8 luglio 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “L’Associazione magistrati: “Dal governo un attacco pesantissimo. Delegittimano le toghe, non vogliamo lo scontro ma non si può tacere” “
In Italia la classe dirigente è sottomessa ai poteri forti. E prospera servendoli, fingendo di governare e amministrare la cosa pubblica autonomamente. Forte del fatto che il popolo non ha neppure il coraggio di ammettere chi è comanda davvero. Va vista come una nobiltà, che è fedele al re, eseguendone gli ordini; è solo divisa in due fazioni che si scontrano per la supremazia a corte:“destra” e “sinistra”, questa includendo anche buona parte della magistratura.
Si scontrano due concezioni dell’essere subalterni e venduti a danno dei cittadini. I “baroni”, la destra, vogliono fare i feudatori, in modo che come vassalli possano avere una certa autonomia sui loro feudi, e taglieggiare il popolo anche per loro vantaggio, oltre che per conto del re. I “mandarini”, la sinistra e i magistrati, vogliono eseguire i voleri predatori dei poteri forti come “saggi” funzionari e ottenere con questo di campare riveriti e forti, senza sporcarsi troppo le mani con ruberie personali. Non si sa quale fazione sia peggio per le persone comuni; che farebbero bene a non parteggiare per nessuna delle due. Il covid, e in generale le frodi biomediche strutturali, mostrano come in alcuni casi i mandarini possano essere ancora più zelanti e quindi ancora più nocivi, nello stracciare la Costituzione e il diritto e opprimere il popolo, dei baroni che vogliono stabilire un diritto di predazione anche per loro stessi mentre predano per il re.
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18 giugno 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Sindaci, assessori, carabinieri e medici: i 3.623 pregiudicati per abuso d’ufficio che con la riforma di Nordio avranno le condanne cancellate”
“Tra il forte e il debole, tra il ricco e il povero, tra il padrone e il servitore è la libertà che opprime, è la legge che affranca“. Rousseau e Lacordaire, citato da don Milani.
La “paura della firma” ricorda la “medicina difensiva”*. Ma la critica a Nordio non è tutta la verità. Vi sono abusi di potere su singoli cittadini che vengono commessi in favore dei crimini dei poteri forti verso la collettività. Sulla libera commissione e impunità di questi i politici e i magistrati concordano. Es. gli abusi, mafioidi e fascisti, volti a eliminare le voci tecniche di critica della medicina, giudicate indispensabili perfino da chi chiede uno status giuridico privilegiato davanti alla legge per i medici** (richiesta che sia Nordio, sia magistrati “di sinistra” fanno propria). Politici e magistrati vanno visti come nobili di corte, in lotta tra loro per la supremazia, ma uniti nel servire il re. Uniti anche nel travolgere ogni principio, legge e decenza. Le nuove regole renderanno ancora più scorrevole il compito di proseguire i piani piduisti al servizio dei grandi interessi biomedici a tanti sindaci e funzionari, CC, PS, GdF, e anche a tanti magistrati.
*La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
**Erosion of Peer Review and Quality Assurance Privilege. JAMA, 14 giu 2023.
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23 giugno 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Finte vaccinazioni Covid per ottenere il green-pass: la Procura di Ravenna chiede il rinvio a giudizio di 227 persone”
In Svezia tali accuse sono impossibili, in assenza dei ricatti mafiosi di Stato (senza che si siano verificate le sciagure minacciate da Mattarella e c. per giustificarli). I giudici svedesi hanno invece condannato a 2.5 anni un luminare italiano, Macchiarini (The deadly legacy of a stem cell charlatan. BMJ, 21 giu 2023).
In Italia i magistrati sono zelanti nel punire chi elude l’esproprio del proprio corpo, e assolvono i luminari che hanno introdotto la ciarlataneria Stamina (1) nel SSN agli Spedali Civili di Brescia (assolsero anche Macchiarini). Non solo. Il presidente della stessa corte che ha assicurato l’impunità alla ciarlataneria bresciana sulle staminali – e presidente di Magistratura democratica – propugna una “vicinanza” tra magistrati e medici (2). Come Nordio (3). Non solo. Magistrati e forze di polizia perseguitano, con sistemi che dovrebbero essere materia per le loro DDA, chi denuncia frodi ufficiali “deadly” come quelle di Macchiarini e Stamina e quelle deadly sul covid.
I nostri magistrati sono attratti dalla capacità di trasformare il crimine di alto bordo in legge data da una medicina zombie, catturata dal peggior liberismo. Ma per contribuire alla metamorfosi, con un diritto zombie, non per opporvisi.
1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
2 Castelli G. Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, feb-mar 2023.
3 Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 19 ott 2004.
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19 agosto 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Lettera a Nordio di 320 magistrati in pensione: “La separazione delle carriere stravolgerebbe la Carta. Rischio pm controllati dal governo”
Le persone comuni non dovrebbero perdere di vista che questo duello per la supremazia tra politici e magistrati è relativo: gli uni e gli altri non si curano del popolo, ma della loro posizione gerarchica*. Basta vedere il livello Azzeccagarbugli del servizio giustizia per i semplici cittadini, sul quale non si registrano né lettere di magistrati né buone intenzioni dei politici. E come quando si tratta di servire i poteri forti e dare addosso al popolo le due caste operino assieme come un sol uomo. Lo dimostra la cooperazione per lo scempio della Costituzione e per le autentiche infamie dell’operazione covid**.
*Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale – Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE
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28 agosto 2023
Blog de il Fatto
Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””
Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).
La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)
*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.
@ pot: “Mai parla di degenerazione della scienza”?. “If a critical mass of scientists become untrustworthy, a tipping point is possible in which the scientific enterprise itself becomes inherently corrupt and public trust is lost, risking a new dark age with devastating consequences to humanity.” Certo che gli addetti lo sanno, del marcio interno e dei suoi effetti.
In biblioteca ci sono articoli come “German medical association finally apologizes for atrocities committed by German physicans under the nazi” 2013, o “Why did so many German doctors join the Nazi Party early?” 2012; ergo per pot, il re del blasé, l’argomento è chiuso.
La medicina difensiva è come la “paura della firma” per liberalizzare l’abuso di ufficio. Ma, essendo i medici forzati a fare i piazzisti di Big pharma qui i magistrati, deboli coi poteri forti, sono d’accordo. Per me la medicina difensiva è un illecito in sé, andando contro il miglior interesse del paziente. Si parla di obbligo di mezzi e non di risultato e si tace dell’obbligo dei fini: v. La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
Ma quale “verità assoluta” e “infallibilità”. L’onestà però non è un attributo divino, e attendersela nella ricerca della verità e del bene non è da sempliciotti come dice il re del blasé. In un campo che si vuole intoccabile, oltre un certo tipping point di disonestà che si istituzionalizza i crimini, dici bene, non si riesce a contarli. Non tutti si adattano a ciò come un guanto, re pot.
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6 settembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Senza abuso d’ufficio, si crea un vuoto normativo nei casi di concorsi universitari truccati”
Politici e intrallazzoni vogliono avere mano libera. Ma i magistrati sono corresponsabili. In un campo come quello dell’adeguatezza, indipendenza e integrità dei ricercatori, dove già il rapporto tra danno alla comunità e rischio di sanzioni è molto elevato, tendono a minimizzare. Es. il GIP Sofia Fioretta ha ravvisato “un falso innocuo e innocente” nel photoshop di Alberto Mantovani 1. Esistono “falsi innocui e innocenti” nella pratica scientifica, si chiese giustamente Barbacetto. La risposta arrivò mesi dopo, quando Mantovani mise il suo prestigio al servizio della mega frode covid. Alla quale i magistrati – e i media – pure hanno contribuito 2.
Su il Fatto del 16 giu l’avv. Coppi spiega che i magistrati potrebbero comunque indagare per corruzione: questa potrebbe essere l’occasione per dare agli illeciti sulla manomissione della selezione della classe dirigente il giusto deterrente. Forse interverranno così in alcuni casi, ma quando vi sono in gioco i voleri dei poteri forti, come per la medicina, Nordio e Magistratura democratica sono concordi nel dare il disco verde alla corruzione 3. E poi, accademici e magistrati sono non di rado “birds of a feather” quanto a genealogia 4.
1 Barbacetto G. Ricerche mediche “aggiustate” però la scienza tace. Il Fatto 28 nov 2019.
2 I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
4 La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
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9 settembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coppi alla Festa del Fatto: “Tutti parlano di separazione delle carriere, ma nessuno sa dirmi quali vantaggi porterebbe alla giustizia””
Gli uffici giudiziari di Chilosà, che ricevono denunce, esposti e querele a migliaia, hanno 1 PM, il dr. Franosi, e 1 GIP-GUP, il dr. Magnifici. Franosi è stupido, asino, corruttibile, arrogante, pavido, scioperato, vanesio, meschino, conformista, arrivista, etc. Una tale disgrazia che il 100% di ciò che trasmette al GIP-GUP è spazzatura. Il giudice Magnifici è integerrimo e amico dell’umanità, intelligentissimo e pratico, preparatissimo e conoscitore del mondo, coraggioso e prudente, colto e modesto, roccioso nel non farsi influenzare e suggestionare ma di buon cuore, riservato e affabile, alacre, etc. Una tale cannonata che evita il proseguimento del percorso giudiziario richiesto del 99.9% dei procedimenti spazzatura che gli vengano sottoposti.
Domanda: quale sarà la percentuale di spazzatura in ciò che il superlativo GIP-GUP fa passare, e quindi emette verso un esito finale? Risposta: il 100%. Se il 100% che entra è spazzatura, tutto ciò che supera il vaglio sarà spazzatura.
La storiella, adattata da un esempio sulla statistica del controllo di qualità negli impianti industriali*, dà un’idea di come controllando a monte i PM – ciò è ottenibile con tanti sistemi – si può facilmente condizionare e distorcere l’intero corso della giustizia penale. Tanto più se la magistratura non è propriamente assimilabile ad una falange di dr. Magnifici con rari vuoti nelle sue file.
*Garbage in, garbage out. In: Hooke, R. How to tell the liars from the statisticians. Dekker, 1983.
@ Papi Roc. E’ nozione comune che la separazione delle carriere sia funzionale a mettere i PM sotto il controllo del governo. Un ulteriore degrado del sistema. Io volevo evidenziare – da non addetto, ma da cittadino che conosce alcuni degli aspetti impresentabili attuali dei quali Scarpinato alla stessa festa de Il Fatto ha parlato, ma riferendosi a quelli passati – come il controllo dei PM, da parte di qualunque potere, in qualunque forma, metta a rischio l’indipendenza dell’intera amministrazione della giustizia. Che è a rischio anche dall’interno, l’indipendenza essendo non solo un diritto ma anche un dovere*.
Lei sembra punto sul vivo. Forse la descrizione di Franosi ha toccato un nervo scoperto. L’ho “illuminata” come chiede, spero, ma mi auguro che non siano molti quelli che condividono questo suo bisogno. Franosi è anche uno di quelli che non capiscono le battute e rendendosene conto si offendono, si stizziscono ed espongono la loro indole volgare e rancorosa.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15.
@ Papi Roc. Grazie. Ma interrompa le ricerche. Non sarei a mio agio. Anche perché Fusaro, che qualcuno chiama “più IVA”, si fa pagare per discutere con lui, mentre io mi trovo mio malgrado messo a pagare per fare il mio lavoro. La posizione descritta da Emilio Alessandrini: “questo è un mestiere che uno dovrebbe pagare per farlo”. La gigantografia di Alessandrini è stata posta all’ingresso del Palazzo di giustizia di Milano, assieme a quelle di Guido Galli e Giorgio Ambrosoli. A conferma che le mie idee mi rendono impopolare anche tra i magistrati, ho anche quella che bisognerebbe fare togliere le effigi di caduti valorosi dagli uffici giudiziari, dato ciò che nascosti dietro a quelle figure si commette a favore dei poteri che ordinarono quelle epurazioni. Per castigo mi tocca parlare con lei.
@ Papi Roc. Concordo con i suoi punti A e B. Grazie per i complimenti in C. Ma per sbrogliare certi garbugli bisogna a propria volta eseguire dei movimenti contorti. La mia impressione è che quanto a trucchi dialettici noi tutti nel riconoscerli e difendercene siamo ancora alle aste, mentre il potere nel crearli e applicarli ha il premio Nobel.
@ Ivo Lami. “Vogliono dei pm governativi che non disturbino la Casta”- M. Travaglio, 25 febbraio 2019. – Sta per irrompere nel Paese il dibattito sulla separazione delle carriere fra Pm e giudici. G.C. Caselli, Il Fatto, 31 agosto 2023.
Credo a opinioni come queste di persone competenti, avendo visto come in USA la pubblica accusa rispetti un confine, invisibile ma invalicabile, tra la giustizia per la gente comune e quella per i potenti, come i grandi interessi lobbistici. E conoscendo quanto sia pervasivo e deleterio il piduismo, l’uso mafioso dei poteri dello Stato, che è tutt’altro che storia passata. E’ vero che la non divaricazione tra PM e giudice, cioè l’avere inquirenti con la cultura del giudice, che sa che bisogna essere equanimi e non guardare in faccia a nessuno, invece che con quella del questurino speranzoso di promozione, è necessaria ma non sufficiente ad evitare asservimenti.
@ Ivo Lami.
1 Gli autori citati spiegano persuasivamente come la separazione delle carriere conduca ad una mutazione dei ruoli e a un controllo da parte dell’esecutivo.
2 Lo comprova l’evidenza data da altri paesi.
3 Lei sta parlando di corda in casa dell’impiccato: nella mia esperienza i PM già abdicano, volontariamente, ai loro doveri, quando sono in gioco grandi interessi. Con conseguenze catastrofiche. Es. Il PM di Bergamo ha messo le indagini sulla anomala “pinpoint pandemic”* “pandemia a punta di spillo” in mano a Crisanti, privo di competenze specifiche ed espressione dell’Imperial college, centro di regia dell’operazione e controllato dallo MI5. Accettando a occhi chiusi le assurde veline ufficiali, e concludendo, insieme alla GdF, che i fattori iatrogeni, gli unici oggi noti che spiegano l’anomalo picco di letalità, non sono stati applicati a sufficienza; e aggiungendo zelantemente che bisognerà fare meglio, cioè ammazzare ancora di più, in futuro**. Non sono addentro al mondo giuridico, ma se tanto mi dà tanto posso vedere quali orrori deriveranno da PM dipendenti da quei debosciati della classe politica che ci ritroviamo***.
*Neil, Hockett, Fenton. Whodunnit? Was SARS-CoV-2 or Pneumonia the primary cause of respiratory Covid-19 deaths?. 30 ago 2023.
**Lo knock-on dell’operazione Covid in Lombardia orientale. – La magistratura alle dipendenze del Ministero della verità.
***Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE.
@ Ivo Lami. Non frequento tribunali, ma ho un quadro diverso, ictu oculi, da quello dell’ufficialità, anche progressista, sulle responsabilità della magistratura nell’attuale stato di cose. E sulle sue responsabilità riguardo ai sanguinosi interventi coi quali si indirizza la storia del Paese. Passati e attuali. Parteggio quindi contro quello che credo sia un aggravamento, come spiegano figure competenti e come pare anche a me.
E’ essere estranei al mondo della logica sostenere che se non si concorda con la separazione della carriere si è estranei al mondo giuridico. E a quello della realtà, perché non concordano in primo luogo magistrati, giuristi e esperti di cronaca e storia giudiziaria (su alcuni dei quali sono spesso critico o scettico). Sono stato stimolato a commentare dall’argomento a contrario di Coppi, che “hits the nail on the head” chiedendo di elencare i vantaggi della separazione. L’onere dell’evidenza è su chi afferma. Visto che lei ha opinioni così forti, risponda per favore a quanto chiesto da Coppi. E’ stato difensore del tenebroso “cardinale” Andreotti: non è sospettabile di radicalismo. La sua presenza tra i contrari fa pensare che forse ciò che si chiede di conservare è un reliquato dei tempi della I Repubblica, dove non regnavano giustizia e armonia. Ma il nuovo corso – gelliano – è ancora peggio, come dimostra ciò che è stato dell’Italia dopo che – tramite la magistratura – si è spazzato via il tristo Andreotti e la corte di ladroni e mafiosi.
@ Ivo Lami.
“La separazione delle carriere era una mia idea” (Gelli).
Ci sono varie commistioni. Alcune turpi. Penso di saperne sulle combine tra magistrati e deep state*. Un’infamia nascosta che con PM “Law and order” potrebbe peggiorare.
Le commistioni possono anche essere benefiche. Forse qualche giudice – che come Manzoni, Pasolini, Agamben legga chiara la follia in pestilenze e stragi pur senza conoscere i meccanismi – potrebbe dire al bar a certi PM: “Che c. fate? Coonestate le nefandezze e il messaggio di una strage voluta, e li potenziate?” (v. sopra). Rimprovero che avrà effetti diversi su PM che appartengano alla stessa “famiglia”, consapevoli delle conseguenze morali e pratiche, che su PM di un’amministrazione separata; e prossima allo sbirresco, al cui interno può contare come merito ciò che agli occhi di chi è permeato di senso del diritto è un’aberrazione. Un PM informato su cosa è oggi la medicina potrebbe, spinto dalla comune matrice e dall’amicizia, dire a un giudice: “tu fai l’occhiolino ai medici, e come Nordio li vuoi non uguali davanti alla legge, dopo che hai appena assolto per l’immissione nel SSN di una volgare e perniciosa truffa propagandistica”**.
Né vanno ignorate le intese alla bouvette tra i tanti parlamentari avvocati, suoi colleghi, che riducono la giustizia a una macchina “high throughput – low output”; con scarse reazioni dei magistrati.
*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
**Baruffe di corte, cit.
@ Ivo Lami. Sarei un ignorante presuntuoso e un plagiario. Non me la prendo. Per me è routine venire affrontato da soggetti che cercano di controbattere imbastendo un discorso e poi non riuscendogli tornano al loro registro naturale, quello dell’insulto calunnioso. Certo, da un avvocato ci si aspetterebbe qualcosa di più dignitoso. Si dice, a proposito dei mali della giustizia, che nella sola Roma vi siano tanti avvocati quanto nell’intera Francia. In tutti i campi la pletora dei professionisti va a danno del livello qualitativo. Sia per l’insufficiente selezione del materiale umano, sia per i servigi che dato il buyer’s market certi sono disposti a fornire.
@ Ivo Lami. Non ho offeso l’intera categoria degli avvocati. Né tantomeno ho offeso lei, fino a quando non ho dovuto ripondere ai suoi insulti. E’ lei che è stato convincente nel mostrare che vi è un interesse di parte, a vantaggio degli avvocati e di delinquenti e a danno degli onesti, invece che finalizzato alla giustizia, nel separare PM e giudici. E convincente nel mettersi così in cattiva luce.
Era avvocato mio padre. Era avvocato una di quelle figure “outlier” che non ci meritiamo come Ambrosoli. Come per le idee politiche, anche per le professioni vanno distinti due attributi: oltre al loro valore ideale, la loro suscettibilità a degenerazioni. L’avvocatura è ad alto rischio di “andare a male”. Appare esservi una insufficiente separazione tra avvocato e cliente colpevole; e tra avvocati e poteri forti. In USA, dove ho vissuto alcuni anni, “lawyer” è sinonimo di avido imbroglione. Un mio direttore medico diceva che un segno prossemico per capire se un avvocato mente è se respira. Continuando ad estremizzare le posizioni, anche in Italia finirà così.
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18 settembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Archiviazione o Consulta, i pm di Milano su Cappato: “Non aiutò il suicidio ma ’autodeterminazione dei malati” “
Calamandrei scrisse che il conformismo è la peggiore sciagura per i magistrati. Forse la peggiore sciagura è la cortigianeria; della quale il conformismo è espressione. Il diritto che viene riconosciuto è un diritto dei magistrati alla cortigianeria Il diritto a fingere di credere ai legerdemain ideologici coi quali i poteri forti danno una veste etica, legale, e “coraggiosa”, “progressista”, a volontà criminali. E il diritto a renderli legge. Quando il lavoro dei magistrati sarebbe quello di separare il grano dal loglio, di discernere tra etica tarocca e reale.
Se si volesse davvero evitare ai malati sofferenze inutili, e ciò sarebbe doveroso, si dovrebbe agire a monte di ciò che crea tante situazioni insostenibili: contro l’accanimento terapeutico e i sovratrattamenti. Sui quali si è omertosi, perché corrispondono a vendite lucrative di prodotti medici. Se si volesse davvero riconoscere l’autodeterminazione, si dovrebbero definire e circoscrivere i casi realmente problematici, di “incrodati”, nei quali l’accettare la richiesta può essere il male minore. Ma quale autodeterminazione può avere chi è stato reso gravemente sofferente nella routine? Così si legittimerà il colpo di grazia. Che permetterà un ancor maggior accanimento e quindi maggiori espropri sui corpi e maggiori sofferenze. E si legittimerà l’omicidio medico, che altrove si parla già di estendere a malati di mente, marginali, poveri.
v. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.
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22 settembre 2023
Blog de il Fatto
Commento al post “Uccise e fece a pezzi Carol Matesi, Davide Fontana ammesso alla giustizia riparativa. Il padre della vittima: “Schifato” “
“Il sonno della ragione genera mostri”. Questi sono i mostri, ma il sonno è il nostro, che permettiamo di tenere i posti di guida del Paese occupati da soggetti che non sono nostri rappresentanti, nostri fiduciari, ma alieni. L’alieno è “colui che appartiene ad altri”. Come la Cartabia, o come i tanti che vanno a fare l’inchino al meeting di CL, a partire dal presidente del CSM, il PdR Mattarella.
@ Brisk: Il sonno della ragione genera mostri. Non bisogna confondere lo strumento con l’effetto. E’ vero che Goya lo disse descrivendo gli orrori dell’invasione di una rozza soldataglia; ma nel caso della penna del giudice – o della siringa del medico – con le “trovate mirabolanti”, con gli argomenti in sé ridicoli, si generano mostri con poco sforzo. Es. nell’applicare la sciagurata amnistia Togliatti i giudici ci aggiunsero del loro. Come nel caso dei fascisti assolti in quanto i giudici giudicarono non sufficientemente efferato lo stupro di gruppo – con modalità particolamente violente e umilianti – di una staffetta partigiana (Franzinelli M. L’amnistia Togliatti. 1946. Colpo di Spugna su crimini fascisti. Feltrinelli, 2016).
Pensando alle conseguenze, delle mancate epurazioni di allora, e oggi della giustizia resa una variabile aleatoria, una concessione soggetta al capriccio di chi ha in mano la penna, un bene scarso da pietire, si può dire che il sonno della ragione, il dormire e lasciare fare dei cittadini, genera stirpi di mostri: mostri che si riproducono e diventano così una presenza perenne.
@ Brisk: Usiamo categorie diverse. I magistrati aiutarono i fascisti non in quanto affini (anche se alcuni avevano indossato la camicia nera sotto la toga, e scritto su “Diritto della razza”), ma in obbedienza al nuovo potere. Che non voleva le epurazioni, volendo i fascisti come strumento per il controllo del Paese. I magistrati in quegli anni favorirono anche la mafia per lo stesso motivo. Togliatti con l’amnistia si adeguò ad ordini spartitori sovranazionali, Yalta, etc. Oggi col medesimo spirito cortigiano i magistrati “progressisti” servono i disegni del moderno fascismo tecnocratico in medicina, es. sul suicidio assistito, la legalizzazione del colpo di grazia che aumenterà sovratrattamenti e sofferenze. Dietro alla tenue vernice ideologica opera la perenne potente forza che spinge a mettersi dalla parte del più forte. Non è che Napolitano fosse un fascista convinto quando era nel GUF, un fanatico stalinista quando approvava l’URSS che schiacciava l’Ungheria, un sincero lockiano quando frequentava le ambasciate USA e UK e si metteva al servizio della NATO mentre gli stessi ambienti evitavano che avessimo degli Aldo Moro come PdR facendolo uccidere. Napolitano serviva il potere. Si trascura l’elementare, possente spinta a “correre in soccorso al vincitore”, e la si copre sotto storielle di duelli ideologici. La magistratura non è meno compromessa dei politici in questa forma di corruzione.
v. Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
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3 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Baraggino “Migranti, dieci anni e 25mila morti dal tragico 3 ottobre 2013. Da Mare Nostrum ai decreti anti ong, salvare vite resta un problema”
In statistica si distingue tra “variazione tipica” e “variazione estrema”. Es. una variabilità tipica è l’altezza degli uomini tra 172cm e 182cm. Uomini alti 130cm o 210cm rappresentano variazioni estreme.
I naufragi prima d’ora erano stati esiti estremi: essendo rari, imprevisti, non voluti ed evitati. Con l’immigrazione forzosa sono stati fatti entrare nella variabilità tipica degli esiti dei trasbordi Africa-Italia. Appare essere all’opera una intenzionalità; volta a fare passare per salvataggio l’immissione forzosa. Ai nostri filantropi queste morti catalizzate e catalizzatrici*, cioè questi omicidi sociopatici, finalizzati a forzare con un ricatto morale l’accettazione della violenza dell’immissione in massa di stranieri, vanno bene; e se ne fanno complici, non riconoscendovi altro che la giustificazione per l’immissione forzosa. Non parliamo dei politici bluffeur che fingono di opporsi. La nostra magistratura esercita il diritto alla cortigianeria** nel servire i poteri che vogliono i travasi umani e che li facilitano lasciando affogare una quota di persone. Mentre non indaga, non persegue, non opera per individuare e fermare, come componenti costitutive del traffico organizzato dei trasbordi, le colpe e il dolo eventuale di questi naufragi annunciati. Che vengono lasciati avvenire tanto che sono divenuti prevedibili, compresi nella variabilità tipica.
* Le morti catalitiche Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.
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5 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Salvini: “La giudice Apostolico manifestava contro di me”. E posta un video del 2018. Lei ai colleghi: io davanti al corteo per evitare scontri”
Salvini vuole il ponte sullo Stretto, la Apostolico il ponte tra Africa e Italia: non si sa con quale incoscienza si possa parteggiare, come i capponi di Renzo, per uno dei due, e così per una delle rispettive fazioni che i due soggetti rappresentano. Fazioni cortigiane, che prospereranno comunque*, servendo entrambe interessi che vanno a danno degli italiani. I quali se lo meritano di essere venduti, accettando una classe dirigente che li gestisce per conto di poteri terzi.
*Baruffe di corte. I baroni della destra e i mandarini della magistratura.
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26 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di 30science “Covid, la grande truffa dei trattamenti con cellule staminali. L’allarme degli scienziati: “Non sono stati approvati o autorizzati”
Questi “allarmi”, questi appelli “a enti normativi e forze dell’ordine” a fermare le truffe hanno finalità non trasparenti. Se non si possono mostrare dei meriti reali si ricorre a uno standard negativo, a un infimo, rispetto al quale il prodotto da sbolognare sembri virtuoso. Analogamente all’uso della mafia di cosca come standard negativo che fa sembrare accettabile la mafia di Stato. Le truffe grossolane sulle staminali, lasciate operare (1) (come la mafia), fanno sembrare oneste le truffe ufficiali (2). Enti di controllo e polizie reggono il gioco. Applicando lo stesso sofisma gesuitico smascherato da Pascal nell’ottava delle sue Lettere provinciali: se le staminali – o i vaccini – hanno una forma di riconoscimento ufficiale, non importa quanto sgangherata (es. 3), allora sono “scienza” (4). Es. la Corte d’appello di Brescia ha assolto i medici del SSN per la rozza truffa Stamina. Il presidente subito dopo ha fatto l’occhiolino ai medici su un loro status privilegiato davanti alla legge (5). E’ a capo di Magistratura democratica, ma sui medici da equiparare ai magistrati nella non punibilità la vede come Nordio (5).
1 Unproven but Profitable: The Boom in US Stem Cell Clinics. JAMA, 2018.
2 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
3 Anomalous Patterns of Mortality and Morbidity in Pfizer’s Covid-19 Vaccine Trial. 20 ott 2023.
4 La polarizzazione gesuitica.
5 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
Tedbenner: basta con questi dico non dico: le truffe delle staminali sono solo lo spaventapasseri per coprie le truffe ben piú gravi dei vaccini anticovid. fa tutto parte della stessa mafia occulta, un complotto globale orchestrato dalla massoneria transnazionale con a capo mister no e la sua setta delle ombre agli ordini delle multinazioniali. ma noi teniamo l’elmetto e combattiamo, non siamo mica come quegli altri boccaloni, siamo speciali, piú furbi, vediamo le connessioni tra le cose, colleghiamo dati e avvenimenti. a noi non la si fa!
CENSURATO @ tedbenner: Bravo. Ti abbraccerei, se fosse possibile, e se il conseguente scampanellio delle bubbole del tuo copricapo non guastasse il pathos. Comunque è rincuorante vedere che c’è qualcuno che ha il coraggio di parlare; una voce particolarmente autorevole, stante la sua posizione di troll a latere*. * I troll a latere. In: I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”. Sito menici60d15.
@ tedbenner, pubblicato: L’appello al conformismo, il minacciare di venire additati come complottisti, è un argomento da magliari. Ha una sua efficacia. Comunque è incoraggiante – ed è indice del livello delle attuali “istituzioni” – che giorni fa 8 elettori brianzoli su 10, dovendo scegliere tra Forza Milan Galliani e Cappato il promotore dell’omicidio medico (di concerto coi magistrati), non sono andati a votare. Salendo così il primo gradino della coscienza politica, quello di non credere alle vostre commedie e di non votare a proprio danno. Ci sono voluti decenni agli italiani per capire che i “compagni” non sono più quelli di Gramsci ma quelli di Renzi. Hanno capito che Grillo è un bait and switch. Che la destra è forchettona già lo sanno. Vediamo quanto ci vorrà per apprezzare l’inversione rispetto ai fini dichiarati di una sanità che ti vuole inoculare a tutti i costi mentre lesina l’assistenza standard. E l’inversione di una magistratura che proclama che Stamina ha una base scientifica, e che fa parlare la Costituzione come un ventriloquo il suo pupazzo, facendole dire e ribadire che è lecito togliere il lavoro a chi non si fa inoculare contro l’evidenza e senza altra garanzia che la parola degli indovini di corte. Può darsi che cresca la consapevolezza che il conformismo non paga, e porta alla rovina.
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1 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Reale “Le pagelle ai magistrati rischiano di renderli timidi e conformisti. Ma c’è chi ci guadagna”
I sindaci frignano di voler essere liberati dalla “paura della firma”. Mentre con mano sicura firmano abusi di ogni genere. I medici piangono di essere costretti alla medicina difensiva, cioè a fare i piazzisti, ben remunerati, a danno dei pazienti* per paura delle cause, e ora premono per l’immunità. Ora pure i magistrati dicono che verranno resi timidi e conformisti. E’ vero che si vuole soggiogarli. Ma nella mia esperienza sono risoluti e impassibili quando c’è da epurare qualche onesto inviso a quei poteri forti che tutte le categorie di notabili fanno a gara ad ingraziarsi mentre sgomitano tra loro**.
E’ utopico, ma sarebbe necessario introdurre valutazioni di indipendenza. Sia per politici, amministratori, alte cariche dello Stato, sia per i medici, sia per i magistrati. Valutazioni di indipendenza rispetto ai poteri che fanno dell’Italia un protettorato. E che in passato hanno emesso pagelle esemplari, e indicato così i tipi umani proibiti e quelli da promuovere, facendo uccidere figure di valorosi, prese a simbolo dalle corporazioni ma non certo ad esempio.
* La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.
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7 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Sofia ““La pretesa del comando”, il libro di Limiti e Bonsanti presentato a Più Libri Più Liberi con Scarpinato: “Premierato pericoloso, mobilitiamoci per difendere la Carta””
La Carta non è ormai che un fastidioso reliquato per i poteri che controllano il Paese; che possono contare sia sul canale “destra” sia su quello “sinistra” (come prevedeva il Piano di rinascita). La destra ha una pluridecennale tradizione di ostilità dichiarata alla Costituzione. La “sinistra” ha un curriculum più recente, ma perfino più estremista dei fascistoni, di svuotamento dall’interno della Carta di garanzia. Sono entrambe antirepubblicane e asservite; cambiano lo stile e la forma nell’instaurare una indegna costituzione reale. Per non parlare della magistratura, che dai giudici di pace alla Consulta ha dato uno spettacolo apertamente osceno nel dirsi sottomessa alla “scienza”, in realtà ai peggiori poteri, sui ricatti da mafioso, sui diktat da imperatore romano pazzo, per costringere agli inoculi. Inoculi (in realtà inutili, controproducenti e pericolosi) forzati in nome del sacrificio dell’individuo al bene comune. Il peggio dell’utilitarismo anglosassone, del collettivismo maoista, della biopolitica centrata sulla nuda vita, in salsa santimoniosa cattolico romana. Pro Pzifer e c. Ma quale Costituzione. Suonano le loro trombe, ma non ci sono campane da suonare in risposta*. I sacrestani se le sono vendute da un pezzo, e possono solo inscenare, come è l’uso dai tempi degli attentati, l’orizontalizzazione destra/sinistra di quella che è eversione verticale, eversione dall’alto; per alternarsi in futuro alla destra, da buoni colleghi.
*Pier Capponi, 1494.
@ Massimo Maniati:
Similmente a Gesù per il Grande inquisitore, se non ci fosse stata e apparisse solo oggi, come un dattiloscritto anonimo, la Costituzione sarebbe classificata dalla Digos e Forte Braschi, dato lo statu quo, come un programma extraparlamentare, una radicalizzazione a tratti potenzialmente sovversiva, es. 1. La Costituzione è “novax” rispetto all’operazione covid. Meglio, lo sarebbe se fosse in vigore: se la Costituzione non fossero i ventriloqui che nei due palazzi sul Colle le fanno dire ciò che viene loro dettato; e applicato dal “fascismo degli antifascisti” (Flaiano) 2,3.
“Novax”; come chiamare voi ? D’Annunzio dedicò la Stanza del Mascheraio del Vittoriale a Mussolini: “Aggiusta le tue maschere al tuo viso…”. Data la passione per le mascherine 4, e la partecipazione ad una tragica mascherata fascista, vi si potrebbe chiamare “mascherai”. Nell’Italia “democratica” anche Pasolini usò lo stesso oggetto individuato nel Ventennio da D’Annunzio come metafora del potere: “L’Italia è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue”.
1 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione.
2 Green Pass, Landini ad Assisi: “Siamo per l’obbligo vaccinale, lo dice la Costituzione”. Il Fatto, 19 set 2021.
3 Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
4 The pro-masks eccentrics are squealing again. Hart, 30 ott 2023.
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9 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di V. Iurillo “Ddl Sicurezza, il pm Vanorio: “Norme da stato autoritario, tecnicamente fasciste. Si reprime il dissenso della gente per bene””
Il fascista, che tanti hanno dentro, è gregario, e destre e magistrati servono poste diverse della stessa agenda*.
Immigrazione. I naufragi veri sono eventi rari, aleatori e non voluti. Si fa in modo che la loro frequenza aumenti per giustificare con gli annegati l’imposizione dell’immigrazione**. C’è un magistrato che non ignori le stragi per dolo alternativo insite nei traghettamenti?
Blocchi stradali. Quelli degli ecoattivisti sono volti a una china di degrado con la favola di poter modificare la temperatura terrestre impoverendo, appiedando, rendendo l’energia un bene di lusso, facendo mangiare insetti, etc. Abbiamo avuto decenni di terrorismo pilotato. I magistrati non dovrebbero riconoscere la natura di eversione dall’alto di questi nuovi “compagni che sbagliano” invece di legittimarli?
Imbrattamenti. Ho scritto a magistrati e ad una Procura di come gli imprendibili imbrattatori “novax” siano affiancati da imbrattamenti di marca viminalizia verso chi denuncia frodi mediche come l’operazione covid – coonestata dai magistrati. Risultato, imbrattamenti doppi, vernice spray sull’auto, e la Procura che mi risponde che denunciando ho violato la legge e non ci sarà seguito.
Repressione del dissenso delle persone per bene. Testimonio che i magistrati sono, come i mafiosi e i terroristi, esecutori dell’eliminazione mascherata di soggetti scomodi.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15.
** Le morti catalitiche. Ib.
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3 gennaio 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Casolari “I contenziosi per via penale tra medici e pazienti ledono tutti: il futuro della medicina è fosco”
Resident in USA, ricevetti un invito a partecipare gratuitamente a un “mock trial”, un processo simulato, dove avvocati ci avrebbero dato istruzioni su cosa dire e non dire al giudice, come rivolgersi alla giuria, etc. Ero giovane, e lo cestinai pensando che non avesse nulla a che fare con la pratica della medicina.
Divenuta comodo strumento di profitto e di potere, la medicina è stata sovrainfettata dal business avvocatesco. In una medicina sana le cause penali e civili sarebbero rare: lo Stato definirebbe la medicina onesta, e, consapevole dei margini fisiologici di incertezza e degli inevitabili tradeoff, controllerebbe che la pratica, non necessariamente pubblica, non deviasse. Ma ogi la medicina non è più in mano ai medici ma a poteri forti, che ne impongono forme aberranti*.
Lo Stato invece di controllare fa da picciotto di sgarro e da esattore. I magistrati hanno accettato la medicina come forma di crimine legale. Nordio e magistrati “di sinistra” sono in consonanza sull’assimilare i medici ai magistrati nell’impunità**. Sanando l’infezione di base si spegnerebbe la sovrainfezione. Invece si istituzionalizza un prestige bias – che piace tanto anche ai magistrati: si difende il “prestigio” della medicina togliendo controlli; favorendo così ulteriori degenerazioni.
* L’irresponsabilità della medicina in franchising. – La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
**Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura Ib.
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12 gennaio 2024
Blog de il Fatto
Commento al post di P. Bonacini ““Mescolini non doveva essere allontanato”: il Consiglio di Stato annulla il trasferimento d’ufficio dell’ex procuratore di Reggio Emilia”
Sembra un concentrato delle storture strutturali che danno forma alla porzione togata del sistema di potere:
-La prassi delle cordate che rendono i sedicenti tutori della giustizia dei clientes rosi dalla paura e dalla speranza, della quale Palamara è solo espressione, simbolo e capro espiatorio, va mantenuta.
-Il composto tossico che si sprigiona dalle interazioni tra magistrati e DS deve continuare ad essere prodotto; come vogliono i poteri che entrambi i contendenti servono*.
-Il ruolo del Consiglio di Stato nel fare e disfare con quattro cavilli per preservare uno status quo malato.
-La lotta alla mafia come alibi e paravento legittimante. Un motivo in più per eliminare la mafia in uno Stato sano, un motivo in più per coltivarla nell’assetto attuale.
Il contrasto agli abusi di potere andrebbe rafforzato – o allestito ex novo – non abolito; e dovrebbe riguardare anche i magistrati.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
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23 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “Non posso ascoltare Colosimo parlare di Borsellino se penso che tace sull’abuso d’ufficio”
Giusto. Ma a me fa senso, davvero, anche l’esposizione sui palazzi di giustizia di Falcone e Borsellino. Il contrasto agli abusi di potere da parte della P.A. può avere tre valenze. 1) Come protezione del cittadino dalle prevaricazioni. La possibilità di denunciare ha esercitato un certo deterrente, ma non è che la magistratura si sia sprecata in questo senso. Non si sentono magistrati dire che il reato andrebbe ricostituito in forma forte, invece che nella versione annacquata. Il concetto della necessità di una diffidenza verso chi detiene forme di potere e della necessità di vigilare e reprimere, predicato già da Demostene ad Atene e accettato in USA, è estraneo alla cultura italiana, ed è anzi apertamente avversato, sostituito dalla cultura dell’obbligo di sottomissione gerarchica, fiducia cieca e ossequio, della quale i magistrati sono custodi. 2) Come arma dei magistrati verso i rivali politici, svergognandoli, e poi assolvendoli, per tenerli a bada. Questo è oggi il principale uso reale. 3) Per evitare che persone invise ai poteri forti per le loro denunce siano zittite ed eliminate, su commissione, tramite weaponization del potere dello Stato. Soprattutto nel protettorato italico. Qui politici e magistrati vanno a braccetto nel vendere cittadini; e nel praticare impunemente la mafia di Stato dietro alle gigantografie dei magistrati uccisi.
v. Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
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14 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Luca Tescaroli, il pm che indaga sui mandanti delle stragi diventa procuratore a Prato. Ma al Csm i laici di centrodestra rifiutano di votarlo”
Due giorni fa, il 12, ho ritirato in prestito dalla biblioteca Queriniana, Brescia, il libro di Tescaroli e Pinotti “Colletti sporchi” (2008). Libri del genere aiutano il cittadino profano a orientarsi sui grovigli di potere. Es. la sezione “Magistrati corrotti e magistrati furbi” è utile sul tema di come i magistrati sostituendo la giustizia con la legalità e poi questa con la punibilità formale possano praticare la corruzione impunemente. Spesso questi libri insieme confondono, es. la sezione “Etica e finanza: la testimonianza di Giovanni Bazoli”. Bazoli, uno degli invitati sul Britannia, come riferimento morale in un libro sulle stragi che insieme alla crociera del Britannia hanno determinato il cambio di rotta del Paese.
A Brescia è in corso un microepisodio che offre la possibilità di vedere in diretta i reali rapporti tra terrorismo e Stato. Un gruppo “novax” continua ad imbrattare muri di istituzioni, sotto le telecamere e lasciando adesivi col proprio QR (uno dove passo ogni giorno). Ma sarebbe imprendibile. Istituzioni pesantemente implicate col covid* si possono così atteggiare a vittime di esaltati. Contemporaneamente magistratura locale e Comune si apprestano a celebrare come vanto la palude dei 50 anni di procedimenti giudiziari ancora non conclusi sulla strage del 1974. Le bombe di allora, le bombolette oggi, servono a “rifarsi una verginità” (Pasolini).
* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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26 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “La Camera nega le intercettazioni, Cosimo Ferri esce pulito dallo scandalo nomine: rischiava la radiazione, il Csm deve assolverlo”
L’ANM, il successore di Palamara e soci, non hanno nulla da dire su una soppressione volontaria di evidenza giudiziaria? Su una prepotenza dei politici con la quale – senza trovare grandi resistenze dei magistrati – si è mantenuta in ruolo una figura che non appare alzare il livello medio dei magistrati, livello che i magistrati sostengono essere altissimo, e volere mantenere tale nell’interesse dei cittadini? I magistrati non riconoscono un vulnus alla loro immagine e alla loro funzione nel mantenere nei loro ranghi soggetti indegni. Forse perché quelli indegni sono outliers. O forse perché non lo sono.
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15 luglio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Omicidio Cerciello Rega: arresti domiciliari per Hjorth. Moglie del carabiniere sconcertata: “Giustizia al contrario””
E’ inimmaginabile che italiani, avendo pugnalato a morte un carabiniere, avrebbero pene minime e i domiciliari. Si sottovaluta quanto sia debole coi forti l’apparato statale. Quanto la nostra classe dirigente sia compradora, cioè prosperi vendendo il Paese a interessi esteri. Resta coperto quanto magistratrura e forze di polizia siano partecipi; e siano anzi cruciali. Solidarietà alla vedova, ma va detto che i CC e magistrati sono generalmente affiatati nell’asservimento agli USA, dietro alle liturgie – e alle lacrime di coccodrillo – sui magistrati e CC assassinati. Tanti “tengo famiglia” con la divisa e con la toga dello Stato eseguono su mandato atlantico l’opera di epurazione che ha portato a selezionare questa bella classe dirigente. Come mostra la presenza di poliziotti e CC – regolarmente assolti – nei depistaggi* e nella preparazione di omicidi eversivi tramite mafia o terrorismo, anche a danno di CC, poliziotti e magistrati di valore. Tra pochi giorni, il 19 luglio, la tradizionale kermesse autocelebrativa su Borsellino e gli agenti di via D’Amelio, a coprire l’impunità per chi li ha traditi, l’ossequio ai mandanti sovranazionali e I’obbedienza umiliante nell’eseguire lavori sporchi.
* I quattro livelli del depistaggio
@ Aristide Nardini Despotti Mospignotti: Grazie per avere sollevato il punto. Le varie fazioni sgomitano tra loro, ma sono unite nel servire i poteri superiori. Come dimostrano i fatti, v. questa sentenza che ricorda quella lieve agli assassini di Matteotti (un esempio di ciò che non va detto). Il pubblico si accalora a questi scontri, che permettono di parteggiare senza dovere affrontare la questione dura della sovranità limitata e della classe dirigente compradora. Quando, come in questa vicenda tragica e umiliante, fa capolino il tema proibito dei cow-boy, subito lo si neutralizza convertendolo negli innocui rumorosi bisticci “fascisti/antifascisti”, “magistrati/corrotti”, etc. E arrivano subito, per la tranquillità di tutti, i “rodeo clown”, che distraggono da una realtà impronunciabile.
V. nel mio sito menici60d15:
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Corruzione “qui tam” e sfruttamento
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25 luglio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Il magistrato Bono: “Separazione delle carriere? Il pubblico ministero deve restare indipendente, non può sottostare al governo””
Magistrati come questa nuova leva ripetono l’irrealistico catechismo che attribuisce a una mafia “arte e fattura diabolica”, cioè alla manovalanza, Capaci e via d’Amelio. Non nominano come mandanti i poteri sovranazionali; il motore primo rispetto ai quali i magistrati appaiono essere, oggi non meno di allora, troppo acquiescenti e servizievoli, dietro alle declamazioni di loro affinità morali con quei magistrati e forze di polizia che di tali poteri furono vittime, traditi da loro stessi colleghi.
Giustissimo che non siano condizionati dall’esecutivo; ma neppure dai burattinai, che invece servono non diversamente dall’esecutivo e dalle alte cariche, e a volte in grado perfino peggiore. Vedi es. nel mio sito “Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura”.
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14 settembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Toti si sente come Gesù: “Io vittima innocente. Portavo la croce sul Golgota e mi hanno abbandonato””
Lo disse pure Pietro Pacciani: “Sono innocente come Dio sulla croce”. Chissà quante volte un colpevole ha cercato di farsi scambiare per il divino compagno di supplizio del cattivo ladrone. Politici e magistrati ci offrono scenette che ricordano i tribunali dei film di Sordi, come la saga delle donnine di B. Ma dietro a duelli simili a quello tra Brancaleone e Teofilatto, dove mozzano alberi e a colpi di spada falciano distese di grano, sulle cose grosse, sugli ordini sanguinosi dell’imperatore, come il golpe covid e l’impunità per le frodi biomediche di alto bordo, sono solidali e vanno a braccetto*; sia Toti**, sia i magistrati, dal più giovane uditore ai vertici.
*Baruffe di corte. I baroni della destra e i mandarini della magistratura.
**Toti: “Serve l’obbligo vaccinale per gli over 50” Il Fatto, 12 ago 2021.
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15 settembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Open Arms, l’Anm di Palermo: “Da politica e governo accuse gravi ai pm, indebite forme di pressione. Violata la separazione dei poteri””
La solita scenografia costruita per occultare, distorcendoli, i termini reali del problema. Salvini al governo aveva mezzi legali, civili per fermare gli sbarchi. Con gli abusi delegittima la giusta opposizione all’immigrazione forzosa. I magistrati non sono da meno: dovrebbero perseguire la fictio omicida* dei naufragi deterministici che giustifica i traghettamenti facendoli passare per salvataggi, invece l’avallano.
Un aspetto dell’arte del servire i padroni sviluppata da Cassibile in poi sono gli atti istituzionali suicidi; il ductus subtilis di Stato. Cominciarono i magistrati con le cosiddette “sentenza suicide” per assolvere i fascisti. Il Viminale partecipa. L’altro ieri la Sciarelli, che si dichiara allieva di Cossiga, ha aggiunto un altro strato di copertura al rapimento Orlandi tirando fuori un labile legame tra la schifosa registrazione delle sevizie, che continua a trasmettere, e sevizie di polizia a brigatiste. Torturando i terroristi si è fatto mostra di essere loro acerrimi nemici, quando sottobanco li si è usati e protetti; si è evidenziata la necessità di tutelare “anche i terroristi” (il PM di Palermo su Salvini), quando l’impunità ha abbondato. In obbedienza ai voleri atlantici. Maltrattamenti di polizia alla Knox, da assolvere. E ai brutali pugnalatori di Cerciello**, da trattare coi guanti. Con parti tra Viminale e ANM opposte tra loro ma convergenti nel servire lo stesso padrone.
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17 settembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina ““La magistratura è uno dei cancri del Paese”: l’Anm fa causa a Senaldi per la sua uscita in tv. “Il risarcimento andrà in beneficenza all’Airc””
In Italia soltanto i banditi criticano con veemenza la magistratura; con argomenti banditeschi, non volendo altro che impunità. E’ segno di scarso spirito democratico. La magistratura è da criticare da parte del semplice cittadino per la bassa forza di legalità che esprime*. E riguardo alla sua parzialità a favore di affari non limpidi di poteri forti; a cominciare da quelli medici, osservo da anni. E’ beffarda la scelta di destinare l’eventuale risarcimento all’AIRC; l’oncologia, clinica e ricerca, essendo un’altra casta che ha ottenuto privilegio e impunità mettendosi solo l’ala di interessi potentissimi, a danno dei cittadini.
“Si sono costituite parte civile … l’AIRC, che gestisce ogni anno milioni di fondi dedicati agli studi sui tumori. Quest’ultima però non è passata indenne dalle critiche dei pm milanesi, che hanno segnalato “gli evidenti conflitti di interesse all’interno di AIRC, la cui commissione consultiva decide sulla destinazione dei finanziamenti (raccolti in prevalenza col meccanismo del 5 per mille) a favore di studi scientifici condotti dagli stessi componenti. Tutto in famiglia” (Barbacetto G. “Ricerca sul cancro, risultati taroccati per ottenere milioni” Il Fatto, 30 giu 2019).
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
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18 ottobre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Capasso “Migranti Albania, De Raho: “Da maggioranza affermazioni sovversive contro i giudici, li vogliono proni alla linea governativa””
“I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese” C. Davigo, LA7, Dimartedì, 3 ottobre 2023. La UE è il braccio degli USA e dei potentati finanziari. La dichiarazione di Davigo conferma come i magistrati siano proni a voleri sovranazionali e se ne facciano strumento. Praticano ad alto livello quella che è la strategia di tanti italiani, dal più umile ai vertici: cooperazione con il più forte, competizione con i pari e le persone comuni. Ovvero asservimento ai poteri forti anche a danno dei cittadini. Non è che i magistrati facciano “lavoro di opposizione”. Magari fosse vero che i magistrati fanno politica, nel senso di controllo e bilancio degli altri poteri nell’interesse del Paese. Hanno assunto un ruolo di commissariamento e censura al servizio di poteri che si pongono al di sopra dello Stato nazionale. Non sono meno sovversivi dei postfascisti, che vorrebbero imbrigliare il potere giudiziario più che altro per essere liberi di sgraffignare; e che vendono fumo ma non sono poi così diversi quanto ad asservimento ed egoismo. Nella democrazia farsesca si spacciano per “politica” i bisticci nello spartirsi la vendita della nazione.
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
I magistrati servitori di più padroni
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24 ottobre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Minacce di morte per uno dei giudici del caso Albania, è la presidente di Magistratura democratica”
Le minacce a un magistrato sono in sé fatti della massima gravità. Qui in aggiunta c’è la circostanza che il minacciato è un magistrato che mentre viene accusato di essere una “toga rossa” esegue l’agenda fabiana. L’agenda di chi si finge di sinistra per favorire elites antidemocratiche. Le toghe dovrebbero essere incolori, ma una ipotetica toga “rossa” difenderebbe i lavoratori dal dumping salariale ottenuto con l’immigrazione. Come ha osservato Michea a proposito della falsa sinistra.
Magistratura Democratica è anche su posizioni pro impunità per i crimini del grande business biomedico*. Trovandosi in questo vicina al consulente di Nordio, l’ex magistrato D’Ippolito, implicato nel depistaggio sull’assassinio a Lamezia dell’Ispettore di polizia Aversa e della moglie. Un omicidio-minaccia del quale si parla poco**; si vede che non va bene per le commemorazioni autocelebrative. Nel Paese della Falange armata e della Uno bianca, dei gruppi estremisti dove erano più gli infiltrati di CC e PS che gli illusi autentici, sarebbe doppiamente necessario andare a fondo su queste intollerabili minacce che pongono le “toghe a pelle di agnello” (il lupo sotto la pelle d’agnello è nello stemma originario dei fabiani) nella posizione di vittime.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** Cannone A. Quando la ndrangheta sconfisse lo Stato. 2023.
@ loquefuera: Le minacce a un magistrato non “teoricamente sarebbero gravi” ma devono essere nella pratica di per sé gravi, come ho scritto. Ma la gravità di un fatto non permette di trarne conclusioni a braccio su mandanti e moventi; di prescindere dall’accertamento della loro individuazione. Altrimenti c’è il rischio di una sorta di effetto “incendio del Reichstag”. Lo si vede nei processi in tv, dove l’accusa adduce l’efferatezza, cioè la gravità del fatto, come prova della colpevolezza dell’imputato. (E in medicina dove si mostrano bambini in sedia a rotelle per vendere cure fasulle da 1 milione di euro a bambino). E lo si vede con crimini “too big to fail”, come la strage covid del 2020 (1), dove i morti sono esibiti per dare per assunta e indiscutibile la versione imposta da mandanti ed esecutori. Con una magistratura partecipe (2). Pochi minuti fa su RAI3 nel presentare il suo libro “Per questi motivi” De Cataldo, già magistrato, ha raccontato come i giudici accettarono una verità di comodo sull’omicidio di Pasolini, e la Procura generale (PG Guasco) addirittura ricorse per forzare, ottenendola, la versione di Pelosi unico responsabile. Bisognerebbe parlare anche di ciò su cui baroni e mandarini vanno d’accordo (1,2), mentre inscenano duelli come quello tra Brancaleone e Teofilatto.
1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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25 novembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Sondaggi, Euromedia: il 50% degli italiani non condivide le decisioni dei giudici sui migranti. Per il 45% le toghe agiscono a scopo politico”
C’è maretta a Versailles*. Sul condurre il piano di immigrazione forzosa imposto dall’alto sono entrambi d’accordo. I postfascisti vogliono guadagnaci, con centri di detenzione, missioni in resort, e apparendo “contro”. I magistrati vogliono essere i fedeli plenipotenziari della mamma, i poteri forti, per trarne protezione. La baruffa ha inoltre una funzione di distrazione per il popolo. Per coprire che la classe dirigente vende gli italiani agli stessi padroni; solo, in modi diversi a seconda della fazione. Si dimentica che i patrioti fascisti si misero al servizio degli USA all’indomani del 25 aprile; e ci misero poco a cominciare a massacrare i connazionali col terrorismo, per conto del nuovo capobranco. Si dimentica che ai magistrati va bene una amministrazione della giustizia bizantina e sgangherata, che impone alla persona comune un pesante pizzo, di sottomissione, di danno, di spesa, di attesa, per vedersi concedere, se ha fortuna e se non si è messo contro il re**, un tozzo di ragione. E che quando la mamma chiama i magistrati la Costituzione e il diritto li buttano prontamente nel cesso, come è avvenuto col covid.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** Corruzione “qui tam” e sfruttamento
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8 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Lanaro “Separazione delle carriere dei magistrati, il viceministro Sisto: “Meno dell’1% dei pm diventa giudice? Domanda nociva”
L’indipendenza e l’imparzialità dei magistrati, già oggi un mito che copre pratiche indicibili soprattutto rispetto ai crimini dei poteri forti, con la “separazione delle carriere” diverranno uno sberleffo sardonico. Il viceministro Sisto fa un esempio geometrico: un triangolo isoscele con al sommo il giudice e ai due angoli uguali PM e avvocato. E’ vero che si sta cercando un cambiamento radicale nella geometria della giustizia. La matematica e la fisica insegnano l’importanza determinante delle cosiddette condizioni iniziali nell’evoluzione di un sistema. Ed è il PM che le imposta; che dà l’angolo e il modulo iniziali al vettore giustizia, si potrebbe dire. Un PM-poliziotto avrà conseguenze catastrofiche sull’operato del migliore dei giudici, come nella storiella del PM Franosi e del GIP Magnifici*. Non è una separazione delle traiettorie delle carriere. E’ la frattura della traiettoria della giustizia, con la creazione un troncone iniziale controllato che può rendere inutile e dannoso tutto l’insieme.
*9 settembre 2023. In: Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
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17 dicembre 2017
Blg de Il Fatto
Commento al post di S. Zecchi “Gli ampi poteri ai servizi segreti del nuovo ddl Sicurezza ricordano i momenti più bui del paese”
Ma i magistrati non dicono nulla? E’ dal dopoguerra che i servizi sono la longa manus dei poteri sovranazionali. Con un ruolo determinante nei più gravi reati commessi su italiani e contro l’intero popolo. Ulteriori licenze in nome della sicurezza nazionale faciliteranno il consueto lavoro di controllo e indirizzo, aggiornato ai tempi. I magistrati sono in urto con i post-fascisti per motivi, dicono, di difesa della Costituzione e quindi di tutela degli interessi del cittadino. Ma su questi travisamenti per aggirare la legalità tacciono. Quando ci sono di mezzo i voleri dei poteri forti sono in competizione più che in contrasto coi post-fascisti che vorrebbero soggiogarli; gareggiando nel servire i poteri forti. Mentre celebrano come colleghi i magistrati uccisi tramite gli apparati, offrono un servizio di impunità giudiziaria e di collaborazione attiva ai lavoretti commissionati agli apparati dai soliti stessi poteri; che l’intera classe dirigente, opportunamente selezionata e addestrata, ossequia.
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3 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cecilia Sala, l’Iran avverte l’Italia: “Siete complici della politica ostile Usa degli arresti arbitrari. Così danneggiate le relazioni””
A parte l’intrigo internazionale, manca una parte alla descrizione mediatica della vicenda; un aspetto domestico che gli italiani accettano sia loro taciuto mentre dovrebbe interessarli. L’Italia è in una condizione che ricorda quella della repubblica di Vichy*. “L’Italia mi fa sempre pensare alla Casablanca di un vecchio film, un posto dove tutti sono presenti e tutti fanno affari. Però sempre nel nome dell’interesse nazionale.” (A. Mangia, professore di diritto costituzionale). Viene tenuto in ombra come la classe dirigente, risultato di un processo selettivo – che in passato è arrivato a usare anche l’eliminazione fisica esemplare di politici, magistrati, CC e poliziotti, giornalisti – sia collaborazionista. Viene celato come non solo il Viminale, che ha noti trascorsi a riguardo, ma, di concerto, anche i magistrati si prestino a fare da tirapiedi agli USA. Anche neutralizzando italiani tramite il potere giudiziario; con interventi che mantengono un elevato grado di “purezza” della classe dirigente che ci ritroviamo. Viene nascosto agli occhi del pubblico il ruolo della magistratura nell’aggiramento dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. L’attività sui connazionali è facile e senza rischi. Mentre verso stranieri il bersaglio non sempre è indifeso come piace ai nostri eroi; e la nostra selezionata classe dirigente si svela per ciò che è inimicandoci i vasi di ferro emergenti.
* I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa
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30 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”
Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.
La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione
Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”
“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.
Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.
1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.
I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).
Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.
* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
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7 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il governo condannato a risarcire i migranti bloccati da Salvini sulla nave Diciotti: “Illegittima restrizione della libertà personale””
Chi si sorprenda che i magistrati ordinino di dare a Tizio brioches non dovute, mentre magari tolgono il pane legittimo a Caio, dovrebbe esaminare il tema, cruciale e lasciato in ombra, dei rapporti coi poteri predatori della nostra classe dirigente. I cui adepti, pur coesi, a volte bisticciano tra loro su a quali dei vari poteri forti vendere gli italiani. Così nel parapiglia può avvenire che si riesca nel paradosso che si direbbe impossibile di far apparire apprezzabile un Salvini.
@ In realtà apprezzabile dai villici come te, che credono che la questione sia tra i due schieramenti, e si appassionano a questi stanchi teatrini tra baroni e mandarini*, che vanno a beneficio di entrambi i contendenti, uniti nel servire in un modo o nell’altro i poteri veri a danno delle persone comuni. Dietro allo spettacolo messo in scena per quelli che non hanno il coraggio di alzare la testa e guardare chi comanda veramente.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
8 marzo 2025
Blg de Il Fatto
Commento al post di M. Bona “Diciotti: non conviene salvare i migranti invece di dover risarcire familiari dei morti e sopravvissuti?”
I magistrati sarebbero credibili in questa loro acribia se fornissero in genere un buon servizio giustizia, o almeno premessero in questo senso. Invece litigano con gli affaristi della destra, ma lasciano impassibili che la giustizia sia un bene scarso – traendone così potere – per i cittadini normali; che spesso non hanno fiducia nei tribunali e li temono come un potenziale aggravio dei torti subiti. l magistrati trattano i cittadini con olimpica indifferenza, come gente che non conta; ma si animano, ricordandosi dei loro doveri e divenendo ferventi difensori dei diritti umani, quando c’è da servire i poteri forti a danno degli italiani, e c’è da rispondere ai colpi della fazione che vorrebbe impastoiarli. Dal punto di vista dell’uomo della strada praticano un doppiopesismo farsesco, nel loro interesse; dando corpo alla statua di una giustizia che sbircia sotto la benda e ha una serie di bilance diverse, anche truccate – anche pesantemente truccate – da usare a seconda della convenienza.
Andrebbe riconosciuto il re nudo: seguendo la prassi “compradora”, entrambi i contendenti sono corrotti rispetto ai poteri forti, dei quali eseguono i voleri. La destra sfrutta il gioco. Se facesse sul serio, varerebbe leggi che limitino la possibilità di ottenere risarcimenti monetari per danni ricevuti in conseguenza dell’avere commesso atti illeciti o di averne beneficiato. E riconoscerebbe come sociopatico il ricatto morale ottenuto con i morti in mare*.
@ Ckaudio Bi. I cittadini hanno un potere, e una responsabilità, di osservare e valutare i poteri dello Stato. Eleggere i magistrati sarebbe catastrofico; ma lo è anche considerarli semidei al di sopra di qualsiasi vigilanza democratica. Va decostruita la posizione della magistratura. Togliendo gli attacchi interessati della destra, che vuole solo l’impunità per i suoi; togliendo la retorica dello sventolare la Costituzione dimentichi di come la calpestino, es. col covid; togliendo il tartufesco attribuirsi come un merito le epurazioni di magistrati che costituivano eccezioni, traditi da vivi e da morti (e che penso siano stati uccisi anche per fornire un paravento ai tanti colleghi che invece sono fiduciari dei mandanti). I magistrati non scippano le vecchiette; non accettano bustarelle, a differenza di tanti politici; ma va riconosciuto che rispetto ai poteri forti che controllano l’Italia, cioè sul piano del rapporto storicamente dubbio tra il trono e i magistrati, praticano forme di dipendenza che configurano corruzione; corruzione che causa alla nazione danni meno vistosi ma non meno gravi di quelli, più noti, prodotti da chi, pure sottomesso a forze sovranazionali, occupa gli altri poteri dello Stato. C’è un giudice a Berlino; e sta dalla parte del re di Prussia.
@ Claudio Bi. I fatti sembrano dare ragione a Montanelli e all’opinione corrente: i magistrati eletti in Parlamento hanno rafforzato le storture; i legami sottobanco magistrati-partiti hanno effetti negativi. Gli ex PM Emiliano, DS, e Nordio, FdI, si assicurano entrambi – come tanti PM in servizio – i favori del potente business medico predatorio servendolo. Però in linea di principio magistrati apertamente in politica potrebbero, restituita la toga, dare un contributo particolarmente valido, date competenze ed esperienza.
Soprattutto, fermarsi al livello politico nazionale è orizontalizzazione*, che oscura i rapporti di potere verticali, sovranazionali, extraistituzionali ma di fatto preminenti. I magistrati, spesso in accordo con quelli coi quali bisticciano, servono i poteri forti. Forniscono l’impunità, la suggestio falsi e la suppressio veri che occorrono alle frodi mediche strutturali; es. Nordio e Magistratura democratica sono d’accordo nel conferire ai medici-piazzisti una immunità, ponendoli non davanti ma accanto al giudice**. La chiamo corruzione “qui tam”, cioè a favore del re***. Una corruzione che, per chi vede dall’interno crimini come i grandi affari sulla salute, ha sinistre simmetrie con la Sicilia di Mattarella padre, di M. Stern, D. Dolci, e dei magistrati come il Procuratore generale E. Pili. Altro che Falcone e Borsellino.
* L’orizzontalizzazione
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
*** Corruzione “qui tam” e sfruttamento
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29 aprile 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Risarcimento per il medico accusato ingiustamente di aver dato farmaci letali a pazienti Covid”
E’ nel distretto di Corte d’appello di Brescia che è avvenuto il picco record mondiale di mortalità che ha giustificato i diktat covid e la cascata di misure. Inspiegato sul piano biologico, appare dovuto a fattori iatrogeni 1. Tra questi la somministrazione di propofol, che ha avuto picchi concomitanti coi picchi iniziali di mortalità attribuiti al covid 2.
Le posizioni della magistratura locale, es. l’impunità per la truffa Stamina di università e ospedale di Brescia e un pres. di Corte d’appello che rassicura i medici su una vicinanza dei magistrati (di Mag. Democratica; in ciò d’accordo con Nordio) 3, possono avere pesato nella scelta del distretto per la strage d’innesco; dovuta ad un “dolo sistemico”, di obbedienza cieca a direttive anti-razionali. Favorisce il gioco di specchi occultante sulla strage questa singolare coincidenza di accusa e assoluzione per omicidio a dolo diretto, pienamente deliberato, mediante uno dei mezzi mortali della iatrogenesi covid applicati nella stessa zona con l’annebbiato conformismo proprio della banalità del male (ma la chiara certezza di impunità).
1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Medication utilization in patients in New York hospitals during the COVID-19 pandemic. Am J Health-Syst Pharm 2020. – Engler E. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2024.
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
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25 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””
La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.
Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022
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10 giugno 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Bauducco “Milano, la protesta delle toghe contro la separazione delle carriere: “Avremo magistrati più deboli e cittadini più indifesi”
Il pericolo per il cittadino è reale. Ma i magistrati si fanno difensori delle persone comuni solo ora che vengono colpiti. Dov’erano per tanti anni, mentre il sistema giustizia veniva reso sempre più pesante e tardo a favore dei potenti; conferendo così loro un potere indebito. Se avessero sempre difeso la giustizia in sé ora sarebbero credibili nella loro protesta che è per i cittadini che si mobilitano; e avrebbero un maggior appoggio da parte di una cittadinanza che hanno contribuito a rendere sfiduciata verso i vari gruppi che occupano lo Stato.
Per esperienza, la coccarda che esibiscono mi appare come un sberleffo. I magistrati gareggiano coi loro rivali nel vendere i cittadini a poteri forti sovranazionali*, dei quali si fanno braccio. Il loro ruolo nella soggezione dell’Italia a quei poteri che ordinarono epurazioni esemplari tramite terroristi e mafiosi, poteri che continuano a selezionare la classe dirigente – e a stabilirne gli equilibri interni – è ampiamente sottovalutato.
*Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
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28 giugno 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Dimalio “Canapa, la Cassazione boccia il divieto: rischi di incostituzionalità e procedura d’infrazione Ue”
I magistrati vedono fondatamente che la separazione PM-giudici porterà a un controllo dei PM da parte dei politici. Ma non vedono che la cannabis light porterà a liberalizzare lo stordimento di massa della popolazione. Non vedono neppure la slippery slope già praticata per la legalizzazione dell’omicidio*. Riconoscono le leggi a tavola di Sciascia** solo quando fa loro comodo.
*Terminally Ill Adults (End of Life) Bill 2024-25. Hart, 20 gen 2025.
**“… c’è un prete che non solo tiene una perpetua di età molto al di sotto, come dice Manzoni, della sinodale; ma che se la corica nello stesso letto. Il vescovo, naturalmente, corre: piomba in casa del prete, vede la perpetua giovane e belloccia, il letto a due piazze e mezza. Il prete non nega. ‘E vero’ dice ‘eccellenza che lei dorme da questo lato e io da quest’altro: ma, come vede, al muro, tra il mio lato e il suo, ci sono dei cardini; e a questi cardini io ogni sera, prima di andare a letto, attacco questa grande e robusta tavola, che è come un muro – e mostra la tavola. Il vescovo si addolcisce, stupito da tanto candore: ricorda quei santi del medioevo che andavano a letto con una donna ma mettendo una croce o una spada nel mezzo, con dolcezza dice ‘Ma figliuolo mio, la tavola, non c’è dubbio, è una precauzione; ma la tentazione, se la tentazione ti assale furiosa, rabbiosa, infernale qual è? E tu che fai, quando la tentazione ti assale?’ ‘Oh eccellenza’ risponde il prete ‘non ci vuole poi tanto: levo la tavola.’ ”.
@ Uomo Falena: Il gingerino non ha attività farmacologica significativa. Il CBD sì; complessa, discussa e non del tutto nota. Con sostanziali effetti avversi e interazioni con altri farmaci (1). Viene usato come cavallo di Troia per creare un mercato miliardario; che interessa big players (2). Da un lato come farmaco miracoloso; dall’altro attribuendogli una innocuità che lo renderebbe come il Crodino. Dopo i farmaci da banco, i farmaci da bar. Trattando delle psicosi da cannabis, sulla illusorietà dell’asserito rapporto “sicuro” THC/CBD, uno psichiatra lo ha definito, con un gioco di parole, “wishful shrinking” (3). La Cassazione parla apertamente di tutelare i diritti del mercato. Nella corsa a ingraziarsi i poteri forti (4), l’art. 41 (5) non è di moda neppure nel Palazzaccio.
1 Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use,” Journal of Clinical Medicine 2019
2 Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020
3 The double edged sword of medicalising cannabis. BMJ, 2019
4 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
5 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione
@ L.M: Perbacco se li conosco l’OMS e la sua scienza: sono gli stessi dell’operazione covid, e della volontà di imporre una dittatura mondiale in nome della “scienza” e della “salute”. Il disegno di una società antirepubblicana dove un alto clero può togliere le libertà di base, e imporre di farsi immettere nel corpo sostanze dagli effetti ignoti, a una massa di iloti, obbedienti e ripiegati su sé stessi, incoraggiati a stonarsi con sostanze psicotrope. Io invece vorrei una società repubblicana, dove i cittadini sono liberi e responsabili, e hanno tra i loro doveri quello di restare lucidi oltre che per occuparsi dei loro interessi anche per contribuire al bene della comunità.
Ma siamo in uno di quei periodi storici bui dove gli strati più elevati e quelli più bassi sono alleati a scapito dei livelli mediani. Così lei, che probabilmente sulle canne non si limita alla teoria visto che argomenta che siccome ci sono già tabacco a alcool, dannosi, allora si deve liberalizzare pure l’amata maria, si trova insieme ai dotti difensori di Stato di diritto e civiltà, la nostra magistratura, nel favorire il disegno di società WHO. Dal ricatto mafioso jab for job, alla diffusione di stupefacenti per ammansire e instupidire il volgo, come gli inglesi con l’oppio ai cinesi nel 1840 e l’operazione Blue moon in tempi recenti.
@ L.M: Se sei un “medico scienziato”, allora sei, dati il livello e la cogenza dei tuoi argomenti, un esemplare interessante di medico scienziato: di quelli che sui programmi dell’OMS concordano coi sommi giuristi della Suprema corte e della Consulta, e li affiancano. In ogni caso, mostri una delle componenti del fronte al quale i magistrati danno autorevole appoggio.
@ L.M: I magistrati dovrebbero servire a riconoscere giochi delle tre carte; come questo CBD/THC. Invece anche loro usano la parolina “scienza” per coonestare storie imposte dal potere che sono già prima facie sballate; come questo gran premere per il libero uso ricreativo di una molecola – con effetti farmacologici rilevanti- che ricrea per nulla o poco più, se è vero che garantisce un’assenza di deriva verso l’attività psicotropa dell’altra molecola cui è associata. Ignorando dati scientifici, logica, contesto politico ed economico, uso del mondo.
Segnalo un passo di Feynman; a un magistrato immaginario, data la vicinanza di quelli reali ai tuoi fumi: “When someone says science teaches such and such, he is using the word incorrectly. Science doesn’t teach it; experience teaches it. If they say to you science has shown such and such, you might ask, “How does science show it – how did the scientists find out – how, what, where?” Not science has shown, but this experiment, this effect, has shown. And you have as much right as anyone else, upon hearing about the experiments (but we must listen to all the evidence), to judge whether a reusable conclusion has been arrived at. I think we live in an unscientific age in which almost all the buffeting of communications and television words, books, and so on are unscientific. That doesn’t mean they are bad, but they are unscientific. As a result, there is a considerable amount of intellectual tyranny in the name of science.”
@ L.M: Perché tenete tanto, dal volgo all’inclita, a che si possano liberamente acquistare prodotti asseritamente privi degli effetti ricreativi della molecola con la quale sono associati, ma contenenti un principio attivo usato, a torto o a ragione, per la cura di malattie importanti, come l’epilessia (con gli antiepilettici che sono una classe di farmaci usati come droghe), che nei trial clinici ha portato a registrare effetti come letargia, polmoniti, pensieri e comportamenti suicidi? (cit. 1). E’ come invocare alti principi e stracciarsi le vesti per consentire la libera vendita di caramelle con poco gusto, ma a base di farmaci che possono causare danni anche seri. Dei magistrati dovrebbero riconoscerla come una storia che non sta in piedi e puzza.
La legge che la Cassazione vuole imporre – più in concorrenza che in opposizione alla destra che esegue l’agenda liberticida – ricorda la tavola di Sciascia. La veemenza come la tua ricorda quell’agenzia che diversi anni fa offriva compagnia femminile a pagamento, puntualizzando che non aveva nulla a che fare con la vendita di sesso, anche se lo poteva far pensare, ma era solo un servizio di “escort”, fornendo il piacere di intrattenersi, andare a cena, chiacchierare. Poi venne fuori che invece era proprio prostituzione; il nome escort è rimasto come eufemismo. Non sono io fascista. Sono quelli vestiti con la mise dei “progressisti”, che competono coi fascisti nell’offrirsi come escort al potere.
@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.
@ Teschio: Non cambiare le carte in tavola. Quello che difendi non è “mainstream” ma è ciò che Michea ha definito il radicalismo sovversivo del liberismo. Quanto alla originalità, tu che esci prevedibile come il cucù dell’orologio a muro per imbrogliare il discorso e gettare fango, potresti anche essere un bot.
@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.
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23 luglio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di E. Tamburrini “La famiglia del reporter Andy Rocchelli ucciso dagli ucraini: “Basta disimpegno politico. L’Aja ci ascolta, il governo no””
“Si è così arrivati alla paradossale situazione per cui da una parte la giustizia italiana ha chiarito le responsabilità del duplice omicidio, ma dall’altra ha stabilito che i responsabili non si possono perseguire. “Oggi abbiamo la verità, ma non la giustizia”, hanno detto Elisa Signori e il marito Rino Rocchelli” (Il Manifesto, 28 gennaio 2023). Lo vogliamo dire che i magistrati italiani, quelli che espongono le gigantografie di Falcone e Borsellino come loro campioni, hanno come di consueto messo la coda tra le gambe. Come di consueto quando italiani scomodi ai poteri che controllano il Paese vengono epurati. Pronunciando in pratica, in nome di un arcano “rigore”, di “impedimenti dirimenti”, quella rinnegazione del conseguente che spesso si ritrova sia nelle ricostruzioni dei misteri d’Italia, sia nelle frodi istituzionalizzate di alto bordo, come quelle mediche: se A allora B; A; ma alla fine, via, non-B.
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16 agosto 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Schillaci revoca le nomine del comitato sui vaccini dopo le proteste della comunità scientifica contro i membri “no-vax”
Il caso mostra diversi aspetti di come funziona lo Stato. Cordova, che sulla mafia e la massoneria faceva sul serio, fu rimosso dal CSM da Procuratore di Napoli. Quelli che toccano interessi intoccabili vanno emarginati, zittiti e screditati.
L’infedele patrocinio governativo. Il ministero deve rappresentare gli interessi del cittadino e del paziente. Invece “media” tra il debole e i forti, ammucchiando “tutte le categorie e gli stakeholder interessati” 1: anche chi i vaccini li vende, lucrando miliardi. Anche chi li fa approvare senza adeguate basi scientifiche, a partire da quelle sulla loro reale necessità, mentre tuona di essere la scienza. Anche i medici che vengono pagati “a cranio” per la comoda “prevenzione” dei sani a spese di chi è seriamente malato 2. Io leggo e scrivo su temi medici in inglese, ma dare un nome inglese, NITAG, a una istituzione dello Stato è un prostrarsi ai forti mentre si vendono i cittadini.
Il caso mostra inoltre che la corruzione non è solo quella delle mazzette. C’è anche la corruzione dei mandarini 3, che non si sporcano le mani con bustarelle, ma ricavano denaro, potere e prestigio mettendo le loro posizioni al servizio di grandi interessi di parte contro l’interesse dei cittadini 4.
1 Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
2 Sacrificing patient care for prevention. BMJ, 2025
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
4 Corruzione “qui tam” e sfruttamento
@ 174VAM: “Mandarino” nel senso di alto burocrate al servizio dell’imperatore. E di intellettuale influente (S. de Beauvoir, “I mandarini”, 1954). Non confondiamo con l’agrume, anch’esso del resto non risparmiato dai magheggi dei compagni di Schillaci (*). Se vuoi, per evitare equivoci, si potrebbe dire che non c’è solo la corruzione del forchettone ma c’è anche quella del ciambellano …
* Reggio. Caso bergamotto. “La Regione assente e contro la base agricola reale: il Consorzio va commissariato”. Jacchite 26 ago 2024
@ terrealte: A me piacciono quelli che non leggono ma si atteggiano a Soloni ripetendo la pappa premasticata della propaganda. Possono farlo, con questa classe politica. Dovresti leggere l’articolo che cito del BMJ, che proviene da UMass, USA, Univ Gothenborg, Svezia, Royal College of General Practitioners, UK, Univ of Birmingham, UK, Univ of Alberta, Canada, e Global center for Sustainable Healthcare. Invece di sparlare dei tuoi vicini di casa. Rappresenti bene il “lazzaronismo”, l’ignoranza presuntuosa dei bassifondi al servizio della spocchia dei quartieri alti contro l’ideale borghese di una società equilibrata.
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4 settembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Scudo penale per i medici, punibilità solo per colpa grave, via libera del governo. Nota Nordio-Schillaci: “Medici opereranno con più serenità””
Nel Buon governo si rispetta l’obbligo di fini della medicina: il fine deve essere il miglior interesse del paziente. Le linee guida le stabilisce lo Stato, nell’interesse del paziente. Viene riconosciuta la natura illecita della medicina difensiva, che è iatrogena, fino a essere mortale, opposta all’obbligo di fini*. I processi ai medici sono rari, mentre c’è un efficiente auditing interno sugli errori.
Nel Cattivo governo la medicina è finalizzata al profitto. Vige un dolo sistemico istituzionalizzato. I contenziosi sono frequenti, per i danni reali da sovratrattamento, le aspettative gonfiate dal marketing, e l’impianto sulla medicina venale di un’avvocatura venale che ne parassita i profitti indebiti. L’impunità serve al medico in quanto piazzista di Big pharma, che detta le linee guida a suo vantaggio e a scapito del paziente. Lo Stato ricatta e premia affinché queste vengano applicate. La medicina difensiva, la scusa sporca di sangue per le sovradiagnosi e i sovratrattamenti, e per pretendere impunità, è apertamente dichiarata. Politici, magistrati, polizie, si uniscono ai medici nella pretesa di mano libera in nome dell’indegno argomento “se non mi fai fare come mi pare, trasgredisco l’obbligo di fini, per difendermi”. Ricordano il parrocchiano che diceva al prete che se non avesse ottenuto un dato favore avrebbe perso la fede. Il prete rispose che chi dice così l’ha già persa. Se mai l’ha avuta.
* La medicina difensiva come scusa e come illecito
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10 settembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di 30science “Melanoma: diagnosi raddoppiate in 20 anni. “Una campagna di prevenzione sistematica può salvare vite e ridurre i costi per la sanità””
In USA l’incidenza di DIAGNOSI di melanoma dal 1975 al 2014 è aumentata di 6 volte nei maschi bianchi e di 4 volte nelle donne bianche (1). E continua a crescere allo stesso ritmo. La mortalità resta sostanzialmente invariata: non cala come farebbe una “prevenzione” vera. Anche fonti ufficiali riconoscono la sovradiagnosi come causa del boom, e la necessità di limitare i danni da sovradiagnosi; si propone di non chiamare più “melanoma” certe lesioni, per non favorire l’equivoco (2). La sovradiagnosi da screening è uno dei campi pacifici: da Meloni a Schlein, da Nordio a Magistratura democratica, da il Fatto ai media berlusconiani, sono tutti d’accordo nel sostenere la frode. Anche instaurando una crescita a componente esponenziale delle sovradiagnosi con il “popularity paradox “: “the greater the harm through overdiagnosis and overtreatment from screening, the more people there are who believe they owe their health, or even their life, to the programme” (3). Chi si oppone riceve uno spettro di ostilità che vanno da gente con condanne per mafia, che si vanta di avere parenti al 41-bis, a quelli che si vantano di essere istituzioni antimafia. Ma rispetto a certe mamme i due non sono poi così antitetici.
1 Estimating Overdiagnosis of Melanoma Using Trends Among Black and White Patients in the US. JAMA, 2022.
2 Is Wide Local Excision After Primary Excision of Melanoma In Situ Unnecessary? JAMA, 3 set 2025.
3 Raffle, Gray, cit. in Oxford Textbook of Global Public Health, 2015.
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12 settembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Borghi “Ritardarono cure del figlio 14enne malato di cancro, genitori a processo per omicidio volontario”
Re Salomone era un giudice bayesiano. Le probabilità che il neonato sia dell’una o dell’altra donna che se lo contendono sono del 50% ciascuna (prior, probabilità a priori). Col finto ordine che il bambino sia spaccato in due Salomone “reallocates credibility”: il 100% delle madri, ma non delle false madri, rinuncerà al bambino (likelihood). Le probabilità a posteriori ora sono a favore della vera madre.
I nostri magistrati invece sono anti-bayesiani*. A favore di grandi interessi. Scambiano la probabilità che un genitore che voglia uccidere il figlio gli neghi cure mediche, probabilità che può essere sostanziale, per quella che l’esitazione nella scelta di sottoporre i figli a cure mediche ufficiali sia dovuta alla volontà di ucciderli**. E’ la prosecutor’s fallacy, la fallacia del PM; che qui ricalca al contrario la saggezza di Salomone.
I prior che la morte di Onorato sia stata per suicidio sono più bassi di quelli per omicidio. Il suicidio con fascette è quasi inesistente nelle casistiche, e non c’è evidenza di motivi o intenti suicidi. In assenza di nuove evidenze, invece di sospendere il giudizio i magistrati indebitamente concludono che l’assenza di evidenza per omicidio sia evidenza a contrario per il suicidio. Un modo arbitrario e scorretto di aggiornare le probabilità. Ma a Palermo, e sul mare prospiciente, v. Porticello, l’approccio bayesiano cola a picco …
* Il peculato intellettuale dei magistrati– Il fuorigioco etico
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18 settembre 2025
Blog de il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Bergamo, il neo-presidente del Tribunale ha i parenti avvocati in città: il caso divide il Csm, ma la nomina passa comunque”
Questa della non-separazione delle fortune, qui data da multipli stretti vincoli di sangue tra giudice e avvocati, è uno degli aspetti della sostanziale condivisione di intenti tra destre e magistrati dietro allo sgomitare per chi deve appropriarsi del potere giudiziario (v. Baruffe di corte. I baroni della destra e i mandarini della magistratura).
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2 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di E. Ambrosi “Benissimo la legge sull’obesità riconosciuta come malattia cronica, ma ora serve sostanza”
Nel gennaio 2023 nella conferenza della JP Morgan sulla biomedicina fu detto che i due campi più redditizi sarebbero stati l’Alzheimer e i farmaci per l’obesità. Si tratta di due gigantesche manipolazioni, che alterando proporzioni, ingigantendo, sopprimendo e mentendo, dirottano le risorse dalla cura per malattie serie, e causano iatrogenesi*. Su quella per l’Alzheimer è al lavoro un gruppo interparlamentare, bipartisan, animatrice la Lorenzin. Sull’obesità siamo i primi in Europa, celebra Il Fatto. Primi e compatti. Quando c’è da servire i poteri forti e da ingrassare con poca fatica a danno dei pazienti e dei cittadini, destra e sinistra, fascisti e sedicenti partigiani, piduisti e fabiani, nordiani e gratteriani, tecnocrati e clericali si uniscono come un sol uomo.
JP Morgan si è espressa contro la Costituzione; oltre ai danni medici la patologizzazione generalizzata dell’obesità va in questa direzione**. Proviene da JP Morgan Del Fante, CEO di Poste italiane, che serve la causa anche con metodi di repressione di critiche e denunce che contribuiscono ad un complesso che costituisce una forma attuale di violenza eversiva; ma la Costituzione va bene ostenderla per difendere privilegi; quando c’è da mangiare assieme la si fa sparire.
* Demenza senile e demenza morale – Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure . Sito menici60d15. – Oliver JE, Fat politics. Oxford U press, 2006.
**Pfeffer CA. Fat studies and fat social justice. Routledge, 2025.
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28 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Carraro “Pregliasco sbaglia sui finanziamenti da Big Pharma: la trasparenza non elimina il conflitto d’interessi”
The level of corruption in healthcare is unbelievable.2 … they still think everything is fine as long as they declare their long list of drug industry benefactors. It is not. You do not become any less corrupt in your academic thinking just because you have declared it. Money buys opinions – often subconsciously. Follow the money and you can explain the oddest things in healthcare.(1).
Disclosure is often proposed as a remedy for conflicts of interest, but it can backfire, hurting those whom it is intended to protect. (2).
La tesi che essere pagati da più business invece che da uno solo sia virtuoso inverte le definizioni di prostituzione che partono dalla promiscuità e vi aggiungono “the courtesan with the single client” (3).
Destra e sinistra differiscono nel modo di concepire l’essere cortigiane rispetto ai poteri forti (4,5). La destra vorrebbe mantenere un’autonomia predatoria sui feudi. A sinistra prediligono fare i funzionari dell’imperatore. La medicina è uno dei campi dove i mandarini possono essere perfino peggiori dei baroni nel vendere i cittadini.
1 Gotzsche PC. Survival in an overmedicated world 2019.
2 Cain DM.et.al. When Sunlight Fails to Disinfect: Understanding the Perverse Effects of Disclosing Conflicts of Interest. J Consumer Research 2011.
3 Archard D. Sexual consent 1998.
4 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
5 Piduisti e fabiani
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5 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Marfella “Secondo medico di Isde Napoli nominato Cavaliere della Repubblica. Mentre la Campania tace su Terra dei fuochi”
L’operazione Terra dei fuochi* è in linea con l’agenda Mattarella. Cioè con la nuova forma di Paese, imposta dai poteri sovranazionali, che si sta configurando sotto questo PdR dal duplice mandato e sotto la corte** dei poteri dello Stato.
Ieri il Fatto ha pubblicato un articolo su un wc che sarebbe tutto ciò che resta del DC-8 che nel 1972 si schiantò a Montagna Longa nell’atterrare a Palermo. Di quei 115 morti si occupò il vicequestore Giuseppe Peri; che da solo sostanzialmente intuì la natura generale, di manovalanza pilotata dai servizi, di omicidi eccellenti di mafia e del terrorismo. “La ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile”; Pasolini. Anche sulla Terra dei fuochi non sarebbe difficile separare il grano dal loglio*, volendolo.
Peri fu trasferito da un funzionario di polizia della P2 mentre un magistrato della P2 archiviò tutto. Aveva mandato il suo rapporto a sette procure, incluse quelle di Milano e Torino. Morì di infarto pochi anni dopo. “Di crepacuore” ha scritto Stefania Limiti***. Oggi è dimenticato. Le medagliette vanno a chi regge il gioco; per chi lo guasta c’è tutt’altro.
* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
***Doppio livello. Chiarelettere, 2013.
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6 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””
“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.
“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).
L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.
* Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati
@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.
* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.
@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.
Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.
Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018
@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.
Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.
* La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.
@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.
* Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?
@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.
*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020
** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche
@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.
@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.
@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.
*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.
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12 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””
Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.
Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.
Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.
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22 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina ““Il Csm ha insabbiato il caso Palamara”: Nordio rivanga lo scandalo per spingere la riforma. Ma a salvare le toghe coinvolte è stata la destra: ecco i casi”
Destra o sinistra, mentre Palamara è stato radiato non risulta una reazione di rigetto dei magistrati per il sistema che Palamara ha eccitato. Il livello orgiastico del carrierismo raggiunto con Palamara; l’avere scelto a rappresentante dei loro interessi, o lasciare che fosse messo in posizioni apicali, un Palamara, loro che di professione valutano il profilo morale delle persone, mostra che per il povero cittadino la lotta tra politici e toghe per impossessarsi del potere giudiziario non deve mettere in ombra i tratti comuni a entrambe le fazioni*. Tratti terra terra, che non hanno molto a che vedere con le bandiere ideali sventolate dai due schieramenti. Votiamo NO, ma per difendere il principio di indipendenza, non un gruppo di potere compromesso col potere*. Votiamolo, ricordando Montanelli, tenendoci turato il naso.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
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30 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”
E’ vero, la “libertà di cura” della destra è un diritto a farsi truffare. Da un marketing che spende decine di miliardi all’anno in propaganda, comparaggio ai medici e regulatory capture*. Viceversa, sinistra e magistrati sono più per un obbligo a subire truffe e danni, con il costringere a farsi inoculare prodotti approvati con procedure manipolate, es.**; in nome di saperi superiori, una gnosi della quale loro sarebbero alti custodi. Per i nostri magistrati bastano le carte a posto, da una relazione amministrativa a una pubblicazione scientifica fraudolenta, per servire i poteri forti. Hanno dato man forte ai danni in massa sui bambini nell’operazione covid***.
Destra e sinistra differiscono più che altro negli schemi coi quali vendono la cittadinanza che entrambi dicono di proteggere. Schemi di marketing mix, complementari e convergenti rispetto ai poteri che servono. Diversi quel che basta a consentire di presentarsi come “i buoni”. Votiamo NO, ma senza credere alle favolette: turandoci il naso.
* Heneghan, Jefferson. Payments in Medicine: Part 1. 4 ott 2025.- Science For Sale: How Drugmakers Captured The FDA. The Lever 2025.- Physician Perspectives on Pharmaceutical Promotion. JAMA Health Forum set 2025.
** Were there more covid deaths in the vaccine group in the Pfizer/BioNTech trial? Reanalysis shows huge numbers of discrepancies. Hart, ott 2025.
*** Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart 6 nov 2025.
@ skorpio2010: “Proponents commonly refer to critics as anti-vaxxers, but I have never seen a careful definition of this term. Does it include only people who oppose all vaccinations? Does it include people who selectively vaccinate? Does it include people who are fully vaccinated themselves, and have their children fully vaccinated, but who voice criticisms of particular vaccines? Applying the label “antivaxxer” often serves to dismiss anything a person has to say. It is a stigmatising term.”*
I magistrati nel difendere la loro indipendenza e lo “Stato di diritto” si trovano ad avere quelli che i commentatori politici anglosassoni chiamano, citando Shakespeare, “strange bedfellows”. Che nell’appoggiarli praticano lo “antigiuridico “*. Di bassa lega. A proposito, anche il termine “antiscientifico” dovrebbe essere definito. Soprattutto in un sistema che col covid ha censurato l’opposizione di alcuni tra i più affermati scienziati; mentre ha messo sul pulpito figure del genere “sì-sì-sì vacciniamoci”.
*Martin B. Vaccination panic in Australia. 2018. Il libro descrive le tecniche censorie di diffamazione, molestia, intimidazione, minaccia verso chi non si allinei.
@ Teschio: Semplice ma un po’ circolare, come “è così perché chi dice di no è scemo”. Com’è che nel mondo anglosassone non la si pronuncia, anche da parte di chi si avvale di mezzi da codice penale? Perché è squalificante, ridicola e vergognosa. E’ come dire in un dibattito, in processo, che chi non accetta la versione – anzi i dati sui quali la si fa poggiare – di una delle parti ha un tara cognitiva, è “insensato”, e via insultando, non accettando ciò che è indiscutibile. La scienza sarebbe un quid che conferisce la proprietà di non poter essere negato; per definizione, per la sua provenienza. Per il “metodo”, liturgia che transustanzierebbe l’umano nel divino. Non perché è stato confermato e mai smentito RIPRODUCENDOLO innumerevoli volte (la caratteristica definitoria della calpestata scienza vera), come le leggi della meccanica o della termodinamica. Nega in radice l’essenza della scienza, e del discorso civile, il buon senso, la decenza, mentre mostra una devozione caricaturale agli interessi illeciti in gioco. Questa è la definizione di dogma, il contrario della scienza. Ecco perché tanti devono ricorrere ad attacchi ad hominem, ed evitano di recitare apertamente lo stralunato catechismo scientista. Per non sputt. troppo. Strange bedfellows.
@ Teschio: “Rifiutare i fatti” “negare i fatti” non è linguaggio da scienziato ma è una circolarità da avvocato al servizio di clienti. Clienti come quelli che hanno beneficiano dei 100 miliardi di dollari che il “vaccino” covid ha fruttato. I dati non sono “fatti” indubitabili. E se all’analisi risultano manipolati (es. “Were there more covid deaths… cit.) ciò è indizio di frode; soprattutto se si cerca di coprirlo es. minacciando di licenziamento chi lo sveli*.
Che la “scienza” “cambierà le proprie posizioni” sulla base di “dati nuovi”- dopo che ha malamente impapocchiato i propri – sarebbe accettabile se si parlasse di inoculi su hamster. Su umani, in massa, è sociopatico. E’ una grossolana impostura considerare la somministrazione di vaccini (per non parlare del costringere con ricatti come il jab for job) una questione da fare decidere alla “scienza”. E’ invece una questione di politica sanitaria, che deve tenere conto della reale necessità, efficacia, sicurezza, effetti avversi, solidità e onestà delle pezze di appoggio di chi vende un prodotto; tanto più se da 10^11 $. Gli inoculi per il covid ai bambini sono antiscienza, e più che politica sanitaria, crimine**. Ma su violenze in massa sui bambini come queste i magistrati non fanno certo gli Javert…
* Demasi M. Inside the Henry Ford vaccine controversy. 15 ott 2025.
** Demasi M. New investigation reveals CDC inflated Covid threat level in kids as resignations rock the agency. 29 ago 2025.
@ Teschio: Tu fornisci un’antologia della riduzione della scienza a farsa. Io direi il falso in quanto i tuoi sarebbero “fatti”. In migliaia di pagine di letteratura scientifica non ricordo nessuno che si ***. così, chiamando risultati di ricerca e loro interpretazioni “fatti”. Occuparsi di fatti non significa esserne fonte affidabile. Lo si sa da Galilei che la scienza non è osservazione. Neppure quando questa è eseguita correttamente e in buona fede; e gli studi osservazionali, stra-usati per i vaccini, spesso sono tutt’altro:
there is an over-reliance on nonrandomised studies and models, which, as you know, can be made to tell you just about anything you want. Some nonrandomised studies in people aged 65 years or older report an implausible sequence of effects, with trivalent influenza vaccines apparently effective for the prevention of nonspecific outcomes, such as death from all causes, but not for the prevention of influenza or death caused by pneumonia and influenza. Jefferson, Heneghan. The dots go on… 28 ott 2024.
Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. Jefferson, Heneghan. The Cochrane reviews on HPV vaccines – Part 1. 28 nov 2025.
@ lavedogrigia: Questo criterio, che se di un testo non si capisce niente allora è conferma che è il testo che dice cose senza senso, è viziato: promuove il consenso basandolo sul non capire niente. Pellizzetti come è d’uso attribuisce stolidità e oscurantismo alla sola destra, ma Flaiano sui due fascismi aveva ragione: anche la parte “progressista” fa dell’ignoranza un merito, nel servire i nuovi fascismi.
@ lavedogrigia: Sokal e Bricmont col loro Intellectual Impostures hanno mostrato che si può sembrare scientifici con un grammelot pseudoscientifico. Che è quello che sta avvenendo con la degenerazione scientista. Es.:
Modellers rely on equations, graphs, and computer code to create the appearance of scientific legitimacy. Hallett [ex giudice a capo della commissione covid UK] and her Inquiry team placed their trust in this pseudoscientific visual tool, despite its inherent uncertainties. And because they followed “the science,” criticisms have focused mostly on the modelling rather than on the Inquiry’s approach.
Ministers failed to grasp the distinction between model-based forecasts and scenario modelling. (Heneghan, Jefferson. The Contradiction in the Covid Inquiries’ use of modeling. Nov 2025)
Sokal e Bricment attaccarono così Deleuze. Che era peggio che un impostore: è descritta la sua collaborazione di penna coi servizi atlantici nell’eliminazione di Moro. E’ rilevante che i magistrati di Bergamo sulla strage covid del 2020 abbiano preso a consulente Crisanti, che proveniva dall’Imperial college, diretto da un’ex MI5, fonte del modello-grammelot adottato dalla Baroness Hallett; ricorda Cossiga che chiamò Pieczenik per Moro.
Barthes scrive in sostanza che chiamare incomprensibile un testo può essere una diffamazione che lusinga i cretini. Sullo “STUDIATE!”, Salvemini e Medawar osservano che certi hanno studiato troppo rispetto alle loro capacità; io le suggerirei di smettere.
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13 dicembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Gandini “Basta scontri frontali sui vaccini: la base scientifica è solida, vanno considerati gli effetti sociali”
I sani criteri di prova giuridica e di evidenza scientifica si confortano a vicenda. Nella corruzione liberista simul cadent. Una prova singola isolata (es. un DNA) non è automaticamente sufficiente a stabilire un fatto. Tanto più nella scienza, che è in primis riproducibilità. Ma se c’è da fare soldi “over 80% of approvals were based on a single clinical trial”*. Gli inoculi covid sono stati approvati su studi puntiformi.
E’ per confutare che può bastare una singola evidenza (Popper). Tanti camorristi, CC e magistrati attribuivano a Tortora legami con la camorra per un numero di telefono. Poi si presentò il titolare dell’utenza, non camorrista (il giudice si disse “non convinto”; la persona lo invitò a comporre il numero). Basta uno studio valido per sollevare la questione di inefficacia e danni. E ce ne sono tanti sui vaccini; nonostante le minacce di licenziamento**. Invece si applica la “fallacia della fascina”: si vuole che tanti fuscelli facciano un tronco.
I criteri giuridici e scientifici oggi sono dettati dagli avvocati di parte. Da qui il loro carattere distorto e farsesco. E’ avvilente che chi si oppone giustamente alle degenerazioni alla Nordio sia per la prostituzione della scienza. Come in una lotta tra bande che servono padroni diversi.
* Most Novel Cancer Drug Approvals Based on Limited Evidence. Medscape 2023. – FDA Approved 65 Percent of New Drugs in 2022 Based on a Single Study. Redshaw, 2023.
** Inside the Henry Ford vaccine controversy. Demasi, 2025.
@ robsieni. Neanch’io sono un entusiasta di Popper, e trovo che sia spesso citato a sproposito. Comunque l’asimmetria tra prova e confutazione, che tanti ignorano e tu ridicolizzi storpiandola, non l’ha inventata lui. L’ha solo applicata alla definizione di scienza.
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29 dicembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Antoci “Separazione delle carriere, così giudici e pm saranno più prossimi alla politica. Altro che terzietà e imparzialità!”
A Brescia, dove vivo, è in corso un processo per la strage del 1974. A Cosenza, vicino a dove mi trovo nei periodi di ferie, è in corso un processo per l’omicidio Bergamini, 1989. Oggi sul Giornale di Brescia C. Castelli, già presidente della Corte d’appello di Brescia, commenta sul pericolo mafioso a Brescia. In un articolo sulla rivista del locale ordine dei medici Castelli riconosce ai medici un particolare status di vicinanza coi magistrati 1. Una discriminazione che Castelli, già presidente di Magistratura democratica, condivide con Nordio 2. Nella mia esperienza l’insufficiente separazione fra magistrati e medici fa sì che crimini medici di alto bordo godano di una rete di insabbiamento – a Brescia, a Cosenza e ovunque – livello Scarantino 3. Che garantisce che tali reati se mai affioreranno nella migliore delle ipotesi seguiranno l’iter pluridecennale per la strage del ‘74 e Bergamini. Dietro a parole-blasone, “antimafia” “imparzialità” “terzietà”, pratiche indicibili. A favore dei poteri forti, l’attività che accomuna tutte le fazioni e dalla quale derivano tanti dei mali al popolo che ogni fazione attribuisce a quella avversaria. Votiamo no, ma tappandoci il naso.
1 Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica 2023.
2 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
3 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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5 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”
L’elasticità onirica
Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.
Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.
*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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9 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Riforma giustizia? Affonda le radici in Tangentopoli, lo scopo è indebolire la magistratura”: Santalucia lancia il Comitato per il no”
Con tangentopoli ci fu l’illusione ottica che i magistrati siano l’antidoto alla predazione. Invece eseguirono uno sgombero ordinato dall’alto per fare posto a un sistema perfino peggiore. Instaurata la 2° repubblica, PM e giudici hanno continuato a servire gli stessi poteri forti proteggendone gli interessi illeciti. Es. nel business medico*, dove si sono occupati pure di fare fuori chi alla corruzione medica strutturale si oppone. Basti vedere il loro ruolo servente nel golpe covid, con la Costituzione, il diritto, etc. prontamente rinnegati; peggio che in altre nazioni, dove i PM sono controllati dal governo. A riprova che l’indipendenza – di magistrati, politici e cittadini – non c’è se non è in interiore homine.
L’indebolimento della magistratura “affonda le radici in Tangentopoli” nel senso che è stato deciso che ora è il turno della parte delle garanzie costituzionali sulla magistratura a dover essere smantellata. Votiamo NO per salvaguardare il principio dell’indipendenza, ma turandoci il naso: consapevoli che i magistrati si comportano come una corporazione, rivale di quella dei politici, e che come gruppo l’indipendenza non l’hanno mai avuta rispetto a ciò che più dovrebbe contare, le soverchierie dei potenti. Che al contrario servono, come da sempre fanno i magistrati; e come i politici, quelli loro alleati e quelli coi quali sgomitano, corresponsabili con essi del degrado del Paese.
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10 gennaio 2026
Blog de il Fatto
Commento al post “Schlein supporta il No al referendum giustizia: “Riforma serve a chi è al potere e vuole sfuggire a ogni controllo””
Schlein non è così diversa dalla Meloni nel vendere gli italiani; la principale differenza è che ciascuna li vende dando priorità diverse ai vari poteri forti. Es. la Meloni mette in cima alla lista gli armaioli. La Schlein, Big pharma – con un concorso della magistratura che è appropriato definire collusione*. La figura di Elly “armocromista” Schlein, calzante come capo di una sinistra voltagabbana passata dall’estremismo della dottrina marxista a quello liberista**, stimola il rigetto da parte dell’elettorato, che in maggioranza non va più a votare. Lo schierarsi della sinistra false flag conferma che si tratta di una lotta di spartizione tra fazioni – legate a poteri diversi – interna alla fascia castale dei privilegiati; e svilisce i motivi che obbligano a votare no, in difesa di principi, turandosi il naso. Se vincerà il sì sarà stato anche perché accompagnandosi a una sinistra che è la spalla che fa vincere la destra, la magistratura si mostra della stessa pasta dei politici che dietro alle chiacchiere badano al proprio vendendo i cittadini ai poteri forti.
* Nuove P2 e organi interni
** La subduzione di sinistra e magistrati
@ pippo11: Con Mani pulite i magistrati si sono messi al servizio di poteri forti. Alla Gattopardo, spazzando via il vecchio marciume, ma per fare posto al marciume nuovo. Infatti fanno fuori anche gli onesti invisi agli stessi poteri forti. Sull’arginare la loro presa sui politici, a titolo di esempio, non di paragone, non è che Bontade fosse il rimedio a Riina, o viceversa*. Soprattutto, si dovrebbe considerare l’asse verticale, quello sul quale stanno i poteri forti che entrambi i contendenti servono. Ma per gli italiani, mentre si appassionano a questi duelli tra Orlando e Gano, la terza dimensione è tabù**. Sull’asse verticale stanno anche i princìpi, come quello dell’uguaglianza davanti alla legge, o meglio, della sottomissione di tutti senza esclusioni a un piano superiore di princìpi di civiltà***, che per quanto calpestati nei fatti – dai magistrati non meno che dai politici, quando ci siano in gioco grandi interessi – sono ciò al quale i cittadini inermi possono appellarsi. Come notò Manzoni, a proposito di un caso di magistrati indegni in combutta coi governanti: “la ragione sfida a volte la forza, come a farle sentire che, a qualunque segno arrivi, non arriverà mai a diventar ragione”.
* La fallacia di Badalamenti
** Il vero terrapiattismo
*** Obbedienza alle regole e obbedienza delle regole
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14 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Bauducco “Referendum, a Torino in trecento per il lancio della campagna per il No: “I diritti di tutti i cittadini sono in pericolo””
18 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Referendum, Alessandro Barbero spiega perché voterà No: “Si rischiano magistrati agli ordini del governo. Peso della politica superiore nei Csm””
Va bene, votiamo no. Ma da Barbero mi sarei aspettato di più. Come mostra un altro illustre medievalista, l’ltalia “da Odoacre agli Alleati” è terra di conquista1. La destra e i politici non sono l’unica minaccia all’indipendenza della magistratura. C’è anche la prassi dell’intera classe dirigente di gestire lo sfruttamento del Paese per conto di poteri sovranazionali. Appare che destra da un lato e sinistra e magistrati dall’altro siano uniti in ciò; differendo per il tipo di contratto, per lo stile. La destra vuole pagare una quota, cioè vendere in parte il Paese, e per il resto essere libera di depredare, come fedeli vassalli. Sinistra e magistrati preferiscono fare i mediatori della predazione, da fedeli funzionari2. Nel mio campo, la medicina, sinistra e magistrati vendono gli italiani3 non meno che la destra.
Votiamo no, ma tappandoci il naso: senza credere a un mondo privo della dimensione verticale del potere4, né all’opera dei pupi per la quale i mali degli italiani dipenderebbero da chi dei contendenti locali prevale. Speriamo che degli storici ricostruiscano le intese tra classe dirigente e poteri forti sovranazionali, anche quelle tra magistratura e detti poteri, in un Paese dove ci si becca furibondi come i capponi di Renzo ma è tabù parlare del potere vero.
1 Arnaldi G. L’Italia e i suoi invasori. 2002.
2 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
3 Nuove P2 e organi interni
4 Il vero terrapiattismo
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21 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “A Palermo per il No al Referendum pure Morvillo, cognato di Falcone: “Campagna mediatica contro i giudici partì da Berlusconi””
“Riconosciamo sinceramente che se il gesto di coraggio civile compiuto dal compagno Rossa non fosse rimasto troppo isolato, se attorno a lui, nel momento più arduo della prova, noi tutti, a cominciare dagli operai dell’Italsider, fossimo stati un solo grande testimone schierato contro il nemico della democrazia, forse la vita di questo nostro compagno non sarebbe stata spezzata” Luciano Lama.
Lama espose un concetto generale. Se magistrati come Falcone, come Chinnici, non fossero stati isolati dai colleghi, se non avessero costituito elementi di una “matrice sparsa”, ma fossero stati integrati in una “matrice densa” – in una falange – ora non ci sarebbero di questi eroi. La cui dulia è il comodo alibi per i colleghi e per il pubblico. I magistrati non sono da meno della destra nel servire poteri forti sovranazionali, inclusa l’epurazione di soggetti scomodi. Votiamo no, per evitare che la politica si impossessi del potere giudiziario, ma tenendo presente che rispetto ai poteri forti motore primo sia di stragi e omicidi politici, sia della rotta che viene impressa al Paese, l’uso del potere giudiziario da parte della falange corporativa dei magistrati è stato ed è ben lontano dall’essere nobile ed eroico.
@ dario camini: Negli anni ho raccolto una collezione di terapie mediche, diverse decine, che aggravano o causano ciò che dicono di curare o prevenire (le chiamo “omeopatia pesante”; dettate dal big business, godono dell’appoggio bipartisan di politici e magistrati). Se il “rimedio” è patogeno è meglio rifiutarlo. Questo referendum è una delle tante manifestazioni di disprezzo della classe dirigente verso gli italiani: riguarda una lotta interna tra fazioni; i mali dell’amministrazione della giustizia patiti dalle persone comuni, dei quali beneficiano sia i politici sia i magistrati, venendo messi da parte. Non si parla di noi ma di loro, come sempre. Nell’ambito dell’angusto spicchio sul quale è chiamato ad esprimersi, l’elettore può fare poco; quel poco è il mero salvare il principio della separazione dei poteri, negando ai politici di mettere le mani sulla giustizia. Respingendo la “cura” di affidare alle faine i mali del pollaio. Facendo una croce sul no. Mentre con l’altra mano ci si deve tappare il naso, consapevoli che i magistrati intendono l’indipendenza come diritto disponibile ma non come dovere. Se la magistratura fosse la metà di quello che dice di essere, questo tentativo thinly veiled di avere il placet dei cittadini per controllare la giustizia non avrebbe nessuna chance.
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22 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Riforma della Giustizia e dintorni”: il libro di Parodi e Pellicano per capire il referendum di marzo – L’ESTRATTO”
Credo che il libro mostri in maniera convincente perché non possiamo che votare “no”. Ma ricordando che questo libro, su modifiche legislative che vanno a danno dei cittadini e tolgono potere ai magistrati rispetto ai politici, ha un fratello maggiore soppresso in utero o nella culla. Il libro non scritto o non disponibile sui provvedimenti legislativi e sulle prassi che vanno a danno dei cittadini ma accrescono il potere ai magistrati.
Se i magistrati, l’ANM, tutelando in maniera non meschina il prestigio della funzione giudiziaria, avessero scritto un tale libro, cioè se fossero intervenuti in maniera costante e incisiva, come fanno ora che le riforme toccano la loro posizione di potere, a difesa della giustizia sostanziale mentre l’apparato che la consentirebbe veniva impedito e smantellato; se si fossero schierati contro un assetto che ha portato alla situazione attuale di sfascio e di impunità ma comunque li avvantaggia rendendo la giustizia un bene scarso; non dovrebbero rincorrere gli elettori, appellandosi all’ideale che hanno tradito di una giustizia tutela per la persona comune contro la prepotenza. Vincerebbero a mani basse, e meritatamente. Mentre questo proclamare solo ora di volere una giustizia imparziale, indipendente ed efficiente li mostra non sufficientemente diversi dai loro antagonisti*. Ricordando l’espressione di Celine sulla borghesia: “impassibile e piagnucolosa”.
* Antropologicamente diversi ?
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26 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Polemica sul segretario Anm per un post che paragona Minneapolis alla riforma, Nordio attacca: “Disgustoso””
L’omicidio Pretti non ha a che fare con la riforma Nordio. Ma ha a che vedere col modello verso il quale la riforma porta. Maruotti avrebbe dovuto essere più coraggioso e tenere il punto, mostrando verso quale montagna di (Impastato) la riforma conduce. D’altra parte, nel votare no contro tale montagna “A” occorre tapparsi il naso, consapevoli della montagna “B”. Di come i magistrati l’impunità agli abusi di polizia la forniscano non preconfezionata ma sciolta, a loro discrezione, facendo finta di non vedere o in sede di procedimento. Di come magistrati e polizie collaborino in operazioni che sono pugnalate al Paese, come Alkamar-Gulotta e d’Amelio-Scarantino (oggi non meno che ieri). Di come i magistrati non facciano eccezione rispetto al resto della classe dirigente e si mettano anche loro al servizio di poteri forti, in vari campi (es. il business biomedico con le sue frodi); incluso il favorire, contro la legittima volontà degli italiani, abusando del potere giudiziario, un’immigrazione imposta; generatrice di scompensi e degrado per quelli che non fanno parte come i magistrati e i politici della classe dei privilegiati.
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12 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Referendum, la destra all’assalto di Gratteri. Anche La Russa attacca: “Alza i toni e offende”. Nordio: “Esame psico-attitudinale”. Il procuratore aveva detto: “Per il sì imputati e massoni””
Gratteri riecheggia la frase di Felice Cavallotti: ”non tutti i massoni sono delinquenti, ma tutti i delinquenti sono massoni”. Fin troppo buono. Però si può anche dire che non tutti quelli che votano No sono mandarini dei poteri forti ma tutti i mandarini votano No. I mandarini sono quelli che non rubano direttamente ma traggono benefici illeciti attuando come funzionari i voleri e i crimini dei poteri forti*. Dal fare usurpare a una medicina e una scienza manomesse la posizione di poteri sopra la legge, ai quali obbedire senza fiatare; fino a costringere col falso e il ricatto a farsi inoculare farmaci non ben testati, inutili e nocivi; o smantellare e vendersi l’industria pesante gonfiando il danno ambientale**. All’imporre l’immissione di masse di persone con culture forti e lontane dalle nostre, scordandosi di ciò che in democrazia si chiama “consent of the governed”, contribuendo all’astensione di massa al voto; al fare subire a locali e immigrati l’alienazione (un concetto che in illo tempore era della sinistra vera…) che ne deriva. All’essere muti quando il rendere la giustizia un bene per ricchi e potenti e un tormento di Tantalo per gli altri accresce il potere dei magistrati. Votiamo No, ma non caschiamo nella trappola della partigianeria, che ci tiene comunque sottomessi, e riconosciamo che è una lotta per il privilegio.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato
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13 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Comento al post di B. Giulietti “Perché la destra odia Nicola Gratteri e Francesca Albanese”
Questa è la sceneggiata per il volgo. La destra odia Gratteri fino a un certo punto. Probabilmente lo considera un male necessario. In Calabria a me è capitato di sentire lodare Gratteri da gente che, in concorso con istituzioni locali e centrali, praticava forme di mobbing e intimidazione. Perfino da gente che ha tenuto a farmi sapere di avere avuto condanne per mafia, e di avere un parente al 41-bis. Le consorterie, massoniche e clericali – e ci sono anche tanti delinquenti con la casacca della sinistra; e delinquenti che sono per il no, per mantenere uno status quo iniquo – spadroneggiano more mafioso in Calabria. E in forme diverse, ma comunque mafioidi, nelle città del Nord dove Gratteri instancabile tiene conferenze, distribuendo così patenti di antimafiosità. Le destre, e gli altri, non odiano la diffusione di questa concezione puerile della giustizia, di chi si accontenta del Lancillotto da acclamare, invece di chiedere una falange compatta di magistrati che facciano tutti il loro dovere. Non odiano l’esito finale della furia francese di Gratteri, il salvarne mille colpendone uno o dieci*. Votiamo No, per non peggiorare ulteriormente, senza credere alle panzane della destra; ma neppure alle favole dell’altra fazione, che non è candida e nemmeno pulita.
* La passivazione dei poteri predatori
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18 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Csm, la mossa senza precedenti di Mattarella: presiede a sorpresa la seduta e condanna le parole di Nordio. “Le altre istituzioni rispettino il Consiglio”
Il dibattito sta andando in una direzione pericolosa per la nostra classe dirigente: quella del reciproco scoprire gli altarini. I NO osservano giustamente che la destra (ma pure un buon pezzo di sinistra, e tanto sottobosco) vuole controllare il potere giudiziario per meglio delinquere. I SI non hanno torto nel far notare che la maggioranza dei magistrati più ancora che della cultura della giurisdizione è imbevuta della cultura dei c. propri.
Così Mattarella deve intervenire, per evitare pericolose derive verso la realtà. Difendendo la costituzione, quella reale non scritta, che prescrive un wrestling concordato – ben pagato – tra fazioni come spettacolo di copertura nell’ambito di un sostanziale asservimento a poteri sovranazionali. Il PdR è avvantaggiato dalla storica refrattarietà dell’italiano alla concezione che la diffidenza dei cittadini comuni verso il potere in quanto tale sia “un mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate” (Demostene). E che quindi si possa, e talora si debba, sfiduciare entrambi i notabili litiganti.
Tanti voteranno per partigianeria, o con la pancia, non a tutela di principi superiori che li tutelino. Principi che per me dovrebbero portare a votare No; ma turandosi il naso, dato che i mali del Paese si devono anche alla cultura dei magistrati.
* L’orizzontalizzazione – Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
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26 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Referendum, il procuratore di Bergamo Romanelli: “Il meccanismo del sorteggio? Oltre ai magistrati usato solo per i detenuti””
Se i magistrati avessero tutelato il prestigio della loro funzione col resistere alle occasioni e tentazioni non si sarebbe potuto attentare così alla Costituzione. Sono certo che di sistemi per evitare lo sconcio delle cordate, fazioni e padrinaggi politici ce ne sarebbero, volendolo. Io stesso, che non sono un esperto, ne ho pensati alcuni*. Il Procuratore di Bergamo Romanelli fa notare che il sorteggio è usato solo per i detenuti. Si potrebbe adottare il sistema “goose by me” usato dai gangster**: coloro che elevano un magistrato a un incarico si fanno in certa misura garanti dell’eletto. Anche solo moralmente. Es. a ogni presidente, a ogni procuratore capo, andrebbe associata la lista dei nomi di chi lo ha messo in quella posizione.
Vorrei sapere la generatio del predecessore a Bergamo dell’attuale Procuratore, che disse che per il covid ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più; è come attribuire il rogo di Viggiù all’averlo irrorato con la benzina troppo poco***. E che affidò la consulenza a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, ripetendo ciò che fece Cossiga con Pieczenick. Turpitudine Pieczenik, sollevata dal Procuratore generale Ciampoli, poi sistemata proprio tramite il rappresentante degli interessi dei magistrati Palamara.
* La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
** G. Fusco. Gli indesiderabili. Sellerio, 2003.
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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7 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Famiglia nel bosco, il video della madre allontanata dai propri figli. La legale: “Urla strazianti””
Sembra che la magistratura abbia interesse a presentarsi come il castigamatti di chi non cede i propri figli a interessi costituiti. A Vicenza, dove è PM un fratello del cardinale Parolin, non si perseguono le truffe di basso conio delle terapie alternative, ma i genitori che esitano nel consegnare i figli ad una oncologia ufficiale deviata dal business vengono processati attribuendo loro una volontà di uccidere i figli*. Qui strappano a bambini piccoli la madre; e i figli piccoli ad una madre, che applica un modello criticabile, ma non è indegna. Come per infierire, la reclusione prolungata non essendo bastata a spezzare le volontà.
Inesorabile e oltranzista con hippies inermi, negli stessi giorni non si ha notizia di controlli della magistratura sull’appropriatezza dell’indicazione – che appare forzata per interesse – al trapianto come terapia per il piccolo Domenico Caliendo. La verifica doverosa, avversa alle frodi legalizzate delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti base di interessi colossali e possenti, potrebbe portare ad una rivelatrice accusa di omicidio per dolo eventuale.
Il popolo in nome del quale dicono di agire viene tenuto nell’ignoranza su gravi insidie del potere, e allo stesso tempo spinto verso tali insidie minacciando dure punizioni se non si obbedisce a figure di autorità che i magistrati spalleggiano. Votiamo No, ma turandoci il naso.
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10 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Grasso “Famiglia nel bosco, il presidente del tribunale dei Minori di Genova: “Meloni attacca i giudici ma contraddice il decreto Caivano che ha fatto lei””
Censurato
Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.
Forse i giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline fanno come suggeriva Renzi: lavorano per il Sì. O forse vogliono far vedere ai grandi poteri stakeholder quanto sono bravi nel minacciare il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: la magistratura nel frattempo tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto. Sfrenati sui figli di utopisti, a tre scimmiette sui bambini inghiottiti da bramosie scellerate.
La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’abuso del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano antropologicamente così lontani dai politici loro rivali**.
* Il fuorigioco etico
** Antropologicamente diversi ?
Seconda versione. Pure censurata
Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.
I giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline ricordano la battuta di Renzi: lavorano per il Sì. Di sicuro sono graditi ai grandi poteri stakeholder nel minacciare in questo modo il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: nel frattempo si tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto.
La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’uso strumentale del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano così lontani dai politici loro rivali.
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12 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Lino Aldrovandi: “Referendum? Voto ‘no’ anche per mio figlio Federico. Con la riforma non avrebbe avuto giustizia””
Uno degli argomenti per il no più centrati. Spiega bene perché è interesse delle persone comuni votare no. Anche se soffre della “fallacia dell’ex-voto”, mostrando solo un esito positivo. Senza il denominatore di tutti i casi di abusi e i numeratori dei casi puniti, dei casi impuniti, dei casi tenuti nascosti, si fa apparire come norma ciò che è l’eccezione. E’ vero che un accertamento di responsabilità dei poliziotti è comunque qualcosa, anche notevole, a parte le pene minime, a parte la perizia medico-legale aggiustata che de-enfatizza il ruolo centrale dell’asfissia da immobilizzazione con compressione toracica. Votiamo no, perché come dice il padre di Federico altrimenti le violenze di chi occupa le istituzioni saranno ancor più libere di essere praticate. Ma non dimentichiamo l’impunità elargita dai magistrati in altri casi. Non dimentichiamo l’immunità di Viminale e viale Romania su mafia e terrorismo; es. la collaborazione polizia-cc-magistrati nel depistaggio di Via D’Amelio; tuttora in corso, mentre magistrati e poliziotti si fanno belli coi colleghi uccisi. Votiamo no, ma resistiamo alla tentazione di inventarci santi e paladini a cui delegare applaudendoli, per eludere il dovere del cittadino di vigilare affinché le istituzioni non degenerino. O non degenerino troppo. Non ci sono poteri buoni; e si spalleggiano tra loro. Anche i magistrati hanno hangar di scheletri sugli abusi di polizia, del passato e odierni.
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15 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Referendum, Bersani: “Qualcuno dedica il Sì a Berlusconi o a Garlasco. Noi dedichiamo il No ai 28 magistrati uccisi da mafia e terrorismo”
Votiamo No, ma non dimentichiamo che – analogamente a quanto disse Luciano Lama a proposito di Guido Rossa*- molti dei 28 magistrati non sarebbero stati uccisi se non fossero stati degli isolati rispetto ai loro colleghi. Alcuni traditi da vivi e poi da morti coi depistaggi. Votiamo No, ma non dimentichiamo che i magistrati, che per professione valutano qualità morali e intenzioni delle persone, hanno selezionato Palamara come loro rappresentante. Ricorrendo a lui in massa e in maniera parossistica per il mercato delle carriere; mentre il Paese è sotto il tallone di poteri per i quali i magistrati sono un asset. Altro che “salvare la Repubblica”…
*”Riconosciamo sinceramente che se il gesto di coraggio civile compiuto dal compagno Rossa non fosse rimasto troppo isolato, se attorno a lui, nel momento più arduo della prova, noi tutti, a cominciare dagli operai dell’Italsider, fossimo stati un solo grande testimone schierato contro il nemico della democrazia, forse la vita di questo nostro compagno non sarebbe stata spezzata”.
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17 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Referendum, Davigo a Travaglio: “Errori giudiziari? Vi spiego perché non c’entrano nulla. Il governo vuole solo colpire i magistrati””
Voterò No, per contrastare ulteriori squilibri. Ma il quadro che Davigo dà della figura del magistrato fa cascare le braccia. Definisce “errore” solo il caso nel quale emergono nuovi elementi dopo la sentenza. Di negligenza, imprudenza, imperizia non se ne parla. Di compiacenza, connivenza, collusione tanto meno. Accetta che il suo lavoro non consista nell’accertare la verità, la prima giustizia, ma che sia una specie di gioco da tavolo dove le evidenze non contano se es. compaiono fuori tempo; a danno delle vittime e a favore dei colpevoli. Non ha problemi nel dichiararsi al servizio della UE prima che della sua nazione, incurante che la UE sia il braccio politico, scarsamente democratico, di interessi privati, che spesso vanno a danno del Paese; incurante che lui dica di operare in nome del popolo italiano; che tra l’altro gli paga lo stipendio. Si riserva così di servire poteri forti, a partire da quelli sovranazionali; gli stessi che fecero uccidere magistrati non allineati.
Se i magistrati si facessero sentire, come fanno ora, per fare coincidere quanto più possibile norme e procedure con l’innato senso di giustizia, se non accettassero la legge del più forte in veste di diritto quando ciò è a loro vantaggio, oggi sarebbero giustamente stimati, e non sarebbe stato possibile attentare alle loro prerogative. Davigo delinea una figura di magistrato che non è quella di una bella persona, e che la gente non ha torto nel percepire come pericolosa.
@ alias_kimonoOu: Mi pare che sia tu a voler fare confusione, ripetendo il sofisma “gli errori sono quelli detti “giudiziari”, da nuovi dati, per i quali il magistrato non ha colpa. Gli errori per colpa sono normalmente sanzionati [secondo te]. Gli errori morali, dal dolo franco a forme di falsa coscienza, non vanno chiamati errori. Risultato, non si parli di un problema di errori dei magistrati”. Anche il ridurre le difformità talora enormi dei giudizi sugli stessi dati nei vari gradi a “diverse valutazioni”, soggettive, esita nella conclusione che il magistrato non sbaglia. Come nelle dittature. Io invece credo che il problema dei giudizi errati o interessati sia reale, e che ci sia un deficit di contrappesi, di controllo sul potere giudiziario. Deficit che la destra sfrutta, denunciandolo, per impossessarsi del potere giudiziario. In forme sui generis, che evitino i ricatti e le pressioni dei potenti, contrappesi andrebbero messi all’enorme arbitrio dei magistrati sulle vite altrui*.
Mi chiedi un esempio. Te ne faccio uno dal mio campo, la ricerca biomedica. Uno studio mostra che anche la ricerca scientifica, che passa per il paradigma dell’obiettività, può fare figurare efficaci farmaci inefficaci sul cancro a seconda di come la ricerca, il “trial”, viene “valutato”: Impact of spin in the abstracts of articles reporting results of randomized controlled trials in the field of cancer. J Clin Oncol 2014.
@ marko.parri: Votiamo No, ma basta con questo ridicolo eccezionalismo sui magistrati, che hanno una bella fetta di responsabilità nel cattivo andamento del sistema giustizia. E anche nell’uso strumentale dell’amministrazione della giustizia a favore di grandi interessi illeciti (Nuove P2 e organi interni).
@ alias_kimonoOu: I controlli multipli sono validi quando provengono da agenti indipendenti. Inoltre la ragione a danno fatto è la ragione dei fessi. Come la medicina su pazienti, i processi non sono esperimenti di laboratorio su cavie, dove quel che conta è che alla fine si raggiunga la verità, non importa dopo quanti schizzi di sangue e deiezioni. Sbagli inoltre a ignorare responsabilità e interessi collettivi. La magistratura come corporazione appoggia alcuni grandi interessi a forte componente illecita. Segnalo nel mio sito la raccolta “Nuove P2 e organi interni” sull’appoggio sistematico della magistratura a frodi mediche strutturali.
@ brif: Che i magistrati condannino penalmente 0-10 dei loro colleghi all’anno non “suggerisce” che la magistratura sia sostanzialmente esente da colpa o dolo più di quanto non suggerisca impunità. Sia perché è un giudizio dell’oste sul suo vino. Sia perché è possibile delinquere rimanendo nei limiti della legalità formale*; soprattutto con le competenze, e la solidarietà di corporazione, dei magistrati.
Nel 2024 ha assegnato ai magistrati una fiducia pari o superiore a 6 su 10 il 44% dei cittadini (ISTAT): la maggioranza non si fida. E’ un brutto segno anche il ridursi a compararsi ai politici, la cui pessima reputazione è uno dei motivi per votare no. Presentarsi come rispettabili rispetto a uno standard negativo è un escamotage della “crostituzione” reale**. Contribuisce a spiegare la persistenza della mafia, lo spazio che le viene lasciato invece di spazzarla via. È particolarmente grave nel caso dei magistrati, che dovrebbero essere i maestri del valutare i comportamenti rispetto a uno standard positivo. Lo standard di come ci si deve comportare. Non rispetto ai peggiori.
Quando praticati da chi occupi posizioni di potere, gli sprezzanti non sequitur come il suo evocano Big Jule, il sinistro gangster che in “Bulli e pupe” obbliga a giocare con suoi dadi tutti bianchi, senza puntini neri, dicendo che i puntini li ricorda lui a memoria.
* Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità
** La raffinata barbarie degli standard negativi
@ Grifo: Non aderisco a nessuna delle “ideologie”, artefatte e striminzite, offerte dal desolante quadro politico attuale. Voto No perché con la riforma sarebbe ancora peggio. Sia sul piano dei princìpi che su quello pratico.
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20 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Referendum, l’appello di Marco Lillo: “Questa è l’ultima trincea. Se la destra sfonda questa, è finita. Votiamo No””
“L’unico Paese con una magistratura che è in grado di processare la CIA”. Nel distretto di Corte d’appello di Brescia una Gip di Bergamo ha appena archiviato per la strage nelle RSA del 2020*. Il processo sulla strage di piazza Loggia del 1974 attualmente è nella casella del primo grado. In Sicilia la magistratura duetta con Mori su quanto è onnipotente la mafia, non essendo stata capace di stabilire con certezza in 34 anni neppure la categoria** – un segreto di Pulcinella – alla quale appartengono le stragi di Falcone e Borsellino; mentre esibisce i due uccisi come se fossero un campione rappresentativo della magistratura. Nella mia esperienza***, e a giudicare da come vanno le cose nel Paese, la magistratura non è affatto vista come una minaccia dai burattinai. Tutt’altro. Votiamo No come male minore, anche per non far controllare il potere giudiziario da politici che alla CIA le portano l’acqua con le orecchie, ma senza inventarsi glorie che nascondono ben altre realtà.
* Archiviata l’indagine per i morti di Covid-19 nelle Rsa di Bergamo: “Contesto di angosciante imprevedibilità”. Fanpage, 17 marzo 2026.
** La matrice
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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4 aprile 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il Csm riabilita l’ex giudice Apostolico: “Corretta la sua decisione sui migranti”. Verso il via libera allo scatto di carriera”
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11 maggio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Fine vita, Forza Italia apre e provoca il Pd: “Siano aperti al confronto”. Il dem Boccia: “Votino con noi””
Il Fatto si è espresso spesso contro Costa, di area Berlusconi-Calenda. Travaglio lo ha chiamato autore di leggi “ad nanum” e ha annunciato l’obiezione di coscienza sul bavaglio ai giornalisti per le notizie giudiziarie. Ma quando le forze supreme chiamano (1), qui per introdurre forme di omicidio legalizzato (2), dove tra gli stessi medici propugnatori si ammette che di fatto includerà il “bullizzare nonne per spingerle al suicidio” e si giudica tale bullizzare accettabile (3), dove ad opporsi sono i disabili, che anche avendo visto scandali taciuti dalla propaganda, come il Liverpool care pathway e la recente Gosport inquiry, hanno capito quale sorte potrà attenderli (4), Costa il picconatore dello Stato di diritto e i suoi acerrimi avversari indomiti difensori della civiltà giuridica si trovano a spingere insieme, a partire dai magistrati (2,5).
1 The perverse economics of assisted suicide. NY Times, 22 lug 2025.
2 Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
3 A farewell to medical ethics. Hart, 31 gennaio 2026.
4 Supporters Vow to Revive Assisted Dying Bill. Medscape, 24 apr 2026.
5 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
@ matematico apostata: Il cristianesimo ti ha reso apostata, dici. A me invece sono i preti che mi hanno salvato dalla tentazione di credere in Dio. Coi loro comportamenti, come in questo caso, dove fanno il minimo sindacale su un’inedita aberrazione, che va a vantaggio del business medico al quale partecipano: introducendo il colpo di grazia, che aumenterà lucro, e con esso sofferenze e indegnità*. Sarai apostata ma non ragioni da matematico: non sai discernere, ignori l’abisso tra la facoltà di suicidarsi e la burocratizzazione dell’omicidio del consenziente e del richiedente. L’abisso di come si possa essere spinti, facilmente se si è in condizioni di debolezza, a farsi suicidare. E alimenti la finzione che le resistenze siano clericali, mentre i preti “fanno pochino” su voleri dei poteri forti che in realtà aumentano il dominio sui corpi; mentre esiste una dissidenza laica all’omicidio medico, es. **. “L’Italia è una repubblica aconfessionale”. Oltre alla pesante influenza vaticana, l’Italia è un paese in vendita. Es. i suoi magistrati, quelli dell’indipendenza della magistratura, sull’omicidio medico si stanno prestando al “venue shopping”***, facendo da spalla a Cappato. Oggi sono molte le cose nelle quali smettere di credere, se si vogliono salvare i valori di base. Tu ne credi troppe.
* Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
** Yuill K. Assisted suidice. The liberal, humanist case against legalization. 2013.
*** Frawley A. The case against euthanasia in Europe. 2025.
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15 maggio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Sanna ““Ha speculato sul Moby Prince per profitto”: l’ex dirigente della flotta Agip insulta il presidente dei familiari delle vittime”
Nello studio scientifico delle malattie si riconosce il peso dell’interazione tra agente patogeno e ricevente. Es. il “suolo e seme” per le metastasi tumorali, che attecchiscono solo su tessuti adatti. O le interazioni microorganismi-ospite: la virulenza e patogenicità dei microorganismi non sono una loro caratteristica intrinseca, ma sono anche funzione delle difese dell’ospite. Se le difese sono forti, l’infezione è asintomatica o dà un quadro lieve. Se le difese sono deboli, anche microorganismi che normalmente non danno malattia, “opportunisti”, possono mangiare vivo un paziente.
I Misteri d’Italia sarebbero un poco meno misteriosi se si tenesse conto non solo degli agenti, ma anche dell’ambiente favorevole ai loro atti. Mettere le vittime nella casella degli ignobili e i colpevoli e complici in quella degli eroi è una tattica scontata, quando si hanno le spalle coperte. Con una magistratura che per una strage come la Moby Prince esprime il giudice Germano Lamberti, poi condannato per corruzione in atti giudiziari; con forze armate che forniscono il comandate della Capitaneria di porto Sergio Albanese, e lo promuovono ammiraglio subito dopo che se l’è data a gambe mentre le persone bruciavano vive; con uno Stato che ancora “indaga” 35 anni dopo, cosa c’è da meravigliarsi del “codardo oltraggio” e del “servo encomio”.
@ Aristokasto: Tu sei di quelli che “po’ esse piuma po’ esse fero”. Insultatore sfrenato ed estroso verso chi denuncia corruzioni istituzionali, parli di “velo pietoso” su un’intera nave di persone lasciate morire orribilmente. L’ammiraglio da corte marziale, da espellere con ignominia, “promosso perché si facesse gli affari suoi”. Se li era già fatti, lavorando per il nemico. Che sarà mai. La magistratura poi non c’entra per definizione, secondo te.
Ricordo Angelo Chessa in tv raccontare che i magistrati ridevano mentre si teneva il processo. Un atteggiamento derisorio che è conforme a quello di Pauli. Chessa disse che i magistrati gli davano forza, ma a contrario, per il loro comportamento di parte. Un’affermazione che ho fatto mia, conoscendo gli impresentabili affari attuali dei magistrati. Andrebbe riconosciuto che quando ci sono di mezzo i poteri forti i magistrati non sono migliori del resto dello Stato. E che tra i fattori dell’attuale declino del Paese c’è la mancanza di controllo della cittadinanza sulla magistratura, sostituita dalla magistratolatria di quelli come te, così che solo i delinquenti criticano una categoria che abusa sistematicamente, pro domo sua, del suo importante potere.
@ Aristokasto: L’altro giorno per la prima volta mi è stato offerto, con mia sorpresa, un posto a sedere in metropolitana. Mi fa piacere che tu mi immagini giovane. Ho vissuto abbastanza, buona parte del tempo leggendo, per comprendere che la conoscenza non basta mai (per non parlare dell’intelligenza). E che è buona regola verificare sempre, se possibile, le fonti sui ricordi a braccio.
Ho votato anch’io No al referendum. Ma tappandomi il naso. Perché l’indipendenza non è solo quella dai politici, orizzontale. C’è l’indipendenza interna: se si è legati a un gruppo, una corrente, non si è indipendenti. Soprattutto, occorre l’indipendenza verticale: l’indipendenza dalle agende dei poteri forti. Tutti i candidati alle elezioni, gli opinionisti, i magistrati che intervengono sui media, dovrebbero dichiarare loro relazioni con i poteri forti. Nel mio campo, la medicina, i magistrati stanno eseguendo i desiderata di Davos. La Costituzione la usano come cuscino sulla seduta dello scranno. La tirano fuori per ostenderla nelle baruffe coi politici, e poi la rimettono a posto.
Difendendo la magistratura come pura in quanto attaccata dai forchettoni della destra si commette la fallacia di Badalamenti*. L’essere attaccato dai corleonesi non faceva di lui una brava persona: era inviso in quanto competitore. Era Impastato che lo attaccava come esponente della montagna di m. . Che da Cinisi si vedeva bene, ma che non è l’unica purtroppo.
@ Aristokasto: Tra i magistrati a differenza che tra i politici sono rari quelli dediti al cercare di arricchirsi con affari sporchi. Almeno spero sia così. Non li si può accomunare ai politici al livello di bustarelle. Il discorso è diverso quando si tratta di poteri forti; quando c’è da eseguire gli ordini del principe. Sono d’accordo: agganciamo il comportamento di politici e magistrati. Consideriamoli come cortigiani di una stessa corte. Es. invece di fare prima di “Mani pulite 6” e poi guardare alla magistratura, consideriamo che con Mani pulite si è spazzata via, dopo la caduta del Muro, in una regia che ha compreso le stragi, una politica compromessa per sostituirla con una perfino peggiore. Effettuata la metamorfosi verso il liberismo, in Lombardia, da dove è partita Tangentopoli, la magistratura poi ha aspettato decenni prima di occuparsi di Formigoni, a capo di una masnada di politici – favoriti da una “sinistra” fabiana – che nel frattempo ha fatto della medicina un business. Una propaggine della finanza. La magistratura ha tirato le orecchie al Celeste quando ormai la nuova malapianta aveva attecchito.
Ricambio i ringraziamenti e la considerazione.
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Vedi anche:
I magistrati servitori di più padroni
La scienza zombie e il diritto zombie
L’agenda Palamara dei magistrati
L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati
Corruzione “qui tam” e sfruttamento
Il commensalismo dei magistrati
I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità
I terroristi samurai e la mafia AFD
I magistrati e l’effetto Bokassa
Le false dicotomie della falsa democrazia

