13 dicembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Così si è costruita la tempesta perfetta per la catastrofe degli esami filtro a Medicina”
In altri paesi occorrono 4 anni di materie scientifiche prima di poter tentare l’ammissione a medicina. Ci vorrebbe un corso preparatorio di 4 anni. Con un biennio di scienze hard per ottenere una competenza tecnica decorosa, scremare gli inadatti e sviluppare un minimo di immunità sulle frodi pseudoscientifiche. Frammisto a un biennio come infermieri generici in tirocinio, per avere un contatto con la realtà clinica, e per testare e affinare le capacità umane. (A completare l’utopia, dopo la laurea obbligo di 1-2 anni di PS).
Ma il mercato richiede piazzisti manovrabili e ricattabili, ignoranti sotto il salmodiare a orecchio di “scienza”. E’ “la tempesta perfetta” perché si scontrano vecchie volpi e aspiranti dr. Tersilli. I primi hanno posto test nè blandi nè irragionevoli, ma senza i corsi e il tempo per raggiungere la preparazione sufficiente a superarli. Vecchio trucco, sul quale poi i baroni si atteggiano a luminari torreggianti assediati da asini.
O da “comunisti” dice la Bernini, forse con riferimento al 6 politico degli anni ’70. Quelli dei cattivi maestri. Che scalzarono l’insegnamento di don Milani, che invece aveva detto agli scolari che “ogni parola imparata oggi è un calcio in c. in meno domani”. Le matricole mostrano già elevate capacità professionali: l’arte della pretesa trombonesca e della lagna aggressiva. Non chiedono di venire ben preparate, ma di essere ammesse al buffet senza tante storie. Si metteranno d’accordo.
@ ilfigliodiforrestgump: “Così ci si laurea a 32 anni“ è un’esagerazione che giustifica le pretese che stigmatizzi. Presi la laurea in medicina a 24 anni ma preferirei averla presa a 26 anni – come in altri paesi – con un corso come quello che abbozzo. Per il resto ti do ragione. Le scuole relativamente più importanti sono le elementari. Se mancano le basi si è fregati per il resto della vita. Sarà un penoso arrancare.
Non c’è un interesse ad avere un buon livello di preparazione dei cittadini e dei professionisti. Anzi. Alla frase di don Milani va affiancato l’aneddoto di Malaparte che i sovietici selezionavano tra i prigionieri chi sapeva leggere e scrivere, ma per sparargli. Nel liberismo, dove la ricerca del profitto ammette la frode, se sai troppo e costituisci una minaccia per grandi inganni puoi essere eliminato.
La medicina, da sempre percepita come pratica magica, vive di semplificazioni irrazionali. “Ci servono più medici”. La medicina non è più in mano ai medici ma a interessi finanziari e di potere, che gonfiano la domanda, deformando l’assistenza a scapito della medicina utile. Un esercito di medici di bassa qualità, incapaci, manovrabili e famelici, aggrava la situazione: l’effetto dr. Knock. In una sanità impostata sul profitto, dando “più soldi alla sanità” si alimenta un feed back positivo iatrogeno. La relazione tra spesa e salute non è riducibile a una funzione crescente semplice. V. US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows. BMJ, 2024.
Teschio: “Presi la laurea in medicina a 24 anni”. All’università ci vai a 19 anni. La facoltà di medicina è da 6 anni. I conti non mi tornano.
@ Teschio: Sul mio diploma di laurea e c’è scritto (Università cattolica) “veduti i risultati degli studi compiuti da F. P nato a Siena il 15 aprile 1960 veduto il risultato dell’esame di laurea superato il 29 ottobre 1984 gli conferiamo “con lode” la laurea di dottore in Medicina etc.
Come è possibile? Un fenomeno relativistico? No, a 6 anni sono andato direttamente in seconda elementare passato un esamino. All’università sono andato a 18 anni. Non è certo un caso inaudito.
Sarebbe da esaminare la figura professionale di uno come te che si dice fisico teorico e pur di assolvere al compito di diffamare sistematicamente chi contrasti frodi biomediche non risolve neppure un conto da indovinello da salotto.
Teschio: Eh, le frodi biomediche, come no… un dottore in Medicina (con lode, eh!) che si schiera sulle posizioni no-vax è ancora più deprimente: significa che la sua università le ha regalato la laurea, senza riuscire a fornirle le capacità per comprendere quello che ha studiato a memoria. Oppure è a causa dell’età che è peggiorato, in fondo non è proprio un giovincello: ricordiamo che fine ha fatto Montagnier da vecchio…
@ Teschio: La tua depressione probabilmente proviene dal prestarti a mansioni che farebbero vergognare chi svolge i lavori più umili. Però hai un merito, indiretto: mostri bene un concetto fondamentale per comprendere cosa sono diventati i rapporti tra scienza e politica sanitaria. Tu, che dici che sei un fisico teorico ma stai sempre qui tra i solidi platonici sentenziando in campo medico, mostri come conoscenze avanzate non siano da sole sufficienti a garantire la sensatezza. Essendo necessaria anche l’integrità morale. Che invece viene attivamente contrastata, con mezzi che non possono essere che meschini.
Aveva ragione Pareto: “Si può peccare per ignoranza ma si può anche peccare per interesse … l’esperienza dice che il mondo è pieno di scienziati e di intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni. Forse che costoro non sono corrotti perchè sono competenti ?”.
Teschio: “La tua depressione”
Ah, il solito, vecchio trucco di provare ad insinuare che ci sia qualcosa che non va nell’interlocutore, in sostituzione del provare a replicare nel merito alle sue affermazioni! Mi spiace deluderla, ma non solo non sono mai stato depresso, sono anzi decisamente soddisfatto della mia vita. Al contrario dei complottari, che sposano certe idee proprio perché insoddisfatti e bisognosi di qualcosa che li faccia sentire speciali.
“prestarti a mansioni”
E quali sarebbero? Non sarà che lei sta insinuando che io venga pagato per replicare alle sue sciocchezze, vero? Questo è proprio il livello più basso del complottismo, quello di chi è così convinto di possedere la Verità Rivelata da assumere che non si possa contestare le sue idee senza venire stipendiati per farlo. È persino più in basso di “ogni dato che invalida le mie credenze è falso”. Non pensavo lei fosse caduto così in basso, ma purtroppo il complottismo è una spirale discendente, e devo constatare come lei si sia addentrato molto in fondo ad essa.
“Essendo necessaria anche l’integrità morale”
E lei ce l’ha, immagino, perché si è convinto di sciocchezze galattiche e assume che chi non le condivide difetti di tale integrità. L’idea di essere semplicemente in errore, ma troppo dentro la spirale complottara per poterlo comprendere, evidentemente non la sfiora: d’altra parte, se fosse capace di una simile presa di consapevolezza, non continuerebbe a credere alle fandonie che propugna costantemente.
@ Teschio: Sei un complottaro che non capisce niente e diffonde fandonie galattiche per sentirsi speciale, vai sempre più in basso in una ideazione patologica, menti sulla tua laurea, che comunque l’università ti ha regalato, avendo tu agli esami ripetuto a pappagallo senza capire; a 65 anni sei già rimbambito. Per limitarsi alle ultime tue righe. Risultano 42640 tuoi commenti su questo blog. Quarantadue migliaia, di questo tenore. A favore di grandi interessi illeciti. Se posto un commento, so che arriverai tu a imbrattarlo e a insultarmi. Dici di farlo in nome della scienza, dei cui principi ti sei nominato depositario e custode. Tu rappresenti bene come con la corruzione di scienza e medicina si sia estesa a questi campi la tradizionale attività di sicofante, prima limitata alla promozione degli inganni per la politica corrotta e per gli affari corrotti. Va individuata la figura del sicofante farmaceutico. Che affianca “l’informatore scientifico”, cioè l’addetto al comparaggio. E’ straniante vedere simili pratiche in campo medico e scientifico. Ma bisogna prendere atto che scienza e medicina sono state fagocitate, e ora si giovano di simili figure non diversamente dalle tante frodi dall’alto.
Teschio: “A favore di grandi interessi illeciti”
No, a favore dei fatti (quelli che non sono mere opinioni, cosa normale nei commenti, ma non su argomenti su cui ci sono elementi oggettivi, come vaccini o cambiamento climatico). E lei mie valutazioni nei suoi confronti non sono ad hominem, non sono mai sostituti per una argomentazione di merito, sono sempre in aggiunta ad essa. Inoltre, sono basate su quello che scrive: se non vuole farsi chiamare complottaro, non sparga fuffa complottara.
“Dici di farlo in nome della scienza, dei cui principi ti sei nominato depositario e custode”
No, i cui principi conosco, essendo il mio lavoro, ecco perché mi infastidisce chi non li conosce ma pensa ugualmente di avere ragione.
“bisogna prendere atto che scienza e medicina sono state fagocitate”
Ecco uno splendido esempio di ciò di cui parlavo prima. Quel “bisogna prendere atto” è solo una sua infondata credenza, ma lei la spaccia per fatto, perché non ha alcuna idea di come funzioni la ricerca scientifica, eppure è convinto di averlo capito.
@ Teschio CENSURATO: Dirsi depositario del vero e arrogarsi su questo un diritto a screditare gli altri non è scienza ma il suo contrario. Anche se tu presentassi le pezze d’appoggio, che non divengono verità assolute perchè tu le hai elette tali. Ma tu insulti e basta. La tua non è scienza ma religione. Come notato da altri es. Siri A. Vaccines, amen – the religion of vaccines 2025. Ma la tua teologia, malata quanto quella dell’inquisizione e come essa generatrice di orrori è posticcia. Sei solo un sicofante farmaceutico, particolarmente attivo con i suoi 42000 commenti.
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Brescia, 18 dicembre 2025
Direttore de Il Fatto quotidiano
Peter Gomez
legale@pec.Ilfattoquotidiano.com
Il corrotto e il miserabile nel blog de Il Fatto quotidiano
Il 17 dic 2025 iI Fatto ha censurato una mia risposta a “Teschio”, lasciando così l’ultima parola a chi non mi ha rivolto altro che diffamazione da codice penale. Allego lo scambio, con in fondo la mia risposta censurata. Il Fatto pubblica alcuni dei commenti che vanno contro grandi interessi; e consente così di pubblicare denunce sulla corruzione, quando non le censura; ma succede regolarmente (v. Commenti censurati da Il Fatto. Sito menici60d15) che ne faccia teste di turco, esposte a scariche di discredito che chiude impedendo di difendersene.
Che posso dire. Peter Gomez ha il passaporto USA, e potrei appellarmi al 1° Emendamento, che per la Corte suprema comporta che chi offre un forum di pubblica discussione sabbia il dovere di non violare, e di non far violare, i principi della discussione democratica. (E che assicura il non essere sottomessi a una religione di Stato – quale lo scientismo tecnocratico è diventato, come ho scritto nella risposta che il Fatto ha censurato; è interessante che libertà di espressione e libertà da una asserita suprema fonte di verità – ciò che storicamente giustifica repressione del dissenso – siano state considerate assieme.)
“Legally, the Supreme Court has long held that when a private company creates something that functions as a public square (think of a company town), the First Amendment comes into play. Way back in April 2020, it was already clear that the then-existing online socio-political censorship was going to expand into the world of science, medicine, and academia in the new COVID-19 era.”
Ma, a parte i problemi che hanno in USA rispetto alla loro Carta, qui siamo in Italia. Dove i poteri forti possono contare non solo su mafiosi e terroristi, ma anche su istituzioni e rispettabili figure del mondo legale per neutralizzare posizioni di contrasto all’asservimento e allo sfruttamento. Dita diverse della stessa mano.
Posso osservare quanto sia evidentemente protetto, quanto sia evidentemente vitale, questo bombardamento diffamatorio sfrenato, che chiamo di sicofantismo farmaceutico. Che il Fatto non solo permette, ma virulenta impedendomi di difendermene. Noto inoltre che Il Fatto mi notifica per email i commenti a me rivolti degli altri blogger, ma non quelli di Teschio. Cioè le sue diffamazioni. Che vengono pubblicate senza ritardo, mentre i miei commenti sono pubblicati, quando lo sono, dopo quasi tre ore.
E’ un aspetto di un trattamento generale cui vengo tenuto costantemente immerso. Un trattamento nel quale la corruzione si avvale di mezzi miserabili per colpire e per defilarsi dietro ad essi. Corruzione massiccia e atti miserabili senza quartiere. L’unica risposta che ho è distinguere tra il corrotto e il miserabile, districare il loro intreccio e lasciare memoria. In questo caso, le frodi biomediche e gli appoggi che ricevono, ciò che denuncio, è il corrotto. Es. la strage d’innesco covid nel 2020 e il relativo insabbiamento (v. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). Questo non consentire difesa avendo lasciato diffamare è il miserabile.
Francesco Pansera
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22 dicembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di 30science per Il Fatto “Il vaccino contro il Papilloma virus come uno scudo totale: protegge più di quanto si pensi, ma l’adesione è in calo”
Uno studio osservazionale non può provare un’efficacia nel prevenire il cancro. Questo studio non ci prova nemmeno: si limita a sostenere che il vaccino riduce lesioni ad alto grado che la dottrina ufficiale vuole siano una fondamentale forma precancerosa. E’ un po’ sospetto che si limiti a un surrogato e non esamini esplicitamente l’end point su quale si basa la politica di spinta alla vaccinazione, la prevenzione del cancro.
E’ esposto a un numero di bias. In pratica, la coorte studiata non è rappresentativa della popolazione generale e odierna e può avere caratteristiche che mostrano un’efficacia spuria. V. le critiche di questi giorni a review Cochrane*; gli analisti notano tra l’altro il trascurare il peso degli effetti avversi.
Piuttosto che un’evidenza di effetto “acqua di Lourdes”, l’avere trovato una minore incidenza di lesioni vulvovaginali nelle vaccinate dovrebbe rafforzare il sospetto di bias di selezione; costituendo una sorta di controllo negativo. Tra due giorni è Natale, e vedremo in Un poltrona per due Eddie Murphy che sollevato dai poliziotti interpreta il fatto di avere le gambe come evidenza non di una sua impostura ma di un miracolo.
*Jefferson, Heneghan. The cochrane reviews on HPV vaccines. Part 1 28 nov 2025; Part 2. 3 dic 2025. – Demasi. Cochrane misled the public on the HPV vaccine – Cochrane declared “clear and consistent evidence” that the HPV vaccine prevents cervical cancer. But its own data tell a very different story.
manuel.malesani: Il suo commento è un esempio paradigmatico di come si costruisca disinformazione pseudoscientifica attraverso omissioni selettive e distorsioni metodologiche. Fuffa da podio insomma.
La falsità centrale: lei afferma che gli studi non esaminino “l’end point su quale si basa la politica di spinta alla vaccinazione, la prevenzione del cancro”. FALSO: esistono dati diretti su cancro cervicale invasivo confermato istologicamente:
studio svedese (Lei et al., NEJM 2020): 1.672.983 donne, riduzione 88% del cancro cervicale nelle vaccinate prima dei 17 anni (HR 0.12, 95% CI 0.00-0.34)
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32997908/
studio inglese (Falcaro et al., The Lancet 2021): zero casi di cancro invasivo in 138.692 donne-anno di follow-up nelle vaccinate a 12-13 anni. Nella coorte non vaccinata: 8 casi
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34741816/
studio danese (Kjaer et al., J Natl Cancer Inst 2021): riduzione 86% nelle vaccinate prima dei 17 anni (IRR 0.14, 95% CI 0.04-0.53)
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33876216/
Questi sono tumori invasivi registrati in registri nazionali oncologici, non “surrogati”, ergo la sua affermazione è oggettivamente, verificabilmente, falsa. Altroché bias! Il bias è esattamente descritto nel suo commento, as usual.
@ manuel.malesani: Io ho scritto chiaramente che QUESTO studio non esamina in dettaglio la capacità di prevenire il cancro. Si occupa invece, ho scritto, di lesioni che considera precancerose. Che sono endpoint surrogati. Non ho scritto che non ci siano altri studi che hanno tentato di esaminare la prevenzione del cancro della cervice. Al contrario l’ho detto, citando analisi che mostrano come tali studi siano viziati.
E’ il tuo spudorato attribuirmi ciò che non ho scritto, buttarla in caciara e insultare che mostra a quale livello la disinformazione ricorra in questi casi. Tu mostri come vada riconosciuto che alcune campagne sulla “salute” seguono le più spregiudicate tattiche di persuasione calpestando le regole minime di onestà del dibattito civile e dell’informazione al pubblico; per non parlare di quelle della scienza. Il cittadino non può conoscere le manipolazioni tecniche; ma può valutare l’integrità di una “scienza” che spinge agli inoculi avendo di questi appoggi.
manuel.malesani: Lei persiste in negazione selettiva ergo fuffa da podio. Lei ha scritto: “Questo studio […] si limita a un surrogato e non esamina esplicitamente l’end point […] la prevenzione del cancro.” Ripeto: FALSO. Ri-ecco le EVIDENZE dirette su cancro cervicale invasivo da registri nazionali:
Lei et al. (NEJM 2020): 1.672.983 donne svedesi. Vaccinate <17 anni: HR 0,12 (95% CI 0,00-0,34) per invasivo (rid. 88%).
Falcaro et al. (Lancet 2021): 1.389.370 inglesi. 0 casi in 138.692 donne-anno vaccinate 12-13 anni; 8 NON vaccinate.
Kjaer et al. (JNCI 2021): 1.526.643 danesi. 99% coverage, aggiustati per confounders minimizzano bias.
Deng et al. (JAMA Oncol 2025): HSIL vulvo-vaginali (surrogati validati, progressione 30-50% a invasivo), VE 37% overall, 55% 135M dosi, RR eventi seri 1,03 (VAERS/WHO 2023). NON causalità sindromi (IOM 2012).
Evidenze cumulative (WHO: eliminazione cervicale con 90% coverage). Negarle è disinformazione ergo FUFFA. Fine discussione.
Ma lei da dello “spudorato” a me. Curioso, se non ridicolo.
@ manuel.malesani: Malesani, vuoi dire quanti cancri della cervice risultano prevenuti nello studio. I numeri. Per te lo studio mostra la prevenzione del cancro perché altri studi lo sostengono. Questo è demenziale: lo studio x mostra y perché lo studio z mostrerebbe y. E ti basi sul falso sfrontato per insultare. Alcuni tuoi precedenti apprezzamenti su di me: ”ci racconta anche l’inizio della barzelletta?” “manca la facoltà di comprendere da parte sua” “il suo è un inutile gnaulare” “Ogni suo post è una mancata occasione di tacere e una conferma del suo distacco dalla realtà”” “si espone con post surreali e ridicoli” “non riesce a ragionare perché la fuffa la pervade” . “Lei fa ridere ma suscita anche un po’ di compassione”. Se non altro tu mostri l’autentico livello intellettuale e morale della “scienza” per la quale fai il compare tentando di zittire in malo modo chi tra gli astanti contesta il discorso dell’imbonitore.
manuel.malesani: Ecco i NUMERI che chiede dallo studio Deng:
778.943 donne svedesi.
VACCINATE: 98 casi HSIL vulvo-vaginali.
NON vaccinate: 547 casi.
PREVENUTI: 449 (IRR 0,63; rid. 37% overall, 57% se 10-16 anni).
Non li vede? O li omette per deviare dai cancri cervicali invasivi (Lei: 19 contro 538)? Lo studio mostra HSIL ridotti, coerenti con registri nazionali su invasivo. La sua accusa di “falso e demenziale”, come vede, è fuffa. Ora, verifichi PMID 41410911 che magari impara qualcosa. La saluto.
@ manuel.malesani: No, questi non sono i numeri dei cancri prevenuti. Che non ci sono. Sono i numeri della riduzione in HSIL: High-grade Squamous Intraepithelial Lesion, un’alterazione precancerosa, che non è cancro.
E’ da notare che gli autori sono chiari: non si abbassano a perdere la faccia confondendo le due. Lasciano questa mistificazone ad altri. Comunque non si comprende perché evitino di trattare il cancro, se le HSIL fossero così prossime al cancro. Quanto riportano nell’area vulvare costituisce ciò che tecnicamente si chiama controllo negativo, che rafforza il sospetto di risultato spurio da bias di selezione.
manuel.malesani: Arrampicata sugli specchi da manuale.
Gli autori lo dichiarano chiaro: lo studio, come le ripeto per l’ennesima volta, è coerente con registri nazionali su cancro cervicale invasivo (es. Lei et al., NEJM 2020: HR 0.12, 95% CI 0.00-0.34; 19 vs 538 casi in 1.67M donne). Verifichi prima di parlare l’abstract PMID 41410911: gli autori non “perdono la faccia”, bensì integrano catena causale HPV→HSIL→invasivo: ma lei non lo capisce e strilla al complotto farmacologico.
Controllo negativo? FALSO. HSIL vulvo-vaginali (tipi 16/18) rispondono ai vaccini bivalente/quadrivalente/nonavalente come HSIL cervicali (VE 80-90% in trial RCT). Bias di selezione? Aggiustato per età, status, screening (registri svedesi nazionali, 778.000 donne 1985-98), ergo assoluta coerenza con Lei/Falcaro/Kjaer: RIDUZIONI 86-88% su invasivo in coorti simili.
Negare la convergenza delle evidenze (surrogati + invasivo) è, come le ho detto fin dall’inizio, cherry-picking ergo fuffa da podio. WHO/CDC: eliminazione cervicale con 90% coverage. Lei omette numeri, distorce metodo, interpreta per il suo bias, veicola fuffa e disinformazione insomma. Non si offenda, è la realtà sotto gli occhi di tutti.
E qui chiudo: lei continui pure a scrivere che studi inquinati cercano di ingannarci, per fortuna ci sono persone come lei a metterci in guardia sulle bugie di medici e scienziati!
@ manuel.malesani: Abstract: CONCLUSIONS AND RELEVANCE In this cohort study, vaccinated women had a lower incidence of high-grade vulvovaginal lesions compared with unvaccinated women.
Mentre gli addetti più avvertiti propugnano di ridurre l’etichetta di cancro, ci sono quelli come te che la estendono arbitrariamente a lesioni che non sono cancro*. Dovrebbero risponderne**.
Invece di riconoscere i forti limiti intrinseci degli studi osservazionali – ai quali accennano gli autori stessi – e l’uso scorretto che ne viene fatto*** attribuisci loro una potenza magica, di poter dimostrare anche oltre ciò che si dichiara di studiare. La situazione è gravemente compromessa; ma è una fortuna relativa che ci siano interventi puntuali come i tuoi che mostrano quale livello di “scientificità” si debba applicare, e si applichi senza remore, per forzare certi prodotti.
*Many untreated CIN2 Lesions Regress Spontaneously. Medscape 2 mar 2018.
** HARMS OF CERVICAL CANCER SCREENING IN THE UNITED STATES AND THE NETHERLANDS. Int J Cancer 2017.
** *Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. (Jefferson, Heneghan, cit.)