29 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Tar respinge ricorso del negoziante: “No al porto d’armi, per ridurre il rischio di rapina eviti i contanti e si faccia pagare col Pos” “
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2 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Gratteri a La7: “Per combattere le mafie vanno abolite tutte le riforme dalla Cartabia in poi. Nordio? Un grande esperto di storia””
Il capo della più grande Procura predica con alle spalle le bandiere scambiate: al posto d’onore quella UE, invece che il tricolore come è prescritto. Denuncia le mosse per impastoiare il controllo giudiziario, rendendo un ordinamento già bizantino ancor più distorto a favore dei privilegiati; ma mostra anche una seconda disgrazia per il cittadino comune, il cercare da parte dei magistrati un mammasantissima, un potente protettore, nella UE. “I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”*. Il contratto era che i magistrati operano al servizio della cittadinanza (che li paga), in suo nome; non per conto di forze non elette, che considerano il popolo come un gregge da sfruttare. I magistrati si sono fatti agenti dei poteri carnivori che la maschera UE copre; su immigrazione forzosa, covid**, omicidio medico***. (Una terza disgrazia è l’uso delle mafie come diversivo e alibi).
Il simbolo del PCI aveva la bandiera rossa sopra il tricolore. Ora c’è il “prima la UE poi l’Italia”; espressione dell’ambizione comune a tanti di farsi feudatari – o affiliati – servendo il più forte per signoreggiare sui “commoners”. I magistrati si sottomettono con una mollezza che ricorda quella descritta da I. Nievo sulla fine della Repubblica di Venezia sotto Napoleone.
*C. Davigo. LA7, Dimartedì, 3 ott 2023.
** I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
E’ sensato non permettere che i commercianti si difendano dai ladri sparando. I commercianti vanno ragionevolmente protetti da furti e rapine. Dovrebbero anche pagare le tasse; persone competenti mi hanno spiegato che, volendolo, ci sono modi di accertamento non radicali per ottenerlo. Le tasse dovrebbero andare in servizi utili; non ad arricchire i grandi saccheggiatori, quelli che fondando le banche sono peggio di quelli che le sfondano (Brecht).
Le pressioni per usare la moneta elettronica sono contrarie al diritto di base di poter materialmente disporre del proprio denaro; vanno a favore dei fondatori di banche e dei loro scagnozzi istituzionali che stanno sfondando la democrazia. Cominciano a essere diverse le posizioni estreme di magistrati pro poteri forti e contro i diritti fondamentali. Favoriscono l’immigrazione forzosa ma non si sentono magistrati perseguire l’incremento di frequenza dei naufragi usato per giustificarla*. Insieme all’ultraliberista Cappato fanno passare per umanitaria una liberalizzazione dell’omicidio medico che aumenterà sofferenze, indegnità e sfruttamento venale dei malati**. Sul covid hanno fatto parlare la Costituzione come un ventriloquo il suo pupazzo, coonestando i ricatti mafiosi pro inoculi nocivi. E hanno fatto anche peggio***.
*Le morti catalitiche
**Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
Bellarmix: Che bella collezione di demenza tipicamente italiota. Certo che avete degli abbonati davvero spassosi, purtroppo per noi votano.
@ Bellarmix: A proposito dei frequentatori di questo blog, mi colpisce sempre questa accoppiata tra i fini ragionamenti giuridici dei magistrati e l’appoggio più sguaiato e volgare che ricevono qui su Il Fatto. Non mi pare di essere tipicamente italiota. Italiota è accettare il ricatto vaccinale in nome di alti principi giuridici ed etici: altrove non ci sono riusciti. Italiota è accettare la moneta elettronica credendo alla scusa che sia l’unico modo per contrastare l’evasione: altrove c’è meno evasione e non si toglie questo diritto elementare di proprietà. Italiota è credere che il “suicidio assistito” sia nell’interesse dei pazienti: altrove commentatori laici mostrano che serva ben altri interessi. Es.* Sul tuo disappunto per i mei diritti elettorali, da decenni non voto ma restituisco la scheda. Alle ultime elezioni a Monza ha votato meno del 20%. Credo che si faccia strada la consapevolezza di cosa sono istituzioni che hanno difensori come te.
*A line in the sand for euthanasia. Canada is killing with kindness. Hart, 6 giu 2023.
@ carfranco61: Anch’io pago tutto con la Postepay. La questione è il possesso materiale del proprio denaro. Da “Stop all’assalto di banche e C.”. B. Scienza, Il Fatto, 8 mar 2021:
“le banche hanno scoperto di potere raschiare via soldi.
Furbescamente hanno messo in giro la storiella della lotta all’evasione. Così hanno tirato dalla loro parte anche persone in buona fede. L’equazione “contante=evasione fiscale” viene spacciata per verità assodata, mentre è smontata da ricerche a livello europeo e da valutazioni di economisti non omologati.
la grossa evasione o elusione non passa attraverso i contanti. L’utilità della war on cash contro l’illegalità è molto limitata, per giunta a fronte di gravi controindicazioni.
È anche falso che l’Italia sia la pecora nera d’Europa. I contanti li usano altrettanto in Germania, dove però nessuno li colpevolizza.
la Bundesbank li difende in tutti i modi, all’opposto che in Italia. Già, ma essa ha a cuore l’interesse dei suoi concittadini, Bankitalia quello dei banchieri.
I soldi su conti sono moneta bancaria e le banche possono fallire. Le banconote sono la moneta della banca centrale, che non fallisce.”
I magistrati sanno che i loro interventi hanno un notevole peso nell’indirizzare opinioni, usi e norme. Dovrebbero proibirsi la partecipazione a campagne ideologiche e di propaganda che dall’alto attentano ai valori che in teoria devono tutelare. E non rendere legge i voleri dei poteri forti a danno del popolo, chiamando ciò “indipendenza”.
Renato S.: Per la serie “la scemenza al potere”
@ Renato S. : Hai centrato un tema nodale: quello del rapporto tra potere e “scemenza”. La scemenza non va mai al potere: è il potere che se ne serve; Renato… . Falcone* riportò la risposta di Frank “Tre dita” Coppola all’incauta domanda di un magistrato su cosa è la mafia: è il fare nominare procuratore capo non il migliore o il più appoggiato, ma un cretino.
*Cose di Cosa nostra, 1991.
¡Que te vote chipotle!: Pronto per Zelig. In bocca al lupo!
CENSURATO. @ ¡Que te vote chipotle!: Mi spiace di averti così turbato. Eppure non sembri di primo pelo. Anzi, il tuo invito ad andare a Zelig mi porta a immaginare come tu e gli altri troll sareste nel vostro ambiente naturale a “Colpo grosso”.
Secondo tentativo, non censurato. @ ¡Que te vote chipotle!: tra i danni della cultura liberista, della quale Mediaset è stata veicolo, ma che ha allignato ovunque, c’è quello di buttare in burletta e in dileggio le truffe e gli abusi del potere. Berlusconi è stato un prototipo: è il tempo degli imbonitori, dei sensali.
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I danni culturali del liberismo, del quale Berlusconi è stato alfiere, vengono sottovalutati. Si è instaurata sia politicamente che culturalmente una fraudocrazia (La fraudocrazia): si ammette che sia lecito inserire l’inganno nei rapporti sociali, a tutti i livelli e in tutte le direzioni; fino a fare della capacità di imbrogliare il prossimo un valore. La medicina è un campo che si presta molto bene sia all’esercizio della frode (La magistratura davanti alle frodi mediche di primo e secondo grado), sia alla sua istituzionalizzazione. Frode che ai livelli alti opera in forme sofisticate; avvalendosi di tutte le leve, dal potere giudiziario – che non si sottrae, tutt’altro – ai troll. A volte accoppiandoli (I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”; Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato).
I magistrati un tempo avevano Calamandrei a elogiarli. Ora hanno a difenderli “¡Que te vote chipotle!”. Che due giorni dopo ha commentato su un altro articolo:
1 novembre 2023 – Blog de Il Fatto – Tumore al pancreas, lo studio italiano su Nature: “Scoperto uno dei motori che lo fanno crescere”
¡Que te vote chipotle!: Non so perché, ma la cosa non mi sorprende. Alla base di molteplici patologie oncologiche ci sono proprio processi infiammatori.
La prevenzione si dovrebbe fare levando la terra da sotto ai piedi, ossia eliminando alla radice queste infiammazioni, spessissimo conseguenza di pessime abitudini.
La vetusta teoria di un legame causale tra infiammazione e cancro sta venendo riesumata per stemperare sempre più il confine tra benigno e maligno e aumentare così le false diagnosi di cancro. L’infiammazione, processo comune, ubiquitario, e che varia di gravità lungo un’ampia scala, da trascurabile a letale, viene applicata a questo scopo fraudolento anche ad altre patologie. E’ stata chiamata “the new cholesterol” per la sua applicazione alle malattie cardiovascolari. Fanno, dice Manzoni, come i ragni “che attaccano i capi del loro filo a qualcosa di solido e poi lavoran per aria”.
E’ in corso anche l’estensione al carcinoma del pancreas dello sfruttamento commerciale del cancro. Non sorprende che siano del S. Raffaele e Telethon gli autori principali dello studio che, “non sa perché”, non sorprenderebbe il troll, qui in modalità propaganda. Ci si può attendere, come è ben documentato essere avvenuto per altri cancri oggetto di manipolazioni commerciali – in particolare quelli che sfruttano la paura per un nucleo di cancro reale che come quello del pancreas è fortemente aggressivo; es. il melanoma, per il quale si parla di “epidemia” tanto sono divenute frequenti le sovradiagnosi – un aumento dell’incidenza di cancro del pancreas senza una riduzione della mortalità. In realtà un aumento, spurio, delle diagnosi senza reali miglioramenti e con l’aggiunta dei danni da cure e da scopertura di assistenza medica utile da allocazione deviata delle risorse; un aumento del cancer burden, un peggioramento della tutela della salute.
Nelle poche righe di questo troll medico da manuale è presente anche un terzo elemento dell’apparato della frode medica strutturale. Il gancio dell’esortazione alla vita sana. In un sistema che impone una vita malsana, si colpevolizza il pubblico su cattivi “stili di vita”, in particolare i soggetti più vulnerabili alle suggestioni e quindi più manipolabili, per indurre a sottoporsi ad esami clinici, e così ricevere etichette diagnostiche in modo da vendere prodotti medici.
Speriamo che non arrivi, come accade*, qualche magistrato volenteroso che anche per il cancro del pancreas contribuisca al marketing, cioè alla frode, con una bella sentenza context-free.
* – 12 maggio 2022 – Blog de Il Fatto – Commento al post “Milano, “colpevole ritardo” nel diagnosticare la sclerosi multipla: medico condannato a risarcire 830mila euro ad una paziente”. In: Guai ai vinti
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8 novembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il pm del processo Diaz bocciato nella corsa a pg di Genova: era l’unico candidato, ma con una forzatura il Csm “resuscita” uno sfidante”
In ecologia si chiamano “guilds”*, cioè corporazioni, confraternite, i gruppi di specie diverse che sfruttano le stesse risorse. Il concetto di ecological guild è utile anche per la valutazione politica di fenomeni sociologici: i magistrati e le forze di polizia appartengono alla stessa ecological guild rispetto all’esecuzione di operazioni eversive ordinate da poteri forti sovranazionali. Dai pestaggi pianificati del G8** alla strage di innesco covid***.
Magistrati come Zucca salvano il concetto fondante che fa coincidere la giustizia con il lavoro dei magistrati. Un principio di civiltà, la cui dismissione porta alla barbarie; ma che dovrebbe essere visto criticamente, alla luce dei comportamenti reali di questa corporazione che non è diversa da altre più umili nel crearsi la sua “nicchia trofica” senza andare per il sottile; dietro a fumosi bizantinismi. Soprattutto andrebbero esaminate le coalescenze con gli apparati che dal dopoguerra pilotano il Paese con la violenza per conto dei poteri che fanno dell’Italia un protettorato. Dietro all’ostentazione di figure simbolo; in realtà rigettate dai colleghi come contrarie alle necessità ecologiche, cioè agli interessi corporativi, prima di essere epurate via assassinio dalle forze che impongono i veri criteri di selezione della classe dirigente.
*Guilds (ecology). Wikipedia.
**Fracassi F. G8 gate. 2011.
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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10 novembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pietrobelli “Falsi vaccini Covid, Madame e la tennista Giorgi verso il processo. I due medici imputati chiedono il patteggiamento”
Davanti allo scempio covid, scempio anche del diritto, i magistrati sono latitanti. Colpiscono invece i pochi medici che nonostante le ritorsioni sono rimasti fedeli al dovere, evitando inoculi basati su trial farsa, su un razionale illogico e pericoloso, l’mRNA, rivelatisi inefficaci e ad alta incidenza di effetti avversi gravi, anche a effetto ritardato. Minacciano i cittadini sul farsi mettere in corpo ciò che viene ordinato colpendo quelli che nel loro pieno diritto si sono sottratti alle coercizioni mafiose sugli inoculi. Per mascherare l’estrema parzialità perseguono i borsaneristi, i sanitari che bassamente ci hanno speculato facendosi pagare. Duettano con qualche attricetta che si dimena in cerca di notorietà, vaccino no anzi sì; oggi è costume della gente dello spettacolo fare marchette propagandistiche per il business biomedico.
Nel protettorato italico i magistrati agiscono come braccio del potere antidemocratico che ha mostrato il suo volto col covid. La vera legge che applicano è: reprimere qualsiasi accenno di resistenza e indipendenza. Intanto il viceré ha piazzato due giudici costituzionali – cioè i costosi ventriloqui che fanno dire alla Costituzione quanto viene ordinato. Il primo da un lato consigliere degli Schifani, Cuffaro, Lombardo, dall’altro integrato nella UE. La seconda sottosegretario in Vaticano, il reame che ci ha già mandato Cartabia, la pro-Pfizer che ha inoculato pure i codici, a protezione di ladri e sfruttatori.
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14 novembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Assalto alla Cgil, i giudici della Corte d’Appello: “Fu aggressione a un simbolo della democrazia””
La CGIL “paradigma di democrazia”? Piuttosto, paradigma del sistema dello standard negativo. Si prende un pessimo, un infimo, come standard, rispetto al quale proclamare virtuoso ciò che interessa. Si prende la mafia come standard negativo rispetto al quale presentarsi come “Stato di diritto”, quando si è corrotti, vendendo il Paese ai poteri forti e praticando sistemi mafioidi. Si prendono degli squadristi – con legami coi servizi – e li si lascia liberi di inscenare un assalto, quando in una vera democrazia non sarebbero stati neppure lasciati avvicinare.
Rispetto allo standard democratico autentico la CGIL è il paradigma di un tradimento. Si stanno moltiplicando i report, sulle più importanti riviste mediche, che mostrano che le persone che ricevono le terapie ufficiali per il covid si riammalano più di frequente; e maggiori sono gli inoculi anticovid maggiore è la probabilità di riammalarsi*. CGIL e soci, al contrario dei sindacati di altri paesi, hanno appoggiato le coercizioni per spingere verso una medicina di questo genere. Insieme a quegli altri “democratici” dei magistrati. Per non parlare del tradimento del ruolo istituzionale di tutela degli interessi dei lavoratori. Lo squadrismo alla Farinacci fa da standard negativo per presentare come “simboli di democrazia” i gruppi che si sono messi al servizio del fascismo dei banchieri.
*SARS-CoV-2 Virologic Rebound With Nirmatrelvir–Ritonavir Therapy. Ann Int Med, 14 nov 2023.
Renato S: La CGIL non è stata responsabile della politica sanitaria durante la pandemia, su cui non ha giurisdizione.
Se ha approvato le necessarie azioni di governo per contrastare i contagi e salvare un numero incommensurabile di vite, coi vaccini e l’abnegazione del personale sanitario, bisogna solo apprezzarla.
Il resto è fuffa e complottismo di persone ignoranti e travisate da cattivi maestri.
@ Renato S: Longanesi diceva che le onorificenze non solo non bisogna accettarle ma non bisogna neppure meritarle. Io sto compilando un “Albo Longanesi” sui premiati alla rovescia. Potrebbe cominciare con Kesserling, al quale quando disse che dovevamo fargli una statua rispose Calamandrei. Altri tempi. Gli ultimi iscritti sono Berlusconi al famedio. E il Nobel ai vaccini mRNA, v. * (l’articolo, di un gruppo di medici, docenti universitari e ricercatori inglesi, ha per immagine un tale che indossa il copricapo e l’alloro coi quali viene usualmente rappresentato Dante Alighieri). Anche i tuoi elogi per il comportamento della CGIl sono degni del libro d’oro. Andrebbero iscritti nel registro dei premiati anche i magistrati che esaltano la CGIl dopo questo assalto che puzza di combine per rabberciare la verginità ore prima di appoggiare la Pfizer card per lavorare. E che sono della partita anche nel mantenere questo mondo alla rovescia, dove la Pfizer, quella col cursus honorum più corposo** sovrasta i poteri dello Stato. E dove voi sareste dei valorosi e chi non accetta ciò che fate viene messo in categorie infamanti; classificazione che eseguite, come per il “jab for job”, avvinghiati a quella che dovrebbe essere “la controparte padronale” così come vi siete avvinghiati a Draghi.
*More circus theatre from the ‘safe and effective’ brigade. Hart, 10 ott 2023.
**Justice Department Announces Largest Health Care Fraud Settlement in Its History. US Dept. of Justice, 2 set 2009.
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24 novembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Bauducco ““Violenza delle donne sugli uomini? Fenomeno che non esiste, il 92% degli imputati maschi”: le parole del presidente del Tribunale di Milano”
Considerando una percentuale di stranieri dell’8.6% (dati Min. lavoro), che “il 60% degli autori di questo tipo di reati” sia commesso da cittadini italiani implica che nel gruppo degli stranieri la commissione di questi reati è sette volte più frequente. Il magistrato non “elimina uno stereotipo” ma nasconde e capovolge una situazione che smentirebbe la tortuosa narrazione ufficiale, che santifica gli immigrati imposti a forza e demonizza “il patriarcato”.
La violenza sulle donne è un problema reale e grave. Sfruttando la sua forte carica emotiva (personalmente ho difficoltà a seguire le storie tristissime e insensate di “Amori criminali” e dei tanti altri programmi di intrattenimento sul tema) viene gonfiato a dismisura fino a fargli occupare la gran parte della scena, per usarlo come scarico, come distrazione, alibi, per le omissioni e le complicità a favore dell’agenda dei poteri forti. Che include il seme della diffidenza estrema tra i sessi, e una misandria che isola le donne.
I magistrati come sempre seguono l’agenda; ben lieti di questo comodo alibi. Quando gli ordini furono di lasciare impuniti i fascisti, assolsero pure quelli che avevano stuprato in gruppo, anche con sodomizzazione, una staffetta partigiana, giudicando l’atto “non particolarmente efferato” (Franzinelli M. L’Amnistia Togliatti. 1946. Colpo di spugna sui crimini fascisti. 2016).
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9 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di V. Iurillo “Ddl Sicurezza, il pm Vanorio: “Norme da stato autoritario, tecnicamente fasciste. Si reprime il dissenso della gente per bene””
Il fascista, che tanti hanno dentro, è gregario, e destre e magistrati servono poste diverse della stessa agenda*.
Immigrazione. I naufragi veri sono eventi rari, aleatori e non voluti. Si fa in modo che la loro frequenza aumenti per giustificare con gli annegati l’imposizione dell’immigrazione**. C’è un magistrato che non ignori le stragi per dolo alternativo insite nei traghettamenti?
Blocchi stradali. Quelli degli ecoattivisti sono volti a una china di degrado con la favola di poter modificare la temperatura terrestre impoverendo, appiedando, rendendo l’energia un bene di lusso, facendo mangiare insetti, etc. Abbiamo avuto decenni di terrorismo pilotato. I magistrati non dovrebbero riconoscere la natura di eversione dall’alto di questi nuovi “compagni che sbagliano” invece di legittimarli?
Imbrattamenti. Ho scritto a magistrati e ad una Procura di come gli imprendibili imbrattatori “novax” siano affiancati da imbrattamenti di marca viminalizia verso chi denuncia frodi mediche come l’operazione covid – coonestata dai magistrati. Risultato, imbrattamenti doppi, vernice spray sull’auto, e la Procura che mi risponde che denunciando ho violato la legge e non ci sarà seguito.
Repressione del dissenso delle persone per bene. Testimonio che i magistrati sono, come i mafiosi e i terroristi, esecutori dell’eliminazione mascherata di soggetti scomodi.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15.
** Le morti catalitiche. Ib.
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18 gennaio 2024
Blog de il Fatto
Commento al post “Condannati tre attivisti di Ultima Generazione, l’avvocato: “Riconosciute attenuanti per aver agito per ragioni morali e sociali” “
“Compagni che sbagliano” si diceva dei terroristi rossi. Poi venne fuori che erano, come i neri, eterodiretti dai poteri che dicevano di combattere. Oggi l’eversione dall’alto è servita dall’ecoattivismo. Che spinge per la dottrina estremista per la quale staremmo andando verso l’estinzione, che eviteremo se ci facciamo togliere i nostri beni, accettiamo che la disponibilità personale di energia per fini essenziali, luce, riscaldamento, mobilità – ciò che solleva dalla vita bruta – divenga un bene di lusso, compriamo auto che costano il doppio e durano la metà o andiamo a piedi, mangiamo insetti, etc. Il fine giustifica i mezzi? I mezzi, volti a fare rumore e impressionare così gli ingenui in carenza di argomenti seri, sono poca cosa rispetto alla perversità dei fini.
La magistratura dovrebbe, memore dei tempi dell’Hyperion – e conscia del suo ruolo per l’ILVA*- accertare chi organizza e manovra gli ecoattivisti. Riconoscere le tecniche di costruzione di un falso dissenso grassroot. Verificare di quale disegno sono strumento. Al contrario, legittima l’inganno proclamando la bontà della foglia di fico morale, cieca all’evidenza contraria. Favorisce l’eversione dall’alto molto più di quanto non la fermi. E’ abbastanza noto come i politici vendano il Paese. La partecipazione della magistratura nelle operazioni di asservimento e di degrado del Paese** è invece ampiamente sottovalutata.
* ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato.
** L’agenda Palamara dei magistrati.
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16 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Yara Gambirasio, la Cassazione: “Inammissibile il ricorso di Bossetti, non si possono riesaminare i reperti”. I suoi avvocati: “Il potere vince sempre””
Siamo nell’era dove una benedizione per l’umanità, la scienza onesta, è stata messa nelle segrete e sostituita da una “scienza” mostro sacro. Che tutto permette*. Così abbiamo anche la giustizia col jolly, che può fare del bianco il nero a piacimento facendo parlare il simulacro. Non ho idea su se Bossetti sia colpevole o innocente. Parafrasando Tortora, si deve sperare sia colpevole, dato ciò che la sua innocenza significherebbe sull’innocenza dei magistrati. Sperare che ci siano altre solide evidenze di colpevolezza indipendenti oltre al test genetico. Ho trovato sinistro che si sia usata la “scienza” come oracolo, anzi un test di laboratorio, la cui positività non può essere sufficiente da sola per una condanna penale**.
E più che sinistro che la stessa Procura abbia poco dopo eseguito, sempre con lo stesso jolly sacro della “scienza”, una manipolazione della ricostruzione di fatti, questa certa, tanto grossolana quanto immane, quanto protetta da enormi interessi che hanno interesse sia a tenerla coperta sia a mantenere la loro scienza di cartapesta come fonte suprema di verità***.
*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”
** Truth Machine. The Contentious History of DNA Fingerprinting. University of Chicago Press, 2008.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
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2 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Gratteri a La7: “Per combattere le mafie vanno abolite tutte le riforme dalla Cartabia in poi. Nordio? Un grande esperto di storia””
Il capo della più grande Procura predica con alle spalle le bandiere scambiate: al posto d’onore quella UE, invece che il tricolore come è prescritto. Denuncia le mosse per impastoiare il controllo giudiziario, rendendo un ordinamento già bizantino ancor più distorto a favore dei privilegiati; ma mostra anche una seconda disgrazia per il cittadino comune, il cercare da parte dei magistrati un mammasantissima, un potente protettore, nella UE. “I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”*. Il contratto era che i magistrati operano al servizio della cittadinanza (che li paga), in suo nome; non per conto di forze non elette, che considerano il popolo come un gregge da sfruttare. I magistrati si sono fatti agenti dei poteri carnivori che la maschera UE copre; su immigrazione forzosa, covid**, omicidio medico***. (Una terza disgrazia è l’uso delle mafie come diversivo e alibi).
Il simbolo del PCI aveva la bandiera rossa sopra il tricolore. Ora c’è il “prima la UE poi l’Italia”; espressione dell’ambizione comune a tanti di farsi feudatari – o affiliati – servendo il più forte per signoreggiare sui “commoners”. I magistrati si sottomettono con una mollezza che ricorda quella descritta da I. Nievo sulla fine della Repubblica di Venezia sotto Napoleone.
*C. Davigo. LA7, Dimartedì, 3 ott 2023.
** I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
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30 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”
Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.
La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione
Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”
“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.
Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.
1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.
I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).
Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.
* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
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25 febbraio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Unabomber, prescrizione per tutti gli attentati tranne uno. Solo una vittima potrà chiedere il risarcimento”
Nei Viaggi di Gulliver, capolavoro di satira politica, non c’è solo Lilliput. C’è la terra degli esseri alti 22 metri. C’è Lagado, dove si ammorbidisce il marmo per farne cuscini e le cospirazioni politiche si indagano analizzando le feci dei sospettati. Laputa, rovinata da scienziati incapaci di applicare le loro discipline. Vivesse oggi e fosse italiano forse Swift includerebbe anche una terra dove i terroristi sono invincibili e i mafiosi sono espressione di poteri inferi*. E dove i bombaroli pazzi sono imprendibili. Forse includerebbe anche magistrati nelle sue descrizioni di terre dove regnano deformazione e capovolgimento. Atlantia, dove i cattivi hanno superpoteri, e chi denunci frodi spacciate per progresso tecnologico viene neutralizzato come pericoloso psicotico, magistrati e polizie concorrendo coi supercattivi nell’applicazione del “Codice atlantico”…
Il sistema avviato con Unabomber non è prescritto. Istituito con sibillini atti terroristici e un adeguato battage mediatico, è in pieno vigore, venendo applicato per ottenere la censura e promuovere l’ideologia volute**. Non lede più arti e facce materialmente; ma su quelle premesse, l’impunità assicurata e la loro lettura capziosa, sfregia chi va silenziato e gli taglia le gambe. Con la collaborazione diretta e la collusione delle istituzioni. A supporto di predazioni criminali, anche cruente, di alto livello e larga scala.
* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Leopardi, Unabomber e altri eversori
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5 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Ustica, chiesta l’archiviazione dell’inchiesta. I familiari: “La mancata collaborazione di altri Stati è oltraggio alla dignità nazionale””
A proposito di dignità nazionale, invece di lamentarsi che gli altri paesi si fanno il loro interesse, bisognerebbe considerare quanto è radicalmente asservita la classe dirigente che colpevolmente ci siamo dati, o colpevolmente accettiamo. Il migliori, i magistrati, sono quelli che affidarono al loro rappresentante Palamara la “grana” Pieczenik, l’esponente dell’amministrazione USA che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per fare uccidere Moro. Un golpe, un 8 settembre, in mano al factotum delle frenesie carrieristiche di troppi traffichini. Non è solo questione di depistaggi subiti*.
*I quattro livelli del depistaggio
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29 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Omicidio Agostino, la Cassazione: “Sentenza d’appello illogica e contraddittoria. Collaboratori di giustizia? Poco o nulla” “
L’impunità per l’assassinio di una giovane incinta, a valenza educativa per i poliziotti, ha rispettato sapientemente la logica; nel principio della non-commutatività, per il quale l’esito di certe catene causali è condizionato ad un ordine non invertibile nella sequenza. Un testo di matematica lo spiega così: “We would prefer to lose all of our money and then get a million dollars, rather than get a million dollars and then lose all of our money”*. Pippo non lo sa e sopra le scarpe porta le calze. Un esempio di non-commutatività rispettata è, nell’episodio della strage di viale Lazio della serie tv “Il capo dei capi”, che la persona all’ingresso sia neutralizzata imponendole il silenzio puntandole la pistola, per poi ucciderla a strage cominciata, in modo da non guastare l’effetto sorpresa.
I magistrati hanno atteso 36 anni prima di uccidere il reato, derubricando e contestualmente prescrivendo. Se avessero sostenuto la non premeditazione prima della scadenza dei termini di prescrizione e poi li avessero fatti trascorrere, la sostanza sarebbe stata la stessa ma l’estetica ne avrebbe sofferto. Sarebbero stati più visibili la generale impunità giudiziaria** per crimini dove dietro a storie da cinema*** traspare una coalescenza tra Stato e poteri forti; e lo strapiombo tra autocelebrazioni e fatti.
*N. Johnston. Introduction to linear and matrix algebra. Springer, 2021.
** I quattro livelli del depistaggio
*** I terroristi samurai e la mafia AFD
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29 aprile 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Risarcimento per il medico accusato ingiustamente di aver dato farmaci letali a pazienti Covid”
E’ nel distretto di Corte d’appello di Brescia che è avvenuto il picco record mondiale di mortalità che ha giustificato i diktat covid e la cascata di misure. Inspiegato sul piano biologico, appare dovuto a fattori iatrogeni 1. Tra questi la somministrazione di propofol, che ha avuto picchi concomitanti coi picchi iniziali di mortalità attribuiti al covid 2.
Le posizioni della magistratura locale, es. l’impunità per la truffa Stamina di università e ospedale di Brescia e un pres. di Corte d’appello che rassicura i medici su una vicinanza dei magistrati (di Mag. Democratica; in ciò d’accordo con Nordio) 3, possono avere pesato nella scelta del distretto per la strage d’innesco; dovuta ad un “dolo sistemico”, di obbedienza cieca a direttive anti-razionali. Favorisce il gioco di specchi occultante sulla strage questa singolare coincidenza di accusa e assoluzione per omicidio a dolo diretto, pienamente deliberato, mediante uno dei mezzi mortali della iatrogenesi covid applicati nella stessa zona con l’annebbiato conformismo proprio della banalità del male (ma la chiara certezza di impunità).
1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Medication utilization in patients in New York hospitals during the COVID-19 pandemic. Am J Health-Syst Pharm 2020. – Engler E. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2024.
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
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15 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Modica “Naufragio del Bayesian, il report britannico: lo yacht aveva “una significativa vulnerabilità strutturale”“
Oltre alla superc., la supercella, mesociclonica, un “uragano estremo altamente probabile” ma puntiforme, come un proiettile, con Porticello peggio di Capo Horn. Oltre all’ingegneria nautica scadente, col precedente dei rivetti del Titanic. C’è un terzo fattore: il palermitano è un’area antibayesiana. Dove cioè risultano cose che contrastano col principio dei prior, di considerare nella probabilità di un evento le probabilità a priori. Nei fenomeni antibayesiani si applica l’opposto del ragionamento bayesiano: le narrazioni ad hoc*. Es. la mafia arte e fattura diabolica**. [Lo scrivente pensa che il ragionamento antibayesiano sia proprio delle frodi mediche strutturali, della magistratura e forze di polizia corrotte verso i poteri forti, del giornalismo venduto etc ; ma è irrilevante]. I magistrati sono fondamentali nell’avvalorare queste narrazioni. Una parziale eccezione è Scarpinato, che in questi giorni sta contestando un altro fenomeno antibayesiano palermitano: un eccidio come via D’Amelio per faccende di appalti. Per esperienza, tra le attività dei CC c’è quella di confezionare narrazioni antibayesiane, ponendo cause ed effetti convenzionali, esponenzialmente sproporzionati; che tolgono di scena entità che strapotenti lo sono davvero, quindi calzanti nello spiegare i fatti ma innominabili. Bisognerebbe chiedere a Mori e De Donno cosa ne pensano sul Bayesian, versati come sono in superc.
* Il ragionamento anti-bayesiano
** I terroristi samurai e la mafia AFD
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16 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Piscina imbrattata con vernice rossa e scritte offensive: i no vax contro il microbiologo Crisanti”
Anch’io, che ho descritto le manipolazioni covid, ricevo una catena di atti vandalici, intimidazioni e boicottaggi. Impossessandosi delle sue cose e guastandole si vuole ridurre chi va zittito nella posizione del sottomesso inerme. E’ il metodo della learned impotence; usato nelle carceri dalle gang, ho scritto giorni fa a una grande azienda (con trascorsi di affari loschi coi servizi) in risposta ad atti persecutori di tipo estorsivo. Se denuncio, la sola conseguenza è una ritorsione simmetrica: per i vandalismi, un danneggiamento in più. La mia auto è istoriata. Gli accessi al mio mi vengono impediti; chi lo fa si vanta di avere dalla sua polizia e magistrati. Escrementi e zozzerie sono quanto mi aspetta sull’uscio di casa. Anche se su posizioni opposte a quelle di Crisanti, credo che la matrice sia la stessa; con finalità opposte. La Procura preposta ha affidato a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, privo di competenze specifiche, la ricostruzione di fatti del tutto incongruenti rispetto a un quadro epidemia-risposta medica, a riconosciuta regia dell’Imperial college*. Nel medesimo sistema giudiziario dove, ha ricordato ieri Scarpinato, un Procuratore affidò le indagini su via D’Amelio a Contrada.
* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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24 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Aggressione selvaggia alla ex in strada a Prato: la donna salvata da tre stranieri”
E’ una forzatura interessata commentare che l’episodio sia “un’icastica rappresentazione di integrazione con la comunità italiana”. E’ una caricatura calunniosa che tra gli immigrati sia assente l’umana solidarietà, non vi siano tante brave persone, che non siano capaci di gesti encomiabili o eroici. Ma volendo generalizzare, volendo usare la posizione degli immigrati rispetto alle violenze sulle donne come indice di integrazione, occorre considerare anche i casi dove invece sono dalla parte degli aggressori. Un sottoinsieme tutt’altro che vuoto. Questo ritagliare solo il pezzo del quadro che fa comodo è ragionamento antibayesiano*; fallace, capzioso, tipico della propaganda e della difesa di colpevoli, che il magistrato avrebbe il dovere di non praticare**. E’ un esempio dell’integrazione della magistratura nelle agende dei poteri sovranazionali a scapito della volontà e dei diritti degli italiani***. Agende che hanno incluso epurazioni esemplari di rare figure di magistrato, dietro alle cui icone la massa dei salvati può meglio servire i mandanti. Incluso il fornire l’impunità e l’aiuto per gli atti persecutori – attuati anche avvalendosi di extracomunitari- verso chi intralcia crimini del grande business.
* Il ragionamento anti-bayesiano
** Il peculato intellettuale dei magistrati
*** L’agenda Palamara dei magistrati
Stokatso: **** La follia menicitica.
@ Stokasto: Sì, è classificato come folle chi non prende le parti consentite, pro uno o l’altro dei due contendenti, delle infinite repliche della stessa sceneggiata, e invece critica la sceneggiata. Es. credo che se si volesse fare sul serio – come si sarebbe obbligati a fare – su Salvini bisognerebbe denunciare e indagare per truffa i responsabili del progetto del ponte sullo Stretto. La dubbia realizzabilità, le riserve di tecnici e l’incompletezza del progetto per la più mastodontica delle opere dovrebbero indurre a verificare che non si tratti di progetto che si sa essere irrealizzabile, spinto per ottenere soldi, avvalendosi del potere e del prestigio delle cariche istituzionali. Come i finanziamenti che si ottennero, con aiuti istituzionali, per il miracoloso potabilizzatore Watly. Ma sarebbe follia. Non vanno disturbate le sceneggiate di Stato; quella razzisti-contro-filantropi o quella pro-ponte-contro-sì-ponte. Dove alla fine si va a mangiare tutti assieme, ‘o malamente, isso, essa e le rispettive claques.
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25 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””
La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.
Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022
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1 agosto 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di Greepeace “Cosa cambia per la giustizia climatica dopo la storica sentenza della Cassazione contro Eni”
“Una volta tanto i cittadini devono aver dovuto esclamare, con convinzione non retorica: «Piove, governo ladro!». Gli studiosi di psicologia popolare ne tengano conto per la storia della fortuna dei motti e dei proverbi più diffusi.” Gramsci, 1918.
Attribuire addirittura drastici cambiamenti del clima a singole imprese è in primo luogo ridicolo. Questo è uso propagandistico del potere giudiziario. A favore dell’agenda del potere. Le potenti imprese “trascinate” sul banco degli imputati saranno assolte* o comunque non subiranno gravi colpi (e le loro magagne vere, danni alla salute da agenti chimici compresi, resteranno coperte e impunite). Passato il teatro, rimarrà il messaggio*. E ciò che giustifica, il regresso materiale e morale del Paese.
Non si sarà “giustizia climatica”. E si ridurrà ancor più la giustizia reale: i magistrati servendo questi ideologismi fintoprogressisti, facendo gli acchiappafarfalle in devozione ai poteri forti**, avranno un alibi in più per lasciare mano libera agli illeciti veri dello sfruttamento.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
@ ciccio balloccio: Avete appena cominciato e già dite di essere stati fraintesi.
@ ciccio balloccio: C’è tutto da fraintendere. Schematicamente, back of the envelope, bisogna fare il salto logico di attribuire la colpa degli asseriti effetti nefasti della combustione non a chi la usa ma a chi vende il combustibile. Sottrarre alle emissioni così attribuite alle aziende la quantità accettabile; ricordando che l’energia è il principale tra i mezzi materiali che allontana dalla condizione animale (mentre si vogliono impoverire e appiedare le persone comuni, non si parla di ridurre il fabbisogno di energia con stili di vita sobri); porre il risultato al numeratore, con al denominatore le emissioni totali. Calibrare una curva emissioni-danno. Dimostrare che il contributo addossato all’azienda spacciatrice fa una sostanziale differenza, posto che si abbia una tale risoluzione. Etc. Ricorda il numero circense dei piatti su bastoncini su un monociclo. E anche altri numeri.
In realtà, si impone la tesi della catastrofe climatica; la si puntella ricompensando cordate di esperti, media, magistrati. Ci sono quelli come te che mettono in bocca a chi critica versioni caricaturali. Ai dissidenti il lysenkismo liberista applica la character assassination*. Coi magistrati che corrono in soccorso ai censori.
*The Cancellation of Professor Norman Fenton: Climate and Covid Dissident. T Doshi, 25 giu 2025
@ ciccio balloccio: Magari i petrolieri hanno altre, reali, colpe: ma non c’è un numero, o meglio un solo valore di una grandezza fisica, neppure un indice surrogato, in questa crociata contro i “responsabili di grosse quantità di emissioni”. Per essere alfieri della Scienza, praticate una strana concezione del quantitativo. “L’intera comunità scientifica”; per forza, chi dissente viene cancellato (v. Fenton ,cit.). Avete un modo di contare il “consensus” scientifico alla Johnny Stecchino: “Avvocato, questa cosa la sappiano in tre. E questi tre siamo io e Maria”.
@ ciccio balloccio: Gli americani sapevano del deserto che avrebbero fatto sganciando le atomiche. Dai calcoli degli scienziati; che nonostante fossero scienziati tosti, anzi proprio per questo, fecero un test di verifica, ad Alamogordo. Sul Titanic gli ingegneri navali sapevano che la nave sarebbe affondata, date le falle in troppi compartimenti stagni; un’applicazione abbastanza semplice della legge del galleggiamento. La scienza vera può fare previsioni, su fenomeni relativamente poco complessi e solo a certe ristrette condizioni. Non può mettere la mano sul fuoco su quelle narrazioni soggettive in numeri che sono i modelli matematici predittivi per fenomeni molto vasti e complessi; come il clima. Qui invece arrivi tu, e gridi che misurando alcune emissioni si può oltre il ragionevole dubbio predire sciagure equivalenti a crimini contro l’umanità e attribuirle a chi ha fornito il carbonio per la sua ossidazione. Voi inquinate, rovinate la scienza vera. Insozzate e guastate anche uno dei suoi capisaldi, la misura*, ridotta ad arnese retorico. Qui non siamo al livello di Fermi e di Archimede, ma a quello del sale di Vanna Marchi. Negare che vi sia repressione del dissenso scientifico rimanda invece agli omologhi nel mondo reale di Johnny Stecchino.
*Vinyard, Colvin. Demystifyng scholarly metrics. 2022. – Schryvers. Bad data. Why we measure the wrong things and often miss the metrics that matter. 2020. – Misurare è un privilegio, non un diritto. Sito menici60d15.
@ ciccio balloccio: Quando si credeva al calorico si poteva citare un gigante come Carnot, che ancora ci credeva. Quando si credeva all’etere si poteva citare un gigante come Maxwell, che ci credeva. Lo scetticismo argomentato non è un oltraggio alla divinità ma è un diritto-dovere nella scienza. Quella vera, disinteressata, alla quale i tanti come te sono estranei per forma mentis e ostili per interesse. Diviene sacrilegio per la hubris pseudoscientifica che pretende di essere una fonte al di sopra di tutte le altre e di ogni sospetto, da accettare proni.
E’ rivelatore che abbiate bisogno di praticare una forma estrema di ad auctoritatem. Un ad auctoritatem alla famiglia Corleone: “l’intera comunità scientifica”. In realtà ci sono liste di specialisti che vi contestano, ma per far sembrare credibile un dogmatismo che è il contrario della scienza occorre una unanimità, che viene ottenuta selezionando le voci a favore e soffocando le obiezioni tecniche. Da qui il tuo lavoro di troll.
@ ciccio balloccio: Una scienza solidissima, incontrovertibile. Sulla quale gli austeri giudici della Suprema corte fondano una nuova branca del diritto. La giustizia delle responsabilità umane se fa troppo caldo o troppo freddo, se piove troppo o troppo poco. Opinionisti del miglior livello che non si risparmiano per trattenere un’umanità che è sull’orlo del baratro. A difesa, tipi che per abito da lavoro hanno una giubba multicolore, che accorrono pronti allo sberleffo alla minima critica. E’ questa falange, sorprendente per eterogeneità e compattezza, improntata all’efficienza, già vista all’opera col covid, che dovrebbe essere oggetto di esame sotto il profilo sociologico, politico e del diritto condendum.
@ ciccio balloccio: Io invece trovo utili gli scambi coi troll, per quanto vacue e sgradevoli, “piene di suono di furia” siano le vostre uscite. Questa strana convergenza Cassazione-troll, “strange bedfellows” (Shakespeare) dicono in questi casi i commentatori politici inglesi, sono rilevanti per un campo del tutto ignorato, che non viene fatto nascere. Mentre gli addetti, magistrati per primi, dovrebbero considerarlo: la biocriminologia, la criminologia della medicina e delle politiche sanitarie ufficiali. Che include l’uso di pretesti in nome della salute per operazioni politiche altrimenti impresentabili. Così mi tappo le orecchie, anzi no, mi turo il naso, e ricevo pazientemente quello che emettete, considerandolo field research.
@ manuel.malesani: Ho scorso più volte l’articolo, ma non ho trovato cenno di una misura, né tanto meno di un modello del quale sia espressione. Si dà per assodato non solo che vi sia una catastrofe climatica, ma anche che sia possibile individuare dei sabotatori del pianeta con nome e cognome. Come a lei per quanto scrivo, anche a me sembra che a questo annuncio di “giustizia climatica” che “allarga i diritti collettivi in fatto di tutela personale” manchi un pezzo. Magari il migliore.
@ manuel.malesani: Nella scienza un tempo il primo principio era “nullius in verba”. Il nostro ordinamento è apprezzabile perché prevede che il giudice motivi le sue deliberazioni; così come è apprezzabile per il suo accomunare nella stessa categoria magistratura requirente e giudicante. Ma si vede che anche per i magistrati i buoni vecchi principi valgono solo se fanno comodo; e nella misura in cui fanno comodo. Per me questo annuncio apodittico dell’avvento della “giustizia climatica” non è né scienza né buona giustizia; e non è buon giornalismo. E’ un abuso del potere giudiziario come strumento di marketing ideologico e di legittimazione a favore di potenti interessi di parte*. Dove la “scienza” e la “giustizia” si legittimano a vicenda, in una petizione di principio, per legittimare insieme gli ordini del Principe. La scienza della catastrofe climatica necessita della credibilità dei magistrati. Che la forniscono. E necessita, è patognomonico, di troll che insultino e scherniscano chi es. chiede di sapere qualcosa della “embriogenesi” di questo nuovo straordinario braccio spuntato alla dea giustizia.
* Il peculato intellettuale dei magistrati
@ manuel.malesani: Questo tuo modo di “argomentare” a difesa e apologia della appena partorita “giustizia climatica” lo usavano gli scribacchini di regime del tempo di quando fu concepito e partorito in quattro e quattr’otto un “diritto della razza”. Che si basava sui pronunciamenti “scientifici” del Manifesto della razza. Con magistrati collaboratori e sostenitori della rivista “Diritto della razza”. Come Ernesto Eula, che poi restò primo presidente della Corte di Cassazione fino al 1959. O Michele La Torre, che passò dalla rivista dei giuristi razzisti a presiedere il tribunale per l’epurazione dei compromessi col regime. (F. Cuomo. I Dieci. Chi erano gli scienziati italiani che firmarono il Manifesto della razza. 2005). La posizione di magistrato consente uno spettro di letture della realtà e di pronunciamenti ad angolo piatto. O ad angolo giro. Quello che ci vuole per una “scienza” che i tuoi superiori hanno reso pure brandeggiabile a piacere.
@ manuel.malesani: Però è strano che questo alto connubio tra alta scienza e alta giurisdizione venga difeso a marcatura stretta da trascurabili commenti come i miei tramite squadrette di troll, con argomenti da shill, il compare che nelle truffe di strada si occupa di attrarre i polli e di allontanare in malo modo chi cerca di mettere sull’avviso i passanti.
Affermazioni straordinarie e grandiose, come questa che le variazioni climatiche non solo sono principalmente di origine antropica ma sono attribuibili a singole persone, e il singolo cittadino può e deve invertirle, es. rinunciando all’auto o alla proprietà delle case, che vanno adeguate, vengono difese assiduamente mediante soggetti che evocano posteggiatori abusivi, giochi delle tre tavolette e quei bisognosi che per qualche soldo fischiavano e spernacchiavano ai comizi degli avversari politici.
@ manuel.malesani: “Una sentenza di portata storica fondata su robustissime basi scientifiche e giuridiche”. A farle da corona, i finissimi e cogenti scoli tuoi e di quell’altro. (“Scoli” plurale di scolio, non di scolo). Mi domando quante sentenze, a parte quelle del genere dell’assoluzione di camorristi, godono di forme così vive di consenso. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura; per me è segno di scarso senso civico. E qui si vede come anche le lodi sperticate siano affette da una selettività non positiva.
@ manuel.malesani: Risposta @ Malesani, che nell’esaltare la nascita della giustizia climatica in Cassazione scrive che il consenso per le sentenze è direttamente proporzionale al numero di persone che le sentenze riguardano. Allora ce l’avete come vizio di fare modelli sballati al grottesco e di esibirli severi come se fossero leggi della termodinamica. Rispondo qui all’ultima tua scarica di ingiurie, non potendo farlo sul post in oggetto chiuso, perché penso sia di interesse pubblico osservare che sulle decisioni della Cassazione gravitano soggetti che mai ci si aspetterebbe.
Come Francesco Messina – ”habitué dei locali della Cassazione” è scritto in una sentenza, di quelle che invece nonostante la loro importanza passano inosservate – reggente della famiglia di Mazara del Vallo, uomo di fiducia di Riina e Madonia. Fu alla sua presenza che nel suo ufficio Corrado Carnevale fece pressioni su un consigliere per aggiustare il processo del capitano Basile*. La sentenza “scritta magistralmente dal compianto presidente Antonino Saetta “trucidato da quella stessa mafia poco più di cinque mesi prima”* fu annullata come voleva Carnevale. Nel 2025 la decisione della Cassazione su questa singolare estensione dei poteri della magistratura è accompagnata dall’opera alacre di un instancabile diffamatore come te.
*Turone G. Crimini inconfessabili. 2024.
@ manuel.malesani: Lo so bene, quanto sia pronto ed efficiente il servizio ausiliario dell’amministrazione della giustizia che ti vanti di gestire.
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11 settembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post ” “Alle commemorazioni per le stragi ci sono personaggi ambigui, ecco perché non partecipo”: la confessione di Scarpinato alla Festa del Fatto”
“Fosti saggia a svegliarmi. E tuttavia tu non interrompi il mio sogno, lo prolunghi” John Donne. Anche per certi incubi della vita reale ci sono eventi che sembrano un’interruzione e invece sono un prolungamento. Come le commemorazioni, certo mal frequentate: le stragi hanno avuto tra i loro fini quello di fornire un alibi, una copertura morale, a politici, polizie, e anche a magistrati, nel servire i poteri forti che le ordinarono. Vengono spremute per trarne credibilità.
Nella mia città ogni anno alla commemorazione della strage vedo due agenti della polizia municipale in alta uniforme ai lati della corona sulla stele. Mi chiedo se sono gli stessi due che anonimi se protesto per atti come l’urinarmi davanti alla porta della cantina mi fanno la multa sotto casa per “art 40: sostava sulla carreggiata i cui margini erano evidenziati da una striscia continua”, quando non ostacolo il traffico, e dove parcheggiano tutti a centinaia tranquillamente. Multano solo me mentre a pochi metri ci sono altri che fanno lo stesso, pulmini sul marciapiede e sulle aiuole per intero, auto che la carreggiata la bloccano, stanno cioè in mezzo alla strada. Un’attenzione verso chi denuncia come la città, e il suo distretto di Corte d’appello, siano luogo di elezione per frodi mediche di alto bordo. Inclusa la strage covid del 2020*. Le commemorazioni delle stragi, e i processi pluridecennali, sono una facciata sacrale per servizi odierni di livello postribolare a favore degli stessi mandanti.
* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
Altri interventi del Comune di Brescia (quelli della consociata A2A prenderebbero troppo spazio):
Restituzione scheda elettorale a Cafiero di Raho, 8 giugno 2018 in Milizie bresciane
13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In Milizie bresciane
28 maggio 2024. 11 Iscariota e un apostolo fedele. In I rituali zozzonici della banda Mattarella
Sindaco: Laura Castelletti
Assessore alla sicurezza: Valter Muchetti.
Comandante della Polizia locale: Roberto Novelli
Prefetto: Andrea Polichetti
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Questore: Paolo Sartori
Comandante provinciale Carabinieri: Vittorio Fragalà, avvicendato negli stessi giorni della multa da Alberto Raucci.
La più recente sentenza di condanna del procedimento ancora in corso per la strage del 1974: aprile 2025 a Marco Toffaloni. Tribunale per i minori, primo grado, non eseguibile.
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12 settembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Borghi “Ritardarono cure del figlio 14enne malato di cancro, genitori a processo per omicidio volontario”
Re Salomone era un giudice bayesiano. Le probabilità che il neonato sia dell’una o dell’altra donna che se lo contendono sono del 50% ciascuna (prior, probabilità a priori). Col finto ordine che il bambino sia spaccato in due Salomone “reallocates credibility”: il 100% delle madri, ma non delle false madri, rinuncerà al bambino (likelihood). Le probabilità a posteriori ora sono a favore della vera madre.
I nostri magistrati invece sono anti-bayesiani*. A favore di grandi interessi. Scambiano la probabilità che un genitore che voglia uccidere il figlio gli neghi cure mediche, probabilità che può essere sostanziale, per quella che l’esitazione nella scelta di sottoporre i figli a cure mediche ufficiali sia dovuta alla volontà di ucciderli**. E’ la prosecutor’s fallacy, la fallacia del PM; che qui ricalca al contrario la saggezza di Salomone.
I prior che la morte di Onorato sia stata per suicidio sono più bassi di quelli per omicidio. Il suicidio con fascette è quasi inesistente nelle casistiche, e non c’è evidenza di motivi o intenti suicidi. In assenza di nuove evidenze, invece di sospendere il giudizio i magistrati indebitamente concludono che l’assenza di evidenza per omicidio sia evidenza a contrario per il suicidio. Un modo arbitrario e scorretto di aggiornare le probabilità. Ma a Palermo, e sul mare prospiciente, v. Porticello, l’approccio bayesiano cola a picco …
* Il peculato intellettuale dei magistrati– Il fuorigioco etico
Per dettagli e foto v. 11 settembre 2025 in Milizie bresciane
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12 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Gandini “Onu paralizzata e gestione pandemica fallimentare: perché è urgente riformare le istituzioni”
Riformare l’inferno
“Gestione fallimentare”. Quella della OMS e delle istituzioni che le hanno obbedito, incluso lo Stato italiano – che si è distinto, nei suoi tre poteri, in docilità e servilismo – non è stata una “gestione” dell’evento covid, ma un diktat criminale*; non “fallimentare” ma di successo, un successo criminale.
Su Agamben, la prova vivente che per inquadrare la reale provenienza delle fiamme potevano bastare onestà, acutezza mentale e conoscenza del mondo anche in assenza di competenze tecniche, nel 2020 su Il Fatto si scriveva “noi preferiamo NON FIDARCI DI LUI [in grassetto nel testo] quando farnetica contro la scienza ed elabora tesi complottiste.” (23 marzo); “Agamben no, lui non ha ancora capito, ed è sempre lì a cianciare di complotti globali, come gli insofferenti in coda al supermercato” (20 aprile).
Oggi si cita un suo scritto, del 15 settembre 2025, dove con la consueta lucidità chiede dove siamo e risponde “All’inferno. Ogni discorso che non parta da questa consapevolezza è semplicemente privo di fondamento”; lo si cita per sostenere che è urgente una riforma, perbacco.
*N. Fenton, M. Neil. Fighting Goliath. 2024.
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V. anche:
Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Il peculato intellettuale dei magistrati
MDA: la mafia dietro l’antimafia
Il ragionamento anti-bayesiano
L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati
La scienza zombie e il diritto zombie
I terroristi samurai e la mafia AFD
I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità
I magistrati servitori di più padroni
ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato
La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

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16 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Covid, mancato aggiornato piano pandemico: udienza per 4 dirigenti ed ex del ministero della Salute”
Ancora una volta la magistratura lungi dall’accertare la verità alimenta la sfocatura. Per le stragi del ’92, dove i mafiosi furono manovalanza, o meglio poco più che figuranti*, dopo oltre 30 anni non ha prodotto una solida ricostruzione che avrebbe impedito la nuova trama sgangherata, volta a mantenere in ombra i poteri forti mandanti, di una mafia in eruzione, che farebbe eccidi preventivi per questioni di appalti.
E’ stata un’eruzione, cioè anomala**, anche la strage covid del 2020. Ci sono ormai cogenti e dettagliate evidenze tecniche** che sia stata effetto quanto meno dell’esecuzione di un piano iatrogeno. Ignorarle conferma la complicità. La magistratura invece di prevenire altre future aberrazioni mediche e politiche spacciate per “piano pandemico” le favorisce, con l’accusa farsesca di insufficiente solerzia nel fare i garzoni. Quando l’obbedienza è stata a livello di banalità del male.
La magistratura il cittadino comune lo mette davanti a un diritto che ha il volto di pietra della Sfinge; è di marzapane se si stagliano i poteri forti. Coi suoi precedenti nei Misteri d’Italia – e nelle frodi biomediche di alto bordo – va contata tra i fattori che hanno portato a scegliere il nostro Paese per far eseguire la strage d’innesco dell’operazione covid.
*Lo Bianco G. Rizza S. Dietro le stragi. PaperFirst, 2021.
**Hickey J. et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during Covid. Correlation, 13 Jun 2025.
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30 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di V. Cattano “Ex lobbista che aveva fatto causa a Von der Leyen per il Pfizergate denuncia: “Mi hanno chiuso tutti i conti””
Il “debanking” dei dissidenti è descritto*. Il 13 ottobre 2025 Il Fatto ha riportato che Paypal ha bloccato i conti di Francesca Albanese, e come vi siano strutture che si occupano di imporre tali provvedimenti. L’arma finanziaria a protezione delle frodi biomediche di alto bordo è usata anche in Italia, in una partnership privati-Stato**. Può essere applicata su larga scala: il paese che vanta la migliore antimafia al mondo, la casa madre dei predicatori del Vangelo, una compatta falange di magistrati ardenti difensori della Costituzione e dell’indipendenza, ha primeggiato anche con il ricatto jab for job, il condizionare il lavoro e lo stipendio al farsi inoculare.
Leader politici di 18 paesi che si erano opposti in qualche misura all’operazione covid sono stati epurati tra il 2020 e il 2022***. Ci sono state morti sospette, come l’assassinio dell’ex primo ministro del Giappone Shinzo Abe.
*The terrifying rise of “debanking”. Banks are using their financial muscle to punish dissenting views. Spiked, 7 lug 2023.
** L’uso del fisco nell’eversione di Stato
***The global purge of independent leaders. Health and truth, 28 ott 2025.
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6 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””
“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.
“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).
L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.
* Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati
@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.
* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.
@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.
Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.
Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018
@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.
Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.
* La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.
@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.
* Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?
@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.
*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020
** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche
@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.
v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione
@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.
@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.
*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.
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12 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””
Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.
Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.
Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.
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22 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina ““Il Csm ha insabbiato il caso Palamara”: Nordio rivanga lo scandalo per spingere la riforma. Ma a salvare le toghe coinvolte è stata la destra: ecco i casi”
Destra o sinistra, mentre Palamara è stato radiato non risulta una reazione di rigetto dei magistrati per il sistema che Palamara ha eccitato. Il livello orgiastico del carrierismo raggiunto con Palamara; l’avere scelto a rappresentante dei loro interessi, o lasciare che fosse messo in posizioni apicali, un Palamara, loro che di professione valutano il profilo morale delle persone, mostra che per il povero cittadino la lotta tra politici e toghe per impossessarsi del potere giudiziario non deve mettere in ombra i tratti comuni a entrambe le fazioni*. Tratti terra terra, che non hanno molto a che vedere con le bandiere ideali sventolate dai due schieramenti. Votiamo NO, ma per difendere il principio di indipendenza, non un gruppo di potere compromesso col potere*. Votiamolo, ricordando Montanelli, tenendoci turato il naso.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
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4 febbraio 2026
Blog de il Fatto
Commento al post “Morto Corrado Carnevale: l’ex giudice della Cassazione soprannominato “l’ammazzasentenze” aveva 95 anni”
Capitolo 13 Il caso Carnevale
1.L’episodio più emblematico di infiltrazione di Cosa nostra nell’amministrazione della giustizia – 2. L’assassinio del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, fedele servitore della Repubblica – 3. Le fasi del processo per l’omicidio Basile – 4. La giornata del 7 marzo 1989, l’episodio del «massaro» e la condanna di Carnevale per complicità con Cosa nostra – 5. Il ruolo della presenza nell’ufficio del presidente Carnevale di un emissario di Cosa nostra, identificabile in Francesco Messina, reggente della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo – 6. L’annullamento della sentenza di condanna nei confronti di Corrado Carnevale. (G. Turone. Crimini inconfessabili, 2024).
Il caso Carnevale mostra come nella magistratura italiana l’essere “un eccellente giurista” possa conciliarsi con l’intimidire un altro giudice avvalendosi di un mafioso.