Il paradosso della lastra di marmo

24 February 2025

21 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Codogno, 5 anni dopo il Covid: “Il timore è che non abbiamo imparato niente”. Il sindaco di Vo’: “Rimettere mano alle politiche sulla sanità””

Era di Codogno Giulio Alfredo Maccacaro, medico ricercatore che denunciò imposture della medicina. Una riflessione sulla sua infanzia, “Il campanile di Codogno”, termina così: “insieme [dalla cima del campanile] vedremo ciò che la mamma, che fu anche maestra a voi, mi aveva già insegnato allora perché lo capissi oggi: che tutt’in giro il mondo è perfettamente rotondo e che Codogno sta al centro, come le cose essenziali, semplici e vere sono al centro della vita”.

Il campanile di Codogno è stato messo come epicentro della pandemia mondiale. Anche grazie ad una sinistra che Maccacaro, come tanti ai suoi tempi, concepiva come contrapposta alle degenerazioni capitaliste. E’ degenerata la sinistra, divenuta la pelle di agnello fabiana del peggior capitalismo lupesco. Mentre la lezione del codognese Maccacaro sulle degenerazioni della medicina è dimenticata, è stata appresa le lezione da Codogno su come usare la medicina per soggiogare e depredare*.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Alessandro Basciani2: Patetico innanzitutto. Poi misero. Quindi disonesto. Infine vergognoso, per la totale mancanza di rispetto per la Storia e verso le sue vittime. Neanche pietà, solo tanta lena e disprezzo.

@ Alessandro Basciani2:

Il paradosso della lastra di marmo

Un insulto non è un argomento, tanto meno lo è una scarica di insulti; ma tu pensi di poterlo fare, di essere al di sopra della razionalità e della correttezza. In nome dei morti. Che in realtà sono stati prodotti*.

Tu mostri il paradosso della lastra di marmo: l’uso della sacralità per coprire l’infamia. Per nasconderla e renderla intoccabile. Allestendo un monumento, un altare, dietro a ogni lastra di marmo si crea un habitat per vermi e altri invertebrati. In Italia, terra dei preti, si va avanti con infamie e lastre di marmo sulle infamie. Penso che tra i multipli moventi di omicidi esiziali per la democrazia, magistrati, politici, giornalisti, intellettuali, ci sia stato anche questo di creare un alibi, una lastra di sacralità, per quelli che li tradirono e continuano a tradirli servendo i mandanti. Le parole del nuovo capo del sindacato magistrati, che ci vorrebbero altri omicidi di magistrati, vanno considerate anche sotto questo aspetto. Ai magistrati il sistema delle lastre va bene*.

Sia i troll come segno della genuinità della denuncia**, sia il sistema delle lastre di marmo mimano situazioni entomologiche. Quando si erige un monumento bisognerebbe verificare se non sia per farne un nido di vermi e blatte; se sia legittimo. E quando è legittimo, bisognerebbe vigilare per evitare infestazioni.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
**  Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

§  §  §

25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Moby Prince, verso l’ennesima archiviazione: la decisione della Procura antimafia. Ai pm di Livorno un’informativa di oltre 1400 pagine”

E’ di oggi anche la notizia che il papa ha dato l’OK per la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Siamo un popolo di santi anche perché la dulia, cioè la venerazione dei santi, è un espediente per coprire il rinnegare e tradire i valori supremi. Le procedure di impunità e le procedure di copertura sono parallele. Si celebra la grandezza tragica e nelle nebbie di tutto questo abbondante spandere incensi si pratica la tragedia della meschinità. Si esibisce l’immagine di chi, andando oltre al proprio dovere, salvò italiani dall’occupante straniero di allora, e ci si imbosca per l’eliminazione tutto meno che colposa di 140 italiani innocenti.

§  §  §

8 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nessun risarcimento per la famiglia di Giandomenico Iannucci, primo medico di base morto di Covid”

E’ stato mostrato analiticamente, da un professore di Stanford che viene ritenuto il maestro della metodologia della ricerca biomedica – non un “novax” – che è in Italia che l’attribuzione al covid di morti di medici “gave rise to stunning misunderstandings” e “extremely exaggerated estimates of fatality rates”:

Ioannidis JPA. Differential risk of healthcare workers versus the general population during outbreak, war and pandemic crises. doi:https://doi.org/10.1101/2024.05.30.24308231

@mpellecc: Ioannidis stima che gli infection fatality rate da covid di medici attivi siano stati malamente gonfiati 10-50 volte. Cioè siano un decimo-un cinquantesimo di quelli ufficiali. Il contrapporre sarcasmo vittimista, le diagnosi burocratiche INAIL, toni abrasivi (“osservazione priva di senso”), e l’attribuzione di incompetenza da studente scarso a un Ioannidis (non certo un estremista, tra l’altro) rinnova quella smodatezza che in nome di una santità della medicina ha sparso sfaceli sulla popolazione già dagli sciagurati giorni di Alzano.

@mpellecc: A metà Aprile 2020 l’Italia è risultata prima al mondo per numero di medici morti per covid: 121. Il triplo della seconda, l’Iran. I medici USA, con 12 medici morti su 340 milioni di abitanti, risultano avere avuto circa un centesimo dell’incidenza di morte da covid rispetto ai medici italiani (citaz. 43 del lavoro di Ioannidis). Queste abnormi differenze, questo correre su scale logaritmiche, salendole di botto e poi di colpo scendendole, ricalcano l’anomalo picco d’innesco in Lombardia orientale, record mondiale*. Lo si potrebbe chiamare bolo, come in farmacocinetica. Si evita accuratamente di spiegare una tale anomalia. E men che meno si usa per farlo quanto evidenziato da Ioannidis, grossolane manipolazioni, sorrette da disinformazione e retorica. Con la FNOMCEO che toglie l’età dall’elenco dei medici morti, e quelli come lei che ora vorrebbero che i magistrati, dopo avere dovuto prendere per buona la big lie**, si facciano dettare la realtà anche dai passacarte dell’INAIL. Quando dovrebbero occuparsi della natura di questi sbalzi sismici dei pennini delle statistiche, che non corrispondono ad una epidemia biologica mentre sono spiegabili con manipolazioni sulle diagnosi, come Ioannidis ha mostrato nel caso dei medici. E con manipolazioni sulla carne delle persone.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** Memes by Themes #16: The COVID Big Lies. MA Alice, 12 mar 2025.

§  §  §

31 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Scandalo dei referti istologici a Trapani, Valditara scrive alla docente che ha scoperchiato il caso: “Riconoscenti””

“Sfortunato il popolo che ha bisogno di eroi”. Il Buon Governo, responsabile dell’organizzazione della sanità, ne vigila l’andamento, e defaillance sono prevenute o almeno prontamente corrette. Il Cattivo Governo permette e favorisce ingolfamenti e blocchi, in modo che le cure divengano un bene scarso, e quindi occasione di lucro, costringendo i cittadini a pagare, oltre al SSN con le tasse, anche dei privati, pena restare abbandonati. Poi celebra “l’eroe” di turno. Qui chi ha denunciato il danno che subiva, uno tra le miriadi di casi di sfascio della sanità; casi in malafede, lasciati avvenire, propiziati e non di rado studiatamente ottenuti. Come se il responsabile non fosse lo Stato. Che, colluso col “se non paghi muori”, invece di fermarlo rafforza il messaggio ricattatorio con queste scene. E’ un cambiare le carte in tavola. Uno dei tanti sistemi Montante, atteggiarsi a nemici della mafia per meglio praticarla.

Gli studenti potrebbero apprezzare un’applicazione alla politica del concetto di relazione inversamente proporzionale: più vile è il tradimento, più esagerate sono le cerimonie e le declamazioni. Minore è la decenza, più numerose sono le canonizzazioni. Può servire a comprendere leggi fisiche come quella di Boyle, che la pressione è inversamente proporzionale al volume. E anche per la vita, rendendoli consapevoli che il fiume di grandi discorsi viene usato per camuffare il marcio; più si agita il turibolo peggiore è il lezzo che si vuole coprire.

§  §  §

18 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corlazzoli “Maturità 2025, Fiammetta Borsellino: “Sono felice che i ragazzi quest’anno abbiano l’opportunità di parlare di mio padre Paolo. A casa mia la porta era sempre aperta ai miei compagni””

La maturità, classica, l’ho ottenuta nel 1978. Poco dopo Via Fani. Era in me vivo il ricordo dello sguardo benevolo di Moro sulla 130. Aveva lo studio vicino a dove abitavo e qualche volta lo incrociavo tornando dal liceo. Il tema lo svolgerei così. Occorre distinguere tra la figura di Borsellino, la sua uccisione e il suo culto. Era un uomo e un magistrato integro, coraggioso e leale, diverso dal suo ambiente, che infatti lo ha tradito da vivo e da morto. E’ stato ucciso per l’esempio nobile che dava, per le sue indagini (ma non per la ridicola storia degli appalti..), perché occorrevano attentati per pilotare il cambio di assetto del paese. Il suo culto fornisce una copertura per gli affari più laidi. Tra le finalità di Via d’Amelio appare esserci stata anche quella di fare apparire degna la magistratura che si dà a rappresentarla Palamara, e puliti i politici piduisti e i fabiani che da rinnegati sono diventati più neri dei neri. Con la dulìa degli eroi si è dato un alibi anche al popolo: basta alle tante celebrazioni battere le mani, per coprire inerzia e passività nel lasciarsi depredare. Si sono analogie col ‘600 della Controriforma. Non stupisce che il governo dei Nordio, i gestori del declino dell’Italia, i servi dei mandanti agitino questa icona. I giovani saranno maturi quando sapranno distinguere tra “nucleo” e “copertura” del potere. Dove il nucleo usa come copertura della sua lordura anche i tipi umani che ha epurato e che assolutamente proibisce.

§  §  §

9 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mainenti “La memoria dell’agente Montinaro e i patrimoni confiscati: sull’antimafia pende una spada di Damocle”

Versione ufficiale. Montinaro fu ucciso insieme a Falcone da una organizzazione criminale strapotente. Così potente che gli “esiti processuali non hanno consegnato fino in fondo la verità”. Così potente che le misure per combatterla vengono ulteriormente indebolite. Ma le istituzioni e la società civile reagiscono; i cittadini che non le sostengono favoriscono la mafia. Versione alternativa. Capaci e via D’Amelio furono ordinate dai poteri forti nell’ambito del cambio di classe politica dopo la caduta del Muro. Tra i fini delle stragi vi fu il dare un alibi a magistratura e forze di polizia. E ai cittadini, che parlano di mafia ma stanno muti su quanto subiscono dal potere legale. I colleghi degli uccisi oggi servono – posso testimoniare – gli stessi poteri forti che allora furono mandanti. La mafia invincibile* giustifica un’antimafia perenne che copre la mafia dietro l’antimafia* imponendo consenso e legittimazione. Da qui il rapporto bassissimo, e in ulteriore ribasso, tra progressi reali verso l’eradicazione della mafia (un’impossibilità ontologica secondo Gratteri e Melillo), e il lussureggiare di iniziative parolaie: eventi, celebrazioni, studi, fondazioni, etc. Questa antimafia è un paradigma di come il potere in Italia allestisca villaggi Potemkin dove le facciate non sono di cartapesta ma di marmo, e sontuose. A coprire ambienti squallidi e mercimoni miserabili.
cc

§  §  §

11 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Alle commemorazioni per le stragi ci sono personaggi ambigui, ecco perché non partecipo”: la confessione di Scarpinato alla Festa del Fatto”

“Fosti saggia a svegliarmi. E tuttavia tu non interrompi il mio sogno, lo prolunghi” John Donne. Anche per certi incubi della vita reale ci sono eventi che sembrano un’interruzione e invece sono un prolungamento. Come le commemorazioni, certo mal frequentate: le stragi hanno avuto tra i loro fini quello di fornire un alibi, una copertura morale, a politici, polizie, e anche a magistrati, nel servire i poteri forti che le ordinarono. Vengono spremute per trarne credibilità.

Nella mia città ogni anno alla commemorazione della strage vedo due agenti della polizia municipale in alta uniforme ai lati della corona sulla stele. Mi chiedo se sono gli stessi due che anonimi se protesto per atti come l’urinarmi davanti alla porta della cantina mi fanno la multa sotto casa per “art 40: sostava sulla carreggiata i cui margini erano evidenziati da una striscia continua”, quando non ostacolo il traffico, e dove parcheggiano tutti a centinaia tranquillamente. Multano solo me mentre a pochi metri ci sono altri che fanno lo stesso, pulmini sul marciapiede e sulle aiuole per intero, auto che la carreggiata la bloccano, stanno cioè in mezzo alla strada. Un’attenzione verso chi denuncia come la città, e il suo distretto di Corte d’appello, siano luogo di elezione per frodi mediche di alto bordo. Inclusa la strage covid del 2020*. Le commemorazioni delle stragi, e i processi pluridecennali, sono una facciata sacrale per servizi odierni di livello postribolare a favore degli stessi mandanti.

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Altri interventi del Comune di Brescia (quelli della consociata A2A prenderebbero troppo spazio):

Restituzione scheda elettorale a Cafiero di Raho, 8 giugno 2018 in Milizie bresciane
13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In Milizie bresciane
28 maggio 2024. 11 Iscariota e un apostolo fedele. In I rituali zozzonici della banda Mattarella

Sindaco: Laura Castelletti
Assessore alla sicurezza: Valter Muchetti.
Comandante della Polizia locale: Roberto Novelli
Prefetto: Andrea Polichetti
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Questore: Paolo Sartori
Comandante provinciale Carabinieri: Vittorio Fragalà, avvicendato negli stessi giorni della multa da Alberto Raucci.

La più recente sentenza di condanna del procedimento ancora in corso per la strage del 1974: aprile 2025 a Marco Toffaloni. Tribunale per i minori, primo grado, non eseguibile.

§  §  §

27 ottobre 2025

Blog de il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Le difficoltà del Servizio sanitario ostacolano il diritto alla salute”. E sulle teorie antiscientifiche: “Autolesionismo””

Truffe come la Hamer andrebbero represse; ma convengono alla medicina ufficiale (1). Che sulla ciarlataneria ha i carboni bagnati, immettendo di routine farmaci oncologici senza prove valide, es. (2), dietro alle balle di incarnare la scienza.

Sono stati creati milioni di – redditizi – cancer survivors. In buona parte mediante l’artefatto di diagnosticare come cancro formazioni non aggressive per le quali sarebbero sopravvissuti comunque. Il trucco della sopravvivenza gonfiata con le sovradiagnosi è usato anche per il recente allarme sui tumori dei giovani (3). I “guariti” sono in realtà a rischio aumentato di secondi cancri da terapie, es. (4). E’ stato calcolato che il 5% dei cancri possano essere da TAC (5).

Trasmutato in oro, il cancer burden viene fatto crescere. Sia masse di falsi cancri, sia cancri veri la cui origine iatrogena viene tenuta nascosta, ora anche col “diritto all’oblio”, si celano dietro alla agiografia dettata dal marketing. Che questo PdR dal duplice mandato declama fedelmente.

La medicina alternativa non olet
2 Clinical Benefit and Regulatory Outcomes of Cancer Drugs Receiving Accelerated Approval. JAMA 2024
-FDA approved – and ineffective. The Lever 2025.
3 The Rise in Early-Onset Cancer in the US Population—More Apparent Than Real. JAMA 2025
4 Long-Term Second Primary Cancer Risk in Adolescent and Young Adult Cancer Survivors. Oncology 2024
5 Projected Lifetime Cancer Risks From Current Computed Tomography Imaging. JAMA 2025

§  §  §

29 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Perrone “‘Patenti’ agli influencer che parlano di salute e finanza: l’Occidente può imitare la Cina?”

Il gerarca Bottai l’11 agosto 1938 annotò nel suo diario, a proposito delle leggi razziali, che la questione ebraica si poteva risolvere con semplici atti amministrativi; “Perché sparare un cannone per uccidere un uccellino ?” scrisse.

Perché ricorrere al fascismo aperto quando ci sono vie pretesche che salvano le apparenze. Reprimere il dissenso e la denuncia sul corrotto campo della medicina togliendo di mezzo le voci critiche, ostracizzandole, screditandole e punendole pesantemente se parlano, avviene anche da noi, in via non dichiarata, mediante l’uso illecito e strumentale del potere dello Stato. Alla proscrizione e alle bastonature nel mondo reale si aggiunge lo shadow banning su internet. E’ un affare criminale ed eversivo delle istituzioni asservite ai poteri forti sovranazionali. A cominciare da quelle che esibiscono le gigantografie di Falcone e Borsellino, o il ritratto di Salvo D’Acquisto.

§  §  §

9 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Palermo, l’aula bunker dell’Ucciardone diventa navigabile in Realtà Virtuale per il 40esimo anniversario del Maxiprocesso”

La mafia è “un fenomeno mostruoso” (Morosini), o meglio è una classe di fenomeni mostruosi, che ha tra le sue funzioni anche quella di coprire altre classi di fenomeni mostruosi*. La mafia ontologica**, “male assoluto” (Morosini), la mafia eterna, è parte di un dispositivo di potere. E’ un’istituzione prevista dalla costituzione non scritta insieme alla complementare antimafia permanente: tutte queste liturgie, mitopoiesi, autocelebrazioni, questo mescolare il vero tragico e la facile letteratura, questo vestire le penne del pavone, fino alla farsa spudorata***, alimentano la funzione di alibi e spauracchio della mafia e quella di copertura della lotta perenne alla mafia. Favorendo così i crimini miserabili che dietro alla sacralità della lotta alla mafia si commettono, al sicuro in soffici poltrone.

Se proprio si vuole usare il virtuale, che si proietti, invece che fatti portentosi del passato, come sarebbe un’Italia “demafizzata”. Ma in un’Italia senza la mafia – che è ciò che andrebbe chiesto allo Stato invece di continuare a plaudire l’affastellare cappelle votive, davanti alle quali genuflettersi – verrebbero allo scoperto le più insospettabili responsabilità.

MDA: la mafia dietro l’antimafia
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** L’undicesima ora. Messina Denaro e Zagrebelsky

§  §  §

15 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Bersani: “Qualcuno dedica il Sì a Berlusconi o a Garlasco. Noi dedichiamo il No ai 28 magistrati uccisi da mafia e terrorismo”

Votiamo No, ma non dimentichiamo che – analogamente a quanto disse Luciano Lama a proposito di Guido Rossa*- molti dei 28 magistrati non sarebbero stati uccisi se non fossero stati degli isolati rispetto ai loro colleghi. Alcuni traditi da vivi e poi da morti coi depistaggi. Votiamo No, ma non dimentichiamo che i magistrati, che per professione valutano qualità morali e intenzioni delle persone, hanno selezionato Palamara come loro rappresentante. Ricorrendo a lui in massa e in maniera parossistica per il mercato delle carriere; mentre il Paese è sotto il tallone di poteri per i quali i magistrati sono un asset. Altro che “salvare la Repubblica”…

*”Riconosciamo sinceramente che se il gesto di coraggio civile compiuto dal compagno Rossa non fosse rimasto troppo isolato, se attorno a lui, nel momento più arduo della prova, noi tutti, a cominciare dagli operai dell’Italsider, fossimo stati un solo grande testimone schierato contro il nemico della democrazia, forse la vita di questo nostro compagno non sarebbe stata spezzata”.

§  §  §

23 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nordio ricorda Falcone paragonandosi a lui: “Sia io sia lui abbiamo rischiato la vita per salvaguardare lo Stato””

La terra dove ci si attacca agli eroi è sventurata perché vuol dire che vi manca la decenza. Quante migliaia di venduti, ruffiani, incapaci, parassiti, sciacalli, hanno prosperato e prosperano dietro all’icona sacralizzata di Falcone e Borsellino. L’esibizione dell’immagine della coppia in sedi istituzionali non è un buon segno per il cittadino. La loro memoria andrebbe onorata puntando a fare finire il fenomeno umano delle mafie; obiettivo considerato eretico dai vertici dell’antimafia. La legalità andrebbe celebrata garantendo un servizio equo ed efficiente. Credo che uno tra i moventi di Capaci e via D’Amelio sia stato di fornire le staminali della verginità morale, per il nuovo corso dopo la Caduta del muro, a coloro che servono i poteri forti, quegli stessi poteri che ordinarono l’omicidio di rare figure non allineate.

Le fastose celebrazioni sono riti di legittimazione di gruppi privilegiati; surrogati della legittimazione per merito. Non stupisce che ci sia una corsa degli imboscati all’accostarsi agli smembrati col tritolo; un po’ come i molti, tra i duecentomila, che ottennero l’attestato di partigiano per convenienza negli ultimi giorni di guerra. l’ANM ha tirato dentro anche gli avvocati. E i notai; che in effetti suscitano fremiti di sdegno all’idea del pagamento del pizzo, di denaro ottenuto forzosamente senza un corrispettivo di lavoro proporzionato per utilità e impegno.

§  §  §

Vedi anche:

Le morti catalitiche

Un certificato di decenza per le attività antimafia

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

La santimonia

La decenza precede la santità

La mistificazione importanza/rilevanza

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

La medicina sotto la presidenza Mattarella

I professionisti della metamafia

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

Nuove P2 e organi interni

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Piduisti e fabiani

 

 

Discover more from menici60d15

Subscribe now to keep reading and get access to the full archive.

Continue reading