7 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Sofia ““La pretesa del comando”, il libro di Limiti e Bonsanti presentato a Più Libri Più Liberi con Scarpinato: “Premierato pericoloso, mobilitiamoci per difendere la Carta””
La Carta non è ormai che un fastidioso reliquato per i poteri che controllano il Paese; che possono contare sia sul canale “destra” sia su quello “sinistra” (come prevedeva il Piano di rinascita). La destra ha una pluridecennale tradizione di ostilità dichiarata alla Costituzione. La “sinistra” ha un curriculum più recente, ma perfino più estremista dei fascistoni, di svuotamento dall’interno della Carta di garanzia. Sono entrambe antirepubblicane e asservite; cambiano lo stile e la forma nell’instaurare una indegna costituzione reale. Per non parlare della magistratura, che dai giudici di pace alla Consulta ha dato uno spettacolo apertamente osceno nel dirsi sottomessa alla “scienza”, in realtà ai peggiori poteri, sui ricatti da mafioso, sui diktat da imperatore romano pazzo, per costringere agli inoculi. Inoculi (in realtà inutili, controproducenti e pericolosi) forzati in nome del sacrificio dell’individuo al bene comune. Il peggio dell’utilitarismo anglosassone, del collettivismo maoista, della biopolitica centrata sulla nuda vita, in salsa santimoniosa cattolico romana. Pro Pzifer e c. Ma quale Costituzione. Suonano le loro trombe, ma non ci sono campane da suonare in risposta*. I sacrestani se le sono vendute da un pezzo, e possono solo inscenare, come è l’uso dai tempi degli attentati, l’orizontalizzazione destra/sinistra di quella che è eversione verticale, eversione dall’alto; per alternarsi in futuro alla destra, da buoni colleghi.
*Pier Capponi, 1494.
@ Massimo Maniati:
Similmente a Gesù per il Grande inquisitore, se non ci fosse stata e apparisse solo oggi, come un dattiloscritto anonimo, la Costituzione sarebbe classificata dalla Digos e Forte Braschi, dato lo statu quo, come un programma extraparlamentare, una radicalizzazione a tratti potenzialmente sovversiva, es. 1. La Costituzione è “novax” rispetto all’operazione covid. Meglio, lo sarebbe se fosse in vigore: se la Costituzione non fossero i ventriloqui che nei due palazzi sul Colle le fanno dire ciò che viene loro dettato; e applicato dal “fascismo degli antifascisti” (Flaiano) 2,3.
“Novax”; come chiamare voi ? D’Annunzio dedicò la Stanza del Mascheraio del Vittoriale a Mussolini: “Aggiusta le tue maschere al tuo viso…”. Data la passione per le mascherine 4, e la partecipazione ad una tragica mascherata fascista, vi si potrebbe chiamare “mascherai”. Nell’Italia “democratica” anche Pasolini usò lo stesso oggetto individuato nel Ventennio da D’Annunzio come metafora del potere: “L’Italia è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue”.
1 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione.
2 Green Pass, Landini ad Assisi: “Siamo per l’obbligo vaccinale, lo dice la Costituzione”. Il Fatto, 19 set 2021.
3 Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
4 The pro-masks eccentrics are squealing again. Hart, 30 ott 2023.
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7 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Balzano “Per me un governo che non regge senza ministri filo Usa o Ue è una stortura del sistema”
Il 3 ottobre 2023, su La7, trasmissione Dimartedì, Davigo ha affermato che “i giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”. Davanti a milioni di spettatori. E nessuno ha detto niente. Il pesce puzza anche dalla coda. Tutto quello che sanno fare gli italiani è accettare, per avere l’alibi alla loro pecoraggine, qualche falso Masaniello mediatico, lanciato loro dal potere che dovrebbero contestare, da applaudire fino a quando puntualmente li tradirà, e verrà sostituito da uno nuovo.
@ doctor no:
Di Maio è un caso palese; oggi. Lo descrissi come un sola che lavora per il potere quando era ancora soffuso dell’alone eroico di Grillo*. Mie osservazioni su come i 5S fanno passare per opposizione al potere il trasformare in legge interessi illeciti del potere sono state censurate da Il Fatto**. (Anni prima mi aveva chiamato Casaleggio, che fece di un mio scritto sugli inceneritori l’argomento di un post di Grillo). Il punto è che gli italiani, litigiosi tra loro, verso il potere non provano altro che paura e speranza di favori; e non concepiscono altra opposizione alle sue prevaricazioni che applaudire figure che vengono loro presentate come salvifiche. Illudendosi di farsi i fatti propri senza impicciarsi di come i potenti si fanno i loro. Un aspetto costante è l’orizzontalizzare, il ricondurre l’oppressione dall’alto a una lotta tra gruppi dello stesso livello, es. tra 5S e gli altri partiti; gruppi che inscenano scontri, dando l’impressione di un contrasto dove vi è una gara all’asservimento. Il pubblico del resto vuole essere ingannato, e così sollevato dalla responsabilità personale di opporsi a chi lo opprime e lo deruba.
* Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder Sito menici60d15, 2016.
** Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio . 2013, Ib.
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12 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. De Vita “54 anni fa la Strage di Piazza Fontana: un sanguinoso fil rouge unisce i 5 attacchi del 12 dicembre”
G. Salvini con A. Sceresini. La maledizione di Piazza Fontana. L’indagine interrotta. I testimoni dimenticati. La guerra tra i magistrati. Chiarelettere, 2019.
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Bauducco “Piazza Fontana, Sala alla commemorazione: “A Milano fascisti e nazisti, vecchi e nuovi, non devono avere spazio””
La “matrice fascista” è un falso e un alibi. I fascisti sono stati causa intermedia, cioè sciagurati esecutori, mediante i servizi. La matrice, cioè i mandanti, la causa necessaria, è la mamma atlantica. Che oggi sindaci “antifascisti” lombardi non sono secondi a nessuno nel servire. Una causa necessaria resa sufficiente dall’acquiescenza e complicità delle istituzioni, le stesse che ipocritamente “chiedono giustizia tutti gli anni”.
@ Il figlio del grigio: “Involontariamente ci hai preso”. Non è farina del mio sacco. Ci sono serie ricostruzioni di studiosi, magistrati e giornalisti – di una realtà complicata, ma la cui essenza è sintetizzabile in poche righe – e sono in molti a sapere. E non è involontario, il rompere un’omertà fifona. Da re nudo, da segreto di Pulcinella, su qualcosa di molto grave e molto importante, un po’ difficile da riconoscere ma che non è rocket science. V. L’omertà manzoniana su Moro. Sito menici60d15 (“può adirarsi che tu mostri sospetto su di lui, e, nello stesso tempo, farti sentire che quello che tu sospetti è certo”). Il problema sono anche gli italiani, che stanno al gioco, e sono pronti a combattere a parole fascisti e mafiosi, purché non si scherzi “con i santi”. V. Il tolemaicismo politico; e L’orizzontalizzazione, ib.
@ Il figlio del grigio: Potresti cominciare da “Trame atlantiche” S. Flamigni; “The puppetmasters. The political use of terrorism in Italy” P. Willan; “Gli eserciti segreti della NATO” D. Ganser; “Dietro tutte le trame” Tamburino G.”; “The Jakarta method. Washington’s anticommunist Crusade & The Mass Murder Program That Shaped Our World” Bevins V. Date le tue simpatie clericali, i libri di Casarrubea sugli inizi in Sicilia nel dopoguerra, nei quali si staglia la collaborazione del Vaticano; che prosegue. Ho già citato “La maledizione di Piazza Fontana” di G. Salvini, da leggere sia in sé, sia come omaggio all’autore, che va in pensione in questi giorni, essendo stato avversato all’interno di una magistratura che quelli che non stanno al gioco li prende come propri simboli ma non certo come modello. Di scritti ce ne sono tanti. Come per tante altre letture, il passettino, minimo, per distillare la morale ce lo deve mettere il lettore.
@ Ierre: La letteratura è abbondante. Es. G. De Lutiis. I servizi segreti in Italia, 2010. Piazza Fontana vi è citata 64 volte, e non in termini positivi per i servizi.
Questo mostrarsi meravigliati mi ricorda un episodio del mese che passai in Israele in uno scambio studentesco. Sentivo spesso dei boati (probabilmente i jet militari che superavano la barriera del suono, poi ho ricostruito). Ne chiesi ai medici dell’ospedale di Kfar Saba che mi ospitava come studente di medicina. Ma caddero dalle nuvole. Un giorno a mensa, a tavola con altri tre medici, si sentì un boato fortissimo. Ebbi come l’impressione che la minestra tremasse nel piatto. “Ecco, questi boati. Li avete sentiti?” I tre medici si scambiarono un impercettibile sorriso e risposero “no”. Ma forse, trattandosi non di fedeltà alla propria nazione ma del suo opposto, è più appropriato il paragone con la scenetta boccaccesca di donne infedeli che colte in flagrante non solo negano, ma proseguono l’atto.
@ Ierre: Sono noti, e se anche non lo fossero resterebbe la responsabilità della struttura nell’ingranaggio. Alcuni sono stati condannati. Il citato libro di De Lutiis ha 15 pagine di indice dei nomi. Che ricorrono in tanti altri libri. O es. nelle liste note P2. In testa alla prima pagina, seconda colonna, “Allavena Giovanni”. L’ultimo nome, dopo Zorzi Delfo, è “Zvi Zamir”, capo del Mossad. Il libro ha anche un appendice con le liste dei responsabili dei vari servizi. Bisognerebbe semmai conoscere di più su quelli odierni. I nomi restano nell’ombra rispetto alle responsabilità un po’ per la natura segreta; un po’ per l’impunità loro garantita; un po’ perché sono in fondo mezze figure, esecutori di ordini sovranazionali più prossimi ad addetti al capestro con lo stipendio ministeriale il 27 che a James Bond. A “Un giorno in pretura” sentii una PM citare Nietzsche : “l’assassino non è all’altezza del suo gesto”. Penso lo stesso dei quadri – servizi, polizie in divisa, magistrati, politici, amministratori, omini comuni – che si prestano a tanti di questi crimini. A tante operazioni sanguinose e abiette di condizionamento del Paese verso il basso; che non appartengono solo a un passato concluso, sul quale si dibatte senza fine e si inscenano cerimonie bolse mentre si commettono tradimenti nel presente. Es. parlando di amministratori lombardi, bipartisan, e di papaveri assortiti a Roma: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Sito menici60d15.
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28 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Gandini “Nuovo piano pandemico, anche per Meloni le emergenze sono occasioni di profitto”
Meloni è asservita come chi l’ha preceduta*. Uno dei trucchi della raffinata arte del favore alla delinquenza è il “passaggio al civile”. Considerare come un illecito da codice civile un reato penale. E’ in corso in Parlamento per munire di impunità i medici ridotti a salesmen. Il suo equivalente viene usato anche per costruire impunità in termini etici e politici. Ieri, Giornata della memoria, il PdR ha esortato gli israeliani a non negare uno Stato ai palestinesi. Giusto. Ma prima che di riconoscergli uno Stato si dovrebbe chiedere a Israele di smettere di massacrarli, i palestinesi (che dovrebbero chiedersi chi dei loro li ha venduti dando il casus belli; gli ebrei dovrebbero chiedersi chi dei loro li ha venduti permettendo il 7 ottobre).
Ridurre il piano pandemico al solito borseggio di Stato è un passaggio al civile. Il covid è il maggior disastro dalla WWII; ha anche aspetti di strage pilotata** (in cambio dei soldi del PNRR, secondo alcuni***). Si dovrebbe analizzarlo, riconoscere tradimenti, complicità, errori; e stabilire come difendersi dalla futura annunciata minaccia, che è più probabile sia un’altra falsa costruzione, da impedire adottando verifiche e metriche antifrode, invece di credere sulla parola alla propaganda orwelliana e lanciarsi a occhi sbarrati in un altro stampede.
* L’orizzontalizzazione Sito menici60d15.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE
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3 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Meloni a Catania: “Molto colpita dalla notizia della violenza. Voglio dire alla giovane vittima che lo Stato ci sarà e verrà fatta giustizia””
Un titolo de Il Fatto di oggi: “Chiocci riempie il Tg1 di omicidi e non parla mai dei lavoratori”. Similmente, Meloni a Catania nell’accingersi a parlare di affari si presenta come una paladina della giustizia per le giovani violate da un podio sul quale campeggia la sigla “ENEL”; una delle aziende che la classe politica tutta aiuta ad arricchirsi con le bollette predatorie. I siciliani dovrebbero riconoscere come tristemente familiare questo promettere protezione per alcuni delitti efferati mentre si obbliga a pagare il pizzo.
@ Fang. Non avrebbe dovuto appiccicare la condanna di un fatto criminale che fa fremere al logo di uno scippo di Stato. O meglio, siamo noi che dovremmo imparare a riconoscere questi collage emotivi. E’ vero che i sinistri avrebbero fatto magari di peggio, usando accuse generalizzate di razzismo o omofobia per ammantare di moralismo le depredazioni istituzionalizzate. Ma anche qui, siamo noi che dovremmo stancarci di questi numeri di marketing. Es. prima che la punizione si dovrebbe chiedere alla finta destra come alla finta sinistra perché obbedendo agli ordini, contro la volontà popolare e i diritti naturali al darsi una comunità, continuano a iniettare da fuori soggetti come questi stupratori, che sembra siano stati indotti a credere di potere spadroneggiare nella terra che li ospita. Perchè stanno corrodendo le strutture sociali di base, in accordo con l’agenda globalista, dietro alle chiacchiere a effetto.
@ Fang. Che vuol dire “colpa di tutti colpa di nessuno”? Un’altra frase d’occasione poco logica, come “volere la botte piena e la moglie ubriaca”. Colpa di tutti, colpa di tutti quanti. (Le chiamo situazioni a Troilo e Cressida, l’opera di Shakespeare dove, osservò Tomasi di Lampedusa, tutti i personaggi sono negativi). E la maggiore colpa è del popolo, col suo pessimo rapporto con l’autorità, che non vuole controllare per tenerla pulita ma farsi amica, parteggiando per una della sue fazioni per partecipare dei suoi soprusi. E che accetta di prendere per sostanziali differenze orizzontali tra esecutori, tra attori dell’opera dei pupi allestita a questo scopo, che sono secondarie* quando non cosmetiche, pur di evitare di guardare in faccia e fronteggiare il potere vero**.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
** L’orizzontalizzazione. Ib.
@ Fang. Ciò che accomuna falsa destra e falsa sinistra è più di ciò che le separa: l’obbedienza ad attuare l’immigrazione forzosa. Ciò che le separa è come ciò che separa e insieme accomuna “il bianco e l’augusto”: opposti nel costume, complementari nel ruolo. I nazisti dell’Illinois pericolosamente vicini alle fetide teorie suprematiste contigui alla falsa destra, la santimonia sociopatica* della falsa sinistra. Coi preti che vedono il Vangelo, e i magistrati che vedono la giustizia, solo negli interessi dei potenti, in una caricatura che calpesta un ragionamento etico realistico**. Magari avessimo una autentica destra conservatrice, che applichi argomenti come quelli di Ida Magli sui danni della Babele etnica, e una sinistra autentica, che evidenzi il dumping occupazionale e dei diritti come esposto da Michea. Una buona destra e una buona sinistra convergerebbero, su basi diverse, nel rifiutare l’immigrazione forzosa. Falsa destra e falsa sinistra dietro all’ammuina servono lo stesso padrone.
* Le morti catalitiche
** Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.
Fang. Mi devo ripetere: colpa di tutti, colpa di nessuno.
Convinto tu…
@ Fang. CENSURATO. Piuttosto che credere ai loro litigi che li vedono accaniti nemici, va considerato che i ladri di Pisa la notte rubano assieme. Ma secondo te così li si assolve: “colpa di tutti colpa di nessuno”. Non sei obbligato a ripeterti, puoi cambiare. Vedi se riesci a uscire dalle gabbie mentali nelle quali ti sei rinchiuso. Considerando concetti come manfrina, gioco delle parti, complicità, infedele patrocinio, combine, inciucio, debolezza della politica e sua subordinazione ai poteri forti, selezione e cooptazione dei mediocri, dei docili, dei corruttibili, etc. . E guardando ai diversi precedenti di come regolarmente chi dall’opposizione ha promesso di cambiare il sistema poi giunto al governo abbia proseguito la stessa linea, verosimilmente imposta con offerte che non si possono rifiutare. Non sono “contento” di questo. E con me i tanti che non vanno più a votare, maggioranza relativa, prossima a divenire maggioranza assoluta.
@ Fang. Va bene, il colpevole è chiaramente Gano di Magonza.
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13 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Zamboni “Il ricorso al fine vita è un diritto, spero che l’Emilia Romagna l’affronti con la dovuta laicità”
A Mirandola, Modena, il 21 marzo 2020 è arrivato dalla Germania un carico extra di diecimila dosi di midazolam. Un depressore dei meccanismi del respiro. Col quale si è “trattata” l’insufficienza respiratoria delle diagnosi di covid, col risultato di uccidere. Il midazolam è tra i farmaci dell’eutanasia. E’ stato usato anche per condanne a morte, e si è visto che è una morte tutt’altro che indolore.
La “scelta” sull’omicidio medico è di fatto in mano non a chi lo subisce ma a chi lo esegue. Ai medici, che hanno incentivi a farne un pessimo uso. Consegnare ai medici il diritto sulla propria vita può facilmente tradursi nella sequenza sovratrattamento-colpo di grazia, con un aumento di dipendenza, indegnità e sofferenza*.
Tra le esche per imporre l’agenda dell’omicidio medico c’è quella, scolastica, della “laicità”. C’è una opposizione laica all’omicidio medico, es. **. Viceversa il clero, partecipe delle manipolazioni mediche con le quali si ottengono potere e ricchezza, gioca sull’ambiguità delle cure palliative. La prima distinzione è tra l’aiutare NEL morire, evitando l’accanimento e preservando la qualità di vita, che viene negato; e l’aiutare A morire, che tranne una minoranza di casi è un essere messi in condizioni tali da dover accettare come preferibile l’essere abbattuti. O un essere abbattuti d’ufficio, come avviene in UK.
*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
**Yuill. Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. 2013.
Stokasto. Completamente avvinghiato a CL?
@ Stokasto: Io “avvinghiato a CL”. Quella di “Tutto Chiesa e wc” (Travaglio, La scomparsa dei fatti). Di Chiaravalloti “passerà gli anni suoi a difendersi” (Travaglio, Mani sporche). Dei magistrati affiliati (questo l’ho scritto io: “Pubblicare la lista dei magistrati di CL”, 2008). Della concezione simoniaca del medico come sacerdote, G. Cesana. Di Cartabia asset per i mafiosi e il crimine farmaceutico. CL che ha dato un buon lavoro, soldi pubblici, a Moretti, BR-servizi, e ha aiutato Barbone, sicario di Tobagi (Fasanella, I silenzi degli innocenti). Mentre io sono tra quelli epurati tramite cricche come CL.
Sei tu che vedi le cose da un prospettiva a 90 gradi. Non mi riferisco alla postura simbolo di passività (anche se non è fuori luogo). Parlo della orizontalizzazione*: il convertire le ferree imposizioni del potere globalista, verticali, dall’alto al basso, come questa dello sdoganamento dell’omicidio, nelle sceneggiate destra-sinistra. Da verticale a orizzontale, una rotazione ad angolo retto. Quando fanno a gara nel servire il potere vero la finta destra, la finta sinistra, toghe anti-forchettoni, come la PM Siciliano, che duetta con Cappato per fare degenerare l’eccezione in norma di routine, e pro-forchettoni, come Nordio, iscritto all’ass. Coscioni, etc. **.
* L’orizzontalizzazione.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Stokasto. Ama profondamente quello che scrive ed esagera. Il tema è serio e il Midazolam come lo Xanax (ben più conosciuto) è un ansiolitico che anche io darei a chi sta per essere giustiziato perhè condannato a morte.
Attento che questo è un argomento che mi tocca da vicino e potrei dedicarle molto più tempo per portare alla luce gli assurdi altarini con santini e croci che si è tatuato sotto la scucchia.
@ Stokasto: Il midazolam è sì una benzodiazepina ma non di quelle consumate a fiumi nella vita comune. Di uso specifico, crisi epilettiche, anestesia, può divenire efficace strumento di morte, deprimendo il respiro, tanto più in sinergia coi farmaci coi quali viene combinato, e con la somministrazione per infusione data la durata d’azione molto breve. Giocando su questo equivoco può essere usato per l’eutanasia del non consenziente, come è avvenuto col Liverpool Care Pathway. E come è stato denunciato per il famigerato protocollo covid NG163, es. **.
La rassicurazione falsa e ingannevole che il midazolam “è un ansiolitico come lo Xanax” ha dunque autentica rilevanza criminologica, che dovrebbe essere nota alla magistratura. Oltre a mostrare come l’omicidio sia il fine e non il mezzo della campagna per la morte facile, e come i mezzi siano quelli subdoli del veneficio.
*This Sedative Is Now a Go-To Drug for Executions. But Does It Work? NYT, 1 lug 2022.
**Evidence the UK Government authorised “mass murder” of the Elderly and Vulnerable by Midazolam injection and then blamed Covid-19. The Exposè 19 gen 2022. – Ahmedzai +9 altri. Managing COVID-19 symptoms in the community. BMJ 20 apr 2020.
Tintinnabulum. Neologismi, ceiptolalia, circostanzialità, tangenzialità, …direi più che si tratta di un disturbo del pensiero.
La grandiosità fa pensare che sia in fase maniacale, ma forse è psicosi. Non è facile fare diagnosi differenziale senza altri elementi.
@ Tintinnabulum: Il caso di Alessia Pifferi, che evitavo di seguire per quanto è triste, per me è divenuto interessante per la presa di posizione della Procura di Milano sulle psicologhe. Mi chiedo se lì si rendano conto di quali interessi di pendagli da forca sono andati a toccare, non accettando la carta jolly, “la matta”, della consulenza psichiatrica; la carta dei camorristi* e dei farabutti di alto bordo.
*C. De Rosa. I medici della camorra. Castelvecchi, 2017.
Syrantex. Yuill risulta molto più comico negli altri suoi libri (quando difende il secondo emendamento o quando sostiene che Nixon combattesse il razzismo). Il libro sul suicidio assistito, seppur altrettanto strampalato, non riesce a risultare allo stesso modo divertente.
@ Syrantex: CENSURATO
Chi interviene per dare del buffone che non fa ridere a un autore che contesta l’agenda Cappato; senza altra argomentazione? Ma è Syrentex, massone dichiarato, facile a giudizi rapidi come gli inoculi che difende: mi ha già dato del terrorista pericoloso, del mafioso, del malato di mente. A commento di un articolo qui su massoneria e politica, S. Limiti, 4 mag 2021, mi ha scritto che “le piacerà” leggere come la Iannini, “mai visto un GIP umiliare così un PM”, abbia bloccato le denunce sui massoni del notaio Marrapodi (poi trovato impiccato).
Non per lui, ma per chi leggesse, un altro autore laico che denuncia la pericolosità del progetto morte facile: Euthanasia and the ethics of a doctor’s decisions. An Argument against Assisted Dying. Bloomsbury Academic, 2021. Di Ole Hartling, medico, già chairman del comitato etico danese.
Non si faccia caso a Syrentex che sfregia coi suoi scarabocchi le copertine dei libri e le foto degli autori. Bisogna però annotare quali supporters ha il progetto “etico” della morte facile davanti a critiche come quelle di Yuill, Hartling, le mie. E osservare che mentre nei paesi anglosassoni c’è un’opposizione laica di medici, intellettuali, cittadini, nell’Italia cattolica Cappato, protetto da un cordone di troll, monopolizza la scena mediatica. E di voci mediche, di singoli, di Ordini, di società scientifiche, così forti e assidue nel chiedere e ottenere aumenti salariali, impunità e medicalizzazione, se ne sentono poche.
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16 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. De Felice “Commissione d’inchiesta Covid: siamo al redde rationem?”
CENSURATO
Dietro alla sceneggiata degli scambi di accuse e insulti da duello rusticano sono tutti colpevoli, da Fontana a Conte alla Ronzulli a Speranza a Mattarella ai tanti scagnozzi di medicina, scienza, media, PA, clero, magistratura; essendo sostanzialmente esecutori di un copione imposto. E il popolo stesso non è innocente. Una situazione che ricorda quella che fu risolta con l’amnistia Togliatti. Questa commissione, dove si indagherà sul perché i pompieri di Viggiù non sono stati abbastanza lesti nell’irrorare il fuoco con la benzina e sul perché ne hanno usata troppo poca*, servirà ad autoassolversi, ad alzare qualche euro in cambio del reggere il gioco e, quel che è peggio, a rafforzare il castello di assurdità e menzogne per futuri piani liberticidi con la scusa di altre pestilenze incombenti. L’unico aspetto positivo è che a un esame spassionato dei suoi “lavori” sarà evidente al di là di ogni ragionevole dubbio la cattiva fede. Come sta avvenendo con l’omologa commissione Hackett in UK. Es. : The Covid Inquiry has become a show-trial – and the true sinners aren’t even in the dock. This idiotic burlesque of an inquest ignores the most vital questions and fosters a censorious atmosphere that conceals hard truths. The Telegraph, 16 dic 2023.
* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
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4 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. De Felice “Perché i politici, regionali e nazionali, non vogliono la commissione d’inchiesta sul Covid?”
Le responsabilità, pesantissime e infamanti*, sono diffuse all’intera classe politica, magistratura, medici, giornalisti, opinionisti, clero. C’è una via d’uscita, offerta dal costume degli italiani di sostituire la resistenza agli abusi del potere con la più comoda partigianeria per una fazione. Si inscena così la solita sceneggiata “destra contro sinistra”, con toni da duello all’ultimo sangue e sostanza da cena tra imbonitore e compare dopo la recita. Si orizontalizza** la questione facendola figurare come uno scontro tremendo tra (finta) destra e (finta) sinistra, in realtà entrambe docili esecutrici di piani imposti. Tutti contenti: i responsabili resteranno impuniti e potranno continuare a vendere il popolo; e apparire pure intensi animatori del “dibattito” politico, in realtà poco più di una manfrina tra compari; il popolo accetterà la via che gli viene offerta per sottrarsi al fronteggiare sia i poteri che mediante il personale politico lo hanno trattato come bestiame, sia l’essersi lasciato trattare così; e potrà continuare a subire senza reagire, e a nascondere la propria passività tifando il suo preferito tra i vari burattini di Mangiafuoco.
*Panda Uncut. The nature of the events of the Covid era. A detailed summary of PANDA’s current understanding. Febbraio 2023. – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.
**L’orizzontalizzazione
@ francesco francesco. Un gorgheggio a “la regina della notte”? Forse un prolungato lamento di dolore e sconforto per ciò che ti hanno fatto … Una interminabile risata di scherno? Il riso di questo tipo, inappropriato e incontrollabile, è tra le manifestazioni dello “affetto pseudobulbare”. Una di quelle malattie lanciate dalle case farmaceutiche. In una pratica che è tra i precedenti della asserita pandemia. La Avanir per creare una epidemia di affetto pseudobulbare dal 2014 al 2018 ha pagato 22 milioni di dollari in bustarelle ai medici*. Ha poi accettato di pagare 116 milioni di dollari per le accuse di corruzione**. La frode sull’affetto pseudobulbare è stata portata tra gli esempi della tendenza alla medicalizzazione fraudolenta dell’esistenza***. Un concetto fondamentale per comprendere come è stata costruita la pandemia; obiettivo questo che sta ai reali obiettivi della commissione come i miei commenti stanno ai tuoi.
* Over 700 Doctors Paid More Than $1 Million by Drug, Medical Device Companies. Medscape, 27 dic 2019.
**Avanir to pay $116 million to settle bribery charges, while two docs and former sales reps are indicted. Stat 27 set 2019.
*** Conrad P. The medicalization of society. On the transformation of the human conditions into treatable disorders. Johns Hopkins University Press, 2007.
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23 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Dondi “Via Rasella fu un legittimo atto di guerra: illegittima fu la rappresaglia alle Fosse Ardeatine”
Ieri 22 mar 2024 il mellifluo Mieli ha dedicato la sua rubrica al gen. Sabato Martelli Castaldi, tra le vittime delle Ardeatine.
“L’8 settembre 1984… si svolse una cerimonia per il 41º anniversario dell’inizio della guerra di liberazione. …il sindaco di Roma, il comunista Ugo Vetere, consegnò a diversi reduci … e alle famiglie dei … caduti delle medaglie… . Nel corso della cerimonia, dopo che fu conferita una medaglia all’attentatore di via Rasella Rosario Bentivegna, l’omonimo figlio del generale Sabato Martelli Castaldi riconsegnò nelle mani del presidente dell’ANFIM l’onorificenza in memoria del padre che aveva ritirato, affinché fosse restituita al sindaco. Pregato dal presidente dell’ANFIM di non suscitare scandalo, prima di abbandonare la sala Martelli Castaldi spiegò: «Non voglio scandali, ma non voglio neppure una medaglia che accomuna le vittime a chi le ha provocate»[7].” (Wikipedia).
Sabato Martelli, eroe di guerra, già fascista, perseguitato dal regime per avere denunciato la corruzione, poi valoroso partigiano, è una di quelle figure notevoli, che si reggono sulle loro gambe, e che vengono tenute nascoste, come a fare scordare che non esiste solo la mediocrità nelle sue gradazioni. Figure che appaiono essere attivamente epurate da quei tempi ad oggi. Mediocrità che include il muoversi contro un potere tirannico soltanto essendosi messi al servizio di un altro potere, allora – e da allora – gli anglosassoni, e rivendicare come eccelsi meriti in realtà dubbi.
Per me invece il pregio dei rari tipi umani come Sabato Martelli è nell’autonomia morale: agiva non per compiacere gli anglosassoni ma per il bene del Paese. Mosso da spinte interiori. Mentre tanti erano partigiani per opportunismo. Soprattutto, mossi da quel bisogno così frequente tra noi di mettersi al servizio di qualche potente; reso possibile dalle contingenze. Come i fascisti, che pochi anni dopo lo sbarco in Sicilia sparavano a Portella, avendo già sostituito lo “Alalà” con lo “Hurrah” (così li sentì gridare un contadino).
La mediocrità è quella di chi veste le penne del pavone. Sia per i partigiani che per le vittime di mafia, bisogna chiarire: la celebrazione dell’eroismo non è eroismo. E può essere un modo elegante per coprire vigliaccheria e tradimento. Questi parossismi di celebrazioni, questo continuo roteare di turiboli coprono peggio che la mediocrità.
@ Pigou: Le mie e le sue sull’attentatore e sul generale sono interpretazioni. Ma c’è un test: lo “hic Rhodus”. Cioè osservare il comportamento di quelli che si scalmanano per difendere i loro eroi. Quello di una “sinistra” pronta a gridare all’orbace mentre prostituisce il suo patrimonio ideale al fascismo dei banchieri; che fa vincere la destra non per una forza di questa, ma, come avviene nelle infezioni opportunistiche negli immunodepressi, per abbandono, codardia e inettitudine. L’albagia e gli insulti che sfoderate a difesa dei vostri album di figurine sono come raffiche di Sten fatte con la bocca.
@ MCM_53: “Voi” chi? Non faccio parte di nessuno schieramento. Le mie idee politiche corrispondono alle teorie del repubblicanesimo, del liberal-socialismo. Fascista lo dici alla tua congiunta. La visione vostra e dei vostri compari è quella delle schermate del Pong: destra, sinistra, mentre servite insieme i padroni. Credo non vi possa essere buon governo senza la virtù dei cittadini. Apprezzo quindi figure come Sabato Castaldi, come altre di qualsiasi colore, proprio per il loro avere un motore morale interiore; e non essere tra i tanti inerti che si intruppano, si fanno trascinare e si spalleggiano, tra i neri, tra i rossi, tra i bianchi etc.; con quegli spudorati salti della quaglia che suscitarono il sarcasmo di Churchill sull’Italia divenuta un popolo di antifascisti. Il nick che ho voluto prendere viene dal nome di un partigiano. Al quale altri partigiani spararono alle spalle, perché era contrario alla tregua separata coi tedeschi. Un vizio che VOI non avete perso. L’unico senso di vergogna che provo è quello vicario per gente che essendone priva sfila tronfia col fazzoletto al collo come se fosse reduce da una battaglia con le SS, e senza esservi costretta ma per interesse lustra gli stivali al fascismo attuale:
Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone
@ Marcello Voivod: Hic Rhodus è la risposta a chi millanta trascorsi eroici per coprire la codardia: salta ora, non raccontare salti eccezionali di 80 anni fa. Es. le chiacchiere insopportabili per vantare meriti antifascisti o antimafia mentre si collabora con zelo al fascismo e i ricatti mafiosi covid*. Una risposta blanda alla subduzione fascista: allo scivolare della “sinistra” al di sotto del fascismo, a un livello inferiore al fascismo (e vi hanno sgamati: chi va a votare sceglie il kapò che sembra meno peggio). Come conferma l’inventarsi eroi e infangare valorosi ai quali si è sparato alle spalle. Menici fu tradito, calunniato e ucciso perché si opponeva alla tregua separata coi tedeschi** (tregua separata che ha un’analogia con Via Rasella, cioè con lo scaricare su quelli che dovrebbero essere compagni di lotta la risposta del nemico). Posso testimoniare che questo doppiogiochismo pretesco appare radicato nel bresciano; ed è probabilmente tra i fattori alla base della assegnazione all’area della strage d’innesco covid***. Comunque per me è interessante la sua versione, che mette i traditori al posto dei giudici e il tradito leale al posto dell’imputato: dico sempre che nell’Italia dei servi una separazione delle carriere giusta sarebbe quella tra magistrato e sicario.
*Jamrozik E. Public health ethics: critiques of the “new normal”. 2022.
**Franzinelli M. Un dramma partigiano. Il “Caso Menici”.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
@ MCM_53: Non sono un servo degli anglosassoni, ma sono uno di quelli a loro venduti dai miserabili della classe compradora italiana. Un’attività nella quale dal dopoguerra rossi e neri collaborano. Da “L’Unità” che partecipa con i democristiani e i magistrati massoni e collusi con la mafia all’eliminazione del padre nobile dell’ISS, Domenico Marotta, che sulla salute faceva gli interessi degli italiani, invece di venderli come il vostro “pugno chiuso e Internazionale” Speranza (Fabian society). A Napolitano, il “comunista” che frequentava gli USA e l’ambasciata UK mentre obbedendo agli ordini degli anglosassoni la debosciata classe politica italiana teneva fermo Moro sotto i colpi dei sicari. All’attuale prostrarvi al peggior liberismo con una spudoratezza che porta perfino gli elettori tonti non andare più a votare, in massa, disgustati.
Il buon nome della Resistenza lo si tutela separando il grano dal loglio. L’oro dalla feccia. E da chi la usa come copertura per delazioni e tradimenti. Da chi sta a quelli delle “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana” (tra i quali Castaldi, le cui lettere furono tra quelle che mi colpirono maggiormente, senza conoscere il personaggio) come il misticismo di Paola Catanzaro sta a quello di Maria Goretti.
@ MCM_53: Auguri per la vostra metamamorfosi dai quaderni di Gramsci all’armocromista di Elly.
@ Pigou: Mettere bombe a favore degli Alleati, che se la prendevano comoda (a favore dell’economia di guerra, compagno) a danno della propria popolazione e dei partigiani prigionieri è eroismo. E vi va bene pure Togliatti che in osservanza di Yalta ha poco dopo amnistiato i fasci; che nei decenni successivi sono serviti a operazioni sporche (e alla vostra verginità antifascista). Ho fatto a tempo a ricevere, anni ‘90, in un parchetto di Brescia, messaggi sibillini e predizioni poi avveratesi da uno sconosciuto presentatosi come ex-repubblichino (e in buoni rapporti con la Questura) che mostrava di sapere tanti c. miei privati. (Attaccò bottone dicendo “Cos’è quello ?”. Il monumento alla Resistenza, risposi. “Io di resistenza conosco solo quella del ferro da stiro…”). Lei non mi conosce, ma non sono uno che si fa “i c. suoi”. Il vostro eccezionalismo, che un tempo aveva qualche base, oggi penoso, vi porta a sputare su chi vi svergogna. E su chi vendete in cambio di privilegi parassitari.
A Churchill andava bene il fascismo di Mussolini; e non era meno privo di scrupoli. E conosceva gli italiani: l’MI5 aveva pagato Mussolini per l’interventismo prima del 1915; è un dirigente dell’MI5 a capo dell’Imperial College, tra i registi della fascista operazione covid (scusa compagno) e che oggi ha dettato le relative indagini alla Procura di Bergamo mediante il vostro Crisanti.
@ Pigou: Ora gli eserciti di USA e UK sono le “Nazioni Unite”. Slurp. Chi li serve, serve i caschi blu missionari di pace e democrazia … Compagno, legga Bevins*. Serve anche a capire perché la guerra continua a mietere oggi. Martelli – che si consegnò, tra parentesi – era molto diverso da voi: il materialismo e anche l’indole vi impediscono di concepire che ci si possa sottomettere volontariamente a principi etici astratti e impersonali mentre si rifiuta di asservirsi ad altri uomini che esercitano poteri terreni. Martelli mostrò di non avere padroni e di non “essere al servizio” che del Paese. Voi avete mostrato di servire con cupa “esattezza” interessi di poteri sovranazionali nel ‘44, nel ‘46 con l’amnistia Togliatti, poi quando prendevate i soldi dall’URSS, e via via fino a oggi che vi siete messi, con la solita “esattezza”, al servizio della Pfizer, e dei pupazzi del business farmaceutico dell’OMS, branca delle Nazioni Unite. A starvi a sentire non si dà progressismo che non sia asservito a qualche potere.
*Bevins V. The Jakarta method. Washington’s Anticommunist Crusade & the mass murder program that shaped our world. Hachette, 2020.
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15 luglio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Omicidio Cerciello Rega: arresti domiciliari per Hjorth. Moglie del carabiniere sconcertata: “Giustizia al contrario””
E’ inimmaginabile che italiani, avendo pugnalato a morte un carabiniere, avrebbero pene minime e i domiciliari. Si sottovaluta quanto sia debole coi forti l’apparato statale. Quanto la nostra classe dirigente sia compradora, cioè prosperi vendendo il Paese a interessi esteri. Resta coperto quanto magistratrura e forze di polizia siano partecipi; e siano anzi cruciali. Solidarietà alla vedova, ma va detto che i CC e magistrati sono generalmente affiatati nell’asservimento agli USA, dietro alle liturgie – e alle lacrime di coccodrillo – sui magistrati e CC assassinati. Tanti “tengo famiglia” con la divisa e con la toga dello Stato eseguono su mandato atlantico l’opera di epurazione che ha portato a selezionare questa bella classe dirigente. Come mostra la presenza di poliziotti e CC – regolarmente assolti – nei depistaggi* e nella preparazione di omicidi eversivi tramite mafia o terrorismo, anche a danno di CC, poliziotti e magistrati di valore. Tra pochi giorni, il 19 luglio, la tradizionale kermesse autocelebrativa su Borsellino e gli agenti di via D’Amelio, a coprire l’impunità per chi li ha traditi, l’ossequio ai mandanti sovranazionali e I’obbedienza umiliante nell’eseguire lavori sporchi.
* I quattro livelli del depistaggio
@ Aristide Nardini Despotti Mospignotti: Grazie per avere sollevato il punto. Le varie fazioni sgomitano tra loro, ma sono unite nel servire i poteri superiori. Come dimostrano i fatti, v. questa sentenza che ricorda quella lieve agli assassini di Matteotti (un esempio di ciò che non va detto). Il pubblico si accalora a questi scontri, che permettono di parteggiare senza dovere affrontare la questione dura della sovranità limitata e della classe dirigente compradora. Quando, come in questa vicenda tragica e umiliante, fa capolino il tema proibito dei cow-boy, subito lo si neutralizza convertendolo negli innocui rumorosi bisticci “fascisti/antifascisti”, “magistrati/corrotti”, etc. E arrivano subito, per la tranquillità di tutti, i “rodeo clown”, che distraggono da una realtà impronunciabile.
V. nel mio sito menici60d15:
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Corruzione “qui tam” e sfruttamento
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19 luglio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Via D’Amelio, Scarpinato: “Stragi ’92-’93 organizzate per fare spazio a nuovi soggetti politici come FI e attuali forze di governo””
Scarpinato rappresenta l’ala più audace delle addomesticate versioni ufficiali. Orizontalizza*, eliminando la dimensione sovranazionale. Le stragi post caduta del Muro sono servite ad accompagnare il cambio del sistema di controllo sull’Italia da quello DC a uno liberista, piduista-fabiano (Berlu-PD-5S). E anche a instaurare la sequenza mafia-antimafia-mafia, anch’essa strumento di controllo del Paese: la mafia di cosca, protetta, coi suoi orrori induce l’antimafia, che dà legittimità e alibi a poteri dello Stato che, strumento dei poteri forti, arrivano a praticare forme di mafia di Stato. Della mafia di cosca o ndrina so poco e niente. Ma conosco bene la mafia di Stato che si nasconde dietro l’antimafia**; e che continua a emettere storie inverosimili, “altra causale trouar non si può”, di una mafia “arte e fattura diabolica” che ricorrerebbe ad atti di guerra per degli appalti. Versione in linea coi desiderata dei mandanti primi, alimentando il sistema mafia-antimafia-mafia. E che prosegue il depistaggio dei traditori, CC, PS e magistratura.
Le stragi in Italia hanno due fasi funzionali. L’immediata, e quella che si prolunga nei decenni, come la cantilena, col pretesto della dulia dei valorosi uccisi (ma impunità per chi li ha tradìti), della mafia potenza infera e degli antimafia eroici che ce ne proteggono; che nasconde viltà e violenze non inferiori a quelle della mafia di cosca.
** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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26 settembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “
Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.
*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.
@ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.
E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.
Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.
@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.
Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.
*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
27 settembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”
Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.
“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.
* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch
@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.
* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.
@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S.
@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.
* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
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10 novembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Maddalena “Trump vince e Valencia sott’acqua: la causa prima di questi disastri è il neoliberismo”
“Non si dimentichi che Ulpiano, giureconsulto romano del II secolo d.C., affermò che “ius naturale est quod natura omnia animalia docuit”. “Secondo il Bonfante, il concetto ulpianeo secondo cui ius naturale est quod natura omnia animalia docuit sarebbe “abbastanza infelice”, poiché “mai si può parlare di norme giuridiche o rapporti giuridici comuni a uomini e ad animali”*. Accostare umani e animali sul piano giuridico è in sinistra consonanza con il programma “One health” dell’OMS, che li vuole accostare sul piano della “tutela” della salute; la via medica all’ordoliberismo. “Il pieno sviluppo della persona umana” sta venendo orientato verso una concezione zootecnica della persona.
Alla prova, col covid, “disinistra”, magistrati, Corte costituzionale, alte cariche hanno praticato la forma più estrema e scellerata di ordoliberismo, di sottomissione dei poteri dello Stato ai crimini dei poteri forti, applicando lo “ius naturale est quod Pfizer omnia animalia docuit ”.
Quelli che si presentano come estranei al neoliberismo in quanto contrapposti alla destra, che secondo loro ne sarebbe il solo agente, in realtà praticano la subduzione: la sinistra si incunea al di sotto della destra e la solleva, lavorando a suo favore e al servizio del comune padrone. Aspirando a darle il cambio nella spirale del degrado; alla quale, è tempo di riconoscere, partecipa attivamente anche la magistratura.
*PP Onida. Studi sulla condizione degli animali non umani nel sistema giuridico romano.
*Hobbes. A me il titolo di Onida fa intuire che semplicemente l’autore voglia trattare della giurisprudenza relativa agli animali, a quella che finora è stata detta “zoologia”, dando per scontata una cesura categoriale tra umani e animali. Secondo la tradizione e il sentire universali; insidiati dalle nuove tendenze che tendono ad equiparare le due categorie per sminuire l’umano*. Una convenzione, se si vuole; ma che accompagna da sempre l’uomo e che non andrebbe buttata via con leggerezza.
Contro l’ambientalismo elitista (e le sue manipolazioni, ideologiche, tecniche e mediatiche) giova ricordare le parole di Piero Chiara:
“La prima delle battaglie ecologiche deve riguardare l’animale uomo. Il resto, come la difesa […] dell’ambiente naturale [..] verrà da sé e si troverà salvo se sarà salvo l’uomo con le sue peculiarità, con l’unicità della sua faccia e della sua coscienza”.
* Sperimentazione animale: uno spoglio etico
@ Alex60: “(a+b^n)/n = x, donc Dieu existe”. Eulero, sommo matematico, sosteneva la sciocchezza di dedurre da una verità matematica l’esistenza di Dio. Si fa lo stesso oggi equivocando: tra conoscenze scientifiche acquisite; e pratica scientifica trasformata in fonte suprema di decisioni politiche e giudiziarie. Dedurre, dal solido fatto che la CO2 fa da coperta alla Terra – evitando la situazione della Luna, dove agli oltre 100°C del giorno seguono i 100°C sottozero di notte – che se non vogliamo l’apocalisse dobbiamo andare a piedi, pagare bollette stratosferiche e rimanere confinati nelle città dei 15 minuti implica un salto logico nel quale appare la verità sia svanita in qualche punto della traiettoria a mezz’aria.
La scientocrazia, attribuire alla ricerca validità certa e immediata, ignorando che per poterla applicare a decisioni politiche e giudiziarie sono necessarie a) la sua indipendenza da interessi di parte e b) il lungo processo di verifica, è una delle grandi truffe ideologiche dei nostri tempi; che i magistrati sfruttano*. E’ come scambiare un avviso di garanzia – da PM con precedenti per calunnia e corruzione – per Cassazione. Es. lo squilibrato slogan AIRC di queste ore “La ricerca è la cura”. La ricerca è spesso la copertura per immettere prodotti sempre nuovi non ben testati, spesso ad alta tossicità, ma lucrosi, es.**.
* Il peculato intellettuale dei magistrati
**High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems. BMJ, 2024.
@ Luca D?Ambrosio. Il PD è fabiano, il simmetrico “disinistra” del piduismo*. Se ne è accorta ormai anche la massa degli elettori che questi rinnegati praticano l’infedele patrocinio; rispetto non a cupe teorie leniniste ma a elementari principi di giustizia e di decenza che varrebbero un forte consenso.
Invece che destra e sinistra bisognerebbe usare altre partizioni. Come quella proposta da Bard e Söderqvist tra il “consumariato”, in basso, e una “netocrazia” in alto che distrugge significati, simboli, valori e idee per sostituirli con altri che le fanno comodo.
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31 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Per Libero l’uomo dell’anno è Benito Mussolini: “Ci è apparso chiaro che dovesse essere lui””
31 dicembre 2024. Libero presenta come uomo dell’anno uno scaltro avventuriero di provincia di un secolo fa; che ha imbarbarito l’Italia e poi, gran T. di C., l’ha rovinata con la furbata di accodarsi ai fanatici nazisti aggredendo, essendo noi impreparati, nazioni molto più forti e bellicose. Il Fatto pubblica l’articolo di P. Ricci, “Cinque anni di covid: così la pandemia ha sbaragliato molte evidenze acquisite”. Cioè chiama “sbaragliare” l’immane barbarie di avere buttato via due secoli di progresso scientifico e politico (es. *), applicando la stessa sospensione di razionalità e stimolando la stessa follia di massa che portò agli orrori della WW II e alla conseguente cattività atlantica del Paese.
Due articoli “gallo ‘ncopp ‘a munnezza”. E due fascismi, il “legacy” e il fabiano. Che a) Inscenano pagliacciate “squadristi vs partigiani” per distogliere dal degrado morale, economico e politico che congiuntamente servono. b) Stanno creando una sorta di oscillatore, di sistema a feed-back positivo, dove rimpallandosi accuse, e rimpallandosi un elettorato che cerca invano qualcuno che non lo tradisca, portano a un nuovo fascismo**.
*M. Neil et al. An explosive discussion with ex-CDC scientist Norman Pieniazek. 30 ott 2023.
** Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
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29 dicembre 2024
Commento di Local Team per il Fatto “Manifestazione antifascista a Brescia, tensione con la polizia: tafferugli, manganellate e striscioni tolti dalle forze dell’ordine”
CENSURATO
La solita ammuina di copertura, fumo negli occhi per fare sembrare viva una sinistra in putrefazione, che finge di opporsi ai postfascisti mentre gareggia con loro, con successo, nel servire rapaci e tiranniche oligarchie finanziarie. In una città dove politicanti di ogni tinta, autorità locali e autorità centrali sono allineati nell’applicare i “field manual” aggiornati ai tempi; in continuità con quelli che furono applicati in Piazza Loggia nel maggio del 1974. Field manual che includono il sollecitare il ribellismo ignorante, violento e velleitario ed eliminare l’idea stessa di resistenza democratica. Al servizio, sedicenti antifascisti per primi, del fascismo dei nostri giorni. A proposito di stagecraft eversivi a Brescia, viene presentato come un vanto il trascinare nel 2025 e oltre i procedimenti giudiziari su quella strage di 50 anni fa; mentre si copre, con un’altra narrazione farsesca, e propedeutica a nuove ondate di fascismo sanitario, la strage d’innesco covid nel 2020.
v.:
– La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato.
– Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
– Brescia non solo bombe.
– Il negativo e il proibito.
– Il livello Scarantino: Palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
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16 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Cremaschi “La schifosa violenza sulle attiviste a Brescia non cade certo come un fulmine a ciel sereno”
Tutti zitti per la compressione dei diritti e le bollette a strozzo. Tiene banco l’ecologismo pretestuoso ed elitista di “Extinction rebellion”, l’ideologia a sostegno del degrado delle condizioni di vita delle persone comuni col prestesto del salvarci dalla fine del mondo. I soldi dei cittadini andranno in armi, e così anche alla Leonardo. E’ come col ’68: l’induzione di una falsa ribellione gradita al potere che tenga fuori la protesta giustificata, civile ed efficace occupandone lo spazio. Posso testimoniare che la Questura di Brescia, che si presta al gioco, non è oggi migliore di quando nel 1974 fece lavare ai VVFF la piazza subito dopo la strage, eliminando le tracce dell’esplosivo. Non sono migliori i media, che non scavano ma diffondono recite e sceneggiate con la relativa “morale” e la costruzione di improbabili eroi ed eroine. E non sono oggi migliori quelli che come allora si fanno dettare dal potere come e per cosa devono “combattere” e cosa devono trascurare.Sono di gran lunga peggiori di allora i sindacalisti, collusi sia in sceneggiate anti-lavoratori del genere, sia nell’impiego di lavoratori per la repressione del dissenso, quello vero, con sistemi da Germania dell’Est.
V.:
– La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato
– La piaga del sessantottismo
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24 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Gandini “Anche in Italia c’è chi propone di uscire dall’Oms ma sarebbe assurdo e pericoloso”
La scienza e la medicina sono quanto di meglio la storia umana ha prodotto. Sono istituzioni superlative come servitrici dell’umanità. Ma se messe a fare i padroni divengono tiranni folli e sanguinari. L’OMS – in mano a privati e a poteri di parte – si presta alla weaponization di scienza e medicina, ai massimi livelli. Fa di medicina e scienza strumenti di potere, dittatoriale, col pretesto della tutela della salute. Quelli che parlano di democrazia, che vestono i paramenti di suoi custodi, che si dicono nemici di mafia e corruzione, sono i primi a prostrarsi davanti a questo Moloch che la democrazia, e tante conquiste di civiltà, le distrugge o le trasforma in vampiri. L’OMS ha facile obbedienza in un’Italia dove è stata selezionata una classe dirigente ricca di debosciati e nullità (molti di loro, con la claque, pagheranno sulla loro pelle, e caramente, data la medicina fraudolenta, i crimini che da servi e incoscienti aiutano).
Borghi pare una delle poche voci pubbliche a mostrare spina dorsale rispetto ai diktat pseudosanitari (prima c’era anche la moglie di Angelo Onorato). Ma è del partito del Ponte sullo Stretto, il ponte fata morgana: dove si spillano soldi vendendo come reale un miraggio. Una truffa. Simile alle frodi mediche istituzionalizzate patrocinate, o meglio imposte, dall’OMS, dove si promettono risultati mirabolanti, si vende wishful thinking, e si genera Male invece che Bene.
@ Harry93: Come state messi voi che riconducete anche il più globale dei diktat a beghe locali. Già, come state messi. Come i capponi di Renzo. Come gli abitanti di Flatland; come i veri terrapiattisti, che vivono in un mondo piatto 2D, destra e sinistra, Giorgia, Elly, Conte, il Felpa etc. Incapaci di concepire l’asse verticale. Menomati che non vedono ciò che sta in alto. Né i princìpi, quelli rispetto ai quali si deve giudicare, né i poteri forti, dai quali difendersi. Invece, sempre chini sulla guazza, o nella guazza, dei bisticci tra compari. Monotoni e queruli. Guardate in alto; libratevi, che mongolfiere.
– L’orizzontalizzazione
– Il vero terrapiattismo
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30 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”
Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.
La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione
Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”
“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.
* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.
Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.
1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.
I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).
Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.
* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
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7 marzo 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il governo condannato a risarcire i migranti bloccati da Salvini sulla nave Diciotti: “Illegittima restrizione della libertà personale””
Chi si sorprenda che i magistrati ordinino di dare a Tizio brioches non dovute, mentre magari tolgono il pane legittimo a Caio, dovrebbe esaminare il tema, cruciale e lasciato in ombra, dei rapporti coi poteri predatori della nostra classe dirigente. I cui adepti, pur coesi, a volte bisticciano tra loro su a quali dei vari poteri forti vendere gli italiani. Così nel parapiglia può avvenire che si riesca nel paradosso che si direbbe impossibile di far apparire apprezzabile un Salvini.
@ In realtà apprezzabile dai villici come te, che credono che la questione sia tra i due schieramenti, e si appassionano a questi stanchi teatrini tra baroni e mandarini*, che vanno a beneficio di entrambi i contendenti, uniti nel servire in un modo o nell’altro i poteri veri a danno delle persone comuni. Dietro allo spettacolo messo in scena per quelli che non hanno il coraggio di alzare la testa e guardare chi comanda veramente.
* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
8 marzo 2025
Blg de Il Fatto
Commento al post di M. Bona “Diciotti: non conviene salvare i migranti invece di dover risarcire familiari dei morti e sopravvissuti?”
I magistrati sarebbero credibili in questa loro acribia se fornissero in genere un buon servizio giustizia, o almeno premessero in questo senso. Invece litigano con gli affaristi della destra, ma lasciano impassibili che la giustizia sia un bene scarso – traendone così potere – per i cittadini normali; che spesso non hanno fiducia nei tribunali e li temono come un potenziale aggravio dei torti subiti. l magistrati trattano i cittadini con olimpica indifferenza, come gente che non conta; ma si animano, ricordandosi dei loro doveri e divenendo ferventi difensori dei diritti umani, quando c’è da servire i poteri forti a danno degli italiani, e c’è da rispondere ai colpi della fazione che vorrebbe impastoiarli. Dal punto di vista dell’uomo della strada praticano un doppiopesismo farsesco, nel loro interesse; dando corpo alla statua di una giustizia che sbircia sotto la benda e ha una serie di bilance diverse, anche truccate – anche pesantemente truccate – da usare a seconda della convenienza.
Andrebbe riconosciuto il re nudo: seguendo la prassi “compradora”, entrambi i contendenti sono corrotti rispetto ai poteri forti, dei quali eseguono i voleri. La destra sfrutta il gioco. Se facesse sul serio, varerebbe leggi che limitino la possibilità di ottenere risarcimenti monetari per danni ricevuti in conseguenza dell’avere commesso atti illeciti o di averne beneficiato. E riconoscerebbe come sociopatico il ricatto morale ottenuto con i morti in mare*.
@ Ckaudio Bi. I cittadini hanno un potere, e una responsabilità, di osservare e valutare i poteri dello Stato. Eleggere i magistrati sarebbe catastrofico; ma lo è anche considerarli semidei al di sopra di qualsiasi vigilanza democratica. Va decostruita la posizione della magistratura. Togliendo gli attacchi interessati della destra, che vuole solo l’impunità per i suoi; togliendo la retorica dello sventolare la Costituzione dimentichi di come la calpestino, es. col covid; togliendo il tartufesco attribuirsi come un merito le epurazioni di magistrati che costituivano eccezioni, traditi da vivi e da morti (e che penso siano stati uccisi anche per fornire un paravento ai tanti colleghi che invece sono fiduciari dei mandanti). I magistrati non scippano le vecchiette; non accettano bustarelle, a differenza di tanti politici; ma va riconosciuto che rispetto ai poteri forti che controllano l’Italia, cioè sul piano del rapporto storicamente dubbio tra il trono e i magistrati, praticano forme di dipendenza che configurano corruzione; corruzione che causa alla nazione danni meno vistosi ma non meno gravi di quelli, più noti, prodotti da chi, pure sottomesso a forze sovranazionali, occupa gli altri poteri dello Stato. C’è un giudice a Berlino; e sta dalla parte del re di Prussia.
@ Claudio Bi. I fatti sembrano dare ragione a Montanelli e all’opinione corrente: i magistrati eletti in Parlamento hanno rafforzato le storture; i legami sottobanco magistrati-partiti hanno effetti negativi. Gli ex PM Emiliano, DS, e Nordio, FdI, si assicurano entrambi – come tanti PM in servizio – i favori del potente business medico predatorio servendolo. Però in linea di principio magistrati apertamente in politica potrebbero, restituita la toga, dare un contributo particolarmente valido, date competenze ed esperienza.
Soprattutto, fermarsi al livello politico nazionale è orizontalizzazione*, che oscura i rapporti di potere verticali, sovranazionali, extraistituzionali ma di fatto preminenti. I magistrati, spesso in accordo con quelli coi quali bisticciano, servono i poteri forti. Forniscono l’impunità, la suggestio falsi e la suppressio veri che occorrono alle frodi mediche strutturali; es. Nordio e Magistratura democratica sono d’accordo nel conferire ai medici-piazzisti una immunità, ponendoli non davanti ma accanto al giudice**. La chiamo corruzione “qui tam”, cioè a favore del re***. Una corruzione che, per chi vede dall’interno crimini come i grandi affari sulla salute, ha sinistre simmetrie con la Sicilia di Mattarella padre, di M. Stern, D. Dolci, e dei magistrati come il Procuratore generale E. Pili. Altro che Falcone e Borsellino.
* L’orizzontalizzazione
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
*** Corruzione “qui tam” e sfruttamento
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24 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Aggressione selvaggia alla ex in strada a Prato: la donna salvata da tre stranieri”
E’ una forzatura interessata commentare che l’episodio sia “un’icastica rappresentazione di integrazione con la comunità italiana”. E’ una caricatura calunniosa che tra gli immigrati sia assente l’umana solidarietà, non vi siano tante brave persone, che non siano capaci di gesti encomiabili o eroici. Ma volendo generalizzare, volendo usare la posizione degli immigrati rispetto alle violenze sulle donne come indice di integrazione, occorre considerare anche i casi dove invece sono dalla parte degli aggressori. Un sottoinsieme tutt’altro che vuoto. Questo ritagliare solo il pezzo del quadro che fa comodo è ragionamento antibayesiano*; fallace, capzioso, tipico della propaganda e della difesa di colpevoli, che il magistrato avrebbe il dovere di non praticare**. E’ un esempio dell’integrazione della magistratura nelle agende dei poteri sovranazionali a scapito della volontà e dei diritti degli italiani***. Agende che hanno incluso epurazioni esemplari di rare figure di magistrato, dietro alle cui icone la massa dei salvati può meglio servire i mandanti. Incluso il fornire l’impunità e l’aiuto per gli atti persecutori – attuati anche avvalendosi di extracomunitari- verso chi intralcia crimini del grande business.
* Il ragionamento anti-bayesiano
** Il peculato intellettuale dei magistrati
*** L’agenda Palamara dei magistrati
Stokatso: **** La follia menicitica.
@ Stokasto: Sì, è classificato come folle chi non prende le parti consentite, pro uno o l’altro dei due contendenti, delle infinite repliche della stessa sceneggiata, e invece critica la sceneggiata. Es. credo che se si volesse fare sul serio – come si sarebbe obbligati a fare – su Salvini bisognerebbe denunciare e indagare per truffa i responsabili del progetto del ponte sullo Stretto. La dubbia realizzabilità, le riserve di tecnici e l’incompletezza del progetto per la più mastodontica delle opere dovrebbero indurre a verificare che non si tratti di progetto che si sa essere irrealizzabile, spinto per ottenere soldi, avvalendosi del potere e del prestigio delle cariche istituzionali. Come i finanziamenti che si ottennero, con aiuti istituzionali, per il miracoloso potabilizzatore Watly. Ma sarebbe follia. Non vanno disturbate le sceneggiate di Stato; quella razzisti-contro-filantropi o quella pro-ponte-contro-sì-ponte. Dove alla fine si va a mangiare tutti assieme, ‘o malamente, isso, essa e le rispettive claques.
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5 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “L’inchiesta di Report riconosce una inquietante continuità tra il potere di ieri e di oggi: due consigli sul da farsi”
L’elasticità onirica
Nel 1972 il maresciallo dei CC che aveva scoperto le armi di Ventura morì 2 mesi dopo in un incidente d’auto. Essendo stato abbagliato da 2 fari di bicicletta, secondo la Stradale (M. Sassano, La politica della strage, 1972). Un esempio di quella che chiamo la “elasticità onirica” caratteristica delle versioni ufficiali sull’eversione. Nei sogni è accettato come credibile che il male abbia un’elasticità estrema, assumendo intensità che trascendono le leggi del mondo fisico e le proporzioni dell’agire umano. I BR di Moro samurai invincibili. I mafiosi che avrebbero azzeccato i 2 decimi di secondo utili nel premere il pulsante a Capaci. Il picco di mortalità covid record mondiale nel 2020, biologicamente assurdo*. Via D’Amelio per proteggere appalti.
Una magistratura sana identificherebbe sistematicamente le elasticità oniriche, per smascherarle e avvalersene come indizi. Ma la magistratura in 34 anni mentre si è fatta bella con Falcone e Borsellino non ha prodotto ricostruzioni che impediscano come insulsa e autoaccusante l’elasticità onirica di una mafia onnipotente che farebbe stragi preventive per appalti. La “inquietante continuità” c’è anche tra la destra di Nordio e Ciavardini, i CC e PS improntati a Mori e La Barbera e una magistratura che l’indipendenza la rivendica dagli altri burattini ma non dal burattinaio. Votiamo NO, ma turandoci il naso.
*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
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16 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno””
l costo-opportunità della medicina corrotta, resa deforme da interessi di lucro che inventano interventi futili, facili e iatrogeni a scapito di quelli utili e doverosi. A danno della dignità oltre che della salute. E’ la 2° delle 4 principali immoralità delle pratiche di sovradiagnosi e sovratrattamento:
Iona Heath, former president of the Royal College of General Practitioners,recently pointed out that overdiagnosis and overtreatment have at least four serious ethical implications.8 They produce harm from unnecessary labelling, and broadening disease definitions waste resources that could be better spent on necessary treatment for the most severely affected.Cost inflation undermines health systems based on solidarity, and intensifying biotechnical activity can marginalise and obscure the wider social and economic causes of disease.(Too much medicine: from evidence to action. BMJ, 2013).
L’immagine della persona col cancro lasciata per terra simboleggia la sorte che attende gli italiani che permettono che una classe dirigente parassitaria – nessuno escluso – esegua i voleri insaziabili del business sul SSN, regalando montagne di denaro pubblico a danno della medicina utile. Ricordatevene quando vedete Mattarella che dà il via alla Race for the cure di Komen, il televirologo che esorta all’ennesimo inoculo, il magistrato che si fa braccio del dogma che i dettati della medicina ufficiale non possono essere che veri e santi e vanno obbediti.
@ deas: “Il signore della foto” risulta essere affetto da un cancro. A simili pazienti, che hanno già una diagnosi, grave, con un’evoluzione prevedibile, e una cartella clinica, dovrebbe essere assicurato un percorso dedicato, con un referente, in modo che sappiano dove rivolgersi, e lì essere accolti e assistiti senza dovere mettersi in coda in un PS; senza venire costretti a mescolarsi “autonomamente” a quelli che si sono pestati un dito, o morenti per un politrauma.
Le risorse ci sono. Ma vengono dirottate verso ruberie legalizzate: frodi ed estorsioni. Es. l’intergruppo parlamentare per l’Alzheimer, che vuole dissiparle a favore del business in screening e farmaci inutili*, togliendole all’assistenza infermieristica per gli affetti da demenza senile. E’ significativo che l’intergruppo sia capitanato dalla Lorenzin, senatrice PD-berlusconiana, fautrice del fascista jab for job insieme alla Renzulli. I cittadini devono smettere di credere al teatrino governo-opposizioni; credere che sia questione di schieramenti quando i guasti derivano dal tradimento bipartisan. E comprendere che fino a quando le priorità interne alla sanità vengono sistematicamente manomesse da ladri di Pisa, i soldi, pubblici ma anche privati, non basteranno mai per avere un’assistenza corretta. Non è questione di “riforma organizzativa”. Prima occorre una riforma criminologica, cioè fare smettere di sfruttare la medicina per rubare e tiranneggiare.
* Demenza senile e demenza morale
@ deas: La medicina, col suo possente valore antropologico e la credibilità e il prestigio che le derivano da successi reali, è divenuta la via regia per delinquere legalmente. E’ un evoluzione particolamente maligna del fenomeno chiamato da JK Galbraith delle “truffe innocenti” (L’economia della truffa, 2004). Chi dovrebbe contrastare invece collabora, con la “cattura normativa” e prassi collusive.
Lei sa come vanno a finire le “riforme”. Si deve parlare non di riforma, ma di rifondazione. Radicale e moderata. Radicale, rispetto alla degenerazione attuale, inimmaginabile dall’esterno, come tutti gli inganni che passando per Bene non hanno freni. Moderata, perché si tratta di riportare la medicina a ciò che la gente crede e vuole che sia. Una sanificazione. Es. sono i privati che dettano la medicina, che poi vendono, e lo Stato fa loro da esecutore ed esattore armato. Mentre come è stato proposto dovrebbe essere lo Stato a definire i prodotti medici che servono, con i loro requisiti, e i produttori privati ad eseguire, se ci riescono. Figuriamoci.
E’ vero che è riduttivo anche parlare di ruberie. Della peggiore specie, facendo leva sulla speranza di salute. Animalità sotto paramenti sacri, sciacallaggio, monattismo. Ma nell’analisi delle truffe, prima di addentrarsi in labirinti di specchi, conviene legare il filo di Arianna a concetti semplici, essenziali, solidi, che definiscono constatazioni sicure. Come “I ladri sono ladri” della famosa vignetta di Altan.
@ deas: Queste aberrazioni le chiamo “frodi mediche strutturali”, e ho coniato per esse l’espressione “dolo sistemico”. Ma, come per altre grandi deviazioni e follie storiche, la natura strutturale cammina sulle gambe degli uomini: vi è anche una quota di responsabilità personale nell’aderire ciecamente a direttive altamente distorte. Soprattutto da parte di chi, medici, magistrati, amministratori, opinionisti, clero, “should know better” e invece ci inzuppa il pane.
@ deas: La corruzione, che non è solo bribery, mazzette, ma, soprattutto per la medicina, è “corruzione istituzionale” cioè farsi strumento degli attori economici*, poggia indubbiamente sull’egemonia culturale liberista. Costruita con ingenti risorse. Ma basterebbe poco, basterebbe che il pubblico si rendesse conto del carattere truffaldino di tante offerte per sventarle. Purtroppo nella medicina, per la sua natura di “salvagente esistenziale” davanti alla malattia a alla morte, la collusione psicologica tra truffatore e truffato è spontanea e facilmente potenziabile. Questa caratteristica è tra quelle che l’hanno fatta catturare dai cercatori di lucro. Le frodi mediche sono state definite come un “pas de deux” tra medico e paziente**. Inoltre vi è un’attenta polizia che lungi dallo smascherare le frodi fornisce la suppressio veri per tutelare la suggestio falsi. “Si dirà: ci sarà sempre qualche matto inoffensivo che preferisce [valori morali al denaro]. Io dico invece che proprio secondo le norme del sistema persone simili non devono esistere: la loro sopravvivenza è un’anomalia sistemica, come quella di operai coscienziosi, di giudici integerrimi, di burocrati weberiani, ecc.» (Castoriadis).
*Light DW et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Corruzione “qui tam” e sfruttamento
** Malleson A. Whiplash and other useful illness. MeGill-Queen’s University Press 2002.
27 gennaio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post “È morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra in ospedale a Senigallia”
Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.
Il caso del malato terminale piegato dal dolore sul pavimento in sala d’aspetto del PS fa intravedere per un istante il vero inguardabile volto dietro la maschera. Dietro alle favole consolatorie, dietro alla grancassa incessante di miracoli scientifici e santa dedizione. La dignità della persona è il primo valore da assicurare a chi soffre. Invece gliela si nega sistematicamente, per spezzarne la volontà e poterne quindi disporre come di un oggetto. In questo senso è vera l’affermazione “protocollo rispettato”.
Protocolli tutelati dai post-fascisti come dalla sinistra-antisinistra; e sia da Nordio*, sia da Claudio Castelli** già capo di Magistratura democratica, uniti nel teorizzare un posto del medico vicino al giudice. Uniti tra signori vs. il volgo, dietro alle maschere.
*Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 2004
**Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, 2023.
2 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Corona? Si può decidere se una cosa è diffamatoria dopo, altrimenti si chiama censura preventiva. È un pericoloso precedente”. Così Marco Travaglio sul Nove”
“Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.”*
Nel difendere un giusto principio Travaglio ha dato un argomento a Corona. E quanto Corona espone, attaccando Mediaset mentre si configura un’ammucchiata tra i berlusconiani e la sinistra-antisinistra, può avere un indiretto interesse pubblico. Gli spettacoli di Mediaset negli anni ’80 mi parvero subito una perversione. Come degenerazione della morale pubblica, perché, eccellenti nel loro genere, sono fuori luogo come bombardamento mediatico casa per casa. Mediaset, trainando le altre reti, ha imposto la cultura dell’harem, il piacere come moneta di riferimento; la valorizzazione del vendersi e la svalutazione della dignità della persona* in politica, professioni, rapporti interpersonali; la recita senza pudore, come per il cliente, al posto della responsabilità interiore. La società dello spettacolo dove il vero non è che un momento del falso (Debord).
*Commento a: “Morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra”. Il Fatto, 27 gen 26. Commento completo in: La biocriminologia
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18 febbraio 2026
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Csm, la mossa senza precedenti di Mattarella: presiede a sorpresa la seduta e condanna le parole di Nordio. “Le altre istituzioni rispettino il Consiglio”
Il dibattito sta andando in una direzione pericolosa per la nostra classe dirigente: quella del reciproco scoprire gli altarini. I NO osservano giustamente che la destra (ma pure un buon pezzo di sinistra, e tanto sottobosco) vuole controllare il potere giudiziario per meglio delinquere. I SI non hanno torto nel far notare che la maggioranza dei magistrati più ancora che della cultura della giurisdizione è imbevuta della cultura dei c. propri.
Così Mattarella deve intervenire, per evitare pericolose derive verso la realtà. Difendendo la costituzione, quella reale non scritta, che prescrive un wrestling concordato – ben pagato – tra fazioni come spettacolo di copertura nell’ambito di un sostanziale asservimento a poteri sovranazionali. Il PdR è avvantaggiato dalla storica refrattarietà dell’italiano alla concezione che la diffidenza dei cittadini comuni verso il potere in quanto tale sia “un mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate” (Demostene). E che quindi si possa, e talora si debba, sfiduciare entrambi i notabili litiganti.
Tanti voteranno per partigianeria, o con la pancia, non a tutela di principi superiori che li tutelino. Principi che per me dovrebbero portare a votare No; ma turandosi il naso, dato che i mali del Paese si devono anche alla cultura dei magistrati.
* L’orizzontalizzazione – Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
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V. anche:
La scienza zombie e il diritto zombie
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
I magistrati servitori di più padroni
Le false dicotomie della falsa democrazia