19 luglio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post “Fiammetta Borsellino: “I depistaggi non offendono solo noi ma l’intelligenza del popolo italiano” – L’estratto del libro “Visti da vicino” “
Giusta distinzione tra dramma personale e vulnus al popolo, che viene trascurata per confondere le acque. Paradossalmente per Borsellino è resa più difficile dalle sue eccezionali qualità; che in quanto virtù repubblicane furono tra i molteplici bersagli che si volle colpire.
Anche “depistaggi” è generico e ingannevole. Andrebbero suddivisi. In quelli di 1° grado chi cerca la verità viene in buona fede sviato. Il detto meridionale “l’avere ti fa sapere” va applicato ai poteri forti mandanti, che ci sovrastano anche per mezzi cognitivi, di inganno e persuasione, disponendo dell’equivalente di “menti raffinatissime”.
Nei depistaggi di 2° grado ci si marcia, lasciandosi depistare. E’ forse il depistaggio più comune, basato sull’ambiguità di istituzioni e uomini che segna l’Italia da Cassibile in poi (v. “I depistaggi a stupro continuato” nel mio sito).
Nei depistaggi di 3° grado la ricostruzione ufficiale è dettata dai mandanti e serve le finalità del crimine divenendone così prosecuzione. Es. le stragi attribuite primariamente alla mafia che rafforzano per contrasto la credibilità delle istituzioni facilitandone la corruzione a favore dei mandanti. (Vale anche per l’anomala strage covid a Bg-Bs, con le aberrazioni che ha giustificato e giustifica).
Nei depistaggi di 4° grado le voci orientate alla ricostruzione autentica sono inoltre mascariate e soffocate tramite i poteri dello Stato. Che così comes full circle ai sistemi della mafia dalla quale dice di proteggerci.
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20 luglio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “Giovanni Melillo dice parole sante: serve nuova collaborazione tra legislatore, magistrati e servizi”
Questo esponente dell’antimafia che sa stare al mondo loda le parole di contrizione di Melillo paragonandole a quelle di Gabrielli per il G8. Le cui “rose sono fiorite” con le schedature intimidatorie pro guerra autodistruttiva.
La celebre “falsificabilità” come criterio di scientificità dovrebbe essere trasposta all’ambito civile e politico: per chiamare democratica una istituzione è necessario che sia possibile riconoscere e dichiarare quando, tramite chi la rappresenta, non si comporta come tale. L’antimafia degli uomini di mondo – non a caso retta da un prete – si pone in una posizione di sacralità che scavalca questo criterio laico.
Idem per la magistratura. Se i suoi componenti – i “sacerdoti civili” secondo Andreotti – si comportano complessivamente, nell’espressione di Borsellino, da Giuda, impunemente, per fatti come Via D’Amelio, per poi risolvere chiedendo scusa, ammettendo qualche eccesso di vanità, 30 anni dopo, allora potranno anche continuare con le connivenze e collusioni, e perfino complicità. Come appare stia avvenendo ininterrottamente, e in particolare oggi al tempo del covid e di un’altra deviazione di rotta che sta venendo impressa al Paese dopo quella di 30 anni fa con gli interventi che inclusero, il 19 luglio 1992, l’esecuzione ostentata, con la scorta, di un magistrato che era marcatamente diverso dal magistrato medio. Tanto che evoca l’immagine di un apostolo fedele in mezzo a 11 Giuda.
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5 ottobre 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post “Piazza della Loggia, i pm di Brescia chiedono il rinvio a giudizio per due presunti esecutori della strage: avevano 17 e 20 anni”
Tale encomiabile tenacia e schiena dritta sulla strage di 48 anni fa stride con la corrività e arrendevolezza sulla strage covid avvenuta 2 anni fa nello stesso distretto di Corte d’appello. Dopo mezzo secolo di indagini e processi, i magistrati di quella giurisdizione devono conoscere molto bene il peso dei servizi e delle ingerenze estere. Eppure per la strage covid si sono affidati a Crisanti, emanazione dell’Imperial college, caso eclatante del “marriage between Big Pharma to the Western spy agencies”. Provengono dall’Imperial college le “fraudulent projections” usate “to justify the draconian global lock-downs”. (Proiezioni preparate da Ferguson, che ha riconosciuto il ruolo decisivo della strage in Lombardia nel rendere possibili nell’Occidente democratico le misure liberticide alle quali aveva fornito le pezze d’appoggio). Non solo: la chair dell’Imperial College è tenuta da “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. (Da: The Triumph of the Military/Intelligence Complex: Intelligence Agencies and COVID-19. In : R.F. Kennedy Jr. The real Anthony Faucy) . Questo genere di liaison spiega meglio della sua expertise professionale la scelta di Crisanti – fatto eleggere parlamentare col PD – da parte della magistratura bresciana.
Gio Zac: So da fonte certa che il Covid è stato diffuso dagli alieni grigi.
@ GIo Zac: Sì, è stato presentato ai giuggioloni bene informati come una entità aliena*, dato il carattere chimerico, un collage contraddittorio e incompatibile del peggio che si trova in natura mischiato all’orrido che non si dà in natura. Ma è proprio il contrario: una “peste” fatta “di suono e di furia”. Non occorre chissàche per gonfiare una delle ricorrenti ondate epidemiche virali a livello tale da giustificare coprifuoco, vaccinazioni coercitive, imposizione di bavagli, sabotaggio dell’economia. Avendo il potere necessario basta l’eccitare tramite le autorità e i media una psicosi di massa e spacciare come misure di contenimento quelle che sono smisurate condotte iatrogene; non è difficile avendo in pugno una classe dirigente analoga a quella de La Colonna Infame, o a quella dei misteri d’Italia regolarmente “depistati” dal dopoguerra ad oggi. Forse con qualche “carica di innesco” iniziale, localizzata e autolimitante, da fattori ad impatto biologico incogniti, per il picco in Lombardia orientale, che a sua volta ha costituito l’innesco principale, quello mediatico, in un effetto di amplificazione a catena.
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18 ottobre 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post “Unabomber, due vittime e un giornalista chiedono di riaprire le indagini. “Fare accertamenti su un capello bianco e su traccia di saliva” “
Temo che sarà un altro ciclo di pestatura dell’acqua nel mortaio, su atti terroristici che arbitrariamente e contro l’evidenza vengono considerati fare eccezione dalla solita matrice, dal solito motore primo dei misteri d’Italia (1,2). Atti terroristici che oggi più di allora col nuovo corso “scientocratico” appaiono volti a giustificare (1), con l’assonanza gratuita con l’Unabomber USA (1), inconfessabili complicità messe in atto da politica, forze di polizia e non ultima magistratura.
1 Leopardi, Unabomber e altri eversori. Sito menici60d15, 14 ottobre 2010.
2 Dinello U. La via delle Armi. Gladio, Peteano, Unabomber e altre verità nascoste. Laterza, 2022.
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25 novembre 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Limiti ““Non solo Cosa nostra, ma un doppio livello: la strage di via dei Georgofili fu un’operazione di falsa bandiera”. La relazione parlamentare”
Che la violenza politica abbia mandanti sovranazionali e manovalanza locale che interpreta sé stessa è un segreto di Pulcinella. Il metodo delle “false bandiere” “fino ad oggi ha avuto una scarsa attenzione da parte dei nostri inquirenti”, che si sono contorti in spiegazioni “tolemaiche”, cioè incentrate su fattori nazionali*, per una piramide di motivi: a) vincoli imposti da trattati segreti da Cassibile in poi. b) minacce e ricatti. L’effetto delle uccisioni di politici, magistrati, giornalisti. E di poliziotti: “Mario Scelba, potentissimo politico della Democrazia Cristiana (primo partito italiano), che da ministro dell’Interno dovette gestire le scorribande di “Turiddu”, disse: «Giuliano era la pistola puntata dagli Stati Uniti alla tempia dell’Italia. Tutte le volte che Truman non era d’accordo con De Gasperi, Giuliano uccideva tre carabinieri» (Fracassi, Pentimella Testa, The Italy project.) c) la scarsa propensione degli inquirenti, molti quei quali non sono nati col cuor di leone né con una colonna vertebrale sovradimensionata. d) a dire le cose come stanno, si evidenzierebbero complicità degli stessi deputati alla legalità; i servigi indicibili ai mandanti dietro alle gigantografie degli uccisi. Complicità tuttora in corso, posso testimoniare. Tanto che bisognerebbe tornare all’espressione che vede i criminali e chi li dovrebbe fermare come dita diverse di una stessa mano.
*Il tolemaicismo politico. Sito menici60d15.
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12 aprile 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Lanaro ““Commissione Covid? Indagini anche sulle Regioni”: la promessa di Faraone (Iv) che ha votato con FdI e Lega (ed è papabile presidente)”
Le indagini a uroboro
La Commissione di Faraone “no inoculo no autorizzazione a campare”:
“A quanto pare il vaccino anti-Covid non sarà obbligatorio per non urtare la sensibilità di Fragolina76 e Uomotigre58 che dopo approfonditi studi hanno appurato la presenza di un microchip collegato alle antenne del 5G che ci trasformerà tutti in rettiliani con la faccia di Bill Gates.
Ok, quindi bisogna trovare un sistema alternativo per proteggere categorie più a rischio e per tornare alla nostra vita normale.
Bene, la soluzione si chiama Passaporto sanitario integrato al vaccino anti-Covid. Chi non potrà esibire il documento non dovrà essere autorizzato a:
– fruire dei mezzi di trasporto (bus-treni-navi);
– accedere ai pubblici esercizi (bar-ristoranti-negozi);
– accedere all’interno di centri commerciali;
Caro No-Vax, vuoi essere “libero” di non vaccinarti? Prego fai pure…
Vuoi essere “libero” di infettare gli altri e costringere il Paese alla paralisi eterna? Scordatelo.”
(Estratto da Farone, Facebook, nov 2020).
I magistrati professionisti si sono dati come consulente Crisanti “mascherine e guanti anche in casa”, emissario di Ferguson, che è celebre come produttore di false predizioni, stra-gonfiate, sull’epidemia, finalizzate alla giustificazione dei diktat*.
Alla galleria di mostruosità covid si aggiungono le indagini a uroboro, condotte da quelli che dovrebbero rispondere.
*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
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4 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mafia, Scarpinato: “Le stragi del ’92 non sono una storia del passato, i depistaggi continuano ancora oggi””
Commenti come questo di Scarpinato, e dell’avv. Repici che cita, che la versione che stragi con esplosioni e sventramenti da Medio oriente per questioni di appalti sia “una dichiarazione di guerra al principio di realtà”, da una parte consolano. Ma è la realtà, non solo indicibile ma che fa paura al solo guardarla, che ci fa la guerra, e manca la capacità di affrontarla. l depistaggi che non si sono fermati e “proseguono sotto traccia fino ai giorni nostri” non sono soltanto una coda, un prolungamento ad esaurimento di un passato altrimenti concluso, una “manutenzione”, ma sono parte di una continuità stabile più ampia.
“I fatti di sangue di mafia e terrorismo dei decenni precedenti vengono continuamente rivangati, ma senza fare chiarezza. Li si è trasformati in ciò che in epidemiologia si chiama una “coorte chiusa”, un fenomeno circoscritto e finito da seguire nel tempo. Sono invece una coorte aperta, perché altre forme di condizionamento violento hanno continuato e continuano ad essere aggiunte. Come la strage covid qui nel 2020. L’artefatto della coorte chiusa aiuta la realtà della coorte aperta. Pestare l’acqua nel mortaio sulle stragi passate aiuta a non vedere e però favorire quanto viene commesso nella contemporaneità.” (Da: 13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In: Milizie bresciane. Sito menici60d15. – v. Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Ib).
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12 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. De Vita “54 anni fa la Strage di Piazza Fontana: un sanguinoso fil rouge unisce i 5 attacchi del 12 dicembre”
G. Salvini con A. Sceresini. La maledizione di Piazza Fontana. L’indagine interrotta. I testimoni dimenticati. La guerra tra i magistrati. Chiarelettere, 2019.
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Bauducco “Piazza Fontana, Sala alla commemorazione: “A Milano fascisti e nazisti, vecchi e nuovi, non devono avere spazio””
La “matrice fascista” è un falso e un alibi. I fascisti sono stati causa intermedia, cioè sciagurati esecutori, mediante i servizi. La matrice, cioè i mandanti, la causa necessaria, è la mamma atlantica. Che oggi sindaci “antifascisti” lombardi non sono secondi a nessuno nel servire. Una causa necessaria resa sufficiente dall’acquiescenza e complicità delle istituzioni, le stesse che ipocritamente “chiedono giustizia tutti gli anni”.
@ Il figlio del grigio: “Involontariamente ci hai preso”. Non è farina del mio sacco. Ci sono serie ricostruzioni di studiosi, magistrati e giornalisti – di una realtà complicata, ma la cui essenza è sintetizzabile in poche righe – e sono in molti a sapere. E non è involontario, il rompere un’omertà fifona. Da re nudo, da segreto di Pulcinella, su qualcosa di molto grave e molto importante, un po’ difficile da riconoscere ma che non è rocket science. V. L’omertà manzoniana su Moro. Sito menici60d15 (“può adirarsi che tu mostri sospetto su di lui, e, nello stesso tempo, farti sentire che quello che tu sospetti è certo”). Il problema sono anche gli italiani, che stanno al gioco, e sono pronti a combattere a parole fascisti e mafiosi, purché non si scherzi “con i santi”. V. Il tolemaicismo politico; e L’orizzontalizzazione, ib.
@ Il figlio del grigio: Potresti cominciare da “Trame atlantiche” S. Flamigni; “The puppetmasters. The political use of terrorism in Italy” P. Willan; “Gli eserciti segreti della NATO” D. Ganser; “Dietro tutte le trame” Tamburino G.”; “The Jakarta method. Washington’s anticommunist Crusade & The Mass Murder Program That Shaped Our World” Bevins V. Date le tue simpatie clericali, i libri di Casarrubea sugli inizi in Sicilia nel dopoguerra, nei quali si staglia la collaborazione del Vaticano; che prosegue. Ho già citato “La maledizione di Piazza Fontana” di G. Salvini, da leggere sia in sé, sia come omaggio all’autore, che va in pensione in questi giorni, essendo stato avversato all’interno di una magistratura che quelli che non stanno al gioco li prende come propri simboli ma non certo come modello. Di scritti ce ne sono tanti. Come per tante altre letture, il passettino, minimo, per distillare la morale ce lo deve mettere il lettore.
@ Ierre:
La letteratura è abbondante. Es. G. De Lutiis. I servizi segreti in Italia, 2010. Piazza Fontana vi è citata 64 volte, e non in termini positivi per i servizi.
Questo mostrarsi meravigliati mi ricorda un episodio del mese che passai in Israele in uno scambio studentesco. Sentivo spesso dei boati (probabilmente i jet militari che superavano la barriera del suono, poi ho ricostruito). Ne chiesi ai medici dell’ospedale di Kfar Saba che mi ospitava come studente di medicina. Ma caddero dalle nuvole. Un giorno a mensa, a tavola con altri tre medici, si sentì un boato fortissimo. Ebbi come l’impressione che la minestra tremasse nel piatto. “Ecco, questi boati. Li avete sentiti?” I tre medici si scambiarono un impercettibile sorriso e risposero “no”. Ma forse, trattandosi non di fedeltà alla propria nazione ma del suo opposto, è più appropriato il paragone con la scenetta boccaccesca di donne infedeli che colte in flagrante non solo negano, ma proseguono l’atto.
@ Ierre: Sono noti, e se anche non lo fossero resterebbe la responsabilità della struttura nell’ingranaggio. Alcuni sono stati condannati. Il citato libro di De Lutiis ha 15 pagine di indice dei nomi. Che ricorrono in tanti altri libri. O es. nelle liste note P2. In testa alla prima pagina, seconda colonna, “Allavena Giovanni”. L’ultimo nome, dopo Zorzi Delfo, è “Zvi Zamir”, capo del Mossad. Il libro ha anche un appendice con le liste dei responsabili dei vari servizi. Bisognerebbe semmai conoscere di più su quelli odierni. I nomi restano nell’ombra rispetto alle responsabilità un po’ per la natura segreta; un po’ per l’impunità loro garantita; un po’ perché sono in fondo mezze figure, esecutori di ordini sovranazionali più prossimi ad addetti al capestro con lo stipendio ministeriale il 27 che a James Bond. A “Un giorno in pretura” sentii una PM citare Nietzsche : “l’assassino non è all’altezza del suo gesto”. Penso lo stesso dei quadri – servizi, polizie in divisa, magistrati, politici, amministratori, omini comuni – che si prestano a tanti di questi crimini. A tante operazioni sanguinose e abiette di condizionamento del Paese verso il basso; che non appartengono solo a un passato concluso, sul quale si dibatte senza fine e si inscenano cerimonie bolse mentre si commettono tradimenti nel presente. Es. parlando di amministratori lombardi, bipartisan, e di papaveri assortiti a Roma: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Sito menici60d15.
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27 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. De Felice “Covid, sapremo mai se aggiornare il piano pandemico ci avrebbe salvato la vita?”
Ho sviluppato la convinzione che la mafia venga mantenuta come antemurale dei crimini istituzionali: l’antimafia, resa perenne, serve da alibi, diversivo e legittimazione per coprire e favorire la criminalità istituzionale. Un esempio di mafia dietro l’antimafia è questo. Invece di accertare le cause materiali, e quindi definire relative responsabilità umane, del picco di letalità in Lombardia nel 2020 (1), abnorme per intensità (record mondiale), breve durata e ristrettezza geografica (è stato definito “pinpoint”, a spillo), si insabbia, dietro a una piccola fuorviante caciara. Analisti di alto livello mostrano come potrebbe esserci stata anche una concausa tossica, oltre a quella iatrogena (2). Omertà e depistaggio di massimo livello (3); è lasciata a piede libero la tesi invereconda della strage causata da insufficiente aderenza a direttive di quelli che sono i mandanti; e la si invoca come base per ulteriori scempi e stragi in futuro. La magistratura ha un ruolo indispensabile nel capovolgimento del crimine in legge. L’assetto giudiziario italiano va contato tra i fattori che hanno fatto assegnare al ventre molle d’Europa la strage di innesco (4).
1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
2, Martin N. et al. A closer look at Spikeopathy as the explanation for the novel symptoms associated with COVID-19. 21 dic 2023.
3 I quattro livelli del depistaggio
4 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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18 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di C: Simbula ” “Ho arrestato il capo delle Br senza sparare, ora preparo pizze e assisto i malati di cancro”: la seconda vita del poliziotto Claudio Bachis”
Complimenti. Ma mi vengono in mente a) Mike Stern, che da agente di collegamento tra il bandito Giuliano e i servizi USA da anziano passò a occuparsi di Alzheimer (ne scrissi nel 2007 all’allora PM Scarpinato; e la cosa dovrebbe interessargli anche come senatore, perché la grande frode strutturale sulla demenza senile che lì descrivo dall’anno scorso può avvalersi di un corposo intergruppo parlamentare; ma ho l’impressione che come ad altri non gli interessi molto quella che chiamo “la mafia dietro l’antimafia”). b) i CC che hanno donato il premio di 10000€ per la cattura in limine vitae di Messina Denaro a un reparto di oncologia pediatrica*.
Abito nella stessa città dove Moretti** si gode i privilegi vergognosamente riconosciutigli. E dove invece ricevo un trattamento di genere opposto. Su questo sito giorni fa, in risposta a chi mi calunniava come “avvinghiato a CL”, ho risposto ricordando tra le altre vergogne di CL il lavoro dato a “Moretti-servizi”. E’ intervenuto un massone dichiarato con i soliti insulti; il Fatto come altre volte ha censurato la mia risposta. Nella città ospitale con Moretti sono scattate le solite rappresaglie.
Una continuità personale tra contrasto del terrorismo e assistenza ai malati non dovrebbe coprire la continuità strutturale tra il terrorismo pilotato di allora e gli odierni lavori sporchi pro frodi mediche di alto bordo.
*Le anamorfosi su mafia e cancro
**Flamigni S. La sfinge delle Brigate rosse. 2004.
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19 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Per Meta la foto dei camion militari con le bare dei morti di Covid a Bergamo è “fake””
“Sky News reported on 19 March 2020 that army vehicles were brought in to transport dead bodies in Bergamo. This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation,10 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses.”. (Dodsworth, 2021).
Quella di Bergamo è una strage che si aggiunge alle altre commissionate allo Stato*; Meta dovrebbe essere esaminato come possibile depistatore (se i magistrati non fossero del bel numero). Non perché dice il falso, ma perché facendosene portavoce scredita una notizia che giornalisti lontani da Ilaria Alpi invece di verificare negano con un “ovviamente vero”. Questi mezzucci mostrano la cattiva fede, e come la nostra dirigenza sia di una viziosa raffinatezza nel gioco tre carte per nascondere le proprie vergogne. Così fa indicare il vero, ma deformandolo, a un guitto, mentre al capo dello Stato, costituzionalista, è stato fatto proclamare che cedere al ricatto sugli inoculi è “un dovere e un atto d’amore” (Mattarella al Meeting Cl. Il Fatto, 20 ago 2021).
*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
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Via Fani, e ancor più via Caetani, erano ad alta densità di servizi e di complici dei servizi. Non è un caso che oggi la strage d’innesco covid (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale) sia avvenuta nel propizio distretto di Corte d’appello di Brescia (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale).
Da: 6 novembre 2024. Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’appello di Brescia. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato
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9 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Gentilini “Covid-19, due notizie trascurate dai media meritano per me grande rilievo”
Ci sono crimini del potere così sporchi e insostenibili che al potere conviene praticare il “limited hangout”: sacrificarne una parte, additandola all’opinione pubblica – mostrandosi così difensore del popolo – per proteggerne il cuore. L’entusiasmo eccitato col killer Mangione riduce la predazione delle assicurazioni alla sola esosità. Nascondendo che il cuore della predazione è nel potenziamento del moral hazard col terzo pagante; nel potere vendere cure inutili e dannose. Dettate da privati anche nelle coperture sanitarie spacciate per “pubbliche”*.
Lo stesso cuore nero, il potere incontrollato della medicina di definire false malattie e false cure, divampato col covid, ora viene coperto ammettendo la corruzione – della quale quelli che ora “denunciano” sono corresponsabili – ma mantenendo nella narrazione la lab leak. “The available virological and epidemiological evidence does not adequately support either the lab leak or the wet market theories for the origins of the virus.”. “The false dichotomy of ‘lab leak’ versus ‘wet market’ debate has obscured the other explanation for the pandemic. Prior zoonotic endemicity, coupled with unreliable PCR testing and iatrogenic harm caused the illusion of a pandemic. This explanation needs to be publicly debated, recognised and the reasons for this catastrophe systematically identified and analysed.” (N. Fenton, M. Neil, Fighting Goliath. v. sez 22.5 e 22.10).
* Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
Hobbes: Norman Fenton e Martin Neil sono due esperti di informatica e statistica.
Per quale motivo dovrei dargli credito quando parlano di virologia ed epidemiologia?
@ Hobbes: Ficarra e Albanese-Laqualunque fanno usare ai loro personaggi il tuo stesso argomento della mancanza di specializzazione, che è diffuso nei piccoli imbrogli. Giorni fa un idraulico nel tentare di rifiutare di mettere la prevista presa d’aria esterna che rende stagna la caldaia a condensazione mi ha detto “mi vuole insegnare il mestiere”.
Per il “metodo scientifico” scientocratico chi non sarebbe “specialista” deve tacere, mentre chi lo sarebbe può sparare qualsiasi cosa sulla parola. Sacrilego valutare il merito. Fenton e Martin esperti lo sono, di analisi dei dati. Hanno fatto un lavoro di alto livello nell’analizzare una narrazione altamente controversa e della massima importanza. Citando centinaia di lavori di vari specialisti, inclusi virologi ed epidemiologi. Le sintesi in medicina, che è altamente interdisciplinare, incluso il definire il fenomeno covid, chi le può fare, non esistendo chi abbia tutte le specializzazioni delle decine di discipline diverse ? Per l’espertocrazia i periti accreditati sono i supremi governanti e giudici. I cittadini devono abbandonare il possesso del proprio corpo senza fiatare. Magistrati e politici devono inchinarsi ed eseguire ciò che ordina il trio canterino “si si si vacciniamoci” (purtroppo l’hanno fatto).
La questione è invece che la classe medica, con alcune notevoli eccezioni, tace, collusa su narrazioni che a un occhio competente sono quanto meno gratuite e inverosimili. Tradendo la fiducia, il dovere e la delega sociale.
@ Hobbes: Non siamo d’accordo su nulla. Allucinazioni oceaniche sono quelle della mass sociogenic illness indotta. Che proseguono con il film imposto del lab leak. Es. gli studi serologici che mostrano che il virus circolava da mesi in Lombardia nel 2019, senza essere altro che uno dei tanti*. Della numerosità della massa (che per alcuni più è alta più favorisce l’inganno**) ne parla il filosofo che usi come nick: “The greatest of human powers is that which is compounded of the powers of most men, united by consent, in one person, natural or civil, that has the use of all their powers depending on his will; such is the power of a Commonwealth.— (Thomas Hobbes, Leviathan, cap. X)
“It is in this connection that I cited Hobbes above, to foreshadow my conclusion that, like the power of the Commonwealth that Hobbes described, corporate power succeeds because it is able to draw in the energy, willingness and participation of those who would be both the instruments and the victims of that power”. (K Applbaum, Getting to Yes: Corporate Power and the Creation of a Psychopharmaceutical Blockbuster. Cult Med Psychiatry 2009). Da noi, anche con l’aiuto di quelli che si dicono custodi della legalità e della Costituzione, che non “lasciano serenamente alla deriva” chi mostra a quali aberrazioni fasciste collaborano ma agiscono per soffocare la denuncia.
*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**E Zerubavel. The elephant in the room. Silence and denial in everyday life. 2006
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30 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”
Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.
La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione
Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”
“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio degli effetti deleteri dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.
Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.
1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.
I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).
Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.
* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
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25 febbraio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Moby Prince, verso l’ennesima archiviazione: la decisione della Procura antimafia. Ai pm di Livorno un’informativa di oltre 1400 pagine”
E’ di oggi anche la notizia che il papa ha dato l’OK per la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Siamo un popolo di santi anche perché la dulia, cioè la venerazione dei santi, è un espediente per coprire il rinnegare e tradire i valori supremi. Le procedure di impunità e le procedure di copertura sono parallele. Si celebra la grandezza tragica e nelle nebbie di tutto questo abbondante spandere incensi si pratica la tragedia della meschinità. Si esibisce l’immagine di chi, andando oltre al proprio dovere, salvò italiani dall’occupante straniero di allora, e ci si imbosca per l’eliminazione tutto meno che colposa di 140 italiani innocenti.
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25 febbraio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Unabomber, prescrizione per tutti gli attentati tranne uno. Solo una vittima potrà chiedere il risarcimento”
Nei Viaggi di Gulliver, capolavoro di satira politica, non c’è solo Lilliput. C’è la terra degli esseri alti 22 metri. C’è Lagado, dove si ammorbidisce il marmo per farne cuscini e le cospirazioni politiche si indagano analizzando le feci dei sospettati. Laputa, rovinata da scienziati incapaci di applicare le loro discipline. Vivesse oggi e fosse italiano forse Swift includerebbe anche una terra dove i terroristi sono invincibili e i mafiosi sono espressione di poteri inferi*. E dove i bombaroli pazzi sono imprendibili. Forse includerebbe anche magistrati nelle sue descrizioni di terre dove regnano deformazione e capovolgimento. Atlantia, dove i cattivi hanno superpoteri, e chi denunci frodi spacciate per progresso tecnologico viene neutralizzato come pericoloso psicotico, magistrati e polizie concorrendo coi supercattivi nell’applicazione del “Codice atlantico”…
Il sistema avviato con Unabomber non è prescritto. Istituito con sibillini atti terroristici e un adeguato battage mediatico, è in pieno vigore, venendo applicato per ottenere la censura e promuovere l’ideologia volute**. Non lede più arti e facce materialmente; ma su quelle premesse, l’impunità assicurata e la loro lettura capziosa, sfregia chi va silenziato e gli taglia le gambe. Con la collaborazione diretta e la collusione delle istituzioni. A supporto di predazioni criminali, anche cruente, di alto livello e larga scala.
* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Leopardi, Unabomber e altri eversori
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5 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Ustica, chiesta l’archiviazione dell’inchiesta. I familiari: “La mancata collaborazione di altri Stati è oltraggio alla dignità nazionale””
A proposito di dignità nazionale, invece di lamentarsi che gli altri paesi si fanno il loro interesse, bisognerebbe considerare quanto è radicalmente asservita la classe dirigente che colpevolmente ci siamo dati, o colpevolmente accettiamo. Il migliori, i magistrati, sono quelli che affidarono al loro rappresentante Palamara la “grana” Pieczenik, l’esponente dell’amministrazione USA che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per fare uccidere Moro. Un golpe, un 8 settembre, in mano al factotum delle frenesie carrieristiche di troppi traffichini. Non è solo questione di depistaggi subiti*.
*I quattro livelli del depistaggio
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9 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Strage di Ustica, i familiari delle vittime manifestano contro l’archiviazione: “Il governo faccia di più. Chi è stato? Vogliamo scriverlo””
ANDREAB: Stupendo come la magistratura (NON politicizzata, nnnooooooo!! Per carità!!!!) archivi mestamente Ustica, mentre si affanni invece a cavillare in punta di diritto per trovare sempre e comunque risvolti favorevoli all’ immigrazione incontrollata ed ILLEGALE.
Complimenti, signori Magistrati.
Poi lamentatevi degli attacchi…… e non tirate fuori la solita barzelletta del “solo noi conosciamo le carte”.
@ANDREAB: Non c’è contraddizione: immigrazione forzosa o stragi, i magistrati sono “friendly” sui danni che i poteri forti sovranazionali provocano all’Italia. Se, con un gedanken experiment, si tolgono i magistrati uccisi, il quadro di impunità su stragi e omicidi politici appare chiaro e desolante. Intonato a un’amministrazione della giustizia che vessa i deboli e si accuccia servizievole davanti ai potenti. Tanto che appare che le epurazioni di magistrati coraggiosi e integri siano state commesse anche per assicurare un alibi morale al resto. Di recente il capo dell’ANM ha detto che ci vorrebbero altre uccisioni di magistrati. Depistaggi e complicità non sono solo subiti dai magistrati*. E la friendliness continua ad essere applicata.
L’impunità ha una sua liturgia. Con affermazioni che tuonando debolezza e sottomissione invitano la permanenza del tallone di ferro sul Paese. Come questa grottesca richiesta di avere il verdetto non dai giudici ma dai colpevoli: con un “diteci, quale azione criminosa stavate conducendo?”. Va ad aggiungersi al “senza condizioni” di Paolo VI nel chiedere la liberazione di Moro a quei miserabili fantocci che appellò “uomini delle Brigate Rosse” (mentre il Vaticano stava collaborando coi pupari). E al “vi perdono” fatto pronunciare alla vedova Schifani davanti alle bare di Capaci. Basta un atto di contrizione, aggiunse. Settimane dopo vi fu Via D’Amelio.
* I quattro livelli del depistaggio
@ANDREAB: Troppo buono. Comunque non sono un osservatore esterno: l’altra faccia di magistratura e forze di polizia, nell’area che riguarda il supporto a grandi affari sporchi della medicina, la vedo dall’interno e “in diretta” (cit., Borsellino). Sia nei suoi danni alla popolazione, sia perché mi è venuta addosso. Un po’ come quando, nei secoli scorsi, alcune malattie sono state individuate e definite da medici che ne erano stati colpiti; le cosiddette “autopatografie”. Così, nonostante i miei interessi sarebbero di tutt’altro genere, sono divenuto un testimone, e un poco un teorico, delle varie forme di violenza e delle varie collusioni tramite le quali viene corretto il percorso del Paese.
@ Tamarro Allegro: Questo comune genere di spiegazioni che riconduce tutto all’ambito domestico – anche l’abbattimento manu militari di un aereo – è costretto a tortuosità inverosimili*. Incluso l’attribuire volontà e poteri malefici immani** a soggetti come i nostri maneggioni politici; e ai magistrati di riflesso abissali inettitudine e corruzione, che non manifestano, quando si tratta di connazionali. In astronomia certe traiettorie anomale furono spiegate postulando la presenza di corpi celesti non conosciuti esercitanti attrazione gravitazionale. Corpi che poi vennero effettivamente identificati. Analogamente, certe enormità e le seguenti impunità sono spiegabili con l’influenza della forza di “masse” politiche esterne molto grandi, e non attribuendo a degli ometti, i servi della politica e i disgraziati del terrorismo, chissà quali diaboliche capacità.
* Il tolemaicismo politico
** I terroristi samurai e la mafia AFD
@ Tamarro Allegro: “I disastri aerei si analizzano partendo dal relitto…” I disastri aerei. I disastri politici, con almeno 11 morti sospette di persone informate e altre di by-stander, il MIG a Timpa della Magara con la morte retrodatata (conosco per esperienza personale come si manipolino grossolanamente le risultanze autoptiche quando c’è da proteggere il marcio intoccabile; con i magistrati che i falsi che gli tolgono le castagne dal fuoco li favoriscono, es. affidando la perizia ai sodali dei colpevoli), rinvii a giudizio per alto tradimento, dichiarazioni promissile di PdR filoNATO come Cossiga e Napolitano, dichiarazioni di autorità e di testimoni USA nello stesso senso, perizie serie che lo confermano, la terribile distrazione della stazione di Bologna poco dopo (quella fu davvero un bomba…) , mille incongruenze e manipolazioni etc., si analizzano guardando sia al relitto e agli altri reperti sia al contesto, alle circostanze. Inclusi coloro che insistono per tesi di comodo. A questo riguardo, mi dica per favore, quali furono secondo lei le cause materiali di un altro “disastro” aereo, di un’altra sciagura politica, quella che tolse di mezzo Mattei e fece spazio alla genìa dei Cefis?
@ Tamarro Allegro: Chi è che non muore impiccandosi, o assassinato o in un incidente. Pure Moore, della Burson-Marsteller, consulente d’immagine per la giunta Videla, sulle migliaia di uccisi dagli squadroni della morte rispose “people get killed everywhere”. Che sia stato un missile ormai è assodato. E’ interessante che a supporto del depistaggio tu citi magistrati come “le fonti”. Anche nella propaganda sull’IA si fa passare per “fonte” ciò che in realtà è output, effetto, di un input e del filtro che lo processa. I magistrati oltre che all’impunità, da Portella a oggi*, contribuiscono all’intorbidimento, dando appigli a quelli come te. Ripeto, chi rilancia contro l’evidenza l’ipotesi astratta della bomba dovrebbe produrre, come controllo, tecnico e morale, una sua ricostruzione per lo I-SNAP dell’ENI.
Zurlo riferì di una bastonatura dopo avere resistito a postdatare il decesso. Io sono un ex anatomopatologo, e fui gratuitamente bastonato sotto casa, avendo denunciato frodi mediche di alto bordo, lucrose e mortali. Gli aggressori conclusero dicendomi di avere ricevuto assicurazioni dai CC sull’impunità per future bastonature. I CC e il Comune, implicato, non risposero alla mia richiesta scritta di spiegazioni. Invece mi fu fatta ritirare in Comune una notifica della Corte d’Appello che definisco “criminalità giudiziaria”. Ho l’impressione che tu faccia parte della medesima fascia.
* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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29 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Omicidio Agostino, la Cassazione: “Sentenza d’appello illogica e contraddittoria. Collaboratori di giustizia? Poco o nulla” “
L’impunità per l’assassinio di una giovane incinta, a valenza educativa per i poliziotti, ha rispettato sapientemente la logica; nel principio della non-commutatività, per il quale l’esito di certe catene causali è condizionato ad un ordine non invertibile nella sequenza. Un testo di matematica lo spiega così: “We would prefer to lose all of our money and then get a million dollars, rather than get a million dollars and then lose all of our money”*. Pippo non lo sa e sopra le scarpe porta le calze. Un esempio di non-commutatività rispettata è, nell’episodio della strage di viale Lazio della serie tv “Il capo dei capi”, che la persona all’ingresso sia neutralizzata imponendole il silenzio puntandole la pistola, per poi ucciderla a strage cominciata, in modo da non guastare l’effetto sorpresa.
I magistrati hanno atteso 36 anni prima di uccidere il reato, derubricando e contestualmente prescrivendo. Se avessero sostenuto la non premeditazione prima della scadenza dei termini di prescrizione e poi li avessero fatti trascorrere, la sostanza sarebbe stata la stessa ma l’estetica ne avrebbe sofferto. Sarebbero stati più visibili la generale impunità giudiziaria** per crimini dove dietro a storie da cinema*** traspare una coalescenza tra Stato e poteri forti; e lo strapiombo tra autocelebrazioni e fatti.
*N. Johnston. Introduction to linear and matrix algebra. Springer, 2021.
** I quattro livelli del depistaggio
*** I terroristi samurai e la mafia AFD
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9 aprile 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Lilli “Reggio Emilia, proteste contro il progetto di Conad: “Altro cemento in città”. E la società querela i manifestanti”
Nella mia esperienza, Conad, come altre catene di supermercati, si considera esentata dai vincoli della legalità. E considera chi impersona “la legge” come un asset per quanto commette. Come è proprio di chi si è legato ad apparati abituati all’impunità, a sfondare la rete della legalità e a usare strumentalmente gli uffici giudiziari. Questo non potrebbe accadere con una magistratura che facesse il suo dovere. Tanto più che i pluriennali comportamenti illeciti di Conad e c., che posso documentare, sono rilevanti per le vere natura e finalità degli attentati nei supermarket etichettati “Unabomber”*. Attentati che la magistratura intende lasciare, come al solito, coperti e impuniti, tessendo la solita tela di Penelope, con la storiella del pazzo isolato, fino a prescrizione; e peggio ancora lasciando libero lo sviluppo odierno dell’originario disegno eversivo. Non essendo cambiata nella sua anima “collodiana”, cioè del giudice di Pinocchio, dai tempi di quando insabbiava su Portella, si profondeva in elogi su Bernardo Mattarella, e condannava Danilo Dolci. Che aveva parlato dei legami del patriarca con la mafia. E per di più aveva scritto con la vernice su un pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”.
* Leopardi, Unabomber e altri eversori
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10 aprile 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Giordano “Perché lo Stato non protesse abbastanza Borsellino? Qualcosa non torna nell’antimafia di quegli anni”
Non conosco gli elementi delle indagini. (Conosco le complicità istituzionali attuali verso gli stessi poteri forti mandanti). Da spettatore, osservo che le ricostruzioni vivono in mondi diversi da quello reale. Il mondo di Wyle Coyote, dove le leggi che regolano la realtà vengono caricaturizzate. Nel quale non c’era modo di salvare Borsellino neppure dopo Capaci. Nel quale, in un paese dove nelle nebbie dei porti giudiziari spariscono senza problemi flotte dei più imponenti bastimenti, per una questione di appalti si sarebbe fatta via D’Amelio, sistema certo per costringere anche i vili coiote a reagire.
Il mondo del “buon senso dei magistrati”. Non si dà l’ergastolo su del chiacchiericcio. Però si fa in modo di trovare i colpevoli per un omicidio pedagogico. Il “buon senso” è drag their feet sull’omicidio esemplare di Agostino, e scusare come non premeditato e lasciare impunito quello della moglie. Tanti magistrati traboccano di questo buon senso. Il proc. gen. di dove abito ha curato sia il favore del clero, avendo scritto un libro dal modesto titolo “La bellezza, la legge e Dio” (80 pagine formato taccuino, con V. Mancuso); sia quello dei massoni, che lo hanno lodato come interiormente massone. Accetta l’argomento della medicina difensiva, che invece dovrebbe essere riconosciuta come pretestuosa e in sé illecita*. E sostiene che l’impunità che sottende vada anche ai magistrati, per evitare sentenze difensive.
*La medicina difensiva come scusa e come illecito
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13 aprile 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cambiano le regole delle offerte per le messe: “La Chiesa non è una dogana”
La questua e le piccole somme che i preti chiedono sono poca cosa rispetto al resto. Per esempio le tasse dalle quali, grandi proprietari, sono esentati e che fanno addossare a noi. Gli oboli servono a rafforzare, per dissonanza cognitiva, un assoggettamento interiore che renderà molto di più.
Il Fatto, mio commento al post di A. Madron, “Aborto, riti religiosi “per bimbi mai nati”. Anche senza il consenso dei genitori”, 27 giugno 2013: “I preti si mettono a guardia della vita degli altri, all’entrata e all’uscita. Come doganieri ai quali va pagato un dazio. Il caso è pittoresco, ma non è più grave ciò che fanno, ed è accettato, sui bambini che nascono, facendo leva sui genitori? Battezzare un neonato senza avere sentito la sua volontà, che non è ancora in grado di formulare, affiliandolo così formalmente a una religione che lo conterà tra i suoi adepti, e riterrà quindi di avere stabilito con lui dei vincoli, a valenza psicologica e anche giuridica, non è anch’esso un atto di prevaricazione, che lede i suoi diritti ? Il neonato in quel caso non è persona ?”.
Isidoro Casacchi: “e riterrà quindi di avere stabilito con lui dei vincoli” Mi sa dire quali sarebbero questi vincoli ? Grazie.
Dal Catechismo della Chiesa cattolica:
[Col battesimo ] siamo incorporati alla Chiesa
L’iniziazione Cristiana
La mistagogia della celebrazione [mistagogìa s. f. Nell’antica Grecia, l’iniziazione a riti misterici – Devoto Oli]
anche i bambini hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio
Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se stesso,67 ma a colui che è morto e risuscitato per noi.68 Perciò è chiamato a sottomettersi agli altri,69 a servirli70 nella comunione della Chiesa, ad essere « obbediente » e « sottomesso » ai capi della Chiesa,71 e a trattarli « con rispetto e carità »
Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la liturgia della Chiesa ci invita a confidare nella misericordia di Dio, e a pregare per la loro salvezza.”
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Da “La rilevanza canonica del battesimo (can. 849) – Vox canonica, 2021:
“La nuova condizione giuridica del fedele
Mediante il Battesimo, l’uomo è costituito “persona” nella Chiesa (can. 96), titolare di doveri e diritti che ai cristiani sono propri, rispetto alla condizione di ciascuno e a meno che non si frapponga una sanzione canonica legittimamente inflitta.
Il battezzato diventa, così, ipso facto soggetto passivo delle leggi ecclesiastiche (can. 11).”
E questa è appena la prepotenza iniziale, dichiarata, di una volontà di dominio che non rifugge da nessuna pratica.
Isidoro Casacchi: “Il battezzato diventa, così, ipso facto soggetto passivo delle leggi ecclesiastiche (can. 11).”
Il battezzato poi fa quello che gli pare e piace, e nessuno lo verrà a cercare …. può tranquillamente vivere da ateo o farsi buddista … nessuno busserà alla sua porta …
“Extra ecclesiam nulla salus”: se rinneghi il marchio forzato puoi andare a ramengo, mentre se ti sottometti verrai favorito. Coi risultati che vediamo nella selezione della classe dirigente. Quanto all’essere lasciati in pace, “nessuno busserà alla sua porta”, è falso. Se è interesse del clero che tu sia colpito, verrai colpito, con la fredda implacabile pervicacia di chi vive di calcolo e di violenza. La Chiesa, con la sua lunga storia di sangue (dal Medioevo ai Tutsi), ha consegnato ai sicari anche Moro, persona di valore e suo amico*.
Alle mie porte, a Brescia, a Spezzano della Sila, a Lamezia vengono poste, letteralmente, materialmente, sbarre, barriere, divieti di passaggio. Con la connivenza e la complicità dei sedicenti tutori della legalità; talora, come è avvenuto il pomeriggio del 31 dicembre 2024, a siglare l’anno e l’inizio del nuovo, in associazione con il ghigno sardonico di un prete. Come se non bastasse, spazzatura altrui, escrementi, anche umani, ratti morti. Fissi. Restano lì talora per molti mesi, a insultarmi mentre esco ed entro. Nell’ambito di un trattamento, volto a servire crimini nei quali il clero è implicato**, che è il corrispettivo odierno dei Field Manuals di quando clero, P2 e Stato muovevano i pupazzi del terrorismo; e che ha la stessa impunità.
*E. Montagna, F. Soldani. Lei la pagherà cara. Cabina di regia USA, Vaticano e apparato di Stato dietro l’affare Moro.
**Quando è Pietro che si associa a Simon Mago
Isidoro Casacchi: Bene, ho capito. Le auguro Buona Pasqua.
Buona Pasqua anche a lei. Ma confesso che io invece ho difficoltà a capire. A capire come possa un morto tornare in vita. Per di più dopo tre giorni dal decesso, quando i fenomeni cadaverici sono in corso. C’è un’arte nell’attaccare pesi di credibilità diversi alle varie storie: pesi che sono indipendenti dall’evidenza e invece funzione di fattori psicologici. Così certe favole fanno presa, vengono credute, perché bellissime, stupende, come quella che le batte tutte, della resurrezione: che i corpi un giorno magicamente si ricompongano, e che torniamo così a vivere, e a incontrarci coi nostri cari. Potersi riabbracciare, spiegarsi, vivere di nuovo insieme.
Come poesia allevia, consola. I guai cominciano quando si stipula che sia realtà. Si crede nel sovrannaturale e si trascura, fino a negarlo come inverosimile, quel Male umano, terreno, materiale, tangibile, proprio di chi vuole prevaricare. E più è grosso più è facile negarlo, come dicevano le SS agli internati: “la gente dirà che i fatti che voi raccontate sono troppo mostruosi per essere creduti” Primo Levi. Ci sono abili mistagoghi che accoppiano le due cose: favole meravigliose, come quella sull’immortalità, a protezione del loro putridume dietro il bianco dei sepolcri. Di nuovo, buona Pasqua.
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16 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Piscina imbrattata con vernice rossa e scritte offensive: i no vax contro il microbiologo Crisanti”
Anch’io, che ho descritto le manipolazioni covid, ricevo una catena di atti vandalici, intimidazioni e boicottaggi. Impossessandosi delle sue cose e guastandole si vuole ridurre chi va zittito nella posizione del sottomesso inerme. E’ il metodo della learned impotence; usato nelle carceri dalle gang, ho scritto giorni fa a una grande azienda (con trascorsi di affari loschi coi servizi) in risposta ad atti persecutori di tipo estorsivo. Se denuncio, la sola conseguenza è una ritorsione simmetrica: per i vandalismi, un danneggiamento in più. La mia auto è istoriata. Gli accessi al mio mi vengono impediti; chi lo fa si vanta di avere dalla sua polizia e magistrati. Escrementi e zozzerie sono quanto mi aspetta sull’uscio di casa. Anche se su posizioni opposte a quelle di Crisanti, credo che la matrice sia la stessa; con finalità opposte. La Procura preposta ha affidato a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, privo di competenze specifiche, la ricostruzione di fatti del tutto incongruenti rispetto a un quadro epidemia-risposta medica, a riconosciuta regia dell’Imperial college*. Nel medesimo sistema giudiziario dove, ha ricordato ieri Scarpinato, un Procuratore affidò le indagini su via D’Amelio a Contrada.
* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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8 luglio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Ruccia “Via D’Amelio, l’ex pm antimafia Teresi: “Chi aveva interesse a occultare la verità oggi ha nome e cognome”
L’ex PM antimafia Teresi dice che la verità non può essere lasciata solo ai magistrati. Anni fa affermò che l’antimafia è rappresentata anche “da persone senza scrupoli che vogliono sfruttare questo palcoscenico per potere ricevere vantaggi che sono tipici di persona senza scrupoli”. Aggiungendo “”Non parlerei di mafia dell’antimafia, ma di mancanza di scrupoli di una certa antimafia”. Personalmente osservo come oggi vi sia un’antimafia di copertura, che arginando la mafia di cosca estorce consenso, che investe nel lasciare indisturbati e talora aiutare i grandi affari illeciti del mondo legale*.
Inclusi metodi mafioidi per soffocare denunce. La notizia di Tinebra massone non è nuova. Seguendo l’invito di Teresi, riporto che mi viene dato modo di pensare a quale sia il rapporto tra le lodi massoniche di “massone nato” al Proc. Gen. della città dove vivo, e la libera commissione di un diluvio perenne di atti persecutori e di discredito, stalking, violenze private, multe inventate, strusci di spazzatura e altre lordure, vandalismi all’auto e tanto altro. E a quale sia la relazione tra l’impunità ostentata, la soverchieria che vuole farsi legge, e il divario di opinioni tra questo alto magistrato, che accetta la medicina difensiva chiedendo di estendere l’impunità in suo nome dai medici ai magistrati per evitare sentenze “difensive”, e me che la descrivo come un reato: La medicina difensiva come scusa e come illecito (sito menici60d15).
* MDA: la mafia dietro l’antimafia
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5 agosto 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “L’ultimo oltraggio subito da Nino Agostino e Ida Castelluccio è ingiusto e disumano”
Non credo all’antimafia odierna, che per me è una copertura*, ma qui sono d’accordo con Mattiello. La relazione di causalità non è una relazione logica forte, un a priori; necessità di soggettività in buona fede. Si sa da Hume. E’ possibile dissolverla “frattalizandola”: continuando a spaccare i quarti di capello in altri quarti. Ho già scritto su questo blog su Ida Castelluccio: l’uso dell’autorità intellettuale a favore della violenza animale del potere suscita sgomento e disgusto.
E’ una perpetuazione dell’avvertimento ai poliziotti, magistrati e altri che volessero essere fedeli al loro dovere davanti alle trame dei poteri forti. Si ribadisce che i colleghi di questo genere sono come trofei. Ci si impossessa delle loro spoglie per farsene belli, ma vanno traditi da vivi e da morti. Una conferma dell’alta corte del commento nell’ultima bettola siciliana o lombarda su come le cose vengono sempre aggiustate. La frattalizzazione della causalità è un abuso del potere giudiziario**.
Sono d’accordo anche sulla non prescrizione per depistaggi e operazioni eversive. Sto aspettando che i magistrati, che cincischiano con il ridicolo film dell’Unabomber pazzo, isolato, diabolico e inafferrabile, raggiungano così la prescrizione, per testimoniare come siano stati e siano cooperanti con quest’altra operazione volta al degrado del Paese.
* MDA: la mafia dietro l’antimafia
** Il peculato intellettuale dei magistrati
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29 set 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “Colosimo sta ‘aprendo i cassetti’ di via d’Amelio, ma quello di Caselli lo tiene ben chiuso”
E’ il falso prior* della mafia onnipotente**, stabilito e alimentato anche da voi, che consente a Mori e c. di avanzare la tesi fumettistica di una strage preventiva per evitare che Borsellino disturbasse giri di appalti.
L’impostazione antibayesiana*, l’ignorare i prior, le probabilità a priori – o costruirne di falsi – permette di fare dire alle indagini (o alla ricerca biomedica) ciò che è opportuno. Prior veritieri dovrebbero considerare la mafia come cooptata dai poteri forti che controllano il Paese – questi sì strapotenti. Prior che non piacciono a chi tiene al favore dei suddetti poteri.
E’ antibayesiano anche attribuire a Onorato il suicidio con fascette, quasi inesistente nelle casistiche. Il marito della parlamentare inoltre sarebbe rimasto seduto composto mentre si strangolava, stoicamente e nonostante i movimenti involontari. La probabilità a priori per un suicidio tout court è microscopica; mentre appare una elaborata intenzionalità. I dati, cioè le indagini, non hanno portato evidenze forti per il suicidio; la moglie ne ha presentate per l’omicidio. Resta un caso “prior dominated”; attribuirlo a suicidio può essere un completare una sibillina messinscena.
Anche via d’Amelio è a prior forti, che se non coartati e deviati avrebbero impedito i depistaggi giudiziari; e impedirebbero i fumetti della destra e i limited hangout dei suoi antagonisti.
* Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD
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5 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Marfella “Secondo medico di Isde Napoli nominato Cavaliere della Repubblica. Mentre la Campania tace su Terra dei fuochi”
L’operazione Terra dei fuochi* è in linea con l’agenda Mattarella. Cioè con la nuova forma di Paese, imposta dai poteri sovranazionali, che si sta configurando sotto questo PdR dal duplice mandato e sotto la corte** dei poteri dello Stato.
Ieri il Fatto ha pubblicato un articolo su un wc che sarebbe tutto ciò che resta del DC-8 che nel 1972 si schiantò a Montagna Longa nell’atterrare a Palermo. Di quei 115 morti si occupò il vicequestore Giuseppe Peri; che da solo sostanzialmente intuì la natura generale, di manovalanza pilotata dai servizi, di omicidi eccellenti di mafia e del terrorismo. “La ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile”; Pasolini. Anche sulla Terra dei fuochi non sarebbe difficile separare il grano dal loglio*, volendolo.
Peri fu trasferito da un funzionario di polizia della P2 mentre un magistrato della P2 archiviò tutto. Aveva mandato il suo rapporto a sette procure, incluse quelle di Milano e Torino. Morì di infarto pochi anni dopo. “Di crepacuore” ha scritto Stefania Limiti***. Oggi è dimenticato. Le medagliette vanno a chi regge il gioco; per chi lo guasta c’è tutt’altro.
* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
***Doppio livello. Chiarelettere, 2013.
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12 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””
Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.
Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.
Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.
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7 maggio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Lo strafalcione del ministro dell’Istruzione Valditara: “Piersanti Mattarella ucciso dalle Brigate Rosse””
Più che uno “strafalcione”, un lapsus rivelatore. Suvvia, il burattinaio era lo stesso. I pupi BR furono usati per Moro, al quale Piersanti Mattarella era vicino per concezioni politiche. E identico è stato il risultato: la marcatura di alcuni capiscuola, di alcuni tipi antropologici, come proibiti, e la conseguente selezione della classe dirigente; fino alla penosa galleria attuale. Se avessimo avuto PdR come Moro e Piersanti, se la loro discendenza politica non fosse stata estinta nel sangue, la nostra sorte di italiani sarebbe diversa, e migliore. In fondo è più vicino al vero lo sbadato Valditara che i precisini che ripetono diligenti il fumetto ufficiale, che nega che terroristi neri, mafiosi, terroristi rossi, siano personaggi diversi nello stesso cestone dei burattini di Mangiafuoco. Dove stanno anche tante figure istituzionali.
10 maggio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Valditara contro tutti sullo strafalcione Br-Mattarella: “Bullismo mediatico per un lapsus banale, siamo caduti molto in basso””
Il siparietto tra Valditara e i suoi oppositori sembra quasi voluto per come rafforza convinzioni puerili sugli omicidi politici. Chi accusa Valditara fa come quei bambini che sono fieri di spiegare che le balene non sono pesci ma mammiferi. Ma i pesci non sono una categoria tassonomica definita come i mammiferi, ed è stato dottamente argomentato che le balene potrebbero anche essere considerate pesci*. Le categorizzazioni variano col criterio. Mafiosi e terroristi neri appaiono prima facie lontani dai brigatisti. Ma secondo un altro criterio, l’utilizzo come manovalanza per le epurazioni, qui di chi poteva proseguire la politica di Moro – che comportava una pur blanda autonomia dai poteri ai quali l’Italia è sottomessa – fasci, mafiosi e BR vanno sussunti nella stessa categoria. Sì, i mafiosi difendevano anche il loro, Piersanti volendo fermare l’andazzo mafioso. Ma dal dopoguerra la mafia virulentata e protetta è anch’essa strumento dei poteri sovranazionali. Le BR che uccidono Moro e altri, assieme ai fascio-mafiosi che uccidono Piersanti e i pochi magistrati che non si piegavano, hanno portato alla selezione di una classe dirigente a sua volta servente dietro le proclamate diversità tra gruppi; perfino il torpido elettorato italiano la sta ripudiando. Poteva essere un’occasione per emanciparsi dal livello scolastico e favolistico**; invece li rinsalda.
* Dupré J. Are whales fish? The MIT Press Reader, 2024.
** I terroristi samurai e la mafia AFD
@ Mimmo Carrozzo: Grazie dell’osservazione, ne terrò conto. Ma c’è anche una resistenza del pubblico ad accettare concetti come che il criterio preminente dovrebbe essere quello dei mandanti, rispetto a quello della diversità degli esecutori. Il vedere esclusivamente o principalmente gli esecutori è anche un alibi, sia per le istituzioni sia per i cittadini. E’ difficile e impegnativo considerare le forze violente che stanno in alto, che ci sovrastano. Così la potenza dispiegata viene attribuita a tagliagole di strada e cialtroni montati. Credo che tra i motivi che determinarono l’uccisione di Tobagi ci fu anche il suo osservare che i terroristi non sono samurai invincibili. Si dovrebbe parlare di come le BR o meglio ciò che coprivano fu lasciato agire, di come una cricca piduista nello Stato tenne Moro fermo sotto i colpi dei sicari; e insieme di cosa intendeva Gelli definendo “perfetto” il delitto Mattarella. Se invece si continua a distribuire disegnini con spazi da colorare, qui il rosso, lì il nero, là il color mafia, si permettono versioni stralunate come la “concausa” senza causa necessaria per Capaci e via D’Amelio*.
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Vedi anche:
Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020
Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
Il Comune di Brescia e le stragi. In Milizie bresciane 27 ottobre 2025.
Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà
I messaggi Giuliano, le attività “anti-D’Acquisto” e i magistrati rampanti
La mistificazione importanza/rilevanza
L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati
I depistaggi a stupro continuato
13 novembre 2023. CPP: il codice di procedura postribolare. In: Milizie bresciane