Demenza senile e demenza morale

19 March 2019

14 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, a caccia di super sensore per diagnosi precoce. Il Cnr guida gruppo di ricerca internazionale”

Un test per la diagnosi precoce dovrà avere: A) validità clinica. I tanti tentativi di mettere a punto diagnosi precoci per la demenza senile hanno fallito, anche perché la definizione e patogenesi della condizione sono dubbie (e viziate); così che i vari markers, che il test andrebbe a misurare, si sono rivelati insoddisfacenti. B) utilità clinica. Se non ci sono terapie in grado di prevenire l’insorgenza, come è il caso ad oggi, il test avrà esiti inutili e dannosi. C) validità analitica. La ricerca del test, anzi “super sensore”, calpesta A e B promettendo meraviglie nel soddisfare C, misurando qualche composto. Un altro criterio, non dichiarato ma dominante, è la generazione amorale di profitti. La diagnosi precoce dell’Alzheimer può facilmente esitare in sovradiagnosi, a danno del paziente*; creando così malati a beneficio del business, che potrà vendere prodotti non efficaci, facendoli figurare come parzialmente efficaci, sostenendo di avere “prevenuto” o “ritardato” una quota di eventi che non si sarebbero comunque verificati. Ministeri della ricerca e della sanità sani bloccherebbero come favorente frodi sulla salute l’intraprendere ricerche simili prima che siano ottenuti risultati che soddisfino i punti A e B. Ma questa scienza forma uno dei tanti pacchetti sovradiagnosi-pseudocure del big business biomedico, e viene pertanto celebrata e protetta.

*Screening for minor memory changes will wrongly label many with dementia, warn experts. BMJ, 10 set 2013.

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13 ottobre 2015

Blog de il Fatto

Commento al post di D. Turrini ”  “Ecco la mia lotta contro il cancro al seno”, la giornalista della Bbc racconta la sua esperienza in un video pubblicato su YouTube”

Per la giornalista della BBC “Il cancro … è semplicemente una malattia che il Servizio Sanitario Nazionale tratta con competenza e cura”. Nel 2000 Tim Evans, negoziatore per l’industria medica privata, disse ad Alan Milburn, sottosegretario di Stato per la salute di Tony Bair, di non vedere l’ora che “il Servizio Sanitario Nazionale non divenga che un marchio di qualità apposto su istituzioni e attività di un sistema con fornitori privati” (Leys C. , Player S. The plot against the NHS. Merlin, 2001). Lo spot della giornalista, che disinforma più che informare, conferma che il corso è quello. Il NHS inglese, frutto di un’impostazione economica keynesiana, ha potuto vantare notevoli aspetti positivi rispetto alle ere precedenti; ora, nel liberismo, ai suoi medici di famiglia è stata offerta una ricompensa extra di 55 sterline per ogni diagnosi di Alzheimer (che diversi medici hanno respinto indignati). Le donne dovrebbero sapere che l’apparato diagnostico attuale è impostato così scientificamente che è possibile, facile e frequente, in pratica inevitabile, diagnosticare falsamente alcune alterazioni morfologiche clinicamente silenti come cancro della mammella; che si è sviluppata una medicina che tratta i falsi cancri di questo genere, che danno soldi e soddisfazioni, piuttosto che concentrarsi su quelli autentici; e che, analogamente ai raccoglitori a cottimo di anziani per il business dell’Alzheimer, ci sono anche procacciatori per i tagliatori di mammelle.

@ frankzappa.fz. C’è anche un’ignoranza insegnata a scuola. Al liceo si doveva studiare la storia della letteratura senza avere letto la letteratura, una tortura che educa a sbrodolare pomposamente su ciò che non si conosce. All’università a medicina mi sono avvicinato ai testi del mondo anglosassone, dove non si applica il “o Cesare o nessuno” ma si studia lo stesso argomento a livelli crescenti di approfondimento, badando alla chiarezza, non allo sfoggio. Il professore di farmacologa, alla Cattolica di Roma, imponeva la sua traduzione di un testo USA; con una sua prefazione più lunga di quella degli autori, e senza l’indice analitico. (Comunque, disillusioni dell’età adulta, è venuto fuori che la dottrina in celebri manuali di medicina USA è stata alterata dietro mazzette).“Grande filosofo”? Non lo dice nessuno, e lui certo non si atteggiava. Ma perché non essere grati a chi sbroglia a livello elementare materie rese più oscure di quello che sono? Perché ingelosirsi per delle buone osservazioni, condite di filosofia classica (un segreto: a volte chi si rifà ad altri autori ha già pensato da solo i concetti, e li guarnisce con precedenti illustri). Perché piccarsi per un successo che non è, come per tanti casi, quello di chi vende fumo? De Crescenzo è da esportazione anche perché era l’opposto del tipo del professore di scuola provinciale che il suo amato Fellini mostra in Amarcord.

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19 gennaio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di O. Lupacchini “Decamerone’: la falsità di Ser Ciappelletto e gli eredi di oggi”

Nel 2007 scrissi una relazione sulla promozione della ricerca, anche italiana, sulla demenza senile (oggi detta morbo di Alzheimer) da parte dell’allora novantenne Michael Stern; che a suo tempo era stato incaricato dai servizi USA di gestire Salvatore Giuliano. Nella relazione, che inviai anche ad alcuni magistrati, tra i quali Scarpinato, mostravo come vi fosse una continuità tra lo Stern giovane dell’OSS e della strage di Portella e quello anziano della filantropia biomedica. Dato quanto sapevo, citai a paragone ser Ciappelletto.

La medicina, partecipe del potere di definire ciò che è Bene e ciò che è Male, crea facilmente questi equivoci: Bene e Male spesso sono inaccessibili alla valutazione, nascosti nelle profondità di una complessa realtà biologica a sua volta coperta da spessi strati di interessi e credenze umani. Un caso attuale di “Ciappelletto” è il farmaco Avastin, che ha una “fedina penale”, una lista di precedenti documentati, tale da venire citato da tecnici come caso esemplare di costosissimo farmaco imposto contro l’evidenza scientifica e prescritto off-label ingiustificatamente (come antitumorale). In Italia, con la vicenda, anche giudiziaria, Avastin-Lucentis, gli si è all’opposto data un’identità di farmaco col saio e con l’aureola; che viene sfruttata, giocando su un secundum quid, per presentare l’off-label – una forma di deregulation voluta dal business dannosa alla salute e al portafogli – come una pratica virtuosa da legalizzare.

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2 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””

Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.

@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto Interceptor Fondazione Lilly – AIFA.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sul mio sito.

2 Un certificato di decenza per le attività antimafia. Sul mio sito.

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20 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di J. Piromallo “Luciano De Crescenzo diceva sempre che la vita va ‘allargata’: era geniale. E io lo ricordo così”

Insieme a Camilleri ci lascia un altro dei non molti “italiani da esportazione” (E. Biagi). La Piromallo evidenzia come De Crescenzo fosse anche un uomo di mondo, un bon vivant. Invece di rotolarsi nei piaceri questa decorosa figura di gentiluomo napoletano scriveva, e bene, dimostrando che per farlo non è indispensabile essere degli infelici incacchiati. La Piromallo sottolinea il genere che De Crescenzo praticava, quello del livello notevole che essendo anche accessibile e godibile fa ingelosire i soloni della cultura “alta”. Come Camilleri, Lampedusa, o Piero Chiara, di padre siciliano. Nessun libro mi ha fatto ridere quanto ‘Elena, Elena, amore mio’. Nella sua divulgazione sulla filosofia si trovano preziosità come “Si purificano del sangue versato macchiandosi di altro sangue, come se per pulirsi dalla melma si lavassero con altra melma” (Panta Rei) che descrive bene certe operazioni indicibili delle istituzioni. Ne “Il pressappoco” De Crescenzo riporta la foto di un manifesto funebre sul quale, alla scritta “A 101 anni si è serenamente spento Luigi Esposito” qualcuno aveva aggiunto a penna “e vulevo vedè ca faceva pure storie”; che è utile per chi volesse capire le manovre internazionali e italiane per creare uno schema da decine di miliardi di euro/anno di fatturato speculando bassamente sulle paure e le illusioni dell’età anziana (Fear of dementia could lead to overtreatment. Lown institute, 10 lug 2019).

@ frankzappa.fz. C’è anche un’ignoranza insegnata a scuola. Al liceo si doveva studiare la storia della letteratura senza avere letto la letteratura, una tortura che educa a sbrodolare pomposamente su ciò che non si conosce. All’università a medicina mi sono avvicinato ai testi del mondo anglosassone, dove non si applica il “o Cesare o nessuno” ma si studia lo stesso argomento a livelli crescenti di approfondimento, badando alla chiarezza, non allo sfoggio. Il professore di farmacologa, alla Cattolica di Roma, imponeva la sua traduzione di un testo USA; con una sua prefazione più lunga di quella degli autori, e senza l’indice analitico. (Comunque, disillusioni dell’età adulta, è venuto fuori che la dottrina in celebri manuali di medicina USA è stata alterata dietro mazzette).“Grande filosofo”? Non lo dice nessuno, e lui certo non si atteggiava. Ma perché non essere grati a chi sbroglia a livello elementare materie rese più oscure di quello che sono? Perché ingelosirsi per delle buone osservazioni, condite di filosofia classica (un segreto: a volte chi si rifà ad altri autori ha già pensato da solo i concetti, e li guarnisce con precedenti illustri). Perché piccarsi per un successo che non è, come per tanti casi, quello di chi vende fumo? De Crescenzo è da esportazione anche perché era l’opposto del tipo del professore di scuola provinciale che il suo amato Fellini mostra in Amarcord.

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26 novembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, scoperta molecola capace di bloccare la malattia. I ricercatori: “Ringiovanisce il cervello””

Si tratterebbe di sbloccare e stimolare la neurogenesi adulta, una nuova discussa entità. E’ già difficilissimo ottenere di comandare adeguatamente le staminali in generale; qui forse è impossibile*: “Neurogenesisis is precisely what we want to induce in cases of brain damage. If it isn’t there to begin with, how might you induce it?” (Alvarez- Builla). I risultati sono stati ottenuti su topi, un modello la cui validità è particolarmente scarsa per la demenza senile**. E non è ancora confermato siano stati ottenuti. Scorrendo la notizia, data ieri anche al TG1, sembra di assistere, dal punto di vista del merito tecnico, a un giocoliere che impila sul naso uno sopra l’altro in equilibrio diversi piccoli oggetti. Appare molto più semplice inquadrare questa promessa di futuri elisir di giovinezza cerebrale nello spin tecnico e nello hype mediatico dell’allestimento in corso da parte di grandi interessi di pacchetti fraudolenti sovradiagnosi-pseudocure per l’Alzheimer. Operazione che devierà verso gli investitori fiumi di denaro pubblico che sarebbero meglio andati all’assistenza alla non autosufficienza degli anziani affetti. Un’operazione solida nel suo genere, godendo, la promessa di “ringiovanire il cervello”, sia del favore del pubblico sia dell’appoggio di istituzioni corrotte e di giornalisti compiacenti.

* Human hippocampal neurogenesis drops sharply in children to undetectable levels in adults. Nature, 2018. 555: 377.
**When mice misled. Science 22 nov 2013.

@ Roberto Casagrande. A dire il vero per ragioni di spazio, e seguendo il consiglio di J. Swift di non perdersi a confutare tutti i punti di bugie che siano troppo estese, ho omesso di riportare altre premesse teoriche infondate, criticate e improbabili che il lavoro celebrato disinvoltamente dà per scontate. Lei ora vi aggiunge un “wish bias”. Ha le sue ragioni, perché la medicina può essere usata in due modi: come pratica magica per dare conforto morale, oppure come tecnologia razionale. L’essere rassicurati sulla malattia, il lasciare una fiammella di speranza, non è meno importante dei rimedi materiali. Ma se si permette che le due funzioni siano unite, che i prodotti magici indossino una maschera “scientifica” – e siano quindi speranze quotate in borsa, con movimenti di denaro che si misurano in miliardi di euro – non si ottiene né la possibile salute del corpo, né la preziosa consolazione dell’anima; né si assicura quella dignità della persona che dovrebbe essere una priorità, soprattutto per gli affetti da condizioni come la demenza senile. La scienza vera ha forti limiti, che andrebbero riconosciuti. Può comunque dare molto; ma al costo di rinunciare a facili sogni.

Vedi anche: 28 novembre 2019. Le frodi cumulative e la sera a Varazze. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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10 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Curavano’ l’Alzheimer con violenza, esoterismo e astrologia: condannati il neurologo Dore e il consigliere regionale Peru”

Dilettanti. La via giusta è di inserirsi, come ha fatto l’Università cattolica, nella cordata internazionale della “prevenzione”; cioè del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Basandosi sulla truffa concettuale di poter prevenire una atrofia cerebrale senile, non avendone un modello valido né farmaci efficaci. Né si dice che alcuni farmaci sono causa di demenza senile, e prevenzione reale sarebbe tenerne conto nelle prescrizioni. Si pone una patogenesi di comodo, sulla quale inventare dei markers di comodo, e dei farmaci di comodo da somministrare in fase “precoce”, con screening di massa. Si aumenta così a dismisura la platea dei soggetti trattati e quindi delle vendite. E i malati. L’anziano sovradiagnosticato che non sviluppa la demenza verrà mostrato come successo. Saccheggiando il finanziamento pubblico per l’assistenza ai realmente affetti, che resteranno. “La legge” sarà alleata.

In USA sta venendo introdotto un test che, “a word of caution”, non diagnostica l’Alzheimer, non è stato approvato e poggia su studi insufficienti (Alzheimer’s Blood Test Comes to the Clinic, Medscape, 30 ott 20). E’ anche apparso un nuovo farmaco, calorosamente accolto dalla FDA; un panel indipendente ha appena giudicato le evidenze inconsistenti e la FDA complice (Expert panel votes down Biogen’s Alzheimer drug, and rebukes the FDA in the process. Stat, 6 nov 20). Fa dunque gioco uno standard negativo, truffatori da Striscia, rispetto ai quali recitare la parte di “scienza seria”.

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7 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, dopo 20 anni gli Usa approvano un nuovo farmaco. “Può rallentare decorso malattia nelle prime fasi””

Ottimo per chi fa i miliardi facili con l’acqua di Lourdes. In USA ha portato ad accuse all’FDA di essere corrotta, creare false speranze e svuotare le casse di Medicare. Alcuni dei trucchi:

a) Slothful induction. Il razionale è la vecchia ipotesi amiloide, responsabile dei tanti fallimenti della ricerca di cura (anche per questo stesso farmaco): “Scientists should seriously question the validity of the basic amyloid hypothesis, as was pointed out more than 10 years ago in relation to earlier trials” Anti-amyloid trials raise scientific and ethical questions. BMJ, 26 mar 2021. Ma nella scienza artefatta della medicina speculativa l’evidenza acquisita, che spesso fermerebbe il lancio di prodotti indicando l’infondatezza e implausibilità degli assunti, non conta.

b) Illusion of post-approval evidence. E’ il titolo del paragrafo di “New drugs: where did we go wrong and what can we do better?” BMJ, 10 lug 2019, dove si spiega come una volta ottenuta l’approvazione condizionata a controlli, poi i controlli siano una burla. Le furbizie all’italiana le praticano anche altrove.

c) Pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. In preparazione da anni. In Italia se ne occupa la Cattolica-Gemelli. Si basa sul “prevenire” intervenendo ai primi segni. Si stanno sviluppando vari metodi per sovradiagnosticare. Così quelli che non avrebbero comunque sviluppato la demenza verranno contati come “responder” dei farmaci. Ottenendo “efficacia”, falsa, e moltiplicazione di pazienti e profitti.

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11 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “Papa Francesco recita l’Angelus dal Gemelli: “Un servizio sanitario gratuito e accessibile a tutti è un bene prezioso, non bisogna perderlo””

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che è dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, ed è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura – che gioca come avviene per altre “prevenzioni” sulla diagnosi “precoce” – in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci bufala; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Una medicina privata coi poteri dello Stato, che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

Il post è stato cancellato dopo essere stato pubblicato e avendo ricevuto una decina di like. L’ho ripostato in versione modificata, che è stata pubblicata e lasciata:

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma, soprattutto, è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che, dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni, del cattolico S. Raffaele) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci tarocchi; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Si spaccia per “pubblica”, presentandola come “gratuita”, una medicina privata armata dei poteri dello Stato: che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

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4 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, nebbia mentale e disturbi di memoria legati ad alterazioni del metabolismo del cervello e all’accumulo di molecole tossiche”

Anche i vaccini per il covid possono causare danni neurologici*. Inclusa la nebbia mentale**. Nello studio degli effetti avversi dei farmaci si distinguono quelli simili alle manifestazioni della malattia trattata, e quelli completamente diversi. Nello strano mondo del covid l’essere vaccinati e l’ammalarsi non sono mutualmente esclusivi, tutt’altro. C’è inoltre una base biologica comune. Quindi le complicanze e le cronicizzazioni del covid non dovrebbero essere definite ignorando il macroscopico confounder del vaccino.

*COVID-19 Vaccination and Neurological Manifestations: A Review of Case Reports and Case Series. Brain Sciences, 2022.
**In rare cases, coronavirus vaccines may cause Long Covid–like symptoms. Science, 20 gen 2022.

@ Gianni53. Il livello di certezza non è inferiore a quello dell’attribuzione dei danni neurologici al virus come si fa con questa serie di 7 casi che ignora lo stato vaccinale. La frase prima di quella che lei estrapola dall’articolo del febbraio 2022: “healthcare professionals should be alert to their presentation [danni neurologici dopo vaccino] as a high vigilance and rapid response to these events are the need of the hour.” I report di danni neurologici conseguenti alla vaccinazione continuano – es. More Data Back Guillain-Barré Risk with Janssen COVID Shot, Medscape, 3 feb 2023 – e un vaccino covid, l’Astra Zeneca, è stato ritirato per gli ictus da trombosi venosa che ha provocato nei giovani (uno di quegli effetti ad elevata specificità, come il mesotelioma da asbesto o l’angiosarcoma da PVC, che sono pistole fumanti, difficili da occultare attribuendoli, come si usa fare, ad altre cause, qui il virus). E’ stato riportato che il 98% dei casi di long covid da Delta è in vaccinati ed è caratterizzato da un cambio dei sintomi da respiratori a neurologici (inclusa la brain fog); “An assessment of the relationship of these neurological symptoms and vaccination itself should be urgently carried out.” Long covid myths busted. Hart, 2 set 2022. Ignorare gli effetti avversi dei vaccini nel definire le complicanze del covid è antiscientifico e immorale.

@Gianni53. Tanti non sono “sani di mente” moralmente. E sono al commando dove meno uno se li aspetta, la medicina: “Poor science, research misconduct, and publication bias all contribute to the systematic exaggeration of benefit and understatement of harm.16” (Judging the benefits and harms of medicines. 30 giu 2017. Fiona Godlee, Editor in Chief, BMJ). Il covid, che prima che a una epidemia fa pensare a una delle periodiche ondate di pazzia collettiva della storia umana, non fa eccezione, tutt’altro: es. How to measure vaccine harms. Flawed reporting system doesn’t measure scale of the problem. Gruppo Hart, 11 mar 2022.

Per un caso dove si è giudicato che il bilancio fosse a sfavore del vaccino: “La Danimarca non somministrerà il vaccino Johnson & Johnson: “I vantaggi non superano i rischi di effetti avversi”. Il Fatto, 3 mag 2021.

A proposito di mente e della sua igiene; mi sembra che lei, come fa la nostra dirigenza, da un lato identifichi l’evidenza sulla quale dare la direttive di politica sanitaria con la stampa di pubblicazioni, negando qualsiasi valutazione di ciò che è stampato, e dall’altro all’opposto si affidi troppo al suo personale giudizio. Lei ora dice che il long covid passa, ma la pubblicazione oggetto dell’articolo che commentiamo all’opposto vuole fondere il covid con le malattie neurodegenerative croniche; che sono già oggetto di un silenzioso arrembaggio da parte di una insana ricerca di profitto smodato e facile.

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18 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di C: Simbula ” “Ho arrestato il capo delle Br senza sparare, ora preparo pizze e assisto i malati di cancro”: la seconda vita del poliziotto Claudio Bachis”

Complimenti. Ma mi vengono in mente a) Mike Stern, che da agente di collegamento tra il bandito Giuliano e i servizi USA da anziano passò a occuparsi di Alzheimer (ne scrissi nel 2007 all’allora PM Scarpinato; e la cosa dovrebbe interessargli anche come senatore, perché la grande frode strutturale sulla demenza senile che lì descrivo dall’anno scorso può avvalersi di un corposo intergruppo parlamentare; ma ho l’impressione che come ad altri non gli interessi molto quella che chiamo “la mafia dietro l’antimafia”). b) i CC che hanno donato il premio di 10000€ per la cattura in limine vitae di Messina Denaro a un reparto di oncologia pediatrica*.

Abito nella stessa città dove Moretti** si gode i privilegi vergognosamente riconosciutigli. E dove invece ricevo un trattamento di genere opposto. Su questo sito giorni fa, in risposta a chi mi calunniava come “avvinghiato a CL”, ho risposto ricordando tra le altre vergogne di CL il lavoro dato a “Moretti-servizi”. E’ intervenuto un massone dichiarato con i soliti insulti; il Fatto come altre volte ha censurato la mia risposta. Nella città ospitale con Moretti sono scattate le solite rappresaglie.

Una continuità personale tra contrasto del terrorismo e assistenza ai malati non dovrebbe coprire la continuità strutturale tra il terrorismo pilotato di allora e gli odierni lavori sporchi pro frodi mediche di alto bordo.

*Le anamorfosi su mafia e cancro
**Flamigni S. La sfinge delle Brigate rosse. 2004.

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6 marzo 2024

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Commento al post “Roberto Burioni confessa: “All’università sono stato bocciato anche io” “

Le conoscenze scientifiche sono ardue: diversamente dalle versioni fumetto che si ammanniscono al pubblico. Ma, sottolineando ciò artificiosamente, tarando l’esame per produrre bocciati, Burioni alimenta l’equivoco che la competenza scientifica sia l’unica variabile dalla quale dipende l’affidabilità dei medici che sui media fanno propaganda al business biomedico, che spesso detta le politiche sanitarie ufficiali. Nascondendo che l’affidabilità è funzione anche della variabile integrità.

Burioni è stato malamente bocciato nella sua attuale attività di opinion leader. “Oggi è una giornata storica – commenta su Twitter il virologo Roberto Burioni -. Approvato da Fda il primo farmaco efficace contro il morbo di Alzheimer» (Il Sole 24 ore, 7 giugno 2021); “Lotta all’Alzheimer, arriva il primo farmaco. Burioni esulta (Virgilio, 7 giu 2021) . Il farmaco fu approvato con una procedura che fu censurata perfino da una commissione del Congresso. Oggi, a farmaco abbandonato, si osserva che il fallimento era prevedibile dall’inizio: “Despite the accelerated approval, the uncertainty of clinical benefits was transparent” (Knopman, Mayo clinic). La vera lezione è che l’approvazione degli enti regolatori, soprattutto quella rapida, non significa scientificità né efficacia. E toglie fondi all’assistenza utile. Come illustra un editoriale del BMJ sui farmaci antineoplastici: “High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems” 29 feb 2024.

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Blog de Il Fatto
1 agosto 2024
Commento al post di 30science ““Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”

Gianni 53: Visti i suoi commenti perché non prende in considerazione di avere un po’ di Biological Aging!
La cosa sarebbe il meno riguardo a problemi ben maggiori anche se adesso, grazie alla medicina e scienza tanto bistrattata, basta un esame del sangue! https://www.mdpi.com/1422-0067/25/15/8056 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/10/un-esame-del-sangue-per-prevedere-lalzheimer-lo-studio-su-nature-sulle-cellule-cerebrali-a-forma-di-stella/7177072/

@ Gianni 53: Invitare chi avanza critiche a sottoporsi a un test per l’Alzheimer è un insulto, non un argomento. Il suo valore informativo sta nel mostrare di quale lega è composta la tesi che così si difende.

Il test del sangue per l’Alzheimer è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico della demenza senile, a danno del pubblico e a favore del business e dei politici: Political Drive to Screen for Predementia Not Evidence Based and Ignores the Harm of Diagnosis. BMJ, 2013. Da noi nel 2023 è stato fondato lo “Intergruppo parlamentare su Alzheimer e neuroscienze”, da B. Lorenzin PD e A. Patriarca FI. Questi sono gli affari dove le sbandierate alterità si annullano, e tutti vanno d’accordo.

Gianni 53: “è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico” Però 2013, complottaro ai massimi livelli, poi “Una decisione attesa da tempo. La costituzione dell’intergruppo è uno di quegli eventi – commenta il Prof. Padovani, Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia – che riaprono la speranza”, scommetto che per lei il prof. Alessandro Padovani sarà al soldo di qualche casa farmaceutica!

Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=113912 https://www.unibs.it/sites/default/files/ugov_cvfiles/cv/ugov_cvpersona_it_000002651.pdf

@ Gianni53: Chi occupa lo Stato è in partnership coi privati per forzare il solito pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Spacciate rispettivamente per “prevenzione tramite diagnosi precoce” e per successi terapeutici avendo etichettato come malato chi non è affetto. (La combinazione che lei mostra, tipica, esaltare come sommi sacerdoti che è sacrilego contestare quelli che avallano operazioni commerciali dannose, e diffamare con insulti grevi chi obietta, fa parte delle connesse attività di protezione. Il compare che zittisce chi contesta l’elisir dell’imbonitore).

E’ un esempio di politica sanitaria fraudocratica; di quali frodi sciacallesche vengono imposte in nome della salute, dietro alle fanfare mediatiche – e ai proclami di lotta a mafia e corruzione, di antifascismo, di difesa della sanità pubblica. “with emerging real world experience of lifechanging brain oedema and haemorrhage in recipients [dei farmaci per l’Alzheimer] […] the expectations of people with dementia and their families (who are already bitterly familiar with such false dawns) about access to these treatments must be responsibly managed […]. Healthcare systems for people with dementia, which have fragile and often limited funding structures, will be at risk of damaging distortion if resources are redirected to support access to such expensive and clinically ineffective treatments”. (New treatments for Alzheimer’s disease. Blazing trails or the road to nowhere? BMJ, 2023).

Gianni53: Mah…traduzione della sua solita farneticazione
“Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “…

Winston80: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9298825/ “Alessandro Padovani has received honoraria for presentations at scientific meetings and/or research funding from Nutricia, Roche, GE Health, Eli‐Lilly, Biogen, and Pfizer.”

Scambio completo in “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

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25 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, così uno spray nasale spegne blocca il declino cognitivo spegnendo un enzima nel cervello”

“Il peggiore delinquente è quello che si fa i fatti suoi”: quello che riesca ad operare indisturbato, senza clamori né ostacoli. Nel gen. 2023 la Jp Morgan ha indicato obesità e Alzheimer come i campi più redditizi per Big Pharma. E’ in corso indisturbato lo sviluppo del collaudato pacchetto fraudolento sovradiagnosi-pseudocure: i falsi positivi dei test per “diagnosi precoce” faranno figurare i farmaci come dotati di una capacità di “prevenire” una demenza che non si sarebbe sviluppata. L’Alzheimer ha una lunga storia di farmaci fake, inefficaci, costosi e pericolosi. Nelle ultime ore notizia di crolli azionari per test di 2 diversi farmaci falliti e risultati falsi per avere finanziamenti pubblici alla ricerca*.

Qui sulla base della controversa [falsa] teoria dell’amiloide, un vago modello animale, un’ipotesi monocausale improbabile, si predicono “approcci terapeutici facilmente traslabili all’uomo”. Lo studio non è ancora su internet. Davanti a tali proclami “precoci” – e al finanziamento Pnnr di 890 k€ nel 2023 – i giornalisti invece di ripetere le veline dovrebbero valutarle nel loro contesto. Ma la costituzione reale, più avanti di quella di carta**, distingue tra le mafie da agitare e quelle da lasciare coperte e agevolare.

*Cassava shares sink [-84%] in plans to stop Alzheimer’s drug studies. – Alector drops 31% as Alzheimer candidate fails in phase 2 trial.
**Ricetta Jp Morgan per Europa integrata: liberarsi delle costituzioni antifasciste. Il Fatto 19 giu 2013.

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4 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Trump incontra la cospirazionista Laura Loomer e licenzia capo e vice Nsa”

Non so inquadrare cosa l’amministrazione Trump rappresenti, e non mi faccio illusioni. Riguardo alla rimozione di Ferrucci dalla direzione della NIA, “tra i più importanti finanziatori della ricerca su … Alzheimer”, si tratta di una ricerca viziata in radice, fino all’assurdo, sul piano razionale e scientifico; mentre è funzionale alla speculazione sulla demenza senile*. Nel 2023 è stata indicata da JP Morgan come il campo più redditizio per Big Pharma. Si vuole che il denaro dei contribuenti si vaporizzi in diagnosi “precoci” (sovradiagnosi) e farmaci-miracolo, (pseudocure), il collaudato schema di base delle frodi mediche strutturali** invece che andare in assistenza agli affetti da demenza senile e in aiuti alle famiglie. Un’operazione che in Italia ha appoggi come il gruppo parlamentare bipartisan, il Gemelli, la Società italiana di neurologia tramite il suo presidente Padovani, di Brescia; e che le protezioni delle quali come truffa necessita finora le ha avute del massimo livello.

* Demenza senile e demenza morale. Sito menici60d15.

** Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

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4 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Melillo al Parlamento Ue: “Lotta alle mafie deve tornare al centro dell’agenda. Guerra dei dazi occasione per i sistemi criminali””

Non metto in dubbio quanto dice il capo dell’Antimafia. Sarà la verità; ma non è tutta la verità. “It cuts both ways”: la lotta alla mafia a sua volta fa da alibi, diversivo e copertura per la protezione istituzionale attiva, more mafioso, di grandi operazioni predatorie del mondo legale (1). Lo sperimento a Brescia es. (2-4). Dove Melillo ha affermato – ha rassicurato, bisognerebbe dire – che “E’ illusorio pensare di poterle debellare [le mafie]” (5). Un rovesciamento del “la mafia non esiste”, ma gattopardesco: non nel suo opposto ma nella sua prosecuzione (1,6), posso testimoniare. Le mafie e questa antimafia formano un complesso, integrato nel sistema.

Questa antimafia serve Big Pharma, della quale la UE è braccio, e si può pensare che mutati i tempi si metta al servizio anche della cosca rivale, l’emergente industria degli armamenti e il suo braccio UE, col suo compito di puntare il super trouper sulla sola ala gangsteristica di un sistema di predazione che è sociopatico in toto (7); con la parte legale che comanda nel buio così strutturato.

1 MDA: la mafia dietro l’antimafia
2 Demenza senile e demenza morale
3 Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
4 Diagnosi precoce dell’Alzheimer: il test del sangue debutta al Civile. Giornale di Brescia, 3 giu 2025
5 Festival della Pace, Melillo: “le mafie crescono con i conflitti”. Giornale di Brescia, 16 nov 2022
6 I terroristi samurai e la mafia AFD
Il ragionamento anti-bayesiano

Vedi anche:

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

Impegno individuale e viltà di gruppo

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder

Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito

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16 gennnaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno””

l costo-opportunità della medicina corrotta, resa deforme da interessi di lucro che inventano interventi futili, facili e iatrogeni a scapito di quelli utili e doverosi. A danno della dignità oltre che della salute. E’ la 2° delle 4 principali immoralità delle pratiche di sovradiagnosi e sovratrattamento:

Iona Heath, former president of the Royal College of General Practitioners,recently pointed out that overdiagnosis and overtreatment have at least four serious ethical implications.8 They produce harm from unnecessary labelling, and broadening disease definitions waste resources that could be better spent on necessary treatment for the most severely affected.Cost inflation undermines health systems based on solidarity, and intensifying biotechnical activity can marginalise and obscure the wider social and economic causes of disease.(Too much medicine: from evidence to action. BMJ, 2013).

L’immagine della persona col cancro lasciata per terra simboleggia la sorte che attende gli italiani che permettono che una classe dirigente parassitaria – nessuno escluso – esegua i voleri insaziabili del business sul SSN, regalando montagne di denaro pubblico a danno della medicina utile. Ricordatevene quando vedete Mattarella che dà il via alla Race for the cure di Komen, il televirologo che esorta all’ennesimo inoculo, il magistrato che si fa braccio del dogma che i dettati della medicina ufficiale non possono essere che veri e santi e vanno obbediti.

@ deas: “Il signore della foto” risulta essere affetto da un cancro. A simili pazienti, che hanno già una diagnosi, grave, con un’evoluzione prevedibile, e una cartella clinica, dovrebbe essere assicurato un percorso dedicato, con un referente, in modo che sappiano dove rivolgersi, e lì essere accolti e assistiti senza dovere mettersi in coda in un PS; senza venire costretti a mescolarsi “autonomamente” a quelli che si sono pestati un dito, o morenti per un politrauma.

Le risorse ci sono. Ma vengono dirottate verso ruberie legalizzate: frodi ed estorsioni. Es. l’intergruppo parlamentare per l’Alzheimer, che vuole dissiparle a favore del business in screening e farmaci inutili*, togliendole all’assistenza infermieristica per gli affetti da demenza senile. E’ significativo che l’intergruppo sia capitanato dalla Lorenzin, senatrice PD-berlusconiana, fautrice del fascista jab for job insieme alla Renzulli. I cittadini devono smettere di credere al teatrino governo-opposizioni; credere che sia questione di schieramenti quando i guasti derivano dal tradimento bipartisan. E comprendere che fino a quando le priorità interne alla sanità vengono sistematicamente manomesse da ladri di Pisa, i soldi, pubblici ma anche privati, non basteranno mai per avere un’assistenza corretta. Non è questione di “riforma organizzativa”. Prima occorre una riforma criminologica, cioè fare smettere di sfruttare la medicina per rubare e tiranneggiare.

* Demenza senile e demenza morale

@ deas: La medicina, col suo possente valore antropologico e la credibilità e il prestigio che le derivano da successi reali, è divenuta la via regia per delinquere legalmente. E’ un evoluzione particolamente maligna del fenomeno chiamato da JK Galbraith delle “truffe innocenti” (L’economia della truffa, 2004). Chi dovrebbe contrastare invece collabora, con la “cattura normativa” e prassi collusive.

Lei sa come vanno a finire le “riforme”. Si deve parlare non di riforma, ma di rifondazione. Radicale e moderata. Radicale, rispetto alla degenerazione attuale, inimmaginabile dall’esterno, come tutti gli inganni che passando per Bene non hanno freni. Moderata, perché si tratta di riportare la medicina a ciò che la gente crede e vuole che sia. Una sanificazione. Es. sono i privati che dettano la medicina, che poi vendono, e lo Stato fa loro da esecutore ed esattore armato. Mentre come è stato proposto dovrebbe essere lo Stato a definire i prodotti medici che servono, con i loro requisiti, e i produttori privati ad eseguire, se ci riescono. Figuriamoci.

E’ vero che è riduttivo anche parlare di ruberie. Della peggiore specie, facendo leva sulla speranza di salute. Animalità sotto paramenti sacri, sciacallaggio, monattismo. Ma nell’analisi delle truffe, prima di addentrarsi in labirinti di specchi, conviene legare il filo di Arianna a concetti semplici, essenziali, solidi, che definiscono constatazioni sicure. Come “I ladri sono ladri” della famosa vignetta di Altan.

@ deas: Queste aberrazioni le chiamo “frodi mediche strutturali”, e ho coniato per esse l’espressione “dolo sistemico”. Ma, come per altre grandi deviazioni e follie storiche, la natura strutturale cammina sulle gambe degli uomini: vi è anche una quota di responsabilità personale nell’aderire ciecamente a direttive altamente distorte. Soprattutto da parte di chi, medici, magistrati, amministratori, opinionisti, clero, “should know better” e invece ci inzuppa il pane.

@ deas: La corruzione, che non è solo bribery, mazzette, ma, soprattutto per la medicina, è “corruzione istituzionale” cioè farsi strumento degli attori economici*, poggia indubbiamente sull’egemonia culturale liberista. Costruita con ingenti risorse. Ma basterebbe poco, basterebbe che il pubblico si rendesse conto del carattere truffaldino di tante offerte per sventarle. Purtroppo nella medicina, per la sua natura di “salvagente esistenziale” davanti alla malattia a alla morte, la collusione psicologica tra truffatore e truffato è spontanea e facilmente potenziabile. Questa caratteristica è tra quelle che l’hanno fatta catturare dai cercatori di lucro. Le frodi mediche sono state definite come un “pas de deux” tra medico e paziente**. Inoltre vi è un’attenta polizia che lungi dallo smascherare le frodi fornisce la suppressio veri per tutelare la suggestio falsi. “Si dirà: ci sarà sempre qualche matto inoffensivo che preferisce [valori morali al denaro]. Io dico invece che proprio secondo le norme del sistema persone simili non devono esistere: la loro sopravvivenza è un’anomalia sistemica, come quella di operai coscienziosi, di giudici integerrimi, di burocrati weberiani, ecc.» (Castoriadis).

*Light DW et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Corruzione “qui tam” e sfruttamento
** Malleson A. Whiplash and other useful illness. MeGill-Queen’s University Press 2002.

 

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