26 agosto 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Il senatore Borghi vuole discutere l’obbligo vaccinale? Non c’era lui con me in reparto con la mascherina””
Gli infermieri possono sia dare pareri competenti; sia fare parte dei giri di corruzione della medicina. La reduce dall’ICU che si appunta la medaglia e dà ordini rappresenta proprio ciò cui la Evidence Based Medicine dichiara di volersi opporre: lo stabilire prassi mediche basandosi su opinioni soggettive in nome dell’esperienza. Il maiale Napoleone di Orwell usa, come accade nella storia, una rivoluzione contro il tiranno per imporre una nuova tirannia. Anche la EBM è talebana nel negare l’esperienza clinica per poi far degenerare la scienza nello ad auctoritatem. Dettato dall’alto; dai burattinai di un mercato che va verso i 10^13 $/anno.
Tipico della falsa scienza è la ricerca di una profondità artificiale. Le tesi “scientifiche” strumentali sono shallow, poco profonde, superficiali. Stanno in piedi su censura, collusioni istituzionali, battage mediatico. Usano la solennità della morte per dare profondità e quindi credibilità*. Usano inoltre influencer e trolls che diano il senso della profondità che manca con batterie di trompe l’oeil, anch’essi in realtà piatti, basati su emotività e retorica. Qui un’infermiera si dipinge come eroica pasionaria in un non sequitur che vuole legare le politiche sanitarie sui vaccini alla sua interpretazione personale – sballata – di ciò che ha visto negli ospedali. Una relazione di causalità sussiste, ma alla rovescia, per una “epidemia” che gronda scelte cliniche e politiche iatrogene.
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V.:
“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”