La santimonia

13 January 2019

Fra tutte le specie di ingiustizia la più detestabile e odiosa è quella di coloro che, quanto più ingannano, più cercano di apparire galantuomini. Cicerone

7 gennaio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Reguitti “Luzzara ‘vieta’ l’hate speech e sì, è un buon segnale. Come fu per il fumo nel 2013”

L’aveva previsto “La macchina ammazzacattivi”, film di Rossellini, definito “in stile Zavattini”. Zavattini era di Luzzara. Ma, se va bene la legge contro l’espressione di risentimento, allora perché non anche il “reato di santimonia”.

“Tra le molte parole latine passate all’inglese e talvolta ripassate da quella lingua alla nostra, non c’è per ora l’aggettivo «sanctimonious», che non ha il valore del nostro «santimoniale», ma significa con una forte connotazione negativa «untuosamente, ipocritamente moralistico».” (Fruttero e Lucentini).

Punire cioè l’arte di rivestire di panni nobili operazioni mosse da spregevoli interessi. Es. il servire l’immissione forzosa di stranieri voluta dai poteri globalisti dicendo che è per fini umanitari, mentre con essa si ottengono soldi e potere; e mentre si è complici dei soprusi senza pietà sugli abitanti dei paesi di provenienza e di immissione. O l’intimidire, dichiarandoli hater fuorilegge, quelli che dicono che i ladri sono ladri. Con aggravanti per chi commetta santimonia sfruttando la credibilità della sua posizione, come il clero. O il “reato di truffa politica”, es. chi promette di fare cose “di sinistra” e ottenuto il voto serve il peggio di banche e multinazionali.

Fruttero e Lucentini concludono: “Ci chiediamo con una certa curiosità (in fondo, lì è tutto il punto) quale sia il tasso di santimonia oltre il quale gli italiani si sentiranno definitivamente nauseati.”

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24 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post: “Giorno memoria, Mattarella: “Negare diverso porta a immani tragedie. Italiani combattano odio e rifiutino indifferenza”

Il non accettare di subire l’immigrazione forzosa porta al nazismo; è vero come è vero che “Il lavoro rende liberi”. E’ capzioso attribuire la resistenza alla violenza dell’immigrazione forzosa ad un rifiuto della diversità del genere di quello che portò ai deliri nazisti e alle immani sciagure che ne seguirono. Il problema oggi da noi non risiede nella diversità prima facie degli immigrati che ci vengono imposti: il problema è in ciò che ci accomuna data la natura umana. Dietro a usi e costumi diversi siamo uguali; e non è un complimento. “La maggior parte degli indiani, come del resto la maggior parte degli inglesi, è una merda”. Da una lettera del 1922 di E. M. Forster, l’autore di Camera con vista e di Passaggio in India, a un amico indiano. Il commento agro di Forster, noto per la sua vis polemica contro l’ipocrisia, è stato citato da S. Leys (1) per sintetizzare l’opinione di G. Orwell, sincero socialista e filantropo autentico, sulla mescolanza di colonizzatori e colonizzati in Birmania.

1 Orwell o l’orrore della politica. 2007.

@ Minutemen. Tutti possono dire una fesseria. Ma non una serie a catena come fai tu. Se si è capo dello Stato poi c’è un dovere di decoro e temperanza negli argomenti nel rivolgersi al popolo che si dovrebbe rappresentare.

DrugoLebowsky: “gli immigrati che ci vengono imposti”. se internet funzionasse come dico io, una santa manina avrebbe gia’ cancellato il tuo account.

@ DrugoLebowsky. Bannarmi perchè dico che gli immigrati ci vengono imposti commentando un discorso di Mattarella che accosta l’opposizione all’immigrazione al genocidio nazista e predica l’amore universale. Sì, ma bannando la repressione appare chiara. Meglio “sante manine” alla notabile siciliano. Torno adesso dal centro di Brescia, dove ho avuto un incontro ravvicinato, a baciare, con due agenti di PM del sindaco PD, e poco dopo ho ricevuto un assordante scorreggione da un bus (BV178DY) di Brescia Mobilità (presidente prof. Scarpa, Università di Brescia) che si è fermato davanti a me fuori percorso davanti alla biblioteca Queriniana, dove ero diretto. Ha depositato il messaggio ed è ripartito. C’era un controllore da caricare, anche lui fuori percorso, proprio lì e in quel momento. Poi una comparsata dei CC, e prima un paio degli spazzini di A2A di Valotti (un altro professore, questo della Bocconi) amico di famiglia, probabilmente “fraterno”, di Mattarella; non manca mai di farsi parte diligente quando scrivo su Mattarella, anche se dopo che ho documentato le spazzatrici che mi cospargono di polvere della strada sembrerebbe essersi moderato nei modi materiali di accettazione del “diverso”. Siamo come nella Sicilia colta e tollerante di Federico II, perbacco, mica a Dachau o nella Castellammare del Golfo del dopoguerra.

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DrugoLebowsky: sostieni la tesi complottista della sostituzione etnica. in un paese civile dovresti essere in ceppi e senza connessione internet.

Va bene, accetto le mie colpe e sono pronto a una pubblica autocritica. E anche a un supplemento di pena, per avere aggiunto che questo caricaturizzare, per il quale l’opposizione all’immigrazione forzosa diviene l’uovo del serpente dei massacri nazisti, e il mescolare come biglie masse di persone di etnie diverse diviene “sostituzione etnica”, non evoca un’immagine di serietà e onestà. A proposito di facili costumi, oso sperare che qualche tua congiunta, o qualche congiunta dei campieri che a Brescia tutelano come si deve le alte parole di don Sergio Mattarella, farà l’opera buona, di misericordia corporale, del visitare i carcerati, venendomi a consolare quando avrete ottenuto il paese civile per il quale vi state tanto impegnando a colpi di mazza e mi avrete messo ai ceppi.

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17 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Gandolfini (Family Day): “Cirinnà? Delirio paranoide, parlo da psichiatra”. E invita a pregare per “Non una di meno””

Forse la Cirinnà, che è pur sempre membro di un’aula di clienti dei preti e degli USA, ha annacquato quanto pronunciato nel delirio dell’agonia dal protagonista de ‘Il Balordo’ di Piero Chiara: “Dio, patria e famiglia riducono l’uomo in poltiglia”. Gandolfini, neurochirurgo in un ospedale convenzionato di suore che in una medicina onesta sarebbe superfluo, si mette il camice per attribuire una psicosi clinica alla senatrice che spinge perché la società vada verso la ’lonely crowd’. La medicina bresciana è facile all’abuso diagnostico, viziata com’è dalla magistratura locale. E’ stato cattedratico a Brescia Ermentini, che spiegò le lettere di Moro sequestrato appiccicandogli una patologia psichiatrica (d’accordo con la magistratura romana, favorevole ad un ricovero coatto in caso di liberazione, a sentire Cossiga). Lo psichiatra poi ebbe noie giudiziarie per accuse di referti favorevoli a mafiosi, e fu assolto.

Tra loro volano parole grosse, ma i due sono entrambi bravi esecutori di regioni diverse dello squilibrato modello culturale liberista: vuoi con la promozione dell’incertezza nei bambini sulla propria identità sessuale della trasgressiva Cirinnà, vuoi con i bambini come puntaspilli per l’affarismo biomedico del pio Gandolfini. Sul palcoscenico “libertari” e “uomini di Dio” se le danno di santa ragione, per il visibilio dei rispettivi target elettorali; ma i loro numeri li fanno per lo stesso padrone. Mica sono matti.

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7 giugno 2019

Blog de il Fatto

Commento al post “Migranti, Mattarella alla Marina militare: “Il salvataggio di vite umane di questi anni ha reso prestigio al nostro Paese””

Caio Duilio inventò il corvo, un ponte levatoio che uncinava le navi nemiche, per battere la marina cartaginese, una potenza aggressiva rivale di Roma. Alla larga dalla retorica dei fasti militari degli antichi romani; ma non va bene neppure quella dei nostri capi, che hanno inventato una serie di artifici per creare ponti che sbarchino giovanotti africani in Italia, es. il naufragio su appuntamento. Con la marina militare asservita – non è la prima volta* – a interessi stranieri in danno degli italiani. Si assegnano tra loro medaglie e lodi, avendo appiccicato quattro frottole pseudoetiche e pseudoreligiose su quella che è essenzialmente mancanza di spina dorsale. Mentre danno del fascista a chi li critica e si atteggiano a san Francesco per il nuovo tradimento sul Canale di Sicilia e dintorni, si vantano della nave Trieste, nave da assalto da 1.1 miliardi di euro**, addobbata al varo con un grande crocifisso e immagini di Wojtyla e Padre Pio, che servirà le guerre di dominio altrui a danno di quell’umanità della quale si atteggiano a salvatori. Abbiamo una marina militare piegata ad interessi antinazionali in maniera non esattamente prestigiosa.

*Trizzino A. Navi e poltrone, 1966.

** Dinucci M. La nave d’assalto dei nuovi crociati. Il Manifesto, 30 mag 2019.

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30 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Nardacchione “Danilo Dolci e la disobbedienza civile nonviolenta, dagli anni ’50 ad oggi: “Fare presto (e bene) perché si muore”

Per rifarmi la bocca ho riletto uno scritto di Dolci, sul sistema clientelare-mafioso legale. Un passo può essere utile a coloro che appoggino l’immigrazione forzosa in buona fede, credendo alle figure autorevoli e ai tanti agitatori che la presentano come motivata da scopi etici:

‘Tanto i mafiosi come i politici del sistema si stimano necessari all’ordine pubblico, locale e/o internazionale. “L’omertà è una qualità indispensabile per un mafioso” come per un giudice, un militare, un “politico” che voglia “fare carriera”. Come i delinquenti comuni più capaci e decisi non hanno alcuna possibilità di conoscere i segreti dell’organizzazione mafiosa, similmente – se pur diversamente – gli attivisti politici di base ignorano i traffici illegali e le trame segrete dei loro condottieri; e cosi i funzionari dello Stato ignorano Je decisioni segrete (talora determinanti in micidiali forme) dei massimi boss politici che si atteggiano, melliflui o tronfi, a espressione della volontà popolare.’ (In: Danilo Dolci, una rivoluzione nonviolenta, 2010).

Tanto più utile al giorno d’oggi, quando la criminalità del potere ha assunto forme “post-moderne”, ovvero appiccica – come in questo caso – icone etiche tradizionali sui propri disegni. Così che abbiamo la mafia post-moderna, che gestisce l’antimafia e chiede che nelle scuole sia insegnata la legalità (il caso Montante), e la tratta di esseri umani post-moderna che batte sullo spacciarsi per umanitarismo e nonviolenza.

@ Brodo. Non so chi sia la persona che, unica, a lei fa venire in mente quanto Dolci indica. A me fa venire in mente tutto il baule dei pupi, nessuno escluso, e i vari gruppi di fan che parteggiano per questo o quel paladino. Nelle stesse pagine sul sistema mafioso legale Dolci descrive la sua denuncia come mafioso di Mattarella padre; sarebbe interessante compararla con le posizioni istituzionali attuali, che dietro coperturte come la sagoma di Dolci non sono così lontane dalle posizioni dei notabili siciliani di allora, asservite ai poteri superiori e sprezzanti del popolo.

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7 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mediterranea, il capitano della nave Alex: “Un agente piangeva mentre controllava i documenti. Un altro ci ha ringraziato””

Accettare questo invito grottesco alla lacrimuccia non è solo ingenuità; è anche un segno della debolezza verso le figure di autorità che gli italiani scontano sulla loro pelle. Forse ci saranno poliziotti ipersensibili e dai rubinetti facili; ma in genere in questi casi vale quello che scrisse Celine della borghesia, “impassibile e piagnucolosa”, a seconda della convenienza personale, e quindi anche a seconda di ciò che il copione del potere prescrive. La consolidata ruffianeria delle forze di polizia e della magistratura verso i poteri forti è tra i principali fattori nascosti per i quali l’Italia non è un Paese per onesti. Ruffianeria verso i poteri forti che include la collaborazione ai soprusi abusando del potere istituzionale, e, come in questo caso, partecipazione alle narrative volte a fare passare per uno stato di cose normale o lodevole lo sfruttamento. “Salvarne” uno e sommergere cento persone comuni, italiani e stranieri, nell’impassibilità complice delle quinte colonne.

@ Stendhal. Credo che il tipo umano che oggi serve il potere dando del nazista a chi si oppone all’immigrazione forzosa sia lo stesso, sia il discendente morale di quello che allora serviva il potere nella caccia agli ebrei; che collabora con il più forte, privo di vergogna. Il tipo umano del delatore. “Se tutte le città d’Italia avessero fatto come Sarzana il fascismo non sarebbe passato”: Sandro Pertini. A proposito di forze di polizia, a Sarzana i carabinieri bloccarono i fascisti; oggi gli stipendiati di polizia calano le brache recitando queste farse patetiche. Se Vittorio Emanule III, detto Sciaboletta, avesse firmato il decreto d’assedio non saremmo caduti nel baratro del fascismo. Se avessimo la spina dorsale per esercitare il modesto sforzo occorrente a fermare l’immigrazione forzosa, come fanno altre nazioni, eviteremmo danni futuri. Se non lasciassimo campo libero ai ruffiani, agli intriganti con la tonaca, ai gauleiter, agli sciaboletta ai quali va bene che si affoghino neri per esercitare il ricatto morale per il quale gli unici da soccorrere, gli unici infelici sulla faccia della terra sarebbero i giovanotti con le treccine che hanno pagato il biglietto per il passaggio sui barconi, potremmo vivere meglio noi e fare qualcosa di buono per chi ha davvero bisogno nei paesi svantaggiati.

@ Stendhal. Non è plausibile che masse di persone paghino un lungo viaggio per andare a farsi internare volontariamente in lager allucinanti dai quali poi, se sopravvissuti, tentare di fuggire. Ricorda quel che racconta Woody Allen, di quando faceva telefonate oscene a una donna; e di come le facesse “collect” a carico del destinatario, e la donna le accettasse sempre. Non cito Woody Allen perché sono favorevole alla causa degli ebrei di New York. E Woody Allen non mi piace molto. Però la battuta è buona. Se cito una descrizione della borghesia di Celine, questo le darebbe il diritto di attriburmi sentimenti nazisti e da sterminatore di ebrei? Humani a mi nihil alienum puto. Cerco di riconoscere e prendere il buono tra un mare di paccottiglia e di veleni; anche se la fonte ha idee politiche o finalità lontane dalle mie. Quelli che parlano come lei, applicando le suddivisioni puerili tra martiri, demoni e santi tracciate dalla propaganda, cercano di racimolare una pagnotta, raccogliendo e lanciando qualsiasi spazzatura. Invece di organizzare ronde per il controllo del linguaggio e dei sentimenti altrui vedete di mettere mano a ciò che è racchiuso nei vostri sepolcri imbiancati.

@ Stendhal. La pietà e la solidarietà false imposte dagli strozzini tramite mezzani sviliscono i loro corrispettivi autentici. Per non parlare di quelli che di mestiere dicono di essere portavoce della divinità, e indossati paramenti di genere insultano coloro che resistono ai loro raggiri come fanno indovini e fattucchiere. La prostituzione di valori etici e religiosi a interessi di potere non è pietà o solidarietà. È santimonia, che già prima di Cristo era riconosciuta come rivoltante: “Fra tutte le specie di ingiustizia la più detestabile e odiosa è quella di coloro che, quanto più ingannano, più cercano di apparire galantuomini”. Cicerone.

@ Stendhal. Segua lei il mio consiglio, ceda l’armamentario a qualche emulo di Otelma e bussi al portone del luogo che meglio può accoglierla: la più vicina casa circondariale.

@ Stendhal. Spiace sempre per una persona al gabbio. Comunque la pena deve comprendere anche la riabilitazione; alla quale lei può avvicinarsi considerando questa notizia edificante del 7 luglio 2019, dei poliziotti che scoppiano in lacrime davanti alla flotta delle Ong; e la notizia di ieri, 8 luglio, l’assoluzione definitiva dei CC per l’omicidio di Giuseppe Uva. Rifletta e mediti su di esse, come farebbe per parabole evangeliche, le compari, con la sua intensa spiritualità. Si ponga come astri che guidano il cammino fulgidi esempi come questi del Vero e del Buono – ce ne sono tanti – li assimili, aiutato dalla Fede, e vedrà che si troverà pronto a rioccupare senza dover temere nulla il suo posto nella società dei liberi.

@ Stendhal. La compartimentazione, indispensabile alla vita e ubiquitaria nelle strutture biologiche, è un valore; contrariamente a quanto sostiene chi dice “ponti non muri”, come Bergoglio; o come il presidente dell’associazione USA delle case farmaceutiche, che ha spacciato per un creare “ponti” (Holmer AF. Direct-to-Consumer Prescription Drug Advertising Builds Bridges Between Patients and Physicians. JAMA 1989. 281. 380) l’induzione della domanda di farmaci tramite pubblicità (Hollun MF. Direct-to-Consumer Marketing of Prescription Drugs. Creating Consumer Demand. JAMA, ivi) sostanzialmente fraudolenta. Quindi plaudo alla sua asserita voglia di frapporre una barriera tra quelli come me e quelli come voi. Come commentò Guareschi dopo essere stato fatto cadere in un intrigo vero tramite un intrigo falso, “Se la canaglia impera il posto degli onesti è la galera”. Certo, i ser Ciappelletto e i frate Cipolla possono giocare sulla confusione tra chi è la canaglia e chi l’onesto; Pinocchio, incarcerato perché vittima, sarebbe rimasto in carcere nonostante l’amnistia se non si fosse dichiarato malandrino. Ma la segregazione di due classi antitetiche è già una forma di ordine. Però non sciupi tutto con i suoi rosari; l’importante è che rimaniamo dai lati opposti delle sbarre.

@ Stendhal. La lascio alle “pure gioie ascose” del suo cenobio.

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8 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Migranti, la messa del Papa per rifugiati e volontari: “Per Dio nessuno è straniero””

“Per Dio nessuno è straniero”; per i poteri che il papa serve siamo tutti stranieri, tutti “africa” da ammassare mescolati negli stessi recinti per essere meglio sfruttati. Davanti a questa propaganda monocorde e ossessiva viene da pensare che da qualche parte debbano esserci dei credenti autentici che recitano le loro preghiere e agiscono per gli ultimi veri, per i dimenticati sconosciuti abbandonati a destini crudeli in terre lontane, o tra noi; non per gli arrembanti delle Ong deep-pocket e del Vaticano che occupano stabilmente le copertine dei tg, le prime pagine dei giornali, i talk show, i blog e le prediche del clero.

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10 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Frodare la scienza (e i cittadini) non è reato?””

Sarebbe utile intendere la scienza come “l’ufficio tecnico” dell’umanità. Il liberismo tende a colonizzare per metterli a reddito strumenti e valori, e non esita a distorcere la scienza a fini di profitto: come garante di frodi; e nuova religione le cui pronunce è empio o folle mettere in discussione, come nota anche Gomez. La scienza andrebbe liberata e protetta dall’appropriazione da parte del business. Oltre che dalle frodi materiali da quelle ideologiche, più sottili, a volte aiutate e propagandate dagli stessi che additano casi inequivocabili come questo dei photoshop dell’oncologia milanese. Un esempio: la ricerca biomedica, all’opposto di ciò che avviene, dovrebbe essere subordinata all’etica ma incapsulata. Subordinata: va controllata per tenerla orientata sulle ovvie finalità morali, non sul fare soldi. Incapsulata: considerandola solo in sé stessa, per evitare che si spaccino per validi prodotti sulla parola, invocando l’etica mentre la si tradisce, mostrando “poster child”: bambini in sedia a rotelle accanto a ricercatori dallo sguardo intenso, etc. Dichiarare valido un farmaco con gli spot emotivi di Telethon – o AIRC, o IEO – è come descrivere l’efferatezza del delitto per desumerne la colpevolezza dell’imputato. Ma truffe sulla salute intessute in larghe fette di economia possono contare sul Viminale di Alfano, oggi a capo del policlinico di don Verzè, e sul Viminale di Amato, Maroni o Salvini come Alfieri e Nuvoletta potevano contare sul Viminale di Gava.

@ Fausto Noce. Grazie, sempre gentile. Il problema maggiore non è “frodare la scienza”, una sorta di oltraggio alla divinità, ma il frodare tramite la scienza, che è un’attività umana alta e preziosa, ma permeabile agli inganni. I risultati di ricerca truccati col photoshop* sono un eye-opener. Sono un cubetto di un iceberg di manipolazioni che vengono trasferite nella clinica; dove sono rese legali, e obbligatorie con le “linee guida” ** e la relativa legislazione. Restando nel campo delle prove visive, l’imaging, tarato ad hoc verso la sensibilità a scapito della specificità, ha un ruolo fondamentale nelle sovradiagnosi; nell’etichettare come malati persone sane o che hanno una differente patologia. Es. anche nella diagnosi di sclerosi multipla**. Ancora di più coi nuovi criteri***, alla cui stesura ha partecipato anche il San Raffaele. Distorsioni pro business sulla pelle dei pazienti che restano coperte e blindate: rese legge, e alla cui protezione provvedono, con sistemi da campieri, i PS e i CC di Alfano, ora a capo del San Raffaele e tutta la holding San Donato, e dei suoi predecessori e successori, con altri integerrimi occupanti dei palazzi di giustizia.

*What’s in a picture? The temptation of image manipulation. J Cell Biol 2004. 166: 11. ** Expanding Disease Definitions in Guidelines and Expert Panel Ties to Industry. Plos medicine 2013.10, e1001500. ***’Burning Debate’ on McDonald Diagnostic Criteria in MS. Medscape, 12 ott 2018.

@ spaceexplorer. La “sequestration thesis” prevede, in versioni diverse, che la verifica sperimentale della validità dei farmaci sviluppati dall’industria sia affidata allo Stato *. Sarebbe necessario, perché attualmente con la fictio per la quale l’immissione di un farmaco da parte di un’impresa gigante quotata in Borsa sarebbe una questione primariamente scientifica la procedura, è stato notato, è quella di un tribunale dove le indagini e l’accusa le fa l’imputato. Ma non sarebbe sufficiente, perché statale non è sinonimo di onesto; si può aggirare e corrompere anche il controllo statale, che per di più può mancare della risolutezza del privato. Soprattutto in un campo intriso di pulsioni irrazionali e di soldi facili come la medicina. E in un Paese come l’Italia, con una tradizione di santimonia; e di guardie che lavorano per i ladri, quando i ladri sono potenti. Il prerequisito, e segno di una volontà sincera di riforma, è quello di scrostare l’ideologia parareligosa che riveste la medicina e la scienza in funzione del profitto senza freni.

*Lexchin J Those Who Have the Gold Make the Evidence: How the Pharmaceutical Industry Biases the Outcomes of Clinical Trials of Medications. Sci Eng Ethics 2012. 18: 247.

@ bobovitz. La medicina consente di sfruttare il ruolo di agente morale salvifico a fini di profitto, ed è sempre più orientata a ciò. Dovrebbe essere desacralizzata, e ristrutturata in modo da prevenire le frodi (v. sotto la “sequestration thesis”). La sola repressione di tipo giudiziario delle “mele marce” sarebbe cosmesi. Chi dovrebbe esercitarla, poi? Probiviri? I ritoccatori sono ai vertici della ricerca italiana e ammanicati internazionalmente. I magistrati, che hanno promosso Stamina e poi mandato assolti i suoi medici? Le forze di polizia, che, posso testimoniare, sul business biomedico sono prone ai poteri forti e complici come lo furono al tempo delle stragi e degli omicidi politici? L’anticorruzione? Cantone, il magistrato che ne è a capo, ha pubblicato un libro con monsignor Paglia, che cura gli interessi del clero in campo medico. Interessi che prosperano su manipolazioni pari e peggiori di questa del fotoritocco. Nel libro i due raccontano che loro sono moralmente superiori: il patrocinatore di ciò che dovrebbe essere controllato e chi dovrebbe controllare a braccetto nella posizione di supremi, inappellabili custodi del Bene. Sono appena uscite le intercettazioni di discorsi di segno opposto tra Paglia e Palamara. Andrebbe riconosciuto, laicamente, che le agenzie morali sono esposte a divenire un nido che dà protezione e strumenti per meglio delinquere. Il caso Montante è paradigmatico e non isolato.

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29 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sanità, il gruppo Recordati dona 2 milioni all’ospedale dei bambini di Milano per nuova unità degenza e rinnovo ambulatorio”

Le insegne della Croce Rossa rendono intoccabili; ma un’ambulanza può trasportare invece che feriti esplosivo. Davanti a operazioni che si presentano come motivate da nobili principi occorre distinguere tra ‘vettore’ e ‘carico’: prima di togliersi il cappello, accertarsi che il carico sia coerente col vettore etico. La Recordati promuove la cura – con denaro pubblico – delle malattie rare. Oltre al ritorno di immagine, le malattie rare sono una comoda mangiatoia a danno dei pazienti e del pubblico. Permettono di lanciare farmaci non adeguatamente testati, “with unproven public health benefit, dubious plausibility, and suggestive evidence of harm”*. Le case farmaceutiche puntano su oncologici e malattie rare perché in questi campi possono imporre a prezzi esorbitanti** anche farmaci inefficaci e dannosi.

In USA agenzie governative indagano e politici criticano il business delle malattie rare. Sala e Gallera nella foto reggono il nastro; e anche il gioco. In Lombardia gli occupanti le istituzioni sopprimono – impunemente – le voci di denuncia sul contenuto effettivo dei vettori etici dell’industria medica. Le case farmaceutiche stabiliscono la politica sanitaria, i politici si adeguano. Dovrebbe essere il contrario***

*Pharmaceutical Marketing for Rare Diseases. JAMA; 18 mag 2017.
**It’s Official! Curing Patients Is Bad for Business. Medscape, 18 apr 2018.
***New drugs: where did we go wrong and what can we do better? BMJ, 10 lug 2019.

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13 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di J. Fo “Cosa dà forza al razzismo? La paura”

Sì, la paura. Ma l’opposizione all’immigrazione forzosa è principalmente paura della tirannide. Una tirannide non riconosciuta come tale ma percepita. E’ tirannico uno Stato che mentre maltratta, abbandona, fa sfruttare, costringe a emigrare i suoi cittadini decide di immettere masse di stranieri in obbedienza a disegni dettati da chi controlla il mondo. La giusta istintiva avversione alla tirannide non dichiarata che si sta subendo (avversione intercettata da politici come Salvini) viene dipinta come razzismo, che è al più un fenomeno secondario e reattivo. A tacciare di razzismo e di paura per indurre ad accettare la tirannide sono quelli che, a tutti i livelli, sono mossi da una paura più vile, che li spinge a mettersi a servire punto per punto l’agenda dei potenti a danno della loro stessa comunità. Fingendosi depositari di sentimenti magnanimi quando sono i primi fifoni.

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16 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Consulta, la presidente Cartabia: “Processi troppo lunghi diventano pena anticipata. La giustizia deve avere un volto umano”

“La giustizia giusta è riconciliazione, non vendetta”. No, quella è la giustizia perfetta, ideale. Il nostro istinto a vendicarsi è una delle bestie da scacciare e ridurre all’impotenza; che è tra le funzioni delle buone leggi. Ma non è da giuristi di valore la giornaliera giaculatoria che si autoattribuisce un ‘moral grandstanding’ predicando l’embrassons tra il lupo e l’agnello e appiccica l’etichetta della “vendetta” a qualsiasi richiesta per una amministrazione della giustizia che al contrario dell’attuale sia una penalizzazione e non un fattore permissivo per il crimine e il parassitismo dei potenti, e per la furbizia dei delinquenti minori. Oltre che di Eschilo si ricordino di Tacito: chiamano pace il deserto che creano con l’impunità. E’ offensivo e ambiguo questo sfoderare sempre l’accusa di volersi vendicare; ed è espressione dell’agenda politica e delle tecniche di persuasione del clero e degli altri che vogliono una società predatoria, ordinata secondo una piramide alimentare. Clero che mentre invoca l’irenismo dà esempio di implacabilità nel punire con ritorsioni – anche tramite quelli cui fa ottenere una toga o una divisa dello Stato – gli onesti che non recedono dall’intralciare i suoi affari illeciti. Uno dei tratti culturali che accomunano clero e mafia. A partire dai busybody di CL; dalle cui schiere l’edenica Cartabia proviene.

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17 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Basta ironia sui buoni sentimenti. Preoccuparsi per gli altri non è un’espressione buonista da libro ‘Cuore’””

Ciò che provoca critiche e amare ironie è il trucco clericale della santità al posto della decenza. L’aggirare il doveroso con la scusa dell’eccezionale. Mentre in una Repubblica la decenza deve precedere la santità. Il primo bene – e dovere – verso gli altri è la decenza: non scendere sotto un minimo. Costruzioni che non crollino prima dei soccorritori che scavano le macerie a mani nude. Prima di venerare i Salvo d’Acquisto, non fare scelte di codardia e viltà. Prima di esibire Falcone e Borsellino, non essere ruffiani coi poteri forti. Prima di salvare il mondo, non vendere il proprio Paese. Nel ricordare indignati gli orrori delle discriminazioni passate, non praticare – hic Rhodus – nuove proscrizioni in obbedienza ai nuovi padroni. Ben vengano l’impegno volontario speciale verso gli altri, il supererogatorio; è vero che hanno anch’essi una funzione, e meriti da riconoscere e incoraggiare, che possono essere elevati, o, raramente, impagabili; ma di complemento, di ultima istanza, o di exploit, dopo che sia stato assicurato il buon andamento generale. Assegnare gradi sul campo a chi assicuri ai cittadini dignità e difesa dalle angherie è diverso dal distribuire aureole. Per finire col mettersele da soli, come Napoleone, che da solo si posò sul capo la corona; e passare così addobbati a spartirsi i Fondi per la Santità del denaro del contribuente. E’ in ciò la verità di Brecht, che è infelice un popolo, come il nostro, dove ci si serve degli eroi per coprire l’indecenza.

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19 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro “Corruzione, Caselli: “Oggi chi la contrasta viene chiamato ‘giustizialista’”. E cita il Papa: “Sue parole non contraddicono politica di Bonafede””

Occorrerebbe stratificare corruzione bassa e alta. Quella bassa è la bribery dei funzionari pubblici. Quella alta è es. gli enormi profitti che deriveranno dal fare, complici governo e Parlamento, dell’intelligenza artificiale uno strumento legale per rafforzare e moltiplicare facilmente grandi frodi mediche istituzionalizzate, a danno della salute*. La distanza è quella tra scippatori di vecchiette e grandi trafficanti di droga; gli addetti vedono solo i pesci piccoli, e quelli medi, che chiamano grandi. Vi è un interesse a reprimere, o riconvertire, la corruzione bassa perché il denaro pubblico vada, legalmente, agli affari di quella alta. Contrastare la corruzione limitandosi come è norma alle fogne in basso non è in contraddizione col favorire quelle in alto, ordoliberiste, ed è anzi coerente. E’ anche la migliore copertura, v. Il Moralista di Sordi e l’antimafia di Montante. Non rassicurano, dato il coinvolgimento dell’industria informatica e del clero nelle frodi biomediche, le lodi di IBM e Microsoft al Vaticano che si fa garante dell’etica della intelligenza artificiale**. Se ne occupa mons. Paglia, sodale del magistrato campione dell’anticorruzione renziana R. Cantone. I due danno lezioni sul rapporto tra diritto e etica.

*Potential excessive testing at scale. Biomarkers, genomics, and machine learning. JAMA, 8 feb 2019.
** Intelligenza Artificiale e etica: Ibm e Microsoft con il Vaticano. A fine mese la firma del documento. Internazionale, 11 feb 2020.

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3 giugno 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Mattarella premia i sacrifici dell’Italia in prima linea. I medici, l’addetta delle pulizie, la cassiera, il rider, l’autista del 118 e i volontari: la lista dei 57 nominati cavalieri al merito”

Queste celebrazioni mi trasmettono le stesse sensazioni che provai vedendo i festeggiamenti per la vittoria della Juventus dopo la strage dell’Heysel. In altre nazioni non distribuiscono a manciate croci di cavaliere, ma hanno avuto meno morti e non devono temere per la sopravvivenza economica. Sarebbe meglio avere meno battimano agli eroi e, soprattutto ai vertici, avere più persone che facciano semplicemente il loro dovere.

@ ronflo. Te ne parlerei, ma è meglio che tu non ti distragga e continui ad applaudire. Comunque c’è il mio sito, che mostra cosa faccio e perché ritengo che la facile e insistita celebrazione dello straordinario serva a coprire il non rispetto dei doveri base di lealtà, diligenza e onore nell’apparato statale.

@daco749. Ha ragione. Vari specialisti hanno commentato sulle manipolazioni che si possono commettere omettendo il dato autoptico in questa epidemia. Es. John Lee, professore di patologia: The distinction between dying ‘with’ Covid-19 and dying ‘due to’ Covid-19 is not just splitting hairs. Consider some examples: an 87-year-old woman with dementia in a nursing home; a 79-year-old man with metastatic bladder cancer; a 29-year-old man with leukaemia treated with chemotherapy; a 46-year-old woman with motor neurone disease for 2 years. All develop chest infections and die. All test positive for Covid-19. Yet all were vulnerable to death by chest infection from any infective cause (including the [common] flu).

Oltre a fornire dati epidemiologici non viziati autopsie adatte avrebbero permesso di acquisire conoscenze preziose per la cura della malattia da covid bona fide; e di identificare errori nel trattamento; inclusi effetti iatrogeni, così attribuiti invece al virus. Non eseguire autopsie è una forma di rinuncia e distruzione di informazioni fondamentali; che nella mia esperienza è segno di cattiva fede. E’ uno di quei lati oscuri dove è latitante insieme alle sbandierate “scienza” e “abnegazione” anche quel dovere standard che viene disprezzato con la scusa delle virtù superiori. Il culto assiduo dell’eroismo e della santità a cui ci hanno abituato copre vuoti di decenza e affidabilità; echeggia le processioni sacre in paesini infestati dalla mafia.

@ v. viana. Di sicuro esiste il minimo sotto il quale non scendere mai. Ed è questo il livello più importante, trascurato a favore del podio. “Uno Stato è fatto dai suoi governanti e dai suoi cittadini. Ognuno nella sua misura”. Io direi “una repubblica è fatta …”. I cittadini hanno doveri verso la propria comunità. Assolti quelli, se vogliono possono meritoriamente fare anche più che il proprio dovere. Questo in una repubblica. Dove si riconosce e si loda l’impegno straordinario che sia in aggiunta a quello ordinario. Non in sostituzione. Dove la decenza precede la santità. Invece la diseducazione antirepubblicana, propagata da tutti i pulpiti, insegna ai cittadini a battere le mani all’eroismo per trascurare il dovere. Quello dei governanti e quello loro. Coprendo così, sia con casi di eroismo autentico che con storie ritagliate in sacrestia, carenze e tradimenti. Parlavo prima delle mancate autopsie. E’ una situazione di distruzione di informazione simile (forse molto simile …), al lavaggio della piazza ordinato dalla Questura subito dopo la bomba in Piazza Loggia a Brescia nel 1974. Il responsabile venne promosso. Anche lì la retorica e l’autocelebrazione si sono sprecati, a danno del dovere. In entrambi i casi, Mattarella si è mostrato pronto a officiare. Con questo culto barocco dei santi finisce che chi viene meno al proprio dovere o addirittura impedisce ad alcuni di fare il proprio dovere, si mette a fare il maestro di morale.

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1 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di T. Mackison “Licenziato per assenze Covid: arrivano gli ispettori. Ma nessuna tutela di legge per le patologie post virus: benservito dopo 180 giorni a casa”

Pochi giorni fa la casa farmaceutica Gilead ha versato al governo USA una multa di $97 milioni per avere pagato a pazienti i loro co-payment Medicare (la medicina “pubblica” USA) del suo farmaco Letairis; sotto forma di aiuto umanitario. La legge USA proibisce alle case farmaceutiche dall’offrire qualsiasi cosa di valore ai pazienti di Medicare per indurre l’acquisto di farmaci. La pratica nella quale è l’offerta medica che paga la domanda per vendere di più è diffusa negli USA.

Nella versione nostrana della nuova “civiltà”, cioè gli incentivi perché si assuma il ruolo di pazienti, a pagare i costi della partecipazione delle persone comuni al nuovo comparaggio è il contribuente, la truffa essendo avvolta nella solita santimonia. La malattia da covid è “straordinaria”? Sì. Non biologicamente, ma come maschera medica di una operazione politica ed economica che aumenterà sottomissione, sfruttamento e povertà. Anche gli incentivi ad altre malattie favoriscono una “civiltà” dove fonti di reddito derivino per molti non più dal lavoro, ma dal prestarsi al fare il malato per il business biomedico. Che orienterà gli incentivi secondo la sua convenienza, a scapito delle cure davvero utili; e dei corretti aiuti di Stato a chi ne ha bisogno, erogati in base all’equità e senza volere in cambio un occhio o una libbra di carne per la medicina degli usurai.

 

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24 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Cornegliani “Ius Scholae, il sondaggio: il 62% degli intervistati non sa cosa sia. Ma se lo conoscono in 6 su 10 si dicono a favore”

Bisogna essere favorevoli allo Ius Scholae. Ma inteso come il diritto di ricevere una buona educazione. Educazione alla poesia: “dal letame nascono i fiori”. Educazione alla realtà: certi gigli, come le premure selettive per gli stranieri immessi tra noi contro la nostra volontà, crescono solo sul letame del potere. Che usa temi etici per disegni immorali. Anche avvalendosi di ONG (Savioli S. ONG il cavallo di Troia del capitalismo globale. 2018). Inclusa Actionaid, legata a Soros. Educazione ai rudimenti della statistica pratica: come sia di dubbia onestà un sondaggio, su scelte politiche da forzare, che non mostra i dettagli, es. come è stato ottenuto il campione, e ricorre a domande tendenziose “ora che abbiamo appurato che sei ignorante, dicci, sei pure razzista?”. E possa essere volto a mostrare un consenso popolare a decisioni parlamentari che vanno contro la volontà del popolo, i parlamentari essendo esecutori dei poteri che vogliono una Babele sulla quale regnare.

Educazione civica: la cittadinanza non è la tesserina che dà qualche vantaggio, e che da noi come da ordini dall’alto non si nega a nessuno, ma è appartenenza a una comunità, e dovrebbe essere una sorta di magistratura, che comporta responsabilità e decisioni. Ma questo Ius Scholae vero, e questa cittadinanza vera, stanno venendo dissolti, di forza, con quattro frasette retoriche, buone per chi non ha studiato con profitto, né alla scuola coi banchi né a quella della vita.

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20 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Giovanni Melillo dice parole sante: serve nuova collaborazione tra legislatore, magistrati e servizi”

Questo esponente dell’antimafia che sa stare al mondo loda le parole di contrizione di Melillo paragonandole a quelle di Gabrielli per il G8. Le cui “rose sono fiorite” con le schedature intimidatorie pro guerra autodistruttiva.

La celebre “falsificabilità” come criterio di scientificità dovrebbe essere trasposta all’ambito civile e politico: per chiamare democratica una istituzione è necessario che sia possibile riconoscere e dichiarare quando, tramite chi la rappresenta, non si comporta come tale. L’antimafia degli uomini di mondo – non a caso retta da un prete – si pone in una posizione di sacralità che scavalca questo criterio laico.

Idem per la magistratura. Se i suoi componenti – i “sacerdoti civili” secondo Andreotti – si comportano complessivamente, nell’espressione di Borsellino, da Giuda, impunemente, per fatti come Via D’Amelio, per poi risolvere chiedendo scusa, ammettendo qualche eccesso di vanità, 30 anni dopo, allora potranno anche continuare con le connivenze e collusioni, e perfino complicità. Come appare stia avvenendo ininterrottamente, e in particolare oggi al tempo del covid e di un’altra deviazione di rotta che sta venendo impressa al Paese dopo quella di 30 anni fa con gli interventi che inclusero, il 19 luglio 1992, l’esecuzione ostentata, con la scorta, di un magistrato che era marcatamente diverso dal magistrato medio. Tanto che evoca l’immagine di un apostolo fedele in mezzo a 11 Giuda.

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20 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Giovanni Melillo dice parole sante: serve nuova collaborazione tra legislatore, magistrati e servizi”

Questo esponente dell’antimafia che sa stare al mondo loda le parole di contrizione di Melillo paragonandole a quelle di Gabrielli per il G8. Le cui “rose sono fiorite” con le schedature intimidatorie pro guerra autodistruttiva.

La celebre “falsificabilità” come criterio di scientificità dovrebbe essere trasposta all’ambito civile e politico: per chiamare democratica una istituzione è necessario che sia possibile riconoscere e dichiarare quando, tramite chi la rappresenta, non si comporta come tale. L’antimafia degli uomini di mondo – non a caso retta da un prete – si pone in una posizione di sacralità che scavalca questo criterio laico.

Idem per la magistratura. Se i suoi componenti – i “sacerdoti civili” secondo Andreotti – si comportano complessivamente, nell’espressione di Borsellino, da Giuda, impunemente, per fatti come Via D’Amelio, per poi risolvere chiedendo scusa, ammettendo qualche eccesso di vanità, 30 anni dopo, allora potranno anche continuare con le connivenze e collusioni, e perfino complicità. Come appare stia avvenendo ininterrottamente, e in particolare oggi al tempo del covid e di un’altra deviazione di rotta che sta venendo impressa al Paese dopo quella di 30 anni fa con gli interventi che inclusero, il 19 luglio 1992, l’esecuzione ostentata, con la scorta, di un magistrato che era marcatamente diverso dal magistrato medio. Tanto che evoca l’immagine di un apostolo fedele in mezzo a 11 Giuda.

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22 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Migranti, l’arcivescovo di Palermo: “Va recuperato il senso umanitario. Non si possono penalizzare le Ong perché salvano vite”

Imponendo di valutare una questione nella sua globalità, il celebre teorema che prende il nome da un pastore anglicano, il rev. Bayes, dovrebbe essere trasposto, nella sua essenza qualitativa, anche a questioni etiche, o presentate come tali. In questo caso, il principio di Bayes dice che è errato ragionare come l’arcivescovo: “dati gli sbarchi [che sottobanco noi preti e c. organizziamo] cosa è etico”. La corretta impostazione è “dato ciò che è etico, cosa fare per i popoli in difficoltà dai quali arrivano i migranti”. Con la prima versione si serve un travaso umano, cioè di uomini, ma disumano, voluto dai poteri forti a loro interesse, mascherato con belati e pelli di pecora. Senza badare né alle masse di diseredati che restano a marcire nei loro paesi né agli italiani che devono accollarsi “l’accoglienza” e farne le spese. Con la seconda, si deve cercare di migliorare le condizioni in loco, e non sostituire parte del gregge italico con altre “razze” ora che non rende più abbastanza.

Detto in altri termini, la carità – asserita – verso gruppi particolari, senza la giustizia, che è carità verso tutti, è un uso immorale dell’etica. Non è “senso umanitario”, ma senso cinico del business sulla pelle dei popoli. Come mostrano le morti catalizzate e catalizzatrici degli affogati*, portate a sostegno dall’arcivescovo.

*Le morti catalitiche Sito menici60d15.

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20 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Processo d’Appello a Mimmo Lucano, l’avvocato Pisapia parla di sentenza politica: “Contro di lui accanimento non terapeutico””

L’epigrafe della racc r/r che spedii il 25 set 2012 a Pisapia come sindaco di Milano:

“Ora Hess dice una cosa essenziale: il mafioso non sa di essere mafioso. Fa parte di una visione di vita, di una cultura, di una legge, che è la sola che conosce”. Leonardo Sciascia.

Ci sono abiezioni che non vengono riconosciute come tali da chi le commette. L’accanimento di stalking e intimidazioni mafiose tramite partecipate comunali verso chi intralci disegni perversi dei poteri forti. O il collaborare a disegni degli stessi massimi poteri, qui l’immissione forzosa di masse di stranieri, facendoli passare per filantropia.

Il mafioso, l’ipocrita, il traditore praticano un continuo scambio di etichette e di nomi. Pisapia chiama politico il caso Lucano. E’ invece un episodio della soppressione della politica: della sua sostituzione con pressioni dittatoriali esterne, aliene dalla vita del Paese. Spennellate dal marketing con una mano di santimonia.

Lucano dice di voler aiutare i più deboli. Ne ha favoriti qualche dozzina, selezionati da chi impone i travasi forzosi. E ne ha danneggiati tanti di più, servendo i più forti nel parassitare gli italiani mentre si opprimono e si massacrano le moltitudini rimaste nei paesi di provenienza.

Come i mafiosi, molti non sanno di essere dei venduti. Nella loro visione culturale cieca e opportunista non sanno di lavorare, pagati, per il fascismo moderno non meno degli altri coi quali competono per la gestione dello sfruttamento del Paese.

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3 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Baraggino “Migranti, dieci anni e 25mila morti dal tragico 3 ottobre 2013. Da Mare Nostrum ai decreti anti ong, salvare vite resta un problema”

In statistica si distingue tra “variazione tipica” e “variazione estrema”. Es. una variabilità tipica è l’altezza degli uomini tra 172cm e 182cm. Uomini alti 130cm o 210cm rappresentano variazioni estreme.

I naufragi prima d’ora erano stati esiti estremi: essendo rari, imprevisti, non voluti ed evitati. Con l’immigrazione forzosa sono stati fatti entrare nella variabilità tipica degli esiti dei trasbordi Africa-Italia. Appare essere all’opera una intenzionalità; volta a fare passare per salvataggio l’immissione forzosa. Ai nostri filantropi queste morti catalizzate e catalizzatrici*, cioè questi omicidi sociopatici, finalizzati a forzare con un ricatto morale l’accettazione della violenza dell’immissione in massa di stranieri, vanno bene; e se ne fanno complici, non riconoscendovi altro che la giustificazione per l’immissione forzosa. Non parliamo dei politici bluffeur che fingono di opporsi. La nostra magistratura esercita il diritto alla cortigianeria** nel servire i poteri che vogliono i travasi umani e che li facilitano lasciando affogare una quota di persone. Mentre non indaga, non persegue, non opera per individuare e fermare, come componenti costitutive del traffico organizzato dei trasbordi, le colpe e il dolo eventuale di questi naufragi annunciati. Che vengono lasciati avvenire tanto che sono divenuti prevedibili, compresi nella variabilità tipica.

* Le morti catalitiche Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.

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12 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Mimmo Lucano dopo la sentenza: “È la fine di un incubo, ho ritrovato un’identità”. E dedica la giornata al giornalista Enrico Fierro”

Poche settimane fa hanno tirato fuori l’aplotipo di Neanderthal per giustificare il picco anomalo di letalità della strage covid di innesco*. Enrico Fierro riferì che tra i calabresi circola il dna della ferocia mafiosa, selezionato da un ambiente naturale spietato: ” “in alcuni luoghi della Calabria la gente si è dovuta da sempre difendere da una natura violenta. Hanno dovuto strappare pezzi di terra alla montagna per avere un tozzo di pane, hanno dovuto combattere con le frane, il vento, le fiumare che straripavano portandosi via case e terreni coltivati”. Una sorta di dna maledetto che resiste nel tempo, non muore mai… Neppure l’essere vissuti in una metropoli come Roma, in contatto con altre culture, altri stili di vita, è servito a liberarlo dalla disumanità.” Il Fatto, 23 dic 2013.

Si può raccontare qualsiasi cosa, quando si è nel club di quelli dalla parte giusta. La medicina iatrogena, che gonfia epidemie e vi aggiunge danni mentre dice di volerli evitare. L’antimafia che mitizza mafiosi e ndranghetisti, e così sé stessa, per meglio coprire la mafia di Stato. I filantropi che in nome del servire i più deboli servono i più forti cioè i poteri che impongono l’immigrazione forzosa; i santi che fanno miracolosamente sparire denaro pubblico in nome del Bene supremo. Mettendosi giudiziosamente dalla parte giusta anche le relative delibere dei magistrati divengono opere dell’ingegno creativo.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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5 novembre 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Giada Pollara morta a 14 anni per un malore: oltraggio con scritte No Vax al cimitero”

Non conosciamo le cause di questo singolo decesso; e c’è interesse a intorbidire il quadro*. Le infamie che affiorano sugli inoculi coercitivi possono essere bilanciate sporcando le accuse con atti false flag o indotti. “Mi pare che sia all’opera un’attività di imbrattamento da parte del Viminale e uffici connessi – affidata a sciancati mentali, come fecero ai tempi delle bombe e degli omicidi politici – che si occupa di fare passare come vittima chi serve grandi illeciti ordinati, come ai tempi degli attentati, da poteri sovranazionali.” (Da un mio scritto, segnalato il 18 ott 2023 a tre magistrati).

E’ indicativo come il preside Matassa si atteggi a indignato. Molti presidi hanno collaborato nel forzare studenti e insegnanti perché si sottoponessero agli inoculi; sui quali si moltiplicano gli studi che mostrano inefficacia e dannosità; che Matassa sussume nel “complottismo”. Molti presidi si fanno signorotti, obbedienti vassalli dei forti e tiranni del loro feudo, e vendono studenti e sottoposti. A questi presidi, a partire dal loro sindacalista capo Antonello Giannelli, andrebbe fatto leggere il recente intervento al Parlamento UK del deputato Bridgen* sui dati statistici sull’eccesso di mortalità, in particolare tra i giovani. Per mostrare loro l’esistenza di un livello politico e istituzionale diverso dal livello Soumahoro.

* Trends in Excess Deaths, 20th October 2023. Andrew Bridgen MP finally secures an adjournment debate. Gruppo Hart, 21 ottobre 2023.

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31 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il discorso di Mattarella: “Parlare di pace è realismo, non buonismo”. L’allarme sul lavoro povero: “Immani differenze coi superprivilegiati” “

“Parlare” di pace non è “realismo”. E’ chiacchiera. Il mondo si sta coprendo di vergogna alimentando guerre e non intervenendo neppure a Gaza a separare materialmente i contendenti in quel minuscolo territorio. E’ l’infamia maggiore, superiore alle atrocità reali e alle reciproche accuse, che tutti parlino e nessuno faccia nulla. Il mondo sta come un cerchio di ubriachi vocianti intorno a due che si accoltellano. Non si muove nessuno. Figuriamoci Mattarella, noto per essere una specie di pantografo, fedele portavoce ed esecutore di agende dettate altrove. Al brindisi di fine anno leva il calice additando “immani differenze coi superprivilegiati” rispetto al lavoro povero e intanto ha il nipote, Bernardo Giorgio, a un sobrio stipendio annuo di 571000 euro di denaro pubblico. Mentre chi denuncia le conseguenze nefande dei signorsì istituzionali, come quelli sul covid*, toltogli il lavoro e la possibilità di lavorare viene ulteriormente impoverito tramite ostentati incessanti abusi d’ufficio; per boicottarlo e minacciarlo. E per autodiscredito istituzionale, dove si mostra al denunciante con chi ha realmente a che fare. More mafioso. Dietro a lezioni di etica pubblica, una specialità dei Mattarella di successo**.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Bernardo Giorgio Mattarella. I doveri di comportamento dei dipendenti pubblici. In: La corruzione amministrativa. Cause, prevenzione e rimedi. Passigli, 2010.

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12 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nordio nega l’estradizione di don Franco Reverberi, accusato di crimini contro l’umanità in Argentina”

Con le scarpe nel sangue

Preti e fascismo. Un argomento sconveniente per l’antifascismo da rosticceria. Con un papa da Buenos Aires, molto apprezzato da ambienti massonici locali, poi. G Bernanos, I grandi cimiteri sotto la luna (sulla guerra civile spagnola): “L’antivigilia, duecento abitanti della vicina cittadina di Manacor, giudicati sospetti dagli italiani, erano stati tirati fuori dai loro letti, in piena notte, condotti in massa al cimitero, abbattuti con una palla nella testa e bruciati in mucchio un po’ più lontano. Il personaggio che le convenienze mi costringono a chiamare il vescovo-arcivescovo aveva delegato laggiù uno dei suoi preti il quale, con le scarpe nel sangue, distribuiva le assoluzioni tra una scarica e l’altra.“

I sedicenti discendenti dei partigiani, indomiti protagonisti delle pagliacciate e contropagliacciate saluto romano/Bella ciao, cantori instancabili di eroismi altrui di 80 anni fa, hanno mancato, hic Rhodus, l’occasione di difendere sul serio, con un semplice civile schierarsi, i valori dell’antifascismo opponendosi alla protezione del prete che assisteva alle torture. Il prete con le scarpe nel sangue versato dai fascisti argentini.

@ Indacos1: E’ innegabile che col gesto di rifiutare i soldi dei mercanti di armi il papa abbia ricordato con forza un principio etico basilare, oggi annegato nel rumore mediatico. Ma tra Bergoglio e Reverberi non c’è un abisso. Non c’è un Mar della Plata, dove venivano precipitati i desaparecidos coi voli della morte. L’abisso è tra la virtù e il virtue-signaling. Tra l’aderenza sincera, costante e coerente ad alti principi e la mossa di marketing calcolata per fare colpo e quindi meglio tradire quei principi. Il Bambin Gesù, ben finanziato coi nostri soldi, è all’avanguardia in una medicina volta al profitto, per nulla evangelica (dettata dall’alta finanza, dove l’industria medica e quella delle armi convergono). Es. è in affari con una ditta che, coincidenza beffarda, si chiama proprio “Bellicum pharmaceuticals” (Broadus ER. Invest in cancer stocks: make money and make a difference. 2023). Bergoglio cita spesso i ponti, per sostenere l’immigrazione forzosa, ma quello tra la cura delle malattie e il gioco di Borsa non è un ponte; è una fistola.

P.s. Il Gaslini, dove invece sono andati i soldi, è storicamente in mano al Vaticano. Es. l’arcivescovo di Genova ne esprime il presidente (F. Pinotti. La sanità di Dio, 2012).

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12 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Padova, famiglia per strada: l’immunologa Viola compra casa e gliela affitta. Cgil: “Ci siamo attivati noi”. Poi la correzione e le scuse”

Investire in appartamenti e affittarli a immigrati è ulteriore prova che a Padova dopo il Santo dottore della Chiesa, dopo Toni Negri, abbiamo una predicatrice nella quale riconfluiscono assieme le virtù, troppo a lungo tenute separate, della carità e della sapienza. L’equivalente laico delle sante dottori della Chiesa; austera e allo stesso tempo ardente proprio come certe sante dei secoli passati. Tanto dotta e lucida quanto posseduta da una pulsione irrefrenabile a farsi gli interessi degli altri, al punto di renderli interessi suoi:

“Evitare feste e pranzi in famiglia, lì avvengono contagi. Valutare obbligo mascherine anche all’aperto” Il Fatto 28 set 2020.

“Il coprifuoco non ha una ragione scientifica, ma serve a ricordarci che dobbiamo fare delle rinunce, che il superfluo va tagliato, che la nostra vita dovrà limitarsi all’essenziale: lavoro, scuola, relazioni affettive strette.” Adnkronos 4 nov 2020.

“è necessario l’obbligo vaccinale” Open 20 dic 2021.

Antonella Viola sotto scorta: «Non smetterò mai di dire che i bambini vanno vaccinati» Il Corriere.it 18 gen 2022.

“L’immunologa Viola sotto scorta dopo minacce dei No vax: “Stacco prima dal lavoro, anche i carabinieri devono tornare dalle loro famiglie”” Il Fatto 18 gen 2022.

“Errore togliere le mascherine Ffp2, proteggono da Omicron” Il Fatto 11 apr 2022.

“A che ora vi siete immunizzati?: Antonella Viola e lo studio sul vaccino Covid più efficace in base a quando è stato somministrato”. Open 19 lug 2023.

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15 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Il professor Persiani: “Il tumore al colon è diffuso, ma si cura. Però il pudore frena l’adesione allo screening preventivo””

Uno spot pro colonscopie. Il messaggio trasmesso è che si eviterà di morire di questo cancro, che resta il secondo killer, se ci si sottopone a colonscopie periodiche; e che occorre quindi aumentare l’adesione ed espandere le indicazioni. La riduzione in mortalità viene attribuita agli screening, mentre è meglio spiegabile con altri fattori*. Nulla viene detto su sovradiagnosi, sovratrattamenti, rischi dell’esame**. In USA pressioni come questa hanno portato a un eccesso di colonscopie, con conseguenti danni***.

Messaggio di dubbia eticità dall’ospedale del papa. Medicina push, che spinge per pratiche redditizie, anche a danno del paziente. Postulato di santità della medicina, che nega pericoli e interessi venali e tutto permette. Vizioso l’uso dei minori per spingere acriticamente i genitori. Il ministero dell’istruzione è d’accordo nel trasformare gli studenti in “ambasciatori di salute in famiglia”. L’altra sera a Le Iene Gaspare Mutolo ha detto che un vantaggio dell’affiliarsi alla mafia fu che la polizia smise di ostacolarlo. Oggi è il business medico il campo che lo Stato lascia a briglie sciolte e favorisce.

*Colorectal Cancer on the Decline — Why Screening Can’t Explain It All. NEJM, 2016.
**First Guideline to Say Colon Cancer Screening Is not for all. Medscape, 2019.
***An Estimate of the US Rate of Overuse of Screening Colonoscopy. J Gen Intern Med 2021.

@ zeitgeist run: Lei trova normale e meritorio che su 5 studenti universitari 3 siano risultati positivi a neoplasie del colon (essendo andati a cercarle). I “Fermi problems” sono valutazioni basate su calcoli semplici che danno risposte a problemi che sembrano difficili. Calcolando, Fermi poté chiedere “dove sono gli extraterrestri? [se esistessero]”. Un antidoto alla disinformazione pseudoscientifica*. Li usano anche gli ingegneri**. Ingegnere, se i ventenni mostrano un incidenza di neoplasie del colon intorno al 60%, considerando che l’incidenza di cancro aumenta fortemente con l’età, con un calcolo di Fermi si potrebbe chiedere come mai l’essere umano raggiunge in massa l’età anziana; con questi tassi di incidenza di cancro da cacciata dal Paradiso non sulla Terra ma direttamente all’inferno.

Sempre che con quest’affermazione assurda (nella mia esperienza, una tecnica usata nelle frodi) lei non voglia proseguire la disinformazione del camice bianco del Gemelli: è in corso una campagna per estendere l’oncologia push ai giovani, che si avvale anche del gonfiare le statistiche***. Anche per gli “ambasciatori”, i figli mandati a dire “papà, se mi vuoi bene fatti una colonscopia” si sta approntando la tramoggia.

* Helfand DJ. A survival guide to the misinformation age. Scientific habits of mind. Columbia U Press, 2016.
** Bowam et al. Thinking like an engineer. Cap. 5 Estimation. Pearson, 2015.
*** Have Early-Onset Cancer Cases Soared? Not So Fast, Experts Say. Medscape, 22 set 2023.

@ zeitgeist run: Ho fatto semplici considerazioni basate su dati e non su quanto lei ha scritto. L’incidenza di cancro del colon riportata in USA per la fascia d’età 20-24 è di 0.8 per 100000 abitanti (dati del 2023; nonostante si spinga per le sovradiagnosi). Lei, presentatosi come ingegnere, si basa su un aneddoto personale con un’incidenza 25000 volte più alta (venticinquemila); un’incidenza 75000 volte maggiore (settantacinquemila) includendo lesioni precancerose. Lei mostra come a sentire la propaganda, inclusi interventi di persone che hanno competenze, ci sarebbero tali esplosioni di incidenza del cancro che sarebbe appropriato usare una scala logaritmica, come per l’intensità dei terremoti. E’ vero che la complessità in biomedicina viene spesso ignorata o sottovalutata. Ma la parola giusta qui non è “complessità”…

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18 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Ci siamo dimenticati del Covid e non è rinato nulla”, il presidente dell’ordine dei medici Bergamo: “Negli ospedali lavoro eroico””

“Sky News reported on 19 March 2020 that army vehicles were brought in to transport dead bodies in Bergamo. This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation,10 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses.”.

Medici, scienziati, politici, magistrati, giornalisti, storici, intellettuali “si sono dimenticati” di spiegare la reale relazione tra la strage materiale iniziale, il suo gonfiarla ulteriormente sul piano mediatico, e un’infezione virale che ha un fatality rate simile a quello dell’influenza. L’anomalia Bergamo* è stata un casus belli costruito come l’11 settembre 2001 a Manhattan – un casus belli contro la popolazione comune – imposto da poteri sovranazionali come lo fu “l’imprendibilità” delle BR nei 55 giorni del 1978.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ Tirullo Dicartoni: Si vede che a queste accuse non si può ribattere che insultando e diffamando. Con l’operazione covid non è “andato tutto bene”: si è sfondato un altro argine, e ora la sanità pubblica ha seri problemi. Problemi che derivano piuttosto che dalla “impotenza di fronte a novax paranoici dall’ego debordante”, dal definire le malattie con la retorica e con teatralità come quella dei camion militari; dalla renitenza all’analisi seria e razionale, e dalla prontezza nell’attribuirsi eroismo e a dare del pazzo e del narcisista a chi evidenzia per tabulas che nel complesso di ben altro si è trattato. 

@ Claudio Anelli: Penso anch’io che abbia lasciato il segno più di quanto se ne parli. Certi agenti hanno azione prolungata e silente, mentre ci si illude che rimovendone il ricordo ci sia messi al riparo da loro effetti nocivi. Es:

Pfizer claimed the mRNA would be “nearly completely degraded in 9 days” and claimed the spike protein would be broken down as if it was a regular human protein. However, human studies published more than a year after the vaccine rollout began showed mRNA or spike protein was detectable for considerably longer periods…. In 2023 it was demonstrated that half of the vaccinated population were still producing vaccine induced spike protein from 69 days to up to 6 months after injection when the study ended. It is highly unlikely for even modified RNA to remain active for such a length of time and the authors proposed either that it was integrated into the cell’s DNA or that of bacteria in the gut which became a continuing source of spike protein production. (Cardiovascular effects of the covid vaccines. Hart, 7 feb 2024).

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Moby Prince, verso l’ennesima archiviazione: la decisione della Procura antimafia. Ai pm di Livorno un’informativa di oltre 1400 pagine”

E’ di oggi anche la notizia che il papa ha dato l’OK per la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Siamo un popolo di santi anche perché la dulia, cioè la venerazione dei santi, è un espediente per coprire il rinnegare e tradire i valori supremi. Le procedure di impunità e le procedure di copertura sono parallele. Si celebra la grandezza tragica e nelle nebbie di tutto questo abbondante spandere incensi si pratica la tragedia della meschinità. Si esibisce l’immagine di chi, andando oltre al proprio dovere, salvò italiani dall’occupante straniero di allora, e ci si imbosca per l’eliminazione tutto meno che colposa di 140 italiani innocenti.

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12 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Lavoro & Precari “I sanitari hanno enormi responsabilità: andrebbe insegnato il rispetto per loro fin dalle scuole”

Ai bambini va insegnato il rispetto da praticare e quello da negare. Va spiegato che ci sono due livelli di rispetto buono. E che ce n’è anche uno cattivo. C’è il rispetto di base, che deve essere simmetrico, “A rispetta B e B rispetta A”, dovere e diritto, incondizionato e nessuno escluso. Anche quelli coi quali non si è d’accordo. “Niente è più difficile che rispettare nel proprio oppositore la dignità umana comune ad entrambi, cioè tollerare la contraddizione“ (Salvemini). E c’è un rispetto asimmetrico, aggiuntivo, verso l’autorità. Che invece è condizionato. A: 1) che anche l’autorità applichi il principio del rispetto di base simmetrico, cioè reciproco, universale. 2) che l’autorità meriti davvero fiducia e quindi rispetto. Ci sono infatti quelli che vogliono gran rispetto per loro per meglio negarlo agli altri. I mafiosi. E chi è in posizione di forza, spesso vestendo toghe, talari, divise, camici. Come chi chiagne che non lo rispettano e accomuna quelli che ha etichettato “no-vax” a evasori e truffatori. Insegnare tale “rispetto” è educazione alla mafia passiva (v. L’ onore e il rispetto).

Di fronte a me abita un’infermiera. Quando scrivo su internet delle frodi del business medico mi sbatacchia dalla finestra uno scendiletto sulla testa mentre passo. Il chiedere per sé speciale considerazione e insozzare gli oppositori è descritto come una tecnica della criminalità biomedica*.

*Memes by Themes #16: the Covid big lies. M. A. Alice. 12 mar 2025.

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22 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Noi medici per l’Ambiente pellegrini nella Terra dei fuochi: senza il nostro impegno si negherebbe ancora tutto”

“Noi Medici dell’Ambiente della Campania siamo quelli che con coraggio, scienza, fede e deontologia professionale – siamo stati per questo riconosciuti “Pellegrini Onorari” di questo cammino sulle orme della Laudato Si’- Grazie al nostro lavoro l’intera Chiesa, non solo campana, ha preso atto – [abbiamo dato] ispirazione a Papa Francesco per scrivere la sua Enciclica Laudato Si’ – non ho smesso un solo giorno di combattere e di guidare la lotta… indicando la strada da percorrere come è preciso dovere di tutti i maestri.- siamo i cavalieri, i pellegrini, gli scienziati, i cittadini che stanno restituendo alla regione l’onore”

I toni ricordano – oltre al De Luca di Crozza – la figura dello “squarcione” ne “L’oro di Napoli”. “Dovunque ci fosse da agire in modo stentoreo e superlativo, piu o meglio degli altri, l’ultimo dei Gargiulo si faceva largo tra la folla e agiva”. E’ ambientata in un pellegrinaggio alla Madonna di Montevergine: le cerimonie religiose propiziano l’auto-esaltazione.

La sostanza fa prevedere un futuro dei campani come carne da cannone per il business medico. Ed è conferma di un inquinamento pervasivo e non riconosciuto: di come tra i mali della mafia e dei suoi legami con lo Stato venga tenuto nascosto quello di ulteriori razzie di ritorno in nome della lotta alla stessa mafia che si è lasciata libera di operare. Vedi: La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

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19 luglio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Paolo Borsellino spiegato ai bambini: la guida con 5 libri per parlare ai più piccoli di legalità, coraggio e lotta alla mafia”

bambini andrebbero educati a quella che dovrebbe essere la condizione di ogni cittadino adulto: a sentirsi sottomessi a principi superiori impersonali (e solo a quelli; non a sedicenti ministri di tali principi, che vanno invece guardati con diffidenza, e controllati, data la loro tendenza all’infedeltà). E’ vero, i principi che uomini come Borsellino servivano. Ma da Borsellino e gli altri come esempio si è slittati subito nella dulia, il culto dei santi, un cattivo surrogato. Che educa al grande alibi dell’antimafia parolaia, l’alibi per il tradimento delle istituzioni e per la vigliaccheria dei cittadini. Battere diligenti le mani alle passerelle sull’eroe dalle virtù irraggiungibili – invece di chiedere senza stancarsi l’eradicazione definitiva delle mafie e di occuparsi del resto del grande crimine – è un elegante paravento dietro al quale continuare a subire e servire i vari poteri predatori del mondo legale; che usano anche le mafie come strumento. Il panno col quale si lustrano le statue di quelli che furono uomini eccezionali è lo stesso col quale si mantengono lucenti gli stivali dei poteri che ne vollero l’epurazione, per selezionare una classe dirigente docile, che come si vede esegue quanto le viene ordinato.

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14 agosto 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’appello di Papa Leone per la tutela dei minori migranti: “Basta con politiche di mera gestione dei flussi, al centro ci siano i diritti umani””

L’input del papa sarebbe nobile se non vi fosse la situazione che è stata creata ai giovani italiani, e se non la ignorasse. Da Il Fatto di oggi 14 agosto 2026: “Il capitolo del report dedicato al nostro Paese è intitolato “Dalla ripresa dell’occupazione alla sfida del lavoro dignitoso”; “Tra il 2014 e il 2023 sono emigrati 367mila italiani tra i 25 e i 34 anni. Tra questi, il 39,7% era laureato, quasi 146mila.”; “ Ilo sottolinea che tra i lavoratori con età compresa tra i 15 e i 29 anni sono diffuse instabilità e sottoccupazione che incidono su salario, reddito, esperienza professionale, protezione sociale” (Rapporto ONU, giovani italiani penalizzati, trasferirsi è scelta razionale).

Il papa e i preti che dettano la composizione demografica generale e quella della forza lavoro dell’Italia hanno una parola da dire su questo? Altrimenti è “compassione a senso unico”, che non è vera compassione.

 
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Vedi anche:
 
I sicofanti
 
Il paradosso della lastra di marmo
 
La mistificazione importanza/rilevanza
 
Il giornalismo embedded nell’operazione covid e il moral credentialing sulla mafia. In: Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli
 
Le morti catalitiche

 

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