“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

6 January 2022

During the course of the 19th century, “scientific” became synonymous with “valid.” Other kinds of knowing were relegated to second-class status.
Kern S. Time and Medicine. Annals of Internal Medicine, 2000. 132:3.

2 gennaio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Covid, perché anche con i vaccini l’immunità di gregge non è raggiungibile”

CENSURATO
L’inefficacia dei vaccini rispetto alle barriere naturali per fare terminare l’epidemia era prevedibile già dall’inizio in base alle conoscenze note, ma, soprattutto nell’Italia dei “maturi e coraggiosi”, la si è nascosta, sostenendo falsamente l’opposto, che noi saremmo senza difese, analogamente ai “topi nudi” di laboratorio, e i vaccini sarebbero l’unica magica salvezza. Se ne comincia a parlare a guaio fatto, all’inizio del 2022, quando si appende al muro il terzo calendario coi giorni segnati dall’epidemia. Chi ha abbracciato la fede sul vaccino più che i suoi calcoli dovrebbe rivedere le sue premesse e la sua logica. Come Sordi tenente, che in “Tutti a casa” interpreta l’8 settembre avvisando che i tedeschi si erano alleati agli americani e ci sparavano addosso. Non è l’epidemia che obbliga agli inoculi, ma è la strada volutamente sbagliata del totalitarismo vaccinale a favorire il sostenere che dopo due anni saremmo ancora in una epidemia catastrofica. E in generale non è la scienza che impone questa trasformazione forzosa dell’intero Paese in un sanatorio militare, ma è la volontà di soggiogare e depredare che fa costruire le pezze d’appoggio, le foglie di fico, sempre più senza vergogna e stralunate, a quella che non è “scienza”, ma “scienza inversa”, la degenerazione criminale della scienza.

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ll commento sopra, postato il 2 gennaio 2022, è stato rimosso da Il Fatto, con il suo codazzo di sottocommenti, il giorno dopo 3 gennaio. Era al secondo posto per voti su oltre un centinaio di commenti. Forse la rimozione è stata su richiesta esterna, della regia generale, che, oltre alla critica complessiva, non ha gradito che venga toccata la radice della narrazione con lo smascheramento della parola “scienza”. Parola oggi paragonabile a un’altra buzzword, “amore”, pure molto usata per spingere all’obbedienza di gregge:

Con questa parola [l’amore] si spiega tutto, si accetta tutto, perché non si cerca mai di conoscerne il contenuto. E’ la parola d’ordine che apre i cuori, i sessi, le sacrestie e le comunità umane. Copre di un velo falsamente disinteressato, persino trascendente, la ricerca della dominanza e il cosiddetto istinto di proprietà. E’ una parola che mente continuamente e questa menzogna è accettata con le lacrime agli occhi, senza discutere da tutti gli uomini. Procura una veste onorata all’assassino, alla madre di famiglia, al prete, ai militari, ai carnefici, agli inquisitori, agli uomini politici. Chi osasse (…) denudarla fino in fondo dei pregiudizi che la ricoprono, non sarebbe ritenuto lucido, ma cinico. Dà tranquillità di coscienza, senza grossi sforzi né grossi rischi, a tutto l’inconscio biologico. (H. Laborit).

Agamben ci insegna, a proposito del covid, che noi prima che un paese abitiamo una lingua. Che è stata colonizzata. “Scienza” è oggi una catchword tappabocca. La locuzione “scienza inversa” permette di difendersene, rispondendo e smascherando con sufficiente agilità verbale questa parola un tempo nobile e netta, e ora resa scivolosa dalla morchia morale con la quale la si è imbrattata.

La scienza inversa si avvale dei metodi della scienza reale per giustificare decisioni prefissate. La sofisticazione e l’esoterismo che rendono la scienza impenetrabile e intimidatoria ai profani servono per coprire manipolazioni e falsificazioni che visti dall’interno sono rozzi e macroscopici. Ciò che è stato ed è praticato di continuo nell’operazione covid e ormai nel regime covid (v. articoli in fondo).

Sopratutto, al di là delle schermaglie verbali, come concetto quello di scienza inversa è adeguato a descrivere la trasformazione della scienza in ideologia del potere, e oltre, in religione instrumentum regni. Una risposta alla richiesta di credere alla “scienza” come a una vera e propria fede, esecrando chi rifiuta. Mentre la scienza vera non chiede di essere creduta sulla parola, ma piuttosto verificata e razionalmente criticata. Chi è addentro sa quanto sia calpestato l’esile “honor system” ottocentesco che dovrebbe garantire la sua onestà (Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. Environmenatl Engineering Science, 2016). Da anni editors di grandi riviste scientifiche come Angell e Smith invitano a considerare la possibilità di frode davanti a una nuova pubblicazione scientifica. Qui invece la scienza viene proclamata divina mentre la si prostituisce. Si confonde tra scienza come conoscenza acquisita e scienza attività umana, tra scienza e tecnologia, tra scienza e decisione di politica sanitaria, tra scienza solida ed asserite misure emergenziali prese in fretta e furia, etc. Invece di impelagarsi in discussioni simil-teologiche, ed essere accusati di empietà, davanti ai diktat imposti in nome della scienza non ci si dovrebbe limitare a confutarne sul piano scientifico le pezze d’appoggio pseudoscientifiche, ma, oltre a ciò, si deve contestare il carattere doloso di scienza inversa, l’uso di marketing della autorevolezza della scienza, l’usurpazione e il capovolgimento. Non accettando che la scienza, uno tra i massimi della civiltà umana, sia  catturata, messa in catene e convertita in uno strumento criminale. Che è quello che sta avvenendo alla luce del sole.

Ciò vale anche in sede giudiziaria, altro possibile movente della censura. I magistrati giocano la parola jolly “scienza”, dando per vero a scatola chiusa tutto ciò che porta questo bollino ufficiale. Così facendo non difendono la Costituzione che ostendono solenni quando gli conviene, ma aiutano a seppellirla, sostituendo ad essa come standard di riferimento la scienza inversa delle frodi. Dovrebbero invece essere costretti, dalle richieste dei ricorrenti e dalla dottrina, davanti a sospensioni gravissime dei diritti in nome della scienza, a valutare esplicitamente in primis se si tratta di “scienza scienza” o di scienza inversa. Dovrebbero recuperare la diffidenza per le versioni di parte che è base e dovere della loro professionevre; ed è alla base della democrazia, diceva Demostene. Il ruolo complice della magistratura, sia negli interventi eversivi su commissione dei decenni passati, sia nelle frodi mediche istituzionalizzate, è largamente sottovalutato. Oggi abbiamo una fusione di eversione di Stato su commissione e frode medica istituzionalizzata, in un ibrido che non a caso ha assunto le forme più viruente in Italia: grazie anche al collaborare e rintanarsi dei sedicenti eroi della lotta a mafia, terrorismo e corruzione. Oltre che una scienza inversa vi è un diritto inverso. Le due aberrazioni stanno operando in concorso. In Svezia, dove si è applicata non la scienza inversa ma la scienza diretta, la scienza vera, la media mobile su 7 giorni della mortalità giornaliera per covid è a una cifra, cioè inferiore ai 10 decessi al giorno, dal 22 maggio 2021. Spesso è inferiore a 5. Da noi la scienza inversa ha costruito una epidemia-tsunami che è servita da giustificazione all’instaurare un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Le decisioni dei magistrati in nome di una scienza inversa vanno considerate come diritto inverso; e come parte integrante dei meccanismi alla rovescia che alimentano questa “epidemia” e gli sfaceli che comporta.

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31 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella “Covid, il professor Garattini: “Nuove regole? Scelte politiche, non scientifiche. Mi aspettavo più severità. A volte manca il coraggio di scelte impopolari”

La medicina ha una sua natura religiosa, che oggi riaffiora prepotente, che può farla arrivare alla venerazione del Male e ai roghi. La sua degenerazione può essere così estesa che, come per altre sensazioni, noi la percepiamo su una scala logaritmica; che comporta che se l’onestà è 0 e la frode mainstream è 4 (il log di 10000) essendo disonesti 2 (il log di 100) si può essere 100 volte più onesti del mainstream, ponendosi così nella posizione di autorevoli censori del sistema, e allo stesso tempo 100 volte più disonesti di quanto si dovrebbe essere, restando così benvoluti dai poteri costituiti. E’ l’equilibrismo del gatekeeper.

“Per partecipare alla vita bisognerà vaccinarsi”. Garattini stavolta non presenta le evidenze, che non ci sono, che giustificherebbero questa enormità, questa mostruosità: la fine dello stato di salute come entità naturale di default e l’inizio della salute come condizione conferita dalle case farmaceutiche tramite poteri coercitivi che lo Stato si arroga con un colpo di mano. Né tantomeno mostra le manipolazioni tecniche sui vaccini covid (Es. How to manipulate a research study. Top tips for ensuring vaccine success. Hart, 29 dic 2021). Ma dà un parere politico soggettivo, estremo, difforme da quello di tante autorità mondiali, supportato dalla sua competenza, questa indubbia, e dal suo prestigio. Forse a 90 anni sarebbe stato auspicabile un percorso più onorevole, per lui e per chi gli ha dato fiducia.

Bonas: All’ultimo minuto, sul fil di lana, allo scadere di mezzanotte, con questo suo post lei ha vinto il titolo di commento più sciocco del 2021. Gomez, perchè non leggi queste aberrazioni così ti rendi conto cosa hai tirato su!

@ Bonas. CENSURATO.
E’ Garattini che merita il premio “Strange bedfellows”* considerato il suo allineamento con la senatrice Licia “cene eleganti”** Ronzulli sul farsi inoculare come condizione per ottenere il rilascio del permesso di partecipazione alla vita.

*An odd couple; a peculiar combination. Shakespeare appears to have originated the term, with his “Misery acquaints a man with strange bedfellows” (The Tempest, 2.2). Today we often say that “politics makes strange bedfellows”, meaning that politicians form odd associations.
** “Licia … Dice sotto giuramento che quelle a casa di Berlusconi erano “cene eleganti”.” Barbacetto G. Maroni e Licia Ronzulli, l’ultima delle precarie. Il Fatto, 26 giu 2014.

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5 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Le alternative al lockdown esistevano, ma si è optato per la strada peggiore”

Ottima analisi. Ma occorre pronunciare le conclusioni che implica. Si confonde tra scienza come conoscenza acquisita e scienza attività umana, tra scienza e tecnologia, tra scienza e decisione di politica sanitaria, tra scienza solida ed asserite misure emergenziali prese in fretta e furia, etc. Tra scienza che verifica e scienza come abbandono a una fede. L’analisi mostra la necessità impellente di riconoscere, in sede politica – e giudiziaria – l’entità della “scienza inversa”. E di distinguerla dalla scienza vera, della quale è una degenerazione. La scienza vera offre evidenze per le decisioni politiche (dove si sono applicate le conoscenze scientifiche autentiche, in Svezia, la mortalità giornaliera media da covid è a una cifra dal maggio 2021, e hanno salvato dignità e democrazia; da noi siamo al regime che crea sfaceli, obbliga al vaccino, toglie l’accesso al lavoro). La scienza inversa parte da obiettivi politici prefissati e crea giustificazioni pseudoscientifiche ad hoc. La sofisticazione e l’esoterismo, e i frammenti di scienza autentica, servono per coprire manipolazioni e falsificazioni che visti dall’interno sono rozzi e macroscopici. “Gli italiani vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri” (Montanelli). Sarebbe bello ma non è possibile, e bisogna avere il coraggio di ripudiare l’idolo vuoto al quale il clero scientista fa dire ciò che serve. L’attacco eversivo è alla scienza, prostituita, non meno che agli altri massimi umani che compongono la civiltà.

@ Pigou. Questa è stata chiamata la più stupida: “The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density …”. Inizi lei a distinguere tra densità media grezza e densità urbana, la densità rilevante, che nel caso della Svezia è simile a quella delle altre nazioni europee. (Non è scienza; è scuola dell’obbligo). Infatti si riporta un alto numero di “contagi” (così la scienza inversa chiama i contatti col virus; e ancora peggio la mera positività a test, con un “gold standard” notorio per dare inaccettabili eccessi di falsi positivi). La sproporzione tra la tranquilla Svezia e il regime italiano, per mortalità e per “misure”, è tale che sostenere che sia dovuto a differenze geografiche è come dare la spiegazione di Chichibio sulla gamba della gru: una buffonata. Una volta ottenuto il master comprendendo che a Stoccolma non vivono distanziati a 100 m l’uno dall’altro, e che in Svezia non facendo molto non hanno l’epidemia, che impazzerebbe da noi dove oggi il regime Draghi ha dato un ulteriore giro di corda con l’obbligo vaccinale, il pass per andare nei negozi, etc., ascenda a vette ancora più elevate, chiedendosi se non vi è una inversione: se il fine è davvero quello dichiarato, la salute, o se invece il vero fine è ciò che viene fatto passare per mezzi, ieri il lockdown che ha sconvolto il tessuto sociale ed economico, oggi il rilascio del permesso di vivere condizionato al lasciarsi inoculare quel che dicono enormi interessi, ogni volta che ripetono il comando.

@ Pigou. L’eccezionale ripidità della curva di regressione statistica tra densità di popolazione e mortalità, mai sentita prima, che lei postula per difendere l’indifendibile, lei la dovrebbe dimostrare. Altrimenti si chiama scusa, pretesto, arrampicarsi sugli specchi, etc. E’ appunto un esempio naif dell’adattare arbitrariamente la descrizione, che si vuole “scientifica”, deformandola all’inverosimile, a decisioni prefissate. La “scienza” non è un costruire “just so stories” pescando dalle infinite possibilità logiche. Quanto lei dice non è solo implausibile biologicamente, ma è smentito dai fatti: in Svezia hanno frequenti contatti interumani e senza le misure di protezione ossessive fino al caricaturale di Conte, Draghi etc. Infatti si registra “a surge of cases” (Reuters, 4 gen 2021). Ma i morti giornalieri si contano sulle dita di una mano. Da 8 mesi. Chi fosse dotato di un minimo di autentico spirito scientifico approfondirebbe questa anomalia rispetto alla versione ufficiale, invece di cercare di impecettarla con discorsi alla Chichibio.

@ Pigou. Non cambi le carte in tavola. L’onere probatorio è su chi afferma. Sono io che contesto l’enorme discrepanza Italia-Svezia, posta e accettata apoditticamente. Mentre ricercatori, politici, magistrati non dovrebbero continuare a fingere di ignorarla. Lei non mi ha contestato nulla. Lei ha opposto, alla realtà di un asserito tsunami covid dopo misure draconiane – e ingravescenti – in Italia vs no epidemia dopo misure lievi in Svezia, un mondo possibile iperuranio, dove cambiamenti catastrofici avverrebbero tra paesi dell’Europa occidentale in funzione di modeste eterogeneità della densità di popolazione; catastrofi che da un lato sarebbero sensibilissime alle asserite differenze di densità di popolazione, che sarebbero sufficienti da sole a farle sparire; e che dall’altro non verrebbero placate, ma infurierebbero con forza crescente, dalle misure-ghetto distruttive che da noi vengono esibite come trionfi di scienza, buona medicina, buon governo, virtù eroiche di istituzioni, addetti e cittadinanza etc. Senza portare alcuna evidenza a sostegno di questa teoria causale stralunata e autocontraddittoria. Alla quale non sono io che devo rispondere. E’ lei che deve rendersi conto, sempre che sia in buona fede, che sta facendo della cattiva fantascienza per tenere in piedi una versione che essendo strumentale non si regge se non a colpi di propaganda, censura, mistificazione e diktat.

@ Pigou. La densità di abitanti di Stoccolma è 367/km quadrato. La densità media dell’Italia è di 206/km quadrato. E’ lei che manipola, i dati e quanto dico. La Svezia ha una densità di popolazione sufficiente a causare un surge of infections, come ho detto, e non c’è nessuna moria covid, in assenza di misure ghetto. Il Perù ha una densità di popolazione media bassa, simile a quella della Svezia avendo anch’esso ampie zone disabitate, e ha il più alto tasso di mortalità covid. Il Giappone, basso stringency index, ha il 6% (sei percento) della mortalità covid dell’Italia avendo una densità di popolazione di oltre il 50% superiore a quella dell’Italia orgogliosa apripista delle misure ghetto. Lei continua a dare esempio della pratica dell’inverso, quello che farebbe l’avvocato difensore di un colpevole: cercare un qualche appiglio, per quanto friabile, per non mostrare il suo cliente sotto la sua luce effettiva.

@ Pigou. E’ la sua stessa moneta: la sua “teoria” “predice” che dato che l’Italia sarebbe in fiamme, Stoccolma dovrebbe bruciare come uno zolfanello. Inoltre il Perù dovrebbe essere tranquillo, il Giappone patire conseguenze da bomba atomica. E’ incorreggibile lei, che ricorda nella pervicacia l’avvocato di Sordi. Il PM aveva chiesto, pur certo della colpevolezza, l’assoluzione per insufficienza di prove, ma Sordi la vuole piena, oppure condanna. Presenta la tesi che il suo cliente ha la faccia da ladro, pertanto non può essere un ladro, perché per rubare bisogna avere la faccia onesta, come quella dei magistrati in aula. Condannato. Solo che con queste farse e scambi di facce voi e chi finge di credervi state accoltellando il Paese.

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9 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Remuzzi a La7: “Nulla al mondo è più sicuro dei vaccini a mRna. No vax duri e puri? Sono una religione, non li convinceremo mai” “

La CISL è un sindacato clericale pesantemente colluso coi poteri e con gli apparati che stanno instaurando un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Comunque un suo segretario generale, Pezzotta, anni fa una cosa giusta la disse sulle contrattazioni: o si picchia o si parla. Qui Remuzzi dice che bisogna “convincere” e intanto chi non si convince è oggetto di “misure” ispirate dall’arcivescovo Ruggieri e dalla “aquae et igni interdictio”.

Come Pietro, se non come qualche altro apostolo, Remuzzi nell’ora della verità rinnega il suo dio. Dopo avere predicato la medicina “scientifica” non presenta studi adeguati, ma conciona con formule da imbonitore di fiera: “nulla al mondo è più sicuro”. Dal severo tempio del culto dei trial clinici controllati, il Mario Negri, ora si è convertito al modo antiscientifico di pensare contro il quale i trial furono sviluppati: “lo hanno assunto miliardi di persone” ergo è sicuro. Remuzzi, che anni fa si è pronunciato a favore dell’innalzamento di immunità giudiziarie per i danni da medicina, ignora e nasconde gli allarmi lanciati da suoi pari sulle manipolazioni sui vaccini; e sui loro pericoli, sia per il singolo*; sia per gli effetti paradossi di prosecuzione di questa epidemia** che gli amici degli amici della CISL curano.

*Open letter to the JCVI. 9 dic 2021. – **Latest evidence of covid increasing after vaccination. 17 dic 2021. Gruppo HART.

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6 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post”Covid, Garattini su La7: “Preoccupato dall’idea del ‘rompete le righe’. Per accelerare caduta dei contagi non dobbiamo creare troppo ottimismo””

“Hanno fatto un deserto e lo chiamano pace” (Tacito). Stanno distruggendo come non avviene altrove e la chiamano prudenza. Il democristiano Garattini invece di spiegarci le cause dell’unicità della situazione italiana, il paradosso delle norme più soffocanti in correlazione positiva anziché inversa con le statistiche covid, pessime, invoca una “prudenza” che è una applicazione del rodato sistema Moro-Cirillo. Allora si sostenne che era per “fermezza” che si teneva fermo Moro nelle mani degli assassini. Poco dopo si trattò coi terroristi tramite la camorra per Cirillo. In realtà obbedirono a ordini esterni. Come oggi, quando in questo sfortunato paese per mantenere a oltranza le norme fasciste si applica una versione abnorme del principio di precauzione*. Salvo non applicare la precauzione doverosa quando c’è da inoculare a tappeto senza guardare in faccia a nessuno**.

*Lee J. Our government should not be copying totalitarian states. Spiked 7 ago 2020. – Bhattacharya J. Catastrophic misapplication of the precautionary principle. Collateralglobal 14 giu 2021.
**Halt Covid-19 vaccinations in children 6 ott 2021. – Open Letter to the MHRA Regarding Child Death Data. 20 gen 2022. Hart Group.

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13 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Apicella e S.Gandini “Green pass, all’estero diminuiscono le restrizioni. E in Italia? Un rischio per il futuro”

Di sicuro c’è solo la morte. Una certezza che non va confusa con quella sulla causa di morte, che è una valutazione, spesso ampiamente soggettiva, ostacolata da difficoltà materiali e influenzata da fattori politici e psicologici. Il celebre medico-epidemiologo Feinstein propose, considerando la “epidemic of apprehension”, di ignorare i certificati di morte a fini epidemiologici data la loro scarsa affidabilità come strumenti scientifici. E di sviluppare un secondo tipo di diagnosi di morte, di tipo scientifico, che sia utilizzabile a fini epidemiologici*.

I “morti per covid” sono usati per non smettere di demolire. Si parla di “piani pandemici” (per mascherare l’innesco della availability cascade con gli opportuni morti in Lombardia orientale; e predisporre la sua prosecuzione in futuro). Allora che le centinaia di morti giornalieri coi quali si giustificano i diktat finimondo siano sottoposti allo scrutinio serio indicato da Feinstein. Tanto più che ci sono evidenze che i morti covid in realtà – e all’opposto – comprendono effetti letali da misure anticovid**. I fatti essendo la base dei rispettivi mestieri, lo dovrebbero chiedere gli epidemiologi e lo dovrebbero imporre i magistrati. Lo dovrebbero denunciare i giornalisti. Ma è passata tanta acqua sotto i ponti da quando Travaglio giustamente parlava della “scomparsa dei fatti”.

*Incidence, Prevalence, and Evidence. Am J Med, 1987.
**Assessing accuracy of covid death diagnosis. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

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20 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giornata nazionale del personale sanitario, omaggio dei medici a Gino Strada. Mattarella: “Grazie al vostro spirito di sacrificio””

La testimonianza, molto meno grandiosa e confortante, dalla prima linea del fronte, di un medico di base UK:

Covid, the strange death of medicine. The Covid Physician, 23 gen 2022.

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25 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccini Covid, se la Consulta dovesse esprimersi sull’obbligo dubito che darebbe il placet”

-… the lunacy of the mandatory approach: it is tyrannical (and not a “very important patient safety argument”), and totally counter-productive. It is clear to anyone who is willing to look at the data that vaccinated populations are not doing better than unvaccinated ones. What is more, there are well-known scenarios (e.g. Marek’s Disease) where leaky vaccines can result in much worse outcomes for the vaccinated population, both individually and as a whole. These statements are not ‘anti vaccine’; they are ‘pro vaccine safety’ […]. And are nothing if not pertinent, when it turns out that in Israel, the most Pfizered nation on earth, it has been claimed that 80% of serious covid cases are ‘fully vaccinated’ and “the vaccine has no significance regarding severe illness” Da: Reverse Ferret on Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

– La Costituzione si riferiva alla medicina conosciuta per millenni. Non prevedeva – ma proibisce – l’attuale pazzesco sovvertimento per il quale lo stato di default del cittadino è di non-salute, dal quale si esce solo se lo Stato a suo arbitrio concede uno stato (temporaneo) di salute dietro medicalizzazione, di massa.

– Epurando, contro la Costituzione, i dissidenti mediante il ricatto vaccinale si seleziona una classe medica esecutrice di versioni ufficiali che si stanno rivelando false, socialmente distruttive e iatrogene. Come mostra anche il re nudo della correlazione positiva tra despotismo sanitario e imperversare dell’epidemia.

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1 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Carceri, il giudice scelto per guidare il Dap scrive a Cartabia: “Mie frasi equivocate”. Maria Falcone: “Attenuare 41bis? Segnale pericoloso””

La mafia è una istituzione prevista dalla costituzione non scritta: uno standard negativo e un alibi che fa sembrare lecito e lascia indisturbato il grande malaffare legalizzato. Aiuta a mantenerla l’enfasi sul culto dei martiri. Che andrebbero ricordati e onorati non con gare di poesia e recitazione ma con resoconti quantitativi che mostrino quanto ci si è avvicinati all’eliminazione della mafia, l’unica “terapia” valida. Il magistrato scelto dalla custode della costituzione Cartabia addita la scarsa sostanza dietro ai riti antimafia; ma lo fa pro misure che ravvivano il benchmark mafioso, non per rendere effettiva la guerra.

Del resto, per appoggiare i gravi abusi anticostituzionali, anti-diritto, antidemocratici, anti-etici delle “misure” covid i magistrati stanno tradendo il loro dovere primo di preservare la natura induttiva del loro lavoro; di basare cioè azioni e sentenze sul serio accertamento dei fatti. Trasformano il loro compito in deduzione, povera e servile dietro al pomposo latinorum. E a volte pure zoppicante. Con omissioni e interventi che sono deformi quanto ciò che invece dovrebbero raddrizzare. Proprio come i loro sodali scienziati, medici, giornalisti; accomunati dalla degenerazione nel deduttivo, nell’astratto, nello scolastico, nel teologico, di professioni in primis empiriche e induttive. Il ritorno alla tradizione di favorire il babau mafioso fa comodo anche a molti che ne denunciano la contraddittorietà rispetto alla retorica antimafia.

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12 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Stragismo e golpismo non si incontrarono mai, ma diedero forza al progetto eversivo della P2”

“La storia di una sconfitta”. E’ vero. Eversione, e mafia, sono standard negativi, che fanno sembrare “mediazione” un abbassare il livello di civiltà. Centrato l’esempio di Mussolini che sguinzaglia a tale fine gli squadristi. Ho commentato qui un mese fa, su un singolare post di un autore anticamorra che perorava una cagnotta per i lavoratori del business farmaceutico, che per valutare lo stato di legalità e democrazia bisogna resistere alla tendenza intuitiva di limitarsi all’equivalente concettuale della media aritmetica, ma bisogna considerare anche la mediana. Il Male può essere pesato o contato. La media aritmetica pesa e trova il baricentro. Le stragi, i golpe, i fiumi di sangue, pesano molto. Se ci si limita a pesarli, come vuole chi li orchestra, la soglia della legalità viene abbassata. Pilotando bombe, assassini di migliori, rumore di sciabole si è ottenuto lo scadimento dello standard: oggi, nella tempesta, accettiamo come timonieri figure minuscole e infedeli.

In statistica per evitare indici falsati dal peso dei valori estremi si usa la mediana: non si pesa ma si conta, disponendo i valori in ordine crescente e prendendo come indice il valore a metà. Le bombe, i tagliagole, non devono distrarre dagli sciami di piccoli e medi disonesti e traffichini che operano impunemente, protetti proprio dagli alibi ben costruiti dei misteri d’Italia e della sempreverde mafia: questa “ipomafia” attua il tradimento del Paese prefigurato da golpisti ed eversori.

@ Stokasto. Quanto riporto sull’uso della mediana in statistica è pacifico. In genere l’esempio che viene fatto nei libri di testo è col reddito. Se su 100 persone una guadagna 10 milioni all’anno e le altre 99 guadagnano 25000, un reddito di 124750, la media aritmetica, non rappresenta efficacemente la popolazione. Mafiosi, killer piduisti, etc, sono i “milionari” del crimine, che spostano verso il basso il livello socialmente accettabile di criminalità; ma l’effetto cumulativo degli affari formalmente legittimi, e resi così presentabili, di una classe dirigente che tra una commemorazione e l’altra ci vende non è meno pesante. Quelli colti con le mani nel sacco gridano “invece di occuparsi dei mafiosi…”; mentre Borsellino spiegava come non basta la fedina penale pulita per essere un politico pulito.

Vista la sua giaculatoria su Gauss penso che non sia solo la mia prosa a non essere immediata per lei. Che appare contagiato dal calculemus, l’automation bias. L’illusione, favorevole alle frodi, che la scienza sia una questione di applicazione di algoritmi. E che esenti quindi dal pensare*. Una degenerazione, un rifugiarsi, nel momento deduttivo, praticata anche dai professionisti della giustizia, i magistrati, es. per giustificare le leggi liberticide, nocive e sadiche basandosi sulla premessa a priori della tutela della salute, invece di esaminarne la fondatezza.

*Gigerenzer, Marewski. Surrogate Science: The Idol of a Universal Method for Scientific Inference.2015.

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4 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, accordo tra parti sociali e governo: le mascherine restano obbligatorie nel lavoro privato”

Ci sono cose che sembra facciano bene e invece fanno male. Un gruppo di medici e ricercatori inglesi osserva, documentando, che l’indossare di continuo le mascherine è inutile ed è dannoso perfino in ambito medico: Why are healthcare venues persisting with masks? Gruppo Hart, 21 aprile 2022.

Anche i sindacalisti, chi occupa le istituzioni, gli esperti e gli opinion maker che lasciano gli italiani con statistiche covid tra le peggiori, le “misure” più irrazionali, pesanti, prolungate e divisive, e la disinformazione più spudorata, non sono così benevoli verso di noi come siamo portati a credere.

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29 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Arcovio ” “Ecco l’istotripsia: le onde ultrasoniche che distruggono parzialmente il tumore”. Lo scienziato: “Presto parlare di rivoluzione””

In oncologia è di comune riscontro “l’omeopatia pesante”, cioè cure che aggravano il cancro, o lo provocano ex novo. Fino alla cosiddetta “death by diagnosis”, cancro mortale indotto da cure di cancro sovradiagnosticato, che cioè non c’era. Es.: Risk of Second Primary Malignancies After Radioactive Iodine Treatment for Pediatric and Young Adulthood Differentiated Thyroid Cancer. Medscape 15 mag 2022.

L’idea di frantumare in vivo i tumori, tessuti attivi propensi a impiantarsi e metastatizzare, dovrebbe evocare la scena di “Fantasia” dove Topolino apprendista stregone spaccando con un’ascia le scope impazzite le moltiplica invece di fermarle. Ovvero il noto rischio di disseminare e rendere più aggressivo il cancro con interventi meccanici*. La storia dei ragionamenti concettuali sull’effettiva complessità del tema**, sulla possibilità di nuocere, sarebbe un’utile lettura per giornalisti e magistrati che occupandosi di medicina non volessero propagandare a favore del business biomedico lo “standalone mechanistic reasoning” che tante volte si è rivelato semplicistico e nocivo. E che oggi viene inoltre applicato per confezionare scuse per norme e sentenze ammazzadiritti come quelle per il covid.

* Excisional surgery for cancer cure: therapy at a cost. Lancet Oncol 2003.
** Does surgery unfavourably perturb the ‘‘natural history’’ of early breast cancer by accelerating the appearance of distant metastases? Eur J Cancer 2005.

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16 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Costa: “Vicini a rimuovere l’isolamento per i positivi, giorni contati”. Anelli (Fnomceo): “Il virus circola molto, meglio aspettare””

“Il virus non è aggressivo. Ma circola molto; e questo è un male; tanto che bisogna proseguire con le misure.” Il sillogismo di Anelli – che fa il rigoroso per non fare apparire Costa per quel che è – è intuitivo ma falso. E’ come l’idea che ha del galleggiamento chi non sa nuotare per paura: la spinta verso l’alto che si riceve dall’acqua è una funzione crescente di quanto si è immersi. Cercare di stare il più possibile fuori dall’acqua riduce il galleggiamento, e fa consumare energie; fa bere e può far finire affogati. Come per lo stare a galla, chi vuole che l’epidemia termini favorisce l’immunità naturale da malattia lieve, bloccando così la trasmissione (il fenomeno naturale che i vaccini vogliono replicare; senza riuscirci, per il covid, come è palese). Così si fa nel resto del mondo. Medici e autorità come Anelli e Costa invece tengono il popolo in acqua e gli impongono di sbracciarsi all’esaurimento per restare il più possibile fuori.
Anelli manomette l’abc anche con la falsa equivalenza tra positività a un test e malattia, e quindi tra trasmissione biologica e “contagio”. Occulta e nega la generale minor gravità clinica delle varianti, presentate invece come sinistre mutazioni da film. Mentre epura e diffama i medici che non giurano sui suoi falsi spudorati. Ieri hanno imbrigliato la magistratura. Che sul gigantesco dolo col quale si è ottenuta l’inedita permanenza di una epidemia grave sta muta. Gli italiani hanno una dirigenza che prospera vendendoseli.
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26 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Ciccozzi: “Governo dovrebbe rendere obbligatorie mascherine al chiuso finché curva contagi non cala. Non si scherza sulla salute””

Ciccozzi spiega che la nuova variante non dà in genere malattia grave. E conclude che quindi “solo le mascherine possono salvarci” e bisogna tornare a renderle obbligatorie. Un caso di “negazione del conseguente”, dove il dato empirico viene interpretato al contrario. Ce ne è un altro esempio in uno studio israeliano appena uscito sugli effetti negativi del vaccino sulla fertilità maschile (Covid-19 Vaccination BNT162b2 Temporarily lmpairs Semen Concentration and Total Motile Count among Semen Donors, 2022) che mostra dati preoccupanti; e conclude che non c’è da preoccuparsi. (New Israeli sperm donor study raises potential concerns. Gruppo Hart, 25 giugno 2022). In entrambi i casi alla negazione del conseguente vengono associate, mentre si dice di presentare scienza obiettiva, istanze di tipo etico. Ciccozzi, del Campus biomedico dell’Opus Dei, sulla mascherina come dovere verso gli altri, citando papa Bergoglio. I ricercatori israeliani nella discussione dei loro dati premettono – “particularly bizarre” (Hart, cit.) – che c’è un pericolo di fake news. Questi frullati di logica, scienza ed etica, a ottenere misture dove i reagenti originari si neutralizzano a vicenda, sono caratteristici del nuovo corso.

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22 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Veneto, caso Tamponi rapidi – La procura di Padova chiede il processo per due dirigenti regionali: “Falsi attestati sulla attendibilità”

E’ suggestiva per implicazione la disputa test rapidi o PCR (questa notoriamente fonte di falsi positivi che la fanno del tutto inadatta a test di screening, e per di più tarata per il covid in modo da provocarne). L’implicazione subdola è il beneficio dei test di massa per il covid.

“Demolition of frameworks for protecting the public from ineffective, poorly delivered, and unethically practised screening”; “Screening is counterintuitive, complex, and paradoxical”; “At best … can only tell us … how rapid tests compare with PCR tests (if both are done) … It cannot tell us how many cases will be found that are truly infectious … (uno degli esperti di Stato di test di massa estromessi in UK sul covid, BMJ 2020;371:m4438).

Prof. Qimron, capo del dip. Microbiologia-immunologia della Tel Aviv University, al suo governo: “You refused to admit that mass testing is ineffective, despite your own contingency plans explicitly stating so”.

I magistrati accettano una “dottrina” di comodo incompatibile coi diritti inalienabili, ignorano le sue macroscopiche e impudenti assurdità e la coonestano cadenzando omissioni e interventi selettivi. Incluso il credito conferito a Crisanti, emissario di quell’Imperial college riconosciuto tra le fonti principali dei falsi studi sui quali poggia la dottrina liberticida.

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24 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Rezza: “Vaccini anti-Covid vittime del loro stesso successo, ma ne abbiamo ancora grande bisogno””

Quelle del ministeriale Rezza sono espressioni a effetto, vuote e sinistre. Adatte al grande sabba riminese. Tra nazioni vicine ma ad alto e basso tasso di vaccinati i tassi di mortalità da covid sono stati simili. Es. Israele e Palestina. All’arrivo di omicron in Israele non si è osservata l’attesa riduzione di mortalità; si è invece avuta una impennata “a razzo” * di casi di omicron, mentre in Palestina i casi sono stati prossimi allo zero.

A ciò vanno aggiunti i danni da vaccino, ora ammessi perfino dall’estremista ministero della salute tedesco**. Già nel novembre 2021 il Paul Ehrlich Institute, responsabile per il ministero della sicurezza dei vaccini, aveva lanciato un allarme informale, prontamente represso: “one in 5,000 vaccinated people has a serious side effect such as heart muscle inflammation. Statistically, every 10th person must expect a severe course.” **. Dati vecchi e nuovi indicano che l’interessamento cardiaco da vaccino non è un fenomeno raro come la propaganda vuole fare credere, e che sta venendo occultato e trascurato, così che insistere sulle non necessarie vaccinazioni ai giovani è nettamente “malfeasance”, condotta illecita***.

*Impact of vaccination on covid death. Inconvenient truths in international datasets. Gruppo Hart, 23 agosto 2022.
** German Ministry of Health reports on vaccine injury. First official admission of harm. Ib. 23 agosto 2022.
*** (Yet) more worrying data on myocarditis in children. Ib. , 18 agosto 2022.

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5 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il libro-enciclica con tutti gli appelli alla pace del Papa: “Con la guerra tutti sconfitti”. E Francesco ringrazia anche ilfattoquotidiano.it”

Il Signore, secondo Manzoni, porta sempre a termine i miracoli, dice Bergoglio. Il Signore. I poteri maggiori, coi quali Bergoglio è strettamente alleato, stanno facendo portenti negativi. Come l’epidemia a dio del vulcano, che si placa solo se si buttano nel cratere il normale vivere, diritti, averi, salute. O come la guerra di difesa con le armi che sparano al contrario, colpendo noi. O come la dittatura del denaro che promette benessere in cambio dell’abbandonare i valori etici e sta diffondendo impoverimento, insieme all’immoralità senza freni nella vita pubblica e nella politica dietro a maschere false. Le parole di Bergoglio sul completare “i miracoli” suonano sinistre.

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10 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella positivo al Covid: il capo dello Stato annulla i prossimi impegni. Mercoledì era alla Scala con Meloni (anche lei influenzata)”

Vaccini che non proteggono a sufficienza sono detti “leaky”: che perdono, fanno acqua. Anche la scienza, le norme di legge anticovid e i vaccini che Mattarella ha primeggiato nel propagandare e imporre sono leaky, a dir poco. Vi è un generale pattern a colabrodo – o a scolapasta, con abbondanti pastasciuttate per chi contribuisce – tra entità che dovrebbero essere mantenute separate. In particolare, la leakiness tra tecnologia ed etica, tra tecnologia e diritto. La scienza, in realtà le sue applicazioni, cioè la tecnologia, dovrebbe essere subordinata all’etica e al diritto; ma dovrebbe anche essere incapsulata rispetto all’etica e al diritto, cioè i giudizi scientifici dovrebbero essere isolati da quelli etici e giuridici. Invece si usano argomenti etici e giuridici a supporto di argomenti scientifici. Argomenti etici e giuridici invalidi a supporto di argomenti scientifici fraudolenti. E viceversa una scienza guasta è usata a giustificare posizioni psuedoetiche e incostituzionali gravemente illegittime. E’ come un gioco delle tre carte fatto con dei liquidi, che vengono mescolati tra loro oltre ad essere scambiati di posto con dei legerdemain. Così ora abbiamo il vaccinato che risulta affetto dal virus che tutto giustifica. I due palazzi di piazza del Quirinale danno lo standard su come bucare barriere che dovrebbero restare integre e mischiare ciò che dovrebbe essere tenuto ben distinto.

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14 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Siccità tema centrale che spinge i fenomeni migratori. Non c’è un secondo tempo, cambiamenti climatici vanno affrontati ora” “

Si consolida la liturgia scientocratica. Grandi temi che condizionano in peggio la vita dei cittadini sono imposti senza fornire evidenza fattuale adeguata. Qui le fluttuazioni climatiche come dovute all’attività umana, e da frenare con mezzi che – guarda un po’ – impoveriscono le masse e arricchiscono i potenti. Nessuna attività di garanzia dei diritti. Invece, proclami da gran sacerdote. La Corte costituzionale ha fatto lo stesso coonestando il ricatto mafioso pro Big Pharma senza fornire evidenze adeguate e anzi contro l’evidenza.

L’azione istituzionale che si basa sulla degenerazione della scienza in ideologia fraudolenta pratica la trasposizione causa-effetto. Nella scienza vera si bada ad evitare di affermare che A causa B quando in realtà è B che causa A. Mattarella “esorta” i poteri sovranazionali a “prendere provvedimenti” quando in realtà ne è portavoce ed esecutore. Come i PM di Bergamo, che invece di indagare sulle cause della strage del 2020 hanno fatto propria la versione dei mandanti*; e l’hanno potenziata, favorendo ulteriori nefandezze in futuro**. Nella scientocrazia le istituzioni non sono “la cura” né “la prevenzione”, ma parte integrante della patologia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Open letter to HoC and HoL scrutiny committees. The WHO’s pandemic PPR treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022.

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23 aprile 2023

Blog de il Fatto

Commento al post ““Non rispondo alle sue piccole provocazioni sconcertanti”. Franco sbotta col fisico Rovelli, contrario a invio armi in Ucraina. Su La7”

Rovelli mostra l’efficacia di semplici argomenti razionali. Quelli che come lui sanno manovrare i modelli matematici potrebbero fare ancora meglio. Es. modelli che evidenzino concettualmente la differenza tra lo spegnere e l’aggravare una reazione chimica distruttiva – o una guerra – alimentandola continuamente di uno dei due reagenti, quello fortemente minore rispetto all’altro. Mostrando il diverso andamento nel tempo variando i fattori. E, magari con la teoria dei giochi, la differenza tra l’aggredire e il picchiare per primo. E un modello sulla cooperazione tra contendenti a danno di terzi, perché sembra che la Russia stia facendo il gioco della controparte, gli USA, prolungando la guerra, a nostro danno.

La competenza è indipendente dall’onestà. Col covid abbiamo avuto modelli matematici grossolanamente fraudolenti, come quelli di Ferguson, in Italia elevati a dogma via Crisanti. Da noi si è arrivati a fare figurare al pubblico che l’epidemia seguisse la crescita esponenziale malthusiana, quella dei chicchi di grano sulla scacchiera, ignorando i fattori frenanti che intervengono, catturati nella crescita logistica e, meglio, in quella del modello SIR. Ma cultori di scienze hard onesti potrebbero contribuire alla pace, e anche a difendere i nostri legittimi interessi. Incuranti di quelli che ricordano la signora di Achille Campanile che ad argomenti logici del marito rispondeva con un ceffone, considerandoli trucchi sleali.

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25 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di Kevin De Sabbata “Caso Djokovic e Covid, è giustificato limitare la libertà del singolo per tutelare la collettività”

Siamo portarti a credere, come questo giurista dà per scontato, che le misure di sanità pubblica, che considerano la collettività, non possano essere corrotte. Nulla di più illusorio: la politica sanitaria può essere usata come un formidabile pretesto per prevaricazioni del potere. Es.*. Deve al contrario essere esplicitamente riconosciuta la necessità di tutelare, anche ope legis, la salute da misure di public health nocive. E va riconosciuta e contrastata specificamente la possibilità dello Stato di opprimere e togliere diritti con pretesti medici.

Tendiamo anche a scambiare la reale potenza della scienza come strumento conoscitivo per la scienza come fonte certa di verità. Come osservò es. P. Medawar, la pratica scientifica presuppone onestà e buona fede. Si può mentire e frodare con la scienza, “egregiously”; inquinando così una risorsa preziosa. Le correzioni possono essere tardive o assenti. Es. **.

Né la medicina, né la scienza sono valide ex opere operato. E nemmeno il diritto lo è. Anche lo studio e l’esercizio del diritto presuppongono integrità morale. Altrimenti divengono la coonestazione e il braccio esecutivo di inganni e violenze del potere; come chi si occupa professionalmente di diritti, di imbrogli e violenze dovrebbe ben sapere.

*Bell D. Global Health and the art of really big lies. 2022. – Mordue A. The Betrayal of Public Health During The Covid Pandemic. 2022.
** Time to assume that health research is fraudulent until proven otherwise? BMJ, 2021.

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10 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Spazziamo via il negazionismo d’accatto, il clima sta cambiando a causa dell’uomo”: le parole del geologo Mario Tozzi”

Questi toni squadristici avvalorano la vignetta USA che dice “You are the carbon they want to reduce”.

@ Maurizio Manfredini. “Occhio le parole sono importanti”. Avrei anche usato la comune espressione “green fascism” ma non ho voluto dare troppa importanza a uno che viene a dire che nel nome della scienza, da lui incarnata, bisogna spazzare via le opinioni contrarie. Una parola importante, che i dirigenti della RAI e la commissione di vigilanza RAI, che danno spazio sulla tv pubblica, pagata col canone, a uno che fa di questi monologhi, dovrebbero conoscere, è “lysenkismo”: la censura e repressione di pareri scientifici che contestano teorie usate per giustificare pesanti operazioni politiche.

@ SF104. La vostra non è scienza, ma una sua degenerazione: è scienza inversa* o meglio invertita. La scienza invertita non offre informazioni disinteressate sulle quali basare decisioni, ma inventa pezze d’appoggio per decisioni prefissate*. La scienza vera impone di tenere contro delle obiezioni di esperti dissenzienti, verificandole ,non di spazzarle via e chiamarle “sceme”. La scienza non ha “dati e fatti” come si indottrina a credere. Ha argomentazioni, che devono basarsi su dati. E’ diverso: nessuno ha il monopolio degli argomenti e della valutazione dei dati. L’inversione della scienza ha la sua forza non nei dati e negli argomenti, dei quali è carente e che manipola senza vergogna, ma nella decisione politica di prostituire la scienza, e la politica sanitaria, invertendole**. Manomissione dettata esplicitamente da strutture come UE e ONU**. I vili appelli all’ostracismo, gli immancabili insulti, sono indice del carattere fascista *** della scienza invertita.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”.
**The inversion of the ‘precautionary principle’. Hart, 9 lug 2023.
***Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

@ Odisseo1. Un esempio della dottrina della scienza invertita che ho descritto. La scienza non riconosce certezze assolute neppure per le sue più solide e collaudate teorie, e non proibisce ma richiede che vengano cimentate con la critica teorie in sviluppo. Qui per di più contestate da esperti di alto livello; mentre sono a sostegno di pesanti operazioni politiche. In effetti “la scienza non è democratica” perché riconosce il primato della verità sul consenso dei più. Coulomb fu letteralmente cacciato dalla sala dai colleghi quanto affermò che l’attrito non dipende dall’area; ma aveva ragione lui. Ma la scienza è democratica perché prende in considerazione critiche valide di qualunque provenienza, essendo priva di una casta di sacerdoti o di aristocratici: è disposta a correggersi, anzi chiede di essere corretta. Anche qui, all’inverso voi sostituite all’evidenza scientifica il consenso corporativo “la stragrande maggioranza…” (“consenso” strombazzato e aggiustato con la censura come Tozzi fa a gran voce); e negate che si possa criticare l’opinione corrente. Nel celebre slogan di Burioni, “la scienza non è democratica” il vizio prima ancora che nel predicato è già nel soggetto: la vostra non è “la scienza”, ma una degenerazione, parareligiosa dittatoriale e fraudolenta, nel suo opposto.

@ Maurizio Manfredini. Lei mi ricorda Ficarra che dice “è assurdo”: per lei sarebbe assurdo che gli industriali, che storicamente hanno finanziato il fascismo, da Mussolini a Pinochet a Videla, possano avere interessi a forzature autoritarie in appoggio al green business. Né si comprende come mai una risultanza scientifica così solida che sarebbe paragonabile alla meccanica newtoniana, appoggiata dai poteri che contano, avrebbe bisogno del lancio di anatemi contro chi la mette in dubbio.

La RAI mi costringe a non guardare Tozzi. Io cambio canale o spengo l’apparecchio, ma è la RAI, servizio pubblico, che si fa pagare come servizio pubblico, che non dovrebbe mandare in onda appelli al lysenkismo. Che direi contrari alla Costituzione, se la scienza invertita (v. risposta a sf104) non avesse anche l’appoggio di quelli che dicono di difendere la Costituzione.

@ Maurizio Manfredini. I toni dovreste abbassarli voi che pretendete di zittire voci contrarie, di imporre messaggi di odio via RAI e vi paragonate a Newton. Non stiamo parlando di Hitler; ma dei pecoroni pronti ad andare in quelle direzioni dietro ai discorsi da caporale della milizia*.

*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

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25 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Balla colossale”, “teatrino mediatico”, “dogma green”: così giornali e politici hanno negato i cambiamenti del clima. Anche dopo i disastri”

Dal piano per contrastare il cambiamento climatico di consulenti scientifici del governo UK:

-Blocco totale dei viaggi in aereo e nave per il 2050.
-Blocco produzione auto diesel per il 2030.
-Uso della rete stradale ristretto al 60% del livello attuale per il 2050.
-Cibo, riscaldamento e energia ristretti al 60% del livello attuale per il 2050.
-Eliminazione del consumo di carni bovine e ovine per il 2050.

Commento di Fenton, professore di analisi statistica del rischio: “A parte le limitazioni estreme di libertà personale e di movimento, ciò significa o una popolazione al freddo e affamata .. o depopolazione massiva.”
Fonte: Global warming will save many lives … but we have to keep that quiet. 25 lug 2023. Sito Where are the numbers?

Non si parla delle “soluzioni” previste, mentre starnazzano e si beccano “i capponi di Renzi” (il rignanese): ridurre questi programmi mondiali a un contrasto interno tra “sinistra” che è al servizio dei poteri sovranazionali, e “destra”, che finge di opporsi ma è venduta pure lei, è fare come i capponi, i capponi di Renzo (il lecchese).

@ Tintinnabulum: Fenton è un professore emerito, e un’autorità riconosciuto nel suo campo. Che è quello della statistica. Con centinaia di articoli peer reviewed (a parte l’assurdità di chiedere siti peer reviewed per esprimere pareri di dissenso). Chi non si basa sul merito degli argomenti, ma sui titoli, e per di più nega i titoli a chi li ha davvero e in abbondanza, e lo diffama, e inventa criteri ridicoli, mentendo spudoratamente, non è affatto una “persona normale”, sotto ogni profilo. E scredita, lui sì, gli argomenti che sostiene con questi sistemi infimi che rientrano appieno nel reato di diffamazione. Una magistratura che difenda come dice la Costituzione, e che ricordi i movimenti eversivi pilotati dei decenni passati, dovrebbe buttare un occhio su queste campagne che ricorrono sistematicamente a reati, v. gli ecoattivisti, per promuovere progetti volti ad alterare radicalmente l’assetto sociale capovolgendo la Costituzione.

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26 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Il negazionismo climatico non è un’opinione ma una falsa notizia: per me l’odg deve intervenire”

La notizia è che sulla base di 1) PREVISIONI apocalittiche; 2) ipotesi causali che attribuiscono ad attività umane gli effetti apocalittici; 3) ipotesi sull’efficacia di misure politiche per “raffreddare il pianeta”, si vogliono imporre misure estreme di impoverimento, degrado e depopolazione; es. consulenti del governo UK chiedono entro il 2050 una riduzione al 60% rispetto all’oggi dell’uso della rete stradale, del consumo di cibo, energia e riscaldamento. Mentre 4) le tre vertiginose teorie giustificative – che prive di verifica empirica non si possono considerare scienza acquisita, anche a prescindere da errori e cattiva fede – sono contestate nel merito da un numero considerevole di scienziati competenti. Questa notizia non viene data. In effetti lo OdG dovrebbe intervenire sull’occultamento e distorsione del quadro che viene mostrato al pubblico; e per difendere la professione dalle intimidazioni dei collaborazionisti.

Ci sono stati giornalisti eroi – esibiti per farsi belli. Ci sono giornalisti-giornalisti, giornalisti-impiegati (Fortapasc). Non c’è democrazia senza informazione corretta. Fa tristezza sentire giornalisti che chiedono la censura di altri giornalisti che non si prestino a manomettere la verità parafrasando le veline. Secondo Tolstoj i giornalisti sarebbero prostitute intellettuali. Con tutto il rispetto per lui, il grande russo qui esagerava: alcuni giornalisti mostrano gravi lacune di cultura generale, e sono sgrammaticati.

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2 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Boero “La scienza non è democratica: un’ipotesi condivisa non la rende reale. Vale anche per il clima”

La scienza invertita non offre informazioni disinteressate sulle quali basare decisioni, ma inventa pezze d’appoggio per decisioni prefissate*. La scienza non riconosce certezze assolute neppure per le sue più solide teorie, e non proibisce ma richiede che vengano cimentate con la critica teorie in sviluppo. Qui per di più contestate da esperti di alto livello; mentre sono a sostegno di pesanti operazioni politiche. Sì, “la scienza non è democratica” (Burioni) perché riconosce il primato della verità sul consenso dei più. Coulomb fu letteralmente cacciato dalla sala dai colleghi quanto affermò che l’attrito non dipende dall’area; ma aveva ragione lui. Ma la scienza è democratica perché prende in considerazione critiche valide di qualunque provenienza: è disposta a correggersi, anzi chiede di essere corretta. Anche qui, all’inverso voi sostituite all’evidenza scientifica il consenso corporativo “la stragrande maggioranza…” (“consenso” strombazzato e aggiustato con la censura come chiede Tozzi); e negate che si possa criticare l’opinione corrente. Nello slogan di Burioni il vizio prima ancora che nel predicato è già nel soggetto: la vostra non è “la scienza”, ma una degenerazione, parareligiosa, dittatoriale e fraudolenta, nel suo opposto.” (Commento del 10 lug 23 al post “Spazziamo via il negazionismo d’accatto, il clima sta cambiando a causa dell’uomo”: le parole del geologo Mario Tozzi”).

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”.

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26 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, l’immunologo: “Riutilizzare le mascherine, evitare contatti ravvicinati e dotarsi di detergenti e disinfettanti””

Come ci ha insegnato anche l’esperienza di questi tre anni, sono raccomandazioni da seguire scrupolosamente, con assiduità e rigore. Ma non rispetto alla trasmissione del virus del covid da contatto ravvicinato, un “ridiculous modelling … hopelessy wrong”*. Le precauzioni sul mettersi in sicurezza, frapporre barriere e tenersi a distanza dalla noxa patogena predicate da Minelli vanno prese invece verso i televirologi che come lui lanciano ammonimenti “espertocratici”: circonfusi dell’aureola della scienza, e spalleggiati dallo Stato; mentre sono oracolari e contrari all’evidenza esistente sulla loro inutilità e dannosità.

*The birth of asymptomatic spread. Gruppo Hart, 25 gen 2023.

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28 agosto 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””

Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).

La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)

*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.

@ pot: Grazie. Gli esami universitari sono perfettibili, es. mediante test scritti, sottratti a soggettività e influenze. Lo è anche l’attuale peer review, descritta come corrotta ed eliminabile dai maggiori editors*, es. mettendo in chiaro i commenti dei reviewers e i loro nomi. O sottraendo il controllo sui farmaci ai privati delle riviste per darlo allo Stato.

Inoltre qui non si parla di peer review ma dell’uso censorio, diffamatorio e intimidatorio delle retractions. Più in radice si tratta della cattura della scienza, della medicina e delle istituzioni di controllo – inclusa la magistratura – tramite burocratizzazione. La creazione un mondo posticcio per tabulas, che predomina su quello reale, così che una retrazione del corrottissimo mondo delle pubblicazioni scientifiche* diviene la base di carta per eseguire ciò che vogliono i manovratori, per quanto perverso. La burocratizzazione è un aspetto fondamentale della cattura liberista delle professioni intellettuali e delle istituzioni dello Stato. E come si vede da varie altre risposte è accoppiata ad orde di troll che applaudono e insultano come un tempo i lazzaroni pagati dai nobili.

* If peer review was a drug it would never get on the market because we have lots of evidence of its adverse effects and don’t have evidence of its benefit.
It’s time to slaughter the sacred cow. Dr Richard Smith, 2015, Former Editor BMJ – CORRUPTION OF MEDICAL RESEARCH IN THE WORDS OF THE WORLD’S TOP JOURNAL EDITORS. A. HAMILTON, 2021. @ pot:

@ pot: Le stesse fonti ufficiali ammettono che la peer review (un sistema recente) è tutt’altro che una buona difesa per la scienza. “The problem w i t h peer review is that we have good evidence on its deficiencies and poor evidence on its benefits. We know that it is expensive, slow, prone to bias, open to abuse, possibly anti-innovatory, and unable to detect fraud. We also know that the published papers that emerge from the process are often grossly deficient.” (BMJ, 1997).

La burocrazia, una delle tre forme del potere secondo Max Weber, sostituisce al merito, al reale, una forma, arbitraria. Un passaggio esiziale per la ricerca del vero, nella scienza, in medicina, in politica; e nel giudiziario, che oggi intreccia la sua burocratizzazione con quella della medicina. Lei tende ad avere una visione un po’ “panglossista” dei mali della ricerca e della medicina. Lei accosta la burocrazia al telefono, ai computer, etc. E’ stata in verità accostata agli orrori che derivano dalla banalità del male. Anche in capo medico: “Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

@ pot: Contrariamente alla democrazia, la scienza moderna è nata ed è fiorita senza peer review, mentre sta degenerando anche per le ingerenze politiche tramite peer review (“la Lega del Pippione” chiamava Galilei l’equivalente di allora della peer review; cioè i colleghi invidiosi che lo osteggiavano in nome della scienza). “In some ways, the system of peer review functions like the antithesis of the scientific method … Whereas the scientific method assumes that “experiment is supreme” and purports to eliminate bias, peer review deliberately imposes the bias of peer reviewers on the scientific process, both before and after experiments are conducted.”

La burocrazia, specialmente in campo medico e scientifico, dovrebbe avere relazione col merito; e sostiene di averne, per usurparlo invece di stare al suo posto. Dire che non ha alcuna relazione col merito è firmare una confessione di colpevolezza.

@ pot: Lei sta menando il can per l’aia. Nessuno nega la necessità di organizzazione e di controllo. Anzi. Lei però confonde ciò con la cattura normativa e l’abuso di potere. Ai quali si associa una deregulation nefasta. Es. bisognerebbe che fossero gli stati a chiedere proattivamente* alle aziende private prodotti farmaceutici, identificando necessità, dettandone le caratteristiche, e controllandoli, invece che accettare i prodotti stabiliti dai privati passivamente con approvazioni farsa*.

Un esempio di partnership tra la burocratizzazione medica e quella giudiziaria: la Procura di Bergamo ha affidato la ricostruzione sulla strage covid a Crisanti, privo di competenze specifiche e legato ai registi UK del catastrofismo**. His fretus, il PM ha detto che ci sarebbero voluti più ventilatori; che invece hanno contribuito all’anomalo picco di letalità – ad oggi inspiegato dall’ufficialità con argomenti validi – tramite polmoniti batteriche e l’uso “liberale” di midazolam, i medici seguendo – più o meno – “indicazioni” accreditate appena sfornate ad hoc (ma non il buon senso, né le conoscenze note, né i doveri deontologici). In pratica, con “le carte a posto”, il magistrato ha detto che non si è ammazzato abbastanza. E ha pure aggiunto che in futuro si dovrà ammazzare di più.

* New drugs: where did we go wrong and what can we do better?. BMJ, 2019.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: Se permetti, stiamo parlando della stessa cosa, di uso e abuso del potere burocratico sulla scienza. E delle sue conseguenze sul pubblico. Ad essere diverse sono le posizioni. Che una parte decida che quanto l’altra presenta sarebbe out of scope – non lo è, e mostra invece l’essenza del problema, e le sue drammatiche conseguenze – è un esempio del costume in voga, che ti porta a tentare di burocratizzare perfino una semplice discussione spicciola a due. Tanto più che covid e global warming – temi a smisurata valenza politica, tra loro coordinate – non sono proprio lontani come l’egittologia e la fisica quantistica: The complex beliefs of the covid and climate cults. Ideologies built on sand. Gruppo Hart, 9 lug 2023.

@ pot: E’ un sistema generalmente degenerato, dove nessuno, finanziatori, editors e burocrazia privata, politici, magistrati e burocrazia pubblica, media, sta al suo posto, mentre ognuno è disposto ordinatamente rispetto alla corruzione. E ogni attore si sposta e nasconde il braccio per sottrarsi a pesanti responsabilità quando si esamina il suo ruolo. Come lei mostra, presentando un quadro falsato che rimaneggia i ruoli e edulcora l’abuso vergognoso delle pubblicazioni scientifiche, dei bollini di scientificità assegnati al falso più spudorato e delle censure e dello stigma tracotante delle critiche serie. Un paragone più appropriato che con gli esami universitari sarebbe quello con i concorsi universitari nell’ultimo deli atenei; o gli appalti pubblici nell’ultima delle province.

@ pot: Per me invece è ora di considerare la degenerazione della scienza – da tanti addetti riconosciuta – sotto il profilo criminologico. Occorre una biocriminologia, che studi la ricerca e la medicina nelle sue degenerazioni criminali. Es.*. La conoscenza e l’autorevolezza sono potere, e la loro degenerazione ideologico-criminale a fini di prevaricazione è già avvenuta in passato: il lysenkismo di Stalin, il razzismo “scientifico” nazifascista. Con quelli che “should know better”, i magistrati, che allora scrivevano su “Il diritto razzista. Rivista del diritto razziale italiano” e oggi dicono di credere candidi alla tua visione pacioccona e invece di fare il loro dovere chiedono, da Nordio al capo di Magistratura democratica, che i medici siano assimilati ai magistrati e abbiano davanti alla legge particolari impunità. Oltre a quelle che vengono elargite di fatto. Una sinossi introduttiva sulla degenerazione generale della ricerca – al netto delle degenerazioni criminali – per un eventuale lettore di passaggio che non voglia bersi il tuo kyrie eleison: Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. ENVIRONMENTAL ENGINEERING SCIENCE, 2016.

*Lo knock dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: “Mai parla di degenerazione della scienza”?. “If a critical mass of scientists become untrustworthy, a tipping point is possible in which the scientific enterprise itself becomes inherently corrupt and public trust is lost, risking a new dark age with devastating consequences to humanity.” Certo che gli addetti lo sanno, del marcio interno e dei suoi effetti.

In biblioteca ci sono articoli come “German medical association finally apologizes for atrocities committed by German physicans under the nazi” 2013, o “Why did so many German doctors join the Nazi Party early?” 2012; ergo per pot, il re del blasé, l’argomento è chiuso.

La medicina difensiva è come la “paura della firma” per liberalizzare l’abuso di ufficio. Ma, essendo i medici forzati a fare i piazzisti di Big pharma qui i magistrati, deboli coi poteri forti, sono d’accordo. Per me la medicina difensiva è un illecito in sé, andando contro il miglior interesse del paziente. Si parla di obbligo di mezzi e non di risultato e si tace dell’obbligo dei fini: v. La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.

Ma quale “verità assoluta” e “infallibilità”. L’onestà però non è un attributo divino, e attendersela nella ricerca della verità e del bene non è da sempliciotti come dice il re del blasé. In un campo che si vuole intoccabile, oltre un certo tipping point di disonestà che si istituzionalizza i crimini, dici bene, non si riesce a contarli. Non tutti si adattano a ciò come un guanto, re pot.

@ pot: L’articolo descrive cosa accade, e quali saranno le conseguenze. In genere si equivoca tra “possibile” e “probabile”, spacciando il primo per il secondo: negli allarmi covid e nell’allarme climatico (es. v. Somebody Might Get Hurt! Briggs, 1 set 2023). Tu fai il contrario. Questo tuo altro legerdemain è l’unico pezzo cui valga la pena rispondere, per mostrarne la fallacia. Aspetta: “Non esistono campi intoccabili” scambio normativo con descrittivo: stiamo commentando la notizia di una retrazione editoriale censoria e denigratoria, vergognosa, che dimostra che in nome della scienza si può fare qualsiasi porcata. Per il resto, hogwash generico da paglietta.

@ pot: “If nothing is done, we will create a corrupt academic culture” (2016, ib). A parte che è una frase delle good manners prescritte dalle linee editoriali per evitare di dire che sono una massa di venduti (anche per questo ho scelto questo articolo, per il lettore terzo; ma dà comunque un quadro raccapricciante). Ma soprattutto, quanto “predetto” è avvenuto: invece di frenare si è proseguito e ora la corruzione della ricerca è a livello ideologico e culturale selvaggio. Come dimostra questo accogliere per screditare con le retraction editoriali arbitrarie (e con le assunzioni per poi colpire in quanto dipendente, con gli inviti nei pollai dei talk show, etc.). La si potrebbe chiamare “fagocitosi censoria”. Pratiche miserabili e criminali che si stanno istituzionalizzando*. Censurando in maniera tracotante i preparati e onesti, anche se largamente affermati e autori di denunce ben documentate su fatti gravissimi*. Il caso mostra come si costruisca una evidenza mafiosa, si tratti dell’apocalisse pandemica o quella climatica – queste date per certe – che soppianta l’evidenza scientifica**. Col concorso delle istituzioni**. E accompagnata dallo hogwash di paglietta senza argomenti sostanziali, come mostri.

* Science And The Rise Of Totalitarianism. D. Marks, 23 ago 2023.
**“Evidenza scientifica e evidenza mafiosa e ipomafiosa in medicina e nell’amministrazione della giustizia. In: Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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8 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Tundo “Covid, tamponi a chi arriva in pronto soccorso con sintomi o ha avuto contatti con positivi: il ministero stringe le regole per gli ospedali”

E’ altamente controintuitivo pensare che la medicina possa essere usata a danno del pubblico invece che a suo beneficio. Con gli eccessi e le aberrazioni senza freni del covid si è però formata una certa quota di persone che ha compreso come sia possibile per chi ha in mano le redini gonfiare a dismisura allarmi sulla salute; a danno del pubblico, es. creando malattia con la scusa di prevenirla, e lasciando scoperti servizi realmente utili. In quelli che non accettano l’illusione, legittima, ma oggi infondata, che la medicina non possa che essere orientata al bene, questo ritorno posticcio all’allarme covid e ai tamponi generatori di diagnosi e statistiche artefatte può aiutare a liberarsi di un’altra illusione, un altro tradimento, un altro inganno della propaganda: si parla tanto di “salvare la medicina pubblica”. Ma la medicina pubblica oggi non esiste. E’, come si può vedere, una medicina a terminale pubblico ma dettata da privati; come le aziende delle cui azioni Schillaci stacca le cedole. Ciò che viene detto medicina pubblica è una medicina ordoliberista. Una medicina privata “on steroids”, col botto: che dispone dei poteri dello Stato per imporre ciò che vuole a suo vantaggio, anche se inutile o dannoso, e per riscuoterne i lucrosi profitti tramite le tasse. La vera medicina pubblica decide l’assistenza in base alle reali necessità dei cittadini, non agli interessi degli azionisti e dei poteri che controllano il mondo.

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9 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, i presidi: “Distribuiremo le mascherine di scorta alle scuole, i docenti evitino gli assembramenti”. Vaia: “No allarmismi” “

The risk to any healthy child of hospitalisation or death from covid is (and was) essentially zero [1][2][3][4].

[1] C. Smith et al., “Deaths in children and young people in England after SARS-CoV-2 infection during the first pandemic year,” Nat. Med., vol. 28, no. 1, pp. 185–192, Jan. 2022.
[2] A. M. Pezzullo, C. Axfors, D. G. Contopoulos-Ioannidis, A. Apostolatos, and J. P. A. Ioannidis, “Age-stratified infection fatality rate of COVID-19 in the non-elderly informed from pre-vaccination national seroprevalence studies,” medRxiv, p. 2022.10.11.22280963, Oct. 2022.
[3] J. L. Ward et al., “Risk factors for PICU admission and death among children and young people hospitalized with COVID-19 and PIMS-TS in England during the first pandemic year,” Nat. Med., pp. 1–8, Dec. 2021.
[4] J. P. A. Ioannidis, “Reconciling estimates of global spread and infection fatality rates of COVID-19: An overview of systematic evaluations.,” Eur. J. Clin. Invest., vol. 51, no. 5, p. e13554, May 2021.

Da: Fenton N. Informed consent: statement on covid policies affecting children and young adults. 8 set 2023.

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14 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Covid, intervista a Rizzi (primario a Bergamo): “Aumento di casi? A fine estate è già successo. Mascherine e vaccino per fragili e molto anziani”

Meno di due anni fa Il primario infettivologo Marco Rizzi invitava a inoculare i bambini, in nome di “una concreta efficacia a protezione degli altri, nonni compresi”*. Oggi, che è chiaro che i bambini sani sono a rischio zero di morire per covid, che gli studi che affermano l’efficacia degli inoculi covid sono altamente viziati e manipolati, che gli inoculi non prevengono l’infezione e possono favorirla, e che possono causare gravi lesioni interne, soprattutto nei più giovani**, l’argomento di inoculare i bambini a favore di anziani e adulti, già allora strano, appare come l’incalzare delle accuse del lupo all’agnello che è stato messo a difendersi dall’accusa di avere intorbidito l’acqua. Bisogna pertanto chiedersi quale attendibilità abbiano le indicazioni odierne e future sugli inoculi di questo specialista. Di Bergamo, per di più***.

La vera emergenza covid è questa: il non potersi fidare in tema di salute della scienza e coscienza degli addetti né dello Stato o meglio di quelli che ne occupano le istituzioni; che anzi appaiono fare un gioco estremamente sporco***.

*Trinchella G. Covid, il primario di Infettivologia dell’ospedale di Bergamo: “Non ci libereremo presto del virus, vaccinazione universale per tutti: anche i bambini. Terza dose? Magari durerà oltre 12 mesi”. Il Fatto, 14 nov 2021.
**Fenton N. Informed consent: statement on covid policies affecting children and young adults. 9 set 2023.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale.

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14 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “I geni dell’uomo Neanderthal hanno aumentato il rischio di ammalarsi di Covid” “. Come successo a Bergamo”

Quel picco di letalità ha le caratteristiche di un effetto iatrogeno*. Che si attaglia allo stato dittatoriale che ha giustificato. E’ anche descritto un movente do ut des**. L’analisi case-control su questionari di un opportunity sample di sopravvissuti è lontana dal dimostrare che tra le cause della anomala “pandemia a punta di spillo”*** ve ne siano di genetiche. E mancano gli stessi effetti esplosivi nel resto di gruppi di portatori di tratti neandertaliani nel mondo. Lo studio riporta una “low ancestry heterogeneity”. Un picco simile, anch’esso puntiforme rispetto al resto della nazione e con le medesime caratteristiche iatrogene ha avuto luogo a New York***. Il grande porto di mare multietnico in una nazione crogiolo di etnie. Si è segregato un cluster unico di un particolare genotipo anche lì?

E’ dai tempi del caffè a Pisciotta che eseguita una strage si aggiusta il racconto. Una predisposizione biologica, ad hoc, è la difesa standard del business medico per i danni iatrogeni. I geni cavernicoli appaiono come un’ennesima spudorata balla sul covid; uno strato in più sulla copertura istituzionale delle condotte omicidiarie coi ventilatori a go-go, antibiotici negati, midazolam, infetti immessi nelle RSA, etc.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
** Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe.
***Whodunnit? Was SARS-CoV-2 or Pneumonia the primary cause of respiratory Covid-19 deaths?

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15 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Schillaci e le foto tarocche negli studi, il caso (sotterrato in Italia) finisce sulla rivista Science: “Trascuratezza o intenzionalità””

-Non sono “errori” lievi. Chi li rivela non affonda il colpo sia perché si tratta di un malcostume diffuso, sia per massimizzare la valenza di minaccia e ricatto (v. sotto).

-E’ grave anche l’appiccicare d’ufficio il nome del barone. “Spurious co-authorship is a major cause of scientific misconduct, and even its innocent or well-meaning forms are harmful to the community”.

-Il pubblico crede chissà che, ma le manipolazioni degli articoli scientifici in medicina, in forme meno rozze, sono routine. Tanto che si parla di “reproducibility crisis”. E la scienza è riproducibilità, prima che “metodo”. Mentre gli imbonitori gridano al terrapiattismo se si evidenziano le manipolazioni di pubblicazioni come quelle per giustificare gli inoculi a mRNA.

– I capponi di Renzo. Non è che democristiani e socialisti non fossero ladri; ma svergognandoli con Mani pulite li si sostituì con mani ancora più zozze. Con lo “slight discredit” si ricorda al ministro della Meloni che l’obbedienza dev’essere cieca, pronta e assoluta. Come quella di altri pezzi grossi che hanno manipolato immagini (Tutti gli imbrogli per i soldi della ricerca sul cancro. Il Fatto, 11 lug 2019), e ne sono usciti grazie a magistrati di mondo. E l’obbedienza di chi punta il dito: per Bonelli, ecologismo elitista, il “negazionismo climatico” deve essere reato; il sen. PD Crisanti in un paese serio verrebbe indagato per la sua perizia a morale omicida (v. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale).

16 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Schillaci e le foto tarocche negli studi, un ricercatore si prende la colpa: “Errore di caricamento””

Lo sbadato dottor Manuel Scimeca risulta docente di istopatologia – una disciplina nella quale non scambiare i vetrini è parte dei fondamentali del lavoro, così come per il chirurgo controllare che sta amputando l’arto affetto, non quello sano controlaterale – oltre che a Tor Vergata e all’U. San Raffaele, alla” Unicamillus”, un’università privata, di recente fondazione, riconosciuta dal MIUR. La retta per la laurea in medicina è di 21000 €/anno. Alla Unicamillus si è verificato uno strano fenomeno, che ricorda un po’ il paese immaginario di Lake Wobegon, citato nei testi di statistica. A Lake Wobegon tutti gli scolari sono sopra la media. Alla Unicamillus una impressionante quota di soggetti preparati per il corso di specializzazione TFA, sostegno per la scuola secondaria, ha ottenuto il massimo, con un gap statistico astronomico rispetto a tutti gli altri istituti in Italia. La Unicamillus essendo stata l’unica a chiedere in anticipo i test con la chiave*. Un ambiente “capisc’amme”.

*TFA, tutti i guai dei corsi di specializzazione per i prof: prove “discrezionali” e costi esorbitanti. Il Fatto, 2 dic 2021. – Unicamillus, lo strano caso dell’ateneo: record di studenti da trenta. Il Messaggero, 22 ott 2021. – Scandalo Uncamillus. TFA sostegno. La commissione aveva ricevuto domande e correttore. Origineconcorsi. – Scandalo Unicamillus, al test per docenti 40% passa con il massimo dei voti. L’università “siamo parte lesa”.

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9 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Sul Vajont pesanti responsabilità umane, occuparsi dell’ambiente è garanzia di vita”: Mattarella ricorda i 1910 morti del disastro del 1963”

La strage del Vajont andò sostanzialmente impunita. Come la strage di innesco dell’operazione covid del 2020*. Sulla quale Mattarella, che nel 2023 condanna la repressione degli allarmi e denunce di 60 anni fa, ha una posizione simile a quella di Napolitano sulle stragi del 1992.

La strage del Vajont derivò da un modello tecnico della realtà naturale che era stato distorto al fine di ottenere soldi e potere. Come per il covid, e come per il catastrofismo climatico. Oggi l’ENEL è “green”, come altre compagnie; gli stessi “scienziati” che allora falsarono la rappresentazione sul Vajont in nome del progresso oggi sarebbero tra i tanti che falsano i modelli su epidemie e clima per convincerci che abbiamo il dovere di farci inoculare sostanze pericolose e stare agli arresti ad arbitrio del potere; e il dovere di impoverirci, pagando case, spesa, bollette, auto, il doppio per limitare i danni del progresso.

“Quando il benessere bussa alle porte, poveri e onesti tenetevi forte” (M. Marchesi). Ci hanno venduto l’illusione del paradiso in Terra tramite il consumismo. Ora gli stessi affaristi ci vendono, a caro prezzo, l’illusione del “rimedio”. Non meglio della Purdue, la casa farmaceutica criminale che prima ha fatto soldi facendo prescrivere come antidolorifico la droga Oxycontin, causando sterminio, e poi ha brevettato e venduto l’antidoto al suo stesso veleno, la buprenorfina.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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16 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Yara Gambirasio, la Cassazione: “Inammissibile il ricorso di Bossetti, non si possono riesaminare i reperti”. I suoi avvocati: “Il potere vince sempre””

Siamo nell’era dove una benedizione per l’umanità, la scienza onesta, è stata messa nelle segrete e sostituita da una “scienza” mostro sacro. Che tutto permette*. Così abbiamo anche la giustizia col jolly, che può fare del bianco il nero a piacimento facendo parlare il simulacro. Non ho idea su se Bossetti sia colpevole o innocente. Parafrasando Tortora, si deve sperare sia colpevole, dato ciò che la sua innocenza significherebbe sull’innocenza dei magistrati. Sperare che ci siano altre solide evidenze di colpevolezza indipendenti oltre al test genetico. Ho trovato sinistro che si sia usata la “scienza” come oracolo, anzi un test di laboratorio, la cui positività non può essere sufficiente da sola per una condanna penale**.

E più che sinistro che la stessa Procura abbia poco dopo eseguito, sempre con lo stesso jolly sacro della “scienza”, una manipolazione della ricostruzione di fatti, questa certa, tanto grossolana quanto immane, quanto protetta da enormi interessi che hanno interesse sia a tenerla coperta sia a mantenere la loro scienza di cartapesta come fonte suprema di verità***.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”
** Truth Machine. The Contentious History of DNA Fingerprinting. University of Chicago Press, 2008.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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6 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Roberto Burioni confessa: “All’università sono stato bocciato anche io” “

Le conoscenze scientifiche sono ardue: diversamente dalle versioni fumetto che si ammanniscono al pubblico. Ma, sottolineando ciò artificiosamente, tarando l’esame per produrre bocciati, Burioni alimenta l’equivoco che la competenza scientifica sia l’unica variabile dalla quale dipende l’affidabilità dei medici che sui media fanno propaganda al business biomedico, che spesso detta le politiche sanitarie ufficiali. Nascondendo che l’affidabilità è funzione anche della variabile integrità.

Burioni è stato malamente bocciato nella sua attuale attività di opinion leader. “Oggi è una giornata storica – commenta su Twitter il virologo Roberto Burioni -. Approvato da Fda il primo farmaco efficace contro il morbo di Alzheimer» (Il Sole 24 ore, 7 giugno 2021); “Lotta all’Alzheimer, arriva il primo farmaco. Burioni esulta (Virgilio, 7 giu 2021) . Il farmaco fu approvato con una procedura che fu censurata perfino da una commissione del Congresso. Oggi, a farmaco abbandonato, si osserva che il fallimento era prevedibile dall’inizio: “Despite the accelerated approval, the uncertainty of clinical benefits was transparent” (Knopman, Mayo clinic). La vera lezione è che l’approvazione degli enti regolatori, soprattutto quella rapida, non significa scientificità né efficacia. E toglie fondi all’assistenza utile. Come illustra un editoriale del BMJ sui farmaci antineoplastici: “High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems” 29 feb 2024.

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15 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““I ragazzi morirono sotto le macerie per la loro condotta incauta”: niente risarcimento per le famiglie di 7 vittime del sisma dell’Aquila””

Oltre a mostrare come la causalità sia, con tutta la sua importanza, una categoria epistemologicamente debole, ampiamente plasmabile, la sentenza ha un valore educativo e morale. Il valore educativo è il caveat emptor, esteso alla scienza e alla giustizia. Siamo nel liberismo, dove tutto è in vendita, e non ci si può fidare nè di chi dice di rappresentare “la scienza” nè di chi dice di rappresentare la giustizia. Siamo nella società dello spettacolo, dove la disinformazione imperversa irresponsabile e legibus soluta.

Il valore morale è dato dallo scoprire il gioco degli italiani, che prima lasciano campo libero al potere, cercando di ingraziarselo invece di esercitare la diffidenza e vigilanza senza le quali non vi è democrazia, e una volta subito il danno si ricordano dei valori democratici, gridano allo scandalo e chiedono soldi. Lo ha mostrato anche il covid, è ormai palese, che siamo entrati in una fraudocrazia, dove i vari poteri ingannano il popolo. “Fool me once, shame on you. Fool me twice, shame on me“.

16 luglio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post ““Attaccamento al dovere, non avrebbe lasciato L’Aquila”, così i giudici negano il risarcimento per la morte di Ilaria Rambaldi”

I giudici considerano, arbitrariamente, solo una causalità diretta. Ma vi è stata una causalità mediata dalla diffusione del parere della Commissione. Per i magistrati se, come è inevitabile, viene amplificato e così reso credenza generale diffondendolo tramite i media il parere che ha i crismi dell’autorevolezza scientifica e della garanzia dello Stato; e quel parere è falso, ed è così causa necessaria del danno, non vi è colpa in chi, sapendo cosa innescava, ha emesso quel parere.

Per quanto distorta, la sentenza ha il merito di mostrare il vero volto del potere, che froda I cittadini, e nel frodare uccide, per poi autoassolversi. E’ bene che la gente comprenda che non c’è da fidarsi, in particolare su pareri e direttive “scientifiche” sponsorizzate dallo Stato che riguardino la salute e l’incolumità.

Forse la sentenza – che sembra volutamente sfacciata, arrivando a dare dell’idiota alla deceduta, congetturando suoi comportamenti inconsulti anche se avesse avuto informazione onesta – riflette la necessità di impunità per gli inganni e gli abusi terribili commessi col covid da politici, “scienziati” e media, complici i magistrati e le polizie.

I risarcimenti perpetuano il costume di lasciare fare al potere invece di controllarlo. La sentenza e quanto avvenuto insegnano che dobbiamo darci una dirigenza che tuteli i nostri diritti, invece di accettarne passivamente una che ci venda a interessi terzi.

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Blog de Il Fatto
1 agosto 2024
Commento al post di 30science ““Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”

Un politico, corrotto, causa un disastro. Dati suoi appoggi, il delitto viene tenuto nascosto. Invece la stampa esalta l’opera del politico come benefica. Adducendo fonti autorevoli. Le voci di denuncia vengono censurate e screditate. Da che parte starebbe Il Fatto?

Qui il disastro è la permanenza per almeno tre anni di un eccesso di mortalità (1), cosa mai accaduta. Percepita anche dalla gente, la “lay epidemiology”. Più elementi portano ad attribuirla anche al vaccino. Viene tenuta nascosta, insieme agli studi che accusano la gestione covid e i vaccini (2). Invece si rendono note al pubblico solo perizie di parte; presentate come la Cassazione, “la scienza”, di un processo che non si deve celebrare. Che sia di parte lo mostra già la frase iniziale “vaccination prevented 14.4 million deaths from COVID-19 worldwide”, che cita un modello matematico grossolanamente manipolato; tra i vari trucchi invece di indagare sull’efficacia del vaccino la dà per assunta (3). Modello dell’Imperial college, che dovrebbe sedere tra gli imputati, mentre i nostri magistrati seguendo la tradizione sulle stragi gli hanno affidato la ricostruzione (4).

1 Excess mortality across countries in the Western World since the COVID-19 pandemic: 2020-2022. BMJ Public Health.
2 Don’t dare to suggest covid vaccines may have contributed to excess deaths. Giu 2024.
3 Over-Certainties In Global Estimates Of Vaccine Efficacy. Briggs, 2023.
4 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

Teschio: “Più elementi portano ad attribuirla anche al vaccino” Peccato che la mortalitò del 2023 in Italia sia identica a quella del 2015 e del 2017. Dati ISTAT, banali da verificare. Quindi no, non solo non è sensato attribuire l’eccesso di mortalità al vaccino, non esiste proprio alcun eccesso di mortalità! Ovviamente, se crolla la premessa del discorso, crollano tutte le conclusioni basate su di essa.

@ Teschio: La ricerca che cito, pubblicata sul British Medical Journal, documenta un eccesso di mortalità nel periodo 2020-2022 per il mondo occidentale. Eccesso che comprende in pieno il periodo considerato dall’articolo che sostiene che il vaccino proteggerebbe da eventi CV. Il lavoro sul BMJ mostra come l’eccesso abbia riguardato l’UK e anche l’Italia, e come sia “unprecedented and raises serious concerns”. Concerns riguardo al suo rapporto con le misure “anticovid”. Qualificati ricercatori italiani hanno mostrato come analizzando i dati correttamente anche da noi emerga un maggior rischio di morte tra i vaccinati*.

Dire che l’eccesso di mortalità non c’è stato perchè negli anni successivi non lo si rileverebbe è come dire che non è vero che a Tizio è stata tagliata una gamba perchè, morto dissanguato, non sanguina; il sangue essendo già quasi tutto uscito. E’ lo harvesting effect, il fenomeno di mortalità anticipata dei più fragili sotto l’effetto di fattori esogeni. Piuttosto, se le cause dell’eccesso di mortalità fossero dovute solo ad un’epidemia incontrollata da agente infettivo ci si attenderebbe una riduzione da harvesting della mortalità negli anni successivi rispetto agli anni pre-epidemia. Ma queste non sono questioni da discutere con troll di appoggio alla “scienza” di comodo.

*A Critical Analysis of All-Cause Deaths during COVID-19 Vaccination in an Italian Province. Microorganisms, 2024.

Teschio: “documenta un eccesso di mortalità nel periodo 2020-2022 per il mondo occidentale”

Assolutamente sì. Sa, c’era quella cosina chiamata “Covid” che spiega bene quell’eccesso… ma per lei la colpa era invece dei vaccini, pure nel 2020, quando i vaccini non esistevano ancora.

L’articolo che cita è di Donzelli, noto complottaro no-vax (è persino uno dei membri della fantomatica “commissione medico-scientifica indipendente”, TUTTA gente no-vax e in larga parte omeopati), che ha diffuso disinformazione a piene mani, e lo fa chiaramente anche qui. Ad esempio, chi ha scarsa familiarità con la statistica può pensare che, se i vaccinati muoiono più dei non vaccinati, allora il vaccino ammazza, mentre chi è più avvezzo ad analizzare dati si rende conto che questa conclusione si basa sul fatto che lo “studio” NON DIFFERENZIA per età. Visto che oltre il 95% degli 80enni è vaccinato, mentre molti no-vax sono di mezza età, è EVIDENTE che la mortalità sarà maggiore nei vaccinati, ma solo perché molti anziani sono vaccinati! Provi a vedere se A PARI FASCIA DI ETA’ questo è ancora vero, le assicuro che non lo sarà. Ha anche la conferma di ciò in tabella 1, in cui sono elencate le percentuali di comorbidità: quelli con 3/4 dosi, essendo più anziani, hanno incidenza più alta per tutte le voci.

Ecco come gente in malafede come Donzelli vi prende per il naso, e voi ci cascate ogni volta, sentendovi pure più svegli degli altri per non esservi fatti ingannare come pecore dalle balle di regime…

@ Teschio: Il BMJ ha pubblicato questo: “Conclusions: Excess mortality has remained high in the Western World for three consecutive years, despite the implementation of containment measures and COVID-19 vaccines. This raises serious concerns. Government leaders and policymakers need to thoroughly investigate underlying causes of persistent excess mortality.” Secondo lei gli autori e una delle maggiori riviste mediche non avrebbero capito nulla: l’eccesso sarebbe semplicemente ben spiegato dal covid.

Uno dei vizi principali, non solo nella ricerca biomedica ma anche nella discussione politica e nel giornalismo, è considerare un solo fattore, trascurando gli altri*. Trucco molto usato anche dall’ufficialità covid. Si ignora che la definizione della realtà non è quella semplificata monodimensionale dei libri di testo delle superiori, ma è multidimensionale. Lei accusa Donzelli – uno dei pochi ricercatori qualificati che non si sono appecoronati sul covid – di non avere tenuto conto di tutti I vari fattori quando è uno dei pochi che l’ha fatto: “HRs obtained in the multivariable analysis represent the best fit of the model achieved by stratification of the covariates of hypertension, cancer, infection, sex, and age.”. “Age”. La sua pervicacia nel calunniare dice del valore di una “scienza” così difesa.

*Il paradosso dei monatti

Teschio: “Excess mortality has remained high in the Western World for three consecutive years, despite the implementation of containment measures and COVID-19 vaccines”

E questa frase in che modo supporterebbe la sua tesi che l’eccesso è colpa dei vaccini e non del virus, che i vaccini hanno mitigato ma non azzerato?

“considerare un solo fattore, trascurando gli altri” Oh guarda, è ESATTAMENTE quello che ha fatto Donzelli, che molto in malafede non ha differenziato per il fattore che più influenza la mortalità, cioè l’età…

“uno dei pochi ricercatori qualificati che non si sono appecoronati sul covid”

Ah ecco, se uno le dice quello che vuole sentire, è “qualificato”. Anche quando commette grossolani errori (sempre se sono errori, e non manipolazioni) come non distinguere la mortalità per età, quando è noto che gli anziani sono la categoria in assoluto più vaccinata. Tutti gli altri, invece, che procedono con un rigore metodologico che Donzelli, per incapacità o malafede, non utilizza, sono “appecoronati”. Mi faccia indovinare, i ricercatori indipendenti sono solo quelli che le dicono ciò che vuole sentire, giusto?

“è uno dei pochi che l’ha fatto”

Ha solo considerato l’età MEDIA delle popolazioni, non la distribuzione di mortalità per fascia di età. Cosa che invece fanno i dati ISS, quelli che dimostrano indiscutibilmente l’efficacia dei vaccini, e che né lei né nessun altro complottaro no-vax avete mai provato a commentare, per ovvie ragioni.

@Teschio: Donzelli et al. (con Berrino, lo statistico dell’Istituto tumori di Milano, le cui opinioni su temi di salute Il Fatto ogni tanto riporta), hanno stratificato per età. Con strumenti statistici avanzati. Il loro avere riportato l’età media nella tabella di sommario dei dati lei lo stravolge nel non avere tenuto conto dell’età. Dolosamente, aggiunge. Lei continua non solo a mentire e denigrare, ma a calunniare. A oltranza, senza remore, in maniera proterva. L’ultima carta degli imputati colpevoli.

Juri Jurato: Anche la chiosa finale non è male, in pratica un te deum al sacro “vaccino”. Quando si dice la terzietà dell’uomo di scienza 😂

“We hope this evidence addresses public concerns, supporting continued trust and participation in vaccination programs and adherence to public health guidelines”.

@ Juri Jurato: Vero. Invece l’articolo che cito del BMJ sull’eccesso di mortalità termina così: “Government leaders and policymakers need to thoroughly investigate underlying causes of persistent excess mortality and evaluate their health crisis policies”.
Juri Jurato: Avevo articolato in dettaglio le mie argomentazioni ma il commento, insieme a un altro, non è stato pubblicato.

CENSURATO @ Juri Jurato. Dicono che una frase, quando viene tagliata dalle forbici della censura, continui a vivere.” (Marcello Marchesi).

Io ho 116 commenti censurati da Il Fatto in 13 anni*, 117 con uno che devo ancora aggiungere – sul trattamento di favore ai pugnalatori del carabiniere Cerciello. Con il covid, nei paesi “culla della democrazia” hanno preso a censurare anche autori del Gotha della ricerca mondiale, come Ioannidis e Fenton, i cui scritti rappresentano bene quella scienza spodestata dal grammelot scientista pro-frode.

*Commenti censurati da “Il Fatto”

Gianni 53: Visti i suoi commenti perché non prende in considerazione di avere un po’ di Biological Aging!
La cosa sarebbe il meno riguardo a problemi ben maggiori anche se adesso, grazie alla medicina e scienza tanto bistrattata, basta un esame del sangue! https://www.mdpi.com/1422-0067/25/15/8056 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/10/un-esame-del-sangue-per-prevedere-lalzheimer-lo-studio-su-nature-sulle-cellule-cerebrali-a-forma-di-stella/7177072/

@ Gianni 53: Invitare chi avanza critiche a sottoporsi a un test per l’Alzheimer è un insulto, non un argomento. Il suo valore informativo sta nel mostrare di quale lega è composta la tesi che così si difende.

Il test del sangue per l’Alzheimer è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico della demenza senile, a danno del pubblico e a favore del business e dei politici: Political Drive to Screen for Predementia Not Evidence Based and Ignores the Harm of Diagnosis. BMJ, 2013. Da noi nel 2023 è stato fondato lo “Intergruppo parlamentare su Alzheimer e neuroscienze”, da B. Lorenzin PD e A. Patriarca FI. Questi sono gli affari dove le sbandierate alterità si annullano, e tutti vanno d’accordo.

Gianni 53: “è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico” Però 2013, complottaro ai massimi livelli, poi “Una decisione attesa da tempo. La costituzione dell’intergruppo è uno di quegli eventi – commenta il Prof. Padovani, Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia – che riaprono la speranza”, scommetto che per lei il prof. Alessandro Padovani sarà al soldo di qualche casa farmaceutica!

Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=113912 https://www.unibs.it/sites/default/files/ugov_cvfiles/cv/ugov_cvpersona_it_000002651.pdf

@ Gianni53: Chi occupa lo Stato è in partnership coi privati per forzare il solito pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Spacciate rispettivamente per “prevenzione tramite diagnosi precoce” e per successi terapeutici avendo etichettato come malato chi non è affetto. (La combinazione che lei mostra, tipica, esaltare come sommi sacerdoti che è sacrilego contestare quelli che avallano operazioni commerciali dannose, e diffamare con insulti grevi chi obietta, fa parte delle connesse attività di protezione. Il compare che zittisce chi contesta l’elisir dell’imbonitore).

E’ un esempio di politica sanitaria fraudocratica; di quali frodi sciacallesche vengono imposte in nome della salute, dietro alle fanfare mediatiche – e ai proclami di lotta a mafia e corruzione, di antifascismo, di difesa della sanità pubblica. “with emerging real world experience of lifechanging brain oedema and haemorrhage in recipients [dei farmaci per l’Alzheimer] […] the expectations of people with dementia and their families (who are already bitterly familiar with such false dawns) about access to these treatments must be responsibly managed […]. Healthcare systems for people with dementia, which have fragile and often limited funding structures, will be at risk of damaging distortion if resources are redirected to support access to such expensive and clinically ineffective treatments”. (New treatments for Alzheimer’s disease. Blazing trails or the road to nowhere? BMJ, 2023).

Gianni53: Mah…traduzione della sua solita farneticazione
“Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “…

Winston80: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9298825/ “Alessandro Padovani has received honoraria for presentations at scientific meetings and/or research funding from Nutricia, Roche, GE Health, Eli‐Lilly, Biogen, and Pfizer.”

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18 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Yara Gambirasio, archiviazione per la pm Letizia Ruggeri: “Nessuna frode processuale sulla conservazione dei campioni di Dna””

Fatto ha dato la notizia che a Bergamo si è insediato il nuovo Procuratore. Il precedente, sul picco anomalo, record mondiale, che a Bergamo ha innescato l’operazione covid nel mondo, disse che ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più; che è come se un PM di Varese, indagando sul celebre rogo di Viggiù della canzone, contestasse di non avere caricato a sufficienza gli estintori con la benzina. Ha anche affidato la consulenza sulla strage a Crisanti, Imperial College, che rievoca la consulenza di Pieczenik per Moro*.

Non mi pronuncio sull’assoluzione della PM Ruggeri. Non so se Bossetti sia colpevole, pulito, o implicato. Ma rilevo che alla Procura di Bergamo mostrano un entusiasmo selvaggio per la scienza; in realtà per ciò che viene fatto passare per scienza. Sino a farne un jolly, una carta alla quale si può attribuire il valore desiderato. Es. quello che fa fare bella figura, o soddisfa astanti potenti e torvi, dalle mani sporche di sangue, che non tollerano di essere contraddetti. Segnalo “Fenton, Neil. Avoiding Probabilistic Reasoning Fallacies in Legal Practice using Bayesian Networks. 2008” su come vanno maneggiati i test genetici forensi. E i primi 2 cap., Introduction e The nature of Epidemiologic evidence, di “Interpreting epidemiologic evidence – Connecting research to applications”, Oxford, 2016; danno un’idea su come guardare da professionisti a annunci di ricerche da applicare alla politica o a indagini.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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22 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini e P. Bartolini “Vaccini Covid, è essenziale continuare a mettere in discussione la gestione della pandemia”

Una lettera del 30 set 2024 di 75 medici e accademici UK ai Chief Medical Officers di Inghilterra, Irlanda Del Nord, Scozia e Galles dà un quadro diverso*. Ricordano la lettera del 2021 con la quale 60 medici e accademici invitavano a non vaccinare i giovani, data la natura blanda dell’infezione per quella fascia di età, gli effetti avversi noti, e quelli ancora non noti; evidenziavano la comparsa di LGE, segno alla risonanza magnetica di cicatrici nel miocardio, un predittore di morte nei 5 anni successivi alla miocardite. Lo LGE è un fattore di rischio per mortalità da ogni causa, da cause cardiache, per aritmie e scompenso cardiaco. Tre anni dopo, uno studio sul Lancet ha mostrato che il predittore di morte era presente nella grande maggioranza degli affetti da miocardite associata al vaccino covid, e persisteva 6 mesi dopo. Aspetto importante, la comparsa dell’LGE è avvenuta nonostante decorsi lievi.

Se si vuole “mettere in discussione la gestione della pandemia” si dovrebbe dare un quadro fedele della situazione. E si dovrebbero introdurre concetti che invece vengono esclusi. Come il concetto di “ridotta riserva funzionale”: un vulnus – anche clinicamente lieve o silente – può ridurre la riserva funzionale di un organo. Gli effetti, anche gravi, o mortali, del deficit si manifesteranno nel lungo periodo.

*Another letter to the four Chief Medical Officers. Gruppo Hart, 30 set 2024.

@ Teschio: Studi confermano il crimine di direttive e pressioni per inoculare senza necessità masse di giovani sani con prodotti capaci di menomare il cuore, contro i principi di buon senso, scientificità e prudenza; e contro le evidenze sui pericoli indicate dall’inizio da esperti.

Nell’Italia delle stragi impunite i fiancheggiatori non sono i soli a giudicare, malamente, non il merito ma le firme della denuncia. Che è validamente documentata nel merito, ciò che conta. Si basa su lavori di riviste, Pediatrics, JAMA, Lancet, di primo piano (e ligie all’ortodossia; forse le cose stanno peggio). Né i firmatari sono incompetenti: i primi sono una pediatra, un professore di genetica, due di biochimica, uno di microbiologia, uno di chirurgia, uno di epidemiologia, uno di oncologia, uno dei maggiori esperti di analisi del rischio. La maggioranza delle 75 firme sono di specialisti simili.

Perbacco che scienza: i fatti non sussistono perché un dentista omeopata si è accodato alla loro valida denuncia. Ignoratio elenchi+fallacia genetica+ad hominem+fallacia di congiunzione.

Tacciate di incompetenza chiunque vi critichi; e occultate l’altra delle 2 variabili parimenti necessarie, quella più rilevante qui, l’onestà. Avete tolto la parola pure a Ioannidis, il più famoso degli epidemiologi (H-index 239); avete dato del mezzo scemo a 3 Nobel. Non deve stupire: nel pensiero magico – e la scientocrazia è magia di ritorno – non c’è Einstein che tenga. Una rivincita per incapaci e disonesti.

@ Teschio: La scienza non è democratica. Ma non nel senso di Burioni, che intende che chi ha il cappello a cono dello scienziato comanda. Nel senso di Galilei: non conta se milioni di ricercatori dicono x. Basta uno che dimostri y. E qui i ricercatori hanno sistematicamente manipolato le pubblicazioni sulla fantomatica efficacia dei vaccini: The extent and impact of vaccine status miscategorisation on covid-19 vaccine efficacy studies. 2024.

Che siano le pubblicazioni a parlare da sole, e che anche il mero segnalarle non sia “scienza” è un passo particolarmente ridicolo del catechismo scientista. Tanto più che il clero scientista vuole che le sue esternazioni verbali siano, letteralmente, legge.

E’ non sminuente ma infamante avere il sostegno di troll dedicati che insultano sistematicamente chi dissente.

@ Siamo umani: “Healthy children are at almost no risk from COVID-19, with risk of death as low as 1 in 2.5 million[(9). No previously healthy child under the age of 15 died during the pandemic in the UK and admissions to hospital or intensive care are exceedingly rare (10) with most children having no or very mild symptoms.“*. Il covid ha una mortalità comparabile a quella dell’influenza, si è visto presto. E’ evidente che “vaccini” improbabili e male testati, che si sono rivelati inefficaci anche solo guardando al semplice effetto di non avere spento la pandemia, siano stati imposti con deceptive coercion. In questo quadro, i picchi di mortalità giustificativi che l’Italia ha fornito al mondo** vanno indagati come “morti catalitiche”***. Come stragi iatrogene**, nel paese delle stragi commissionate allo Stato e lasciate impunite. In alcuni casi – con precedenti come il puro falso della ministra della salute Lorenzin dei 470 bambini morti per morbillo in UK – come dei falsi ottenuti con manipolazioni epidemiologiche. Che è quanto stanno mostrando le analisi statistiche di Jessica Hockett sul picco a New York.

Non c’è bisogno dei link. Faccia copia incolla del titolo su “Google” e apparirà la pagina. Ma legga prima di scrivere, non dopo, se non vuole una risposta “de core” al suo lezioso “de che stamo a parlà?”.

*Open Letter to MHRA. 17 maggio 2021. Gruppo Hart.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Le morti catalitiche

@ Siamo umani: Punto primo non si mettono senza necessità sulla testa di giovani spade di Damocle. Spade che potrebbero essere più numerose di quanto già abusivamente permesso, avvisano gli esperti. Punto terzo, Jingle apodittico. Punto secondo e chiusa, lei sta teorizzando la sperimentazione sulla massa dei sani (non è il primo). A parte che è aberrante, non è neppure sperimentazione clinica, che prevede disegni accurati, protocolli meticolosi, sicurezze.E’ macelleria.

Siamo Umani: Aberrante è la sua ignoranza su come si facciano i farmaci nei paesi democratici.
E sulla scienza intera.
E aggiungo anche sulla vita….

CENSURATO. @ Siamo umani: Un’industria farmaceutica, una scienza, un politica sanitaria che hanno bisogno dell’appoggio di troll che lanciano ingiurie come l’ultimo imbonitore di piazza.

@ Antonella Banto: Sig.ra Banto, lei me lo chiede per favore, presentando la sua condizione di malata, e se fossimo in una conversazione privata la lascerei con le sue credenze. Ma nella discussione pubblica non si può tacere che i dati citati mostrano che le miocarditi da vaccino, anche se clinicamente lievi, lasciano pesanti reliquati. Proprio non andiamo d’accordo sul covid: gli allarmi su concomitanti epidemie di cancro da vaccini sono invece da prendersi con cautela, partendo da posizioni scettiche. Mentre è possibile che il vaccino possa intervenire su meccanismi tumorali, in particolare sulla aggressività di tumori preesistenti, e sono stati descritti possibili meccanismi, è implausibile che provochi una valanga di insorgenza di cancri a breve. D’altro canto vi è un interesse ad agitare spauracchi, esagerando rischi, per spingere verso il business delle sovradiagnosi di cancro, es.*. C’è anche il “complottismo” mainstream, quando si tratta di fare soldi.

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventatoLa post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ Antonella Banto: Lei non è certo una mezzacalzetta smaniosa che non capisce niente. E’ una donna molto in gamba. Una che quando dice che farà una cosa poi la fa. Accetto a capo chino la sua decisione di non parlare più con me, cioè come dice con muri che sono oltre il fanatismo e la stupidità. Mestamente sicuro che, persona di valore, manterrà la parola.

@ Teschio: “It is now generally accepted that whatever “the virus” is, it had an infection fatality rate (IFR) in the same ballpark as a bad flu season (1)”.

“These absolute numbers of fatalities are overall probably modestly higher than seasonal flu fatalities over three typical pre-pandemic years (Ioannidis, 2022) when the entire 0–69 year old population is considered, but they are lower than pre-pandemic years when only the younger age strata are considered.” (Da 1).

Dall’inizio, con l’analisi dell’esperimento involontario costituito dai casi sulla Diamond Princess, Ioannidis aveva mostrato una letalità corretta per età tra 0.025% e 0.625%, nel range dell’influenza. Una ulteriore importante conferma: prima ancora, nel 2019, la circolazione del virus, rilevata dai dati sierologici, non aveva dato luogo a fenomeni diversi da quelli dei tanti altri virus – noti e nuovi – che sostengono il livello permanente di ILI.

Lei parla sempre di scienza, alla quale prostrarsi al solo nominarla, e non la mostra mai; dove sono gli studi che il covid avrebbe intrinsecamente la mortalità eccezionale propagandata? Un CFR come quello della peste bubbonica, 5-60%? Sì, il livello di letalità è un punto cruciale. Prima di tutto per la comprensione dei fatti. E anche come lei dice per l’attendibilità; di chi presenta versioni, di chi le commenta, di chi le diffonde, di chi le giudica.

1 Age-stratified infection fatality rate of COVID-19 in the non-elderly population. Environmental research. 2023.

@ Siamo umani: Con toni da imbonitore di piazza, consonanti peraltro con l’etica della versione ufficiale, lei fa come Eddie Murphy in una Poltrona per due, che grida al miracolo quando i poliziotti lo sollevano: il covid, lei ripete, era una pestilenza (2% di letalità è una pestilenza); ma poi sono arrivati la carcerazione di massa (lockdown è un termine dell’amministrazione penitenziaria USA), l’obbligo di pezze sudice a ostruire le vie respiratorie; e soprattutto i vaccini (che studi mostrano essere inefficaci e favorire l’infezione), il grande miracolo che ha fatto ricrescere “le gambe” così che il SARS-Cov-2 ora equivale agli altri virus delle ILI. Sulla sua letalità intrinseca, proprietà reale e fondamentale, “la scienza” tace. Una versione che ha bisogno del supporto di troll, di accuse di genocidio, di diagnosi di follia e grave ritardo mentale, censure, etc. Avrebbe anche bisogno di un magistrato che non guardi in faccia a nessuno e guardasse questa storia delle gambe che ricrescono grazie a miracoli; e in cosa è davvero consistita l’asserita assenza di gambe, la strage del 2020. Posto che il vaccino non ha fermato l’epidemia asserita; e che la presenza di gambe, cioè una virulenza non particolarmente elevata, è stata validamente documentata prima e durante la strage di innesco nel 2020.

Siamo umani: Mi chiedo come faccia a vivere gente come lei che non ci capisce una maxxa nella vita. Ah già, a spese degli altri, come purtroppo succede troppo spesso qui in italia.
Vada al bar, almeno li la figura del cavernicolo che pensa che le comete portino sventura e che le luci del nord iano tristi presagi la fa con meno gente…..

@ Siamo umani: E’ una spina nel cuore constatare a cosa sono ridotte la medicina e la ricerca biomedica.

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5 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Sull’alluvione a Valencia Radio 1 ha dato spazio a un negazionista climatico”: la denuncia dei giornalisti della testata”

Secondo un aneddoto apocrifo, W. Heisemberg diceva che giunto al cospetto di Dio gli avrebbe fatto due domande: perché la relatività; e perché la turbolenza dei fluidi – componente rilevante per lo studio delle variazioni climatiche. Il grande fisico aggiungeva che si aspettava un risposta solo per il primo quesito*. Pochi sono in grado di giudicare nel merito su un tema ostico come le variazioni climatiche. Il bagaglio intellettuale di un giornalista-giornalista** dovrebbe però includere la nozione, sottolineata da Galilei, che né l’autorità né il consenso della maggioranza sono criteri validi di scientificità. Avere il parere dissidente di esperti come un professore di una disciplina hard qual è la fisica-chimica su un tema scientifico arduo che viene usato per imposizioni politiche che come è stato col covid aggrediscono democrazia, diritti, civiltà, benessere, salute ***, sarebbe considerato una fortuna da dei giornalisti-giornalisti.

La scienza vera è una difesa sia dalle forze ostili della natura, sia dalle follie del potere. Collaborare a soffocare il contraddittorio che evita la sua degenerazione in impostura e magia è servilismo il più meschino; che ricadrà come una pioggia di morte.

*Clarke. Principles of thermal ecology. 2017.
**Il giornalismo secondo Sasà. Fortapasc. Su Youtube.
***Ioannidis, Schipper. Saving Democracy From the Pandemic. 2022.

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10 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Maddalena “Trump vince e Valencia sott’acqua: la causa prima di questi disastri è il neoliberismo”

“Non si dimentichi che Ulpiano, giureconsulto romano del II secolo d.C., affermò che “ius naturale est quod natura omnia animalia docuit”. “Secondo il Bonfante, il concetto ulpianeo secondo cui ius naturale est quod natura omnia animalia docuit sarebbe “abbastanza infelice”, poiché “mai si può parlare di norme giuridiche o rapporti giuridici comuni a uomini e ad animali”*. Accostare umani e animali sul piano giuridico è in sinistra consonanza con il programma “One health” dell’OMS, che li vuole accostare sul piano della “tutela” della salute; la via medica all’ordoliberismo. “Il pieno sviluppo della persona umana” sta venendo orientato verso una concezione zootecnica della persona.

Alla prova, col covid, “disinistra”, magistrati, Corte costituzionale, alte cariche hanno praticato la forma più estrema e scellerata di ordoliberismo, di sottomissione dei poteri dello Stato ai crimini dei poteri forti, applicando lo “ius naturale est quod Pfizer omnia animalia docuit ”.

Quelli che si presentano come estranei al neoliberismo in quanto contrapposti alla destra, che secondo loro ne sarebbe il solo agente, in realtà praticano la subduzione: la sinistra si incunea al di sotto della destra e la solleva, lavorando a suo favore e al servizio del comune padrone. Aspirando a darle il cambio nella spirale del degrado; alla quale, è tempo di riconoscere, partecipa attivamente anche la magistratura.

*PP Onida. Studi sulla condizione degli animali non umani nel sistema giuridico romano.

*Hobbes. A me il titolo di Onida fa intuire che semplicemente l’autore voglia trattare della giurisprudenza relativa agli animali, a quella che finora è stata detta “zoologia”, dando per scontata una cesura categoriale tra umani e animali. Secondo la tradizione e il sentire universali; insidiati dalle nuove tendenze che tendono ad equiparare le due categorie per sminuire l’umano*. Una convenzione, se si vuole; ma che accompagna da sempre l’uomo e che non andrebbe buttata via con leggerezza.

Contro l’ambientalismo elitista (e le sue manipolazioni, ideologiche, tecniche e mediatiche) giova ricordare le parole di Piero Chiara:

“La prima delle battaglie ecologiche deve riguardare l’animale uomo. Il resto, come la difesa […] dell’ambiente naturale [..] verrà da sé e si troverà salvo se sarà salvo l’uomo con le sue peculiarità, con l’unicità della sua faccia e della sua coscienza”.

* Sperimentazione animale: uno spoglio etico

@ Alex60: “(a+b^n)/n = x, donc Dieu existe”. Eulero, sommo matematico, sosteneva la sciocchezza di dedurre da una verità matematica l’esistenza di Dio. Si fa lo stesso oggi equivocando: tra conoscenze scientifiche acquisite; e pratica scientifica trasformata in fonte suprema di decisioni politiche e giudiziarie. Dedurre, dal solido fatto che la CO2 fa da coperta alla Terra – evitando la situazione della Luna, dove agli oltre 100°C del giorno seguono i 100°C sottozero di notte – che se non vogliamo l’apocalisse dobbiamo andare a piedi, pagare bollette stratosferiche e rimanere confinati nelle città dei 15 minuti implica un salto logico nel quale appare la verità sia svanita in qualche punto della traiettoria a mezz’aria.

La scientocrazia, attribuire alla ricerca validità certa e immediata, ignorando che per poterla applicare a decisioni politiche e giudiziarie sono necessarie a) la sua indipendenza da interessi di parte e b) il lungo processo di verifica, è una delle grandi truffe ideologiche dei nostri tempi; che i magistrati sfruttano*. E’ come scambiare un avviso di garanzia – da PM con precedenti per calunnia e corruzione – per Cassazione. Es. lo squilibrato slogan AIRC di queste ore “La ricerca è la cura”. La ricerca è spesso la copertura per immettere prodotti sempre nuovi non ben testati, spesso ad alta tossicità, ma lucrosi, es.**.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
**High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems. BMJ, 2024.

@ Luca D?Ambrosio. Il PD è fabiano, il simmetrico “disinistra” del piduismo*. Se ne è accorta ormai anche la massa degli elettori che questi rinnegati praticano l’infedele patrocinio; rispetto non a cupe teorie leniniste ma a elementari principi di giustizia e di decenza che varrebbero un forte consenso.

Invece che destra e sinistra bisognerebbe usare altre partizioni. Come quella proposta da Bard e Söderqvist tra il “consumariato”, in basso, e una “netocrazia” in alto che distrugge significati, simboli, valori e idee per sostituirli con altri che le fanno comodo.

*Piduisti e fabiani

 

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Vedi anche:

La scienza zombie e il diritto zombie

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche

Il vero terrapiattismo

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

I trompe l’oeil nelle frodi mediche strutturali

Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

L’infinitizzazione del Bene e del Male

Le anamorfosi su mafia e cancro

Le leggi a tavola di Sciascia

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

La fraudocrazia

Coronavirus

I giochi sulla causalità

 

 

 

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