18 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Caporale “La vita e la morte dentro il bozzo crudele di questo tempo”
A. Caporale, giornalista impegnato, intravede il golem biomedico, e non avendolo mai visto prima ne resta turbato e lo classifica tra i mostri che conosce. Nella mitologia ebraica il golem è un gigante creato con la magia, senza intelligenza ma dalla smisurata forza, un servo che può divenire distruttivo. La medicina pompata da interessi speculativi e di potere diviene un golem*. Che può straziare bambini. Coi sovratrattamenti**. Qui per alleggerire responsabilità imperdonabili e salvare l’immagine generale può dichiarare ancora vivo e curabile ciò che ha ridotto a un povero preparato di laboratorio; può rilanciare le false speranze, prendendo in ostaggio la madre col ricatto di una soluzione in realtà impossibile.
Senza dubbio Caporale è sincero. Ma rappresenta gli artefici e i beneficiari del golem insieme alla Meloni della quale addita l’opportunismo ipocrita. Politici di ogni colore, giornalisti, preti, magistrati, i sacerdoti del potere che si veste da benefattore, sono essenziali nell’animare il golem dei medici. Es. qui si vede come la campagna de Il Fatto per il “suicidio assistito” si traduca tanto nel potere di dare il colpo di grazia alle persone che si è martoriato***, che in quello di chiamare vivo ciò che si è ucciso.
* Collins, Pinch. Dr. Golem. How to think about medicine. U of Chicago press 2005.
** Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics 2014.
*** Deevoy J. Murdered by the State. 104 Publishing 2025.
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20 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cuore “bruciato”, per il bimbo un “ulteriore, progressivo e rapido peggioramento”. Iniziata la terapia per alleviare il dolore”
In passato c’era chi dimetteva dall’ospedale quelli che aveva colpevolmente reso moribondi, con una lettera di dimissioni aggiustata, così che risultasse fossero morti a casa per un aggravamento.
Secondo qualcuno si dimettevano anche i morti come vivi*; oggi si può ottenere analogo risultato con l’ECMO, che secondo suoi “evangelisti”** cancellerebbe i confini tra vita e morte***, ma in realtà, creando una differenza tra “morto” e “cadavere” stempera la ricostruzione. L’ECMO è una misura tampone “a orologeria”; come il laccio per le emorragie, che se applicato troppo a lungo danneggia fino alla cancrena. Può creare morte senza cadavere. Considerando il bambino con un pezzo di carne morta al posto del cuore ancora vivo dopo 60 giorni di ECMO si è ben oltre l’accanimento*.
La falsa narrazione oltre che attenuare la crudezza delle responsabilità personali per l’omicidio commesso a dicembre preserva e potenzia l’ideologia ufficiale; che sembra buona ma tradita, e invece è perversa in sé, dove predica che la salute e la vita non sono un attributo naturale della persona ma vengono consentite o concesse dalla medicina. A commentare il caso ieri su Rete 4 c’era Sileri, il 5S che da viceministro riteneva lecito minacciare “renderemo la vita difficile” per costringere agli inoculi.
*G. Azzolina. Sulla nostra pelle. 1978.
**S. O’Mahony. The way we die now. 2017.
***S. Parnia. The Lazarus effect. The science that is erasing the boundaries between life and death. 2013.
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27 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cuore “bruciato”, accertamenti dei pm di Napoli su altri due trapianti eseguiti al Monaldi” cambiato dopo avere postato in “Cuore “bruciato”, il Monaldi sospende due medici. Martedì l’incarico ai periti per l’incidente probatorio sull’autopsia del bimbo”
Solgenitsin scrisse che in URSS era consentito lamentarsi delle disfunzioni locali del sistema, ma opporsi al sistema stesso portava al gulag. Similmente, nella medicina liberista si può denunciare un fatto, ma come eccezione di un sistema valido; a volte col risultato di estendere il sistema*. Qui mentre certi aspetti sono sotto il super trouper, altri, prossimi e determinanti ma intoccabili, rimangono nel buio. I PM di Gratteri rispettano il buio guardando altrove. Lunedì 2 marzo saranno 9 giorni che non è ancora fissata la data dell’autopsia. In un caso come questo, dove si è spacciato per vivo un morto**, col ritardo i fenomeni degenerativi da ECMO si confonderanno con quelli del cadavere freddo.
Non si ha notizia che i PM stiano valutando il primo sacro tabù: la diagnosi della cardiomiopatia, per gravità e per attribuzione dell’etiologia. Con la conseguente appropriatezza delle indicazioni a un trapianto. Trapianto che qui gronda atteggiamenti “self-serving” truculenti. Es: “many children have a favorable prognosis. An analysis of outcomes by era shows improved transplant-free survival for children with idiopathic DCM [cardiomiopatia dilatativa] in the current treatment era [4]. Moreover, multiple studies have noted normalization of cardiac size and function in 20–40% of childhood DCM cases [5–9]. (Ra-id Abdulla. Pediatric cardiology, Springer 2024).
* La linea del mammografo
** La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
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1 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Era la prima volta che vedevo un torace vuoto”, la testimonianza dell’infermiera presente durante il trapianto a Domenico Caliendo”
4 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Orrore per la sua condotta. Gogna mediatica non può essere un’attenuante”, la pg di Milano ricorre in Cassazione contro lo sconto di pena per Alessia Pifferi”
In questi casi noi pubblico invece di accanirci dovremmo lasciare ai giudici la decisione sul numero degli anni di carcere. Perché è difficile distinguere tra la pena del carcere e il castigo del marchio terribile che il destino ha impresso sulla sciagurata. Soprattutto, abboccando all’esca del truculento, dell’orrore che fa fremere, si accetta di farsi distogliere da aspetti meno vistosi ma più gravi. Qui il libero definire le persone con perizie psichiatriche. Con la Pontenani promossa opinionista sulla RAI. Uno dei mezzi per controllare e sovvertire la giustizia*, permesso e praticato dai magistrati.
L’esibizione del truculento per occultare e favorire l’indicibile appare avvenire anche nel caso del piccolo Domenico**. Si mostrano fatti orripilanti, ma non si parla di come si sia trapiantato un bambino che non era nelle gravi condizioni che giustificano un atto pesantissimo come un trapianto di cuore pediatrico. Non si dice che la medicina finalizzata a soldi e gloria vuole pazienti sani, per fare figurare successi. Additando solo suoi “preti peccatori” si rinforza il dogma che la medicina è in sé santa. Tenendo nulle le protezioni del cittadino dalle sue manipolazioni strutturali e anzi invertendole***.
* Patologizzazione surrettizia e materiale
** La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
*** La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione
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7 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Famiglia nel bosco, il video della madre allontanata dai propri figli. La legale: “Urla strazianti””
Sembra che la magistratura abbia interesse a presentarsi come il castigamatti di chi non cede i propri figli a interessi costituiti. A Vicenza, dove è PM un fratello del cardinale Parolin, non si perseguono le truffe di basso conio delle terapie alternative, ma i genitori che esitano nel consegnare i figli ad una oncologia ufficiale deviata dal business vengono processati attribuendo loro una volontà di uccidere i figli*. Qui strappano a bambini piccoli la madre; e i figli piccoli ad una madre, che applica un modello criticabile, ma non è indegna. Come per infierire, la reclusione prolungata non essendo bastata a spezzare le volontà.
Inesorabile e oltranzista con hippies inermi, negli stessi giorni non si ha notizia di controlli della magistratura sull’appropriatezza dell’indicazione – che appare forzata per interesse – al trapianto come terapia per il piccolo Domenico Caliendo. La verifica doverosa, avversa alle frodi legalizzate delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti base di interessi colossali e possenti, potrebbe portare ad una rivelatrice accusa di omicidio per dolo eventuale.
Il popolo in nome del quale dicono di agire viene tenuto nell’ignoranza su gravi insidie del potere, e allo stesso tempo spinto verso tali insidie minacciando dure punizioni se non si obbedisce a figure di autorità che i magistrati spalleggiano. Votiamo No, ma turandoci il naso.
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10 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Grasso “Famiglia nel bosco, il presidente del tribunale dei Minori di Genova: “Meloni attacca i giudici ma contraddice il decreto Caivano che ha fatto lei””
Censurato
Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.
Forse i giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline fanno come suggeriva Renzi: lavorano per il Sì. O forse vogliono far vedere ai grandi poteri stakeholder quanto sono bravi nel minacciare il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: la magistratura nel frattempo tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto. Sfrenati sui figli di utopisti, a tre scimmiette sui bambini inghiottiti da bramosie scellerate.
La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’abuso del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano antropologicamente così lontani dai politici loro rivali**.
* Il fuorigioco etico
** Antropologicamente diversi ?
Seconda versione. Pure censurata
Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.
I giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline ricordano la battuta di Renzi: lavorano per il Sì. Di sicuro sono graditi ai grandi poteri stakeholder nel minacciare in questo modo il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: nel frattempo si tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto.
La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’uso strumentale del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano così lontani dai politici loro rivali.
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11 marzo 2026
Blog de il Fatto
Commento al post di E. Battista “La cura contro il cancro è stata nascosta dalla CIA? Un vecchio documento del 1951 ritorna virale sui social: l’esperto spiega cosa c’è di vero (e falso)”
Osservo le frodi mediche strutturali da molti anni. Di evidenze attendibili su cure miracolose soppresse non ne ho incontrate. Ho trovato numerose e frequenti tipologie affini. Ne cito tre.
Cure acquisite ignorate. L’ignorare il patrimonio di conoscenze sulle affezioni respiratorie virali in nome di una asserita assoluta novità del covid, col risultato di simulazione iatrogena di epidemia.
Complottismi ufficiali. L’origine di laboratorio per il covid, irrealistica, che copre le dolosità diffuse.
“Il medico che ti vuole bene” e ti evita trattamenti che sono standard ma sono eccessivi e dannosi. Es. i trapianti di cuore pediatrici sono brillanti quanto a validità sperimentale, ma la validità e soprattutto l’utilità cliniche sono ridotte da una serie di impedimenti. Allora si bara. Si sfrutta la cardiomiopatia dilatativa, spesso complicanza di infezioni virali (o di vaccinazioni…) non sempre mortale: sue presentazioni gravi possono migliorare e anche risolversi; ma il bambino resta in lista, col doppio vantaggio di rimpinguare il “disease reservoir” e di operare su un soggetto più robusto, quindi con maggiori probabilità di successo. Forse se il piccolo Domenico Caliendo avesse avuto un medico che gli voleva bene sarebbe stato sottoposto al “wait and see” consigliato* e oggi abbraccerebbe la mamma. Ma questo è più tabù dei tanti segreti, veri e fake, sulla CIA.
* Recovery of Heart Function in Children With Acute Severe Heart Failure. Transplantation, 2008.
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13 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Donazioni di organi in aumento nel 2026, nessun calo dopo il caso del piccolo Domenico. Il 28 aprile gli esami su i due cuori”
E’ uscita sul JAMA una ricerca che stima che certi comuni noduli della tiroide sono sovradiagnosticati come cancro aggressivo e quindi operati nel 72%-94% dei casi; mostra che le asportazioni chirurgiche non necessarie sono causate – o ottenute – dalle ecografie, che esorta a ridurre. Come le storie delle guerre non partono dall’invasione, le storie mediche non cominciano con le terapie ma per essere comprese correttamente vanno ricostruite dall’inizio. Tanto più in questo caso la vicenda, la sequenza di fatti rilevanti, comincia da ciò che ha portato alla diagnosi e all’intervento. Non con l’espianto e il mancato trapianto. Il referto anatomopatologico del cuore espiantato a dicembre 2025 dev’essere disponibile dal gennaio 2026. Non va escluso dalle notizie sul caso. Prima ancora, per una patologia della meccanica circolatoria come quella diagnosticata a Domenico la storia clinica non è meno importante e dirimente dell’anatomia patologica macroscopica e l’istologia. A differenza di quel che fanno credere i film, i riscontri autoptici per decessi di pazienti non cominciano sul tavolo settorio ma sulla scrivania: esaminando criticamente le cartelle cliniche. Cosa risulta sull’insorgenza della malattia, sul suo inquadramento etiologico, sull’andamento della sua gravità? Quali erano le condizioni oggettive di Domenico quando è stato dato inizio alla procedura di trapianto? Quale prognosi è stata formulata e in che termini è stata comunicata ai genitori?
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16 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cuore bruciato, la Regione dispone ispezione nell’azienda ospedaliera: “Quadro di gravi criticità””
“Si può peccare per ignoranza ma si può anche peccare per interesse. La competenza tecnica può fare evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo” (Pareto). Ci si concentra sul primo male, i disastri derivati dall’ordinamento interno satrapico di un piccolo feudo. Ma si protegge e si promuove il male per interesse: l’inappropriatezza delle indicazioni al trapianto per questo bambino. L’intersezione con il grande business della medicina supply-driven. Che non vuole satrapie sbracate, centrate sull’interesse personale dei medici e con sconci che screditano il sistema. Ma neppure una medicina subordinata al miglior interesse del paziente, cioè moralmente integra, che coarterebbe gli affari. Vuole una medicina che crea profitto in primo luogo per gli investitori, con sovratrattamenti condotti in maniera professionale. Es. con più bambini possibile trapiantati, anche quando il trattamento dovuto sarebbe il wait and see*. Grillino di alto livello, il già presidente della Camera dei deputati è la figura giusta per un’operazione che sembra combattere le storture del potere e in realtà le porterà a un livello superiore.
* Recovery of Heart Function in Children With Acute Severe Heart Failure. Transplantation, 2008.
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18 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Modificarono la cartella clinica di Domenico Caliendo”, la nuova accusa dei pm di Napoli a due cardiochirurghi”
Non appare che il bambino, con la diagnosi di una malattia rara, seria, ma che non di rado si risolve, fosse affetto da uno scompenso cardiaco di gravità tale da autorizzare un trapianto, intervento che causa pesanti danni, e rischi, anche di morte. Per chi sa quali interessi muovono il campo delle malattie rare, es.*; come la rarità, accoppiata all’eclissare il fenotipo clinico a favore del “treating lab results”, consenta l’elusione della validazione scientifica di test hi-tech e di criteri “consensus”, corporativi, in conflitto d’interesse, e così la generazione di sovradiagnosi e sovratrattamenti**, di carne per il business* dietro al patetismo degli spot tv, suona ulteriormente sinistro che il cardiologo, che si è chiamato fuori dimettendosi, si occupi di malattie rare cardiovascolari. I PM di Gratteri restringono il quadro agli aspetti pulp, adatti ai talk show addomesticati e che addomesticano. Forse invece non stanno omettendo il lato oscuro, intoccabile, protetto da grandi interessi: l’appropriatezza clinica della decisione di trapiantare. Ma per ora non sembra.
*Pharmaceutical Marketing for Rare Diseases. JAMA, 2017.
**“In rare diseases, clinical severity tends to be overestimated … uncertainty increases the risk of medicalization and over-treatment for individuals with attenuated disease variants, or even benign conditions not requiring treatment”. Wilson and Jungner Revisited: Are Screening Criteria Fit for the 21st Century?. Int J Neonatal Screen, 2024.
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22 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella “Domenico Caliendo, perché non fu usato il Berlin Heart? Le indagini dei pm per verificare alternative all’Ecmo”
Il Berlin heart è una pompa aggiuntiva, che assiste il cuore; ha una funzione ponte, che comporta danni e rischi. Il suo uso come cuore artificiale totale, come si chiede qui, è altamente sperimentale, e non ha dato risultati che permettano di introdurlo*. In queste ore si vota su se avere un sistema giudiziario alla “Law and order”, dove la promiscuità è tra polizia e PM. In USA c’è una giustizia per le persone comuni e una per il potere. In un episodio della serie un bambino mette delle batterie in bocca a una bambina che aveva uccisa, pensando così di riportarla in vita. E’ con idee analoghe che anche nel sistema giudiziario tradizionale si distorce a favore del potere. Domenico era condannato nel momento in cui gli è stato tolto il cuore senza avere di che sostituirlo. Solo la più improbabile combinazione di eventi favorevoli, a partire dalla disponibilità ad horas di un terzo cuore, avrebbe potuto forse tirarlo fuori. Si fantastica su un miracolo di San Gennaro – un miracolo di qualche santo tecnologico – un allineamento di eventi eccezionali multipli, e si chiudono gli occhi sulla pistola fumante, il disallineamento tra interessi dell’offerta e del paziente che ha portato a trapiantare senza valida indicazione.
*Disappointment are often the positive stepping stones towards success: expanding the use of total artificial hearts to infants. J Thorac Cardiovasc Surgery, 2019.
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26 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il presidente della Consulta: “Ancora inascoltato il monito sul fine vita. Il Parlamento ci convochi in audizione””
Poteri sovranazionali hanno lanciato in più paesi il tema di una necessità e un diritto, inediti nella storia, a farsi uccidere. Venditori levantini, “they turn a liability into an asset”. La liability è l’invecchiamento della popolazione, e in genere i non produttivi. L’asset è che con il colpo di grazia legalizzato si unisce all’eliminare il poter vendere ancor più prodotti medici futili ma lucrosi. Sofferenze e degrado aumenteranno*: l’omicidio può liberare dal dolore, ma può anche occultare crimini, specie in medicina. Lo mostra il caso di Domenico Caliendo**; dove si copre lo scempio madornale, che il bambino non era così malato da autorizzare un trapianto.
La Costituzione andrebbe custodita contrastando la manovra, ponendo che l’omicidio a domanda è giustificabile solo in un ristretto numero di eccezioni, e blindandolo. Eccezioni sfruttate dalla propaganda per generalizzarlo come routine; a fini cannibaleschi***. Una Consulta “a Berlino” dovrebbe ammonire che la legge va mirata contro dolore e degrado in toto, non solo quelli in extremis, spesso iatrogeni; e deve quindi evitare in primo luogo i sovratrattamenti ab initio, v. Caliendo, che così invece sono favoriti*. Ma i palazzi non proteggono dalle predazioni del potere: le trasmettono mimetizzandole, facendo propria la disinformazione.
*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
**La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
***Attali J. Vita morte della medicina. L’ordine cannibale.
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28 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cuore bruciato, la famiglia del piccolo Domenico chiede 3 milioni di risarcimento al Monaldi. L’ospedale: “Valutazioni in corso””
20 anni fa la cardiomiopatia dilatativa, rara, costava 4-10 miliardi di dollari all’anno negli USA*. Muove oggi molto di più. E’ adatta allo sfruttamento commerciale, essendo sia seria, talora mortale, sia suscettibile di risolversi in buona parte dei casi, così che facilita i trucchi che attribuiscono guarigioni a cure**. La si è usata per forzare il trapianto, riservato ai bambini con scompenso cardiaco grave e prognosi infausta.
Per di più sta venendo potenziata come moltiplicatore con la medicina molecolare, che porta a sovratrattare sulla base di test genetici sofisticati ma fallaci; nell’ambito di ciò che viene salutato come l’alba di una nuova pediatria: la “transformation from a niche subspecialty to a core health system”***, che con i test genetici moltiplicherà il parco bambini, etichettando sani come malati, e così arricchirà investitori e operatori.
3 Meuro è una somma irrisoria rispetto ai soldi degli interessi ai quali occorre non sia svelato al pubblico il sommerso della storia, il 90% dell’iceberg tossico. Gratteri, adamantino e scevro da ambizioni politiche che impongono di reggere il gioco ai crimini di alto livello, è una garanzia in più. Garanzia che il bummock verrà fatto affiorare dalla pur salterina magistratura napoletana.
*Incidence, Causes, and Outcomes of Dilated Cardiomyopathy in Children. JAMA, 2006.
**Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
***When Rare Is Common—Rethinking Pediatric Genetic Care. JAMA, 25 marzo 2026.
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31 marzo 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Capezzuto “Con Gratteri un salto di qualità nella lotta alle mafie: la reazione dei clan era prevedibile”
15 aprile 2026
Substack di J. Engler “Sanity unleashed”
Commento al post “The $8 Million body: peeking under the bonnet…”
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This entry was posted on 24 February 2026 at 21:37 and is filed under -.
In Italy on Dec 2025 the heart to be implanted in 2 years old Domenico Caliendo was burnt by using dry ice to keep it refrigerated. Despite of this, or perhaps because of it, the cardiosurgeon explanted Domenico’s native heart and implanted the necrotic heart. He tried to keep the crass mistake covered, and to attribute death to just an unsuccessful transplant. Iatrogenic damage can regard the process or the product. The latter kind is admitted even more rarely than the former. While the scandal enrages on the italian media about the error of incompetence in the process, omertà rules about the crime in the product: Domenico was not so severely ill as to need the transplant. The diagnosed disease, dilated cardiomyopathy – the major disease reservoir for pediatric heart transplants – can recover in a large portion of cases, and Domenico was jumping around at home, not in a terminal heart failure condition.
In dealing with the ethics and the criminology of transplants, two useful concepts are “misalignment” and “supply driven”. Organ transplants have a remarkable experimental validity: under optimal laboratory conditions, say on healthy monozygotic twins undergoing the transplant side by side. Clinical validity and utility are hampered by misalignments. Ideally, both the donor and the recipient should be healthy; the donor should be alive; they should be geographically close; the quality of immunological compatibility is inversely related to the chance of matching; correct clinical timing, with the organ available not too soon to call for a transplant, and not too late when irreversible systemic damage in the recipient has already occurred, further lowers the probabilities of correct matching. Organs are scarce, and in some cases so are recipients who really need the transplant, as for Domenico.
The awe-inspiring idea of spare parts for the body, legitimated by feasibility under favourable conditions, has allowed supply driven medicine, and the degeneration it carries: the forcing of alignments in face of forbidding misalignments. Execution of transplant can be decided by the supply side in its interest, by forcing alignments, that do not regard only organ harvesting. Transplants can be done without a valid clinical indication, e.g. just because a center needs a number of them for accreditation, as for Domenico. It is revealing that the pope in praising the “donor culture” – rightly criticized by Perez – has added “Occorre sempre vigilare per evitare ogni forma di mercificazione del corpo umano e di garantire ai trapianti criteri giusti e trasparenti” (Leone XIV: il dono degli organi non ha prezzo, è un segno di fraternità. Vatican news, 26 marzo 2016. The sentence is in italics in the text).
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17 aprile 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella “La gip “applica” la sentenza della Consulta del 2024 sul sostegno vitale. Archiviati Cappato, l’ex senatore Peduca e il figlio di Sibilla Barbieri per il suicidio in Svizzera”
In Spagna è stato sollevato un caso sul medico che ha gestito l’eutanasia, eseguita giorni fa, di una venticinquenne: è la responsabile di un programma trapianti, e risulta che l’ospedale abbia sollecitato l’omicidio con l’argomento che gli organi della ragazza erano prenotati per trapianti. La magistratura, mentre forza ulteriormente le indicazioni di una Consulta già arrendevole sui voleri di poteri superiori, mentre si associa a privati, scotomizza il tema non secondario dei conflitti di interesse nell’omicidio medicalizzato. Ci sono forti interessi nel rendere routine uccisioni giustificabili solo in casi estremi. Dal familiare che vuole sbarazzarsi di un peso e trarne vantaggio, al business biomedico, che con la legalizzazione del colpo di grazia aumenterà l’accanimento terapeutico, e con esso sofferenze e indegnità da cure futili e lucrose*. Compito di legislatori, giuristi e magistrati dovrebbe essere di circoscrivere con solide barriere i pochi casi che legittimano l’omicidio medico e frenare l’accanimento, non di liberalizzare accanimento e colpo di grazia.
A Napoli si affittano le barelle per bivaccare nei PS. Zelo sull’ammazzare, come voluto da grandi interessi, mentre si lascia allo sbando la sanità per chi vorrebbe campare. Candore virginale su quali reali intenzioni queste eroiche dedizioni alle vite degli altri coprono. Con Cappato e i suoi magistrati abbiamo dei Buoni Samaritani con la Luger.
* Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
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28 aprile 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cuore “bruciato”, dodici quesiti ai periti per la verità sul trapianto di Domenico Caliendo. Attesa per l’incidente probatorio”
Quando ero resident in Anatomia patologica a Boston era per trapianti che, se di turno, potevo essere chiamato es. alle 3 di notte. Ricevevo il fegato appena espiantato dal ricevente. Lo descrivevo, misuravo, fotografavo. Prelevavo campioni di tessuto, li caricavo nella macchina che li processava e la facevo partire. Al mattino i blocchetti sarebbero stati pronti e i tecnici ne avrebbero ottenuto i vetrini. Il referto sullo stato del fegato sarebbe stato emesso entro 24 ore dall’intervento. Per il cuore nativo di Domenico, espiantato nel dicembre 2025, il luminare Fineschi, consulente di Oppido, a fine aprile del 2026 dice che “è troppo presto” per esprimere pareri*.
Dev’esserci un referto anatomopatologico del Monaldi, con macro e micro, sul cuore nativo. Che dice? Se non ci fosse, o comunque se si sovvertisse la storia clinica facendola partire da un esame eseguito con insistito ritardo, dopo che si sono messi in gioco reputazioni, condanne, la verità al pubblico e con essa grandi interessi, ciò si aggiungerebbe alla catena di omissioni e comportamenti orientati a coprire e manipolare.
Resta, e vale più di qualsiasi istologico, un bambino che da vivo e intero nei filmati non appare affetto dal grave scompenso cardiaco che giustifica un trapianto; essendogli stata diagnosticata una malattia che di frequente a quell’età si risolve, la cardiomiopatia dilatativa.
*Bambino morto dopo trapianto a Napoli, eseguiti accertamenti sui due cuori di Domenico. Sky tg24, 28 apr 2026.
29 aprile 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella “Cuore “bruciato”, l’avvocato Petruzzi: “Abbiamo prove che il cardiochirurgo accettò il rischio che Domenico Caliendo morisse””
Ricordo una conferenza dell’attuale Procuratore di Napoli Gratteri. Esordì raccontando che a una cena di Riina uno dei commensali venne sgozzato mentre mangiava, da dietro, e gli altri fecero come se niente fosse accaduto. Di racconti agghiaccianti sulla mafia ce ne sono tanti. Penso che il profluvio serva a coprire crimini dei colletti bianchi 1. Come i sovratrattamenti. Il cui schema di base è semplice: lo stesso della frode dell’autoriparatore che sovradiagnosticando esegue e si fa pagare la sostituzione di un pezzo non necessaria 2. Nello sfatare il mito che i crimini dei colletti bianchi non siano mai violenti, un giurista e un criminologo portano ad esempio i sovratrattamenti chirurgici 3. Sottoponendo senza reale indicazione un bambino a cure chirurgiche rischiose si accetta che possa morirne. Ma questo dolo eventuale è troppo grande per essere riconosciuto. Nella medicina attuale si può solo accusare di non averne applicata a sufficienza. Come per Domenico, che era già stato ucciso togliendogli il cuore senza avere un cuore da impiantare. Assecondando una concezione istintiva elevata a ideologia perversa 4 si finisce per favorire le violenze già ben tutelate del business biomedico.
1 Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino
2 Payne BK. White collar crime. 2017
3 Pepinsky HE Jesilow P. Myths that cause crime. 1992.
4 “The need to act is a strong driver of overtreatment in medicine.” Harris I. Surgery, the ultimate placebo. 2016.
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4 maggio 2026
Blog de Il Fatto
Comento al post “Domenico Caliendo, spuntano altri casi di organi ‘congelati’. L’avvocato della famiglia: “Non è un evento eccezionale. Avrebbero dovuto prevederlo” “
CENSURATO
Il Fatto riporta oggi (oltre a Stasi scagionato) la morte del PM che accusò Tortora su indizi inconsistenti e la parola di soggetti inattendibili. Calamandrei diceva “Se mi accusassero di avere rubato la Torre di Pisa, io, intanto, mi darei alla latitanza” probabilmente perché sapeva che in ambito giudiziario ci si può trovare in un mondo onirico* dove non vale la logica del mondo reale; vi aleggia un potere di deformarla. L’onirismo istituzionalizzato è uno dei mali che accomunano giurisdizione e medicina. I due spesso si congiungono. Dovrebbe bastare l’irrinunciabile buon senso, dato il rischio mai azzerabile di incidenti, che possono essere i più vari, “s**t happens”, per tenere fermo il punto che non si può cavare dal petto un cuore prima di averne in mano un altro valido. Come ribadiscono testi specialistici**. Ridurre l’ovvio inviolabile a regolamenti è una caricatura del rigore***.
Al quale viene associato il lassismo di non verificare perché si è trapiantato un bambino le cui condizioni appaiono lontane da quelle che lo giustificherebbero. Ai trapianti come industria necessita l’onirismo, coi suoi pesi squilibrati. Il Senato dà manforte con questo incontro dal titolo mielato, “Il dono della vita nel sistema trapiantologico italiano”.
* L’elasticità onirica
** La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
*** Parachute use to prevent death and major trauma when jumping from aircraft: randomized controlled trial. BMJ 2018.
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21 maggio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Iannuzzi “Dopo il folle gesto di Modena si chiede di nuovo più repressione e sicurezza: nessuno si interroga mai sulle cause”
Da studente di medicina rimasi sorpreso di come e quanto il corpo umano sia compartimentalizzato. Dalle grandi sierose alle creste mitocondriali, è una successione serrata di membrane, setti, barriere. I passaggi sono regolati, talora impediti; ciò non causa danni ma armonia; è quando non avviene che compaiono i guai. E’ così anche per i gruppi umani. Se come ordinato da poteri forti si travasano e si mescolano gruppi etnicamente lontani tra loro, sono da attendersi scompensi, miscele esplosive, e anche manine con lo Zippo, dietro alle cantilene sul volersi bene.
Lasciamo perdere Salvini coi suoi petardi. “Nessuno si interroga mai sulle cause”. Accade che anche i magistrati lo facciano, in maniera sofisticata: esaltando a dismisura cause prossime per occultare la trave delle cause prime, dovute a poteri intoccabili. Appare lo stiano facendo anche per il piccolo Domenico, che è stato ucciso togliendogli il cuore; la magistratura non considera come dovrebbe se fosse lecito toglierglielo, nonostante ci siano lampanti evidenze che questo sia uno dei casi – descritti in riviste specialistiche – di trapianti immotivati e nocivi giustificati manipolando ad arte l’assistenza medica. Arzigogola invece sul susseguente disastro del mancato impianto e sulla macabra farsa di un ulteriore cuore. Si perpetua così, rafforzandola, una narrazione ingannevole, deleteria, sui trapianti di cuore pediatrici. Parlare tanto delle cause derivate per servire il motore immobile, i voleri del trono.
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25 maggio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Marfella “Ho incontrato Papa Leone ad Acerra: dopo anni di battaglie contro Terra dei fuochi, sono scese lacrime”
Gli sversamenti sono come la chiusura di Hormuz, che continua, a vantaggio di speculatori, nonostante ci siano i mezzi (e l’assenza di remore) per toglierla. A certi mali si dà potenza infera, nota Manzoni, che credeva in una delicata versione del cattolicesimo ma non era fesso*.
Molti errori o frodi in epidemiologia derivano dal non stratificare i gruppi. Per Marfella ne esistono due: il suo, “possiamo definirci utili, umili, preziosi e casti”, e i “negazionisti prezzolati”. In una tabella 2×2 che incroci moventi e posizioni i sottogruppi sono 4: oltre ai santi e ai negazionisti pagati ci sono gli onesti che criticano l’allarme nel merito come gonfiato e volto a un contropacco sugli sversamenti**. Non sono prezzolati. Invece che appoggi da papi, PdR, politici, CC etc. ricevono mascariamenti, e finanziamenti negativi togliendogli il loro, more mafioso. La 4° categoria è quella dei collaborazionisti, che praticano il contropacco**.
L’ostensione alla sangue di S. Gennaro del cluster che consente, contro il dono di Dio della logica, l’attribuzione apodittica al solo inquinamento di eccessi di diagnosi di cancro, è dovuta a santità. O è un’altra delle unholy alliances con “concentrati mortali di interessi oscuri”***; citati dal papa ad Acerra, come in una anfibologia.
* I terroristi samurai e la mafia AFD
** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
*** Operation Gladio. The unholy alliance between the Vatican, the CIA, and the Mafia.
@ Antonio Marfella: Un territorio pesantemente inquinato e contaminato è certo una vergogna. Ma c’è anche la vergogna di ritorno, di sfruttarlo per spingere la popolazione verso la medicina commerciale. C’è un’etica degli allarmi. Pensate di rispettarla spingendo i sani, agitando una Scilla gonfiata, verso i reparti di oncologia tacendo della Cariddi vera di sovradiagnosi e sovratrattamenti? Partecipate come tutti quelli che hanno voce agli allarmi permanenti e alla implacabile disinformazione pro business biomedico. Tutti uniti in una santa alleanza. Inclusa la reg. Campania, es. De Luca sul covid.
O la procura di Napoli e i media, che stanno propalando l’idea perniciosa che un bambino che corre e salta con una diagnosi [dubbia] di cardiomiopatia dilatativa sia da trapiantare*. Su questo l’unica voce diversa nella monotonia di falsità è stata quella del papa: “Occorre sempre vigilare per evitare ogni forma di mercificazione del corpo umano e di garantire ai trapianti criteri giusti e trasparenti.”** [In corsivo nel testo]. Ma gli interessi sono enormi, gli attori i più potenti, e il clero è della partita. Così il papa matematico non farà applicare il modus ponens alla sua giusta esortazione, ma più probabilmente quella che chiamo “la rinnegazione del conseguente”***.
* La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
** Leone XIV: il dono degli organi non ha prezzo, è un segno di fraternità. Vatican News, 24 mar 2026.
*** La rinnegazione del conseguente
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Brescia, 3 giugno 2026
report@rai.it
Dr. Sigfrido Ranucci
Dr.ssa Claudia Di Pasquale
Pensando che Il Fatto avrebbe riportato il vostro servizio del 31 mag 2026 sul caso Caliendo, avevo preparato un commento per il blog de Il Fatto, che però non ha ripreso il servizio di Report. Ve lo invio:
Commento di 1500 caratteri per Il Fatto, non sottoposto:
Tangentopoli docet: il gioco preferito di magistrati e giornalisti è di apparire coraggiosi paladini agli occhi del pubblico, attaccando la “mafia perdente”, mentre si acquisiscono meriti presso i poteri superiori aiutandoli nell’instaurare un nuovo corso di corruzione, legalizzata. Qui si mostra il più disgraziato inciampo nel processo medico ma si esalta il prodotto, con i suoi deliberati gravissimi vizi. Non si dice che un trapianto di cuore pediatrico non è come sostituire un pezzo in un motore: “is not a cure or a repair”* ma “the ultimate palliative option”**. E’ uno sbarcare su un’isola ostile e bruciare le navi non avendo altra scelta. Domenico non appariva in condizioni tanto gravi né con fattori prognostici tali da sbarcarlo. Invece di indagare l’appropriatezza, si rilancia l’action bias a livello fantascienza: per un bambino lasciato senza cuore, bridging con ventricular assist devices in assenza dei ventricoli, sostituiti con un pezzo di carne morta. Un gigantesco spot – innescato da una strana soffiata tramite Il Mattino – che celebrando superpoteri (falsi), e insindacabilità (abusiva) del prodotto, i trapianti, indottrina e inganna esponendo i bambini a insidie terribili. In futuro non si vedranno scempi come questo; ma si avrà un incremento del giro d’affari da aumento di trapianti non giustificati ma “puliti”.
*Moller JH et al. Pediatric cardiovascular medicine. 2012.
**Rossano JW et al. Heart failure in the child and young adult. 2026.
Segnalo anche sul mio sito menici60d15:
– La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
– Giornalismo medico
– Quello che Report non dice
Credo che il servizio di Report disinformi. Ho trovato utile l’ultima parte, dove mostra responsabilità del Centro nazionale trapianti – ma scusandolo indebitamente. Questi trapianti hanno un problema di disallineamento tra validità sperimentale e validità e utilità cliniche. In condizioni sperimentali, dove cioè si controllano le variabili, a partire dai soggetti donatori e riceventi, es. su animali da laboratorio selezionati, sani e robusti, con perfetta compatibilità immunologica, operati su due tavoli affiancati, i risultati sono brillanti. Nella pratica medica, dove le variabili biologiche e cliniche non sono controllabili ma bisogna adattare ad esse l’intervento, come il matching tra disponibilità di organi espiantati e timing appropriato del trapianto nel ricevente, invece ci si trova in condizioni non ottimali, e i risultati degradano. Per avere le statistiche migliori, o almeno presentabili, occorre riallineare: non il trapianto per il bambino, ma il bambino per il trapianto, per riavvicinarsi alla situazione sperimentale. Scambio che si è affermato come filosofia diffusa tra gli addetti, e che il Centro nazionale trapianti mostra avere favorito. Tra gli elementi principali dello scambio tra “l’intervento nell’interesse del bambino” e “il bambino nell’interesse dell’intervento”, le indicazioni al trapianto.
“Quell’imbarazzo nasconde un’impotenza” ha commentato Ranucci sull’arrampicata sugli specchi del direttore del Centro nazionale trapianti Feltrin riguardo al via libera al Monaldi. “Impotenza”? E’ stato un non impedire misfatti che si aveva il dovere e il potere di impedire. L’imbarazzo nasconde un concorso di responsabilità. Tra l’altro, anche sul mero piano dei protocolli non era questione di nuovi reparti, quanto di numero minimo di trapianti/tempo. Hanno acchiappato Domenico per racimolare un trapianto. Il Centro nazionale trapianti l’ha reso possibile. I trapianti di cuore senza reale necessità, su decisione arbitraria, talora sostenuta da manipolazione degli esami, sono descritti nella letteratura specialistica. Un Centro di coordinazione e controllo dei trapianti dovrebbe considerare anche questa evenienza. E appare che la consideri, ma all’incontrario, favorendola. Report si è accodato a una narrazione parziale che alla fine rafforza un sistema perverso.
Distinti saluti
Francesco Pansera