27 giugno 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Gaita “Inquinamento da Pfas, le reazioni alla storica sentenza Miteni e le ricostruzioni sommarie (e autoassolutorie) della politica”
L’incidenza di cancro è esplosa con la crescita economica: da contaminazioni di cancerogeni, da sovradiagnosi e cancri iatrogeni. Per nasconderlo si creano dei capri espiatori. I PFAS, ubiquitari ed eterni, sono adatti. Non si è riusciti ad attaccargli più di 4000-6000 diagnosi di cancro/anno in USA (Shiwen, Nature 2025), circa lo 0.3% del totale. Ma col battage sul PFAS si coprono le centinaia di migliaia di cancri da tanti altri inquinanti. I 100000 casi anno in USA di cancri da TAC. I “cancri” sovradiagnosticati, 60000-150000 all’anno in USA solo per la mammella.
Inoltre spaventando si spinge per la “prevenzione” cioè le sovradiagnosi. Si ottengono appalti per le bonifiche, e fiducia nelle istituzioni. Come certi pentiti e depistatori i magistrati raccontano, ingigantendola, solo una parte della storia, quella che fa comodo al potere. Il capo della Corte dei conti ha appena chiamato vergognose le liste d’attesa, ma non l’ingolfamento da sovraprescrizioni a scapito di chi ha davvero bisogno. Gratteri non cita altre colpe della Lorenzin che di non avere prevenuto la scarsità di anestesisti e radiologi, ma è muto sugli interventi chirurgici e gli esami radiologici non necessari. Dai magistrati di Vicenza è anche partita la minaccia che i genitori che non obbediscano ai medici saranno accusati di voler uccidere i propri figli*. Da quelli di Siracusa la notizia – vecchia – che Tinebra era massone; ma in funzione della tesi piduista del movente degli appalti per Borsellino.
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12 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””
Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.
Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.
Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.
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Vedi anche:
I quattro livelli del depistaggio
La disinformazione circolare sulle cause di malattia
Il ragionamento anti-bayesiano
Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità
I magistrati servitori di più padroni
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato
La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide