14 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Io sono libera perché antifascista”: il botta e risposta tra Serena Bortone e la sua ospite su Rai3 fa il giro del web”
CENSURATO IN BLOCCO dopo l’ultima risposta a Silvestrini
La Bortone era nell’equipaggio della prima ondata del bombardamento mediatico h24 sul covid: ha sparso disinformazione e terrore RAI al mattino per mesi e mesi. Se fossimo davvero una repubblica antifascista, o anche solo un Paese serio, verrebbe processata e formalmente epurata, o almeno allontanata in silenzio dal servizio pubblico, come propagandista della varietà finanziaria del fascismo*. E anche in quanto partecipante alla farsa bipartisan del fascismo e antifascismo da Amarcord (dal minuto 40 al minuto 55 del film) dietro alla quale i capocomici di entrambi i gruppi di figuranti servono il totalitarismo moderno **; questo sì fascismo che fa paura, basato sulla manipolazione mediatica. E’ invece protetta, ricompensata, e dà pure lezioni di antifascismo.
*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone
**Desmet M. The psychology of totalitarianism. Chelsea Green, 2022.
@ mcel. Come tanti, S. Bortone ha fatto parte del covid; solo apparentemente della reazione al covid. Sembra ovvio e indiscutibile che le cure e misure in reazione alla malattia siano una cosa diversa, e opposta, dalla malattia. Invece spesso ciò che vediamo come cura è parte della malattia. Es.
There are two causal pathways connecting vaccination and excess mortality: the first, adverse events, we have covered, and the second is a specific kind of AE – antibody dependent enhancement (ADE) (there are others such as original antigenic sin) [15]. Put simply, once vaccinated with an mRNA covid vaccine auto-immune disease may result where the vaccine enhances subsequent infection with the same or related respiratory viruses.
Succede spesso per gli effetti avversi, simili agli effetti della malattia, alla quale vengono attribuiti, portando ad aumentare la terapia, in un circolo vizioso. Nel caso del covid la reazione – come le centinaia di ore di disinformazione della Bortone – ha costituito in realtà gran parte della malattia. Suona strambo che ciò che dovrebbe rimediare invece aggravi, o sia esso stesso il male; ma è un’assurdità reale e frequente. Politici che affossano ancor più il Paese, magistrati parziali verso il più forte e il più spregiudicato, giornalisti che diffondono gli inganni del potere.
@ Matteo Silvestrini. Alla base del pensiero fascista, spiega il citato Desmet, c’è l’abbandono del senso morale individuale per affidarsi a chi dice di dare ordini per un presunto bene collettivo. Desmet lo illustra a proposito dell’operazione covid. L’essenza del fascismo è anche di darsi ragione a priori. Come fate voi, come fa lei, passando al bulverismo*. Il fascismo è gregario; voi infatti tra gli slogan ripetete Hotez, importante propagandista pro covid, che etichetta come fascista chi contesta i diktat covid.
Il fascismo è anche una mistica. Ironicamente, avete fatto della scienza una fede. Quando la scienza non chiede di essere creduta, ma verificata. Chi non crede è un nemico, uno spostato, un complottista. Manomettere e prostituire così la scienza è un crimine contro l’umanità.
E’ tipico del fascismo anche il successo di certi eterni tipi umani. Lei ha la faccia di ricordare a sostegno dei suoi spocchiosi insulti la frase di De Andrè sulla non esistenza dei poteri buoni, che cito anch’io. La Bortone dice – su Famiglia Cristiana – che don Milani le ha insegnato a pensare con la sua testa. Mentre l’evidenza è che, pur non sprovvista cognitivamente, non sapesse ciò di cui parlava sul covid, né le importasse, intenta a fornire la stimolazione parossistica del groupthinking; l’opposto del pensiero libero, e un altro aspetto del fascismo che servite.
* Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche
@ Matteo Silvestrini. “Il problema di voi complottari della pandemia è che avete perso il senso della misura”. Il problema di voi midwit è che il senso della misura non l’avete, mentre pretendereste di esserne l’incarnazione. Invocare la misura in questo caso è come sostenere che la verità sta nel mezzo in una disputa su se la Terra ruota da Est a Ovest o da Ovest a Est (cit. Kendall). L’approccio svizzero “più equilibrato” – in realtà meno fraudolento e meno iatrogeno – è associato a una mortalità cumulativa covid di poco più di un terzo di quella dell’adiacente civilissima Lombardia. (1647/mil contro 4740/mil, dati di oggi 15 gen 2024 Worldometer e Sole 24 ore). La Lombardia ha dato l’anomalo picco record mondiale di letalità* che ha giustificato il fascismo sanitario. Non ci sono giornalisti, magistrati, politici, patrioti coi gagliardetti, antifascisti, che indaghino su questa mostruosa anomalia. Davanti a esiti rovinosi solo omertà, bavagli, impunità e premi ai responsabili.
Il suo attribuire la responsabilità all’ipocondria degli italiani, non a chi li ha terrorizzati, disinformati, mal guidati, mal curati e ricattati, non è un grande esempio di senso della misura; ricorda figure estreme, ma molto diverse da quelle dei partigiani che caddero per la libertà o dei giornalisti uccisi per avere fatto il loro dovere**.
*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**La figlia di Vanna Marchi: “Noi criminali? No, coglioni e cornuti quelli che ci davano i soldi”. Il Messaggero, 2015.
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6 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Scontro Bocchino-Ranucci a La7. “La tua è capacità ossessiva”. “Non parli da direttore di un giornale ma da difensore della casta politica””
Perrella, lunghi legami con ambienti piduisti, incluso a suo tempo De Lorenzo*, mi è sempre parso una pedina usata per le operazioni dei soliti “deviati”. Come il doppio pacco, il crimine di ritorno in nome della lotta al crimine iniziale, sui rifiuti in Campania**. Gli è stato dato credito a Brescia, da dove sono partite diverse altre operazioni di disinformazione sulla medicina. Potrebbe darsi che venga ora riciclato per tenere sotto tiro quelli del governo Meloni; minacciando di rivelare fatti che non sono falsi.
Ranucci fa bene a protestare per le querele e cause civili volte a zittire i giornalisti; e vanno ascoltati allarmi come il suo sulla censura delle magagne dei politici. Ma come altri suoi colleghi a sua volta pratica il limited hangout, rivelando una parte del marcio ma nascondendo e avvalorandone gli strati più profondi. Es. sulla reale natura degli inoculi anticovid, che non sono stati solo una truffa in termini di soldi. Del resto, l’indicare certi livelli** porta non ai riflettori di RAI3 in prima serata e da Lilli Bilderberg su La7. Ma a esiti bui.
*G. Cipriani. I mandanti. Il patto strategico tra massoneria mafia e poteri politici. Ed. Riuniti 1993.
** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
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Commento sulla trasmissione Report “Il vaccino scomparso” dell’11 febbraio 2024.
Quando l’estensione del marcio è astronomica, svelandone un pezzo che è allo stesso tempo piccolo rispetto al totale e in assoluto sufficientemente grande da impressionare, si può passare per eroi, mentre in realtà si sta favorendo il marcio nascondendone la gran parte1.
Abbiamo il Lancet che pubblica a ripetizione trucchi da magliari per simulare un’efficacia degli inoculi covid, es. 2. Per dare appoggio giudiziario al ricatto mafioso sugli inoculi la Cassazione, e le Procure che le hanno obbedito, hanno praticato il peculato intellettuale, appropriandosi della logica che è loro affidata a fini di giustizia per manometterla3. Magistrati hanno fatto come Cossiga con Pieczenick4. I palazzi del Colle hanno reso la Costituzione un pupazzo che dice quello che le fanno dire i ventriloqui.
Così Report può passare per eroico premettendo che le multinazionali “ci hanno salvato dal covid” e mostrando solo il lato economico della truffa, gli effetti avversi solo immediati, a smoking gun, e solo dell’AstraZeneca; senza pronunciare mai espressioni come “miocardite”, “eccesso persistente di mortalità”. Né “fascismo”, e propugnando “piani pandemici” fascisti. Agli italiani va bene così.
1 Le operazioni antimafia “mille tonnellate”
2 Yet another Lancet paper applied the ‘cheap trick’ to claim vaccine efficacy. 21 gen 2024.
3 Vaccini, “Archiviate tutto”. Scoop su come la Cassazione dettava la linea. 11 feb 2024.
4 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
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21 febbraio 2024
Blog de il Fatto
Commento al post di F. Baraggino “Poltronificio lombardo, il centrodestra si spartisce gli Istituti scientifici. Dal farmacista di FdI al papà dell’assessore forzista”
Ci sono due tipi di corruzione. Quella riconosciuta, bribery, cronyism, mazzette, clientelismo, etc. E quella tenuta nascosta, la institutional corruption* che consiste nel vendersi ai poteri forti, diventandone agenti; in cambio di posti di potere con relativi stipendi e privilegi. In Lombardia la falsa destra pratica entrambe. Da un lato obbediente ai poteri forti in campo medico perinde ac cadaver **. Dall’altro vivace nell’amministrazione “all’uso e’ Napule”. Napoli da dove Vincenzo De Luca vuole fare lo stesso, lanciare la corruzione “utroque” nel PD.
La formula ibrida si sta mostrando vincente rispetto alla pretesa di falsa sinistra, pentastellati, magistratura, giornalismo alla Report, di limitarsi alla corruzione istituzionale, che è più comoda perché evita giochi di sottobosco indecorosi e di sporcarsi le dita contando banconote. E che, gestendo operazioni che arrivano pitturate con pretesti etici, consente un’aura di alterità morale. In realtà fasulla, perché la corruzione verso l’alto non è meno perniciosa dell’altra, e può essere perfino peggiore. Soprattutto in campo medico.
* Light DW. et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. Journal of law, medicine and ethics. June 1, 2013. Light DW. Strengthening the Theory of institutional corruptions: broadening, clarifying, and measuring. Edmond J. Safra Working Paper, No. 2. 20 march 2013.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
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26 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Lo Torto “Screening per tumori, test neonatali e terapie per disturbi dell’alimentazione: ecco i nuovi Lea. Cognetti: “Ora si garantiscano in tutta Italia””
Non c’è un giornale che osservi l’anomalia di uno zelo per le malattie rare che poggia non sull’aver assicurato buona assistenza medica per le malattie comuni; ma al contrario su un sistema carente. Né che spieghi che l’espansione degli screening neonatali per malattie rare, mentre incontra il favore dei genitori che lo vedono come una tutela per i figli (1), è in realtà tecnicamente controversa, perché aumenterà le false diagnosi; e così le false guarigioni (1,2).
La bomba carta sulla porta di casa senza telecamere dello scortato Ranucci è un po’ come i buchi dei proiettili sugli aeroplani tornati dalle missioni. Il matematico Wald disse che erano da blindare le parti non colpite, perché erano quelle dove si era ottenuto l’abbattimento. Operazioni come questa dell’instaurare col potere dello Stato e i soldi delle tasse un dispositivo che produrrà bambini malati e falsi successi procedono nel silenzio e nella bugia bipartisan, la verità soppressa senza clamori.
1 S. O’Sullivan. The age of diagnosis. Sickness, health, and why medicine has gone too far. 2025. Dal libro: The newborn screening programmes will treat every pathological variant as if the disease is an inevitability, giving no acknowledgement to the lessons learned from the UK Biobank cohort – this is the database of healthy individuals in which a significant number of older people have been shown to carry pathological variants that should have caused disease but didn’t.
2 Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
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5 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Marfella “Secondo medico di Isde Napoli nominato Cavaliere della Repubblica. Mentre la Campania tace su Terra dei fuochi”
L’operazione Terra dei fuochi* è in linea con l’agenda Mattarella. Cioè con la nuova forma di Paese, imposta dai poteri sovranazionali, che si sta configurando sotto questo PdR dal duplice mandato e sotto la corte** dei poteri dello Stato.
Ieri il Fatto ha pubblicato un articolo su un wc che sarebbe tutto ciò che resta del DC-8 che nel 1972 si schiantò a Montagna Longa nell’atterrare a Palermo. Di quei 115 morti si occupò il vicequestore Giuseppe Peri; che da solo sostanzialmente intuì la natura generale, di manovalanza pilotata dai servizi, di omicidi eccellenti di mafia e del terrorismo. “La ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile”; Pasolini. Anche sulla Terra dei fuochi non sarebbe difficile separare il grano dal loglio*, volendolo.
Peri fu trasferito da un funzionario di polizia della P2 mentre un magistrato della P2 archiviò tutto. Aveva mandato il suo rapporto a sette procure, incluse quelle di Milano e Torino. Morì di infarto pochi anni dopo. “Di crepacuore” ha scritto Stefania Limiti***. Oggi è dimenticato. Le medagliette vanno a chi regge il gioco; per chi lo guasta c’è tutt’altro.
* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
***Doppio livello. Chiarelettere, 2013.
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5 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”
L’elasticità onirica
Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.
Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.
*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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Brescia, 3 giugno 2026
report@rai.it
Dr. Sigfrido Ranucci
Dr.ssa Claudia Di Pasquale
Pensando che Il Fatto avrebbe riportato il vostro servizio del 31 mag 2026 sul caso Caliendo, avevo preparato un commento per il blog de Il Fatto, che però non ha ripreso il servizio di Report. Ve lo invio:
Commento di 1500 caratteri per Il Fatto, non sottoposto:
Tangentopoli docet: il gioco preferito di magistrati e giornalisti è di apparire coraggiosi paladini agli occhi del pubblico, attaccando la “mafia perdente”, mentre si acquisiscono meriti presso i poteri superiori aiutandoli nell’instaurare un nuovo corso di corruzione, legalizzata. Qui si mostra il più disgraziato inciampo nel processo medico ma si esalta il prodotto, con i suoi deliberati gravissimi vizi. Non si dice che un trapianto di cuore pediatrico non è come sostituire un pezzo in un motore: “is not a cure or a repair”* ma “the ultimate palliative option”**. E’ uno sbarcare su un’isola ostile e bruciare le navi non avendo altra scelta. Domenico non appariva in condizioni tanto gravi né con fattori prognostici tali da sbarcarlo. Invece di indagare l’appropriatezza, si rilancia l’action bias a livello fantascienza: per un bambino lasciato senza cuore, bridging con ventricular assist devices in assenza dei ventricoli, sostituiti con un pezzo di carne morta. Un gigantesco spot – innescato da una strana soffiata tramite Il Mattino – che celebrando superpoteri (falsi), e insindacabilità (abusiva) del prodotto, i trapianti, indottrina e inganna esponendo i bambini a insidie terribili. In futuro non si vedranno scempi come questo; ma si avrà un incremento del giro d’affari da aumento di trapianti non giustificati ma “puliti”.
*Moller JH et al. Pediatric cardiovascular medicine. 2012.
**Rossano JW et al. Heart failure in the child and young adult. 2026.
Segnalo anche sul mio sito menici60d15:
– La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
– Giornalismo medico
– Quello che Report non dice
Credo che il servizio di Report disinformi. Ho trovato utile l’ultima parte, dove mostra responsabilità del Centro nazionale trapianti – ma scusandolo indebitamente. Questi trapianti hanno un problema di disallineamento tra validità sperimentale e validità e utilità cliniche. In condizioni sperimentali, dove cioè si controllano le variabili, a partire dai soggetti donatori e riceventi, es. su animali da laboratorio selezionati, sani e robusti, con perfetta compatibilità immunologica, operati su due tavoli affiancati, i risultati sono brillanti. Nella pratica medica, dove le variabili biologiche e cliniche non sono controllabili ma bisogna adattare ad esse l’intervento, come il matching tra disponibilità di organi espiantati e timing appropriato del trapianto nel ricevente, invece ci si trova in condizioni non ottimali, e i risultati degradano. Per avere le statistiche migliori, o almeno presentabili, occorre riallineare: non il trapianto per il bambino, ma il bambino per il trapianto, per riavvicinarsi alla situazione sperimentale. Scambio che si è affermato come filosofia diffusa tra gli addetti, e che il Centro nazionale trapianti mostra avere favorito. Tra gli elementi principali dello scambio tra “l’intervento nell’interesse del bambino” e “il bambino nell’interesse dell’intervento”, le indicazioni al trapianto.
“Quell’imbarazzo nasconde un’impotenza” ha commentato Ranucci sull’arrampicata sugli specchi del direttore del Centro nazionale trapianti Feltrin riguardo al via libera al Monaldi. “Impotenza”? E’ stato un non impedire misfatti che si aveva il dovere e il potere di impedire. L’imbarazzo nasconde un concorso di responsabilità. Tra l’altro, anche sul mero piano dei protocolli non era questione di nuovi reparti, quanto di numero minimo di trapianti/tempo. Hanno acchiappato Domenico per racimolare un trapianto. Il Centro nazionale trapianti l’ha reso possibile. I trapianti di cuore senza reale necessità, su decisione arbitraria, talora sostenuta da manipolazione degli esami, sono descritti nella letteratura specialistica. Un Centro di coordinazione e controllo dei trapianti dovrebbe considerare anche questa evenienza. E appare che la consideri, ma all’incontrario, favorendola. Report si è accodato a una narrazione parziale che alla fine rafforza un sistema perverso.
Distinti saluti
Francesco Pansera