Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

19 February 2025

15 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Fine vita, la giurista e il “vuoto” colmato dalla legge della Toscana: “Non è incostituzionale. Paradossale se questo governò la bloccherà””

Considerare una liberalizzazione dell’omicidio medico come “tutela della salute” è orwelliano (1,2). Che mestiere fanno i costituzionalisti ? Emilio Alessandrini diceva che quello del magistrato è un mestiere così bello che bisognerebbe pagare per farlo. Ma la bellezza, la nobiltà di una professione spesso si associa a deperibilità; come i fiori.

La difesa della Costituzione cominciò male, con il presidente del “tribunale” della razza messo a presidente della Consulta; e la distinzione tartufesca tra articoli precettivi e programmatici. Il costituzionalista sarebbe una professione bellissima. Ma da mappatura dei principi sulla realtà è degenerata in mappatura da scriba dei voleri dei potenti – in particolare sovranazionali – in termini costituzionali. A volte la farsa, la ventriloquia, affiorano, es. dichiarando legittime le violenze per inoculare (3). Altre volte sono coperte, e la trascrizione di voleri criminali in legge è fatta apparire cosa buona e civile, potendo contare su una massiccia campagna di disinformazione mediatica (1); con semplificazioni, omissioni e distorsioni che è vergognoso per dei giuristi fare proprie. Partecipano anche i magistrati, che si conformano agli ordini dei mandanti della selezione della classe dirigente della quale Alessandrini fu vittima.

1 Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti
2 Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
3 Il peculato intellettuale dei magistrati

@ L.M.: La sofferenza va ridotta il più possibile. In primo luogo evitando l’accanimento medico a fini di lucro, sul quale mafiosamente si tace. La legge dovrebbe essere su questo, sulla minimizzazione della sofferenza e la tutela della dignità umana. Invece è su quello che è solo uno strumento particolare, l’omicidio diretto, giustificabile solo in casi limitati ed estremi. Con la scusa della riduzione della sofferenza si configura un potere di uccidere chi è in stato di minorità o di menomata difesa spingendolo a chiedere di essere ucciso (e a volte non lo si chiede nemmeno, Liverpool Care Pathway e midazolam, neurolettici e oppiacei nel covid; in massa). Con la possibilità del colpo di grazia l’accanimento a fini di lucro, e quindi sofferenze e degrado, aumenteranno. I giuristi dovrebbero chiedere di reimpostare la questione nei termini corretti, quelli ampi* di sofferenza e dignità; e non identificare la soluzione con la Luger. Invece di analizzare la realtà, fanno il compitino sulla pappa premasticata che accettano.

Li lasci perdere animali e preti. Si spinge per degradare gli umani equiparandoli agli animali. I preti sono a favore di pratiche come questa che aumentano il dominio sui corpi, il lucro da frodi mediche, e sono dettate dai poteri forti. C’è un forte dissenso laico all’estero, mentre qua si adulano i fessi (mi scusi) con la favoletta scolastica che la contrarietà sarebbe quella di chi ha idee morbose sulla sofferenza.

* Il genere per la specie e la specie per il genere

@ gino bonatesta: E’ lei che non guarda la realtà. Che rifiuta di studiarla. Dando un esempio della pretesa/illusione deduttiva del giurista. Del cattivo giurista. L’illusione di avere a che fare con un sistema logico chiuso. Di potere dedurre il giusto e l’ingiusto nell’ambito di un discorso giuridico. Alla don Ferrante. Infatti non lei non fa che parlare di leggi. Arriva a ignorare la realtà materiale là fuori scambiando i casi giuridici clamorosi dei piccoli Charlie Gard e Alfie Evans per il caso – insabbiato – degli omicidi di massa del Liverpool Care Pathway. Si informi.

E’ facile e comodo fare il giurista così. Come se il diritto fosse una disciplina astratta, e non applicata (le discipline applicate non sono meno alte, né più facili, delle “pure”; anzi). Dà luogo al magistrato-usciere. Come un usciere che in tante ore di ozio al tavolo del corridoio con la Settimana Enigmistica è diventato bravino nella rubrica “Se voi foste il giudice”. Invece il magistrato-magistrato, il giurista vero, preziosa difesa dalla barbarie, non si fa dettare il caso da risolvere. Prima comprende la realtà, non si ferma alla prima osteria* – sapendo cosa è il mondo – e solo dopo vi applica il diritto. Come i giuristi che ammirevolmente individuarono il comparaggio (1934); mentre oggi i magistrati fanno da spalla al marketing e alla disinformazione pro-comparaggio istituzionalizzato (v. Nuove P2 e organi interni). Magistrati-uscieri in concorso con giornalisti-impiegati (Fortapasc).

* Le prime osterie etiche

@ gino bonatesta: La questione è “molto semplice” solo in certe menti. Che es. accettano di vedere “libertà” in chi è inchiodato da dolore e paura. “I poveri hanno la stessa libertà dei ricchi di andare dormire sotto i ponti”; “Diu m’è testimoni, è lui ca si volli fari ammazzari”: sono quelle che Isaiah Berlin chiama libertà negative. Come la libertà di farsi uccidere da un medico*. Oggi si preme per queste libertà, e si negano le libertà positive, come quella di vivere una vita sana e di avere cure adeguate, es. la libertà di andare al Pronto Soccorso e non finire su una barella per una settimana. Nessun movimento, giuristi muti, quando non collusi, sugli sconci della medicina.

Io non voglio proibire il suicidio altrui ma sono contro la deregolamentazione, mascherata da cura, dell’omicidio del consenziente. Con la vostra mancanza del coraggio intellettuale che dà autonomia (Kant; e pure la vostra fifa volgare), voi causate un danno all’intera comunità. a) imbarbarimento dei costumi. b) degenerazione delle leggi. c) ulteriore degenerazione della medicina: il colpo di grazia permetterà protocolli futili a fini di lucro ancora più pesanti, degradanti e dolorosi, che saranno applicati a tutti. d) si alimenta lo “orwellismo”, spacciare il male per bene. Il danno che create non si limita a voi stessi; la caratteristica distintiva della nota categoria secondo Carlo Cipolla.

* Doublespeak about assisted suicide. The campaign for assisted suicide is distinctly Orwellian. The Critic, 24 nov 2024.

@ gino bonatesta: “Salvarmi” ? Dalle due ganasce della tenaglia, quella dei voleri che mettono a ferro e fuoco intere nazioni, dalle guerre all’operazione covid, e quell’altra non meno formidabile dei portatori di quella che nella classificazione delle fallacie informali è chiamata “invincible ignorance”? Mi copro col mantello il capo e accetto la sorte …

Le “leggi che consentano senza obbligo” non devono permettere di porre ricatti. Tanto meno ricatti sulla vita e la sofferenza. La retorica della scelta, della ”libera” decisione è la retorica delle frodi mediche (non cito il libro che lo spiega sennò si offende e mi risponde male) e la retorica del crimine: “sul contratto ci sarebbe stata la sua firma o il suo cervello”.

GP II doveva avere, come tanti uomini di mondo, e con la profonda conoscenza della natura umana e delle miserie umane che hanno i preti, un’idea realistica della medicina. Quando gli proposero una tracheotomia, dicendogli “è un piccolo intervento” rispose “piccolo per chi”. Quel papa ricordò quello si tace, che va evitata la barbarie tecnologica dell’accanimento. Ciò che preverrebbe tante richieste di essere finiti, coi relativi problemi. Ma siccome fa profitto, tutti zitti.

Esiste quella che lei chiama eutanasia silente. Es. quando non ha più senso lesinare la morfina. E, ancora, lei non riesce a vedere la differenza, il baratro, tra quello che può -può- essere la cosa giusta da fare con l’istituzionalizzare la facoltà di chiedere e ottenere di essere ucciso.

Una regola per capire su quale terreno ci si trova è verificare se si tratta di aiutare NEL morire (aiutare nel processo del decesso, sì, a condizione di buona fede) o di aiutare A morire (terminare anticipatamente l’esistenza di un altro, no, salvo particolare eccezioni blindate).

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11 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente della Consulta Amoroso: “Non delegittimare le toghe”. E sul terzo mandato: “Limite vale per tutti””

La cerimonia si è tenuta in una sala con un pavimento a piastrelle bianche e nere. La differenza con un tempio massonico è la loro forma, non quadrata ma a trapezio isoscele. Amoroso ha detto che la Corte è “il giudice del bilanciamento dei poteri”. L’organo appare fungere da trasduttore in termini legali dei voleri che i poteri superiori allo Stato immettono nel Paese. Si potrebbe dire “inoculano”, anche visto l’inqualificabile avallo del ricatto medievale sugli inoculi.

La Consulta non dovrebbe accettare supinamente le questioni*, ma se del caso riquadrarne i termini distorti, riconoscendo dietro i fini dichiarati gli effetti reali. Es. dovrebbe avere ben presente che la medicina è diventata la via regia alla legalizzazione di imposizioni predatorie e antidemocratiche. “Non si invochi la salute” invece che il “non si invochi la libertà” di quell’altro custode della Costituzione. Il “suicidio assistito” mappa un tema etico reale nella liberalizzazione di omicidi per interesse**. Si dovrebbe riformulare la questione in quella del diritto alla dignità NEL morire; non un “diritto” A morire facendosi uccidere. Le cure futili di routine, sulle quali si è omertosi, con la legalizzazione del colpo di grazia aumenteranno, e con esse sofferenze e profitti**. La legge andrebbe incentrata contro l’accanimento, con l’omicidio medico caso particolare, raro e blindato.

* Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

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25 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””

La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.

Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022

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25 luglio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella ” Suicidio assistito, la Consulta: “No all’intervento di terzi per somministrare farmaco, sì a dispositivi comandati da voce e occhi” “

L’autosomministrazione può essere un freno ad abusi. Ma anche un peso in più per il sofferente; e un alibi ipocrita per chi allestisce il suicidio, chi lo induca, chi l’ha permesso.

Il dilemma riflette la falsa impostazione. L’obiettivo è sdoganare forme di omicidio, quindi si considera solo questo rimedio estremo, giustificabile solo in casi rari, per farne una routine. Ignorando i comuni percorsi iatrogeni, lucrosi, che portano a chiedere di essere uccisi; e così favorendoli*.

E’ il contrasto tra “E Johnny prese il fucile” e il more geometrico della fisica. In fisica problemi che appaiono inestricabili si risolvono come per magia astraendo, riducendoli a schemi togliendo dal modello aspetti che nel mondo reale sono preminenti. Imitando la fisica in altri campi si ottengono risultati deviati. Il problema non è quello ridotto di un torso che chiede via Morse di essere ucciso: deve comprendere anche come è stata generata la situazione. Malattia naturale, fatalità. O, spesso, per azione umana, come nel film di Trumbo, che è contro la guerra, e i suoi orrori, non a favore dell’eutanasia. Si dovrebbe prevenire la routine dei casi iatrogeni, centrandosi sul preservare la dignità e minimizzare la sofferenza, dall’inizio e lungo tutto il decorso; contro la carità pelosa dei penosi stiramenti della sopravvivenza anagrafica. La soppressione diretta assimilabile ad un mezzo terapeutico nei rari casi restanti, da blindare.

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

@ playzero: I massacri delle guerre servono a fare soldi. E oggi anche la medicina, degenerata in business, e in uno strumento di potere intrusivo nella vita delle persone (v. es.*), ha bisogno di carne da cannone. Di corpi da processare industrialmente, per poi sbarazzarsene col colpo di grazia**. Sono due business rivali; in parte, quando non fanno capo agli stessi leviatani finanziari. Due larghe fette dell’economia in competizione ma affini; non agli antipodi come dovrebbe essere. La medicina è ormai un’economia di guerra travisata. Entrambe si dotano di dottrine giustificative, che fanno appello a declamati alti principi per dare una veste etica ai loro scempi. Ed entrambe, oltre ai venduti istituzionali di supporto, hanno i loro fanatici ed illusi. Che credono nella guerra giusta. O nella favola che queste pressioni per istituire la morte facile siano nell’interesse dei morituri. Entusiasti che non vedono che la guerra la perdono tutti, e che il degrado da omicidio medicalizzato ricadrà su tutti.

*Overdiagnosis: expansion of medical diagnoses into personal realms. BMJ, 7 lug 2025.
**Il riduzionismo giudiziario, cit.

@ playzero: “Qui si parla di legiferare”. Suvvia. Qui si tratta di servire, traducendo docili gli ordini in leggi. Come si sta facendo con la faccia per terra per campare in aria uno stato di guerra e instaurare una corsa agli armamenti. Permettendo sciagure – e focolai di sciagura – come l’Ucraina e Gaza. Necropolitica, nelle due varianti in divisa e in camice bianco (sembra che la scelta presentata al cittadino sia tra queste due fazioni). Legiferare? Di rimuovere barriere etiche e giuridiche che da sempre proteggono dalla violenza? “Tra il debole e il forte, tra il povero e il ricco, è la libertà che opprime ed è la legge che affranca”. Ma voi vi bevete la storiella raccontata dal potere della “libera” scelta. Come se non esistessero interessi e interferenze; su chi è in condizioni di menomata difesa, per di più.

E’ la superficialità della propaganda, che ha il duplice vantaggio di occultare i termini autentici delle questioni e di fare presa con narrazioni false su quelli come te. Ai quali risulta più facile parlare che pensare. Che si stizziscono, “ci giri troppo attorno”, se si gratta la superficie e si fa intravedere la complessità e le magagne occultate. Shallowness rigida, alla quale si dà falsa profondità con la presentazione gaglioffa di casi umani, e accuse di disumanità. Qui per sostenere il nuovo corso omicida.

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11 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Il governo sta per abolire i controlli sulle caldaie: un grave passo indietro in un Paese leader per decessi prematuri”

Di fronte alle scrivanie dei magistrati andrebbe affissa la frase di P. Valery: “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”. Il benessere umano, in termini termodinamici, è uno stato di ordine elevato, lontano dall’equilibrio: ottenuto scaricando disordine all’esterno, anche sugli altri. La giustizia deve evitare che l’ordine di alcuni sia ottenuto a spese di un indebito disordine sugli altri. Es. riscaldarsi diffondendo veleni.

Ma il magistrato nel contrastare il disordine ingiusto deve anche badare a evitare di creare un ordine patologico. Es. rendite parassitarie sul riscaldamento – il nuovo focatico – imponendo esborsi col pretesto della sicurezza. Spesso i magistrati a braccetto ai medici* con la scusa di un disordine ingiusto creano un ordine ingiusto a favore di alcuni. Che sono invariabilmente poteri forti e clientele (la promessa di togliere balzelli può essere un bluff propagandistico).

Il magistrato valido non si ferma al caso sulla carta** ma va in fondo al merito nel mondo reale: sa che a volte un mostro terrificante viene agitato per spingere in bocca a un secondo mostro celato*. Scilla pro Cariddi; sempre più i magistrati generano così ordine predatorio per i forti a danno dei deboli in nome della salute.

*ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato – La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

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22 febbraio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post “Meloni e la sentenza sulla Sea Watch. Il governo vuole i giudici come leoni sotto il trono del sovrano? | Il commento”

Politici e magistrati sono entrambi accucciati sui gradini del trono. Che è quello dei poteri forti sovranazionali. Entrambi eseguono gli ordini sull’immigrazione forzosa. La destra si oppone a parole, per ottenere consenso, ma non vara leggi efficaci; i magistrati applicano la legge selettivamente. I politici vogliono scavalcare i magistrati nella gerarchia di corte*. Così creano incidenti per addossare la colpa ai magistrati agli occhi del pubblico, e impossessarsi del potere giudiziario cavalcando lo scontento popolare.

Il discredito sui magistrati fa presa perché ha un fondo reale. “Applicare la legge” non basta. Occorre che la distribuzione dell’applicazione sia equa. Se si è zelanti nell’applicare la legge su un aspetto particolare, qui l’immigrazione imposta dal trono, e si lascia andare in malora il resto, cioè l’amministrazione di routine della giustizia, si sta creando un ordine patologico. Ci sono due tipi estremi di magistrato. Quello che ha presente la frase di P. Valery**, e bada sia a combattere il disordine che dà ingiustizia, sia a evitare di creare un ordine patologico, un’ingiustizia, tramite l’applicazione formale. E quello che applica il motto massonico “ordo ab chao”. La gente non ha torto nel percepire che anche tra i magistrati si pende per il sistema che fa prosperare le consorterie.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”

@ Jatti Severti: Si può andare contro la giustizia remando contro, o remando nel verso giusto ma da parte sola, in modo da fare deviare la barca.

L’immigrazione sta venendo imposta agli italiani contro la loro volontà. Dietro alle tartufesche motivazioni di copertura pseudoetiche ci sono ragioni economiche e di potere. Che potrebbero avere una loro parziale difendibilità. Ma non c’è discussione democratica. Si fa e basta. Si ignora l’effetto di alienazione, sugli italiani e sugli stranieri, di questo “trapianto eterologo” culturale. Il dumping salariale, la risposta di sostituzione etnica alla sterilità sociale, l’impedire di mettere su famiglia. Non contesto la particolare decisione del giudice civile. Ma le posizioni politiche della magistratura nella quale si integra. Esemplificate es. dal duetto tra il PM Cantone e il vescovo Paglia*. O dal silenzio della magistratura sulle morti catalitiche, gli annegati che servono da lubrificante morale**.

Amministrando la giustizia si fa politica di fatto. I magistrati fanno bene a esporre posizioni politiche sulla giustizia, qui contro l’improvvido tentativo di imbrigliarli anche formalmente. Ma non dovrebbero pronunciare la simmetrica ipocrisia che loro applicano solo la legge e non fanno politica. Sull’immigrazione sono schierati, a favore di un disegno di potere di portata storica che gli italiani subiscono ricevendone danni ingiusti, inclusi reati.

*La coscienza e la legge. Laterza, 2019.
** Le morti catalitiche

@ Jatti Severti: Perché “O forse”? E’ quello che ho detto io. Il Viminale ha creato il caso con un’omissione per poter accusare i magistrati (che invece hanno altre colpe). Così come il “senza se e senza ma”, l’appello al pensiero ottuso, non va bene il “semplicemente”. Siamo a Bisanzio. Va al contrario aggiunto che bisognerebbe guardare a ciò che post-fascisti, sinistra-antisinistra e magistrati fanno insieme, oltre che alle scenate pubbliche diurne. Sull’immigrazione forzosa*, le morti catalitiche (cit.), catalizzate e catalizzatrici; catalizzate, ovvero non commissionate ma lasciate accadere mentre si facorivano le circostanza causali dei naufragi, per sfruttarne l’effetto catalizzatore, di giustificazione morale del travaso forzoso di masse di persone.

Sono morti catalitiche, iatrogene in questo caso quindi con una componente di responsabilità attiva, anche quelle ottenute nella strage covid del 2020**, picco record mondiale. Una strage di indirizzo che si aggiunge alle tante che hanno potuto contare anche sulla magistratura per l’impunità. Posso citare altri casi, es. *** che mostrano come sia sottovalutato il contributo della magistratura nelle deviazioni di rotta impresse al Paese dal 1943.

Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
*** ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

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Vedi anche:

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Nuove P2 e organi interni

Le leggi a tavola di Sciascia

I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Antropologicamente diversi ?

L’agenda Palamara dei magistrati

I magistrati e gli USA

La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

Le prime osterie etiche

 

 

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