolo della battaglia ambientalista: la presentazione in diretta con Mario Lancisi e Maddalena Oliva”

 
 
Gli inverter morali
 
Il politically correct offre “inverter morali”, che consentono di servire il potere, e i suoi inganni e sfruttamenti, beneficiandone e allo stesso tempo apparendo virtuosi. Uno di questi inverter morali è l’inquinamento. Che impaurendo oltre il vero spinge verso le frodi del business biomedico, e quindi anche della sanità cattolica, come le sovradiagnosi di cancro, sulle quali invece vige un’omertà ferrea: l’inquinamento come promozione e capro espiatorio di frodi sulla salute. La lotta all’inquinamento favorisce la green economy, e il grande capitale che la gestisce. Oggi per retrocedere l’Uomo non si usa più Dio ma la Natura. L’aristocrazia liberista incoraggia ciò anche come valvola di sfogo che lascia indisturbate le sue altre ingiustizie. Preti santimoniosi, intellettuali deboli di schiena, magistrati che si sentono leoni della foresta quando sono accucciati ai piedi del trono, scelgono la via comoda dell’inverter morale, e atteggiandosi a coraggiosi addossano tutto all’inquinamento; anche colpe non sue oltre a quelle che ha. Ma si guardano dal partire dal bandolo della matassa, dal degrado ingravescente dell’ecologia umana causato dal sistema che sotto mentite spoglie servono: “La prima delle battaglie ecologiche deve riguardare l’animale uomo. Il resto, come la difesa […] dell’ambiente naturale [..] verrà da sé e si troverà salvo se sarà salvo l’uomo con le sue peculiarità, con l’unicità della sua faccia e della sua coscienza” (P. Chiara).

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26 febbraio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post ” “È una semplice verruca”: era un tumore maligno che l’ha uccisa. Medico condannato”

Il melanoma è un cancro molto aggressivo. La frequenza di questo brutto modo di morire e la crescita del cancer burden vengono preservati da notizie giornalistiche a senso unico come questa (del caso non si può parlare non conoscendolo). Da decenni è in corso una epidemia di diagnosi di melanomi, dovuta al fatto che vengono chiamate cancro formazioni che non lo sono*. (Torino ha livelli record di questa epidemia). A questa massa di diagnosi “salvavita” non è corrisposta una diminuzione della mortalità per melanoma. La notizia impaurendo spinge sia i pazienti sia i medici alla sovradiagnosi; alla sventatezza, che viene detta “prudenza”, di considerare solo uno dei due pericoli, e a formulare sovradiagnosi con la scusa della medicina difensiva. Ciò incancrenisce un mercato – dal quale ne gemmano altri, come quello delle cause legali – che verrebbe mozzato dal superamento dell’ambiguità diagnostica; e dall’ottenimento di una cura dei melanomi veri, economicamente svantaggiosa in quanto molto più difficile da sviluppare, e lesiva della comoda e lucrosa “prevenzione”.

I magistrati di Torino sono della scuola di Guariniello, che di recente ha propugnato il licenziamento di chi non si vaccini per il covid. La disinformazione che emana da interventi giudiziari che vanno solo nel senso della corrente del business biomedico serve i grandi interessi della medicina a danno del popolo fingendo di servire il popolo.

* The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses. NEJM, 7 gen 2021.

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31 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, oggi la Cedu afferma ciò che denuncio da dieci anni. E io ringrazio il Fatto”

“Caso Agostino, la Cedu condanna l’Italia per le intercettazioni di Bruno Contrada. Nordio: “Lavoriamo a riforma”. I familiari del poliziotto ucciso: “L’abuso lo fa Strasburgo” “. Il Fatto, 25 maggio 2024.

“Lo Stato ha violato la privacy dei massoni quando ha sequestrato gli elenchi degli iscritti al Grande Oriente”: la sentenza della Cedu.” Il Fatto, 10 dicembre 2024.

La Cedu ha dichiarato legittime le coercizioni covid su vaccini e lockdown.

Per la Terra dei Fuochi la Cedu appoggia il concorso di tanti, dai camorristi alla politica al giornalismo watchdog ai preti coraggio – Marfella dimentica i magistrati – nel costruire il quadretto che trasfoma il business degli sversamenti nel business delle sovradiagnosi*.

Anche per la Terra dei fuochi sta andando tutto come deve andare: come è andata con l’assassinio di Agostino e la moglie tenuti impuniti dopo 45 anni (sentenza della Cassazione di ieri), con la massomafia lasciata libera di imperversare, col covid.

C’è una coerenza, una sorta di nomofilachia. E ci sono strane intersezioni tra gruppi che si direbbero su fronti opposti. Forse invece di precipitarsi in parossismi autogratulatori ci si dovrebbe interrogare sull’appoggio, proveniente da quel nido di rapaci che è Strasburgo, di chi ha mostrato di appoggiare i voleri che i diritti umani li fanno a pezzi con la scusa di difenderli.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

jacob adamo: Che bel mondo quello dei masso-mafiosi e sodali che insieme a tutto il resto degli umani cospiratori,agirebbero non solo per il business degli sversamenti, ma anche per quello delle sovradiagnosi.
Depositari della vera funzione nomofilattica,immortali rispetto ai virus,al covid,quindi con diritti illimitati rispetto ai mortali.
Un rifiuto tossico ha più coerenza e giustificazioni di esternazioni vomitevoli, senza né capo ,né coda.
Parlare solo di covi e vedere solo covi porta a non saper riconoscere l’ossigeno e l’acqua pulita.
La cosa più difficile in questo mondo è riconoscere e appoggiare il bene a fronte del male incancrenito e conveniente.

@ jacob adamo: Sì, “la cosa più difficile è riconoscere e appoggiare il bene”. Calvino: “saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. Ma tu escludi te stesso da questa difficoltà. Che comporta anche il resistere all’impulso di abbracciare quello che si presenta a prima vista come bene, e difenderlo urlando. Perché ci si può sbagliare. C’è chi ha affinato l’arte di presentare come bene, indiscutibile, certo, mano sul fuoco, ciò che racchiude un male; sanno di trovare facile ascolto presso chi ha sete di giustizia. Non è raro.

Bisognerebbe guardare al merito, alla sostanza. Es. se si esagerano alcuni danni, che sono reali, ma li si ingigantisce 100 volte oltre ciò che è noto essere possibile, sconfinando in annunci di apocalissi (v. i tuoi toni un po’ da millenarista invasato), e li si usa per spingere le persone verso altri – lucrosi – tipi di danno, che invece si tengono nascosti come gli elenchi dei mafiosi. Se si mostra Scilla ingrandita 100 volte, e si indica come sicura per sfuggirle la rotta che è verso i gorghi di Cariddi.

Anche a giudicare in base all’esteriorità, es. una sentenza, invece di prendersela con chi fa notare che dalla cuffia spunta un muso peloso con delle zanne, bisognerebbe dolorosamente considerare che forse quella non è la nonnina. Se non si vuole diventare aiutanti del lupo (e poi il suo pasto).

jacob adamo: Guarda che sei cascato male col tuo buttarla sul personale e sulle citazioni strumentalizzate(anche se di conferma di quanto da me sostenuto),io sono nato nella Terra dei fuochi con tutte le conseguenze mortali normalizzate,anche se mi sono allontanato per lungo tempo.
Al di là della narrativa romanzesca e delle favole,oltre alla realtà ingessata ormai nota in tutta la sua carica autodistruttiva da decenni ,occorre capire i messaggi delle favole fino in fondo,perché il lupo viene ucciso dal cacciatore e la nonna estratta viva dal corpo del lupo,si salva .
Mentre qua si muore e tu continui a confondere cacciatore,lupo e nonnina.

@ jacob adamo: Sei della Terra dei fuochi. Questo non aumenta le capacità analitiche. Sono figlio di calabresi, 400 chilometri più a Sud; conosco il Meridione, e so bene quanto i primi a venderlo siano suoi abitanti. Ora con l’aggiunta alla medicina baronale e clientelare, a carattere locale, delle grandi frodi mediche centralizzate dei posti “progrediti”*. So come con la lotta roboante ma fiacca alle mafie si finisca col favorire crimini del mondo legale **. Che è quello che sta accadendo con lo svegliarsi sugli sversamenti, con i film alla Gomorra sui camorristi e gli allarmi apocalittici diffusi a volumi e effetti speciali da concerto rock; dopo averli permessi aumma aumma per tanti anni.

Il messaggio di Cappuccetto rosso si dice sia quello di mettere in guardia i bambini da cattivi incontri, inclusi quelli con pedofili. La favola insegna pure a non fidarsi delle apparenze. Spaventa, e poi dà un fortunoso lieto fine per non terrorizzare troppo. Avranno tempo da grandi per capire altre insidie, la malvagità endemica. Se tu capisci che la morale è che alla fine tutto si aggiusta, capisci molto male. Gli happy ending delle favole e dei film di Hollywood non sono quelli della realtà, dove il più delle volte vincono i cattivi. Anche perché possono contare su bambinoni smaniosi che scambiano le favole per la realtà; e su tanti galoppini che si prestano a ipocrite ammuine nella speranza di qualche obolo.

* La linea del mammografo
** La passivazione dei poteri predatori

jacob adamo: Confermi che a te del “cacciatore “e delle soluzioni non te ne frega un c…o.
Meglio che accudisci i bambini e li proteggi.Saluti.

@ jacob adamo: Sì, tra camorristi e postcamorristi lasciati liberi di inquinare, inquinare la descrizione della realtà prima dei terreni, i bambini vanno protetti. Vanno protetti dalle frodi che quelli come te supportano*. Se l’Italia ha record di diagnosi di tumori pediatrici rispetto al resto d’Europa e agli USA è grazie a un sistema che lascia mano libera a quelli che hanno imparato l’arte del fariseismo. E che si impancano a giudice come fai tu. Il basamento ‘ncopp al quale lanciate i vostri chicchirichì non è di marmo statuario.

* Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

jacob adamo: C’è una cosa che è sottodimensionata e sottodiagnosticata:
l’insanità e la patologia mentale con disonestà associata.

@ jacob adamo: Una buona battaglia non dovrebbe avere bisogno di compari che diano del pazzo-e-disonesto a chi avanza critiche e indica conseguenze nocive. E’ indice di cattiva fede e spregiudicatezza. Mostra mancanza di argomenti, fango a portata di mano e familiarità con esso.

E’ vero che in Italia l’uso della psichiatria come arma da parte del potere è considerato un diritto. La cricca piduista che condivide con voi il favore della CEDU (v. sopra) lo usò nella maniera più infame su Moro mentre lo tradiva. Di recente tanti – inclusi preti – sono accorsi a difesa del costume consolidato di impossessarsi del potere di definire la realtà, il bene e il male, e di assolvere o condannare tramite quella che è chiamata “espertocrazia”: per il caso della sventurata Alessia Pifferi. La Pontenani, indagata per falso, è stata subito piazzata fissa su RAI1; come “avvocato di riferimento” (A. Matano, testuale).

L’uso di etichette psichiatriche per lasciare impunito il crimine è stato consentito ai camorristi*. Fa parte di una prosecuzione che lo pratichino addetti alla riconversione gattopardesca dei crimini camorristi in nuovi crimini predatori; dettata dagli stessi poteri che hanno protetto e virulentato le mafie.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.

jacob adamo: Una cosa è la malattia dei criminali,tutt’altra quella degli idioti.
Sei solo fango farfugliante che mischia capre,cavoli e puoi dire solo cose già acquisitie continuando ad aggredire le vittime reali senza appoggiare nulla di nulla,senza renderti conto né dove vivi ,né con chi e dove interloquisci,solo per sfiatare il gas di scarico accumulato.
Torna nei tuoi covi dove si calunnia senza sostanza ,sensibilità conoscenza adeguate,per DNA meschino e arrogante.
Chiudi il coperchio ,please,che inquini.

@ jacob adamo: Oltre la CEDU, la politica, media, magistrati, forze di polizia, il disegno che ha in Marfella e Patriciello eminenti front-men gode di sostenitori come te, che al confronto fai sembrare un signore Farinacci. Difensore degli assassini di Matteotti, definì “un metro cubo di letame” l’avvocato della vedova. Farinacci, che questo tuo florilegio mi ha ricordato, teorizzava apertamente la provocazione per poter compiere le spedizioni punitive 20 contro 1. Spira un vento squadrista. Il vento della violenza vile. Non si può dire che tu abbia un approccio razionale alla questione, ma mi hai convinto sulla presenza di una concentrazione incredibilmente elevata di rifiuti tossici nell’area a cavallo tra le province di Caserta e Napoli. 

jacob adamo: Bravo ,ora vieni a rimuoverli,invece di perdere tempo senza capire un c…di nulla.

..dimenticavo ,visto che hai nominato tutti tranne I colpevoli reali,imprenditori ,mafiosi e professionisti autonomi ,consulenti,ispettoricollegati,fatti il giro da loro ,(vedi tu se con manganello o senza),e porta un po’ di risarcimenti milionari.
Da bravo difensore dei socialisti quale vorresti essere,sempre dopo il primato del DNA inchinato adoratore dei fascisti e gerarchi efficienti.
L’approccio pragmatico e razionale è il tuo forte ,come quello di tutti i dittatori arbitrari e i servi striscianti , codardi,sadici .

@ jacob adamo: A proposito di sceneggiate partenopee, è come in “Pacco, doppio pacco e contropaccotto” di Nanni Loy. Quelli che tu chiami “i veri responsabili” io li cito eccome, ma come responsabili del primo pacco (v La post-camorra). In aggiunta cito anche voi, come responsabili del contropacco, fingendo di rimediare al primo pacco (con gli stessi registi, quelli ciechi coi corrotti e camorristi che ora sono diventati occhiuti paladini della salute).

Sono contrario ai risarcimenti in soldi, che comprano il mantenimento del sistema deviato. Al loro posto, verità, galera e riforme serie.

Le stalle Augie morali sono difficilmente ripulibili. Ora va di moda citare Impastato: “La mafia è una montagna di m…”. Lo fa anche Striscia la notizia; Mediaset, B., non campioni di antimafia. Impastato coraggiosamente descriveva ciò che aveva a 100 passi. Ma a una prospettiva più ampia, la mafia è una montagna di m. ed è una montagna di m. che viene esibita per occultare e favorire altre montagne di m. Quelle del crimine del mondo legale (Stefania Petyx dovrebbe fare ripetere questa formula estesa a chi ferma per strada; anche pensando al fondatore). La Terra dei fuochi è un caso dove la montagna di m. della camorra prima è stata lasciata libera e poi esibita in funzione delle montagne di m. quotate in Borsa del business biomedico. Montagne in ombra ma sconfinate, delle quali la tua coprolalia furiosa, non so quanto genuina e quanto forzata, è solo un tenue riflesso dai toni pastello.

jacob adamo: È questa la tua sostanza: attenzione alla sceneggiata,coprolalia,forma,e disinteresse totale per danni,risarcimenti,indignazione.
Sei come i massoni,escrescenze deformi sotterranee che parlano di tutto tranne che della vita,della giustizia,del bene comune.
Purtroppo non vai oltre un robot che emette fiato i nutile ,ridondante e maleodorante.
Senza dignità .
Lavati la bocca e tienila chiusa perché perde gas tossico.

@ jacob adamo: Grazie per lo spettacolino – un po’ ripetitivo. Ma fa ridere rispetto alle schifezze materiali – e agli insulti all’umanità – che servite. I risarcimenti dovreste versarli voi alle popolazioni che spingete verso la tramoggia del business medico. A proposito dei milioni che chiedi, non si è fatto sul serio a suo tempo sugli sversamenti. Volendo cominciare a fare sul serio, andrebbe verificato se l’ardore apostolico del quale dai un saggio non sia la versione campana di una pratica comune e ben descritta in USA, dove è chiamata “astroturf” : l’allestimento di un movimento di opinione che sembra dal basso ma in realtà è pilotato dal business biomedico per aumentare il parco pazienti e quindi il fatturato*. E c’è di ancora peggio, in questo collegare la medicalizzazione al ricevere un reddito in aree economicamente svantaggiate.

*Groups push pharma agenda under the guise of patient advocacy. Healthnewreview, 10 feb 2016. – How some drug companies manipulate patient advocates. Lown Institute, 20 feb 2022. – Who do patient representatives represent? BMJ, 2023.

jacob adamo: È inutile che attingi altra tossicità negazionista e ti sforzi di capire ,di soppesare e giudicare ciò che non capisci e non ti interessa,nemmeno i morti.
Volendo fare sul serio ti ho già detto quello che devi fare,non perdere tempo che l’imprenditoria è attiva,mentre tu pensi ad acchiappare farfalle per la tua collezione.
Parti,quanto prima ,invece di continuare a stolkerare e rompere gli zeb.dei alle persone sbagliate.
Che pena .

@ jacob adamo: Questo è tipico. Sporcate, e poi predicate che bisogna pulire. Seminate caos e danno, e predicate che bisogna ordinare e riparare. Bisognerebbe in primo luogo fermare i generatori di sporco, caos, danno. Sull’intimazione guappesca a non rompere, mi ricordi quel personaggio di un altro film di Loy, Cafè Express, che dice a Manfredi “Tu num me cunusce bbuon a me, io song n’ommo positivo!”. Manfredi: “Ma qua positivo, tu positivo tien sulo ‘a Wassermànn”. I guasti, il regresso, l’imbarbarimento che animate, e gli appoggi, l’immunità e la visibilità che vi vengono assicurati, non sono da ridere. Come pure la protezione mafiosa di Stato, dopo la protezione a camorristi e inquinatori, al contropacco, a operazioni presentate come luminose predicazioni evangeliche mentre sono cinico malaffare di alto bordo, trappole, per la fame di carne del business biomedico, i cui schemi non vanno svelati, così che bisogna screditare e soffocare le denunce. Facciamo tutti pena sotto lo stesso cielo. E voi certo non fate eccezione, disperati senza illusioni dietro la spocchia e le imposture. 

jacob adamo: Il Voi è indice di un animo fascista che ormai ha fatto il callo anche ai calci,oltre che ai disastri.
È ora di agire non di consolidare il callo ai soprusi e alle chiacchiere logorroiche in coscienti della gravità dei danni già fatti.

“Facciamo tutti pena…”,non cercare di autoinnalzarti nascondendoti nella massa.
“Disperati senza illusioni’ lo può scrivere ,nel caso, solo chi non conosce né la disperazione né le illusioni;disperazione in senso kirkegaardiano,illusioni in senso leopardiano.
Se tu avessi un barlume di talento in qualcosa non saresti ridotto mentalmente così.

@ jacob adamo: Suvvia, non fingere di non capire. Il “voi” seconda persona plurale, non “voi” di cortesia: voi della reverenda corte dei miracoli dell’apocalisse postcamorrista. Incluso te, che col tuo talento da cameriere di “Da Cencio alla Parolaccia” dai un’idea della natura della pia congrega. Nella quale tu fai il classico compare addetto a coprire di insulti chi dal pubblico indica incongruenze e falsità nella storia che racconta l’imbonitore per vendere le sue boccette.

Allarmi di imminente apocalisse; scarsità di evidenze, soppressione di evidenze contrarie e crasse contraddizioni sul piano scientifico; [facoltativo] produzione di morti di sostegno*; “moral credentialing”, cioè autoattribuzione di elevate qualità morali (v. Marfella e Patricielllo); valanga di insulti e maledizioni scelti tra i più grevi verso chi obietta [e altre forme, ben più pesanti, di discredito e repressione del dissenso]. Apocalisse covid, apocalisse climatica, apocalisse della Terra dei fuochi. Lo schema della truffe di alto bordo all’inizio del nuovo millennio, centrate sulle minacce di apocalissi. La pagina “Contro le truffe” del sito dei CC ne elenca 16 varietà, dal “finto nipote” a quella delle “banconote bloccate”; manca, almeno nella pagina, quella del malocchio da togliere. Che è affine nello schema di base alle truffe delle apocalissi, che sono attuate da pesci grossi, e vengono invece favorite.

* Le morti catalitiche

jacob adamo: Il punto non è obiettare mentre si acchiappano farfalle nel mondo del negazionismo e della magia massonica,in assenza di Coscienza vera delle cose,responsabilità e onestà. Non il copia ed icolla del ciarpame e dei cascami nazifascisti, apocalittici reali . Obiettare contro i carnefici ,il capitalismo mafioso,i danni collaterali ,richiede altre doti e talenti non la stoltezza trumpiana di deviati da ricovero ..
Rientra nel tuo covo accanto ai rifiuti,visto che escludendo tutto e tutti,non puoi che appartenere al mondo tossico,oltre a non sapere nemmeno perché sei sopravvissuto alle pandemie,come i virus stessi.

@ jacob adamo: Non ho capito la tua posizione sulla pandemia covid. Se riesci a staccarti per un momento dalla monotona cantilena di insulti, se ti è permesso, potresti spiegarla chiaramente, tu che ti presenti come uno che dice pane al pane, e hai convinzioni così forti sulla Terra dei fuochi?. Dimmi anche per favore in termini chiari cosa pensi della crisi climatica. E magari che posizioni hai sui migranti (questa è un po’ più difficile, ora che Patriciello ha trovato la donna della provvidenza nella Meloni; ma solo un poco, data la promiscuità ideologica). 

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V. anche:
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La dissoluzione dei confini tra benigno e maligno

18 February 2021

15 Febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Vita & Salute ” “Colite” può voler dire malattie intestinali più o meno gravi: ecco quali sono (e alcuni rimedi efficaci)”

Termini medici simili possono indicare condizioni molto diverse per natura e gravità. La tachicardia sinusale può anche essere un batticuore fisiologico; la tachicardia ventricolare può essere associata a morte improvvisa. Il granuloma per l’anatomopatologo è un aggregato di macrofagi trasformati di alcune gravi infezioni croniche, es. la tbc. Per l’odontoiatra è tessuto reattivo (che ha aspetto granuleggiante per la ricchezza di vasi neoformati).

La medicina onesta distingue e distoglie da confusioni dannose. La medicina marketing-driven, che è quella che oggi comanda, sfrutta e crea ambiguità per creare profitto fraudolento. Per il biostatistico “significativo” non vuol dire “importante”: può anche essere irrilevante ai fini pratici. Un test positivo all’agente del covid è mera infezione biologica (al netto dei frequenti falsi positivi). Da non confondere con malattia infettiva; come invece si fa.

Il termine colite non racchiude “malattie intestinali più o meno gravi” ma entità completamente diverse che è ingannevole e deleterio, sfruttando una banale omonimia – e vulnerabilità psicologiche di pazienti – fare passare come gradi diversi di uno stesso spettro, come è già avvenuto in altri casi. In sostanza, la colite spastica è un comunissimo disturbo neurovegetativo; la colite ulcerosa e le malattie infiammatorie croniche intestinali sono seri processi patologici, prima dell’attenzione commerciale circa 1000 volte più rari, che possono portare all’asportazione dell’intestino.

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20 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “È innegabile: l’Intelligenza Artificiale funziona (abbastanza)”

Ferri cita l’articolo di Nature sulla discriminazione benigno/maligno di neoformazioni cutanee come evidenza che “l’AI funziona”. L’esempio in realtà mostra i pericoli dell’AI. La diagnosi di melanoma nelle forme non conclamate, confondibili coi nevi, è incerta. Tale incertezza è sfruttata in senso commerciale. Il risultato è da decenni una epidemia di false diagnosi di melanoma, un tempo tumore raro; con mortalità stabile, la classica evidenza di sovradiagnosi. “The enthusiasm for artificial intelligence in melanoma diagnosis is similarly worrisome. Although artificial intelligence could help reduce variable diagnostic standards, we fear that in our volume-driven system it is more likely to be used to increase the capacity to evaluate pigmented lesions, while retaining the lower pathological thresholds currently in practice.” (The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses. NEJM, 7 jan 2021). La AI può salvare, dando una patina di scientificità, frodi mediche istituzionalizzate a danno della salute. Sta venendo applicata ad altre sovradiagnosi, es. del cancro mammella. (Anche l’esclusione di cancro via AI per la banale comunissima cheratosi seborroica causerà falsi positivi di cancro, per il teorema di Bayes).

Ci vorrebbero “le leggi della AI”. Una di queste dovrebbe essere che non va applicata a diagnosi di malattie per quali non esiste un gold standard diagnostico solido. Situazione molto più frequente di quel che pensano le anime belle che credono agli imbroglioni.

@ M. Ferri. Dato un sistema umano che genera sistematicamente una quantità impressionante di false diagnosi di cancro – false diagnosi attivamente perseguite per i vantaggi, indebiti, che procurano; sulla dermatologia stanno mettendo le mani, coi loro sistemi, le private equities* – automatizzarlo, sulla base degli stessi presupposti umani viziati che lo generano** come può renderlo sano o migliorarlo? I suoi “supporti”, “aiuti” potenziano il sistema gravemente tarato da cui vengono sviluppati. Non credo, e andrebbe dimostrato, che si possa ottenere un magico “junk in, gold out”. E’ praticamente inevitabile che l’AI basata su una frode, sottesa da enormi interessi, aiuti la frode, sia nell’output diagnostico sia col paludamento esoterico e hi-tech della matematica avanzata. Il fatto poi che attualmente l’AI funzioni “così così” aggiunge solo un ulteriore strato di incertezza. Ammettere tale problema aggiuntivo non esonera dal guardare al nucleo del problema, che potrebbe essere detto “il problema degli assiomi tarocchi”. E’ beffardo che una disciplina deduttiva come la matematica trascuri i postulati di base; in applicazioni dove è in gioco la salute.

*Why Private Equity Is Furious Over a Paper in a Dermatology Journal. NYT, 26 ott 2018.
**Do pathologists play dice? Uncertainty and early histopathological diagnosis of common malignancies. Histopathology, 1997. 31: 495.

@ M. Ferri. “A reference slide collection, injudiciously used, has the inherent danger that the previous mistaken interpretations may be made with increasing frequency and confidence!” (Underwood JCE. Introduction to Biopsy Interpretation and Surgical Pathology). Che ne direbbe di leggere anche gli articoli di medicina altrui rilevanti per il suo lavoro, come quelli che ho citato (posso fornirne diversi altri a chi – a suo rischio – non voglia accettare la fictio del postulato di sacralità della medicina nello sviluppare per la medicina strumenti come questi) invece di continuare a rileggere il suo per ripetersi “quanto sono bravo”, “come è bello”? Non mi pare siano concetti così ardui; tanto meno per un docente di matematica. La difficoltà appare essere di ordine psicologico e morale: “It is difficult to make a man understand something when his salary depends on not understanding it”. Non ce l’ho con lei (che del resto, a differenza di me che denuncio, non corre alcun rischio; anzi). Questa della dipendenza dal non capire va riconosciuta come una condizione perversa estremamente comune nella medicina liberista, che nella sua ricerca implacabile del profitto provoca la corruptio optimi pessima, dall’istopatologia alle reti neurali. E pratica un rigido sistema di premi e punizioni per mantenere assurdi a danno della salute come quelli cui lei sta appiccicando la credibilità posticcia dell’alta matematica.

@ M. Ferri. Sì, mistaken intepretations (JCE underwood, J Hunter professor of pathology, etc.) di esami istologici; come spiegano i lavori che ho citato. C’è una letteratura sulla interobserver variability delle diagnosi differenziali benigno/maligno in istopatologia. La diagnosi istologica non è un test oggettivo, nè ha grandi basi scientifiche*. Ha una forte componente soggettiva, e di verità per coerenza, cioè per aderenza a quello che fanno i peer; e di ad auctoritatem rispetto ai vertici gerachici. Non è matematica, ed è innervata da fattori politici e sociali. Non posso credere che lei non comprenda quando scrivono gli autori che cito. O che le sembri inconcepibile. (Credo però che il sostenerlo, da un pulpito universitario, non sia indipendente dalla sua personale posizione sociale e reddituale). E’ lei che si insulta da solo, forse per buttarla in caciara, con questo spettacolo avvilente e imbarazzante di un ragionamento circolare – capisco che il covid lo abbia sdoganato – come premessa all’evoluzione pseudo-tecnologica di trucchetti in fondo banali e squallidi, come quello di chiamare sistematicamente melanomi incipienti i nevi.

*Pathology as art appreciation. Bandolier. Evidence-based health care, 1997. Vol. 4 issue 3.

@ VTmaster. “«L’intelligenza artificiale è un dono di Dio ma serve un’algor-etica». La «nuova frontiera» della scienza e della tecnologia stringe l’uomo e la macchina in un rapporto complesso. Ne parla Papa Francesco alla plenaria della Pontificia Accademia per la vita in un discorso letto dal presidente mons. Vincenzo Paglia.”

Alta etica, alta scienza e troll. Un pattern costante nelle frodi biomediche strutturali; un viraggio repentino e inatteso dalle stelle allo stallatico, che potrebbe essere studiato con la teoria delle catastrofi di Thom. Ma forse basta la pagina di Pinocchio dove il Gatto, che insieme alla Volpe sta abbindolando Pinocchio con l’atteggiarsi a filantropi che elargiscono preziosi segreti, si avventa sul Merlo bianco che cerca di avvisare la vittima e lo sbrana.

“Noi, – riprese la Volpe, – non lavoriamo per il vile interesse: noi lavoriamo unicamente per arricchire gli altri.” “Che brave persone! – pensò dentro di sé Pinocchio”.

@ VTmaster. Mi spiace, posso parlare con tutti di queste cose, con chi non ne sa niente e con chi ne sa più di me; ma non coi troll né coi piazzisti di medicinali. Né tanto meno con chi ha la doppia qualifica. Lei stia al suo posto e si limiti a fare chiasso.

§  §  §

11 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “Vi prego, non mentite sugli esami all’università. Non trasformate una bugia in tragedia”

Anche un mio compagno di corso si suicidò alla vigilia della data che aveva detto essere quella della laurea. Non era in lista, non avendo dato gli esami. Aveva falsificato il libretto e mentito a genitori e compagni. Ecco un problema pratico per matematici d’ingegno: pensare a un sistema – realistico – che rispettando alcuni vincoli, privacy, etc., prevenga questi casi dolorosi rendendo impossibile il crearsi della situazione; la nascita e il “build-up” di “iterazioni” trappola. Grafi, teoria delle code, critical path analysis? Qualcun altra delle vostre diavolerie? (Oppure dovreste provare che è impossibile …). Fate voi. Invece di cullarsi nella reductio ad numerum della AI sulle patologie, un tipo di problemi molto più difficili da modellizzare validamente (Risk of Bias and Error From Data Sets Used for Dermatologic Artificial Intelligence. JAMA Dermatology, 22 set 2021).

Così si andrebbe inoltre nel verso di depurare l’università dall’atmosfera malata, da caserma, o da convento, che è funzionale all’esercizio del potere – subalterno ai poteri economici e politici – tramite le attività intellettuali, v. i recenti casi “antiparalleli” di Di Donno che si suicida e Galli che spadroneggia (e sproloquia*, a danno del pubblico) accusato di pastette baronali.

*es. “Galli “Impossibile fermare Covid senza vaccinare bambini””. 9 ott 2021. – Recent deaths in young people in England and Wales. HART, 11 ott 2021.