“Lo si potrebbe chiamare “Il paradosso dei monatti”. I monatti erano adeguati come beccamorti in quanto avevano lo stomaco, la grinta. Ma erano anche dei gran farabutti. “I birboni che la peste risparmiava e non atterriva, trovarono nella confusion comune, nel rilasciamento d’ogni forza pubblica, una nuova occasione d’attività, e una nuova sicurezza d’impunità a un tempo. Che anzi, l’uso della forza pubblica stessa venne a trovarsi in gran parte nelle mani de’ peggiori tra loro”. I criteri di selezione a variabile singola possono paradossalmente portare ad una selezione dei peggiori.” [v. sotto]
26 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Un concorso in magistratura ad hoc riservato agli avvocati con dieci anni di esperienza: l’ipotesi che può entrare nel decreto PNRR”
Ci sono avvocati a modo. Ma la professione è soggetta a replicare, amplificandola, la forma del “legno storto dell’umanità” invece che l’equilibrio, la terzietà e la dirittura, quei correttivi alla lotta per l’esistenza, quelle eccezioni, o quei miracoli, che associamo al concetto di giustizia. Alfonso de’ Liguori, n. 1696, sosteneva che l’avvocato non deve difendere un imputato se non convinto dell’innocenza, e che non deve usare mezzi immorali. Infatti lasciò l’avvocatura dopo tre anni. Ebbe successo in campo religioso: fu fatto santo. Se non si vuole credere a descrizioni retoriche degli avvocati dello stampo delle teorizzazioni del pio de’ Liguori, autore di “Tu scendi dalle stelle”, va considerato che gli avvocati comunemente hanno la forma mentis di chi è abituato a piegare la ricostruzione dei fatti e la loro interpretazione in termini giuridici in modo da trarne il massimo vantaggio personale. Questo dovrebbe sconsigliare il loro accesso nella posizione di giudice e PM; e portare al contrario a forme di separazione del passaggio di carriera da avvocato a magistrato, se non si vogliono avere magistrati Azzeccagarbugli o alla Corrado Carnevale. O averne una quota ancora più elevata dell’attuale.
@ Syrentex: Si sta parlando del considerare come titolo esclusivo l’avere la mentalità dell’avvocato per esercitare le funzioni del magistrato. Cito de’ Liguori per evidenziare la difformità di fini e mezzi tra le due figure. Non dico di rendere legge le idee dell’avvocato santo, ma qui si va nella direzione opposta, verso i criteri selettivi di Liborio Romano*.
L’obiezione sull’imputato innocente che non riesce a convincere nessun avvocato della sua innocenza mostra, QED, la pratica dell’avvocato di allontanare dal giusto, menando il can per l’aia, sostituendo il caso generale con la deviazione estrema. C’è un timbro del ben giudicare, del chiaro discernere; es. “a giudicare per induzione, e senza la necessaria cognizione dei fatti, si fa alle volte gran torto anche ai birbanti” (Manzoni). E’ il timbro opposto di quello di chi ora vuole riservare a chi vive della cultura del “cutting corners” l’esercizio dell’evitare che i corners siano tagliati.
Se un avvocato fa a suoi clienti realmente innocenti il gran torto di non constatarne o comprenderne l’innocenza, e invece di evidenziarla con riscontri e argomenti li dà per colpevoli, non dovrebbe fare l’avvocato; per non parlare del farlo magistrato, posizione dalla quale manderebbe in galera vagoni di innocenti; oltre ai favori all’ambiente di provenienza, che ricorderanno quelli tra i soggetti scelti dal prefetto Romano.
*Pepino L. Poteri occulti, criminalità e istituzioni. In: Criminalità dei potenti e metodo mafioso. 2009.
@ Syrentex: Giudicare colpevolezza e innocenza è un esercizio di tipo probabilistico, al quale i giuristi, inclusi purtroppo i magistrati non sono sempre ben attrezzati, per schivarne le fallacie e i tranelli. Es. credo dovrebbe essere obbligatorio lo studio dell’articolo “The “Jury Fallacy” and the use of Bayesian Networks to present Probabilistic Legal Arguments”, 1999, di Fenton e Neil, o affini, per chi debba valutare come prova giudiziaria i test genetici. Che hanno a loro volta natura probabilistica, diversa da quella di “calco facciale” che la vulgata attribuisce loro.
Lei però esagera, introducendo addirittura come accettabile l’incertezza dell’avvocato sull’innocenza e colpevolezza del proprio assistito. Ponendosi quindi al di sotto di Azzeccagarbugli, che diceva, frase poi adottata dagli avvocati “chi dice le bugie al dottore è uno sciocco che dirà la verità al giudice. All’avvocato bisogna raccontare cose chiare: a noi tocca poi imbrogliarle”. Imbrogliarle come fa lei, avvocato, con quanto scrivo.
@ Syrentex: L’argomento non è il tema, pur interessante ma una red herring, del se sia etico e conforme alla giustizia cercare di fare figurare come innocente, in nome del diritto alla difesa, uno che si sa colpevole.
E’ quello più semplice del se sia opportuno, saggio, lecito, vantaggioso per i cittadini onesti (se sia pensabile, direi io) che chi di fatto svolge di professione, cioè dietro lauto compenso, una simile attività sia messo preferenzialmente a fare il magistrato, che al contrario deve stabilire la verità e su di essa la giustizia, senza guardare in faccia a nessuno (in teoria…) cioè anche resistendo a pressioni, come benefici, minacce, lusinghe, disinformazione, che possono essere intense e pesanti. E che non di rado provengono dagli stessi soggetti che volendo scampare al carcere sono i clienti sui quali gli avvocati fanno fortuna.
@ Syrentex: L’argomento è la radicale contraddizione morale tra il lavoro del magistrato, che deve tendere alla massima lealtà, e quello dell’avvocato, che può praticare la slealtà. E che di fatto se ne fa motivo di prestigio e arricchimento. Slealtà nel giudizio della quale lei sta dando una buona rappresentazione con la sua pervicace ignoratio elenchi su ciò che scrivo. Slealtà che la competenza tecnica e la mano acquisite con l’avvocatura renderanno sapiente e subdola. Va di moda considerare, uno dei danni dei midwit, che l’adeguatezza ad una carica importante dipenda da una sola variabile, la competenza tecnica. (Luminari, scienziati, economisti, etc. ). Invece dipende almeno da due, l’altra essendo le doti morali. Altrimenti si avranno magistrati alla Carnevale, che pare sapesse maneggiare bene il diritto.
Lo si potrebbe chiamare “Il paradosso dei monatti”. I monatti erano adeguati come beccamorti in quanto avevano lo stomaco, la grinta. Ma erano anche dei gran farabutti. “I birboni che la peste risparmiava e non atterriva, trovarono nella confusion comune, nel rilasciamento d’ogni forza pubblica, una nuova occasione d’attività, e una nuova sicurezza d’impunità a un tempo. Che anzi, l’uso della forza pubblica stessa venne a trovarsi in gran parte nelle mani de’ peggiori tra loro”. I criteri di selezione a variabile singola possono paradossalmente portare ad una selezione dei peggiori.
@ Syrentex: E’ annunciato uno sciopero degli avvocati perché un PM ha osato mettere in discussione il diritto al falso ideologico via perizie psichiatriche, tanto usate nel “diritto alla difesa” dei mafiosi. La visione angelicata di de’ Liguori è tutt’altro che quello che lei dice con la sua consueta finezza. E’ solo un esempio (al quale lei di aggrappa come gatto su un ramo alla deriva) che solleva il tema, dibattuto, su se sia giusto, se sia legale, usare mezzi sleali per evitare la pena. Solleva il tema, realmente solenne, di ciò che si può chiamare “diritto alla difesa”. Il tema se la giustizia sia una partita di scacchi, o una scazzottata davanti a un arbitro – un mezzo ceffo pure lui; una trasposizione stilizzata della lotta per l’esistenza, o se sia qualcosa di più profondo. Non una prosecuzione in aula della lotta che ha luogo incessante fuori, ma una rottura, artificiale, con lo stato di natura, per creare umanità, cercando di avvicinarsi ad un ideale.
Lei parla a me di vergogna. Avrei qualche barzelletta sull’assenza di senso di vergogna degli avvocati. Dagli USA, dove le barzellette sugli avvocati sono diffuse come da noi quelle sui CC. E dove i magistrati sono largamente tratti dagli avvocati; verosimilmente, anche dato il sistema della common law, uno dei fattori per i quali lì, dove ho vissuto, l’amministrazione della giustizia è vista con disprezzo e derisione, come una possibile aggressione da parte di malfattori legalizzati.
@ Syrentex: Ho riportato il vero, un dato di fatto: de’ Liguori sosteneva questo e questo. Né ho fatto mie le sue posizioni, discostandomene, ma facendo notare che evidenziano un problema reale. Che diviene importante essendo stato sollevato il tema, la vera questione, del genere di magistrati che si ottengono scegliendoli tra gli avvocati in carriera. “Ancora oggi la sua affermazione che l’avvocato non deve accettare cause se non è convinto dell’innocenza del suo difeso, né difendere una causa con mezzi illeciti e ingiusti, è in grado di suscitare appassionate discussioni e fare storcere il naso a migliaia di legulei”*. Lei non sa o non vuole distinguere tra la proposizione “Tizio dice che A” e la proposizione “A”. Una distinzione comune in ambito giudiziario. Es. nei casi di diffamazione. Chiama il ripetere monotono di questo grossolano errore “tenacia nel restare in argomento”. Vorrebbe pure una mia ritrattazione, corredata di un’ammissione di stupidità. Come suo solito, toni diciamo perentori, logica imbarazzante, zero argomenti. Così non si rende merito neppure agli avvocati, che sanno fare di meglio.
*Sales I. I preti e i mafiosi. Rubbettino, 2016.
@ Syrentex: Pure a Manzoni lei cambia quello che dice. Non aveva “intenti satirici” descrivendo i monatti, simbolo degli sciacalli legalizzati. Li aveva semmai con don Abbondio che snocciola in latino a Renzo 11 “impedimenti dirimenti” per poter dire “Dunque, se non sapete le cose, abbiate pazienza, e rimettetevi a chi le sa”.
C’è chi ha esercitato la professione di avvocato nella maniera più nobile: Ambrosoli*. La sua vicenda con il massone avv. Sindona mostra un aspetto della selezione della classe dirigente: sono convinto che lui e altri siano stati fatti uccidere per le loro qualità morali e professionali, per il modello che rappresentavano, oltre che per la loro azione contingente contro il crimine di alto bordo. Magari essere assistiti da avvocati come lui, o potersi rivolgere a magistrati del suo stampo. Con quegli omicidi si sono marcati come proibiti tipi umani pregiati. Nell’ambito di un processo di selezione che ha ottenuto i risultati voluti, come è evidente; sarebbe un suo completamento fare divenire la carriera dell’avvocato requisito per fare il magistrato ordinario.
*”Ambrosoli, solo, si è trovato di fronte un nemico incommensurabilmente potente, legato a uomini politici di governo, legato alla finanza internazionale, dalla City di Londra a Wall Street alle banche svizzere, legato al Vaticano, ai servizi segreti italiani e americani, legato alla P2 e alla massoneria, legato alla mafia e ai poteri criminali.” (C. Stajano, Un eroe borghese, 1991).
@ Syrentex: L’articolo che ho citato sull’analisi bayesiana della prova legale parla di “rich irony” del divario tra l’accettazione della complicata teoria sul DNA e l’applicarla in maniera rudimentale. E’ ironico, o satirico, inventarsi una giustificazione pseudo-probabilistica, di non sapere se il cliente è innocente o colpevole, per giustificare pratiche “sharp”.
Non modifichi a penna i Promessi Sposi. Con Azzeccagarbugli, che siede alla mensa di don Rodrigo, che propone di “attaccare in criminale” la vittima sapendo “ben maneggiare le grida”, Manzoni non ha delineato una figura “esclusivamente” satirica. Ma un reale tipo umano, non bello e non serio. Che il suo mestiere, sporco, lo sa fare, e chiede al cliente la verità.
“Giuseppe Parlato, questore di .Milano: “…L’avvocato Sindona avrebbe ufficio tecnico-legale a Roma, in Via Vittorio Veneto, n.94/b” (Soldi truccati. I segreti del sistema Sindona. Lombard, 1980). “Sua Santità avrebbe salutato il finanziere siciliano con queste parole: “Si dice, avvocato Sindona, che lei ci è stato inviato da Dio. Si dice, avvocato Sindona, che lei è l’uomo di Dio”. (S. Flamigni. Trame atlantiche. Storia della loggia massonica segreta P2. 1996). “Voglio ricordare, inoltre, che lo stesso Sindona era avvocato” (Umberto Ambrosoli).
Ammiro tutte le persone di valore, dal missino Borsellino al fricchettone Rostagno. Si possono portare validi argomenti per fare l’elogio dell’avvocato. Ma lei più di me sta dando una cattiva immagine della professione.
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Blog de Il Fatto
1 agosto 2024
Commento al post di 30science ““Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”
@ Teschio: Il BMJ ha pubblicato questo: “Conclusions: Excess mortality has remained high in the Western World for three consecutive years, despite the implementation of containment measures and COVID-19 vaccines. This raises serious concerns. Government leaders and policymakers need to thoroughly investigate underlying causes of persistent excess mortality.” Secondo lei gli autori e una delle maggiori riviste mediche non avrebbero capito nulla: l’eccesso sarebbe semplicemente ben spiegato dal covid.
Uno dei vizi principali, non solo nella ricerca biomedica ma anche nella discussione politica e nel giornalismo, è considerare un solo fattore, trascurando gli altri*. Trucco molto usato anche dall’ufficialità covid. Si ignora che la definizione della realtà non è quella semplificata monodimensionale dei libri di testo delle superiori, ma è multidimensionale. Lei accusa Donzelli – uno dei pochi ricercatori qualificati che non si sono appecoronati sul covid – di non avere tenuto conto di tutti I vari fattori quando è uno dei pochi che l’ha fatto: “HRs obtained in the multivariable analysis represent the best fit of the model achieved by stratification of the covariates of hypertension, cancer, infection, sex, and age.”. “Age”. La sua pervicacia nel calunniare dice del valore di una “scienza” così difesa.
Scambio completo in “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”
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26 settembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “
Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.
*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.
@ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.
E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.
Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.
@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.
Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.
*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
27 settembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”
Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.
“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.
* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch
@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.
* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.
@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S.
@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.
* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
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10 dicembre 2024
Blog de il Fatto
Commento al post ““Pericoloso per la salute pubblica”: 77 premi nobel contro la nomina a segretario del Dipartimento Sanità di Robert F. Kennedy Jr”
The theories of Milton Friedman gave him the Nobel Prize; they gave Chile General Pinochet. – Eduardo Galeano, Days and Nights of Love and War,1983.
(Citato in The Shock doctrine, N. Klein).
@ Syrantex: Allende ne sapeva di medicina, essendo anatomo-patologo. Come ne sapevano i medici che furono assassinati nei primi giorni dopo il golpe indotto dagli USA, coerente con Friedman. Allende e i suoi medici avevano attuato la sovranità sanitaria nel loro Paese, puntando su una medicina sociale e abbattendo l’importazione e il consumo di farmaci; e quindi i profitti delle multinazionali farmaceutiche. Il New England Journal of Medicine, Harvard (dove fu docente Kissinger), pubblicò un editoriale dall’ambiguo titolo “Doctors in politics; a lesson from Chile”. I tengo famiglia odierni la lezione l’hanno imparata; così come la “sinistra“ friedmaniana ha interiorizzato quella degli “spaghetti in salsa cilena”.
Che la competenza sia sufficiente è un sofisma* molto usato dallo scientismo tecnocratico: è necessaria anche l’integrità. Un politico deve essere integro e darsi consulenti integri e competenti. Es. tra i Nobel firmatari ce ne sono diversi pizzicati a taroccare “la scienza”. Tra l’altro Kennedy ha pubblicato su Fauci un libro di livello accademico, bene argomentato e documentato. Poi ci sono i casi dove non c’è né competenza né integrità. Come il nostro Speranza, i cui diktat folli si sono giovati di difese scientifiche come la tua, che mi davi del mafioso e del pericoloso bombarolo.
@ Syrantex: Boh. Sembra uno di quegli sproloqui di Totò: “A Napoli le donne hanno perdute le caramelle”. Pure Totò, grande nel suo genere, era massone. Onore ad Allende e rispetto per Kennedy.
@ Syrantex: Pinochet era un fantoccio dalle mani insanguinate, come tanti altri. Eseguiva. Massone, secondo Wikipedia (correggimi e precisa se del caso, tu che sei un dotto conoscitore della storia e del presente della tua compagnia). La distinzione essenziale è questa, tra chi è eterodiretto e chi non lo è. Come non furono eterodiretti, per quanto possibile, Allende e il presidente JFK. Sarebbe bello se questo Kennedy confermasse di essere di uno stampo che sembra essersi perso. La circostanza che riceva le malevole attenzioni di tanti tengo famiglia disposti a qualsiasi recita lo lascia sperare.
@ Syrantex: Mi scuso se ho urtato la tua sensibilità nominando Pinochet, uno dei tanti che inspiegabilmente pensano di fare carriera con la massoneria. Brutta gente, così lontana dalla vostra spiritualità. Pinochet, lontano, con il suo scapestrato prestarsi a disegni di dominio, anche dalla irenica progettualità massonica, della quale l’Italia ha tanto beneficiato*, in parallelo col Cile; o mi confondo con l’Argentina della giunta Videla, “sostenuta massicciamente dalla loggia massonica italiana P2” (Corsera).
Ma ne ammazza più la penna che il pugnale. Spero che un giorno si potrà dire degli autorevoli rating di competenza o incompetenza che voi massoni rilasciate sui medici e su chi si occupa di politica sanitaria. Dal ministro designato della sanità USA a qualche oscura figura. Con conseguenti valorizzazioni ed epurazioni. E spero che siano riconosciute le conseguenze sulla vita delle persone della selezione operata da chi porta il grembiulino sotto il camice o la toga.
*oggi è l’anniversario di Piazza Fontana. Con conseguente passarella ipocrita. “Una cartina dolorosamente fitta, segnata da depistaggi e insabbiamenti; logge massoniche, servizi collusi e criminalità organizzata che infetta lo Stato, anche qualche giudice compiacente.” (Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana, 2019).
@ Syrantex: Le BR come samurai invincibili furono una creazione degli USA. E anche la P2 “fu una creazione degli americani”, nelle parole di Cossiga. Arnesi diversi dello stesso potere. E sia il PCI, sia i massoni standard – la P2 era una loggia ufficiale del Grande oriente – fecero buon viso a cattivo gioco. Stando al gioco, traendone vantaggi, invece di opporsi come fa chi sia mosso da valori e non da interessi. Salvo gridare al sacrilegio, dirsi vittime, ovviamente. Ed è in obbedienza agli USA che i massoni grandi e piccoli, camice o toga, colpiscono o aiutano questo o quel medico.
Sull’accostamento di Kennedy a Pinochet, tu sei quello che ha paragonato la liceità del green pass per potersi muovere e lavorare alla necessità della patente di guida. Pinochet i medici che si opponevano al business farmaceutico li ammazzava; Kennedy costituisce per i medici che non sono eterodiretti, non sono affiliati a nessuna consorteria, un insperato punto di riferimento. Non so se l’essere massoni conferisca onniscienza. Mi pare tu sia avvocato. Kennedy mostra una sorprendente competenza, forse dovuta a uno staff di specialisti.
@ Syrantex: Vabbè. Il KGB partecipò, in chiave Yalta, ma il puppetmaster era USA, ci dicono le più serie ricostruzioni. Demagnetize, Pieczenik, i tanti piduisti, Gladio-NATO, etc.. A questo proposito avrei una domanda da farti, tralasciando le tue solite miccette, i massoni vittima della P2, Kennedy come Pinochet, etc. Una volta ho letto, non ricordo dove, che Gelli chiedeva ai candidati di riferire le ingiustizie che avevano subito. I massoni fanno indagini del genere su candidati e affiliati? Lo chiedo perché ho una teoria. Che l’eversione dall’alto sia pilotata sapendo estrarre il peggio dalle persone. In maniera scientifica. Credo sia un fattore chiave. Hanno preso una massa di cialtroni presuntosi e sciocchi e ne hanno fatto dei terroristi, sia pure di facciata. Riescono a usare come pupi persone più formate, inclusi studiosi e magistrati. Pescano a piene mani, oltre che da personalità sociopatiche e da criminali professionisti, da mediocri, da mezzecalze e galoppini, per lavoretti sporchi. Sanno quali corde della psiche sollecitare, quali tipi umani utilizzare e quali scartare. Voi massoni “standard” indagate sulle frustrazioni e aspirazioni degli aspiranti e dei fratelli? Era una particolarità della P2? Quali informazioni si cercano, nel dettaglio? Se mi rispondessi sinceramente te ne sarei grato. Cerca di non darmi la tua solita bllsht.
@ Syrantex: Grazie per non avere risposto alla mia domanda, come chiedevo in subordine, cioè piuttosto di sentire le solite …
“Pertini [nel discorso di fine anno] e durante tutto lo scandalo … trascurò colpevolmente il fatto che la P2 era una loggia ufficiale del Grande oriente d’Italia e che diversi gran maestri, succedutisi nel corso del tempo, non avevano fatto nulla per annientarla o almeno limitarla. E di fatto Pertini non si attivò mai – nemmeno in qualità di presidente del Csm, nonostante della P2 facessero parte 13 magistrati in servizio e 3 a riposo – per promuovere una legge contro le associazioni segrete e contro la doppia appartenenza a massoneria e magistratura. La P2, una volta smascherata, fu usata come capro espiatorio mediatico per dare una «ripulita» all’immagine pubblica della massoneria, dei servizi segreti, della politica e dello Stato. In realtà tutto continuò esattamente come prima e nel corso del tempo gli uomini della P2, della P3 e della P4 hanno continuato a occupare posizioni di vertice con scorte, salari e privilegi a carico dei contribuenti”. (Pinotti, Potere massonico. Chiarelettere 2021).
Le posizioni Gratteri/massoneria, e quanto sperimentato a Brescia e in Calabria – in particolare i rapporti tra frode medica strutturale e magistratura – hanno contribuito a farmi creare il modello dell’antimafia in auge come passivazione*. Lo si può estendere alla P2 cattiva sacrificata per proteggere la massoneria buona.
* La passivazione dei poteri predatori
@ Syrantex: Una legge contro le associazioni segrete e la doppia appartenenza a massoneria e magistratura, ciò di cui parla Pinotti, non sarebbe una cosa “mussoliniana” e “illiberale”. Al contrario andrebbe verso una democrazia autentica, dionescampi. Sarebbe, se fatta bene, una di quelle misure troppo semplici e incisive, che comprometterebbero il sistema. Un po’ come lo sarebbe il considerare illecite le raccomandazioni, le banconote di piccolo taglio che falsano in senso mafioide la società.
L’antimafia di professione ci tiene difendere il GOI da accuse di vicinanza con la mafia. Es. Ciconte su Il Fatto del 30 lug 24. Da bambino, avendo visto alla tv in bianco e nero un servizio di TV7 sulla ndrangheta chiesi alle mie zie di Sambiase, oggi Lamezia, se lì vi fosse la ndrangheta. Non conoscevano la parola (introdotta da C. Alvaro), ma il concetto. La chiamavano “ndrina” o “fibbia”. O “i massoni”.
La mafia di cosca ha anche la funzione di distrarre dalla mafiosità del mondo legale, con distinzioni parte vere, parte speciose, che oscurano le notevoli somiglianze, convergenze, il servire gli stessi poteri superiori ed esserne protette; oltre alle aree di continuità più o meno estese. Il problema non è tanto il massone GOI Tumbarello (Ciconte). E’ più grave che un tale medico facesse il consulente di magistrati. Ma il peggio è l’accompagnarsi di Gratteri a medici coinvolti in gravi frodi istituzionalizzate (v. L’ ipomafia ).
@ Syrantex: Non è segreta, dici, ma quando la Bindi ha chiesto gli elenchi apriti cielo. Principi elementari di indipendenza e imparzialità dei magistrati dovrebbero tenere i magistrati lontani dalla massoneria. Il procuratore generale della città del Nord dove abito è stato lodato sulla rivista del GOI come dotato di anima massonica. Non si è trattato di un mero complimento, come ha sostenuto il CSM nello scusarlo, posso testimoniare. In Calabria si indicano sulla stampa come affiliati un numero di magistrati.
A identificare con “i massoni” la mia descrizione di quanto sentii da bambino su TV7 sulla ndrangheta non è stato Ciconte. Lui ha scusato su Il Fatto la vergogna Tumbarello-GOI-magistratura. Furono le mie zie, donne di casa. Credo più a loro, che non avevano motivo né la capacità di inventarselo, che a te. Con una caterva di notizie come Di Bernardo, capo della massoneria, che parla di logge calabresi quasi tutte infiltrate; o “Massoneria, in Sicilia e Calabria 200 iscritti coinvolti in inchieste di mafia” (Il Fatto, 13 nov 2017); o l’articolo di Barbacetto, che i massoni non sono riusciti a fare condannare, che dice che le mafie si sono espanse al Nord sfruttando la massoneria (per me, anche al fine ottenere la passivazione degli affari sporchi locali); o il GOI commissariato dal tribunale di Roma per storie calabresi; la morale dell’aneddoto appare fortemente confermata a posteriori. Come ho detto ci sono intese ancora peggiori di quelle con i mafiosi in divisa da mafioso.
@ Syrantex: Sono contrario alla separazione, gelliana, delle carriere tra PM e giudici; ma vorrei quella tra magistrati e tirapiedi. Proposi che andrebbero pubblicate le liste dei magistrati legati a CL, alla massoneria, a qualsiasi consorteria* (ebbi la brillante idea di mandarne copia al capo della corporazione: Palamara). Andrebbero pubblicate anche le appartenenze alle “correnti”.
Dovrebbero essere liberamente conoscibili tutte le affiliazioni, anche per le associazioni cattoliche (concordo pure sulla probabilità di trovare anche in queste malviventi; e diverse doppie affiliazioni sacrestia-loggia). Le organizzazioni sono superorganismi. Tenerle “riservate” cioè nascoste, è come riconoscere il diritto all’invisibilità a dei dinosauri, alcuni carnivori. Uno dei trucchi per fare della democrazia una farsa. Renderei pubblico anche il voto di ogni elettore (come previsto nella Costituzione della Repubblica romana) e pubbliche le relative liste.
D’accordo anche sulla tua partizione tra quelli che apprezzano Kennedy e vedono che la massoneria degenera di norma in mafiosità del mondo legale, e a volte è in coalescenza con la mafia di cosca; e il gruppo – organizzato – di quelli che attaccano Kennedy (il terzo Kennedy ad essere osteggiato) e giurano che la massoneria è una società di galantuomini dediti all’elevazione spirituale e alla filantropia, che nulla hanno a che fare con affari opachi, mentre la massomafia è una bufala complottista.
@ Manel Malesani: Bell R. The Baltimore case. In: Impure science. Fraud, compromise and political influence in scientific research. Wiley, 1992.
Chudov I. Fake Scientific Studies by Nobel Prize Winner and Johns Hopkins Prof. Gregg Semenza. 29 mag 2023.
Nobel prize winner tallies two more retractions, bringing total to 13. Retraction watch, 13 set 2024.
@ Manel Malesani: Baltimore ha coperto la collaboratrice anche dopo che la frode è stata accertata. Fino a cercare di distuggere chi l’aveva denunciata, Margot O’Toole. Ha difeso a oltranza il falso uscito dal suo laboratorio, usando anche sistemi degni del soprannome, “the pope”
Semenza ha commesso frodi grossolane, “The authors copied/pasted the mouse picture and overlaid different scan results on the two copies. So, they did not have the scientific measurements they claimed to have … Other retractions expose similarly ridiculous scientific fraud, including fake Western blots”. Il cumulo di retrazioni indica che è recidivo, è seriale.
Semenza è collegato alla Gates Foundation, che lo ha finanziato per 1 milione di dollari. Baltimore era collegato a Fauci ai tempi dell’AIDS. Entrambi connessi quindi alla versione ufficiale covid. I tuoi puri insulti su Kennedy mentre ti sbracci per difendere i due big shot mostrano come scienza e medicina siano divenute la via franca per dire “è così e basta”, “e chi lo nega è a schifezza d’a schifezza etc”. La via legale al dogma che legittima la violenza e la frode. Questa tua solerzia servile, e i ricordi che mi fai tornare alla mente dei due anni che ho passati nello stesso dipartimento a Boston dove era parcheggiata Imanishi-Khari, mentre veniva difesa da Baltimore, mi confermano che nella scienza biomedica è avvenuta la “corruptio optimi pessima” (I. Illich); così che occorrerebbe istituire la disciplina della biocriminologia.
@ Manel Malesani: E’ vero, “solerzia servile” non basta. Qui bisogna parlare di indicibile osculatio..
@ Manel Malesani: Difensori garruli come te sono controproducenti: negando i rapporti tra Baltimore e Fauci, e tra Semenza e Gates, di dominio pubblico, implicitamente li riconosci come disdicevoli.
Io leggo di tutto (distinguo tra “letture bianche”, la roba buona, e “letture nere”, la robaccia da esaminare). Il lavoro tarocco di Baltimore (Altered repertoire….Cell, 1986). La storia di Baltimore e di come difese il falso e colpì more mafioso chi denunciò quanto avveniva nel suo laboratorio: Di Trocchio, Le bugie della scienza; Freeland, The great betrayal, fraud in science; Wells, Farthing, Fraud and misconduct in biomedical research; Mirowski, Science bought and sold; Kevles, The Baltimore case.
Non leggo Semenza, un Nobel che deve ritirare i suoi risultati a ripetizione come l’ultimo furbastro sfigato. Leggo i resoconti su Borsellino, che ragionava da scienziato dicendo che non avere condanne penali non è sinonimo di non essere un mascalzone. Conservo un articolo di Barbacetto sull’assoluzione di Mantovani e altri esimi scienziati, ‘Ricerche mediche “aggiustate” però la scienza tace’, Il Fatto, 28 nov 2019. E’ stato poco prima del covid; al cui coro Mantovani poi si è aggiunto. I magistrati dovrebbero tenere presente che la biomedicina è divenuta la via regia per la legalizzazione di predazioni e soprusi della massima gravità; e che permettendo frodi e persecuzioni alla Baltimore collaborano alla creazione di situazioni di criminalità al potere come quelle ben descritte da Kennedy.
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9 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Gentilini “Covid-19, due notizie trascurate dai media meritano per me grande rilievo”
Ci sono crimini del potere così sporchi e insostenibili che al potere conviene praticare il “limited hangout”: sacrificarne una parte, additandola all’opinione pubblica – mostrandosi così difensore del popolo – per proteggerne il cuore. L’entusiasmo eccitato col killer Mangione riduce la predazione delle assicurazioni alla sola esosità. Nascondendo che il cuore della predazione è nel potenziamento del moral hazard col terzo pagante; nel potere vendere cure inutili e dannose. Dettate da privati anche nelle coperture sanitarie spacciate per “pubbliche”*.
Lo stesso cuore nero, il potere incontrollato della medicina di definire false malattie e false cure, divampato col covid, ora viene coperto ammettendo la corruzione – della quale quelli che ora “denunciano” sono corresponsabili – ma mantenendo nella narrazione la lab leak. “The available virological and epidemiological evidence does not adequately support either the lab leak or the wet market theories for the origins of the virus.”. “The false dichotomy of ‘lab leak’ versus ‘wet market’ debate has obscured the other explanation for the pandemic. Prior zoonotic endemicity, coupled with unreliable PCR testing and iatrogenic harm caused the illusion of a pandemic. This explanation needs to be publicly debated, recognised and the reasons for this catastrophe systematically identified and analysed.” (N. Fenton, M. Neil, Fighting Goliath. v. sez 22.5 e 22.10).
* Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
Hobbes: Norman Fenton e Martin Neil sono due esperti di informatica e statistica.
Per quale motivo dovrei dargli credito quando parlano di virologia ed epidemiologia?
@ Hobbes: Ficarra e Albanese-Laqualunque fanno usare ai loro personaggi il tuo stesso argomento della mancanza di specializzazione, che è diffuso nei piccoli imbrogli. Giorni fa un idraulico nel tentare di rifiutare di mettere la prevista presa d’aria esterna che rende stagna la caldaia a condensazione mi ha detto “mi vuole insegnare il mestiere”.
Per il “metodo scientifico” scientocratico chi non sarebbe “specialista” deve tacere, mentre chi lo sarebbe può sparare qualsiasi cosa sulla parola. Sacrilego valutare il merito. Fenton e Martin esperti lo sono, di analisi dei dati. Hanno fatto un lavoro di alto livello nell’analizzare una narrazione altamente controversa e della massima importanza. Citando centinaia di lavori di vari specialisti, inclusi virologi ed epidemiologi. Le sintesi in medicina, che è altamente interdisciplinare, incluso il definire il fenomeno covid, chi le può fare, non esistendo chi abbia tutte le specializzazioni delle decine di discipline diverse ? Per l’espertocrazia i periti accreditati sono i supremi governanti e giudici. I cittadini devono abbandonare il possesso del proprio corpo senza fiatare. Magistrati e politici devono inchinarsi ed eseguire ciò che ordina il trio canterino “si si si vacciniamoci” (purtroppo l’hanno fatto).
La questione è invece che la classe medica, con alcune notevoli eccezioni, tace, collusa su narrazioni che a un occhio competente sono quanto meno gratuite e inverosimili. Tradendo la fiducia, il dovere e la delega sociale.
@ Hobbes: Non siamo d’accordo su nulla. Allucinazioni oceaniche sono quelle della mass sociogenic illness indotta. Che proseguono con il film imposto del lab leak. Es. gli studi serologici che mostrano che il virus circolava da mesi in Lombardia nel 2019, senza essere altro che uno dei tanti*. Della numerosità della massa (che per alcuni più è alta più favorisce l’inganno**) ne parla il filosofo che usi come nick: “The greatest of human powers is that which is compounded of the powers of most men, united by consent, in one person, natural or civil, that has the use of all their powers depending on his will; such is the power of a Commonwealth.— (Thomas Hobbes, Leviathan, cap. X)
“It is in this connection that I cited Hobbes above, to foreshadow my conclusion that, like the power of the Commonwealth that Hobbes described, corporate power succeeds because it is able to draw in the energy, willingness and participation of those who would be both the instruments and the victims of that power”. (K Applbaum, Getting to Yes: Corporate Power and the Creation of a Psychopharmaceutical Blockbuster. Cult Med Psychiatry 2009). Da noi, anche con l’aiuto di quelli che si dicono custodi della legalità e della Costituzione, che non “lasciano serenamente alla deriva” chi mostra a quali aberrazioni fasciste collaborano ma agiscono per soffocare la denuncia.
*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**E Zerubavel. The elephant in the room. Silence and denial in everyday life. 2006
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16 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cuore bruciato, la Regione dispone ispezione nell’azienda ospedaliera: “Quadro di gravi criticità””
“Si può peccare per ignoranza ma si può anche peccare per interesse. La competenza tecnica può fare evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo” (Pareto). Ci si concentra sul primo male, i disastri derivati dall’ordinamento interno satrapico di un piccolo feudo. Ma si protegge e si promuove il male per interesse: l’inappropriatezza delle indicazioni al trapianto per questo bambino. L’intersezione con il grande business della medicina supply-driven. Che non vuole satrapie sbracate, centrate sull’interesse personale dei medici e con sconci che screditano il sistema. Ma neppure una medicina subordinata al miglior interesse del paziente, cioè moralmente integra, che coarterebbe gli affari. Vuole una medicina che crea profitto in primo luogo per gli investitori, con sovratrattamenti condotti in maniera professionale. Es. con più bambini possibile trapiantati, anche quando il trattamento dovuto sarebbe il wait and see*. Grillino di alto livello, il già presidente della Camera dei deputati è la figura giusta per un’operazione che sembra combattere le storture del potere e in realtà le porterà a un livello superiore.
* Recovery of Heart Function in Children With Acute Severe Heart Failure. Transplantation, 2008.
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V. anche:
La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito