2 aprile 2018
Blog de Il Fatto
Commento al post “Dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate: “Ecco come lo Stato usa le tasse””
La ripartizione delle entrate non svela l’uso interno e il merito delle varie voci. Es. si sta spalmando sulla massa dei contribuenti la spesa per farmaci a 6 cifre a paziente inutili e dannosi, lasciando scoperti servizi utili ai malati. La “difesa del SSN” cela la volontà ordoliberista di prelievi forzosi mediante le tasse a favore di privati, nominalmente per finanziare la tutela della salute, ma a danno della salute. Anche in USA ora si propone di usare la copertura ideologica della medicina sociale (es. A. Chandra, Harvard School of Government, ‘Losing Genetic Lottery, but Winning at Cure’) per quelle che sono frodi mediche da miliardi di euro.
Per di più l’Ag. delle entrate usa pesanti cartelle, infondate in maniera teatrale, derisoria e tracotante, per intimidire e ricattare chi sveli le frodi dell’industria medica; con tanto di sfoggio della GdF. Si dovrebbero piuttosto pubblicare introiti e benefici dei dirigenti dell’agenzia, degli ufficiali della GdF e altre polizie, dei signori che si guadagnano lo stipendio di magistrato permettendo questi reati, dei medici, dei politici e degli altri dipendenti pubblici che compongono questa associazione finalizzata al taglieggiamento occulto dei cittadini tramite il fisco. Una associazione che rivaleggia con la mafia come zavorra criminale per il Paese, ma è ancor meno visibile, imboscandosi nello Stato. Questa “trasparenza” sulla destinazione delle tasse è uno dei suoi mimetismi etici, foriero di ulteriori predazioni.
@ elegantissimo. Grazie. Ma il diagnosticare una patologia grave non significa che sia meglio abbattere il paziente. A me il pagare le tasse, avendone in cambio servizi collettivi, pare un’idea ragionevole; e perfino auspicabile. E’ la sua degenerazione ladronesca che non lo è. Io diffido dei progetti di soluzione di tipo ideologico (incluso quello dell’ideologia liberista dominante). Credo che il sistema potrebbe funzionare, se non fosse in mano a gente di basso livello morale e umano. Piuttosto che sognare la rivoluzione o affidarsi al pifferaio di turno il cittadino dovrebbe badare, con la stessa intensa cura con la quale bada agli averi e al benessere della propria famiglia, a darsi rappresentanti politici capaci e forti che curino la cosa pubblica, burocrati ‘weberiani’, magistrati che non truffino lo stipendio, forze di polizia che non siano l’eterna figura dello sbirro, l’ambigua forma ibrida tra la guardia e il ladro.
@ elegantissimo. Mi riferivo anche a quello che Paolo Ferrero chiama in un suo libro “La truffa del debito pubblico”; ma mi sento in grado di parlare solo di un aspetto che conosco meglio, che resta in ombra, e invece ha rilevanza per i nostri organi interni (e anche per quelli superficiali): la parte medica delle gabelle mascherate e legalizzate che ci chiede “l’Europa” (o chi muove i fili del simulacro che si fa chiamare Europa). Credo anch’io che i popoli, rettamente governati da loro rappresentanti, dovrebbero essere liberi di decidere da soli la loro economia. Mentre i politici, i media e il relativo codazzo stanno dando a “sovranità” un’accezione negativa e spregiativa.
@ elegantissimo. Grazie per la ricca bibliografia. La terrò presente. Non è questione di essere oltranzisti. Oltranzisti, anche quando si presentano con modi pacati e contegnosi, sono quelli che fanno queste cose. E’ ottimo approfondire; un medico e matematico, DM Eddy, osservò negli anni ’90 che quella del nascondere quanto al cittadino gli viene fatto indebitamente pagare per la sanità è una “high art” che “fa apparire i riciclatori della BCCI dei dilettanti”. Ma, dati i comportamenti e le facce che si hanno di fronte, non bisogna perdere di vista quel che dice il personaggio di una celebre vignetta di Altan: “I ladri sono ladri”.
@ elegantissimo. Che non si può ingannare tutti per sempre lo disse Lincoln (a H. Ford è attribuito “Quanto vedo un’Alfa Romeo mi tolgo il cappello”). Penso qualche volta alla frase di Lincoln, e alla fine che fece. Con tanti soldi, e con i mezzi del potere – come quelli forniti dal ministero dell’economia (Padoan) e da quello degli interni (Minniti) – in campi particolari come la medicina, antica pratica magica con una parte tecnica reale dove i confini tra inganno e prestazione onesta possono essere tenui, si possono perpetuare le frodi abbastanza a lungo da vivere ricchi e impuniti per molte generazioni. Anche Falcone diceva, giustamente, che la mafia, fatto umano, avrà una fine. “Tutto questo non dovrebbe poter durare; però durerà, sempre; il sempre umano, beninteso, un secolo, due secoli…; e dopo sarà diverso, ma peggiore.” (Il Gattopardo).
@ elegantissimo. Più che a un governo occulto di poche persone preferisco pensare a forze economiche impersonali. Che poi danno luogo a formazioni di vario tipo; tra le quali non va trascurata la più terrificante di tutte: la “loggia della pagnotta” i cui adepti – io ne conosco tanti – per un tozzo di pane fanno qualsiasi cosa.
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9 luglio 2018
Blog de Il Fatto
Commento al post di C. Troilo “Vaccini, obbligo o autocertificazione? Ho chiesto ai colleghi dell’Associazione Coscioni”
Il prof. De Luca minaccia il pagamento di spese e danni per conseguente malattia o contagio, e il rinvio a giudizio d’ufficio per omicidio in caso di morte, per chi non fa vaccinare i figli. Se si possono punire per esiti probabilistici – a dubbia causalità – i singoli che rifiutano l’immissione in sani di cocktail farmacologici a effetti non del tutto noti, si dovrebbero a maggior ragione punire anche i danni probabilistici dell’offerta medica su malati. Es. le cure ‘innovative’ sul cancro risultano dai documenti ufficiali frenare la progressione della malattia in una minoranza di casi (molto meno di quanto si fa credere), ma viene nascosto che aggravano la condizione in molti casi*. Nei casi di peggioramento da terapia il paziente, o meglio gli eredi, e il contribuente, che finanzia queste costosissime cure “a enigma di Sfinge”, dovrebbero essere risarciti dagli oncologi e dalle case farmaceutiche.
*Niraula S et al. The Price We Pay for Progress: A Meta-Analysis of Harms of Newly Approved Anticancer Drugs. J Clin Oncol 2012. 30:3012.
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10 agosto 2018
Blog de Il Fatto
Commento al post di IRPI “Droga, la battaglia navale del Mediterraneo: ecco le rotte dei trafficanti. “In mare barche officina e l’ombra delle mafie””
sfracellone: Onore alla Guardia di Finanza!
@ sfracellone. Fare uno spicchio del proprio dovere non dovrebbe essere un titolo di merito. D’Annunzio insegnò ai fascisti come confezionare chiacchiere e scenografie in sostituzione della realtà; e il bel gesto, l’azione eclatante, al posto della solidità. I risultati si videro con la II guerra mondiale, con lo “spezzeremo le reni alla Grecia”, “8 milioni di baionette ben affilate” etc. . Oggi il dannunzianesimo è al servizio della corruzione istituzionalizzata. Paghiamo tasse altissime con servizi pubblici scadenti per finanziare strozzini internazionali, tangentisti nostrani, clero ed evasori. La GdF fa come ne “La bolla di componenda” di Camilleri: blocca 1, a favore di telecamera, e fa passare in silenzio 99. Nella mia esperienza, si presta a rappresaglie e intimidazioni verso chi si oppone alle frodi di alto bordo che consentono le ruberie tramite il prelievo fiscale; è un braccio armato dell’ordoliberismo. Però quello che conta è la “battaglia navale” con arrembaggi alla Salgari contro il traffico di droga (che prosegue ‘as usual’). Oggi su Il Fatto si annuncia un “ciclone autunnale” economico e si invita a vendere i titoli di Stato; è un messaggio grave sia se fondato, sia se lanciato a scopo di turbativa. La battaglia, o meglio la scorreria indisturbata, ha luogo dentro le nostre tasche. Ma c’è sempre chi è pronto ad applaudire le “beffe di Buccari” in modo da ignorare le Caporetto.
@ sfracellone. Anch’io a volte sono d’accordo coi tuoi commenti. Nella canzone “Li turchi alla marina” gli indifesi che fuggono dicono “onore del mare” alle galere maltesi affondate in difesa. Qui non si potrebbe, per chi si entusiasma agli avvincenti filmati della rivincita sugli antichi pirati, apprezzare l’operato limitatamente al caso, senza glorificare – “Onore alla GdF!” – le guardie perché danno la caccia ai ladri, mentre non sempre aderiscono ai propri doveri, o fanno l’esatto contrario? Il plauso “incondizionato” alla GdF ne legittima altre attività non onorevoli. Dovere del cittadino è, dopo avere fatto la propria parte, sostenere le istituzioni; ma vigilando su di esse, non portandole a spalla in processione come santi patroni.
C’è lo spirito samaritano a banda stretta: in vigore solo nel Mediterraneo, per i giovanotti che si allontanano dalla costa su appositi gommoni. Non per le sterminate moltitudini di diseredati che si lasciano alle spalle sulla terraferma di ogni continente, né per i milioni di italiani poveri che vedono l’immigrazione aggiungersi alle loro difficoltà. C’è l’antimafia a banda stretta, che combatte – guardandosi dal vincere e chiudere la guerra – le mafie di cosca, ma aiuta le sovrastanti mafie dei poteri forti, ed è severa custode dei diffusi costumi micromafiosi del mondo legale. Si vede che c’è anche l’onore a banda stretta; che però a me non sembra una categoria degli onesti, almeno non degli onesti non fessi.
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9 dicembre 2018
Blog de Il Fatto
Commento al post di R. De Vogli “Sanità pubblica, presto in Italia potremmo non averla più”
Si può convenire che quella pubblica sia la forma più civile di assistenza medica; ma solo come applicazione della premessa che l’assistenza medica non è una merce ma un bene comune. Nel mondo attuale la medicina è invece un mezzo di ricerca del profitto, eccellente, perché facilmente manipolabile. Nella medicina liberista, plasmata e dettata dal business, la sanità è pubblica nominalmente, ma è in realtà il terminale pubblico di una sanità privata, for profit e largamente fraudolenta. Una sanità ordoliberista, che sfrutta il potere dello Sato, a cominciare dal prelievo fiscale, per garantire profitti, spesso e volentieri illeciti, a privati. Ciò spiega come in USA si auspichi di usare la copertura ideologica della medicina sociale (es. A. Chandra, Harvard School of Government, ‘Losing Genetic Lottery, but Winning at Cure’); l’apparente conversione al socialismo dei noti filantropi del FMI; e la difesa fervida del SSN dei piazzisti nostrani di Big Pharma. Le montagne di soldi delle tasse assicurano la remunerazione di prodotti costosissimi presentati come portentosi ma di valore scarso, nullo o negativo, es antitumorali e malattie rare; e programmi che suonano sociali ma sono irrazionali e dannosi, e creano artificialmente falsi malati, come tanti screening. A scapito dell’assicurare assistenza utile, nel rispetto e nella dignità, a chi malato lo è davvero; e obbligando il contribuente a pagare di tasca sua per l’essenziale che viene lasciato scoperto.
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15 gennaio 2019
Blog de Il Fatto
Commento la post di L. Voce “Giacomo Leopardi, un medico rivela le cause della morte. C’è solo una cosa che può uccidere un poeta”
Il dr. Sganzerla ha il merito di confutare la diagnosi di “depressione psicotica”. Ma la diagnosi reumatologica presenta particolari problemi concettuali (1), che sono aggravati, anche nel caso della spondilite anchilosante, dalle pressioni commerciali per produrre sovradiagnosi e sovratrattamenti, tramite forzature (2). Ciò nei pazienti vivi, con anamnesi, esame fisico, test di laboratorio, osservazione clinica. Una diagnosi su scritti non è in linea col dolente realismo leopardiano.
Tra gli addentellati della vita e l’opera di Leopardi con la medicina ce ne sono almeno due pertinenti la frode medica. L’espressione “superbe fole” ne La ginestra andrebbe applicata a ricerche biomediche che, sofisticate ed esoteriche, richiedono competenze specialistiche approfondite, es. di biologia molecolare o di statistica, per essere valutate; ma che presentano falsi volti a creare profitti; la loro scienza “superba” serve a nascondere e intimidire. Inoltre, Leopardi è stato paragonato a Unabomber da un italianista USA (3). Con l’implicazione che chi non si inchina all’ottimismo tecnologico, fosse pure un Leopardi, è un potenziale terrorista.
1 Aggarwal RA et al. Distinctions between diagnostic and classification criteria? Arthritis Care Res, 2015. 67: 891.
2 Landewè RBM. Overdiagnosis and overtreatment in rheumatology: a little caution is in order. Ann Rheum Dis, 2018. 0:1.
3 Leopardi, Unabomber e altri eversori. Sito menici60d15.
@ otro otra vez. Il nucleo di successi della medicina non autorizza la pratica sconfinata delle frodi. Né autorizza la loro copertura col berciare sguaiato. Il suo sbraitare mostra ciò che avviene: la parte reale della medicina viene usata come lasciapassare morale per le frodi. Ma è un uso fraudolento del buono l’esibirlo per giustificare il doloso. La carenza di cure oggi è una conseguenza della medicina fraudolenta, orientata al profitto. La scarsità di cure mediche è ineliminabile nei sistemi a SSN fino a quando verrà permesso a soggetti come lei di atteggiarsi a santone intoccabile e di stimolare all’infinito la domanda di cure. La sollecitazione della parte irrazionale della medicina crea una situazione aberrante dove le liste di attesa sono strutturali, ineliminabili, come in un ecosistema, servendo da limitatore (1). Senza questa inflazione non ci sarebbe nelle società avanzate carenza di risorse di cura; con lo sfruttamento della medicina per la crescita economica illimitata la scarsità ci sarà sempre. Una scarsità artificiale, che, come lei mostra, viene usata da chi la causa per pretendere ulteriore immunità. Non mi secchi ancora coi suoi strilli, perché il numero della salvatrice di vite indignata con me non funziona.
1 Smethurst DP et al. Self-regulation in hospital waiting lists. J R Soc Med 2002. 95: 287.
@ otro otra vez. Sono stato resident in USA per 4 anni: conosco dall’interno le aberrazioni della medicina privata. Lei però continua ad essere superficiale; come in altri campi sensibili anche in medicina le cose non sono come sembrano “a sentimento”. Il SSN è valido quando è realmente pubblico: anche nelle premesse, nel considerare la medicina un bene comune, non una merce. Nell’applicare una medicina che sia stata vagliata affinché sia nell’esclusivo interesse del paziente. Invece, come è oggi, un SSN terminale pubblico di una medicina dettata dal privato sarà un potenziamento della medicina commerciale; che avrà lo Stato al suo servizio. Ciò che si chiama ordoliberismo. Questo spiega perché negli USA ora si prema per il ‘single payer’ obbligatorio (e insieme si deregolamenta; dando mano libera al privato); perché siano per il “pubblico” il Fondo monetario, e tanti baroni nostrani che sono legati a doppio filo alle case farmaceutiche. E’ contrastando le frodi strutturali imposte da smisurati interessi privati, quelle che le pasionarie come lei del SSN non vedono, che si lavora per la medicina come bene pubblico.
@ otro otra vez. E’ un dato di fatto che la salute, una condizione fisica (e mentale, secondo l’OMS; la cui definizione di salute come condizione di benessere totale è stato osservato essere piuttosto quella dell’orgasmo) non è una merce. Le cure mediche possono essere merce; sono un servizio che va adeguatamente retribuito. Lo si può retribuire come bene di interesse pubblico, e tutelare il pubblico dalle frodi che tendono a infestarlo; oppure se ne può fare strumento di profitto, formidabile date le corde profonde che tocca, togliendo di mezzo i limiti posti dall’art 41 della Costituzione al business. Fare credere che la salute sia una merce che si può acquistare (un’idea che è stata fatta risalire storicamente a banchieri e usurai) è il primo passo per la medicina liberista, che fa della medicina un possente produttore di ricchezza; anche danno della salute che dice di vendere (è più facile e quindi più vantaggioso vendere speranza che trovare cure realmente efficaci; e la iatrogenesi è un moltiplicatore di cure e quindi di profitti), e dei beni dei cittadini (es. la financial toxicity delle pesanti e poco efficaci cure oncologiche). E’ sintomatico che il ministero della sanità abbia assunto il titolo onirico di ministero della salute col nuovo corso liberista. E che tanti che si presentano come paladini del servizio pubblico lo facciano adottando le categorie, gli errori categoriali e i marketing stunt del business privato e delle sue frodi.
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27 gennaio 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post di C. Daina “Sperimentazioni cliniche, online il portale di biologi e divulgatori che colma il vuoto informativo sui test in corso”
Tra i danni dell’applicazione ingenua della scienza alla medicina, e tra gli sfaceli della distorsione della scienza come strumento di marketing, c’è la manipolazione nota come ‘therapeutic misconception’: fondendo le figure del medico e dello scienziato si fa rinascere quella del mago; e si fa credere che le terapie sperimentali siano quanto di meglio il paziente può ricevere. Ma la sperimentazione non ha come fine il miglior interesse dei soggetti su cui testa ipotesi; e che si risolva in un maggior danno rispetto a misure conservative rientra nella norma. In USA, denunciano bioeticisti, gli ospedali sfruttano l’equivoco lasciando intendere ai malati che venendo arruolati in un trial clinico ne ricaveranno benefici. G. Annas scompone questo inganno in tre ‘doublespeaks’: la sperimentazione è trattamento; i ricercatori sono curanti; i soggetti sono pazienti. Fare passare la ricerca per cura permette di vendere farmaci inefficaci a 100000 euro a fiala. Il medico del Bambin Gesù che, riporta l’articolo, inganna chi è alla ricerca disperata di una via d’uscita dalla malattia facendogli credere che “soprattutto per le malattie incurabili eventuali effetti avversi sono superati dai benefici attesi” spingendolo così a partecipare a sperimentazioni, non dovrebbe avere difficoltà a trovare un confessore nell’ospedale vaticano; ma purtroppo oggi è Pietro che si associa a Simon Mago, e ne assume i trucchi.
@ Marco. Il controllo sulla medicina tramite lo Stato – uno Stato democratico, che rappresenti i cittadini – mi pare l’unica via d’uscita. Il che equivarrebbe a una colossale “purga” delle attuali pratiche mediche. Così ridimensionata e corretta, l’assistenza medica potrebbe anche sfruttare la spinta al lavoro del privato, nell’esecuzione di pratiche che siano imbrigliate dallo Stato nei limiti della validità e correttezza. Ma i tempi vanno nella direzione opposta, con una medicina dettata dal privato e con lo Stato al suo servizio che se ne fa esecutore, protettore e esattore.
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9 dicembre 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mattarella: “Chi evade le tasse sfrutta chi le paga. È una cosa davvero indecente. Problema anche di norme, interventi e controlli”
Chi evade ruba agli altri; è un ladro, ma è suo collega, moralmente e nel parassitare il patto sociale, chi nelle istituzioni si assicura la poltrona regalando denaro pubblico a privati e usando quindi il potere di prelievo dello Stato per taglieggiamenti legalizzati. La stortura dell’evasione si raccorda con quella della diversione, per la quale i soldi delle tasse vengono dirottati nelle tasche di privati invece che in servizi pubblici; es. costosissimi farmaci inutili o dannosi spacciati per miracolosi*. Le tasse comportano due obblighi, quello di versarle e quello di amministrarle onestamente, che sono funzionalmente congiunti e vanno considerati insieme. “Le istituzioni” si limitano ad additare indignate l’indecenza di quelli ai quali permettono di sbafare senza pagare, essendo mute sull’altra, collegata, che tonnellate di oro consegnato dai cittadini allo Stato vengono ripagate con manciate di perline e specchietti. Un ulteriore motivo per interrompere l’evasione fiscale è che chi ruba con l’evasione probabilmente è meno disposto a farsi derubare con la diversione fiscale; togliendo il parassitismo in entrata aumenterebbe la pressione contro il parassitismo in uscita.
*Wise PH. Cancer drugs, survival and ethics. BMJ, 9 nov 2016. Wieseler B et al. New drugs: where did we go wrong and what can we do better? BMJ, 10 lug 2019.
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16 dicembre 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Terapia genica, due bambini ipovedenti dalla nascita recuperano la vista”
Da “Luxturna: FDA documents reveal the value of a costly gene therapy”* su quello che Telethon riporta come uno dei suoi maggiori successi (il secondo di due farmaci registrati in 30 anni; per il 2% dei bambini affetti dalle già rare distrofie retiniche ereditarie): “Widely described by the media as a curative treatment that ‘restores vision’, it was priced at US$850 000. Although voretigene neparvovec-rzyl represents a substantial therapeutic advance, most reports have failed to adequately describe study outcomes as documented by FDA reviewers. These documents reveal that the drug is not expected to restore normal vision, that only about half of treated patients met the FDA’s threshold for minimally meaningful improvement, that improvements might not persist long-term, that the most common measure of visual function was rejected as a primary endpoint after yielding mixed results, and that two patients experienced permanent vision loss.”*. L’articolo mostra come “trionfi” del genere mentre costituiscono i risultati relativamente più presentabili (o le poche, dubbie, eccezioni al prevedibile underperforming di strategie tecnicamente improbabili) abbiano un valore reale molto più scarso di quanto fatto credere al pubblico. E spiega come soddisfacendo le richieste di avidi investitori distolgano risorse – denaro del contribuente, in Italia – dall’assistenza medica più fondata, utile ed equa.
*Darrow J. Drug Discovery Today, 2019.
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19 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F.A. Grana “Coronavirus, Papa: “Non sprechiamo questi giorni difficili, ritroviamo piccoli gesti concreti. Ringrazio chi si spende per gli altri”
Mio padre mi raccontò di quando, procuratore alle Imposte, rappresentando lo Stato in Commissione tributaria contro un monastero, prima della seduta disse al magistrato presidente della commissione che, trattandosi di pii monaci, si poteva cercare nei limiti della legge di aiutarli. L’abate però accolse la proposta di accomodamento sdegnato, con espressioni insultanti: non voleva pagare una lira. Il presidente guardava mio padre sogghignando e annuendo, come per dire “hai visto”. I preti culturalmente le tasse non le vogliono pagare; vogliono incassarle, come ai bei tempi. La medicina finanziata dai contribuenti è un modo ideale per arricchirsi, speculando sulla paura e spacciando per “salvavita” prodotti raffazzonati e pericolosi*. Che non pagare le tasse sia un delitto “è evidente”. E’ meno evidente, e questo il papa lo sottace, che il prelievo fiscale a favore di una medicina fraudolenta è pure un delitto – ed è peccato – a danno anch’esso della salute, e legalizzato.
Mio padre mi diceva anche che il potere politico voleva usare gli accertamenti per favorire amici e colpire avversari; posso testimoniare che chi si oppone alle frodi mediche istituzionalizzate che succhiano i soldi del contribuente a favore di privati, laici e preti, riceve un trattamento persecutorio che gli fa pagare ancora più tasse di quelle previste, già strozzinesche rispetto ai servizi forniti.
*Joseph A. With faster drug approvals, taxpayers could be left to foot the bill. Stat, 13 gennaio 2017.
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18 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, l’appello di 100mila medici italiani: “Per evitare un’altra ondata rafforzare medicina sul territorio e terapie a domicilio””
Come può una cura essere “precoce” senza esistere ? “In teoria, lo screening è un metodo lodevole per combattere le malattie … in pratica comporta insidie” Wilson e Jungner, 1968, nello stilare per l’OMS i criteri che consentono di avviare screening. Criteri che questo slancio dei “100mila medici” non rispetta. Un programma di “prevenzione” senza conoscenza della storia naturale, test diagnostici veritieri, disponibilità di terapie di sicura efficacia, porterà a facili rendite per i medici e l’industria farmaceutica. Tramite sovradiagnosi e danni iatrogeni, ciò che Wilson e Jungner scrivevano occorre evitare. Basterà proclamare, in nome dell’emergenza perenne, che quel segno indica malattia incipiente, che il tale prodotto off-label funziona; vi sarà una spinta a trattare i sani per vendere. E‘ un allocare risorse e servizi secondo la convenienza di medici e industria a scapito delle necessità di chi ne abbia effettivamente bisogno. E un invito per future epidemie gonfiate.
E’ ampiamente documentato che screening e “trattamenti precoci” picchi ed endemie li creano. S. Bewley ha auspicato che la crisi Coronavirus porti a frenare la disinformazione su questi suadenti inganni spacciati per “salvavita”, come quelli sul cancro della mammella*. Accade il contrario; forse la seconda ondata di questa strana epidemia è proprio questa carica dei 100mila.
*Susan Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ 14 apr 2020.
@ Luigi. I grandi interessi che pilotano la medicina, da non confondere con gli esecutori politici, non hanno un problema di incompetenza; avendo esperti e risorse sanno quello che fanno. Storie precedenti dimostrano che sanno che pompando epidemie si fanno soldi. Il problema è etico e politico; e dovrebbe essere fronteggiato da uno Stato competente e forte; che tolga la politica sanitaria dalle mani dei grandi interessi, che invece la plasmano, anche oltre l’immaginazione. L’attuale campagna di “ritorno al pubblico” è ingannevole. La medicina è oggi comunque privata, essendo dettata dal privato nella dottrina e quindi nelle pratiche. Quello cui si sta puntando è una medicina privata a terminale pubblico. Dove il farmaco prescritto nella sanità pubblica è stato deciso dal privato, a cui vanno i profitti che stabilisce. Le cure inutili e dannose sono spesso le più redditizie: un bene per il privato, che punta al profitto. Una medicina ordoliberista, pagata dal contribuente e imposta dalla forza di uno Stato in mano ai privati. Può anche darsi che l’esercizio della medicina possa beneficiare in certa misura dell’efficienza e impegno che derivano dall’attività privata. Ma se si vuole una medicina che aiuti e non affossi, fino a divenire strumento di oppressione, non la si deve fare definire da interessi di parte. Commerciali, speculativi, o addirittura geopolitici, come avviene nell’incubo a occhi aperti nel quale il regime liberista sta precipitando.
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27 settembre 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mes, Visco: “Dal punto di vista economico solo vantaggi. Unico problema può essere lo stigma legato a cattivo uso o cattiva comunicazione””
Ci sono cose da non accettare neanche regalate. Es. dosi di droga, che causeranno dipendenza. Capire come la droga omaggio sia in realtà un terribile amo è facile. Altre volte invece l’esca è così appetitosa che riconoscerne la vera natura cozza contro convinzioni profonde. In questi giorni si offrono esami “gratis” per la prevenzione del cancro della mammella. Lo scorso 23 giugno sul JAMA ricercatori australiani, Burton e Stevenson, hanno raccomandato di sospendere l’offerta di questi programmi, salutati come benemeriti, mostrando che il rapporto tra danni da sovradiagnosi e morti per cancro evitate è di 15 a 1.
Il MES “tutti in medicine” è un regalo da rifiutare perché porterà a una medicina for profit che riempie di soldi chi la vende e chi vi scommette in Borsa, ma produce malattia e impoverisce il pubblico. Fare della tecnologia medica un motore di crescita è sì ottimo sul piano economico, perché i rimedi contro le malattie, veri o falsi, si vendono come il pane e a peso d’oro. Ma è una scelta amorale e disperata sul piano etico, perché spinge alla frode e alla iatrogenesi, e premia entrambe facendole divenire moltiplicatori di profitto. Per avere una medicina onesta, limitata ma solida, occorre rinunciare a farne una cornucopia che genera denaro a non finire; e limitarsi a un servizio, dove la spesa è solo quella utile e benefica, ed è messa in pareggio con la remunerazione, in maniera equa ed oculata. La medicina regalo dei banchieri è una polpetta avvelenata.
@ matteo s. Le è sfuggito che anche sulla medicina le posizioni UE sono viziate a favore del business e a danno delle persone? Strano: lei appartiene al gruppo degli intelligenti e istruiti, come certificato dal vostro solerte sostegno alle decisioni prese dall’alto. Oppure, se non risulta a lei, deve essere certamente falso. Meno male che ci siete voi a controbilanciare gli stolti che non credono che le strane manovre che vengono dall’alto, come questo indebitamento dei cittadini non necessario, non possono essere che per il nostro bene. Sul concetto di medicina sequestrata dal business le segnalerei “The decapitation of care. A short history of the rise and fall of healthcare”, D. Healy; è un testo breve, 50 pagine. Ma voi non avete bisogno di ricorrere ad attività da incerti e principianti come quella di leggere libri.
@ matteo s. Quando ti propongono un affare, magari un aiuto generoso, es. un prestito a basso interesse in cambio del dettare l’indirizzo su come verrai curato, è da ignoranti, dice lei, pensare male. Bisogna accettare, e giudicare dopo se l’offerta era buona. Sa, giudicare dopo può essere troppo tardi, come ho visto tante volte esposto sui tavoli della sala settoria. In generale nella vita, ma soprattutto in medicina, i nuovi cittadini modello che lei rappresenta dovrebbero ingoiare il boccone amaro di mettere da parte la loro squisita signorilità e cercare di giudicare prima, come il più rozzo villano, la bontà di ciò che viene loro offerto. Altrimenti si rischia, con Rimbaud, di “perdere la propria vita per delicatezza”. Capisco che per anime gentili come voi sia dura abbassarsi al livello di quelle norme tribali che impongono prudenza e cautela nel concludere un negozio, nell’affidare il proprio destino a terzi; per non parlare di ciò che pretendeva quel burino di Demostene, che disse che la diffidenza è un mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate.
@ pyp60. Le sembra male. Il suo “ovvio” che il MES, la UE essendo divenuta socialista, finanzi la medicina pubblica difendendola dai privati è il nocciolo dell’inganno. La medicina, come mostrano Healy e tanti altri, è dettata dai privati. Anche quella che ora si spaccia per medicina “pubblica” è una medicina nella quale si vendono i prodotti e servizi voluti dai privati, a favore dei loro interessi; e a raccogliere i profitti si ha l’Ag. delle Entrate e la GdF. Una medicina privata nella quale lo Stato fornisce un terminale, e una facciata ideologica, pubblici, e i servizi di esazione. Si vuole una medicina pseudopubblica, ordoliberista; come mostra il fatto che non si tagliano i servizi inutili e dannosi, lucrosi per il business, a favore di quelli lasciati scoperti; ma li si potenzia. Il privato che assume la forza dello Stato. Per rispondere anche al suo commento che il sistema sanitario oggi non è in mano a samaritani e carmelitani scalzi – a parte le riserve sui carmelitani scalzi, che ho conosciuto, come esempio di virtù – la sostituzione dei corrotti del prima di Tangentopoli con quelli del dopo non è stata un progresso.
@ pyp60. E’ dalla antichità che si osserva che gli ex voto di chi è stato salvato – o crede di esserlo stato – andrebbero comparati con l’opinione di chi non può parlare essendo rimasto vittima. A quelli come lei, che prendendo sé stessi come metro di misura su questioni che incidono sulla collettività concludono che i danni della medicina per lucro non sono così gravi, Gotzche, il noto ricercatore che scrive sulla natura criminale, anzi come lui dice mafiosa, della medicina ufficiale, risponde che fanno come chi neghi gli incidenti automobilistici mortali non avendovi mai assistito. C’è anche, ed è documentata, una autentica censura sull’esteso lato tenebroso della medicina. I progressi di civiltà ottenuti, con tutti i limiti, dal modello keynesiano di medicina pubblica sono in procinto di venire spazzati via. Cosa non difficile da considerare se oltre alla propria esperienza si guarda es. alla facilità con la quale si è instaurato un sinistro stato di eccezione con l’operazione covid. Ed è furfantesco dipingere il nuovo corso come un revival di ciò che si va a distruggere. Un esempio, ciò che stavo leggendo mentre discorro con lei: “Are you infectious if you have a positive PCR test result for COVID-19?”. Un articolo di un centro di ricerca dell’Università di Oxford che spiega come sia una truffa ciò che ossessivamente ripetono autorità e media, il fare risultare un ritorno dei “contagi” da coronavirus in base a dati test di laboratorio.
@ pyp60. I miglioramenti della salute della popolazione sono dovuti principalmente non alla medicina clinica ma alle migliori condizioni di vita da crescita economica e sociale- lo ammettono anche fonti “allineate” (How Much Does Healthcare Influence Longevity? Medscape, 13 maggio 2019). La stessa ricerca del profitto che sta portando a una riduzione dell’aspettativa di vita; riduzione alla quale sta contribuendo il genere di medicina che lei difende (US Life Expectancy Down, Deaths Among Young Largely to Blame. Medscape, 26 nov 2019). E che si accentuerà con le premure in corso sulla salute della popolazione, come ha osservato anche Nino Galloni, che cita progetti di ampio sfoltimento della popolazione. Ciò che è superficiale è la sua visione “onfalocentrica” che scambia il proprio ombelico per il giusto mezzo. Ricambio i cordiali saluti.
@ pyp60. Non ci eravamo salutati? Da ospedali e farmacie sto alla larga il più possibile; è risaputo, e studi lo confermano, che spesso i medici da malati evitano di farsi fare ciò che loro fanno ai pazienti. Il suo classico invito estremista a non farsi curare mostra quanto siano viscerali questi temi. E anche che Gotzsche poi non esagera sulla natura mafiosa, qui estorsiva, della medicina: che non può dire “o questo o niente” ma deve agire nel miglior interesse del paziente. Invece di bofonchiamenti poco sobri, una soluzione è che sia lo Stato, e non Big Pharma, a decidere cosa occorre ai pazienti: Wieseler B. New drugs: where did we go wrong and what can we do better? BMJ, 2019. Ma con soggetti come Lorenzin o Speranza sarebbe come è stato l’affidare a Cossiga la liberazione di Moro.
Comunque, visto che le mie tasse vanno in frodi agognate da quelli come lei e lasciano scoperta assistenza medica efficace e utile, proseguendo nella sua “coerenza” se mi ammalassi dovrei chiederle danni e rimborsi. E se malauguratamente si ammalasse lei, e se toccando ferro le cose non andassero bene, e se mai sia avesse danni dalla medicina, come è molto meno improbabile di quanto lei si illude, la dovrò aggiungere a una lista che ho raccolto negli anni di casi di persone vittime, fisicamente, della medicina fraudolenta che sostenevano da vivi. Di nuovo.
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1 ottobre 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di T. Mackison “Licenziato per assenze Covid: arrivano gli ispettori. Ma nessuna tutela di legge per le patologie post virus: benservito dopo 180 giorni a casa”
Pochi giorni fa la casa farmaceutica Gilead ha versato al governo USA una multa di $97 milioni per avere pagato a pazienti i loro co-payment Medicare (la medicina “pubblica” USA) del suo farmaco Letairis; sotto forma di aiuto umanitario. La legge USA proibisce alle case farmaceutiche dall’offrire qualsiasi cosa di valore ai pazienti di Medicare per indurre l’acquisto di farmaci. La pratica nella quale è l’offerta medica che paga la domanda per vendere di più è diffusa negli USA.
Nella versione nostrana della nuova “civiltà”, cioè gli incentivi perché si assuma il ruolo di pazienti, a pagare i costi della partecipazione delle persone comuni al nuovo comparaggio è il contribuente, la truffa essendo avvolta nella solita santimonia. La malattia da covid è “straordinaria”? Sì. Non biologicamente, ma come maschera medica di una operazione politica ed economica che aumenterà sottomissione, sfruttamento e povertà. Anche gli incentivi ad altre malattie favoriscono una “civiltà” dove fonti di reddito derivino per molti non più dal lavoro, ma dal prestarsi al fare il malato per il business biomedico. Che orienterà gli incentivi secondo la sua convenienza, a scapito delle cure davvero utili; e dei corretti aiuti di Stato a chi ne ha bisogno, erogati in base all’equità e senza volere in cambio un occhio o una libbra di carne per la medicina degli usurai.
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19 novembre 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di R. De Vogli “Sanofi formerà in prevenzione i medici di base italiani: meriterà tutta questa fiducia?”
La Sanofi ha aumentato fino al 4500% l’insulina rispetto al costo di produzione (As Drug Prices Rise, Is Boston’s Prosperity Based On A Moral Crime? Commonhealth, 31 gen 2019). Pratica speculazioni immobiliari (If making drugs doesn’t work out, there’s always real estate. STAT 24 apr 2019). Manipola i dati sui vaccini che vende con la complicità dell’agenzia di controllo UE (Complaint to the European Medicines Agency (EMA) over maladministration at the EMA. 26 mag 2016). E’ stata incriminata nelle Filippine per la morte di bambini con l’accusa di avere taciuto consapevolmente i rischi di un suo vaccino. Ha manipolato sistematicamente la ricerca per vendere vaccini (Vaccines: truth, lies and controversy. P. Gotzsche, 2020). Orchestra campagne di marketing per test che causano sovradiagnosi, danno economico e malattia (When a test is too good: how CT pulmonary angiograms find pulmonary emboli that do not need to be found. BMJ, 2 lug 2013).
Mettere Mr. Burns a “formare” i medici pagati dal contribuente mostra come la “sanità pubblica” che viene invocata sia in realtà una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità superprivata che disporrà dei Carabinieri per imporre le sue truffe, della GdF e dell’Ag. delle Entrate per intascarne i proventi, e del Parlamento per l’impunità e per la trasformazione della frode in legge con la favola dell’aderenza alle linee guida.
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5 febbraio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Corte dei Conti: “Auspicabile una patrimoniale”. Ripensare l’Irpef, il ceto medio è tassato troppo”
Uno Stato e una magistratura che non fermano ruberie, frodi ed evasioni che svuotano le casse dello Stato e invece premono perché i cittadini comuni si impoveriscano continuando a riempire quelle stesse casse con prelievi fiscali sempre più esosi sono partecipi delle ruberie, frodi ed evasioni. A partire dalle grandi frodi istituzionalizzate in campo medico; rubare in nome della salute è sempre più il sistema infallibile per rubare impunemente tramite lo Stato. Ieri il ministro Speranza ha vantato che l’Italia è tra i primi in Europa per sopravvivenza dopo una diagnosi di cancro. Si fa passare come un successo un male: l’aumentata sopravvivenza è un artefatto, dovuto al diagnosticare come cancro lesioni che non sono aggressive*. L’andamento della mortalità per cancro infatti non riflette questi sbandierati successi: il suo calo – quando presente – è molto più modesto (ed è dovuto a fattori come il calo nell’uso delle sigarette e i miglioramenti terapeutici; non, come si fa credere, agli screening, che provocano le sovradiagnosi e quindi i falsi miglioramenti della sopravvivenza). Posso testimoniare che questo lucroso gigantesco affare, che succhia denaro pubblico creando malati, magistrati e forze di polizia, ben sistemati ai piedi del trono, lo proteggono attivamente.
* Epidemiologic Signatures in Cancer. NEJM, 3 ott 2019.
The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses, NEJM, 7 gen 2021.
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11 luglio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di F.A. Grana “Papa Francesco recita l’Angelus dal Gemelli: “Un servizio sanitario gratuito e accessibile a tutti è un bene prezioso, non bisogna perderlo””
Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che è dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, ed è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura – che gioca come avviene per altre “prevenzioni” sulla diagnosi “precoce” – in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci bufala; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Una medicina privata coi poteri dello Stato, che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.
Il post è stato cancellato dopo essere stato pubblicato e avendo ricevuto una decina di like. L’ho ripostato in versione modificata, che è stata pubblicata e lasciata:
Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma, soprattutto, è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che, dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni, del cattolico S. Raffaele) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci tarocchi; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Si spaccia per “pubblica”, presentandola come “gratuita”, una medicina privata armata dei poteri dello Stato: che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.
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2 novembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di R. La Cara “Malattie rare, il Senato ha approvato il testo unico: è legge. Dal fondo per il sostegno ai caregiver alla ricerca: cosa prevede”
In medicina pochi campi come quello delle malattie rare offrono una ampiezza e varietà di modi diversi di frodare a danno dei pazienti e del contribuente e a vantaggio del business. Dalla trasmutazione della malattia da fenotipo clinico a positività di incerti test di laboratorio, agli studi per l’approvazione approssimativi e manipolati su campioni esigui, supportati con l’esibizione di bambini in sedia a rotelle; agli screening neonatali che su malattie a bassa incidenza sono garanzia di moltiplicazione delle diagnosi, di false diagnosi e false guarigioni; alle cure preventive controfattuali, che misurano il “successo” sui non-eventi; alle iniezioni messe a 1 milione di euro l’una; alle esenzioni fiscali alle multinazionali come premio alle frodi; alla moltiplicazione surrettizia delle malattie rare col “salami slicing”, alle associazioni di pazienti astroturf, cioè pagate per premere per il prodotto miracoloso di turno, etc.
Da noi i “mastini” del giornalismo da guardia non annusano la notizia e non abbaiano, presentandola come senz’altro positiva, a differenza che altrove: House Orphan Drug Proposal: A Windfall for Pharma, False ‘Cure’ for Patients – Provision in Proposed 21st Century Cures Act Could Cost the Public $12 Billion. Public Citizen, 2015. Nessuno chiede una legislazione seria che preveda procedure e controlli volti specificamente a impedire che il settore si espanda come paradiso degli imbrogli in campo biomedico.
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18 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al posti di Agenzia Alexander Jakhnagiev “Speranza: “Variante Omicron? Accelerare campagna vaccinale nei Paesi più poveri, la comunità internazionali li aiuti””
“Oggi superiamo i 105 milioni di dosi somministrate, perché nel nostro Paese c’è un grande servizio di sanità nazionale”. Ha avuto l’accortezza, lui ministro della sanità, di non dire “di sanità pubblica”. Per evitare che trasparisse che la tanto decantata e invocata “sanità pubblica” non è in realtà che il terminale servile di una medicina privata, che detta legge, decidendo cosa è malattia e cosa no, e se e quali cure vanno fornite – e ora vanno obbligate – essendosi impossessata dei poteri dello Stato.
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15 feb 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Marfella “Si scopre che la camorra assicura un welfare avanzato. E lo stato?”
Veramente che il farmaco sia una “risorsa” lo si vede a occhi chiusi, oggi 15 feb 2022, quando a chi non se ne fa iniettare uno di dubbia utilità e sicurezza viene tolto il lavoro. Alla mafiosa. Ma Marfella si riferisce non ai trilioni di dollari del business farmaceutico, ma umilmente alla piccola lasagna per gli impiegati di concetto della ricerca. Che con sincerità partenopea accosta alle vedette dello spaccio. Non solo il farmaco è pilastro centrale dell’economia; ma ciò è un punto sul quale camorristi, politici, magistrati, preti, etc. sono d’accordo. Così che occupano o sostengono livelli diversi della stessa variabile: lo sfruttamento tramite i farmaci. L’altro giorno hanno arrestato Guttadauro, noto esponente storico di quella mafia che ricorda gli antri siciliani dei ciclopi, i mostri che si cibavano di carne umana. Nulla a che vedere con le frodi della medicina ufficiale; che pure pasteggiano con la carne umana, ma in maniera sofisticata. Lo spauracchio mafioso invece di essere incenerito viene agitato da figure come Saviano: aiuta lo sfruttamento tenendo bassa la media e quindi lo standard dell’integrità. Così che i perbene possono arricchirsi illecitamente usando il farmaco come “risorsa”, e sembrare onesti e meritevoli. E’ una delle funzioni della mafia. La statistica insegna che bisognerebbe usare anche la mediana del tasso di criminalità, oltre che la media aritmetica, raffrontando mafia e legalità. E soprattutto raffrontando mafia e medicina.
@ CarloJr. Nel 2021 i ricavi attesi erano un rispettabile 50 miliardi di dollari per quell’anno per i soli vaccini mRNA. Lo riporta Nature*. Non male per prodotti che vengono fatti assumere tramite i governi, con disinformazione e ricatti. E che pertanto la cui “vendita”, termine improprio trattandosi di inganno tramite paura ed estorsione tramite violenza, quindi, meglio, il cui prelievo fiscale a beneficio di privati, è rinnovabile ed espandibile a piacimento. E la cui base scientifica era stata giudicata, testuale, “s***”, cioè m****, da un premio Nobel, il cui nome viene tenuto coperto, riporta lo stesso articolo di Nature.
Il suo strepito è intonato alla pia glorificazione dei suddetti prodotti contenuta nell’ordinanza 583 del 4 feb 2022 con la quale il Consiglio di Stato ha confermato l’obbligo vaccinale per i sanitari; e così l’epurazione dei medici che non reggono con diagnosi e terapie il gioco mortifero sul covid che continua a produrre e aggrava, dopo due anni di epidemia e di misure draconiane, le pessime statistiche usate per giustificare norme che si servono del degrado morale e materiale come arma per obbligare ai farmaci. Mantenendo così lo stesso circolo vizioso di quando la maggioranza dei medici reiteravano il salasso in risposta al peggioramento delle condizioni del paziente dopo il salasso**.
*The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021.
**Il salasso ieri e oggi. La sinergia tra malattia e terapia. Sito menici60d15.
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5 aprile 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di C. Troilo “Conosco Giuliano Amato dal 1975, fui con lui a Palazzo Chigi. Ecco cosa penso del suo libro”
Non c’è un ritorno dello Stato come espressione della comunità, ma al contrario interventi pesanti e incostituzionali dello Stato come ordoliberismo, cioè appropriazione e uso dei suoi poteri da parte di grandi interessi privati. Es. le grandi frodi mediche come balzelli a favore degli investitori e a danno della tutela della salute*. O i ricatti e le mazzette mafioidi di Stato per i vaccini covid; o gli opportunity costs, a danno del contribuente e dei malati, per il covid** o per il business delle sovradiagnosi***.
“Chi può escludere che il prolungarsi della pandemia… “ chiede Amato (con un’involontaria allusione di stampo mafioide al suo tristo ruolo da ministro degli Interni verso chi è di ostacolo a grandi interessi illeciti). Lo esclude la corretta induzione comune alla buona scienza e alla buona giustizia: non si danno epidemie che siano sia gravi sia prolungate negli anni. O l’una o l’altra, riportano biologia e storia. Il lysenkismo della Corte costituzionale è un esempio della cattura ordoliberista dello Stato, che terribile e grottesca ricorda la maschera magica**** che rende onnipotente il crimine.
*Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte. Sito menici60d15.
**Britain may be wasting nearly 3 billion pounds on Covid Gear. Medscape 1 apr 2022.
***Cumulative Probability of False-Positive Results After 10 Years of Screening With Digital Breast Tomosynthesis vs Digital Mammography. JAMA, 25 mar 2022.
**** The Mask. Wikipedia.
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12 aprile 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di I. Cavicchi “La privatizzazione in sanità va avanti, nonostante il Covid. L’ultimo caso riguarda la Lamorgese”
I dipendenti degli Interni non sono privilegiati come possono credere ad avere accesso a case di cura che cooptano ministri degli Interni, e la Iannini, e che hanno legami con l’AISE *: “… medical care should be driven by patient needs, not surgeon needs (or now, system needs)”**. L’affinità è bidirezionale: la ministra Lamorgese e i suoi dipendenti fanno in modo, abusando del potere di polizia, che le cure mediche vadano primariamente nell’interesse di chi le vende. Incluse le cure della sanità ”pubblica”; in realtà “sanità privata a terminale pubblico”, o “sanità ordoliberista” essendo dettata da giganteschi poteri privati; statale è il potere esattoriale, sempre a favore dei privati e su loro ordini, di raccogliere i proventi – o il bottino – della medicina-business, tramite il fisco.
Oggi il Viminale aiuta il business biomedico privato e “pubblico” con sistemi di eliminazione del dissenso che invitano a una comparazione coi tempi dell’Ufficio affari riservati del prefetto Umberto D’Amato. Una delle differenze è che in campo medico i comportamenti di grave infedeltà istituzionale sono punizione a sé stessi: la medicina commerciale è “ugly” per i pazienti**. Così forse il paragone dovrebbe considerare anche quei bombaroli pilotati che rimasero vittima dei loro stessi ordigni.
*Non solo Maroni e Alfano: Sua Sanità ingaggia gli spioni. Il Fatto Quotidiano, 6 luglio 2020.
**Welch G. Cancer Screening—The Good, the Bad, and the Ugly. JAMA, 6 aprile 2022.
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8 settembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Tundo “Covid, tamponi a chi arriva in pronto soccorso con sintomi o ha avuto contatti con positivi: il ministero stringe le regole per gli ospedali”
E’ altamente controintuitivo pensare che la medicina possa essere usata a danno del pubblico invece che a suo beneficio. Con gli eccessi e le aberrazioni senza freni del covid si è però formata una certa quota di persone che ha compreso come sia possibile per chi ha in mano le redini gonfiare a dismisura allarmi sulla salute; a danno del pubblico, es. creando malattia con la scusa di prevenirla, e lasciando scoperti servizi realmente utili. In quelli che non accettano l’illusione, legittima, ma oggi infondata, che la medicina non possa che essere orientata al bene, questo ritorno posticcio all’allarme covid e ai tamponi generatori di diagnosi e statistiche artefatte può aiutare a liberarsi di un’altra illusione, un altro tradimento, un altro inganno della propaganda: si parla tanto di “salvare la medicina pubblica”. Ma la medicina pubblica oggi non esiste. E’, come si può vedere, una medicina a terminale pubblico ma dettata da privati; come le aziende delle cui azioni Schillaci stacca le cedole. Ciò che viene detto medicina pubblica è una medicina ordoliberista. Una medicina privata “on steroids”, col botto: che dispone dei poteri dello Stato per imporre ciò che vuole a suo vantaggio, anche se inutile o dannoso, e per riscuoterne i lucrosi profitti tramite le tasse. La vera medicina pubblica decide l’assistenza in base alle reali necessità dei cittadini, non agli interessi degli azionisti e dei poteri che controllano il mondo.
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5 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Crisanti: “Meloni mi sembra atterrata oggi, la crisi del servizio sanitario nazionale è senza precedenti e riguarda l’accessibilità e l’equità””
La storia clinica di ricchi pazienti in famosi ospedali privati USA mi ricordava un articolo su Lancet di Illich: osservava che gli effetti della “civiltà medica” colpiscono sia i poveri che i ricchi, e ai poveri vengono in parte risparmiati gli aspetti più sinistri. Non è solo questione di “accesso e equità”, ma in primis di cattura dell’intera medicina da parte di interessi privati senza scrupoli.
La medicina pubblica oggi non esiste: la medicina è tutta dettata da interessi privati. La medicina cosiddetta pubblica è solo a terminale pubblico. Ma obbedisce anch’essa al privato, al big business, su quali cure praticare. Es. gli antibiotici negati* e le terapie mortali della strage d’innesco covid**. Con i magistrati “pubblici” che mettono a ricostruire la strage Crisanti, emissario dell’Imperial College, regista dell’operazione, controllato dall’MI5. (Del resto, Palamara ha gestito Pieczenick, emissario di Kissinger).
Sotto l’etichetta “difesa del SSN” si preme per una medicina ordoliberista. Una medicina privata potenziata dall’assumere i poteri dello Stato. Poteri di riscossione tramite il fisco, e, nell’Italia dei politici e magistrati braccio dei poteri forti, poteri di imposizione delle cure, come le coercizioni sugli inoculi. Contro l’assistenza medica veramente pubblica, cioè onesta e utile.
*Neil, Engler, Fenton. How did antibiotics use change during the Covid-19 ‘pandemic’? – 3 ott 2023.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
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6 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Mi sono vaccinato 217 volte contro il coronavirus”. Lo studio su The Lancet: “Non ha problemi di salute, ma l’ipervaccinazione è sconsigliata””
La notizia fa acqua da tutte le parti*. Ma se fosse vera proverebbe che fare proclamare a chi occupa lo Stato di agire in nome della salute è un sistema sicuro per usare lo Stato per derubare a piacimento il cittadino: un lunatico – con le ristrette aree di inoculo deltoidi bucherellate – sarebbe stato libero di fare togliere al contribuente tedesco 4000 euro* a favore di privati. Il tema dell’alterata ideazione mentale nella percezione del covid è complesso e spinoso; ma questa storia consente anche riflessioni più semplici su come la medicina “pubblica” – in realtà medicina dettata da privati e imposta dallo Stato – non sia garanzia né di buona medicina né di medicina onesta; e come anzi faciliti frodi e ruberie a favore di privati**. L’incredibile assenza di controlli mostra i pericoli della medicina push, la medicina privata che cerca i pazienti e li spinge verso i suoi aghi tramite l’autorità, la credibilità e i mezzi dello Stato.
* Bizarre hypervaccinator from Magdeburg receives 217 Covid jabs over 29 months, finally achieves antibody levels necessary to prevent infection. Eugyppius, 6 mar 2024.
** Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
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10 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Il Ceo Brian Thompson ucciso a New York: Mangione ora accusato dell’omicidio, caccia all’uomo finita”
Si rafforza il profilo “Leopardi-Unabomber”: persona sensibile e dotata che muta le critiche al sistema in violenza folle. Un profilo alla cui costruzione e impiego eversivo collaborano attivamente Viminale e magistratura, posso testimoniare(1).
“Le assicurazioni sanitarie sono per i sani” sentivo quando ero resident in ospedali USA. Lì le assicurazioni sono viste come usurai spietati. Il pubblico ignora che oltre a negare ciò che serve forniscono cure inutili e dannose. Il gruppo di Thompson ha fatto miliardi con le false diagnosi(2). E’ ormai corrotta anche la mutualità del SSN, in realtà oggi ultra-privata: dettata dal business e con l’Ag. delle entrate e i CC come esattori e sicurezza(3).
Fin dal Nobel Arrow(4), si sa che le assicurazioni distorcono la medicina, che è basata sulla fiducia. Nella medicina money-driven con i terzi paganti si socializza il prelievo indebito e si privatizzano gli incassi. Parassitando per primi quelli che pensano di risolvere potendo pagare. Non può esservi buona medicina senza il rispetto delle virtù civiche. Che il liberismo tratta da nemiche da soggiogare. La sua soluzione è reprimere il dissenso; anche mascariandolo, come si fece mediante la feccia terrorista.
1 Leopardi, Unabomber e altri eversori
2 How one Medicare Advantage insurer made billions from overdiagnosis. Lown institute, 19 ago 24.
3 Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
4 Uncertainty and the welfare economics of medical care. 1963.
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13 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Sono il primo ad affrontare il problema con un’onestà così brutale”: il manifesto di Luigi Mangione pubblicato online” “
CENSURATO
Brutale sì. Onesto no. Le cose stanno peggio di come dice. Non dice che le assicurazioni, inclusa quella dell’ucciso*, colludono col business medico per vendere prodotti inutili e dannosi. Non dice che è il sistema del terzo pagante e della socializzazione dei costi, dove il consumatore non è il paziente ma il medico, che favorisce i più lucrosi e infami business. Le assicurazioni private ne sono solo una delle possibili varietà. Come gli interessi che dice di combattere, spinge per la trappola “accesso alle cure = migliore salute”, senza considerare che ciò è vero solo se condizionato a efficacia, appropriatezza e sicurezza. Questa storia del filantropo-killer, una figura già introdotta**, puzza.
Il coro di fan che sta venendo stimolato ricorda l’inneggiare incosciente ai proclami deliranti dei brigatisti: come voleva “il nemico”. Può darsi sia un’operazione volta a un cambiamento gattopardesco, con le impresentabili assicurazioni private che fanno un passo indietro e gli Stati, ormai indeboliti rispetto alla finanza, che divengono ancor più agenti dello stesso business medico iniquo dietro alla copertura della medicina “pubblica”***. In realtà sempre dettata dallo stesso business, del quale le assicurazioni private (e perfino la famiglia del “giustiziere”) sono una delle facce.
*How one Medicare Advantage insurer made billions from overdiagnosis. Lown institute, 19 ago 24.
** Leopardi, Unabomber e altri eversori
*** Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
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16 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Negli Usa crowdfunding per il presunto killer Luigi Mangione. Raccolti 120mila dollari in meno di 24 ore”
Fabio: Chissà perchè, mi viene in mente Gaetano Bresci…
@ Fabio: A me invece viene in mente Pasolini: “usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.”
Vedi:
– Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
– Leopardi, Unabomber e altri eversori
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9 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Gentilini “Covid-19, due notizie trascurate dai media meritano per me grande rilievo”
Ci sono crimini del potere così sporchi e insostenibili che al potere conviene praticare il “limited hangout”: sacrificarne una parte, additandola all’opinione pubblica – mostrandosi così difensore del popolo – per proteggerne il cuore. L’entusiasmo eccitato col killer Mangione riduce la predazione delle assicurazioni alla sola esosità. Nascondendo che il cuore della predazione è nel potenziamento del moral hazard col terzo pagante; nel potere vendere cure inutili e dannose. Dettate da privati anche nelle coperture sanitarie spacciate per “pubbliche”*.
Lo stesso cuore nero, il potere incontrollato della medicina di definire false malattie e false cure, divampato col covid, ora viene coperto ammettendo la corruzione – della quale quelli che ora “denunciano” sono corresponsabili – ma mantenendo nella narrazione la lab leak. “The available virological and epidemiological evidence does not adequately support either the lab leak or the wet market theories for the origins of the virus.”. “The false dichotomy of ‘lab leak’ versus ‘wet market’ debate has obscured the other explanation for the pandemic. Prior zoonotic endemicity, coupled with unreliable PCR testing and iatrogenic harm caused the illusion of a pandemic. This explanation needs to be publicly debated, recognised and the reasons for this catastrophe systematically identified and analysed.” (N. Fenton, M. Neil, Fighting Goliath. v. sez 22.5 e 22.10).
* Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
Hobbes: Norman Fenton e Martin Neil sono due esperti di informatica e statistica.
Per quale motivo dovrei dargli credito quando parlano di virologia ed epidemiologia?
@ Hobbes: Ficarra e Albanese-Laqualunque fanno usare ai loro personaggi il tuo stesso argomento della mancanza di specializzazione, che è diffuso nei piccoli imbrogli. Giorni fa un idraulico nel tentare di rifiutare di mettere la prevista presa d’aria esterna che rende stagna la caldaia a condensazione mi ha detto “mi vuole insegnare il mestiere”.
Per il “metodo scientifico” scientocratico chi non sarebbe “specialista” deve tacere, mentre chi lo sarebbe può sparare qualsiasi cosa sulla parola. Sacrilego valutare il merito. Fenton e Martin esperti lo sono, di analisi dei dati. Hanno fatto un lavoro di alto livello nell’analizzare una narrazione altamente controversa e della massima importanza. Citando centinaia di lavori di vari specialisti, inclusi virologi ed epidemiologi. Le sintesi in medicina, che è altamente interdisciplinare, incluso il definire il fenomeno covid, chi le può fare, non esistendo chi abbia tutte le specializzazioni delle decine di discipline diverse ? Per l’espertocrazia i periti accreditati sono i supremi governanti e giudici. I cittadini devono abbandonare il possesso del proprio corpo senza fiatare. Magistrati e politici devono inchinarsi ed eseguire ciò che ordina il trio canterino “si si si vacciniamoci” (purtroppo l’hanno fatto).
La questione è invece che la classe medica, con alcune notevoli eccezioni, tace, collusa su narrazioni che a un occhio competente sono quanto meno gratuite e inverosimili. Tradendo la fiducia, il dovere e la delega sociale.
@ Hobbes: Non siamo d’accordo su nulla. Allucinazioni oceaniche sono quelle della mass sociogenic illness indotta. Che proseguono con il film imposto del lab leak. Es. gli studi serologici che mostrano che il virus circolava da mesi in Lombardia nel 2019, senza essere altro che uno dei tanti*. Della numerosità della massa (che per alcuni più è alta più favorisce l’inganno**) ne parla il filosofo che usi come nick: “The greatest of human powers is that which is compounded of the powers of most men, united by consent, in one person, natural or civil, that has the use of all their powers depending on his will; such is the power of a Commonwealth.— (Thomas Hobbes, Leviathan, cap. X)
“It is in this connection that I cited Hobbes above, to foreshadow my conclusion that, like the power of the Commonwealth that Hobbes described, corporate power succeeds because it is able to draw in the energy, willingness and participation of those who would be both the instruments and the victims of that power”. (K Applbaum, Getting to Yes: Corporate Power and the Creation of a Psychopharmaceutical Blockbuster. Cult Med Psychiatry 2009). Da noi, anche con l’aiuto di quelli che si dicono custodi della legalità e della Costituzione, che non “lasciano serenamente alla deriva” chi mostra a quali aberrazioni fasciste collaborano ma agiscono per soffocare la denuncia.
*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**E Zerubavel. The elephant in the room. Silence and denial in everyday life. 2006
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31 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Modica “Scandalo dei referti istologici a Trapani, Valditara scrive alla docente che ha scoperchiato il caso: “Riconoscenti””
“Sfortunato il popolo che ha bisogno di eroi”. Il Buon Governo, responsabile dell’organizzazione della sanità, ne vigila l’andamento, e defaillance sono prevenute o almeno prontamente corrette. Il Cattivo Governo permette e favorisce ingolfamenti e blocchi, in modo che le cure divengano un bene scarso, e quindi occasione di lucro, costringendo i cittadini a pagare, oltre al SSN con le tasse, anche dei privati, pena restare abbandonati. Poi celebra “l’eroe” di turno. Qui chi ha denunciato il danno che subiva, uno tra le miriadi di casi di sfascio della sanità; casi in malafede, lasciati avvenire, propiziati e non di rado studiatamente ottenuti. Come se il responsabile non fosse lo Stato. Che, colluso col “se non paghi muori”, invece di fermarlo rafforza il messaggio ricattatorio con queste scene. E’ un cambiare le carte in tavola. Uno dei tanti sistemi Montante, atteggiarsi a nemici della mafia per meglio praticarla.
Gli studenti potrebbero apprezzare un’applicazione alla politica del concetto di relazione inversamente proporzionale: più vile è il tradimento, più esagerate sono le cerimonie e le declamazioni. Minore è la decenza, più numerose sono le canonizzazioni. Può servire a comprendere leggi fisiche come quella di Boyle, che la pressione è inversamente proporzionale al volume. E anche per la vita, rendendoli consapevoli che il fiume di grandi discorsi viene usato per camuffare il marcio; più si agita il turibolo peggiore è il lezzo che si vuole coprire.
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16 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno””
l costo-opportunità della medicina corrotta, resa deforme da interessi di lucro che inventano interventi futili, facili e iatrogeni a scapito di quelli utili e doverosi. A danno della dignità oltre che della salute. E’ la 2° delle 4 principali immoralità delle pratiche di sovradiagnosi e sovratrattamento:
Iona Heath, former president of the Royal College of General Practitioners,recently pointed out that overdiagnosis and overtreatment have at least four serious ethical implications.8 They produce harm from unnecessary labelling, and broadening disease definitions waste resources that could be better spent on necessary treatment for the most severely affected.Cost inflation undermines health systems based on solidarity, and intensifying biotechnical activity can marginalise and obscure the wider social and economic causes of disease.(Too much medicine: from evidence to action. BMJ, 2013).
L’immagine della persona col cancro lasciata per terra simboleggia la sorte che attende gli italiani che permettono che una classe dirigente parassitaria – nessuno escluso – esegua i voleri insaziabili del business sul SSN, regalando montagne di denaro pubblico a danno della medicina utile. Ricordatevene quando vedete Mattarella che dà il via alla Race for the cure di Komen, il televirologo che esorta all’ennesimo inoculo, il magistrato che si fa braccio del dogma che i dettati della medicina ufficiale non possono essere che veri e santi e vanno obbediti.
@ deas: “Il signore della foto” risulta essere affetto da un cancro. A simili pazienti, che hanno già una diagnosi, grave, con un’evoluzione prevedibile, e una cartella clinica, dovrebbe essere assicurato un percorso dedicato, con un referente, in modo che sappiano dove rivolgersi, e lì essere accolti e assistiti senza dovere mettersi in coda in un PS; senza venire costretti a mescolarsi “autonomamente” a quelli che si sono pestati un dito, o morenti per un politrauma.
Le risorse ci sono. Ma vengono dirottate verso ruberie legalizzate: frodi ed estorsioni. Es. l’intergruppo parlamentare per l’Alzheimer, che vuole dissiparle a favore del business in screening e farmaci inutili*, togliendole all’assistenza infermieristica per gli affetti da demenza senile. E’ significativo che l’intergruppo sia capitanato dalla Lorenzin, senatrice PD-berlusconiana, fautrice del fascista jab for job insieme alla Renzulli. I cittadini devono smettere di credere al teatrino governo-opposizioni; credere che sia questione di schieramenti quando i guasti derivano dal tradimento bipartisan. E comprendere che fino a quando le priorità interne alla sanità vengono sistematicamente manomesse da ladri di Pisa, i soldi, pubblici ma anche privati, non basteranno mai per avere un’assistenza corretta. Non è questione di “riforma organizzativa”. Prima occorre una riforma criminologica, cioè fare smettere di sfruttare la medicina per rubare e tiranneggiare.
* Demenza senile e demenza morale
@ deas: La medicina, col suo possente valore antropologico e la credibilità e il prestigio che le derivano da successi reali, è divenuta la via regia per delinquere legalmente. E’ un evoluzione particolamente maligna del fenomeno chiamato da JK Galbraith delle “truffe innocenti” (L’economia della truffa, 2004). Chi dovrebbe contrastare invece collabora, con la “cattura normativa” e prassi collusive.
Lei sa come vanno a finire le “riforme”. Si deve parlare non di riforma, ma di rifondazione. Radicale e moderata. Radicale, rispetto alla degenerazione attuale, inimmaginabile dall’esterno, come tutti gli inganni che passando per Bene non hanno freni. Moderata, perché si tratta di riportare la medicina a ciò che la gente crede e vuole che sia. Una sanificazione. Es. sono i privati che dettano la medicina, che poi vendono, e lo Stato fa loro da esecutore ed esattore armato. Mentre come è stato proposto dovrebbe essere lo Stato a definire i prodotti medici che servono, con i loro requisiti, e i produttori privati ad eseguire, se ci riescono. Figuriamoci.
E’ vero che è riduttivo anche parlare di ruberie. Della peggiore specie, facendo leva sulla speranza di salute. Animalità sotto paramenti sacri, sciacallaggio, monattismo. Ma nell’analisi delle truffe, prima di addentrarsi in labirinti di specchi, conviene legare il filo di Arianna a concetti semplici, essenziali, solidi, che definiscono constatazioni sicure. Come “I ladri sono ladri” della famosa vignetta di Altan.
@ deas: Queste aberrazioni le chiamo “frodi mediche strutturali”, e ho coniato per esse l’espressione “dolo sistemico”. Ma, come per altre grandi deviazioni e follie storiche, la natura strutturale cammina sulle gambe degli uomini: vi è anche una quota di responsabilità personale nell’aderire ciecamente a direttive altamente distorte. Soprattutto da parte di chi, medici, magistrati, amministratori, opinionisti, clero, “should know better” e invece ci inzuppa il pane.
@ deas: La corruzione, che non è solo bribery, mazzette, ma, soprattutto per la medicina, è “corruzione istituzionale” cioè farsi strumento degli attori economici*, poggia indubbiamente sull’egemonia culturale liberista. Costruita con ingenti risorse. Ma basterebbe poco, basterebbe che il pubblico si rendesse conto del carattere truffaldino di tante offerte per sventarle. Purtroppo nella medicina, per la sua natura di “salvagente esistenziale” davanti alla malattia a alla morte, la collusione psicologica tra truffatore e truffato è spontanea e facilmente potenziabile. Questa caratteristica è tra quelle che l’hanno fatta catturare dai cercatori di lucro. Le frodi mediche sono state definite come un “pas de deux” tra medico e paziente**. Inoltre vi è un’attenta polizia che lungi dallo smascherare le frodi fornisce la suppressio veri per tutelare la suggestio falsi. “Si dirà: ci sarà sempre qualche matto inoffensivo che preferisce [valori morali al denaro]. Io dico invece che proprio secondo le norme del sistema persone simili non devono esistere: la loro sopravvivenza è un’anomalia sistemica, come quella di operai coscienziosi, di giudici integerrimi, di burocrati weberiani, ecc.» (Castoriadis).
*Light DW et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Corruzione “qui tam” e sfruttamento
** Malleson A. Whiplash and other useful illness. MeGill-Queen’s University Press 2002.
27 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “È morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra in ospedale a Senigallia”
Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.
Il caso del malato terminale piegato dal dolore sul pavimento in sala d’aspetto del PS fa intravedere per un istante il vero inguardabile volto dietro la maschera. Dietro alle favole consolatorie, dietro alla grancassa incessante di miracoli scientifici e santa dedizione. La dignità della persona è il primo valore da assicurare a chi soffre. Invece gliela si nega sistematicamente, per spezzarne la volontà e poterne quindi disporre come di un oggetto. In questo senso è vera l’affermazione “protocollo rispettato”.
Protocolli tutelati dai post-fascisti come dalla sinistra-antisinistra; e sia da Nordio*, sia da Claudio Castelli** già capo di Magistratura democratica, uniti nel teorizzare un posto del medico vicino al giudice. Uniti tra signori vs. il volgo, dietro alle maschere.
*Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 2004
**Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, 2023.
2 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Corona? Si può decidere se una cosa è diffamatoria dopo, altrimenti si chiama censura preventiva. È un pericoloso precedente”. Così Marco Travaglio sul Nove”
“Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.”*
Nel difendere un giusto principio Travaglio ha dato un argomento a Corona. E quanto Corona espone, attaccando Mediaset mentre si configura un’ammucchiata tra i berlusconiani e la sinistra-antisinistra, può avere un indiretto interesse pubblico. Gli spettacoli di Mediaset negli anni ’80 mi parvero subito una perversione. Come degenerazione della morale pubblica, perché, eccellenti nel loro genere, sono fuori luogo come bombardamento mediatico casa per casa. Mediaset, trainando le altre reti, ha imposto la cultura dell’harem, il piacere come moneta di riferimento; la valorizzazione del vendersi e la svalutazione della dignità della persona* in politica, professioni, rapporti interpersonali; la recita senza pudore, come per il cliente, al posto della responsabilità interiore. La società dello spettacolo dove il vero non è che un momento del falso (Debord).
*Commento a: “Morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra”. Il Fatto, 27 gen 26. Commento completo in: La biocriminologia
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Vedi anche:
La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato