La linea del mammografo

29 December 2020

While most people might think that rising overall cancer incidence reflects dangers in our environment, it instead reflects a danger in our medical care system. The biggest force causing overall incidence to rise is overdiagnosis — an unfortunate side effect of our drive to find cancer early. HG Welch.

La linea della palma e la linea del mammografo

Sciascia paragonava l’espansione della mafie meridionali al Nord al salire della “linea della palma”. Mentre avanza da Sud a Nord il limite dell’areale della palma, scende in senso opposto la linea del mammografo (e non sorprenderebbe che i due movimenti avessero attori in comune). Gli screening stanno venendo criticati e ridotti nei paesi occidentali più avanzati. Le aspettative di ulteriore crescita del settore puntano sui popolosi paesi emergenti, India e Cina [38]. La presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha orgogliosamente rivendicato come un merito (aggiungendovi una connotazione femminista, tipica della propaganda sugli screening mammari) l’introduzione in un paese LMIC (low-income middle-income countries) come il Cile dello screening mammografico e di altri prodotti di prevenzione [39]. Per mantenere i profitti si punta a globalizzare il mercato, a saturare regioni subalterne come l’Italia e a colmare lacune come quella del Meridione. La globalizzazione permette di prolungare e espandere imprese fraudolente estendendole, dopo che sono state smascherate nei paesi d’origine, a paesi minori, ai quali vengono presentate come l’arrivo del progresso e della civiltà.

Il Sud Italia, piuttosto che acquisire gli aspetti positivi, a partire da una migliore organizzazione della sanità, si vedrà colonizzato da medicina commerciale come la “prevenzione”. L’inesauribile mangiatoia della medicina viene convertita in senso liberista, a favore della frode medica strutturale, di alto livello, che privilegia i grandi investitori; anche nel Sud Italia, dove è servita tradizionalmente per il keynesismo democristiano, con la distribuzione clientelare di stipendi e operazioni di basso livello come le ricette di farmaci gonfiate o false. Si sta forse andando verso una economia patologica, una forma modificata in peggio dell’assistenzialismo, dove i disagiati otterranno una fonte di reddito, dei sussidi, in cambio dell’assumere il ruolo – sacro – di malato; e facendosi trasformare in malati; o mettendo a reddito la prole in questo modo, come già avviene in alcuni casi nelle fasce povere in USA. (Da: La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide ).

Vedi anche:

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli

La raffinazione della paura

Attenti a Scilla

Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite

Radiazioni: spauracchi e trappole vere

Quando “less is more”

La magistratura e la separazione dei valori: il caso della “Nave dei veleni”

Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

25 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Cantafio ” “Noi, tre medici americani in pensione, vogliamo trasferirci in un borgo in Calabria e curare gratis gli anziani” “

Il futuro della Calabria sarà di fornire pazienti alla medicina commerciale, sotto poderose spinte politiche e propagandistiche. La medicina dei don Ciccio Mazzetta verrà sostituita, o amalgamata, con quella non meno sociopatica dei fondi d’investimento internazionali. Una medicina per la quale la malattia è fonte di profitto, ed è quindi da tutelare e moltiplicare. Anche andando a estrarla da “disease reservoir”, (giacimenti di pseudomalattie) non ancora sfruttati. Ai pochi in grado di resistere faccio presente che la specialità di questo missionario USA, la reumatologia, è criticata per l’inclinazione particolarmente marcata a produrre malattia. Es. *. Un proverbio calabrese dice: “Chi ti vo’ beni cchiù d’a mamma o ti trade o t’inganna”.

* Overdiagnosis and overtreatment in rheumatology: a little caution is in order. Ann Rheum Dis 2018. Risk of Infections and Cancer in Patients With Rheumatologic Diseases Receiving Interleukin Inhibitors. JAMA 2019.

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3 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Calabria, così la sanità è finita al collasso: “Fatture pagate 2 volte, ospedali finanziati e mai realizzati e le infiltrazioni dei clan”

Nel 2018 a Lamezia con l’operazione “Quinta bolgia” la DDA di Catanzaro fermò le mani della ndrangheta sul servizio ambulanze. Nello stesso periodo venivano assolti a Brescia responsabili di servizi ambulanze, incluso il direttore della ASL, imputati di avere gonfiato i rimborsi per il trasporto dializzati. Quello che non viene detto è che si può rubare – danneggiando la salute – col servizio ambulanze in maniera sicura, applicando “regole” ufficiali in realtà distorte; v. “Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite”. Obbligato da comportamenti non solo illegali, ma spiteful (un segno di sociopatia), a Lamezia, mi accingo a scrivere su questo a Gratteri, titolo “La mafia che Gratteri lascia passare”: la lotta a ndrangheta e corruzione rozza copre l’aiuto a forme più sofisticate e più potenti di malaffare biomedico; che si avvale dei tradizionali metodi massonico-clericali per eliminare chi sveli l’illegalità nascosta nelle “regole” ufficiali. Metodi che possono largamente contare su CC, PS e magistrati.

Gli italiani non imparano. Anch’io ho applaudito Mani Pulite. Che ci ha dato B. e i DS. Anche io speravo in Grillo; ora coi 5S abbiamo il golpe degli scappati di casa. Lo scoprire il putridume in Calabria porterà alla sua sostituzione-aggiustamento con il grande business biomedico, non meno dannoso per la salute e il portafogli. Quando ci mostrano dei mascalzoni, dovremmo esaminare attentamente cosa portano i “liberatori”.

@ Basettoni. La mia posizione rispetto ai contendenti attorno alla mangiatoia della sanità è un po’ come quella di chi fosse andato a dire a Bontade e a Riina mentre si facevano la guerra che la soluzione del conflitto era che tutto il traffico di droga fosse stroncato. Anche loro – e i loro protettori – avrebbero espresso “sconcerto”. A me sconcerta che le toghe, divise, tonache, camici bianchi, prima abbiano permesso al vecchio malaffare di arrivare e di mantenersi, da decenni, al livello di porcilaia che ora viene mostrato al grande pubblico; e che si sveglino ora, quando c’è da sostituire o aggiornare il vecchio malaffare con quello più moderno della speculazione internazionale (Gotzsche PC Deadly medicines and organised crime. How big pharma has corrupted healthcare. Radcliffe, 2013). Una pratica che oltre che diversi precedenti ha un termine che la descrive, “gattopardesca”, dal romanzo di Lampedusa. E che nella mia esperienza si avvale della cultura mafiosa; cultura della quale i mafiosi di ndrina sono solo una parte, la manifestazione nel campo della criminalità di mentalità e prassi ubiquitarie, endemiche nelle istituzioni.

Il malaffare va eliminato misurandolo su uno standard positivo autonomo, la medicina onesta e utile. Non va elevato a standard, negativo, così che chi lo combatte appare come il bene, anche se instaura un nuovo malaffare. Il moral credentialing clericale, dove chi combatte un diavolo è il bene quando è anche lui di provenienza infera.

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23 gennaio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Caporale “Otto anni di vita in meno, il conto esatto della malasanità – L’istantanea di Caporale”

I dati Istat più recenti mostrano una speranza di vita per la Campania di 81.1 anni contro una media nazionale di 82.8. Circa un anno e mezzo in meno. Questa fake del presidente dell’ISS Ricciardi, Iacona e Il Fatto, che i campani perderebbero molti anni di vita a testa per la malasanità, con l’implicazione che la buona sanità, rappresentata dalla meravigliosa sanità del Nord, sarebbe in grado di aumentare la speranza di vita di molti anni, è una di quelle che il min. degli Interni favorisce, servendo a dirottare anche al Sud la mangiatoia della sanità pubblica dalla distribuzione clientelare di posti e di soldi alle grandi frodi istituzionalizzate dell’industria medica internazionale. Sostituendo al maltrattamento borbonico lo sfruttamento liberista; che include anche effetti iatrogeni in grado di ridurre lo stato di salute della popolazione, come mostra il caso del faro della medicina propagandata da Ricciardi, Iacona e c., la medicina degli USA, dove si sta registrando una riduzione nella speranza di vita (a 78.6 anni) che viene attribuita anche alle sovraprescrizioni di oppioidi (Drop in U.S. life expectancy is an ‘indictment of the American health care system’. Stat, 4 gen 2018). La “opioid epidemic” è una manifestazione avanzata della fake medicine che fa soldi promettendo la salute eterna con le pillole e l’hi-tech, e che si vuole estendere al Sud, in parte scalzando la vecchia vergognosa camurria, in parte accordandosi, ma senza risolvere le piaghe reali.

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18 novembre 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Calabria, Gratteri su La7: “Gino Strada? Ha fatto grandi cose. Ma come commissario serve un manager contro ruberie, non un bravo medico”

Per capire cosa accade in Calabria occorre leggere almeno due libri, che parlano entrambi della medicina come mafia, ma da angoli molto diversi. “Calabria Malata. Sanità, l’altra ndrangheta” di M. Scura, ingegnere, già commissario straordinario, figlio di un calabrese di Vaccarizzo, che svela la sanità mafiosa dei parassiti intrallazzoni e protervi; quella delle fatture pagate due volte, e in ritardo per caricarle apposta di lauti interessi. Mentre “Deadly medicines and organized crime”, del medico e statistico danese Gotzsche (oltre 126000 citazioni su riviste scientifiche) stende un parallelo, dettagliato sul piano tecnico, tra la ricerca biomedica internazionale e la mafia italoamericana.

Si sta articolando la transizione e il compromesso tra l’anacronistica mafia medica rurale e la mafia medica imperiale delle multinazionali e della finanza, divenuta col covid instrumentum regni del mondo. Un poco come con la caduta del Muro vi fu Tangentopoli, e si scoperchiarono le ruberie di DC e PSI per fare posto alla corruzione liberista. Come gli eroi di Mani Pulite, in contatto col console USA, o con un passato non chiaro nei servizi nel caso di Di Pietro, le figure come Strada e Gratteri creano appoggio popolare a una operazione gattopardesca. O Scura, che, racconta, disegnò la frizione dell’Arna (l’Alfa-Nissan), e si è battuto con coraggio contro la mafia che conosce, ma spinge, in buona fede, per quella non meno avida e sanguinaria descritta da Gotzsche.

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20 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “

Calabria, Morra: “Noto a tutti che Santelli era gravemente malata, cittadini responsabili delle proprie scelte”. Il centrodestra: “Si dimetta””

Avevo denunciato la Santelli per l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale quando lavori scientifici evidenziano un suo ruolo favorente del covid. In precedenza avevo scritto a magistrati e amministratori calabresi su come mentre sale la linea della palma scende quella del mammografo, essendo in corso una transizione dalla sanità delle ruberie a quella delle grandi frodi delle multinazionali. Il riscontro è stato un accentuarsi delle rappresaglie massoniche, in Calabria e a Brescia. La Santelli è morta all’improvviso, di emorragia interna, si è detto. Non appariva in fase terminale. Parce sepulto, è morta mentre in Calabria si va verso l’aumento surrettizio delle diagnosi di cancro della mammella, anche sulle fasce più giovani; con antitumorali dai prezzi usurai che possono provocare morte cardiaca improvvisa. In Lombardia orientale, dove si sentono arrivati e superiori, per una medicina ad alto tasso di iatrogenicità, hanno contribuito con la vita al record mondiale di morti che ha innescato l’operazione covid. Picco con una componente oscura, ma del quale viene nascosta la componente iatrogena. “Il diavolo ci gira tutti attorno al mignolo” (Il Gattopardo); votanti ed eletti, di qualsiasi colore. Inclusi i DS, i primi traditori; o quel bluff dei 5S, conniventi sulla sanità delle ruberie in Calabria (M. Scura, Calabria malata) e ora pro frodi di Big Pharma. Con Morra l’antimafioso in fraterni rapporti coi Cavalieri del S. Sepolcro, quelli di Gelli, Marcinkus, Contrada, etc.

Vedi: 20 novembre 2020. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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15 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Casula “Taranto, morì a 5 anni di cancro al cervello: 9 dirigenti ex Ilva indagati per omicidio colposo. “Malattia causata da polveri dell’acciaieria” “

Imbevuti di cultura pretesca, gli italiani, dai livelli alti a quelli più umili, sono fini praticanti della arte di servire il potere fingendo di combattere l’ingiustizia. Gli viene spontaneo. Gli accusati verranno probabilmente assolti, anche perché l’accusa poggia su basi tecniche molli; mentre il clamore delle iniziative giudiziarie spinge la gente verso le sovradiagnosi, che causano più diagnosi di cancro dell’inquinamento, ma vengono occultate e protette – dai magistrati per primi – perché sono un modo comodo di fare tanti soldi per quello stesso mondo dei grandi poteri economici che non ha scrupoli nel degradare l’ambiente inquinando. (Prescindendo dal caso di specie; comunque la mano troppo pesante della medicina è descritta anche per i tumori cerebrali pediatrici). ”While most people might think that rising overall cancer incidence reflects dangers in our environment, it instead reflects a danger in our medical care system”. “The biggest force causing overall incidence to rise is overdiagnosis — an unfortunate side effect of our drive to find cancer early.” HG Welch. Il risultato netto della costante suppressio veri e suggestio falsi giudiziaria sulle cause di aumento di incidenza del cancro è l’alimentazione di una profezia che si autoavvera; con un ulteriore aumento del tumor burden e dell’ingiustizia.

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21 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Uccise la madre 92enne gravemente malata perché soffriva: dopo tre anni confessa e viene assolto”

Insieme a quella dell’assoluzione per l’eutanasia della madre, è di oggi la notizia di una forma di obbligatorietà di test clinici in Puglia: tutte le donne dai 40 ai 74 anni riceveranno la convocazione per lo screening del cancro al seno, e verranno multate se non daranno disdetta. Si va creando una “giurisprudenza” “ridicola e sinistra” (Pasolini) che associa cure coatte su sani e omicidio dei malati scomodi. La si sta costruendo insinuandosi in interstizi e forzandoli; con magistrati che tali spazi li lasciano aperti o li spalancano. La contraddizione è solo apparente: sia la medicalizzazione -iatrogena – ora arrivata all’esproprio della salute, che viene erogata dallo Stato tramite interventi medici, sia i colpi di grazia agli scomodi sono coerenti col business. I magistrati sono collaborativi su questi obblighi abnormi, che da quello “unethical, immoral, discriminatory, ineffective” e che favorisce la diffusione del virus* sul vaccino covid si estendono ora a pratiche fortemente criticate, ridotte o abolite altrove data la iatrogenicità, qual è lo screening per cancro della mammella. Allo stesso tempo i colleghi di Falcone e Borsellino, ma anche di Palamara, si danno da fare per produrre fattispecie presentabili e quindi fessure giuridiche per i successivi piedi di porco anche sullo smaltimento di chi dopo essere stato ridotto a malato non è più redditizio.

*Open letter to House of Lords on NHS Vaccine Mandate. Hart 3 gen 2022.

@ Pier Francesco Del Signore. La libertà al tempo del covid è capovolta. La libertà è non ricevere cure pesanti e nocive che arricchiscono il business e che poi riducono la persona in uno stato tale da fargli acconsentire ad essere abbattuta. La libertà è non subire medicina push, proibita anche dal giuramento di Ippocrate. E quindi è non dover temere sanzioni pecuniarie e morali se non si risponde a una convocazione a farsi irradiare le mammelle per ottenere dati notoriamente inaccurati e poco utili, coi gravi danni che – occultati – possono derivarne.

Che tu, 19496 commenti a macchinetta pro business medico, corra in soccorso ai magistrati, compreso Emiliano, che in questi giorni a loro volta corrono in soccorso al più forte dando per assodate le inverosimili versioni ufficiali dello Stato che avrebbero il dovere di verificare, mi ricorda un articolo sul non forzare queste decisioni che in epigrafe riporta la procedura giudiziaria dove prima si emette la sentenza e poi si giudica:

“Let the jury consider their verdict,” the King said, for about the twentieth time that day. “No, no!” said the Queen. “Sentence first — verdict afterwards.” “Stuff and nonsense!” said Alice loudly. “The idea of having the sentence first!” “Hold your tongue!” said the Queen, turning purple. “I won’t!” said Alice. “Off with her head!” the Queen shouted at the top of her voice.”(Whither scientific deliberation in health policy recommendations? Alice in the Wonderland of Breast-Cancer Screening. NEJM, 1997).

@ for a wonderful world. Grazie per la solidarietà. Seguendo da anni le frodi mediche strutturali, ho descritto tante volte come i magistrati le servano volontariamente. Non meno dei politici. A differenza di tanti politici, i magistrati tranne eccezioni mai prenderebbero una mazzetta. Ma quanto ad asservimento ai poteri forti non sono meno compromessi dei politici. Sto pensando di scrivere sui magistrati nell’operazione covid, mostrandone il ruolo partecipe. Es. l’alimentare il mantenimento abnorme e surrettizio dell’epidemia consentendo confirmation bias su ricoveri e TI, tramite l’epurazione illegittima dei medici che non si prestano. I magistrati non dovrebbero applicare senza fiatare leggi che sono “anticostituzionali” quanto lo è una coltellata a chi intralci progetti criminosi; e non si limitano ad applicarle ma rilanciano. Longanesi diceva che gli italiani vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri: il mistero più tremendo e intoccabile delle varie sventure del Paese è dato dalla tiepidità timorosa dell’italiano medio. Sarebbe ora di considerare, oltre a quelle dei soliti noti, delle teste di turco deputate, anche le responsabilità dei magistrati e delle forze di polizia nelle imposizioni “ab extrinseco” che deformano e storpiano il destino del Paese.

@ oimetra. Strano, perché in Romagna c’era una certa tradizione contro le prepotenze dello Stato. Si vede che l’involuzione politica che ha portato dal socialismo umanitario a Renzi prende in Puglia forme da fascismo agrario, mentre in Emilia maschera la servitù volontaria da solidarietà sociale. Segnalo: Susan Bewley: “Things should never be the same again in the screening world”. British Medical Journal 14 apr 2020. E’ una donna inglese, professore di ostetricia e ginecologia, che sullo screening per il cancro della mammella non ha affatto la presuntuosa dabbenaggine che lei attribuisce a tutte le donne della sua regione.

@ oimetra. Lo screening aumenta la probabilità di finire in sala operatoria e non prolunga la vita:
-Estimates of overdiagnosis of invasive breast cancer associated with screening mammography. Cancer Causes Control, 2010. 21:275.
-Why cancer screening has never been shown to “save lives”—and what we can do about it. BMJ, 2016. 352:h6070.
-The secret harms of cancer screening. Lown Institute, 31 gen 2020.
-Breast screening should be scrapped. The Guardian, 2 ago 2011.

Mafia? Due anni fa ho inviato a un’amministrazione comunale del Sud, che pure si è messa a esaltare lo screening mammografico, i libri “Gotzsche P. Mammography screening. Truth, lies and controversy. Radcliffe, 2012. Gotzsche P. Deadly medicines and organized crime. Radcliffe, 2013.” Io ho ricevuto rappresaglie; l’amministrazione è stata poi sciolta per infiltrazioni mafiose. La linea della palma che sale e la linea del mammografo che scende sono legate. Anche nei metodi di difesa dei loro affari; con la disinformazione tutelata dai magistrati. La mafia da cinema fa da paravento a spinte insospettabili che determinano sia le punizioni di Emiliano alle donne che non scattano alla premura pelosa dello Stato perché si sottopongano a una pratica invasiva che in paesi più avanzati si discute come limitare o abolire; sia la comprensione dei suoi colleghi giudici, altrimenti sordi e impassibili su tante mostruosità materiali e giuridiche commesse in nome della medicina, per i cuscini sulla faccia dei malati gravi.

@ Synesthedy. Ci sono differenze ma non sono essenziali: entrambi i sistemi prevedono un terzo pagante, e una medicina dettata dall’offerta privata. La nostra medicina non è veramente pubblica: è a terminale pubblico, ma è definita nella dottrina e nella pratica – e nella selezione dei medici – dai grandi interessi privati, ormai fusi con la finanza. Che con una medicina a terminale pubblico possono avvalersi, grazie alla loro forza, dei poteri dello Stato – di uno Stato debole e asservito – inapplicabili direttamente. Ciò che appare evidente col covid. Infatti in USA si preme per andare verso una medicina “pubblica” di questo genere, che in realtà è una forma di medicina privata che si potenzia munendosi dei poteri dello Stato. Da aggiungere che lì, dove tutto nasce, hanno frenato sugli screening, es. quello della prostata, non potendo continuare a negare il bilancio sfavorevole, evidenziato da fonti autorevoli. Appare che il business voglia scaricare questo lucroso prodotto a dir poco mediocre, in realtà peggio che mediocre, sulle altre zone, come quelle meridionali della colonia italica, finora rimaste escluse, non per virtù ma per arretratezza economica.

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30 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Giuseppe Mangialavori, l’aspirante sottosegretario indicato da Fi che Meloni non vuole: il suo nome è citato in due indagini di ‘ndrangheta”

Nel 2020 in risposta a un abuso gratuito e deliberato ho inviato in dono alla giunta comunale di una importante città della Calabria due libri, su senologia e sul crimine organizzato in medicina*. Commentando sui legami tra “crimine senologico” alto e ndrangheta, illustravo come il sostegno al business senologico internazionale sia una garanzia per il malaffare tradizionale. Naturalmente, dopo essersi reinsediata essendo stata sciolta per mafia, l’amministrazione ha fatto in modo di farmela pagare, con ulteriori abusi, vessazioni e beceri atti di dileggio, incurante che il fatto fosse stato segnalato alla magistratura.

Un senologo con contatti di “ndd” – natura da determinare – con la ndrangheta dovrebbe essere persona da non privilegiare per incarichi di governo. Ma sull’abbassamento verso Sud della “linea del mammografo” sono tutti d’accordo, destra, sinistra, mafia, antimafia, teleluminari, preti, massoni, alte cariche, opinionisti, etc; e come mostra la mia piccola esperienza personale queste apparentemente improbabili combinazioni tra carcinoma della mammella, punciuti e sottobosco ipomafioso hanno una logica e sono altamente proficue per i contraenti. Non lo sono affatto per le donne e i pazienti*.

*Gotzsche P. Mammography screening. Truth, lies and controversy. Radcliffe, 2012. Gotzsche P. Deadly medicines and organized crime. Radcliffe, 2013.

La mattina dopo. Con l’insediamento di Piantedosi al posto della Lamorgese c’è stato un forte incremento di automobilisti sbadati e sventati che sembra ti vengano addosso e poi ti evitano all’ultimo. Il fenomeno, che appare avere un’associazione con quanto posto su internet, si era ridotto da quando, costretto, giro con una body cam. Qui il luogo è la cascina Breda di “Casa di Dio”, a fianco della Poliambulanza delle Suore ancelle. Legata alla curia vescovile, come altri pii luoghi a Brescia dove quando passo posso prevedere che verrò puntato da automezzi o farò comunque incontri sgradevoli. Lo stesso giorno del post su mafia, antimafia e linea del mammografo avevo postato un altro commento sulla confluenza di mafia e antimafia quando sono in gioco gli affari dei poteri forti:

29 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Tetto al contante, Dalla Chiesa: “In altri Paesi Ue non esiste? Loro non hanno la mafia in casa, in Italia servono contromisure””

L’uso del contante facilita mafiosi, evasori e tangentari perché non ci sono misure adeguate contro mafiosi, evasori e tangentari. Invece di abbattere mafia, evasione e corruzione si vuole che la soluzione – di limitata efficacia secondo esperti – sia quella di togliere al cittadino il diritto elementare dell’impiego fisico del proprio denaro obbligandolo di fatto a consegnare i suoi soldi in custodia nelle mani adunche della finanza*. Che è responsabile di gravi forme di sfruttamento, oltre che di collusioni con mafiosi, evasori e tangentari, coi quali condivide un’indole parassitaria. Così la mafia fa da spauracchio e alibi per spingere la gente comune in bocca agli insaziabili poteri forti, ai quali è collegata.

E’ un modo elegante per vivere comodamente a spese altrui, servendo i poteri forti e i loro crimini, anche quello dell’antimafia che altera le proporzioni, occupandosi invece che dell’eradicazione della mafia di ingigantirne la rappresentazione, rimpicciolendo quella delle varie forme di grande criminalità economica legalizzata; quelle che possono imporre in Italia il pizzo del jab for job o il pizzo in bolletta. Come nel celebre disegno di Steinberg “A Parochial New Yorker’s view of the world”, con la mafia al posto di Manhattan nel panorama della grande criminalità parassitaria.

*B. Scienza. Viva i contanti. Le banche li attaccano solo per guadagnarci: l’evasione non c’entra. Convengono e sono sicuri. 2021.

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

 @ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S. 

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

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12 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ambasciatori della prevenzione di Komen Italia, nominata anche la vicedirettrice del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva – Video”

Il Buon Governo guarda con sospetto la medicina push, che contro Ippocrate va a caccia di pazienti, e ne controlla la validità. Nel Cattivo Governo lo Stato coonesta con le sue insegne la Big Lie e ne diventa il braccio.

Nel Buon Governo i giornalisti indagano su diagnosi e successi spuri sul cancro tramite le sovradiagnosi 1. Es. informano su come perfino l’ufficialità consideri di togliere l’etichetta “cancro” ad alcuni tipi di formazioni della mammella 2, sulle quali poggiano i proclami trionfali. Nel Cattivo Governo i giornalisti divengono embedded nel “turning the disease into a marketable product with which consumers, corporations and politicians are eager to associate”3.

Nel Buon Governo il PdR difende l’art. 41, impedendo che il carattere parareligioso della medicina sia sfruttato per commettere frodi 4. Nel Cattivo Governo manda la figlia a collaborare.

Mi dispiace particolarmente per i vantati successi di penetrazione in Calabria. Che ho predetto 5, anche conoscendo lo zelo dei grembiulini di Stato dietro le chiacchiere sulla asserita opposizione alla cultura mafiosa.

1 I I cancri che non sono cancro. Deindicizzato su Google (13 mar 2025).

2 Experts Are Debating Whether Some Cancers Shouldn’t Be Called That. JAMA, 17 gen 2025.

3 Samantha King. Pink Ribbons Inc. U of Minnesota Press, 2006.

4 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

5 La linea del mammografo

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9 aprile 2025

Blog dei Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Referti istologici in ritardo, a Mazara del Vallo gli studenti in piazza: “Il cancro corre, il sistema uccide””

Ci sono due tipi principali di malasanità. Quella che serve notabili locali, come in questo caso, e quella che serve il big business, come fa Davide Faraone, che nel 2020 voleva inoculi obbligatori; e in subordine:

“la soluzione si chiama Passaporto sanitario integrato al vaccino anti-Covid. Chi non potrà esibire il documento non dovrà essere autorizzato a:
– fruire dei mezzi di trasporto (bus-treni-navi-aerei);
– accedere ai pubblici esercizi (bar-ristoranti-discoteche-negozi);
– accedere all’interno di teatri, musei, stadi e centri commerciali;
– frequentare luoghi pubblici con rilevante presenza di soggetti a rischio come scuole e ospedali;”

In una recente intervista, sulla quale il Fatto ha pubblicato un articolo, Ioannidis, il più citato degli epidemiologi, ha dato una stima delle morti degli inoculi che Faraone voleva forzare coi poteri dello Stato di 20000-50000 casi nel mondo.

E’ interessante che questo politico invochi la “istituzionalizzazione” della protesta – che dovrebbe essere rivolta alle istituzioni responsabili – “come si fa con Libera”. Vuole la passivazione*, della quale Libera è il maggiore esempio: la “lotta” superficiale e istrionica contro gli estremi peggiori del sistema per meglio proteggere il grosso del sistema, creando un consenso che in realtà rafforza lo statu quo*.

* La passivazione dei poteri predatori

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17 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Un convegno a Napoli sulla prevenzione secondaria? In Campania serve un programma più radicale”

QED. Il futuro del Sud*. Gratteri: “ … quando ti scontri e vedi il mondo, capisci che oltre a un certo punto non si può andare. Fare il Masaniello non serve. Perché poi ti etichettano come un pazzo – è successo a molti – e quello che vuoi comunicare non viene più preso sul serio.”

Le diagnosi precoci spacciate per prevenzione, col loro enorme portato di sovradiagnosi**, la comoda, lucrosa, futile e iatrogena medicina push e en masse sui sani a scapito della medicina utile e necessaria, sono un esempio del confine invalicabile, del “chi tocca i fili muore” riconosciuto dall’attuale Procuratore di Napoli; e difeso attivamente da tanti suoi colleghi e sostenitori. In altri termini, un esempio dei voleri trasmessi dai viceré***. Sotto gli spagnoli erano tasse, oggi il potere esige sia i soldi sia libbre di carne*.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroideLa linea del mammografo
** I cancri che non sono cancro
*** “Napoli, 16 giugno 2025. Il Presidente Mattarella agli Stati generali della Prevenzione”. https://www.quirinale.it/elementi/134562

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24 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Registro Tumori in Campania, grave e suicida la sottovalutazione dell’inquinamento ambientale”

Il parametro t negli allarmi su epidemie

E’ doveroso studiare il contributo dell’inquinamento alla cancerogenesi. Ma Marfella e c. impostano invece funzioni di una sola variabile: la variabile effetto, il melanoma, è funzione della variabile causale, l’inquinamento. Gli epidemiologi dovrebbero ricordare che è anche possibile che un parametro terzo, in genere indicato con t (da “tempo”; ma qui anche per “truffa” o “trucco”) determini entrambe le variabili. t può determinare sia allarmi smodati che attribuiscono tutto e solo all’inquinamento, sia un aumento di diagnosi, tramite le sovradiagnosi. Queste invece occultate al pubblico. Si parla di “epidemia di melanoma”* e perfino i beneficiari e responsabili ammettono che occorre difendersi dalle sovradiagnosi**. Gli allarmi tonanti e limitati all’inquinamento creano sia una variabile causale verosimile, sia un alibi per le sovradiagnosi, sia una spinta verso di esse.

Davanti ad allarmi di epidemia – come quello covid*** – esperti e autorità onesti dovrebbero verificare l’eventuale presenza di parametri t, che determinino sia le cause dichiarate sia gli effetti patologici. Ma politici, magistrati, nuclei-pro-sofisticazioni, giornali engagé, stanno con il blocco di interessi che Marfella favorisce attaccandolo su premesse manipolate.

*Welch, Black. Overdiagnosis in cancer. JNCI 2010
** Perspectives and Strategies to Minimize Harm From Melanoma Diagnosis. JAMA, 2023
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Barbieri Mario: Chi la paga ?

@ Barbieri Mario: Emilio Alessandrini disse che quello del magistrato è un mestiere così bello che per farlo bisogna pagare. Sono convinto che questa sua impostazione sia stata tra i termini dell’equazione che risultò nell’ordine di farlo uccidere; da cialtroni fintosinistri, come se ne trovano tanti, Barbieri. Cialtroni che anche in quel caso ebbero un trattamento di favore dalla magistratura.

Ci sono professioni belle ma esposte ad appetiti predatori, così tanto che davvero viene fatto pagare l’esercitarle come si dovrebbe. Come è stato per quelli come Alessandrini. Io ricevo sostanziali finanziamenti ma negativi, ovvero mi si toglie il mio, a oltranza, con una proscrizione criminale, per zittirmi. Coi magistrati che per primi dovrebbero risponderne; alla frase di Alessandrini, la cui immagine campeggia negli uffici giudiziari, andrebbe accostata la considerazione che è anche vero che certi stipendi pubblici sono la migliore forma di mazzette.

La perfezione nello scambiare di posizione morale e intellettuale i corrotti e chi svela la corruzione la chiamo “l’anagramma gesuitico” (1). Dove si eseguono permutazioni che danno un senso opposto alla realtà; falso, ma compiuto. Non mi stupisce venire chiamato venduto: nella vendita dei meridionali al business delle sovradiagnosi (2) figurano anche le old hands (1) dei preti (3).

La polarizzazione gesuitica
La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Barbieri Mario: Non si capisce niente delle sue elucubrazioni, le consiglio di farsi vedere da uno bravo

@ Barbieri Mario: Ciò prosegue la tradizione di uso della psichiatria nelle joint-ventures criminalità/Stato in Campania: v. C. De Rosa. “I medici della camorra” 2017. Con interventi di Raffaele Cantone e Franco Roberti.

De Rosa riporta casi di medici che erano allo stesso tempo sia al servizio di mafia ed eversione, sia in rapporti di amicizia con magistrati. In un Paese dove Tumbarello, il medico che copriva Messina Denaro, era consulente abituale del tribunale, la medicina come arma viene sfoderata con la naturalezza con la quale certi uomini d’onore estraggono il coltello e certe signorine salgono sull’auto del cliente.

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9 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sanità, report Agenas: la lista dei migliori ospedali d’Italia, due su 10 rimandati. Forte divario Nord-Sud”

Come lo sfruttamento della legge di Goodhart sul quale si basa, il ranking è tipico del marketing liberista. Nella top 15 di questa classifica, discutibile sia in sé sia per i criteri scelti, oltre un quarto sono lombardi. Compaiono il Giovanni XXIII di Bergamo e la Poliambulanza di Brescia, che sono stati al centro della strage d’innesco covid del 2020. “+ 464% dei decessi rispetto alla media degli anni precedenti, l’incremento più alto al mondo. E lo abbiamo compreso tutti anche troppo facilmente dalle immagini dell’ospedale Papa Giovanni XXIII trasformato in una bolgia infernale o da quelle dei camion militari carichi di bare che portavano i defunti fuori dalla regione perché i forni crematori non riuscivano a sostenere il ritmo. Tutto questo è accaduto in una delle zone più prospere d’Italia dove si pensava inoltre di poter contare su un sistema sanitario d’eccellenza, quello lombardo. Come è stato possibile?” Fiorenza Sarzanini et al. Come nasce un’epidemia. Rizzoli luglio 2020.

I riconoscimenti contribuiscono a tenere coperta la risposta vera, che non può essere svelata, alla domanda della allineatissima Sarzanini: Hickey J. et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during covid. Correlation, 13 giugno 2025. – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ Iaco 77: Temo sia i lazzaretti al Sud che le scintillanti trappole al Nord. Il lavoro che cito mostra che nell’arretrato Sud Italia gli effetti del covid siano stati molto più modesti. E le responsabilità umane di ciò. A Catanzaro, nella terra dei miei avi, la medicina è cattiva perché viene sfruttata al parossismo in senso baronale-clientelare (comunque a Brescia su tutti i medici del reparto l’unico a non avere un altro familiare che lavorava nell’ospedale ero io). A Bergamo è cattiva in quanto viene sfruttata mediante l’inserimento nel circuito internazionale del grande business biomedico. Che nella ricerca del profitto per gli investitori è iatrogeno. Così può anche capitare di finire meno peggio nella cattiva sanità meridionale. Un paradosso notato da Illich: “The health-denying effect of medical civilisation is thus equally powerful in rich and in poor countries, even though the latter are often spared some of its more sinister sides” (Lancet, 1974). Ma le cose stanno cambiando, in peggio, v. La linea del mammografo

@ Iaco 77: Perché non lo legge, invece di chiedermelo? Certo che ne tiene conto. E tiene conto anche della narrazione ad hoc, smontandola, es.: “We compare mortality results for Rome vs Milan in Italy, and Los Angeles and San Francisco vs New York City in the USA, and show that there was a dramatic difference in first-peak period excess mortality between the compared cities, despite their having similar demographics, health care systems, and international air travel traffic, including from China and East Asia.”. Ora per favore basta, perché tra le mie paure c’è anche quella che lei tiri fuori cose come gli aplotipi neandertalensi dei bergamaschi (Covid, più grave in chi ha geni di Neanderthal. Lo studio dell’Istituto Mario Negri. Doctor 33, 16 set 2023).

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27 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cuore “bruciato”, accertamenti dei pm di Napoli su altri due trapianti eseguiti al Monaldi” cambiato dopo avere postato in “Cuore “bruciato”, il Monaldi sospende due medici. Martedì l’incarico ai periti per l’incidente probatorio sull’autopsia del bimbo”

Solgenitsin scrisse che in URSS era consentito lamentarsi delle disfunzioni locali del sistema, ma opporsi al sistema stesso portava al gulag. Similmente, nella medicina liberista si può denunciare un fatto, ma come eccezione di un sistema valido; a volte col risultato di estendere il sistema*. Qui mentre certi aspetti sono sotto il super trouper, altri, prossimi e determinanti ma intoccabili, rimangono nel buio. I PM di Gratteri rispettano il buio guardando altrove. Lunedì 2 marzo saranno 9 giorni che non è ancora fissata la data dell’autopsia. In un caso come questo, dove si è spacciato per vivo un morto**, col ritardo i fenomeni degenerativi da ECMO si confonderanno con quelli del cadavere freddo.

Non si ha notizia che i PM stiano valutando il primo sacro tabù: la diagnosi della cardiomiopatia, per gravità e per attribuzione dell’etiologia. Con la conseguente appropriatezza delle indicazioni a un trapianto. Trapianto che qui gronda atteggiamenti “self-serving” truculenti. Es: “many children have a favorable prognosis. An analysis of outcomes by era shows improved transplant-free survival for children with idiopathic DCM [cardiomiopatia dilatativa] in the current treatment era [4]. Moreover, multiple studies have noted normalization of cardiac size and function in 20–40% of childhood DCM cases [5–9]. (Ra-id Abdulla. Pediatric cardiology, Springer 2024).

La linea del mammografo
** La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

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16 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cuore bruciato, la Regione dispone ispezione nell’azienda ospedaliera: “Quadro di gravi criticità””

“Si può peccare per ignoranza ma si può anche peccare per interesse. La competenza tecnica può fare evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo” (Pareto). Ci si concentra sul primo male, i disastri derivati dall’ordinamento interno satrapico di un piccolo feudo. Ma si protegge e si promuove il male per interesse: l’inappropriatezza delle indicazioni al trapianto per questo bambino. L’intersezione con il grande business della medicina supply-driven. Che non vuole satrapie sbracate, centrate sull’interesse personale dei medici e con sconci che screditano il sistema. Ma neppure una medicina subordinata al miglior interesse del paziente, cioè moralmente integra, che coarterebbe gli affari. Vuole una medicina che crea profitto in primo luogo per gli investitori, con sovratrattamenti condotti in maniera professionale. Es. con più bambini possibile trapiantati, anche quando il trattamento dovuto sarebbe il wait and see*. Grillino di alto livello, il già presidente della Camera dei deputati è la figura giusta per un’operazione che sembra combattere le storture del potere e in realtà le porterà a un livello superiore.

* Recovery of Heart Function in Children With Acute Severe Heart Failure. Transplantation, 2008.

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V. anche:

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

 

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