La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

19 December 2024

 

“Nel Progetto di Costituzione l’articolo corrispondente (articolo 50) recava un secondo comma che recitava: «Quando i poteri pubblici violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è diritto e dovere del cittadino». Questo secondo comma non fu approvato dall’Assemblea plenaria della Costituente”.
(M. Viroli. L’Italia dei doveri. Rizzoli, 2008).

“Nel secondo comma, proposto da Dossetti, si legge che “tutti i poteri emanano dal popolo che li esercita direttamente o mediante rappresentanti da esso eletti”. A questo secondo comma si collegava l’articolo 3 proposto ancora da Dossetti: “La resistenza individuale e collettiva agli atti dei pubblici poteri che violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione, è diritto e dovere di ogni cittadino”. Interveniva nella discussione Moro che chiariva il nesso tra i due articoli confermando come nell’articolo 3

“si precisa come al singolo, o alla collettività, spetti la resistenza contro lo Stato, se esso, avvalendosi della sua veste di sovranità, tenta di menomare i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi. Solo dopo aver dichiarato che la sovranità dello Stato è nell’ambito dell’ordinamento giuridico [art. 2], si ha la possibilità di sancire nella Costituzione il diritto di resistenza, contro gli atti di arbitrio dello Stato.”
(F. De Giorgi. Resistite fortes in fide. Giuseppe Dossetti e il “diritto di resistenza”. Da internet)

11 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Multe ai No vax cancellate, Forza Italia contro gli alleati: “Decisione assurda del governo” – La vice presidente del Senato di Fi Licia Ronzulli: “Rappresentava il dovere per uno Stato serio di proteggere l’intera popolazione”

Censurato togliendolo dal blog il giorno dopo averlo pubblicato, insieme a commenti di terzi e mie risposte.

Scienziati e politici di 10 nazioni europee, incluse UK, Danimarca, Svezia, Norvegia, chiedono una moratoria dei vaccini a mRNA evidenziando seri rischi per la salute*. Da noi il partito del Piano di rinascita e dei mafiosi difende uno dei ricatti sugli inoculi, oggi svergognante per gli stessi magistrati collaborazionisti. Il problema non sono i piduisti. Sono i loro compari fabiani, i sinistri, che si atteggiano a partigiani, eredi di un passato nobile**, e poi servono il fascismo degli usurai; con gli standard etici delle ragazze che la Vicepresidente del Senato smistava a Villa Certosa.

* North Group Summary, 25 nov 24.

** “Il comunista Fausto Gullo, di Catanzaro, poi ministro nel governo De Gasperi, propose un argomento molto solido sul diritto e dovere di resistenza contro i poteri pubblici che violano i diritti fondamentali del cittadino: «Non è detto che quest’atto del cittadino debba assumere la forma estrema dell’atto rivoluzionario. Ci sono tante maniere di ribellarsi. Affermare questo principio non significa altro che dare concreta attuazione a quegli altri diritti che noi abbiamo affermato nella parte generale della Costituzione, i diritti del cittadino, i diritti dell’uomo. Se questi diritti sono violati o offesi dall’autorità costituita, i cittadini offesi, e come collettività e come singoli, hanno il diritto di ribellarsi”. M. Viroli. L’Italia dei doveri. Rizzoli 2008. O il “resistite fortes in fide”, la difesa del diritto di resistenza, di Dossetti.

§ § §

Il post è stato pubblicato, raccogliendo diversi like. E’ stato tolto il giorno dopo. E’ un concentrato di affermazioni che guastano il pastone mediatico. a) i vaccini a mRNA sono pericolosi. b) esistono medici e ricercatori che ne chiedono la sospensione. c) esistono politici che ne chiedono la sospensione. d) esiste un movimento, una coalizione tra 10 nazionalità, incluse le nazioni più evolute, che denuncia questi vaccini e chiede di toglierli dall’uso. e) in Italia il governo ha usato ricatti per legittimare e forzare tali inoculi, inutili e dannosi. f) i magistrati sono collaborazionisti con tale aberrazione. g) FI, al governo, è legata a P2 e mafiosi, tramite il suo fondatore, figura simbolo. h) l’opposizione “di sinistra” è fabiana. [Direttamente affiliato alla Fabian society è il DS Speranza, il ministro dei ricatti di Stato pro Pfizer]. i) l’opposizione “di sinistra” va d’accordo su questi diktat con il partito che fa mostra di combattere; è anzi ancora più zelante; ciò riguarda anche i 5S. j) le pressioni sui vaccini tramite lo Stato sono il fascismo degli usurai [v. Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone]. k) che tutti i partiti servono. l) la Vicepresidente del Senato faceva la maitresse [“Chi la accolse a Villa Certosa? Licia Ronzulli. E’ lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”. Barbara Montereale, escort. Da: Io, Silvio e le altre ragazze tutte lo chiamavano Papi”. Repubblica, 20 giugno 2009]). m) gli standard etici della falsa opposizione sono quelli della prostituta. n) può essere eticamente e politicamente lecito resistere alle violazioni dei diritti fondamentali da parte dello Stato. o) questa resistenza è stata descritta come diritto. Esiste il concetto di diritto di resistenza, per il quale il cittadino ha diritto di opporsi alla violazione dei diritti di base, riportati nella Costituzione. p) tale resistenza è stata definita anche come dovere, oltre che diritto. q) tale concetto è stato sviluppato in sedi non eversive e anzi discusso in sedi istituzionali. r) da figure della sinistra autentica. s) e da ferventi cattolici, Dossetti [che poi si fece prete] e Moro. t) il principio viene apprezzato da studiosi tutt’altro che estremisti, Viroli. u) il peggio: ribellarsi a gravi abusi del potere non è sinonimo di violenza o estremismo, quindi da condannare a priori, ma può essere attuato in forme civili. v) va considerato un diritto alla resistenza davanti al nuovo corso della violazioni dei diritti di base in nemo della medicina.

Il caso è un esempio della divaricazione tra Costituzione ideale e costituzione reale. Il diritto di resistenza non solo non è stato incluso in Costituzione, ma il concetto è stato annichilito: non se parla, non se ne deve parlare, è sconosciuto ai più. Al suo posto chi occupa lo Stato pratica la violazione dei diritti fondamentali. Prostituendosi a poteri sovranazionali. E sostenendo che la Costituzione glielo consente. Non solo. Come è accaduto col terrorismo, e come sta avvenendo, v. infra, vengono prospettate al pubblico forme di opposizione violente e irrazionali, da pilotare alla sconfitta e a finalità di potere. Il ribellismo self-defeating viene presentato come l’unica alternativa all’obbedienza ovina. E con discorsi tortuosi gli viene riconosciuta una sua dignità, strappata al diritto di resistenza eliminato; in una sordida parodia. Un esempio della differenza tra il negativo e il proibito (Il negativo e il proibito): il diritto di resistenza inseribile in Costituzione è proibito, non deve apparire. La risposta violenta, che delegittima il dissenso e legittima la sua repressione (Leopardi, Unabomber e altri eversori), è il negativo, che fa comodo sulla scena, e viene istigato quando occorre.

Insieme alla censura lo stesso giorno è arrivata la solita rappresaglia zozzonico-mafiosa. Sbatacchiamenti e spazzolate di tappeti e scendiletto sulla testa. Per prima “Tappetatrix”, la dirimpettaia di via Tosetti. Dopo che ho descritto la prassi di farmi lanciare addosso spazzatura dalle macchine spazzatrici di A2A quando scrivo qualcosa di sgradito, in particolare su Mattarella (Milizie bresciane – I rituali zozzonici della banda Mattarella – La medicina sotto la presidenza Mattarella) – pratica che continua in forme più elaborate, es. 6 novembre 2024. “Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’appello di Brescia”, in L’uso del fisco nell’eversione di Stato – il compito della risposta zozzonica a quanto scrivo è stato assunto prima dai vicini di pianerottolo, la figlia di un maresciallo della vicina base NATO di Ghedi e il compagno anche lui maresciallo della base NATO. Aeronautica militare. Con sacchi della spazzatura e scarpe umide lasciati sul pianerottolo. Da quando ho preso a mettere accanto al mio uscio, ogni volta che mi trovo all’uscita e all’entrata della soglia di casa la loro sporcizia, un foglio col titolo dell’articolo “Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda” del presidente della Corte d’appello di Brescia Castelli, Brescia medica, feb-mar 2023 (Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura) il gesto sembra sospeso, non senza violente sceneggiate da parte loro (il maresciallo giovane è arrivato a probire di guardare: intimando alla mia compagna di non posare neppure lo sguardo sulla loro porta; e su ciò che aggiungono sul pianerottolo). A commentare con lo sporco quanto scrivo si è allora affiancata Tappetatrix, che è divenuta assidua della pulizia di casa via le finestre. Con sbatacchiamenti continui di scendiletti, poi lasciati come drappi, pulizia di spazzole, accurato taglio delle unghie. Quando ho preso a usare una spazzola da usare dopo i contatti troppo ravvicinati con lo sporco degli spazzini di A2A, guidata da un amico personale di Mattarella e poi dal figlio del presidente del tribunale, ha messo una spazzola fissa posata sul davanzale. Ora ne ha messe due. Il 12 dicembre, dopo un primo sbatacchio di scendiletto alle 8, si è messa a spazzolare un altro scendiletto mentre uscivo di casa alle 11.30. Tre minuti dopo, via Bissolati, un tappeto sbatacchiato sulla testa da una massaia new entry. Ho dovuto gridarle di fermarsi mentre passavo. Questa l’ha fatto. Altre proseguono e mi insultano pure. Tappetatrix mi risponde “che cazzo vuoi” e si esibisce in un prolungato numero di sbatacchiate multiple, pulizie di spazzole, pulizia dello sporco sotto le unghie, etc.

Individuare chi più abbia sgradito il post è difficile. E’ una situazione di censura con numerosi mandanti, tipo assassinio sull’Orient express. Elencarli tutti è impresa improba. Considero alcuni di loro, come figure simbolo degli interessi (illeciti) toccati.

Peter Gomez. Direttore de Il Fatto online

Direttore de Il Fatto online. Non nuovo a censure associate a rappresaglie mafioso-massoniche istituzionali (La mediazione piduista). Il post riguarda anche le complicità con il peggio del sistema del partito che il Fatto appoggia, presentandolo come “anti-corruzione”, i 5S. Campioni della corruzione verso i poteri forti (Corruzione “qui tam” e sfruttamento – Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio – Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder). Il grillino Sileri (già MSI), da viceministro disse “Vi renderemo la vita difficile” a chi resisteva agli inoculi. Mentre censura, Gomez lancia l’allarme sulla libertà di stampa “La libertà di stampa è in pericolo”, Il Fatto 10 dic 2024. Nelle stesse ore Travaglio, meritoriamente, ha invocato implicitamente il diritto di resistenza contro le leggi bavaglio ai giornalisti: “Bavaglio ai giornalisti, Travaglio annuncia l’obiezione di coscienza: “Il Fatto continuerà a pubblicare notizie rischiando processi”. Su La7. Ma il bavaglio applicato dai giornalisti va bene. Come i magistrati, che difendono l’indipendenza come diritto ma non come dovere; in pratica chiamano indipendenza il diritto di asservirsi a chi vogliono. Il Fatto intanto pubblicava articoli che sollecitano consenso verso il killer Mangione, un tipo di “resistenza” che invece il potere ammette e spesso pilota. V. sotto. Fino ad articoli frivoli come: Tutti pazzi della giacca del presunto killer Luigi Mangione: ecco quanto costa. Il Fatto 10 dicembre 2024. (costa 215 euro. Una specie di eskimo di lusso. Lina Sotis alla voce “Sessantotto” di un suo libro ha descritto quello che chiama “il sovversivo da salotto”: “Famosa è rimasta la frase di una bella signora francese, moglie di un illustre giovane filosofo, che prima di partecipare a una manifestazione nelle strade di Bologna disse: «Je suis habillée’ en robe de combat», riferendosi alla sua tuta mimetica che usciva da una boutique di grande nome.”).

I fan di Mangione

Su di lui ho pubblicato questi commenti:

10 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “Il Ceo Brian Thompson ucciso a New York: Mangione ora accusato dell’omicidio, caccia all’uomo finita”

Si rafforza il profilo “Leopardi-Unabomber”: persona sensibile e dotata che muta le critiche al sistema in violenza folle. Un profilo alla cui costruzione e impiego eversivo collaborano attivamente Viminale e magistratura, posso testimoniare(1).

“Le assicurazioni sanitarie sono per i sani” sentivo quando ero resident in ospedali USA. Lì le assicurazioni sono viste come usurai spietati. Il pubblico ignora che oltre a negare ciò che serve forniscono cure inutili e dannose. Il gruppo di Thompson ha fatto miliardi con le false diagnosi(2). E’ ormai corrotta anche la mutualità del SSN, in realtà oggi ultra-privata: dettata dal business e con l’Ag. delle entrate e i CC come esattori e sicurezza(3).

Fin dal Nobel Arrow(4), si sa che le assicurazioni distorcono la medicina, che è basata sulla fiducia. Nella medicina money-driven con i terzi paganti si socializza il prelievo indebito e si privatizzano gli incassi. Parassitando per primi quelli che pensano di risolvere potendo pagare. Non può esservi buona medicina senza il rispetto delle virtù civiche. Che il liberismo tratta da nemiche da soggiogare. La sua soluzione è reprimere il dissenso; anche mascariandolo, come si fece mediante la feccia terrorista.

1 Leopardi, Unabomber e altri eversori
2 How one Medicare Advantage insurer made billions from overdiagnosis. Lown institute, 19 ago 24.
3 Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
4 Uncertainty and the welfare economics of medical care. 1963.

§ § §

13 dicembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Sono il primo ad affrontare il problema con un’onestà così brutale”: il manifesto di Luigi Mangione pubblicato online” “

CENSURATO

Brutale sì. Onesto no. Le cose stanno peggio di come dice. Non dice che le assicurazioni, inclusa quella dell’ucciso*, colludono col business medico per vendere prodotti inutili e dannosi. Non dice che è il sistema del terzo pagante e della socializzazione dei costi, dove il consumatore non è il paziente ma il medico, che favorisce i più lucrosi e infami business. Le assicurazioni private ne sono solo una delle possibili varietà. Come gli interessi che dice di combattere, spinge per la trappola “accesso alle cure = migliore salute”, senza considerare che ciò è vero solo se condizionato a efficacia, appropriatezza e sicurezza. Questa storia del filantropo-killer, una figura già introdotta**, puzza.

Il coro di fan che sta venendo stimolato ricorda l’inneggiare incosciente ai proclami deliranti dei brigatisti: come voleva “il nemico”. Può darsi sia un’operazione volta a un cambiamento gattopardesco, con le impresentabili assicurazioni private che fanno un passo indietro e gli Stati, ormai indeboliti rispetto alla finanza, che divengono ancor più agenti dello stesso business medico iniquo dietro alla copertura della medicina “pubblica”***. In realtà sempre dettata dallo stesso business, del quale le assicurazioni private (e perfino la famiglia del “giustiziere”) sono una delle facce.

*How one Medicare Advantage insurer made billions from overdiagnosis. Lown institute, 19 ago 24.
** Leopardi, Unabomber e altri eversori
*** Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

§ § §

16 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Negli Usa crowdfunding per il presunto killer Luigi Mangione. Raccolti 120mila dollari in meno di 24 ore”

Fabio: Chissà perchè, mi viene in mente Gaetano Bresci…
@ Fabio: A me invece viene in mente Pasolini: “usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.”

§ § §

Anche su Mangione Il Fatto mentre solletica gli istinti più bassi e gli atteggiamenti più stupidi e superficiali censura me. E’ triste e deprimente il coro di commenti inneggianti a Mangione, sollecitati e rilanciati da il progressista e legalista Il Fatto. Il passato del terrorismo non ha insegnato nulla (La piaga del sessantottismo). L’idea che si possa resistere civilmente, senza violenza, è anatema. Così viene censurata, mentre si incita alla illusione degradante della violenza contro i potenti. Che conduce a riforme in peggio, agli Zelensky, v. infra. Sono sottovalutate la capacità del potere di sollecitare le risposte psicologiche volute nelle masse. E l’importanza di tale capacità. Alla quale, si è visto col covid, sono dedicati interi apparati (Sidley G. UK Government Use of Behavioural Science Strategies in Covid-Event Messaging:Responsibility and Communication Ethics in Times of ‘Crisis. – You are being nudged. The Critic 17 mag 2024). Si permettono e sollecitano risposte viscerali, che hanno effetti opposti a quelli sui quali si fa fantasticare. Come questi fan di Mangione. Bestie nell’accettare l’impostazione violenta, bestie nel non vedere la smisurata disparità di forze rispetto a un nucleo di potentissimi sociopatici, e bestie nel non capire, neppure dopo gli anni del terrirismo, che li si incoraggia su percorsi che esiteranno in un rafforzamento di ciò che credono di combattere. Oltre all’occultamento delle forme civili di resistenza e alla promozione di quelle violente, con Mangione si ha un altro esempio di soppressione del proibito e di introduzione del negativo. Il negativo esibito è il costo ladronesco delle assicurazioni. Il proibito è che tali costi vanno a pagare servizi medici inutili e nocivi, lasciando scoperta l’assistenza utile e benefica. Si incoraggia l’avversione per il male negativo, il male ammesso, ma in modo che così si spinga per il male proibito, tenuto nascosto: il consumismo medico money -driven. Se la medicina fosse limita all’appropriato, all’utile e all’efficace, crollerebbe come business. E crollerebbero anche i facili stratosferici guadagni, dei quali quelli delle assicurazione private sono solo un aspetto, uno dei possibili modi.

Il colonnello CC Pasquale Del Gaudio. Capo della DIA di Brescia.

Insieme alla sparizione del mio commento è apparsa la notizia che la DIA di Brescia verrà rafforzata, immettendo 20 persone nell’organico. Sull’onda di un’operazione antimafia sulla quale avevo appena pubblicato un commento, illustrando la mia tesi, frutto di tanti anni di esperienza, di come l’antimafia formi uno strato che protegge i grandi crimini del mondo legale (La passivazione dei poteri predatori). A partire da quelli della medicina. La lotta alla mafia di cosca permette sia la copertura sia il supporto attivo alla criminalità legale di alto livello. Incluso il soffocare more mafioso le denunce, attività alla quale hanno un ruolo primario i CC. Anche con interventi interforze spazzini-“militi dell’Arma”, v. “Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’Appello di Brescia”, cit., e i precedenti, in Milizie bresciane. Come per il “destabilizzare per stabilizzare”, c’è il “combattere la mafia per meglio praticarla”. L’antimafia a Bresca si attaglia al ruolo della città come una stazione primaria per le grandi frodi biomediche. Questa antimafia è un modo per coprire l’infedeltà a un principio che è entrato in Costituzione: Articolo 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. Una slealtà particolarmente degradante per chi porta la divisa e dice di ossequiare una sola bandiera.

Il Procuratore generale di Brescia Guido Rispoli e la magistratura che sovrintende.

Per il CSM la definizione di Rispoli come massone nell’anima da parte dei massoni è solo un complimento (“Presentò il suo libro all’evento dei massoni: il Csm “salva” dal trasferimento il pg di Brescia”. Il Fatto 13 maggio 2023). L’impunità assicurata ai reati che denuncio, e alla commissione di boicottggi, discredito, stalking, intimidazioni e degrado, che favorisce le omissioni, le collusioni e gli insabbiamenti giudiziari, mi fanno pensare che il complimento sia inerente alla continua comparsa della massoneria nelle stragi e omicidi politici dei cosiddetti misteri d’Italia. E che la selezione di magistrati così benvoluti sia rilevante sulla scelta del distretto di Corte d’appello di Brescia per la strage d’innesco (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). E che i field manual attuali prevedano l’uso della magistratura – così come in passato ci si è avvalsi di terroristi e mafiosi – per l’eliminazione di figure scomode: tramite la morte civile, il boicottaggio e la character assassination. Incluso lo stalking continuo punteggiato di atti di dileggio; che una magistratura corrotta può fare passare per fatti bagattelari, non degni del suo interesse, affaccendata com’è su ben altri crimini; o per fantasie, che confermano che è una mente disturbata quella di chi denuncia crimini che i magistati considerano inesistenti, e continuano a favorire.

Muchetti. Assessore comunale alla sicurezza, alla Polizia locale e alla Partecipazione. (Giunta PD)

La polizia municipale dovrebbe impedire che si butti lo sporco dalle finestre. Soprattutto sui passanti. Invece appoggia il suo uso a fini di stalking e mobbing, presentandosi insieme agli spazzini si A2A e alle brave donne nello stalking zozzonico. Come a dire che la “partecipazione” dei singoli alle molestie e ai rituali di degrado e intimidazione ha la protezione delle guardie del Comune. Muchetti ha partecipato alla operazione bastonatura sotto casa col trucco miserabile del terreno concesso “all’orecchio” dal Comune (14 novembre 2014; e 8 giugno 2028, Restituzione del documento elettorale a De Raho In Milizie bresciane) e alla conseguente impunità, con prosecuzione delle molestie a domicilio. Il sito della Polizia locale riporta un “Protocollo controllo vicinato” con la prefettura per una collaborazione tra polizia locale e cittadini comuni del vicinato. Quest’uso che si fa dei vicini a me sembra una riedizione dell’uso che si faceva dei vicini nella Germania dell’Est, e dei capofabbricato nel Ventennio. Muchetti è esponente di un partito, il PD, che si riempie la bocca con la “Resistenza” e serve e pratica il fascismo dei poteri forti (Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone). Lontani quanto i fascisti che fanno mostra di osteggiare dalla visione di un socialista vecchio stampo in sede di discussione dell’articolo 50: “a difesa del comma parlò Tito Oro Nobili, anch’egli socialista, nato a Magliano Sabina. «La resistenza» sostenne «non è un’aggressione e tanto meno una rivoluzione; essa è una difesa. Perché astenersi dall’insegnare al popolo che questa difesa, in situazioni eccezionali, sarebbe non soltanto legittima, ma doverosa? Io sono convinto che esso, se fosse stato posto a tempo avanti a questo insegnamento, se lo avesse inteso e assorbito, avrebbe saputo impedire, pur senza fare la rivoluzione, i primi successi del fascismo. La resistenza è un fatto episodico, non può confondersi né con la rivoluzione né con una insurrezione; per lo più è anzi un episodio locale, del quale l’importanza non può tuttavia essere disconosciuta per la ripercussione inevitabile che è destinata ad avere sui pubblici poteri; i quali dal vigile senso di difesa dei propri diritti da parte del popolo, dovranno trarre la persuasione che la sedizione dei poteri contro la legge non sarà più tollerata.»” (Viroli, cit.).

Licia Ronzulli. Vicepresidente del Senato

Come ci si può aspettare dalle persone che esercitano la sua professione, è molto energica nella reazione a ciò che sente come una mancanza di rispetto. Ma non è l’unica. La sua omologa PD, la sindaco Laura Castelletti PD, pure pratica il CPP, il codice di procedura postribolare quando vengono fatti notare i costumi politici (3 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In  Milizie bresciane ). Altri commenti sotto lo stesso articolo che fanno riferimento ai trascorsi della Vicepresidente del Senato nel bunga-bunga sono stati lasciati; quindi i motivi per i quali il mio commento è stato censurato non sono avere riportato che x è x. Sono relativi ad altre forme di meretricio, più oscene e gravi di quello sessuale.

 

Prefetto di Brescia: Andrea Polichetti
Procuratore di Brescia: Francesco Prete
Questore di Brescia: Carmine Esposito
Comandante provinciale CC di Brescia: Vittorio Fragalà
Comandante Poliza locale di Brescia: Marco Baffa.

§  §  §

Giuseppe Dossetti. La resistenza proibita, che non deve apparire neppure come possibilità.

 

 

Zelenski. Qui interpreta un giustiziere – “che ha fatto dell’onestà la sua cifra” ha detto la conduttrice Myrta Merlino nel presentare il filmato – che mitraglia a due mani gli odiati governanti. Le fantasie di resistenza “ammazza-cattivi” offerte come esca al pubblico portano a esiti come quello dell’Ucraina. E come ciò che toccò a Moro. Piperno parlò di “geometrica potenza” per Via Fani; dove le BR non furono che maldestri figuranti. Con gli Aldo Moro o i Piersanti come PdR l’Italia avrebbe avuto una sorte migliore. E io non sarei ridotto in mezzo a una strada con una body-cam per limitare e documentare i gesti coi quali i tanti dotati di “anima zozzonica” si guadagnano lo stipendio, pagato dai contribuenti.

§  §  §

29 dicembre 2024

Commento di Local Team per il Fatto “Manifestazione antifascista a Brescia, tensione con la polizia: tafferugli, manganellate e striscioni tolti dalle forze dell’ordine”

CENSURATO

La solita ammuina di copertura, fumo negli occhi per fare sembrare viva una sinistra in putrefazione, che finge di opporsi ai postfascisti mentre gareggia con loro, con successo, nel servire rapaci e tiranniche oligarchie finanziarie. In una città dove politicanti di ogni tinta, autorità locali e autorità centrali sono allineati nell’applicare i “field manual” aggiornati ai tempi; in continuità con quelli che furono applicati in Piazza Loggia nel maggio del 1974. Field manual che includono il sollecitare il ribellismo ignorante, violento e velleitario ed eliminare l’idea stessa di resistenza democratica. Al servizio, sedicenti antifascisti per primi, del fascismo dei nostri giorni. A proposito di stagecraft eversivi a Brescia, viene presentato come un vanto il trascinare nel 2025 e oltre i procedimenti giudiziari su quella strage di 50 anni fa; mentre si copre, con un’altra narrazione farsesca, e propedeutica a nuove ondate di fascismo sanitario, la strage d’innesco covid nel 2020.

v.:
– La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato.
– Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.
– Brescia non solo bombe.
– Il negativo e il proibito.
– Il livello Scarantino: Palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

§  §  §

9 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Gentilini “Covid-19, due notizie trascurate dai media meritano per me grande rilievo”

Ci sono crimini del potere così sporchi e insostenibili che al potere conviene praticare il “limited hangout”: sacrificarne una parte, additandola all’opinione pubblica – mostrandosi così difensore del popolo – per proteggerne il cuore. L’entusiasmo eccitato col killer Mangione riduce la predazione delle assicurazioni alla sola esosità. Nascondendo che il cuore della predazione è nel potenziamento del moral hazard col terzo pagante; nel potere vendere cure inutili e dannose. Dettate da privati anche nelle coperture sanitarie spacciate per “pubbliche”*.

Lo stesso cuore nero, il potere incontrollato della medicina di definire false malattie e false cure, divampato col covid, ora viene coperto ammettendo la corruzione – della quale quelli che ora “denunciano” sono corresponsabili – ma mantenendo nella narrazione la lab leak. “The available virological and epidemiological evidence does not adequately support either the lab leak or the wet market theories for the origins of the virus.”. “The false dichotomy of ‘lab leak’ versus ‘wet market’ debate has obscured the other explanation for the pandemic. Prior zoonotic endemicity, coupled with unreliable PCR testing and iatrogenic harm caused the illusion of a pandemic. This explanation needs to be publicly debated, recognised and the reasons for this catastrophe systematically identified and analysed.” (N. Fenton, M. Neil, Fighting Goliath. v. sez 22.5 e 22.10).

* Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

§  §  §

13 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cosenza, morto a 82 anni Franco Piperno: fondò Potere operaio insieme a Toni Negri”

“Un killer [Gallinari] che nel preparare il caricatore della sua arma inserisce un proiettile non compatibile con la stessa a rischio inceppamento? Un altro indizio, non certo il primo, che la «geometrica potenza di via Fani» di cui scrisse Franco Piperno, leader di Autonomia operaia, è solo una bubbola, una leggenda, un falso storico.” (S. Limiti, S. Provvisionato. Complici. Chiarelettere, 2015).

Rivoluzionario con testimone di nozze il ministro dell’interno Restivo; “autonomo” frequentatore degli stabili zeppi di servizi e prelati di via Massimi, una delle basi del rapimento Moro. Tra le figure del villaggio Potemkin dove una falsa democrazia resiste a falsi terroristi. L’ho citato di recente su come l’idea stessa di resistenza democratica – che un diverso calabrese, Fausto Gullo, voleva come diritto costituzionale, insieme a Dossetti – sia rigidamente censurata, e sostituita dall’istigazione alla violenza che rafforza il sistema. Con cattivi maestri che vanno da Piperno a Mangione*.

Predicatore del terrorismo pro capitalismo, trovò naturale collocazione nel solido villaggio Potemkin calabrese, dove l’antimafia di facciata copre e aiuta il milieu mafioide della borghesia massoclericale; perseguendone 1 per favorirne 99. Compari che inoltre collaborano come allora alle epurazioni di quelli dell’Italia che è stata soppressa dalla geometrica potenza NATO; dove PdR sarebbero stati i Moro e i Piersanti.

* La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

§  §  §

9 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Ventrone “Pietro Calogero, il ‘teorema’ e gli anni di piombo. Certe polemiche resistono ancora oggi”

“Dirà il procuratore di Treviso Pietro Calogero: «Gli apparati dello Stato cominciano a lavorare non a favore delle indagini, ma contro di esse»”*.

“This view is supported by Pietro Calogero. In his indictment of the Autonomía Operaia leadership he pointed out that the hostility of the terrorists towards reformists and trade unionists was the aspect that, more than any other, links “red” terrorism to “black” terrorism and may have made it the ideal instrument of an astute and perverse reactionary plan, embedded in the heart of the state and fed, perhaps, by domestic and international political forces.”**.

Si sottovaluta il ruolo di fiancheggiamento della magistratura nell’eversione e in generale nel controllo sovranazionale del Paese. Forse è anche per questo che nell’Italia dei pomposi tengo-famiglia, nell’Italia dove pure gli estremisti sono ruffiani e si mettono al servizio del più forte, si sminuiscono, guardandoli con distacco e freddezza, quei pochi magistrati che come Pietro Calogero permettono solo al senso del dovere di spingere la loro attività, e che arrivano così es. all’Hyperion, invece di aderire non al teorema ma all’assioma di comodo che attribuisce ai terroristi e mafiosi nostrani una natura demoniaca***.

* Salvini G. La maledizione di piazza Fontana.2019.
** Willan P. The puppermasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.
*** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ robsieni: Piuttosto, è trascurato, per la comprensione di come siano potuti avvenire così tanti eccidi e omicidi politici, in quella miniera di osservazioni morali che sono I Promessi Sposi il passo che cito “gl’Amplissimi senatori…”. Ancora tu Robsieni. Mi fai ricordare che Licio Gelli nell’affiliare piduisti chiedesse loro quali ingiustizie ritenevano di avere subito. In pratica quali fossero le loro frustrazioni e ambizioni. Mezze seghe, invidiosi, smaniosi, sono i soggetti adatti da reclutare come manovalanza servente. Questo ovviamente non è il tuo caso, impareggiabile filosofo la cui grandezza non è stata ancora riconosciuta.

@ robsieni: La pubblicità commerciale, “propaganda diretta a ottenere dalla collettività la preferenza nei confronti di un prodotto o di un servizio”, si paga. La pubblicità dei propri pensieri, la mera esposizione delle proprie idee, (ulteriormente affievolita nel mio caso dallo shadow banning del sito dove raccolgo gli interventi), tutelata dalla Costituzione, art. 21, non deve essere proibita; tanto meno “perché non pagata”. Anche “propaganda”, originariamente espressione pontificia, può significare promozione di un credo o réclame a fini di lucro. La pubblicità commerciale arricchisce, la pubblicità delle proprie idee si paga. E’ una differenza fondamentale e rivelatrice. Una vittima dell’aggregato di scagnozzi del potere individuato da Calogero, Emilio Alessandrini, disse “questo lavoro è così bello che bisognerebbe pagare per farlo”.

Istituzioni ufficialmente preposte a difendere la legalità applicano o convalidano a fini censori e di discredito argomenti non più seri della tua astrusa anfibologia. Il tipo antropologico rappresentato dagli estimatori di T. Negri, che insegnava che bastonare chi esprimesse idee sbagliate era il minimo, e gli apparati dello Stato che lavoravano e lavorano per i burattinai, vanno d’accordo. Questo tuo ricordarmelo rinnova la mia stima per il magistrato che individuò gli extraparlamentari come erbe di uno stesso fascio, come componenti dello stesso pabulum, e come servi, chi sciocco e chi furbo, degli stessi sanguinari padroni.

@ ms: Negri non lo conosco nel senso che è per me un figura repulsiva, che ho difficoltà ad avvicinare. Lo conosco di riflesso. Conosco la Calabria massomafiosa e i suoi legami con le istituzioni dello Stato: Negri era in cordiali rapporti con l’avvocato di Piromalli*, Conosco la fine di quelli che smontano certe narrazioni. La fine di coloro che lo indicarono come fomentatore del terrorismo legato ai servizi USA, italiani ed europei: G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa. Conosco la sinistra anti-sinistra – l’ala pseudoprogressista di una classe dirigente parassitaria, che prospera vendendo il Paese – che fa di Negri un maestro, incluso il suo modo di esprimersi: “Lo stile di Toni Negri era a metà tra D’Annunzio e Carolina Invernizio. Toni Negri esaltava la mistica del manganello (come Marinetti) e lo squadrismo (come Mussolini). Il motto di Toni Negri era: Armiamoci e partite.”**. Conosco Harvard, che lo ha pubblicato***.

* Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. 2004.
** Nozza M. Il pistarolo. 2006.
*** How Harvard rules

@ robsieni: Un sunto su Toni Negri scritto da robsieni in persona. Grazie. Come rispondono gli anglosassoni quando ricevono di queste fortune, “I shall lose no time in reading it”.

@ robsieni: Il tuo è un riassuntino di veline arcinote. Ne sai meno di me. E non hai idea di cosa significhi esaminare un personaggio. L’interessante dell’esibizione non richiesta nella quale ti sei voluto produrre non sta nel contenuto informativo, nullo, ma nella performance stessa. Che mostra la magistrale abilità di chi pilota l’eversione di selezionare tipi umani, estrarne il peggio e distillarlo. A me sorprende come si possa dare peso, se non in negativo, a figure come Negri. Uno che su commissione ha fomentato sciagure e vigliaccate, contribuendo all’eliminazione di uomini di valore, con quattro fesserie non dissimili da quelle che pochi decenni prima confezionavano gli scribacchini fascisti per aizzare all’aggressività vile. Me lo spiego con una profonda capacità degli organizzatori dell’eversione di toccare i tasti giusti. Si tratti della fregola di violenza dei terroristi operativi, o, per i supporter, delle smanie intellettualoidi di soggetti che, per nulla portati alla riflessione intellettuale, ingollano e rigurgitano quella premasticata apposta per loro.

@ robsieni: E dalli con Deleuze e Guattari. Non parlavo di loro, ma di quelli come te che hanno bisogno, come certi molluschi, di attaccarsi a un qualcosa per sopravvivere. Quelli che costruiscono una immagine di sé attaccandosi da un lato a figure guru, per trarne un senso di grandezza accostandosi a loro, e che dall’altro si appiccicano a ventosa come stai facendo tu con me a chi percepiscono come una minaccia per l’immagine artificiale di sé che si costruiscono. Mi riferisco agli “intellettuali bivalvi”, specie infestante, della quale tu sei un esemplare da manuale.

 

§  §  §

Vedi anche:

Il negativo e il proibito

Le tasse come obbligo binario

Leopardi, Unabomber e altri eversori

La piaga del sessantottismo

Piduisti e fabiani

Milizie bresciane

I rituali zozzonici della banda Mattarella

La mediazione piduista

Massoni e legalità

Brescia non solo bombe

I sicofanti

I professionisti della metamafia

La passivazione dei poteri predatori

 

 

Discover more from menici60d15

Subscribe now to keep reading and get access to the full archive.

Continue reading