23 febbraio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pietrobelli “Padova, morì per un colpo di pistola dei carabinieri durante un Tso: risarcita la famiglia di Mauro Guerra”
Una persona muscolosa e agitata, ma disarmata e che si difendeva e scappava da un abuso di potere, è stata considerata come un animale. Il comportamento degli accalappiatori è stato più pazzo di quello del “matto”. Impunità penale anche per questo episodio palese e a esito mortale di prevaricazione vile.
“In Paterson that’s just the way things go / if you are black…”. Hurricane, la canzone di Bob Dylan sulla storia vera del nero Rubin “Hurricane” Carter, innocente incastrato dai cops e dai giudici. Rubin era un pugile che “could take a man out with just one punch”. Forse la combinazione data dall’essere forte mentre si porta uno stigma fa scattare una molla nella psiche poliziesca. Un istinto a riaffermare emarginazione e subalternità. “That son of a bitch is brave and gettin’ braver”.
Il guidrigildo del diritto medievale, il carabiniere che spunta fuori e si dissocia col resto dell’arma, ma ad assoluzione assicurata, non dovrebbero mascherare che in Italia the way things go è che i CC hanno le spalle coperte dalla magistratura, a oltranza. Chi finisce nel loro mirino – nel mirino di loro affari, che includono la repressione dell’onestà a protezione di grandi interessi – resta sorpreso, e disgustato, di come resi legibus soluti da una magistratura compiacente il loro coraggio e la loro lealtà siano ben diversi da quelli che vengono riversati a cascate negli occhi e nella testa dei telespettatori con gli sceneggiati. E con le notizie di cronaca edificanti.
sinteg: Che i CC reprimano l’onestà e proteggano i “grandi interessi” è uno scoop non da poco, c’è arrivato da solo o ha delle fonti all’interno dell’Arma?
@ sinteg: E’ uno “scoop” rispetto ai CC di Frassica, Insinna e Proietti. Legga quanto ha scritto il gen. Nicolò Bozzo, collaboratore di Dalla Chiesa, sui tempi del gen. Palumbo. Questo per il passato. Per il presente, una mia lettera del 2015, spedita online all’allora presidente della Federazione ordine dei medici, nonché presidente della Commissione igiene e sanità del Senato, Amedeo Bianco, che mi tornò indietro con la stampigliatura “Carabinieri – sottoposto a controllo”. Ciò che la lettera riporta è oggi inquadrabile nel “Piano pandemico”. Non quello inventato per giustificare l’impunità per la strage covid in Lombardia orientale [ Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale ]. Quello preparatorio dell’operazione covid, che ha previsto la repressione dell’onestà tramite l’abuso di poteri istituzionali. Vorrei sapere, oggi che viene riconosciuto il segreto epistolare ai mafiosi ergastolani, perché i carabinieri hanno intercettato e bloccato la corrispondenza di un libero cittadino. Ma sono curiosità che non trovano uno straccio di magistrato disposto a soddisfarle, mentre vengono ripagate con rappresaglie.
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3 luglio 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “I carabinieri che hanno catturato Messina Denaro donano il premio da 10mila euro al reparto che accoglie i bimbi affetti da tumore”
Si possono chiamare “anamorfosi” certe situazioni nelle quali “la follia, l’arbitrarietà il mistero” (Pasolini) rilevabili sul piano razionale si traducono al contrario in narrazioni altamente persuasive, ordinate, naturali. S. Palidda ha chiamato “anamorfosi dello Stato di diritto” l’uso abnorme del potere dello Stato a favore di interessi particolari. Una anamorfosi temporale è questa pluridecennale latitanza, tanto anomala quanto conforme alla narrazione della mafia strapotente.
Un’altra anamorfosi temporale è la trasformazione dei tumori pediatri da rarità, “Anche il più zelante dei pediatri vedrà pochi casi di tumori infantili in tutta la sua vita professionale” (La Clinica pediatrica del Nord America, 9, 2, 1977), nella comune toccante icona del bambino pallido e calvo con la flebo. Non si parla delle sovradiagnosi sistematiche es. neuroblastoma, ca tiroide, e dei collegati interessi (chissà se i CC, esperti di crimine, conoscono l’espressione “predatory overdiagnosis”); dei cancri da TAC; dei frequenti e pesanti effetti, anche cancerogeni, a lungo termine delle terapie, che hanno portato – dietro campagne finanziate es. dalla Pfizer – ad un’ulteriore distorsione della rappresentazione della realtà: la legge in itinere sull’oblio oncologico.
I CC sono parte di queste anamorfosi, di queste mappature dell’aberrante nel persuasivo imposte dai poteri massimi. Sia la mafia “arte e fattura diabolica” (Manzoni) sia le anamorfosi del business oncologico.
vedi:
Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi
Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà
I professionisti della metamafia
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19 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pipitone “Messina Denaro aveva il Covid al momento dell’arresto. Il capo del Ros: “Latitanze ultra decennali possibili solo grazie a collusioni””
Non è credibile che il libero gironzolare di Messina Denaro per decenni sia stato dovuto solo a collusioni contingenti di “infedeli”. Appare all’opera una variabile latente che sovrasta le istituzioni e impone una collusione strutturale. La mafia di cosca giustifica un’antimafia perenne che copre una mafia di Stato che è al servizio di chi controlla il Paese. Analogamente, la “lotta” agli interessi sulla medicina della mafia di cosca citati dal generale copre gli interventi mafiosi dello Stato a favore della grande criminalità biomedica. Un recente riassunto sulle “trattative Stato-Big Pharma” che le istituzioni dello Stato applicano more mafioso: Hudson N, Actuarial and statistical problems around the Covid phenomen. 11 Oct 2023.
L’autore stesso osserva che il crimine che l’analisi di specialisti onesti converge nel mostrare “is hard to digest”. Non è un “antisistema”: si occupa con successo di private equities. E spiega come per sopravvivere nel mondo della finanza occorra avere lo “skepticism necessary in an environment characterised by asymmetric information”. (Altri casi mostrano che i businessmen tendono a non bersi, come invece fa la massa, gli annunci di portenti medici). Lo stesso genere di consapevolezza che i CC e i magistrati, anche loro ben preparati su come va il mondo, devono inghiottire nel ripetere le versioni farsa di copertura sulla mafia, sul covid e in generale sulla difesa della salute.
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26 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Nuovo piano pandemico, Schillaci: “Misure restrittive saranno emanate solo se indispensabili e per un tempo strettamente necessario””
In USA a un ordine delle guardie i detenuti devono mettersi stesi a terra e non muoversi. Schillaci ribadisce che lo Stato potrà darsi un potere simile sui cittadini. E esercitare di nuovo ricatti mafiosi per costringere ad accettare violazioni sul proprio corpo; gli inoculi a mRNA, che hanno mostrato non avere giustificazione reale, e esporre a rischi anche mortali. Dame Jenny Harries, figura di vertice del sistema di sicurezza sanitario UK, dove pure non sono arrivati alle nostre bassezze, ha detto che in futuro “dovremmo fare come la Svezia”: l’opposto di quello che si è fatto in Italia. Gli smidollati che hanno eseguito gli ordini sul covid avevano la scusa della non conoscenza. Lo si sapeva dall’inizio, ma ora c’è la conferma empirica che le misure siano state controproducenti. Da noi non una parola su questa enormità. Si fa finta di nulla e si riafferma la loro validità. Finta destra, finta sinistra, i ventriloqui della Consulta, i sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, continuano ad arrogarsi un diritto – questo sì davvero fascista – di imporre diktat liberticidi e iatrogeni in nome di una scienza zombie*. Uno degli articoli che riporta l’ammissione della Harries cita Brecht, Vita di Galileo: “Chi non conosce la verità è uno stupido, ma chi conoscendola la chiama bugia è un mascalzone.”**.
* La scienza zombie e il diritto zombie. Sito menici60d15.
** Scientists and lies. The Covid inquiry and Jenny Harries. Covid Action. 11 dic 2023.
mauro paterlini: “menici60d15″… nientepopodimeno.
@ mauro paterlini. A volte basta un bambino per indicare che l’imperatore è in mutande. Valutare affermazioni forti in base alla fonte è un criterio euristico ragionevole. Non dovrebbe però divenire un meccanismo di difesa: un abbandonarsi all’argomento ad auctoritatem per sottrarsi al fronteggiare una situazione non avendone gli attributi. Oltre a una figura che è sia mainstream che competente come Jenny Harries, ci sono numerosi specialisti di livello internazionale – inclusi un paio di Nobel, per quelli che hanno bisogno di bollini – che sostengono, con dati e argomenti, che col covid si siano praticate aberrazioni, etiche, mediche, politiche, giuridiche. Bisognerebbe darsi un po’ di coraggio e guardare un pochino anche al merito. Senza lasciarsi abbagliare da figure torreggianti come Conte, Speranza, Draghi, Cartabia, Nordio, Meloni, Schillaci, Il trio “si si si vacciniamoci”, Sciarra, etc.
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25 marzo 2024
Blog de il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Test psicoattitudinali agli aspiranti magistrati: al Csm togati e laici di Pd e M5s chiedono una discussione urgente. Martedì la norma in Cdm”
“carabinieri che tentarono di accreditare Peppino Impastato come una persona instabile sul piano psichico”. Subranni: “Purtroppo la signora Piraino [vedova di Borsellino, che riferì che il marito le aveva detto che Subranni era punciuto] non sta bene in salute. Forse un Alzheimer, non so quando cominciato” (Il Fatto, 25 marzo 2024, “Morto Antonio Subranni, l’ex generale dei Ros dei Carabinieri”). I gendarmi sono usi a questi mezzi molto poco onorevoli quando li chiama Mangiafuoco.
Con le valutazioni dello stato mentale si può facilmente invertire la realtà, fino a mascherare adducendo tare della vittima l’eliminazione di chi denuncia il crimine protetto dallo Stato; e mandare liberi killer di camorra e della banda della Magliana. Le valutazioni mentali sono, usando un termine della genetica, entità per loro natura pleiotropiche: servono da strumenti di verità e giustizia come da strumenti di falso e di crimine. E di selezione dei più smidollati intellettualmente e moralmente. Chi dettò il piano Gelli lo sapeva. Lo sanno bene anche i magistrati, i maghi del pleiotropismo, che non vogliono bere la medicina che vedono somministrare da farabutti e prescrivono essi stessi.
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15 luglio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Omicidio Cerciello Rega: arresti domiciliari per Hjorth. Moglie del carabiniere sconcertata: “Giustizia al contrario””
E’ inimmaginabile che italiani, avendo pugnalato a morte un carabiniere, avrebbero pene minime e i domiciliari. Si sottovaluta quanto sia debole coi forti l’apparato statale. Quanto la nostra classe dirigente sia compradora, cioè prosperi vendendo il Paese a interessi esteri. Resta coperto quanto magistratrura e forze di polizia siano partecipi; e siano anzi cruciali. Solidarietà alla vedova, ma va detto che i CC e magistrati sono generalmente affiatati nell’asservimento agli USA, dietro alle liturgie – e alle lacrime di coccodrillo – sui magistrati e CC assassinati. Tanti “tengo famiglia” con la divisa e con la toga dello Stato eseguono su mandato atlantico l’opera di epurazione che ha portato a selezionare questa bella classe dirigente. Come mostra la presenza di poliziotti e CC – regolarmente assolti – nei depistaggi* e nella preparazione di omicidi eversivi tramite mafia o terrorismo, anche a danno di CC, poliziotti e magistrati di valore. Tra pochi giorni, il 19 luglio, la tradizionale kermesse autocelebrativa su Borsellino e gli agenti di via D’Amelio, a coprire l’impunità per chi li ha traditi, l’ossequio ai mandanti sovranazionali e I’obbedienza umiliante nell’eseguire lavori sporchi.
* I quattro livelli del depistaggio
@ Aristide Nardini Despotti Mospignotti: Grazie per avere sollevato il punto. Le varie fazioni sgomitano tra loro, ma sono unite nel servire i poteri superiori. Come dimostrano i fatti, v. questa sentenza che ricorda quella lieve agli assassini di Matteotti (un esempio di ciò che non va detto). Il pubblico si accalora a questi scontri, che permettono di parteggiare senza dovere affrontare la questione dura della sovranità limitata e della classe dirigente compradora. Quando, come in questa vicenda tragica e umiliante, fa capolino il tema proibito dei cow-boy, subito lo si neutralizza convertendolo negli innocui rumorosi bisticci “fascisti/antifascisti”, “magistrati/corrotti”, etc. E arrivano subito, per la tranquillità di tutti, i “rodeo clown”, che distraggono da una realtà impronunciabile.
V. nel mio sito menici60d15:
Le credenza ingenue su magistrati, carabinieri e polizia
I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Corruzione “qui tam” e sfruttamento
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Via Fani, e ancor più via Caetani, erano ad alta densità di servizi e di complici dei servizi. Non è un caso che oggi la strage d’innesco covid (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale) sia avvenuta nel propizio distretto di Corte d’appello di Brescia (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale).
Da: 6 novembre 2024. Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’appello di Brescia. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato
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3 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cecilia Sala, l’Iran avverte l’Italia: “Siete complici della politica ostile Usa degli arresti arbitrari. Così danneggiate le relazioni””
A parte l’intrigo internazionale, manca una parte alla descrizione mediatica della vicenda; un aspetto domestico che gli italiani accettano sia loro taciuto mentre dovrebbe interessarli. L’Italia è in una condizione che ricorda quella della repubblica di Vichy*. “L’Italia mi fa sempre pensare alla Casablanca di un vecchio film, un posto dove tutti sono presenti e tutti fanno affari. Però sempre nel nome dell’interesse nazionale.” (A. Mangia, professore di diritto costituzionale). Viene tenuto in ombra come la classe dirigente, risultato di un processo selettivo – che in passato è arrivato a usare anche l’eliminazione fisica esemplare di politici, magistrati, CC e poliziotti, giornalisti – sia collaborazionista. Viene celato come non solo il Viminale, che ha noti trascorsi a riguardo, ma, di concerto, anche i magistrati si prestino a fare da tirapiedi agli USA. Anche neutralizzando italiani tramite il potere giudiziario; con interventi che mantengono un elevato grado di “purezza” della classe dirigente che ci ritroviamo. Viene nascosto agli occhi del pubblico il ruolo della magistratura nell’aggiramento dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. L’attività sui connazionali è facile e senza rischi. Mentre verso stranieri il bersaglio non sempre è indifeso come piace ai nostri eroi; e la nostra selezionata classe dirigente si svela per ciò che è inimicandoci i vasi di ferro emergenti.
* I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa
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19 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “L’antimafia nelle scuole, la grande intuizione di Chinnici quando di mafia non si poteva neanche parlare. “Mio nonno fu un visionario”
“Mi investe in malo modo [il Proc. gen. Pizzillo] dicendo che all’ufficio istruzione stiamo rovinando l’economia palermitana… mi dice che devo [bloccare] Falcone”. Rocco Chinnici, 1982.
Tra i componenti del Pantheon degli uccisi Chinnici è del genere che più mi impressiona. Per il divario tra l’essere schivo e la risolutezza nel combattere. Quasi una figura surreale rispetto ad altri tipi di magistrato, che non credo essere l’unico a incontrare.
Ma la continua celebrazione è una vittoria dei Pizzillo. Come la dulìa cattolica dei santi in Terra porta al lassismo etico, schermando Dio, la dulìa degli eroi allontana dal principio di legalità nella giustizia. E’ uno schermo dietro al quale favorire, proprio come voleva Pizzillo, gli affari mafiosi del mondo legale. Es. quelli della biomedicina. Il culto degli eroi alimenta dogmi: istituzioni che sarebbero della stessa pasta degli uccisi (spesso isolati e a volte traditi dai colleghi); il male concentrato in una mafia autonoma e strapotente*; la cancellazione dal quadro del motore primo dei poteri sovranazionali; mandanti veri, che gli officianti, dai partiti per i quali è passata Caterina Chinnici alla polizia del nipote, servono negli affari che la dottrina Pizzillo vuole intoccabili; incluso il neutralizzare quelli che per indole invece di recitare le giaculatorie tenderebbero a seguire come possibili gli esempi che si tengono in teche di vetro e si portano in processione.
*I terroristi samurai e la mafia AFD
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19 febbraio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Terra dei fuochi, nominato un commissario. Meloni: “Poteri straordinari per le attività indicate dalla Cedu” “
Il gen. Vadalà farà senz’altro bene nell’eseguire “le attività specificatamente indicate dalla sentenza della Cedu”. Per me il punto centrale degli ordini Cedu è “informare il pubblico in modo proattivo sui rischi potenziali o reali per la salute”*. Posso testimoniare che i Carabinieri offrono già da tempo un puntuale servizio a questo riguardo. Con un’efficienza paragonabile a quella con la quale lo Stato ha permesso gli sversamenti; che, inarrestabili, hanno la tipica qualità diabolica che la mafia ha assunto dal dopoguerra**. Sversamenti che sono stati il pacco che ora si prosegue nel contropacco*. Un attentato resistibile che si prosegue in un contrattacco gattopardesco. La Cedu del resto è già intervenuta sulla relazione tra forze di polizia e mafia, es.***; c’è una consonanza.
* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** I terroristi samurai e la mafia AFD
***Caso Agostino, la Cedu condanna l’Italia per le intercettazioni di Bruno Contrada. Nordio: “Lavoriamo a riforma”. I familiari del poliziotto ucciso: “L’abuso lo fa Strasburgo” Il Fatto, 25 mag 2024.
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25 febbraio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Moby Prince, verso l’ennesima archiviazione: la decisione della Procura antimafia. Ai pm di Livorno un’informativa di oltre 1400 pagine”
E’ di oggi anche la notizia che il papa ha dato l’OK per la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Siamo un popolo di santi anche perché la dulia, cioè la venerazione dei santi, è un espediente per coprire il rinnegare e tradire i valori supremi. Le procedure di impunità e le procedure di copertura sono parallele. Si celebra la grandezza tragica e nelle nebbie di tutto questo abbondante spandere incensi si pratica la tragedia della meschinità. Si esibisce l’immagine di chi, andando oltre al proprio dovere, salvò italiani dall’occupante straniero di allora, e ci si imbosca per l’eliminazione tutto meno che colposa di 140 italiani innocenti.
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9 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Strage di Ustica, i familiari delle vittime manifestano contro l’archiviazione: “Il governo faccia di più. Chi è stato? Vogliamo scriverlo””
ANDREAB: Stupendo come la magistratura (NON politicizzata, nnnooooooo!! Per carità!!!!) archivi mestamente Ustica, mentre si affanni invece a cavillare in punta di diritto per trovare sempre e comunque risvolti favorevoli all’ immigrazione incontrollata ed ILLEGALE.
Complimenti, signori Magistrati.
Poi lamentatevi degli attacchi…… e non tirate fuori la solita barzelletta del “solo noi conosciamo le carte”.
@ANDREAB: Non c’è contraddizione: immigrazione forzosa o stragi, i magistrati sono “friendly” sui danni che i poteri forti sovranazionali provocano all’Italia. Se, con un gedanken experiment, si tolgono i magistrati uccisi, il quadro di impunità su stragi e omicidi politici appare chiaro e desolante. Intonato a un’amministrazione della giustizia che vessa i deboli e si accuccia servizievole davanti ai potenti. Tanto che appare che le epurazioni di magistrati coraggiosi e integri siano state commesse anche per assicurare un alibi morale al resto. Di recente il capo dell’ANM ha detto che ci vorrebbero altre uccisioni di magistrati. Depistaggi e complicità non sono solo subiti dai magistrati*. E la friendliness continua ad essere applicata.
L’impunità ha una sua liturgia. Con affermazioni che tuonando debolezza e sottomissione invitano la permanenza del tallone di ferro sul Paese. Come questa grottesca richiesta di avere il verdetto non dai giudici ma dai colpevoli: con un “diteci, quale azione criminosa stavate conducendo?”. Va ad aggiungersi al “senza condizioni” di Paolo VI nel chiedere la liberazione di Moro a quei miserabili fantocci che appellò “uomini delle Brigate Rosse” (mentre il Vaticano stava collaborando coi pupari). E al “vi perdono” fatto pronunciare alla vedova Schifani davanti alle bare di Capaci. Basta un atto di contrizione, aggiunse. Settimane dopo vi fu Via D’Amelio.
* I quattro livelli del depistaggio
@ANDREAB: Troppo buono. Comunque non sono un osservatore esterno: l’altra faccia di magistratura e forze di polizia, nell’area che riguarda il supporto a grandi affari sporchi della medicina, la vedo dall’interno e “in diretta” (cit., Borsellino). Sia nei suoi danni alla popolazione, sia perché mi è venuta addosso. Un po’ come quando, nei secoli scorsi, alcune malattie sono state individuate e definite da medici che ne erano stati colpiti; le cosiddette “autopatografie”. Così, nonostante i miei interessi sarebbero di tutt’altro genere, sono divenuto un testimone, e un poco un teorico, delle varie forme di violenza e delle varie collusioni tramite le quali viene corretto il percorso del Paese.
@ Tamarro Allegro: Questo comune genere di spiegazioni che riconduce tutto all’ambito domestico – anche l’abbattimento manu militari di un aereo – è costretto a tortuosità inverosimili*. Incluso l’attribuire volontà e poteri malefici immani** a soggetti come i nostri maneggioni politici; e ai magistrati di riflesso abissali inettitudine e corruzione, che non manifestano, quando si tratta di connazionali. In astronomia certe traiettorie anomale furono spiegate postulando la presenza di corpi celesti non conosciuti esercitanti attrazione gravitazionale. Corpi che poi vennero effettivamente identificati. Analogamente, certe enormità e le seguenti impunità sono spiegabili con l’influenza della forza di “masse” politiche esterne molto grandi, e non attribuendo a degli ometti, i servi della politica e i disgraziati del terrorismo, chissà quali diaboliche capacità.
* Il tolemaicismo politico
** I terroristi samurai e la mafia AFD
@ Tamarro Allegro: “I disastri aerei si analizzano partendo dal relitto…” I disastri aerei. I disastri politici, con almeno 11 morti sospette di persone informate e altre di by-stander, il MIG a Timpa della Magara con la morte retrodatata (conosco per esperienza personale come si manipolino grossolanamente le risultanze autoptiche quando c’è da proteggere il marcio intoccabile; con i magistrati che i falsi che gli tolgono le castagne dal fuoco li favoriscono, es. affidando la perizia ai sodali dei colpevoli), rinvii a giudizio per alto tradimento, dichiarazioni promissile di PdR filoNATO come Cossiga e Napolitano, dichiarazioni di autorità e di testimoni USA nello stesso senso, perizie serie che lo confermano, la terribile distrazione della stazione di Bologna poco dopo (quella fu davvero un bomba…) , mille incongruenze e manipolazioni etc., si analizzano guardando sia al relitto e agli altri reperti sia al contesto, alle circostanze. Inclusi coloro che insistono per tesi di comodo. A questo riguardo, mi dica per favore, quali furono secondo lei le cause materiali di un altro “disastro” aereo, di un’altra sciagura politica, quella che tolse di mezzo Mattei e fece spazio alla genìa dei Cefis?
@ Tamarro Allegro: Chi è che non muore impiccandosi, o assassinato o in un incidente. Pure Moore, della Burson-Marsteller, consulente d’immagine per la giunta Videla, sulle migliaia di uccisi dagli squadroni della morte rispose “people get killed everywhere”. Che sia stato un missile ormai è assodato. E’ interessante che a supporto del depistaggio tu citi magistrati come “le fonti”. Anche nella propaganda sull’IA si fa passare per “fonte” ciò che in realtà è output, effetto, di un input e del filtro che lo processa. I magistrati oltre che all’impunità, da Portella a oggi*, contribuiscono all’intorbidimento, dando appigli a quelli come te. Ripeto, chi rilancia contro l’evidenza l’ipotesi astratta della bomba dovrebbe produrre, come controllo, tecnico e morale, una sua ricostruzione per lo I-SNAP dell’ENI.
Zurlo riferì di una bastonatura dopo avere resistito a postdatare il decesso. Io sono un ex anatomopatologo, e fui gratuitamente bastonato sotto casa, avendo denunciato frodi mediche di alto bordo, lucrose e mortali. Gli aggressori conclusero dicendomi di avere ricevuto assicurazioni dai CC sull’impunità per future bastonature. I CC e il Comune, implicato, non risposero alla mia richiesta scritta di spiegazioni. Invece mi fu fatta ritirare in Comune una notifica della Corte d’Appello che definisco “criminalità giudiziaria”. Ho l’impressione che tu faccia parte della medesima fascia.
* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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15 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Modica “Naufragio del Bayesian, il report britannico: lo yacht aveva “una significativa vulnerabilità strutturale”“
Oltre alla superc., la supercella, mesociclonica, un “uragano estremo altamente probabile” ma puntiforme, come un proiettile, con Porticello peggio di Capo Horn. Oltre all’ingegneria nautica scadente, col precedente dei rivetti del Titanic. C’è un terzo fattore: il palermitano è un’area antibayesiana. Dove cioè risultano cose che contrastano col principio dei prior, di considerare nella probabilità di un evento le probabilità a priori. Nei fenomeni antibayesiani si applica l’opposto del ragionamento bayesiano: le narrazioni ad hoc*. Es. la mafia arte e fattura diabolica**. [Lo scrivente pensa che il ragionamento antibayesiano sia proprio delle frodi mediche strutturali, della magistratura e forze di polizia corrotte verso i poteri forti, del giornalismo venduto etc ; ma è irrilevante]. I magistrati sono fondamentali nell’avvalorare queste narrazioni. Una parziale eccezione è Scarpinato, che in questi giorni sta contestando un altro fenomeno antibayesiano palermitano: un eccidio come via D’Amelio per faccende di appalti. Per esperienza, tra le attività dei CC c’è quella di confezionare narrazioni antibayesiane, ponendo cause ed effetti convenzionali, esponenzialmente sproporzionati; che tolgono di scena entità che strapotenti lo sono davvero, quindi calzanti nello spiegare i fatti ma innominabili. Bisognerebbe chiedere a Mori e De Donno cosa ne pensano sul Bayesian, versati come sono in superc.
* Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD
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30 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Le persone sottoposte al Tso devono essere sentite dal giudice tutelare prima della convalida”
Si dovrebbe riconoscere che le diagnosi sono trattamento medico, etichettando e consentendo interventi. In particolare quelle psichiatriche. E che quindi sottoporre a studio diagnostico psichiatrico un soggetto senza informarlo può essere violenza illecita. Nel paese dove lo Stato dichiarò disturbato Moro mentre lo tradiva, può accadere che in risposta a denunce i CC chiedano, i medici confezionino e i magistrati consegnino una severa diagnosi psichiatrica a tradimento sul denunciante; diagnosi falsa e infamante che delegittimando, e minacciando con l’esibire l’uso strumentale del potere repressivo della psichiatria, consente di mantenere coperti e impuniti i crimini esposti; e di proseguirli, insieme alle collusioni istituzionali.
La Consulta non si sottrae alla capziosità di considerare centrale la terapia, dando per esente da controllo di veridicità e onestà la diagnosi; e anzi l’aggrava. Invece di giudicare sulla base della vulgata da rotocalco, un magistrato-magistrato* dovrebbe agire sapendo che è la diagnosi il fulcro di innumerevoli deviazioni in medicina; fino a farne un’arma di oppressione, lo stratagemma per fare della Costituzione un ventriloquo del potere**. V. “The age of diagnosis: sickness, health and why medicine has gone too far“***, della neurologa O’Sullivan.
* Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere
** Medicina e rischio democratico
***The diagnosis explosion: an important new book tries to understand what’s happening. BMJ, 16 apr 2025
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16 giugno 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Agenti indagati per la morte del killer del brigadiere, l’Anm: “Nessuno schiaffo alla polizia”. Il Viminale rilancia lo “scudo penale””
Ai poliziotti non basta l’impunità di fatto che i magistrati assicurano loro: ora vogliono sia istituzionalizzata. D’altra parte, “stanno manzi” sulle sostanziali impunità per omicidi che dovrebbero fare fremere sia le forze di polizia che i cittadini, come quello dell’agente Nino Agostino con la moglie e dell’ispettore Aversa con la moglie. Sarebbe meglio avere una polizia le cui rivendicazioni fossero direttamente proporzionali alla forza dei criminali, invece che inversamente proporzionali: che non pretendesse di porsi al di sopra dei controlli di legalità sfruttando episodi di criminalità comune, e che invece si facesse sentire sugli omicidi di agenti di polizia invisi ai poteri forti.
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20 luglio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Baraggino “Promozione e risarcimento per uno dei responsabili della “macelleria messicana” nella Diaz al G8 di Genova”
L’errore del Viminale si è risolto in un vantaggio per il poliziotto. E per la categoria, che ribadisce un diritto all’impunità e al premio per servire chi comanda calpestando i principi che la legittimano. I poteri ai quali chi occupa lo Stato è prono vengono serviti anche con lo stratagemma degli atti istituzionali suicidi, cioè fatti in modo da essere invalidati*.
Verso i forti, coraggio pochino: “il mestiere delle armi” si riduce alla violenza sugli inermi da silenziare e ai giochi di prestigio con le carte bollate. Magistratura cooperante, dalle sentenze suicide del dopoguerra per lasciare impunito e mantenere vivo il ceppo del fascismo storico**, all’oggi quando i magistrati reggono il gioco a favore dei nuovi fascismi.
* Gli atti istituzionali suicidi
**Franzinelli. L’AMNISTIA TOGLIATTI. 1946. Colpo di spugna sui crimini fascisti
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5 settembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di V. Iurillo ““Vassallo era un cretino che non stava bene con il cervello”: l’astio dei carabinieri contro il sindaco di Pollica
Quando a colpirti alle spalle, perché sei onesto e intralci turpi traffici, sono soggetti che rappresentano istituzioni prestigiose, e che vivono di prestigio, oltre alla pugnalata arriveranno camionate di fango.
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29 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Perrone “‘Patenti’ agli influencer che parlano di salute e finanza: l’Occidente può imitare la Cina?”
Il gerarca Bottai l’11 agosto 1938 annotò nel suo diario, a proposito delle leggi razziali, che la questione ebraica si poteva risolvere con semplici atti amministrativi; “Perché sparare un cannone per uccidere un uccellino ?” scrisse.
Perché ricorrere al fascismo aperto quando ci sono vie pretesche che salvano le apparenze. Reprimere il dissenso e la denuncia sul corrotto campo della medicina togliendo di mezzo le voci critiche, ostracizzandole, screditandole e punendole pesantemente se parlano, avviene anche da noi, in via non dichiarata, mediante l’uso illecito e strumentale del potere dello Stato. Alla proscrizione e alle bastonature nel mondo reale si aggiunge lo shadow banning su internet. E’ un affare criminale ed eversivo delle istituzioni asservite ai poteri forti sovranazionali. A cominciare da quelle che esibiscono le gigantografie di Falcone e Borsellino, o il ritratto di Salvo D’Acquisto.
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5 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”
L’elasticità onirica
Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.
Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.
*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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Vedi anche:
La selezione delle forze armate
Le anamorfosi su mafia e cancro
I quattro livelli del depistaggio
I messaggi Giuliano, le attività “anti-D’Acquisto” e i magistrati rampanti

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