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menici60d15. Un medico, che sostiene di essere oggetto da parte dello Stato di un omicidio per via morale, eseguito su mandato di poteri forti sopranazionali. A detta del medico il movente primario è la protezione di cui necessita la frode strutturale che pervaderebbe attualmente la medicina. Tale frode si baserebbe su manipolazioni della dottrina che, mentre permettono guadagni enormi, restano fragili rispetto ad un serio vaglio critico: sono i piedi di argilla di colossali interessi economici, e come tali vanno protetti.

In questo caso mediante gravi abusi amministrativi e incessanti azioni di guerra psicologica si proteggerebbero alcune delle basi della frode medica strutturale sia da una iniziativa personale del medico, indipendente e autofinanziata, di ricerca teorica sui meccanismi patogenetici delle malattie, che è stata bloccata da molti anni; sia dalle sue posizioni di rifiuto e denuncia della frode nei suoi aspetti tecnici e ideologici.

In tale quadro, gli esecutori, oltre alle forze già note come agenti di poteri forti negli anni dell’eversione armata, es. le forze di polizia e la massoneria, includono “agenzie morali” i cui rapporti col doppio Stato e con poteri sovranazionali appaiono sottovalutati, come la magistratura, la sinistra e il clero. La città di Brescia ha offerto l’ambiente umano adatto per lo svolgimento di un’impresa di questo genere e per il reclutamento di manovalanza.

Per la produzione scientifica, digita “Pansera F” su Pubmed. Per la posizione giuridica, v. sentenza del TAR di Brescia n. 604/1999 e ordinanza del Consiglio di Stato n. 9215/1999 Reg. gen .


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29 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Perrone “‘Patenti’ agli influencer che parlano di salute e finanza: l’Occidente può imitare la Cina?”

Il gerarca Bottai l’11 agosto 1938 annotò nel suo diario, a proposito delle leggi razziali, che la questione ebraica si poteva risolvere con semplici atti amministrativi; “Perché sparare un cannone per uccidere un uccellino ?” scrisse.

Perché ricorrere al fascismo aperto quando ci sono vie pretesche che salvano le apparenze. Reprimere il dissenso e la denuncia sul corrotto campo della medicina togliendo di mezzo le voci critiche, ostracizzandole, screditandole e punendole pesantemente se parlano, avviene anche da noi, in via non dichiarata, mediante l’uso illecito e strumentale del potere dello Stato. Alla proscrizione e alle bastonature nel mondo reale si aggiunge lo shadow banning su internet. E’ un affare criminale ed eversivo delle istituzioni asservite ai poteri forti sovranazionali. A cominciare da quelle che esibiscono le gigantografie di Falcone e Borsellino, o il ritratto di Salvo D’Acquisto.





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