La selezione delle forze armate

16 April 2026

«(la base NATO di Comiso) rappresenta un elemento che accelera in modo impressionante i processi di degenerazione e di inquinamento della vita sociale e politica». Pio La Torre.

A Brescia sottufficiali dell’Aeronautica militare italiana della vicina base NATO di Ghedi partecipano, forti di coperture e complicità istituzionali, nel mantenere entro un flusso di intimidazioni e atti persecutori un medico che denuncia le frodi mediche strutturali di una medicina supply driven, che è la versione civile dell’economia di guerra; e come l’economia di guerra è sanguinaria, dietro alla maschera umanitaria. Una medicina fraudolenta che necessita dell’eliminazione delle voci di denuncia. L’epurazione tramite atti persecutori supportati da abusi amministrativi e giudiziari (Criminalità giudiziaria: il dispositivo Campanato, in preparazione) appare essere tra le attuali occupazioni delle istituzioni e apparati che negli anni precedenti si occupavano di operazioni come la copertura delle cause della strage di Ustica.

“Ospedale Bambin Gesù, raccolti oltre 162mila euro per il progetto con l’Aeronautica militare”. Confinelive, 25 marzo 2026.
“Firmata lettera d’intenti tra Esercito e Fondazione Bambin Gesù”. Sito Esercito – Ministero della difesa, 25 marzo 2026.

v. anche:

Brescia non solo bombe

Milizie bresciane

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

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10 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Sanna “Moby Prince, mistero lungo 35 anni. Le rivelazioni dell’ufficiale della Capitaneria: “Il comandante? Quando c’erano le emergenze usciva in mare e lasciava da soli i sottoposti in sala operativa””

Per controllare un paese occorre selezionarne la classe dirigente. Politici, amministratori, professionisti. Anche i magistrati; in modo da avere una magistratura come quella che ha assegnato un eccidio come la Moby Prince a Lamberti, magistrato adatto: la stessa Cassazione poi lo condannò per corruzione in atti giudiziari. Occorre controllare naturalmente anche i militari. In Cile si fanno assassinare i generali Schneider e Prats e si mette al posto di Allende il generale Pinochet. Da noi la selezione inversa cominciò con la fucilazione di un generale vero, Nicola Bellomo. E’ proseguita con questa promozione a contrammiraglio di un comandante che si era appena imboscato mentre si lasciavano bruciare vivi i passeggeri e l’equipaggio della Moby Prince.

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15 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Sanna ““Ha speculato sul Moby Prince per profitto”: l’ex dirigente della flotta Agip insulta il presidente dei familiari delle vittime”

Nello studio scientifico delle malattie si riconosce il peso dell’interazione tra agente patogeno e ricevente. Es. il “suolo e seme” per le metastasi tumorali, che attecchiscono solo su tessuti adatti. O le interazioni microorganismi-ospite: la virulenza e patogenicità dei microorganismi non sono una loro caratteristica intrinseca, ma sono anche funzione delle difese dell’ospite. Se le difese sono forti, l’infezione è asintomatica o dà un quadro lieve. Se le difese sono deboli, anche microorganismi che normalmente non danno malattia, “opportunisti”, possono mangiare vivo un paziente.

I Misteri d’Italia sarebbero un poco meno misteriosi se si tenesse conto non solo degli agenti, ma anche dell’ambiente favorevole ai loro atti. Mettere le vittime nella casella degli ignobili e i colpevoli e complici in quella degli eroi è una tattica scontata, quando si hanno le spalle coperte. Con una magistratura che per una strage come la Moby Prince esprime il giudice Germano Lamberti, poi condannato per corruzione in atti giudiziari; con forze armate che forniscono il comandate della Capitaneria di porto Sergio Albanese, e lo promuovono ammiraglio subito dopo che se l’è data a gambe mentre le persone bruciavano vive; con uno Stato che ancora “indaga” 35 anni dopo, cosa c’è da meravigliarsi del “codardo oltraggio” e del “servo encomio”.

@ Aristokasto: Tu sei di quelli che “po’ esse piuma po’ esse fero”. Insultatore sfrenato ed estroso verso chi denuncia corruzioni istituzionali, parli di “velo pietoso” su un’intera nave di persone lasciate morire orribilmente. L’ammiraglio da corte marziale, da espellere con ignominia, “promosso perché si facesse gli affari suoi”. Se li era già fatti, lavorando per il nemico. Che sarà mai. La magistratura poi non c’entra per definizione, secondo te.

Ricordo Angelo Chessa in tv raccontare che i magistrati ridevano mentre si teneva il processo. Un atteggiamento derisorio che è conforme a quello di Pauli. Chessa disse che i magistrati gli davano forza, ma a contrario, per il loro comportamento di parte. Un’affermazione che ho fatto mia, conoscendo gli impresentabili affari attuali dei magistrati. Andrebbe riconosciuto che quando ci sono di mezzo i poteri forti i magistrati non sono migliori del resto dello Stato. E che tra i fattori dell’attuale declino del Paese c’è la mancanza di controllo della cittadinanza sulla magistratura, sostituita dalla magistratolatria di quelli come te, così che solo i delinquenti criticano una categoria che abusa sistematicamente, pro domo sua, del suo importante potere.

@ Aristokasto: L’altro giorno per la prima volta mi è stato offerto, con mia sorpresa, un posto a sedere in metropolitana. Mi fa piacere che tu mi immagini giovane. Ho vissuto abbastanza, buona parte del tempo leggendo, per comprendere che la conoscenza non basta mai (per non parlare dell’intelligenza). E che è buona regola verificare sempre, se possibile, le fonti sui ricordi a braccio.

Ho votato anch’io No al referendum. Ma tappandomi il naso. Perché l’indipendenza non è solo quella dai politici, orizzontale. C’è l’indipendenza interna: se si è legati a un gruppo, una corrente, non si è indipendenti. Soprattutto, occorre l’indipendenza verticale: l’indipendenza dalle agende dei poteri forti. Tutti i candidati alle elezioni, gli opinionisti, i magistrati che intervengono sui media, dovrebbero dichiarare loro relazioni con i poteri forti. Nel mio campo, la medicina, i magistrati stanno eseguendo i desiderata di Davos. La Costituzione la usano come cuscino sulla seduta dello scranno. La tirano fuori per ostenderla nelle baruffe coi politici, e poi la rimettono a posto.

Difendendo la magistratura come pura in quanto attaccata dai forchettoni della destra si commette la fallacia di Badalamenti*. L’essere attaccato dai corleonesi non faceva di lui una brava persona: era inviso in quanto competitore. Era Impastato che lo attaccava come esponente della montagna di m. . Che da Cinisi si vedeva bene, ma che non è l’unica purtroppo.

La fallacia di Badalamenti

@ Aristokasto: Tra i magistrati a differenza che tra i politici sono rari quelli dediti al cercare di arricchirsi con affari sporchi. Almeno spero sia così. Non li si può accomunare ai politici al livello di bustarelle. Il discorso è diverso quando si tratta di poteri forti; quando c’è da eseguire gli ordini del principe. Sono d’accordo: agganciamo il comportamento di politici e magistrati. Consideriamoli come cortigiani di una stessa corte. Es. invece di fare prima di “Mani pulite 6” e poi guardare alla magistratura, consideriamo che con Mani pulite si è spazzata via, dopo la caduta del Muro, in una regia che ha compreso le stragi, una politica compromessa per sostituirla con una perfino peggiore. Effettuata la metamorfosi verso il liberismo, in Lombardia, da dove è partita Tangentopoli, la magistratura poi ha aspettato decenni prima di occuparsi di Formigoni, a capo di una masnada di politici – favoriti da una “sinistra” fabiana – che nel frattempo ha fatto della medicina un business. Una propaggine della finanza. La magistratura ha tirato le orecchie al Celeste quando ormai la nuova malapianta aveva attecchito.

Ricambio i ringraziamenti e la considerazione.

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V. anche:

La selezione avversa

Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà

La terza testa del mostro

I messaggi Giuliano, le attività “anti-D’Acquisto” e i magistrati rampanti

C’è la parola: compradora

I magistrati e gli USA

Brescia non solo bombe

 

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