La mistificazione importanza/rilevanza

6 May 2025

3 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Piazza Fontana, vent’anni fa si chiudeva la vicenda processuale. Ma la verità ce la siamo presa lo stesso”

S. Limiti è tra gli autori che hanno fatto chiarezza sugli eventi, ma la verità è stata concessa q.b. per l’omertà-minaccia manzoniana 1.

All’opposto degli esecutori-patsies, i mandanti atlantici sanno bene ciò che fanno: tra i complessi effetti di una bomba c’è anche l’alimentare la mistificazione che confonde tra importanza e rilevanza, molto usata dal potere in terra di preti. (Quel marito che diceva che la moglie si occupava delle cose secondarie, portare soldi, mantenere la casa, e lui di quelle importanti, il senso della vita, la pace nel mondo, etc.). Gli attentati furono e restano della massima importanza; ma sono usati contro la rilevanza cioè per nascondere i tradimenti odierni 2. Hanno conferito una verginità antifascista da urì, come vide subito Pasolini; creando meriti senza rischio dietro ai quali meglio servire i voleri attuali dei mandanti. A Brescia come ai tempi di Delfino e Aniello; come sempre fanno i magistrati in questi casi 3. A Brescia si può osservare e studiare in diretta come viene commissionata una strage a chi si pavoneggia su quella di quando la tv era in bianco e nero e a due soli canali; come la si favorisce e protegge 3. Ma gli antifascisti di mondo disdegnano l’hic Rhodus; preferiscono medagliarsi a vicenda sui fascismi di 50 e 100 anni fa.

L’omertà manzoniana su Moro (“l’iniquo che è forte…”)
2 La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
3 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

@ Ioquefera: Nel film “Stand by me”, dal racconto di S. King, un bambino, Teddy Duchamp, spiega ad un altro che Paperino è inventato, mentre Superman esiste davvero. Quelli che riducono stragi e omicidi politici ai soli mafiosi, terroristi e “deviati” sono al livello di Teddy. Tu sei di quelli che difendono a spada tratta l’esistenza di Paperino.

@ Ioquefera: Anche nelle frodi mediche istituzionalizzate si spacciano per indiscutibile rigore scientifico cumuli di cheap tricks. Es.*. Spacciare incredibili impunità per prova positiva e ferrea d’innocenza, forzare una catena di vicende smisurate entro una cornice nazionale** – incuranti del ridicolo – rientra nelle complicità. La storia non si fa con le sentenze ma con le ricostruzioni oneste e accurate. Conta il peso totale delle evidenze. L’attività giudiziaria può portare un contributo, anche fondamentale. Ma, viene trascurato, può anche essere propriamente descritta come integrata nei crimini che indaga. Le mosse di figure come Sisti, Tinebra, Vitalone etc.; alcune di quelle dell’impunità per p. Fontana***. Una magistratura che affida i casi che più avrebbero bisogno di integrità e coraggio a soggetti come Spagnuolo, P2, che si incaricò di stroncare la ricerca biomedica onesta, al servizio dei cittadini e non degli shareholder, facendo fuori Marotta, padre nobile dell’ISS; oggi ne subiamo le conseguenze. Iannini, del milieu dove prosperano i massoni, per Cordova; Lamberti, corruzione in atti giudiziari, per la Moby Prince; Palamara per Pieczenik. La location della strage d’innesco covid nel 2020 appare essere stata scelta per un genius loci che comprende una magistratura “friendly”.

*Fenton N. Neil M. Fighting Goliath. Exposing the flawed science + statistics behind the covid-19 event
**Il tolemaicismo politico
***Salvini G. La maledizione di piazza Fontana

@ Ioquefera: Che tu, che insulti gratuitamente ricostruzioni rispettabili – e certo non estremiste, ma fin troppo caute sul peso dei mandanti sovranazionali – come quelle, per me meritorie, della Limiti, indichi i procedimenti tanto fumo e poco arrosto della magistratura come l’unica fonte attendibile, conferma che i magistrati sui crimini dei poteri forti si trovano in strane compagnie.

“Nullius addictus iurare in verba magistri” (Orazio). E’ ragionevole accordare una certa fede privilegiata a fonti titolate come la magistratura o scienziati di fama. Ma non è ragionevole affidarvisi ciecamente, e non ritirare la fiducia quando se ne mostrino indegni. La posizione sacrale, quella pretesa da tutti i poteri, è fortemente suscettibile a infestazioni che la trasformano in focolai criminogeni*. Il liberismo è particolarmente attivo nel mettere a reddito la credibilità di agenzie morali, provocandone la corruzione **. Tradendo il loro mandato magistrati, medici, ricercatori, giornalisti corrodono le basi della convivenza civile, costringendo al “si salvi chi può”. Oltre un certo limite di decenza andrebbe dichiarato il fallimento del sistema giustizia, e che si è in un’area di assenza di giustizia; o di anti-giustizia, dove i magistrati lavorano per il re di Prussia.

* Il paradosso della lastra di marmo
** Antropologicamente diversi ?

@ Ioquefera: CENSURATO Mi arrendo. Si può resistere ai “recta prava faciunt” e “nigra in candida vertunt” di una magistratura che è alla rovescia rispetto ai magistrati-simbolo che le fanno da alibi, ma non c’è niente da fare contro i possenti argomenti dei troll di supporto, come questo “Specchio riflesso, chi lo dice sa di esserlo”.

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17 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commensto al post di P. Frosina “Il sequestro illegale, il concorso truccato, il bando su misura: storie (vere) di abusi che con Nordio non sono più reato. E i processi vanno in fumo” “

Ma l’ANAC, l’antimafia di Stato, i garibaldini dei circoli antimafia non dicono nulla ? L’attuale antimafia, col suo dogma della mafia sovrumana*, serve a questo: come copertura e alibi per i comportamenti mafioidi del mondo legale**. Lo diceva Impastato: la mafia può essere a cento passi. Anche i cento passi che portano ad avere a che fare con dipendenti pubblici. Ed è a zero passi, perché le conseguenze di primari inadeguati e venali, di uffici tecnici comunali dove tengono famiglia, di cattedratici pupazzi di grandi interessi, di magistrati grati e speranzosi di ulteriori spinte, vanno a colpire il cittadino anche se non si muove. Bisogna dare ragione anche a un simbolo di questa antimafia, Gratteri. Non quando corregge Falcone sostenendo che la mafia esisterà fino alla fine del mondo, proteggendo così la MDA dietro alla mafia AFD; ma quando dice che solo gli sfigati fanno da manovalanza alle cosche. Per chi ha un’inclinazione mafiosa, con queste regole, con questi palazzi del Colle, è da fessi mettersi a fare i picciotti quando si può ottenere di più senza rischi entrando in una amministrazione pubblica o collegandosi ad essa; dai Comuni agli ospedali alle università ai palazzi di giustizia.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** MDA: la mafia dietro l’antimafia

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22 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Meloni e la sentenza sulla Sea Watch. Il governo vuole i giudici come leoni sotto il trono del sovrano? | Il commento”

Politici e magistrati sono entrambi accucciati sui gradini del trono. Che è quello dei poteri forti sovranazionali. Entrambi eseguono gli ordini sull’immigrazione forzosa. La destra si oppone a parole, per ottenere consenso, ma non vara leggi efficaci; i magistrati applicano la legge selettivamente. I politici vogliono scavalcare i magistrati nella gerarchia di corte*. Così creano incidenti per addossare la colpa ai magistrati agli occhi del pubblico, e impossessarsi del potere giudiziario cavalcando lo scontento popolare.

Il discredito sui magistrati fa presa perché ha un fondo reale. “Applicare la legge” non basta. Occorre che la distribuzione dell’applicazione sia equa. Se si è zelanti nell’applicare la legge su un aspetto particolare, qui l’immigrazione imposta dal trono, e si lascia andare in malora il resto, cioè l’amministrazione di routine della giustizia, si sta creando un ordine patologico. Ci sono due tipi estremi di magistrato. Quello che ha presente la frase di P. Valery**, e bada sia a combattere il disordine che dà ingiustizia, sia a evitare di creare un ordine patologico, un’ingiustizia, tramite l’applicazione formale. E quello che applica il motto massonico “ordo ab chao”. La gente non ha torto nel percepire che anche tra i magistrati si pende per il sistema che fa prosperare le consorterie.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”

@ Jatti Severti: Si può andare contro la giustizia remando contro, o remando nel verso giusto ma da parte sola, in modo da fare deviare la barca.

L’immigrazione sta venendo imposta agli italiani contro la loro volontà. Dietro alle tartufesche motivazioni di copertura pseudoetiche ci sono ragioni economiche e di potere. Che potrebbero avere una loro parziale difendibilità. Ma non c’è discussione democratica. Si fa e basta. Si ignora l’effetto di alienazione, sugli italiani e sugli stranieri, di questo “trapianto eterologo” culturale. Il dumping salariale, la risposta di sostituzione etnica alla sterilità sociale, l’impedire di mettere su famiglia. Non contesto la particolare decisione del giudice civile. Ma le posizioni politiche della magistratura nella quale si integra. Esemplificate es. dal duetto tra il PM Cantone e il vescovo Paglia*. O dal silenzio della magistratura sulle morti catalitiche, gli annegati che servono da lubrificante morale**.

Amministrando la giustizia si fa politica di fatto. I magistrati fanno bene a esporre posizioni politiche sulla giustizia, qui contro l’improvvido tentativo di imbrigliarli anche formalmente. Ma non dovrebbero pronunciare la simmetrica ipocrisia che loro applicano solo la legge e non fanno politica. Sull’immigrazione sono schierati, a favore di un disegno di potere di portata storica che gli italiani subiscono ricevendone danni ingiusti, inclusi reati.

*La coscienza e la legge. Laterza, 2019.
** Le morti catalitiche

@ Jatti Severti: Perché “O forse”? E’ quello che ho detto io. Il Viminale ha creato il caso con un’omissione per poter accusare i magistrati (che invece hanno altre colpe). Così come il “senza se e senza ma”, l’appello al pensiero ottuso, non va bene il “semplicemente”. Siamo a Bisanzio. Va al contrario aggiunto che bisognerebbe guardare a ciò che post-fascisti, sinistra-antisinistra e magistrati fanno insieme, oltre che alle scenate pubbliche diurne. Sull’immigrazione forzosa*, le morti catalitiche (cit.), catalizzate e catalizzatrici; catalizzate, ovvero non commissionate ma lasciate accadere mentre si facorivano le circostanza causali dei naufragi, per sfruttarne l’effetto catalizzatore, di giustificazione morale del travaso forzoso di masse di persone.

Sono morti catalitiche, iatrogene in questo caso quindi con una componente di responsabilità attiva, anche quelle ottenute nella strage covid del 2020**, picco record mondiale. Una strage di indirizzo che si aggiunge alle tante che hanno potuto contare anche sulla magistratura per l’impunità. Posso citare altri casi, es. *** che mostrano come sia sottovalutato il contributo della magistratura nelle deviazioni di rotta impresse al Paese dal 1943.

Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
*** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

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Vedi anche:

La decenza precede la santità

La santimonia

Il paradosso della lastra di marmo

Le prime osterie etiche

La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

 

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