17 novembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Scanzi (Nove): “Bandecchi? Irricevibile. Se sarà determinante per le regionali umbre, smettiamo di lamentarci della classe dirigente””
Postato su Facebook il 27 ottobre 2020 da Andrea Scanzi:
Ieri sera ho letto questo sfogo. Testo di Lorena Verucchi. Ve lo propongo.
… mi preparerei 20 kg di popcorn e 10 casse di birra e mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche. Sono parole forti, lo so, ma sentirvi lagnare per ogni cazzo di cosa che vi si dice è alienante. “Dittatura sanitaria”, “Conte come il DVCE” e altre vaccate così (pronunciate, spesso, proprio da fascistoidi) fanno ridere, se non ci fosse da piangere. Avete rotto i coglioni [continua sullo stesso registro] … (testo di Lorena Verucchi).
I Bandecchi sono come le infezioni opportuniste: non potrebbero emergere senza gli Scanzi. I fascisti alla squadrista verrebbero riconosciuti per la disgrazia che sono se ci fosse un’opposizione progressista decente, e non la disgrazia dell’attuale “opposizione” fake, che grida al fascismo e serve la dittatura sanitaria e altre fascistate pro poteri forti; fino a ricorrere pure lei, con l’artificio ipocrita dell’interposta persona, ai berci alla Farinacci. Walter Tobagi riporta (Gli anni del manganello) che Farinacci diede del “metro cubo di letame” all’avvocato della vedova Matteotti. E che veniva chiamato “l’onorevole Tettoia” perché la I Guerra mondiale l’aveva passata, lui fervido interventista, sotto la tettoia di una piccola stazione come capostazione in seconda. Abbiamo troppi onorevole Tettoia distribuiti su tutto l’arco, da Bandecchi alla Salis.
@ SenzaTregua: Lei mostra, portantolo all’estremo, uno dei principali mali nascosti del dibattito politico italiano: il valutare su standard relativi, in genere la fazione rivale o un dato gruppo, invece che su standard assoluti. Ortega y Gasset: “la barbarie è l’assenza di standard”. In Italia si pratica una forma sofisticata di barbarie, usando standard relativi per evitare di doversi misurare su standard validi, positivi e fissi. Il fascismo, e la mafia, sono standard negativi, sono infimi morali, relativamente ai quali sembrare virtuosi. E praticare l’asservimento a poteri criminali, fino a forme di fascismo e di mafiosità.
Così qui, su un’enormità come i diktat in nome del covid, per lei non c’è un merito, non c’è una verità, un torto e una ragione, limiti da non superare, oppressori e vittime. Per lei gridavano tutti quindi sarebbero “facce della stessa medaglia” “che ha creato divisioni e problemi”. Per lei chi protestava di non voler essere inoculato e di non vedersi per questo tolto il lavoro non sarebbe che uno stalinista-nazista patetico e ridicolo. Ammazzalo che antifascisti. Non siete così distanti da Bandecchi.
Con gli standard relativi non c’è da stupirsi se poi le due fazioni si somigliano. Con antifascisti che come osservava Flaiano sono una varietà di fascismo, e antimafiosi che ingrassano nei tanti sistema Montante.
@ SenzaTregua: Lei nel commentare quanto scrivo espone i suoi gusti, interessi e convinzioni, piuttosto singolari, come la falsa equivalenza tra coloro che forti del potere dello Stato brandivano la siringa e coloro che se ne difendevano. O quella che le opere e le idee non sopravviverebbero oltre l’esistenza terrena dei loro autori (una tesi che forse avrebbe colpito Flaiano, che fu anche sceneggiatore per Fellini, il maestro del grottesco). Flaiano sui due fascismi appare essere stato non solo ottimo osservatore, ma profetico, vista la metamorfosi al contrario della sinistra, da farfalla in baco. Ma devo confessarle che io non sto rispondendo a “lei qua lei”; prendo il suo scritto come spunto per esporre le mie idee; non tento di interessarla; anzi, ricevo con gratitudine i suoi saluti di commiato, che ricambio cordialmente.
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25 novembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Alzheimer, così uno spray nasale spegne blocca il declino cognitivo spegnendo un enzima nel cervello”
“Il peggiore delinquente è quello che si fa i fatti suoi”: quello che riesca ad operare indisturbato, senza clamori né ostacoli. Nel gen. 2023 la Jp Morgan ha indicato obesità e Alzheimer come i campi più redditizi per Big Pharma. E’ in corso indisturbato lo sviluppo del collaudato pacchetto fraudolento sovradiagnosi-pseudocure: i falsi positivi dei test per “diagnosi precoce” faranno figurare i farmaci come dotati di una capacità di “prevenire” una demenza che non si sarebbe sviluppata. L’Alzheimer ha una lunga storia di farmaci fake, inefficaci, costosi e pericolosi. Nelle ultime ore notizia di crolli azionari per test di 2 diversi farmaci falliti e risultati falsi per avere finanziamenti pubblici alla ricerca*.
Qui sulla base della controversa [falsa] teoria dell’amiloide, un vago modello animale, un’ipotesi monocausale improbabile, si predicono “approcci terapeutici facilmente traslabili all’uomo”. Lo studio non è ancora su internet. Davanti a tali proclami “precoci” – e al finanziamento Pnnr di 890 k€ nel 2023 – i giornalisti invece di ripetere le veline dovrebbero valutarle nel loro contesto. Ma la costituzione reale, più avanti di quella di carta**, distingue tra le mafie da agitare e quelle da lasciare coperte e agevolare.
*Cassava shares sink [-84%] in plans to stop Alzheimer’s drug studies. – Alector drops 31% as Alzheimer candidate fails in phase 2 trial.
**Ricetta Jp Morgan per Europa integrata: liberarsi delle costituzioni antifasciste. Il Fatto 19 giu 2013.
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6 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””
“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.
“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).
L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.
* Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati
@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.
* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.
@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.
Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.
Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018
@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.
Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.
* La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.
@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.
* Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?
@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.
*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020
** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche
@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.
@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.
@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.
*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.
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17 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Referendum, Davigo a Travaglio: “Errori giudiziari? Vi spiego perché non c’entrano nulla. Il governo vuole solo colpire i magistrati””
Voterò No, per contrastare ulteriori squilibri. Ma il quadro che Davigo dà della figura del magistrato fa cascare le braccia. Definisce “errore” solo il caso nel quale emergono nuovi elementi dopo la sentenza. Di negligenza, imprudenza, imperizia non se ne parla. Di compiacenza, connivenza, collusione tanto meno. Accetta che il suo lavoro non consista nell’accertare la verità, la prima giustizia, ma che sia una specie di gioco da tavolo dove le evidenze non contano se es. compaiono fuori tempo; a danno delle vittime e a favore dei colpevoli. Non ha problemi nel dichiararsi al servizio della UE prima che della sua nazione, incurante che la UE sia il braccio politico, scarsamente democratico, di interessi privati, che spesso vanno a danno del Paese; incurante che lui dica di operare in nome del popolo italiano; che tra l’altro gli paga lo stipendio. Si riserva così di servire poteri forti, a partire da quelli sovranazionali; gli stessi che fecero uccidere magistrati non allineati.
Se i magistrati si facessero sentire, come fanno ora, per fare coincidere quanto più possibile norme e procedure con l’innato senso di giustizia, se non accettassero la legge del più forte in veste di diritto quando ciò è a loro vantaggio, oggi sarebbero giustamente stimati, e non sarebbe stato possibile attentare alle loro prerogative. Davigo delinea una figura di magistrato che non è quella di una bella persona, e che la gente non ha torto nel percepire come pericolosa.
@ alias_kimonoOu: Mi pare che sia tu a voler fare confusione, ripetendo il sofisma “gli errori sono quelli detti “giudiziari”, da nuovi dati, per i quali il magistrato non ha colpa. Gli errori per colpa sono normalmente sanzionati [secondo te]. Gli errori morali, dal dolo franco a forme di falsa coscienza, non vanno chiamati errori. Risultato, non si parli di un problema di errori dei magistrati”. Anche il ridurre le difformità talora enormi dei giudizi sugli stessi dati nei vari gradi a “diverse valutazioni”, soggettive, esita nella conclusione che il magistrato non sbaglia. Come nelle dittature. Io invece credo che il problema dei giudizi errati o interessati sia reale, e che ci sia un deficit di contrappesi, di controllo sul potere giudiziario. Deficit che la destra sfrutta, denunciandolo, per impossessarsi del potere giudiziario. In forme sui generis, che evitino i ricatti e le pressioni dei potenti, contrappesi andrebbero messi all’enorme arbitrio dei magistrati sulle vite altrui*.
Mi chiedi un esempio. Te ne faccio uno dal mio campo, la ricerca biomedica. Uno studio mostra che anche la ricerca scientifica, che passa per il paradigma dell’obiettività, può fare figurare efficaci farmaci inefficaci sul cancro a seconda di come la ricerca, il “trial”, viene “valutato”: Impact of spin in the abstracts of articles reporting results of randomized controlled trials in the field of cancer. J Clin Oncol 2014.
@ marko.parri: Votiamo No, ma basta con questo ridicolo eccezionalismo sui magistrati, che hanno una bella fetta di responsabilità nel cattivo andamento del sistema giustizia. E anche nell’uso strumentale dell’amministrazione della giustizia a favore di grandi interessi illeciti (Nuove P2 e organi interni).
@ alias_kimonoOu: I controlli multipli sono validi quando provengono da agenti indipendenti. Inoltre la ragione a danno fatto è la ragione dei fessi. Come la medicina su pazienti, i processi non sono esperimenti di laboratorio su cavie, dove quel che conta è che alla fine si raggiunga la verità, non importa dopo quanti schizzi di sangue e deiezioni. Sbagli inoltre a ignorare responsabilità e interessi collettivi. La magistratura come corporazione appoggia alcuni grandi interessi a forte componente illecita. Segnalo nel mio sito la raccolta “Nuove P2 e organi interni” sull’appoggio sistematico della magistratura a frodi mediche strutturali.
@ brif: Che i magistrati condannino penalmente 0-10 dei loro colleghi all’anno non “suggerisce” che la magistratura sia sostanzialmente esente da colpa o dolo più di quanto non suggerisca impunità. Sia perché è un giudizio dell’oste sul suo vino. Sia perché è possibile delinquere rimanendo nei limiti della legalità formale*; soprattutto con le competenze, e la solidarietà di corporazione, dei magistrati.
Nel 2024 ha assegnato ai magistrati una fiducia pari o superiore a 6 su 10 il 44% dei cittadini (ISTAT): la maggioranza non si fida. E’ un brutto segno anche il ridursi a compararsi ai politici, la cui pessima reputazione è uno dei motivi per votare no. Presentarsi come rispettabili rispetto a uno standard negativo è un escamotage della “crostituzione” reale**. Contribuisce a spiegare la persistenza della mafia, lo spazio che le viene lasciato invece di spazzarla via. È particolarmente grave nel caso dei magistrati, che dovrebbero essere i maestri del valutare i comportamenti rispetto a uno standard positivo. Lo standard di come ci si deve comportare. Non rispetto ai peggiori.
Quando praticati da chi occupi posizioni di potere, gli sprezzanti non sequitur come il suo evocano Big Jule, il sinistro gangster che in “Bulli e pupe” obbliga a giocare con suoi dadi tutti bianchi, senza puntini neri, dicendo che i puntini li ricorda lui a memoria.
* Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità
** La raffinata barbarie degli standard negativi
@ Grifo: Non aderisco a nessuna delle “ideologie”, artefatte e striminzite, offerte dal desolante quadro politico attuale. Voto No perché con la riforma sarebbe ancora peggio. Sia sul piano dei princìpi che su quello pratico.
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Della Cioppa “Davanti alla pressione mafiosa e agli attentati incendiari a Palermo, dov’è la strategia straordinaria dello Stato?”
CENSURATO
“Avanti al centro contro gli opposti estremismi !” Guccini fa dire a Dio nella canzone “La Genesi”. I terroristi rossi e neri, pilotati da polizie varie, stabilizzarono l’egemonia democristiana. All’antifascismo “loretista”, quello che è divenuto di massa e pugnace a regime caduto, occorrono i nostalgici del fascismo mussoliniano per legittimarsi; mentre lustra gli stivali alle forme attuali di autoritarismo 1. (Vannacci, il più recente specchietto per allodole, col suo lodare la X MAS, la sigla che da nobile si tramutò in vile dopo l’8 settembre, è comodo anche come contraltare per una sinistra finta).
I mafiosi in divisa da mafioso forniscono all’antimafia – agli uffici giudiziari, alle questure, alle prefetture, ai comandi CC- un alibi per lasciare indisturbati e talora servire i crimini dei poteri forti 2. In Italia, paese non libero, le istituzioni fanno largo uso di standard negativi 3 per salvare la faccia mentre servono poteri extracostituzionali. La funzione di standard negativo dovrebbe essere un motivo in più per distruggere la mafia da film e spargere il sale sulle rovine. E’ invece un motivo per mantenerla e agitarla, per poi atteggiarsi a nostri protettori dai ceffi patibolari mentre si lascia passare il nemico dagli altri fronti 4.
1 Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone
2 MDA: la mafia dietro l’antimafia
3 La raffinata barbarie degli standard negativi
4 I professionisti della metamafia
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v. anche:
I professionisti della metamafia
La passivazione dei poteri predatori
Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone
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15 giugno 2026