31 dicembre 2017
Blog de Il Fatto
Commento al post di R. La Cara “Stamina, morta la piccola Sofia. Storia della bambina “farfalla” che i genitori hanno voluto curare con metodo Vannoni”
L’industria farmaceutica, vista la crisi delle scoperte reali e il calo dei profitti, si sta in parte convertendo da volume based a value based. Dal venderne tanti al venderne pochi ma costosissimi. Le malattie rare sono la miniera del value based: consentono “facilitazioni”, cioè abbassamento delle prove di efficacia e aumento dei prezzi. Plausibilità, razionalità ed etica sono sostituite, col marketing, v. Telethon, dall’emotività. Stamina, ciarlataneria pura, è servita da standard negativo per far sembrare valida la scienza ufficiale, sofisticata ma gracile e obbediente al business. E per introdurre l’idea delirante che le improbabili cure di patologie complesse siano prodotti da attendersi. Osservando che la cura Telethon per una malattia genetica, come è quella di Sofia, Strimvelis, costa 665000$, in USA ci si chiede se queste cure non manderanno in bancarotta il sistema sanitario. Considerando l’esiguità delle prove scientifiche presentate e i prezzi astronomici, esperti hanno proposto per lo Strimvelis e simili un rimborso se non funzionassero. Ma è un altro trabocchetto. Si stanno lanciando gli screening neonatali, che chiuderanno il cerchio della frode creando, con la scusa della diagnosi precoce, falsi pazienti e quindi falsi successi; e maggior volume. Stamina è stata una truffa piccola in appoggio, complice lo Stato, alla truffa grande; come un compare del Grande Mago che inscena il mago “rivale” scarso per fare sembrare credibile e potente la pozione del Grande Mago.
@ Valter Fiore. Purtroppo in molti casi la descrizione del prodotto farmaceutico in termini commerciali è più semplice, lineare e coerente di quella in termini del vantaggio al paziente. Le ricordo che siamo nell’era dei pacchetti malattia-cure: la malattia viene definita e la diagnostica stabilita nell’ambito dello sviluppo dei servizi e trattamenti da vendere. Es. epatite C, o tutto il settore delle sovradiagnosi, dal PSA all’angiografia TAC per l’embolia polmonare. O le “malattie” nuove (Appleby J. Ads, Not Research, Create Some Pharma Best-Sellers. Medscape, 16 maggio 2017). C’è un sondaggio che chiede ai medici “Which comes first: drug or disease? Marketing and medicine” (Medpage, 5 dic 2016).
§ § §
Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure. Da: Un certificato di decenza per le attività antimafia
Lo schema di base è: in nome della “scienza” a) creare falsi malati alterando i criteri diagnostici, e insieme b) fornire nuove false cure; che “curando” chi non è malato mostreranno “a fantastic illusion of benefit” (J. Lenzer, sul pacchetto test enzimatici-trombolitici per la malattia coronarica*). Inoltre con le sovradiagnosi più pazienti e quindi più profitti. Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocura delle malattie rare congenite è dei più inconsistenti, deleteri e lucrosi. Spingere per screenare, per di più in assenza di cure stabilite, a tappeto per eventi rari, spesso neppure ben definiti, sembra evangelico, ma è sociopatico. Data la bassa incidenza, perfino se i test fossero ad elevata accuratezza (teorema di Bayes), e non lo sono, lo screening creerà falsi malati; cioè mercato e falsi successi alle fake drugs contemporaneamente in sviluppo. C’è il lasciapassare dell’elemento emotivo: si può presentare per compassione una gelida truffa di alto livello sulla carne dei bambini. I farmaci che pretendono di curare condizioni patologiche difficilissime beneficiano della rinuncia concessa per le malattie rare ad accertarne sul serio l’efficacia, di costi e tempi di verifica ridotti, e dell’accettazione politica e culturale di prezzi miliardari, commisurati a null’altro che alla magia promessa. Perfino il governo USA (GAO) ha criticato come degenerata in un business torbido una crociata, quella sulle malattie rare, che permette di mettere a reddito il Bene presentando come santo il patibolare.
*The danger within us. Little, Brown and Company. 2017.
§ § §
2 Gennaio 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””
Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.
@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto eptor Fondazione Lilly – AIFA.
Se vuole una documentazione più circostanziata, dica a Valotti di farmela chiedere dal prossimo dei suoi spazzini che qui a Brescia mi butterà addosso lo sporco della strada, come è frequente costume dell’azienda dei termovalorizzatori diretta da questo professore di economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’università Bocconi, il tempio del sapere che vanta Roberto Calvi tra i suoi passati dirigenti, ha dato al Paese Mario Monti e forse gli darà anche un altro dei suoi sodali, Cottarelli.
1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale
2 Un certificato di decenza per le attività antimafia
§ § §
14 marzo 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Alzheimer, a caccia di super sensore per diagnosi precoce. Il Cnr guida gruppo di ricerca internazionale”
Un test per la diagnosi precoce dovrà avere: A) validità clinica. I tanti tentativi di mettere a punto diagnosi precoci per la demenza senile hanno fallito, anche perché la definizione e patogenesi della condizione sono dubbie (e viziate); così che i vari markers, che il test andrebbe a misurare, si sono rivelati insoddisfacenti. B) utilità clinica. Se non ci sono terapie in grado di prevenire l’insorgenza, come è il caso ad oggi, il test avrà esiti inutili e dannosi. C) validità analitica. La ricerca del test, anzi “super sensore”, calpesta A e B promettendo meraviglie nel soddisfare C, misurando qualche composto. Un altro criterio, non dichiarato ma dominante, è la generazione amorale di profitti. La diagnosi precoce dell’Alzheimer può facilmente esitare in sovradiagnosi, a danno del paziente*; creando così malati a beneficio del business, che potrà vendere prodotti non efficaci, facendoli figurare come parzialmente efficaci, sostenendo di avere “prevenuto” o “ritardato” una quota di eventi che non si sarebbero comunque verificati. Ministeri della ricerca e della sanità sani bloccherebbero come favorente frodi sulla salute l’intraprendere ricerche simili prima che siano ottenuti risultati che soddisfino i punti A e B. Ma questa scienza forma uno dei tanti pacchetti sovradiagnosi-pseudocure del big business biomedico, e viene pertanto celebrata e protetta.
*Screening for minor memory changes will wrongly label many with dementia, warn experts. BMJ, 10 set 2013.
§ § §
11 aprile 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Terapia genica, otto bimbi con sindrome di Wiskott-Aldrich curati dai ricercatori del san Raffaele: “In buone condizioni” “
Nella biomedicina onesta le applicazioni cliniche poggiano su una base scientifica solida e stabile; questo è un esempio di biomedicina top-heavy, a piramide che poggia sulla punta. E’ un’analisi interim, cioè provvisoria, dalla quale è scorretto e ingannevole trarre, come viene fatto, conclusioni cliniche e diffonderle al pubblico (Woloshin et al). Analisi che esce nell’aprile 2019 sulla situazione provvisoria all’aprile 2016, per di più su uno studio preliminare (fase I/II), non-randomizzato e open label, piccolo, che considera endpoint surrogati o intermedi per una patologia a quadro clinico variabile. Risultati moderati, friabili e sospetti, con la non esclusa possibilità di indurre leucemie in una patologia che rende suscettibili all’insorgenza di tumori, e che è molto rara, con meno di 1 nuovi casi/anno attesi in Italia, sono sovraccaricati come importanti traguardi. Nell’editoriale di accompagnamento sul Lancet si parla di estendere questa terapia non adeguatamente testata alle “forme più lievi”, saltando indebitamente al vero obiettivo, i pacchetti sovradiagnosi-pseudocure, che rendano le malattie rare più “comuni”, e falsamente curabili. Per poter spacciare per farmaci miracolosi le fiale dai prezzi milionari sulle quali puntano i banchieri che finanziano questa medicina presentata come filantropica; le cui gigantesche speculazioni non reggerebbero sui loro piedi d‘argilla senza la complicità dei media e degli apparati dello Stato.
§ § §
8 novembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di B. Longo “Grazie a Umberto Veronesi milioni di donne possono evitare radicali mutilazioni al seno”
Grazie agli studi di Fisher e Veronesi dagli anni ’70 in poi la mastectomia radicale, mutilante e invalidante, fu abbandonata. “Minimally invasive surgery is a real advance; it reduces the amount of trauma caused by surgery. That means individual patients are subjected to less harm. The problem is that it also reduces the threshold to perform the surgery. That means more people are operated on” *.Ciò permise il lancio dei programmi di screening mammografici. Che hanno aumentato fittiziamente il numero di diagnosi tramite la sovradiagnosi, e di conseguenza i successi apparenti da aumentata sopravvivenza (confusa artatamente con la mortalità, la cui modesta riduzione è principalmente dovuta a miglioramenti terapeutici*). Le donne sono state medicalizzate; tante mammelle vengono inutilmente sfregiate **.In paesi avanzati si discute di ridurre o eliminare gli screening mammografici.
Si può usare la medicina come rassicurazione puntando sul rito degli screening, che lascia insoluto il problema cancro per sfruttarlo a fini di profitto. E celebrare San Veronesi. Oppure con l’austera medicina razionale constatare che 1) così come “nella società dello spettacolo il vero è un momento del falso” nella medicina liberista il Bene può essere un momento del Male. 2) Il business sviluppa dannosi pacchetti sovradiagnosi-pseudocure a fini di profitto. Sta accadendo per l’Alzheimer e le malattie rare.
*Welch HG. Less medicine more health. 2015.
**Gotzsche, Mammography screening. 2012.
§ § §
6 novembre 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Alzheimer, scoperta molecola capace di bloccare la malattia. I ricercatori: “Ringiovanisce il cervello””
Si tratterebbe di sbloccare e stimolare la neurogenesi adulta, una nuova discussa entità. E’ già difficilissimo ottenere di comandare adeguatamente le staminali in generale; qui forse è impossibile*: “Neurogenesisis is precisely what we want to induce in cases of brain damage. If it isn’t there to begin with, how might you induce it?” (Alvarez- Builla). I risultati sono stati ottenuti su topi, un modello la cui validità è particolarmente scarsa per la demenza senile**. E non è ancora confermato siano stati ottenuti. Scorrendo la notizia, data ieri anche al TG1, sembra di assistere, dal punto di vista del merito tecnico, a un giocoliere che impila sul naso uno sopra l’altro in equilibrio diversi piccoli oggetti. Appare molto più semplice inquadrare questa promessa di futuri elisir di giovinezza cerebrale nello spin tecnico e nello hype mediatico dell’allestimento in corso da parte di grandi interessi di pacchetti fraudolenti sovradiagnosi-pseudocure per l’Alzheimer. Operazione che devierà verso gli investitori fiumi di denaro pubblico che sarebbero meglio andati all’assistenza alla non autosufficienza degli anziani affetti. Un’operazione solida nel suo genere, godendo, la promessa di “ringiovanire il cervello”, sia del favore del pubblico sia dell’appoggio di istituzioni corrotte e di giornalisti compiacenti.
* Human hippocampal neurogenesis drops sharply in children to undetectable levels in adults. Nature, 2018. 555: 377.
**When mice misled. Science 22 nov 2013.
§ § §
10 novembre 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “‘Curavano’ l’Alzheimer con violenza, esoterismo e astrologia: condannati il neurologo Dore e il consigliere regionale Peru”
Dilettanti. La via giusta è di inserirsi, come ha fatto l’Università cattolica, nella cordata internazionale della “prevenzione”; cioè del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Basandosi sulla truffa concettuale di poter prevenire una atrofia cerebrale senile, non avendone un modello valido né farmaci efficaci. Né si dice che alcuni farmaci sono causa di demenza senile, e prevenzione reale sarebbe tenerne conto nelle prescrizioni. Si pone una patogenesi di comodo, sulla quale inventare dei markers di comodo, e dei farmaci di comodo da somministrare in fase “precoce”, con screening di massa. Si aumenta così a dismisura la platea dei soggetti trattati e quindi delle vendite. E i malati. L’anziano sovradiagnosticato che non sviluppa la demenza verrà mostrato come successo. Saccheggiando il finanziamento pubblico per l’assistenza ai realmente affetti, che resteranno. “La legge” sarà alleata.
In USA sta venendo introdotto un test che, “a word of caution”, non diagnostica l’Alzheimer, non è stato approvato e poggia su studi insufficienti (Alzheimer’s Blood Test Comes to the Clinic, Medscape, 30 ott 20). E’ anche apparso un nuovo farmaco, calorosamente accolto dalla FDA; un panel indipendente ha appena giudicato le evidenze inconsistenti e la FDA complice (Expert panel votes down Biogen’s Alzheimer drug, and rebukes the FDA in the process. Stat, 6 nov 20). Fa dunque gioco uno standard negativo, truffatori da Striscia, rispetto ai quali recitare la parte di “scienza seria”.
§ § §
7 giugno 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Alzheimer, dopo 20 anni gli Usa approvano un nuovo farmaco. “Può rallentare decorso malattia nelle prime fasi””
Ottimo per chi fa i miliardi facili con l’acqua di Lourdes. In USA ha portato ad accuse all’FDA di essere corrotta, creare false speranze e svuotare le casse di Medicare. Alcuni dei trucchi:
a) Slothful induction. Il razionale è la vecchia ipotesi amiloide, responsabile dei tanti fallimenti della ricerca di cura (anche per questo stesso farmaco): “Scientists should seriously question the validity of the basic amyloid hypothesis, as was pointed out more than 10 years ago in relation to earlier trials” Anti-amyloid trials raise scientific and ethical questions. BMJ, 26 mar 2021. Ma nella scienza artefatta della medicina speculativa l’evidenza acquisita, che spesso fermerebbe il lancio di prodotti indicando l’infondatezza e implausibilità degli assunti, non conta.
b) Illusion of post-approval evidence. E’ il titolo del paragrafo di “New drugs: where did we go wrong and what can we do better?” BMJ, 10 lug 2019, dove si spiega come una volta ottenuta l’approvazione condizionata a controlli, poi i controlli siano una burla. Le furbizie all’italiana le praticano anche altrove.
c) Pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. In preparazione da anni. In Italia se ne occupa la Cattolica-Gemelli. Si basa sul “prevenire” intervenendo ai primi segni. Si stanno sviluppando vari metodi per sovradiagnosticare. Così quelli che non avrebbero comunque sviluppato la demenza verranno contati come “responder” dei farmaci. Ottenendo “efficacia”, falsa, e moltiplicazione di pazienti e profitti.
§ § §
11 luglio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di F.A. Grana “Papa Francesco recita l’Angelus dal Gemelli: “Un servizio sanitario gratuito e accessibile a tutti è un bene prezioso, non bisogna perderlo””
Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che è dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, ed è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura – che gioca come avviene per altre “prevenzioni” sulla diagnosi “precoce” – in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci bufala; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Una medicina privata coi poteri dello Stato, che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.
Il post è stato cancellato dopo essere stato pubblicato e avendo ricevuto una decina di like. L’ho ripostato in versione modificata, che è stata pubblicata e lasciata:
Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma, soprattutto, è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che, dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni, del cattolico S. Raffaele) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci tarocchi; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Si spaccia per “pubblica”, presentandola come “gratuita”, una medicina privata armata dei poteri dello Stato: che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.
§ § §
26 aprile 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Gentilini “Un ‘vaccino’ mRna contro il melanoma? Una buona notizia ma resto prudente, ecco perché”
Non è una “buona notizia” da considerare con prudenza ma una velenosa disinformazione da respingere. Sul piano concettuale, l’annuncio di futuri successi medici nega l’essenza stessa, la natura, il cuore della scienza: il “nullius in verba”. Il non poter affermare nulla senza solide, reali, conferme empiriche. Si sostituisce alla scienza un simulacro onesto quanto le statue sacre che piangono*. Soprattutto sul cancro**. Soprattutto sui farmaci a mRNA, come si è visto col divario proclami-effetti covid, guarnito da scienza farsesca.
Sul piano pratico, si nasconde l’evidenza che le diagnosi di melanoma siano balzate in alto, senza una corrispettiva riduzione nella mortalità, a causa di sovradiagnosi***. La notizia da dare al pubblico dovrebbe essere che in questi giorni l’ente USA preposto ha bocciato ancora gli screening per i cancri della pelle. Si coprono le sovradiagnosi addossando tutto all’inquinamento, oltre il suo reale peso e contro l’evidenza su cause umane commerciali: la “teoria miasmatica” del cancro. Così si aiuta lo stagecraft fraudolento: le sovradiagnosi formano un pacchetto integrato con le pseudocure, i falsi positivi venendo contati come guarigioni.
*The Modern Commercialization of Science is a Passel of Ponzi Schemes. Mirowski 2010.
**Overoptimism about cancer. Lancet, 2000.
***The rapid rise in cutaneous melanoma diagnoses. NEJM, 2021. – Epidemiologic signatures in cancer. NEJM, 2019.
§ § §
Blog de Il Fatto
1 agosto 2024
Commento al post di 30science ““Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”
Gianni 53: Visti i suoi commenti perché non prende in considerazione di avere un po’ di Biological Aging!
La cosa sarebbe il meno riguardo a problemi ben maggiori anche se adesso, grazie alla medicina e scienza tanto bistrattata, basta un esame del sangue! https://www.mdpi.com/1422-0067/25/15/8056 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/10/un-esame-del-sangue-per-prevedere-lalzheimer-lo-studio-su-nature-sulle-cellule-cerebrali-a-forma-di-stella/7177072/
@ Gianni 53: Invitare chi avanza critiche a sottoporsi a un test per l’Alzheimer è un insulto, non un argomento. Il suo valore informativo sta nel mostrare di quale lega è composta la tesi che così si difende.
Il test del sangue per l’Alzheimer è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico della demenza senile, a danno del pubblico e a favore del business e dei politici: Political Drive to Screen for Predementia Not Evidence Based and Ignores the Harm of Diagnosis. BMJ, 2013. Da noi nel 2023 è stato fondato lo “Intergruppo parlamentare su Alzheimer e neuroscienze”, da B. Lorenzin PD e A. Patriarca FI. Questi sono gli affari dove le sbandierate alterità si annullano, e tutti vanno d’accordo.
Gianni 53: “è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico” Però 2013, complottaro ai massimi livelli, poi “Una decisione attesa da tempo. La costituzione dell’intergruppo è uno di quegli eventi – commenta il Prof. Padovani, Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia – che riaprono la speranza”, scommetto che per lei il prof. Alessandro Padovani sarà al soldo di qualche casa farmaceutica!
Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=113912 https://www.unibs.it/sites/default/files/ugov_cvfiles/cv/ugov_cvpersona_it_000002651.pdf
@ Gianni53: Chi occupa lo Stato è in partnership coi privati per forzare il solito pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Spacciate rispettivamente per “prevenzione tramite diagnosi precoce” e per successi terapeutici avendo etichettato come malato chi non è affetto. (La combinazione che lei mostra, tipica, esaltare come sommi sacerdoti che è sacrilego contestare quelli che avallano operazioni commerciali dannose, e diffamare con insulti grevi chi obietta, fa parte delle connesse attività di protezione. Il compare che zittisce chi contesta l’elisir dell’imbonitore).
E’ un esempio di politica sanitaria fraudocratica; di quali frodi sciacallesche vengono imposte in nome della salute, dietro alle fanfare mediatiche – e ai proclami di lotta a mafia e corruzione, di antifascismo, di difesa della sanità pubblica. “with emerging real world experience of lifechanging brain oedema and haemorrhage in recipients [dei farmaci per l’Alzheimer] […] the expectations of people with dementia and their families (who are already bitterly familiar with such false dawns) about access to these treatments must be responsibly managed […]. Healthcare systems for people with dementia, which have fragile and often limited funding structures, will be at risk of damaging distortion if resources are redirected to support access to such expensive and clinically ineffective treatments”. (New treatments for Alzheimer’s disease. Blazing trails or the road to nowhere? BMJ, 2023).
Gianni53: Mah…traduzione della sua solita farneticazione
“Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “…
Winston80: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9298825/ “Alessandro Padovani has received honoraria for presentations at scientific meetings and/or research funding from Nutricia, Roche, GE Health, Eli‐Lilly, Biogen, and Pfizer.”
§ § §
25 novembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Alzheimer, così uno spray nasale spegne blocca il declino cognitivo spegnendo un enzima nel cervello”
“Il peggiore delinquente è quello che si fa i fatti suoi”: quello che riesca ad operare indisturbato, senza clamori né ostacoli. Nel gen. 2023 la Jp Morgan ha indicato obesità e Alzheimer come i campi più redditizi per Big Pharma. E’ in corso indisturbato lo sviluppo del collaudato pacchetto fraudolento sovradiagnosi-pseudocure: i falsi positivi dei test per “diagnosi precoce” faranno figurare i farmaci come dotati di una capacità di “prevenire” una demenza che non si sarebbe sviluppata. L’Alzheimer ha una lunga storia di farmaci fake, inefficaci, costosi e pericolosi. Nelle ultime ore notizia di crolli azionari per test di 2 diversi farmaci falliti e risultati falsi per avere finanziamenti pubblici alla ricerca*.
Qui sulla base della controversa [falsa] teoria dell’amiloide, un vago modello animale, un’ipotesi monocausale improbabile, si predicono “approcci terapeutici facilmente traslabili all’uomo”. Lo studio non è ancora su internet. Davanti a tali proclami “precoci” – e al finanziamento Pnnr di 890 k€ nel 2023 – i giornalisti invece di ripetere le veline dovrebbero valutarle nel loro contesto. Ma la costituzione reale, più avanti di quella di carta**, distingue tra le mafie da agitare e quelle da lasciare coperte e agevolare.
*Cassava shares sink [-84%] in plans to stop Alzheimer’s drug studies. – Alector drops 31% as Alzheimer candidate fails in phase 2 trial.
**Ricetta Jp Morgan per Europa integrata: liberarsi delle costituzioni antifasciste. Il Fatto 19 giu 2013.
§ § §
15 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Corruzione ed animali maltratti all’Università di Catanzaro, i verbali: “Topi decapitati senza anestesia o lanciati contro i muri”
Nel 1980, studente interno in un laboratorio della Cattolica, decapitavo senza anestesia ratti neonati con le forbici, come istruito. I ratti adulti erano “sacrificed by cervical dislocation”: il tecnico li prendeva per la coda e li sbatteva sul pavimento. Con tutti i crimini contro umani che si consumano nella sanità calabrese, perseguire la corruzione allo stabulario sembra l’usuale sistema Scaglione*.
In Calabria tra l’altro ci si occupa di impestare alla mafiosa – pare di stare in Lombardia – chi denunci i crimini istituzionalizzati della medicina. Es. i nuovi LEA 2025 che prevedono “screening neonatale esteso (Sne) obbligatorio e gratuito per quasi 50 malattie metaboliche rare” (Corsera). Applicare screening di massa, multipli, con test di laboratorio quanto meno imperfetti, a malattie rare – in genere non curabili – è, per il teorema di Bayes (noto a giuristi), garanzia di falsi positivi**. Bambini sani saranno bollati come malati e trattati; spesso con cure sperimentali che verranno così fatte figurare come efficaci.
Non ho rimorsi per i rattini; mi sgomenta questo costituire stabulari di bambini per frodi. Ci vorrebbero magistrati monoblocco, che agiscano contro questa esposizione, coercitiva, al rischio di danno medico da dolo sistemico appena nati. Invece di coprire il sistema, con casi secondari e consentendo la suppressio veri more mafioso.
* La passivazione dei poteri predatori
** Diagnostic testing in the context of high-value care: Incorporating prior probability. 2016.
§ § §
22 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Lo stato deve restituire a Tim un miliardo di euro. La decisione della Corte d’Appello immediatamente esecutiva”
Sembra un articolato meccanismo composto di parti diverse coordinate da una regia centrale. Come l’apparato buccale delle sanguisughe: ventosa, dentelli e ghiandole che secernono anestetizzante e anticoagulante. Aziende come TIM si attaccano; lo Stato anestetizza e fluidifica; si passa all’incasso cioè al succhio. Nel mio piccolo ho la TIM attaccata a mignatta: continua a mandarmi fatture da pagare, con un prezzo doppio di quello di mercato, nonostante abbia cambiato gestore sei mesi fa. Ma non è nulla rispetto alla propaganda che fa con Telethon agli screening genetici alla nascita per malattie rare. Il governo vuole estenderne l’obbligo a una cinquantina. Garanzia di sovradiagnosi, di falso etichettamento di tanti bambini come malati e di falsi successi terapeutici*. I benefici della valanga di test sono teorici; non provati come ammesso anche da chi propugna tali bombardamenti di test – come facoltativi, non obbligatori**. Il danno sulle coorti di bambini ha certezza matematica (Bayes). Certo è anche il cui prodest commerciale. Di magistrati che intervengano su uno Stato che si arroga di fare marchiare neonati come “difettati” per darli a business farmaceutici fraudolenti non se ne vedono. Un altro apparato buccale con privati e Stato partner.
* Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
** Expanded Newborn Screening Using Genome Sequencing for Early Actionable Conditions. JAMA 21 gen 2025. La disclosure dei conflitti di interesse prenderebbe 3 commenti da 1500 caratteri.
§ § §
4 giugno 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Melillo al Parlamento Ue: “Lotta alle mafie deve tornare al centro dell’agenda. Guerra dei dazi occasione per i sistemi criminali””
Non metto in dubbio quanto dice il capo dell’Antimafia. Sarà la verità; ma non è tutta la verità. “It cuts both ways”: la lotta alla mafia a sua volta fa da alibi, diversivo e copertura per la protezione istituzionale attiva, more mafioso, di grandi operazioni predatorie del mondo legale (1). Lo sperimento a Brescia es. (2-4). Dove Melillo ha affermato – ha rassicurato, bisognerebbe dire – che “E’ illusorio pensare di poterle debellare [le mafie]” (5). Un rovesciamento del “la mafia non esiste”, ma gattopardesco: non nel suo opposto ma nella sua prosecuzione (1,6), posso testimoniare. Le mafie e questa antimafia formano un complesso, integrato nel sistema.
Questa antimafia serve Big Pharma, della quale la UE è braccio, e si può pensare che mutati i tempi si metta al servizio anche della cosca rivale, l’emergente industria degli armamenti e il suo braccio UE, col suo compito di puntare il super trouper sulla sola ala gangsteristica di un sistema di predazione che è sociopatico in toto (7); con la parte legale che comanda nel buio così strutturato.
1 MDA: la mafia dietro l’antimafia
2 Demenza senile e demenza morale
3 Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
4 Diagnosi precoce dell’Alzheimer: il test del sangue debutta al Civile. Giornale di Brescia, 3 giu 2025
5 Festival della Pace, Melillo: “le mafie crescono con i conflitti”. Giornale di Brescia, 16 nov 2022
6 I terroristi samurai e la mafia AFD
7 Il ragionamento anti-bayesiano
§ § §
26 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Lo Torto “Screening per tumori, test neonatali e terapie per disturbi dell’alimentazione: ecco i nuovi Lea. Cognetti: “Ora si garantiscano in tutta Italia””
Non c’è un giornale che osservi l’anomalia di uno zelo per le malattie rare che poggia non sull’aver assicurato buona assistenza medica per le malattie comuni; ma al contrario su un sistema carente. Né che spieghi che l’espansione degli screening neonatali per malattie rare, mentre incontra il favore dei genitori che lo vedono come una tutela per i figli (1), è in realtà tecnicamente controversa, perché aumenterà le false diagnosi; e così le false guarigioni (1,2).
La bomba carta sulla porta di casa senza telecamere dello scortato Ranucci è un po’ come i buchi dei proiettili sugli aeroplani tornati dalle missioni. Il matematico Wald disse che erano da blindare le parti non colpite, perché erano quelle dove si era ottenuto l’abbattimento. Operazioni come questa dell’instaurare col potere dello Stato e i soldi delle tasse un dispositivo che produrrà bambini malati e falsi successi procedono nel silenzio e nella bugia bipartisan, la verità soppressa senza clamori.
1 S. O’Sullivan. The age of diagnosis. Sickness, health, and why medicine has gone too far. 2025. Dal libro: The newborn screening programmes will treat every pathological variant as if the disease is an inevitability, giving no acknowledgement to the lessons learned from the UK Biobank cohort – this is the database of healthy individuals in which a significant number of older people have been shown to carry pathological variants that should have caused disease but didn’t.
2 Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
§ § §
20 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di E. Ambrosi “Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas, Rivizzigno: “Dieci anni fa era un buco nero. Oggi il tasso di sopravvivenza è al 13%, ma servono ospedali specializzati””
Lo sviluppo, libero, protetto e supportato, di un altro pacchetto sovradiagnosi-pseudocure*. Un esempio delle forme e dei travestimenti che il Male assume nel liberismo.
Pancreatic cancer now can be another cancer subject to overdiagnosis: the detection of disease not destined to cause symptoms or death (4). Although the observed changes in incidence are small, overdiagnosis is especially concerning for pancreatic cancer, as pancreatic surgery has substantial risk for morbidity (in particular, pancreatic fistulas) and mortality. Patel et al. Increasing Incidence and Stable Mortality of Pancreatic Cancer in Young Americans. Ann Int Medicine, Gen 2025.
* Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
@ Non conosco il suo caso né in ogni caso intendo distoglierla dalle sue credenze. Sul piano della discussione pubblica, che riguarda la cittadinanza, va detto che la versione che lei ripete è quella ufficiale, ingannevole. Il tema delle sovradiagnosi è ormai ben studiato per cancri “commerciali”, sovraimposti su cancri autentici. Le neoplasie del pancreas stanno venendo aggiunte alla lista (mammella, prostata e melanoma cutaneo sono i casi maggiori). E’ un rischio tecnico che invece di essere contrastato è esaltato – dall’istologia alla propaganda, dalla dottrina “scientifica” agli endorsement istituzionali – per fini di lucro. E’ assente, colpevolmente, dal battage mediatico sul cancro. Un punto d’inizio per capire di cosa si tratta può essere la ref. 4 dell’articolo del quale ho riportato la conclusione: Welch et a. Epidemiologic signatures in cancer. NEJM, 2019.
§ § §
22 dicembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di 30science per Il Fatto “Il vaccino contro il Papilloma virus come uno scudo totale: protegge più di quanto si pensi, ma l’adesione è in calo”
Uno studio osservazionale non può provare un’efficacia nel prevenire il cancro. Questo studio non ci prova nemmeno: si limita a sostenere che il vaccino riduce lesioni ad alto grado che la dottrina ufficiale vuole siano una fondamentale forma precancerosa. E’ un po’ sospetto che si limiti a un surrogato e non esamini esplicitamente l’end point su quale si basa la politica di spinta alla vaccinazione, la prevenzione del cancro.
E’ esposto a un numero di bias. In pratica, la coorte studiata non è rappresentativa della popolazione generale e odierna e può avere caratteristiche che mostrano un’efficacia spuria. V. le critiche di questi giorni a review Cochrane*; gli analisti notano tra l’altro il trascurare il peso degli effetti avversi.
Piuttosto che un’evidenza di effetto “acqua di Lourdes”, l’avere trovato una minore incidenza di lesioni vulvovaginali nelle vaccinate dovrebbe rafforzare il sospetto di bias di selezione; costituendo una sorta di controllo negativo. Tra due giorni è Natale, e vedremo in Un poltrona per due Eddie Murphy che sollevato dai poliziotti interpreta il fatto di avere le gambe come evidenza non di una sua impostura ma di un miracolo.
*Jefferson, Heneghan. The cochrane reviews on HPV vaccines. Part 1 28 nov 2025; Part 2. 3 dic 2025. – Demasi. Cochrane misled the public on the HPV vaccine – Cochrane declared “clear and consistent evidence” that the HPV vaccine prevents cervical cancer. But its own data tell a very different story.
manuel.malesani: Il suo commento è un esempio paradigmatico di come si costruisca disinformazione pseudoscientifica attraverso omissioni selettive e distorsioni metodologiche. Fuffa da podio insomma.
La falsità centrale: lei afferma che gli studi non esaminino “l’end point su quale si basa la politica di spinta alla vaccinazione, la prevenzione del cancro”. FALSO: esistono dati diretti su cancro cervicale invasivo confermato istologicamente:
studio svedese (Lei et al., NEJM 2020): 1.672.983 donne, riduzione 88% del cancro cervicale nelle vaccinate prima dei 17 anni (HR 0.12, 95% CI 0.00-0.34)
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32997908/
studio inglese (Falcaro et al., The Lancet 2021): zero casi di cancro invasivo in 138.692 donne-anno di follow-up nelle vaccinate a 12-13 anni. Nella coorte non vaccinata: 8 casi
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34741816/
studio danese (Kjaer et al., J Natl Cancer Inst 2021): riduzione 86% nelle vaccinate prima dei 17 anni (IRR 0.14, 95% CI 0.04-0.53)
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33876216/
Questi sono tumori invasivi registrati in registri nazionali oncologici, non “surrogati”, ergo la sua affermazione è oggettivamente, verificabilmente, falsa. Altroché bias! Il bias è esattamente descritto nel suo commento, as usual.
@ manuel.malesani: Io ho scritto chiaramente che QUESTO studio non esamina in dettaglio la capacità di prevenire il cancro. Si occupa invece, ho scritto, di lesioni che considera precancerose. Che sono endpoint surrogati. Non ho scritto che non ci siano altri studi che hanno tentato di esaminare la prevenzione del cancro della cervice. Al contrario l’ho detto, citando analisi che mostrano come tali studi siano viziati.
E’ il tuo spudorato attribuirmi ciò che non ho scritto, buttarla in caciara e insultare che mostra a quale livello la disinformazione ricorra in questi casi. Tu mostri come vada riconosciuto che alcune campagne sulla “salute” seguono le più spregiudicate tattiche di persuasione calpestando le regole minime di onestà del dibattito civile e dell’informazione al pubblico; per non parlare di quelle della scienza. Il cittadino non può conoscere le manipolazioni tecniche; ma può valutare l’integrità di una “scienza” che spinge agli inoculi avendo di questi appoggi.
manuel.malesani: Lei persiste in negazione selettiva ergo fuffa da podio. Lei ha scritto: “Questo studio […] si limita a un surrogato e non esamina esplicitamente l’end point […] la prevenzione del cancro.” Ripeto: FALSO. Ri-ecco le EVIDENZE dirette su cancro cervicale invasivo da registri nazionali:
Lei et al. (NEJM 2020): 1.672.983 donne svedesi. Vaccinate <17 anni: HR 0,12 (95% CI 0,00-0,34) per invasivo (rid. 88%).
Falcaro et al. (Lancet 2021): 1.389.370 inglesi. 0 casi in 138.692 donne-anno vaccinate 12-13 anni; 8 NON vaccinate.
Kjaer et al. (JNCI 2021): 1.526.643 danesi. 99% coverage, aggiustati per confounders minimizzano bias.
Deng et al. (JAMA Oncol 2025): HSIL vulvo-vaginali (surrogati validati, progressione 30-50% a invasivo), VE 37% overall, 55% 135M dosi, RR eventi seri 1,03 (VAERS/WHO 2023). NON causalità sindromi (IOM 2012).
Evidenze cumulative (WHO: eliminazione cervicale con 90% coverage). Negarle è disinformazione ergo FUFFA. Fine discussione.
Ma lei da dello “spudorato” a me. Curioso, se non ridicolo.
@ manuel.malesani: Malesani, vuoi dire quanti cancri della cervice risultano prevenuti nello studio. I numeri. Per te lo studio mostra la prevenzione del cancro perché altri studi lo sostengono. Questo è demenziale: lo studio x mostra y perché lo studio z mostrerebbe y. E ti basi sul falso sfrontato per insultare. Alcuni tuoi precedenti apprezzamenti su di me: ”ci racconta anche l’inizio della barzelletta?” “manca la facoltà di comprendere da parte sua” “il suo è un inutile gnaulare” “Ogni suo post è una mancata occasione di tacere e una conferma del suo distacco dalla realtà”” “si espone con post surreali e ridicoli” “non riesce a ragionare perché la fuffa la pervade” . “Lei fa ridere ma suscita anche un po’ di compassione”. Se non altro tu mostri l’autentico livello intellettuale e morale della “scienza” per la quale fai il compare tentando di zittire in malo modo chi tra gli astanti contesta il discorso dell’imbonitore.
manuel.malesani: Ecco i NUMERI che chiede dallo studio Deng:
778.943 donne svedesi.
VACCINATE: 98 casi HSIL vulvo-vaginali.
NON vaccinate: 547 casi.
PREVENUTI: 449 (IRR 0,63; rid. 37% overall, 57% se 10-16 anni).
Non li vede? O li omette per deviare dai cancri cervicali invasivi (Lei: 19 contro 538)? Lo studio mostra HSIL ridotti, coerenti con registri nazionali su invasivo. La sua accusa di “falso e demenziale”, come vede, è fuffa. Ora, verifichi PMID 41410911 che magari impara qualcosa. La saluto.
@ manuel.malesani: No, questi non sono i numeri dei cancri prevenuti. Che non ci sono. Sono i numeri della riduzione in HSIL: High-grade Squamous Intraepithelial Lesion, un’alterazione precancerosa, che non è cancro.
E’ da notare che gli autori sono chiari: non si abbassano a perdere la faccia confondendo le due. Lasciano questa mistificazone ad altri. Comunque non si comprende perché evitino di trattare il cancro, se le HSIL fossero così prossime al cancro. Quanto riportano nell’area vulvare costituisce ciò che tecnicamente si chiama controllo negativo, che rafforza il sospetto di risultato spurio da bias di selezione.
manuel.malesani: Arrampicata sugli specchi da manuale.
Gli autori lo dichiarano chiaro: lo studio, come le ripeto per l’ennesima volta, è coerente con registri nazionali su cancro cervicale invasivo (es. Lei et al., NEJM 2020: HR 0.12, 95% CI 0.00-0.34; 19 vs 538 casi in 1.67M donne). Verifichi prima di parlare l’abstract PMID 41410911: gli autori non “perdono la faccia”, bensì integrano catena causale HPV→HSIL→invasivo: ma lei non lo capisce e strilla al complotto farmacologico.
Controllo negativo? FALSO. HSIL vulvo-vaginali (tipi 16/18) rispondono ai vaccini bivalente/quadrivalente/nonavalente come HSIL cervicali (VE 80-90% in trial RCT). Bias di selezione? Aggiustato per età, status, screening (registri svedesi nazionali, 778.000 donne 1985-98), ergo assoluta coerenza con Lei/Falcaro/Kjaer: RIDUZIONI 86-88% su invasivo in coorti simili.
Negare la convergenza delle evidenze (surrogati + invasivo) è, come le ho detto fin dall’inizio, cherry-picking ergo fuffa da podio. WHO/CDC: eliminazione cervicale con 90% coverage. Lei omette numeri, distorce metodo, interpreta per il suo bias, veicola fuffa e disinformazione insomma. Non si offenda, è la realtà sotto gli occhi di tutti.
E qui chiudo: lei continui pure a scrivere che studi inquinati cercano di ingannarci, per fortuna ci sono persone come lei a metterci in guardia sulle bugie di medici e scienziati!
@ manuel.malesani: Abstract: CONCLUSIONS AND RELEVANCE In this cohort study, vaccinated women had a lower incidence of high-grade vulvovaginal lesions compared with unvaccinated women.
Mentre gli addetti più avvertiti propugnano di ridurre l’etichetta di cancro, ci sono quelli come te che la estendono arbitrariamente a lesioni che non sono cancro*. Dovrebbero risponderne**.
Invece di riconoscere i forti limiti intrinseci degli studi osservazionali – ai quali accennano gli autori stessi – e l’uso scorretto che ne viene fatto*** attribuisci loro una potenza magica, di poter dimostrare anche oltre ciò che si dichiara di studiare. La situazione è gravemente compromessa; ma è una fortuna relativa che ci siano interventi puntuali come i tuoi che mostrano quale livello di “scientificità” si debba applicare, e si applichi senza remore, per forzare certi prodotti.
*Many untreated CIN2 Lesions Regress Spontaneously. Medscape 2 mar 2018.
** HARMS OF CERVICAL CANCER SCREENING IN THE UNITED STATES AND THE NETHERLANDS. Int J Cancer 2017.
** *Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. (Jefferson, Heneghan, cit.)
§ § §
13 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Donazioni di organi in aumento nel 2026, nessun calo dopo il caso del piccolo Domenico. Il 28 aprile gli esami su i due cuori”
E’ uscita sul JAMA una ricerca che stima che certi comuni noduli della tiroide sono sovradiagnosticati come cancro aggressivo e quindi operati nel 72%-94% dei casi; mostra che le asportazioni chirurgiche non necessarie sono causate – o ottenute – dalle ecografie, che esorta a ridurre. Come le storie delle guerre non partono dall’invasione, le storie mediche non cominciano con le terapie ma per essere comprese correttamente vanno ricostruite dall’inizio. Tanto più in questo caso la vicenda, la sequenza di fatti rilevanti, comincia da ciò che ha portato alla diagnosi e all’intervento. Non con l’espianto e il mancato trapianto. Il referto anatomopatologico del cuore espiantato a dicembre 2025 dev’essere disponibile dal gennaio 2026. Non va escluso dalle notizie sul caso. Prima ancora, per una patologia della meccanica circolatoria come quella diagnosticata a Domenico la storia clinica non è meno importante e dirimente dell’anatomia patologica macroscopica e l’istologia. A differenza di quel che fanno credere i film, i riscontri autoptici per decessi di pazienti non cominciano sul tavolo settorio ma sulla scrivania: esaminando criticamente le cartelle cliniche. Cosa risulta sull’insorgenza della malattia, sul suo inquadramento etiologico, sull’andamento della sua gravità? Quali erano le condizioni oggettive di Domenico quando è stato dato inizio alla procedura di trapianto? Quale prognosi è stata formulata e in che termini è stata comunicata ai genitori?
§ § §
14 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Fattore “Perché il tema delle liste d’attesa esiste, ma non è il problema fondamentale della nostra sanità”
Il professor Fattore prospetta cautamente ciò che è al cuore degli attuali problemi della sanità; e delle manipolazioni a favore di interessi privati: troppa medicina, per ragioni di lucro. Es. *. A scapito delle prestazioni utili. Pur moderato, il suo intervento non viene apprezzato, e anzi è attaccato. Dietro all’aggiunta scientifica, parte autentica e preziosa, parte posticcia e manomessa, la medicina resta ciò che è sempre stata: una pratica antropologia contro l’angoscia della malattia e della morte. Così, come nelle truffe, accade che la vittima sia complice dei raggiri a suo danno, e anzi li difenda indignata.
*Overdiagnosis and too much medicine in a world of crises. BMJ, 2023.
§ § §
18 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Modificarono la cartella clinica di Domenico Caliendo”, la nuova accusa dei pm di Napoli a due cardiochirurghi”
Non appare che il bambino, con la diagnosi di una malattia rara, seria, ma che non di rado si risolve, fosse affetto da uno scompenso cardiaco di gravità tale da autorizzare un trapianto, intervento che causa pesanti danni, e rischi, anche di morte. Per chi sa quali interessi muovono il campo delle malattie rare, es.*; come la rarità, accoppiata all’eclissare il fenotipo clinico a favore del “treating lab results”, consenta l’elusione della validazione scientifica di test hi-tech e di criteri “consensus”, corporativi, in conflitto d’interesse, e così la generazione di sovradiagnosi e sovratrattamenti**, di carne per il business* dietro al patetismo degli spot tv, suona ulteriormente sinistro che il cardiologo, che si è chiamato fuori dimettendosi, si occupi di malattie rare cardiovascolari. I PM di Gratteri restringono il quadro agli aspetti pulp, adatti ai talk show addomesticati e che addomesticano. Forse invece non stanno omettendo il lato oscuro, intoccabile, protetto da grandi interessi: l’appropriatezza clinica della decisione di trapiantare. Ma per ora non sembra.
*Pharmaceutical Marketing for Rare Diseases. JAMA, 2017.
**“In rare diseases, clinical severity tends to be overestimated … uncertainty increases the risk of medicalization and over-treatment for individuals with attenuated disease variants, or even benign conditions not requiring treatment”. Wilson and Jungner Revisited: Are Screening Criteria Fit for the 21st Century?. Int J Neonatal Screen, 2024.
§ § §
22 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. De Felice “Ho misurato la pressione oculare a cento persone: la dimostrazione che prevenzione si può fare”
Sovradiagnosi e sovtratrattamento sono problemi crescenti nel glaucoma. … Dato che molti pazienti in terapia per ipertensione oculare e malattia iniziale è improbabile siano menomati dal glaucoma nella loro vita, sarebbe saggio fare come in altre branche della medicina e ridurre i trattamenti non necessari. Altrimenti forze superiori interverrano”. Tradotto e abbreviato da (1).
Come in altre branche della medicina push, dove sono i medici che cercano i pazienti, nella sovradiagnosi di glaucoma da screening giocano diversi fattori. Disinformazione e paura: “Fear of blindness can be triggered just by hearing the word glaucoma.”(1). Il concetto controintuitivo, fondamentale e trascurato, che un fattore di rischio anche forte non è necessariamente valido come segno prognostico per screening (2). La dicotomizzazione mediante un valore soglia (3).
(1) Brandt JD. The Worried Well. The overdiagnosis and overtreatment of glaucoma are growing concerns. Paper presented at: American Glaucoma Society 2024.
(2) Wald NJ et al. When can a risk factor be used as a worthwhile screening test? BMJ, 1999. – Ware JH. The Limitations of Risk Factors as Prognostic Tools. NEJM, 2006.
(3) Cumberland PM et al. Ophthalmic statistics note: the perils of dichotomizing continuous variables. Br J Ophtalmol, 2014. – WuDunn D. Are We Treating Pressure or Treating Patients? JAMA Ophtalmol, 2026.
§ § §
28 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cuore bruciato, la famiglia del piccolo Domenico chiede 3 milioni di risarcimento al Monaldi. L’ospedale: “Valutazioni in corso””
20 anni fa la cardiomiopatia dilatativa, rara, costava 4-10 miliardi di dollari all’anno negli USA*. Muove oggi molto di più. E’ adatta allo sfruttamento commerciale, essendo sia seria, talora mortale, sia suscettibile di risolversi in buona parte dei casi, così che facilita i trucchi che attribuiscono guarigioni a cure**. La si è usata per forzare il trapianto, riservato ai bambini con scompenso cardiaco grave e prognosi infausta.
Per di più sta venendo potenziata come moltiplicatore con la medicina molecolare, che porta a sovratrattare sulla base di test genetici sofisticati ma fallaci; nell’ambito di ciò che viene salutato come l’alba di una nuova pediatria: la “transformation from a niche subspecialty to a core health system”***, che con i test genetici moltiplicherà il parco bambini, etichettando sani come malati, e così arricchirà investitori e operatori.
3 Meuro è una somma irrisoria rispetto ai soldi degli interessi ai quali occorre non sia svelato al pubblico il sommerso della storia, il 90% dell’iceberg tossico. Gratteri, adamantino e scevro da ambizioni politiche che impongono di reggere il gioco ai crimini di alto livello, è una garanzia in più. Garanzia che il bummock verrà fatto affiorare dalla pur salterina magistratura napoletana.
*Incidence, Causes, and Outcomes of Dilated Cardiomyopathy in Children. JAMA, 2006.
**Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
***When Rare Is Common—Rethinking Pediatric Genetic Care. JAMA, 25 marzo 2026.
§ § §
9 maggio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Castigliani “Race for the Cure a Roma, l’impegno di Komen Italia: “Portiamo la prevenzione dei tumori al seno nei luoghi dimenticati di carceri e periferie. Abbiamo fatto tanto, ma non è abbastanza. Un progetto anche per le donne caregiver””
“L’Italia è un paese ridicolo e sinistro” (Pasolini).
“Nelle agende che gli furono sequestrate [a Senzani] c’ erano il recapito telefonico dell’Ambasciata americana e del Centro studi americani di Roma, emanazione dell’Usis, la cui sede era ed è ancora in via Caetani, 32. Per combinazione, il Centro studi americani si trova all’interno del palazzo Antici-Mattei, a ridosso del quale, nella strada omonima, sarà ritrovata la Renault 4 con all’interno il cadavere di Aldo Moro.”*. Il Centro studi americani oggi si occupa di medicina, ed è un promotore della Komen Italia, es.**.
Oggi 9 maggio 2026 insieme all’anniversario del deposito del cadavere di Moro si celebra la Race for the cure della Komen. Una kermesse all’opposto dell’informazione corretta al popolo, cioè della democrazia, sul business degli screening tumorali, es.: “For an informed decision to be made, the harms of overdiagnosis – defined as diagnosis of asymptomatic cancer that would not harm the patient in the future – must be communicated. This is often omitted from or not accurately explained in brochures and SDM discussions (7). A prospective randomized trial showed that people given this information had lower intentions to be screened than the control group (8).”***.
*D. Greco Il Bivio, 2024.
**20 anni della “Race for the cure” in Italia. Sole 24 ore, 3 apr 2019.
***Informing Informed Decision Making: Balancing the Benefits and Harms of Breast Cancer Screening. Ann Intern Med, 2024.
10 maggio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Race for the cure a Roma, una marea umana alla manifestazione per la lotta ai tumori al seno: “Siamo 200mila””
La Komen promuove lo screening sostenendo che aumenta la sopravvivenza dal 23% al 98 %, quando la riduzione di mortalità per cancro della mammella a 10 anni che così si ottiene è dello 0.1% (non riduzione nella mortalità generale, che resta invariata con gli screening tumorali). Tace completamente dei danni da screening, che sono invece sostanziali. Lo evidenzia un’autorità nel campo degli inganni cognitivi, Gigerenzer, del Max Plank Institute for Human Development*, nel chiedersi se il pensiero critico non sia obsoleto nell’era digitale. (Gigerenzer spiega il legerdemain del sostituire alla mortalità la sopravvivenza).
Ai potenti promotori della Komen, come il Centro studi americano di palazzo Antici-Mattei, a ridosso del quale fu depositato il cadavere di Moro, centro del quale Senzani aveva il numero di telefono, si aggiunge il Fatto, con la vicedirettrice “ambasciatrice” della Komen. Sembra che sia obsoleta anche l’indipendenza dei giornalisti, che non dovrebbero farsi mettere la feluca per alcuna attività promozionale, per quanto nobili appaiano i fini dichiarati, ma mantenere il loro ruolo di critica, di controllori. Certe posizioni, da parte di quelli che dovrebbero essere i migliori, danno un senso di lutto irredimibile. Lo stesso che emana da via Caetani.
* When All Is Just a Click Away. Is Critical Thinking Obsolete in the Digital Age? In: Critical thinking in psychology. Cambridge U Press, 2020. Pagg. 227-228.
§ § §
Vedi anche:
I trucchi della medicina traslazionale
Il salasso ieri e oggi. La sinergia tra malattia e terapia
Demenza senile e demenza morale
La medicina sotto la presidenza Mattarella
Il parametro t negli allarmi su epidemie