Il trucco dei dati come blocchi da costruzione

28 November 2021

25 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “I Big Data possono avere conseguenze miracolose, ma io temo tre enormi pericoli /2”

Ho tre grandi alleati. Henri Poincaré: “La scienza è fatta di dati come una casa di pietre. Ma un aggregato di dati non è una scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa” (dall’articolo di Ferri).

Almeno in biomedicina l’idea che i dati siano come le pietre di una casa di pietra, blocchi solidi e inerti che pongono solo il problema di come comporli, è errata e nociva. I dati sono al contrario da vedere come soluzioni chimiche, esito di reazioni complesse, non sempre puro e non sempre fedele alle intenzioni dichiarate. Nel metterli insieme e estrarne significato non si può ignorare la loro provenienza e composizione. E’ noto che nella ricerca biomedica a seconda della loro preparazione e selezione si può ottenere un risultato o il suo opposto. Il sogno legittimo del matematico dell’orientare la ricerca empirica verso sistemi deduttivi, verso l’algoritmo, è anche il modo per creare “miracoli” dell’imbroglione. L’epoché sui dati snatura la ricerca biomedica. Ioannidis JPA. Informed Consent, Big Data, and the Oxymoron of Research That Is Not Research. Am J of Bioethics, 2013.

Le mie visite da profano a fisica e matematica mi confermano che i dati non sono da maneggiare come mattoni. La misura di una grandezza fisica è in genere la sintesi di altre grandezze e altre misure da cui dipende. Un numero può essere il “distillato” di strutture sottostanti. Il libro “Statistics without mathematics” di Bartholomew, già presidente della Royal Statistical Society, enfatizza cosa viene in statistica prima di tabelle e formule; e prima del celebrato “metodo”, anch’esso posto indebitamente nella posizione iniziale dal vento ideologico mandato a soffiare sulla scienza da grandi interessi.

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28 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Messina Denaro, il procuratore De Lucia all’inaugurazione dell’anno giudiziario: “Basta speculazioni sull’arresto, indagine impeccabile” “

“Certo, tutte le opinioni sono legittime, pure quelle di chi ritiene la terra piatta, ma le opinioni davanti ai fatti sono destinate alla sconfitta” dice il Procuratore di Palermo. Che la terra sia sferoidale è stato capito circa 6 secoli prima di Cristo*. Coi mezzi di allora, essenzialmente l’osservazione empirica a occhio nudo, l’intelligenza e la buona fede. Che hanno prodotto opinioni motivate. Nell’allearsi alla scienza corrotta i magistrati stanno ricevendo in dote la concezione perniciosa – antigiuridica e antiscientifica – che vi siano “opinioni”, cioè gli argomenti da respingere, e “fatti”, gli argomenti del potere. L’operazione covid ha accentuato questa aberrazione. Come è scritto in una lettera aperta di un gruppo di scienziati sulle aberrazioni covid, “We should remind ourselves that data has no intrinsic meaning, and that evidence is an argument, an opinion or hypothesis.”. Beffardamente, i magistrati scimmiottano la cattiva scienza quando per avere scienza vera si dovrebbe riconoscere il suo carattere “dibattimentale”: in entrambi i campi si dovrebbe valutare la bontà degli argomenti; a partire dalle premesse fattuali. Come l’argomento dell’onnipotenza per 30 anni di Messina Denaro e della buona fede di chi dovrebbe fermare la mafia. Mentre magistrati e polizie stanno coonestando argomenti criminosi sul covid, e sulle sue stragi, che fanno il paio con quelli sulla mafia; e che servono gli stessi burattinai.

*Staddon J. Scientific Method, 2018.

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10 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Spazziamo via il negazionismo d’accatto, il clima sta cambiando a causa dell’uomo”: le parole del geologo Mario Tozzi”

Questi toni squadristici avvalorano la vignetta USA che dice “You are the carbon they want to reduce”.

@ Maurizio Manfredini. “Occhio le parole sono importanti”. Avrei anche usato la comune espressione “green fascism” ma non ho voluto dare troppa importanza a uno che viene a dire che nel nome della scienza, da lui incarnata, bisogna spazzare via le opinioni contrarie. Una parola importante, che i dirigenti della RAI e la commissione di vigilanza RAI, che danno spazio sulla tv pubblica, pagata col canone, a uno che fa di questi monologhi, dovrebbero conoscere, è “lysenkismo”: la censura e repressione di pareri scientifici che contestano teorie usate per giustificare pesanti operazioni politiche.

@ SF104. La vostra non è scienza, ma una sua degenerazione: è scienza inversa* o meglio invertita. La scienza invertita non offre informazioni disinteressate sulle quali basare decisioni, ma inventa pezze d’appoggio per decisioni prefissate*. La scienza vera impone di tenere contro delle obiezioni di esperti dissenzienti, verificandole ,non di spazzarle via e chiamarle “sceme”. La scienza non ha “dati e fatti” come si indottrina a credere. Ha argomentazioni, che devono basarsi su dati. E’ diverso: nessuno ha il monopolio degli argomenti e della valutazione dei dati. L’inversione della scienza ha la sua forza non nei dati e negli argomenti, dei quali è carente e che manipola senza vergogna, ma nella decisione politica di prostituire la scienza, e la politica sanitaria, invertendole**. Manomissione dettata esplicitamente da strutture come UE e ONU**. I vili appelli all’ostracismo, gli immancabili insulti, sono indice del carattere fascista *** della scienza invertita.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”.
**The inversion of the ‘precautionary principle’. Hart, 9 lug 2023.
***Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

@ Odisseo1. Un esempio della dottrina della scienza invertita che ho descritto. La scienza non riconosce certezze assolute neppure per le sue più solide e collaudate teorie, e non proibisce ma richiede che vengano cimentate con la critica teorie in sviluppo. Qui per di più contestate da esperti di alto livello; mentre sono a sostegno di pesanti operazioni politiche. In effetti “la scienza non è democratica” perché riconosce il primato della verità sul consenso dei più. Coulomb fu letteralmente cacciato dalla sala dai colleghi quanto affermò che l’attrito non dipende dall’area; ma aveva ragione lui. Ma la scienza è democratica perché prende in considerazione critiche valide di qualunque provenienza, essendo priva di una casta di sacerdoti o di aristocratici: è disposta a correggersi, anzi chiede di essere corretta. Anche qui, all’inverso voi sostituite all’evidenza scientifica il consenso corporativo “la stragrande maggioranza…” (“consenso” strombazzato e aggiustato con la censura come Tozzi fa a gran voce); e negate che si possa criticare l’opinione corrente. Nel celebre slogan di Burioni, “la scienza non è democratica” il vizio prima ancora che nel predicato è già nel soggetto: la vostra non è “la scienza”, ma una degenerazione, parareligiosa dittatoriale e fraudolenta, nel suo opposto.

@ Maurizio Manfredini. Lei mi ricorda Ficarra che dice “è assurdo”: per lei sarebbe assurdo che gli industriali, che storicamente hanno finanziato il fascismo, da Mussolini a Pinochet a Videla, possano avere interessi a forzature autoritarie in appoggio al green business. Né si comprende come mai una risultanza scientifica così solida che sarebbe paragonabile alla meccanica newtoniana, appoggiata dai poteri che contano, avrebbe bisogno del lancio di anatemi contro chi la mette in dubbio.

La RAI mi costringe a non guardare Tozzi. Io cambio canale o spengo l’apparecchio, ma è la RAI, servizio pubblico, che si fa pagare come servizio pubblico, che non dovrebbe mandare in onda appelli al lysenkismo. Che direi contrari alla Costituzione, se la scienza invertita (v. risposta a sf104) non avesse anche l’appoggio di quelli che dicono di difendere la Costituzione.

@ Maurizio Manfredini. I toni dovreste abbassarli voi che pretendete di zittire voci contrarie, di imporre messaggi di odio via RAI e vi paragonate a Newton. Non stiamo parlando di Hitler; ma dei pecoroni pronti ad andare in quelle direzioni dietro ai discorsi da caporale della milizia*.

*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

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30 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”

E’ vero, la “libertà di cura” della destra è un diritto a farsi truffare. Da un marketing che spende decine di miliardi all’anno in propaganda, comparaggio ai medici e regulatory capture*. Viceversa, sinistra e magistrati sono più per un obbligo a subire truffe e danni, con il costringere a farsi inoculare prodotti approvati con procedure manipolate, es.**; in nome di saperi superiori, una gnosi della quale loro sarebbero alti custodi. Per i nostri magistrati bastano le carte a posto, da una relazione amministrativa a una pubblicazione scientifica fraudolenta, per servire i poteri forti. Hanno dato man forte ai danni in massa sui bambini nell’operazione covid***.

Destra e sinistra differiscono più che altro negli schemi coi quali vendono la cittadinanza che entrambi dicono di proteggere. Schemi di marketing mix, complementari e convergenti rispetto ai poteri che servono. Diversi quel che basta a consentire di presentarsi come “i buoni”. Votiamo NO, ma senza credere alle favolette: turandoci il naso.

* Heneghan, Jefferson. Payments in Medicine: Part 1. 4 ott 2025.- Science For Sale: How Drugmakers Captured The FDA. The Lever 2025.- Physician Perspectives on Pharmaceutical Promotion. JAMA Health Forum set 2025.
** Were there more covid deaths in the vaccine group in the Pfizer/BioNTech trial? Reanalysis shows huge numbers of discrepancies. Hart, ott 2025.
*** Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart 6 nov 2025.

@ skorpio2010: “Proponents commonly refer to critics as anti-vaxxers, but I have never seen a careful definition of this term. Does it include only people who oppose all vaccinations? Does it include people who selectively vaccinate? Does it include people who are fully vaccinated themselves, and have their children fully vaccinated, but who voice criticisms of particular vaccines? Applying the label “antivaxxer” often serves to dismiss anything a person has to say. It is a stigmatising term.”*

I magistrati nel difendere la loro indipendenza e lo “Stato di diritto” si trovano ad avere quelli che i commentatori politici anglosassoni chiamano, citando Shakespeare, “strange bedfellows”. Che nell’appoggiarli praticano lo “antigiuridico “*. Di bassa lega. A proposito, anche il termine “antiscientifico” dovrebbe essere definito. Soprattutto in un sistema che col covid ha censurato l’opposizione di alcuni tra i più affermati scienziati; mentre ha messo sul pulpito figure del genere “sì-sì-sì vacciniamoci”.

*Martin B. Vaccination panic in Australia. 2018. Il libro descrive le tecniche censorie di diffamazione, molestia, intimidazione, minaccia verso chi non si allinei.

@ Teschio: Semplice ma un po’ circolare, come “è così perché chi dice di no è scemo”. Com’è che nel mondo anglosassone non la si pronuncia, anche da parte di chi si avvale di mezzi da codice penale? Perché è squalificante, ridicola e vergognosa. E’ come dire in un dibattito, in processo, che chi non accetta la versione – anzi i dati sui quali la si fa poggiare – di una delle parti ha un tara cognitiva, è “insensato”, e via insultando, non accettando ciò che è indiscutibile. La scienza sarebbe un quid che conferisce la proprietà di non poter essere negato; per definizione, per la sua provenienza. Per il “metodo”, liturgia che transustanzierebbe l’umano nel divino. Non perché è stato confermato e mai smentito RIPRODUCENDOLO innumerevoli volte (la caratteristica definitoria della calpestata scienza vera), come le leggi della meccanica o della termodinamica. Nega in radice l’essenza della scienza, e del discorso civile, il buon senso, la decenza, mentre mostra una devozione caricaturale agli interessi illeciti in gioco. Questa è la definizione di dogma, il contrario della scienza. Ecco perché tanti devono ricorrere ad attacchi ad hominem, ed evitano di recitare apertamente lo stralunato catechismo scientista. Per non sputt. troppo. Strange bedfellows.

@ Teschio: “Rifiutare i fatti” “negare i fatti” non è linguaggio da scienziato ma è una circolarità da avvocato al servizio di clienti. Clienti come quelli che hanno beneficiano dei 100 miliardi di dollari che il “vaccino” covid ha fruttato. I dati non sono “fatti” indubitabili. E se all’analisi risultano manipolati (es. “Were there more covid deaths… cit.) ciò è indizio di frode; soprattutto se si cerca di coprirlo es. minacciando di licenziamento chi lo sveli*.

Che la “scienza” “cambierà le proprie posizioni” sulla base di “dati nuovi”- dopo che ha malamente impapocchiato i propri – sarebbe accettabile se si parlasse di inoculi su hamster. Su umani, in massa, è sociopatico. E’ una grossolana impostura considerare la somministrazione di vaccini (per non parlare del costringere con ricatti come il jab for job) una questione da fare decidere alla “scienza”. E’ invece una questione di politica sanitaria, che deve tenere conto della reale necessità, efficacia, sicurezza, effetti avversi, solidità e onestà delle pezze di appoggio di chi vende un prodotto; tanto più se da 10^11 $. Gli inoculi per il covid ai bambini sono antiscienza, e più che politica sanitaria, crimine**. Ma su violenze in massa sui bambini come queste i magistrati non fanno certo gli Javert…

* Demasi M. Inside the Henry Ford vaccine controversy. 15 ott 2025.
** Demasi M. New investigation reveals CDC inflated Covid threat level in kids as resignations rock the agency. 29 ago 2025.

@ Teschio: Tu fornisci un’antologia della riduzione della scienza a farsa. Io direi il falso in quanto i tuoi sarebbero “fatti”. In migliaia di pagine di letteratura scientifica non ricordo nessuno che si ***. così, chiamando risultati di ricerca e loro interpretazioni “fatti”. Occuparsi di fatti non significa esserne fonte affidabile. Lo si sa da Galilei che la scienza non è osservazione. Neppure quando questa è eseguita correttamente e in buona fede; e gli studi osservazionali, stra-usati per i vaccini, spesso sono tutt’altro:

there is an over-reliance on nonrandomised studies and models, which, as you know, can be made to tell you just about anything you want. Some nonrandomised studies in people aged 65 years or older report an implausible sequence of effects, with trivalent influenza vaccines apparently effective for the prevention of nonspecific outcomes, such as death from all causes, but not for the prevention of influenza or death caused by pneumonia and influenza. Jefferson, Heneghan. The dots go on… 28 ott 2024.

Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. Jefferson, Heneghan. The Cochrane reviews on HPV vaccines – Part 1. 28 nov 2025.

@ lavedogrigia: Questo criterio, che se di un testo non si capisce niente allora è conferma che è il testo che dice cose senza senso, è viziato: promuove il consenso basandolo sul non capire niente. Pellizzetti come è d’uso attribuisce stolidità e oscurantismo alla sola destra, ma Flaiano sui due fascismi aveva ragione: anche la parte “progressista” fa dell’ignoranza un merito, nel servire i nuovi fascismi.

@ lavedogrigia: Sokal e Bricmont col loro Intellectual Impostures hanno mostrato che si può sembrare scientifici con un grammelot pseudoscientifico. Che è quello che sta avvenendo con la degenerazione scientista. Es.:

Modellers rely on equations, graphs, and computer code to create the appearance of scientific legitimacy. Hallett [ex giudice a capo della commissione covid UK] and her Inquiry team placed their trust in this pseudoscientific visual tool, despite its inherent uncertainties. And because they followed “the science,” criticisms have focused mostly on the modelling rather than on the Inquiry’s approach.
Ministers failed to grasp the distinction between model-based forecasts and scenario modelling. (Heneghan, Jefferson. The Contradiction in the Covid Inquiries’ use of modeling. Nov 2025)

Sokal e Bricment attaccarono così Deleuze. Che era peggio che un impostore: è descritta la sua collaborazione di penna coi servizi atlantici nell’eliminazione di Moro. E’ rilevante che i magistrati di Bergamo sulla strage covid del 2020 abbiano preso a consulente Crisanti, che proveniva dall’Imperial college, diretto da un’ex MI5, fonte del modello-grammelot adottato dalla Baroness Hallett; ricorda Cossiga che chiamò Pieczenik per Moro.

Barthes scrive in sostanza che chiamare incomprensibile un testo può essere una diffamazione che lusinga i cretini. Sullo “STUDIATE!”, Salvemini e Medawar osservano che certi hanno studiato troppo rispetto alle loro capacità; io le suggerirei di smettere.

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