2 dicembre 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Vaccini Covid, Comitato nazionale di Bioetica: “Non escludere obbligatorietà per emergenza, ma indispensabile informazione chiara” “
@ Teschio. La scienza vera, la scienza-procedura, non prevede “consenso”, ma prove. Per “consenso” procede la scienza-istituzione, che non è diversa dalle tante altre consorterie che si disputano un osso. Cresciuta negli anni ’70 per giustificare i lati impresentabili della medicina commerciale, la bioetica sta divenendo strumento di frodi e delitti. Non è affatto “ovvio” che i bioeticisti possano fare come giudici che sentenzino essendo subordinati all’imputato, cui affidano la ricostruzione del fatto. Che possano emettere giudizi astratti su questioni concrete che sono sul tavolo; a volte, come qui, questioni scottanti. Al contrario, uno dei princìpi degli interventi pubblici di una bioetica sana dovrebbe essere di astenersi dal gioco facile e complice del parlare avendo sostituito la realtà con ipotesi di scuola e le brochure di Big Pharma. Ovvero il principio di non pronunciarsi prima di essere certi della solidità delle premesse; dei fatti.
Legga meglio lei la Costituzione: non vi è scritto che si possano emanare leggi o altre disposizioni che ledono la salute e i diritti della cittadinanza. Costituzionalisti e bioeticisti sono usi sbracare nella petizione di principio, dando per scontate le premesse fattuali che vanno dimostrate caso per caso. Adottando i postulati ipocriti della onestà e verità della biomedicina, e trasformando così l’ingrato compito di opporsi al Male in una stanca prestazione mercenaria che lo rafforza.
@ Teschio. La “comunità scientifica” e il “consenso” come fonte di scienza non sono parte del metodo scientifico, ma della sua degenerazione. Che uccide pazienti su larga scala: Ending medical reversal, Prasad, Cifu, 2015. L’ho conosciuto da vicino l’ambiente della ricerca. Inclusi quelli come lei, che intervengono petulanti con discorsi penosi e poi fanno gli scocciati quando glielo si mostra, pretendendo, come è proprio di un clero, di essere considerati superiori per appartenenza.
Non mi stupisco quindi di giudizi come quelli di Tomatis sul “discreto numero di ignoranti, profittatori e profanatori della ricerca” (Ribatti: Lorenzo Tomatis. La ricerca medica tra cura e profitto): “seminano zizzania, scavano trabocchetti, distorcono la verità”. O di Jim Watson: ““Nonostante quello che dicono i giornali, e le loro mamme, molti ricercatori sono stupidi”. O di Galilei, che “la comunità scientifica” della quale lei si fregia di far parte la chiamava “La lega del Pippione”. Tipicamente, i ricercatori-massa mentre asserviscono la ricerca all’individualismo egoista del liberismo sono fautori di forme di collettivismo corporativo, essendo incapaci di reggersi intellettualmente da soli sulle proprie gambe (cosa peraltro malvista dal padrone). Occorre piuttosto riconoscere uno sviluppo, uno pseudopodo, della sua “comunità scientifica”: la figura nuova del troll scientifico. Qui in appoggio al prof. d’Avack e compagnia e alle aberrazioni politiche e alle speculazioni di Borsa sui vaccini.
@ Teschio. Stia tranquillo che il Viminale, Viale Romania, gli innumerevoli cloni di Palamara e tanti come lei si occupano validamente di neutralizzare il pericolo che lei dice essere costituito da quelli come me. Lasciando via libera al governo degli esperti da lei preconizzato. La penso come Pareto: “Si può peccare per ignoranza ma si può peccare per interesse. La competenza tecnica può fare evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo. Il mondo è pieno di scienziati e di intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni. Forse che costoro non sono corrotti perché sono competenti ?”. L’osservazione di Pareto – una boccata di aria fresca in questa situazione puzzolente – sarebbe un’accusa infondata nei suoi confronti, che non soffre della discrasia comunissima e troppo spesso taciuta tra competenza e onestà; la mente e la moralità essendo perfettamente allineati nel suo caso; e nell’esercito di quelli che lei efficacemente rappresenta, che vengono avvantaggiati dal governo dei tecnici corrotti. Complimenti ai suoi pari d’Avack, Palazzani, Di Segni, Garavaglia etc. che beneficiano dell’appoggio degli scienziati come lei.
@ Teschio. Occupandomi da tanti anni di frodi mediche strutturali qualche competenza su ciò per cui lei trolleggia emettendo discorsi che non contengono altro che furia e rumore, e su quelli come lei, l’ho acquisita. Credo che la bioetica per essere onesta dovrebbe incorporare o avere affiancata una disciplina che manca, la biocriminologia, lo studio delle frodi strutturali in biomedicina. Esiste già una corposa letteratura, sparsa. Due capitoli di un futuro trattato di biocriminologia potrebbero riguardarla; uno sui trolls di supporto, l’altro sulla dabbenaggine o disonestà dei laureati in scienze hard che collaborano alle frodi (lei dice di essere un fisico teorico). Sapesse in quale eletta compagnia si troverebbe: “scienziati”, “luminari”, magistrati, generali, prefetti, prelati… Ci sarebbe anche un capitolo sulla bioetica mercenaria. Saluti al presidente del Comitato di bioetica prof. d’Avack, docente di filosofia del diritto, avvocato e giornalista.
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28 novembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella “Covid, la variante Omicron spaventa il mondo. “Fra 7-10 giorni sapremo se è diabolica, aspettiamo i dati. Colpisce la rapidità con cui starebbe sostituendo Delta””
“Diabolica”. Lo scienziato con alle spalle il carabiniere prospetta una “variante diabolica”. Sul valore biologico delle varianti, la prof. Gupta, di Oxford, che le paragona a un cambio d’abito: CG Mini-lectures: variants. How scared should we be of variants ? Gupta ricorda Walter Tobagi che scrisse dei terroristi “Non sono samurai invincibili”: spiegando che una variante può, a volte, essere lievemente più virulenta, ma è estremamente improbabile una trasformazione in Superman o Batman. Spiega che comunque un vaccino, che funzioni, e, di sicuro, la censurata immunità naturale, proteggono anche dalle varianti. Gupta non predice il ritorno vittorioso di Lucifero sulla Terra, ma l’evoluzione in malattia stagionale non diversamente dagli altri coronavirus, con picchi nella stagione fredda.
Sull’attribuire al demonio ciò che è frutto di umana disonestà, corruzione e cialtroneria, c’è il nostro Manzoni: ”gl’Amplissimi Senatori quali Stelle fisse, e gl’altri Spettabili Magistrati qual’erranti Pianeti spandino la luce per ogni doue, venendo così a formare un nobilissimo Cielo, altra causale trouar non si può del vederlo tramutato in inferno d’atti tenebrosi, malvaggità e sevitie che dagl’huomini temerarij si vanno moltiplicando, se non se arte e fattura diabolica, attesoché l’humana malitia per sé sola bastar non dourebbe a resistere a tanti Heroi, che con occhij d’Argo e braccj di Briareo, si vanno trafficando per li pubblici emolumenti.”.
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3 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Vaccino ai bambini, la presidente dei pediatri: “Sperimentazione limitata? Negli Usa dosi a più di 3 milioni di under 12, no a controindicazioni””
Un discorso, della capo della corporazione dei pediatri, in contrasto col parere motivato di esperti titolati e le decisioni di autorità mediche di stati avanzati. Un esempio di medicina push, medicina volta a indurre sani – qui minori tramite i genitori – a sottoporsi a trattamenti in realtà non necessari e pericolosi. In sintonia con la ricca panoplia alle spalle di confezioni di farmaci, bene orientate a favore di telecamera.
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Brescia, 29 novembre 2021
Dr. ssa Elisabetta Melotti
Procuratore della Repubblica
Rimini
prot.procura.rimini@giustiziacert.it
La censura del gatto e la volpe su Antimafia e caso Pantani al tempo del Covid
in Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico
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2 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Un vaccino non è un siero: facciamo chiarezza”
Da bambino, anni ’60, a Siena vedevo nei prati della Sclavo, che produceva vaccini e siero “antivipera”, i cavalli che pascolavano, col rettangolo di pelo rasato nelle zone di estrazione per il siero. (Si diceva che la Sclavo pagasse a ogni primavera giornalisti per articoli sui morsi delle vipere). Questo preparato è molto diverso da tutto il resto, oltre che dai sieri. (Dato il suo meccanismo di azione si potrebbe chiamare “vaccino intracellulare”, perché non si limita a fare da bersaglio ma entra nel citoplasma e lì si mette a dare ordini). Non corrisponde appieno al concetto di vaccino; la cui definizione è stata pertanto adattata, indebolendola. Non frena validamente la trasmissione del virus, come invece fa l’immunità naturale alla quale lo si è sostituito; non fornisce quella parte della risposta immune che in natura termina le epidemie. Ciò spiegherebbe perché con tassi di vaccinazione altissimi, e misure severissime, staremmo entrando nel terzo anno di emergenza epidemica. Paradossalmente quanto a carenza di effetto sulla collettività è più vicino ai sieri. Bisognerebbe guardare alla trave di questa strana fondamentale difettosità. E chiamare i preparati con un nome che non la nasconda. “Vaccini parziali”, analogamente ai “partial mirrors” della fisica. O “vaccini a pizzo”, perché come il pizzo al mafioso ridurrebbero – dietro esazioni periodiche e ravvicinate – guai al singolo ma lasciando altrimenti libero il grassatore di scorrazzare.
@ Renato S. Qui di asinino c’è il calcio della favola di Fedro.
@ Kenny Craig. Ma nessun altro è così “parziale” da indurre una risposta immune così abnorme che sarebbe una cannonata sulle manifestazioni cliniche e una fetecchia sulla trasmissione del virus, e quindi sulla permanenza di questa inedita epidemia dalla forza stazionaria, che non cala nel tempo… Messi i puntini lessicali sulle i, sarebbe ora di volgere l’attenzione, cercare spiegazioni e discutere su queste anomalie, così strane e selettive da mimare il comportamento umano di chi volesse massimizzare controllo e profitti.
@ Hetzer2. “Vaccino è un vaccino”. Perbacco che definizione rigorosa. Siete voi che siete rimasti, e lasciate il popolo, al nominalismo magico, l’onomaturgia, dove l’efficacia viene dalla parola. Alla medicina talismano, dal valore simbolico, indipendentemente dal suo contenuto e dagli effetti.
@ MaschingannaD. Un vaccino “che stimola in maniera attiva il sistema immunitario nel generare una risposta contro un determinato antigene/patogeno” spegne l’epidemia agendo sulla trasmissione. Un siero è fatto per curare, non per spegnere un’epidemia, e non la spegne. Neppure questo vaccino la spegne; basta leggere i titoli dei giornali di oggi 4 dic 2021 che gridano a nuovi lockdown e commentano sulle nuove strette, dopo 20 mesi di emergenza e 98 milioni di inoculi. Ergo non è un vaccino in senso pieno. Per di più non induce una buona memoria immunologica, e va ripetuto di frequente. Come per i sieri. Un vaccino leaky, e con tanti troppi buchi. Non dovreste continuare a menare il can per l’aia facendo la lezioncina sulla differenza radicale di composizione e meccanismo di azione tra siero e vaccino a mrna per coprire l’impresentabile somiglianza di effetti tra loro. Capisco che menare il can per l’aia, nascondere ciò che va svelato, è ciò in cui siete indiscutibilmente competenti. Vi atteggiate a scienziati e tacciate gli altri di incompetenza, ma è un comportamento da venditore di ritrovati prodigiosi alla fiera di paese.
@ Sobchak. Non so se “ll concetto di vaccino storicamente si è sempre ampliato“. Forse lei si riferisce ai fallimentari “vaccini” per malattie non infettive, a partire da quelli per il cancro, cui ora si vuole dare impulso sull’onda dello straordinario successo di questi prodotti. In questo caso comunque il concetto di vaccino lo si è ristretto, a buco nero. Mentre si pretende di fermare un’epidemia con la vaccinazione, si usano vaccini che non fermano la trasmissione epidemica, l’azione con la quale le epidemie si esauriscono.
Vedo che lei corregge quanto dico ripetendo quanto dico: “E non e’ vero che questo tipo di vaccini “non si limita a fare da bersaglio ma entra nel citoplasma e lì si mette a dare ordini”, perché quello a mRNA non funzionano da bersagli, ma entrano, appunto, nelle cellule e i bersagli li fanno generare.”. Un’altra peculiarità di questi vaccini è che necessitano di booster di troll che rispondano a chi osserva che il re è in mutande che il concetto di veste regale si è storicamente evoluto, che non è vero che è in mutande ma invece è in mutande, etc. Come in chimica, si può titolare il livello di manipolazione con la quantità di trollaggio impiegata per neutralizzare le critiche. Per ora siete in cinque ad applicarvi a rispondermi con “argomenti” di questo livello.
@ Sobchak. Con il suo nuovo carico di scarabocchi senza senso su quanto ho scritto il rapporto tra il numero complessivo di caratteri dei commenti dei cinque lo attaccano e quello del mio commento è di 3363/1470, cioè 2.29 a 1. Se non altro sembra che le mie “sciocchezze” siano “immunogene”. Più del vaccino moscio che difendete con questi mezzi.
@ Sobchak. Il merito è che lei e c. siete gli odierni successori di quei giornalisti che al tempo del lancio del siero antiofidico dello Sclavo dipingevano le nostre campagne come percorse da cobra e crotali.
@ Sobchak. Il raffreddore e le ILI stagionali sono “malattie per cui neanche un’infezione precedente risulta protettiva”. Però non sono un flagello di Dio, anche se provocano periodici picchi di morbilità, e di mortalità tra i fragili. Una infezione che 1) non immunizza 2) è altamente contagiosa 3) è letale, dovrebbe sterminare l’intera popolazione mondiale. Ma non se ne ricordano di epidemie con tutte e tre le caratteristiche; appare essere una chimera, un ircocervo. Ottenuto incollando tra loro pezzi incompatibili. Chi sostiene, insieme a una scarica di altre contraddizioni e assurdità, di avere trovato un vaccino che evita l’estinzione della razza umana riducendo ad una malattia affrontabile un armageddon che non trova riscontro nella storia delle epidemie, e lo trova invece nei film apocalittici, sta facendo come quello che catturata una viperetta vuole la medaglia ed essere acclamato dittatore sostenendo di avere eliminato un boa costrittore lungo cento metri.
@ Sobchak. Non bisogna inventarsi pericoli assurdi, anche taroccando le statistiche, per avere il pretesto di imporre cose assurde.
@ Sobchak. Le manipolazione delle statistiche sono continue e incessanti. Es. “Why do they hide what happens in the first two weeks afeter vaccination” Hart 1 dic 2021. Si attribuisce al covid ciò che non è dovuto, e si nasconde ciò che le” misure” causano. Sì, spero che un giorno venga detto chi e come è morto a causa di grandi criminali aiutati da una torma di “petty criminals” che come è già avvenuto nella storia si sono trovati a servire crimini molto più grandi di loro.
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5 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di E. Battista “L’enorme sfida al cancro dei vaccini a Rna messaggero, l’oncologo: “È probabile che diventino una nuova arma in più””
I vaccini mrna per il covid sono strani vaccini difettivi. Ricordano il pizzo alla mafia: eviterebbero guai a chi si piega a dare il braccio ogni tot mesi, ma non abbattono l’epidemia, lasciando altrimenti il virus malnato libero di scorrazzare. (Le epidemie gravi terminano per riduzione della trasmissione del microorganismo da acquisita risposta immune collettiva; la promessa, rimangiata, era che i vaccini avrebbero ottenuto questo effetto, dopo averli anteposti all’immunità naturale, ripudiata come rozza e barbara). Il fatto che si siano mostrati incapaci di abbattere la trasmissione di entità del tutto estranee come il virus scoraggia dal pensare che siano capaci di fermare le cellule tumorali, che devono il loro funesto successo di crescita dentro l’organismo all’essere sufficientemente simili alle cellule normali, dalle cui linee deviando sono derivate. Ma ciò che conta è l’alone sacro che hanno acquisito, da estendere ai loro omologhi anticancro; che tutto lascia pensare saranno al solito più lucrosi per chi li vende che risolutivi per il malato di cancro. Vedi “D. Epstein, ProPublica Feb 2017. When Evidence Says No, But Doctors Say Yes. Years after research contradicts common practices, patients continue to demand them and doctors continue to deliver. The result is an epidemic of unnecessary and unhelpful treatment.” sulle manipolazioni scientifiche e di marketing per immettere il “vaccino” contro il cancro alla prostata Provenge.
Fabrizio Fabrizi: Eccolo! E’ arrivato il vaccinologo promosso oncologo con la IV media!
@ Fabrizio Fabrizi. Quando uscivo alla chiusura, 11 di notte, dalla Countway, la biblioteca medica di Harvard, a volte davanti al Brigham and Women’s o al Dana-Farber incrociavo dei vigilantes che trattenevano al guinzaglio coppie di rottweiler scattanti. Mi sembravano stonati in un centro medico. Anche i suoi insulti beceri a guardia degli annunci dell’Istituto tumori e del suo direttore scientifico Apolone mi sembrano più in linea con grandi interessi dentati e bramosi che con i valori dichiarati.
Fabrizio Fabrizi: Invii le sue deduzioni alla BioNTech e accluda il suo IBAN. Per merito suo risparmieranno milioni di dollari in una ricerca senza futuro. Magari per gratitudine potrebbero girargliene un paio di milioni.
@ Fabrizio Fabrizi. La preferivo prima, quando ha argomentato dicendo “vaccinologo promosso oncologo con la IV media”. Ora dissemina il falso, fingendo di ignorare l’effetto Davigo. Piercamillo Davigo, beniamino di questo giornale, spiega come tecnicamente delinquere convenga. Anche in oncologia, dove mentre produrre cure efficaci è difficilissimo, produrne di tarocche e immetterle in commercio è tecnicamente facile, ed è ciò che avviene: VK Prasad. Malignant: how bad policy and bad evidence harm people with cancer. Hopkins Univ Press, 2020. Ma non ci sono dei Davigo e dei Fatto quotidiano a contrastare ciò. Anzi. Perché mai affaristi che sanno bene cosa stanno facendo dovrebbero rinunciare a impapocchiare senza rischio le solite fiale miracolose che daranno profitti stratosferici? Quando di midwit che agognano di recitare la parte del genio filantropo, e di Cetto La Qualunque pronti a sputare contro chi indica la frode, se ne trovano a palate senza neppure cercarli.
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8 dicembre 2021
Blog de il Fatto
Commento al post “Giornata internazionale contro la Corruzione, Libera lancia una campagna per monitorare la trasparenza nelle università italiane”
Il mostro ha tre teste. Libera, come tanti, è specializzata nel descrivere due delle teste del mostro, mafia e corruzione; per nascondere la terza testa, il tradimento. Cioè l’asservimento collaborazionista della classe dirigente, e del clero, ai poteri che tengono l’Italia sottomessa. Fatta salva una quota di sani, che fanno da alibi, l’università è permeata di corruzione quanto un savoiardo nel latte. Si sa. Meno evidente, ma non meno grave, è che allo stesso tempo pratica il tradimento, rivestendo a comando di panni aulici, pseudoscientifici, i nefasti ideologismi dei poteri forti, invece di criticarli, sbugiardarli e conservare il culto della verità disinteressata. Lo sta facendo bassamente sul covid. Libera addita l’ovvio, come il mercato paesano dei concorsi. Uno sconcio mercato delle vacche, absit iniuria sui celebri favoritismi verso le amanti. Ma non parla della Trahison des clercs, alla quale, con Ciotti fedele esecutore di Bergoglio, partecipa, insieme ai pediatri vaticani del Bambin Gesù che gridano contro scienza e Vangelo che “I bambini sono un serbatoio di virus” per farli inoculare. O con Ricciardi, uomo di Bergoglio, accademico pontificio. Ordinario alla Cattolica, premendo per punizioni ricatti e obblighi a oltranza per gli inoculi, ricorda lo spirito antidemocratico e il virulento antisemitismo del fondatore Agostino Gemelli quando i poteri cui fornire prestazioni intellettuali mercenarie erano quelli del fascismo mussoliniano.
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26 febbraio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di M.L Iannuzzo, S. Gandini, E. Dragagna, G. Ripamonti “Covid: ai sanitari non vaccinati non basta la guarigione. Perché questa discriminazione?”
In UK la minaccia di vaccino obbligatorio per i medici è stata ritirata dal governo dopo l’opposizione di parte dei professionisti, che l’hanno descritta come “unethical, immoral, discriminatory, ineffective” 1, “lunacy, tyrannical, conter-productive, a totally perverse and amoral bastardisation of science” 2 etc.
Da noi senza una seria opposizione, con gli Ordini e i sindacati i primi a spingere per l’obbligo, la “Junta” è andata oltre, arrivando con questo obbligo di vaccino ai guariti allo hazing, il rituale di ammissione a gruppi chiusi basato sul degrado e l’abuso 3. Sottoporsi a una tale regola implica il calpestare la razionalità scientifica e il non nocere anche verso sé stessi. E accettare l’ideologia psicopatica che la salute la dà la medicina, il corpo essendo altrimenti inerme 4. Non è solo discriminazione: è un criterio di selezione perversa di soggetti moralmente e intellettualmente adatti a condurre sulla popolazione le aberrazioni del covid e della medicina come strumento di profitto e di dominio.
I triti resoconti della “puncitina” sono un pezzo forte della retorica che serve a giustificare la permanenza della mafia di cosca; che giustifica l’ipomafia di Stato, che ora istituzionalizza un rito da affiliazione criminale.
1 Open letter to House of Lords on NHS Vaccine Mandate. Hart 3 gen 2022.
2 Reverse Ferret on Vaccine Mandates. Hart 9 feb 2022.
3 Hazing. Wikipedia.
4 L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri.
@ Free as a bird. Due titoli de Il Fatto online di oggi: “Anziani in RSA, il grido di dolore dei parenti chiusi fuori da 2 anni: “sono diventati dei lager. Si muore anche di solitudine”. “Anziani in RSA, ennesima modifica per costringere a riaprire dopo due anni. E il comitato parenti lancia lo sciopero delle rette”. Un altro aspetto delle misure orwelliane messe in atto in Italia, su basi posticce e grottesche (come le pezze d’appoggio per l’obbligo vaccinale su coloro che quando c’era la scienza rientravano nella classe “recovered” del modello SIR). Un altro aspetto della disumanità, follia e degrado che le misure spandono; e delle reazioni che suscitano, che vi fanno ghignare.
“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”. Parafrasando Falcone, le epidemie sono un fenomeno naturale, che comincia, evolve e si esaurisce (grazie agli immuni ab initio e ai recovered, che nel vostro covid con la maschera del joker non esistono o sono marginali). Sono le epidemie finte, gonfiate, le epidemie fenomeno umano, le epidemie disegnate da chi manovra la mafia e condotte da chi è imbevuto di cultura mafiosa, che non sono congruenti con la curva naturale e vengono fatte proseguire a piacimento.
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6 aprile 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post “Salerno, specializzandi “costretti a eseguire flessioni e a pagare la colazione se arrivano in ritardo””
Goliardate che confondono sugli abusi veri. Es. chi faccia notare che lo statistico N. Fenton, professore di Risk Information Management nella stessa Queen Mary University dove è professore l’ortopedico/drill-sergeant di Salerno, ha dimostrato – analizzando le forti anomalie sui dati dei vaccini covid – che per fare sembrare salva-vita vaccini che non abbiano nessun effetto benefico basta un ritardo di una settimana nel riportare le morti, oppure misclassificare i decessi dei vaccinati da meno di una settimana come decessi di non vaccinati*, dovrà fare, da epurato dalla medicina, flessioni di altro genere. Es. le flessioni con cartelle esattoriali non dovute, il cui pagamento poi non verrà accettato, e che poi verranno chieste di nuovo maggiorate, e che continueranno a essere chieste ancora una volta pagate. Davanti alla magistratura, che pratica una doppia contabilità della giustizia, dove si chiudono gli occhi sulla routine da disciplina di cosca e si guarda a pagliacciate del genere. O a casi estremi e incidenti tragici, come appare essere per Sara Pedri, della selezione volta a fare dei medici – e dei consulenti tecnici – uno stuolo omogeneo di docili piazzisti; selezione che i magistrati, che hanno espresso figure guida come Bellomo e Palamara, consentono e a volte aiutano fino a livelli di criminalità di Stato.
*Fenton N. Neil M. The impact of misclassifying deaths in evaluating vaccine safety: the same statistical illusion. Probability and risk, 1 dic 2021.
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12 aprile 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post “Covid, lo studio sulla Svezia: “Un fallimento. Approccio discutibile anche eticamente. Morfina agli anziani invece dell’ossigeno”
Del covid è stata fatta una religione perversa e il suo clero non solo non risponde dei disastri che provoca, ma giudica e condanna chi non si converte al culto deumanizzante. Ad adottare una prospettiva “atea” queste 17 pagine pubblicate su Nature con 6 mesi di ritardo, una valutazione soggettiva, autoassolutoria, della politica della Svezia libera (1809 morti covid/1 M pop*), andrebbero comparate alle decine e decine di punti di denuncia della pesante politica UK (2483 morti covid /1 M pop*; corrispondente a un eccesso rispetto alla Svezia di 46000 morti) elencati da un gruppo di scienziati, medici, accademici: Terms of Reference for the Covid-19 Public Inquiry. Gruppo Hart, 31 marzo 2022. Denunce applicabili a maggior ragione alle scelte “morali, etiche e scientifiche” ancora più pesanti inflitte agli italiani (2670 morti covid /1 M pop*; eccesso di 52000 morti, quasi un terzo del totale).
La Svezia ha tra le sue eresie quella di consigliare contro la vaccinazione covid dei bambini, avvertendo che i rischi sono superiori ai vantaggi (e verosimilmente consapevole dei benefici per la salute da “endemic stability”). I genitori che non sono sicuri di fare dei loro figli quanto predicano con voce tonante i sacerdoti del covid dovrebbero sentire quest’altra campana: Doctors say ‘No’, politicians say ‘Go’. Stop the 5-to-11s ‘offer’. A policy ‘offering’ harm with no potential benefit. Gruppo Hart, 31 marzo 2022.
*Worldometer, 12 aprile 2022.
@ siamoumani2. La “scienza” ormai non dirime ma divide: se ne fanno usi tra loro incompatibili. Per il covidismo il vaccino ai bambini è come un battesimo, che è empio mettere in dubbio quanto a utilità e innocuità. Per gli “atei” 1) non c’è un razionale per vaccinare masse di bambini sani, dato il gradiente estremo di gravità dell’epidemia in funzione dell’età. 2) l’onere probatorio di dimostrare adeguatamente, inclusi gli effetti tardivi e a lungo termine, che è utile e vantaggioso, con trial adeguati, non è stato soddisfatto, mentre viene indebitamente addossato a chi è contrario. 3) l’emergenza gonfiata – sia nella rappresentazione sia nei danni autentici, come mostrano i dati di mortalità per l’Italia riportati sopra – viene usata per giustificare una inaccettabile deroga dai controlli scientifici. 4) un’emergenza non giustifica in ogni caso una deroga dalla logica e dalla sicurezza nell’applicare misure potenzialmente nocive, anzi impone un rafforzamento dell’attenzione e delle cautele (il cosiddetto “rigore pratico”, sostituito dalla teologia scientista). 5) c’è al contrario un razionale per non vaccinare i bambini per ottenere la endemic stability a vantaggio loro e della popolazione. 6) ci sono evidenze epidemiologiche che il vaccino i danni ai bambini, anche mortali, li causa (Reports of child deaths in the VAERS. All of the risk, none of the benefit. Hart, 17 marzo 2022).
@ siamoumani2. Anche se gli esiliati sono una delle manifestazioni de “Il cattivo governo” nell’affresco di Ambrogio Lorenzetti, e la creazione di fuoriusciti e le epurazioni non hanno portato bene ai fascismi che le hanno praticate, il suo invito ad andarsene dall’Italia ha un suo fondamento, visto che questa epidemia si comporterebbe lungo lo Stivale in maniera molto più grave che nel resto d’Europa. Tanto da giustificare atti come interdire dal lavoro chi non si vaccina. Per il resto, i suoi toni e gli argomenti sono quelli di Zenone in Brancaleone: “Sarai mondo se monderai lo mondo”; “Abbiate fede nello cavalcone! Isso è forte!”. Voi profeti del covidismo siete la prima emergenza: dovreste cercare di non trascinare nel baratro troppa gente.
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3 novembre 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post “Covid, Schillaci ha censurato anche i dati grezzi. Gimbe: “Addio trasparenza, impossibile ricerca indipendente”. Epidemiologi: “Così difficile prevedere nuove varianti””
Un tempo avevamo solo le ambasciate di paesi potenti che comandavano. Ora col Gimbe e il suo mumbo-jumbo abbiano in aggiunta anche le ambasciate di Big Pharma che dettano legge. Non ci solo dati tarocchi. Prima ancora ci sono gli indici tarocchi. Es. il numero dei positivi a test – peraltro poco affidabili – come indice di gravità dell’epidemia. L’FDA sta negano i referti sulle autopsie dei deceduti da sospetta causa vaccinale in nome della privacy; come se non potessero essere resi anonimi. In un orgia di segretezza e dati nascosti, quando non crassamente manipolati come i giochi sul considerare “non vaccinati” dei vaccinati, Schillaci, con tutta la diffidenza e le riserve, ha fermato indici tarocchi. Indici seri dovrebbero essere validati come espressione della gravità, dell’intensità di una epidemia. Spero di non illudermi pensando che Schillaci, che sa queste cose, es. lo scandalo silenzioso degli indici surrogati nella ricerca clinica, si sia regolato di conseguenza. Sarebbe qualcosa se fossero finiti i tempi di “Caligola” Speranza. (Giornalisti che vogliano trattare di indici quantitativi sui quali basare importanti decisioni politiche dovrebbero conoscere le leggi di Campbell e di Goodhart). Aspettiamo ancora, per il covid e per le previste – o programmate – future “pandemie”, la costruzione di indici seri, validi, invece delle vanity metrics da magliari volte allo shock and awe, a terrorizzare e imbambolare.
@ Livenza. Posso mostrare i finanziamenti negativi che ricevo da quelli che pagano Cartabellotta, cioè il denaro che mi viene tolto tramite quelli che elevano questo gastroenterologo a voce della scienza. Sono Cartabellotta e c. che dovrebbero dimostrare la validazione degli indici arbitrari e ingannevoli che usano, e il moto perpetuo che attribuiscono a questa epidemia. Per di più nella ricerca foraggiata neppure le riviste “autorevoli” sono garanzia di scientificità, soprattutto sul covid. Es. “It remains an enduring mystery just which powerful figure(s) caused the world’s two most prestigious scientific journals, The Lancet and the New England Journal of Medicine (NEJM), to publish overtly fraudulent studies from a nonexistent database owned by a previously unknown company.”. E quali credenziali si possono presentare a un piccolo troll di un sistema che sul covid ha censurato Ioannidis, il riconosciuto numero uno dell’epidemiologia, i cui scritti sprizzano competenza e intelligenza, per avere cautamente criticato l’epidemiologia ufficiale del covid. Sistema che invece vanta l’appoggio di Mariastella “trenino dei neutrini” Gelmini, . A proposito di credenziali, “fregnacce”, non avertene a male, ma come sei messo a casellario giudiziario e carichi pendenti? Alle volte.
@ Piero Scaffale. Lei dice che non bisogna fare il tifo e in meno di una riga e mezzo scrive “punto”. “E ho detto tutto”. Per evitare il tifo bisogna invece approfondire. Es. meditare su quanto scrive sul corretto utilizzo dei dati J Pearl, un’autorità sulla causalità in statistica: “It is critical to realize that data are profoundly dumb about causal relationships.”
Lo “ OCLA Statement on CMAJ Fisman et al. Article Claiming Disproportionate Infection Risk from Unvaccinated Population, and on Negligent Media Reporting” 27 aprile 2022, mostra come è “either incompetent or disingenuous” costruire parametri ad hoc per analizzare in modo da supportare tesi precostituite contrarie al vero. Lo statement riporta che l’autore del quale viene esposta la frode intellettuale a favore dell’ortodossia covid è consulente di Seqirus, Pfizer, AstraZeneca e Sanofi-Pasteur Vaccines. Sono dati da considerare anche queste costanti presenze alla tavola imbandita di Big Pharma degli esperti che pretendono di dettare pratiche scientifiche e politica sanitaria.
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7 aprile 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Bassetti deve risarcire gli eredi di Montagnier. Lo definì “rincoglionito con demenza senile””
Col covid si è instaurata una medicina centralizzata imposta, con addirittura diagnosi centralizzate*; e insieme con privati, Bassetti e compagnia, messi a disinformare, e a insultare come magliari da fiera.
Montagnier fu socio ingenuo nella frode HIV insieme a Gallo, e al satanico Fauci, ottenendone il Nobel. Ha sostenuto tesi strambe pro-business, come l’ottenimento dell’immortalità tramite antivirali**. Posizioni che vanno contate tra i precedenti delle manipolazioni sul covid. Non sempre refrattario alle sirene del potere ma sensibile alla legge morale, si è poi parzialmente dissociato dalla versione ufficiale sull’HIV che gli è valsa fama mondiale. Le sue critiche sulla versione ufficiale covid che sono cogenti.
Ci sono tanti ricercatori di valore che hanno mosso critiche puntali alle frodi del covid. Se si vogliono citare dei Nobel c’è Levitt, Nobel per la chimica, che ha mostrato il carattere fraudolento dei modelli predittivi sul covid (quelli che la nostra magistratura prende per oro colato). Nature riporta di un Nobel anonimo che definì “completely s**t” il progetto di vaccini a mRNA. Mullis avvisò dell’inappropriatezza e dei rischi catastrofici dell’usare la PCR, che meritatamente gli valse il Nobel, per test di screening. Manomissione che invece è stata imposta, e tarando l’esame sulle false positività.
*Mantaining the human face of medicine. Gruppo Hart, 1 apr 2023.
**Intervista a F. Pierantozzi, Liberal, allegato al n. 48.
V. scambio completo con troll in Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato
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23 giugno 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Finte vaccinazioni Covid per ottenere il green-pass: la Procura di Ravenna chiede il rinvio a giudizio di 227 persone”
In Svezia tali accuse sono impossibili, in assenza dei ricatti mafiosi di Stato (senza che si siano verificate le sciagure minacciate da Mattarella e c. per giustificarli). I giudici svedesi hanno invece condannato a 2.5 anni un luminare italiano, Macchiarini (The deadly legacy of a stem cell charlatan. BMJ, 21 giu 2023).
In Italia i magistrati sono zelanti nel punire chi elude l’esproprio del proprio corpo, e assolvono i luminari che hanno introdotto la ciarlataneria Stamina (1) nel SSN agli Spedali Civili di Brescia (assolsero anche Macchiarini). Non solo. Il presidente della stessa corte che ha assicurato l’impunità alla ciarlataneria bresciana sulle staminali – e presidente di Magistratura democratica – propugna una “vicinanza” tra magistrati e medici (2). Come Nordio (3). Non solo. Magistrati e forze di polizia perseguitano, con sistemi che dovrebbero essere materia per le loro DDA, chi denuncia frodi ufficiali “deadly” come quelle di Macchiarini e Stamina e quelle deadly sul covid.
I nostri magistrati sono attratti dalla capacità di trasformare il crimine di alto bordo in legge data da una medicina zombie, catturata dal peggior liberismo. Ma per contribuire alla metamorfosi, con un diritto zombie, non per opporvisi.
1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
2 Castelli G. Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, feb-mar 2023.
3 Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 19 ott 2004.
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28 agosto 2023
Blog de il Fatto
Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””
Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).
La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)
*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.
@ pot: Grazie. Gli esami universitari sono perfettibili, es. mediante test scritti, sottratti a soggettività e influenze. Lo è anche l’attuale peer review, descritta come corrotta ed eliminabile dai maggiori editors*, es. mettendo in chiaro i commenti dei reviewers e i loro nomi. O sottraendo il controllo sui farmaci ai privati delle riviste per darlo allo Stato.
Inoltre qui non si parla di peer review ma dell’uso censorio, diffamatorio e intimidatorio delle retractions. Più in radice si tratta della cattura della scienza, della medicina e delle istituzioni di controllo – inclusa la magistratura – tramite burocratizzazione. La creazione un mondo posticcio per tabulas, che predomina su quello reale, così che una retrazione del corrottissimo mondo delle pubblicazioni scientifiche* diviene la base di carta per eseguire ciò che vogliono i manovratori, per quanto perverso. La burocratizzazione è un aspetto fondamentale della cattura liberista delle professioni intellettuali e delle istituzioni dello Stato. E come si vede da varie altre risposte è accoppiata ad orde di troll che applaudono e insultano come un tempo i lazzaroni pagati dai nobili.
* If peer review was a drug it would never get on the market because we have lots of evidence of its adverse effects and don’t have evidence of its benefit.
It’s time to slaughter the sacred cow. Dr Richard Smith, 2015, Former Editor BMJ – CORRUPTION OF MEDICAL RESEARCH IN THE WORDS OF THE WORLD’S TOP JOURNAL EDITORS. A. HAMILTON, 2021. @ pot:
@ pot: Le stesse fonti ufficiali ammettono che la peer review (un sistema recente) è tutt’altro che una buona difesa per la scienza. “The problem w i t h peer review is that we have good evidence on its deficiencies and poor evidence on its benefits. We know that it is expensive, slow, prone to bias, open to abuse, possibly anti-innovatory, and unable to detect fraud. We also know that the published papers that emerge from the process are often grossly deficient.” (BMJ, 1997).
La burocrazia, una delle tre forme del potere secondo Max Weber, sostituisce al merito, al reale, una forma, arbitraria. Un passaggio esiziale per la ricerca del vero, nella scienza, in medicina, in politica; e nel giudiziario, che oggi intreccia la sua burocratizzazione con quella della medicina. Lei tende ad avere una visione un po’ “panglossista” dei mali della ricerca e della medicina. Lei accosta la burocrazia al telefono, ai computer, etc. E’ stata in verità accostata agli orrori che derivano dalla banalità del male. Anche in capo medico: “Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.
@ pot: Contrariamente alla democrazia, la scienza moderna è nata ed è fiorita senza peer review, mentre sta degenerando anche per le ingerenze politiche tramite peer review (“la Lega del Pippione” chiamava Galilei l’equivalente di allora della peer review; cioè i colleghi invidiosi che lo osteggiavano in nome della scienza). “In some ways, the system of peer review functions like the antithesis of the scientific method … Whereas the scientific method assumes that “experiment is supreme” and purports to eliminate bias, peer review deliberately imposes the bias of peer reviewers on the scientific process, both before and after experiments are conducted.”
La burocrazia, specialmente in campo medico e scientifico, dovrebbe avere relazione col merito; e sostiene di averne, per usurparlo invece di stare al suo posto. Dire che non ha alcuna relazione col merito è firmare una confessione di colpevolezza.
@ pot: Lei sta menando il can per l’aia. Nessuno nega la necessità di organizzazione e di controllo. Anzi. Lei però confonde ciò con la cattura normativa e l’abuso di potere. Ai quali si associa una deregulation nefasta. Es. bisognerebbe che fossero gli stati a chiedere proattivamente* alle aziende private prodotti farmaceutici, identificando necessità, dettandone le caratteristiche, e controllandoli, invece che accettare i prodotti stabiliti dai privati passivamente con approvazioni farsa*.
Un esempio di partnership tra la burocratizzazione medica e quella giudiziaria: la Procura di Bergamo ha affidato la ricostruzione sulla strage covid a Crisanti, privo di competenze specifiche e legato ai registi UK del catastrofismo**. His fretus, il PM ha detto che ci sarebbero voluti più ventilatori; che invece hanno contribuito all’anomalo picco di letalità – ad oggi inspiegato dall’ufficialità con argomenti validi – tramite polmoniti batteriche e l’uso “liberale” di midazolam, i medici seguendo – più o meno – “indicazioni” accreditate appena sfornate ad hoc (ma non il buon senso, né le conoscenze note, né i doveri deontologici). In pratica, con “le carte a posto”, il magistrato ha detto che non si è ammazzato abbastanza. E ha pure aggiunto che in futuro si dovrà ammazzare di più.
* New drugs: where did we go wrong and what can we do better?. BMJ, 2019.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
@ pot: Se permetti, stiamo parlando della stessa cosa, di uso e abuso del potere burocratico sulla scienza. E delle sue conseguenze sul pubblico. Ad essere diverse sono le posizioni. Che una parte decida che quanto l’altra presenta sarebbe out of scope – non lo è, e mostra invece l’essenza del problema, e le sue drammatiche conseguenze – è un esempio del costume in voga, che ti porta a tentare di burocratizzare perfino una semplice discussione spicciola a due. Tanto più che covid e global warming – temi a smisurata valenza politica, tra loro coordinate – non sono proprio lontani come l’egittologia e la fisica quantistica: The complex beliefs of the covid and climate cults. Ideologies built on sand. Gruppo Hart, 9 lug 2023.
@ pot: E’ un sistema generalmente degenerato, dove nessuno, finanziatori, editors e burocrazia privata, politici, magistrati e burocrazia pubblica, media, sta al suo posto, mentre ognuno è disposto ordinatamente rispetto alla corruzione. E ogni attore si sposta e nasconde il braccio per sottrarsi a pesanti responsabilità quando si esamina il suo ruolo. Come lei mostra, presentando un quadro falsato che rimaneggia i ruoli e edulcora l’abuso vergognoso delle pubblicazioni scientifiche, dei bollini di scientificità assegnati al falso più spudorato e delle censure e dello stigma tracotante delle critiche serie. Un paragone più appropriato che con gli esami universitari sarebbe quello con i concorsi universitari nell’ultimo deli atenei; o gli appalti pubblici nell’ultima delle province.
@ pot: Per me invece è ora di considerare la degenerazione della scienza – da tanti addetti riconosciuta – sotto il profilo criminologico. Occorre una biocriminologia, che studi la ricerca e la medicina nelle sue degenerazioni criminali. Es.*. La conoscenza e l’autorevolezza sono potere, e la loro degenerazione ideologico-criminale a fini di prevaricazione è già avvenuta in passato: il lysenkismo di Stalin, il razzismo “scientifico” nazifascista. Con quelli che “should know better”, i magistrati, che allora scrivevano su “Il diritto razzista. Rivista del diritto razziale italiano” e oggi dicono di credere candidi alla tua visione pacioccona e invece di fare il loro dovere chiedono, da Nordio al capo di Magistratura democratica, che i medici siano assimilati ai magistrati e abbiano davanti alla legge particolari impunità. Oltre a quelle che vengono elargite di fatto. Una sinossi introduttiva sulla degenerazione generale della ricerca – al netto delle degenerazioni criminali – per un eventuale lettore di passaggio che non voglia bersi il tuo kyrie eleison: Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. ENVIRONMENTAL ENGINEERING SCIENCE, 2016.
*Lo knock dell’operazione covid in Lombardia orientale.
@ pot: “Mai parla di degenerazione della scienza”?. “If a critical mass of scientists become untrustworthy, a tipping point is possible in which the scientific enterprise itself becomes inherently corrupt and public trust is lost, risking a new dark age with devastating consequences to humanity.” Certo che gli addetti lo sanno, del marcio interno e dei suoi effetti.
In biblioteca ci sono articoli come “German medical association finally apologizes for atrocities committed by German physicans under the nazi” 2013, o “Why did so many German doctors join the Nazi Party early?” 2012; ergo per pot, il re del blasé, l’argomento è chiuso.
La medicina difensiva è come la “paura della firma” per liberalizzare l’abuso di ufficio. Ma, essendo i medici forzati a fare i piazzisti di Big pharma qui i magistrati, deboli coi poteri forti, sono d’accordo. Per me la medicina difensiva è un illecito in sé, andando contro il miglior interesse del paziente. Si parla di obbligo di mezzi e non di risultato e si tace dell’obbligo dei fini: v. La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
Ma quale “verità assoluta” e “infallibilità”. L’onestà però non è un attributo divino, e attendersela nella ricerca della verità e del bene non è da sempliciotti come dice il re del blasé. In un campo che si vuole intoccabile, oltre un certo tipping point di disonestà che si istituzionalizza i crimini, dici bene, non si riesce a contarli. Non tutti si adattano a ciò come un guanto, re pot.
@ pot: L’articolo descrive cosa accade, e quali saranno le conseguenze. In genere si equivoca tra “possibile” e “probabile”, spacciando il primo per il secondo: negli allarmi covid e nell’allarme climatico (es. v. Somebody Might Get Hurt! Briggs, 1 set 2023). Tu fai il contrario. Questo tuo altro legerdemain è l’unico pezzo cui valga la pena rispondere, per mostrarne la fallacia. Aspetta: “Non esistono campi intoccabili” scambio normativo con descrittivo: stiamo commentando la notizia di una retrazione editoriale censoria e denigratoria, vergognosa, che dimostra che in nome della scienza si può fare qualsiasi porcata. Per il resto, hogwash generico da paglietta.
@ pot: “If nothing is done, we will create a corrupt academic culture” (2016, ib). A parte che è una frase delle good manners prescritte dalle linee editoriali per evitare di dire che sono una massa di venduti (anche per questo ho scelto questo articolo, per il lettore terzo; ma dà comunque un quadro raccapricciante). Ma soprattutto, quanto “predetto” è avvenuto: invece di frenare si è proseguito e ora la corruzione della ricerca è a livello ideologico e culturale selvaggio. Come dimostra questo accogliere per screditare con le retraction editoriali arbitrarie (e con le assunzioni per poi colpire in quanto dipendente, con gli inviti nei pollai dei talk show, etc.). La si potrebbe chiamare “fagocitosi censoria”. Pratiche miserabili e criminali che si stanno istituzionalizzando*. Censurando in maniera tracotante i preparati e onesti, anche se largamente affermati e autori di denunce ben documentate su fatti gravissimi*. Il caso mostra come si costruisca una evidenza mafiosa, si tratti dell’apocalisse pandemica o quella climatica – queste date per certe – che soppianta l’evidenza scientifica**. Col concorso delle istituzioni**. E accompagnata dallo hogwash di paglietta senza argomenti sostanziali, come mostri.
* Science And The Rise Of Totalitarianism. D. Marks, 23 ago 2023.
**“Evidenza scientifica e evidenza mafiosa e ipomafiosa in medicina e nell’amministrazione della giustizia. In: Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
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4 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Lo Torto “Giornata mondiale contro il cancro, “in Italia 1 paziente su 4 vede peggiorare la sua situazione finanziaria. E ridurre le possiblità di cura” “
L’oncologia è il campo dei feedback positivi; dei circoli viziosi che si espandono autoalimentandosi. A parte la stimolazione autocrina e i meccanismi selettivi nella biologia tumorale, i feedback positivi creati dal business. Es. :
Overdiagnosis creates a powerful cycle of positive feedback for more overdiagnosis because an ever increasing proportion of the population knows someone—a friend, a family member, an acquaintance, or a celebrity—who “owes their life” to early cancer detection. Some have labeled this the popularity par-adox of screening: The more overdiagnosis screening causes, the more people who feel they owe it their life and the more popular screening becomes.1
We receive positive feedback from patients thanking us for “saving my life,” alarming feedback from patients with missed diagnoses” and no feedback at all from patients whose cancer was overdiagnosed.2
A positive feedback loop of testing ensues3
Anche dare ancora più denaro pubblico all’oncologia, divenuta una insaziabile idrovora succhia-soldi, nei termini nei quali li chiede, la renderà ancora più corruttrice, a danno della salute e degli averi dei malati es.4. Ci vorrebbero invece misure di controllo “antitumorali” sull’oncologia stessa.
1 Overdiagnosis in Cancer. JNCI 2010.
2 Solving the Problem of Overdiagnosis. NEJM 2016.
3 Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics 2014.
4 Pharma Money to Oncologists Tied to Nonrecommended Care. Medscape 2023.
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13 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Zamboni “Il ricorso al fine vita è un diritto, spero che l’Emilia Romagna l’affronti con la dovuta laicità”
A Mirandola, Modena, il 21 marzo 2020 è arrivato dalla Germania un carico extra di diecimila dosi di midazolam. Un depressore dei meccanismi del respiro. Col quale si è “trattata” l’insufficienza respiratoria delle diagnosi di covid, col risultato di uccidere. Il midazolam è tra i farmaci dell’eutanasia. E’ stato usato anche per condanne a morte, e si è visto che è una morte tutt’altro che indolore.
La “scelta” sull’omicidio medico è di fatto in mano non a chi lo subisce ma a chi lo esegue. Ai medici, che hanno incentivi a farne un pessimo uso. Consegnare ai medici il diritto sulla propria vita può facilmente tradursi nella sequenza sovratrattamento-colpo di grazia, con un aumento di dipendenza, indegnità e sofferenza*.
Tra le esche per imporre l’agenda dell’omicidio medico c’è quella, scolastica, della “laicità”. C’è una opposizione laica all’omicidio medico, es. **. Viceversa il clero, partecipe delle manipolazioni mediche con le quali si ottengono potere e ricchezza, gioca sull’ambiguità delle cure palliative. La prima distinzione è tra l’aiutare NEL morire, evitando l’accanimento e preservando la qualità di vita, che viene negato; e l’aiutare A morire, che tranne una minoranza di casi è un essere messi in condizioni tali da dover accettare come preferibile l’essere abbattuti. O un essere abbattuti d’ufficio, come avviene in UK.
*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
**Yuill. Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. 2013.
Stokasto. Completamente avvinghiato a CL?
@ Stokasto: Io “avvinghiato a CL”. Quella di “Tutto Chiesa e wc” (Travaglio, La scomparsa dei fatti). Di Chiaravalloti “passerà gli anni suoi a difendersi” (Travaglio, Mani sporche). Dei magistrati affiliati (questo l’ho scritto io: “Pubblicare la lista dei magistrati di CL”, 2008). Della concezione simoniaca del medico come sacerdote, G. Cesana. Di Cartabia asset per i mafiosi e il crimine farmaceutico. CL che ha dato un buon lavoro, soldi pubblici, a Moretti, BR-servizi, e ha aiutato Barbone, sicario di Tobagi (Fasanella, I silenzi degli innocenti). Mentre io sono tra quelli epurati tramite cricche come CL.
Sei tu che vedi le cose da un prospettiva a 90 gradi. Non mi riferisco alla postura simbolo di passività (anche se non è fuori luogo). Parlo della orizontalizzazione*: il convertire le ferree imposizioni del potere globalista, verticali, dall’alto al basso, come questa dello sdoganamento dell’omicidio, nelle sceneggiate destra-sinistra. Da verticale a orizzontale, una rotazione ad angolo retto. Quando fanno a gara nel servire il potere vero la finta destra, la finta sinistra, toghe anti-forchettoni, come la PM Siciliano, che duetta con Cappato per fare degenerare l’eccezione in norma di routine, e pro-forchettoni, come Nordio, iscritto all’ass. Coscioni, etc. **.
* L’orizzontalizzazione.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Stokasto. Ama profondamente quello che scrive ed esagera. Il tema è serio e il Midazolam come lo Xanax (ben più conosciuto) è un ansiolitico che anche io darei a chi sta per essere giustiziato perhè condannato a morte.
Attento che questo è un argomento che mi tocca da vicino e potrei dedicarle molto più tempo per portare alla luce gli assurdi altarini con santini e croci che si è tatuato sotto la scucchia.
@ Stokasto: Il midazolam è sì una benzodiazepina ma non di quelle consumate a fiumi nella vita comune. Di uso specifico, crisi epilettiche, anestesia, può divenire efficace strumento di morte, deprimendo il respiro, tanto più in sinergia coi farmaci coi quali viene combinato, e con la somministrazione per infusione data la durata d’azione molto breve. Giocando su questo equivoco può essere usato per l’eutanasia del non consenziente, come è avvenuto col Liverpool Care Pathway. E come è stato denunciato per il famigerato protocollo covid NG163, es. **.
La rassicurazione falsa e ingannevole che il midazolam “è un ansiolitico come lo Xanax” ha dunque autentica rilevanza criminologica, che dovrebbe essere nota alla magistratura. Oltre a mostrare come l’omicidio sia il fine e non il mezzo della campagna per la morte facile, e come i mezzi siano quelli subdoli del veneficio.
*This Sedative Is Now a Go-To Drug for Executions. But Does It Work? NYT, 1 lug 2022.
**Evidence the UK Government authorised “mass murder” of the Elderly and Vulnerable by Midazolam injection and then blamed Covid-19. The Exposè 19 gen 2022. – Ahmedzai +9 altri. Managing COVID-19 symptoms in the community. BMJ 20 apr 2020.
Tintinnabulum. Neologismi, ceiptolalia, circostanzialità, tangenzialità, …direi più che si tratta di un disturbo del pensiero.
La grandiosità fa pensare che sia in fase maniacale, ma forse è psicosi. Non è facile fare diagnosi differenziale senza altri elementi.
@ Tintinnabulum: Il caso di Alessia Pifferi, che evitavo di seguire per quanto è triste, per me è divenuto interessante per la presa di posizione della Procura di Milano sulle psicologhe. Mi chiedo se lì si rendano conto di quali interessi di pendagli da forca sono andati a toccare, non accettando la carta jolly, “la matta”, della consulenza psichiatrica; la carta dei camorristi* e dei farabutti di alto bordo.
*C. De Rosa. I medici della camorra. Castelvecchi, 2017.
Syrantex. Yuill risulta molto più comico negli altri suoi libri (quando difende il secondo emendamento o quando sostiene che Nixon combattesse il razzismo). Il libro sul suicidio assistito, seppur altrettanto strampalato, non riesce a risultare allo stesso modo divertente.
@ Syrantex: CENSURATO
Chi interviene per dare del buffone che non fa ridere a un autore che contesta l’agenda Cappato; senza altra argomentazione? Ma è Syrentex, massone dichiarato, facile a giudizi rapidi come gli inoculi che difende: mi ha già dato del terrorista pericoloso, del mafioso, del malato di mente. A commento di un articolo qui su massoneria e politica, S. Limiti, 4 mag 2021, mi ha scritto che “le piacerà” leggere come la Iannini, “mai visto un GIP umiliare così un PM”, abbia bloccato le denunce sui massoni del notaio Marrapodi (poi trovato impiccato).
Non per lui, ma per chi leggesse, un altro autore laico che denuncia la pericolosità del progetto morte facile: Euthanasia and the ethics of a doctor’s decisions. An Argument against Assisted Dying. Bloomsbury Academic, 2021. Di Ole Hartling, medico, già chairman del comitato etico danese.
Non si faccia caso a Syrentex che sfregia coi suoi scarabocchi le copertine dei libri e le foto degli autori. Bisogna però annotare quali supporters ha il progetto “etico” della morte facile davanti a critiche come quelle di Yuill, Hartling, le mie. E osservare che mentre nei paesi anglosassoni c’è un’opposizione laica di medici, intellettuali, cittadini, nell’Italia cattolica Cappato, protetto da un cordone di troll, monopolizza la scena mediatica. E di voci mediche, di singoli, di Ordini, di società scientifiche, così forti e assidue nel chiedere e ottenere aumenti salariali, impunità e medicalizzazione, se ne sentono poche.
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10 dicembre 2024
Blog de il Fatto
Commento al post ““Pericoloso per la salute pubblica”: 77 premi nobel contro la nomina a segretario del Dipartimento Sanità di Robert F. Kennedy Jr”
The theories of Milton Friedman gave him the Nobel Prize; they gave Chile General Pinochet. – Eduardo Galeano, Days and Nights of Love and War,1983.
(Citato in The Shock doctrine, N. Klein).
@ Syrantex: Allende ne sapeva di medicina, essendo anatomo-patologo. Come ne sapevano i medici che furono assassinati nei primi giorni dopo il golpe indotto dagli USA, coerente con Friedman. Allende e i suoi medici avevano attuato la sovranità sanitaria nel loro Paese, puntando su una medicina sociale e abbattendo l’importazione e il consumo di farmaci; e quindi i profitti delle multinazionali farmaceutiche. Il New England Journal of Medicine, Harvard (dove fu docente Kissinger), pubblicò un editoriale dall’ambiguo titolo “Doctors in politics; a lesson from Chile”. I tengo famiglia odierni la lezione l’hanno imparata; così come la “sinistra“ friedmaniana ha interiorizzato quella degli “spaghetti in salsa cilena”.
Che la competenza sia sufficiente è un sofisma* molto usato dallo scientismo tecnocratico: è necessaria anche l’integrità. Un politico deve essere integro e darsi consulenti integri e competenti. Es. tra i Nobel firmatari ce ne sono diversi pizzicati a taroccare “la scienza”. Tra l’altro Kennedy ha pubblicato su Fauci un libro di livello accademico, bene argomentato e documentato. Poi ci sono i casi dove non c’è né competenza né integrità. Come il nostro Speranza, i cui diktat folli si sono giovati di difese scientifiche come la tua, che mi davi del mafioso e del pericoloso bombarolo.
@ Syrantex: Boh. Sembra uno di quegli sproloqui di Totò: “A Napoli le donne hanno perdute le caramelle”. Pure Totò, grande nel suo genere, era massone. Onore ad Allende e rispetto per Kennedy.
@ Syrantex: Pinochet era un fantoccio dalle mani insanguinate, come tanti altri. Eseguiva. Massone, secondo Wikipedia (correggimi e precisa se del caso, tu che sei un dotto conoscitore della storia e del presente della tua compagnia). La distinzione essenziale è questa, tra chi è eterodiretto e chi non lo è. Come non furono eterodiretti, per quanto possibile, Allende e il presidente JFK. Sarebbe bello se questo Kennedy confermasse di essere di uno stampo che sembra essersi perso. La circostanza che riceva le malevole attenzioni di tanti tengo famiglia disposti a qualsiasi recita lo lascia sperare.
@ Syrantex: Mi scuso se ho urtato la tua sensibilità nominando Pinochet, uno dei tanti che inspiegabilmente pensano di fare carriera con la massoneria. Brutta gente, così lontana dalla vostra spiritualità. Pinochet, lontano, con il suo scapestrato prestarsi a disegni di dominio, anche dalla irenica progettualità massonica, della quale l’Italia ha tanto beneficiato*, in parallelo col Cile; o mi confondo con l’Argentina della giunta Videla, “sostenuta massicciamente dalla loggia massonica italiana P2” (Corsera).
Ma ne ammazza più la penna che il pugnale. Spero che un giorno si potrà dire degli autorevoli rating di competenza o incompetenza che voi massoni rilasciate sui medici e su chi si occupa di politica sanitaria. Dal ministro designato della sanità USA a qualche oscura figura. Con conseguenti valorizzazioni ed epurazioni. E spero che siano riconosciute le conseguenze sulla vita delle persone della selezione operata da chi porta il grembiulino sotto il camice o la toga.
*oggi è l’anniversario di Piazza Fontana. Con conseguente passarella ipocrita. “Una cartina dolorosamente fitta, segnata da depistaggi e insabbiamenti; logge massoniche, servizi collusi e criminalità organizzata che infetta lo Stato, anche qualche giudice compiacente.” (Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana, 2019).
@ Syrantex: Le BR come samurai invincibili furono una creazione degli USA. E anche la P2 “fu una creazione degli americani”, nelle parole di Cossiga. Arnesi diversi dello stesso potere. E sia il PCI, sia i massoni standard – la P2 era una loggia ufficiale del Grande oriente – fecero buon viso a cattivo gioco. Stando al gioco, traendone vantaggi, invece di opporsi come fa chi sia mosso da valori e non da interessi. Salvo gridare al sacrilegio, dirsi vittime, ovviamente. Ed è in obbedienza agli USA che i massoni grandi e piccoli, camice o toga, colpiscono o aiutano questo o quel medico.
Sull’accostamento di Kennedy a Pinochet, tu sei quello che ha paragonato la liceità del green pass per potersi muovere e lavorare alla necessità della patente di guida. Pinochet i medici che si opponevano al business farmaceutico li ammazzava; Kennedy costituisce per i medici che non sono eterodiretti, non sono affiliati a nessuna consorteria, un insperato punto di riferimento. Non so se l’essere massoni conferisca onniscienza. Mi pare tu sia avvocato. Kennedy mostra una sorprendente competenza, forse dovuta a uno staff di specialisti.
@ Syrantex: Vabbè. Il KGB partecipò, in chiave Yalta, ma il puppetmaster era USA, ci dicono le più serie ricostruzioni. Demagnetize, Pieczenik, i tanti piduisti, Gladio-NATO, etc.. A questo proposito avrei una domanda da farti, tralasciando le tue solite miccette, i massoni vittima della P2, Kennedy come Pinochet, etc. Una volta ho letto, non ricordo dove, che Gelli chiedeva ai candidati di riferire le ingiustizie che avevano subito. I massoni fanno indagini del genere su candidati e affiliati? Lo chiedo perché ho una teoria. Che l’eversione dall’alto sia pilotata sapendo estrarre il peggio dalle persone. In maniera scientifica. Credo sia un fattore chiave. Hanno preso una massa di cialtroni presuntosi e sciocchi e ne hanno fatto dei terroristi, sia pure di facciata. Riescono a usare come pupi persone più formate, inclusi studiosi e magistrati. Pescano a piene mani, oltre che da personalità sociopatiche e da criminali professionisti, da mediocri, da mezzecalze e galoppini, per lavoretti sporchi. Sanno quali corde della psiche sollecitare, quali tipi umani utilizzare e quali scartare. Voi massoni “standard” indagate sulle frustrazioni e aspirazioni degli aspiranti e dei fratelli? Era una particolarità della P2? Quali informazioni si cercano, nel dettaglio? Se mi rispondessi sinceramente te ne sarei grato. Cerca di non darmi la tua solita bllsht.
@ Syrantex: Grazie per non avere risposto alla mia domanda, come chiedevo in subordine, cioè piuttosto di sentire le solite …
“Pertini [nel discorso di fine anno] e durante tutto lo scandalo … trascurò colpevolmente il fatto che la P2 era una loggia ufficiale del Grande oriente d’Italia e che diversi gran maestri, succedutisi nel corso del tempo, non avevano fatto nulla per annientarla o almeno limitarla. E di fatto Pertini non si attivò mai – nemmeno in qualità di presidente del Csm, nonostante della P2 facessero parte 13 magistrati in servizio e 3 a riposo – per promuovere una legge contro le associazioni segrete e contro la doppia appartenenza a massoneria e magistratura. La P2, una volta smascherata, fu usata come capro espiatorio mediatico per dare una «ripulita» all’immagine pubblica della massoneria, dei servizi segreti, della politica e dello Stato. In realtà tutto continuò esattamente come prima e nel corso del tempo gli uomini della P2, della P3 e della P4 hanno continuato a occupare posizioni di vertice con scorte, salari e privilegi a carico dei contribuenti”. (Pinotti, Potere massonico. Chiarelettere 2021).
Le posizioni Gratteri/massoneria, e quanto sperimentato a Brescia e in Calabria – in particolare i rapporti tra frode medica strutturale e magistratura – hanno contribuito a farmi creare il modello dell’antimafia in auge come passivazione*. Lo si può estendere alla P2 cattiva sacrificata per proteggere la massoneria buona.
* La passivazione dei poteri predatori
@ Syrantex: Una legge contro le associazioni segrete e la doppia appartenenza a massoneria e magistratura, ciò di cui parla Pinotti, non sarebbe una cosa “mussoliniana” e “illiberale”. Al contrario andrebbe verso una democrazia autentica, dionescampi. Sarebbe, se fatta bene, una di quelle misure troppo semplici e incisive, che comprometterebbero il sistema. Un po’ come lo sarebbe il considerare illecite le raccomandazioni, le banconote di piccolo taglio che falsano in senso mafioide la società.
L’antimafia di professione ci tiene difendere il GOI da accuse di vicinanza con la mafia. Es. Ciconte su Il Fatto del 30 lug 24. Da bambino, avendo visto alla tv in bianco e nero un servizio di TV7 sulla ndrangheta chiesi alle mie zie di Sambiase, oggi Lamezia, se lì vi fosse la ndrangheta. Non conoscevano la parola (introdotta da C. Alvaro), ma il concetto. La chiamavano “ndrina” o “fibbia”. O “i massoni”.
La mafia di cosca ha anche la funzione di distrarre dalla mafiosità del mondo legale, con distinzioni parte vere, parte speciose, che oscurano le notevoli somiglianze, convergenze, il servire gli stessi poteri superiori ed esserne protette; oltre alle aree di continuità più o meno estese. Il problema non è tanto il massone GOI Tumbarello (Ciconte). E’ più grave che un tale medico facesse il consulente di magistrati. Ma il peggio è l’accompagnarsi di Gratteri a medici coinvolti in gravi frodi istituzionalizzate (v. L’ ipomafia ).
@ Syrantex: Non è segreta, dici, ma quando la Bindi ha chiesto gli elenchi apriti cielo. Principi elementari di indipendenza e imparzialità dei magistrati dovrebbero tenere i magistrati lontani dalla massoneria. Il procuratore generale della città del Nord dove abito è stato lodato sulla rivista del GOI come dotato di anima massonica. Non si è trattato di un mero complimento, come ha sostenuto il CSM nello scusarlo, posso testimoniare. In Calabria si indicano sulla stampa come affiliati un numero di magistrati.
A identificare con “i massoni” la mia descrizione di quanto sentii da bambino su TV7 sulla ndrangheta non è stato Ciconte. Lui ha scusato su Il Fatto la vergogna Tumbarello-GOI-magistratura. Furono le mie zie, donne di casa. Credo più a loro, che non avevano motivo né la capacità di inventarselo, che a te. Con una caterva di notizie come Di Bernardo, capo della massoneria, che parla di logge calabresi quasi tutte infiltrate; o “Massoneria, in Sicilia e Calabria 200 iscritti coinvolti in inchieste di mafia” (Il Fatto, 13 nov 2017); o l’articolo di Barbacetto, che i massoni non sono riusciti a fare condannare, che dice che le mafie si sono espanse al Nord sfruttando la massoneria (per me, anche al fine ottenere la passivazione degli affari sporchi locali); o il GOI commissariato dal tribunale di Roma per storie calabresi; la morale dell’aneddoto appare fortemente confermata a posteriori. Come ho detto ci sono intese ancora peggiori di quelle con i mafiosi in divisa da mafioso.
@ Syrantex: Sono contrario alla separazione, gelliana, delle carriere tra PM e giudici; ma vorrei quella tra magistrati e tirapiedi. Proposi che andrebbero pubblicate le liste dei magistrati legati a CL, alla massoneria, a qualsiasi consorteria* (ebbi la brillante idea di mandarne copia al capo della corporazione: Palamara). Andrebbero pubblicate anche le appartenenze alle “correnti”.
Dovrebbero essere liberamente conoscibili tutte le affiliazioni, anche per le associazioni cattoliche (concordo pure sulla probabilità di trovare anche in queste malviventi; e diverse doppie affiliazioni sacrestia-loggia). Le organizzazioni sono superorganismi. Tenerle “riservate” cioè nascoste, è come riconoscere il diritto all’invisibilità a dei dinosauri, alcuni carnivori. Uno dei trucchi per fare della democrazia una farsa. Renderei pubblico anche il voto di ogni elettore (come previsto nella Costituzione della Repubblica romana) e pubbliche le relative liste.
D’accordo anche sulla tua partizione tra quelli che apprezzano Kennedy e vedono che la massoneria degenera di norma in mafiosità del mondo legale, e a volte è in coalescenza con la mafia di cosca; e il gruppo – organizzato – di quelli che attaccano Kennedy (il terzo Kennedy ad essere osteggiato) e giurano che la massoneria è una società di galantuomini dediti all’elevazione spirituale e alla filantropia, che nulla hanno a che fare con affari opachi, mentre la massomafia è una bufala complottista.
@ Manel Malesani: Bell R. The Baltimore case. In: Impure science. Fraud, compromise and political influence in scientific research. Wiley, 1992.
Chudov I. Fake Scientific Studies by Nobel Prize Winner and Johns Hopkins Prof. Gregg Semenza. 29 mag 2023.
Nobel prize winner tallies two more retractions, bringing total to 13. Retraction watch, 13 set 2024.
@ Manel Malesani: Baltimore ha coperto la collaboratrice anche dopo che la frode è stata accertata. Fino a cercare di distuggere chi l’aveva denunciata, Margot O’Toole. Ha difeso a oltranza il falso uscito dal suo laboratorio, usando anche sistemi degni del soprannome, “the pope”
Semenza ha commesso frodi grossolane, “The authors copied/pasted the mouse picture and overlaid different scan results on the two copies. So, they did not have the scientific measurements they claimed to have … Other retractions expose similarly ridiculous scientific fraud, including fake Western blots”. Il cumulo di retrazioni indica che è recidivo, è seriale.
Semenza è collegato alla Gates Foundation, che lo ha finanziato per 1 milione di dollari. Baltimore era collegato a Fauci ai tempi dell’AIDS. Entrambi connessi quindi alla versione ufficiale covid. I tuoi puri insulti su Kennedy mentre ti sbracci per difendere i due big shot mostrano come scienza e medicina siano divenute la via franca per dire “è così e basta”, “e chi lo nega è a schifezza d’a schifezza etc”. La via legale al dogma che legittima la violenza e la frode. Questa tua solerzia servile, e i ricordi che mi fai tornare alla mente dei due anni che ho passati nello stesso dipartimento a Boston dove era parcheggiata Imanishi-Khari, mentre veniva difesa da Baltimore, mi confermano che nella scienza biomedica è avvenuta la “corruptio optimi pessima” (I. Illich); così che occorrerebbe istituire la disciplina della biocriminologia.
@ Manel Malesani: E’ vero, “solerzia servile” non basta. Qui bisogna parlare di indicibile osculatio..
@ Manel Malesani: Difensori garruli come te sono controproducenti: negando i rapporti tra Baltimore e Fauci, e tra Semenza e Gates, di dominio pubblico, implicitamente li riconosci come disdicevoli.
Io leggo di tutto (distinguo tra “letture bianche”, la roba buona, e “letture nere”, la robaccia da esaminare). Il lavoro tarocco di Baltimore (Altered repertoire….Cell, 1986). La storia di Baltimore e di come difese il falso e colpì more mafioso chi denunciò quanto avveniva nel suo laboratorio: Di Trocchio, Le bugie della scienza; Freeland, The great betrayal, fraud in science; Wells, Farthing, Fraud and misconduct in biomedical research; Mirowski, Science bought and sold; Kevles, The Baltimore case.
Non leggo Semenza, un Nobel che deve ritirare i suoi risultati a ripetizione come l’ultimo furbastro sfigato. Leggo i resoconti su Borsellino, che ragionava da scienziato dicendo che non avere condanne penali non è sinonimo di non essere un mascalzone. Conservo un articolo di Barbacetto sull’assoluzione di Mantovani e altri esimi scienziati, ‘Ricerche mediche “aggiustate” però la scienza tace’, Il Fatto, 28 nov 2019. E’ stato poco prima del covid; al cui coro Mantovani poi si è aggiunto. I magistrati dovrebbero tenere presente che la biomedicina è divenuta la via regia per la legalizzazione di predazioni e soprusi della massima gravità; e che permettendo frodi e persecuzioni alla Baltimore collaborano alla creazione di situazioni di criminalità al potere come quelle ben descritte da Kennedy.
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11 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Ricci “Altro che social: così funziona la verità scientifica, dalle ipotesi alla loro validazione”
Sembra quasi che “destra” e “progressisti” si siano divisi il compito di smantellare i caposaldi di civiltà faticosamente raggiunti: questa concezione sta alla scienza come le riforme di Nordio e Gelli alla giustizia. La prima manipolazione è la scientificità garantita da un “metodo”. La scientificità è data dalla riproducibilità dei risultati. Oggi si riconosce vi sia una “reproducibility crisis”; leggasi risultati tarocchi. Il metodo è la via corretta per ottenere risultati validi. Che vanno interpretati: qui si è nel campo dell’argomentazione e dell’onestà. Il metodo è stato trasformato in una liturgia la cui osservanza usurpa la scientificità. Sancita da peers, cioè da baroni in genere messi lì e pagati dal business. Infine si spaccia per scientificità la pubblicazione su riviste, cioè la semplice comunicazione ottenuto l’imprimatur degli interessi.
Non a caso è un epidemiologo a ripetere il “piano di rinascita” per la scienza. L’epidemiologia ha avuto uno status epistemologico basso, quando gli standard erano quelli della fisica. La promosse Sir Richard Doll. Grande epidemiologo, ma anche riempito di soldi sottobanco dall’industria*. L’industria lo mise in campo per Marghera. Ne “La fabbrica dei veleni” F. Casson esprime sorpresa per il suo farsi pagare in proporzione alla quota di produzione di CVM-PVC di ogni singola società. Abituati ai mafiosi i magistrati forse faticano a rendersi conto di cosa sia la biomedicina oggi.
*Walker MJ. Corporate ties that bind. 2017.
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20 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Biden teme la vendetta di Trump: grazia preventiva a Fauci, Cheney e i familiari. Il tycoon verso il perdono degli assalitori del 6/1”
“Vendetta”? Il Fatto, difensore della “cultura della giurisdizione”, “Stato di diritto”, “soggezione di tutti alla legge”, “separazione dei poteri”, “difendersi nel processo e non dal processo”, “no alla giustizia debole coi forti”, “no alla licenza di delinquere per i potenti” etc. adotta gli argomenti retorici del corrotto e corruttore Silvio Berlusconi, ripetendo il refrain della giustizia che sarebbe vendetta, quando c’è da assicurare immunità e colpi di spugna per Fauci e i suoi tanti reggicoda con questo singolare istituto del perdono preventivo. Che ricorda il detto biblico “l’empio fugge anche se nessuno lo insegue”.
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12 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di Lavoro & Precari “I sanitari hanno enormi responsabilità: andrebbe insegnato il rispetto per loro fin dalle scuole”
Ai bambini va insegnato il rispetto da praticare e quello da negare. Va spiegato che ci sono due livelli di rispetto buono. E che ce n’è anche uno cattivo. C’è il rispetto di base, che deve essere simmetrico, “A rispetta B e B rispetta A”, dovere e diritto, incondizionato e nessuno escluso. Anche quelli coi quali non si è d’accordo. “Niente è più difficile che rispettare nel proprio oppositore la dignità umana comune ad entrambi, cioè tollerare la contraddizione“ (Salvemini). E c’è un rispetto asimmetrico, aggiuntivo, verso l’autorità. Che invece è condizionato. A: 1) che anche l’autorità applichi il principio del rispetto di base simmetrico, cioè reciproco, universale. 2) che l’autorità meriti davvero fiducia e quindi rispetto. Ci sono infatti quelli che vogliono gran rispetto per loro per meglio negarlo agli altri. I mafiosi. E chi è in posizione di forza, spesso vestendo toghe, talari, divise, camici. Come chi chiagne che non lo rispettano e accomuna quelli che ha etichettato “no-vax” a evasori e truffatori. Insegnare tale “rispetto” è educazione alla mafia passiva (v. L’ onore e il rispetto).
Di fronte a me abita un’infermiera. Quando scrivo su internet delle frodi del business medico mi sbatacchia dalla finestra uno scendiletto sulla testa mentre passo. Il chiedere per sé speciale considerazione e insozzare gli oppositori è descritto come una tecnica della criminalità biomedica*.
*Memes by Themes #16: the Covid big lies. M. A. Alice. 12 mar 2025.
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9 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Strage di Ustica, i familiari delle vittime manifestano contro l’archiviazione: “Il governo faccia di più. Chi è stato? Vogliamo scriverlo””
ANDREAB: Stupendo come la magistratura (NON politicizzata, nnnooooooo!! Per carità!!!!) archivi mestamente Ustica, mentre si affanni invece a cavillare in punta di diritto per trovare sempre e comunque risvolti favorevoli all’ immigrazione incontrollata ed ILLEGALE.
Complimenti, signori Magistrati.
Poi lamentatevi degli attacchi…… e non tirate fuori la solita barzelletta del “solo noi conosciamo le carte”.
@ANDREAB: Non c’è contraddizione: immigrazione forzosa o stragi, i magistrati sono “friendly” sui danni che i poteri forti sovranazionali provocano all’Italia. Se, con un gedanken experiment, si tolgono i magistrati uccisi, il quadro di impunità su stragi e omicidi politici appare chiaro e desolante. Intonato a un’amministrazione della giustizia che vessa i deboli e si accuccia servizievole davanti ai potenti. Tanto che appare che le epurazioni di magistrati coraggiosi e integri siano state commesse anche per assicurare un alibi morale al resto. Di recente il capo dell’ANM ha detto che ci vorrebbero altre uccisioni di magistrati. Depistaggi e complicità non sono solo subiti dai magistrati*. E la friendliness continua ad essere applicata.
L’impunità ha una sua liturgia. Con affermazioni che tuonando debolezza e sottomissione invitano la permanenza del tallone di ferro sul Paese. Come questa grottesca richiesta di avere il verdetto non dai giudici ma dai colpevoli: con un “diteci, quale azione criminosa stavate conducendo?”. Va ad aggiungersi al “senza condizioni” di Paolo VI nel chiedere la liberazione di Moro a quei miserabili fantocci che appellò “uomini delle Brigate Rosse” (mentre il Vaticano stava collaborando coi pupari). E al “vi perdono” fatto pronunciare alla vedova Schifani davanti alle bare di Capaci. Basta un atto di contrizione, aggiunse. Settimane dopo vi fu Via D’Amelio.
* I quattro livelli del depistaggio
@ANDREAB: Troppo buono. Comunque non sono un osservatore esterno: l’altra faccia di magistratura e forze di polizia, nell’area che riguarda il supporto a grandi affari sporchi della medicina, la vedo dall’interno e “in diretta” (cit., Borsellino). Sia nei suoi danni alla popolazione, sia perché mi è venuta addosso. Un po’ come quando, nei secoli scorsi, alcune malattie sono state individuate e definite da medici che ne erano stati colpiti; le cosiddette “autopatografie”. Così, nonostante i miei interessi sarebbero di tutt’altro genere, sono divenuto un testimone, e un poco un teorico, delle varie forme di violenza e delle varie collusioni tramite le quali viene corretto il percorso del Paese.
@ Tamarro Allegro: Questo comune genere di spiegazioni che riconduce tutto all’ambito domestico – anche l’abbattimento manu militari di un aereo – è costretto a tortuosità inverosimili*. Incluso l’attribuire volontà e poteri malefici immani** a soggetti come i nostri maneggioni politici; e ai magistrati di riflesso abissali inettitudine e corruzione, che non manifestano, quando si tratta di connazionali. In astronomia certe traiettorie anomale furono spiegate postulando la presenza di corpi celesti non conosciuti esercitanti attrazione gravitazionale. Corpi che poi vennero effettivamente identificati. Analogamente, certe enormità e le seguenti impunità sono spiegabili con l’influenza della forza di “masse” politiche esterne molto grandi, e non attribuendo a degli ometti, i servi della politica e i disgraziati del terrorismo, chissà quali diaboliche capacità.
* Il tolemaicismo politico
** I terroristi samurai e la mafia AFD
@ Tamarro Allegro: “I disastri aerei si analizzano partendo dal relitto…” I disastri aerei. I disastri politici, con almeno 11 morti sospette di persone informate e altre di by-stander, il MIG a Timpa della Magara con la morte retrodatata (conosco per esperienza personale come si manipolino grossolanamente le risultanze autoptiche quando c’è da proteggere il marcio intoccabile; con i magistrati che i falsi che gli tolgono le castagne dal fuoco li favoriscono, es. affidando la perizia ai sodali dei colpevoli), rinvii a giudizio per alto tradimento, dichiarazioni promissile di PdR filoNATO come Cossiga e Napolitano, dichiarazioni di autorità e di testimoni USA nello stesso senso, perizie serie che lo confermano, la terribile distrazione della stazione di Bologna poco dopo (quella fu davvero un bomba…) , mille incongruenze e manipolazioni etc., si analizzano guardando sia al relitto e agli altri reperti sia al contesto, alle circostanze. Inclusi coloro che insistono per tesi di comodo. A questo riguardo, mi dica per favore, quali furono secondo lei le cause materiali di un altro “disastro” aereo, di un’altra sciagura politica, quella che tolse di mezzo Mattei e fece spazio alla genìa dei Cefis?
@ Tamarro Allegro: Chi è che non muore impiccandosi, o assassinato o in un incidente. Pure Moore, della Burson-Marsteller, consulente d’immagine per la giunta Videla, sulle migliaia di uccisi dagli squadroni della morte rispose “people get killed everywhere”. Che sia stato un missile ormai è assodato. E’ interessante che a supporto del depistaggio tu citi magistrati come “le fonti”. Anche nella propaganda sull’IA si fa passare per “fonte” ciò che in realtà è output, effetto, di un input e del filtro che lo processa. I magistrati oltre che all’impunità, da Portella a oggi*, contribuiscono all’intorbidimento, dando appigli a quelli come te. Ripeto, chi rilancia contro l’evidenza l’ipotesi astratta della bomba dovrebbe produrre, come controllo, tecnico e morale, una sua ricostruzione per lo I-SNAP dell’ENI.
Zurlo riferì di una bastonatura dopo avere resistito a postdatare il decesso. Io sono un ex anatomopatologo, e fui gratuitamente bastonato sotto casa, avendo denunciato frodi mediche di alto bordo, lucrose e mortali. Gli aggressori conclusero dicendomi di avere ricevuto assicurazioni dai CC sull’impunità per future bastonature. I CC e il Comune, implicato, non risposero alla mia richiesta scritta di spiegazioni. Invece mi fu fatta ritirare in Comune una notifica della Corte d’Appello che definisco “criminalità giudiziaria”. Ho l’impressione che tu faccia parte della medesima fascia.
* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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29 aprile 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Risarcimento per il medico accusato ingiustamente di aver dato farmaci letali a pazienti Covid”
E’ nel distretto di Corte d’appello di Brescia che è avvenuto il picco record mondiale di mortalità che ha giustificato i diktat covid e la cascata di misure. Inspiegato sul piano biologico, appare dovuto a fattori iatrogeni 1. Tra questi la somministrazione di propofol, che ha avuto picchi concomitanti coi picchi iniziali di mortalità attribuiti al covid 2.
Le posizioni della magistratura locale, es. l’impunità per la truffa Stamina di università e ospedale di Brescia e un pres. di Corte d’appello che rassicura i medici su una vicinanza dei magistrati (di Mag. Democratica; in ciò d’accordo con Nordio) 3, possono avere pesato nella scelta del distretto per la strage d’innesco; dovuta ad un “dolo sistemico”, di obbedienza cieca a direttive anti-razionali. Favorisce il gioco di specchi occultante sulla strage questa singolare coincidenza di accusa e assoluzione per omicidio a dolo diretto, pienamente deliberato, mediante uno dei mezzi mortali della iatrogenesi covid applicati nella stessa zona con l’annebbiato conformismo proprio della banalità del male (ma la chiara certezza di impunità).
1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Medication utilization in patients in New York hospitals during the COVID-19 pandemic. Am J Health-Syst Pharm 2020. – Engler E. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2024.
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
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1 agosto 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di Greepeace “Cosa cambia per la giustizia climatica dopo la storica sentenza della Cassazione contro Eni”
“Una volta tanto i cittadini devono aver dovuto esclamare, con convinzione non retorica: «Piove, governo ladro!». Gli studiosi di psicologia popolare ne tengano conto per la storia della fortuna dei motti e dei proverbi più diffusi.” Gramsci, 1918.
Attribuire addirittura drastici cambiamenti del clima a singole imprese è in primo luogo ridicolo. Questo è uso propagandistico del potere giudiziario. A favore dell’agenda del potere. Le potenti imprese “trascinate” sul banco degli imputati saranno assolte* o comunque non subiranno gravi colpi (e le loro magagne vere, danni alla salute da agenti chimici compresi, resteranno coperte e impunite). Passato il teatro, rimarrà il messaggio*. E ciò che giustifica, il regresso materiale e morale del Paese.
Non si sarà “giustizia climatica”. E si ridurrà ancor più la giustizia reale: i magistrati servendo questi ideologismi fintoprogressisti, facendo gli acchiappafarfalle in devozione ai poteri forti**, avranno un alibi in più per lasciare mano libera agli illeciti veri dello sfruttamento.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
@ ciccio balloccio: Avete appena cominciato e già dite di essere stati fraintesi.
@ ciccio balloccio: C’è tutto da fraintendere. Schematicamente, back of the envelope, bisogna fare il salto logico di attribuire la colpa degli asseriti effetti nefasti della combustione non a chi la usa ma a chi vende il combustibile. Sottrarre alle emissioni così attribuite alle aziende la quantità accettabile; ricordando che l’energia è il principale tra i mezzi materiali che allontana dalla condizione animale (mentre si vogliono impoverire e appiedare le persone comuni, non si parla di ridurre il fabbisogno di energia con stili di vita sobri); porre il risultato al numeratore, con al denominatore le emissioni totali. Calibrare una curva emissioni-danno. Dimostrare che il contributo addossato all’azienda spacciatrice fa una sostanziale differenza, posto che si abbia una tale risoluzione. Etc. Ricorda il numero circense dei piatti su bastoncini su un monociclo. E anche altri numeri.
In realtà, si impone la tesi della catastrofe climatica; la si puntella ricompensando cordate di esperti, media, magistrati. Ci sono quelli come te che mettono in bocca a chi critica versioni caricaturali. Ai dissidenti il lysenkismo liberista applica la character assassination*. Coi magistrati che corrono in soccorso ai censori.
*The Cancellation of Professor Norman Fenton: Climate and Covid Dissident. T Doshi, 25 giu 2025
@ ciccio balloccio: Magari i petrolieri hanno altre, reali, colpe: ma non c’è un numero, o meglio un solo valore di una grandezza fisica, neppure un indice surrogato, in questa crociata contro i “responsabili di grosse quantità di emissioni”. Per essere alfieri della Scienza, praticate una strana concezione del quantitativo. “L’intera comunità scientifica”; per forza, chi dissente viene cancellato (v. Fenton ,cit.). Avete un modo di contare il “consensus” scientifico alla Johnny Stecchino: “Avvocato, questa cosa la sappiano in tre. E questi tre siamo io e Maria”.
@ ciccio balloccio: Gli americani sapevano del deserto che avrebbero fatto sganciando le atomiche. Dai calcoli degli scienziati; che nonostante fossero scienziati tosti, anzi proprio per questo, fecero un test di verifica, ad Alamogordo. Sul Titanic gli ingegneri navali sapevano che la nave sarebbe affondata, date le falle in troppi compartimenti stagni; un’applicazione abbastanza semplice della legge del galleggiamento. La scienza vera può fare previsioni, su fenomeni relativamente poco complessi e solo a certe ristrette condizioni. Non può mettere la mano sul fuoco su quelle narrazioni soggettive in numeri che sono i modelli matematici predittivi per fenomeni molto vasti e complessi; come il clima. Qui invece arrivi tu, e gridi che misurando alcune emissioni si può oltre il ragionevole dubbio predire sciagure equivalenti a crimini contro l’umanità e attribuirle a chi ha fornito il carbonio per la sua ossidazione. Voi inquinate, rovinate la scienza vera. Insozzate e guastate anche uno dei suoi capisaldi, la misura*, ridotta ad arnese retorico. Qui non siamo al livello di Fermi e di Archimede, ma a quello del sale di Vanna Marchi. Negare che vi sia repressione del dissenso scientifico rimanda invece agli omologhi nel mondo reale di Johnny Stecchino.
*Vinyard, Colvin. Demystifyng scholarly metrics. 2022. – Schryvers. Bad data. Why we measure the wrong things and often miss the metrics that matter. 2020. – Misurare è un privilegio, non un diritto. Sito menici60d15.
@ ciccio balloccio: Quando si credeva al calorico si poteva citare un gigante come Carnot, che ancora ci credeva. Quando si credeva all’etere si poteva citare un gigante come Maxwell, che ci credeva. Lo scetticismo argomentato non è un oltraggio alla divinità ma è un diritto-dovere nella scienza. Quella vera, disinteressata, alla quale i tanti come te sono estranei per forma mentis e ostili per interesse. Diviene sacrilegio per la hubris pseudoscientifica che pretende di essere una fonte al di sopra di tutte le altre e di ogni sospetto, da accettare proni.
E’ rivelatore che abbiate bisogno di praticare una forma estrema di ad auctoritatem. Un ad auctoritatem alla famiglia Corleone: “l’intera comunità scientifica”. In realtà ci sono liste di specialisti che vi contestano, ma per far sembrare credibile un dogmatismo che è il contrario della scienza occorre una unanimità, che viene ottenuta selezionando le voci a favore e soffocando le obiezioni tecniche. Da qui il tuo lavoro di troll.
@ ciccio balloccio: Una scienza solidissima, incontrovertibile. Sulla quale gli austeri giudici della Suprema corte fondano una nuova branca del diritto. La giustizia delle responsabilità umane se fa troppo caldo o troppo freddo, se piove troppo o troppo poco. Opinionisti del miglior livello che non si risparmiano per trattenere un’umanità che è sull’orlo del baratro. A difesa, tipi che per abito da lavoro hanno una giubba multicolore, che accorrono pronti allo sberleffo alla minima critica. E’ questa falange, sorprendente per eterogeneità e compattezza, improntata all’efficienza, già vista all’opera col covid, che dovrebbe essere oggetto di esame sotto il profilo sociologico, politico e del diritto condendum.
@ ciccio balloccio: Io invece trovo utili gli scambi coi troll, per quanto vacue e sgradevoli, “piene di suono di furia” siano le vostre uscite. Questa strana convergenza Cassazione-troll, “strange bedfellows” (Shakespeare) dicono in questi casi i commentatori politici inglesi, sono rilevanti per un campo del tutto ignorato, che non viene fatto nascere. Mentre gli addetti, magistrati per primi, dovrebbero considerarlo: la biocriminologia, la criminologia della medicina e delle politiche sanitarie ufficiali. Che include l’uso di pretesti in nome della salute per operazioni politiche altrimenti impresentabili. Così mi tappo le orecchie, anzi no, mi turo il naso, e ricevo pazientemente quello che emettete, considerandolo field research.
@ manuel.malesani: Ho scorso più volte l’articolo, ma non ho trovato cenno di una misura, né tanto meno di un modello del quale sia espressione. Si dà per assodato non solo che vi sia una catastrofe climatica, ma anche che sia possibile individuare dei sabotatori del pianeta con nome e cognome. Come a lei per quanto scrivo, anche a me sembra che a questo annuncio di “giustizia climatica” che “allarga i diritti collettivi in fatto di tutela personale” manchi un pezzo. Magari il migliore.
@ manuel.malesani: Nella scienza un tempo il primo principio era “nullius in verba”. Il nostro ordinamento è apprezzabile perché prevede che il giudice motivi le sue deliberazioni; così come è apprezzabile per il suo accomunare nella stessa categoria magistratura requirente e giudicante. Ma si vede che anche per i magistrati i buoni vecchi principi valgono solo se fanno comodo; e nella misura in cui fanno comodo. Per me questo annuncio apodittico dell’avvento della “giustizia climatica” non è né scienza né buona giustizia; e non è buon giornalismo. E’ un abuso del potere giudiziario come strumento di marketing ideologico e di legittimazione a favore di potenti interessi di parte*. Dove la “scienza” e la “giustizia” si legittimano a vicenda, in una petizione di principio, per legittimare insieme gli ordini del Principe. La scienza della catastrofe climatica necessita della credibilità dei magistrati. Che la forniscono. E necessita, è patognomonico, di troll che insultino e scherniscano chi es. chiede di sapere qualcosa della “embriogenesi” di questo nuovo straordinario braccio spuntato alla dea giustizia.
* Il peculato intellettuale dei magistrati
@ manuel.malesani: Questo tuo modo di “argomentare” a difesa e apologia della appena partorita “giustizia climatica” lo usavano gli scribacchini di regime del tempo di quando fu concepito e partorito in quattro e quattr’otto un “diritto della razza”. Che si basava sui pronunciamenti “scientifici” del Manifesto della razza. Con magistrati collaboratori e sostenitori della rivista “Diritto della razza”. Come Ernesto Eula, che poi restò primo presidente della Corte di Cassazione fino al 1959. O Michele La Torre, che passò dalla rivista dei giuristi razzisti a presiedere il tribunale per l’epurazione dei compromessi col regime. (F. Cuomo. I Dieci. Chi erano gli scienziati italiani che firmarono il Manifesto della razza. 2005). La posizione di magistrato consente uno spettro di letture della realtà e di pronunciamenti ad angolo piatto. O ad angolo giro. Quello che ci vuole per una “scienza” che i tuoi superiori hanno reso pure brandeggiabile a piacere.
@ manuel.malesani: Però è strano che questo alto connubio tra alta scienza e alta giurisdizione venga difeso a marcatura stretta da trascurabili commenti come i miei tramite squadrette di troll, con argomenti da shill, il compare che nelle truffe di strada si occupa di attrarre i polli e di allontanare in malo modo chi cerca di mettere sull’avviso i passanti.
Affermazioni straordinarie e grandiose, come questa che le variazioni climatiche non solo sono principalmente di origine antropica ma sono attribuibili a singole persone, e il singolo cittadino può e deve invertirle, es. rinunciando all’auto o alla proprietà delle case, che vanno adeguate, vengono difese assiduamente mediante soggetti che evocano posteggiatori abusivi, giochi delle tre tavolette e quei bisognosi che per qualche soldo fischiavano e spernacchiavano ai comizi degli avversari politici.
@ manuel.malesani: “Una sentenza di portata storica fondata su robustissime basi scientifiche e giuridiche”. A farle da corona, i finissimi e cogenti scoli tuoi e di quell’altro. (“Scoli” plurale di scolio, non di scolo). Mi domando quante sentenze, a parte quelle del genere dell’assoluzione di camorristi, godono di forme così vive di consenso. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura; per me è segno di scarso senso civico. E qui si vede come anche le lodi sperticate siano affette da una selettività non positiva.
@ manuel.malesani: Risposta @ Malesani, che nell’esaltare la nascita della giustizia climatica in Cassazione scrive che il consenso per le sentenze è direttamente proporzionale al numero di persone che le sentenze riguardano. Allora ce l’avete come vizio di fare modelli sballati al grottesco e di esibirli severi come se fossero leggi della termodinamica. Rispondo qui all’ultima tua scarica di ingiurie, non potendo farlo sul post in oggetto chiuso, perché penso sia di interesse pubblico osservare che sulle decisioni della Cassazione gravitano soggetti che mai ci si aspetterebbe.
Come Francesco Messina – ”habitué dei locali della Cassazione” è scritto in una sentenza, di quelle che invece nonostante la loro importanza passano inosservate – reggente della famiglia di Mazara del Vallo, uomo di fiducia di Riina e Madonia. Fu alla sua presenza che nel suo ufficio Corrado Carnevale fece pressioni su un consigliere per aggiustare il processo del capitano Basile*. La sentenza “scritta magistralmente dal compianto presidente Antonino Saetta “trucidato da quella stessa mafia poco più di cinque mesi prima”* fu annullata come voleva Carnevale. Nel 2025 la decisione della Cassazione su questa singolare estensione dei poteri della magistratura è accompagnata dall’opera alacre di un instancabile diffamatore come te.
*Turone G. Crimini inconfessabili. 2024.
@ manuel.malesani: Lo so bene, quanto sia pronto ed efficiente il servizio ausiliario dell’amministrazione della giustizia che ti vanti di gestire.
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16 settembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Il centrodestra lombardo in pezzi per il vaccino anti virus sinciziale. Forza Italia: “Lega e Fratelli d’Italia aderenti ai no vax””
Per i neonati non è un vaccino ma un anticorpo monoclonale. L’offrirlo – non l’obbligo – è stato approvato dalla commissione nominata da Kennedy. Su 7 membri 2 contrari, V. Pebsworth, e R. Levi, del MIT, che ha osservato che in tutti i trial si sono avuti più decessi negli inoculati che nei non inoculati. Gli studi presentati non hanno sufficiente potenza statistica per accertare l’eccesso di mortalità. Levi ha detto che come padre di sei figli potrebbe forse considerare il farmaco se avesse un figlio prematuro, ma lo temerebbe per i sani.
Diversi analisti hanno mostrato che anche negli studi ridotti usati per l’approvazione il bilancio appare sfavorevole. Un incremento di 4 volte di crisi epilettiche, una probabilità del 75% che il rischio di morte sia più elevato negli inoculati, con una stima di 24 decessi per diecimila neonati*. L’evidenza prodotta per l’approvazione appare inoltre manipolata**.
La questione dovrebbe essere quanto è illecito consigliare un farmaco per tutti i neonati, e inserirlo nei LEA, su queste basi. Degli inoculi forzosi se ne dovrebbero occupare i PM. Ma quando la tecnocrazia pone i suoi diktat distruttivi dei valori umani e della democrazia travestiti da scienza, pro-cav e no-cav si riuniscono in cene eleganti.
*Fenton, Neil. Why was the new RSV treatment approved for infants when the evidence suggests it is not safe? 26 ago 2025.
**Yaffa Shir-Raz. In: Weaponizing “Misinformation” to Bury Safety Concerns. RW Malone 25 ago 2025.
@ Gianni53: Credo che ricuserò la sua “troll review”, date le sue, di credenziali. Precedenti commenti di Gianni53 a miei interventi qui su Il Fatto:
Gianni53: Ha dimenticato o non ha menzionato volutamente “l’invasione degli ultracorpi”, quando si fanno certi ragionamenti certi particolari non bisogna ometterli… Sull’ultima parte del suo paranoico commento ripropongo “l’invasione degli ultracorpi” con l’aggiunta di “terrore dallo spazio profondo, ultracorpi l’invasione continua e invasion!!!
Gianni53: Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!
Gianni53: Mah… traduzione della sua solita farneticazione “Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “.
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7 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pietrobelli “Unabomber, il mistero insoluto: l’ultima perizia sugli ordigni esplosivi scagiona gli 11 indagati. Nessun dna corrispondente”
Il pazzo isolato non è stato trovato. Forse perché non c’era. I priors (1) che esista uno psicopatico con capacità tecniche e operative molteplici, eterogenee e di alto livello, un superuomo del Male, erano bassissimi fin dall’inizio. Anche esperti hanno dubitato che ad operare – nell’area della frontiera NATO pre-1989 – potesse essere un singolo isolato. Eppure la pista dello Erostrato imprendibile è stata l’unica battuta. O l’unica diffusa al pubblico.
Con l’originale USA si è fondato il prior che ci sono pazzi sanguinari antitecnologici (2). Il prior è stato trapiantato da noi (3). Appare che la finalità fosse questa, di stabilire tale principio, a sostegno della tecnocrazia: chi la critica, fosse pure Leopardi, è un lunatico pericoloso, da fermare.
I magistrati hanno cooperato. Forse in una bolla di componenda: non più trappole esplosive in cambio di collaborazione all’ideologia della dittatura tecnocratica. La prescrizione sigillerà l’accordo. Mentre l’eversione continua, con la collaborazione dello Stato e di privati, dagli uffici giudiziari e di polizia, braccio secolare di frodi come quelle biomediche (4), ai supermercati.
1 Il ragionamento anti-bayesiano
2 Harvard and the Unabomber: The Education of an American Terrorist. – The United States of America versus Theodore John Kaczinski Ethics, Power and the Invention of the Unabomber.
3 Leopardi, Unabomber e altri eversori
4 Nuove P2 e organi interni
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27 ottobre 2025
Blog de il Fatto
Commento al post “Mattarella: “Le difficoltà del Servizio sanitario ostacolano il diritto alla salute”. E sulle teorie antiscientifiche: “Autolesionismo””
Truffe come la Hamer andrebbero represse; ma convengono alla medicina ufficiale (1). Che sulla ciarlataneria ha i carboni bagnati, immettendo di routine farmaci oncologici senza prove valide, es. (2), dietro alle balle di incarnare la scienza.
Sono stati creati milioni di – redditizi – cancer survivors. In buona parte mediante l’artefatto di diagnosticare come cancro formazioni non aggressive per le quali sarebbero sopravvissuti comunque. Il trucco della sopravvivenza gonfiata con le sovradiagnosi è usato anche per il recente allarme sui tumori dei giovani (3). I “guariti” sono in realtà a rischio aumentato di secondi cancri da terapie, es. (4). E’ stato calcolato che il 5% dei cancri possano essere da TAC (5).
Trasmutato in oro, il cancer burden viene fatto crescere. Sia masse di falsi cancri, sia cancri veri la cui origine iatrogena viene tenuta nascosta, ora anche col “diritto all’oblio”, si celano dietro alla agiografia dettata dal marketing. Che questo PdR dal duplice mandato declama fedelmente.
1 La medicina alternativa non olet
2 Clinical Benefit and Regulatory Outcomes of Cancer Drugs Receiving Accelerated Approval. JAMA 2024
-FDA approved – and ineffective. The Lever 2025.
3 The Rise in Early-Onset Cancer in the US Population—More Apparent Than Real. JAMA 2025
4 Long-Term Second Primary Cancer Risk in Adolescent and Young Adult Cancer Survivors. Oncology 2024
5 Projected Lifetime Cancer Risks From Current Computed Tomography Imaging. JAMA 2025
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28 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Carraro “Pregliasco sbaglia sui finanziamenti da Big Pharma: la trasparenza non elimina il conflitto d’interessi”
The level of corruption in healthcare is unbelievable.2 … they still think everything is fine as long as they declare their long list of drug industry benefactors. It is not. You do not become any less corrupt in your academic thinking just because you have declared it. Money buys opinions – often subconsciously. Follow the money and you can explain the oddest things in healthcare.(1).
Disclosure is often proposed as a remedy for conflicts of interest, but it can backfire, hurting those whom it is intended to protect. (2).
La tesi che essere pagati da più business invece che da uno solo sia virtuoso inverte le definizioni di prostituzione che partono dalla promiscuità e vi aggiungono “the courtesan with the single client” (3).
Destra e sinistra differiscono nel modo di concepire l’essere cortigiane rispetto ai poteri forti (4,5). La destra vorrebbe mantenere un’autonomia predatoria sui feudi. A sinistra prediligono fare i funzionari dell’imperatore. La medicina è uno dei campi dove i mandarini possono essere perfino peggiori dei baroni nel vendere i cittadini.
1 Gotzsche PC. Survival in an overmedicated world 2019.
2 Cain DM.et.al. When Sunlight Fails to Disinfect: Understanding the Perverse Effects of Disclosing Conflicts of Interest. J Consumer Research 2011.
3 Archard D. Sexual consent 1998.
4 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
5 Piduisti e fabiani
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30 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di V. Cattano “Ex lobbista che aveva fatto causa a Von der Leyen per il Pfizergate denuncia: “Mi hanno chiuso tutti i conti””
Il “debanking” dei dissidenti è descritto*. Il 13 ottobre 2025 Il Fatto ha riportato che Paypal ha bloccato i conti di Francesca Albanese, e come vi siano strutture che si occupano di imporre tali provvedimenti. L’arma finanziaria a protezione delle frodi biomediche di alto bordo è usata anche in Italia, in una partnership privati-Stato**. Può essere applicata su larga scala: il paese che vanta la migliore antimafia al mondo, la casa madre dei predicatori del Vangelo, una compatta falange di magistrati ardenti difensori della Costituzione e dell’indipendenza, ha primeggiato anche con il ricatto jab for job, il condizionare il lavoro e lo stipendio al farsi inoculare.
Leader politici di 18 paesi che si erano opposti in qualche misura all’operazione covid sono stati epurati tra il 2020 e il 2022***. Ci sono state morti sospette, come l’assassinio dell’ex primo ministro del Giappone Shinzo Abe.
*The terrifying rise of “debanking”. Banks are using their financial muscle to punish dissenting views. Spiked, 7 lug 2023.
** L’uso del fisco nell’eversione di Stato
***The global purge of independent leaders. Health and truth, 28 ott 2025.
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6 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””
“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.
“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).
L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.
* Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati
@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.
* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.
@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.
Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.
Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018
@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.
Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.
* La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.
@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.
* Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?
@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.
*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020
** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche
@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.
@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.
@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.
*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.
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20 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di E. Ambrosi “Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas, Rivizzigno: “Dieci anni fa era un buco nero. Oggi il tasso di sopravvivenza è al 13%, ma servono ospedali specializzati””
Lo sviluppo, libero, protetto e supportato, di un altro pacchetto sovradiagnosi-pseudocure*. Un esempio delle forme e dei travestimenti che il Male assume nel liberismo.
Pancreatic cancer now can be another cancer subject to overdiagnosis: the detection of disease not destined to cause symptoms or death (4). Although the observed changes in incidence are small, overdiagnosis is especially concerning for pancreatic cancer, as pancreatic surgery has substantial risk for morbidity (in particular, pancreatic fistulas) and mortality. Patel et al. Increasing Incidence and Stable Mortality of Pancreatic Cancer in Young Americans. Ann Int Medicine, Gen 2025.
* Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
@ Non conosco il suo caso né in ogni caso intendo distoglierla dalle sue credenze. Sul piano della discussione pubblica, che riguarda la cittadinanza, va detto che la versione che lei ripete è quella ufficiale, ingannevole. Il tema delle sovradiagnosi è ormai ben studiato per cancri “commerciali”, sovraimposti su cancri autentici. Le neoplasie del pancreas stanno venendo aggiunte alla lista (mammella, prostata e melanoma cutaneo sono i casi maggiori). E’ un rischio tecnico che invece di essere contrastato è esaltato – dall’istologia alla propaganda, dalla dottrina “scientifica” agli endorsement istituzionali – per fini di lucro. E’ assente, colpevolmente, dal battage mediatico sul cancro. Un punto d’inizio per capire di cosa si tratta può essere la ref. 4 dell’articolo del quale ho riportato la conclusione: Welch et a. Epidemiologic signatures in cancer. NEJM, 2019.
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22 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di E. Battista ““Ogni volta che arriva la lettera dello screening la infilo nel cassetto”, anche in Italia si diffonde la FOFO. Le cause? “Il divario territoriale e il timore di scoprire qualcosa sembra più spaventoso dell’esame stesso””
Si patologizza il non imboccare percorsi di patologizzazione. Da “Should I be tested for cancer? May be not and here’s why”. U of California press. HG Welch (Center for Surgery and Public Health di Harvard):
PROBLEMS YOU SHOULD KNOW ABOUT
1 It is unlikely that you will benefit
2 You may have a “cancer scare” and face an endless cycle of testing
3 You may receive unnecessary treatment
4 You may find a cancer you would rather not know about
5 Your pathologist may say it’s cancer, while others say it’s not
6 Your doctor may get distracted from other issues that are more important to you
La medicina che esorta premurosa a non essere fifoni e mettersi nelle sue mani da sani con gli screening è la stessa che quando si ha un serio problema di salute volta le spalle e lascia a penare su una barella in PS-lazzaretto, o fa correre da Ponzio a Pilato coi soldi in mano. Si è sviluppata una medicina push, comoda e lucrosa, che crea pazienti rastrellando tra i sani, a scapito della medicina per problemi attuali e seri.
Politici autentici risponderebbero che la medicina push sui sani deve venire dopo – depurata da storture pro business e iatrogene – la medicina per chi sta male e necessita aiuto. Fateci trovare pronto soccorsi, medicina di base, reparti di degenza, assistenza ai non autosufficienti, onesti ed efficienti, piuttosto che braccarci con promesse mirabolanti da imbonitore, che tolgono risorse alla medicina buona in cambio di una che può essere peggio che niente.
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30 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”
FDA scientists had determined that “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination.”
Prasad [FDA vaccine chief] wrote that the true number is “certainly an underestimate” and that “the real number is higher.”
He wrote that “deaths were reported between 2021 and 2024, and ignored for years,” calling it a systemic failure that “requires humility and introspection.”
“It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved,” he wrote.
He also noted that healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination under Biden-era mandates, some of which he said “were harmful.”
He underscored that vaccination does not prevent eventual infection, so the comparison cannot be framed as “virus versus vaccine.”
A vaccinated child still encounters the virus over their lifetime — but now carries the additional myocarditis risk from the vaccine itself.
M. Demasi. A reckoning is underway at the FDA. 30 nov 2025.
Lo invierei ai magistrati, coraggiosi nemici dell’oscurantismo a danno dei bambini. Se non sapessi che l’esito sarebbe la solita rappresaglia mafiosa e il solito insabbiamento. Mentre i complici, dalle più alte cariche all’ultimo troll, non devono temere. Gli inoculi nocivi nei minori potranno continuare. Così funziona dietro alle favole mediatiche, come questa dei bambini della casetta nel bosco presi dai gendarmi e giudici ma per il loro bene.
§ § §
4 dicembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Famiglia nel bosco, attesa per l’udienza in Tribunale. Depositate due relazioni “favorevoli””
Dr. De Chiara, la vita nei boschi, escludente e rischiosa, è una falsa soluzione alle moderne storture. Ma gli attacchi sfruttano la percezione, carente per difetto, che con abusi di potere e omissioni i magistrati servano, insieme al resto dello Stato, sfruttamento e violenze sui minori praticati da grandi forze.
Cooperanti sulla segregazione con la scusa del covid*. E sul sangue da inoculi forzati, ingiustificati e dal prevedibile bilancio negativo. FDA: “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination” – “the real number is higher. – It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved – healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination”.
Le cure alla Hamer non le bloccate. Corte d’assise per omicidio volontario ai genitori che esitino nel consegnare i figli agli oncologi. Così minacciando ricacciate genitori e figli verso le manipolazioni della medicina ufficiale, lasciata libera di lucrare con le sovradiagnosi di cancro sui giovani e di occultare esiti iatrogeni menomanti, e talora mortali come i secondi cancri.
Spalancate ai minori la cultura della droga con la farsa della cannabis light, v. Le leggi a tavola di Sciascia
Con un eufemismo tecnico, è bias di selezione. Con uno popolare, “chi ti vo’ bene più da mamma o ti trade o t’inganna”.
*Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.
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16 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno””
l costo-opportunità della medicina corrotta, resa deforme da interessi di lucro che inventano interventi futili, facili e iatrogeni a scapito di quelli utili e doverosi. A danno della dignità oltre che della salute. E’ la 2° delle 4 principali immoralità delle pratiche di sovradiagnosi e sovratrattamento:
Iona Heath, former president of the Royal College of General Practitioners,recently pointed out that overdiagnosis and overtreatment have at least four serious ethical implications.8 They produce harm from unnecessary labelling, and broadening disease definitions waste resources that could be better spent on necessary treatment for the most severely affected.Cost inflation undermines health systems based on solidarity, and intensifying biotechnical activity can marginalise and obscure the wider social and economic causes of disease.(Too much medicine: from evidence to action. BMJ, 2013).
L’immagine della persona col cancro lasciata per terra simboleggia la sorte che attende gli italiani che permettono che una classe dirigente parassitaria – nessuno escluso – esegua i voleri insaziabili del business sul SSN, regalando montagne di denaro pubblico a danno della medicina utile. Ricordatevene quando vedete Mattarella che dà il via alla Race for the cure di Komen, il televirologo che esorta all’ennesimo inoculo, il magistrato che si fa braccio del dogma che i dettati della medicina ufficiale non possono essere che veri e santi e vanno obbediti.
@ deas: “Il signore della foto” risulta essere affetto da un cancro. A simili pazienti, che hanno già una diagnosi, grave, con un’evoluzione prevedibile, e una cartella clinica, dovrebbe essere assicurato un percorso dedicato, con un referente, in modo che sappiano dove rivolgersi, e lì essere accolti e assistiti senza dovere mettersi in coda in un PS; senza venire costretti a mescolarsi “autonomamente” a quelli che si sono pestati un dito, o morenti per un politrauma.
Le risorse ci sono. Ma vengono dirottate verso ruberie legalizzate: frodi ed estorsioni. Es. l’intergruppo parlamentare per l’Alzheimer, che vuole dissiparle a favore del business in screening e farmaci inutili*, togliendole all’assistenza infermieristica per gli affetti da demenza senile. E’ significativo che l’intergruppo sia capitanato dalla Lorenzin, senatrice PD-berlusconiana, fautrice del fascista jab for job insieme alla Renzulli. I cittadini devono smettere di credere al teatrino governo-opposizioni; credere che sia questione di schieramenti quando i guasti derivano dal tradimento bipartisan. E comprendere che fino a quando le priorità interne alla sanità vengono sistematicamente manomesse da ladri di Pisa, i soldi, pubblici ma anche privati, non basteranno mai per avere un’assistenza corretta. Non è questione di “riforma organizzativa”. Prima occorre una riforma criminologica, cioè fare smettere di sfruttare la medicina per rubare e tiranneggiare.
* Demenza senile e demenza morale
@ deas: La medicina, col suo possente valore antropologico e la credibilità e il prestigio che le derivano da successi reali, è divenuta la via regia per delinquere legalmente. E’ un evoluzione particolamente maligna del fenomeno chiamato da JK Galbraith delle “truffe innocenti” (L’economia della truffa, 2004). Chi dovrebbe contrastare invece collabora, con la “cattura normativa” e prassi collusive.
Lei sa come vanno a finire le “riforme”. Si deve parlare non di riforma, ma di rifondazione. Radicale e moderata. Radicale, rispetto alla degenerazione attuale, inimmaginabile dall’esterno, come tutti gli inganni che passando per Bene non hanno freni. Moderata, perché si tratta di riportare la medicina a ciò che la gente crede e vuole che sia. Una sanificazione. Es. sono i privati che dettano la medicina, che poi vendono, e lo Stato fa loro da esecutore ed esattore armato. Mentre come è stato proposto dovrebbe essere lo Stato a definire i prodotti medici che servono, con i loro requisiti, e i produttori privati ad eseguire, se ci riescono. Figuriamoci.
E’ vero che è riduttivo anche parlare di ruberie. Della peggiore specie, facendo leva sulla speranza di salute. Animalità sotto paramenti sacri, sciacallaggio, monattismo. Ma nell’analisi delle truffe, prima di addentrarsi in labirinti di specchi, conviene legare il filo di Arianna a concetti semplici, essenziali, solidi, che definiscono constatazioni sicure. Come “I ladri sono ladri” della famosa vignetta di Altan.
@ deas: Queste aberrazioni le chiamo “frodi mediche strutturali”, e ho coniato per esse l’espressione “dolo sistemico”. Ma, come per altre grandi deviazioni e follie storiche, la natura strutturale cammina sulle gambe degli uomini: vi è anche una quota di responsabilità personale nell’aderire ciecamente a direttive altamente distorte. Soprattutto da parte di chi, medici, magistrati, amministratori, opinionisti, clero, “should know better” e invece ci inzuppa il pane.
@ deas: La corruzione, che non è solo bribery, mazzette, ma, soprattutto per la medicina, è “corruzione istituzionale” cioè farsi strumento degli attori economici*, poggia indubbiamente sull’egemonia culturale liberista. Costruita con ingenti risorse. Ma basterebbe poco, basterebbe che il pubblico si rendesse conto del carattere truffaldino di tante offerte per sventarle. Purtroppo nella medicina, per la sua natura di “salvagente esistenziale” davanti alla malattia a alla morte, la collusione psicologica tra truffatore e truffato è spontanea e facilmente potenziabile. Questa caratteristica è tra quelle che l’hanno fatta catturare dai cercatori di lucro. Le frodi mediche sono state definite come un “pas de deux” tra medico e paziente**. Inoltre vi è un’attenta polizia che lungi dallo smascherare le frodi fornisce la suppressio veri per tutelare la suggestio falsi. “Si dirà: ci sarà sempre qualche matto inoffensivo che preferisce [valori morali al denaro]. Io dico invece che proprio secondo le norme del sistema persone simili non devono esistere: la loro sopravvivenza è un’anomalia sistemica, come quella di operai coscienziosi, di giudici integerrimi, di burocrati weberiani, ecc.» (Castoriadis).
*Light DW et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Corruzione “qui tam” e sfruttamento
** Malleson A. Whiplash and other useful illness. MeGill-Queen’s University Press 2002.
27 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “È morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra in ospedale a Senigallia”
Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.
Il caso del malato terminale piegato dal dolore sul pavimento in sala d’aspetto del PS fa intravedere per un istante il vero inguardabile volto dietro la maschera. Dietro alle favole consolatorie, dietro alla grancassa incessante di miracoli scientifici e santa dedizione. La dignità della persona è il primo valore da assicurare a chi soffre. Invece gliela si nega sistematicamente, per spezzarne la volontà e poterne quindi disporre come di un oggetto. In questo senso è vera l’affermazione “protocollo rispettato”.
Protocolli tutelati dai post-fascisti come dalla sinistra-antisinistra; e sia da Nordio*, sia da Claudio Castelli** già capo di Magistratura democratica, uniti nel teorizzare un posto del medico vicino al giudice. Uniti tra signori vs. il volgo, dietro alle maschere.
*Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 2004
**Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, 2023.
2 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Corona? Si può decidere se una cosa è diffamatoria dopo, altrimenti si chiama censura preventiva. È un pericoloso precedente”. Così Marco Travaglio sul Nove”
“Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.”*
Nel difendere un giusto principio Travaglio ha dato un argomento a Corona. E quanto Corona espone, attaccando Mediaset mentre si configura un’ammucchiata tra i berlusconiani e la sinistra-antisinistra, può avere un indiretto interesse pubblico. Gli spettacoli di Mediaset negli anni ’80 mi parvero subito una perversione. Come degenerazione della morale pubblica, perché, eccellenti nel loro genere, sono fuori luogo come bombardamento mediatico casa per casa. Mediaset, trainando le altre reti, ha imposto la cultura dell’harem, il piacere come moneta di riferimento; la valorizzazione del vendersi e la svalutazione della dignità della persona* in politica, professioni, rapporti interpersonali; la recita senza pudore, come per il cliente, al posto della responsabilità interiore. La società dello spettacolo dove il vero non è che un momento del falso (Debord).
*Commento a: “Morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra”. Il Fatto, 27 gen 26. Commento completo in: La biocriminologia
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7 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Famiglia nel bosco, il video della madre allontanata dai propri figli. La legale: “Urla strazianti””
Sembra che la magistratura abbia interesse a presentarsi come il castigamatti di chi non cede i propri figli a interessi costituiti. A Vicenza, dove è PM un fratello del cardinale Parolin, non si perseguono le truffe di basso conio delle terapie alternative, ma i genitori che esitano nel consegnare i figli ad una oncologia ufficiale deviata dal business vengono processati attribuendo loro una volontà di uccidere i figli*. Qui strappano a bambini piccoli la madre; e i figli piccoli ad una madre, che applica un modello criticabile, ma non è indegna. Come per infierire, la reclusione prolungata non essendo bastata a spezzare le volontà.
Inesorabile e oltranzista con hippies inermi, negli stessi giorni non si ha notizia di controlli della magistratura sull’appropriatezza dell’indicazione – che appare forzata per interesse – al trapianto come terapia per il piccolo Domenico Caliendo. La verifica doverosa, avversa alle frodi legalizzate delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti base di interessi colossali e possenti, potrebbe portare ad una rivelatrice accusa di omicidio per dolo eventuale.
Il popolo in nome del quale dicono di agire viene tenuto nell’ignoranza su gravi insidie del potere, e allo stesso tempo spinto verso tali insidie minacciando dure punizioni se non si obbedisce a figure di autorità che i magistrati spalleggiano. Votiamo No, ma turandoci il naso.
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Vedi anche:
Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità
Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
L’inclusione dei frodati tra i beneficiati dalle frodi biomediche
“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”
La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
I trucchi della medicina traslazionale