I nuovi eccezionalismi

12 January 2023

10 gennaio 2023

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Ambientalisti, condivido il fine ma trovo dannose e incomprensibili certe azioni. Ecco perché”

Il già magistrato Amendola si chiede come tanti cosa vogliono questi ecoattivisti; e si dà inconsapevolmente la risposta: “una cosa è certa: LA LORO DENUNCIA E’ SACROSANTA”. Falso. La loro “denuncia”, come tutte, va passata al vaglio; dei fatti e politico. Vi è un problema ambientale; ma è anche vero, vedi covid, che temi etici vengono distorti ad hoc e usati per instaurare dittature. La strategia di questi attivisti, spontanei quanto quelli dell’Hyperion, orchestrati e modulati a livello internazionale*, è spiegabile come volta all’eccezionalismo. All’intimidazione morale che scaccia il raziocinio; all’apparire come portatori di valori così sacri, “sacrosanti” da essere esentati dallo scrutinio su fatti, contenuti, fini e mezzi. Salviamo la salute, quindi ti togliamo il lavoro se non ti fai iniettare. Noi salviamo il mondo, siamo superiori al Parlamento e alle opere d’arte. Credete e obbediteci. Incombe l’apocalisse ambientale quindi tu, persona comune, dovrai essere povera; mi pagherai l’energia a prezzi esorbitanti; mangerai insetti e riutilizzerai l’acqua del cesso depurata. Agli eccezionalismi classici, che ottengono sottomissione a un’entità suprema da loro manovrata – religione, fascismi (e antifascismo), imperialismi – si aggiungono soteriologie nuove. I magistrati should know better, ma spesso si fermano alla prima osteria etica e appoggiano il fascismo dei banchieri paludato da sacro.

*Extinction Rebellion still wants to disrupt your life. Spiked, 3 gen 2023

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13 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Cappato “Gli atti di disobbedienza civile non sono tutti uguali: vanno sempre comparati alle alternative. Inerzia inclusa”

Nella società dello spettacolo, e dopo la lezione del terrorismo pilotato, la prima, necessaria distinzione dovrebbe essere tra il dissenso autentico e il sicofantismo, cioè lo stracciarsi le vesti per impressionare gli ingenui e trascinarli a servire, a loro danno, disegni di dominio e sfruttamento.

Quando si dice “disobbedienza civile” penso con rispetto a Davide Lazzaretti, il cui “hearing a different drummer” lo rese inviso a clero e Stato; fatto assassinare tramite i CC (“l’uccisione del Lazzaretti è stata di una crudeltà feroce e freddamente premeditata”; Gramsci). A Danilo Dolci che scrive col pennello sul pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”, fatto condannare da Bernardo Mattarella.

Invece praticano non la disobbedienza civile, che inscenano, abbagliando i male informati e gli spiriti adolescenziali, ma sicofantismi, barbari nei fini prima che prevaricatori nei mezzi, i pifferai dell’omicidio come terapia di routine, che favorisce a vantaggio del business medico i trattamenti futili e pesanti e le sofferenze e indegnità che promette di evitare*; e i balilla cresciutelli dell’ecologismo elitista, che tuona di voler salvare l’umanità ma vuole impoverire e degradare le masse in nome del dio Ambiente. Al contrario di chi per davvero dice no agli abusi del potere, non hanno molto da temere da CC, Digos, magistrati, Quirinale, date le forze che li manovrano.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.

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Vedi anche:

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Le prime osterie etiche

I sicofanti

L’infinitizzazione del Bene e del Male

La santimonia

La piaga del sessantottismo

 

 

 

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