La spartizione tra industria delle armi e biomedicina

6 August 2026

3 agosto 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Destiniamo parte dei fondi per la difesa alla produzione di farmaci fuori brevetto”

Ma il business delle armi è così contrapposto a quello dei farmaci come viene fatto credere? Entrambi muovono masse enormi di denaro; nutrendosi di corpi, il primo per via fisica, l’altro per via chimica; si ammantano di sacralità; si basano su una scienza messa al loro servizio, che uccide, con la violenza, e ingannando 1. Le parole più chiare e oneste restano quelle non di qualche santo o intellettuale, ma dell’uomo dello sbarco in Normandia e di Cassibile: 1,2.

L’interesse dei militari per la medicina,le alleanze tra militari e Vaticano che Marfella riporta,sembrano un allontanamento dal male supremo,la guerra; ma sono un suo camuffamento, una versione subdola, col veleno 1 al posto delle granate o meglio in aggiunta. Ricordano la spartizione delle vesti ai piedi della Croce.

1 “Eisenhower caught a glimpse of a world in which both the market and science might become forces for alienation rather than liberation. We have arrived there.”. Healey. Pharmaggeddon, U of California Press, 2012.

2 “President Eisenhower’s farewell warning against letting public policy “become the captive of a scientific-technological elite” was directed primarily against the military,30 but it has resonated with later generations worried about the power of big corporations and the use of scientific expertise as a screen for activities that threaten public health, human dignity, and the natural environment.”. Jasanoff. Fifth branch. Science advisers as policymakers. Harvard U Press, 1994.

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