11 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Amendola “Il governo sta per abolire i controlli sulle caldaie: un grave passo indietro in un Paese leader per decessi prematuri”
Di fronte alle scrivanie dei magistrati andrebbe affissa la frase di P. Valery: “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”. Il benessere umano, in termini termodinamici, è uno stato di ordine elevato, lontano dall’equilibrio: ottenuto scaricando disordine all’esterno, anche sugli altri. La giustizia deve evitare che l’ordine di alcuni sia ottenuto a spese di un indebito disordine sugli altri. Es. riscaldarsi diffondendo veleni.
Ma il magistrato nel contrastare il disordine ingiusto deve anche badare a evitare di creare un ordine patologico. Es. rendite parassitarie sul riscaldamento – il nuovo focatico – imponendo esborsi col pretesto della sicurezza. Spesso i magistrati a braccetto ai medici* con la scusa di un disordine ingiusto creano un ordine ingiusto a favore di alcuni. Che sono invariabilmente poteri forti e clientele (la promessa di togliere balzelli può essere un bluff propagandistico).
Il magistrato valido non si ferma al caso sulla carta** ma va in fondo al merito nel mondo reale: sa che a volte un mostro terrificante viene agitato per spingere in bocca a un secondo mostro celato*. Scilla pro Cariddi; sempre più i magistrati generano così ordine predatorio per i forti a danno dei deboli in nome della salute.
*ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato – La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere
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3 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Candela “Punta una pistola giocattolo verso la telecamera: “Se ci chiamate forze dell’ordine ci deve essere un motivo, lo Stato deve poter essere lo Stato”. L’intervento dell’ispettore sindacalista Paolo Macchi a Fuori dal Coro
Pur essendo di idee borghesi io non le chiamo “forze dell’ordine” ma “forze di polizia”. L’esperienza personale mi ha portato a riflettere su come la parola “ordine” sia così ambigua da essere un contronimo, cioè portatrice di due significati opposti. Come spiega la termodinamica, e come non è sfuggito alla sensibilità di Paul Valery*. L’ordine può essere il mantenimento e il ripristino della giustizia; ma può anche essere la creazione di un ordine patologico, a beneficio del più forte, a spese dei più deboli*. Es. lo stabilire che le forze di polizia debbano essere giudicate per eventi gravi sulla base di una ricostruzione dei fatti da esse stessi dettata – e in generale stabilire che ci siano categorie forti sottratte a priori al principio dell’uguaglianza davanti alla legge – è una potente forma di ordine, ma di un ordine malato.
A proposito di immunità, data la storia della Repubblica occorre anche distinguere tra il negativo e il proibito**. La turpe figura dello spacciatore è un esempio di negativo, ma non pare proibita: lo spaccio non viene stroncato. Figure altamente positive di borghesi scomodi, sulle cui uccisioni diresse le indagini il capo della Mobile di Palermo Arnaldo La Barbera, sono il proibito.
* “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”
** Il negativo e il proibito
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22 febbraio 2026
Blog de il Fatto
Commento al post “Meloni e la sentenza sulla Sea Watch. Il governo vuole i giudici come leoni sotto il trono del sovrano? | Il commento”
Politici e magistrati sono entrambi accucciati sui gradini del trono. Che è quello dei poteri forti sovranazionali. Entrambi eseguono gli ordini sull’immigrazione forzosa. La destra si oppone a parole, per ottenere consenso, ma non vara leggi efficaci; i magistrati applicano la legge selettivamente. I politici vogliono scavalcare i magistrati nella gerarchia di corte*. Così creano incidenti per addossare la colpa ai magistrati agli occhi del pubblico, e impossessarsi del potere giudiziario cavalcando lo scontento popolare.
Il discredito sui magistrati fa presa perché ha un fondo reale. “Applicare la legge” non basta. Occorre che la distribuzione dell’applicazione sia equa. Se si è zelanti nell’applicare la legge su un aspetto particolare, qui l’immigrazione imposta dal trono, e si lascia andare in malora il resto, cioè l’amministrazione di routine della giustizia, si sta creando un ordine patologico. Ci sono due tipi estremi di magistrato. Quello che ha presente la frase di P. Valery**, e bada sia a combattere il disordine che dà ingiustizia, sia a evitare di creare un ordine patologico, un’ingiustizia, tramite l’applicazione formale. E quello che applica il motto massonico “ordo ab chao”. La gente non ha torto nel percepire che anche tra i magistrati si pende per il sistema che fa prosperare le consorterie.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”
@ Jatti Severti: Si può andare contro la giustizia remando contro, o remando nel verso giusto ma da parte sola, in modo da fare deviare la barca.
L’immigrazione sta venendo imposta agli italiani contro la loro volontà. Dietro alle tartufesche motivazioni di copertura pseudoetiche ci sono ragioni economiche e di potere. Che potrebbero avere una loro parziale difendibilità. Ma non c’è discussione democratica. Si fa e basta. Si ignora l’effetto di alienazione, sugli italiani e sugli stranieri, di questo “trapianto eterologo” culturale. Il dumping salariale, la risposta di sostituzione etnica alla sterilità sociale, l’impedire di mettere su famiglia. Non contesto la particolare decisione del giudice civile. Ma le posizioni politiche della magistratura nella quale si integra. Esemplificate es. dal duetto tra il PM Cantone e il vescovo Paglia*. O dal silenzio della magistratura sulle morti catalitiche, gli annegati che servono da lubrificante morale**.
Amministrando la giustizia si fa politica di fatto. I magistrati fanno bene a esporre posizioni politiche sulla giustizia, qui contro l’improvvido tentativo di imbrigliarli anche formalmente. Ma non dovrebbero pronunciare la simmetrica ipocrisia che loro applicano solo la legge e non fanno politica. Sull’immigrazione sono schierati, a favore di un disegno di potere di portata storica che gli italiani subiscono ricevendone danni ingiusti, inclusi reati.
*La coscienza e la legge. Laterza, 2019.
** Le morti catalitiche
@ Jatti Severti: Perché “O forse”? E’ quello che ho detto io. Il Viminale ha creato il caso con un’omissione per poter accusare i magistrati (che invece hanno altre colpe). Così come il “senza se e senza ma”, l’appello al pensiero ottuso, non va bene il “semplicemente”. Siamo a Bisanzio. Va al contrario aggiunto che bisognerebbe guardare a ciò che post-fascisti, sinistra-antisinistra e magistrati fanno insieme, oltre che alle scenate pubbliche diurne. Sull’immigrazione forzosa*, le morti catalitiche (cit.), catalizzate e catalizzatrici; catalizzate, ovvero non commissionate ma lasciate accadere mentre si facorivano le circostanza causali dei naufragi, per sfruttarne l’effetto catalizzatore, di giustificazione morale del travaso forzoso di masse di persone.
Sono morti catalitiche, iatrogene in questo caso quindi con una componente di responsabilità attiva, anche quelle ottenute nella strage covid del 2020**, picco record mondiale. Una strage di indirizzo che si aggiunge alle tante che hanno potuto contare anche sulla magistratura per l’impunità. Posso citare altri casi, es. *** che mostrano come sia sottovalutato il contributo della magistratura nelle deviazioni di rotta impresse al Paese dal 1943.
* Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
*** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato
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26 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di Redazione giustizia ““Tampone mai effettato per avere il Green pass”, la capogruppo di Fdi in Emilia-Romagna condannata. M5s, Pd e Avs: “Si dimetta””
Oggi 26 marzo 2026 in Italia la notizia che magistratura condanna per avere eluso il green pass; la sinistra, invece di fare autocritica sui danni da lockdown, sui vergognosi ricatti mafiosi jab for job, e emendarsene, chiede in aggiunta una condanna morale e dimissioni; mentre in UK esce una dettagliata analisi epidemiologica che mostra come lì il lockdown, impedendo assistenza medica, sia stato associato a un eccesso di 1900 decessi per i soli settori delle patologie di colecisti, vie biliari e pancreas*.
Ho votato No al referendum, per evitare un pericolo; ma consapevole che la sinistra-antisinistra e la magistratura costituiscono anch’esse forze ostili ai cittadini, mettendo ciecamente il loro potere coercitivo al servizio di grandi interessi che non hanno remore etiche; incluse remore sull’omicidio. Riguardo agli interessi sulla salute, ossia gli interessi della biomedicina come business e come strumento di potere, possono essere un pericolo perfino peggiore delle destre **.
*The great disruption. Lockdowns, healthcare disruption and excess deaths from gallstones. 26 marzo 2026. Gruppo Hart.
**La subduzione di sinistra e magistrati
@ Gianpietro D’Angelo: “Definisce l’avvocato della vedova Matteotti, Modigliani, “un metro-cubo di letame ambulante” Farinacci, al processo per l’assassinio di Matteotti*, che esitò in condanne lievi. “[I novax] sono gente di emme” Gianpietro D’Angelo, nel difendere i magistrati che perseguono puntuali chi ha cercato di eludere il lockdown e così ribadiscono, contro l’evidenza, che le misure liberticide e iatrogene fossero lecite e utili. Un’altra similitudine è che Farinaccci disse anche “Il processo non si farà al partito fascista ma alle opposizioni”. Brutti tempi quando procedimenti giudiziari e argomenti ad emme vanno di conserva.
*Tobagi W. Gli anni del manganello. 1973.
@ MPalazzesi: Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, opponendoci e pagando il prezzo del non cedere a ricatti e minacce. Subendo la “vita difficile” promessa dal grillino Sileri, es. mesi di stipendio e anzianità tolti. E’ vero che si può essere presi alla sprovvista. Ma, a parte che non si dovrebbe governare se non si è provvisti dei contrappesi che evitano di sbandare troppo, qui appare sistematico il mostrare “uno animo in piazza, e uno in palazzo” (Machiavelli). Altrove sinistre e sindacati hanno fatto da freno; da noi quelli che a parole spaccano le montagne contro gli abusi del potere sono apparsi animati dal noto fenomeno per il quale chi tradisce diviene il più feroce verso gli ex compagni. Comunque ora l’emergenza è passata, e i fatti, inclusi i gravi danni causati da coercizioni fini a sé stesse, sono più chiari; ma si continua, con un colpo di spugna sul disordine illecito trascorso, e invece favorendo quell’ordine patologico*; preparando così il terreno alla prossima epidemia “parametrica”**.
*“Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”
**Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020– Il parametro t negli allarmi su epidemie