5 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “‘Ndrangheta a Brescia, 25 arrestati: tra loro un ex consigliere FdI, uno della Lega e una suora”
La passivazione antimafia dei poteri predatori
La solita operazione di passivazione (1) antimafia. Colpire uno strato superficiale per preservare la massa del resto. Colpirne 1 tra i mafiosi col bollino per salvarne 100 del mondo legale: 100 amministratori comunali, medici, boghesia mafioide, pezzi grossi, etc; e suore, non ultime. Ricorrenti notizie acchiappa-consenso, bene accolte da chi crede alla favola della mafia non eradicabile(2); alibi sia per la corruzione istituzionale a favore dei poteri predatori del mondo legale, sia per la viltà dei cittadini, che da quei poteri si lasciano togliere la borsa, e anche la vita(3), muti.
Giustizia-spettacolo che valida il crimine-spettacolo favorito da magistratura e polizie(4). Non è una buona notizia (vivo a Brescia) per chi denuncia i crimini di alto bordo che le istituzioni proteggono e favoriscono (es. 3); perché la legittimità e credibilità così ottenute vengono reinvestite nel proseguire le collusioni. E nel soffocare le denunce, con metodi che i pesciolini mafiosi o paramafiosi esibiti riconoscerebbero come familiari.
1 Trattamento chimico per ottenere la protezione dei metalli dalla corrosione. Il metallo ossidato in superficie isola e sigilla quello sottostante. Esempio più noto l’alluminio anodizzato.
2 I terroristi samurai e la mafia AFD
3 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
4 Jefferson, Heneghan. Revisiting the picture of doom. Bergamo, Italy, 2020. Trust the evidence, 5 dic 2024.
Commento al post “Acri, chi è l’ex consigliere di Fdi arrestato. Il gip: “Contiguo” con la ‘ndrangheta. L’insulto contro Gratteri: “Figlio di pu….a”
Il più celebre cacciatore di mafiosi – teorico dell’immortalità della mafia – e chi lo insulta sentendo il suo fiato sul collo sono separati da un solo nodo nella rete delle influenze.
Per un Giaccone, di medici mafiosi ce ne sono tanti. Ho raccolto da libri e stampa decine di nomi. Da Navarra a Tumbarello; questo consulente dei magistrati. Acri risulta avere operato nella casa di cura Villa Barbarano – Gemma. Il cui direttore scientifico risulta Sergio Pecorelli, cattedratico di ginecologia, dominus del Civile di Brescia, dove pure Acri ha lavorato. Pecorelli, che lanciò un progetto che con una preoccupante paronomasia chiamò “Health & Wealth”, ha fatto il portaordini da Washington per i vaccini. Un legame che è rilevante per la scelta della Lombardia orientale per la strage di innesco covid*. Ha anche permesso, pur essendo rettore, a Brescia, e presidente dell’AIFA, la legittimazione della truffa Stamina** mediante il Civile, il più grande ospedale della Lombardia. (I magistrati di palazzo Zanardelli hanno poi salvato gli “scienziati” bresciani). Gratteri è un nemico per Acri. Ma non per Pecorelli; li ricordo tenere insieme una conferenza***. In una contiguità che nella mia esperienza è un esempio della lotta alla mafia come copertura legittimante per affari di alto bordo; come quelli sui vaccini della Lorenzin e poi di Speranza.
* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale
*** L’ ipomafia
Massiveattack77: Medicina e giurisprudenza sono le facoltà massoniche per eccellenza. Massoneria e mafia da sempre si spartiscono il bottino.
@ Massiveattack77: Vero. Ed è una sineddoche fuorviante sostenere che delle due, massoneria con la penna e mafia col canne mozze, sia la seconda il socio di maggioranza. Condividono largamente pulsioni, mentalità, metodi, potere di infiltrazione e condizionamento – dallo spazzino ai più sontuosi palazzi istituzionali – legami con poteri sovranazionali che servono nelle peggiori infamie, e dai quali hanno protezione. Né i magistrati sono estranei. In ambito medico, e di politica sanitaria, le cose non sono cambiate dai tempi della epurazione di Domenico Marotta, padre nobile dell’ISS, tramite una persecuzione giudiziaria; in una vicenda nella quale compaiono P2 e mafia. In obbedienza agli ordini per l’asservimento dell’Italia. Fino alle figure e alle conseguenze attuali. Con le province lombarde, che si presentano come civilissime e “law abiding” ma insidiate da ceffi mafiosi, che con la loro medicina d’eccellenza forniscono al resto del mondo le morti catalitiche*, i cadaveri per giustificare i diktat in nome del covid, tramite un picco di mortalità mostruoso, a lama di stiletto, tanto elevatissimo quanto estremamente ristretto nel tempo e nello spazio, che nessuna persona onesta e competente può attribuire agli effetti naturali del SARS-CoV-2.
Ermete Macchioni: Caro massive, ormai la massoneria è come il nero: sta bene su tutto. Ed è la spiegazione per tutto: “non sono io che sono pazzo, è colpa della massoneria”. Saluti
@ Ermete Macchioni: Però ci vuole uno bravo per emettere la diagnosi psichiatrica. Come il brillante Semerari, piduista*. O Ferracuti, P2, CIA, che diede dell’impazzito a Moro. Mentre lo si teneva nelle mani dei sicari: fu una grande viltà a sostegno di una grande viltà. Cossiga poi affermò che la Procura di Roma era d’accordo. (Del dichiarare Moro mentalmente disturbato si occupò anche uno psichiatra cattedratico a Brescia; amico di magistrati, ebbe problemi per perizie su camorristi).
La carta jolly della diagnosi psichiatrica di comodo è amata dai massoni. E dai loro sodali: es. la tua diagnosi di paranoia associata a gravi deficit cognitivi, insieme a una scarica dei più grevi insulti, per quello che hai chiamato “il vaccino più sicuro della storia” (gli inoculi covid, che anche nelle statistiche ufficiali hanno alta incidenza di casi avversi mai registrata prima per vaccini) mentre criticavo** il farsi spalla di Cappato da parte dei magistrati per introdurre l’omicidio medico***. Ed è amata dai mafiosi*. I magistrati perbene dovrebbero distinguere le perizie vere da pratiche essenzialmente mafiose. E impedire l’uso come jolly almeno negli uffici giudiziari. Anche alla luce di trascorsi esecrabili della magistratura in questo campo, es. *.
*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.
**Suicidio assistito, Cappato si autodenuncia per Margherita Botto: “Aumentano le richieste, ora ne abbiamo oltre 5 al giorno”. Il Fatto, 29 novembre 2023.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
Ermete Macchioni: E niente, ormai pure sotto gli articoli di giardinaggio trovi chi riesce ad infilarci i vaccini: ormai che ci siano problemi di psicopatologia collettiva è provato dal fatto che certi soggetti stiano venendo studiati. Consiglio spassionato: una bella ricerca sulla paranoia costruttiva aiuterebbe ad evitare il TSO. Magari davanti ad uno specchio si affronteranno definitivamente i propri mostri. Saluti
@ Ermete Macchioni: Come ho scritto nella precedente risposta, c’è una letteratura sull’uso strumentale delle diagnosi psichiatriche in Italia. E sulle connivenze dei magistrati. Di recente la magistratura sembra essersi svegliata; a Milano ha contestato una falsa perizia, caso Pifferi. Forse, in risposta al disegno – piduista – di sottoporre i magistrati a valutazioni sullo stato mentale, ha mandato il messaggio che conosce il gioco delle perizie false (al quale a volte partecipa). Sono immediatamente sorte voci a difesa delle psicologhe, e dell’avv. Pontenani; che è stata messa a fare l’opinionista fissa su RAI1. La psichiatria è uno dei modi di esercitare il potere illegale per vie legali. Può essere usata anche come minaccia intimidatoria, per soffocare denunce: “se vuoi evitare un TSO”. Non so se sia segno di nevrosi, o di stomaco debole, ma personalmente queste esibizioni mi ricordano di essere nel giusto e di avere a che fare con degli ometti, posti in basso nella scala di don Arena per quanto possa essere elevata la posizione dalla quale delinquono impunemente.
Sobchak: “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.”
All’assurdita’ della tesi, si accompagna il superfluo uso della lingua inglese. A quest’ultimo, aggiungiamo l’ignoranza della lingua dei britanni, che rende il punto precedente abbastanza comico.
@ Sobchak: “Knock-on effect: when an event or situation has a knock-on effect, it causes other events or situations, but not directly”. E’ l’effetto domino: facendo cadere la prima tessera ne cadono migliaia di altre, a cascata, ordinatamente, formando le più complesse figure. Sembra magico. In realtà l’energia proviene da quella usata in precedenza per metterle ritte e disporle. Come è stato fatto col covid. Che è stato uno stacked deck (un mazzo truccato, con le carte messe in un ordine voluto; espressione usata anche in ambito giudiziario).
A proposito di Inghilterra e di “assurdo e ridicolo”, non è stato serio affidare la ricostruzione giudiziaria a Crisanti, senza competenze specifiche e proveniente dall’Imperial college di Londra, tra i congiurati, controllato dall’MI5 inglese (che vi conosce; a suo tempo pagò Mussolini). L’affermazione del procuratore capo che ci sarebbero voluti ancora più ventilatori ricorda l’idea peregrina del capo dei pompieri di Viggiù. Ridere o piangere del vantarsi a Brescia del processo ancora aperto per la strage del 1974? Le stragi, di mafia onnipotente, da terroristi inarrestabili, ora da virus da film, legittimano il potere predatorio. Cercate di prendere il meglio dagli inglesi, non di servirli nel peggio, invece di fare i pedanti, per mantenere nascoste e impunite le responsabilità della strage d’innesco covid, e mantenere la versione ufficiale, questa sì buffonesca oltre che tragica, e generatrice di ulteriori follie e stragi nel futuro.
Sobchak: Knock-on effect.
Senza “effect” è un termine tecnico del rugby, mentre per il resto non vuol dire nulla. Per questo usarlo in italiano, in questo modo poi, fa solo ridere.
@ Sobchak: Da Google:
Knock on – traduzione in italiano – Dizionari – La Repubblica
A a catena.
B (rugby) lancio in avanti. (F. Picchi, Grande dizionario di inglese –Hoepli)
Questa insistenza nella tecnica del commento frivolo per fare sembrare frivola l’accusa mi fa venire in mente, a proposito di stragi impunite e del luogo scelto per commetterle, di massoni e risate, che l’attuale Procuratore generale di Brescia si è messo volontariamente nella condizione di farsi lodare come dotato di “anima massonica” da un maestro venerabile*. La mentalità massonica è l’opposto di quella che si vorrebbe incontrare in un magistrato, cioè nell’esporre crimini. Come si vede anche qua, tra minacce di TSO e pose arroganti per difendere comportamenti infimi.
Il culto dei magistrati-eroi, di quelli autentici e di quelli che passano per tali, è un cattivo surrogato del potersi fidare a priori del magistrato, senza doversi chiedere chi sono i suoi supporter. O i suoi padrini. A proposito, “Il padrino” è una traduzione imperfetta di ritorno. Puzo ha tradotto come “Godfather” l’espressione “cumpari”, che nel Meridione è chi fa il padrino al battesimo, una persona con la quale si stringono vincoli para-familiari: “m’ è cumpari”. Ma “Il compare” in italiano avrebbe assunto il significato di complice mascherato. Di “shill”: la lingua inglese è ricca; es. la distinzione tra corruption e bribery; ci sono corrotti senza mazzette.
*Il Csm “salva” dal trasferimento il pg di Brescia. Il Fatto, mag 2023.
Sobchak: A catena quando si associa, appunto, ad effect, cosa che lei non ha fatto.
Altrimenti, a parte che per una giocata nel rugby, non vuol dire nulla.
Impariamo a parlare e a scrivere in italiano. Tra le altre cose, si evitano anche figuracce del genere.
@ Sobchak: L’effetto, scellerato, della strage “casus belli” l’avete fornito voi. Io l’ho solo previsto, anche conoscendo i locali; una previsione poi confermata. Con uno scarto rispetto al vero per difetto e non per eccesso, visto l’inimmaginabile, il mettere la civiltà, e con essa la vita, sotto i piedi tramite la legge e il diritto, es*. Con i valorosi magistrati “in riposte mura” quando non collaborazionisti. Un’interpretazione poi confermata dagli studi di terzi, che cito. Diedi il titolo allora, senza pensarci troppo, a quella che era un’osservazione tra le varie che facevo sul covid. E che poi si è rivelata troppo corretta per farmi piacere.
C’è troppa massonaggine. Facciamo così:
Errata corrige. In luogo di “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale” leggasi “Piazza loggia 1974 e Alzano 2020: le stragi commissionate allo Stato nel distretto di Corte d’appello di Brescia”.
*Parallels between the end of life bill and the lockdowns. Gruppo Hart, 6 dic 2024.
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31 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Suor Anna Donelli torna libera: la religiosa accusata di concorso esterno in associazione mafiosa”
Suora punciuta o pia? L’antimafia partecipa del feuilleton che storicamente avvolge la mafia. Dietro alla pirotecnia giudiziaria si lasciano brulicare, talora concorrendo, affari indicibili di poteri “perbene” e relative pratiche mafiose*. Lo sperimento a Brescia. E a Cosenza, dove ora è procuratore Capomolla. Pupillo di Gratteri, il maestro della passivazione* di notabilato e oligarchie coi botti antimafia. Il metodo Gratteri è un’evoluzione del metodo Scaglione:
“Pietro Scaglione riflette gli orientamenti «operativi» degli altri procuratori della repubblica del paese”; “La mafia militare non può essere ignorata perché lascia sulle strade centinaia di morti: contro questa manovalanza Scaglione si mostrerà abbastanza determinato”; “Scaglione è legato da vincoli di amicizia e frequentazione a vari esponenti politici e nei confronti di costoro agisce con intelligente tatticismo perché, non potendone ignorare le malefatte, riesce a coinvolgerli in processi per episodi marginali senza disturbarli per i grossi affari di speculazione e malgoverno e ciò non certo in solitudine, ma con la compiacenza della complessiva struttura giudiziaria: forse, se si facessero delle statistiche, i politici inquisiti in quell’epoca risulterebbero molto più numerosi a Palermo che altrove, anche se poi, proprio per l’irrilevanza delle imputazioni e per le conseguenti assoluzioni, venivano rilegittimati nella loro «correttezza».” (Di Lello, Giudici, 1994).
* La passivazione dei poteri predatori
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7 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Limiti “Omicidio Piersanti Mattarella, la pista mafiosa non basta per cancellare le responsabilità nere”
Si può ingannare giocando tra genere e specie. Da Aristotele, genus et differentia, ai trucchi della nosologia. Es. il genere ILI ”Influenza like illness”, ha tante specie, cioè agenti virali diversi che danno quadri clinici indistinguibili. Ma le si accorpa* (lumping) come influenza – o covid – perché il business e la frode vogliono una monocausalità, in modo da vendere il rimedio. Sui media si parla genericamente di cancro, a volte senza neppure riportare l’istotipo, che è determinante per gravità e curabilità. Altre volte al contrario si usa lo splitting, la suddivisione fine, che rendendo “rara” una patologia consente di aggirare i criteri di approvazione dei farmaci.
Fu più rigoroso e sincero Pisciotta, prima di essere ammazzato (nella ricostruzione di Portella ricorre il nome di Bernardo Mattarella): “Siamo un corpo solo, banditi, polizia e mafia, come il Padre,il Figlio e lo Spirito Santo”.Il genere sono gli strumenti di controllo del Paese. Le specie sono mafiosi, terroristi, polizia, magistrati. Specie lontane tra loro, da rozzi killer a fini giuristi, vanno sussunte sotto lo stesso genere. E’ secondario se i killer fossero neri o di cosca. La precisione va a danno dell’accuratezza: Piersanti, giustamente paragonato a Moro, fu epurato esemplarmente per la selezione della classe dirigente. Che sta dando i risultati attesi. Lo accettiamo omertosi e abulici, mentre si cesella sulla reductio ad mafiam, il grande alibi.
*Why we shouldn’t use the “F Word”. 9 dic 2024.
@ Sergio Fortuna: I vincitori di Cassibile hanno usato e usano un miscuglio di forze locali negative per controllare il Paese. “Miscuglio” per le varie categorie dei Quisling e degli Efialte è un termine che mi sembra appropriato e che userò in futuro. Furono usati ora questo ora quel componente anche per eliminare i migliori, per marcare come proibiti con esecuzioni eclatanti tipi umani come Mattei, Piersanti, Moro, Alessandrini, Borsellino, Tobagi, Dalla Chiesa, Pasolini. Con l’omicidio fisico; o morale, v. la persecuzione giudiziaria di Domenico Marotta, padre dell’ISS (dove figurano magistrati piduisti e legati alla mafia, democristiani imparentati col Vaticano, e il PCI togliattiano).
Mentre abbondano le commemorazioni, la dulìa degli eroi occasione di passerelle autocelebrative e ipocrite, non ci si rende conto di quanto abbiamo perso permettendo l’eliminazione di quelle figure di valore, e la distruzione degli stampi coi quali produrne. Certe ricorrenze invece di ripetere la litania su quanto sarebbero stati diabolici e terribili mafiosi e terroristi e quanto elevate e forti le istituzioni che li avrebbero battuti, dovrebbero essere giorni di vergogna ed espiazione per una nazione che lascia ripetutamente uccidere i suoi figli migliori.
5 gennaio 2024
Cmmento al post “A sparare a Piersanti Mattarella furono i sicari di mafia Antonino Madonia e Giuseppe Lucchese”: l’inchiesta sul delitto del 1980”
“l’omicidio di Piersanti Mattarella va ricondotto alla medesima esigenza «politica» che aveva portato due anni prima a uccidere Aldo Moro: occorreva fermare l’analoga politica che Mattarella intendeva sviluppare”*,
Iniettando una dose di integrità nel sistema mafia AFD-MDA, Piersanti stava compromettendo (come Moro) l’apparato col quale si tiene asservito il Paese. La mafia AFD (“arte e fattura diabolica”)** serve sia da strumento cruento, sia, non meno importante, e oggi preminente, da rutilante copertura per la MDA, che deve stare in ombra: la “mafia dietro l’antimafia”***. La MDA rende legge e tutela con metodi incruenti ma culturalmente mafiosi gli interessi predatori sovranazionali ai quali la nostra classe dirigente – selezionata anche con omicidi esemplari- vende il Paese.
Additare solo i macellai della mafia AFD, dopo 45 anni, rafforza l’inganno; e il sistema mafia AFD-MDA. Del quale sono corresponsabili le stesse vittime, le persone comuni, credendo alle storie sui mafiosi onnipotenti; e non chiedendosi es. se – come appare a un’analisi razionale – i poteri che ordinarono l’epurazione di questo figlio di Bernardo non siano gli stessi che hanno messo l’altro figlio per 14 anni a sommo garante della Costituzione; coi risultati che si vedono. I poteri che decidono del loro livello di vita, dal lavoro alle bollette, a sanità, infrastrutture, etc.
*G. Tamburino, Dietro tutte le trame.2022
** I terroristi samurai e la mafia AFD
*** La passivazione dei poteri predatori
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11 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. GIordano “Vedo un certo oscurantismo sulla mafia ma Cosa Nostra è viva. Perciò ricordo due amici uccisi”
Di ritorno dalla Cosenza del Procuratore Capomolla, rientrato nella Brescia del Procuratore Prete, sto lavorando, basandomi sulla mia esperienza come lei sulla sua, ad una definizione di mafia che dubito troverà la sua approvazione. Per me la mafia oggi è quando lo Stato asseconda o usa il crimine e la devianza. La forza di Cosa nostra non è ad essa intrinseca, ma le è data dal favore dello Stato. Quella che Lei ha conosciuto e combattuto, la mafia AFD*, di cosca, copre la MDA, la mafia dietro l’antimafia, che asseconda il malaffare legale grande e piccolo. AFD e MDA a loro volta sono suddivisibili in strumentale e culturale. Persone come Natale Mondo sono state uccise non due volte, come lei descrive, ma tre: anche facendone da morti scudi morali per la mafia che non spara. Il culto degli uccisi copre la MDA culturale, il malaffare consentito e aiutato dallo Stato. Da quello spicciolo a quello intoccabile delle oligarchie finanziarie. E copre la MDA strumentale, l’uso mirato dell’andazzo generale per colpire chi è di intralcio ai crimini del mondo legale di alto livello. Con la regia di quelli che portano gli stessi abiti istituzionali degli uccisi. Dietro a una dulia degli eroi che come la dulia religiosa propria del cattolicesimo allontana da “Dio”, cioè dal valore supremo, quello della legalità nella giustizia. I mafia-friendly e i sinceri veterani antimafia come lei convergono su questo stesso schema, oltre lo scontro.
*I terroristi samurai e la mafia AFD
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13 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cosenza, morto a 82 anni Franco Piperno: fondò Potere operaio insieme a Toni Negri”
“Un killer [Gallinari] che nel preparare il caricatore della sua arma inserisce un proiettile non compatibile con la stessa a rischio inceppamento? Un altro indizio, non certo il primo, che la «geometrica potenza di via Fani» di cui scrisse Franco Piperno, leader di Autonomia operaia, è solo una bubbola, una leggenda, un falso storico.” (S. Limiti, S. Provvisionato. Complici. Chiarelettere, 2015).
Rivoluzionario con testimone di nozze il ministro dell’interno Restivo; “autonomo” frequentatore degli stabili zeppi di servizi e prelati di via Massimi, una delle basi del rapimento Moro. Tra le figure del villaggio Potemkin dove una falsa democrazia resiste a falsi terroristi. L’ho citato di recente su come l’idea stessa di resistenza democratica – che un diverso calabrese, Fausto Gullo, voleva come diritto costituzionale, insieme a Dossetti – sia rigidamente censurata, e sostituita dall’istigazione alla violenza che rafforza il sistema. Con cattivi maestri che vanno da Piperno a Mangione*.
Predicatore del terrorismo pro capitalismo, trovò naturale collocazione nel solido villaggio Potemkin calabrese, dove l’antimafia di facciata copre e aiuta il milieu mafioide della borghesia massoclericale; perseguendone 1 per favorirne 99. Compari che inoltre collaborano come allora alle epurazioni di quelli dell’Italia che è stata soppressa dalla geometrica potenza NATO; dove PdR sarebbero stati i Moro e i Piersanti.
* La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato
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15 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Corruzione ed animali maltratti all’Università di Catanzaro, i verbali: “Topi decapitati senza anestesia o lanciati contro i muri”
Nel 1980, studente interno in un laboratorio della Cattolica, decapitavo senza anestesia ratti neonati con le forbici, come istruito. I ratti adulti erano “sacrificed by cervical dislocation”: il tecnico li prendeva per la coda e li sbatteva sul pavimento. Con tutti i crimini contro umani che si consumano nella sanità calabrese, perseguire la corruzione allo stabulario sembra l’usuale sistema Scaglione*.
In Calabria tra l’altro ci si occupa di impestare alla mafiosa – pare di stare in Lombardia – chi denunci i crimini istituzionalizzati della medicina. Es. i nuovi LEA 2025 che prevedono “screening neonatale esteso (Sne) obbligatorio e gratuito per quasi 50 malattie metaboliche rare” (Corsera). Applicare screening di massa, multipli, con test di laboratorio quanto meno imperfetti, a malattie rare – in genere non curabili – è, per il teorema di Bayes (noto a giuristi), garanzia di falsi positivi**. Bambini sani saranno bollati come malati e trattati; spesso con cure sperimentali che verranno così fatte figurare come efficaci.
Non ho rimorsi per i rattini; mi sgomenta questo costituire stabulari di bambini per frodi. Ci vorrebbero magistrati monoblocco, che agiscano contro questa esposizione, coercitiva, al rischio di danno medico da dolo sistemico appena nati. Invece di coprire il sistema, con casi secondari e consentendo la suppressio veri more mafioso.
* La passivazione dei poteri predatori
** Diagnostic testing in the context of high-value care: Incorporating prior probability. 2016.
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19 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “L’antimafia nelle scuole, la grande intuizione di Chinnici quando di mafia non si poteva neanche parlare. “Mio nonno fu un visionario”
“Mi investe in malo modo [il Proc. gen. Pizzillo] dicendo che all’ufficio istruzione stiamo rovinando l’economia palermitana… mi dice che devo [bloccare] Falcone”. Rocco Chinnici, 1982.
Tra i componenti del Pantheon degli uccisi Chinnici è del genere che più mi impressiona. Per il divario tra l’essere schivo e la risolutezza nel combattere. Quasi una figura surreale rispetto ad altri tipi di magistrato, che non credo essere l’unico a incontrare.
Ma la continua celebrazione è una vittoria dei Pizzillo. Come la dulìa cattolica dei santi in Terra porta al lassismo etico, schermando Dio, la dulìa degli eroi allontana dal principio di legalità nella giustizia. E’ uno schermo dietro al quale favorire, proprio come voleva Pizzillo, gli affari mafiosi del mondo legale. Es. quelli della biomedicina. Il culto degli eroi alimenta dogmi: istituzioni che sarebbero della stessa pasta degli uccisi (spesso isolati e a volte traditi dai colleghi); il male concentrato in una mafia autonoma e strapotente*; la cancellazione dal quadro del motore primo dei poteri sovranazionali; mandanti veri, che gli officianti, dai partiti per i quali è passata Caterina Chinnici alla polizia del nipote, servono negli affari che la dottrina Pizzillo vuole intoccabili; incluso il neutralizzare quelli che per indole invece di recitare le giaculatorie tenderebbero a seguire come possibili gli esempi che si tengono in teche di vetro e si portano in processione.
*I terroristi samurai e la mafia AFD
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2 aprile 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pipitone ““La strage di Pizzolungo è avvolta nel mistero, ancora oggi molti punti oscuri”: parla il procuratore di Trapani”
I mafiosi possono uccidere un magistrato, certi dell’impunità. Possono scegliere di farlo non nel modo per loro più sicuro, ma in quello più eclatante anche se rischioso, per mandare un segnale, spiega il Procuratore di Trapani. E possono ottenere anche totale oscurità sui moventi e su sé stessi come mandanti, aggiunge. Ma è davvero possibile avere un’entità criminale così onnipotente? O è un’astrazione della mafia reale, un passaggio dal finito all’infinito, che serve come alibi sul quale scaricare l’indicibile. Un paravento comodo per una classe dirigente che i poteri forti li serve – anche nei loro peggiori crimini – e un modo elegante per le persone comuni per porsi come lo struzzo.
Così come tra la gente gli omicidi di mafia vengono spesso trascritti in storie di corna, le alte istituzioni i crimini dei poteri forti a esecuzione mafiosa o anche solo in areale mafioso li addossano a una mafia dipinta come emanazione diretta dell’inferno. Come lo pseudoanonimo del ‘600 di Manzoni: “gl’Amplissimi Senatori quali Stelle fisse, e gl’altri Spettabili Magistrati qual’erranti Pianeti spandino la luce per ogni doue, venendo così a formare un nobilissimo Cielo, altra causale trouar non si può del vederlo tramutato in inferno d’atti tenebrosi, malvaggità e sevitie che dagl’huomini temerarij si vanno moltiplicando, se non se arte e fattura diabolica, attesoché l’humana malitia per sé sola bastar non dourebbe a resistere a tanti Heroi… “.
v. I terroristi samurai e la mafia AFD
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3 aprile 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Piazza Loggia, Toffaloni condannato a 30 anni. Il pm: “Se tutti avessero fatto il loro dovere nel 1974, sarebbe stato un caso risolto””
Non si parla del rapporto tra la strage (fascista, naturalmente…) e l’adiacente base di Ghedi, che oggi ha le atomiche USA (da lì partono le armi per Zelensky). Pio La Torre, che si oppose alla base a Comiso e fu ucciso (dalla mafia, naturalmente …) scrisse: «[una base NATO] rappresenta un elemento che accelera in modo impressionante i processi di degenerazione e di inquinamento della vita sociale e politica». A Brescia mi viene dato modo di ricordare spesso quella frase. Sotto diversi profili. Anche quello dei comportamenti di magistrati e forze di polizia. Tanto che li chiamo “distretto di Corte d’appello di Ghedi” (i magistrati locali del resto hanno intitolato il nuovo palazzo di giustizia a Zanardelli, un fondatore della P2 storica; mentre stavano svuotando di forza l’azione giudiziaria* sulla violenza eversiva a gestione P2). La condanna nel 2025, di esecutori, a vuoto, per la strage del 1974 – la PM, la cinquantenne Bressanelli, non era ancora nata – non ha sostanziali effetti positivi per la vita della nazione*. Al contrario, serve al blocco istituzionale che l’emette, rinnovando le false credenziali, le foglie di fico, i costumi di scena, per le pugnalate alle spalle del XXI secolo. Blocco ricompensato dalle stesse forze che commissionarono le bombe, ottengono nuove stragi** e fanno togliere di mezzo i La Torre.
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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9 aprile 2025
Blog dei Il Fatto
Commento al post di M. Modica “Referti istologici in ritardo, a Mazara del Vallo gli studenti in piazza: “Il cancro corre, il sistema uccide””
Ci sono due tipi principali di malasanità. Quella che serve notabili locali, come in questo caso, e quella che serve il big business, come fa Davide Faraone, che nel 2020 voleva inoculi obbligatori; e in subordine:
“la soluzione si chiama Passaporto sanitario integrato al vaccino anti-Covid. Chi non potrà esibire il documento non dovrà essere autorizzato a:
– fruire dei mezzi di trasporto (bus-treni-navi-aerei);
– accedere ai pubblici esercizi (bar-ristoranti-discoteche-negozi);
– accedere all’interno di teatri, musei, stadi e centri commerciali;
– frequentare luoghi pubblici con rilevante presenza di soggetti a rischio come scuole e ospedali;”
In una recente intervista, sulla quale il Fatto ha pubblicato un articolo, Ioannidis, il più citato degli epidemiologi, ha dato una stima delle morti degli inoculi che Faraone voleva forzare coi poteri dello Stato di 20000-50000 casi nel mondo.
E’ interessante che questo politico invochi la “istituzionalizzazione” della protesta – che dovrebbe essere rivolta alle istituzioni responsabili – “come si fa con Libera”. Vuole la passivazione*, della quale Libera è il maggiore esempio: la “lotta” superficiale e istrionica contro gli estremi peggiori del sistema per meglio proteggere il grosso del sistema, creando un consenso che in realtà rafforza lo statu quo*.
* La passivazione dei poteri predatori
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22 aprile 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Corlazzoli “Papa Francesco, le parole dei “preti di frontiera”. Don Ciotti: “Fino alla fine ha incarnato la Chiesa che si sporca le mani nelle ferite del mondo””
Al frastuono mediatico, per il quale la morte di un papa sarebbe l’equivalente dell’ascensione al cielo di un semidio, non potevano non partecipare figure come Ciotti e Patriciello. L’antimafia è una scorza sotto la quale prospera un sistema sociale zuppo di mafiosità*. Dove ogni rapporto, ogni transazione, ogni negozio tra privati o con lo Stato deve pagare dazio alla fascia dei parassiti. Così che prestazioni, servizi, atti d’ufficio, non sono forniti ma sono una concessione discrezionale; e se conviene si lesinano, si negano o si boicottano. Lo stato di minaccia, la ricerca del ricatto, la produzione di danno gratuito sul quale lucrare denaro e potere, sono la regola, favorite più che impedite da magistrati e forze di polizia. La legalità è usata come pugnale e corazza del grassatore.
La mafia dietro l’antimafia lussureggia dietro alle autoesaltazioni. Una mafia che si regge sulla copertura data dalla mafia di cosca, oggetto questa di ammuine infinite: eliminarla, come dovrebbe fare un’antimafia autentica, sarebbe scoperchiare un verminaio. Il clero, in perfetta assonanza con questo apparato, lo alimenta, lo gestisce e ne beneficia. Solo la copertina è quella del Vangelo; il testo è scritto da mani adunche e senza Dio.
* La passivazione dei poteri predatori
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22 giugno 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “Tutti si allarmano per l’arrivo del Ponte sullo Stretto, tranne la Commissione Antimafia”
La Commissione antimafia, con una presidente in confidenza con terroristi neri 1, è manovrata da soggetti come i CC Mori e De Donno 2. Che, con una magistratura dove il processo per l’omicidio del capitano dei CC Basile fu aggiustato da un presidente di Cassazione (tenuto in servizio dal CSM fino all’età di 84 anni) semplicemente facendo pressione, nel suo ufficio, su un collega alla presenza di un capocosca 1, possono sostenere che lo sventramento di via D’Amelio fu per questioni di appalti. Si è arrivati a ciò con una antimafia che, funzionale al potere e ai suoi crimini 3, ha rovesciato gattopardescamente il principio “La mafia non esiste” nel “C’è solo la mafia”. Qui fa del Ponte una questione di appalti mafiosi, come Mori per Borsellino e la scorta. Vede solo uno degli spin off di quella che andrebbe additata e indagata come una mega-truffa, data la non accertata realizzabilità e funzionalità di una struttura mai vista, azzardata e fine a sé stessa. Protegge così, passivizzandolo 4, il core business, formalmente legale, della truffa galattica. E’ un’antimafia a braccetto dell’antifascismo che è tonante nell’attribuire le stragi ai fascisti, la manovalanza, ma è omertoso sui mandanti sovranazionali 1; mandanti che la coppia serve; incluse le eliminazioni di chi non sta alle recite.
1 Crimini inconfessabili. Turone G. 2024
2 L’ex BR che rapì Moro assunto da una società di intelligence. Peacelink
3 MDA: la mafia dietro l’antimafia
4 La passivazione dei poteri predatori
@ Crocco52: Il libro di Turone ha notevoli meriti. Pochi appunti, a mio parere. E’ filo “sinistra”. Per me la volontà di bloccare i “comunisti” fu un pretesto, una copertura per la finalità autentica, quella di esercitare un controllo sul protettorato. Nel libro è assente la metamorfosi inversa, da farfalla a invertebrato strisciante, dai La Torre e i Pasolini ai Renzi e alle Picierno. Un voltafaccia senza onore che in forme sotterranee era iniziato già allora; e fu suggellato col tradimento di Moro. Non parla della prosecuzione odierna del controllo, supportando, con la sua autorevolezza, la tesi di un’era infame ma ormai conclusa. Quando, posso testimoniare, il controllo continua, applicando moderni “Field manuals”, evoluzione del Westmoreland che Turone riporta. Oggi non si usano bombe e proiettili ma si praticano tecniche di violenza occulta per selezionare la classe dirigente voluta. Per ottenere, lo vedo nel mio campo, la medicina, la suggestio falsi e la suppressio veri, con effetti che corrodono la civiltà stessa, non solo la democrazia (es. rendere “murder respectable” “twisting words and abusing language” (Orwell), inventando l’omicidio medico a domanda come diritto*). Avvalendosi delle istituzioni, magistrati in prima fila, non meno di quando ci si avvaleva dei tristi del terrorismo e delle mafie.
* Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
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3 dicembre 2025
Blog de il Fatto
Commento al post di sostenitore “Le leggi non vivono di autorità, ma di riconoscimento: senza, ogni limite perde senso. E si arriva alla violenza”
Si parla tanto di obbedienza dei “commoners” alle regole ma poco di obbedienza delle regole ai princìpi. La subordinazione delle regole ai princìpi, il loro esserne implementazione limpida e sincera, le legittima*. E alimenterebbe forme sane del rispetto – nel duplice senso di stima della legge e di sottomissione ad essa – che si lamenta manchi.
“La legalità diventa l’arma avvelenata con la quale si colpisce alle spalle l’avversario politico. In un romanzo di Bertold Brecht alla fine il capo dei gangster comanda ai suoi seguaci: il lavoro deve essere legale. La legalità finisce qui come parola d’ordine di un gangster” . Da “il principio di legalità, un’arma a doppio taglio” Otello Lupacchini, Il Fatto, 27 luglio 2016.
Privandosi di Lupacchini Il Fatto ha perso uno dei migliori collaboratori. Aveva contrastato Gratteri. Dietro la cui logorrea mediatica e interventi giudiziari sul crimine fragorosi ma in realtà relativamente blandi rispetto al totale prospera in Calabria, posso testimoniare, il malaffare di baronie e poteri forti, che a braccetto con le “istituzioni” usano “le regole” per praticare una mafia senza rischi**.
* La fallacia delle regole
** La passivazione dei poteri predatori – MDA: la mafia dietro l’antimafia – I due comburenti istituzionali della mafia
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13 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Comento al post di B. Giulietti “Perché la destra odia Nicola Gratteri e Francesca Albanese”
Questa è la sceneggiata per il volgo. La destra odia Gratteri fino a un certo punto. Probabilmente lo considera un male necessario. In Calabria a me è capitato di sentire lodare Gratteri da gente che, in concorso con istituzioni locali e centrali, praticava forme di mobbing e intimidazione. Perfino da gente che ha tenuto a farmi sapere di avere avuto condanne per mafia, e di avere un parente al 41-bis. Le consorterie, massoniche e clericali – e ci sono anche tanti delinquenti con la casacca della sinistra; e delinquenti che sono per il no, per mantenere uno status quo iniquo – spadroneggiano more mafioso in Calabria. E in forme diverse, ma comunque mafioidi, nelle città del Nord dove Gratteri instancabile tiene conferenze, distribuendo così patenti di antimafiosità. Le destre, e gli altri, non odiano la diffusione di questa concezione puerile della giustizia, di chi si accontenta del Lancillotto da acclamare, invece di chiedere una falange compatta di magistrati che facciano tutti il loro dovere. Non odiano l’esito finale della furia francese di Gratteri, il salvarne mille colpendone uno o dieci*. Votiamo No, per non peggiorare ulteriormente, senza credere alle panzane della destra; ma neppure alle favole dell’altra fazione, che non è candida e nemmeno pulita.
* La passivazione dei poteri predatori
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29 aprile 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella “Cuore “bruciato”, l’avvocato Petruzzi: “Abbiamo prove che il cardiochirurgo accettò il rischio che Domenico Caliendo morisse””
Ricordo una conferenza dell’attuale Procuratore di Napoli Gratteri. Esordì raccontando che a una cena di Riina uno dei commensali venne sgozzato mentre mangiava, da dietro, e gli altri fecero come se niente fosse accaduto. Di racconti agghiaccianti sulla mafia ce ne sono tanti. Penso che il profluvio serva a coprire crimini dei colletti bianchi 1. Come i sovratrattamenti. Il cui schema di base è semplice: lo stesso della frode dell’autoriparatore che sovradiagnosticando esegue e si fa pagare la sostituzione di un pezzo non necessaria 2. Nello sfatare il mito che i crimini dei colletti bianchi non siano mai violenti, un giurista e un criminologo portano ad esempio i sovratrattamenti chirurgici 3. Sottoponendo senza reale indicazione un bambino a cure chirurgiche rischiose si accetta che possa morirne. Ma questo dolo eventuale è troppo grande per essere riconosciuto. Nella medicina attuale si può solo accusare di non averne applicata a sufficienza. Come per Domenico, che era già stato ucciso togliendogli il cuore senza avere un cuore da impiantare. Assecondando una concezione istintiva elevata a ideologia perversa 4 si finisce per favorire le violenze già ben tutelate del business biomedico.
1 Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino
2 Payne BK. White collar crime. 2017
3 Pepinsky HE Jesilow P. Myths that cause crime. 1992.
4 “The need to act is a strong driver of overtreatment in medicine.” Harris I. Surgery, the ultimate placebo. 2016.
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Vedi anche:
I professionisti della metamafia
I terroristi samurai e la mafia AFD
Le operazioni antimafia “mille tonnellate”
Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
Le morti catalitiche
La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato
I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità
La raffinata barbarie degli standard negativi
La polarizzazione a ferro di cavallo
Ndrangheta e privatizzazione della sanità
La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria