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Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli

16 January 2021

 

11 gennaio 2021
Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida””

Censurato in blocco insieme agli scambi con altri lettori

In USA, dove l’assistenza sanitaria è dichiaratamente sottomessa alle leggi del tornaconto, si sta considerando di pagare le persone perché si vaccinino (200 dollari all’iniezione e 800 al raggiungimento della quota stabilita di vaccinati)*. Da noi basteranno qualche immaginetta e qualche minaccia. Nel 1955 papa Pio XII si fece iniettare cellule embrionali di pecora (cura Niehans), una sorta di elisir di lunga vita, oggi catalogato tra i trattamenti ciarlataneschi. Di recente il clero ha supportato Stamina, riconosciuta, dopo averle fatto svolgere per anni un ruolo di promozione delle promesse miracolose della medicina ufficiale sulle staminali, come ciarlatanesca. La chiesa è parte integrante del potentissimo blocco politico ed economico che incamera gli immensi vantaggi finanziari e di potere che si traggono dal mercato biomedico a condizione di non lasciarsi impressionare dal Vangelo e dall’etica laica. L’esortazione del papa non appare diversa, sul piano tecnico e sul piano del disinteresse, da quelle degli altri agenti e testimonial dell’operazione covid, che appaiono sempre più come quei medici del passato privi di remore nell’applicare la terapia del salasso a oltranza; visto dove stanno conducendo il Paese, in nome di questa pestilenza, nella quale il Sars-CoV-2 e la risposta immune appaiono avere un peso reale di gran lunga inferiore di quello dei fattori umani.

* Problems With Paying People to Be vaccinated Against COVID-19. JAMA, 6 gen 2021.

Salvor Hardin: Pagati per vaccinarsi? Ma piantala…. forse i volontari prima dell’approvazione, non adesso.

@ Salvor Hardin. Dall’articolo del JAMA che ho citato: “Robert Litan, a nonresident senior fellow at the Brookings Institution who served in the Clinton administration, has advanced the most robust plan by suggesting paying people $1000 for vaccination, ideally not subject to taxes. Litan acknowledges that there is no evidence for his $1000 figure but argues anything less is unlikely to suffice. To avoid holdouts, he recommends the government commit up front to not increasing payment. To ensure that enough people are vaccinated, Litan suggests paying $200 initially when the individual accepts vaccination while conditioning payment of the remaining $800 on reaching a national vaccine uptake threshold. The intent of withholding the balance is to generate social pressure; those eager to be paid will encourage friends and family to be immunized. The estimated cost for this proposal would be approximately $275 billion, which Litan describes as a “bargain” compared with the economic effects of the pandemic lingering. Litan’s proposal has been endorsed by Greg Mankiw, former chairman of the Council of Economic Advisors under President George W. Bush, as well as Nobel Prize winner Paul Romer, economist Steven Levitt, and Wall Street Journal editorialist Jason Riley.” Ti sembra incredibile? Non scherza neppure la versione latina, quella di un papa che fa la reclame ad aziende dalla fedina sudicia e ai loro incerti e sinistri prodotti. Pagare per fare assumere il ruolo di paziente è nel futuro.

Salvor Hardin: È una proposta che non avrà nessun seguito. Per due motivi: uno economico, 275 miliardi sarebbero una cifra folle da stanziare, se mai avesse successo una simile iniziativa, il secondo è che sarebbe ovviamente controproducente. Otterrebbe il risultato di convincere milioni di persone che c’è qualcosa dietro, come sostengono no vax e complottisti (elenco due categorie perché non necessariamente coincidono, anche se spesso sì).

@ Salvor Hardin: Il punto è a quali livelli si arriva per spingere per una vaccinazione inedita, in circostanze che mostrano molteplici gravi anomalie. In USA, dove l’assistenza sanitaria è regolata dal denaro, e viene negata se non la si paga. E in Italia, coi giri di corda dei lockdown e le nuove Madonne pellegrine. Inoltre mostra la tendenza già in corso a usare premi e punizioni sul pubblico – soprattutto sui bisognosi – per aumentare i profitti. Es. soldi, regali, benefici vari come rette universitarie per fare assumere farmaci per l’emofilia (1) o antiipertensivi (2). O condizionare il versamento di pensioni sociali alle vaccinazioni (3). In Italia si parla di aiutini ai concorsi pubblici (4). E’ prevedibile che uno Stato sempre più braccio di grandi interessi privati agganci al business biomedico il sostegno alle fasce “socioeconomically disadvantaged” (2). Invece che voti al politicastro locale, sarà il fare il paziente a portare entrate. I preti e i loro vertici, che si presentano come paladini degli ultimi, potrebbero magari occuparsi di questa medicina usuraia, contrastandola; invece la promuovono, e vi partecipano con la sanità cattolica.

1 Direct-to-consumer Marketing to People with Hemophilia. Plos 2016.
2 Impact of a Patient-Centered Behavioral Economics Intervention on Hypertension Control in a Highly Disadvantaged Population: a Randomized Trial. J Gen Int Med 2019.
3 The Australian “No Jab, No Pay” Legislation. JAMA, 2017.
4 Se ti vaccini ti do “l’aiutino”. Avvenire, 2018.

Pino: Il Papa più semplicemente è, a causa delle sua “professione”, perfettamente conscio che vaccinarsi durante una pandemia mondiale dovrebbe essere una cosa normalissima, certo con le dovute cautele, con i legittimi dubbi e anche con un certo timore, in quanto è in gioco non solo la salute del singolo ma anche e soprattutto la salute collettiva che, anche su Marte o sulla Luna, dovrebbe e deve essere la priorità. Chi non capisce questo semplicissimo concetto è un essere asociale che vorrebbe non assumersi una responsabilità scaricandola sugli altri. Non il massimo della solidarietà.

@ Pino: Il suo è un ragionamento circolare. Un erroraccio. Di sicuro un gesuita non è in buona fede se non scansa un errore del genere.

Pino: Non sono per niente d’accordo su quello che afferma menici e cioè che anche il Papa farebbe parte del complotto planetario ecc. ecc. Il Papa ha affermato un concetto che è alla base del corretto funzionamento di una società e cioè che i bisogni ed i diritti del singolo devono sempre fari i conti con quelli della collettività. Saluti.

@ Pino. Il “concetto” che il papa sta propagandando, in sintonia con gli altri potenti, è quello della cinesizzazione. Del collettivismo liberista. La versione tossica del comunitarismo, che sarebbe sano ma resta nel libro dei sogni. I “diritti della collettività” della fattoria degli animali di Orwell. Una cinesizzazione delle masse che unisce il peggio del capitalismo e del comunismo a beneficio delle oligarchie, che includono gli alti gradi del clero, e a beneficio delle categorie privilegiate, che includono il resto del clero. (Con qualcosa per sacrestani e congregotti).

Lorenzo: Ciarlatano è la scienza degli altri. Prima era obbligatorio usare l’amianto per le costruzioni perchè preveniva e proteggeva dagli incendi, oggi è severamente vietato perchè può provocare il cancro. Con il tuo ragionamento ci dovremmo tenere l’amianto poichè magari domani potrebbe dimostrarsi persino salutare, ma in realtà ad oggi risulta dannoso e su quello ci possiamo attenere, quando risulterà il contrario ci adegueremo. Per favore non paragonare l’amianto in sè ai vaccini sarebbe un insulto alla tua intelligenza. E’ solo un esempio. La cheimio oggi è dolorosissima e diatruttiva, ma in buona perecentuale può salvare le vite per quello che si sa oggi. Domani scopreranno magari che con polvere lunare o disifettante nelle vene si può debellare il cancro a discapito della chemio, ma fino ad allora la chemio è scienza.

@ Lorenzo. Ammazza che relativismo sfrenato. Da anticattolico verace (e un po’ fumato).

Lorenzo: La verità è una, ma l’uomo è imperfetto quindi la raggiunge per gradi. Per il relativismo invece la verità è multipla, ma uno se è una capra stellata non può saperlo.

@ Lorenzo. Sulla verità che ai fini pratici è una – anche se spesso complessa – e che l’uomo, limitato, raggiunge per trial and error, per approssimazione graduale, sono d’accordo (in senso meramente epistemologico). Andrebbe aggiunto che ci sono anche gradi negativi di conoscenza. Dei quali dai esempio con i tuoi discorsi alla cannabis su amianto e chemio. Sulla “capra stellata”, simbolo esoterico, roba vostra, delle vostre alleanze sottobanco, penso che certo ciarpame simbolico che vuole richiamare potenze infere di abissi ipogei serve a coprire carenze pietose, che corrispondono ai pochi centimetri di sottosuolo raggiunti dalla zappa. La zappa, il primo strumento dell’attività adatta a tanti che si dicono in missione per conto di Dio, di qualche architetto, etc.

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Come di norma ( I rituali zozzonici della banda Mattarella ) insieme alla censura è arrivata l’aspersione. Uscito di casa, pochi metri dopo una nebulizzazione di acqua di lavaggio di una betoniera, sulla pubblica via. Il rombo assordante del motore del camion, portato ai massimi regimi per fare ruotare il cestello della betoniera, ha impedito di farmi sentire dall’operaio, e del resto lo spray era già diffuso nell’aria. Il cantiere è condotto della ditta Girelli, già implicata anni prima in atti di mobbing e vandalismo a direzione istituzionale. Prefetto: Attilio Visconti. Sindaco: Emilio del Bono. Procuratore della Repubblica: Francesco Prete.

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Brescia, 19 gennaio 2021

Ordine dei giornalisti della Lombardia
c/o Il Presidente
Dr Alessandro Galimberti
odgmi@pec.odg.mi.it

Centro Studi Rosario Livatino
Presidente Prof. Avv. Mauro Ronco
Vicepresidenti
Dr. Domenico Airoma, PM
Dr Alfredo Mantovano, giudice
Prof. Filippo Vari
info@centrostudilivatino.it

Il giornalismo embedded nell’operazione covid e il moral credentialing sulla mafia

Segnalo all’Ordine dei giornalisti della Lombardia il post “Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli” nel mio sito menici60d15. E’ costituito da un mio commento all’articolo “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida” di F.A. Grana, il Fatto online, 9 gennaio, 2021, e dalle risposte ad altri blogger. Il tutto è stato censurato in blocco dalla redazione del giornale. Non desidero che venga aperto un procedimento disciplinare, come quando nel 2013 segnalai all’ Ordine nazionale un caso simile sullo stesso giornale. Ricevetti due anni dopo comunicazione dall’Ordine giornalisti della Lombardia della archiviazione, con la motivazione che i commenti dei lettori, incluse le risposte a chi li attaccava, sono analoghe alle lettere al direttore, e quindi la loro pubblicazione è “risultato di una libera scelta editoriale”. La comunicazione arrivò insieme a una censura del mio Ordine, quello dei medici, su richiesta dei carabinieri per avere denunciato reati, e tramite la magistratura. In quello che ritengo un caso, miserabile, di eversione di Stato, i cui frutti si stanno avendo con l’operazione covid. Alla quale la Lombardia ha dato un contributo fondamentale ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Sito menici60d15)

Desidero solo lasciare documentazione del ruolo “embedded” dei giornalisti – qui insieme al ruolo del Vaticano – nel corso di questa manovra, che porterà tra le varie sventure anche probabilmente a ciò che prevedo nei commenti censurati, e che è in fase più avanzata in altri paesi.

L’elenco completo dei commenti censurati da il Fatto, inclusi diversi sul covid, è nel mio sito, pagina “   Commenti censurati da “Il Fatto”

Segnalo lo scritto censurato anche agli studiosi del Centro Studi Livatino, della cui esistenza ho saputo in occasione di un mio commento sulla beatificazione di Livatino (v. 9 dicembre 2020. Blog de Il Fatto. Commento al post di F.A. Grana “Rosario Livatino verso la beatificazione: Canicattì contro la traslazione del corpo ad Agrigento. “Nessuno lo tocchi””. Nella raccolta “ La decenza precede la santità ” sito menici60d15). Lo segnalo insieme al suggerimento che questa istituzione ponte tra magistratura e Vaticano consideri, nei suoi studi, il concetto di “moral credentialing”; con particolare riferimento alle posizioni antimafia, e a quelle di magistero morale:

“Recent studies lead to the paradoxical conclusion that the act of affirming one’s egalitarian or prosocial values and virtues might subsequently facilitate prejudiced or self-serving behavior, an
effect previously referred to as “moral credentialing.” (Brown RP et al. Moral credentialing and the rationalization of misconduct. Ethics Behav, 2011. 21: 1-12).

La lettura de “Il giudice ragazzino” mi turbò. E’ un bene che la sua figura venga ricordata. Insieme alle circostanze che hanno permesso l’omicidio, e che non avrebbero dovuto esserci. Né sono state eliminate eradicando al mafia: al contrario la mafia, utile anche come alibi, è stata elevata a entità ontologica fissa; a diavolo rispetto al quale presentarsi come paladini del Bene. Conoscendo magistratura e clero, la creazione della figura del magistrato-santo ha un suono beffardo e sinistro. In queste celebrazioni, come mostra il caso Montante ( Un certificato di decenza per le attività antimafia . Sito menici60d15), il credito morale che ne deriva può essere speso in atti che sul piano culturale e politico sono immorali o illeciti: o anche mafiosi, la cultura mafiosa essendo tutt’altro che limitata ai mafiosi di cosca. Un diavolo rispetto al quale la cultura clericale non è certo l’acqua santa.

Il credito morale creato sul valore altrui, un poco come stampare in proprio denaro, viene impiegato in atti che sono il terreno adatto alla crescita delle malapiante che si dice di combattere ( I professionisti della metamafia. Sito menici60d15). Come il favorire frodi e sfruttamenti tramite la medicina, fino a farsi promoter pubblicitari; il parteciparvi attivamente ( Quando è Pietro che si associa a Simon Mago . Sito menici60d15); e la censura e l’assassinio morale di persone comuni che opponendosi a questi crimini ammantati di ipocrisia rendono onore a Livatino naturalmente e senza forma , obbedendo, nella loro condizione, a valori simili col fare il proprio dovere. Così che ai loro occhi la continua ricerca di simboli, riti e declamazioni che non poggiano come dovrebbe essere su una buona normalità, appaiono il solito eroismo senza decenza; la solita ciliegina senza la torta, o posta a guarnire i peggiori materiali.

Distinti saluti

Francesco Pansera

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L’inclusione dei frodati tra i beneficiati dalle frodi biomediche

Vedi: Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

 

La linea del mammografo

29 December 2020

While most people might think that rising overall cancer incidence reflects dangers in our environment, it instead reflects a danger in our medical care system. The biggest force causing overall incidence to rise is overdiagnosis — an unfortunate side effect of our drive to find cancer early. HG Welch.

La linea della palma e la linea del mammografo

Sciascia paragonava l’espansione della mafie meridionali al Nord al salire della “linea della palma”. Mentre avanza da Sud a Nord il limite dell’areale della palma, scende in senso opposto la linea del mammografo (e non sorprenderebbe che i due movimenti avessero attori in comune). Gli screening stanno venendo criticati e ridotti nei paesi occidentali più avanzati. Le aspettative di ulteriore crescita del settore puntano sui popolosi paesi emergenti, India e Cina [38]. La presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha orgogliosamente rivendicato come un merito (aggiungendovi una connotazione femminista, tipica della propaganda sugli screening mammari) l’introduzione in un paese LMIC (low-income middle-income countries) come il Cile dello screening mammografico e di altri prodotti di prevenzione [39]. Per mantenere i profitti si punta a globalizzare il mercato, a saturare regioni subalterne come l’Italia e a colmare lacune come quella del Meridione. La globalizzazione permette di prolungare e espandere imprese fraudolente estendendole, dopo che sono state smascherate nei paesi d’origine, a paesi minori, ai quali vengono presentate come l’arrivo del progresso e della civiltà.

Il Sud Italia, piuttosto che acquisire gli aspetti positivi, a partire da una migliore organizzazione della sanità, si vedrà colonizzato da medicina commerciale come la “prevenzione”. L’inesauribile mangiatoia della medicina viene convertita in senso liberista, a favore della frode medica strutturale, di alto livello, che privilegia i grandi investitori; anche nel Sud Italia, dove è servita tradizionalmente per il keynesismo democristiano, con la distribuzione clientelare di stipendi e operazioni di basso livello come le ricette di farmaci gonfiate o false. Si sta forse andando verso una economia patologica, una forma modificata in peggio dell’assistenzialismo, dove i disagiati otterranno una fonte di reddito, dei sussidi, in cambio dell’assumere il ruolo – sacro – di malato; e facendosi trasformare in malati; o mettendo a reddito la prole in questo modo, come già avviene in alcuni casi nelle fasce povere in USA. (Da: La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide ).

Vedi anche:

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli

La raffinazione della paura

Attenti a Scilla

Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite

Radiazioni: spauracchi e trappole vere

Quando “less is more”

La magistratura e la separazione dei valori: il caso della “Nave dei veleni”

Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

25 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Cantafio ” “Noi, tre medici americani in pensione, vogliamo trasferirci in un borgo in Calabria e curare gratis gli anziani” “

Il futuro della Calabria sarà di fornire pazienti alla medicina commerciale, sotto poderose spinte politiche e propagandistiche. La medicina dei don Ciccio Mazzetta verrà sostituita, o amalgamata, con quella non meno sociopatica dei fondi d’investimento internazionali. Una medicina per la quale la malattia è fonte di profitto, ed è quindi da tutelare e moltiplicare. Anche andando a estrarla da “disease reservoir”, (giacimenti di pseudomalattie) non ancora sfruttati. Ai pochi in grado di resistere faccio presente che la specialità di questo missionario USA, la reumatologia, è criticata per l’inclinazione particolarmente marcata a produrre malattia. Es. *. Un proverbio calabrese dice: “Chi ti vo’ beni cchiù d’a mamma o ti trade o t’inganna”.

* Overdiagnosis and overtreatment in rheumatology: a little caution is in order. Ann Rheum Dis 2018. Risk of Infections and Cancer in Patients With Rheumatologic Diseases Receiving Interleukin Inhibitors. JAMA 2019.

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3 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Calabria, così la sanità è finita al collasso: “Fatture pagate 2 volte, ospedali finanziati e mai realizzati e le infiltrazioni dei clan”

Nel 2018 a Lamezia con l’operazione “Quinta bolgia” la DDA di Catanzaro fermò le mani della ndrangheta sul servizio ambulanze. Nello stesso periodo venivano assolti a Brescia responsabili di servizi ambulanze, incluso il direttore della ASL, imputati di avere gonfiato i rimborsi per il trasporto dializzati. Quello che non viene detto è che si può rubare – danneggiando la salute – col servizio ambulanze in maniera sicura, applicando “regole” ufficiali in realtà distorte; v. “Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite”. Obbligato da comportamenti non solo illegali, ma spiteful (un segno di sociopatia), a Lamezia, mi accingo a scrivere su questo a Gratteri, titolo “La mafia che Gratteri lascia passare”: la lotta a ndrangheta e corruzione rozza copre l’aiuto a forme più sofisticate e più potenti di malaffare biomedico; che si avvale dei tradizionali metodi massonico-clericali per eliminare chi sveli l’illegalità nascosta nelle “regole” ufficiali. Metodi che possono largamente contare su CC, PS e magistrati.

Gli italiani non imparano. Anch’io ho applaudito Mani Pulite. Che ci ha dato B. e i DS. Anche io speravo in Grillo; ora coi 5S abbiamo il golpe degli scappati di casa. Lo scoprire il putridume in Calabria porterà alla sua sostituzione-aggiustamento con il grande business biomedico, non meno dannoso per la salute e il portafogli. Quando ci mostrano dei mascalzoni, dovremmo esaminare attentamente cosa portano i “liberatori”.

@ Basettoni. La mia posizione rispetto ai contendenti attorno alla mangiatoia della sanità è un po’ come quella di chi fosse andato a dire a Bontade e a Riina mentre si facevano la guerra che la soluzione del conflitto era che tutto il traffico di droga fosse stroncato. Anche loro – e i loro protettori – avrebbero espresso “sconcerto”. A me sconcerta che le toghe, divise, tonache, camici bianchi, prima abbiano permesso al vecchio malaffare di arrivare e di mantenersi, da decenni, al livello di porcilaia che ora viene mostrato al grande pubblico; e che si sveglino ora, quando c’è da sostituire o aggiornare il vecchio malaffare con quello più moderno della speculazione internazionale (Gotzsche PC Deadly medicines and organised crime. How big pharma has corrupted healthcare. Radcliffe, 2013). Una pratica che oltre che diversi precedenti ha un termine che la descrive, “gattopardesca”, dal romanzo di Lampedusa. E che nella mia esperienza si avvale della cultura mafiosa; cultura della quale i mafiosi di ndrina sono solo una parte, la manifestazione nel campo della criminalità di mentalità e prassi ubiquitarie, endemiche nelle istituzioni.

Il malaffare va eliminato misurandolo su uno standard positivo autonomo, la medicina onesta e utile. Non va elevato a standard, negativo, così che chi lo combatte appare come il bene, anche se instaura un nuovo malaffare. Il moral credentialing clericale, dove chi combatte un diavolo è il bene quando è anche lui di provenienza infera.

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23 gennaio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Caporale “Otto anni di vita in meno, il conto esatto della malasanità – L’istantanea di Caporale”

I dati Istat più recenti mostrano una speranza di vita per la Campania di 81.1 anni contro una media nazionale di 82.8. Circa un anno e mezzo in meno. Questa fake del presidente dell’ISS Ricciardi, Iacona e Il Fatto, che i campani perderebbero molti anni di vita a testa per la malasanità, con l’implicazione che la buona sanità, rappresentata dalla meravigliosa sanità del Nord, sarebbe in grado di aumentare la speranza di vita di molti anni, è una di quelle che il min. degli Interni favorisce, servendo a dirottare anche al Sud la mangiatoia della sanità pubblica dalla distribuzione clientelare di posti e di soldi alle grandi frodi istituzionalizzate dell’industria medica internazionale. Sostituendo al maltrattamento borbonico lo sfruttamento liberista; che include anche effetti iatrogeni in grado di ridurre lo stato di salute della popolazione, come mostra il caso del faro della medicina propagandata da Ricciardi, Iacona e c., la medicina degli USA, dove si sta registrando una riduzione nella speranza di vita (a 78.6 anni) che viene attribuita anche alle sovraprescrizioni di oppioidi (Drop in U.S. life expectancy is an ‘indictment of the American health care system’. Stat, 4 gen 2018). La “opioid epidemic” è una manifestazione avanzata della fake medicine che fa soldi promettendo la salute eterna con le pillole e l’hi-tech, e che si vuole estendere al Sud, in parte scalzando la vecchia vergognosa camurria, in parte accordandosi, ma senza risolvere le piaghe reali.

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18 novembre 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Calabria, Gratteri su La7: “Gino Strada? Ha fatto grandi cose. Ma come commissario serve un manager contro ruberie, non un bravo medico”

Per capire cosa accade in Calabria occorre leggere almeno due libri, che parlano entrambi della medicina come mafia, ma da angoli molto diversi. “Calabria Malata. Sanità, l’altra ndrangheta” di M. Scura, ingegnere, già commissario straordinario, figlio di un calabrese di Vaccarizzo, che svela la sanità mafiosa dei parassiti intrallazzoni e protervi; quella delle fatture pagate due volte, e in ritardo per caricarle apposta di lauti interessi. Mentre “Deadly medicines and organized crime”, del medico e statistico danese Gotzsche (oltre 126000 citazioni su riviste scientifiche) stende un parallelo, dettagliato sul piano tecnico, tra la ricerca biomedica internazionale e la mafia italoamericana.

Si sta articolando la transizione e il compromesso tra l’anacronistica mafia medica rurale e la mafia medica imperiale delle multinazionali e della finanza, divenuta col covid instrumentum regni del mondo. Un poco come con la caduta del Muro vi fu Tangentopoli, e si scoperchiarono le ruberie di DC e PSI per fare posto alla corruzione liberista. Come gli eroi di Mani Pulite, in contatto col console USA, o con un passato non chiaro nei servizi nel caso di Di Pietro, le figure come Strada e Gratteri creano appoggio popolare a una operazione gattopardesca. O Scura, che, racconta, disegnò la frizione dell’Arna (l’Alfa-Nissan), e si è battuto con coraggio contro la mafia che conosce, ma spinge, in buona fede, per quella non meno avida e sanguinaria descritta da Gotzsche.

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20 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “

Calabria, Morra: “Noto a tutti che Santelli era gravemente malata, cittadini responsabili delle proprie scelte”. Il centrodestra: “Si dimetta””

Avevo denunciato la Santelli per l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale quando lavori scientifici evidenziano un suo ruolo favorente del covid. In precedenza avevo scritto a magistrati e amministratori calabresi su come mentre sale la linea della palma scende quella del mammografo, essendo in corso una transizione dalla sanità delle ruberie a quella delle grandi frodi delle multinazionali. Il riscontro è stato un accentuarsi delle rappresaglie massoniche, in Calabria e a Brescia. La Santelli è morta all’improvviso, di emorragia interna, si è detto. Non appariva in fase terminale. Parce sepulto, è morta mentre in Calabria si va verso l’aumento surrettizio delle diagnosi di cancro della mammella, anche sulle fasce più giovani; con antitumorali dai prezzi usurai che possono provocare morte cardiaca improvvisa. In Lombardia orientale, dove si sentono arrivati e superiori, per una medicina ad alto tasso di iatrogenicità, hanno contribuito con la vita al record mondiale di morti che ha innescato l’operazione covid. Picco con una componente oscura, ma del quale viene nascosta la componente iatrogena. “Il diavolo ci gira tutti attorno al mignolo” (Il Gattopardo); votanti ed eletti, di qualsiasi colore. Inclusi i DS, i primi traditori; o quel bluff dei 5S, conniventi sulla sanità delle ruberie in Calabria (M. Scura, Calabria malata) e ora pro frodi di Big Pharma. Con Morra l’antimafioso in fraterni rapporti coi Cavalieri del S. Sepolcro, quelli di Gelli, Marcinkus, Contrada, etc.

Vedi: 20 novembre 2020. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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15 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Casula “Taranto, morì a 5 anni di cancro al cervello: 9 dirigenti ex Ilva indagati per omicidio colposo. “Malattia causata da polveri dell’acciaieria” “

Imbevuti di cultura pretesca, gli italiani, dai livelli alti a quelli più umili, sono fini praticanti della arte di servire il potere fingendo di combattere l’ingiustizia. Gli viene spontaneo. Gli accusati verranno probabilmente assolti, anche perché l’accusa poggia su basi tecniche molli; mentre il clamore delle iniziative giudiziarie spinge la gente verso le sovradiagnosi, che causano più diagnosi di cancro dell’inquinamento, ma vengono occultate e protette – dai magistrati per primi – perché sono un modo comodo di fare tanti soldi per quello stesso mondo dei grandi poteri economici che non ha scrupoli nel degradare l’ambiente inquinando. (Prescindendo dal caso di specie; comunque la mano troppo pesante della medicina è descritta anche per i tumori cerebrali pediatrici). ”While most people might think that rising overall cancer incidence reflects dangers in our environment, it instead reflects a danger in our medical care system”. “The biggest force causing overall incidence to rise is overdiagnosis — an unfortunate side effect of our drive to find cancer early.” HG Welch. Il risultato netto della costante suppressio veri e suggestio falsi giudiziaria sulle cause di aumento di incidenza del cancro è l’alimentazione di una profezia che si autoavvera; con un ulteriore aumento del tumor burden e dell’ingiustizia.

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21 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Uccise la madre 92enne gravemente malata perché soffriva: dopo tre anni confessa e viene assolto”

Insieme a quella dell’assoluzione per l’eutanasia della madre, è di oggi la notizia di una forma di obbligatorietà di test clinici in Puglia: tutte le donne dai 40 ai 74 anni riceveranno la convocazione per lo screening del cancro al seno, e verranno multate se non daranno disdetta. Si va creando una “giurisprudenza” “ridicola e sinistra” (Pasolini) che associa cure coatte su sani e omicidio dei malati scomodi. La si sta costruendo insinuandosi in interstizi e forzandoli; con magistrati che tali spazi li lasciano aperti o li spalancano. La contraddizione è solo apparente: sia la medicalizzazione -iatrogena – ora arrivata all’esproprio della salute, che viene erogata dallo Stato tramite interventi medici, sia i colpi di grazia agli scomodi sono coerenti col business. I magistrati sono collaborativi su questi obblighi abnormi, che da quello “unethical, immoral, discriminatory, ineffective” e che favorisce la diffusione del virus* sul vaccino covid si estendono ora a pratiche fortemente criticate, ridotte o abolite altrove data la iatrogenicità, qual è lo screening per cancro della mammella. Allo stesso tempo i colleghi di Falcone e Borsellino, ma anche di Palamara, si danno da fare per produrre fattispecie presentabili e quindi fessure giuridiche per i successivi piedi di porco anche sullo smaltimento di chi dopo essere stato ridotto a malato non è più redditizio.

*Open letter to House of Lords on NHS Vaccine Mandate. Hart 3 gen 2022.

@ Pier Francesco Del Signore. La libertà al tempo del covid è capovolta. La libertà è non ricevere cure pesanti e nocive che arricchiscono il business e che poi riducono la persona in uno stato tale da fargli acconsentire ad essere abbattuta. La libertà è non subire medicina push, proibita anche dal giuramento di Ippocrate. E quindi è non dover temere sanzioni pecuniarie e morali se non si risponde a una convocazione a farsi irradiare le mammelle per ottenere dati notoriamente inaccurati e poco utili, coi gravi danni che – occultati – possono derivarne.

Che tu, 19496 commenti a macchinetta pro business medico, corra in soccorso ai magistrati, compreso Emiliano, che in questi giorni a loro volta corrono in soccorso al più forte dando per assodate le inverosimili versioni ufficiali dello Stato che avrebbero il dovere di verificare, mi ricorda un articolo sul non forzare queste decisioni che in epigrafe riporta la procedura giudiziaria dove prima si emette la sentenza e poi si giudica:

“Let the jury consider their verdict,” the King said, for about the twentieth time that day. “No, no!” said the Queen. “Sentence first — verdict afterwards.” “Stuff and nonsense!” said Alice loudly. “The idea of having the sentence first!” “Hold your tongue!” said the Queen, turning purple. “I won’t!” said Alice. “Off with her head!” the Queen shouted at the top of her voice.”(Whither scientific deliberation in health policy recommendations? Alice in the Wonderland of Breast-Cancer Screening. NEJM, 1997).

@ for a wonderful world. Grazie per la solidarietà. Seguendo da anni le frodi mediche strutturali, ho descritto tante volte come i magistrati le servano volontariamente. Non meno dei politici. A differenza di tanti politici, i magistrati tranne eccezioni mai prenderebbero una mazzetta. Ma quanto ad asservimento ai poteri forti non sono meno compromessi dei politici. Sto pensando di scrivere sui magistrati nell’operazione covid, mostrandone il ruolo partecipe. Es. l’alimentare il mantenimento abnorme e surrettizio dell’epidemia consentendo confirmation bias su ricoveri e TI, tramite l’epurazione illegittima dei medici che non si prestano. I magistrati non dovrebbero applicare senza fiatare leggi che sono “anticostituzionali” quanto lo è una coltellata a chi intralci progetti criminosi; e non si limitano ad applicarle ma rilanciano. Longanesi diceva che gli italiani vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri: il mistero più tremendo e intoccabile delle varie sventure del Paese è dato dalla tiepidità timorosa dell’italiano medio. Sarebbe ora di considerare, oltre a quelle dei soliti noti, delle teste di turco deputate, anche le responsabilità dei magistrati e delle forze di polizia nelle imposizioni “ab extrinseco” che deformano e storpiano il destino del Paese.

@ oimetra. Strano, perché in Romagna c’era una certa tradizione contro le prepotenze dello Stato. Si vede che l’involuzione politica che ha portato dal socialismo umanitario a Renzi prende in Puglia forme da fascismo agrario, mentre in Emilia maschera la servitù volontaria da solidarietà sociale. Segnalo: Susan Bewley: “Things should never be the same again in the screening world”. British Medical Journal 14 apr 2020. E’ una donna inglese, professore di ostetricia e ginecologia, che sullo screening per il cancro della mammella non ha affatto la presuntuosa dabbenaggine che lei attribuisce a tutte le donne della sua regione.

@ oimetra. Lo screening aumenta la probabilità di finire in sala operatoria e non prolunga la vita:
-Estimates of overdiagnosis of invasive breast cancer associated with screening mammography. Cancer Causes Control, 2010. 21:275.
-Why cancer screening has never been shown to “save lives”—and what we can do about it. BMJ, 2016. 352:h6070.
-The secret harms of cancer screening. Lown Institute, 31 gen 2020.
-Breast screening should be scrapped. The Guardian, 2 ago 2011.

Mafia? Due anni fa ho inviato a un’amministrazione comunale del Sud, che pure si è messa a esaltare lo screening mammografico, i libri “Gotzsche P. Mammography screening. Truth, lies and controversy. Radcliffe, 2012. Gotzsche P. Deadly medicines and organized crime. Radcliffe, 2013.” Io ho ricevuto rappresaglie; l’amministrazione è stata poi sciolta per infiltrazioni mafiose. La linea della palma che sale e la linea del mammografo che scende sono legate. Anche nei metodi di difesa dei loro affari; con la disinformazione tutelata dai magistrati. La mafia da cinema fa da paravento a spinte insospettabili che determinano sia le punizioni di Emiliano alle donne che non scattano alla premura pelosa dello Stato perché si sottopongano a una pratica invasiva che in paesi più avanzati si discute come limitare o abolire; sia la comprensione dei suoi colleghi giudici, altrimenti sordi e impassibili su tante mostruosità materiali e giuridiche commesse in nome della medicina, per i cuscini sulla faccia dei malati gravi.

@ Synesthedy. Ci sono differenze ma non sono essenziali: entrambi i sistemi prevedono un terzo pagante, e una medicina dettata dall’offerta privata. La nostra medicina non è veramente pubblica: è a terminale pubblico, ma è definita nella dottrina e nella pratica – e nella selezione dei medici – dai grandi interessi privati, ormai fusi con la finanza. Che con una medicina a terminale pubblico possono avvalersi, grazie alla loro forza, dei poteri dello Stato – di uno Stato debole e asservito – inapplicabili direttamente. Ciò che appare evidente col covid. Infatti in USA si preme per andare verso una medicina “pubblica” di questo genere, che in realtà è una forma di medicina privata che si potenzia munendosi dei poteri dello Stato. Da aggiungere che lì, dove tutto nasce, hanno frenato sugli screening, es. quello della prostata, non potendo continuare a negare il bilancio sfavorevole, evidenziato da fonti autorevoli. Appare che il business voglia scaricare questo lucroso prodotto a dir poco mediocre, in realtà peggio che mediocre, sulle altre zone, come quelle meridionali della colonia italica, finora rimaste escluse, non per virtù ma per arretratezza economica.

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30 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Giuseppe Mangialavori, l’aspirante sottosegretario indicato da Fi che Meloni non vuole: il suo nome è citato in due indagini di ‘ndrangheta”

Nel 2020 in risposta a un abuso gratuito e deliberato ho inviato in dono alla giunta comunale di una importante città della Calabria due libri, su senologia e sul crimine organizzato in medicina*. Commentando sui legami tra “crimine senologico” alto e ndrangheta, illustravo come il sostegno al business senologico internazionale sia una garanzia per il malaffare tradizionale. Naturalmente, dopo essersi reinsediata essendo stata sciolta per mafia, l’amministrazione ha fatto in modo di farmela pagare, con ulteriori abusi, vessazioni e beceri atti di dileggio, incurante che il fatto fosse stato segnalato alla magistratura.

Un senologo con contatti di “ndd” – natura da determinare – con la ndrangheta dovrebbe essere persona da non privilegiare per incarichi di governo. Ma sull’abbassamento verso Sud della “linea del mammografo” sono tutti d’accordo, destra, sinistra, mafia, antimafia, teleluminari, preti, massoni, alte cariche, opinionisti, etc; e come mostra la mia piccola esperienza personale queste apparentemente improbabili combinazioni tra carcinoma della mammella, punciuti e sottobosco ipomafioso hanno una logica e sono altamente proficue per i contraenti. Non lo sono affatto per le donne e i pazienti*.

*Gotzsche P. Mammography screening. Truth, lies and controversy. Radcliffe, 2012. Gotzsche P. Deadly medicines and organized crime. Radcliffe, 2013.

La mattina dopo. Con l’insediamento di Piantedosi al posto della Lamorgese c’è stato un forte incremento di automobilisti sbadati e sventati che sembra ti vengano addosso e poi ti evitano all’ultimo. Il fenomeno, che appare avere un’associazione con quanto posto su internet, si era ridotto da quando, costretto, giro con una body cam. Qui il luogo è la cascina Breda di “Casa di Dio”, a fianco della Poliambulanza delle Suore ancelle. Legata alla curia vescovile, come altri pii luoghi a Brescia dove quando passo posso prevedere che verrò puntato da automezzi o farò comunque incontri sgradevoli. Lo stesso giorno del post su mafia, antimafia e linea del mammografo avevo postato un altro commento sulla confluenza di mafia e antimafia quando sono in gioco gli affari dei poteri forti:

29 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Tetto al contante, Dalla Chiesa: “In altri Paesi Ue non esiste? Loro non hanno la mafia in casa, in Italia servono contromisure””

L’uso del contante facilita mafiosi, evasori e tangentari perché non ci sono misure adeguate contro mafiosi, evasori e tangentari. Invece di abbattere mafia, evasione e corruzione si vuole che la soluzione – di limitata efficacia secondo esperti – sia quella di togliere al cittadino il diritto elementare dell’impiego fisico del proprio denaro obbligandolo di fatto a consegnare i suoi soldi in custodia nelle mani adunche della finanza*. Che è responsabile di gravi forme di sfruttamento, oltre che di collusioni con mafiosi, evasori e tangentari, coi quali condivide un’indole parassitaria. Così la mafia fa da spauracchio e alibi per spingere la gente comune in bocca agli insaziabili poteri forti, ai quali è collegata.

E’ un modo elegante per vivere comodamente a spese altrui, servendo i poteri forti e i loro crimini, anche quello dell’antimafia che altera le proporzioni, occupandosi invece che dell’eradicazione della mafia di ingigantirne la rappresentazione, rimpicciolendo quella delle varie forme di grande criminalità economica legalizzata; quelle che possono imporre in Italia il pizzo del jab for job o il pizzo in bolletta. Come nel celebre disegno di Steinberg “A Parochial New Yorker’s view of the world”, con la mafia al posto di Manhattan nel panorama della grande criminalità parassitaria.

*B. Scienza. Viva i contanti. Le banche li attaccano solo per guadagnarci: l’evasione non c’entra. Convengono e sono sicuri. 2021.

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

 @ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S. 

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

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12 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ambasciatori della prevenzione di Komen Italia, nominata anche la vicedirettrice del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva – Video”

Il Buon Governo guarda con sospetto la medicina push, che contro Ippocrate va a caccia di pazienti, e ne controlla la validità. Nel Cattivo Governo lo Stato coonesta con le sue insegne la Big Lie e ne diventa il braccio.

Nel Buon Governo i giornalisti indagano su diagnosi e successi spuri sul cancro tramite le sovradiagnosi 1. Es. informano su come perfino l’ufficialità consideri di togliere l’etichetta “cancro” ad alcuni tipi di formazioni della mammella 2, sulle quali poggiano i proclami trionfali. Nel Cattivo Governo i giornalisti divengono embedded nel “turning the disease into a marketable product with which consumers, corporations and politicians are eager to associate”3.

Nel Buon Governo il PdR difende l’art. 41, impedendo che il carattere parareligioso della medicina sia sfruttato per commettere frodi 4. Nel Cattivo Governo manda la figlia a collaborare.

Mi dispiace particolarmente per i vantati successi di penetrazione in Calabria. Che ho predetto 5, anche conoscendo lo zelo dei grembiulini di Stato dietro le chiacchiere sulla asserita opposizione alla cultura mafiosa.

1 I I cancri che non sono cancro. Deindicizzato su Google (13 mar 2025).

2 Experts Are Debating Whether Some Cancers Shouldn’t Be Called That. JAMA, 17 gen 2025.

3 Samantha King. Pink Ribbons Inc. U of Minnesota Press, 2006.

4 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

5 La linea del mammografo

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9 aprile 2025

Blog dei Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Referti istologici in ritardo, a Mazara del Vallo gli studenti in piazza: “Il cancro corre, il sistema uccide””

Ci sono due tipi principali di malasanità. Quella che serve notabili locali, come in questo caso, e quella che serve il big business, come fa Davide Faraone, che nel 2020 voleva inoculi obbligatori; e in subordine:

“la soluzione si chiama Passaporto sanitario integrato al vaccino anti-Covid. Chi non potrà esibire il documento non dovrà essere autorizzato a:
– fruire dei mezzi di trasporto (bus-treni-navi-aerei);
– accedere ai pubblici esercizi (bar-ristoranti-discoteche-negozi);
– accedere all’interno di teatri, musei, stadi e centri commerciali;
– frequentare luoghi pubblici con rilevante presenza di soggetti a rischio come scuole e ospedali;”

In una recente intervista, sulla quale il Fatto ha pubblicato un articolo, Ioannidis, il più citato degli epidemiologi, ha dato una stima delle morti degli inoculi che Faraone voleva forzare coi poteri dello Stato di 20000-50000 casi nel mondo.

E’ interessante che questo politico invochi la “istituzionalizzazione” della protesta – che dovrebbe essere rivolta alle istituzioni responsabili – “come si fa con Libera”. Vuole la passivazione*, della quale Libera è il maggiore esempio: la “lotta” superficiale e istrionica contro gli estremi peggiori del sistema per meglio proteggere il grosso del sistema, creando un consenso che in realtà rafforza lo statu quo*.

* La passivazione dei poteri predatori

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17 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Un convegno a Napoli sulla prevenzione secondaria? In Campania serve un programma più radicale”

QED. Il futuro del Sud*. Gratteri: “ … quando ti scontri e vedi il mondo, capisci che oltre a un certo punto non si può andare. Fare il Masaniello non serve. Perché poi ti etichettano come un pazzo – è successo a molti – e quello che vuoi comunicare non viene più preso sul serio.”

Le diagnosi precoci spacciate per prevenzione, col loro enorme portato di sovradiagnosi**, la comoda, lucrosa, futile e iatrogena medicina push e en masse sui sani a scapito della medicina utile e necessaria, sono un esempio del confine invalicabile, del “chi tocca i fili muore” riconosciuto dall’attuale Procuratore di Napoli; e difeso attivamente da tanti suoi colleghi e sostenitori. In altri termini, un esempio dei voleri trasmessi dai viceré***. Sotto gli spagnoli erano tasse, oggi il potere esige sia i soldi sia libbre di carne*.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroideLa linea del mammografo
** I cancri che non sono cancro
*** “Napoli, 16 giugno 2025. Il Presidente Mattarella agli Stati generali della Prevenzione”. https://www.quirinale.it/elementi/134562

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24 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Registro Tumori in Campania, grave e suicida la sottovalutazione dell’inquinamento ambientale”

Il parametro t negli allarmi su epidemie

E’ doveroso studiare il contributo dell’inquinamento alla cancerogenesi. Ma Marfella e c. impostano invece funzioni di una sola variabile: la variabile effetto, il melanoma, è funzione della variabile causale, l’inquinamento. Gli epidemiologi dovrebbero ricordare che è anche possibile che un parametro terzo, in genere indicato con t (da “tempo”; ma qui anche per “truffa” o “trucco”) determini entrambe le variabili. t può determinare sia allarmi smodati che attribuiscono tutto e solo all’inquinamento, sia un aumento di diagnosi, tramite le sovradiagnosi. Queste invece occultate al pubblico. Si parla di “epidemia di melanoma”* e perfino i beneficiari e responsabili ammettono che occorre difendersi dalle sovradiagnosi**. Gli allarmi tonanti e limitati all’inquinamento creano sia una variabile causale verosimile, sia un alibi per le sovradiagnosi, sia una spinta verso di esse.

Davanti ad allarmi di epidemia – come quello covid*** – esperti e autorità onesti dovrebbero verificare l’eventuale presenza di parametri t, che determinino sia le cause dichiarate sia gli effetti patologici. Ma politici, magistrati, nuclei-pro-sofisticazioni, giornali engagé, stanno con il blocco di interessi che Marfella favorisce attaccandolo su premesse manipolate.

*Welch, Black. Overdiagnosis in cancer. JNCI 2010
** Perspectives and Strategies to Minimize Harm From Melanoma Diagnosis. JAMA, 2023
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Barbieri Mario: Chi la paga ?

@ Barbieri Mario: Emilio Alessandrini disse che quello del magistrato è un mestiere così bello che per farlo bisogna pagare. Sono convinto che questa sua impostazione sia stata tra i termini dell’equazione che risultò nell’ordine di farlo uccidere; da cialtroni fintosinistri, come se ne trovano tanti, Barbieri. Cialtroni che anche in quel caso ebbero un trattamento di favore dalla magistratura.

Ci sono professioni belle ma esposte ad appetiti predatori, così tanto che davvero viene fatto pagare l’esercitarle come si dovrebbe. Come è stato per quelli come Alessandrini. Io ricevo sostanziali finanziamenti ma negativi, ovvero mi si toglie il mio, a oltranza, con una proscrizione criminale, per zittirmi. Coi magistrati che per primi dovrebbero risponderne; alla frase di Alessandrini, la cui immagine campeggia negli uffici giudiziari, andrebbe accostata la considerazione che è anche vero che certi stipendi pubblici sono la migliore forma di mazzette.

La perfezione nello scambiare di posizione morale e intellettuale i corrotti e chi svela la corruzione la chiamo “l’anagramma gesuitico” (1). Dove si eseguono permutazioni che danno un senso opposto alla realtà; falso, ma compiuto. Non mi stupisce venire chiamato venduto: nella vendita dei meridionali al business delle sovradiagnosi (2) figurano anche le old hands (1) dei preti (3).

La polarizzazione gesuitica
La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Barbieri Mario: Non si capisce niente delle sue elucubrazioni, le consiglio di farsi vedere da uno bravo

@ Barbieri Mario: Ciò prosegue la tradizione di uso della psichiatria nelle joint-ventures criminalità/Stato in Campania: v. C. De Rosa. “I medici della camorra” 2017. Con interventi di Raffaele Cantone e Franco Roberti.

De Rosa riporta casi di medici che erano allo stesso tempo sia al servizio di mafia ed eversione, sia in rapporti di amicizia con magistrati. In un Paese dove Tumbarello, il medico che copriva Messina Denaro, era consulente abituale del tribunale, la medicina come arma viene sfoderata con la naturalezza con la quale certi uomini d’onore estraggono il coltello e certe signorine salgono sull’auto del cliente.

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9 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sanità, report Agenas: la lista dei migliori ospedali d’Italia, due su 10 rimandati. Forte divario Nord-Sud”

Come lo sfruttamento della legge di Goodhart sul quale si basa, il ranking è tipico del marketing liberista. Nella top 15 di questa classifica, discutibile sia in sé sia per i criteri scelti, oltre un quarto sono lombardi. Compaiono il Giovanni XXIII di Bergamo e la Poliambulanza di Brescia, che sono stati al centro della strage d’innesco covid del 2020. “+ 464% dei decessi rispetto alla media degli anni precedenti, l’incremento più alto al mondo. E lo abbiamo compreso tutti anche troppo facilmente dalle immagini dell’ospedale Papa Giovanni XXIII trasformato in una bolgia infernale o da quelle dei camion militari carichi di bare che portavano i defunti fuori dalla regione perché i forni crematori non riuscivano a sostenere il ritmo. Tutto questo è accaduto in una delle zone più prospere d’Italia dove si pensava inoltre di poter contare su un sistema sanitario d’eccellenza, quello lombardo. Come è stato possibile?” Fiorenza Sarzanini et al. Come nasce un’epidemia. Rizzoli luglio 2020.

I riconoscimenti contribuiscono a tenere coperta la risposta vera, che non può essere svelata, alla domanda della allineatissima Sarzanini: Hickey J. et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during covid. Correlation, 13 giugno 2025. – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ Iaco 77: Temo sia i lazzaretti al Sud che le scintillanti trappole al Nord. Il lavoro che cito mostra che nell’arretrato Sud Italia gli effetti del covid siano stati molto più modesti. E le responsabilità umane di ciò. A Catanzaro, nella terra dei miei avi, la medicina è cattiva perché viene sfruttata al parossismo in senso baronale-clientelare (comunque a Brescia su tutti i medici del reparto l’unico a non avere un altro familiare che lavorava nell’ospedale ero io). A Bergamo è cattiva in quanto viene sfruttata mediante l’inserimento nel circuito internazionale del grande business biomedico. Che nella ricerca del profitto per gli investitori è iatrogeno. Così può anche capitare di finire meno peggio nella cattiva sanità meridionale. Un paradosso notato da Illich: “The health-denying effect of medical civilisation is thus equally powerful in rich and in poor countries, even though the latter are often spared some of its more sinister sides” (Lancet, 1974). Ma le cose stanno cambiando, in peggio, v. La linea del mammografo

@ Iaco 77: Perché non lo legge, invece di chiedermelo? Certo che ne tiene conto. E tiene conto anche della narrazione ad hoc, smontandola, es.: “We compare mortality results for Rome vs Milan in Italy, and Los Angeles and San Francisco vs New York City in the USA, and show that there was a dramatic difference in first-peak period excess mortality between the compared cities, despite their having similar demographics, health care systems, and international air travel traffic, including from China and East Asia.”. Ora per favore basta, perché tra le mie paure c’è anche quella che lei tiri fuori cose come gli aplotipi neandertalensi dei bergamaschi (Covid, più grave in chi ha geni di Neanderthal. Lo studio dell’Istituto Mario Negri. Doctor 33, 16 set 2023).

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27 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cuore “bruciato”, accertamenti dei pm di Napoli su altri due trapianti eseguiti al Monaldi” cambiato dopo avere postato in “Cuore “bruciato”, il Monaldi sospende due medici. Martedì l’incarico ai periti per l’incidente probatorio sull’autopsia del bimbo”

Solgenitsin scrisse che in URSS era consentito lamentarsi delle disfunzioni locali del sistema, ma opporsi al sistema stesso portava al gulag. Similmente, nella medicina liberista si può denunciare un fatto, ma come eccezione di un sistema valido; a volte col risultato di estendere il sistema*. Qui mentre certi aspetti sono sotto il super trouper, altri, prossimi e determinanti ma intoccabili, rimangono nel buio. I PM di Gratteri rispettano il buio guardando altrove. Lunedì 2 marzo saranno 9 giorni che non è ancora fissata la data dell’autopsia. In un caso come questo, dove si è spacciato per vivo un morto**, col ritardo i fenomeni degenerativi da ECMO si confonderanno con quelli del cadavere freddo.

Non si ha notizia che i PM stiano valutando il primo sacro tabù: la diagnosi della cardiomiopatia, per gravità e per attribuzione dell’etiologia. Con la conseguente appropriatezza delle indicazioni a un trapianto. Trapianto che qui gronda atteggiamenti “self-serving” truculenti. Es: “many children have a favorable prognosis. An analysis of outcomes by era shows improved transplant-free survival for children with idiopathic DCM [cardiomiopatia dilatativa] in the current treatment era [4]. Moreover, multiple studies have noted normalization of cardiac size and function in 20–40% of childhood DCM cases [5–9]. (Ra-id Abdulla. Pediatric cardiology, Springer 2024).

La linea del mammografo
** La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

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16 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cuore bruciato, la Regione dispone ispezione nell’azienda ospedaliera: “Quadro di gravi criticità””

“Si può peccare per ignoranza ma si può anche peccare per interesse. La competenza tecnica può fare evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo” (Pareto). Ci si concentra sul primo male, i disastri derivati dall’ordinamento interno satrapico di un piccolo feudo. Ma si protegge e si promuove il male per interesse: l’inappropriatezza delle indicazioni al trapianto per questo bambino. L’intersezione con il grande business della medicina supply-driven. Che non vuole satrapie sbracate, centrate sull’interesse personale dei medici e con sconci che screditano il sistema. Ma neppure una medicina subordinata al miglior interesse del paziente, cioè moralmente integra, che coarterebbe gli affari. Vuole una medicina che crea profitto in primo luogo per gli investitori, con sovratrattamenti condotti in maniera professionale. Es. con più bambini possibile trapiantati, anche quando il trattamento dovuto sarebbe il wait and see*. Grillino di alto livello, il già presidente della Camera dei deputati è la figura giusta per un’operazione che sembra combattere le storture del potere e in realtà le porterà a un livello superiore.

* Recovery of Heart Function in Children With Acute Severe Heart Failure. Transplantation, 2008.

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V. anche:

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

 

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

17 December 2020

Da questa raccolta post sono risultati mancanti, in data 21 aprile 2025*, la maggioranza dei post, incluso tutti quelli del periodo dall’11 novembre 2021 al marzo 2025. Un evento in linea sia con i crimini che la raccolta denuncia, sia con i comportamenti a riguardo di magistratura, forze di polizia e altre istituzioni dello Stato. Ho recuperato e riportato di nuovo i post, ma potrebbero essercene di mancanti. Può darsi che la raccolta sia alterata ancora in futuro.

 

 

 

Vedi anche:

Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica

(Da 29 maggio 2023 – “Polizia e copertura delle stragi a Brescia: “er Monnezza” esiste davvero. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato)

24 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Coronavirus, chi non rispetta le regole paga solo una piccola multa. E per me è davvero assurdo”

Gianfranco Amendola dà un esempio del cattivo rapporto forma/metodo, di quella esaltazione della forma e avvilimento del metodo, dello “scolasticismo di strada” che caratterizza il pensiero e i provvedimenti di tanti magistrati e giuristi. Se l’epidemia di Coronavirus è quella che si dice sia, e se le misure di segregazione in casa dell’intera popolazione hanno l’efficacia che si dice abbiano, il suo zelo nel chiedere inasprimenti della carcerazione di massa potrebbe avere un senso. Se. Prima di appiccare il fuoco a libertà e necessità basilari come quella di muoversi all’aperto un giurista dovrebbe essere sicuro di poggiare su premesse solide. Soprattutto quando ci sono incertezze e anomalie, come quella di un virus “saltatorio”, dipinto come contagiosissimo ma limitato a focolai; o che uccide prevalentemente chi sta già morendo; o che non si sa bene come venga diagnosticato quale causa primaria di morte; o che mentre alcune infezioni endemiche di sicuro killer diffusi e temibili vengono minimizzate, quelle batteriche ospedaliere, viene tanto propagandato da costituire in primo luogo un’epidemia mediatica; o che appare avere addentellati con interessi bellicosi di poteri planetari, economici e geopolitici; o che può causare con le misure draconiane prese in suo nome regressi e danni sociali immani, causa a loro volta di dolore, malattie e morte. Si può anche ricorrere alle torce e bruciare ciò che è prezioso, ciò che è sacro; ma bisogna sapere cosa si sta facendo.

@ Mattia 88. Abito a Brescia, dove ne ho viste da vicino e studiate diverse sulla medicina. E’ per questo che ho potuto prevedere che “la Leonessa” avrebbe assunto un ruolo centrale; come è avvenuto in questa strana pandemia a macchia di leopardo. L’allarmismo è giustificato. Non è esagerato ma male orientato: considera solo quelle macchinette molecolari che sono i virus e sottovaluta la malignità e la stupidità umane.

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1 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, diretta – Istat: “Nel Nord Italia i decessi sono più che raddoppiati nei primi 21 giorni di marzo. A Bergamo mortalità +337%”. Conte: “Firmato dpcm, restrizioni prorogate fino al 13 aprile””

L’epidemia è divampata esplosiva, con un CFR locale più alto al mondo e anomalo, ma relativamente circoscritta: nello spazio, paradossalmente a zone più dotate di presidi medici e meglio organizzate; per gruppi di pazienti, anziani, fragili, istituzionalizzati e già ammalati; nelle dimensioni della mortalità sull’intera popolazione, considerando che si stima che circa il 10% degli italiani sia stato infettato a fine marzo. Possono avere giocato nelle zone più colpite, Lombardia orientale, fenomeni di sovra-reazione, con conseguente iatrogenesi e profezia che si autoavvera: outbreak tra gruppi a rischio; allarme; ospedalizzazione; effetti iatrogeni da ospedalizzazione e trattamento aggressivo, con affollamento, esposizione ad agenti infettivi aggressivi e – stranamente taciuta – la polmonite da ventilatore, frequente, grave e dalla diagnosi elusiva. Alimentati dal fare delle RSA dei reservoir. Occorrerebbe considerare questi meccanismi, in una epidemia dagli evidenti risvolti politici di massima portata, dove percezioni e decisioni avvengono sotto un bombardamento mediatico incessante; e dove talora sembra che variabili indipendenti e dipendenti , cioè rispettivamente quelle della malattia e delle misure per la tutela della salute, siano scambiate di posto.

@ vtmaster.I tuoi sono i toni del monatto. E li usi per difendere l’avere ignorato la possibilità di produrre un “effetto lazzaretto”. A differenza di altre nazioni, che non hanno avuto il livello abnorme e record di letalità che si è verificato in Lombardia orientale. Livello che ha fatto da innesco ai decreti di Conte e Speranza di spegnimento del Paese.

@ vtmaster. La medicina e le istituzioni del picco di letalità spropositato in Lombardia, e di ciò che ha innescato e alimenta, sono le stesse che l’altro ieri hanno innescato e alimentato Stamina. L’epidemiologia delle crisi epidemiche distingue tra fattori di rischio distali, intermedi e prossimi. Tra i distali, sui quali avvisa non si può fare molto durante la crisi, c’è una cattiva situazione politica di base. Una medicina e una politica sanitaria che soffiano sul fuoco per Stamina – e che contano sull’appoggio di troll come vtmaster – sono un fattore di rischio distale. Che ha dato i suoi frutti negativi, come, vivendo lì, avevo previsto. Il problema non è cosa fare, perché l’appropriatezza, la misura, le buone pratiche, non necessitano di grandi trovate ma sono la normalità, se si è nel Buon Governo; è la classe dirigente a monte.

@ vtmaster. Alla medicina che permette di fare ‘o gallo ‘ncoppa a ‘munnezza, e che più se ne produce più ci si pone in alto, io sono estraneo. Date le circostanze, “troll” è un eufemismo, riduttivo e assolutorio.

@ vtmaster. Cercate di non spegnere il fuoco con la benzina.

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9 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Vecchione “Coronavirus, ecco gli undici supereroi della quarantena di cui non avevamo bisogno”

@ Oui Danton. I modelli matematici dicono anche perché questa pandemia si comporta in maniera totalmente diversa nello 0.06% delle terre emerse che è l’Italia? In maniera che giustifica il fare terra bruciata di una intera nazione, caso unico? Le mie posizioni sono applicate in altri paesi che si può escludere siano consigliati da analfabeti e scemi. Rispondere a critiche con lunga caterva di insulti – perché non si crede ciecamente a controfattuali – non è un argomento; è segno di mancanza di argomenti. Conosco abbastanza biologia e aritmetica per sapere che dipingere quella vaccinazione naturale che è l’immunità di massa come una disgrazia e affermare “finirà col vaccino” quando non lo si ha, richiede tempi lunghi, e non si è riusciti a ottenere, al netto della propaganda, vaccini efficaci contro l’influenza comune richiede incompetenza o gravissima malafede. Vivendo a Brescia e occupandomi di frodi mediche istituzionalizzate su cosa è avvenuto in Lombardia orientale, il singolare focolaio che ha giustificato predizioni apocalittiche e lo spegnimento dell’Italia, non solo ho un’idea, che ho già esposto, ma posso portare testimonianza. Ma non credo che i CC di Piazza Brusato indagherebbero su sé stessi e altri eroi. La PM Siciliano ha già dato prova di interpretare la medicina nel senso voluto dai poteri forti; temo che le sue indagini porteranno a spiegazioni di comodo per coprire verità altre. Nell’ambito di un apparato del quale i badilanti degli insulti come lei fanno parte.

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26 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L Napoleoni “Coronavirus, la via svedese al contenimento: la seconda ondata sarà la prova del nove”

@ Caliban. Gliel’ho già detto, in base a quanto la scienza ha già acquisito: che gli anticorpi, o meglio la risposta immunitaria, di norma si sviluppa ed è di norma sufficiente a fare spegnere le epidemie. E in base al dato che l’andamento dell’epidemia e situazioni come quella svedese appaiono confermarlo.(Al netto di nuove manipolazioni, come quelle che in Lombardia orientale hanno fornito il casus belli). Il che è più sicuro che tagliare a occhio le gambe alla popolazione ipotizzando – contro quanto già si sa – che si otterrà un vaccino, e stabilendo che bisognerà attenderlo per interrompere le amputazioni. Ipotizzando così anche che le gambe tagliate rispunteranno a vaccino ottenuto. E chiamando questo “scientifico”. Le segnalo un articolo che è stato scritto e pubblicato per mostrare quanto è grottesca – e sciagurata , nelle circostanze attuali – la concezione della scienza che lei condivide: “Parachute use to prevent death and major trauma when jumping from aircraft: randomized controlled trial”. Yeh RW + 10. BMJ, 2018;363:k5094.

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30 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Travaglio su La7: “Il numero dei morti oggi è il doppio di quelli di inizio lockdown. Come si può chiedere di riaprire tutto?”

@ kwisatzbg. Lo hai letto l’articolo che ti ho indicato? Quello che dico non lo affermo solo io: S. Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020. Credo che il focolaio col quale si è trascinata l’Italia sottacqua abbia avuto luogo in Lombardia Orientale per ragioni socioeconomiche e culturali; che vi sia una relazione tra l’eccesso di mortalità e la massimizzazione della medicina commerciale con le sue storture e con i suoi legami con i poteri internazionali interessati; e anche con l’atteggiamento psicologico locale, da bergamino arrivato che crede di avere capito tutto che emana dal tuo tono.

Nel 2013 a Bergamo Scienza invitarono Gigerenzer, un’autorità mondiale sui ragionamenti fallaci e sulla loro presa psicologica. Ha descritto quelli che fanno credere alla gente che gli screening allontaneranno la morte. Leggiti la sua relazione “Better doctors, better patients, better decisions”. Di recente ha descritto quelli che sostengono questa epidemia di panico. Leggi: G. Gigerenzer Why What Does Not Kill Us Makes Us Panic. Leggi, giudica, torna a premere per riavere al più presto gli screening se credi, ma non perdere tempo con me, che conosco bene quei territori, la loro medicina volta al soldo, coi suoi compromessi indicibili dietro alla facciata, e la sua capacità di creare danno in nome della salute.

@ kwisatzbg. Gigerenzer è di casa come autore sulle maggiori riviste mediche, dove spiega ai medici i loro errori cognitivi. I primi articoli che ho trovato – li ho cercati per te – dal mio archivio. Five year survival rates can mislead. Medical trainers and journals need to help get the message across. British Medical Journal 2013. 346:f548. Do Physicians Understand Cancer Screening Statistics? A National Survey of Primary Care Physicians in the United States. Ann Inter Med 6 marzo 2015. La medicina ufficiale di alto livello ha l’accortezza di riconoscere le carenze della professione e di mostrare di voler rimediare.

Gigerenzer mostra anche le responsabilità dei pazienti. Tornando a fare della medicina una forma di magia, quale è per secoli stata, adorando una “scienza” che non si capisce e pensando di essere progrediti quando si sta allo stesso livello di chi usa i fiori di Bach, non si ha bisogno di apprendere nulla: come per la religione, la medicina diviene il consolidamento istituzionale delle vostre proiezioni psicologiche. Grazie anche a quelli come te, il processo iniziato non a caso in Lombardia orientale si svilupperà verso un’ulteriore espansione della medicina come formidabile strumento di frode, prezioso per un’economia liberista basata sull’ingannare e arraffare.

@ DarkAngel. Anch’io credo che il virus sia naturale (mentre ho dubbi su come si siano creati in Lombardia picchi “a geyser”, estremamente elevati e ristretti) . A non essere naturali sono altre cose. E’ naturale (legge di Farr) che le epidemie decadano; in tempi comparabili a quelli della loro crescita. Non è naturale la rappresentazione di questa epidemia come potenzialmente infinita; come entità totalmente ignota alla quale appiccicare i più tremendi attributi. Per poi giustificare misure distruttive che stanno avendo effetti devastanti sulle economie; l’italiana per prima. E effetti pesanti sulla salute che si dice di volere mettere al primo posto*. Un camuffare un cagnaccio da tigre del Bengala, o da mostro invincibile dei fumetti. Altri aspetti, come la torma di alacri giullari di corte che fanno sberleffi a chi critica e mostra errori macroscopici, e poi fanno la faccia seria e predicano come “uniche cose sensate” le spropositate falsità ufficiali, portano alla considerazione che sia tutt’altro che prudente escludere componenti di intenzionalità umana nel presente, gravemente distorto quadro ufficiale.

*Davis I. LOKIN-20: The Lockdown Regime Causes Increasing Health Concerns.29 aprile 2020.

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CENSURATO DA IL FATTO

10 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Castigliani “Medicina territoriale, “vaccini antinfluenzali e tamponi: la Lombardia faccia presto o alle prime febbri d’autunno si riblocca l’Italia””

Il vaccino antiinfluenzale non è tra quelli efficaci e vantaggiosi*, mentre viene promosso con metodi illeciti*, togliendo risorse pubbliche a interventi sanitari utili. L’argomento “o il vaccino anti-influenzale o il delirio” per fare adottare misure irrazionali alla celebrata sanità pubblica a favore del business e a danno dei cittadini – potenzialmente un gravissimo danno secondo alcuni – addirittura un vaccino in risposta a una diversa malattia infettiva, è affine a quel pensare regressivo e involuto che chiamo “metamafioso”; comune in Lombardia. Dove cioè ci si affida alla protezione di padrini istituzionali pensando di sottrarsi a un male supremo, esterno, in realtà agitato dai padrini stessi.

Es. nel 2011 a Brescia a una conferenza di N. Dalla Chiesa sulla mafia un economista dell’università di Brescia ha sostenuto che siccome le mafie prosperano sulla spesa pubblica, un modo per contrastare la ndrangheta in Lombardia è privatizzare la sanità. Un altro aspetto qui rilevante della metamafia è che con l’alibi della lotta alla mafia polizie a magistratura lasciano indisturbato il malaffare biomedico di alto bordo; come i ricatti di questo genere dell’incipiente speculazione dell’industria e finanza mediche sulla paura del covid; e anzi lo aiutano attivamente, anche nella sua forma più avida, quella lombarda; a volte in combutta con i locali Ordini dei medici.

*Gotzsche P. Vaccines. Truth, lies and controversies. 2020.

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3 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Mes, condivido le preoccupazioni sullo stato della sanità pubblica ma per me resta un no”

Secondo politici di scarsa fedeltà questo Mes è un regalo. Altri riconoscono che sia un po’ come indebitarsi con degli strozzini, ma per pagarsi assistenza medica necessaria. Non si dice che può essere come indebitarsi con gli strozzini per dare soldi a maghi in combutta con gli strozzini. Gli effetti benefici della spesa sanitaria sulla salute non sono necessariamente una funzione crescente della spesa: dipendono anche dal genere di medicina che si acquista. L’arricchire l’offerta privata, che controlla la dottrina – così che la medicina “pubblica” è largamente pseudopubblica – non è detto migliori la salute della popolazione*. Una spesa dettata dagli stakeholders può facilmente avere interesse a non curare efficacemente: pur di ottenere un profitto, e per proteggerlo. O a danneggiare la salute, pur di aumentarlo; o per aumentarlo. E’ stato documentato come un eccesso dei tanto invocati ventilatori (che appaiono avere giocato un ruolo, iatrogeno, nell’innescare la crisi covid, nella Lombardia culla della medicina hi-tech) sia nocivo, portando ad applicarli anche su coloro che non ne hanno bisogno e a coloro per i quali sono ormai inutili**.

*American health care paradox—high spending on health care and poor health. QJM, 2017, 61.
Are high drug prices buying us the most effective treatments? Lown Institute 8 mag 2020.

** The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med, 7 mag 2020.

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23 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Svezia, la lettera di 25 scienziati: “La strategia del governo contro Covid ha portato alla morte. Non fate come noi””

Come può essere un errore catastrofico da prendere come esempio negativo una situazione comunque migliore – minore mortalità, minor danno economico, migliori prospettive per l’andamento dell’epidemia – di quella di UK, Spagna, Italia, i paesi a lockdown stretto? Mentre viene dato spazio a questo urlo dei 25 scienziati svedesi si censura, sia sulle riviste scientifiche che su Youtube, Ioannidis, uno dei ricercatori più citati al mondo, che sta esprimendo critiche sulla reale entità dell’epidemia e sul lockdown. E che spiega come le esagerazioni dell’ufficialità sul virus abbiano aumentato la sua capacità di uccidere tramite diffusione nosocomiale; un meccanismo rilevante per il disastro Lombardia. Appare essere all’opera un publication bias nell’informazione al pubblico, che premia con la visibilità gli scienziati che siano disposti ad avallare la versione imposta dal potere mentre oscura chi non lo fa e mette in luce errori e danni iatrogeni da allarme. Per chi voglia sentire anche la campana di voci competenti e tutt’altro che estremiste:

Swedish Epidemiology Boss Says Questioned COVID-19 Strategy Seems to Be Working. Reuters Health Information, 22 luglio 2020.

Jha S. John Ioannidis Explains His COVID Views. Medscape, 15 luglio 2020.

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15 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Rettore “Coronavirus, i numeri dicono che il lockdown ha funzionato”

@ zi+ti. Il Covid è la malattia dei gradienti estremi. Gradiente estremo di gravità, da asintomatico a mortale. Gradiente estremo per età: imperversa tra gli anziani e non tra i bambini, a differenza delle altre epidemie da patogeni respiratori. Gradiente estremo per distribuzione, un flagello in Lombardia orientale, nessuna epidemia al Sud. C’è un quarto gradiente forte: il passaggio brusco da argomenti che dovrebbero esere aulici, qui i modelli matematici, ai rimbrotti di infimo livello, della comare, come i suoi e quelli dei suoi amici (Fuzzy logic, Paolo Russo e rinforzi) che accorrono in difesa. Con tanti scienziati ed eroi al lavoro, si potrebbe indagare se il vostro gradiente non spieghi anche gli altri.

@ doglo. Gli ospedali del Nord hanno da anni record negativi di iatrogenicità da medicina commerciale, es. quella riconosciuta (ma taciuta al pubblico) da sovradiagnosi da screening. Non sappiamo esattamente cosa sia accaduto, e si fa in modo che non si sappia distruggendo informazione, ma non ci vuole molto a innescare profezie che si autoavverano e che generano morti iatrogene fatte passare per morti da epidemia. Es. concentrando soggetti fragili in quei luoghi ricettacolo di potenti patogeni infettivi che sono gli ospedali, intubandoli e ventilandoli “d’ufficio” quando ciò può provocare polmoniti mortali.

Lei ha idee del tutto errate sugli indici epidemiologici, essendo imbevuto di propaganda. Una mortalità (morti rispetto alla popolazione generale) mondiale del 2% vorrebbe dire qualcosa come 156 milioni di morti. Lo infection fatality rate, morti tra gli infetti (che viene per di più confuso con il case fatality rate, morti tra chi si ammala) è stimato dai più sotto l’1%. Allo 0.1%, come per l’influenza stagionale, da alcuni. E come per l’influenza è dato principalmente da vulnerabili, a ridotta aspettativa di vita. “Small changes in the fatality rate make a dramatic difference in the number of deaths. 3.4 % is an entirely different universe from 0.5%”. (Ioannidis). Le spiegazioni ufficiali per gli stratosferici fatality rate della Lombardia sono acrobatiche giustificazioni post hoc. Spiegazioni elementari restano coperte. Non è offensivo ma doveroso indicarle e indagarle.

@ doglo. In Lombardia orientale si è verificata una impennata di decessi attributi al Covid. Tali decessi sono stati almeno in parte dovuti a fattori iatrogeni, come ho detto. Es. il sovratrattamento con ventilatori, e l’esposizione alle infezioni ospedaliere e ad altre noxae, come l’invio di malati nelle RSA, delle fasce che più avrebbero dovuto essere protette. Una strage, che ha servito a fagiolo l’allarme che ha giustificato l’incaprettamento del Paese. E’ sufficientemente non allusivo?

Aggiungo che se si vuole parlare di queste cose bisogna usare termini chiari e onesti, e non fare come Humpty-Dumpty. Lei confonde mortalità e sopravvivenza come fanno tanti biscazzieri delle tre carte della medicina. Può non esserci nessuna correlazione tra le due (Are Increasing 5-Year Survival Rates Evidence of Success Against Cancer? JAMA, 14 giu 2000). Possono aumentare entrambe assieme (Improved Survival and Higher Mortality. Chest, 2002.122: 329). Un aumento della sopravvivenza può essere una cattiva notizia, come indice di sovradiagnosi. Una riduzione della sopravvivenza, come quella causata dalla sospensione della routine per l’epidemia, può essere una buona notizia perché eliminando pratiche iatrogene – culturalmente endemiche nelle stesse zone dei picchi lombardi – si riduce la morbilità (Covid-19 Pandemic—An Opportunity to Reduce and Eliminate Low-Value Practices in Oncology? JAMA, 2 luglio 2020).

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10 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Brescia la procura generale ha chiesto rinforzi per indagare sui morti da coronavirus. Il pg: “Grandissime difficoltà con organico ridotto””

Per il livello dei poteri, la complessità tecnica, lo spesso strato di disinformazione, la distruzione degli elementi di prova, l’accertare verità e responsabilità sulla fiammata reale che in Lombardia orientale ha innescato l’esplosione mediatica e politica dell’operazione covid farebbe esitare la migliore magistratura. Ma non questa, che sa stare al mondo. Ha chiamato come consulente Crisanti, che viene dall’Imperial College, che sta a quanto accaduto come i consulenti scelti nel 1978 da Cossiga stavano al rapimento Moro (Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Daily Mail online 5 apr 2020).

Nel depistaggio di Ustica, citato dal presidente delle vittime Fusco, ci furono omicidi. Un medico onesto, che stava evidenziando il falso della ricostruzione ufficiale, venne malmenato. L’attuale magistratura è orientata a stare dalla parte dei mandanti; e a fare in modo che voci scomode siano moralmente assassinate. Chiappani lo ricordo a una conferenza che tenne all’Ordine dei medici di Brescia; non credo che per questa strage andrà diversamente da Ustica e le altre. Strumentalizzazione dei familiari compresa. Anzi sarà peggio, essendo l’inizio di una farmocrazia (Rajan KS Pharmocracy. Duke U Press, 2017) che porta alla dissoluzione di legalità e democrazia e a iatrogenesi in nome della salute e della scienza.

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27 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di B. Scienza “Coronavirus, andiamoci piano col parlare di crescita esponenziale dei contagi”

La crescita esponenziale illimitata, quella che può superare il numero di atomi dell’universo in qualche decina di cicli, è la parafrasi pseudoscientifica della peste che tutto consente al potere. Il concetto matematico di crescita esponenziale è più rilevante per il contrasto alla sharia covid. Le epidemie possono crescere esponenzialmente; poi però interviene naturalmente una decrescita a componente esponenziale che le fa finire. In questa epidemia la decrescita esponenziale opera dall’inizio (funzione di Gompertz) spiega Levitt, Nobel per la chimica (Youtube: Exponential function is terrifying: Curve fitting for understanding; Covid19 never grows exponentially). Levitt spiega che le attuali misure sono un enorme errore.

La crescita esponenziale base 2, il raddoppio a ogni ciclo, dà potenza senza controllo alla PCR, test che usurpa la posizione di gold standard (COVID19 PCR Tests are Scientifically Meaningless. Engelbrecht, Demeter). Un test che crea masse di falsi positivi, osservò lo scopritore del metodo, il Nobel Mullis; che aggiunse che così i suoi colleghi scienziati fanno danni terribili e enormi all’umanità dicendo di aiutarla. Il tampone PCR e la funzione esponenziale terroristica sono due casi dei danni dei salti tanto acclamati tra scienza e clinica. Altri matematici che confutano le bufale ufficiali sono Mamone Capria, U di Perugia (Coronavirus, disinformazione e democrazia) e Gupta, Oxford (The impact of host resistance on cumulative mortality …).

@ ascallonisi. Nell’articolo di Levitt “Predicting the Trajectory of Any COVID19 Epidemic From the Best Straight Line” e in quello citato di Gupta di equazioni ce ne sono anche troppe per il ricercatore biomedico medio. E voi? Le equazioni dell’amico di Crisanti, Ferguson, “astronomically wrong” secondo Ioannidis (Ioannidis, 304176 citazioni). Sarebbe ancora più utile, per applicare la matematica a fenomeni documentati e non alle parole, che ci faceste leggere i referti autoptici e gli esami postmortem, il mio campo; ma avete fatto in modo che i morti non parlino. E anche gli studi di validazione che autorizzerebbero a parlare di infezione attiva per i tamponi PCR. Culture virali comprese; tra tante citazioni cervellotiche del passato, tra tanta matematica in libera uscita, silenzio sui postulati di Koch; che usano un termine matematico, “postulati”, e rappresentano un genere di rigore scientifico dato dalla trasposizione in campo tecnico del buon senso, adatto, esimio “latinorum”, sia a una persona non istruita ma onesta come Renzo Tramaglino, sia ai matematici degni, abituati a non affermare senza premesse e prove valide.

@ ascallonisi. A non essere finita è la peste tarocca, sostenuta dal peggio di una intellettualità che a partire dall’effetto knock-on dei morti ammazzati della Lombardia orientale alimenta la frode con una sequela di espedienti, questi sì dozzinali (dozzinali e omicidi). I criteri volti a separare errori e chiacchiere dai fenomeni reali, siano i p. di Koch o i vincoli nei già fragili trial clinici, sono un intralcio da eliminare per chi vende come smeraldi fondi di bottiglia.

Il Nobel per la chimica, la professoressa di Oxford, il più citato degli epidemiologi, sono incerti principianti rispetto a lei. La frode tecnica che sostiene l’operazione covid permette alle mezzepialle che non accettano i propri limiti di atteggiarsi a padreterni. Aveva ragione Medawar, e prima di lui Salvemini, a dire che certi sono troppo istruiti rispetto alle loro facoltà intellettuali. E morali. Lei esibisce carenze in utroque, biologia e matematica applicata. Forse è un professore di musica, facente parte di un’orchestra stabile, che esprime il suo sdegno per il blocco dei concerti con lancinanti assolo del suo strumento, l’ottone dal tono più basso. Ma così si danneggia, perché questa frode ha bisogno di una cintura protettiva di troll; nella quale si arruolano quelli che ambiscono a greche e allori e non hanno altro modo di guadagnarli che tradendo il ruolo sociale della loro professione e vendendo per patetici vantaggi personali la conoscenza della quale dovrebbero essere custodi.

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29 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Il Covid ha trasformato il Paese in una pentola che bolle. Ma la violenza va condannata sempre”

Il già Procuratore Caselli si limita a considerare la violenza fisica di piazza. Che, dice, va condannata. C’è un ulteriore motivo per condannarla, non praticarla, prenderne le distanze, negarle giustificazione e efficacia: distrae dalla violenza istituzionale di questa operazione covid e le dà legittimazione. Violenza istituzionale che i colleghi in servizio di Caselli appaiono propensi ad aiutare. Anche mascherandola; penso allo knock-on ottenuto con i morti ammazzati in Lombardia orientale, l’equivalente di usare idranti caricati con la benzina per spegnere un focolaio d’incendio. Come la mafia delle cosche è un alibi per il piduismo dei piani alti, e gli utili disgraziati del terrorismo per l’eversione dall’alto, ora fanno comodo un po’ degli spacca-vetrine che Caselli addita mentre i tre poteri dello Stato portano la nave Italia sugli scogli.

@ Roberto Marchesi. In Lombardia orientale hanno seguito e seguono come un sol uomo la chiamata della mamma per lo knock-on covid – i morti ammazzati che sono stati la schicchera iniziale per lo spettacolare effetto domino susseguente – sindaci DS, governatori leghisti, camici, grembiuli, tonache, divise, penne a noleggio etc. ; e magistrati che sanno che il coraggioso muore una volta sola ma il codardo viene promosso molte volte prima di andare in pensione col massimo. Dita diversamente inanellate della stessa mano; e in più i mignoli come te che ripetono sguaiati il nauseante tolemaicismo politico, il descrivere eventi sovranazionali a danno dell’Italia in termini di baruffe tra satrapi locali, e incasellarvi critiche e denunce; perfino nel caso dell’operazione mondiale covid. Spiace vedere Caselli, che ebbe dei meriti, porgere la battuta. Una conferma che la mafia e il terrorismo peggiori non sono quelli riconosciuti come tali.

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31 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Evvai con l’isolamento dei vecchi! Da candidato alla segregazione, non mi sento tanto bene…”

Il dottor Caselli non ne sa di epidemie; ma il suo olfatto, dopo una vita passata a scrutare la peggiore fauna umana, non lo inganna. 2 premesse. a) la protezione selettiva dei fragili, inclusi gli anziani – non il loro isolamento – è una misura valida e razionale, che sarebbe andata nell’interesse dei cittadini di tutte le età e condizioni (v. la dichiarazione di Barrington). b) la prassi della medicina commerciale di sfruttare qualsiasi base teorica per i suoi fini, proclamando un concetto e il suo contrario, è esasperata nell’operazione covid.

Dopo avere ignorato la corretta protezione selettiva – ottenendo in Lombardia orientale lo knock-on delle pile di cadaveri col suo contrario, ammassando e sovratrattando fragili in quei luoghi pericolosi che sono gli ospedali, e rinchiudendo infetti nelle RSA, che notoriamente sono esposte a focolai di ILI ad alta mortalità – ora ci si ricorda della selettività; ma in forme che sono sinistre anche sul piano tecnico, oltre che su quello che il PM che ne ha viste tante percepisce.

Va aggiunto che essere partigiani in medicina è giocare col fuoco: potrei elencare diversi casi di persone che sono finite vittima delle stesse manipolazioni per le quali più o meno consapevolmente spingevano (e a volte delinquevano).

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5 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, sentito Ranieri Guerra (Oms) dai pm sui piani pandemici. Il verbale è stato secretato”

Ranieri Guerra fa da anni da portaordini tra Big pharma e quello che dovrebbe essere lo Stato. Che Crisanti, provenendo dall’Imperial College, da dove è uscito il modello “astronomically wrong” (Ioannidis) che ha giustificato le misure liberticide, iatrogene e distruttive dell’economia e della vita sociale, sia stato nominato dalla Procura di Bergamo consulente per il picco, anomalo anche per l’epidemia, di morti della Lombardia orientale, ricorda strettamente Pieczenik, emissario di Kissinger, e i vari italiani della P2, propaggine della NATO, messi a fare i consulenti di Cossiga per Moro. Ricorda anche la Cinisi dei tempi di Impastato, coi carabinieri letteralmente a braccetto con quelli che l’avrebbero ucciso (J. Dickie, Cosa nostra. Storia della mafia siciliana, 2004). La commissione di inchiesta parlamentare su Impastato del 2000, 22 anni dopo, concluse che si trattava di sistemi di convivenza tradizionali. Tradizione questa dell’andare sotto braccio che permane e si aggiorna ai tempi; essendo ben viva, soprattutto l’andare a braccetto coi grandi interessi illeciti del settore biomedico, posso testimoniare, tra le varie polizie e gli uffici giudiziari della Lombardia orientale, area appropriata allo knock-on sotto diversi aspetti. Le gigantografie con Falcone e Borsellino sulla facciata di certe procure coprono l’immagine di una diversa coppia, a braccetto, uno col budriere e l’altro con la coppola, più rappresentativa di ciò che si fa all’interno.

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13 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Il disastro del Covid? È anche frutto di errori, inadempienze e ritardi”. Agnoletto consegna ai pm il suo libro-inchiesta sulla pandemia”

Il libro di Agnoletto (che il 13 nov 20 Amazon spedisce in 1-2 mesi) puntando su errori organizzativi e generiche scelte politiche troverà attenzione presso i magistrati lombardi, ai quali, coi loro precedenti di impunità di stragi eversive passate* – e di favoreggiamento dell’eversione silenziosa attuale, posso testimoniare – va oggi il compito dell’occultamento della preponderante componente iatrogena volontaria nelle cause degli anomali picchi mondiali di decessi che in Lombardia orientale hanno costituito lo knock-on dell’operazione. I sovratrattamenti, e gli spostamenti e confinamenti di pazienti, coerenti con una finalità di nuocere, in millimetrico allineamento con la dolosità che innerva l’intera operazione covid; che è un golpe a shock antropologico, al quale occorrono morti di copertura, e che in nome della salute fa accettare tutto, come la pratica delle morti in isolamento – e senza testimoni – “tirannica e disumana e fondamentalmente degradante per il paziente e la famiglia”**. Dove si dice di essere scientifici e non si fanno verifiche autoptiche ma si attribuisce al covid anche la morte che è di mano dell’uomo. Dove i fondamenti democratici del diritto, sui quali dovrebbe poggiare la legittimità dei magistrati, vengono travolti e distrutti in nome della salute**.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
**Thompson S, Ip EC. Covid-19 emergency measures and the impending authoritarian pandemic. Journal of Law and the Biosciences, 2020. Oxford U Press.

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20 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Calabria, Morra: “Noto a tutti che Santelli era gravemente malata, cittadini responsabili delle proprie scelte”. Il centrodestra: “Si dimetta””

Avevo denunciato la Santelli per l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale quando lavori scientifici evidenziano un suo ruolo favorente del covid. In precedenza avevo scritto a magistrati e amministratori calabresi su come mentre sale la linea della palma scende quella del mammografo, essendo in corso una transizione dalla sanità delle ruberie a quella delle grandi frodi delle multinazionali. Il riscontro è stato un accentuarsi delle rappresaglie massoniche, in Calabria e a Brescia. La Santelli è morta all’improvviso, di emorragia interna, si è detto. Non appariva in fase terminale. Parce sepulto, è morta mentre in Calabria si va verso l’aumento surrettizio delle diagnosi di cancro della mammella, anche sulle fasce più giovani; con antitumorali dai prezzi usurai che possono provocare morte cardiaca improvvisa. In Lombardia orientale, dove si sentono arrivati e superiori, per una medicina ad alto tasso di iatrogenicità, hanno contribuito con la vita al record mondiale di morti che ha innescato l’operazione covid. Picco con una componente oscura, ma del quale viene nascosta la componente iatrogena. “Il diavolo ci gira tutti attorno al mignolo” (Il Gattopardo); votanti ed eletti, di qualsiasi colore. Inclusi i DS, i primi traditori; o quel bluff dei 5S, conniventi sulla sanità delle ruberie in Calabria (M. Scura, Calabria malata) e ora pro frodi di Big Pharma. Con Morra l’antimafioso in fraterni rapporti coi Cavalieri del S. Sepolcro, quelli di Gelli, Marcinkus, Contrada, etc.

Vedi: 20 novembre 2020. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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29 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Capirei se ci chiedessero di mettere una pigna nel cu** ma è solo una mascherina”: la campagna del Comune di Martano scatena la polemica””

@ABrazorf. E patetico fare gli stambecchi sugli specchi per servire disegni perversi. La Svezia attuale ha fatto progressi rispetto alla Svezia del 1350, quella che “mi darebbe torto”: quella del 2020 mi dà ragione. Quasi quasi sono più sobri gli argomenti da caserma di Martano. Quello che funziona è il confinamento e la quarantena, nelle epidemie vere. Invece di andare indietro di 7 secoli avrebbe potuto fare un esempio più serio, l’eradicazione del vaiolo negli anni ’60. Ma lì bisogna dare tutto il merito al vaccino. (E quel successo solitario di 60 anni fa, permesso dalle caratteristiche della malattia, per la quale furono sufficienti le misure disponibili allora, mostra come comparare epidemie da agenti diversi è erroneo, quando non disonesto). L’attuale lockdown è iatrogeno, sia direttamente sia per gli effetti indiretti. Del resto, è stato accompagnato da misure come il riversare malati nelle RSA della Lombardia orientale (dove si devono essere dimenticati del Visconti del 1348 che lei cita come esempio di efficacia del lockdown), che è stato come, visto che le piacciono i precedenti storici remoti, fare come i mongoli che lanciavano i cadaveri dei morti di peste tra i genovesi entro le mura di Caffa assediata, dando così il via secondo alcuni alla peste europea del ‘300.

@ fabio.bo. Avete già fatto una imbarazzante ammissione di elasticità. E’ ancora più azzardato da parte vostra sollevare l’accostamento popò e testa. La differenza più rilevante tra Italia e Svezia è che loro hanno Tignell, mentre noi abbiamo tanti amministratori e governanti come il sindaco di Martano e i suoi cartelloni; utile a capire a quali fonti della vita reale attinga Checco Zalone per i suoi personaggi. Invece di scuse ridicole per negare la cessazione dell’epidemia ottenuta in Svezia pilotando le difese naturali, e il giocare a perdere dei governanti italiani, dovreste considerare che in Italia è andata peggio, a partire dai decessi, nelle zone dove – Lombardia orientale – vige una medicina, che passa per la migliore, aggressiva, ad alto tasso di iatrogenicità e particolarmente legata all’enorme business biomedico che sta beneficiando di questa epidemia così straordinariamente proteiforme.

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4 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dossier Oms e inchiesta Report, Sileri: “Piano pandemico vecchio? È vero. Va spiegato ciò che è accaduto con trasparenza” “

Il “Piano pandemico non aggiornato” (elaborato una quindicina di anni fa nel quadro delle operazioni di annunci fake di pandemie che hanno preceduto questa) è lo Scarantino che trae d’impaccio sia i responsabili della strage reale in Lombardia orientale, lo knock-on che a valanga ha giustificato le altre manipolazioni e gli altri sfaceli, sia chi dovrebbe fare giustizia. Ha inoltre il pregio, dal punto di vista di chi lo diffonde e di chi finge di crederci, di non disturbare il filone criminale e anzi di favorirlo, spingendo a impostare “piani” per le future pandemie che già si annunciano, e servendo così i mandanti, oltre a porre gli esecutori “off the hook” rispetto alle reali responsabilità; come è del resto tradizione per le stragi dette “di Stato”.

Commento al post “Coronavirus, accertamenti su Atalanta-Valencia: i pm di Bergamo valutano altri possibili focolai oltre a quello di Alzano”

“A chi la tocca, la tocca” ripete a Renzo Tonio, fino all’anno prima vispo e vigoroso, reso ebete e smunto dalla peste. Le epidemie storiche procedevano come macchine da guerra, falciando senza distinzioni. Oggi invece c’è, per la prima volta, una grande epidemia le cui manifestazioni cliniche sono dettate primariamente non dall’agente patogeno, il virus, ma dall’ospite: la malattia, e i suoi effetti, che coprono l’intero spettro, da inapparenti a mortali, dipendono dalle condizioni di salute dell’infettato; meglio, del diagnosticato; e dalle condizioni di assistenza in cui si trova e dalle terapie che riceve.

Ciò è in assonanza con la medicina che ha preceduto e accompagnato il covid; medicina che è causa di grosse variazioni regionali nell’incidenza di malattie. Magistrati che vogliano e possano scoprire e non coprire la verità dovrebbero guardare, prima che alle partite di pallone – i riti di massa che assorbono e spengono la ragione – alla morale del Dartmouth Atlas, un benemerito progetto di ricerca che da oltre 20 anni mostra come le scelte e le prassi diagnostiche e terapeutiche – di un genere di medicina, commerciale, che è radicato in Lombardia orientale – siano tra le cause di picchi di incidenza locali. Ovvero non tralasciare, tra i complessi e in parte oscuri fattori, il contributo della componente iatrogena; e il suo allineamento con un canovaccio che trova coerenza nel politico, non avendone nel biologico.

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14 dicembre 2020

blog de Il Fatto

Commento al post “Piano pandemico, Oms: “Non fu l’Italia a chiederne la rimozione”. La lettera di Di Maio: “Togliete l’immunità ai vostri funzionari””

In questa farsa pomiglianese-bergamasca l’OMS si fa pregare – ribadendo inoltre la propria superiorità gerarchica, e il diritto di chi la finanzia di avere propri agenti protetti da immunità – per concedere il depistaggio del piano epidemico non aggiornato. I magistrati premono per farsi porgere la battuta da coloro che in un mondo parallelo, quello dove legalità e giustizia sono cose serie, dovrebbero essere tra i primi indagati. Come hanno già fatto del resto prendendo come loro consulente Crisanti, proveniente dall’Imperial College di Neil Ferguson, semidio per i politici, losco pasticcione per suoi colleghi*, che ha dettato una importante parte del copione.

*Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Mail online, 5 aprile 2020.

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15 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente dell’Istat: “Supereremo i 700mila decessi nel 2020. Ultima volta fu nel 1944, nel pieno della seconda guerra mondiale”

-Nel 1944 la popolazione era di circa 45 milioni, ¾ di oggi. I decessi furono circa 680000. Circa quindicimila morti per milione: per avere lo stesso tasso di mortalità nel 2020 dovrebbero esserci oltre novecentomila morti. Nel 1944 l’età mediana al decesso fu di 54,3 uomini e 62,1 donne. Dal 2013 in Italia l’età mediana al decesso è superiore agli 80 anni per gli uomini e agli 85 anni per le donne. All’opposto della guerra, che l’abbassa, il covid ha una età mediana alla morte superiore a quella per tutte le altre cause, così l’età mediana per il 2020 non dovrebbe variare molto.
-Blangiardo prevede per il 2020 un incremento di decessi dell’8% rispetto al 2019. Un paragone che invece che ingannare illumina sarebbe stato quello con l’incremento di mortalità di dimensioni simili verificatosi nel 2015, passato inosservato.
-L’eccesso di mortalità non è solo da covid-19. Vanno disaggregati e considerati: a) l’eccesso dovuto a mancata assistenza a malati di altre patologie causa misure covid; b) le morti dovute indirettamente alle misure covid, da abbandono, povertà, depressione etc; c) le morti iatrogene da terapie covid, es. da sovratrattamento con ventilazione; d) le morti iatrogene da politiche sanitarie es. il criminale inserimento di soggetti infetti nelle RSA.

Ciò che l’Italia del 2020 ha realmente in comune con l’Italia del dopo l’8 settembre è la qualità dei suoi capi e dirigenti.

@ Tommaso Gucciari. Come hanno osservato affermati ricercatori, è biologicamente poco plausibile che una “pandemia” mostri una tale variabilità da risparmiare alcune regioni e provocare il picco della Lombardia orientale. Picco che ha costituito lo knock-on della crisi covid per l’Italia e per il resto del mondo. Andrebbe indagato come lì vi sia stata la mano dell’uomo. E’ una zona politicamente e culturalmente adatta, sia per il genere di medicina che vi si pratica, sia per i legami internazionali coi poteri forti della medicina mondiale; sia per il genere di magistratura della quale ha l’accortezza di dotarsi. 

@ Tommaso Gucciari. La pandemia si sarebbe comportata come una folgore divina, che colpisce in un punto del globo, con una intensità spaventosa. E il lockdown altrettanto fulmineo ne avrebbe stroncato sul nascere l’espansione furiosa. Ma i dati mostrano che i lockdown non sono correlati negativamente con la mortalità riferita. Es. nazioni che non li hanno introdotti come la Svezia o che li hanno interrotti come la repubblica Ceca non hanno visto l’insorgere di quel fuoco infernale che avrebbe sferzato la Lombardia orientale e non hanno fatto peggio delle nazioni che hanno subito misure draconiane. Con il dovuto rispetto per Galli, Crisanti, Burioni, Locatelli, Brusaferro etc credo sia sbagliato trascurare le argomentazioni con le quali Levitt, un ricercatore meno noto la cui praticaccia con le modellizzazioni gli ha fatto rimediare un Nobel per la chimica, definisce “un errore gigante” il lockdown. Nella ricostruzione che lei abbraccia un lockdown-Rambo inchioda un’ira d’Iddio a Bergamo e Brescia; ma è come se non ci fosse per il resto dell’epidemia (o è peggio che inutile: dannoso). Fare morire non è difficile, diceva un famoso medico legale. E, dopo, esagerare una malattia e alimentare una iatrogenesi a cascata è come soffiarsi il naso per l’attuale medicina commerciale. C’è una abbondanza di manipolazioni documentate che spiegano facilmente l’intera versione ufficiale, viceversa del tutto improbabile considerando solo fenomeni naturali e un sincero sforzo umano per contrastarli.

@ Tommaso Gucciari. Le statistiche di incidenza gonfiate della medicina commerciale, es. i balzi repentini, stepwise, di cancri con l’introduzione degli screening, riempirebbero un convoglio di camion militari. Di disastri e stragi documentate, in interessata obbedienza a direttive dall’alto, finora dovute solo a interessi economici e non anche politici, la medicina ne ha già prodotti diversi orribili casi. Basti pensare alla opioid crisis in corso un USA; rilevante per questa ILI “killer”, mostrando anche come in medicina si possano fornire gli obitori partendo dal banale, dal mal di schiena (The opioid crisis is partly fueled by insurers’ and employers’ approach to back pain. Stat, 25 marzo 2019).

Quali modelli ? Quelli ufficiali apocalittici di Ferguson, sodale del consulente della Procura Crisanti, che aveva predetto 200 milioni di morti per l’aviaria e 65000 per la suina, contro poche centinai di decessi avvenuti realmente. Non quelli lucidi, sobri e saggi di Gupta, professore ad Oxford, o di Ioannidis, l’epidemiologo più citato al mondo, zittiti e snobbati come ragazzi di bottega. Di “fulmini” ne è stato scagliato anche qualche altro, v. New York. Accentuando il carattere a macchia di leopardo – o meglio “chirurgico” – di questa “pandemia”, un’altra anomalia – che dovrebbe fare drizzare le orecchie – rispetto alle grandi piaghe storiche alle quali la si vuole assimilare.

@ Tommaso Gucciari. Lei, mi scusi, mi sta chiedendo di riportare all’aspetto originale ciò che lei trasforma in una caricatura scarabocchiandovi sopra. Non ne ho il tempo, che sarebbe comunque tempo perso. I magistrati che si ponessero in buona fede domande come le sue dovrebbero studiare il concetto di “organized denial”, di notevole utilità per inquadrare il crimine dei colletti bianchi, il crimine di Stato, e per la criminologia della medicina ufficiale.

E’ appena uscito un altro post de Il Fatto sul viceministro Sileri, che da 5 Stelle qual è rilancia l’esca del mancato piano pandemico, un depistaggio ridicolo, e quindi appropriato alla serietà delle posizioni istituzionali. Lì può trovare una spiegazione chiara, semplice e soddisfacente: non si sarebbe stati abbastanza diligenti nel seguire le direttive dei poteri che invece per me sono responsabili insieme all’obbedienza più o meno consapevole degli esecutori; responsabili della parte reale della strage, di quella falsamente rappresentata, e dello sfascio che ne è derivato. Una versione coronata dal plauso di quelli che abboccano, e a maggior gloria degli interessi che lei difende imbrattando col pennarello quanto presento.

@ Tommaso Gucciari. Considerando le decine di migliaia di morti che cita, rispondo obtorto collo alle sue insistenze moleste. Ma solo per dirle che è manifestazione di “entitlement” il suo trovare caricaturale che chi ha commentato le manipolazioni pubbliche del presidente dell’Istat smetta dopo un po’ di rispondere a lei, con ciò che scrive. L’entitlement è uno dei dark personality traits, che tendono a presentarsi associati fra loro: insieme a sociopatia, narcisismo, machiavellismo etc. Di questi tempi costituiscono un’altra epidemia, che ha un picco tra coloro ai quali vengono dati voce e potere ma è presente a tutti i livelli. Chi partecipa attivamente all’operazione, dai capi a troll, mostra spesso comportamenti e atteggiamenti che lasciano predire bassi punteggi nel gruppo H (Honesty-Humility) del test HEXACO. Ora che mi ci fa pensare, l’entitlement è la cifra degli immancabili troll di supporto alle figure pubbliche che come questo presidente dell’ISTAT interpretano la loro carica come titolo per manipolare. 

@ Tommaso Gucciari. La “mano”, cioè una ricostruzione razionale, non è così misteriosa a chi è addentro – es. di sicuro non è per incompetenza che Blangiardo fa di questi paragoni falsi e strampalati. Più che altro sembra che la mano la si voglia mozzare; come è stato fatto anche a ricercatori titolati (v. libro sotto). Lascerò sasso e mano in vista aggiungendo al mio sito menici60d15 un post di raccolta degli interventi passati e futuri sul tema. Titolo: “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale”. Non mi pare il suo caso, ma per chi volesse davvero conoscere le basi generali sulle quali poggia quanto scrivo – sull’oceano che separa la maligna lie-for-children della versione ufficiale da una ricostruzione tecnica onesta – vedi es. “Corona, false alarm? Facts and figures” di K. Reiss e S. Bhadki, due affermati ricercatori, che esaminano la questione della prima ondata dal punto di vista della Germania. 

@ cave canem. Il guaio sono quelli che non essendo nati con un cuor di leone, mentre magari fanno un lavoro che richiede forza d’animo, per compensare praticano quel coraggio di ripiego, quel coraggio abortivo, che consiste nel militare per il più forte e i suoi crimini. Ricordo un titolo del Giornale di Brescia, “la Leonessa”, rilevante per l’accaduto: ”Leoni nel servire”.

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27 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccino Covid, l’imposizione non è improbabile: la ragione riguarda gli indennizzi”

I danni li pagherebbe il contribuente. Sia quelli veri, sia quelli posticci; sia quelli non riconosciuti, es. da malattie autoimmuni causate dalla sperimentazione sulla popolazione di questi novelli vaccini a RNA, che farebbero “addestrare” il nostro sistema immunitario a distinguere tra self e not-self dalle nostre stesse cellule, forzandole a produrre e presentare bersagli not-self, col rischio di confonderlo e fargli sparare agli “istruttori”. Il contribuente già paga i giudici della Consulta, che, selezionati opportunamente, vengono ubriacati di soldi per eseguire il lavoro procusteo di rivestire di una copertura costituzionale qualsiasi vergogna. Una Corte degna dovrebbe stabilire il principio che l’appello alla salute, per quanto gridato, da solo non è sufficiente a ridurre o togliere diritti fondamentali: occorre anche che vi siano informazioni solide, quanto a validità scientifica, onestà, proporzionalità. L’esatto opposto di ciò che accade, dove si decide di siringare, e si invita a licenziare chi non lo accetti (Guariniello), sulla base di una gigantesca psyop. Occorrerebbe una legge, con un capitolato esplicito e dettagliato, sugli indici epidemiologici, clinici, scientifici per la descrizione chiara, veritiera e non ingannevole delle asserite pestilenze e delle contromisure. Descrizione che lo Stato autonomamente dovrebbe produrre e rendere pubblica. Invece abbiamo uno “Stato di diritto” che si fa imboccare dal marketing e gli fornisce unghioni.

@ alberto.irrera. Se i dati sono “incontrovertibili” come lei garantisce, tagliamo al testa al bue, e si zittiscano gli ignoranti complottisti, che non vedono il genio e la filantropia di Burioni e Ricciardi; e credono che il potere sia davvero capace di comportarsi come descritto da quel povero paranoico di Machiavelli. Nel toccare i diritti fondamentali lo Stato descriva per esteso, dall’inizio e per intero, nel dettaglio, senza rimandi bibliografici, senza gli “è ovvio”, “non vi è chi non veda” “la Scienza dice” la realtà materiale che lo autorizzerebbe a cestinare la Costituzione. Nella storia della scienza, non lo devo insegnare a lei così pervaso di spirito galileiano, tante volte è stato dato per scontato e indubbio ciò che non esisteva. Es. l’etere. E oggi abbiamo la prima epidemia della storia che non è direttamente osservabile dalla gente (a parte lo knock-on iniziale, Lombardia orientale, che puzza di opportuna strage causata da scelte politiche e mediche assurde e scellerate) ma è rilevata solo tramite indici “scientifici“ indiretti – per me criminalmente manipolati; e tramite il bombardamento mediatico e gli ordini da campo di prigionia. Curioso come il bizantino sistema giuridico italiano su questo tiri via, come un giudice che deliberasse dando per oro colato la versione del potente imputato.

@ alberto.irrera. Non c’è bisogno di fare l’es. dell’Australia che non esiste perché non l’ho vista (derivato dall’aneddoto del cigno nero?). E’ più calzante quello degli incidenti stradali: non è che decessi e lesioni da questi incidenti non esistono perché molti non ne hanno mai visto uno. L’affermazione è però falsificabile: si può portare lo scettico sui luoghi degli incidenti. Alcuni cadaveri da incidenti d’auto sono tra i più impressionanti fra quelli che ho visto in sala settoria. Qui invece sceneggiate di camion ma niente autopsie e salme bruciate.

La scienza ha definito entità reali non osservabili direttamente ma maneggiabili per via operativa. Questa pratica, e il prestigio dei successi che ne sono derivati, non sono sfuggiti ai truffatori. Soprattutto in medicina. Così che oggi si trattano non malattie ma risultati di laboratorio. E si inventano o gonfiano malattie con indici di laboratorio. O epidemiologici. Che suonano scienza e sono patacche. Per questo chiedo che lo Stato produca le evidenze in base alle quali toglie diritti fondamentali. Per contrastare la spoliazione di diritti di base in nome di catene di frodi, tecnicamente da 4 soldi; politicamente schiaccianti.

In Lombardia orientale l’epidemia si è manifestata apparentemente come una vera epidemia. Ma una manifestazione puntiforme, abnorme, creata non dal virus, che infatti non l’ha ripetuta, ma per via politica e iatrogena; uno knock-on da copione. Come gli affogati nel Mediterraneo, omicidi a scopo persuasivo.

@ alberto.irrera. Le autopsie non sono state eseguite adeguatamente: solo un pugno di casi che consente il tokenismo che esibisci; perché, invece di organizzarle sistematicamente come era indispensabile, seguendo i previsti, semplici, protocolli di sicurezza*, ordini dal ministero hanno all’opposto consentito e incoraggiato la criminale distruzione di informazione preziosa (e di prove).

Dal sito che citi. Circolare: “Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici…”. Commento del debunker: “nella lingua italiana “non si dovrebbe”” non significa “è vietato” o “è proibito” “. Davanti a questi bizantinismi i ladri, le prostitute, i piccoli truffatori mi sembrano al confronto limpide figure di gentiluomini e gentildonne. Quelli che proprio non capisco, che mi sembrano davvero di un’altra razza, sono coloro che sudano per anni sui libri, in questo caso di diritto (ma vale anche per gli argomenti “scientifici”) per poi produrre o approvare direttive, qui disposizioni-raccomandazioni al condizionale, che dirigono gli eventi verso il caos e lo sbando; la cura essendo quella di sottrarsi a qualsiasi responsabilità, col metodo Badoglio: “Un ordine ben scritto deve impegnare chi lo riceve e non chi lo scrive”.

*Autopsy in suspected Covid-19 cases. J Clin Pathol, 2020. 73:239.

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11 gennaio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Francesco Zambon parla a La7: “Dalla denuncia intorno a me solitudine, dall’Oms non ho avuto solidarietà” “

Credo che dietro le quinte, al di là delle esigenze di copione, la solidarietà per Zambon ci sia, perché fa comodo a tutti i vari poteri coinvolti un falso pentito che recitando sui media la parte dell’ostracizzato permette di fingere di credere al depistaggio – inconsistente sul piano tecnico – per il quale la strage reale in Lombardia orientale che ha innescato l’operazione Covid sarebbe dovuta al non avere aggiornato un documento dell’OMS. Un “piano antipandemico” preparato non in base a dati di fatto, ma all’opposto mentre si lanciavano ingigantimenti mediatici catastrofisti, antiscientifici, che facevano figurare le periodiche ondate di virus simil-influenzali come armageddon, per i quali sarebbe lecito parlare di rischio di estinzione di H. Sapiens secondo R. Horton, attuale direttore del Lancet (Infection: the global threat. The New York review, 1995). Un depistaggio che configura inoltre una situazione – rivelatrice – di paradosso di Gettier, dove un allarme manifestamente costruito poi si realizza; in forme anch’esse non limpide.

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16 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Variante inglese, il fisico Parisi: “Nel giro di poche settimane un migliaio di morti al giorno se non aumentiamo le restrizioni” “

Gli statistici, ha osservato L. Tomatis, “stringono al laccio di una formula e strozzano dati sperimentali che andrebbero considerati in un contesto biologico del quale hanno scarsa conoscenza”. Parisi, fisico, senza dubbio ha le capacità matematiche necessarie a fare un modello matematico. Ma per fare un modello, cioè per schematizzare in maniera valida e utile la realtà in una forma matematica, le abilità matematiche non bastano: occorre anche una conoscenza approfondita del fenomeno – in questo caso biologico e umano – che si va a rappresentare. Sotto questo aspetto Parisi non sembra sappia bene di cosa sta parlando. O cosa sta calcolando. Viene mandato avanti al posto di specialisti adeguati probabilmente per aggiungere l’effetto scenografico e il potere intimidatorio della matematica avanzata dei fisici nella sceneggiata della “scienza” che deve coprire diktat preordinati. Comunque tra quelli che Parisi chiama i “NoExp” – sottintendendo che sono degli ignoranti che non conoscono eppure la funzione esponenziale – c’è M. Levitt, che coi modelli matematici ci sa fare almeno quanto il nostro linceo, avendo con essi ottenuto il Nobel per la chimica: v. Exponential function is terrifying; Curve fitting for understanding; Covid19 never grows exponentially. Beffardamente, un altro elemento degli effetti speciali, i falsi positivi dei test PCR, deriva proprio dall’impiego aberrante della crescita esponenziale; che, è bene ricordare, è quella delle truffe a catena di S. Antonio.

@ Rhinos. “Predire”, da insider, come naturali effetti dovuti a manipolazioni politiche è segno di tutt’altro che capacità scientifiche: Do Not Buy The Manufactured Second-Wave Panic. 10 nov 2020. W. Briggs, statistico.

Un tale fa stimare un violino e un dipinto ereditati. “Qui abbiamo un Rembrandt e uno Stradivari” gli dice il perito. “Allora sono ricco”. “No, non valgono niente. Il violino l’ha fatto Rembrandt e il quadro l’ha fatto Stradivari”. Da giovane una volta andai a trovare alla facoltà di fisica della Sapienza un mio amico che stava preparando la tesi di laurea. Armeggiava con un laser. Mi spiegò che stavano testando l’ipotesi di un fisico matematico straniero. Gli chiesi perché la matematica non la facevano loro stessi. “Dovresti vivere due volte” mi rispose. E per i miei standard lui era una cannonata in matematica. La gente scambia i ricercatori, con le loro competenze profonde ma ristrette, per sapienti che tutto sanno; ciò spiega perché si è messo “Stradivari” a fare il pittore di corte. E perché il presidente dei Lincei, un fisico teorico che dovrebbe conoscere la scienza e i vincoli che comporta, si è improvvisato epidemiologo, su una materia che non conosce e sulla quale non ha la preparazione di base, le malattie respiratorie virali e i fattori che determinano il loro andamento ciclico, fornendo la sua credibilità a quanto strillano in coro i politici più prostituiti, le conduttrici di talk show più grevi e i sempliciotti più zelanti.

@ Rhinos. Azzeccare una previsione non conferma necessariamente la validità di un modello. Per fare un esempio pertinente, i falsi modelli da aliasing nelle time series. Qui il problema n.1 è la qualità dei dati. Lei lo sa cosa è una diagnosi di causa di morte? Sa quanto possono essere arbitrarie e politicamente influenzate? Io sì, avendone fatte. E qui le diagnosi di morte considerate da Parisi sono alla Wanna Marchi. Abbassatevi dal mondo dei quanti a considerare cosa spiega un professore di anatomia patologica: “How to understand – and report – figures for ‘Covid deaths’,” Spectator, March 29, 2020. Un modello non può essere migliore dei dati che processa: junk in junk out. Se il modello considera la grandezza x che in realtà è y spacciato per x, avvalora il falso.

Certo che fisici e matematici possono dare contributi. Che vengono ignorati, anche se preziosi, quando vanno contro il copione ufficiale: Neufeld, Khataee. Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic.

Qui le chiacchiere non “stanno a zero”: le producete a mulino, esibendo il distintivo di grandi scienziati. Volete rendervi utili? Sviluppate, insieme a chi conosce i fenomeni da modellizzare, indici validi per le scelte politiche. Es., invece di questi grezzi bollettini giornalieri da guerra di trincea, incidenza e andamento di morti da covid senza altre cause pregresse; la mortalità come media pesata delle concause e fattori di rischio; gli anni vita persi; la mortalità da misure anti-covid.

@ Rhinos. E’ Parisi che deve mostrare che quelli contati come morti per covid lo fossero e lo siano davvero; mentre per chi sa quanto la messy realtà del tavolo autoptico (e delle cartelle cliniche, che a volte sono peggio del tavolo) sia diversa dai lindi numeretti dei tabulati, come Lee, e come me, ci sono cogenti ragioni per ritenere che i “numeri” siano stati grossolanamente gonfiati giocando sulle comorbidità. E sulla iatrogenesi da allarme, soprattutto in alcuni casi, lo knock-on della Lombardia orientale con fatality rates da fare drizzare i capelli. Per l’allarme attuale va considerata anche l’effettiva virulenza delle varianti. Leggendo Genetic Variants of SARS-CoV-2—What Do They Mean? JAMA 9 feb 2021 non si trovano i toni apocalittici che Parisi ripete senza conoscere la materia.

Il modello di Parisi è, come diceva il vostro W. Pauli, “not even wrong”. Sul covid abbiamo già la “giurisprudenza di Norimberga”, che analogamente alla Nuremberg defense obbedisce agli ordini, nel senso che dà per certi i fatti sui quali dovrebbe deliberare applicando le leggi. Bisogna sperare che scienziati di vaglia, e rappresentanti di una storica accademia scientifica, non scendano al livello della scienza di Norimberga, dicendo che loro processano i dati – con modelli non destinati agli scaffali delle biblioteche, ma ai cittadini e ai governanti, essendo finalizzati a gravi scelte politiche – e che la loro provenienza non gli interessa, essendo certi della loro bontà a scatola chiusa.

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22 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Covid e il caso Brescia, “le varianti non sono l’unico fattore di rischio. Anche mascherine abbassate e le distanze non mantenute” “

E’ noto, da studi come il Dartmouth atlas, che incrementi locali di incidenza possono avere “nothing to do with the patients and everything to do with the doctors” (Welch). Essere cioè il riflesso di pratiche mediche condizionate da fattori extramedici. Brescia ha forti legami con i poteri internazionali che orchestrano la massimizzazione del consumo medico. Es. il rettore Pecorelli che qualche anno fa da presidente dell’AIFA è andato a Washington a fare il portaordini sui vaccini e che – da rettore e presidente dell’AIFA – ha permesso il lancio e il mantenimento della rozza truffa Stamina, una operazione di marketing a favore delle staminali ufficiali, tramite gli Spedali Civili di Brescia. Brescia è anche dotata di un apparato giudiziario e di polizia conforme a questo suo ruolo di stazione del grande business biomedico internazionale.

Oltre alle stime ad occhio del virologo del S. Raffaele su una presunta particolare renitenza dei bresciani a mascherine e distanziamento, e sugli effetti catastrofici che causerebbe, il fattore politico non andrebbe trascurato per l’attuale “caso Brescia”; e per ciò che non dovrebbe coprire, il vero caso, la strage di un anno fa in Lombardia orientale che ha innescato – a livello sovranazionale – una cascata di allarmi e contromisure che dura tuttora.

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24 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage via d’Amelio, l’ombra dei servizi sul depistaggio delle indagini. Il pentito e “gli amici del Monte Pellegrino”

Parlare, 2021, di “ombra dei servizi sul depistaggio” da un lato è tristemente comico. Dall’altro è a sua volta un depistaggio: additando lo sporco ovvio tiene in ombra le complicità di magistratura e polizia convenzionali; che contrariamente a quanto ci fanno credere stanno con i cattivi, quando i cattivi sono molto forti. Io lo vedo nel depistaggio in corso sullo knock-on covid in Lombardia orientale. Che in quella strage siano entrati fattori iatrogeni è scritto in Alicespringtomind, un sito dell’Australia centrale: “the region of Bergamo experienced a high death rate attributed to Covid, but now seemingly also associated with the ventilator crisis “. “Ventilator crisis” ha, come è tipico delle frodi iatrogene, 2 significati opposti. Quello genuino è che i ventilatori sono stati usati troppo, non troppo poco: “The “ventilator crisis”, in which ventilating elderly people who are highly vulnerable to death from this intervention was initially recommended by WHO” (ib.). Da noi tutti zitti. I medici, eroi; la Procura di Bergamo abbraccia la grottesca versione dei responsabili, quella del mancato “piano pandemico”, che non solo li scagiona ma favorisce la continuazione di colossali reati. Il depistaggio è attuato anche tenendo a bada, modo mafioso, i guastafeste; da chi di dovere, che include pattuglie con le insegne dei vari corpi di polizia, prefetti che predicano l’etica pubblica, sindaci santimoniosi e magistrati impegnati nella lotta contro l’idra ndranghetista.

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9 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Mantovani “Ranieri Guerra indagato a Bergamo per false informazioni al pm. Fu sentito come testimone sull’aggiornamento del piano pandemico”

La medicina è sempre stata, e oggi lo è più che mai, punteggiata di gorghi: di misleading feedback, circoli viziosi, che attraverso manipolazione e disinformazione producono iatrogenesi e la moltiplicano, sia a livello individuale che di popolazione*. Sono gorghi che, nefasti per i pazienti e il pubblico, conferiscono alibi e potenti protezioni ad addetti e fiancheggiatori, perché creano e ingrandiscono lucrosi mercati*. Puntare l’attenzione verso una insufficiente aderenza ai dettati delle strutture che hanno prodotto e gestito l’operazione covid – e che negli anni precedenti hanno condotto prove di allarmi apocalittici che hanno incluso la stesura dei piani pandemici – non è solo un depistaggio ma una forma perversa di depistaggio; che oltre a distogliere dai misleading feedback iatrogeni della strage dell’anno scorso in Lombardia orientale e dai successivi alimenta e potenzia quelli che vengono pilotati nel presente, e quelli che verranno pilotati nei prossimi mesi e anni, dalle stesse forze, quando sarà ulteriormente prolungata la presente epidemia, o si presenteranno le annunciate future epidemie, tutte dello stesso ceppo dell’attuale, il ceppo “ammazzademocrazia”.

*Hofmann B, Welch HG. New diagnostic tests: more harm than good. BMJ, 2017. 358: j3314.

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13 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piano pandemico, perché il caso del dossier Oms sparito si intreccia con il G20 a guida italiana. I punti che Speranza deve chiarire”

E sarebbe per questo che la Lombardia orientale ha segnato un record mondiale negativo, trasformandosi da area ricca e provvista di una medicina di punta nell’ultima landa desolata del globo? Lo scambio di accuse ricorda quello tra Vittorio Gassman e Memmo Carotenuto davanti al giudice istruttore, I soliti Ignoti, scena 15. Solo che qui i magistrati ci credono, a quanto pare, mentre nel film il giudice conclude: “Avete finito?” “Dentro tutti e due”.

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v. 3 aprile 2021. Molotov e gaslighting. L’eversione cognitiva a boulevard Gratteri

In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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1 maggio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Brescia, arrestati nella notte due no vax cinquantenni per l’attentato del 3 aprile all’hub vaccinale: “Indiziati di atto di terrorismo” “

Un’altra notizia sui vaccini: chi è vaccinato può sviluppare la malattia a causa delle varianti. “L’idea che potremmo non avere più necessità di test nel mondo post-vaccino probabilmente non è accettabile in questo momento. Per quanto ne sappiamo attualmente, anche le persone completamente vaccinate che sviluppano sintomi respiratori dovrebbero prendere in considerazione di sottoporsi al test per Covid-19, e dovrebbero fare lo stesso in caso di esposizione a individui con infezione nota”*.

I virus a RNA costituiscono delle “quasispecie”, nelle quali in continuazione sorgono varianti. Presentando artatamente le attese varianti come dei nuovi ceppi virulenti si crea la pezza d’appoggio per un vaccino che libera quando c’è da porgere la spalla all’ago e non libera quando c’è da prolungare a oltranza la condizione di cittadini di un paese sotto occupazione. Questo però non viene discusso. “L’impronta che lo Stato ha dato per la gestione della pandemia” (Procuratore Prete) è invece quella di accostare all’eversione la critica della gestione liberticida, dei danni immani che causa e delle sue distorsioni tecniche. I due dinamitardi inconsulti sono coerenti con l’impronta data tramite lo Stato. Come lo erano gli utili farabutti di 40 anni fa che oggi si finge di mettere nelle galere dove dovrebbero risiedere da allora. Mentre appare si torni ai tempi dell’Hyperion e del destabilizzare per stabilizzare.

*Vaccine Breakthrough Infections with SARS-CoV-Variants. NEJM 21 apr 2021.

@ Koryu. Quanto scrivi è assurdo, ma l’assurdo è la norma in queste operazioni. “Fermezza” nel senso di tenerlo fermo nelle mani degli assassini, per Moro, brache calate per Cirillo. I magistrati che non indagano i legami evidenti della Faranda con Vaticano e col Viminale e a vittime tumulate la invitano a tenere conferenze. Borsellino tradito da vivo, e poi da morto, da coloro che se ne fanno belli appendendo la sua foto con Falcone alle spalle della scrivania. Quindi non mi sgomenta questa tua classificazione demenziale.

La tua bavosa accusa mostra come i bombaroli servano a creare una sorta di anagramma, dotato di senso compiuto, anche se falso, scambiando le posizioni. I venduti vengono messi al posto dei paladini del bene, gli onesti in quello dei fanatici pazzi. Oggi come allora i bombaroli, anche questi alla Franco e Ciccio, non stanno dalla parte degli onesti, ma stanno dalla parte degli uffici affari riservati, logge, curie, uffici giudiziari, che inventano la devianza per favorire e praticare l’eversione dall’alto, quella dei poteri che servono.

@ Koryu. L’errore è illudersi che gli asini siano solo un paio. La rappresentazione dell’estremismo, qui accoppiato alla stupidità, rassicura: noi non siamo così, ci fa credere. Ma di asini troppi ce ne stanno. Gente che vuole la vita comoda finita a tirare la diligenza dell’omino di burro, trasformata in asino, avendo creduto alla medicina del Paese dei balocchi. Asini che assestano il proverbiale calcio dell’asino, in questa pandemia che come è stato scritto “empowers the petty”; dove più si è asini più si è a posto. Re Mida che nascondono le orecchie d’asino, con le quali la divinità li ha puniti, atteggiandosi a padreterni. Asini da quali si ottiene lo zigrino; la “pelle di zigrino”, con gallerie di personaggi privi scrupoli, simili a quelli del romanzo omonimo di Balzac. Inclusa l’opinione pubblica, che il maestro francese nel romanzo definisce “la più viziosa delle prostitute”.;)

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14 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tamponi salivari, ecco la circolare per equipararli ai molecolari. La Lombardia aveva chiesto l’approvazione al Cts quattro mesi fa”

Il gruppo HART (Welcome to “Zero covid” 13 mag 2021) spiega come coi test ai bambini in UK si mantenga ad arte “la curva” alta, dati i falsi positivi: “Mass testing of school children and surge testing in particular locations maintains the numbers of cases. Cases will only reduce now by reducing the numbers of tests done. Because this is politically difficult, an alternative is to have a strict case definition and a requirement of confirmatory testing with serology before a diagnosis would count towards national statistics. The danger of underdiagnosing a few cases is far outweighed now by the danger of continuing lockdowns based on a false premise.”

La Lombardia con le sue province orientali sovraffollate di ospedali dove regna la cultura del sovratrattamento ha dato il la al mondo occidentale, con una sorta di eruzione vulcanica, un picco iniziale inspiegato, con tassi da incubo; i fattori causali iatrogeni, es. il sovratrattamento con ventilatori denunciato da intensivisti, vengono tenuti coperti con la manfrina Zambon-Guerra. Ha poi guidato la seconda ondata test driven. Ora fa da “apripista” a screening che prolungheranno surrettiziamente lo stato di eccezione a spese dei bambini, anche preparando il terreno per una loro vaccinazione. All’opposto che peccare di impreparazione – per il PM Chiappani ci voleva “qualche ventilatore in più” – la Lombardia sta servendo come locomotiva. Epicentro morale Viggiù (VA), dove i pompieri spegnevano l’incendio con la benzina.

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28 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il racconto dell’infermiera simbolo: “Troppi tagli, molti sanitari vorrebbero cambiare lavoro. Seconda ondata? Pensavamo di non reggere””

Le stragi, es. quelle del 1993, danno la rotta e i galloni di timoniere. L’intervento dell’infermiera-eroe è stato a commemorazione della strage del 28 maggio 1974 a Brescia. Che diede rotta e galloni: “creando così una tensione antifascista per rifarsi una verginità antifascista” (Pasolini).

La strage covid in Lombardia orientale ha dato i galloni che l’infermiera si appunta da sé, e la rotta al mondo: “Why did we lock down in the UK? SAGE observed the ‘innovative intervention’ out of China, but they initially presumed it would not be an acceptable option in the UK, a liberal Western democracy. In an astonishing interview for The Sunday Times, Professor Neil Ferguson of Imperial College said, ‘It’s a communist one party state, we said. We couldn’t get away with it in Europe, we thought… and then Italy did it. And we realized we could.”
Ferguson’s Imperial simulation model was described in an article in The Telegraph as ‘the most devastating software mistake of all time’”. (Dodsworth L. A State of fear. How the UK government weaponized fear during the covid-19 pandemic).

Una delle passate molteplici previsioni e consulenze sballate di Ferguson è stata portata a modello di come con cattivi modelli epidemiologici si causino disastri (Use and abuse of mathematical models. Rev. Sci. Tech. Off. Int. Epiz. 2006). Crisanti, scelto come consulente dal bresciano Procuratore di Bergamo, è della scuola di Ferguson, e se ne vanta: “dall’alto della mia docenza all’Imperial College”.

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“Se ci fosse stato qualche respiratore in più”. Antonio Chiappani, Procuratore di Bergamo. Trasmissione Quarto grado, 19 aprile 2021.

“This method [ventilators] is actually doing more harm than good. The ARDS the whole world is seeing may be nothing more than lung injury caused by ventilator. […] I believe we are treating the wrong disease and I fear that this misguided treatment will lead to a tremendous amount of harm to a great number of people in a very short time.” Kyle-Sidell C. From NYC ICU: Does Covid-19 Really Cause ARDS??!! YouTube. 31 March 2020. Accessed at http://www.youtube.com/watch?v=k9GYTc53r2o&feature=youtu.be on 15 March 2021. Citato in Ann Intern Med 4 mag 2021**.

Da: L’uso del fisco nell’eversione di Stato: richiesta di accertamento. 30 maggio 2021 in L’uso del fisco nell’eversione di Stato

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30 maggio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “In Belgio è caccia a Jürgen Conings, il tiratore scelto idolo delle destre no vax che minaccia il virologo più famoso del Paese”

Il Belgio ha il record delle morti covid per milione di abitanti tra i paesi a economia avanzata: 2142/milione. L’Italia è seconda con 2088/milione (Worldometer). Il Belgio è stato solerte nel gonfiare le statistiche inserendovi casi “sospetti”*. Ora si munisce del solito terrorismo fuori di testa, col cecchino che invece di acquattarsi si autodenuncia – e che con la sua provenienza ed expertise militare ricorda la banda del Brabante-Vallone**. Un terrorismo che aiuta la propaganda ad accomunare a violenti, fanatici e squilibrati chi chieda di togliere i forchettoni che bloccano i freni che avrebbero dovuto e dovrebbero fermare le spaventose illegalità del covid, e quindi la loro violenza, follia e conseguenze deleterie. Le psyop sulle quali le misure covid si reggono*** trasformano i forchettoni nella legalità e il toglierli in eversione e devianza. Forchettoni che semplificano la vita a quelli che istituzionalmente dovrebbero esercitare l’azione frenante, anche in Italia, che è in una situazione analoga al Belgio per il covid come lo è stata al tempo degli eccidi della Uno bianca**, coi loro messaggi di morte a doppio registro, urlati e sussurrati.

*K.Beisel.”Warum Belgien die höchste Todesrate weltweit hat,”Tages-Anzeiger (Zurich), April 22, 2020. Citato in Reiss K, Bhakdi S. Corona false alarm? Facts and figures, 2020.
** S. Limiti. Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia. Chiarelettere, 2013.
*** Dodsworth L. A State of fear.2021.

Seguono 12 risposte a Syrantex (In: Massoni e legalità, l’ultima delle quali censurata da Il Fatto:

CENSURATO
@ Syrantex. “Medical doctor warns that bacterial penumonia are on the rise from mask wearing” 25 ott 2020. I medici che alleggeriscono il burden terapeutico con placebo, all’antica, qui la vitamina D (che proviene dalla medicina ufficiale (1)), sono meno peggio (2) dei rampanti che lo esasperano creando malattia con cure pesanti; quelli che ora vogliono vaccinare per il covid anche i bambini. Il voltafaccia (3), l’opposizione a rimedi inconsulti, con la quale vi atteggiate a scienziati, è funzionale all’imporre vaccini, bavagli etc. come la sola via d’uscita. E’ una tattica dei mercanti medici affossare parzialmente un prodotto – o una frode – per fare spazio ad un’aggiunta. Es. gli attacchi al pap test (4), finora celebrato come il principe degli screening, mentre si lancia lo screening per l’HPV. Affermato il business vaccinale come prassi fissa ricomincerete a sgolarvi per il vostro ricco campionario di acqua di Lourdes. Le vostre vitamine incluse. Sta già accadendo coi ricoveri: da eccessivi per creare le scene coi camion militari, fosse comuni, etc. si sta tornando a chiedere di riprendere la deospedalizzazione in corso prima del covid per ottimizzare i profitti.

1 Association of Vitamin D Status and Other Clinical Characteristics With COVID-19 Test Results. JAMA, 3 set 2020.
2 Il decoy effect e l’effetto Rasputin nelle frodi mediche.
3 Why has Vitamin D supplementation suddenly become controversial? BMJ, 18 dic 2020.
4 HARMS OF CERVICAL CANCER SCREENING… Int J Cancer. 2017.

La risposta censurata da Il Fatto di Peter Gomez è a un troll dichiaratamente massone, Syrantex, che un mese prima al mio commentare sui rapporti tra magistratura e massoneria mi aveva tempestato fino a lanciare oscure minacce. (v. 4 maggio 2021 Blog de Il Fatto Commento al post di S. Limiti “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”. In Massoni e legalità). La mia risposta di allora alla minaccia:

@ Syrantex. “Le indagini venivano trasferite per «incompetenza tecnica» della Procura di Palmi (…) alla Procura di Roma nel giugno del 1994 e affidate ai pm Lina Cusano e Nello Rossi. Il procedimento restò pressoché fermo per quasi sei anni, poi, nel dicembre 2000, il giudice per le indagini preliminari Augusta Iannini disponeva l’archiviazione dell’inchiesta, nonostante gli ottocento faldoni raccolti nel corso degli anni e i sessantun indagati.” (F. Pinotti. Fratelli d’Italia).

“Gruppo San Donato, tra i nuovi consiglieri di amministrazione (…) Augusta Iannini (moglie di Vespa)” (Il Fatto 27 giu 2020).
Le procure praticano per l’eversione ciò che chiamo il pipelining giudiziario. Oggi si occupano dell’eversione di decenni fa. Perché ascoltino notizie di reato sull’operazione covid, e quindi, tra l’altro, qualcosa sui legami massoneria-medicina, occorrerà aspettare alcuni decenni. A dirglielo prima si risentono.

“Un passo che le piacerà”. E’ un passo interessante: per me il modo di trattare l’informazione è rivelatore della buona o cattiva fede. La censura delle indagini sui massoni giocando sulla polisemia della parola “notizia” è circolare all’assurdo. Che insieme lei citi Marrapodi, finito impiccato in circostanze non chiare dopo avere dato il via alle indagini denunciando i legami massoneria-magistratura e massoneria-ndrangheta, non mi piace; ma non mi spaventa. Oltre un certo livello prevale il disgusto per la cialtroneria.”

Stavolta Syrantex il massone mi si è attaccato snocciolando le teorie demenziali dell’ufficialità e insultandomi. Poca cosa, rispetto al suo accomunarmi, per ciò che sostengo, da medico al terrorista ammazza-virologi belga “lei e il suo amico armato di fucile diffondete bufale”. In analogia a quanto accaduto a Brescia con l’attentato a boulevard Gratteri (v. 3 aprile 2021. Molotov e gaslighting. L’eversione cognitiva a boulevard Gratteri. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella ) .

Dell’effetto “pompieri di Viggiù” nell’operazione covid, e in particolare in Lombardia orientale, censurato nella mia risposta a Syrantex, ho da poco scritto a magistrati, in occasione dell’ennesima mafiosata di Stato ( v. lettera 30 maggio 2021 in L’uso del fisco nell’eversione di Stato). C’è un altro commentatore, Malcom Kendrick, un medico autore di libri sulla manipolazione dei dati nella ricerca biomedica e sulla frode del colesterolo, che esprime lo stesso mio concetto parlando di “strategia antilockdown” sugli anziani (The antilockdown strategy. 21 aprile 2020). Cioè una strategia, assurda e applicata a pappagallo dice giustamente, che ha moltiplicato il danno, e i decessi, invece di ridurlo. Un concetto base per le indagini sulla strage in Lombardia orientale; e sulla reale natura della asserita base biologica e medica dell’operazione politica covid; che quindi viene tenuto coperto, anche mediante la persecuzione more mafioso, le minacce, l’accostamento a strane figure di terrorista, il discredito e il dileggio, boicottaggi e atti persecutori, censura. Coi massoni, clero, magistrati e media dita diverse della stessa mano, per non parlare delle forze di polizia.

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16 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Piano pandemico, intervisterò l’uomo che ha scoperchiato la pentola bollente. Ecco le mie domande a Zambon”

Con tutte le colpe autentiche e indisturbate dei ministri della sanità e degli altri eccellenti verso i quali starebbero per partire gli avvisi di garanzia, spero che la magistratura non faccia una cosa come l’attribuire la strage in Lombardia orientale a “come sono stati gestiti negli anni i rischi pandemici ed i loro protocolli”. Sarebbe una “scarantinata”: una versione depistante e assolutoria, pilotata da chi conduce i giochi, comoda per i magistrati, persuasiva per il loggione, grottesca nel merito, che non interrompe ciò su cui si indaga ma lo prolunga. Una delle versioni protette “dallo Stato con gli stessi metodi della mafia” (Alfonso Sabella sull’utilizzo di Scarantino).

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22 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, i familiari delle vittime di Bergamo fanno causa per 100 milioni a ministero della Salute, presidenza del Consiglio e Regione”

L’Italia ha indicato la via al resto dell’Europa sulle misure liberticide e lesive della vita normale e dell’economia in nome del covid, ha osservato N. Ferguson, autore delle false predizioni, grossolane e catastrofiste, adottate dal governo UK (Imperial College, da dove proviene Crisanti). L’Italia sta facendo da apripista anche per le vaccinazioni obbligatorie alle categorie professionali, per ora i medici. Una piccola area, la Lombardia orientale, ha dato al mondo un quadro da peste bubbonica che ha giustificato il seguito. E’ una zona altamente adatta a ciò quanto a organizzazione, legami internazionali e pratiche di medicina iatrogena. (I russi sono venuti a controllare una tessera importante, che resta coperta per i più: se ci fosse o meno anche una componente biologica reale, modello guerra microbiologica. Pubblicamente si sono limitati ad assecondare la metafora, persuasiva, ma illogica in una pandemia, della Caporetto da generali imbelli; che non spiega, e contraddice, la particolarità geografica; e che si sono guardati dall’applicare a casa loro).

Un’altra cosa che la dirigenza italiana, coi suoi trascorsi di stragi e attentati impuniti, sa praticare bene è l’insabbiamento, anche con la confusione tra i familiari come parte lesa e il popolo come parte lesa. Come accaduto per altre stragi, la versione ufficiale verrà puntellata tramite i familiari, mettendo il danno da loro ricevuto al posto di quello alla nazione, invece di tenere distinte le due ferite.

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16 settembre 2021. Dall’email ai rappresentanti legali di Amazon Italia “Partecipazione di Amazon al trattamento di gaslighting nei confronti di un testimone di reati eversivi”

Accludo miei recenti commenti sul covid (1); e le referenze a due articoli scientifici e un editoriale (2), giunti alla mia attenzione in contemporanea con i vostri dispetti, che confermano quanto ho scritto sui reali meccanismi della strage Covid in Lombardia orientale (3). La volontà di insabbiare le responsabilità sulla strage nel distretto di Corte d’appello dove vivo è a mio avviso tra i moventi, di rilevanza penale, dell’asfissiante sistematico stillicidio di continue miserabili molestie, della ricerca di avvilimento, discredito e caciara di cui sono oggetto, ai quali Amazon sta dando il suo contributo.

Distinti saluti

Dr Francesco Pansera

1 “Il sinallagma ipomafioso e la giustizia cricchetto nell’operazione Shylock”. “La fraudocrazia”. Sito menici60d15.

2
-Kitsios G et al. Seek and Ye Shall Find: COVID-19 and Bacterial Superinfection. AJRCCM, 25 ago 2021.
-Weiner-Lastinger et al. The impact of coronavirus disease 2019 (COVID-19) on healthcare-associated infections in 2020: A summary of data reported to the National Healthcare Safety Network. Infection Control & Hospital Epidemiology, 2021. doi:10.1017/ice.2021.362.
-Szwarc S. Covid Hospital Policies Endanger Lives. Sito di WM Briggs, 13 set 2021.

3 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.

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Brescia, Unibsdays, 23 maggio 2014, aula magna di Giurisprudenza, ore 18. Contemporaneamente, nell’aula 5 di Giurisprudenza, conferenza ““Dal bancone del laboratorio al letto del paziente oncologico”, lo slogan accattivante e demenziale della “medicina traslazionale” (I trucchi della medicina traslazionale), l’ideologia medica dello sloanismo, del getto continuo – come gli aggiornamenti Microsoft di Windows – di prodotti “innovativi” inefficaci e dannosi, funzionale all’impiego della medicina come comoda fonte di enormi profitti. Gratteri, dopo avere entusiasmato l’uditorio, me compreso, parlando di come combatte la mafia, è stato zitto e sorridente, facendo da testimonial, mentre Pecorelli esponeva il suo progetto “Health and wealth”. Il progetto di fare affari sulla salute; che non può funzionare senza frodi, senza impunità e aiuti istituzionali alle frodi, senza la soppressione delle voci di denuncia. Un progetto che la tradizione ipomafiosa delle nostre istituzioni e classi dirigenti propizia. Uno dei “laboratori” intermedi dai quali è uscita l’operazione covid; inclusa la strage di pazienti a Bergamo e Brescia (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale). Con la collaborazione della magistratura.

Da:

18 settembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Nel 2013 la ‘ndrangheta voleva uccidere il figlio di Gratteri investendolo”. Le rivelazioni del pentito alla Dda di Reggio Calabria”

In L’ ipomafia

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23 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Il virus perfetto’, lo speciale di PresaDiretta sulle questioni irrisolte della pandemia Crisanti: “Lombardia? Era seduta su una bomba””

La bomba sulla quale i lombardi stavano e sono seduti, e che è stata fatta esplodere dando così l’avvio mondiale al covid, è la compliance particolarmente stretta della medicina locale, aggressiva e facile alla iatrogenesi, con le direttive internazionali sulla medicina come strumento di profitto e potere.

“Models only say what they are told to say” e i modelli predittivi e descrittivi dell’Imperial College sul covid sono noti per costituire la trasposizione in numeri di argomenti falsi a giustificazione delle misure politiche e delle loro conseguenze negative. Avere messo l’Imperial College, via Crisanti, come consulente dei magistrati mi ricorda la scena finale di “Anni Ruggenti“, da rivedere ora che si agita il fascismo mussoliniano per mimetizzare l’asservimento al fascismo dei banchieri. “Camerati, ho preferito telegrafare perché non amo le ispezioni segrete. D’altronde sarebbe stata una mancanza di fiducia in voi, che siete le forze vive della nazione” (il gerarca vero al suo arrivo dopo che Manfredi è stato riconosciuto).

Per chi fosse interessato a possibili ricostruzioni mainstream ma almeno plausibili e non farsesche, segnalo M. Girardot, “A Novel Perspective on a Not So Novel Virus”, es. : “This doesn’t require a PhD to understand: if many weak people are grouped together and share high doses with each other, they end up poisoning one another, repeatedly. Care homes turn into virus production factories releasing massive viral quantities in the ambient air.”

@ Marco Poltiglia: Sui modelli matematici in generale, la loro soggettività e il loro potere retorico e persuasivo: Models Only Say What They’re Told to Say. In: Prediction and Causality in Econometrics and Related Topics (Studies in Computational Intelligence, 983) 1st ed. 2022. Reperibile online.

Sui precedenti storici dei modelli epidemiologi dell’Imperial College, e delle loro mistificazioni e danni: Use and abuse of mathematical models: an illustration from the 2001 foot and mouth disease epidemic in the United Kingdom. Rev. Sci. Tech. Off. Int. Epiz. 2006. – Holocaust. In: The Epidemiologists: Have they got scares for you ! Brignell J. 2004.

Sulle predizioni apocalittiche sballate e l’inserimento nella propaganda ufficiale per il covid: The Imperial College model. In: A state of fear. How the government weaponised fear during the covid-19 pandemic. Dodsworth L. 2021.

Su cosa ritengo sia accaduto: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.

Su come procedure giudiziarie convolute e commistioni tra responsabili e potere giudiziario abbiano in precedenza portato all’impunità su altre stragi indotte e pilotate dall’alto e da fuori in Lombardia: La maledizione di Piazza Fontana. Salvini G. 2019.

@ Marco Poltiglia: Piuttosto che di ribaltare il tavolo io parlerei di separazione delle funzioni e delle carriere. La separazione tra chi commette reati e chi li deve contrastare; che, ampia e ben marcata nel caso dei rubagalline, decresce con l’aumentare del potere di chi delinque; e da un certo livello sfuma e sbiadisce fino a che ai livelli più alti non si distingue neppure un tenue piano di clivaggio, e il cittadino che si oppone si trova davanti un fronte unico composto sia da ladri che da guardie.

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8 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Borsellino quater, la Cassazione: “Anomalie e zone d’ombra ma strage di via D’Amelio ha paternità mafiosa””

Dato il contesto attribuire agli esecutori mafiosi anche il ruolo di mandanti appare irrealistico. Di sicuro è illogico escludere positivamente “variabili latenti” quando vi sono segni concreti, ammessi pur snobbandoli dagli stessi giudici, della loro azione. E’ un passaggio di testimone tra ricostruzioni che non smascherano i disegni di potere ma ne favoriscono il proseguimento. Ci si accinge a giustificare la strage covid in Lombardia orientale con narrazioni di comodo scritte dai mandanti. Dall’oniricità dei viddani dotati dei superpoteri dei fumetti a quella della strage covid focalizzata entro sanità locali, che sono efficienti emissarie dei registi, come dovuta ad una insufficiente aderenza ai dettati dei registi.

Col covid diritto e scienza si stanno malamente congiungendo. E con essi mistificazioni scientifiche e paralogismi giuridici. E’ tenuta nascosta dagli imbonitori mediatici – ma è sottolineata dagli esperti onesti – l’importanza delle variabili latenti in epidemiologia. Latenti non vuol dire inimmaginabili o esoteriche, essendo spesso entità comuni, ma trascurate nell’impostazione, soggettiva, del modello. Va riconosciuto come parallelamente sia praticata la ricostruzione giudiziaria surrettizia, dove si espelle l’evidenza di fattori sottostanti, “latenti” ma non così arcani, diversi da quelli evidenti e pubblicizzati sui quali si addossano in toto le responsabilità, e sui quali si cuciono significati che prolungano l’eversione.

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14 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il primario di Infettivologia dell’ospedale di Bergamo: “Non ci libereremo presto del virus, vaccinazione universale per tutti: anche i bambini. Terza dose? Magari durerà oltre 12 mesi””

La “resilienza”, new entry nel gergo del politically correct, vorrebbe indicare la capacità di assorbire gli effetti di una crisi senza esserne danneggiati. Come spesso è il caso per la retorica ufficiale, nasconde un’altra entità che è il suo opposto, che si potrebbe chiamare, sempre attingendo al linguaggio delle grandezze della fisica, “compliance”. La compliance è la docilità con la quale ci si piega alla narrazione ufficiale della crisi. E quindi si adottano le posizioni, i comportamenti e le misure volute dall’ufficialità, e se ne propagano e moltiplicano gli effetti. Inclusi i danni. Questo primario infettivologo di Bergamo mostra una elevata compliance. Es. risponde a “Alcuni paesi hanno sospeso i vaccini rna per gli under 30” con “Non aiuta a rassicurare le persone”. Cioè dà per assunto che gli inoculi siano vantaggiosi, e vede i divieti di varie autorità sanitarie di paesi avanzati dal punto di vista del pubblicitario ingaggiato. O dice “Terza dose? Magari durerà 12 mesi”; previsione contraddittoria e apodittica, e interiezione, da venditore che vuole convincere all’acquisto.

La compliance dei medici e delle autorità sanitarie a Bergamo e Brescia è uno dei primi fattori da considerare nella ricostruzione dell’anomalo picco di mortalità lì focalizzato nel 2020: picco che mostra macroscopici elementi iatrogeni tra i fattori che spiegano la sua anomalia. Ma giornalisti e magistrati sono anch’essi in prevalenza ad elevata compliance…

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24 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ricci “Green pass, sentire contestazioni da parte degli intellettuali sgomenta”

La curva del rapporto tra percentuali di vaccinati e di non vaccinati segue un andamento iperbolico: da un certo punto cresce ancor più rapidamente dell’esponenziale. Es. con l’80% di vaccinati ci sono 4 vaccinati per ogni non vaccinato. Mattarella ha appena citato, identificandolo come prova dell’attitudine scientifica degli italiani, un rapporto di 9 a 1. Il titolo già elevatissimo non basta, ci dicono, a portare sotto controllo l’epidemia. Urge anzi un giro di vite. Col 95% di vaccinati il titolo sarà a 19 a 1. Col 97%, 32 a 1. Col 98%, 49 a 1. Gli scienziati come Ricci dovrebbero indicare, mostrando come lo derivano, il numero cutoff oltre il quale saremmo in grado di controllare la forza demonica di questo flagello. O la soglia non c’è, e saremmo in pericolo – crescente – fino a che resti un solo renitente? Con una epidemia con questa forza sovrannaturale dopo 20 mesi, mai vista prima, e crassamente difforme dalla descrizione scientifica nota dell’andamento delle epidemie, si è in piena cattiva metafisica; e dovrebbero essere Agamben e altri filosofi (non viene citato l’ottimo Ermanno Bencivenga) a protestare per l’invasione ignorante dei loro campi di competenza.

@ Andrea Bellelli. Lei non dovrebbe confondere con la soglia di immunità di gregge (V= ((1-(1/Ro))/E ), che si basa sulla trasmissione. E che a questo ircocervo di epidemia è stata tolta. Per la prima volta nella storia avremmo un’epidemia grave a fonte stazionaria, che non si estingue naturalmente come tutte le altre (legge di Farr). Che non induce livelli validi delle difese che da sempre frenano e abbattono le epidemie agendo collettivamente sulla trasmissione. Senza vaccino, fortemente imperfetto, che “neppure a farlo apposta” è anch’esso impotente o quasi sulla trasmissione, l’umanità sarebbe condannata ad essere rimpiccolita di diverse volte. Questa assurdità biologica io l’ho ammessa ad argumentum: la soglia di cui parlo è, come ho scritto, quella di politica sanitaria oltre la quale il misterioso morbo dato l’elevato odds vaccinati-non vaccinati non provoca un numero di casi gravi tali da giustificare le misure da ghetto. Si stanno imponendo col ricatto, l’inganno e l’obbligo gli inoculi a oltranza in nome della salute collettiva; mentre si nega che abbiano effetti benefici diretti sulla salute collettiva per proseguire l’emergenza. Portare la soglia politica al 100%, minimizzando così anche la portata degli effetti indiretti quando si tratta di siringare, è aggiungere un ulteriore strato contraddittorio e fantastico. E’ il superior stabat lupus; un rispondere alle obiezioni aggiungendo via via senza vergogna, in una funambolica pila, pezze ad hoc ad una descrizione ad hoc.

@ Pedro 68. Pedro, dici essere vaccinato contro le supercazzole; ho l’impressione che nela pozione magica tu ci sia caduto dentro da bambino, come Obelix. Quella delle cure che non bastano per tutti è un vecchio trucco del marketing. Per fare approvare lo Xigris la Eli Lilly tra i vari trucchi fece spargere la voce che non ce n’era abbastanza e i medici dovevano scegliere a chi darlo. Organizzò una task force di clinici e bioeticisti, finanziata con 1.8 milioni di dollari, perché ponzasse sull’ardua questione del razionamento delle cure all’interno delle unità di terapia intensiva.

Hai ragione, torna la barbarie. Ma oggi è sottile e sofisticata. Fingendosi il suo opposto. Ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più, ha affermato il PM di Bergamo sulla strage dell’anno scorso. Si ignora che studi mostrano che l’eccesso di ventilatori va contato tra le cause*. E’ uscito un lavoro sul “long covid” associato alla credenza di avere avuto il covid più che alla serologia**. Tanto che se ne mette in dubbio l’esistenza. Mentre si tace che le invocate TI causano una sindrome come quella che viene etichettata come long covid***.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale.
** Association of Self-reported COVID-19 Infection and SARS-CoV-2 Serology Test Results With Persistent Physical Symptoms Among French Adults During the COVID-19 Pandemic. JAMA, 8 nov 2021.
*** Post-ICU symptoms, consequences,and follow-up: an integrative review. Nurs Crit Care, 2017.

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Da
Brescia, 29 novembre 2021
Dr. ssa Elisabetta Melotti
Procuratore della Repubblica
Rimini
prot.procura.rimini@giustiziacert.it
La censura del gatto e la volpe su Antimafia e caso Pantani al tempo del Covid

In: Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico

Questa funzione servente delle istituzioni ha avuto e ha rilevanza anche per la distruzione di Pantani e i successivi depistaggi. Ci sono analogie col caso Kercher, che in questi giorni si perfeziona con la liberazione precoce di uno dei responsabili del ributtante assassinio; quello che ha fatto da pecora. Il magistrato Mignini disse che il suo lavoro di PM si svolse sotto i riflettori degli States. Certi potenti tagli di luce e di ombre possono fare apparire colori che non ci sono, sostituendosi a quelli autentici che non devono apparire. I mafiosi, che a volte neppure ricordano tutti i loro crimini per quanti ne hanno commessi – e che hanno legami col mondo ambiguo dei servizi – possono fare da pecora. Oggi, coi riflettori dei poteri forti puntati sul covid, si sta agevolando il lavoro della Procura di Bergamo con la pecora della farsa Zambon-OMS del mancato piano pandemico per la strage del 2020 in Lombardia (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale). So per esperienza come sotto certi gelidi raggi appare in trasparenza la colonna vertebrale, con la sua debole consistenza, di quelli che esibiscono la foto di Falcone o Borsellino o il ritratto di Salvo D’Acquisto che offre il petto. Per non parlare di quelli che dicono di concepire la medicina come un sacerdozio. Col covid la loro debolezza di rachide sta avendo effetti deleteri sull’intera nazione.

[Poche ore dopo avere spedito, in prima mattina, la PEC alla Procura di Rimini è uscita la notizia del capo della Procura di Bergamo Chiappani che dà del bugiardo a Speranza. Es. Il Secolo d’Italia, 19 nov 2021 ore 16:09. “Covid, bomba del Procuratore di Bergamo su Speranza: «Non ha detto la verità». FdI: «Vada via»”. Avevo preparato un commento per il Fatto, che però non ha riportato la notizia, agitata dalle destre. L’ho adattato ad un altro caso ad azione giudiziaria pilotata dai poteri maggiori, quello dell’assassinio di Meredith:]

30 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. D’Auria “Rudy Guede è libero: così si chiude la stagione della giustizia pop”

La “giustiza pop” che applica il “codice atlantico”, rectius nord-atlantico, è alive and kicking nel paese dove il soggetto messo a capo delle BR, Moretti, e il magistrato messo sullo scranno più alto, Salvi, concordano nell’attribuire esclusivamente alle BR l’eliminazione di Moro. Poche settimane fa la ricostruzione di comodo scritta dai magistrati sotto dettatura dei mandanti che attribuisce alla mafia anche il ruolo di mandante, oltre che quello di manovale, per Via D’Amelio. Sembra essere in rampa di lancio un’altra ricostruzione scritta dai mandanti e recitata da inquirenti e indagati, che protegge il dolo e il danno e li prolunga. Ieri sui media la notizia che il proc. di Bergamo dice che Speranza non gli ha detto la verità sul piano pandemico. Il duetto ministro e procura attribuisce la strage in Lombardia orientale, che è servita a livello mondiale a giustificare le misure liberticide e iatrogene, ad una insufficiente diligenza nel seguire i dettami dei mandanti dell’operazione covid. Diligenza che Speranza ha sempre applicato perinde ac cadaver – mentendo, impunemente, ogni giorno, più volte al giorno, da 20 mesi. Una versione che non spiega – a meno di appiccicare ulteriori pezzi assurdi a questa epidemia ircocervo – perché vi sia stato uno spaventoso livello di mortalità di una “pandemia” esclusivamente in quell’area, microscopica rispetto al resto delle terre abitate. Versione assolutoria che inoltre giustifica gli abusi che seguirono e quelli che verranno.

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14 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, mancata zona rossa nella Bergamasca. Crisanti consegna la consulenza: “Migliaia di vittime in meno””

“Le conoscenze che si avevano”; come la nozione della facilità con la quale si possono provocare decessi in ambiente medico. Es. come anziani trascurati facilmente muoiano: “Neglect, thirst, and hunger were—and possibly still are—the biggest killers” (citato in: Covid policies in care homes doing more harm than good. Hart, 8 gen 2022). Crisanti proviene dall’Imperial college, dove Ferguson, con le sue predizioni “astronomically wrong” (Ioannidis) ha fornito le pezze d’appoggio ai politici per l’operazione covid. Non avendo egli competenze professionali particolari in tema di epidemie virali, è la sua estrazione – con la notorietà che i media hanno pompato – che appare come la ragione dell’averlo fatto consulente tecnico da coloro ai quali è affidato l’accertamento della verità e delle responsabilità sulla strage; su un picco di mortalità che, estremo per altezza e per restrizione geografica e temporale, resta biologicamente inspiegato quanto ad attribuzione al virus. Mentre è servito con mirata precisione a dare l’inizio alla catena di anomalie e sconvolgimenti dell’operazione covid. L’ho già visto fare, in quello stesso distretto di Corte d’appello, dagli uffici giudiziari dove allora lavorava il PM Chiappani, l’affidare la consulenza del tribunale su casi di omicidio medico a chi sta pienamente nella compagine di coloro che andavano indagati.

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21 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “La Lombardia fu travolta dal virus”: Lancet chiede di “riconoscere gli errori dell’Italia nella risposta al Covid”

“… le cataste di cadaveri”: ripete la descrizione della peste del Boccaccio. “…trasportati dai camion militari”. Cfr. Dodsworth L. A State of fear: “This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation, 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses”. Non è un’analisi scientifica ma una narrativa antropologica, come dicono gli autori. Col tradimento degli scienziati* c’è spazio per i retori. Che proclamano colpevolezze e innocenza sostenendo una insufficiente organizzazione, in un’area sanitariamente bene attrezzata – e adatta a un effetto “pompieri di Viggiù“. Mentre resta latitante la ricostruzione in termini biologici di questo anomalo innesco di successive anomalie*. Giunte oggi, dopo 2 anni, al togliere il lavoro e il ritiro della pensione a chi non accetta “l’antropologia” ufficiale del covid e non rinuncia ai diritti sui suoi organi interni. E’ più fondata, parsimoniosa e plausibile la spiegazione in termini di ferrea regia.

*Mordue A. The Betrayal of Public Health During The Covid Pandemic. 13 gen 2022.

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13 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Apicella e S.Gandini “Green pass, all’estero diminuiscono le restrizioni. E in Italia? Un rischio per il futuro”

Di sicuro c’è solo la morte. Una certezza che non va confusa con quella sulla causa di morte, che è una valutazione, spesso ampiamente soggettiva, ostacolata da difficoltà materiali e influenzata da fattori politici e psicologici. Il celebre medico-epidemiologo Feinstein propose, considerando la “epidemic of apprehension”, di ignorare i certificati di morte a fini epidemiologici data la loro scarsa affidabilità come strumenti scientifici. E di sviluppare un secondo tipo di diagnosi di morte, di tipo scientifico, che sia utilizzabile a fini epidemiologici*.

I “morti per covid” sono usati per non smettere di demolire. Si parla di “piani pandemici” (per mascherare l’innesco della availability cascade con gli opportuni morti in Lombardia orientale; e predisporre la sua prosecuzione in futuro). Allora che le centinaia di morti giornalieri coi quali si giustificano i diktat finimondo siano sottoposti allo scrutinio serio indicato da Feinstein. Tanto più che ci sono evidenze che i morti covid in realtà – e all’opposto – comprendono effetti letali da misure anticovid**. I fatti essendo la base dei rispettivi mestieri, lo dovrebbero chiedere gli epidemiologi e lo dovrebbero imporre i magistrati. Lo dovrebbero denunciare i giornalisti. Ma è passata tanta acqua sotto i ponti da quando Travaglio giustamente parlava della “scomparsa dei fatti”.

*Incidence, Prevalence, and Evidence. Am J Med, 1987.
**Assessing accuracy of covid death diagnosis. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

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21 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Remuzzi: “All’inizio non ci abbiamo creduto. La comunità scientifica ha enorme responsabilità nel disastro di questi due anni”

Diversi anni fa nella trasmissione “Mi manda Raitre” l’avv. Ruffolo disse che era abituato alle proteste di sorpresa di indagati e imputati per scagionarsi. Ruffolo paragonava la scena ad una figura fissa del presepe napoletano, “La meraviglia”: un pastore che alza le braccia con un’espressione sbalordita e smarrita. Gli stessi che oggi si battono il petto per essere stati colti in contropiede hanno poi mostrato “over-certainty” quando si è trattato di pestare la popolazione con sequestri e ricatti lavorativi unici nel mondo civile. Misure che studi stanno mostrando essere dannose e controproducenti. Oggi 21 feb 2022 Il Fatto riporta che il direttore dell’AIFA Magrini auspica che “per coerenza” il “chi non si inocula non mangia” sia proseguito senza scadenza oltre giugno.

Una ondata epidemica non è una cosa “insaputa”. “Pleading ignorance in this profoundly medical matter is not an excuse any member of the medical profession can validly make.”* Suona come una scusa per comportamenti contraddittori che dal primo giorno ad oggi sono stati di ferrea coerenza nel buttare olio sul fuoco del complesso epidemia-misure. Oltre che la statuetta di San Gregorio Armeno la scusa ricorda la bifasicità senza vergogna delle “fermezze” estremamente opposte su Moro e su Cirillo.

*Covid, the strange death of medicine. The Covid Physician, 23 gen 2022.

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23 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Gabrielli a La7 su aiuti russi Covid in Italia nel 2020: “Sospetti sui militari? Atteggiamento poco serio. Amplificare alcuni eventi non fa bene””

Le epidemie possono essere point-source, da esposizione comune e simultanea alla stessa fonte, o propagated, cioè trasmesse tra individui. Un esempio che si fa delle epidemie propagated è quello delle epidemie isteriche. Esistono anche forme miste; ma tra le tante anomalie del covid appare esserci stata una vera e propria singolarità, cioè un viraggio estremo, tra il picco ristretto ad alta letalità in Lombardia orientale tipo point-source e la successiva estensione propagata, fino all’attuale “epidemia” che come pestilenza grave viene tenuta artificiosamente in vita in Italia manipolando interpretazione, trattamento e comunicazione mediatica.

La modalità di diffusione, e la presentazione clinica iniziale, con quadri polmonari anomali, gravi ma non da polmonite ma come da altro genere di insulto, dovrebbero spingere all’indagine scientifica. Ci sono forse stati agenti causali differenti? (Aggravati e sostenuti da scelte cliniche e sanitarie iatrogene fino alla follia). Noi del pubblico possiamo solo congetturare; e i questurini e CC di Gabrielli sono solerti nel troncare e sopire.

I Russi sono accorsi prontamente. Loro, si può escludere che abbiano represso la curiosità e l’interesse a sapere. Sì, sarebbe bello ricordarne il soccorso alle vittime del terremoto di Messina e gli altri episodi di reciproca fraternità; ma non esistono poteri buoni, e noi siamo come un vaso di coccio tra vasi di ferro.

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13 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Piazza della Loggia, accolta l’istanza di revisione. Nuovo processo per Maurizio Tramonte”

Dopo mezzo secolo la magistratura non è ancora sicura su quanto può dire sia avvenuto in Piazza Loggia il 28 maggio 1974, tanto che considera di ripensarci sull’esito carcerario, già esiguo, tardivo e poco rappresentativo del complesso di responsabilità? Ieri 12 maggio 2022 ho rinnovato al presidente della Corte d’appello di Brescia Castelli, al procuratore generale di Brescia Rispoli, al presidente del Tribunale di Brescia Masia, mie considerazioni sulla recente sentenza di assoluzione dei medici di Brescia per la truffa Stamina. Truffa e assoluzione che a mio parere hanno rilevanza per l’anomalia costituita dalla strage covid nel distretto di Corte d’Appello di Brescia nel 2020, e per i relativi procedimenti giudiziari. La richiesta di copia della sentenza di assoluzione, 11 aprile, non è stata soddisfatta. I fatti più gravi e scottanti sono scritti su fogli che la magistratura mantiene nei decenni accartocciati e riaccartocciati, così che sono leggibili solo in forma frammentaria e confusa. Mentre è lesta nel fermare con sistemi sommari chi quei fogli vorrebbe dispiegare.

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8 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tamponi e test solo in farmacia, la Consulta: “La decisione non è una scelta irragionevole””

Irragionevole, a dir poco, è che la Consulta si muova solo per una contesa commerciale sulla spartizione della sinecura covid mentre in nome di una asserita tutela della salute, che appare sempre più falsa e pretestuosa*, si è instaurato, consenziente la Consulta, il “quod placuit principi, habet vigorem legem”. Con effetti dirompenti su diritti umani, società, economia e salute. Su ciò la Corte costituzionale sta rinserrata nel suo palazzo. Sito davanti all’obelisco coi Dioscuri, che è il miliare aureo dal quale vanno misurate distorsioni, abusi e capovolgimenti della Costituzione che si estendono su tutto il territorio nazionale.

*Es. “Imperial fantasy of 20 million lives saved. Modelling used to make wild claim”. Gruppo Hart, 8 lug 2022, sulle stime controfattuali “scientifiche” dei benefici dei vaccini, imposti da noi in Mafiolandia con ricatti che sono arrivati alla interdizione dal lavoro. ”Imperial’s models have never been proven to be right. Lessons never seem to be learnt. The assumptions Imperial used to create this model have no bearing to the real world.” Dallo Imperial College si vanta di provenire Crisanti, al quale la magistratura ordinaria a 600 km dall’obelisco di piazza del Quirinale ha prontamente affidato la perizia sulla strage covid iniziale, reale ma del tutto anomala. Strage di innesco. Che ha fornito la giustificazione al quod placuit; come ha rimarcato, in termini gratulatori, lo stesso Imperial College.

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17 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Speranza risponde alla signora no vax che lo contesta: “I vaccini hanno salvato 20 milioni di vite””

L’articolo “Imperial fantasy of 20 million lives saved – Modelling used to make wild claim” 8 lug 22 mostra come l’affermazione dei 20 milioni di vite salvate non sia solo controfattuale, ma sia tirata fuori dal cilindro. In paesi simili e vicini tra loro tassi di vaccinazione molto diversi non rendono possibile predire i tassi di mortalità. L’articolo nota che “Imperial’s models have never been proven to be right. Lessons never seem to be learnt. The assumptions Imperial used to create this model have no bearing to the real world.“ L’Imperial College è la stessa fonte dalla quale si è detto che le leggi liberticide non sembravano possibili fino a che l’Italia non ha dato il via. Sulla base della strage Covid, anomala ma reale, in Lombardia Orientale. Sulla cui ricostruzione la magistratura ha affidato la consulenza a Crisanti, che proviene dall’Imperial College.

Per l’articolo, del gruppo Hart, un gruppo di medici e ricercatori, i 20 milioni sono “a new fantasy number to test people’s gullibility”. Considerare di sinistra il fabiano Speranza, difensori degli interessi dei lavoratori Landini e c., e la magistratura impermeabile ai depistaggi sulle grandi operazioni di controllo e oppressione del Paese, indica un altro tasso di creduloneria. Questa sì correlata all’andamento del covid, che in Italia ha assunto forme tra le più gravi, per quanto slegate dalla realtà naturale.

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22 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Veneto, caso Tamponi rapidi – La procura di Padova chiede il processo per due dirigenti regionali: “Falsi attestati sulla attendibilità”

E’ suggestiva per implicazione la disputa test rapidi o PCR (questa notoriamente fonte di falsi positivi che la fanno del tutto inadatta a test di screening, e per di più tarata per il covid in modo da provocarne). L’implicazione subdola è il beneficio dei test di massa per il covid.

“Demolition of frameworks for protecting the public from ineffective, poorly delivered, and unethically practised screening”; “Screening is counterintuitive, complex, and paradoxical”; “At best … can only tell us … how rapid tests compare with PCR tests (if both are done) … It cannot tell us how many cases will be found that are truly infectious … (uno degli esperti di Stato di test di massa estromessi in UK sul covid, BMJ 2020;371:m4438).

Prof. Qimron, capo del dip. Microbiologia-immunologia della Tel Aviv University, al suo governo: “You refused to admit that mass testing is ineffective, despite your own contingency plans explicitly stating so”.

“It is for a doctor, not a bit of plastic tat, to diagnose illness”. (Covid above else – The Covid Doctrine is Incompatible with Inalienable Rights. Gruppo Hart, 15 gen 2022).

I magistrati accettano una “dottrina” di comodo incompatibile coi diritti inalienabili, ignorano le sue macroscopiche e impudenti assurdità e la coonestano cadenzando omissioni e interventi selettivi. Incluso il credito conferito a Crisanti, emissario di quell’Imperial college riconosciuto tra le fonti principali dei falsi studi sui quali poggia la dottrina liberticida.

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3 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marzocchi “Covid, l’avvocata delle famiglie di Bergamo si candida con Italexit di Paragone: “Partito no vax e no green pass? Non vedo contraddizioni””

Soldi ai familiari delle vittime. Le vittime dirette, perché le conseguenze delle misure orwelliane che la strage covid in Lombardia orientale ha giustificato hanno colpito l’intera nazione. Più una commissione d’inchiesta parlamentare – il collaudato trita-acqua – sulla gestione della pandemia. Il resto, lo dice apertamente, non le interessa. Economia ? Costo della vita ? Lavoro ? Guerra ? Diritti indisponibli ? Perfino al limitarsi al sanitario, le conseguenze sulla salute* di questo fare imbarcare acqua alla nave?

Veramente poco per fare il parlamentare, che deve occuparsi di tutto, sulla base di un credo politico e di un programma generale dichiarato agli elettori. Credo che la coerenza, in un sistema pseudodemocratico che non consente la presenza in Parlamento di forze di opposizione autentica, vada cercata nella funzione di gatekeeping, favorevole allo status quo, che farà figurare versioni addomesticate come coraggiose denunce. Ce n’è particolare bisogno per mantenere narrazione tossica e impunità nel caso della strage covid in Lombardia orientale**, da parte dei politici, amministratori, medici, forze di polizia. E non ultimi dei magistrati, che anche in quest’altra strage politica hanno interesse ad assegnare e togliere voce e credibilità come hanno fatto mediante Scarantino.

* Rising cost of living is damaging people’s health, says royal college. BMJ 2022;377:o123.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ Sobchak. “Knock-on”, la schicchera iniziale di un effetto cascata, è usato anche come sostantivo. Es. “Given the knock-on of the Ukraine-war on food prices and poverty in Africa… (tweet del 25 mar 2022, Google). Nella mia esperienza quelli che più storcono il naso sull’uso di espressioni anglosassoni sono i più zelanti verso gli ordini anglosassoni.

Da una parte fa le pulci, calunniosamente, su un’espressione. Dall’altra liquida l’anomalo picco di mortalità in Lombardia orientale paragonandolo al numero di infettati nel resto del mondo. E’ stato osservato che “In medicine before 2020, cases were separate from infections.”. Lei duplica la capriola, comparando il morire col venire a contatto, che è inevitabile e può essere clinicamente lieve fino all’asintomatico, e benefico. Aiutato dalla vulgata fraudolenta che – forte delle notizie da Bergamo – fa credere che il nostro rapporto coi micro-organsimi patogeni sia di perenne guerra di annientamento, o noi o loro, mentre è di tipo ecologico, di equilibrio di forze, di coesistenza armata.

Vige un clima da Azzeccagarbugli sulle responsabilità morali e penali sul covid. Per la pedanteria, la ricerca senza scrupoli del discredito, la falsità crassa e disinvolta delle giustificazioni; ma soprattutto per l’atteggiamento da commensale alla tavola di don Rodrigo, che tratta l’onesto che chiede giustizia come un importuno da allontanare in malo modo, e il bravaccio prepotente come un soggetto da coccolare e proteggere.

@ Sobchak. ““domino effects” (or risk) represent another important meaning in the chemical … industry, being referred to as domino accidents, escalation, or knock-on.” (Catalysis from A to Z. Wiley, 2013). La sua petulanza nell’imbrattare un traslato efficace è conforme col ruolo primario delle manomissioni lessicali nel covid: la trasmissione biologica ora è “contagio” (è la sua una frode linguistica: Infection with SARS-CoV-2 is not the same as covid-19. BMJ 2021;373:n1596); la positività a un test (inaffidabile), un “caso”, cioè malattia.

“Le epidemie possono essere point-source … o propagated, cioè trasmesse tra individui. Un esempio che si fa delle epidemie propagated è quello delle epidemie isteriche. … tra le tante anomalie del covid appare esserci stata una vera e propria singolarità, un viraggio estremo, tra il picco ristretto ad alta letalità in Lombardia orientale tipo point-source e la successiva estensione propagata, fino all’attuale “epidemia” che come pestilenza grave viene tenuta artificiosamente in vita in Italia manipolando interpretazione, trattamento e comunicazione mediatica.”. Dopo due anni la strage puntiforme iniziale spicca ancor più come una discontinuità biologicamente assurda che esige spiegazione – in un quadro gonfio di assurdità e contraddizioni biologiche, tra loro coerenti sotto il profilo di una intenzionalità. Gli interventi che dettano credibilità alla “frate Vituperio predicava la castità” – e alla Scarantino – offrono una pista investigativa.

@ Sobchak. La citazione sull’uso comune dell’espressione proviene da un libro scritto da esperti internazionali tra i quali non ci sono cinesi. E’ abbastanza patetico che chi serve gli anglosassoni e va avanti a botte di lockdown, spike, resilience, etc voglia atteggiarsi a purista.

Lei capovolge anche il senso di quanto ho scritto: “Soprattutto quando ci sono incertezze e anomalie, come quella di un virus “saltatorio”, dipinto come contagiosissimo ma limitato a focolai”. Come può una malattia, grave, essere altamente contagiosa e procedere a salti, a focolai distinti? Devono esserci stati altri fattori nell’unicum locale Bg-Bs. Lei risolve interpretando alla rovescia e trapiantando nel termine “contagio” – trasmissione di malattia, qui mortale, da parte di un malato – il significato di “infezione biologica”, che può essere asintomatica. Quanto ho notato già nel 2020 è stato tristemente confermato dalla sequela di altre incoerenze e assurdità.

Oggi 5 ago 2022 Doctor 33 riporta “Covid-19, le epidemie intermittenti saranno la nuova normalità?”. Fonte l’Imperial college, noto per le predizioni catastrofiche proverbialmente tarocche, pro leggi liberticide, e da cui proviene Crisanti, consulente della Procura di Bergamo; e delle congratulazioni per le leggi italiane in seguito alla strage di Bergamo. L’ipotesi cancella secoli di conoscenze sulle epidemie. Dato lo scollamento criminale con la realtà si comprende l’impellenza da lei manifestata di fare gli Humpty-Dumpty con le parole.

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6 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Trattativa, i giudici: carabinieri assolti “agirono nell’interesse dello Stato”. Ma fu “improvvida iniziativa” seguita da “sconcertanti omissioni” su covo di Riina e latitanza Provenzano”

La sentenza appare proclamare una sorta di dottrina del male minore. Condizioni perché la giustificazione del male minore sia eticamente accettabile includono:

-I due mali devono essere indipendenti. Altrimenti sia crea un sistema bad cop-good cop, dove si usa un male maggiore per fare accettare il male cui si mira. Qui lo Stato non è indipendente dalla mafia; oltre che per legami diretti, perché entrambi subalterni ai poteri che controllano il Paese, e che allora gli impressero una svolta anche tramite le stragi.
-Il male deve risultare “minore” non solo relativamente al peggio, ma su una scala assoluta. Altrimenti si può accettare Mussolini come male minore rispetto a Hitler. Qui si parla di stragi, volte a condizionare l’intero assetto del Paese.

In un protettorato le istituzioni avranno la tendenza a fare passare il collaborazionismo per ragione di Stato. “Lo Stato” per il sequestro Moro allontanò Santillo e prese come consulente Piecznik, cioè l’emissario dei mandanti. Oggi sulla strage covid in Lombardia orientale lo Stato prende come consulente, tramite i magistrati, Crisanti, che provenendo dall’Imperial College ricorda la provenienza di Piecznik, collaboratore di Kissinger, dal Dipartimento di Stato USA.

Assolvendo i CC la magistratura assolve anche sé stessa: le responsabilità di magistratura e forze di polizia nei condizionamenti del Paese, che hanno incluso le stragi del ’92 e quella del 2020 in Lombardia, sono ampiamente sottovalutate.

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9 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Trattativa Stato-mafia, le motivazioni della sentenza pesano come un fardello”

Sto aspettando settembre per postare sul mio sito una testimonianza e alcune considerazioni su ciò che chiamo “il livello Scarantino” in merito alla strage covid del 2020 nel distretto di Corte d’appello di Brescia. Scrivo come ci sia un “metodo Scarantino”, cioè la costruzione di credibilità, falsamente positive o falsamente negative, a fini di autodepistaggio. E come sia preferibile parlare di un livello Scarantino, del quale il metodo è solo parte. Un livello dato dall’accettazione morale delle ambigue forme di collaborazionismo messe in atto; e dal loro essere amalgamate col resto dello Stato che si protesta leale, magistratura per prima, scaricando l’inqualificabile sulle figure istituzionali più direttamente compromesse.

Leggendo “Frà Diavolo e il governo nero. “Doppio Stato”e stragi nella Sicilia del dopoguerra” di Casarrubea, si vede come ciò che S. Limiti chiama “lo schema Luca” fosse non la patologia di un “corpo separato dello Stato”, ma un metodo ben inserito nel sistema; l’espressione di un livello generale condiviso. Oggi, quando le frodi biomediche istituzionalizzate sono assurte a strumento di eversione dall’alto, frodi e violenze eterodirette vengono condotte dal medesimo livello Scarantino, con le solite ampie ed efficaci connivenze e collusioni dietro ai comodi distinguo tra la parte dello Stato che fa il lavoro sporco, e quella che regge il sacco, fatta passare per sana.

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18 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, inchiesta sulla Fondazione Don Gnocchi di Milano. Chiesta l’archiviazione: “Mascherine erano introvabili””

Si dice in ambito scientifico che la peggiore combinazione di giusto e sbagliato sia quella dove conclusioni giuste sono raggiunte con un ragionamento sbagliato: le giuste conclusioni oscurano l’errore fondamentale nel ragionamento. Qui le giuste conclusioni rafforzano il falso ragionamento. Certo che non è questione di mascherine. Le RSA sono come scatole piene di cristalleria. Basta poco, qualche scossone, qualche scelta all’incontrario, che amplifichino una noxa x, per fare vetri rotti. In alcune RSA in Lombardia la cristalleria è andata in frantumi, e da questo si è inferito che era in corso come una nuova “spagnola” globale, nelle parole delle PM. Apocalisse che ha giustificato leggi fascistissime. Che es. hanno riguardato, danneggiandoli, anche i bambini, non coinvolti nell’ondata epidemica. Nella spagnola di un secolo fa l’età media dei decessi fu di 28 anni: persone giovani e sane venivano stroncate in massa. Nell’epidemia covid l’età media dei decessi supera gli 80 anni. Qui la questione dovrebbe essere l’accertamento delle cause biologiche e delle connesse responsabilità umane del limitato picco di letalità in Lombardia che ha giustificato a cascata una sequela di atti abnormi. Ma da una casta che con gli antimafia Scarpinato e De Raho spennella di sacralità uno dei partiti che dovrebbero essere portati a rispondere di responsabilità gravissime, non sorprende un ragionamento circolare che ripete, coonestandola, la versione ufficiale.

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20 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corlazzoli “Scuola, stop all’obbligo vaccinale per il personale. Presidi: “Troppo ottimismo”. Sindacati: “Giusto, il 99% è immunizzato””

L’associazione presidi preme per il prolungamento della vaccinazione obbligatoria degli insegnanti, incurante del fatto che nel resto d’Europa non vi sia mai stata; e che lì non vi siano stati i disastri ipotetici agitati. Dice “ognuno si prenderà le sue responsabilità”. Così dovrebbe essere. Giorni fa un’università americana, la Northshore, si è accordata per un risarcimento di 10.3 milioni di dollari ai dipendenti licenziati per non avere ceduto al ricatto vaccinale. Sarebbe ora che i magistrati, oltre a raccontare come loro sono colleghi di Falcone e Borsellino, e quanto aborrono la mafia e i suoi metodi, definissero con precisione, hic Rhodus, le responsabilità giudiziarie di chi approfittando di posizioni di potere condiziona il lavoro altrui a inoculi di dubbia natura. Questo è esercizio della medicina; della medicina push, dove cioè è il medico che cerca il paziente; su sani; spingendo mediante un ricatto lavorativo obbrobrioso; a favore di grandi interessi commerciali e politici. Ma a ben vedere non è medicina, perché mancano seri presupposti scientifici, e logici, mentre vi sono evidenze sui danni da vaccinazione e sulle manipolazioni per spingere ad esse. In una tale situazione abnorme, il silenzio dei magistrati, mentre i burocrati della scuola non hanno remore né freni nel fare i promoter di farmaci sui loro sottoposti e sui minori loro affidati, stride col sostenere di regolarsi e agire secondo lo “Stato di diritto”.

@ Vittorio1900. Qui stiamo parlando degli inganni e degli abusi di potere sul vaccino; le falsificazioni dei dati epidemiologici per fare apparire un’ondata epidemica uno tsunami unico nella storia dell’umanità sono un altro capitolo (v. es.*). Per il suo invito a fare formale segnalazione** dello tsunami di illegalità, date pregresse esperienze mi occorrerebbe un preventivo sui danni che riceverò in ritorsione.

* Why no-one can ever recover from COVID-19 in England. A statistical anomaly. CEBM, University of Oxford. 16 lug 2020. – What is a covid death? Gruppo Hart, 26 marzo 2022.
**v. la voce “Vada dal magistrato” in: Dizionario del perfetto mafioso. N. Dalla Chiesa, 1993.

@ Diomiono. Sulla situazione di emergenza che ostacolerebbe la giustizia sul covid, si dovrebbe riflettere su come Agamben abbia studiato sia “lo stato di eccezione” sia la “nuda vita” e la “biopolitica”. Mio padre, avvocato, mi diceva che l’emergenza è una delle scuse usate dai piccoli truffatori per infilare i loro imbrogli. Andrebbe valutato anche come l’emergenza sia stata amplificata, materialmente e nella rappresentazione dei fatti. E all’urgenza, a una città in fiamme, i sistemi di sicurezza, inclusi quelli di tutela della legalità, devono rispondere tempestivamente, non a tizzoni spenti.

Non seguo Telegram né altri social. Non mi sono mai iscritto ad alcun social, ritenendoli media “quasi-orali”, inadatti rispetto alla necessità di non sbracare nella caciara. Una scelta istintiva che si è rivelata azzeccata ora che i social, posseduti da privati, si stanno rivelando strumento di censura e manipolazione. Come può vedere nella mia risposta a un altro commentatore, mi baso su fonti rispettabili. Piuttosto, i presidi, e tante figure istituzionali, e gli esperti cui viene data visibilità, praticano in continuazione l’argomento ad auctoritatem e la Leitkultur, spacciando per scienza opinioni apodittiche, che arrivano a essere assurde e smentite da studi. Ciò si riflette nell’unicità della condotta italiana sul covid, dalla anomala strage di innesco in Lombardia orientale, ai ricatti sul pane, alla epurazione dei medici che non si vaccinano, tuttora in vigore.

@ Diomiono. Pur avendo criticato Agamben su aspetti tecnici, lo considero la prova che si può capire cosa succede nella sostanza meglio di tanti “tecnici” se si hanno la stoffa intellettuale e la colonna vertebrale morale. E ancor più se si è anche magistrato, e quindi conoscitore delle miserie e follie umane. Come Manzoni, che prima della microbiologia moderna comprese la mass sociogenic illness che si sovrappose alla peste del ‘600 – un castigo di quelli veri; incluse le responsabilità dei magistrati, che, spiega da par suo, avrebbero comunque dovuto capire, col buon senso; non dare spago all’isteria.

Il piano pandemico più che tra le premesse è tra le finalità, politiche, dell’operazione. Le solide conoscenze acquisite, la buona fede e la serietà sarebbero bastate per non fare come i pompieri di Viggiù, a cominciare dalla strage in Lombardia orientale. Si è invece bestemmiato, con scelte contrarie a quanto acquisito dalla scienza.

Sulla partita allo stadio Meazza a Bergamo, 4 giorni prima ero lì vicino, a Brescia, stipato insieme a tanti come sardine, a migliaia, alla festa di San Faustino. Senza conseguenze. Tra media e magistrati, è stata costruita una epidemia che come la gru di Chichibio cambia struttura in maniera radicale a seconda di come si apre la bocca e si dà fiato.

 

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27 agosto 2022

Youtube

Commento al video “Fuori e dentro l’OMS – Dietro il Sipario” – Visione TV – Italia libera e sovrana

Zambon, che sostiene che l’anomalo picco di letalità in Lombardia – che è stato l’epicentro dell’epidemia di manipolazioni orchestrate dall’OMS – sarebbe dovuto a trasgressioni dei comandamenti dell’OMS, è un falso pentito. V. “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale”.

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CENSURATO

3 settembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. C. Caselli “Generale Dalla Chiesa: il mio ricordo a quarant’anni dalla strage di via Carini”

Credo che gli omicidi eccellenti abbiano avuto moventi multifattoriali: che siano stati commissionati tenendo conto di una molteplicità di fattori. Tra questi la necessità di selezionare la classe dirigente “compradora” tramite la quale governare il Paese a scapito dei suoi abitanti. La selezione avviene anche marcando come proibiti alcuni tipi umani tramite l’assassinio. L’attuale catalogo politico, che ricorda un atlante di funghi saprofiti, corrobora l’ipotesi.

Era un carabiniere che ci credeva davvero, ed era professionalmente abile. Per di più, con le parole che Caselli riporta sulla mafia che concede come favore ciò che è diritto delineava una singolare figura di generale quadrato e tosto che esprime critiche politiche centrate e nobili che potrebbero provenire da un Salvemini o un Danilo Dolci. (Quando la tendenza è all’opposto che le istituzioni mafiosamente concedano come favore ciò che è dovuto). Un guerriero che parla come un filosofo va bene per la Repubblica di Platone. Ciò può avere pesato, insieme ai fattori contingenti, per il pollice verso.

Questi crimini necessitano di una “location” adatta, attrezzata e conforme al copione ad usum delphini. Se si vuole eliminare un Dalla Chiesa il machiavello è mandarlo a Palermo e affidare il lavoro ai mafiosi. (Se si vuole un picco di letalità che inneschi e sostenga a livello internazionale una cascata di provvedimenti mostruosi giustificandoli in nome della salute, la Lombardia orientale è il posto giusto).

[Il commento è stato censurato, rimuovendolo, dopo essere rimasto visibile per almeno una giornata e avere ricevuto dei like. Probabilmente per l’ultima frase, sulla location in Lombardia orientale della “mini Wuhan”. V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Il classico lavoro di Wennberg, The Dartmouth Atlas of Health Care in the United States. Hanover, NH:Trustees of Darmouth College; 1998, mostra come contrariamente a quello che istintivamente si crede la medicina sia un determinante dell’incidenza registrata di malattia, e così di forti variazioni nell’incidenza locale (nella prassi per ragioni di profitto, tramite il meccanismo della “supplier-induced demand”). Mostra inoltre come sia comune il fenomeno di creazione di malattia da parte della medicina. Sia dichiarandone la presenza surrettiziamente, o ri-etichettando patologie diverse, sia materialmente, pilotando il decorso clinico con azioni e omissioni. Nozione tabù in generale, e tanto più nel caso della strage covid in Lombardia, che gode di coperture e di versioni di comodo non inferiori a quelle delle stragi siciliane.

Per altri miei commenti sul quarantennale dell’omicidio di Dalla Chiesa, v. La selezione avversa]

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5 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza della Loggia, i pm di Brescia chiedono il rinvio a giudizio per due presunti esecutori della strage: avevano 17 e 20 anni”

Tale encomiabile tenacia e schiena dritta sulla strage di 48 anni fa stride con la corrività e arrendevolezza sulla strage covid avvenuta 2 anni fa nello stesso distretto di Corte d’appello. Dopo mezzo secolo di indagini e processi, i magistrati di quella giurisdizione devono conoscere molto bene il peso dei servizi e delle ingerenze estere. Eppure per la strage covid si sono affidati a Crisanti, emanazione dell’Imperial college, caso eclatante del “marriage between Big Pharma to the Western spy agencies”. Provengono dall’Imperial college le “fraudulent projections” usate “to justify the draconian global lock-downs”. (Proiezioni preparate da Ferguson, che ha riconosciuto il ruolo decisivo della strage in Lombardia nel rendere possibili nell’Occidente democratico le misure liberticide alle quali aveva fornito le pezze d’appoggio). Non solo: la chair dell’Imperial College è tenuta da “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. (Da: The Triumph of the Military/Intelligence Complex: Intelligence Agencies and COVID-19. In : R.F. Kennedy Jr. The real Anthony Faucy) . Questo genere di liaison spiega meglio della sua expertise professionale la scelta di Crisanti – fatto eleggere parlamentare col PD – da parte della magistratura bresciana.

Gio Zac: So da fonte certa che il Covid è stato diffuso dagli alieni grigi.

@ GIo Zac: Sì, è stato presentato ai giuggioloni bene informati come una entità aliena*, dato il carattere chimerico, un collage contraddittorio e incompatibile del peggio che si trova in natura mischiato all’orrido che non si dà in natura. Ma è proprio il contrario: una “peste” fatta “di suono e di furia”. Non occorre chissàche per gonfiare una delle ricorrenti ondate epidemiche virali a livello tale da giustificare coprifuoco, vaccinazioni coercitive, imposizione di bavagli, sabotaggio dell’economia. Avendo il potere necessario basta l’eccitare tramite le autorità e i media una psicosi di massa e spacciare come misure di contenimento quelle che sono smisurate condotte iatrogene; non è difficile avendo in pugno una classe dirigente analoga a quella de La Colonna Infame, o a quella dei misteri d’Italia regolarmente “depistati” dal dopoguerra ad oggi. Forse con qualche “carica di innesco” iniziale, localizzata e autolimitante, da fattori ad impatto biologico incogniti, per il picco in Lombardia orientale, che a sua volta ha costituito l’innesco principale, quello mediatico, in un effetto di amplificazione a catena.

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26 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Falsi tamponi a Trento, chiesto il processo per un infermiere e 87 clienti: “Pagavano 200-250 euro per poter ottenere il green pass””

Farsi pagare per fare risultare falsamente positivi a test – essi stessi sostanzialmente viziati – in modo da ottenere il pass fascista ricorda la borsa nera sulla fame nel caos e nel tracollo morale di “Napoli milionaria”.

Fertilizzare il terreno invita infestazioni: le comode frodi della medicina ufficiale vengono a loro volta parassitate. Es. dall’industria della cause legali*. A volte con esiti paradossi, come l’effetto Rasputin, l’efficacia relativa che le cure ciarlatanesche ottengono sospendendo le pesanti cure ufficiali **.

Come gli altri casi, anche questo farsi pagare per liberare da un’imposizione criminale può essere ricondotto al fenomeno biologico dello “iperparassitismo”, dove un parassita viene a sua volta parassitato da un diverso organismo. L’iperparassitismo paradossalmente può ridurre i danni di agenti microbiologici patogeni, come illustra un testo specialistico***. Che è quello che è avvenuto qui, con la bassa corruzione che ha ridotto gli effetti di quella alta. Ovviamente i magistrati e i CC vedono gli iperparassiti piccoli ma lasciano indisturbato il grande parassita primario che succhia vita e soldi al popolo, crimine del quale l’iperparassitismo è un epifenomeno.

*La medicina difensiva come scusa e come illecito.
** Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche.
***Adaptive Dynamics of Infectious Diseases: In Pursuit of Virulence Management. Cambridge U Press, 2002.

@ Syrantex. La modellizzazione delle epidemie fu viziata in radice dalla “false analogy between infection in disease and the mechanism understood under the name of chemical mass action.”*. Una seducente analogia scientifica; mentre col covid le false analogie sono crollate al livello della psicosi collettiva da predicatori millenaristi. Gli scalcinati trial della Pzifer sono scienza quanto la meccanica di Newton; “L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire” (Draghi lug 2021); il permesso per vivere è come quello per guidare l’auto. La persistenza di analogie sguaiate ora che ci si rende conto dell’ondata di follia e dei suoi danni indica dolo. Sull’accomunare il carattere morale di chi ricorre alla borsa nera per il green pass a quello di chi truffa l’esame della patente, io giustifico in nome dello stato di necessità chi ha aggirato la legge di Shylock pagando qualche profittatore ma vorrei test sul modo di guidare per il rinnovo della patente. Sono quelli che hanno posto il ricatto di Stato pro Big Pharma ad essere della stessa risma di quelli della patente facile, e così di una circolazione stradale meno sicura, pro Big Auto. I caporali sanno essere oppressivi e insieme corrivi. Volendo usare analogie sane, si dovrebbe guardare ai seri metodi di sicurezza dell’aviazione per stabilire regole e procedure in medicina: Applying aviation safety to healthcare. BMJ, 2019.

*The law of mass-action in epidemiology: a historical perspective. In: Ecological paradigms lost. 2005.

@ Syrantex. Avvocato, è in risposta al mio avere citato il cap. 11, “Counting the dead”, del libro di L. Dodsworth “A state of fear” che lei ha scritto che io avrei “ammazzato gente”. Il capitolo contiene passi come questi:

“For the first time in 50 years of slowly improving death registration we’ve lost our ability to differentiate the cause of death. It surprised me that the “no confirmatory death certificate’” was in the Coronavirus Act”.[Easthope, disaster planner].

“It’s hard to see how deaths in hospices can be attributed to Covid, and there is uncertainty about some care home ‘Covid deaths’ actually being due to Covid “.

“Lockdown itself caused a horrifying number of excess deaths, just as Easthope warned. A SAGE report (4) predicted that the overall death toll would be 222,000, but over 100,000 deaths would be non-Covid deaths caused by lockdown and other impacts“.

Ora vuole coprire la melma con altra melma attribuendomi affermazioni su chips nei vaccini, inviti a curarsi con la varichina e chiamando – lei aedo della massoneria – adepti di una setta, del genere di quella del massacro di Jonestown, me e persone che (avvedute) hanno cercato di sfuggire come potevano all’ago di Big Pharma brandito dallo Stato. Anche a giudicare da queste sue “controdeduzioni”, insieme alla scienza zombie* la degenerazione culturale liberista ha portato al diritto zombie.

*The Zombie science of evidence-based medicine. Journal of Evaluation in Clinical Practice, 2009. 15: 930.

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28 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, archiviata l’inchiesta sulla gestione della pandemia nelle Rsa del Mantovano: “Nessuna condotta dolosa o colposa””

Nelle RSA vi sono stati comportamenti orrendamente irrazionali rispetto ai compiti e ai doveri di tutela e cura, e rispetto a elementari principi medici generali che sono indipendenti dalla natura dell’agente patogeno, per quanto “eccezionale”*. Gli stessi comportamenti sono invece ben centrati rispetto ad una necessità di produrre uno scenario apocalittico col quale innescare in nome della salute le misure politiche regressive **. Io non chiedo copia della documentazione di questa archiviazione ai magistrati, perché avendolo già fatto per altre, connesse, assoluzioni su reati di medici nello stesso distretto di Corte d’appello so per esperienza che la risposta saranno atti di ritorsione, discredito e minaccia. La condotta di Viminale, viale Romania e magistrati sulle stragi iniziali di pazienti che hanno dato la stura a una catena di misure di regressione di civiltà, salute e benessere richiama quella sulla “trattativa” Stato-mafia e l’insabbiamento per Via Capaci.

*Thirst killed 345 non-Covid patients in hospitals and care homes during first lockdown. Mirror 12 dic 2020. – Covid-19: Policy to discharge vulnerable patients to care homes was irrational, say judges. BMJ, 29 apr 2022.

**RF Kennedy Jr. The real Anthony Faucy. Bill Gates, Big Pharma, and the global war on democracy and public health.

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31 ottobre 2022

Youtube

Commento al video di Visione TV “Francesco Zambon, il pesce piccolo tra gli squali dell’OMS. Immaginare con Giorgio Bianchi”

DOUBLE CHECKING”. Messora e i suoi giornalisti double check che i pentiti e perseguitati non siano pesci esca costruiti tipo Grillo e Paragone?

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2 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Medici no vax, Crisanti: “I non vaccinati infettano quanto gli altri? Una balla. Lo stop al bollettino quotidiano è una censura inaccettabile”

In UK, dove i medici sono selezionati con maggiore cura che da noi, l’opposizione di una quota consistente di loro ha fermato l’intenzione del governo di obbligarli a vaccinarsi. Lì diverse fonti qualificate mostrano periodicamente la studiata ingannevolezza dei bollettini ufficiali. Es. *.

Dall’UK, Imperial College, sono partite le previsioni apocalittiche, riconosciute come grossolanamente artefatte, servite a giustificazione delle misure regressive**. L’Imperial college è diretto da un precedente direttore generale dell’MI5, lo spionaggio inglese**; Crisanti viene da lì. Si fanno paragoni a sproposito tra l’oggi e il fascismo storico. Sono invece similitudini valide l’epurazione dei medici che non hanno giurato sugli inganni e le coercizioni, aberrazione della medicina; e il filo che, passando per il PD e la Procura di Bergamo, congiunge Crisanti, questa voce guida sul covid, con l’MI5, che nel 1917 pilotava Mussolini***. (Una terza analogia fondata è, con l’Ucraina, muovere guerra senza valida ragione contro un avversario più forte a nostro danno).

*Fenton N. Neil M. The impact of misclassifying deaths in evaluating vaccine safety: the same statistical illusion. Probability and risk, 1 dic 2021. Gruppo Hart: Impact of vaccination on covid death. 23 ago 2022. Further evidence of increased reinfection rates in the vaccinated. 6 set 2022.
** Kennedy JF Jr. The real Anthony Fauci.
*** Recruited by MI5: the name’s Mussolini. The Guardian, 13 Ott 2009.

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15 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Brescia il circolo di Fdi intitolato a Pino Rauti, che fu processato e assolto per la strage di piazza della Loggia. Il Pd: “Vergogna””

“Due anni dopo il varo della strategia della tensione (Cia) e un anno dopo la nascita dell’Aginter Press (neonazisti), si tenne una riunione a Lisbona alla quale parteciparono estremisti di destra provenienti da tutto il mondo. […] Guérin Sérac chiese al delegato Pino Rauti quale fosse «l’orientamento di Ordine Nuovo in relazione alla politica americana nel mondo. E se, eventualmente, l’organizzazione di Rauti sarebbe stata disposta a sostenere determinate scelte politiche». Il leader neofascista rispose «sì». Ordine Nuovo entrò a tutti gli effetti a far parte del doppio network internazionale”*.

Il “fascista convinto” mise la sua romana volontà al servizio di Langley, Virginia. Per non parlare della fedeltà agli ideali di quelli che da Gramsci sono arrivati a Renzi e Letta; ostentano indignazione per Rauti, ma sono anche loro al servizio dei più infami disegni dei poteri egemoni. Il reality fasci-compagni è il vecchio rifarsi la verginità (Pasolini) mentre si serve, in regime di collusione tra istituzioni – in particolare a Brescia – chi ieri ordinò di uccidere connazionali con le bombe e oggi ordina di applicare politiche sanitarie allucinate, delle quali Brescia è capofila; con coercizioni vaccinali fascistoidi correlate nel 2022, non sorprendentemente, invece che al ritorno alla normalità a eccessi di mortalità del 15%-20%**.

*The Italy project. Fracassi P. Pentimella Testa P. 2022.
**Comparison of european deaths. Gruppo Hart, 11 nov 2022.

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5 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Zaia intercettato: “Crisanti? Stiamo per portarlo allo schianto”. Il microbiologo lascia l’ateneo di Padova: “Devo difendermi””

Un depistaggio a entimeme. Come per la truffa Stamina si considerano solo irregolarità relative, interne al sistema; dando per assunto che il sistema sia onesto, mentre costituisce il crimine primario, che viene così lasciato impunito e implicitamente glorificato. La presenza di una quota di falsi negativi nei tamponi era notoria*. Il crimine primario è che si siano usati i test, inclusi i PCR coi loro falsi positivi, per screening di massa e identificando artatamente la positività con la malattia**; per giustificare lockdown e altre imposizioni nefaste per diritti e salute.

L’innesco dell’operazione covid nel mondo occidentale è stato anglo-italiano: dato dalle previsioni apocalittiche falsificate da Ferguson, noto per falsificazioni precedenti; dell’Imperial college, che ha a capo un direttore dei servizi dell’MI5; in concorso con la reazione politica alla strage covid in Lombardia orientale, biologicamente anomala, politicamente indispensabile per ammissione di Ferguson. Lo scandalo è una magistratura che affida la consulenza sulla strage a Crisanti, proveniente dall’Imperial college. Ora con Crisanti-Galilei è come se perseguisse lo spaccio di eroina troppo tagliata, per tutelare il traffico di quella genuina.

* Lateral flow tests cannot rule out SARS-CoV-2 infection. BMJ 2020.
** What has changed regarding asymptomatic spread? Grupo Hart, 22 lug 2022. – Professor Ehud Qimron: “Ministry of Health, it’s time to admit failure”. Swiss Policy research, 10 gen 2022.

 

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vedi:

9 gennaio 2023

Le carte a posto dei giudici, le puntuali sfortunate coincidenze tra il denunciare tradimenti istituzionali e ricevere danni ingiusti dallo Stato, e i proiettili in testa: i tre livelli della rappresaglia al tempo delle fortune dei Mattarella

In: L’uso del fisco nell’eversione di Stato

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1 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Grimoldi “La sanità lombarda discrimina e il Tribunale di Milano l’ha pescata con le mani nel sacco”

In Lombardia le morti covid risultano 4540 per milione di abitanti , contro i 1647/milione della adiacente Svizzera. Si dovrebbe parlare di questo, prima che della puntualità dei magistrati quando si tratta dei diritti degli stranieri. Si dovrebbe parlare di come destra, sinistra, 5S, Cl, Lega e magistrati in Lombardia gareggino nel servire l’agenda globalista, e come ciò vada a danno della salute.

Per un certo tempo ho raccolto le dichiarazioni di fiducia nella magistratura di indagati potenti. Poi sono diventate troppo numerose, e ho smesso. Il più recente “piena fiducia nella magistratura” è del dr. Tumbarello (Messina Denaro; Grande Oriente); Tumbarello è stato consulente abituale del tribunale di Marsala. La procura di Bergamo ha scelto come consulente sul covid Crisanti, proveniente dall’Imperial college, la fonte di previsioni grossolanamente false sul covid prese per oro colato dai politici a giustificazione delle misure liberticide; e appoggiate dall’anomalo picco di mortalità in Lombardia orientale nel 2020.

Questo consulente tecnico del tribunale di Milano che si candida alle regionali in Lombardia additando trionfante la tutela del diritto di chi passa le frontiere colabrodo a contribuire alla spesa sanitaria, mi sta dando un’idea; anche alla luce di altre situazioni in Lombardia e in Sicilia. Si dovrebbe fare l’elenco dei professionisti partigiani all’orecchio dei magistrati, come indice delle reali posizioni politiche di chi amministra la giustizia.

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7 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Cocca “Caso Cospito, il quadro bioetico è chiaro: la nutrizione forzata violerebbe i suoi diritti”

Sembra che il potere stia facendo ricorso frequente alle “morti catalitiche”. Quel genere di morti, frutto di menti sociopatiche, ottenute per catalisi, ovvero creando le situazione favorevoli a provocare le morti, che a loro volta sono finalizzate, col loro peso etico ed emotivo, a catalizzare disegni di potere. Le migliaia di morti che Galeazzo Ciano diceva occorrevano a Mussolini per sedere da vincitore al tavolo della pace. Gli africani lasciati annegare nel Mediterraneo, giustificazione all’immissione forzosa di masse di stranieri. L’anomalo picco di letalità in Lombardia orientale a inizio pandemia, spiegabile almeno in gran parte con le cure dissennate a uno stampede di pazienti ottenuto con la paura. Picco apoditticamente attribuito all’avere esitato – teatralmente – nell’applicare diktat liberticidi e rovinosi; e divenuto quindi la loro giustificazione. Con il 41-bis esagerato a un utile fanatico si è creata una possibile morte da far pesare per portare a compimento il disegno di premiare l’omertà dei mafiosi.

La bioetica, come il diritto, dovrebbe essere seconda: prima si deve scendere nella realtà, e definirla, separandola dalle comode apparenze, compito impegnativo e sporchevole; e solo dopo applicare i criteri della dottrina, tornati nella soffice poltrona del bioeticista e del giurista. Il problema etico e giuridico dovrebbe essere di non permettere queste morti, sia in quanto catalizzate sia in quanto catalizzanti.

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10 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Inchiesta sui tamponi rapidi, a processo ex primario e la dg dell’Azienda Zero (Regione Veneto)

C’è un’analogia con lo schema Stamina*: si persegue un illecito per avvalorarne un altro, ufficiale, preso come standard corretto; preso apoditticamente allora, e contro l’evidenza a posteriori oggi. Qui lo standard da mantenere sacro è la nefasta versione Imperial College-Crisanti su come contrastare la pandemia recludendo il Paese in un sanatorio; con le misure dettate da Crisanti in Veneto messe a fare da falsa riprova rispetto alla strage in Lombardia orientale causata dalla poca fede nel Verbo, sempre secondo il copione**. Standard che dati i morti che sono serviti alla sua dimostrazione dovrebbe essere oggetto di indagine, di una magistratura che invece lo dà per sacro dall’inizio, partecipando così a una manipolazione dove tutte le parti istituzionali sono pupi e servono la stessa morale della storia.

Ho appena finito di leggere “I soldi della P2. Sequestri, casinò, mafie e neofascismo: la lunga scia che porta a Licio Gelli” (A. Beccaria, F. Repici, M. Vaudano; 2021, editoriale il Fatto quotidiano). Descrive come la magistratura ha “dragged her feet”, favorendo l’impunità sui mandanti dell’uccisione di un suo valoroso esponente, Bruno Caccia. E aiuta a comprendere la reale consistenza della magistratura davanti ai delitti commissionati da mandanti di massima scala.

*Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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14 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Regionali Lombardia, gli eletti: in FdI passano Feltri e Valcepina, Del Bono (Pd) fa il record di preferenze. Restano fuori Moratti e Gallera”

@ Sta len. Gallera verrà tutelato in altro modo, avendo partecipato col personaggio del tonto pasticcione alla farsa omicida del picco di letalità da insufficiente obbedienza ai dettati liberticidi e patogeni. Insieme alla “sinistra”, vedi Crisanti, emissario dell’Imperial college, che ha recitato la parte del giusto e competente, premiato con un seggio in Parlamento. E insieme ai magistrati della Lombardia, che hanno dato luogo a un’indagine acefala, dando per assodata la versione dei mandanti, implausibile, illogica e fuorviante, e mettendola a fonte del diritto*. Un intervento giudiziario senza testa e con una coda velenosa, di imposizione della necessità di obbedire ai “piani pandemici” in futuro.

Ieri a Brescia hanno inaugurato la nuova sede della DIA locale, promossa “centro operativo”. A me appare che la lotta alla mafia, soprattutto in Lombardia, sia in una relazione di parallelismo con la mafia, servendo a coprire operazioni di iniquità non inferiore, al servizio degli stessi poteri esterni, da parte dello Stato e delle sue istituzioni.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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17 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Whistleblowing, le norme che l’Italia adotterà potranno fare poco contro un certo brodo culturale”

Mattiello chiede che termine italiano usare per “whistleblower”. Gli stessi anglosassoni, così abili nell’uso del linguaggio, sono dovuti ricorrere alla metafora, alla perifrasi. Occorre evitare termini positivi a priori, perché le denunce vanno verificate, e perché come ci sono i falsi pentiti, i falsi oppositori del sistema, i falsi contestatori*, ci sono anche i falsi whistleblower. Es. Francesco Zambon, che si presenta come “un pesce piccolo”, e così è visto anche dai cosiddetti “antisistema” quando è un pesciolino pilota che aiuta a condurre il docile gregge in bocca alla criminale narrativa istituzionale sulla strage covid in Lombardia**. Per non parlare dei tanti sistemi Montante dove si coprono metodi mafiosi – incluso il soffocamento del whistleblowing – dietro a pose da spadarotta contro la mafia.

Una figura dimenticata, l’industriale Alberto Bertuzzi “il mestiere meno conosciuto in Italia è certo quello di cittadino”, venne chiamato “promotore civico”. In attesa del termine perfetto, questa espressione, che incoraggia, ma non dà per assunta la santità, potrebbe essere assegnata, provvisoriamente, a privati che denuncino, e così sostengano implicitamente di non stare al gioco dello “una mano lava l’altra e due mani lavano il viso”, citato da Mattiolo; o dello “una mano lava l’altra e tutt’e due rubano l’asciugamano” (Marcello Marchesi).

*I sicofanti. Sito menici60d15.
** Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020. Ib.

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21 febbraio 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Ucraina, Conte: “Inutile ricordare gli aiuti dei russi durante la pandemia, la nostra condanna dell’aggressione di Putin non cambia””

Conte è ipocrita. Non ci sono poteri buoni, e sono troppe le cose che noi del pubblico non sappiamo su questi sfregamenti tra le massime placche tettoniche del mappamondo politico; ma da quel che si vede Putin non è l’aggressore. E’ quello che ha picchiato per primo. Aggredire e colpire per primo non sono la stessa cosa. Se per strada ti si presenta uno che ti punta un coltello, e tu gli dai un cazzottone in faccia, tu sei quello che ha colpito per primo, ma l’aggressore è l’altro. Come conferma la circostanza che vuole andare all’ultimo sangue e viene spinto e spalleggiato dal boss che spadroneggia. Qui l’aggressore sono i poteri ai quali i nostri politici ci vendono, impoverendoci materialmente e degradandoci moralmente, dietro alle contorsioni per fare mostra di essere per la pace.

L’anomalo picco, ristrettissimo e violento, del population fatality rate in Lombardia nel marzo 2020, quando i Russi vennero a soccorrerci – e anche, conoscendo chi tirava i fili, a controllare, nel loro interesse, cosa stesse realmente accadendo – conferma l’asservimento alla Zelensky, cioè il mandare al macello la propria gente a favore di interessi stranieri: essendo pdc Conte, i politici e il resto della classe dirigente coinvolta hanno fornito i morti e le scene per giustificare il sovvertimento mondiale covid*.

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21 febbraio 2023

Blog de il Fatto

Commento al post di F. Casula “Ilva, chiusa l’indagine sulle false testimonianze nel processo “Ambiente svenduto”: in sei verso rinvio a giudizio, anche ex vescovo di Taranto”

San Tommaso ha detto che non bisogna credere al diavolo neppure quando dice la verità. Non bisogna credergli sulla parola neppure quando fa mostra di essere colpevole. Es. il covid, epidemia gonfiata e pilotata. Complice la magistratura, che queste travi non le vede e le favorisce. Si accumulano i dati sui danni alla salute da vaccini anticovid. Inclusi quelli su aggravamenti di malattie preesistenti. Ma le voci che il vaccino avrebbe fatto insorgere in pochi mesi tumori ex novo sopra l’orizzonte clinico è biologicamente implausibile, e aiuta il business delle sovradiagnosi di cancro; che si basa sulla disinformazione e sulla paura. Così come l’aiutano, a beneficio anche dei vescovi*, le voci smodate su cancro a pioggia di Ilva** e Terre dei fuochi vari. (Anche gli allarmi su un aumento di sclerosi multipla da vaccino covid vanno nel verso di favorire le sovradiagnosi, di sclerosi multipla; mentre si nascondono i danni cardiovascolari da vaccino, e neurologici gravi, es. ictus, addossandoli al long covid). I magistrati, con questo costante fornire in campo medico la suggestio falsi, e anche la suppressio veri, volute da chi regge il gioco, sembrano personaggi minori che si attengono al facile copione di una recita che beneficia il tiranno e i suoi dignitari di palazzo.

*Quando è Pietro che si associa a Simon Mago.
** Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato.

@ ggerva: Veramente sono una quarantina di anni che cerco di esercitare il senso critico in medicina. Nei 2 anni precedenti si sono svegliati gli altri, dato il concentrato di abusi che in realtà erano già stati rodati prima. Incluso l’uso del cosiddetto “astroturf”, la tecnica di sollecitare movimenti dal basso per disegni voluti dall’alto. Facendo così in modo che siano le persone a chiedere ciò che va a loro danno. Dal 2012 a oggi ho raccolto, casualmente, oltre 700 articoli dei media su Ilva e tumori, il tema che secondo lei viene censurato. Vorrei sapere quanti conoscono i rischi delle sovradiagnosi di cancro per ogni 100 persone che conoscono il tema dell’ILVA come vulcano che erutta tumori. Anche i magistrati sono orientati al conformismo. Ora i trucchi avvocateschi e quelli della ricerca scientifica deviata si vanno fondendo. Il “metodo scientifico”, celebrato a chiacchiere, bestemmiato nei fatti, prevede che le osservazioni siano “fair” cioè giuste, eque. Intendendo con ciò che non si ignorino gli effetti di altre variabili (come le sovradiagnosi), oltre a quella in esame (l’inquinamento ILVA), sull’effetto, l’incidenza di tumori e altre malattie. Questa fairness, questa equità nell’indagine, i magistrati non l’hanno applicata. (Hanno piuttosto soffocato le voci di denuncia). Così come non la stanno applicando per la strage covid del 2020, dando per scontata la versione nefasta di chi dovrebbe essere indagato. C’è un problema di fariseismo, prima che di discernimento.

@ ggerva: La terribile pestilenza covid in realtà ha un infection fatality rate prossimo a quello dell’influenza; come osservò inutilmente dall’inizio Ioannidis, l’epidemiologo più citato al mondo. Anche i dati ILVA non mostrano l’apocalisse inequivocabile che viene rappresentata per via mediatica e giudiziaria; proclamarla, come dovuta a causa singola, per un’eterogeneità di malattie comuni, rimanda alle pratiche manipolatorie, incancrenite, dell’epidemiologia. La religione scientocratica tace delle contorsioni retoriche usate per insinuare conclusioni di causalità, delle “inferenze causali di Schrodinger” (il fisico del gatto che era sia vivo sia morto)*. La disonestà dei vertici dell’ILVA e magistrati, la copertura di responsabilità autentiche, conferma solo che qui il più pulito ha la rogna.

Si è additato a priori un mostro credibile, ignorando, contro il metodo scientifico e il dovere giudiziario, la reale entità e delimitazione del fenomeno, altre noxae note, altri interessi illeciti, come quelli del business biomedico – così protetti e favoriti – per dare corpo alla tesi preordinata della concezione “miasmatica” del cancro (di converso, per giustificare i diktat covid si è negata la diffusione per aerosol per battere falsamente sul contagio interpersonale). Questo avvelenamento culturale, esteso alla nazione, rinnova e aggrava in forme aggiornate ruberie, degrado e lutti.

@ ggerva: “Ilva dal cancro nascosto al cancro inventato” l’ho postato nel 2013. Il covid è cominciato nel 2020. Rilevo tra le due manipolazioni somiglianze; somiglianze che hanno anche un valore di conferma di quanto denuncio, dato che mostrano validità predittiva. In patologia, lo studio biologico delle malattie, cause diverse confluiscono in un numero limitato di manifestazioni comuni. Anche i sistemi delle frodi mediche si basano su un repertorio di trucchi e manipolazioni che si ripetono nello schema di base. Es. quello che i magistrati in Puglia hanno fatto a Taranto, di accettare la versione che suona coraggiosa e invece fa comodo al potere, e svilupparla, a danno dei cittadini, come scrissi 10 anni fa, i magistrati di Bergamo lo stanno facendo per la strage covid in Lombardia*.

Siamo d’accordo che quella dell’Ilva è una situazione torbida; dalla quale il potere può pescare ciò che gli interessa e lasciare sommerso ciò che vuole nascondere; che vi è una componente, probabilmente primaria, economica; sulla quale non mi dilungo perché non è il mio campo, e di giochi di specchi tra i quali destreggiarsi ce ne sono già troppi nel campo che conosco.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15. Dic 2020- presente.

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vedi:

10 febbraio 2023. Restituzione della scheda elettorale, elezioni regionali del 12 e 13 febbraio 2023.
Tumbarello e Crisanti. Il supporto dei magistrati alla grande criminalità biomedica al tempo della gloriosa cattura di Messina Denaro. In: Milizie bresciane

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1 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Mantovani “Chiusa l’inchiesta di Bergamo sulla gestione della prima ondata Covid: indagati Conte, Speranza, Fontana, Gallera. Il leader M5s: “Tranquillo di fronte al Paese””

Picco di letalità biologicamente anomalo; e invece coerente con la narrazione ufficiale come casus belli per i nefasti lockdown e ricatti vaccinali. Invece di indagare su meccanismi e cause dell’anomalia biologica, e da lì su eventuali responsabilità, anche alla luce della coerenza mediatica e politica coi diktat, i magistrati hanno consegnato il ruolo di accertare il vero proprio a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, la fonte mondiale della narrazione catastrofista, crassamente falsa, volta a giustificare le misure liberticide. Ci sono evidenze che in Lombardia creando panico si spinsero le persone verso misure sanitarie in sé letali. Fornendo i morti richiesti dal copione.

Le grandi fragorose palle di fuoco, i fuochi d’artificio dei nomi importanti, impressionano per poi lasciare il buio. Una pubblica accusa così pregiudizialmente deviata nell’impostazione, che fa propria ab initio la versione, anomala e piena di contraddizioni, delle forze che aveva il dovere di indagare, e affida loro la ricostruzione, non è più sobria della parodia dell’ispettore Derrick, Max Tortora, che davanti ai morti accoltellati crede subito alla signora Fottenberg che va in giro con le mani rosse di sangue. Ancora peggio, i magistrati mettono la credibilità del loro ruolo a supporto di una favola distopica che giustifica ulteriori futuri stati dittatoriali, altri flagelli, da fare passare come “piani pandemici”.

V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

2 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Agnoletto “Covid, la decisione della procura di Bergamo è il primo passo verso una giustizia che non si fa intimidire”

“Una giustizia che non si fa intimidire” nel senso che non c’è stato bisogno di intimidirla perché si è subito messa a disposizione da sola, prendendosi immediatamente Crisanti, Imperial College, MI5, come Virgilio nel “viaggio dantesco”. Una scelta che ha analogie con quella di Tumbarello consulente dei magistrati, ho di recente scritto all’ANM. E invece una magistratura che consente le intimidazioni verso chi è di intralcio alla versione ufficiale; beneficiandone. Oggi Il Fatto riporta la testimonianza del fratello di Emanuela Orlandi su Pignatone che giunto a fare il Procuratore a Roma soffoca il caso della ragazza rapita come vuole il Vaticano. Il 23 febbraio scorso, edizione cartacea, in un articolo sulla borghesia mafiosa, cita “Giovanni Tinebra (ritenuto potente massone)”; il procuratore implicato nel depistaggio su Borsellino, un magistrato che davvero aveva doti morali e di carattere superiori. Bisognerebbe avere il buon senso di non correre a idealizzare la magistratura; che in Italia solo i disonesti potenti criticano. I magistrati di Bergamo, senza attribuire loro cupe appartenenze, nel modo di maneggiare l’asteroide che gli è piombato sul tavolo non ricordano affatto quel condottiero bergamasco eccezionalmente dotato; e neppure i pochi magistrati che davvero non si fecero intimidire, anche se la rappresentazione di questa storia dove regnano mediocrità e viltà prevede medaglie per tutti.

V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

2 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il procuratore di Bergamo: “Non potevamo chiudere con una archiviazione di fronte ai morti e alle consulenze””

“Di fronte alle migliaia di morti” “abbiamo scelto un consulente espressione dei poteri che hanno condotto l’operazione covid, che ci ha detto che il picco di letalità era dovuto a insufficiente aderenza alla dottrina che ha pilotato l’epidemia”; “e gli abbiamo creduto come il bimbo alla mamma, invece di notare che i tentennamenti sembrano fatti apposta per essere additati come colpevoli, e di indagare le cause dell’anomalia di un population fatality rate così eccezionalmente alto per il covid, la spiegazione dell’Imperial college, notoria fonte di false informazioni sul covid, non stando in piedi ed essendo conforme alla narrazione ufficiale coi terribili abusi che è servita a giustificare”. “Abbiamo ignorato fattori iatrogeni dissennati, come lo stipare la gente negli ospedali, intubarla e ventilarla a gogò, mandare infetti nelle RSA, abbandonare a sé stessi gli anziani nelle RSA”; “Abbiamo così imbastito, sotto dettatura, una favola che tiene nascoste le reali responsabilità sulla strage, anche col fumo degli accusati eccellenti; e che potrà essere usata per future operazioni fasciste con la scusa della salute”.

Oltre alla cattura normativa con le leggi covid fascistissime, dopo la Consulta che cambia a penna la Costituzione come vuole Pfizer, la cattura giurisdizionale, dove i magistrati si fanno strumento dei crimini del potere. Nel caso lo si faccia convintamente si parla di “deep capture”, di cattura profonda, che è anche peggio; soprattutto nel caso di magistrati.

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8 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Silvis “La gente non si fida delle istituzioni, ma sono proprio loro a generare timore: qualcosa non va”

L’ex questore lo sa. Le istituzioni la verità su temi come la libertà lasciata alla mafia, o i morti forniti all’operazione covid*, la occultano. Quello che lasciano “filtrare” è fumo, storielle ad usum delphini. Ciò che crea un po’ di sfiducia nel gregge italico è l’indistinta percezione di un’oscura sinistra massa di non detto e di indicibile, dati i fatti, e le spiegazioni grottesche. Non le notiziole su Messina Denaro, passato dall’incorporeità al gossip da tabloid. O la farsa macabra della strage in Lombardia come castigo del dio covid per una lieve esitazione nell’abbracciare le dottrine carcerarie dei suoi profeti.

Pochi giorni fa Mieli ha trattato in tv di Arturo Bocchini, il capo della polizia di Mussolini; della sua abilità nel controllare l’antifascismo dosando la repressione a seconda dei soggetti. A questo patrimonio di tradizione istituzionale si aggiunge un fenomeno di “formazione reattiva”. CC, PS, GdF, e non ultimi i magistrati, non potendo fare il loro dovere quando la mamma sovranazionale ordina di usare come mezzo di condizionamento politico lo stragismo in salsa mafiosa, o fa provocare una strage in realtà iatrogena per giustificare le misure dittatoriali covid e farle accettare*, sono divenuti “eroici” nell’arte servile della suppressio veri e suggestio falsi; inclusi i coup de teatre per distrarre mentre come il prestigiatore fanno sparire ciò che non va mostrato.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ Minutemen: Sì, il problema, sottovalutato, sono anche le persone comuni. Quello che chiamo “lo strato ridondante” (sito menici60d15). Furono potentati stranieri a fare uccidere un uomo come Mattei. Si servirono di reti organizzate come la mafia. Cefis è ritenuto da alcuni fondatore della P2. Ma anche di Mario Ronchi, il contadino di Bascapè testimone casuale dell’esplosione in volo, che ritrattò avendo ricevuto una rendita dalla SNAM. L’altro ieri su Il Fatto c’era un articolo sulla vicenda di Elisa Claps. Vittima di uno psicopatico. A questo orrore si aggiunge lo schifo della impunità generata da una cricca di notabili di provincia. Preti, massoni, poliziotti, medici e magistrati. Mi colpì su “Chi l’ha visto” come la PM Genovese in aula fosse aggressiva verso Restivo, la cui famiglia invece le era grata*. Me l’hanno fatto ricordare le odierne accuse roboanti, vuote e funzionali al male dei PM di Bergamo e della GdF sulla strage di innesco del covid (Lo knock-on… cit.). Ma c’è un ulteriore livello che agghiaccia: anche due donne delle pulizie, persone comuni, favorirono. “La gente si vende per una pipa di tabacco” ha detto un magistrato a una conferenza antimafia. Truppa e generali appaiono della stessa pasta. Così che davanti a un fan di Mario Draghi che ti dice che considerare i poteri forti è una paranoia complottista non sai, permettimi, se ti sta insultando uno del ceto di quelli che protessero Restivo o uno che pulisce i cessi.

*Jones T. Sangue sull’altare. 2012. 

Commento al post “Covid, nuovo filone a Roma: indagati ex ministri Speranza, Lorenzin e Grillo. Tribunale dei ministri archivia la denuncia dei familiari contro il governo Conte 2”

In UK organizzazioni della società civile scrivono una lettera aperta al parlamento contro i piani di esautorare i poteri nazionali col pretesto del piano pandemico OMS*. In Italia i magistrati accusano – sulla base di acrobatici ragionamenti controfattuali contrari a quanto i fatti hanno mostrato circa la letalità dell’epidemia – politici notori zerbini dei poteri che controllano l’OMS per non essere stati abbastanza ligi ai piani pandemici OMS. La questione vera è la gara senza pudore inscenata tra le caste che occupano lo Stato nello zelo a supporto dei piani eversivi di asservimento e di degrado della nazione.

*Open letter to HoC & HoL scrutiny committees. The WHO’s Pandemic PPR Treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022.

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14 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Siccità tema centrale che spinge i fenomeni migratori. Non c’è un secondo tempo, cambiamenti climatici vanno affrontati ora” “

Si consolida la liturgia scientocratica. Grandi temi che condizionano in peggio la vita dei cittadini sono imposti senza fornire evidenza fattuale adeguata. Qui le fluttuazioni climatiche come dovute all’attività umana, e da frenare con mezzi che – guarda un po’ – impoveriscono le masse e arricchiscono i potenti. Nessuna attività di garanzia dei diritti. Invece, proclami da gran sacerdote. La Corte costituzionale ha fatto lo stesso coonestando il ricatto mafioso pro Big Pharma senza fornire evidenze adeguate e anzi contro l’evidenza.

L’azione istituzionale che si basa sulla degenerazione della scienza in ideologia fraudolenta pratica la trasposizione causa-effetto. Nella scienza vera si bada ad evitare di affermare che A causa B quando in realtà è B che causa A. Mattarella “esorta” i poteri sovranazionali a “prendere provvedimenti” quando in realtà ne è portavoce ed esecutore. Come i PM di Bergamo, che invece di indagare sulle cause della strage del 2020 hanno fatto propria la versione dei mandanti*; e l’hanno potenziata, favorendo ulteriori nefandezze in futuro**. Nella scientocrazia le istituzioni non sono “la cura” né “la prevenzione”, ma parte integrante della patologia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Open letter to HoC and HoL scrutiny committees. The WHO’s pandemic PPR treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022.

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18 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giornata per le vittime del Covid, la cerimonia a Bergamo. Mattarella: “Riconoscenza verso chi ha lottato contro il virus””

La vera cerimonia commemorativa si terrà martedì 21 marzo 2023 in via Caetani 32, nel palazzo sotto al quale fu lasciata la Renault 4 col cadavere di Moro: “Covid-19 il convegno al centro studi americano supportato da Astrazeneca con ospite Lorenzin” (Il Giornale d’Italia, 18 mar 2023). Con PdR come Moro non ci saremmo ridotti a fornire i morti per l’operazione covid*: “It was a “vaccine strategy” from the start” Gruppo Hart, 11 mar 2023. I morti di innesco sono stati una manifestazione di quello che chiamo il “caetanismo”, l’obbedienza cadaverica che ha proseguito e perpetuato l’obbedienza sul lasciare uccidere Moro.

*Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020.

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20 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Concutelli, Anm: “Tricolore sulla bara offende la memoria di tutte le vittime del terrorismo”

L’ANM ha pienamente ragione. Concutelli tradì, lavorando come killer per poteri sovranazionali. Ma quante volte la bandiera viene esibita ipocritamente? L’occasione più recente due giorni fa: un grande tricolore proiettato sull’ingresso del Cimitero vantiniano di Brescia, in occasione dell’inaugurazione della scultura “La cacciata dal Paradiso” – un titolo che rimanda, clericalmente, a colpe delle vittime e a forze onnipotenti – per la strage covid del marzo 2020, che diede l’innesco a una sorta di golpe. Hic Rhodus, la magistratura sta facendo più come quelli che vogliono fare passare Concutelli per un patriota che come i magistrati di valore che furono epurati esemplarmente, dei quali si fa fregio. “Although covid undoubtedly killed people, looking at its fatality in retrospect, the claimed lethality does not always match what we now know about the virus. There are particular examples such as New York City and Lombardy where the alleged covid mortality figures are well in excess of what was seen elsewhere, and suggest other factors must have been at play.” Da: An autopsy on covid deaths. Gruppo Hart, 11 mar 2023. L’analisi considera tra le cause l’eccessivo uso di ventilatori, che il Procuratore di Bergamo ha dichiarato essere stato insufficiente. I magistrati dovevano indagare l’anomalia e invece hanno fatto lestamente propria la nefasta versione dei mandanti sovranazionali*, legittimando reiterazioni.

*Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020.

@ Lorenzo M68. Il codice del politically correct, quello istituzionale e quello della claque, prevede che le vittime di terrorismo e mafia (domani un’altra celebrazione del ricco calendario liturgico) servano a “rifarsi una verginità” (Pasolini). Giammai come termine di paragone con quanto viene fatto nel presente, comportamento da eliminare con sistemi vari; per mantenere la purissima qualità della classe dirigente e della società civile della quale godiamo. 

@ Renato S. Non posso risponderti “vergognatevi voi”: la vergogna è la coercizione degli uomini liberi.

“Perché a mio parere per gli uomini liberi la vergogna del proprio stato è un mezzo fortissimo di coercizione”. Demostene.

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23 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza della Loggia, il governo non è parte civile: è polemica. Poi Mantovano assicura: “Non eravamo stati avvisati. Ci costituiremo””

Cominciare un processo dopo 49 anni non pertiene al fare giustizia. Pertiene al “rifarsi una verginità“ (Pasolini). Mentre fa l’ultimo giapponese nella giungla sulla strage che non è stata capace di definire in mezzo secolo, la magistratura di questo distretto di Corte d’appello fa il palafreniere allo “scecco nel lenzuolo” sulla recente strage covid del 2020*. Su questo depistaggio – che aggrava i reati, facendo propria la tesi dei mandanti – sono tutti d’accordo. Col gioco fasci/compagni post-fascisti e pseudosinistra si fanno da spalla reciproca, per distogliere e insabbiare.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ Renato S. Il dovere/diritto di conoscere le responsabilità non lo si assolve stirando i tempi all’inverosimile. C’è l’aspetto positivo di ottenere informazioni, sia pure su delitti ormai sormontati da decenni di altri misfatti. Ma a questo vantaggio va sottratta la diffusione di false informazioni, così che il bilancio è fortemente negativo. Come le false informazioni sulla strage covid “fresca”, a mio parere non a caso avvenuta in quest’area. E quella che la strage del 74 sia stata solo una questione di “giovani affascinati dal nero”: le due stragi hanno gli stessi alti mandanti. E le stesse protezioni nazionali, che oggi è possibile osservare in fasi diverse. In questi giorni a Brescia ci sono i cartelloni di un candidato sindaco con la sua faccia e alle spalle l’Union Jack. Senza bandiera italiana. Probabilmente per mostrare di non essere secondo al partito del sindaco attuale quanto a cortigianeria. Mi ha fatto venire in mente l’immagine di Moro con alle spalle la stessa bandiera sulla copertina del libro “Chi ha ucciso Aldo Moro” (Archivio del Senato). Così si educano i giovani a bersi comodi raccontini che coprono una realtà che imporrebbe di prendere posizione; e a ignorare quando servilismo vi sia nelle istituzioni, anche quelle che dovrebbero essere più patriottiche, o più integre, verso chi determina le sorti del Paese. 

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5 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage piazza della Loggia, rinviato a giudizio il militante di Ordine nuovo Marco Toffaloni: “Nascose la bomba nel cestino portarifiuti”

“Il processo, afferma [Manlio Milani] darà modo anche di “approfondire il tema dei depistaggi” “. In effetti Brescia è il luogo adatto per lo studio sul campo delle varie tipologie* di depistaggio. E dei loro intrecci. Da quelli sulla trascorsa eversione con le bombe, che restano “da approfondire” dopo mezzo secolo, a quello istituzionale tranquillamente in atto sull’eversione con la strage covid**; una sorta di staffetta. Conoscendo gli odierni comportamenti istituzionali locali, non mi stupisce che sia a Brescia che Mario Moretti trascorre una vita tranquilla***.

*I quattro livelli del depistaggio. Sito menici60d15.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Ib.
***La vita bresciana del brigatista Mario Moretti, praticamente quasi libero. Infosannio, 10 febbraio 2023.

@ Mulas Michele. Caro difensore di quella figura ributtante dell’assassino di Moro e dei suoi ributtanti manovratori, a mia volta credo che il lavoro di depistaggio – e di partecipazione attiva, per il covid – di magistrati e forze di polizia sia grandemente facilitato da menti come la sua. L’overcertainty paludata dei PM di Bergamo sulla versione fumettistica delle responsabilità della strage covid può contare sulla presunzione infantile e zelante di chi come lei di arrabbia se si mette in dubbio la saga di fumetti che viene propinata dai tempi di Portella della Ginestra; propinata sapendo di poter contare sull’inclita e sul volgo per la creduloneria, simulata o genuina; per l’impunità; e per l’obbedienza bovina al pungolo ottenuto uccidendo con le armi, e ora ammazzando con la penna. 

@ Giorgio Riparbelli. 50 anni-luce è la distanza, breve in termini astronomici, entro la quale secondo alcuni fisici si può pensare a viaggi spaziali per il contatto con civiltà aliene. Ma forse qua siamo nel regno dell’infinitamente piccolo… Non occorre introdurre gli alieni e gli asini che volano: l’assurdo, l’allucinazione, sono già nella realtà. Più asini che volano di magistratura e polizia che depistano sul loro Borsellino e gli agenti? O insabbiano sul loro Bruno Caccia? Del medico massone che copre “l’imprendibile” Messina Denaro che è consulente abituale dei magistrati? Più extraterrestre di una magistratura che prende come consulente per farsi dire cosa ha causato il picco di letalità in Lombardia nel 2020 un soggetto che non ha altro titolo rilevante che quello di essere emissario dell’Imperial College, cioè del centro notoriamente capofila nella diffusione di indicazioni false e iatrogene sul covid, che si aveva il preciso dovere di includere nel raggio delle indagini. 50 anni per la gravidanza delle condanne-topolino su Piazza Loggia; per le anomale morti di innesco del golpe covid un fulmineo mettere la ricerca di verità e giustizia in mani espressione di forze per le quali sono note accuse documentate da schiavettoni. E’ la banalità dell’assurdo. (Flaiano, con “Un marziano a Roma”, l’aveva percepita). Che agisce in sinergia con la più nota banalità del male. 

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11 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “La Camera Penale di Roma querela Ranucci: “Diffamatoria la puntata sulle ‘anomalie’ del 41bis”. Il conduttore: “Solo fatti documentati” “

Nessuno degli attori si farà male. Ranucci in realtà snocciola la sua prosodia a pause sfasate entro i ristretti spazi consentiti. C’è un tira e molla sul 41-bis. Andrà a beneficio della mafia di cosca, che nessuna delle fazioni vuole estinguere: insieme alla mafia finirebbe la lotta alla mafia, il paravento per le connivenze e collusioni istituzionali con il malaffare dei poteri forti. Tre giorni fa Report ha sviolinato apoditticamente sul picco di letalità in Lombardia nel 2020. Il picco non ha le caratteristiche di un inizio epidemia libero da freni; ma quelle di un fenomeno esplosivo, violento e isolato, spiegabile del tutto o in parte con fattori iatrogeni, e coerente con i diktat deleteri ai quali ha fornito il casus belli*. Per i burattinai, i magistrati e i giornalisti, sarebbe la conseguenza di un’esitazione nel sacrificare al dio covid diritti e normalità. E’ un’interpretazione tribale, illogica e implausibile; un depistaggio; una continuazione e un aggravamento del crimine; una eversione, favorendo l’instaurazione di una orwelliana medicina centralizzata a livello nazionale**, a sua volta vassalla di centri decisionali sovranazionali non eletti***.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Mantaining the human face of medicine. Gruppo Hart, 1 apr 2023.
***World Health Organization’s Pandemic Prevention, Preparedness and Response Treaty. These proposals are a major threat to our sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 11 dic 2022.

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12 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro ““Commissione Covid? Indagini anche sulle Regioni”: la promessa di Faraone (Iv) che ha votato con FdI e Lega (ed è papabile presidente)”

Le indagini a uroboro

La Commissione di Faraone “no inoculo no autorizzazione a campare”:

“A quanto pare il vaccino anti-Covid non sarà obbligatorio per non urtare la sensibilità di Fragolina76 e Uomotigre58 che dopo approfonditi studi hanno appurato la presenza di un microchip collegato alle antenne del 5G che ci trasformerà tutti in rettiliani con la faccia di Bill Gates.
Ok, quindi bisogna trovare un sistema alternativo per proteggere categorie più a rischio e per tornare alla nostra vita normale.
Bene, la soluzione si chiama Passaporto sanitario integrato al vaccino anti-Covid. Chi non potrà esibire il documento non dovrà essere autorizzato a:
– fruire dei mezzi di trasporto (bus-treni-navi);
– accedere ai pubblici esercizi (bar-ristoranti-negozi);
– accedere all’interno di centri commerciali;

Caro No-Vax, vuoi essere “libero” di non vaccinarti? Prego fai pure…
Vuoi essere “libero” di infettare gli altri e costringere il Paese alla paralisi eterna? Scordatelo.”
(Estratto da Faraone, Facebook, nov 2020).

I magistrati professionisti si sono dati come consulente Crisanti “mascherine e guanti anche in casa”, emissario di Ferguson, che è celebre come produttore di false predizioni, stra-gonfiate, sull’epidemia, finalizzate alla giustificazione dei diktat*.

Alla galleria di mostruosità covid si aggiungono le indagini a uroboro, condotte da quelli che dovrebbero rispondere.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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Vedi:

18 marzo 2023. “La bellezza, la legge e Dio” I. Il monumento alle vittime della strage covid.

In: Milizie bresciane

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27 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sentenza Trattativa, gli imputati esultano. Mori: “Sempre convinto della mia innocenza”. Ingroia: “Lo Stato si autoassolve””

Mori: sono un carabiniere; i carabinieri scoprono i reati; ergo se fossi stato colpevole me ne sarei accorto; ovvero non risultandomi di essere colpevole, sono innocente. Anche i magistrati praticano deroghe da barzelletta al “nemo judex in causa sua” davanti agli uccisi coi quali dal dopoguerra i nostri padroni tramite il personale istituzionale pilotano il Paese. Hanno affidato a Crisanti, Imperial College, fonte riconosciuta di disinformazione istituzionale catastrofista, la perizia sulla strage covid. Col risultato che lo Stato fa mostra di processare sé stesso, ma accusandosi di non essere stato sufficientemente scattante nell’eseguire le direttive dei poteri sovranazionali. I cui ordini – quelli reali – invece di fatto ha eseguito, come fa dal 1947, Portella. Occorreva una catasta di cadaveri per innescare l’operazione covid a livello internazionale. I morti per le telecamere sono stati forniti dalla Lombardia, con il pecoronesco applicare cure e misure mediche inconsulte*. Il procedimento posticcio non solo copre le responsabilità vere: col suo falso messaggio favorisce rese e crolli ancor più nefasti** dei compromessi e collusioni sulla mafia. Una “trattativa” Stato-Big Pharma sulla quale sono tutti d’accordo.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Should the UK sign up to the proposed WHO Pandemic Preparedness Treaty? Gruppo Hart, 24 apr 2023. – Amendments to WHO’s International Health Regulations: An Annotated Guide. D. Bell, 1 feb 2023.

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29 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Borsellino “Trattativa Stato-mafia, per noi familiari delle vittime quegli imputati non sono eroi”

Massimo rispetto per i familiari delle vittime. Commento le loro posizioni solo nella dimensione pubblica delle stragi. Né conosco a fondo i fatti. Però osservo, in ambiti che conosco abbastanza bene, che istituzioni, forze di polizia, PA, magistratura, e purtroppo anche la società civile premono per spiegare in termini nazionali, endogeni, atti criminali imposti da fuori. Dei quali i responsabili italiani sono solo esecutori; figure non diaboliche ma miserabili. Lo chiamo “tolemaicismo”: il modello geocentrico riusciva a rappresentare il moto dei pianeti, ma a costo di contorsioni acrobatiche*. La riduzione forzata al livello nazionale genera labirinti di specchi che tengono al sicuro il male. Es. si additano soggetti che hanno responsabilità vere, ma con accuse distorte; fino al grottesco**. Se si vuole la verità, in un ambito dove il coraggio non si spreca, bisogna, incuranti dei don Abbondio che strillano al complottismo, considerare un modello copernicano, dove gli esecutori sono delinquenza locale protetta, e i “deviati” sono ruffiani al servizio del “motore primo”. Che è dato dai poteri sovranazionali dalla massa molto più grande che impongono la rotta al Paese; anche con la violenza, con la quale inoltre selezionano la classe dirigente eliminando esemplarmente i tipi umani di valore ed elevando i mediocri e i debosciati, fino a farne modelli da imitare.

*Il tolemaicismo politico.
**Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020.

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5 maggio 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Giuseppe Conte colpito al volto da un no vax, l’aggressore portato in Questura. La solidarietà del governo e della politica”

La scusa della compassione consente l’omicidio arbitrario, come si è fatto in modo avvenisse nel covid: “… the neuroleptics haloperidol and levomepromazine are recommended if midazolam alone does not work. There is no mention of the .. interactions between the antibiotics that could be used for bacterial pneumonia … and opioids or neuroleptics. …; it could lead to opioid toxicity…. The combination of opioid, benzodiazepine and/or neuroleptic is used in specialist palliative care settings for symptom control and for ‘palliative sedation’ to reduce agitation at the end of life. It takes great skill and experience to use palliative sedation proportionately so that extreme physical and existential distress are palliated, but death is not primarily accelerated. NG163 states: “Sedation and opioid use should not be withheld because of a fear of causing respiratory depression.” If COVID-19 infection were uniformly fatal, this would be an acceptable statement. But for people not previously known to be at the end of life, there is potential risk of unintended serious harm … the recommended doses for morphine and midazolam are sometimes higher than current guidelines state for non-specialist use; and moreover there are inconsistencies between the maximum doses recommended by the oral or subcutaneous routes (Critica delle linee guida ufficiali. BMJ, 2020:369:m1461).

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5 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giuseppe Conte colpito al volto, l’aggressore: “Non sono un no vax. Schiaffo pedagogico da ex militante deluso””

Conte e le altre cariche dello Stato hanno responsabilità da gabbione di corte d’assise, in quanto esecutori intermedi di ordini nefandi. Infatti sono stati messi in gabbia; ma in una gabbia di Faraday, quella al cui interno si è immuni dai fulmini, con le accuse alla rovescia della magistratura*, anch’essa docile esecutrice, tramite Crisanti, dell’ordine di dare per vere narrazioni di accertata fantasiosità e svilupparle (Imperial continue to provide “evidence” to fuel the political narrative. Recent fantasy claims about deaths prevented. Gruppo Hart, 3 mag 2023).

Ora ci si mette pure il “nuovo CLN” a irrobustire le armature protettive di Conte e compagnia, con questo gesto scorretto e sciocco che non fa che da spalla agli apparati dediti a screditare l’opposizione al golpe covid. All’inversione dei poteri dello Stato corrisponde l’inversione dei sedicenti “contropoteri”. Con anarchici che si vedono solo quando c’è da riconoscere come pagante l’omertà dei mafiosi; e un CLN che sbuca solo per dare pretesti alla mistificazione e alla repressione a favore di pratiche mediche che rievocano, è stato osservato, quelle dei “doctors from hell” nazisti: Doctors must take back control. Has fear of GMC retribution crushed proper clinical practice? Gruppo Hart, 3 mag 2023.

*Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020.

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27 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Genitori no vax indagati per tentato omicidio: si sono opposti al test Covid per il figlio di 4 anni gravemente malato”

Il PM Rossato e gli altri magistrati che si occupano di covid in Lombardia dovrebbero leggere il substack “The Earliest Days of the Italian Pandemic, or: Why Nobody Wants To Talk About February 2020 Anymore”. Per due motivi. Segnala anomalie nella diffusione del virus in Lombardia che portano a conclusioni di rilevanza penale. E spiega che spesso si inganna non tramite il falso ma tramite l’enfasi. Es. andando a scovare un motivo “carte a posto” per fare tintinnare le manette per un obbligo burocratico covid arbitrario, che usa un test inaffidabile per agitare un pericolo enfatizzato a dismisura (non c’ è stata una moria epidemica di bambini da covid). Mentre la stessa magistratura ignora le anomalie macroscopiche sul covid in Lombardia, come quelle riportate nel substack; es. i dati che mostrano che invece che una diffusione progressiva nel territorio come nelle epidemie vi sono stati multipli focolai come in un incendio doloso. Focolai coincidenti coi confini amministrativi, e dunque con le scelte sanitarie ovvero con fattori iatrogeni (Engler J. Were the unprecedented excess deaths curves in Northern Italy in spring 2020 caused by the spread of a novel deadly virus?). Più che ignorarle, i magistrati sopprimono attivamente queste notizie di reato. Mentre affidano la ricostruzione a Crisanti, un emissario dei mandanti che poi hanno sventolato quanto provocato in Lombardia come giustificazione delle misure mondiali.

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28 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage piazza Loggia, Mattarella: “Il Paese ha un debito verso Brescia”. La Russa: “Pagina buia della nostra storia”. Celebrazione in città

Si dice che un bilancio debba essere “chia-ve-co”: chiaro, veritiero e corretto. “Il Paese ha un debito verso Brescia” nel bilancio truccato di coloro che servono i poteri che ordinarono la bomba e spremono ancora la strage, dopo 50 anni, per “rifarsi una verginità” (Pasolini). In una contabilità chia-ve-co Brescia, che ospita la reclusione dorata di Mario Moretti, e fa da carceriere e da eliminatore a chi la pensa come Moro sui doveri verso il Paese, dovrebbe figurare la strage covid del 2020 in Lombardia, ordinata dai poteri forti a danno dell’Italia; attuata con il dolo sistemico delle misure mediche e sanitarie aberranti, iatrogene; supportata nella sua falsa rappresentazione da media e politici, le massime cariche a dirigere il coro; ed indagata spudoratamente secondo il dettato dei mandanti, generatore di ulteriori lutti e sfaceli*. Mentre si presenta come un merito la mancata conclusione degli accertamenti giudiziari sulla strage di mezzo secolo fa. La magistratura giustifica l’avvicinarsi alla boa del passaggio al sesto decennio di procedimenti giudiziari con il “fare bene a garanzia di tutti” quando si è precipitata ad affidare le indagini sulla strage del 2020 a Crisanti, Imperial college, una impostazione che dà le stesse garanzie della scelta di Pieczenick come consulente quando c’era da tenere fermo Moro sotto i colpi dei sicari.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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29 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid, chiesta l’archiviazione di Conte e Speranza”

La strage del 2020 è dovuta all’equivalente dell’avere caricato gli estintori con la benzina, cioè a misure mediche e sanitarie inconsulte, iatrogene*. L’accusa, suicida – o omicida, come ripetizione degli ordini dei mandanti – è che si sarebbe lesinato nell’irrorare con la super: il PM di Bergamo è arrivato a dire che ci sarebbero voluti più ventilatori, il cui sovrautilizzo è causa riconosciuta di eccessi di mortalità attribuiti al covid. La strage del 2020 si incastona perfettamente nel contesto, come innesco a giustificazione dell’operazione covid: la Lombardia ha fornito al mondo i morti e le clip per i diktat.

La mamma ha chiamato, e in questi casi in Italia la prassi è praticare due modi per tradire le vittime delle stragi eversive e degli omicidi politici, e con esse il popolo. Uno è proteggere i responsabili assolvendo e facendo cadere i crimini nell’oblio (es A. Rocchelli). Oppure si proteggono i mandanti partorendo topolini tra grandi ammuine autocelebrative; ottenendo così rinnovi annuali di verginità, come aveva capito Pasolini, da spendere servendo gli stessi mandanti per nuove nefandezze (es. ieri a Brescia per p. Loggia 1974 con i processi non conclusi dopo 50 anni). Il tempo dirà quale delle vie canoniche verrà imboccata. I precedenti storici, il coinvolgimento nello stagecraft criminale covid, e la condotta finora tenuta non autorizzano grandi speranze.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ cicciobellociccio. Mi fa piacere che non usi più il tu, come ha fatto con me qui l’11 gennaio 2022, difendendo le aziende private che decurtavano lo stipendio o licenziavano chi non si vaccinava. Ora usa il lei, ma per sentenziare sciocchezze e insultare. Un’accoppiata diagnostica per trollismo, che preclude la discussione. E’ comunque da notare la vicinanza delle sue posizioni con quelle tragicamente alla pompieri di Viggiù, meritevoli di restare ricordate, espresse dalla Procura di Bergamo a proposito dei ventilatori (sui cui danni segnalai già nell’aprile e nel luglio 2020, con riferimenti bibliografici*, che ora si sono arricchiti). Fossi in loro non sarei contento del suo appoggio, e mi farei qualche domanda sulle facili fonti alle quali si sono affidati e su quelle che sono state soppresse; anche sentiti i “ragionamenti” medico-giuridici come il suo di un anno fa sul diritto al ricatto vaccinale a discrezione di datori di lavoro privati: ““non puoi fare come ti pare … si chiama assunzione di responsabilità. … le tue scelte personali non possono influire sugli altri, ti chiami fuori dalle regole della società in cui vivi? benissimo, puoi farlo… ma poi non pretendere di avere gli stessi benefici di chi si adegua alle regole. non esiste che tu puoi chiamarti fuori solo sulle cose che ti fanno comodo.”

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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7 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Inchiesta Covid, archiviate dal Tribunale dei ministri le posizioni di Conte e Speranza. “Il fatto non sussiste””

Conte e Speranza sono stati accusati – via Crisanti, longa manus dell’Imperial college, cioè di chi ha imposto la narrazione e i morti che hanno giustificato i successivi diktat – dell’equivalente di avere rubato la Torre di Pisa. E sono stati prosciolti. Però hanno come usato la benzina per spegnere il fuoco, in maniera sistematica, estrema e inspiegabile, e di questo dovrebbero rispondere, insieme a politici e amministratori di destra e sinistra, autorità sanitarie e medici: le notizie sulle cure e scelte terapeutiche abnormi*, il contesto politico e mediatico* e l’analisi statistica dei dati** indicano – come si poteva vedere dall’inizio* – che il picco anomalo di mortalità in Lombardia nel 2020 è stato iatrogeno, dovuto a misure sanitarie e mediche assurde in risposta ad un panico sollevato ad arte nella popolazione. Si è così instaurato un circolo vizioso paura-iatrogenesi-decessi-paura che ha generato i morti e ha permesso i filmati a effetto che sono serviti, internazionalmente, a giustificare lo stato di eccezione e con esso altre misure inconsulte, distruttive di benessere e di princìpi di civiltà, e anch’esse iatrogene. L’accusa deviata è servita a sostenere le falsità sul covid; appare che l’assoluzione ora servirà a lasciare nascoste e impunite le responsabilità reali.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Engler J. Were the unprecedented excess deaths curves in Northern Italy in spring 2020 caused by the spread of a novel deadly virus?

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8 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia “‘L’estate del golpe’, il libro sull’attentato a Rumor e i piani della destra eversiva. Scarpinato: “Meloni figlia di cultura che avversò Costituzione””

Lo Stato italiano e la classe dirigente nel 2020 hanno fornito tramite iatrogenesi* la strage per fare figurare falsamente** il covid come un flagello senza precedenti e altamente letale, e innescare così nel mondo la reazione a catena delle “misure”, che da noi fanno liberamente strame non solo della Costituzione, ma dei suoi presupposti. Ricostruzioni come quelle della Limiti e gli interventi di Scarpinato sono utili mostrando l’expertise di terrorismo eversivo su commissione che ha contribuito a far assegnare al ventre molle dell’Europa questo compito nel 2020. E mostrano la Rosa dei Venti a tre punte, la bussola a tre punti cardinali della società civile: con Est e Ovest fasci e compagni, e Sud mafia. Il Nord, i padroni sovranazionali, è tolto o sbiadito. Quando andrebbe riconosciuto l’asservimento bipartisan. E quello della magistratura; che sulla strage covid del 2020 sta facendo come se si fosse trovato un cadavere depezzato in una valigia, e si accusasse il proprietario della valigia, trovato con in mano una mannaia macchiata del sangue della vittima; ma lo si accusasse di istigazione al suicidio. E poi lo si assolvesse da questa accusa, e con essa da ogni altra responsabilità. Postfasci e sinistra fellona d’accordo. A proposito di depistaggi e deviazioni sull’eversione.

*Lo knock-on della strage covid in Lombardia orientale.
**Querying the existence of a covid ‘pandemic’. Hart, 6 giu 2023.

@ Gianni53. Ai fattori extraterrestri ci pensa l’ufficialità coi suoi volenterosi troll. Es. una magistratura che vuole la medaglia perché ancora conduce procedimenti su stragi avvenute es. nel 1974, cioè più vicine nel tempo alla fine della II guerra mondiale (29 anni) che ai nostri giorni (49 anni). Un effetto relativistico di rallentamento del tempo? La stessa descrizione del covid, alla quale la magistratura ha dato un contributo fondamentale, ha un carattere marziano: Paul E et al. COVID-19: an ‘extraterrestrial’ disease? International Journal of Infectious Diseases, 2021.

Per di più penso che il covid come lab-leak sia una bufala da fumetto per rappresentarne il carattere di minaccia terribile. E’ stato osservato che quest’altra storiella ha a che fare proprio con la strage in Lombardia: Engler J The Lombardy analysis, 2022.

Per me a sparare balle assurde da B-movie, i terroristi samurai invincibili, la mafia eterna, ora il covid dio del vulcano che stermina se non gli si sacrificano normalità e civiltà, sono quelli per conto dei quali i troll dileggiano la dissidenza. Con la differenza che sulla base delle balle ufficiali si straccia la Costituzione, si impongono leggi paranoiche e distruttive, si genera malattia, si emettono sentenze rigorose. Rigorose nell’applicare le idee di don Abbondio sullo stare al mondo e sui propri doveri.

@ Gianni53. Non “credo”, ma so che si sono “armadi ben chiusi e protetti” pieni non solo di scheletri pluridecennali, ma di cadaveri recenti, ancora in decomposizione. A voi piacciono solo i vostri fumetti. Eppure deve essere proprio un caso di contrazione del tempo, di uffici giudiziari che volano a velocità prossime a quelle della luce, se si ignora il mezzo secolo finora trascorso qui sulla Terra senza che si sia concluso il procedimento giudiziario su una strage terroristica in piazza. Mentre gli stessi uffici giudiziari che presentano ciò come un merito hanno steso le loro cappe nere a coprire i meccanismi e le responsabilità della inqualificabile strage covid del 2020. Ma come dubitare di una magistratura che può vantare appoggi del genere di questi suoi interventi. 

@ Gianni53. Ai tempi del salasso c’era chi accusava i colleghi di uccidere i pazienti salassandoli troppo poco. Speranza e Conte sono stati prosciolti da colpe che non hanno. E’ l’accusa ad essere colpevole, di alimentare una narrazione covid falsa; che ha usato forme di omicidio come strumento di persuasione; come ai tempi delle stragi palesi dei decenni passati; ma in forme nuove. E colpevole di depistare allo stesso tempo dalle colpe vere. Una certa raffinatezza mentale, a proposito di stragi. Messa in atto grazie alla scarsa consistenza del contrasto giudiziario.

Con tutto il loro potere relativo, Speranza e Conte sono dei pupi. Così come appaiono mossi da fili magistrati che affidano la ricostruzione a Crisanti, che è come affidare la ricerca di Messina Denaro a Tumbarello (questi realmente consulente dei magistrati). E gli altri magistrati che nel coprire le responsabilità indicibili, quelle vere, paragonano il covid alla Spagnola del 1918. Un paragone da rivista femminile economica; mentre sul piano tecnico la comparazione è valida in quanto evidenzia differenze radicali, e le crasse manipolazioni, non attribuibili a buona fede, tramite le quali si sono forniti i morti che servivano. C’è una buona letteratura a riguardo. Es: Fauci .. coauthored a study confessing that virtually all of the “influenza” casualties in 1918 did not actually die from flu but from bacterial pneumonia ..today easily treated with antibiotics unavailable in 1918.

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16 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Macelleria Palermo, dalla guerra di mafia all’omicidio Lima: in mostra le foto della città dei 100 morti ammazzati l’anno – Gallery”

Avendo eseguito autopsie di pazienti penso che se la gente potesse vedere gli effetti devastanti che può avere sul corpo la medicina commerciale cambierebbe il suo atteggiamento fideistico. L’esibizione di questi morti ammazzati decenni fa ricorda cosa può fare la mafia, e questo è un bene. Ma suscitando timore porta ad affidarsi ai “protettori” dalla mafia, che forti di questo consenso ci vendono a mafie maggiori non meno sanguinarie. I morti in nome del covid*, i morti torturati, ottenuti intubando senza necessità e lasciando sviluppare polmoniti batteriche, i morti di inedia, di abbandono, di fame e di sete ** nelle RSA, morti soli, come murati vivi, non vengono mostrati. E si sono distrutte le informazioni, in una sorta di lupara bianca, perché si sono pretestuosamente evitate le autopsie.

La mafia di cosca serve anche a creare un diversivo e uno spauracchio per l’esercizio della mafia di Stato. L’Italia ha primeggiato nei morti covid*** – e nei ricatti mafiosi per gli inoculi – dato un assetto che comprende anche l’antimafia delle poltrone e dei giri di soldi. Non si sente un’antimafia che chieda l’eliminazione della mafia, invece di prosperare martellando incessante il babau della mafia perenne.

* An autopsy of covid deaths. How much was virus versus response? Hart, 11 mar 2023.
** Covid-19: Neglect was one of biggest killers in care homes during pandemic, report finds. BMJ, 2021.
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ NoVat. Il pulp mafioso, allontanando dalle mafie che ci riguardano direttamente, e che dovremmo fronteggiare, è rassicurante per tanti.

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12 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “l Covid non fa più paura ma io non dimentico: dobbiamo prepararci a una prossima pandemia”

Il “fuoriuscito” dall’OMS Zambon riconfluisce nella agghiacciante ortodossia dell’OMS: “dobbiamo prepararci” a vivere in ginocchio. L’unica base solida per predire una prossima epidemia catastrofica è che avendo avuto luogo la mostruosa frode covid ne verranno commesse altre. Occorre che la memoria, non quella delle puerili e sordide versioni ufficiali, ma della frode mostruosa, resti e si accresca, per evitare altre aggressioni, asservimento e degrado con la scusa di future pestilenze.

“Il bene dell’umanità è sempre l’alibi dei tiranni”. Camus.

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24 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Inchiesta Covid, archiviato anche Fontana. Resta solo l’accusa di rifiuto d’atti d’ufficio per la non applicazione del piano antinfluenzale”

“Secondo i pm bresciani l’epidemia colposa non si configura in quanto, anche sulla scorta della recente giurisprudenza, è un reato commissivo mentre nel caso di specie sono state contestate omissioni. Omissioni che per altro non sono state ravvisate… “.

Per prima cosa si dovrebbe spiegare come biologicamente è accaduto che il population fatality rate in quella ristretta area, in quel ristretto periodo, abbia avuto un picco abnorme, elevatissimo, rispetto a quello proprio del covid. Un quesito che, ammesso e non concesso che le categorie commissivo/omissivo siano mutualmente esclusive ed esaustive come arbitrariamente si considera, non esclude responsabilità commissive ma sollecita di verificarle. Come pure lo richiedono elementi lasciati in ombra*.

I magistrati bresciani sulla medicina hanno concezioni** che ricordano quelle anni ‘50 sulla mafia: “nell’immediato dopoguerra e fino ai tragici fatti di sangue della prima guerra di mafia degli anni ’62-’63, gli organismi responsabili e i mezzi d’informazione sembrano fare a gara per minimizzare il fenomeno mafioso” (G. Falcone). Concezioni che sono protette pure con sistemi affini a quelli si usavano impunemente in Sicilia nel dopoguerra con chi non si faceva i fatti suoi.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale – Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale. Sito menici60d15.
**Castelli G. Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, feb-mar 2023.

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27 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Trattavano nomine con Palamara: il Csm salva le poltrone dei capi dei tribunali di Brescia e Firenze. “Indipendenti dalle logiche di corrente” “

“Indipendenti da condizionamenti derivanti da logiche correntizie”. Ma fare il sensale nel mercato delle nomine è un marker diagnostico di un allontanamento dalla “postura” e dalle responsabilità essenziali della professione e del compito di giudice: “Chi è ingiusto nel poco ingiusto è nel molto” dice il vangelo di Luca. Che conclude che nessun servitore può servire due padroni. Come invece postula l’ineffabile CSM; che dimentica, pur sapendolo bene, che i magistrati sono esposti a ben altre “logiche” che quelle “correntizie” cui obbedire o cedere. Es. *.

Per una funzione di controllo, ad alto guadagno nel linguaggio della cibernetica, dove cioè piccole deviazioni possono tradursi in ampi effetti, aggiustatine che appaiono minori come questa sommandosi finiscono col cambiare il bianco in nero, producendo gravi danni mentre le “carte” sembrano “a posto”. Spero che un giorno emerga come gli uffici giudiziari di Brescia di riferibile al piduismo non abbiano solo l’intitolazione al fondatore della P2 storica e la sua statua all’ingresso.

Francesco Pansera

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale – La partecipazione della magistratura agli stagecraft criminali ed eversivi. Sito menici60d15.

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1 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Regasto “Sulle commissioni d’inchiesta Mattarella impartisce una lezione chiarissima”

Le responsabilità nella strage di innesco covid* – attuata dalle parti dell’U. di Brescia, anch’essa implicata, dove è docente questo esegeta del M. giurista – richiamano quelle del padre Bernardo su Portella**:

“…nemmeno la mafia, i servizi segreti, la polizia si collocano a quel livello. Tutti, in posizioni differenti, sono organi operativi, strutture di servizio. La sede di elaborazione di una simile decisione non è nemmeno il luogo della politica comunemente intesa … . Non è pensabile che Bernardo Mattarella o Mario Scelba abbiano convocato una Direzione della Dc, ma nemmeno un organismo ristretto per deliberare sulla strage.” (G. Tamburino. Dietro tutte le trame. 2022).

Ciò meglio di alti distillati giuridici spiega i piedi puntati contro la commissione covid dell’altrimenti istituzionalmente indolente M. . Come il suo predecessore sulla cosiddetta “trattativa”. M. vuole se ne occupi solo la magistratura, che può controllare, e che è dai tempi di Portella che insabbia l’indicibile di questo livello; e che ha cominciato prendendo come consulente Crisanti, privo di competenze specifiche ed emissario dei registi dell’operazione, l’Imperial college a guida MI5.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Da Portella della Ginestra, 1947, ad Alzano Lombardo, 2020. Sito menici60d15.

Commento al post di M. Lanaro “Renzi: “Sì all’istituzione della commissione d’inchiesta Covid. Qualcuno ha paura della verità?” “

Sul covid il più pulito ha la rogna. Es. la fornitura a livello internazionale della strage d’innesco*. Si ha paura di verità da tenere coperte e da usare come arma di ricatto. E’ questa valenza ricattatoria della verità, non la verità aperta a protezione di future reiterazioni, che un pessimo come Renzi vuole.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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8 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il ministro della Salute Schillaci: “Il Covid è ora come un’influenza”, gli infettivologi: “Ancora 100 decessi alla settimana, campagna vaccinale a settembre””

Diversi ricercatori del più alto livello, tra i quali Ioannidis, uno degli scienziati più citati al mondo, lo avevano detto dall’inizio che la letalità del covid era comparabile a quella dell’influenza stagionale. E la stima di Ioannidis era prudenzialmente gonfiata, non tenendo conto che il numeratore era accresciuto dal classificare come covid altre infezioni virali respiratorie, mentre il denominare, basato sulla sierologia, era sottostimato data la negazione dell’efficacia dell’immunità naturale, a livello mucose, che previene la seroconversione e la produzione di anticorpi specifici (1).

Appare che il virus sia diventato come un’influenza così come a Eddie Murphy spuntano miracolosamente le gambe quando i poliziotti lo sollevano in “Una poltrona per due”.

L’Italia è la terra della “mafia manzoniana”: la cui potenza è inspiegabile “se non se arte e fattura diabolica”. Dei terroristi samurai invincibili (Tobagi) capaci di tenere sequestrato per 55 giorni Moro per poi ucciderlo. Con questi precedenti, stavolta le sue benemerite istituzioni hanno fornito al mondo la narrazione ufficiale del virus-Moloch, che stermina se non gli si sacrificano diritti, benessere, averi, salute, etc. , tramite la strage iatrogena in Lombardia (1,2).

1 Dr Jonathan Engler Dismantles The Covid Pandemic & mRNA “Vaccine” Narratives. Agosto 2023.
2 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ Fair Reporter. Sono le tue ad essere “just so stories”; che, solide come budini, vengono sorrette coi soliti, patognomonici insulti. L’analisi dei dati mostra che il virus non era particolarmente letale, che circolava da mesi senza creare danni superiori a quelli attesi, che il picco di mortalità in Lombardia orientale, ristretto ed elevato, non ha le caratteristiche della diffusione di una epidemia ad alta letalità ma quelle degli effetti iatrogeni di scelte amministrative e cliniche abnormi. Vi è stato un dolo sistemico, da “embeddedness” dei vari esecutori. Dolo protetto, dai massimi livelli istituzionali ai troll.

Es. visto che citi le ICU piene come prova, chiamando effetto ciò che è stato causa: “By the time pandemicists started rooting through their bag of tricks, the virus had been circulating for months with nobody noticing. This is one of the most crucial and eagerly ignored facts of the whole pandemic. Those early patients were hospitalised at very high rates and – in accordance with Chinese advice – subjected to aggressive mechanical ventilation, which killed a great many of them.” Da: The Earliest Days of the Italian Pandemic, or: Why Nobody Wants To Talk About February 2020 Anymore. 1 ago 22. 

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15 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Quella di Kappler fu una fuga di Stato”

“Bisognava riconsegnare il nazista alla Germania che, in cambio, avrebbe rimosso il veto per la concessione di un consistente prestito di denaro di cui l’Italia aveva un disperato bisogno.” (S. Limiti. L’Anello della Repubblica).

21 marzo 2020. Mirandola. Un furgone da Melsungen, Germania, porta 10000 dosi di midazolam*. Sedativo criticato come agente di varie forme di morti iatrogene. Il carico extra serve per la ventilazione meccanica controproducente** nell’ondata di diagnosi di covid. E’ tra i fattori iatrogeni che spiegano il picco anomalo di mortalità che ha innescato l’operazione covid**. Un picco di più morti che le Ardeatine; in cambio di “un consistente prestito di denaro di cui l’Italia…”**. La versione ufficiale è che a fare strage sia stato il covid. Il PM di Bergamo Chiappani ha affermato che di ventilatori, e quindi di midazolam, non se ne è usati abbastanza. Ha affidato la ricostruzione della strage di innesco a Crisanti, privo di competenze specifiche. E proveniente dall’Imperial college. Presieduto da un direttore dell’MI5, da lì sono uscite le predizioni apocalittiche a giustificazione dei diktat liberticidi, denunciate come fasulle dai maggiori esperti.

*B.Braun. Italy.Emergency delivery to ICUs.
** Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe. 21st century wire, 7 mar 2023 – Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE.- Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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12 agosto 2023

Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

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28 agosto 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””

Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).

La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)

*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.

@ pot: Grazie. Gli esami universitari sono perfettibili, es. mediante test scritti, sottratti a soggettività e influenze. Lo è anche l’attuale peer review, descritta come corrotta ed eliminabile dai maggiori editors*, es. mettendo in chiaro i commenti dei reviewers e i loro nomi. O sottraendo il controllo sui farmaci ai privati delle riviste per darlo allo Stato.

Inoltre qui non si parla di peer review ma dell’uso censorio, diffamatorio e intimidatorio delle retractions. Più in radice si tratta della cattura della scienza, della medicina e delle istituzioni di controllo – inclusa la magistratura – tramite burocratizzazione. La creazione un mondo posticcio per tabulas, che predomina su quello reale, così che una retrazione del corrottissimo mondo delle pubblicazioni scientifiche* diviene la base di carta per eseguire ciò che vogliono i manovratori, per quanto perverso. La burocratizzazione è un aspetto fondamentale della cattura liberista delle professioni intellettuali e delle istituzioni dello Stato. E come si vede da varie altre risposte è accoppiata ad orde di troll che applaudono e insultano come un tempo i lazzaroni pagati dai nobili.

* If peer review was a drug it would never get on the market because we have lots of evidence of its adverse effects and don’t have evidence of its benefit.
It’s time to slaughter the sacred cow. Dr Richard Smith, 2015, Former Editor BMJ – CORRUPTION OF MEDICAL RESEARCH IN THE WORDS OF THE WORLD’S TOP JOURNAL EDITORS. A. HAMILTON, 2021.

@ pot: Le stesse fonti ufficiali ammettono che la peer review (un sistema recente) è tutt’altro che una buona difesa per la scienza. “The problem w i t h peer review is that we have good evidence on its deficiencies and poor evidence on its benefits. We know that it is expensive, slow, prone to bias, open to abuse, possibly anti-innovatory, and unable to detect fraud. We also know that the published papers that emerge from the process are often grossly deficient.” (BMJ, 1997).

La burocrazia, una delle tre forme del potere secondo Max Weber, sostituisce al merito, al reale, una forma, arbitraria. Un passaggio esiziale per la ricerca del vero, nella scienza, in medicina, in politica; e nel giudiziario, che oggi intreccia la sua burocratizzazione con quella della medicina. Lei tende ad avere una visione un po’ “panglossista” dei mali della ricerca e della medicina. Lei accosta la burocrazia al telefono, ai computer, etc. E’ stata in verità accostata agli orrori che derivano dalla banalità del male. Anche in capo medico: “Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

@ pot: Lei sta menando il can per l’aia. Nessuno nega la necessità di organizzazione e di controllo. Anzi. Lei però confonde ciò con la cattura normativa e l’abuso di potere. Ai quali si associa una deregulation nefasta. Es. bisognerebbe che fossero gli stati a chiedere proattivamente* alle aziende private prodotti farmaceutici, identificando necessità, dettandone le caratteristiche, e controllandoli, invece che accettare i prodotti stabiliti dai privati passivamente con approvazioni farsa*.

Un esempio di partnership tra la burocratizzazione medica e quella giudiziaria: la Procura di Bergamo ha affidato la ricostruzione sulla strage covid a Crisanti, privo di competenze specifiche e legato ai registi UK del catastrofismo**. His fretus, il PM ha detto che ci sarebbero voluti più ventilatori; che invece hanno contribuito all’anomalo picco di letalità – ad oggi inspiegato dall’ufficialità con argomenti validi – tramite polmoniti batteriche e l’uso “liberale” di midazolam, i medici seguendo – più o meno – “indicazioni” accreditate appena sfornate ad hoc (ma non il buon senso, né le conoscenze note, né i doveri deontologici). In pratica, con “le carte a posto”, il magistrato ha detto che non si è ammazzato abbastanza. E ha pure aggiunto che in futuro si dovrà ammazzare di più.

* New drugs: where did we go wrong and what can we do better?. BMJ, 2019.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: Per me invece è ora di considerare la degenerazione della scienza – da tanti addetti riconosciuta – sotto il profilo criminologico. Occorre una biocriminologia, che studi la ricerca e la medicina nelle sue degenerazioni criminali. Es.*. La conoscenza e l’autorevolezza sono potere, e la loro degenerazione ideologico-criminale a fini di prevaricazione è già avvenuta in passato: il lysenkismo di Stalin, il razzismo “scientifico” nazifascista. Con quelli che “should know better”, i magistrati, che allora scrivevano su “Il diritto razzista. Rivista del diritto razziale italiano” e oggi dicono di credere candidi alla tua visione pacioccona e invece di fare il loro dovere chiedono, da Nordio al capo di Magistratura democratica, che i medici siano assimilati ai magistrati e abbiano davanti alla legge particolari impunità. Oltre a quelle che vengono elargite di fatto. Una sinossi introduttiva sulla degenerazione generale della ricerca – al netto delle degenerazioni criminali – per un eventuale lettore di passaggio che non voglia bersi il tuo kyrie eleison: Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. ENVIRONMENTAL ENGINEERING SCIENCE, 2016.

*Lo knock dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: “If nothing is done, we will create a corrupt academic culture” (2016, ib). A parte che è una frase delle good manners prescritte dalle linee editoriali per evitare di dire che sono una massa di venduti (anche per questo ho scelto questo articolo, per il lettore terzo; ma dà comunque un quadro raccapricciante). Ma soprattutto, quanto “predetto” è avvenuto: invece di frenare si è proseguito e ora la corruzione della ricerca è a livello ideologico e culturale selvaggio. Come dimostra questo accogliere per screditare con le retraction editoriali arbitrarie (e con le assunzioni per poi colpire in quanto dipendente, con gli inviti nei pollai dei talk show, etc.). La si potrebbe chiamare “fagocitosi censoria”. Pratiche miserabili e criminali che si stanno istituzionalizzando*. Censurando in maniera tracotante i preparati e onesti, anche se largamente affermati e autori di denunce ben documentate su fatti gravissimi*. Il caso mostra come si costruisca una evidenza mafiosa, si tratti dell’apocalisse pandemica o quella climatica – queste date per certe – che soppianta l’evidenza scientifica**. Col concorso delle istituzioni**. E accompagnata dallo hogwash di paglietta senza argomenti sostanziali, come mostri.

* Science And The Rise Of Totalitarianism. D. Marks, 23 ago 2023.
**“Evidenza scientifica e evidenza mafiosa e ipomafiosa in medicina e nell’amministrazione della giustizia. In: Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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3 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Nel paese della Val Seriana dove manca il medico di base e la sindaca (in pensione) fa il giro visite: “Ora investire nella medicina del territorio””

Soprattutto per gli anziani la figura rassicurante del medico di famiglia è un supporto psicologico, valido e utile a prescindere dalla reale efficacia. Ma non siamo più ai tempi del “curare qualche volta, alleviare spesso, confortare sempre”; siamo in quelli dello Stato-canaro, dello Stato-matrigna*. E nella bergamasca dovrebbero rendersi conto di quanto possa essere illusorio e pericoloso chiedere soltanto il ripristino dell’assistenza medica oggi vergognosamente lesinata, dando per scontato che non possa che fare bene**.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE.

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9 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coppi alla Festa del Fatto: “Tutti parlano di separazione delle carriere, ma nessuno sa dirmi quali vantaggi porterebbe alla giustizia””

Gli uffici giudiziari di Chilosà, che ricevono denunce, esposti e querele a migliaia, hanno 1 PM, il dr. Franosi, e 1 GIP-GUP, il dr. Magnifici. Franosi è stupido, asino, corruttibile, arrogante, pavido, scioperato, vanesio, meschino, conformista, arrivista, etc. Una tale disgrazia che il 100% di ciò che trasmette al GIP-GUP è spazzatura. Il giudice Magnifici è integerrimo e amico dell’umanità, intelligentissimo e pratico, preparatissimo e conoscitore del mondo, coraggioso e prudente, colto e modesto, roccioso nel non farsi influenzare e suggestionare ma di buon cuore, riservato e affabile, alacre, etc. Una tale cannonata che evita il proseguimento del percorso giudiziario richiesto del 99.9% dei procedimenti spazzatura che gli vengano sottoposti.

Domanda: quale sarà la percentuale di spazzatura in ciò che il superlativo GIP-GUP fa passare, e quindi emette verso un esito finale? Risposta: il 100%. Se il 100% che entra è spazzatura, tutto ciò che supera il vaglio sarà spazzatura.

La storiella, adattata da un esempio sulla statistica del controllo di qualità negli impianti industriali*, dà un’idea di come controllando a monte i PM – ciò è ottenibile con tanti sistemi – si può facilmente condizionare e distorcere l’intero corso della giustizia penale. Tanto più se la magistratura non è propriamente assimilabile ad una falange di dr. Magnifici con rari vuoti nelle sue file.

*Garbage in, garbage out. In: Hooke, R. How to tell the liars from the statisticians. Dekker, 1983.

@ Ivo Lami.

1 Gli autori citati spiegano persuasivamente come la separazione delle carriere conduca ad una mutazione dei ruoli e a un controllo da parte dell’esecutivo.
2 Lo comprova l’evidenza data da altri paesi.
3 Lei sta parlando di corda in casa dell’impiccato: nella mia esperienza i PM già abdicano, volontariamente, ai loro doveri, quando sono in gioco grandi interessi. Con conseguenze catastrofiche. Es. Il PM di Bergamo ha messo le indagini sulla anomala “pinpoint pandemic”* “pandemia a punta di spillo” in mano a Crisanti, privo di competenze specifiche ed espressione dell’Imperial college, centro di regia dell’operazione e controllato dallo MI5. Accettando a occhi chiusi le assurde veline ufficiali, e concludendo, insieme alla GdF, che i fattori iatrogeni, gli unici oggi noti che spiegano l’anomalo picco di letalità, non sono stati applicati a sufficienza; e aggiungendo zelantemente che bisognerà fare meglio, cioè ammazzare ancora di più, in futuro**. Non sono addentro al mondo giuridico, ma se tanto mi dà tanto posso vedere quali orrori deriveranno da PM dipendenti da quei debosciati della classe politica che ci ritroviamo***.

*Neil, Hockett, Fenton. Whodunnit? Was SARS-CoV-2 or Pneumonia the primary cause of respiratory Covid-19 deaths?. 30 ago 2023.
**Lo knock-on dell’operazione Covid in Lombardia orientale. – La magistratura alle dipendenze del Ministero della verità.
***Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE.

@ Ivo Lami.

“La separazione delle carriere era una mia idea” (Gelli).

Ci sono varie commistioni. Alcune turpi. Penso di saperne sulle combine tra magistrati e deep state*. Un’infamia nascosta che con PM “Law and order” potrebbe peggiorare.

Le commistioni possono anche essere benefiche. Forse qualche giudice – che come Manzoni, Pasolini, Agamben legga chiara la follia in pestilenze e stragi pur senza conoscere i meccanismi – potrebbe dire al bar a certi PM: “Che c. fate? Coonestate le nefandezze e il messaggio di una strage voluta, e li potenziate?” (v. sopra). Rimprovero che avrà effetti diversi su PM che appartengano alla stessa “famiglia”, consapevoli delle conseguenze morali e pratiche, che su PM di un’amministrazione separata; e prossima allo sbirresco, al cui interno può contare come merito ciò che agli occhi di chi è permeato di senso del diritto è un’aberrazione. Un PM informato su cosa è oggi la medicina potrebbe, spinto dalla comune matrice e dall’amicizia, dire a un giudice: “tu fai l’occhiolino ai medici, e come Nordio li vuoi non uguali davanti alla legge, dopo che hai appena assolto per l’immissione nel SSN di una volgare e perniciosa truffa propagandistica”**.

Né vanno ignorate le intese alla bouvette tra i tanti parlamentari avvocati, suoi colleghi, che riducono la giustizia a una macchina “high throughput – low output”; con scarse reazioni dei magistrati.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.
**Baruffe di corte, cit.

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14 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “I geni dell’uomo Neanderthal hanno aumentato il rischio di ammalarsi di Covid” “. Come successo a Bergamo”

Quel picco di letalità ha le caratteristiche di un effetto iatrogeno*. Che si attaglia allo stato dittatoriale che ha giustificato. E’ anche descritto un movente do ut des**. L’analisi case-control su questionari di un opportunity sample di sopravvissuti è lontana dal dimostrare che tra le cause della anomala “pandemia a punta di spillo”*** ve ne siano di genetiche. E mancano gli stessi effetti esplosivi nel resto di gruppi di portatori di tratti neandertaliani nel mondo. Lo studio riporta una “low ancestry heterogeneity”. Un picco simile, anch’esso puntiforme rispetto al resto della nazione e con le medesime caratteristiche iatrogene ha avuto luogo a New York***. Il grande porto di mare multietnico in una nazione crogiolo di etnie. Si è segregato un cluster unico di un particolare genotipo anche lì?

E’ dai tempi del caffè a Pisciotta che eseguita una strage si aggiusta il racconto. Una predisposizione biologica, ad hoc, è la difesa standard del business medico per i danni iatrogeni. I geni cavernicoli appaiono come un’ennesima spudorata balla sul covid; uno strato in più sulla copertura istituzionale delle condotte omicidiarie coi ventilatori a go-go, antibiotici negati, midazolam, infetti immessi nelle RSA, etc.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
** Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe.
***Whodunnit? Was SARS-CoV-2 or Pneumonia the primary cause of respiratory Covid-19 deaths?

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5 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Crisanti: “Meloni mi sembra atterrata oggi, la crisi del servizio sanitario nazionale è senza precedenti e riguarda l’accessibilità e l’equità””

La storia clinica di ricchi pazienti in famosi ospedali privati USA mi ricordava un articolo su Lancet di Illich: osservava che gli effetti della “civiltà medica” colpiscono sia i poveri che i ricchi, e ai poveri vengono in parte risparmiati gli aspetti più sinistri. Non è solo questione di “accesso e equità”, ma in primis di cattura dell’intera medicina da parte di interessi privati senza scrupoli.

La medicina pubblica oggi non esiste: la medicina è tutta dettata da interessi privati. La medicina cosiddetta pubblica è solo a terminale pubblico. Ma obbedisce anch’essa al privato, al big business, su quali cure praticare. Es. gli antibiotici negati* e le terapie mortali della strage d’innesco covid**. Con i magistrati “pubblici” che mettono a ricostruire la strage Crisanti, emissario dell’Imperial College, regista dell’operazione, controllato dall’MI5. (Del resto, Palamara ha gestito Pieczenick, emissario di Kissinger).

Sotto l’etichetta “difesa del SSN” si preme per una medicina ordoliberista. Una medicina privata potenziata dall’assumere i poteri dello Stato. Poteri di riscossione tramite il fisco, e, nell’Italia dei politici e magistrati braccio dei poteri forti, poteri di imposizione delle cure, come le coercizioni sugli inoculi. Contro l’assistenza medica veramente pubblica, cioè onesta e utile.

*Neil, Engler, Fenton. How did antibiotics use change during the Covid-19 ‘pandemic’? – 3 ott 2023.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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11 ott 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Grasso “Non riesco a credere che governo ed esercito israeliani siano stati colti di sorpresa”

Dà da pensare. Come i dubbi sollevati su 11 settembre, Pearl Harbor, l’incendio del Reichstag. La storia delle stragi e degli omicidi politici in Italia è essenzialmente quella di terrorismo e mafia pilotati. Il Principe si avvale anche di omicidi catalizzati e catalizzatori*, es. gli affogati dei barconi che giustificano il far figurare come salvataggio il servizio navetta. Se vogliamo che entrambi i popoli abbiano una loro terra, nella quale vivere in pace invece di questo inferno perenne che mette a rischio la pace mondiale, quello che possiamo fare noi cittadini comuni è avere il coraggio di individuare il vero, per quanto pazzesco, dietro le falsità di guerra. E’ difficile. E essere perbene non aiuta. Mattei probabilmente non credeva che avrebbero abbattuto un aereo con a bordo anche un cittadino USA, il corrispondente da Roma di “Time” e “Life”. Ambrosoli scrisse che non lo avrebbero ucciso perché sarebbe stato un omicidio firmato. Per ottenere la verità bisogna comprendere che poteri come quelli che sostengono i due contendenti ragionano e agiscono secondo calcoli per noi impensabili. Putroppo in Italia beviamo qualsiasi favoletta che permetta di non metterci in urto con il potere; e così siamo sottomessi a una classe dirigente di ruffiani, che ci vende, es. fornendo a livello internazionale la strage casus belli per l’operazione covid

*Le morti catalitiche . Sito menici60d15.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Ib.

@ Volpesio: Sono d’accordo: i complotti non bastano. Occorre, oltre naturalmente alla forza, anche la propaganda, i trolls che rimbeccano, etc. E quelli che ci credono. Un articolo di oggi sulla manipolazione delle credenze delle masse riporta che il governo inglese impiega 7000 “professional communictors” per diffondere il falso a suo interesse: Five questions for the government’s behavioural scientists. 10 ott 2023, Gruppo Hart.

@ Volpesio: “Antieconomico”?. Come è tipico delle guerre, i danni vanno ai poveri cristi che ne sono vittima, ebrei e palestinesi (e, in misura non paragonabile, a danno di noi poveri cristi, che veniamo ulteriormente spennati in nome della guerra giusta). Mentre si parla di enormi interessi finanziari che beneficiandone vogliono tenere acceso il focolaio del Medio-Oriente (La bolla di soldi e di armi sotto il brand di Israele. Comidad, 12 ott 2023). Così come non è stata “antieconomica”, ma lucrosa per chi l’ha pilotata, e dannosa per gli uccisi, la strage false flag covid in Lombardia nel 2020, ottenuta con un mix di indicazioni tecniche iatrogene e panico (v. sopra); peraltro secondo commentatori anglosassoni compensata con i 30 denari del PNRR (v.  Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE – Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe. 21st century wire, 7 mar 2023. – Covid 19: a global financial operation. Off Guardian, 2 gen 2023

@ Volpesio: Vittoria nonostante le perdite calcolate e grazie ad esse come casus belli che ha fatto superare l’opposizione all’entrata in guerra. Prima si è constatato che la narrazione covid è totalmente sballata sul piano scientifico e medico, e poi se ne è dedotto, argomentando, che la truffa abbia anche finalità economiche; non limitate al settore farmaceutico ma per l’intero sistema. Lei continua a declamare con tono sicuro aforismi ad hoc, come quello che ci sarebbe una grande epidemia ogni 100 anni e perciò i conti tornano. E’ un grossolano anacronismo, e la spagnola mostra l’incongruenza del covid. Es. la causa predominante delle morti dell’epidemia nel 1918, prima degli antibiotici, fu la polmonite batterica, e si è raccomandato di tenerne conto in caso di altre epidemie virali. A mostrarlo un eccellente articolo che ha tra gli autori proprio Fauci*, il direttore dell’operazione iniziata con un picco record di letalità in Lombardia ottenuto applicando queste conoscenze, ma alla rovescia, a perdere**. E’ un triste esempio di giustizia “dai cinesi” che questo argomento da due soldi, il covid come la spagnola, sia stato ripetuto anche in sentenze di magistrati, in appoggio all’operazione.

*Predominant Role of Bacterial Pneumonia as a Cause of Death in Pandemic Influenza: Implications for Pandemic Influenza Preparedness. The Journal of Infectious Diseases 2008.
** Neil et al. How did antibiotics use change during the Covid-19 ‘pandemic’? 3 ott 2023.

@ Volpesio: Il covid come pestilenza apocalittica, che giustificherebbe le aberrazioni che sono state imposte in suo nome, è, sul piano biologico, medico, epidemiologico, uno “sceccu ‘nto linzolu”. Evidenza non contraddetta, ma piuttosto confermata, dagli effetti economici, che sono stati di preservazione e redistribuzione di capitali e potere verso l’alto, verso chi ha organizzato e gestito l’emergenza, v. artt. citati; se non nella sua visione, che è affetta da un attaccamento smodato al superficiale, all’elementare, allo scheletrico, allo a priori. Quelli come lei elevano ad assoluto il pur utile “simplex sigillum veri” e lo idolatrano. Ma in medicina, e non solo, il semplicismo – per quanto ricamato con intricati tecnicismi – stravolge, smembra e uccide.

@ Volpesio: Non si “parte dall’assunto che dietro ci sia sempre qualcosa”. Ma è perfettamente legittimo concludere, sulla base di evidenze empiriche, che le evidenti forti anomalie siano manifestazione di meccanismi e interessi diversi da quelli presentati dall’ufficialità. Lei piuttosto parte dalla premessa di essere la misura di tutte le cose. Crede di avere visto 2 morti in Russia, 0 in Toscana, ergo l’approccio russo è sbagliato. Nel report di Worldometer i decessi covid per milione di abitanti risultano, al 13 ott 2023, 158 in Russia e 433 in Italia. L’approccio del dr. Zivago risulta associato a una mortalità di poco più di un terzo di quella ottenuta con le restrizioni, propaganda e coercizioni in stile sovietico adottate nel paese del sole.

La loro politica sanitaria blanda i russi, non esattamente degli sprovveduti, l’hanno impostata dopo avere mandato da noi osservatori a seguire in loco il covid nella asserita forma più virulenta e letale, la strage iniziale in Lombardia. In realtà iatrogena.

Da come parla, lei non ha la più vaga idea di cosa sia una diagnosi di morte per covid. E delle relative, smisurate, manipolazioni. E di quali fattori abbiano giocato negli eccessi di mortalità. Che ne direbbe di sospendere la sua attività di vate e di cacciatore di complottisti, e cominciare a leggere qualche pagina. Es. Smith J, PCR testing skewed and corrupted data on SARS-CoV-2 infection and death rates. Panda, 22 sett 2023.

@ Volpesio: Non voglio essere offensivo ma lei, diseducato dalla propaganda, pensa di fare un discorso razionale mentre ripete scuse dozzinali, indecenti per gli onesti un minimo competenti. I dati non parlano da soli. Li facciamo parlare noi, raccogliendoli ed elaborandoli a nostro giudizio. Si opera una scelta soggettiva comparando Svezia e nazioni vicine per mostrare che le misure restrittive hanno ridotto le morti. Se fosse così gli abitanti delle metropoli svedesi non uscirebbero molto meglio, come invece è, nella comparazione con paesi europei a lockdown forte, come UK e Italia*. La maggiore mortalità relativa rispetto al resto della Scandinavia è stata spiegata da altri fattori come l’effetto dry tinder**. L’analisi scientifica vera è un più dura dei giocattoli coi quali vi adulano. Il midwit, capire e sapere le cose a metà, es. ripetere a pappagallo la bestemmia “i dati sono questi”, è socialmente più nocivo dell’analfabetismo conclamato. E’ “ozioso” distinguere tra morti di o per covid, e vanno bene rimozione e omertà sugli uccisi dalle terapie assurde e misure preventive assurde***: la mediocrità intellettuale e morale del midwit esita in banalità degli eccidi nelle cicliche puntate eruttive del Male.

*Devil’s Advocate – Responding to Lockdown Apologists’ Strongest Argument: The ‘Pure Fear’ Theory. Senger, 16 apr 2023.
** Working Paper: Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. 6 ott 2020. ***Lo knock on, cit.

@ Volpesio: L’argomento dell’eccesso di mortalità è ingannevolmente semplice, e tecnicamente complicato. Richiede modelli complessi, v. es. Elegant modelling of excess deaths. Gruppo Hart, 10 ottobre 2023. Complicato per gli addetti naturalmente, ma non per lei che arriva e deposita senza problemi un cumulo fumante di fesserie senza senso. Questo conferma che non è che io sia il più furbo, è lei che non sa quanto è scarso mentre non la smette di esibirsi orgoglioso in queste sue performance.

@ Volpesio: Se c’è un mostro da evocare quello non è il rettiliano, ma il clown assassino. Per comprendere che essere competenti non basta ma occorre anche l’onestà, per sapere che la validità delle indicazioni è funzione non di una ma di due variabili, non ci vuole una “mente superiore”. Per non comprenderlo, per gridare che chi è competente non può che dire il vero, occorre essere scarsi quanto a buon senso. Il postulato di santità della medicina e dei suoi esperti è uno degli stravolgimenti alla base di questa farsa criminale. Quella del covid è una narrazione “ridicola e sinistra” (espressione di Pasolini). E’ l’ufficialità che esagera fino al paranoico. Nel terrorizzare, nell’asserita efficacia dei rimedi, nel fare strame di morale e legalità; nello sporcarsi le mani di sangue firmando pezzi di carta, sostituendo a terapie valide terapie letali, diffondendo fiumi di falsità sui media. Senza vergogna. Rettiliani, Spectre – e virus letali preparati in laboratorio, il complottismo depistante ufficiale – servono a coprire che tutto è spiegabile, come è sempre stato, con un nucleo di farabutti che dispongono a piacimento di una classe dirigente di venduti; e che manovrano una massa di presuntuosi sciocchi, alcuni dei quali fanno della loro naturale inclinazione un mestiere, trolleggiando. La Spectre da sola non basta; senza i venduti e senza quelli dei quali lei qui si fa campione i grandi crimini della storia non potrebbero avere luogo.

@ Volpesio: Lei è di quelli che hanno difficoltà a distinguere tra assoluto e relativo. Difficoltà che viene sfruttata. Es. la riduzione di rischio relativo con il vaccino covid Pfizer viene presentata come 95%. Mentre, secondo gli stessi dati Pfizer, a parte le tante manipolazioni, la riduzione del rischio assoluto è inferiore all’1%*. Anche sulla posizione morale assoluta e relativa tra le persone lei fa confusione, attribuendomi doti straordinarie. Una vignetta di Altan. Il bambino dice al padre: “Papà, non sono degno di te”. Il padre: “Allora sei proprio l’ultima m.”.

* Through the Distorted Lens. Gruppo Hart, 21 ago 2023.

 

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18 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Anche a Firenze chiesta l’archiviazione per Cappato, indagato per aiuto al suicidio”

Noi abbiamo Cappato. In UK non stanno molto meglio, ma almeno hanno un parlamentare, Bridgen, che ha fatto un’interrogazione sulle uccisioni di pazienti non consenzienti con midazolam (1). L’uso omicidiario di midazolam e altri farmaci letali (2) è un aspetto sia delle morti iatrogene attribuite al coronavirus (3), sia del tema, tutt’altro che teorico, della degenerazione in gravi abusi dell’eutanasia in mano ai medici, e dei suoi effetti controproducenti, di aggravamento invece che di riduzione di sofferenze e perdita di autonomia e dignità (4). Due argomenti – e due tipologie e casi reali di gravi reati – non graditi alle stesse forze che stanno imponendo l’omicidio medico; tagliati fuori dal “dibattito” e sui quali i magistrati fanno compatti orecchie da mercante; così come sono compatti nel fare da spalla sia alla funesta opera di disinformazione, propaganda e esautorazione del potere legislativo affidata a Cappato, sia alle nefande aberrazioni istituite in nome del covid.

1 Member of Parliament asks the UK Government about the use of midazolam during the pandemic. Expose news 2 mar 2023.
2 High levels of Midazolam prescriptions. Urgent investigation required. Gruppo Hart, 10 giu 2023.
3 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
4 Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico. Ib.

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19 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Messina Denaro aveva il Covid al momento dell’arresto. Il capo del Ros: “Latitanze ultra decennali possibili solo grazie a collusioni””

Non è credibile che il libero gironzolare di Messina Denaro per decenni sia stato dovuto solo a collusioni contingenti di “infedeli”. Appare all’opera una variabile latente che sovrasta le istituzioni e impone una collusione strutturale. La mafia di cosca giustifica un’antimafia perenne che copre una mafia di Stato che è al servizio di chi controlla il Paese. Analogamente, la “lotta” agli interessi sulla medicina della mafia di cosca citati dal generale copre gli interventi mafiosi dello Stato a favore della grande criminalità biomedica. Un recente riassunto sulle “trattative Stato-Big Pharma” che le istituzioni dello Stato applicano more mafioso: Hudson N, Actuarial and statistical problems around the Covid phenomen. 11 Oct 2023.

L’autore stesso osserva che il crimine che l’analisi di specialisti onesti converge nel mostrare “is hard to digest”. Non è un “antisistema”: si occupa con successo di private equities. E spiega come per sopravvivere nel mondo della finanza occorra avere lo “skepticism necessary in an environment characterised by asymmetric information”. (Altri casi mostrano che i businessmen tendono a non bersi, come invece fa la massa, gli annunci di portenti medici). Lo stesso genere di consapevolezza che i CC e i magistrati, anche loro ben preparati su come va il mondo, devono inghiottire nel ripetere le versioni farsa di copertura sulla mafia, sul covid e in generale sulla difesa della salute.

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18 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhanagiev “Covid, uno studente si congratula con Conte per la gestione della pandemia: “Non finirò mai di farlo, grazie”

Uno dei motivi che mi fanno apprezzare “I Simpson” è che smonta il luogo comune per il quale i giovani sarebbero puliti e idealisti. Mostra come i giovani siano di frequente stupidi, boccaloni, conformisti, lecchini come gli adulti. Conte non ha gestito autonomamente nessuna pandemia. Come altri degli altri partiti, ha obbedito a ordini scellerati, probabilmente senza rendersi del tutto conto di ciò di cui si macchiava.

Conte è un esempio della leva di politici dell’ingresso nell’era della fraudocrazia; quella dello Stato-canaro che inganna i cittadini inducendoli a mettersi in gabbia “per il loro bene” per meglio colpirli. Con responsabilità non da congratulazioni ma da jail locking. Es. il record mondiale del picco iniziale del tasso di letalità, non attribuibile al covid e spiegabile con fattori iatrogeni abnormi e scelte politiche abnormi, col quale si sono giustificate le susseguenti deleterie vessazioni*.

Continuiamo ad abboccare agli inviti a battere le mani e fischiare, parteggiando come i polli di Renzo, rispetto ad una classe dirigente, nessuna fazione esclusa, fantoccio e ostile al popolo, unita nel venderci.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Ares95:

Scusami ma se c’è una pandemia, è giusto contenerla ed applicare la quarantena?

Capisco che molti sono usciti di testa o sono diventati ipocondriaci ma nessun governo si sarebbe mai permesso di segregare i cittadini per puro sadismo. Conte a mio parere ha adottato misure anche rigide al fine di evitare disastri. Dovevamo ascoltare la campana Salvini?

Oggi chiusi domani aperti?

CENSURATO

@ Ares 95: Si è trasformata una “nasty ILI” in pestilenza col seminare il panico e l’imporre misure iatrogene e liberticide. “If this strikes you as difficult to digest, I invite you to indulge in a thought experiment. Imagine that one day, when no particular virus or bacterium or fungus was in circulation, you woke up to find your local hospital administrator announcing on television that certain changes would be made to his hospitals’ policies. Henceforth patients with flu-like symptoms would be isolated; they would receive massively reduced attendance by healthcare workers; they would no longer receive antibiotics to suppress secondary infections; crucial patient advocacy provided by the hospital visitation system would be terminated;… ; the patients would be put on ventilators, even when they had no kinetic difficulty breathing, partly to prevent suspected aerosolization of viral particles that might endanger hospital staff, and even though the ventilator mortality rate was running at well above 90. … under normal circumstances there would be a public outcry, because it would be abundantly clear that such changes would result in countless deaths. And there is your syndemic, because that is exactly what transpired under Covid.” (Actuarial and statistical problems around the Covid phenomen).

Anni fa Grillo sputtanava chi ci inganna così, e lo malediceva. E’ il sistema “bait and switch”: ci si presenta come paladini contro i crimini del potere, ci si fa eleggere e poi li si serve ai livelli più bassi.

Il picco record di letalità a Bergamo (Hudson N. Actuarial and statistical problems around the Covid phenomen. 11 ott 2023). Cliccando sull’immagine la si ingrandisce.

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30 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “La notizia del medico multato per il troppo lavoro causa Covid mi ha provocato due reazioni diverse”

A me colpisce l’insistita mancanza di normalità. La vibrazione parossistica tra estremi. Asserito eroismo medico; ripagato con una multa; eppure c’era uno stato di eccezione; costruito dallo stesso Stato che multa*. PdR deus ex machina; ma con i vestiti nuovi dell’imperatore, predicando su una strage inspiegabile se non con l’endemica codardia medica**.

Viene in mente Dalla: “ma l’impresa eccezionale è essere normale”. E “ ‘A cunfessione ‘e Taniello”, dove un furfante teorizza il “chesto va pe’ chello”. E soprattutto Levitt, Nobel, critico del lockdown: “lack of normality is a terrible thing”. Dovremmo “get sick and tired” delle tortuose e improbabili fiabe di “grandi imprese”; respingere l’etica di Taniello; e riconoscere come beni preziosi normalità e decenza, pretendendole da chi decide sulla nostra salute.

*Norman thinks SARS-COV-2 is simply a beta coronavirus (a cold), one of the many thousands of cold viruses that had remained undiscovered until 2020, but which have always been ever present in nature. SARS-COV-2 cannot be a novel virus created in a lab or by natural zoonotic mutation. It is simply novel to detection4. As soon as the EUA approved PCR tests started to be used the virus was simultaneously discovered in a number of disparate geographical regions. There was no evidence of sudden spread. (Da: An explosive discussion with ex-CDC scientist Norman Pieniazek. 30 ott 2023).
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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11 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Spero che la Commissione Covid porti risultati e che non venga dimenticato il dottor De Donno”

Spiegare l’anomalo picco di letalità attribuito alla pandemia, record mondiale, registrato in una minuta area delle terre abitate, la Lombardia orientale, 2020*, con la tesi del falso pentito Zambon di un’insufficiente aderenza ai dettati WHO, non è più serio che spiegare, come si faceva, i decessi dopo salasso con un insufficiente salasso. La principale differenza è che quando si dissanguavano i pazienti dicendo che così li si curava c’era ignoranza, e poteva esserci una forma di buona fede, o di falsa coscienza. Mentre oggi, 2023, con le informazioni a disposizione, si tratterebbe di un’ammissione palese e spudorata di abietta sottomissione e complicità; e della volontà dolosa di prestarsi, dietro la foglia di fico dell’accertamento della verità, al prolungare nel futuro i crimini contro l’umanità già commessi.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale.

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27 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Covid, sapremo mai se aggiornare il piano pandemico ci avrebbe salvato la vita?”

Ho sviluppato la convinzione che la mafia venga mantenuta come antemurale dei crimini istituzionali: l’antimafia, resa perenne, serve da alibi, diversivo e legittimazione per coprire e favorire la criminalità istituzionale. Un esempio di mafia dietro l’antimafia è questo. Invece di accertare le cause materiali, e quindi definire relative responsabilità umane, del picco di letalità in Lombardia nel 2020 (1), abnorme per intensità (record mondiale), breve durata e ristrettezza geografica (è stato definito “pinpoint”, a spillo), si insabbia, dietro a una piccola fuorviante caciara. Analisti di alto livello mostrano come potrebbe esserci stata anche una concausa tossica, oltre a quella iatrogena (2). Omertà e depistaggio di massimo livello (3); è lasciata a piede libero la tesi invereconda della strage causata da insufficiente aderenza a direttive di quelli che sono i mandanti; e la si invoca come base per ulteriori scempi e stragi in futuro. La magistratura ha un ruolo indispensabile nel capovolgimento del crimine in legge. L’assetto giudiziario italiano va contato tra i fattori che hanno fatto assegnare al ventre molle d’Europa la strage di innesco (4).

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
2, Martin N. et al. A closer look at Spikeopathy as the explanation for the novel symptoms associated with COVID-19. 21 dic 2023.
3 I quattro livelli del depistaggio
4 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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18 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, i ricercatori cinesi avevano mappato il virus 15 giorni prima dell’annuncio al mondo”

Non ci si dovrebbe avventare ad abboccare ancora, dopo avere abboccato già tanto. Il virus circolava in Lombardia già dalla tarda estate 2019*. Qualunque sia stata la sua origine, non dava alcun segno particolare, né tanto meno di essere quel mostro presentato nel febbraio 2020 e a scalare nei mesi e anni seguenti. Una storia del genere Spectre è più accettabile per il pubblico – e copre responsabilità vere meno cinematografiche ma non meno pazze e scellerate dei progetti di Ernst Stavro Blofeld – della ricostruzione ragionata che mostra come si sia gonfiata un’ondata epidemica ILI, facendone uno tsunami, a fini di dominio; sia mediaticamente, sia causando morti da attribuire ad un virus ultra-letale, che giustificava qualsiasi stravolgimento**.

* Amendola A. et al. Molecular evidence for SARS-CoV-2 in samples collected from patients with morbilliform eruptions since late summer 2019 in Lombardy, Northern Italy. Pre-print. [nella versione che è stata pubblicata, su Environmental Research, “late summer” è diventato “late 2019” e l’evidenza della contraddizione rispetto alla versione ufficiale è stata sfumata].
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. sito menici60d15.
Fenton N. What really caused the surge in covid deaths in early 2020?. Feb 2023.

@ Andrea Rabaini. Il covid è stato un calare le brache in massa e senza esitazione da parte delle nostre altezzose istituzioni. Es. quella che dovrebbe essere un gold standard dell’accertamento di fatti e responsabilità, la magistratura, ha affidato la ricostruzione sull’anomalo picco record mondiale di letalità in Lombardia a Crisanti, la cui unica specificità rispetto al covid è la sua provenienza dall’Imperial college – presieduto da un capo dell’MI5 – cioè da Ferguson, che aveva una fedina di falsi modelli epidemiologici così nutrita che venne preso, prima del covid, a caso di studio; e autore del falso modello covid apocalittico pezza d’appoggio per i diktat liberticidi e iatrogeni. Del resto abbiamo avuto un magistrato passato dal presiedere il Tribunale della razza al presiedere la Corte costituzionale; Pieczenick a salvare Moro; politici collusi con la camorra a fare il ministro dell’interno. Ora la “scienza” è rappresentata da corrotti; corrotti di Stato che applicano l’epistemologia mafiosa di Stato; che consiste nello screditare e censurare le evidenze che li smentiscono ed eliminare le voci di critica e denuncia. Così che le sussiegose pagliacciate a base di “rigore scientifico” e “Stato di diritto” possano continuare come viene ordinato.

 

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7 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Covid, sono basito dalle intercettazioni sulla creazione delle zone rosse a Bergamo”

Lo stringency index è una misura di severità del lockdown. Nel periodo 2020-2022 su 14 nazioni europee quella con lo stringency index più alto, 92, l’Italia, ha avuto un eccesso di mortalità di 451/100000, il secondo più alto. Quella con lo stringency index più basso, 65, la Svezia, ha avuto un eccesso di mortalità di 158/100000, il terzo più basso (1). Alti dirigenti della sicurezza sanitaria covid, come Jenny Harries in UK, ora ammettono che in futuro si deve seguire la politica svedese. Da noi prosegue lo psicodramma autarchico che non si sarebbe arginato abbastanza all’inizio. Se il covid è uno tsunami da arginare, perché non c’è mai stata un’ecatombe a Stoccolma? Dove tenendo bassi gli argini hanno avuto 1/3 del nostro eccesso di mortalità.

Che “animale” è il covid? Un’infezione respiratoria virale con fatality rate simile a quello dell’influenza, dicono gli studi. Da noi, un mostro al quale spuntano materialmente le caratteristiche orride che gli si attribuiscono, col pronunciarle. Come la gru di Chichibio, ma ferocissimo.

La nostra dirigenza non può ammettere che si è trattato di una strage antropogena (2), e continua con la versione assurda; arricchendola di dettagli, tipico dei falsi alibi. Incurante che questo incanali verso altre frodi omicide, altre stragi, altri sfaceli.

1 The Swedish COVID-19 approach: a scientific dialogue on mitigation policies. Frontiers in public health. Lug 2023.
2 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ Scuotivento: Nel mondo reale, non in quello puerile della propaganda, le variazioni di mortalità sono continue e determinate da più variabili. La Svezia ha avuto nel 2020 una mortalità maggiore – ma non drammatica come invece da noi – dei vicini scandinavi perché, non essendo identica a loro al contrario di quanto assurdamente affermi, hanno giocato altri fattori, riportati nell’articolo citato, come il mortality displacement: la mortalità era stata più bassa dell’atteso nell’anno precedente, ed è noto che questo comporta un’elevazione della mortalità nell’anno successivo*. Resta il fatto che il vostro modello a covid mostruoso predice che la Svezia avrebbe avuto un picco di mortalità, che si sarebbe trasformato in un plateau da peste del ‘300, mentre è avvenuto il contrario. Nel 2021-2022 in Svezia l’eccesso di mortalità (69/100000) è stato più basso sia di quello delle vicine nazioni scandinave col lockdown (97-204) sia della mediana europea (192).

La storia che la Svezia abbia avuto una mortalità più alta e che ciò provi che le sue misure lievi siano state deleterie rispetto alla nostre draconiane non ha riscontro né nei fatti, né nella analisi onesta. E’ un altro prodotto della propaganda autarchica. Non a caso la balla spudorata, che copre un quadro opposto, viene associata a toni sprezzanti e insulti, come fai tu. In un combinato segno di dolosità.

* Juul FE et al. Mortality in Norway and Sweden during the COVID-19 pandemic. Scand J Public Health. 2022.

marco todini: Forse va ricordato che la Svezia non ha tanta popolazione anziana, più fragile, come ce la ha l’ Italia.

@ marco todini: La Svezia ha un’età media di circa 41 anni contro i 46 dell’Italia. Nonostante l’assenza di zone rosse, coprifuoco, proscrizione dal lavoro per chi non si vaccinava, etc. in Svezia solo l’1.2% della già bassa quota di decessi attribuiti al covid ha riguardato persone con meno di 50 anni. La popolazione attiva ha circolato e vissuto tranquillamente senza che sia avvenuto nulla dell’apocalissi che tutte le autorità davano per certa in Italia se non si obbediva ai diktat da nazione occupata da invasori. Per tutte le età, respingendo come folle, terrapiattista e mortifera anche la proposta moderata, avanzata da scienziati di alto livello, di limitarsi a tutelare anziani e fragili, la Barrington declaration. Non è anomalo che ci si debba arrampicare sugli specchi, es. attribuendo la variazione catastrofica di una epidemia, da lieve e usuale a fulminante e inaudita, a modeste differenze demografiche? Il covid risulta essersi manifestato in maniera estremamente diversa rispettando fedelmente i confini politici e amministrativi, come avviene per gli effetti sulla cittadinanza delle disposizioni dei governi; è evidenza di come la causalità umana, cioè politica, amministrativa e medica, abbia pesato molto più di quella virale.

Alessandro: Gli svedesi sono tra i meno sociali d’Europa e forse del mondo. Stoccolma a parte vivono in posti sperduti con enormi distanze ed escono poco di casa, soprattutto d’inverno. Volere a tutti costi paragonare l’Italia alla Svezia denota solo malafede.

@ Alessandro: Eppure ho l’impressione che quegli asociali degli svedesi non abbiano ottemperato all’indicazione dei nostri prestigiosi televirologi di evitare di fare l’amore, o almeno di farlo con la mascherina. Come invece avranno senza dubbio fatto le persone come lei, che hanno ascoltato i luminari così come hanno ascoltato le autorevoli paternali delle alte cariche istituzionali, che facevano discorsi non molto dissimili per razionalità e fondatezza dal suo sul covid che viene fermato dal carattere scontroso. Pensi che invece si ritiene che il covid, come altre infezioni respiratorie, non si trasmette come viene lasciato credere attraverso i fomiti e il contatto ravvicinato, ma il virus è presente come sospensione aerosol.

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16 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Yara Gambirasio, la Cassazione: “Inammissibile il ricorso di Bossetti, non si possono riesaminare i reperti”. I suoi avvocati: “Il potere vince sempre””

Siamo nell’era dove una benedizione per l’umanità, la scienza onesta, è stata messa nelle segrete e sostituita da una “scienza” mostro sacro. Che tutto permette*. Così abbiamo anche la giustizia col jolly, che può fare del bianco il nero a piacimento facendo parlare il simulacro. Non ho idea su se Bossetti sia colpevole o innocente. Parafrasando Tortora, si deve sperare sia colpevole, dato ciò che la sua innocenza significherebbe sull’innocenza dei magistrati. Sperare che ci siano altre solide evidenze di colpevolezza indipendenti oltre al test genetico. Ho trovato sinistro che si sia usata la “scienza” come oracolo, anzi un test di laboratorio, la cui positività non può essere sufficiente da sola per una condanna penale**.

E più che sinistro che la stessa Procura abbia poco dopo eseguito, sempre con lo stesso jolly sacro della “scienza”, una manipolazione della ricostruzione di fatti, questa certa, tanto grossolana quanto immane, quanto protetta da enormi interessi che hanno interesse sia a tenerla coperta sia a mantenere la loro scienza di cartapesta come fonte suprema di verità***.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”
** Truth Machine. The Contentious History of DNA Fingerprinting. University of Chicago Press, 2008.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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9 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Agnoletto “Quattro anni dal primo lockdown: dimenticarsi della pandemia mette a rischio il nostro futuro”

Invece di spiegare perché un’infezione con un fatality rate comparabile a quello delle influenze stagionali avrebbe prodotto in Lombardia orientale un picco di letalità – record mondiale – estremamente ristretto, ma sufficiente a innescare la catena delle misure orwelliane, invece di separare l’ondata della ILI dai disastri causati dalle misure, irrazionali fino alla follia, giustificate come risposta di sanità pubblica – pubblica; la medicina pubblica, catturata, è ormai medicina privata coi carabinieri al suo servizio – si prosegue con la medesima stessa falsa narrazione e la si usa per giustificare future vessazione e sfaceli. C’è un proverbio anglosassone, e anche uno arabo, che dicono: la prima volta che mi inganni, shame on you. La seconda volta che mi inganni, shame on me. E’ in questo senso che è vero che “siamo messi peggio che nel 2019”, con una popolazione che si fa raccontare tutto e continua a farsi raccontare tutto nonostante abbia sperimentato sulla sua pelle la frode e i suoi danni.

V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ Stokasto: “Ci vogliono due persone per scoprire la verità: una che la dica e l’altra che la capisca” (Khalid Gibran). I troll, in questo caso per una frode che toglie dignità, diritti, serenità, benessere, salute, cercano di interporsi. E’ vero, è faticoso valutare, comparare, vedere sbiadire riferimenti che sembravano fermi, non ascoltare il continuo frastuono mediatico. Ma seguire l’invito dei troll a non sforzarsi, ad accettare il pastone predigerito per il quale agiscono, è come la tentazione, stanchi in una tempesta di neve, di coricarsi nella neve e addormentarsi. 

@ Diomiono: Legga la citata raccolta “Lo knock on…”, e gli interventi che vi cito, in particolare quelli di Fenton, Neil, Engler, che pure lo spiegano, portando evidenze, in termini di un effetto iatrogeno, con la possibile aggiunta di un effetto tossico. 

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18 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Ci siamo dimenticati del Covid e non è rinato nulla”, il presidente dell’ordine dei medici Bergamo: “Negli ospedali lavoro eroico””

“Sky News reported on 19 March 2020 that army vehicles were brought in to transport dead bodies in Bergamo. This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation,10 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses.”.

Medici, scienziati, politici, magistrati, giornalisti, storici, intellettuali “si sono dimenticati” di spiegare la reale relazione tra la strage materiale iniziale, il suo gonfiarla ulteriormente sul piano mediatico, e un’infezione virale che ha un fatality rate simile a quello dell’influenza. L’anomalia Bergamo* è stata un casus belli costruito come l’11 settembre 2001 a Manhattan – un casus belli contro la popolazione comune – imposto da poteri sovranazionali come lo fu “l’imprendibilità” delle BR nei 55 giorni del 1978.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ Tirullo Dicartoni: Si vede che a queste accuse non si può ribattere che insultando e diffamando. Con l’operazione covid non è “andato tutto bene”: si è sfondato un altro argine, e ora la sanità pubblica ha seri problemi. Problemi che derivano piuttosto che dalla “impotenza di fronte a novax paranoici dall’ego debordante”, dal definire le malattie con la retorica e con teatralità come quella dei camion militari; dalla renitenza all’analisi seria e razionale, e dalla prontezza nell’attribuirsi eroismo e a dare del pazzo e del narcisista a chi evidenzia per tabulas che nel complesso di ben altro si è trattato. 

@ Claudio Anelli: Penso anch’io che abbia lasciato il segno più di quanto se ne parli. Certi agenti hanno azione prolungata e silente, mentre ci si illude che rimovendone il ricordo ci sia messi al riparo da loro effetti nocivi. Es:

Pfizer claimed the mRNA would be “nearly completely degraded in 9 days” and claimed the spike protein would be broken down as if it was a regular human protein. However, human studies published more than a year after the vaccine rollout began showed mRNA or spike protein was detectable for considerably longer periods…. In 2023 it was demonstrated that half of the vaccinated population were still producing vaccine induced spike protein from 69 days to up to 6 months after injection when the study ended. It is highly unlikely for even modified RNA to remain active for such a length of time and the authors proposed either that it was integrated into the cell’s DNA or that of bacteria in the gut which became a continuing source of spike protein production. (Cardiovascular effects of the covid vaccines. Hart, 7 feb 2024).

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19 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Per Meta la foto dei camion militari con le bare dei morti di Covid a Bergamo è “fake””

“Sky News reported on 19 March 2020 that army vehicles were brought in to transport dead bodies in Bergamo. This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation,10 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses.”. (Dodsworth, 2021).

Quella di Bergamo è una strage che si aggiunge alle altre commissionate allo Stato*; Meta dovrebbe essere esaminato come possibile depistatore (se i magistrati non fossero del bel numero). Non perché dice il falso, ma perché facendosene portavoce scredita una notizia che giornalisti lontani da Ilaria Alpi invece di verificare negano con un “ovviamente vero”. Questi mezzucci mostrano la cattiva fede, e come la nostra dirigenza sia di una viziosa raffinatezza nel gioco tre carte per nascondere le proprie vergogne. Così fa indicare il vero, ma deformandolo, a un guitto, mentre al capo dello Stato, costituzionalista, è stato fatto proclamare che cedere al ricatto sugli inoculi è “un dovere e un atto d’amore” (Mattarella al Meeting Cl. Il Fatto, 20 ago 2021).

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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14 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fine vita, Bersani: “Senza il sistema sanitario pubblico non potremmo neanche parlarne. Una legge ci vuole ma alla fine decide l’amore””

Ci sono situazioni dove le cure più umane coincidono con la soppressione della vita. Sono i casi dell’aiutare NEL morire, su alcuni terminali, o su persone intrappolate in “agonie croniche”. Ma questi casi vanno ben definiti e blindati. Invece ciò che si vuole, tramite i fantocci politici, è una liberalizzazione dello “aiutare” A morire, inventando una farsesca “libertà” di farsi ammazzare. Che porta all’omicidio mascherato, potendosi facilmente indurre in ambito medico la richiesta di essere finiti, tramite disinformazione e cure che esitano in condizioni atroci; o anche senza il consenso, come avvenuto, in massa, in UK e Canada. Il colpo di grazia legalizzato pemette un ancor maggiore accanimento pro business, con aumento di sofferenze e degrado*.

Nel covid, esecutore in Italia il bersaniano e fabiano Speranza, è anche con mezzi eutanasici che si è ottenuta la mortalità** usata per giustificare le misure liberticide. Un massacro, finalizzato all’oppressione, in nome dell’amore. Occorre non cascare nell’equivoco, riconoscere l’ipocrisia sociopatica dei sicari con la siringa, e vedere chiaramente lo stretto abisso tra eutanasia male minore e killeraggio a fini di lucro e potere.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale. Sito menici60d15.
**SY W. Excess Deaths in the United Kingdom: Midazolam and Euthanasia in the COVID-19. Med Clin Res, 2023. – Engler E. Midazolam usage in Italy in spring 2020, maggio 2024. – Peggio di Marcinelle. Sito menici60d15.

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9 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Ero all’audizione dei familiari delle vittime Covid: ho una domanda per Conte”

Andrea Bellelli: Non ho simpatia per l’On. Giuseppe Conte, ma sono perplesso sulle aspettative di un comitato sulle vittime del Covid. 1) Le epidemie ogni tanto vengono e non è in potere dell’uomo impedirle. 2) Le epidemie causano temporanei aumenti di mortalità e anche su questo abbiamo poche difese efficaci; di fatto abbiamo una sola difesa veramente efficace che è il vaccino, però non sempre disponibile. Nel caso del Covid la velocità con la quale è stato sviluppato il vaccino è stata miracolosa, ed ha segnato un grandissimo successo della ricerca scientifica e della sua applicazione tecnologica. 3) Il Covid in particolare era una malattia nuova della quale non si sapeva nulla all’inizio dell’epidemia. 4) La mortalità del periodo Covid, ha avuto picchi elevati, ma nel complesso sull’intera durata dell’epidemia ha rappresentato un aumento relativamente contenuto, nell’ordine del 10% o meno. In Italia si registrano oltre 600.000 decessi ogni anno; anche negli anni dell’epidemia i decessi per cause diverse dal Covid rappresentavano oltre il 90% dei decessi totali. Fatte queste premesse, sono certamente stati commessi errori nella gestione dell’epidemia, ma è abbastanza dubbio che si potesse fare molto meglio.

@ Andrea Bellelli: “What happened in Bergamo, other parts of Lombardy … in March and April 2020 was quite extraordinary and, critically, played a crucial role in moulding the pandemic response in the highly influential United Kingdom, and then globally. … in Bergamo deaths increased 8-10 fold in some areas…. Excess deaths of 800 to 1000% have never been seen before with a respiratory virus and are totally incompatible with the qualities of a “novel” coronavirus which is supposed to have been quietly spreading for many months beforehand”.*

Un’indagine seria dovrebbe per prima cosa considerare l’anomalia del picco,non spiegabile in termini biologici e spiegata in termini di comportamenti iatrogeni dei vari responsabili*. Invece si dà per assunto che sia stato il virus e si discute su se quanto commesso sia stato sufficiente o se si doveva fare ancora di più; cioé ancora più sfaceli.

“There is a story,probably untrue, about a statistician who drowned in a lake that had an average depth of 1 foot” (Calter, Technical mathematics, 1990). Il prof. Bellelli ci dice che siccome per così dire il lago si è poi mostrato poco profondo (incremento complessivo della mortalità inferiore al 10%), non c’è niente di particolare sul piano delle responsabilità nelle morti del picco mostruoso a Bergamo. Accademici e magistrati,i depositari del pensiero razionale, regrediscono a ragionamenti da battuta comica quando ci sono da scusare e nascondere i massacri del potere.

*Fenton, Neil. Fighting Goliath, 2024.

Pro-scienza: Caro Bellelli, lei non conosce ancora gli “esperti del poi”…

@ Pro-scienza: Il primo commento di denuncia sulla strage pilotata in Lombardia orientale- sulla richiesta dell’ex PM Amendola di inasprire le pene per chi non rispettava i diktat covid – l’ho postato qui il 20 marzo 2020*. Si è trattato di manipolazioni così assurde, grossolane e controproducenti, così contrarie alle conoscenze note e al semplice buon senso, che la loro studiata nocività era evidente dall’inizio, a chi avesse un po’ di competenza; e fosse onesto. Coi mesi e gli anni sono emerse, da parte di diversi ricercatori qualificati, conferme e particolari. Anche Fenton e Neil hanno organizzato il loro libro riportando i loro interventi dall’inizio.

Piuttosto, è da osservare come tesi insostenibili già allora, quando poteva esserci l’attenuante del panico, oggi continuino ad essere presentate come l’unica opinione “sana”. Ma siamo nel Paese (e nello stesso distretto di Corte d’appello) dove si presenta come un vanto il non avere concluso dopo 50 anni i processi su stragi terroristiche**. Per non parlare delle commissioni parlamentari; che con quella sul covid stanno superando lo sketch di Corrado Guzzanti dove il mafioso partecipa al processo in qualità di giudice.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

** La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

Diomiono:

Mercoledì 19 febbraio 2020
Stadio di San Siro-Milanpo, match di Champions League Atalanta (Bergamo)- Valencia,Spagna.
Spettatori 45792

Questa è la spiegabile anomalia del picco.

@ Diomiono: Oltre alla contraddizione con la biologia delle epidemie, che come è stato osservato non procedono per bombe isolate, ma come un incendio che avanza; qui avremmo una “pinpoint epidemic”. Oltre alla contraddizione coi dati epidemiologici, che mostrano dei focolai simultanei in Lombardia, presenza del virus nei mesi precedenti, nessuna tragedia epidemica nel Sud arretrato, etc. . C’è una contraddizione puramente logica: se anche la partita a San Siro dell’Atalanta spiegasse (come non è) la diffusione repentina e massiva, non spiegherebbe la straordinaria letalità, che non si è più ripetuta. Si vede che il lago ha una profondità media di 30 cm, ha buche profonde, e queste compaiono e scompaiono.

La spiegazione è invece coerente con il livello onirico, pre-razionale, delle versioni ufficiali. E con la solida tradizione istituzionale delle spiegazioni intorno alle stragi: “Ma c’è anche un altro rappresentante dello Stato che sparisce in questa vicenda. […] È il maresciallo dei carabinieri di Castelfranco Veneto che, nel novembre del ’71, aveva scoperto nell’abitazione di Marchesin le armi di Ventura. Muore due mesi dopo in un incidente automobilistico. La Stradale nel suo rapporto afferma che l’auto del maresciallo è uscita fuori di strada, rovesciandosi, dopo che il militare era « stato abbagliato da due fari di bicicletta» (!).”(M. Sassano, La politica della strage, 1972).

 

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22 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini e P. Bartolini “Vaccini Covid, è essenziale continuare a mettere in discussione la gestione della pandemia”

@ Siamo umani: “Healthy children are at almost no risk from COVID-19, with risk of death as low as 1 in 2.5 million[(9). No previously healthy child under the age of 15 died during the pandemic in the UK and admissions to hospital or intensive care are exceedingly rare (10) with most children having no or very mild symptoms.“*. Il covid ha una mortalità comparabile a quella dell’influenza, si è visto presto. E’ evidente che “vaccini” improbabili e male testati, che si sono rivelati inefficaci anche solo guardando al semplice effetto di non avere spento la pandemia, siano stati imposti con deceptive coercion. In questo quadro, i picchi di mortalità giustificativi che l’Italia ha fornito al mondo** vanno indagati come “morti catalitiche”***. Come stragi iatrogene**, nel paese delle stragi commissionate allo Stato e lasciate impunite. In alcuni casi – con precedenti come il puro falso della ministra della salute Lorenzin dei 470 bambini morti per morbillo in UK – come dei falsi ottenuti con manipolazioni epidemiologiche. Che è quanto stanno mostrando le analisi statistiche di Jessica Hockett sul picco a New York.

Non c’è bisogno dei link. Faccia copia incolla del titolo su “Google” e apparirà la pagina. Ma legga prima di scrivere, non dopo, se non vuole una risposta “de core” al suo lezioso “de che stamo a parlà?”.

*Open Letter to MHRA. 17 maggio 2021. Gruppo Hart.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Le morti catalitiche

@ Teschio: “It is now generally accepted that whatever “the virus” is, it had an infection fatality rate (IFR) in the same ballpark as a bad flu season (1)”.

“These absolute numbers of fatalities are overall probably modestly higher than seasonal flu fatalities over three typical pre-pandemic years (Ioannidis, 2022) when the entire 0–69 year old population is considered, but they are lower than pre-pandemic years when only the younger age strata are considered.” (Da 1).

Dall’inizio, con l’analisi dell’esperimento involontario costituito dai casi sulla Diamond Princess, Ioannidis aveva mostrato una letalità corretta per età tra 0.025% e 0.625%, nel range dell’influenza. Una ulteriore importante conferma: prima ancora, nel 2019, la circolazione del virus, rilevata dai dati sierologici, non aveva dato luogo a fenomeni diversi da quelli dei tanti altri virus – noti e nuovi – che sostengono il livello permanente di ILI.

Lei parla sempre di scienza, alla quale prostrarsi al solo nominarla, e non la mostra mai; dove sono gli studi che il covid avrebbe intrinsecamente la mortalità eccezionale propagandata? Un CFR come quello della peste bubbonica, 5-60%? Sì, il livello di letalità è un punto cruciale. Prima di tutto per la comprensione dei fatti. E anche come lei dice per l’attendibilità; di chi presenta versioni, di chi le commenta, di chi le diffonde, di chi le giudica.

1 Age-stratified infection fatality rate of COVID-19 in the non-elderly population. Environmental research. 2023.

@ Siamo umani: Con toni da imbonitore di piazza, consonanti peraltro con l’etica della versione ufficiale, lei fa come Eddie Murphy in una Poltrona per due, che grida al miracolo quando i poliziotti lo sollevano: il covid, lei ripete, era una pestilenza (2% di letalità è una pestilenza); ma poi sono arrivati la carcerazione di massa (lockdown è un termine dell’amministrazione penitenziaria USA), l’obbligo di pezze sudice a ostruire le vie respiratorie; e soprattutto i vaccini (che studi mostrano essere inefficaci e favorire l’infezione), il grande miracolo che ha fatto ricrescere “le gambe” così che il SARS-Cov-2 ora equivale agli altri virus delle ILI. Sulla sua letalità intrinseca, proprietà reale e fondamentale, “la scienza” tace. Una versione che ha bisogno del supporto di troll, di accuse di genocidio, di diagnosi di follia e grave ritardo mentale, censure, etc. Avrebbe anche bisogno di un magistrato che non guardi in faccia a nessuno e guardasse questa storia delle gambe che ricrescono grazie a miracoli; e in cosa è davvero consistita l’asserita assenza di gambe, la strage del 2020. Posto che il vaccino non ha fermato l’epidemia asserita; e che la presenza di gambe, cioè una virulenza non particolarmente elevata, è stata validamente documentata prima e durante la strage di innesco nel 2020.

Siamo umani: Mi chiedo come faccia a vivere gente come lei che non ci capisce una maxxa nella vita. Ah già, a spese degli altri, come purtroppo succede troppo spesso qui in italia.
Vada al bar, almeno li la figura del cavernicolo che pensa che le comete portino sventura e che le luci del nord iano tristi presagi la fa con meno gente…..

@ Siamo umani: E’ una spina nel cuore constatare a cosa sono ridotte la medicina e la ricerca biomedica.

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15 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Quarantelli “Il 5G nei vaccini Covid, le teorie sugli ebrei, le accuse di stupro: chi è Robert Jr, il rampollo Kennedy scelto da Trump per guidare la Salute”

Potete indicare per favore la fonte che vi porta a titolare che Kennedy Jr è “Il 5G nei vaccini Covid”. Nel testo del suo “The real Anthony Fauci”, ricco di informazioni illuminanti e ben documentate, il 5G è citato solo in questo passo, dove è descritto come pericoloso per la libertà ma non viene associato ai vaccini: “Ellison, Gates, and the other members of this government/industry collaboration used the lockdown to accelerate construction of their 5G network54 of satellites, antennae, biometric facial recognition, and “track and trace” infrastructure that they, and their government and intelligence agency partners, can use to mine and monetize our data, further suppress dissent, to compel obedience to arbitrary dictates, and to manage the rage that comes as Americans finally wake up to the fact that this outlaw gang has stolen our democracy, our civil rights, our country, and our way of life — while we huddled in orchestrated fear from a flu-like virus.”

L’articolo di Forbes “Trump taps RFK Jr. As Secretary of Health and Human Services: Here Are all The Conspiracies He’s promoted”, 14 nov 2024, non cita il 5G.Cita la teoria, depistante – anche riguardo alla strage d’innesco in Lombardia nel 2020, v. es.* – di una natura di bioweapon materiale del virus covid.

*Neil M, Engler J Virus origins and Gain (Claim) of Function research. May 30, 2024.- Hockett J Thinking About Lab Leak… Oct 8, 2024.

@ Renato S.: Figure come Kennedy Jr mettono in crisi i midcult, i midwit. I “vorrei ma non posso” intellettuali abituati ad essere lusingati dalla propaganda, che li usa per diffondere le più grevi panzane. 

@ Renato S.: Siete voi dei mediocri montati. Montati dai poteri criminali esposti da Kennedy. 

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Vedi anche:

La cura come strumento del truffatore, dell’omicida e del parassita al tempo dello Stato canaro. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato, Estate 2023.

I quattro livelli del depistaggio

Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

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Via Fani, e ancor più via Caetani, erano ad alta densità di servizi e di complici dei servizi. Non è un caso che oggi la strage d’innesco covid (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale) sia avvenuta nel propizio distretto di Corte d’appello di Brescia (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale).

Da: 6 novembre 2024. Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’appello di Brescia. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato

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5 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Nrangheta a Brescia, 25 arrestati: tra loro un ex consigliere FdI, uno della Lega e una suora”

La passivazione antimafia dei poteri predatori

La solita operazione di passivazione(1) antimafia. Colpire uno strato superficiale per preservare la massa del resto. Colpirne 1 tra i mafiosi col bollino per salvarne 100 del mondo legale: 100 amministratori comunali, medici, boghesia mafioide, pezzi grossi, etc; e suore, non ultime. Ricorrenti notizie acchiappa-consenso, bene accolte da chi crede alla favola della mafia non eradicabile(2); alibi sia per la corruzione istituzionale a favore dei poteri predatori del mondo legale, sia per la viltà dei cittadini, che da quei poteri si lasciano togliere la borsa, e anche la vita(3), muti.

Giustizia-spettacolo che valida il crimine-spettacolo favorito da magistratura e polizie(4). Non è una buona notizia (vivo a Brescia) per chi denuncia i crimini di alto bordo che le istituzioni proteggono e favoriscono (es. 3); perché la legittimità e credibilità così ottenute vengono reinvestite nel proseguire le collusioni. E nel soffocare le denunce, con metodi che i pesciolini mafiosi o paramafiosi esibiti riconoscerebbero come familiari.

1 Trattamento chimico per ottenere la protezione dei metalli dalla corrosione. Il metallo ossidato in superficie isola e sigilla quello sottostante. Esempio più noto l’alluminio anodizzato.
2 I terroristi samurai e la mafia AFD
3 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
4 Jefferson, Heneghan. Revisiting the picture of doom. Bergamo, Italy, 2020. Trust the evidence, 5 dic 2024.

Commento al post “Acri, chi è l’ex consigliere di Fdi arrestato. Il gip: “Contiguo” con la ‘ndrangheta. L’insulto contro Gratteri: “Figlio di pu….a”

Il più celebre cacciatore di mafiosi – teorico dell’immortalità della mafia – e chi lo insulta sentendo il suo fiato sul collo sono separati da un solo nodo nella rete delle influenze.

Per un Giaccone, di medici mafiosi ce ne sono tanti. Ho raccolto da libri e stampa decine di nomi. Da Navarra a Tumbarello; questo consulente dei magistrati. Acri risulta avere operato nella casa di cura Villa Barbarano – Gemma. Il cui direttore scientifico risulta Sergio Pecorelli, cattedratico di ginecologia, dominus del Civile di Brescia, dove pure Acri ha lavorato. Pecorelli, che lanciò un progetto che con una preoccupante paronomasia chiamò “Health & Wealth”, ha fatto il portaordini da Washington per i vaccini. Un legame che è rilevante per la scelta della Lombardia orientale per la strage di innesco covid*. Ha anche permesso, pur essendo rettore, a Brescia, e presidente dell’AIFA, la legittimazione della truffa Stamina** mediante il Civile, il più grande ospedale della Lombardia. (I magistrati di palazzo Zanardelli hanno poi salvato gli “scienziati” bresciani). Gratteri è un nemico per Acri. Ma non per Pecorelli; li ricordo tenere insieme una conferenza***. In una contiguità che nella mia esperienza è un esempio della lotta alla mafia come copertura legittimante per affari di alto bordo; come quelli sui vaccini della Lorenzin e poi di Speranza.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale
*** L’ ipomafia

Massiveattack77: Medicina e giurisprudenza sono le facoltà massoniche per eccellenza. Massoneria e mafia da sempre si spartiscono il bottino.

@ Massiveattack77: Vero. Ed è una sineddoche fuorviante sostenere che delle due, massoneria con la penna e mafia col canne mozze, sia la seconda il socio di maggioranza. Condividono largamente pulsioni, mentalità, metodi, potere di infiltrazione e condizionamento – dallo spazzino ai più sontuosi palazzi istituzionali – legami con poteri sovranazionali che servono nelle peggiori infamie, e dai quali hanno protezione. Né i magistrati sono estranei. In ambito medico, e di politica sanitaria, le cose non sono cambiate dai tempi della epurazione di Domenico Marotta, padre nobile dell’ISS, tramite una persecuzione giudiziaria; in una vicenda nella quale compaiono P2 e mafia. In obbedienza agli ordini per l’asservimento dell’Italia. Fino alle figure e alle conseguenze attuali. Con le province lombarde, che si presentano come civilissime e “law abiding” ma insidiate da ceffi mafiosi, che con la loro medicina d’eccellenza forniscono al resto del mondo le morti catalitiche*, i cadaveri per giustificare i diktat in nome del covid, tramite un picco di mortalità mostruoso, a lama di stiletto, tanto elevatissimo quanto estremamente ristretto nel tempo e nello spazio, che nessuna persona onesta e competente può attribuire agli effetti naturali del SARS-CoV-2.

* Le morti catalitiche

Ermete Macchioni: Caro massive, ormai la massoneria è come il nero: sta bene su tutto. Ed è la spiegazione per tutto: “non sono io che sono pazzo, è colpa della massoneria”. Saluti

@ Ermete Macchioni: Però ci vuole uno bravo per emettere la diagnosi psichiatrica. Come il brillante Semerari, piduista*. O Ferracuti, P2, CIA, che diede dell’impazzito a Moro. Mentre lo si teneva nelle mani dei sicari: fu una grande viltà a sostegno di una grande viltà. Cossiga poi affermò che la Procura di Roma era d’accordo. (Del dichiarare Moro mentalmente disturbato si occupò anche uno psichiatra cattedratico a Brescia; amico di magistrati, ebbe problemi per perizie su camorristi).

La carta jolly della diagnosi psichiatrica di comodo è amata dai massoni. E dai loro sodali: es. la tua diagnosi di paranoia associata a gravi deficit cognitivi, insieme a una scarica dei più grevi insulti, per quello che hai chiamato “il vaccino più sicuro della storia” (gli inoculi covid, che anche nelle statistiche ufficiali hanno alta incidenza di casi avversi mai registrata prima per vaccini) mentre criticavo** il farsi spalla di Cappato da parte dei magistrati per introdurre l’omicidio medico***. Ed è amata dai mafiosi*. I magistrati perbene dovrebbero distinguere le perizie vere da pratiche essenzialmente mafiose. E impedire l’uso come jolly almeno negli uffici giudiziari. Anche alla luce di trascorsi esecrabili della magistratura in questo campo, es. *.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.
**Suicidio assistito, Cappato si autodenuncia per Margherita Botto: “Aumentano le richieste, ora ne abbiamo oltre 5 al giorno”. Il Fatto, 29 novembre 2023.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Ermete Macchioni: E niente, ormai pure sotto gli articoli di giardinaggio trovi chi riesce ad infilarci i vaccini: ormai che ci siano problemi di psicopatologia collettiva è provato dal fatto che certi soggetti stiano venendo studiati. Consiglio spassionato: una bella ricerca sulla paranoia costruttiva aiuterebbe ad evitare il TSO. Magari davanti ad uno specchio si affronteranno definitivamente i propri mostri. Saluti

@ Ermete Macchioni: Come ho scritto nella precedente risposta, c’è una letteratura sull’uso strumentale delle diagnosi psichiatriche in Italia. E sulle connivenze dei magistrati. Di recente la magistratura sembra essersi svegliata; a Milano ha contestato una falsa perizia, caso Pifferi. Forse, in risposta al disegno – piduista – di sottoporre i magistrati a valutazioni sullo stato mentale, ha mandato il messaggio che conosce il gioco delle perizie false (al quale a volte partecipa). Sono immediatamente sorte voci a difesa delle psicologhe, e dell’avv. Pontenani; che è stata messa a fare l’opinionista fissa su RAI1. La psichiatria è uno dei modi di esercitare il potere illegale per vie legali. Può essere usata anche come minaccia intimidatoria, per soffocare denunce: “se vuoi evitare un TSO”. Non so se sia segno di nevrosi, o di stomaco debole, ma personalmente queste esibizioni mi ricordano di essere nel giusto e di avere a che fare con degli ometti, posti in basso nella scala di don Arena per quanto possa essere elevata la posizione dalla quale delinquono impunemente.

Sobchak: “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.”

All’assurdita’ della tesi, si accompagna il superfluo uso della lingua inglese. A quest’ultimo, aggiungiamo l’ignoranza della lingua dei britanni, che rende il punto precedente abbastanza comico.

@ Sobchak: “Knock-on effect: when an event or situation has a knock-on effect, it causes other events or situations, but not directly”. E’ l’effetto domino: facendo cadere la prima tessera ne cadono migliaia di altre, a cascata, ordinatamente, formando le più complesse figure. Sembra magico. In realtà l’energia proviene da quella usata in precedenza per metterle ritte e disporle. Come è stato fatto col covid. Che è stato uno stacked deck (un mazzo truccato, con le carte messe in un ordine voluto; espressione usata anche in ambito giudiziario).

A proposito di Inghilterra e di “assurdo e ridicolo”, non è stato serio affidare la ricostruzione giudiziaria a Crisanti, senza competenze specifiche e proveniente dall’Imperial college di Londra, tra i congiurati, controllato dall’MI5 inglese (che vi conosce; a suo tempo pagò Mussolini). L’affermazione del procuratore capo che ci sarebbero voluti ancora più ventilatori ricorda l’idea peregrina del capo dei pompieri di Viggiù. Ridere o piangere del vantarsi a Brescia del processo ancora aperto per la strage del 1974? Le stragi, di mafia onnipotente, da terroristi inarrestabili, ora da virus da film, legittimano il potere predatorio. Cercate di prendere il meglio dagli inglesi, non di servirli nel peggio, invece di fare i pedanti, per mantenere nascoste e impunite le responsabilità della strage d’innesco covid, e mantenere la versione ufficiale, questa sì buffonesca oltre che tragica, e generatrice di ulteriori follie e stragi nel futuro.

Sobchak: Knock-on effect.

Senza “effect” è un termine tecnico del rugby, mentre per il resto non vuol dire nulla. Per questo usarlo in italiano, in questo modo poi, fa solo ridere.

@ Sobchak: Da Google:
Knock on – traduzione in italiano – Dizionari – La Repubblica
A a catena.
B (rugby) lancio in avanti. (F. Picchi, Grande dizionario di inglese –Hoepli)

Questa insistenza nella tecnica del commento frivolo per fare sembrare frivola l’accusa mi fa venire in mente, a proposito di stragi impunite e del luogo scelto per commetterle, di massoni e risate, che l’attuale Procuratore generale di Brescia si è messo volontariamente nella condizione di farsi lodare come dotato di “anima massonica” da un maestro venerabile*. La mentalità massonica è l’opposto di quella che si vorrebbe incontrare in un magistrato, cioè nell’esporre crimini. Come si vede anche qua, tra minacce di TSO e pose arroganti per difendere comportamenti infimi.

Il culto dei magistrati-eroi, di quelli autentici e di quelli che passano per tali, è un cattivo surrogato del potersi fidare a priori del magistrato, senza doversi chiedere chi sono i suoi supporter. O i suoi padrini. A proposito, “Il padrino” è una traduzione imperfetta di ritorno. Puzo ha tradotto come “Godfather” l’espressione “cumpari”, che nel Meridione è chi fa il padrino al battesimo, una persona con la quale si stringono vincoli para-familiari: “m’ è cumpari”. Ma “Il compare” in italiano avrebbe assunto il significato di complice mascherato. Di “shill”: la lingua inglese è ricca; es. la distinzione tra corruption e bribery; ci sono corrotti senza mazzette.

*Il Csm “salva” dal trasferimento il pg di Brescia. Il Fatto, mag 2023.

Sobchak: A catena quando si associa, appunto, ad effect, cosa che lei non ha fatto.

Altrimenti, a parte che per una giocata nel rugby, non vuol dire nulla.

Impariamo a parlare e a scrivere in italiano. Tra le altre cose, si evitano anche figuracce del genere.

@ Sobchak: L’effetto, scellerato, della strage “casus belli” l’avete fornito voi. Io l’ho solo previsto, anche conoscendo i locali; una previsione poi confermata. Con uno scarto rispetto al vero per difetto e non per eccesso, visto l’inimmaginabile, il mettere la civiltà, e con essa la vita, sotto i piedi tramite la legge e il diritto, es*. Con i valorosi magistrati “in riposte mura” quando non collaborazionisti. Un’interpretazione poi confermata dagli studi di terzi, che cito. Diedi il titolo allora, senza pensarci troppo, a quella che era un’osservazione tra le varie che facevo sul covid. E che poi si è rivelata troppo corretta per farmi piacere.

C’è troppa massonaggine. Facciamo così:

Errata corrige. In luogo di “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale” leggasi “Piazza loggia 1974 e Alzano 2020: le stragi commissionate allo Stato nel distretto di Corte d’appello di Brescia”.

*Parallels between the end of life bill and the lockdowns. Gruppo Hart, 6 dic 2024.

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10 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. Rosso “l rapporto Usa sul Covid, il virus ‘sfuggito’ dal laboratorio e le lezioni che (dubito) impareremo”

Il prof. Rosso ci ricorda che lui insegna idraulica. La meccanica dei fluidi è ricca di situazioni paradossali e sorprendenti (sfruttate negli “esperimentini” del colonnello Laurenzi in TV; che nella sua modestia è uno dei pochi momenti onesti e istruttivi sulla scienza in RAI, tra un flusso imponente di trombonate scientiste). Ma l’impegnativa disciplina nella quale è competente non lo protegge dal “bersi” storie di medicina che fanno acqua da tutte le parti*.

La teoria del covid lab-leak e gain of function è un esempio di fake complottista ufficiale. Permette all’ufficialità di coprire complotti autentici che ha condotto. E di distrarre da come la versione ufficiale sulla “pandemia” non regga ad un’analisi razionale*. La lezione dovrebbe essere che “the actual escape of something from a lab is not required to generate a “pandemic”; the mere seeding of the narrative of escape, rollout of testing and resultant social contagion is all that is needed”. La lezione dovrebbe riguardare il pericolo di contagio sociale, non di virus ma di meme, pilotato da untori potenti e abili. Avendo assistito al rogo dei sani postulati di Koch, si recuperi il teorema di Thomas: “If men define situations as real, they are real in their consequences”.

* The nature of the events of the Covid era. A detailed summary of PANDA’s current understanding. Panda, 2024.

@ bilbobalbo: “Lab leak” and “zoonotic spillover” theories are the two constituent parts of a deliberately engineered false dichotomy. By permitting argument between these two choices alone, the question as to whether we actually had a pandemic at all—and what therefore caused the myriad harms—is avoided. Yet BOTH theories have the same endpoint: the sustenance of the “Pandemic Preparedness Industry” which, flush with a hugely successful “Covid” episode will no doubt delight in the prospect of lucrative reruns. (Every single aspect of the “Covid” narrative is fake. Engler, 9 apr 2024).

V. anche, oltre all’articolo prima citato: Neil, Engler, Hockett: Claim of Function – it wasn’t a lab-leak and neither was it from the wet-market. Sito Where are the numbers, 17 nov 2024.

@ Paolo: “Ne uccide più la penna che la spada”, non lo sa? I numeri dei morti attribuiti al covid sono gonfiati ad arte. Lo mostrano seri scienziati; e pure quelli che si sono prestati alla recita mortifera: negando i morti quando chiamati a renderne conto*. Ma è vero che la menzogna dei malvagi uccide; nella storia dell’umanità ha causato molti più morti che soli 17 milioni. Degli uccisi con l’inganno covid ho già detto, sulla strage d’innesco in Lombardia nel 2020**. Col covid abbiamo, oltre alla manipolazione delle statistiche, il fenomeno delle morti catalitiche***, cioè delle morti catalizzate e catalizzatrici. Catalizzate, indotte, con interventi iatrogeni, e a loro volta catalizzatrici di altre morti, giustificando allarmi e misure che causano morti. Se ne potrebbe fare un modello matematico: quanti morti si ottengono in cascata per persona uccisa. Oltre a quello dei virus e dei meme, c’è anche il contagio degli omicidi di massa.

*”l’Avvocatura dello Stato afferma che: «…gli stessi dati riferiti all’Italia (pagina 22), devono essere valutati con le dovute precauzioni» in quanto quei numeri «classificano tra deceduti tutti coloro i quali avevano il virus al momento del decesso e non – come avvenuto da altri Paesi (…) – soltanto coloro i quali sono deceduti a causa del virus stesso»
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Le morti catalitiche

@ Paolo: Lei dovrebbe resistere alla tentazione di sostituire alla realtà i libri. Anzi, le copertine dei libri: prendendo come Vangelo le stime, mutuate da altre fonti, del Bollettino degli Scienziati atomici (i profeti di quelli che loro stessi chiamano Doomsday; sugli annunci dell’apocalisse covid). Le diagnosi di causa morte in generale non sono sempre facili e certe (posso confermarlo, avendo eseguito per anni riscontri autoptici; che per il covid sono stati in pratica impediti dal governo con la panzana che eseguirli sarebbe stato pericolosissimo…). Qui inoltre riguardano patologie che sono intrinsecamente male inquadrate nella nosografia*. Una situazione molto più comune di quanto non creda il pubblico, indottrinato sulla “scientificità” della medicina attuale. Terzo, vi è evidenza di grossolane e dolose manipolazioni nelle statistiche; ed evidenza di forti moventi.

*T. Jefferson, C. Heneghan, Why we shouldn’t use the “F Word”. Officials and reporters ignore the consequences of a lack of scientific rigour. 9 dic 2024.

@ Hobbes: Quello è il solo il direttivo. Persone – inclusi medici e ricercatori biomedici – avvezze al ragionamento scientifico hanno preso nozioni scientifiche note e stabilite e le hanno sistemate in un discorso coerente. (L’ignorare e negare le conoscenze pregresse, i prior, è un aspetto delle frodi come quella sul covid). Sono i loro argomenti che lei deve valutare, non le loro credenziali. (Es. il Nobel Parisi coi suoi spot pubblicitari mostra di non ragionare bene e con cognizione sugli inoculi; a parte che non è il suo campo). Se non sa questo sarebbe meglio che lasciasse perdere, perché lei con comprende i fondamentali. Se vuole proseguire con questa impostazione antiscientifica dello ad auctoritatem, questo vecchio arnese nemico storico della scienza vera e oggi ripescato dalla scientocrazia, le suggerisco di rivolgersi ai magistrati della Procura di Bergamo e averne conforto. Vorrei sapere anch’io come hanno fatto ad affidare la ricostruzione a Crisanti, titolato ma privo di competenze specifiche; e proveniente dall’Imperial College – da Ferguson, già noto per previsioni tarocche di epidemie – un centro chiave per la diffusione di false perizie sul covid. Una competenza del genere di quella di Pieczenik su Moro. (E su Pieczenick vorrei sapere perché la pratica sulla sua partecipazione all’assassinio di Moro è stata affidata proprio a un Palamara; altro caso di competenza particolare).

@ Hobbes: Legga “lo knock on dell’operazione covid in Lombardia orientale” e i lavori lì citati. Le spiegazioni sono di tre gruppi, non esclusivi tra loro. a) fattori iatrogeni, cure irrazionali, inconsulte, che portano alla morte. Per me da soli sufficienti, e comunque i più importanti. E a onere inverso: sono stati fatti tali errori mostruosi che è da dimostrare che non abbiano creato l’eccesso di mortalità. Overuse dei ventilatori e di midazolam, abbandono dei fragili delle RSA, ammasso di pazienti, etc. b) Possibile diffusione di fattori tossici non infettivi. Tesi avanzata da Engler e Fenton. Probabilmente i russi sono venuti a controllare questo. c) Manipolazioni delle statistiche, accorpando decessi di altri periodi; sostenuta da J Hockett in analogia con quanto ha mostrato per New York.

Ciò in un quadro di stampede, di isteria indotta dall’allarme, che ha creato un effetto di profezia che si autoavvera: con le morti che davano luogo ad altre morti.

@ Hobbes: Fattori iatrogeni possono causare i morti registrati. I mezzi farmacologici e fisici della medicina lo permettono senza grandi difficoltà. Basta imboccare i falsi percorsi indicati dalla propaganda e dalla paura, e starare il normale buon senso, le normali cautele nell’usare mezzi che facilmente possono portare a morte. Il SARS-CoV-2 no. Né altre ILI.

Il sembrare “ridicolo” non è un argomento solido, essendo soggettivo e fortemente legato a fattori emotivi. Ma qui se c’è una versione ridicola è quella ufficiale, di un picco di eccesso di mortalità acutissimo, di oltre il mille percento, e ristrettissimo, nel tempo e nello spazio, mai visto né prima né dopo. Record mondiale. In zone che si vantano di avere un’assistenza medica di prima qualità. Quello che si può chiamare ridicolo è la pretesa di non dover giustificare questa macroscopica anomalia, forti della versione apodittica del misterioso balzo da Wuhan della Morte nera. Ma “criminale” sarebbe l’avverbio più adatto.

@ Alessandro: Mai sentito parlare di errori, di bilanci falsi? Siamo all’ignoranza elevata a maestra: i dati non raccontano; sono le persone che li raccolgono, elaborano e interpretano che raccontano. “The numbers have no way of speaking for themselves. We speak for them. We imbue them with meaning”- Nate Silver, The Signal and the Noise.

Ecco perché è stata posta una soglia bassa, la nozione che la Terra non è piatta, per passare l’esame di persona scientificamente istruita. Nel Medioevo il “pons asinorum” era la dimostrazione secondo Euclide del teorema dell’uguaglianza degli angoli alla base di un triangolo isoscele.

@ Hobbes: Me lo sono chiesto anch’io. C’è la banalità del male; ci sono i meccanismi di complicità collettiva e distribuita, di organized negation, nei quali viene presentato come accettabile il male cui si sta partecipando, es.(1).

E mi sono detto: tu pensi che la follia di massa (qui c’è chi parla di mass sociogenic illness) stia rinchiusa tra le copertine dei libri di storia? Che le ondate di follia che periodicamente investono l’umanità e la travolgono siano solo una cosa del passato ? Guardati attorno, bastano l’Ucraina e il Medio oriente; come i popoli vengono aizzati a massacrarsi tra loro come animali. Guarda all’altro ieri. Quanto poco ci volle ad allestire il nazismo e quali furono le conseguenze. Con i medici e gli scienziati, che l’opinione comune riterrebbe immuni e baluardi, che furono tra i primi ad aderire, in massa (2,3).

Il “piano pandemico” buono sarebbe quello volto a prevenire altre follie, altri pas de deux tra la scelleratezza del potere e la nostra debolezza. Superando viltà intellettuali, autogiustificazioni, illusioni rassicuranti, collaborazionismi miserabili.

1 Ashford, Anand, The Normalization of Corruption in Organizations. 2003.
2 Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of law and Psychiatry, 2012.
3 George Orwell – What is science. Tribune, 1945.

@ Hobbes: Non c’è bisogno di citare McEnroe: nell’ultima discussione per un parafango ammaccato si ricorre a queste frasette non potendo ribattere nel merito. A chi si meravigliasse in buona fede consiglio la lettura o rilettura della Colonna infame, sul misto di paura, stolidità e arroganza – a partire dai magistrati, che anche oggi hanno contribuito al Male – durante la peste del ‘600 in Lombardia. Un parallelo tra quella pestilenza vera e quest’altra pilotata e gonfiata. E’ una lettura illuminante anche perché neppure Manzoni aveva le nozioni odierne di microbiologia, malattie infettive, epidemiologia, igiene pubblica (come Farr, suo contemporaneo; la legge empirica, la verità elementare che porta il suo nome è stata tra le conoscenze negate nella truffa covid*). Manzoni mostra come l’onesto uso dell’intelletto sarebbe sufficiente a evitare catastrofi; che poi vengono “validate” con le frasette come la sua, da contrattazione per un capo da 10 euro alla bancarella.

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche

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9 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Gentilini “Covid-19, due notizie trascurate dai media meritano per me grande rilievo”

Ci sono crimini del potere così sporchi e insostenibili che al potere conviene praticare il “limited hangout”: sacrificarne una parte, additandola all’opinione pubblica – mostrandosi così difensore del popolo – per proteggerne il cuore. L’entusiasmo eccitato col killer Mangione riduce la predazione delle assicurazioni alla sola esosità. Nascondendo che il cuore della predazione è nel potenziamento del moral hazard col terzo pagante; nel potere vendere cure inutili e dannose. Dettate da privati anche nelle coperture sanitarie spacciate per “pubbliche”*.

Lo stesso cuore nero, il potere incontrollato della medicina di definire false malattie e false cure, divampato col covid, ora viene coperto ammettendo la corruzione – della quale quelli che ora “denunciano” sono corresponsabili – ma mantenendo nella narrazione la lab-leak. “The available virological and epidemiological evidence does not adequately support either the lab leak or the wet market theories for the origins of the virus.”. “The false dichotomy of ‘lab leak’ versus ‘wet market’ debate has obscured the other explanation for the pandemic. Prior zoonotic endemicity, coupled with unreliable PCR testing and iatrogenic harm caused the illusion of a pandemic. This explanation needs to be publicly debated, recognised and the reasons for this catastrophe systematically identified and analysed.” (N. Fenton, M. Neil, Fighting Goliath. v. sez 22.5 e 22.10).

*Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte.

@ Hobbes: Ficarra e Albanese-Laqualunque fanno usare ai loro personaggi il tuo stesso argomento della mancanza di specializzazione, che è diffuso nei piccoli imbrogli. Giorni fa un idraulico nel tentare di rifiutare di mettere la prevista presa d’aria esterna che rende stagna la caldaia a condensazione mi ha detto “mi vuole insegnare il mestiere”.

Per il “metodo scientifico” scientocratico chi non sarebbe “specialista” deve tacere, mentre chi lo sarebbe può sparare qualsiasi cosa sulla parola. Sacrilego valutare il merito. Fenton e Martin esperti lo sono, di analisi dei dati. Hanno fatto un lavoro di alto livello nell’analizzare una narrazione altamente controversa e della massima importanza. Citando centinaia di lavori di vari specialisti, inclusi virologi ed epidemiologi. Le sintesi in medicina, che è altamente interdisciplinare, incluso il definire il fenomeno covid, chi le può fare, non esistendo chi abbia tutte le specializzazioni delle decine di discipline diverse ? Per l’espertocrazia i periti accreditati sono i supremi governanti e giudici. I cittadini devono abbandonare il possesso del proprio corpo senza fiatare. Magistrati e politici devono inchinarsi ed eseguire ciò che ordina il trio canterino “si si si vacciniamoci” (purtroppo l’hanno fatto).

La questione è invece che la classe medica, con alcune notevoli eccezioni, tace, collusa su narrazioni che a un occhio competente sono quanto meno gratuite e inverosimili. Tradendo la fiducia, il dovere e la delega sociale.

@ Hobbes: Non siamo d’accordo su nulla. Allucinazioni oceaniche sono quelle della mass sociogenic illness indotta. Che proseguono con il film imposto del lab leak. Es. gli studi serologici che mostrano che il virus circolava da mesi in Lombardia nel 2019, senza essere altro che uno dei tanti. Della numerosità della massa (che per alcuni più è alta più favorisce l’inganno) ne parla il filosofo che usi come nick: “The greatest of human powers is that which is compounded of the powers of most men, united by consent, in one person, natural or civil, that has the use of all their powers depending on his will; such is the power of a Commonwealth.— (Thomas Hobbes, Leviathan, cap. X)

“It is in this connection that I cited Hobbes above, to foreshadow my conclusion that, like the power of the Commonwealth that Hobbes described, corporate power succeeds because it is able to draw in the energy, willingness and participation of those who would be both the instruments and the victims of that power”. (K Applbaum, Getting to Yes: Corporate Power and the Creation of a Psychopharmaceutical Blockbuster. Cult Med Psychiatry 2009). Da noi, anche con l’aiuto di quelli che si dicono custodi della legalità e della Costituzione, che non “lasciano serenamente alla deriva” chi mostra a quali aberrazioni fasciste collaborano ma agiscono per soffocare la denuncia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**E Zerubavel. The elephant in the room. Silence and denial in everyday life. 2006

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E’ stato mostrato analiticamente, da un professore di Stanford che viene ritenuto il maestro della metodologia della ricerca biomedica – non un “novax” – che è in Italia che l’attribuzione al covid di morti di medici “gave rise to stunning misunderstandings” e “extremely exaggerated estimates of fatality rates”:

Ioannidis JPA. Differential risk of healthcare workers versus the general population during outbreak, war and pandemic crises. doi:https://doi.org/10.1101/2024.05.30.24308231

@mpellecc: Ioannidis stima che gli infection fatality rate da covid di medici attivi siano stati malamente gonfiati 10-50 volte. Cioè siano un decimo-un cinquantesimo di quelli ufficiali. Il contrapporre sarcasmo vittimista, le diagnosi burocratiche INAIL, toni abrasivi (“osservazione priva di senso”), e l’attribuzione di incompetenza da studente scarso a un Ioannidis (non certo un estremista, tra l’altro) rinnova quella smodatezza che in nome di una santità della medicina ha sparso sfaceli sulla popolazione già dagli sciagurati giorni di Alzano.

@mpellecc: A metà Aprile 2020 l’Italia è risultata prima al mondo per numero di medici morti per covid: 121. Il triplo della seconda, l’Iran. I medici USA, con 12 medici morti su 340 milioni di abitanti, risultano avere avuto circa un centesimo dell’incidenza di morte da covid rispetto ai medici italiani (citaz. 43 del lavoro di Ioannidis). Queste abnormi differenze, questo correre su scale logaritmiche, salendole di botto e poi di colpo scendendole, ricalcano l’anomalo picco d’innesco in Lombardia orientale, record mondiale*. Lo si potrebbe chiamare bolo, come in farmacocinetica. Si evita accuratamente di spiegare una tale anomalia. E men che meno si usa per farlo quanto evidenziato da Ioannidis, grossolane manipolazioni, sorrette da disinformazione e retorica. Con la FNOMCEO che toglie l’età dall’elenco dei medici morti, e quelli come lei che ora vorrebbero che i magistrati, dopo avere dovuto prendere per buona la big lie**, si facciano dettare la realtà anche dai passacarte dell’INAIL. Quando dovrebbero occuparsi della natura di questi sbalzi sismici dei pennini delle statistiche, che non corrispondono ad una epidemia biologica mentre sono spiegabili con manipolazioni sulle diagnosi, come Ioannidis ha mostrato nel caso dei medici. E con manipolazioni sulla carne delle persone.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** Memes by Themes #16: The COVID Big Lies. MA Alice, 12 mar 2025.

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28 marzo 2025

Blog Where are the numbers

Commento al post diMartin Neil, Norman Fenton e Scott McLachlan “You cant keep a good dog down!”

Thank you for what you are doing. A mathematical metaphor of a true vs staged epidemic is cartesian vs parametric equations. In a staged epidemic what shows is not a genuine effect of alleged causes. Hidden parameters and parametric equations, different from the reputed mechanisms, determine both the (false) explanatory variables and the (false) response variables. May be mathematically endowed scientists can develop the hunch into a model that shows how it is possible to set up a complete epidemic, including responses to interventions, “parametrically”. So that truth emerges clearly from comparing it with the official, “cartesian” (actually, oniric) version. Another general concept to tap would be “phenocopy” from genetics.

Martin Neil: I’ve done that but didn’t publish it because it would have been a huge amount of work to document. Basically it’s a model that encodes the causal drivers and their interactions, showing how these, together, give rise to the emergent phenomena of a pseudopandemic.

It was an academic plaything though.

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5 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Ora vediamo gli effetti dei lockdown rigidi che denunciava l’epidemiologo Ioannidis”

Quando il male è molto vasto c’è spazio per denunciare e allo stesso tempo scusare. Ioannidis lo fa da par suo. Alcuni passi della citata intervista:

top epidemiologist calling you basically saying we cannot speak up we cannot say anything contradictory because it would destroy I think they meant their careers. You are attacked in such a way if we were to try to do anything or say anything we would be completely annihilated would disappear from the map and our careers would end who knows maybe we’ll be dead

some secrete services claim that it was a lab leak. I cannot judge secret services, but I do worry that a narrative “secrete services say it was a lab leak“ can be linked easily with a narrative “so, it must have been a horrible virus and therefore all the horrible measures we took were justified“.

Sweden had 4% fewer deaths compared to the pre-pandemic years once you adjust for the changes in the age structure

the loss in life expectancy was very small compared to other conditions that people may die from

perhaps we even made a negative difference [sulla strage a Bergamo]

we can commit suicide as a society and I think that unfortunately this is what we did there’s no end to how much damage you can do once you start going down that path

when it comes to children and young adults I’m not sure that the benefit [dei vaccini] was necessarily more than the harm

Deaths from the vaccine our estimates suggest that they’re probably in the range of 20 to 50,000 globally.

 

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9 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Neil, J Engler, N Fenton, J Hockett “The Fallacy of Trust: Revisiting the Reliability of SARS-CoV-2 Antigen Testing Methods”

There are several potential harms inherent to diagnostic testing* . Malicious false labeling and cascade effects are being added to these,. It should be recognized that diagnosis, valuable as it can be, has become a dangerous medical intervention. Not less than drug therapy or surgery. The concept should be part of the survival kit of the XXI century citizen.

*Ten Principles for More Conservative, Care-Full Diagnosis. Annals of Internal Medicine, 2018.

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15 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Anch’io ho contribuito a ‘Critica della Ragione Pandemica’, un libro per riflettere su cos’è stato Covid-19”

@ Patrizia Gentilini: Lo immortal time bias nella valutazione dei vaccini è descritto come fallacia – con esemplare chiarezza – in Principles of medical statistics, 1955, autore Bradford Hill, uno dei padri della evidence based medicine ( Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche ). E’ una delle conoscenze acquisite, consolidate, che sono state azzerate dalla “ragione pandemica” dietro all’etichetta covid. Dalla legge di Farr, 1838, sul decorso delle epidemie naturali (Lo swapping, cit.) al trattamento generale delle affezioni respiratorie di natura infettiva ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale ). Nell’ambito di una manipolazione generale, comune in medicina, che è lo “antibayesianesimo”, il rifiuto di considerare i priors, quello che già si sa sullo stato delle cose, a favore del “narrativismo”, il presentare una storia, persuasiva sul piano comunicativo, per quanto improbabile ed errata agli occhi di chi conosce i prior ( Il ragionamento anti-bayesiano ).

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12 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Da Paolo Fresu a Claudia Aru, l’appello delle personalità sarde per la legge regionale sul fine vita: “Chi soffre non può aspettare””

Dare la morte può essere una soluzione. In genere l’omicidio come soluzione va a vantaggio degli uccisori. In certi casi – molto più rari di quanto la propaganda fa credere – la morte è a vantaggio dell’ucciso. Può essere l’unico modo per liberare dalla sofferenza; ma non andrebbe dimenticato che questa unicità della soluzione è l’eccezione rispetto al caso generale; dove dare la morte sbarazza da soggetti che sono un peso, un ostacolo. E anche una testimonianza incolpante, nelle routine di trattamenti medici futili e dolorosi a fini di lucro. Che con la legalizzazione del colpo di grazia aumenteranno. Vige l’omertà sul prevenire le sofferenze evitando i sovratrattamenti.

Si dovrebbe diffidare di questa ondata di zelo dove, invece che per rendere la sanità efficiente, politici, magistrati, opinionisti, gente di spettacolo, si prodigano per assicurare come cura una pronta morte. A proposito di intellettuali sardi, Gramsci in carcere scrisse del “sovversivismo dall’alto”; oggi le bardane le fa il potere. Mascherandole da cura. Vedi la bardana del covid – dove lo sbalzo di mortalità è stato alimentato da protocolli di eutanasia*. In Canada le difficoltà economiche stanno venendo incluse tra i legittimi motivi per erogare questa terapia.

*Excess Deaths in the United Kingdom: Midazolam and Euthanasia in the COVID-19 Pandemic. Med Clin Res 2023. – Engler J. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2024.

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24 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Registro Tumori in Campania, grave e suicida la sottovalutazione dell’inquinamento ambientale”

E’ doveroso studiare il contributo dell’inquinamento alla cancerogenesi. Ma Marfella e c. impostano invece funzioni di una sola variabile: la variabile effetto, il melanoma, è funzione della variabile causale, l’inquinamento. Gli epidemiologi dovrebbero ricordare che è anche possibile che un parametro terzo, in genere indicato con t (da “tempo”; ma qui anche per “truffa” o “trucco”) determini entrambe le variabili. t può determinare sia allarmi smodati che attribuiscono tutto e solo all’inquinamento, sia un aumento di diagnosi, tramite le sovradiagnosi. Queste invece occultate al pubblico. Si parla di “epidemia di melanoma”* e perfino i beneficiari e responsabili ammettono che occorre difendersi dalle sovradiagnosi**. Gli allarmi tonanti e limitati all’inquinamento creano sia una variabile causale verosimile, sia un alibi per le sovradiagnosi, sia una spinta verso di esse.

Davanti ad allarmi di epidemia – come quello covid*** – esperti e autorità onesti dovrebbero verificare l’eventuale presenza di parametri t, che determinino sia le cause dichiarate sia gli effetti patologici. Ma politici, magistrati, nuclei-pro-sofisticazioni, giornali engagé, stanno con il blocco di interessi che Marfella favorisce attaccandolo su premesse manipolate.

*Welch, Black. Overdiagnosis in cancer. JNCI 2010
** Perspectives and Strategies to Minimize Harm From Melanoma Diagnosis. JAMA, 2023
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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2 agosto 2025

Substack Woodhouse 76

Commento al post di J Hockett, J Engler, M Neil ” “The Virus versus The Response”: False Binary and Dominant Dissent”

I consider the true binary to be between“cartesian” vs “parametric” epidemics. The manifestations of cartesian epidemics are a function of several causal variables: a highly virulent microbial agent, a set of circumstances, the modifying effects of human interventions. Those are the historical epidemics. In modern parametric epidemics a hidden human factor t (for “truffa”, scam in Italian, or for “trick”) artfully causes both the alleged cartesian causes – including the trigger death peaks, such as Bergamo – and the subsequent effects, such as the self-fulfilling chain of subsequent interventions.

Inquiry should aim at comparing the evidence for both hypotheses. In which of the two models do pieces of evidence better fit ? Pandemic plans should consider the risk – and the need for avoidance – of future parametric epidemics, and of future parametric pandemics, such as covid.

@ Jessica Hockett: Thank you for your answer. My proposal that it may be useful to consider a distinction between cartesian and parametric epidemics, with covid as the prototype of parametric pandemic, has several roots. It comes from first hand observation. I live in Brescia, 30 miles from Bergamo, within the range of the effects of “the bomb”. Not irrelevant, Bergamo is in Brescia’s judicial precinct (“distretto di Corte d’appello”); Bergamo’s prosecutors have assigned the re-enactment to Crisanti, a microbiologist with no specific expertise except for his coming from Imperial college, namely Ferguson; in practice from the center where the Bergamo mortality curves had been sketched.

The proposal also comes from 35 years of observation of what I call “structural medical fraud”. I have come up with quite a number of personal ways of depicting the various aspects of the frauds; the “parametric pandemic” – which can be applied also to, say, the epidemic of melanomas, actually an epidemic of overdiagnoses – is but one. The Covid scare story sounded implausible from the start to me; I started challenging the official narrative on italian sites in february 2020 (praising Manzoni for recognizing as absurd the “untori” theories about the causes of the 1630 Milan plague in XIX century, before the development of the modern germ theory of disease). From the medical standpoint, Covid has been the eruption of an underground malaise of medicine several decades old.

I already know most the papers you kindly hand me. Actually, devising the concept of parametric epidemics, a synthetic one, would not have been possible without the enlightening work of several authors; you, dr Engler and professor Neil are on top of the list, with professor Fenton. I subscribe to the third column of your table. The main difference is that I am more at ease in considering the Bergamo mortality peak as caused materially; not by the coronavirus but by human agency, starting with gross iatrogenesis; and possibly something even more dire; the manipulation of epidemiological records you point out added on top. Here in Italy we have a tradition of staged events, imposed from abroad, in which the deaths are sadly real.

@ Jessica Hockett: Crisanti was appointed consulente della Procura in June 2020. The thesis of the prosecutors has been that the peak was caused by being sluggish in applying the pandemic plan, and not having updated it. (This reminds me of when in past centuries if the patient died after a bloodletting the death was blamed on not having exsanguinated him enough). The chief prosecutor, Chiappani, said that some more ventilators would have been needed*. The prime minister, the Health ministry, the Lombardy governor and other officials were charged and acquitted. The PD party (left; actually pseudo-left) made Crisanti a senator. Investigations may be reopened: the judicial procedures for so called “Misteri d’Italia” can go on for decades. In Brescia the trial for the 1974 terrorist attack is still in the making. The general orientation has not changed: the peak was caused by covid, and by not having followed WHO directives. Thus pushing for the subjugation of the nation to WHO. Days ago the rightist government, tied to Trump, has rejected WHO amendments on health emergencies.

*See: The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Annals of Internal medicine, 7 may 2020. (I pointed out this paper, in 2020, commenting on Chiappani views). And: Understanding irresponsible use of intensive care unit resources in the USA. Annals of Internal Medicine, July 2019.

@ Jessica Hockett: Sadly, Italy has a well honed apparatus for false flag operations. In which, so they say, some demoniac monster causes mayhem until it is stopped by heroic government forces. The trumpeted official narrative is unrealistic at close examination; with State complicities and foreign instigators thinly veiled. An important journalist, Walter Tobagi, wrote about terrorist “They are not invincible samurai”. I surmise this was one of the reasons why he was thereafter killed, by apprentice terrorists (which received a preferential treatment from judges). Covid adds to mafia and black and red terrorism as an all powerful evil agent. The occurrence of the highest lethality peak in a country with our record of providing staged deaths in itself adds to the evidence for a man-made effect.

Of course such political context can be no more than confirmatory evidence, and at present it should be set aside to look at the phenomenon itself. No doubt mortality has been inflated, in general. The ridiculous attributing deaths to covid based on hunches, the military trucks parade, the obsessive daily deaths bulletin on tv for months.

Death counts are “falsifiable” data. It is possible to reconstruct analytically, case by case, the real extent of mortality in Bergamo. And thus to find out how much of it was real and if manipulations occurred. While it takes months for ISTAT to emit routine data, it is far from impossible to count extra deaths by the hundreds in a small area. On the contrary, it should be difficult do make them up daily, in such small places. Noticeably, Russia sent a military medical unit to Bergamo; for humanitarian help, but may be also to take a look at what was going on. Chances are they would not had come had it been mainly a paper manipulation. You certainly know of testimony of relatives in England and Scotland about how deaths have been caused.

While what you describe may have occurred in NY, I wonder how it is possible to move the date of so many deaths in real time to concentrate them so as to produce a peak in small towns like those in the Bergamo area. It would be easier, and more effective, to get deaths for real. I remember a forensic pathologist in Boston, when a was a trainee in anatomic pathology. He used to say at lectures “it doesn’t take much to kill a man”. Materially, at least. Hospitals and health environments are special places, where a chain of unapparent deviations from the right choice can easily bring to death; and where it is also easy to disguise it as dutiful clinical assistance.

@ Jessica Hockett: It seems that each of us recognizes the part of the elephant he or she is more familiar with. It should be possible to define the relative weight of the various causal agents of the Bergamo peak, iatrogenesis, statistical manipulation, other factors, by cross checking the Anagrafe office data with the medical records of single patients. Surrogate markers won’t do.

Medicine do allows easy killing at null risk. Once we accept its symbolic power, based on both its real merits and our need for reassurance, we accept to submit to an enormous power. Criminologists observe that in white collar crimes the victim may be unaware of what is done to her, and may be even grateful. Medicine can carry this to the extreme, for example the “popularity paradox” in screening: “the greater the harm through overdiagnosis and overtreatment from screening, the more people there are who believe they owe their health, or even their life, to the programme. (Raffle and Gray, quoted in Oxford Textbook of Global Public Health, 2015). Something similar has occurred in covid: the more they messed up, causing deaths and devastation, the more they would present themselves as saviors. To be obeyed.

About intelligence involvement see “The Triumph of the Military/Intelligence Complex: Intelligence Agencies and COVID-19” in “The real Anthony Fauci” by Kennedy. About Bergamo, he writes that the Imperial college chair was at the time “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. MI5 gave money to Mussolini over a century ago. Crisanti from the Imperial college as a consultant of prosecutors is akin to Pieczenik, Kissinger’s man, as a consultant of our Interior ministry during the kidnapping and killing of prime minister Aldo Moro.

A role of cosche in the covid medical core sounds unlikely (may be in the business spin-offs). Mafia is often used as a patsy. Traditional mafia do strives “to keep things as clean as possible”. They say old style mafioso bosses would refrain even from the risk of getting a no parking zone ticket. (It is also true that Mafia changed after the fall of the Berlin Wall; in the early nineties they were ordered terroristic attacks, to their own damage, with spectacular bombings). Murdering of enemies is much different from causing showy deaths to justify political and medical measures. These I call “catalytic deaths”: deaths which are both catalyzed and catalyzing (Le morti catalitiche. https://menici60d15.org/2023/02/09/le-morti-catalitiche/ Not indexed on Google, like most of my writings).

Mafioso, or machiavellian, thinking is relevant. Death confers solemnity, and thus credibility to the false theses being promoted. After having been half-discovered, a murder still gets respect, from fear; while totally faked deaths once disclosed would arouse contempt and loss of aura (the cheap trick on covid vaccines astutely recognized by Fenton and Neil should be made known to the large public; as well as, I guess, the work of you and Engler the on the forgery portion of deaths attributed to covid). Mafiosi are “fingers of the same hand, together with police and judges” (G. Pisciotta, before being silenced with a strychnine coffee in prison). The”hand” has discovered medicine as a new, different, finger. As an highly effective instrumentum regni.

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18 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “La revoca delle nomine del comitato sui vaccini spacca la destra. Lega e FdI contro Schillaci. Mario Giordano: “Si dimetta””

In UK c’è un’opposizione di medici al suicidio assistito*, anche alla luce dell’uso omicida che ne è stato fatto col covid**. Da noi, la terra de “il manganello e l’aspersorio”, si stronca il dissenso tecnico nell’eseguire gli ordini superiori. Il nominare per poi rimuovere, l’elevare e insieme abbattere, costituisce un rito di ripudio esemplare, che “educa” il popolo e intimidisce il dissenso. Siamo ridotti a sperare nei post-fascisti per frenare questo aspetto del disfacimento della democrazia: il lysenkismo ordoliberista. Ma i discendenti di quando si vietavano per legge i forestierismi, e si voleva si dicesse es. “bibitario” invece di “bar”, ora consentono il servile “National Immunization Technical Advisory Group”***. Dal caricaturale dittatore siamo passati ad addetti che sono la caricatura opposta.

Mattarella, che si è già prodotto – all’interno di una operazione pseudo-medica che gronda sangue e orrore** – nel “non si invochi la libertà” sui ricatti di Stato per gli inoculi, mostra come quando si tratta di PdR e poteri forti occorre considerare l’isomorfismo del timone e della banderuola. Hanno entrambi la stessa forma di base: una pala mobile imperniata ad una parte fissa. La differenza è che il timone funziona opponendosi al flusso, mentre la banderuola allineandosi al flusso.

*Sito “Our duty of care”
** Killing not care. Hart’s substack 18 ago 2025
***L’inglese tecnico è uno strumento utile. Diverso è il suo uso cortigiano e spocchioso.

@ Paolo Fabbro: No. Sono contrario all’uso di stupefacenti. Tu piuttosto. La “evidence” è che la vostra “scienza” necessita di censura, da questa del NITAG ai troll che reagiscono immancabili e puntuali con gli argomenti e i toni di quei borseggiatori che vengono colti sul fatto. E non una censura generica. Necessita di una censura ermetica. Necessita di una unanimità. Come i calzoni nuovi dell’imperatore, cioè la “delusional perception” indotta non da decotti psichedelici, ma dalla suggestione e dal timore per l’autorità

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18 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “La revoca delle nomine del comitato sui vaccini spacca la destra. Lega e FdI contro Schillaci. Mario Giordano: “Si dimetta””

In UK c’è un’opposizione di medici al suicidio assistito*, anche alla luce dell’uso omicida che ne è stato fatto col covid**. Da noi, la terra de “il manganello e l’aspersorio”, si stronca il dissenso tecnico nell’eseguire gli ordini superiori. Il nominare per poi rimuovere, l’elevare e insieme abbattere, costituisce un rito di ripudio esemplare, che “educa” il popolo e intimidisce il dissenso. Siamo ridotti a sperare nei post-fascisti per frenare questo aspetto del disfacimento della democrazia: il lysenkismo ordoliberista. Ma i discendenti di quando si vietavano per legge i forestierismi, e si voleva si dicesse es. “bibitario” invece di “bar”, ora consentono il servile “National Immunization Technical Advisory Group”***. Dal caricaturale dittatore siamo passati ad addetti che sono la caricatura opposta.

Mattarella, che si è già prodotto – all’interno di una operazione pseudo-medica che gronda sangue e orrore** – nel “non si invochi la libertà” sui ricatti di Stato per gli inoculi, mostra come quando si tratta di PdR e poteri forti occorre considerare l’isomorfismo del timone e della banderuola. Hanno entrambi la stessa forma di base: una pala mobile imperniata ad una parte fissa. La differenza è che il timone funziona opponendosi al flusso, mentre la banderuola allineandosi al flusso.

*Sito “Our duty of care”
** Killing not care. Hart’s substack 18 ago 2025
***L’inglese tecnico è uno strumento utile. Diverso è il suo uso cortigiano e spocchioso.

@ Paolo Fabbro: No. Sono contrario all’uso di stupefacenti. Tu piuttosto. La “evidence” è che la vostra “scienza” necessita di censura, da questa del NITAG ai troll che reagiscono immancabili e puntuali con gli argomenti e i toni di quei borseggiatori che vengono colti sul fatto. E non una censura generica. Necessita di una censura ermetica. Necessita di una unanimità. Come i calzoni nuovi dell’imperatore, cioè la “delusional perception” indotta non da decotti psichedelici, ma dalla suggestione e dal timore per l’autorità.

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1 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Vaccini Covid, ecco perché considero convincente la tesi degli errori statistici sulla mortalità”

Fenton e Neil lo chiamano “cheap trick”. La possibilità di far figurare efficacia vaccinale anche all’acqua fresca “if the time-factor is ignored” è descritta in un libro di biostatistica del 1956, 1° ed. 1936, per principianti*. Una delle manipolazioni della medicina odierna è ignorare i prior, le conoscenze acquisite, solide, di base. “Agnotologia” con la quale è stata creata la babele del covid, es.**.

Uno degli effetti di questa “scienza” e delle complicità politiche con le quali si intreccia:

FDA scientists had determined that “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination.” Prasad [FDA vaccine chief] wrote that the true number is “certainly an underestimate” and that “the real number is higher”.

“It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved,” he wrote.

He also noted that healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination under Biden-era mandates, some of which he said “were harmful”***.

*Lo swapping e altri trucchi nelle frodi biomediche. Sito menici60d15
**Neil, Engler. Vascular Symptoms Caused by COVID-19 are Utterly Unique and Unusual… Just Like Every Other Respiratory Pathogen Ever. 24 nov 2025. “Where are the numbers”, sito di Fenton e Neil, gli stessi che hanno svelato il cheap trick confermato dagli italiani.
***M. Demasi. A reckoning is underway at the FDA. 30 nov 2025.

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9 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Suicidio assistito, in Italia aumentano le richieste ma le norme sono ancora ferme: lo studio”

Agenas ha da poco mostrato che tra entrata e uscita in un pronto soccorso i tempi superano le 8 ore in una proporzione di casi non trascurabile. Es. nel 13% dei casi al Giovanni XXIII di Bergamo; in questi giorni celebrato tra i 15 ospedali italiani top, sempre secondo Agenas. E’ l’ospedale della strage covid del 2020, dove dietro alla versione di comodo ufficiale hanno in realtà operato fattori iatrogeni*. L’eutanasia non richiesta, su iniziativa medica, è riportata tra i fattori coi quali si sono ottenuti i morti covid es.**. In Canada lo Stato offre la morte come soluzione a malattie curabili ma per le quali mancano le risorse***.

Oltre a sentire i sondaggi di parte, e le esortazioni a emanciparsi lottando per ottenere la “libertà” di farsi togliere di mezzo, bisognerebbe riflettere sull’agenda. Sulle reali finalità di una campagna sull’iniezione letale facile mentre l’assistenza medica viene sempre più resa un prodotto per chi può pagarla. E cresce il monattismo, l’abbandono nella sofferenza e nel degrado salvo esborso.

* Hickey J et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during covid. Correlation, 13 giu 2025.
** Sy W. Excess Deaths in the United Kingdom: Midazolam and Euthanasia in the COVID-19 Pandemic. Med Clin Res, 2024.
*** Engler J. Healthcare resources stretched too thin? In Canada, help is readily available in the form of assisted suicide. 9 dic 2025.

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26 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “Caro prof Crisanti, mi spiace che nessun collega ti abbia mai smentito sui concorsi pilotati: eccomi!”

Gli interessi esterni sulla matematica non sono quelli, immani, sulla medicina. Ma gli italiani stanno alla finestra (Montanelli) ad applaudire come liberatori poteri esterni che in realtà si sovrappongono ai signorotti locali, accordandosi*. Crisanti svergogna i baroni affinché siano ancor più controllati da multinazionali, fondi d’investimento, servizi. Con l’accademia ancor più strumento di frode e predazione. Crisanti viene dall’Imperial college, una sala di regia covid. La magistratura ha affidato proprio a lui la ricostruzione della strage d’innesco Covid**. Strage che è un paradosso di Gettier indice di dolo: “coerente” con il modello matematico ‘astronomically wrong’ (Ioannidis) dell’Imperial college.

“Dame Manningham-Buller [the former director general of MI5, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies] has served as chair of the Imperial College since 2011. Anthony Fauci and Western health officials widely cited the Imperial College’s inaccurate COVID-19 fatality projections—ginned up by the Wellcome Trust’s notorious epidemiologist, Neil Ferguson—to justify the draconian global lock-downs.” (RF Kennedy Jr. The real Anthony Fauci).

Pienza e la nuova Pienza – Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Teschio: Mi faccia capire: lei cita come fonte credibile le affermazioni di un notissimo complottato no-vax completamente svalvolato che di balle in ambito sanitario ne ha dette a valanghe (ricordiamo che secondo lui il 90% dei cinesi è diabetico…), anzi non ha mai detto una sola cosa che NON fosse una balla, e pretende pure di venire preso sul serio?

@ Teschio: La voce su Wikipedia* conferma che la baronessa è stata nominata chairman dell’Imperial College. E anche governor of biomedical research e poi chair del Wellcome trust. Un’altra notizia interessante riportata in Wikipedia è la sua difesa, da alto dirigente dei servizi, della tortura come mezzo per ottenere informazioni.

La veridicità di una notizia sarebbe funzione della fonte, o meglio del giudizio che un Teschio dà della fonte. O meglio ancora degli insulti che un Teschio lancia sulla fonte e su chi la riporta. Questo è un esempio del livello verso il quale si sta conducendo l’impresa scientifica. Qualunque cosa sia l’attuale ministro della sanità USA, voi siete peggio.

In alto, la ricerca è controllata da forze come quelle rappresentate dalla baronessa. In basso, per molti satrapi locali dev’essere un sollievo potersi togliere la maschera di scienziato e sbraitare come l’ultimo maneggione, senza limiti e senza vergogna, dando libero sfogo alla propria indole.

*Eliza Manningham-Buller. Wikipedia.

Teschio: La ringrazio per il commento, perché mi dà l’opportunità di evidenziare uno dei trucchi più usati dai complottari: citare informazioni vere ma estremamente parziali, e a volte distorcerle, per dare l’impressione che ci sia qualcosa di losco sotto.

Ora, RFK Jr. cita la baronessa come modo per mettere in discussione ciò che l’Imperial College ha detto in pandemia, insinuando che, avendo lei lavorato per l’MI5, abbia attivamente programmato la disinformazione sul Covid. In fondo, era chairman, no? NO, NON LO ERA! Lo è stata, questo è vero, ma dal 2011 al 2015, il suo mandato è terminato 5 anni PRIMA del Covid! Quando RFK Jr. scrive, quindi, “has served as chair of the Imperial College since 2011”, sta mentendo. E non è che quando ha scritto il libro lei era ancora in carica, eh: il libro è del 2021, anche perché parla di Covid, quindi non avrebbe potuto essere stato scritto prima del 2015… E lei, che pende dalle labbra di un noto mentitore seriale e complottaro della peggior risma come RFK Jr., si guarda bene dal verificare. Se fosse andato sulla pagina dell’Imperial College, avrebbe trovato una lista di tutti i chairmen dal 1907 a oggi: https://www.imperial.ac.uk/about/introducing-imperial/our-people/our-leaders/
Ma ovviamente non lo ha fatto: quelli come lei non controllano mai se quello che si allinea con le loro credenze è vero, danno per assodato che lo sia, anche quando basterebbero 30 secondi per capire che le fonti che ritenere credibili vi stanno prendendo in giro.

@ Teschio: Sì. Mentre era all’Imperial, Ferguson, già preso a paradigma di modelizzazione fraudolenta e dei danni conseguenti*, ha proseguito la sua ascesa. Poi la baronessa pro-tortura è passata al Wellcome. Kennedy, che tu continui a calunniare e diffamare, lo dice:

“GlaxoSmithKline’s spinoff, the Wellcome Trust, has played a central role in the marriage of Big Pharma to the Western spy agencies. From 2015 until October 2020, the Chair of Wellcome Trust—the UK version of the Gates Foundation—was the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller.

The Wellcome Trust is a kind of hybridized British version of NIAID and the Bill and Melinda Gates Foundation. It largely funds studies that tend to promote profit taking by British pharmaceutical companies”.

Dove Ferguson has “ginned up” un modello crassamente falso, preso come Vangelo per imporre il lockdown.

Kennedy non mente. E nel libro dà informazioni utili e documentate. Mostra che vi è stato stato un blocco Imperial-NIAID-Wellcome che ha dettato coi sistemi della Dame la descrizione dell’epidemia; ciò aggrava il quadro.

A proposito, Teschio, della nostra classe dirigente, alte cariche, la strage covid d’innesco e i servizi UK: l’MI5 manovrò Mussolini, anche pagandolo**.

*Kitching RP et al. Use and abuse of mathematical models: an illustration from the 2001 foot and mouth disease epidemic in the United Kingdom; Rev. sci. tech. Off. int. Epiz., 2006.
**Cereghino, Fasanella. Colonia Italia, Chiarelettere, 2019.

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11 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Il governo sta per abolire i controlli sulle caldaie: un grave passo indietro in un Paese leader per decessi prematuri”

Di fronte alle scrivanie dei magistrati andrebbe affissa la frase di P. Valery: “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”. Il benessere umano, in termini termodinamici, è uno stato di ordine elevato, lontano dall’equilibrio: ottenuto scaricando disordine all’esterno, anche sugli altri. La giustizia deve evitare che l’ordine di alcuni sia ottenuto a spese di un indebito disordine sugli altri. Es. riscaldarsi diffondendo veleni.

Ma il magistrato nel contrastare il disordine ingiusto deve anche badare a evitare di creare un ordine patologico. Es. rendite parassitarie sul riscaldamento – il nuovo focatico – imponendo esborsi col pretesto della sicurezza. Spesso i magistrati a braccetto ai medici* con la scusa di un disordine ingiusto creano un ordine ingiusto a favore di alcuni. Che sono invariabilmente poteri forti e clientele (la promessa di togliere balzelli può essere un bluff propagandistico).

Il magistrato valido non si ferma al caso sulla carta** ma va in fondo al merito nel mondo reale: sa che a volte un mostro terrificante viene agitato per spingere in bocca a un secondo mostro celato*. Scilla pro Cariddi; sempre più i magistrati generano così ordine predatorio per i forti a danno dei deboli in nome della salute.

*ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato – La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

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11 marzo 2026

Blog de il Fatto

Commento al post di E. Battista “La cura contro il cancro è stata nascosta dalla CIA? Un vecchio documento del 1951 ritorna virale sui social: l’esperto spiega cosa c’è di vero (e falso)”

Osservo le frodi mediche strutturali da molti anni. Di evidenze attendibili su cure miracolose soppresse non ne ho incontrate. Ho trovato numerose e frequenti tipologie affini. Ne cito tre.

Cure acquisite ignorate. L’ignorare il patrimonio di conoscenze sulle affezioni respiratorie virali in nome di una asserita assoluta novità del covid, col risultato di simulazione iatrogena di epidemia.

Complottismi ufficiali. L’origine di laboratorio per il covid, irrealistica, che copre le dolosità diffuse.

“Il medico che ti vuole bene” e ti evita trattamenti che sono standard ma sono eccessivi e dannosi. Es. i trapianti di cuore pediatrici sono brillanti quanto a validità sperimentale, ma la validità e soprattutto l’utilità cliniche sono ridotte da una serie di impedimenti. Allora si bara. Si sfrutta la cardiomiopatia dilatativa, spesso complicanza di infezioni virali (o di vaccinazioni…) non sempre mortale: sue presentazioni gravi possono migliorare e anche risolversi; ma il bambino resta in lista, col doppio vantaggio di rimpinguare il “disease reservoir” e di operare su un soggetto più robusto, quindi con maggiori probabilità di successo. Forse se il piccolo Domenico Caliendo avesse avuto un medico che gli voleva bene sarebbe stato sottoposto al “wait and see” consigliato* e oggi abbraccerebbe la mamma. Ma questo è più tabù dei tanti segreti, veri e fake, sulla CIA.

* Recovery of Heart Function in Children With Acute Severe Heart Failure. Transplantation, 2008.

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22 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Le persone indagate per il Covid sono state tutte prescritte: le rivedremo ancora?”

I magistrati hanno coperto e protetto la versione ufficiale. E con essa le responsabilità autentiche, che sono date dall’aver fatto troppo e come giocando a perdere*, in obbedienza a regie esterne. Hanno evitato che rivisitando con un processo la versione assurda della “pinpoint epidemic” (cit.) , dell’inedita epidemia a stiletto*, emergano disegni e comportamenti inconfessabili. Una strage mascherata da epidemia che va ad aggiungersi alle altre dichiarate dove ad essere tenuti coperti sono solo i mandanti: oggi è l’anniversario della strage di Capaci, intestata alla mafia onnipotente… , tra 5 giorni quello della strage di p. Loggia, 1974, intestata a fascisti, ancora sotto processo… In Italia vi sarebbero periodiche eruzioni di mali dalla potenza sovrannaturale**; stavolta* si sarebbe trattato di un virus dal comportamento incredibile, antropomorfo, mai visto prima se non al cinema.

Tanto è stravolta la situazione che il cover-up evita il peggio. Un processo per non aver fatto abbastanza sarebbe stato come l’accusare della morte di pazienti per averli sì abbondantemente salassati, ma troppo poco. Qui la magistratura, pur collaborazionista, non ha coonestato il falso e non ha favorito attivamente la nuova era degli allarmi epidemiologici permanenti, degli scempi da altre “pandemie fiat” ***.

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** I terroristi samurai e la mafia AFD
***Tom Jefferson and the politics of panic. 14 mag 2026.

 
 
 
 
 

La fraudocrazia

10 December 2020

9 Dicembre 2020

Blog Critica Scientifica

Commento al post di E. Pennetta “Anatomia di una dittatura sanitaria”

Censurato

Siamo in piena fraudocrazia: dove chi comanda inganna i sudditi, a fini di sfruttamento. La medicina, l’appello alla tutela della salute e alla ”scienza” ne sono lo strumento. Che viene usato in due modi:

a) come mascheramento per una tirannia politica. Sospensione della Costituzione, limitazioni della libertà personale, rimaneggiamento economico, sociale, culturale, demografico. In nome della salute, presentando un quadro apocalittico con inganni amplificati a catena: il bombardamento mediatico diffonde statistiche ad effetto, costruite su manipolazioni materiali e false interpretazioni, come i tamponi pcr tarati sulla falsa positività, la positività in asintomatici fatta passare per pericolo grave, il falsificare le cause di morte attribuendole al covid.

b) per lo sfruttamento, incrementando, con la paura e la coercizione, le grandi frodi strutturali della medicina, dotate ormai del potere dello Stato. Come la vaccinazione di massa con preparati tirati fuori dal cilindro, dalla appropriatezza, efficacia e sicurezza proclamate ma non adeguatamente verificate, o la pressione per la telemedicina, la medicina a distanza, che abbatte i costi e aumenta le entrate – e le occasioni di frode – a danno del paziente.

I due modi sono connessi e interagiscono. Es. le misure costrittive e i loro giri di vite, o di corda, spingono le persone ad accettare le vaccinazioni nel tentativo di liberarsi dall’incubo. La forma punitiva che in Italia è stata data al Natale trova le sue motivazioni anche nell’incipiente campagna vaccinatoria.

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15 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente dell’Istat: “Supereremo i 700mila decessi nel 2020. Ultima volta fu nel 1944, nel pieno della seconda guerra mondiale”

@ PierrO. Sì, con chi vede una epidemia in atto nello Z-score della Svezia, da mesi piatto e tranquillo e spesso inferiore all’atteso è inutile parlare. E’ inutile parlare con chi inventa statistiche a effetto, basate su diagnosi post mortem grossolanamente tarate per fare figurare decessi covid, inclusi quelli iatrogeni da crisi covid; comunicate in forme ridicole come i decessi cumulativi della prima ondata, interpretate alla rovescia come qui. Tanto più se attribuisce a cinismo antiumanitario la contestazione delle statistiche.

Si è appena insediato il nuovo presidente della Consulta, Coraggio. Appena si è seduto ha detto che il vaccino può essere reso obbligatorio da una legge. Si agita lo Scarantino della non osservanza del piano pandemico per depistare sulla strage in Lombardia orientale. Una Corte costituzionale degna, e un piano “antipandemico” non dettato dall’OMS e dai suoi sponsor, coi loro precedenti di allarmi tarocchi di epidemie pro business, dovrebbero imporre che in caso di allarme epidemia si raccolgano e compilino statistiche pubbliche, chiare, veritiere e corrette. Specificando procedure e indici nei dettagli. Per fare in modo che lo Stato intervenga senza eccessi ingiustificati, lesivi dei diritti e dannosi per la salute e l’economia; e consentire al popolo di verificarne l’operato. Invece si tiranneggia sulla base di statistiche da venditori di pentole, con gli sciami di troll di supporto.

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27 dicembre 2020

La Costituzione del paese dei Barbagianni

Bisogna sapere che nel paese dei Barbagianni c’è un campo benedetto …

L’operazione covid sta creando una forbice crescente tra profitti del business biomedico, che aumentano, e assistenza medica utile, decrescente. La medicina come strumento sia di sfruttamento sia di degrado. La spoliazione tramite promesse di prodotti miracolosi, promesse di moltiplicazione degli zecchini, è favorita non meno che dai politici da magistrati, carabinieri e altre forze di polizia. Farlo notare (1) provoca, ed è il meno, scariche di insulti dei troll. Riporto (2,3) alcune delle mie risposte agli insulti censurate. Giorni prima, nel rispondere alla trentina di commenti di attacco per un altro commento avevo scritto (Corona , 17 dicembre 2020) di come il nuovo presidente della Consulta, Coraggio, si sia affrettato a pronunciarsi sulla liceità costituzionale dell’obbligatorietà del vaccino per il covid (4). Ho già sperimentato come le critiche ai due palazzi che si affacciano sulla piazza dei Dioscuri suscitino il vilipendio dei lazzaroni (5); oltre che rappresaglie materiali in linea con la cultura mafiosa istituzionale della quale i mafiosi di cosca non sono che l’espressione – connessa – nel campo della criminalità organizzata. E ho sperimentato a quali conseguenze porti osservare, come ho già dovuto fare ( Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceuticoStamina come esca per le frodi della medicina ufficiale ) l’affinità delle posizioni di Guariniello, figura simbolo delle posizioni della magistratura – e delle forze di polizia – in campo biomedico, con interessi di Big Pharma dannosi per i cittadini.

Le altre risposte agli insulti di questo post sono riportate in Coronavirus, 27 dicembre 2020. L’elenco completo delle censure su Il Fatto è in Commenti censurati da “Il Fatto”

1

Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Carraro “Vaccino Covid, l’imposizione non è improbabile: la ragione riguarda gli indennizzi”

I danni li pagherebbe il contribuente. Sia quelli veri, sia quelli posticci; sia quelli non riconosciuti, es. da malattie autoimmuni causate dalla sperimentazione sulla popolazione di questi novelli vaccini a RNA, che farebbero “addestrare” il nostro sistema immunitario a distinguere tra self e not-self dalle nostre stesse cellule, forzandole a produrre e presentare bersagli not-self, col rischio di confonderlo e fargli sparare agli “istruttori”. Il contribuente già paga i giudici della Consulta, che, selezionati opportunamente, vengono ubriacati di soldi per eseguire il lavoro procusteo di rivestire di una copertura costituzionale qualsiasi vergogna. Una Corte degna dovrebbe stabilire il principio che l’appello alla salute, per quanto gridato, da solo non è sufficiente a ridurre o togliere diritti fondamentali: occorre anche che vi siano informazioni solide, quanto a validità scientifica, onestà, proporzionalità. L’esatto opposto di ciò che accade, dove si decide di siringare, e si invita a licenziare chi non lo accetti (Guariniello), sulla base di una gigantesca psyop. Occorrerebbe una legge, con un capitolato esplicito e dettagliato, sugli indici epidemiologici, clinici, scientifici per la descrizione chiara, veritiera e non ingannevole delle asserite pestilenze e delle contromisure. Descrizione che lo Stato autonomamente dovrebbe produrre e rendere pubblica. Invece abbiamo uno “Stato di diritto” che si fa imboccare dal marketing e gli fornisce unghioni.

La scienza vera è poco adatta a prevenire e svelare frodi e manipolazioni. La scienza corrotta poi pretende di possedere gli attributi che la scienza vera respinge: la verità ad auctoritatem, l’identificare la scientificità con le pubblicazioni, il considerare la sedicente “comunità scientifica” come parte del metodo scientifico. Lo Stato nel togliere diritti fondamentali dovrebbe produrre, nero su bianco, adeguata documentazione giustificativa, volendo restare nella Costituzione. Con il credo scientista che lei ripete la favoletta della scienza fonte disinteressata e suprema del diritto viene posta al di sopra di quella della legge che regola la vita civile e garantisce da abusi e ingiustizie.

La scienza ha definito entità reali non osservabili direttamente ma maneggiabili per via operativa. Questa pratica, e il prestigio dei successi che ne sono derivati, non sono sfuggiti ai truffatori. Soprattutto in medicina. Così che oggi si trattano non malattie ma risultati di laboratorio. E si inventano o gonfiano malattie con indici di laboratorio. O epidemiologici. Che suonano scienza e sono patacche. Per questo chiedo che lo Stato produca le evidenze in base alle quali toglie diritti fondamentali. Per contrastare la spoliazione di diritti di base in nome di catene di frodi, tecnicamente da 4 soldi; politicamente schiaccianti.

In Lombardia orientale l’epidemia si è manifestata apparentemente come una vera epidemia. Ma una manifestazione puntiforme, abnorme, creata non dal virus, che infatti non l’ha ripetuta, ma per via politica e iatrogena; uno knock-on da copione. Come gli affogati nel Mediterraneo, omicidi a scopo persuasivo.

2

CENSURATO. @ Mago Zurlì: L’osservanza della Costituzione può proteggere anche indirettamente la salute fisica ed economica. E’ accaduto in Svezia; dove c’è chi ora chiede modifiche costituzionali. Oggi 27 dicembre 2020 nella graduatoria mondiale per nazioni della mortalità cumulativa da covid (Worldometer) l’ltalia è al quarto posto; incastonata nel gruppo dei paesi balcanici. E’ 24° la Svezia libera, che, la Costituzione avendo fatto da argine, è senza eccesso significativo di mortalità da giugno e non deve temere il futuro. Da noi dato il crollo economico provocato dalle misure imposte arbitrariamente e irrazionalmente sul piano tecnico biomedico, oltre che in spregio alla Costituzione, le prospettive, per le persone comuni, non per i privilegiati dei quali lei è lacchè, sono cupe. Forse non sono io ad essere un novello Virchow; appare dai risultati che sia piuttosto la classe dirigente, dopo decenni di selezione, a pullulare di soggetti che si sentono dei padreterni e invece – parlo anche per esperienza personale – impressionano per la prontezza knee-jerk (lei che cita il cervello) nel servire ciò che dovrebbero contrastare. Come conferma la sua difesa alla Cetto La Qualunque delle istituzioni. Compulsare, primo giorno di vaccinazioni, la Costituzione non per i danni continuati in nome del covid, ma per la prospettiva di ottenere dallo Stato bonifici da effetti avversi e per l’obbligo che ne conseguirebbe di farsi inoculare gli intrugli del megabusiness farmaceutico, è un insultarsi da soli.

3

CENSURATO. @ alberto.irrera.Tu sei il prototipo dell’italiano pessimo. Del resto, abbiamo alti giudici che legittimano obbligatorietà di vaccini con tautologie da bambini, “è per la salute, quindi sì”, invece che sulla base di dati solidi. Prendendo per fondamento, loro che si occupano dei fondamenti delle leggi, definizioni di malattie, epidemie, e relativi vaccini, pseudo-operative: in realtà grottescamente stipulative. Giudici per i quali la forma, l’uso di una legge, conferirebbe il potere dell’imperatore secondo la famosa poesia di Cecco Angiolieri.

Sei pessimo, peggio che scemo, perché alla soggezione pecoresca verso il potere aggiungi l’aggressività becera verso chi si oppone a ciò che servi a tuo danno. Lo hai mostrato con questo tuo show a difesa delle favole ufficiali sul covid, e ora ripeti diligente un altro capitolo del catechismo: la vittoria della civiltà, Biden, Zingaretti (!) etc. contro le tenebre, Trump, Salvini e c. Ubriaco di chiacchere, inutile farti osservare che si sono semplicemente invertiti i ruoli. Prima la falsa opposizione la faceva la spocchiosa sinistra; ora la politica viene fatta gestire a personale che si presenta come progressista e la falsa opposizione la fanno figure e gruppi riconducibili alla destra buzzurra. Mentre sono proibite sia valide istanze socialiste sia valide istanze conservatrici. Accidenti al meglio, dicono a Siena.

4

@ PierrO. Sì, con chi vede una epidemia in atto nello Z-score della Svezia, da mesi piatto e tranquillo e spesso inferiore all’atteso è inutile parlare. E’ inutile parlare con chi inventa statistiche a effetto, basate su diagnosi post mortem grossolanamente tarate per fare figurare decessi covid, inclusi quelli iatrogeni da crisi covid; comunicate in forme ridicole come i decessi cumulativi della prima ondata, interpretate alla rovescia come qui. Tanto più se attribuisce a cinismo antiumanitario la contestazione delle statistiche.

Si è appena insediato il nuovo presidente della Consulta, Coraggio. Appena si è seduto ha detto che il vaccino può essere reso obbligatorio da una legge. Si agita lo Scarantino della non osservanza del piano pandemico per depistare sulla strage in Lombardia orientale. Una Corte costituzionale degna, e un piano “antipandemico” non dettato dall’OMS e dai suoi sponsor, coi loro precedenti di allarmi tarocchi di epidemie pro business, dovrebbero imporre che in caso di allarme epidemia si raccolgano e compilino statistiche pubbliche, chiare, veritiere e corrette. Specificando procedure e indici nei dettagli. Per fare in modo che lo Stato intervenga senza eccessi ingiustificati, lesivi dei diritti e dannosi per la salute e l’economia; e consentire al popolo di verificarne l’operato. Invece si tiranneggia sulla base di statistiche da venditori di pentole, con gli sciami di troll di supporto.

5

CENSURATO. @ Mago Zurlì. Lei illustra un aspetto trascurato e importante della crisi di democrazia che accompagna, o meglio anima, l’operazione covid. Un aspetto che dovrebbe essere considerato da giuristi e politologi onesti. Ciò che chiamo “lazzaronismo”, in analogia ai lazzaroni, la plebaglia manovrata da Ruffo di Calabria e i Borboni per la repressione della rivoluzione del 1799. Cioè la saldatura tra i poteri dominanti, che hanno voluto questo sovvertimento, e la massa di straccioni esistenziali, che fa il lavoro sporco. La vostra alta frequenza, una predominanza secondo alcuni, è tra i fattori causali reali della particolare virulenza in Italia di questa epidemia costruita; come fattore permissivo e come fattore favorente.

12 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Immunità e varianti, due domande cruciali sul Covid-19”

“Diseases which kill most of the people they infect and also spread efficiently are very rare, and are usually confined to disaster movies.”

Una domanda che vorrei fare a biostatistici onesti è sulla creazione di indici epidemiologici adeguati alla situazione. Con l’uso politico dello Re si è creato “un mostro” ha commentato uno specialista su Nature. Dati i limiti di R. Data la scarsa accuratezza dei tamponi, i tanti falsi positivi e i falsi negativi. Dati i benefici (negati e occultati) dell’acquisizione della preziosa immunità di gregge naturale al costo risibile dei sintomi lievi della reazione fisiologica dell’organismo in soggetti sani. Dato il basso infection fatality rate, e l’alta selettività per i fragili. Dati gli sfaceli sociali, economici e giuridici del lockdown. Per questo e altro, si dovrebbero cercare indici validi. Per esempio, considerare non lo Re “reale” (reale per modo di dire) sugli infetti, ma, astraendo, un reproduction number teorico sui malati: quanti malati “crea” un malato, non biologicamente, ma di fatto dato il complesso di circostanze reali. La malattia clinica andrebbe definita con precisione, come insieme di sintomi e dati come la saturazione di O2. Regolare le misure su questo “Rm” permetterebbe di controllare questa epidemia, presentata in termini cinematografici, evitando eccessi e minimizzando i danni da lockdown. Ma a giudicare delle statistiche manipolate e grottesche che vengono diffuse, appare che manchi la volontà di fare bene.

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27 dicembre 2020

La Costituzione del paese dei Barbagianni

Bisogna sapere che nel paese dei Barbagianni c’è un campo benedetto …

L’operazione covid sta creando una forbice crescente tra profitti del business biomedico, che aumentano, e assistenza medica utile, decrescente. La medicina come strumento sia di sfruttamento sia di degrado. La spoliazione tramite promesse di prodotti miracolosi, promesse di moltiplicazione degli zecchini, è favorita non meno che dai politici da magistrati, carabinieri e altre forze di polizia. Farlo notare (1) provoca, ed è il meno, scariche di insulti dei troll. Riporto (2,3) alcune delle mie risposte agli insulti censurate. Giorni prima, nel rispondere alla trentina di commenti di attacco per un altro commento avevo scritto (Corona , 17 dicembre 2020) di come il nuovo presidente della Consulta, Coraggio, si sia affrettato a pronunciarsi sulla liceità costituzionale dell’obbligatorietà del vaccino per il covid (4). Ho già sperimentato come le critiche ai due palazzi che si affacciano sulla piazza dei Dioscuri suscitino il vilipendio dei lazzaroni (5); oltre che rappresaglie materiali in linea con la cultura mafiosa istituzionale della quale i mafiosi di cosca non sono che l’espressione – connessa – nel campo della criminalità organizzata. E ho sperimentato a quali conseguenze porti osservare, come ho già dovuto fare ( Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceuticoStamina come esca per le frodi della medicina ufficiale ) l’affinità delle posizioni di Guariniello, figura simbolo delle posizioni della magistratura – e delle forze di polizia – in campo biomedico, con interessi di Big Pharma dannosi per i cittadini.

Le altre risposte agli insulti di questo post sono riportate in Coronavirus, 27 dicembre 2020. L’elenco completo delle censure su Il Fatto è in Commenti censurati da “Il Fatto”

1 Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Carraro “Vaccino Covid, l’imposizione non è improbabile: la ragione riguarda gli indennizzi”

I danni li pagherebbe il contribuente. Sia quelli veri, sia quelli posticci; sia quelli non riconosciuti, es. da malattie autoimmuni causate dalla sperimentazione sulla popolazione di questi novelli vaccini a RNA, che farebbero “addestrare” il nostro sistema immunitario a distinguere tra self e not-self dalle nostre stesse cellule, forzandole a produrre e presentare bersagli not-self, col rischio di confonderlo e fargli sparare agli “istruttori”. Il contribuente già paga i giudici della Consulta, che, selezionati opportunamente, vengono ubriacati di soldi per eseguire il lavoro procusteo di rivestire di una copertura costituzionale qualsiasi vergogna. Una Corte degna dovrebbe stabilire il principio che l’appello alla salute, per quanto gridato, da solo non è sufficiente a ridurre o togliere diritti fondamentali: occorre anche che vi siano informazioni solide, quanto a validità scientifica, onestà, proporzionalità. L’esatto opposto di ciò che accade, dove si decide di siringare, e si invita a licenziare chi non lo accetti (Guariniello), sulla base di una gigantesca psyop. Occorrerebbe una legge, con un capitolato esplicito e dettagliato, sugli indici epidemiologici, clinici, scientifici per la descrizione chiara, veritiera e non ingannevole delle asserite pestilenze e delle contromisure. Descrizione che lo Stato autonomamente dovrebbe produrre e rendere pubblica. Invece abbiamo uno “Stato di diritto” che si fa imboccare dal marketing e gli fornisce unghioni.

La scienza vera è poco adatta a prevenire e svelare frodi e manipolazioni. La scienza corrotta poi pretende di possedere gli attributi che la scienza vera respinge: la verità ad auctoritatem, l’identificare la scientificità con le pubblicazioni, il considerare la sedicente “comunità scientifica” come parte del metodo scientifico. Lo Stato nel togliere diritti fondamentali dovrebbe produrre, nero su bianco, adeguata documentazione giustificativa, volendo restare nella Costituzione. Con il credo scientista che lei ripete la favoletta della scienza fonte disinteressata e suprema del diritto viene posta al di sopra di quella della legge che regola la vita civile e garantisce da abusi e ingiustizie.

La scienza ha definito entità reali non osservabili direttamente ma maneggiabili per via operativa. Questa pratica, e il prestigio dei successi che ne sono derivati, non sono sfuggiti ai truffatori. Soprattutto in medicina. Così che oggi si trattano non malattie ma risultati di laboratorio. E si inventano o gonfiano malattie con indici di laboratorio. O epidemiologici. Che suonano scienza e sono patacche. Per questo chiedo che lo Stato produca le evidenze in base alle quali toglie diritti fondamentali. Per contrastare la spoliazione di diritti di base in nome di catene di frodi, tecnicamente da 4 soldi; politicamente schiaccianti.

In Lombardia orientale l’epidemia si è manifestata apparentemente come una vera epidemia. Ma una manifestazione puntiforme, abnorme, creata non dal virus, che infatti non l’ha ripetuta, ma per via politica e iatrogena; uno knock-on da copione. Come gli affogati nel Mediterraneo, omicidi a scopo persuasivo.

2 CENSURATO. @ Mago Zurlì: L’osservanza della Costituzione può proteggere anche indirettamente la salute fisica ed economica. E’ accaduto in Svezia; dove c’è chi ora chiede modifiche costituzionali. Oggi 27 dicembre 2020 nella graduatoria mondiale per nazioni della mortalità cumulativa da covid (Worldometer) l’ltalia è al quarto posto; incastonata nel gruppo dei paesi balcanici. E’ 24° la Svezia libera, che, la Costituzione avendo fatto da argine, è senza eccesso significativo di mortalità da giugno e non deve temere il futuro. Da noi dato il crollo economico provocato dalle misure imposte arbitrariamente e irrazionalmente sul piano tecnico biomedico, oltre che in spregio alla Costituzione, le prospettive, per le persone comuni, non per i privilegiati dei quali lei è lacchè, sono cupe. Forse non sono io ad essere un novello Virchow; appare dai risultati che sia piuttosto la classe dirigente, dopo decenni di selezione, a pullulare di soggetti che si sentono dei padreterni e invece – parlo anche per esperienza personale – impressionano per la prontezza knee-jerk (lei che cita il cervello) nel servire ciò che dovrebbero contrastare. Come conferma la sua difesa alla Cetto La Qualunque delle istituzioni. Compulsare, primo giorno di vaccinazioni, la Costituzione non per i danni continuati in nome del covid, ma per la prospettiva di ottenere dallo Stato bonifici da effetti avversi e per l’obbligo che ne conseguirebbe di farsi inoculare gli intrugli del megabusiness farmaceutico, è un insultarsi da soli.

3 CENSURATO. @ alberto.irrera.Tu sei il prototipo dell’italiano pessimo. Del resto, abbiamo alti giudici che legittimano obbligatorietà di vaccini con tautologie da bambini, “è per la salute, quindi sì”, invece che sulla base di dati solidi. Prendendo per fondamento, loro che si occupano dei fondamenti delle leggi, definizioni di malattie, epidemie, e relativi vaccini, pseudo-operative: in realtà grottescamente stipulative. Giudici per i quali la forma, l’uso di una legge, conferirebbe il potere dell’imperatore secondo la famosa poesia di Cecco Angiolieri.

Sei pessimo, peggio che scemo, perché alla soggezione pecoresca verso il potere aggiungi l’aggressività becera verso chi si oppone a ciò che servi a tuo danno. Lo hai mostrato con questo tuo show a difesa delle favole ufficiali sul covid, e ora ripeti diligente un altro capitolo del catechismo: la vittoria della civiltà, Biden, Zingaretti (!) etc. contro le tenebre, Trump, Salvini e c. Ubriaco di chiacchere, inutile farti osservare che si sono semplicemente invertiti i ruoli. Prima la falsa opposizione la faceva la spocchiosa sinistra; ora la politica viene fatta gestire a personale che si presenta come progressista e la falsa opposizione la fanno figure e gruppi riconducibili alla destra buzzurra. Mentre sono proibite sia valide istanze socialiste sia valide istanze conservatrici. Accidenti al meglio, dicono a Siena.

4 @ PierrO. Sì, con chi vede una epidemia in atto nello Z-score della Svezia, da mesi piatto e tranquillo e spesso inferiore all’atteso è inutile parlare. E’ inutile parlare con chi inventa statistiche a effetto, basate su diagnosi post mortem grossolanamente tarate per fare figurare decessi covid, inclusi quelli iatrogeni da crisi covid; comunicate in forme ridicole come i decessi cumulativi della prima ondata, interpretate alla rovescia come qui. Tanto più se attribuisce a cinismo antiumanitario la contestazione delle statistiche.

Si è appena insediato il nuovo presidente della Consulta, Coraggio. Appena si è seduto ha detto che il vaccino può essere reso obbligatorio da una legge. Si agita lo Scarantino della non osservanza del piano pandemico per depistare sulla strage in Lombardia orientale. Una Corte costituzionale degna, e un piano “antipandemico” non dettato dall’OMS e dai suoi sponsor, coi loro precedenti di allarmi tarocchi di epidemie pro business, dovrebbero imporre che in caso di allarme epidemia si raccolgano e compilino statistiche pubbliche, chiare, veritiere e corrette. Specificando procedure e indici nei dettagli. Per fare in modo che lo Stato intervenga senza eccessi ingiustificati, lesivi dei diritti e dannosi per la salute e l’economia; e consentire al popolo di verificarne l’operato. Invece si tiranneggia sulla base di statistiche da venditori di pentole, con gli sciami di troll di supporto.

5 CENSURATO. @ Mago Zurlì. Lei illustra un aspetto trascurato e importante della crisi di democrazia che accompagna, o meglio anima, l’operazione covid. Un aspetto che dovrebbe essere considerato da giuristi e politologi onesti. Ciò che chiamo “lazzaronismo”, in analogia ai lazzaroni, la plebaglia manovrata da Ruffo di Calabria e i Borboni per la repressione della rivoluzione del 1799. Cioè la saldatura tra i poteri dominanti, che hanno voluto questo sovvertimento, e la massa di straccioni esistenziali, che fa il lavoro sporco. La vostra alta frequenza, una predominanza secondo alcuni, è tra i fattori causali reali della particolare virulenza in Italia di questa epidemia costruita; come fattore permissivo e come fattore favorente.

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22 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Gomez corregge Calenda sul tasso di letalità e mortalità: “Se vuole insegnare il mestiere anche a Galli…””

Anche il tasso di letalità è stato reso ambiguo; cosa non difficile nel caso del covid, con uno spettro di gravità clinica della massima ampiezza, da asintomatico a letale, e con una distribuzione di frequenza della gravità clinica fortemente skewed, asimmetrica. La letalità è qui un indice adatto ai giochi delle tre carte delle versioni ufficiali, e alle guerre tra bande per chi deve gestire l’operazione.

Non c’è indice scientifico che non possa essere manipolato, materialmente o nell’interpretazione. Soprattutto quando assume valore politico: legge di Campbell e legge di Goodhart. Ma a voler togliere la scienza dal postribolo, e fare un primo passo verso la chiarezza, l’onestà, la tutela della salute, il rispetto della Costituzione, si dovrebbe accantonare quest’indice guastato, e usare al suo posto due indici distinti, mostrando entrambi e scegliendo quello adatto a seconda di ciò di cui si sta trattando. 1 ) lo “infection fatality rate”, la proporzione di quelli che muoiono di covid tra coloro che sono stati infettati dal Sars-CoV-2 (al netto dei tanti falsi positivi). 2) il “case fatality rate”, la proporzione di quelli che muoiono di covid tra coloro che si sono ammalati di covid. Però così si intralcerebbe la confusione madornale tra infezione biologica e malattia infettiva, e quella pure madornale tra l’infezione come causa principale di morte vs. fenomeno terminale o concomitante. E sarebbe più difficile inventarsi di stare resistendo sul Piave mentre si tradisce.

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25 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Fiori “I morti Covid in Italia e i paragoni con altri Paesi: dalla letalità all’eccesso di mortalità, quali dati guardare e cosa sappiamo finora”

La letalità come “rapporto tra numero di morti e diagnosticati positivi” del tele-infettivologo Galli (i tele-epidemiologi stando zitti), ovvero lo infection fatality rate, è qui un indice equivoco e facilmente manipolabile, data la facilità dell’attribuire decessi al virus e di creare falsi positivi, e anche falsi negativi, coi test di laboratorio. Andrebbe considerato, a maggior ragione per una malattia a spettro di gravità amplissimo e fortemente asimmetrico, il case fatality rate, il rapporto tra numero di morti e quello di coloro che sviluppano la malattia accertata e conclamata. Però così si intralcerebbe la confusione madornale tra infezione biologica e malattia infettiva, e quella pure madornale tra l’infezione come causa principale di morte vs. fenomeno terminale o concomitante. Inoltre il case fatality rate, correttamente misurato, permetterebbe di ridurre gli sfaceli sociali ed economici, dovere che purtroppo non sembra affatto essere una priorità.

L’eccesso di mortalità appare come un buon indice; invece si presta, cambiando la baseline, a fargli dire bianco o nero a piacimento, tanto che viene sconsigliato: Final Report on Swedish Mortality 2020, Anno Covidius; The Many Ways “Excess Deaths” (“Överdödlighet”) can fool you. Un altro aspetto di questa tele-epidemiologia di comodo è l’omertà sulle continue fluttuazioni di mortalità e sui “tempo effects”, coi quali si possono fare figurare artatamente pericoli, danni e meriti.

@ Aureliano Sirio Aurobindo Pucciarelli. Nel sentire comune la medicina, antica pratica antropologica, è cura, è fare qualcosa. Molto più spesso di quanto il pubblico non creda, è fare qualcosa anche se inutile o dannoso. Invece la medicina razionale è in primo luogo ottenere e fornire informazioni corrette e utili sulle malattie. Dalle quali si può derivare cosa fare. E non meno importante, ripeto non meno importante, cosa non fare; anche frenando la tendenza innata alla medicina come pratica antropologica. Ciò è ancora più vero a livello collettivo, di public health, come ora. Lo Stato ha un preciso dovere di dare un quadro veritiero e fedele. Per regolarsi di conseguenza. Queste “statistiche” manipolate senza vergogna sono un crimine di dimensioni sconfinate. Dietro alla facciata “scientifica” di cartapesta, stiamo tornando ai fantasmi macabri della medicina dei secoli passati. Un crimine voluto da poteri molto grandi e messo in atto da esecutori – e conniventi – molto piccoli.

@ Aureliano Sirio Aurobindo Pucciarelli. La vita è piena di truffatori che gridano all’emergenza per imbrogliare. L’emergenza che giustifica “scorciatoie” è un classico delle truffe piccole e grandi. Le truffe biomediche di alto livello hanno alle spalle poderosi studi di sviluppo di tecniche sofisticate e complesse per ingannare. I libri accademici che le descrivono sono letture pesanti quanto un manuale di biochimica o di economia: occorre un notevole lavoro per produrre le puerili favolette che, presentate al pubblico – e ai medici – come scienza e verità, fanno immediatamente presa e arrivavano dritte ai piani profondi della psiche.

Presunta o vera, un’emergenza non dà la licenza di correre di qua e di là come pecore pazze, invece di applicare procedure, derivanti da conoscenze note, che spesso, contrariamente a quello che sostiene l’imbroglione, non sono più lente di quelle fraudolente, e invece abbreviano il periodo di crisi. Es. è più semplice, e non più lento ma più veloce, contare coloro che sviluppino una polmonite che sia validamente attribuibile al covid che quelli che risultino positivi a screening di massa con un test definito inadatto a diagnosticare la malattia infettiva e adatto a farla figurare falsamente, dallo stesso scienziato che ottenne il Nobel per averne ideato la tecnica di base. Le diagnosi di causa di morte veritiere richiedono più tempo di quelle automatiche da covid; ma non molto.

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28 aprile 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Coprifuoco, Pregliasco: “fa parte di un principio di precauzione. e’ un problema statistico, la mobilità è correlata al rischio di contagio” “

CENSURATO

“Allora io le potrei dire, anche con il rispetto per l’autorità, che anche due parole come vice sindaco“. Tognazzi al vigile, Amici miei. Avviene anche in medicina: basta fare scivolare qualche parolina giusta e il paziente cede*. E cedono prontamente anche tanti magistrati, giuristi, intellettuali; mostrando scarsa resistenza a questa tecnica di persuasione, detta “viscerosomatic amplification”. Quando servirebbe davvero, quando non è un subire le bastonate come ciuchi, la celebrata “resilienza” si squaglia …

Pregliasco ammette e rivendica che è sulla base di un insindacabile giudizio soggettivo, condito da parole e espressioni che di scientifico hanno solo il rumore, che una nazione viene messa sotto coprifuoco. Un coprifuoco notturno privo non solo di evidenze scientifiche, come il vaccinologo tranquillamente riconosce, ma anche di senso. Mentre di senso ne ha anche troppo come misura militare.

E’ ora che sia riconosciuto che la supercazzola ha dignità di figura retorica. E che sia ripudiata la supercazzola scientocratica come fonte del diritto. Lo Stato dovrebbe produrre formalmente, nero su bianco, le evidenze e le considerazioni sulle quali asserisce di basare questo continuo di sospensioni dei diritti fondamentali. Non bastano le supercazzole blasé del televirologo di turno.

*The iatrogenic potential of the physician’s words. JAMA, 26 dic 2017.

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13 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “La Consulta non può restare inerte sui nuovi diritti. Ma i nostri moniti inascoltati dal Parlamento”. Il presidente: “Ddl Zan? Norma opportuna” “

La nave della democrazia e della Costituzione ha urtato l’iceberg del covid, ma da quel che si legge i nocchieri minimizzano, definendolo “inevitabile”; e con altri iceberg in vista parlano invece della necessità dell’avanti tutta sulla stessa rotta.

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5 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, venerdì 600mila vaccinazioni. Locatelli: “Siamo alla svolta, se restiamo prudenti l’autunno non sarà come quello del 2020”

L’affermazione del capo del CSS e CTS “se restiamo prudenti l’autunno non sarà come quello del 2020” implica: a) che l’epidemia non si esaurisca naturalmente, per l’immunità di gregge naturale, come è sempre avvenuto, né che si esaurisca per l’immunità di gregge surrogata, spacciata per l’unica, da vaccinazioni. b) che vi sia una fonte fissa di epidemia, costituita dal covid, varianti, nuovi virus etc la cui forza di emissione non decade nel tempo, contrariamente a tutte le conoscenze e i modelli di epidemia. c) che l’inaudito prolungarsi della catastrofe dipenderebbe dal nostro attenersi ai precetti, lesivi di diritti di base, salute, benessere, economia, del governo; come quando sciamani, stregoni, preti attribuivano eclissi, terremoti, pestilenze al non obbedire alla divinità cioè ai suoi ministri.

Gli “Hic Rhodus” che si presentano come colleghi di Falcone e Borsellino, e che ci ricordano lo Stato di diritto quando c’è da tenere vivo lo spauracchio mafioso con le scarcerazioni e con il riconoscimento di un diritto all’omertà, guardano dall’altra parte davanti ad allarmi che mettono in libertà il peggio del peggio per i cittadini in nome della sicurezza. Per chi volesse sentire una versione seria e onesta sul futuro del covid, un intervento di S. Gupta, uno dei maggiori esperti di epidemiologia delle malattie infettive, professoressa a Oxford: sito Collateral global. CG Mini-lectures: herd immunity. https://collateralglobal.org/article/mini-lecture-herd-immunity/

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10 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Guido Rasi: “Adesso non vaccinerei mia figlia con AstraZeneca. L’immunità di gregge? Probabilmente già da prossimo settembre””

La medicina sui sani, che dovrebbe essere sottoposta a maggiori vincoli etici, ne ha meno*; i freni giuridici, già deboli, sono oggi tenuti inattivi dai forchettoni messi e lasciati in permanenza dai volenterosi operai addetti, con la scusa dello stato di eccezione. Ora si arriva a praticare una autentica sperimentazione sulla popolazione sana, per di più imposta con pesanti “incentivi” cioè ricatti sui diritti fondamentali. Non solo. La sperimentazione sulla massa, o meglio la prova a occhio non essendoci un disegno sperimentale, viene discussa come se nulla fosse. Le parole di Rasi “adesso non vaccinerei mia figlia” “non è più sicuro per gli under 40” e degli altri front men fanno passare presso il pubblico come normale, accettabile, che lo Stato sperimenti sulla popolazione, con i suoi esperti che si regolano a spanne nel dosare un intervento del quale sono note più l’inutilità, che i danni che provoca e che stanno comparendo. Sul versante buffonesco, ricordano il “S’é incaxxato Cozzamara…” di Johnny Stecchino (v. Youtube). Su quello tragico, i prodotti del sonno della ragione.

*Skrabanek P. J med Ethics, 1990. Why is preventive medicine exempted from ethical constraints?

@ zeitgeist_run. La penserei come lei: in parte è per il primo problema dell’Italia, la storica carenza degli italiani di diffidenza e controllo riguardo al potere. Ma qui sono state anche messe in atto, con grandi mezzi, sofisticate tecniche di psicologia comportamentale, che hanno funzionato su un popolo più tosto, gli inglesi: Dodsworth L. State of fear. How the UK government weaponized fear during the covid-19 pandemic.

@ zeitgeist_run. E’ ovviamente un argomento di dimensioni giganti, con tanti aspetti. I più importanti sono quelli economici e politici. Conta molto quello psicologico, il cui studio, insieme a quello degli aspetti etici e giuridici, è basilare per difendersi. Per chi come lei, e come me, ha competenze tecniche forse conviene partire proprio dagli aspetti tecnici, per poi arrivare al resto. Nel suo caso, partire dalle statistiche. Le segnalo l’articolo “Changing the goal posts for the vaccinated – Hart, 10 giu 2021“ che riguarda le manipolazioni anche di quelli che vengono a torto detti “i numeri”.

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10 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Cartabia in commissione Antimafia: “Norma sui collaboratori di giustizia è da preservare” “

A volte le manovre corrette sono controintuitive. Non sterzare dal lato opposto se l’auto sbanda ma assecondare per mantenere il controllo. Per stare a galla non cercare di emergere sbracciando come ossessi, ma rilassarsi e immergersi il più possibile, la bocca a pelo d’acqua, per massimizzare la spinta di Archimede. Bloccare incendi boschivi con l’incendiare, facendo terra bruciata col controfuoco. Puntare verso terra per recuperare velocità e evitare lo stallo dell’aereo.

Sarà lo stesso per il trattamento di lusso a “pentiti” bestiali. Noi spettatori esterni non conosciamo a sufficienza come funziona la lotta alla mafia per giudicare. Solo, in un campo che invece conosco, la medicina, gli stessi che applicano un sano machiavellismo con la mafia poi abbracciano, basandovi interventi e omissioni, concezioni da riviste femminili. Anche in medicina a volte la misura giusta è quella controintuitiva. Es. “l’immergere” la popolazione, lasciando che l’infezione circoli tra quelli che non sviluppano malattia grave, per stare a galla e uscire da un’epidemia, la via dell’immunità collettiva controllata; raccomandata da scienziati di prim’ordine (es. Barrington declaration).

Il denominatore comune sembra la volontà dei poteri forti: scappatoie rassicuranti per la manovalanza mafiosa, e invece pugno di ferro immotivato sul popolo in nome di epidemie anomale e di misure ancora più devianti; e cronicizzazione dei due terrori che tengono il popolo sottomesso, mafia e peste.

@ E. Scopazzo. E.Scopazzo, Estiqaatsi, l’unico che regge il confronto con te, non può che darti ragione, e osservare quanto deve valere un establishment che può vantare il tuo appoggio e i tuoi argomenti.

@ morenik. Evidenzio l’incoerenza tre le due posizioni, e come si risolva in una coerenza rispetto ai voleri dei poteri forti. Il comprarsi mafiosi, che per di più è uno schiaffo all’ideologia degli “uomini d’onore”, avversato da mafiosi e clero, io l’appoggio, riconoscendone la ratio senza scandalizzarmi e affidandomi agli addetti, come ho spiegato. La stessa misura può avere effetti “pleiotropici” a seconda delle misure tra le quali è inserita. Qui la struttura complessiva delle misure antimafia è tale che di finirla con la mafia abbattendola non se ne parla; mentre è sul tavolo il rammollimento dell’ergastolo ostativo, contro Falcone, che consente di atteggiarsi a “uomini d’onore” a prezzi scontati.

Nella scienza vera non c’è parere di minoranza. La minoranza, concetto politico, compare quando vi irrompe, corrompendola, l’interesse e dettano legge i rapporti di forza. Come compare ovunque ci sia chi si oppone alla prepotenza. E’ vero che vi è una maggioranza di quelli col blasone, dell’antimafia o altro, che lega il cavallo dove vuole il padrone. Che alterna pragmatiche misure controintuitive alle superstizioni da giudici della Colonna Infame, oggi diffuse dalle raffinate psyops del potere – e che alterna anche abusi a omissioni – ritagliando così fedelmente silhouette lungo le tracce disegnate dal potere. Come quella della mafia alibi e spauracchio perenne, cui oggi si aggiunge quella della peste alibi e spauracchio perenne. Comunque non mi sembra il caso di vantarsene.

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24 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “La pandemia non è stata sconfitta in modo definitivo, l’impegno dovrà proseguire” “

Le epidemie si esauriscono da sole. Date le difese naturali. Le epidemie vere; quelle gonfiate e usate come piede di porco e spranga hanno invece l’inaudito carattere di permanenza proclamato da chi riveste la più alta carica dello Stato, insieme alla asserita “vittoria” raggiungibile tramite la medicina delle private equities, e le gravi restrizioni a danno della civiltà e della nostra salute*. “The government are deniers of natural immunity.“**. Mattarella sta dicendo che le armi improprie giustificate in nome dell’epidemia non verranno posate; che il regime di “psicocrazia”, come è stato chiamato, prosegue. La “lealtà” tra i soggetti che occupano le varie istituzioni, tra quelli comodamente annidati nei vari appartamenti del Palazzo, in effetti si vede. E’ della lealtà verso il popolo che chi comanda non può a ragione vantarsi.

*Agrawal V. et al. THE IMPACT OF THE COVID-19 PANDEMIC AND POLICY RESPONSES ON EXCESS MORTALITY. National Bureau of Economic Research. Giugno 2021.
**The covid testing trap. The current approach goes against all common sense. HART, 24 giu 2021

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28 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Mattarella: “Il virus limita la libertà, non gli strumenti per sconfiggerlo. La scuola in presenza deve essere un’assoluta priorità”” “La vaccinazione è un dovere morale e civico”

Libera delinquenza, specialmente per i potenti, tramite la costituzionalista Cartabia. L’equivalente di un’agocannula in permanenza nel braccio con libertà di inoculo da parte dello Stato, pena il venire puniti. Frontiere a brache calate, barriere interne staliniste per i cittadini.

Torna il tradimento presentato come virtù. “Nonostante lo sforzo gigantesco, non riusciamo a trovare dove è tenuto prigioniero Moro”: no, le BR non erano così diabolicamente abili; le si è virulentate, e si è bloccata la liberazione di Moro, obbedendo agli ordini. “Fronte della fermezza”: in realtà hanno tenuto Moro fermo sotto i colpi dei sicari. Questa finzione fruttò a Cossiga il Quirinale. Ora la storia si ripete, con un virus terrorista fatto figurare come “samurai invincibile”, e con la “fermezza” del costringere con ricatti materiali e morali la popolazione a farsi inoculare sostanze potenzialmente nocive (primeggiando nel mondo per questa imposizione). Nel 1978 gli italiani non si resero conto che la campana suonava anche per loro, costituendo l’assassinio di Moro lo standard per una selezione di politici fedeli non al popolo ma ai mandanti. Oggi il danno che riceveranno sarà diretto, anche se molti credono che pure stavolta la cosa si risolverà dietro alle menzogne e agli ipocriti sermoni dei palazzi.

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Vedi:

CENSURATO IN BLOCCO DOPO LE CENSURE DELLE MIE RISPOSTE

29 luglio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhnagiev “Pesaro, 500 no vax sotto casa del sindaco Matteo Ricci. Lui: “Squadristi, non sapete cosa sia la libertà. Vaccinarsi è dovere civico”

In: Brescia non solo bombe

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5 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Mattarella: “Vaccinarsi è dovere morale e civico. Non si invochi la libertà, chi si sottrae mette a rischio la vita e la salute degli altri””

La libertà attiva (“libertà di”) non va scambiata per la libertà difensiva (“libertà da”). La libertà attiva sulle cure è pericolosa, perché plasmabile. Se si scelgono interventi medici “liberamente”, credendo a sé stessi, a un santone, o ai medici piazzisti di Big Pharma, si può finire in guai di salute gravissimi. E danneggiare gli altri: es. aderendo a vaccinazioni a tappeto che generano malattia e lasciano scoperti interventi medici utili. In un paese ben governato il criterio del cittadino non è la “libertà” – che, trasformando in consumatori pilotabili, è un’altra arma del business – ma la fiducia nella medicina garantita dallo Stato.

La libertà difensiva è la linea sulla quale attestarsi oggi quando è evidente che lo Stato e la sua medicina frodano i cittadini sulla salute e tolgono proditoriamente i diritti di base. Es. il diritto dei sani di farsi immunizzare dal proprio sistema immunitario, più efficace del vaccino* per sé e per gli altri, invece di subire il mostruoso esproprio della salute per il quale ogni cittadino viene trasformato dalla legge in un malato in fieri, che solo i vaccini tirati fuori dal cilindro possono salvare, con tutti i pericoli e gli svantaggi.

E’ vero che non dovrebbe essere questione di libertà. Ma Mattarella dice no alla libertà per collaborare nel mettere al popolo le catene, che fascia in geremiadi velenose.

* Comparing SARS-CoV-2 natural immunity to vaccine-induced immunity: reinfections versus breakthrough infections.

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10 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino ai minori, l’opposizione in Aula: “In Germania è vietato” ma non è così. La replica della dem Carnevali: “Non tolleriamo le fake””

Una lettera aperta di medici e ricercatori inglesi ai Chief Medical Officers, 6 settembre 2021.

Incipit: We are a group of 60 British doctors and scientists who have grave concerns about the balance of risk for COVID-19 vaccination of healthy children.

Conclusione: The decision has now been passed to you, the four CMOs, to consider the impact on wider society and on disruption to education. Recent data has been published by both PHE and the CDC showing that viral loads / transmission rates are similar between vaccinated or unvaccinated individuals, making any consideration of societal benefits fruitless. We also now know that naturally-acquired immunity gives broader and better lasting protection than that afforded by vaccination. Vaccines are not required to prevent the educational disruption of school closures and/or isolation of healthy contacts, measures which have already been safely discontinued since 16 August. This would be using vaccination for political rather than health reasons.

We would ask that the CMOs remember the principle of First Do No Harm.

(Hart, 9 set 2021. COVID-19 vaccines: unnecessary for healthy 12 to 15-year-olds. Grave concerns about the balance of risk. Vaccines are not required to prevent educational disruption).

Ciò che è indegno dell’Aula è il groupthinking. Come quello rauco dell’On. Carnevali, che parla di “fake” nel liquidare allarmi fondati e qualificati su rischi ingiustificati di danni gravissimi per i minori.

@ Aemilius Probus. Coerentemente, lei scambia il pensiero di gruppo per la maggioranza. L’ammasso del comodo pensiero di seconda mano per la somma del faticoso pensiero individuale. Quando si instaura il pensiero di gruppo, è più “***” chi vi si abbandona. 

[la parola tra virgolette asteriscata da Il Fatto è “scemo”]

@ Aemilius Probus. L’epistemologia invertita, l’epistemologia burioniana: la scienza “democratica” quando si devono ignorare evidenze non gradite (e non sono “4 gatti”), e “non democratica” quando si deve estromettere chi presenti tali evidenze. Ioannidis, uno dei ricercatori più citati al mondo, ha osservato che le norme etiche mertoniane della ricerca stanno venendo distrutte, in una situazione da crollo di civiltà (How the Pandemic Is Changing the Norms of Science. 9 set 2021).

Vedo che il Fatto la stessa parola negativa la fa usare ai troll e non a chi risponde ai troll; mentre il trollato sta presentando notizie di atti e omissioni da corte d’assise (tranquilli, la magistratura sta passando dall’era Palamara all’era Cartabia). Forse sarebbe più giustificato censurarmi la parola “scienza” che mi è toccato usare per indicare questi vostri discorsi che stanno alla scienza come Marcinkus stava don Milani.

@ Aemilius Probus. “Contrariamente a quello che dicono le loro mamme e i giornali, molti scienziati sono stupidi” (Jim Watson). Galilei scrisse che “Se il discorrere circa un problema difficile fusse come il portar pesi, dove molti cavalli porteranno più sacca di grano che un caval solo, io acconsentirei che i molti discorsi facesser più che un solo. Ma il discorrere è come il correre, e non come il portare, ed un caval barbero solo correrà più che cento frisoni”. Chiamava gli accademici che lo avversavano “la lega del Pippione”. Con la scientocrazia i tanti scienziati stupidi, frisoni e pippioni (piccioni) – e venduti – fanno lega e si nominano voce della scienza; scacciando quelli che senza essere dei Galilei sono validi e onesti.

E formando l’ambiente adatto alla sua riforma Cartabia della scienza, il criterio gaglioffo per il quale le notizie di addetti su danni iatrogeni da vaccini – individuali e collettivi – vanno censurate non essendo a maggioranza. Es. segni di rischio di lento sviluppo di cuore polmonare. O l’alimentare e prolungare questa epidemia politica e le relative vaccinazioni con la selezione di varianti e con l’original antigenic sin; che spiega perché la Svezia, “minoranza” “incosciente” su mascherine, reclusioni di massa, pass etc. , dove i cittadini sono protetti anche dalle “misure” anticovid, ha bloccato, contrariamente all’Italia dove hanno instaurato il ghetto, l’accesso ai vaccinati israeliani.

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23 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhnagiev “Green pass, Draghi: “È strumento di libertà e sicurezza per difendere cittadini, e tenere aperte scuole e attività economiche””

Il ghetto pass sarebbe “strumento di libertà e sicurezza”; e di difesa del cittadino. Ed è grazie a esso che i giovani possono andare a scuola e le attività economiche non chiudono. Draghi avrebbe potuto aggiungere che è come l’Arca di Noè, vista l’unicità del caso italiano tra i paesi progrediti, che invece saranno sommersi dal diluvio universale. Il doublespeak ora parla a pieno volume.

“War is peace; ignorance is strength; freedom is slavery – and now we have the latest example Orwellian doublespeak – health is disease.” Iona Heath, già presidente del Royal College of General Practitioners. (Overdiagnosis: when good intentions meet vested interests. BMJ, 2013).

Intanto su Nature si prospetta una sorta di green pass ecologico permanente, notando che le misure prese in nome della pandemia ne hanno reso più facile una eventuale introduzione: Fuso Nerini F. et al. Personal carbon allowances revisited. Nature Sustainability, 16 ago 2021.

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24 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il ministero sui test salivari: “I rapidi non validi per il Green pass, i molecolari possono essere utilizzati”

Un esempio delle manipolazioni tecniche fatte passare per scienza. La sensibilità e specificità, qui considerate da Rezza, non sono sufficienti a stabilire il valore del test. Occorre considerare anche la probabilità pretest, la prevalenza. Che, combinata con specificità e sensibilità secondo il teorema di Bayes, dà l’indice rilevante: il valore predittivo. Per es., per un caso reale in USA* con un test ad alti valori di sensibilità e specificità una stima in linea con “l’ortodossia” ha dato un valore predittivo positivo del 24%: più di tre quarti dei positivi saranno in realtà falsi positivi.

Si amputa il ragionamento della prevalenza di malattia anche perché per gonfiare le cifre la si è manomessa rozzamente, equiparando la positività al test di laboratorio al “caso” di malattia**. Che è un po’ come equiparare il bagnarsi stando in acqua all’affogare (quando, metaforicamente, è proprio la spinta idrostatica da immersione che fa stare a galla, a livello di popolazione).

Se il conto fosse fatto nei termini corretti e coi dati corretti emergerebbero i danni, per gran parte dei singoli e per la popolazione, di questi screening di massa ogni 48 ore, il cui razionale è più da tecniche di brainwashing che di sanità. Ma il pubblico è stato diseducato, e crede che i test siano sempre un bene, mentre ignora la loro pericolosità.

*Interpreting SARS-CoV-2 Test Results, JAMA, 17 set 2021.
**Infection with SARS-CoV-2 is not the same as covid-19. BMJ, 10 ago 2021.

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19 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Alexander Jakhnagiev “La senatrice Granato si rifiuta di esibire il green pass e viene sospesa, l’annuncio di Casellati: “Interdizione ai lavori per 10 giorni” “

Nella Roma invasa dai barbari Papirio rimane sul suo scranno di senatore, e risponde con una bastonata in testa al Gallo che gli ha tirato la barba. Qui invece chi occupa i seggi del potere legislativo ufficializza la sottomissione ai poteri forti con la scusa dell’obbedienza alla “scienza”. “Scienza” che chi comanda ha ridotto a uno zombie al quale fare dire ciò che si vuole. I parlamentari formalizzano così il proprio ruolo di teste di legno ben stipendiate, passibili di sanzioni rispetto agli insindacabili voleri del padrone. Anche per fare contento un popolo ricco di imbelli e meschini, che assistono con soddisfazione alla scenetta della condivisione da parte del Palazzo della condizione servile che hanno prontamente accettato, in un quadro di generale degrado.

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26 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, Mattarella: “Non possono prevalere le teorie antiscientifiche di pochi violenti. Da noi la campagna ha più successo che altrove””

Su quanto vasta sia l’adesione libera e convinta vantata da un presidente che istiga ad un maccartismo pro inoculi lo si può desumere dalla maggioranza assoluta raggiunta in silenzio dall’astensione elettorale durante i “successi” della coercizione che condiziona il lavoro ad una cessione della sovranità sul proprio corpo. Una violenza, giustificata con una “scienza” zombie, attuata dagli individui ai quali Mattarella ha consegnato il governo Paese.

@ downwind. In effetti non si può affermare con sicurezza che l’astensione della maggioranza dei votanti sia stata dovuta solo a questo calpestare i diritti e i principi di base da parte di chi dovrebbe difenderli. Anche perché ci sono altri motivi per ritirare la fiducia ai politici; come la mancanza di rappresentanza democratica, con premier calati dall’alto da forze predatrici e un Parlamento la cui composizione non riflette neppure le pur ingenue idee politiche della massa, dopo la truffa dei 5S. A ciò si somma la situazione generale. Ci sono nei fatti più motivi per sfiduciare i politici. La varie componenti dello scontento possono essere pesate da studi analitici. Ma il risultato globale è un disincanto prevedibile. Non sono pochi coloro che percepiscono una deriva che chiamo “fraudocratica”, dove i governanti truffano e sfruttano i cittadini. Queste tristi affermazioni di Mattarella confermano come il marketing abbia assunto le vesti e i poteri dello Stato. Così che non votare diventa un istintivo non firmare a proprio danno: “le parole molli dell’usuraio: Ma se hai firmato tu stesso. Non lo vedi? tutto chiaro. Devi fare come diciamo noi, perché, guarda la cambiale: la tua volontà è uguale alla mia.” (Il Gattopardo, sul voto truccato per l’annessione). 

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9 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “No green pass, Mattarella: “Cortei hanno causato aumento dei contagi. Dissenso non può sopraffare il dovere di proteggere i più deboli”

Il tono di voce di Mattarella è quello risoluto e ispirato di un condottiero. Il contenuto all’opposto identifica il contatto col nemico con la sconfitta: nella neolingua covid il contatto col virus è divenuto contagio, cioè trasmissione di malattia (Infection with SARS-CoV-2 is not the same as covid-19. BMJ, 2 ago 2021).

Tutto è relativo. Meno la velocità della luce; e meno la peste covid in Italia. Sono passati quasi 2 anni, le epidemie entrano in fase calante e scompaiono prima, soprattutto quelle ad alta letalità; non il covid. Vaccinazione di circa l’80% della popolazione, ma questa corazza d’acciaio viene bucata dal supervirus: niente arresto dell’epidemia. Anzi, la particella infernale fa sì che i non vaccinati siano pericolosi per i vaccinati; come l’acqua dell’agnello a valle che scorre all’insù sporcando quella a monte del lupo. Altri popoli europei sono liberi, senza subire sfaceli, es. Svezia; da noi, arringa il nostro capo, un giro in centro di troppo di 4 Tutsi fa ammalare e morire tanti Hutu.

Secondo P. Fagan coprire la faccia con le mascherine rende stupidi, suggestionabili e asserviti; favorisce comportamenti immorali disinibendo; deumanizza, toglie identità e autonomia. (Face masks make you stupid. Why face masks are a form of dehumanization. The Critic, 28 lug 2020). Non stupisce che mentre in tante nazioni si cura di evitarla, nella terra natale del fascismo l’abolizione del volto eserciti una morbosa attrazione su diverse personalità.

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19 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “I vaccini sono la nostra miglior difesa, è necessario vincere la sfida contro l’antiscienza” “

In “Una poltrona per due” quando i poliziotti lo sollevano di peso E. Murphy spiega il ritrovato uso delle gambe con un miracolo. Anche Mattarella interpreta la velocità con la quale sono stati preparati e immessi i vaccini anticovid, dopo decenni di fallimenti, come fenomeno mirabile. Mattarella porta l’oncologia a esempio della potenza della scienza. Molti studi, i più recenti di un mese fa, mostrano che i farmaci oncologici immessi con procedura rapida spesso non sono efficaci*. La spiegazione alternativa a quella miracolistica è anche coerente con la circostanza che con l’86% della popolazione sopra i 12 anni inoculato, senza un incremento di 4 punti – a causa dei Tutsi renitenti – e senza una terza ondata di pere di mrna questi vaccini lascerebbero il Paese sull’orlo del baratro. (Data la stazionarietà dell‘epidemia, mai vista prima; un sortilegio demoniaco).

Mattarella recita un atto di fede che la Scienza, quella vera, non richiede e respinge. Ma che serve probabilmente da fonte del diritto posticcia, da foglia di fico, a governanti, magistrati e questurini per reggere il gioco in corso venendo meno ai loro doveri e anzi abusando del potere in senso opposto. La mancata conversione a questa rozza religione scientista diventa “antiscienza” da snidare. E così si sono venduti – da tempo, in realtà – anche il passo della Costituzione, art. 33, dove si dice che la scienza è libera.

*Substantial Spending on Cancer Drugs Without Survival Benefit. Medscape, 22 ott 2021.

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21 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Comemnto al post “Vaccini Covid, Mattarella: “In Italia sono stati come un referendum sulla scienza vinto 9 a 1” “

La vaccinazione di massa, e la paura, la propaganda ingannevole e martellante e i ricatti che la sostengono sono come un referendum sul praticare la tradizionale strategia “calati junco chi passa la china”. L’alta propensione a flettersi non fa degli italiani un popolo di scienziati. E neppure di persone particolarmente avvedute, perché questa è una piena che non vuole passare, e che più ci si piega ad essa più permane ed aumenta – anche a danno di chi non si piega. Come i fatti stanno dimostrando. C’è da dubitare che i cittadini delle altre nazioni guardino con ammirazione e invidia all’elevata passività, cognitiva e morale, della popolazione italiana davanti all’autorità.

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9 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Speranza ad Accordi&Disaccordi (Nove): “I vaccini ai bambini? Ai genitori dico: ‘affidatevi ai pediatri e fidatevi di scienza e medicina’””

Il messaggio fatto pronunciare a Speranza scambia il prescrittivo col descrittivo: invita a comportarsi come si dovrebbe fare in una situazione sana; mentre la situazione è marcia e impone criteri diversi. E’ sacrosanto che ci si affidi a pediatri e alla ricerca in uno stato di Buon governo. Ma oggi, sotto il Cattivo governo che spinge a fare vaccinare i bambini quando anche fonti autorevoli lo sconsigliano, non c’è da fidarsi. E bisogna purtroppo regolarsi personalmente. Non in nome della ingannevole e illusoria “libertà di scelta” – un altro ideologismo liberista, che trasforma il paziente in consumatore – ma del “si salvi chi può”. Date le circostanze i genitori non devono fidarsi dei piazzisti medici; né del governo, che qui ipocritamente trasferisce le sue responsabilità ai pediatri. E neppure di sé stessi visto che hanno permesso a simili soggetti di occupare le posizioni di comando dalle quali tiranneggiano il popolo calpestando diritti di base, etica, logica; senza altro freno che la capacità di riuscita dei loro inganni e delle loro coercizioni.

@ maurizius: Tutto il contrario. Baffone fu il degno alleato-rivale di Hitler. Invece di sognare qualche Gengis Khan che spazzi via per noi i cattivi dovremmo racimolare in noi stessi quattro soldi di dignità borghese e rifiutare di arrivare a sacrificare i figli pur di obbedire a chi comanda. Qui ai pigolii di questo adepto dei fabiani, il circolo pseudo-socialista che ha come simbolo un lupo rivestito di una pelle di agnello.

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15 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Draghi in Aula: “Chi non si è vaccinato lo faccia al più presto. È essenziale per proteggere se stessi e la comunità””

Draghi: “Come dimostra un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto al seconda dose, e quasi 17 volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose”. La tabella dell ‘ISS, riprodotta da Il Fatto l’11 dicembre (Covid, ISS: “per non vaccinato rischio di volte 16 volte maggiore …) riporta per i non vaccinati una mortalità, non standardizzata per età, di 16.6 per centomila. La mortalità generale annuale in Italia è intorno a mille per centomila. In Calabria è stata riportata essere di 1060 per centomila. In Liguria di 1400 per centomila. Il fare parte della popolazione residente in Liguria invece che in Calabria comporta una maggiorazione del rischio statistico di morte che è 30-20 volte più grande di quella riportata dall’ISS per i non vaccinati rispetto ai vaccinati. Le stesse tabelle dell’oste sul suo vino – che sono in contraddizione con quanto avviene ed è riportato in altri paesi, e monche delle poste negative da effetti avversi e da emergenza perenne – non indicano un incremento elevato del rischio generale di morte derivante dal non vaccinarsi; né indicano con certezza che la scelta più dannosa sia quella di non vaccinarsi; né tantomeno hanno la perentorietà con la quale le sventola il bombardamento propagandistico che accompagna le violenze e i ricatti che vengono commessi dal governo Draghi, anche a danno della salute, in nome di questa anomala epidemia.

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18 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Green pass anche agli alunni”: la proposta dei sindaci di centrosinistra per evitare la dad. No dei presidi: “Lede il diritto allo studio””

Una lettera aperta di una cinquantina di clinici e scienziati sull’inutilità e i danni dei vaccini ai minori e delle misure coercitive:

Open letter to the JCVI. Hart, 9 dic 2021.

L’operazione andrà avanti, dato il clima ottenebrato da setta. Speriamo che quanti più genitori non si lascino irretire e sappiano “fuggire in Egitto” visto che siamo sotto Natale. Allora, secondo il Vangelo di Matteo, un angelo avvertì Giuseppe. Il buon senso non sempre è sufficiente né affidabile, ma qui basterebbe. Incluso il ricordare che il crescendo sempre più stridulo sui bambini proviene da zampolit buoni per tutte le stagioni come i vari Matteo Ricci, Gualtieri, Sala, Nardella, Leoluca Orlando, Del Bono (Brescia), etc.

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16 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Quirinale, Fico: “Si voterà a oltranza fino all’elezione, ma 50 per volta. Non vaccinati parteciperanno col green pass, i positivi no””

”Non dobbiamo dare messaggi sbagliati alla cittadinanza”. In effetti c’è una coerenza. I cittadini italiani sono stati obbligati, per potere vivere, a passare con contorsioni e saltelli sotto l’asticella del limbo, che è stata via via abbassata, delle “misure anticovid”; gli stipendiati della politica mostrano quanto sono disciplinati nello sfilare inchinati sotto le forche caudine della farsa omicron per andare alla cerimonia del rinnovo del capoufficio.

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17 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Suppletive Roma, larga vittoria di D’Elia (Pd) con quasi il 60%. Il centrodestra si ferma al 22%. Ma dilaga l’astensionismo: vota solo l’11%”

Sarebbe ora di dare le percentuali assolute, invece di limitarsi a quelle relative: la candidata al Parlamento che è andata meglio è stata votata da 6.7 elettori ogni 100. Anche sui dati covid fa comodo dare le percentuali relative (che in epidemiologia si usano a scopi di ricerca, ricerca delle cause) invece che quelle assolute (che in epidemiologia sono quelle appropriate per le misure di igiene pubblica e prevenzione). Es. l’efficacia dichiarata del vaccino Pfizer al 95% è relativa; corrisponde, secondo gli stessi dati di chi li vende e vi si arricchisce, a una efficacia assoluta dello 0.35%- 0.84%. Ovvero occorrerebbero 286-119 “vaccinati” per evitare un caso, di qualsiasi gravità, anche del livello raffreddore (Vaccine Efficacy and the Number Needed to Treat. What does 95% efficacy actually mean? Hart, 17 dicembre 2022). Ma, mentre i cittadini voltano le spalle ai politici, si è trovato il modo, con la paura e con i ricatti, di fargli esprimere un consenso “democratico” verso chi comanda facendoli “votare” andando al centro vaccinale invece che alle urne. Così che abbiamo una politica che diventa deputata non avendo il consenso di 93 elettori su 100, e invece maggioranze bulgare di inoculati, per quanto prodotte con manipolazioni come è nelle tradizioni dal tempo del plebiscito per l’Unità d’Italia.

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1 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Crozza veste i panni del premio Nobel Montagnier: “Si bevono tutte le cose che dico. Ora dico la più bella: Paragone è un genio””

Il Nobel Montagnier è andato bene per l’affare HIV. E per le sue strampalate teorie sulla lotta ai virus come via all’immortalità (L’immortalità. Colloquio di Francesca Pierantozzi con Luc Montagnier). Fa comodo ora come opposizione spaventapasseri.

Non si cita Mullis, che definì una mascalzonata, data la caterva di falsi positivi, usare la PCR, test da ricerca che gli è valso il Nobel, come test di screening (i test molecolari “gold standard”). Non si cita Levitt, la cui capacità di usare i modelli matematici gli ha fruttato un Nobel, che mostra come quelli ufficiali siano artefatti, e mette in guardia da lockdown, mascherine e vaccini.

Questa ambiguità dei personaggi del gatekeeping è rappresentata anche da Cacciari. Il filosofo fondatore dei Democratici, con altri barricaderi della stazza di Rutelli e Prodi. Come una macchietta di Crozza dopo avere sfranto per anni con Antigone e la trasgressione delle leggi ingiuste, ora cita il veleno mortale bevuto in ossequio ad una condanna da Socrate per sostenere che bisogna farsi iniettarsi ciò che lo Stato vuole.

Né Crozza fa vedere come Mattarella e Draghi costringono gli italiani a ballare il covid-limbo con un’asticella sempre più bassa. Né come un’affermazione come quella di Bassetti, che concede di aprire il lazzaretto a condizione di un 95% di “immunizzati”, sia l’equivalente delle iperboli pirotecniche della spassosa parodia di De Luca, implicando un Ro record di 20, 10 volte quello osservato per la peste vera.

@ Ermete Macchioni. Ennesimo esempio di quello che gli inglesi chiamano “play the man not the ball”: non toccate palla, cioè il merito, ma vi scagliate come ossessi contro il giocatore. Si dovrebbe chiedere il perché ci sia bisogno di questo ricorso massiccio e puntuale a troll “senza palla” da parte di una compagine che dice di agire in nome della scienza (ma che in realtà fa pronunciare alla scienza slogan da spot di dentifricio). E che al prestigio della scienza associa il potere dei soldi; e il potere dello Stato, grazie allo zelo dei nostri politicanti, e a quello degli altri poteri dello Stato, che ricorda la Bari occupata di Polvere di Stelle, oggi che è morta Monica Vitti. 

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25 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccini Covid, se la Consulta dovesse esprimersi sull’obbligo dubito che darebbe il placet”

-… the lunacy of the mandatory approach: it is tyrannical (and not a “very important patient safety argument”), and totally counter-productive. It is clear to anyone who is willing to look at the data that vaccinated populations are not doing better than unvaccinated ones. What is more, there are well-known scenarios (e.g. Marek’s Disease) where leaky vaccines can result in much worse outcomes for the vaccinated population, both individually and as a whole. These statements are not ‘anti vaccine’; they are ‘pro vaccine safety’ […]. And are nothing if not pertinent, when it turns out that in Israel, the most Pfizered nation on earth, it has been claimed that 80% of serious covid cases are ‘fully vaccinated’ and “the vaccine has no significance regarding severe illness” Da: Reverse Ferret on Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

– La Costituzione si riferiva alla medicina conosciuta per millenni. Non prevedeva – ma proibisce – l’attuale pazzesco sovvertimento per il quale lo stato di default del cittadino è di non-salute, dal quale si esce solo se lo Stato a suo arbitrio concede uno stato (temporaneo) di salute dietro medicalizzazione, di massa.

– Epurando, contro la Costituzione, i dissidenti mediante il ricatto vaccinale si seleziona una classe medica esecutrice di versioni ufficiali che si stanno rivelando false, socialmente distruttive e iatrogene. Come mostra anche il re nudo della correlazione positiva tra despotismo sanitario e imperversare dell’epidemia.

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11 marzo 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Bella “Green pass, perché è difficile sostenere che sia ancora uno strumento adeguato”

CENSURATO

Per quanto tardivo e annacquato, un discorso che in regno cecorum suona ragionevole e coraggioso, echeggiando timidamente quanto nel resto del mondo è stato già riconosciuto e tradotto senza storie in revoca delle misure, ancorché blande. Ma comunque un discorso ingannevole: i politici sono bifronte, e le due facce sono diverse tra loro. Questa del 5S Bella è la faccia verso il gregge. Quella verso il potere, che è quella che conta, è la faccia con le gote marcate del 5S Sileri, rappresentativa del partito che gabbati gli elettori mantiene e stira verso l’infinito le imposizioni orwelliane della medicina dei banchieri. Imposizioni lesive della salute e distruttive per la società e l’economia.

Di concerto con l’accademico pontificio Ricciardi, la faccia vera di Bergoglio. Una faccia espressiva, cinematografica; da domenicano che nella sala delle torture con malcelato piacere ordina al boia un giro di corda in più. Avrebbe potuto recitare ne “Il nome della rosa”, oltre che come fece ne “L’ultimo guappo”.

E con una magistratura che permette e favorisce la riscrittura in termini mafiosi della Costituzione, con l’obbedienza al ricatto mafioso come dovere e obbligo del cittadino; avendo verso il potere la faccia del suo già portavoce degli interessi di categoria Palamara. Mentre mostra al volgo una faccia severa incorniciata tra quelle di eroi antimafia coi quali ha poco a che fare.

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5 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Troilo “Conosco Giuliano Amato dal 1975, fui con lui a Palazzo Chigi. Ecco cosa penso del suo libro”

Non c’è un ritorno dello Stato come espressione della comunità, ma al contrario interventi pesanti e incostituzionali dello Stato come ordoliberismo, cioè appropriazione e uso dei suoi poteri da parte di grandi interessi privati. Es. le grandi frodi mediche come balzelli a favore degli investitori e a danno della tutela della salute*. O i ricatti e le mazzette mafioidi di Stato per i vaccini covid; o gli opportunity costs, a danno del contribuente e dei malati, per il covid** o per il business delle sovradiagnosi***.

“Chi può escludere che il prolungarsi della pandemia… “ chiede Amato (con un’involontaria allusione di stampo mafioide al suo tristo ruolo da ministro degli Interni verso chi è di ostacolo a grandi interessi illeciti). Lo esclude la corretta induzione comune alla buona scienza e alla buona giustizia: non si danno epidemie che siano sia gravi sia prolungate negli anni. O l’una o l’altra, riportano biologia e storia. Il lysenkismo della Corte costituzionale è un esempio della cattura ordoliberista dello Stato, che terribile e grottesca ricorda la maschera magica**** che rende onnipotente il crimine.

*Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte. Sito menici60d15.
**Britain may be wasting nearly 3 billion pounds on Covid Gear. Medscape 1 apr 2022.
***Cumulative Probability of False-Positive Results After 10 Years of Screening With Digital Breast Tomosynthesis vs Digital Mammography. JAMA, 25 mar 2022.
**** The Mask. Wikipedia.

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6 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Salerno, specializzandi “costretti a eseguire flessioni e a pagare la colazione se arrivano in ritardo””

Goliardate che confondono sugli abusi veri. Es. chi faccia notare che lo statistico N. Fenton, professore di Risk Information Management nella stessa Queen Mary University dove è professore l’ortopedico/drill-sergeant di Salerno, ha dimostrato – analizzando le forti anomalie sui dati dei vaccini covid – che per fare sembrare salva-vita vaccini che non abbiano nessun effetto benefico basta un ritardo di una settimana nel riportare le morti, oppure misclassificare i decessi dei vaccinati da meno di una settimana come decessi di non vaccinati*, dovrà fare, da epurato dalla medicina, flessioni di altro genere. Es. le flessioni con cartelle esattoriali non dovute, il cui pagamento poi non verrà accettato, e che poi verranno chieste di nuovo maggiorate, e che continueranno a essere chieste ancora una volta pagate. Davanti alla magistratura, che pratica una doppia contabilità della giustizia, dove si chiudono gli occhi sulla routine da disciplina di cosca e si guarda a pagliacciate del genere. O a casi estremi e incidenti tragici, come appare essere per Sara Pedri, della selezione volta a fare dei medici – e dei consulenti tecnici – uno stuolo omogeneo di docili piazzisti; selezione che i magistrati, che hanno espresso figure guida come Bellomo e Palamara, consentono e a volte aiutano fino a livelli di criminalità di Stato.

*Fenton N. Neil M. The impact of misclassifying deaths in evaluating vaccine safety: the same statistical illusion. Probability and risk, 1 dic 2021.

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16 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Costa: “Vicini a rimuovere l’isolamento per i positivi, giorni contati”. Anelli (Fnomceo): “Il virus circola molto, meglio aspettare””

“Il virus non è aggressivo. Ma circola molto; e questo è un male; tanto che bisogna proseguire con le misure.” Il sillogismo di Anelli – che fa il rigoroso per non fare apparire Costa per quel che è – è intuitivo ma falso. E’ come l’idea che ha del galleggiamento chi non sa nuotare per paura: la spinta verso l’alto che si riceve dall’acqua è una funzione crescente di quanto si è immersi. Cercare di stare il più possibile fuori dall’acqua riduce il galleggiamento, e fa consumare energie; fa bere e può far finire affogati. Come per lo stare a galla, chi vuole che l’epidemia termini favorisce l’immunità naturale da malattia lieve, bloccando così la trasmissione (il fenomeno naturale che i vaccini vogliono replicare; senza riuscirci, per il covid, come è palese). Così si fa nel resto del mondo. Medici e autorità come Anelli e Costa invece tengono il popolo in acqua e gli impongono di sbracciarsi all’esaurimento per restare il più possibile fuori.
 
Anelli manomette l’abc anche con la falsa equivalenza tra positività a un test e malattia, e quindi tra trasmissione biologica e “contagio”. Occulta e nega la generale minor gravità clinica delle varianti, presentate invece come sinistre mutazioni da film. Mentre epura e diffama i medici che non giurano sui suoi falsi spudorati. Ieri hanno imbrigliato la magistratura. Che sul gigantesco dolo col quale si è ottenuta l’inedita permanenza di una epidemia grave sta muta. Gli italiani hanno una dirigenza che prospera vendendoseli.
 

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8 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tamponi e test solo in farmacia, la Consulta: “La decisione non è una scelta irragionevole””

Irragionevole, a dir poco, è che la Consulta si muova solo per una contesa commerciale sulla spartizione della sinecura covid mentre in nome di una asserita tutela della salute, che appare sempre più falsa e pretestuosa*, si è instaurato, consenziente la Consulta, il “quod placuit principi, habet vigorem legem”. Con effetti dirompenti su diritti umani, società, economia e salute. Su ciò la Corte costituzionale sta rinserrata nel suo palazzo. Sito davanti all’obelisco coi Dioscuri, che è il miliare aureo dal quale vanno misurate distorsioni, abusi e capovolgimenti della Costituzione che si estendono su tutto il territorio nazionale.

*Es. “Imperial fantasy of 20 million lives saved. Modelling used to make wild claim”. Gruppo Hart, 8 lug 2022, sulle stime controfattuali “scientifiche” dei benefici dei vaccini, imposti da noi in Mafiolandia con ricatti che sono arrivati alla interdizione dal lavoro. ”Imperial’s models have never been proven to be right. Lessons never seem to be learnt. The assumptions Imperial used to create this model have no bearing to the real world.” Dallo Imperial College si vanta di provenire Crisanti, al quale la magistratura ordinaria a 600 km dall’obelisco di piazza del Quirinale ha prontamente affidato la perizia sulla strage covid iniziale, reale ma del tutto anomala. Strage di innesco. Che ha fornito la giustificazione al quod placuit; come ha rimarcato, in termini gratulatori, lo stesso Imperial College.

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17 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Speranza risponde alla signora no vax che lo contesta: “I vaccini hanno salvato 20 milioni di vite””

L’articolo “Imperial fantasy of 20 million lives saved – Modelling used to make wild claim” 8 lug 22 mostra come l’affermazione dei 20 milioni di vite salvate non sia solo controfattuale, ma sia tirata fuori dal cilindro. In paesi simili e vicini tra loro tassi di vaccinazione molto diversi non rendono possibile predire i tassi di mortalità. L’articolo nota che “Imperial’s models have never been proven to be right. Lessons never seem to be learnt. The assumptions Imperial used to create this model have no bearing to the real world.“ L’Imperial College è la stessa fonte dalla quale si è detto che le leggi liberticide non sembravano possibili fino a che l’Italia non ha dato il via. Sulla base della strage Covid, anomala ma reale, in Lombardia Orientale. Sulla cui ricostruzione la magistratura ha affidato la consulenza a Crisanti, che proviene dall’Imperial College.

Per l’articolo, del gruppo Hart, un gruppo di medici e ricercatori, i 20 milioni sono “a new fantasy number to test people’s gullibility”. Considerare di sinistra il fabiano Speranza, difensori degli interessi dei lavoratori Landini e c., e la magistratura impermeabile ai depistaggi sulle grandi operazioni di controllo e oppressione del Paese, indica un altro tasso di creduloneria. Questa sì correlata all’andamento del covid, che in Italia ha assunto forme tra le più gravi, per quanto slegate dalla realtà naturale.

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22 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Veneto, caso Tamponi rapidi – La procura di Padova chiede il processo per due dirigenti regionali: “Falsi attestati sulla attendibilità”

E’ suggestiva per implicazione la disputa test rapidi o PCR (questa notoriamente fonte di falsi positivi che la fanno del tutto inadatta a test di screening, e per di più tarata per il covid in modo da provocarne). L’implicazione subdola è il beneficio dei test di massa per il covid.

“Demolition of frameworks for protecting the public from ineffective, poorly delivered, and unethically practised screening”; “Screening is counterintuitive, complex, and paradoxical”; “At best … can only tell us … how rapid tests compare with PCR tests (if both are done) … It cannot tell us how many cases will be found that are truly infectious … (uno degli esperti di Stato di test di massa estromessi in UK sul covid, BMJ 2020;371:m4438).

Prof. Qimron, capo del dip. Microbiologia-immunologia della Tel Aviv University, al suo governo: “You refused to admit that mass testing is ineffective, despite your own contingency plans explicitly stating so”.

I magistrati accettano una “dottrina” di comodo incompatibile coi diritti inalienabili, ignorano le sue macroscopiche e impudenti assurdità e la coonestano cadenzando omissioni e interventi selettivi. Incluso il credito conferito a Crisanti, emissario di quell’Imperial college riconosciuto tra le fonti principali dei falsi studi sui quali poggia la dottrina liberticida.

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22 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Veneto, caso Tamponi rapidi – La procura di Padova chiede il processo per due dirigenti regionali: “Falsi attestati sulla attendibilità”

E’ suggestiva per implicazione la disputa test rapidi o PCR (questa notoriamente fonte di falsi positivi che la fanno del tutto inadatta a test di screening, e per di più tarata per il covid in modo da provocarne). L’implicazione subdola è il beneficio dei test di massa per il covid.

“Demolition of frameworks for protecting the public from ineffective, poorly delivered, and unethically practised screening”; “Screening is counterintuitive, complex, and paradoxical”; “At best … can only tell us … how rapid tests compare with PCR tests (if both are done) … It cannot tell us how many cases will be found that are truly infectious … (uno degli esperti di Stato di test di massa estromessi in UK sul covid, BMJ 2020;371:m4438).

Prof. Qimron, capo del dip. Microbiologia-immunologia della Tel Aviv University, al suo governo: “You refused to admit that mass testing is ineffective, despite your own contingency plans explicitly stating so”.

I magistrati accettano una “dottrina” di comodo incompatibile coi diritti inalienabili, ignorano le sue macroscopiche e impudenti assurdità e la coonestano cadenzando omissioni e interventi selettivi. Incluso il credito conferito a Crisanti, emissario di quell’Imperial college riconosciuto tra le fonti principali dei falsi studi sui quali poggia la dottrina liberticida.

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28 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sanità, Mattarella: “Superare i divari territoriali”. E sui giovani ricercatori all’estero: “È interesse nazionale che raggiungano risultati qui””

Nel 1974 I. Illich osservò che le regioni povere sono risparmiate “dagli aspetti più sinistri della civilizzazione medica”. In parte è ancora così. “Bergamo had the highest crude rate per million by a long shot, even as southern Italy remained relatively unscathed” (1).

Ma gli screening con le loro sovradiagnosi di massa (2) vengono ormai estesi alle regioni meno ricche (3). La sanità al Sud è strozzata da cricche paramafiose. Invece che a liberarla dal Quirinale esortano ad aggiungere lo schema falso dettato dal business; così che al Sud avranno oltre al marasma dei cacicchi locali il carico iatrogeno delle frodi quotate in Borsa già a regime al Nord. L’allocazione delle risorse andrà ancor più alla medicina comoda e predatoria a scapito di quella utile (4).

Nello stesso giorno dell’indirizzo del PdR sul cancro, da Guatemala sotto la United Fruit, alle regionali in Liguria la quota dei non votanti è cresciuta del 16% rispetto a 4 anni prima; ora è maggioranza assoluta. Forse la gente percepisce il disfacimento dello Stato e la vendita dei cittadini.

1 Hockett. Three Cities, Same Virus? 13 ott 2023. (Le 3 città sono Bergamo, New York e Chicago).
2 “Overdiagnosis could turn healthy people into patients, and expose them to unnecessary harms and lifelong treatments”. Global trends in thyroid cancer incidence and the impact of overdiagnosis. Lancet, 2020.
3 Thyroid Cancer Overdiagnosis Reaches Beyond Affluent Regions. Medscape, 9 giu 2020.
4 La linea del mammografo

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25 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “La Crusca contro i ministeri per la circolare incomprensibile su scuola e Covid. “Troppe parole inglesi e linguaggio oscuro” “

-Sapete voi quanti siano gl’impedimenti dirimenti?
-Che vuol ch’io sappia d’impedimenti?
-Error, conditio, votum, cognatio, crimen, Cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas, Si sis affinis,… – cominciava don Abbondio, contando sulla punta delle dita.
– Si piglia gioco di me? – interruppe il giovine. – Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?
– Dunque, se non sapete le cose, abbiate pazienza, e rimettetevi a chi le sa.

L’inglese non necessario e appiccicaticcio viene usato dalla fraudocrazia come il latino dell’intimidazione codarda di don Abbondio; e per il lato culturale di una colonizzazione alla quale una classe dirigente “compradora” collabora. Ma non va dimenticato che la lingua del potere egemone, ricca e agile, spesso offre anche un modo semplice ed efficace di descrivere abusi e vessazioni. Per esempio il “nudging” è la pratica dei governanti, che allontana dalla democrazia, di usare sistematicamente strumenti psicologici, tra i quali la paura sollecitata ad arte, per piegare il popolo ai propri voleri, o meglio ai voleri dei quali lo Stato si fa agente: State-sponsored behavioural science. The urgent need for an ethical framework. Gruppo Hart, 23 agosto 2022.

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19 ottobre 2022

Blog de il Fatto

Commento al post “Covid, doppio via libera di Ema per i vaccini Pfizer e Moderna per la fascia dai 6 mesi ai 4/5 anni”

In UK si è costituito il CCVAC, Children’s Covid Vaccine Advisory Council. Ne fanno parte pediatri, professori, ricercatori, clinici, infermieri. Una sua recente iniziativa è stata una lettera aperta alla premier Liz Truss sui pericoli del vaccino per il covid ai bambini. Hanno firmato centinaia di professionisti della medicina.

V.:

Letter to Liz Truss from the CCVAC, 26 set 2022. Sito CCVAC.

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31 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Maddalena “Governo Meloni, i primi atti mi suscitano serie preoccupazioni”

“Saranno riammessi in servizio i sanitari che hanno rinunciato a farsi vaccinare, il che (ed è già stato notato) è come inviare i vigili del fuoco che accendono il fuoco invece di spegnerlo”. Ho paragonato la condotta delle autorità sul covid a quella dei pompieri di Viggiù*. Nel resto del mondo occidentale il complesso di  coercizioni e discriminazioni che hanno fatto della Costituzione un riempitivo dei pagliericci per bivacchi di manipoli, non ci sono stati; ma non è da loro ma da noi che l’incendio ha imperversato; dove è stato innescato, e tenuto torreggiante da poco virtuose vestali. Nei due palazzi di piazza del Quirinale non sanno che le epidemie si spengono da sole, per raggiunta immunità di gruppo, ma credono che occorra un provvidenziale intervento superiore: come nel 1625 a Palermo, quando la fine della peste fu attribuita a Santa Rosalia, tuttora venerata per questo. I giudici della Corte costituzionale non si sentono sottomessi alla verità fattuale, ma giudicano casi “tal quale”, cioè la loro rappresentazione passata dai canali ufficiali, per quanto contestata e in contrasto con la realtà visibile; posizione che non è meno perniciosa di quella di governanti che si sentono semidei sciolti dalle leggi.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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2 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il leit motiv di Meloni: “L’Italia è il Paese che ha avuto più restrizioni e più morti”. Ecco cosa dicono i dati”

Sebastiani è matematico nel senso che è matematico che manipolerà. Gli USA sono afflitti dal paradosso di avere cattive posizioni nelle graduatorie degli indici di salute nonostante la potenza e il ruolo di guida su democrazia e medicina. Es. sono quartultimi, davanti solo a Cile, Turchia e Messico per mortalità infantile su 36 paesi della OECD. L’Italia finora era ben posizionata in queste classifiche. Ma col covid ha cominciato a condividere docile e fedele la sorte del colonizzatore USA. Nelle statistiche Worldometer sul covid l’Italia è al 23° posto su 230 paesi per maggior tasso di mortalità da covid; ma le 22 nazioni che la precedono sono tutte più deboli economicamente e meno progredite; con l’eccezione appunto degli USA, che sono in 16° posizione. I nostri capi ci hanno portato a imitare gli USA nel peggio, seguendoli nel fondo classifica dove sono collocati insieme ai paesi che hanno l’esimente di essere meno sviluppati. Le altre nazioni avanzate hanno avuto tutte tassi di mortalità più bassi dei nostri, e senza le nostre strette di grado schiavile. La Lombardia ha una mortalità cumulativa covid quasi il triplo della contigua Svizzera. Le nostre statistiche di mortalità covid riflettono lo zelenskismo, la svendita del proprio popolo: sono gonfiate in obbedienza agli anglosassoni – come le bollette. Sia nella rappresentazione, con la sovra-attribuzione delle morti, sia materialmente con condotte e imposizioni nocive, illogiche e brutali.

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1 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “La Consulta salva l’obbligo vaccinale per il personale sanitario: “Non è sproporzionato”. Respinti ricorsi di medici e prof no vax”

Un bollo in più su una giurisprudenza di Shylock proporzionata alla medicina di don Ciccio Mazzetta impapocchiate senza dignità dai tre poteri dello Stato. Da 23 anni restituisco la scheda elettorale. Alle politiche dello scorso settembre pensavo di mandarla alla Corte costituzionale, insieme al commento “La pregiudiziale criminologica”. (Poi l’ho restituita al CSM, con un commento sulla medicina e la magistratura locali come fattori determinanti per la localizzazione in Lombardia orientale nel 2020 dell’innesco a livello internazionale dell’operazione covid). Nel commento sostengo che la Consulta confronta leggi e Costituzione entro il recinto della fisiologia; quando vi è un weaponizing a fini sovversivi del potere dello Stato, che nega realtà naturali e cancella diritti che precedono la Costituzione*, non è adatta: il tema non è la costituzionalità ma il tradimento di una dirigenza della quale la corte è un distillato.

Ci confermiamo al fondo di un’Europa in decadenza, con uno Stato che in vile obbedienza ad un affarismo omicida cinge d’assedio i cittadini per fare irruzione nel torrente circolatorio e negli organi interni dei cittadini. Un’alta corte greca ha dichiarato illegittima un’aberrazione più limitata; dopo che Mussolini mandò l’esercito a buscarle in Grecia, Churchill commentò che gli ultimi d’Europa avevano battuto i penultimi.

* L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri. Sito menici60d15.

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5 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il libro-enciclica con tutti gli appelli alla pace del Papa: “Con la guerra tutti sconfitti”. E Francesco ringrazia anche ilfattoquotidiano.it”

Il Signore, secondo Manzoni, porta sempre a termine i miracoli, dice Bergoglio. Il Signore. I poteri maggiori, coi quali Bergoglio è strettamente alleato, stanno facendo portenti negativi. Come l’epidemia a dio del vulcano, che si placa solo se si buttano nel cratere il normale vivere, diritti, averi, salute. O come la guerra di difesa con le armi che sparano al contrario, colpendo noi. O come la dittatura del denaro che promette benessere in cambio dell’abbandonare i valori etici e sta diffondendo impoverimento, insieme all’immoralità senza freni nella vita pubblica e nella politica dietro a maschere false. Le parole di Bergoglio sul completare “i miracoli” suonano sinistre.

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12 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lo strappo della capogruppo di Fi Ronzulli: “Non voto il reintegro dei medici No Vax””

“Chi la accolse a Villa Certosa? Licia Ronzulli. E’ lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”. (Barbara Montereale, escort. Da: Io, Silvio e le altre ragazze tutte lo chiamavano Papi”. Repubblica, 20 giugno 2009).

La nuova pratica del potere di imporre con coercizioni cosa è bene e cosa è male per la salute raggiunge livelli di particolare intransigenza con l’inflessibile senatrice Ronzulli. Lasciate fiduciosi che sia lei, la smistatrice, e i tanti che esercitano la sua stessa attività di smistamento, a decidere il genere di medico che vi curerà.

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8 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Vaccini, la Consulta sull’indennizzo: “Incostituzionale la norma che fa decadere dopo 3 anni il termine per chiederlo”

La Costituzione descrive un paese nel quale “l’iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” (art. 41). La medicina offre un modo efficace di aggirare questa barriera. La Consulta collabora, arrivando a permettere il ricatto per vendere farmaci senza “controlli opportuni” (art. 41).

Nel 2010 AstraZeneca vendeva il Seroquel nonostante dovesse pagare diversi 10^8 di $ ai pazienti danneggiati: era comunque conveniente pagare, ingannare il pubblico occultando i rischi, e incassare così diversi 10^9 di $*. A maggior ragione la case farmaceutiche non si fermeranno se gli indennizzi sono a carico del contribuente. Dietro alla pomposa antimetabole su diritti e bilancio, i giudici riscrivono a penna la costituzione, di concerto col serafico occupante del palazzo accanto. Facendone la costituzione dei poveracci, che si devono fare iniettare quel che ordina Big pharma se vogliono mangiare; e poi per i danni provocati potranno sperare di avere, brigando e strepitando, magari dopo 20 anni**, forse dei soldi, tolti dalle tasche di altri sudditi.

*“AstraZeneca’s Marketing Strategy: Sue Us, Please!” BNET 2010. – Evidence and extrapolation: mechanism for regulating off-label uses of drugs and devices. Duke Law Journal, 2014.
**Justice Delayed is Justice Denied? – Another Neurontin Settlement by Pfizer 20 Years After the Alleged Events. Health care renewal, 2014.

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14 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Siccità tema centrale che spinge i fenomeni migratori. Non c’è un secondo tempo, cambiamenti climatici vanno affrontati ora” “

Si consolida la liturgia scientocratica. Grandi temi che condizionano in peggio la vita dei cittadini sono imposti senza fornire evidenza fattuale adeguata. Qui le fluttuazioni climatiche come dovute all’attività umana, e da frenare con mezzi che – guarda un po’ – impoveriscono le masse e arricchiscono i potenti. Nessuna attività di garanzia dei diritti. Invece, proclami da gran sacerdote. La Corte costituzionale ha fatto lo stesso coonestando il ricatto mafioso pro Big Pharma senza fornire evidenze adeguate e anzi contro l’evidenza.

L’azione istituzionale che si basa sulla degenerazione della scienza in ideologia fraudolenta pratica la trasposizione causa-effetto. Nella scienza vera si bada ad evitare di affermare che A causa B quando in realtà è B che causa A. Mattarella “esorta” i poteri sovranazionali a “prendere provvedimenti” quando in realtà ne è portavoce ed esecutore. Come i PM di Bergamo, che invece di indagare sulle cause della strage del 2020 hanno fatto propria la versione dei mandanti*; e l’hanno potenziata, favorendo ulteriori nefandezze in futuro**. Nella scientocrazia le istituzioni non sono “la cura” né “la prevenzione”, ma parte integrante della patologia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Open letter to HoC and HoL scrutiny committees. The WHO’s pandemic PPR treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022.

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16 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Clima, Mattarella: “Non c’è più tempo, non si può fuggire dalla realtà. È un’illusione dire ‘prima l’economia e poi l’ambiente’”

“Vaccino Covid, Sergio Mattarella: “Io lo farò, è un dovere. La scienza ci offre l’arma più forte prevalendo contro ignoranza e pregiudizi” (Il Fatto, 31 dicembre 2020).
“No green pass, Mattarella: “Cortei hanno causato aumento dei contagi. Dissenso non può sopraffare il dovere di proteggere i più deboli” “(Il Fatto, 9 novembre 2021).

Mattarella, professore universitario, parla da una università, come è uso fare, ma non presenta gli argomenti scientifici che gli consentirebbero di identificare tesi controverse addirittura con “la realtà” e his fretus spingere, come ha già fatto per il covid, per l’asservimento e l’impoverimento dei cittadini comuni a favore dei potenti. Argomenti che come “garante della Costituzione” avrebbe il dovere di verificare come autentici e non pretestuosi, tanto più se vuole intervenire su di essi; soprattutto date le voci contrarie, plurime e concordanti, di specialisti qualificati, che contestano, sul piano tecnico, che le fluttuazioni climatiche siano dovute ad attività umane, e che possano essere ridotte con misure ad hoc – “misure” che vanno a danno delle persone comuni, e a favore di chi tiene le redini dell’economia. Dovrebbe evitarci il rischio, elevato, di un’altra tegola camuffata da scienza, invece di precipitarsi a farsene garante e promotore. (E invece di favorire la censura vilipendendo il dissenso; come ha già fatto, non onorevolmente, per l’operazione covid, v. sopra).

Pier Francesco Delsignore: Tesi controverse?! Bastano due dati per dare la dimensione della STRAORDINARIA EFFICACIA DEI VACCINI ANTI COVID. Anno 2020 decessi 746.100 il dato più alto dall’epidemia di spagnola del 1918 per la popolazione civile, tutto questo nonostante le stesse misure prese nel 1918: mascherine obbligatorie e LD. Anno 2021 tutto aperto, nessun LD unico di 4 paesi in Europa a non avere restrizioni, GRAZIE AI VACCINI, i decessi sono stati 709.000. Anno 2020 Italia 5° posto per decessi covid-19, anno 2021 Italia 53° ossia uno dei migliori nel mondo. Il resto fuffa no vax.

@ Pier Francesco Delsignore: “Tesi controverse” è riferito alla tesi del clima come determinato dall’uomo. Va bene la professione di fede sciovinista sul covid, per il quale il vaccino covid ci ha salvato dall’estinzione (un vaccino così potente che il solo acquistarlo fa scappare il virus: il che giustifica la recente richiesta alla UE della Pfizer di farsi pagare anche le dosi che non ha prodotto e non produrrà). Ma qui occorre applicare lo sciovinismo sull’emergenza climatica, che poi mutatis mutandis non è così diverso, per il quale finiremo come i dinosauri in Fantasia di Walt Disney se non ritorniamo ad una società rurale. Beninteso rurale ma senza agricoltura, v. cosa sta facendo l’Olanda per ridurre il nitrogen critical load: The Ersatz Nitrogen Crisis or Delusional Expertocracy and the Destruction of Dutch Agriculture; Jaap Hanekamp, 14 marzo 2023. L’autore, un professore di chimica che ha scritto un interessante testo di tossicologia, mostra come la scienza, che davvero può essere una salvezza per l’umanità, sia stata messa a lavorare nel red light district, per nostra disgrazia. 

Pier Francesco Delsignore: Certo certo voi no vax, siete fatti con lo stampino, non credete agli studi scientifici ma alla fuffa del primo alternativo di turno. Poi come per il covid-19 la realtà dei dati vi sbatte in faccia quanto le vostre assurde teorie siano sbagliate, qui sarà anche molto più semplice perché senza acqua ci rimarremo molto presto.

CENSURATO @ Pier Francesco Delsignore: I troll sguaiati a protezione della massima carica dello Stato aggiungono tristezza. Sembrano l’avverarsi del corazziere con gli stivaloni e lo sciabolone, ma alto 1.57 cm, di Renato Rascel.

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Vedi: Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

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3 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Eccesso di mortalità e shock economy: perché gli allarmismi sanitari allargano le diseguaglianze”

La riduzione degli screening tumorali non dovrebbe essere considerata tra le cause dell’eccesso di mortalità: gli studi hanno ripetutamente mostrato effetti nulli o negativi sulla mortalità complessiva. Es. Does screening for disease save lives in asymptomatic adults? Systematic review of meta-analyses and randomized trials. Int J Epidemiol, 2015. – Why cancer screening has never been shown to “save lives” and what we can do about it. BMJ, 2016.

Gli screening tumorali sono un esempio del divario rispetto alla realtà delle promesse di salvezza che i poteri medici somministrano al pubblico, con la complicità di chi occupa lo Stato, nell’imporre culturalmente, e ora anche con la coercizione, misure preventive che “salvano vite”; mistificazione che ha raggiunto l’acme col covid.

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22 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “La persona e non l’appartenenza a un gruppo etnico merita tutela e protezione. Nefaste le concezioni di supremazia razziale””

Un esempio dell’uso strumentale e distorto di principi validi; di gioco delle tre carte sui valori. I “diritti dei gruppi”, inclusi quelli ipotetici legati all’etnia, istituzionalizzano ingiustizia. Anche senza arrivare ai deliri della supremazia razziale – coi quali si calunnia chi non si piega al globalismo, che è un razzismo per censo. Ma i diritti della persona sono stati travolti appellandosi, su basi tecniche inventate, a un collettivismo di comodo quando c’era da giustificare il ricatto vaccinale; voluto dagli stessi poteri che impongono l’immissione forzosa di stranieri. Mattarella non solo lo ha permesso, ma ha concorso ad aizzare la funesta creazione di nuovi gruppi di reietti*, es. incitando, dal Quirinale, alla “battaglia da affrontare e vincere contro l’antiscienza”. Dopo averlo trattato come l’unità indistinta di una mandria per inocularlo, il singolo essere umano, il nudo individuo, viene invocato quando c’è da togliere lo status di cittadino e la normale condivisione di una identità antropologica alle persone comuni. Per ammassarle sfuse senza riguardo. E sottometterle a gruppi ben circoscritti protetti da diritti di gruppo; es. l’immunità legale sempre più estesa ai medici che eseguono gli ordini del potere, ordini abnormi e dannosi come quelli di ere infami che si citano a sproposito mentre di fatto si riesuma il loro seme velenoso.

*Discriminatory Attitudes Against the Unvaccinated During a Global Pandemic. Nature, 2023.

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12 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “l Covid non fa più paura ma io non dimentico: dobbiamo prepararci a una prossima pandemia”

Il “fuoriuscito” dall’OMS Zambon riconfluisce nella agghiacciante ortodossia dell’OMS: “dobbiamo prepararci” a vivere in ginocchio. L’unica base solida per predire una prossima epidemia catastrofica è che avendo avuto luogo la mostruosa frode covid ne verranno commesse altre. Occorre che la memoria, non quella delle puerili e sordide versioni ufficiali, ma della frode mostruosa, resti e si accresca, per evitare altre aggressioni, asservimento e degrado con la scusa di future pestilenze.

“Il bene dell’umanità è sempre l’alibi dei tiranni”. Camus.

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25 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Balla colossale”, “teatrino mediatico”, “dogma green”: così giornali e politici hanno negato i cambiamenti del clima. Anche dopo i disastri”

Dal piano per contrastare il cambiamento climatico di consulenti scientifici del governo UK:

-Blocco totale dei viaggi in aereo e nave per il 2050.
-Blocco produzione auto diesel per il 2030.
-Uso della rete stradale ristretto al 60% del livello attuale per il 2050.
-Cibo, riscaldamento e energia ristretti al 60% del livello attuale per il 2050.
-Eliminazione del consumo di carni bovine e ovine per il 2050.

Commento di Fenton, professore di analisi statistica del rischio: “A parte le limitazioni estreme di libertà personale e di movimento, ciò significa o una popolazione al freddo e affamata .. o depopolazione massiva.”
Fonte: Global warming will save many lives … but we have to keep that quiet. 25 lug 2023. Sito Where are the numbers?

Non si parla delle “soluzioni” previste, mentre starnazzano e si beccano “i capponi di Renzi” (il rignanese): ridurre questi programmi mondiali a un contrasto interno tra “sinistra” che è al servizio dei poteri sovranazionali, e “destra”, che finge di opporsi ma è venduta pure lei, è fare come i capponi, i capponi di Renzo (il lecchese).

@ Tintinnabulum: Fenton è un professore emerito, e un’autorità riconosciuto nel suo campo. Che è quello della statistica. Con centinaia di articoli peer reviewed (a parte l’assurdità di chiedere siti peer reviewed per esprimere pareri di dissenso). Chi non si basa sul merito degli argomenti, ma sui titoli, e per di più nega i titoli a chi li ha davvero e in abbondanza, e lo diffama, e inventa criteri ridicoli, mentendo spudoratamente, non è affatto una “persona normale”, sotto ogni profilo. E scredita, lui sì, gli argomenti che sostiene con questi sistemi infimi che rientrano appieno nel reato di diffamazione. Una magistratura che difenda come dice la Costituzione, e che ricordi i movimenti eversivi pilotati dei decenni passati, dovrebbe buttare un occhio su queste campagne che ricorrono sistematicamente a reati, v. gli ecoattivisti, per promuovere progetti volti ad alterare radicalmente l’assetto sociale capovolgendo la Costituzione.

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26 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Il negazionismo climatico non è un’opinione ma una falsa notizia: per me l’odg deve intervenire”

La notizia è che sulla base di 1) PREVISIONI apocalittiche; 2) ipotesi causali che attribuiscono ad attività umane gli effetti apocalittici; 3) ipotesi sull’efficacia di misure politiche per “raffreddare il pianeta”, si vogliono imporre misure estreme di impoverimento, degrado e depopolazione; es. consulenti del governo UK chiedono entro il 2050 una riduzione al 60% rispetto all’oggi dell’uso della rete stradale, del consumo di cibo, energia e riscaldamento. Mentre 4) le tre vertiginose teorie giustificative – che prive di verifica empirica non si possono considerare scienza acquisita, anche a prescindere da errori e cattiva fede – sono contestate nel merito da un numero considerevole di scienziati competenti. Questa notizia non viene data. In effetti lo OdG dovrebbe intervenire sull’occultamento e distorsione del quadro che viene mostrato al pubblico; e per difendere la professione dalle intimidazioni dei collaborazionisti.

Ci sono stati giornalisti eroi – esibiti per farsi belli. Ci sono giornalisti-giornalisti, giornalisti-impiegati (Fortapasc). Non c’è democrazia senza informazione corretta. Fa tristezza sentire giornalisti che chiedono la censura di altri giornalisti che non si prestino a manomettere la verità parafrasando le veline. Secondo Tolstoj i giornalisti sarebbero prostitute intellettuali. Con tutto il rispetto per lui, il grande russo qui esagerava: alcuni giornalisti mostrano gravi lacune di cultura generale, e sono sgrammaticati.

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25 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “La lezione di Mattarella a Vannacci e ai suoi seguaci: “La Costituzione nasce per espellere l’odio. La nostra patria frutto dell’incontro di più etnie, consuetudini, esperienze, religioni”

Ci sono parole che suonano massicce e rassicuranti come le grandi ancore di un bastimento, e invece hanno la consistenza della carta velina con la quale si trasmettono gli ordini a media e politici. Es. “Costituzione” e “anticostituzionale”. Che nella pratica vogliono dire “ciò che gli Humpty-Dumpty dei due palazzi del Quirinale stabiliscono a loro insindacabile arbitrio sia conforme alla Costituzione, su input di poteri superiori”. Es. lo Stato-canaro, che con gli allarmi covid induce i cittadini a mettersi in gabbia, e lo Stato-matrigna, che li danneggia con la scusa di fare il loro bene in nome del covid, sarebbero costituzionali, secondo gli scribi della Consulta e il viceré del Quirinale.

Non mi intendo di diritto, ma anche questa cosa che la Costituzione nasce come espulsore dell’odio suona derisoria e sinistra. Bisogna distinguere tra odio endogeno, quello che sgorga spontaneo dal cuore nero dei prepotenti, e odio indotto, quello suscitato in chi subisce un’ingiustizia. “C’è una differenza tra odio aggressivo e odio difensivo. Se ti stai facendo gli affari tuoi e qualcuno ti dà un pugno in faccia probabilmente lo odierai. Ma è un odio differente dall’odio di chi ti ha dato il pugno” (un commento in inglese su Youtube). Oggi va di moda la sequenza gesuitica di 1) derubarti, truffarti, asserviti, degradarti, danneggiarti tramite il potere dello Stato. 2) accusarti di essere pieno d’odio, così che vai fermato e corretto, con le buone o con le cattive.

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8 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Tundo “Covid, tamponi a chi arriva in pronto soccorso con sintomi o ha avuto contatti con positivi: il ministero stringe le regole per gli ospedali”

E’ altamente controintuitivo pensare che la medicina possa essere usata a danno del pubblico invece che a suo beneficio. Con gli eccessi e le aberrazioni senza freni del covid si è però formata una certa quota di persone che ha compreso come sia possibile per chi ha in mano le redini gonfiare a dismisura allarmi sulla salute; a danno del pubblico, es. creando malattia con la scusa di prevenirla, e lasciando scoperti servizi realmente utili. In quelli che non accettano l’illusione, legittima, ma oggi infondata, che la medicina non possa che essere orientata al bene, questo ritorno posticcio all’allarme covid e ai tamponi generatori di diagnosi e statistiche artefatte può aiutare a liberarsi di un’altra illusione, un altro tradimento, un altro inganno della propaganda: si parla tanto di “salvare la medicina pubblica”. Ma la medicina pubblica oggi non esiste. E’, come si può vedere, una medicina a terminale pubblico ma dettata da privati; come le aziende delle cui azioni Schillaci stacca le cedole. Ciò che viene detto medicina pubblica è una medicina ordoliberista. Una medicina privata “on steroids”, col botto: che dispone dei poteri dello Stato per imporre ciò che vuole a suo vantaggio, anche se inutile o dannoso, e per riscuoterne i lucrosi profitti tramite le tasse. La vera medicina pubblica decide l’assistenza in base alle reali necessità dei cittadini, non agli interessi degli azionisti e dei poteri che controllano il mondo.

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9 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, i presidi: “Distribuiremo le mascherine di scorta alle scuole, i docenti evitino gli assembramenti”. Vaia: “No allarmismi” “

The risk to any healthy child of hospitalisation or death from covid is (and was) essentially zero [1][2][3][4].

[1] C. Smith et al., “Deaths in children and young people in England after SARS-CoV-2 infection during the first pandemic year,” Nat. Med., vol. 28, no. 1, pp. 185–192, Jan. 2022.
[2] A. M. Pezzullo, C. Axfors, D. G. Contopoulos-Ioannidis, A. Apostolatos, and J. P. A. Ioannidis, “Age-stratified infection fatality rate of COVID-19 in the non-elderly informed from pre-vaccination national seroprevalence studies,” medRxiv, p. 2022.10.11.22280963, Oct. 2022.
[3] J. L. Ward et al., “Risk factors for PICU admission and death among children and young people hospitalized with COVID-19 and PIMS-TS in England during the first pandemic year,” Nat. Med., pp. 1–8, Dec. 2021.
[4] J. P. A. Ioannidis, “Reconciling estimates of global spread and infection fatality rates of COVID-19: An overview of systematic evaluations.,” Eur. J. Clin. Invest., vol. 51, no. 5, p. e13554, May 2021.

Da: Fenton N. Informed consent: statement on covid policies affecting children and young adults. 8 set 2023.

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14 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Covid, intervista a Rizzi (primario a Bergamo): “Aumento di casi? A fine estate è già successo. Mascherine e vaccino per fragili e molto anziani

Meno di due anni fa Il primario infettivologo Marco Rizzi invitava a inoculare i bambini, in nome di “una concreta efficacia a protezione degli altri, nonni compresi”*. Oggi, che è chiaro che i bambini sani sono a rischio zero di morire per covid, che gli studi che affermano l’efficacia degli inoculi covid sono altamente viziati e manipolati, che gli inoculi non prevengono l’infezione e possono favorirla, e che possono causare gravi lesioni interne, soprattutto nei più giovani**, l’argomento di inoculare i bambini a favore di anziani e adulti, già allora strano, appare come l’incalzare delle accuse del lupo all’agnello che è stato messo a difendersi dall’accusa di avere intorbidito l’acqua. Bisogna pertanto chiedersi quale attendibilità abbiano le indicazioni odierne e future sugli inoculi di questo specialista. Di Bergamo, per di più***.

La vera emergenza covid è questa: il non potersi fidare in tema di salute della scienza e coscienza degli addetti né dello Stato o meglio di quelli che ne occupano le istituzioni; che anzi appaiono fare un gioco estremamente sporco***.

*Trinchella G. Covid, il primario di Infettivologia dell’ospedale di Bergamo: “Non ci libereremo presto del virus, vaccinazione universale per tutti: anche i bambini. Terza dose? Magari durerà oltre 12 mesi”. Il Fatto, 14 nov 2021.
**Fenton N. Informed consent: statement on covid policies affecting children and young adults. 9 set 2023.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale.

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15 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Schillaci e le foto tarocche negli studi, il caso (sotterrato in Italia) finisce sulla rivista Science: “Trascuratezza o intenzionalità””

-Non sono “errori” lievi. Chi li rivela non affonda il colpo sia perché si tratta di un malcostume diffuso, sia per massimizzare la valenza di minaccia e ricatto (v. sotto).

-E’ grave anche l’appiccicare d’ufficio il nome del barone. “Spurious co-authorship is a major cause of scientific misconduct, and even its innocent or well-meaning forms are harmful to the community”.

-Il pubblico crede chissà che, ma le manipolazioni degli articoli scientifici in medicina, in forme meno rozze, sono routine. Tanto che si parla di “reproducibility crisis”. E la scienza è riproducibilità, prima che “metodo”. Mentre gli imbonitori gridano al terrapiattismo se si evidenziano le manipolazioni di pubblicazioni come quelle per giustificare gli inoculi a mRNA.

– I capponi di Renzo. Non è che democristiani e socialisti non fossero ladri; ma svergognandoli con Mani pulite li si sostituì con mani ancora più zozze. Con lo “slight discredit” si ricorda al ministro della Meloni che l’obbedienza dev’essere cieca, pronta e assoluta. Come quella di altri pezzi grossi che hanno manipolato immagini (Tutti gli imbrogli per i soldi della ricerca sul cancro. Il Fatto, 11 lug 2019), e ne sono usciti grazie a magistrati di mondo. E l’obbedienza di chi punta il dito: per Bonelli, ecologismo elitista, il “negazionismo climatico” deve essere reato; il sen. PD Crisanti in un paese serio verrebbe indagato per la sua perizia a morale omicida (v. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale).

16 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Schillaci e le foto tarocche negli studi, un ricercatore si prende la colpa: “Errore di caricamento””

Lo sbadato dottor Manuel Scimeca risulta docente di istopatologia – una disciplina nella quale non scambiare i vetrini è parte dei fondamentali del lavoro, così come per il chirurgo controllare che sta amputando l’arto affetto, non quello sano controlaterale – oltre che a Tor Vergata e all’U. San Raffaele, alla” Unicamillus”, un’università privata, di recente fondazione, riconosciuta dal MIUR. La retta per la laurea in medicina è di 21000 €/anno. Alla Unicamillus si è verificato uno strano fenomeno, che ricorda un po’ il paese immaginario di Lake Wobegon, citato nei testi di statistica. A Lake Wobegon tutti gli scolari sono sopra la media. Alla Unicamillus una impressionante quota di soggetti preparati per il corso di specializzazione TFA, sostegno per la scuola secondaria, ha ottenuto il massimo, con un gap statistico astronomico rispetto a tutti gli altri istituti in Italia. La Unicamillus essendo stata l’unica a chiedere in anticipo i test con la chiave*. Un ambiente “capisc’amme”.

*TFA, tutti i guai dei corsi di specializzazione per i prof: prove “discrezionali” e costi esorbitanti. Il Fatto, 2 dic 2021. – Unicamillus, lo strano caso dell’ateneo: record di studenti da trenta. Il Messaggero, 22 ott 2021. – Scandalo Uncamillus. TFA sostegno. La commissione aveva ricevuto domande e correttore. Origineconcorsi. – Scandalo Unicamillus, al test per docenti 40% passa con il massimo dei voti. L’università “siamo parte lesa”.

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21 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tumore al seno, “La prevenzione è il nostro capolavoro”: rivedi la diretta della conferenza stampa”

Di recente la U.S. National Library of Medicine ha aggiunto il termine “overdiagnosis”, “sovradiagnosi” alla sua lista di titoli medici. Definendola “the labeling of a person with a disease or abnormal condition that would not have caused the person harm if left undiscovered, creating new diagnoses by medicalizing ordinary life experiences, or expanding existing diagnoses by lowering thresholds or widening criteria without evidence of improved outcomes. Individuals derive no clinical benefit from overdiagnosis, although they may experience physical, psychological, or financial harm.”. Lo riporta una review mainstream*, che descrive l’inefficacia e i danni degli screening. Gli autori evitano di irritare i potenti beneficiari di questa frode, ma chiedono che al pubblico venga resa un’informazione onesta.

Il governo Meloni, e il Fatto suo severo critico, dovrebbero essere concordi nel dare una informazione veritiera al pubblico – e in particolare alle donne, che tutti dicono di voler proteggere da abusi e violenze – sugli scarsi benefici e i tanti rischi dello screening*. Invece sono uniti nel rispondere alla chiamata della mamma: non solo non svelano il divario tra quanto viene fatto credere e la realtà, ma lavorano assieme per irrobustire l’inganno. Contribuendo a un bombardamento massiccio di disinformazione e propaganda.

*Dunn BK et al. Cancer overdiagnosis: A challenge in the era of screening. Journal of the National Cancer Center, 2022.

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9 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Sul Vajont pesanti responsabilità umane, occuparsi dell’ambiente è garanzia di vita”: Mattarella ricorda i 1910 morti del disastro del 1963”

La strage del Vajont andò sostanzialmente impunita. Come la strage di innesco dell’operazione covid del 2020*. Sulla quale Mattarella, che nel 2023 condanna la repressione degli allarmi e denunce di 60 anni fa, ha una posizione simile a quella di Napolitano sulle stragi del 1992.

La strage del Vajont derivò da un modello tecnico della realtà naturale che era stato distorto al fine di ottenere soldi e potere. Come per il covid, e come per il catastrofismo climatico. Oggi l’ENEL è “green”, come altre compagnie; gli stessi “scienziati” che allora falsarono la rappresentazione sul Vajont in nome del progresso oggi sarebbero tra i tanti che falsano i modelli su epidemie e clima per convincerci che abbiamo il dovere di farci inoculare sostanze pericolose e stare agli arresti ad arbitrio del potere; e il dovere di impoverirci, pagando case, spesa, bollette, auto, il doppio per limitare i danni del progresso.

“Quando il benessere bussa alle porte, poveri e onesti tenetevi forte” (M. Marchesi). Ci hanno venduto l’illusione del paradiso in Terra tramite il consumismo. Ora gli stessi affaristi ci vendono, a caro prezzo, l’illusione del “rimedio”. Non meglio della Purdue, la casa farmaceutica criminale che prima ha fatto soldi facendo prescrivere come antidolorifico la droga Oxycontin, causando sterminio, e poi ha brevettato e venduto l’antidoto al suo stesso veleno, la buprenorfina.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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22 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Medici multati per troppi straordinari durante il Covid, si muove Mattarella: stop a sanzioni. Telefonata tra Calderone e il capo dello Stato”

I periodi di guerra sono il tempo dei partigiano Johnny. E anche dei Thenardier, il personaggio de I Miserabili che figurava come eroe del campo di battaglia quanto era stato uno sciacallo. Il buon padre del Quirinale salva gli angeli in camice bianco dalle grinfie di una burocrazia senza volto che, viene fuori, era lei che addirittura pretendeva che i medici limitassero l’impegno nel dedicarsi ai pazienti durante il covid. Uno sketch onirico che mostra il livello di creduloneria e infantilismo degli italiani, propensi ad abbandonarsi a figure genitoriali protettive, che li sollevino dalla responsabilità di darsi una classe dirigente degna. Italiani che ne hanno bevute tante; e berranno anche le pagliacciate che facendo figurare i medici come eroi ostacolati dalle proterve assurdità del potere tengono coperto come sostanzialmente in massa i medici gli ordini folli di un potere dittatoriale li abbiano invece eseguiti, causando eccessi di mortalità iatrogeni attribuiti al covid, es. con i sovratrattamenti coi ventilatori *; omettendo terapie adeguate** e disertando l’assistenza; intascando taglie per inoculi inefficaci e pericolosi, “incentivati” anche con la disinformazione e la coercizione, delle quali il Quirinale è stato garante.

* Were the unprecedented excess deaths curves in Northern Italy in spring 2020 caused by the spread of a novel deadly virus? 12 set 2022.
** How did antibiotics use change during the Covid-19 ‘pandemic’? 3 ott 2023.

23 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso straordinari, annullate le multe ai medici. La ministra Calderone: “Era stata fatta una segnalazione sindacale””

E’ nella narratologia che risiede la coerenza di questo strambo vessare per poi esaltare:

– All’eroe viene fatta una proibizione.
– La proibizione viene violata.
– Il cattivo tenta di eseguire una investigazione.
– L’eroe viene messo alla prova, esaminato, aggredito.
– L’aiutante magico soccorre l’eroe.
– L’eroe viene riconosciuto e riceve un premio.

(da Propp, Morfologia della fiaba).

Le veline sul covid abbondano di heroes and villains. Sono elogiati come valorosi comportamenti che sarebbero perseguiti da una magistratura che non fosse assoggettata ai massimi poteri, es. *. Proclamato lo stato di eccezione, saghe di mostri e paladini hanno preso il posto della normalità. Ci vuole una mente come quella di Levitt, contrario ai lockdown, autore di modelli matematici che gli hanno valso il Nobel, per riconoscere quanto sia preziosa la normalità: quale “terrible risk” comporti l’abbandonarla in nome di asserite apocalissi.

Chi occupa le istituzioni se la canta e se la suona per coprire asservimento e tradimento; es. le favole sull’imprendibilità delle BR e la fermezza dello Stato per nascondere l’avere tenuto Moro nelle mani dei sicari. Le fiabe sui medici eroi coprono la realtà del panico ad arte, della iatrogenesi, dei medici imboscati; e dell’epurazione della minoranza che rimasta fedele agiva nell’interesse dei pazienti invece di seguire la via comoda e ben pagata dell’obbedienza a direttive aberranti.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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30 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corlazzoli “Insegnanti a scuola di gestione del disagio giovanile, il test in Liguria e Piemonte con il Rotary”

Ci sono 3 Costituzioni. Quella ufficiale, che, come il cilindro campione di platino-iridio del chilogrammo a Sevres, sta sotto una campana di vetro. Quella di fatto, che è data dagli occupanti dei due palazzi del Quirinale, che sono loro la costituzione, facendo dire a quella sotto vetro ciò che vogliono come un ventriloquo al suo pupazzo. E una terza, una Costituzione ideale, del mondo dei sogni. Questa dovrebbe proibire a privati iniziative mediche, e assicurare che non l’esercizio, ma il controllo di efficacia e utilità, e la definizione delle necessità e delle misure mediche, sia esclusiva dello Stato.

A partire dagli screening a tappeto “filantropici”. Che provocano masse di falsi positivi, cioè di persone falsamente etichettate come malate. Qui di giovani bollati come malati di mente. A vantaggio degli squali della medicina. Andrebbe capito che la diagnosi è un atto non meno pericoloso della terapia, e che non ci si può alzare la mattina e decidere di somministrala a sani “a fin di bene”. Tanto più da parte del Rotary, la paramassoneria organo delle classi agiate, quelle che beneficiano da frodi come gli screening di massa. Rotary che è legato alla Gates Foundation, e che finanzia l’OMS, poteri privati che “immense harm”* hanno già fatto ai minori. Né i presidi dovrebbero vendersi gli alunni. Bisognerebbe segnalarlo ai magistrati, che però sono parecchio affratellati col Rotary.

* Yet more fear mongering over covid in children. Gruppo Hart, 1 ago 2023.

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5 novembre 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Giada Pollara morta a 14 anni per un malore: oltraggio con scritte No Vax al cimitero”

Non conosciamo le cause di questo singolo decesso; e c’è interesse a intorbidire il quadro*. Le infamie che affiorano sugli inoculi coercitivi possono essere bilanciate sporcando le accuse con atti false flag o indotti. “Mi pare che sia all’opera un’attività di imbrattamento da parte del Viminale e uffici connessi – affidata a sciancati mentali, come fecero ai tempi delle bombe e degli omicidi politici – che si occupa di fare passare come vittima chi serve grandi illeciti ordinati, come ai tempi degli attentati, da poteri sovranazionali.” (Da un mio scritto, segnalato il 18 ott 2023 a tre magistrati).

E’ indicativo come il preside Matassa si atteggi a indignato. Molti presidi hanno collaborato nel forzare studenti e insegnanti perché si sottoponessero agli inoculi; sui quali si moltiplicano gli studi che mostrano inefficacia e dannosità; che Matassa sussume nel “complottismo”. Molti presidi si fanno signorotti, obbedienti vassalli dei forti e tiranni del loro feudo, e vendono studenti e sottoposti. A questi presidi, a partire dal loro sindacalista capo Antonello Giannelli, andrebbe fatto leggere il recente intervento al Parlamento UK del deputato Bridgen* sui dati statistici sull’eccesso di mortalità, in particolare tra i giovani. Per mostrare loro l’esistenza di un livello politico e istituzionale diverso dal livello Soumahoro.


* Trends in Excess Deaths, 20th October 2023. Andrew Bridgen MP finally secures an adjournment debate. Gruppo Hart, 21 ottobre 2023.

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25 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’appello di Giovanni Storti a Mattarella: “Non firmi la legge sugli ‘eco-vandali’, il dissenso è stimolo per il dialogo””

Danilo Dolci scrisse di una giovane incinta che chiese ai vicini di casa di darle l’acqua nella quale avevano cotto la pasta invece di buttarla, perché non aveva da mangiare. Era la Sicilia degli anni ’50. Dove comandava Bernardo Mattarella; che querelò Danilo Dolci che lo accusava di legami con la mafia. Come sono cambiati i tempi: in un recente video Giovanni Storti dà buoni consigli su come non sprecare l’acqua della pentola, usandola per lavare, farsi un pediluvio, etc.

Storti non è Dolci (che, fondatamente, scrisse con la vernice su un pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”), e la sua perorazione del diritto degli ecoattivisti di porsi come l’incarnazione di una verità santa e certa, al di sopra della legge, delle regole di convivenza, della discussione democratica, dell’onesto dibattito scientifico, troverà una buona accoglienza presso il figlio di Bernardo: il PdR è sensibilissimo a ciò che viene dettato dai poteri forti, e l’appello esalta un finto dissenso, un sicofantismo pilotato, una eversione dall’alto a danno del popolo (e i castigamatti della finta destra sono d’accordo con la finta sinistra, dietro alle sparate, nel servire la mamma). Per di più qui c’è la possibilità di apparire illuminati e coraggiosi. Resta da vedere come concilierà ciò con la sua prassi di “firmotutto”. Ma i peggiori restano gli spettatori che abboccano, attribuendo virtù resistenziali ai bambocci con vernice e colla e indipendenza alle “istituzioni”.

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26 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nuovo piano pandemico, Schillaci: “Misure restrittive saranno emanate solo se indispensabili e per un tempo strettamente necessario””

In USA a un ordine delle guardie i detenuti devono mettersi stesi a terra e non muoversi. Schillaci ribadisce che lo Stato potrà darsi un potere simile sui cittadini. E esercitare di nuovo ricatti mafiosi per costringere ad accettare violazioni sul proprio corpo; gli inoculi a mRNA, che hanno mostrato non avere giustificazione reale, e esporre a rischi anche mortali. Dame Jenny Harries, figura di vertice del sistema di sicurezza sanitario UK, dove pure non sono arrivati alle nostre bassezze, ha detto che in futuro “dovremmo fare come la Svezia”: l’opposto di quello che si è fatto in Italia. Gli smidollati che hanno eseguito gli ordini sul covid avevano la scusa della non conoscenza. Lo si sapeva dall’inizio, ma ora c’è la conferma empirica che le misure siano state controproducenti. Da noi non una parola su questa enormità. Si fa finta di nulla e si riafferma la loro validità. Finta destra, finta sinistra, i ventriloqui della Consulta, i sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, continuano ad arrogarsi un diritto – questo sì davvero fascista – di imporre diktat liberticidi e iatrogeni in nome di una scienza zombie*. Uno degli articoli che riporta l’ammissione della Harries cita Brecht, Vita di Galileo: “Chi non conosce la verità è uno stupido, ma chi conoscendola la chiama bugia è un mascalzone.”**.

La scienza zombie e il diritto zombie. Sito menici60d15.
** Scientists and lies. The Covid inquiry and Jenny Harries. Covid Action. 11 dic 2023.

mauro paterlini: “menici60d15″… nientepopodimeno.

@ mauro paterlini. A volte basta un bambino per indicare che l’imperatore è in mutande. Valutare affermazioni forti in base alla fonte è un criterio euristico ragionevole. Non dovrebbe però divenire un meccanismo di difesa: un abbandonarsi all’argomento ad auctoritatem per sottrarsi al fronteggiare una situazione non avendone gli attributi. Oltre a una figura che è sia mainstream che competente come Jenny Harries, ci sono numerosi specialisti di livello internazionale – inclusi un paio di Nobel, per quelli che hanno bisogno di bollini – che sostengono, con dati e argomenti, che col covid si siano praticate aberrazioni, etiche, mediche, politiche, giuridiche. Bisognerebbe darsi un po’ di coraggio e guardare un pochino anche al merito. Senza lasciarsi abbagliare da figure torreggianti come Conte, Speranza, Draghi, Cartabia, Nordio, Meloni, Schillaci, Il trio “si si si vacciniamoci”, Sciarra, etc.

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28 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Nuovo piano pandemico, anche per Meloni le emergenze sono occasioni di profitto”

Meloni è asservita come chi l’ha preceduta*. Uno dei trucchi della raffinata arte del favore alla delinquenza è il “passaggio al civile”. Considerare come un illecito da codice civile un reato penale. E’ in corso in Parlamento per munire di impunità i medici ridotti a salesmen. Il suo equivalente viene usato anche per costruire impunità in termini etici e politici. Ieri, Giornata della memoria, il PdR ha esortato gli israeliani a non negare uno Stato ai palestinesi. Giusto. Ma prima che di riconoscergli uno Stato si dovrebbe chiedere a Israele di smettere di massacrarli, i palestinesi (che dovrebbero chiedersi chi dei loro li ha venduti dando il casus belli; gli ebrei dovrebbero chiedersi chi dei loro li ha venduti permettendo il 7 ottobre).

Ridurre il piano pandemico al solito borseggio di Stato è un passaggio al civile. Il covid è il maggior disastro dalla WWII; ha anche aspetti di strage pilotata** (in cambio dei soldi del PNRR, secondo alcuni***). Si dovrebbe analizzarlo, riconoscere tradimenti, complicità, errori; e stabilire come difendersi dalla futura annunciata minaccia, che è più probabile sia un’altra falsa costruzione, da impedire adottando verifiche e metriche antifrode, invece di credere sulla parola alla propaganda orwelliana e lanciarsi a occhi sbarrati in un altro stampede.

* L’orizzontalizzazione Sito menici60d15.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
*** Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

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3 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Meloni a Catania: “Molto colpita dalla notizia della violenza. Voglio dire alla giovane vittima che lo Stato ci sarà e verrà fatta giustizia””

Un titolo de Il Fatto di oggi: “Chiocci riempie il Tg1 di omicidi e non parla mai dei lavoratori”. Similmente, Meloni a Catania nell’accingersi a parlare di affari si presenta come una paladina della giustizia per le giovani violate da un podio sul quale campeggia la sigla “ENEL”; una delle aziende che la classe politica tutta aiuta ad arricchirsi con le bollette predatorie. I siciliani dovrebbero riconoscere come tristemente familiare questo promettere protezione per alcuni delitti efferati mentre si obbliga a pagare il pizzo.

@ Fang. Non avrebbe dovuto appiccicare la condanna di un fatto criminale che fa fremere al logo di uno scippo di Stato. O meglio, siamo noi che dovremmo imparare a riconoscere questi collage emotivi. E’ vero che i sinistri avrebbero fatto magari di peggio, usando accuse generalizzate di razzismo o omofobia per ammantare di moralismo le depredazioni istituzionalizzate. Ma anche qui, siamo noi che dovremmo stancarci di questi numeri di marketing. Es. prima che la punizione si dovrebbe chiedere alla finta destra come alla finta sinistra perché obbedendo agli ordini, contro la volontà popolare e i diritti naturali al darsi una comunità, continuano a iniettare da fuori soggetti come questi stupratori, che sembra siano stati indotti a credere di potere spadroneggiare nella terra che li ospita. Perchè stanno corrodendo le strutture sociali di base, in accordo con l’agenda globalista, dietro alle chiacchiere a effetto. 

@ Fang. Che vuol dire “colpa di tutti colpa di nessuno”? Un’altra frase d’occasione poco logica, come “volere la botte piena e la moglie ubriaca”. Colpa di tutti, colpa di tutti quanti. (Le chiamo situazioni a Troilo e Cressida, l’opera di Shakespeare dove, osservò Tomasi di Lampedusa, tutti i personaggi sono negativi). E la maggiore colpa è del popolo, col suo pessimo rapporto con l’autorità, che non vuole controllare per tenerla pulita ma farsi amica, parteggiando per una della sue fazioni per partecipare dei suoi soprusi. E che accetta di prendere per sostanziali differenze orizzontali tra esecutori, tra attori dell’opera dei pupi allestita a questo scopo, che sono secondarie* quando non cosmetiche, pur di evitare di guardare in faccia e fronteggiare il potere vero**.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
** L’orizzontalizzazione. Ib.

@ Fang. Ciò che accomuna falsa destra e falsa sinistra è più di ciò che le separa: l’obbedienza ad attuare l’immigrazione forzosa. Ciò che le separa è come ciò che separa e insieme accomuna “il bianco e l’augusto”: opposti nel costume, complementari nel ruolo. I nazisti dell’Illinois pericolosamente vicini alle fetide teorie suprematiste contigui alla falsa destra, la santimonia sociopatica* della falsa sinistra. Coi preti che vedono il Vangelo, e i magistrati che vedono la giustizia, solo negli interessi dei potenti, in una caricatura che calpesta un ragionamento etico realistico**. Magari avessimo una autentica destra conservatrice, che applichi argomenti come quelli di Ida Magli sui danni della Babele etnica, e una sinistra autentica, che evidenzi il dumping occupazionale e dei diritti come esposto da Michea. Una buona destra e una buona sinistra convergerebbero, su basi diverse, nel rifiutare l’immigrazione forzosa. Falsa destra e falsa sinistra dietro all’ammuina servono lo stesso padrone.

* Le morti catalitiche
** Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.

Fang. Mi devo ripetere: colpa di tutti, colpa di nessuno.
Convinto tu…

@ Fang. CENSURATO. Piuttosto che credere ai loro litigi che li vedono accaniti nemici, va considerato che i ladri di Pisa la notte rubano assieme. Ma secondo te così li si assolve: “colpa di tutti colpa di nessuno”. Non sei obbligato a ripeterti, puoi cambiare. Vedi se riesci a uscire dalle gabbie mentali nelle quali ti sei rinchiuso. Considerando concetti come manfrina, gioco delle parti, complicità, infedele patrocinio, combine, inciucio, debolezza della politica e sua subordinazione ai poteri forti, selezione e cooptazione dei mediocri, dei docili, dei corruttibili, etc. . E guardando ai diversi precedenti di come regolarmente chi dall’opposizione ha promesso di cambiare il sistema poi giunto al governo abbia proseguito la stessa linea, verosimilmente imposta con offerte che non si possono rifiutare. Non sono “contento” di questo. E con me i tanti che non vanno più a votare, maggioranza relativa, prossima a divenire maggioranza assoluta. 

@ Fang. Va bene, il colpevole è chiaramente Gano di Magonza.

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12 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Granato “Quella di Ghali è la vera hit di Sanremo, lui che ha avuto il coraggio di dire la parola proibita”

L’arte del sembrare coraggiosi mentre si pratica la viltà non poteva avere pulpito migliore di Sanremo, il tempio della superficialità e del conformismo. I nostri politici vilmente si astengono dal prendere la posizione di stop al massacro, per compiacere gli ebrei, ora che gli ebrei sono potenti. (E non separando i contendenti non tutelano, come pure si dovrebbe, neppure gli ebrei, che seguendo Netanyahu si stanno attirando esecrazione e odio). Siccome anche i palestinesi hanno poteri alle spalle danno loro un contentino con questa patetica uscita “ribelle”. Da notare che nella stessa trasmissione Fiorello ha fatto uno spot pro frodi mediche*; le vittime di queste frodi, che siamo tutti noi, non hanno protezione; la RAI e chi la controlla quindi collaborano. A riprova del carattere mercenario di Sanremo, che mescola il mandolino a cose serie e gravi e, espressione di una classe dirigente debosciata, dosa la morale a seconda degli interessi dei potenti che serve. Gli italiani, sempre troppo pronti ad applaudire, dovrebbero invece riconoscere come un segno di disprezzo che vengano spacciate per virtù le gag sul palcoscenico-marciapiede dell’Ariston.

*Commento di menici60d15 al post dell’11 febbraio 2024 “Sanremo 2024, l’ambasciatore di Israele attacca Ghali per aver detto “stop al genocidio”. Gasparri “La Rai si scusi”. Fassino: “Dovevano ricordare le vittime di Hamas”. E l’ad Sergio “solidarietà alla comunica ebraica” “.

@ darthvader. Tu dai giudizi troppo tranchant. C’è qualcosa di orwelliano nella pressione a celebrare il festival di Sanremo, così sproporzionata rispetto al merito musicale, e cieca ai demeriti di costume. Si dice che convenga incoraggiare i popoli subalterni a cantare, per non farli pensare e tenerli sottomessi. Ciò non toglie che per Sanremo nei decenni siano comunque passate tante belle canzoni.

Il festival è l’ultimo luogo dove parlare di cose importanti. Come le guerre, o il cancro. Ma sostenere che le tragedie degli ebrei e dei palestinesi, e i conseguenti pericoli per il mondo, non ci devono riguardare, fa congetturare, Darth, che l’elmetto, la maschera e forse anche il mantello e il maneggio della spada laser intralcino le tue capacità cognitive; peggiorandole, visto che sono le stesse che ti hanno spinto ad acconciarti così.

@ checilascialoz@mpino. Data una mia giovanile passione per la causa ebraica, da studente di medicina scelsi Israele per un mese di scambio studentesco. Tra i ricordi positivi ho quello della disponibilità dei medici. Nell’insegnarmi una procedura (il prelievo di sangue arterioso) mi spiegarono che la prima cosa è mettersi in una posizione comoda, con gli strumenti pronti e ben disposti. “Altrimenti avrai problemi, e comincerai a sudare”. Non ho dimenticato la lezione, che ritengo vada applicata anche sul piano intellettuale. Che cosa c’entra Sanremo con una questione solenne e complessa come lo scontro Israele-Palestina. La si deve affrontare in un ambiente adatto e preparati; consapevoli che mentre l’orrore e la follia sono chiari, e vanno fermati senza discussioni, molto probabilmente noi pubblico non abbiamo tutti i dati e gli strumenti per comprenderne cause ed effetti. Non aiuta molto buttare la frasetta furbetta tra strimpellate e buffonate, mentre sottobanco si favorisce la strage; e insieme alle marchette RAI-Fiorello pro frodi mediche (che ci riguardano direttamente, e dovrebbero essere oggetto di indagine e contestazioni, prima di mettersi a fare la morale agli altri sui massimi sistemi).

Un’altra cosa memorabile che mi disse un ebreo, a Boston; questa sul conflitto tra loro e gli arabi: “Each group thinks their shit doesn’t stink”.

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6 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Mi sono vaccinato 217 volte contro il coronavirus”. Lo studio su The Lancet: “Non ha problemi di salute, ma l’ipervaccinazione è sconsigliata””

La notizia fa acqua da tutte le parti*. Ma se fosse vera proverebbe che fare proclamare a chi occupa lo Stato di agire in nome della salute è un sistema sicuro per usare lo Stato per derubare a piacimento il cittadino: un lunatico – con le ristrette aree di inoculo deltoidi bucherellate – sarebbe stato libero di fare togliere al contribuente tedesco 4000 euro* a favore di privati. Il tema dell’alterata ideazione mentale nella percezione del covid è complesso e spinoso; ma questa storia consente anche riflessioni più semplici su come la medicina “pubblica” – in realtà medicina dettata da privati e imposta dallo Stato – non sia garanzia né di buona medicina né di medicina onesta; e come anzi faciliti frodi e ruberie a favore di privati**. L’incredibile assenza di controlli mostra i pericoli della medicina push, la medicina privata che cerca i pazienti e li spinge verso i suoi aghi tramite l’autorità, la credibilità e i mezzi dello Stato.

* Bizarre hypervaccinator from Magdeburg receives 217 Covid jabs over 29 months, finally achieves antibody levels necessary to prevent infection. Eugyppius, 6 mar 2024.
** Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

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9 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Agnoletto “Quattro anni dal primo lockdown: dimenticarsi della pandemia mette a rischio il nostro futuro”

Invece di spiegare perché un’infezione con un fatality rate comparabile a quello delle influenze stagionali avrebbe prodotto in Lombardia orientale un picco di letalità – record mondiale – estremamente ristretto, ma sufficiente a innescare la catena delle misure orwelliane, invece di separare l’ondata della ILI dai disastri causati dalle misure, irrazionali fino alla follia, giustificate come risposta di sanità pubblica – pubblica; la medicina pubblica, catturata, è ormai medicina privata coi carabinieri al suo servizio – si prosegue con la medesima stessa falsa narrazione e la si usa per giustificare future vessazione e sfaceli. C’è un proverbio anglosassone, e anche uno arabo, che dicono: la prima volta che mi inganni, shame on you. La seconda volta che mi inganni, shame on me. E’ in questo senso che è vero che “siamo messi peggio che nel 2019”, con una popolazione che si fa raccontare tutto e continua a farsi raccontare tutto nonostante abbia sperimentato sulla sua pelle la frode e i suoi danni.

V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ Stokasto: “Ci vogliono due persone per scoprire la verità: una che la dica e l’altra che la capisca” (Khalid Gibran). I troll, in questo caso per una frode che toglie dignità, diritti, serenità, benessere, salute, cercano di interporsi. E’ vero, è faticoso valutare, comparare, vedere sbiadire riferimenti che sembravano fermi, non ascoltare il continuo frastuono mediatico. Ma seguire l’invito dei troll a non sforzarsi, ad accettare il pastone predigerito per il quale agiscono, è come la tentazione, stanchi in una tempesta di neve, di coricarsi nella neve e addormentarsi. 

@ Diomiono: Legga la citata raccolta “Lo knock on…”, e gli interventi che vi cito, in particolare quelli di Fenton, Neil, Engler, che pure lo spiegano, portando evidenze, in termini di un effetto iatrogeno, con la possibile aggiunta di un effetto tossico. 

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18 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Ci siamo dimenticati del Covid e non è rinato nulla”, il presidente dell’ordine dei medici Bergamo: “Negli ospedali lavoro eroico””

“Sky News reported on 19 March 2020 that army vehicles were brought in to transport dead bodies in Bergamo. This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation,10 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses.”.

Medici, scienziati, politici, magistrati, giornalisti, storici, intellettuali “si sono dimenticati” di spiegare la reale relazione tra la strage materiale iniziale, il suo gonfiarla ulteriormente sul piano mediatico, e un’infezione virale che ha un fatality rate simile a quello dell’influenza. L’anomalia Bergamo* è stata un casus belli costruito come l’11 settembre 2001 a Manhattan – un casus belli contro la popolazione comune – imposto da poteri sovranazionali come lo fu “l’imprendibilità” delle BR nei 55 giorni del 1978.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ Tirullo Dicartoni: Si vede che a queste accuse non si può ribattere che insultando e diffamando. Con l’operazione covid non è “andato tutto bene”: si è sfondato un altro argine, e ora la sanità pubblica ha seri problemi. Problemi che derivano piuttosto che dalla “impotenza di fronte a novax paranoici dall’ego debordante”, dal definire le malattie con la retorica e con teatralità come quella dei camion militari; dalla renitenza all’analisi seria e razionale, e dalla prontezza nell’attribuirsi eroismo e a dare del pazzo e del narcisista a chi evidenzia per tabulas che nel complesso di ben altro si è trattato. 

@ Claudio Anelli: Penso anch’io che abbia lasciato il segno più di quanto se ne parli. Certi agenti hanno azione prolungata e silente, mentre ci si illude che rimovendone il ricordo ci sia messi al riparo da loro effetti nocivi. Es:

Pfizer claimed the mRNA would be “nearly completely degraded in 9 days” and claimed the spike protein would be broken down as if it was a regular human protein. However, human studies published more than a year after the vaccine rollout began showed mRNA or spike protein was detectable for considerably longer periods…. In 2023 it was demonstrated that half of the vaccinated population were still producing vaccine induced spike protein from 69 days to up to 6 months after injection when the study ended. It is highly unlikely for even modified RNA to remain active for such a length of time and the authors proposed either that it was integrated into the cell’s DNA or that of bacteria in the gut which became a continuing source of spike protein production. (Cardiovascular effects of the covid vaccines. Hart, 7 feb 2024).

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15 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““I ragazzi morirono sotto le macerie per la loro condotta incauta”: niente risarcimento per le famiglie di 7 vittime del sisma dell’Aquila””

Oltre a mostrare come la causalità sia, con tutta la sua importanza, una categoria epistemologicamente debole, ampiamente plasmabile, la sentenza ha un valore educativo e morale. Il valore educativo è il caveat emptor, esteso alla scienza e alla giustizia. Siamo nel liberismo, dove tutto è in vendita, e non ci si può fidare nè di chi dice di rappresentare “la scienza” nè di chi dice di rappresentare la giustizia. Siamo nella società dello spettacolo, dove la disinformazione imperversa irresponsabile e legibus soluta.

Il valore morale è dato dallo scoprire il gioco degli italiani, che prima lasciano campo libero al potere, cercando di ingraziarselo invece di esercitare la diffidenza e vigilanza senza le quali non vi è democrazia, e una volta subito il danno si ricordano dei valori democratici, gridano allo scandalo e chiedono soldi. Lo ha mostrato anche il covid, è ormai palese, che siamo entrati in una fraudocrazia, dove i vari poteri ingannano il popolo. “Fool me once, shame on you. Fool me twice, shame on me“.

16 luglio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post ““Attaccamento al dovere, non avrebbe lasciato L’Aquila”, così i giudici negano il risarcimento per la morte di Ilaria Rambaldi”

I giudici considerano, arbitrariamente, solo una causalità diretta. Ma vi è stata una causalità mediata dalla diffusione del parere della Commissione. Per i magistrati se, come è inevitabile, viene amplificato e così reso credenza generale diffondendolo tramite i media il parere che ha i crismi dell’autorevolezza scientifica e della garanzia dello Stato; e quel parere è falso, ed è così causa necessaria del danno, non vi è colpa in chi, sapendo cosa innescava, ha emesso quel parere.

Per quanto distorta, la sentenza ha il merito di mostrare il vero volto del potere, che froda I cittadini, e nel frodare uccide, per poi autoassolversi. E’ bene che la gente comprenda che non c’è da fidarsi, in particolare su pareri e direttive “scientifiche” sponsorizzate dallo Stato che riguardino la salute e l’incolumità.

Forse la sentenza – che sembra volutamente sfacciata, arrivando a dare dell’idiota alla deceduta, congetturando suoi comportamenti inconsulti anche se avesse avuto informazione onesta – riflette la necessità di impunità per gli inganni e gli abusi terribili commessi col covid da politici, “scienziati” e media, complici i magistrati e le polizie.

I risarcimenti perpetuano il costume di lasciare fare al potere invece di controllarlo. La sentenza e quanto avvenuto insegnano che dobbiamo darci una dirigenza che tuteli i nostri diritti, invece di accettarne passivamente una che ci venda a interessi terzi.

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

 @ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S. 

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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4 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’appello di Mattarella per una stampa libera: “È l’antidoto per contrastare fenomeni manipolativi”

E’ vero. “La prima libertà è la libertà dalla bugia”. Ma occorre una certa capacità per mantenere “a straight face” lodando come pilastro di democrazia e libertà proprio le agenzie di stampa. “Le quattro maggiori agenzie stampa dell’Occidente … controllano il fluire dell’80% dell’informazione mondiale. … esistono “in funzione dei mercati” e il loro interesse primario sarà quindi costituito dai “ricchi mercati di Stati Uniti, Europa occidentale e Giappone, soprattutto nel mondo della finanza”*. L’informazione top-down è la negazione della stampa libera. Con una stampa libera perfino il sonnolento popolo italiano non sopporterebbe le ninne nanne presidenziali e pretenderebbe un PdR più simile a Moro o a Piersanti che a Napolitano. Il giornalismo bottom-up è stato stroncato: non c’è più bisogno di ricorrere a sistemi come quelli usati per Spampinato, De Mauro, Impastato, Francese, Pecorelli, Fava, Siani, Alpi. Abbondano invece le autocelebrazioni e le dichiarazioni di principio, alla Animal Farm.

*Chomsky, La fabbrica del consenso, 2000.

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28 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sanità, Mattarella: “Superare i divari territoriali”. E sui giovani ricercatori all’estero: “È interesse nazionale che raggiungano risultati qui””

Nel 1974 I. Illich osservò che le regioni povere sono risparmiate “dagli aspetti più sinistri della civilizzazione medica”. In parte è ancora così. “Bergamo had the highest crude rate per million by a long shot, even as southern Italy remained relatively unscathed” (1).

Ma gli screening con le loro sovradiagnosi di massa (2) vengono ormai estesi alle regioni meno ricche (3). La sanità al Sud è strozzata da cricche paramafiose. Invece che a liberarla dal Quirinale esortano ad aggiungere lo schema falso dettato dal business; così che al Sud avranno oltre al marasma dei cacicchi locali il carico iatrogeno delle frodi quotate in Borsa già a regime al Nord. L’allocazione delle risorse andrà ancor più alla medicina comoda e predatoria a scapito di quella utile (4).

Nello stesso giorno dell’indirizzo del PdR sul cancro, da Guatemala sotto la United Fruit, alle regionali in Liguria la quota dei non votanti è cresciuta del 16% rispetto a 4 anni prima; ora è maggioranza assoluta. Forse la gente percepisce il disfacimento dello Stato e la vendita dei cittadini.

1 Hockett. Three Cities, Same Virus? 13 ott 2023. (Le 3 città sono Bergamo, New York e Chicago).
2 “Overdiagnosis could turn healthy people into patients, and expose them to unnecessary harms and lifelong treatments”. Global trends in thyroid cancer incidence and the impact of overdiagnosis. Lancet, 2020.
3 Thyroid Cancer Overdiagnosis Reaches Beyond Affluent Regions. Medscape, 9 giu 2020.
4 La linea del mammografo

 

 

 

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V. anche:

La scienza zombie e il diritto zombie

L’agenda Palamara dei magistrati

Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratrura

I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

Quello che Report non dice

Impegno individuale e viltà di gruppo

Le false dicotomie della falsa democrazia

La biocriminologia

5 December 2020

 

2 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini Covid, Comitato nazionale di Bioetica: “Non escludere obbligatorietà per emergenza, ma indispensabile informazione chiara” “

“Indispensabile informazione chiara”.
 
Informazioni sulla utilità e appropriatezza: Former Pfizer VP: ‘No need for vaccines,’ ‘the pandemic is effectively over’. 23 nov 2020.
 
Informazioni sull’efficacia: Will covid-19 vaccines save lives? Current trials aren’t designed to tell us. 21 ott 2020. P Doshi, BMJ, associate editor.
 
Informazioni sulla sicurezza: stesso editoriale di Doshi, box 1: History shows many examples of serious adverse events from vaccines brought to market in periods of enormous pressure and expectation. …
 
Informazioni su Comitato Nazionale di Bioetica: v. Mattarella, Conte, Speranza, Di Maio, Berlusconi, Salvini, Meloni etc.
 
 
 

La scienza vera, la scienza-procedura, non prevede “consenso”, ma prove. Per “consenso” procede la scienza-istituzione, che non è diversa dalle tante altre consorterie che si disputano un osso. Cresciuta negli anni ’70 per giustificare i lati impresentabili della medicina commerciale, la bioetica sta divenendo strumento di frodi e delitti. Non è affatto “ovvio” che i bioeticisti possano fare come giudici che sentenzino essendo subordinati all’imputato, cui affidano la ricostruzione del fatto. Che possano emettere giudizi astratti su questioni concrete che sono sul tavolo; a volte, come qui, questioni scottanti. Al contrario, uno dei princìpi degli interventi pubblici di una bioetica sana dovrebbe essere di astenersi dal gioco facile e complice del parlare avendo sostituito la realtà con ipotesi di scuola e le brochure di Big Pharma. Ovvero il principio di non pronunciarsi prima di essere certi della solidità delle premesse; dei fatti.

Legga meglio lei la Costituzione: non vi è scritto che si possano emanare leggi o altre disposizioni che ledono la salute e i diritti della cittadinanza. Costituzionalisti e bioeticisti sono usi sbracare nella petizione di principio, dando per scontate le premesse fattuali che vanno dimostrate caso per caso. Adottando i postulati ipocriti della onestà e verità della biomedicina, e trasformando così l’ingrato compito di opporsi al Male in una stanca prestazione mercenaria che lo rafforza.

La “comunità scientifica” e il “consenso” come fonte di scienza non sono parte del metodo scientifico, ma della sua degenerazione. Che uccide pazienti su larga scala: Ending medical reversal, Prasad, Cifu, 2015. L’ho conosciuto da vicino l’ambiente della ricerca. Inclusi quelli come lei, che intervengono petulanti con discorsi penosi e poi fanno gli scocciati quando glielo si mostra, pretendendo, come è proprio di un clero, di essere considerati superiori per appartenenza.

Non mi stupisco quindi di giudizi come quelli di Tomatis sul “discreto numero di ignoranti, profittatori e profanatori della ricerca” (Ribatti: Lorenzo Tomatis. La ricerca medica tra cura e profitto): “seminano zizzania, scavano trabocchetti, distorcono la verità”. O di Jim Watson: ““Nonostante quello che dicono i giornali, e le loro mamme, molti ricercatori sono stupidi”. O di Galilei, che “la comunità scientifica” della quale lei si fregia di far parte la chiamava “La lega del Pippione”. Tipicamente, i ricercatori-massa mentre asserviscono la ricerca all’individualismo egoista del liberismo sono fautori di forme di collettivismo corporativo, essendo incapaci di reggersi intellettualmente da soli sulle proprie gambe (cosa peraltro malvista dal padrone). Occorre piuttosto riconoscere uno sviluppo, uno pseudopodo, della sua “comunità scientifica”: la figura nuova del troll scientifico. Qui in appoggio al prof. d’Avack e compagnia e alle aberrazioni politiche e alle speculazioni di Borsa sui vaccini.

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28 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Covid, la variante Omicron spaventa il mondo. “Fra 7-10 giorni sapremo se è diabolica, aspettiamo i dati. Colpisce la rapidità con cui starebbe sostituendo Delta””

“Diabolica”. Lo scienziato con alle spalle il carabiniere prospetta una “variante diabolica”. Sul valore biologico delle varianti, la prof. Gupta, di Oxford, che le paragona a un cambio d’abito: CG Mini-lectures: variants. How scared should we be of variants ? Gupta ricorda Walter Tobagi che scrisse dei terroristi “Non sono samurai invincibili”: spiegando che una variante può, a volte, essere lievemente più virulenta, ma è estremamente improbabile una trasformazione in Superman o Batman. Spiega che comunque un vaccino, che funzioni, e, di sicuro, la censurata immunità naturale, proteggono anche dalle varianti. Gupta non predice il ritorno vittorioso di Lucifero sulla Terra, ma l’evoluzione in malattia stagionale non diversamente dagli altri coronavirus, con picchi nella stagione fredda.

Sull’attribuire al demonio ciò che è frutto di umana disonestà, corruzione e cialtroneria, c’è il nostro Manzoni: ”gl’Amplissimi Senatori quali Stelle fisse, e gl’altri Spettabili Magistrati qual’erranti Pianeti spandino la luce per ogni doue, venendo così a formare un nobilissimo Cielo, altra causale trouar non si può del vederlo tramutato in inferno d’atti tenebrosi, malvaggità e sevitie che dagl’huomini temerarij si vanno moltiplicando, se non se arte e fattura diabolica, attesoché l’humana malitia per sé sola bastar non dourebbe a resistere a tanti Heroi, che con occhij d’Argo e braccj di Briareo, si vanno trafficando per li pubblici emolumenti.”.

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3 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino ai bambini, la presidente dei pediatri: “Sperimentazione limitata? Negli Usa dosi a più di 3 milioni di under 12, no a controindicazioni””

Un discorso, della capo della corporazione dei pediatri, in contrasto col parere motivato di esperti titolati e le decisioni di autorità mediche di stati avanzati. Un esempio di medicina push, medicina volta a indurre sani – qui minori tramite i genitori – a sottoporsi a trattamenti in realtà non necessari e pericolosi. In sintonia con la ricca panoplia alle spalle di confezioni di farmaci, bene orientate a favore di telecamera.

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Brescia, 29 novembre 2021
Dr. ssa Elisabetta Melotti
Procuratore della Repubblica
Rimini

prot.procura.rimini@giustiziacert.it

La censura del gatto e la volpe su Antimafia e caso Pantani al tempo del Covid

in Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico

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2 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Un vaccino non è un siero: facciamo chiarezza”

Da bambino, anni ’60, a Siena vedevo nei prati della Sclavo, che produceva vaccini e siero “antivipera”, i cavalli che pascolavano, col rettangolo di pelo rasato nelle zone di estrazione per il siero. (Si diceva che la Sclavo pagasse a ogni primavera giornalisti per articoli sui morsi delle vipere). Questo preparato è molto diverso da tutto il resto, oltre che dai sieri. (Dato il suo meccanismo di azione si potrebbe chiamare “vaccino intracellulare”, perché non si limita a fare da bersaglio ma entra nel citoplasma e lì si mette a dare ordini). Non corrisponde appieno al concetto di vaccino; la cui definizione è stata pertanto adattata, indebolendola. Non frena validamente la trasmissione del virus, come invece fa l’immunità naturale alla quale lo si è sostituito; non fornisce quella parte della risposta immune che in natura termina le epidemie. Ciò spiegherebbe perché con tassi di vaccinazione altissimi, e misure severissime, staremmo entrando nel terzo anno di emergenza epidemica. Paradossalmente quanto a carenza di effetto sulla collettività è più vicino ai sieri. Bisognerebbe guardare alla trave di questa strana fondamentale difettosità. E chiamare i preparati con un nome che non la nasconda. “Vaccini parziali”, analogamente ai “partial mirrors” della fisica. O “vaccini a pizzo”, perché come il pizzo al mafioso ridurrebbero – dietro esazioni periodiche e ravvicinate – guai al singolo ma lasciando altrimenti libero il grassatore di scorrazzare.

@ Renato S. Qui di asinino c’è il calcio della favola di Fedro. 

@ Kenny Craig. Ma nessun altro è così “parziale” da indurre una risposta immune così abnorme che sarebbe una cannonata sulle manifestazioni cliniche e una fetecchia sulla trasmissione del virus, e quindi sulla permanenza di questa inedita epidemia dalla forza stazionaria, che non cala nel tempo… Messi i puntini lessicali sulle i, sarebbe ora di volgere l’attenzione, cercare spiegazioni e discutere su queste anomalie, così strane e selettive da mimare il comportamento umano di chi volesse massimizzare controllo e profitti. 

@ Hetzer2. “Vaccino è un vaccino”. Perbacco che definizione rigorosa. Siete voi che siete rimasti, e lasciate il popolo, al nominalismo magico, l’onomaturgia, dove l’efficacia viene dalla parola. Alla medicina talismano, dal valore simbolico, indipendentemente dal suo contenuto e dagli effetti. 

@ MaschingannaD. Un vaccino “che stimola in maniera attiva il sistema immunitario nel generare una risposta contro un determinato antigene/patogeno” spegne l’epidemia agendo sulla trasmissione. Un siero è fatto per curare, non per spegnere un’epidemia, e non la spegne. Neppure questo vaccino la spegne; basta leggere i titoli dei giornali di oggi 4 dic 2021 che gridano a nuovi lockdown e commentano sulle nuove strette, dopo 20 mesi di emergenza e 98 milioni di inoculi. Ergo non è un vaccino in senso pieno. Per di più non induce una buona memoria immunologica, e va ripetuto di frequente. Come per i sieri. Un vaccino leaky, e con tanti troppi buchi. Non dovreste continuare a menare il can per l’aia facendo la lezioncina sulla differenza radicale di composizione e meccanismo di azione tra siero e vaccino a mrna per coprire l’impresentabile somiglianza di effetti tra loro. Capisco che menare il can per l’aia, nascondere ciò che va svelato, è ciò in cui siete indiscutibilmente competenti. Vi atteggiate a scienziati e tacciate gli altri di incompetenza, ma è un comportamento da venditore di ritrovati prodigiosi alla fiera di paese. 

@ Sobchak. Non so se “ll concetto di vaccino storicamente si è sempre ampliato“. Forse lei si riferisce ai fallimentari “vaccini” per malattie non infettive, a partire da quelli per il cancro, cui ora si vuole dare impulso sull’onda dello straordinario successo di questi prodotti. In questo caso comunque il concetto di vaccino lo si è ristretto, a buco nero. Mentre si pretende di fermare un’epidemia con la vaccinazione, si usano vaccini che non fermano la trasmissione epidemica, l’azione con la quale le epidemie si esauriscono.

Vedo che lei corregge quanto dico ripetendo quanto dico: “E non e’ vero che questo tipo di vaccini “non si limita a fare da bersaglio ma entra nel citoplasma e lì si mette a dare ordini”, perché quello a mRNA non funzionano da bersagli, ma entrano, appunto, nelle cellule e i bersagli li fanno generare.”. Un’altra peculiarità di questi vaccini è che necessitano di booster di troll che rispondano a chi osserva che il re è in mutande che il concetto di veste regale si è storicamente evoluto, che non è vero che è in mutande ma invece è in mutande, etc. Come in chimica, si può titolare il livello di manipolazione con la quantità di trollaggio impiegata per neutralizzare le critiche. Per ora siete in cinque ad applicarvi a rispondermi con “argomenti” di questo livello.

@ Sobchak. Con il suo nuovo carico di scarabocchi senza senso su quanto ho scritto il rapporto tra il numero complessivo di caratteri dei commenti dei cinque lo attaccano e quello del mio commento è di 3363/1470, cioè 2.29 a 1. Se non altro sembra che le mie “sciocchezze” siano “immunogene”. Più del vaccino moscio che difendete con questi mezzi. 

@ Sobchak. Il merito è che lei e c. siete gli odierni successori di quei giornalisti che al tempo del lancio del siero antiofidico dello Sclavo dipingevano le nostre campagne come percorse da cobra e crotali. 

@ Sobchak. Il raffreddore e le ILI stagionali sono “malattie per cui neanche un’infezione precedente risulta protettiva”. Però non sono un flagello di Dio, anche se provocano periodici picchi di morbilità, e di mortalità tra i fragili. Una infezione che 1) non immunizza 2) è altamente contagiosa 3) è letale, dovrebbe sterminare l’intera popolazione mondiale. Ma non se ne ricordano di epidemie con tutte e tre le caratteristiche; appare essere una chimera, un ircocervo. Ottenuto incollando tra loro pezzi incompatibili. Chi sostiene, insieme a una scarica di altre contraddizioni e assurdità, di avere trovato un vaccino che evita l’estinzione della razza umana riducendo ad una malattia affrontabile un armageddon che non trova riscontro nella storia delle epidemie, e lo trova invece nei film apocalittici, sta facendo come quello che catturata una viperetta vuole la medaglia ed essere acclamato dittatore sostenendo di avere eliminato un boa costrittore lungo cento metri. 

@ Sobchak. Non bisogna inventarsi pericoli assurdi, anche taroccando le statistiche, per avere il pretesto di imporre cose assurde.

@ Sobchak. Le manipolazione delle statistiche sono continue e incessanti. Es. “Why do they hide what happens in the first two weeks afeter vaccination” Hart 1 dic 2021. Si attribuisce al covid ciò che non è dovuto, e si nasconde ciò che le” misure” causano. Sì, spero che un giorno venga detto chi e come è morto a causa di grandi criminali aiutati da una torma di “petty criminals” che come è già avvenuto nella storia si sono trovati a servire crimini molto più grandi di loro.

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5 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Battista “L’enorme sfida al cancro dei vaccini a Rna messaggero, l’oncologo: “È probabile che diventino una nuova arma in più””

I vaccini mrna per il covid sono strani vaccini difettivi. Ricordano il pizzo alla mafia: eviterebbero guai a chi si piega a dare il braccio ogni tot mesi, ma non abbattono l’epidemia, lasciando altrimenti il virus malnato libero di scorrazzare. (Le epidemie gravi terminano per riduzione della trasmissione del microorganismo da acquisita risposta immune collettiva; la promessa, rimangiata, era che i vaccini avrebbero ottenuto questo effetto, dopo averli anteposti all’immunità naturale, ripudiata come rozza e barbara). Il fatto che si siano mostrati incapaci di abbattere la trasmissione di entità del tutto estranee come il virus scoraggia dal pensare che siano capaci di fermare le cellule tumorali, che devono il loro funesto successo di crescita dentro l’organismo all’essere sufficientemente simili alle cellule normali, dalle cui linee deviando sono derivate. Ma ciò che conta è l’alone sacro che hanno acquisito, da estendere ai loro omologhi anticancro; che tutto lascia pensare saranno al solito più lucrosi per chi li vende che risolutivi per il malato di cancro. Vedi “D. Epstein, ProPublica Feb 2017. When Evidence Says No, But Doctors Say Yes. Years after research contradicts common practices, patients continue to demand them and doctors continue to deliver. The result is an epidemic of unnecessary and unhelpful treatment.” sulle manipolazioni scientifiche e di marketing per immettere il “vaccino” contro il cancro alla prostata Provenge.

Fabrizio Fabrizi: Eccolo! E’ arrivato il vaccinologo promosso oncologo con la IV media!

@ Fabrizio Fabrizi. Quando uscivo alla chiusura, 11 di notte, dalla Countway, la biblioteca medica di Harvard, a volte davanti al Brigham and Women’s o al Dana-Farber incrociavo dei vigilantes che trattenevano al guinzaglio coppie di rottweiler scattanti. Mi sembravano stonati in un centro medico. Anche i suoi insulti beceri a guardia degli annunci dell’Istituto tumori e del suo direttore scientifico Apolone mi sembrano più in linea con grandi interessi dentati e bramosi che con i valori dichiarati. 

Fabrizio Fabrizi: Invii le sue deduzioni alla BioNTech e accluda il suo IBAN. Per merito suo risparmieranno milioni di dollari in una ricerca senza futuro. Magari per gratitudine potrebbero girargliene un paio di milioni.

@ Fabrizio Fabrizi. La preferivo prima, quando ha argomentato dicendo “vaccinologo promosso oncologo con la IV media”. Ora dissemina il falso, fingendo di ignorare l’effetto Davigo. Piercamillo Davigo, beniamino di questo giornale, spiega come tecnicamente delinquere convenga. Anche in oncologia, dove mentre produrre cure efficaci è difficilissimo, produrne di tarocche e immetterle in commercio è tecnicamente facile, ed è ciò che avviene: VK Prasad. Malignant: how bad policy and bad evidence harm people with cancer. Hopkins Univ Press, 2020. Ma non ci sono dei Davigo e dei Fatto quotidiano a contrastare ciò. Anzi. Perché mai affaristi che sanno bene cosa stanno facendo dovrebbero rinunciare a impapocchiare senza rischio le solite fiale miracolose che daranno profitti stratosferici? Quando di midwit che agognano di recitare la parte del genio filantropo, e di Cetto La Qualunque pronti a sputare contro chi indica la frode, se ne trovano a palate senza neppure cercarli.

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8 dicembre 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Giornata internazionale contro la Corruzione, Libera lancia una campagna per monitorare la trasparenza nelle università italiane”

Il mostro ha tre teste. Libera, come tanti, è specializzata nel descrivere due delle teste del mostro, mafia e corruzione; per nascondere la terza testa, il tradimento. Cioè l’asservimento collaborazionista della classe dirigente, e del clero, ai poteri che tengono l’Italia sottomessa. Fatta salva una quota di sani, che fanno da alibi, l’università è permeata di corruzione quanto un savoiardo nel latte. Si sa. Meno evidente, ma non meno grave, è che allo stesso tempo pratica il tradimento, rivestendo a comando di panni aulici, pseudoscientifici, i nefasti ideologismi dei poteri forti, invece di criticarli, sbugiardarli e conservare il culto della verità disinteressata. Lo sta facendo bassamente sul covid. Libera addita l’ovvio, come il mercato paesano dei concorsi. Uno sconcio mercato delle vacche, absit iniuria sui celebri favoritismi verso le amanti. Ma non parla della Trahison des clercs, alla quale, con Ciotti fedele esecutore di Bergoglio, partecipa, insieme ai pediatri vaticani del Bambin Gesù che gridano contro scienza e Vangelo che “I bambini sono un serbatoio di virus” per farli inoculare. O con Ricciardi, uomo di Bergoglio, accademico pontificio. Ordinario alla Cattolica, premendo per punizioni ricatti e obblighi a oltranza per gli inoculi, ricorda lo spirito antidemocratico e il virulento antisemitismo del fondatore Agostino Gemelli quando i poteri cui fornire prestazioni intellettuali mercenarie erano quelli del fascismo mussoliniano.

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26 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di M.L Iannuzzo, S. Gandini, E. Dragagna, G. Ripamonti “Covid: ai sanitari non vaccinati non basta la guarigione. Perché questa discriminazione?”

In UK la minaccia di vaccino obbligatorio per i medici è stata ritirata dal governo dopo l’opposizione di parte dei professionisti, che l’hanno descritta come “unethical, immoral, discriminatory, ineffective” 1, “lunacy, tyrannical, conter-productive, a totally perverse and amoral bastardisation of science” 2 etc.

Da noi senza una seria opposizione, con gli Ordini e i sindacati i primi a spingere per l’obbligo, la “Junta” è andata oltre, arrivando con questo obbligo di vaccino ai guariti allo hazing, il rituale di ammissione a gruppi chiusi basato sul degrado e l’abuso 3. Sottoporsi a una tale regola implica il calpestare la razionalità scientifica e il non nocere anche verso sé stessi. E accettare l’ideologia psicopatica che la salute la dà la medicina, il corpo essendo altrimenti inerme 4. Non è solo discriminazione: è un criterio di selezione perversa di soggetti moralmente e intellettualmente adatti a condurre sulla popolazione le aberrazioni del covid e della medicina come strumento di profitto e di dominio.

I triti resoconti della “puncitina” sono un pezzo forte della retorica che serve a giustificare la permanenza della mafia di cosca; che giustifica l’ipomafia di Stato, che ora istituzionalizza un rito da affiliazione criminale.

1 Open letter to House of Lords on NHS Vaccine Mandate. Hart 3 gen 2022.
2 Reverse Ferret on Vaccine Mandates. Hart 9 feb 2022.
3 Hazing. Wikipedia.
4 L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri.

@ Free as a bird. Due titoli de Il Fatto online di oggi: “Anziani in RSA, il grido di dolore dei parenti chiusi fuori da 2 anni: “sono diventati dei lager. Si muore anche di solitudine”. “Anziani in RSA, ennesima modifica per costringere a riaprire dopo due anni. E il comitato parenti lancia lo sciopero delle rette”. Un altro aspetto delle misure orwelliane messe in atto in Italia, su basi posticce e grottesche (come le pezze d’appoggio per l’obbligo vaccinale su coloro che quando c’era la scienza rientravano nella classe “recovered” del modello SIR). Un altro aspetto della disumanità, follia e degrado che le misure spandono; e delle reazioni che suscitano, che vi fanno ghignare.

“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”. Parafrasando Falcone, le epidemie sono un fenomeno naturale, che comincia, evolve e si esaurisce (grazie agli immuni ab initio e ai recovered, che nel vostro covid con la maschera del joker non esistono o sono marginali). Sono le epidemie finte, gonfiate, le epidemie fenomeno umano, le epidemie disegnate da chi manovra la mafia e condotte da chi è imbevuto di cultura mafiosa, che non sono congruenti con la curva naturale e vengono fatte proseguire a piacimento.

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6 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Salerno, specializzandi “costretti a eseguire flessioni e a pagare la colazione se arrivano in ritardo””

Goliardate che confondono sugli abusi veri. Es. chi faccia notare che lo statistico N. Fenton, professore di Risk Information Management nella stessa Queen Mary University dove è professore l’ortopedico/drill-sergeant di Salerno, ha dimostrato – analizzando le forti anomalie sui dati dei vaccini covid – che per fare sembrare salva-vita vaccini che non abbiano nessun effetto benefico basta un ritardo di una settimana nel riportare le morti, oppure misclassificare i decessi dei vaccinati da meno di una settimana come decessi di non vaccinati*, dovrà fare, da epurato dalla medicina, flessioni di altro genere. Es. le flessioni con cartelle esattoriali non dovute, il cui pagamento poi non verrà accettato, e che poi verranno chieste di nuovo maggiorate, e che continueranno a essere chieste ancora una volta pagate. Davanti alla magistratura, che pratica una doppia contabilità della giustizia, dove si chiudono gli occhi sulla routine da disciplina di cosca e si guarda a pagliacciate del genere. O a casi estremi e incidenti tragici, come appare essere per Sara Pedri, della selezione volta a fare dei medici – e dei consulenti tecnici – uno stuolo omogeneo di docili piazzisti; selezione che i magistrati, che hanno espresso figure guida come Bellomo e Palamara, consentono e a volte aiutano fino a livelli di criminalità di Stato.

*Fenton N. Neil M. The impact of misclassifying deaths in evaluating vaccine safety: the same statistical illusion. Probability and risk, 1 dic 2021.

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12 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, lo studio sulla Svezia: “Un fallimento. Approccio discutibile anche eticamente. Morfina agli anziani invece dell’ossigeno”

Del covid è stata fatta una religione perversa e il suo clero non solo non risponde dei disastri che provoca, ma giudica e condanna chi non si converte al culto deumanizzante. Ad adottare una prospettiva “atea” queste 17 pagine pubblicate su Nature con 6 mesi di ritardo, una valutazione soggettiva, autoassolutoria, della politica della Svezia libera (1809 morti covid/1 M pop*), andrebbero comparate alle decine e decine di punti di denuncia della pesante politica UK (2483 morti covid /1 M pop*; corrispondente a un eccesso rispetto alla Svezia di 46000 morti) elencati da un gruppo di scienziati, medici, accademici: Terms of Reference for the Covid-19 Public Inquiry. Gruppo Hart, 31 marzo 2022. Denunce applicabili a maggior ragione alle scelte “morali, etiche e scientifiche” ancora più pesanti inflitte agli italiani (2670 morti covid /1 M pop*; eccesso di 52000 morti, quasi un terzo del totale).

La Svezia ha tra le sue eresie quella di consigliare contro la vaccinazione covid dei bambini, avvertendo che i rischi sono superiori ai vantaggi (e verosimilmente consapevole dei benefici per la salute da “endemic stability”). I genitori che non sono sicuri di fare dei loro figli quanto predicano con voce tonante i sacerdoti del covid dovrebbero sentire quest’altra campana: Doctors say ‘No’, politicians say ‘Go’. Stop the 5-to-11s ‘offer’. A policy ‘offering’ harm with no potential benefit. Gruppo Hart, 31 marzo 2022.

*Worldometer, 12 aprile 2022.

@ siamoumani2. La “scienza” ormai non dirime ma divide: se ne fanno usi tra loro incompatibili. Per il covidismo il vaccino ai bambini è come un battesimo, che è empio mettere in dubbio quanto a utilità e innocuità. Per gli “atei” 1) non c’è un razionale per vaccinare masse di bambini sani, dato il gradiente estremo di gravità dell’epidemia in funzione dell’età. 2) l’onere probatorio di dimostrare adeguatamente, inclusi gli effetti tardivi e a lungo termine, che è utile e vantaggioso, con trial adeguati, non è stato soddisfatto, mentre viene indebitamente addossato a chi è contrario. 3) l’emergenza gonfiata – sia nella rappresentazione sia nei danni autentici, come mostrano i dati di mortalità per l’Italia riportati sopra – viene usata per giustificare una inaccettabile deroga dai controlli scientifici. 4) un’emergenza non giustifica in ogni caso una deroga dalla logica e dalla sicurezza nell’applicare misure potenzialmente nocive, anzi impone un rafforzamento dell’attenzione e delle cautele (il cosiddetto “rigore pratico”, sostituito dalla teologia scientista). 5) c’è al contrario un razionale per non vaccinare i bambini per ottenere la endemic stability a vantaggio loro e della popolazione. 6) ci sono evidenze epidemiologiche che il vaccino i danni ai bambini, anche mortali, li causa (Reports of child deaths in the VAERS. All of the risk, none of the benefit. Hart, 17 marzo 2022).

@ siamoumani2. Anche se gli esiliati sono una delle manifestazioni de “Il cattivo governo” nell’affresco di Ambrogio Lorenzetti, e la creazione di fuoriusciti e le epurazioni non hanno portato bene ai fascismi che le hanno praticate, il suo invito ad andarsene dall’Italia ha un suo fondamento, visto che questa epidemia si comporterebbe lungo lo Stivale in maniera molto più grave che nel resto d’Europa. Tanto da giustificare atti come interdire dal lavoro chi non si vaccina. Per il resto, i suoi toni e gli argomenti sono quelli di Zenone in Brancaleone: “Sarai mondo se monderai lo mondo”; “Abbiate fede nello cavalcone! Isso è forte!”. Voi profeti del covidismo siete la prima emergenza: dovreste cercare di non trascinare nel baratro troppa gente. 

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3 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Schillaci ha censurato anche i dati grezzi. Gimbe: “Addio trasparenza, impossibile ricerca indipendente”. Epidemiologi: “Così difficile prevedere nuove varianti””

Un tempo avevamo solo le ambasciate di paesi potenti che comandavano. Ora col Gimbe e il suo mumbo-jumbo abbiano in aggiunta anche le ambasciate di Big Pharma che dettano legge. Non ci solo dati tarocchi. Prima ancora ci sono gli indici tarocchi. Es. il numero dei positivi a test – peraltro poco affidabili – come indice di gravità dell’epidemia. L’FDA sta negano i referti sulle autopsie dei deceduti da sospetta causa vaccinale in nome della privacy; come se non potessero essere resi anonimi. In un orgia di segretezza e dati nascosti, quando non crassamente manipolati come i giochi sul considerare “non vaccinati” dei vaccinati, Schillaci, con tutta la diffidenza e le riserve, ha fermato indici tarocchi. Indici seri dovrebbero essere validati come espressione della gravità, dell’intensità di una epidemia. Spero di non illudermi pensando che Schillaci, che sa queste cose, es. lo scandalo silenzioso degli indici surrogati nella ricerca clinica, si sia regolato di conseguenza. Sarebbe qualcosa se fossero finiti i tempi di “Caligola” Speranza. (Giornalisti che vogliano trattare di indici quantitativi sui quali basare importanti decisioni politiche dovrebbero conoscere le leggi di Campbell e di Goodhart). Aspettiamo ancora, per il covid e per le previste – o programmate – future “pandemie”, la costruzione di indici seri, validi, invece delle vanity metrics da magliari volte allo shock and awe, a terrorizzare e imbambolare.

@ Livenza. Posso mostrare i finanziamenti negativi che ricevo da quelli che pagano Cartabellotta, cioè il denaro che mi viene tolto tramite quelli che elevano questo gastroenterologo a voce della scienza. Sono Cartabellotta e c. che dovrebbero dimostrare la validazione degli indici arbitrari e ingannevoli che usano, e il moto perpetuo che attribuiscono a questa epidemia. Per di più nella ricerca foraggiata neppure le riviste “autorevoli” sono garanzia di scientificità, soprattutto sul covid. Es. “It remains an enduring mystery just which powerful figure(s) caused the world’s two most prestigious scientific journals, The Lancet and the New England Journal of Medicine (NEJM), to publish overtly fraudulent studies from a nonexistent database owned by a previously unknown company.”. E quali credenziali si possono presentare a un piccolo troll di un sistema che sul covid ha censurato Ioannidis, il riconosciuto numero uno dell’epidemiologia, i cui scritti sprizzano competenza e intelligenza, per avere cautamente criticato l’epidemiologia ufficiale del covid. Sistema che invece vanta l’appoggio di Mariastella “trenino dei neutrini” Gelmini, . A proposito di credenziali, “fregnacce”, non avertene a male, ma come sei messo a casellario giudiziario e carichi pendenti? Alle volte. 

@ Piero Scaffale. Lei dice che non bisogna fare il tifo e in meno di una riga e mezzo scrive “punto”. “E ho detto tutto”. Per evitare il tifo bisogna invece approfondire. Es. meditare su quanto scrive sul corretto utilizzo dei dati J Pearl, un’autorità sulla causalità in statistica: “It is critical to realize that data are profoundly dumb about causal relationships.”

Lo “ OCLA Statement on CMAJ Fisman et al. Article Claiming Disproportionate Infection Risk from Unvaccinated Population, and on Negligent Media Reporting” 27 aprile 2022, mostra come è “either incompetent or disingenuous” costruire parametri ad hoc per analizzare in modo da supportare tesi precostituite contrarie al vero. Lo statement riporta che l’autore del quale viene esposta la frode intellettuale a favore dell’ortodossia covid è consulente di Seqirus, Pfizer, AstraZeneca e Sanofi-Pasteur Vaccines. Sono dati da considerare anche queste costanti presenze alla tavola imbandita di Big Pharma degli esperti che pretendono di dettare pratiche scientifiche e politica sanitaria.

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7 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Bassetti deve risarcire gli eredi di Montagnier. Lo definì “rincoglionito con demenza senile””

Col covid si è instaurata una medicina centralizzata imposta, con addirittura diagnosi centralizzate*; e insieme con privati, Bassetti e compagnia, messi a disinformare, e a insultare come magliari da fiera.

Montagnier fu socio ingenuo nella frode HIV insieme a Gallo, e al satanico Fauci, ottenendone il Nobel. Ha sostenuto tesi strambe pro-business, come l’ottenimento dell’immortalità tramite antivirali**. Posizioni che vanno contate tra i precedenti delle manipolazioni sul covid. Non sempre refrattario alle sirene del potere ma sensibile alla legge morale, si è poi parzialmente dissociato dalla versione ufficiale sull’HIV che gli è valsa fama mondiale. Le sue critiche sulla versione ufficiale covid che sono cogenti.

Ci sono tanti ricercatori di valore che hanno mosso critiche puntali alle frodi del covid. Se si vogliono citare dei Nobel c’è Levitt, Nobel per la chimica, che ha mostrato il carattere fraudolento dei modelli predittivi sul covid (quelli che la nostra magistratura prende per oro colato). Nature riporta di un Nobel anonimo che definì “completely s**t” il progetto di vaccini a mRNA. Mullis avvisò dell’inappropriatezza e dei rischi catastrofici dell’usare la PCR, che meritatamente gli valse il Nobel, per test di screening. Manomissione che invece è stata imposta, e tarando l’esame sulle false positività.

*Mantaining the human face of medicine. Gruppo Hart, 1 apr 2023.
**Intervista a F. Pierantozzi, Liberal, allegato al n. 48.

V. scambio completo con troll in Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

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23 giugno 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Finte vaccinazioni Covid per ottenere il green-pass: la Procura di Ravenna chiede il rinvio a giudizio di 227 persone”

In Svezia tali accuse sono impossibili, in assenza dei ricatti mafiosi di Stato (senza che si siano verificate le sciagure minacciate da Mattarella e c. per giustificarli). I giudici svedesi hanno invece condannato a 2.5 anni un luminare italiano, Macchiarini (The deadly legacy of a stem cell charlatan. BMJ, 21 giu 2023).

In Italia i magistrati sono zelanti nel punire chi elude l’esproprio del proprio corpo, e assolvono i luminari che hanno introdotto la ciarlataneria Stamina (1) nel SSN agli Spedali Civili di Brescia (assolsero anche Macchiarini). Non solo. Il presidente della stessa corte che ha assicurato l’impunità alla ciarlataneria bresciana sulle staminali – e presidente di Magistratura democratica – propugna una “vicinanza” tra magistrati e medici (2). Come Nordio (3). Non solo. Magistrati e forze di polizia perseguitano, con sistemi che dovrebbero essere materia per le loro DDA, chi denuncia frodi ufficiali “deadly” come quelle di Macchiarini e Stamina e quelle deadly sul covid.

I nostri magistrati sono attratti dalla capacità di trasformare il crimine di alto bordo in legge data da una medicina zombie, catturata dal peggior liberismo. Ma per contribuire alla metamorfosi, con un diritto zombie, non per opporvisi.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
2 Castelli G. Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, feb-mar 2023.
3 Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 19 ott 2004.

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28 agosto 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati””

Sulle retrazioni operano due tendenze, a tenaglia: “the unwillingness of scientific journals to retract seriously flawed data that mean the findings and conclusions cannot be relied on. … At the same time, however, calls for retractions and apologies have become ubiquitous and vexatious. When a reader or a lobby group disagree with an opinion or the tone of an article, an increasingly common reaction is to demand a retraction, an apology, or both. Sound research, commentaries, and journalism that deliver an uncomfortable message must be instantly erased from the scientific record, in some people’s opinion. When a complainant demands satisfaction, it isn’t by means of swords or pistols at dawn but by retraction”. (Abbasi, BMJ, editor in chief. Retract or be damned: a dangerous moment for science and the public, 22 giu 2023).

La censura di ricercatori di alto valore, es. Ioannidis sul covid, e le condizioni antiscientifiche per essere pubblicati* dovrebbero farci ricordare che l’identificazione della scientificità con la pubblicazione peer-reviewed è già abusiva sul piano epistemiologico, in sé. E considerare che oggi che la scienza ha perso la sua integrità, e viene prostituita a enormi interessi, è un avallare “organised criminal activities, which may be at the behest of sponsors” (Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. Malhotra, 2022)

*How to get published in the Covid era. Hart, 21 ago 2023.

@ pot: Grazie. Gli esami universitari sono perfettibili, es. mediante test scritti, sottratti a soggettività e influenze. Lo è anche l’attuale peer review, descritta come corrotta ed eliminabile dai maggiori editors*, es. mettendo in chiaro i commenti dei reviewers e i loro nomi. O sottraendo il controllo sui farmaci ai privati delle riviste per darlo allo Stato.

Inoltre qui non si parla di peer review ma dell’uso censorio, diffamatorio e intimidatorio delle retractions. Più in radice si tratta della cattura della scienza, della medicina e delle istituzioni di controllo – inclusa la magistratura – tramite burocratizzazione. La creazione un mondo posticcio per tabulas, che predomina su quello reale, così che una retrazione del corrottissimo mondo delle pubblicazioni scientifiche* diviene la base di carta per eseguire ciò che vogliono i manovratori, per quanto perverso. La burocratizzazione è un aspetto fondamentale della cattura liberista delle professioni intellettuali e delle istituzioni dello Stato. E come si vede da varie altre risposte è accoppiata ad orde di troll che applaudono e insultano come un tempo i lazzaroni pagati dai nobili.

* If peer review was a drug it would never get on the market because we have lots of evidence of its adverse effects and don’t have evidence of its benefit.
It’s time to slaughter the sacred cow. Dr Richard Smith, 2015, Former Editor BMJ – CORRUPTION OF MEDICAL RESEARCH IN THE WORDS OF THE WORLD’S TOP JOURNAL EDITORS. A. HAMILTON, 2021. @ pot:

@ pot: Le stesse fonti ufficiali ammettono che la peer review (un sistema recente) è tutt’altro che una buona difesa per la scienza. “The problem w i t h peer review is that we have good evidence on its deficiencies and poor evidence on its benefits. We know that it is expensive, slow, prone to bias, open to abuse, possibly anti-innovatory, and unable to detect fraud. We also know that the published papers that emerge from the process are often grossly deficient.” (BMJ, 1997).

La burocrazia, una delle tre forme del potere secondo Max Weber, sostituisce al merito, al reale, una forma, arbitraria. Un passaggio esiziale per la ricerca del vero, nella scienza, in medicina, in politica; e nel giudiziario, che oggi intreccia la sua burocratizzazione con quella della medicina. Lei tende ad avere una visione un po’ “panglossista” dei mali della ricerca e della medicina. Lei accosta la burocrazia al telefono, ai computer, etc. E’ stata in verità accostata agli orrori che derivano dalla banalità del male. Anche in capo medico: “Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

@ pot: Contrariamente alla democrazia, la scienza moderna è nata ed è fiorita senza peer review, mentre sta degenerando anche per le ingerenze politiche tramite peer review (“la Lega del Pippione” chiamava Galilei l’equivalente di allora della peer review; cioè i colleghi invidiosi che lo osteggiavano in nome della scienza). “In some ways, the system of peer review functions like the antithesis of the scientific method … Whereas the scientific method assumes that “experiment is supreme” and purports to eliminate bias, peer review deliberately imposes the bias of peer reviewers on the scientific process, both before and after experiments are conducted.”

La burocrazia, specialmente in campo medico e scientifico, dovrebbe avere relazione col merito; e sostiene di averne, per usurparlo invece di stare al suo posto. Dire che non ha alcuna relazione col merito è firmare una confessione di colpevolezza.

@ pot: Lei sta menando il can per l’aia. Nessuno nega la necessità di organizzazione e di controllo. Anzi. Lei però confonde ciò con la cattura normativa e l’abuso di potere. Ai quali si associa una deregulation nefasta. Es. bisognerebbe che fossero gli stati a chiedere proattivamente* alle aziende private prodotti farmaceutici, identificando necessità, dettandone le caratteristiche, e controllandoli, invece che accettare i prodotti stabiliti dai privati passivamente con approvazioni farsa*.

Un esempio di partnership tra la burocratizzazione medica e quella giudiziaria: la Procura di Bergamo ha affidato la ricostruzione sulla strage covid a Crisanti, privo di competenze specifiche e legato ai registi UK del catastrofismo**. His fretus, il PM ha detto che ci sarebbero voluti più ventilatori; che invece hanno contribuito all’anomalo picco di letalità – ad oggi inspiegato dall’ufficialità con argomenti validi – tramite polmoniti batteriche e l’uso “liberale” di midazolam, i medici seguendo – più o meno – “indicazioni” accreditate appena sfornate ad hoc (ma non il buon senso, né le conoscenze note, né i doveri deontologici). In pratica, con “le carte a posto”, il magistrato ha detto che non si è ammazzato abbastanza. E ha pure aggiunto che in futuro si dovrà ammazzare di più.

* New drugs: where did we go wrong and what can we do better?. BMJ, 2019.
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: Se permetti, stiamo parlando della stessa cosa, di uso e abuso del potere burocratico sulla scienza. E delle sue conseguenze sul pubblico. Ad essere diverse sono le posizioni. Che una parte decida che quanto l’altra presenta sarebbe out of scope – non lo è, e mostra invece l’essenza del problema, e le sue drammatiche conseguenze – è un esempio del costume in voga, che ti porta a tentare di burocratizzare perfino una semplice discussione spicciola a due. Tanto più che covid e global warming – temi a smisurata valenza politica, tra loro coordinate – non sono proprio lontani come l’egittologia e la fisica quantistica: The complex beliefs of the covid and climate cults. Ideologies built on sand. Gruppo Hart, 9 lug 2023.

@ pot: E’ un sistema generalmente degenerato, dove nessuno, finanziatori, editors e burocrazia privata, politici, magistrati e burocrazia pubblica, media, sta al suo posto, mentre ognuno è disposto ordinatamente rispetto alla corruzione. E ogni attore si sposta e nasconde il braccio per sottrarsi a pesanti responsabilità quando si esamina il suo ruolo. Come lei mostra, presentando un quadro falsato che rimaneggia i ruoli e edulcora l’abuso vergognoso delle pubblicazioni scientifiche, dei bollini di scientificità assegnati al falso più spudorato e delle censure e dello stigma tracotante delle critiche serie. Un paragone più appropriato che con gli esami universitari sarebbe quello con i concorsi universitari nell’ultimo deli atenei; o gli appalti pubblici nell’ultima delle province.

@ pot: Per me invece è ora di considerare la degenerazione della scienza – da tanti addetti riconosciuta – sotto il profilo criminologico. Occorre una biocriminologia, che studi la ricerca e la medicina nelle sue degenerazioni criminali. Es.*. La conoscenza e l’autorevolezza sono potere, e la loro degenerazione ideologico-criminale a fini di prevaricazione è già avvenuta in passato: il lysenkismo di Stalin, il razzismo “scientifico” nazifascista. Con quelli che “should know better”, i magistrati, che allora scrivevano su “Il diritto razzista. Rivista del diritto razziale italiano” e oggi dicono di credere candidi alla tua visione pacioccona e invece di fare il loro dovere chiedono, da Nordio al capo di Magistratura democratica, che i medici siano assimilati ai magistrati e abbiano davanti alla legge particolari impunità. Oltre a quelle che vengono elargite di fatto. Una sinossi introduttiva sulla degenerazione generale della ricerca – al netto delle degenerazioni criminali – per un eventuale lettore di passaggio che non voglia bersi il tuo kyrie eleison: Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. ENVIRONMENTAL ENGINEERING SCIENCE, 2016.

*Lo knock dell’operazione covid in Lombardia orientale.

@ pot: “Mai parla di degenerazione della scienza”?. “If a critical mass of scientists become untrustworthy, a tipping point is possible in which the scientific enterprise itself becomes inherently corrupt and public trust is lost, risking a new dark age with devastating consequences to humanity.” Certo che gli addetti lo sanno, del marcio interno e dei suoi effetti.

In biblioteca ci sono articoli come “German medical association finally apologizes for atrocities committed by German physicans under the nazi” 2013, o “Why did so many German doctors join the Nazi Party early?” 2012; ergo per pot, il re del blasé, l’argomento è chiuso.

La medicina difensiva è come la “paura della firma” per liberalizzare l’abuso di ufficio. Ma, essendo i medici forzati a fare i piazzisti di Big pharma qui i magistrati, deboli coi poteri forti, sono d’accordo. Per me la medicina difensiva è un illecito in sé, andando contro il miglior interesse del paziente. Si parla di obbligo di mezzi e non di risultato e si tace dell’obbligo dei fini: v. La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.

Ma quale “verità assoluta” e “infallibilità”. L’onestà però non è un attributo divino, e attendersela nella ricerca della verità e del bene non è da sempliciotti come dice il re del blasé. In un campo che si vuole intoccabile, oltre un certo tipping point di disonestà che si istituzionalizza i crimini, dici bene, non si riesce a contarli. Non tutti si adattano a ciò come un guanto, re pot.

@ pot: L’articolo descrive cosa accade, e quali saranno le conseguenze. In genere si equivoca tra “possibile” e “probabile”, spacciando il primo per il secondo: negli allarmi covid e nell’allarme climatico (es. v. Somebody Might Get Hurt! Briggs, 1 set 2023). Tu fai il contrario. Questo tuo altro legerdemain è l’unico pezzo cui valga la pena rispondere, per mostrarne la fallacia. Aspetta: “Non esistono campi intoccabili” scambio normativo con descrittivo: stiamo commentando la notizia di una retrazione editoriale censoria e denigratoria, vergognosa, che dimostra che in nome della scienza si può fare qualsiasi porcata. Per il resto, hogwash generico da paglietta.

@ pot: “If nothing is done, we will create a corrupt academic culture” (2016, ib). A parte che è una frase delle good manners prescritte dalle linee editoriali per evitare di dire che sono una massa di venduti (anche per questo ho scelto questo articolo, per il lettore terzo; ma dà comunque un quadro raccapricciante). Ma soprattutto, quanto “predetto” è avvenuto: invece di frenare si è proseguito e ora la corruzione della ricerca è a livello ideologico e culturale selvaggio. Come dimostra questo accogliere per screditare con le retraction editoriali arbitrarie (e con le assunzioni per poi colpire in quanto dipendente, con gli inviti nei pollai dei talk show, etc.). La si potrebbe chiamare “fagocitosi censoria”. Pratiche miserabili e criminali che si stanno istituzionalizzando*. Censurando in maniera tracotante i preparati e onesti, anche se largamente affermati e autori di denunce ben documentate su fatti gravissimi*. Il caso mostra come si costruisca una evidenza mafiosa, si tratti dell’apocalisse pandemica o quella climatica – queste date per certe – che soppianta l’evidenza scientifica**. Col concorso delle istituzioni**. E accompagnata dallo hogwash di paglietta senza argomenti sostanziali, come mostri.

* Science And The Rise Of Totalitarianism. D. Marks, 23 ago 2023.
**“Evidenza scientifica e evidenza mafiosa e ipomafiosa in medicina e nell’amministrazione della giustizia. In: Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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4 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto “Giornata mondiale contro il cancro, “in Italia 1 paziente su 4 vede peggiorare la sua situazione finanziaria. E ridurre le possiblità di cura” “

L’oncologia è il campo dei feedback positivi; dei circoli viziosi che si espandono autoalimentandosi. A parte la stimolazione autocrina e i meccanismi selettivi nella biologia tumorale, i feedback positivi creati dal business. Es. :

Overdiagnosis creates a powerful cycle of positive feedback for more overdiagnosis because an ever increasing proportion of the population knows someone—a friend, a family member, an acquaintance, or a celebrity—who “owes their life” to early cancer detection. Some have labeled this the popularity par-adox of screening: The more overdiagnosis screening causes, the more people who feel they owe it their life and the more popular screening becomes.1

We receive positive feedback from patients thanking us for “saving my life,” alarming feedback from patients with missed diagnoses” and no feedback at all from patients whose cancer was overdiagnosed.2

A positive feedback loop of testing ensues3

Anche dare ancora più denaro pubblico all’oncologia, divenuta una insaziabile idrovora succhia-soldi, nei termini nei quali li chiede, la renderà ancora più corruttrice, a danno della salute e degli averi dei malati es.4. Ci vorrebbero invece misure di controllo “antitumorali” sull’oncologia stessa.

1 Overdiagnosis in Cancer. JNCI 2010.
2 Solving the Problem of Overdiagnosis. NEJM 2016.
3 Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics 2014.
4 Pharma Money to Oncologists Tied to Nonrecommended Care. Medscape 2023.

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13 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Zamboni “Il ricorso al fine vita è un diritto, spero che l’Emilia Romagna l’affronti con la dovuta laicità”

A Mirandola, Modena, il 21 marzo 2020 è arrivato dalla Germania un carico extra di diecimila dosi di midazolam. Un depressore dei meccanismi del respiro. Col quale si è “trattata” l’insufficienza respiratoria delle diagnosi di covid, col risultato di uccidere. Il midazolam è tra i farmaci dell’eutanasia. E’ stato usato anche per condanne a morte, e si è visto che è una morte tutt’altro che indolore.

La “scelta” sull’omicidio medico è di fatto in mano non a chi lo subisce ma a chi lo esegue. Ai medici, che hanno incentivi a farne un pessimo uso. Consegnare ai medici il diritto sulla propria vita può facilmente tradursi nella sequenza sovratrattamento-colpo di grazia, con un aumento di dipendenza, indegnità e sofferenza*.

Tra le esche per imporre l’agenda dell’omicidio medico c’è quella, scolastica, della “laicità”. C’è una opposizione laica all’omicidio medico, es. **. Viceversa il clero, partecipe delle manipolazioni mediche con le quali si ottengono potere e ricchezza, gioca sull’ambiguità delle cure palliative. La prima distinzione è tra l’aiutare NEL morire, evitando l’accanimento e preservando la qualità di vita, che viene negato; e l’aiutare A morire, che tranne una minoranza di casi è un essere messi in condizioni tali da dover accettare come preferibile l’essere abbattuti. O un essere abbattuti d’ufficio, come avviene in UK.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
**Yuill. Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. 2013.

Stokasto. Completamente avvinghiato a CL?

@ Stokasto: Io “avvinghiato a CL”. Quella di “Tutto Chiesa e wc” (Travaglio, La scomparsa dei fatti). Di Chiaravalloti “passerà gli anni suoi a difendersi” (Travaglio, Mani sporche). Dei magistrati affiliati (questo l’ho scritto io: “Pubblicare la lista dei magistrati di CL”, 2008). Della concezione simoniaca del medico come sacerdote, G. Cesana. Di Cartabia asset per i mafiosi e il crimine farmaceutico. CL che ha dato un buon lavoro, soldi pubblici, a Moretti, BR-servizi, e ha aiutato Barbone, sicario di Tobagi (Fasanella, I silenzi degli innocenti). Mentre io sono tra quelli epurati tramite cricche come CL.

Sei tu che vedi le cose da un prospettiva a 90 gradi. Non mi riferisco alla postura simbolo di passività (anche se non è fuori luogo). Parlo della orizontalizzazione*: il convertire le ferree imposizioni del potere globalista, verticali, dall’alto al basso, come questa dello sdoganamento dell’omicidio, nelle sceneggiate destra-sinistra. Da verticale a orizzontale, una rotazione ad angolo retto. Quando fanno a gara nel servire il potere vero la finta destra, la finta sinistra, toghe anti-forchettoni, come la PM Siciliano, che duetta con Cappato per fare degenerare l’eccezione in norma di routine, e pro-forchettoni, come Nordio, iscritto all’ass. Coscioni, etc. **.

* L’orizzontalizzazione.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

Stokasto. Ama profondamente quello che scrive ed esagera. Il tema è serio e il Midazolam come lo Xanax (ben più conosciuto) è un ansiolitico che anche io darei a chi sta per essere giustiziato perhè condannato a morte.

Attento che questo è un argomento che mi tocca da vicino e potrei dedicarle molto più tempo per portare alla luce gli assurdi altarini con santini e croci che si è tatuato sotto la scucchia.

@ Stokasto: Il midazolam è sì una benzodiazepina ma non di quelle consumate a fiumi nella vita comune. Di uso specifico, crisi epilettiche, anestesia, può divenire efficace strumento di morte, deprimendo il respiro, tanto più in sinergia coi farmaci coi quali viene combinato, e con la somministrazione per infusione data la durata d’azione molto breve. Giocando su questo equivoco può essere usato per l’eutanasia del non consenziente, come è avvenuto col Liverpool Care Pathway. E come è stato denunciato per il famigerato protocollo covid NG163, es. **.

La rassicurazione falsa e ingannevole che il midazolam “è un ansiolitico come lo Xanax” ha dunque autentica rilevanza criminologica, che dovrebbe essere nota alla magistratura. Oltre a mostrare come l’omicidio sia il fine e non il mezzo della campagna per la morte facile, e come i mezzi siano quelli subdoli del veneficio.

*This Sedative Is Now a Go-To Drug for Executions. But Does It Work? NYT, 1 lug 2022.
**Evidence the UK Government authorised “mass murder” of the Elderly and Vulnerable by Midazolam injection and then blamed Covid-19. The Exposè 19 gen 2022. – Ahmedzai +9 altri. Managing COVID-19 symptoms in the community. BMJ 20 apr 2020.

Tintinnabulum. Neologismi, ceiptolalia, circostanzialità, tangenzialità, …direi più che si tratta di un disturbo del pensiero.

La grandiosità fa pensare che sia in fase maniacale, ma forse è psicosi. Non è facile fare diagnosi differenziale senza altri elementi.

@ Tintinnabulum: Il caso di Alessia Pifferi, che evitavo di seguire per quanto è triste, per me è divenuto interessante per la presa di posizione della Procura di Milano sulle psicologhe. Mi chiedo se lì si rendano conto di quali interessi di pendagli da forca sono andati a toccare, non accettando la carta jolly, “la matta”, della consulenza psichiatrica; la carta dei camorristi* e dei farabutti di alto bordo.

*C. De Rosa. I medici della camorra. Castelvecchi, 2017.

Syrantex. Yuill risulta molto più comico negli altri suoi libri (quando difende il secondo emendamento o quando sostiene che Nixon combattesse il razzismo). Il libro sul suicidio assistito, seppur altrettanto strampalato, non riesce a risultare allo stesso modo divertente.

@ Syrantex: CENSURATO

Chi interviene per dare del buffone che non fa ridere a un autore che contesta l’agenda Cappato; senza altra argomentazione? Ma è Syrentex, massone dichiarato, facile a giudizi rapidi come gli inoculi che difende: mi ha già dato del terrorista pericoloso, del mafioso, del malato di mente. A commento di un articolo qui su massoneria e politica, S. Limiti, 4 mag 2021, mi ha scritto che “le piacerà” leggere come la Iannini, “mai visto un GIP umiliare così un PM”, abbia bloccato le denunce sui massoni del notaio Marrapodi (poi trovato impiccato).

Non per lui, ma per chi leggesse, un altro autore laico che denuncia la pericolosità del progetto morte facile: Euthanasia and the ethics of a doctor’s decisions. An Argument against Assisted Dying. Bloomsbury Academic, 2021. Di Ole Hartling, medico, già chairman del comitato etico danese.

Non si faccia caso a Syrentex che sfregia coi suoi scarabocchi le copertine dei libri e le foto degli autori. Bisogna però annotare quali supporters ha il progetto “etico” della morte facile davanti a critiche come quelle di Yuill, Hartling, le mie. E osservare che mentre nei paesi anglosassoni c’è un’opposizione laica di medici, intellettuali, cittadini, nell’Italia cattolica Cappato, protetto da un cordone di troll, monopolizza la scena mediatica. E di voci mediche, di singoli, di Ordini, di società scientifiche, così forti e assidue nel chiedere e ottenere aumenti salariali, impunità e medicalizzazione, se ne sentono poche.

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10 dicembre 2024

Blog de il Fatto

Commento al post ““Pericoloso per la salute pubblica”: 77 premi nobel contro la nomina a segretario del Dipartimento Sanità di Robert F. Kennedy Jr”

The theories of Milton Friedman gave him the Nobel Prize; they gave Chile General Pinochet. – Eduardo Galeano, Days and Nights of Love and War,1983.
(Citato in The Shock doctrine, N. Klein).

@ Syrantex: Allende ne sapeva di medicina, essendo anatomo-patologo. Come ne sapevano i medici che furono assassinati nei primi giorni dopo il golpe indotto dagli USA, coerente con Friedman. Allende e i suoi medici avevano attuato la sovranità sanitaria nel loro Paese, puntando su una medicina sociale e abbattendo l’importazione e il consumo di farmaci; e quindi i profitti delle multinazionali farmaceutiche. Il New England Journal of Medicine, Harvard (dove fu docente Kissinger), pubblicò un editoriale dall’ambiguo titolo “Doctors in politics; a lesson from Chile”. I tengo famiglia odierni la lezione l’hanno imparata; così come la “sinistra“ friedmaniana ha interiorizzato quella degli “spaghetti in salsa cilena”.

Che la competenza sia sufficiente è un sofisma* molto usato dallo scientismo tecnocratico: è necessaria anche l’integrità. Un politico deve essere integro e darsi consulenti integri e competenti. Es. tra i Nobel firmatari ce ne sono diversi pizzicati a taroccare “la scienza”. Tra l’altro Kennedy ha pubblicato su Fauci un libro di livello accademico, bene argomentato e documentato. Poi ci sono i casi dove non c’è né competenza né integrità. Come il nostro Speranza, i cui diktat folli si sono giovati di difese scientifiche come la tua, che mi davi del mafioso e del pericoloso bombarolo.

* Il paradosso dei monatti

@ Syrantex: Boh. Sembra uno di quegli sproloqui di Totò: “A Napoli le donne hanno perdute le caramelle”. Pure Totò, grande nel suo genere, era massone. Onore ad Allende e rispetto per Kennedy.

@ Syrantex: Pinochet era un fantoccio dalle mani insanguinate, come tanti altri. Eseguiva. Massone, secondo Wikipedia (correggimi e precisa se del caso, tu che sei un dotto conoscitore della storia e del presente della tua compagnia). La distinzione essenziale è questa, tra chi è eterodiretto e chi non lo è. Come non furono eterodiretti, per quanto possibile, Allende e il presidente JFK. Sarebbe bello se questo Kennedy confermasse di essere di uno stampo che sembra essersi perso. La circostanza che riceva le malevole attenzioni di tanti tengo famiglia disposti a qualsiasi recita lo lascia sperare.


@ Syrantex: Mi scuso se ho urtato la tua sensibilità nominando Pinochet, uno dei tanti che inspiegabilmente pensano di fare carriera con la massoneria. Brutta gente, così lontana dalla vostra spiritualità. Pinochet, lontano, con il suo scapestrato prestarsi a disegni di dominio, anche dalla irenica progettualità massonica, della quale l’Italia ha tanto beneficiato*, in parallelo col Cile; o mi confondo con l’Argentina della giunta Videla, “sostenuta massicciamente dalla loggia massonica italiana P2” (Corsera).

Ma ne ammazza più la penna che il pugnale. Spero che un giorno si potrà dire degli autorevoli rating di competenza o incompetenza che voi massoni rilasciate sui medici e su chi si occupa di politica sanitaria. Dal ministro designato della sanità USA a qualche oscura figura. Con conseguenti valorizzazioni ed epurazioni. E spero che siano riconosciute le conseguenze sulla vita delle persone della selezione operata da chi porta il grembiulino sotto il camice o la toga.

*oggi è l’anniversario di Piazza Fontana. Con conseguente passarella ipocrita. “Una cartina dolorosamente fitta, segnata da depistaggi e insabbiamenti; logge massoniche, servizi collusi e criminalità organizzata che infetta lo Stato, anche qualche giudice compiacente.” (Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana, 2019).

@ Syrantex: Le BR come samurai invincibili furono una creazione degli USA. E anche la P2 “fu una creazione degli americani”, nelle parole di Cossiga. Arnesi diversi dello stesso potere. E sia il PCI, sia i massoni standard – la P2 era una loggia ufficiale del Grande oriente – fecero buon viso a cattivo gioco. Stando al gioco, traendone vantaggi, invece di opporsi come fa chi sia mosso da valori e non da interessi. Salvo gridare al sacrilegio, dirsi vittime, ovviamente. Ed è in obbedienza agli USA che i massoni grandi e piccoli, camice o toga, colpiscono o aiutano questo o quel medico.

Sull’accostamento di Kennedy a Pinochet, tu sei quello che ha paragonato la liceità del green pass per potersi muovere e lavorare alla necessità della patente di guida. Pinochet i medici che si opponevano al business farmaceutico li ammazzava; Kennedy costituisce per i medici che non sono eterodiretti, non sono affiliati a nessuna consorteria, un insperato punto di riferimento. Non so se l’essere massoni conferisca onniscienza. Mi pare tu sia avvocato. Kennedy mostra una sorprendente competenza, forse dovuta a uno staff di specialisti.

@ Syrantex: Vabbè. Il KGB partecipò, in chiave Yalta, ma il puppetmaster era USA, ci dicono le più serie ricostruzioni. Demagnetize, Pieczenik, i tanti piduisti, Gladio-NATO, etc.. A questo proposito avrei una domanda da farti, tralasciando le tue solite miccette, i massoni vittima della P2, Kennedy come Pinochet, etc. Una volta ho letto, non ricordo dove, che Gelli chiedeva ai candidati di riferire le ingiustizie che avevano subito. I massoni fanno indagini del genere su candidati e affiliati? Lo chiedo perché ho una teoria. Che l’eversione dall’alto sia pilotata sapendo estrarre il peggio dalle persone. In maniera scientifica. Credo sia un fattore chiave. Hanno preso una massa di cialtroni presuntosi e sciocchi e ne hanno fatto dei terroristi, sia pure di facciata. Riescono a usare come pupi persone più formate, inclusi studiosi e magistrati. Pescano a piene mani, oltre che da personalità sociopatiche e da criminali professionisti, da mediocri, da mezzecalze e galoppini, per lavoretti sporchi. Sanno quali corde della psiche sollecitare, quali tipi umani utilizzare e quali scartare. Voi massoni “standard” indagate sulle frustrazioni e aspirazioni degli aspiranti e dei fratelli? Era una particolarità della P2? Quali informazioni si cercano, nel dettaglio? Se mi rispondessi sinceramente te ne sarei grato. Cerca di non darmi la tua solita bllsht.

@ Syrantex: Grazie per non avere risposto alla mia domanda, come chiedevo in subordine, cioè piuttosto di sentire le solite …

“Pertini [nel discorso di fine anno] e durante tutto lo scandalo … trascurò colpevolmente il fatto che la P2 era una loggia ufficiale del Grande oriente d’Italia e che diversi gran maestri, succedutisi nel corso del tempo, non avevano fatto nulla per annientarla o almeno limitarla. E di fatto Pertini non si attivò mai – nemmeno in qualità di presidente del Csm, nonostante della P2 facessero parte 13 magistrati in servizio e 3 a riposo – per promuovere una legge contro le associazioni segrete e contro la doppia appartenenza a massoneria e magistratura. La P2, una volta smascherata, fu usata come capro espiatorio mediatico per dare una «ripulita» all’immagine pubblica della massoneria, dei servizi segreti, della politica e dello Stato. In realtà tutto continuò esattamente come prima e nel corso del tempo gli uomini della P2, della P3 e della P4 hanno continuato a occupare posizioni di vertice con scorte, salari e privilegi a carico dei contribuenti”. (Pinotti, Potere massonico. Chiarelettere 2021).

Le posizioni Gratteri/massoneria, e quanto sperimentato a Brescia e in Calabria – in particolare i rapporti tra frode medica strutturale e magistratura – hanno contribuito a farmi creare il modello dell’antimafia in auge come passivazione*. Lo si può estendere alla P2 cattiva sacrificata per proteggere la massoneria buona.

* La passivazione dei poteri predatori

@ Syrantex: Una legge contro le associazioni segrete e la doppia appartenenza a massoneria e magistratura, ciò di cui parla Pinotti, non sarebbe una cosa “mussoliniana” e “illiberale”. Al contrario andrebbe verso una democrazia autentica, dionescampi. Sarebbe, se fatta bene, una di quelle misure troppo semplici e incisive, che comprometterebbero il sistema. Un po’ come lo sarebbe il considerare illecite le raccomandazioni, le banconote di piccolo taglio che falsano in senso mafioide la società.

L’antimafia di professione ci tiene difendere il GOI da accuse di vicinanza con la mafia. Es. Ciconte su Il Fatto del 30 lug 24. Da bambino, avendo visto alla tv in bianco e nero un servizio di TV7 sulla ndrangheta chiesi alle mie zie di Sambiase, oggi Lamezia, se lì vi fosse la ndrangheta. Non conoscevano la parola (introdotta da C. Alvaro), ma il concetto. La chiamavano “ndrina” o “fibbia”. O “i massoni”.

La mafia di cosca ha anche la funzione di distrarre dalla mafiosità del mondo legale, con distinzioni parte vere, parte speciose, che oscurano le notevoli somiglianze, convergenze, il servire gli stessi poteri superiori ed esserne protette; oltre alle aree di continuità più o meno estese. Il problema non è tanto il massone GOI Tumbarello (Ciconte). E’ più grave che un tale medico facesse il consulente di magistrati. Ma il peggio è l’accompagnarsi di Gratteri a medici coinvolti in gravi frodi istituzionalizzate (v. L’ ipomafia ).

@ Syrantex: Non è segreta, dici, ma quando la Bindi ha chiesto gli elenchi apriti cielo. Principi elementari di indipendenza e imparzialità dei magistrati dovrebbero tenere i magistrati lontani dalla massoneria. Il procuratore generale della città del Nord dove abito è stato lodato sulla rivista del GOI come dotato di anima massonica. Non si è trattato di un mero complimento, come ha sostenuto il CSM nello scusarlo, posso testimoniare. In Calabria si indicano sulla stampa come affiliati un numero di magistrati.

A identificare con “i massoni” la mia descrizione di quanto sentii da bambino su TV7 sulla ndrangheta non è stato Ciconte. Lui ha scusato su Il Fatto la vergogna Tumbarello-GOI-magistratura. Furono le mie zie, donne di casa. Credo più a loro, che non avevano motivo né la capacità di inventarselo, che a te. Con una caterva di notizie come Di Bernardo, capo della massoneria, che parla di logge calabresi quasi tutte infiltrate; o “Massoneria, in Sicilia e Calabria 200 iscritti coinvolti in inchieste di mafia” (Il Fatto, 13 nov 2017); o l’articolo di Barbacetto, che i massoni non sono riusciti a fare condannare, che dice che le mafie si sono espanse al Nord sfruttando la massoneria (per me, anche al fine ottenere la passivazione degli affari sporchi locali); o il GOI commissariato dal tribunale di Roma per storie calabresi; la morale dell’aneddoto appare fortemente confermata a posteriori. Come ho detto ci sono intese ancora peggiori di quelle con i mafiosi in divisa da mafioso.

@ Syrantex: Sono contrario alla separazione, gelliana, delle carriere tra PM e giudici; ma vorrei quella tra magistrati e tirapiedi. Proposi che andrebbero pubblicate le liste dei magistrati legati a CL, alla massoneria, a qualsiasi consorteria* (ebbi la brillante idea di mandarne copia al capo della corporazione: Palamara). Andrebbero pubblicate anche le appartenenze alle “correnti”.

Dovrebbero essere liberamente conoscibili tutte le affiliazioni, anche per le associazioni cattoliche (concordo pure sulla probabilità di trovare anche in queste malviventi; e diverse doppie affiliazioni sacrestia-loggia). Le organizzazioni sono superorganismi. Tenerle “riservate” cioè nascoste, è come riconoscere il diritto all’invisibilità a dei dinosauri, alcuni carnivori. Uno dei trucchi per fare della democrazia una farsa. Renderei pubblico anche il voto di ogni elettore (come previsto nella Costituzione della Repubblica romana) e pubbliche le relative liste.

D’accordo anche sulla tua partizione tra quelli che apprezzano Kennedy e vedono che la massoneria degenera di norma in mafiosità del mondo legale, e a volte è in coalescenza con la mafia di cosca; e il gruppo – organizzato – di quelli che attaccano Kennedy (il terzo Kennedy ad essere osteggiato) e giurano che la massoneria è una società di galantuomini dediti all’elevazione spirituale e alla filantropia, che nulla hanno a che fare con affari opachi, mentre la massomafia è una bufala complottista.

* Pubblicare la lista dei magistrati di CL

@ Manel Malesani: Bell R. The Baltimore case. In: Impure science. Fraud, compromise and political influence in scientific research. Wiley, 1992.

Chudov I. Fake Scientific Studies by Nobel Prize Winner and Johns Hopkins Prof. Gregg Semenza. 29 mag 2023.

Nobel prize winner tallies two more retractions, bringing total to 13. Retraction watch, 13 set 2024.

@ Manel Malesani: Baltimore ha coperto la collaboratrice anche dopo che la frode è stata accertata. Fino a cercare di distuggere chi l’aveva denunciata, Margot O’Toole. Ha difeso a oltranza il falso uscito dal suo laboratorio, usando anche sistemi degni del soprannome, “the pope”

Semenza ha commesso frodi grossolane, “The authors copied/pasted the mouse picture and overlaid different scan results on the two copies. So, they did not have the scientific measurements they claimed to have … Other retractions expose similarly ridiculous scientific fraud, including fake Western blots”. Il cumulo di retrazioni indica che è recidivo, è seriale.

Semenza è collegato alla Gates Foundation, che lo ha finanziato per 1 milione di dollari. Baltimore era collegato a Fauci ai tempi dell’AIDS. Entrambi connessi quindi alla versione ufficiale covid. I tuoi puri insulti su Kennedy mentre ti sbracci per difendere i due big shot mostrano come scienza e medicina siano divenute la via franca per dire “è così e basta”, “e chi lo nega è a schifezza d’a schifezza etc”. La via legale al dogma che legittima la violenza e la frode. Questa tua solerzia servile, e i ricordi che mi fai tornare alla mente dei due anni che ho passati nello stesso dipartimento a Boston dove era parcheggiata Imanishi-Khari, mentre veniva difesa da Baltimore, mi confermano che nella scienza biomedica è avvenuta la “corruptio optimi pessima” (I. Illich); così che occorrerebbe istituire la disciplina della biocriminologia.

@ Manel Malesani: E’ vero, “solerzia servile” non basta. Qui bisogna parlare di indicibile osculatio..

@ Manel Malesani: Difensori garruli come te sono controproducenti: negando i rapporti tra Baltimore e Fauci, e tra Semenza e Gates, di dominio pubblico, implicitamente li riconosci come disdicevoli.

Io leggo di tutto (distinguo tra “letture bianche”, la roba buona, e “letture nere”, la robaccia da esaminare). Il lavoro tarocco di Baltimore (Altered repertoire….Cell, 1986). La storia di Baltimore e di come difese il falso e colpì more mafioso chi denunciò quanto avveniva nel suo laboratorio: Di Trocchio, Le bugie della scienza; Freeland, The great betrayal, fraud in science; Wells, Farthing, Fraud and misconduct in biomedical research; Mirowski, Science bought and sold; Kevles, The Baltimore case.

Non leggo Semenza, un Nobel che deve ritirare i suoi risultati a ripetizione come l’ultimo furbastro sfigato. Leggo i resoconti su Borsellino, che ragionava da scienziato dicendo che non avere condanne penali non è sinonimo di non essere un mascalzone. Conservo un articolo di Barbacetto sull’assoluzione di Mantovani e altri esimi scienziati, ‘Ricerche mediche “aggiustate” però la scienza tace’, Il Fatto, 28 nov 2019. E’ stato poco prima del covid; al cui coro Mantovani poi si è aggiunto. I magistrati dovrebbero tenere presente che la biomedicina è divenuta la via regia per la legalizzazione di predazioni e soprusi della massima gravità; e che permettendo frodi e persecuzioni alla Baltimore collaborano alla creazione di situazioni di criminalità al potere come quelle ben descritte da Kennedy.

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11 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ricci “Altro che social: così funziona la verità scientifica, dalle ipotesi alla loro validazione”

Sembra quasi che “destra” e “progressisti” si siano divisi il compito di smantellare i caposaldi di civiltà faticosamente raggiunti: questa concezione sta alla scienza come le riforme di Nordio e Gelli alla giustizia. La prima manipolazione è la scientificità garantita da un “metodo”. La scientificità è data dalla riproducibilità dei risultati. Oggi si riconosce vi sia una “reproducibility crisis”; leggasi risultati tarocchi. Il metodo è la via corretta per ottenere risultati validi. Che vanno interpretati: qui si è nel campo dell’argomentazione e dell’onestà. Il metodo è stato trasformato in una liturgia la cui osservanza usurpa la scientificità. Sancita da peers, cioè da baroni in genere messi lì e pagati dal business. Infine si spaccia per scientificità la pubblicazione su riviste, cioè la semplice comunicazione ottenuto l’imprimatur degli interessi.

Non a caso è un epidemiologo a ripetere il “piano di rinascita” per la scienza. L’epidemiologia ha avuto uno status epistemologico basso, quando gli standard erano quelli della fisica. La promosse Sir Richard Doll. Grande epidemiologo, ma anche riempito di soldi sottobanco dall’industria*. L’industria lo mise in campo per Marghera. Ne “La fabbrica dei veleni” F. Casson esprime sorpresa per il suo farsi pagare in proporzione alla quota di produzione di CVM-PVC di ogni singola società. Abituati ai mafiosi i magistrati forse faticano a rendersi conto di cosa sia la biomedicina oggi.

*Walker MJ. Corporate ties that bind. 2017.

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20 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Biden teme la vendetta di Trump: grazia preventiva a Fauci, Cheney e i familiari. Il tycoon verso il perdono degli assalitori del 6/1”

“Vendetta”? Il Fatto, difensore della “cultura della giurisdizione”, “Stato di diritto”, “soggezione di tutti alla legge”, “separazione dei poteri”, “difendersi nel processo e non dal processo”, “no alla giustizia debole coi forti”, “no alla licenza di delinquere per i potenti” etc. adotta gli argomenti retorici del corrotto e corruttore Silvio Berlusconi, ripetendo il refrain della giustizia che sarebbe vendetta, quando c’è da assicurare immunità e colpi di spugna per Fauci e i suoi tanti reggicoda con questo singolare istituto del perdono preventivo. Che ricorda il detto biblico “l’empio fugge anche se nessuno lo insegue”.

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12 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Lavoro & Precari “I sanitari hanno enormi responsabilità: andrebbe insegnato il rispetto per loro fin dalle scuole”

Ai bambini va insegnato il rispetto da praticare e quello da negare. Va spiegato che ci sono due livelli di rispetto buono. E che ce n’è anche uno cattivo. C’è il rispetto di base, che deve essere simmetrico, “A rispetta B e B rispetta A”, dovere e diritto, incondizionato e nessuno escluso. Anche quelli coi quali non si è d’accordo. “Niente è più difficile che rispettare nel proprio oppositore la dignità umana comune ad entrambi, cioè tollerare la contraddizione“ (Salvemini). E c’è un rispetto asimmetrico, aggiuntivo, verso l’autorità. Che invece è condizionato. A: 1) che anche l’autorità applichi il principio del rispetto di base simmetrico, cioè reciproco, universale. 2) che l’autorità meriti davvero fiducia e quindi rispetto. Ci sono infatti quelli che vogliono gran rispetto per loro per meglio negarlo agli altri. I mafiosi. E chi è in posizione di forza, spesso vestendo toghe, talari, divise, camici. Come chi chiagne che non lo rispettano e accomuna quelli che ha etichettato “no-vax” a evasori e truffatori. Insegnare tale “rispetto” è educazione alla mafia passiva (v. L’ onore e il rispetto).

Di fronte a me abita un’infermiera. Quando scrivo su internet delle frodi del business medico mi sbatacchia dalla finestra uno scendiletto sulla testa mentre passo. Il chiedere per sé speciale considerazione e insozzare gli oppositori è descritto come una tecnica della criminalità biomedica*.

*Memes by Themes #16: the Covid big lies. M. A. Alice. 12 mar 2025.

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9 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Ustica, i familiari delle vittime manifestano contro l’archiviazione: “Il governo faccia di più. Chi è stato? Vogliamo scriverlo””

ANDREAB: Stupendo come la magistratura (NON politicizzata, nnnooooooo!! Per carità!!!!) archivi mestamente Ustica, mentre si affanni invece a cavillare in punta di diritto per trovare sempre e comunque risvolti favorevoli all’ immigrazione incontrollata ed ILLEGALE.

Complimenti, signori Magistrati.

Poi lamentatevi degli attacchi…… e non tirate fuori la solita barzelletta del “solo noi conosciamo le carte”.

@ANDREAB: Non c’è contraddizione: immigrazione forzosa o stragi, i magistrati sono “friendly” sui danni che i poteri forti sovranazionali provocano all’Italia. Se, con un gedanken experiment, si tolgono i magistrati uccisi, il quadro di impunità su stragi e omicidi politici appare chiaro e desolante. Intonato a un’amministrazione della giustizia che vessa i deboli e si accuccia servizievole davanti ai potenti. Tanto che appare che le epurazioni di magistrati coraggiosi e integri siano state commesse anche per assicurare un alibi morale al resto. Di recente il capo dell’ANM ha detto che ci vorrebbero altre uccisioni di magistrati. Depistaggi e complicità non sono solo subiti dai magistrati*. E la friendliness continua ad essere applicata.

L’impunità ha una sua liturgia. Con affermazioni che tuonando debolezza e sottomissione invitano la permanenza del tallone di ferro sul Paese. Come questa grottesca richiesta di avere il verdetto non dai giudici ma dai colpevoli: con un “diteci, quale azione criminosa stavate conducendo?”. Va ad aggiungersi al “senza condizioni” di Paolo VI nel chiedere la liberazione di Moro a quei miserabili fantocci che appellò “uomini delle Brigate Rosse” (mentre il Vaticano stava collaborando coi pupari). E al “vi perdono” fatto pronunciare alla vedova Schifani davanti alle bare di Capaci. Basta un atto di contrizione, aggiunse. Settimane dopo vi fu Via D’Amelio.

* I quattro livelli del depistaggio

@ANDREAB: Troppo buono. Comunque non sono un osservatore esterno: l’altra faccia di magistratura e forze di polizia, nell’area che riguarda il supporto a grandi affari sporchi della medicina, la vedo dall’interno e “in diretta” (cit., Borsellino). Sia nei suoi danni alla popolazione, sia perché mi è venuta addosso. Un po’ come quando, nei secoli scorsi, alcune malattie sono state individuate e definite da medici che ne erano stati colpiti; le cosiddette “autopatografie”. Così, nonostante i miei interessi sarebbero di tutt’altro genere, sono divenuto un testimone, e un poco un teorico, delle varie forme di violenza e delle varie collusioni tramite le quali viene corretto il percorso del Paese.

@ Tamarro Allegro: Questo comune genere di spiegazioni che riconduce tutto all’ambito domestico – anche l’abbattimento manu militari di un aereo – è costretto a tortuosità inverosimili*. Incluso l’attribuire volontà e poteri malefici immani** a soggetti come i nostri maneggioni politici; e ai magistrati di riflesso abissali inettitudine e corruzione, che non manifestano, quando si tratta di connazionali. In astronomia certe traiettorie anomale furono spiegate postulando la presenza di corpi celesti non conosciuti esercitanti attrazione gravitazionale. Corpi che poi vennero effettivamente identificati. Analogamente, certe enormità e le seguenti impunità sono spiegabili con l’influenza della forza di “masse” politiche esterne molto grandi, e non attribuendo a degli ometti, i servi della politica e i disgraziati del terrorismo, chissà quali diaboliche capacità.

* Il tolemaicismo politico
** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ Tamarro Allegro: “I disastri aerei si analizzano partendo dal relitto…” I disastri aerei. I disastri politici, con almeno 11 morti sospette di persone informate e altre di by-stander, il MIG a Timpa della Magara con la morte retrodatata (conosco per esperienza personale come si manipolino grossolanamente le risultanze autoptiche quando c’è da proteggere il marcio intoccabile; con i magistrati che i falsi che gli tolgono le castagne dal fuoco li favoriscono, es. affidando la perizia ai sodali dei colpevoli), rinvii a giudizio per alto tradimento, dichiarazioni promissile di PdR filoNATO come Cossiga e Napolitano, dichiarazioni di autorità e di testimoni USA nello stesso senso, perizie serie che lo confermano, la terribile distrazione della stazione di Bologna poco dopo (quella fu davvero un bomba…) , mille incongruenze e manipolazioni etc., si analizzano guardando sia al relitto e agli altri reperti sia al contesto, alle circostanze. Inclusi coloro che insistono per tesi di comodo. A questo riguardo, mi dica per favore, quali furono secondo lei le cause materiali di un altro “disastro” aereo, di un’altra sciagura politica, quella che tolse di mezzo Mattei e fece spazio alla genìa dei Cefis?

@ Tamarro Allegro: Chi è che non muore impiccandosi, o assassinato o in un incidente. Pure Moore, della Burson-Marsteller, consulente d’immagine per la giunta Videla, sulle migliaia di uccisi dagli squadroni della morte rispose “people get killed everywhere”. Che sia stato un missile ormai è assodato. E’ interessante che a supporto del depistaggio tu citi magistrati come “le fonti”. Anche nella propaganda sull’IA si fa passare per “fonte” ciò che in realtà è output, effetto, di un input e del filtro che lo processa. I magistrati oltre che all’impunità, da Portella a oggi*, contribuiscono all’intorbidimento, dando appigli a quelli come te. Ripeto, chi rilancia contro l’evidenza l’ipotesi astratta della bomba dovrebbe produrre, come controllo, tecnico e morale, una sua ricostruzione per lo I-SNAP dell’ENI.

Zurlo riferì di una bastonatura dopo avere resistito a postdatare il decesso. Io sono un ex anatomopatologo, e fui gratuitamente bastonato sotto casa, avendo denunciato frodi mediche di alto bordo, lucrose e mortali. Gli aggressori conclusero dicendomi di avere ricevuto assicurazioni dai CC sull’impunità per future bastonature. I CC e il Comune, implicato, non risposero alla mia richiesta scritta di spiegazioni. Invece mi fu fatta ritirare in Comune una notifica della Corte d’Appello che definisco “criminalità giudiziaria”. Ho l’impressione che tu faccia parte della medesima fascia.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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29 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Risarcimento per il medico accusato ingiustamente di aver dato farmaci letali a pazienti Covid”

E’ nel distretto di Corte d’appello di Brescia che è avvenuto il picco record mondiale di mortalità che ha giustificato i diktat covid e la cascata di misure. Inspiegato sul piano biologico, appare dovuto a fattori iatrogeni 1. Tra questi la somministrazione di propofol, che ha avuto picchi concomitanti coi picchi iniziali di mortalità attribuiti al covid 2.

Le posizioni della magistratura locale, es. l’impunità per la truffa Stamina di università e ospedale di Brescia e un pres. di Corte d’appello che rassicura i medici su una vicinanza dei magistrati (di Mag. Democratica; in ciò d’accordo con Nordio) 3, possono avere pesato nella scelta del distretto per la strage d’innesco; dovuta ad un “dolo sistemico”, di obbedienza cieca a direttive anti-razionali. Favorisce il gioco di specchi occultante sulla strage questa singolare coincidenza di accusa e assoluzione per omicidio a dolo diretto, pienamente deliberato, mediante uno dei mezzi mortali della iatrogenesi covid applicati nella stessa zona con l’annebbiato conformismo proprio della banalità del male (ma la chiara certezza di impunità).

1 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
2 Medication utilization in patients in New York hospitals during the COVID-19 pandemic. Am J Health-Syst Pharm 2020. – Engler E. Did testing and euthanasia protocols help create the appearance of a sudden-spreading deadly novel virus? 2024.
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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1 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Greepeace “Cosa cambia per la giustizia climatica dopo la storica sentenza della Cassazione contro Eni”

“Una volta tanto i cittadini devono aver dovuto esclamare, con convinzione non retorica: «Piove, governo ladro!». Gli studiosi di psicologia popolare ne tengano conto per la storia della fortuna dei motti e dei proverbi più diffusi.” Gramsci, 1918.

Attribuire addirittura drastici cambiamenti del clima a singole imprese è in primo luogo ridicolo. Questo è uso propagandistico del potere giudiziario. A favore dell’agenda del potere. Le potenti imprese “trascinate” sul banco degli imputati saranno assolte* o comunque non subiranno gravi colpi (e le loro magagne vere, danni alla salute da agenti chimici compresi, resteranno coperte e impunite). Passato il teatro, rimarrà il messaggio*. E ciò che giustifica, il regresso materiale e morale del Paese.

Non si sarà “giustizia climatica”. E si ridurrà ancor più la giustizia reale: i magistrati servendo questi ideologismi fintoprogressisti, facendo gli acchiappafarfalle in devozione ai poteri forti**, avranno un alibi in più per lasciare mano libera agli illeciti veri dello sfruttamento.

La raffinazione della paura

** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ ciccio balloccio: Avete appena cominciato e già dite di essere stati fraintesi.

@ ciccio balloccio: C’è tutto da fraintendere. Schematicamente, back of the envelope, bisogna fare il salto logico di attribuire la colpa degli asseriti effetti nefasti della combustione non a chi la usa ma a chi vende il combustibile. Sottrarre alle emissioni così attribuite alle aziende la quantità accettabile; ricordando che l’energia è il principale tra i mezzi materiali che allontana dalla condizione animale (mentre si vogliono impoverire e appiedare le persone comuni, non si parla di ridurre il fabbisogno di energia con stili di vita sobri); porre il risultato al numeratore, con al denominatore le emissioni totali. Calibrare una curva emissioni-danno. Dimostrare che il contributo addossato all’azienda spacciatrice fa una sostanziale differenza, posto che si abbia una tale risoluzione. Etc. Ricorda il numero circense dei piatti su bastoncini su un monociclo. E anche altri numeri.

In realtà, si impone la tesi della catastrofe climatica; la si puntella ricompensando cordate di esperti, media, magistrati. Ci sono quelli come te che mettono in bocca a chi critica versioni caricaturali. Ai dissidenti il lysenkismo liberista applica la character assassination*. Coi magistrati che corrono in soccorso ai censori.

*The Cancellation of Professor Norman Fenton: Climate and Covid Dissident. T Doshi, 25 giu 2025

@ ciccio balloccio: Magari i petrolieri hanno altre, reali, colpe: ma non c’è un numero, o meglio un solo valore di una grandezza fisica, neppure un indice surrogato, in questa crociata contro i “responsabili di grosse quantità di emissioni”. Per essere alfieri della Scienza, praticate una strana concezione del quantitativo. “L’intera comunità scientifica”; per forza, chi dissente viene cancellato (v. Fenton ,cit.). Avete un modo di contare il “consensus” scientifico alla Johnny Stecchino: “Avvocato, questa cosa la sappiano in tre. E questi tre siamo io e Maria”.

@ ciccio balloccio: Gli americani sapevano del deserto che avrebbero fatto sganciando le atomiche. Dai calcoli degli scienziati; che nonostante fossero scienziati tosti, anzi proprio per questo, fecero un test di verifica, ad Alamogordo. Sul Titanic gli ingegneri navali sapevano che la nave sarebbe affondata, date le falle in troppi compartimenti stagni; un’applicazione abbastanza semplice della legge del galleggiamento. La scienza vera può fare previsioni, su fenomeni relativamente poco complessi e solo a certe ristrette condizioni. Non può mettere la mano sul fuoco su quelle narrazioni soggettive in numeri che sono i modelli matematici predittivi per fenomeni molto vasti e complessi; come il clima. Qui invece arrivi tu, e gridi che misurando alcune emissioni si può oltre il ragionevole dubbio predire sciagure equivalenti a crimini contro l’umanità e attribuirle a chi ha fornito il carbonio per la sua ossidazione. Voi inquinate, rovinate la scienza vera. Insozzate e guastate anche uno dei suoi capisaldi, la misura*, ridotta ad arnese retorico. Qui non siamo al livello di Fermi e di Archimede, ma a quello del sale di Vanna Marchi. Negare che vi sia repressione del dissenso scientifico rimanda invece agli omologhi nel mondo reale di Johnny Stecchino.

*Vinyard, Colvin. Demystifyng scholarly metrics. 2022. – Schryvers. Bad data. Why we measure the wrong things and often miss the metrics that matter. 2020. – Misurare è un privilegio, non un diritto. Sito menici60d15.

@ ciccio balloccio: Quando si credeva al calorico si poteva citare un gigante come Carnot, che ancora ci credeva. Quando si credeva all’etere si poteva citare un gigante come Maxwell, che ci credeva. Lo scetticismo argomentato non è un oltraggio alla divinità ma è un diritto-dovere nella scienza. Quella vera, disinteressata, alla quale i tanti come te sono estranei per forma mentis e ostili per interesse. Diviene sacrilegio per la hubris pseudoscientifica che pretende di essere una fonte al di sopra di tutte le altre e di ogni sospetto, da accettare proni.

E’ rivelatore che abbiate bisogno di praticare una forma estrema di ad auctoritatem. Un ad auctoritatem alla famiglia Corleone: “l’intera comunità scientifica”. In realtà ci sono liste di specialisti che vi contestano, ma per far sembrare credibile un dogmatismo che è il contrario della scienza occorre una unanimità, che viene ottenuta selezionando le voci a favore e soffocando le obiezioni tecniche. Da qui il tuo lavoro di troll.

@ ciccio balloccio: Una scienza solidissima, incontrovertibile. Sulla quale gli austeri giudici della Suprema corte fondano una nuova branca del diritto. La giustizia delle responsabilità umane se fa troppo caldo o troppo freddo, se piove troppo o troppo poco. Opinionisti del miglior livello che non si risparmiano per trattenere un’umanità che è sull’orlo del baratro. A difesa, tipi che per abito da lavoro hanno una giubba multicolore, che accorrono pronti allo sberleffo alla minima critica. E’ questa falange, sorprendente per eterogeneità e compattezza, improntata all’efficienza, già vista all’opera col covid, che dovrebbe essere oggetto di esame sotto il profilo sociologico, politico e del diritto condendum.

@ ciccio balloccio: Io invece trovo utili gli scambi coi troll, per quanto vacue e sgradevoli, “piene di suono di furia” siano le vostre uscite. Questa strana convergenza Cassazione-troll, “strange bedfellows” (Shakespeare) dicono in questi casi i commentatori politici inglesi, sono rilevanti per un campo del tutto ignorato, che non viene fatto nascere. Mentre gli addetti, magistrati per primi, dovrebbero considerarlo: la biocriminologia, la criminologia della medicina e delle politiche sanitarie ufficiali. Che include l’uso di pretesti in nome della salute per operazioni politiche altrimenti impresentabili. Così mi tappo le orecchie, anzi no, mi turo il naso, e ricevo pazientemente quello che emettete, considerandolo field research.

La biocriminologia

@ manuel.malesani: Ho scorso più volte l’articolo, ma non ho trovato cenno di una misura, né tanto meno di un modello del quale sia espressione. Si dà per assodato non solo che vi sia una catastrofe climatica, ma anche che sia possibile individuare dei sabotatori del pianeta con nome e cognome. Come a lei per quanto scrivo, anche a me sembra che a questo annuncio di “giustizia climatica” che “allarga i diritti collettivi in fatto di tutela personale” manchi un pezzo. Magari il migliore.

@ manuel.malesani: Nella scienza un tempo il primo principio era “nullius in verba”. Il nostro ordinamento è apprezzabile perché prevede che il giudice motivi le sue deliberazioni; così come è apprezzabile per il suo accomunare nella stessa categoria magistratura requirente e giudicante. Ma si vede che anche per i magistrati i buoni vecchi principi valgono solo se fanno comodo; e nella misura in cui fanno comodo. Per me questo annuncio apodittico dell’avvento della “giustizia climatica” non è né scienza né buona giustizia; e non è buon giornalismo. E’ un abuso del potere giudiziario come strumento di marketing ideologico e di legittimazione a favore di potenti interessi di parte*. Dove la “scienza” e la “giustizia” si legittimano a vicenda, in una petizione di principio, per legittimare insieme gli ordini del Principe. La scienza della catastrofe climatica necessita della credibilità dei magistrati. Che la forniscono. E necessita, è patognomonico, di troll che insultino e scherniscano chi es. chiede di sapere qualcosa della “embriogenesi” di questo nuovo straordinario braccio spuntato alla dea giustizia.

Il peculato intellettuale dei magistrati

@ manuel.malesani: Questo tuo modo di “argomentare” a difesa e apologia della appena partorita “giustizia climatica” lo usavano gli scribacchini di regime del tempo di quando fu concepito e partorito in quattro e quattr’otto un “diritto della razza”. Che si basava sui pronunciamenti “scientifici” del Manifesto della razza. Con magistrati collaboratori e sostenitori della rivista “Diritto della razza”. Come Ernesto Eula, che poi restò primo presidente della Corte di Cassazione fino al 1959. O Michele La Torre, che passò dalla rivista dei giuristi razzisti a presiedere il tribunale per l’epurazione dei compromessi col regime. (F. Cuomo. I Dieci. Chi erano gli scienziati italiani che firmarono il Manifesto della razza. 2005). La posizione di magistrato consente uno spettro di letture della realtà e di pronunciamenti ad angolo piatto. O ad angolo giro. Quello che ci vuole per una “scienza” che i tuoi superiori hanno reso pure brandeggiabile a piacere.

@ manuel.malesani: Però è strano che questo alto connubio tra alta scienza e alta giurisdizione venga difeso a marcatura stretta da trascurabili commenti come i miei tramite squadrette di troll, con argomenti da shill, il compare che nelle truffe di strada si occupa di attrarre i polli e di allontanare in malo modo chi cerca di mettere sull’avviso i passanti.

Affermazioni straordinarie e grandiose, come questa che le variazioni climatiche non solo sono principalmente di origine antropica ma sono attribuibili a singole persone, e il singolo cittadino può e deve invertirle, es. rinunciando all’auto o alla proprietà delle case, che vanno adeguate, vengono difese assiduamente mediante soggetti che evocano posteggiatori abusivi, giochi delle tre tavolette e quei bisognosi che per qualche soldo fischiavano e spernacchiavano ai comizi degli avversari politici.

@ manuel.malesani: “Una sentenza di portata storica fondata su robustissime basi scientifiche e giuridiche”. A farle da corona, i finissimi e cogenti scoli tuoi e di quell’altro. (“Scoli” plurale di scolio, non di scolo). Mi domando quante sentenze, a parte quelle del genere dell’assoluzione di camorristi, godono di forme così vive di consenso. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura; per me è segno di scarso senso civico. E qui si vede come anche le lodi sperticate siano affette da una selettività non positiva.

@ manuel.malesani: Risposta @ Malesani, che nell’esaltare la nascita della giustizia climatica in Cassazione scrive che il consenso per le sentenze è direttamente proporzionale al numero di persone che le sentenze riguardano. Allora ce l’avete come vizio di fare modelli sballati al grottesco e di esibirli severi come se fossero leggi della termodinamica. Rispondo qui all’ultima tua scarica di ingiurie, non potendo farlo sul post in oggetto chiuso, perché penso sia di interesse pubblico osservare che sulle decisioni della Cassazione gravitano soggetti che mai ci si aspetterebbe.

Come Francesco Messina – ”habitué dei locali della Cassazione” è scritto in una sentenza, di quelle che invece nonostante la loro importanza passano inosservate – reggente della famiglia di Mazara del Vallo, uomo di fiducia di Riina e Madonia. Fu alla sua presenza che nel suo ufficio Corrado Carnevale fece pressioni su un consigliere per aggiustare il processo del capitano Basile*. La sentenza “scritta magistralmente dal compianto presidente Antonino Saetta “trucidato da quella stessa mafia poco più di cinque mesi prima”* fu annullata come voleva Carnevale. Nel 2025 la decisione della Cassazione su questa singolare estensione dei poteri della magistratura è accompagnata dall’opera alacre di un instancabile diffamatore come te.

*Turone G. Crimini inconfessabili. 2024.

@ manuel.malesani: Lo so bene, quanto sia pronto ed efficiente il servizio ausiliario dell’amministrazione della giustizia che ti vanti di gestire.

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16 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il centrodestra lombardo in pezzi per il vaccino anti virus sinciziale. Forza Italia: “Lega e Fratelli d’Italia aderenti ai no vax””

Per i neonati non è un vaccino ma un anticorpo monoclonale. L’offrirlo – non l’obbligo – è stato approvato dalla commissione nominata da Kennedy. Su 7 membri 2 contrari, V. Pebsworth, e R. Levi, del MIT, che ha osservato che in tutti i trial si sono avuti più decessi negli inoculati che nei non inoculati. Gli studi presentati non hanno sufficiente potenza statistica per accertare l’eccesso di mortalità. Levi ha detto che come padre di sei figli potrebbe forse considerare il farmaco se avesse un figlio prematuro, ma lo temerebbe per i sani.

Diversi analisti hanno mostrato che anche negli studi ridotti usati per l’approvazione il bilancio appare sfavorevole. Un incremento di 4 volte di crisi epilettiche, una probabilità del 75% che il rischio di morte sia più elevato negli inoculati, con una stima di 24 decessi per diecimila neonati*. L’evidenza prodotta per l’approvazione appare inoltre manipolata**.

La questione dovrebbe essere quanto è illecito consigliare un farmaco per tutti i neonati, e inserirlo nei LEA, su queste basi. Degli inoculi forzosi se ne dovrebbero occupare i PM. Ma quando la tecnocrazia pone i suoi diktat distruttivi dei valori umani e della democrazia travestiti da scienza, pro-cav e no-cav si riuniscono in cene eleganti.

*Fenton, Neil. Why was the new RSV treatment approved for infants when the evidence suggests it is not safe? 26 ago 2025.
**Yaffa Shir-Raz. In: Weaponizing “Misinformation” to Bury Safety Concerns. RW Malone 25 ago 2025.

@ Gianni53: Credo che ricuserò la sua “troll review”, date le sue, di credenziali. Precedenti commenti di Gianni53 a miei interventi qui su Il Fatto:

Gianni53: Ha dimenticato o non ha menzionato volutamente “l’invasione degli ultracorpi”, quando si fanno certi ragionamenti certi particolari non bisogna ometterli… Sull’ultima parte del suo paranoico commento ripropongo “l’invasione degli ultracorpi” con l’aggiunta di “terrore dallo spazio profondo, ultracorpi l’invasione continua e invasion!!!

Gianni53: Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!

Gianni53: Mah… traduzione della sua solita farneticazione “Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “.

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7 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Unabomber, il mistero insoluto: l’ultima perizia sugli ordigni esplosivi scagiona gli 11 indagati. Nessun dna corrispondente”

Il pazzo isolato non è stato trovato. Forse perché non c’era. I priors (1) che esista uno psicopatico con capacità tecniche e operative molteplici, eterogenee e di alto livello, un superuomo del Male, erano bassissimi fin dall’inizio. Anche esperti hanno dubitato che ad operare – nell’area della frontiera NATO pre-1989 – potesse essere un singolo isolato. Eppure la pista dello Erostrato imprendibile è stata l’unica battuta. O l’unica diffusa al pubblico.

Con l’originale USA si è fondato il prior che ci sono pazzi sanguinari antitecnologici (2). Il prior è stato trapiantato da noi (3). Appare che la finalità fosse questa, di stabilire tale principio, a sostegno della tecnocrazia: chi la critica, fosse pure Leopardi, è un lunatico pericoloso, da fermare.

I magistrati hanno cooperato. Forse in una bolla di componenda: non più trappole esplosive in cambio di collaborazione all’ideologia della dittatura tecnocratica. La prescrizione sigillerà l’accordo. Mentre l’eversione continua, con la collaborazione dello Stato e di privati, dagli uffici giudiziari e di polizia, braccio secolare di frodi come quelle biomediche (4), ai supermercati.

Il ragionamento anti-bayesiano
2 Harvard and the Unabomber: The Education of an American Terrorist. – The United States of America versus Theodore John Kaczinski Ethics, Power and the Invention of the Unabomber.
Leopardi, Unabomber e altri eversori
Nuove P2 e organi interni

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27 ottobre 2025

Blog de il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Le difficoltà del Servizio sanitario ostacolano il diritto alla salute”. E sulle teorie antiscientifiche: “Autolesionismo””

Truffe come la Hamer andrebbero represse; ma convengono alla medicina ufficiale (1). Che sulla ciarlataneria ha i carboni bagnati, immettendo di routine farmaci oncologici senza prove valide, es. (2), dietro alle balle di incarnare la scienza.

Sono stati creati milioni di – redditizi – cancer survivors. In buona parte mediante l’artefatto di diagnosticare come cancro formazioni non aggressive per le quali sarebbero sopravvissuti comunque. Il trucco della sopravvivenza gonfiata con le sovradiagnosi è usato anche per il recente allarme sui tumori dei giovani (3). I “guariti” sono in realtà a rischio aumentato di secondi cancri da terapie, es. (4). E’ stato calcolato che il 5% dei cancri possano essere da TAC (5).

Trasmutato in oro, il cancer burden viene fatto crescere. Sia masse di falsi cancri, sia cancri veri la cui origine iatrogena viene tenuta nascosta, ora anche col “diritto all’oblio”, si celano dietro alla agiografia dettata dal marketing. Che questo PdR dal duplice mandato declama fedelmente.

La medicina alternativa non olet
2 Clinical Benefit and Regulatory Outcomes of Cancer Drugs Receiving Accelerated Approval. JAMA 2024
-FDA approved – and ineffective. The Lever 2025.
3 The Rise in Early-Onset Cancer in the US Population—More Apparent Than Real. JAMA 2025
4 Long-Term Second Primary Cancer Risk in Adolescent and Young Adult Cancer Survivors. Oncology 2024
5 Projected Lifetime Cancer Risks From Current Computed Tomography Imaging. JAMA 2025

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28 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Pregliasco sbaglia sui finanziamenti da Big Pharma: la trasparenza non elimina il conflitto d’interessi”

The level of corruption in healthcare is unbelievable.2 … they still think everything is fine as long as they declare their long list of drug industry benefactors. It is not. You do not become any less corrupt in your academic thinking just because you have declared it. Money buys opinions – often subconsciously. Follow the money and you can explain the oddest things in healthcare.(1).

Disclosure is often proposed as a remedy for conflicts of interest, but it can backfire, hurting those whom it is intended to protect. (2).

La tesi che essere pagati da più business invece che da uno solo sia virtuoso inverte le definizioni di prostituzione che partono dalla promiscuità e vi aggiungono “the courtesan with the single client” (3).

Destra e sinistra differiscono nel modo di concepire l’essere cortigiane rispetto ai poteri forti (4,5). La destra vorrebbe mantenere un’autonomia predatoria sui feudi. A sinistra prediligono fare i funzionari dell’imperatore. La medicina è uno dei campi dove i mandarini possono essere perfino peggiori dei baroni nel vendere i cittadini.

1 Gotzsche PC. Survival in an overmedicated world 2019.
2 Cain DM.et.al. When Sunlight Fails to Disinfect: Understanding the Perverse Effects of Disclosing Conflicts of Interest. J Consumer Research 2011.
3 Archard D. Sexual consent 1998.
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Piduisti e fabiani

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30 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Cattano “Ex lobbista che aveva fatto causa a Von der Leyen per il Pfizergate denuncia: “Mi hanno chiuso tutti i conti””

Il “debanking” dei dissidenti è descritto*. Il 13 ottobre 2025 Il Fatto ha riportato che Paypal ha bloccato i conti di Francesca Albanese, e come vi siano strutture che si occupano di imporre tali provvedimenti. L’arma finanziaria a protezione delle frodi biomediche di alto bordo è usata anche in Italia, in una partnership privati-Stato**. Può essere applicata su larga scala: il paese che vanta la migliore antimafia al mondo, la casa madre dei predicatori del Vangelo, una compatta falange di magistrati ardenti difensori della Costituzione e dell’indipendenza, ha primeggiato anche con il ricatto jab for job, il condizionare il lavoro e lo stipendio al farsi inoculare.

Leader politici di 18 paesi che si erano opposti in qualche misura all’operazione covid sono stati epurati tra il 2020 e il 2022***. Ci sono state morti sospette, come l’assassinio dell’ex primo ministro del Giappone Shinzo Abe.

*The terrifying rise of “debanking”. Banks are using their financial muscle to punish dissenting views. Spiked, 7 lug 2023.
** L’uso del fisco nell’eversione di Stato
***The global purge of independent leaders. Health and truth, 28 ott 2025.

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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20 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas, Rivizzigno: “Dieci anni fa era un buco nero. Oggi il tasso di sopravvivenza è al 13%, ma servono ospedali specializzati””

Lo sviluppo, libero, protetto e supportato, di un altro pacchetto sovradiagnosi-pseudocure*. Un esempio delle forme e dei travestimenti che il Male assume nel liberismo.

Pancreatic cancer now can be another cancer subject to overdiagnosis: the detection of disease not destined to cause symptoms or death (4). Although the observed changes in incidence are small, overdiagnosis is especially concerning for pancreatic cancer, as pancreatic surgery has substantial risk for morbidity (in particular, pancreatic fistulas) and mortality. Patel et al. Increasing Incidence and Stable Mortality of Pancreatic Cancer in Young Americans. Ann Int Medicine, Gen 2025.

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

@ Non conosco il suo caso né in ogni caso intendo distoglierla dalle sue credenze. Sul piano della discussione pubblica, che riguarda la cittadinanza, va detto che la versione che lei ripete è quella ufficiale, ingannevole. Il tema delle sovradiagnosi è ormai ben studiato per cancri “commerciali”, sovraimposti su cancri autentici. Le neoplasie del pancreas stanno venendo aggiunte alla lista (mammella, prostata e melanoma cutaneo sono i casi maggiori). E’ un rischio tecnico che invece di essere contrastato è esaltato – dall’istologia alla propaganda, dalla dottrina “scientifica” agli endorsement istituzionali – per fini di lucro. E’ assente, colpevolmente, dal battage mediatico sul cancro. Un punto d’inizio per capire di cosa si tratta può essere la ref. 4 dell’articolo del quale ho riportato la conclusione: Welch et a. Epidemiologic signatures in cancer. NEJM, 2019.

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22 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Battista ““Ogni volta che arriva la lettera dello screening la infilo nel cassetto”, anche in Italia si diffonde la FOFO. Le cause? “Il divario territoriale e il timore di scoprire qualcosa sembra più spaventoso dell’esame stesso””

Si patologizza il non imboccare percorsi di patologizzazione. Da “Should I be tested for cancer? May be not and here’s why”. U of California press. HG Welch (Center for Surgery and Public Health di Harvard):

PROBLEMS YOU SHOULD KNOW ABOUT
1 It is unlikely that you will benefit
2 You may have a “cancer scare” and face an endless cycle of testing
3 You may receive unnecessary treatment
4 You may find a cancer you would rather not know about
5 Your pathologist may say it’s cancer, while others say it’s not
6 Your doctor may get distracted from other issues that are more important to you

La medicina che esorta premurosa a non essere fifoni e mettersi nelle sue mani da sani con gli screening è la stessa che quando si ha un serio problema di salute volta le spalle e lascia a penare su una barella in PS-lazzaretto, o fa correre da Ponzio a Pilato coi soldi in mano. Si è sviluppata una medicina push, comoda e lucrosa, che crea pazienti rastrellando tra i sani, a scapito della medicina per problemi attuali e seri.

Politici autentici risponderebbero che la medicina push sui sani deve venire dopo – depurata da storture pro business e iatrogene – la medicina per chi sta male e necessita aiuto. Fateci trovare pronto soccorsi, medicina di base, reparti di degenza, assistenza ai non autosufficienti, onesti ed efficienti, piuttosto che braccarci con promesse mirabolanti da imbonitore, che tolgono risorse alla medicina buona in cambio di una che può essere peggio che niente.

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30 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”

FDA scientists had determined that “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination.”
Prasad [FDA vaccine chief] wrote that the true number is “certainly an underestimate” and that “the real number is higher.”

He wrote that “deaths were reported between 2021 and 2024, and ignored for years,” calling it a systemic failure that “requires humility and introspection.”

“It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved,” he wrote.

He also noted that healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination under Biden-era mandates, some of which he said “were harmful.”

He underscored that vaccination does not prevent eventual infection, so the comparison cannot be framed as “virus versus vaccine.”

A vaccinated child still encounters the virus over their lifetime — but now carries the additional myocarditis risk from the vaccine itself.

M. Demasi. A reckoning is underway at the FDA. 30 nov 2025.

Lo invierei ai magistrati, coraggiosi nemici dell’oscurantismo a danno dei bambini. Se non sapessi che l’esito sarebbe la solita rappresaglia mafiosa e il solito insabbiamento. Mentre i complici, dalle più alte cariche all’ultimo troll, non devono temere. Gli inoculi nocivi nei minori potranno continuare. Così funziona dietro alle favole mediatiche, come questa dei bambini della casetta nel bosco presi dai gendarmi e giudici ma per il loro bene.

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4 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Famiglia nel bosco, attesa per l’udienza in Tribunale. Depositate due relazioni “favorevoli””

Dr. De Chiara, la vita nei boschi, escludente e rischiosa, è una falsa soluzione alle moderne storture. Ma gli attacchi sfruttano la percezione, carente per difetto, che con abusi di potere e omissioni i magistrati servano, insieme al resto dello Stato, sfruttamento e violenze sui minori praticati da grandi forze.
Cooperanti sulla segregazione con la scusa del covid*. E sul sangue da inoculi forzati, ingiustificati e dal prevedibile bilancio negativo. FDA: “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination” – “the real number is higher. – It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved – healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination”.
Le cure alla Hamer non le bloccate. Corte d’assise per omicidio volontario ai genitori che esitino nel consegnare i figli agli oncologi. Così minacciando ricacciate genitori e figli verso le manipolazioni della medicina ufficiale, lasciata libera di lucrare con le sovradiagnosi di cancro sui giovani e di occultare esiti iatrogeni menomanti, e talora mortali come i secondi cancri.
Spalancate ai minori la cultura della droga con la farsa della cannabis light, v. Le leggi a tavola di Sciascia
Con un eufemismo tecnico, è bias di selezione. Con uno popolare, “chi ti vo’ bene più da mamma o ti trade o t’inganna”.

*Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.

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16 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno””

l costo-opportunità della medicina corrotta, resa deforme da interessi di lucro che inventano interventi futili, facili e iatrogeni a scapito di quelli utili e doverosi. A danno della dignità oltre che della salute. E’ la 2° delle 4 principali immoralità delle pratiche di sovradiagnosi e sovratrattamento:

Iona Heath, former president of the Royal College of General Practitioners,recently pointed out that overdiagnosis and overtreatment have at least four serious ethical implications.8 They produce harm from unnecessary labelling, and broadening disease definitions waste resources that could be better spent on necessary treatment for the most severely affected.Cost inflation undermines health systems based on solidarity, and intensifying biotechnical activity can marginalise and obscure the wider social and economic causes of disease.(Too much medicine: from evidence to action. BMJ, 2013).

L’immagine della persona col cancro lasciata per terra simboleggia la sorte che attende gli italiani che permettono che una classe dirigente parassitaria – nessuno escluso – esegua i voleri insaziabili del business sul SSN, regalando montagne di denaro pubblico a danno della medicina utile. Ricordatevene quando vedete Mattarella che dà il via alla Race for the cure di Komen, il televirologo che esorta all’ennesimo inoculo, il magistrato che si fa braccio del dogma che i dettati della medicina ufficiale non possono essere che veri e santi e vanno obbediti.

@ deas: “Il signore della foto” risulta essere affetto da un cancro. A simili pazienti, che hanno già una diagnosi, grave, con un’evoluzione prevedibile, e una cartella clinica, dovrebbe essere assicurato un percorso dedicato, con un referente, in modo che sappiano dove rivolgersi, e lì essere accolti e assistiti senza dovere mettersi in coda in un PS; senza venire costretti a mescolarsi “autonomamente” a quelli che si sono pestati un dito, o morenti per un politrauma.

Le risorse ci sono. Ma vengono dirottate verso ruberie legalizzate: frodi ed estorsioni. Es. l’intergruppo parlamentare per l’Alzheimer, che vuole dissiparle a favore del business in screening e farmaci inutili*, togliendole all’assistenza infermieristica per gli affetti da demenza senile. E’ significativo che l’intergruppo sia capitanato dalla Lorenzin, senatrice PD-berlusconiana, fautrice del fascista jab for job insieme alla Renzulli. I cittadini devono smettere di credere al teatrino governo-opposizioni; credere che sia questione di schieramenti quando i guasti derivano dal tradimento bipartisan. E comprendere che fino a quando le priorità interne alla sanità vengono sistematicamente manomesse da ladri di Pisa, i soldi, pubblici ma anche privati, non basteranno mai per avere un’assistenza corretta. Non è questione di “riforma organizzativa”. Prima occorre una riforma criminologica, cioè fare smettere di sfruttare la medicina per rubare e tiranneggiare.

* Demenza senile e demenza morale

@ deas: La medicina, col suo possente valore antropologico e la credibilità e il prestigio che le derivano da successi reali, è divenuta la via regia per delinquere legalmente. E’ un evoluzione particolamente maligna del fenomeno chiamato da JK Galbraith delle “truffe innocenti” (L’economia della truffa, 2004). Chi dovrebbe contrastare invece collabora, con la “cattura normativa” e prassi collusive.

Lei sa come vanno a finire le “riforme”. Si deve parlare non di riforma, ma di rifondazione. Radicale e moderata. Radicale, rispetto alla degenerazione attuale, inimmaginabile dall’esterno, come tutti gli inganni che passando per Bene non hanno freni. Moderata, perché si tratta di riportare la medicina a ciò che la gente crede e vuole che sia. Una sanificazione. Es. sono i privati che dettano la medicina, che poi vendono, e lo Stato fa loro da esecutore ed esattore armato. Mentre come è stato proposto dovrebbe essere lo Stato a definire i prodotti medici che servono, con i loro requisiti, e i produttori privati ad eseguire, se ci riescono. Figuriamoci.

E’ vero che è riduttivo anche parlare di ruberie. Della peggiore specie, facendo leva sulla speranza di salute. Animalità sotto paramenti sacri, sciacallaggio, monattismo. Ma nell’analisi delle truffe, prima di addentrarsi in labirinti di specchi, conviene legare il filo di Arianna a concetti semplici, essenziali, solidi, che definiscono constatazioni sicure. Come “I ladri sono ladri” della famosa vignetta di Altan.

@ deas: Queste aberrazioni le chiamo “frodi mediche strutturali”, e ho coniato per esse l’espressione “dolo sistemico”. Ma, come per altre grandi deviazioni e follie storiche, la natura strutturale cammina sulle gambe degli uomini: vi è anche una quota di responsabilità personale nell’aderire ciecamente a direttive altamente distorte. Soprattutto da parte di chi, medici, magistrati, amministratori, opinionisti, clero, “should know better” e invece ci inzuppa il pane.

@ deas: La corruzione, che non è solo bribery, mazzette, ma, soprattutto per la medicina, è “corruzione istituzionale” cioè farsi strumento degli attori economici*, poggia indubbiamente sull’egemonia culturale liberista. Costruita con ingenti risorse. Ma basterebbe poco, basterebbe che il pubblico si rendesse conto del carattere truffaldino di tante offerte per sventarle. Purtroppo nella medicina, per la sua natura di “salvagente esistenziale” davanti alla malattia a alla morte, la collusione psicologica tra truffatore e truffato è spontanea e facilmente potenziabile. Questa caratteristica è tra quelle che l’hanno fatta catturare dai cercatori di lucro. Le frodi mediche sono state definite come un “pas de deux” tra medico e paziente**. Inoltre vi è un’attenta polizia che lungi dallo smascherare le frodi fornisce la suppressio veri per tutelare la suggestio falsi. “Si dirà: ci sarà sempre qualche matto inoffensivo che preferisce [valori morali al denaro]. Io dico invece che proprio secondo le norme del sistema persone simili non devono esistere: la loro sopravvivenza è un’anomalia sistemica, come quella di operai coscienziosi, di giudici integerrimi, di burocrati weberiani, ecc.» (Castoriadis).

*Light DW et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Corruzione “qui tam” e sfruttamento
** Malleson A. Whiplash and other useful illness. MeGill-Queen’s University Press 2002.

27 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “È morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra in ospedale a Senigallia”

Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.

Il caso del malato terminale piegato dal dolore sul pavimento in sala d’aspetto del PS fa intravedere per un istante il vero inguardabile volto dietro la maschera. Dietro alle favole consolatorie, dietro alla grancassa incessante di miracoli scientifici e santa dedizione. La dignità della persona è il primo valore da assicurare a chi soffre. Invece gliela si nega sistematicamente, per spezzarne la volontà e poterne quindi disporre come di un oggetto. In questo senso è vera l’affermazione “protocollo rispettato”.

Protocolli tutelati dai post-fascisti come dalla sinistra-antisinistra; e sia da Nordio*, sia da Claudio Castelli** già capo di Magistratura democratica, uniti nel teorizzare un posto del medico vicino al giudice. Uniti tra signori vs. il volgo, dietro alle maschere.

*Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 2004
**Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, 2023.

2 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Corona? Si può decidere se una cosa è diffamatoria dopo, altrimenti si chiama censura preventiva. È un pericoloso precedente”. Così Marco Travaglio sul Nove”

“Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.”*

Nel difendere un giusto principio Travaglio ha dato un argomento a Corona. E quanto Corona espone, attaccando Mediaset mentre si configura un’ammucchiata tra i berlusconiani e la sinistra-antisinistra, può avere un indiretto interesse pubblico. Gli spettacoli di Mediaset negli anni ’80 mi parvero subito una perversione. Come degenerazione della morale pubblica, perché, eccellenti nel loro genere, sono fuori luogo come bombardamento mediatico casa per casa. Mediaset, trainando le altre reti, ha imposto la cultura dell’harem, il piacere come moneta di riferimento; la valorizzazione del vendersi e la svalutazione della dignità della persona* in politica, professioni, rapporti interpersonali; la recita senza pudore, come per il cliente, al posto della responsabilità interiore. La società dello spettacolo dove il vero non è che un momento del falso (Debord).

*Commento a: “Morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra”. Il Fatto, 27 gen 26. Commento completo in: La biocriminologia

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7 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Famiglia nel bosco, il video della madre allontanata dai propri figli. La legale: “Urla strazianti””

Sembra che la magistratura abbia interesse a presentarsi come il castigamatti di chi non cede i propri figli a interessi costituiti. A Vicenza, dove è PM un fratello del cardinale Parolin, non si perseguono le truffe di basso conio delle terapie alternative, ma i genitori che esitano nel consegnare i figli ad una oncologia ufficiale deviata dal business vengono processati attribuendo loro una volontà di uccidere i figli*. Qui strappano a bambini piccoli la madre; e i figli piccoli ad una madre, che applica un modello criticabile, ma non è indegna. Come per infierire, la reclusione prolungata non essendo bastata a spezzare le volontà.

Inesorabile e oltranzista con hippies inermi, negli stessi giorni non si ha notizia di controlli della magistratura sull’appropriatezza dell’indicazione – che appare forzata per interesse – al trapianto come terapia per il piccolo Domenico Caliendo. La verifica doverosa, avversa alle frodi legalizzate delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti base di interessi colossali e possenti, potrebbe portare ad una rivelatrice accusa di omicidio per dolo eventuale.

Il popolo in nome del quale dicono di agire viene tenuto nell’ignoranza su gravi insidie del potere, e allo stesso tempo spinto verso tali insidie minacciando dure punizioni se non si obbedisce a figure di autorità che i magistrati spalleggiano. Votiamo No, ma turandoci il naso.

Il fuorigioco etico

 

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Vedi anche:

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

L’inclusione dei frodati tra i beneficiati dalle frodi biomediche

“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

Nuove P2 e organi interni

I trucchi della medicina traslazionale

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche

I cancri che non sono cancro

Mandanti, esecutori e catalizzatori

21 October 2020

17 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Caso Moro, niente da fare: un democristiano non ce la fa a non vedere la Dc come vittima”

E’ simile a quanto accade in questi giorni per i dirigenti di polizia condannati per il caso Shalabayeva (Il Fatto 15 ott 2020. Gabrielli, paura che paghino i poliziotti? Sì, non lo nego): gli esecutori di alto livello che additano i mandanti impuniti. Sulla distribuzione delle responsabilità per l’eversione di Stato, o meglio tramite lo Stato (che è viva e vegeta, in forme diverse) la regola è addossare tutto sugli esecutori materiali, mafiosi, terroristi, e tacere sui mandanti primi. Si accenna blandamente agli esecutori alti come mandanti: “strage di Stato”. Ma non si parla dei poteri sovranazionali. Né si parla di una terza figura: il catalizzatore. In chimica il catalizzatore rende possibile o accelera una reazione pur non partecipandovi. I catalizzatori sono in larga parte rappresentati dalla magistratura, che senza esporsi crea e mantiene il milieu propizio alle epurazioni. Le sue responsabilità sono molto sottovalutate. Sia i mandanti internazionali, sia il livello intermedio piduista, sia i catalizzatori, sono cause necessarie della pressione eversiva. A quelli come Zanda si può rispondere col proverbio inglese “Il tradimento va bene ma il traditore fa schifo”: sul piano umano esecutori politici e catalizzatori sono quelli più in basso, più delle forze straniere che fanno i loro interessi; e degli utili idioti e avanzi di galera col mitra, l’esplosivo o la penna.

@ Iganeo. Lei chiede come possiamo evitare la rassegnazione, “legalmente”. Fermandoci a pensare, informarsi e capire. Intanto che il sopruso, la violenza e l’inganno dei potenti sono costanti nella storia dell’uomo, e che se vogliamo vivere una vita degna non dobbiamo né gridare all’inaudito né fare finta di niente. E poi alla fettina di storia nella quale viviamo. Moro scrisse “il mio sangue ricadrà su di voi” si riferiva ai colleghi DC, ma la sua maledizione vale e si sta avverando per tutta la popolazione; che ha la colpa di praticare ciò che chiamo “il canone italiano”. Il leccare chi sta in alto e rivalersi su pari e inferiori. Abbiamo così permesso e aiutato la selezione di una classe dirigente di debosciati, che ci sta vendendo. Ciò che sta accadendo in queste ore, con la truffa eversiva dei tamponi positivi (PCR positives; what do they mean? ECBM, U of Oxford 17 set 2020); con i magistrati catalizzatori. Se invece di recitare le giaculatorie antimafia e tornare ai fatti nostri guardassimo alle fogne nascoste che stanno in alto, invece di limitarci alle fogne esibite che stanno in basso, andremmo molto meglio. “Wherever the people are well informed they can be trusted with their own government” (T. Jefferson). Non dobbiamo farci illusioni utopiche; ma agire sapendo che il rimedio, civile, senza toccare la legalità ma ripristinandola, è lì, nel fare i compiti e informarsi sul bene e i pericoli per la comunità, invece che vedere solo il nostro particolare.

@ Zerstorer. E’ “alta acrobazia” denunciare che una classe dirigente che ha cominciato con Portella, o con il generale Bellomo, che ha lasciato che ci venisse tolto Mattei, che ha mandato i magistrati a eliminare Marotta, padre dell’ISS – rilevante per l’attuale frode covid – che ha isolato, lasciato ammazzare e tende ad ammazzare una seconda volta coi depistaggi i migliori tra politici, magistrati, forze di polizia, giornalisti, e via dicendo, oggi regge il sacco alla farsa eversiva dell’epidemia permanente?

Come contrastare lo sfascio? Non sono un riformatore o un demiurgo. Bisognerebbe battere su questo viziaccio degli italiani – atteggiamento che emerge col covid, ed è tra i fattori della sua declinazione italiana – di fare i don Abbondio col potere e i Cesare Borgia o i capponi di Renzo coi propri pari. E bisognerebbe che gli italiani si informino. Es. che considerare malattia i risultati di test di laboratorio, trucco della medicina liberista che, già in uso prima del covid, ha ora raggiunto livelli da 8 settembre con questo secondo allarme costruito coi tamponi e il terrorismo mediatico, non è prudenza ma svuota le tasche e porta precocemente alla cattiva salute e alla morte. Tanto più se il test è tarocco, fatto per fare figurare malattia; e questo lo è, ripeteva l’ideatore del metodo del quale abusa, il Nobel Mullis. Ma spiegare che sottoporsi senza reale necessità a un test diagnostico è pericoloso mette in moto i capponi semplici, quelli con la toga e quelli con la divisa.

@ Zerstorer. Capisco. Per me la tattica italiana che secondo lei “va bene a tutti” del nutrire la tigre, anche dandogli in pasto i connazionali che potevano farci liberi, sta mostrandosi sempre meno efficace nel mondo che cambia.

La signal detection theory, che è stata applicata anche alle sentenze giudiziarie di colpevolezza e assoluzione, spiega come non sia possibile discriminare tra segnale e rumore sulla base della magnitudine del segnale. Ovvero, una affermazione può benissimo essere molto grande ed essere una bugia. Noi però istintivamente siamo riluttanti a credere che sia falso ciò che è grande; figuriamoci una epidemia su scala planetaria (sarebbe meglio dire su scala della globalizzazione). La “big lie”, la bugia che si sostiene sulle sue dimensioni. Alcune epurazioni tramite omicidio possono essere state motivate anche dalla capacità della vittima di superare questa fallacia; es. di vedere la mafia come una integrale montagna di m. La stoffa in certe attività, intellettuale, politico, investigatore, magistrato, si vede in questa capacità di non condizionare la valutazione del rumore all’intensità del segnale; ma al merito, es. l’interpretazione rozzamente falsa di test rozzamente inaffidabili; una balla anch’essa di scala astronomica. In Italia per di più in genere il cinismo, pervasivo a livello interpersonale spicciolo, rapidamente recede e si trasforma in docile devozione al crescere delle dimensioni della frode e delle imposizioni.

@ Zerstorer. Lei sta confondendo la signal detection theory con la teoria dell’informazione di Shannon…. E non è l’unico aspetto tecnico sul quale non ha le idee chiare ma si mette in cattedra. Se davanti alla denuncia verificabile di un grave illecito, la frode dei tamponi positivi come malattia, ci si tappa le orecchie e invece di esaminare il merito si risponde che Xi, Putin e Trump certe cose le fanno solo nei fumetti, allora invece che nella posizione di giudice nella quale lei si è accomodato si è al banco come testimone del servilismo opportunista di cui sopra. E’ questo costume di correre in soccorso del più forte – dai PdR, come Cossiga, ai quisque de populo che interloquiscono su questo blog – che farà sì che l’Italia verrà affossata dalla manovra economica e politica travisata da crisi epidemica mondiale; a differenza dei paesi dei leader che lei cita.

@ Zerstorer. Aderire alla versione covid ufficiale consente questi suoi grammelot pseudotecnici. Sarò un teorico, ma parto da quello che so per averlo visto in sala settoria. In questo caso da quello che è noto sulle epidemie. I massimi sistemi politici non li seguo molto, e li considero alla fine – non cominciando da loro come fa lei – concludendo dall’evidenza biologica e sociale che, storicamente capaci di produrre e sfruttare economicamente follie come le guerre mondiali; o le attuali guerre locali, guerreggiate o con altri mezzi (es. rendere l’Italia un fossato difensivo affossandola, secondo Dezzani) ora fanno una manovra politica-economica globale, mettendole una veste di peste mondiale che è quella del re nudo per chi conosca le basi della materia e le precedenti apocalissi annunciate. Sono un teorico: approfondirei il tema della sanguinosa medicina commerciale come una prosecuzione moderna della sanguinosa economia di guerra.

Sono un teorico a fini pratici. Chiamo “cicognismo” le versioni ufficiali che definiscono “realtà” ciò che è la superficie. Come quella sostenuta dal Proc. generale presso la Cassazione Salvi, che l’assassinio e i 55 giorni di Moro furono solo opera delle BR. Versioni declamate negando con una maschera di sufficienza la presenza di lurking factor sottostanti. Dallo studio didattico che mostrò una correlazione positiva tra nidi di cicogne sulle case e natalità, dovuta al fattore nascosto che causava entrambe, il maggior benessere.

@ Zerstorer. Sono 14 anni che posto commenti su internet, ed è almeno dal 2011, se non prima, che posto su Il Fatto. “Eccessiva conoscenza di varie materie, quasi fosse un pool a trattare i vari argomenti”. Sono lusingato: gli inquisitori contestarono a Tommaso Campanella che sapeva troppe cose per un uomo solo, e quindi doveva essere un agente demoniaco. Campanella rispose che le sapeva perché aveva consumato più olio lui per la lucerna studiando anche la notte che loro nella crapula. Naturalmente, per lei questa citazione conferma i sospetti e indica che il pool comprende anche uno storico della filosofia. In quelli come me e meglio di me ci si imbatte non di rado, se si studia; certo, se lo standard sono gli scienziati e gli intellettuali mediatici … Come involontario complimento il suo sospettare che dietro a chi scrive, un isolato e censurato a vergogna e infamia delle istituzioni, uno la cui modesta produzione rientra tra quelle scritte in condizioni di prigionia, ci sia addirittura un pool (a favore di quali poteri, visto che per me il più pulito ha la rogna?), mi mette di buon umore; quindi non riporterò a mia volta il profilo che nella mia esperienza le corrisponde. Come esempio di quali rinascite di fantasmi può creare l’isteria covid, i suoi sbarellamenti inquisitori mi dissuadono dal riassumere e ampliare qui materiale su come il paragone che lei ripete con la Spagnola sia una sonora stupidaggine propagandistica.

@ Zerstorer. Sulla spagnola può cominciare con Saretra Gupta, professoressa di epidemiologia a Oxford, che afferma che con queste misure anticovid si stanno ricreando le condizioni che favorirono la spagnola. Che si giochi a perdere, es. lo studio da Edinburgo di Ryce, Wynne et al. che mostra che la chiusura delle scuole ha aumentato i morti da epidemia favorendo la tanto ricercata seconda ondata, dovrebbe essere una bella pagnotta per uno sgonfiatore come lei. O Ioannidis, uno degli scienziati più citati al mondo, che spiega che il comportamento del covid non è quello della spagnola. Dove tra l’altro l’età media dei deceduti fu 28 anni, come è proprio delle epidemie vere. The making of a global epidemic, Spiked, 8 mag 2020, compara la storia della spagnola coi tempi del covid.

Speriamo che a forza di evocare, nelle parole e negli atti, le grandi epidemie dei tempi antichi, quando le malattie infettive erano costantemente tra le cause principali di morte, gli esimi monatti che gestiscono l’operazione non producano troppi altri cadaveri giustificativi, oltre a quelli che hanno già ottenuto buttando nelle RSA del Nord soggetti infetti vari, a partire da quelli con influenza stagionale, con la scusa criminale di fare posto in ospedale ai malati covid. Chi proprio non voglia evitare paragoni storici dovrebbe considerare che si è detto che la peste del ‘300 sia iniziata coi mongoli che assediati i genovesi a Caffa gettavano i cadaveri degli appestati entro le mura.

@ Zerstorer. La comprensione di certi concetti non si improvvisa. Es. quelli esoterici di “esagerazione”, “montatura”, “gettare benzina sul fuoco” “giocare a perdere” etc. Che vuoi che ne sappiano i candidi italiani. Le BR esistevano? Sì. Ma erano davvero dotate delle capacità diaboliche che le resero onnipotenti nel 1978? O furono potenziate e usate? Le cosche, ndrine, locali sono davvero un’altra entità sovrannaturale? O non c’è un interesse a mostrarle, a gonfiarle, per due vie, quella mediatica e quella materiale degli aiuti e protezioni ? Molto prima di questa epidemia parlavo di “virulentazione” della mafia. Il covid ha tra le sue stranissime caratteristiche quella di un forte gradiente per vulnerabilità. Offre su un piatto d’argento, comunque stiano le cose e i dettagli, un modo razionale di limitarne i danni. Fin dall’inizio molti esperti, anche di massimo livello (i cui interventi elenco in “Coronavirus” sito menici60d15) hanno detto: proteggiamo i vulnerabili, anziani, fragili, terminali, e lasciamo agire l’immunità di popolazione, che è quella che da sempre spegne le epidemie. Quello che ha fatto grosso modo la Svezia. Oggi registra 30 casi gravi contro i 797 dell’Italia, dove si impone l’opposto. Se il metalmeccanico e il laureato si bevono demenziali favole mediatiche ne pagheranno le conseguenze. Per sopravvivere degnamente oggi le ore di chiave inglese e timbri non bastano, ma si deve fare un secondo lavoro non retribuito a casa diffidando e informandosi.

@ Zerstorer. Oggi pazienti gravi Italia 926, Svezia 30. Deceduti: Italia incaprettata 127, Svezia libera 6. Tendenza: Italia in crescita, Svezia stabile.Grazie al cofano di sussiegose bugie delle quali lei fa un Bignami. Le scuse sulla Svezia, la parte più lucida e ponderata del suo commento, sono state definite, testualmente, “stupid” (stupide) e offensive dell’intelligenza da un analista (Snowdon C. Sweden has destroyed the case for lockdown. Spiked, 1 ott 2020). Lei, all’inizio meno tranchant del solito molestatore, sta rientrando nella normale attività troll: ora supercazzole a vagoni. Spari magari un po’ di insulti franchi finali e facciamola finita con questo gioco delle cocuzze.

@ Zerstorer. In Cina non hanno mai fermato il paese ma solo un pezzettino, lasciando il resto a pieno regime. Prendi a dimostrazione della bontà delle scelte del governo, anzi della loro insufficienza, quelli che si sono guardati dal fare le cose sciagurate dell’attuale governo. Prima di avventurarsi nelle “teorie del complotto globale” occorre padroneggiare la teoria dei venditori di Rolex davanti agli autogrill che vengono inseriti nello Stato e si fanno Stato. Del resto, è dai tempi di Liborio Romano … Ciao. Salutami i tuoi compagni e superiori del fronte della fermezza covid. Speriamo che i vostri meriti siano compensati esplicitamente, e proclamati: una medaglia anche a voi Matterella dovrebbe darla.

@ Zerstorer. Guarda i dati, non le tue storie da Crozza che fa Forchielli. Bannon e c. sono i vostri competitor in una partita che quelli come me rifiutano. Un gioco tra opposti estremismi – entrambi espressione del radicalismo sovversivo del liberismo – dove la temperanza e il non parteggiare per nessuna fazione sono classificati come folle o almeno losco. Vi ritroverete al bar per l’aperitivo. Quando leggo questa parola derisoria che usate, il nasale “gombloddo” mi viene in mente che, tra i tanti spauracchi per vendere gli interventi ORL di asportazione di tonsille e adenoidi – inutili e dannosi – decenni fa si diceva che le adenoidi ipertrofiche impediscono la crescita del cervello e quindi fanno crescere scemi, se non vengono tolte. Mi viene in mente, tra gli altri motivi, soprattutto oggi che il liberismo coi suoi magliari ha fatto del terrorizzare tramite la medicina, che prima serviva solo alle frodi mediche, un instrumentum regni per la cleptocrazia.

@ Zerstorer. Basta Wikipedia, “Pandemia di Covid-19 del 2019-20 in Cina”, che riporta che ad essere messa sotto le misure ferree è stata la provincia dello Hubei. Nella quale si sono registrati il 97% del totale dei decessi attribuiti al covid. (1/9 di quelli italiani per una popolazione circa 23 volte più grande). O “A comparative analysis of policy approaches to Covid-19 around the world, with recommendations for US lawmakers”, che avvisa sulla scarsa attendibilità dei dati cinesi. (Gotzsche – fatto fuori professionalmente poco prima dell’operazione covid – che descrive la ricerca biomedica USA e europea come imprese criminali, osserva che la ricerca biomedica cinese non è meno corrotta). Riguardo al tuo fine argomento delle seghe cerebrali, al quale aggiungi che potrebbero fare diventare ciechi come quelle manuali, è stato definito “l’argomento dei cretini e dei tronfi”. Per rispondere sullo stesso registro sessuale ai fascisti in pectore che lo sollevano mentre vendono il loro paese può servire turandosi il naso adottare un’espressione di Almirante, “pederastia passiva” per descrivere la loro posizione, coi relativi reliquati fisici.

@ Zerstorer. Il pool mi incarica di dirti che, pur se a spingerci è la tua disinvoltura nel mentire e nell’impestare, ammettiamo che tu sollevi un punto interessante: occorre identificare la numerosità morale degli autori. Per esempio i mille che ripetono le veline che ripeti costituiscono ognuno un millesimo di autore. Se sono diecimila, valgono un decimillesimo di persona. Ci saranno, vediamo che ne sai di queste cose, uffici con gruppi che si spacciano per un singolo autore. Ma i loro componenti messi insieme non fanno una persona. Un aspetto importante è il groupthinking, dove tutti pensano all’unisono; suona bene ma è deleterio. In proposito l’articolo “Covid19 PCR tests are scientifically Meaningless (Bulgarian Association of Pathology): “And as Walter Lippmann, the two-time Pulitzer Prize winner and perhaps the most influential journalist of the 20th century said: “Where all think alike, no one thinks very much.”. L’articolo evidenzia notizie di reato che porterebbero a indagini e pesanti condanne dei Casalino boys e dei pupi loro consulenti scientifici da parte di magistrati. Di magistrati interi.

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Posta certificata del 19 ottobre 2020 ore 11:37

Gentile Utente,

Iliad Italia S.p.A. (di seguito “Iliad” o la “Società”) è a confermarle che, come comunicato dagli addetti presso il punto vendita di Cosenza, la registrazione del video identificativo e l’acquisizione di una copia del documento d’identità degli utenti sono necessari al fine di identificare i soggetti che acquisiscono una SIM, in adempimento di uno specifico obbligo di legge. Difatti, ai sensi dell’art. 55, comma 7, del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, gli operatori sono tenuti ad adottare “tutte le necessarie misure affinché venga garantita l’acquisizione dei dati anagrafici riportati su un documento di identità, nonché del tipo, del numero e della riproduzione del documento”.

È evidente che tale obbligo, in assenza dell’acquisizione di un documento con fotografia visibile, non potrebbe intendersi come assolto, con la conseguenza che, pur risultando il suo documento valido, questo non è nei fatti idoneo a garantire la sua identificazione.

Iliad è pertanto a chiederle:

1. di voler utilizzare, ai fini identificativi, un diverso documento d’identità (e.g. carta d’identità italiana o passaporto), su cui la sua fotografia risulti visibile;
2. di voler inviare alla Società una copia fotostatica di tale documento entro 2 giorni dalla ricezione della presente comunicazione, per regolarizzare la posizione dell’Utenza recante ID 76554205. A tal fine, la invitiamo a contattare al più presto il Servizio Clienti al 177 per procedere, nelle modalità che le saranno indicate, alla correzione richiesta. In assenza di un documento d’identità valido ad assolvere gli obblighi di cui sopra, secondo le Condizioni Generali, il Servizio potrà essere sospeso, ed in caso di mancata risposta entro 7 giorni dall’avvenuta sospensione del Servizio, il contratto con Iliad potrebbe essere risolto.

Qualora non fosse soddisfatto dell’esito del Suo reclamo, potrà promuovere gratuitamente un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com. territorialmente competente accedendo alla piattaforma ConciliaWeb (maggiori informazioni su https://www.agcom.it/procedura-di-conciliazione), oppure presso le Camere di Commercio o gli organismi di composizione stragiudiziale delle controversie.

Distinti saluti,
Iliad Italia S.p.A.

 

PatenteScura21set16

Brescia, 22 ottobre 2020

Ing. Benedetto Levi
CEO ILIAD
iliaditaliaspa@legalmail.it

Dr. Giovanni Signer
Questore di Brescia
ammin.quest.bs@pecps.poliziadistato.it

Rif. posta certificata di ILIAD del 19 ott 2020 RE:76554205. Copia Allegata.

Facce annerite e facce di sterco. Tariffe basse e affari miserabili della ILIAD di Benedetto Levi

L’ingiunzione di ILIAD di fornire copia di altri documenti di identità oltre a quelli perfettamente conservati rilasciatimi dallo Stato che vi ho fatto fotografare, dopo che mi ha filmato a piacimento più volte, oppure avere tagliata anche la mia linea di telefonia mobile, che le pago da oltre due anni, giunge quattro mesi dopo la mia denuncia della censura del boicottaggio e del mobbing che ILIAD ha già studiatamente attuato nei miei confronti (racc. r/r del 22 giugno 2020 all’ing. Benedetto Levi e ai magistrati del procedimento per l’omicidio di Lidia Macchi. Racc r/r del 29 giugno 2020 ai magistrati della Procura di Salerno e all’ing. Benedetto Levi. In ” Coronavirus ” sito menici60d15. Racc r/r del 7 settembre 2020 al Procuratore della repubblica Greco, Milano, e al CEO di Poste Italiane Del Fante. In “ Censura postale delle notizie di reato ”, sito menici60d15). Cioè nei confronti di un medico che su internet raccoglie articoli scientifici e denuncia frodi e danni alla salute. Questa “risposta” tardiva e sprezzante giunge insieme a una catena di altri abusi e boicottaggi da parte di altre grandi aziende, costruiti come questo per via burocratica e intrecciati in un frame istituzionale. Dopo averlo già fatto a giugno, ILIAD insiste nel prolungare e aggravare ulteriormente l’insulto e il danno escogitato dalle facce di sterco che mi hanno annerito la faccia nella foto della patente. Allego copia della patente e delle foto che avevo consegnato all’ACI di Brescia per il suo rilascio da parte di enti dello Stato. Il mascariamento della patente che ora viene sfruttato per mantenere ininterrotta la sequela di discriminazioni, molestie e boicottaggi venne coonestato dal prefetto di Brescia, Valerio Valenti.

ILIAD conferma la sua idea di potere scrivere le regole, anzi la Costituzione visto che boicotta e molesta me che come medico uso internet per esercitare il diritto alla ricerca e alla libera espressione delle opinioni. La volontà di abusare della propria posizione di concessionario di telefonia e connessione internet, per zittire e ricattare, per ottenere vantaggi ingiusti dall’uso illecito dell’esercizio commerciale, ponendosi come un potere che affianca quello allo Stato. Quest’ultima pretesa trova un fondamento nelle palesi complicità istituzionali per un trattamento eversivo volto a soffocare la denuncia di frodi in medicina; oggi nell’affare covid. Il post “Mandanti, esecutori e catalizzatori” nel sito menici60d15 riporta quanto stavo esprimendo via internet mentre ILIAD mi ha mandato la pec ricattatoria e insultante.

ILIAD mi faccia sapere, superando l’abitudine ai metodi levantini, e il costume di chi le fa fare queste cose di colpire alle spalle, se attuerà o meno la minaccia di disattivare la mia linea telefonica, isolandomi, con la scusa da truffatori di strada che la mia patente di guida, tal quale a come mi è stata rilasciata, e da ILIAD a suo tempo accettata senza fiatare, a suo arbitrio ora è divenuta non valida, due anni dopo averla accettata e 4 mesi dopo che ho segnalato alla magistratura e avere scritto a Benedetto Levi dello sfregio massonico tramite l’addetto ILIAD nel centro commerciale Metropolis di Cosenza. Testimonierò non solo il vostro boicottaggio e mobbing, che meritano lo stesso genere di risposta che va data a chi chiede il pizzo, ma anche gli appoggi istituzionali al crimine delle grandi imprese dei quali vi state così vantando. Gli appoggi di chi prostituendo la propria carica conferisce poteri quasi-statali a forze private che li usano per scopi illeciti e abietti come state facendo voi con me. Il sogno attribuito alla mafia di farsi Stato che si sta compiendo per gruppi di interesse che concorrono in crimini non meno gravi di quelli della mafia. Documentare con quanta impunità e protervia voi annunciate e commettete reati gravi e miserabili come gli atti persecutori, le minacce, la violenza privata, il tagliare arbitrariamente la linea telefonica e internet coi conseguenti danni, etc. In una associazione delinquenziale di stampo piduista, finalizzata a obiettivi della massima gravità, con istituzioni dello Stato senza il cui marciume non osereste queste vostre incessanti sparate, tanto tracotanti quanto miserabili.

Invio la presente anche al nuovo questore di Brescia, Signer, nel giorno del suo insediamento. Il predecessore, Laricchia, ha preso a Palermo il posto di questore di Cortese, condannato, in primo grado, a 5 anni. L’improvviso ultimatum delinquenziale di ILIAD mi è arrivato avendo appena commentato sulla condanna, sia nel citato “Mandanti, esecutori e catalizzatori” sia nel commento all’articolo del 14 ottobre 2020 de Il Fatto “Caso Shalabayeva, condannati tutti gli imputati: cinque anni all’attuale questore di Palermo Cortese e al capo della Polfer Improta” in “La differenza tra provare paura e essere codardi” sito menici60d15. Ho commentato sull’uso, che conosco bene, del Viminale e delle forze di polizia di commettere atti infami a favore di interessi stranieri; tema attualissimo data l’operazione covid in corso. Quanto riporto qui è adatto a un passaggio di consegne a Brescia, dove magistratura, PS, CC e le altre polizie dietro al paravento della lotta alla mafia permettono, favoriscono e aiutano attivamente altre forme di grande criminalità, come quella che denuncio e che impunemente continua un’opera mafiosa di distruzione nei miei confronti.

Francesco Pansera

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Vedi anche:

L’ ipomafia

I professionisti della metamafia

 

 

 

 

 

Distanza etica e distanza farmacologica tra delinquenza e contrasto alla delinquenza

2 October 2020

20 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Da cacciatore di ‘ndranghetisti a imputato, assolto in Cassazione l’ex colonnello del Ros Valerio Giardina”

Per il senso comune la distanza etica tra mafiosi e autorità giudiziaria è quella tra due antipodi. In farmacologia piccole modifiche possono trasformare una molecola da antagonista ad agonista; da antidoto a veleno. Nella mia esperienza può esserci una “distanza farmacologica” breve tra i delinquenti e chi li persegue. So a malapena dell’esistenza del colonnello Giardina, e non sono molto preparato sui dettagli della guerra che lo Stato condurrebbe contro questa ndrangheta che viene rappresentata come onnipotente e immortale. Ma la mia esperienza generale in Calabria, e in Lombardia, è che i CC sono, come altre autorità giudiziarie, funzionali a un sistema di potere locale che ha ai suoi vertici massoneria e clero. Con la ndrangheta in posizione subordinata, e che oltre ai suoi traffici viene usata come parafulmine e paravento. Così che se un uomo onesto dà fastidio a grandi interessi illeciti che le due camere alte, grembiuli e tonache (con loro amici con la toga dello Stato…) hanno il mandato di tutelare, gli può accadere es. di ricevere nello stesso giorno, mentre è sceso in Calabria per tentare di raccogliere le sue olive (contro un sistema che è sì mafioso, ma nel senso clerico-massonico), sia una email sibillina e inquietante di un condannato per ndrangheta di una celebre famiglia con santista massone – condannato conosciuto esclusivamente online nel blog di un magistrato; sia attenzioni moleste di CC in divisa.

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14 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Shalabayeva, condannati tutti gli imputati: cinque anni all’attuale questore di Palermo Cortese e al capo della Polfer Improta”

I bravi cittadini che sanno di Boris Giuliano ma non dei successori a Palermo scelti dal Viminale, il piduista Impallomeni col questore piduista Nicolicchia, saranno turbati dalla condanna a 5 anni del questore di Palermo attuale, che a suo tempo catturò grossi mafiosi: Provenzano, Brusca, etc.. Non considerano come in quegli ambienti possa esservi una vicinanza “farmacologica” tra guardia e ladro (v. “Distanza etica e distanza farmacologica tra delinquenza e contrasto alla delinquenza”). E soprattutto non concepiscono che l’antimafia, quella che fa fare carriera, che si fa bella delle figure dei valorosi eliminati perché la mafia la combattevano sul serio, serve come copertura e alibi per attività piduiste, cioè l’omologo istituzionale della mafia. Questo concetto della mafia di Stato dietro all’antimafia l’ho sviluppato ricevendo il trattamento di assassinio morale tramite lo Stato, in una città dove era prefetto la Cancellieri; che divenuta ministro ha definito “perfetto” l’abuso vile oggi condannato. La notizia del cacciatore di mafiosi interdetto dai pubblici uffici per me è un lupus in fabula, perché sto pensando di lasciare una memoria alla locale direzione dell’antimafia su reati di stampo piduista praticati impunemente da chi si presenta come combattente antimafia o occupa cariche antimafia; a favore di amici, e forse fratelli di loggia, di importanti cariche dello Stato e dei grandi interessi illeciti che protettori e protetti servono in associazione.

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8 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Giordano “Iris Setti, il femminicidio nasce dal maschilismo: quello che fa più male e l’indifferenza”

Potenza del politically correct, l’ex ispettore della DIA loda non come legittima difesa ma come “raro esempio di giustizia immediata e risolutiva” l’episodio dei “Beati Paoli” della donna che pugnala a morte lo stupratore. Il romanzo d’appendice omonimo di Natoli fu pubblicato a Palermo negli stessi giorni in cui lì veniva ucciso dalla Mano nera Joe Petrosino. I Beati Paoli sono un caposaldo della paccottiglia giustificativa dei mafiosi. Tipicamente si costruiscono narrazioni ad hoc dove il “farsi giustizia” da sé appare giustificato. E da lì si nobilitano le eliminazioni via omicidio ordinate da un tribunale segreto. Nel libro di Natoli “la setta di assassini progenitrice di Cosa Nostra”* congiunge la sua giustizia con quella della magistratura. Sempre a fin di bene.

Conoscendo la riverenza dell’antimafia che sa stare al mondo verso i poteri che ordinano quali crimini esaltare e quali occultare e servire, e il complesso rapporto culturale tra mafia e antimafia**, la citazione elogiativa della mitologia mafiosa da parte di un poliziotto della DIA non sorprende. Se poi uno dà noia al livello al quale sia la mafia che l’antimafia obbediscono vedrà, tra massonerie “non deviate”, Rotary, clericali, alte istituzioni e tanti colleghi di Giordano, ponti morali tra antimafia e mafiosi. Meno romanzeschi. Ma non meno intrisi di sangue.

*Arlacchi, Il Fatto, 17 mag 22.
**Distanza etica e distanza farmacologica tra delinquenza e contrasto alla delinquenza.

La mafia murina

29 September 2020

 

CENSURATO

18 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “La guida al referendum di Marco Travaglio”

Per orientarsi su questo referendum è utile la lettura del libro del collaboratore de Il Fatto Vincenzo Imperatore, “Io so e ho le prove”. Nello svelare gli imbrogli del nuovo corso delle banche descrive anche l’ascesa di un nuovo tipo umano: il manager. Che, privo di scrupoli, criminale per mediocrità piuttosto che per spessore escogita e applica qualsiasi miserabile trucco per ingannare il cliente a vantaggio di chi lo ricompenserà per questo. Mi appresto a scrivere a un ministro in carica sulla rappresaglia mafiosa di un suo protetto, messa in atto, godendo di estese complicità, per avere osato chiedere legalità. Il libro di Imperatore è stato un eye-opener: non è solo cultura mafiosa. La mafiosità della borghesia parassitaria si sta fondendo con quella manageriale. Stessa sociopatia, modi diversi. Meno esibizione di violenza, più machiavellismi.

La mutazione antropologica del potere e dei suoi quadri non riguarda solo le banche, ma l’intera società e la politica. Questo referendum introduce il nuovo corso ponendo una falsa alternativa tra la vecchia cultura mafioide del politico-capobastone locale e quella manageriale del politico-weasel, poco radicato nel territorio, che persegue gli obiettivi imposti dell’alto recitando i copioni predisposti dal marketing; con uno zelo mercenario, una determinazione murina che porterà a rimpiangere quella lupesca dei vecchi farabutti.

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Vedi: 5 ottobre 2020 e 9 Ottobre 2020 Raffinatezza intellettuale e profondità culturale della Brescia di Emilio Del Bono e della TIM di Salvatore Rossi. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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28 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Zelensky come Gandhi”: nel libro sui “grandi discorsi della storia” entra il presidente di Kiev. Che va in copertina al posto di Kennedy”

Gandhi condusse il suo paese alla libertà con metodi non violenti. Zelensky appare essere l’opposto speculare di Gandhi: il prototipo del traditore che viene messo a capo di una nazione per venderla a interessi di poteri stranieri, fino a farla massacrare inscenando quanto gli viene richiesto. Il capovolgimento mostra come Franceschini non vada bene come capo del Ministero della cultura, ma sia perfetto come capo del Ministero della verità, quello che in “1984” di Orwell conia i tre slogan “War is peace – Freedom is slavery – Ignorance is strength”. La tragica sorte del popolo ucraino dovrebbe essere per noi un monito sulle conseguenze del permettere che le istituzioni siano occupate da fantocci, dediti a vendersi il Paese dietro alla propaganda orwelliana.

 

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Vedi anche:

L’uso del fisco nell’eversione di Stato in particolare, “Il ministro dei beni culturali Franceschini e la tutela della cultura mafiosa”, settembre 2020.

Un certificato di decenza per le attività antimafia

I professionisti della metamafia

Censura postale delle notizie di reato

I rituali zozzonici della banda Mattarella

Milizie bresciane

 

Farmaci contraffatti: farmaci copiati e farmaci suberati

14 August 2020

13 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Farmaci contraffatti, al via la campagna dell’Agenzia delle dogane con Flavio Insinna: “Non scherzate con la vostra salute””

respinto il 13 agosto. pubblicato al secondo tentativo il 14 agosto

Una moneta può essere falsa in quanto copiata da un falsario. O in quanto “suberata”: contenente un metallo vile sotto una foglia di metallo prezioso; come hanno fatto stati sovrani fin dall’antichità. La banconota copiata è il simbolo dell’imbroglio criminale. La moneta suberata, fuori d’oro e dentro di piombo, rappresenta la frode da parte del potere. La distinzione vale anche per i farmaci. Ci sono quelli copiati, “falsi”. Ma non di rado i farmaci ufficiali autentici, in un mercato che sta superando i 1000 miliardi di dollari, sono suberati, non avendo i meriti che riportano. Un esempio recente tra i mille: “Limitations in Clinical Trials Leading to Anticancer Drug Approvals by the US Food and Drug Administration. Jama, 15 giugno 2020. Lo studio mostra che la FDA tra il 2014 e il 2019 ha approvato farmaci anticancro sulla base dei risultati di studi in 2 casi su 3 viziati già nel disegno da trucchi e manipolazioni.

Le istituzioni, AIFA e NAS per primi, hanno interesse a propagandare la lotta ai farmaci copiati. Considerarli gli unici falsi permette di ignorare i farmaci suberati, prodotti e smerciati legalmente dall’industria e dall’alta finanza; e di proteggerli attivamente. Una stretta analogia con quello che succede per la mafia, che viene perseguita – badando a non estinguerla – nelle sue forme basse e rozze, distraendo dalla cultura e dalle prassi mafiose delle istituzioni e del mondo legale, che contano su omertà, impunità e complicità.

 

Il gap potenza-conoscenza

13 July 2020

10 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Atrofia muscolare spinale, lo screening neonatale in Lazio e Toscana: “Cambiamo la storia della patologia””

Perché non affidare la giustizia direttamente a degli energici sceriffi, lesti con la pistola e pronti con la corda, facendo a meno dei magistrati? Perché si incorrerebbe in errori e distorsioni inaccettabili. Perché ai neopatentati sono imposti limiti di potenza dei mezzi e di velocità? L’uomo crea spesso situazioni di divario tra potenza, elevata, e conoscenza, insufficiente. La scienza e la medicina ne sono forti produttori. Tanto che si paragonano entrambe (Collins e Pinch) al Golem, il servitore bruto della mitologia ebraica.

Qui resta il divario tra l’insufficiente conoscenza sugli effettivi meriti dello screening per SMA, che ha portato organi di controllo a scartarlo*, e la potenza di uno strumento di massa che può dilapidare risorse per creare falsi successi per farmaci come lo “Onasemnogene abeparvovec” (Zolgensma) che sul lato della potenza ha un costo di oltre 1 milione di dollari a trattamento, e su quello della conoscenza una storia di manipolazione degli studi.

Il gap potenza-conoscenza andrebbe considerato quando si parla di “prevenzione”, “prudenza” “cautela”. Es. le misure draconiane e a oltranza sul covid, che trascurano gli effetti sul resto della salute e sull’economia, sono prudenti come il fuggire da un pericolo non ben conosciuto su una Ferrari senza freni; con per unico input la paura e per unico output il piede sull’acceleratore.

*UK national Screening committee Screening for SMA. 31 Ott 2018.

Coronavirus

31 March 2020
 

25 febbraio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Montanari “Coronavirus, l’assalto ai supermercati e l’atavico terrore della pancia vuota”

L’ammirazione per Manzoni aumenta ripensando alla sua descrizione sicura e attuale degli effetti psicologici della peste del ‘600; un’analisi basata sulle conoscenze del primo Ottocento, prima delle scoperte di Pasteur e di Koch. “Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune”. La sollecitazione di paure irrazionali sempre più diviene strumento di potere; mentre i cavalieri dell’apocalisse effettivi oggi hanno facce accattivanti, come quelle degli spot pubblicitari dei supermercati. I supermercati sono le cattedrali del cibo industriale, di quel processed food il cui impatto negativo sulla salute e sulla longevità dell’intera popolazione è tenuto nascosto, e viene lasciato libero di fare danni*. Il contrario delle notizie e degli interventi sul Coronavirus.

*Gotzsche PC. Survival in an overmedicated world.

 

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29 febbraio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Mattarella: “Stop alle paure irrazionali, possono portare a comportamenti autolesionistici. Avere fiducia nella scienza””

Respinto. Pubblicato al secondo tentativo 5 ore dopo.

La scienza è un antidoto ai danni autoinflitti da irrazionalità. Quando onesta; la divinizzazione di una scienza corrotta unisce i mostri del sonno della ragione alle tagliole delle frodi tecniche. L’operazione Coronavirus appare avere tra le sue ramificazioni quella di usare lo stato di eccezione per porre “la scienza”, cioè il business farmaceutico, con la sua etica da monatti, al vertice della gerarchia delle autorità morali e materiali. Innumerevoli casi documentati mostrano che è appropriata una sfiducia in un establishment biomedico che tradisce bassamente i cittadini a favore del business. Inoltre nel caso della medicina più che di scienza si tratta di tecnologia commerciale; la cui bontà può e deve essere valutata. Tecnologie dalle dimensioni sociali, economiche, politiche, colossali vogliono essere esentate dal controllo democratico e di legalità in nome di una scienza che stravolgono nei principi e prostituiscono nelle applicazioni. Es., la “scienza” delle malattie rare, che Mattarella qui incensa celebrando Telethon, diluisce, con la scusa della rarità, a livelli omeopatici i già compiacenti requisiti di approvazione dei farmaci; per poi vendere prodotti non scientificamente validati a prezzi gonfiati fino al milione di euro (del contribuente) a ciclo. Uno schema fraudolento per formidabili profitti legali. Sul quale non andrebbe posto il sigillo presidenziale.

Vedi: 3 marzo 2020. il sigillo presidenziale. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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18 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Oms: “Se si sospetta contagio non assumere antinfiammatori senza consultare un medico”

Tra le amputazioni concettuali dell’attuale modello, del quale dice l’OMS le istituzioni italiane stanno dando esecuzione esemplare, come quella delle competing cause of death nelle morti da patologie respiratorie (1), o quelle sulle diagnosi scrutiny-dependent ed effetti self-fulfilling, c’è anche quella su fattori iatrogeni. Es. gli antiulcera proton pump inhibitors (PPI), largamente prescritti, sono noti causare tra l’altro polmoniti. Viene criticato il loro sovrautilizzo, che non tiene conto a sufficienza degli effetti avversi. Sia nell’assunzione per lungo periodo, con un rischio che aumenta nel tempo (2). Sia nell’uso profilattico in pazienti in condizioni critiche. Come quelli in terapia intensiva. Il trascurare le polmoniti da PPI per attribuirle a virus influenzali è stato citato tra i sistemi della storica tendenza a gonfiare grossolanamente le statistiche sulle morti per influenza(3).

1 Mackenbach JP et al. Gains in life expectancy after elimination of major causes of death: revised estimates taking into account the effect of competing causes. J Epidemiol Community Health, 1999. 53:32.
2 Xie Y, et al Risk of death among users of proton pump inhibitors: a longitudinal observational cohort study of United States veterans. BMJ Open, 2017.7:e015735.
3 Doshi P. Are US flu death figures more PR than science? BMJ, 10 dic 2005.

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19 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F.A. Grana “Coronavirus, Papa: “Non sprechiamo questi giorni difficili, ritroviamo piccoli gesti concreti. Ringrazio chi si spende per gli altri”

Mio padre mi raccontò di quando, procuratore alle Imposte, rappresentando lo Stato in Commissione tributaria contro un monastero, prima della seduta disse al magistrato presidente della commissione che, trattandosi di pii monaci, si poteva cercare nei limiti della legge di aiutarli. L’abate però accolse la proposta di accomodamento sdegnato, con espressioni insultanti: non voleva pagare una lira. Il presidente guardava mio padre sogghignando e annuendo, come per dire “hai visto”. I preti culturalmente le tasse non le vogliono pagare; vogliono incassarle, come ai bei tempi. La medicina finanziata dai contribuenti è un modo ideale per arricchirsi, speculando sulla paura e spacciando per “salvavita” prodotti raffazzonati e pericolosi*. Che non pagare le tasse sia un delitto “è evidente”. E’ meno evidente, e questo il papa lo sottace, che il prelievo fiscale a favore di una medicina fraudolenta è pure un delitto – ed è peccato – a danno anch’esso della salute, e legalizzato.

Mio padre mi diceva anche che il potere politico voleva usare gli accertamenti per favorire amici e colpire avversari; posso testimoniare che chi si oppone alle frodi mediche istituzionalizzate che succhiano i soldi del contribuente a favore di privati, laici e preti, riceve un trattamento persecutorio che gli fa pagare ancora più tasse di quelle previste, già strozzinesche rispetto ai servizi forniti.

*Joseph A. With faster drug approvals, taxpayers could be left to foot the bill. Stat, 13 gennaio 2017.

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23 marzo 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Franceschini alle opposizioni: “Non possiamo permetterci polemiche, collaboriamo. C’è totale abnegazione, Conte va ringraziato”

“Un mezzo sigaro e una croce di cavaliere non si negano a nessuno”, così pare dicesse Vittorio Emanuele II; vale di questi tempi per il titolo di eroe. Siamo all’eroismo di massa, di categoria. Mussolini non avrebbe potuto sperare di meglio. Si rischia la svalutazione; come per le onorificenze, bisogna introdurre gradi. Eroe semplice, eroe scelto, supereroe. Ma anche supereroe è inflazionato. Iper-eroe? Trans-eroe ? Eroe totale, ricalcando Fantozzi. Un esempio di ultra-eroe è fornito da uno scagnozzo di Franceschini che, posso dire, chiamato in causa si è adoperato, in concorso con altri, per il Coronavirus prima che l‘epidemia insorgesse, nel dicembre 2019. Casi di viaggi a ritroso nel tempo per spianare la strada al Bene fermando il Male sono descritti, essendo comparsi nei fumetti dal 1958*: la Legion of Super-heroes di Lightining Lad, Cosmic Boy e Saturn Girl.

Un domani gli storici dovrebbero occuparsi delle circostanze e degli episodi che hanno preceduto il flagello. Dalla Brexit, a oscure vigliaccate istituzionali. Di queste ultime dovrebbero occuparsene anche le Procure locali, ma sarebbe vano. Un PM straeroico (e quanti ce ne sono …) nulla potrebbe contro le bolle di alegalità che chi ha ricevuto la Forza emette a piacimento.

*Kakalios J. The physics of superheroes. Gotham books, 2005. (Trad. italiana Einaudi, 2005)

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24 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Amendola “Coronavirus, chi non rispetta le regole paga solo una piccola multa. E per me è davvero assurdo”

Gianfranco Amendola dà un esempio del cattivo rapporto forma/metodo, di quella esaltazione della forma e avvilimento del metodo, dello “scolasticismo di strada” che caratterizza il pensiero e i provvedimenti di tanti magistrati e giuristi. Se l’epidemia di Coronavirus è quella che si dice sia, e se le misure di segregazione in casa dell’intera popolazione hanno l’efficacia che si dice abbiano, il suo zelo nel chiedere inasprimenti della carcerazione di massa potrebbe avere un senso. Se. Prima di appiccare il fuoco a libertà e necessità basilari come quella di muoversi all’aperto un giurista dovrebbe essere sicuro di poggiare su premesse solide. Soprattutto quando ci sono incertezze e anomalie, come quella di un virus “saltatorio”, dipinto come contagiosissimo ma limitato a focolai; o che uccide prevalentemente chi sta già morendo; o che non si sa bene come venga diagnosticato quale causa primaria di morte; o che mentre alcune infezioni endemiche di sicuro killer diffusi e temibili vengono minimizzate, quelle batteriche ospedaliere, viene tanto propagandato da costituire in primo luogo un’epidemia mediatica; o che appare avere addentellati con interessi bellicosi di poteri planetari, economici e geopolitici; o che può causare con le misure draconiane prese in suo nome regressi e danni sociali immani, causa a loro volta di dolore, malattie e morte. Si può anche ricorrere alle torce e bruciare ciò che è prezioso, ciò che è sacro; ma bisogna sapere cosa si sta facendo.

@ Mattia 88. Abito a Brescia, dove ne ho viste da vicino e studiate diverse sulla medicina. E’ per questo che ho potuto prevedere che “la Leonessa” avrebbe assunto un ruolo centrale; come è avvenuto in questa strana pandemia a macchia di leopardo. L’allarmismo è giustificato. Non è esagerato ma male orientato: considera solo quelle macchinette molecolari che sono i virus e sottovaluta la malignità e la stupidità umane.

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27 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Amendola “Sanzioni per chi non resta a casa, le nuove norme mi sembrano più accettabili e adeguate“

Un detenuto ha diritti e garanzie; tra i quali conoscere le motivazioni che legittimano la detenzione. Mi chiedo se tra tanti magistrati e giuristi si alzi una voce per chiedere che a questa privazione di massa della libertà, che agli effetti diretti sulla libertà personale assomma quelli indiretti, potenzialmente catastrofici, del fermo economico e sociale del Paese, si associ un’adeguata informazione sull’epidemia. Vengono riportate le frequenza assolute, dei contagiati e dei deceduti. Tot morti, tot contagiati. Numeri che impressionano; ma ingannevoli, avvisano gli epidemiologi esperti in queste crisi, perchè: “Numerators (number of cases, … etc.) are never sufficient to meaningfully assess needs, and monitor/evaluate interventions. They must always be compared to the denominator (i.e. the population at risk, or targeted for the intervention). Unless this is done, no conclusions about disease trends, coverage and effectiveness can reliably be drawn.” Nella inondazione di grida, ordini, retorica e chitarronate, non vengono diffusi bollettini con l’andamento di indici relativi come l’incidenza, il case-fatality rate, lo excess mortality rate, la loro comparazione per aree geografiche nazionali e internazionali, per età e con dati storici, etc. Il commento del magistrato è che per ora è sacrosanto mettere agli arresti domiciliari tutti quanti, mentre per le “polemiche” sulle garanzie dei segregati se ne parlerà a condanna eseguita.

@ remo mazzacurati. Diritto-dovere? Veramente i magistrati, i loro pari casta e i loro amici con la divisa fanno in modo che la critica tecnica e politica come la mia su argomenti come questi abbia conseguenze equivalenti a quelle del mancare di rispetto al padrino.

Lavarsi spesso le mani è un’utile misura igienica. Come il non spargere saliva; che nel caso italiano va inteso anche nel senso metaforico di non leccare il potere. Probabilmente quello che chiamo ‘il canone italiano’, l’atteggiamento di arrendevolezza e ruffianeria verso il potere accoppiato ad animosità verso le persone comuni, è tra i fattori che spiegano il nostro primato negativo in questa crisi. Una strategia secolare che nei tempi attuali si dimostra sempre meno vantaggiosa per fasce crescenti di popolazione.

@ letiziafelician. Se si può comunicare lo “spread”; se si può, per ottenere la concessione di muovere passi contati e furtivi per non finire come il conte Ugolino e figli, compilare il bizantino modulo di autocertificazione che prevede di dichiarare la conoscenza di norme che vanno cercate e comprese, ci si può abituare anche a indici da terza media come quelli corretti, che descrivano l’epidemia relativamente alla popolazione. Quanti nuovi ammalati da ricoverare – che è diverso che infettati – per ogni mille abitanti ogni settimana? Quale incremento di decessi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente? E rispetto ai gruppi di età, geografici, di comorbidità ? Qual è l’incidenza cumulativa, il peso della malattia sul Paese (attack rate). C’è una tradizione di selezionare statistiche ad effetto in medicina. Qui i valori assoluti eccitano la drammaticità; è stato mostrato sperimentalmente che numeri semplici facilitano la corretta comprensione delle offerte di screening, e invece in quel caso si ricorre a indici relativi – gonfiati – che spaventano e sviano.

Parlo in generale. Lei, forte della sua vicinanza di vedute col magistrato (e anche, sulla “inutilità” della conoscenza, con incendiatori di biblioteche del passato), resti in casa, non vedendo altro valore in gioco che la salute – e solo quella per il virus; contenta dei bollettini di guerra che Barbara D’Urso e le sue colleghe Rai sciorinano per ore e ore gesticolando e senza disturbarla con formule da astrofisici.

@ letiziafelician. Parola d’onore, non è mia intenzione insegnarle nulla. Accetto la sofferenza del risponderle solo per esporre il mio pensiero. Se lei non cerca di zittirmi per avere detto che a limitazioni drastiche della libertà personale da parte del governo deve corrispondere un’informazione tecnicamente adeguata, che permetta di verificare l’effettiva necessità, gliene sarò grato. Altrimenti continui pure col suo numero da aspirante caposala che vuole compiacere il primario. Conosco bene il genere del lecchino scarso che sentendosi le spalle coperte “si incazza”, scimmiottando la self-righteousness dei suoi boriosi superiori, e portando il proprio acume a sostegno delle manipolazioni ufficiali. I dati da rilasciare dovrebbero essere quantitativi; come la variazione del rapporto tra mortalità rilevata ed attesa. Ma contano anche quelli qualitativi, e lei sta dando un saggio del livello cognitivo e morale e degli atteggiamenti che serpeggiano tra chi gestisce l’attuale epidemia e le sue misure liberticide.

@ letiziafelician. Più che un confronto, una infestazione. Spiacevole per l’infestante, dice. Sente di avere la missione di impestarmi? Ritiene che sarà di beneficio ai suoi affari? Vuole sfogarsi? Mi spiace per la situazione che riferisce della sua non definita attività commerciale; non giustifica però il suo atteggiamento; il caso che descrive e le sue posizioni sono interessanti come esempio dell’atteggiamento da non tenere, autolesionista per chi voglia lavorare onestamente. Forse anche la dissonanza cognitiva gioca nell’accettazione supina delle versioni ufficiali.

(Da qui non parlo di lei o a lei, Letizia).

Situazioni eccezionali possono giustificare misure eccezionali; come la sospensione di diritti fondamentali e il fermo di una nazione. Ma non consentono mai la sospensione del raziocinio, della cautela, della fermezza, dei princìpi costituzionali. Non possono mai esserne il pretesto. Le due sospensioni non vanno mai confuse. Anzi le virtù civiche vanno qui applicate in maggior grado. ‘Grace under pressure’. Anche per la verifica di garanzia, della reale sussistenza di circostanze che impongano misure autodistruttive. Invece di abbandonarsi alle impressioni inoculate dai media e all’ipse dixit.

Andrebbero sviluppati e stabiliti criteri di legge oggettivi, in questi casi soglie di grandezze epidemiologiche il più possibile ‘foolproof’ , per il controllo di legalità e democrazia quando si instauri uno stato di eccezione dalle gravi conseguenze sul popolo, o lo si prolunghi.

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27 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Sansa “Coronavirus, qualcuno si ricorderà dei cassieri dei supermercati?”

Stamane sulla RAI hanno mostrato Cordero di Montezemolo che esortava ad affidarsi alla scienza contro il virus. Il Fatto a febbraio ha riportato che PM contestano all’illuminato filantropo di avere dissipato seicentomila euro Alitalia in gozzoviglie. All’una su RAI 3 il mellifluo Paolo Mieli ha ricapitolato la vicenda del generale Bellomo, un eroe vero. Il tema della selezione avversa della classe dirigente è stato abilmente evitato, e si è attribuito alla situazione politica contingente il comportamento vile degli italiani nel lasciare senza fiatare che venisse giustiziato. Nel pomeriggio Ferruccio Sansa canta l’eroismo delle cassiere. Che tra i vari meriti sanitari hanno anche quello di scaccolarsi puntualmente, da anni, quando passano la spesa di un medico del quale si occupano gli stessi apparati che stanno gestendo questa epidemia, di cui la città lombarda dove abito rappresenta uno dei maggiori focolai. Dall’1/1/2020 al 3/3/2020, ultima volta che ci sono stato, non hanno mai saltato. Su Google Drive ho una raccolta di foto di cassiere con le dita ostentatamente nel naso, in bocca, nel cavo ascellare, sul pavimento, nel cestino della spazzatura, etc. nel maneggiare gli alimenti che compro. Potrebbe appoggiare la concessione di medaglie al valore, a loro, alle ditte, al prefetto e agli altri organizzatori, da parte di Mattarella. Non mi stupirei se in serata venisse trasmessa una storia con un mafioso che salva una bambina in crisi respiratoria da Coronavirus.

Bertrand Einstein. peccato, avevi iniziato bene prendendotela con Motezemolo e Mieli, privilegiati e sempre in prima fila a pontificare. Poi te la sei presa con ste disgraziate che fanno un lavoro alienante e sottopagato ed ora – come se nn bastasse – rischiano molto più della media delle persone. Prova tu a stare otto ore in un posto di lavoro dove non puoi nemmeno alzarti (spesso i capi cronometrano addirittura le loro soste bagno) senza poterti gattare il naso o l’ascella se tu prude. Se non è del tutto igienico, pazienza, forse dovresti fare un giro in qualche azienda di prodotti alimentari e vedere quali sono gli standard delle cose che mangi

Censurato @ Bertrand Einstein.

Chi ha i soldi, inclusi i CDA delle GDO miliardarie responsabili di questi reati miserabili, lo sa che “gli operai sono anche peggio di noi” (G. Gaber). Se tu conoscessi le frodi mediche che voi crumiri morali servite, e che mansueti subirete. Ai prossimi gesti fissi delle cassiere – e dei loro direttori – mi pulirò sul posto della loro saliva, muco, sudore o sporco del pavimento o spazzatura, con fogli di carta con le facce di noti monsignori bioeticisti e magistrati anticorruzione dei quali la catena ha sponsorizzato le conferenze. Ieri su il Fatto c’è stato un coro di fischi contro Zanda, che propone di ipotecare Montecitorio dato lo strozzamento dell’economia. E’ la profezia di Moro, “il mio sangue ricadrà su di voi”, che si compie. Moro lo disse ai colleghi, ma vale per l’intera popolazione. Zanda è stato il portavoce di Cossiga durante e dopo l’uccisione di Moro. Se la gente guarda solo al suo particolare e non si cura della civitas, delle epurazioni di chi farebbe i suoi interessi; se permette che chi ha tradito sia premiato; che alle alte cariche dello Stato vengano messi debosciati, e nelle istituzioni fantocci, ruffiani e venduti; se vi prostituite per due lire partecipando all’assassino morale di soggetti non graditi a grandi affari criminali, poi avrete l’impatto della selezione avversa che favorite. Es. Zanda, che forse sta partecipando a un secondo golpe dopo quello del 1978, e i soldi agli usurai li darà non vendendo il Colosseo ma togliendoli ai cittadini.

[Vedi: 3 marzo 2020. il sigillo presidenziale. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella]

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30 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Feltri “Coronavirus, per me va cambiato approccio. La pandemia si può fermare con meno di 1 miliardo e più test”

Il modello che Feltri indica come la strada da seguire senza indugio, l’autore, Romer, lo chiama un giocattolo non affidabile. Colpisce, di questi modelli matematici e discorsi diffusi dai media, il non includere esplicitamente gli effetti negativi sulla salute dell’intera popolazione delle misure contro l’epidemia (rischi per l’individuo che, anche quando più bassi, sono da moltiplicare per un fattore di diversi ordini di grandezza superiore). E’ un principio base della gestione delle crisi epidemiche (bilanciamento dei population attributable risks), che viene ignorato. Non solo questi effetti negativi sono omessi; ma si tende ad aggravarli es. non distinguendo, per una malattia il più delle volte lieve, quando non asintomatica, tra trasmissione e progressione, tra contagio e forma conclamata; cioè tra tanti infettati senza particolari conseguenze e la minore proporzione che progredisce alla malattia grave; con la conseguenza di protrarre la segregazione, e di accentuare lo sgretolamento dell’economia e del funzionamento sociale, l’intasamento dei servizi sanitari, i fattori iatrogeni, i cui effetti negativi sulla salute si fingono inesistenti.

@ Stefano Feltri. Un esercizio teorico, che per avvertimento del suo autore può benissimo essere privo di valore pratico (o dannoso), non andrebbe fatto passare per la decisione da imboccare. A lei “non pare di avere letto niente sugli effetti negativi sugli individui del test”. Legga es. “Ricciardi (OMS) apre ai tamponi per tutti. Ma Garattini “inutile e pure dannoso”; Il Fatto Quotidiano, 15 mar 2020.

“Ho perso qualcosa?”. Più di qualcosa. E’ una lacuna oceanica. Una concezione culturale – liberista – errata e nefasta. Lei condivide l’idea popolare che un esame di laboratorio non possa essere che una cosa buona. Ignorandone i pericoli. Dovreste considerare un test sull’individuo non come un oracolo infallibile, ma come il presentare un ultimatum, che può portare a muovere una guerra, che può essere immotivata e persa: es. un test può dare falsi positivi, e innescare effetti a cascata. Nel caso di screening in epidemie, può creare inoltre false popolazioni di malati, cattivi opportunity costs, e danni anche collettivi. La tendenza – liberista – al ‘treating lab results’ invece del malato ha già fatto stragi in tempo “di pace”.

Concordo invece sul dire che soluzioni indolore non ce ne sono. Solo, volendo minimizzare il dolore bisogna considerare – voi economisti lo insegnate – tutti i costi, non solo alcuni, e ai valori autentici. E a volte la soluzione, al netto di incrostazoni teoriche di dubbia intenzione, può essere molto più semplice ed efficace di quanto non si penserebbe.

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1 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, diretta – Istat: “Nel Nord Italia i decessi sono più che raddoppiati nei primi 21 giorni di marzo. A Bergamo mortalità +337%”. Conte: “Firmato dpcm, restrizioni prorogate fino al 13 aprile””

L’epidemia è divampata esplosiva, con un CFR locale più alto al mondo e anomalo, ma relativamente circoscritta: nello spazio, paradossalmente a zone più dotate di presidi medici e meglio organizzate; per gruppi di pazienti, anziani, fragili, istituzionalizzati e già ammalati; nelle dimensioni della mortalità sull’intera popolazione, considerando che si stima che circa il 10% degli italiani sia stato infettato a fine marzo. Possono avere giocato nelle zone più colpite, Lombardia orientale, fenomeni di sovra-reazione, con conseguente iatrogenesi e profezia che si autoavvera: outbreak tra gruppi a rischio; allarme; ospedalizzazione; effetti iatrogeni da ospedalizzazione e trattamento aggressivo, con affollamento, esposizione ad agenti infettivi aggressivi e – stranamente taciuta – la polmonite da ventilatore, frequente, grave e dalla diagnosi elusiva. Alimentati dal fare delle RSA dei reservoir. Occorrerebbe considerare questi meccanismi, in una epidemia dagli evidenti risvolti politici di massima portata, dove percezioni e decisioni avvengono sotto un bombardamento mediatico incessante; e dove talora sembra che variabili indipendenti e dipendenti , cioè rispettivamente quelle della malattia e delle misure per la tutela della salute, siano scambiate di posto.

@ vtmaster.I tuoi sono i toni del monatto. E li usi per difendere l’avere ignorato la possibilità di produrre un “effetto lazzaretto”. A differenza di altre nazioni, che non hanno avuto il livello abnorme e record di letalità che si è verificato in Lombardia orientale. Livello che ha fatto da innesco ai decreti di Conte e Speranza di spegnimento del Paese.

@ vtmaster. La medicina e le istituzioni del picco di letalità spropositato in Lombardia, e di ciò che ha innescato e alimenta, sono le stesse che l’altro ieri hanno innescato e alimentato Stamina. L’epidemiologia delle crisi epidemiche distingue tra fattori di rischio distali, intermedi e prossimi. Tra i distali, sui quali avvisa non si può fare molto durante la crisi, c’è una cattiva situazione politica di base. Una medicina e una politica sanitaria che soffiano sul fuoco per Stamina – e che contano sull’appoggio di troll come vtmaster – sono un fattore di rischio distale. Che ha dato i suoi frutti negativi, come, vivendo lì, avevo previsto. Il problema non è cosa fare, perché l’appropriatezza, la misura, le buone pratiche, non necessitano di grandi trovate ma sono la normalità, se si è nel Buon Governo; è la classe dirigente a monte.

@ vtmaster. Alla medicina che permette di fare ‘o gallo ‘ncoppa a ‘munnezza, e che più se ne produce più ci si pone in alto, io sono estraneo. Date le circostanze, “troll” è un eufemismo, riduttivo e assolutorio.

@ vtmaster. Cercate di non spegnere il fuoco con la benzina.

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3 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, il pg della Cassazione: “Rischio epidemia nelle carceri. Bisogna alleggerire la pressione e incentivare misure alternative””

Questa epidemia ha caratteristiche anomale sul piano biologico; es. il suo profilo epidemiologico ricalca quello delle cause di morte generali. Le misure prese dal nostro governo per combatterla appaiono massimizzare il danno collaterale alla società: ‘mitigation’ rigida, che non abbatte l’epidemia ma prolunga il suo corso, e quindi le misure restrittive; linearmente; mentre i danni da strozzamento dell’economia attivando fattori moltiplicativi crescono nel tempo in maniera più che lineare. Questo dell’immissione nella società, in nome del freno alla circolazione del virus, di un gruppo dedito ad attività antisociali, è un altro aspetto. Salvi si è pronunciato contro la dietrologia sull’uccisione di Moro, per lui opera esclusiva delle BR. Nella crisi di oggi, che forse può essere comparata a quella del 1978, i magistrati hanno ciò che è un merito, per la visione del mondo sostenuta da Salvi per Moro: avere depurato preventivamente la società di voci di critica tecnica della versione ufficiale e delle conseguenti azioni istituzionali. Voci che oggi più che mai è bene continuino a essere segregate. Come dice il secondino di Collodi, l’apertura delle celle non può riguardare quelli che “non sono del bel numero”.

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4 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Voce “Coronavirus, per me l’opinione di Agamben è legittima: in fondo vivevamo già così”

“Ma non è Cinna il congiurato, è Cinna il poeta.” “Ammazziamolo lo stesso, ha scritto brutte poesie”. Invece di linciarlo, bisognava soffermarsi e riflettere sugli allarmi di Agamben sugli effetti politici dello stato di eccezione. A ingarbugliare le cose in un clima già isterico, le sue affermazioni di critica del concetto di contagio. Il concetto ha applicazioni valide, indispensabili. Sia sul piano biologico, perché è così che si diffondono epidemie-epidemie, quelle che falciano popolazioni. Sia perché è anche coi meccanismi del contagio che si diffondono credenze, paure, falsità; anche quelle che oggi vengono sovrapposte a fenomeni biologici. Tanto che i due tipi di contagio, microbiologico e cognitivo, sono modellizzabili con gli stessi strumenti*. Agamben scrive che la medicina ippocratica negava il contagio. La medicina ippocratica – da allora abbiamo fatto dei progressi – sbagliava. Sosteneva inoltre erroneamente la teoria miasmatica, la “mal’aria”, che oggi viene in pratica riproposta sotto vari paludamenti. Vedi Zaia che tra gli applausi declama la patacca di un poeta greco del terzo secolo AC “Un male è nell’aria”. E’ sul miasma, sul male che permea l’atmosfera nella quale siamo immersi, che quindi ci è sempre addosso, e che quindi giustifica ogni imposizione, che gli umanisti potrebbero concentrare la loro critica al sorgente ‘Stato terapeutico’ (Szaz).

*Kucharski A. The rules of contagion. Why things spread – and why they stop. 2020.

@ lefthand. L’Italia è in una situazione di podio mondiale negativo, di frana economica e sociale, di Monte Toc che ha appena cominciato a muoversi, e si pensa a lodare e addurre meriti. A me colpisce che nessuno nelle istituzioni parli degli effetti avversi, sia diretti che mediati dall’economia, sulla salute e sulla vita, del coprifuoco e del fermo prolungato del Paese. Agamben ha ricordato gli effetti negativi politici e sulla dignità umana. Sembra che gli accademici dell’università dove insegnò Galilei non abbiano spiegato bene a Zaia la formula R=c x p x d. Dove R, il reproductive ratio, e p, la probabilità media di trasmissione per contatto, per questa epidemia non sono così straordinari come Zaia e gli altri li dipingono. Né che lo abbiano avvisato dei fattori in conflitto, degli effetti controproducenti dell’esagerare, del “chi più ne ha più ne metta”; che invece hanno considerato altre nazioni. Piuttosto che ripetere poesie, false nel messaggio prima che nell’origine tarocca, da veneto Zaia potrebbe ricordare gli effetti tragici un secolo fa di un altra “intransigenza”, quella di Luigi Cadorna.

@ lefthand. Il tasso di contagiosità per questa epidemia non è molto diverso da quello di altre epidemie influenzali; che non è particolarmente alto rispetto ad altre malattie (in certe condizioni, malaria, colera, morbillo). Però prima di scavare fosse comuni (anche a NYC parlano di fosse comuni; in Central Park…) posi la vanga e ascolti per favore l’intervista al demografo a capo dell’ISTAT Blangiardo, apparsa nel programma di Nicola Porro, Rete 4, su come inquadrare quantitativamente il fenomeno.

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8 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Speranza: “Indice contagio è inferiore a 1, ma non illudiamoci. Fase 2? Convivremo con virus, serve gradualità””

R è sceso sotto 1 non per riduzione del numero di suscettibili, da ottenuta immunità, ciò che porta all’estinzione dell’epidemia, ma per la riduzione della trasmissione, col confinamento della popolazione e la chiusura del Paese. Nel primo caso il miglioramento è irreversibile, nel secondo l’epidemia può riprendere forza quando costretti ad alleggerire il blocco. L’abbassamento di R così ottenuto abbassa il picco dell’epidemia, limitando l’intasamento dei servizi medici; ma, a meno di misure da zootecnia, ne prolunga la durata, obbligando quindi a prolungare le restrizioni, e aumentando le loro conseguenze negative; mentre non è detto che riduca le dimensioni complessive dell’epidemia. Da noi si sottovalutano, a differenza di altri paesi, gli effetti negativi della serrata. In una città cinta d’assedio, i bambini possono credere che il male sia fuori le mura e il bene dentro. I grandi devono sapere che il bene e il male si trovano da ambo i lati; che il necessario alla salvezza si trova in parte fuori dalle mura; e che invece di ragionare come i bambini occorre guardare all’equilibrio ottimale.

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7 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di agenzia Vista Alezander Jakhnagiev Coronavirus, Conte: “L’accesso a internet dovrebbe essere diritto tutelato da Costituzione””

Bisogna vedere quale costituzione. Salvatore Rossi, presidente di Tim, già direttore generale di Banca d’Italia, amico di Mattarella, sostenitore della tesi che le riserve auree non sono del popolo ma della Banca d’Italia e quindi della BCE*, ha una concezione sulla connessione internet che discende da una costituzione diversa. A chi critica i grandi affari che TIM sostiene (anche in campo biomedico) ADSL a 1-4 Mbps a 57 euro al mese. La FTTH gli viene negata, anche se la fibra ottica, portata da TIM nel fabbricato, gli passa nel muro del corridoio, a pochi centimetri dalla sua presa telefonica e dal modem, come gli è stato ostentatamente fatto vedere. In applicazione del secondo comma dell’art. 1 dell’altra costituzione: “Alcuni sono più uguali degli altri”. Nella crisi Coronavirus sto vedendo applicate alle masse forme di controllo e di soppressione dei diritti, sbrigative e insistite, che già lo Stato e le grandi aziende praticavano in maniera mirata e non dichiarata contro voci scomode. Data la nostra classe dirigente, e le pastoie messe ai cittadini in nome dell’epidemia, probabilmente il diritto costituzionale a internet di cui parla Conte è quello del guinzaglio eletronico obbligatorio.

*scenarieconomici.it 21 dicembre 2018.

@ josephdredd4. Non so di questioni giuridiche, ma mi sembra un sofisma. Di fatto chi sostiene tesi simili discrimina e boicotta, a favore di grandi frodi biomediche, praticando una frode in commercio, e con la tracotanza pacchiana del guappo che sa che resterà impunito, su quello che è un servizio indispensabile, la connessione internet. Non credo che “ente giuridico” sia la categoria più appropriata per considerare chi operi così. L’uso distorto e capzioso di argomenti giuridici è un’aggravante. Sembra che esistano non solo una costituzione parallela, ma anche codici paralleli che da essa discendono. Certe operazioni – inclusa la veste sanitaria, economica e politica che la dirigenza italiana sta cucendo per l’Italia su questa epidemia – rispettano, più che la Costituzione e il codice penale, quello che chiamo il “codice atlantico”.

@ josephdredd4. Il diritto è, deve essere, una disciplina applicata. Applicata alla vita reale, e basata quindi su una profonda conoscenza del mondo e delle sue miserie (ho ammirazione per quegli antichi giuristi che identificarono il reato di comparaggio; che oggi “la legge” consente sia praticato di routine e su scala industriale). Non necessita una laurea in legge per comprendere che “I ladri sono ladri” (Altan). A volte in effetti occorrono competenze specifiche. Il testo di Ruggiero che ho citato sopra spiega come sia caratteristica dei crimini dei colletti bianchi di non essere sempre immediatamente riconoscibili; tanto che può accadere che la vittima ringrazi chi la inganna e danneggia. Una situazione rilevante per l’attuale crisi Coronavirus, e per i giochi dei banchieri coi beni altrui. Ma per altre condotte, come quella di TIM nei confronti di chi critica Telethon, basta una prostituta di strada analfabeta per identificarle come illecite e ributtanti.

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9 aprile 2020
Commento al post di E. Vecchione “Coronavirus, ecco gli undici supereroi della quarantena di cui non avevamo bisogno”

L’immunità di gregge, il meccanismo col quale terminano le epidemie, l’altr’anno è stata diffusa sui media come supercazzola per imporre vaccini a mitraglia. Ora sui media nostrani viene definita supercazzola, per praticare un contenimento scartato in questa forma estrema da governanti e esperti di altre nazioni occidentali, che assomiglia a ciò che i romani chiamavano “tenere un lupo per le orecchie”*; e dove quel che è sicuro sono gli sfaceli – anche alla salute – da serrata prolungata. Per l’articolista chi nomina l’immunità di gregge ci sta dicendo “Ricordati che devi morire”. E’ comprensibile: nella disinformazione c’è il non distinguere tra contagiati e malati, tra infezione biologica, comune, e la minoranza dei casi gravi e mortali, che riguardano prevalentemente gruppi già a rischio. La blogger cita Troisi: “Mo’ me lo segno”. Un personaggio di Troisi spiega che lui davanti al “Se non parli, forse ti torturiamo” nel dubbio parlerebbe immediatamente; il piecoro precipitoso è un altro tipo di superoe.

*“Our estimates imply that the populations in Europe are not close to herd immunity (~50-75% if R0 is 2-4). Further, with Rt values dropping substantially, the rate of acquisition of herd immunity will slow down rapidly. This implies that the virus will be able to spread rapidly should interventions be lifted.” Estimating the number of infections and the impact of non-pharmaceutical interventions on COVID-19 in 11 European countries. Imperial College 30 marzo 2020.

@ Teschio e Helvetius. L’immunità di gregge – concetto nato per spiegare il declino delle epidemie, e solo dopo applicato ai vaccini – non dipende dalla malattia, ma dal contagio, che qui è in larga parte asintomatico, tanto che al 26 marzo era stimato riguardare circa il 10% degli italiani (da quei soliti inglesi ai quali tu dai dell’asino); e infatti la si ottiene, quando si può, proprio con le vaccinazioni; che non sono malattia, no? Lo storpiare senza vergogna uno stesso concetto, modellandolo come se fosse di pongo per poterlo applicare o respingere a seconda della convenienza, e gli atteggiamenti sprezzanti, sono esempi di ciò che ha portato al brillante risultato di avere in Italia il record sia del carico di malattia che dei danni da misure contro la malattia.

@ Oui Danton. I modelli matematici dicono anche perché questa pandemia si comporta in maniera totalmente diversa nello 0.06% delle terre emerse che è l’Italia? In maniera che giustifica il fare terra bruciata di una intera nazione, caso unico? Le mie posizioni sono applicate in altri paesi che si può escludere siano consigliati da analfabeti e scemi. Rispondere a critiche con lunga caterva di insulti – perché non si crede ciecamente a controfattuali – non è un argomento; è segno di mancanza di argomenti. Conosco abbastanza biologia e aritmetica per sapere che dipingere quella vaccinazione naturale che è l’immunità di massa come una disgrazia e affermare “finirà col vaccino” quando non lo si ha, richiede tempi lunghi, e non si è riusciti a ottenere, al netto della propaganda, vaccini efficaci contro l’influenza comune richiede incompetenza o gravissima malafede. Vivendo a Brescia e occupandomi di frodi mediche istituzionalizzate su cosa è avvenuto in Lombardia orientale, il singolare focolaio che ha giustificato predizioni apocalittiche e lo spegnimento dell’Italia, non solo ho un’idea, che ho già esposto, ma posso portare testimonianza. Ma non credo che i CC di Piazza Brusato indagherebbero su sé stessi e altri eroi. La PM Siciliano ha già dato prova di interpretare la medicina nel senso voluto dai poteri forti; temo che le sue indagini porteranno a spiegazioni di comodo per coprire verità altre. Nell’ambito di un apparato del quale i badilanti degli insulti come lei fanno parte.

@ Oui Danton. A modelli matematici. Già il dare il numero di morti assoluto, invece che lo excess mortality ratio, è truffaldino. Mi occupo di frodi mediche istituzionalizzate, e la combinazione di esoterico e cialtronesco, di modelli matematici complessi su scenari ipotetici e di “numeri” grossolanamente ingannevoli alla popolazione è tipica della frode. Con in mezzo i troll come lei a scaricare insulti; e con magistratura e forze di polizia che si occupano di appoggiare e rifinire un quadro già ampiamente fuori dai limiti costituzionali e dentro quelli di un nuovo fascismo, che fa dell’Italia un unicum, volto alla rovina. Mentre dovrebbero occuparsi anche di chi come lei dice di avere come attività (“non mi faccia perdere tempo”) il trollaggio a protezione di questa propaganda orwelliana. Non sono io novax, è lei e il gruppo di venduti per il quale lavora che teorizzate e applicate l’idea da dittatore paranoico che la salute la conceda la medicina. Non perda tempo con me. Outta my face, visto che studia per imparare l’inglese.

@ Oui Danton. Lei non solo non conosce la materia, medicina delle epidemie, ma dimostra di non sapere leggere neppure i dati statistici che dice di leggere per professione. Mi auguro mantenga la promessa di non continuare importunarmi per mostrare il suo servilismo.

@ Oui Danton. L’epidemiologia non è matematica. Un bilancio falso non ha l’indiscutibilità degli assiomi di Peano perché è fatto di cifre e operazioni aritmetiche. L’attribuire la non opinabilità della matematica consolidata all’epidemiologia è da magliari. Per un’analisi epidemiologica non tarocca, fatta da un scienziato mainstream, tra i più citati e noti al mondo, Ioannidis: Population-level COVID-19 mortality risk for non-elderly individuals overall and for non-elderly individuals without underlying diseases in pandemic epicenters.

Calcola che in Italia il rischio di morte per persone di età inferiore a 65 anni sia stato pari a quello di morire per incidente d’auto percorrendo 77 km al giorno. “for healthy non-elderly people, the risk of dying from COVID-19 this season has been infinitesimally small. This is in stark contrast with many news stories that focus on the demise of young people and the panic and horror that these widely reverberated stories are causing.”. Conclude che “Tailored measures that maintain social life and the economy functional to avoid potentially even deaths from socioeconomic disruption plus effective protection of select high-risk individuals may be a sensible option.”. Andrebbe letto dai magistrati che indagano, dal ministro della sanità, da chi abbia responsabilità decisionali. Ma temo la versione ufficiale sia invincibile come l’asserita non individuazione della prigione di Moro nel 1978.

@ Oui Danton. Ammettere di capire poco e di ripetere e amplificare le fake ufficiali del “senso comune” (Manzoni sulla peste) è già un passo avanti, ma non basta. In Italia le brave istituzioni deputate alla legalità hanno prevenuto, sopprimendolo, un dissenso valido e consistente su quanto accade. Giovanni Falcone ha riportato che Frank Coppola disse che la mafia è mettere un cretino a fare il procuratore capo; e decenni di selezione della classe dirigente stanno dando i loro frutti in questa occasione. In altri paesi, europei, in USA, in tutti i continenti (dove non si applicano comunque le misure dissennate, suicide e da alto tradimento prese in Italia) molti specialisti, medici, virologi, epidemiologi, giuristi, politici di primo piano stanno denunciando, in maniera adeguata, quanto accade (Facts about Covid-19. Swiss Propaganda Research). Non si tratta di riconoscere di essere dei magliari, o di essere uno dei tanti appellativi che ricevo io. Ma di rendersi conto di stare partecipando a uno di quei sommovimenti dove, come lei che ha pure la storia tra le molteplici discipline che coltiva sa, decine di migliaia di persone, interi popoli, e quelli che dovrebbero essere le elites, si comportano in un modo che poi viene giudicato folle e criminale. E’ facile condannare quella persecuzione razziale, quell’altra dittatura, 80 anni dopo. Bisogna opporsi alle svolte sciagurate contemporanee.

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10 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Caporale “Aiuto, arriva la patrimoniale! Quando i lupi si scoprono agnelli”

Tutte le persone comuni dovranno sborsare. Solo, non chiamiamolo patrimoniale, contributo, solidarietà, prestito, etc. Chiamiamolo riscatto, e paghiamolo presto. Per secoli gli italiani sotto assedio hanno pagato un riscatto agli assedianti per venire liberati. Siamo un popolo di pecoroni, paghiamo un riscatto e finiamola con questo assedio disinformativo dell’epidemia che in Italia sarebbe speciale, al punto che va “scientificamente” e “eroicamente” contrastata con un coprifuoco e uno strozzamento del Paese a oltranza dagli effetti indiretti e diretti deleteri. Indirettamente, impedendo lo sviluppo di immunizzazione di massa, a) prolungano l’epidemia b) riproducono quindi sé stessi c) mantengono puntata l’arma delle recrudescenze e “seconde ondate” in caso di resistenza. Direttamente d) impoveriscono e scompigliano e) giustificano ruberie e regime autoritario tramite lo Stato. Non dovremmo permettere che nostre difficoltà divengano fonte di ricchezza per altri, che avranno interesse a prolungarle e aggravarle. Ma se non abbiamo questa forza, offriamo di pagare un riscatto per poter seguire come le altre nazioni politiche ottimali di bilanciamento tra compressione dell’epidemia e strozzamento del Paese. Limiteremo i danni in termini di salute, soldi, serenità, dignità.

@ silvia 20. In tempi in cui medici e preti sono messi al posto di Cristo sui crocifissi (Bergoglio), l’ordalia per gli eretici. In USA, quando si diceva che l’HIV avrebbe spopolato i paesi occidentali, un tecnico di sala settoria aveva paura di usare l’apposita sega elettrica sulla scatola cranica dei deceduti per AIDS, data la polvere d’osso che si solleva; lo facevo da me, condividendo eresie sull’effettiva etiopatogenesi. 30 anni fa, e sono ancora vivo e vegeto.

Lei dissemina la “ricciardiosi” (dal nome dell’agente dell’OMS che ha commissariato lo Stato). Malattia che tramite la massimizzazione dello spegnimento del Paese e della reclusione di massa devasta la nazione e trasforma le persone in soggetti deboli e a rischio da controllare a piacimento. Peste che altri paesi stanno prevenendo, evitando, nel combattere l’epidemia, le misure estreme, che sembrano risolute e sicure e sono vili e catastrofiche, esaltate da tanti caporali come lei che non sanno di cosa stanno sbraitando.

Lei scrive che si devono usare “i cannoni a tiro rapido della Marina militare” contro l’immigrazione. Penso sia difficile parlarle di algoritmi di ottimizzazione o anche solo di giusta misura (sarei anch’io contrario ai barconi). A sragionare come lei, il contrappasso per voi che distruggete in nome del curare potrebbe essere quello di applicare su un arto ferito un laccio emostatico tenendolo stretto e fisso fino a che l’arto non va in cancrena.

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15 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Ferri “John Conway, il coronavirus ha ucciso un genio silenzioso della matematica. Ideò il gioco Life”

Nearly 10% of people aged over 80 will die in the next year, Prof Sir David Spiegelhalter [*], at the University of Cambridge, points out, and the risk of them dying if infected with coronavirus is almost exactly the same.

That does not mean there will be no extra deaths – but, Sir David says, there will be “a substantial overlap”.

“Many people who die of Covid [the disease caused by coronavirus] would have died anyway within a short period,” he says. (BBC. Coronavirus. How to understand the death toll).

* presidente, Royal Statistical Society.

@ M. Ferri. V. anche: The evaluation of data from 8 countries and 4 US locations that are epicenters of the COVID-19 pandemic shows that non-elderly people <65 years old represent a very small fraction (5-9%) of all COVID-19 deaths. […] Regardless, the absolute risk of death in the non-elderly population is consistently very low even in these pandemic hotbeds […] for healthy non-elderly people, the risk of dying from COVID-19 this season has been infinitesimally small (Ioannidis JPA et al. Population-level COVID-19 mortality risk for non-elderly individuals overall and for non-elderly individuals without underlying diseases in pandemic epicenters)

Questa epidemia appare, diversamente dalle grandi epidemie del passato, ricalcare la distribuzione generale della mortalità. Sarebbe ironico, come in certe epigrafi della collina di Spoon River, che nel celebrare la memoria di un grande matematico gli si applicasse un modello non appropriato, affetto da endogeneità.

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17 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Riaperture? Nostro faro guida è ‘R con zero’ che deve rimanere sotto l’1. Altrimenti ripartenza curva””

Neufeld e Khataee*, di un centro universitario di fisica e matematica, criticano la scelta degli esperti di Conte e Speranza di mirare alla riduzione di R0, tramite distanziamento sociale generalizzato. Osservano tra l’altro che non ha una chiara exit strategy: allentate le misure resterà un’ampia proporzione di suscettibili e quindi il rischio di altre ondate**. Mentre il danno socio economico sarà immane. E’ un auribus tenere lupum, tenere un lupo per le orecchie, puntando a una vittoria di Pirro.

Modificando le equazioni differenziali del modello standard gli autori propongono, dato che la malattia si manifesta sul 95% della popolazione in forma lieve, la targeted adaptive isolation, l’isolamento del solo 5% di popolazione vulnerabile, anziani e affetti da patologie predisponenti. E di non guardare alla riduzione di R0, quanto a quella di mu, il tasso di trasmissione dagli infettati della maggioranza della popolazione ai vulnerabili suscettibili. Si può adattarlo al nostro “fronte della fermezza” con misure interne al gruppo dei vulnerabili. Si eviterebbe lo strangolamento economico e sociale, le misure liberticide e il loro danno alla salute. Ottenendo inoltre un Ro inferiore a 1 genuino, da immunizzazione di massa, e quindi l’estinzione dell’epidemia. E’ il razionale considerato da altre nazioni.

*Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic. Preprint.
**è stato comunque messo in dubbio (Ioannids) che questa epidemia abbia oggi tale virulenza.

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18 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Caporale “L’Istantanea – Coronavirus, la lezione di matematica di Angela Merkel”

La Merkel ha un dottorato in chimica quantistica. Quindi è dubbio che condivida quanto scrive Caporale: “certo, è lo scenario peggiore preso in esame. Ma un dovere di un POLITICO ILLUMINATO è di assumere come possibile anche ciò che è meno probabile”. Da come agisce appare che invece la Merkel per la sua formazione la pensi come il Nobel per la fisica Richard Feynman “la gente si ostina a non capire che non si tratta di decidere cosa sia teoricamente possibile, ma di cercare di capire cosa è probabile, che cosa sta succedendo”. L’impostazione scientifica la deve avere aiutata anche a non deviare dal principio che il ruolo del politico è quello di tutelare il proprio popolo; che non coincide col considerare solo l’epidemia a danno del resto; ma col considerare il sistema globale, inclusi gli effetti avversi della lotta all’epidemia. Dovremmo in effetti seguire la lezione di scienza applicata e di politica della Cancelliera. Seguendo non quello che dice ma quello che fa: la Germania non sta adottando la visione sky-is-falling che inebetiti abbracciamo. E distinguendo tra epidemia biologica, epidemia mediatica e guerra economica, queste ultime con i loro cupi messaggi, i loro worst-case scenario pseudomatematici già lanciati in passato e finora smentiti*, che porteranno i popoli più deboli e coi peggiori politici ed esperti a finire male a favore di popoli con una classe dirigente adeguata.

*Furedi F. A disaster without precedent. Spiked, 20 mar 2020.

@ g7. Le segnalo un modello in linea con quanto giustamente scrive: Neufeld Z et al. Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic. Preprint.

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19 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Fiori “Coronavirus, il ministro della Salute tedesco: “Tasso d’infezione allo 0,7%, contagi gestibili”. Ma sulla riapertura Merkel impone “cautela””

Ro è una misura ingannevolmente semplice, che, divenuta popolare, “can be misrepresented, misinterpreted, and misapplied in a variety of ways that distort the metric’s true meaning and value. “*. “If estimates of Ro are to be used in determining public health responses, the limitations of such estimates need to be clearly communicated to policymakers”**. Ma sembra che i nostri policymaker non ci tengano a fare lo sforzo di comprendere, per poi agire di conseguenza; preferendo affossare il Paese e venderlo imponendo misure irrazionali e nocive.

I policymaker della Germania, come la PhD Merkel, di fatto decidono in maniera informata: invece di serrare il cappio adottano modelli di contenimento validi, non scolastici, che considerano la natura essenzialmente opportunistica della malattia da Covid-19. Del genere di quello di Neufeld e Khataee, che sostituisce a Ro come parametro strategico il tasso di trasmissione dai tanti contagiati non gravi ai sottogruppi dei vulnerabili, cioè anziani e predisposti per malattia; evitando il lockdown a strozzo. Lezioncine ad usum Delphini come questa della Merkel incoraggiano gli altri a impiccarsi con modelli-capestro. Capestro quanto il MES; e propedeutici al MES o ad altri mezzi di sottomissione, degrado e sfruttamento.

*Delamater et al. Complexity of the Basic Reproduction Number. Emerging Infectious disease 2019.
**Ridenhour et al. Unraveling Ro: Considerations for Public Health Applications. Am J Public Health 2014.

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18 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, l’appello di 100mila medici italiani: “Per evitare un’altra ondata rafforzare medicina sul territorio e terapie a domicilio””

Come può una cura essere “precoce” senza esistere ? “In teoria, lo screening è un metodo lodevole per combattere le malattie … in pratica comporta insidie” Wilson e Jungner, 1968, nello stilare per l’OMS i criteri che consentono di avviare screening. Criteri che questo slancio dei “100mila medici” non rispetta. Un programma di “prevenzione” senza conoscenza della storia naturale, test diagnostici veritieri, disponibilità di terapie di sicura efficacia, porterà a facili rendite per i medici e l’industria farmaceutica. Tramite sovradiagnosi e danni iatrogeni, ciò che Wilson e Jungner scrivevano occorre evitare. Basterà proclamare, in nome dell’emergenza perenne, che quel segno indica malattia incipiente, che il tale prodotto off-label funziona; vi sarà una spinta a trattare i sani per vendere. E‘ un allocare risorse e servizi secondo la convenienza di medici e industria a scapito delle necessità di chi ne abbia effettivamente bisogno. E un invito per future epidemie gonfiate.

E’ ampiamente documentato che screening e “trattamenti precoci” picchi ed endemie li creano. S. Bewley ha auspicato che la crisi Coronavirus porti a frenare la disinformazione su questi suadenti inganni spacciati per “salvavita”, come quelli sul cancro della mammella*. Accade il contrario; forse la seconda ondata di questa strana epidemia è proprio questa carica dei 100mila.

*Susan Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ 14 apr 2020.

@ Luigi. I grandi interessi che pilotano la medicina, da non confondere con gli esecutori politici, non hanno un problema di incompetenza; avendo esperti e risorse sanno quello che fanno. Storie precedenti dimostrano che sanno che pompando epidemie si fanno soldi. Il problema è etico e politico; e dovrebbe essere fronteggiato da uno Stato competente e forte; che tolga la politica sanitaria dalle mani dei grandi interessi, che invece la plasmano, anche oltre l’immaginazione. L’attuale campagna di “ritorno al pubblico” è ingannevole. La medicina è oggi comunque privata, essendo dettata dal privato nella dottrina e quindi nelle pratiche. Quello cui si sta puntando è una medicina privata a terminale pubblico. Dove il farmaco prescritto nella sanità pubblica è stato deciso dal privato, a cui vanno i profitti che stabilisce. Le cure inutili e dannose sono spesso le più redditizie: un bene per il privato, che punta al profitto. Una medicina ordoliberista, pagata dal contribuente e imposta dalla forza di uno Stato in mano ai privati. Può anche darsi che l’esercizio della medicina possa beneficiare in certa misura dell’efficienza e impegno che derivano dall’attività privata. Ma se si vuole una medicina che aiuti e non affossi, fino a divenire strumento di oppressione, non la si deve fare definire da interessi di parte. Commerciali, speculativi, o addirittura geopolitici, come avviene nell’incubo a occhi aperti nel quale il regime liberista sta precipitando.

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20 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, intervento sul Sole 24 Ore “mortalità non giustifica perdita diritti”.La redazione: “Scegliere meglio cosa pubblicare””

Con questo pubblicare sul loro giornale che la Corona è nuda e insieme, da parte dei loro stessi giornalisti, la descrizione sdegnata dello sfarzo delle vesti regali forse gli industriali mandano un segnale: stiamo al gioco, ma sappiamo come stanno davvero le cose. Lo stesso giorno, 17 aprile, sul Wall Street Journal è apparso l’editoriale “New data suggest the Coronavirus isn’t as deadly as we thought” bollato come antiscientifico dai Burioni e c. USA.

Comunque, i giornalisti in questa crisi non brillano per l’esaminare criticamente la versione ufficiale. Ne sono anzi gli altoparlanti. Il numero assoluto di morti da solo è una statistica ingannevole e a effetto, una ‘vanity metric’ (per non dire del fare della sieroprevalenza la conta degli appestati). I giornalisti l’hanno diffusa e non hanno chiesto i tassi di eccesso di mortalità nazionali, per fasce di età e per aree geografiche. Né hanno indagato sui perché di questo modo scorretto – globale – di comunicare l’epidemia, e di giustificare così la sciagura di contromisure distruttive.

“Uno statistico ha detto che i tassi gruppo-specifici danno il quadro migliore di una malattia”. E’ una citazione da “News & Numbers”, di Cohn e Cope, un volumetto di alfabetizzazione statistica rivolto ai giornalisti. La quantitative literacy è oggi indispensabile per quei valori di democrazia e umanità che i giornalisti di tutti i tipi sanno declamare; ma che solo i giornalisti-giornalisti (Fortapàsc) difendono sul serio.

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21 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Barberis “Giorgio Agamben non demorde e fa ‘una domanda’ sul virus. Io ho una risposta”

Agamben, uno dei pochi chierici che nella rotta restano al loro posto a trasmettere coordinate morali, nota l’opportunismo dei preti. Oggi è Pietro che chiede a Simon Mago di associarsi ai suoi affari; scacciando la scienza vera, anch’essa una bussola preziosa nelle tempeste. Inoltre ai preti fa gioco una disfatta sociale: la gente in una condizione di confusione, bisogno, sottomissione.

Agamben addita anche il silenzio – cortigiano e vile – dei giuristi su questo rimuovere la Costituzione. Come in un cambio di fondale a teatro; con una regia, basata, mostrano dati scientifici, su uno ‘stampede’ irrazionale (es.*).

Denuncia la scissione tra corpo e spirito. Questa però può essere utile. Il re di Francia, morente, manda a dire a Francesco di Paola di pregare per la sua guarigione. Francesco gli fa rispondere che sta pregando per la salvezza del suo corpo e della sua anima. Male, dice il re, perché quando si vuole una grazia non bisogna chiederne due. Rispetto alla malattia noi abbiano due problemi, entrambi importanti; che è bene tenere separati, perché oggi l’illusione è che la medicina ci guarisca anche dalla morte e da ogni altro problema esistenziale. Le riconosciamo così un’onnipotenza che permette le peggiori frodi. Alla medicina, e solo ad essa, vanno chieste solo le cure – oneste, possibili – del corpo malato. La pace esistenziale nel tragitto della vita dobbiamo cercarla altrove.

*Roussel et al. SARS-CoV-2: fear versus data. Int J Antimicrobial Agents.

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22 aprile 2020
Blog de il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Covid 19 malattia sistemica e feroce: tutti gli organi attaccati”

15 anni fa Science pubblicò un accostamento tra l’influenza H5N1 e la pandemia del 1918 (50 milioni di morti). Conservo l’articolo del Giornale di Brescia*; città dove allora come oggi sono in particolare sintonia con questo genere di operazioni. In quei mesi si gridava di tasso di letalità del 50%, di 1 miliardo di morti nel mondo. L’apocalisse non ebbe luogo; il segno che “il morbo dei polli” lasciò fu per i soldi che servì a lucrare.

Uno studio di Ioannidis et al. , università di Stanford e Uppsala, calcola che la probabilità di morire di Covid per un italiano di età inferiore ai 65 anni sia stata pari a quella da incidente d’auto percorrendo 77 km al giorno. Per per persone in buona salute e non anziane, il rischio di morte da Covid-19 è stato “infinitesimally small”. Il celebre scienziato ha calcolato che la letalità della malattia è dell’ordine dello 0.1%, come per l’influenza stagionale; e riguarda principalmente soggetti fragili a rischio elevato di morte, la grande maggioranza dei casi essendo lievi.

Invita a non lasciarsi prendere dal panico stimolato dai media; avvertendo che ad essere disastrose saranno le conseguenze, anche sulla salute, del prolungamento del blocco della vita sociale ed economica e del concentramento nelle abitazioni. Mostrano corpi straziati, e raccontano che questo lupo ha il morso di un coccodrillo, ma non dicono del branco di lupi nella fossa entro la quale obbligano il gregge a rifugiarsi.

*La Spagnola come il morbo dei polli. 6 ottobre 2005.

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23 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Coronavirus, uno studio ‘troppo drammatico’ è stato secretato per evitare il panico. Sicuri che sia giusto così?”

Non è giusto che la comunicazione e le scelte ufficiali diano adito a ombre e dubbi. Ci sono anche studi e voci di esperti che invece mostrano che per quanto seria questa epidemia è lontana (es. *) dall’essere la diffusione di un’infezione così tremenda da giustificare l’equivalente socioeconomico dello spezzare preventivamente le gambe e le braccia alla gente per salvarla. Sulla relazione prima “segretata” e ora che il panico ha attecchito fatta intravedere, lo spaventare fingendo di volere evitare di spaventare rientra nella figura retorica della ‘amblisia’. E’ usata dai comici, e dalle fattucchiere e maghi che si appropriano dei beni altrui vendendo riti che scongiurano appena in tempo le sciagure prossime a verificarsi che hanno letto nelle carte, nei fondi di caffè, nel test dello scioglimento del sale, etc. Assegnare a una proiezione matematica il valore di una predizione biologica è una forma in camice bianco, e in giacca e cravatta, invece che col turbante, di manipolazione. Sostenendo un controfattuale, cioè che un evento micidiale non si sia verificato per merito suo, il truffatore si procura inoltre un facile alibi; che ha la caratteristica notevole di essere gradito ai truffati, in quanto giustifica la loro dabbenaggine e pavidità.

*Roussel et al. SARS-CoV-2: fear versus data. Int J Antimicrobial Agents.

@ Gf. E’ uno studio che caratterizza l’epidemia sulla base del profilo microbiologico ed epidemiologico. La sua conclusione, che bisogna considerare che nel mondo 2,6 milioni di persone all’anno muoiono di infezioni respiratorie, piuttosto che abbandonarsi alla paura, non solo è attuale, ma viene occultata con l’uso terroristico del numero assoluto di morti. “Numerators (number of cases, … etc.) are never sufficient to meaningfully assess needs, and monitor/evaluate interventions. They must always be compared to the denominator (i.e. the population at risk, or targeted for the intervention). Unless this is done, no conclusions about disease trends, coverage and effectiveness can reliably be drawn.” (Humanitarian Practice network). Dite di essere la voce della scienza e calpestate un suo caposaldo, il suo ABC; uno dei suoi primi comandamenti, cioè il comparare la variabile di studio con una di controllo. Le sue affermazioni non sono solo false, ma rivelano malafede e mancanza di argomenti reali. La natura e la provenienza di indici statistici grossolanamente artefatti, e di malafede da paglietta che annaspa, per giustificare l’affondamento del Paese, andrebbero verificate.

@ Alsarago 58. A Bergamo e Brescia ha avuto luogo un picco unico al mondo che ha consentito di imporre il coprifuoco e il blocco dell’economia sull’Italia. Picco anomalo – e facilmente ottenibile, a scapito degli uccisi, con un po’ di “sviste” – la cui natura dovrebbe essere indagata seriamente, invece di sventolare la scena dei camion militari con le salme come prova inoppugnabile che la Penisola sia percorsa dalla peste. Questo virus non è più subdolo di altre ILI. E’ falso che sia “molto contagioso”: il suo R0 è pure comparabile a quello di altre ILI. Nella grande maggioranza dei casi l’infezione dà manifestazioni lievi. Viene trascurato il forte gradiente per età. Altro aspetto che dovrebbe essere indagato per profili di dolo, sono del tutto ignorati l’effetto sovradiagnosi e gli effetti iatrogeni, che gonfiano i dati sulla morbilità. Es. se si continua a diffondere l’idea falsa che la positività di laboratorio sia uguale allo stato di malattia, si assicurerà il tutto esaurito a non finire alla sanità. E’ vero che non è “poco più di un’influenza” un’epidemia da un virus al quale attribuzioni e omissioni a piacimento delle più eterogenee caratteristiche vengono appiccicate in un collage puerile, in un’accozzaglia che giustifichi la messa ai ceppi di questo sfortunato Paese.

@ Gf. Io invece oltre a una certa sfiducia sulle doti che lei attribuisce agli esseri umani, ho la convinzione che in certe situazioni controbattere a chi si pone in cattedra per emettere insulti e sciocchezze di bassa lega sia saggio quanto obiettare ai precetti sulla modestia delle giovini che siano predicati da una pornostar che abbia aggiunto la disinibizione da alcool a quella del mestiere. Comunque anche senza le mie risposte lei non si sentirà solo, essendo numerosi e in posizione di autorevolezza quelli con i quali si trova in sintonia.

alsarago 58. Ok, hai ragione tu e i 170 stati in lockdown più o meno stretto, terrorizzati dal virus sono solo il risultato di un complotto dei rettiliani…

@ alsarago 58. censurato. Il principio di parsimonia di Ockham consente di fare a meno dell’ipotesi dei rettiliani. Basta considerare quella della malignità umana, e che a) storicamente ci sono già state ondate di follia collettiva. b) la stupidità tafazziana consente di ottenere grandi risultati con poco sforzo. Per me l’immagine più agghiacciante del secolo scorso è quella della folla che acclama la dichiarazione di guerra di Mussolini in Piazza Venezia. Ma può darsi abbia ragione tu; e allora si porrà il problema di come faremo a gestire i nostri possedimenti, quando ognuno di noi avrà proprietà in tutto il mondo , da Tonga ai fiordi scandinavi, essendo stati più furbi degli altri e avendo evitato così il crollo economico.

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25 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “25 aprile, Mattarella: “Dopo la Resistenza si sprigionarono energie positive. L’unità è la chiave per superare ancora una volta le avversità”

Il presidente della Repubblica a farlo bene sarebbe un lavoro pesantissimo. Ma sapendo stare al mondo è una passeggiata, tra la cedevolezza ai bravi dei poteri forti e il prendere per i fondelli il popolo, come con questo spacciare per una nuova guerra di Resistenza ciò che è più simile a una nuova indisturbata Marcia su Roma.

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26 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Bonafede: “Pronti a intervenire su scarcerazione dei boss mafiosi in accordo con la commissione Antimafia””

L’epidemia che si usa per sequestrare i cittadini, concentrandoli in maniera malsana in spazi ristretti, sta facendo aprire le porte delle carceri. In queste ore buie l’antimafia non viene meno ai suoi compiti: fare scarmazzo riguardo alla montagna di m. della mafia, guardandosi dallo spianarla, per legittimare e lasciare libera di agire la montagna di m. istituzionale. Che si sta occupando dell’operazione Coronavirus, posso testimoniare, anche coi consueti metodi paramafiosi propri della organizzazioni massoniche e paramassoniche, come quella cara a Morra e quelle alle quali appaiono essere affiliati tanti tutori della legalità. Proseguendo la tradizione di quando il primo piduismo pilotava il terrorismo e si avvaleva dei mafiosi. Ai terroristi inafferrabili e ai mafiosi invincibili si affianca oggi una terza classe di mostri malvagi, i virus sterminatori, da usare per governare il gregge dosandone libera circolazione e repressione.

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26 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Conte: “Non ci sarà piena libertà di movimento dal 4 maggio, bar e ristoranti riapriranno dopo. La scuola? A settembre”

Nero Wolfe. “””level playing field””” che lingua è??? a me non sembra ITALIANO io vivo in ITALIA non in un altro paese, ho studiato quatro parole in croce di tedesco una sessantina di anni fa, penso quindi di avere diritto che i giornali scrivano la mia lingua, non ho bisogno di frasi eleganti, penso che ci siano molti commentatori che la pensano come me, i più giovani forse no, ma quelli sulla settantina penso di si

@ Nero Wolfe. E’ un eufemismo ideologico dei padroni anglosassoni di Conte per ‘deregulation’, ‘legge della giungla’; qui usato come fa Conte in doublespeak, cioè che sembra dire una cosa e dice l’opposto:

“Level playing field. Metafora sportiva, trasformata in un’astrazione ideologica, adottata come valore universale dal management delle grandi imprese. Lo sport è una metafora romantica della guerra. Gli uomini veri combattono secondo regole molte severe e il vincitore piglia tutto. Il destino dei perdenti, morte o umiliazione che sia, non preoccupa un granché. … Una tale economia non solo cercherà di escludere tutti i perdenti, ma cercherà di eliminare le normali regole restrittive tipiche dello sport. Su questo level playing field non c’è più spazio per il pubblico servizio, il pubblico bene, la moderazione, la responsabilità, o qualsiasi altra virtù civica.

… Questa idea di guerra senza regole fa appello al nostro sciocco orgoglio, suggerendo che soltanto un debole, un vigliacco, un incompetente può aver paura di uscire dalle trincee artificiali per combattere come un vero uomo. E’ chiaro che solo uno sciocco accetta questo tipo di provocazione, perché un campo da gioco non strutturato favorisce non solo il più forte, ma anche il più grosso e il più inefficiente. … In breve, la gente che grida più forte per avere il suo level playing field si divide in due categorie: quelli cha sanno già di fare goal e gli sciocchi.” (JR Saul, Il sistema del dubbio, 1997).

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26 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di L Napoleoni “Coronavirus, la via svedese al contenimento: la seconda ondata sarà la prova del nove”

Morti totali registrate come da coronavirus per milione di abitante: Italia 436. Svezia 217. (Worldometer, 26 apr 2020).

Rischio di future ondate da insufficiente immunità di gregge (assumendo per vere le teorie ufficiali sull’epidemia, in particolare la negazione che si spenga naturalmente col tempo come in genere avviene): Italia mantenuto artificiosamente elevato, oltre quello naturale, dalle misure estreme e a senso unico. Svezia ridotto, da bilanciamento delle misure.

Danno attuale alla popolazione da misure: Italia pesante. Svezia contenuto.

Prospettive di regresso socioeconomico e di subire operazioni predatorie per la popolazione: Italia +. Svezia -.

Non è che noi ci siamo messi in una posizione sicura, dalla quale stare a vedere come se la caveranno gli svedesi. Appare piuttosto che della controprova nei prossimi mesi e anni debbano avere molta più paura gli italiani che gli svedesi.

@Pierangelo Borghetti. Lei sta sfruttando una delle anomalie di questa “pandemia”, la sua distribuzione a macchia di leopardo, per fare figurare che “il risultato svedese è peggiore del nostro” scegliendo le macchie a piacere. Come i politici che ritagliano delle “vittorie” su dati locali dopo una batosta elettorale alle elezioni nazionali. Le ricordo che è perfino possibile avere dati disaggregati che mostrano tutti l’opposto dei dati aggregati (paradosso di Simpson). E’ vero che le comparazioni tra nazioni devono tenere conto di diversi fattori, anche nel caso della comparazione tra Svezia e Italia. Comunque la bottom line, nei fatti e nei dati, è che le previsioni che la Svezia, date le caratteristiche di contagiosità e letalità attribuite al virus, sarebbe dovuta andare incontro a una decimazione non si sono verificate. E data la sua politica divengono sempre meno probabili, mentre con le nostre misure detentive abbiamo accumulato un reservoir di suscettibili che consentirà “seconde ondate”. I fatti mostrano, e i dati lo confermano, che la Svezia, con le sue misure additate come sventate e suicide dalla propaganda nostrana, la “guerra” contro il virus e contro le sue nefaste conseguenze socioeconomiche e politiche la sta vincendo, mentre noi la stiamo perdendo; e appare che i nostri governanti facciano di tutto per perderla, con imposizioni che non sono evidence-based, e in alcuni casi contraddicono con teorie astruse e forzate e false rappresentazioni quanto si sa sulle epidemie.

@ Caliban. Conoscenze precedenti autorizzano a prevedere che questo coronavirus non sia tra le poche eccezioni alla regola generale che l’infezione porta a immunità. L’immunità di gregge è una ragionevole aspettativa sulla base di quello che la scienza sa sulle epidemie; e sta funzionando dove viene perseguita. Lo Ro, Rt, citati dagli esperti e dai politici sono parametri di modelli classici che si basano su di essa; e che considerano che Rt diminuisca per ottenuta immunità. Non perché si segrega la maggioranza della popolazione. Se è “un’ipotesi senza basi scientifiche” ciò che conosciuto, come si dovrebbe chiamare il ridurre surrettiziamente lo Rt bloccando la popolazione a casa; un esperimento inedito su una grande popolazione che è non dico scientifico, ma prudente e onesto – a parte i danni socioeconomici e alla salute da segregazione – quanto l’impedire l’efflusso controllato da una diga che si teme possa cedere sostenendo che è questo il modo per lasciare asciutti gli abitanti a valle.

@ Caliban. Ho capito, lei vuole mostrare la sua devozione ai superiori del ministro Speranza: Ranieri Guerra e Ricciardi. Alla WHO lo sanno già, perché quanto dico è noto. Inoltre, dati i consistenti precedenti di corruzione della WHO (e anche di suoi rappresentanti locali), anche in tema di epidemie di tipo influenzale (ho decine di articoli in merito; es *), e dati i poteri paramafiosi istituzionali dei quali i corruttori della WHO beneficiano in Italia, sarebbe inutilmente pericoloso andare a dire all’organizzazione ammanigliata con potenti gruppi privati che sta diffondendo informazioni allarmistiche e dannose, come ha già fatto in passato a favore di interessi di parte e contro la sua missione dichiarata. Critici della WHO di riconosciuto valore sono stati defenestrati: Gotzsche, in Danimarca. Figuriamoci in Italia, dove la censura è preventiva. E dove è largamente applicabile la scala umana de “Il giorno della Civetta”; a proposito, vedo che lei non ha imbarazzo nel sostenere che le comunicazioni scientifiche sono da giudicare dalla copertina invece che dal contenuto.

*Jefferson T. Influenzae Reviewer, Cochrane Acute Respiratory Infections Group And Cochrane Vaccines Field.

@ Caliban. La maggior parte delle epidemie porta a sviluppare immunità, e questa si sta comportando secondo questa previsione. Dovrebbe mostrarmi lei – come minimo – evidenze che giustifichino il suo arbitrario elevare la probabilità di un tale evento raro a 0.5 (il suo puntare “tutto” sul nero alla roulette). Dovreste spiegare perché parlate di Ro e Rt come di misure standard quando negate il modello che li prevede. Le chiacchiere stanno a zero: spiegate la differenza tra Rt effettivo, dato da Ro*(S/N) S=suscettibili N=popolazione, e questo vostro R da blocco, dato da Ro*((S-B)/N) con B=bloccati. Dove il danno socioeconomico, politico e sanitario è una funzione crescente di B. E di T, periodo di tempo nel quale viene mantenuto il blocco. Dovreste inoltre giustificare questa insistenza sul dire di voler l’evitare solo i danni ipotetici da virus, e il trascurare o addirittura negare i danni certi da misure draconiane. Se si applica a un arto un laccio emostatico per frenare l’emorragia di una ferita bisogna considerare che i pericoli sono due: l’emorragia, e la necrosi ischemica e gli altri danni da laccio, con le loro conseguenze anche mortali sull’intero organismo. Se il medico ti dice di preoccuparti solo della ferita e non del laccio, che continua a farti tenere serrato dai carabinieri, i pericoli da riconoscere diventano tre. E forse il conto non è finito.

@ Caliban. Lei ha le idee confuse: il metodo scientifico prevede le variabili aleatorie. Che non sono “come la roulette”, ma hanno distribuzioni di frequenza diverse, favorevoli o meno. La medicina attuale è basata – fin troppo – su probabilistic frameworks. Parecchio confuse, perché lei ignora anche i priors, le probabilità a priori; e accodandosi all’andazzo “scientocratico” invoca il rigore scientifico quando occorre ciò che è stato chiamato il rigore pratico, per il quale quello scientifico è insufficiente. Qui non si tratta di scrivere la monografia definitiva sul Covid-19, ma di decidere in base ai dati a disposizione cosa è meglio fare qui e ora per la popolazione. Se poi facendo del camice del ricercatore la zimarra del mago si ignora ciò che è già noto e si fanno modelli teorici astrusi, tornando alle cure ammazzapaziente che la medicina ha praticato per millenni, allora non è né scienza né decisione informata, ma rientra nel campo delle aberrazioni della Storia.

@ Caliban. Gliel’ho già detto, in base a quanto la scienza ha già acquisito: che gli anticorpi, o meglio la risposta immunitaria, di norma si sviluppa ed è di norma sufficiente a fare spegnere le epidemie. E in base al dato che l’andamento dell’epidemia e situazioni come quella svedese appaiono confermarlo.(Al netto di nuove manipolazioni, come quelle che in Lombardia orientale hanno fornito il casus belli). Il che è più sicuro che tagliare a occhio le gambe alla popolazione ipotizzando – contro quanto già si sa – che si otterrà un vaccino, e stabilendo che bisognerà attenderlo per interrompere le amputazioni. Ipotizzando così anche che le gambe tagliate rispunteranno a vaccino ottenuto. E chiamando questo “scientifico”. Le segnalo un articolo che è stato scritto e pubblicato per mostrare quanto è grottesca – e sciagurata , nelle circostanze attuali – la concezione della scienza che lei condivide: “Parachute use to prevent death and major trauma when jumping from aircraft: randomized controlled trial”. Yeh RW + 10. BMJ, 2018;363:k5094.

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28 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Conte: “Riaprire subito le scuole? Esplosione di contagi in due settimane. Stiamo lavorando per il rientro a settembre””

“Hong Kong and Singapore, advanced city-states that experienced the outbreak early, both attempted to respond quickly and efficiently. Hong Kong closed schools; Singapore did not, and there was hardly any difference in the rate of transmission. The second-order effect of shutting schools is that hardest hit will be those least able to afford to miss work to care for homebound children. And what of our health professionals with children? Add to that firefighters, police officers, utility workers, delivery drivers and other essential personnel, and the magnitude of the problem is clear.” MT Osterholm. Center for Infectious Disease Research and Policy at the University of Minnesota.

“School closures, for example, may reduce transmission rates. But they may also backfire if .. school closure leads children to spend more time with susceptible elderly family members, if children at home disrupt their parents ability to work, and more. School closures may also diminish the chances of developing herd immunity in an age group that is spared serious disease.” PA Ioannidis, Stanford.

Chiusura dannosa per altri esperti, Vernazza, Gotzsche, Lohse, Katz. In nazioni ad alta cultura medica e civile la scuole sono aperte o stanno per riaprire. Conte dovrebbe produrre la documentazione sulla quale poggiano il suo fosco vaticinio e il suo diktat strozzaItalia. E gli italiani gliela dovrebbero chiedere.

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29 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Brusaferro: “Scuola? Può diventare luogo contagio sia per aggregazione che per i mezzi. In Italia conta anche la struttura familiare””

Diversi esperti di alto livello considerano inutile o controproducente tenere chiuse a lungo le scuole in questa epidemia, che risparmia i bambini. Le loro indicazioni appaiono essere state seguite nei paesi più progrediti, dove non si registrano le esplosioni di Covid da scuole aperte predette da Conte; non risulta che lì gli scolari vivano isolati dalla popolazione adulta. Appare che la particolare “struttura familiare” che i padroni di Brusaferro e c. hanno in mente, e che puntano a ottenere nell’imporre questi assoggettamenti con la leva della paura della peste, sia del genere di quella del Pazzariello ne L’Oro di Napoli, dove un guappo estraneo si è insediato in casa e spadroneggia su adulti e bambini. Essendo entrato con le buone, in nome della solidarietà.

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28 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Marietti “Boss scarcerati: se si dubita della buona fede dei giudici, li si denunci”

Provocando sconcerto, e richiesta di legalità, la scarcerazione di alcuni boss serve anche a distrarre dalle attuali omissioni e paradossalmente a mantenere credibilità e ascendente. I magistrati, col loro silenzio e con complicità precedenti, hanno responsabilità nell’attuale golpe mascherato da emergenza sanitaria. Responsabilità che attengono a un argomento tabù, che viene tenuto nascosto dietro all’interminabile narrazione della lotta alla mafia: i rapporti tra magistratura e poteri forti. Poteri forti che possono avvalersi sia della mafia che di quelli con le gigantografie di Falcone e Borsellino.

“Vada dal magistrato” è una voce del “Dizionario del perfetto mafioso” (N. Dalla Chiesa). Implica un riconoscimento di legittimità. Richiama al fatto che, mafiosi o esponenti delle istituzioni, si sta operando all’interno di un sistema costituito. Ciò di cui i magistrati dovrebbero rendere conto è il loro tradimento “endogeno”: attuato restando fedeli invece che ai princìpi al sistema di potere reale del quale sono parte, che assecondano nelle sue peggiori degenerazioni.

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30 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Travaglio su La7: “Il numero dei morti oggi è il doppio di quelli di inizio lockdown. Come si può chiedere di riaprire tutto?” “

Il numero dei morti per Covid oggi è il doppio di quello all’inizio del lockdown, siamo matti a riaprire, dice Travaglio. Statistica per statistica, il numero dei morti totali per milione di abitanti dei matti svedesi oggi è la metà di quello italiano. Bisogna inoltre vedere come vengono contati i morti. In questa strana epidemia che colpisce prevalentemente chi è già a bassa aspettativa di vita è facile gonfiare le cifre dei morti per Covid. Ma c’è un altro aspetto, strutturale: un equivoco che è lo stesso delle frodi a catena di S. Antonio, degli schemi Ponzi, a piramide. Queste truffe postulano una crescita esponenziale illimitata per indurre a partecipare. Si tace che la crescita esponenziale non può durare, e che quindi la bolla scoppierà. Anche nello schema Covid si postula una crescita esponenziale dell’epidemia; per indurre a subire una ghettizzazione catastrofica, e per prolungarla. Si tace che le epidemie crescono sì esponenzialmente, ma poi decrescono, per le stesse ragioni che fanno crollare le catene di S. Antonio: mancanza di nuovi soggetti. Diminuzione dei suscettibili da aumento degli immunizzati. A fortiori se la malattia è nella maggior parte dei casi lieve. Segregando troppo strettamente la popolazione si propizia il fallimento economico non solo per la chiusura sé, ma anche perché si rallenta la decrescita naturale dell’epidemia, e si può quindi continuare a usarla per strozzare e imporre diktat orwelliani. Producendo cifre come queste di Travaglio.

@ kwisatzbg. Bisogna considerare sia le sovradiagnosi, sia i decessi causati indirettamente, da omessa assistenza dato il caos creato con l’allarme. Le statistiche ad effetto e scorrette, quelle delle frequenze assolute diffuse dai media, non aiutano. Andrebbero comunicati, soprattutto ai fini delle decisioni sull’epidemia, e volendo informare invece di spaventare, indici come i tassi di mortalità rispetto alla popolazione, l’eccesso di mortalità, l’eccesso di anni-vita persi. Globali e per età, regione geografica, periodo. I decessi “da mancata prevenzione”, sono un altro inganno di quelli che “anche i sassi” danno per scontati, più che una realtà (Why cancer screening has never been shown to “save lives”—and what we can do about it. BMJ, 2016. 352. H6080).

@ kwisatzbg. Lo hai letto l’articolo che ti ho indicato? Quello che dico non lo affermo solo io: S. Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020. Credo che il focolaio col quale si è trascinata l’Italia sottacqua abbia avuto luogo in Lombardia Orientale per ragioni socioeconomiche e culturali; che vi sia una relazione tra l’eccesso di mortalità e la massimizzazione della medicina commerciale con le sue storture e con i suoi legami con i poteri internazionali interessati; e anche con l’atteggiamento psicologico locale, da bergamino arrivato che crede di avere capito tutto che emana dal tuo tono.

Nel 2013 a Bergamo Scienza invitarono Gigerenzer, un’autorità mondiale sui ragionamenti fallaci e sulla loro presa psicologica. Ha descritto quelli che fanno credere alla gente che gli screening allontaneranno la morte. Leggiti la sua relazione “Better doctors, better patients, better decisions”. Di recente ha descritto quelli che sostengono questa epidemia di panico. Leggi: G. Gigerenzer Why What Does Not Kill Us Makes Us Panic. Leggi, giudica, torna a premere per riavere al più presto gli screening se credi, ma non perdere tempo con me, che conosco bene quei territori, la loro medicina volta al soldo, coi suoi compromessi indicibili dietro alla facciata, e la sua capacità di creare danno in nome della salute.

@ kwisatzbg. Gigerenzer è di casa come autore sulle maggiori riviste mediche, dove spiega ai medici i loro errori cognitivi. I primi articoli che ho trovato – li ho cercati per te – dal mio archivio. Five year survival rates can mislead. Medical trainers and journals need to help get the message across. British Medical Journal 2013. 346:f548. Do Physicians Understand Cancer Screening Statistics? A National Survey of Primary Care Physicians in the United States. Ann Inter Med 6 marzo 2015. La medicina ufficiale di alto livello ha l’accortezza di riconoscere le carenze della professione e di mostrare di voler rimediare.

Gigerenzer mostra anche le responsabilità dei pazienti. Tornando a fare della medicina una forma di magia, quale è per secoli stata, adorando una “scienza” che non si capisce e pensando di essere progrediti quando si sta allo stesso livello di chi usa i fiori di Bach, non si ha bisogno di apprendere nulla: come per la religione, la medicina diviene il consolidamento istituzionale delle vostre proiezioni psicologiche. Grazie anche a quelli come te, il processo iniziato non a caso in Lombardia orientale si svilupperà verso un’ulteriore espansione della medicina come formidabile strumento di frode, prezioso per un’economia liberista basata sull’ingannare e arraffare.

@ Dark Angel. Bastava non confondere tra infettati e morituri. Come hanno fatto gli scienziati ad applicare modelli di tipo SIR, che prevedono che l’epidemia cali per riduzione del numero dei suscettibili da acquisita immunità, e che si prolunghi nel tempo se i suscettibili non calano in questo modo, e a stravolgere tali modelli, facendo credere all’opposto che l’epidemia calerà per il mantenimento della quota dei suscettibili. Bisogna in effetti chiedersi quale genere di lavoro sia, e a favore di cosa, quello di chi diffonde queste false rappresentazioni dell’epidemia.

@ Dark Angel. Al momento non ci sono evidenze che questa malattia infettiva sia di quelle che fanno eccezione alla regola generale del conferire quell’immunità naturale che porta le epidemie a spegnersi. E i dati epidemiologici, con le curve che discendono, non indicano la presenza di quest’altra perniciosa particolarità. E’ un’epidemia che ha già tante stranezze: il forte gradiente per età, il forte gradiente per distribuzione geografica, il forte gradiente di gravità clinica. Sembra un concentrato di anomalie biologiche che ne fanno un perfetto grimaldello sagomato in modo da svaligiare economie.

@ Lefthand e Dark Angel. Bene, si siete ritirati dove vi si confà, nello strillare “Gombloddo”, “rettiliani” etc. Anche se qui lo critico, ho considerazione per Travaglio. Mi colpì una sua espressione: “ricchi che rubano”. Senza saltare ai rettiliani, non bisogna credere che a rubare siano solo i borseggiatori sui bus o i mafiosi che chiedono il pizzo al salumiere.

@ DarkAngel. Anch’io credo che il virus sia naturale (mentre ho dubbi su come si siano creati in Lombardia picchi “a geyser”, estremamente elevati e ristretti) . A non essere naturali sono altre cose. E’ naturale (legge di Farr) che le epidemie decadano; in tempi comparabili a quelli della loro crescita. Non è naturale la rappresentazione di questa epidemia come potenzialmente infinita; come entità totalmente ignota alla quale appiccicare i più tremendi attributi. Per poi giustificare misure distruttive che stanno avendo effetti devastanti sulle economie; l’italiana per prima. E effetti pesanti sulla salute che si dice di volere mettere al primo posto*. Un camuffare un cagnaccio da tigre del Bengala, o da mostro invincibile dei fumetti. Altri aspetti, come la torma di alacri giullari di corte che fanno sberleffi a chi critica e mostra errori macroscopici, e poi fanno la faccia seria e predicano come “uniche cose sensate” le spropositate falsità ufficiali, portano alla considerazione che sia tutt’altro che prudente escludere componenti di intenzionalità umana nel presente, gravemente distorto quadro ufficiale.

*Davis I. LOKIN-20: The Lockdown Regime Causes Increasing Health Concerns.29 aprile 2020.

@ Dark Angel. Gli stessi che si prendono la responsabilità di usare e diffondere modelli artefatti e monchi. Modelli a “the sky-is-falling”, o a catena di S. Antonio, che a) ignorano quello che si sa scientificamente, che è ragionevole attendersi circa la fine di un’epidemia nell’AD 2020 (purché naturale, senza alcuna manipolazione). Non 100 anni fa, quando ancora le malattie infettive continuavano a mietere vittime nel mondo Occidentale. (V. la distinzione – utile anche per la letalità altamente selettiva – tra le malattie infettive come “causa” e come “agente” di morte, Lewontin). Oggi 30 aprile Google dà 2 390 000 risultati per [“Il Fatto Quotidiano” + “coronavirus”]. Non dà alcuna associazione tra “il Fatto Quotidiano” e “legge di Farr”. Mentre si danno per sicuri ipotetici e irrealistici worst case scenario, b) si omette – omissione e combinazione difficilmente spiegabili come solo colpose – di mettere a bilancio nel modello e nelle “predizioni”, esplicitamente, a pieno titolo, i danni alla popolazione da misure distruttive. Questo, il non rinchiudersi a doppia mandata in a e b, è ciò che come minimo dovrebbe fare chi abbia le capacità e la lealtà che conferiscono legittimità al comandare; e che portano i sottoposti ad obbedire agli ordini senza discutere.

@ Dark Angel. Tarro non lo conosco. Di Montagnier conservo un’intervista dove sostiene che si potrà preparare un vaccino contro la morte; per non parlare dell’HIV: è amico vostro. Non ho nulla che vedere (anzi …) con Salvini, Trump, Renzi, Confindustria, chi vi pare. Si può essere contro Tano Badalamenti, come lo erano sia Bernardo Provenzano che Peppino Impastato; ma non per questo si è dalla stessa parte. Io vado in base al merito, non alle persone. La legge di Farr deriva da un’osservazione empirica, fatta nell’800 quando anche ancora non si sapeva della risposta immunitaria. Ed è comunque valida. E occultata. Quale luminare tra quelli che – letteralmente – dettano legge le ha insegnato a mentire due bugie per riga ? E a buttare numeri alla Vanna Marchi che vuole spaventare un cliente restio a pagare ancora? L’unica cosa che si avvicina al vero di quanto scrive è l’ammissione, che presenta come una colpa di chi lo denuncia, che tra i danni alla salute della popolazione da lockdown (v. articolo di Davis citato) si deve aggiungere l’effetto diga: l’avere sostenuto che, data una diga che potrebbe cedere, il bloccare l’efflusso controllato e tenerla chiusa e traboccante è il modo giusto, “prudente”, “scientifico”, “coraggioso” “intransigente” etc. per fare stare all’asciutto gli abitanti a valle. Col lockdown si prolunga il danno diretto, e si può alimentare l’epidemia per prolungarlo; che appare essere il vero scopo di questa prostituzione in coppia di “scienza” e “diritto”.

@ Dark Angel. Non ero distratto: non è mi sfuggito il messaggio ingannevole. Appiattire il picco è una cosa, prolungare l’epidemia e così il lockdown facendo credere, come si continua a fare, che un palliativo temporaneo e dai gravi effetti avversi sia la cura, e somministrarlo a dosi da cavallo, è un’altra. Come tra l’applicare un laccio emostatico a un arto ferito per il trasporto in ospedale e il lasciarlo fisso, bene stretto, dicendo che è quella la cura, e che più sta meglio è. Le ricordo la legge di Farr: oggi siamo a maggio, e salvo un altro dei sinistri giochi di prestigio di questa epidemia non si torna a marzo. Poi si può dire che è tutto merito dell’avere incaprettato il Paese se l’epidemia, come si sa avvenire dal 1840, si è ritirata.

@ Dark Angel. “il piú grande miracolo che si sia visto da quando Santa Rosalia fece cessare la peste a Palermo” (Il Gattopardo). Ma tonache e grembiulini oggi sono affratellati dalla devozione sincera e ardente al dio Quattrino; e si scambiano i trucchi. Così che oggi ci sono anche i miracoli “laici”.

@ Lefthand. Excusatio non petita. Dire che Windows 10 è tutto un bug continuo che abusa della posizione dominante, che se tanto di dà tanto, se anche l’invocato vaccino da Coronavirus sarà marca Microsoft ciò sarà un motivo in più, oltre a quelli già noti e censurati, per diffidarne, è pure da complottista afasico, immagino. Come il pensare che quelli come te il giullare di corte lo facciano gratis.

@ Lefthand. La “congettura” che non stringendo il tourniquet – il laccio emostatico col quale si è arrestata un’emorragia a un arto – troppo né troppo a lungo si evita di far perdere l’arto o la vita al paziente, e si riesce a salvarlo, appare corroborata da tanti paesi, e purtroppo in negativo dall’Italia.

@ Valter Fiore. Mi pare si voglia dimenticare che si tratta di minimizzare i danni. Fare uscire un soldato al giorno contro il nemico mentre si resta assediati senza rifornimenti di cibo e acqua, applicando il suo argomento che così si stanno limitando le perdite giornaliere, rafforzato dal sostenere che i soldati nemici non perdonano quando nella maggioranza dei casi il soldato nemico esce sconfitto dallo scontro con uno dei nostri, è una strategia a perdere.

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2 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Bill Gates chiama Conte: “Ha riconosciuto l’impegno dell’Italia. Accordo su cooperazione mondiale per trovare il vaccino”

L’articolo “Who controls the British government response to Covid-19 ?” UK Column, 22 aprile 2020, porta a chiedere, dati i parallelismi, chi controlla la risposta dello Stato italiano (qualsiasi fazione politica la gestisca).

Riassunto. L’efficacia del lockdown è molto dubbia, mentre sta esso stesso provocando malattie e morti. Il modello matematico che lo ha giustificato prevedendo 500 000 morti è stato criticato da esperti come viziato e strumentale. Precedenti previsioni dell’autore, Ferguson, Imperial college, si sono dimostrate gonfiate nei decessi fino a milioni di volte, causando danni economici e suicidi. Nonostante ciò Ferguson è divenuto l’esperto ufficiale, scartando altri più titolati, avendo dietro il Gavi, l’alleanza per i vaccini; formata tra gli altri da OMS, Unicef, Banca Mondiale, Gates Foundation. Ricavi previsti per i vaccini 2020: 59.2 miliardi di dollari. Tra i progetti del trust, quello di microchippare la popolazione tramite la vaccinazione (ID2020). Trattando come semidei le cordate scientifiche legate a Big Pharma, che prosperano agitando la minaccia dell’apocalisse se non si ubbidisce, il governo inglese sta alimentando il diffondersi della sfiducia, l’erosione del dibattito democratico, l’isolamento e l’eutanasia degli anziani, un emergente stato di polizia, canali di delazione tra cittadini, la perdita di dignità e di sostentamento, maggiore dipendenza dallo Stato per la sopravvivenza, suicidio e carcerazione volontaria.

Risposte pubblicate e poi cancellate il giorno successivo, insieme alla mia replica censurata a C.C. nel post “Fase 2, Ricciardi (Oms): “Se i contagi salgono tra due settimane richiudiamo tutto. Non è ancora finita, bisogna restare ancora a casa”

spacexplorer: Ha fatto alcuni errori da evitare per non farsi bollare come neostregone dai neoaristotelici di turno: la Gavi vaccine alliance è il primo finanziatore dell’OMS non parte di, ovvero il maggior pagatore di questo ente “pubblico-privato” è un’insieme di case farmaceutiche ed il dichiarato scopo dello stesso è garantire che il 100% dei prodotti di farmindustria venga acquistato dal pubblico (garanzia di assenza di invenduto). ID2020 non è un microchip ma l’aberrante idea di fornire “certificati vaccinali digitali” alle persone, a gestione PRIVATA, e usare questi per accesso al lavoro ed ai servizi, in pratica un provato controlla chi può far cosa col beneplacito degli stati pseudosovrani, burattini in effetti della corporatocrazia moderna. La parte “microchip” non è tale ma semplicemente l’idea di iniettare un po’ di metallo facilmente rilevabile col vaccino in modo da permettere di sapere se chi si dichiara vaccinato lo è realmente. L’han sperimentato in Bangladesh causando un mare di malformazioni e decessi e per questo l’India gli ha dato il benservito, ora riprovano su scala maggiore…

La scelta che omette è quella del popolo di unirsi di nuovo e ORDINARE ai propri rappresentati di cambiar registro o esser spazzati via. Il potere lo abbiamo se siamo in tanti. Si tratta di rendersene conto ed usarlo e la storia non rende molto ottimisti in tal senso… Purtroppo il popolo è praticamente sempre bove e ignorante, anche grazie all’istruzione ad hoc per renderlo tale…

menici60d15:Ho riassunto in meno di 1500 lettere l’articolo. Che dice, come mostra anche una sua figura, che la WHO fa parte del Gavi, insieme a Unicef, Bill e Melinda Gates Foundation, The World Bank, donor country governments, research agencies, private sector partners, vaccine manifacturers, civil society organizations, implementing country governments. Non ho scritto che ID2020 sia un microchip. E’ un progetto che include esplicitamente l’idea di taggare le persone come oggi si fa coi microchip negli animali. “ID2020 is promoting the concept that there is a need for universal biometric verificationS” because “to prove who you are is a fundamental and universal human right,” as asserted on the ID2020 website”. L’articolo riferisce di “quantum dots (QD) which can deliver vaccines and at the same time, invisibly encode vaccination history in the skin. The QDs can be detected by specially adapted smartphones.”.

Mi interessa il suo definire “neoaristotelico” l’attuale scientismo. Nel 2013 ho scritto di “aristotelismo scientista”, nell’articolo “I cancri che non sono cancro”, nel mio sito. Dedicandogli un paragrafo così intitolato. E’ giunto anche lei, come immagino altri, autonomamente a questa conclusione? Può altrimenti indicarmi la fonte? Grazie.

spacexplorer: Ehm, temo non ci capiamo in Italiano…

La Gavi vaccine alliance è un insieme di case farmaceutiche che FINANZIA l’OMS. Per capirci una squadra di calcio, in Italiano, secondo lei, “è chi la paga”? Le ho semplicemente fatto notare questo errore.

“universal biometric verifications” != microchip. Vuol dire esattamente la sua letterale traduzione: “vogliamo poter identificare ogni individuo da parametri biometrici” questi possono essere *qualunque cosa* incluso le impronte digitali, il dna, l’espressione del viso o altro. Nel dettaglio si parla di introdurre minuscole quantità di metalli in una sorta di tatuaggio che permetterebbero una “lettura” stile RFID per identificare il soggetto.

TUTTO ciò è degno d’esser bollato come (tentato) crimine contro l’umanità cui vi è il diritto di rivolta, anche armata e a scopo di sterminio di chi ci prova, secondo l’art. 5 della carta internazionale dei diritti dell’uomo, diritto alla ribellione. Ma se lei lo presenta in salsa complottista lei sarà al volo accorpato a quelli che credono ai rettiliani screditando quanto giustamente afferma.

È più chiaro così?

menici60d15: No, non è chiaro, e non credo si tratti di un problema linguistico. Nel tentativo di evitare polemiche appiccicose mi sono limitato a riportare un articolo, che è disponibile su internet, invitando così ad andare a leggerlo; cosa che inoltre permetterebbe a chi ne avesse l’urgenza di verificare se davvero io abbia commesso quegli “errori” che lei inspiegabilmente non si stanca di attribuirmi. Articolo che essendo ben documentato non è tacciabile di complottismo, se non da chi sia in malafede. Non è chiaro cosa mi sta dicendo lei, dilungandosi, e a quale scopo. Grazie comunque per i consigli insistiti su come e cosa dovrei scrivere e non dovrei scrivere. Se le avanza tempo, parliamo un po’ di lei: mi dica per favore come le ho chiesto l’origine del suo concetto di “neoaristotelismo”.

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4 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Fase 2, Ricciardi (Oms): “Se i contagi salgono tra due settimane richiudiamo tutto. Non è ancora finita, bisogna restare ancora a casa” “

C’è qualcuno che parli dei danni alla salute da prolungamento delle segregazioni [1,2], andando al di là del modello puerile “tutti chiusi che c’è una tigre in giro” ? C’è qualche frammento di giurista, qualche spicchio di magistrato, qualche scampolo di intellettuale che chieda perché il signor Ricciardi possa tenere in mano il comando delle valvole di affondamento dell’economia italiana in nome di quello che è stato chiamato, a proposito delle manipolazioni delle proiezioni che giustificano l’oltranzismo sui lockdown, “Armageddon virus” [3] ?

1 The lockdown is killing people, too. O’Neill B. 16 aprile 2020.
2 Delaying herd immunity is costing lives. 29 aprile 2020 . Kulldorff M. professor of medicine at Harvard School.
3 “Michael Thrusfield, a professor of veterinary epidemiology at Edinburgh University, last night said that their model contained errors and they ‘generated an Armageddon virus which did not accord with reality’”. (In: Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod. 3 marzo 2020).

C.C.: Come sarebbe stato senza il lockdown non lo sapremo mai, forse una ecatombe, c’è da immaginarsi l’insurrezione contro il governo criminale, assassino, stragista di massa, e in una situazione di epidemia diffusa, chi ci sarebbe entrato in un ristorante o in un bar, in un negozio a fare shopping a cuor leggero, ricordo che il moltiplicatore del contagio lombardo è stata la partita dell’atalanta e quel w.end di movida dei primi di marzo, quando nessuno ha voluto fermare nè partita, nè attività, e ricordo che le direttive bonarie di restare a casa non furono osservate, con i parchi strapieni, e un indice di contagio elevatissimo, per cui fu necessario decretare il lockdown per far capire come stavano le cose. Comunque, personalmente, avrei tenuto tutto aperto, proprio per vedere se l’Italia è la Svezia, così, tanto per vedere

censurato: @ C.C:

Vale la formula icastica di Montanelli: Italiani pecore anarchiche. Anarchici, perché non comprendono l’interesse civico comune. Pecore, per la loro obbedienza a qualsiasi autorità. Come quei militanti comunisti che Guareschi ha descritto disposti sull’argine del Po, coi calzoni abbassati, pallidi, con in una mano un rasoio e nell’altra i testicoli. Arriva di corsa una staffetta: “Contrordine compagni! Dovete scAglionarvi sulla riva, non scOglionarvi!”. Le direttive di Tegnell* adottate dalla Svezia andavano seguite per il loro fondamento scientifico e razionale; e come il miglior modo per evitare di tagliarseli in obbedienza a minacce pompate psicologicamente e materialmente. Ma occorreva non solo un pizzico di coscienza civica, ma anche un po’ di fierezza. Gli italiani pagheranno cara la loro pecoronaggine davanti a figure di autorità. La loro sottomissione ai C.C.: Codardi e Corrotti. A proposito, posso testimoniare che nei mesi e nelle settimane precedenti l’epidemia i CC col budriere si sono dati particolarmente da fare a favore degli interessi che Ricciardi rappresenta, e che ora sta gestendo con questi atteggiamenti da padrone del Paese.

*10 MORE Experts Criticising the Coronavirus Panic. Off Guardian, 28 marzo 2020.

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5 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pietrobelli “Mazzoncini verso guida della multiutility lombarda A2A. M5s: ‘Rinviato a giudizio, è incompatibile’. Per il sindaco di Brescia nomina è regolare”

Fino a che durerà, trovando un pubblico che accetta il dogma della mafia come entità ontologica perenne e ineliminabile, lo show sempreverde della mafia di turno, dietro ad esso continueranno a operare liberamente e a prosperare alla luce del sole altre varietà di sodalizi predatori. La clericale Brescia è un buon posto dove osservare quella che chiamo la metamafia: il crimine istituzionalizzato che nasconde la sua vera natura dietro alla facciata nobile della lotta al diavolo, alla mafia; con il connesso piduismo, l’uso mafioso dei poteri dello Stato. Personaggi bresciani hanno avuto e hanno un’influenza – cruenta – nello sviluppo di questo concetto. Alcuni provenienti dalla magistratura zanardelliana*.

*da Giuseppe Zanardelli, bresciano, PdC, esimio giurista. Massone e praticante di metodi di governo come la persecuzione tramite il potere dello Stato: “Se un magistrato … un impiegato pubblico … osa appoggiare il candidato dell’opposizione, cala su di lui la scure del prefetto” (Chiarini). Tra i fondatori della loggia P2 storica, a lui nel 2010 i magistrati di Brescia, babbo Mazzoncini in testa, hanno intitolato il palazzo di giustizia, con statua all’ingresso; mentre erano intenti a proseguire, con i procedimenti interminabili e le assoluzioni, l’opera pluridecennale di riduzione asintotica delle responsabilità giudiziarie per la strage piduista del 1974.

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6 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, nella Svezia anti-lockdown più di 2900 vittime: tasso di mortalità record dei Paesi nordici”

La Svezia ha fatto in modo che l’epidemia nel prendersi vite si strozzasse: rendendo immune la popolazione. Si è assicurata la fine dell’epidemia in tempi ridotti, la prevenzione di altre ondate e la riduzione dei danni da contromisure. Lì non trattano il tempo come una variabile secondaria, ma sono consapevoli della sua azione di nefasto moltiplicatore del danno epidemia, da contromisure. Da noi centellinando i contatti si alimenta l’epidemia q.b., come una fiamma che si vuole tenere accesa – e regolabile – il più a lungo possibile; col risultato di prolungare le contromisure distruttive. In Svezia hanno un abbassamento reale di R: Rt= Ro*(S/N), S=suscettibili e N=popolazione. Un Rt effettivo e sostanzialmente irreversibile, ceteris paribus. A differenza del nostro abbassamento di R, da segregazione, fittizio e che può tornare ad aumentare: Rt=Ro*((Sc-Sb)/N) con Sc= suscettibili circolanti e Sb= suscettibili bloccati. Si prevede che la Svezia non avrà un tasso di mortalità finale peggiore della media europea. Al 6 maggio risulta avere 291 morti/milione abitanti (Italia 491, Francia 391, Spagna 553, UK 443, Olanda 304, Polonia 389); e ha un tasso record di immunizzati; molto più alto degli altri paesi scandinavi, lodato da epidemiologi danesi e norvegesi. Resterà così l’economia più forte in Europa secondo Soininvaara, politico finlandese. E quindi con i tassi più bassi di morbilità e mortalità da depressione economica, oltre ad avere mantenuto condizioni di vita civili.

@ fender 957. I dati che riporto sono quelli correnti. Usati da tutti. Es. ho evitato di riportare l’osservazione dell’epidemiologo di Stato svedese Tignell secondo il quale in Italia si occulta parte della mortalità; per nascondere gli effetti disastrosi delle condotte e delle scelte. E’ pressoché certo che i dati disponibili siano imprecisi ed eterogenei; ma è calunnioso definirli “non reali e non scientifici” non potendo “rispondere” alle conclusioni che appoggiano. Le appoggiano insieme alla realtà, quella di una Svezia che se la sta cavando e di un’Italia che si sta infognando tramite questa epidemia.

Non ho fatto calcoli: Ho solo analizzato brevemente le due strategie di Svezia e Italia, mostrando come siano agli estremi opposti, e come l’approccio svedese contenga i danni, mentre quello italiano appare soddisfare il criterio di massimizzare i danni indiretti da contromisure.

Saresti contento – anzi sei contento, perché è realtà – di un governo che fa morire gli anziani, molto più che in Svezia, e lo ha fatto davvero buttandoli in lazzaretti (v. casi RSA) al contrario della Svezia; e che così facendo fa proseguire l’epidemia, invece di spegnerla, e giustifica misure draconiane che ne moltiplicano i danni ?

@ fender 957. Il sostenere che la Svezia sta all’Italia come i Parioli a una favela è scientifico; che il blocco prolungato dell’economia moltiplichi i danni di un’epidemia è una congettura speculativa “non avallata da nessuna autorità sanitaria” ed è pura polemica antigovernativa. In effetti le autorità sanitarie decidono anche delle condizioni socioeconomiche del Paese; mentre non ci sono studi randomizzati controllati sugli effetti di un calo del PIL del 10%. Fender, tu hai il nickname di una rinomata ditta di chitarre e bassi. Apprezzo questi tuoi assoli, ma apprezzerei anche che ora andassi a farli da un’altra parte.

@ Sobchak. Se è come lei dice, come mai in Svezia, con minime misure di contenimento, non c’è segno degli effetti apocalittici predetti dal modello fatto proprio da Conte e Speranza? O da quello di Ferguson e Johnson? La strategia svedese ha il senso della legge di Farr: è così che di fatto terminano le epidemie. Tanto più se hanno un basso infection fatality rate, e colpiscono con forte prevalenza gruppi a rischio identificabili e che si possono proteggere. Ha senso per tanti epidemiologi e docenti universitari. Es. Kulldorff, di Harvard: “COVID-19 Counter Measures Should be Age Specific”. Ripetete a knee-jerk questa espressione, “non ha senso”. Che oltre ad essere arrogante è un bluff, perché se c’è qualcosa che è insensato è il fare credere che il basso Rt che si ottiene fittiziamente con le segregazioni massive sia lo stesso Rt che nei modelli standard porta all’esaurimento delle epidemie. Come ho mostrato, è piuttosto un indice di mantenimento dell’epidemia. Oltre allo attack rate, andrebbe considerato anche lo attack time, il periodo di tempo dell’epidemia e dei conseguenti danni da contromisure. Che se prolungate assumono dinamiche a cascata: di tipo esponenziale, ciò che si dice di stare evitando. E che la Svezia sta evitando, senza avere le stragi che il modello Conte-Speranza predice come certe se non si provoca il meltdown economico.

@ GianLo. Vorrei seguire il suo consiglio di non rispondere. Da un lato è vano e penoso. D’altra parte, penso di dovere contrastare la loro attività di disinformazione e diffamazione, e di usarla per fare chiarezza; e può essere utile lasciare documentazione degli sciami di troll che avvolgono gli scienziati e gli statisti di operazioni come questa del Coronavirus. Non credo che la loro pervicacia e cattiva fede dipendano solo dal guardare Fazio, la D’Urso, la Bortone e le altre “hand-wavers”.

@ Sobchak. E’ lei che tenta di applicare i modelli Armageddon di Conte e Speranza e di Ferguson e Johnson* alla Svezia per fare figurare la rotta italiana come superiore alla resistenza svedese. Io cerco di prendere il meglio dove lo trovo; anche dalla lingua inglese. E di scartare il peggio, incluso quello british *. Mi pare lei questo filtro lo abbia montato alla rovescia. Invece di fare i patrioti schizzinosi davanti a un’espressione inglese cercate di non vendere il Paese agli interessi anglosassoni (Dezzani F. Discesa agli inferi. 22 marzo 2020).

* Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Mailonline 3 mag 2020.

@ Sobchak. No, la mia tesi è sempre che la Svezia imboccata la via dell’immunità di gregge sta ottenendo risultati ben lontani dal mostrare che sbaglia; mentre l’Italia la rifugge attivamente; usando però gli indici che misurano l’ottenuta immunità di gregge per simulare contro i fatti successi. Quella italiana è una strategia attribuibile non solo a corbelleria, ma a qualcosa di peggio: andrebbe esaminata, coi suoi effetti che stanno portando a risultati complessivi tra i peggiori al mondo, anche sotto il profilo della limpidezza e delle finalità. In effetti la parola “applicare” per il suo tentativo di difendere la debacle italiana facendo sembrare che sia la Svezia a sbagliare è troppo ricercata, e la lingua italiana offrirebbe alternative più espressive.

@ Sobchak. Tutti possono leggere che ho scritto che la Svezia ha fatto in modo da favorire l’immunità di gregge, ottenendo vantaggi, invece di evitarla presentandola come la peste e moltiplicando il danno, come è stato fatto criminalmente in Italia. Pur di fare propaganda per inganni sciagurati e imbrattare chi li denuncia attribuisce cose false. Non sono io che devo fare pace con sé stesso. E’ lei che dovrebbe farsi crescere una coscienza. Ci sono già tentativi di coniugare questa frode a quella delle staminali; forse c’è speranza per la sua menomazione morale.

@ Sobchak. Non ho scritto che la Svezia ha già spento l’epidemia con l’immunità di gregge. Ho scritto che ha impostato la risposta in modo da ottenere questo risultato, e che sta lo sta ottenendo. Infatti ho aggiunto le previsioni sul tasso di mortalità finale in futuro: “Si prevede che la Svezia non avrà un tasso di mortalità finale peggiore della media europea”. Il modello Tegnell prevede un 26% degli abitanti di Stoccolma infettati per l’ 1 maggio, e un livello sufficiente di immunità di massa per metà maggio. Se fosse vero che “i vantaggi in termini di immunità di gregge ad oggi sono nulli” come scrive, dovremmo rallegrarci: significherebbe che gregge o non gregge anche senza le misure da lager non si hanno le stragi minacciate. E ho scritto che i nostri responsabili hanno fatto imboccare all’Italia la via opposta, evitando l’immunità di gregge e facendo in modo da prolungare quanto più l’epidemia, e favorire recrudescenze, e quindi il prolungamento della paralisi. Né ho scritto che l’Italia è finita in rovina; ho mostrato che ha preso questa rotta. Le probabilità di un esito disastroso per l’Italia aumentano considerando come un indice di dolosità le fesserie verbali e numeriche e la sfrontatezza con le quali i troll di appoggio cercano di mascherare le mutande dell’imperatore. Invece che di imperatore bisognerebbe parlare di vestali, visto che accudite l’epidemia per tenerla attiva il più a lungo possibile come quelle vergini badavano a non fare mai spegnere il fuoco sacro.

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7 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mafia, anniversario stragi: manifestazione online e in televisione. Fondazione Falcone: “Dedicato al coraggio di tutti i cittadini””

Uno degli scienziati più influenti al mondo, Ioannidis, ha paragonato l’accettare il lockdown (quello USA, meno stretto del nostro) al gettarsi in un baratro sulla parola. Con tutto il rispetto per la sorella di Falcone, gli italiani stanno mostrando non coraggio, ma remissività imbelle a un’operazione che va a loro danno. Credo che tra i vari moventi delle stragi del 1993 ci fosse quello di instaurare un sistema mafia-antimafia; funzionale al nuovo corso liberista che parallelamente veniva impiantato. Con l’antimafia perenne che serve da sacro paravento, da alibi di ferro e da legittimazione di livello quasi-costituzionale al malaffare di Stato e a quello protetto dallo Stato. E anche all’ignavia e allo scarso senso civico dei cittadini, ai quali basta battere le mani e portare il loro compitino di espressioni di circostanza alle cataste di trita retorica dei tanti riti antimafia per essere a posto. La liberazione a gioco dell’oca dei boss e l’indecente teatrino mediatico di Bonafede e Di Matteo mentre il Paese è sottoposto a shock che come nel 1993 porteranno a nuovi infelici assetti sono spiegabili con questo ruolo scenico della lotta alla mafia. Invece che con applausi reciproci che sono applausi a sé stessi, i combattenti valorosi andrebbero commemorati chiedendo perché ancora la mafia non è stata sconfitta, e a che punto sono rispetto all’anno precedente nell’eliminazione della mafia quelli che si presentano come i successori dei caduti.

@MariachiaraRossi. Mi fa piacere che anche lei critichi l’accostamento antimafia – Coronavirus. Ma permetta anche agli altri di criticarlo.

@MariachiaraRossi. Non sono io che sta appiccicando la commemorazione delle stragi a questo nuovo golpe (e che le sta appiccicando dalla parte sbagliata). Io lo segnalo a chi ne sia inconsapevole.

1992. Ero in USA, nell’ultimo dei 4 anni vissuti lì (ho un appunto basato su quell’esperienza: i contatti professionali in USA, dove si viene attentamente valutati dal loro punto di vista, non sempre portano fortuna in Italia; vi ho segnato i casi di Falcone, Boris Giuliano e altri uccisi). Di Falcone e Borsellino seppi casualmente; dal gestore siciliano di una pizzeria di Brookline, Boston. Aveva al collo una piccola sagoma della Sicilia d’oro, con un diamante in corrispondenza di Palermo. Dopo i complimenti per la pizza, parlando dell’Italia e del Sud dissi che sono bei posti dove vivere, purtroppo guastati dalla mafia. Restò in silenzio. Lo ripetei e mi rispose: “Dipende; se ti conoscono è una cosa; se non ti conoscono può essere diverso. Un mese fa hanno ammazzato un altro magistrato”. Mi informai e seppi delle stragi. Oggi pure lei tutta compresa di zelo antimafioso usa l’argomento del “non ti conosco”: non ha mai letto mie partecipazioni alle ricorrenze. Sulle mafie e l’antimafia, non come esperto ma come testimone, ho messo per iscritto su internet diverse pagine; che credo non possano sperare nel suo imprimatur. Ne ho scritto anche in occasione delle commemorazioni. Che sono giorni del calendario tristi per chi sa in prima persona l’uso che viene fatto del manto di sacralità che generano.

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11 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Ruccia “Coronavirus, Delrio: “Nuovo Mes convincente. Capisco prudenza degli amici M5s, ma non si può chiamare ‘baco’ qualcosa che è farfalla””

Delrio era ministro dei trasporti quando il suo dicastero, prefetto consenziente, rilasciava una patente di guida rinnovata ‘defaced’: con la faccia della fototessera trasformata in una silhouette nerastra dai lineamenti irriconoscibili (2016). Un’alterazione sgradevolmente simile a un simbolismo massonico/mafioso, per un medico già bersaglio di continui trattamenti degradanti, e sgradito all’industria e alla finanza mediche. Le stesse industrie e finanza biomediche che ora si espanderanno in Italia a spese degli altri settori; grazie a Delrio e c., che, portata l’Italia a primeggiare nel mondo per Stringency Index, stanno ponendo le basi per la Farmocrazia*.

L’emiliano con legami nel crotonese profondo afferma entusiasta la preminenza della realtà sul nome usato per designarla. Fa venire in mente Giulietta di Shakespeare: “Cosa c’è in un nome? Ciò che chiamo rosa, anche con un altro nome conserva sempre il suo dolce profumo”. E, dati sia l’inconfondibile odore del Mes, sia l’uso che verrà fatto dei corpi degli italiani in una economia che punterà sulla medicina per generare ricchezza, fa venire in mente anche Shylock del Mercante di Venezia, che ottiene il diritto di cavare una libbra di carne dal prestatario come garanzia di un prestito apparentemente vantaggioso.

*K Sunder Rajan. Pharmocracy. Value, politics, and knowledge in global biomedicine. Duke University Press, 2017.

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12 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Silvia Romano, Gherardo Colombo a Punto Esclamativo (Loft): “Siamo un popolo di presuntuosi che pensa di poter giudicare tutto””

E’ presunzione scagliarsi contro una ragazzina che, assecondando il suo byronismo, è stata mandata a giocare in ore leonis. Ma è vanagloria tacciare gli altri di ignoranza mentre si osanna servili chi ha pagato a tagliagole un riscatto, forse in denaro e certo in propaganda, per una liberazione avvenuta lo stesso giorno dell’anniversario del ritrovamento di Moro, che in obbedienza ai mandanti fu tenuto fermo sotto i colpi dei sicari.

Siamo presuntuosi. Ma “omertà” viene da “umiltà”. Non è modestia l’accettare le versioni e la retorica ufficiali su fatti pubblici gravi che in realtà ci riguardano. Come Renzo che si fa imbambolare da Don Abbondio che per non fare il suo dovere lo accusa di presunzione in materia di legge canonica: “Dunque, se non sapete le cose, abbiate pazienza, e rimettetevi a chi le sa.”. Se gli italiani si informassero e giudicassero di più su Moro nel 1978, sulla riconversione alla seconda Repubblica nel 1992-93, oggi non subirebbero docili la sorte che li attende con questa terza operazione, il lockdown orwelliano nel 2020.

Si acclama l’aumento dei posti in terapia intensiva e dei ventilatori; si nasconde come possa tradursi in un danno alla salute *. Un esempio del genere di presunzioni “asintomatiche” diffuse dal potere; quelle che i magistrati tendono a rendere leggi di fatto.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med 7 maggio 2020.

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14 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mes, dalla Spagna alla Grecia i governi del Sud Europa si tirano indietro: nessuno vuol essere il primo a chiedere il prestito”

Un concetto prezioso di questi tempi – anche per i giuristi, a proposito delle sospensioni dei diritti di base – è quello di “uso duale”: un potere, una tecnologia possono avere un uso benefico e uno ostile. Es. il tracing nelle epidemie può divenire strumento di controllo della popolazione e delle minoranze*. L’esempio classico è l’energia nucleare; la medicina non è da meno quanto a uso duale. E’ sia un servizio che emancipa, in certo grado, l’umanità dallo stato di natura, materialmente e moralmente; sia uno strumento straordinariamente efficace per fare soldi con l’inganno.

Si dice che il nodo scorsoio del MES sarà evitato spendendolo in sanità. Bisogna considerare che lo sconvolgimento attuale sta portando a nuovi assetti economici; e che ci sono segni che questi includeranno un ancor maggior spazio all’industria e finanza mediche, già corrotte, a scapito di altri settori economici. E a scapito della salute, perché nella medicina commerciale profitto e interesse del paziente divergono e prendono a volte direzioni opposte. Invece di dare per scontato che i soldi spesi in sanità siano ben spesi, occorre chiedersi, laicamente, se si tratti di soldi spesi in medicina a vantaggio del pubblico o a vantaggio dell’industria e finanza mediche. La cultura clericale italica, abituata a riconoscere valore a priori in base all’abito, saio o camice, senza controllare il merito, espone a mettere la testa in un doppio cappio.

*Kucharski A. The rules of contagion. 2020.

@ Giovannino-Brambilla. La tua indignata distinzione tra Mes fregatura e medicina santa mi ricorda quel bambino del film ‘Stand by me’ che spiegava che Paperino è inventato mentre Superman esiste davvero.

@ Grandavide. Credere che le uniche truffe in medicina siano l’omeopatia e affini è come credere che tolta Vanna Marchi i messaggi della tv siano tutti veritieri e onesti. Quelli che stanno a sentire i magliari che lo fanno credere poi andranno a fare da carne da cannone al business sul Covid, coi suoi trucchi e danni iatrogeni*.

*Key questions about remdesivir still unanswered. Lown Institute, 14 mag 2020.
The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med 7 mag 2020.

@ Giovannino-Brambilla. Io ho osservato che oltre a contenere un amo, le esche possono essere avvelenate. Tu parli di fregatura, ma ti arrabbi su quanto è buona e succulenta secondo te l’esca. Sì, non ti ho capito Giovannino …

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17 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Race for the cure, il messaggio di Conte: “La corsa per la cura ai tumori al seno non può fermarsi. Fondamentale investire nella ricerca””

Le contromisure sul Covid, coi loro danni immani che fanno dell’Italia il Paese più sconvolto, sono per il nostro bene. O no? Il tacchino induttivista di B. Russell crede che il padrone gli voglia bene perché ogni giorno lo rimpinza. Fino a che il 24 dicembre non gli tira il collo per la cena di Natale. Il patrocinio alla potente Komen di Conte e Speranza durante la serrata (ma vale anche per altri politici) col codazzo di gente che ottiene così sia pubblicità, sia la benevolenza della “farmocrazia” (1), permette di valutare se siamo dei beneficiati oppure veniamo venduti come pollame per l’industria medica. La Komen “oversells” la mammografia (2). Susan Bewley, professore di salute della donna al King’s College, ha scritto che la sospensione degli screening per la crisi Covid è una buona notizia; un’occasione per rivelare al pubblico che i loro sbandierati benefici sono piccoli o nulli, o negativi; che sono supportati alimentando falsi miti, e facendo decidere le persone sulla base di informazioni tecniche ingannevoli (3).

I capponi italici, instancabili nel beccarsi tra loro, dovrebbero riesaminare le reali intenzioni dei padroni della fattoria.

1K Sunder Rajan. Pharmocracy. Value, politics, and knowledge in global biomedicine. Duke University Press, 2017.
2 *Woloshin S et al. How a charity oversells mammography. BMJ, 2012 345: e5132.
3 Susan Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020.

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17 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di C. Troilo “Eutanasia, la battaglia non si ferma: Mattarella ha trasmesso una lettera al ministro D’Incà”

Invece di credere alle lusinghe su quanto saremmo disciplinati e coraggiosi, sul nostro condurre “battaglie” come questa per l’eutanasia, dovremmo riconoscere che siamo guidati nei nostri pensieri dalla paura inconsulta. Meglio, tramite la paura inconsulta. Mediante la quale veniamo spinti ad affidare la nostra sorte ad autorità alle cui decisioni ci abbandoniamo come da bambini ai nostri genitori quando eravamo spaventati. Ci stiamo suicidando economicamente, e anche fisicamente, obbedendo alle regole orwelliane che dovrebbero salvarci la vita dalla peste; rinunciando inoltre a quella dignità di vita che crediamo di rivendicare essendo indotti a chiedere – contemporaneamente – di essere abbattuti per paura di soffrire.

La paura è in certa misura naturale e sana. Ci porta a proporzionate misure di prevenzione contro le infezioni. Ci porta a rifiutare l’accanimento terapeutico a fine vita o in condizioni di vita meramente zoologica. Ma la paura blu, il terrore, ci spinge ad atti controintuitivi che ci danneggiano. Acclamiamo il raddoppio dei posti di terapia intensiva vantato da Speranza per il Covid, che causerà quell’accanimento che temiamo*; e che crediamo ci verrà evitato con l’eutanasia, che invece aumenta ancora la discrezionalità di vita e di morte, a seconda dell’interesse del business medico*, su di noi.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Int Med, 7 maggio 2020. E sua bibliografia.

@ rolfo56. Neppure io ti capisco quando scrivi che il dolore può essere trasformato, sempre, anche quando intollerabile, in occasione di crescita spirituale. E non si tratta di idioma. Mi ricordi il prete che in Ricomicio da tre dice che anche perdere una mano non va visto come un castigo ma come un dono; Troisi gli risponde che i preti esagerano sempre. Quello che voglio dire è che bisognerebbe affidarsi meno alle opposte retoriche, la clericale e la “laica”, entrambe altisonanti e superomistiche. E guardare di più a fattori reali come gli interessi economici e di potere, la paura, l’uso della paura da parte dei grandi interessi, e il merito tecnico delle scelte sull’inserire e lo staccare la spina.

@ rolfo56. Anche questo basare valutazioni etiche e legislative generali su vividi casi singoli riportati dai media, che porta alla distorsione detta ‘identifiable victim effect’ (molto sfruttata, anche nell’emergenza Covid), andrebbe superato. Dei “numeri” tanto citati, cioè delle statistiche, dei dati di popolazione aggregati, si sottovalutata, soprattutto in campo biomedico, e anche bioetico, sia la capacità di ingannare, sia la capacità di correggere false impressioni e inganni a favore della pietà, compassione e solidarietà usandoli correttamente.

@ rolfo56. A me sembra di avere colto dove vuoi andare a parare; anche perché l’argomento del dolore come “occasione di crescita”, per quanto astruso è in libera circolazione, dato lo spazio di cui il clero dispone sui media. E’ anche usato dal marketing biomedico: es. la sezione Salute del Corriere della Sera ha una rubrica fissa che si intitola “La malattia come opportunità”. Un argomento ripreso anche dalla Società Italiana di Pediatria, che a mio parere nel farlo ha debordato dai suoi compiti a spese dei suoi doveri. L’estetizzazione dello stato di malattia è uno dei figli malati dell’attuale matrimonio d’interesse tra business medico e Chiesa. Una nota saggista, con diagnosi di cancro della mammella, ha scritto contro queste tecniche di vendita avvilenti e disoneste: Ehrenreich B. Smile or die. How positive thinking fooled America & the world. Granta, 2010. Da noi c’è la versione pretesca; che ha affinità con l’esaltazione tramite mortificazione del corpo del misticismo medievale, e con la lugubre retorica fascista. Gli intendimenti di questa glorificazione interessata del dolore degli altri, l’aberrante spacciato per elevato, penso di averli compresi.

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20 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Bonafede, Davigo su La7: “Io al suo posto come ministro Giustizia? Mai. Da più di 30 anni ripeto che i magistrati non devono fare politica””

Bisogna ascoltare Davigo quando spiega che i magistrati non devono fare i politici. Ma occorre anche distinguere tra divenire un politico e fare politica. La posizione di magistrato è ottima per fare politica. E Davigo ne è un esempio. Nell’intervista ha anche difeso la legittimità delle misure restrittive per l’intera popolazione e di strozzamento dell’economia assimilandola a quella dei fogli di via dei questori per soggetti pericolosi. La lucidità analitica con la quale castiga la corruzione spicciola appare capovolgersi, davanti al tema degli abusi dei poteri forti, in un frettoloso “professionismo delle carte a posto” assolutorio. O in una specie di Nuremberg defense autoassolutoria. Dando per scontato che le misure eccezionali e dagli effetti disastrosi – dettate dall’OMS, che ha una storia di corruzione – siano tutte materialmente giustificate; rifiutando di considerare, lui così solerte nell’additare, meritoriamente, le astuzie dei farabutti quando si tratta di mazzette, se non ci siano abusi col pretesto del “supremo” interesse della salute. Della salute “quoad coronam”, in obbedienza all’OMS; salute tanto ristretta e storpiata quanto è dilatata e irrealistica la definizione di salute dell’OMS come “totale benessere fisico, mentale e sociale”. Contraddizione apparente: con entrambi gli estremi ad essere favoriti sono gli stessi grandi interessi – pagatori dell’OMS – che vogliono la medicalizzazione della società e dell’economia; e ora lo Stato terapeutico.

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22 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, la Svezia senza lockdown ora ha il più alto tasso di mortalità al mondo”

I media diffondono “vanity metrics”, statistiche ad effetto sull’epidemia; prima tra le tante il numero assoluto dei morti. Ai tassi relativi, più corretti, si ricorre quando permettono, manipolandoli, di incoraggiare la gente a credere che la via che è stata fatta loro imboccare, verso il burrone economico, è quella giusta. I dati di questa statistica a ciliegia, da Our World in Data, mostrano che il 14 maggio in Svezia si sono registrati 147 morti da Covid; in Italia 195. Mortalità giornaliera per milione di abitanti 14,7 in Svezia. 3.6 in Italia: 4.5 volte più bassa da noi. 18 maggio: Svezia 5 morti, 0,5 per milione, Italia 145. Stavolta è la Svezia ad avere una mortalità per milione 5 volte più bassa. In realtà, questi dati oscillano, e non bisognerebbe ritagliare i fotogrammi che fanno comodo. Ma “nella società dello spettacolo il vero è un momento del falso”. La Svezia con misure soft ha finora una mortalità cumulativa del 30% più bassa, e prospettive di salute economica e fisica molto più serene, dell’Italia incatenata.

Giesecke, del Karolinska institute, Stoccolma, spiega che la mortalità cumulativa tra nazioni alla fine sarà simile; che lo hard lockdown è futile come misura per fermare l’epidemia. E anzi favorisce recrudescenze*. Ovvero il prolungamento dello strozzamento economico e sociale; ciò in cui i politici di ogni colore ai quali gli italiani fanno reggere il timone veramente primeggiano.

*The invisible pandemic. Lancet, 5 mag 2020.

@ Marco Bottiglioni. Il mio non è un paragone, è un esempio con i vostri stessi dati per mostrare l’ingannevolezza del vostro paragone. Mi chiedo sempre se il ritagliare e distorcere sistematici siano dovuti a cattiva fede o a limiti cognitivi che assumono forme perverse. Es. da cosa nasce questo suo “ridere parecchio” davanti alle osservazioni su una rivista medica leader e certo non “dissidente”, per difendere un’efficacia del lockdown, nel fermare l’epidemia, non teorica ma inventata.

@ paigam@mindless. Invece di fare domande petulanti, lo hai letto l’articolo sul Lancet che segnalo sopra? Si o no? Ne ho altri di altri specialisti internazionali che dicono lo stesso. E ai quali si sono adeguati diverse nazioni, che al netto della propaganda stanno andando molto meglio di noi. Non secondo me, o secondo te, ma secondo professionisti accreditati, il numero finale di vittime potrà essere non inferiore ma superiore con l’hard lockdown invece che senza, dati i suoi effetti indiretti. La povertà e il blocco della normale vita sociale e dei servizi sono consistenti fattori di morbilità e mortalità. Ti sempre assurdo, paradossale? La medicina col suo vizio di applicare misure estreme in assenza di conoscenze sufficienti per molti secoli ha aggiunto i suoi danni a quelli delle malattie*. E lo ha fatto anche grazie a un pubblico credulone e ansioso di obbedirle. Invece di fare paragoni con epidemie del passato, a sproposito dato il diverso contesto, bisognerebbe ricordarsi di questi precedenti.

* Wootton D. Bad medicine. Doctors doing harm since Hippocrates. Oxford University Press, 2006.

@ paigam@mindless. In Svezia senza hard lockdown c’è stata una mortalità più bassa che da noi con l’hard lockdown. Probabilmente il divario aumenterà dati gli effetti nocivi dell’hard lockdown, e il prolungamento delle misure restrittive che comporta. Vedo che non ti piace leggere i dati e studiare, mentre non hai difficoltà a intervenire insistendo molto sul personale. Qualunque cosa tu sia, lo sei a livelli record: chiami bufala la realtà, ciò che avviene di fatto in altre nazioni, e verità un controfattuale, ciò che sarebbe ipoteticamente avvenuto secondo voi se non si fosse strozzato il Paese.

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21 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Giovanni Falcone, Lodato su La7: “Nel 1989 mi fece il nome di Bruno Contrada”. L’avvocato: “Chieda scusa, mio assistito è oggi incensurato”

Contrada “mente raffinatissima”? Era un tirapiedi, i servizi essendo quadri delle forze atlantiche. Si usano come al solito esecutori come pecora per proteggere i mandanti. Inoltre si pratica ciò che chiamo “pipeling giudiziario”: lo svelare infamie di 30 anni prima per coprire quelle che si stanno commettendo al presente. Quello stesso passato del quale si “fa memoria” per occultare il presente continua ad operare sottotraccia, non essendo mai andato via. L’attuale presidente della commissione antimafia, Morra, mostra pubblicamente simpatia per i cavalieri del Santo Sepolcro, ai quali era affiliato Contrada (come Gelli, Marcinkus e importanti mafiosi). Trovandomi nel cosentino, e scrivendo delle manipolazioni istituzionali sull’epidemia con le quali si sta strozzando l’Italia, non mi vengono risparmiate occasioni per ricordarlo. “Strange bedfellows” direbbero citando Shakespeare i cronisti politici anglosassoni. Da noi potremmo citare Pirandello: “La maschera e il volto”. Le varie fratellanze massonico-clericali, coi loro insospettabili e benemeriti, che allora si diedero da fare per quel golpe che servì a trasformare la corrotta I Repubblica nella ancora più corrotta II Repubblica, si stanno dando da fare, liberamente come allora, per l’attuale operazione Covid, che risulterà in una ulteriore svendita del Paese.

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21 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pipitone “Giovanni Falcone, il ricordo al Csm. Di Matteo: “Prima di essere ucciso fu delegittimato e isolato anche dalla magistratura e dal Consiglio”. Ardita: “Basta ipocrisie, fu tradito e calunniato pure dai colleghi””

Oggi sotto certi aspetti è peggio; perché le parti sono meno chiare. Ai tempi di Falcone c’era un blocco istituzionale che difendeva in maniera semi-trasparente la mafia; per servire, traendone vantaggi, il padrone atlantico, che usava la mafia come parte del sistema di controllo del Paese. Oggi lo si serve anche vestendo i panni dell’antimafia; che è divenuta anch’essa, come alibi, distrazione e attività legittimante, strumento dei poteri non ufficiali. I legami di De Raho con Palamara, la simpatia di Morra per i cavalieri dei Santo Sepolcro (Contrada, Gelli, Marcinkus), dicono di una continuità aggiornata gattopardescamente ai tempi. Il sottobosco massonico-clericale che allora lavorò obbediente, a fianco della manovalanza mafiosa, per sostituire la cattiva I Repubblica con la pessima II Repubblica, oggi lavora obbediente , spesso col crest dell’antimafia appeso alle spalle, per un ulteriore degrado dell’Italia; servendosi del Covid. Mafia “virulentata”, ripeto da anni; oggi si sta virulentando non il virus, ma l’epidemia; con misure irrazionali e incostituzionali spacciate per “scienza” che la prolungano e ne moltiplicano i danni socioeconomici. Oggi come allora, la magistratura non fiata e accetta e sostiene la versione ufficiale. Battendosi il petto sulle vergogne del passato mentre ne commette di simili.

@ Mariachiara Rossi. Se non ci sono morti per strada c’è necessariamente meno mafia? Se i cadaveri -di innocenti- restano in sala settoria, uccisi da affari sporchi, es. da una medicina legalmente fraudolenta (io ne ho visti tanti) che si sostiene su pratiche mafioidi, va meglio? Eppure nell’essenza della mafia storicamente vi è l’operare il più possibile in silenzio, per vie oblique, senza dare nell’occhio. Mio nonno, calabrese, diceva che “Il peggior delinquente è quello che si fa i fatti suoi”. Cioè i peggiori farabutti sono quelli che riescono a delinquere senza venire riconosciuti, senza esibire la loro violenza criminale. E magari passando per brave persone, o benefattori. La fase stragista, cinematografica, che l’antimafia mondana identifica con la mafia, è stata un servizio a poteri oggi più forti di allora.

La frase di Shakespeare che Borsellino ripeteva, “Il coraggioso muore una volta sola…” ha una sua triste attualità. Che impasto state facendo, parlate sempre di eroismo, di gesta omeriche, e poi riducete l’esistenza alla sopravvivenza; come ha osservato Agamben in occasione di questa epidemia, alla “nuda vita”; a quello che Lasch ha chiamato il “survivalism”, il “minimal self”. Sia in materia di mafia, sia sul Covid; due fenomeni più collegati di quanto non faccia comodo alla retorica ufficiale.

@ Mariachiara Rossi. Morti ammazzati ne ho visti. A Boston, nella rotation dal medical examiner. Il programma della giornata lo leggevo al mattino uscendo di casa sul quotidiano lasciato sulle scale: Tizio taglia la gola a Caio da orecchio a orecchio. Sempronio spara nella pancia a quell’altro. Poi li trovano in sala settoria. Ma oggi ne spedisce all’obitorio, conciandoli male, più la penna – anche quella con la quale si prescrivono cure – che la spada, mi stia a sentire.

I valorosi uccisi dalla mafia non devono essere resi “inutili” facendone immaginette per logore giaculatorie. E facendone motivo per un applaudirsi da soli – istituzioni e cittadini – che ha dell’osceno. Davanti a certe figure io non mi sento “fiero”: mi sento piccolo. E quindi non mi adagio nella poltiglia retorica offerta a piene mani dalle istituzioni in queste ricorrenze. Come le ho già detto, un modo degno per ricordarli sarebbe quello di fare un bilancio e mostrare quanto ci si è avvicinati o meno a quello che deve essere l’obiettivo chiaro, l’eliminazione della mafia; che oltre a essere un male in sé permette ad altre grandi associazioni a delinquere di operare impunemente.

@ Mariachiara Rossi. Un corpo esanime crivellato di colpi è la rappresentazione più efficace del Male. Invece i corpi esanimi crivellati da terapie per il Covid, terapie irrazionali e sostenute da paura e censura*, mentre le case farmaceutiche si fregano le mani, non compaiono sulla scena. La mafia, e l’antimafia nella sua forma attuale, servono anche a fare credere alla persone brave come lei che in un ospedale non ci si possa imbattere, salvo casi eccezionali, in un omicidio. Invece è frequente. Non si tratta di omicidi volontari. Ma non sono neppure colposi. Lo chiamo “dolo sistemico”. Il sistema, orientato al profitto, imposta la medicina in forme che ammettono che il paziente, prevedibilmente, ne riceva danno o possa morirne. Mentre il singolo medico non percepisce bene cosa gli dà da vivere – né si sforza molto; come è stato descritto, sono all’opera meccanismi psicologici di negazione. Il tutto è legalizzato; ora perfino reso obbligatorio, con le linee guida. E con sistemi mafiosi di controllo del dissenso. Ciliegina sulla torta, c’è una tendenza, dettata dal marketing, a sacralizzare questo settore economico. Es. paragonando i suoi operatori ai caduti nella lotta alla mafia, mentre lo si sta espandendo.

*Prasad V. Has the Pandemic ‘Infected’ Our Approach to Medicine? 21 maggio 2020.

@ … . La democrazia appare come il sistema che può funzionare meglio degli altri, purché i cittadini siano correttamente informati. Accade invece ciò che avviene in medicina, dove con la scusa dell’autonomia, del superamento del paternalismo, si induce il paziente a condividere le decisioni cliniche; non è difficile presentare le cose in modo che il paziente “scelga” quello che conviene non a lui, ma all’offerta medica. Si addossa così a lui parte della responsabilità per le cure che riceve; psicologicamente e legalmente. E’ stato osservato che ciò sta accadendo anche nella crisi Covid*.

Gli italiani non hanno votato liberamente: “La prima libertà è la libertà dalla bugia”. Se fossero stati correttamente informati non avrebbero votato contro il loro interesse, e ci troveremmo meglio, invece che nelle mani di questo catalogo di soggetti. La suggestio falsi e la suppressio veri, io lo vedo nel campo della medicina, sono tra le prime attività del piduismo, ovvero la mafia coi poteri dello Stato. E più lo praticano, più tuonano contro mafia e forze oscure.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Int Med 7 maggio 2020.

 

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27 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, l’allarme del Copasir: “Durante la pandemia fake news virali contro l’Italia””

Sì, ma come credere a questo asserito patriottismo dei nostri servizi. E’ dai tempi dell’armistizio di Cassibile che lavorano non per l’Italia ma per forze esterne che la dominano. Se non si fossero occupati di impedire che gli italiani avessero al Quirinale persone come Moro, in Parlamento come Pio La Torre – all’ISS come Domenico Marotta – nella grande impresa come Enrico Mattei, nei palazzi giudiziari e al CSM come Borsellino e Bruno Caccia, a Viale Romania come Dalla Chiesa, al Viminale come Boris Giuliano, nelle redazioni come Ilaria Alpi, la crisi Covid oggi non verrebbe trasformata da una classe dirigente così selezionata in una operazione contro l’Italia, che metterà il Paese in ginocchio, appesantendo il giogo dei vecchi padroni e magari aggiungendo le catene di nuovi padroni.

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27 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Silvis “Assistenti civici, basta poco perché a qualcuno scappi la mano”

“La smania poliziesca che spinge alcune persone … trova vero sfogo solo nei periodi di guerra, di occupazione ecc. Tuttavia, anche in tempi normali presso i falliti, gli invidiosi e i mediocri in genere tale smania non rimane affatto latente, e costituisce un fenomeno psicologico particolare che merita di essere approfondito. Raramente la venalità è assente, ma sarebbe sbagliato considerarla il motore esclusivo; in questo genere di atteggiamento, infatti, la ricerca di un tornaconto personale cresce il più delle volte insieme ad altri moventi non meno intensi: senso d’inferiorità o di frustrazione (su cui anche solo una parvenza di successo degli altri può agire come un’intollerabile provocazione), desiderio di darsi importanza, una certa forma di esibizionismo, un rispetto innato nei confronti del Potere, dell’Ordine stabilito, delle Autorità, in pratica un certo istinto da sbirro, e un odio profondo verso tutto quello che appare non conforme, differente, eterodosso, eretico”. (Leys).

Giravo con fogli con questo scritto in tasca nei mesi prima del Covid; in una città dove sindaco e prefetto, “anti-movida”, hanno pratica nell’impiego di stalkers.

Con la scusa della movida – che è già una falsa libertà da schiavi: Don Milani, ‘Anche le oche sanno sgambettare’ – si stanno generalizzando sistemi da Stasi prima riservati dalla mafia di Stato a chi guasti grandi affari, es. sulla sanità. Anche qui vale don Milani: ‘L’obbedienza non è più una virtù’.

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28 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Mattarella: “Brescia risponde con coraggio. Oggi come 46 anni fa, dopo la strage di piazza della Loggia dei neofascisti””

La risposta di Brescia alla strage del 1974 ha portato al mantenimento della memoria – a spese però dell’attenzione sull’eversione dall’alto nel presente; alla raccolta di una notevole quantità di utile documentazione; a n.1 persone messe – a Milano, Brescia assolvendo – a trascorrere il resto della vita in carcere, 43 anni dopo avere partecipato al delitto; e, innervata da questi meriti, a una crosta di retorica autoelogiativa, sotto la quale la “malavita anche istituzionale” – quella che i giudici riconoscono solo da lontano, col binocolo, quando sono distanti diversi decenni dai fatti – ha continuato a proliferare, al servizio come allora di grandi interessi sovranazionali. Sui quali vige la medesima omertà di cui godono i mandanti primi della strage “neofascista”.

In particolare ai nostri giorni la malavita istituzionale a Brescia è al servizio dei grandi interessi illeciti della medicina, coi quali ha un rapporto privilegiato. Circostanza non irrilevante per il picco eccezionale subito dai bresciani in una pandemia che ha risvolti di potere di livello planetario; picco che conoscendo l’ambiente non mi ha sorpreso; e circostanza che verrà debitamente ignorata dai magistrati, in armonia con gli arpeggi oratori di Sergio Mattarella, secondo il quale l’ordine giudiziario avrebbe fatto un lavoro degno di riconoscenza per la bomba di 46 anni fa, avendo – dice – raggiunto la verità e completato il percorso di giustizia.

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28 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, in Svezia oltre 4200 morti. L’ex epidemiologa di Stato contesta il governo: “Lockdown avrebbe salvato molte vite””

Annika Linde ha detto che secondo lei “sarebbe valsa la pena di tentare la strategia di Danimarca, Norvegia, Islanda e Finlandia”. Paesi i cui governanti si sono guardati dal mettere a ferro e fuoco l’economia e dall’impastoiare con divieti e obblighi caporaleschi la società come si è fatto da noi. Non ha detto che si sarebbe dovuto adottare l’hard lockdown all’italiana. Né ha ripetuto l’equivoco diffuso per il quale il lockdown “cura” l’epidemia: ha sostenuto che sarebbe stato utile il vantaggio sanitario che dà a breve termine facendo prendere tempo. Tempo che viene comprato indebitandosi: al costo dei danni sanitari ed economici del lockdown sul medio e lungo periodo. Il ministro Ann Linde ha difeso le scelte del governo commentando che questa è una maratona, non i 100 metri. Anche se avesse merito l’opinione di Annika sul suo paese non cambierebbe il nostro torto: l’Italia perseguendo la via della “immunità di pecora”, cioè del cercare la salvezza facendosi pecora davanti al nemico, ha ottenuto sia il crollo dell’economia sia una mortalità elevata. Sia prospettive fosche. I discorsi della propaganda nostrana su Svezia e consorelle scandinave sembrano quelli di una studentessa che essendo sia l’ultima della classe sia la più brutta, si aggrappa alle dispute tra quelle che sono sia belle che brave.

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30 maggio 2020
Blg de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus – Norvegia e Danimarca riaprono, ma non alla Svezia: nel Paese senza lockdown il record dei morti in Scandinavia”

Hanno aperto, con limitazioni, tra loro e alla Germania; non all’Italia col suo hard lockdown. La primo ministro norvegese Solberg ha dichiarato di avere decretato un lockdown troppo rigido spinta dalla paura*. La direttrice dell’equivalente norvegese dell’ISS, Stoltenberg (sorella del segretario generale della NATO) afferma che l’epidemia si sarebbe potuta controllare senza il lockdown**. Un comitato norvegese di esperti riporta che a fronte di un suo danno economico immane il lockdown è servito a poco o nulla; che ha tenuto la popolazione quasi totalmente priva di immunità; che in caso di seconda ondata sarà meglio non ricorrere a un lockdown ma solo a misure di contenimento e freno; che la chiusura delle scuole è controproducente e danneggia i bambini*.

La primo ministro danese Frederiksen è stata accusata di avere ingannato il pubblico facendogli credere che il lockdown fosse stato consigliato dagli esperti dell’equivalente dell’ISS danese, che invece non aveva proposto le misure strette***.

* Coronavirus: Norway wonders if it should have been more like Sweden. The Telegraph, 30 maggio 2020.
** Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief. The Local, 22 maggio 2020.
*** Danish PM ‘falsely claimed health agencies backed lockdown’. The Local, 22 maggio 2020.

@ Bertoldass. Ho capito, le analisi e i pareri di esperti quando dicono che è necessario tagliarseli sono “scienza” e quando mostrano che era meglio tenerseli sono carta straccia. Le situazioni sono complesse; ma di sicuro non si dovrebbero sistematicamente enfatizzare le pagliuzze di chi sta facendo meglio di noi per giustificare il pilone che è stato applicato all’Italia in nome della “scienza”. Andrebbe piuttosto notato che nei paesi che stanno facendo meglio di noi, o molto meglio di noi, sul piano sanitario e su quello economico, i governanti mettono in discussione le loro stesse scelte come eccessive, invece di atteggiarsi a difensori del sacro verbo e a continuare a promettere sfracelli.

@ Valter Fiore. La mortalità registrata in Italia è 5.5 volte quella della Danimarca, 12.5 volte quella della Norvegia, 1.2 volte quella della Svezia. Nazioni la cui economia non è stata sabotata quanto da noi con l’hard lockdown. Ah, ma l’Italia non è paragonabile … I discorsi da ultimo della classe. Siamo nel gruppo di coda, sia sul piano sanitario che su quello economico, e ci si consola con l’aglietto spiando i problemi e le divergenze tra quelli del gruppo di testa e accampando scuse per evitare la comparazione che ci riguarda, e che mostra il disastro nostrano. Mentre gli scandinavi prendono esempio da scelte delle quali secondo la propaganda costituirebbero il controesempio; e ignorano scelte autolesioniste come le nostre.

@ unbrazotronador. E’ il discorso dello scolaro che ha preso 3 e per mascherare quanto è ciuccio prende le parti nella disputa tra due scolari, che vanno bene e che si scambiano complimenti, su chi sia il più bravo tra loro due.

@ unbrazotronador. Il perseguimento dell’immunità di gregge non è in contrasto con la protezione dei più deboli, ma è la via razionale per ottenerla, praticando entrambe contemporaneamente*. Evitare l’immunità di gregge, dipingendola come “nazistoide”, è gravemente disonesto; è banalità del male. Ciò, e i discorsi da tifoso della squadra perdente sulla Svezia per cercare di dire che chi fa meglio di noi sta facendo peggio, non sono da considerarsi manifestazioni dell’essere italiani. Condizione della quale sono moderatamente fiero. Ma certo non per lo squallore che esprimiamo con una classe dirigente – senza grandi esclusioni – di “maschere comiche vagamente imbrattate di sangue” (Pasolini).

* Neufeld e Khataee. Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic.

@ Enrico. L’immunità di gregge è un po’ come il controfuoco negli incendi. Non dopo, ma dall’inizio diversi esperti hanno detto che se c’è come in questo caso un’ampia quota della popolazione che si infetta ma non sviluppa la malattia (con un margine di sicurezza dato da una letalità molto bassa, e circoscritta a gruppi a rischio), e riduce così lo Rt, è meglio sfruttare – in maniera controllata, non “nazista” – questa possibilità, proteggendo i fragili e permettendo a chi è al sicuro di circolare, facendo terra bruciata al virus, invece di creare artificialmente una massa incombente di non immunizzati che può schiacciare anziani e fragili, mentre si spera in un vaccino che nell’ipotesi più rosea arriverà dopo anni; e che si sa potere non arrivare mai, o essere scarsamente efficace, o tardivo, o anche favorente la malattia per il fenomeno già verificato coi coronavirus dello antibody-dependent enhancement.

La sceneggiata alla Mario Merola di Johnson, che prima dice no al lockdown e poi folgorato si affida ciecamente alla clique di Ferguson, considerato da colleghi un inaffidabile con precedenti inquietanti a favore di lockdown dannosi*, fa parte della sovrastuttura propagandistica dell’epidemia: camion militari a Bergamo, fosse comuni a New York, Ferguson dall’amante, etc. Della quale lei dà un saggio col suo lavoro di troll.

*Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod. Mail online, 4 apr 2020.

@ Valter Fiore. Mi riferivo all’ADE che si è visto sperimentalmente con vaccini per il coronavirus felino*. Per il resto, che l’infezione (non la risposta al vaccino) da questo virus respiratorio sia radicalmente diversa da quella degli altri sotto questo profilo appare improbabile. “It might give people antibodies that will offer at least partial protection, says Klaus Stöhr, who headed the World Health Organization’s SARS research and epidemiology division. Stöhr says that immunity will not be perfect — people who are reinfected will still develop minor symptoms, the way they do now from the common cold, and there will be rare examples of severe disease. … Like the four generally mild human coronaviruses, SARS-CoV-2 would then circulate constantly and cause mainly mild upper respiratory tract infections, says Stöhr. For that reason, he adds, vaccines won’t be necessary”**.

Voi profeti dello gnosticismo farmacologico non solo considerate che domani il sole potrebbe non sorgere, ma sulla base di questa possibilità logica stabilite l’obbligo di abbandonare i beni terreni data l’imminente fine del mondo.

* Early death after feline infectious peritonitis challenge due to recombinant vaccinia virus immunization. J Virol 1990; 64: 1407–09.
** Profile of a killer virus. Nature 7 May 2020.

@ unbrazotronador. L’etica deve dominare la tecnica ma non deve mescolarsi ad essa. La tecnica deve essere subordinata all’etica ma autonoma entro i limiti e i fini imposti dall’etica. Invece, argomenti pseudoetici sono usati per manipolare la tecnica; e argomenti pseudotecnici per sovvertire l’etica. Stabiliti i principi umani che lei ripete, il tradurli il più possibile in pratica è una questione tecnica. Che, come spiego sopra, accampando pretesti pseudoetici ai quali lei, mi scusi, abbocca, può essere stravolta nel suo contrario. E’ il veleno del clericalismo, l’uso sociopatico – anche da parte di forze “laiche” – di argomenti etici. Io ho la nausea di questo “moral grandstanding”, lo sfoggio di eroismi, nobili principi, slanci altruistici, che si traducono in effetti abietti. Abbiamo bisogno di più decenza, di lealtà costante verso gli altri, e di meno gare a chi mostra di essere più santo.

@ unbrazotronador. L’attinenza qui è di non fare della Svezia un feticcio negativo – manipolando per di più dati e contesto. Ma di guardare spassionatamente al panorama di esperienze degli altri paesi. E di non cancellare, dipingendole come folli, immorali, degne di insulto, alcune proposte di soluzioni tecniche, prospettate da non pochi esperti e tenute in considerazione dalla maggior parte degli altri Stati, per imporne altre che a prima vista suonano assennate e prudenti e invece ad un esame tecnico mostrano illogicità e sventatezza gravi; tanto da ricordare quei giochi di carte dove si gioca a perdere. Io per evitare polemiche a commento di questo post ho riportato brani di stampa estera. Dove esperti e capi di Stato di paesi che sono andati molto meglio di noi criticano il dogma del lockdown, applicato da loro in forma più morbida che da noi. Sono finito presto a ricevere atteggiamenti derisori, accuse di iscrizione al partito nazista, diagnosi di deficit mentali e caratteriali, ingiurie, etc. Le segnalo un articolo, che a un uomo esperto del mondo come lei non suonerà come distruttivo dei propri miti, su come di fatto la censura di voci critiche sulle distorsioni della medicina si ritorca in un danno a quella salute della popolazione che tutti dicono o credono di difendere: Shooting the Messenger: The Case of ADHD. J Contemp Psychother, 2014. 44:43-52.

@ Valter Fiore. E’ la sua caratterizzazione di immunità di gregge come crimine, nazismo, darwinismo, etc. a dover essere definita come una frode criminale, da corte d’assise. Che, ponendo su anziani e fragili la spada di Damocle del ridotto tasso di immunizzazione della popolazione, può portare a ciò che dice di voler evitare; al malthusianesimo del quale forze all’opera come Bill Gates hanno già dato prova. E anche come una illusione di tipo etnopsichiatrico, indotta dalla propaganda, dove la salute la può dare solo la medicina. Enzo Pennetta ha giustamente paragonato l’ideologia su questa epidemia a una religione azteca, dove una divinità terribile concede la sopravvivenza in cambio della sottomissione e del sacrificio.

@ Valter Fiore. La Norvegia e la Danimarca l’hard lockdown all’italiana non lo hanno fatto. Si stanno pentendo del loro lockdown, anche se più leggero; essendo andate molto meglio di noi. Hanno preso 7 e si ripromettono di evitare per il futuro il genere di errori dei quali da noi avendo preso 3 ci si vanta dicendo che si è fatto come loro.

@ Valter Fiore. L’espressione “hard lockdown” è stata giudicata sufficientemente seria da essere pubblicata sul Lancet (in un articolo sulla sua inefficacia)*. Dato il suo elevato stringency index, è appropriata per l’Italia. Stavolta il “e x allora …” è con x=la Cina. Memore dell’insegnamento di Samuel Johnson, il lessicografo, che lo sconsigliava, io evito di coniare nomi. Quello della Cina, dove si è puntato non alla mitigazione ma alla soppressione dell’epidemia, con misure sì estreme ma nella sola regione di Wuhan, con l’ltalia che ha un tasso di mortalità nazionale 183 volte più alto di quello della Cina, e con la Cina che ha prospettive di variazione di PIL positiva, potrebbe essere chiamato “hard lockdown focale”. O “hard lockdown alla cinese”, se preferisce. O “lockdown alla non siamo mica scemi a fermare per davvero il Paese”.

*The invisible pandemic. 5 maggio 2020.

@ bertoldss. Ho capito, le analisi e i pareri di esperti quando dicono che è necessario tagliarseli sono “scienza” e quando mostrano che era meglio tenerseli sono carta straccia. Le situazioni sono complesse; ma di sicuro non si dovrebbero sistematicamente enfatizzare le pagliuzze di chi sta facendo meglio di noi per giustificare il pilone che è stato applicato all’Italia in nome della “scienza”. Andrebbe piuttosto notato che nei paesi che stanno facendo meglio di noi, o molto meglio di noi, sul piano sanitario e su quello economico, i governanti mettono in discussione le loro stesse scelte come eccessive, invece di atteggiarsi a difensori del sacro verbo e a continuare a promettere sfracelli.

@ bertoldss. E’ il discorso dello scolaro che ha preso 3 e per mascherare quanto è ciuccio prende le parti nella disputa tra due scolari, che vanno bene e che si scambiano complimenti, su chi sia il più bravo tra loro due.

@ Enrico. Meno male che ha capito lei, che è un capitone. Via, un capitello.

@ Enrico. Perbacco, se siamo diventati un esempio negativo lo dobbiamo all’avvocato Conte e ai suoi ministri; una compagine così in gamba da necessitare di una scattante claque di lustrascarpe come lei.

@ Enrico. Può Citare Russel o Frege, resta sempre uno sciuscià che fa pernacchie a pagamento. Giolitti aveva i mazzieri, Conte i troll (e anche qualche mazziere).

@ Enrico. Enrico. Dei 100 più recenti suoi commenti qui su Il Fatto online, 99 sono critiche a commenti altrui, cariche di insulti. Lei non commenta gli articoli del giornale, interviene sui commenti degli altri; a lazzi e pernacchie. Spesso a favore del governo Conte. (L’unico commento diretto a un articolo è un rigo in approvazione ad una confessione di un artista di essere un drogato; ricorda un po’ i personaggi di Antonio Albanese). E’ un buon segno essere chiamato arrogante, stupido, tifoso, vacuo etc. da un troll. Filogovernativo. Il tradimento del Paese più che una questione politica è una questione criminale. Gestita da teste delle quali lei è un modellino in scala mignon.

@ Enrico. Grazie, ma, anche se con gli anni ho imparato un poco a non cadere nelle provocazioni e a difendermi, non sono niente di speciale nelle scazzottate verbali, un’attività che anche quando riesce toglie comunque dignità, pace e lucidità, e distrae dalla soluzione che si va cercando; e che quindi spero di evitare. Lei vede la discussione come un match di pugilato. O meglio una rissa di strada, vista la sua abitudine al gioco sleale, come quello di accusare l’interlocutore di ciò di cui si macchia; sistematicamente, in quella sorta di ecolalia preventiva comune tra i picchiatori verbali. Lo scontro dovrebbe essere, semmai, tra argomenti. Se lei commenta le tesi altrui con attacchi personali “maneschi” e scarsa sostanza, poi non dovrebbe lamentarsi se non viene preso sul serio e le viene risposto per le rime. Lei dice che non ha tempo di “smontare pezzo a pezzo” il mio “castello di carte”. Si vede che soffiare non basta. Posto che non glielo ha ordinato il dottore, posto che il trollaggio non è un surrogato accettabile e può incontrare reazioni, se proprio non vuole desistere una soluzione potrebbe essere l‘immaginare di farlo: di annientare la rocca sbilenca, spargere il sale sulle rovine, e ricevere un premio, es. avere in sposa la figlia del re, o un titolo nobiliare e un feudo, o una borsa di monete d’oro.

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3 giugno 2020
Blog de il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Mattarella premia i sacrifici dell’Italia in prima linea. I medici, l’addetta delle pulizie, la cassiera, il rider, l’autista del 118 e i volontari: la lista dei 57 nominati cavalieri al merito”

Queste celebrazioni mi trasmettono le stesse sensazioni che provai vedendo i festeggiamenti per la vittoria della Juventus dopo la strage dell’Heysel. In altre nazioni non distribuiscono a manciate croci di cavaliere, ma hanno avuto meno morti e non devono temere per la sopravvivenza economica. Sarebbe meglio avere meno battimano agli eroi e, soprattutto ai vertici, avere più persone che facciano semplicemente il loro dovere.

@ ronflo. Te ne parlerei, ma è meglio che tu non ti distragga e continui ad applaudire. Comunque c’è il mio sito, che mostra cosa faccio e perché ritengo che la facile e insistita celebrazione dello straordinario serva a coprire il non rispetto dei doveri base di lealtà, diligenza e onore nell’apparato statale.

@daco749. Ha ragione. Vari specialisti hanno commentato sulle manipolazioni che si possono commettere omettendo il dato autoptico in questa epidemia. Es. John Lee, professore di patologia: The distinction between dying ‘with’ Covid-19 and dying ‘due to’ Covid-19 is not just splitting hairs. Consider some examples: an 87-year-old woman with dementia in a nursing home; a 79-year-old man with metastatic bladder cancer; a 29-year-old man with leukaemia treated with chemotherapy; a 46-year-old woman with motor neurone disease for 2 years. All develop chest infections and die. All test positive for Covid-19. Yet all were vulnerable to death by chest infection from any infective cause (including the [common] flu).

Oltre a fornire dati epidemiologici non viziati autopsie adatte avrebbero permesso di acquisire conoscenze preziose per la cura della malattia da covid bona fide; e di identificare errori nel trattamento; inclusi effetti iatrogeni, così attribuiti invece al virus. Non eseguire autopsie è una forma di rinuncia e distruzione di informazioni fondamentali; che nella mia esperienza è segno di cattiva fede. E’ uno di quei lati oscuri dove è latitante insieme alle sbandierate “scienza” e “abnegazione” anche quel dovere standard che viene disprezzato con la scusa delle virtù superiori. Il culto assiduo dell’eroismo e della santità a cui ci hanno abituato copre vuoti di decenza e affidabilità; echeggia le processioni sacre in paesini infestati dalla mafia.

@ v. viana. Di sicuro esiste il minimo sotto il quale non scendere mai. Ed è questo il livello più importante, trascurato a favore del podio. “Uno Stato è fatto dai suoi governanti e dai suoi cittadini. Ognuno nella sua misura”. Io direi “una repubblica è fatta …”. I cittadini hanno doveri verso la propria comunità. Assolti quelli, se vogliono possono meritoriamente fare anche più che il proprio dovere. Questo in una repubblica. Dove si riconosce e si loda l’impegno straordinario che sia in aggiunta a quello ordinario. Non in sostituzione. Dove la decenza precede la santità. Invece la diseducazione antirepubblicana, propagata da tutti i pulpiti, insegna ai cittadini a battere le mani all’eroismo per trascurare il dovere. Quello dei governanti e quello loro. Coprendo così, sia con casi di eroismo autentico che con storie ritagliate in sacrestia, carenze e tradimenti. Parlavo prima delle mancate autopsie. E’ una situazione di distruzione di informazione simile (forse molto simile …), al lavaggio della piazza ordinato dalla Questura subito dopo la bomba in Piazza Loggia a Brescia nel 1974. Il responsabile venne promosso. Anche lì la retorica e l’autocelebrazione si sono sprecati, a danno del dovere. In entrambi i casi, Mattarella si è mostrato pronto a officiare. Con questo culto barocco dei santi finisce che chi viene meno al proprio dovere o addirittura impedisce ad alcuni di fare il proprio dovere, si mette a fare il maestro di morale.

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Spezzano della Sila, 22 giugno 2020

Ing. Benedetto Levi, CEO
ILIAD
CP 14106
20146 Milano

I magistrati interessati all’accertamento
delle responsabilità
per l’omicidio di Lidia Macchi
e per la susseguente impunità
c/o Dr.ssa Ivana Caputo
Uffici giudiziari
Via Carlo Freguglia 1
20122 Milano

Racc. online

La partnership tra istituzioni dello Stato e privati nella criminalità ordoliberista: il mascariamento della patente di guida dell’avv. Vittorini e del prefetto di Brescia si incontra a Cosenza con la “procedura Lozano” di Iliad.

PatenteNera

“L’ordoliberismo” è, nella pratica, il liberismo tramite il potere dello Stato. In termini semplici, la prostituzione delle istituzioni dello Stato ai grandi attori economici. E’ un assetto politico che si sta affermando e imponendo nell’attuale crisi covid. Ha tra i suoi aspetti la censura di voci libere tramite i poteri dello Stato. Che operano su mandato, e anche in partnership col privato del quale divengono il braccio secolare. Un esempio è dato da quanto accaduto allo scrivente, da anni oggetto di gravi discriminazioni, boicottaggi e molestie sia da parte di amministrazioni pubbliche che di aziende private per la sua attività di denuncia delle frodi mediche istituzionalizzate (v. il mio sito menici60d15) – inclusa questa sul coronavirus (v. Coronavirus, nel mio sito) – il 16 giugno 2020, presso la simbox Iliad del centro commerciale Metropolis, Cosenza, nel tentare di acquistare, tramite l’addetto Iliad, una seconda sim Iliad oltre alla sim Iliad che avevo già acquistato lì nel 2018, con la stessa procedura.

Nel 2016 rinnovai la patente di guida presso l’ACI di Brescia. Pur avendo portato due normali fototessera, accettate, la nuova patente mi venne rilasciata con la mia faccia ridotta a una silhouette nerastra dai tratti irriconoscibili. La vicenda, con l’immagine della patente così alterata, è riportata brevemente nel mio sito, menici60d15, in: “La medicina sotto la presidenza Mattarella; paragrafo “19 maggio 2018 Gli orologi a carillon del capitalismo mafioso” (è riportata in merito ad altri atti di mobbing; incluso quello fiscale, che è ininterrotto da allora e che anche oggi come allora affianca, a Brescia dove risiedo e a Cosenza, quello sulla patente). Fu inutile protestare per iscritto chiedendo il rilascio della patente in forma corretta al prefetto, Valerio Valenti, e al presidente dell’ACI Brescia, Piergiorgio Vittorini (all. 1). Restai con la patente con la foto mascariata, che finora è stata comunque sempre accettata come documento d’identità.

Nel 2020 a Cosenza, dopo avere effettuato, guidato dall’addetto Iliad, l’acquisto di una seconda sim iliad in aggiunta a quella che già possiedo, dopo avere pagato, ed essere tornato al paese nel quale temporaneamente abito, Spezzano della Sila, Iliad mi invia una email dove mi dice che non ho superato il processo di validazione e devo ripeterlo. Una telefonata al loro numero verde non cambia la situazione; nonostante abbia fatto presente di essere già cliente Iliad, e di essere già stato identificato con lo stesso documento. Mi è stato risposto che comunque il volto sul documento non è riconoscibile. Tornato a Cosenza, ed essendomi tagliato la barba (fatta crescere dall’inizio del lockdown), per eliminare una possibile interferenza, l’addetto mi ha mostrato di provare ad aggiornare il filmato di riconoscimento e la fotografia del documento per tre volte, tutte respinte, come confermatomi con una serie di email identiche (all. 2). L’addetto ha voluto aggiungere anche l’acquisizione di copia della mia tessera sanitaria, ma non è servito. Iliad non ha dato le motivazioni della mancata identificazione, ma ha continuato a ripetere meccanicamente il messaggio “no reply” di mancato superamento.

Segno di scarsa buona volontà, anche rispetto all’interesse e al dovere di perfezionare il negozio, l’addetto ha sostenuto di non potere fare altro, e di non esserci altro da fare, che ripetere i tentativi al boot, e di non essere possibile per lui contattare Iliad per esporre il caso e risolverlo; sia lui, sia l’operatrice telefonica (cod. 7651111) mi hanno ripetuto che il fatto che io sia già cliente Iliad, identificato con la stessa procedura, e tramite lo stesso documento un anno prima, non sarebbe rilevante.

L’addetto ha spiegato che tutto dipende dall’insindacabile giudizio del singolo operatore addetto in quel momento in remoto al riconoscimento. Ha anche lui attribuito il mancato riconoscimento alla faccia annerita nella patente. Ha paragonato il mancato riconoscimento della mia patente a quello del mancato riconoscimento della carta d’identità, logora, lacera e malamente rappezzata con lo scotch, di un signore male in arnese lì presente. La mia patente, una card in plastica, non presenta altri danni che quello che lo Stato e l’Aci vi hanno inserito, e hanno mantenuto, annerendomi la faccia fino a renderla irriconoscibile. Il rifiuto a me ricorda piuttosto il comportamento dell’uccisore di Calipari, Mario Lozano: che disse di avere sparato in base a protocolli di superiori, che servirono da copertura, per dare una patina di legalità a un atto premeditato (scusa accettata dalla magistratura italiana). Anche Iliad si riserva il diritto di applicare leggi proprie, tramite un esecutore “casuale”, senza sentire ragioni, in sostituzione della legalità sostanziale e del buon senso; e anche Iliad lo fa a danno di chi è già nel mirino come genere di persona da epurare.

Nella mia esperienza fatti del genere accadono e sono frequenti perché a Cosenza come a Brescia i magistrati distribuiscono “licenze di delinquere” a chi opera a favore di grandi interessi illeciti. Con le prefetture, come qualcuno degli esecutori a mezza bocca mi disse, che si occupano di dirigere questa forma subdola di persecuzione. Il risultato è che per me anche gli atti più banali, il rinnovo della patente, l’acquisto di un accesso a internet, divengono occasione di boicottaggio, discredito e molestia. Avendo denunciato la medicalizzazione, la vita mi viene “giudiziarizzata”: dovrei intentare infinite cause, ognuna corrispondente ai normali atti quotidiani che vengono trasformati in occasioni di boicottaggio, stalking e mobbing. Sarebbe assurdo, e iniquo; e anche inutile, data la connivenza della magistratura. La mia risposta è ciò che chiamo “surrogati civili di giustizia”: lasciare testimonianza utile degli atti illegali e miserabili che ricevo; e dei danni che provocano alla comunità oltre che a me. La presente verrà allegata a futuri commenti su eventuali future discriminazioni basate sulla patente mascariata emessa a Brescia. Per ora lascio testimonianza di quanto avviene. In particolare:

a) Questa tecnica ottiene una catena infinita di boicottaggi, danneggiamenti vari, stalking e mobbing aumentando grandemente la frequenza e l’intensità, e rendendoli così continui e pesanti, degli impacci, le beghe, le coincidenze che accadono nella vita normale. E’ una forma odierna di epurazione di soggetti scomodi; resa possibile dalle tecnologie attuali. Non potrebbe essere attuata se non da corpi dello Stato, coi loro tristi trascorsi in questo campo, né senza la connivenza e talora la complicità della magistratura.

b) Durante la crisi covid gli abusi a fini censori e la ricerca di incidenti verso chi denuncia le manipolazioni mediche sono stati aumentati. La crisi ha reso evidente la facilità con la quale, in nome della sicurezza e tramite la tecnologia, un cittadino possa vedersi tolti i propri diritti a favore di interessi di grande scala. Di come lo Stato di diritto e la democrazia possano essere agevolmente sostituiti da uno Stato ordoliberista, al servizio di grandi aziende. In genere questi abusi avvengono in risposta, more mafioso, a mie critiche su quel genere di malaffare di alto bordo, sia nazionale che calabrese, che deve restare intoccabile e anzi apparire pubblicamente virtuoso. Allego ad esempio gli ultimi 4 miei commenti (di cui uno censurato) su Il Fatto pochi giorni prima del blocco della linea internet aggiuntiva da parte di Iliad. Subisco già boicottaggi e mobbing sul mezzo telematico col quale esprimendo le mie opinioni documento frodi e reati sulla salute: anche sulla connessione internet sulla linea fissa a Brescia da parte di TIM, patron di Telethon, associazione della quale ho denunciato le manipolazioni (v. “Un certificato di decenza per le attività antimafia”. Nel mio sito). Iliad è in causa con TIM per concorrenza sleale. Ma, come bande in lotta tra loro, il comportamento di entrambe le grandi aziende è quello di chi ritenga che rientri nel suo business trarre ingiusti vantaggi dal manomettere a determinati soggetti il servizio essenziale del quale si è concessionari. Iliad mi riconosce come cliente, e riscuote da me un canone mensile, ma nega di conoscermi se accettando la sua offerta al pubblico chiedo di acquistare giga aggiuntivi oltre ai 30/mese della prima sim. TIM ha portato la fibra nella palazzina dove abito, così che un cavo di fibra passa nel muro del mio ingresso, a pochi centimetri dal mio naso, per andare a servire l’inquilino della porta accanto, ma mi nega l’allacciamento alla fibra a casa, e mi fa pagare il doppio della fibra una linea ADSL lentissima. C’è una nota di tracotanza e di beffa in entrambi gli abusi. Iliad sta acquisendo meriti presso quelle istituzioni “deviate” nelle cui attività illecite TIM è risultata gravemente coinvolta in un passato recente.

c) Quanto riporto mentre non ha alcuna rilevanza diretta circa le responsabilità di Stefano Binda per l’omicidio di Lidia Macchi depone contro l’attendibilità e i fini del singolare intervento nel processo dell’avv. Vittorini.
1) L’avv. Vittorini mostra di essere capace di produrre e mantenere gravi manipolazioni di documenti ufficiali.
2) L’avv. Vittorini, che si fa avanti per difendere, con argomenti non falsificabili, dall’accusa di omicidio un ciellino, è complice dell’assassinio morale di un medico che denuncia i danni alla salute dell’impostazione esasperatamente commerciale e delle associate manipolazioni tecniche della medicina a guida ciellina in Lombardia. Manipolazioni iatrogene che si sono riflesse nei record mondiali negativi, come quello della letalità, della Lombardia durante la crisi covid. Espressione di un affarismo massonico-clericale che necessita della soppressione di voci di denuncia (e la cui estensione al Sud – e in Calabria – che denuncio da anni, verrà accelerata tramite la crisi covid).
3) L’avv. Vittorini mostra, come Iliad, la tendenza ordoliberista a porre interessi privati in una posizione gerarchicamente superiore alle leggi e ai poteri dello Stato. E la tendenza alla pretesa di impunità e di libera continuità per atti illeciti e ignobili.

Mi auguro che Iliad non ripeta quanto fatto a suo tempo dalla prefettura di Brescia e dall’ACI del avv. Vittorini, di svicolare non rispondendo o rispondendo per telefono invece che per iscritto. Chiedo a Iliad di recedere senza ulteriori ritardi dal suo comportamento, attivando la sim che ho acquistato da lei e dandomene comunicazione, limitando così danni che mi ha già provocato. L’addetto Iliad mi ha anche detto che queste misure così rigide e prive di meccanismi di controllo sarebbero per “antiterrorismo”. Per acquistare una sim in un negozio delle altre reti viene eseguita una semplice fotocopia in bianco e nero del documento di identità. Iliad mi ha fatto 5 filmati e altrettante foto a colori del documento di identità; e dice che non basta. Non è coerente con l’asserita ratio dell’antiterrorismo il tenermi come cliente pagante, già utente di un’altra sim, ma negarmi un incremento del numero di giga. Appare un classico caso di discriminazione mirata con la scusa della sicurezza; a favore della eversione dall’alto. Se il documento rilasciato dal Ministero dei trasporti è valido, come implicitamente confermato dal prefetto V. Valenti e dall’avv. Vittorini, Iliad sta commettendo un grave abuso, anteponendo alla legge dello Stato suoi criteri arbitrari. Se la validità del documento è dubbia, Iliad, ignorando la già avvenuta identificazione e registrazione come cliente, sta di fatto lavorando in partnership con sentine istituzionali a favore di delinquenza di alto livello.

Prefetto di Cosenza: Cinzia Guercio. Sindaco: Mario Occhiuto. Procuratore della Repubblica: Mario Spagnuolo. Questore: Giovanna Petrocca. Comandante provinciale CC: Piero Sutera. Ministro degli interni: Luciana Lamorgese.
Distinti saluti

Francesco Pansera

Dr. F. Pansera
menici60d15@gmail.com

Allegati:
1) Copia racc. a/r sulla patente “defaced” a presidente ACI e prefetto a Brescia.
2) Testo delle 4 email inviatemi da Iliad in risposta ai tentativi al boot.
3) Copia dei miei post antecedenti al fatto.

Allegato 1:

Brescia, 23 settembre 2016

Sig. Valerio Valenti
Prefetto
Piazza Paolo VI, 29
25121 Brescia

Sig. Piergiorgio Vittorini
Presidente ACI Brescia
Via E. Ferrari 4/6
25134 Brescia

Racc. r/r

Oggetto: rilascio patente auto rinnovata con foto resa irriconoscibile.

Il 19 set 2016 ho fatto svolgere le pratiche di rinnovo della patente presso la sede ACI di Brescia (al costo di €90). Il 21 set, due giorni dopo, ho ricevuto per posta la nuova patente. Nella quale però la mia immagine è irriconoscibile: la foto che avevo consegnato, scattata con una reflex da chi quotidianamente fa foto tessera per documenti, è normale; ma nella nuova patente la foto è stata scurita al punto di ridurla a poco più che una silhouette nerastra, con il volto cancellato. Allego copia fotografica della patente e delle foto originali che avevo consegnato, eseguita dalla ditta Vigasio.

Oltre a impedire il riconoscimento, l’effetto è indecoroso. Sono un poco sfortunato con la foto della patente: mesi fa sono stato fermato da un pattuglia dei CC, e nel leggere la vecchia patente cartacea un carabiniere ha tenuto il pollice guantato sulla foto, premendo fino a piegarla.

Chiedo di conoscere per iscritto se il documento rilasciato in forma alterata è comunque pienamente valido, a tutti gli effetti, oppure se va sostituito. In questo secondo caso chiedo che non mi venga negato oltre un atto d’ufficio, e che la patente mi venga rilasciata senza ritardi in forma corretta.

Francesco Pansera

F. Pansera
Via Tosetti 30
25124 Brescia

all.

Allegato 2:

ciao Sig. Pansera Francesco,

Abbiamo verificato la tua identificazione e dobbiamo purtroppo
informarti che non ha superato il processo di validazione. Ti
ricordiamo che, per essere correttamente identificato, è necessario
tu fornisca a iliad:

– copia fronte/retro di un documento d’identità in corso di validità
– registrazione video in cui pronunci la frase “io sono Francesco Pansera e scelgo iliad”

Non preoccuparti però, puoi identificarti in pochi istanti!

Collegati subito alla tua area personale su
https://www.iliad.it/account/, dove potrai caricare la copia
fronte/retro del tuo documento d’identità e registrare nuovamente il
video.

In alternativa puoi identificarti tramite una SIMbox presso i nostri
Store e Corner in tutta Italia.

Per qualsiasi informazione, puoi sempre rivolgerti al nostro servizio
Utenti al numero 177.

team iliad

Allegato 3:

8 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Calabria, non c’è un tribunale attrezzato per il maxi-processo Rinascita-Scott. Gratteri: “Il ministero è stato avvertito un anno e 3 mesi fa”

Si è insediato il presidente del tribunale di Catanzaro, Rodolfo Palermo. Oggi 8 giugno 2020 un tg calabrese lo mostra mentre dal suo nuovo posto al banco del tribunale, in piedi, con la toga, fa il gesto di baciare la mano al vescovo; vescovo che occupa in questa posa il banco davanti al quale, si legge nella scritta beffarda, tutti i cittadini sarebbero uguali. Il nuovo presidente non giudica improprio dare questo segnale di inizio; che del resto viene mandato in onda non temendo che gli spettatori, inclusi quelli che si spellano le mani per Gratteri, lo notino come anomalo o scorretto. O grottesco. Anzi, forse viene mostrato per educare alla sudditanza. Per me il gesto, la sua diffusione e la sua accettazione sono segno di un humus culturale stagnante e feudale; propizio alla crescita della malapianta mafiosa.

Certi scandali più o meno autentici servono a coprire falde di malaffare più profonde. Scandali-ammuina, che forniscono alla criminalità clericale e massonica, nel cosentino, nel catanzarese e in tutta Italia, una copertura dietro alla quale operare liberamente, coi modi arroganti propri del delinquente paludato che può contare su magistrati ossequiosi, e sulla manovalanza di benemerite istituzioni. La crisi covid è un’occasione d’oro anche per l’altra mafia, quella che si nasconde dietro alle infinite puntate dello spettacolo delle belve mafiose contro i gladiatori antimafia.

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8 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mes, Zingaretti al M5s: “È cambiato tutto e rappresenta una straordinaria leva per la sanità italiana. Usciamo dalle diatribe ideologiche”

Il Mes è un doppio asservimento: non solo finanziario, ma anche sanitario – ciò che viene usato come sua giustificazione – costituendo il potenziamento di una medicina commerciale che facendo leva sulla paura per un evento straordinario vende cure inutili e dannose. Come è successo es. con l’incidente nucleare di Fukushima e con l’11 settembre in USA* (in entrambi gli esempi, si è andati a danneggiare la salute di bambini e giovani).

C’era lo slogan “un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Che popolo è uno che si fa mettere non uno ma due cappi al collo tramite una nullità come Nicola Zingaretti?

*Removing the thyroid from images, not patients. JAMA, 20 aprile 2020.

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CENSURATO DA IL FATTO

10 giugno 2020

Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Castigliani “Medicina territoriale, “vaccini antinfluenzali e tamponi: la Lombardia faccia presto o alle prime febbri d’autunno si riblocca l’Italia””

Il vaccino antiinfluenzale non è tra quelli efficaci e vantaggiosi*, mentre viene promosso con metodi illeciti*, togliendo risorse pubbliche a interventi sanitari utili. L’argomento “o il vaccino anti-influenzale o il delirio” per fare adottare misure irrazionali alla celebrata sanità pubblica a favore del business e a danno dei cittadini – potenzialmente un gravissimo danno secondo alcuni – addirittura un vaccino in risposta a una diversa malattia infettiva, è affine a quel pensare regressivo e involuto che chiamo “metamafioso”; comune in Lombardia. Dove cioè ci si affida alla protezione di padrini istituzionali pensando di sottrarsi a un male supremo, esterno, in realtà agitato dai padrini stessi.

Es. nel 2011 a Brescia a una conferenza di N. Dalla Chiesa sulla mafia un economista dell’università di Brescia ha sostenuto che siccome le mafie prosperano sulla spesa pubblica, un modo per contrastare la ndrangheta in Lombardia è privatizzare la sanità. Un altro aspetto qui rilevante della metamafia è che con l’alibi della lotta alla mafia polizie a magistratura lasciano indisturbato il malaffare biomedico di alto bordo; come i ricatti di questo genere dell’incipiente speculazione dell’industria e finanza mediche sulla paura del covid; e anzi lo aiutano attivamente, anche nella sua forma più avida, quella lombarda; a volte in combutta con i locali Ordini dei medici.

*Gotzsche P. Vaccines. Truth, lies and controversies. 2020.

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10 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, venerdì i PM di Bergamo sentiranno come teste il premier Conte a Roma. Poi i ministri Speranza e Lamorgese”

Oggi il Fatto riporta che nella avanzatissima Svezia si archivia dopo 34 anni l’indagine sull’uccisione di Olof Palme, attribuendola a un cane sciolto deceduto da 20 anni; nessun cenno alla matrice piduista. Conosciamo i depistaggi nostrani, da Piazza Fontana a via D’Amelio. Le indagini sull’operazione covid non accerteranno, se non a un livello superficiale, cosa sia successo. Le convocazioni clamorose, Conte, Speranza, Lamorgese da parte della Procura di Bergamo, i possibili risarcimenti ai parenti, nasconderanno più di ciò che non svelino. A partire dalle intenzionalità dei livelli più alti. Le responsabilità esclusivamente colpose sono l’equivalente della pista anarchica e Scarantino. E in Svezia Engstrom.

Il vaccino antiinfluenzale non è tra quelli efficaci e vantaggiosi*, mentre viene promosso con metodi illeciti*, togliendo risorse pubbliche a interventi sanitari utili. Da Bergamo oggi proviene anche la dichiarazione del presidente dell’Ordine dei medici sulla asserita necessità del vaccino per una diversa malattia virale, l’influenza, con l’argomento “altrimenti il delirio”. Motivazione che tiene in vita lo stato di paura e eccezionalità a favore di una misura di “sanità pseudopubblica” fortemente voluta dalle forze che controllano l’OMS. I ricatti psicologici – o materiali – dell’industria e finanza mediche sul covid verranno lasciati indisturbati – e protetti da disturbatori – dalla magistratura.

*Gotzsche P. Vaccines. Truth, lies and controversies. 2020.

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22 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di U. Bardi “Coronavirus, il virologo Silvestri va contro i modelli matematici. E non ha tutti i torti”

Nella medicina commerciale si usa la matematica per intimidire. Davanti ai sistemi di equazioni differenziali anche i più agguerriti si ammansiscono; come l’Attila di Abatantuono davanti al maestro di scuola. Si possono così fare passare per “scienza” frodi e inganni. Sembra che dopo l’ignoranza che accetta il latinorum venga ora stimolata quella che disprezza il sapere. Se onesta la modellizzazione matematica è utilissima; e dice magari il contrario dei matematici di palazzo. Capannelle: “Dimmi un po’ ragassuolo, tu conosci un certo Mario che abita qua intorno?” “Qui de Mario ce ne so’ cento” “Mo si va bene, ma questo l’è uno che ruba” “Sempre cento so’” (I soliti ignoti). Nella borgata il sottoinsieme dei Mario che rubano coincide con l’intero insieme dei Mario. Nell’ambiente equivoco dell’operazione Covid il sottoinsieme dei modelli matematici di comodo, quelli usati dai politici e diffusi al pubblico, sembra coincidere con l’intero insieme dei modelli matematici. Mentre non è così. Un esempio è dato dalle dichiarazioni di Sunetra Gupta, professore di epidemiologia teorica a Oxford, che basandosi sul classico modello SIR dà un quadro radicalmente diverso da quello apocalittico dell’ufficialità; arrivando a sostenere che il lockdown è dannoso anche perché può causare una vulnerabilità alle infezioni simile a quella che portò alla tanto citata – a sproposito – spagnola del 1918.

Sunetra Gupta: Covid-19 is on the way out. Unherd, 21 mag 2020.

@ Renato S. Per rispondere con un esempio altrettanto scheletrico, se uno – inteso non come individuo ma come popolazione – invece di scendere dal terzo piano un gradino alla volta lo fa saltando dalla finestra si fa male. ”Il trucco” è che si considera il proprio ombrello individuale e si ignora come funziona e come, a modo suo, ci protegge l’ombrello della popolazione.

@ Marco_Bo_. La malattia che dice lei non la conosco; però occupandomi da diversi anni di frodi mediche strutturali – e quindi anche del tema correlato dei boccaloni che guardata la tv si impancano ad apostoli del verbo – conosco le epidemie di una certa malattia dovuta al poco noto salto di specie inverso: quello che fa passare dall’uomo come essere razionale ai fagiani che le bevono tutte e strepitano pure. E il verso del fagiano, che si sente anche a un km di distanza, copre voci come quelle della professoressa Gupta, che si fa così in modo non arrivino al pubblico.

@ UgoBardi 2. Non è uno scherzare, e non calpesta solo il buon gusto. E’ derisione sistematica, a sostegno di manipolazioni che configurano ben altre responsabilità. Il dileggio di voci critiche, per quanto qualificate come quella che riporto, è parte integrante dell’apparato. Come le più grossolane manipolazioni statistiche accoppiate a sofisticati modelli a “motore stocastico”. Es. si diffonde al pubblico la vanity metric del numero assoluto di morti, e non i tassi di mortalità, trasgredendo le prime pagine del più elementare manuale di statistica descrittiva. E questi morti si contano dando per scontato un nesso di causalità diretto tra dato di laboratorio positivo e decesso, e addirittura tra impressione clinica e decesso, per una epidemia che mostra un eccezionale – e anomalo – gradiente di selettività, riguardando principalmente anziani e fragili (età average dei deceduti 80 anni per il coronavirus, 28 anni per la spagnola); mentre si evitano e addirittura si proibiscono riscontri postmortem. Dimenticando, gli statistici, che se si immettono dati spazzatura nel più valido e rigoroso dei modelli si otterranno risultati spazzatura (How to tell liars from staticians. Hooke, 1983); e tornando, i virologi e gli altri specialisti medici, a un livello di “scientificità” anteriore a quello di Virchow e di Koch. In un simile suk pseudoscientifico, non sorprende il solerte intervento di chi prende a pernacchie obiezioni che lo Stato insieme a forze private vuole siano tenute nascoste.

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24 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F.A. Grana ” ‘La più bella’, il libro di Alessio Lasta sui valori della Costituzione, sul coraggio e non solo”

Ci vuole una certa faccia a lodare la Costituzione mentre la si sospende con un colpo di mano, sfruttando la mazzata, lo shock and awe, di una epidemia presentata al pubblico come avente caratteristiche biologiche tremende che non hanno neppure le pestilenze vere. La Costituzione è ridotta a un paravento di carta dietro al quale si può meglio calpestarne i dettati. I più abili e ipocriti tra gli scassinatori di diritti e ladri di giustizia ne fanno addirittura uno strumento della loro cassetta di grimaldelli.

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25 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “La strage e il miracolo, in edicola il libro di Padellaro sul fallito attentato all’Olimpico: “Quando Spatuzza disse: finiamola qua””

Diversi CC, dalla truppa ai vertici, sono stati uccisi in circostanze equivoche nell’Italia repubblicana. I jolly di mafia e terrorismo permettono di nemmeno nominare la ragionevole e doverosa ipotesi che si sia trattato di avvertimenti, per mantenere la soggezione dell’arma ai poteri che dominano l’Italia. La “fallita” strage all’Olimpico ha luogo al passaggio, tra bombe che invece esplodono e tradimenti istituzionali, alla 2° Repubblica. E’ singolare che venga rievocata oggi, al tempo di una ulteriore riforma in pejus del Paese tramite un altro golpe mascherato. La violenza eversiva ha una funzione educativa; e anche di alibi. “Nel gennaio del 1994 era previsto un massacro contro i carabinieri: «I carabinieri! Fedeli nei secoli, ma nel breve periodo meno…» usava dire Andreotti” (S. Limiti. La strategia dell’inganno).

Ieri Conte ha detto che le pastoie proseguiranno “fino a quando il virus c’è”. Un’affermazione sostanzialmente golpista, che scambia la presenza perenne e l’infezione biologica, situazione comune e inevitabile, per la patogenicità* . In pratica ha detto: “fino a quando ci pare”. Gli scienziati ammassati nella reggia lo sanno, ma stanno zitti sul colossale falso. I CC e i loro cugini con la toga proteggono dalla verità le versioni giocattolo con le quali si sta seminando morte e distruzione.

*Methot PO, Alizon S. What is a pathogen? Toward a process view of host-parasite interactions. Virulence, 2014. 5: 775.

 

@ skiin. Ma certo. Un avvocato piazzato dall’alto a governare il Paese e che ore rotundo lo vende, insieme a modestissimi figuranti. CC da decenni messi in riga, a collaborare, col sistema che Churchill diceva va usato con gli italiani, il bastone e la carota. “Giustizia obliqua, o ignorante o vendereccia” (Ippolito Nievo). “Scienziati e intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni” (Vilfredo Pareto; che diceva che il mondo ne è pieno). E dove siamo? Qui si esagera. Però anche tu, non dovresti leggere queste cose, che ti fa male…

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Spezzano della Sila, 29 giugno 2020

Ai magistrati della Procura di Salerno
C.so Garibaldi 181
84122 Salerno

e p.c.

Ing. Benedetto Levi, Ceo
Iliad Viale F. Restelli 1/A
20124 Milano

racc r/r online

“Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.”. Tradotto da: E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

Il ruolo della criminalità istituzionale calabrese nella crisi covid: le vaccinazioni iatrogene obbligatorie di Jole Santelli

Riporto quanto ho già segnalato sul blog de Il Fatto, a futura memoria, perché non si possa dire che i magistrati non ne avessero notizia:

“24 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “L’altro virus, Gabrielli: “Le mafie potrebbero cannibalizzare i settori in crisi per il Covid. ‘Ndrangheta punta a farmaci e vaccini”

Solo ndrangheta? E la partnership tra istituzioni dello Stato e Big pharma? La presidente Santelli ha ritenuto di poter decretare, in una regione con gravi carenze sanitarie, la vaccinazione antiinfluenzale obbligatoria degli over 65, da settembre. Evidenze e nozioni acquisite suggeriscono che tra le cause della pandemia vi sia tale vaccinazione, che può favorire la malattia da coronavirus*; come risulta anche in studi che non rilevano il fenomeno biologico sottostante, l’interferenza virale, per altri virus, mentre lo confermano per il coronavirus**. Gli stessi che predicano cautela e prudenza per giustificare il loro soverchiare il cittadino in nome della salute poi ignorano questo pericolo – noto agli specialisti consulenti dei politici – obbligando masse di persone ad inoculazioni dalle conseguenze potenzialmente mortali; capaci di provocare le seconde ondate che si dice di voler scongiurare. Il Viminale è impegnato a tappare la bocca a chi denunci le tante misure iatrogene; come questa, un caso autentico di banalità del male; che esporre alle procure calabresi non è molto diverso dal denunciare crimini mafiosi nella Sicilia e nell’Italia di Bernardo Mattarella.

* COVID-19 severity in Europe and the USA: Could the seasonal influenza vaccination play a role?. EBMPHET consortium. 7 June 2020.
** Wolff GG. Influenza vaccination and respiratory virus interference among Department of Defense personnel during the 2017–2018 influenza Season. Vaccine, 2020. 38: 350-354.”

Un servizio al business – una vendita della popolazione – della nota rete composta di politica, massoneria, magistratura e forze di polizia in Calabria; alla quale i magistrati migliori forniscono il paravento dell’eterna lotta alla mafia. Una funzione, questa della lotta alla mafia di cosca che copre la mafia di Stato e la sua partnership con interessi criminali privati di grande scala, esemplificata dalle affermazione del capo della polizia Gabrielli che commento. Tale rete calabrese opera insieme alle meno note reti omologhe del Nord; come mostra anche il carattere congiunto dei più recenti boicottaggi e mobbing che ricevo*. Né va trascurata la componente clericale, pienamente addentro alle frodi mediche istituzionalizzate**; con presidenti di tribunali calabresi che baciano la mano al vescovo nell’insediarsi vestiti con la toga dello stato*. Apparati che nella crisi covid si stanno occupando delle manipolazioni materiali, cioè delle morti iatrogene, e delle manipolazioni informative , cioè dell’epidemiologia e delle notizie ingannevoli al pubblico sull’epidemia e sulle misure contro di essa. I più svolgendo ognuno una piccola parte – che spesso coincide comunque con un illecito – come il funzionario delle ferrovie naziste dell’epigrafe. Alle morti largamente iatrogene della crisi covid a Brescia corrispondono nella Calabria poco coinvolta abusi di potere iatrogeni che i morti li provocheranno in nome della “prevenzione” delle morti viste a Brescia; appiccicando agli abusi teorie “scientifiche”, in realtà strampalate; che a chi conosca la realtà dei fatti sull’inutilità di tale vaccinazione e sui modi per venderla (v. es. Gotzsche PC. Vaccines: truth, lies and controversies. 2020. Cap. sulla vaccinazione antiinfluenzale; Doshi P. Influenza vaccines. Time for a rethink. JAMA, 2013. 173: 1014) ricordano i trucchi goffi e mal riusciti di un prestigiatore mediocre. Abusi che andrebbero fermati per le loro tragiche conseguenze sulla popolazione. Coi quali si è disposti a provocare stragi, insieme alla rovina economica del Paese, nella brama di acquisire meriti presso grandi interessi.

Prefetto di Cosenza: Cinzia Guercio. Sindaco: Mario Occhiuto. Procuratore della Repubblica: Mario Spagnuolo. Questore: Giovanna Petrocca. Comandante provinciale CC: Piero Sutera. Vescovo di Cosenza: Francesco Nolè. Ministro degli interni: Luciana Lamorgese.

Distinti saluti

Francesco Pansera
menici60d15@gmail.com

* La partnership tra istituzioni dello Stato e privati nella criminalità ordoliberista: il mascariamento della patente di guida dell’avv. Vittorini e del prefetto di Brescia si incontra a Cosenza con la “procedura Lozano” di Iliad. In: Coronavirus, 22 giugno 2020. Nel mio sito menici60d15.
** 1 Quando è Pietro che si associa a Simon Mago. 2 La post- camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Nel mio sito menici60d15.

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3 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Carraro “Mes, condivido le preoccupazioni sullo stato della sanità pubblica ma per me resta un no”

Secondo politici di scarsa fedeltà questo Mes è un regalo. Altri riconoscono che sia un po’ come indebitarsi con degli strozzini, ma per pagarsi assistenza medica necessaria. Non si dice che può essere come indebitarsi con gli strozzini per dare soldi a maghi in combutta con gli strozzini. Gli effetti benefici della spesa sanitaria sulla salute non sono necessariamente una funzione crescente della spesa: dipendono anche dal genere di medicina che si acquista. L’arricchire l’offerta privata, che controlla la dottrina – così che la medicina “pubblica” è largamente pseudopubblica – non è detto migliori la salute della popolazione*. Una spesa dettata dagli stakeholders può facilmente avere interesse a non curare efficacemente: pur di ottenere un profitto, e per proteggerlo. O a danneggiare la salute, pur di aumentarlo; o per aumentarlo. E’ stato documentato come un eccesso dei tanto invocati ventilatori (che appaiono avere giocato un ruolo, iatrogeno, nell’innescare la crisi covid, nella Lombardia culla della medicina hi-tech) sia nocivo, portando ad applicarli anche su coloro che non ne hanno bisogno e a coloro per i quali sono ormai inutili**.

*American health care paradox—high spending on health care and poor health. QJM, 2017, 61.
Are high drug prices buying us the most effective treatments? Lown Institute 8 mag 2020.

** The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med, 7 mag 2020.

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5 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Speranza: “Valutiamo il Tso per chi rifiuta la quarantena”. Zingaretti: “Spavaldi e irresponsabili mettono tutti a rischio”“

Nonostante sia ministro della sanità, Speranza applica il modello intuitivo ma falso, e caricaturale, che scambia la presenza del virus per la patogenicità*. Lo si potrebbe chiamare modello a pidocchio: da secoli, e nell’opinione comune, si crede che la malattia sia come un oggetto, un corpo estraneo, e che si identifichi con la presenza nel corpo di tale oggetto; di “animalicchi”, “bugs”, per le malattie infettive*, qui il virus. Mentre la malattia va intesa come un processo, che insorge quando oltre all’agente causale necessario vi sono circostanze adatte. La presenza non è la patogenicità*. Si può essere positivi a microorganismi potenzialmente capaci di provocare gravi malattie, come E. coli e N. meningitis, senza avere o provocare malattia. Scambiare qui il necessario per il sufficiente è essere positivi al test per incompetenza o cattiva fede gravi. Le spore della muffa sono ubiquitarie nell’aria, ma solo in certe circostanze fanno ammuffire il cibo. Il TSO e il carcere per una positività a un test di presenza (che per di più può essere un falso positivo) possono essere come arrestare il gestore un ristorante avendo rilevato la normale presenza nell’aria della cucina di spore di muffa. Introducono inoltre un altro principio del fascismo sanitario, che la malattia sia diagnosticata in asintomatici come mera positività a un test, anche inadeguato, e che quindi si curino non le malattie ma i risultati di test di laboratorio.

*What is a pathogen? Virulence, 2014. 5: 775.

@ Claudio S. Un gioco delle tre carte tra positivi sani, malati e malati gravi. Quando si è “positivi sintomatici gravi” si sta male; es. manca l’aria, condizione che produce una angosciosa sensazione di morte imminente; non si rifiuta il ricovero. E queste masse di malati gravi, tantomeno stoici e recalcitranti, non ci sono. La galera per voi “ci sta tutta” per infezioni via positivi asintomatici che avvengono ogni anno a milioni e sono ciò che ci evita epidemie come la spagnola, ha osservato Gupta, Oxford U, nel criticare il lockdown. Usate il diritto penale, la responsabilità individuale, per negare e avversare meccanismi naturali collettivi, imperfetti ma solidi, che mettono termine alle epidemie e le prevengono. Voi non rispondete a problemi reali, ma escogitate casi improbabili e falsi modelli che giustifichino soverchierie e misure iatrogene. Il non distinguere in maniera chiara tra positività non patogena e malattia (e positività a test di dubbia accuratezza) genera mostri, medici e giuridici. Consente di prolungare con la forza l’emergenza e le sue pastoie; e di nascondere il braccio tirato il sasso. Anche il solo fare tintinnare le manette e mostrare la camicia di forza per intimidire i cittadini affinché rinuncino a diritti di base, mettano a rischio la salute e accettino la rovina economica è un abuso inaccettabile. Una minaccia credibile di violenza per obbligare a subire altre violenze: tipica dei tagliagole cui quel pulcino nella stoppa di Speranza fa da portavoce.

@ Cornisello. Mi ricordate il doublespeak di Orwell: per voi un’argomentazione corretta è un sofisma; mentre l’equivoco vergognoso e farsesco che denuncia, col quale il governo minaccia di galera i cittadini perché rinuncino a libertà essenziali è un ragionamento lineare. Come un tempo la religione della quale ha preso il posto (Illich) la medicina consente l’inversionismo, il fare figurare il male come bene e il bene come male. Attirando un certo genere di persone. E so per esperienza che gli uomini di legge con la toga o la divisa di cui può disporre Speranza sono specializzati proprio nel rendere il tondo equivalente al quadrato; e nel mutare il bianco in nero, il vero in falso e i sani in malati.

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7 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Corlazzoli “Riapertura scuole, a settembre test sierologici per docenti e bidelli. Per gli studenti previste analisi a campione. La conferma del ministero”

“The available evidence on the accuracy of serological tests for covid-19 is characterised by risks of bias and heterogeneity, and as such, estimates of sensitivity and specificity are unreliable and have limited generalizability. Evidence is particularly weak for point-of-care serological tests. Caution is warranted if using serological tests for covid-19 for clinical decision making or epidemiological surveillance. Current evidence does not support the continued use of existing point-of-care tests”. Diagnostic accuracy of serological tests for covid-19: systematic review and meta-analysis. BMJ 23 Giugno 2020.

A parte il razionale, si ordinano screening di massa senza avere test affidabili. (Usando esercito e polizia). E’ evidente che il fine non è la salute ma il consumo medico; a beneficio di chi vende i prodotti e di chi vende i cittadini, e a danno di chi fa da supporto agli aghi. Qualche professore potrà trarne spunto per una lezione sul concetto di “disincarnazione” coniato da Ivan Illich a proposito dei danni materiali, sociali e culturali dell’eccesso di medicina imposto dal liberismo: l’immaginario, l’astratto, che diventa reale; come nella religione, e all’opposto che nella scienza e nella democrazia vere. O potrà mostrare, col teorema di Bayes, come testando 1.9 x10^6 soggetti un deficit anche modesto di specificità possa creare facilmente un numero cospicuo di falsi positivi; che sarà benzina per l’emergenza e le sue distruzioni.

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Il gap potenza-conoscenza
10 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di R. La Cara “Atrofia muscolare spinale, lo screening neonatale in Lazio e Toscana: “Cambiamo la storia della patologia””

Perché non affidare la giustizia direttamente a degli energici sceriffi, lesti con la pistola e pronti con la corda, facendo a meno dei magistrati? Perché si incorrerebbe in errori e distorsioni inaccettabili. Perché ai neopatentati sono imposti limiti di potenza dei mezzi e di velocità? L’uomo crea spesso situazioni di divario tra potenza, elevata, e conoscenza, insufficiente. La scienza e la medicina ne sono forti produttori. Tanto che si paragonano entrambe (Collins e Pinch) al Golem, il servitore bruto della mitologia ebraica.

Qui resta il divario tra l’insufficiente conoscenza sugli effettivi meriti dello screening per SMA, che ha portato organi di controllo a scartarlo*, e la potenza di uno strumento di massa che può dilapidare risorse per creare falsi successi per farmaci come lo “Onasemnogene abeparvovec” (Zolgensma) che sul lato della potenza ha un costo di oltre 1 milione di dollari a trattamento, e su quello della conoscenza una storia di manipolazione degli studi.

Il gap potenza-conoscenza andrebbe considerato quando si parla di “prevenzione”, “prudenza” “cautela”. Es. le misure draconiane e a oltranza sul covid, che trascurano gli effetti sul resto della salute e sull’economia, sono prudenti come il fuggire da un pericolo non ben conosciuto su una Ferrari senza freni; con per unico input la paura e per unico output il piede sull’acceleratore.

*UK national Screening committee Screening for SMA. 31 Ott 2018.

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13 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Corlazzoli “Beni confiscati alla mafia, per mille studenti campi estivi di educazione alla legalità nelle terre dei boss. Firmato il protocollo a Locri”

Scuole chiuse a oltranza a differenza del resto d’Europa, volontà di prolungare lo stato di guerra fino al nuovo anno, e campi estivi antimafia. C’è una coerenza, dovuta a una comune matrice, tra questi campi antimafia e la volontà politica di prolungare quanto più possibile l’emergenza covid e i danni delle contromisure, e di renderne definitivi alcuni aspetti negativi.

Quello che dovrebbe entrare nella pedagogia degli adulti e dei giovani, e invece ne è ermeticamente tenuto fuori, è la “cultura” della necessità di farla finita con la mafia, eliminandola. Questa è invece la cultura fintamente democratica della cronicizzazione della mafia; della mafia come entità ontologica, ineliminabile; e quindi dell’antimafia perenne, che, come le istituzioni preposte danno agio di osservare in Calabria e in Lombardia a chi contrasti interessi illeciti di alto bordo, è un paravento legittimante per l’appoggio dello Stato a delitti dei poteri forti. Poteri forti che probabilmente nel golpe precedente, quello dei primi anni ’90, con le stragi di combattenti antimafia autentici hanno anche impostato un sistema mafia-antimafia stabile, che, funzionale al liberismo e ai suoi crimini, è uno dei fattori del declino dell’Italia; tra comodi battimano antimafia, passeggiate e inchini antimafia, esaltanti happenings antimafia, pastasciuttate antimafia, musica teatro e cinema antimafia, e ora colonie estive antimafia.

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14 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Francia celebra il 14 luglio omaggiando medici, infermieri e operatori sanitari. E il governo aumenta il loro stipendio”

L’accostamento della medicina con la guerra, molto usato dalla propaganda commerciale medica, è fonte di inganno (es.*). Il Nobel Lederberg ha esortato a suo tempo ad abbandonare quella metafora della guerra tra microorganismi e uomo che oggi sta venendo usata da medici, politici e media per equivocare tra presenza del virus e patogenicità**.

Senza dubbio ci saranno alcuni medici altruisti, o perfino eroici, che emergono nelle calamità, siano esse vere, costruite o gonfiate. E’ però difficile credere che vi siano intere armate di medici pronti alla morte come la vecchia guardia di Napoleone. In questa operazione covid, che porterà a un ulteriore degrado della medicina come settore dell’economia guidato dal mercato a scapito dei valori di facciata***, e quindi a scapito della salute e del denaro del pubblico, i francesi oltre ad applaudire i camici bianchi come nuovi soldati farebbero bene a rileggersi ne I Miserabili di Victor Hugo l’equivoco che portò Pontmercy a credere che il perfido Thenardier, che a Waterloo depredava i cadaveri dei caduti, fosse un animo nobile al quale dovere eterna riconoscenza.

*Avoiding the breast cancer ‘warrior’ trap. The Cut. 12 ago 2014.
**What is a pathogen? Virulence, 2014. 5: 775.
***Monetized medicine: from the physical to the fiscal. Accounting, Organizations and Society,2005. 30: 249.

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16 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Turrini “Maria Rita Gismondo: “Il Covid ha rivelato il maschilismo della nostra società. I virologi? Va bene l’informazione, ma non con agenti e cachet””

Da anni raccolgo interventi di donne che chiedono riforme della medicina, in due liste: quelle contro le frodi mediche istituzionalizzate, e quelle pro frodi. La Gismondo sembra dire cose contro le frodi: il richiamo alla legge di Farr, per la quale le epidemie si esauriscono spontaneamente. Ma propone che la copertura sanitaria sia condizionata all’obbligo di sottoporsi a “prevenzione”, cioè a screening che arricchiscono il business mentre non danno i benefici che in malafede promettono, generano malati e rendono conveniente non curare il cancro. Una imposizione macho e ultra paternalista, oltre che fraudolenta e incostituzionale, mentre si condanna il “maschilismo”. Quest’altra stella medica sorta col covid va nella categoria delle dottoresse pro-frode; nella sottosezione di quelle che sfruttano la solidarietà femminile per spingere le donne verso la tramoggia degli screening. Un esempio genuino di dottoressa contro le frodi e davvero a favore delle donne è dato da Susan Bewley, professore di salute della donna al King’s College, che ha scritto che la sospensione degli screening per la crisi covid è una buona notizia; un’occasione per rivelare al pubblico che i loro sbandierati benefici sono piccoli o nulli, o negativi; che sono supportati alimentando falsi miti, e facendo decidere le persone sulla base di informazioni tecniche ingannevoli (Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020).

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19 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. C. Caselli “Borsellino, l’isolamento di chi fa il suo dovere è una vergogna che non deve mai più ripetersi”

“La morte che sembra esercitare l’effetto più sicuro è quella che viene dalla bocca del cannone. Si tratta di uno spettacolo terrificante… “ Lord Roberts, sulla esemplarità delle esecuzioni per tenere sottomessa l’India.

Scagliare in pezzi un Valoroso e la scorta è servito anche a instaurare STANDARD NEGATIVI, repulsivi, che scacciano e sostituiscono (essendone le converse) i principi costituzionali, attrattivi. Come si sta facendo con l’epidemia. Secondo lo standard positivo – cui conformarsi – della tutela della salute l’epidemia va combattuta evitando gli effetti iatrogeni e distruttivi delle contromisure. Mentre se ad esso si sostituisce lo standard negativo del terrore covid – dal quale fuggire – si può fare di tutto in suo nome, incluso lo sfasciare il Paese e danneggiare la salute. Se lo standard è la legalità prevista dalla Costituzione la mafia la si estirpa, e la corruzione e l’evasione istituzionalizzate vengono impedite come incostituzionali. Se a questo standard positivo si sostituisce l’orrore della mafia allora si può es. togliere ai cittadini il diritto al possesso del proprio denaro (contanti), e mettergli così il guinzaglio degli usurai delle banche, facendo credere che sia il modo efficace ed unico per fermare mafie, corruzione ed evasione. Protraendo mafia ed epidemia – e con gli ambigui carrozzoni preposti ad esse – si rendono stabili standard negativi che tradiscono la Costituzione simulandola con manomissioni inapparenti ma radicali dei suoi dettati.

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23 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Svezia, la lettera di 25 scienziati: “La strategia del governo contro Covid ha portato alla morte. Non fate come noi””

Come può essere un errore catastrofico da prendere come esempio negativo una situazione comunque migliore – minore mortalità, minor danno economico, migliori prospettive per l’andamento dell’epidemia – di quella di UK, Spagna, Italia, i paesi a lockdown stretto? Mentre viene dato spazio a questo urlo dei 25 scienziati svedesi si censura, sia sulle riviste scientifiche che su Youtube, Ioannidis, uno dei ricercatori più citati al mondo, che sta esprimendo critiche sulla reale entità dell’epidemia e sul lockdown. E che spiega come le esagerazioni dell’ufficialità sul virus abbiano aumentato la sua capacità di uccidere tramite diffusione nosocomiale; un meccanismo rilevante per il disastro Lombardia. Appare essere all’opera un publication bias nell’informazione al pubblico, che premia con la visibilità gli scienziati che siano disposti ad avallare la versione imposta dal potere mentre oscura chi non lo fa e mette in luce errori e danni iatrogeni da allarme. Per chi voglia sentire anche la campana di voci competenti e tutt’altro che estremiste:

Swedish Epidemiology Boss Says Questioned COVID-19 Strategy Seems to Be Working. Reuters Health Information, 22 luglio 2020.
Jha S. John Ioannidis Explains His COVID Views. Medscape, 15 luglio 2020.

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20 luglio 2020
Medscape

Commento all’articolo di Jha S “John Ioannidis Explains His COVID Views”
It would be useful to rearrange the distinction between “cause of death” and “agent of death” (Lewontin, Biology as ideology, 1991) so as to better define the epidemiology of this strange infection – and may be of future ones. N. meningitis infection is the cause of the death in a previously healthy child dying from N. meningitis septicemia. Ditto for H1N1 in a youngster dying from Spanish flu in 1918. But covid-19 would rather be the agent of death in a 90-year old with metastatic cancer, or in a 30-year old with refractory leukemia. Professor Ioannidis looks like the right person to develop both a general theory of an “agents of death epidemiology” and its varied applications.

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29 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Coronavirus, dopo sette mesi una cosa è certa: il panico non è mai un buon consigliere”

Il pubblico viene diseducato. La “scienza” viene deformata per avallare narrazioni intuitive, di sicura presa, ma false, invece che essere usata per correggerle e illuminare la realtà. Il modello di epidemia trasmesso dai media è fumettistico. La si fa figurare come una invasione di entità extraterrestri che “circolano”. Un’epidemia, un epidemia vera, è piuttosto come una reazione chimica in un contenitore, il cui andamento – e quindi il cui esaurimento – dipende da fattori permissivi e dalle concentrazioni dei suscettibili, infetti e guariti e allo stesso tempo determina tali concentrazioni. I modelli matematici delle epidemie sono stati sviluppati dalla legge chimica dell’azione di massa. Bellelli, biochimico, sta mostrando – a un pubblico nel quale molti difendono l’inganno ben congegnato del quale sono vittime – una corretta impostazione. Potrebbe divulgare i principi della cinetica chimica e spiegare come le epidemie seguano forme di questo genere.

Quanto al panico e alla propaganda che lo sostiene, dovrebbero essere incorporati nei modelli epidemiologici dell’epidemia i danni fisici che causano, come è stato fatto in studi di ecologia animale (Yong Ed. Scared to death: How intimidation changes ecosystems. New Scientist, 4 giugno 2013). E dovrebbe essere riconosciuto come con gli allarmi eccessivi ci si assumono responsabilità non diverse da quelle del provocare o aggravare un’epidemia.

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30 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, “quattro italiani su dieci sono refrattari a regole anti-Covid ma spaventare può generare l’effetto opposto”

La medicina consente imposizioni che un recente articolo su una delle maggiori riviste mediche ha paragonato alle tecniche di depersonalizzazione della CIA*. Tale potere viene ora esteso all’intera società trasformandola in un gigantesco sanatorio. Uno studio classico sui pazienti in ospedale** mostra come le persone che vengono apprezzate dai sanitari come “buon paziente” per il loro obbedire alle “regole” mediche accettino in realtà una condizione di impotenza che ne danneggia la psiche e la salute fisica. E come vengano etichettati negativamente, come “cattivi”, e anche mentalmente disturbati, quelli che sono reattivi rispetto a limitazioni arbitrarie della libertà. I “cattivi” pagano comunque un costo in salute per il loro difendersi.

Non ci sarebbero queste quote di “refrattarietà” – 49% per i laureati – se “le regole” non tradissero per chi non sia nato servo un carattere arbitrario e strumentale. Col metodo pretesco di aumentare i buoni, quelli che accettano guinzaglio e museruola, blandendoli come “responsabili”, maturi”, coraggiosi”, “esemplari” etc. si potrà ridurre la quota dei cattivi a un livello sufficiente a permettere l’applicazione delle sante maniere forti.

*How Hospital Stays Resemble Enhanced Interrogation. Ann Intern Med, 21 luglio 2020.

**Taylor SE. Hospital patient behavior: reactance, helplessness, or control. Journal of Social Issues. 1979;35:156.

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31 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mattarella: “Non possiamo rimuovere la crisi coronavirus. Libertà non è fare ammalare gli altri””

“La libertà non è fare ammalare gli altri”. Slogan per slogan, il cappio al collo non è tutela della salute.

@ Fede P. Le minchiate sono libere; per tutti: dall’ultimo cittadino al primo. Come lo scambiare chi mostri evidenza di laboratorio di avvenuto contatto con questo virus per malato, in modo da fare credere che l’epidemia sia ancora in corso; o il considerare un’epidemia un fenomeno reversibile, così che i morti pregressi sono portati a giustificazione del prolungamento dello stato di eccezione (come si chiamano i consiglieri scientifici di Mattarella?). E’ quando cogli nel segno che gli amici di Mattarella organizzano puntuali rappresaglie.

@ Pappacci. Censurato. Il cappio c’è, e ce l’hai anche tu anche se non te ne accorgi. Guarda sotto quel cravattino costituito da due pon pon che portate voi che praticate il pensiero di gruppo …

@ Pappacci. Tu mi ricordi un brano di Platone sull’eccesso di libertà appeso al muro in una caserma dei CC (Brescia). Qui l’unica eversione è la vostra, l’eversione dall’alto.

@ Pappacci. Per curiosità, come rientra nel tuo quadretto da questurino l’ordinanza di Iole Santelli, che sulla base di quanto propagandato da Mattarella ha reso obbligatorio da settembre sottoporsi a una vaccinazione antiinfluenzale che studi scientifici indicano potere favorire la malattia da Covid.

@ Emanuele Pagliara. Sarà per la mia terza media risicata, ma preferirei non sentire un presidente della Repubblica prestarsi a diffondere frasette ad effetto su temi costituzionali.

@ Emanuele Pagliara. Non solo ho “una terza media risicata”, ma sono un hater: considero quelli che praticano pensiero di gruppo depravati ai quali non si deve rispondere. Soprattutto se come lei invece di porre un quesito ti insultano. Comunque, su Spiked, una rivista online inglese, sono appena usciti due pezzi “The lockdown has been cruel and negligent” di un patologo, e “The lockdown has caused a humanitarian tragedy” di un avvocato. Potreste leggerli, anche per cercare di salvarvi tornando ad avere una vita intellettuale sana.

@ Carlo Alberto Salustri. Lei usa come nickname il nome anagrafico di Trilussa. Trilussa era brillante e intellettualmente indipendente; era uno capace di argomentare in versi; acutamente e con grazia; contro luoghi comuni e miserie umane. Lei quello che sa scrivere è una sconclusionata accozzaglia di insulti in appoggio a chi comanda. Ciò su cui può valere la pena riflettere è come il conformismo venga ottenuto gratificando bisognosi come lei, facendoli sentire ben provvisti di quello di cui sono desolatamente carenti.

@ Carlo Alberto Salustri. L’unica cosa salvabile del ciarpame col quale svela le sue insicurezze e il suo bisogno di compensare è che “il cappio al collo non è tutela della salute”, in risposta allo slogan di Mattarella potrebbe essere uno slogan leghista. E’ vero. Ma Salvini è un’opposizione bluff, acchiappa-scontenti, come i 5s (nel 2006 Grillo usò un mio scritto per uno dei suoi post “antisistema”). Coerente con un Mattarella che non è nato con un cuore di leone. Es. è indegno della carica che ricopre basare le previsioni di pericoli futuri con le quali giustificare la liquidazione di diritti costituzionali e la compromissione del futuro del Paese sui “contagi e decessi di marzo”: un’epidemia – una epidemia-epidemia – non è un mostro “on the loose” perennemente affamato di persone, come viene falsamente dipinta, ma una interazione che si autoesaurisce. Qui abbiamo scienziati che avallano menzogne, e istituzioni che coonestano tali scienziati. In questo ambito così triste e avvilente, che premia “servo encomio e codardo oltraggio”, quelli come lei trovano il loro spazio. Sputando insulti; e sentenze, secondo loro meritevoli di gravi riflessioni, come il valutare una tesi in base al partito che la ripeterebbe. Con la stessa logica, potrei dire che lei è un terrorista, perché lei porta i calzini (credo) e i terroristi portano in genere i calzini. Ripeto, quello su cui lei dà da riflettere è l’uso sistematico dei calci degli asini – in branchi – per sostenere operazioni di eversione dall’alto.

@ Carlo Alberto Salustri. Lei fa il corazziere sul web senza essere adatto. O forse sì…

@ Carlo Alberto Salustri. Lo Stato fece produrre diagnosi psichiatriche su Moro mentre lo lasciava nelle mani dei sicari (in una intervista al Corriere della Sera nei primi anni ’90 Cossiga affermò che la magistratura aveva retto il gioco di Moro uscito di senno). La patologizzazione – e la minaccia di patologizzazione – sono tra gli attrezzi di chi fa di questi lavori. Assistere a certi delitti dello Stato può provocare nausea e sconforto; opporvisi può portare a dovere reggere il peso di boicottaggi e abusi tanto vili quanto gli atti che sono volti a favorire; ma non è preferibile la condizione esistenziale delle maschere vuote che nel 1978 ressero la farsa omicida delle BR imprendibili e oggi quella della epidemia infinita.

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2 agosto 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Strage di Bologna, Mattarella: “Esigenza di piena verità e giustizia”. Conte: “Al fianco dei magistrati e dei familiari delle vittime”

Paolo Monti2: Parole senza significato e frasi di circostanza vengono pronunciate generosamente da Mattarella e dal Presidente del consiglio. Nei fatti poi succede che, due giorni fa, viene vietata la pubblicazione dei documenti medico scientifici che hanno determinati lo stato di emergenza e la limitazione della libertà di milioni di cittadini, la disonestà intellettuale è cosi radicata in alcune politici e in certi ambienti che non è più “disonesta” ma “normalità”, alla fine c’ è sempre l’ alibi che loro agiscono per il bene della nazione!

@ Paolo Monti2.

In Inghilterra un report del governo mostra che in UK il lockdown potrà causare alla nazione 200 000 morti (1). Stima che il lockdown avrebbe salvato 500 000 vite. Per alcuni esperti ascoltati dai consulenti del governo le morti da lockdown potrebbero superare quelle da covid, per gli effetti sull’economia; tanto più quanto più durino i lockdown (1,2).

E’ stato occultato agli italiani che il lockdown provoca rilevanti aumenti di mortalità, direttamente e da recessione. E, ancora più grave, che, avendo le misure effetti pesanti anche sulla salute, le scelte dovrebbero considerare un bilancio tra benefici ipotetici e danni prevedibili. Si presenta invece un quadro dove le misure sono solo benefiche, sono “prudenza”, e quindi è possibile imporle a piacimento d’imperio.

Posso testimoniare che strutture di tipo piduista si occupano di neutralizzare chi dissente da queste politiche, dissentendo da anni dalle frodi mediche istituzionalizzate. E che i boicottaggi e abusi a spiccato carattere massonico sono particolarmente impestanti quando si critica Mattarella Sergio. Senza che questa neo P2 debba temere nulla, tutt’altro, dalla integerrima magistratura che indaga instancabile sui crimini della P2 del secolo scorso.

1Lockdown may cost 200,000 lives, government report shows. Telegraph, 19 luglio 2020.
2Why lockdown could cost more lives than it saves. Telegraph, 6 luglio 2020.

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4 agosto 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. A. Grana “Vuoto a rendere’, un diario della fede nel tempo sospeso dalla pandemia”

Paura, fascismo, insicurezza, impoverimento. E risorge “la fede”, cioè la soggezione agli sfruttatori della naturale tendenza al religioso.

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7 agosto 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, cosa può accadere in autunno (e con la scuola)? I 3 scenari in mano al governo. Speranza: “I giovani veicolo del contagio””

COVID-19 Transmission and Children: The Child Is Not to Blame. Pediatrics, 2020. L’editoriale, di metà luglio, commenta sui lavori scientifici che mostrano che i bambini raramente trasmettono il covid agli adulti, mentre più spesso lo ricevono; sviluppando nella gran parte dei casi una sintomatologia lieve.

L’affermazione del ministro Speranza che i giovani sarebbero “il primo veicolo del contagio” è probabilmente una inferenza dal falso modello “a vampiro”, che considera che l’infezione da virus sia come una vampirizzazione: chi è stato infettato azzannerà gli altri. Si basa a sua volta sul falso assunto che l’evidenza tramite test di avvenuto contatto col virus abbia valore necessariamente infausto, equivalendo a una diagnosi di malattia. Diffondendosi inevitabilmente il contatto col virus, anche tra i giovani, si può fare credere che si diffonda l’epidemia mortale.

Invece di vedere nel prossimo un potenziale vampiro dovremmo riconoscere in lui, e in noi, un animale di branco, es un asino: in natura le epidemie infettando uccidono una quota – qui di vulnerabili – e insieme “vaccinano” il branco. La versione vampiro, semplice e intuitiva, è infantile rispetto alla versione ciuco, elaborata e anch’essa sgradevole e inquietante. Ma è più umano, più adulto – e soprattutto più conveniente per salute e benessere – riconoscere la cruda realtà dei nostri limiti zoologici e fare il possibile, che rifugiarsi nelle narrazioni fantastiche di chi promette il Paese dei balocchi.

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12 agosto 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di R. De Vogli “Russia, sul vaccino anti-Covid la diffidenza è giustificata. Più che scienza qui si tratta di potere”

L’efficacia del vaccino che la Russia ha miracolosamente estratto dal cilindro appare poco verosimile sul piano tecnico. E’ anche giustificata la diffidenza sul vaccino occidentale, dato che è dubbio che sarebbe utile, è dubbio che lo si possa ottenere in forma realmente efficace, ed è dubbio che non abbia pesanti effetti negativi di vario genere, biologici, economici, politici.

L’annuncio russo ricorda lo sketch dove Troisi cerca di salire sull’Arca sostenendo di essere un esemplare di “minollo”. Noè-Lello Arena dopo un’iniziale reazione desiste dal contestare l’esistenza del minollo, fa verificare e gli fa rispondere che c’è già una coppia di minolli a bordo. Può darsi che la Russia voglia evitare, trovandosi già attaccata, di esporsi all’isolamento e all’accusa di infettare il mondo contestando la montatura Covid. E che abbia scelto la strategia judo di controllarla assecondandola; evitando col vaccino proprio di sottoporre la sua popolazione alle iniezioni di chi le sta facendo una guerra sorda, e traendo da ciò vantaggi di immagine e perfino finanziari.

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17 agosto 2020
Blog de il Fatto
Commento al post ” “Pietre della memoria”, il monumento di Casalpusterlengo per i morti di Covid”“

Forse il modo migliore di fare memoria è di rendere inoltre disponibili su un sito, con i nomi e altri riferimenti indentificativi non necessari cancellati, le cartelle cliniche dei morti riportati nel monumento di Casalpusterlengo . E in altri eventuali monumenti simili. In modo che la memoria sia completa, non essendo limitata alla memoria dei sentimenti, che sono la prima cosa, ma che da soli possono fare sì che la sacralità della quale con questi gesti si ammanta il contrasto all’epidemia favorisca altri errori, tecnici e morali, provocando altri lutti e sofferenze.

Commento al post “Sharon Stone: “Mia sorella ha il Covid: indossate la mascherina, uno di voi senza le ha fatto questo””

Censurato

Un invito a vivere indossando un bavaglio che ostacola la ventilazione polmonare da parte di una che è diventata famosa per avere mostrato di non indossare le mutande.

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15 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Rettore “Coronavirus, i numeri dicono che il lockdown ha funzionato”

I numeri non parlano. Sarebbe ora di riconoscere che sono stati ridotti a pupazzi dei ventriloqui del potere. “The numbers have no way of speaking for themselves. We speak for them, we imbue them with meaning.” (N. Silver, eminente statistico).

L’attribuire voce e rigore ai numeri consente la loro interpretazione sciatta: “dicono che ha funzionato”. Non ci sono evidenze solide che lo hard lockdown abbia funzionato avendo avuto effetti netti che giustifichino i suoi danni. Ci sono evidenze che abbia avuto effetti. Che si possono presentare come benefici senza esserlo davvero: anche il salasso sembrava funzionare, in quanto il dissanguamento placava il paziente. Es. l’indebitamento immunologico da ridotta immunità di gruppo per una epidemia che pare fatta apposta per sfruttarlo, uccidendo prevalentemente i fragili; e che tra le sue stranezze “politiche” ha un andamento prolungato, una apparente eccezione alla legge di Farr (esaurimento spontaneo).

L’esibizione dei numeri che vengono fatti “parlare” è spesso associata al chiudere nelle segrete altri numeri: qui quelli sui danni e sulla loro comparazione coi benefici. E’ singolare che non si considerino i danni sull’economia e quindi sulla salute quando si è “watchdog della politica economica italiana”. Modelli di economisti inglesi prevedono che i danni alla salute da lockdown possano superare i benefici asseriti dalla versione ufficiale (Why lockdown could cost more lives than it saves. Telegraph, 6 luglio 2020).

@ fuzzylogic. L’esibizione di effetti, del “funzionare” su endpoint surrogati, es. del progression free survival al posto della sopravvivenza, è un trucco molto usato in medicina, in particolare in oncologia per fare figurare l’efficacia di un intervento. Riguarda la credibilità etica, prima ancora che scientifica es. *. Se si usano end point surrogati (insieme alla fumosità dell’espressione “ha funzionato”) per proclamare il successo del lockdown si ha un problema di doppia credibilità. Non è segno di buona fede e di volontà di evitare il torbido chiedere di usare gli indici non validi per dimostrare che non provino ciò che non possono provare. Creando un indice falso di credibilità a sostegno di indici surrogati con gravi problemi di credibilità.

* Cancer drugs, survival, and ethics. BMJ, 9 nov 2016.

@ zi+ti. Il Covid è la malattia dei gradienti estremi. Gradiente estremo di gravità, da asintomatico a mortale. Gradiente estremo per età: imperversa tra gli anziani e non tra i bambini, a differenza delle altre epidemie da patogeni respiratori. Gradiente estremo per distribuzione, un flagello in Lombardia orientale, nessuna epidemia al Sud. C’è un quarto gradiente forte: il passaggio brusco da argomenti che dovrebbero esere aulici, qui i modelli matematici, ai rimbrotti di infimo livello, della comare, come i suoi e quelli dei suoi amici (Fuzzy logic, Paolo Russo e rinforzi) che accorrono in difesa. Con tanti scienziati ed eroi al lavoro, si potrebbe indagare se il vostro gradiente non spieghi anche gli altri.

@ fuzzylogic. Il termine gradiente nel suo significato generale indica l’entità della variazione di una grandezza rispetto ad un’altra. E’ comunemente usato in epidemiologia. Es. “…health and illness follow a social gradient: the lower the socio-economic position, the worse the health” (Saracci). Anche riguardo al Covid: “There is an age gradient of fatality with COVID-19” (Ioannidis). In effetti, nonostante ambisca a modellizzare in termini quantitativi l’epidemia e il lockdown, e a trarne conclusioni generali, l’articolo non merita di essere chiamato modello matematico. Né analisi statistica, visto che di indici statistici non ce ne sono. Voi dite che non c’è un gradiente, un forte dislivello tra voi e gli argomenti “scientifici “ per i quali trolleggiate. E avete ragione, ma solo nel senso che questo sbalzo dai “numeri” alle pernacchie è in realtà una continuità che può dire molto sulla reale natura di questa emergenza sanitaria.

@ fuzzylogic. E’ strano. L’hic Rhodus e l’esoterismo non solo non c’entrano nulla, ma sono concetti adatti a criticare ciò che difendi (a colpi di calunnie e cacchini); li ho usati anch’io a questo scopo. Così come il marketing per vendere un prodotto è a volte di qualità più elevata del prodotto stesso, vuoi vedere che il trollaggio per il covid è più sofisticato della “scienza” della quale va a sostegno. 

@ Andrea Fanti. Mi sembra più il vostro un caso di masochismo ideologico, visto come vi concedete al potere.

@ doglo. Fare passare un abbassamento della curva dell’epidemia per un abbattimento dell’epidemia, e tacendo dell’allungamento nel tempo della curva così provocato, e quindi del prolungamento dei danni da lockdown da altre contromisure, è simile all’uso fraudolento degli end point surrogati. “L’essenziale” è tutelare la salute, nel suo complesso, non “schiacciare” (abbassare) la curva. L’essenziale di una nuova terapia oncologica è che migliori la sopravvivenza e la qualità di vita, non che dia luogo a dati degli esami migliori mentre il risultato finale è immutato o peggiore.

Se preferisce, è una mancata ottimizzazione, con negligenza, imperizia e imprudenza così grossolane che è difficile considerarle errori in buona fede: una misura coattiva di soffocamento della vita civile che si dichiara volta ad abbassare una sola variabile senza tenere in pari conto gli incrementi di altre variabili non meno dannose che così causa. Oppure si può dire, applicando il principio di parsimonia, che l’ottimizzazione non ha riguardato in realtà la tutela della salute, ma gli effetti sociali, economici e politici che si stanno verificando e che si svilupperanno in futuro.

@ doglo. Io sosterrei di guardare a tutti gli agenti: la circostanza che siano stati privilegiati fino al parossismo quelli che causano una data svolta di ingegneria sociale, e soppressi quelli – anche medici – che l’avrebbero impedita, costituisce già un’evidenza, sulla quale esercitare il proprio giudizio. L’immunità di gregge prima che una strategia è un’entità naturale: è tramite essa che immancabilmente le epidemie si estinguono. Lei considera una epidemia perenne che non si dà in natura, anche se è la versione ufficiale. Il trascurare, o negare efficacia, dell’immunità di gregge quando si invoca un vaccino, una forma imperfetta di immunità di gregge, è grottesco. L’impedirla, in un caso che offre su un vassoio la possibilità di ottenerla facilmente, proteggendo le ristrette fasce vulnerabili, è illogico e sinistro.

L’etica non può essere ignorata; né usata come argomento a fini perversi. Se si decide, come a volte si è obbligati, a trattare un male non a livello individuale ma di popolazione, si applica l’etica della popolazione. Che non è il pereat mundo pur di evitare un pianto, ma minimizzare i pianti. L’etica delle scialuppe di salvataggio insufficienti, che è di riempirle in maniera ottimale, non di caricare tutti. E di non calarle in maniera affrettata, fracassandole, come avvenne col Titanic, con la Costa Concordia, e ora con lo scavalcare le corrette procedure scientifiche sui farmaci in nome dell’emergenza.

@ doglo. Ripeto, è lei che sta attribuendo all’epidemia, seguendo l’ufficialità, caratteristiche – future per di più – da B-movie di fantascienza.

@ doglo. L’influenza e il raffreddore annuali non portano all’incaprettamento del Paese per prevenire un annunciato sterminio. Le consiglio di informarsi sul tema dell’ecologia delle malattie infettive, incluse quelle virali, e sui fattori che conseguentemente bilanciano la patogenicità. Sì, una epidemia tremenda e annuale, da un agente che avrebbe le caratteristiche del rhinovirus unite a quelle del batterio yersinia pestis mi sembra fantascienza d’accatto per i gonzi a beneficio dei furbi. Come dimostra anche il curriculum criminale degli odierni salvatori dell’umanità: i ripetuti tentativi negli anni precedenti di fare passare modeste ondate influenzali per epidemie apocalittiche. Tentativi che sono stati smontati come manipolazioni in cattiva fede. E che quest’anno, verosimilmente per il loro portato politico ed economico, hanno ricevuto un tale appoggio – una tale “potenza di fuoco” per usare un’espressione del facondo avvocato Conte – da andare a buon fine.

@ doglo. Le precauzioni vengono abbandonate adottando misure estreme con giustificazioni posticce, senza tenere conto dei danni che si creano. Sono le 19 del 16 agosto 2020. Il bollettino riporta 4 morti per Covid. Col suo “stupido e offensivo” si arriva a 24 insulti che ricevo per una mia singola critica a questo articolo de Il Fatto. Conosco alcuni degli ospedali del Nord coinvolti, e non mi stupisce il loro record mondiale di case fatality rate. Conosco anche medici che suo tempo fecero le autopsie delle vittime della strage di Brescia del 1974, e non mi stupisce che lì obbedendo agli ordini abbiano omesso le autopsie per i morti che oggi secondo quelli come lei giustificherebbero versioni pseudoscientifiche assurde e lo zittire come stupide e profanatrici le critiche tecniche. Così come nel 1974 la piazza fu fatta immediatamente lavare cancellando le tracce. Il livello, con armi diverse, è quello eversivo-istituzionale di allora, e delle successive impunità e protezioni. Altro che “stupido e offensivo”. 

@ fuzzylogic. C’è chi, avendo nome e cognome, ha fatto a tempo a fare le autopsie del 1974 e a contribuire di fare di Brescia un luogo adatto – dato il forte orientamento per la medicina commerciale e iatrogena, i legami con i poteri internazionali che decidono delle campagne vaccinali, e la collaborazione di una magistratura locale che ha intitolato gli uffici giudiziari al fondatore della P2 storica Zanardelli mentre continuava a mandare assolti i manovali della strage piduista del 1974 – al fare esplodere nel 2020 uno dei focolai giustificativi dell’affare Covid. Non per volontarietà consapevole dei medici, ma per quei meccanismi di acquiescenza e negazione, già responsabili di silenziosi disastri medici in “tempo di pace”, che sono stati definiti “organized denial”. Che sono l’equivalente moderno della banalità del male, e dovrebbero comunque essere oggetto di indagine da parte di una magistratura seria (che invece ha preso a consulente Crisanti, che viene dall’Imperial College, cioè da quella che altri epidemiologi hanno indicato come la fonte prima di manipolazione). Così come una magistratura seria dovrebbe indagare questo accanimento su tutti i piani verso di me. Le mie risposte a vostri insulti (con te qui siamo al 26° in questo post) sono niente rispetto alle responsabilità gravi di figure che invece vengono usate come scudi sacri; costituendo un’offesa nei loro confronti indicare qualcuno dei buchi della versione ufficiale colabrodo che serve loro da alibi.

@ doglo. Gli ospedali del Nord hanno da anni record negativi di iatrogenicità da medicina commerciale, es. quella riconosciuta (ma taciuta al pubblico) da sovradiagnosi da screening. Non sappiamo esattamente cosa sia accaduto, e si fa in modo che non si sappia distruggendo informazione, ma non ci vuole molto a innescare profezie che si autoavverano e che generano morti iatrogene fatte passare per morti da epidemia. Es. concentrando soggetti fragili in quei luoghi ricettacolo di potenti patogeni infettivi che sono gli ospedali, intubandoli e ventilandoli “d’ufficio” quando ciò può provocare polmoniti mortali.

Lei ha idee del tutto errate sugli indici epidemiologici, essendo imbevuto di propaganda. Una mortalità (morti rispetto alla popolazione generale) mondiale del 2% vorrebbe dire qualcosa come 156 milioni di morti. Lo infection fatality rate, morti tra gli infetti (che viene per di più confuso con il case fatality rate, morti tra chi si ammala) è stimato dai più sotto l’1%. Allo 0.1%, come per l’influenza stagionale, da alcuni. E come per l’influenza è dato principalmente da vulnerabili, a ridotta aspettativa di vita. “Small changes in the fatality rate make a dramatic difference in the number of deaths. 3.4 % is an entirely different universe from 0.5%”. (Ioannidis). Le spiegazioni ufficiali per gli stratosferici fatality rate della Lombardia sono acrobatiche giustificazioni post hoc. Spiegazioni elementari restano coperte. Non è offensivo ma doveroso indicarle e indagarle.

@ doglo. In Lombardia orientale si è verificata una impennata di decessi attributi al Covid. Tali decessi sono stati almeno in parte dovuti a fattori iatrogeni, come ho detto. Es. il sovratrattamento con ventilatori, e l’esposizione alle infezioni ospedaliere e ad altre noxae, come l’invio di malati nelle RSA, delle fasce che più avrebbero dovuto essere protette. Una strage, che ha servito a fagiolo l’allarme che ha giustificato l’incaprettamento del Paese. E’ sufficientemente non allusivo?

Aggiungo che se si vuole parlare di queste cose bisogna usare termini chiari e onesti, e non fare come Humpty-Dumpty. Lei confonde mortalità e sopravvivenza come fanno tanti biscazzieri delle tre carte della medicina. Può non esserci nessuna correlazione tra le due (Are Increasing 5-Year Survival Rates Evidence of Success Against Cancer? JAMA, 14 giu 2000). Possono aumentare entrambe assieme (Improved Survival and Higher Mortality. Chest, 2002.122: 329). Un aumento della sopravvivenza può essere una cattiva notizia, come indice di sovradiagnosi. Una riduzione della sopravvivenza, come quella causata dalla sospensione della routine per l’epidemia, può essere una buona notizia perché eliminando pratiche iatrogene – culturalmente endemiche nelle stesse zone dei picchi lombardi – si riduce la morbilità (Covid-19 Pandemic—An Opportunity to Reduce and Eliminate Low-Value Practices in Oncology? JAMA, 2 luglio 2020).

@ doglo. Lei fa i discorsi astratti acrobatici cui alludevo prima. L’idea che la diagnosi precoce, per di più su una malattia la cui presentazione clinica può variare da quella di un raffreddore alla ARDS e alla DIC, sarebbe utile immaginando interventi farmacologici che sono ancora nel libro dei sogni. Sa quanti danni iatrogeni ha fatto – e quante montagne di soldi ha fatto illecitamente guadagnare – questo wishful thinking ?

Dopo avere operato una distinzione gratuita e infondata, tra diagnosi precoce di cancro e di una malattia infettiva (è in corso lo sviluppo dello stesso schema fraudolento per la demenza senile, una condizione degenerativa) lei ne fa un’altra per giustificare i medici: che la malattia da Covid grave essendo sconosciuta ha costretto ad andare per tentativi. La sua presentazione è quella di una polmonite, con complicazioni. Un quadro riconducibile a quadri gravi che vengono trattati di routine, a livello delle manifestazioni cliniche, nella pratica. E’ piuttosto accaduto che la parolina “coronavirus” abbia dato il via libera a stampede di interventi che si potrebbero dire forsennati. E che comunque le conoscenze acquisite, siamo nel 2020, imponevano di non applicare. Strafare non è “prudenza” come invece fa credere l’attuale minculpop. Può essere il suo opposto.

@ doglo. Lei associa a costruzioni astratte una apparente ottusità nel cogliere concetti. Sia quello dei medesimi schemi di gioco delle tre carte che si possono fare in branche diverse con lo sconcio di equivocare tra sopravvivenza e mortalità; sia quello della aspecificità delle manifestazioni cliniche di un nuovo agente patogeno. Cominci a leggere lei: prenda un testo di microbiologia medica e vedrà che c’è un gran numero di agenti che possono dare polmonite. Poi uno di patologia: scoprirà che i quadri istologici possibili sono in numero notevolmente inferiore. Poi di medicina interna e di terapia intensiva: patogenesi diverse confluiscono in un numero ancor più ridotto di presentazioni cliniche e terapie.

Potrà quindi passare al concetto successivo: quello di sovratrattamento. Es. sovratrattamento con ventilatori*. Tanti medici non hanno palle, né di vetro come dice lei nel costruirgli esimenti né di altro genere, e lungi dall’essere eroi seguono a gregge ordini non scritti: inclusi quelli di applicare trattamenti ingiustificati ed esiziali. Infatti oggi non ci sono farmaci risolutivi ma si assicura che si hanno migliori trattamenti; come in altre branche (il cancro…) ciò che si vanta è in realtà che non si ammazzano più tanti pazienti con terapie nocive che in realtà sono parte di ciò che consideriamo essere la malattia.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med 7 maggio 2020.

@ doglo. “Secondo me” una polmonite virale si tratta in base al livello di gravità e tenendo conto dello stato del paziente. Non porta automaticamente a intubazione e ventilazione solo perché c’è un test positivo per covid. O perché c’è il “fumus” del covid. Va notato che anche nella routine pre-covid si usa intubare e attaccare a un ventilatore persone che non ne hanno bisogno, causando morti iatrogene, come illustrano l’art. citato e le sue referenze; per ragioni di profitto. Col covid c’è stato un parossismo di pratiche già corrotte.

La precision oncology lucra cifre astronomiche a danno dei pazienti con manipolazioni della ricerca e complicità istituzionali. V. es. un libro di un ricercatore mainstream, Prasad: Malignant: how bad policy and bad evidence harm people with cancer. Hopkins Univ Press, 2020. Lei si gingilla con favolette anche sul cancro.

Riguardo al “complottismo”, è diventato un ritornello difensivo come lo “a mia insaputa”. Ci sono teorie di complotti pari a quelle sugli untori nel ‘600; ci sono anche quelli che mostrano che Manzoni oggi forse aggiungerebbe il gridare al complottismo all’elenco dei modi di don Abbondio di dare ragione al più forte, di negare il peso di grandi interessi e dei machiavellismi del potere nell’iniquità. La via corretta è guardare a merito e evidenza. Ma ciò è più difficile in medicina, che è divenuta una super-religione, e ha a difenderla le forze congiunte del denaro e della fede; con la relativa fauna umana.

@ playzero. Un augurio [Buon Covid] in linea con l’attuale necropolitica.

@ playzero. Io ero rimasto a Buona sera, Buon Natale, etc. Già Buon lavoro per me è appropriato solo in circostanze limitate. Pensi che in altri paesi il “buon appetito” è considerato poco educato. Mi adatto al nuovo corso, come ci viene detto si debba fare: ricambio gli auguri e se permette, visto che non le sarà sfuggito che le altre affezioni non sono scomparse, aggiungo Buona diarrea, ovvero l’augurio di venire risparmiato, essendosi attenuto alle doverose misure precauzionali, dai banali ma fastidiosi episodi dissenterici, molti ordini di grandezza più frequenti dei casi di Covid mortali. 

@ playzero. Lo dicevo che si tratta di necropolitica (A Mbembe; Necropolitics, 2003. Public culture 15: 11-40). Un commentatore inglese sostiene che col Covid la gente sia nella morsa di un “death wish”. Si allungano ombre macabre. Anche i clown mostrano appieno il volto sinistro che in tempi normali tengono nascosto. 

@ Andrea Fanti. Caro Fanti, come ha notato il patologo inglese John Lee nella sua fondata critica agli aspetti tecnici, i soggetti che come voi difendono la versione ufficiale lo fanno sulla base di un sentimento viscerale. Al quale solo secondariamente attaccano argomenti pseudo razionali.

Voi siete un esempio lampante di ciò, essendo visibilmente inadatti a discutere il merito, sia quanto a preparazione sia costituzionalmente. Siete solo ansiosi di ricevere la medaglietta che viene data a quelli come voi per questo unirsi al coro. E di emettere diagnosi di “paranopie complottiste in delirio narcisista” per lenire la ferita della consapevolezza di essere delle mezzes. incapaci di fare un O col bicchiere.

@ Andrea Fanti. 25° scarica di insulti sulla mia critica al modello di Enrico Rettore. Deve essere una soddisfazione per questo studioso ricevere tanto appoggio, e così qualificato. Questo sciame di troll conferma che non si tratta solo di infezione da virus, ma anche di infestazione da organismi pluricellulari. Quelli che siccome “è una roba planetaria” allora non può essere che così, e chi dice diversamente va impestato. Le periodiche follie di massa della storia dell’umanità sono capeggiate da pochi sociopatici; che si avvalgono di schiere innumerevoli di mediocri smaniosi. Una figura della quale lei sta offrendo una plastica rappresentazione. La cialtroneria del male. 

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20 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Papa: “Sarebbe triste se il vaccino non fosse universale, dando priorità ai più ricchi”

Dio è sapienza infinita ma il messaggio del papa sull’Annunciazione di un vaccino venturo di dubbia utilità, efficacia e sicurezza è unidimensionale. Il benessere economico porta salute. Ciò è diverso dall’avere di che pagare all’industria e alla finanza gli esami, le fiale e le compresse che sempre più impongono, superando il limite oltre il quale tolgono salute. Un prete anomalo, Illich, ha scritto che ai paesi poveri sono spesso risparmiati gli aspetti più sinistri della negazione di salute da civilizzazione medica.

Nel 1622 il medico Durazzini si sorprende che durante un’epidemia a Firenze muoiono più i ricchi, che possono pagarsi le sue cure – che consistono nel salasso – che i poveri abbandonati a sé stessi. Nell’800 Semmelweiss osserva che la mortalità delle partorienti povere, assistite dalle ostetriche, era un terzo di quella delle abbienti assistite dai medici. Negli anni ’30 Glover riporta per la tonsillectomia [inutile] una mortalità non trascurabile, che riguardava maggiormente i figli dei benestanti, che potevano permettersi l’operazione.

Ai nostri tempi è stato osservato che “negli Stati Uniti è quasi impossibile morire con dignità, a meno di non essere poveri in canna” (Iona Heath, 2007). Il rischio di danno da sovradiagnosi è più alto per i ricchi (Income and Cancer Overdiagnosis — When Too Much Care Is Harmful. NEJM; 2017. 376,23).

Mentre si tolgono i soldi per vivere in salute, si predica che la vita sarebbe data dai soldi spesi in medicine.

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1 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “Le mascherine per alcuni sono un’imposizione, per altri un male minore. Ma il problema è l’onnipotenza”

Per lo psiconalista Casolari la pulsione a respirare liberamente deriva da un “vissuto onnipotente verso la natura”. Un caso estremo di parafrasi psichiatrica, cioè di lettura artificiosa di comportamenti umani in termini psichiatrici. Ne dà un esempio comico il film “Il mostro” di Benigni. Il professore di Anatomia patologica a lezione raccontò che, giovane assistente, veniva mandato a fare le autopsie dei deceduti di un manicomio. Ne fece una a un internato morto di inedia in quanto affetto, secondo gli psichiatri, da una amnesia così grave che si dimenticava di mangiare. “Avrà pure avuto l’amnesia grave – raccontava con tono beffardo il patologo – ma io gli ho trovato l’esofago completamente ostruito da un carcinoma grosso quanto un mandarino”.

L’ostruzione parziale delle vie aeree con rebreathing può provocare danni compromettendo gli scambi di ossigeno e di CO2 tra sangue e atmosfera. Una pezza umida fissa a coprire bocca e naso è un fomite per la crescita di microorganismi, che verranno inalati insieme ad aria viziata. Se si volesse aumentare l’incidenza nella popolazione di disturbi cardiovascolari e respiratori, questo è un sistema. Gli analisti della mente potrebbero considerare a quali assetti psichici corrisponde la monodimensionalità abnorme, l’ignorare i macroscopici rischi (Mikovits, Heckenlively. The case against masks) nel limitare un diritto come quello a respirare; e il “vissuto” che porta a intervenire con questa hubris sulla nostra natura biologica.

@ Luciano Casolari. Esempio: Face masks make breathing more difficult.4 Moreover, a fraction of carbon dioxide previously exhaled is inhaled at each respiratory cycle. Those phenomena increase breathing frequency and deepness, and they may worsen the burden of covid-19 if infected people wearing masks spread more contaminated air. This may also worsen the clinical condition of infected people if the enhanced breathing pushes the viral load down into their lungs.

The innate immunity’s efficacy is highly dependent on the viral load.5 If masks determine a humid habitat where SARS-CoV-2 can remain active because of the water vapour continuously provided by breathing and captured by the mask fabric, they determine an increase in viral load (by re-inhaling exhaled viruses) and therefore they can cause a defeat of the innate immunity and an increase in infections.

It is necessary to quantify the complex interactions that may well be operating between positive and negative effects of wearing surgical masks at population level. It is not time to act without evidence. Covid-19: Important potential side effects of wearing face masks that we should bear in mind. BMJ, 21 mag 2020.

Le sue credenze che gli studi che avrebbero escluso; che i germi di cui si è portatori non possono causare malattia; che sulla mascherina non proliferino germi estranei, sono veline grossolanamente false.

@ Teschio. L’articolo di tre professori su una delle maggiori riviste mediche sono balle in inglese da cestinare: garantisce Teschio coi dei suoi conti incontrovertibili che tiene in un taccuino. Il fatto che la riduzione della funzione respiratoria danneggerà tra i primi quelli con BPCO, 3,5 milioni in Italia secondo ISTAT, dimostrerebbe che agli altri la menomazione della ventilazione, che li avvicina funzionalmente alla condizione degli affetti da BPCO, non causerà alcun danno. L’avere omesso nei 1500 caratteri questo aspetto, che rafforza l’evidenza dei pericoli delle mascherine, sarebbe segno di cattiva fede.

Sulla credibilità dei critici, in effetti critiche fondate sono presentate da soggetti incompetenti o di dubbia provenienza. Mentre la censura di voci di critica qualificate ha riguardato anche un’autorità come Ioannidis, uno degli scienziati più citati al mondo. Mi pare che usare l’attore o il polemista di turno sia un ductus subtilis, che permette di non parlare del merito, ma di valutare notizie e misure in base a reputazione e credibilità – che sono in mano al potere – come sta facendo qui Teschio col suo lancio di ortaggi.

@ Teschio. Quello che si deve dimostrare, in termini quantitativi e con prove valide, come scrivono gli autori del BMJ che cito, e gli altri qualificati che il pamphlet NYT best seller riporta, essendo i suoi autori screditati quanto vuole ma comunque un gradino superiori a voi che sbraitate ma non mostrate evidenze valide, è il beneficio netto della mascherina sulla faccia rispetto ai danni, per voi inesistenti. 

@ Teschio. Sono d’accordo: il profitto che si serve e che si ottiene è un indice di credibilità; e lei sta nello stesso ballpark di quelli dei quali si dice superiore.

Io sto parlando dei prevedibili danni respiratori, cardiovascolari e infettivi causati dall’avere per mesi e per molte ore al giorno, nella vita di relazione e lavorando (non dormendo…), milioni di persone con le vie respiratore parzialmente ostruite da un fomite umido e riscaldato ideale ricettacolo di germi. Lei di sogni d’oro nel lettuccio della propria cameretta e di calcoli matematici al posto di evidenze sperimentali. Se ci si dovesse “arrendere davanti alla matematica” come intima, l’ultimo ragioniere sarebbe libero di falsificare i bilanci aziendali a piacimento. “The numbers have no way of speaking for themselves. We speak for them, we imbue them with meaning.” (N. Silver, eminente statistico). Va di moda l’uso retorico e intimidatorio della matematica come surrogato di evidenze empiriche. Se vuole posso indicarle casi di autentiche stragi da interventi medici che a tavolino a conti fatti sembravano brillanti, che mostrano perché l’impostazione della quale si vanta pure, di ottenere evidenze scientifiche di validazione con 4 conti per obblighi che incidono sulla salute di decine di milioni di persone, è da secoli ritenuta abnorme. Se come dice le passa la voglia di rispondermi gliene sarò grato, ma si faccia venire quella di capire che la sua visione di scienza è una caricatura ideologica e antiscientifica.

@ Teschio. Se si è in linea con grandi interessi speculativi il non essere pagati, o meglio il non ricevere banconote o bonifici, forse è un aggravante. Io lo dico sempre che in certe attività lo stipendio e la carriera possono essere una forma di mazzetta. “Effetti nocivi prevedibili” in base a quanto è già noto. Si chiama plausibilità a priori (teorema di Bayes). L’onere della prova è di chi afferma, qui di chi dice che l’obbligo della mascherina è benefico e non comporta rischi. E la prova, soprattutto in medicina (ma anche in fisica, per quel che ne so) deve essere sperimentale, non teorica. I suoi calcoli non sono una dimostrazione adeguata ab initio. Lei ha tanta voglia di mostrarmeli. Faccia una cosa. Calcoli gli effetti della ridotta ventilazione in una persona che abbia la stessa frequenza respiratoria e lo stesso metabolismo di chi dorme in una stanza, ciò che lei – cervelloticamente – considera uno standard valido, ma che sia sveglio e stia eseguendo un lavoro di medio carico. E mi dica cosa ne viene fuori. Può darsi che lei abbia scoperto una delle tante inefficienze dell’evoluzione, che non ha dato ai mammiferi terrestri opercoli, e filtri concentra-zozzeria, davanti a naso e bocca. Per il Nobel però, dovrà aggiungere risultati sperimentali.

@ Teschio. La sua scienza ancora non l’ho vista. Solo tromboneria sguaiata su cose di cui non sa nulla. La letteratura su Bayes in medicina è sconfinata. Può cominciare da D Ashby. Bayesian statistics in medicine: A 25 year review. O da quanto ha detto sui prior uno che la matematica applicata la sapeva e la capiva davvero, De Finetti, per cambiare l’aria viziata degli sfoghi che il covid offre ai frustrati: rifiutare di stimare le probabilità iniziali è una scelta non meno soggettiva ma solo meno razionale; un voler essere obiettivi che è un non voler costruire sulla sabbia, e quindi, tolta la sabbia, costruire sul vuoto.

Lei è sprecato qui: con questa sua trovata che la sicurezza di un farmaco o di un dispositivo non spetta a chi li propone e controlla ma a chi sollevi dubbi, perché è impossibile provare un negativo, afferma quello che vorrebbero, ma non dicono non essendo scemi, i peggiori squali di Borsa. FDA, EMA e Aifa, già compromesse, possono chiudere. Nel caso che questa sua concezione sia dovuta a un temporaneo stato di intossicazione da agenti psicotropi, le segnalo una volta rimessosi es. il breve D. Healy The Decapitation of Care A Short History of the Rise and Fall of Healthcare, sui metodi corretti e la loro mancata applicazione per verificare la sicurezza dei farmaci. Ma bando alle ciance. Mi illustri come le ho già chiesto il suo teorema, che vivere le giornate lavorative con bocca e naso zaffati è matematicamente equivalente al dormire in una stanza.

@ Skai. Lei inventa che gli autori consiglino le mascherine. Gli autori criticano chi, in nome del principio di precauzione, le consiglia senza evidenza. Notano che il principio deve invece indurre a non trascurare gli effetti dannosi. Evidenziano alcuni dei rischi e raccomandano di non andare a braccio. Di non dare per assunto che le mascherine siano solo un bene e di misurare vantaggi e danni. Col loro articolo ho risposto a Casolari che il “falso propagandistico” che imputa a me è il suo: i danni non sono stati esclusi da studi come racconta a sé stesso e ai lettori, ma ignorati, nonostante conoscenze acquisite li facciano prevedere. Né ha valore scientifico che cassiere, baristi et al. non riferirebbero problemi (la dispnea al lavoro da mascherina non è affatto inaudita).

Davanti a un copia e incolla dell’avviso qualificato che le mascherine possono causare [tra l’altro] un aumento dei danni da covid, lei dice che sto mettendo mie parole in bocca agli autori; mentre aggiunge a penna il contrario di ciò che hanno scritto. Casolari vede un senso di onnipotenza nei restii a farsi ostruire naso e bocca, difendendo imposizioni che sono tribali nel loro ignorare i pericoli; chiama certo l’apodittico omissivo e falso propagandistico la critica. Lo squilibrio nella visione dei fattori pro e contro, le negazioni e proiezioni sono tali che bisognerebbe riprendere gli scritti di A. Comfort sulla psichiatria del potere. Dove non c’è un confine netto tra cattiva fede e autoillusione.

@ Skai. Come può un articolo del 9 aprile “contestare in maniera circostanziale” un articolo pubblicato 40 giorni dopo, il 21 maggio ? Né l’articolo che lei cita, Javid et al. , previene le critiche sollevate da quello che cito io, di Lazzarino et al. : lungi dall’essere circostanziato ignora del tutto i temi sollevati dall’articolo di Lazzarino. E se li criticasse resterebbe da vedere chi ha ragione.

Che “absence of evidence is not evidence of absence” dovrebbero semmai ripeterlo a sé stessi i sostenitori della sicurezza delle mascherine di massa e semipermanenti obbligatorie senza evidenza positiva.

Stiamo commentando un post sulla dimensione psicologica del covid. Come ho detto appare che vi siano effetti mentali anche sui “mascherai”, che si sentono liberi di scrivere che articoli su riviste mediche dicono bianco quando dicono nero, inventano confutazioni circostanziate inesistenti, fanno paragoni bambineschi che si autosmentiscono, citazioni fuori luogo e controproducenti, e rilanciano a pappagallo le critiche che ricevono all’interlocutore come Sordi e Totò nei loro film. Sembra che il covid permetta loro di impersonare nella realtà l’inquisitore lucido e incalzante che hanno sognato di essere. Una specie di licenza di vivere fantasie alla Walter Mitty in cambio del fare la claque e i troll.

@ Skai. Sostenere che i lavori che cito si basano su premesse errate è gratuito e falso. La contagiosità di un virus non ha relazione con la capacità della mascherina di bloccarne la trasmissione; o meglio con l’incapacità, come ha osservato il patologo Lee (‘Our government should not be copying totalitarian states’. Spiked, 7 ago 2020). Con gli effetti avversi della mascherina la contagiosità può avere una correlazione positiva: i meccanismi di aumento invece che di riduzione del contagio da mascherina esposti nell’articolo – sul quale lei continua a scarabocchiare – saranno potenziati da una contagiosità elevata. Attribuire una “super contagiosità” e allo stesso tempo una inaudita cronicità a un’epidemia più che un rasoio ricorda la catenella che lega al pantalone il portafoglio che il borsaiolo ha appena estratto dalla tasca posteriore del viaggiatore davanti a lui. Come può un’infezione epidemica essere molto contagiosa e incessante? Una specie di moto perpetuo … Altro che logica: qui c’è una libertà di impapocchiare una sull’altra giustificazioni ad hoc che ricorda quella che uno psiconalista, Matte Blanco, ha chiamato, considerando la schizofrenia, la bilogica. Lei si compiace di una professione intellettuale e del conseguente “leisure” segno di successo descritto da Veblen; ma mostra qui continuando ad occuparsi di quanto scrivo con questi argomenti non onorevoli che non una logica affilata ma altri e non nobili sono gli attrezzi della sua redditizia attività. 

@ Skai. Lei cerca il rasoio di Occam e non lo trova. Invece di chiamarlo guardi dentro allo stivale di gomma: il suo paragone della mascherina semipermanente coi 3 giorni di cerottino sulla bua del bambino è un paragone a stivale di gomma. Che però conduce a un considerazioni utili, che avvicinano in termini generali alla realtà biologica rispetto alla microbiologia a stivale di gomma della vulgata mediatica.

Una sbucciatura riguarda epidermide, derma e al più il sottocute; è a un livello superficiale. La mascherina sembra ai tanti come lei pure riguardare l’esterno, stando sulla faccia; ma in realtà incide sugli scambi gassosi nei capillari polmonari; e sul conseguente metabolismo cellulare, fino ai mitocondri; e sulla flora microbiologica delle vie aeree, fino agli alveoli: riguarda i livelli più profondi.

Inoltre, il lasciare aperte le ferite, tramite drenaggi, è una routine, che correttamente eseguita non aumenta ma riduce la probabilità di infezioni. E’ un mettere le capacità difensive e riparative dell’organismo nella condizione migliore per agire invece di interferire.

@ Skai. Perbacco, i rasoi logici è meglio non li maneggi, ma sul lavoro di zappa lei sa il fatto suo. 

@ Quiet Man. Quello che conta sempre, e non può essere sospeso in questo momento in nome di un suo singolo aspetto, è la tutela globale della salute. Mostrare che la mascherina riduce i germi emessi con uno starnuto e dedurne che quindi va indossata, senza considerare gli effetti avversi, non è tutela della salute. Portando all’estremo il sofisma, con un sacchetto di plastica in testa stretto al collo l’emissione di germi va a zero.

@ Quiet Man. A sbattere la testa contro il muro è la testa che si rompe, diceva Gramsci. Che venne messo nelle quattro mura di una cella dai fascisti per le sue analisi. Sì, non è buona politica caricare il muro come un ariete. “Come è buono lei !” risponde Fantozzi alle vessazioni del capoufficio; e ne aggiunge spontaneamente altre. Anche il sottomettersi al potere, accettare a scatola chiusa quanto racconta, ringraziarlo mentre ti soffoca, essere più tirannici del tiranno, spacciare la codardia per strategia, non è una strategia efficace. Il guaio degli italiani è che sono dei Fantozzi col potere e dei Cesare Borgia coi loro pari. 

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7 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “In Campania apertura delle scuole rinviata al 24 settembre. Sui test sierologici De Luca oltre la linea del governo: “Obbligatori per i prof” “

De Luca sta sperimentando nuovi modi di fare politica: aggiunge al vecchio clientelismo e affarismo partitocratici il nuovo servilismo verso le multinazionali farmaceutiche. Ottenendo consenso sia con le elargizioni e i favori clientelari, sia facendosi trasportare gratis dal sofisticato marketing farmaceutico che semina paure e promette salute. Un terzo punto di forza è che i suoi oppositori non sono così diversi da come li descrive nei suoi siparietti. Con lui per i campani si prospetta una sanità che mantiene l’inefficienza meridionale e vi aggiunge il comparaggio istituzionalizzato e di alto bordo di quella delle regioni che passano per progredite.

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10 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Brescia la procura generale ha chiesto rinforzi per indagare sui morti da coronavirus. Il pg: “Grandissime difficoltà con organico ridotto””

Per il livello dei poteri, la complessità tecnica, lo spesso strato di disinformazione, la distruzione degli elementi di prova, l’accertare verità e responsabilità sulla fiammata reale che in Lombardia orientale ha innescato l’esplosione mediatica e politica dell’operazione covid farebbe esitare la migliore magistratura. Ma non questa, che sa stare al mondo. Ha chiamato come consulente Crisanti, che viene dall’Imperial College, che sta a quanto accaduto come i consulenti scelti nel 1978 da Cossiga stavano al rapimento Moro (Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Daily Mail online 5 apr 2020).

Nel depistaggio di Ustica, citato dal presidente delle vittime Fusco, ci furono omicidi. Un medico onesto, che stava evidenziando il falso della ricostruzione ufficiale, venne malmenato. L’attuale magistratura è orientata a stare dalla parte dei mandanti; e a fare in modo che voci scomode siano moralmente assassinate. Chiappani lo ricordo a una conferenza che tenne all’Ordine dei medici di Brescia; non credo che per questa strage andrà diversamente da Ustica e le altre. Strumentalizzazione dei familiari compresa. Anzi sarà peggio, essendo l’inizio di una farmocrazia (Rajan KS Pharmocracy. Duke U Press, 2017) che porta alla dissoluzione di legalità e democrazia e a iatrogenesi in nome della salute e della scienza.

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17 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Casula “Udienze durante lockdown e tesi negazioniste sul Covid-19 nei post di Facebook: il Csm revoca l’incarico a giudice di pace tarantino”

Non ho troppa ammirazione per questo giudice onorario, che credo non sappia di essere funzionale al potere sul caso ILVA; e che ha dato al CSM il destro per un ductus subtilis nell’operazione covid. Ma davvero le sue posizioni mettono a grave rischio la salute? Se è così, per fortuna a controbilanciare, a ripristinare “l’equilibrio” cui mira il CSM c’è stata poco prima del suo licenziamento l’assunzione nell’ufficio di presidenza dell’AIFA della moglie di Palamara. Non è rassicurante ? Soprattutto per chi sappia quanto i valori e i provvedimenti dell’AIFA siano in sintonia, siano imparentati, con quelli dell’ANMCP (ass. nazionale magistrati compari di Palamara).

La crisi Covid ha accentuato la tendenza da parte di gruppi di potere non medici a definire malattia e salute. La magistratura ha tra i suoi poteri di fatto quello di contribuire, in grado sostanziale, alla costruzione sociale della realtà, definendo e regolando il male e il bene. Ha già un curriculum di pagine di medicina scritte, a capocchia, con le sue sentenze; e di decisioni alla giudice di Pinocchio rispetto a grandi interessi illeciti della medicina. Ora esibisce epurazioni interne che favoriscono lo strapotere del tutto squilibrato di AIFA e c. La magistratura che si è data Palamara va contata insieme all’AIFA che imbarca la moglie tra i quadri intermedi che incidono sulla nostra salute rendendo operativi gli ordini di chi stabilisce quali sarebbero le vere malattie e quali i rimedi e le priorità.

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CENSURATO

23 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, l’elogio del Financial Times: “La dura lezione dell’Italia che tiene a bada la seconda ondata””

Lo conferma, se ce ne fosse bisogno, l’autorevole Financial Times. Un enorme pericolo ci sovrasta, il covid. Ma le pesanti misure di grande portata imposte rigidamente dai saggi governanti che ci siamo dati riescono a fermarlo. Lo fermano pelo pelo: sono appena sufficienti, basta allentarle un poco, e si ripiomba nella catastrofe, come sta avvenendo in paesi con meno nerbo del nostro. Si potrebbe impostare un indice quantitativo W:

W= pr/(|p-r|)

con p-r diverso da 0,

dato dal danno del pericolo p moltiplicato per il danno del rimedio r, diviso per il valore assoluto della differenza tra p e r. L’indice ha un valore elevatissimo, astronomico.

W come Wanna Marchi, perché i valori smisurati dell’indice sono propri anche degli schemi narrativi che usano gli imbonitori per spillare soldi o indurre determinati comportamenti. Il Wanna index potrebbe essere utile anche in generale, per valutare l’esistenza di truffe; e i danni causati dall’operazione covid alle persone comuni, e i vantaggi per gli interessi rappresentati da fonti come il Financial Times che incoraggiano i disciplinati italiani a proseguire su questa strada.

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25 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, l’Oms elogia l’Italia con un video omaggio: “Colpita per prima, ha reagito con forza e ribaltato la traiettoria””

Qualcosa non torna. L’OMS la settimana scorsa ha lodato anche la Svezia (Coronavirus, OMS … c’è da imparare dalla Svezia. Il Fatto, 17 set 2020) che ha tenuto una politica opposta a quella dell’Italia. Mentre scrivo Worldometer Coronavirus Update mostra 246 casi critici in Italia e 15 in Svezia. La Svezia ha praticamente mandato a quel paese l’OMS e i suoi dettami (“’The world went crazy’ with lockdowns, says Sweden’s coronavirus expert as he blasts WHO for ‘misinterpreting data’ to brand his country as one of 11 nations seeing a ‘resurgence’. Daily Mail Online, 19 set 2020). Tegnell ha anche detto che i leader di altri paesi hanno ceduto a pressioni che “fly in the face of science”. Le lodi e condanne dell’OMS obbediscono a tattiche di propaganda, che non hanno nulla a che vedere con la razionalità onesta né tanto meno con la scienza, se non con la scienza di gabbare il prossimo. Lodando la Svezia da dove le è stato detto che non capisce niente e che è responsabile di una follia mondiale l’OMS ricorda Groucho Marx, che disse che non avrebbe mai fatto parte di un club che avesse accettato come socio uno come lui. Lodando noi primi nell’obbedirle ricorda quei truffatori che lusingano le loro vittime ingenue e presuntuose mentre le inducono a infognarsi sempre di più.

@ E. Scopazzo. L’idea che le autorità ci tradiscano, che operino a nostro danno, è sgradevole e difficile da accettare, per i più; me compreso. C’è chi si rifugia nella negazione, e attacca chi mette a rischio certezze che sono a volte simili a quelle che il bambino ha che mamma e papà gli vogliano bene. L’approccio migliore, che ti consiglio – il solo approccio corretto in questioni tecnico-scientifiche – è quello di guardare al merito; invece che alla persona. Fai come Conte, che, ha detto, vuole fare virare le tasse dalle persone alle cose (lui però intende dire, col suo eloquio di avvocato, che aumenterà ancora le imposte che le persone dovranno pagare sui loro immobili). Il merito – le conoscenze e i dati sulle epidemie, il loro andamento, i fattori che ne limitano i danni e quelli che i danni li moltiplicano – può dirci se i timori e le accuse sono infondati, o dubbi, o se dobbiamo mettere in forse o abbandonare, se se ne ha la forza, le nostre certezze tranquillizzanti; alle quali alcuni sono attaccati come i bambini agli orsacchiotti che rendono loro tollerabile l’allontanamento dalla presenza di una mamma protettiva. 

@ fabio.bo. Quindi se una nazione ha vaste aree disabitate che ne abbassano la densità teorica media, ha un PIL pro capite del 50% più alto di quello degli italiani, evade il fisco la metà di quello che facciamo noi, e avrebbe un senso civico da sogno rispetto al nostro, lì l’epidemia che tutto travolge si manifesterà in maniera così radicalmente diversa, e maneggiabile, da non essere neppure paragonabile a ciò che avviene da noi che viviamo accalcati sulle rive del Gange. Bisogna avvisare l’OMS che il suo consiglio di imparare dagli svedesi è sbagliato.

Il Fatto ha censurato un mio commento – sulle lodi del Financial Times per la gestione italiana del Covid – dove osservavo che la versione ufficiale attribuisce al covid grande elasticità, prevedendo che piccoli cedimenti nella gestione portino a differenze catastrofiche nella sua virulenza. Forse lo ha censurato perché ho osservato che anche le narrazioni con le quali gli imbonitori convincono i polli hanno questa caratteristica. In medicina incrementi repentini e drammatici di incidenza sono mostrati dalle statistiche sugli screening, dove in pratica si producono grandi quantità di false diagnosi di cancro. Anche questa possibilità, che la singolare volatilità che viene attribuita al flagello virale sia in realtà dovuta a manipolazioni, andrebbe considerata oltre alla teoria della incommensurabile superiorità vichinga.

@ Sethi. Se lei fa come dice e guarda ai vicini scandinavi scoprirà che in Norvegia il capo del Norvegian Institute of Public Health – che è la sorella del segretario generale della NATO – ha riconosciuto che sarebbe stato meglio fare come la Svezia: “‘we could possibly have achieved the same effects and avoided some of the unfortunate impacts by not locking down, but by instead keeping open but with infection-control measures’ – a tacit approval of the Sweden strategy. In fact, the rate of Covid infection in Norway is currently higher than in Sweden.”* Come ho già detto rispondendo a fabio.bo, l’OMS e i suoi supporter attribuiscono apoditticamente al virus caratteristiche straordinariamente diverse e flessibili, improbabili sul piano biologico; ma comprensibili se si considera che l’allarme pericolo di sterminio e le conseguenti misure siano una parafrasi virologica, un grammelot pseudoscientifico impiantati su una anomala base reale, che servono da copertura a operazioni che sono politiche – e non meno spietate delle epidemie del tutto naturali. Da qui spiegazioni post hoc e doppie verità sulle inevitabili contraddizioni. Tegnell ha considerato questa come una epidemia normale, che si comporta come prevede la scienza vera, invece che seguire il copione di un film catastrofista.

* Sweden has exposed the cruel folly of lockdown. Spiked, 21 set 2020.

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26 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Mascherine e guanti: per l’abbandono previste sanzioni minime. Peccato siano rifiuti pericolosi”

I magistrati ferrovieri

“Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.”. Tradotto da: E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

Amendola chiede, non a torto, pene più severe per l’abbandono di guanti e mascherine. Ma non si chiede troppo se gli obblighi da Covid non ledano libertà e salute, e dove conducano.

Giorni fa la PM Moregola, Brescia (sede giudiziaria con tristi precedenti di danni iatrogeni a bambini a favore del business biomedico) ha chiesto il processo per un bambino morto per una complicazione da otite. Non ha torto; ma il suo intervento, correndo sui binari di una curva ROC che massimizza il volume d’affari a danno dei pazienti, portando a un abbassamento delle soglie aumenterà profitti e danni iatrogeni, inclusi cancri al cervello da TAC non necessarie.

I magistrati soddisfano un’etica deontologica e non una utilitaristica? No. Non solo suggestio falsi, ma suppressio veri: chi denuncia i reati del business viene colpito. La storia dell’otite commerciale comprende la persecuzione di ricercatori onesti contrari. Tanto che un editor del JAMA parlò di lysenkismo. I magistrati danno corpo al lynsenkismo pro grandi affari illeciti della biomedicina.

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27 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mes, Visco: “Dal punto di vista economico solo vantaggi. Unico problema può essere lo stigma legato a cattivo uso o cattiva comunicazione””

Ci sono cose da non accettare neanche regalate. Es. dosi di droga, che causeranno dipendenza. Capire come la droga omaggio sia in realtà un terribile amo è facile. Altre volte invece l’esca è così appetitosa che riconoscerne la vera natura cozza contro convinzioni profonde. In questi giorni si offrono esami “gratis” per la prevenzione del cancro della mammella. Lo scorso 23 giugno sul JAMA ricercatori australiani, Burton e Stevenson, hanno raccomandato di sospendere l’offerta di questi programmi, salutati come benemeriti, mostrando che il rapporto tra danni da sovradiagnosi e morti per cancro evitate è di 15 a 1.

Il MES “tutti in medicine” è un regalo da rifiutare perché porterà a una medicina for profit che riempie di soldi chi la vende e chi vi scommette in Borsa, ma produce malattia e impoverisce il pubblico. Fare della tecnologia medica un motore di crescita è sì ottimo sul piano economico, perché i rimedi contro le malattie, veri o falsi, si vendono come il pane e a peso d’oro. Ma è una scelta amorale e disperata sul piano etico, perché spinge alla frode e alla iatrogenesi, e premia entrambe facendole divenire moltiplicatori di profitto. Per avere una medicina onesta, limitata ma solida, occorre rinunciare a farne una cornucopia che genera denaro a non finire; e limitarsi a un servizio, dove la spesa è solo quella utile e benefica, ed è messa in pareggio con la remunerazione, in maniera equa ed oculata. La medicina regalo dei banchieri è una polpetta avvelenata.

@ matteo s. Le è sfuggito che anche sulla medicina le posizioni UE sono viziate a favore del business e a danno delle persone? Strano: lei appartiene al gruppo degli intelligenti e istruiti, come certificato dal vostro solerte sostegno alle decisioni prese dall’alto. Oppure, se non risulta a lei, deve essere certamente falso. Meno male che ci siete voi a controbilanciare gli stolti che non credono che le strane manovre che vengono dall’alto, come questo indebitamento dei cittadini non necessario, non possono essere che per il nostro bene. Sul concetto di medicina sequestrata dal business le segnalerei “The decapitation of care. A short history of the rise and fall of healthcare”, D. Healy; è un testo breve, 50 pagine. Ma voi non avete bisogno di ricorrere ad attività da incerti e principianti come quella di leggere libri.

@ matteo s. Quando ti propongono un affare, magari un aiuto generoso, es. un prestito a basso interesse in cambio del dettare l’indirizzo su come verrai curato, è da ignoranti, dice lei, pensare male. Bisogna accettare, e giudicare dopo se l’offerta era buona. Sa, giudicare dopo può essere troppo tardi, come ho visto tante volte esposto sui tavoli della sala settoria. In generale nella vita, ma soprattutto in medicina, i nuovi cittadini modello che lei rappresenta dovrebbero ingoiare il boccone amaro di mettere da parte la loro squisita signorilità e cercare di giudicare prima, come il più rozzo villano, la bontà di ciò che viene loro offerto. Altrimenti si rischia, con Rimbaud, di “perdere la propria vita per delicatezza”. Capisco che per anime gentili come voi sia dura abbassarsi al livello di quelle norme tribali che impongono prudenza e cautela nel concludere un negozio, nell’affidare il proprio destino a terzi; per non parlare di ciò che pretendeva quel burino di Demostene, che disse che la diffidenza è un mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate.

@ pyp60. Le sembra male. Il suo “ovvio” che il MES, la UE essendo divenuta socialista, finanzi la medicina pubblica difendendola dai privati è il nocciolo dell’inganno. La medicina, come mostrano Healy e tanti altri, è dettata dai privati. Anche quella che ora si spaccia per medicina “pubblica” è una medicina nella quale si vendono i prodotti e servizi voluti dai privati, a favore dei loro interessi; e a raccogliere i profitti si ha l’Ag. delle Entrate e la GdF. Una medicina privata nella quale lo Stato fornisce un terminale, e una facciata ideologica, pubblici, e i servizi di esazione. Si vuole una medicina pseudopubblica, ordoliberista; come mostra il fatto che non si tagliano i servizi inutili e dannosi, lucrosi per il business, a favore di quelli lasciati scoperti; ma li si potenzia. Il privato che assume la forza dello Stato. Per rispondere anche al suo commento che il sistema sanitario oggi non è in mano a samaritani e carmelitani scalzi – a parte le riserve sui carmelitani scalzi, che ho conosciuto, come esempio di virtù – la sostituzione dei corrotti del prima di Tangentopoli con quelli del dopo non è stata un progresso. 

@ pyp60. E’ dalla antichità che si osserva che gli ex voto di chi è stato salvato – o crede di esserlo stato – andrebbero comparati con l’opinione di chi non può parlare essendo rimasto vittima. A quelli come lei, che prendendo sé stessi come metro di misura su questioni che incidono sulla collettività concludono che i danni della medicina per lucro non sono così gravi, Gotzche, il noto ricercatore che scrive sulla natura criminale, anzi come lui dice mafiosa, della medicina ufficiale, risponde che fanno come chi neghi gli incidenti automobilistici mortali non avendovi mai assistito. C’è anche, ed è documentata, una autentica censura sull’esteso lato tenebroso della medicina. I progressi di civiltà ottenuti, con tutti i limiti, dal modello keynesiano di medicina pubblica sono in procinto di venire spazzati via. Cosa non difficile da considerare se oltre alla propria esperienza si guarda es. alla facilità con la quale si è instaurato un sinistro stato di eccezione con l’operazione covid. Ed è furfantesco dipingere il nuovo corso come un revival di ciò che si va a distruggere. Un esempio, ciò che stavo leggendo mentre discorro con lei: “Are you infectious if you have a positive PCR test result for COVID-19?”. Un articolo di un centro di ricerca dell’Università di Oxford che spiega come sia una truffa ciò che ossessivamente ripetono autorità e media, il fare risultare un ritorno dei “contagi” da coronavirus in base a dati test di laboratorio.

@ pyp60. I miglioramenti della salute della popolazione sono dovuti principalmente non alla medicina clinica ma alle migliori condizioni di vita da crescita economica e sociale- lo ammettono anche fonti “allineate” (How Much Does Healthcare Influence Longevity? Medscape, 13 maggio 2019). La stessa ricerca del profitto che sta portando a una riduzione dell’aspettativa di vita; riduzione alla quale sta contribuendo il genere di medicina che lei difende (US Life Expectancy Down, Deaths Among Young Largely to Blame. Medscape, 26 nov 2019). E che si accentuerà con le premure in corso sulla salute della popolazione, come ha osservato anche Nino Galloni, che cita progetti di ampio sfoltimento della popolazione. Ciò che è superficiale è la sua visione “onfalocentrica” che scambia il proprio ombelico per il giusto mezzo. Ricambio i cordiali saluti.

@ pyp60. Non ci eravamo salutati? Da ospedali e farmacie sto alla larga il più possibile; è risaputo, e studi lo confermano, che spesso i medici da malati evitano di farsi fare ciò che loro fanno ai pazienti. Il suo classico invito estremista a non farsi curare mostra quanto siano viscerali questi temi. E anche che Gotzsche poi non esagera sulla natura mafiosa, qui estorsiva, della medicina: che non può dire “o questo o niente” ma deve agire nel miglior interesse del paziente. Invece di bofonchiamenti poco sobri, una soluzione è che sia lo Stato, e non Big Pharma, a decidere cosa occorre ai pazienti: Wieseler B. New drugs: where did we go wrong and what can we do better? BMJ, 2019. Ma con soggetti come Lorenzin o Speranza sarebbe come è stato l’affidare a Cossiga la liberazione di Moro.

Comunque, visto che le mie tasse vanno in frodi agognate da quelli come lei e lasciano scoperta assistenza medica efficace e utile, proseguendo nella sua “coerenza” se mi ammalassi dovrei chiederle danni e rimborsi. E se malauguratamente si ammalasse lei, e se toccando ferro le cose non andassero bene, e se mai sia avesse danni dalla medicina, come è molto meno improbabile di quanto lei si illude, la dovrò aggiungere a una lista che ho raccolto negli anni di casi di persone vittime, fisicamente, della medicina fraudolenta che sostenevano da vivi. Di nuovo.

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1 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di T. Mackison “Licenziato per assenze Covid: arrivano gli ispettori. Ma nessuna tutela di legge per le patologie post virus: benservito dopo 180 giorni a casa”

Pochi giorni fa la casa farmaceutica Gilead ha versato al governo USA una multa di $97 milioni per avere pagato a pazienti i loro co-payment Medicare (la medicina “pubblica” USA) del suo farmaco Letairis; sotto forma di aiuto umanitario. La legge USA proibisce alle case farmaceutiche dall’offrire qualsiasi cosa di valore ai pazienti di Medicare per indurre l’acquisto di farmaci. La pratica nella quale è l’offerta medica che paga la domanda per vendere di più è diffusa negli USA.

Nella versione nostrana della nuova “civiltà”, cioè gli incentivi perché si assuma il ruolo di pazienti, a pagare i costi della partecipazione delle persone comuni al nuovo comparaggio è il contribuente, la truffa essendo avvolta nella solita santimonia. La malattia da covid è “straordinaria”? Sì. Non biologicamente, ma come maschera medica di una operazione politica ed economica che aumenterà sottomissione, sfruttamento e povertà. Anche gli incentivi ad altre malattie favoriscono una “civiltà” dove fonti di reddito derivino per molti non più dal lavoro, ma dal prestarsi al fare il malato per il business biomedico. Che orienterà gli incentivi secondo la sua convenienza, a scapito delle cure davvero utili; e dei corretti aiuti di Stato a chi ne ha bisogno, erogati in base all’equità e senza volere in cambio un occhio o una libbra di carne per la medicina degli usurai.

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4 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Mattarella: “Non posso tacere la preoccupazione per l’aumento del ritmo dei contagi e per le vittime””

Wanna, che vuole i soldi, ha mostrato che il sale non si scioglie. E’ un atteso fenomeno fisico; ma non va sottovalutato con quanta efficacia può essere fatto passare per un segno di incipiente sventura a persone già rese paurose dall’essere incappate in fluttuazioni turbolente del rumore di fondo dei guai, sfortune e dolori che accompagnano la vita.

Il sale non si scioglie … segno di imminente caduta nel precipizio … e se anche il cittadino n.1, il successore di Segni (Piano Solo), Cossiga (Aldo Moro) e Napolitano (il preferito di Kissinger) ostende diligente alla piazza il bicchiere d’acqua col fondo bianco non può esserci dubbio per le persone sensate e coraggiose che sia per il nostro bene che i nostri capi continuano a tenere rinchiusa a Capo Marrargiu la Costituzione e ad applicare strettamente la Sharia anti-covid … (3 settembre 2020; casi gravi/critici riportati da Worldometer: Italia 297, Svezia 20).

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5 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piero Angela: “Serve l’esercito in strada. C’è il rischio concreto che i ragazzi diventino untori di Covid”

Altre circostanze sotto le quali il governo vuole mandare l’esercito in strada a controllare l’intera popolazione;

ISTAT, the government statistics agency, estimates that 51.5 per cent of firms (which account for nearly 40 per cent of Italy’s total employment) lack the requisite liquidity to see out the year.

Italy’s fate rests in the hands, then, of Europe’s non-representative institutions rather than Italy’s own representative institutions.

da: Cutting Italian democracy down to size. Spiked, 30 set 2020.

Le spiegazioni scientifiche di Piero Angela vanno bene per i ragazzi. Quelli delle medie inferiori e quelli anagraficamente più grandi.

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6 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Virgilio “Prima la mafia italiana! Un paio di domande alla leghista Maraventano”

“M5S, Grillo: “Prima d’incontrare la finanza, la mafia aveva una sua morale” “ (Il Fatto 26 ott 2014).

“La mafia difendeva il territorio e aveva sensibilità e coraggio”. Angela Maraventano, senatrice, a sostegno di Matteo Salvini.

“Parmaliana, ha denunciato al segretario nazionale Fassino di essere stato oggetto di minacce verbali durante un direttivo provinciale [DS]. «E poi parlano di confronto – ironizza – purtroppo mi sono accorto che la discontinuità, il rinnovamento, la lotta alla mafia, sono solo slogan a titolo promozionale e propagandistico»” (D. Cusumano. Centonove 12 mag 2006).

“si capiva subito che Vicenzino era uomo di onore, uno di quegli imbecilli violenti capaci di ogni strage.” Tomasi di Lampedusa

“La mafia è una montagna di m.” Giuseppe Impastato.

Lampedusa, uno dei tre mali della Sicilia secondo il famigerato cardinale di Palermo Ruffini; Impastato, ucciso e fatto passare per suicida; il professor Parmaliana, indotto al suicidio da magistrati, ebbero la capacità morale e intellettuale di riconoscere il male radicale e colossale per quello che è, senza le mezze misure proprie delle mezzecartucce; e furono avversati per questo.

Maraventano però è un caso facile, che ci regala l’assoluzione: nel caso di altre entità che non hanno lo stigma di Satana le loro dimensioni giganti ci intimidiscono, così che abbiamo difficoltà a riconoscere che sono frode e violenza monumentali e monolitiche. Es. la Sharia anti-covid.

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7 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Leccese “Mafia in Puglia, il grido d’allarme del sindacato di Polizia non deve rimanere inascoltato”

Spunta una nuova mafia cui dare priorità politica assoluta secondo i sindacati che curano gli interessi dei poliziotti. E’ sempre più di moda considerare solo uno tra i vari pericoli di una situazione: quello che fa comodo. Es. le misure anti Covid distruttive del tessuto sociale ed economico vengono spacciate per “precauzione”; mentre, osserva il professore di patologia J. Lee, sono auto-contraddittorie e anti-scientifiche*. Contraddittorie perché ignorano le precauzioni per evitare che interventi non valutati causino più danno della minaccia; antiscientifiche perché con la “prudenza” si nega che l’approccio scientifico sia l’unica via di conoscenza.

Nel caso delle mafie, al continuo fragore sul pericolo che costituiscono in sé si associa un silenzio da camera anecoica sul pericolo che costituiscono fornendo un alibi e un diversivo a magistratura e polizie per lasciare indisturbate, e aiutare, altre “montagne di m.”: quelle dei grandi interessi illeciti. Es. quelli della biomedicina.

La soluzione è semplice: distruggere le mafie nascenti. Uno Stato non corrotto ha un duplice interesse a farlo. Se invece comincia la tiritera della invincibilità sovrannaturale dei mafiosi, del mix fiction-azione giudiziaria, è segno che, come è da attendersi da sindacati, ci si sta marciando, facendo occupare tutto il palcoscenico a una sola classe di grande criminalità. Per fini che chiamo “metamafiosi”, conoscendoli di prima mano.

*The making of Britain’s catastrophe. Spiked, 25 set 2020.

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9 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Indossare la mascherina è un gesto di grande responsabilità”: lo spot di Palazzo Chigi”

Nella canzone “Salviamo ‘sto Paese” Giorgio Gaber mette in bocca a un viscido politico l’esortazione “Non lasciamoci trarre in inganno … dalla realtà”. Senza le persone mascherinate la gente ricadrebbe nel credere alla realtà, cioè che l’epidemia non è quell’apocalisse che viene incessantemente proiettata dalle potenti stazioni di pompaggio mediatiche; e vorrebbe un ritorno alla vita normale.

Con la Sharia che impone l’uso subtotale, abnorme rispetto a ciò per cui è stata introdotta, della mascherina – sulla cui capacità di causare danni alla salute, inclusa la malattia che dovrebbe evitare, specialisti hanno messo in guardia – si ottiene in primo luogo l’inveramento della finzione che sia in corso nel 2020 un’epidemia naturale paragonabile alle pestilenze bibliche dei tempi antichi. Finzione che consente di smontare il Paese e riassemblarlo in forma impoverita e con la catena al collo. E’ vero che trascorrere la vita sociale con la mascherina comporta una responsabilità: la responsabilità di essere partecipi come cittadini, facendo le comparse in questa tragica farsa, dell’affossamento del proprio futuro e di quello delle generazioni che seguiranno – salute compresa- in nome della “salute”. Esibendo pettoruti la medaglietta di “responsabile” che in realtà premia pavidità e pensiero di gregge.

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11 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Lamorgese: “Esercenti bar e ristoranti siano responsabili, ieri a Milano ho visto tavoli troppo vicini. Migranti? Non portano loro il virus””

La Lamorgese inganna dicendo il vero: non bisogna cadere nel trabocchetto, rispondendole con la facile contestazione che invita, che gli immigrati sarebbero gli untori. La violenza e l’uso sociopatico di principi etici per l’immissione forzosa di masse giovani uomini stranieri in cerca di vantaggi e la violenza e l’uso sociopatico di principi etici per la Sharia da ingigantimento dell’epidemia covid sono manovre sostanzialmente separate. Anche se convergenti a danno degli italiani.

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Vedi: 5 ottobre 2020 e 9 Ottobre 2020 Raffinatezza intellettuale e profondità culturale della Brescia di Emilio Del Bono e della TIM di Salvatore Rossi. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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14 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Bersani su La7: “Ai negazionisti bisogna solo dire che sono deficienti. Opposizioni? Faziose, per loro Speranza è uno della Stasi”

Worldometer Coronavirus, 14 ott 2020. Comparazione tra Svezia, niente mascherine, dove il governo ha badato a minimizzare gli effetti negativi e liberticidi delle contromisure, e Italia, mascherine anche in casa propria e carta straccia della Costituzione in nome della salute. L’Italia ha circa 6 volte la popolazione della Svezia. Nuovi morti: Italia 43, Svezia 6. Casi gravi: Italia 539, Svezia 25. Totale casi per milione di popolazione [notare questo dato, per comprendere il trucco gaglioffo del fare figurare la positività a test di laboratorio – di incerta validità – come malattia, negando inoltre l’effetto vaccino, e impedendo gli altri benefici della difesa naturale a livello di popolazione; difesa sfruttata in Svezia e soffocata in Italia dal governo Conte]: Italia oltre seimila (6168), Svezia oltre diecimila (10016). Morti totali per milione di popolazione: Italia 600, Svezia 584. Caduta del PIL prevista: Italia circa 10%, Svezia circa 3%. Sono “deficienti” e “fuori come un balcone”, come argomenta finemente questo caratterista che da decenni recita la parte del politico onesto e responsabile, coloro che non credono a questa massa di politicanti che prospera vendendo il Paese? O sono fessi e fuori come un fiordo quelli che si lasciano fare tutto, e portare a gravi danni economici e di salute, dai Bersani, dal suo allievo Speranza e da tutta la politica?

@ Pigou: Lei ripete – nel sostenere Bersani che chiama deficienti chi non le beve – la solita scusetta non troppo acuta che equivoca tra densità teorica media e densità reale: “The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density (59 people per square mile). Forgive me for insulting your intelligence but it seems some people need to hear this: Swedish people are not evenly spread out across the country. Scotland also has a low population density (65 people per square mile) because most of the country is wilderness. This has not stopped Glasgow becoming a Covid-19 hotspot.

The country with the highest per capita death rate from Covid is Peru, which has a population density only slightly higher than Sweden at 65 people per square mile. Brazil and Chile have also had more deaths per capita than Sweden, despite having low population densities of 65 and 60 people per square mile respectively. Like Sweden, these countries have vast areas in which nobody lives. There is no reason to think that this should help combat the coronavirus. It is not as if everyone in Sweden lives in little villages, either: 88 per cent of Swedes live in urban areas. This compares with 84 per cent in the UK, 78 per cent in Peru and 81 per cent in Spain. Sweden is one of the most urbanised countries in Europe.” (C. Snowdon).

@ m_bun. Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief Camilla Stoltenberg, Director General of the Norwegian Institute of Public Health, believes less far-going measures would have been sufficient. The Local, 20 maggio 2020. L’incapacità di concepire altri fattori che il lockdown spiega questo battere da parte della claque di governo sull’intelligenza che caratterizzerebbe chi ripete la versione ufficiale e sulla stupidità che sarebbe propria di chi la contesta con dati. Spiega anche la popolarità di Bersani, la rappresentazione teatrale del politico serio e intelligente quando le sue posizioni stanno alla serietà e acutezza come Zingaretti il segretario DS sta al commissario Montalbano. 

@ Gf. A new forecast from Danske Bank expects Sweden to experience a much shallower recession than the major European economies and the US. It projects a fall in Swedish GDP of 3.3 per cent this year, compared to 4.3 per cent for the US, 5.8 per cent for the UK and a massive 8.3 per cent for the Eurozone. It also predicts higher growth in the Swedish economy next year compared to other Scandinavian countries. (Spiked, Another vindication of Sweden, 7 ott 2020). Saranno state le misure “fasciste” che lei ora appiccica agli svedesi pur di mascherare la Caporetto italiana e i suoi Cadorna.

@ Gf. Le proiezioni di una banca centrale sono “bei sogni dorati”; le vostre proiezioni, prive di evidenza scientifica e smentite dall’evidenza dei fatti data dalla Svezia, su una futura strage da covid se il popolo non si sottomette a misure che cancellano diritti fondamentali e hanno effetti disastrosi, sarebbero scienza. Che squallore poi questi continui insulti personali, questo automatico cercare la cagnara da parte dei claqueur di Conte e c.; questa cintura di teppaglia a protezione di governanti che recitano la parte di padri della patria mentre praticano nuove profondità di bassezza. 

@ Gf. In Svezia le persone conducono una vita pressoché normale, qui sono tenute impastoiate con pretesti ad hoc. La Svezia è stata orientata dai governanti verso la normalità, l’Italia verso il declino e lo sfruttamento. Non perda tempo con me, vada da Gualtieri, l’ISTAT, FMI, le facoltà di economia, i politici, gli esperti i tg, etc, a spiegargli che non si può prevedere il PIL annuale di una nazione a ottobre. Si può solo prevedere l’apocalisse se non ci si imbavaglia; predizione valida e certa qui in Italia, accampati come siamo sulle rive del Gange, ma non nelle lande desolate e sferzate dai venti artici di Stoccolma e Malmo. O prevedere, come se fosse una cosa che si costruisce, lo sviluppo di un vaccino, secondo l’estremizzazione della concezione a palla di cristallo dei progressi scientifici introdotta da Vannevar Bush; professata dai Dulcamara di alto bordo. A proposito, che la sua animosità sia dovuta alla mascherina? Se ahimè vuole rispondermi, provi a togliersela prima di scrivere. Naturalmente per eseguire la pericolosa e illegale operazione di distacco dalla mascherina dalla faccia se si trova in un luogo pubblico dovrà fare un libero assembramento con sé stesso chiuso a chiave in una toilette. Una mezzora di respiro a pieni polmoni lì dovrebbe bastare a riequilibrare eventuali scostamenti delle pressioni parziali plasmatiche.

@ Teschio. Nella ricerca scientifica, e anche nel buon ragionamento, di chiama “controllo”: se si vuole valutare l’effetto di una variabile si compara con un altro gruppo che più si differenzia non avendo quella variabile. Ah già, lei è il fisico teorico che mi ha già impestato con un suo modello segreto che dimostrerebbe che la mascherina non può avere effetti nocivi prendendo in considerazione una persona che dorme. Inoltre per lei la Svezia è la peggiore; mentre l’OMS, e l’autorità sanitaria della limitrofa Norvegia, dicono che bisogna prenderla ad esempio; che sia un fenomeno quantistico, la cui comprensione è preclusa a noi che viviamo nel mondo semplice? Lei mi fa capire le radici di questa vostra insistenza sull’essere intelligenti se di crede a Conte, Speranza, CTS e fiancheggiatori, e stupidi altrimenti. Le segnalo un articolo da fisico teorico sulle variazioni della ventilazione: “Fractal fluctuations in human respiration” J Appl Physiol 2004. 97; 2056. E’ propedeutico al concetto avanzato di “fiatone in seguito a uno sforzo”. Sperando che la tenga occupato il più a lungo possibile prima della sua prossima esibizione di fedeltà al regime.

@ Unknown. Secondo il World Health Rankings, dati WHO, nel 2018 in Svezia il 3,57% dei decessi sono stati da influenza e polmonite. In Italia il 2.62%. Il contagio per influenza non ha forme sostanzialmente diverse da quelle da Covid. Questo smentisce l’argomento risibile della Svezia che può fare a meno delle contromisure indispensabili in Italia grazie a una sua fantomatica insormontabile diversità. Grazie per avermi fatto pensare a questa evidenza, sotto la pressione del vostro accanito sbomballamento. 

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15 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Virus dell’individualismo pericoloso quanto il Covid. La libertà? Si realizza solo insieme a quella degli altri, sennò non esiste”

Mattarella ha in comune con il facondo avvocato che ha piazzato come premier con poteri dittatoriali l’uso del doublespeak, il trapianto concettuale che si impossessa di buoni principi per rivestire di un volto presentabile il loro contrario. Un’epidemia va combattuta a livello di popolazione prima che di individuo. Ma da noi si soffocano le difese collettive; quelle che in Svezia sono fatte agire in maniera controllata tutelando così anche le libertà individuali e la salute generale, fisica ed economica, del Paese. Risultano oggi 539 casi gravi in Italia rispetto ai 30 della Svezia. Il calo atteso del suo PIL 2020 è del 3% contro il nostro 10%. I loro costituzionalisti non devono scegliere tra il vergognarsi tacendo o lo svergognarsi approvando.

Da noi si dà del covid un’idea puerile che le pulsioni individualistiche le stimola, per imporre fino alla stramberia misure repressive e responsabilità individuali, che i danni li moltiplicano; e tolgono libertà individuali e collettive. Come se i virus fossero non un’entità biochimica pervasiva che reagendo con l’ospite dà effetti molto diversi a seconda delle caratteristiche dell’ospite, ma minuscoli bacherozzi mortiferi che ciascuno ha la responsabilità di sterminare con scacciamosche e flit e tenere lontani con zanzariere e clausura.

@ E. Scopazzo. Forse non sono io quello che “non vuole capire”. La imposizioni non mi appaiono “strane e incomprensibili” ma irrazionali, dannose e strumentali a fini di potere e sfruttamento. Capisco che mostrarlo spinga quelli come lei a stringere a sé l’album con la versione ad usum puerorum e rispondere “sei cattivo”.

@ fkbust. Con “affirmative bias”, espressione poco usata, penso lei si riferisca a ciò che è comunemente detto confirmation bias. Che si ha quando si cerca e si presenta evidenza a sostegno della propria tesi in maniera selettiva. Ma non quando si usa il controllo più adatto; quello che più differisce per la explanatory variable. Che in questo caso è la Svezia. Se si considera bias ciò che è efficacia, allora in tribunale qualsiasi evidenza potrebbe essere tanto più contestata come bias quanto più sia cogente.

L’osservazione di considerare le proporzioni è giusta. Le ho omesse in forma esplicita per ragioni di spazio e perché sono facilmente ottenibili considerando che la Svezia ha un sesto della popolazione dell’Italia (quindi la Svezia libera ha circa un terzo di casi gravi per milione di abitanti dell’Italia incaprettata). E anche per evidenziare l’informazione data da numeri assoluti piccoli: 30 casi – per lo più soggetti già fragili – per una nazione come la Svezia, entro un trend favorevole, sono più routine che cosa da spingere a suonare le campane a martello come si sta facendo da noi.

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14 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Bersani su La7: “Ai negazionisti bisogna solo dire che sono deficienti. Opposizioni? Faziose, per loro Speranza è uno della Stasi””

Worldometer Coronavirus, 14 ott 2020. Comparazione tra Svezia, niente mascherine, dove il governo ha badato a minimizzare gli effetti negativi e liberticidi delle contromisure, e Italia, mascherine anche in casa propria e carta straccia della Costituzione in nome della salute. L’Italia ha circa 6 volte la popolazione della Svezia. Nuovi morti: Italia 43, Svezia 6. Casi gravi: Italia 539, Svezia 25. Totale casi per milione di popolazione [notare questo dato, per comprendere il trucco gaglioffo del fare figurare la positività a test di laboratorio – di incerta validità – come malattia, negando inoltre l’effetto vaccino, e impedendo gli altri benefici della difesa naturale a livello di popolazione; difesa sfruttata in Svezia e soffocata in Italia dal governo Conte]: Italia oltre seimila (6168), Svezia oltre diecimila (10016). Morti totali per milione di popolazione: Italia 600, Svezia 584. Caduta del PIL prevista: Italia circa 10%, Svezia circa 3%. Sono “deficienti” e “fuori come un balcone”, come argomenta finemente questo caratterista che da decenni recita la parte del politico onesto e responsabile, coloro che non credono a questa massa di politicanti che prospera vendendo il Paese? O sono fessi e fuori come un fiordo quelli che si lasciano fare tutto, e portare a gravi danni economici e di salute, dai Bersani, dal suo allievo Speranza e da tutta la politica?

@ Pigou. Lei ripete – nel sostenere Bersani che chiama deficienti chi non le beve – la solita scusetta non troppo acuta che equivoca tra densità teorica media e densità reale: “The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density (59 people per square mile). Forgive me for insulting your intelligence but it seems some people need to hear this: Swedish people are not evenly spread out across the country. Scotland also has a low population density (65 people per square mile) because most of the country is wilderness. This has not stopped Glasgow becoming a Covid-19 hotspot.

The country with the highest per capita death rate from Covid is Peru, which has a population density only slightly higher than Sweden at 65 people per square mile. Brazil and Chile have also had more deaths per capita than Sweden, despite having low population densities of 65 and 60 people per square mile respectively. Like Sweden, these countries have vast areas in which nobody lives. There is no reason to think that this should help combat the coronavirus. It is not as if everyone in Sweden lives in little villages, either: 88 per cent of Swedes live in urban areas. This compares with 84 per cent in the UK, 78 per cent in Peru and 81 per cent in Spain. Sweden is one of the most urbanised countries in Europe.” (C. Snowdon).

@ m_burn. Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief Camilla Stoltenberg, Director General of the Norwegian Institute of Public Health, believes less far-going measures would have been sufficient. The Local, 20 maggio 2020. L’incapacità di concepire altri fattori che il lockdown spiega questo battere da parte della claque di governo sull’intelligenza che caratterizzerebbe chi ripete la versione ufficiale e sulla stupidità che sarebbe propria di chi la contesta con dati. Spiega anche la popolarità di Bersani, la rappresentazione teatrale del politico serio e intelligente quando le sue posizioni stanno alla serietà e acutezza come Zingaretti il segretario DS sta al commissario Montalbano. 

@ Gf. A new forecast from Danske Bank expects Sweden to experience a much shallower recession than the major European economies and the US. It projects a fall in Swedish GDP of 3.3 per cent this year, compared to 4.3 per cent for the US, 5.8 per cent for the UK and a massive 8.3 per cent for the Eurozone. It also predicts higher growth in the Swedish economy next year compared to other Scandinavian countries. (Spiked, Another vindication of Sweden, 7 ott 2020). Saranno state le misure “fasciste” che lei ora appiccica agli svedesi pur di mascherare la Caporetto italiana e i suoi Cadorna.

@ Gf. Le proiezioni di una banca centrale sono “bei sogni dorati”; le vostre proiezioni, prive di evidenza scientifica e smentite dall’evidenza dei fatti data dalla Svezia, su una futura strage da covid se il popolo non si sottomette a misure che cancellano diritti fondamentali e hanno effetti disastrosi, sarebbero scienza. Che squallore poi questi continui insulti personali, questo automatico cercare la cagnara da parte dei claqueur di Conte e c.; questa cintura di teppaglia a protezione di governanti che recitano la parte di padri della patria mentre praticano nuove profondità di bassezza.

@ Gf. In Svezia le persone conducono una vita pressoché normale, qui sono tenute impastoiate con pretesti ad hoc. La Svezia è stata orientata dai governanti verso la normalità, l’Italia verso il declino e lo sfruttamento. Non perda tempo con me, vada da Gualtieri, l’ISTAT, FMI, le facoltà di economia, i politici, gli esperti i tg, etc, a spiegargli che non si può prevedere il PIL annuale di una nazione a ottobre. Si può solo prevedere l’apocalisse se non ci si imbavaglia; predizione valida e certa qui in Italia, accampati come siamo sulle rive del Gange, ma non nelle lande desolate e sferzate dai venti artici di Stoccolma e Malmo. O prevedere, come se fosse una cosa che si costruisce, lo sviluppo di un vaccino, secondo l’estremizzazione della concezione a palla di cristallo dei progressi scientifici introdotta da Vannevar Bush; professata dai Dulcamara di alto bordo. A proposito, che la sua animosità sia dovuta alla mascherina? Se ahimè vuole rispondermi, provi a togliersela prima di scrivere. Naturalmente per eseguire la pericolosa e illegale operazione di distacco dalla mascherina dalla faccia se si trova in un luogo pubblico dovrà fare un libero assembramento con sé stesso chiuso a chiave in una toilette. Una mezzora di respiro a pieni polmoni lì dovrebbe bastare a riequilibrare eventuali scostamenti delle pressioni parziali plasmatiche.

@ Teschio. Nella ricerca scientifica, e anche nel buon ragionamento, di chiama “controllo”: se si vuole valutare l’effetto di una variabile si compara con un altro gruppo che più si differenzia non avendo quella variabile. Ah già, lei è il fisico teorico che mi ha già impestato con un suo modello segreto che dimostrerebbe che la mascherina non può avere effetti nocivi prendendo in considerazione una persona che dorme. Inoltre per lei la Svezia è la peggiore; mentre l’OMS, e l’autorità sanitaria della limitrofa Norvegia, dicono che bisogna prenderla ad esempio; che sia un fenomeno quantistico, la cui comprensione è preclusa a noi che viviamo nel mondo semplice? Lei mi fa capire le radici di questa vostra insistenza sull’essere intelligenti se di crede a Conte, Speranza, CTS e fiancheggiatori, e stupidi altrimenti. Le segnalo un articolo da fisico teorico sulle variazioni della ventilazione: “Fractal fluctuations in human respiration” J Appl Physiol 2004. 97; 2056. E’ propedeutico al concetto avanzato di “fiatone in seguito a uno sforzo”. Sperando che la tenga occupato il più a lungo possibile prima della sua prossima esibizione di fedeltà al regime.

@ Unknown. Secondo il World Health Rankings, dati WHO, nel 2018 in Svezia il 3,57% dei decessi sono stati da influenza e polmonite. In Italia il 2.62%. Il contagio per influenza non ha forme sostanzialmente diverse da quelle da Covid. Questo smentisce l’argomento risibile della Svezia che può fare a meno bisogno delle contromisure indispensabili in Italia grazie a una sua fantomatica insormontabile diversità. Grazie per avermi fatto pensare a questa evidenza, sotto la pressione del vostro accanito sbomballamento. 

@ Unknown. Quello che penso io è che la politica del governo Conte che lei così difende contrasta coi principi noti della tutela della salute pubblica, e provoca terribili danni; come pensa es. Kulldorff, professore di medicina ad Harvard (Lockdown is a terrible experiment. Spiked, 9 ott 2020). Infatti Conte, Speranza e Mattarella hanno bisogno dei vostri insulti di supporto.

Per “sbomballamento” intendo bombardamento (questo suo è il 22esimo per avere argomentato contro il tartufesco “deficienti!” di Bersani) di insulti e argomenti da 4 soldi. In particolare, la monodimensionalità: l’andamento dell’epidemia sarebbe determinato solo dalle misure di governo e da comportamenti del popolo. Il capo dell’ISS della Norvegia, Stoltenberg, un paese al quale vi aggrappate, ha dichiarato che si sarebbero ottenuti risultati migliori seguendo di più il modello svedese. Modello che voi praticanti della più anti-igienica osculatio al potere (in risposta ai suoi insulti) fate passare per abnorme, quando è l’applicazione di conoscenze scientifiche acquisite.

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15 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Arcovio “Coronavirus, la “sentenza” di 80 scienziati sull’immunità di gregge. Ecco cosa hanno scritto in una lettera”

15 ottobre 2020. Italia legata e imbavagliata 83 decessi per covid, Svezia libera 6. La Danske Bank prevede per la Svezia un calo del PIL del 3% per il 2020 contro il circa 10% nostro. E una crescita maggiore l’anno prossimo rispetto agli altri paesi scandinavi; da dove si dice che si sarebbe andati meglio facendo come la Svezia. E’ capzioso spiegare il migliore risultato della Svezia scambiando la densità teorica media per la densità reale: la Svezia è uno dei paesi europei più urbanizzati, 88% contro l’84% di UK.

La realtà della Svezia dovrebbe portare al “contra factum non valet argumentum”. Ma nella scientocrazia “l’evidenza scientifica”, nata come surrogato della realtà, ha detronizzato la realtà. E se non c’è “l’evidenza” basta la parola a prevalere sulla realtà. E se esperti competenti avvisano in massa che le attuali misure sono come curare col salasso, l’alto tribunale del Lancet li condanna. Non mi sorprende; il suo direttore, Horton, è noto per gridare alla pandemia dagli ’90: The global threat, NY Review of Books, ago 1995. Ho chiesto copia online dell’articolo alla biblioteca comunale di Brescia (sindaco Emilio Del Bono) 10 giorni fa, ma senza successo. Per entrare ci vogliono mascherina, gel sulle mani, dichiarazione firmata a valore legale di non avere segni e sintomi. Per poi ricevere un prelievo da quelle piastre di Petri (o piastre di Conte) che sono le mascherine; dalla bibliotecaria, che passa le dita sulla sua nel consegnare il libro richiesto.

@ nimitz. “A new forecast from Danske Bank expects Sweden to experience a much shallower recession than the major European economies and the US. It projects a fall in Swedish GDP of 3.3 per cent this year, compared to 4.3 per cent for the US, 5.8 per cent for the UK and a massive 8.3 per cent for the Eurozone. It also predicts higher growth in the Swedish economy next year compared to other Scandinavian countries.”(Another vindication of Sweden. Spiked 7 ott 2020).

“we could possibly have achieved the same effects and avoided some of the unfortunate impacts by not locking down, but by instead keeping open but with infection control measures,” Camilla Stoltenberg, NIPH’s Director General (and the sister of Nato head Jens Stoltenberg) said in a TV interview earlier this month.“ (Coronavirus: Norway wonders if it should have been more like Sweden. The Telegraph, 30 mag 2020).

“ “The scientific backing was not good enough,” Stoltenberg said of the decision to close down schools and kindergartens, a policy her agency had not recommend even at the time it was instituted in March.”(Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief. The Local, 22 mago 2020).

“Denmark’s Prime Minister Mette Frederiksen has been accused of misleading the public by implying that the country’s health agency backed her decision to impose a strict lockdown on the country, when in fact it had not.” (Danish PM ‘falsely claimed health agencies backed lockdown’. The Local, 22 mag 2020.)

@ nimitz. Senti, dato come la vedi sugli effetti della situazione economica in Svezia e in Italia date le opposte politiche sul covid, fai una cosa. Aspetta qualche mese che noi diveniamo ancora più ricchi e loro ancora più poveri e fai come quel personaggio di Verdone che partì per la Polonia prima della caduta del Muro (era tutto vestito di nero; un infermiere infatti lo apostrofa “a’ Zoro”): carica la macchina di calze da donna e biro e vai alla conquista delle svedesi, che ridotte in necessità cadranno ai piedi di uno Zorro, una volpe, come te. (Ti avviso però che pare che quelle creature angeliche siano capaci di rispondere ad avances non gradite con formidabili rutti; e mi dorrebbe che un fine econometrista come te, di quelli che tanto bene stanno facendo all’Italia, dovesse ricevere simili insolenze).

@ nimitz. E’ come se stessero distribuendo il più recente e costoso modello di Iphone a 30 euro. Questa è essenzialmente un’operazione economica e politica. L’aspetto medico è una copertura. Un’operazione che rovina i più ma premia altri. Es. regala, come un Iphone a 30 euro, patenti di elevate capacità intellettuali, di maestro di logica, di censore degli stupidi, dei disonesti e dei manipolatori, a gente che vistosamente con la pagina del libro non ha un gran rapporto e vive nel rancore della discrepanza tra pretese e capacità. Basta fare la claque per lo sfascio dell’Italia e per chi lo sta pilotando e si ottiene ristoro per le piaghe della frustrazione; atteggiandosi a ciò che non si può essere e sfogandosi su ciò che deve essere censurato. Trollando chi nega che sia buio a mezzogiorno. Del resto, sotto il fascismo le squadracce attirarono i più vigliacchi e astiosi.

Non ultimo, il copione apocalittico esibito 25 anni fa da Horton, quello che, a proposito di censura del Lancet, dalla direzione del Lancet censurò e insultò Lang, uno dei maggiori matematici al mondo, mostra qual è la musica che suona il Tribunale della Vera Scienza, il trombonale mi fai dire, come questo degli 80; musica che voi della truppa collaborazionista ripetete, come la figura interpretata da Tognazzi ne Il Federale, in cambio dei galloni e delle greche che bramate e che non potreste altrimenti ottenere.

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Vedi: Mandanti, esecutori e catalizzatori

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20 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Petruzzelli “Coronavirus, le parole creano. E di questi tempi possono fare la differenza”

L’operazione covid fa largo uso di omissioni di termini. Ignora “recovered” la “R” in SIR, “susceptible – infected – recovered” il modello di base delle epidemie. Ovvero che nelle epidemie parte della popolazione si immunizza contro la malattia e così impedisce il contagio. Ma dire che le epidemie non sono perenni, che le spengono armi difensive a livello di popolazione, contrasta con la narrazione del massacro di una popolazione inerme.

Per contrastare questa fallacia il noto esperto inglese di sanità pubblica Raj Bhopal propone la parola “zugzwang”: la situazione negli scacchi dove qualsiasi mossa è svantaggiosa, e occorre scegliere la meno dannosa. Che non è la castrazione economica con le misure di polizia, ma la protezione dei fragili e la circolazione controllata dei resistenti. Ha anche proposto di chiamare “Immunità di popolazione” l’immunità di gregge, demonizzata nella sua forma naturale e implorata nella forma commerciale da vaccini di dubbia utilità, fattibilità e sicurezza.

E’ stato anche proposto di distinguere tra “infezione fredda” cioè la positività a test in assenza di malattia visibile e “infezione calda”, la positività associata a sintomi e contagiosità. Ma ostacolerebbe l’allarme sull’epidemia che ci sommergerà se non ubbidiamo. Allarme attualmente basato sul chiamare tutti “contagiati”, senza distinguere tra la piccola quota di malati gravi e le masse di persone sane positive a un test notoriamente volto a creare falsa malattia.

@ Zerstorer. Raccolgo da anni in una lista discepoli che hanno tradito i maestri e ne hanno capovolto il valore. Ora che mi ci fai pensare, aggiungerò i neosituazionisti di Luther Blissett, tutt’altra cosa da Debord. Di certo non sei Bourbaki. Per risponderti rispettando il tema del post nel quale ratto sei venuto a inseguirmi, un’altra parola mancante che sarebbe utile nella crisi covid è una comune parola inglese, “huckster”: rinvendugliolo, propagandista aggressivo, individuo venale, (USA) pubblicitario. (Dizionario Ragazzini, 1995/96).

@ Zerstorer. Buon proseguimento anche a te, sulla tua di strada, che non invidio. Huckster: One who uses aggressive, showy, and sometimes devious methods to promote or sell a product.

@ Zerstorer. Non ho nessun blog. Ho solo un sito dove raccolgo i commenti e scambi su altri blog e qualche articolo. Qualche volta ho avuto la possibilità di pubblicare su altri siti. Non propagando nulla. Cerco di intervenire se possibile e se mi sembra di fare cosa utile, ma da sempre abbandono gli scritti che produco al loro destino. Piuttosto, sembra che tu scriva avendo degli elettrodi attaccati, e non debba dire la verità sotto pena di ricevere una scossa elettrica.

@ Zerstorer. Sei messo, dopo 50 anni di elettronica e 40 di informatica, a tafanare chi denuncia reati istituzionali gravissimi che sono a danno di tutti. Mostri come si finisce – come sta avvenendo accettando la frode covid e divenendone complice – quando si riduce la propria prospettiva a ciò che Agamben chiama “la nuda vita”. Concetto di nuda vita che Agamben ha ripetuto commentando sul lockdown. Mostri anche come si stia avverando il concetto analogo di “io minimo” di Lasch. Per dirlo nel tuo idioma, concetto venduto da Lasch per cercare adepti.

@ Zerstorer. E’ come ricevere un manrovescio immaginare il neotenico Speranza, Galli, la classica figura del primario con smanie napoleoniche, Crisanti l’esperto di zanzare proveniente dallo stesso centro dell’esperto di bufale Ferguson, che cestinano come “rumore inessenziale ai fini della discussione” le posizioni che ripeto di Ioannidis, Stanford, di Kulldorff, Harvard, di Gupta, Oxford. Per non parlare della galleria di “larger-than-life” di palazzo Chigi, del CTS e degli organi esecutivi delle varie amministrazioni. Mi mortifichi con questo pesante schiacciamento, cioè con la schiacciante superiorità di coloro che passano i cestini a quelli come te. Non infierire oltre. 

@ Zerstorer. Come è possibile organizzare una truffa medica globale. Come è possibile ingannare su massima scala un’umanità che da sempre si fa ingannare da clero e prìncipi, stavolta con una pratica antropologica da sempre volta a lenire tramite l’inganno consolatorio il “naufragio del sé” da malattia; che attualmente ha sia conoscenze scientifiche autentiche sia paludamenti scientifici, una chilometrica storia di frodi, e muove un’ingente e crescente porzione dell’economia. Sono abbastanza adatto a rispondere nella sostanza al tuo argomento da troll “solo i rettiliani”. Da anni raccolgo materiale sulla storia della frodi mediche strutturale. 3 titoli, sulle centinaia disponibili, per una infarinatura. Per i precedenti storici (che stanno tornando): Wootton, Bad Medicine, Oxford U Press. Breve inquadramento generale dell’odierno: Healy D. The decapitation of care. A short history of the rise and fall of healthcare. Un esempio di truffa globale impunita e non riconosciuta, con milioni di vittime, raccontata dall’autore della scoperta sulla cui applicazione diagnostica fraudolenta la truffa è basata (in analogia con l’uso fraudolento in queste ore dei tamponi PCR per inventare la seconda tempesta; in un utilizzo che il Nobel scopritore del metodo, Mullis, denunciò come fatto apposta per inventare malattie, e quindi sciagurato): Ablin, The great prostate Hoax. Sazieranno la vostra fame, la fame di sapere? Se del caso ne indicherò altri. 

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26 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente Sergio Mattarella: “Ricerca antidoto alle false notizie. Il vero nemico di tutti e ciascuno è il virus””

La nuova religione dell’uomo-mollusco che tramite i ricercatori-sacerdoti deve implorare salvezza alla divinità costituita dalle aziende biomediche quotate in Borsa; onnipotenti nel vincere più che altro le malattie che inventano, molto meno quelle vere. Es. molto brave nel salvare dai cancri falsamente diagnosticati con gli screening (al netto dei danni delle cure), molto meno dai cancri aggressivi autentici. Sugli screening che Mattarella invoca, mandando la figlia a fare da madrina (mentre amici suoi meno graziosi si occupano, come ai tempi del babbo, di chi mostra i dati su inefficacia, dannosità e menzogne), c’è anche chi – propalatore di false notizie a credere a questo capo del CSM – propone di sfruttare la crisi covid per superare la propaganda, che qui trasmette dal Quirinale. Bowley, professore di women’s health, spiega perché la sospensione dello screening alla mammella è una “unexpected good news”, e perché è meglio per milioni di donne non ricevere gli inviti per lo screening: Pause in breast cancer screening is opportunity to re-evaluate programme, says critic. BMJ, 1 ott 2020. Dice che le risorse sono usate in maniera perversa, per produrre sovradiagnosi invece di riservarle alle donne coi cancri veri. La medicina procustea, sfociata nell’operazione covid: le cure sono mozzate o esasperate secondo gli interessi e i comodi di chi ne trae profitto e potere. Si bruciano risorse in pratiche futili e dannose e si lascia scoperta l’assistenza ai malati veri.

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27 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di B. Scienza “Coronavirus, andiamoci piano col parlare di crescita esponenziale dei contagi”

La crescita esponenziale illimitata, quella che può superare il numero di atomi dell’universo in qualche decina di cicli, è la parafrasi pseudoscientifica della peste che tutto consente al potere. Il concetto matematico di crescita esponenziale è più rilevante per il contrasto alla sharia covid. Le epidemie possono crescere esponenzialmente; poi però interviene naturalmente una decrescita a componente esponenziale che le fa finire. In questa epidemia la decrescita esponenziale opera dall’inizio (funzione di Gompertz) spiega Levitt, Nobel per la chimica (Youtube: Exponential function is terrifying: Curve fitting for understanding; Covid19 never grows exponentially). Levitt spiega che le attuali misure sono un enorme errore.

La crescita esponenziale base 2, il raddoppio a ogni ciclo, dà potenza senza controllo alla PCR, test che usurpa la posizione di gold standard (COVID19 PCR Tests are Scientifically Meaningless. Engelbrecht, Demeter). Un test che crea masse di falsi positivi, osservò lo scopritore del metodo, il Nobel Mullis; che aggiunse che così i suoi colleghi scienziati fanno danni terribili e enormi all’umanità dicendo di aiutarla. Il tampone PCR e la funzione esponenziale terroristica sono due casi dei danni dei salti tanto acclamati tra scienza e clinica. Altri matematici che confutano le bufale ufficiali sono Mamone Capria, U di Perugia (Coronavirus, disinformazione e democrazia) e Gupta, Oxford (The impact of host resistance on cumulative mortality …).

@ ascallonisi. Nell’articolo di Levitt “Predicting the Trajectory of Any COVID19 Epidemic From the Best Straight Line” e in quello citato di Gupta di equazioni ce ne sono anche troppe per il ricercatore biomedico medio. E voi? Le equazioni dell’amico di Crisanti, Ferguson, “astronomically wrong” secondo Ioannidis (Ioannidis, 304176 citazioni). Sarebbe ancora più utile, per applicare la matematica a fenomeni documentati e non alle parole, che ci faceste leggere i referti autoptici e gli esami postmortem, il mio campo; ma avete fatto in modo che i morti non parlino. E anche gli studi di validazione che autorizzerebbero a parlare di infezione attiva per i tamponi PCR. Culture virali comprese; tra tante citazioni cervellotiche del passato, tra tanta matematica in libera uscita, silenzio sui postulati di Koch; che usano un termine matematico, “postulati”, e rappresentano un genere di rigore scientifico dato dalla trasposizione in campo tecnico del buon senso, adatto, esimio “latinorum”, sia a una persona non istruita ma onesta come Renzo Tramaglino, sia ai matematici degni, abituati a non affermare senza premesse e prove valide. 

@ ascallonisi. A non essere finita è la peste tarocca, sostenuta dal peggio di una intellettualità che a partire dall’effetto knock-on dei morti ammazzati della Lombardia orientale alimenta la frode con una sequela di espedienti, questi sì dozzinali (dozzinali e omicidi). I criteri volti a separare errori e chiacchiere dai fenomeni reali, siano i p. di Koch o i vincoli nei già fragili trial clinici, sono un intralcio da eliminare per chi vende come smeraldi fondi di bottiglia.

Il Nobel per la chimica, la professoressa di Oxford, il più citato degli epidemiologi, sono incerti principianti rispetto a lei. La frode tecnica che sostiene l’operazione covid permette alle mezzepialle che non accettano i propri limiti di atteggiarsi a padreterni. Aveva ragione Medawar, e prima di lui Salvemini, a dire che certi sono troppo istruiti rispetto alle loro facoltà intellettuali. E morali. Lei esibisce carenze in utroque, biologia e matematica applicata. Forse è un professore di musica, facente parte di un’orchestra stabile, che esprime il suo sdegno per il blocco dei concerti con lancinanti assolo del suo strumento, l’ottone dal tono più basso. Ma così si danneggia, perché questa frode ha bisogno di una cintura protettiva di troll; nella quale si arruolano quelli che ambiscono a greche e allori e non hanno altro modo di guadagnarli che tradendo il ruolo sociale della loro professione e vendendo per patetici vantaggi personali la conoscenza della quale dovrebbero essere custodi.

@ ascallonisi. Quando lei e colleghi scrivete la vostra io a volte critico nel merito, ma mai intervengo con berci vuoti e sprezzanti come ha fatto lei con me (e con altri). Non autorizza una attività di trollaggio il sostenere posizioni che seguono, docili e fedeli come un pantografo, la necessità del potere di pezze d’appoggio a gravi operazioni politico-economiche. Sì, lei dà un buon esempio di come si ottiene il suo “consenso scientifico”. E mostra come la scienza-istituzione, la sua “comunità scientifica”, che pretende il rispetto che si deve alla scienza-processo (quando onesta), sia un’entità sociologica; non molto diversa da altri gruppi di interesse, con le loro manipolazioni della verità; o anche da una riunione di condòmini; o anche dai narcisi di scarso talento che stipati nella casa de Il Grande Fratello si beccano e sgomitano per accaparrarsi visibilità, soldi e future scritture.

Le chiacchiere non stanno a zero, visto che è con queste vostre chiacchiere che state pilotando verso come andrà nei prossimi mesi.

@ ascallonisi. Sì, come saggio di questo nuovo fenomeno, il trollaggio in appoggio alla trasformazione di medicina e scienza in instrumenta regni, la sua vibrata esibizione per me può bastare; sempre che lei non abbia l’esigenza di fare gli straordinari.

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29 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Il Covid ha trasformato il Paese in una pentola che bolle. Ma la violenza va condannata sempre”

Il già Procuratore Caselli si limita a considerare la violenza fisica di piazza. Che, dice, va condannata. C’è un ulteriore motivo per condannarla, non praticarla, prenderne le distanze, negarle giustificazione e efficacia: distrae dalla violenza istituzionale di questa operazione covid e le dà legittimazione. Violenza istituzionale che i colleghi in servizio di Caselli appaiono propensi ad aiutare. Anche mascherandola; penso allo knock-on ottenuto con i morti ammazzati in Lombardia orientale, l’equivalente di usare idranti caricati con la benzina per spegnere un focolaio d’incendio. Come la mafia delle cosche è un alibi per il piduismo dei piani alti, e gli utili disgraziati del terrorismo per l’eversione dall’alto, ora fanno comodo un po’ degli spacca-vetrine che Caselli addita mentre i tre poteri dello Stato portano la nave Italia sugli scogli.

@ Roberto Marchesi. In Lombardia orientale hanno seguito e seguono come un sol uomo la chiamata della mamma per lo knock-on covid – i morti ammazzati che sono stati la schicchera iniziale per lo spettacolare effetto domino susseguente – sindaci DS, governatori leghisti, camici, grembiuli, tonache, divise, penne a noleggio etc. ; e magistrati che sanno che il coraggioso muore una volta sola ma il codardo viene promosso molte volte prima di andare in pensione col massimo. Dita diversamente inanellate della stessa mano; e in più i mignoli come te che ripetono sguaiati il nauseante tolemaicismo politico, il descrivere eventi sovranazionali a danno dell’Italia in termini di baruffe tra satrapi locali, e incasellarvi critiche e denunce; perfino nel caso dell’operazione mondiale covid. Spiace vedere Caselli, che ebbe dei meriti, porgere la battuta. Una conferma che la mafia e il terrorismo peggiori non sono quelli riconosciuti come tali.

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29 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, anche la Svezia nel pieno della seconda ondata: oltre 3200 contagi. È record”

Il grafico “Sweden monthly deaths per million: 1851-2020” (su internet) mostra l’opposto di ciò che diffonde qui il Fatto: il covid non solo non ha dato record di mortalità storica ma non ha neppure rappresentato un particolare picco. Oggi 29 ott 2020 l’Italia con la mascherina e le chiusure, 6 volte la popolazione della Svezia libera, registra 24 volte i decessi da covid della Svezia (217 a 9) e 29 volte i casi gravi della Svezia (1651 a 56). “Eppure” la Svezia continua ad avere più casi totali per milione di abitanti dell’Italia; che ciò appaia come una contraddizione è dovuto alla disinformazione di Stato. Da noi l’attuale casedemic finge che non esista stagionalità delle ILI, influenza like illness, e spaccia per epidemia la positività a test che sono tarati sulla falsa positività. La falsa rappresentazione ha portato e porta sia ad ignorare e impedire gli effetti vantaggiosi della diffusione subclinica e pausisintomatica del virus, che dà immunità di popolazione aumentando quella già presente dall’inizio; sia, tramite gli allarmi e il soffocamento della vita normale, all’autoavverarsi di un peggioramento reale dello stato di salute della popolazione. Al di là delle scuse e bugie la differenza rilevante è che la Svezia, dipinta come deviante, ha in realtà considerato l’epidemia in termini convenzionali e ha applicato conoscenze scientifiche solide. Invece di gridare alla peste per imporre arbitrariamente e illegalmente pratiche draconiane inefficaci e distruttive.

@ ascallonisi. Ah, la comparazione sputtnante con la Svezia si può rattoppare anche dicendo che il lockdown in Svezia di fatto c’è. Tu e gli altri Giuseppi boys avvisate il British Medical Journal, che ha appena pubblicato l’articolo dal titolo “Covid-19 in Sweden and UK: medical leadership shold energise wider debate”, che si sbaglia. E ditelo agli altri scienziati che hanno pubblicato studi – seri – comparando alle altre questa nazione che sta facendo da controllo. Riguardo al tuo “come on punk ,make my day”, ti atteggi a Clint con la magnum spianata ma sarebbe meglio che tu riconosca che la pastasciutta ti ha provocato e su di essa calerà la tua vendetta.

@ ascallonisi. Il Giuseppi boy sei tu che porti in un post sul modello svedese un articolo del Lancet dove la parola “Sweden” non è presente nel testo. E che poi scrivi: “BOOM (primo proiettile della Magnum, centro)”. Per sparare spari, ma con l’indice teso e il pollice alzato. Come Sordi ammerecano nell’agguato al metronotte. “E’ scarica, è permessa da a legge, le uso in casi di bisogno, qualche lumacone … papà !!” (il padre: “A infame”).

Però non c’è da ridere: per ieri 30 ottobre 2020 risultano decessi Italia 199, Svezia 9. Casi gravi Italia 1746, Svezia 59. Col nostro governo che ha già la corda in mano per gli italiani, mentre gli svedesi che non devono temere il futuro. Purtroppo anche i magistrati che lasciano operare sbrigliata la macchina disinformativa e la macchina decisionale per le quali fai il Nando Meniconi sono da “Un giorno in pretura”, il film. “La maschera comica vagamente imbrattata di sangue”, frequente nei potenti italiani, scrisse Pasolini.

@cicciobelloccio. Riguardo al suo invito “il clima non lo vogliamo considerare ? Le pare che in un paese dove abbiamo 35 gradi per 5 mesi sia uguale a un paese.. “ a me non pare niente, perché sono discorsi da corvo e civetta al capezzale di Pinocchio; o, nelle sue parole, da “tuttologi-cazzari”. Si va invece a controllare la letteratura sulla stagionalità delle ILI. Come il testo classico “The transmission of epidemic influenza”, RE Hope-Simpson; basandosi sul quale è stato mostrato che non solo la Svezia ha fatto bene, ma che da noi il governo con le restrizioni ha sabotato la possibilità di rafforzare l’immunità di popolazione, particolarmente propizia per l’Italia data dalla lunga stagione calda; e ha favorito una componente reale della tanto cercata seconda ondata. Grazie per avere mostrato un altro aspetto. Apprezzo anche la sua ammissione del danno, immane, che i “tuttologi-cazzari” stanno facendo.

@ Luca Grignani. Sulla falsa positività dei tamponi: PCR positives: what do they mean? Centre for Evidence based medicine, U of Oxford, 17 set 2020. La richiesta di vedere cosa depone contro il test dovrebbe essere accompagnata dalla presentazione degli studi che ne mostrino la validazione. Certo, c’è variabilità tra paesi; le cui cause vengono studiate. Es. uno studio elenca 16 possibili cause della maggiore mortalità in Svezia rispetto agli altri paesi scandinavi (la principale essendo non il mancato lockdown ma l’effetto dry tinder). Il caso Svezia è studiato internazionalmente raffrontandolo oltre che all’Italia a USA e paesi europei. Minimizzarlo apoditticamente – ora che i nodi vengono al pettine – dicendo che non si tratterebbe di un fenomeno specifico; che non sarebbe che una variazione cartografica tra le tante, dopo avere additato la Svezia come folle; e spiegarlo con un blasé “si vede che è un risultato sanitario migliore”; in appoggio ad una falsificazione a scambio bianco/nero delle statistiche, come quella che qui purtroppo sbandiera Il Fatto, facendo credere che sia la Svezia ad avere fallito, non è certo la “posizione obiettiva” che lei dice di rappresentare. 

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31 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Evvai con l’isolamento dei vecchi! Da candidato alla segregazione, non mi sento tanto bene…”

Il dottor Caselli non ne sa di epidemie; ma il suo olfatto, dopo una vita passata a scrutare la peggiore fauna umana, non lo inganna. 2 premesse. a) la protezione selettiva dei fragili, inclusi gli anziani – non il loro isolamento – è una misura valida e razionale, che sarebbe andata nell’interesse dei cittadini di tutte le età e condizioni (v. la dichiarazione di Barrington). b) la prassi della medicina commerciale di sfruttare qualsiasi base teorica per i suoi fini, proclamando un concetto e il suo contrario, è esasperata nell’operazione covid.

Dopo avere ignorato la corretta protezione selettiva – ottenendo in Lombardia orientale lo knock-on delle pile di cadaveri col suo contrario, ammassando e sovratrattando fragili in quei luoghi pericolosi che sono gli ospedali, e rinchiudendo infetti nelle RSA, che notoriamente sono esposte a focolai di ILI ad alta mortalità – ora ci si ricorda della selettività; ma in forme che sono sinistre anche sul piano tecnico, oltre che su quello che il PM che ne ha viste tante percepisce.

Va aggiunto che essere partigiani in medicina è giocare col fuoco: potrei elencare diversi casi di persone che sono finite vittima delle stesse manipolazioni per le quali più o meno consapevolmente spingevano (e a volte delinquevano).

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3 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Cocca “Per qualcuno il diritto al lavoro viene prima di quello alla salute. Non può essere così”

La prima libertà è la libertà dalla bugia. Il primo diritto oggi è il diritto a non essere ingannati. In medicina, il diritto a che la gravità di una condizione morbosa non sia esagerata per trarne ingiusti vantaggi. Prima di stucchevoli dispute su quale alto principio venga prima vanno accertate le premesse – che a detta di eminenti specialisti sono manipolate – sull’effettività gravità dell’epidemia. Ma i bioeticisti hanno i carboni bagnati, perché la bioetica ha spesso una funzione di lubrificante delle frodi biomediche istituzionalizzate, e i suoi praticanti usano di routine il trucco, che condividono coi costituzionalisti, di trattare casi astratti, in toni solenni e roboanti, dando per scontata una realtà fattuale che a essere onesti deve prima essere accertata; soprattutto quando puzza di pretesto, venendo denunciata come manipolata anche da voci autorevoli, e quando traspare un suo carattere strumentale, e finalizzato ad atti della massima gravità. I politici che vogliono prendere il posto di Conte e c., di fiduciari dei poteri forti, su questo non insistono.

La censura su come stanno davvero le cose pone fine dopo 300 anni all’Illuminismo, ha commentato giorni fa Kulldorff, biostatistico professore di medicina ad Harvard. Si può immaginare lo sgomento degli intellettuali nostrani a sentire della fine dell’Età dei Lumi mentre masticano il panino loro distribuito, nella pausa pranzo prima di ricominciare a suonare la musica richiesta dal potere.

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5 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Arcovio “Covid, “la seconda ondata non finirà prima di marzo o aprile 2021”. Ecco il modello matematico che calcola il numero dei contagi”

Queste sono predizioni di copertura, diffuse dai media. Vengono tenuti nascosti i modelli che mostrano il contrario, come quelli che avvisano che la soglia di immunità di popolazione, raggiunta la quale il picco epidemico va a spegnersi, è molto più bassa di quanto dice l’ufficialità, intorno al 10-20%* (molto più bassa tra l’altro di quella richiesta per il futuro vaccino, del quale vengono gratuitamente predette efficacia e sicurezza). L’epidemia durerà quanto vogliono farla durare e avrà la forma che vogliono darle.

4 novembre 2020, giorno del nuovo strozzamento dell’Italia coi DPcM. Deceduti: Italia a economia e vita sociale legate 352, Svezia misure minime 13. Pazienti gravi: Italia a economia e vita sociale legate 2292, Svezia misure minime 73.

*Aguas et al. Herd immunity thresholds for SARS-CoV-2 estimated from unfolding epidemics.

Commento al post “Come funziona l’indice di contagio Rt? La spiegazione alla portata di tutti del matematico del Politecnico di Torino. Il video”

L’alta letteratura è come una giovane sia bellissima che virtuosa. Tante costruzioni ideologiche sono come donne affascinanti e molto navigate. La buona matematica, per i più aspra e dura ma che ripaga svelando l’altrimenti invisibile, è come una ragazza sgraziata ma d’oro. Il mentire e ingannare con la matematica dà lo spettacolo di una racchia che batte. L’Rt teorico è cosa diversa da quello reale, difficile da misurare e incerto (Unraveling Ro:Considerations for Public Health Applications. Ridenhour et al, 2014. Ministers are pinning everything on the ‘R’ rate but Dr J. Lee says it’s less reliable than a weather forecast. Daily mail 16 mag 2020). Il matematico del Politecnico di Torino non illustra neppure lo Rt teorico, che è parte del modello SIR e derivati. Come tale dipende dal rapporto tra beta e gamma, tra il tasso di trasmissione tra suscettibili e infetti e il tasso di recovery. Nelle epidemia vere non è una variabile indipendente dall’evoluzione di ciò che causa, ma è ridotto fino a sotto l’1 dall’epidemia stessa. Qui si spaccia per Rt naturale una crescita esponenziale costante e illimitata a base 2 su soggetti privi di difese immunitarie, capace di riempire in breve tempo l’universo di tamponi positivi. Levitt, le cui capacità di modellizzazione matematica gli sono valse il Nobel, mostra, analizzando dati reali, che questa epidemia non cresce mai esponenzialmente avendo al contrario dall’inizio una componente esponenziale di decrescita.

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5 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Marche, il provveditore che esalta la guerra in una lettera agli studenti. Anpi: “Retorica bellicista che non stimola conoscenza critica” “

“Dalle pagine di Gabriele d’Annunzio, così cariche di sapori, afrori, colori e suoni, esala spesso l’odore della morte, che per il poeta è un profumo, quasi il risvolto o la sublimazione della sua sessualità. Il folklore mussoliniano ne dedusse un armamentario funebre, fiorito di teschi, fiamme e camicie nere con contorno di riti altrettanto mortuari come il famoso appello: «Camerata Tal dei Tali!», al quale il coro degli accompagnatori rispondeva: «Presente», e che diede luogo, nel ventennio nero, al romanesco improperio malaugurante: «Te possano chiamà presente».” (Piero Chiara).

Mentre la gente si lascia ubriacare di paura, e l’Italia viene tradita e strozzata, il logoro siparietto del battibecco sul folklore mussoliniano tra i sedicenti patrioti e quelli che la guerra all’invasore la fanno alla playstation – entrambi bene imboscati – aiuta a nascondere l’avverarsi della previsione “Se i fascisti dovessero mai tornare tra noi, non avranno più la camicia nera o bruna,ma il camice bianco” (Citato in Jean-Claude Michea, Il nostro comune nemico,2017).

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5 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, sentito Ranieri Guerra (Oms) dai pm sui piani pandemici. Il verbale è stato secretato”

Ranieri Guerra fa da anni da portaordini tra Big pharma e quello che dovrebbe essere lo Stato. Che Crisanti, provenendo dall’Imperial College, da dove è uscito il modello “astronomically wrong” (Ioannidis) che ha giustificato le misure liberticide, iatrogene e distruttive dell’economia e della vita sociale, sia stato nominato dalla Procura di Bergamo consulente per il picco, anomalo anche per l’epidemia, di morti della Lombardia orientale, ricorda strettamente Pieczenik, emissario di Kissinger, e i vari italiani della P2, propaggine della NATO, messi a fare i consulenti di Cossiga per Moro. Ricorda anche la Cinisi dei tempi di Impastato, coi carabinieri letteralmente a braccetto con quelli che l’avrebbero ucciso (J. Dickie, Cosa nostra. Storia della mafia siciliana, 2004). La commissione di inchiesta parlamentare su Impastato del 2000, 22 anni dopo, concluse che si trattava di sistemi di convivenza tradizionali. Tradizione questa dell’andare sotto braccio che permane e si aggiorna ai tempi; essendo ben viva, soprattutto l’andare a braccetto coi grandi interessi illeciti del settore biomedico, posso testimoniare, tra le varie polizie e gli uffici giudiziari della Lombardia orientale, area appropriata allo knock-on sotto diversi aspetti. Le gigantografie con Falcone e Borsellino sulla facciata di certe procure coprono l’immagine di una diversa coppia, a braccetto, uno col budriere e l’altro con la coppola, più rappresentativa di ciò che si fa all’interno.

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6 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Coronavirus, la procura indaga sul mancato tracciamento dei pazienti positivi dall’Asp di Reggio Calabria”

Sfracellone: A mio modo di vedere dovrebbe inoltre indagare il Governo per abuso di potere. Non voglio usare l’espressione sequestro di persona, ma qualche PM più preparato di me, potrebbe anche formalizzare questa ipotesi di reato.

@ Sfracellone: Fa piacere sentire qualche voce che non partecipa al groupthinking. Il 26 ottobre scorso Il Fatto cartaceo ha riportato che in Germania i tribunali stanno annullando le misure anticovid. Non c’è notizia di interventi analoghi in Italia. Come ho osservato per le linee guida cliniche e norme come la legge Gelli, il potere medico riesce a rendere obbligatorio, a pena di condanna giudiziaria, interventi materiali sul corpo che sono antigiuridici; e a volte sono mostruosi. L’antimafia, come quella del caposaldo giudiziario reggino, fa parte del sistema che commette gli abusi di potere che lei chiede siano indagati. Occupandosi vistosamente di non fare tracimare le fogne che stanno dove ci si aspetta di trovarle, in basso, fa credere che siano le sole, e distoglie così lo sguardo del pubblico dalle fogne che stanno in alto. Queste le aiuta, anche legittimandone gli inganni e le violenze, e partecipandovi. Anche premendo su una forma anacronistica di malaffare, quello della sanità calabrese, perché si converta al grande malaffare moderno, e a forme stringenti di biopolitica, di controllo delle persone attraverso il controllo dei corpi col pretesto di tutelare la salute. Del resto, Reggio Calabria è la città dalla quale si vede la Fata Morgana, il complesso miraggio che fa apparire elaborati castelli in aria …

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7 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Mackison “Calabria, il commissario alla Sanità Cotticelli in tv: “Devo fare io il piano operativo Covid? Non lo sapevo”. Conte lo sostituisce “con effetto immediato” “

In Calabria, e in altre regioni, persone in condizioni di salute serie invece di essere ricoverate vengono lasciate a casa con qualche pillola, per fare spazio alla Cosa, la gelatina verde che tutto occupa e ingloba, il covid. Cotticelli se ne va facendo la figura del carabiniere delle barzellette, ma forse così evita responsabilità morali ben più infamanti.

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8 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Trevisan ” “La prima bomba”, la strage di Piazza Fontana diventa un fumetto noir. La disegnatrice: “Così tra fiction e realtà lo spettatore si immedesima” “

Un esempio di “alambrismo”. Ai musulmani è vietato raffigurare Allah; nei paesi islamici si è quindi perfezionata la decorazione geometrica, gli arabeschi, raggiungendo l’eccellenza. I geometri moderni hanno osservato che nell’Alhambra abili artisti hanno impiegato tutti e 17 i gruppi di simmetria che sono possibili in due dimensioni. Piazza Fontana e gli altri misteri d’Italia devono rimanere impuniti e avvolti in una caligine artificiale; la magistratura ha attivamente provveduto a ciò: vedi G. Salvini, La maledizione di Piazza Fontana, Chiarelettere 2019. La proibizione di dire pane al pane sui misteri d’Italia, e l’obbligo di lasciare sostanzialmente impuniti i crimini coi quali si controlla il Paese, hanno portato a una florida produzione vicaria, che si produce in virtuosismi che a volte raggiungono un notevole effetto estetico; a supplire alla perenne insufficienza morale e civile.

Si può immaginare a quale profluvio alambrista darà luogo l’operazione covid. Mentre non si dirà che è stata facilitata dall’avere selezionato una classe politica e dirigente di telecomandati. E che la magistratura e il Viminale vi hanno collaborato provvedendo tramite assassinio morale all’eliminazione preventiva di soggetti che avrebbero contrastato le manipolazioni tecniche e i danni al Paese di questa nuova operazione false flag, che attribuisce caratteristiche da samurai invincibile a un virus respiratorio invece che a un gruppetto di spostati.

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10 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Mio figlio non mette la mascherina in classe”. A Belluno papà si rifiuta di rispettare l’obbligo, la preside chiama la polizia” “

@ Davide Chiossone. “Adesso riesco benissimo a capire come arrivammo a subirci il ventennio senza nemmeno accorgersene… “. Gli italiani, diffidenti e scaltri coi propri pari, si fanno fare di tutto dal potere che fa la faccia feroce. Ansaldo, grande giornalista, come tanti poco coraggioso, però non ingenuo, consigliò di mostrare a Mussolini che voleva entrare in guerra la differenza di spessore tra l’elenco telefonico di New York e quello di Roma. Ma la gente a Piazza Venezia osannò una guerra di aggressione fatta con gli scarponi di cartone e i carri armati di latta, che prima di essere iniqua era un fare i ganassa contro nazioni imperialiste essendo gracili.

I giuristi potrebbero considerare anche il merito delle imposizioni. La più recente media mobile su 7 giorni, del 9 novembre 2020, segna 5 decessi al giorno per la Svezia con adulti e bambini senza mascherina e 385 decessi al giorno per l’Italia con adulti e bambini con la mascherina. Scelte – basate su un modello delle epidemie autentico, non su una sua fumettistica caricatura che scambia bene e male – che in Svezia hanno portato in pochi mesi a una situazione sociale ed economica quasi normali, inclusa la tutela del bene attuale e futuro dei propri figli, in Italia e altrove sono state rese, tramite il potere dello Stato e la propaganda martellante, atti di ribellione irresponsabili, illeciti e odiosi: mentre – soprattutto in Italia – col prolungamento dell’emergenza si va verso una situazione pesantissima.

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13 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Il disastro del Covid? È anche frutto di errori, inadempienze e ritardi”. Agnoletto consegna ai pm il suo libro-inchiesta sulla pandemia”

Il libro di Agnoletto (che il 13 nov 20 Amazon spedisce in 1-2 mesi) puntando su errori organizzativi e generiche scelte politiche troverà attenzione presso i magistrati lombardi, ai quali, coi loro precedenti di impunità di stragi eversive passate* – e di favoreggiamento dell’eversione silenziosa attuale, posso testimoniare – va oggi il compito dell’occultamento della preponderante componente iatrogena volontaria nelle cause degli anomali picchi mondiali di decessi che in Lombardia orientale hanno costituito lo knock-on dell’operazione. I sovratrattamenti, e gli spostamenti e confinamenti di pazienti, coerenti con una finalità di nuocere, in millimetrico allineamento con la dolosità che innerva l’intera operazione covid; che è un golpe a shock antropologico, al quale occorrono morti di copertura, e che in nome della salute fa accettare tutto, come la pratica delle morti in isolamento – e senza testimoni – “tirannica e disumana e fondamentalmente degradante per il paziente e la famiglia”**. Dove si dice di essere scientifici e non si fanno verifiche autoptiche ma si attribuisce al covid anche la morte che è di mano dell’uomo. Dove i fondamenti democratici del diritto, sui quali dovrebbe poggiare la legittimità dei magistrati, vengono travolti e distrutti in nome della salute**.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
**Thompson S, Ip EC. Covid-19 emergency measures and the impending authoritarian pandemic. Journal of Law and the Biosciences, 2020. Oxford U Press.

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11 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Negazionismo, la biologa Gallavotti spiega il processo mentale su La7: “Non è dissimile da certe forme di demenza””

Ormai manca solo il sergente Hartman di Full Metal Jacket a zittire il dissenso. Recluta: “ma al 10 nov 2020 la media mobile dei decessi su 7 giorni in Svezia, che sarebbe in mano a soggetti affetti da lesioni cerebrali che li renderebbero incapaci di percepire correttamente la realtà, risulta di 6 decessi al giorno, con vita quasi normale e senza prospettive di catastrofi economiche; mentre in Italia, dove regnerebbero intelligenza e moralità, la stessa statistica per lo stesso giorno riporta in media 386 decessi giornalieri, con paese semibloccato e futuro fosco”. Hartman, urlando: “Chi ha parlato? Chi è quel lurido […] che ha firmato la sua condanna a morte?”.

@ solenoide. Il tuo link riporta un articolo giornalistico a livello Garavallotti: a effetto, ma apodittico e circolare. Guarda questo articolo, che è un esempio di scienza vera, e spiega l’effetto “dry tinder” (esca per il fuoco secca), quello che è considerato il principale motivo della mortalità più alta in Svezia rispetto agli altri paesi scandinavi (da dove autorità dicono che sarebbe stato meglio fare come la Svezia): Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. Herby J, 6 ott 2020. O quest’altro, che di spiegazioni ne dà 16: “16 POSSIBLE FACTORS FOR SWEDEN’S HIGH COVID DEATH RATE AMONG THE NORDICS” Klein DB et al. 26 ago 2020. I due articoli mostrano anche come si analizza un tema scientifico. Il pubblico non solo viene disinformato, ma sta venendo diseducato, incoraggiandolo a reputarsi intelligente se crede a qualsiasi raccontino ”just so”. Come questo, osceno e in fondo disperato, di ipotetiche basi neuropatologiche del dissenso. 

@ Teschio. Lo ha detto Stoltenberg, capo dell’ISS norvegese “Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief Camilla Stoltenberg, Director General of the Norwegian Institute of Public Health, believes less far-going measures would have been sufficient. The Local, 20 maggio 2020. Lei è un fisico teorico, mi ha detto; mi sta insegnando cose sorprendenti sui fisici teorici. Per favore, giri il suo quesito, come è possibile che la Norvegia approvi il sistema della Svezia che ha avuto una maggiore mortalità, e gli articoli che riporto sulle cause della differenze di mortalità nei paesi scandinavi, ai suoi colleghi, e mi faccia sapere se anche loro vedono una contraddizione. O posso chiederglielo io: l’indirizzo è Via Panisperna?

@ Teschio. Immagini che il lockdown sia una terapia inefficace e dannosa. Come il salasso. Le nazioni A e B, stesse dimensioni senza perdita di generalità, sono colpite dalla epidemia x. La nazione A viene colpita, per ragioni esogene come il dry tinder effect, in maniera più pesante della nazione B. A non cura i suoi malati col salasso, ha 1000 casi e 100 morti; con un case fatality rate del 10%. B cura col salasso, ha 500 casi e a causa del salasso 80 morti; case fatality rate del 16%. B ha avuto 30 morti in meno, ma se avesse fatto come A avrebbe avuto il case fatality rate di A, 10%, con 50 morti in meno.

In più il lockdown hard impedisce l’immunizzazione di gruppo, che si può immaginare come la spinta idrostatica che aumenta tanto più quanto più un corpo è immerso in un fluido. Così che se ci si trova in acqua in mare aperto non bisogna seguire l’istinto e puntare a tenersi il più possibile fuori dall’acqua sbracciando, perché così anzi si rischia di affogare, ma conviene accettare di essere sommersi quasi fino alla bocca per stare a galla e nuotare.

Con 10 morti in Svezia contro i 623 dell’Italia, (11 novembre) per parlare di “fallimento clamoroso “ essendo un fisico teorico occorre considerare che giochino altri fattori.

@ Teschio. Ciò che è edificante, che fa sentire bene, è confrontarsi coi migliori, è faticare sulle difficoltà dei concetti autentici. Rispondere al trash sistematico dei troll di supporto, per mostrare di quale materiale è fatta questa enorme frode, questo enorme crimine, è triste e avvilente. E’ come ricomporre il cadavere di verità e giustizia, sfigurate da una banda di balordi senza testa e pomposi lacchè. 

@ solenoide. Al contrario di lei la penso come Demostene, per il quale la diffidenza “è il mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate”. Lei, che raccoglie ritagli di giornale ma nega la necessità di informarsi adeguatamente, potrebbe considerare la parole di Thomas Jefferson, citate da medici USA critici dell’ufficialità covid: un uomo che legge solo i giornali è più ignorante di uno che non legge niente. Per chi non pratichi la sua singolare concezione della democrazia basata sull’acquiescenza al potere, e ritenga invece che sia dovere e interesse primario del cittadino fare lo sforzo di informarsi (che è l’opposto che seguire solo i media) e di difendere la democrazia, segnalo ”COVID-19 emergency measures and the impending authoritarian pandemic” Journal of Law and the Biosciences, S. Thompson e E.C. Ip. 

@ solenoide. Infatti prima che alla democrazia mi rifaccio al repubblicanesimo, posizione politica anatema per un paese e uno Stato plasmati nei princìpi clericali, e in quelli mafiosi che ne sono una variante. Il suo anonimo dice che onesto è chi riconosce la verità e disonesto chi dice le bugie. Quanta saggezza. Non interrompa oltre la sua atarassia. Torni a leggere “ll Dolomiti” senza farsi fuorviare da articoli scientifici e dati statistici per sapere dell’epidemia; e all’ossequio verso ciò che il governo sta facendo del covid e tramite il covid. 

@ solenoide. Lei non legge solo Il Dolomite, lei fa anche uso della generosa acquavite di quelle parti… Il “sovranismo” di Trump, Salvini e i cattolici col rosario sono la finta opposizione stabilita dallo stesso potere che pone gli strozzineschi emissari di altri poteri finanziari, gli Zingaretti, i Biden e i Bergoglio, come progressisti. L’importante è che non vi sia decenza, che non vi siano forme di rappresentazione democratica autentica. E che quelli come lei possano, anche al netto degli effetti delle libagioni alpine, incasellare le persone e le idee in uno dei due sudici pigeonholes.

@ solenoide. Da fiancheggiatore del KKK e dei fondi pensione – ai quali sto simpatico, denunciando le truffe mediche sulle quali speculano – a “depositario assoluto e unico della verità” è già un passo avanti. Ma guardi che è lei che a forza di pensare e parlare con gli occhi fissi sul suo ombelico quando le si fa alzare la testa vede tutto sfuocato e distorto. E la grappa non aiuta.

@ Euro Pensante. La spiegazione semplice e data-driven del dry tinder – non contestata da epidemiologi professionisti – che riguarda i soggetti vulnerabili per lei non regge perché sarebbe dovuta morire l’intera popolazione svedese. Cioè l’obiezione teorica che lei fa è che per essere vera dovrebbe essere assurda. Sulla “scala di efficacia” data dalla mortalità, oggi 11 novembre 2020 decessi covid 10 (dieci) in Svezia, 623 in Italia. 

@ Euro Pensante. Questo è l’abstract. “Using monthly all-cause death tolls for Denmark, Sweden and Finland from January 1946 (and Norway from January 2000) to June 2020, I estimate the stock of vulnerable elderly with a high mortality risk – “dry tinder” – in each country primo each month from January 1960 to April 2020. My calculations show that the stock of “dry tinder” in Sweden was very large compared to other Nordic countries going into the COVID-19-pandemic early April and large even in a historical perspective. The results are robust to different specifications of the expected mortality and the “dry tinder”-stock. My results show that a large share of the excess mortality in Sweden in April 2020 may be partially explained by a vulnerable, elderly population due to very mild flu seasons in 18/19 and 19/20 as well as very few deaths during the 2019 summer compared to earlier years and compared to other Nordic countries.”

Non potendo obiettare altro, la si butta in caciara nella maniera più bassa. “Dove sta scritto” che nell’Italia incaprettata e in emergenza “si debbano” registrare tassi di mortalità oltre 10 volte superiori a quelli della Svezia libera e tranquilla?

@ Euro Pensante. No, non c’è “un gap” descritto nel lavoro in oggetto. L’ha aggiunto lei a penna. E’ invece descritta una delle innumerevoli fluttuazioni di mortalità che avvengono di continuo, e che in questa contingenza ha tenuto la mortalità in Svezia superiore a quella degli altri paesi scandinavi ma comunque inferiore a quella dell’Italia serrata. Chiedere di dare conto perché se una coorte di anziani è stata risparmiata per un anno dall’influenza non c’è stato un abbuono, una sorta di diritto sindacale acquisito, e sostenere che sia una colpa di qualcuno, invece che una conseguenza naturale, che vi sia un rimbalzo con un incremento dei decessi nella coorte, invecchiata di un anno, in occasione di una epidemia, è buttare via i libri di biologia delle popolazioni e predicare la medicina come religione fanatica che fa promesse di vita eterna. Lei accusa come responsabili della condizione umana chi ha fatto meglio di noi; a difesa di una operazione che sta causando hidden deaths con misure nocive, che imporrebbe, questa sì, l’accertamento delle responsabilità morali e penali. Lei accusa quelli che oggi 12 novembre in Svezia hanno 10 decessi covid, salvaguardando civiltà, umanità tessuto socioeconomico e salute; li attacca per difendere quelli che in Italia, massacrando gli stessi valori e interessi hanno 636 decessi, con un tasso dieci volte maggiore. Col supporto propagandistico che include deliri come questi della Gallavotti e questo suo. 

@ machprinciple. La Svezia ha avuto più morti della Norvegia per cause diverse dal lockdown (v. risposta a solenoide). Il capo dell’ISS norvegese, Stoltenberg, ha detto che si sarebbe dovuto seguire il metodo svedese. La Svezia oggi i morti giornalieri li conta con le dita delle mani, in Italia oggi il conto è di 623, ma noi saremmo virtuosi come la Norvegia. Se proprio vuole fare la gag del siciliano, dovrebbe parodiare sé stesso facendo come quello de “I mostri” che, morente dopo la raffica di mitra, a chi gli chiede chi è stato risponde con le ultime parole “Ma picchì, mi spararu?”.

@ machprinciple. Tu dici che la Svezia ha 40 morti al giorno, quando le statistiche mostrano che ne ha 6 al giorno, e che noi saremmo liberi come in Svezia e che sarà questo grave errore che ci porterà a 1000 morti al giorno. Ti lamenti di “geni spettacolari”, “fenomeni”, che danno una dimostrazione di cos’è la stupidità. Sei un esempio dei cervelli sani dei quali parla la Gallavotti nel suo osceno soliloquio sulle lesioni cerebrali come causa del dissenso, che sta alla scienza come il ballo su un altare di una prostituta al seguito dei lanzichenecchi sta alla religione.

@ machprinciple. I miei dati sono da Worldometer. La tua John Hopkins riporta 142 morti in Svezia nell’ultima settimana, che fa 20 al giorno. Per il 13 novembre 2020 Worldometer riporta 10 decessi. Parli di delirio, ma voi oscillate tra l’inventarvi che la Svezia è pesantemente colpita perché non ha fatto come l’Italia e l’inventarvi che l’Italia ha raggiunto 600 morti/giorno (con un tasso per popolazione 10 volte maggiore di quello della Svezia secondo Worldometer, e 5 volte maggiore secondo i dati che trionfalmente sventoli) perché avrebbe fatto come la Svezia. L’Italia ha adottato la via opposta della Svezia. Dici che non lo sai chi siamo. Se un giorno ci sarà una inchiesta su questo crimine contro l’umanità bisognerà rileggere questi post e individuare quelli come me e quelli come voi, e indagare le rispettive motivazioni.

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12 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, in Svezia la pandemia avanza: “Situazione grave, ricoveri +60%”. Ecdc: “Accelerazione più alta d’Europa””

Media mobile decessi covid su 7 giorni all’11 novembre 2020: Svezia 10 (dieci), Italia 417. Decessi covid al 12 novembre 2020: Svezia 10 (dieci) Italia 636. Casi covid critici al 12 novembre 2020: Svezia 129, Italia 3081.

@ spampy78. Densità della Valle D’Aosta, zona rossa?

@ spampy78. E’ vero, avete fatto notare quali argomenti praticate, siete rei confessi, non ci sarebbe bisogno di continuare, se non per la vostra attività di trollaggio: The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density (59 people per square mile). Forgive me for insulting your intelligence but it seems some people need to hear this: Swedish people are not evenly spread out across the country. (C. Snowden, Sweden has destroyed the case for lockdown, 1 ott 2020).

@ spampy78. Non sia insolente. Io non “insisto”, è lei che mi viene appresso. Comunque, ora che ha capito il suo errore da scuole medie, di confondere la densità teorica media con la densità reale, un altro oplà, da liceo: gli svedesi non hanno la seconda ondata perché a differenza sua capiscono e affermano che l’infezione biologica non è la malattia, e che è lo scontro in forme controllate a livello di popolazione tra il sistema immunitario e l’infezioneche, come è sempre avvenuto, fa uscire la popolazione dall’epidemia e la protegge. Non il voltarle le spalle e nascondersi. Infatti la Svezia registrando circa lo stesso tasso di casi totali per popolazione dell’Italia è andata alla normalità invece che verso la catastrofe. Veda se riesce a pensarci, prima di tornare alla carica con la sua supponenza. Anche se ha questa necessità di tampinarmi, se si applica e fa il bravo gliene svelo qualche altra sull’infamia che lei zelantemente difende. 

@ Bock2. No, stavo sottolineando quando riportato nell’articolo, la tragica situazione della Svezia, per spingere a organizzare un corpo di soccorso. Con una missione umanitaria che stazionasse in Lapponia, composta di figure come Brusaferro, Arcuri, Galli, Crisanti, Burioni, un po’ dei nostri politici, e di voi instancabili apostoli della lotta al covid fatta come si deve, la situazione migliorerebbe. 

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15 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia “Vaticano, senza dimora, migranti e disoccupati in fila per i tamponi gratis: “Così manteniamo la nostra dignità e ci sentiamo al sicuro””

L’icona di ciò che avverrà. I fumi del bisogno penetrando dalla strada dentro le case spingeranno molti all’equivalente del fare la fila davanti ai palazzi di usurai spietati che, travestiti da benefattori, danno un piatto di minestra in cambio del fare da carne da cannone per le frodi biomediche con le quali si arricchiscono.

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Commento al post ” “Hold up”, il film negazionista che piace alle attrici francesi (anche a Sophie Marceau). Cesara Buonamici le archivia così”

“Il film sposa la tesi secondo cui la pandemia mondiale sia stata organizzata a tavolino da governo e media. […] la risposta della giornalista Mediaset è perfetta”. Il Fatto 15 nov 2020.

“Anche la giornalista del Tg5 Cesara Buonamici, amica di Vittorio Emanuele e di Bonazza, si dà da fare per aiutare la banda delle slot machines. Segnala al ministro Matteoli un imprenditore in odor di malavita, il messinese Rocco Migliardi, e in cambio chiede una percentuale su ogni licenza (che poi negherà di aver ricevuto). Verrà sospesa dall’Ordine dei giornalisti per sei mesi.” (Barbacetto, Gomez, Travaglio. Mani sporche, 2007).

La vicenda giudiziaria è raccontata in dettaglio in “La scomparsa dei fatti”, sez. “La giornalista-mediatrice”. Travaglio, 2006. “Evidenziano il carattere a dir poco inquietante della condotta tenuta dalla nota giornalista, disposta a mercanteggiare con personaggi come […] denunciato per mafia e arrestato per rapina ed estorsione, che vive praticamente di schede di giochi d’azzardo illegali” (Woodcock).

“In realtà, poca gente, come me, ha capito la ineluttabilità di quanto è successo in Italia, e si è convinto […] che in Italia è accaduta una rivoluzione, che le vecchie idee dell’Ottocento sono liquidate, e che ormai, prima di scrivere un rigo o fare un passo, bisogna tener conto di questo”. Anni ’30, Giovanni Ansaldo, giornalista di alto livello, passato dall’antifascismo militante a essere una delle maggiori voci di propaganda del regime.

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16 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Danieli “Coronavirus, in Svezia stretta contro i contagi: vietati raduni pubblici con più di 8 persone. Premier: “Andrà peggio””

Oggi 16 nov 2020, ore 18:54, su Worldometer, l’Italia è al primo posto nella classifica dei 74 paesi dei quali viene riportato il dato per numero di decessi giornalieri: 504. Precediamo largamente paesi più grandi come Russia, India, USA, Germania. Non sono disponibili i dati su altri paesi che applicano anch’essi pesanti misure repressive, Francia, Spagna e UK. Per la Svezia il sito riporta una media mobile su 7 giorni di 8 decessi al giorno. Il fatto che i politici svedesi, additati come devianti, facciano il gesto di aprire l’ombrello non autorizza a desumerne che stiano dando ragione ai politici italiani che obbligano le persone a vivere nei sottomarini e negli scafandri.

@ fabrizio varriale. Ma i ditini ce li hai solo per trollare? Prendi la tabella che cito, prendi la calcolatrice e vedrai che le statistiche che riporto corrispondono a un record Italiano, con 4 volte i decessi per milione di abitanti rispetto alla Russia, 22 volte rispetto agli USA, 21 volte rispetto alla Germania, 42 volte rispetto all’India, 10.5 volte rispetto alla Svezia.

@ Matteo Leoni. Ho rapportato i dati del 16 novembre 2020 che ho citato, sui decessi per nazione, alla popolazione, come mi ha chiesto un blogger pigro: (morti giornaliere x 10^6) /(numero abitanti). Quindi ho rapportato l’indice così ottenuto per l’Italia con quello delle nazioni citate: (morti giornaliere per milione di abitanti in Italia)/(morti giornaliere per milione di abitanti nella nazione x). La colonna che lei riporta “Deaths/1M pop” riguarda invece le morti totali, cumulative, dall’inizio dell’epidemia. “I conti non tornano” perché “i numeri” così spesso invocati a sproposito, mostrano una storia diversa da quella delle veline. 

@ Matteo Leoni. Sì, come ho specificato, indicandone l’ora, ho usato le statistiche disponibili al momento del commento. Oggi 17 novembre le statistiche per lo stesso giorno, il 16 novembre, mostrano comunque lo stesso primato dell’Italia, con 4 volte i morti giornalieri per milione di abitanti della Russia, il triplo-quadruplo degli USA, 3 volte e mezzo quelli della Germania, 21 volte quelli dell’India. Per la Svezia, argomento dell’articolo, il rapporto è da correggere da 10.5 volte, come avevo scritto, a 17 volte. La sostanza resta immutata. Oggi nelle statistiche del 17 novembre l’Italia conserva il primato negativo, e lo consolida. 

@ Matteo Leoni. Ho mostrato, indicandoli come tali, i dati disponibili al momento, che mostravano l’Italia sotto di 22 volte rispetto agli USA, mentre i dati definitivi dicono che è sotto “solo” di 3,74 volte. Lo stesso aggiornamento conferma la generale Caporetto italiana rispetto alle altre nazioni, e mostra per la Svezia che è ancora più grave. Numericamente è equivalente all’avere comunicato i risultati parziali di uno dei distretti di una votazione una sconfitta del 95%, mentre i risultati finali sono una sconfitta del 78%. Mentre il resto della debacle resta e in alcuni casi è anche peggiore. Lei è anche quello del sussiegoso “io qualche domandina me la farei” sulla maggiore mortalità in Svezia rispetto agli altri paesi scandinavi, che ignora “Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. Herby J, 6 ott 2020; e “16 POSSIBLE FACTORS FOR SWEDEN’S HIGH COVID DEATH RATE AMONG THE NORDICS” Klein DB et al. 26 ago 2020. Lei l’oggettività che nomina non sa cosa sia: applica il principio di malevolenza del paglietta che si attacca a qualsiasi cosa per difendere un cliente indifendibile e da ergastolo.

@ Matteo Leoni. Lei ricorda un alunno delle elementari che faceva “beee!” in classe, e poi disse indignato di essere stato accusato senza fondamento dalla maestra di avere fatto il verso della pecora, perché lui invece aveva fatto il verso della capretta. Accadde tanto tempo fa. Oggi il belatore seriale avrebbe un futuro da adulto come troll per i crimini di Stato. Comunque, sono usciti i dati per oggi 18 nov e l’Italia continua a mantenere il podio con 753 decessi. Eventuali successivi aggiustamenti non la toglieranno dalla rosa dei peggiori al mondo. La lascio dunque al suo lavoro di rumorista. 

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17 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, l’economista svizzero: “I negazionisti siano accolti per ultimi nelle terapie intensive””

La paura sta facendo accettare distruzione e degrado. Che i propri genitori muoiano soli (e senza testimoni); che i propri figli siano traumatizzati e crescano deboli, paurosi, ignoranti, isolati e telecomandati via smart. La recessione, che porta con sé altre piaghe. Ora, nel consueto impasto paranoico di cialtroneria e disumanità mentre ci si atteggia a salvatori, l’intimidazione censoria dell’apartheid medico. Ma: 1) se si è potuto cucire il marchio di negazionista su chi esprime dubbi e critiche, allora va dato un nome anche alla controparte che gli viene sobillata contro. “Ariani”? “Giusti”?. “TINA”, perché professano che non esisterebbero letture alternative e soluzioni alternative?. “Accomodanti”? per la loro elasticità nell’accettare. 2) può anche essere un vantaggio: viene nascosto che c’è un rischio di sovratrattamenti, che invece di salvare uccidono*. 3) in generale, la concezione che la persona è inerme davanti alla malattia, e che le sue difese sono costituite sempre e solo dalla medicina commerciale, la “therapy culture”, la cultura della vulnerabilità, è alla base di frodi criminali che tolgono borsa e vita. Che il moloch economico ingoi prima quelli che gli si prostrano. 4) per traumi stradali, ictus, cancro, polmonite non covid, workup diagnostici, ecc. i negazionisti dovranno avere la precedenza sugli accomodanti aizzati a intasare il SSN.

*The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Int Med 7 mag 2020.

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18 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Mattarella: “Rifuggire da tentazione di lasciare ad altri responsabilità delle decisioni difficili. Partita così si vince solo insieme”

Worldometer, statistiche covid 17 nov 2020 h 18:00. L’Italia è anche oggi al primo posto nella classifica di 71 paesi per numero di nuove morti: 731. Correggendo per la popolazione, oggi i morti giornalieri in Italia risultano essere 2.1 volte quelli dell’Iran, che è secondo in classifica, 4 volte quelli delIa Russia, 24 volte quelli degli USA, 4,6 volte quelli della Germania, 70 volte quelli dell’India, 12 volte quelli della Svezia.

Credo che con questi brillanti risultati Mattarella invochi il principio di Badoglio: “Un ordine ben scritto deve impegnare chi lo riceve e non chi lo scrive”; caposaldo di quell’altra Costituzione che non è scritta ma pesa più di quella mostrata al popolino.

@ Yorkshire22. Derubricare a “semplice cretineria” falsi ideologici sulle cause di morte che stanno avendo conseguenze devastanti sul Paese ? Come il definire “casi” i positivi ai tamponi PCR, creando così un’ondata epidemica basata sui falsi positivi. Del resto, commentando sul presidente del CSM pensavo anche alla magistratura, ai tanti con la foto di Falcone e Borsellino appesa dietro alla scrivania e Palamara nel cuore. 

Commento al post “Covid, Mattarella: “Nessuno si lasci ingannare dall’idea che a lui non succederà. Abbiamo pianto la morte di tante persone, di tutte le età””

Worldometer, statistiche covid 17 nov 2020 h 18:00. L’Italia è anche oggi al primo posto nella classifica di 71 paesi per numero di nuove morti: 731. Correggendo per la popolazione, oggi i morti giornalieri in Italia risultano essere 2.1 volte quelli dell’Iran, che è secondo in classifica, 4 volte quelli delIa Russia, 24 volte quelli degli USA, 4,6 volte quelli della Germania, 70 volte quelli dell’India, 12 volte quelli della Svezia.

Con la classe dirigente che Mattarella rappresenta in effetti il rischio di un certificato di morte che attribuisce il decesso al covid è almeno in questi giorni più alto per gli italiani rispetto a miliardi di altri abitanti del pianeta.

Commento al post “Mattarella: “Il virus tende a dividerci, basta polemiche scomposte per interessi di parte. Serve leale collaborazione tra le istituzioni”

Worldometer, statistiche covid 17 nov 2020 h 18:00. L’Italia è anche oggi al primo posto nella classifica di 71 paesi per numero di nuove morti: 731. Correggendo per la popolazione, oggi i morti giornalieri nell’Italia di Mattarella, delle istituzioni che rappresenta e del governo che ha prodotto – e anche della “opposizione” che ci ritroviamo – risultano essere 2.1 volte quelli dell’Iran, che è secondo in classifica, 4 volte quelli delIa Russia, 24 volte quelli degli USA, 4,6 volte quelli della Germania, 70 volte quelli dell’India, 12 volte quelli della Svezia.

@ pipimlorso. I dati aggiornati, oggi 18 novembre, riportano per il 17 novembre che l’Italia ha dato “solo” 2,4 volte di morti per milione di abitanti rispetto agli USA. Non pare che il risultato comunque notevole sia merito di Biden, come dice, perché l’Italia continua a primeggiare nel male anche rispetto a tante altre nazioni; è più probabile sia dovuto alla docilità dei nostri governanti davanti a Biden o qualunque altro potente. 

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18 novembre 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Calabria, Gratteri su La7: “Gino Strada? Ha fatto grandi cose. Ma come commissario serve un manager contro ruberie, non un bravo medico””

Per capire cosa accade in Calabria occorre leggere almeno due libri, che parlano entrambi della medicina come mafia, ma da angoli molto diversi. “Calabria Malata. Sanità, l’altra ndrangheta” di M. Scura, ingegnere, già commissario straordinario, figlio di un calabrese di Vaccarizzo, che svela la sanità mafiosa dei parassiti intrallazzoni e protervi; quella delle fatture pagate due volte, e in ritardo per caricarle apposta di lauti interessi. Mentre “Deadly medicines and organized crime”, del medico e statistico danese Gotzsche (oltre 126000 citazioni su riviste scientifiche) stende un parallelo, dettagliato sul piano tecnico, tra la ricerca biomedica internazionale e la mafia italoamericana.

Si sta articolando la transizione e il compromesso tra l’anacronistica mafia medica rurale e la mafia medica imperiale delle multinazionali e della finanza, divenuta col covid instrumentum regni del mondo. Un poco come con la caduta del Muro vi fu Tangentopoli, e si scoperchiarono le ruberie di DC e PSI per fare posto alla corruzione liberista. Come gli eroi di Mani Pulite, in contatto col console USA, o con un passato non chiaro nei servizi nel caso di Di Pietro, le figure come Strada e Gratteri creano appoggio popolare a una operazione gattopardesca. O Scura, che, racconta, disegnò la frizione dell’Arna (l’Alfa-Nissan), e si è battuto con coraggio contro la mafia che conosce, ma spinge, in buona fede, per quella non meno avida e sanguinaria descritta da Gotzsche.

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20 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “

Calabria, Morra: “Noto a tutti che Santelli era gravemente malata, cittadini responsabili delle proprie scelte”. Il centrodestra: “Si dimetta””

Avevo denunciato la Santelli per l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale quando lavori scientifici evidenziano un suo ruolo favorente del covid. In precedenza avevo scritto a magistrati e amministratori calabresi su come mentre sale la linea della palma scende quella del mammografo, essendo in corso una transizione dalla sanità delle ruberie a quella delle grandi frodi delle multinazionali. Il riscontro è stato un accentuarsi delle rappresaglie massoniche, in Calabria e a Brescia. La Santelli è morta all’improvviso, di emorragia interna, si è detto. Non appariva in fase terminale. Parce sepulto, è morta mentre in Calabria si va verso l’aumento surrettizio delle diagnosi di cancro della mammella, anche sulle fasce più giovani; con antitumorali dai prezzi usurai che possono provocare morte cardiaca improvvisa. In Lombardia orientale, dove si sentono arrivati e superiori, per una medicina ad alto tasso di iatrogenicità, hanno contribuito con la vita al record mondiale di morti che ha innescato l’operazione covid. Picco con una componente oscura, ma del quale viene nascosta la componente iatrogena. “Il diavolo ci gira tutti attorno al mignolo” (Il Gattopardo); votanti ed eletti, di qualsiasi colore. Inclusi i DS, i primi traditori; o quel bluff dei 5S, conniventi sulla sanità delle ruberie in Calabria (M. Scura, Calabria malata) e ora pro frodi di Big Pharma. Con Morra l’antimafioso in fraterni rapporti coi Cavalieri del S. Sepolcro, quelli di Gelli, Marcinkus, Contrada, etc.

Vedi: 20 novembre 2020. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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30 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Procopio “Natale, Villani (Cts): “Servono educazione sanitaria e sorveglianza civica. I cittadini intervengano di fronte a situazioni di rischio” “

E’ l’ora dei caporali: The pandemic has empowered the petty. Too many have taken too easily to telling others what they can and can’t do. Spiked, 20 nov 2020.

Non stupisce che – travalicando i limiti di chi dovrebbe essere un consulente “tecnico-scientifico” – a istigare le persone a “intervenire” a proprio giudizio sulle vite degli altri sia il pediatra Villani, che viene dal Bambin Gesù: i preti praticano da secoli la tecnica del mettere i più piccini, gretti e maligni in posizioni di controllo e vessazione.

Media mobile su 7 giorni dei decessi covid giornalieri al 29 novembre 2020 (Worldometer):
Svezia non orwellizzata: 12.
Italia nelle mani del CTS: 726.

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29 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Capirei se ci chiedessero di mettere una pigna nel cu** ma è solo una mascherina”: la campagna del Comune di Martano scatena la polemica””

Tegnell, l’epidemiologo di Stato svedese, ha affermato che deve ancora vedere uno studio scientifico valido che giustifichi l’imposizione delle mascherine. E che “guardando ai paesi che hanno regole strette sulle mascherine [cioè anche a noi] è difficile vedere come abbiano attenuto buoni risultati”. Worldometer riporta al 28 nov 2020 una media su 7 giorni di 17 decessi giornalieri covid per la Svezia senza mascherine e senza crollo delle condizioni di vita; mentre risultano 728 decessi/giorno per l’Italia, dove i sindaci fanno affiggere manifesti che esortano a “non passare per stupido”. E invocano, sempre tramite i manifesti della civilissima Martano, “la mascherina che silenzia le chiacchiere e le stupidaggini”.

Il manifesto e i dati mostrano che in effetti tanti fino a quando non gli ficcano una pigna negano di subire abusi e danni ingiusti. Mentre magari insultano e zittiscono chi non accetta di farsi fare di tutto. Nella fiaba di Andersen “La principessa sul pisello” una sedicente principessa viene riconosciuta come autentica perché un pisello sotto venti materassi la fa dormire male e le provoca un enorme livido. Quelli che la pensano come i responsabili del manifesto del Comune di Martano devono avere una soglia di tolleranza ai corpi estranei molto più elevata. Altro che principesse …

@ ABrazorf. Per la tiritera patetica dell’incommensurabilità tra Svezia e Italia basata sugli altri paesi scandinavi e sulla densità teorica vedi*. Lei aggiunge che da noi l’epidemia farebbe strage e in Svezia non c’è a causa della nostra buona tavola e del fatto che gli svedesi non si toccherebbero tra loro. Questa è la prima epidemia della storia la cui virulenza passerebbe da raffreddore a polmonite fulminante in funzione della convivialità. Crozza e i suoi autori, bravissimi, se vogliono lavorare non devono stonare. Altrimenti potrebbero scrivere un monologo su come l’ultimo svedese ubriaco si è visto al tempo delle spedizioni vichinghe, come gli svedesi per comunicare, essendo distanziati di un chilometro l’uno dall’altro sulla banchisa, usano orsi polari viaggiatori, come per loro una festa è consumare ciascuno un pacchetto di crackers con ogni partecipante separato da paratoie d’acciaio elettrificate, etc.

*C. Snowden, Sweden has destroyed the case for lockdown, 1 ott 2020. Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. Herby J, 6 ott 2020.

@ABrazorf. E patetico fare gli stambecchi sugli specchi per servire disegni perversi. La Svezia attuale ha fatto progressi rispetto alla Svezia del 1350, quella che “mi darebbe torto”: quella del 2020 mi dà ragione. Quasi quasi sono più sobri gli argomenti da caserma di Martano. Quello che funziona è il confinamento e la quarantena, nelle epidemie vere. Invece di andare indietro di 7 secoli avrebbe potuto fare un esempio più serio, l’eradicazione del vaiolo negli anni ’60. Ma lì bisogna dare tutto il merito al vaccino. (E quel successo solitario di 60 anni fa, permesso dalle caratteristiche della malattia, per la quale furono sufficienti le misure disponibili allora, mostra come comparare epidemie da agenti diversi è erroneo, quando non disonesto). L’attuale lockdown è iatrogeno, sia direttamente sia per gli effetti indiretti. Del resto, è stato accompagnato da misure come il riversare malati nelle RSA della Lombardia orientale (dove si devono essere dimenticati del Visconti del 1348 che lei cita come esempio di efficacia del lockdown), che è stato come, visto che le piacciono i precedenti storici remoti, fare come i mongoli che lanciavano i cadaveri dei morti di peste tra i genovesi entro le mura di Caffa assediata, dando così il via secondo alcuni alla peste europea del ‘300.

@ fabio.bo. Avete già fatto una imbarazzante ammissione di elasticità. E’ ancora più azzardato da parte vostra sollevare l’accostamento popò e testa. La differenza più rilevante tra Italia e Svezia è che loro hanno Tignell, mentre noi abbiamo tanti amministratori e governanti come il sindaco di Martano e i suoi cartelloni; utile a capire a quali fonti della vita reale attinga Checco Zalone per i suoi personaggi. Invece di scuse ridicole per negare la cessazione dell’epidemia ottenuta in Svezia pilotando le difese naturali, e il giocare a perdere dei governanti italiani, dovreste considerare che in Italia è andata peggio, a partire dai decessi, nelle zone dove – Lombardia orientale – vige una medicina, che passa per la migliore, aggressiva, ad alto tasso di iatrogenicità e particolarmente legata all’enorme business biomedico che sta beneficiando di questa epidemia così straordinariamente proteiforme. 

@ playzero. Sei sicuro? Ci metteresti la mano sul fuoco? Ti ci giocheresti il c…? No, perché, come evidenziano signorilmente a Martano, accettando la narrazione ufficiale sul covid è proprio quello che vi state giocando. E purtroppo, come voi dite essere per gli effetti collettivi della mascherina, vi giocate pure quello degli altri.

@ playzero. I chirurghi la indossano doverosamente per alcune ore mentre da fermi hanno sotto la faccia campi operatori – l’interno del corpo, che con alcune eccezioni è sterile – vulnerabilissimi a infezioni che possono essere mortali. Altro è tenerle in permanenza nella vita di relazione. Lei passa posate e tovaglia in autoclave prima di mangiare? 

@ Ezio Tomassetti. Sono sicuro che l’utilità delle mascherine non è stata provata prima di introdurle; che l’onere della prova, che va a chi afferma, qui a chi impone limitazioni alla libertà personale e sul corpo, sul volto, non è soddisfatto; che la storia dell’umanità è stata accompagnata dal trascurare il pericolo di infezioni, ma anche da illusioni irrazionali sul valore simbolico della pulizia ( v. Douglas M. Purity and danger); che ci sono buone ragioni per prevedere che le mascherine come indumento possano fare danni, incluso, segnalano specialisti, il favorire la malattia covid; che il caso Svezia mostra che non adottando questa misura inedita non si finisce come nella peste del ‘300, ma si esce fuori prima da una epidemia politica, la cui gravità è gonfiata; e che fanno parte di misure inutili e controproducenti per chi le subisce, che sottraggono umanità, benessere e salute a favore di poteri forti. Come confermato dagli argomenti da postribolo, che lei ripete, con i quali le si vuole fare passare per normalità.

@ Ezio Tomassetti. “Ci sono più cose in cielo e in terra”, Oronzo, “di quante ne immagini la tua filosofia”. La natura ci ha provvisto di un organo diffuso, che si chiama sistema immunitario, del peso di poco meno di un chilo, molto più efficiente delle pezze imbevute di bava e muco con le quali tapparsi bocca e naso nel frenare e spegnere epidemie come questa e impedire che ritornino. Per dirla nel registro che avete scelto, e che in effetti vi si confà, la somma dei sistemi immunitari della massa delle persone non anziane e in buona salute – una linea di difesa estremamente complessa, il cui peso grezzo in kg è di alcune decine di migliaia di tonnellate, per dare un’idea concreta – sta alle mascherine come il cavaliere nero sta al cavaliere bianco. Ostacolarla, ciò che state facendo, in un servilismo cieco e autodistruttivo che arriva, spendendo soldi pubblici, a mettere questi squallidi manifesti per strada, è controproducente. E’ invece la strada da seguire se si vuole usare una epidemia ILI come spranga per sfasciare. 

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2 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini Covid, Comitato nazionale di Bioetica: “Non escludere obbligatorietà per emergenza, ma indispensabile informazione chiara” “

“Indispensabile informazione chiara”. Informazioni sulla utilità e appropriatezza: Former Pfizer VP: ‘No need for vaccines,’ ‘the pandemic is effectively over’. 23 nov 2020. Informazioni sull’efficacia: Will covid-19 vaccines save lives? Current trials aren’t designed to tell us. 21 ott 2020. P Doshi, BMJ, associate editor. Informazioni sulla sicurezza: stesso editoriale di Doshi, box 1: History shows many examples of serious adverse events from vaccines brought to market in periods of enormous pressure and expectation. … Informazioni su Comitato Nazionale di Bioetica: v. Mattarella, Conte, Speranza, Di Maio, Berlusconi, Salvini, Meloni etc.
 
 

La scienza vera, la scienza-procedura, non prevede “consenso”, ma prove. Per “consenso” procede la scienza-istituzione, che non è diversa dalle tante altre consorterie che si disputano un osso. Cresciuta negli anni ’70 per giustificare i lati impresentabili della medicina commerciale, la bioetica sta divenendo strumento di frodi e delitti. Non è affatto “ovvio” che i bioeticisti possano fare come giudici che sentenzino essendo subordinati all’imputato, cui affidano la ricostruzione del fatto. Che possano emettere giudizi astratti su questioni concrete che sono sul tavolo; a volte, come qui, questioni scottanti. Al contrario, uno dei princìpi degli interventi pubblici di una bioetica sana dovrebbe essere di astenersi dal gioco facile e complice del parlare avendo sostituito la realtà con ipotesi di scuola e le brochure di Big Pharma. Ovvero il principio di non pronunciarsi prima di essere certi della solidità delle premesse; dei fatti.

Legga meglio lei la Costituzione: non vi è scritto che si possano emanare leggi o altre disposizioni che ledono la salute e i diritti della cittadinanza. Costituzionalisti e bioeticisti sono usi sbracare nella petizione di principio, dando per scontate le premesse fattuali che vanno dimostrate caso per caso. Adottando i postulati ipocriti della onestà e verità della biomedicina, e trasformando così l’ingrato compito di opporsi al Male in una stanca prestazione mercenaria che lo rafforza.

La “comunità scientifica” e il “consenso” come fonte di scienza non sono parte del metodo scientifico, ma della sua degenerazione. Che uccide pazienti su larga scala: Ending medical reversal, Prasad, Cifu, 2015. L’ho conosciuto da vicino l’ambiente della ricerca. Inclusi quelli come lei, che intervengono petulanti con discorsi penosi e poi fanno gli scocciati quando glielo si mostra, pretendendo, come è proprio di un clero, di essere considerati superiori per appartenenza.

Non mi stupisco quindi di giudizi come quelli di Tomatis sul “discreto numero di ignoranti, profittatori e profanatori della ricerca” (Ribatti: Lorenzo Tomatis. La ricerca medica tra cura e profitto): “seminano zizzania, scavano trabocchetti, distorcono la verità”. O di Jim Watson: ““Nonostante quello che dicono i giornali, e le loro mamme, molti ricercatori sono stupidi”. O di Galilei, che “la comunità scientifica” della quale lei si fregia di far parte la chiamava “La lega del Pippione”. Tipicamente, i ricercatori-massa mentre asserviscono la ricerca all’individualismo egoista del liberismo sono fautori di forme di collettivismo corporativo, essendo incapaci di reggersi intellettualmente da soli sulle proprie gambe (cosa peraltro malvista dal padrone). Occorre piuttosto riconoscere uno sviluppo, uno pseudopodo, della sua “comunità scientifica”: la figura nuova del troll scientifico. Qui in appoggio al prof. d’Avack e compagnia e alle aberrazioni politiche e alle speculazioni di Borsa sui vaccini.

Stia tranquillo che il Viminale, Viale Romania, gli innumerevoli cloni di Palamara e tanti come lei si occupano validamente di neutralizzare il pericolo che lei dice essere costituito da quelli come me. Lasciando via libera al governo degli esperti da lei preconizzato. La penso come Pareto: “Si può peccare per ignoranza ma si può peccare per interesse. La competenza tecnica può fare evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo. Il mondo è pieno di scienziati e di intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni. Forse che costoro non sono corrotti perché sono competenti ?”. L’osservazione di Pareto – una boccata di aria fresca in questa situazione puzzolente – sarebbe un’accusa infondata nei suoi confronti, che non soffre della discrasia comunissima e troppo spesso taciuta tra competenza e onestà; la mente e la moralità essendo perfettamente allineati nel suo caso; e nell’esercito di quelli che lei efficacemente rappresenta, che vengono avvantaggiati dal governo dei tecnici corrotti. Complimenti ai suoi pari d’Avack, Palazzani, Di Segni, Garavaglia etc. che beneficiano dell’appoggio degli scienziati come lei.

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4 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dossier Oms e inchiesta Report, Sileri: “Piano pandemico vecchio? È vero. Va spiegato ciò che è accaduto con trasparenza” “

Il “Piano pandemico non aggiornato” (elaborato una quindicina di anni fa nel quadro delle operazioni di annunci fake di pandemie che hanno preceduto questa) è lo Scarantino che trae d’impaccio sia i responsabili della strage reale in Lombardia orientale, lo knock-on che a valanga ha giustificato le altre manipolazioni e gli altri sfaceli, sia chi dovrebbe fare giustizia. Ha inoltre il pregio, dal punto di vista di chi lo diffonde e di chi finge di crederci, di non disturbare il filone criminale e anzi di favorirlo, spingendo a impostare “piani” per le future pandemie che già si annunciano, e servendo così i mandanti, oltre a porre gli esecutori “off the hook” rispetto alle reali responsabilità; come è del resto tradizione per le stragi dette “di Stato”.

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Commento al post “Coronavirus, accertamenti su Atalanta-Valencia: i pm di Bergamo valutano altri possibili focolai oltre a quello di Alzano”

“A chi la tocca, la tocca” ripete a Renzo Tonio, fino all’anno prima vispo e vigoroso, reso ebete e smunto dalla peste. Le epidemie storiche procedevano come macchine da guerra, falciando senza distinzioni. Oggi invece c’è, per la prima volta, una grande epidemia le cui manifestazioni cliniche sono dettate primariamente non dall’agente patogeno, il virus, ma dall’ospite: la malattia, e i suoi effetti, che coprono l’intero spettro, da inapparenti a mortali, dipendono dalle condizioni di salute dell’infettato; meglio, del diagnosticato; e dalle condizioni di assistenza in cui si trova e dalle terapie che riceve.

Ciò è in assonanza con la medicina che ha preceduto e accompagnato il covid; medicina che è causa di grosse variazioni regionali nell’incidenza di malattie. Magistrati che vogliano e possano scoprire e non coprire la verità dovrebbero guardare, prima che alle partite di pallone – i riti di massa che assorbono e spengono la ragione – alla morale del Dartmouth Atlas, un benemerito progetto di ricerca che da oltre 20 anni mostra come le scelte e le prassi diagnostiche e terapeutiche – di un genere di medicina, commerciale, che è radicato in Lombardia orientale – siano tra le cause di picchi di incidenza locali. Ovvero non tralasciare, tra i complessi e in parte oscuri fattori, il contributo della componente iatrogena; e il suo allineamento con un canovaccio che trova coerenza nel politico, non avendone nel biologico.

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7 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. De Vogli “Lancet smentisce la tesi della ‘scuola sicura’. Per prevenire i contagi la strada è una sola”

Non c’è evidenza che siano i bambini a “uccidere migliaia di nonni, ammalati e persone deboli”. Non c’è evidenza che se fosse vero sia l’andare a scuola a rendere i bambini soggetti da film horror; mentre l’andare in giro li riporterebbe al loro stato naturale. C’è l’evidenza fattuale, non quella non-causale spacciata per causale da De Vogli, del caso Svezia, dove non si sono chiuse le scuole né applicate misure a strozzo, che ha così evitato la seconda ondata e gli sfaceli economici da lockdown mentre noi siamo ai vertici mondiali per decessi attribuiti al Covid. Worldomoter riporta al 6 dicembre una media giornaliera su 7 giorni di decessi covid di 564 per l’Italia e di 10 per la Svezia. In Svezia l’epidemia non c’è: non c’è eccesso di mortalità (Euromomo). Gli scienziati iperattivi nel concionare sul covid sono privi di interesse, al netto dei soliti patetici discorsi da bar, su come la Svezia abbia ottenuto l’uscita dall’epidemia e, non meno importante, la stabilità, seguendo concetti collaudati; mentre in Italia l’epidemia infurierebbe e basterebbe una minima deviazione dalle regole orwelliane, inventate per l’occasione, per causare la catastrofe.

Il bombardamento mediatico, i toni apocalittici, l’uso come Roma locuta di pubblicazioni che non provano nulla, rilevando mere associazioni o facendo girare la manovella di modelli teorici, portano al “forte sospetto” che gli allarmi sulla scuola siano costruiti ad arte, nell’ambito di una operazione fraudocratica.

@ as. 9 luglio 1943 – La ditta Spagnoli di Perugia, produttrice di lana di coniglio Angora, ha fatto pubblicare sui giornali una reclame nella quale è detto che “la lana di coniglio è la lana degli italiani”. Superfluo rilevare il sarcasmo che tale infelice dizione ha sollevato. Provvedere d’urgenza perché tale infelicissima reclame non sia più assolutamente pubblicata. (Le veline del Duce. Come il fascismo controllava la stampa. R. Cassero, 2004).

@ lucciolo71. Quanto è lungo un metro? E’ definito prendendo come valore fisso della velocità della luce nel vuoto il numero 299792548, quando espressa in m/s, dove il secondo è definito come il periodo uguale a 9192631770 cicli della radiazione che corrisponde alla transizione tra due particolari livelli di energia dell’atomo di Cesio-133. E’ affascinante che la lunghezza sia definita in termini di tempo. Ma basta con queste banalità. Si faccia un altro paio di cicchetti e racconti, riportando così il livello scientifico a quello alto di De Vogli, come l’ultima volta che due svedesi si sono sfiorati risalga al tempo delle spedizioni vichinghe.

@ lucciolo71. Certo che l’università di Padova è cambiata, non in meglio, dai tempi quando gli ingegni che attirava erano quelli di Galilei e Tommaso Campanella. Ora invece attira teste della sua misura. 

@ lucciolo71. Gli insider sanno che lo spirito delle lucciole aleggia sulla medicina e sulla ricerca biomedica. A volte incarnandosi. Es. HARLOT plc: an amalgamation of the world’s two oldest professions. BMJ, 2003. 327. 1442. ‘Ethical bordellos:’ Op-eds don’t always disclose Big Pharma conflicts of interest. Health News Review. 9 ott 2017. O la scena del dr. Tersilli medico della mutua – film tratto dal libro scritto da un medico – su chi dei due tra il medico e la prostituta abbia adescato l’altro, e chi dei due debba pagare l’altro per la prestazione. Occupandomi di frodi mediche sono abituato ai comportamenti e alle reazioni da lucciole. Sul covid poi, figuriamoci. Vedo che ci si avvale anche di qualche lucciolo, ma la sostanza resta la stessa.

@ Lettore attento. Veramente la scienza, e l’epidemiologia, quelle vere e oneste, servono proprio a comparare situazioni diverse. Chi fa il ricercatore e non l’imbonitore non “lascia perdere” che una nazione europea additata come suicida sia al 22° posto nella classifica mondiale dei morti per milione di abitanti, mentre l’ltalia “esemplare” e “rigorosa” sta per superare la Spagna e piazzarsi quindi al terzo posto al mondo, il secondo in Europa. Un ricercatore che “lascia perdere”, e si limita a spiegazioni speculative di comodo, è come un pompiere che interviene solo se non piove. Al netto delle solite scuse da bar, come quella della densità: “The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density (59 people per square mile). Forgive me for insulting your intelligence but it seems some people need to hear this: … “ (C. Snowden, Sweden has destroyed the case for lockdown, 1 ott 2020)

@ Lettore attento. La comparazione della Svezia coi paesi scandinavi non toglie il confronto con l’Italia e la necessità di spiegarlo. In termini scientifici, non a braccio. Comunque, lei che si autodefinisce lettore attento, legga attentamente questi: Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. Herby J, 6 ott 2020. 16 POSSIBLE FACTORS FOR SWEDEN’S HIGH COVID DEATH RATE AMONG THE NORDICS” Klein DB et al. 26 ago 2020. Anche per farsi un’idea di cosa sia la ricerca decente, che lei appare non avere mai visto.

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9 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Recovery plan, il sindacato dei medici: “Grave che per la sanità ci siano solo 9 miliardi, è lasciata alla deriva. Prendere i prestiti Mes””

I finanziamenti adeguati sono condizione necessaria ma non sufficiente di una buona medicina. E’ una fallacia puerile credere che l’immettere più soldi si traduca ipso facto in una medicina migliore. Oggi può facilmente accadere l’opposto, come mostra del resto il caso della medicina USA. V. es. Avoiding the Unintended Consequences of Growth in Medical Care. How Might More Be Worse? Fischer ES, Welch HG, 1999. JAMA, 3 feb 1999.

I soldi del MES, il piatto di lenticchie per il quale si vende l’Italia, non sono per una medicina “pubblica”, come si fa credere, ma per la medicina ordoliberista: ultra-privata e a terminale pubblico. Una medicina hi-tech, a basso tenore etico e scientifico, basata su una faraonica macchina propagandistica e ora anche sulla coercizione. Il “pubblico” di tale medicina è il potere dello Stato, incluso quello del fisco, per imporre i prodotti e per riscuotere i soldi. Dovrebbe indurre qualche dubbio anche nei non addetti il modo col quale stanno estraendo dal cilindro improbabili e sinistri vaccini per il covid e li stanno facendo distribuire dallo Stato. Il MES è per una medicina dell’industria e della finanza della quale beneficeranno oltre agli speculatori gli operatori sanitari, che infatti la chiedono; con motivazioni “altruistiche”. Non ne beneficerà il cittadino comune, che nella nuova economia dovrà offrire al mercato il proprio corpo come materia prima, per gli affari di una insaziabile medicina for-profit, che crea malattia se conveniente.

@ fdetomi. Certo non è facile controbattere a siffatta inveterata.
Posso solo chiederti di documentare almeno metà delle affermazioni che hai fatto, lasciando perdere l’America? Altrimenti chiunque sappia metter in sequenza con un minimo di filo logico, reale o apparente, una quantità di parole, può imbastire discorsi di qualunque tipo, pro o contro il MES.
Non so con chi te la prendi quando parli di “fallacia puerile”. Chi è che ha pensato che basti immettere soldi nella sanità per avere automaticamente una sanità migliore?
Ma certamente, l’hai detto tu stesso, senza soldi manca ogni presupposto per migliorarla. E dunque? Per non correre il rischio di investire soldi nella sanità senza avere poi un miglioramento della stessa, ci teniamo quella che abbiamo?
L’ho scritto qui sotto: Mentre in Germania muore 1 tedesco di covid, in Italia ne muoiono 4. Tutto regolare?

@ fdetomi. La mia prosa non è un granché. Né le do molta importanza. Probabilmente la forbitezza che lei mi attribuisce deriva dal fatto che per ogni riga che scrivo ho letto centinaia di pagine e vi ho meditato. E soprattutto che mi baso sulla sostanza: rem tene, verba sequentur. Qui la sostanza mi fa rimpiangere i tempi di quando come anatomopatologo svuotavo del loro contenuto i segmenti di colon provenienti dalle sale operatorie. Lei aggrava la cosa additando la forma; alla quale gli imbroglioni tutti i tipi, non ultimi i venduti che si dicono di sinistra, tengono molto. Capisco che li indispettisca chi non si fa impressionare dalla loro vuota parlantina. Guardi piuttosto al tipico ore rotundo da avvocato del PdC G. Conte, che dice di volere andare in una direzione mentre va, e fa andare il Paese, in quella opposta. 

@ fdetomi. Vi sto informando sui dettagli non del mio ma del vostro lavoro, come quello che state svolgendo trollandomi senza tregua a supporto dell’operazione covid e del conseguente saccheggio dell’Italia. 

@ nessunissimo. A parte il fatto che io, mio malgrado, sono finito in quella categoria che paga per lavorare (categoria definita da un magistrato, la cui gigantografia i suoi ipocriti colleghi appendono agli ingressi dei palazzi di giustizia). A parte il fatto che Gino Strada è in Calabria per facilitare la transizione e l’accomodamento tra mafia medica locale, obsoleta, e quella ben più grande e temibile delle multinazionali e delle banche. Sono il primo ad essere contrario al lavoro per la gloria. Il lavoro va retribuito. Né struttamento né retorica della missione, entrambi nemici del buon andamento. Tutti gli operatori sanitari vanno adeguatamente compensati. Altra cosa è ciò che avviene, la distribuzione di incentivi perversi – anche sotto forma di stipendio – che fa degli operatori agenti di grandi frodi strutturali. Lascia “guardie e ladri” ai bambini. Anche perché la polizia, contrariamente a quello che ha detto Gabrielli ieri, la corruzione quando è di alto livello la aiuta. Leggi es. 2019 Update on Medical Overuse. JAMA, 9 set 2019, sugli incentivi perversi al personale e su cosa si nasconda sul piano tecnico, a danno dei pazienti, nella scatola chiusa della medicina; dietro al simulacro che è divenuto la motivazione sacra per bussare a quattrini e ottenerli.

@ nessunissimo. L’emergenza pandemia giustifica l’esentare da controlli una sanità già corrotta, tu dici, e scucire soldi pubblici, e autorizzare prestazioni sulla parola di chi li vende e di chi ci guadagna. Il Fatto ha appena ripreso l’allarme del direttore sanitario dell’area di Stoccolma: lì la situazione sarebbe critica, bisogna limitare gli assembramenti. Ma secondo il più recente indice Euromomo (49° settimana) la mortalità in Svezia non solo non è in eccesso, ma è più bassa dell’atteso. Secondo Worldometer, lì al 9 dic 2020 hanno avuto una mortalità giornaliera media per covid su 7 giorni di 17 casi; noi di 671. Abbiamo superato la Spagna, e talloniamo il Perù per il secondo posto nella classifica mondiale dei morti covid per milione di abitante. La Svezia è al 23° posto. La discrepanza allarme-dati disponibili non suona sospetta, anomala, tra le tante anomalie di una epidemia “politica”, che sta portando per gli italiani a perdita dei diritti e a impoverimento? Ottimo il tuo paragone con l’esercito. Bisogna credere a chi ci dice che dobbiamo calare le brache, o esaminare freddamente la situazione, sventare gli stratagemmi, e resistere? Un articolo della Reuters addita gli italiani come quelli più impauriti. Qui si sta ripetendo l’insipienza di Caporetto, e il tradimento dei generali borbonici nel 1860 e di Supermarina nella II guerra mondiale. E si danno medaglie a traditori, codardi, servi sciocchi e profittatori.

@ nessunissimo. A me sembra che ci stiano prendendo per i fondelli, per saccheggiare il Paese, e davanti a questo l’unica grinta che viene sfoderata è quella dei Ciccio Formaggio ansiosi di collaborare.

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14 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piano pandemico, Oms: “Non fu l’Italia a chiederne la rimozione”. La lettera di Di Maio: “Togliete l’immunità ai vostri funzionari”

In questa farsa pomiglianese-bergamasca l’OMS si fa pregare – ribadendo inoltre la propria superiorità gerarchica, e il diritto di chi la finanzia di avere propri agenti protetti da immunità – per concedere il depistaggio del piano epidemico non aggiornato. I magistrati premono per farsi porgere la battuta da coloro che in un mondo parallelo, quello dove legalità e giustizia sono cose serie, dovrebbero essere tra i primi indagati. Come hanno già fatto del resto prendendo come loro consulente Crisanti, proveniente dall’Imperial College di Neil Ferguson, semidio per i politici, losco pasticcione per suoi colleghi*, che ha dettato una importante parte del copione.

*Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Mail online, 5 aprile 2020.

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15 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente dell’Istat: “Supereremo i 700mila decessi nel 2020. Ultima volta fu nel 1944, nel pieno della seconda guerra mondiale”

-Nel 1944 la popolazione era di circa 45 milioni, ¾ di oggi. I decessi furono circa 680000. Circa quindicimila morti per milione: per avere lo stesso tasso di mortalità nel 2020 dovrebbero esserci oltre novecentomila morti. Nel 1944 l’età mediana al decesso fu di 54,3 uomini e 62,1 donne. Dal 2013 in Italia l’età mediana al decesso è superiore agli 80 anni per gli uomini e agli 85 anni per le donne. All’opposto della guerra, che l’abbassa, il covid ha una età mediana alla morte superiore a quella per tutte le altre cause, così l’età mediana per il 2020 non dovrebbe variare molto.
-Blangiardo prevede per il 2020 un incremento di decessi dell’8% rispetto al 2019. Un paragone che invece che ingannare illumina sarebbe stato quello con l’incremento di mortalità di dimensioni simili verificatosi nel 2015, passato inosservato.
-L’eccesso di mortalità non è solo da covid-19. Vanno disaggregati e considerati: a) l’eccesso dovuto a mancata assistenza a malati di altre patologie causa misure covid; b) le morti dovute indirettamente alle misure covid, da abbandono, povertà, depressione etc; c) le morti iatrogene da terapie covid, es. da sovratrattamento con ventilazione; d) le morti iatrogene da politiche sanitarie es. il criminale inserimento di soggetti infetti nelle RSA.

Ciò che l’Italia del 2020 ha realmente in comune con l’Italia del dopo l’8 settembre è la qualità dei suoi capi e dirigenti.

@ Tommaso Gucciari. Come hanno osservato affermati ricercatori, è biologicamente poco plausibile che una “pandemia” mostri una tale variabilità da risparmiare alcune regioni e provocare il picco della Lombardia orientale. Picco che ha costituito lo knock-on della crisi covid per l’Italia e per il resto del mondo. Andrebbe indagato come lì vi sia stata la mano dell’uomo. E’ una zona politicamente e culturalmente adatta, sia per il genere di medicina che vi si pratica, sia per i legami internazionali coi poteri forti della medicina mondiale; sia per il genere di magistratura della quale ha l’accortezza di dotarsi. 

@ Tommaso Gucciari. La pandemia si sarebbe comportata come una folgore divina, che colpisce in un punto del globo, con una intensità spaventosa. E il lockdown altrettanto fulmineo ne avrebbe stroncato sul nascere l’espansione furiosa. Ma i dati mostrano che i lockdown non sono correlati negativamente con la mortalità riferita. Es. nazioni che non li hanno introdotti come la Svezia o che li hanno interrotti come la repubblica Ceca non hanno visto l’insorgere di quel fuoco infernale che avrebbe sferzato la Lombardia orientale e non hanno fatto peggio delle nazioni che hanno subito misure draconiane. Con il dovuto rispetto per Galli, Crisanti, Burioni, Locatelli, Brusaferro etc credo sia sbagliato trascurare le argomentazioni con le quali Levitt, un ricercatore meno noto la cui praticaccia con le modellizzazioni gli ha fatto rimediare un Nobel per la chimica, definisce “un errore gigante” il lockdown. Nella ricostruzione che lei abbraccia un lockdown-Rambo inchioda un’ira d’Iddio a Bergamo e Brescia; ma è come se non ci fosse per il resto dell’epidemia (o è peggio che inutile: dannoso). Fare morire non è difficile, diceva un famoso medico legale. E, dopo, esagerare una malattia e alimentare una iatrogenesi a cascata è come soffiarsi il naso per l’attuale medicina commerciale. C’è una abbondanza di manipolazioni documentate che spiegano facilmente l’intera versione ufficiale, viceversa del tutto improbabile considerando solo fenomeni naturali e un sincero sforzo umano per contrastarli.

@ Tommaso Gucciari. Le statistiche di incidenza gonfiate della medicina commerciale, es. i balzi repentini, stepwise, di cancri con l’introduzione degli screening, riempirebbero un convoglio di camion militari. Di disastri e stragi documentate, in interessata obbedienza a direttive dall’alto, finora dovute solo a interessi economici e non anche politici, la medicina ne ha già prodotti diversi orribili casi. Basti pensare alla opioid crisis in corso un USA; rilevante per questa ILI “killer”, mostrando anche come in medicina si possano fornire gli obitori partendo dal banale, dal mal di schiena (The opioid crisis is partly fueled by insurers’ and employers’ approach to back pain. Stat, 25 marzo 2019).

Quali modelli ? Quelli ufficiali apocalittici di Ferguson, sodale del consulente della Procura Crisanti, che aveva predetto 200 milioni di morti per l’aviaria e 65000 per la suina, contro poche centinai di decessi avvenuti realmente. Non quelli lucidi, sobri e saggi di Gupta, professore ad Oxford, o di Ioannidis, l’epidemiologo più citato al mondo, zittiti e snobbati come ragazzi di bottega. Di “fulmini” ne è stato scagliato anche qualche altro, v. New York. Accentuando il carattere a macchia di leopardo – o meglio “chirurgico” – di questa “pandemia”, un’altra anomalia – che dovrebbe fare drizzare le orecchie – rispetto alle grandi piaghe storiche alle quali la si vuole assimilare.

@ Tommaso Gucciari. Lei, mi scusi, mi sta chiedendo di riportare all’aspetto originale ciò che lei trasforma in una caricatura scarabocchiandovi sopra. Non ne ho il tempo, che sarebbe comunque tempo perso. I magistrati che si ponessero in buona fede domande come le sue dovrebbero studiare il concetto di “organized denial”, di notevole utilità per inquadrare il crimine dei colletti bianchi, il crimine di Stato, e per la criminologia della medicina ufficiale.

E’ appena uscito un altro post de Il Fatto sul viceministro Sileri, che da 5 Stelle qual è rilancia l’esca del mancato piano pandemico, un depistaggio ridicolo, e quindi appropriato alla serietà delle posizioni istituzionali. Lì può trovare una spiegazione chiara, semplice e soddisfacente: non si sarebbe stati abbastanza diligenti nel seguire le direttive dei poteri che invece per me sono responsabili insieme all’obbedienza più o meno consapevole degli esecutori; responsabili della parte reale della strage, di quella falsamente rappresentata, e dello sfascio che ne è derivato. Una versione coronata dal plauso di quelli che abboccano, e a maggior gloria degli interessi che lei difende imbrattando col pennarello quanto presento.

@ Tommaso Gucciari. Considerando le decine di migliaia di morti che cita, rispondo obtorto collo alle sue insistenze moleste. Ma solo per dirle che è manifestazione di “entitlement” il suo trovare caricaturale che chi ha commentato le manipolazioni pubbliche del presidente dell’Istat smetta dopo un po’ di rispondere a lei, con ciò che scrive. L’entitlement è uno dei dark personality traits, che tendono a presentarsi associati fra loro: insieme a sociopatia, narcisismo, machiavellismo etc. Di questi tempi costituiscono un’altra epidemia, che ha un picco tra coloro ai quali vengono dati voce e potere ma è presente a tutti i livelli. Chi partecipa attivamente all’operazione, dai capi a troll, mostra spesso comportamenti e atteggiamenti che lasciano predire bassi punteggi nel gruppo H (Honesty-Humility) del test HEXACO. Ora che mi ci fa pensare, l’entitlement è la cifra degli immancabili troll di supporto alle figure pubbliche che come questo presidente dell’ISTAT interpretano la loro carica come titolo per manipolare. 

@ Tommaso Gucciari. La “mano”, cioè una ricostruzione razionale, non è così misteriosa a chi è addentro – es. di sicuro non è per incompetenza che Blangiardo fa di questi paragoni falsi e strampalati. Più che altro sembra che la mano la si voglia mozzare; come è stato fatto anche a ricercatori titolati (v. libro sotto). Lascerò sasso e mano in vista aggiungendo al mio sito menici60d15 un post di raccolta degli interventi passati e futuri sul tema. Titolo: “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale”. Non mi pare il suo caso, ma per chi volesse davvero conoscere le basi generali sulle quali poggia quanto scrivo – sull’oceano che separa la maligna lie-for-children della versione ufficiale da una ricostruzione tecnica onesta – vedi es. “Corona, false alarm? Facts and figures” di K. Reiss e S. Bhadki, due affermati ricercatori, che esaminano la questione della prima ondata dal punto di vista della Germania. 

@ cave canem. Il guaio sono quelli che non essendo nati con un cuor di leone, mentre magari fanno un lavoro che richiede forza d’animo, per compensare praticano quel coraggio di ripiego, quel coraggio abortivo, che consiste nel militare per il più forte e i suoi crimini. Ricordo un titolo del Giornale di Brescia, “la Leonessa”, rilevante per l’accaduto: ”Leoni nel servire”.

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17 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, l’accusa del re di Svezia: “Nel nostro Paese molti morti, abbiamo fallito. Il popolo ha sofferto””

16 dicembre 2020, Worldometer. Svezia 7 decessi covid, Italia 680. Svezia in 23° posizione nella graduatoria mondiale dei decessi covid per popolazione, stabile. Italia terza, prossima a guadagnare la seconda posizione superando il Perù. Gli svedesi non devono temere una catastrofe economica; agli italiani glielo dice pure San Gennaro che il futuro non si prospetta buono. I governanti svedesi si battono il petto, gli italiani danno lezione al mondo. O meglio, gli svedesi chiagnono e fottono, gli italiani fanno ‘o gallo ‘ncopp a munnezza.

@ Il figlio del grigio. Non dimentico, e sono il primo a indicare la responsabilità degli italiani. Che sembrano quelle ragazze che continuano a incappare nello stesso genere di amore sbagliato, del quale poi ogni volta si lamentano, per ricascarci, senza avere imparato. Dopo avere accettato gli inganni passati che citi, si fanno ingannare da quelli nuovi che pure enumeri, credendoci: il “mancato rinnovo del protocollo pandemie” è un volgare depistaggio. Formigoni e c. hanno fatto da apripista alle grandi frodi mediche istituzionalizzate; e ora che le frodi hanno attecchito, cominciano ad essere non più necessari e vengono attaccati; dopo che tutti, magistratura in primis, ha fatto fare a qui brutti ceffi quello che volevano. La sanità “pubblica” non esiste: la pratica medica è dettata dal business, e darle un terminale pubblico aggiunge il potere dello Stato ai grandi interessi criminali ultra-privati.

Il figlio del grigio. Forse non te ne sei ancora accorto, ma ormai sono passati quasi 30 anni da quando il paese ha iniziato la china verso il baratro,ed è targata berlusalvameloni più pd, volevo solo segnalarti che questo governo, il primo da 30 anni a questa parte che sta dalla parte del popolo, ce la sta mettendo tutta per tirare su la cloche, dell’aereo in picchiata che hanno ereditato, dai precedenti danni fatti dai potenti e i loro servi di politici corrotti, vedi alla voce cerchio magico e giglio magico

@ Il figlio de grigio. CENSURATO

Sapessi quanto ti sbagli, sognando questa opposizione a B. il piduista e contorno, ai suoi amici massocomunisti, e al giglio fracico da parte del governo di Conte e Di Maio, che secondo te sarebbero di tutt’altra parrocchia e “dalla parte del popolo”; quando a loro è stata affidata l’operazione covid, dove manca solo che al popolo pinzino le targhette all’orecchio come si fa col bestiame. Per non parlare, conoscendo la tua devozione, del papa affiliato al Rotary di Buenos Aires.

@ mauruziousa. Giusto. Un po’ di orgoglio nazionale. Nel frattempo su Worldometer l’Italia ha sorpassato il Perù nei decessi totali per milione di abitanti: ora siamo secondi al mondo. E le diagnosi tarocche del Belgio, al primo posto, non sono irraggiungibili dalle nostre diagnosi tarocche, con veri patrioti e campioni del genio italico come voi.

@ mauriziousa. Onore a voi, cavalieri dell’Ordine di Efialte.

@ Riccardo Costantini. Hai ragione, ora lo dico: l’Italia è seconda al mondo per tasso di mortalità covid, ma è il “secondo paese più vecchio al mondo”. Il primo paese più vecchio al mondo, il Giappone, è 140°, con un tasso di mortalità 50 volte più piccolo di quello del secondo paese più vecchio. Il Giappone è anche un paese densamente popolato, per anticipare il discorso sugli svedesi che vivrebbero sparsi nei boschi tra alci e renne. 

@ machprinciple. Rimetti a posto il Giappone, che non è un atollo remoto in mezzo al Pacifico ma uno hub mondiale di 126 milioni di abitanti a 800 km dalla Cina. Anche l’Inghilterra è un’isola, non meno “isolata” del Giappone. Dove del resto hanno smesso da tanto di decapitare i forestieri che vi approdino, come avveniva in antico. Il Giappone, pur essendo stato uno dei primi paesi a rilevare l’epidemia partita dalla vicina Cina, ha lasciato i suoi cittadini liberi ed è andato molto bene. Inventane un’altra.

@ Refranko. Tu metti il dito nella piaga. Le carenze di “cultura, intelligenza e onestà” di una buona fetta della popolazione, che comprende quelli come te, sono, come fattori permissivi e favorenti, tra le cause non dichiarate di questo golpe in Italia spacciato per emergenza sanitaria particolarmente grave. 

@ storer.francesco. Sono soddisfazioni per voi, che, come nel suo piccolo Mastro Titta alla centesima capoccia, con questi record ottenete il premio pontificio. 

@ storer.francesco. Guarda che sei tu e tuoi compari che state volontariamente infilando la testa non in uno ma in due capestri. Quello medico e quello economico. Ti consiglio di pensarci prima di azionare la leva che fa aprire la botola…

@ storer.francesco. Approfondire prima di parlare, invece di dare per certa la versione mediatica e amplificarla con toni salottieri.

@ storer.francesco. E’ una risposta di sostanza al posto della metà della beata che vale il tuo cianciare molesto.

@ PierrO. Quelli sono i dati dallo Hopkins Center, lo stesso che nel 2019 ha organizzato una esercitazione/simulazione su una epidemia covid; insieme alla Bill & Melinda Gates Foundation. La Svezia facendo di testa sua la sta sfangando, l’Italia obbedendo a Bill e Melinda sta andando in malora. 

@ Lo stilita colombino. Continua a rollare …

@ Mario Gr. Invece di fare il maestro, li guardi lei i numeri degli altri paesi scandinavi, ma non secondo le sue regole di Bibì e Bibò: Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. Herby J, 6 ott 2020. O quest’altro, che di spiegazioni ne dà 16: “16 POSSIBLE FACTORS FOR SWEDEN’S HIGH COVID DEATH RATE AMONG THE NORDICS” Klein DB et al. 26 ago 2020. E si chieda perché il capo della sanità norvegese ha detto – come del resto perfino l’OMS – che si sarebbe dovuto fare come la Svezia. Poi prenda coraggio, si aiuti con un cognacchino, lasci di fare l’analista della situazione scandinava e guardi “anche” i “numeri” della Caporetto Italiana. Di guardare a Bill e Melinda non glielo chiedo, perché andrebbe in panico.

@ PierrO. I lavori che lei cerca di ridicolizzare riportandone, storpiate, solo ipotesi accessorie, riguardano principalmente l’effetto epidemiologico del dry tinder. Che è una applicazione del primo dei concetti base che vengono tenuti nascosti e negati in questa mega-truffa: non esistono epidemie perenni, nelle epidemie operando potenti meccanismi naturali che le autoriducono. Perché un centro di ricerche in Danimarca dovrebbe trovare “scuse belle e buone” alla Svezia per giustificare quello che lei considera il fallimento della Svezia rispetto alla Danimarca? E di quali scuse avrebbe bisogno una Svezia che non ha eccesso di mortalità da giugno rispetto a un’Italia che si fa bloccare e rinchiudere per le feste natalizie e per l’anno nuovo che sta arrivando, il 2021, nel quale subirà le conseguenze disastrose del record mondiale per danno sociale, economico e sanitario da operazione covid? 

@ PierrO. Il confronto per una “pandemia” va fatto tra tutti i Paesi, incluso quello tra Italia e la Svezia. Ma in maniera seria. Es. considerando che la Svezia più che inventarsi una propria via ha applicato conoscenze scientifiche acquisite e non le narrazioni persuasive ma arbitrarie divenute dogmi intoccabili altrove. La scienza vera, oggi spodestata dalla ciarlataneria che si finge scienza, serve proprio a comparazioni del genere. Invece, come hanno osservato anche ricercatori tedeschi considerando il caso Germania, non solo non si fanno analisi serie sul caso Svezia, ma si inventa di sana pianta ingannando il pubblico con articoli sulla Svezia sciagurata. Occorre discernere; mentre sulle responsabilità politiche in Italia, quelle dei politici e quelle del popolo che ha consentito una classe politica pessima, c’è un problema di volume per quanto sono vaste e incancrenite.

@ PierrO. La Germania non è affatto virtuosa. Ha fatto in scala minore come l’Italia, senza arrivare a danneggiarsi come l’Italia. Il distanziamento sociale frena una epidemia, e la prolunga prolungandone danni associati: va bilanciato; posto, e provato, che l’epidemia lo giustifichi. Il lockdown è dannoso, sia sul piano teorico, come hanno mostrato eminenti specialisti, sia come confermano i confronti tra nazioni, che a lei non piacciono, a meno che non siano quelli falsi e capovolti che i media diffondono su Italia e Svezia. Come le ho detto, e come mi scusi dovrebbe sapere se parla di queste cose, il confronto non deve essere “equanime”. L’epidemiologia si basa su questo, standardidazzione, controllo delle variabili, stratificazione, etc. Quello che non bisogna fare è ciò che fate voi, di appigliarvi arbitrariamente a variabili da bar “gli svedesi sono civili, noi selvaggi” e giustificare con una battuta e una scrollata di spalle contraddizioni gravissime che richiederebbero massima serietà.

@ PierrO. Ciò che dici può rientrare nell’analisi, che non viene fatta e che è cosa del tutto diversa, davanti ai dati disponibili – Worldometer, 18 dic 2020: Svezia libera 20 decessi covid, Italia impastoiata 674 – dall’attaccarsi alle frescacce mediatiche e inventarsi che la Svezia ha fallito e quindi noi facciamo benissimo a fare fallire – per davvero – il Paese. 

@ Pino. In effetti “sfangando” è riduttivo: la Svezia se la sta cavando bene. Non c’è da ridere, data la sorte dell’Italia. E’ più che altro patetico chi mentre il suo Paese affonda si tappa gli occhi sui dati e sulla base di una propaganda orwelliana si affanna alla tastiera a compiangere una Svezia che non ha eccesso di mortalità da sette mesi. Ricorda Eduardo De Filippo che in “Tutti a casa” spiega al figlio tenente allo sbando dopo l’8 settembre che i tedeschi hanno l’arma segreta e le sorti della guerra si capovolgeranno. 

@ Pino. Non è al re di Svezia che sto dando del deficiente …

@ Pino. Certo, e a credere a queste veline sei tu. A contestare l’uscita con la quale il re di Svezia strizza l’occhio ai poteri mondiali che hanno voluto tutto questo sono i suoi stessi sudditi. A dargli ragione sono gli italiani come te, che praticano l’argomento dei barboni: fanno come quelli che sui cartoni comparano i vari miliardari e ne criticano alcuni severamente per non avere applicato la conoscenza del mondo che invece loro, i barboni, padroneggiano. Se poi qualcuno gli fa notare che quel miliardario che criticano a ben vedere non è così fesso, non smettono più di insultare chi osa mettere in dubbio la loro astuzia sopraffina. Worldometer, 18 dic 2020. Svezia 20 decessi covid, Italia 674.

@ Pino. Non voglio “prenderti per il k”, “Pino”, e neppure ti calcolerei, ma preferisco documentare come i dati falsi diffusi al popolo in questa operazione eversiva vengano protetti con una massiccia e tenace azione di trolling, la cui fonte dovrebbe essere accertata.

@ Pino. Con te si sono superati i 30 commenti di attacco a un mio singolo commento. Quando le notizie diffuse sulla base di statistiche corrette sono veritiere – es. non trasformano nella terra che riceve una punizione divina per avere rifiutato gli schiavettoni una Svezia che lo Z-score di Euromomo mostra non essere in eccesso di mortalità da giugno – non hanno bisogno di essere fiancheggiate da stanzoni di troll di appoggio. Di appoggio ad un’azione di disinformazione massiccia, volta a dare al popolo “sovrano” percezioni false; che ripeto andrebbe indagata date le gravissime conseguenze. 

@ PierrO. Sì, con chi vede una epidemia in atto nello Z-score della Svezia, da mesi piatto e tranquillo e spesso inferiore all’atteso è inutile parlare. E’ inutile parlare con chi inventa statistiche a effetto, basate su diagnosi post mortem grossolanamente tarate per fare figurare decessi covid, inclusi quelli iatrogeni da crisi covid; comunicate in forme ridicole come i decessi cumulativi della prima ondata, interpretate alla rovescia come qui. Tanto più se attribuisce a cinismo antiumanitario la contestazione delle statistiche.

Si è appena insediato il nuovo presidente della Consulta, Coraggio. Appena si è seduto ha detto che il vaccino può essere reso obbligatorio da una legge. Si agita lo Scarantino della non osservanza del piano pandemico per depistare sulla strage in Lombardia orientale. Una Corte costituzionale degna, e un piano “antipandemico” non dettato dall’OMS e dai suoi sponsor, coi loro precedenti di allarmi tarocchi di epidemie pro business, dovrebbero imporre che in caso di allarme epidemia si raccolgano e compilino statistiche pubbliche, chiare, veritiere e corrette. Specificando procedure e indici nei dettagli. Per fare in modo che lo Stato intervenga senza eccessi ingiustificati, lesivi dei diritti e dannosi per la salute e l’economia; e consentire al popolo di verificarne l’operato. Invece si tiranneggia sulla base di statistiche da venditori di pentole, con gli sciami di troll di supporto.

@ Giemi. Lei che vomita non è debole solo di stomaco. “Conte l’unico davvero decente”. Conte e la sua banda stanno proseguendo e aggravando a livelli di sciagura il lavoro dei predecessori, portando alle stelle il trasferimento di denaro dai cittadini a Big Pharma e altri poteri forti con pretesti pseudomedici. Quando si è ripreso dal disturbo neurovegetativo, consideri che prima dei soldi bisogna stabilire come spenderli, onestamente e non in truffe mediche, i soldi per la sanità.

@ Bock2. Non so se sia vero che gli svedesi sono arrabbiati. Se così fosse, per lo meno comparano la loro situazione con quella di chi è andato ancora meglio. Non fanno comparazioni (errate) tra paesi terzi, come i barboni che si consolano guardando alle differenze tra miliardari.

@ Enrico. Ti suggerisco di lasciare perdere. Se per te il confronto tra la Svezia e i paesi europei che hanno applicato i lockdown, già eseguito da validi ricercatori di altre nazioni, “non ha senso” è perché per te consiste nel cercare scusanti a una situazione impresentabile.

@ Enrico. Quanto hai scritto appartiene alla categoria delle pompose insulsaggini. Di chi pontifica “che non ha senso” dire che il re è nudo se prima non si misurano le mutande (Worldometer, 18 dic 2020. Svezia 20 decessi covid, Italia 674). Anzi, che è proprio impossibile dire se è nudo; non c’è modo di saperlo. Ho delle notizie per te: esistono da molti anni tecniche, a partire dalla regressione multivariata, per studiare nel dettaglio situazioni già fortemente anomale come queste, cioè per fare quello che tu proibisci: “il confronto tra paesi diversi per densità e condizione di popolazione”. Quanto hai scritto va riletto solo come documento della ciarlataneria scientista, dei bluff da imbonitore, coi quali si sta frodando il popolo. 

@ Enrico. Tu sei il mio contrario: a leggerti sembra di sentire uno di quei componenti del CTS o altri esperti che sono spesso in tv. Parlando di comparazioni per te “senza senso”. Lo z-score Euromomo, che Euromomo compila “to enable comparisons mortality pattern between different populations” mostra per la 50° settimana (7-13 dicembre) +5.13 per l’Italia, sulla branca discendente di un picco che è arrivato a +15,87 quattro settimane prima, e -0.64 (meno decessi del normalmente atteso) per la Svezia, che non ha eccesso sostanziale di mortalità da giugno. Dati che spiegano perché gli esperti e i governanti italiani abbiano l’appoggio di nugoli di troll per coprire e disinformare (il tuo è il 36° commento di disturbo a un mio commento di poche righe al presente articolo de Il Fatto sulla Svezia).

@ Enrico. Il metodo di questa scienza, corrotta quanto la politica alla quale si accompagna, è quello di una acrobatica pornostar che predichi agli altri l’astinenza: mettendo la ricerca al posto delle scelte sanitare in una emergenza e viceversa. Dove occorre l’evidenza scientifica, ex authoritate (in realtà recitando il copione) manipola il quadro e ordina misure distruttive. Vedi “A fiasco in the making? We are making decisions without reliable data” di Ioannidis (uno scienziato vero, non uno dei tanti caratteristi). Mentre evidenze empiriche cogenti, come quella che in Svezia senza lockdown l’epidemia non c’è più da giugno e nell’Italia rinchiusa infurierebbe, sono censurate, e chi mostra i dati che smentiscono i falsi della propaganda che le coprono viene zittito in nome del “metodo scientifico” e degli “anni di ricerca” che occorrerebbero ad ottenere ”prove”. Del metodo scientifico, e anche di ciò che invece deve essere applicato qui, il “rigore pratico” – Tegnell ne dà un esempio – ve ne stropicciate, negando l’evidenza, sopprimendola e spacciando per scienza modelli e provvedimenti arbitrari. Con l’instaurarsi della scientocrazia si ricade nella buia medicina dei secoli passati, e nei suoi orrori. In queste circostanze, se lei come mi promette continua a presentarsi, senza evidenza e contro l’evidenza, a fare il dottor Purgoni che più il paziente con le sue cure peggiora più sproloquia contro chi lo fa notare, non si aspetti risposte ossequiose. 

@ Enrico. Lei non ha remore a buttarla sul personale, insultando. Poco male. Mentre è eccessivamente modesto nel mostrare la sua scienza. Ciò che conta. Al suo posto emette assurdità queste sì offensive per l’intelletto e il senso morale. Di ricercatori ce ne sono di tanti tipi. Questa storia che il titolo di ricercatore conferirebbe una superiorità di base – sfruttata anche negli sketch pubblicitari – con me che li conosco non attacca. Per Jim Watson “contrariamente a quello che scrivono i giornali e le loro mamme, molti scienziati sono stupidi”. E più sono stolidi più sono presuntuosi. Comprendo perché lei invece di fare le sue ricerche, o di presentare qui osservazioni sue, si attacca come un artropode a me e fa il troll pseudoscientifico. Il troll pseudoscientifico, questa nuova attività, tra tanti lavori che stanno venendo aboliti, offerta dall’operazione covid a chi non trovi assorbenti le ricerche che gli sono affidate. Ma è una occupazione, quella del troll di supporto a frodi, non esattamente gloriosa. E dietro a certe prosopopee sembra di percepire la vena di disperazione del commesso viaggiatore che deve vendere a costo di qualsiasi menzogna per campare. 

@ Enrico. “L’umiltà, rara nei dotti, è ancor più rara negli ignoranti.” (Anatole France). A ricordarmi incessantemente i limiti e a volte l’inadeguatezza per me c’è la difficoltà dei problemi tecnici ed etici reali. Non è certo il suo caso, dati il suo profilo, e il suo triste lavoro di disturbatore, dove le carenze e i vizi vengono messi a reddito, e più uno ne ha più è all’altezza. 

@ Enrico. Quando vuole ricevere conferma della mia opinione su di lei e su ciò di cui lei è espressione, basta chiedere. Ma non sono io ad essere un “grande maestro”, è lei… Come dire. Una vignetta di Altan. Il padre legge il giornale in poltrona, il figlioletto gioca per terra. Il bambino: “papà, non sono degno di te”. Il padre: “allora sei proprio l’ultima m… 

@ Mario Gr. Lei se le è già scordate queste vanterie? E basta leggere qui, l’atteggiamento di superiorità e compatimento verso un modello che sbugiarda quello italiano. Già, tra qualche mese, quando i nodi arriveranno al pettine, faranno tutti come nel 1945, quando decine di milioni di fascisti divennero antifascisti. 

@ Pino.Non è incapacità. Politici venduti si avvalgono di esperti corrotti per ingannare; contando sui tanti che sono pronti a battere sulla tastiera per mostrare la loro devozione a chi sta portando alla rovina il Paese, mentre “i conti della sora” Pina gli fanno venire il mal di testa. 

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25 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. A. Grana “L’appello di Papa Francesco a Stati e imprese: “Vaccini per tutti e al primo posto i più bisognosi. Tutti dobbiamo chiamarci fratelli”

Ci sono argomenti così convincenti da zittire. Invece sono perfidi sofismi, che toccando le corde giuste servono le potenze sotterranee. Uno è la “rule of rescue”, l’imperativo del soccorso, che impone di dare la priorità nelle cure a chi si trovi nella situazione più grave. E che fa apparire empio l’obiettare. L’appello all’aiuto a chi è in pericolo fa trascurare che la sua rilevanza è limitata a situazioni dove il picco di gravità è reale e le cure sono efficaci. “It is obvious that there is a problem of just distribution only if that which is to be distributed is a good” scrive Jonsen, il bioeticista che ha definito la rule of rescue. E’ usato come entimeme, per fare passare per assodato il presupposto di utilità quando manca; un grimaldello emotivo, “sventato e irresponsabile”*, che può danneggiare invece di aiutare, soppiantando il soccorso razionale a favore dell’allocazione delle risorse secondo gli interessi del business; es. per l’accanimento terapeutico su terminali, o campagne per il finanziamento pubblico di farmaci costosissimi*. E’ all’opera anche nelle richieste di aumento delle terapie intensive e dei ventilatori per il covid**. Un marketing stunt, che qui viene lanciato dal balcone di San Pietro.

*Media influence on Herceptin subsidization in Australia: application of the rule of rescue? J R Soc Med 2008.
**The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern med 2020.

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27 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccino Covid, l’imposizione non è improbabile: la ragione riguarda gli indennizzi”

I danni li pagherebbe il contribuente. Sia quelli veri, sia quelli posticci; sia quelli non riconosciuti, es. da malattie autoimmuni causate dalla sperimentazione sulla popolazione di questi novelli vaccini a RNA, che farebbero “addestrare” il nostro sistema immunitario a distinguere tra self e not-self dalle nostre stesse cellule, forzandole a produrre e presentare bersagli not-self, col rischio di confonderlo e fargli sparare agli “istruttori”. Il contribuente già paga i giudici della Consulta, che, selezionati opportunamente, vengono ubriacati di soldi per eseguire il lavoro procusteo di rivestire di una copertura costituzionale qualsiasi vergogna. Una Corte degna dovrebbe stabilire il principio che l’appello alla salute, per quanto gridato, da solo non è sufficiente a ridurre o togliere diritti fondamentali: occorre anche che vi siano informazioni solide, quanto a validità scientifica, onestà, proporzionalità. L’esatto opposto di ciò che accade, dove si decide di siringare, e si invita a licenziare chi non lo accetti (Guariniello), sulla base di una gigantesca psyop. Occorrerebbe una legge, con un capitolato esplicito e dettagliato, sugli indici epidemiologici, clinici, scientifici per la descrizione chiara, veritiera e non ingannevole delle asserite pestilenze e delle contromisure. Descrizione che lo Stato autonomamente dovrebbe produrre e rendere pubblica. Invece abbiamo uno “Stato di diritto” che si fa imboccare dal marketing e gli fornisce unghioni.

@ raffo84. Personalmente, abituato a leggere la letteratura scientifica, mi so orientare, e un’idea sulla pestilenza, e sulla vaccinazione come inedita unica via di uscita, me la sono fatta. So anche quanto valgono i proclami di scientificità e le recite di esenzione dai controlli in biomedicina. Es. l’altro giorno uno studio sul trattamento chirurgico vs non-chirurgico di fratture di omero; un tema relativamente semplice, che il profano penserebbe assodato; ma non c’è consenso tra gli ortopedici. Hanno confrontato stimati ortopedici e macachi di zoo e non hanno trovato grandi differenze*.

La scienza vera è poco adatta a prevenire e svelare frodi e manipolazioni. La scienza corrotta poi pretende di possedere gli attributi che la scienza vera respinge: la verità ad auctoritatem, l’identificare la scientificità con le pubblicazioni, il considerare la sedicente “comunità scientifica” come parte del metodo scientifico. Lo Stato nel togliere diritti fondamentali dovrebbe produrre, nero su bianco, adeguata documentazione giustificativa, volendo restare nella Costituzione. Con il credo scientista che lei ripete la favoletta della scienza fonte disinteressata e suprema del diritto viene posta al di sopra di quella della legge che regola la vita civile e garantisce da abusi e ingiustizie.

*Nonsensus in the treatment of proximal humerus fractures: uncontrolled,blinded, comparative behavioural analysis between Homo chirurgicus accidentus and Macaca sylvanus. BMJ, 20 dic 2020.

CENSURATO DOPO LA MIA RISPOSTA, INSIEME CON ESSA. Mago Zurlì: Dice bene: abituato a leggere. Ma da leggere a capire la differenza è grande quasi quanto il vuoto della sua scatola cranica.

CENSURATO. @ Mago Zurlì. Lei illustra un aspetto trascurato e importante della crisi di democrazia che accompagna, o meglio anima, l’operazione covid. Un aspetto che dovrebbe essere considerato da giuristi e politologi onesti. Ciò che chiamo “lazzaronismo”, in analogia ai lazzaroni, la plebaglia manovrata da Ruffo di Calabria e i Borboni per la repressione della rivoluzione del 1799. Cioè la saldatura tra i poteri dominanti, che hanno voluto questo sovvertimento, e la massa di straccioni esistenziali, che fa il lavoro sporco. La vostra alta frequenza, una predominanza secondo alcuni, è tra i fattori causali reali della particolare virulenza in Italia di questa epidemia costruita; come fattore permissivo e come fattore favorente.

CENSURATO DOPO LA MIA RISPOSTA, INSIEME CON ESSA. Mago Zurlì. Lei è un grande. Dà lezioni agli immunologi, agli avvocati, ai Giudici Costituzionali, al legislatore, all’AIFA. Sono orgoglioso che l’Italia abbia dato i natali ad un genio poliedrico come lei. Se ritrova il cervello ce lo faccia sapere.

CENSURATO. @ Mago Zurlì: L’osservanza della Costituzione può proteggere anche indirettamente la salute fisica ed economica. E’ accaduto in Svezia; dove c’è chi ora chiede modifiche costituzionali. Oggi 27 dicembre 2020 nella graduatoria mondiale per nazioni della mortalità cumulativa da covid (Worldometer) l’ltalia è al quarto posto; incastonata nel gruppo dei paesi balcanici. E’ 24° la Svezia libera, che, la Costituzione avendo fatto da argine, è senza eccesso significativo di mortalità da giugno e non deve temere il futuro. Da noi dato il crollo economico provocato dalle misure imposte arbitrariamente e irrazionalmente sul piano tecnico biomedico, oltre che in spregio alla Costituzione, le prospettive, per le persone comuni, non per i privilegiati dei quali lei è lacchè, sono cupe. Forse non sono io ad essere un novello Virchow; appare dai risultati che sia piuttosto la classe dirigente, dopo decenni di selezione, a pullulare di soggetti che si sentono dei padreterni e invece – parlo anche per esperienza personale – impressionano per la prontezza knee-jerk (lei che cita il cervello) nel servire ciò che dovrebbero contrastare. Come conferma la sua difesa alla Cetto La Qualunque delle istituzioni. Compulsare, primo giorno di vaccinazioni, la Costituzione non per i danni continuati in nome del covid, ma per la prospettiva di ottenere dallo Stato bonifici da effetti avversi e per l’obbligo che ne conseguirebbe di farsi inoculare gli intrugli del megabusiness farmaceutico, è un insultarsi da soli.

 CENSURATO DOPO LA MIA RISPOSTA, INSIEME CON ESSA. Martello. Procusteo; letterario, relativo al supplizio che, secondo la leggenda, Procuste infliggeva ai viandanti Anni che non si ammirava, attoniti, codesto siffatto quanto arcano forbito lemma !!!

CENSURATO. @ Martello.  Capisco che la colpisca: chi è nel giro delle chiacchiere e degli imbrogli dà molta importanza allo scilinguagnolo. “Procusteo” l’ho ripescato dal vocabolario nonostante suoni ricercato perché è un modo sintetico di esprimere un concetto utile. Digiti “procrustean” su Google: oltre 6.6 milioni di risultati. Ma voi della cultura anglosassone prendete ciò che è da scartare e buttate via il buono.

@ alberto.irrera. Se i dati sono “incontrovertibili” come lei garantisce, tagliamo al testa al bue, e si zittiscano gli ignoranti complottisti, che non vedono il genio e la filantropia di Burioni e Ricciardi; e credono che il potere sia davvero capace di comportarsi come descritto da quel povero paranoico di Machiavelli. Nel toccare i diritti fondamentali lo Stato descriva per esteso, dall’inizio e per intero, nel dettaglio, senza rimandi bibliografici, senza gli “è ovvio”, “non vi è chi non veda” “la Scienza dice” la realtà materiale che lo autorizzerebbe a cestinare la Costituzione. Nella storia della scienza, non lo devo insegnare a lei così pervaso di spirito galileiano, tante volte è stato dato per scontato e indubbio ciò che non esisteva. Es. l’etere. E oggi abbiamo la prima epidemia della storia che non è direttamente osservabile dalla gente (a parte lo knock-on iniziale, Lombardia orientale, che puzza di opportuna strage causata da scelte politiche e mediche assurde e scellerate) ma è rilevata solo tramite indici “scientifici“ indiretti – per me criminalmente manipolati; e tramite il bombardamento mediatico e gli ordini da campo di prigionia. Curioso come il bizantino sistema giuridico italiano su questo tiri via, come un giudice che deliberasse dando per oro colato la versione del potente imputato.

@ alberto.irrera.Non è direttamente osservabile perché da quando le si attribuiva ai “dardi di Apollo” (Iliade, circa XII secolo AC) al colera ottocentesco le epidemie sono state un dato di fatto incontestabile, un fenomeno naturale che si impone, un cataclisma, come un terremoto o un’inondazione. Mentre oggi che ci sia un’epidemia catastrofica non ce ne accorgeremmo, se non ce lo ripetessero dall’alba a notte inoltrata i media. E le fonti ufficiali. Che però pretendono, sulla base di quattro chiacchiere bolse, come quelle che lei snocciola, che l’epidemia sia considerata un dato di fatto come ai tempi del turpe monatto che toglie dalle braccia della madre Cecilia. La scienza, quella vera rinchiusa in cantina, pone precise condizioni nell’avvalersi di indici indiretti, di definizioni operative, per descrivere la realtà. In questa tipica parodia scientista invece si usano indici sofisticati ma li si “valida” con raccontini, e trucchi di infima lega come quello dei test PCR tarati sui falsi positivi, uniti al considerare malattia grave e contagio che avanza l’infezione asintomatica e paucisintomatica, benefica per la popolazione. Si straccia la Costituzione sulla base del senso comune, quello che, scrive Manzoni, faceva paura al buon senso e lo portava a rinchiudersi. Che dire, accomodatevi. Non siamo cambiati molto dai tempi dei deliri di massa della peste del Manzoni. E dai tempi della inadeguatezza morale e intellettuale dei magistrati di allora, che Manzoni minuziosamente anatomizza.

@ alberto.irrera. Quindi l’epidemia c’è, ed è livello spagnola quando serve a giustificare manovre eversive; e non c’è grazie agli angeli in camice bianco quando bisogna spiegarne l’assenza di evidenza diretta. La sua Vanna Marchi e il mago do Nascimento esiterebbero prima di arrivare a tanto. Sulle strade della città virtuale, sui blog, oggi si incontrano gli stalker inversi come lei: quelli che vanno dietro alle persone, e non si staccano, per urlargli che non vogliono essere disturbate. La sua esibizione conferma che una legge che tolga diritti fondamentali senza presentare nella maniera più completa ed esplicita adeguate prove giustificative è una legge da magliari del diritto. Ora veda di andare a farsi vaccinare.

@ alberto.irrera. Non c’è bisogno di fare l’es. dell’Australia che non esiste perché non l’ho vista (derivato dall’aneddoto del cigno nero?). E’ più calzante quello degli incidenti stradali: non è che decessi e lesioni da questi incidenti non esistono perché molti non ne hanno mai visto uno. L’affermazione è però falsificabile: si può portare lo scettico sui luoghi degli incidenti. Alcuni cadaveri da incidenti d’auto sono tra i più impressionanti fra quelli che ho visto in sala settoria. Qui invece sceneggiate di camion ma niente autopsie e salme bruciate.

La scienza ha definito entità reali non osservabili direttamente ma maneggiabili per via operativa. Questa pratica, e il prestigio dei successi che ne sono derivati, non sono sfuggiti ai truffatori. Soprattutto in medicina. Così che oggi si trattano non malattie ma risultati di laboratorio. E si inventano o gonfiano malattie con indici di laboratorio. O epidemiologici. Che suonano scienza e sono patacche. Per questo chiedo che lo Stato produca le evidenze in base alle quali toglie diritti fondamentali. Per contrastare la spoliazione di diritti di base in nome di catene di frodi, tecnicamente da 4 soldi; politicamente schiaccianti.

In Lombardia orientale l’epidemia si è manifestata apparentemente come una vera epidemia. Ma una manifestazione puntiforme, abnorme, creata non dal virus, che infatti non l’ha ripetuta, ma per via politica e iatrogena; uno knock-on da copione. Come gli affogati nel Mediterraneo, omicidi a scopo persuasivo.

@ alberto.irrera. Le autopsie non sono state eseguite adeguatamente: solo un pugno di casi che consente il tokenismo che esibisci; perché, invece di organizzarle sistematicamente come era indispensabile, seguendo i previsti, semplici, protocolli di sicurezza*, ordini dal ministero hanno all’opposto consentito e incoraggiato la criminale distruzione di informazione preziosa (e di prove).

Dal sito che citi. Circolare: “Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici…”. Commento del debunker: “nella lingua italiana “non si dovrebbe”” non significa “è vietato” o “è proibito” “. Davanti a questi bizantinismi i ladri, le prostitute, i piccoli truffatori mi sembrano al confronto limpide figure di gentiluomini e gentildonne. Quelli che proprio non capisco, che mi sembrano davvero di un’altra razza, sono coloro che sudano per anni sui libri, in questo caso di diritto (ma vale anche per gli argomenti “scientifici”) per poi produrre o approvare direttive, qui disposizioni-raccomandazioni al condizionale, che dirigono gli eventi verso il caos e lo sbando; la cura essendo quella di sottrarsi a qualsiasi responsabilità, col metodo Badoglio: “Un ordine ben scritto deve impegnare chi lo riceve e non chi lo scrive”.

*Autopsy in suspected Covid-19 cases. J Clin Pathol, 2020. 73:239.

@ alberto.irrera. La tua repulsione perché apparterremmo alla stessa specie biologica non è come dici reciproca. Humani a mi nihil alienum puto. Certo, se la smettessi di tampinarmi e non mi facessi sentire il tuo alito di avvinazzato sarebbe meglio.

Una delle cose che accomuna la figura del prete e quella del medico è che entrambi li fanno i fedeli e i pazienti, essendo in larga parte proiezioni di desideri. Mi comunichi che ti affiderai a medici di tua fiducia, non a me (che pure non ti chiedo di ascoltarmi; né penserai che se ti rispondo è a te che mi rivolgo). E’ bene che sia così. La conoscenza di cosa attende quelli come te spegne in me l’impulso di rivalsa che cerchi di suscitare coi tuoi insulti sguaiati fino ad essere comici. Anzi pensando a come possono venire conciati quelli come te ti abbraccerei; se non fosse per il tuo fiato.

Tu ha la capacità di evidenziare, sia pure imbrattandoli con le tue deiezioni, punti importanti. Come quello degli effetti dei criteri in vigore per la selezione della classe dirigente. Il Fatto cartaceo, 30 dic 2020: “Carlassare: La Carta tutela la vita, il vaccino può essere obbligatorio per legge”. La costituzionalista è stata proposta come Presidente della Repubblica. La sua uscita è di quelle che fanno curriculum davanti ai poteri che decidono questa carica, e le altre. Ed è dello stesso livello della persecuzione di Ippolito da parte di Saragat; e per Cossiga e Napolitano dei legami con le ambasciate USA e UK durante l’eliminazione di Moro.

@ alberto.irrera. Come ti viene in mente che tu sia scemo. Però, ancora qui? Poi non dire che se non ottieni il vaccino è colpa mia che ti ho trattenuto. Ascolta i tuoi ribosomi, che fremono d’impazienza per tradurre lo mRNA Pfizer. Corri a prendere il bigliettino, astieniti dal cicchetto per il tempo della fila, e sarai libero e felice. Potrai partecipare anche al Carnevale di Rio, per il quale francamente sembri più portato che per questi barbosi argomenti.

 

CENSURATO. @ alberto.irrera.Tu sei il prototipo dell’italiano pessimo. Del resto, abbiamo alti giudici che legittimano obbligatorietà di vaccini con tautologie da bambini, “è per la salute, quindi sì”, invece che sulla base di dati solidi. Prendendo per fondamento, loro che si occupano dei fondamenti delle leggi, definizioni di malattie, epidemie, e relativi vaccini, pseudo-operative: in realtà grottescamente stipulative. Giudici per i quali la forma, l’uso di una legge, conferirebbe il potere dell’imperatore secondo la famosa poesia di Cecco Angiolieri.

Sei pessimo, peggio che scemo, perché alla soggezione pecoresca verso il potere aggiungi l’aggressività becera verso chi si oppone a ciò che servi a tuo danno. Lo hai mostrato con questo tuo show a difesa delle favole ufficiali sul covid, e ora ripeti diligente un altro capitolo del catechismo: la vittoria della civiltà, Biden, Zingaretti (!) etc. contro le tenebre, Trump, Salvini e c. Ubriaco di chiacchere, inutile farti osservare che si sono semplicemente invertiti i ruoli. Prima la falsa opposizione la faceva la spocchiosa sinistra; ora la politica viene fatta gestire a personale che si presenta come progressista e la falsa opposizione la fanno figure e gruppi riconducibili alla destra buzzurra. Mentre sono proibite sia valide istanze socialiste sia valide istanze conservatrici. Accidenti al meglio, dicono a Siena.

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29 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino Covid, Miozzo (Cts): “Sia obbligatorio in ospedali e Rsa”. Sileri: “Contromisure solo se non raggiungiamo due terzi popolazione””

Il terrorismo è anche epurazione e minaccia. Senza gli omicidi dei giuslavoristi D’Antona e Biagi, nei quali appaiono come al solito i servizi* non avremmo a dettare legge il giuslavorista Ichino, che inventa l’obbligo, indiretto, tramite il ricatto e la violenza del licenziamento, per una persona di riconoscere diritti di possesso sul proprio corpo al business farmaceutico. In nome di una eroica resistenza a una pestilenza che a differenza di quelle dei secoli e millenni precedenti necessita del colossale sforzo bellico dei media, delle grottesche manipolazioni di esperti compiacenti e dei diktat da campo di prigionia del personale politico per venire percepita, essendo altrimenti invisibile.

Anche le epurazioni e minacce ai medici in nome della deontologia avranno conseguenze funeste. Sia quelle prospettate urlando, per intimidire, che quelle eseguite more mafioso in silenzio e per via obliqua, con l’aiuto di benemerite istituzioni, impresentabili assassinii morali di Stato (su commissione estera, al solito). La deontologia che viene qui applicata è quella di Glenglarry Glen Ross (titolo italiano “Americani”): una Cadillac Eldorado all’agente immobiliare che vende più robaccia, licenziamento per chi non vende. Produrrà una razza pura di medici-piazzisti. Dove quando richiesti la distanza tra quello che fanno credere al paziente e la verità è come quella di Glengarry Glen Ross.

*F. Dezzani. Omicidio Marco Biagi: il terrorismo di Stato è fra di noi. 4 marzo 2015.

@ Leone1. E’ una sciocchezza che chi è competente non può essere un corrotto. Si può essere competenti e corrotti; e non è raro. “Il mondo è pieno di scienziati e intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni”, ha scritto Pareto. A proposito di “problematiche di natura psichiatrica”, non andrebbe trascurata la presenza tra chi occupa posti di comando, con una frequenza superiore a quella della media generale mostrano alcuni studi, di soggetti portatori di tratti sociopatici. Tratti che si è visto si presentano in associazione, come espressione di una base comune. Es. la cosiddetta “dark triad”: sociopatia, narcisismo, machiavellismo. Al seguito di questi “generali” ci sono le truppe ascare di quelli che sono sia incompetenti sia corrotti. 

@ Leone1. Io dovrei produrre documenti per indurti a non vaccinarti? C’è un doppio equivoco. 1) Corri a vaccinarti; data la gravità della situazione, lasciamo che il Moloch medico non resti troppo affamato. 2) Io parlo di chi non vuole essere vaccinato, caso nel quale è a chi afferma, cioè a chi vuole imporre agli altri l’inserimento di codici genetici alieni nelle cellule del loro corpo, che spetta l’onere della prova. 

Leone1: Codici genetici alieni? ma ti senti bene?

CENSURATO: @ Leone1: Anche tu sei un alieno. Alieno dalla conoscenza del vocabolario. Posala ogni tanto quella playstation. 

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30 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Istat: “Tra febbraio e novembre 84mila morti in più rispetto alla media”. Seconda ondata più letale della prima in Piemonte e Valle d’Aosta”

Finalmente. Ma occorrerebbero indici ulteriori per catturare adeguatamente il fenomeno, non trascurando che il fattore microbiologico virale non è l’unica variabile esplicativa.

Svezia, pestilenza covid + misure minime: da giugno senza eccesso di mortalità. 23° al mondo per mortalità covid, non rischi di sfacelo economico.

Italia, pestilenza covid + manipolazione che ha sconvolto vita normale e assistenza sanitaria: eccessi di mortalità recidivanti e in crescendo. Ai vertici delle statistiche mondiali per mortalità covid e crollo economico.

Quanti dei morti, ripuliti dal timbro “covid” dei brogli diagnostici, sono da manipolazione? In Germania un funzionario del ministero dell’interno è stato censurato per avere prodotto, con 10 medici di rango, uno studio che mostra che le misure anticovid non avrebbero dato benefici ma un’ecatombe; fino a 125000 morti *.

Con l’interpretazione naive dell’eccesso di mortalità come segno che la manipolazione non è stata sufficiente, i politici le proseguiranno e aggraveranno. Aiutati dai terrapallisti, insaziabili nel chiedere serrate, segregazioni, sfasci, bavagli, obbligo di processare RNA estraneo nei nostri ribosomi e morte civile per chi rifiuta, etc. .

*In: Coronavirus. False alarm? Facts and figures. Reiss, Bhakdi. Citaz. 146.

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5 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Vaccino Covid, Garattini: “Serve informazione completa e umile. E con i giovani ci aiutino i modelli di tv e sport. Patentino? Per ora no””

Andrebbe riconosciuto che la diffusione al pubblico di informazione medica e la propaganda di trattamenti medici costituisce atto medico, e che debba comportare le relative responsabilità. Sarò un fanatico come dice Garattini, ma sconsiglierei di stare a sentire testimonial interessati come attori (1, 5) e sportivi (2) su questioni di salute. All’opposto, bisogna cercare informazione solida, non mediatica, non essendo affidabile neppure quella degli scienziati “embedded”. Es. su come la misura del reproduction number, sbandierata per giustificare le serrate e le clausure sia poco affidabile (3) e come con esso si sia creato “a monster” (4) per fini politici (in conformità alle leggi di Campbell e di Goodhart sulla manipolazione degli indicatori a rilevanza politica). Mescolare scienza e intrattenimento genera mostri. L’uso fallace dello R apparve nel 2011 nel film catastrofista “Contagion”, con G. Paltrow (5).

1 Gwyneth Paltrow lancia “L’odore della mia vagina”: la sua candela scatena le polemiche ma è sold-out in poche ore. Il Fatto 12 gen 2020. Fauci held Zoom call with Gwyneth Paltrow […] on Covid-19. Just the News 2020.
2 Zika: storia di un’epidemia artificiale. Critica scientifica, 15 feb 2016.
3 Why Ro is problematic for predicting Covid-19 spread. The scientist magazine 2020.
4 The limits of R. Nature 2020.
5 The Misunderstood Number That Predicts Epidemics. Vice.com 2014.

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6 gennaio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Maria Fida Moro aderisce alla raccolta firme di Fratelli d’Italia contro Conte. “Cancellati i diritti inviolabili dell’uomo, gente terrorizzata””

Parole antifasciste che portano acqua a un partito postfascista; contro una “sinistra” che serve il fascismo liberista. Un inviluppo che è simbolo dell’avvenuto scambio di ruoli tra destra e sinistra: ora politiche di destra nera vengono fatte condurre alla falsa sinistra, e la falsa opposizione per tenere buono lo scontento la fa la destra populista. Maria Fida Moro appare avere una vulnerabilità alle influenze esterne, e quindi ad essere strumentalizzata.

L’appello della figlia di Moro sembra provenire da un’altra epoca, di quando gli ideali del dopoguerra non erano ancora del tutto spenti. Il suo valore è nel cambiamento in interiore homine che può produrre: il recupero della percezione corretta della realtà, alterata dalla paura indotta dalle mistificazioni della propaganda, nella quota di italiani che non hanno l’animo di quei cagnolini che, ringhiosi con gli estranei, al fischio del padrone gli portano in bocca il guinzaglio col quale verranno legati. La maledizione che Aldo Moro rivolse ai colleghi di partito, ”il mio sangue ricadrà su di voi”, si sta compiendo per larga parte del popolo, per il vizio della povera gente di credere e obbedire al più forte, e combattere per lui attaccando chi gli resiste, nell’illusione di fare così il proprio interesse.

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8 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, la rivoluzione della Svezia: il governo dà il via libera a chiusure e multe. E i numeri della pandemia preoccupano”

Worldometer riporta per oggi, 8 gennaio 2020, 31 (trentuno) nuovi decessi covid per la Svezia, e 620 per l’Italia. Media giornaliera su 7 giorni al 7 gennaio: Svezia 13 (tredici), Italia 448. Decessi totali Svezia 9433 (esattamente come riporta qui Il Fatto, quindi i dati sono aggiornati), Italia 77911. Ciò contrasta con quanto scrive qui la giornalista Danieli: “Registrati 171 nuovi decessi in 24 ore”. La Reuters riporta: “The country registered 171 new deaths, taking the total to 9,433. The deaths registered have typically occurred over several days and sometimes weeks”. Su Worldometer la mortalità covid giornaliera più alta in Svezia è stata di 115, l’8 e il 15 aprile 2020. I 171 casi che compaiono sui media ma non nelle statistiche appaiono riferirsi “tipicamente”, cioè in accordo con l’andamento attualmente tranquillo della loro curva, a periodi di “diversi giorni e a volte settimane”. Non come viene fatto credere ai decessi nell’arco temporale di 24 ore. Probabilmente aggiustamenti per dati arretrati cumulati nelle ferie: la Reuters prosegue riferendo che nel periodo natalizio le morti vengono riportate in ritardo. Come vantare una busta paga di 4000 euro quando include 7 mesi di arretrati dello stipendio di 500 euro. Dati, mosse politiche e informazioni mediatiche sono livelli disaccoppiati in questa pestilenza.

@ Sasso Pietro. Sweden statistics (l’omologo dell’Istat): Excess mortality in Sweden is followed by mortality deficit (15 ott 2020). L’istituto monitora, pubblicando dei report, anche la disoccupazione dato il covid. Da noi i nostri scienziati hanno deciso che la gravità della pestilenza rende accettabile trascurare il dettaglio che alla popolazione per sopravvivere occorre avere dei redditi sufficienti, oltre che non venire a contatto con questo virus che non perdona – secondo la vulgata. Così che agli indici epidemiologici non vengono affiancati quelli economici. Indici epidemiologici manipolati, es. facendo “ a monster”* del reproduction number; che fa parte del modello SIR al quale però amputano, sostituendola col falso concetto opposto, la componente fondamentale, che l’aumento degli infetti (che identificano fraudolentemente coi malati; per di più tramite test tarati sulla falsa positività) autolimita l’epidemia. Una manomissione che in Svezia non hanno eseguito; e i fatti stanno dando loro ragione. Le fonti svedesi (che riporto via Worldometer) appaiono più serie delle nostre. Da noi poi abbiamo disinformazione come quest’altro trucchetto da magliari per falsificare il confronto tra l’Italia col più dissennato lockdown e la Svezia senza lockdown.

* The limits of R. Nature 2020.

12 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Immunità e varianti, due domande cruciali sul Covid-19”

“Diseases which kill most of the people they infect and also spread efficiently are very rare, and are usually confined to disaster movies.”

Una domanda che vorrei fare a biostatistici onesti è sulla creazione di indici epidemiologici adeguati alla situazione. Con l’uso politico dello Re si è creato “un mostro” ha commentato uno specialista su Nature. Dati i limiti di R. Data la scarsa accuratezza dei tamponi, i tanti falsi positivi e i falsi negativi. Dati i benefici (negati e occultati) dell’acquisizione della preziosa immunità di gregge naturale al costo risibile dei sintomi lievi della reazione fisiologica dell’organismo in soggetti sani. Dato il basso infection fatality rate, e l’alta selettività per i fragili. Dati gli sfaceli sociali, economici e giuridici del lockdown. Per questo e altro, si dovrebbero cercare indici validi. Per esempio, considerare non lo Re “reale” (reale per modo di dire) sugli infetti, ma, astraendo, un reproduction number teorico sui malati: quanti malati “crea” un malato, non biologicamente, ma di fatto dato il complesso di circostanze reali. La malattia clinica andrebbe definita con precisione, come insieme di sintomi e dati come la saturazione di O2. Regolare le misure su questo “Rm” permetterebbe di controllare questa epidemia, presentata in termini cinematografici, evitando eccessi e minimizzando i danni da lockdown. Ma a giudicare delle statistiche manipolate e grottesche che vengono diffuse, appare che manchi la volontà di fare bene.

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14 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, la Francia anticipa il coprifuoco alle 18. Merkel pensa a un lockdown rafforzato dal 20 gennaio. In Svezia 351 morti: mai così tanti”

Pubblicato al secondo tentativo

Worldometer, 14 gen 2021. Morti totali Svezia: 10185, come riporta qui il Fatto; i dati sono quindi parimenti aggiornati. Nuove morti: Svezia 31, non 351. Italia 522.

Reuters, 14 gen 2021. Titolo: Sweden reports record daily number of COVID-19 deaths, but infection rate may have peaked.

Nel testo: The country of 10 million inhabitants registered 351 more deaths since Wednesday, statistics from the Public Health Agency showed, and reported 6,580 new coronavirus cases, with the daily number trending lower since late December.

The latest number of deaths are likely to have occurred over several days and weeks, with many from the Christmas period being registered with a significant delay.

Ovvero in un giorno sono stati aggiunti alle statistiche, aggiornandole, 351 decessi che si sono verificati non in un giorno, ma nel corso di diverse settimane precedenti. 351 morti/giorno sarebbe più del triplo del picco massimo toccato dalla Svezia nell’aprile 2020. Un’altra delle quotidiane falsità.

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18 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Miozzo: “Curva sotto controllo, abbiamo risultati migliori di altri paesi europei. Confido che il ritardo Pfizer si risolverà in una settimana”

Miozzo, coordinatore del CTS, 18 gen 2021: l’Italia sta lavorando bene, i sacrifici dei cittadini stanno dando risultati, abbiamo risultati migliori di altri paesi europei.

Worldometer Coronavirus, 18 gen 2021, h 17:30. Italia prima in Europa per numero di nuovi morti. Terza al mondo dopo Russia e Messico; che però hanno circa la metà di nuovi morti rispetto a noi quando si rapporta il numero dei decessi alla popolazione. L’Italia continua a primeggiare nell’associazione tra danni alla nazione da misure anticovid e risultati negativi, entrambi elevati.

[Nota: il dato aggiornato di Worldometer mostra per lo stesso giorno un numero di morti per milione di abitante di UK e Germania superiore a quello dell’Italia, pur restando la loro mortalità cumulativa per milione di abitanti inferiore a quella dell’Italia; di oltre la metà nel caso della Germania. L’Italia ha registrato 6.2 morti covid per milione contro una media europea di 4.9.]

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11 gennaio 2021
Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida””

Censurato in blocco insieme agli scambi con altri lettori

vedi: Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli

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19 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Borsellino “Rosario Cattafi, dopo quattro anni di attesa per un’udienza il reato di mafia rischia la prescrizione”

Solidarietà e gratitudine a Salvatore Borsellino e agli altri estensori per il dossier su mafia e antimafia a Barcellona Pozzo di Gotto. Costituisce anche un antidoto alla retorica dell’antimafia, svelando una realtà sconcia.

“Diseases which kill most of the people they infect and also spread efficiently are very rare, and are usually confined to disaster movies.”(C. Yates, Senior Lecturer in Mathematical Biology, University of Bath). Si può adattare il concetto alla mafia: anche il crimine organizzato che sia allo stesso tempo potente e longevo è un’entità cinematografica. A meno che qualche potere sovrastante non ci metta la coda, tramite i ruffiani che lo servono. Sia virulentando il Male, favorendolo, per servirsene come strumento; sia esagerandone la rappresentazione, per atteggiarsi a integerrimo paladino. Allora si possono avere pestilenze infinite; e mafie infinite.

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20 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Galli citato al Senato da Conte spiega su La7: “Abbiamo più morti della Germania ma la letalità è identica, cioè il 2%””

La Germania è 45° al mondo per decessi cumulativi rispetto alla popolazione. L’Italia, unica tra i grandi paesi, è nel gruppo di testa della graduatoria mondiale. Worldometer Coronavirus, 20 gennaio 2021, morti cumulativi per milione di abitanti: Italia 1376/1M, Germania 587/1M.

Non dovrebbe stupire, o essere presentato come merito, che la stessa malattia abbia la stessa proporzione di casi ad esito infausto in Italia rispetto a un’altra nazione europea. L’aspetto importante è che la letalità in Germania è stata gonfiata ad arte, rispetto a un realistico 0.1-0.4% (non diverso da quello delle ricorrenti ILI, influenza-like illness), come mostrano nel dettaglio ricercatori tedeschi (Reiss K, Bhadki S. Corona false alarm. Facts and figures). L’Italia fa come la Germania nel gonfiare il dato.

Entrambi i paesi ora fanno artatamente figurare una letalità del 2%, ponendo così il covid prossimo alla classe di letalità alla quale appartengono il colera in Africa, e la Spagnola di 100 anni fa (ma dove a morire erano prevalentemente i giovani), per giustificare le misure recessive. La Germania lo fa con meno della metà dei morti attribuiti al covid, il 42%, dell’Italia. E con misure meno da paese sotto occupazione che in Italia. In Germania stessa recita badando a infliggersi meno danni.

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20 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, sviluppato nuovo sistema di sanificazione per bus e treni: “Una nube in grado di inibire il coronavirus” “

Nella metro di Brescia gli altoparlanti invitano alla “disciplina”. Testuale. La disciplina include il controllo del biglietto sul mezzo in corsa, come sui treni, col controllore che se lo fa consegnare, lo esamina e lo restituisce. Controllo che, richiestomi davanti alla porta al momento della fermata di destinazione, mi ha obbligato a scendere alla fermata successiva. E che comporta anche quella violazione del distanziamento e quei contatti non necessari che si dice essere questione di vita o di morte. Forse l’inventiva bresciana potrebbe dare al mondo anche un sistema più efficiente e igienico, e meno arbitrario e molesto, di controllo dei biglietti. Es. con tornelli. La mia impressione è che, imbevuta di cultura pretesca, sia piuttosto orientata a sfruttare ogni pretesto per escogitare, insieme a quelli per fare soldi, sistemi di sorveglianza disciplinare. Nella tragica farsa covid, che sta dando potere alla piccineria*, questa e altre misure anticovid del Comune di Brescia sono spesso a “vergini dai candidi manti”, dal celebre innominabile poemetto goliardico.

* The pandemic has empowered the petty. Spiked, 20 nov 2020.

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22 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Gomez corregge Calenda sul tasso di letalità e mortalità: “Se vuole insegnare il mestiere anche a Galli…””

Anche il tasso di letalità è stato reso ambiguo; cosa non difficile nel caso del covid, con uno spettro di gravità clinica della massima ampiezza, da asintomatico a letale, e con una distribuzione di frequenza della gravità clinica fortemente skewed, asimmetrica. La letalità è qui un indice adatto ai giochi delle tre carte delle versioni ufficiali, e alle guerre tra bande per chi deve gestire l’operazione.

Non c’è indice scientifico che non possa essere manipolato, materialmente o nell’interpretazione. Soprattutto quando assume valore politico: legge di Campbell e legge di Goodhart. Ma a voler togliere la scienza dal postribolo, e fare un primo passo verso la chiarezza, l’onestà, la tutela della salute, il rispetto della Costituzione, si dovrebbe accantonare quest’indice guastato, e usare al suo posto due indici distinti, mostrando entrambi e scegliendo quello adatto a seconda di ciò di cui si sta trattando. 1 ) lo “infection fatality rate”, la proporzione di quelli che muoiono di covid tra coloro che sono stati infettati dal Sars-CoV-2 (al netto dei tanti falsi positivi). 2) il “case fatality rate”, la proporzione di quelli che muoiono di covid tra coloro che si sono ammalati di covid. Però così si intralcerebbe la confusione madornale tra infezione biologica e malattia infettiva, e quella pure madornale tra l’infezione come causa principale di morte vs. fenomeno terminale o concomitante. E sarebbe più difficile inventarsi di stare resistendo sul Piave mentre si tradisce.

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25 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Fiori “I morti Covid in Italia e i paragoni con altri Paesi: dalla letalità all’eccesso di mortalità, quali dati guardare e cosa sappiamo finora”

La letalità come “rapporto tra numero di morti e diagnosticati positivi” del tele-infettivologo Galli (i tele-epidemiologi stando zitti), ovvero lo infection fatality rate, è qui un indice equivoco e facilmente manipolabile, data la facilità dell’attribuire decessi al virus e di creare falsi positivi, e anche falsi negativi, coi test di laboratorio. Andrebbe considerato, a maggior ragione per una malattia a spettro di gravità amplissimo e fortemente asimmetrico, il case fatality rate, il rapporto tra numero di morti e quello di coloro che sviluppano la malattia accertata e conclamata. Però così si intralcerebbe la confusione madornale tra infezione biologica e malattia infettiva, e quella pure madornale tra l’infezione come causa principale di morte vs. fenomeno terminale o concomitante. Inoltre il case fatality rate, correttamente misurato, permetterebbe di ridurre gli sfaceli sociali ed economici, dovere che purtroppo non sembra affatto essere una priorità.

L’eccesso di mortalità appare come un buon indice; invece si presta, cambiando la baseline, a fargli dire bianco o nero a piacimento, tanto che viene sconsigliato: Final Report on Swedish Mortality 2020, Anno Covidius; The Many Ways “Excess Deaths” (“Överdödlighet”) can fool you. Un altro aspetto di questa tele-epidemiologia di comodo è l’omertà sulle continue fluttuazioni di mortalità e sui “tempo effects”, coi quali si possono fare figurare artatamente pericoli, danni e meriti.

@ Aureliano Sirio Aurobindo Pucciarelli. Nel sentire comune la medicina, antica pratica antropologica, è cura, è fare qualcosa. Molto più spesso di quanto il pubblico non creda, è fare qualcosa anche se inutile o dannoso. Invece la medicina razionale è in primo luogo ottenere e fornire informazioni corrette e utili sulle malattie. Dalle quali si può derivare cosa fare. E non meno importante, ripeto non meno importante, cosa non fare; anche frenando la tendenza innata alla medicina come pratica antropologica. Ciò è ancora più vero a livello collettivo, di public health, come ora. Lo Stato ha un preciso dovere di dare un quadro veritiero e fedele. Per regolarsi di conseguenza. Queste “statistiche” manipolate senza vergogna sono un crimine di dimensioni sconfinate. Dietro alla facciata “scientifica” di cartapesta, stiamo tornando ai fantasmi macabri della medicina dei secoli passati. Un crimine voluto da poteri molto grandi e messo in atto da esecutori – e conniventi – molto piccoli.

@ Aureliano Sirio Aurobindo Pucciarelli. La vita è piena di truffatori che gridano all’emergenza per imbrogliare. L’emergenza che giustifica “scorciatoie” è un classico delle truffe piccole e grandi. Le truffe biomediche di alto livello hanno alle spalle poderosi studi di sviluppo di tecniche sofisticate e complesse per ingannare. I libri accademici che le descrivono sono letture pesanti quanto un manuale di biochimica o di economia: occorre un notevole lavoro per produrre le puerili favolette che, presentate al pubblico – e ai medici – come scienza e verità, fanno immediatamente presa e arrivavano dritte ai piani profondi della psiche.

Presunta o vera, un’emergenza non dà la licenza di correre di qua e di là come pecore pazze, invece di applicare procedure, derivanti da conoscenze note, che spesso, contrariamente a quello che sostiene l’imbroglione, non sono più lente di quelle fraudolente, e invece abbreviano il periodo di crisi. Es. è più semplice, e non più lento ma più veloce, contare coloro che sviluppino una polmonite che sia validamente attribuibile al covid che quelli che risultino positivi a screening di massa con un test definito inadatto a diagnosticare la malattia infettiva e adatto a farla figurare falsamente, dallo stesso scienziato che ottenne il Nobel per averne ideato la tecnica di base. Le diagnosi di causa di morte veritiere richiedono più tempo di quelle automatiche da covid; ma non molto.

@ ciapistess. Di recente la CIA si è pronunciata nel senso di una presenza degli alieni. Il F. Q. non solo ha riportato la notizia (Cia svela i dossier segreti sugli Ufo: tutti gli avvistamenti che confermerebbero la “visita periodica” degli extraterrestri. 15 gennaio 2021) ma ha ripreso a pubblicare gli articoli di Bibolotti, che sembrava sparito: “Ufo, il silenzio della scienza sui dossier desecretati è inquietante” 21 gen 21.

I test inaccurati sono dovuti agli alieni? Io ho una tesi ancora più estrema: il grande business biomedico, capisco che suoni assurdo, non ci vuole bene ma fa i suoi interessi; e, volto al profitto, gli conviene lasciare agire e amplificare imperfezioni insite nei test. Le imperfezioni e la loro coltivazione sono ben descritte nella letteratura scientifica. Il mio radicalismo si spinge a evitare come irritanti le teorie sugli alieni; e neppure gli autorevoli articoli de Il Fatto mi smuovono da questo mio pregiudizio. Penso invece che superati gli sboccati commenti immediati su chi vi crede – e quelli pure scurrili su chi le usa per fare caciara – sia interessante capire come la scienza dei fumetti faccia presa su persone adulte, perché articoli pro-ufologia compaiono su un quotidiano di punta condotto da persone professionalmente capaci come questo accanto alla versione canonica sul covid, e d’altra parte quale sia il rapporto tra il vantarsi di non credere agli UFO e il credere a Galli.

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26 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “‘Giornali fotocopia, senza consumare le suole’. La critica del Papa ai media non va già archiviata”

“Francesco dimostra di essere maestro in quanto testimone. E i giornalisti?” E che devono fare. Si adeguano, se non vogliono finire nelle scarpe di Silvio Magnozzi. Es. i miei commenti all’articolo del F.Q “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida”” li hanno censurati in blocco, nonostante abbia sollevato tra l’altro il tema, che sarebbe compito dei giornalisti rendere noto, degli incentivi e ricatti al pubblico per fare assumere il ruolo di paziente (Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli. Sito menici60d15). Senza la censura l’informazione sarebbe meno fotocopia. Il papa, come è tipico di chi ha attitudine al dominio, rinfaccia ai giornalisti un conformismo del quale lui è tra i beneficiari. Il papa fa da testimonial a prodotti biotech sfornati al volo perché le persone corrano a farseli iniettare, invece di applicare la virtù della prudenza. Un esempio di ciò che è uniformemente assente dai media principali: “They have tried to make coronavirus vaccines for decades with no success. A vaccine was developed against another coronavirus 30 years ago, but when tested in cats, they fared worse than cats that were not vaccinated” (P Gotzsche, 131500 citazioni). Essendo papa è un testimonial coi gendarmi: obiezioni sui campi tecnici ai quali fornisce una patinatura etica vengono represse come al tempo della Roma del Belli.

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28 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corazzoli “In Val d’Aosta tampone obbligatorio per gli insegnanti in caso di un focolaio in classe”

Una imposizione priva di razionale onesto, che alimenta e aggrava l’epidemia pompata e i danni che ne derivano per le persone comuni, alla salute e al resto della vita. Allora è vero che le amministrazioni valdostane sono permeabili al crimine organizzato; e questo che sta trasformando la popolazione in un paziente in cura permanente – in cura per comodi pericoli alla salute corporate-backed, a scapito dei malati veri – è quello giusto cui aggregarsi, non essendo perseguito ma condotto in concorso con lo Stato.

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30 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lamezia Terme, inaugurato l’anno giudiziario nella nuova maxi-aula bunker. Il pg: “Un miracolo organizzativo, grazie al ministero”

La concezione che i risultati della ricerca biomedica siano ottenibili ponendovi sufficienti risorse e organizzazione, come per una forma di ingegneria, è legata al nome di Vannevar Bush. Che la difese davanti alla commissione USA sui farmaci di Kefauver; a proposito di mafia, lo stesso Kefauver della commissione che identificò Cosa nostra. Kefauver non ebbe successo nel fermare né la mafia né la degenerazione affaristica della medicina. E’ in base alla distorta ideologia tecnocratica di V. Bush (che omette la parte che sarebbe valida, quella di controlli di sicurezza di tipo ingegneristico, “aviation model”, in biomedicina) che oggi abbiamo, trovandolo naturale e attribuendolo all’eccezionale sforzo, un magico proliferare di vaccini per il covid; nonostante “They have tried to make coronavirus vaccines for decades with no success. A vaccine was developed against another coronavirus 30 years ago, but when tested in cats, they fared worse than cats that were not vaccinated” (P. Gotzsche).

Analogamente, appare improprio identificare l’efficienza giudiziaria in difesa della legalità con la costruzione di un’aula da 950 posti in 6 mesi. Per me la vanteria è occasione di un mesto sorriso, sapendo come a Lamezia si esibisca la lotta alle fogne che stanno in basso per meglio favorire quelle che stanno in alto, e in particolare quelle del grande business biomedico.

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4 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, “valutare sanzioni contro i medici no vax”: la decisione dell’Ordine di Bologna”

La medicina può nuocere. Soprattutto quando sia legata a interessi economici e politici. Vi sono due tipi principali di barriera contro i danni da medicina: soglie adeguate di evidenza scientifica e il giudizio onesto, basato su conoscenza e esperienza, dei medici. La prudenza, invocata quando si tratta di imporre lacci e bavagli alla popolazione, è tra i doveri del medico: ci sono stati diversi casi di farmaci immessi in fretta che hanno creato disastri. Come ha notato lo associate editor del British Medical Journal, l’evidenza scientifica è insufficiente*. P Gotzsche, 135000 citazioni, sostenitore dei vaccini purché ben testati: “They have tried to make coronavirus vaccines for decades with no success. A vaccine was developed against another coronavirus 30 years ago, but when tested in cats, they fared worse than cats that were not vaccinated“. Si stanno calpestano principi scientifici, buon senso, etica, legge. “Il pericolo è che se [il medico] cessa di riflettere per conto suo, diventa un vero robot capace soltanto di un lavoro automatico, che lo pone allo stesso livello del commesso di farmacia, dispensatore di specifici per ogni male, dal foruncolo alla sifilide” (Osler). Il medico post covid che recita la parte dell’uomo di scienza empatico ma è un venditore ricattato sarà un ottimo affare per la bottega, un pessimo affare per i clienti.

* Peter Doshi: Pfizer and Moderna’s “95% effective” vaccines—we need more details and the raw data.

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14 febbraio 2021

Commento al post di A. Tundo “Speranza blocca lo sci fino al 5 marzo: “Rischio varianti”. E l’unità nazionale va subito in crisi: Lega, Italia Viva e Regioni contro il ministro”

Lo sci è un’attività voluttuaria, come altre attività bloccate e indicate come irresponsabili e perverse; lo sci di massa, espressione della società dei consumi, è discutibile sul piano culturale. Però le vacanze invernali sono anche un settore di fatto dell’economia legale. Qui sta avvenendo come per quei tutori che derubano e sfruttano i minori loro affidati dietro a una maschera arcigna, come a mostrare che sono duri per il bene dei bambini. Lo Stato matrigna, che crea impoverimento e dice che è per il nostro bene, dovrebbe produrre i dati quantitativi giustificativi di tutte queste continue sospensioni delle libertà e dei diritti di base. Dovrebbe documentare i danni potenziali alla salute che dice di prevenire, mostrando le previsioni quantitative e i modelli sui quali si basano. E il danno economico reale in euro agli operatori e quindi al Paese che deriva dal suo intervento. E anche il costo in euro dei ristori e dei mancati introiti fiscali, sia per le casse dello Stato sia per le tasche del singolo cittadino comune.

@ Valter Fiore. I disegnini sulla pandemia li producete di continuo come Sindona costruiva le barchette di carta. Qui c’è una emergenza che, definita sui pronunciamenti a porte chiuse del CTS, e su racconti terrificanti e disegnini allegati, oltre a permettere di strozzare il Paese esenterebbe dal mostrare adeguatamente i motivi e gli effetti dello strozzamento. Invece di saturare i media con la disinformazione e i troll, che i responsabili rendano noti i modelli epidemiologici predittivi coi quali impongono le varie serrate; e la contabilità sui conseguenti danni. Non ci deve essere economia in nero; ma neppure leggi o disposizioni in nero, tanto più quando, in nome di un asserito bene superiore, sospendono diritti naturali e costituzionali e spengono i motori che tengono in volo l’economia.

@ Luca Pignataro. L’aspetto etico deve venire sempre per primo e sovrastare il resto (mentre non va mescolato con quello tecnico, come lubrificante di frodi, prassi comune). Diversi casi mostrano come l’argomento del medicalizzare per risparmiare sia pretestuoso, e porti a un aumento indebito dei costi. Soprattutto con l’appello alla “prevenzione”. Una descrizione che si applica ai nostri giorni: The extension of ‘health care’ to the healthy is a relatively simple matter. The healthy must be persuaded that feeling healthy is not the same as being healthy, otherwise they could go through their whole life without noticing how bad they were. Once healthy, but scared, health consumers start queuing outside, demanding their right to be let in (since health, as they were told and now believe, is their inalienable right), health producers can claim, with some justification, that they are doing their best to meet the demand, though the shortage of the demanded commodity (health, in this case) will, regrettably, lead to some increase in price. Paradoxically, the spiralling costs of the medical care are in part justified by the claim that its main raison d’etre is to save money by preventing diseases from happening and that is why the industry is trying to deliver health to everyone, whether they need it or not. (The death of humane medicine and the rise of coercive healthism. P. Skrabanek).

@ Luca Pignataro. Considerando temi etici l’empatia dovrebbe essere erga omnes, non solo verso l’interlocutore; e dovrebbe quindi spingere al sacrificio di usare strumenti epistolari, coi loro limiti, per non tralasciare un aspetto pregiudiziale, senza il quale gli altri non valgono. La distinzione singolo/comunità è fondamentale anche sul piano tecnico per le epidemie: un conto è curare la malattia e gli interessi del singolo; tutto un altro conto è trattare epidemie e interessi di una popolazione.

Le misure preventive possono fare risparmiare quando sono giustificate ed efficaci. Un posta positiva non significa che il bilancio finale sarà vantaggioso. Di fatto quello che avviene è che, come per le promesse che accompagnano le privatizzazioni, le promesse di risparmi sono usate di routine come pretesto per giustificare misure non necessarie che fanno lievitare i profitti e quindi costi, e che a volte sono dannose. V. Monetized medicine: from the physical to the fiscal. Accounting, Organizations and Society (2005). Use and misuse of the term “cost effective” in medicine. NEJM, 1986.

@ My. Su un piatto vanno messi i danni alle persone da pandemia in assenza di misure; i danni veri, non quelli inventati. E sull’altro i danni da misure. La pesata va mostrata in pubblico, non eseguita in segreto.E la bilancia e i pesi non devono essere quelli degli usurai: “La bilancia falsa è in abominio al signore, ma del peso esatto egli si compiace”. (Proverbi, la Bibbia). Intanto Bergoglio giorni fa ha messo Terminator Ricciardi nella Pontificia accademia per la vita…

@ My. Ci sono anche quelli che restano impressionati dall’isteria covid e dimenticano le persone che hanno bisogno di assistenza medica per malattie tradizionali e vengono trascurate. Che non vedono altre necessità e doveri, ma ripetono meccanicamente gli slogan appresi dalla tv, ipnotizzati dalle sirene spiegate dell’allarme covid, che fischiano e rimbombano nelle loro teste senza pausa, come minuscole ambulanze costrette nella loro scatola cranica.

@ TRex55. Non è molto interessante: da “Contagion” in poi, di film su pandemie catastrofiche ne sono già stati scritti tanti. Sarebbe piuttosto interessante, abbandonate le fantasie passivo-aggressive e tornando alla realtà, chiedere ai responsabili e a quelli come lei i danni da mancata assistenza medica per l’isteria che ha ridotto tutte le malattie al covid. 

@ Mauriziousa. Si è domandato perché si usano criteri surrogati, deboli e pericolosi, “lo fanno anche gli altri” e non si presentano i propri argomenti e i dati su cui poggerebbero? 

@ Mauriziousa. “Il virus muta ogni giorno e dobbiamo noi adeguarci a lui”. Questa non è virologia. Né tantomeno sanità pubblica. E’ “uno due tre stella” obbligatorio al posto della vita adulta. Si vede che tu sei darwinianamente più adatto a giocarci. 

@ Mauriziousa. Come cantava un collega di lavoro del pontificio Ricciardi: meglio che te facevi zappatore.

@ Mauriziousa. I troll di Conte erano meno maleducati e aggressivi. Potrebbe essere un fattore genetico: i troll, bassa forma di vita, potrebbero avere infinite varianti, mutando con alta frequenza; come è la norma per i virus a RNA, fenomeno che gli imbroglioni per i quali lavori stanno spacciando come una nuova drammatica svolta del filmone covid. Oppure la causa potrebbe essere culturale. I troll tendono come tutti i servi a imitare i modi dei loro padroni; e nella mia esperienza i lacchè e molestatori provenienti da banche e clero sono particolarmente arroganti. 

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16 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Pregliasco: “Oggi il pericolo maggiore sono asili ed elementari. Ma teniamo aperte le scuole””

Quali elementi permettono di affermare che “oggi il pericolo maggiore sono asili e elementari”? Affermazioni del genere dovrebbero essere adeguatamente documentate, non lanciate in maniera oracolare. Anche perché asili ed elementari mentre sono stati sostanzialmente risparmiati dalla pestilenza sono un target di marketing ottimale per il business del covid: numeroso, con basse resistenze, che possono essere scavalcate con l’appello emotivo a salvare i bambini. Il doppio messaggio di Pregliasco,“teniamo aperte le scuole” e “ le scuole sono il primo pericolo” perde l’apparente contraddittorietà come la combinazione migliore per giustificare interventi su questo target. Andrebbe considerato che i bambini sono una preda preferita dei carnivori del marketing, e una leva ad alto vantaggio per predare gli adulti. E che la loro salute e il loro futuro dipendono anche dal non divenire occasione di lucro col pretesto di proteggerli.

@ machprinciple. Questo è un livello di analisi e di deduzione perdonabile per i commenti della giornata calcistica nella Domenica sportiva.

@ Cinico 75. Qui non è neppure questione di metodo scientifico; è che nel lanciare un allarme e imporre misure si ha il dovere di mostrare le evidenze giustificative.

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16 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Variante inglese, il fisico Parisi: “Nel giro di poche settimane un migliaio di morti al giorno se non aumentiamo le restrizioni” “

Gli statistici, ha osservato L. Tomatis, “stringono al laccio di una formula e strozzano dati sperimentali che andrebbero considerati in un contesto biologico del quale hanno scarsa conoscenza”. Parisi, fisico, senza dubbio ha le capacità matematiche necessarie a fare un modello matematico. Ma per fare un modello, cioè per schematizzare in maniera valida e utile la realtà in una forma matematica, le abilità matematiche non bastano: occorre anche una conoscenza approfondita del fenomeno – in questo caso biologico e umano – che si va a rappresentare. Sotto questo aspetto Parisi non sembra sappia bene di cosa sta parlando. O cosa sta calcolando. Viene mandato avanti al posto di specialisti adeguati probabilmente per aggiungere l’effetto scenografico e il potere intimidatorio della matematica avanzata dei fisici nella sceneggiata della “scienza” che deve coprire diktat preordinati. Comunque tra quelli che Parisi chiama i “NoExp” – sottintendendo che sono degli ignoranti che non conoscono eppure la funzione esponenziale – c’è M. Levitt, che coi modelli matematici ci sa fare almeno quanto il nostro linceo, avendo con essi ottenuto il Nobel per la chimica: v. Exponential function is terrifying; Curve fitting for understanding; Covid19 never grows exponentially. Beffardamente, un altro elemento degli effetti speciali, i falsi positivi dei test PCR, deriva proprio dall’impiego aberrante della crescita esponenziale; che, è bene ricordare, è quella delle truffe a catena di S. Antonio.

@ Rhinos. “Predire”, da insider, come naturali effetti dovuti a manipolazioni politiche è segno di tutt’altro che capacità scientifiche: Do Not Buy The Manufactured Second-Wave Panic. 10 nov 2020. W. Briggs, statistico.

Un tale fa stimare un violino e un dipinto ereditati. “Qui abbiamo un Rembrandt e uno Stradivari” gli dice il perito. “Allora sono ricco”. “No, non valgono niente. Il violino l’ha fatto Rembrandt e il quadro l’ha fatto Stradivari”. Da giovane una volta andai a trovare alla facoltà di fisica della Sapienza un mio amico che stava preparando la tesi di laurea. Armeggiava con un laser. Mi spiegò che stavano testando l’ipotesi di un fisico matematico straniero. Gli chiesi perché la matematica non la facevano loro stessi. “Dovresti vivere due volte” mi rispose. E per i miei standard lui era una cannonata in matematica. La gente scambia i ricercatori, con le loro competenze profonde ma ristrette, per sapienti che tutto sanno; ciò spiega perché si è messo “Stradivari” a fare il pittore di corte. E perché il presidente dei Lincei, un fisico teorico che dovrebbe conoscere la scienza e i vincoli che comporta, si è improvvisato epidemiologo, su una materia che non conosce e sulla quale non ha la preparazione di base, le malattie respiratorie virali e i fattori che determinano il loro andamento ciclico, fornendo la sua credibilità a quanto strillano in coro i politici più prostituiti, le conduttrici di talk show più grevi e i sempliciotti più zelanti.

@ Rhinos. Azzeccare una previsione non conferma necessariamente la validità di un modello. Per fare un esempio pertinente, i falsi modelli da aliasing nelle time series. Qui il problema n.1 è la qualità dei dati. Lei lo sa cosa è una diagnosi di causa di morte? Sa quanto possono essere arbitrarie e politicamente influenzate? Io sì, avendone fatte. E qui le diagnosi di morte considerate da Parisi sono alla Wanna Marchi. Abbassatevi dal mondo dei quanti a considerare cosa spiega un professore di anatomia patologica: “How to understand – and report – figures for ‘Covid deaths’,” Spectator, March 29, 2020. Un modello non può essere migliore dei dati che processa: junk in junk out. Se il modello considera la grandezza x che in realtà è y spacciato per x, avvalora il falso.

Certo che fisici e matematici possono dare contributi. Che vengono ignorati, anche se preziosi, quando vanno contro il copione ufficiale: Neufeld, Khataee. Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic.

Qui le chiacchiere non “stanno a zero”: le producete a mulino, esibendo il distintivo di grandi scienziati. Volete rendervi utili? Sviluppate, insieme a chi conosce i fenomeni da modellizzare, indici validi per le scelte politiche. Es., invece di questi grezzi bollettini giornalieri da guerra di trincea, incidenza e andamento di morti da covid senza altre cause pregresse; la mortalità come media pesata delle concause e fattori di rischio; gli anni vita persi; la mortalità da misure anti-covid.

@ Rhinos. E’ Parisi che deve mostrare che quelli contati come morti per covid lo fossero e lo siano davvero; mentre per chi sa quanto la messy realtà del tavolo autoptico (e delle cartelle cliniche, che a volte sono peggio del tavolo) sia diversa dai lindi numeretti dei tabulati, come Lee, e come me, ci sono cogenti ragioni per ritenere che i “numeri” siano stati grossolanamente gonfiati giocando sulle comorbidità. E sulla iatrogenesi da allarme, soprattutto in alcuni casi, lo knock-on della Lombardia orientale con fatality rates da fare drizzare i capelli. Per l’allarme attuale va considerata anche l’effettiva virulenza delle varianti. Leggendo Genetic Variants of SARS-CoV-2—What Do They Mean? JAMA 9 feb 2021 non si trovano i toni apocalittici che Parisi ripete senza conoscere la materia.

Il modello di Parisi è, come diceva il vostro W. Pauli, “not even wrong”. Sul covid abbiamo già la “giurisprudenza di Norimberga”, che analogamente alla Nuremberg defense obbedisce agli ordini, nel senso che dà per certi i fatti sui quali dovrebbe deliberare applicando le leggi. Bisogna sperare che scienziati di vaglia, e rappresentanti di una storica accademia scientifica, non scendano al livello della scienza di Norimberga, dicendo che loro processano i dati – con modelli non destinati agli scaffali delle biblioteche, ma ai cittadini e ai governanti, essendo finalizzati a gravi scelte politiche – e che la loro provenienza non gli interessa, essendo certi della loro bontà a scatola chiusa.

@ E. Scopazzo. E io che pensavo che per valutare le previsioni matematiche occorresse immergersi nei sistemi di equazioni differenziali. Da un lato ci dicono che gli epidemiologi non bastano, e ci vuole nientemeno che un importante esperto in fisica quantistica; dall’altro c’è la posizione che lei rappresenta per la quale è sufficiente la terza elementare. Un esempio della distribuzione bimodale della propaganda sulla pandemia, tra sommi saperi incomprensibili e indiscutibili e sicumera ignorante. Mentre è bandita la via mediana dei dati e del ragionamento solidi e coi piedi per terra.

@ EscapedBrain. Non ci siamo. Anche la funzione logistica è riconosciuta essere insufficiente. Levitt usa la funzione di Gompertz. La base minima è il modello SIR. Comunque qualsiasi modello che non incorpori o taccia del fattore di autolimitazione mostrato da tutte le epidemie, e noto dall’800 come legge di Farr,è da considerarsi ciarlatanesco. 

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24 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Capua su La7: “Numero morti è da brivido, è come se ci fosse un incidente aereo ogni giorno. Vaccino? Senza restrizioni non basta” “

Capua: “è come se ci fosse un incidente aereo ogni giorno”. Pertanto, dice, occorre la vaccinazione di massa. E permanente. E mantenendo ben stretto il laccio al collo delle misure.

L’indice Euromomo oggi non mostra affatto un tale quadro disperato in Italia. L’eccesso di mortalità è nei limiti da settimane. Lo z-score è di soli 0.08 per l’ultima settimana disponibile, 8-14 febbraio, e da allora la curva della media mobile su 7 giorni dei decessi covid (Worldometer) non mostra particolari rialzi.

La Capua stessa ammette che ciò che dipinge come sciagure aeree giornaliere è a carico di persone già ammalate. Per avvicinare al vero il paragone cinematografico di Boeing e Airbus che si schiantano ogni giorno si possono immaginare incidenti aerei finti, inscenati ogni giorno usando come manichini cadaveri veri, di persone morte per età avanzata e per il decorso di altre malattie; il virus essendo per lo più tra i diversi fattori di morte un fattore terminale non necessario dato il carico di malattia e la fragilità pregressi.

Per non dire dei morti che è possibile ottenere dalle morgue, per le statistiche alla Wanna Marchi e per la scena giornaliera dei corpi straziati tra i rottami, sconvolgendo con le misure di strozzamento l’ordinato andamento della vita sociale e dei servizi sanitari. Dato che, contrariamente a quanto si ripete ossessivamente, quella al virus non è purtroppo l’unica vulnerabilità. Né è la principale.

@ L.B. La Capua sta dicendo che casca un aereo al giorno. I dati contraddicono l’affermazione. Allora, rispondi tu, se gli aerei stanno in aria è grazie alla mano santa delle misure di strozzamento; un poco come in “Una poltrona per due” il senzatetto, Eddie Murphy, attribuisce a un miracolo l’uso ritrovato delle gambe quando i due poliziotti lo sollevano. Un’affermazione controfattuale può anche essere vera, ma ciò va dimostrato, non proclamato. Qui ci sono elementi per sospettare il contrario: es. che la normale quota di decessi da influenza sia usata per rimpolpare la quota decessi covid. Una sostituzione di etichetta. Nell’osservarlo lo statistico Briggs nota che la CDC ha smesso di mostrare i dati separati per le morti da influenza e da covid: l’opposto di ciò che bisognerebbe fare volendo essere chiari e sinceri. Anche da noi le affermazioni pubbliche dei soggetti messi a fare da portavoce al pubblico dovrebbero essere accompagnate da evidenze chiare, veritiere e leali. 

Censurato. @ VTmaster. La sostanza è quella, “scrivere covid sulla cartella clinica dei deceduti”. Lo si fa con trucchi burocratici appena un po’ più elaborati – ma non meno spudorati – che espone per l’UK il patologo accademico J. Lee: “How to understand – and report – figures for ‘Covid deaths’. Del resto in USA risultano attribuiti al covid anche decessi per ferite da arma da fuoco. Le manipolazioni sono caratterizzate dalla triade diagnostica: 1) allarmi mediatici pseudoscientifici, magniloquenti, e infondati. 2) dati nascosti con statistiche disponibili omissive e ingannevoli. 3) troll di supporto. La Capua mostra il punto 1; il punto 2 risulta in negativo, e spicca, per l’assenza vergognosa di dati e indicatori seri per affermazioni, fatte proprie dallo Stato, che condizionano gravemente il Paese; e tu VTmaster rappresenti bene il punto 3: attacca, maestro.

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27 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scuola, Sebastiani (Cnr): “L’aumento dei ricoveri in terapia intensiva è maggiore nelle Regioni dove si è tornati prima in classe””

Negli USA, data l’elevata frequenza di omicidi, e il perenne stato di guerra, hanno patologi forensi con grande esperienza di autopsie per decessi da ferite da arma da fuoco. L’autopsia di J.F. Kennedy fu però affidata ad anatomopatologi clinici, illustri ma con un’esperienza limitata in patologia forense; che non fecero un buon lavoro. Una “stranezza” simile ha luogo qui, nello spacciare come causali semplici correlazioni osservazionali, in maniera azzardata, e smentite da situazioni come quelle della Svezia: non si ricorre come sarebbe naturale e doveroso a epidemiologi, ma si mandano avanti dei matematici, che non hanno le conoscenze di base sul fenomeno biologico e sociale sul quale si pronunciano, ma hanno il potere scenico dato dalle loro competenze, esoteriche per i più.

@ lucciolo71. Es. posto che i ricoveri dipendono dalla quantità di tamponi positivi, e tale quantità dal numero dei tamponi effettuati, può significare che la correlazione è dovuta alle variazioni nel numero dei tamponi, scelta politica. Anche i ricoveri, decisione umana, hanno una componente soggettiva e politica. Sono un surrogate marker della gravità della malattia. I marker surrogati sono ben noti tra gli addetti come uno strumento di manipolazione degli studi clinici. Non so quanto siano al corrente di ciò al centro “Mauro Picone”. Ma dovrebbero sapere cosa si ottiene dal modellizzare prendendo per indici oggettivi indici politici (leggi di Campbell e Goodhart). Sarebbe necessario vedere l’andamento nel tempo del rapporto dato dal numero di tamponi per deceduto covid: se è vera la versione ufficiale dovrebbe essere suppergiù costante, mentre non lo è, almeno in USA, ha osservato lo statistico Briggs.

Il livello dell’informazione al pubblico tipicamente è bimodale, rappresentato da due estremi: o i modelli da “rocket science” dei supercomputer del CNR; o il tuo “2+2” da barzelletta dei carabinieri (“Carabinieri in auto: “Appuntato guarda se la freccia funziona”. “ora sì, ora no, ora sì, ora no …”). Il solido buon senso è bandito.

@ lucciolo71. I tamponi condizionano i ricoveri dei sintomatici: un tampone positivo per il terribile morbo aumenta la probabilità di essere ricoverati a parità di condizioni cliniche. Le statistiche con i decessi sono più attendibili. E il loro risultato non è affatto lo stesso: sono in diminuzione e da settimane non presentano eccessi di mortalità (Euromomo). 

@ lucciolo71. “Much of the response to Covid-19 seems explained by the fact that we are watching this virus in a way that no virus has been watched before. The scenes from the Italian hospitals have been shocking, and make for grim television. But television is not science.”

Le faccio osservare che si parla di situazione grave misurando come fa lei la gravità del contagio con un indice soft, la decisione dei clinici di ricoverare, rattoppato con valutazioni qualitative e apodittiche (eh, ma ben poche sono le strutture che ricoverano i sintomatici se non gravi …) quando l’indice hard, i decessi,- i decessi per quella che viene presentata come una piaga biblica – indicano il contrario. A quanto lei dice ci sarebbe una carica di pazienti gravi, che però si impunterebbe e si bloccherebbe rispetto alla mortalità come il cavallo della statua di VE II di fronte al duomo di Milano. La descrizione di questa epidemia ha un carattere di chimera, essendo composta di un collage di parti diverse di belve diverse.

@ lucciolo71. Non credo che le ambulanze scorrazzino vuote. Le sale settorie, e i fascicoli allegati a ciascuna riga dei tabulati dei decessi, con la documentazione e gli studi che permettono di classificare il decesso come dovuto al Sars-Cov-2, quelli sono vuoti. I faciloni cui bastano i numeretti coi quali gioca anche il matematico del CNR sono una variante della stessa famiglia di quelli che “inseguono le ambulanze”. Per un allarme di una ulteriore ondata, annunciata, sulla base di test che producono una marea di falsi positivi, e masse di “contagiati” che stanno bene. Biologicamente implausibile, e che sarebbe dovuta a “varianti” Une e Bine, “A e non-A” allo stesso tempo: così nuove che farebbero riesplodere l’epidemia dopo un anno di esposizione al flagello e allo stesso tempo così immutate che risponderebbero alla sollecitazione immunitaria dei vaccini pre-varianti. In accompagnamento alla campagna vaccinale, “motivando” le persone a farsi inoculare prodotti non ben testati e potenzialmente nocivi sia con la paura sia con le restrizioni a oltranza. Col precedente dello knock- on in Lombardia orientale, la strage che ancora si deve spiegare come possa essere stata causata solo dal virus, molto meno virulento nei capitoli successivi. Mentre è spiegabile considerando fattori esogeni come la iatrogenesi. In un quadro di manipolazione istituzionale, tecnica, mediatica e ideologica imponente volto alla costruzione materiale e narrativa di una catastrofe.

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28 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Sebastiani (Cnr): “Contagi in una fase di aumento esponenziale, più che a ottobre. Situazione identica per le terapie intensive””

Un modello di crescita esponenziale è scoretto e ingannevole. Con raddoppio in 5 giorni con 20000 positivi implica che all’1 maggio sarebbero contagiate 80 milioni di persone; per Ferragosto 17000 miliardi. I ricoveri in ICU sono un endpoint intermedio e discrezionale; non si vede perché si trascura l’andamento dell’ endpoint primario, i decessi, che dovrebbe essere in crescita esponenziale a credere agli allarmi, mentre è in calo. Neanche paragonare morti essenzialmente da mortality displacement, da anticipo della morte di soggetti anziani e fragili, alle morti indipendenti dall’età e dal pregresso stato di salute dei terremoti, è serio (Sebastiani si occupa di terremoti); quello che è in comune con i trascorsi del terremoto dell’Aquila sono le predizioni ipse dixit a danno della vita delle persone.

Occorre chiedersi perché il contribuente paga schiere di epidemiologi se poi questi conti sono affidati a chi non ha le competenze adatte. Appare all’opera un fenomeno di “esperto spostato”. Dove per fare risultare tesi preordinate si usano esperti di alto livello (alto tecnicamente, non necessariamente moralmente) ma della disciplina sbagliata, pur se affine. Es. gli anatomopatologi clinici invece di quelli forensi nell’autopsia di JFK. Anche le statistiche covid che la Johns Hopkins, una della maggiori facoltà di medicina, comunica al mondo, “oddly” è stato osservato, sono dirette da un professore associato del Department of Civil and Systems Engineering.

@ pinux999. “Implicito” ? I modelli a crescita esponenziale, che come lei – senza rendersi conto di cosa sta scrivendo – confessa prevedono che l’ondata correrà fino a che non ne resterà uno sano, fino a che tutti suscettibili diverranno malati in breve tempo “con il conseguente collasso del paese” esistono solo nei film catastrofisti che hanno fatto da apripista. Il collasso lo sta creando la “soluzione”.

Tale risultato da maledizione biblica è impossibile in primis per la natura biologica dell’epidemia, che è altamente selettiva nell’incidere con forme sintomatiche e gravi solo su fasce vulnerabili. Inoltre tutti i modelli e le comunicazioni al pubblico serie, o con un minimo di serietà e di rispetto per sé stessi, prevedono – esplicitamente – fattori di autolimitazione, una costante dei modelli di epidemie (e che opera dall’inizio, come ha osservato il Nobel Levitt). Voi state descrivendo con la matita un’entità, ad alta contagiosità e letalità e prolungata nel tempo, che non si è mai vista in natura. E che i modelli veri mostrano essere improbabile. Non trovo oneste le vostre deduzioni irrealistiche e grottesche, una parafrasi e un alibi per volontà politiche, come dimostrato da quelle pure apocalittiche e sballate dell’Imperial college.

@ pinux999. Sono argomenti avanzati e complessi, che non andrebbero affrontati con le versioni giocattolo che ci vengono propinate. Le epidemie non si comportano come viene comunicato dai media. Es. i virus, soprattutto a RNA, mutano, e mutando possono innescare epidemie; ma qui l’epidemia dovrebbe essere antigenicamente sia nuova, per spiegare questa asserita diffusione esplosiva da fase iniziale, sia immutata per giustificare l’uso dei vaccini per la versione “1.0”. Una contraddizione. Qual è allora lo stato immunitario della popolazione, dopo un anno di epidemia, rispetto alle “varianti” (le ondate di ILI si spengono in 4-5 mesi)?

Uno dei precedenti storici di “varianti” babau: “The CDC, which had lost credibility with the anthrax bungle, rallied publicly with SARS and quarantined entire sections of the planet in response to a virus that demonstrated seven thousand cases worldwide. The CDC and the WHO used fear to provoke compliance, talking about worst-case scenarios and VIRAL MUTATIONS, and alarming the whole Western Hemisphere with a few cases that flew around a Toronto hotel. But no one died of SARS in the United States in 2003, and people eventually grew tired of hearing about it.” (False alarm. The truth about the epidemic of fear. M Siegel, Wiley, 2005).

Prima di cimentarsi con la matematica dell’epidemia bisogna conoscerne la biologia. E anche fattori politici imperativi. Le segnalo per iniziare “Corona, false alarm” di Reiss e Bhakdi, due ricercatori tedeschi.

@ Kenny Craig. La Northeastern. Quanti ricordi. Abitavo lì vicino, essendoci a poca distanza la Longwood Medical Area di Harvard, e andavo in quella piccola università a leggere l’Espresso e Panorama nell’emeroteca. Vespignani è un altro fisico. Non sa con quanta arbitrarietà vengono fatte le diagnosi e prese le decisioni cliniche. Anche se rispetto a tanti clinici non ha difficoltà a comprendere che con una prevalenza di covid dell’1% e col 4 % di tasso di falsi positivi l’80.4% dei tamponi positivi degli screening generalizzati saranno falsi positivi. Però fa, come gli altri fisici messi a fare da portavoce, come se non lo sapesse. 

@ Kenny Craig. Le parole di un ingegnere, politicamente conservatore, che ha inventato modelli matematici che si studiano nei libri di testo, Vilfredo Pareto: “Si può peccare per ignoranza, ma si può anche peccare per interesse. La competenza tecnica può evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo. Il mondo è pieno di scienziati e intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni. Forse che costoro non sono corrotti perché sono competenti ?”

La prima modellizzazione sballata e guasta è quella che “conflates” competenza tecnica e disinteresse. Anche Sindona era bravo in matematica finanziaria. Oggi il primo passo per una modellizzazione onesta è quello di riconoscere le capacità tecniche e le doti morali come due variabili separate e distinte.

@ Kenny Craig. Addirittura il paradosso di Epimenide. Parlando di quei filosofemi in numeri che sono i modelli matematici predittivi, non era più semplice e lineare dirmi chiaramente “sei un disonesto”?

Qui il paradosso rilevante è il paradosso del barbiere. Non quello di Bertrand Russell. Quello di Rick Deyo, che ha raccontato che giovane medico disse al suo capo che quell’intervento invasivo sul paziente era inutile e rischioso. “The fellow said philosophically, “You go to a barber, you get a haircut.” But that couldn’t disguise the fact that we were offering risk and cost without expecting any real benefit” (Hope or hype. The obsession with medical advances and the high cost of false promises, 2005).

Tu sollevi la questione di una disonestà di Vespignani in risposta all’avere io criticato, citando Pareto, l’ideologismo per il quale la competenza assorbirebbe l’onestà. Un ideologismo – caposaldo dell’attuale esautorazione della politica e della democrazia da parte di interessi privati della massima scala – che non è che sia segno di nobiltà morale. Né lo è questo tuo Merlo bianco. Il fenomeno del Merlo bianco è la difesa puntuale e accanita da parte di troll a sostegno di tesi che dovrebbero essere scientifiche. (Dal Merlo bianco che viene prontamente sbranato dal Gatto per avere messo sull’avviso Pinocchio sulle reali finalità dei consigli “disinteressati” del Gatto e la Volpe).

@ Kenny Craig. Quindi la Forleo e altri magistrati che oggi qui su Il Fatto dicono, senza metterne in dubbio le capacità professionali, che diversi loro colleghi sono come “mercanti nel tempio” opererebbero una “contraddizione performativa”. Errore in cui cadrebbe anche quell’altro dalle idee confuse, Pareto, secondo te. Dire che, in base all’esperienza del mondo prima che per la logica, essere esperti non significa necessariamente essere onesti e disinteressati (né significa essere competenti, se il problema in esame ha aspetti fondamentali che esulano dell’area di expertise del “sacerdote”) per te sarebbe un assurdo garbuglio.

Chi ha un po’ girato per i libri riconosce nella semplice, aurea affermazione di Pareto il timbro della solidità intellettuale e morale, che non si lascia irretire dalle chiacchiere e abbagliare dagli specchietti ma resta salda coi piedi per terra, nella realtà umana e materiale. Questi tuoi imbarazzanti contorcimenti sofistici piuttosto, sei sicuro che servano la causa?

@ Kenny Craig. Computer models aren’t science (R. Kurland). La troll-supported-science non è scienza. I troll-supported computer models… Insisti sull’onestà di Vespignani. Non credo tu gli renda un buon servigio mostrando qual è la tua nei tuoi interventi e commenti di trollaggio in suo favore.

@ Kenny Craig. Non mi pare ci siano gli estremi. Piuttosto, di verificare i danni alla popolazione e i conseguenti reati che derivano dalle manipolazioni che espongo, così studiate che non si possono attribuire a fattori colposi, non se ne parla. Non sono intimidito, se è questo il tuo scopo, e non tacerò. Non ho dimenticato di quando vidi alla Northeastern su l’Espresso la foto di Libero Grassi a terra con sul cuoio capelluto il foro con l’alone circolare brunastro del colpo sparato da breve distanza.

Un procedimento formale sarebbe una novità, perché in genere nei miei confronti si ricorre al tribunale mafioso, di quella particolare mafia che chiamo “gomorrismo ordoliberista”, che, ben radicata nello Stato, è libera e impunita come Genny Savastano e c. ma opera per i grandi interessi come quelli in oggetto. E che punisce chi è di ostacolo ai suoi crimini con rappresaglie e reati di stampo mafioso che godono di impunità. Anche i troll, in questa operazione, la più recente delle pieghe pazze e distruttive che periodicamente prende la storia, hanno le loro responsabilità, e dovrebbero essere chiariti mandanti e moventi del loro sistematico impestare e minacciare contro qualunque obiezione tecnica che contrasti questa catena di inganni. Ma vige il gomorrismo di Big Pharma…

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3 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Covid, Sebastiani (Cnr): “Grosso errore riaprire le scuole. È stato dimostrato che Rt cala del 35% passando da didattica in presenza a dad””

Come può una pandemia prendere a crescere in maniera esplosiva e ultra efficiente, tanto che “arriviamo a numeri stratosferici in poche settimane”, dopo 12 mesi di circolazione del virus tra la popolazione ? I casi pregressi e i modelli epidemiologici standard stabiliscono che una epidemia si autolimiti nel tempo accrescendo la quota di soggetti che ne ostacolano la diffusione essendo stati resi immuni dal contatto col virus.

Dovrebbe come minimo trattarsi di una nuova epidemia, contro la quale non si sia accumulata la risposta immune della popolazione. Infatti si accampano varianti, che eludendo l’immunità verso la forma precedente farebbero retrocedere allo stato di vulnerabilità iniziale. Ma allora anche i vaccini, che sono per la forma precedente, soffriranno della stessa inefficacia dell’immunità acquisita naturalmente (entità, questa delle difese naturali, divenuta eretica rispetto al recente dogma che saremmo inermi davanti alla malattia, e la salute ce la danno solo pillole e siringhe).

Il nuovo allarme con le annesse restrizioni è usato proprio per costringere ad accettare la vaccinazione. I contorcimenti e i rattoppi per fare passare l’implausibile contraddizione spiegano l’impiego di un matematico per dichiarare un tale inaudito fenomeno biologico. Un matematico particolare perché, sostenendo come vera la teoria “A e non-A” non rispetta neppure la logica elementare, che è alla base del suo settore di competenza.

@ Pangolino. Lo hanno detto anche altri, es. per la variante “nigeriana” made in Brescia. Ma appaiono come toppe: per tenere nascosta la contraddizione, inglobandone le componenti ma tenendole separate. Non si dice che per le ragioni che ho esposto sulla immunità acquisita non si possono avere entrambe le cose, varianti a) così diverse da diffondersi in maniera allarmante, come per una popolazione non esposta in precedenza, in pratica una nuova e diversa epidemia, ma altrettanto terribile così da imporre, dopo un anno di esposizione al virus precedente, un altro lockdown nazionale o simili se non si vuole esserne sopraffatti: e b) così uguali da non rendere obsoleti rispetto all’allarme i vaccini pre-varianti. Per i quali, beffardamente, si preme proprio con questa storia delle varianti e delle “soluzioni” cruente cui obbligherebbero.

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5 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Istat-Iss: “Con il Covid in 10 mesi 108mila morti in più rispetto alla media. In Italia 746mila decessi, mai così tanti dal Dopoguerra””

In una serie di 67 autopsie eseguite nell’ospedale universitario di Oxford durante i primi due mesi del lockdown solo 2 decessi (3%) risultano da covid non diagnosticato. Mentre 14 decessi (21%) risultano avere come possibile o probabile concausa l’impedito accesso alle cure dato il lockdown. Gli autori auspicano che le morti causate da lockdown siano meglio studiate, in modo che le “lezioni apprese” servano a mitigare gli incrementi di mortalità dovuti a misure anticovid*. Sul BMJ** un professore di patologia osserva che le morti da misure anticovid non sono identificate come tali dai certificati di morte, e non vengono studiate. Invita gli epidemiologi a esaminare i referti autoptici dettagliati per identificare e quantificare tale categoria di decessi. E a rendere disponibili tali dati, che almeno in UK non sono resi noti, venendo trattenuti come confidenziali.
 
*Coronial autopsies identify the indirect effects of covid-19. Lancet, 10 ago 2020.
**Coronial necropsies show the indirect damage from covid-19. BMJ, 24 feb 2021.
 
@ Walter Fiore. Qui si sta parlando delle morti da sospensione dei diritti di base. Delle morti da DPCM. E quindi dell’effetto di profezia che si autoavvera; di epidemia che si autoavvera. Chi non l’ha scoperto sono quelli del CdM, CTS, ISS, i medici telespalla, gli imbonitori raiset, che parlano in continuazione solo delle asserite ecatombi da mancata applicazione delle misure a laccio, e mai della mortalità da misure.
 

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7 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sciopero dei trasporti in Lombardia: dalle 21 di stasera fino alle 21 di domani si fermano Trenord e i mezzi Atm”

Un acuto commentatore, Paolo Borgognone, ha osservato che l’attuale “great reset” via covid è reso possibile dall’avere la massa delle persone accettato negli anni precedenti l’egemonia culturale liberista, introiettando i suoi valori egoistici. (Forse è anche per questo che passa inosservata la stranezza di vaccini “liberisti”: che sarebbero tanto miracolosamente pronti in un lampo e fantasticamente efficaci a livello individuale, quello della malattia, quanto latitanti o mosci a livello collettivo, quello della trasmissione dell’infezione, che giustifica le misure liberticide e antisociali).

Gli autisti e gli altri addetti del trasporto pubblico hanno adottato il modello liberista del servire i propri interessi immediati senza scrupoli e senza coscienza: partecipando ad operazioni di molestia, stalking e gaslighting a danno di soggetti scomodi. Recitano la parte dei “lavoratori in lotta” e dicono di andare contro “il controllo classista” quando battono cassa. Bisognerebbe assegnare a una tra due categorie le istanze di gruppi di interesse: o a quella di chi mantiene valori passati, come la decenza del socialismo alla Orwell, o a quella chi ha adottato il modello Mediaset, inclusi gli istrionismi di rito. E respingere furbizie come l’acquisire meriti i più meschini al servizio di grandi interessi illeciti e atteggiarsi a eredi morali dei tranvieri che scioperarono a Milano nel 1944 contro fascisti e nazisti.

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9 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino Covid, il fisico Parisi: “Per fine giugno dovrebbe essere possibile iniettare prima dose a 40-45 milioni di italiani””

 

Il libro “The tyranny of metrics” (JZ Muller, Princeton University Press) spiega come la cultura manageriale – quella dei banchieri – tenda a paludare i suoi interessi e le sue imposizioni con panni matematici, con pseudomisure ad hoc, con “performance indicators” anche se non validi e dannosi. Il modello, necessariamente soggettivo dietro alla retorica infantile dei “numeri” che non mentirebbero, prende il posto della realtà. Così che la conoscenza della astrazione matematica, di formule ed equazioni, diviene preminente rispetto alla conoscenza della realtà: qui insufficienza respiratoria, validità dei test diagnostici, comorbidità, etc. Un ideologismo tipico del liberismo: o meglio dell’autoritarismo, essendo simile, nelle manipolazioni e negli effetti deleteri, a quello adottato nella Russia stalinista*. La tirannia delle metriche di comodo spiega perché si esibisca al volgo un fisico delle particelle per sostenere le misure eroiche contro un asserito terzo tsunami consecutivo di polmoniti e c. , circa le quali l’esperto di bosoni è incompetente; quando l’indice Euromomo mostra che in Italia lo scostamento dalla mortalità attesa è addirittura negativo; si muore meno del “normale” (probabilmente da pregresso anticipo di decessi dei fragili; fenomeno comune).

* What’s Measured Is What Matters: Targets and Gaming in the English Public Health Care System. Public Administration, 2006.

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11 marzo 2021

Il PM Gaetano Bono

Blog de Il Fatto

Commento al post “Astrazeneca, il pm che indaga sulla morte del marinaio: “Mi sono vaccinato dopo aver disposto i primi accertamenti””

Vaccines: Truth, lies and controversy, P. Gotzsche, 2020:

“No one in a leading official position wants to see the harms. In 2013, the WHO introduced new criteria for the assessment of causality of individual adverse events following vaccination.77 They make it almost impossible to detect signals of serious harm – including deaths – after vaccinations.78 I have never seen so many critical comments on PubMed as those related to the abstract about the new WHO criteria. Both papers make for chilling reading.77,78.”

E’ “chilling”, agghiacciante, anche che un magistrato reciti una professione di fede a favore di ciò che indaga, come primo atto della ricerca della verità su possibili effetti avversi letali di farmaci,non ben testati, somministrati in massa a sani, per i quali è particolarmente marcata la prassi generale, da molti addetti denunciata, di configurare le norme in modo da occultare sistematicamente tali danni. E che faccia propaganda ai prodotti farmaceutici che indaga, sui quali non ha competenza tecnica, oltre che di ruolo. Mentre diversi Stati sospendono milioni di somministrazioni.

Dopo gli imputati potenti che esprimono “fiducia nella magistratura” ora abbiamo magistrati che a loro volta esternano fiducia a priori nei potenti sulle cui responsabilità sono appena stati chiamati ad indagare. L’aberrazione della regulatory capture è aggravata dalla presenza nella magistratura quanto meno di deep capture e doppiopesismo rispetto al blocco di potere biomedico.

12 marzo 2021

Commento al post di G. Trinchella “Astrazeneca, il pm di Siracusa: “Vaccinato due ore dopo la denuncia, un dovere. La pandemia ci ha fatto perdere sensibilità verso la morte”

Il magistrato di Siracusa che nell’accingersi a indagare sulle cause del decesso improvviso e inatteso di vaccinati, in un quadro di generale allarme delle autorità sanitarie europee, fa da testimonial alla vaccinazione per il covid ricorda la classica campagna pubblicitaria Coca-cola vs Pepsi-cola, dove in uno spot l’autotrasportatore che trasporta un autotreno di Coca-cola beve però la Pepsi. Per chi volesse sentire anche l’altra campana, segnalo la lettera spedita da medici universitari e scienziati all’EMA: Urgent Open Letter from Doctors and Scientists to the European Medicines Agency regarding COVID-19 Vaccine Safety Concerns, Doctors for Covid Ethics, 10 marzo 2021. Il contenuto è molto diverso da quello dello spot del magistrato: “approvazione prematura e avventata”, “sperimentazione su umani contraria al Codice di Norimberga”. Mentre il magistrato incita a vaccinarsi, gli specialisti chiedono una sospensione dell’uso del vaccino se alle questioni tecniche che sollevano non viene data adeguata e soddisfacente risposta con evidenze sperimentali. Nella lettera si descrive anche il possibile meccanismo etiopatogentico di eventi vascolari, trombotici ed emorragici, causati dalla vaccinazione. La lettera dovrebbe essere allegata agli atti dell’indagine giudiziaria; o di una ipotetica indagine giudiziaria senza soccorso preliminare al vincitore.

Gloomy: Quella lettera fa chiaro riferimento ai vaccini “su base genica”. Cioè Pfizer e Moderna. E NON a AZ! Quindi già sarebbe un motivo semmai per fare il contrario di cosa richiedono tutti ora!
Secondo fatto, quella lettera pone il quesito se i vaccini a base genica non possano produrre, tramite una sequenza di fatti descritta nella lettera, una DIC, cioè una Coagulazione Intravasale Disseminata. Le autpsie sono in grado di valutare facilmente se c’è stata una patologia del genere. Un infarto o un’emorragia cerebrale NON sono DIC! Quindi se le autopsie riveleranno (come è molto probabile) altre cause di morte… quella lettera resteà lettera morta!
Le domande poste nella lettera sono, ovviamente, impossibili da soddisfare. NON si può portare la “prova” che un determinato evento sia “escluso” dagli esperimenti fatti. Si può solo provare che in quegli esperimenti non si è assistito a eventi del genere! E questo è ormai assodato e controllato dagli enti certificatori!
La lettera può allegarsela dove crede. Non riguarda il vaccino AZ.

@ Gloomy: Il vaccino AstraZeneca rientra in quelli gene-based*. La lettera mostra come i vaccini per il covid – di qualsiasi tipo – non siano stati adeguatamente testati, e come quindi sia come minimo fuori luogo l’arringa difensiva a inizio indagini del magistrato, che fa il paio con il suo grottesco non-sense, di negare la necessità di precauzioni su una misura che si dice essere fatta a titolo precauzionale, e col tono risoluto col quale scrive falsità, sciocchezze e volgarità, non essendo evidentemente disponibili migliori argomenti. Di referti autoptici addomesticati a favore di grandi interessi illeciti della medicina non ho visti diversi, e questo mettere le mani avanti non è rassicurante. Non mi stupirebbe se effettivamente i singoli casi non siano attribuibili al vaccino. Ma resta il fatto di una magistratura che col suo atteggiamento fideistico indebolisce una farmacovigilanza già notoriamente corrotta, su farmaci che vengono sperimentati in massa sulla popolazione, incuranti di casi precedenti di danni di massa da vaccino (narcolessia da Pandermix).

*Advances in gene-based vaccine platforms to address the COVID-19 pandemic. Advanced Drug Delivery Reviews, 2021.

Gloomy: Ah ecco. ecco… i referti autoptici sono già “addomesticati”, ma le mani vanti le metto io! Eccerto! Nel dorato mondo delle CAPRE novax tutto è possibile!
Vedi di scendere dal pero, ciccio. Le “sciocchezze e volgarità” le sentirai nella tua famiglia, visto il livello!
Il vaccino AZ è stato testato su 10 milioni di persone solo in UK e in nemmeno UN caso ha dato gli effetti di cui blatera la lettera dei cialtroni che citi!
Un giornale serio non dovrebbe nemmeno fare passare questi messaggi demenziali in una situazione di questa gravita! Solo la panzana di questi giorni produrrà una marea di rifiuti nelle capre più sempliciotte. Cosa che a me NON importa certo per la salute delle stesse (anzi…) ma solo per il grave ritardo che potrebbe produrre!
Basta che il 30% di persone si convinca della fesseria che questo sarebbe un “farmaco non testato”, nonostante TUTTE le organizzazioni dicano il contrario, e raggiugneremmo l’immunità di gregge MESI dopo!
Tu non hai alcun titolo per pontificare le tue fesserie. Evita di citare argomenti di cui evidentemente conosci solo quello che ti interessa carpire da youtube per potere giustificare le tue fesserie!

@ Gloomy: Non dai un bello spettacolo supportando il PM sostenendo che quanto riporto da parte di professionisti riconosciuti, che coincide con la sospensione del farmaco da parte di numerosi paesi europei, come la Norvegia, va censurato in quanto dannoso per la salute.

“The ‘you are killing my patients’ argument. This is the ultimate trump card, used not only by screening advocates but by doctors of all kinds whenever anything in healthcare is being criticised. The Catholic Church couldn’t have invented a better argument aimed at stopping all rational discussion. Anyone who dares criticise current dogma in healthcare is responsible for the death of many patients and won’t go to Heaven” (Richard Smith, storico direttore del BMJ).

L’argomento è stato usato proprio per la censura delle segnalazioni di effetti avversi, che “potrebbero indurre i pazienti a non farsi curare”, causando, lui sì, danni gravi e decessi: Pharmacovigilance, in: Clinical judgments, not algorithms, are key to patient safety. BMJ, 2 ott 2019.

Questo magistrato è giovane. Nella storia della magistratura c’è anche la scena dei 300 uditori giudiziari che inquadrati militarmente dopo il saluto al Duce intonano in coro “Giovinezza”. Era il Novembre 1939. Il tuo sostegno alla “me ne frego” al PM che si è voluto aggiungere al coro del quale fai parte mostra che non siamo tanto lontani da quel connubio tra magistrati e camicie nere, e da quel clima dalle nefaste conseguenze.

Gloomy: Ma io non sostengo affatto il PM! A mio parere un PM che mette in stato di accusa medici e infermieri per avere svolto il loro lavoro SENZA avere ancora in mano alcuna prova certa dalle autopsie (che infatti NON hanno dato alcun risultato!) è SBAGLIATO!Il fatto che poi si sia vaccinato non mi commuove! Il messaggio passato è che il vaccino è potenzialmente pericoloso (ed è una cosa FALSA, facilmente dimostrabile su base statistica, checchè ne blateri chiunque lei ritenga di citare come “autorevole esperto”! In quanto i dati restano sempre più affidabili delle geremiadi di chiunque!) e che in attesa di riscontri più “”seri”” il vaccino lo fanno solo gli eroi giovani come il PM in questione!
Un pericolosissimo messaggio mediatico che infatti ha già prodotto danni notevoli.
Il vaccino NON DOVEVA essere sequestrato! Si poteva certo fare le autopsie SENZA darne il clamore mediatico relativo! Se poi si scopriva un DATO REALE… allora si interveniva!
Questa pagliacciata del vaccino sequestrato a sirene spiegate come se fosse criptonite radioattiva ha determinato un danno molto più grave delle bubbole di voi novax!

@ Gloomy: Non sono novax, sono nofraud. Mi pare che in parti diverse siate nello stesso spettacolo, animando una atmosfera allo stesso tempo supina ed esaltata. PM che si esibiscono in dimostrazioni come quella che ha fatto entrare Max von Pettenkoffer nella storia della medicina, e in sottili distinguo giuridici simili quello del generale romano descritto da Achille Campanile (Vite degli uomini illustri); e troll di complemento all’ufficialità che, forzando ulteriormente i criteri di controllo ufficiali sulla sicurezza dei farmaci già grottescamente tarati sulla omertà, sulla impunità e sulla moltiplicazione iatrogena del business biomedico, gridano come Wanna Marchi del male che cadrà su chi dubiti del nostrum che pubblicizzano. In generale, c’è una costante sintonia, un accoppiamento, tra la disinformazione alta che persuade spendendo la credibilità delle cariche e posizioni ricoperte, e quella bassa che vuole intimidire con gli urlacci, gli sproloqui, le accuse e gli insulti dell’imbonitore di strada. 

Gloomy: Sei novax, sei novax… tranquillo! Vi si riconosce al volo! :p

@ Gloomy: Siete voi No Costituzione. NON SOTTOPOSTO DATA LA CENSURA DEL GATTO E LA VOLPE (v. sotto)

Max Leo: può fornire il link?
grazie.

@ Max Leo: https://www.globalresearch.ca/urgent-open-letter-from-doctors-scientists-european-medicines-agency-regarding-covid-19-vaccine-safety-concerns/5739571

A.Alvaro Caramadre: HA HA HA HA che fonte attendibile! Noto sito complottista per persone diversamente furbe.

@ A. Alvaro Caramadre: Stavo pensando che si dovrebbe parlare delle euristiche del covid, cioè delle tecniche “abbreviate” di decisione e giudizio, inevitabili in assenza di mezzi di conoscenza diretta. Es. credere o non credere sulla base della asserita attendibilità della fonte. Particolarmente importanti sono le euristiche in sede giudiziaria. Il problema sarà stato affrontato dai giuristi, pensavo. Quali euristiche applicheranno alle questioni sul covid, con le sue misure estreme e incostituzionali, e i suoi pesanti giochi iatrogeni sulla salute? La risposta è arrivata da Siracusa, dove il magistrato applica e propaganda una euristica livello riviste femminili. Tu ne dai conferma, bollando come complottismo da sciocchi una lettera all’EMA scritta da accademici e ricercatori affermati, con l’euristica che sarebbe stata pubblicata da un sito “complottista”. Bisogna guardare maggiormente alle euristiche adottate da politici, esperti, e figure di autorità che come questo magistrato possono spendere il prestigio che è stato loro affidato per altri scopi. Dimmi che euristica applichi e ti dirò chi sei.

Gloomy: Ecco, bravo. Hai scritto bene… “pensavo”! Il tuo problema è tutto li! pensi troppo! E ragioni troppo poco.
Evita di cercare di garantirti credibilità con il linguaggio forbito! E’ una tecnica tipica del complottardo istruito che rosica nel vedere sminuzzate le sue fesserie e cerca di acquisire una posizione di pseudo-superiorità immaginandosi l’avversario che corre a sfogliare il dizionario per capire cosa diamine voglia dire “euristica” o “iatrogeno”!!!
Ripeto.. scendi dal pero che già i link che citi ti qualificano anche senza ricorrere all’euristica affettiva e psicocomportamentale!

@ Gloomy: Il linguaggio superiore a quello della quinta elementare in chi non ha credito è segno di complottismo. Un esempio eccellente delle euristiche perverse e fraudolente dell’operazione covid. Che vede sia la mediocrità intellettuale come arma*, sia la piccineria al potere**. Sia la convergenza tra le due voci, i proclami sussiegosi e sballati delle “istituzioni” e i berci dei lazzaroni sguinzagliati. Accade infatti con regolarità che interventi non necessari, midwit, da parte di occupa posizioni di responsabilità a carattere intellettuale abbiano l’appoggio di troll che la buttano in caciara. Come questo PM e te suo amicus curiae.

* Weaponising Midwits in the COVID-19 War on Civil Society. The neo-ciceronian times, 27 2021.
** The pandemic has empowered the petty. Too many have taken too easily to telling others what they can and can’t do. Spiked, 20 nov 2020.

Gloomy: Ma non si adombri caro collega di sintassi evoluta!
Non è mai stata mia intenzione, le posso garantire, quella di insinuare, adombrare o ancor meno affermare che il linguaggio superiore a quello della quinta elementare in chi non ha credito sia “segno di complottismo”!
C’è stato, forse, un equivoco di fondo.
Io affermo che lei, conscio del pericolo di rivelare la sua appartenenza alla folla di “chi non ha credito”, cerca di garantirsi una credibilità, diciamo, “surrogata” tramite un utilizzo sofisticato (non sia modesto! Lei usa una sintassi ben superiore al livello di quinta elementare! Seppure con qualche strafalcione qua e la e un generale eccesso di formalismo che rivela in realtà l’aspirazione a quel livello più che la disinvoltura dell’uso quotidiano) della sintassi. Anche troppo sofisticato per un forum di questo livello, peraltro.
Non era mia intenzione trollare o evocare caciare!
Semplicemente io affermo e sottoscrivo che TUTTO quello che lei scrive è solo un coacervo di fesserie novax!
Spero di avere chiarito il fraintendimento.

CENSURATO. CENSURA DEL GATTO E LA VOLPE (V. Commenti censurati da “Il Fatto”) @ Gloomy: Don Milani era un ingenuo, quando diceva ai suoi ragazzi che una parola appresa in più da scolaro sarà un calcio nel culo in meno dal padrone da grandi. Non considerava che i padroni non lasciano stare chi si sia dotato di parole e concetti che permettono di mostrare i loro imbrogli. Malaparte in uno dei suoi romanzi ha scritto che i russi separavano tra i prigionieri quelli che sapevano leggere scrivere; e gli sparavano. Oggi, in pieno lysenkismo liberista, si ha cura di neutralizzare chi qualche pagina l’ha letta e non è in vendita. Questa sua attenzione alla forma – nella quale non mi pare estranea una vena di dispetto – è tipica dell’imbroglione, che appunto alla forma dà grande importanza, lo scilinguagnolo essendo uno dei suoi strumenti. Io non mi permetto di criticare il modo di esprimersi altrui. Sia perché ha importanza secondaria rispetto al contenuto, sia perché può essere un offendere gratuito (il modo di ragionare, di intendere la scienza e la statistica mentre si lanciano accuse e si danno direttive, quello lo giudico; e sotto questo aspetto credo che lei passata la terza media avrebbe dovuto essere avviato al lavoro manuale). Sul perché poi lei accorra in soccorso, in questo modo greve e squallido, di altere cariche dello Stato, grandi e piccole, sul vaccino covid, credo (anacoluto) che per questo bisognerà trovare PM di genere diverso. 

CENSURATO. CENSURA DEL GATTO E LA VOLPE (V. Commenti censurati da “Il Fatto”) @ Gloomy: Anche in passato, quando ho denunciato frodi mediche di alto bordo e fiancheggiamenti e responsabilità della magistratura ho ricevuto, unitamente a rappresaglie mafiose, lo stesso genere di insulti sul mio modo di scrivere. Può darsi che sia un genere di risposta standard, indice di una fonte comune.

@ Tiro. E’ grave che un PM nell’indagare su possibili effetti letali di una nuova tecnologia non ben testata, dai colossali risvolti economici e politici, nell’ambito di una sospensione dei diritti elementari e di quelli costituzionali, diffonda il mantra “bisogna avere fiducia nella scienza”. La scienza vera indica una serie di problemi e pericoli di ciò di cui il magistrato sentenzia bisogna fidarsi. Dall’indifferenza dell’andamento dell’epidemia reale alle misure draconiane, alla dubbia necessità del vaccino in questo caso, all’improbabilità dell’efficacia di vaccini finora cercati senza successo per decenni, al rischio di effetti avversi inattesi di farmaci gene-based mai provati in massa prima, a possibili effetti paradossi di generazione di nuove ondate epidemiche – da trasformare anch’esse in tsunami gonfiandone la rappresentazione.

“Nowhere in recent years has midwittery been more prominent than in the incessant calls to “believe the science” as a prelude to accepting some [… ] program. […] have discovered the magic formula for getting the modern American to go along with any proposal, no matter how ridiculous or impossible – you call it Science™ and it becomes unquestionably true.” (Weaponizing midwit, cit).

Il brocardo magico pronunciato dal PM offre ai magistrati la scappatoia per servire poteri altri in barba alla Costituzione e al diritto. O meglio per farlo apertamente, fino a mettersi a fare i promotori di ciò su cui dovrebbero esercitare il controllo di legalità.

 

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18 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Iurillo “Nel nuovo Cts anche Donato Greco: nel 2008 nella task force per l’emergenza in Campania, sosteneva l’assenza di nesso tra rifiuti e cancro”

 

Al di là del caso Campania, Donato Greco si è anche espresso a suo tempo contro l’identificare la prevenzione con la diagnosi precoce. Per me le due manipolazioni sono legate: l’esagerazione nell’attribuire i cancri a discariche e inquinamento è associata all’omertà sul tema delle sovradiagnosi da screening, che qualunque analisi onesta non può fingere di ignorare, date le regolari strette correlazioni tra incrementi paurosi di incidenza e introduzione di screening ”salvavita” senza gli effetti declamati sulla mortalità. L’allarme ottenuto attribuendo gli incrementi di diagnosi di cancro esclusivamente all’inquinamento serve il business delle sovradiagnosi come “pecora” per gli screening a regime e anche come spauracchio, spingendo verso di essi e dando luogo a un meccanismo di profezia che si autoavvera. In soldoni alimentando – e espandendo – il business del taroccamento di massa, legale e istituzionalizzato, delle diagnosi di cancro*. Greco mi è apparso come una persona seria tra tanti suoi colleghi che invece accettano l’offerta mefistofelica del potere di servirlo – nelle sue nefandezze – figurando agli occhi del pubblico come coraggiosi paladini. Anche se non comprendo le ragioni politiche per le quali un esperto che ha resistito alla seduzione del politically correct e ai suoi falsi e censure sul cancro sia stato cooptato da un governo certo non ostile alla amorale medicina dei banchieri.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

@ adagioperso. Per imporre la scientocrazia, e la fede ignorante in ciò cui il potere appiccica il marchio “scienza”, il livello viene abbassato a livelli impensati. Nel Medioevo un test di competenza era il “pons asinorum”: la dimostrazione secondo Euclide del teorema dell’uguaglianza degli angoli alla base di un triangolo isoscele. Oggi, quando alla nuova religione occorrono masse di fedeli e di devoti, il test invece che un ostacolo da superare è uno scivolo da parco giochi: basta sapere che non è vero che la Terra è piatta; e accusare di terrapiattismo chi non prende per oro colato gli allarmi ufficiali e i conseguenti rimedi ufficiali. Così “sempre più persone somigliano ad Einstein“, come dice lo spot di una catena di supermercati. Che diffonde anche un corollario della relatività finora sfuggito agli studiosi: se si fa la spesa lì il doppio delle volte si risparmia il doppio, spiega uno degli Einstein. Credo che la massa di quelli che citano il test della forma della Terra per autocertificare la loro elevata cultura scientifica coincida col target dello spot che dice che se vai a fare la spesa da loro sei un genio e ti spuntano la zazzera e i baffi di Einstein.

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21 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “I sanitari italiani candidati al Nobel per la Pace: “Sono stati i primi a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria””

Avevamo un gigantesco lotto di eroi e non lo sapevamo. Giù il cappello davanti ai farmacisti e fisioterapisti. Oggi 21 aprile 2021 su Worldometer l’Italia risulta prima al mondo tra le grandi nazioni per tasso di mortalità covid dall’inizio della epidemia; la Norvegia è più giù, oltre la centesima posizione. La media su 7 giorni di morti giornalieri covid al 19 marzo 2021 riporta 383 per l’Italia; 1 (uno) per la Norvegia. Siamo inoltre seriamente candidati a essere il paese che farà il maggior tonfo, la preda più grassa, il posto dove le persone comuni più soffriranno le conseguenze delle misure imposte in nome della salute. La gestione dittatoriale, incoerente e irrazionale, che fa della scienza una farsa, centrata su asserite necessità mediche, è suicida, e il medagliato apparato sanitario la esegue senza fiatare. Ci prendono per i fondelli premiando di queste vittorie, giocando sulla circostanza culturale che in Italia si dà molto peso al bel gesto, vero o inventato poco importa, come se fosse un sostituto valido del risultato e della decenza, che invece si accetta manchino. Applaudendo ci si autoassolve anche dalla propria dabbenaggine e pavidità, dal farsi condurre docili e grati al macello. Così le celebrazioni di eroi e i discorsi roboanti sono un continuo; mentre manca la decenza, e insieme ad essa il senso del ridicolo e della gravità della situazione.

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25 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini Covid, task force di Aifa a disposizione delle procure che indagano per dare indicazioni e informazioni”

Giovanni Salvi non a caso ha raggiunto il grado massimo, di Procuratore generale presso la Cassazione. Ha praticato il “cicognismo”* negando l’azione di qualsiasi altra forza oltre agli sciancati delle BR nell’eliminazione di Moro. Affidare l’accertamento della verità sui vaccini Covid ad Aifa e CTS è molto simile a ciò che fece Cossiga nel 1978 – durante quel precedente golpe – avvalendosi di un “comitato tecnico” composto da agenti che favorirono l’assassinio di Moro.

*Cicognismo: uno studio statistico mostrò una forte correlazione positiva in città del Nord Europa tra numero di nidi di cicogna e nascite di bambini. Come se i bambini li portasse la cicogna. Ma la spiegazione causale deve considerare un tertium quid, una lurking variable. Per le cicogne e i bebè la crescita socioeconomica che favorisce sia la nidificazione che le nascite. Per Moro i poteri sovranazionali, che hanno ottenuto una esecuzione esemplare muovendo come burattini terroristi e politici. Il cicognismo nega il tertium quid e ne denigra la ricerca; praticando qualsiasi contorcimento pur di sostenere le semplici e puerili versioni di facciata.

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25 marzo 2021

Blog de il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Gratteri e il caso della prefazione: “Non c’entro con il negazionismo, ho ribadito l’allarme su come le mafie approfittano della pandemia””

Come in altri snodi nefasti dell’Italia repubblicana, anche per l’operazione covid l’orientamento generale del28 marzo 2021

la magistratura è quello greve e triste del collaborazionismo. I magistrati hanno la capacità, affinata nei decenni, di non farlo apparire, es. esibendo figure di eccezione – a volte mandate a morire – come campioni rappresentativi della categoria, o praticando raffinati cerchiobottismi e anfibologie nei loro interventi e sentenze. Questa può essere una chiave interpretativa sul perché un magistrato già parte del governo Prodi (l’allineato, ma con la seduta spiritica dove La Pira dall’oltretomba disse “Gradoli”), come sottosegretario al ministero della polizia – ministero che, posso testimoniare, in piena continuità col suo passato deviato il terreno propizio all’attuale “strage di Stato” l’ha preparato fin dai tempi di Giorgianni – denunci l’operazione covid come un crimine di Stato; e Gratteri, anche al netto della scissione narcisista e della sua assenza di problemi di ritrosia, trovandosi su posizioni opposte arrivi a collaborare con il magistrato iconoclasta scrivendo la prefazione della denuncia. Però parlando solo dello spicchio politically correct, la sineddoche mafiosa, la parte criminale presentata al pubblico come il tutto criminale: la mafia di cosca, che distoglie dai sanguinari barattieri che conducono l’operazione covid, coi quali forse si è già accordata.

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27 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di  F. Pastore “Altro che dittatura sanitaria: l’obbligo vaccinale è solo buonsenso”

La perorazione dell’obbligo vaccinale da parte dell’economista Pastore e associati ha un notevole merito: il riconoscimento della relazione paterna in medicina. La buona medicina non può che mimare il più possibile il buon padre, che sa qual è il miglior interesse del figlio e lo persegue, senza lasciarsi deviare da impressioni e credenze. Ciò è stato attaccato come paternalismo per trasformare i pazienti in consumatori, che “sceglierebbero” e così per renderli vulnerabili al marketing e scaricare su di loro le responsabilità professionali. Il paternalismo deteriore, che approfitta delle asimmetrie medico-paziente per praticare frodi, non è mai morto, e ora viene ripescato.

Gotzsche nel difendere le vaccinazioni vantaggiose e denunciare quelle svantaggiose distingue tra “genuine paternalism”; “solicited paternalism”, il paziente che chiede al medico di decidere; “unsolicited paternalism” dove come in questo caso lo Stato con la siringa in mano insegue le persone: un “patrignalismo” senza la cura del buon padre.

Per il resto, è sconcio invocare una vaccinazione obbligatoria con motivazioni etiche circolari, astratte, dando per scontato senza conoscerlo il merito, cioè reale necessità, efficacia, danni all’individuo, e non ultimo danni alla popolazione. Merito proclamato ma non provato e tutt’altro che pacifico – entro un’operazione il cui carattere medico posticcio per coprire effetti sociali ed economici agghiaccianti è sempre più evidente.

@ lefthand: Non lo so, io mi limito alla “filosofia” dei diritti umani, inclusa la tutela della salute, basata su informazioni solide e razionali*; sugli sviluppi della trama dei b-movie catastrofisti elevati a tavole della legge non mi pronuncio.

* Asymptomatic spread: who can really spread COVID-19? HART review.

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28 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “L’Associazione dei magistrati: “Senza vaccinazioni e interventi del governo rallentare o sospendere l’attività nei tribunali””

Innumerevoli volte i magistrati assistono, riconoscendole, a piccole sceneggiate come questa che stavolta loro inscenano su scala molto più grande. I magistrati sono circa 10000, gli amministrativi circa 43000. Meno di un millesimo della popolazione. Un quinto delle vaccinazioni eseguite in un giorno al tasso attuale, un decimo con piano vaccinale a regime. Rispettivamente un cinquantesimo e un centesimo spalmandoli su 10 giorni. Per di più buona parte di loro sono già stati vaccinati quando è stata in vigore la corsia preferenziale. Si vuole sollevare ad arte un caso che ammesso esista è risolvibile facilmente e in breve tempo.

Lo scarmazzo contribuisce alla confusione, propaganda i vaccini e soprattutto crea un alibi: mostrando di credere alla versione ufficiale i magistrati si autoassolvono per l’omissione di atti d’ufficio, o l’alto tradimento, dati dal non indagare sulle manipolazioni “woeful”* (miserabili), e sulla loro adozione da parte dei poteri dello Stato, con le quali si giustifica il sabotaggio del Paese, come quella del contagio da asintomatici*.

Draghi, Sileri e Cartabia promettono di introdurre ulteriori norme anticostituzionali; la corporazione che si è scelta come vessillifero Palamara si predispone facendo mostra di essere ingenua – quanto Troisi diceva esserlo Andreotti – sulle miserabili pezze d’appoggio delle violenze di Stato che avrebbe il dovere di contrastare.

*Graig C et al. Covid: The woeful case for asymptomatic transmission.

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30 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Sicilia, l’inchiesta sui dati Covid falsati e le accuse all’assessore Razza: “Illeciti commessi con l’avallo della politica. Scellerato disegno, ne paga il prezzo la popolazione””

Una situazione ambigua come in un dramma di Pirandello o in una trama mafiosa. Dopo averli serviti zelantemente, come fa notare Musumeci, avrebbero cercato di rubare ai ladri*. Ladri molto potenti. Nel garbuglio, le motivazioni possono andare dal recuperare il maltolto, o limitare lo scempio, alla Giorgio Perlasca, al contribuire alla sopraffina opera dei pupi sul covid recitando – non sarebbe esattamente la prima volta in Sicilia – la parte dei Cattivi e Bugiardi per fare attribuire automaticamente quella dei Buoni e Onesti ad una “controparte” che invece è marcia. Al cercare di salvare capra e cavoli, compiacendo i dominatori e salvaguardando i propri feudi.

* Asymptomatic spread: who can really spread COVID-19? HART review.
The way ‘Covid deaths’ are being counted is a national scandal. The Spectator, 30 mag 2020.

Commento al post di M. Modica “Sicilia, il Covid usato per ‘bilanciare le polemiche’ politiche: “I dati ti servono per fargli fare bella figura o per affossarlo?”

Nella mia esperienza personale i fratelli Alfano, che dovrebbero essere vicini agli indagati, sono livello fratelli Salvo. Ma bisognerebbe guardare anche ai magistrati. Ieri 30 marzo 2021, lo stesso giorno che il gip ha reso noto ciò che chiama la “scelleratezza” degli amministratori siciliani, su Worldometer l’Italia rinchiusa è risultata prima al mondo per numero di decessi covid, in una graduatoria di oltre 200 nazioni (e senza il dato dalla Sicilia, pare). L’indice di mortalità Euromomo non segna eccesso significativo in Italia per la più recente settimana disponibile, 14-20 marzo, né per le 4 settimane precedenti. Il magistrati dovrebbero dire cosa pensano, professionalmente, di questi singolari dati, che costituiscono la baseline rispetto alla quale accusano gli indagati (e i dati di mortalità, mostrò anni fa lo statistico Bailar, sono relativamente più attendibili di quelli di incidenza quando operano fattori distorsivi; come i test, per di più viziati verso il falso positivo, illecitamente trasformati in “casi”). Se non sentono odore di bruciato negli strani dati ufficiali coi quali si giustificano misure che strangolano il Paese, se pensano siano dati scientifici, e che sia da escludere si tratti invece di scellerate manipolazioni imposte dall’alto come esposto da più parti da esperti qualificati. Manipolazioni che il bulverismo giudiziario coonesta, favorisce e protegge.

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2 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corlazzoli “Bolzano, dal 7 aprile lezioni in presenza solo per chi esegue il test fai-da-te. Presidi: “Tante criticità, dal personale alla gestione della dad””

 

Un esperimento pilota di avviamento – ricattatorio – alla vaccinazione anticovid dei minori, nonostante siano risparmiati da questa anomala epidemia, dai tratti molto politici e poco biologici. Le persone e i genitori dovrebbero acquisire nel loro bagaglio di sopravvivenza la nozione che non solo le terapie, ma anche gli esami diagnostici sono pericolosi, comportando rischi, quello dei danni da sovradiagnosi e da medicalizzazione di sani tramite le cascate cliniche che possono innescare. Soprattutto gli esami push, dove non è il malato che chiede una diagnosi per suoi disturbi ma è la medicina che le condizioni di malattia dice di andarle a cercare nella popolazione generale; e così spesso invece le crea. Pertanto abbassa la sicurezza fare test per “stare sul sicuro”. Non vanno eseguiti senza solida necessità, come viene raccomandato in diversi articoli della letteratura medica che ne chiedono la riduzione.

-When one unnecessary procedure leads to many… Lown Institute, 14 giu 2019.
-Testing Cascades—A Call to Move From Descriptive Research
to Deimplementation Science. JAMA, lug 2020.
-Evidence of asymptomatic spread is insufficient to justify mass testing for Covid-19. BMJ, 16 dic 2020.

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2 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, in Sicilia somministrazioni in chiesa il sabato santo: coinvolte oltre 400 parrocchie, dosi per i fedeli tra i 69 e i 79 anni”

La metamorfosi scientista della religione cattolica, dei suoi riti e delle sue imposture.

@  Syrantex. Non è estremo definire scientisti discorsi che sono forse al di sopra della 5° elementare ma certo al di sotto della 1° liceo. Il cattolicesimo è stato sempre non contrapposto, ma in competizione con le superstizioni. La scienza si è opposta alle superstizioni, quando è nata. La sua natura è virtuosa, ma i suoi genitori, la magia e la auri fames, che virtuosi non sono, l’hanno ricondotta con la forza agli affari di famiglia: fare soldi sui fessi. Da qui la metamorfosi, o meglio l’ibridazione tra i due cleri; come se fosse Pietro a chiedere a Simon mago di entrare in società, resosi conto che i numeri di Simone hanno oggi più successo delle consolazioni di Pietro.

@  Syrantex. Non proprio. Medicina e clero storicamente sono sì stati uniti nella guerra ai “cialtroni”, ma per prenderne il posto; fino alla persecuzione violenta e sadica contro streghe e levatrici (B. Ehrenreich, D. English. For her own good, 1978.; da leggere i paragrafi su “The laboratory mistique”, “Medicine and the big money”, “Exorcising the midwives”). Oggi si condanna la ciarlataneria bassa, quella dei santoni denunciati da Striscia la notizia, per avvalorare quella alta, dell’industria medica quotata in borsa che Mediaset propaganda e i prelati benedicono. Così che austeri massoni in camice bianco e pastori d’anime santimoniosi non differiscono es. nel trascurare il tema della qualità di vita delle persone sottoposte a cure oncologiche tanto pesanti quanto scarsamente efficaci* mentre a braccetto intascano i profitti miliardari dell’industria del cancro e si atteggiano a salvatori che è sacrilego non venerare.

*Quality of Life on Cancer Drugs ― Still Largely a Mystery. Medscape, 31 mar 2021.

@ Alex Cece. Grazie per la considerazione. Religione e medicina hanno in comune anche l’essere proiezioni di nostre potenti, insopprimibili necessità psicologiche. Ci beviamo come assetati le promesse di immortalità e benessere infinito. L’unica via mi sembra il controllo interiore di queste proiezioni, per moderarle riportandole al livello utile: il livello consolatorio del conforto della religione, la parte autentica, preziosa, della medicina, che riduce il peso delle malattie (e preserva dall’imboccare strade dannose). Ma è difficile, data la centralità che ha assunto la medicina nell’economia, e ora anche nella politica, in questo liberismo sfrenato. Sotto il bombardamento di marketing è più facile fare passare il filo nella cruna di un ago mentre si è su di un dromedario che galoppa, che sviluppare una consapevolezza che immunizzi dagli allarmi terrificanti e dalle susseguenti notizie di rimedi prodigiosi.

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1 aprile 2021

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Allontanare il personale sanitario che rifiuta il vaccino? Una disputa per me insensata: è già un obbligo”

 

 

vedi

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

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8 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Astrazeneca, Remuzzi a La7: “Complicazione rarissima, riguarda giovani non per forza donne. Effetti collaterali minori di quelli di altri farmaci””

La premessa fallace del direttore del Mario Negri di pesare gli effetti avversi dei farmaci di una vaccinazione di massa confrontandoli con quelli di farmaci fatti assumere per situazioni cliniche a minoranze della popolazione ha due diramazioni immediate pure fallaci, tra loro intrecciate. 1) Etica: il rischio di effetti avversi di farmaci somministrati a tappeto anche a sani e giovani dovrebbe avere una soglia di accettabilità più bassa di quella per farmaci dati a gruppi ristretti di soggetti affetti da malattia o condizioni considerate prodromiche, più spesso anziani. In nome del covid si avvera l’aspirazione a trattare l’intera popolazione come composta di malati. 2) Epidemiologica: il definire “rare” complicanze gravissime di un vaccino perché la loro incidenza, cioè la frequenza relativa, risulta bassa. Trascurando che si sta trasponendo un indice relativo appropriato per i gruppi limitati di malati a un rischio al quale invece si espone la maggioranza della popolazione. Es. l’incidenza di omicidi volontari in Italia nel 2019, considerando una popolazione di 60 milioni, è di 5,3 casi per milione, inferiore all’incidenza ufficiale di effetti avversi gravissimi da vaccino riportata da Remuzzi, 6,5 casi per milione. Ma suonerebbe improprio e forzato definire i 315 casi di omicidio eventi rarissimi.

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12 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco ““Test salivari fai da te a tutti gli studenti. Così proviamo ad anticipare il virus”. L’esperimento della scuola di Bollate per restare in presenza”

In Germania una madre non ha accettato di consegnare i figli al Moloch, e ha trovato sia scienziati che hanno mostrato come le misure siano infondate, sproporzionate e dannose, sia magistrati che hanno stabilito che “le misure da loro vietate rappresentano un pericolo attuale per il benessere mentale, fisico o psicologico del bambino a tal punto che un danno significativo può essere previsto con un alto grado di certezza in caso di prosecuzione senza intervento”:

Verdetto sensazionale a Weimar, niente maschere, niente distanza, niente più test per gli alunni. Database Italia. 11 aprile 2021.

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12 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Uno scudo penale per i vaccinatori serve a poco, ma resta un nodo irrisolto”

In USA eseguii col mio direttore, neuropatologo, perito della pubblica accusa, nella sala settoria del medical examiner un’autopsia su una paziente morta in seguito ad intervento neurochirurgico. Il neurochirurgo responsabile era dello stesso centro universitario, e col mio capo lavoravano quotidianamente assieme, erano amici, e partecipavano a stabilire reciprocamente lo stipendio dell’altro. Di giri simili di assegnazioni di perizie autoptiche giudiziarie ne ho visti anche in Italia.

Assicurare formalmente l’impunità ai medici che obbediscono ai diktat sanitari facendosene esecutori, mentre si puniscono e ricattano quelli che non si adeguano, sarebbe un progresso in termini di giustizia rispetto a quanto prospettato da Amendola e Nello Rossi. Vale come brocardo una battuta di un personaggio di Fellini: “Se un ladro ha la faccia da ladro in fondo è onesto”. E’ relativamente meno iniquo, e come caveat emptor è più sicuro per la salute dei cittadini, che si riconosca apertamente l’impunità, non nascondendo la debolezza istituzionale e personale; invece che fingere uno Stato di diritto, con azioni giudiziarie pro forma, che rafforzano reti di potere procurando ai magistrati il pizzo della reverenza da timore e da favore ottenuto. Le perizie affidate agli Ordini possono essere come le indagini su un capo dell’ANM corrotto e corruttore affidate a quelli che lo hanno eletto e ne hanno beneficiato. (Con Palamara e Cantone entrambi amici di mons. Paglia, non si è lontani da ciò).

 

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10 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Ormai i cittadini pensano di poter risolvere da soli il conflitto tra protezione e libertà”

Dopo Gratteri che prefa e condanna, Bellelli chiama *** chi vede un disegno politico e loda Agamben.

Agamben: “In questione è il disegno di un paradigma di governo la cui efficacia supera di gran lunga quella di tutte le forme che la storia dell’occidente abbia conosciuto. Se già, nel decadere di ideologie e fedi politiche, le ragioni di sicurezza avevano fatto accettare ai cittadini limitazioni delle libertà, la biosicurezza si è dimostrata capace di presentare l’assoluta cessazione di ogni attività politica e di ogni rapporto sociale come la massima forma di partecipazione civica. Si è così avuto il paradosso di organizzazioni di sinistra, tradizionalmente abituate a rivendicare diritti e denunciare violazioni della costituzione, accettare senza riserve limitazioni delle libertà decise con decreti ministeriali privi di ogni legalità e che nemmeno il fascismo aveva mai sognato di poter imporre” (abbreviato).

Bellelli attribuisce le misure repressive agli italiani, e dà del truffatore al truffato. E’ vero che “È evidente che gli italiani sono disposti a sacrificare praticamente tutto, le condizioni normali di vita, i rapporti sociali, il lavoro, perfino le amicizie, gli affetti e le convinzioni religiose e politiche al pericolo di ammalarsi. La nuda vita – e la paura di perderla – non è qualcosa che unisce gli uomini, ma li acceca e separa.” (Agamben). Fifoni, creduloni, passivi col potere, perdono sia la libertà che la sicurezza cadendo nella truffa della paura.

@ dicristo-carlo@libero.it. E’ un pensatore di alto livello, molto interessante, sia nell’analisi teorica che nelle derivazioni politiche e morali; uno dei pochissimi intellettuali italiani viventi apprezzati internazionalmente. Tenuto relativamente in ombra in Italia, come è l’uso: il clero e le altre forze parassitarie tengono stretto il monopolio della guida morale, e ci propinano come Soloni sui media figure modeste, o modestissime, che fanno da portavoce ai vari gruppi di interesse, in modo da tenere la popolazione nell’ignoranza crassa; o ancora peggio nel midcult, il livello intellettuale banale e sussiegoso spacciato per pensiero elevato. Uno dei senatori a vita mancati, come a suo tempo Bruno De Finetti, e Primo Levi, mentre si abusa del potere di nominarli regalando più di una volta lo scranno per fini di potere e propaganda a soggetti non meritevoli, che non solo non illustrano l’Italia ma a volte servono interessi in contrasto con quelli dei cittadini.

@ dicristo-carlo@libero.it. Lei centra il punto: la paura. Se ne parla poco, è poco elegante ammettere la sua morsa, ma è il fattore centrale e la chiave interpretativa di quanto stiamo vivendo. La paura, che ci fa regredire alla nuda vita (Agamben), alla sopravvivenza biologica esaltando la nostra dimensione animale, istintuale, bruta, e sopprimendo quella umana, che può salvare sé stessi e con sé stessi gli altri: la paura della quale occorre avere paura perché non fa ragionare anche quando sia giustificata. E qui, sul piano tecnico, inutile dirlo a chi ha paura, fa paura non l’asserito tremendo fenomeno biologico, ma chi manipolandolo lo rappresenta e virulenta a dismisura. E lo stampede della massa che segue questa follia collettiva, come ha fatto nel passato. La paura emessa dagli altoparlanti mediatici h24 come in un racconto distopico. La paura come “fonte del diritto” si è chiesto l’Ordine degli avvocati di Roma. La paura come metro della democrazia: politici vili hanno creato un corso dove lo stupido, il servile, il profittatore viene incoraggiato nell’errore e potenziato dalla legge, che invece minaccia chi un po’ ragiona e resiste agli appelli alla paura.

Sì, “Guai a quel popolo che ha bisogno di eroi”: quando gli eroi suppliscano alla decenza. Siamo messi male anche per la cultura clericale che esalta la “santità” e trascura la decenza. La decenza diffusa è più importante degli eroismi individuali, che vanno bene quando sono un di più rispetto ad essa, non un’eccezione tappabuchi.

@ dicristo-carlo@libero.it. Io non sono impavido e coraggioso. Ma sono nella posizione di poter distinguere tra pericoli reali e gonfiati. Le mie preoccupazioni non sono verso il virus, ma verso l’uso umano abnorme che si fa di una ondata epidemica. Un conto è l’incappare in una delle periodiche burrasche, farsene una ragione e agire razionalmente per limitare i danni; un altro è dipingere una di queste burrasche come una tempesta spaventosa con onde di venti metri, mandare la gente nel panico e fargli abbandonare la nave, causando così più danni della burrasca. Le segnalo le statistiche raccolte in “Covid-19 mortality: a global overview” Swiss policy research, updated April 2021. Guardi es. la Svezia, dove hanno seguito il suo consiglio, che però lei e quelli come lei non praticano, di usare più i neuroni e meno i sarcomeri, dove non sono “Rambo” ma neppure ***. e si sono dati politici, e quindi tecnici, all’altezza, che hanno applicato il patrimonio di conoscenze note su queste ondate epidemiche, invece di buttarlo via e terrorizzare la cittadinanza con film apocalittici (Contagion, 2011): i grafici mostrano che la fluttuazione verso l’alto della mortalità è stata simile a quella del 2012 e 2013. E la Svezia avrà il calo percentuale di PIL minore in Europa. O la Russia, v. Report ieri sera, che vende il vaccino agli altri ma non ossessiona i suoi cittadini per farli vaccinare, gli fa condurre la vita normale, e ha poco più di un terzo del nostro tasso di mortalità. 

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v.

3 aprile 2021. Molotov e gaslighting. L’eversione cognitiva a boulevard Gratteri

In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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28 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Tamponi rapidi, in Veneto aperta un’inchiesta sulle percentuali di errore indicate dalle case farmaceutiche”

Crisanti, espressione dell’Imperial college, fonte principale di ingigantimento del quadro, ha denunciato un 30% di falsi negativi. La susseguente ipotesi del PM, al netto delle immancabili varianti, è fondata; ma a senso unico, a valvola. Non considera, secondo l’articolo, i falsi positivi del test PCR*; che viene fatto passare per il gold standard. Un po’ come valutare se banconote di Tizio sono contraffatte comparandole con quelle false stampate da Caio. Guardando solo ai falsi negativi si favorisce la corsa alla sovradiagnosi che invece sarebbe fondamentale fermare. C’è una sentenza di una corte di Lisbona che riconosce l’inadeguatezza del test PCR**.

Il teorema di Bayes, noto sia a chi valuta i test diagnostici sia a giuristi che studiano la prova giudiziaria, fa evitare i facili errori. Es. è scorretto considerare solo sensibilità e specificità, quelle che cita la circolare della regione Veneto: bisogna anche tenere conto della prevalenza. Gli errori derivanti dal non rispetto dei vincoli posti dal t. di Bayes hanno vari nomi, uno dei quali è “prosecutor’s fallacy”, “fallacia del PM”. Può venire commessa in campo giudiziario o diagnostico. Col covid si sta riuscendo a praticarla in entrambi i campi contemporaneamente.

*PCR positives: what do they mean? CEBM, Oxford University. 17 set 2021.
**Landmark legal ruling finds that Covid tests are not fit for purpose. So what do the MSM do? They ignore it. 27 nov 2020.

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11 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Covid, Andrea Crisanti e le mutazioni benigne: “I virus non diventano buoni, ma più cattivi. Sono argomenti da non banalizzare”

La teoria dell’evoluzione prevede la sopravvivenza del più adatto. La volgarizzazione della teoria prevede invece la sopravvivenza del più forte, che non è la stessa cosa: a sopravvivere non è necessariamente il tirannosauro o la tigre dai denti a sciabola. L’ipotesi della Regina Rossa non prevede che un agente “cattivo”, cioè virulento, divenga ancora più cattivo, ma che col tempo divenga soccombente, in cicli preda-predatore.

We regard Fig. 2a as representing an ‘arms race’ (accumulated ‘improvements’ in both populations) and Fig. 2b as representing ‘Red Queen’ dynamics (“running as fast as you can to stay in the same place”). Unfortunately, both terms have been used to refer to both processes, even though their nature, time scale and population genetic consequences are quite distinct. (Biological and biomedical implications of the co-evolution of pathogens and their hosts. Nature genetics, 2003)

Crisanti gioca su un equivoco che è simile alla volgarizzazione fumettistica dell’evoluzione come la sopravvivenza del più feroce. La rilevanza dei concetti che sceglie per suonare sempre la stessa nota, quella delle predizioni apocalittiche alla Imperial college dal quale proviene, è dubbia. Le epidemie catastrofiche che si prolungano negli anni, mantenendosi efficienti sia nell’uccidere che nel diffondersi, magari perché i loro agenti mutano in forme sempre più “cattive”, sono previste solo dai disaster movies.

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20 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Draghi: “Riaperture? Non significa abbandonare i comportamenti anti-contagio, raccomando di usare la mascherina””

Le mascherine sono inutili e pericolose, soprattutto se usate in maniera prolungata: possono generare danni anche gravi alla salute con l’uso prolungato nel tempo*. Ma sono l’epidemia, nel senso che ne sono la principale rappresentazione, visibile a occhio nudo. Se non ci fossero le persone per strada e sugli schermi con le mascherine perfino il docile gregge italico potrebbe intravedere la pretestuosità della giustificazione secondo la quale si sono imposte e si continuano a imporre misure che stravolgono la vita personale e sociale – e creano malattia – per proteggerci da una terribile epidemia, che contrariamente alle epidemie ben più gravi del passato è potenzialmente inesauribile, potendo riprendere nelle forme iniziali dopo avere infuriato per un anno e mezzo. Le epidemie si sono sempre comportate come reazioni chimiche, che si autoesauriscono in tempi circoscritti. Infatti le equazioni che le descrivono sono derivate da quelle della chimica. Qui invece avremmo una inedita epidemia a moto perpetuo, o a pila atomica, che può essere arginata solo con sforzi eroici, a nostre spese.

*Open Letter from the UK Medical Freedom Alliance. 18 feb 21. – Is a Mask That Covers the Mouth and Nose Free from Undesirable Side Effects in Everyday Use and Free of Potential Hazards? Int. J. Environ. Res. Public Health 2021.

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5 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, venerdì 600mila vaccinazioni. Locatelli: “Siamo alla svolta, se restiamo prudenti l’autunno non sarà come quello del 2020”

L’affermazione del capo del CSS e CTS “se restiamo prudenti l’autunno non sarà come quello del 2020” implica: a) che l’epidemia non si esaurisca naturalmente, per l’immunità di gregge naturale, come è sempre avvenuto, né che si esaurisca per l’immunità di gregge surrogata, spacciata per l’unica, da vaccinazioni. b) che vi sia una fonte fissa di epidemia, costituita dal covid, varianti, nuovi virus etc la cui forza di emissione non decade nel tempo, contrariamente a tutte le conoscenze e i modelli di epidemia. c) che l’inaudito prolungarsi della catastrofe dipenderebbe dal nostro attenersi ai precetti, lesivi di diritti di base, salute, benessere, economia, del governo; come quando sciamani, stregoni, preti attribuivano eclissi, terremoti, pestilenze al non obbedire alla divinità cioè ai suoi ministri.

Gli “Hic Rhodus” che si presentano come colleghi di Falcone e Borsellino, e che ci ricordano lo Stato di diritto quando c’è da tenere vivo lo spauracchio mafioso con le scarcerazioni e con il riconoscimento di un diritto all’omertà, guardano dall’altra parte davanti ad allarmi che mettono in libertà il peggio del peggio per i cittadini in nome della sicurezza. Per chi volesse sentire una versione seria e onesta sul futuro del covid, un intervento di S. Gupta, uno dei maggiori esperti di epidemiologia delle malattie infettive, professoressa a Oxford: sito Collateral global. CG Mini-lectures: herd immunity. https://collateralglobal.org/article/mini-lecture-herd-immunity/

Vedi:

“Incidentally, the Zoe App noted that there are currently more symptomatic cases in the vaccinated than the unvaccinated. Therefore, assuming equal infectiousness, a person is more likely to catch SARS-CoV-2 from someone who is vaccinated than not vaccinated, making the entire premise of vaccine passports untenable. Nor is there any need to single out and be scared of the unvaccinated.” (What should we be scared of at the moment? Hart, 22 lug 2021).

Le accuse di Di Maio a coloro che rifiutano gli inoculi di “fare pagare un prezzo all’Italia” sono costruite ad hoc per imporre diktat liberticidi, che prolungano e aggravano i danni già provocati. Sono velenose e miserabili, istigando all’odio e alla discriminazione contro parte della popolazione; scaricando su di essa le colpe di governanti indegni, e ottenendo meriti presso i poteri forti. Inoltre vengono da un soggetto che rappresenta l’allucinante truffa agli elettori dei 5S, che hanno carpito i voti presentandosi come antisistema per poi servire i poteri più tetri e tenere in piedi il circo corrotto degli altri partiti, ai quali si sono alleati; e che quindi ha già mostrato che la fiducia malriposta dei molti, come quella di chi ha votato i 5S e ha dato loro le poltrone cui si sono incatenati, e ora quella nelle versioni del potere sul covid, può generare disastri per tutti.

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v.

25 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Segre: “Il paragone tra vaccini e Shoah è follia, il cattivo gusto si incrocia con l’ignoranza”

In “Ogni gruppo pensa che la sua m… non puzza”

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22 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Balducco “Pavia, in terapia intensiva ci sono solo non vaccinati: “Agli scettici diciamo ‘non aspettate’. Dobbiamo tornare a curare le altre patologie””

Non c’è “verità per corrispondenza”. Il technical briefing di Public Health England del 20 ago 2021 mostra, per il dato hard dei decessi entro 28 gg dal test positivo per variante delta, 390 decessi di non vaccinati vs. 679 decessi di vaccinati. Si ignorano i danni gravi da vaccino, che possono riguardare anche sani con aspettativa di vita elevata.

Non c’è “verità per coerenza”. Lo stesso giorno su Il Fatto: “Tiktoker scopre di avere un nodulo “potenzialmente canceroso” grazie agli avvertimenti dei follower che guardavano i suoi video”. Una clip altamente diseducativa che conferma la nocività di TikTok, spingendo i teen-ager verso le facili sovradiagnosi di cancro della tiroide (Global Thyroid Cancer Overdiagnosis in Children and Adolescents. Medscape, 26 gen 2021) e le conseguenti cure inutili e dannose – a carico del contribuente.

Il primario di Pavia sostiene accorato che bisogna vaccinarsi per non ostacolare la cura di altre categorie di malati. Appare invece che si selezionino quelli da trattare etichettandoli come malati secondo non la verità biologica ma l’interesse politico e commerciale. Si impongono trattamenti inutili e dannosi con false informazioni, propaganda ingannevole, pressioni pseudoetiche e norme coercitive. A scapito dell’assistenza utile. Una situazione di medicalizzazione dei sani e di declassamento dei malati autentici. Lo squilibrio c’è ed è enorme, ma è quello creato dal potere, non dai cittadini che non vogliono diventare gregge.

@ Giuseppe Barbieri. Il non sequitur è vostro, coi vaccini “efficaci” somministrati a gran parte della popolazione e “l’epidemia” che infurierebbe dopo un anno e mezzo tanto da giustificare eccezionali obblighi vaccinali. Il quadro, riflesso nelle statistiche, è quello dove i vaccini, come in altre ILI, fanno poco contro l’epidemia; che come tutte le altre ILI scema da sola per esaurimento dei substrati, ma stavolta viene sostenuta: materialmente con misure iatrogene e nella sua rappresentazione con manipolazioni mediatiche. La distribuzione tra pazienti la trascurate voi trascurando che il covid quando è letale lo è principalmente per anziani e i fragili, mentre i danni gravi da vaccino colpiscono anche persone ad elevata aspettativa di vita. Si censura il dato noto che i vaccini antivirali funzionano ancora meno in quelli che ne avrebbero maggior bisogno, gli anziani. Gli “esperti e scienziati” vengono aiutati con troll e di censura. I giornali compiono abusivamente atti medici – a danno della popolazione – nel dare indicazioni su trattamenti censurando chi evidenzia, documentandoli, pericoli; è un atto medico, aberrante, fare spadroneggiare, senza possibilità di replica, i troll che gettano discredito con supercazzole. E’ anche evidenza, come suo complemento, del carattere non onesto e organizzato delle informazioni mediche riportate. Invierò mensilmente all’Ordine dei giornalisti le mie segnalazioni e le risposte ai troll sui danni da vaccino censurate da Il Fatto.

@ Giuseppe Barbieri. L’articolo che cito mostra l’eventualità opposta a quella che lei apoditticamente proclama: mostra come che le varianti possano essere favorite dal vaccino. Eventualità che viene censurata, nonostante possa contribuire a spiegare l’anomalo perdurare, a credere all’ufficialità, dell’epidemia.

@ Sobchak. Oppure è la “prova” che funzionano piuttosto male. E anche che i vaccini stanno favorendo il prolungamento dell’epidemia tramite la selezione di nuove varianti resistenti ai vaccini e l’indebolimento della risposta immune alle varianti tramite il meccanismo immunologico del “peccato originale” (More analysis of recent SAGE report. Hart, 20 ago 2021). Di sicuro lo spot oleografico dove la vaccinazione mette al sicuro sé stessi e la popolazione mentre i non vaccinati muoiono come mosche è falso. 

@ Sobchak. Chi usa il termine “prova” in biomedicina non è del mestiere. Chi dice che i numeri “provano” contro l’evidenza probabilmente è del mestiere, ma non del mestiere giusto. I “numeri” supportano la possibilità che l’evidente inefficacia dei vaccini – sviluppati “miracolosamente” in un lampo dopo decenni di insuccessi e dati i numeri di anni (10-12) nei quali si sviluppano vaccini efficaci* – nel risolvere lo stato di emergenza sia dovuta anche a loro effetti paradossi, che prolungano l’ondata epidemica spacciata per eccezionale e ormai fuori, nella sua versione ufficiale, da qualsiasi comportamento noto. Effetti che vanno a ingrossare il numero di fattori noti censurati e sostituiti dall’orgia di spot terroristici come questo. La frase che lei cita mostra la comune aleatorietà delle mutazioni di virus del genere, che viene sia favorita sia esibita surrettiziamente per giustificare l’anomalo prolungamento dell’epidemia. Anche qui, ciò che è noto, che le mutazioni del virus – paragonate a un cambio d’abito dello stesso soggetto da Sunetra Gupta di Oxford – sono parte del processo che porta all’esaurimento spontaneo delle epidemie, viene capovolto nel suo opposto, con le varianti che giustificherebbero l’innaturale carattere attribuito alla pandemia: feroce e inestinguibile salvo rimedi miracolosi quotati in Borsa e sacrifici umani.

* Development of SARS-CoV-2 vaccines: challenges, risks, and the way forward.

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3 settembre 2021
Blog de Il Fatto

Commento al post “Green Pass, Scandinavia divisa: in Danimarca cancellato grazie ai vaccini mentre la Norvegia fa slittare riaperture. Il premier: “Troppi casi” “

In Svezia, dove non hanno imposto misure di ghettizzazione del paese come da noi, i morti registrati come covid per milione di abitanti dall’inizio dell’epidemia risultano circa un terzo in meno che da noi: a oggi 1440 contro i 2143 dell’Italia (Wordometer). I tassi di vaccinazione risultano più bassi di quelli italiani (Our world in data, 3 set 2021). In una misura la Svezia si sta mostrando più severa dell’Italia: ha, insieme al Portogallo, appena vietato l’accesso agli israeliani, una delle popolazioni dove il vaccino deve avere maggiormente esercitato i suoi effetti, essendo tra le più vaccinate. La chiusura riguarda anche i vaccinati. Da noi gli israeliani vaccinati sono ammessi. Mentre la linea italiana ricalca la metafora naif della guerra*, la Svezia appare applicare una concezione più sofisticata, quella dell’equilibrio ecologico* con le sue complessità, che non ignora il valore fondamentale delle difese naturali contro le epidemie; né forse i rischi di effetti paradossi, controproducenti, dei vaccini.

*What is a pathogen? Virulence, 2014. 5: 775.

@ Stef__. Strano che gli abitanti di Stoccolma o Malmo, che secondo il tuo modello, di chiara scuola CTS, vivrebbero separati l’uno dall’altro da una distanza media di oltre 100 metri, debbano essere protetti dall’arrivo di israeliani vaccinati. Tu, o Di Maio che è lo stesso, dovreste contattare l’ambasciata svedese e rassicurali.

“The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density (59 people per square mile). Forgive me for insulting your intelligence but it seems some people need to hear this: Swedish people are not evenly spread out across the country. Scotland also has a low population density (65 people per square mile) because most of the country is wilderness. This has not stopped Glasgow becoming a Covid-19 hotspot.”

@ pcg. CENSURATO. Grazie per mostrare che il commento provoca la reazione dei troll di regime.

@ ilarious. CENSURATO. “Your opinion” is just the lame troll rebuttal.

@ bigbeauty. CENSURATO. Fai silenzio, incosciente. Se ti sente Mattarella ci tocca sobbarcarci anche i profughi svedesi che a milioni stanno fuggendo dal loro sventurato Paese.

@ Pier Francesco Pingitore. CENSURATO. Grazie per mostrare che il commento provoca la reazione dei troll di regime.

@ Matteo Leoni. Sì, per la differenza in mortalità tra la Svezia e gli altri paesi scandinavi c’è una abbondanza di ragioni, non legate alle misure anticovid,: Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. Herby J, 6 ott 2020. O quest’altro, che di spiegazioni ne dà 16: “16 POSSIBLE FACTORS FOR SWEDEN’S HIGH COVID DEATH RATE AMONG THE NORDICS” Klein DB et al. 26 ago 2020. Ma per conoscerle e comprenderle bisogna uscire dalla fumettistica versione di Stato. Per di più, conoscendole si acquisirebbe la nozione delle periodiche fluttuazioni annuali e stagionali e di mortalità da ILI, di fattori come l’harvesting effect, etc., che vengono sfruttate per fare figurare pestilenza tremenda e meriti eccezionali dei vaccini; mentre per questa operazione fraudocratica occorre tenere il popolo ammollo in spiegazioni stupide e comode.

@ Matteo Leoni. “Mah, mi convince poco” E’ scorretto parlare così, come fanno i burbanzosi televirologi: “Altre forme di concorrenza sleale sono l’ostentazione di un atteggiamento dubitativo sistematico in nome del rigore critico (“Non mi piace troppo … “; “Devo dire che non sono del tutto convinto … “). (P. Medawar, Consigli a un giovane scienziato). Il fenomeno del mortality displacement è acquisito. C’è questa ed altre spiegazioni possibili; negandole a priori si strappano interi capitoli dei trattati. Del resto la negazione della conoscenza scientifica acquisita è il caposaldo dell’operazione. Al suo posto, narrazioni false, apodittiche e bizzarre, alzate di spalle (e nugoli di troll) come qui davanti all’evidenza che in un paese europeo che considera l’epidemia in termini tradizionali la vita è radicalmente migliore che da noi; dove si inventano misure allucinanti descrivendo una pestilenza che unisce due caratteristiche contraddittorie e da fine del mondo, che non sono mai coesistite, se non nei film: la capacità di causare una falcidie tale da imporre di fare un ghetto dell’Italia e una inesauribilità nel tempo a meno del vaccino. Al contrario è da chiedersi, analizzando i fattori, perché la via vecchia e documentata di Tegnell ha portato a condizioni ben migliori della stralunata via nuova di Speranza e c. Via vecchia che ora include il non mentire sui rischi del contagio da vaccinati e bloccare gli israeliani.


@ Matteo Leoni. Un’evidenza, il caso Svezia, che appare come una falsificazione delle teorie con le quali si giustifica la ghettizzazione del Paese, va esaminata seriamente, non liquidata con argomenti come quelli di una Svezia punteggiata di eremiti sparsi tra i boschi. L’osservazione che gli altri paesi scandinavi hanno una mortalità ancora minore non annulla l’evidenza contraria alla via tragica fatta imboccare all’Italia: es. la responsabile sanitaria della Norvegia ha detto che seguendo l’esempio svedese le cose in Norvegia sarebbero andate ancora meglio. Così si diffonde la vulgata, crassamente falsa, che l’andamento delle epidemie sia governato dalle scelte politiche, e si rifiuta di considerare un elemento certo e centrale, le fluttuazioni nel tempo da fattori come il mortality displacement. Oltre a Medawar, Tomatis ha osservato il doppiopesismo negli standard di valutazione delle evidenze a valenza politica (e prima di lui Giolitti, sulla legge che si interpreta o si applica a seconda della convenienza). Per di più lei respinge un capitolo fondamentale, censurato, non solo una pubblicazione (peraltro decente): quello delle influenze delle ondate precedenti sulle successive. Ciò accoppiato al favorire la libera circolazione di ridicole spiegazioni da bar; e al non indagare sul palese controesempio che smentisce la asserita inderogabilità di accoltellare l’Italia.

@ Matteo Leoni. L’evidenza principale è che mentre ci impongono di stare chiusi in un ghetto, con regole da ghetto, perché ci sarebbero in giro nel mondo l’equivalente di branchi di belve, in Svezia nonostante facciano come se le belve non ci fossero si vive una vita normale. Ad essere capzioso è lo svicolare dal confronto Svezia-Italia ponendone uno della Svezia coi paesi scandinavi, irrilevante, e manomesso censurando le spiegazioni serie. Nel contribuire a ciò lei dà un piccolo esempio di come a tutti i livelli si sostituisca alla medicina scientifica una forma di gnosi, nella quale la verità non emerge dal confronto aperto e onesto sui dati, ma scaturisce dalla bocca di soggetti nominati portatori di conoscenze superiori: “a mio vedere”, “mi convince poco”, etc. Infatti nessuno che si chieda perché i vaccinati israeliani sono banditi dalla Svezia. La medicina gnostica taglia e inventa: questo lo togliamo, quest’altro lo diamo al gatto, i test positivi li chiamiamo contagi, descriviamo una epidemia letale e senza fine che non è mai esistita in natura, i vaccinati sono salvi, i non vaccinati zombie assassini, etc. ; con l’aiuto di apparati repressivi che gnostici lo sono nel senso di massoneria eversiva.


@ Matteo Leoni. In Italia, dove es. per fare l’insegnante di scuola materna sono obbligatori come minimo mascherina, finestre delle aule sempre aperte e un tampone nasale un giorno sì e un giorno no, l’epidemia va molto peggio che in Svezia dove misure pazzoidi del genere non ci sono mai state e si vive una situazione quasi tranquilla. Questo impone di chiedere se la pandemia è davvero così terribile e le misure invece che necessarie sono controproducenti. La Svezia secondo la versione ufficiale dovrebbe avere una epidemia più grave rispetto all’Italia; è questa predizione non avverata che va esaminata. Davanti a una falsificazione, ad una anomalia, è obbligatorio vederci chiaro. Non è “un punto di vista personale”, ma un principio di base della ricerca. Il principio di base, secondo il fin troppo citato Popper. E qui non è solo scienza, ma anche – e soprattutto – politica e diritti essenziali. E ora si dovrebbe chiedersi perché nella liberale Svezia si bloccano però i vaccinati israeliani. E’ truffaldino sostituire il confronto con l’Italia con quello coi paesi limitrofi, aspetto accessorio, variazione per la quale del resto esistono spiegazioni solide, che naturalmente non soddisfano chi come lei vuole scantonare da ciò che è cogente. E che per di più confermano che l’epidemia segue le note leggi biologiche ordinarie, non essendo come si vuole fare credere insieme straordinariamente pazza ed estremamente docile alle decisioni dei politici, queste sì da manicomio.

@ Matteo Leoni. Una nazione senza restrizioni fa molto meglio dell’Italia incaprettata; ma andare a confrontare le due nazioni “non è significativo né sensato”; ed il perché è così evidente che non vale la pena di spiegarlo. Un controllo a carattere sperimentale che offre un modo per di verificare se il laccio applicato collo del Paese serve o è inutile, o dannoso, diventa “un classico stratagemma dialettico”. Non un fiato sul fatto che la Svezia, descritta come sventata e incosciente, abbia bloccato, a differenza nostra, l’accesso ai vaccinati israeliani. Un esempio di scienza alla “In buona sostanza”, l’avvocato di fiducia di Johnny Stecchino che si diffondeva nel descrivere come l’Etna, la siccità e il traffico fossero le tre piaghe della Sicilia.


@ Gundam. Infatti, scambiare come fai tu un tasso per un valore assoluto mostra le proprie capacità intellettive. L’usare valore assoluti quando occorrono dei rate, come nei bollettini giornalieri dei morti, e valori relativi quando sono appropriati gli assoluti* mostra dolo. *Outcome Reporting Bias in COVID-19 mRNA Vaccine Clinical Trials. RB Brown, 2021.

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31 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “La paranoia dei no vax, sette punti da affrontare per fermare l’escalation di rabbia e diffidenza”

Un’analisi psicologica diversa: “Jung wrote about the ‘shadow’and the danger of psychological projection. Our shadow is the instinctive and irrational side of ourselves. Essentially, it is more comfortable to remain ignorant of our failings, so we project them onto other people, or mythic figures: ‘baddies’. The devil is the ultimate projection of our shadow. Jung recognised that there is a tendency within collectivist movements to project elements from the shadow onto others. The vast scale of the global fear response to Covid and the shocking social re-engineering it has instigated leads me to intuit that there are deep, collective unconscious forces at work. Although Covid is a real disease and SARS-CoV-2 is a real virus, some of the response felt ‘unreal’ if you were not caught up in the cult-like response. We have not just endured and tolerated but even demanded the curtailment of our freedoms, for a disease which has a median Infection Fatality Rate of 0.05% (17) for under 70-year-olds globally. Our response felt unmoored from the gravity of the threat – why?” (L. Dodsworth, A State of fear).

L’emergenza sollecita ideazioni distorte; considerando solo quelle tra chi si oppone si sollecitano proiezioni dirompenti. L’ovvia tematica dell’affidarsi a figure di autorità, genitoriali, viene ignorata. Un terzo aspetto “psycho” da studiare è cosa porta esperti e addetti a “prostituirsi al potere e avallarne le abiezioni” (V. Pareto), fino a psichiatrizzare il dissenso.

 

@ Kenny Craig.

1) L’autrice che cito riporta la fonte: The infection fatality rate of Covid-19 inferred from seroprevalence data. Di Ioannidis, uno dei ricercatori biomedici più noti e citati al mondo. L’articolo è stato publicato sul Bulletin of the World Health Organization.

2) “Si può peccare per ignoranza ma si può peccare per interesse. La competenza tecnica può fare evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo. … L’esperienza dice che il mondo è pieno di scienziati e di intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni. Forse che costoro non sono corrotti perché sono competenti?” Che il concetto del quale V. Pareto evidenzia l’ovvietà, logica e storica, che la competenza non implica l’onestà – come invece vuole far credere la propaganda – non ti sia chiaro è probabilmente legato alla tua attività di troll. Comunque, un esempio. Tu vuoi iniziare il gioco del cocuzzaio sui dati di mortalità. Governanti, tecnici, giuristi dovrebbero fornire e pretendere una versione ufficiale di Stato, documentata, sui dati e la loro interpretazione, per giustificare le deroghe ai diritti (Public justification. In: Public Health Ethics: Mapping the Terrain, 2002). Ma ciò limiterebbe la disinformazione e la manipolazione, il torbido nel quale pescare. Che include psichiatri che patologizzano in massa chi resiste; mentre trascurano la psichiatria del potere, nonostante i recenti studi come quelli sulla ”dark triad”: narcisismo, sociopatia e machiavellismo.

@ Kenny Craig. Non distinguete la letalità per età come dovreste; salvo fuori luogo, come fai tu da troll, per nascondere la tendenza centrale molto bassa per una apocalisse che tutto consente. Tra i giovani 0-19 lo IFR mediano risulta dello 0.0027% (Infection fatality rate of COVID-19 in community-dwelling populations with emphasis on the elderly: An overview, 2021). Oltre 2000 volte più basso di quello degli anziani ai quali criminalmente li si accomuna per inocularli.

Ciò che lanci contro il mio commento non sono RPG, come ti illudi tronfio della tua livrea, ma coriandoli raccattati da terra. Il trollaggio filogovernativo è l’opposto di un governo onesto; che dovrebbe, senza delegare, rilasciare in G.U. le descrizioni dettagliate della realtà materiale che giustificherebbe i diktat liberticidi. Invece mentre ci si atteggia a cultori della scienza si truccano follemente dati e loro interpretazione; e non si vuole una versione ufficiale esplicita, nero su bianco, sulla quale discutere. Mentre si etichetta come paranoico chi non si beve le frodi ci si guarda dal produrre un termine fattuale rispetto al quale giudicare la fondatezza delle varie affermazioni, delle azioni giudiziarie e delle sentenze.

Andrebbe studiata la psicologia di chi si prostituisce nella sua attività professionale. Si potrebbe partire dagli studi sulla psicologia delle prostitute; per raccogliere informazioni sulle pulsioni endogene che oltre alle pressioni esterne portano a vendersi, e a farsi vistosi fuori e svuotati dentro.

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24 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ricci “Green pass, sentire contestazioni da parte degli intellettuali sgomenta”

La curva del rapporto tra percentuali di vaccinati e di non vaccinati segue un andamento iperbolico: da un certo punto cresce ancor più rapidamente dell’esponenziale. Es. con l’80% di vaccinati ci sono 4 vaccinati per ogni non vaccinato. Mattarella ha appena citato, identificandolo come prova dell’attitudine scientifica degli italiani, un rapporto di 9 a 1. Il titolo già elevatissimo non basta, ci dicono, a portare sotto controllo l’epidemia. Urge anzi un giro di vite. Col 95% di vaccinati il titolo sarà a 19 a 1. Col 97%, 32 a 1. Col 98%, 49 a 1. Gli scienziati come Ricci dovrebbero indicare, mostrando come lo derivano, il numero cutoff oltre il quale saremmo in grado di controllare la forza demonica di questo flagello. O la soglia non c’è, e saremmo in pericolo – crescente – fino a che resti un solo renitente? Con una epidemia con questa forza sovrannaturale dopo 20 mesi, mai vista prima, e crassamente difforme dalla descrizione scientifica nota dell’andamento delle epidemie, si è in piena cattiva metafisica; e dovrebbero essere Agamben e altri filosofi (non viene citato l’ottimo Ermanno Bencivenga) a protestare per l’invasione ignorante dei loro campi di competenza.

PS. Complimenti alle Corti d’Appello di Venezia e Trieste per avere scelto come consulente questo rigido cultore della scienza che definisce chi non aderisce alla vaccinazione totale forzosa con una scarica di insulti che parte con la fisiognomica di Lombroso e termina con la Germania nazista.

@ Palmiro Togliatti. Grazie: ci si dice adepti della dea scienza, e, in assenza di dati validi e solidi, si ricorre agli aneddoti da rotocalco. Che parlando di epidemiologia è un poco come predicare l’onestà e praticare il borseggio. Sull’uso vicario degli aneddoti nelle manipolazioni pseudoscientifiche della medicina vedi es. ”What about the wonderful anecdotes? “ In: Prasad VK. Malignant. How Bad Policy and Bad Evidence Harm People with Cancer. Johns Hopkins University Press, 2020.

@ Andrea Bellelli. Lei non dovrebbe confondere con la soglia di immunità di gregge (V= ((1-(1/Ro))/E ), che si basa sulla trasmissione. E che a questo ircocervo di epidemia è stata tolta. Per la prima volta nella storia avremmo un’epidemia grave a fonte stazionaria, che non si estingue naturalmente come tutte le altre (legge di Farr). Che non induce livelli validi delle difese che da sempre frenano e abbattono le epidemie agendo collettivamente sulla trasmissione. Senza vaccino, fortemente imperfetto, che “neppure a farlo apposta” è anch’esso impotente o quasi sulla trasmissione, l’umanità sarebbe condannata ad essere rimpiccolita di diverse volte. Questa assurdità biologica io l’ho ammessa ad argumentum: la soglia di cui parlo è, come ho scritto, quella di politica sanitaria oltre la quale il misterioso morbo dato l’elevato odds vaccinati-non vaccinati non provoca un numero di casi gravi tali da giustificare le misure da ghetto. Si stanno imponendo col ricatto, l’inganno e l’obbligo gli inoculi a oltranza in nome della salute collettiva; mentre si nega che abbiano effetti benefici diretti sulla salute collettiva per proseguire l’emergenza. Portare la soglia politica al 100%, minimizzando così anche la portata degli effetti indiretti quando si tratta di siringare, è aggiungere un ulteriore strato contraddittorio e fantastico. E’ il superior stabat lupus; un rispondere alle obiezioni aggiungendo via via senza vergogna, in una funambolica pila, pezze ad hoc ad una descrizione ad hoc. 

@ Pedro 68. Pedro, dici essere vaccinato contro le supercazzole; ho l’impressione che nela pozione magica tu ci sia caduto dentro da bambino, come Obelix. Quella delle cure che non bastano per tutti è un vecchio trucco del marketing. Per fare approvare lo Xigris la Eli Lilly tra i vari trucchi fece spargere la voce che non ce n’era abbastanza e i medici dovevano scegliere a chi darlo. Organizzò una task force di clinici e bioeticisti, finanziata con 1.8 milioni di dollari, perché ponzasse sull’ardua questione del razionamento delle cure all’interno delle unità di terapia intensiva.

Hai ragione, torna la barbarie. Ma oggi è sottile e sofisticata. Fingendosi il suo opposto. Ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più, ha affermato il PM di Bergamo sulla strage dell’anno scorso. Si ignora che studi mostrano che l’eccesso di ventilatori va contato tra le cause*. E’ uscito un lavoro sul “long covid” associato alla credenza di avere avuto il covid più che alla serologia**. Tanto che se ne mette in dubbio l’esistenza. Mentre si tace che le invocate TI causano una sindrome come quella che viene etichettata come long covid***.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale.
** Association of Self-reported COVID-19 Infection and SARS-CoV-2 Serology Test Results With Persistent Physical Symptoms Among French Adults During the COVID-19 Pandemic. JAMA, 8 nov 2021.
*** Post-ICU symptoms, consequences,and follow-up: an integrative review. Nurs Crit Care, 2017.

@ Pigou. “Metafisica” è un eufemismo considerando che qui non si tratta delle solite elucubrazioni e rimasticature, ma di responsabilità gravissime, quelle del definire un ircocervo al quale piegare con l’inganno e la forza gli individui, la società, il diritto, la civiltà. A proposito di Corti d’Appello, una volta a un Giorno in Pretura sentii una PM citare Foucault, su come il colpevole non fosse all’altezza del suo delitto. Credo che molti omini che “jump the bandwagon” non sanno quello che stanno facendo; oltre che quello che stanno dicendo. 

@ Pedro 68. Lo “scarto alto” di letalità tra vaccinati e non vaccinati è in contrasto coi dati nel Nord Europa; con le manipolazioni emerse sui dati di approvazione dei prodotti; con la singolare circostanza implicitamente ammessa, che questi inoculi non inducano memoria immunologica; con il carattere soft dei dati, che riflettono giudizi clinici e attribuzioni di cause soggettive, esposte a selection bias, expectation bias, etc. ; con la presenza di pressioni politiche per fare figurare un qualche vantaggio ai vaccini. Ma ammettiamo che sia veritiero. Una differenza relativa tra gli infection fatality rate non descrive una epidemia in corso. Non giustifica misure draconiane. Il mancato ricorso a indici corretti, i dati assoluti, è notoriamente segno di volontà manipolatoria (es. The framing effect of relative and absolute risk. J Gen Intern Med, 1993).

“Occhi e orecchie” sono solo sensori. Le impressioni che trasmettono vanno integrate nel cervello con le conoscenze sulla materie che le percezioni riguardano: e anche con informazioni su come va il mondo e la politica, soprattutto in questo caso.

@ Pedro 68. L’insopportabile Hegel, il nume tutelare dei burocrati e dei sofisti, qui aveva ragione: ripeta le sue parole agli pseudoscienziati che si mettono a fare i filosofastri. Sui 100 filosofi 100 (filosofi …) che privi di frecce nella faretra si umiliano a prendere la palla al balzo per sfogare le loro frustrazioni verso un soggetto eminente e ingraziarsi il dittatore: “Se il discorrere circa un problema difficile fosse come il portar pesi, dove molti cavalli porteranno più sacca di grano che un caval solo, io acconsentirei che i molti discorsi facessero più che un solo; ma il discorrere è come il correre, e non come il portare, ed un caval berbero solo correrà più che cento frisoni”.

@ MGB: “Modelli iperbolici o esponenziali e quindi lineari” . Guardi che sono vaccinato. Vaccinato contro le supercazzole. 

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19 ottobre 2022

Blog de il Fatto

Commento al post “Covid, doppio via libera di Ema per i vaccini Pfizer e Moderna per la fascia dai 6 mesi ai 4/5 anni”

In UK si è costituito il CCVAC, Children’s Covid Vaccine Advisory Council. Ne fanno parte pediatri, professori, ricercatori, clinici, infermieri. Una sua recente iniziativa è stata una lettera aperta alla premier Liz Truss sui pericoli del vaccino per il covid ai bambini. Hanno firmato centinaia di professionisti della medicina.

V.:

Letter to Liz Truss from the CCVAC, 26 set 2022. Sito CCVAC.

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27 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Pasqualino Maione, c’è davvero una relazione tra Covid e meningite? Pregliasco: “Esiste effettivamente un legame””

La meningite, l’encefalite, patologia “vicina” e a volte associata alla meningite, e altre manifestazioni neurologiche sono state descritte anche come effetto avverso dei prodotti a mRNA per il covid:

– Aseptic meningitis after vaccination of the BNT162b2 mRNA COVID‑19 vaccine. Neurological Sciences, 2021.
– COVID-19 vaccine-induced encephalitis and status epilepticus. QJM: An International Journal of Medicine, 2022.
– COVID-19 Vaccination and Neurological Manifestations: A Review of Case Reports and Case Series. Brain Sciences, 2022.

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4 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, nebbia mentale e disturbi di memoria legati ad alterazioni del metabolismo del cervello e all’accumulo di molecole tossiche”

Anche i vaccini per il covid possono causare danni neurologici*. Inclusa la nebbia mentale**. Nello studio degli effetti avversi dei farmaci si distinguono quelli simili alle manifestazioni della malattia trattata, e quelli completamente diversi. Nello strano mondo del covid l’essere vaccinati e l’ammalarsi non sono mutualmente esclusivi, tutt’altro. C’è inoltre una base biologica comune. Quindi le complicanze e le cronicizzazioni del covid non dovrebbero essere definite ignorando il macroscopico confounder del vaccino.

*COVID-19 Vaccination and Neurological Manifestations: A Review of Case Reports and Case Series. Brain Sciences, 2022.
**In rare cases, coronavirus vaccines may cause Long Covid–like symptoms. Science, 20 gen 2022.

@ Gianni53. Il livello di certezza non è inferiore a quello dell’attribuzione dei danni neurologici al virus come si fa con questa serie di 7 casi che ignora lo stato vaccinale. La frase prima di quella che lei estrapola dall’articolo del febbraio 2022: “healthcare professionals should be alert to their presentation [danni neurologici dopo vaccino] as a high vigilance and rapid response to these events are the need of the hour.” I report di danni neurologici conseguenti alla vaccinazione continuano – es. More Data Back Guillain-Barré Risk with Janssen COVID Shot, Medscape, 3 feb 2023 – e un vaccino covid, l’Astra Zeneca, è stato ritirato per gli ictus da trombosi venosa che ha provocato nei giovani (uno di quegli effetti ad elevata specificità, come il mesotelioma da asbesto o l’angiosarcoma da PVC, che sono pistole fumanti, difficili da occultare attribuendoli, come si usa fare, ad altre cause, qui il virus). E’ stato riportato che il 98% dei casi di long covid da Delta è in vaccinati ed è caratterizzato da un cambio dei sintomi da respiratori a neurologici (inclusa la brain fog); “An assessment of the relationship of these neurological symptoms and vaccination itself should be urgently carried out.” Long covid myths busted. Hart, 2 set 2022. Ignorare gli effetti avversi dei vaccini nel definire le complicanze del covid è antiscientifico e immorale. 

@Gianni53. Tanti non sono “sani di mente” moralmente. E sono al commando dove meno uno se li aspetta, la medicina: “Poor science, research misconduct, and publication bias all contribute to the systematic exaggeration of benefit and understatement of harm.16” (Judging the benefits and harms of medicines. 30 giu 2017. Fiona Godlee, Editor in Chief, BMJ). Il covid, che prima che a una epidemia fa pensare a una delle periodiche ondate di pazzia collettiva della storia umana, non fa eccezione, tutt’altro: es. How to measure vaccine harms. Flawed reporting system doesn’t measure scale of the problem. Gruppo Hart, 11 mar 2022.

Per un caso dove si è giudicato che il bilancio fosse a sfavore del vaccino: “La Danimarca non somministrerà il vaccino Johnson & Johnson: “I vantaggi non superano i rischi di effetti avversi”. Il Fatto, 3 mag 2021.

A proposito di mente e della sua igiene; mi sembra che lei, come fa la nostra dirigenza, da un lato identifichi l’evidenza sulla quale dare la direttive di politica sanitaria con la stampa di pubblicazioni, negando qualsiasi valutazione di ciò che è stampato, e dall’altro all’opposto si affidi troppo al suo personale giudizio. Lei ora dice che il long covid passa, ma la pubblicazione oggetto dell’articolo che commentiamo all’opposto vuole fondere il covid con le malattie neurodegenerative croniche; che sono già oggetto di un silenzioso arrembaggio da parte di una insana ricerca di profitto smodato e facile.

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7 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Bassetti deve risarcire gli eredi di Montagnier. Lo definì “rincoglionito con demenza senile””

Col covid si è instaurata una medicina centralizzata imposta, con addirittura diagnosi centralizzate*; e insieme con privati, Bassetti e compagnia, messi a disinformare, e a insultare come magliari da fiera.

Montagnier fu socio ingenuo nella frode HIV insieme a Gallo, e al satanico Fauci, ottenendone il Nobel. Ha sostenuto tesi strambe pro-business, come l’ottenimento dell’immortalità tramite antivirali**. Posizioni che vanno contate tra i precedenti delle manipolazioni sul covid. Non sempre refrattario alle sirene del potere ma sensibile alla legge morale, si è poi parzialmente dissociato dalla versione ufficiale sull’HIV che gli è valsa fama mondiale. Le sue critiche sulla versione ufficiale covid che sono cogenti.

Ci sono tanti ricercatori di valore che hanno mosso critiche puntali alle frodi del covid. Se si vogliono citare dei Nobel c’è Levitt, Nobel per la chimica, che ha mostrato il carattere fraudolento dei modelli predittivi sul covid (quelli che la nostra magistratura prende per oro colato). Nature riporta di un Nobel anonimo che definì “completely s**t” il progetto di vaccini a mRNA. Mullis avvisò dell’inappropriatezza e dei rischi catastrofici dell’usare la PCR, che meritatamente gli valse il Nobel, per test di screening. Manomissione che invece è stata imposta, e tarando l’esame sulle false positività.

*Mantaining the human face of medicine. Gruppo Hart, 1 apr 2023.
**Intervista a F. Pierantozzi, Liberal, allegato al n. 48.

V. scambio completo con troll in Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

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6 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Mi sono vaccinato 217 volte contro il coronavirus”. Lo studio su The Lancet: “Non ha problemi di salute, ma l’ipervaccinazione è sconsigliata””

La notizia fa acqua da tutte le parti*. Ma se fosse vera proverebbe che fare proclamare a chi occupa lo Stato di agire in nome della salute è un sistema sicuro per usare lo Stato per derubare a piacimento il cittadino: un lunatico – con le ristrette aree di inoculo deltoidi bucherellate – sarebbe stato libero di fare togliere al contribuente tedesco 4000 euro* a favore di privati. Il tema dell’alterata ideazione mentale nella percezione del covid è complesso e spinoso; ma questa storia consente anche riflessioni più semplici su come la medicina “pubblica” – in realtà medicina dettata da privati e imposta dallo Stato – non sia garanzia né di buona medicina né di medicina onesta; e come anzi faciliti frodi e ruberie a favore di privati**. L’incredibile assenza di controlli mostra i pericoli della medicina push, la medicina privata che cerca i pazienti e li spinge verso i suoi aghi tramite l’autorità, la credibilità e i mezzi dello Stato.

* Bizarre hypervaccinator from Magdeburg receives 217 Covid jabs over 29 months, finally achieves antibody levels necessary to prevent infection. Eugyppius, 6 mar 2024.
** Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

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12 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Onu paralizzata e gestione pandemica fallimentare: perché è urgente riformare le istituzioni”

Riformare l’inferno

“Gestione fallimentare”. Quella della OMS e delle istituzioni che le hanno obbedito, incluso lo Stato italiano – che si è distinto, nei suoi tre poteri, in docilità e servilismo – non è stata una “gestione” dell’evento covid, ma un diktat criminale*; non “fallimentare” ma di successo, un successo criminale.

Su Agamben, la prova vivente che per inquadrare la reale provenienza delle fiamme potevano bastare onestà, acutezza mentale e conoscenza del mondo anche in assenza di competenze tecniche, nel 2020 su Il Fatto si scriveva “noi preferiamo NON FIDARCI DI LUI [in grassetto nel testo] quando farnetica contro la scienza ed elabora tesi complottiste.” (23 marzo); “Agamben no, lui non ha ancora capito, ed è sempre lì a cianciare di complotti globali, come gli insofferenti in coda al supermercato” (20 aprile).

Oggi si cita un suo scritto, del 15 settembre 2025, dove con la consueta lucidità chiede dove siamo e risponde “All’inferno. Ogni discorso che non parta da questa consapevolezza è semplicemente privo di fondamento”; lo si cita per sostenere che è urgente una riforma, perbacco.

*N. Fenton, M. Neil. Fighting Goliath. 2024.

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v. anche:

Quello che Report non dice

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche

 

Gli structural equations model per lo studio dei Misteri d’Italia

25 February 2020

22 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Chiesa “Tutti gridano al gombloddo!!! Ma quando ce l’avevate sotto gli occhi non l’avete visto”

Uno strumento adatto allo studio e alla dimostrazione dei complotti, e alla loro confutazione, può essere dato dai SEM, “structural equations model”, usati nelle scienze sociali. Pongono esplicitamente dei modelli composti da ‘variabili latenti’, variamente connesse, e ‘variabili osservabili’. Le variabili latenti, plausibili sulla base delle conoscenze empiriche, non sono osservabili direttamente, ma sono misurabili – o valutabili – attraverso le variabili osservabili che determinano. Si distingue tra variabili latenti esogene (es. la NATO) ed endogene (es. il Viminale).

Difficilmente avremo la registrazione di un ambasciatore che dice “ammazzatemi il tale”. Mentre è plausibile, sulla base delle risultanze storiche, la variabile latente di interventi di poteri stranieri per controllare l’Italia. Da valutare attraverso le variabili osservabili che esprime, come l’innaturale mix tra servizi e terroristi e servizi e mafia, la “invincibilità” dei pupazzi rossi e neri e della criminalità mafiosa, le surreali impunità giudiziarie, v. il desolante spettacolo di questi giorni sul depistaggio per Via d’Amelio o il recente libro del giudice Salvini su Piazza Fontana. Esiste un corpus di studi notevole sui misteri d’Italia, che potrebbe essere analizzato – da studiosi onesti – con i SEM o strumenti analoghi; se la selezione avversa della classe intellettuale e dei magistrati, che sta dando i frutti voluti, ancora lo permette.

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8 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Borsellino quater, la Cassazione: “Anomalie e zone d’ombra ma strage di via D’Amelio ha paternità mafiosa””

Dato il contesto attribuire agli esecutori mafiosi anche il ruolo di mandanti appare irrealistico. Di sicuro è illogico escludere positivamente “variabili latenti” quando vi sono segni concreti, ammessi pur snobbandoli dagli stessi giudici, della loro azione. E’ un passaggio di testimone tra ricostruzioni che non smascherano i disegni di potere ma ne favoriscono il proseguimento. Ci si accinge a giustificare la strage covid in Lombardia orientale con narrazioni di comodo scritte dai mandanti. Dall’oniricità dei viddani dotati dei superpoteri dei fumetti a quella della strage covid focalizzata entro sanità locali, che sono efficienti emissarie dei registi, come dovuta ad una insufficiente aderenza ai dettati dei registi.

Col covid diritto e scienza si stanno malamente congiungendo. E con essi mistificazioni scientifiche e paralogismi giuridici. E’ tenuta nascosta dagli imbonitori mediatici – ma è sottolineata dagli esperti onesti – l’importanza delle variabili latenti in epidemiologia. Latenti non vuol dire inimmaginabili o esoteriche, essendo spesso entità comuni, ma trascurate nell’impostazione, soggettiva, del modello. Va riconosciuto come parallelamente sia praticata la ricostruzione giudiziaria surrettizia, dove si espelle l’evidenza di fattori sottostanti, “latenti” ma non così arcani, diversi da quelli evidenti e pubblicizzati sui quali si addossano in toto le responsabilità, e sui quali si cuciono significati che prolungano l’eversione.

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5 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “‘Ndrangheta, arrestato Campisi: era latitante da 2 anni. Il broker della droga era nascosto a Roma. A casa una parrucca e molti libri”

“Oh what a tangled web we weave, when first we practice to deceive” W. Scott.

E’ l’epigrafe di un articolo che spiega i trucchi contabili sulla mortalità dei vaccinati e non vaccinati*. Falsi bilanci criminali che non temono la GdF e le DDA; che stanno dalla parte di Klaus Davi, che strilla in tv istigando ad addossare ai non vaccinati la colpa di una epidemia ottenuta con manipolazioni del genere.

La mafia viene interpretata secondo categorie fumettistiche. Come fa comodo al potere**. Dovrebbe piuttosto essere analizzata con strumenti concettuali che vadano oltre il livello Gomorra. Es. quelli alla base degli structural equations models***. Sotto questo aspetto le letture del mafioso sulla criminalità massonica e sul pasionario dell’antimafia Davi sono del tutto pertinenti alla sua attività criminale. Riguardando variabili latenti, e anche confounders, ovvero poteri che agiscono causalmente sia sulla mafia sia sulle istituzioni antimafia. Come può sperimentare a sue spese, da Lamezia a Brescia, chi sia inviso alle forze, latenti, ma non troppo, che impongono sia la mafia perenne, e quindi l’antimafia perenne; sia questa novità nella storia umana e questa mafiosizzazione della biomedicina, le epidemie rovinose a sorgente stazionaria.

*Public Health Scotland and the misinterpretation of data. Hart, 4 mar 2022.
**I professionisti della metamafia. – L’ipomafia. Sito menici60d15.
***Gli structural equations model per lo studio dei Misteri d’Italia. Sito menici60d15.

 

La forma e il metodo

19 February 2020

15 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Marco Vannini, il procuratore di Civitavecchia: “Effettuati tutti i rilievi. La Cassazione ci ha dato ragione”

Certi magistrati nel favorire una delle parti fanno come quei macellai che tolgono il grasso dalle fettine muovendo il coltello con gesti ampi e generosi, ma in realtà badano a lasciarne più del dovuto.

Il libro del giudice G. Salvini “La maledizione di Piazza Fontana” (Chiarelettere, 2019) mostra che non pochi magistrati – per non parlare delle forze di polizia – si comportano come se stessero dalla parte degli assassini. La gente si indigna per il poco che affiora, e non sa quali infamie stanno dietro a pose altere.

Da adolescente come a Marco mi piaceva il volo. Mi colpì, sfogliando riviste specializzate, la meticolosità con la quale in aeronautica, che da ragazzi ci si immagina basata sullo sprezzo del pericolo e la baldanza, vengono riportati gli incidenti, per evitare che si ripetano. Chi conosce quello che non affiora della medicina sa quanto dietro a pose scientifiche si operi in maniera opposta allo ‘aviation model’, su basi arbitrarie o fittizie, e perpetuando pratiche dannose*.

Quelli che dicono che in diritto la forma è sostanza spesso trascurano quanto è sostanza il metodo. Un omaggio a Marco sarebbe redarre e aggiornare protocolli specifici da applicare immediatamente nelle indagini giudiziarie su reati gravi nei quali siano coinvolti soggetti legati alle polizie o ai servizi. Sulla base degli errori e degli “errori” precedenti.

*Applying aviation safety to healthcare. Aviation safety – a willingness to learn from mistakes. BMJ,2019.

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24 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Coronavirus, chi non rispetta le regole paga solo una piccola multa. E per me è davvero assurdo”

Gianfranco Amendola dà un esempio del cattivo rapporto forma/metodo, di quella esaltazione della forma e avvilimento del metodo, dello “scolasticismo di strada” che caratterizza il pensiero e i provvedimenti di tanti magistrati e giuristi. Se l’epidemia di Coronavirus è quella che si dice sia, e se le misure di segregazione in casa dell’intera popolazione hanno l’efficacia che si dice abbiano, il suo zelo nel chiedere inasprimenti della carcerazione di massa potrebbe avere un senso. Se. Prima di appiccare il fuoco a libertà e necessità basilari come quella di muoversi all’aperto un giurista dovrebbe essere sicuro di poggiare su premesse solide. Soprattutto quando ci sono incertezze e anomalie, come quella di un virus “saltatorio”, dipinto come contagiosissimo ma limitato a focolai; o che uccide prevalentemente chi sta già morendo; o che non si sa bene come venga diagnosticato quale causa primaria di morte; o che mentre alcune infezioni endemiche di sicuro killer diffusi e temibili vengono minimizzate, quelle batteriche ospedaliere, viene tanto propagandato da costituire in primo luogo un’epidemia mediatica; o che appare avere addentellati con interessi bellicosi di poteri planetari, economici e geopolitici; o che può causare con le misure draconiane prese in suo nome regressi e danni sociali immani, causa a loro volta di dolore, malattie e morte. Si può anche ricorrere alle torce e bruciare ciò che è prezioso, ciò che è sacro; ma bisogna sapere cosa si sta facendo.

@ Mattia 88. Abito a Brescia, dove ne ho viste da vicino e studiate diverse sulla medicina. E’ per questo che ho potuto prevedere che “la Leonessa” avrebbe assunto un ruolo centrale; come è avvenuto in questa strana pandemia a macchia di leopardo. L’allarmismo è giustificato. Non è esagerato ma male orientato: considera solo quelle macchinette molecolari che sono i virus e sottovaluta la malignità e la stupidità umane.

La polarizzazione a ferro di cavallo

11 February 2020

9 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Tundo “Mafia foggiana, parte il comitato in Antimafia: “Persi 25 anni, adesso bisogna indagare su flussi finanziari e pubblica amministrazione””

Marco Pellegrini, senatore 5S, combatte i mafiosi. Il fratello Raul Pellegrini, avvocato, è il legale degli stessi mafiosi; “Sfido chiunque a trovare qualcosa di non f

Baltimore ha coperto la collaboratrice anche dopo che la frode è stata accertata. Fino a cercare di distuggere chi l’aveva denunciata, Margot O’Toole. Ha difeso a oltranza il falso uscito dal suo laboratorio, usando anche sistemi degni del soprannome, “the pope”

Semenza ha commesso frodi grossolane, “The authors copied/pasted the mouse picture and overlaid different scan results on the two copies. So, they did not have the scientific measurements they claimed to have … Other retractions expose similarly ridiculous scientific fraud, including fake Western blots”. Il cumulo di retrazioni indica che è recidivo, è seriale.

Semenza è collegato alla Gates Foundation, che lo ha finanziato per 1 milione di dollari. Baltimore era collegato a Fauci ai tempi dell’AIDS. Entrambi connessi quindi alla versione ufficiale covid. I tuoi puri insulti su Kennedy mentre ti sbracci per difendere i due big shot mostrano come scienza e medicina siano divenute la via franca per dire “è così e basta”, “e chi lo nega è a schifezza d’a schifezza etc”. La via legale al dogma che legittima la violenza e la frode. Questa tua solerzia servile, e i ricordi che mi fai tornare alla mente dei due anni che ho passati nello stesso dipartimento a Boston dove era parcheggiata Imanishi-Khari, mentre veniva difesa da Baltimore, mi confermano che nella scienza biomedica è avvenuta la “corruptio optimi pessima” (I. Illich); così che occorrerebbe istituire la disciplina della biocriminologia.

 

atto o non detto a causa del suo lavoro” dice Marco. Il problema è un altro: che mafia e antimafia non sono solo poli opposti. Come per la barra di una calamita piegata nell’usuale forma a ferro di cavallo, i due poli opposti hanno effetto nella stessa direzione. Quella di fornire alibi e diversivi per l’appoggio dello Stato al grande malaffare e ai suoi crimini. Il malaffare che rende l’Italia, paese prospero, un paese sfruttato. Come se i duellanti sulla scena – qui due fratelli…- lavorassero a beneficio dello stesso impresario.

La polarizzazione a ferro di cavallo è uno degli strumenti del potere. Un altro esempio è dato dalla guerra tra zeloti pro-vaccini e talebani antivaccinisti. I secondi ignorano il beneficio netto di alcuni vaccini, i primi l’inefficacia e i danni preponderanti di altri vaccini. Ma entrambi portano acqua al business: i “siringatori” con la paura, l’intimidazione, la cultura farmaco-centrica, iatrogene; i no-vax con la dottrina ultraliberista della “libertà di cura”, causa di immensi profitti, e di stragi, da frodi.

Invece di fare gli spettatori e applaudire i cow boy contro i banditi, dovremmo fare i cittadini e indignarci per questo “scoprire” nuovi fronti mafia-antimafia; e chiedere non nuove puntate, ma che la mafia venga eliminata.

@ Alieno Cosmo. Oltre alla leggi, la volontà politica. Dice un proverbio inglese: la prima volta che mi inganni, shame on you; la seconda volta che mi inganni, shame on me. Dovrebbe valere anche per lo Stato: come è possibile che dopo decenni di antimafia a colazione, pranzo e cena ci si accorga oggi di “nuove” mafie, avendo “perso 25 anni”? Shame. E dovrebbe valere anche per i cittadini, che continuano a bersi la favola dei mafiosi dalle capacità criminali sovrannaturali. La presenza della mafia serve al potere, per ottenere consenso e per distrarre dalle attività criminali dei poteri forti, che lo Stato favorisce. L’antimafia ufficiale è parte del politically correct, e ha i suoi dogmi che è eretico mettere in dubbio. A me il filmato della povera vedova Schifani che, poche decine di ore dopo la strage, col prete con la pianeta che le regge il microfono dice di perdonare gli assassini ha provocato un brivido di sfiducia e ribellione, anche superiore a quello della scena da trincea di Capaci; la percezione di una regia malvagia nemica della stabilità e della giusta misura che pilota i buoni sentimenti delle persone comuni, e mantiene con la mafia una strategia della tensione perenne, animata da figure estreme.

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Vedi anche:

La passivazione dei poteri predatori

La raffinata barbarie degli standard negativi

I terroristi samurai e la mafia AFD

I professionisti della metamafia

 

La selezione avversa

8 January 2020

6 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Mattarella, 40 anni dopo resta il mistero sul killer del fratello del presidente. Neri, mafiosi e prove scomparse: tutti i buchi sul delitto”

Il dolore personale, che va rispettato, l’alta carica (e le rappresaglie, posso dire), la poca voglia di seguire i fili dei burattini dei misteri d’Italia fino alla mano che li muove, rendono particolarmente difficile parlare della posizione di Sergio rispetto a Bernardo e Piersanti. Ma il secondo e terzo sono motivi per non tacere; e quanto al primo vanno sentite anche le testimonianze di altre vittime. Es. per Bernardo il libro dello storico G. Casarrubea ““Fra’ diavolo” e il governo nero.” Suo padre fu tra gli assassinati di quell’inizio della collaborazione “atlantica” tra mafia e DC.

Anch’io ritengo di poter portare una testimonianza. L’omicidio di Moro, cui Piersanti era affine, fu un crimine di controllo: per controllare il Paese. I crimini di controllo proseguono e ribadiscono gli effetti negli anni successivi: l’elezione al Quirinale di Cossiga, che aveva gestito l’omicidio, fu il proseguimento esemplare dell’eliminazione esemplare di un politico troppo indipendente. C’è un’analogia tra Bernardo, il “docile quadro agli ordini del Vaticano” nel dopoguerra e Sergio, che esegue docile gli ordini dei poteri forti 70 anni dopo; aggiungendo un’avversione personale nell’epurazione di chi è di altro stampo (come notò Calamandrei nel difendere Danilo Dolci*). Così che anche l’averlo messo al Colle mi appare non come un ribaltamento, ma una prosecuzione dell’eliminazione di Piersanti, politico che come Moro non stava ottemperando al dovere di obbedienza ai dominatori.

*[‘sono insopportabili questi importuni che ricordano col loro esempio, fastidioso come un rimprovero vivente, che nel mondo esiste la onestà e la dignità.’]

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14 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Processo Caccia, confermato l’ergastolo per Schirripa. La figlia Paola: “Ma il percorso per la verità non è concluso”

E’ stato osservato come i magistrati nelle sentenze per  le stragi del 1992-1993 che pilotarono la sostituzione della prima repubblica con la seconda repubblica siano arrivati a considerare, contro il buon senso, che la Falange armata fosse un depistaggio della mafia. E’ un conforto sentire le dichiarazioni dell’avvocato Repici, diverse dalle solite versioni di comodo che lasciano indisturbati i mandanti eccellenti spiegando tutto con la manovalanza mafiosa. Repici si mostra all’altezza del compito, nobile nello sciocco e pavido contesto odierno, della ricerca e esposizione della verità su quella che fu una delle epurazioni che ci hanno dato questa disgraziata classe dirigente.

Tra i vari ordini di moventi dell’omicidio del Procuratore chi oggi è testimone del malaffare di Stato non può non pensare al movente generale, sovraordinato rispetto ad altri contingenti, della selezione avversa voluta da chi controlla l’Italia: facendo uccidere un duro incorruttibile come Bruno Caccia si è spinto per la selezione di un genere di magistrati malleabili, non di ostacolo ma utili alle attività indicibili che le istituzioni servono dietro ai loro cartonati di Falcone e Borsellino.

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2 ottobre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di O. Lupacchini “Concorsi truccati, un grande classico. Quando il trombato era Giambattista Vico”

Piero Chiara commenta che il freddo di Vatolla, “nel Cilento nevoso”, forse ha aiutato Vico nelle sue meditazioni. Che oggi vengono riportate in sofisticati testi anglosassoni di semiotica. Bartolo Nigrisoli, chirurgo di guerra, estraneo ai servilismi e agli intrighi dei Balanzone, uno dei pochi professori che preferirono perdere la cattedra piuttosto che giurare fedeltà al fascismo, raccontava di come il prof. Rummo avesse copiato pari pari dalla tesi di laurea di Codivilla. Codivilla non disse nulla; intervenne rivendicando il suo anni dopo, quando Rummo si scagliò pubblicamente contro un terzo medico, Moscatelli, che aveva plagiato ciò che lui Rummo aveva rubato a Codivilla. Di aneddoti sulle miserie accademiche ce ne sono tanti. Ma converrebbe non scordare che in Italia gli scandali, le tangentopoli, esplodono, dopo decenni di impunità, quando arriva l’ordine di sostituire una mafia vecchia con una nuova. I magistrati sembrano avere una particolare destrezza nel perseguire le gaglioffate giuste al momento giusto. Il nepotismo, il clientelismo, possono essere sostituiti non dal merito ma dalla meritocrazia strumentale: dove a fare il professore di diritto tributario va il più abile nel curare gli interessi delle banche. O nelle cattedre mediche il più brillante nell’eseguire il copione delle multinazionali farmaceutiche. Con una censura non meno ferrea delle voci sgradite. V. “Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito”.

Il prof. Bellelli osserva che comunque l’Italia si colloca ottava in una classifica della ricerca internazionale basata sulle citazioni. Questi indici, più appropriati come misura del conformismo, sono criticati per la varietà di storture che generano. Inclusa la capacità di creare gli inciuci* nei quali noi italiani, forse a torto, siamo considerati i primi; di certo non siamo gli ultimi arrivati. Inoltre la ricerca internazionale, metro di paragone per Bellelli, in campo biomedico è così sana che si discute su se ad essere falsi sia la maggioranza dei risultati di ricerca, secondo il celebre articolo di Ioannidis (oltre 5000 citazioni…), o “solo” una bella fetta dalle dimensioni da definire. Gli argomenti di Bellelli costituiscono un esempio, una trasposizione al tema della selezione degli universitari, di temi importanti per la biologia e la clinica delle malattie che la pletorica ricerca ufficiale, imbrigliata, accantona, e copre con sofismi standard: l’assenza di “gold standard” di malattia solidi e la loro sostituzione con surrogati non validi; e il disprezzo, la svalutazione, per il fenotipo della malattia, per ciò che accade, sostituiti in nome dell’oggettività da indici pseudoquantitativi o esoterici test di laboratorio, che suonano scientifici ed essendo complicati intimidiscono, ma troppo spesso sono un latinorum ad hoc.

*Greenberg SA. How citation distortions create unfounded authority: analysis of a citation network. BMJ, 2009.

@ Andrea Bellelli. Non è questione di nazioni, ma di tipi umani. Non sono contento. Non si considera abbastanza ciò che il dr. Lupacchini evidenzia, che gli effetti delle epurazioni, della selezione inversa della classe dirigente, quali che siano la sua provenienza e le modalità, dagli omicidi politici “eccellenti” degli anni passati a silenziose eliminazioni per via burocratica, li scontiamo tutti.

@ Giacomo Mulas. “Esagerazioni”? Con un mercato globale dei farmaci sul milione di milioni di euro/anno, e in crescita incessante, è più facile che siano invece i suoi beneficiari a minimizzare ciò che è così smisurato che non si può negarlo del tutto. Il praticare una forma tradizionale di malaffare non impedisce di aggiungervi una forma più moderna, e di fonderle. (Io poi commentavo l’uso di questa aggiunta come elemento a discolpa dell’uso privato delle assunzioni nell’università pubblica). Credo anzi che il fattore sovranazionale sia al centro dei motivi che sottendono lo scandalo: i signorotti dello Stivale capiranno l’antifona, e compiaceranno l’impero il più possibile per cercare di mantenere l’ereditarietà dei feudi minori. Col risultato, che già c’è posso testimoniare, di un “lussureggiamento degli ibridi” tra la corruzione italica e quella d’importazione. Del resto, il ceppo nostrano della mafia è stato potenziato dal patrocinio di poteri esteri. Rileggendo il suo commento, con passi logici come “la corruzione generalizzata della ricerca non è minimamente un problema italiano perché non riguarda solo l’Italia” un altro esempio che mi viene alla mente è quello di Stanlio e Ollio: grazie al doppiaggio di Sordi e Zambuto la versione italiana fa ridere ancora di più dell’originale in inglese.

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18 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Francesco Bellomo, calunnia e minaccia nei confronti del premier Conte: chiesto il processo per l’ex giudice del Consiglio di Stato”

Bellomo ricorda la saggezza nel giudicare di re Salomone. Il test di Salomone camuffato da sentenza (in un procedimento che sembra accusatorio mentre è inquisitorio) di fare due mezzene del neonato conteso da due donne. Come la madre vera per amore del figlio rinuncia al suo diritto, accetta di perderlo e di apparire ladra di bambini, così candidate con la muscolatura morale adeguata a fare il magistrato avrebbero mandato Bellomo a quel paese per direttissima. La refrattarietà alla prepotenza dall’alto dovrebbe essere contata tra le caratteristiche pregiate che rendono adatti a rivestire l’alto ruolo di magistrato. Soprattutto oggi, al tempo dell’ordoliberismo. Ma opera una selezione avversa, della quale il caso Bellomo non è che la manifestazione caricaturale. Magistrati tacco 12, ambo i sessi, ce ne sono tanti. Es. quelli che fingono di non vedere la persecuzione sotto l’attuale governo non verso l’addestratore di ierodule, ma verso soggetti onesti invisi ai grandi interessi illeciti che i governanti servono senza dignità e contro la legge, avendo ottenuto anche loro prestigiosi posti di comando facendo atto di sottomissione.

@ Marco A. La mia citazione di Salomone qui è uno spin-off di un ragionamento diverso. Dopo avere letto del nuovo Presidente della Corte costituzionale, Maria Cartabia, che nell’insediarsi ha dichiarato di rifarsi al “cuore di re Salomone”, e conoscendo cosa proviene in realtà dai due palazzi della piazza coi Dioscuri, e da altri come il sontuoso palazzo, dove Bellomo era di casa, che sta tra il monumento sul luogo del rogo di Giordano Bruno e via delle Zoccolette, ho preso a riflettere sul brillante aneddoto. Sto pensando di scrivere per me un breve articolo “Salomone. Il giudice bayesiano e il giudice macellaio”; che consideri come da una parte l’aneddoto sia ancora più bello di quel che appare. Salomone sente le ragioni del cuore e allo stesso tempo le intreccia con l’esprit geometrique: per il suo modo di risolvere la disputa tra le due donne può essere visto come il primo giudice che ha applicato, ante litteram, il teorema di Bayes, e la connessa preziosa dottrina di aggiornamento delle probabilità, strumenti fondamentali nella corretta ricerca scientifica e oggi non ignoti agli studiosi del diritto. L’aneddoto può servire a illustrare il teorema e l’epistemologia bayesiana. Dall’altra parte, citazioni dei magistrati auliche come questa a volte sono facciata a decisioni e comportamenti che la giustizia la squartano con la mannaia per davvero.

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31 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. De Martino “Giulio Regeni ucciso da interessi più grandi di lui. In un libro il ricatto di Stato che cela la verità”

In fisica si usa l’analisi dimensionale per verificare se un’equazione è corretta. Metaforicamente, si può eseguire un’analisi simile su questi casi. Il libro appare soddisfare la condizione di trattare grandezze adeguate e congruenti. Va però considerato anche il fattore “schienale”: la nostra classe dirigente ha lo schienale della poltrona al posto della colonna vertebrale. Ciò permette a poteri occidentali di fare su persone e interessi italiani cose come quelle fatte a Regeni. E tramite Regeni: alla provocazione atroce viene fatto avere l’effetto voluto. Ieri sera Le Iene hanno mostrato il caso di Chico Forti, incastrato e incarcerato a vita in USA. Hanno detto che cittadini USA o israeliani non sarebbero mai stati abbandonati così dal loro Stato. Hanno parlato della possibilità di scambiare Forti, falsamente accusato, con gli assassini veri di Cerciello, una soluzione non meno miserabile. Ma ai vertici della categoria che ostenta le gigantografie di Falcone e Borsellino c’è un procuratore generale presso la Cassazione che sostiene che sia dietrologia considerare che l’assassinio di Moro sia opera di altri oltre che gli “imprendibili” BR. E quelli che venerano l’immagine di Salvo D’Acquisto che si squarcia la camicia e offre il petto, quando gli occupanti attuali chiedono la testa di qualcuno calano un altro capo di vestiario e si mettono a disposizione. L’italiano comune poi, pronto ad affrontare il vicino di casa col machete, sui servizi stranieri è più pauroso di don Abbondio.

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27 maggio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, l’allarme del Copasir: “Durante la pandemia fake news virali contro l’Italia””

Sì, ma come credere a questo asserito patriottismo dei nostri servizi. E’ dai tempi dell’armistizio di Cassibile che lavorano non per l’Italia ma per forze esterne che la dominano. Se non si fossero occupati di impedire che gli italiani avessero al Quirinale persone come Moro, in Parlamento come Pio La Torre – all’ISS come Domenico Marotta – nella grande impresa come Enrico Mattei, nei palazzi giudiziari e al CSM come Borsellino e Bruno Caccia, a Viale Romania come Dalla Chiesa, al Viminale come Boris Giuliano, nelle redazioni come Ilaria Alpi, la crisi Covid oggi non verrebbe trasformata da una classe dirigente così selezionata in una operazione contro l’Italia, che metterà il Paese in ginocchio, appesantendo il giogo dei vecchi padroni e magari aggiungendo le catene di nuovi padroni.

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2 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Centrodestra, insulto del militante a Mattarella: “La mafia uccise il fratello sbagliato”. Condanna dei tre leader. Fico: “Isolare i violenti””

censurato

Piersanti Mattarella è stato fatto uccidere non dalla mafia, ma da quelle forze che, anche usando sicari mafiosi, selezionano la classe dirigente, evitando che persone come lui si diffondano nell’ambiente politico, e arrivino a ricoprire le alte cariche dello Stato. Forse usarono gli estremisti neri; l’area dalla quale oggi partono battute da squadristi come questa; provvidenziali per accomunare lamentele fondate a rozze contumelie.

L’immagine nobile di Mattarella viene tenuta in piedi soffocando e degradando la critica. Quando scrivo su di lui arriva una macchina spazzatrice, di una multiutilitity presieduta da un suo amico personale, a cospargermi del sudiciume sollevato con le spazzole rotanti. O a farmi show sotto casa, incluso il vandalizzarmi l’auto. O altri rituali “zozzonici”. Uno stalking pesante per indurre o la ”learned impotence” o uno scatto viscerale sul quale poi piombare come si fa oggi con l’utile bofonchiatore. Reati da doppio Stato che almeno nel mio caso necessitano di una logistica di polizia; e della connivenza di coloro le cui fortune professionali dipendono da quell’istituzione linda, il CSM, presieduta appunto dal custode della nettezza istituzionale Mattarella.

Piersanti Mattarella sarebbe stato preferibile al fratello al Quirinale. Per il destino della nazione. (E anche per le spese ingiuste di lavanderia, di carrozziere e molto altro, che deve sostenere chi critica chi sia gradito a quelli che decidono dei sommersi e dei salvati).

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12 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sant’Anna di Stazzema, Mattarella ricorda l’eccidio di 76 anni fa: “Non ignorare rigurgiti di intolleranza, odio razziale e fanatismo”

Chi è alla guida del Paese non perde occasione per accostare gli orrori del nazismo alla resistenza democratica all’ideologia che spaccia come aiuto umanitario al Terzo Mondo l’immissione forzosa di giovani stranieri a fini economici e di potere. Non viene mai posto il paragone più calzante tra l’attuale acquiescenza servile e sconsiderata alla dissoluzione dei confini e delle identità locali imposta dal globalismo e l’acquiescenza servile e miope che permise il fascismo, le discriminazioni razziali, un’entrata in una guerra due volte sciagurata – come guerra di aggressione essendo militarmente impreparati – e le conseguenze tragiche e degradanti che ne seguirono.

Scuotivento: Il suo problema non è che ha studiato alla scuola della vita ed all’università della strada.
È che l’hanno bocciata pure lì

@ Scuotivento. Censurato. Siete così moralmente compromessi che dovreste stare più attenti anche nell’insultare. E’ un tasto falso quello dei bocciati e promossi – un tema tragicamente serio per il destino della nazione, che non dovrebbe stare su certe bocche – parlando di Mattarella, visto l’impressionante andamento del grafico con in ascissa l’aderenza al potere, e in ordinata le fortune, dei tre politici Mattarella.

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3 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Donne sul fronte, la graphic novel su Giuliana Sgrena e i giorni del sequestro: “Una pagina della nostra storia che non viene più raccontata” “

I salvati e i sommersi

Nella II Guerra Mondiale gli Alleati mapparono sugli aeroplani i fori delle pallottole naziste. Pensavano di rafforzare le zone dove erano concentrati, ali e impennaggi. Il matematico Wald osservò che i fori erano su aerei che pur colpiti erano tornati alla base: bisognava invece rafforzare le zone non colpite, quelle dove i colpi avevano fatto cadere gli aerei non tornati: cabina di pilotaggio e motori. E’ un errore, un survivorship bias, accomunare i sopravvissuti agli eliminati. Bisogna invece studiare i sopravvissuti separatamente; per ciò che sono in sé stessi e in quanto diversi dai caduti o opposti. Cefis, fondatore della P2, successore di Mattei che operava per il bene e l’indipendenza degli italiani. Il Viminale che si fregia di Boris Giuliano e mette al suo posto il piduista Impallomeni. I PdR Napolitano e Cossiga, frequentatori dell’ambasciata USA, rispetto a Moro, PdR mancato. Piersanti e Sergio. La Sgrena del Manifesto, “quotidiano da sempre in odore NATO”*, e Calipari, l’agente dei servizi troppo coraggioso e indipendente per i criteri USA; che con l’uccisione, ovviamente impunita, mostrarono, scrisse Nando Dalla Chiesa, “un disprezzo che va oltre la subalternità”. La brutta Italia reale della classe dirigente così selezionata e l’Italia perduta con ai posti di comando i fantasmi di quelli che sono stati epurati.

* Chi c’è dietro Amnesty International e gli ex-LC che invocano la linea dura sul caso Regeni. F. Dezzani, 2016.

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17 febbraio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Stamile “Non solo Palamara, la giustizia è malata e va riformata”

“E’ una giustizia malata quella che non è riuscita a trovare verità sui tanti enigmi sul depistaggio della strage di Via D’Amelio e sul falso pentito Scarantino” (Fiammetta Borsellino sull’archiviazione per i depistaggi dei PM). Si sottovaluta quanti dei mali della medicina provengono da manipolazioni diagnostiche: ci si lamenta di mali di cura e prevenzione trascurando che sono generati da premesse diagnostiche false. Analogamente bisognerebbe avere il coraggio di comprendere la verità innaturale, sgradevole, terrificante, che quando i poteri che hanno tirato i fili dei Misteri d’Italia nelle loro versioni gravissime, plateali e sanguinose, e che tuttora in silenzio tirano i fili, ordinano “sistematemi il tale” l’ordine può essere eseguito non solo da manovalanza mafiosa o terroristica; ma anche, in concorso o del tutto, da manovalanza istituzionale. E che questo vale anche per la magistratura e le forze di polizia, che quando un soggetto viene inquadrato nel mirino stanno più dalla parte dei potenti mandanti del killer che da quella della vittima. Si parva licet, posso testimoniare che in Calabria come in Lombardia la magistratura e le polizie continuano la doppiezza di servire ciò che si vantano di combattere. Solidarietà a Fiammetta Borsellino. Ma la sventura non è solo della sua famiglia, ma del Paese. Vengono colpiti direttamente in pochi; ma la campana, come i fatti stanno mostrando, suona per tutti.

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5 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Pasolini fu l’ultimo grande intellettuale del Pci, che preferì espellerlo”

In matematica ci sono i concetti radiali. Anche le idee politiche sono “radiali”: hanno oltre a un nucleo teorico dichiarato un raggio tacito lungo il quale possono degenerare. Quelle troppo elevate scivolano presto lontano dal nucleo ideale, che viene mantenuto come specchietto.

“Da Nenni e compagni a Craxi e compagnia”. Parafrasando Biagi, da Gramsci a Renzi e i suoi amici. Nessun “errore”. Ma quale Gramsci. I comunisti facevano già il doppio gioco. Applicando la lezione di Gramsci – apprezzato più dagli anglosassoni che da noi – al contrario: la selezione inversa della classe dirigente e intellettuale. Partecipando alle epurazioni di figure scomode ai padroni USA. Pasolini, che era intellettuale in interiore homine, e aveva cercato una casa. O Domenico Marotta, padre dell’ISS che sta a Ricciardi e Brusaferro come don Milani (un altro prima epurato e poi usato per farsi belli) sta a Marcinkus. Scienziati come Marotta non avrebbero fatto dell’Italia la sentina dell’operazione mondiale covid. O Moro, che da PdR non avrebbe fatto il viceré passivo ma ci avrebbe difesi. Tra le attività della triste compagnia guidata da Letta e Franceschini c’è l’eliminazione di voci indipendenti che guastano la vendita dell’Italia. Con mezzi che sarebbero di pertinenza della magistratura penale se questa – che fu già persecutoria con Pasolini – a sua volta non praticasse innominabili commerci coi mandanti delle stragi nascosta dietro ai cartelloni con Falcone e Borsellino.

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14 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di M.A. Ferrari ” In montagna non siamo del tutto soli: la nostra libertà ha un costo sociale”

Anni fa nella trasmissione RAI Linea blu intervistarono un pescatore professionista, che spiegava che non potevano uscire col mare agitato: “Non si può fare il prepotente col mare” disse col suo accento sardo. Lo stesso vale per la montagna.

Un’escursione in montagna dà sensazioni inebrianti. L’ovvio raggiungere la vetta “per aspera”. Il cielo che salendo diviene di un blu scuro ma luminoso, come se si stessero scoprendo sfere superiori che governano i passi delle formichine in fondo valle. I grandi bastioni di roccia che attendono in alto e che avvicinandosi appaiono ancora più imponenti e ardui; come avviene nella vita.

Guido Rossa, appassionato di alpinismo, se ne distaccò criticando il “vizio di quella droga che da troppi anni ci fa sognare e credere semidei o superuomini chiusi nel nostro solidale egoismo, unici abitanti di un pianeta senza problemi sociali; fatto di lisce e sterili pareti, sulle quali possiamo misurare il nostro orgoglio virile, il nostro coraggio ( .. .) dove per un attimo o per sempre possiamo dimenticare di essere gli abitanti di un mondo colmo di soprusi e di ingiustizie ( .. .). (Fasanella G. Rossa S. Guido Rossa, mio padre. BUR 2006). La sua concezione della vita, basata sul coraggio e l’impegno produttivi e responsabili, e contraria alla sventatezza narcisistica del fine settimana a compensare il conformismo e la sottomissione praticati dal lunedì al venerdì, ne faceva un tipo umano da marcare come proibito.

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CENSURATO

3 settembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. C. Caselli “Generale Dalla Chiesa: il mio ricordo a quarant’anni dalla strage di via Carini”

Credo che gli omicidi eccellenti abbiano avuto moventi multifattoriali: che siano stati commissionati tenendo conto di una molteplicità di fattori. Tra questi la necessità di selezionare la classe dirigente “compradora” tramite la quale governare il Paese a scapito dei suoi abitanti. La selezione avviene anche marcando come proibiti alcuni tipi umani tramite l’assassinio. L’attuale catalogo politico, che ricorda un atlante di funghi saprofiti, corrobora l’ipotesi.

Era un carabiniere che ci credeva davvero, ed era professionalmente abile. Per di più, con le parole che Caselli riporta sulla mafia che concede come favore ciò che è diritto delineava una singolare figura di generale quadrato e tosto che esprime critiche politiche centrate e nobili che potrebbero provenire da un Salvemini o un Danilo Dolci. (Quando la tendenza è all’opposto che le istituzioni mafiosamente concedano come favore ciò che è dovuto). Un guerriero che parla come un filosofo va bene per la Repubblica di Platone. Ciò può avere pesato, insieme ai fattori contingenti, per il pollice verso.

Questi crimini necessitano di una “location” adatta, attrezzata e conforme al copione ad usum delphini. Se si vuole eliminare un Dalla Chiesa il machiavello è mandarlo a Palermo e affidare il lavoro ai mafiosi. (Se si vuole un picco di letalità che inneschi e sostenga a livello internazionale una cascata di provvedimenti mostruosi giustificandoli in nome della salute, la Lombardia orientale è il posto giusto).

[Il commento è stato censurato, rimuovendolo, dopo essere rimasto visibile per almeno una giornata e avere ricevuto dei like. Probabilmente per l’ultima frase, sulla location in Lombardia orientale della “mini Wuhan”. V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Il classico lavoro di Wennberg, The Dartmouth Atlas of Health Care in the United States. Hanover, NH:Trustees of Darmouth College; 1998, mostra come contrariamente a quello che istintivamente si crede la medicina sia un determinante dell’incidenza registrata di malattia, e così di forti variazioni nell’incidenza locale (nella prassi per ragioni di profitto, tramite il meccanismo della “supplier-induced demand”). Mostra inoltre come sia comune il fenomeno di creazione di malattia da parte della medicina. Sia dichiarandone la presenza surrettiziamente, o ri-etichettando patologie diverse, sia materialmente, pilotando il decorso clinico con azioni e omissioni. Nozione tabù in generale, e tanto più nel caso della strage covid in Lombardia, che gode di coperture e di versioni di comodo non inferiori a quelle delle stragi siciliane.

Per altri miei commenti sul quarantennale dell’omicidio di Dalla Chiesa, v. La selezione avversa]

3 settembre 2022

Commento al post di S. Limiti “Carlo Alberto dalla Chiesa, nelle carte di Moro il segreto del suo assassinio”

Dalla Chiesa non era un agnellino né un ingenuo. Ma si trovò a giocare contro la sociopatia al potere. Che toccando i tasti giusti riuscì ad attirarlo a Palermo, e quindi alla portata dei mitra dei mafiosi; facendo così rientrare agli occhi del pubblico l’eliminazione nella narrazione “mafiocentrica”, la versione canonica che resa credibile dagli omicidi eclatanti accentrando l’attenzione su uno dei grandi poteri criminali lascia liberi di agire gli altri. Come i poteri che vollero la morte di Moro; e che oggi ci sacrificano ai loro interessi facendoci andare in malora.

Ambrosoli scrisse alla moglie che non lo avrebbero ucciso perché sarebbe stato un omicidio firmato. Enrico Mattei, l’opposto degli attuali traditori, procacciava nel mondo con magistrale abilità l’energia per l’Italia. La moglie lo sentiva piangere la notte per le minacce ricevute; deve essersi sentito rinfrancato dalla laurea honoris causa conferitagli da Stanford. Ma non fece tempo a ritirarla. Lo deve avere anche rassicurato la presenza di un passeggero americano sul suo aereo. Tutti e tre persone di grande valore, che non avendo la testa del farabutto erano svantaggiate nel confronto col Male vero, che unisce lo studio psicologico della vittima, l’inganno perfido, la finzione gelida, alla sanguinarietà bestiale. La dicotomia buoni/cattivi è spesso semplicistica, si sa. Ma si può usare al suo posto quella tra “l’inferno e chi non è inferno” (Calvino), che è robusta.

@ Basettoni. Ci sono colpe anche nel farsi colonizzare senza resistere, e anzi collaborando: “If overall responsibility for the strategy of tension rests with the United States, a great burden of guilt must be born by the Italians, without whose willing participation the country’s terrorist ordeal would never have come about” (Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy.2002; il libro dà anche un quadro non agiografico su Dalla Chiesa e il suo assassinio). Si parla sempre di mafia, un po’ di corruzione, ma mai della terza testa del mostro, il tradimento delle classi dirigenti. Né dell’ignavia omertosa degli italiani, che ora avranno modo di meditare sulle conseguenze degli atti di guerra cui, presi solo dai loro affari immediati, hanno voltato le spalle, come l’eliminazione di un capitano d’industria come Mattei,di statisti come Moro e di tanti che volevano servire il Paese.

@ Basettoni. Si viene estromessi dal lavoro, e con esso dalla possibilità di incidere sulla società, non come il facoltoso avvocato Conte, dagli ambigui addentellati, catapultato a palazzo Chigi; ma scomparendo in silenzio mentre si viene mascariati. A lupara bianca. Senza clamore, senza che se ne accorga altri che quelli che vanno educati. Su direttive di oltreoceano, v. R. F. Kennedy jr, “The real Anthony Fauci”, 2021, sulle epurazioni implacabili, e sulle munifiche selezioni alla rovescia degli “esperti”, pro frode in campo biomedico. Tramite notabili di casa nostra. Del genere di quelli che misero in carcere Domenico Marotta. Facendo largo ai Ricciardi e catapultando ai vertici i Crisanti. “Piacerini” di politici e magistrati dalle conseguenze nefande: “Why are so many people dying? The endless butterflies effects of damaging policies”, Gruppo Hart, 5 set 2022.

La precisa ripartizione delle responsabilità tra i quisling e le persone comuni – con il clero storico gestore e catalizzatore dalla pratica di vendersi l’Italia – forse è il problema dell’uovo e la gallina. In ogni caso non si può sollevare da una cospicua quota di colpe l’italiano medio, che, uso servire i santi e fregare i suoi pari, ancora meglio se le due cose assieme, ascolterebbe con impaziente distacco il suo quadro di asservimento nazionale. Che lei ha tratteggiato usando l’accetta, con tagli di troppo e senza gli sfumati che lo rivestono. Ma non è certo campato in aria.

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30 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Giordano “Nella stretta di mano a Henry Kissinger, riconobbi una persona empaticamente sincera”

A proposito di sensazioni a pelle, io invece trassi una buona impressione dal sorriso mite e benevolo di Aldo Moro verso di me, un ragazzotto sconosciuto che lo fissava, quando qualche volta tornando a piedi dal liceo lo trovavo nella 130 blu, fermo al semaforo – di fronte all’ambasciata tedesca – non lontano dal suo studio in via Savoia. Non notai mai l’auto di scorta.

Giordano mostra la mentalità e la sincerità di don Ciccio Tumeo, diffusa tra le forze dell’ordine: “Don Ciccio tuonava ancora: – Per voi, signori, è un’altra cosa. Si può essere ingrati per un feudo in piú, per un pezzo di pane la riconoscenza è un obbligo. Un altro paio di maniche ancora è per i trafficanti come Sedàra, per i quali approfittare è legge di natura.” (Il Gattopardo). Mostra il fiuto di investigatore, che addirittura riesce a capire dai modi se il potente che ha davanti è una brava persona o un sociopatico emulo di Cesare Borgia, il principe scaltro e assassino preso a modello ideale da Machiavelli; o un tirapiedi (“Frattini, fattorino della NATO”. Il Fatto, 6 ott 2012). A mia volta in un’uscita come questa vedo una conferma delle idee che gli ambienti istituzionali dei quali Giordano è espressione mi hanno fatto sviluppare sull’antimafia di successo, sul suo rapporto – parallelo a quello della mafia – con i poteri atlantici, e sui reali criteri e metodi di selezione della classe dirigente che i poteri atlantici applicano sul protettorato italico.

A Moro invece l’incontro con Kissinger lo fece stare male. “One of his collaborators, Corrado Guerzoni, has described a traumatic meeting with Henry Kissinger during which the US Secretary of State attempted to dissuade Moro [ministro degli esteri] from pursuing a political course which he considered profoundly dangerous and mistaken. Moro’s pro-Arab foreign policy also added to the suspicion with which he was viewed in US government circles. The next day he was taken ill in St Patrick’s Cathedral and when he returned he told me repeatedly that he did not intend to resume political life for a long time, without telling me the reason”. Da “Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy”, Willan P. 2002.

Il libro di Willan è sui pupari USA del crimine eversivo, e sui pupi traditori italiani. La mafia vi è citata 88 volte. La mafia è, oltre che all’occorrenza strumento, il grande antemurale del potere; ed è il grande alibi dei suoi fiduciari. Così che questo fiero e smaliziato cacciatore di mafiosi esibisce come un vanto una concezione ancora più candida e inconsapevole di quella del galantuomo Ciccio Tumeo: “quando il Re veniva erano manacciate sulla spalla di mio padre e: Don Lionà, ne vurria tante come a vuie, fedeli sostegni del trono e della Persona mia. … Lo so, Eccellenza, lo so, le persone come voi me lo hanno detto, queste cose da parte dei Reali non significano niente, fanno parte del loro mestiere. Sarà vero, è vero, anzi”.

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1 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Reale “Le pagelle ai magistrati rischiano di renderli timidi e conformisti. Ma c’è chi ci guadagna”

I sindaci frignano di voler essere liberati dalla “paura della firma”. Mentre con mano sicura firmano abusi di ogni genere. I medici piangono di essere costretti alla medicina difensiva, cioè a fare i piazzisti, ben remunerati, a danno dei pazienti* per paura delle cause, e ora premono per l’immunità. Ora pure i magistrati dicono che verranno resi timidi e conformisti. E’ vero che si vuole soggiogarli. Ma nella mia esperienza sono risoluti e impassibili quando c’è da epurare qualche onesto inviso a quei poteri forti che tutte le categorie di notabili fanno a gara ad ingraziarsi mentre sgomitano tra loro**.

E’ utopico, ma sarebbe necessario introdurre valutazioni di indipendenza. Sia per politici, amministratori, alte cariche dello Stato, sia per i medici, sia per i magistrati. Valutazioni di indipendenza rispetto ai poteri che fanno dell’Italia un protettorato. E che in passato hanno emesso pagelle esemplari, e indicato così i tipi umani proibiti e quelli da promuovere, facendo uccidere figure di valorosi, prese a simbolo dalle corporazioni ma non certo ad esempio.

* La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.

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16 dicembre 2023

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Commento al post di D. Turrini “Morto Toni Negri, l’ex leader di Potere operaio aveva 90 anni. Lotta di classe, Br e Parlamento: il ritratto. Sangiuliano: “Cattivo maestro”

D’Annunzio insegnò a confezionare paccottiglia fascista; Negri ha insegnato la paccottiglia pseudorivoluzionaria per il terrorismo pilotato pro sistema. Anticomunista, borsa di Studio Rockefeller e pubblicato da Harvard, in cordiali rapporti con l’avvocato di Piromalli* nella Calabria massonica della quale la ‘ndrangheta è un’estroflessione. Un modello principe del sicofantismo, della scissione narcisista per i tanti che agognano a servire il potere e insieme apparire ribelli.

La sua figura può essere usata per calibrare la scala usata per la selezione della classe dirigente in Italia. Tra quelli che lo hanno inquadrato come fomentatore del terrorismo legato ai servizi USA, italiani ed europei è stata elevata la mortalità per omicidio: G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa**. E’ invece un venerato maestro per soggetti di successo come Casarini, attualmente in affari col Vaticano per l’immigrazione forzosa: soggetti che cioè si atteggiano a rivoluzionari e servono la peggiore eversione dall’alto.

*Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. 2004.
**Willan P. The puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

@ Brisk: Quella di Negri è l’oscurità sinistrese che vuole simulare profondità. Le opere di D’Annunzio, notò Sapegno, non è che siano oggi molto leggibili. Diverso il valore umano. D’Annunzio, sincero nei suoi sbandamenti, affamato di vita, v. la sua biografia di P. Chiara, era coraggioso e sfidò il pericolo. Negri, scialbo e doppio nelle sue contraddizioni, è stato di quelli “happy for others to risk their skins in the struggle while they stayed at home to concoct a programme of political pie in-the-sky to underpin the improbable revolution” (Willan, cit.).

Ma ciò cui mi riferisco è la credulità pubblico. La giocoleria verbale, la teatralità, il morboso del Vate attecchirono. Ricordo di fronte all’ingresso del Vittoriale le bancarelle che vendevano magliette con la faccia del Duce; di un affabulatore di provincia che portò alla rovina l’Italia con la furbata di associarsi, essendo debole, all’aggressione di nazioni molto più forti e bellicose. Parimenti i midwit di sinistra mentre snobbano una figura di autentico valore, Gramsci – più apprezzato dagli anglosassoni che da noi – si sentono intellettuali engagé bevendosi campagne di marketing ritagliate sui disegni del potere da ditte di PR ultraliberiste; accettando maestri vistosamente finti. “Molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico / la voce che li comanda è la voce del loro nemico” (Brecht); “Credono di spezzare il cerchio e non fanno altro che rinsaldarlo” (Pasolini).

@ Stefeno: Palermo, scampato all’onda d’urto mentre anche la magistratura gli faceva la guerra 1, le cui ricostruzioni ricevono apprezzamenti es. da G. Tamburino 2, non cita Toni Negri. Ma descrive una “nicchia trofica” rilevante: “L’ex magistrato Carlo Palermo nel suo libro La Bestia parla del «quarto livello», un intreccio di poteri di cui fanno parte Cosa nostra, la mafia americana, la massoneria nazionale e internazionale e i servizi deviati italiani e americani” 3.

Mi lasciarono perplesso sia alcune tesi de “Il Quarto livello” sia che fosse pubblicato dagli Editori Riuniti. Che nell’ambito del frettoloso cambio di vestiti per un periodo assunsero il buffo nome di “Editori Riuniti University Press”. Siete andati dalle stelle alle stalle con i “livello 4”. Da “Il Quarto Stato” a “Rete 4” – P2, mutazione culturale liberista, cene eleganti, stallieri, etc. – dove ha una serata Bianca; mentre all’occorrenza sventolate lo slogan del babbo sulla questione morale, come fai tu a proposito della questione rappresentata da Toni Negri; eversore protetto nelle parole del compagno Pecchioli 4. L’opera omnia di Marx e Engels degli Editori Riuniti è in 50 volumi; un testo più agile per cercare di capire l’intricato reticolo intellettuale su cui poggia la prassi della caviar gauche è “L’albergo del libero scambio” di Feydeau.

1 Palermo C. L’attentato. 1993.
2 Dietro tutte le trame. 2022.
3 Pinotti F. Potere Massonico. Chiarelettere, 2021.
4 Tra misteri e verità. 1995.

18 dicembre 2023

Commento al post di S. Cannavò “Toni Negri: “Cattivo maestro? No, compagno fra altri. Ma peccato non vedere altri cattivi maestri”

Negri addita il nemico in Rockefeller che lo finanziò*. Un monopolio naturale, la distribuzione dell’energia, sta divenendo oggetto di speculazione con la farsa del libero mercato. Nessuno fiata. C’è invece chi esalta Negri, agente provocatore del capitalismo predatorio*. Come lo vedeva M. Nozza:

“delegato diocesano degli studenti dell’Azione cattolica; poi democristiano. Toni Negri, nella sua vita, era stato tutto. Tutto tranne che comunista. E io non avevo mancato di sottolineare la rabbia visceralmente anticomunista di Negri.

Nel suo stile tra l’ermetico e l’invasato, Toni Negri lasciava cadere frasi di questo genere: “Nulla rivela a tal punto l’enorme storica positività dell’autovalorizzazione operaia, nulla più del sabotaggio. Nulla più di quest’attività di franco tiratore, di sabotatore, di assenteista, di deviante, di criminale che mi trovo a vivere. Immediatamente mi sento il calore della comunità operaia e proletaria, tutte le volte che mi calo il passamontagna”. E poi: “La violenza é il filo razionale che lega la valorizzazione proletaria alla destrutturazione del sistema e quest’ultima alla destabilizzazione del regime. Basta con l’ipocrisia borghese e riformista contro la violenza”.

Lo stile di Toni Negri era a metà tra D’Annunzio e Carolina Invernizio. Toni Negri esaltava la mistica del manganello (come Marinetti) e lo squadrismo (come Mussolini). Il motto di Toni Negri era: Armiamoci e partite.”

*Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy.

@ Enzo Tomasetti: A lei sfugge la necessità di non fare affermazioni sussiegose e ambigue: il ruolo degli intellettuali è quello praticato da Toni Negri in senso descrittivo o prescrittivo? In senso descrittivo, non lo venga a dire a me, di quanto e come intellettuali e chi esercita professionali intellettuali – medici, ricercatori, magistrati, giornalisti – “si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni” (Pareto). Però andrebbe detto alle masse che li ascoltano, che sono dei venduti che li porteranno a degradarsi e a perpetuare ingiustizia e sfruttamento.

La tesi che occorra riconoscere francamente che il ruolo dell’intellettuale, come un vasto panorama appare mostrare, non possa essere che quello del parolaio che inganna il popolo per conto del potere è interessante, ma andrebbe argomentata. Soprattutto perché esistono alcuni controesempi: intellettuali che contrastano la famelicità del potere. Gramsci, snobbato dai sinistri nostrani. Pasolini, che “se l’era cercata”, disse Andreotti. Dolci “per chi sta bene e ha la vita facile, sono insopportabili questi importuni che ricordano col loro esempio, fastidioso come un rimprovero vivente, che nel mondo esiste l’onestà e la dignità” (Calamandrei in sua difesa). O E. Alessandrini, che ebbe la grinta di andare a cena con Negri, per studiarlo. O Tobagi, i cui assassini – ragazzi viziati e protetti – furono influenzati da Toni Negri, come riporta Nozza.

@ Enzo Tomasetti: Devono decidere le masse quali voci ascoltare: lei è per il caveat emptor, “badi il compratore”, principio liberista. Negri del resto sosteneva che bisogna favorire il capitalismo per giungere prima al comunismo. Il profeta della lotta armata predicava di disarmarsi sul piano dell’opposizione civile. (Un ragionamento “non falsificabile”, che più che un intellettuale ricorda i truffatori che chiedono gli si consegnino i propri beni per ricevere un maggior guadagno in futuro). Un principio di liberismo spinto: diversi di quelli che lo hanno additato come un deleterio doppiogiochista, “la concorrenza”, sono stati uccisi; G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa. Mentre Negri fu favorito dal quel potere che predicava di combattere a passamontagna calato. Casarini, che lo considera un messia, prospera, a braccetto coi preti, col business dell’immigrazione forzosa, un’altra imposizione dall’alto presentata come “ribellione per amore”. Non si può parlare di libero mercato delle idee se alcuni vengono esaltati e alle voci contrarie si fa sparare. Lo vedo nel mio campo, la medicina: le masse sono in grado di giudicare se vengono date loro informazioni corrette. Se invece si presentano come salvatori i piazzisti di truffe di alto livello e si eliminano i critici quella che risulta non è “la forza dell’intellettuale” ma la forza dell’oppressione violenta. Che molti – i peggiori – ambiscono servire.

@ Enzo Tomasetti: Ma quale maestro. Alla fine cosa ha detto di memorabile. Si atteggiava a maestro eccome. E’ da considerare ben altro.

Uccidere pure Budda? Ma è una fissazione. Uccidi qua, sbudella là. Non capisco il senso del detto zen. Tento di controbattere a tanta implacabile determinazione con M. Marchesi: “Se avanzo seguitemi. Se indietreggio uccidetemi. Se casco per terra spazzolatemi”.

@ Enzo Tomasetti: In queste ore si discute sulla contrapposizione tra il PdC, Meloni, e l’influencer Ferragni, nuova figura di spicco della sinistra, per la storia della falsa filantropia sui pandoro; e pure sulle uova di Pasqua. Davanti alla politica che recita copioni di marketing, come questa guerra delle due bionde mostra, mi va bene essere un sempliciotto che ritiene che Negri sia servito a fare deragliare l’opposizione democratica al potere e a marchiare come proibiti, mediante uccisioni esemplari, tipi umani utili al Paese; che non comprende l’ovvia necessità di sparare a vista a Budda; né che calando docili le brache sulle bollette a strozzo si accelera l’inevitabile crollo del capitalismo, come Negri ha insegnato alle avanguardie della rivoluzione.

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5 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““La tua rivoluzione è stata la mia”. Polemica su Di Cesare per il post su Balzerani (poi cancellato). Rettrice La Sapienza: “Sconcerto””

Si possono esecrare le tesi di un intellettuale che sostenga la lotta armata, ma comunque rispettarlo. E’ invece disgustoso che – bene imboscata nello Stato con una cattedra universitaria – si elogi il terrorismo pilotato. Tramite il terrorismo affidato ai vari Moretti*, il compagno della Balzerani, si è soggiogato il Paese, si sono eliminati leader che lo volevano libero, si è selezionata una classe dirigente di servi. Disgustoso è il narcisismo del fiancheggiare l’oppressore e presentarsi come fiancheggiatore della ribellione all’oppressione (vale anche per i post-fascisti).

Donatella Di Cesare ha pubblicato “Immunodemocracy. Capitalist asphyxia” una critica addomesticata dell’operazione covid che vorrebbe sostituirsi a quella – per me altamente valida – di Agamben (vergognosamente attaccato, anche su questo sito). Il saggio è stato subito pubblicato dalla Massachussetts Institute of Technology Press. Toni Negri, promotore del terrorismo con legami con figure sinistre del capitalismo, fu pubblicato dalla Harvard University Press. A Cambridge, Massachussets (Boston), trovano porte aperte e così legittimazione e prestigio autori italiani che si appropriano di critiche antisistema, le deformano e le indirizzano in forme che ne permettono un utilizzo strumentale da parte del potere che dicono di combattere.

*S. Flamigni. La sfinge delle Brigate rosse. 2004.

@ MARCOBASTA: Non metto in discussione il diritto di salutare sul piano umano anche il peggior delinquente. Ma si ha anche il diritto di osservare che riconoscendo con l’occasione dignità alle “idee” di un doppio gioco, sanguinoso, preparato a tavolino in qualche think tank di oltre oceano, condotto per stupidità o scelleratezza, che ha portato alla decadenza invece che alla crescita, ci si esibisce nell’arte del servire il padrone fingendosi ribelli.

Come in tutte le storie di ambiguità e doppiezza, “una parola” non basta. Ci sono abbondanti evidenze che ci fosse anche cattiva fede. E protezione. Es. “stella a sei punte” Moretti. Nella migliore delle ipotesi, “ci credevano” come utili idioti. Gli intellettuali servirebbero a questo, a riconoscere i cattivi insegnamenti. Es. Pasolini: “Essi credono di spezzare il cerchio e invece non fanno altro che rinsaldarlo”.

Avremmo bisogno di un’autentica sinistra progressista, e di un’autentica destra conservatrice. Invece appare che siano permesse solo caricature, vuote dietro alle sparate, e accomunate dal servire i poteri che nel 1978 manovravano i terroristi improvvisati, resi “samurai invincibili”, e che oggi non ne hanno neppure bisogno, essendo sufficiente il personale politico ottenuto anche con via Fani, via Caetani, etc.

@ MARCOBASTA: Prima l’ha “salutata” lodandone i deliri e lo sfacelo provocato, poi si è retratta, come il cucù degli orologi svizzeri. Non ha neppure tenuto il punto, ma ha nascosto il braccio. Va bene la lotta armata, ma anche i contributi INPS….

L’espressione sui samurai è di Tobagi: “non sono samurai invincibili”. Tobagi fu ucciso da dei figli di papà, al solito protetti. Non è “fare i samurai” fare i sicari – e le patsy, i prestanome – essendo un terminale di apparati delle maggiori potenze politiche e militari, servendole in quello che voi dovreste riconoscere come “imperialismo”. E’ invece simile alla viltà degli squadristi, che attaccavano in venti contro uno. Si sono spente le voci equilibrate, come Moro e Tobagi, si sono eliminati coraggiosi autentici, da Bellomo a Rossa a Borsellino a Calipari, e si dà spazio a sguaiataggini servili e incoscienti con ritrazione incorporata. In Italia pure terroristi e annessi tengono famiglia, e sono raccomandati.

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23 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Dondi “Via Rasella fu un legittimo atto di guerra: illegittima fu la rappresaglia alle Fosse Ardeatine”

Ieri 22 mar 2024 il mellifluo Mieli ha dedicato la sua rubrica al gen. Sabato Martelli Castaldi, tra le vittime delle Ardeatine.

“L’8 settembre 1984… si svolse una cerimonia per il 41º anniversario dell’inizio della guerra di liberazione. …il sindaco di Roma, il comunista Ugo Vetere, consegnò a diversi reduci … e alle famiglie dei … caduti delle medaglie… . Nel corso della cerimonia, dopo che fu conferita una medaglia all’attentatore di via Rasella Rosario Bentivegna, l’omonimo figlio del generale Sabato Martelli Castaldi riconsegnò nelle mani del presidente dell’ANFIM l’onorificenza in memoria del padre che aveva ritirato, affinché fosse restituita al sindaco. Pregato dal presidente dell’ANFIM di non suscitare scandalo, prima di abbandonare la sala Martelli Castaldi spiegò: «Non voglio scandali, ma non voglio neppure una medaglia che accomuna le vittime a chi le ha provocate»[7].” (Wikipedia).

Sabato Martelli, eroe di guerra, già fascista, perseguitato dal regime per avere denunciato la corruzione, poi valoroso partigiano, è una di quelle figure notevoli, che si reggono sulle loro gambe, e che vengono tenute nascoste, come a fare scordare che non esiste solo la mediocrità nelle sue gradazioni. Figure che appaiono essere attivamente epurate da quei tempi ad oggi. Mediocrità che include il muoversi contro un potere tirannico soltanto essendosi messi al servizio di un altro potere, allora – e da allora – gli anglosassoni, e rivendicare come eccelsi meriti in realtà dubbi.

Per me invece il pregio dei rari tipi umani come Sabato Martelli è nell’autonomia morale: agiva non per compiacere gli anglosassoni ma per il bene del Paese. Mosso da spinte interiori. Mentre tanti erano partigiani per opportunismo. Soprattutto, mossi da quel bisogno così frequente tra noi di mettersi al servizio di qualche potente; reso possibile dalle contingenze. Come i fascisti, che pochi anni dopo lo sbarco in Sicilia sparavano a Portella, avendo già sostituito lo “Alalà” con lo “Hurrah” (così li sentì gridare un contadino).

La mediocrità è quella di chi veste le penne del pavone. Sia per i partigiani che per le vittime di mafia, bisogna chiarire: la celebrazione dell’eroismo non è eroismo. E può essere un modo elegante per coprire vigliaccheria e tradimento. Questi parossismi di celebrazioni, questo continuo roteare di turiboli coprono peggio che la mediocrità.

@ Pigou: Le mie e le sue sull’attentatore e sul generale sono interpretazioni. Ma c’è un test: lo “hic Rhodus”. Cioè osservare il comportamento di quelli che si scalmanano per difendere i loro eroi. Quello di una “sinistra” pronta a gridare all’orbace mentre prostituisce il suo patrimonio ideale al fascismo dei banchieri; che fa vincere la destra non per una forza di questa, ma, come avviene nelle infezioni opportunistiche negli immunodepressi, per abbandono, codardia e inettitudine. L’albagia e gli insulti che sfoderate a difesa dei vostri album di figurine sono come raffiche di Sten fatte con la bocca.

@ MCM_53: “Voi” chi? Non faccio parte di nessuno schieramento. Le mie idee politiche corrispondono alle teorie del repubblicanesimo, del liberal-socialismo. Fascista lo dici alla tua congiunta. La visione vostra e dei vostri compari è quella delle schermate del Pong: destra, sinistra, mentre servite insieme i padroni. Credo non vi possa essere buon governo senza la virtù dei cittadini. Apprezzo quindi figure come Sabato Castaldi, come altre di qualsiasi colore, proprio per il loro avere un motore morale interiore; e non essere tra i tanti inerti che si intruppano, si fanno trascinare e si spalleggiano, tra i neri, tra i rossi, tra i bianchi etc.; con quegli spudorati salti della quaglia che suscitarono il sarcasmo di Churchill sull’Italia divenuta un popolo di antifascisti. Il nick che ho voluto prendere viene dal nome di un partigiano. Al quale altri partigiani spararono alle spalle, perché era contrario alla tregua separata coi tedeschi. Un vizio che VOI non avete perso. L’unico senso di vergogna che provo è quello vicario per gente che essendone priva sfila tronfia col fazzoletto al collo come se fosse reduce da una battaglia con le SS, e senza esservi costretta ma per interesse lustra gli stivali al fascismo attuale:

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

@ Marcello Voivod: Hic Rhodus è la risposta a chi millanta trascorsi eroici per coprire la codardia: salta ora, non raccontare salti eccezionali di 80 anni fa. Es. le chiacchiere insopportabili per vantare meriti antifascisti o antimafia mentre si collabora con zelo al fascismo e i ricatti mafiosi covid*. Una risposta blanda alla subduzione fascista: allo scivolare della “sinistra” al di sotto del fascismo, a un livello inferiore al fascismo (e vi hanno sgamati: chi va a votare sceglie il kapò che sembra meno peggio). Come conferma l’inventarsi eroi e infangare valorosi ai quali si è sparato alle spalle. Menici fu tradito, calunniato e ucciso perché si opponeva alla tregua separata coi tedeschi** (tregua separata che ha un’analogia con Via Rasella, cioè con lo scaricare su quelli che dovrebbero essere compagni di lotta la risposta del nemico). Posso testimoniare che questo doppiogiochismo pretesco appare radicato nel bresciano; ed è probabilmente tra i fattori alla base della assegnazione all’area della strage d’innesco covid***. Comunque per me è interessante la sua versione, che mette i traditori al posto dei giudici e il tradito leale al posto dell’imputato: dico sempre che nell’Italia dei servi una separazione delle carriere giusta sarebbe quella tra magistrato e sicario.

*Jamrozik E. Public health ethics: critiques of the “new normal”. 2022.
**Franzinelli M. Un dramma partigiano. Il “Caso Menici”.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ MCM_53: Non sono un servo degli anglosassoni, ma sono uno di quelli a loro venduti dai miserabili della classe compradora italiana. Un’attività nella quale dal dopoguerra rossi e neri collaborano. Da “L’Unità” che partecipa con i democristiani e i magistrati massoni e collusi con la mafia all’eliminazione del padre nobile dell’ISS, Domenico Marotta, che sulla salute faceva gli interessi degli italiani, invece di venderli come il vostro “pugno chiuso e Internazionale” Speranza (Fabian society). A Napolitano, il “comunista” che frequentava gli USA e l’ambasciata UK mentre obbedendo agli ordini degli anglosassoni la debosciata classe politica italiana teneva fermo Moro sotto i colpi dei sicari. All’attuale prostrarvi al peggior liberismo con una spudoratezza che porta perfino gli elettori tonti non andare più a votare, in massa, disgustati.

Il buon nome della Resistenza lo si tutela separando il grano dal loglio. L’oro dalla feccia. E da chi la usa come copertura per delazioni e tradimenti. Da chi sta a quelli delle “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana” (tra i quali Castaldi, le cui lettere furono tra quelle che mi colpirono maggiormente, senza conoscere il personaggio) come il misticismo di Paola Catanzaro sta a quello di Maria Goretti.

@ MCM_53: Auguri per la vostra metamamorfosi dai quaderni di Gramsci all’armocromista di Elly.

@ Pigou: Mettere bombe a favore degli Alleati, che se la prendevano comoda (a favore dell’economia di guerra, compagno) a danno della propria popolazione e dei partigiani prigionieri è eroismo. E vi va bene pure Togliatti che in osservanza di Yalta ha poco dopo amnistiato i fasci; che nei decenni successivi sono serviti a operazioni sporche (e alla vostra verginità antifascista). Ho fatto a tempo a ricevere, anni ‘90, in un parchetto di Brescia, messaggi sibillini e predizioni poi avveratesi da uno sconosciuto presentatosi come ex-repubblichino (e in buoni rapporti con la Questura) che mostrava di sapere tanti c. miei privati. (Attaccò bottone dicendo “Cos’è quello ?”. Il monumento alla Resistenza, risposi. “Io di resistenza conosco solo quella del ferro da stiro…”). Lei non mi conosce, ma non sono uno che si fa “i c. suoi”. Il vostro eccezionalismo, che un tempo aveva qualche base, oggi penoso, vi porta a sputare su chi vi svergogna. E su chi vendete in cambio di privilegi parassitari.

A Churchill andava bene il fascismo di Mussolini; e non era meno privo di scrupoli. E conosceva gli italiani: l’MI5 aveva pagato Mussolini per l’interventismo prima del 1915; è un dirigente dell’MI5 a capo dell’Imperial College, tra i registi della fascista operazione covid (scusa compagno) e che oggi ha dettato le relative indagini alla Procura di Bergamo mediante il vostro Crisanti.

@ Pigou: Ora gli eserciti di USA e UK sono le “Nazioni Unite”. Slurp. Chi li serve, serve i caschi blu missionari di pace e democrazia … Compagno, legga Bevins*. Serve anche a capire perché la guerra continua a mietere oggi. Martelli – che si consegnò, tra parentesi – era molto diverso da voi: il materialismo e anche l’indole vi impediscono di concepire che ci si possa sottomettere volontariamente a principi etici astratti e impersonali mentre si rifiuta di asservirsi ad altri uomini che esercitano poteri terreni. Martelli mostrò di non avere padroni e di non “essere al servizio” che del Paese. Voi avete mostrato di servire con cupa “esattezza” interessi di poteri sovranazionali nel ‘44, nel ‘46 con l’amnistia Togliatti, poi quando prendevate i soldi dall’URSS, e via via fino a oggi che vi siete messi, con la solita “esattezza”, al servizio della Pfizer, e dei pupazzi del business farmaceutico dell’OMS, branca delle Nazioni Unite. A starvi a sentire non si dà progressismo che non sia asservito a qualche potere.

*Bevins V. The Jakarta method. Washington’s Anticommunist Crusade & the mass murder program that shaped our world. Hachette, 2020.

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1 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “I 100 anni dalla nascita di Danilo Dolci, quell’omissione sulle accuse al padre di Mattarella e la condanna per diffamazione”

Più che di Dolci questa vicenda parla della posizione dei magistrati sui rapporti tra mafia e i poteri forti che la usano come strumento di potere, la proteggono e la rendono “insuperabile”. Il mese scorso sono stati prescritti alcuni degli accusati per il depistaggio giudiziario su via D’Amelio. Appare che i magistrati il livello alto della mafia, quello dei poteri sovranazionali, non lo tocchino; e il livello intermedio, quello dei collegamenti tra poteri sovranazionali e cosche, lo proteggano più di quanto non lo contrastino. Una delle scene più squallide è quella dell’esperto che ripete per la millesima volta la storia di Osso e Mastrosso, o del rituale della puncitina, con l’aria di stare svelando le profonde radici antropologiche della mafia. Della mafia, usata come spauracchio, come alibi e legittimazione per chi occupa le istituzioni, si parla ad nauseam. Restano invece al buio temi come i rapporti tra mafia e poteri forti sovranazionali; tra antimafia e poteri forti sovranazionali; tra magistrati e poteri forti sovranazionali. Chiedo se ci sono testi o studi su questi argomenti. Su B. Mattarella segnalo i libri di G. Casarrubea (il cui padre fu tra le vittime della stagione degli omicidi politici in Sicilia che nell’immediato dopoguerra impressero il corso che ha portato all’oggi): Portella della Ginestra. Microstoria di una Strage di Stato, 1997; “Fra Diavolo” e il governo nero. “Doppio Stato” e stragi nella Sicilia del dopoguerra, 1998.

v. anche:

La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

Antropologicamente diversi ?

Il paradosso dei monatti

La misura e il metro

La selezione della forze armate

La scomparsa dei Calamandrei

Il negativo e il proibito

C’è la parola: compradora

Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito

I magistrati e gli USA

La terza testa del mostro

I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

Le malattie utili

7 December 2019

3 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Essere italiani fa male alla salute”: la Bbc prende in giro gli italiani e i loro malanni, dal “colpo d’aria” alla “cervicale””

Con l’età le differenze tra italiani e altri gruppi etnici, inclusi gli anglosassoni, mi appaiono via via minori. Un libro del medico Andrew Malleson sulle malattie inventate e sui vantaggi che comportano,“Whiplash and other useful illnesses” (2002, McGill-Queen’s University Press), “Il colpo di frusta e altri utili malanni”, ridimensiona queste affermazioni della BBC per le quali le cervici degli stoici britanni sarebbero tutta un’altra storia rispetto a quelle dei lamentosi popoli mediterranei. Es. nel capitolo 5, “Copycats and fashionable illness”, che ha per epigrafe un commento di Karl Marx, “I medici vedono molte malattie la cui esistenza reale non è maggiore di quella di un immagine allo specchio” l’autore considera la RSI, “repetitive strain injury”. Il capitolo riporta come il flagello dell’RSI abbia attecchito in UK; come l’epidemia abbia risparmiato i dipendenti del privato, imperversando invece nelle amministrazioni pubbliche; e come proprio la BBC sia stata, insieme alle poste, quella più duramente colpita dal morbo.

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7 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara ” “Telethon tortura, no vivisezione”, scritta spray sulla sede della Fondazione: “Un attacco diretto alla ricerca scientifica” “

Le manipolazioni della medicina stanno venendo usate come formidabili casus belli. Un allarme medico opportunamente ordito può fare chiudere una grande acciaieria; o deviare nel senso voluto l’economia mondiale e i suoi equilibri. La medicina è sempre più marketing. Si prospetta un pericolo tremendo e si dà la soluzione, presentandosi come salvatori.

Gli agitatori dell’animalismo – una dottrina antiumanista, e di supporto al generale indebolimento degli standard di ricerca – che somigliano ai terroristi pilotati dei decenni precedenti, offrono il destro, mentre impazza la paura, agli spin doctor di presentare Telethon come la fiaccola della ragione contro le tenebre. Non si parla della sperimentazione sulla popolazione costituita dall’immissione in commercio di farmaci tanto propagandati quanto non adeguatamente testati; a partire da quelli per le malattie rare*, in Italia promossi da Telethon. E’ un non sequitur sostenere che essendo oggetto di attacchi ideologici e vandalismi allora si è scienziati corretti, e filantropi. Posso testimoniare che Telethon, la beniamina del grande capitale, gode di attività di soppressione del dissenso da parte di istituzioni e grandi aziende, di livello criminale, impunite e libere di agire dietro all’indignazione per i tempistici show degli animalari.

*Herder M. The FDA and Sarepta: a window into the real world of drug regulation. Stat 3 set 2019.

@ Paolo-A. ”Il compito che mi sono scelto, in questo e in altri miei interventi, è combattere l’uso disinvolto di pseudologiche fuorvianti, in qualunque contesto, che sono una delle piaghe di questa nostra civiltà, con conseguenze pesantissime.”. Questo può dirlo di sé un Tommaso Campanella: “Io nacqui a debellar tre mali estremi / Tirannide, sofismi, ipocrisia.” Nel suo caso il compito coincide con lo hand-waving del troll che la butta in caciara e insulta senza l’ultimo brandello di pudore a difesa del pensiero unico. Qui a difesa del falso dissenso, consentito e incoraggiato perché occupi il posto di quello proibito. E’ comprensibile che certe attività ricorrano a eufemismi per definirsi. Es. escort per prostituta, o informatore scientifico per piazzista di farmaci e sensale di comparaggi. Le manipolazioni linguistiche sono comuni nei tanti lavori offerti dal leviatano medico; sono usate da chi cerca un piatto di minestra senza andare per il sottile, rappresentanti farmaceutici e troll; ma anche negli ambienti più austeri*. Tra tanti medici “supereroi” (ministro Speranza) e “grandi scienziati che lavorano ogni giorno per farci uscire dal buio della malattia e dell’emarginazione” (Telethon, qui), in questa galleria di vergini autocertificate, occorrono quelli come lei nati per accorrere a imbrattare verità nascoste che affiorino.

*Vinker CH et al. Use of positive and negative words in scientific PubMed abstracts between 1974 and 2014. BMJ, 2015. 351: h6467.

Il ruolo della medicina di famiglia nella medicina liberista

9 November 2019

4 novembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Manovra, ancora milioni ai medici di famiglia? Per me è una misura mangiasoldi”

In una medicina onesta la medicina generale avrebbe una posizione preminente; e strumenti diagnostici di base “point-of-care”, usati direttamente dal curante, snellirebbero iter diagnostici e eviterebbero di sovraccaricare i laboratori e la specialistica e di favorire comparaggi. Nella medicina attuale, in tutti i suoi campi orientata al profitto, la fiducia nel medico di famiglia viene sfruttata per rastrellare soggetti e spingerli verso cure lucrose, anche a loro danno. Oltre a costituire un’ulteriore occasione per versare denaro pubblico a privati, i dispositivi point-of-care possono aggravare la creazione di pazienti, producendo sovradiagnosi e innescando cascate di esami e trattamenti inutili, con danni alla salute. Ablin, lo scopritore del PSA, nel descrivere come la sua scoperta sia stata stravolta nella colossale, disastrosa truffa della “prevenzione” del cancro della prostata – che ha usato i medici di famiglia come procacciatori – riporta l’interesse a esami del PSA point-of-care*. Le ecografie point-of-care risultano al secondo posto (dopo le cucitrici chirurgiche) in una graduatoria delle tecnologie mediche più rischiose per la salute**. E’ riportato come ECG, spirometrie e ricerca dei tumori della cute “preventivi” espongano a sovradiagnosi e cure dannose.

*The great prostate hoax. How big medicine hijcked the PSA test and caused a public health disaster. Macmillan 2014.
**Brooks M. Top 10 Health Tech Hazards for 2020. Medscape, 8 ott 2019.

@ Danilo Ottavi. Mi spiace che quanto scrivo abbia evocato in lei immagini di sbarre, buglioli e bocche di lupo. Io non “rimprovero carenza repressiva”. Mi limito a descrivere un fenomeno; che è strutturale, e diffuso in tutto il mondo industrializzato. E che è impunito, per varie ragioni. La medicina è una pratica antropologica, e le sue frodi, costruite su proiezioni psicologiche, sono del genere che l’economista JK Galbraith ha chiamato “frodi innocenti”: non sono percepite come tali. Inoltre i grandi investitori che hanno fatto della medicina un settore importante dell’economia sono potenti ed è invece, in quest’Italia che è come lei la descrive anche sul piano istituzionale, chi denuncia le frodi a venire segregato, e a dovere temere quelli che chiamo “Nuclei pro sofisticazioni”. Sostenere che siccome c’è la mafia e marciume diffuso allora bisogna sorvolare sulle frodi mediche istituzionalizzate è illogico e poco nobile; lei conferma la mia tesi che la criminalità mafiosa (che guarda anche alla torta medica) venga mantenuta anche per consentire a grandi affari illeciti dell’economia legale di apparire rispettabili al confronto. E’ piuttosto questa mafia “stabilizzatrice” la peculiarità italiana. Quando sento il tonante e apodittico “mele marce” mi viene in mente un’altra metafora, a proporzioni invertite, usata da Feinstein, medico e statistico: la chiatta carica di rifiuti, nella quale è possibile trovare cose buone e utili in una massa di schifezze (J Clin Epidemiol 1989.42; 929).

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20 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto “La mappatura dei nei non più garantita dal Ssn? Anche la Federazione medici di famiglia smentisce il Veneto: “Ora è inserita nella prima visita””

“The US Preventive Services Task Force (USPSTF) 2023 report on skin cancer screening concluded that there is insufficient evidence to assess the balance of benefits and harms of visual skin examination by a clinician to screen for skin cancer… The potential harms of screening include overdiagnosis of skin cancer, unnecessary procedures and biopsies, potential complications, anxiety, and cost.9 Unfortunately, there are no data from any of the studies of skin screening to quantitate these risks. In 2021,Welch et al11 argued that increased diagnostic scrutiny, including regular skin checks, is the primary driver of the ongoing rise in population-level melanoma diagnoses without a concomitant reduction in mortality and that the most important step to break the cycle of melanoma overdiagnosis is to stop population-wide screening for skin cancer.” (Insufficient Evidence for Screening Reinforces Need for Primary Prevention of Skin Cancer. JAMA, giu 2023)

“low yield prevention, with absurd and harmful consequences” sui danni generali dell’impostazione “preventiva” della medicina di famiglia (Sacrificing patient care for prevention: distortion of the role of general practice. BMJ, 2025)

Un esempio di prevenzione non-evidence-based, sui sani, comoda e lucrosa, ma futile e iatrogena, che toglie assistenza e risorse a chi è seriamente malato, inclusi i pazienti oncologici. Presentata come “essenziale” dagli stessi che si dicono guardiani della Evidence Based Medicine.

Il fuorigioco etico

20 September 2019

 

7 aprile 2018
Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, bimba di 4 anni muore di otite: “Era stata respinta da due ospedali” “

Il messaggio è tonante: dietro alla comune otite c’è un mostro che può uccidere il bambino; l’otite media quindi esige work-up diagnostico e terapia aggressivi. Non viene detto che i mostri sono due, e disposti a tenaglia. Oltre a Scilla, le rare complicazioni di una patologia quasi sempre benigna, c’è Cariddi, gli effetti iatrogeni degli esami e delle terapie. Gli antibiotici hanno scarsa efficacia sulle otiti, e possono fare aumentare le ricorrenze. Il dubbio qui seminato di un ascesso cerebellare trascurato porta alla TAC, che soprattutto nei bambini può causare cancro del cervello e leucemia*, con una probabilità come minimo paragonabile a quella delle complicazioni gravi nelle otiti. La buona medicina pilota il bambino nello specchio di mare, non così stretto, tra i due mostri. Quella cattiva fa rotta a casaccio. La medicina commerciale grida a Scilla per spingere il bambino verso Cariddi, sulla cui presenza tace. Questa vaga e anomala scare story viene da Brescia, città dove i magistrati vanno troppo d’accordo coi medici, e coinvolge la Poliambulanza, ospedale di suore fortemente orientato alla medicina commerciale; tra gli amplificatori, un parroco e la ministra Lorenzin. C’è di che raccomandare ai genitori doppia cautela, data la disseminazione di messaggi parziali, distorti, ingannevoli e pericolosi.

*The use of computed tomography in pediatrics and the associated radiation exposure and estimated cancer risk. JAMA Pediatr 10 giu 2013.

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14 settembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Padova, condannati per chemio negata alla figlia: “L’hanno sottratta alle cure che potevano guarirla””

L’etica in fuorigioco

In Scozia il governo disinforma le donne sullo screening mammografico, ignorando le voci di clinici leader che faccia più male che bene (BMJ, Christie, 31 lug 2019). Con la preabilitazione si scarica sui malati di cancro la responsabilità delle cure quando sono sconvolti e impauriti (BMJ, Giles, 14 ago 2019). Le donne andrebbero informate che la terapia ormonale per la menopausa può provocare il cancro della mammella (Mahase, BMJ, 2 set 2019). La chemioprevenzione del cancro della mammella si basa sull’assunto immaginario che sia possibile prevedere il cancro individualmente, e il suo bilancio danni-benefici può essere negativo, incluso il causare cancri (JAMA, Pace, Keating, 3 set 2019). E’ fondata la tesi che la maggior parte dei risultati di ricerca in oncologia siano falsi; i ricercatori non dovrebbero nascondere la metodologia usata (JAMA Oncology, Unger, 5 set 2019).

Sono esempi recenti della disinformazione sul cancro riversata sul pubblico. Che non ha torto a non fidarsi. Ma il caso Bottaro mostra come lo shopping, la “libertà” di “scegliere” – gradita a Big Pharma – sia una falsa soluzione. Se lo Stato e la magistratura facessero in modo che il paziente possa affidarsi ad una medicina onesta, sia stroncando cure pazzoidi come Hamer, sia contrastando le frodi hi-tech, allora una sentenza del genere sarebbe giusta. Così è come dare per valido un gol in fuorigioco, favorendo le frodi di alto bordo, fino a concorrervi forzando il pubblico a soggiacervi.

@ Sbobo. In un oceano di disinformazione tramite i media, lei critica come non scientifico l’articolo critico di un giornalista pubblicato da quegli analfabeti-complottisti del BMJ, la rivista dei medici inglesi. E’ poco serio anche il sostenere che abusi governativi in politica sanitaria non possano essere commentati che dalla “scienza”. Che il bilancio benefici-danni della “prevenzione” per il ca mammella sia molto più basso di quello spacciato al pubblico, e per alcuni negativo, è documentato da articoli scientifici, prese di posizione di società mediche e singoli medici. Nei paesi anglosassoni ora si adotta l’escamotage di coinvolgere il paziente in una “scelta”, prospettandogli i rischi, per salvare prodotti scadenti, iatrogeni e lucrosi. (Ma la medicina ha il compito di fornire nella malattia una guida onesta, utile e umana, non di presentare “scelte gotiche” come tra una minuscola riduzione del rischio di morire di quel cancro, senza riduzione della mortalità globale, e il rischio elevato di essere sovradiagnosticati e divenire da sani malati di terapie oncologiche. Il mostrare, sfruttando sbagli, le sbarre a chi cerca di sottrarsi spinge anche verso la brace della “libera scelta”). In Italia vigono ancora falso grossolano e censura. Non è irrilevante per questa sentenza che il presidente del CSM esterni posizioni simili alle sue, al punto di mandare la figlia Laura a fare da madrina a operazioni di ‘overselling’ (How a charity oversells mammography. BMJ, 2012).

@ Sbobo. Sarei curioso di sapere cosa ne pensano dei magistrati professionisti di questo suo appoggio all’ortodossia tramite il mendacio (le critiche allo screening mammografico sarebbero “semplici articoli di giornale” che è un danno al pubblico rendere noti; i danni da mettere in bilancio sarebbero solo i cancri provocati dai raggi x) e la teoria che non è lo Stato a dover garantire la veridicità delle indicazioni mediche ma sono i cittadini ad avere “il dovere” di informarsi; ma solo seguendo quello che “la scienza” trasmessa dai media mainstream gli dice; le fonti primarie e le denunce di specialisti e di chi studia il fenomeno non essendo fatti loro. (Contemporaneamente si vuole la”participatory medicine”, che forza scelte tecniche illegittime coinvolgendovi cittadini impreparati). Anzi, in analogia con il suo identificare la scienza con i ricercatori, cosa ne pensa “la giustizia” di interessi di enormi dimensioni che vengono difesi come fa lei. Le sue sono affermazioni grottesche; ma appare in effetti che su diversi temi medici la magistratura applichi i suoi poteri prendendo per oro colato le informazioni tecniche, in realtà propagandistiche, diffuse dietro compenso dai talk show e dalle riviste femminili. Tanto che il potere persuasivo degli interventi giudiziari viene usato a fini di marketing e disinformazione. Non tutto è corrotto, ma nel campo della medicina appare essersi ottenuto un livello di ‘cattura normativa’, dove il crimine si fa legge.

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26 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Mascherine e guanti: per l’abbandono previste sanzioni minime. Peccato siano rifiuti pericolosi”

I magistrati ferrovieri

“Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.”. Tradotto da: E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

Amendola chiede, non a torto, pene più severe per l’abbandono di guanti e mascherine. Ma non si chiede troppo se gli obblighi da Covid non ledano libertà e salute, e dove conducano.

Giorni fa la PM Moregola, Brescia (sede giudiziaria con tristi precedenti di danni iatrogeni a bambini a favore del business biomedico) ha chiesto il processo per un bambino morto per una complicazione da otite. Non ha torto; ma il suo intervento, correndo sui binari di una curva ROC che massimizza il volume d’affari a danno dei pazienti, portando a un abbassamento delle soglie aumenterà profitti e danni iatrogeni, inclusi cancri al cervello da TAC non necessarie.

I magistrati soddisfano un’etica deontologica e non una utilitaristica? No. Non solo suggestio falsi, ma suppressio veri: chi denuncia i reati del business viene colpito. La storia dell’otite commerciale comprende la persecuzione di ricercatori onesti contrari. Tanto che un editor del JAMA parlò di lysenkismo. I magistrati danno corpo al lynsenkismo pro grandi affari illeciti della biomedicina.

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21 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Padova, morì di leucemia per aver rifiutato le cure da minorenne: genitori condannati anche in appello a due anni”

Chesterton scrisse che i ricchi producono aghi giganteschi e cammelli in miniatura. Queste notizie ne sono un esempio. Grazie ai magistrati specializzati nel trovare aghi-ciminiera e cammelli- barboncino si mostra al pubblico un quadro equilibrato, ma in realtà dalle proporzioni reali stravolte : additando un pessimo che fa sembrare al confronto buona, e sacra, la frode dei potenti. Senza il risalto alla ciarlataneria delirante alla Hamer l’oncologia non apparirebbe come la salvezza cui affidarsi a occhi chiusi*. Il santone che ha fatto morire una donna per un melanoma, notizia di ieri, occulta e promuove l’epidemia di false lucrose diagnosi di melanoma, e di conseguenti danni, della medicina ufficiale**.

Le stralunate posizioni di M. Bosè e c. sul “complotto” covid storpiano le evidenze sulle esagerazioni parossistiche e i conseguenti immani danni alla popolazione dell’allarme covid presentate da scienziati di prim’ordine, trattati come scalzacani dagli scalzacani, es. Ioannidis di Stanford o Gupta di Oxford.

La perenne lotta alla mafia di cosca, che ci si guarda dall’eliminare, fa da copertura all’aiuto alla mafia dei grandi affari planetari, nei quali la medicina ha un ruolo preminente e ora, a furia di grossi aghi e piccoli cammelli, arriva ad essere strumento di sopraffazione.

*Prasad VK Malignant. How bad policy and bad evidence harm people with cancer. J Hopkins University Press, 2020.
** The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses. NEJM, 7 gen 2021.

@ Sergio Bocchini. La mia posizione sul caso l’ho già espressa su Il Fatto. E’ riportata sul mio sito, titolo “Il fuorigioco etico”. E’ lei che mostra l’insofferenza a qualsiasi posizione che non sia semplice e puerile, buoni/cattivi. La narrazione mediatica, e giudiziaria, diseduca il pubblico facendogli credere che non esistano sfaccettature e complessità (salvo inventarne quando la realtà semplice va manipolata, es. le “varianti” per un virus a RNA, una norma ineliminabile, presentate come metamorfosi da film horror).

Con questo caso mediatico particolare, selezionato per essere difendibile, magistrati, media, pubblico che si arrabbia se la medicina/scienza non è a fumetti, ignorano e rafforzano la grave distorsione generale per la quale, soprattutto in oncologia, quanto fatto al paziente come la cura migliore spesso non è nel suo miglior interesse. Si sacrifica la qualità di vita al profitto, in nome di esilissime e interessate, quando non inventate, risultanze di ricerca. Un tema fondamentale e trascurato, le cui manifestazioni sono tristemente note alle famiglie con morti per cancro. Che nel 2021, mentre si venera l’oncologia, viene definito “ancora ampiamente misterioso” (Quality of life on cancer drugs – still largely a mistery. Medscape, 31 mar 2021. Choices in oncology: factors that influence patients’ treatment preference. Quality of life Research, 1994. 3:175. “You need this drug”, and other things clinicians should stop saying. Lown Institute, 20 set 2020).

@ Sergio Bocchini. I troll a latere sono caratteristici di questo genere di interventi della magistratura.

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30 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Dissero no alla chemioterapia per la figlia leucemica, i genitori condannati in via definitiva per omicidio colposo”

I magistrati si sono imboscati sui ricatti mafioso-orwelliani per obbligare gli inoculi a masse di sani, e sugli inoculi inutili e dannosi ai minori; figuriamoci se perdono l’occasione di velare la loro partigianeria additando una ciarlataneria da manuale, Hamer, opportunamente lasciata libera. E davanti a “successi”, dai quali ovviamente i propagandisti, inclusi quelli con la toga dello Stato, ritagliano via il lato buio, ovvero le cattive condizioni di salute a lungo termine e i sostanziali eccessi di mortalità, in particolare da secondo cancro, e da malattie cardiovascolari, nei giovani “guariti”. Gli effetti più gravi sono proprio dopo la leucemia linfoblastica, insieme ai tumori cerebrali*. Effetti tali che si parla tecnicamente di “sopravvivenza condizionale”**, un termine che dovrebbe colpire l’attenzione dei giuristi.

E’ come per la mafia: si falsa il quadro considerando uno standard negativo infimo, per fare apparire accettabile al confronto il proprio malaffare, dipinto in termini rosei. La sentenza favorirà la sottomissione dei genitori all’affarismo medico; anche a sovradiagnosi e altre frodi. Anche lo stimolo suscitato a favore della “libertà di cura” sarà un servigio a Big pharma, non essendo questione di cure “libere”, cioè di libertà di truffa, ma di non consentire una medicina corrotta e criminale.

*Rethinking Success in Pediatric Oncology: Beyond 5-Year Survival. J Clin Oncol, 2021.
**Conditional Survival in Pediatric Malignancies. Cancer, 2015.

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10 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Le dicevano che la chemio era nociva”: Cassazione conferma la condanna per i genitori di Eleonora Bottaro, morta di cancro”

Ortega y Gasset: “La barbarie è l’assenza di standard”. In Italia si adottano standard, ma negativi: per fare passare come Bene, e addirittura come Sacro, interessi che vengono così resi immuni dal controllo di legalità. E dalla denuncia tecnica ed etica. La mafia di cosca è lo standard negativo che consente i metodi mafioidi di Stato. Eliminandola le soverchierie di Stato sarebbero evidenti.

La ciarlataneria alla Hamer é lo standard negativo che consente l’idolatria di pratiche mediche commerciali delle quali si occulta il lato oscuro*. Cure commerciali che spingono a chiedere, ingenuamente, una “libertà di cura” che sarà libertà di essere meglio truffati dal big business. Una medicina onesta, garantita dallo Stato, preverrebbe l’angoscia di scelte sulla medicina in aggiunta alle sofferenze della malattia. Ma abbiamo uno Stato che tramite le supreme corti ha dichiarato “scientifici” vaccini la cui conferma di efficacia usa manipolazioni contabili ** appena un po’ più sofisticate della conta tra Totò e Peppino ne La banda degli onesti. Così che i magistrati partecipano a vendite della Fontana di Trevi. Anzi, all’imposizione di acquistarla.

*Rethinking Success in Pediatric Oncology: Beyond 5-Year Survival. J Clin Oncol, 2021. – Conditional Survival in Pediatric Malignancies. Cancer, 2015.
**Fenton N. How an illusion of efficacy can be established for any treatment – ‘Never vaccinated’ vs ‘Ever vaccinated’ mortality rate illusion: survivor bias & how to overcome it.

@ alexei. Lei non confuta nel merito il meccanismo fraudolento denunciato da Fenton, non porta nessun argomento e insulta. Questa sproporzione tra argomenti e attacco personale la qualifica abbondantemente come troll. Un troll su questi temi non è un bello spettacolo. Per non parlare della triste convergenza tra il ragionamento giuridico delle toghe e i pronti berci dei troll.

@ alexei. Ho indicato alcune tra le studiate manipolazioni statistiche sui vaccini covid. Citando il prof. Fenton, un’autorità nel campo delle “metrics”, cioè misure a finalità pratiche. Es. The illusion of vaccine efficacy revisited 2 mag 2023. – How many deaths were caused by the covid vaccines? 4 apr 2023 – Claims the unvaccinated were at higher risk of hospitalization and death were based on deliberately murky record keeping 7 mar 2023. Lei interviene inventando favolette puerili su buoni e cattivi, e con gli immancabili insulti.

I tanti addetti all’infantilizzazione e all’imbrattamento come lei, i falsificatori di dati e informazioni, e non ultimi i professionisti stipendiati dell’accertamento della realtà non superficiale, di responsabilità e obblighi, cioè i magistrati, stanno portando verso il livello di marasma le preesistenti incertezze del pubblico sulla medicina. Delle quali questo caso tragico è uno dei prevedibili esiti: la reazione errata di persone comuni ad una percezione, fondata, di sfiducia verso la medicina ufficiale. Caso risolto a favore delle forze che beneficiano del caos che in concorso i vari attori alimentano e accrescono invece di contrastarlo. Con la sentenza si dà ai medici la facoltà di intimidire i genitori – per spingere verso lucrosi trattamenti – prospettando manette; che in un ordine democratico andrebbero invece applicate sia ai dulcamara alla Hamer sia agli affiliati ai grandi poteri biomedici che oggi torreggiano sullo Stato.

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25 maggio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””

La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.

Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022

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12 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Borghi “Ritardarono cure del figlio 14enne malato di cancro, genitori a processo per omicidio volontario”

Re Salomone era un giudice bayesiano. Le probabilità che il neonato sia dell’una o dell’altra donna che se lo contendono sono del 50% ciascuna (prior, probabilità a priori). Col finto ordine che il bambino sia spaccato in due Salomone “reallocates credibility”: il 100% delle madri, ma non delle false madri, rinuncerà al bambino (likelihood). Le probabilità a posteriori ora sono a favore della vera madre.

I nostri magistrati invece sono anti-bayesiani*. A favore di grandi interessi. Scambiano la probabilità che un genitore che voglia uccidere il figlio gli neghi cure mediche, probabilità che può essere sostanziale, per quella che l’esitazione nella scelta di sottoporre i figli a cure mediche ufficiali sia dovuta alla volontà di ucciderli**. E’ la prosecutor’s fallacy, la fallacia del PM; che qui ricalca al contrario la saggezza di Salomone.

I prior che la morte di Onorato sia stata per suicidio sono più bassi di quelli per omicidio. Il suicidio con fascette è quasi inesistente nelle casistiche, e non c’è evidenza di motivi o intenti suicidi. In assenza di nuove evidenze, invece di sospendere il giudizio i magistrati indebitamente concludono che l’assenza di evidenza per omicidio sia evidenza a contrario per il suicidio. Un modo arbitrario e scorretto di aggiornare le probabilità. Ma a Palermo, e sul mare prospiciente, v. Porticello, l’approccio bayesiano cola a picco …

Il peculato intellettuale dei magistrati– Il fuorigioco etico

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30 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”

FDA scientists had determined that “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination.”
Prasad [FDA vaccine chief] wrote that the true number is “certainly an underestimate” and that “the real number is higher.”

He wrote that “deaths were reported between 2021 and 2024, and ignored for years,” calling it a systemic failure that “requires humility and introspection.”

“It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved,” he wrote.

He also noted that healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination under Biden-era mandates, some of which he said “were harmful.”

He underscored that vaccination does not prevent eventual infection, so the comparison cannot be framed as “virus versus vaccine.”

A vaccinated child still encounters the virus over their lifetime — but now carries the additional myocarditis risk from the vaccine itself.

M. Demasi. A reckoning is underway at the FDA. 30 nov 2025.

Lo invierei ai magistrati, coraggiosi nemici dell’oscurantismo a danno dei bambini. Se non sapessi che l’esito sarebbe la solita rappresaglia mafiosa e il solito insabbiamento. Mentre i complici, dalle più alte cariche all’ultimo troll, non devono temere. Gli inoculi nocivi nei minori potranno continuare. Così funziona dietro alle favole mediatiche, come questa dei bambini della casetta nel bosco presi dai gendarmi e giudici ma per il loro bene.

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4 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Famiglia nel bosco, attesa per l’udienza in Tribunale. Depositate due relazioni “favorevoli””

Dr. De Chiara, la vita nei boschi, escludente e rischiosa, è una falsa soluzione alle moderne storture. Ma gli attacchi sfruttano la percezione, carente per difetto, che con abusi di potere e omissioni i magistrati servano, insieme al resto dello Stato, sfruttamento e violenze sui minori praticati da grandi forze.
Cooperanti sulla segregazione con la scusa del covid*. E sul sangue da inoculi forzati, ingiustificati e dal prevedibile bilancio negativo. FDA: “at least 10 children have died after and because of receiving Covid-19 vaccination” – “the real number is higher. – It is horrifying to consider that the US vaccine regulation, including our actions, may have harmed more children than we saved – healthy children at extremely low risk from Covid had been “coerced” into vaccination”.
Le cure alla Hamer non le bloccate. Corte d’assise per omicidio volontario ai genitori che esitino nel consegnare i figli agli oncologi. Così minacciando ricacciate genitori e figli verso le manipolazioni della medicina ufficiale, lasciata libera di lucrare con le sovradiagnosi di cancro sui giovani e di occultare esiti iatrogeni menomanti, e talora mortali come i secondi cancri.
Spalancate ai minori la cultura della droga con la farsa della cannabis light, v. Le leggi a tavola di Sciascia
Con un eufemismo tecnico, è bias di selezione. Con uno popolare, “chi ti vo’ bene più da mamma o ti trade o t’inganna”.

*Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart, 6 nov 2025.

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7 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Famiglia nel bosco, il video della madre allontanata dai propri figli. La legale: “Urla strazianti””

Sembra che la magistratura abbia interesse a presentarsi come il castigamatti di chi non cede i propri figli a interessi costituiti. A Vicenza, dove è PM un fratello del cardinale Parolin, non si perseguono le truffe di basso conio delle terapie alternative, ma i genitori che esitano nel consegnare i figli ad una oncologia ufficiale deviata dal business vengono processati attribuendo loro una volontà di uccidere i figli*. Qui strappano a bambini piccoli la madre; e i figli piccoli ad una madre, che applica un modello criticabile, ma non è indegna. Come per infierire, la reclusione prolungata non essendo bastata a spezzare le volontà.

Inesorabile e oltranzista con hippies inermi, negli stessi giorni non si ha notizia di controlli della magistratura sull’appropriatezza dell’indicazione – che appare forzata per interesse – al trapianto come terapia per il piccolo Domenico Caliendo. La verifica doverosa, avversa alle frodi legalizzate delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti base di interessi colossali e possenti, potrebbe portare ad una rivelatrice accusa di omicidio per dolo eventuale.

Il popolo in nome del quale dicono di agire viene tenuto nell’ignoranza su gravi insidie del potere, e allo stesso tempo spinto verso tali insidie minacciando dure punizioni se non si obbedisce a figure di autorità che i magistrati spalleggiano. Votiamo No, ma turandoci il naso.

Il fuorigioco etico

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10 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Grasso “Famiglia nel bosco, il presidente del tribunale dei Minori di Genova: “Meloni attacca i giudici ma contraddice il decreto Caivano che ha fatto lei””

Censurato

Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.

Forse i giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline fanno come suggeriva Renzi: lavorano per il Sì. O forse vogliono far vedere ai grandi poteri stakeholder quanto sono bravi nel minacciare il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: la magistratura nel frattempo tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto. Sfrenati sui figli di utopisti, a tre scimmiette sui bambini inghiottiti da bramosie scellerate.

La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’abuso del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano antropologicamente così lontani dai politici loro rivali**.

Il fuorigioco etico
** Antropologicamente diversi ?

Seconda versione. Pure censurata

Renzi, a un comizio che tenne poco distante da dove abito, esortò a fargli propaganda porta a porta. Suonando ai campanelli. Anche la domenica alle 6 del mattino; in questo caso però dite di essere sostenitori non miei ma dell’altro candidato, aggiunse.

I giudici che sfasciano la famiglia Trevallion perché i figli non sanno le tabelline ricordano la battuta di Renzi: lavorano per il Sì. Di sicuro sono graditi ai grandi poteri stakeholder nel minacciare in questo modo il pubblico dei genitori affinché abbandonino i figli a interessi terzi*. Come quelli delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti per soldi e gloria a danno dei bambini: nel frattempo si tiene occultato l’aspetto di maggiore interesse pubblico sul piccolo Domenico Caliendo. Che la malattia diagnosticatagli, la cardiomiopatia dilatativa, può regredire, fino alla restitutio ad integrum, in alcuni casi con alta probabilità, e che non appariva essersi aggravata al livello che giustifica un trapianto.

La Meloni, incallita nel prendere una posizione per carpire i voti e poi fare il contrario, sarà probabilmente in futuro favorevole all’uso strumentale del potere giudiziario per consegnare bambini al business. Votiamo No, ma smettiamo di credere che i magistrati siano così lontani dai politici loro rivali.

* Il fuorigioco etico

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2 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Iannuzzi “Quindi se la mazzetta è ‘modesta’, non è grave? Nordio mostra un cortocircuito perfetto”

Le posizioni di Nordio, il cantarsela e suonarsela con tanta naturalezza, appaiono, più che inspiegabili in quanto già magistrato, spiegabili con la sua provenienza dalla magistratura. La modica quantità, la tenuità*, non è che uno tra i vari “jolly” che magistrati e altri poteri condividono per eludere la legge e a volte trasformarla in strumento di iniquità. Un altro sono le perizie psichiatriche, da Semerari a Pifferi**. O “la forma”, della quale si dice che “la forma è sostanza”. La forma è forma, e a volte non è neppure quello, trattandosi di formalismi ad hoc per praticare la lupara bianca della sostanza. O “l’emergenza”, vecchio trucco dei piccoli truffatori e arnese del potere, “sovrano è chi decide sullo stato di eccezione” (Schmitt), applicato col covid, ribadito giorni fa da una Gip per la quale un’asserita emergenza renderebbe lecito costringere a inoculi in massa di prodotti non adeguatamente testati. Un jolly particolarmente infame è coniare falsa moneta etica coi bambini. Con la scusa del bene dei minori si può servire il male. Dal caso Minetti alle intimidazioni al popolo tramite il sequestro facile dei figli e i processi per omicidio volontario ai genitori che esitino nel consegnarli al business biomedico***, delle cui degenerazioni ci si fa complici invece di perseguirle.

La modica quantità di corruzione, mafia ed eversione
** Patologizzazione surrettizia e materiale
*** Il fuorigioco etico

 

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vedi anche:

L’altra mafia e i bambini: la sentenza di condanna dei Bottaro e il suo contorno mafioso. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella. 18 settembre 2019.

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

La santimonia

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Le prime osterie etiche

Le false dicotomie della falsa democrazia

Le frodi mediche madornali

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

I rintocchi funebri del marketing medico

24 August 2019

16 agosto 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nadia Toffa morta, centinaia di persone ai funerali a Brescia.”

Questa campana a morto suona per noi due volte. Perché nessun uomo è un’isola; e per la nefasta operazione di marketing dell’oncologia commerciale. Con il cancro-spettacolo si sta alimentando: a) la concezione narcisista della malattia (Cancer as Metaphor. The Oncologist, 2004. 9, 708); il cancro come occasione per distinguersi ed esibirsi; che favorisce in particolare b) l’espansione in atto del mercato del cancro verso i giovani. c) la ‘warrior trap’:”Pharma banks on cancer patients who are ‘determined to keep fighting’” Health News Review, 10 lug 2018. d) la spinta verso Cariddi dei Patriciello e dei loro mai sazi sodali bresciani, che ingigantiscono oltre il vero la Scilla dei siti inquinati e tacciono dei gorghi del business del cancro (v. La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato). e) la vendita sciacallesca di lucrosi rimedi che necessita di narrative grondanti emotività data l’efficacia limitata, nulla o negativa.

Ci pensavo oggi, 16 agosto, poche ore dopo che mi era stato indicato in un locale il presidente della Commissione antimafia Morra: mali palesi, cancro e mafia, hanno omologhi non riconosciuti, liberi e riveriti, proprio dietro alle istituzioni designate a combatterli. Collegati da reti di potere, questi parassitismi occulti scambiano Bene e Male, e convertono valori positivi in iniquità; come la promozione di inganni di massa sulla salute ottenuta da esequie cristiane.

@ vtmaster. In fondo hai ragione. “Tutto normale”: la frode senza vergogna in nome dei buoni sentimenti e il suo essere protetta da scagnozzi e lacchè. Così va il mondo. Tu comunque inginocchiati ed eleva un ringraziamento per questo miracolo della transustanzazione del cancro in un’abbondanza di pagnotte, che sfama tanti, grandi investitori, medici, preti, politici, statali, addetti ai media, fino agli umili spalatori dello shitposting come te.

@ vtmaster. I diritti non si “consentono”, si riconoscono. Non è “la scienza”, come sostiene un adepto di don Verzè, ma sono la truffa e lo sfruttamento a non essere democratici: diritti costituzionali e frodi biomediche istituzionalizzate sono tra loro incompatibili. Queste frodi omicide non potrebbero mantenersi senza un adeguato apparato repressivo. Che è associato all’apparato di manipolazione ideologica – all’opera sul sagrato e all’interno del duomo nuovo di Brescia – e in parte con esso coincidente. L’omologo nella società legale della criminalità mafiosa. La scienza non è libera, e il “diritto di parola” è ridotto – consentito, come scrivi – al minimo sufficiente a salvare le apparenze. E a giustificare le paghe dei censori; quelle della picciotteria, degli officianti, e dei chierichetti come te che immediatamente intervengono a imbrattare le notizie di denuncia delle frodi e della relativa propaganda. Vige piuttosto un “diritto di predazione”, questo sì assicurato dietro alle chiacchiere altisonanti su “Stato di diritto”, “valori evangelici” e “scienza”.

@ vtmaster. i pensano associazioni a delinquere a cancellare quelli come me e meglio di me. La scena pubblica è invece occupata da operazioni come questo rito, stralunato e senza pietà, ma diffuso dai media fino alla saturazione, così che sono voci come la mia – e quelle degli autori che cito – a suonare marginali e strambe. La selezione inversa, un troll dovrebbe saperlo, è una costante della storia repubblicana. Gli omicidi di figure istituzionali e della società civile non allineate, affidati a mafia e terrorismo, sono stati anche epurazioni esemplari. Come gli omicidi morali. Es. quello di Domenico Marotta, padre dell’ISS, sbattuto in cella a 80 anni da una struttura occulta di potere alla quale non erano estranei il magistrato piduista Spagnuolo e il santo bresciano papa Montini, del quale l’attuale vescovo di Brescia Tremolada si dice particolarmente devoto. Gli italiani vivrebbero meglio se alla presidenza della Repubblica fosse andato il pur curiale Moro; e avrebbero una sanità migliore con un ISS diretto da figure dello stampo di Marotta. Invece hanno il genere di sanità propagandato dalle Iene. Che a suo tempo hanno pompato un altro imbroglio bresciano, Stamina. Ricordo davanti a questo stesso duomo una fiaccolata pro Stamina. A proposito di eccitazione della piazza su temi importanti e complessi, parteciparono anche gli ultrà del Brescia calcio, che accesero dei bengala e berciarono cori; sempre sotto la regia dei troppo esperti gestori del sacro.

@ vtmaster. Comincia tu, che mi vieni appresso per insultarmi, col non torcere gli zebedei, invece di negare reati gravi liberamente commessi, a danno della mia persona e della comunità, a fini censori, per facilitare grandi affari illeciti.

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18 agosto 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Nadia Toffa, da medico dico che la morte dei giovani per cancro pone domande sull’inquinamento”

Purtroppo medici, anche di importanti società scientifiche, lanciano allarmi sugli aumenti dei tumori nei giovani senza dare i dati quantitativi, che mostrerebbero che gli allarmi sono gonfiati, facendo figurare come epidemici eventi che restano relativamente rari*. Per un quadro veritiero, v. es. la pagina “Young people’s cancer mortality statistics” (19 ago 2019) di Cancer Research UK. Mentre i media gonfiano il singolo caso Toffa non pongono domande come: l’interesse commerciale a estendere alle fasce d’età più giovani la preoccupazione del cancro e spingerle a rivolgersi alla medicina; i danni che queste persone subiranno**; l’enorme divario prognostico tra i vari tipi, es. tra il comune carcinoma papillare della tiroide, che si propone di non chiamare più cancro, e i più rari tumori cerebrali aggressivi; la possibilità e la tendenza ad arpionare e tirare dentro i reparti di oncologia persone non affette tramite le sovradiagnosi, che riguardano anche i gliomi***, la categoria sul quale questo caso simbolico messo al posto dei dati si basa; l’effetto ‘profezia che si autoavvera’, col meccanismo allarmismi-sovradiagnosi-danni iatrogeni.

*Many journalists fail to question new Cancer Society colorectal cancer screening guidelines. Health News Review, 31 mag 2018.
** What’s the harm in earlier screening for colorectal cancer? Lown Institute, 1 giu 2018.
*** An Interdisciplinary Approach to Avoid the Overtreatment of Patients with CNS Lesions. Cancer, 1997. 80: 2040.

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5 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Sclerosi multipla, dopo la rivelazione di Fedez domande e risposte su malattia e diagnosi”

Ne “I nuovi mostri” (1977) un impresario (Tognazzi) fa in modo che la moglie, cantante senza più voce (Orietta Berti), si rompa una gamba, per presentarla come caso umano. Oggi gli artisti esibiscono cartelle cliniche su mali finti, veri, metà e metà, ottenendo insieme alla simpatia un ritorno per lo spot a favore di frodi mediche: gli istrionismi sulla malattia attirano sani nelle tagliole mediche, ora predisposte anche per i giovani fragili, che prendono sul serio “Amici”. Nel 2019 ho contato su Il Fatto e altri media un centinaio di notizie di star malate che lanciavano messaggi pro affarismo medico.

La promo con Fedez che si commuove per un’entità malferma e infida come la “radiologically isolated syndrome” – uno dei nodi del “burning debate”* sulle sovradiagnosi e misdiagnosis di sclerosi multipla col variare dei criteri diagnostici – non è meno mostruosa di ciò che Tognazzi fa nel film. Questa recente aggiunta nosologica poggia su pilastri come l’uso di esami, qui la MRI, che tendono a moltiplicare i falsi positivi; la medicalizzazione di asintomatici tramite predizione; gli “incidentalomi”; l’espansione della definizione di malattia, da parte di esperti pagati dall’industria; la propaganda mascherata, dove avatar del marketing scaldano il pubblico per figure di pacati scienziati anch’esse proiezioni degli stessi grandi interessi fuori controllo.

*Neporent L. Medscape, 12 Oct 2018. Hughes S. One in five MS patients misdignosed. ib. 18 Apr 2019.

@ My.  Ho pensato anch’io alla questione della sfera personale di chi si dice malato. Ma è una forma sofisticata di animalità fare dei problemi di salute veri o presunti di un singolo che sceglie di sciorinarli alla nazione dai divani RAI, Mediaset – e purtroppo anche dal programma di Gomez – un sigillo di intoccabilità che permette di diffondere falsità e paure, a danno della salute di molti e a vantaggio di quelli che cercano un forte lucro dalla medicina; ottendolo con straordinario successo. Anche ammettendo che Fedez, che non è e non va tenuto al “centerstage” del problema, rinunci a qualsiasi tornaconto e abbia davvero una forma iniziale di sclerosi multipla. Il suo messaggio genererà falsi malati e sovratrattamenti. Su questi affari sono a volte pagliacceschi quelli col camice e la cattedra; è follia informare sulle malattie tramite artisti specialisti del fare spettacolo sul poco o sul niente. Qui il bilancio per me pende dalla parte del non accettare che il livello superiore che ci sovrasta tutti, occupato dai due presidi a difesa dei fatti seri della vita, valori etici fondamentali e razionalità, sia occupato abusivamente, degradato e messo a reddito da operazioni di marketing a danno della salute e degli averi dei cittadini. Cerchiamo di tenere gli occhi asciutti davanti alle lacrime in tv, se vogliamo evitare le lacrime evitabili nella valle di lacrime del mondo reale. Chiediamo anzi una scena pubblica meno affollata di parac. col Rolex.

@ My. “Non hanno invitato a fare prevenzione” “neanche lontanamente”. Inizio dell’articolo che commentiamo: “Continuano a squillare i telefoni del centralino dell’AISM dopo l’inaspettata rivelazione di Fedez”. Mai sentito parlare di campagne di sensibilizzazione per disease-mongering, e di sovradiagnosi da reperto incidentale o da workup diagnostici per sintomi aspecifici? Questo, non il soporifero Fedez, dovrebbe provocare sussulti. Una volta, all’Oriocenter di Bergamo, casualmente c’era una sua esibizione gratuita. Dopo due minuti la “reazione” è stata la sensazione di assistere a uno spettacolino di filastrocche finto-trasgressive per preadolescenti, per cui me ne sono andato.

Preferirei evitare di considerare Fedez e simili, e non dover ricevere i numeri di animatori come lei che premono per mantenere nel cono di luce questi beniamini della meglio gioventù. Ma mi pare proprio il caso di superare lo sconforto e individuare il fenomeno di tanti personaggi dello spettacolo, spesso privi di luce propria, usati sistematicamente per operazioni di disinformazione contrarie ai doveri sulla tutela della salute.

@ My. Meno male che le basta, altrimenti pur di infilarci Fedez mi accusava di “anti-Fedezismo”. Ma i testimonial che girano questi caroselli non sono innocenti. Andrebbe riconosciuto che le comunicazioni mediatiche sulle malattie hanno una forte valenza medica, e hanno effetti di larga scala che possono essere dannosi sulla salute del pubblico; e che sono influenzabili da interessi sulla medicina che investono miliardi in marketing, dando luogo, secondo diversi osservatori e studiosi, a una medicina basata sul marketing. Quindi i messaggi mediatici su argomenti medici non dovrebbero essere privi di regole.

“Ci mancherebbe altro che impedire di parlare a un malato, o ritenerlo responsabile di quel che dice sui media”. Mentre fa apparire credibili, l’essere colpiti da malattia non rende necessariamente fonti valide sulle malattie degli altri, né sul piano tecnico né su quello etico (tanto meno se non si è davvero malati). Associazioni di malati in USA sono implicate in sottrazione di fondi; e nella diffusione di informazioni false e in pressioni sul governo, a libro paga del business e a danno di sani e di altri malati.

C’è un titolo, “Because cowards get cancer too”, libro del giornalista J. Diamond. Un tema che potrebbe interessare qualche rapper non da centro commerciale. E anche ipotetici parlamentari che non essendo gli omologhi di Fedez fossero capaci di porre barriere alla marea di disinformazione medica sui media.

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24 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dj Fabo, la requisitoria della pm Siciliano: “Fabiano ha scelto di morire autonomamente, l’imputato Cappato venga assolto”

Il problema etico reale, con le sue aporie, è sovrastato dalla pressione del business per avere una via legale allo smaltimento dei pazienti; i magistrati conformano il diritto a ciò che fingono di ignorare ma di cui echeggiano gli argomenti raffazzonati dalle agenzie di marketing. DJ Fabo, nota la PM Siciliano, era una persona forte, un “combattente”, capace di autodeterminarsi. Ma a) DJ Fabo non è tipico della popolazione per la quale si chiede di cambiare la legislazione. Un caso tipico è l’anziano depresso e spossato, per la malattia e spesso anche per gli effetti avversi delle cure. E’ il trucco del far tornare i conti e generalizzare scegliendo soggetti adatti: è stato detto che per essere ammessi a certi trial clinici di oncologia si deve essere atleti olimpionici col cancro*. b) La retorica del malato combattente è stata chiamata “warrior trap”**: sei un guerriero quindi “combatti”, ovvero accetti di subire trattamenti devastanti e inutili ma lucrosi. E ti fai abbattere se diventi ingombrante. c) Quale libera scelta quando si è in una relazione di dipendenza, incatenati da sofferenza e terrore? Sembra piuttosto esserci una carenza di autodeterminazione, rispetto a grandi interessi, nei magistrati che dipingono l’omicidio di chi viene portato a acconsentirvi come la morte del superuomo.
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*’Buying a Ford but Paying for a Ferrari’: Value in Cancer Care. Medscape, 2017.
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**Pharma banks on cancer patients who are ‘determined to keep fighting’. Health News Review, 2018.

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9 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Inchiesta ‘ndrangheta, il Csm apre pratica per trasferimento d’ufficio per procuratore generale Lupacchini dopo critiche a Gratteri”

Il crucifige su Lupacchini ha analogie col post di oggi su questo blog nel quale Spinazzola pubblicizza, con Justin Bieber, un’entità dall’esistenza assai dubbia; la forma cronica della malattia di Lyme. Una diagnosi che permette di trattare condizioni funzionali, “di testa” per capirsi, come malattia organica. Con trattamenti prolungati di antibiotici inutili ma causa di gravi danni, anche mortali*. Gli esperti spiegano che, se esiste, è una condizione rara. Ma i pazienti. aizzati, si arrabbiano a sentirlo. Hanno zittito malamente Steere quando si espresse in questo senso; inducendo così altri medici a tacere. Steere è il ricercatore che identificò il batterio che causa la malattia (acuta). Le incertezze scientifiche, l’irrazionalità dei pazienti, gli interessi a lucrare e la propaganda mediatica hanno reagito tra loro dando origine a uno dei tanti casi nefasti di sovradiagnosi e sovratrattamento. Attenti alle zecche, ho pensato; pardon, volevo dire attenti alle malattie propagandate da personaggi dello spettacolo e dello sport…

La colpa di Lupacchini è, come chi avvisa contro le malattie inventate, di sfidare il superficiale, le apparenze, l’appagante. A chi riesca a fare a meno di gratificarsi applaudendo all’ovvio, consiglio di informarsi su chi sia Lupacchini, per me uno dei non molti magistrati notevoli tra quelli noti al pubblico. E di leggere il suo libro “In pessimo Stato”.

*Deceptive Lyme Disease Diagnosis Linked With Serious Infections. JAMA 25 lug 2017.

@ George Benson. Quando si avanza un’ipotesi – invidia professionale – bisogna verificare che non ce ne siano anche altre, ed esaminarle. Lupacchini è un magistrato esperto nella posizione di Procuratore generale; non le viene il sospetto che ne sappia più di noi? Inoltre, è colui che in precedenza ne ha svelate tante – nell’indifferenza del pubblico – su cosa brulica dietro a quello che proiettano sul telone mediatico. Per me è una fortuna avere una fonte che non possa essere equiparata a Napalm 51. Dietro al telone non c’è il nulla, ma interi mondi. Es. ieri sera anche il TG1 ha trasmesso la notizia su J. Bieber che avrebbe la Lyme cronica. Questa è disinformazione grave, che dovrebbe avere rilevanza penale. Il Fatto riporta che le indagini di Gratteri mostrano che la Vibonese (serie C) è infiltrata dagli ndranghetisti. Nel frattempo il nuovo consiglio comunale di Lamezia nell’insediarsi ha indossato il fiocco della Komen. Associazione che, non solo per me, è un’agenzia di marketing che spaccia su grande scala la truffa degli screening mammografici come “salvavita”; mentre per il pres. del CSM, che manda sua figlia a fare da madrina alla Komen, è una benedizione. Questa è la mafia di serie A, e un’assicurazione per il Comune di Lamezia di non essere di nuovo sciolto per mafia. Le due frodi sulla salute non temono il controllo di legalità ma contano sulla protezione di Stato da guastafeste; collusioni cui l’antimafia a tela di Penelope fornisce alibi e diversivi.

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17 maggio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Race for the cure, il messaggio di Conte: “La corsa per la cura ai tumori al seno non può fermarsi. Fondamentale investire nella ricerca””

Le contromisure sul Covid, coi loro danni immani che fanno dell’Italia il Paese più sconvolto, sono per il nostro bene. O no? Il tacchino induttivista di B. Russell crede che il padrone gli voglia bene perché ogni giorno lo rimpinza. Fino a che il 24 dicembre non gli tira il collo per la cena di Natale. Il patrocinio alla potente Komen di Conte e Speranza durante la serrata (ma vale anche per altri politici) col codazzo di gente che ottiene così sia pubblicità, sia la benevolenza della “farmocrazia” (1), permette di valutare se siamo dei beneficiati oppure veniamo venduti come pollame per l’industria medica. La Komen “oversells” la mammografia (2). Susan Bewley, professore di salute della donna al King’s College, ha scritto che la sospensione degli screening per la crisi Covid è una buona notizia; un’occasione per rivelare al pubblico che i loro sbandierati benefici sono piccoli o nulli, o negativi; che sono supportati alimentando falsi miti, e facendo decidere le persone sulla base di informazioni tecniche ingannevoli (3).

I capponi italici, instancabili nel beccarsi tra loro, dovrebbero riesaminare le reali intenzioni dei padroni della fattoria.

1K Sunder Rajan. Pharmocracy. Value, politics, and knowledge in global biomedicine. Duke University Press, 2017.
2 *Woloshin S et al. How a charity oversells mammography. BMJ, 2012 345: e5132.
3 Susan Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020.

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17 maggio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Troilo “Eutanasia, la battaglia non si ferma: Mattarella ha trasmesso una lettera al ministro D’Incà”

Invece di credere alle lusinghe su quanto saremmo disciplinati e coraggiosi, sul nostro condurre “battaglie” come questa per l’eutanasia, dovremmo riconoscere che siamo guidati nei nostri pensieri dalla paura inconsulta. Meglio, tramite la paura inconsulta. Mediante la quale veniamo spinti ad affidare la nostra sorte ad autorità alle cui decisioni ci abbandoniamo come da bambini ai nostri genitori quando eravamo spaventati. Ci stiamo suicidando economicamente, e anche fisicamente, obbedendo alle regole orwelliane che dovrebbero salvarci la vita dalla peste; rinunciando inoltre a quella dignità di vita che crediamo di rivendicare essendo indotti a chiedere – contemporaneamente – di essere abbattuti per paura di soffrire.

La paura è in certa misura naturale e sana. Ci porta a proporzionate misure di prevenzione contro le infezioni. Ci porta a rifiutare l’accanimento terapeutico a fine vita o in condizioni di vita meramente zoologica. Ma la paura blu, il terrore, ci spinge ad atti controintuitivi che ci danneggiano. Acclamiamo il raddoppio dei posti di terapia intensiva vantato da Speranza per il Covid, che causerà quell’accanimento che temiamo*; e che crediamo ci verrà evitato con l’eutanasia, che invece aumenta ancora la discrezionalità di vita e di morte, a seconda dell’interesse del business medico*, su di noi.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Int Med, 7 maggio 2020. E sua bibliografia.

@ rolfo56. Neppure io ti capisco quando scrivi che il dolore può essere trasformato, sempre, anche quando intollerabile, in occasione di crescita spirituale. E non si tratta di idioma. Mi ricordi il prete che in Ricomicio da tre dice che anche perdere una mano non va visto come un castigo ma come un dono; Troisi gli risponde che i preti esagerano sempre. Quello che voglio dire è che bisognerebbe affidarsi meno alle opposte retoriche, la clericale e la “laica”, entrambe altisonanti e superomistiche. E guardare di più a fattori reali come gli interessi economici e di potere, la paura, l’uso della paura da parte dei grandi interessi, e il merito tecnico delle scelte sull’inserire e lo staccare la spina.

@ rolfo56. Anche questo basare valutazioni etiche e legislative generali su vividi casi singoli riportati dai media, che porta alla distorsione detta ‘identifiable victim effect’ (molto sfruttata, anche nell’emergenza Covid), andrebbe superato. Dei “numeri” tanto citati, cioè delle statistiche, dei dati di popolazione aggregati, si sottovalutata, soprattutto in campo biomedico, e anche bioetico, sia la capacità di ingannare, sia la capacità di correggere false impressioni e inganni a favore della pietà, compassione e solidarietà usandoli correttamente.

 @ rolfo56. A me sembra di avere colto dove vuoi andare a parare; anche perché l’argomento del dolore come “occasione di crescita”, per quanto astruso è in libera circolazione, dato lo spazio di cui il clero dispone sui media. E’ anche usato dal marketing biomedico: es. la sezione Salute del Corriere della Sera ha una rubrica fissa che si intitola “La malattia come opportunità”. Un argomento ripreso anche dalla Società Italiana di Pediatria, che a mio parere nel farlo ha debordato dai suoi compiti a spese dei suoi doveri. L’estetizzazione dello stato di malattia è uno dei figli malati dell’attuale matrimonio d’interesse tra business medico e Chiesa. Una nota saggista, con diagnosi di cancro della mammella, ha scritto contro queste tecniche di vendita avvilenti e disoneste: Ehrenreich B. Smile or die. How positive thinking fooled America & the world. Granta, 2010. Da noi c’è la versione pretesca; che ha affinità con l’esaltazione tramite mortificazione del corpo del misticismo medievale, e con la lugubre retorica fascista. Gli intendimenti di questa glorificazione interessata del dolore degli altri, l’aberrante spacciato per elevato, penso di averli compresi.

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5 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Vaccino Covid, Garattini: “Serve informazione completa e umile. E con i giovani ci aiutino i modelli di tv e sport. Patentino? Per ora no””

Andrebbe riconosciuto che la diffusione al pubblico di informazione medica e la propaganda di trattamenti medici costituisce atto medico, e che debba comportare le relative responsabilità. Sarò un fanatico come dice Garattini, ma sconsiglierei di stare a sentire testimonial interessati come attori (1, 5) e sportivi (2) su questioni di salute. All’opposto, bisogna cercare informazione solida, non mediatica, non essendo affidabile neppure quella degli scienziati “embedded”. Es. su come la misura del reproduction number, sbandierata per giustificare le serrate e le clausure sia poco affidabile (3) e come con esso si sia creato “a monster” (4) per fini politici (in conformità alle leggi di Campbell e di Goodhart sulla manipolazione degli indicatori a rilevanza politica). Mescolare scienza e intrattenimento genera mostri. L’uso fallace dello R apparve nel 2011 nel film catastrofista “Contagion”, con G. Paltrow (5).

1 Gwyneth Paltrow lancia “L’odore della mia vagina”: la sua candela scatena le polemiche ma è sold-out in poche ore. Il Fatto 12 gen 2020. Fauci held Zoom call with Gwyneth Paltrow […] on Covid-19. Just the News 2020.
2 Zika: storia di un’epidemia artificiale. Critica scientifica, 15 feb 2016.
3 Why Ro is problematic for predicting Covid-19 spread. The scientist magazine 2020.
4 The limits of R. Nature 2020.
5 The Misunderstood Number That Predicts Epidemics. Vice.com 2014.

La truffa delle due grazie

21 July 2019

Ludovico XI re di Francia, trovandosi vecchio e ammalato ma poco disposto a morire, fece ordinare preghiere per la sua salute a tutti i preti. San Francesco di Paola che lo assisteva, Interrogato da lui se i preti avevano eseguito il comando, gli rispose che a tutti gli altari i sacri ministri domandavano a Dio la salute del suo corpo e quella della sua anima. «Male» disse il re «perché quando si vuole una grazia non se ne debbono chiedere due.» (Piero Chiara)

 

14 luglio 2019

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Scacciavillani “Donne e tumori, il rapporto speciale tra le pazienti e il senologo futura quota azzurra in un mondo rosa”

Quando si è malati o si teme di esserlo si hanno due problemi: biologico e umano. E’ sbagliato ridurre la malattia a una delle due dimensioni. E’ dannoso anche cedere alla tentazione di riunirle, sotto la direzione del medico, spinti da messaggi come questo articolo. Non credo che l’emotività femminile oscuri la comprensione della differenza biologica tra mammella, ghiandola sudoripara modificata, e polmone; le dinamiche emotive, complesse, vengono sollecitate e sfruttate da un marketing spietato. Es. si gioca sulle incertezze sull’attrattività sessuale. In USA per vendere estrogeni per la menopausa si è ricorsi a slogan come “Quando le donne sopravvivono alle loro ovaie”. Oggi si aggiungono forme più suadenti. Invece di informare sul rischio di essere trattate senza avere un cancro, di subire trattamenti pesanti nell’interesse di chi li vende, si batte sugli aspetti umani per diffondere indicazioni tecniche ingannevoli *. Il problema umano non è meno importante di quello biologico; ma l’unione dei due espone a divenire preda di frodi tecniche. Conviene cercare di curare entrambi, ma tenendoli separati. Altrimenti si diventa vittime del “culto del cancro della mammella” un intruglio pacchiano che “trasforma le donne in polli per le multinazionali” come ha compreso la femminista Ehrenreich, biologa e paziente **.

* How a charity oversells mammography. BMJ, 2012. 345:e5132.
** Welcome to Cancerland. A mammogram leads to a cult of pink kitsch. Harper’s 2001. 303:43.

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26 novembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, scoperta molecola capace di bloccare la malattia. I ricercatori: “Ringiovanisce il cervello””

Si tratterebbe di sbloccare e stimolare la neurogenesi adulta, una nuova discussa entità. E’ già difficilissimo ottenere di comandare adeguatamente le staminali in generale; qui forse è impossibile*: “Neurogenesisis is precisely what we want to induce in cases of brain damage. If it isn’t there to begin with, how might you induce it?” (Alvarez- Builla). I risultati sono stati ottenuti su topi, un modello la cui validità è particolarmente scarsa per la demenza senile**. E non è ancora confermato siano stati ottenuti. Scorrendo la notizia, data ieri anche al TG1, sembra di assistere, dal punto di vista del merito tecnico, a un giocoliere che impila sul naso uno sopra l’altro in equilibrio diversi piccoli oggetti. Appare molto più semplice inquadrare questa promessa di futuri elisir di giovinezza cerebrale nello spin tecnico e nello hype mediatico dell’allestimento in corso da parte di grandi interessi di pacchetti fraudolenti sovradiagnosi-pseudocure per l’Alzheimer. Operazione che devierà verso gli investitori fiumi di denaro pubblico che sarebbero meglio andati all’assistenza alla non autosufficienza degli anziani affetti. Un’operazione solida nel suo genere, godendo, la promessa di “ringiovanire il cervello”, sia del favore del pubblico sia dell’appoggio di istituzioni corrotte e di giornalisti compiacenti.

* Human hippocampal neurogenesis drops sharply in children to undetectable levels in adults. Nature, 2018. 555: 377.
**When mice misled. Science 22 nov 2013.

@ Roberto Casagrande. A dire il vero per ragioni di spazio, e seguendo il consiglio di J. Swift di non perdersi a confutare tutti i punti di bugie che siano troppo estese, ho omesso di riportare altre premesse teoriche infondate, criticate e improbabili che il lavoro celebrato disinvoltamente dà per scontate. Lei ora vi aggiunge un “wish bias”. Ha le sue ragioni, perché la medicina può essere usata in due modi: come pratica magica per dare conforto morale, oppure come tecnologia razionale. L’essere rassicurati sulla malattia, il lasciare una fiammella di speranza, non è meno importante dei rimedi materiali. Ma se si permette che le due funzioni siano unite, che i prodotti magici indossino una maschera “scientifica” – e siano quindi speranze quotate in borsa, con movimenti di denaro che si misurano in miliardi di euro – non si ottiene né la possibile salute del corpo, né la preziosa consolazione dell’anima; né si assicura quella dignità della persona che dovrebbe essere una priorità, soprattutto per gli affetti da condizioni come la demenza senile. La scienza vera ha forti limiti, che andrebbero riconosciuti. Può comunque dare molto; ma al costo di rinunciare a facili sogni.

Vedi anche: 28 novembre 2019. Le frodi cumulative e la sera a Varazze. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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21 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Barberis “Giorgio Agamben non demorde e fa ‘una domanda’ sul virus. Io ho una risposta”

Agamben, uno dei pochi chierici che nella rotta restano al loro posto a trasmettere coordinate morali, nota l’opportunismo dei preti. Oggi è Pietro che chiede a Simon Mago di associarsi ai suoi affari; scacciando la scienza vera, anch’essa una bussola preziosa nelle tempeste. Inoltre ai preti fa gioco una disfatta sociale: la gente in una condizione di confusione, bisogno, sottomissione.

Agamben addita anche il silenzio – cortigiano e vile – dei giuristi su questo rimuovere la Costituzione. Come in un cambio di fondale a teatro; con una regia, basata, mostrano dati scientifici, su uno ‘stampede’ irrazionale (es.*).

Denuncia la scissione tra corpo e spirito. Questa però può essere utile. Il re di Francia, morente, manda a dire a Francesco di Paola di pregare per la sua guarigione. Francesco gli fa rispondere che sta pregando per la salvezza del suo corpo e della sua anima. Male, dice il re, perché quando si vuole una grazia non bisogna chiederne due. Rispetto alla malattia noi abbiano due problemi, entrambi importanti; che è bene tenere separati, perché oggi l’illusione è che la medicina ci guarisca anche dalla morte e da ogni altro problema esistenziale. Le riconosciamo così un’onnipotenza che permette le peggiori frodi. Alla medicina, e solo ad essa, vanno chieste solo le cure – oneste, possibili – del corpo malato. La pace esistenziale nel tragitto della vita dobbiamo cercarla altrove.

*Roussel et al. SARS-CoV-2: fear versus data. Int J Antimicrobial Agents.

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3 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Battista “La scienza conferma gli effetti della spiritualità sulla salute: “La meditazione chiave della longevità, la fede religiosa riduce la mortalità””

Davanti alla malattia abbiamo almeno due necessità. Materiale, per l’aspetto biologico, corporeo; ed esistenziale, per evitare “il naufragio del sé”. Indipendentemente dagli asseriti benefici clinici della spiritualità, è bene pensare a soddisfarle entrambe. Ma è fondamentale tenere medicina e spiritualità ben separate. E’ già molto difficile trovare cure materiali che siano nel miglior interesse del paziente, e un sostegno spirituale pulito. L’unione del cinico business biomedico con la cinica smania di potere pretesca non dà luogo a una entità “genio e santo”. Ma a mostriciattoli che usano la leva psicologica per plagiare e vendere cure inutili o dannose. Figure sinistre con venature di sadismo, che nella sua precedente carriera di attore di B-movies Walter Ricciardi, col suo sguardo vitreo e la naturale inclinazione all’eloquio di un inquisitore, sarebbe stato adatto a interpretare. Lo scienziato del papa ha immediatamente commentato la sentenza della Corte costituzionale sull’obbligatorietà dei vaccini – un altro esempio di come l’unione di componenti elevate, diritto, medicina e scienza, possa generare precipitati delle peggiori sostanze – con un “La vittoria della scienza. Ora i No vax paghino le multe”.

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Vedi anche:

I rintocchi funebri del marketing medico

 

Il canone italiano

24 May 2019

17 maggio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Biagi, pena ridotta di 10 mesi all’ex Br Boccaccini. Il figlio Lorenzo: “Mi fa molta rabbia, prendo atto” “

jav2. ogni tanto pensi anche a quello che ha fatto suo padre… [commento più votato, con 10 like]

@ jav2. Anche nell’omicidio Biagi compaiono complicità di Stato e brigatisti che fanno da ponte coi servizi*. L’omicidio annunciato e lasciato commettere ha educato giuslavoristi e legislatori ad essere diligenti nei compiti di dettato dei poteri forti sulle leggi sul lavoro. Anche grazie ai “lavoratori” che non concepiscono altro che il loro interesse immediato. Non pensando che sia nel loro interesse, che sia indispensabile, tutelare lo Stato e la nazione. Es. impedendo condizionamenti tramite l’assassinio politico, che si tradurranno in danni anche alle condizioni di lavoro, come è avvenuto. Con l’omicidio si è sfruttato, oltre che una classe dirigente che vende il Paese – magistratura non ultima – quello che chiamo ‘il canone italiano’ della gente comune: l’essere aggressivi coi propri pari e connazionali e codardi con il potere. L’attuale stato del lavoro in Italia sotto il tallone liberista mostra l’inefficacia del canone; dello scannarsi tra connazionali e leccare il potere. Chi, invece di scagliarsi contro l’ucciso pensando all’abbonamento allo stadio perso per colpa sua, volesse cominciare, nel suo interesse, ad alzare la testa, può leggere il primo capitolo de ‘Il golpe inglese’, ‘E Churchill ordinò: insabbiare il delitto Matteotti’ (Cereghino e Fasanella, Chiarelettere, 2011) su come gli inglesi armarono con documenti Matteotti contro Mussolini e armarono la mano fascista che l’uccise.

*Dezzani F. Omicidio Marco Biagi: il terrorismo di Stato tra noi. 4 marzo 2015.

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22 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Manenti “Se a bordo di quel barcone ci fossero stati dei gattini”

@ ildragoalatodira. Se vuole discutere non dovrebbe concludere con “punto e basta”. Vada per fare sparire il concetto di patria; il patriottismo, “l’ultimo rifugio del mascalzone”, può portare a calpestare i doveri verso tutta l’umanità. Ma quello di nazione? L’insieme degli italiani non conta nulla ? O italiano o di Tonga, per lei il legame è lo stesso? Un malinteso patriottismo può fare gravi danni, è vero. Ma mi pare che in Italia ci sia una carenza di spirito repubblicano, e un familismo atavico, deteriore e e contiguo alla mentalità mafioide. Mi pare che ci si preoccupi dei danni da obesità su un soggetto che è denutrito. Inoltre il canone italiano, di badare a sè stessi e alla propria famiglia, fregare il compatriota e arruffianarsi col potente di turno, non funziona più nel mondo attuale. Il cosmopolitismo è l’ultimo rifugio del poveraccio. Absit iniuria. Senza una dimensione autenticamente comunitaria, pacifica e civile ma ben delineata, senza restare uniti come etnia, non solo si perde in dignità, ma si affonda verso gli ultimi posti, come sta avvenendo.

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28 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhnagiev “Ponte Morandi, un boato sordo e un lungo applauso: il momento dell’esplosione delle pile 10 e 11”

Un “lungo applauso” per la demolizione del relitto di un viadotto autostradale che è crollato per il malgoverno, uccidendo decine di persone, che avevano pagato un pedaggio per passarci sopra. Un applauso davanti a un caso esemplare degli sfaceli causati dall’arricchimento parassitario, a nostre spese e a nostro danno, come quello elargito ai concessionari delle autostrade. L’applauso facile è sintomatico di un’indole codarda e ruffianesca, e di scarso rispetto per sé stessi.

@ Antonella Genova. Credo che la radice di ovazioni per cose come la spettacolare esplosione controllata con la quale si sono abbattuti i reliquati di un fallimento criminale – o del precipitarsi a celebrare come eroi e angeli coloro che, pagati per questo, estraggono persone dalle macerie nello scenario pauroso di paesi sventrati da un terremoto – sia la stessa dalla quale cresce il cinismo miope dei cittadini che porta a ponti e case che crollano. Mentre i non-eventi, come ponti che non crollano e case che nei terremoti non uccidono chi le abita, richiedono cittadini che la solerzia la pratichino nel darsi governanti capaci e onesti – che non sono grandi meriti ma requisiti minimi – più che nello spellarsi le mani per esprimere speciale riconoscimento a chi svolge, facendo il proprio dovere, mesti compiti come lo spazzare via i cocci dopo che il disastro è stato lasciato accadere, i morti sono stati tumulati e il denaro dei cittadini è stato indebitamente intascato.

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7 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mediterranea, il capitano della nave Alex: “Un agente piangeva mentre controllava i documenti. Un altro ci ha ringraziato””

Accettare questo invito grottesco alla lacrimuccia non è solo ingenuità; è anche un segno della debolezza verso le figure di autorità che gli italiani scontano sulla loro pelle. Forse ci saranno poliziotti ipersensibili e dai rubinetti facili; ma in genere in questi casi vale quello che scrisse Celine della borghesia, “impassibile e piagnucolosa”, a seconda della convenienza personale, e quindi anche a seconda di ciò che il copione del potere prescrive. La consolidata ruffianeria delle forze di polizia e della magistratura verso i poteri forti è tra i principali fattori nascosti per i quali l’Italia non è un Paese per onesti. Ruffianeria verso i poteri forti che include la collaborazione ai soprusi abusando del potere istituzionale, e, come in questo caso, partecipazione alle narrative volte a fare passare per uno stato di cose normale o lodevole lo sfruttamento. “Salvarne” uno e sommergere cento persone comuni, italiani e stranieri, nell’impassibilità complice delle quinte colonne.

@ Stendhal. Credo che il tipo umano che oggi serve il potere dando del nazista a chi si oppone all’immigrazione forzosa sia lo stesso, sia il discendente morale di quello che allora serviva il potere nella caccia agli ebrei; che collabora con il più forte, privo di vergogna. Il tipo umano del delatore. “Se tutte le città d’Italia avessero fatto come Sarzana il fascismo non sarebbe passato”: Sandro Pertini. A proposito di forze di polizia, a Sarzana i carabinieri bloccarono i fascisti; oggi gli stipendiati di polizia calano le brache recitando queste farse patetiche. Se Vittorio Emanule III, detto Sciaboletta, avesse firmato il decreto d’assedio non saremmo caduti nel baratro del fascismo. Se avessimo la spina dorsale per esercitare il modesto sforzo occorrente a fermare l’immigrazione forzosa, come fanno altre nazioni, eviteremmo danni futuri. Se non lasciassimo campo libero ai ruffiani, agli intriganti con la tonaca, ai gauleiter, agli sciaboletta ai quali va bene che si affoghino neri per esercitare il ricatto morale per il quale gli unici da soccorrere, gli unici infelici sulla faccia della terra sarebbero i giovanotti con le treccine che hanno pagato il biglietto per il passaggio sui barconi, potremmo vivere meglio noi e fare qualcosa di buono per chi ha davvero bisogno nei paesi svantaggiati.

@ Stendhal. Non è plausibile che masse di persone paghino un lungo viaggio per andare a farsi internare volontariamente in lager allucinanti dai quali poi, se sopravvissuti, tentare di fuggire. Ricorda quel che racconta Woody Allen, di quando faceva telefonate oscene a una donna; e di come le facesse “collect” a carico del destinatario, e la donna le accettasse sempre. Non cito Woody Allen perché sono favorevole alla causa degli ebrei di New York. E Woody Allen non mi piace molto. Però la battuta è buona. Se cito una descrizione della borghesia di Celine, questo le darebbe il diritto di attriburmi sentimenti nazisti e da sterminatore di ebrei? Humani a mi nihil alienum puto. Cerco di riconoscere e prendere il buono tra un mare di paccottiglia e di veleni; anche se la fonte ha idee politiche o finalità lontane dalle mie. Quelli che parlano come lei, applicando le suddivisioni puerili tra martiri, demoni e santi tracciate dalla propaganda, cercano di racimolare una pagnotta, raccogliendo e lanciando qualsiasi spazzatura. Invece di organizzare ronde per il controllo del linguaggio e dei sentimenti altrui vedete di mettere mano a ciò che è racchiuso nei vostri sepolcri imbiancati.

@ Stendhal. La pietà e la solidarietà false imposte dagli strozzini tramite mezzani sviliscono i loro corrispettivi autentici. Per non parlare di quelli che di mestiere dicono di essere portavoce della divinità, e indossati paramenti di genere insultano coloro che resistono ai loro raggiri come fanno indovini e fattucchiere. La prostituzione di valori etici e religiosi a interessi di potere non è pietà o solidarietà. È santimonia, che già prima di Cristo era riconosciuta come rivoltante: “Fra tutte le specie di ingiustizia la più detestabile e odiosa è quella di coloro che, quanto più ingannano, più cercano di apparire galantuomini”. Cicerone.

@ Stendhal. Segua lei il mio consiglio, ceda l’armamentario a qualche emulo di Otelma e bussi al portone del luogo che meglio può accoglierla: la più vicina casa circondariale.

@ Stendhal. Spiace sempre per una persona al gabbio. Comunque la pena deve comprendere anche la riabilitazione; alla quale lei può avvicinarsi considerando questa notizia edificante del 7 luglio 2019, dei poliziotti che scoppiano in lacrime davanti alla flotta delle Ong; e la notizia di ieri, 8 luglio, l’assoluzione definitiva dei CC per l’omicidio di Giuseppe Uva. Rifletta e mediti su di esse, come farebbe per parabole evangeliche, le compari, con la sua intensa spiritualità. Si ponga come astri che guidano il cammino fulgidi esempi come questi del Vero e del Buono – ce ne sono tanti – li assimili, aiutato dalla Fede, e vedrà che si troverà pronto a rioccupare senza dover temere nulla il suo posto nella società dei liberi.

@ Stendhal. La compartimentazione, indispensabile alla vita e ubiquitaria nelle strutture biologiche, è un valore; contrariamente a quanto sostiene chi dice “ponti non muri”, come Bergoglio; o come il presidente dell’associazione USA delle case farmaceutiche, che ha spacciato per un creare “ponti” (Holmer AF. Direct-to-Consumer Prescription Drug Advertising Builds Bridges Between Patients and Physicians. JAMA 1989. 281. 380) l’induzione della domanda di farmaci tramite pubblicità (Hollun MF. Direct-to-Consumer Marketing of Prescription Drugs. Creating Consumer Demand. JAMA, ivi) sostanzialmente fraudolenta. Quindi plaudo alla sua asserita voglia di frapporre una barriera tra quelli come me e quelli come voi. Come commentò Guareschi dopo essere stato fatto cadere in un intrigo vero tramite un intrigo falso, “Se la canaglia impera il posto degli onesti è la galera”. Certo, i ser Ciappelletto e i frate Cipolla possono giocare sulla confusione tra chi è la canaglia e chi l’onesto; Pinocchio, incarcerato perché vittima, sarebbe rimasto in carcere nonostante l’amnistia se non si fosse dichiarato malandrino. Ma la segregazione di due classi antitetiche è già una forma di ordine. Però non sciupi tutto con i suoi rosari; l’importante è che rimaniamo dai lati opposti delle sbarre.

@ Stendhal. La lascio alle “pure gioie ascose” del suo cenobio.

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31 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. De Martino “Giulio Regeni ucciso da interessi più grandi di lui. In un libro il ricatto di Stato che cela la verità”

In fisica si usa l’analisi dimensionale per verificare se un’equazione è corretta. Metaforicamente, si può eseguire un’analisi simile su questi casi. Il libro appare soddisfare la condizione di trattare grandezze adeguate e congruenti. Va però considerato anche il fattore “schienale”: la nostra classe dirigente ha lo schienale della poltrona al posto della colonna vertebrale. Ciò permette a poteri occidentali di fare su persone e interessi italiani cose come quelle fatte a Regeni. E tramite Regeni: alla provocazione atroce viene fatto avere l’effetto voluto. Ieri sera Le Iene hanno mostrato il caso di Chico Forti, incastrato e incarcerato a vita in USA. Hanno detto che cittadini USA o israeliani non sarebbero mai stati abbandonati così dal loro Stato. Hanno parlato della possibilità di scambiare Forti, falsamente accusato, con gli assassini veri di Cerciello, una soluzione non meno miserabile. Ma ai vertici della categoria che ostenta le gigantografie di Falcone e Borsellino c’è un procuratore generale presso la Cassazione che sostiene che sia dietrologia considerare che l’assassinio di Moro sia opera di altri oltre che gli “imprendibili” BR. E quelli che venerano l’immagine di Salvo D’Acquisto che si squarcia la camicia e offre il petto, quando gli occupanti attuali chiedono la testa di qualcuno calano un altro capo di vestiario e si mettono a disposizione. L’italiano comune poi, pronto ad affrontare il vicino di casa col machete, sui servizi stranieri è più pauroso di don Abbondio.

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27 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Sanzioni per chi non resta a casa, le nuove norme mi sembrano più accettabili e adeguate”

Un detenuto ha diritti e garanzie; tra i quali conoscere le motivazioni che legittimano la detenzione. Mi chiedo se tra tanti magistrati e giuristi si alzi una voce per chiedere che a questa privazione di massa della libertà, che agli effetti diretti sulla libertà personale assomma quelli indiretti, potenzialmente catastrofici, del fermo economico e sociale del Paese, si associ un’adeguata informazione sull’epidemia. Vengono riportate le frequenza assolute, dei contagiati e dei deceduti. Tot morti, tot contagiati. Numeri che impressionano; ma ingannevoli, avvisano gli epidemiologi esperti in queste crisi, perchè: “Numerators (number of cases, … etc.) are never sufficient to meaningfully assess needs, and monitor/evaluate interventions. They must always be compared to the denominator (i.e. the population at risk, or targeted for the intervention). Unless this is done, no conclusions about disease trends, coverage and effectiveness can reliably be drawn.” Nella inondazione di grida, ordini, retorica e chitarronate, non vengono diffusi bollettini con l’andamento di indici relativi come l’incidenza, il case-fatality rate, lo excess mortality rate, la loro comparazione per aree geografiche nazionali e internazionali, per età e con dati storici, etc. Il commento del magistrato è che per ora è sacrosanto mettere agli arresti domiciliari tutti quanti, mentre per le “polemiche” sulle garanzie dei segregati se ne parlerà a condanna eseguita.

@ remo mazzacurati. Diritto-dovere? Veramente i magistrati, i loro pari casta e i loro amici con la divisa fanno in modo che la critica tecnica e politica come la mia su argomenti come questi abbia conseguenze equivalenti a quelle del mancare di rispetto al padrino.

Lavarsi spesso le mani è un’utile misura igienica. Come il non spargere saliva; che nel caso italiano va inteso anche nel senso metaforico di non leccare il potere. Probabilmente quello che chiamo ‘il canone italiano’, l’atteggiamento di arrendevolezza e ruffianeria verso il potere accoppiato ad animosità verso le persone comuni, è tra i fattori che spiegano il nostro primato negativo in questa crisi. Una strategia secolare che nei tempi attuali si dimostra sempre meno vantaggiosa per fasce crescenti di popolazione.

@ letiziafelician. Se si può comunicare lo “spread”; se si può, per ottenere la concessione di muovere passi contati e furtivi per non finire come il conte Ugolino e figli, compilare il bizantino modulo di autocertificazione che prevede di dichiarare la conoscenza di norme che vanno cercate e comprese, ci si può abituare anche a indici da terza media come quelli corretti, che descrivano l’epidemia relativamente alla popolazione. Quanti nuovi ammalati da ricoverare – che è diverso che infettati – per ogni mille abitanti ogni settimana? Quale incremento di decessi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente? E rispetto ai gruppi di età, geografici, di comorbidità ? Qual è l’incidenza cumulativa, il peso della malattia sul Paese (attack rate). C’è una tradizione di selezionare statistiche ad effetto in medicina. Qui i valori assoluti eccitano la drammaticità; è stato mostrato sperimentalmente che numeri semplici facilitano la corretta comprensione delle offerte di screening, e invece in quel caso si ricorre a indici relativi – gonfiati – che spaventano e sviano.

Parlo in generale. Lei, forte della sua vicinanza di vedute col magistrato (e anche, sulla “inutilità” della conoscenza, con incendiatori di biblioteche del passato), resti in casa, non vedendo altro valore in gioco che la salute – e solo quella per il virus; contenta dei bollettini di guerra che Barbara D’Urso e le sue colleghe Rai sciorinano per ore e ore gesticolando e senza disturbarla con formule da astrofisici.

@ letiziafelician. Parola d’onore, non è mia intenzione insegnarle nulla. Accetto la sofferenza del risponderle solo per esporre il mio pensiero. Se lei non cerca di zittirmi per avere detto che a limitazioni drastiche della libertà personale da parte del governo deve corrispondere un’informazione tecnicamente adeguata, che permetta di verificare l’effettiva necessità, gliene sarò grato. Altrimenti continui pure col suo numero da aspirante caposala che vuole compiacere il primario. Conosco bene il genere del lecchino scarso che sentendosi le spalle coperte “si incazza”, scimmiottando la self-righteousness dei suoi boriosi superiori, e portando il proprio acume a sostegno delle manipolazioni ufficiali. I dati da rilasciare dovrebbero essere quantitativi; come la variazione del rapporto tra mortalità rilevata ed attesa. Ma contano anche quelli qualitativi, e lei sta dando un saggio del livello cognitivo e morale e degli atteggiamenti che serpeggiano tra chi gestisce l’attuale epidemia e le sue misure liberticide.

@ letiziafelician. Più che un confronto, una infestazione. Spiacevole per l’infestante, dice. Sente di avere la missione di impestarmi? Ritiene che sarà di beneficio ai suoi affari? Vuole sfogarsi? Mi spiace per la situazione che riferisce della sua non definita attività commerciale; non giustifica però il suo atteggiamento; il caso che descrive e le sue posizioni sono interessanti come esempio dell’atteggiamento da non tenere, autolesionista per chi voglia lavorare onestamente. Forse anche la dissonanza cognitiva gioca nell’accettazione supina delle versioni ufficiali.

(Da qui non parlo di lei o a lei, Letizia).

Situazioni eccezionali possono giustificare misure eccezionali; come la sospensione di diritti fondamentali e il fermo di una nazione. Ma non consentono mai la sospensione del raziocinio, della cautela, della fermezza, dei princìpi costituzionali. Non possono mai esserne il pretesto. Le due sospensioni non vanno mai confuse. Anzi le virtù civiche vanno qui applicate in maggior grado. ‘Grace under pressure’. Anche per la verifica di garanzia, della reale sussistenza di circostanze che impongano misure autodistruttive. Invece di abbandonarsi alle impressioni inoculate dai media e all’ipse dixit.

Andrebbero sviluppati e stabiliti criteri di legge oggettivi, in questi casi soglie di grandezze epidemiologiche il più possibile ‘foolproof’ , per il controllo di legalità e democrazia quando si instauri uno stato di eccezione dalle gravi conseguenze sul popolo, o lo si prolunghi.

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24 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ercolani “Montanelli: imperfetta è la statua, l’imbrattatore e un’umanità bisognosa di piedistalli”

La vernice è quella del potere, che Montanelli serviva; col ’68 si fece spazio all’individualismo e all’edonismo; ora si usano i bacchettoni a comando per imporre la dittatura del politically correct. Una vernice che aggiunge un altro strato alle ambiguità di una figura complessa. Testimone del secolo, la sua scrittura era essenziale e precisa come la lama del più temibile spadaccino. Sostenitore di poteri che manovravano chi gli sparò. Virtuoso dell’arte del conformismo controcorrente (“Troppo facile, Indro/ scriver Controcorrente / traendo dal cilindro /quel che pensa la gente.” G. Calcagno ). Nei suoi scritti ha sputato sulla tomba di Moro e messo in manicomio chi sosteneva che Mattei fosse stato ucciso; ha invitato a votare DC come se vivere nel tanfo sia inevitabile. Ma intuì la degenerazione della Seconda Repubblica e ci avvisò. Già fascista. Ma meno fascista dentro di tanti altri. Esibì la bruttura del mondo raccontando del sesso tra lui soldato invasore e una bambina. Sarebbe stato meglio ricordarlo senza statua. Del resto Sordi, al quale qui è paragonato, grande attore, ha sì spiegato l’italiano mediocre; ma lo ha anche scusato, abbellito e fatto accettare. Guareschi lo definì “la diffamazione vivente dell’italiano”. Di tipi “sordiani” ne abbiamo troppi; abbiamo capito; Sordi è l’ultimo da mettere su un piedistallo per additarlo ai bambini. Due uomini da rispettare e apprezzare per ciò che hanno dato; senza venerarli, dato quanto hanno tolto.

@ tiepolo veneziano111. 1500 caratteri. Mi colpì anche il modo col quale faceva a pezzi Giordano Bruno. Ho conservato un ritaglio: “E si creò un campione del libero pensiero”. Corsera, 26 nov 1996. Una omelia da domenicano contro il peccato più grave: non chinare il capo all’autorità; non essere come i personaggi di Sordi. Bisognerebbe però allora citare anche la sua meritoria, anche se a detta degli esperti con non pochi errori, divulgazione della storia d’Italia. Poi c’è “Addio Wanda”, brillante nella forma, squallidotto nell’apologia della prostituzione; con “ragazze che muoiono sulle spiagge, vergini sì ma da una parte sola”. L’ho omesso anche perché gli aizzerebbe contro le erinni femministe, che lo punirebbero oltre le sue colpe. Il pamphlet mostra una volontà di “epater” che forse può spiegare il suo racconto della dodicenne africana. Montanelli era essenzialmente un giornalista, un ibrido ben riuscito tra un intellettuale e un guitto, che affascinava anche i lettori come me che ne riconoscevano bugie e manipolazioni. Forse l’errore è pretendere che un giornalista sia anche un eroe e un parresiasta – questo bisogna essere per scrivere certe verità in Italia – come pure ce ne sono stati.

@ tiepolo veneziano111. Eh sì. Da bambino negli anni ’60, guardando i buoi accosciati nelle stalle del senese, mi colpiva il contrasto tra la bellezza maestosa del bianco immacolato dell’ampio manto e le larghe macchie di letame che lo insozzavano. E’ spesso così anche per gli uomini di valore. Poi ci sono bovi nei quali la quota del letame è il 100% o subtotale …

@ tiepolo veneziano111. E’ proprio vero. Io lo dico sempre che il problema è che c’è una insufficiente distanza morale, una troppo simile visione del mondo e del modo di starci, tra chi spala il letame e un procuratore generale. Forse in Italia lo abbiamo scordato, cosa sia una classe dirigente degna. E le canonizzazioni di Montanelli e Sordi contribuiscono a tenerci nell’oblio.

Per restare nel campo dei grandi ruminanti domestici, questo caso appartiene alle situazioni che chiamo “a corna di vacca maremmana”; nelle quali si fronteggiano solo i due corni estremi, e la vera vittima sono le virtù medie. Così che gli sproloqui dei politically correct e dei neocon occupano la scena, e la misura e la decenza ne stanno ai margini, e sembrano loro posizioni strambe e oltranziste. Ambo i corni naturalmente sono attaccati a testoni e a corpaccioni che tirano il carro dello stesso vincitore.

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31 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Barabino “Ponte Morandi, “non c’è nulla da celebrare”. I vigili del fuoco scrivono ai parenti delle vittime che non parteciperanno all’inaugurazione”

Un richiamo alla serietà. Se gli italiani smettessero di applaudire a comando farebbero un passo avanti verso una vita libera e dignitosa.

FRANCO: Applaudire a comando ? Fammi qualche esempio pratico al di fuori di questo articolo , perche’ qui gli applausi vengono spontanei e basta . 

@ FRANCO. Commento all’art. de Il Fatto del 28 giu 2019 “Ponte Morandi, un boato sordo e un lungo applauso: il momento dell’esplosione delle pile 10 e 11”: “Un “lungo applauso” per la demolizione del relitto di un viadotto autostradale che è crollato per il malgoverno, uccidendo decine di persone, che avevano pagato un pedaggio per passarci sopra. Un applauso davanti a un caso esemplare degli sfaceli causati dall’arricchimento parassitario, a nostre spese e a nostro danno, come quello elargito ai concessionari delle autostrade. L’applauso facile è sintomatico di un’indole codarda e ruffianesca, e di scarso rispetto per sé stessi.”

La folla che il 10 giugno 1940 sotto il balcone applaude Mussolini per una entrata in guerra proditoria e che non si era neppure in grado di sostenere. La folla che il 4 giugno 1944 applaude gli alleati che entrano a Roma. Una guerra iniqua e stupida che ci ha fatto passare dall’essere sotto dittatura ad essere colonia; dall’applaudire un despota all’applaudire i colonizzatori. La folla che applaude il discorso della vedova dell’agente Schifani, funerali strage di Capaci, “Io vi perdono”; battendo le mani a quello sfogo di una donna sconvolta, probabilmente imbeccata dai preti, si è dato corso al fiume di retorica magniloquente, autocelebrativa e autoassolutoria che ha favorito impunità e mantenimento della mafia, prendendo il posto della sua demolizione senza applausi e senza chiacchiere.

FRANCO: E va be’ , ma mica tutte le volte che sono successi fatti eclatanti ci sono stati solo applausi a comando . Tu citi la vedova Schifani , ma dimentichi i fischi , le urla e le minacce ai politici entrati in quella stessa chiesa prima di lei , cosi’ come gia’ successo ai funerali di Dalla Chiesa . Ti citerei pure una visita di Berlusconi in cui uno degli addetti di servizio si rifiuto’ di stringergli la mano dicendogli di avere idee opposte alle sue . Poi , sul 1940 e sull’ ingenuita’ dgli italiani sotto Mussolini stendiamo un velo pietoso perche’ era proprio un’ altra epoca e un altro popolo….

@ FRANCO. Alla piaggeria verso i potenti si associa un’aggressività verso i propri pari. Della quale stai dando prova con la tua polemica insistita a difesa dell’applauso verso le istituzioni. Questa accoppiata, squisiti e untuosi con l’autorità, spigolosi e agguerriti con le persone comuni, è l’antico “canone italiano”: la tendenza a emergere accattivandosi i favori di qualche potente da un lato e fregando il prossimo dall’altro. Una concezione feudale, dove si spera ingraziandosi il signore o signorotto di salire qualche gradino e di rifarsi su chi sta sotto. Non ha mai funzionato molto bene. E ora le circostanze mostrano come sia inadeguata ai tempi. Per i quali servirebbe una mentalità repubblicana, dove si è cittadini, si rispetta tutti, ma si guarda al potere e alle sue celebrazioni con diffidenza, e non si compete per i favori del principe ma si collabora tra pari perché faccia i nostri e non i suoi interessi.

FRANCO: Guarda , visto che mi pare che tu ti sia scaldato : la piaggeria verso i potenti non e’ mai stata mio costume e personalmente non l’ ho mai adottata neppure sul posto di lavoro , tant’e’ vero che sono rimasto impiegato da 38 anni e me ne vanto pure ….penso sia del tutto inutile fare polemica con chi condivide solo una tastiera e un articolo ma non sa neppure chi sia , dove vive e cosa fa , non ti pare ? 

@ FRANCO. Sei tu che sei venuto a commentare il mio commento, non viceversa. Ho risposto alle tue critiche perché mi ha dato modo di illustrare meglio il mio punto di vista. Cosa utile, e lecita, anche se non piacevolissima dato quanto mi hai scritto. Ho evitato di scrivere tante cose, sulle tue personali posizioni sugli applausi “spontanei” al ripristino di un tratto di viadotto autostradale lasciato crollare per carenza di controlli; agli applausi per la deregulation delle grandi opere che così si fa passare, come meritoriamente evidenziano i pompieri; e sugli sporchi trucchetti retorici che prendono il posto della autentica guerra alla mafia (es. l’altro giorno il Guardasigilli Bonafede ha potuto dire, come se fosse una cosa buona, che le indicazioni di 40 anni fa di Chinnici contro la mafia sono ancora attualissime). Devo però aggiungere che confermi la mia tesi della natura caporalesca di certi slanci verso il potere pretendendo nel tuo piccolo a tuo vantaggio di stabilire senso di marcia e intensità della comunicazione; come è tipico, dagli alamari più alti ai galloni più modesti, di quella che Foucault ha chiamato la microfisica del potere.

FRANCO: I miei sospetti erano fondati , non hai capito proprio niente . I miei applausi sono per i 75 pompieri che hanno scritto la lettera ai parenti delle vittime del crollo , non certo alle autorita’ che andranno a fare una inaugurazione inutile e ipocrita , e mi sembrava anche parecchio chiaro dal modo con cui ho risposto ad altri forumisti . Mi sembri un tantino agitato , rilassati . Il lecchinaggio delle alte sfere abita altrove , non a casa mia . 

@ FRANCO. Ho capito, credo. Dato quello che aggiungi ora, e rileggendo quanto hai scritto a me prima, volevi dire che a parte questo caso dove non c’è da applaudire, e dove però bisogna applaudire chi dissuade dall’applaudire, in altre occasioni bisogna applaudire, perché pochi trascurabili casi di applausi male orientati non contano. E’ raro trovare tanto discernimento insieme a tanta tempra in una sola persona. Come ho potuto confonderti per il compagnuccio della parrocchietta. Starei pensando di regalarti un putipù o un triccheballacche per scusarmi, e perché le tue ragionate e esemplari acclamazioni acquistino ancor maggior vigore.

FRANCO: Tu non sei molto normale .

@ FRANCO. Tu sei un normale suonatore di vuvuzela, come ce ne sono tanti. E la cui numerosità spiega come sia possibile per chi comanda ottenere consenso riempiendo il calendario di celebrazioni istituzionali che si basano su uccisioni e sciagure di cui le istituzioni sono corresponsabili. Cerimonie dove i celebranti dovrebbero piuttosto ricevere fischi.

FRANCO: Due sono le cose : o non sei normale o hai deciso di sfottere scientificamente qualcuno , nel caso specifico me , su questo articolo . Un giorno spiegherai perche’ secondo te , senza avermi mai visto ne’ conosciuto , io sarei ” un suonatore di vuvuzela la cui rumorosita’ spiega come sia possibile per chi comanda ottenere consenso ” . Te la canti e te la suoni da solo , evidentemente . Chiudo qui una volta per tutte , rispondi pure quello che ti pare se ti basta per sentirti vivo !

@ FRANCO. Sarebbe bene che un giorno spiegaste la sequenza regolare condotta dai commentatori che quando scrivo dei delitti di potentati vari intervengono con attacchi personali, continuano per giorni e concludono che sono un disturbato mentale, che sono io che li sto importunando e mi comunicano – scaricando altri insulti – che pertanto non vogliono più parlarmi e che non mi ascolteranno.

Un’altra sequenza regolare, questa importante: 1 morti di Stato – 2 commemorazioni istituzionali autocelebrative – 3 impunità – 4 reiterazione del malaffare e dei tradimenti del punto 1. I punti 2, 3 e 4 in genere si sovrappongono in vario grado. Questi continui riti appaiono avere una funzione strutturale, in una ordinata complementarietà con le tragedie che li permettono e con il male che sotto la loro copertura viene proseguito.

La celebrazione di Stato su infamia di Stato è parte di un pacchetto: dai falsi pentiti alla strumentalizzazione dei parenti delle vittime. A iter giudiziari dove si gioca a perdere, v. quanto scrive il giudice Salvini ne “La maledizione di Piazza Fontana”, 2019. Il libro ha sulla copertina l’immagine dei corazzieri in alta uniforme che nella caligine, con lo sfondo del duomo di Milano, portano una imponente corona funebre. Oggi il pacchetto comprende anche il trollaggio; come questo tuo mentre si è tenuta la sfilata istituzionale – ricca di poesia – sul ripristino di un grosso cavalcavia lasciato crollare; e sui relativi giri di soldi passati e futuri.

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12 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sant’Anna di Stazzema, Mattarella ricorda l’eccidio di 76 anni fa: “Non ignorare rigurgiti di intolleranza, odio razziale e fanatismo”

Chi è alla guida del Paese non perde occasione per accostare gli orrori del nazismo alla resistenza democratica all’ideologia che spaccia come aiuto umanitario al Terzo Mondo l’immissione forzosa di giovani stranieri a fini economici e di potere. Non viene mai posto il paragone più calzante tra l’attuale acquiescenza servile e sconsiderata alla dissoluzione dei confini e delle identità locali imposta dal globalismo e l’acquiescenza servile e miope che permise il fascismo, le discriminazioni razziali, un’entrata in una guerra due volte sciagurata – come guerra di aggressione essendo militarmente impreparati – e le conseguenze tragiche e degradanti che ne seguirono.

Scuotivento: Il suo problema non è che ha studiato alla scuola della vita ed all’università della strada.
È che l’hanno bocciata pure lì

@ Scuotivento. Censurato. Siete così moralmente compromessi che dovreste stare più attenti anche nell’insultare. E’ un tasto falso quello dei bocciati e promossi – un tema tragicamente serio per il destino della nazione, che non dovrebbe stare su certe bocche – parlando di Mattarella, visto l’impressionante andamento del grafico con in ascissa l’aderenza al potere, e in ordinata le fortune, dei tre politici Mattarella.

Fender 1957: Mi sembra che chi ha causato le guerre fossero e si definissero nazionalisti, non globalisti.
Ripassi più preparato.

Califano V: Lei é un pó confuso. C’é qualche cosa di vero e fondato in ció che dice per esempio che il globalismo con la sua ideologia neoliberal-finanziaria distrugge risorse, disgrega comunitá (alcune) crea sfruttamento e rende il cittadino consumatore, ecc. Quello che sbaglia é il punto delle guerre basate sulla dissoluzione dei conflitti perché al contrario nel XX secolo furono proprio i nazionalismi, nazisti, fascisti o semplicemente tali a causare conflitti bellici. NOn la dissoluizone dei confini quindi ! anzi proprio i fascisti e nazionalisti di ogni paese occuparono e crearono colonie dappertutto (etiopia, libia, algeria, rep Congo, vari paesi arabi, ecc. solo come esempio). Quindi i cosidetti paesi moderni sfruttarono e occuparono altri paesi! Il razzismo fu un sottoprodotto culturale del sistema di sfrutatmento nazionalistico! Altro che dissoluzione dei confini! dissoluzione dei confini altrui voleva dire!! Quindi riassumendo e al netto della sua analisi parzialmente errata dovrebbe capire CHI SONO i veri nemici da combattere e le assicuro che non é chi guida il paese….ci pensi un pó

@ Califano V: Mi sembra che sia più lei a fare come il Sordi tenente di “Tutti a casa” che interpreta l’8 settembre dicendo “I tedeschi si sono alleati con gli americani e ci sparano addosso”. Veda la mia risposta a Ninja77 sulla priorità della distinzione tra asservimento e contrasto al potere di un dato periodo storico rispetto a quella fascismo/antifascismo (e sulle gratificazioni biologiche che spingono alcuni a difendere il potere – qualunque esso sia – con argomenti risibili)

Alex 57: Boh???

@ Alex 57: Gerarca fascista, con voce tonante: Ne sarete voi degni?
Sordi: E nun lo so.
(dal film Polvere di stelle).

Ninja 77: Il paragone più calzante infatti è fra il lepenismo e i patrioti da pianerottolo, degnamente rappresentati dall’eroico Capitan Panchina.

Sono loro gli eredi del Ventennio, e non sono nemmeno troppo preoccupati di nasconderlo.

@ Ninja 77: E’ rassicurante confinare “gli eredi del ventennio” ai soggetti come Borghezio e affini. E’ gratificante, a livello di stimolazione dei recettori cerebrali del piacere secondo alcuni studi, ritenersi dalla parte giusta a priori. Ma il discrimine prima che tra fascisti e no è tra chi serve il potere del momento e chi non lo serve (e Salvini che le interessa così tanto non è così differente dagli altri attori della scena politica). Diversi di coloro che in sintonia col potere attuale combattono a loro dire discriminazioni e infamie passate e odierne sono gli eredi morali dei delatori di allora; facendo lo stesso sudicio genere di lavoro per i potenti di oggi. Il liberismo offre di queste posizioni etiche a “sandwich” come questa sull’immigrazione, dove si gode contemporaneamente due volte, servendo il potere e atteggiandosi a nobile protettore degli oppressi.

Ninja 77: Ottimo tentativo di girare la frittata.

Ma gli attentati FASCISTI del dopoguerra, da Bologna a Piazza della Loggia a Piazza Fontana, ci insegnano che la violenza viene usata anche ai fini EVERSIVI, quindi diametralmente opposti al potere costituito.

Ai nostalgici di Mussolini quindi non resta che rosicare due volte: primo perchè sono stati sconfitti dalla Storia, e secondo perchè sono indissolublilmente legati a questi episodi marchiati con l’infamia.

@ Ninja 77: La lotta a parole al fascismo è uno dei modi per coprire il servilismo verso il potere; vizio in radice che accomuna le opposte fazioni. Milioni di italiani da fascisti divennero antifascisti, portando Churchill a ipotizzare un avvenuto raddoppio della popolazione italiana con la fine della guerra. I fascisti pochi anni dopo lo sbarco in Sicilia si misero al servizio degli USA, e a Portella della Ginestra prima di sparare su connazionali inermi gridarono “hurrah” al posto di “eja eja”. Gli antifascisti condannano la manovalanza fascista delle stragi e si mettono a disposizione – anche per epurazioni odierne – dei mandanti atlantici. Con la stessa imperturbabile spocchia con la quale sono passati da Marx a Friedman. Napolitano dal GUF è passato alla condanna della rivoluzione ungherese pro Mosca e ai legami coi servizi anglosassoni e con Kissinger mentre questi si liberavano di Moro. C’è una comicità, imbrattata di sangue, nei politici italiani, osservò Pasolini.

Ninja 77: E QUINDI??
A massacrare centinaia di civili inermi 76 anni fa furono I VIGLIACCHI NAZIFASCISTI.
Il resto delle chiacchiere se le porta il vento del 12 agosto.

Ninja 77: “La lotta a parole” del fascismo…
Il giorno della peggior strage di innocenti ad opera dei segugi di Mussolini…
SENZA VERGOGNA.

@ Ninja 77: Non erano “segugi” di Mussolini. Erano vigliacchi, buoni per i massacri di civili. I tedeschi dovettero ritirare reparti di camicie nere dalla linea del fronte contro gli Alleati per la loro inettitudine militare. Non è che, tolta l’aria calda della quale siete gonfi, siate molto meglio voi, che vi aggrappate a standard negativi, qui il fascismo di 80 anni fa, per non rispondere del vostro attuale tradimento dei valori costituzionali positivi. E’ disgustoso come speculate sui morti di allora per meglio vendervi ai tiranni di oggi.

Ninja 77:  “Voi” chi??
A chi ti rivolgi, nello specifico??
E pensi che il solo fatto che oggi (come da sempre) ci sia un potere istituzionalizzato possa far passare in sordina I MASSACRI degli assassini fascisti?

Infine: sai perchè hai la possibilità di esprimere i tuoi tronfi giudizi a tuttosocial?
Perchè, nonostante tutto, sei in democrazia.
E se non ti piace: biglietto di sola andata per dove vuoi tu.
Vai bello, vai.

@ Ninja 77: Censurato. Non dire parolacce: “democrazia” in bocca tua è un’oscenità. Quanto ha scritto Lampedusa sulle votazioni per l’annessione vale anche per il passaggio dalla repressione fascista a quella attuale. “Sei mesi fa si udiva la dura voce dispotica che diceva: Fai come dico io, o saranno botte. Adesso si aveva di già l’impressione che la minaccia venisse sostituita dalle parole molli dell’usuraio: Ma se hai firmato tu stesso”. “I miei tronfi giudizi” su internet, tanto più quando non vengono censurati, mi costano puntualmente rappresaglie mafioidi nel mondo reale, nella democrazia alle melanzane degli altezzosi lacchè come voi. Ritorsioni che mi ricordano come voi siate gli eredi morali di quelli che erano fascisti sotto il fascismo, e sono partitocratici nell’attuale partitocrazia (meglio, nella morente partitocrazia: la farsa pseudodemocratica sta degenerando ulteriormente, sfociando in un rapporto di lavoro dipendente dei politici con chi comanda davvero; e lo stipendio lo paghiamo noi). Come disse Gobetti il fascismo è nella biografia della nazione. Come mostra un film di Totò, il caporale cambia veste ma è sempre lo stesso sotto i vari regimi. E i tuoi toni da caporale “antifascista” lo confermano. Capisco che abbiate la necessità psicologica di fare la voce grossa dati i continui piegamenti e le innumerevoli lustrate di scarpe coi quali andate avanti; comunque sei tu che mi vieni appresso importunandomi, vai via tu.

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1 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “Le mascherine per alcuni sono un’imposizione, per altri un male minore. Ma il problema è l’onnipotenza”

@ Quiet Man. A sbattere la testa contro il muro è la testa che si rompe, diceva Gramsci. Che venne messo nelle quattro mura di una cella dai fascisti per le sue analisi. Sì, non è buona politica caricare il muro come un ariete. “Come è buono lei !” risponde Fantozzi alle vessazioni del capoufficio; e ne aggiunge spontaneamente altre. Anche il sottomettersi al potere, accettare a scatola chiusa quanto racconta, ringraziarlo mentre ti soffoca, essere più tirannici del tiranno, spacciare la codardia per strategia, non è una strategia efficace. Il guaio degli italiani è che sono dei Fantozzi col potere e dei Cesare Borgia coi loro pari.

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10 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Mio figlio non mette la mascherina in classe”. A Belluno papà si rifiuta di rispettare l’obbligo, la preside chiama la polizia” “

@ Davide Chiossone. “Adesso riesco benissimo a capire come arrivammo a subirci il ventennio senza nemmeno accorgersene… “. Gli italiani, diffidenti e scaltri coi propri pari, si fanno fare di tutto dal potere che fa la faccia feroce. Ansaldo, grande giornalista, come tanti poco coraggioso, però non ingenuo, consigliò di mostrare a Mussolini che voleva entrare in guerra la differenza di spessore tra l’elenco telefonico di New York e quello di Roma. Ma la gente a Piazza Venezia osannò una guerra di aggressione fatta con gli scarponi di cartone e i carri armati di latta, che prima di essere iniqua era un fare i ganassa contro nazioni imperialiste essendo gracili.

I giuristi potrebbero considerare anche il merito delle imposizioni. La più recente media mobile su 7 giorni, del 9 novembre 2020, segna 5 decessi al giorno per la Svezia con adulti e bambini senza mascherina e 385 decessi al giorno per l’Italia con adulti e bambini con la mascherina. Scelte – basate su un modello delle epidemie autentico, non su una sua fumettistica caricatura che scambia bene e male – che in Svezia hanno portato in pochi mesi a una situazione sociale ed economica quasi normali, inclusa la tutela del bene attuale e futuro dei propri figli, in Italia e altrove sono state rese, tramite il potere dello Stato e la propaganda martellante, atti di ribellione irresponsabili, illeciti e odiosi: mentre – soprattutto in Italia – col prolungamento dell’emergenza si va verso una situazione pesantissima.

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14 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giulio Regeni, dopo Augias anche Cofferati, Melandri e Castellina restituiscono la Legion d’Onore: “Calpestati diritti universali”

In un racconto di Maupassant un tale, senza meriti ma ossessionato dal desiderio di avere la Legion d’onore, chiede alla moglie di parlarne a un deputato, egli stesso decorato. Che tempo dopo gli fa avere un incarico che lo porta in giro per la Francia. Una sera torna a casa, non annunciato, e trova un soprabito non suo con il nastrino della Legion d’onore. La moglie, pallida e tremante, alle sue richieste di spiegazione gli dice che l’onorificenza gli è stata fatta avere dal deputato, e che doveva essere una sorpresa; infatti in una tasca del soprabito c’è anche il biglietto da visita del deputato; per il quale il marito prova gratitudine e riconoscenza. Una settimana dopo arriva il conferimento ufficiale. Il cornuto era di quelli che credono alle medagliette e sono pronti ad accettare l’apparenza per la realtà. Come gli italiani che non si chiedono i meriti per i quali i francesi, nostri rivali, hanno premiato tanti politici nostrani, non si chiedono le finalità di politica internazionale della plateale atrocità su Regeni. E scattano ad applaudire la retorica, che spinge per la “diplomazia della sedia vuota”, mentre dovrebbero ricordare il “fronte della fermezza” col quale i politici collaborarono all’omicidio di Moro, a danno dell’Italia.
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27 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccino Covid, l’imposizione non è improbabile: la ragione riguarda gli indennizzi”

(commenti completi in Coronavirus).

CENSURATO DOPO LA MIA RISPOSTA, INSIEME CON ESSA. Mago Zurlì: Dice bene: abituato a leggere. Ma da leggere a capire la differenza è grande quasi quanto il vuoto della sua scatola cranica.

CENSURATO. @ Mago Zurlì. Lei illustra un aspetto trascurato e importante della crisi di democrazia che accompagna, o meglio anima, l’operazione covid. Un aspetto che dovrebbe essere considerato da giuristi e politologi onesti. Ciò che chiamo “lazzaronismo”, in analogia ai lazzaroni, la plebaglia manovrata da Ruffo di Calabria e i Borboni per la repressione della rivoluzione del 1799. Cioè la saldatura tra i poteri dominanti, che hanno voluto questo sovvertimento, e la massa di straccioni esistenziali, che fa il lavoro sporco. La vostra alta frequenza, una predominanza secondo alcuni, è tra i fattori causali reali della particolare virulenza in Italia di questa epidemia costruita; come fattore permissivo e come fattore favorente.

CENSURATO. @ alberto.irrera.Tu sei il prototipo dell’italiano pessimo. Del resto, abbiamo alti giudici che legittimano obbligatorietà di vaccini con tautologie da bambini, “è per la salute, quindi sì”, invece che sulla base di dati solidi. Prendendo per fondamento, loro che si occupano dei fondamenti delle leggi, definizioni di malattie, epidemie, e relativi vaccini, pseudo-operative: in realtà grottescamente stipulative. Giudici per i quali la forma, l’uso di una legge, conferirebbe il potere dell’imperatore secondo la famosa poesia di Cecco Angiolieri.

Sei pessimo, peggio che scemo, perché alla soggezione pecoresca verso il potere aggiungi l’aggressività becera verso chi si oppone a ciò che servi a tuo danno. Lo hai mostrato con questo tuo show a difesa delle favole ufficiali sul covid, e ora ripeti diligente un altro capitolo del catechismo: la vittoria della civiltà, Biden, Zingaretti (!) etc. contro le tenebre, Trump, Salvini e c. Ubriaco di chiacchere, inutile farti osservare che si sono semplicemente invertiti i ruoli. Prima la falsa opposizione la faceva la spocchiosa sinistra; ora la politica viene fatta gestire a personale che si presenta come progressista e la falsa opposizione la fanno figure e gruppi riconducibili alla destra buzzurra. Mentre sono proibite sia valide istanze socialiste sia valide istanze conservatrici. Accidenti al meglio, dicono a Siena.

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6 gennaio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Maria Fida Moro aderisce alla raccolta firme di Fratelli d’Italia contro Conte. “Cancellati i diritti inviolabili dell’uomo, gente terrorizzata””

Parole antifasciste che portano acqua a un partito postfascista; contro una “sinistra” che serve il fascismo liberista. Un inviluppo che è simbolo dell’avvenuto scambio di ruoli tra destra e sinistra: ora politiche di destra nera vengono fatte condurre alla falsa sinistra, e la falsa opposizione per tenere buono lo scontento la fa la destra populista. Maria Fida Moro appare avere una vulnerabilità alle influenze esterne, e quindi ad essere strumentalizzata.

L’appello della figlia di Moro sembra provenire da un’altra epoca, di quando gli ideali del dopoguerra non erano ancora del tutto spenti. Il suo valore è nel cambiamento in interiore homine che può produrre: il recupero della percezione corretta della realtà, alterata dalla paura indotta dalle mistificazioni della propaganda, nella quota di italiani che non hanno l’animo di quei cagnolini che, ringhiosi con gli estranei, al fischio del padrone gli portano in bocca il guinzaglio col quale verranno legati. La maledizione che Aldo Moro rivolse ai colleghi di partito, ”il mio sangue ricadrà su di voi”, si sta compiendo per larga parte del popolo, per il vizio della povera gente di credere e obbedire al più forte, e combattere per lui attaccando chi gli resiste, nell’illusione di fare così il proprio interesse.

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7 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commenti al post “Riace, padre Zanotelli invita tutti a sostenere Mimmo Lucano: “Comunità ferita. Ma andiamo avanti contro tendenza neofascista che fa paura””

Zanotelli difende due condizioni di deroga al settimo comandamento, “Non rubare”, che pur non essendo scritte sono fondamentali, per il comportamento del clero e per la sua influenza culturale. 1) Rubare essendo protetti da potenti, e in coerenza coi loro disegni. 2) Rubare sotto una copertura pseudoetica.

Rubare sul business dei travasi forzosi di etnie soddisfa entrambi i requisiti. Se ben condotti da mani esperte i furti di questo genere portano ai ladri un triplice vantaggio: il bottino, passare per santi e acquisire meriti presso i potenti che così si servono, e quindi potere. A ciò corrisponde un triplice danno: oltre all’impoverimento dei derubati, la selezione avversa delle figure leader e l’affossamento del Paese in una condizione di asservimento e sfruttamento.

E’ logico che venga difesa con veemenza la sua impunità. In primis dal clero, per il quale è una professione; e anche perché la prospettiva di arricchirsi, acquisire prestigio e divenire signorotti in quando vassalli, senza rischi, è fortemente attraente per tanti. Mentre i magistrati, attaccati da più parti, ricordano che potrebbero ritirare l’ampia franchigia di impunità al costume ubiquitario dell’uso criminoso dell’etica; alla santimonia che in questo caso vende i popoli e si arricchisce con la loro tratta.

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11 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il monologo di Crozza: “Covid? La terza dose va a ruba. Ormai nel presepe c’è il pastore che controlla il green pass””

Crozza e i suoi autori sono tra quei comici e vignettisti di notevole bravura, ma che neppure conosceremmo se non fossero allineati. Il dileggio e l’istigazione codardi e accaniti verso una minoranza che in Italia è più minoranza che altrove, con l’adulazione implicita per i “Cchiù Cina pi’ tutti” ai quali così si fa credere di essere persone illuminate, coraggiose e responsabili, o almeno che sanno fare il proprio interesse, appartengono alla satira cortigiana che affossa gli italiani nei loro difetti e indica loro la strada verso la rovina:

“Il Becco Giallo […] pubblicò una vignetta nella quale si vedevano il futuro Duce e il futuro Re dei Re a colloquio. Ras Tafari, chinandosi all’orecchio di Mussolini gli diceva: «A me potete dirlo: ve lo siete mangiato». [di Matteotti].
L’umorismo, o meglio il cinismo della battuta, vale un trattato sul gusto e la mentalità dell’italiano medio di allora e di sempre”. (P. Chiara).

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17 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Recita di Natale a porte chiuse “per rispetto ai genitori No Green Pass esclusi”. Il sindaco di Rivalta: “Surreale” “

Il concetto di “uguaglianza”, ingannevolmente semplice, è spesso applicato in maniera capziosa, per creare ingiustizie e seminare discordia. Mentre viene calpestato quando lo si dovrebbe rispettare. Solidarietà alla dirigente che evita insegnamenti perversi ai bambini, non essendosi intruppata; non avendo smarrito l’interpretazione corretta, quella della diversità e responsabilità individuali e della pari dignità umana. La versione sobria, in tempi dove si torna ad ubriacare le masse e tornano i vecchi cartelli “Vietato l’ingresso ai… “.

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31 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Testa “Finisce lo stato di emergenza per il Covid: spero sia l’occasione per chiarire un noioso equivoco”

Sì, si dice che il nome dell’Ovra sia stato scelto, a la D’Annunzio, per il suono inquietante*. Ma ciò non toglie che l’attività di quella polizia fu davvero infame e sanguinosa. Quindi il paragone con l’espressione “stato di emergenza” funziona al contrario, rappresentando il terreno di mediocrità e cialtroneria sul quale possono crescere le peggiori piante. Non abbiamo avuto la Gestapo che di notte strappa dalle loro case i soggetti da eliminare. Ma una bassa marea eccezionale, un ritirarsi dalla civiltà, un regresso psicologico e morale, che ha lasciato scoperto il fango di fondo. Il medesimo fenomeno che storicamente ha reso possibili i peggiori orrori**. L’esigua minoranza di giganti del male non potrebbe agire senza l’appoggio di una torma di deboli, presuntuosi e ruffiani. Come quelli che invece di opporsi al male, o almeno astenersi da esso, lo adulano e lo servono per miserabili ambizioni di carriera, non soddisfacibili altrimenti. Ai tempi dell’OVRA il regime pagava artisti e intellettuali per averne consenso e opera di propaganda; con assegni mensili che andavano dalle 1000 alle 3000 lire. Vi fu chi commentò che i poeti si classificano in millelirici, duemilalirici e tremilalirici.

*Franzinelli M. I tentacoli dell’Ovra. Agenti, collaboratori e vittime della polizia politica fascista. p. 103-4.
**Haque S. et al. Why did so many German doctors join the Nazi Party early? International Journal of Law and Psychiatry, 2012. 35: 473.

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21 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ferrero “L’Anpi ha completamente ragione: la Resistenza italiana non si può paragonare a quella ucraina”

Non sono paragonabili, ma sono entrambe figlie di posizioni false e autolesioniste. Gli italiani accettarono il fascismo che violento e cialtrone mosse guerra contro nazioni bellicose essendo impreparato e accodandosi alla follia nazista. Dopo l’8 settembre si pose a molti il dilemma dello scambiare nemico e aggregarsi sottomessi al vincitore. Gli ucraini hanno accettato lo zelenskismo, il fare da stato fantoccio suicida. Per il piacere degli USA si sono prestati a rendersi una minaccia per una nazione molto più forte, fino a farsi attaccare. Ora hanno il dilemma di difendere la propria terra essendosela prima venduta e combattendo una guerra altrui in casa propria e con la certezza di sconfitta.

L’ANPI ha evitato la vergogna di unirsi allo zelenskismo nostrano. Ma dovremmo riflettere sulle conseguenze tragiche, per noi nel ‘43, per gli ucraini oggi, di accettare per viltà, ruffianeria, indifferenza, corruzione, le posizioni “furbe” in realtà false e dannose, dei capi. Ieri il fascismo, oggi lo zelenskismo. Non esistono poteri buoni; invece di servire gli uni o gli altri, e invece di bersi la retorica fascio-clericale, trombona e ignorante, che si traduce nell’eseguire l’ordine di “reagire” evirandoci economicamente, dovremmo riconoscere come primo dovere quello della nostra salvezza e sicurezza nello scontro tra i potenti litiganti. E solo dopo esserci messi al sicuro lavorare – ma seriamente – per la pace degli altri, anche a costo di sacrifici.

@ Matteo Sivestrini. “Adesso sta a vedere che il cretino sono io” (De Curtis). Mi rifaccia questa sparata il 9 maggio, quando commemoreranno Aldo Moro, uno di quelli eliminati – tramite gli immancabili traditori e idioti – da chi vuole farci vivere “in un modo aperto e libero”. Con politici come lui PdC o PdR, invece dei campioni attuali, non faremmo la guerra di liberazione tagliandoceli.

@ Matteo Sivestrini. Martinazzoli, abile affabulatore, parlò di “inattualità” di Moro. Forse vivo mentalmente in un mondo inattuale, dove “libertà” non significa piegarsi al potente di turno e servirlo (oggi gli USA; domani chissà) e per il resto cercare di fregare i propri pari. Lei vive nel fumetto con sangue vero delle versioni ufficiali, dove le BR erano “samurai invincibili”. Aldo Moro era un DC, uno scaltro curiale portato al compromesso. Ma non era lontano dall’utopia borghese di una società equilibrata, inattuale e invisa al liberismo non meno del libro dei sogni dei comunisti. Moro, tanto di cappello, era il contrario dei buffoni che a parole sono dei Che Guevara e poi a stipendio ottenuto fanno gli sciuscià. Teneva all’Italia come entità autonoma e libera, e questo ha segnato la sua eliminazione esemplare. Tramite le BR, sciagurati ometti anti-italiani, proprio come la sciagurata masnada per la quale lei interviene, che oggi pratica quello che chiamo il “caetanismo”, l’aberrazione che può degenerare nello zelenskismo. Es. l’influenza del Centro Studi americani di Via Caetani – è davanti al muro esterno della sede del Centro che fu parcheggiata la Renault 4 – nell’orientare, tolti di mezzo gli “inattuali” e promossi gli yes-men, le nuove politiche sanitarie, senza precedenti, senza legalità, senza razionalità e iatrogene. Uniche per l’Italia, una forma di barbarie hi-tech che giusto un bravo scolaretto come lei può vedere come “occidentali”.

@ Ground 01. A me non fanno paura i mostri come Goebbels, che sono rari. A me fanno paura le masse che facilmente li seguono. Es. Why did so many German doctors join the Nazi Party early. International Journal of Law and Psychiatry, 2012. Uno storico tedesco, Kellerhoff, sostiene che la forza principale che ha portato all’Olocausto è stata la peer pressure. Le greggi di pecore, quelle sono sempre attive, cioè pronte a obbedire.

@ Snorri. Legga meglio che c’è. E legga meglio anche sulle cause; a meno di non fare come quegli attaccabrighe che grossi e minacciosi mettono il loro naso a 1 cm dal tuo e ti dicono “ti ho toccato? Che vuoi, se mi tocchi ti meno”. Una variante è che a provocare è uno piccolo, con dietro uno grosso che aspetta di accorrere in soccorso. Veda un po’ di trovare anche qualcosa sul ruolo di paciere degli anglo-americani, che smentirebbe definitivamente le calunnie che li dipingono come guerrafondai. Anche se Il Fatto di oggi riporta del generale Bertolini, già dei parà, ambiente che un poco ho conosciuto da civile e che non mi è parso spiccasse per bolscevismo, irenismo e amletismo, “gli USA tengono in ostaggio la pace”; “se il negoziato non c’è perché gli USA non lo vogliono, la guerra va avanti chissà quanto. E questa è una cosa spaventosa”.

@ Matteo Sivestrini. Le ho lette tutte, e non vi ho trovato nulla sugli USA che trattengano la loro “bald eagle”. Fu detto che la guerra è una cosa troppo seria per lasciarla ai generali. C’è da chiedersi se una cosa seria come l’informazione va lasciata a giornalisti e commentatori, perché per l’Ucraina alcuni nostri generali si stanno mostrando, nel dare punti di vista e informazioni, più seri e ponderati di tanti uomini di penna, che invece ricordano la poesia di Trilussa “L’eroe ar caffè”, 1916.

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23 maggio 2022

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Giovanni Falcone, tutto quello che non torna sulla strage di Capaci 30 anni dopo. L’esplosivo, i buchi neri e i mandanti esterni (mai trovati)”

“Capaci è una strage che sembra compiuta da ingegneri”. O progettata da un corpo di genieri. La “teoria del doppio cantiere” è interessante anche come schema generale. Una ricostruzione di Portella della Ginestra vede quella strage eseguita da un secondo gruppo di fuoco, armato dagli USA, che sparò all’insaputa di Giuliano. Lo stesso sistema del doppio tiratore è stato descritto per Kennedy a Dallas. (Ci sono ipotesi, discusse, di doppia bomba anche per altre stragi). Joe Bonanno (Joe Bananas) faceva sparire i corpi degli uccisi nel doppio fondo di bare di morti “normali”.

Il sistema della quinta teatrale che nasconde il reale che imita, del coprire e mimetizzare sangue e fango dietro a uno scenario vistoso di sangue e fango, vale anche per le commemorazioni; autocelebrazioni tanto pompose quanto omertose sui mandanti sovranazionali. Il “performative activism” facondo nell’attribuire tutto ad una onnipotente mafia – che fornì la manovalanza e anche la “patsy” – e al più a suoi nebulosi referenti romani – i quadri intermedi – ma afasico sui poteri forti che controllano l’Italia; l’impossessarsi della sacralità, il presentarsi come affini agli uccisi, costituiscono per torme di politici, magistrati, forze di polizia, opinionisti un catafalco dietro al quale praticare l’asservimento ai mandanti sovranazionali – oggi come allora. La sonorità inconcludente delle celebrazioni facilita il tradimento istituzionale, costituendo quindi una prosecuzione dell’eversione.

24 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Andreotti è vicino ai mafiosi”: il rapporto Usa nove mesi prima dell’avviso di garanzia”

Un rapporto – o un attestato – USA su Andreotti vicino ai mafiosi e 9 mesi dopo avviso di garanzia. Il console USA a Milano Semler, lo stesso che osserva con tono innocente che per uccidere il rappresentante in Sicilia del più potente e ammanicato politico italiano ci devono essere state protezioni ancora più alte, incontra Antonio Di Pietro e 4 mesi dopo comincia Mani Pulite. Stragi e Mani Pulite insieme spazzano via la Prima repubblica; corrotta; e, statalista, in contrasto col liberismo successivo alla Caduta del muro. Plasmano una Seconda repubblica più adeguata. E non meno corrotta. Silenzio invece di diplomatici USA e nella sostanza inazione dei magistrati italiani sui rapporti di Andreotti con fatti accaduti prima della Caduta del muro, come le uccisioni di Ambrosoli, Moro, Dalla Chiesa.

In un celebre esperimento di neurofisiologia Benjamin Libet mostrò che il cervello invia l’ordine di eseguire un movimento una frazione di secondo prima della decisione cosciente. Secondo l’interpretazione dell’esperimento quando noi pensiamo di decidere di muovere un dito, e diamo l’ordine alla mano, l’ordine è in realtà già partito. La coscienza sarebbe un replicatore piuttosto che il vero decisore. Forse, su reati che riguardano il controllo del Paese da parte di poteri forti, anche per i nostri magistrati prima delle loro azioni coscienti – incluso il trattenersi – l’impulso è già partito, per vie che rendono un’illusione il libero arbitrio.

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13 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Coralzzoli “La mascherina non sarà obbligatoria durante gli esami di maturità: la decisione del governo”

@ lorenzo64. Non avete solo “rispettato” imposizioni abusive, nocive per la salute e lo sviluppo, e degradanti, a danno vostro e dei minori a voi affidati. Le avete accettate senza fiatare, fatte vostre e propagandate. Chi comanda ha approfittato del “ventre molle” che costituite; insistendo con le misure, esclusive di mafiolandia per estensione e pesantezza, in ambito scolastico. La maggioranza degli insegnanti si è dimostrata scarsa di testa, di cuore e di carattere, insegnando agli studenti la viltà camuffata da legalità. La Nuremberg defense, “obbedivo agli ordini”. Il buttare nello scarico decine di secoli di insegnamenti sul non subire supinamente le leggi. Dall’Antigone di Sofocle, a San Tommaso (sul tiranno “absque titulo” e il tiranno “quoad esercitium”), alla Resistenza, al dibattito in merito dei padri costituenti (v. Resistite fortes in fide, G. Dossetti e il diritto di resistenza). Il coprire viltà e servilismo recitando la commediola penosa degli indignati contro l’illegalità, quando dell’illegalità sostanziale siete partecipi, per donabbondismo, accollandovi con questo vostro zelo responsabilità gravissime (es. Drawing parallels between Covid-19 restrictions & domestic abuse. Hart, 11 marzo 2011).

@ Lorenzo64. L’articolo che cito discute tra l’altro di come gli abusi sui bambini in nome del covid siano espressioni di narcisismo. Lei conferma ciò, mostrando che nella scuola ci sono – come molti osservano da anni – soggetti con una concezione grandiosa di sé, che nell’obbedire ciecamente a ordini aberranti credono di avere la scienza infusa, in virtù del titolo di insegnante. E se cominciaste a studiare prima di “parlare“, cioè di mettervi in cattedra e sputare – nonostante la mascherina – slogan e insulti? “Nocive per la salute e lo sviluppo”. La copiosa letteratura a riguardo, decine di articoli, sarebbe troppo gravosa. Oltre al già citato articolo leggere almeno “Masks back in school –at what cost? The cruel ritual continues in spite of no robust evidence”. Hart, 8 gennaio 2022. E’ una rassegna a cura di medici, accademici e ricercatori che esamina: Are there any benefits? – What are the potential physical harms ? – What of the educational impact ? – Psychological impact. Infatti in UK e nel resto del mondo civile hanno limitato i danni, e l’obbligo di mascherina a scuola o non è stato mai introdotto o è stato tolto da mesi. Senza le conseguenze apocalittiche predicate nel contado italico, tutt’altro.

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13 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commenot al post “Covid, Ciccozzi: “Sta arrivando ondata Omicron 5 e contagi saliranno ancora tra 2-3 settimane. Usiamo mascherine sui mezzi pubblici””

In UK il 6 maggio 2022 la UK Medical Freedom Alliance, costituita da medici, scienziati e avvocati con una lettera aperta ha chiesto ai vertici del loro servizio sanitario nazionale di rendere le mascherine opzionali per il personale medico, i pazienti e i visitatori, gli unici per i quali lì vi è ancora un obbligo: v. “Face mask requirements in healthcare facilities – Call for an exit strategy”. La lettera argomenta, citando decine di lavori, sull’assenza di studi e valutazioni d’impatto adeguati a sostenere l’obbligo e sul “first do not harm”.

Da noi arrivano inviti a prolungare ancora obblighi di mascherina per la popolazione generale. Stavolta la voce – un non sequitur appiccicato per dare una parvenza di giustificazione – arriva dal Campus biomedico di Roma, dell’Opus Dei. Sia la pressione per continuare a obbligare – solo da noi – a tenere in pubblico la faccia irriconoscibile e le vie aree ostruite da una pezza umida di fibre sintetiche che fa inalare di tutto; sia l’introduzione della giornalista di Cusano Italia, “questa troppa libertà di non portare le mascherine [sic]”, fanno venire in mente l’affinità tra il fondatore dell’Opus Dei, Escrivà de Balaguer, e il capo del fascismo spagnolo Francisco Franco, al quale nel 1968 Escrivà chiese il titolo di marchese, ottenendolo.

@ Bambalina. In Svizzera Gugliemo Tell accettò di tirare con la balestra a una mela sulla testa del figlio. Gli italiani, applicando la regola ferrea che comunque ci si piega a chi comanda (cercando di ottenerne la benevolenza, per poi rifarsi sui propri pari), coi vaccini ai minori hanno accettato di tirare a un chicco d’uva sulla testa dei propri figli pur di compiacere il tiranno. (Reports of child deaths in the VAERS (US Vaccine Adverse Event Reporting System) – All of the risk, none of the benefit. Gruppo Hart, 17 mar 2022).

@ Fausto Noce. Stimatissimo, a me stringe il cuore vedere quello che consenzienti i genitori sta venendo fatto alla salute non solo fisica dei bambini (Reflections of a Child Psychologist on the Pandemic Response, 2 years on. Gruppo Hart, 13 mag 2022). Ci sono studi che mostrano che censo ed educazione elevati non rendono necessariamente più refrattari alle frodi biomediche. Fa una certa impressione vedere popoli civili e “tosti”, come quelli anglosassoni, cascarci come noi italiani. Anche se noi di più, prima e più a lungo. I canadesi poi hanno vertici politici e vertici medici comparabili ai nostri: es. Bridle BW. “Fiction Disguised as Science to Promote Hatred” 25 apr 2022.

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17 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Speranza risponde alla signora no vax che lo contesta: “I vaccini hanno salvato 20 milioni di vite””

L’articolo “Imperial fantasy of 20 million lives saved – Modelling used to make wild claim” 8 lug 22 mostra come l’affermazione dei 20 milioni di vite salvate non sia solo controfattuale, ma sia tirata fuori dal cilindro. In paesi simili e vicini tra loro tassi di vaccinazione molto diversi non rendono possibile predire i tassi di mortalità. L’articolo nota che “Imperial’s models have never been proven to be right. Lessons never seem to be learnt. The assumptions Imperial used to create this model have no bearing to the real world.“ L’Imperial College è la stessa fonte dalla quale si è detto che le leggi liberticide non sembravano possibili fino a che l’Italia non ha dato il via. Sulla base della strage Covid, anomala ma reale, in Lombardia Orientale. Sulla cui ricostruzione la magistratura ha affidato la consulenza a Crisanti, che proviene dall’Imperial College.

Per l’articolo, del gruppo Hart, un gruppo di medici e ricercatori, i 20 milioni sono “a new fantasy number to test people’s gullibility”. Considerare di sinistra il fabiano Speranza, difensori degli interessi dei lavoratori Landini e c., e la magistratura impermeabile ai depistaggi sulle grandi operazioni di controllo e oppressione del Paese, indica un altro tasso di creduloneria. Questa sì correlata all’andamento del covid, che in Italia ha assunto forme tra le più gravi, per quanto slegate dalla realtà naturale.

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CENSURATO

3 settembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. C. Caselli “Generale Dalla Chiesa: il mio ricordo a quarant’anni dalla strage di via Carini”

Credo che gli omicidi eccellenti abbiano avuto moventi multifattoriali: che siano stati commissionati tenendo conto di una molteplicità di fattori. Tra questi la necessità di selezionare la classe dirigente “compradora” tramite la quale governare il Paese a scapito dei suoi abitanti. La selezione avviene anche marcando come proibiti alcuni tipi umani tramite l’assassinio. L’attuale catalogo politico, che ricorda un atlante di funghi saprofiti, corrobora l’ipotesi.

Era un carabiniere che ci credeva davvero, ed era professionalmente abile. Per di più, con le parole che Caselli riporta sulla mafia che concede come favore ciò che è diritto delineava una singolare figura di generale quadrato e tosto che esprime critiche politiche centrate e nobili che potrebbero provenire da un Salvemini o un Danilo Dolci. (Quando la tendenza è all’opposto che le istituzioni mafiosamente concedano come favore ciò che è dovuto). Un guerriero che parla come un filosofo va bene per la Repubblica di Platone. Ciò può avere pesato, insieme ai fattori contingenti, per il pollice verso.

Questi crimini necessitano di una “location” adatta, attrezzata e conforme al copione ad usum delphini. Se si vuole eliminare un Dalla Chiesa il machiavello è mandarlo a Palermo e affidare il lavoro ai mafiosi. (Se si vuole un picco di letalità che inneschi e sostenga a livello internazionale una cascata di provvedimenti mostruosi giustificandoli in nome della salute, la Lombardia orientale è il posto giusto).

[Il commento è stato censurato, rimuovendolo, dopo essere rimasto visibile per almeno una giornata e avere ricevuto dei like. Probabilmente per l’ultima frase, sulla location in Lombardia orientale della “mini Wuhan”. V. Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Il classico lavoro di Wennberg, The Dartmouth Atlas of Health Care in the United States. Hanover, NH:Trustees of Darmouth College; 1998, mostra come contrariamente a quello che istintivamente si crede la medicina sia un determinante dell’incidenza registrata di malattia, e così di forti variazioni nell’incidenza locale (nella prassi per ragioni di profitto, tramite il meccanismo della “supplier-induced demand”). Mostra inoltre come sia comune il fenomeno di creazione di malattia da parte della medicina. Sia dichiarandone la presenza surrettiziamente, o ri-etichettando patologie diverse, sia materialmente, pilotando il decorso clinico con azioni e omissioni. Nozione tabù in generale, e tanto più nel caso della strage covid in Lombardia, che gode di coperture e di versioni di comodo non inferiori a quelle delle stragi siciliane.

Per altri miei commenti sul quarantennale dell’omicidio di Dalla Chiesa, v. La selezione avversa]

3 settembre 2022

Commento al post di S. Limiti “Carlo Alberto dalla Chiesa, nelle carte di Moro il segreto del suo assassinio”

Dalla Chiesa non era un agnellino né un ingenuo. Ma si trovò a giocare contro la sociopatia al potere. Che toccando i tasti giusti riuscì ad attirarlo a Palermo, e quindi alla portata dei mitra dei mafiosi; facendo così rientrare agli occhi del pubblico l’eliminazione nella narrazione “mafiocentrica”, la versione canonica che resa credibile dagli omicidi eclatanti accentrando l’attenzione su uno dei grandi poteri criminali lascia liberi di agire gli altri. Come i poteri che vollero la morte di Moro; e che oggi ci sacrificano ai loro interessi facendoci andare in malora.

Ambrosoli scrisse alla moglie che non lo avrebbero ucciso perché sarebbe stato un omicidio firmato. Enrico Mattei, l’opposto degli attuali traditori, procacciava nel mondo con magistrale abilità l’energia per l’Italia. La moglie lo sentiva piangere la notte per le minacce ricevute; deve essersi sentito rinfrancato dalla laurea honoris causa conferitagli da Stanford. Ma non fece tempo a ritirarla. Lo deve avere anche rassicurato la presenza di un passeggero americano sul suo aereo. Tutti e tre persone di grande valore, che non avendo la testa del farabutto erano svantaggiate nel confronto col Male vero, che unisce lo studio psicologico della vittima, l’inganno perfido, la finzione gelida, alla sanguinarietà bestiale. La dicotomia buoni/cattivi è spesso semplicistica, si sa. Ma si può usare al suo posto quella tra “l’inferno e chi non è inferno” (Calvino), che è robusta.

@ Basettoni. Ci sono colpe anche nel farsi colonizzare senza resistere, e anzi collaborando: “If overall responsibility for the strategy of tension rests with the United States, a great burden of guilt must be born by the Italians, without whose willing participation the country’s terrorist ordeal would never have come about” (Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy.2002; il libro dà anche un quadro non agiografico su Dalla Chiesa e il suo assassinio). Si parla sempre di mafia, un po’ di corruzione, ma mai della terza testa del mostro, il tradimento delle classi dirigenti. Né dell’ignavia omertosa degli italiani, che ora avranno modo di meditare sulle conseguenze degli atti di guerra cui, presi solo dai loro affari immediati, hanno voltato le spalle, come l’eliminazione di un capitano d’industria come Mattei,di statisti come Moro e di tanti che volevano servire il Paese.

@ Basettoni. Si viene estromessi dal lavoro, e con esso dalla possibilità di incidere sulla società, non come il facoltoso avvocato Conte, dagli ambigui addentellati, catapultato a palazzo Chigi; ma scomparendo in silenzio mentre si viene mascariati. A lupara bianca. Senza clamore, senza che se ne accorga altri che quelli che vanno educati. Su direttive di oltreoceano, v. R. F. Kennedy jr, “The real Anthony Fauci”, 2021, sulle epurazioni implacabili, e sulle munifiche selezioni alla rovescia degli “esperti”, pro frode in campo biomedico. Tramite notabili di casa nostra. Del genere di quelli che misero in carcere Domenico Marotta. Facendo largo ai Ricciardi e catapultando ai vertici i Crisanti. “Piacerini” di politici e magistrati dalle conseguenze nefande: “Why are so many people dying? The endless butterflies effects of damaging policies”, Gruppo Hart, 5 set 2022.

La precisa ripartizione delle responsabilità tra i quisling e le persone comuni – con il clero storico gestore e catalizzatore dalla pratica di vendersi l’Italia – forse è il problema dell’uovo e la gallina. In ogni caso non si può sollevare da una cospicua quota di colpe l’italiano medio, che, uso servire i santi e fregare i suoi pari, ancora meglio se le due cose assieme, ascolterebbe con impaziente distacco il suo quadro di asservimento nazionale. Che lei ha tratteggiato usando l’accetta, con tagli di troppo e senza gli sfumati che lo rivestono. Ma non è certo campato in aria.

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19 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Comemnto al post “Premio Sacharov, il vincitore dell’onorificenza per la libertà di pensiero dell’Unione Europea è il popolo ucraino: “Dedicato a chi combatte””

Questi premi all’Ucraina ricordano i riti nei quali le vittime sacrificali venivano addobbate con vesti sfarzose e gioielli prima di essere sgozzate. Superato il disgusto per l’ipocrisia, e la pena per la sorte di quella parte degli ucraini vittime dell’essere mandati al macello per interessi altrui, si può apprezzare un fenomeno nuovo, o meglio che è esploso dopo essere rimasto a bassa intensità: lo zelenskismo, dove i governanti si vendono i governati. Ora fino a mandare in malora il proprio paese per favorire poteri esterni. Zelenskismo praticato tra i paesi EU particolarmente da noi, dai vertici istituzionali, dai politici e dagli altri poteri dello Stato, forti della passività degli italiani. Che sono in pole position per conquistare anche loro il prestigioso trofeo Tafazzi.

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21 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Uccise due rapinatori, in aula il video del gioielliere di Grinzane Cavour che impugna la pistola e spara inseguendo i ladri”

Tanti italiani hanno i testicoli retrattili come le corna delle lumache. Davanti ai furti, grassazioni e danni alla salute praticati dai potenti, che li riguardano in prima persona, li retraggono prontamente e subiscono docili e senza fiatare. Come quelli che fanno finta di niente mentre gli svaligiano la casa. Mentre in altri paesi europei si fa argine protestando civilmente. I testicoli gli ritornano guardando la clip di chi rincorre e ammazza il delinquente comune che lo ha rapinato, e infierisce sul corpo a terra. E’ il canone italiano: prostrarsi alle vessazioni senza legge di chi sta in alto – meglio ancora farsene servo – e fare la belva senza legge coi locali.

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18 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone e S. Frequente “Messina Denaro arrestato, il procuratore De Lucia: “Si chiude un conto con periodo stragista, lui custodisce segreti su quella stagione””

No, lo Stato è vicino alla mafia, sia come dispositivo combinato di potere subalterno a forze sovranazionali -stragi incluse- sia socialmente sia culturalmente. Mi sono chiesto quanti fossero gli n gradi di separazione tra il massacratore di bambini e la giustizia. E’ arrivata la risposta: n=1. Tumbarello, medico massone che ha lavorato per Messina Denaro e per il tribunale.

Nella mia esperienza consulenti di tribunale sono esempio paradigmatico del potere di tipo baronale che in Lombardia come in Sicilia accomuna mafia e Stato nella collaborazione ai crimini dei poteri forti e nella vessazione dei cittadini. “gli oligarchi italici cercano la propria distinzione di rango nella dimostrazione di come riescono a controllare la popolazione, imponendole ogni sorta di umiliazione. Certe esibizioni parossistiche della propria capacità di dominio, spesso pavoneggiandosi di fronte ad esponenti stranieri, indicano l’origine arcaica e rurale dello schema di potere in Italia … Tra certe esibizioni di strapotere e certe ostentazioni di servilismo da parte dei nostri oligarchi, non c’è nessuna contraddizione, poiché rientrano entrambe in quello schema di oppressione rurale. Va rilevato che in Italia sono avvenute esagerazioni impossibili altrove, come il green pass per accedere al lavoro, l’obbligo vaccinale per un siero non ancora approvato … Gli sfrenati deliri vendicativi del potere nostrano rappresentano un ulteriore indizio delle sue matrici rurali” (Comidad, 19 gen 2023).

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31 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti e G. Pipitone “L’ex terrorista nero Fioravanti firma articoli sull’Unità. I familiari delle vittime della strage di Bologna: “È una vergogna, siamo schifati””

Da bambino vedevo Fioravanti nei fotoromanzi de “Il Giornalino”, settimanale per bambini che si vendeva in chiesa assieme a Famiglia Cristiana. Fotoromanzi alla buona: ricordo una foto dove puntava una pistola, secondo la trama, ma la pistola di scena era semplicemente un corto tubo di metallo nero che simulava la canna. Poi le armi le ha usate davvero; e con quelle mani ora scrive sul giornale che fu fondato da Gramsci. Giornale che pensavo avesse sceso tutti gradini, insieme a quelli che l’hanno ereditato, ma c’è sempre spazio in basso. Sansonetti ha voluto dare scandalo, per farsi notare, e magari alimentare il litigio diurno fasci/compagni che copre quello che insieme fanno di notte. Involontariamente ha evidenziato due piaghe nazionali, tra loro connesse. a) Il cercare sempre intese, collegamenti, inciuci, negando il valore della divisione netta, del confine invalicabile, della contrapposizione forte. Intese e alleanze tra b) i salvati, uniti nell’affondare definitivamente i sommersi, gli sconfitti, e nello sfruttarli da morti dopo averli traditi da vivi. Ne risulta un tipo umano vitale, attaccato alla sopravvivenza, sempre a galla, come Sansonetti; per il quale vale la battuta dal film “Footlight parade” (1933, in italiano “Viva le donne”): “As long as they’ve got sidewalks you’ve got a job”. Fino a quando ci saranno marciapiedi tu avrai un lavoro.

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25 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Balla colossale”, “teatrino mediatico”, “dogma green”: così giornali e politici hanno negato i cambiamenti del clima. Anche dopo i disastri”

Dal piano per contrastare il cambiamento climatico di consulenti scientifici del governo UK:

-Blocco totale dei viaggi in aereo e nave per il 2050.
-Blocco produzione auto diesel per il 2030.
-Uso della rete stradale ristretto al 60% del livello attuale per il 2050.
-Cibo, riscaldamento e energia ristretti al 60% del livello attuale per il 2050.
-Eliminazione del consumo di carni bovine e ovine per il 2050.

Commento di Fenton, professore di analisi statistica del rischio: “A parte le limitazioni estreme di libertà personale e di movimento, ciò significa o una popolazione al freddo e affamata .. o depopolazione massiva.”
Fonte: Global warming will save many lives … but we have to keep that quiet. 25 lug 2023. Sito Where are the numbers?

Non si parla delle “soluzioni” previste, mentre starnazzano e si beccano “i capponi di Renzi” (il rignanese): ridurre questi programmi mondiali a un contrasto interno tra “sinistra” che è al servizio dei poteri sovranazionali, e “destra”, che finge di opporsi ma è venduta pure lei, è fare come i capponi, i capponi di Renzo (il lecchese).

@ Tintinnabulum: Fenton è un professore emerito, e un’autorità riconosciuto nel suo campo. Che è quello della statistica. Con centinaia di articoli peer reviewed (a parte l’assurdità di chiedere siti peer reviewed per esprimere pareri di dissenso). Chi non si basa sul merito degli argomenti, ma sui titoli, e per di più nega i titoli a chi li ha davvero e in abbondanza, e lo diffama, e inventa criteri ridicoli, mentendo spudoratamente, non è affatto una “persona normale”, sotto ogni profilo. E scredita, lui sì, gli argomenti che sostiene con questi sistemi infimi che rientrano appieno nel reato di diffamazione. Una magistratura che difenda come dice la Costituzione, e che ricordi i movimenti eversivi pilotati dei decenni passati, dovrebbe buttare un occhio su queste campagne che ricorrono sistematicamente a reati, v. gli ecoattivisti, per promuovere progetti volti ad alterare radicalmente l’assetto sociale capovolgendo la Costituzione.

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26 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Il negazionismo climatico non è un’opinione ma una falsa notizia: per me l’odg deve intervenire”

La notizia è che sulla base di 1) PREVISIONI apocalittiche; 2) ipotesi causali che attribuiscono ad attività umane gli effetti apocalittici; 3) ipotesi sull’efficacia di misure politiche per “raffreddare il pianeta”, si vogliono imporre misure estreme di impoverimento, degrado e depopolazione; es. consulenti del governo UK chiedono entro il 2050 una riduzione al 60% rispetto all’oggi dell’uso della rete stradale, del consumo di cibo, energia e riscaldamento. Mentre 4) le tre vertiginose teorie giustificative – che prive di verifica empirica non si possono considerare scienza acquisita, anche a prescindere da errori e cattiva fede – sono contestate nel merito da un numero considerevole di scienziati competenti. Questa notizia non viene data. In effetti lo OdG dovrebbe intervenire sull’occultamento e distorsione del quadro che viene mostrato al pubblico; e per difendere la professione dalle intimidazioni dei collaborazionisti.

Ci sono stati giornalisti eroi – esibiti per farsi belli. Ci sono giornalisti-giornalisti, giornalisti-impiegati (Fortapasc). Non c’è democrazia senza informazione corretta. Fa tristezza sentire giornalisti che chiedono la censura di altri giornalisti che non si prestino a manomettere la verità parafrasando le veline. Secondo Tolstoj i giornalisti sarebbero prostitute intellettuali. Con tutto il rispetto per lui, il grande russo qui esagerava: alcuni giornalisti mostrano gravi lacune di cultura generale, e sono sgrammaticati.

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24 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Riaperta la chiesa dove fu ritrovato il corpo di Elisa Claps. Il fratello: “Ladri di verità per 30 anni, spero che nessuno ci entri””

Non va dimenticato che la verità sull’omicidio di Elisa è emersa fortunosamente, per la reiterazione del crimine da parte di uno psicopatico protetto lasciato impunito, e per non potere più nasconderla data l’azione giudiziaria in UK. La storia mostra anche un’altra verità che si vuole far dimenticare: l’alleanza tra clero, massoneria, forze di polizia e magistratura a copertura di crimini. Dietro alle declamazioni altisonanti su Vangelo, legalità, contrasto alla mafia, eroismo dei servitori dello Stato, etc. E’ una verità che le persone oneste che si oppongono a crimini di notabili conoscono bene. Mentre quella che chiamo “mafia passiva”, le tante persone comuni con la loro omertà, questa verità la respinge, ed entrerà in quella chiesa che è stata profanata dai suoi stessi custodi, non conoscendo altro che la speranza del favore dei potenti e la paura di scontentarli.

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22 settembre 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Uccise e fece a pezzi Carol Matesi, Davide Fontana ammesso alla giustizia riparativa. Il padre della vittima: “Schifato” “

“Il sonno della ragione genera mostri”. Questi sono i mostri, ma il sonno è il nostro, che permettiamo di tenere i posti di guida del Paese occupati da soggetti che non sono nostri rappresentanti, nostri fiduciari, ma alieni. L’alieno è “colui che appartiene ad altri”. Come la Cartabia, o come i tanti che vanno a fare l’inchino al meeting di CL, a partire dal presidente del CSM, il PdR Mattarella.

@ Brisk: Il sonno della ragione genera mostri. Non bisogna confondere lo strumento con l’effetto. E’ vero che Goya lo disse descrivendo gli orrori dell’invasione di una rozza soldataglia; ma nel caso della penna del giudice – o della siringa del medico – con le “trovate mirabolanti”, con gli argomenti in sé ridicoli, si generano mostri con poco sforzo. Es. nell’applicare la sciagurata amnistia Togliatti i giudici ci aggiunsero del loro. Come nel caso dei fascisti assolti in quanto i giudici giudicarono non sufficientemente efferato lo stupro di gruppo – con modalità particolamente violente e umilianti – di una staffetta partigiana (Franzinelli M. L’amnistia Togliatti. 1946. Colpo di Spugna su crimini fascisti. Feltrinelli, 2016).

Pensando alle conseguenze, delle mancate epurazioni di allora, e oggi della giustizia resa una variabile aleatoria, una concessione soggetta al capriccio di chi ha in mano la penna, un bene scarso da pietire, si può dire che il sonno della ragione, il dormire e lasciare fare dei cittadini, genera stirpi di mostri: mostri che si riproducono e diventano così una presenza perenne.

@ Brisk: Usiamo categorie diverse. I magistrati aiutarono i fascisti non in quanto affini (anche se alcuni avevano indossato la camicia nera sotto la toga, e scritto su “Diritto della razza”), ma in obbedienza al nuovo potere. Che non voleva le epurazioni, volendo i fascisti come strumento per il controllo del Paese. I magistrati in quegli anni favorirono anche la mafia per lo stesso motivo. Togliatti con l’amnistia si adeguò ad ordini spartitori sovranazionali, Yalta, etc. Oggi col medesimo spirito cortigiano i magistrati “progressisti” servono i disegni del moderno fascismo tecnocratico in medicina, es. sul suicidio assistito, la legalizzazione del colpo di grazia che aumenterà sovratrattamenti e sofferenze. Dietro alla tenue vernice ideologica opera la perenne potente forza che spinge a mettersi dalla parte del più forte. Non è che Napolitano fosse un fascista convinto quando era nel GUF, un fanatico stalinista quando approvava l’URSS che schiacciava l’Ungheria, un sincero lockiano quando frequentava le ambasciate USA e UK e si metteva al servizio della NATO mentre gli stessi ambienti evitavano che avessimo degli Aldo Moro come PdR facendolo uccidere. Napolitano serviva il potere. Si trascura l’elementare, possente spinta a “correre in soccorso al vincitore”, e la si copre sotto storielle di duelli ideologici. La magistratura non è meno compromessa dei politici in questa forma di corruzione.

v. Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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7 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Balzano “Per me un governo che non regge senza ministri filo Usa o Ue è una stortura del sistema”

Il 3 ottobre 2023, su La7, trasmissione Dimartedì, Davigo ha affermato che “i giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”. Davanti a milioni di spettatori. E nessuno ha detto niente. Il pesce puzza anche dalla coda. Tutto quello che sanno fare gli italiani è accettare, per avere l’alibi alla loro pecoraggine, qualche falso Masaniello mediatico, lanciato loro dal potere che dovrebbero contestare, da applaudire fino a quando puntualmente li tradirà, e verrà sostituito da uno nuovo.

@ doctor no:

Di Maio è un caso palese; oggi. Lo descrissi come un sola che lavora per il potere quando era ancora soffuso dell’alone eroico di Grillo*. Mie osservazioni su come i 5S fanno passare per opposizione al potere il trasformare in legge interessi illeciti del potere sono state censurate da Il Fatto**. (Anni prima mi aveva chiamato Casaleggio, che fece di un mio scritto sugli inceneritori l’argomento di un post di Grillo). Il punto è che gli italiani, litigiosi tra loro, verso il potere non provano altro che paura e speranza di favori; e non concepiscono altra opposizione alle sue prevaricazioni che applaudire figure che vengono loro presentate come salvifiche. Illudendosi di farsi i fatti propri senza impicciarsi di come i potenti si fanno i loro. Un aspetto costante è l’orizzontalizzare, il ricondurre l’oppressione dall’alto a una lotta tra gruppi dello stesso livello, es. tra 5S e gli altri partiti; gruppi che inscenano scontri, dando l’impressione di un contrasto dove vi è una gara all’asservimento. Il pubblico del resto vuole essere ingannato, e così sollevato dalla responsabilità personale di opporsi a chi lo opprime e lo deruba.

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder Sito menici60d15, 2016.
** Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio . 2013, Ib.

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7 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Liste d’attesa infinite, il report: in più di un terzo dei casi gli anziani rinunciano alle cure. Mattarella: “Inaccettabile” “

Il commento di Mattarella, “inaccettabile”, è due volte falso. Primo perché non è un passante ma è tra i responsabili, e dovrebbe quindi parlare allo specchio: da tanti anni targa i governi che hanno portato a questo. Secondo, perché finge di ignorare che le liste di attesa sono gonfiate stimolando con la disinformazione mediatica e tecnica la domanda di cure commerciali, utili al business ma non necessarie e dannose – a scapito di chi ha davvero bisogno di assistenza medica. Come mostra il suo essersi speso, superando ogni limite, per la mostruosa operazione covid. Non si pronuncia, così legittimandola, contro una domanda drogata dall’affarismo medico; che crea scarsità del servizio, e vuole crearla per specularci.

Gli italiani accettano di chiedere grazia per soprusi a chi ne è responsabile, rifiutando di guardare oltre la superficie. Come i paesani chiedono protezione al don dai soprusi dei suoi scagnozzi. Qualche giorno fa si è commemorato Pippo Fava, ricordando uno tra i suoi insegnamenti che probabilmente hanno avuto un peso nella decisione di ucciderlo: il votare badando al proprio interesse prossimo e mettendo così al potere il peggio in cambio di favoritismi, si ritorce contro. Si strepita per la cattiva sanità quando si è permessa una classe politica di falsi, corrotti e venduti. I vari predicatori, al contrario di Fava (accusatore di Bernardo Mattarella) si guardano bene dall’educare all’interesse ad avere governanti degni.

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20 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bertolini “In Europa la gente protesta, in Italia manca una rivoluzione: temo non si possa fare più nulla”

“I principi e le regole della democrazia sono estranei alla natura del popolo italiano […]. La gran massa degli italiani è individualista e politicamente irresponsabile e si preoccupa soltanto dei suoi problemi economici più urgenti. Mussolini aveva ragione a dire che gli italiani sono sempre stati povera gente.”
L’ambasciatore britannico presso il Vaticano. Novembre 1943.

Non è che non si ribellano. Non fiatano. E non si limitano a subire muti le angherie del potere. Cercano di ottenere meriti partecipando ad atti persecutori verso chi si oppone alle vessazioni che subiscono docili (es. mostrando come il “piano pandemico” attuato da Conte e Speranza e quello programmato per il futuro da Meloni e Schillaci siano l’opposto di ciò che andrebbe fatto*). “Istituzioni” occupate da soggetti non migliori del popolaccio non hanno difficoltà a trovare manovalanza per censure mafiose. Colpevoli o non colpevoli (innocenti no, anche perché come minimo hanno guastato l’accertamento della verità e il processo, col loro comportamento) Olindo e Rosa rappresentano un tipo umano diffuso. Ottuso, presuntuoso, vile, manipolabile dall’alto e aggressivo coi propri pari. Forse per questo raccolgono simpatie.

* Whatever happened to Public Health? An assessment of the response to Covid-19. Hart, 18 gen 2024.

@ Vulture Culture. Mi risulta sia di Montanelli: “Gli italiani sono sempre pronti a fare la rivoluzione, purché i carabinieri siano d’accordo.” Gli andrebbe accostato un commento del tenebroso Andreotti: “I Carabinieri! Fedeli nei secoli, ma meno nel breve periodo”. Il maestro di Montanelli, Longanesi, disse che nel bianco del tricolore dovrebbe essere scritto “Tengo famiglia”. A Flaiano è attribuito “L’italiano vola in soccorso del vincitore”; pare che Flaiano stesse citando Bruno Barilli. Flaiano notò che in Italia i fascismi sono due, quello dei fascisti e quello degli antifascisti; rilevante anche per gli “antifascisti” dell’operazione covid*.

* Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

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12 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Granato “Quella di Ghali è la vera hit di Sanremo, lui che ha avuto il coraggio di dire la parola proibita”

L’arte del sembrare coraggiosi mentre si pratica la viltà non poteva avere pulpito migliore di Sanremo, il tempio della superficialità e del conformismo. I nostri politici vilmente si astengono dal prendere la posizione di stop al massacro, per compiacere gli ebrei, ora che gli ebrei sono potenti. (E non separando i contendenti non tutelano, come pure si dovrebbe, neppure gli ebrei, che seguendo Netanyahu si stanno attirando esecrazione e odio). Siccome anche i palestinesi hanno poteri alle spalle danno loro un contentino con questa patetica uscita “ribelle”. Da notare che nella stessa trasmissione Fiorello ha fatto uno spot pro frodi mediche*; le vittime di queste frodi, che siamo tutti noi, non hanno protezione; la RAI e chi la controlla quindi collaborano. A riprova del carattere mercenario di Sanremo, che mescola il mandolino a cose serie e gravi e, espressione di una classe dirigente debosciata, dosa la morale a seconda degli interessi dei potenti che serve. Gli italiani, sempre troppo pronti ad applaudire, dovrebbero invece riconoscere come un segno di disprezzo che vengano spacciate per virtù le gag sul palcoscenico-marciapiede dell’Ariston.

*Commento di menici60d15 al post dell’11 febbraio 2024 “Sanremo 2024, l’ambasciatore di Israele attacca Ghali per aver detto “stop al genocidio”. Gasparri “La Rai si scusi”. Fassino: “Dovevano ricordare le vittime di Hamas”. E l’ad Sergio “solidarietà alla comunica ebraica” “.

@ darthvader. Tu dai giudizi troppo tranchant. C’è qualcosa di orwelliano nella pressione a celebrare il festival di Sanremo, così sproporzionata rispetto al merito musicale, e cieca ai demeriti di costume. Si dice che convenga incoraggiare i popoli subalterni a cantare, per non farli pensare e tenerli sottomessi. Ciò non toglie che per Sanremo nei decenni siano comunque passate tante belle canzoni.

Il festival è l’ultimo luogo dove parlare di cose importanti. Come le guerre, o il cancro. Ma sostenere che le tragedie degli ebrei e dei palestinesi, e i conseguenti pericoli per il mondo, non ci devono riguardare, fa congetturare, Darth, che l’elmetto, la maschera e forse anche il mantello e il maneggio della spada laser intralcino le tue capacità cognitive; peggiorandole, visto che sono le stesse che ti hanno spinto ad acconciarti così.

@ checilascialoz@mpino. Data una mia giovanile passione per la causa ebraica, da studente di medicina scelsi Israele per un mese di scambio studentesco. Tra i ricordi positivi ho quello della disponibilità dei medici. Nell’insegnarmi una procedura (il prelievo di sangue arterioso) mi spiegarono che la prima cosa è mettersi in una posizione comoda, con gli strumenti pronti e ben disposti. “Altrimenti avrai problemi, e comincerai a sudare”. Non ho dimenticato la lezione, che ritengo vada applicata anche sul piano intellettuale. Che cosa c’entra Sanremo con una questione solenne e complessa come lo scontro Israele-Palestina. La si deve affrontare in un ambiente adatto e preparati; consapevoli che mentre l’orrore e la follia sono chiari, e vanno fermati senza discussioni, molto probabilmente noi pubblico non abbiamo tutti i dati e gli strumenti per comprenderne cause ed effetti. Non aiuta molto buttare la frasetta furbetta tra strimpellate e buffonate, mentre sottobanco si favorisce la strage; e insieme alle marchette RAI-Fiorello pro frodi mediche (che ci riguardano direttamente, e dovrebbero essere oggetto di indagine e contestazioni, prima di mettersi a fare la morale agli altri sui massimi sistemi).

Un’altra cosa memorabile che mi disse un ebreo, a Boston; questa sul conflitto tra loro e gli arabi: “Each group thinks their shit doesn’t stink”.

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23 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Dondi “Via Rasella fu un legittimo atto di guerra: illegittima fu la rappresaglia alle Fosse Ardeatine”

Ieri 22 mar 2024 il mellifluo Mieli ha dedicato la sua rubrica al gen. Sabato Martelli Castaldi, tra le vittime delle Ardeatine.

“L’8 settembre 1984… si svolse una cerimonia per il 41º anniversario dell’inizio della guerra di liberazione. …il sindaco di Roma, il comunista Ugo Vetere, consegnò a diversi reduci … e alle famiglie dei … caduti delle medaglie… . Nel corso della cerimonia, dopo che fu conferita una medaglia all’attentatore di via Rasella Rosario Bentivegna, l’omonimo figlio del generale Sabato Martelli Castaldi riconsegnò nelle mani del presidente dell’ANFIM l’onorificenza in memoria del padre che aveva ritirato, affinché fosse restituita al sindaco. Pregato dal presidente dell’ANFIM di non suscitare scandalo, prima di abbandonare la sala Martelli Castaldi spiegò: «Non voglio scandali, ma non voglio neppure una medaglia che accomuna le vittime a chi le ha provocate»[7].” (Wikipedia).

Sabato Martelli, eroe di guerra, già fascista, perseguitato dal regime per avere denunciato la corruzione, poi valoroso partigiano, è una di quelle figure notevoli, che si reggono sulle loro gambe, e che vengono tenute nascoste, come a fare scordare che non esiste solo la mediocrità nelle sue gradazioni. Figure che appaiono essere attivamente epurate da quei tempi ad oggi. Mediocrità che include il muoversi contro un potere tirannico soltanto essendosi messi al servizio di un altro potere, allora – e da allora – gli anglosassoni, e rivendicare come eccelsi meriti in realtà dubbi.

Per me invece il pregio dei rari tipi umani come Sabato Martelli è nell’autonomia morale: agiva non per compiacere gli anglosassoni ma per il bene del Paese. Mosso da spinte interiori. Mentre tanti erano partigiani per opportunismo. Soprattutto, mossi da quel bisogno così frequente tra noi di mettersi al servizio di qualche potente; reso possibile dalle contingenze. Come i fascisti, che pochi anni dopo lo sbarco in Sicilia sparavano a Portella, avendo già sostituito lo “Alalà” con lo “Hurrah” (così li sentì gridare un contadino).

La mediocrità è quella di chi veste le penne del pavone. Sia per i partigiani che per le vittime di mafia, bisogna chiarire: la celebrazione dell’eroismo non è eroismo. E può essere un modo elegante per coprire vigliaccheria e tradimento. Questi parossismi di celebrazioni, questo continuo roteare di turiboli coprono peggio che la mediocrità.

@ Pigou: Le mie e le sue sull’attentatore e sul generale sono interpretazioni. Ma c’è un test: lo “hic Rhodus”. Cioè osservare il comportamento di quelli che si scalmanano per difendere i loro eroi. Quello di una “sinistra” pronta a gridare all’orbace mentre prostituisce il suo patrimonio ideale al fascismo dei banchieri; che fa vincere la destra non per una forza di questa, ma, come avviene nelle infezioni opportunistiche negli immunodepressi, per abbandono, codardia e inettitudine. L’albagia e gli insulti che sfoderate a difesa dei vostri album di figurine sono come raffiche di Sten fatte con la bocca.

@ MCM_53: “Voi” chi? Non faccio parte di nessuno schieramento. Le mie idee politiche corrispondono alle teorie del repubblicanesimo, del liberal-socialismo. Fascista lo dici alla tua congiunta. La visione vostra e dei vostri compari è quella delle schermate del Pong: destra, sinistra, mentre servite insieme i padroni. Credo non vi possa essere buon governo senza la virtù dei cittadini. Apprezzo quindi figure come Sabato Castaldi, come altre di qualsiasi colore, proprio per il loro avere un motore morale interiore; e non essere tra i tanti inerti che si intruppano, si fanno trascinare e si spalleggiano, tra i neri, tra i rossi, tra i bianchi etc.; con quegli spudorati salti della quaglia che suscitarono il sarcasmo di Churchill sull’Italia divenuta un popolo di antifascisti. Il nick che ho voluto prendere viene dal nome di un partigiano. Al quale altri partigiani spararono alle spalle, perché era contrario alla tregua separata coi tedeschi. Un vizio che VOI non avete perso. L’unico senso di vergogna che provo è quello vicario per gente che essendone priva sfila tronfia col fazzoletto al collo come se fosse reduce da una battaglia con le SS, e senza esservi costretta ma per interesse lustra gli stivali al fascismo attuale:

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

@ Marcello Voivod: Hic Rhodus è la risposta a chi millanta trascorsi eroici per coprire la codardia: salta ora, non raccontare salti eccezionali di 80 anni fa. Es. le chiacchiere insopportabili per vantare meriti antifascisti o antimafia mentre si collabora con zelo al fascismo e i ricatti mafiosi covid*. Una risposta blanda alla subduzione fascista: allo scivolare della “sinistra” al di sotto del fascismo, a un livello inferiore al fascismo (e vi hanno sgamati: chi va a votare sceglie il kapò che sembra meno peggio). Come conferma l’inventarsi eroi e infangare valorosi ai quali si è sparato alle spalle. Menici fu tradito, calunniato e ucciso perché si opponeva alla tregua separata coi tedeschi** (tregua separata che ha un’analogia con Via Rasella, cioè con lo scaricare su quelli che dovrebbero essere compagni di lotta la risposta del nemico). Posso testimoniare che questo doppiogiochismo pretesco appare radicato nel bresciano; ed è probabilmente tra i fattori alla base della assegnazione all’area della strage d’innesco covid***. Comunque per me è interessante la sua versione, che mette i traditori al posto dei giudici e il tradito leale al posto dell’imputato: dico sempre che nell’Italia dei servi una separazione delle carriere giusta sarebbe quella tra magistrato e sicario.

*Jamrozik E. Public health ethics: critiques of the “new normal”. 2022.
**Franzinelli M. Un dramma partigiano. Il “Caso Menici”.
***Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ MCM_53: Non sono un servo degli anglosassoni, ma sono uno di quelli a loro venduti dai miserabili della classe compradora italiana. Un’attività nella quale dal dopoguerra rossi e neri collaborano. Da “L’Unità” che partecipa con i democristiani e i magistrati massoni e collusi con la mafia all’eliminazione del padre nobile dell’ISS, Domenico Marotta, che sulla salute faceva gli interessi degli italiani, invece di venderli come il vostro “pugno chiuso e Internazionale” Speranza (Fabian society). A Napolitano, il “comunista” che frequentava gli USA e l’ambasciata UK mentre obbedendo agli ordini degli anglosassoni la debosciata classe politica italiana teneva fermo Moro sotto i colpi dei sicari. All’attuale prostrarvi al peggior liberismo con una spudoratezza che porta perfino gli elettori tonti non andare più a votare, in massa, disgustati.

Il buon nome della Resistenza lo si tutela separando il grano dal loglio. L’oro dalla feccia. E da chi la usa come copertura per delazioni e tradimenti. Da chi sta a quelli delle “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana” (tra i quali Castaldi, le cui lettere furono tra quelle che mi colpirono maggiormente, senza conoscere il personaggio) come il misticismo di Paola Catanzaro sta a quello di Maria Goretti.

@ MCM_53: Auguri per la vostra metamamorfosi dai quaderni di Gramsci all’armocromista di Elly.

@ Pigou: Mettere bombe a favore degli Alleati, che se la prendevano comoda (a favore dell’economia di guerra, compagno) a danno della propria popolazione e dei partigiani prigionieri è eroismo. E vi va bene pure Togliatti che in osservanza di Yalta ha poco dopo amnistiato i fasci; che nei decenni successivi sono serviti a operazioni sporche (e alla vostra verginità antifascista). Ho fatto a tempo a ricevere, anni ‘90, in un parchetto di Brescia, messaggi sibillini e predizioni poi avveratesi da uno sconosciuto presentatosi come ex-repubblichino (e in buoni rapporti con la Questura) che mostrava di sapere tanti c. miei privati. (Attaccò bottone dicendo “Cos’è quello ?”. Il monumento alla Resistenza, risposi. “Io di resistenza conosco solo quella del ferro da stiro…”). Lei non mi conosce, ma non sono uno che si fa “i c. suoi”. Il vostro eccezionalismo, che un tempo aveva qualche base, oggi penoso, vi porta a sputare su chi vi svergogna. E su chi vendete in cambio di privilegi parassitari.

A Churchill andava bene il fascismo di Mussolini; e non era meno privo di scrupoli. E conosceva gli italiani: l’MI5 aveva pagato Mussolini per l’interventismo prima del 1915; è un dirigente dell’MI5 a capo dell’Imperial College, tra i registi della fascista operazione covid (scusa compagno) e che oggi ha dettato le relative indagini alla Procura di Bergamo mediante il vostro Crisanti.

@ Pigou: Ora gli eserciti di USA e UK sono le “Nazioni Unite”. Slurp. Chi li serve, serve i caschi blu missionari di pace e democrazia … Compagno, legga Bevins*. Serve anche a capire perché la guerra continua a mietere oggi. Martelli – che si consegnò, tra parentesi – era molto diverso da voi: il materialismo e anche l’indole vi impediscono di concepire che ci si possa sottomettere volontariamente a principi etici astratti e impersonali mentre si rifiuta di asservirsi ad altri uomini che esercitano poteri terreni. Martelli mostrò di non avere padroni e di non “essere al servizio” che del Paese. Voi avete mostrato di servire con cupa “esattezza” interessi di poteri sovranazionali nel ‘44, nel ‘46 con l’amnistia Togliatti, poi quando prendevate i soldi dall’URSS, e via via fino a oggi che vi siete messi, con la solita “esattezza”, al servizio della Pfizer, e dei pupazzi del business farmaceutico dell’OMS, branca delle Nazioni Unite. A starvi a sentire non si dà progressismo che non sia asservito a qualche potere.

*Bevins V. The Jakarta method. Washington’s Anticommunist Crusade & the mass murder program that shaped our world. Hachette, 2020.

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15 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““I ragazzi morirono sotto le macerie per la loro condotta incauta”: niente risarcimento per le famiglie di 7 vittime del sisma dell’Aquila”

Oltre a mostrare come la causalità sia, con tutta la sua importanza, una categoria epistemologicamente debole, ampiamente plasmabile, la sentenza ha un valore educativo e morale. Il valore educativo è il caveat emptor, esteso alla scienza e alla giustizia. Siamo nel liberismo, dove tutto è in vendita, e non ci si può fidare nè di chi dice di rappresentare “la scienza” nè di chi dice di rappresentare la giustizia. Siamo nella società dello spettacolo, dove la disinformazione imperversa irresponsabile e legibus soluta.

Il valore morale è dato dallo scoprire il gioco degli italiani, che prima lasciano campo libero al potere, cercando di ingraziarselo invece di esercitare la diffidenza e vigilanza senza le quali non vi è democrazia, e una volta subito il danno si ricordano dei valori democratici, gridano allo scandalo e chiedono soldi. Lo ha mostrato anche il covid, è ormai palese, che siamo entrati in una fraudocrazia, dove i vari poteri ingannano il popolo. “Fool me once, shame on you. Fool me twice, shame on me“.

16 luglio 2024

Blog de il Fatto

Commento al post ““Attaccamento al dovere, non avrebbe lasciato L’Aquila”, così i giudici negano il risarcimento per la morte di Ilaria Rambaldi”

I giudici considerano, arbitrariamente, solo una causalità diretta. Ma vi è stata una causalità mediata dalla diffusione del parere della Commissione. Per i magistrati se, come è inevitabile, viene amplificato e così reso credenza generale diffondendolo tramite i media il parere che ha i crismi dell’autorevolezza scientifica e della garanzia dello Stato; e quel parere è falso, ed è così causa necessaria del danno, non vi è colpa in chi, sapendo cosa innescava, ha emesso quel parere.

Per quanto distorta, la sentenza ha il merito di mostrare il vero volto del potere, che froda I cittadini, e nel frodare uccide, per poi autoassolversi. E’ bene che la gente comprenda che non c’è da fidarsi, in particolare su pareri e direttive “scientifiche” sponsorizzate dallo Stato che riguardino la salute e l’incolumità.

Forse la sentenza – che sembra volutamente sfacciata, arrivando a dare dell’idiota alla deceduta, congetturando suoi comportamenti inconsulti anche se avesse avuto informazione onesta – riflette la necessità di impunità per gli inganni e gli abusi terribili commessi col covid da politici, “scienziati” e media, complici i magistrati e le polizie.

I risarcimenti perpetuano il costume di lasciare fare al potere invece di controllarlo. La sentenza e quanto avvenuto insegnano che dobbiamo darci una dirigenza che tuteli i nostri diritti, invece di accettarne passivamente una che ci venda a interessi terzi.

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12 settembre 2024

Blog de il Fatto

Commento al post di A. Andreoli “Il caso di Cinzia Dal Pino mi preoccupa: vogliamo sostituire lo Stato con la giustizia fai da te?”

Lo Stato, corrotto, ci impone un’immigrazione che genera tensioni e degrado. Ricorrere alla vendetta è accentuare il degrado, e dare legittimazione a uno Stato corrotto. Alle motivazioni pseudoetiche appiccicate con la saliva sull’immigrazione forzosa si aggiungerà il richiamo, fondato, a non abbandonare i principi di civiltà, che delegano allo Stato la risposta ai soprusi.

Il canone italiano è di subire dai potenti e rifarsi sui nostri pari. La risposta corretta invece è di constatare la degenerazione dello Stato; e non accettare che divenga la nostra degenerazione. Va chiesto allo Stato di comportarsi decentemente. Non si deve accettare di essere trattati da pollame che non rende più e viene sostituito con varietà più adatte allo sfruttamento; e si deve respingere risolutamente la perfida tentazione di degradarsi ulteriormente considerando come opzione la barbara violenza “fai da te”.

@ Victor78: Richieste pressanti ? Qualche mugugno. L’abboccare alla favola della “razza italica” (il problema è che gli aliens, come li chiama la burocrazia USA, e come culturalmente sono, sono anche simili a noi; e non è un complimento). Magari la sconsiderata approvazione di atti di violenza inconsulta, a vicariare la fermezza civile. “Gli italiani vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri”; “gli italiani stanno alla finestra” (Montanelli). Si può essere pressanti anche, come va fatto, tenendo le mani a posto. Qualcuno osservò che quando Fanfani, abituato ad essere applaudito in Calabria in cambio di promesse vane, si presentò a Firenze per l’alluvione, la parola più gentile che ricevette dalla piazza fu “puzzone”. Il giorno dopo cominciarono ad affluire massicci i soccorsi. Ricordo bambino a Siena sotto la pioggia incessante la colonna continua di camion militari che salivano lungo la via Fiorentina. Ma in genere gli italiani applaudono troppo chi rappresenta il potere, e accettano che la diffidenza e la vigilanza verso di esso siano considerate sconvenienti, o sospette di pericoloso estremismo.

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18 ottobre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Capasso “Migranti Albania, De Raho: “Da maggioranza affermazioni sovversive contro i giudici, li vogliono proni alla linea governativa””

“I giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese” C. Davigo, LA7, Dimartedì, 3 ottobre 2023. La UE è il braccio degli USA e dei potentati finanziari. La dichiarazione di Davigo conferma come i magistrati siano proni a voleri sovranazionali e se ne facciano strumento. Praticano ad alto livello quella che è la strategia di tanti italiani, dal più umile ai vertici: cooperazione con il più forte, competizione con i pari e le persone comuni. Ovvero asservimento ai poteri forti anche a danno dei cittadini. Non è che i magistrati facciano “lavoro di opposizione”. Magari fosse vero che i magistrati fanno politica, nel senso di controllo e bilancio degli altri poteri nell’interesse del Paese. Hanno assunto un ruolo di commissariamento e censura al servizio di poteri che si pongono al di sopra dello Stato nazionale. Non sono meno sovversivi dei postfascisti, che vorrebbero imbrigliare il potere giudiziario più che altro per essere liberi di sgraffignare; e che vendono fumo ma non sono poi così diversi quanto ad asservimento ed egoismo. Nella democrazia farsesca si spacciano per “politica” i bisticci nello spartirsi la vendita della nazione.

Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
I magistrati servitori di più padroni

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18 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corlazzoli “Maturità 2025, Fiammetta Borsellino: “Sono felice che i ragazzi quest’anno abbiano l’opportunità di parlare di mio padre Paolo. A casa mia la porta era sempre aperta ai miei compagni””

La maturità, classica, l’ho ottenuta nel 1978. Poco dopo Via Fani. Era in me vivo il ricordo dello sguardo benevolo di Moro sulla 130. Aveva lo studio vicino a dove abitavo e qualche volta lo incrociavo tornando dal liceo. Il tema lo svolgerei così. Occorre distinguere tra la figura di Borsellino, la sua uccisione e il suo culto. Era un uomo e un magistrato integro, coraggioso e leale, diverso dal suo ambiente, che infatti lo ha tradito da vivo e da morto. E’ stato ucciso per l’esempio nobile che dava, per le sue indagini (ma non per la ridicola storia degli appalti..), perché occorrevano attentati per pilotare il cambio di assetto del paese. Il suo culto fornisce una copertura per gli affari più laidi. Tra le finalità di Via d’Amelio appare esserci stata anche quella di fare apparire degna la magistratura che si dà a rappresentarla Palamara, e puliti i politici piduisti e i fabiani che da rinnegati sono diventati più neri dei neri. Con la dulìa degli eroi si è dato un alibi anche al popolo: basta alle tante celebrazioni battere le mani, per coprire inerzia e passività nel lasciarsi depredare. Si sono analogie col ‘600 della Controriforma. Non stupisce che il governo dei Nordio, i gestori del declino dell’Italia, i servi dei mandanti agitino questa icona. I giovani saranno maturi quando sapranno distinguere tra “nucleo” e “copertura” del potere. Dove il nucleo usa come copertura della sua lordura anche i tipi umani che ha epurato e che assolutamente proibisce.

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3 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Morte di Paolo Mendico, un gruppo di studenti ha manifestato in difesa di preside e prof: “Non siamo la scuola dei bulli””

Questa levata di scudi degli studenti mostra come gli atti di mobbing siano concepiti come una sorta di diritto. Una mentalità che unisce la gente comune con le istituzioni, che spesso sono rappresentate da soggetti della stessa pasta di quelli che pretendono che il singolo atto vigliacchetto e miserabile, eseguito o approvato, il cui cumulo dà luogo al mobbing, sia lecito; e che l’abuso consista invece nel negare questa facoltà. Un “ius” non scritto ma consolidato, che, spesso accoppiato, anche come forma di compenso, al servilismo verso chi comanda, fa parte dei mezzi, informali ma efficaci, coi quali si mantiene la distorta gerarchia sociale che regna in Italia. Così è il sistema, è l’Italietta meschina, lesta nel colpire e nel piagnucolare, che vengono difesi. Fino a venire insegnati a scuola. Dove sono recepiti prontamente, come mostra questa lugubre manifestazione.

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10 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Conad annulla un evento a Pucci, lui commenta: “Se va avanti così dovrò chiedere l’elemosina”. Chi prenderà il suo posto al Festival?”

E’ un pò strano che prima lo chiami, sapendo di che genere è la comicità di Pucci, e poi annulli. Nella mia esperienza Conad ha a che fare con strutture del genere di quelle descritte da Ranucci in Report 2 gg fa, che si occupano di creazione e distruzione di immagine. In generale, si sottovaluta il ruolo delle catene della grande distribuzione nell’influenzare dietro mandato costumi e credenze (dai tempi degli attentati nei supermarket dell’imprendibile Unabomber*).

Così si sta facendo di Pucci, aggressivo e becero – ma qui tremebondo – un martire del libero pensiero. Dall’altra parte, la Littizzetto ha fatto un’insalivata totale di Mattarella*. Il suo panegirico richiama il concetto di lingua prensile. Ne sono dotate alcune specie, es. i bovini , che la estroflettono di decine di centimetri per avvolgerla intorno ai ciuffi d’erba, strapparli e cibarsene. Nel valutare la satira occorrerebbe considerare la sua distanza dai gradini del trono, dove siedono i giullari.

Negli anni ’60 un funzionario RAI disse che bisogna dare agli spettatori ciò che loro piace, ma il meglio di ciò che piace. Oggi si sollecitano le corde peggiori, la volgarità e l’ignoranza compiaciute e il servo encomio verso chi sta in alto; la shadenfreude di Paperissima e il midcult ammaestrato di Quante Storie.

Leopardi, Unabomber e altri eversori
*Littizzetto a Mattarella. Incredibile faccia lo stesso lavoro di Trump. Il Fatto, 9 feb 2026.

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18 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Csm, la mossa senza precedenti di Mattarella: presiede a sorpresa la seduta e condanna le parole di Nordio. “Le altre istituzioni rispettino il Consiglio”

Il dibattito sta andando in una direzione pericolosa per la nostra classe dirigente: quella del reciproco scoprire gli altarini. I NO osservano giustamente che la destra (ma pure un buon pezzo di sinistra, e tanto sottobosco) vuole controllare il potere giudiziario per meglio delinquere. I SI non hanno torto nel far notare che la maggioranza dei magistrati più ancora che della cultura della giurisdizione è imbevuta della cultura dei c. propri.

Così Mattarella deve intervenire, per evitare pericolose derive verso la realtà. Difendendo la costituzione, quella reale non scritta, che prescrive un wrestling concordato – ben pagato – tra fazioni come spettacolo di copertura nell’ambito di un sostanziale asservimento a poteri sovranazionali. Il PdR è avvantaggiato dalla storica refrattarietà dell’italiano alla concezione che la diffidenza dei cittadini comuni verso il potere in quanto tale sia “un mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate” (Demostene). E che quindi si possa, e talora si debba, sfiduciare entrambi i notabili litiganti.

Tanti voteranno per partigianeria, o con la pancia, non a tutela di principi superiori che li tutelino. Principi che per me dovrebbero portare a votare No; ma turandosi il naso, dato che i mali del Paese si devono anche alla cultura dei magistrati.

L’orizzontalizzazione –  Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

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9 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Ventrone “Pietro Calogero, il ‘teorema’ e gli anni di piombo. Certe polemiche resistono ancora oggi”

“Dirà il procuratore di Treviso Pietro Calogero: «Gli apparati dello Stato cominciano a lavorare non a favore delle indagini, ma contro di esse»”*.

“This view is supported by Pietro Calogero. In his indictment of the Autonomía Operaia leadership he pointed out that the hostility of the terrorists towards reformists and trade unionists was the aspect that, more than any other, links “red” terrorism to “black” terrorism and may have made it the ideal instrument of an astute and perverse reactionary plan, embedded in the heart of the state and fed, perhaps, by domestic and international political forces.”**.

Si sottovaluta il ruolo di fiancheggiamento della magistratura nell’eversione e in generale nel controllo sovranazionale del Paese. Forse è anche per questo che nell’Italia dei pomposi tengo-famiglia, nell’Italia dove pure gli estremisti sono ruffiani e si mettono al servizio del più forte, si sminuiscono, guardandoli con distacco e freddezza, quei pochi magistrati che come Pietro Calogero permettono solo al senso del dovere di spingere la loro attività, e che arrivano così es. all’Hyperion, invece di aderire non al teorema ma all’assioma di comodo che attribuisce ai terroristi e mafiosi nostrani una natura demoniaca***.

* Salvini G. La maledizione di piazza Fontana.2019.
** Willan P. The puppermasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.
*** I terroristi samurai e la mafia AFD

@ robsieni: Piuttosto, è trascurato, per la comprensione di come siano potuti avvenire così tanti eccidi e omicidi politici, in quella miniera di osservazioni morali che sono I Promessi Sposi il passo che cito “gl’Amplissimi senatori…”. Ancora tu Robsieni. Mi fai ricordare che Licio Gelli nell’affiliare piduisti chiedesse loro quali ingiustizie ritenevano di avere subito. In pratica quali fossero le loro frustrazioni e ambizioni. Mezze seghe, invidiosi, smaniosi, sono i soggetti adatti da reclutare come manovalanza servente. Questo ovviamente non è il tuo caso, impareggiabile filosofo la cui grandezza non è stata ancora riconosciuta.

@ robsieni: La pubblicità commerciale, “propaganda diretta a ottenere dalla collettività la preferenza nei confronti di un prodotto o di un servizio”, si paga. La pubblicità dei propri pensieri, la mera esposizione delle proprie idee, (ulteriormente affievolita nel mio caso dallo shadow banning del sito dove raccolgo gli interventi), tutelata dalla Costituzione, art. 21, non deve essere proibita; tanto meno “perché non pagata”. Anche “propaganda”, originariamente espressione pontificia, può significare promozione di un credo o réclame a fini di lucro. La pubblicità commerciale arricchisce, la pubblicità delle proprie idee si paga. E’ una differenza fondamentale e rivelatrice. Una vittima dell’aggregato di scagnozzi del potere individuato da Calogero, Emilio Alessandrini, disse “questo lavoro è così bello che bisognerebbe pagare per farlo”.

Istituzioni ufficialmente preposte a difendere la legalità applicano o convalidano a fini censori e di discredito argomenti non più seri della tua astrusa anfibologia. Il tipo antropologico rappresentato dagli estimatori di T. Negri, che insegnava che bastonare chi esprimesse idee sbagliate era il minimo, e gli apparati dello Stato che lavoravano e lavorano per i burattinai, vanno d’accordo. Questo tuo ricordarmelo rinnova la mia stima per il magistrato che individuò gli extraparlamentari come erbe di uno stesso fascio, come componenti dello stesso pabulum, e come servi, chi sciocco e chi furbo, degli stessi sanguinari padroni.

@ ms: Negri non lo conosco nel senso che è per me un figura repulsiva, che ho difficoltà ad avvicinare. Lo conosco di riflesso. Conosco la Calabria massomafiosa e i suoi legami con le istituzioni dello Stato: Negri era in cordiali rapporti con l’avvocato di Piromalli*, Conosco la fine di quelli che smontano certe narrazioni. La fine di coloro che lo indicarono come fomentatore del terrorismo legato ai servizi USA, italiani ed europei: G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa. Conosco la sinistra anti-sinistra – l’ala pseudoprogressista di una classe dirigente parassitaria, che prospera vendendo il Paese – che fa di Negri un maestro, incluso il suo modo di esprimersi: “Lo stile di Toni Negri era a metà tra D’Annunzio e Carolina Invernizio. Toni Negri esaltava la mistica del manganello (come Marinetti) e lo squadrismo (come Mussolini). Il motto di Toni Negri era: Armiamoci e partite.”**. Conosco Harvard, che lo ha pubblicato***.

* Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. 2004.
** Nozza M. Il pistarolo. 2006.
*** How Harvard rules

@ robsieni: Un sunto su Toni Negri scritto da robsieni in persona. Grazie. Come rispondono gli anglosassoni quando ricevono di queste fortune, “I shall lose no time in reading it”.

@ robsieni: Il tuo è un riassuntino di veline arcinote. Ne sai meno di me. E non hai idea di cosa significhi esaminare un personaggio. L’interessante dell’esibizione non richiesta nella quale ti sei voluto produrre non sta nel contenuto informativo, nullo, ma nella performance stessa. Che mostra la magistrale abilità di chi pilota l’eversione di selezionare tipi umani, estrarne il peggio e distillarlo. A me sorprende come si possa dare peso, se non in negativo, a figure come Negri. Uno che su commissione ha fomentato sciagure e vigliaccate, contribuendo all’eliminazione di uomini di valore, con quattro fesserie non dissimili da quelle che pochi decenni prima confezionavano gli scribacchini fascisti per aizzare all’aggressività vile. Me lo spiego con una profonda capacità degli organizzatori dell’eversione di toccare i tasti giusti. Si tratti della fregola di violenza dei terroristi operativi, o, per i supporter, delle smanie intellettualoidi di soggetti che, per nulla portati alla riflessione intellettuale, ingollano e rigurgitano quella premasticata apposta per loro.

@ robsieni: E dalli con Deleuze e Guattari. Non parlavo di loro, ma di quelli come te che hanno bisogno, come certi molluschi, di attaccarsi a un qualcosa per sopravvivere. Quelli che costruiscono una immagine di sé attaccandosi da un lato a figure guru, per trarne un senso di grandezza accostandosi a loro, e che dall’altro si appiccicano a ventosa come stai facendo tu con me a chi percepiscono come una minaccia per l’immagine artificiale di sé che si costruiscono. Mi riferisco agli “intellettuali bivalvi”, specie infestante, della quale tu sei un esemplare da manuale.

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25 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “25 aprile | La valanga di fascisti impuniti: “L’Italia perdonò troppo presto, fu negata la giustizia. Ma contro il revisionismo serve raccontare anche le vendette del post-Liberazione: così si rafforza il racconto della Resistenza” “

Come per la mafia 1, che ne è un caso particolare, l’andamento dell’Italia appare intossicato dalla confluenza e dai prodotti di reazione di due elementi: un fattore culturale storico, autoritario, mafioso-fascista, autoctono; e la dominazione estera, che lo sfrutta e strumentalizza. Nei secoli si è plasmata una classe dirigente asservita verso l’alto e parassitaria verso il basso. Un “bifrontismo” che troppi italiani comuni accettano, e al quale aspirano 2. La “Liberazione” fu un’occasione mancata di liberarsi davvero. Con l’obbedienza di Togliatti a Stalin, quindi a Yalta, e con il suo adattarsi all’autobiografia della nazione, si mantenne in vita la bestia ferita, e la si mise al servizio di nuovi padroni. Le fanfare autocelebrative, che coprono la vergogna della restaurazione quanto quell’armadio con le ante contro il muro, e la recente vulgata di una magistratura coraggiosa e libera, rafforzata con fatti come Capaci e via D’Amelio (a loro volta esitati nell’immancabile lunga coda di vergogna 3), fanno dimenticare come con poche eccezioni i magistrati, giocolieri della forma e borseggiatori della sostanza, es. 4, siano tra i maggiori serventi di tutti e due i reagenti, quello che gli italiani hanno nel sangue e quello imposto da fuori.

I due comburenti istituzionali della mafia
Il canone italiano
La matrice
4 Franzinelli M. L’amnistia Togliatti 1946. Colpo di spugna su crimini fascisti.

Edmont Dantes: La bestia ferita fu mantenuta grazie agli alleati spaventati dal comunismo, Churchill aveva pure il piano “operation unthinkable” ovvero integrare immediatamente i nazisti negli alleati e combattere l’Unione Sovietica prima che si riprendesse, ma si fermarono a fondare la NATO con tantissimi militari nazisti e far scappare tutti in sud america con l’aiuto della Chiesa.

Liutprando: un’ analisi seria e affilata. infatti un solo mi piace. Ora 2.
Aggiungo solo questo https://www.theguardian.com/world/2009/oct/13/benito-mussolini-recruited-mi5-italy
L attitudine al servaggio precede il fascismo e gli sopravvive. Un paese, questo, a cui piace raccontarsi le storie, per coprire una realtà molto più mesta, spiccia, brutale.

@ Liutprando: Grazie. E’ sottovalutato il controllo dei servizi inglesi sull’Italia, dall’800, a Mussolini – a Matteotti – e oltre*. Un episodio recente. L’Imperial college è legato allo MI5. Vi è stata chair “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. L’Imperial college è stato tra i principali registi dell’operazione covid con le predizioni apocalittiche di Ferguson, definite “astronomically wrong” dal più citato degli epidemiologi, Ioannidis. Predizioni che sembravano conformi all’inizio con la strage covid in Lombardia orientale nel 2020. Dove si è registrato un anomalo, elevatissimo, ma oltremodo ristretto nello spazio e nel tempo, picco di mortalità covid, record mondiale; che è servito, a livello internazionale, come giustificazione per le misure liberticide e iatrogene. Il picco ad un’analisi tecnica non è spiegabile in termini biologici, mentre appare essere stato costruito con una serie di manipolazioni**. La Procura di Bergamo affidò la ricostruzione a Crisanti, poi senatore PD. Crisanti non ha competenze specifiche per un tale incarico; e quel che è peggio proveniva dall’Imperial college.* Cereghino MJ. Fasanella G. Il golpe inglese, Chiarelettere 2011. Colonia Italia, Chiarelettere 2019. Fasanella G. Nero di Londra, Chiarelettere 2025.

** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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23 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nordio ricorda Falcone paragonandosi a lui: “Sia io sia lui abbiamo rischiato la vita per salvaguardare lo Stato””

La terra dove ci si attacca agli eroi è sventurata perché vuol dire che vi manca la decenza. Quante migliaia di venduti, ruffiani, incapaci, parassiti, sciacalli, hanno prosperato e prosperano dietro all’icona sacralizzata di Falcone e Borsellino. L’esibizione dell’immagine della coppia in sedi istituzionali non è un buon segno per il cittadino. La loro memoria andrebbe onorata puntando a fare finire il fenomeno umano delle mafie; obiettivo considerato eretico dai vertici dell’antimafia. La legalità andrebbe celebrata garantendo un servizio equo ed efficiente. Credo che uno tra i moventi di Capaci e via D’Amelio sia stato di fornire le staminali della verginità morale, per il nuovo corso dopo la Caduta del muro, a coloro che servono i poteri forti, quegli stessi poteri che ordinarono l’omicidio di rare figure non allineate.

Le fastose celebrazioni sono riti di legittimazione di gruppi privilegiati; surrogati della legittimazione per merito. Non stupisce che ci sia una corsa degli imboscati all’accostarsi agli smembrati col tritolo; un po’ come i molti, tra i duecentomila, che ottennero l’attestato di partigiano per convenienza negli ultimi giorni di guerra. l’ANM ha tirato dentro anche gli avvocati. E i notai; che in effetti suscitano fremiti di sdegno all’idea del pagamento del pizzo, di denaro ottenuto forzosamente senza un corrispettivo di lavoro proporzionato per utilità e impegno.

 

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Vedi anche:

Il paradosso della lastra di marmo

L’orizzontalizzazione

Mandanti, esecutori e catalizzatori

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

Impegno individuale e viltà di gruppo

La decenza precede la santità

6 May 2019

29 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Mimmo Lucano, verso ’archiviazione giudice indagato per favoreggiamento: “Sono onorato di essergli amico”

Fa cascare le braccia vedere, e per di più in Calabria, l’arbitrio nella ridistribuzione di denaro, voluto dai poteri forti, aiutato e giustificato in termini etici da un magistrato. Sono convinto che in una società civile la decenza, la grigia, umile decenza precede la santità. La decenza, la semplice correttezza, l’equità elementare vengono prima, sono più importanti e utili, dell’eroismo, dei grandi gesti; lo “stato di eccezione” è spesso la giustificazione, l’alibi, per ingiustizie e ruberie. E’ lo sfarzo barocco che copre la pezzenteria. Lo penso anche sulla scorta del mobbing e stalking istituzionale- massonico- clericale, a favore degli stessi grandi interessi illeciti serviti dall’utile Lucano e da magistrati come questo, che devo aspettarmi quando sono costretto a recarmi nel lametino (Cz), la terra dei miei genitori. La Calabria, l’Italia, non si risolleveranno mai se non verrà riconosciuto questo ordine di priorità. L’anteporre la santità – o la presunta santità – l’eccezionale, alla regola, alla decenza, alla razionalità, equità, legalità accomuna disonesti e prevaricatori di vario abito; e, reato o meno, il sostenerlo da parte di un magistrato lo rende non idoneo alla carica, che non avrebbe dovuto essergli assegnata e che probabilmente ha ricevuto per intercessione di qualche divinità.

lele: in effetti il problema non è la ‘ndrangheta…ma il traffico (citazione).

@ lele: Benigni è bravo come comico, ed è un guru dell’arte di servire chi comanda fingendosi partigiani della giustizia. In effetti senza la ndrangheta e le altre mafie tante mascalzonate dei “perbene”, tanti servigi resi agli stessi burattinai che muovono anche i fili della mafia, tante omertà e viltà apparirebbero per quello che sono, e non ci sarebbero alibi per lasciarle indisturbate e favorirle. La mafia delle ndrine fa sembrare onesta la mafia del palazzo e del mondo legale. Fa comodo. “I magistrati si occupino piuttosto della mafia” lo ha detto Salvini su una indagine su un leghista, lo dicono i galoppini dei preti e dei poteri globalisti che esaltano Lucano, questo Robin Hood che lavora per lo sceriffo di Nottingham, e lo dicono chissà quanti imbroglioni di mezza tacca colti con le mani nel sacco.

fender 957: Se cominciaste a liberarvi dalla ‘ndrangheta sarebbe un bel passo avanti.

@ fender 957: Hai ragione. E la mafia andrebbe eliminata non solo per i suoi crimini diretti, ma anche per la sua funzione di standard negativo che favorisce l’altra mafia; da quella dello sfruttamento del Paese da parte dei poteri forti al clero e alle massonerie, al clientelismo dei politicanti locali, a quella dei micro-imbroglioni rappresentati come angelici al confronto della mafia dal candido sosia di Johnny Stecchino nel film di Benigni. La mafia e l’antimafia si sono composte in un sistema di potere integrato, che andrebbe scisso. Potremmo chiedere aiuto a Graziano “Cutro” Delrio, di Reggio Emilia. Per voi del Nord liberarsi dalla mafia non so se sarebbe un passo avanti. Poi come farebbero i lombardi a delinquere impunemente (ne conosco tanti), come farebbero i magistrati a chiudere gli occhi davanti a gravi attività illecite delle “aree produttive” con la scusa della sovrumana e inestirpabile risalita della linea della palma? La mafia è una montagna di m. che ha effetti fertilizzanti per altri generi di crimine.

Syrantex: Certo che mettere massoni e clericali nello stesso complotto….quando si fa l’insalata non si possono mettere ingredienti a caso.

@ Syrantex: Se si legge la storiografia sulla mafia e il terrorismo nell’Italia repubblicana si trovano Vaticano e massoneria alleati negli stessi sanguinosi complotti. E’ praticamente la norma. Alleanza che si riscontra anche, in Calabria o a Brescia, se si è testimoni di affari sporchi di alto bordo. Quando si fa l’anticomplottista è utile l’anacronismo, il fingere di essere ai tempi di Clemente XII, primo Settecento, o che vi sia la scomunica immediata per i prelati iscritti alle logge. Certo non dico che Bergoglio sia iscritto al Rotary. Mi correggo, è socio onorario del Rotary, e di quello di Buenos Aires, che sulla P2 e i suoi crimini deve avere concezioni parecchio misericordiose. Il Rotary era già stato rivalutato da papa Montini, di Brescia.

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28 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhnagiev “Ponte Morandi, un boato sordo e un lungo applauso: il momento dell’esplosione delle pile 10 e 11”

Un “lungo applauso” per la demolizione del relitto di un viadotto autostradale che è crollato per il malgoverno, uccidendo decine di persone, che avevano pagato un pedaggio per passarci sopra. Un applauso davanti a un caso esemplare degli sfaceli causati dall’arricchimento parassitario, a nostre spese e a nostro danno, come quello elargito ai concessionari delle autostrade. L’applauso facile è sintomatico di un’indole codarda e ruffianesca, e di scarso rispetto per sé stessi.

@ Antonella Genova. Credo che la radice di ovazioni per cose come la spettacolare esplosione controllata con la quale si sono abbattuti i reliquati di un fallimento criminale – o del precipitarsi a celebrare come eroi e angeli coloro che, pagati per questo, estraggono persone dalle macerie nello scenario pauroso di paesi sventrati da un terremoto – sia la stessa dalla quale cresce il cinismo miope dei cittadini che porta a ponti e case che crollano. Mentre i non-eventi, come ponti che non crollano e case che nei terremoti non uccidono chi le abita, richiedono cittadini che la solerzia la pratichino nel darsi governanti capaci e onesti – che non sono grandi meriti ma requisiti minimi – più che nello spellarsi le mani per esprimere speciale riconoscimento a chi svolge, facendo il proprio dovere, mesti compiti come lo spazzare via i cocci dopo che il disastro è stato lasciato accadere, i morti sono stati tumulati e il denaro dei cittadini è stato indebitamente intascato.

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3 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cosenza, l’imprenditrice che ha fatto arrestare la prefetta: “Per me è stato fondamentale l’appello di Gratteri ai calabresi onesti” “

A Cosenza ora c’è il faraonico ponte di Calatrava; ma le strade, anche in centro, sono piene di buche e orlate da cumuli di spazzatura non raccolta. L’accoppiata di indecenza e splendore, diffusa in tutta Italia, è vivida al Sud. Anche in questo caso: nessuno prima ha osservato che fosse incongruo mandare in terra di ndrangheta un prefetto, Galeone, affiliato all’Ordine del Santo Sepolcro; quello col quale il funzionario di polizia Bruno Contrada teneva i suoi rapporti con la mafia; quello di Gelli e Marcinkus; citato nel recente libro “Gotha” sulla “massondrangheta”. A dire il vero io l’ho scritto, questa estate, su un foglio esposto nell’auto vandalizzata vicino Cosenza. Vandalismi che durano da anni, e infatti sono proseguiti e proseguono a Brescia, tra boicottaggi e mobbing di ogni genere. A me questa storia suona strana, oltre che per lo sfondapiedi al prefetto da una persona vicina al mondo delle mangiatoie prefettizie, perché vedo che lo Stato tramite le persone che lo rappresentano, a partire da quelle dirette dai prefetti, commette crimini non meno miserabili della “scarpetta” da 700 euro – ma più gravi – verso chi si oppone a quel malaffare di alto bordo del quale il prudente Gratteri ha spiegato che è meglio non occuparsi. Contro il male, la decenza costante e vigile è più efficace del bel gesto occasionale che delizia e illude il pubblico.

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22 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella la nomina “Alfiere” a 9 anni: storia di Mavì Borrelli, che ha donato i suoi capelli ai malati”

9 anni. La maturità ideale per dei sudditi. Dare i propri capelli per farne parrucche per i pazienti sottoposti a cure oncologiche che sono dettate dall’interesse speculativo a danno dei malati (es. *). Partecipare ai soccorsi di un’acqua alta a Venezia avvenuta perché hanno fatto una mangiatoia dei sistemi di prevenzione. La pedagogia dell’ottimo senza il buono; della santità senza decenza. Ai giovani bisognerebbe insegnare che la decenza starà più in basso, ma viene prima della santità; e a diffidare degli eroismi sbandierati dai vari pulpiti. Spiegare come il culto della santità possa essere un trucco, di origine clericale, per calpestare la decenza con la scusa di superarla. Per agghindare l’infamia. Un segnare gol in fuorigioco. Celebrando eroismi dove non ha soddisfatto il livello di decenza, il potere assolve e celebra sé stesso.

Invece di fargli sognare la premiazione al Quirinale ai giovani – e ai grandi che con questi riti vengono infantilizzati – bisognerebbe fare leggere il racconto “I ragazzi di Cucarasi” di Gian Carlo Fusco; quello su ser Ciappelletto di Boccaccio; di Thenardier e Pontmercy ne I Miserabili; o “La farisea” di Mauriac, etc. E spiegare loro che la medaglia più importante, senza la quale le altre non contano e si è comunque disonorati, è quella invisibile, ma automatica, che si ottiene con la lealtà e gli altri doveri verso il prossimo e la società.

* Questioning Ethics of Costly Drugs for Metastatic Cancer. Medscape, 15 nov 2016.

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3 giugno 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Mattarella premia i sacrifici dell’Italia in prima linea. I medici, l’addetta delle pulizie, la cassiera, il rider, l’autista del 118 e i volontari: la lista dei 57 nominati cavalieri al merito”

Queste celebrazioni mi trasmettono le stesse sensazioni che provai vedendo i festeggiamenti per la vittoria della Juventus dopo la strage dell’Heysel. In altre nazioni non distribuiscono a manciate croci di cavaliere, ma hanno avuto meno morti e non devono temere per la sopravvivenza economica. Sarebbe meglio avere meno battimano agli eroi e, soprattutto ai vertici, avere più persone che facciano semplicemente il loro dovere.

@ ronflo. Te ne parlerei, ma è meglio che tu non ti distragga e continui ad applaudire. Comunque c’è il mio sito, che mostra cosa faccio e perché ritengo che la facile e insistita celebrazione dello straordinario serva a coprire il non rispetto dei doveri base di lealtà, diligenza e onore nell’apparato statale.

@daco749. Ha ragione. Vari specialisti hanno commentato sulle manipolazioni che si possono commettere omettendo il dato autoptico in questa epidemia. Es. John Lee, professore di patologia: The distinction between dying ‘with’ Covid-19 and dying ‘due to’ Covid-19 is not just splitting hairs. Consider some examples: an 87-year-old woman with dementia in a nursing home; a 79-year-old man with metastatic bladder cancer; a 29-year-old man with leukaemia treated with chemotherapy; a 46-year-old woman with motor neurone disease for 2 years. All develop chest infections and die. All test positive for Covid-19. Yet all were vulnerable to death by chest infection from any infective cause (including the [common] flu).

Oltre a fornire dati epidemiologici non viziati autopsie adatte avrebbero permesso di acquisire conoscenze preziose per la cura della malattia da covid bona fide; e di identificare errori nel trattamento; inclusi effetti iatrogeni, così attribuiti invece al virus. Non eseguire autopsie è una forma di rinuncia e distruzione di informazioni fondamentali; che nella mia esperienza è segno di cattiva fede. E’ uno di quei lati oscuri dove è latitante insieme alle sbandierate “scienza” e “abnegazione” anche quel dovere standard che viene disprezzato con la scusa delle virtù superiori. Il culto assiduo dell’eroismo e della santità a cui ci hanno abituato copre vuoti di decenza e affidabilità; echeggia le processioni sacre in paesini infestati dalla mafia.

@ v. viana. Di sicuro esiste il minimo sotto il quale non scendere mai. Ed è questo il livello più importante, trascurato a favore del podio. “Uno Stato è fatto dai suoi governanti e dai suoi cittadini. Ognuno nella sua misura”. Io direi “una repubblica è fatta …”. I cittadini hanno doveri verso la propria comunità. Assolti quelli, se vogliono possono meritoriamente fare anche più che il proprio dovere. Questo in una repubblica. Dove si riconosce e si loda l’impegno straordinario che sia in aggiunta a quello ordinario. Non in sostituzione. Dove la decenza precede la santità. Invece la diseducazione antirepubblicana, propagata da tutti i pulpiti, insegna ai cittadini a battere le mani all’eroismo per trascurare il dovere. Quello dei governanti e quello loro. Coprendo così, sia con casi di eroismo autentico che con storie ritagliate in sacrestia, carenze e tradimenti. Parlavo prima delle mancate autopsie. E’ una situazione di distruzione di informazione simile (forse molto simile …), al lavaggio della piazza ordinato dalla Questura subito dopo la bomba in Piazza Loggia a Brescia nel 1974. Il responsabile venne promosso. Anche lì la retorica e l’autocelebrazione si sono sprecati, a danno del dovere. In entrambi i casi, Mattarella si è mostrato pronto a officiare. Con questo culto barocco dei santi finisce che chi viene meno al proprio dovere o addirittura impedisce ad alcuni di fare il proprio dovere, si mette a fare il maestro di morale.

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14 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Francia celebra il 14 luglio omaggiando medici, infermieri e operatori sanitari. E il governo aumenta il loro stipendio”

L’accostamento della medicina con la guerra, molto usato dalla propaganda commerciale medica, è fonte di inganno (es.*). Il Nobel Lederberg ha esortato a suo tempo ad abbandonare quella metafora della guerra tra microorganismi e uomo che oggi sta venendo usata da medici, politici e media per equivocare tra presenza del virus e patogenicità**.

Senza dubbio ci saranno alcuni medici altruisti, o perfino eroici, che emergono nelle calamità, siano esse vere, costruite o gonfiate. E’ però difficile credere che vi siano intere armate di medici pronti alla morte come la vecchia guardia di Napoleone. In questa operazione covid, che porterà a un ulteriore degrado della medicina come settore dell’economia guidato dal mercato a scapito dei valori di facciata***, e quindi a scapito della salute e del denaro del pubblico, i francesi oltre ad applaudire i camici bianchi come nuovi soldati farebbero bene a rileggersi ne I Miserabili di Victor Hugo l’equivoco che portò Pontmercy a credere che il perfido Thenardier, che a Waterloo depredava i cadaveri dei caduti, fosse un animo nobile al quale dovere eterna riconoscenza.

*Avoiding the breast cancer ‘warrior’ trap. The Cut. 12 ago 2014.
**What is a pathogen? Virulence, 2014. 5: 775.
***Monetized medicine: from the physical to the fiscal. Accounting, Organizations and Society,2005. 30: 249.

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9 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “Rosario Livatino verso la beatificazione: Canicattì contro la traslazione del corpo ad Agrigento. “Nessuno lo tocchi””

Il solito eroismo senza decenza. La solita celebrazione del valore altrui a coprire l’indecenza propria. Il cattolicesimo porta ad accettare ingiustizia e oppressione sotto mentite spoglie. Questi riti, cerimonie, devozioni, collegamenti col sovrannaturale e con l’eterno, candele accese e giaculatorie, serviranno a fare accettare l’indecenza della permanenza della mafia, della sua elevazione a realtà ontologica ineliminabile, e del connesso uso da parte delle istituzioni della lotta alla mafia come alibi, legittimazione e diversivo per favorire gli stessi poteri forti che possono avvalersi sia dei mafiosi; che dei politici, magistrati e forze di polizia, tanto meglio se coi galloni dell’antimafia.

@ tamba84. In certi casi chi si vanta dei martiri che portavano il suo stesso abito sta più dalla parte degli uccisori. La sua immagine edulcorata del clero rispetto alla violenza e alla mafia in Sicilia mi ricorda le anziane figlie zitelle del Gattopardo, che veneravano sopra l’altare della cappella gentilizia il quadro di una giovane assai piacente, i capelli in grazioso disordine sulle spalle seminude, in espressione di trepida attesa, con in mano una lettera spiegazzata. Senza nessuno dei simboli che accompagnano l’immagine di Maria. Per le nobili signorine “Rappresenta la Madonna della Lettera. La Vergine è sul punto di consegnare la santa missiva ed invoca dal Figlio Divino la protezione sul popolo messinese; quella protezione che è stata gloriosamente concessa, come si è visto dai molti miracoli avvenuti in occasione del terremoto di due anni fa.”

Forse è uno dei motivi per i quali il mantovano cardinale di Palermo Ruffini incluse Lampedusa tra i tre grandi mali della Sicilia. Insieme ad altri passi, come la croce sulla cupola di San Pietro in alabastro spezzata con la mano dal principe mentre spiega a Chevalley la condizione irredimibile della Sicilia. O il commento che carbonari e monaci, rivali, fossero accomunati dal fanatismo e dall’essere avidi di potere, “cioè di ozio”.

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Brescia, 19 gennaio 2021

Ordine dei giornalisti della Lombardia
c/o Il Presidente
Dr Alessandro Galimberti
odgmi@pec.odg.mi.it

Centro Studi Rosario Livatino
Presidente Prof. Avv. Mauro Ronco
Vicepresidenti
Dr. Domenico Airoma, PM
Dr Alfredo Mantovano, giudice
Prof. Filippo Vari
info@centrostudilivatino.it

Il giornalismo embedded nell’operazione covid e il moral credentialing sulla mafia

Segnalo all’Ordine dei giornalisti della Lombardia il post “ Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli ” nel mio sito menici60d15. E’ costituito da un mio commento all’articolo “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida” di F.A. Grana, il Fatto online, 9 gennaio, 2021, e dalle risposte ad altri blogger. Il tutto è stato censurato in blocco dalla redazione del giornale. Non desidero che venga aperto un procedimento disciplinare, come quando nel 2013 segnalai all’ Ordine nazionale un caso simile sullo stesso giornale. Ricevetti due anni dopo comunicazione dall’Ordine giornalisti della Lombardia della archiviazione, con la motivazione che i commenti dei lettori, incluse le risposte a chi li attaccava, sono analoghe alle lettere al direttore, e quindi la loro pubblicazione è “risultato di una libera scelta editoriale”. La comunicazione arrivò insieme a una censura del mio Ordine, quello dei medici, su richiesta dei carabinieri per avere denunciato reati, e tramite la magistratura. In quello che ritengo un caso, miserabile, di eversione di Stato, i cui frutti si stanno avendo con l’operazione covid. Alla quale la Lombardia ha dato un contributo fondamentale ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Sito menici60d15)

Desidero solo lasciare documentazione del ruolo “embedded” dei giornalisti – qui insieme al ruolo del Vaticano – nel corso di questa manovra, che porterà tra le varie sventure anche probabilmente a ciò che prevedo nei commenti censurati, e che è in fase più avanzata in altri paesi.

L’elenco completo dei commenti censurati da il Fatto, inclusi diversi sul covid, è nel mio sito, pagina “   Commenti censurati da “Il Fatto”

Segnalo lo scritto censurato anche agli studiosi del Centro Studi Livatino, della cui esistenza ho saputo in occasione di un mio commento sulla beatificazione di Livatino (v. 9 dicembre 2020. Blog de Il Fatto. Commento al post di F.A. Grana “Rosario Livatino verso la beatificazione: Canicattì contro la traslazione del corpo ad Agrigento. “Nessuno lo tocchi””. Nella raccolta “ La decenza precede la santità ” sito menici60d15). Lo segnalo insieme al suggerimento che questa istituzione ponte tra magistratura e Vaticano consideri, nei suoi studi, il concetto di “moral credentialing”; con particolare riferimento alle posizioni antimafia, e a quelle di magistero morale:

“Recent studies lead to the paradoxical conclusion that the act of affirming one’s egalitarian or prosocial values and virtues might subsequently facilitate prejudiced or self-serving behavior, an
effect previously referred to as “moral credentialing.” (Brown RP et al. Moral credentialing and the rationalization of misconduct. Ethics Behav, 2011. 21: 1-12).

La lettura de “Il giudice ragazzino” mi turbò. E’ un bene che la sua figura venga ricordata. Insieme alle circostanze che hanno permesso l’omicidio, e che non avrebbero dovuto esserci. Né sono state eliminate eradicando al mafia: al contrario la mafia, utile anche come alibi, è stata elevata a entità ontologica fissa; a diavolo rispetto al quale presentarsi come paladini del Bene. Conoscendo magistratura e clero, la creazione della figura del magistrato-santo ha un suono beffardo e sinistro. In queste celebrazioni, come mostra il caso Montante ( Un certificato di decenza per le attività antimafia . Sito menici60d15), il credito morale che ne deriva può essere speso in atti che sul piano culturale e politico sono immorali o illeciti: o anche mafiosi, la cultura mafiosa essendo tutt’altro che limitata ai mafiosi di cosca. Un diavolo rispetto al quale la cultura clericale non è certo l’acqua santa.

Il credito morale creato sul valore altrui, un poco come stampare in proprio denaro, viene impiegato in atti che sono il terreno adatto alla crescita delle malapiante che si dice di combattere ( I professionisti della metamafia. Sito menici60d15). Come il favorire frodi e sfruttamenti tramite la medicina, fino a farsi promoter pubblicitari; il parteciparvi attivamente ( Quando è Pietro che si associa a Simon Mago . Sito menici60d15); e la censura e l’assassinio morale di persone comuni che opponendosi a questi crimini ammantati di ipocrisia rendono onore a Livatino naturalmente e senza forma , obbedendo, nella loro condizione, a valori simili col fare il proprio dovere. Così che ai loro occhi la continua ricerca di simboli, riti e declamazioni che non poggiano come dovrebbe essere su una buona normalità, appaiono il solito eroismo senza decenza; la solita ciliegina senza la torta, o posta a guarnire i peggiori materiali.

Distinti saluti

Francesco Pansera

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21 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “I sanitari italiani candidati al Nobel per la Pace: “Sono stati i primi a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria””

Avevamo un gigantesco lotto di eroi e non lo sapevamo. Giù il cappello davanti ai farmacisti e fisioterapisti. Oggi 21 aprile 2021 su Worldometer l’Italia risulta prima al mondo tra le grandi nazioni per tasso di mortalità covid dall’inizio della epidemia; la Norvegia è più giù, oltre la centesima posizione. La media su 7 giorni di morti giornalieri covid al 19 marzo 2021 riporta 383 per l’Italia; 1 (uno) per la Norvegia. Siamo inoltre seriamente candidati a essere il paese che farà il maggior tonfo, la preda più grassa, il posto dove le persone comuni più soffriranno le conseguenze delle misure imposte in nome della salute. La gestione dittatoriale, incoerente e irrazionale, che fa della scienza una farsa, centrata su asserite necessità mediche, è suicida, e il medagliato apparato sanitario la esegue senza fiatare. Ci prendono per i fondelli premiando di queste vittorie, giocando sulla circostanza culturale che in Italia si dà molto peso al bel gesto, vero o inventato poco importa, come se fosse un sostituto valido del risultato e della decenza, che invece si accetta manchino. Applaudendo ci si autoassolve anche dalla propria dabbenaggine e pavidità, dal farsi condurre docili e grati al macello. Così le celebrazioni di eroi e i discorsi roboanti sono un continuo; mentre manca la decenza, e insieme ad essa il senso del ridicolo e della gravità della situazione.

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10 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Ormai i cittadini pensano di poter risolvere da soli il conflitto tra protezione e libertà”

Dopo Gratteri che prefa e condanna, Bellelli chiama *** chi vede un disegno politico e loda Agamben.

Agamben: “In questione è il disegno di un paradigma di governo la cui efficacia supera di gran lunga quella di tutte le forme che la storia dell’occidente abbia conosciuto. Se già, nel decadere di ideologie e fedi politiche, le ragioni di sicurezza avevano fatto accettare ai cittadini limitazioni delle libertà, la biosicurezza si è dimostrata capace di presentare l’assoluta cessazione di ogni attività politica e di ogni rapporto sociale come la massima forma di partecipazione civica. Si è così avuto il paradosso di organizzazioni di sinistra, tradizionalmente abituate a rivendicare diritti e denunciare violazioni della costituzione, accettare senza riserve limitazioni delle libertà decise con decreti ministeriali privi di ogni legalità e che nemmeno il fascismo aveva mai sognato di poter imporre” (abbreviato).

Bellelli attribuisce le misure repressive agli italiani, e dà del truffatore al truffato. E’ vero che “È evidente che gli italiani sono disposti a sacrificare praticamente tutto, le condizioni normali di vita, i rapporti sociali, il lavoro, perfino le amicizie, gli affetti e le convinzioni religiose e politiche al pericolo di ammalarsi. La nuda vita – e la paura di perderla – non è qualcosa che unisce gli uomini, ma li acceca e separa.” (Agamben). Fifoni, creduloni, passivi col potere, perdono sia la libertà che la sicurezza cadendo nella truffa della paura.

@ dicristo-carlo@libero.it. Lei centra il punto: la paura. Se ne parla poco, è poco elegante ammettere la sua morsa, ma è il fattore centrale e la chiave interpretativa di quanto stiamo vivendo. La paura, che ci fa regredire alla nuda vita (Agamben), alla sopravvivenza biologica esaltando la nostra dimensione animale, istintuale, bruta, e sopprimendo quella umana, che può salvare sé stessi e con sé stessi gli altri: la paura della quale occorre avere paura perché non fa ragionare anche quando sia giustificata. E qui, sul piano tecnico, inutile dirlo a chi ha paura, fa paura non l’asserito tremendo fenomeno biologico, ma chi manipolandolo lo rappresenta e virulenta a dismisura. E lo stampede della massa che segue questa follia collettiva, come ha fatto nel passato. La paura emessa dagli altoparlanti mediatici h24 come in un racconto distopico. La paura come “fonte del diritto” si è chiesto l’Ordine degli avvocati di Roma. La paura come metro della democrazia: politici vili hanno creato un corso dove lo stupido, il servile, il profittatore viene incoraggiato nell’errore e potenziato dalla legge, che invece minaccia chi un po’ ragiona e resiste agli appelli alla paura.

Sì, “Guai a quel popolo che ha bisogno di eroi”: quando gli eroi suppliscano alla decenza. Siamo messi male anche per la cultura clericale che esalta la “santità” e trascura la decenza. La decenza diffusa è più importante degli eroismi individuali, che vanno bene quando sono un di più rispetto ad essa, non un’eccezione tappabuchi.

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14 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Don Patriciello riceve oggi tanta solidarietà ma mai una risposta concreta”

Il brano di Sciascia mostra che la cattiva antimafia ha come marker il “moral grandstanding” che salta la decenza. Mattarella e c. partecipano alla pirotecnica imbelle. Mentre proclamano campagne di Russia napoleoniche (in realtà la guerra la fanno ai popoli ucraino e italiano, buttando olio sul fuoco e facendoci razziare con le sanzioni) non sono buoni a ridurre all’impotenza a Caivano qualche banda di delinquenti.

Ma l’ombra dei mafiosi da gabbione conferisce per contrasto un’aureola che è una mano santa per affari illeciti di finanza, clero, politici. Es. quelli della farmocrazia* che beneficiano sia della visione estremamente sghemba diffusa da istituzioni, media e figure come Patriciello sui pericoli per la salute della “Terra dei fuochi”**; sia delle firme e esternazioni di Mattarella sull’obbligo e il dovere di assumere in massa da sani farmaci improvvisati che si stanno mostrando sempre meno efficaci e sempre più nocivi per il singolo e la popolazione. Imposti, nella nazione della mafia, del manganello, dell’aspersorio e della loro alleanza, con la violenza santimoniosa; col sostegno della magistratura. Ora chiamata a fare luce sul petardo e su eventuali futuri crescendo che, camorristici o di altra provenienza, sono una provvidenza per interessi criminali promossi da chi occupa lo Stato, e protetti anche mediante sistemi camorristici.

* Pharmocracy. Duke U Press 2017.
**La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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14 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Don Patriciello riceve oggi tanta solidarietà ma mai una risposta concreta”

Il brano di Sciascia mostra che la cattiva antimafia ha come marker il “moral grandstanding” che salta la decenza. Mattarella e c. partecipano alla pirotecnica imbelle. Mentre proclamano campagne di Russia napoleoniche (in realtà la guerra la fanno ai popoli ucraino e italiano, buttando olio sul fuoco e facendoci razziare con le sanzioni) non sono buoni a ridurre all’impotenza a Caivano qualche banda di delinquenti.

Ma l’ombra dei mafiosi da gabbione conferisce per contrasto un’aureola che è una mano santa per affari illeciti di finanza, clero, politici. Es. quelli della farmocrazia* che beneficiano sia della visione estremamente sghemba diffusa da istituzioni, media e figure come Patriciello sui pericoli per la salute della “Terra dei fuochi”**; sia delle firme e esternazioni di Mattarella sull’obbligo e il dovere di assumere in massa da sani farmaci improvvisati che si stanno mostrando sempre meno efficaci e sempre più nocivi per il singolo e la popolazione. Imposti, nella nazione della mafia, del manganello, dell’aspersorio e della loro alleanza, con la violenza santimoniosa; col sostegno della magistratura. Ora chiamata a fare luce sul petardo e su eventuali futuri crescendo che, camorristici o di altra provenienza, sono una provvidenza per interessi criminali promossi da chi occupa lo Stato, e protetti anche mediante sistemi camorristici.

* Pharmocracy. Duke U Press 2017.
**La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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25 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “25 aprile, Mattarella: “Dopo l’invasione dell’Ucraina ho pensato a Bella ciao. Resistenza è opporsi all’invasore, con armi o senza””

A me invece la stigmatizzazione, la possibilità di lavorare tolta, le punizioni, per chi non si fa inoculare, specificità italiana, fanno pensare alle discriminazioni e ritorsioni verso chi non si diceva fascista. Il pronto obbedire agli USA accettando di divenire campo di battaglia economico nella guerra tra loro e la Russia, trascurando il primo dovere, quello di assicurare la sicurezza e la pace agli italiani; e gli accostamenti a sproposito tra chi fa sprofondare il proprio paese come Zelensky e il disperato tentativo dei nostri partigiani di redimerlo dopo l’8 settembre, fanno pensare al testo della sciagurata dichiarazione di guerra del 10 giugno 1941, con la folla esultante che gremiva Piazza Venezia. Il 25 aprile rileggo qualche passo delle Lettere dei condannati a morte della Resistenza. Ma le continue messe cantate, e retribuite, sull’eroismo di chi al contrario pagò suscitano in me paragoni tra quelli che si ingegnano di vestirsi da centurione davanti Colosseo per spillare soldi ai turisti e gli originali ai tempi dell’antica Roma. Mattarella e gli altri retori diseducano il popolo predicando l’eroismo senza decenza. Evocando immagini forti del passato e trascurando le meschinità odierne. Mentre andrebbe proclamato e ripetuto che l’eroismo non sostituisce la decenza; e che la decenza viene prima dell’eroismo.

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20 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Giovanni Melillo dice parole sante: serve nuova collaborazione tra legislatore, magistrati e servizi”

Questo esponente dell’antimafia che sa stare al mondo loda le parole di contrizione di Melillo paragonandole a quelle di Gabrielli per il G8. Le cui “rose sono fiorite” con le schedature intimidatorie pro guerra autodistruttiva.

La celebre “falsificabilità” come criterio di scientificità dovrebbe essere trasposta all’ambito civile e politico: per chiamare democratica una istituzione è necessario che sia possibile riconoscere e dichiarare quando, tramite chi la rappresenta, non si comporta come tale. L’antimafia degli uomini di mondo – non a caso retta da un prete – si pone in una posizione di sacralità che scavalca questo criterio laico.

Idem per la magistratura. Se i suoi componenti – i “sacerdoti civili” secondo Andreotti – si comportano complessivamente, nell’espressione di Borsellino, da Giuda, impunemente, per fatti come Via D’Amelio, per poi risolvere chiedendo scusa, ammettendo qualche eccesso di vanità, 30 anni dopo, allora potranno anche continuare con le connivenze e collusioni, e perfino complicità. Come appare stia avvenendo ininterrottamente, e in particolare oggi al tempo del covid e di un’altra deviazione di rotta che sta venendo impressa al Paese dopo quella di 30 anni fa con gli interventi che inclusero, il 19 luglio 1992, l’esecuzione ostentata, con la scorta, di un magistrato che era marcatamente diverso dal magistrato medio. Tanto che evoca l’immagine di un apostolo fedele in mezzo a 11 Giuda.

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20 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Giovanni Melillo dice parole sante: serve nuova collaborazione tra legislatore, magistrati e servizi”

Questo esponente dell’antimafia che sa stare al mondo loda le parole di contrizione di Melillo paragonandole a quelle di Gabrielli per il G8. Le cui “rose sono fiorite” con le schedature intimidatorie pro guerra autodistruttiva.

La celebre “falsificabilità” come criterio di scientificità dovrebbe essere trasposta all’ambito civile e politico: per chiamare democratica una istituzione è necessario che sia possibile riconoscere e dichiarare quando, tramite chi la rappresenta, non si comporta come tale. L’antimafia degli uomini di mondo – non a caso retta da un prete – si pone in una posizione di sacralità che scavalca questo criterio laico.

Idem per la magistratura. Se i suoi componenti – i “sacerdoti civili” secondo Andreotti – si comportano complessivamente, nell’espressione di Borsellino, da Giuda, impunemente, per fatti come Via D’Amelio, per poi risolvere chiedendo scusa, ammettendo qualche eccesso di vanità, 30 anni dopo, allora potranno anche continuare con le connivenze e collusioni, e perfino complicità. Come appare stia avvenendo ininterrottamente, e in particolare oggi al tempo del covid e di un’altra deviazione di rotta che sta venendo impressa al Paese dopo quella di 30 anni fa con gli interventi che inclusero, il 19 luglio 1992, l’esecuzione ostentata, con la scorta, di un magistrato che era marcatamente diverso dal magistrato medio. Tanto che evoca l’immagine di un apostolo fedele in mezzo a 11 Giuda.

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20 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Processo d’Appello a Mimmo Lucano, l’avvocato Pisapia parla di sentenza politica: “Contro di lui accanimento non terapeutico””

L’epigrafe della racc r/r che spedii il 25 set 2012 a Pisapia come sindaco di Milano:

“Ora Hess dice una cosa essenziale: il mafioso non sa di essere mafioso. Fa parte di una visione di vita, di una cultura, di una legge, che è la sola che conosce”. Leonardo Sciascia.

Ci sono abiezioni che non vengono riconosciute come tali da chi le commette. L’accanimento di stalking e intimidazioni mafiose tramite partecipate comunali verso chi intralci disegni perversi dei poteri forti. O il collaborare a disegni degli stessi massimi poteri, qui l’immissione forzosa di masse di stranieri, facendoli passare per filantropia.

Il mafioso, l’ipocrita, il traditore praticano un continuo scambio di etichette e di nomi. Pisapia chiama politico il caso Lucano. E’ invece un episodio della soppressione della politica: della sua sostituzione con pressioni dittatoriali esterne, aliene dalla vita del Paese. Spennellate dal marketing con una mano di santimonia.

Lucano dice di voler aiutare i più deboli. Ne ha favoriti qualche dozzina, selezionati da chi impone i travasi forzosi. E ne ha danneggiati tanti di più, servendo i più forti nel parassitare gli italiani mentre si opprimono e si massacrano le moltitudini rimaste nei paesi di provenienza.

Come i mafiosi, molti non sanno di essere dei venduti. Nella loro visione culturale cieca e opportunista non sanno di lavorare, pagati, per il fascismo moderno non meno degli altri coi quali competono per la gestione dello sfruttamento del Paese.

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12 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Mimmo Lucano dopo la sentenza: “È la fine di un incubo, ho ritrovato un’identità”. E dedica la giornata al giornalista Enrico Fierro”

Poche settimane fa hanno tirato fuori l’aplotipo di Neanderthal per giustificare il picco anomalo di letalità della strage covid di innesco*. Enrico Fierro riferì che tra i calabresi circola il dna della ferocia mafiosa, selezionato da un ambiente naturale spietato: ” “in alcuni luoghi della Calabria la gente si è dovuta da sempre difendere da una natura violenta. Hanno dovuto strappare pezzi di terra alla montagna per avere un tozzo di pane, hanno dovuto combattere con le frane, il vento, le fiumare che straripavano portandosi via case e terreni coltivati”. Una sorta di dna maledetto che resiste nel tempo, non muore mai… Neppure l’essere vissuti in una metropoli come Roma, in contatto con altre culture, altri stili di vita, è servito a liberarlo dalla disumanità.” Il Fatto, 23 dic 2013.

Si può raccontare qualsiasi cosa, quando si è nel club di quelli dalla parte giusta. La medicina iatrogena, che gonfia epidemie e vi aggiunge danni mentre dice di volerli evitare. L’antimafia che mitizza mafiosi e ndranghetisti, e così sé stessa, per meglio coprire la mafia di Stato. I filantropi che in nome del servire i più deboli servono i più forti cioè i poteri che impongono l’immigrazione forzosa; i santi che fanno miracolosamente sparire denaro pubblico in nome del Bene supremo. Mettendosi giudiziosamente dalla parte giusta anche le relative delibere dei magistrati divengono opere dell’ingegno creativo.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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30 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “La notizia del medico multato per il troppo lavoro causa Covid mi ha provocato due reazioni diverse”

A me colpisce l’insistita mancanza di normalità. La vibrazione parossistica tra estremi. Asserito eroismo medico; ripagato con una multa; eppure c’era uno stato di eccezione; costruito dallo stesso Stato che multa*. PdR deus ex machina; ma con i vestiti nuovi dell’imperatore, predicando su una strage inspiegabile se non con l’endemica codardia medica**.

Viene in mente Dalla: “ma l’impresa eccezionale è essere normale”. E “ ‘A cunfessione ‘e Taniello”, dove un furfante teorizza il “chesto va pe’ chello”. E soprattutto Levitt, Nobel, critico del lockdown: “lack of normality is a terrible thing”. Dovremmo “get sick and tired” delle tortuose e improbabili fiabe di “grandi imprese”; respingere l’etica di Taniello; e riconoscere come beni preziosi normalità e decenza, pretendendole da chi decide sulla nostra salute.

*Norman thinks SARS-COV-2 is simply a beta coronavirus (a cold), one of the many thousands of cold viruses that had remained undiscovered until 2020, but which have always been ever present in nature. SARS-COV-2 cannot be a novel virus created in a lab or by natural zoonotic mutation. It is simply novel to detection4. As soon as the EUA approved PCR tests started to be used the virus was simultaneously discovered in a number of disparate geographical regions. There was no evidence of sudden spread. (Da: An explosive discussion with ex-CDC scientist Norman Pieniazek. 30 ott 2023).
**Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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6 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P.F.M. De Sarlo “Il ponte sullo Stretto s’ha da fare? Non lo so, ma due ragioni del No mi irritano”

Non è che “fare il Ponte è un regalo alla mafia”. E’ che una faraonica idrovora succhiasoldi – irrazionale e che distoglie risorse – è l’ideale per i profittatori, tra i quali i mafiosi; essendo probabilmente volta a ciò. E’ ottimo come suggerimento il compilare un elenco analitico delle macroscopiche carenze infrastrutturali in Calabria e Sicilia, da contrapporre. Meglio evitare i “progetti iconici”. A Cosenza il mastodontico ponte di Calatrava su un Crati che d’estate si può guadare in bermuda convive con strade sconnesse e cumuli di spazzatura. Dovrebbero venire prima la sostanza, la decenza, e poi i simboli. Anche perché i simboli giustificano la speculazione. Come certe idee in medicina (es. la “prevenzione” con screening) l’idea di unire terre emerse separate da appena 3 km è una di quelle che suonano naturali e attraenti mentre non reggono ad un’analisi approfondita.

Avrei una diversa obiezione. Potrebbe darsi che lo schema sia di speculare non sulla costruzione materiale completa, ma sull’intenzione, es. con consulenze, uffici, spese, penali etc. L’intenzione e la realizzazione andrebbero distinte, e anche l’intenzione del governo e gli stanziamenti andrebbero contestati come in sé non limpidi. Si rischia di fare da spalla a speculatori che non volessero fare un’opera tanto azzardata ma solo mangiare sul progetto per poi abbandonarlo “cedendo” all’opposizione. Sarebbe la madre delle “incompiute” per le quali la Calabria va purtroppo nota.

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31 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Scandalo dei referti istologici a Trapani, Valditara scrive alla docente che ha scoperchiato il caso: “Riconoscenti””

“Sfortunato il popolo che ha bisogno di eroi”. Il Buon Governo, responsabile dell’organizzazione della sanità, ne vigila l’andamento, e defaillance sono prevenute o almeno prontamente corrette. Il Cattivo Governo permette e favorisce ingolfamenti e blocchi, in modo che le cure divengano un bene scarso, e quindi occasione di lucro, costringendo i cittadini a pagare, oltre al SSN con le tasse, anche dei privati, pena restare abbandonati. Poi celebra “l’eroe” di turno. Qui chi ha denunciato il danno che subiva, uno tra le miriadi di casi di sfascio della sanità; casi in malafede, lasciati avvenire, propiziati e non di rado studiatamente ottenuti. Come se il responsabile non fosse lo Stato. Che, colluso col “se non paghi muori”, invece di fermarlo rafforza il messaggio ricattatorio con queste scene. E’ un cambiare le carte in tavola. Uno dei tanti sistemi Montante, atteggiarsi a nemici della mafia per meglio praticarla.

Gli studenti potrebbero apprezzare un’applicazione alla politica del concetto di relazione inversamente proporzionale: più vile è il tradimento, più esagerate sono le cerimonie e le declamazioni. Minore è la decenza, più numerose sono le canonizzazioni. Può servire a comprendere leggi fisiche come quella di Boyle, che la pressione è inversamente proporzionale al volume. E anche per la vita, rendendoli consapevoli che il fiume di grandi discorsi viene usato per camuffare il marcio; più si agita il turibolo peggiore è il lezzo che si vuole coprire.

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13 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella agli infermieri: “Qualcuno vuole derubricare il Covid a poco più di un’influenza e a dimenticare i vostri sforzi””

Spunta l’hantavirus e Mattarella torna a stabilire ex cathedra angeli e reietti. Nightingale, da lui citata, venne attaccata per avere distinto nelle epidemie tra rischio di morte e forza di mortalità (1). Nightingale è stata il contrario di chi ragiona che le morti provano le loro stesse asserite cause (2), un argomento da magistrati de La colonna infame.

Come l’argomento che l’eroismo (3), su basi “scientifiche” di cartapesta (4) rende leciti atti come la messa ai domiciliari ad nutum chiamandola quarantena. Nell’Italia del declino avvengono canonizzazioni e condanne per nomina del capo del CSM. Che riconosce ora la luminosa redenzione della Minetti, capo crocerossina ad Arcore, ora il silenzioso eroismo dei medici e infermieri che durante il covid primeggiarono nell’applicare le direttive di Ghebreyesus. Lo stesso che oggi detta la scienza (4) e le conseguenti misure sull’hantavirus. Forse un giorno si dirà dei medici che non hanno giurato in verba magistri, mascariati e fatti sparire. E di cosa si commette in nome della salute, quando con tutti questi eroi scompare l’umile decenza (5).

Lo swapping e altri trucchi nelle frodi mediche
Le morti catalitiche
3The “Hantavirus theatre” is still playing to packed houses. Trust the evidence 10 mag 2026.
4 Notes on emerging precedents: part IV. Misuse of selective interpretation of evidence. Ib. 12 mag 2026.
La decenza precede la santità

[Nota: il giorno successivo, 14 maggio 2026, Travaglio ha usato la stessa espressione, “ex cathedra”, per definire le pronunce di Mattarella; in “Travaglio: “L’astio dei disadattati contro il Fatto ? E’ perché non chiediamo l’elemosina di Stato e li mettiamo tutti in mutande”].

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2 giugno 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “La strage di Amendolara | Bruciati vivi perché si sono ribellati ai caporali: vite a perdere, storia dei fantasmi che raccolgono le fragole”

Il 12 agosto 2025, mentre gli extracomunitari lavoravano come schiavi nei campi, 3 ispettori del lavoro da Cosenza sono arrivati in un paesino della Presila. In una piccola corte privata, normalmente deserta, di fronte a una stanza dove erano in corso lavori di ristrutturazione. I lavoratori, cioè gli operai, non c’erano, da settimane. Gli ispettori hanno contestato alla proprietà che un mucchio di rena non era recintato, e che un cancello temporaneo in legno avrebbe dovuto essere una transenna in metallo. Sono seguite multe. Questo non è stato che un episodio di una valanga di atti vessatori istituzionali, su una modesta ristrutturazione che normalmente avrebbe impiegato 1 mese e invece non è ancora finita dopo 2 anni. Sono intervenuti imponendo abusi il Comune, le sue guardie, i vvff, uffici tecnici vari, condannati per mafia, massoni, catechisti devoti al vescovo, giornalisti, etc. E’ un esempio di allocazione delle risorse dello Stato secondo la MDA, la mafia dietro la celebrazione dell’antimafia*; il vero potere egemone in Calabria. Una MDA che tramite sistematici e ostentati abusi di potere e atti persecutori pratica interdittive contro gli onesti che intralciano affari illeciti; mentre è collusa con infamie come il caporalato negriero sugli extracomunitari. Una MDA che si interseca largamente con massoneria, clericali, istituzioni; con i vescovi che ora cascano dal pero e fanno la predica.

MDA: la mafia dietro l’antimafia

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Vedi anche:

Il paradosso della lastra di marmo

La santimonia

La mistificazione importanza/rilevanza

MDA: la mafia dietro l’antimafia

 

La differenza tra provare paura e essere codardi

18 April 2019

12 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage via D’Amelio Fiammetta Borsellino: “Csm non ha fatto nulla. I topi stanno mangiando i faldoni sulle stragi”

@ Giuseppe Aino. Bisogna distinguere tra paura, reazione fisiologica che ci blocca, e codardia, scelta di vita fondamentale che fa diventare complici attivi. I poteri forti fanno paura a chiunque sano di mente si metta sulla loro strada; ma chi si tiene la divisa, la toga dello Stato, le camere con vista dall’alto di colli romani e li aiuta nelle loro attività predatorie e nell’eliminazione delle figure scomode non ha solo paura; è anche un codardo privo di rispetto per sé stesso.

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11 novembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Antisemitismo, Lamorgese: “Parole di odio portano ad azioni violente. Ultimamente sono state sdoganate. Mai abbassare la guardia” “

L’odio è una categoria politica dubbia; è del tutto scorretto parlarne senza distinguere tra le sue varietà. C’è l’odio razziale, che rasenta la psicosi. L’odio del prepotente, del despota, che vuole infangare e distruggere chi gli resiste. “L’odio prudente e vigile dei mediocri” (Celine). L’odio reattivo di chi ha subito un torto; Primo Levi (che rappresenta davvero un’anima nobile nel lager; lui dal seggio di senatore a vita avrebbe diffuso insegnamenti di civiltà autentici) scrisse che comprendeva l’odio delle vittime per i carnefici.

Inoltre insieme all’odio bisogna considerare la figura eterna dei caporali; gli acceleranti dei focolai di odio. Quelli che sotto il fascismo collaboravano alla persecuzione degli ebrei e oggi che sono potenti li servono.

Ieri a una conferenza la figlia di Pinelli ha ricordato che il questore Guida era stato un direttore del confino sotto il fascismo. Collegato al caporale che si reincarna nella storia è l’odio come pretesto per la censura: una retorica usata anche dai fascisti. Nel 1923 stabilirono per legge che i prefetti potevano diffidare i direttori di giornali, pena la sospensione della testata, dal pubblicare quanto “ecciti l’odio di classe”. Posso testimoniare che i questurini e c. di oggi non sono così diversi dai tempi di Bocchini, Leto, Senise e Guida; si occupano, in obbedienza ai poteri attuali, della censura delle denunce di frodi di grandi interessi; e gli fanno comodo false accuse e pretesti ipocriti.

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25 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Zavagli “Federico Aldrovandi, sai questo mondo non mi piace per nulla. Forse anche perché quindici anni fa ti hanno ammazzato”

Tra i fattori che hanno causato la morte di Federico Aldrovandi può esservi stata una percezione errata, eccessivamente fiduciosa, della polizia; derivante dall’essere figlio di un agente di polizia municipale. (Va a merito degli Aldrovandi non avere usato la tragedia come trampolino per carriere politiche). Lo stesso fattore che penso abbia giocato nell’uccisione nel 1972 di Franco Serantini (C. Stajano, “Il Sovversivo”). Durante una carica Serantini non scappò, come invece i suoi compagni, davanti alla polizia. Forse perché, trovatello adottato da un poliziotto, ne aveva un’immagine affettiva positiva. Gli fracassarono il cranio col calcio dei fucili.

Può darsi che il pubblico abbia responsabilità in questi episodi, coltivando immagini infantili, rassicuranti, delle forze di polizia. Io per primo, essendo di cultura borghese. Mi hanno corretto i colleghi di quelli che hanno ucciso Aldrovandi e tanti altri innocenti: posso testimoniare che l’uso degradante dello sporco è un’arma comune delle polizie; forse una proiezione, essendo associato a vicende sudice e infamanti per chi vesta la divisa. Ciò riporta a un argomento tabù, che gli italiani che non vogliano rendersi complici di questi fatti dovrebbero affrontare: quello del coraggio e della codardia nelle forze di polizia. Bisognerebbe avere il coraggio di valutare coraggio e viltà, al netto dei telefilm, di gente che spesso di Falcone e Borsellino ha solo la fotografia che senza vergogna esibisce negli uffici.

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14 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Shalabayeva, condannati tutti gli imputati: cinque anni all’attuale questore di Palermo Cortese e al capo della Polfer Improta”

I bravi cittadini che sanno di Boris Giuliano ma non dei successori a Palermo scelti dal Viminale, il piduista Impallomeni col questore piduista Nicolicchia, saranno turbati dalla condanna a 5 anni del questore di Palermo attuale, che a suo tempo catturò grossi mafiosi: Provenzano, Brusca, etc.. Non considerano come in quegli ambienti possa esservi una vicinanza “farmacologica” tra guardia e ladro (v. “Distanza etica e distanza farmacologica tra delinquenza e contrasto alla delinquenza”). E soprattutto non concepiscono che l’antimafia, quella che fa fare carriera, che si fa bella delle figure dei valorosi eliminati perché la mafia la combattevano sul serio, serve come copertura e alibi per attività piduiste, cioè l’omologo istituzionale della mafia. Questo concetto della mafia di Stato dietro all’antimafia l’ho sviluppato ricevendo il trattamento di assassinio morale tramite lo Stato, in una città dove era prefetto la Cancellieri; che divenuta ministro ha definito “perfetto” l’abuso vile oggi condannato. La notizia del cacciatore di mafiosi interdetto dai pubblici uffici per me è un lupus in fabula, perché sto pensando di lasciare una memoria alla locale direzione dell’antimafia su reati di stampo piduista praticati impunemente da chi si presenta come combattente antimafia o occupa cariche antimafia; a favore di amici, e forse fratelli di loggia, di importanti cariche dello Stato e dei grandi interessi illeciti che protettori e protetti servono in associazione.

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24 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Eugenia Romanelli “Chi non si vaccina ha paura ma la questione è valoriale: ecco la nostra posizione ufficiale”

Eugenia Romanelli solleva un punto importante: gli effetti politici della paura. Solo, trascura la weaponization – l’uso come arma – della paura da parte dei governi, con strutture dedicate a ciò, nella crisi covid, come illustra Laura Dodsworth nel libro “A State of fear. How the UK Government weaponized fear during the covid-19 pandemic”.

Ci sono vari modi di reagire alla paura. Uno è la sindrome di Stoccolma, il passare dalla parte della minaccia illudendosi così di neutralizzarla. A giudicare dalla veemenza (chi non accetta il vaccino sarebbe “pavido”, e insieme “desideroso di guerriglia” in quanto “frustrato, sociopatico, paranoide, maniacale” etc.) l’autrice deve avere riempito le mutandine così tanto da dover trovare pace abbandonandosi alle imposizioni e divenendone una sfegatata propagandista.

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14 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ritiro dell’arma e sospensione per gli agenti non vaccinati: mercoledì scatta l’obbligo per le forze dell’ordine, la circolare del Viminale”

Il ritiro di arma, tessera, placca e manette ricorda la “cassiere”, la cerimonia di degradazione del militare. Famosa quella di Dreyfus. Il giorno prima gli fecero scucire da un sarto gradi e mostrine, poi fermate con un solo punto, in modo da potergliele strappare. La spada gli fu limata preventivamente quasi del tutto, così che si poté spezzargliela senza il rischio di scene ridicole. E’ la punizione per il tradimento.

Lo scopo di questa forma soft di cassiere qui è duplice: mortificare, screditare, per indurre a sottoporsi agli inoculi imposti a piacimento da chi comanda; e darsi un tono, per scaricare il peso di cedimenti e obbedienze che non sono esattamente militareschi, né tantomeno da comandante responsabile dei suoi uomini, su quelli che sentono che l’ora impone di pensare e scegliere, senza andare all’ammasso, come fu per le forze armate dopo l’8 settembre.

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13 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Depistaggio Borsellino, l’agente sopravvissuto alla strage: “Alla fine non paga mai nessuno””

Non è vero che nessuno paga. Questi crimini sono tra i mezzi usati per indirizzare il corso del Paese dai poteri sovranazionali che lo controllano. Quando da oltreoceano parte l’ordine di eliminare o fermare qualcuno, non solo i politici, i preti, i notabili, ma anche i magistrati e le forze di polizia stanno nel complesso dalla parte dei mandanti; e da quella dei quadri intermedi, cioè di loro colleghi. Le conseguenze, quelle della rotta così imposta, le paga, alla fine della catena di effetti, il popolo. Che se lo merita, perché si beve la favola degli esecutori terroristi o mafiosi come strateghi sommi e samurai invincibili. E crede alle lacrime di coccodrillo di politici, magistrati e forze di polizia. Fino ad accettare il loro farsi eroi per associazione in quanto colleghi di quelle vittime che tradiscono da morte dopo averle tradite da vive. Piedistallo ottenuto con un po’ di mossette e gorgheggi alle commemorazioni, che sono assidue e imponenti per quanto è gracile e smarrita l’azione giudiziaria. Un comodo alibi per l’accettazione della sottomissione, sia per la dirigenza che per il popolo. Ora, con il pollice verso che riguarda non più singoli ma la massa, con gli ordini di andare verso la decadenza economica e civile tramite le tempeste virali permanenti, tramite le sanzioni a sé stessi contro la Russia, tramite il culto della dea Natura, anche il popolo saggerà in maniera diretta la differenza tra le sgargianti versioni fumetto e la nera realtà che nascondono.

@ Alessandro Valente. Sulla asserita natura fantasiosa di input da Washington: Bevins V. The Jakarta Method. Washington’s anticommunist crusade and the mass murder program that shaped our world. Public Affairs 2020. Il libro è citato anche nel recente “Dietro tutte le trame” del già magistrato Tamburino.

E’ l’atteggiamento mentale di chi vuole ricondurre tutto a entità locali (v. “Il tolemaicismo politico”, sito menici60d15) e a fenomeni fumosi e indistinti, es. ad una mafia onnipotente, ad essere la forma moderna della versione classica degli inetti e corrotti che danno la colpa a entità diaboliche: “Gli amplissimi senatori…” (Manzoni). Chi sostiene ciò evita anche di riconoscere le miserabili responsabilità nazionali, a tutti i livelli: “If overall responsibility for the strategy of tension rests with the United States, a great burden of guilt must be born by the Italians, without whose willing participation the country’s terrorist ordeal would never have come about.” (Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy, 2002).

@ Aemilus Probus. L’omissione degli extraterrestri è voluta. Intanto, se ne occupa qui su Il Fatto un certo Bibolotti (affetto da una forma grave di complottismo, mi chiedo se questa incredibile rubrica de Il Fatto sugli UFO non sia volta a creare spiegazioni ad usum delphini per oggetti volanti non identificati tipo i droni; oltre che stimolare superstizione e oscurantismo). Soprattutto, gli extraterrestri non c’entrano, perché arretrano intimiditi, preferendo tuffarsi in un buco nero, al pensiero di dovere affrontare gente come i viddani, Scarpuzzedda, Nano feroce, Pasquale ‘o animale etc. che lei, con tanti illustri magistrati, forze di polizia, commentatori, mi insegnate essere la materia più pericolosa dell’universo; Mazinga e c. gli spicciano casa. Quelli che mettono il mondo a ferro e fuoco col Jakarta method gli lavano la macchina. Per non parlare di prefetti, questori, comandanti provinciali dei CC, procuratori della Repubblica, sindaci, etc. la cui vista fa rifugiare in un universo parallelo i più incredibili mostri alieni; essendo, quando arrivano gli ordini di puppetmaster sovranazionali – dalla Lombardia alla Calabria posso testimoniare – tosti quanto la mozzarella di bufala e Italiani come i Gurka. Mi correggo, tosti come i Gurka e Italiani come la mozzarella di bufala.

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Vedi anche:

Compleanno del 2019. Pratica e ideologia dello stalking di Stato. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

Calipari: virtù militari e diritto

I crimini di controllo e il loro carattere continuativo e moltiplicativo

24 March 2019

15 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Biagi, l’ex Br Boccaccini chiede riduzione della pena. Il figlio: “Sconti tutto, sarebbe un’altra ingiustizia””

Credo che andrebbe definita la categoria dei crimini di controllo: quelli commessi su input dei poteri forti per controllare il Paese*. Riconoscendone il carattere continuativo e moltiplicativo. Una funzione, la curva su un diagramma, va distinta dal valore puntuale che assume a un dato tempo t. Analogamente, molti reati di terrorismo e mafia hanno carattere di funzione: sono momenti di un’attività continua, e moltiplicativa. Gli omicidi sono picchi, punti di massimo di un crimine, la funzione di controllo, che va considerata nel suo intero. La violenza omicida abbagliando nasconde la parte della funzione che spesso la precede, qui l’avere esposto inerme Biagi, o l’isolamento di magistrati poi uccisi, e la parte che la segue, impunità, condanne fiacche, facili depistaggi, perdonismo zelante, sostituzione della vittima con soggetti graditi. Nella mia esperienza l’effetto di controllo ottenuto tramite apparati istituzionali asserviti viene moltiplicato dal successivo impegno che i vari organi dello Stato pongono nel proteggere manovalanza e complici. Lasciare non adeguatamente svelate e represse violenze e manipolazioni volte a controllare il destino del Paese è una continuazione del controllo, e un alimentare il focolaio acceso col momento omicida. Giuristi potrebbero tradurre nei termini della loro disciplina quanto propongo da cittadino, e da persona informata sul lerciume di Stato.

*Dezzani F. Omicidio Marco Biagi: il terrorismo di Stato è fra di noi. 4 marzo 2015.

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17 maggio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Biagi, pena ridotta di 10 mesi all’ex Br Boccaccini. Il figlio Lorenzo: “Mi fa molta rabbia, prendo atto” “

jav2. ogni tanto pensi anche a quello che ha fatto suo padre… [commento più votato, con 10 like]

@ jav2. Anche nell’omicidio Biagi compaiono complicità di Stato e brigatisti che fanno da ponte coi servizi*. L’omicidio annunciato e lasciato commettere ha educato giuslavoristi e legislatori ad essere diligenti nei compiti di dettato dei poteri forti sulle leggi sul lavoro. Anche grazie ai “lavoratori” che non concepiscono altro che il loro interesse immediato. Non pensando che sia nel loro interesse, che sia indispensabile, tutelare lo Stato e la nazione. Es. impedendo condizionamenti tramite l’assassinio politico, che si tradurranno in danni anche alle condizioni di lavoro, come è avvenuto. Con l’omicidio si è sfruttato, oltre che una classe dirigente che vende il Paese – magistratura non ultima – quello che chiamo ‘il canone italiano’ della gente comune: l’essere aggressivi coi propri pari e connazionali e codardi con il potere. L’attuale stato del lavoro in Italia sotto il tallone liberista mostra l’inefficacia del canone; dello scannarsi tra connazionali e leccare il potere. Chi, invece di scagliarsi contro l’ucciso pensando all’abbonamento allo stadio perso per colpa sua, volesse cominciare, nel suo interesse, ad alzare la testa, può leggere il primo capitolo de ‘Il golpe inglese’, ‘E Churchill ordinò: insabbiare il delitto Matteotti’ (Cereghino e Fasanella, Chiarelettere, 2011) su come gli inglesi armarono con documenti Matteotti contro Mussolini e armarono la mano fascista che l’uccise.

*Dezzani F. Omicidio Marco Biagi: il terrorismo di Stato tra noi. 4 marzo 2015.

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28 maggio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Barbacetto “Su piazza della Loggia ora sappiamo la verità. Un pezzo che spiega un quadro intero”

Magistratura e forze di polizia hanno messo in carcere gli autori della strage in meno un anno e mezzo. Un anno e mezzo del pianeta Saturno, che impiega 29,5 anni terrestri a girare intorno al sole. Considerando che ci saranno state da mandare in galera un centinaio di persone si è avuto un tasso di punizione del 2%; con una risposta temporale del 3.4%, calcolata come il rapporto tra un tempo perfettamente accettabile, un anno terrestre e mezzo, e i 43 anni terrestri reali. Moltiplicando i due tassi si ottiene un indice di efficacia giudiziaria dello 0.07%. Questo limitandosi alle responsabilità di manovalanza e quadri intermedi. Si dovrebbe includere nel conto quanto l’impunità abbia permesso altri delitti e condizionamenti nelle ere politiche successive. Questa può essere una risposta all’abbuono alla Lucia Mondella – “Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia” – secondo il quale la storia la scrivono i tribunali, e a spiegare “l’intero quadro” delle stragi sarebbe una sentenza di condanna minimale che segue ciò che è di dominio pubblico da decenni. Per chi conosca la partecipazione contemporanea di CC, poliziotti, magistrati al quadro dell’asservimento istituzionale ai poteri che oggi come allora controllano il Paese, la condanna micrometrica è piuttosto una operazione cosmetica che salvando la faccia consente di meglio proseguire nel servire gli stessi mandanti di allora in nuovi compiti, silenziosi ma non meno dannosi per il Paese.

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31 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Barabino “Ponte Morandi, “non c’è nulla da celebrare”. I vigili del fuoco scrivono ai parenti delle vittime che non parteciperanno all’inaugurazione”

Un richiamo alla serietà. Se gli italiani smettessero di applaudire a comando farebbero un passo avanti verso una vita libera e dignitosa.

@ FRANCO. Commento all’art. de Il Fatto del 28 giu 2019 “Ponte Morandi, un boato sordo e un lungo applauso: il momento dell’esplosione delle pile 10 e 11”: “Un “lungo applauso” per la demolizione del relitto di un viadotto autostradale che è crollato per il malgoverno, uccidendo decine di persone, che avevano pagato un pedaggio per passarci sopra. Un applauso davanti a un caso esemplare degli sfaceli causati dall’arricchimento parassitario, a nostre spese e a nostro danno, come quello elargito ai concessionari delle autostrade. L’applauso facile è sintomatico di un’indole codarda e ruffianesca, e di scarso rispetto per sé stessi.”

La folla che il 10 giugno 1940 sotto il balcone applaude Mussolini per una entrata in guerra proditoria e che non si era neppure in grado di sostenere. La folla che il 4 giugno 1944 applaude gli alleati che entrano a Roma. Una guerra iniqua e stupida che ci ha fatto passare dall’essere sotto dittatura ad essere colonia; dall’applaudire un despota all’applaudire i colonizzatori. La folla che applaude il discorso della vedova dell’agente Schifani, funerali strage di Capaci, “Io vi perdono”; battendo le mani a quello sfogo di una donna sconvolta, probabilmente imbeccata dai preti, si è dato corso al fiume di retorica magniloquente, autocelebrativa e autoassolutoria che ha favorito impunità e mantenimento della mafia, prendendo il posto della sua demolizione senza applausi e senza chiacchiere.

@ FRANCO. Sei tu che sei venuto a commentare il mio commento, non viceversa. Ho risposto alle tue critiche perché mi ha dato modo di illustrare meglio il mio punto di vista. Cosa utile, e lecita, anche se non piacevolissima dato quanto mi hai scritto. Ho evitato di scrivere tante cose, sulle tue personali posizioni sugli applausi “spontanei” al ripristino di un tratto di viadotto autostradale lasciato crollare per carenza di controlli; agli applausi per la deregulation delle grandi opere che così si fa passare, come meritoriamente evidenziano i pompieri; e sugli sporchi trucchetti retorici che prendono il posto della autentica guerra alla mafia (es. l’altro giorno il Guardasigilli Bonafede ha potuto dire, come se fosse una cosa buona, che le indicazioni di 40 anni fa di Chinnici contro la mafia sono ancora attualissime). Devo però aggiungere che confermi la mia tesi della natura caporalesca di certi slanci verso il potere pretendendo nel tuo piccolo a tuo vantaggio di stabilire senso di marcia e intensità della comunicazione; come è tipico, dagli alamari più alti ai galloni più modesti, di quella che Foucault ha chiamato la microfisica del potere.

@ FRANCO. Sarebbe bene che un giorno spiegaste la sequenza regolare condotta dai commentatori che quando scrivo dei delitti di potentati vari intervengono con attacchi personali, continuano per giorni e concludono che sono un disturbato mentale, che sono io che li sto importunando e mi comunicano – scaricando altri insulti – che pertanto non vogliono più parlarmi e che non mi ascolteranno.

Un’altra sequenza regolare, questa importante: 1 morti di Stato – 2 commemorazioni istituzionali autocelebrative – 3 impunità – 4 reiterazione del malaffare e dei tradimenti del punto 1. I punti 2, 3 e 4 in genere si sovrappongono in vario grado. Questi continui riti appaiono avere una funzione strutturale, in una ordinata complementarietà con le tragedie che li permettono e con il male che sotto la loro copertura viene proseguito.

La celebrazione di Stato su infamia di Stato è parte di un pacchetto: dai falsi pentiti alla strumentalizzazione dei parenti delle vittime. A iter giudiziari dove si gioca a perdere, v. quanto scrive il giudice Salvini ne “La maledizione di Piazza Fontana”, 2019. Il libro ha sulla copertina l’immagine dei corazzieri in alta uniforme che nella caligine, con lo sfondo del duomo di Milano, portano una imponente corona funebre. Oggi il pacchetto comprende anche il trollaggio; come questo tuo mentre si è tenuta la sfilata istituzionale – ricca di poesia – sul ripristino di un grosso cavalcavia lasciato crollare; e sui relativi giri di soldi passati e futuri.

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3 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Promossi due poliziotti condannati per il G8 di Genova, lo “sconcerto” di Amnesty, Arci e Leu. Il dipartimento: “Avanzamento automatico” “

Si parla tanto di fine rieducativo della pena. Molto meno del suo fine educativo: del segnale dissuasivo, tramite condanne “pedagogiche”, a chi volesse emulare i colpevoli. Come il troncare la carriera, con l’interdizione dai pubblici uffici, di coloro che hanno usato il potere dello Stato a fini aberranti. Pene serie, pene senza la comica finale, a funzionari pubblici che commettano reati magari controvoglia peserebbero nel calcolo costi/benefici dei futuri crimini di loro colleghi; a vantaggio dell’onore e credibilità della loro stessa categoria.

Quando vogliono i magistrati esercitano questa attività deterrente. Per i Ciontoli in riforma di una sentenza scandalosa hanno fatto sul serio, mandando il messaggio che seguire il consiglio di Machiavelli, di uccidere coloro ai quali si è fatto un grave torto, non è così conveniente; e che il crimine familiare può portare in carcere l’intera famiglia.

Purtroppo per i crimini di controllo, quelli commissionati dall’alto per controllare il Paese, nei quali rientrano i fatti del G8, continua a essere ripetuto il messaggio che il coraggioso muore una volta sola ma il vile viene promosso molte volte prima di andare in pensione.

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Vedi anche:

I depistaggi a stupro continuato

I magistrati e gli USA

Demenza senile e demenza morale

19 March 2019

14 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, a caccia di super sensore per diagnosi precoce. Il Cnr guida gruppo di ricerca internazionale”

Un test per la diagnosi precoce dovrà avere: A) validità clinica. I tanti tentativi di mettere a punto diagnosi precoci per la demenza senile hanno fallito, anche perché la definizione e patogenesi della condizione sono dubbie (e viziate); così che i vari markers, che il test andrebbe a misurare, si sono rivelati insoddisfacenti. B) utilità clinica. Se non ci sono terapie in grado di prevenire l’insorgenza, come è il caso ad oggi, il test avrà esiti inutili e dannosi. C) validità analitica. La ricerca del test, anzi “super sensore”, calpesta A e B promettendo meraviglie nel soddisfare C, misurando qualche composto. Un altro criterio, non dichiarato ma dominante, è la generazione amorale di profitti. La diagnosi precoce dell’Alzheimer può facilmente esitare in sovradiagnosi, a danno del paziente*; creando così malati a beneficio del business, che potrà vendere prodotti non efficaci, facendoli figurare come parzialmente efficaci, sostenendo di avere “prevenuto” o “ritardato” una quota di eventi che non si sarebbero comunque verificati. Ministeri della ricerca e della sanità sani bloccherebbero come favorente frodi sulla salute l’intraprendere ricerche simili prima che siano ottenuti risultati che soddisfino i punti A e B. Ma questa scienza forma uno dei tanti pacchetti sovradiagnosi-pseudocure del big business biomedico, e viene pertanto celebrata e protetta.

*Screening for minor memory changes will wrongly label many with dementia, warn experts. BMJ, 10 set 2013.

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13 ottobre 2015

Blog de il Fatto

Commento al post di D. Turrini ”  “Ecco la mia lotta contro il cancro al seno”, la giornalista della Bbc racconta la sua esperienza in un video pubblicato su YouTube”

Per la giornalista della BBC “Il cancro … è semplicemente una malattia che il Servizio Sanitario Nazionale tratta con competenza e cura”. Nel 2000 Tim Evans, negoziatore per l’industria medica privata, disse ad Alan Milburn, sottosegretario di Stato per la salute di Tony Bair, di non vedere l’ora che “il Servizio Sanitario Nazionale non divenga che un marchio di qualità apposto su istituzioni e attività di un sistema con fornitori privati” (Leys C. , Player S. The plot against the NHS. Merlin, 2001). Lo spot della giornalista, che disinforma più che informare, conferma che il corso è quello. Il NHS inglese, frutto di un’impostazione economica keynesiana, ha potuto vantare notevoli aspetti positivi rispetto alle ere precedenti; ora, nel liberismo, ai suoi medici di famiglia è stata offerta una ricompensa extra di 55 sterline per ogni diagnosi di Alzheimer (che diversi medici hanno respinto indignati). Le donne dovrebbero sapere che l’apparato diagnostico attuale è impostato così scientificamente che è possibile, facile e frequente, in pratica inevitabile, diagnosticare falsamente alcune alterazioni morfologiche clinicamente silenti come cancro della mammella; che si è sviluppata una medicina che tratta i falsi cancri di questo genere, che danno soldi e soddisfazioni, piuttosto che concentrarsi su quelli autentici; e che, analogamente ai raccoglitori a cottimo di anziani per il business dell’Alzheimer, ci sono anche procacciatori per i tagliatori di mammelle.

@ frankzappa.fz. C’è anche un’ignoranza insegnata a scuola. Al liceo si doveva studiare la storia della letteratura senza avere letto la letteratura, una tortura che educa a sbrodolare pomposamente su ciò che non si conosce. All’università a medicina mi sono avvicinato ai testi del mondo anglosassone, dove non si applica il “o Cesare o nessuno” ma si studia lo stesso argomento a livelli crescenti di approfondimento, badando alla chiarezza, non allo sfoggio. Il professore di farmacologa, alla Cattolica di Roma, imponeva la sua traduzione di un testo USA; con una sua prefazione più lunga di quella degli autori, e senza l’indice analitico. (Comunque, disillusioni dell’età adulta, è venuto fuori che la dottrina in celebri manuali di medicina USA è stata alterata dietro mazzette).“Grande filosofo”? Non lo dice nessuno, e lui certo non si atteggiava. Ma perché non essere grati a chi sbroglia a livello elementare materie rese più oscure di quello che sono? Perché ingelosirsi per delle buone osservazioni, condite di filosofia classica (un segreto: a volte chi si rifà ad altri autori ha già pensato da solo i concetti, e li guarnisce con precedenti illustri). Perché piccarsi per un successo che non è, come per tanti casi, quello di chi vende fumo? De Crescenzo è da esportazione anche perché era l’opposto del tipo del professore di scuola provinciale che il suo amato Fellini mostra in Amarcord.

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19 gennaio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di O. Lupacchini “Decamerone’: la falsità di Ser Ciappelletto e gli eredi di oggi”

Nel 2007 scrissi una relazione sulla promozione della ricerca, anche italiana, sulla demenza senile (oggi detta morbo di Alzheimer) da parte dell’allora novantenne Michael Stern; che a suo tempo era stato incaricato dai servizi USA di gestire Salvatore Giuliano. Nella relazione, che inviai anche ad alcuni magistrati, tra i quali Scarpinato, mostravo come vi fosse una continuità tra lo Stern giovane dell’OSS e della strage di Portella e quello anziano della filantropia biomedica. Dato quanto sapevo, citai a paragone ser Ciappelletto.

La medicina, partecipe del potere di definire ciò che è Bene e ciò che è Male, crea facilmente questi equivoci: Bene e Male spesso sono inaccessibili alla valutazione, nascosti nelle profondità di una complessa realtà biologica a sua volta coperta da spessi strati di interessi e credenze umani. Un caso attuale di “Ciappelletto” è il farmaco Avastin, che ha una “fedina penale”, una lista di precedenti documentati, tale da venire citato da tecnici come caso esemplare di costosissimo farmaco imposto contro l’evidenza scientifica e prescritto off-label ingiustificatamente (come antitumorale). In Italia, con la vicenda, anche giudiziaria, Avastin-Lucentis, gli si è all’opposto data un’identità di farmaco col saio e con l’aureola; che viene sfruttata, giocando su un secundum quid, per presentare l’off-label – una forma di deregulation voluta dal business dannosa alla salute e al portafogli – come una pratica virtuosa da legalizzare.

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2 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””

Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.

@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto Interceptor Fondazione Lilly – AIFA.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sul mio sito.

2 Un certificato di decenza per le attività antimafia. Sul mio sito.

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20 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di J. Piromallo “Luciano De Crescenzo diceva sempre che la vita va ‘allargata’: era geniale. E io lo ricordo così”

Insieme a Camilleri ci lascia un altro dei non molti “italiani da esportazione” (E. Biagi). La Piromallo evidenzia come De Crescenzo fosse anche un uomo di mondo, un bon vivant. Invece di rotolarsi nei piaceri questa decorosa figura di gentiluomo napoletano scriveva, e bene, dimostrando che per farlo non è indispensabile essere degli infelici incacchiati. La Piromallo sottolinea il genere che De Crescenzo praticava, quello del livello notevole che essendo anche accessibile e godibile fa ingelosire i soloni della cultura “alta”. Come Camilleri, Lampedusa, o Piero Chiara, di padre siciliano. Nessun libro mi ha fatto ridere quanto ‘Elena, Elena, amore mio’. Nella sua divulgazione sulla filosofia si trovano preziosità come “Si purificano del sangue versato macchiandosi di altro sangue, come se per pulirsi dalla melma si lavassero con altra melma” (Panta Rei) che descrive bene certe operazioni indicibili delle istituzioni. Ne “Il pressappoco” De Crescenzo riporta la foto di un manifesto funebre sul quale, alla scritta “A 101 anni si è serenamente spento Luigi Esposito” qualcuno aveva aggiunto a penna “e vulevo vedè ca faceva pure storie”; che è utile per chi volesse capire le manovre internazionali e italiane per creare uno schema da decine di miliardi di euro/anno di fatturato speculando bassamente sulle paure e le illusioni dell’età anziana (Fear of dementia could lead to overtreatment. Lown institute, 10 lug 2019).

@ frankzappa.fz. C’è anche un’ignoranza insegnata a scuola. Al liceo si doveva studiare la storia della letteratura senza avere letto la letteratura, una tortura che educa a sbrodolare pomposamente su ciò che non si conosce. All’università a medicina mi sono avvicinato ai testi del mondo anglosassone, dove non si applica il “o Cesare o nessuno” ma si studia lo stesso argomento a livelli crescenti di approfondimento, badando alla chiarezza, non allo sfoggio. Il professore di farmacologa, alla Cattolica di Roma, imponeva la sua traduzione di un testo USA; con una sua prefazione più lunga di quella degli autori, e senza l’indice analitico. (Comunque, disillusioni dell’età adulta, è venuto fuori che la dottrina in celebri manuali di medicina USA è stata alterata dietro mazzette).“Grande filosofo”? Non lo dice nessuno, e lui certo non si atteggiava. Ma perché non essere grati a chi sbroglia a livello elementare materie rese più oscure di quello che sono? Perché ingelosirsi per delle buone osservazioni, condite di filosofia classica (un segreto: a volte chi si rifà ad altri autori ha già pensato da solo i concetti, e li guarnisce con precedenti illustri). Perché piccarsi per un successo che non è, come per tanti casi, quello di chi vende fumo? De Crescenzo è da esportazione anche perché era l’opposto del tipo del professore di scuola provinciale che il suo amato Fellini mostra in Amarcord.

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26 novembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, scoperta molecola capace di bloccare la malattia. I ricercatori: “Ringiovanisce il cervello””

Si tratterebbe di sbloccare e stimolare la neurogenesi adulta, una nuova discussa entità. E’ già difficilissimo ottenere di comandare adeguatamente le staminali in generale; qui forse è impossibile*: “Neurogenesisis is precisely what we want to induce in cases of brain damage. If it isn’t there to begin with, how might you induce it?” (Alvarez- Builla). I risultati sono stati ottenuti su topi, un modello la cui validità è particolarmente scarsa per la demenza senile**. E non è ancora confermato siano stati ottenuti. Scorrendo la notizia, data ieri anche al TG1, sembra di assistere, dal punto di vista del merito tecnico, a un giocoliere che impila sul naso uno sopra l’altro in equilibrio diversi piccoli oggetti. Appare molto più semplice inquadrare questa promessa di futuri elisir di giovinezza cerebrale nello spin tecnico e nello hype mediatico dell’allestimento in corso da parte di grandi interessi di pacchetti fraudolenti sovradiagnosi-pseudocure per l’Alzheimer. Operazione che devierà verso gli investitori fiumi di denaro pubblico che sarebbero meglio andati all’assistenza alla non autosufficienza degli anziani affetti. Un’operazione solida nel suo genere, godendo, la promessa di “ringiovanire il cervello”, sia del favore del pubblico sia dell’appoggio di istituzioni corrotte e di giornalisti compiacenti.

* Human hippocampal neurogenesis drops sharply in children to undetectable levels in adults. Nature, 2018. 555: 377.
**When mice misled. Science 22 nov 2013.

@ Roberto Casagrande. A dire il vero per ragioni di spazio, e seguendo il consiglio di J. Swift di non perdersi a confutare tutti i punti di bugie che siano troppo estese, ho omesso di riportare altre premesse teoriche infondate, criticate e improbabili che il lavoro celebrato disinvoltamente dà per scontate. Lei ora vi aggiunge un “wish bias”. Ha le sue ragioni, perché la medicina può essere usata in due modi: come pratica magica per dare conforto morale, oppure come tecnologia razionale. L’essere rassicurati sulla malattia, il lasciare una fiammella di speranza, non è meno importante dei rimedi materiali. Ma se si permette che le due funzioni siano unite, che i prodotti magici indossino una maschera “scientifica” – e siano quindi speranze quotate in borsa, con movimenti di denaro che si misurano in miliardi di euro – non si ottiene né la possibile salute del corpo, né la preziosa consolazione dell’anima; né si assicura quella dignità della persona che dovrebbe essere una priorità, soprattutto per gli affetti da condizioni come la demenza senile. La scienza vera ha forti limiti, che andrebbero riconosciuti. Può comunque dare molto; ma al costo di rinunciare a facili sogni.

Vedi anche: 28 novembre 2019. Le frodi cumulative e la sera a Varazze. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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10 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Curavano’ l’Alzheimer con violenza, esoterismo e astrologia: condannati il neurologo Dore e il consigliere regionale Peru”

Dilettanti. La via giusta è di inserirsi, come ha fatto l’Università cattolica, nella cordata internazionale della “prevenzione”; cioè del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Basandosi sulla truffa concettuale di poter prevenire una atrofia cerebrale senile, non avendone un modello valido né farmaci efficaci. Né si dice che alcuni farmaci sono causa di demenza senile, e prevenzione reale sarebbe tenerne conto nelle prescrizioni. Si pone una patogenesi di comodo, sulla quale inventare dei markers di comodo, e dei farmaci di comodo da somministrare in fase “precoce”, con screening di massa. Si aumenta così a dismisura la platea dei soggetti trattati e quindi delle vendite. E i malati. L’anziano sovradiagnosticato che non sviluppa la demenza verrà mostrato come successo. Saccheggiando il finanziamento pubblico per l’assistenza ai realmente affetti, che resteranno. “La legge” sarà alleata.

In USA sta venendo introdotto un test che, “a word of caution”, non diagnostica l’Alzheimer, non è stato approvato e poggia su studi insufficienti (Alzheimer’s Blood Test Comes to the Clinic, Medscape, 30 ott 20). E’ anche apparso un nuovo farmaco, calorosamente accolto dalla FDA; un panel indipendente ha appena giudicato le evidenze inconsistenti e la FDA complice (Expert panel votes down Biogen’s Alzheimer drug, and rebukes the FDA in the process. Stat, 6 nov 20). Fa dunque gioco uno standard negativo, truffatori da Striscia, rispetto ai quali recitare la parte di “scienza seria”.

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7 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, dopo 20 anni gli Usa approvano un nuovo farmaco. “Può rallentare decorso malattia nelle prime fasi””

Ottimo per chi fa i miliardi facili con l’acqua di Lourdes. In USA ha portato ad accuse all’FDA di essere corrotta, creare false speranze e svuotare le casse di Medicare. Alcuni dei trucchi:

a) Slothful induction. Il razionale è la vecchia ipotesi amiloide, responsabile dei tanti fallimenti della ricerca di cura (anche per questo stesso farmaco): “Scientists should seriously question the validity of the basic amyloid hypothesis, as was pointed out more than 10 years ago in relation to earlier trials” Anti-amyloid trials raise scientific and ethical questions. BMJ, 26 mar 2021. Ma nella scienza artefatta della medicina speculativa l’evidenza acquisita, che spesso fermerebbe il lancio di prodotti indicando l’infondatezza e implausibilità degli assunti, non conta.

b) Illusion of post-approval evidence. E’ il titolo del paragrafo di “New drugs: where did we go wrong and what can we do better?” BMJ, 10 lug 2019, dove si spiega come una volta ottenuta l’approvazione condizionata a controlli, poi i controlli siano una burla. Le furbizie all’italiana le praticano anche altrove.

c) Pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. In preparazione da anni. In Italia se ne occupa la Cattolica-Gemelli. Si basa sul “prevenire” intervenendo ai primi segni. Si stanno sviluppando vari metodi per sovradiagnosticare. Così quelli che non avrebbero comunque sviluppato la demenza verranno contati come “responder” dei farmaci. Ottenendo “efficacia”, falsa, e moltiplicazione di pazienti e profitti.

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11 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “Papa Francesco recita l’Angelus dal Gemelli: “Un servizio sanitario gratuito e accessibile a tutti è un bene prezioso, non bisogna perderlo””

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che è dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, ed è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura – che gioca come avviene per altre “prevenzioni” sulla diagnosi “precoce” – in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci bufala; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Una medicina privata coi poteri dello Stato, che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

Il post è stato cancellato dopo essere stato pubblicato e avendo ricevuto una decina di like. L’ho ripostato in versione modificata, che è stata pubblicata e lasciata:

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma, soprattutto, è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che, dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni, del cattolico S. Raffaele) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci tarocchi; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Si spaccia per “pubblica”, presentandola come “gratuita”, una medicina privata armata dei poteri dello Stato: che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

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4 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, nebbia mentale e disturbi di memoria legati ad alterazioni del metabolismo del cervello e all’accumulo di molecole tossiche”

Anche i vaccini per il covid possono causare danni neurologici*. Inclusa la nebbia mentale**. Nello studio degli effetti avversi dei farmaci si distinguono quelli simili alle manifestazioni della malattia trattata, e quelli completamente diversi. Nello strano mondo del covid l’essere vaccinati e l’ammalarsi non sono mutualmente esclusivi, tutt’altro. C’è inoltre una base biologica comune. Quindi le complicanze e le cronicizzazioni del covid non dovrebbero essere definite ignorando il macroscopico confounder del vaccino.

*COVID-19 Vaccination and Neurological Manifestations: A Review of Case Reports and Case Series. Brain Sciences, 2022.
**In rare cases, coronavirus vaccines may cause Long Covid–like symptoms. Science, 20 gen 2022.

@ Gianni53. Il livello di certezza non è inferiore a quello dell’attribuzione dei danni neurologici al virus come si fa con questa serie di 7 casi che ignora lo stato vaccinale. La frase prima di quella che lei estrapola dall’articolo del febbraio 2022: “healthcare professionals should be alert to their presentation [danni neurologici dopo vaccino] as a high vigilance and rapid response to these events are the need of the hour.” I report di danni neurologici conseguenti alla vaccinazione continuano – es. More Data Back Guillain-Barré Risk with Janssen COVID Shot, Medscape, 3 feb 2023 – e un vaccino covid, l’Astra Zeneca, è stato ritirato per gli ictus da trombosi venosa che ha provocato nei giovani (uno di quegli effetti ad elevata specificità, come il mesotelioma da asbesto o l’angiosarcoma da PVC, che sono pistole fumanti, difficili da occultare attribuendoli, come si usa fare, ad altre cause, qui il virus). E’ stato riportato che il 98% dei casi di long covid da Delta è in vaccinati ed è caratterizzato da un cambio dei sintomi da respiratori a neurologici (inclusa la brain fog); “An assessment of the relationship of these neurological symptoms and vaccination itself should be urgently carried out.” Long covid myths busted. Hart, 2 set 2022. Ignorare gli effetti avversi dei vaccini nel definire le complicanze del covid è antiscientifico e immorale.

@Gianni53. Tanti non sono “sani di mente” moralmente. E sono al commando dove meno uno se li aspetta, la medicina: “Poor science, research misconduct, and publication bias all contribute to the systematic exaggeration of benefit and understatement of harm.16” (Judging the benefits and harms of medicines. 30 giu 2017. Fiona Godlee, Editor in Chief, BMJ). Il covid, che prima che a una epidemia fa pensare a una delle periodiche ondate di pazzia collettiva della storia umana, non fa eccezione, tutt’altro: es. How to measure vaccine harms. Flawed reporting system doesn’t measure scale of the problem. Gruppo Hart, 11 mar 2022.

Per un caso dove si è giudicato che il bilancio fosse a sfavore del vaccino: “La Danimarca non somministrerà il vaccino Johnson & Johnson: “I vantaggi non superano i rischi di effetti avversi”. Il Fatto, 3 mag 2021.

A proposito di mente e della sua igiene; mi sembra che lei, come fa la nostra dirigenza, da un lato identifichi l’evidenza sulla quale dare la direttive di politica sanitaria con la stampa di pubblicazioni, negando qualsiasi valutazione di ciò che è stampato, e dall’altro all’opposto si affidi troppo al suo personale giudizio. Lei ora dice che il long covid passa, ma la pubblicazione oggetto dell’articolo che commentiamo all’opposto vuole fondere il covid con le malattie neurodegenerative croniche; che sono già oggetto di un silenzioso arrembaggio da parte di una insana ricerca di profitto smodato e facile.

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18 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di C: Simbula ” “Ho arrestato il capo delle Br senza sparare, ora preparo pizze e assisto i malati di cancro”: la seconda vita del poliziotto Claudio Bachis”

Complimenti. Ma mi vengono in mente a) Mike Stern, che da agente di collegamento tra il bandito Giuliano e i servizi USA da anziano passò a occuparsi di Alzheimer (ne scrissi nel 2007 all’allora PM Scarpinato; e la cosa dovrebbe interessargli anche come senatore, perché la grande frode strutturale sulla demenza senile che lì descrivo dall’anno scorso può avvalersi di un corposo intergruppo parlamentare; ma ho l’impressione che come ad altri non gli interessi molto quella che chiamo “la mafia dietro l’antimafia”). b) i CC che hanno donato il premio di 10000€ per la cattura in limine vitae di Messina Denaro a un reparto di oncologia pediatrica*.

Abito nella stessa città dove Moretti** si gode i privilegi vergognosamente riconosciutigli. E dove invece ricevo un trattamento di genere opposto. Su questo sito giorni fa, in risposta a chi mi calunniava come “avvinghiato a CL”, ho risposto ricordando tra le altre vergogne di CL il lavoro dato a “Moretti-servizi”. E’ intervenuto un massone dichiarato con i soliti insulti; il Fatto come altre volte ha censurato la mia risposta. Nella città ospitale con Moretti sono scattate le solite rappresaglie.

Una continuità personale tra contrasto del terrorismo e assistenza ai malati non dovrebbe coprire la continuità strutturale tra il terrorismo pilotato di allora e gli odierni lavori sporchi pro frodi mediche di alto bordo.

*Le anamorfosi su mafia e cancro
**Flamigni S. La sfinge delle Brigate rosse. 2004.

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6 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Roberto Burioni confessa: “All’università sono stato bocciato anche io” “

Le conoscenze scientifiche sono ardue: diversamente dalle versioni fumetto che si ammanniscono al pubblico. Ma, sottolineando ciò artificiosamente, tarando l’esame per produrre bocciati, Burioni alimenta l’equivoco che la competenza scientifica sia l’unica variabile dalla quale dipende l’affidabilità dei medici che sui media fanno propaganda al business biomedico, che spesso detta le politiche sanitarie ufficiali. Nascondendo che l’affidabilità è funzione anche della variabile integrità.

Burioni è stato malamente bocciato nella sua attuale attività di opinion leader. “Oggi è una giornata storica – commenta su Twitter il virologo Roberto Burioni -. Approvato da Fda il primo farmaco efficace contro il morbo di Alzheimer» (Il Sole 24 ore, 7 giugno 2021); “Lotta all’Alzheimer, arriva il primo farmaco. Burioni esulta (Virgilio, 7 giu 2021) . Il farmaco fu approvato con una procedura che fu censurata perfino da una commissione del Congresso. Oggi, a farmaco abbandonato, si osserva che il fallimento era prevedibile dall’inizio: “Despite the accelerated approval, the uncertainty of clinical benefits was transparent” (Knopman, Mayo clinic). La vera lezione è che l’approvazione degli enti regolatori, soprattutto quella rapida, non significa scientificità né efficacia. E toglie fondi all’assistenza utile. Come illustra un editoriale del BMJ sui farmaci antineoplastici: “High cost oncology drugs without proof of added benefit are burdening health systems” 29 feb 2024.

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Blog de Il Fatto
1 agosto 2024
Commento al post di 30science ““Il vaccino anti Covid ha abbassato l’incidenza di infarti e ictus”, lo studio su 46 milioni di persone”

Gianni 53: Visti i suoi commenti perché non prende in considerazione di avere un po’ di Biological Aging!
La cosa sarebbe il meno riguardo a problemi ben maggiori anche se adesso, grazie alla medicina e scienza tanto bistrattata, basta un esame del sangue! https://www.mdpi.com/1422-0067/25/15/8056 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/10/un-esame-del-sangue-per-prevedere-lalzheimer-lo-studio-su-nature-sulle-cellule-cerebrali-a-forma-di-stella/7177072/

@ Gianni 53: Invitare chi avanza critiche a sottoporsi a un test per l’Alzheimer è un insulto, non un argomento. Il suo valore informativo sta nel mostrare di quale lega è composta la tesi che così si difende.

Il test del sangue per l’Alzheimer è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico della demenza senile, a danno del pubblico e a favore del business e dei politici: Political Drive to Screen for Predementia Not Evidence Based and Ignores the Harm of Diagnosis. BMJ, 2013. Da noi nel 2023 è stato fondato lo “Intergruppo parlamentare su Alzheimer e neuroscienze”, da B. Lorenzin PD e A. Patriarca FI. Questi sono gli affari dove le sbandierate alterità si annullano, e tutti vanno d’accordo.

Gianni 53: “è parte di un’ operazione in corso per lo sfruttamento economico” Però 2013, complottaro ai massimi livelli, poi “Una decisione attesa da tempo. La costituzione dell’intergruppo è uno di quegli eventi – commenta il Prof. Padovani, Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia – che riaprono la speranza”, scommetto che per lei il prof. Alessandro Padovani sarà al soldo di qualche casa farmaceutica!

Continui pure a farneticare e non sono i medici e gli scienziati, parlando di pandemie, a diffondere il terrore come si legge in molti commenti ma sono misere persone come lei!
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=113912 https://www.unibs.it/sites/default/files/ugov_cvfiles/cv/ugov_cvpersona_it_000002651.pdf

@ Gianni53: Chi occupa lo Stato è in partnership coi privati per forzare il solito pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Spacciate rispettivamente per “prevenzione tramite diagnosi precoce” e per successi terapeutici avendo etichettato come malato chi non è affetto. (La combinazione che lei mostra, tipica, esaltare come sommi sacerdoti che è sacrilego contestare quelli che avallano operazioni commerciali dannose, e diffamare con insulti grevi chi obietta, fa parte delle connesse attività di protezione. Il compare che zittisce chi contesta l’elisir dell’imbonitore).

E’ un esempio di politica sanitaria fraudocratica; di quali frodi sciacallesche vengono imposte in nome della salute, dietro alle fanfare mediatiche – e ai proclami di lotta a mafia e corruzione, di antifascismo, di difesa della sanità pubblica. “with emerging real world experience of lifechanging brain oedema and haemorrhage in recipients [dei farmaci per l’Alzheimer] […] the expectations of people with dementia and their families (who are already bitterly familiar with such false dawns) about access to these treatments must be responsibly managed […]. Healthcare systems for people with dementia, which have fragile and often limited funding structures, will be at risk of damaging distortion if resources are redirected to support access to such expensive and clinically ineffective treatments”. (New treatments for Alzheimer’s disease. Blazing trails or the road to nowhere? BMJ, 2023).

Gianni53: Mah…traduzione della sua solita farneticazione
“Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì è e, va bene… “…

Winston80: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9298825/ “Alessandro Padovani has received honoraria for presentations at scientific meetings and/or research funding from Nutricia, Roche, GE Health, Eli‐Lilly, Biogen, and Pfizer.”

Scambio completo in “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

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25 novembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, così uno spray nasale spegne blocca il declino cognitivo spegnendo un enzima nel cervello”

“Il peggiore delinquente è quello che si fa i fatti suoi”: quello che riesca ad operare indisturbato, senza clamori né ostacoli. Nel gen. 2023 la Jp Morgan ha indicato obesità e Alzheimer come i campi più redditizi per Big Pharma. E’ in corso indisturbato lo sviluppo del collaudato pacchetto fraudolento sovradiagnosi-pseudocure: i falsi positivi dei test per “diagnosi precoce” faranno figurare i farmaci come dotati di una capacità di “prevenire” una demenza che non si sarebbe sviluppata. L’Alzheimer ha una lunga storia di farmaci fake, inefficaci, costosi e pericolosi. Nelle ultime ore notizia di crolli azionari per test di 2 diversi farmaci falliti e risultati falsi per avere finanziamenti pubblici alla ricerca*.

Qui sulla base della controversa [falsa] teoria dell’amiloide, un vago modello animale, un’ipotesi monocausale improbabile, si predicono “approcci terapeutici facilmente traslabili all’uomo”. Lo studio non è ancora su internet. Davanti a tali proclami “precoci” – e al finanziamento Pnnr di 890 k€ nel 2023 – i giornalisti invece di ripetere le veline dovrebbero valutarle nel loro contesto. Ma la costituzione reale, più avanti di quella di carta**, distingue tra le mafie da agitare e quelle da lasciare coperte e agevolare.

*Cassava shares sink [-84%] in plans to stop Alzheimer’s drug studies. – Alector drops 31% as Alzheimer candidate fails in phase 2 trial.
**Ricetta Jp Morgan per Europa integrata: liberarsi delle costituzioni antifasciste. Il Fatto 19 giu 2013.

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4 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Trump incontra la cospirazionista Laura Loomer e licenzia capo e vice Nsa”

Non so inquadrare cosa l’amministrazione Trump rappresenti, e non mi faccio illusioni. Riguardo alla rimozione di Ferrucci dalla direzione della NIA, “tra i più importanti finanziatori della ricerca su … Alzheimer”, si tratta di una ricerca viziata in radice, fino all’assurdo, sul piano razionale e scientifico; mentre è funzionale alla speculazione sulla demenza senile*. Nel 2023 è stata indicata da JP Morgan come il campo più redditizio per Big Pharma. Si vuole che il denaro dei contribuenti si vaporizzi in diagnosi “precoci” (sovradiagnosi) e farmaci-miracolo, (pseudocure), il collaudato schema di base delle frodi mediche strutturali** invece che andare in assistenza agli affetti da demenza senile e in aiuti alle famiglie. Un’operazione che in Italia ha appoggi come il gruppo parlamentare bipartisan, il Gemelli, la Società italiana di neurologia tramite il suo presidente Padovani, di Brescia; e che le protezioni delle quali come truffa necessita finora le ha avute del massimo livello.

* Demenza senile e demenza morale. Sito menici60d15.

** Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

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4 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Melillo al Parlamento Ue: “Lotta alle mafie deve tornare al centro dell’agenda. Guerra dei dazi occasione per i sistemi criminali””

Non metto in dubbio quanto dice il capo dell’Antimafia. Sarà la verità; ma non è tutta la verità. “It cuts both ways”: la lotta alla mafia a sua volta fa da alibi, diversivo e copertura per la protezione istituzionale attiva, more mafioso, di grandi operazioni predatorie del mondo legale (1). Lo sperimento a Brescia es. (2-4). Dove Melillo ha affermato – ha rassicurato, bisognerebbe dire – che “E’ illusorio pensare di poterle debellare [le mafie]” (5). Un rovesciamento del “la mafia non esiste”, ma gattopardesco: non nel suo opposto ma nella sua prosecuzione (1,6), posso testimoniare. Le mafie e questa antimafia formano un complesso, integrato nel sistema.

Questa antimafia serve Big Pharma, della quale la UE è braccio, e si può pensare che mutati i tempi si metta al servizio anche della cosca rivale, l’emergente industria degli armamenti e il suo braccio UE, col suo compito di puntare il super trouper sulla sola ala gangsteristica di un sistema di predazione che è sociopatico in toto (7); con la parte legale che comanda nel buio così strutturato.

1 MDA: la mafia dietro l’antimafia
2 Demenza senile e demenza morale
3 Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure
4 Diagnosi precoce dell’Alzheimer: il test del sangue debutta al Civile. Giornale di Brescia, 3 giu 2025
5 Festival della Pace, Melillo: “le mafie crescono con i conflitti”. Giornale di Brescia, 16 nov 2022
6 I terroristi samurai e la mafia AFD
Il ragionamento anti-bayesiano

Vedi anche:

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

Impegno individuale e viltà di gruppo

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder

Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito

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16 gennnaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno””

l costo-opportunità della medicina corrotta, resa deforme da interessi di lucro che inventano interventi futili, facili e iatrogeni a scapito di quelli utili e doverosi. A danno della dignità oltre che della salute. E’ la 2° delle 4 principali immoralità delle pratiche di sovradiagnosi e sovratrattamento:

Iona Heath, former president of the Royal College of General Practitioners,recently pointed out that overdiagnosis and overtreatment have at least four serious ethical implications.8 They produce harm from unnecessary labelling, and broadening disease definitions waste resources that could be better spent on necessary treatment for the most severely affected.Cost inflation undermines health systems based on solidarity, and intensifying biotechnical activity can marginalise and obscure the wider social and economic causes of disease.(Too much medicine: from evidence to action. BMJ, 2013).

L’immagine della persona col cancro lasciata per terra simboleggia la sorte che attende gli italiani che permettono che una classe dirigente parassitaria – nessuno escluso – esegua i voleri insaziabili del business sul SSN, regalando montagne di denaro pubblico a danno della medicina utile. Ricordatevene quando vedete Mattarella che dà il via alla Race for the cure di Komen, il televirologo che esorta all’ennesimo inoculo, il magistrato che si fa braccio del dogma che i dettati della medicina ufficiale non possono essere che veri e santi e vanno obbediti.

@ deas: “Il signore della foto” risulta essere affetto da un cancro. A simili pazienti, che hanno già una diagnosi, grave, con un’evoluzione prevedibile, e una cartella clinica, dovrebbe essere assicurato un percorso dedicato, con un referente, in modo che sappiano dove rivolgersi, e lì essere accolti e assistiti senza dovere mettersi in coda in un PS; senza venire costretti a mescolarsi “autonomamente” a quelli che si sono pestati un dito, o morenti per un politrauma.

Le risorse ci sono. Ma vengono dirottate verso ruberie legalizzate: frodi ed estorsioni. Es. l’intergruppo parlamentare per l’Alzheimer, che vuole dissiparle a favore del business in screening e farmaci inutili*, togliendole all’assistenza infermieristica per gli affetti da demenza senile. E’ significativo che l’intergruppo sia capitanato dalla Lorenzin, senatrice PD-berlusconiana, fautrice del fascista jab for job insieme alla Renzulli. I cittadini devono smettere di credere al teatrino governo-opposizioni; credere che sia questione di schieramenti quando i guasti derivano dal tradimento bipartisan. E comprendere che fino a quando le priorità interne alla sanità vengono sistematicamente manomesse da ladri di Pisa, i soldi, pubblici ma anche privati, non basteranno mai per avere un’assistenza corretta. Non è questione di “riforma organizzativa”. Prima occorre una riforma criminologica, cioè fare smettere di sfruttare la medicina per rubare e tiranneggiare.

* Demenza senile e demenza morale

@ deas: La medicina, col suo possente valore antropologico e la credibilità e il prestigio che le derivano da successi reali, è divenuta la via regia per delinquere legalmente. E’ un evoluzione particolamente maligna del fenomeno chiamato da JK Galbraith delle “truffe innocenti” (L’economia della truffa, 2004). Chi dovrebbe contrastare invece collabora, con la “cattura normativa” e prassi collusive.

Lei sa come vanno a finire le “riforme”. Si deve parlare non di riforma, ma di rifondazione. Radicale e moderata. Radicale, rispetto alla degenerazione attuale, inimmaginabile dall’esterno, come tutti gli inganni che passando per Bene non hanno freni. Moderata, perché si tratta di riportare la medicina a ciò che la gente crede e vuole che sia. Una sanificazione. Es. sono i privati che dettano la medicina, che poi vendono, e lo Stato fa loro da esecutore ed esattore armato. Mentre come è stato proposto dovrebbe essere lo Stato a definire i prodotti medici che servono, con i loro requisiti, e i produttori privati ad eseguire, se ci riescono. Figuriamoci.

E’ vero che è riduttivo anche parlare di ruberie. Della peggiore specie, facendo leva sulla speranza di salute. Animalità sotto paramenti sacri, sciacallaggio, monattismo. Ma nell’analisi delle truffe, prima di addentrarsi in labirinti di specchi, conviene legare il filo di Arianna a concetti semplici, essenziali, solidi, che definiscono constatazioni sicure. Come “I ladri sono ladri” della famosa vignetta di Altan.

@ deas: Queste aberrazioni le chiamo “frodi mediche strutturali”, e ho coniato per esse l’espressione “dolo sistemico”. Ma, come per altre grandi deviazioni e follie storiche, la natura strutturale cammina sulle gambe degli uomini: vi è anche una quota di responsabilità personale nell’aderire ciecamente a direttive altamente distorte. Soprattutto da parte di chi, medici, magistrati, amministratori, opinionisti, clero, “should know better” e invece ci inzuppa il pane.

@ deas: La corruzione, che non è solo bribery, mazzette, ma, soprattutto per la medicina, è “corruzione istituzionale” cioè farsi strumento degli attori economici*, poggia indubbiamente sull’egemonia culturale liberista. Costruita con ingenti risorse. Ma basterebbe poco, basterebbe che il pubblico si rendesse conto del carattere truffaldino di tante offerte per sventarle. Purtroppo nella medicina, per la sua natura di “salvagente esistenziale” davanti alla malattia a alla morte, la collusione psicologica tra truffatore e truffato è spontanea e facilmente potenziabile. Questa caratteristica è tra quelle che l’hanno fatta catturare dai cercatori di lucro. Le frodi mediche sono state definite come un “pas de deux” tra medico e paziente**. Inoltre vi è un’attenta polizia che lungi dallo smascherare le frodi fornisce la suppressio veri per tutelare la suggestio falsi. “Si dirà: ci sarà sempre qualche matto inoffensivo che preferisce [valori morali al denaro]. Io dico invece che proprio secondo le norme del sistema persone simili non devono esistere: la loro sopravvivenza è un’anomalia sistemica, come quella di operai coscienziosi, di giudici integerrimi, di burocrati weberiani, ecc.» (Castoriadis).

*Light DW et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Corruzione “qui tam” e sfruttamento
** Malleson A. Whiplash and other useful illness. MeGill-Queen’s University Press 2002.

 

Mafia fordista e neoliberismo

27 February 2019

21 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Famularo “Neoliberismo: un vero nemico o un’arma di distrazione di massa?”

Mingardi è affiliato al Cato Institute; come J. Pinera, ministro del lavoro e della sicurezza sociale di Pinochet. L’istituto USA è emanazione della scuola di Milton Friedman, il teorico dietro ai massacri cileni. Come l’istituto Bruno Leoni, si tratta di think-tanks che “spread a patina of academese and expertise over the views of their sponsors.” (cit.). Mingardi ha scritto “Il quid hayekiano e thatcheriano di Caprotti, fascio di energia lombarda”. Quando protestai per lettera per lo stalking di polizia che ricevevo nell’andare a fare la spesa all’Esselunga, allo stalking si aggiunsero urti e spintoni dei magazzinieri e cassiere di Caprotti. Lo stalking in quella zona è tuttora pesante; dato il fascio di viltà e corruzione a Brescia. Mingardi è vicedirettore della fondazione TIM. TIM si fa bella finanziando ricerche biomediche funzionali a speculazioni, delle quali descrivo aspetti fraudolenti e conseguente aumento del lucroso burden of disease; mentre finanzia negativamente e boicotta il dissenso, facendomi pagare più del doppio per una ADSL che va a meno della metà. Filantropia usuraia. ‘

La libertà è la libertà degli altri’ (Luxemburg). La dottrina neoliberista è la patina of academese della cleptocrazia (G. Sapelli), del saccheggio distruttivo (P. Bevilacqua). In campo biomedico, posso testimoniare, della mafia compiuta, dove la cupola delle grandi aziende usa mezzi mafiosi, complici i lacchè dello Stato, per proteggere “la libertà” di frode e saccheggio.

lorenzomagni1979: molto volentieri, anche perché è evidente che non lo sappiate, il neo-liberismo infatti pur basandosi sulla concorrenza, sul mercato e sulle libertà individuali pensa che, in fase di redistribuzione, l’intervento dello stato sia necessario per risanare le diseguaglianze. Per cui, massima libertà di intraprendere ma controllo sulla redistribuzione, non come succede ad es. in Italia, in cui con questo governo si vuole un controllo sulla produzione, Pastori sardi, Alitalia ecc. ecc. es. di Paesi neoliberali, Svizzera, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Danimarca, Svezia ecc. ecc. cioè i Paesi dove si vive meglio al mondo. Es. di Paesi non neoliberisti, Italia, Francia, Russia, Turchia, Venezuela.

@ lorenzomagni1979. Oggi Formigoni è entrato in carcere. Chi esulta, chi depreca. Io penso a come sia stato lasciato libero di agire per un ventennio. Da un mio scritto, “Ratio formigoniana”, del 7 feb 2011, respinto dal blog di Beppe Grillo e riportato sul mio sito, una definizione di “mafia fordista” che ha un evidente isomorfismo con la sua definizione di neoliberismo:

“E’ l’ideologia dell’utilitarismo. Che nella sua versione italiana, e padana, può degenerare ulteriormente in “mafia fordista”: una mafia vincente, accettata dal sistema legale, che redistribuisce una quota rilevante dei proventi alla popolazione; a differenza dei mafiosi col bollino di mafioso che egoistacci se li tengono quasi tutti per sé. Una mafia che non ha bisogno di sparare, ma che pratica forme di violenza occulta, nei suoi affari commerciali e nelle misure di repressione contro chi è troppo di ostacolo a tali affari, con l’appoggio dello Stato. Una mafia che a volte si mette in affari con la mafia meridionale, con la quale c’è dietro alle differenze una sostanziale affinità. La ndrangheta in Lombardia è più un gemellaggio che un’invasione di barbari.”

Ratio formigoniana

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29 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sanità, il gruppo Recordati dona 2 milioni all’ospedale dei bambini di Milano per nuova unità degenza e rinnovo ambulatorio”

Le insegne della Croce Rossa rendono intoccabili; ma un’ambulanza può trasportare invece che feriti esplosivo. Davanti a operazioni che si presentano come motivate da nobili principi occorre distinguere tra ‘vettore’ e ‘carico’: prima di togliersi il cappello, accertarsi che il carico sia coerente col vettore etico. La Recordati promuove la cura – con denaro pubblico – delle malattie rare. Oltre al ritorno di immagine, le malattie rare sono una comoda mangiatoia a danno dei pazienti e del pubblico. Permettono di lanciare farmaci non adeguatamente testati, “with unproven public health benefit, dubious plausibility, and suggestive evidence of harm”*. Le case farmaceutiche puntano su oncologici e malattie rare perché in questi campi possono imporre a prezzi esorbitanti** anche farmaci inefficaci e dannosi.

In USA agenzie governative indagano e politici criticano il business delle malattie rare. Sala e Gallera nella foto reggono il nastro; e anche il gioco. In Lombardia gli occupanti le istituzioni sopprimono – impunemente – le voci di denuncia sul contenuto effettivo dei vettori etici dell’industria medica. Le case farmaceutiche stabiliscono la politica sanitaria, i politici si adeguano. Dovrebbe essere il contrario***

*Pharmaceutical Marketing for Rare Diseases. JAMA; 18 mag 2017.
**It’s Official! Curing Patients Is Bad for Business. Medscape, 18 apr 2018.
***New drugs: where did we go wrong and what can we do better? BMJ, 10 lug 2019.

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10 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Ndrangheta, 27 indagati a Brescia: “Hanno favorito il clan mafioso dei Bellocco”, già sotto inchiesta a Reggio Calabria”

Più che “funzione “mutualistica e “sociale” della ndrangheta” forse è meglio dire “fordismo criminale”: il redistribuire parte degli utili sul territorio ottenendo consenso e complicità. Ma, come per altre cose di mafia, tale descrizione è troppo vicina alle attività del mondo legale, specie in Lombardia (1). Era fordismo criminale il clientelismo del centrosinistra (che perdura); rientra nel fordismo criminale favorire l’evasione fiscale per praticare la diversione fiscale, cioè il dirottare verso amici e grandi speculatori le tonnellate di oro tolte ai cittadini dando loro in cambio collanine e specchietti (2). La regola fordista di pagare l’elettore oggi va al risparmio: lo sfogo poujadista reso possibile da Salvini; il “virtue signalling”, la spilletta di soggetto intelligente e impegnato che si ottiene intruppandosi nelle sardine e simili. Il voto in cambio di un po’ di soddisfazione e riconoscimento, da parte di chi nel Palazzo servirà ciò che, Grillo docet, insulta in piazza. Il fordismo criminale forte e solido oggi è quello sulla medicina (1,2), con utili colossali, e lavoro, redistribuiti sul territorio da frodi istituzionalizzate; protette, a Brescia in primis, da attività paramafiose istituzionali che trovano la migliore copertura nella perenne lotta alla mafia, la lotta a un fuoco che è inestinguibile in quanto satanico, e anche in quanto fa comodo resti acceso.

1Mafia fordista e neoliberismo.
2Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte.

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21 febbraio 2024

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Commento al post di F. Baraggino “Poltronificio lombardo, il centrodestra si spartisce gli Istituti scientifici. Dal farmacista di FdI al papà dell’assessore forzista”

Ci sono due tipi di corruzione. Quella riconosciuta, bribery, cronyism, mazzette, clientelismo, etc. E quella tenuta nascosta, la institutional corruption* che consiste nel vendersi ai poteri forti, diventandone agenti; in cambio di posti di potere con relativi stipendi e privilegi. In Lombardia la falsa destra pratica entrambe. Da un lato obbediente ai poteri forti in campo medico perinde ac cadaver **. Dall’altro vivace nell’amministrazione “all’uso e’ Napule”. Napoli da dove Vincenzo De Luca vuole fare lo stesso, lanciare la corruzione “utroque” nel PD.

La formula ibrida si sta mostrando vincente rispetto alla pretesa di falsa sinistra, pentastellati, magistratura, giornalismo alla Report, di limitarsi alla corruzione istituzionale, che è più comoda perché evita giochi di sottobosco indecorosi e di sporcarsi le dita contando banconote. E che, gestendo operazioni che arrivano pitturate con pretesti etici, consente un’aura di alterità morale. In realtà fasulla, perché la corruzione verso l’alto non è meno perniciosa dell’altra, e può essere perfino peggiore. Soprattutto in campo medico.

* Light DW. et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. Journal of law, medicine and ethics. June 1, 2013. Light DW. Strengthening the Theory of institutional corruptions: broadening, clarifying, and measuring. Edmond J. Safra Working Paper, No. 2. 20 march 2013.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

 

Misurare è un privilegio, non un diritto

13 February 2019

8 febbraio 2019

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Commento al post di M. Ferri “La matematica si nasconde ovunque. Tanto da sembrare inutile”

Sull’utilità della matematica trovo illuminante la definizione che un fisico, Mark A. Peterson, dà della sua materia: “la fisica è la teoria matematica della Natura”. Storicamente si è visto come la matematica sia eccezionalmente potente e insostituibile nel definire alcune parti della Natura. Non come un ubiquitario “linguaggio del libro della natura”; ma come strumento che unico dà modelli validi e utili di sue parti importanti. Senza pretendere che tutta la realtà possa e debba essere compresa sempre e solo tramite la matematica: evitando sia di trascurare la matematica, sia di esagerarne la portata sino a farne, dato il suo carattere ostico e oltre un certo livello impenetrabile per chi non vi si dedica primariamente, strumento di intimidazione intellettuale (“se e^(i*pi)=-1, Dio esiste”; Eulero a Diderot) o di frode (es. 1).

In medicina ci si riempie la bocca col “misurare”. Ma la misura più che un dovere, un diritto, o un segno di “scientificità” è un privilegio, una fortuna. Poter validamente misurare in un campo scientifico è come trovare un filone d’oro nel proprio terreno. In medicina il business piega la modellizzazione quantitativa a pseudomisure (es. 2). Non scordiamo gli aspetti terreni, la ‘legge di Goodhart’: “when a measure becomes a target, it is no longer a measure“.

1 Seife C. Proofiness. The dark art of mathematical deception. 2010.

2 Heneghan C et al. Why clinical trial outcomes fail to translate into benefits for patients. Trials, 2017. 18: 122.

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17 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “Chi ha paura dell’intelligenza artificiale?”

Dipende. Il chip che attiva le 4 frecce in caso di frenata di emergenza, o gli algoritmi di controllo in chirurgia, sono utili. L’avidità potenziata dal computer no. R. Caruna, senior researcher della Microsoft, ha illustrato i pericoli della AI in medicina: un suo modello di AI per ricoverare o meno in terapia intensiva chi ha la polmonite mette a rischio gli affetti da asma, che nel modello vengono esclusi in quanto l’asma risulta essere un fattore protettivo; mentre porta solo a maggiore attenzione clinica. Caruna ha aggiunto che i modelli sono così complessi che nessuno ne comprende appieno il funzionamento; l’errore sull’asma lo ha scoperto per caso. La AI può generare “unknown unknowns”. J. Hennessy, già rettore di Stanford, Turing Award 2017, ha commentato: “”Remember one thing, supervised learning is the ultimate example of garbage in garbage out….” (1).

Queste ammissioni provengono da ricercatori coinvolti che come il prof. Ferri “si leccano i baffi”; se li leccano in fase con soggetti meno ‘scholarly’ (2). La AI non è affatto per se a prova di errore. E può generarne di subdoli. In medicina errori iatrogeni incrementando i profitti fanno brodo, dal punto di vista degli investitori; che dettano legge. La medicina “black box” fa paura a chi sa cosa può contenere.

1 Tuma RS. Caution Needed With Artificial Intelligence in Medicine, Experts Warn. Medscape, 29 mag 2018.

2 Ford O. Investors See Big Opportunity in AI. MDDI, 19 lug 2018.

@ Massimo Ferri. Fonti ortodosse sono meno fiduciose (1). La riduzione del complesso al visualizzabile è affascinante. Es. pensai “è uno strumento formidabile” comparando in una fredda sala settoria, tra gli umori e odori della decomposizione, la differenza tra la ricerca anatomica della patologia sul cadavere e le immagini nette e chiare di CT scan e MRI sul diafanoscopio. Le immagini pulite e “asettiche” emesse dai PC sono però anche una delle maggiori fonti di sovradiagnosi. Un esempio tra i mille: (2). E la AI può “ripulirle” troppo in questo senso, automatizzando interpretazioni viziate o creando anatomie virtuali, cioè false, favorevoli al profitto a danno del paziente. Aggravando frodi. Anche chi coltivi discipline difficili come la tua, quando emette giudizi etici, e politici, sui prodotti commerciali che si basano sulle sue competenze deve conoscere, verificare e includere nel giudizio gli aspetti rilevanti, sia tecnici che umani, che esulano dal suo campo. Si propone di usare la AI per contrastare le deviazioni commerciali della medicina (3). Ma il ricercatore che intraprendesse – sul serio – questo meritorio filone, invece che i finanziamenti e la visibilità dello “hyperhyped AI healthcare” (cit.) più probabilmente otterrebbe l’equivalente di una scarica di legnate.

1 Mandl KD et al. Potential Excessive Testing at Scale… JAMA, 8 feb 2019.

2 Soylemez R et al. When a test is too good… BMJ, 2 Lug 2013.

3 Oren O et al. Curbing Unnecessary…. JAMA, 7 gen 2019.

@ Bicchiere_1. Tu dici che dovrei mettermi in testa che “un programma può fare tutto quello che può fare un uomo”; credo più al citato rettore di Stanford col Turing Award, che a proposito degli errori gravi propri delle diagnosi AI ha detto che “These programs can extract information from examples, but they don’t have insights”; lo ‘insight’, ‘acume’, ‘discernimento’, ‘intuizione’, resta una indispensabile dote umana. Quello che un programma scritto da uomini può fare come un uomo, non è difficile comprendere, se non si ha la proverbiale ristrettezza mentale che viene attribuita ad alcuni cultori delle discipline esatte, è fare danno, sbagliando in buona fede o ingannando volontariamente, come farebbe direttamente un umano. Es. adottando gli stessi parametri che portano alla sovradiagnosi dell’embolia polmonare alla TAC; causando così emorragie da anticoagulanti e danno economico (Soylemez, cit.). Uno stadio successivo è il comprendere come possano esserci in aggiunta effetti negativi più sottili, favoriti specificamente dalla programmazione informatica: es. di come basti una semplice variazione della soglia di apprendimento AI per ottenere una curva ROC – quella ideata a suo tempo dagli ingegneri elettronici per il radar – che procuri indebitamente all’industria un aumento sostanziale di clienti per il trattamento della retinopatia diabetica (Mandl, cit.).

@ Bicchiere_1. Ho troppa considerazione per la matematica, e stima per i bravi matematici, per accettare la “matematica sulla parola” come la tua.

@ Bicchiere_1. Hai ragione, pensare che condividere le riserve di tanti esperti del massimo livello su programmi informatici che diagnostichino correttamente le malattie sia come mettere in dubbio il teorema di Pitagora non è matematica; è un’altra cosa, e sarei tentato di dirti cos’è, dati i danni che sta facendo questo confondere crassamente tra conoscenza scientifica e tecnologia commerciale; ma è meglio non rubare altro tempo ai tuoi ardui studi. 2

@ Bicchiere_1. Le critiche che riporto sono corredate da esempi, o controesempi, che è scorretto chiamare “generalizzazioni da caso singolo”. Semmai sono dicto simpliciter gli argomenti della carica dei piazzisti. Ricordo che le diagnosi istologiche con neural networks le vedevo studiate 30 anni fa in USA, e non mi pare ci siano stati progressi risolutivi. “Da buttare” è la prosopopea da venditore di tegami. Per ora quella delle diagnosi tramite AI non è una tecnologia affidabile, è pericolosa per il paziente e può favorire scorciatoie commerciali cioè frodi. Questo è lo stato dell’arte attuale. Il fatto che la AI sia una puntata degli investitori, e che sia pompata dal marketing, es. la tua deep supercazzola che “è matematico che funzionino meglio degli umani”, o un altro attrezzo classico del marketing in medicina, la propaganda per entimeme, dove si grida a temibili conseguenze etiche (“programma di AI bloccato perché può costruire fake news impeccabili”, tramesso dai media, incluso Il Fatto, e ieri sera dal TG1) in modo da fare interiorizzare senza discussione la premessa in realtà non dimostrata di una tremenda efficacia e potenza, sono ulteriori motivi di scetticismo sul piano scientifico; e di preoccupazione su quello pratico, dato il possibile uso fraudolento, spicciolo, questo sì a portata di mano.

@ Bicchiere_1. Per il problema delle diagnosi al microscopio fatte da un computer un passo risolutivo sarebbe riuscire a ottenere diagnosi microscopiche impiegabili nella clinica. Passo che non è stato ottenuto, dopo decenni. Il programma di produzione automatica delle fake micidiali è stato presentato al pubblico come censurato in quanto pericoloso. I problemi che riporto sono giudicati non solo di difficile soluzione, ma di una natura che rende difficile individuarli (“unknown unknowns”): la AI può introdurre variabili nascoste dagli effetti non prevedibili su come i pazienti sono definiti e trattati. Scusa ma mi sembra di parlare con uno che voglia vendere a forza un prodotto scadente facendo leva sullo sfinimento. Facciamo conto che tu abbia la bancarella dell’AI diagnostico, che con il tuo inesauribile scilinguagnolo mi abbia convinto ad acquistare la confezione Maxi 2×3, e che possiamo quindi cordialmente salutarci.

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9 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino Covid, il fisico Parisi: “Per fine giugno dovrebbe essere possibile iniettare prima dose a 40-45 milioni di italiani””

Il libro “The tyranny of metrics” (JZ Muller, Princeton University Press) spiega come la cultura manageriale – quella dei banchieri – tenda a paludare i suoi interessi e le sue imposizioni con panni matematici, con pseudomisure ad hoc, con “performance indicators” anche se non validi e dannosi. Il modello, necessariamente soggettivo dietro alla retorica infantile dei “numeri” che non mentirebbero, prende il posto della realtà. Così che la conoscenza della astrazione matematica, di formule ed equazioni, diviene preminente rispetto alla conoscenza della realtà: qui insufficienza respiratoria, validità dei test diagnostici, comorbidità, etc. Un ideologismo tipico del liberismo: o meglio dell’autoritarismo, essendo simile, nelle manipolazioni e negli effetti deleteri, a quello adottato nella Russia stalinista*. La tirannia delle metriche di comodo spiega perché si esibisca al volgo un fisico delle particelle per sostenere le misure eroiche contro un asserito terzo tsunami consecutivo di polmoniti e c. , circa le quali l’esperto di bosoni è incompetente; quando l’indice Euromomo mostra che in Italia lo scostamento dalla mortalità attesa è addirittura negativo; si muore meno del “normale” (probabilmente da pregresso anticipo di decessi dei fragili; fenomeno comune).

* What’s Measured Is What Matters: Targets and Gaming in the English Public Health Care System. Public Administration, 2006.

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5 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Energia, la gaffe di Meloni: “Mi dicono che ho sbagliato, non parliamo di mille metri cubi di gas ma di milioni… ah no di miliardi, scusate””

Io trovo utile visualizzare cubi: mille metri cubi equivalgono a un cubo di dieci metri di lato. Un milione di metri cubi equivalgono a un cubo di cento metri di lato. Un miliardo di metri cubi equivalgono a un cubo di un chilometro di lato. Rende facile comprendere che il fabbisogno di una nazione si conterà coi cubi “chilometrici”.

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

2 February 2019

27 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Sperimentazioni cliniche, online il portale di biologi e divulgatori che colma il vuoto informativo sui test in corso”

Tra i danni dell’applicazione ingenua della scienza alla medicina, e tra gli sfaceli della distorsione della scienza come strumento di marketing, c’è la manipolazione nota come ‘therapeutic misconception’: fondendo le figure del medico e dello scienziato si fa rinascere quella del mago; e si fa credere che le terapie sperimentali siano quanto di meglio il paziente può ricevere. Ma la sperimentazione non ha come fine il miglior interesse dei soggetti su cui testa ipotesi; e che si risolva in un maggior danno rispetto a misure conservative rientra nella norma. In USA, denunciano bioeticisti, gli ospedali sfruttano l’equivoco lasciando intendere ai malati che venendo arruolati in un trial clinico ne ricaveranno benefici. G. Annas scompone questo inganno in tre ‘doublespeaks’: la sperimentazione è trattamento; i ricercatori sono curanti; i soggetti sono pazienti. Fare passare la ricerca per cura permette di vendere farmaci inefficaci a 100000 euro a fiala. Il medico del Bambin Gesù che, riporta l’articolo, inganna chi è alla ricerca disperata di una via d’uscita dalla malattia facendogli credere che “soprattutto per le malattie incurabili eventuali effetti avversi sono superati dai benefici attesi” spingendolo così a partecipare a sperimentazioni, non dovrebbe avere difficoltà a trovare un confessore nell’ospedale vaticano; ma purtroppo oggi è Pietro che si associa a Simon Mago, e ne assume i trucchi.

@ Fatjona. La therapeutic misconception è in effetti presente anche nel cosiddetto “uso compassionevole”; un’altra forma di deregolamentazione a beneficio del business fatta ipocritamente passare per opera di carità. L’inganno non lo vedo solo “me”. In USA, dove l’uso compassionevole è stata introdotto con la legge “Right to try”, lo vedono e lo descrivono in tanti. Es. il gruppo Public Citizen sulla firma da parte di Trump del Right to try: “esporrà i pazienti al rischio di seri danni, incluso il morire prima e più dolorosamente”. I “buoni motivi” per partecipare a una ricerca clinica sono dati dal mettere da parte il proprio interesse come malato e sacrificarsi, al netto di una probabilità esigua di ottenere vantaggi, per contribuire a progressi dei quali beneficeranno quelli dopo di noi. In Italia, dove c’è una tradizione del mantenere il pubblico in un mondo immaginario infantile, con figure di Bene e Male e di buoni e cattivi nette come quelle dei cartoni animati per la prima infanzia, la diffusione di questi inganni è associata a un’efficiente repressione delle voci che ne spieghino il meccanismo. Credo che il mantenere la mafia e l’ambigua lotta alla mafia servano anche a questo, a lasciare in ombra affari sporchi del mondo legale accentrando l’attenzione su delinquenti che soddisfano i canoni del fumetto; i soli che vedi “te”.

salvatore 46: cosa proponi?

@ salvatore 46.

a) come gli autori che cito, smascherare e respingere l’inganno, spiegando la differenza di fini e di effetti tra clinica e ricerca.

b) ricondurre la medicina a principi umanistici e scientifici autentici: per i quali il sottoporsi a sperimentazione sia un atto compassionevole del malato, non dell’usuraio che la offre. Una sperimentazione etica, dove si assicuri che i limiti dei diritti umani come paziente non sono superati, se non per un margine consapevole e accettabile; che dia garanzia di essere volta esclusivamente all’avanzamento nel lungo periodo delle cure e non essere un escamotage per fare soldi, a danno dei pazienti. Come altri dilemmi etici in medicina, anche questo sfocia nel tema della concezione generale della vita e dei rapporti umani. E’ anche un esempio dei limiti e dei danni dell’individualismo: nel tentativo di salvarsi a tutti i costi si può ricevere un danno e si ostacola la salvezza per le generazioni future. Sperare di essere curati con l’uso compassionevole di cure sperimentali l’ho paragonato a cercare di salvarsi calando in fretta e senza perizia le scialuppe di salvataggio da una nave che affonda, perdendole: non ci si salva e si impedisce ad altri di salvarsi. I preti saprebbero dirlo meglio di me, ma preferiscono fare i mercanti.

@ Valter Fiore. L’equivoco è descritto nel lavoro originale di Appelbaum et al. “False hopes and best data; consent to research and the therapeutic misconception. Hastings Center Report, 1987. 2: 20”. Il lavoro a oggi risulta citato da altre publicazioni 913 volte: se chiede in giro qualcun altro che l’equivoco lo vede e che glielo spieghi lo troverà. L’equivoco è la therapetic misconception; io ho usato la parola ‘equivoco’ a proposito del suo sfruttamento a fini di marketing da parte di ospedali, a danno anche della stessa ricerca scientifica (London et al. Clinical trials in medical centers advertising. JAMA Oncology, 5 april 2018*). Non è nella “sperimentazione clinica”, come mi attribuisce lei, equivocando senza troppo pudore. London spiega come giochi delle tre carte come il suo, basati sul premettere che i progressi derivano dalla sperimentazione, alimentino una fallacia inversa: la probabilità che chi vince la lotteria abbia acquistato il biglietto in una tabaccheria è alta, ma la probabilità di vincere comprando il biglietto in una tabaccheria è bassa.

*”Although this reciprocal branding of clinical trials and medical centers may increase trial participation in the short term, the therapeutic branding of studies perpetuates misconceptions that distort patient expectations and nourish movements that would weaken the research enterprise.”

@ Valter Fiore. Non fare l’indiano. Oltre a London diversi altri autori osservano che mescolare cure e ricerca non va verso ma contro il progresso scientifico, che necessita dei suoi tempi e dei suoi metodi, che possono essere in contrasto con la cura del malato.

@ Valter Fiore. L’astrazione corretta è indispensabile, e qui consiste nel comprendere differenze grandi e importanti. Possibile che non capisca le differenze tra ricerca e clinica? Legga gli articoli citati, e anche Annas GJ Questing for Grails: duplicity, betrayal and self-deception in postmodern medical research. Journal of Contemporary Health Law and Policy, 1996. 12: 297. Posso darle una dozzina di altri titoli sull’irriducibilità cura-ricerca e sui danni che derivano da questa interessata confusione. Però occorre un minimo di preparazione. Lei sembra fortemente condizionato dall’immagine pop del rapporto tra scienza e medicina: la sperimentazione diverrebbe cura medica quando nel suo percorso passa dagli animali di laboratorio a H. sapiens. Una visione puerile, che favorisce il libero uso, senza regole, di umani come cavie; che è ciò che avviene, su larga scala e in maniera caotica, con gli attuali allentamenti dei controlli sui farmaci; grazie a stratagemmi come questo di fondere ricerca e clinica appoggiandosi all’impreparazione del pubblico e all’immaginario mediatico.

@ Valter Fiore. Non sono io che faccio filosofia, è lei che lubrifica una frode. Qualunque farmaco o procedura medica (inclusi i dispositivi e i test diagnostici, che godono di franchigie ingiustificate; per non parlare delle innumerevoli terapie in uso non evidence based) va testato su umani prima della sua introduzione. Anzi va adeguatamente testato, ciò che non avviene (es. basta un solo trial, più o meno rabberciato, per gridare al miracolo medico della settimana, quando ce ne vorrebbero diversi; infatti i ‘medical reversal’, le smentite a distanza di anni, cioè a malloppo incamerato, si sprecano). Ma la verifica non va fatta facendo credere che la sperimentazione sia cura, uno slittamento che va a danno della salute e dei beni pazienti; che inquina l’etica pubblica e guasta la ricerca scientifica delle quali si presenta come alta manifestazione. E’ in corso una deregolamentazione, sia aperta, sia coperta con maschere ipocrite; questa bugia suadente e consolatoria della sperimentazione come cura è uno fra i modi di indebolire e aggirare i controlli. Lei che fa passare come rigore un ibrido fantastico che abbatte sia il rigore metodologico della ricerca che gli obblighi etici verso i pazienti dà un esempio di queste trovate, che generano profitti miliardari ma restano miserabili.

@ Valter Fiore. Il fare passare nella pratica terapie sulla base di un solo trial non riguarda solo i media; è accompagnato dal battage mediatico ma è praticato dalle agenzie statali di controllo. “Si può vincere e si può perdere” partecipando a sperimentazioni cliniche è diverso da “la ricerca cura”; ed è comunque un discorso di seconda battuta dopo promesse da albero degli zecchini; da venditore di biglietti della lotteria (v. sopra); o da roulette russa, dati i bassissimi RTP, return to player, e le gravissime perdite che la sperimentazione di farmaci a fini commerciali può causare. Senza contare il danno che si fa agli altri malati contribuendo a fare introdurre farmaci con procedure di comodo.

I trial costano, ma rendono ancora di più; i margini i profitto di Big Pharma sono i più alti fra le grandi aziende. Rendono anche ai medici. In questi giorni il Codacons ha inviato all’Autorità anticorruzione e alla GdF elenchi di medici che prendono soldi da una casa farmaceutica, già implicata in uno scandalo di mazzette a pioggia ai medici anni fa – azienda della quale prescrivono i farmaci – sotto il titolo di compensi per partecipazione a trial. La sperimentazione è strumento di marketing anche per mascherare forme di comparaggio industriale. Ma quelli come lei al profitto badano poco, come dice e come si capisce subito dalla repulsione che ha per gli stratagemmi che servono a procurarselo.

@ Valter Fiore. Quello dei farmaci è un settore così controllato e regolamentato che di recente è stato mostrato come sia tecnicamente fattibile fare approvare come efficace e vendere a caro prezzo un farmaco il cui principio attivo sia l’acqua fresca; e come l’attuale severissima regolamentazione incentivi questo tipo di “innovazione” (1). L’interazione tra ricerca e clinica non è lo spacciare la ricerca per clinica; vedo che sui danni ai pazienti e al pubblico che derivano da questo modo fraudolento di “guadagnare” lei non trova nulla da dire.

Il Codacons per lei non è attendibile a priori. Comunque il Codacons denuncia una situazione di comparaggio che ha precedenti in Italia; e che è riconosciuta potere fare tanto danno con piccole mance in USA (2), dove ha dato conseguenze del peggior livello criminale (3); livello criminale rispetto al quale andrebbero valutati i toni blasé coi quali lei sistematicamente mena il can per l’aia.

1 “Prasad V et al Low-value approvals and high prices might incentivize ineffective drug development. Nature Reviews Clinical Oncology, 2018. 15: 399. 2 In pharmaceutical marketing, a little goes a long way. Lown Institute, 25 gen 2019. 3 Hadland SE Association of Pharmaceutical Industry Marketing of Opioid Products With Mortality From Opioid-Related Overdoses. JAMA Open, 2019. 2: e186007.

@ Marco. Il controllo sulla medicina tramite lo Stato – uno Stato democratico, che rappresenti i cittadini – mi pare l’unica via d’uscita. Il che equivarrebbe a una colossale “purga” delle attuali pratiche mediche. Così ridimensionata e corretta, l’assistenza medica potrebbe anche sfruttare la spinta al lavoro del privato, nell’esecuzione di pratiche che siano imbrigliate dallo Stato nei limiti della validità e correttezza. Ma i tempi vanno nella direzione opposta, con una medicina dettata dal privato e con lo Stato al suo servizio che se ne fa esecutore, protettore e esattore.

@ Valter Fiore. Lei tende a mettersi in fase coi tempi. Scettico sul privato quando perdurava l’ombra di 40 anni di DC, in tempi di liberismo lei propugna investimenti a oltranza in medicina; nel genere di medicina per il quale Attali ha coniato l’espressione “l’ordine cannibale”. Forse prima che di statalismo o di liberismo è questione di essere o non essere buoni per tutte le stagioni.

@ Valter Fiore. Invece farmaci acqua fresca ce ne sono tanti, di tutte le classi; e anche farmaci acqua sporca, che sono peggio che l’acqua facendo male (e portando quindi a ulteriori, lucrose, cure). Le medicine alternative stimolando l’irrazionalità aiutano a vendere farmaci ufficiali inefficaci e dannosi a dosaggi dei prezzi non omeopatici ma stratosferici. Moltissimi dei quali sono ciò che chiamo ‘omeopatia pesante’: anticancro cancerogeni, antiaritmici aritmogeni, farmaci per la prevenzione di accidenti cardiovascolari che causano accidenti cardiovascolari, per la prevenzione di fratture che aumentano le fratture, psicofarmaci che fanno sbroccare, antibiotici che provocano gravi infezioni, etc.

Valter Fiore. non so che farmaci assuma ma lei sta sempLiceità giuridica del battesimo dei neonatilicemente delirando: buonanotte.

@ Valter Fiore. E’ lei che è un caso di demenza morale, condizione comune tra i difensori del business medico. Sogni d’oro.

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26 ottobre 2012

Blog de Il Fatto

Commento al post di A67 “Il Ministro Cancellieri incontra padre Maurizio Patriciello” del 26 ottobre 2012

Nella mia esperienza, se un comune cittadino denuncia alla magistratura le angherie della polizia, poi dovrà aspettarsi ritorsioni; spesso nella forma di un raddoppio di quanto ha denunciato. Qui il ministro dell’Interno in persona riceve il povero prete oltraggiato, leccando il clero; e il giornalista lecca entrambi. E la gente comune? “Nessuno completamente innocente, tutti egualmente colpevoli” secondo il giornalista; una filosofia da prete e da questurino che ricalca antichi detti della malavita, e favorisce la malavita.

Inoltre in un articolo dove si plaude alla cerimonia di penitenza dello Stato per avere osato rimbrottare un prete che aveva omesso il cartiglio onorifico a un prefetto, il prete viene qualificato come “Padre”. La direzione e la redazione de Il Fatto dovrebbe considerare di adottare la politica editoriale di chiamare i preti con titoli come “don” o tutt’al più “reverendo”, invece di lubrificare queste studiate moine tra il manganello e l’aspersorio.

@ Salvatore Legnante. Né la distanza tra Stato e grande criminalità, né la distanza tra Stato e clero, né quella tra clero e grande criminalità sono ampie quanto dovrebbero essere nell’interesse del cittadino. Così non solo in Campania ma in tutta Italia, inclusa Brescia dove Cancellieri è stata prefettto, i preti vengono identificati con lo stato, e le guerre alla criminalità non si vincono mai, mentre chi le “combatte” accumula potere e si arricchisce parallelamente al grande crimine.

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1 dicembre 2013

Blog de Il Fatto 

Commento al post “Aids, appelli di Papa Francesco e di San Suu Kyi. Francia riduce prezzi condom” dell’1 dicembre 2013

Sulla patogenesi dell’AIDS e la iatrogenicità della diagnosi e della terapia ufficiali ritengo abbia ragione il prof. Duesberg (e i tanti altri ricercatori e accademici qualificati che hanno espresso idee simili alle sue). Penso quindi che il papa, mettendosi su questo punto accanto a quei poteri globalisti che a noi dice di criticare e di contrastare, appoggi una versione cruenta e crudele delle concezioni malthusiane; come i suoi predecessori.

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13 dicembre 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli e M. Bella “Il Papa e Stamina: la cura percepita”

Credo che con le staminali il clero persegua, insieme ad interessi materiali (v. il vescovo Paglia) una forma di sincretismo con la scienza; qui tra la speranza di vita eterna nell’aldilà e la magia scientista che promette l’immortalità su questa terra con prodotti hi-tech. Un progetto che ha precedenti nelle teorie di un altro gesuita, Teilhard de Chardin, che furono stroncate da Monod e Medawar. Altri tempi. Oggi il prof Bellelli contemporaneamente predica il rigore scientifico e trova aspetti positivi nell’appoggio del papa a Stamina. “La speranza, anche se fallace, ha un valore” conclude. La speranza fallace ha un valore, per il paziente disperato; ma non è un valore. Non può essere negata a chi è disperato (mentre deve esserlo a chi, sano, viene illuso) ma resta una speranza truffaldina; una speranza “usurocratica”, ottenuta – tramite i poteri dello Stato – esaltandola sui media e sopprimendo le altre possibilità, anche quelle che avrebbero forse funzionato. Chi la crea quindi non va premiato, ma va fermato; né è lecito estendere la non negabilità dell’uso “terapeutico” su chi è disperato all’uso come strumento di induzione di una domanda di mercato nel pubblico generale. La via di uscita, contrariamente a quanto dice Bellelli, c’è; si trova in quei principi etici giudaico-cristiani che certo non si possono rammentare al papa. Es. il 7° comandamento. Ma che sembrano più irraggiungibili e utopici delle promesse messianiche di resurrezione dei tessuti.

F. Pansera

@ Benedetto Toni. Se il paziente è rispetto alla speranza allo stadio nel quale si trova rispetto al dolore il malato terminale con metastasi ossee, anche se falsa la speranza non gli va negata, come per l’altro paziente la morfina (meglio se con un placebo). Ma dovrebbe trattarsi di una soluzione tampone: se tale speranza è fraudolenta , come ho scritto, andrebbe progressivamente smorzata fino a farla sparire dall’immaginario, eliminando il problema. Invece qui preti e scienziati, magistrati e imbonitori, dotti e ignoranti, guardie e ladri, politici e persone ingenue, stanno facendo a gara a portare combustibile a questo falò e farlo ardere vigoroso e a lungo, in modo da creare aspettative generali sulle staminali. I pazienti di Vannoni sono come ostaggi, usati strumentalmente a questo fine. Gli aspetti compassionevoli fanno da cavallo di Troia al disegno degli strozzini di creare la domanda per i futuri farmaci dell’immortalità.

@ Teodoro Lascella. Se si applica il ragionamento del TAR, per il quale gli esperti non devono essere “prevenuti” contro una nuova proposta, allora più grossa uno la  spara maggiore sarà il suo potere di ricusazione degli esperti. Il bello è che il paradosso è evitabile con un concetto che i giudici amministrativi padroneggiano: la “ricevibilità”. La pretesa di un esperto di marketing di curare con una terapia miracolosa e segreta dovrebbe essere respinta come irricevibile. Irricevibile sul piano etico, scientifico e giuridico.

In condizioni normali si valuterebbero inoltre eventuali profili psichiatrici o penali. Ma gli ordini di scuderia sono di fare ammuina sulle staminali, per radicare false speranze nel pubblico; sia sulle staminali di Nature che su quelle di Padre Pio. Il TAR si adegua, con una versione togata dell’ideologia scientista imposta dal liberismo: il futuro è una tabula rasa, e tutto vi è possibile grazie alla scienza; la scienza – purché accreditata dalle magistrature dello Stato – è il solo oracolo che può indicare se la guerra sarà vinta o persa; ciò che il mondo già conosce sugli uomini, e la scienza sulla natura, non conta; se non in forma parziale e distorta, quando conviene al papa o al re.

@ Marco Bella. Oltre all’ovvia assistenza medica, sarebbe utile distinguere 4 ordini di problemi, da tenere separati nell’affrontarli, ponendo cura nel non confondere le categorie e invece comporle tra loro: a) La biologia della malattia; fino a evidenza contraria la possibilità di ricostituzione terapeutica di tessuto nervoso con “staminali”è fantasia. b) Il dolore morale e la paura del malato e dei familiari; li si sta sballottolando senza pietà; occorre che strillino, nel gigantesco spot sulle staminali. c) Sarebbe ora di riconoscere che vi è un gruppo di problemi derivanti dal fatto che nella odierna medicina commerciale vige il vae victis; come nella giungla, chi è ferito o debole diviene una preda, che viene attaccata fingendo di volerla aiutare; vi è cioè un problema di frode endemica, strutturale, che può provenire da insospettabili, e va affrontato esplicitamente. Le staminali hanno anche una dimensione criminologica; comprendendo questo le cose divengono più chiare. d) La protezione degli astanti, del pubblico, il vero obiettivo per il quale è stata inscenata questa sconcia farsa, che sta venendo indottrinato nel credere all’imminente venuta delle cellule magiche. I vari attori si dovrebbero restituire l’un altro i rispettivi cappelli, fare un passo indietro, restare nel proprio ambito, parlare e far parlare il meno possibile, e fare il proprio dovere. Tutto si sgonfierebbe. Ma questo implicherebbe una buona fede e una dirittura che posso testimoniare essere assenti.

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13 gennaio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Zaccariello “I preti contro discarica di Poiatica: ‘Cloaca nauseante. Noi preoccupati per la salute’ “

“Trasi munnizza e esci oru” diceva un mafioso del business dei rifiuti. Un business basato sul degrado, che attrae mafiosi, corrotti e cascame umano di vario genere. La concentrazione di monnezza fisica genera una concentrazione di monnezza umana. Lo smaltimento rifiuti non solo riceve, ma emette. Dai rifiuti può anche uscire cancro, per inquinamento. Ma possono uscire diagnosi di cancro anche attraverso allarmi basati sull’emotività, come quelli che qui lanciano i preti, e che vanno a favorire il business dei cancri taroccati, un florido business nel quale i preti hanno grossi interessi (v. “Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato”).

@ bandarus 05. L’articolo è reperibile su internet digitando il titolo. Queste sono questioni complesse, e il “ho detto tutto” sarebbe meglio lasciarlo a Peppino De Filippo.

@ anton ruud. Sono questioni complesse, ma anche fraudolente. E che, come nelle frodi di strada, abbisognano, tra i vari compari, di gorilla che intimidiscano e screditino chi dice cose non gradite, che potrebbero mettere sull’avviso i polli. Nel gergo dei truffatori USA i dissuasori si dicono “Heavy”, o “Freddy”. Ne è un piccolo esempio il tuo commento, sguaiato, senza senso e vagamente minaccioso, che cerca di fare passare me per favorevole a una manifestazione del liberismo dissennato nel quale i preti inzuppano il pane; salvo vestire i panni dei salvatori, per lanciare nuove frodi a loro vantaggio, aggiornate ai tempi.

Come in tutte le truffe, si gioca sull’avidità del pollo; al quale va bene lo stile di vita consumistico, salvo saltare su quando i rifiuti gli arrivano al collo. Allora ascolta le voci più allarmistiche, reagendo come al solito di pancia, e cascando in nuovi seducenti imbrogli.

@ mosquito. Sarebbe tanto se ci fosse un 5% della popolazione che si informa, studia e ragiona invece di farsi dire per cosa deve protestare dagli imbonitori con la tonaca o in borghese.

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6 febbraio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terra dei fuochi, il provvedimento è legge. Screening gratuito e utilizzo dell’esercito“

I rifiuti sono, dal punto di vista economico, “”autofertilizzanti””, come certi reattori nucleari: ciò che producono può a sua volta essere sfruttato. Sui rifiuti ci sono i business nei quali l’inquinamento è l’effetto. E quelli dove l’inquinamento, creato dai business precedenti, è la causa, cioè l’occasione per fare altri soldi: con le bonifiche; ma non solo. Anche con la medicalizzazione e la iatrogenesi. Non dice la verità, ma dice una cosa vera don Patriciello commentando “”E’ un punto di inizio, non di arrivo””. Non è una svolta, ma una prosecuzione su nuove basi.

Sono noti i danni alla salute provocati dal business del primo tipo, cioè da inquinamento. E’ molto meno noto che sono possibili anche danni alla salute provocati dal business del secondo tipo, mentre il potere mostra di voler soccorrere chi ha lasciato fosse esposto a sostanze tossiche. Davanti alla premurosa elargizione di screening gratuiti dopo decenni di libero inquinamento, gli abitanti della Terra dei fuochi dovrebbero stare attenti a non cascare dalla padella alla brace: dai danni alla salute da inquinamento a quelli da medicalizzazione. Vedi l’articolo ““Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato””, reperibile su internet. (Siti Appello al popolo e menici60d15).

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19 aprile 2014

Commento agli auguri di Pasqua del vescovo di Brescia su Youtube

Ritenere falso che i morti tornino in vita non è più sufficiente. L’ateismo è divenuto polveroso quanto le dottrine che avversa. Non basta più non credere nella resurrezione dei corpi: occorre essere atei anche rispetto alla religione scientista, anch’essa strumento di prevaricazione, e non credere neppure alle promesse di resurrezione terrena degli organi con le staminali; miracolo hi-tech che oggi i preti hanno in catalogo accanto alla vita eterna tradizionale.

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23 maggio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. D’Ospina “Terra dei fuochi: incontro con Don Maurizio Patriciello. La speranza che non si arrende mai”

“Incontrare don Maurizio Patriciello è un dono” secondo Elisa D’Ospina, che si presenta come “scrittrice”. Io ritengo che per molti bambini, per molti genitori, don Maurizio Patriciello sia una disgrazia, dati i messaggi che diffonde, parziali e ingannevoli, che favoriscono le speculazioni più basse sulla sofferenza e sulla paura, complice l’aura di santità diffusa intorno a lui dai vari turiferari. Vedi: Sos cancro dei bambini e sovradiagnosi. Ilva, dal cancro nascosto al cancro inventato. Reperibili su internet.

Ilenia. Un tempo si faceva il galoppino ai democristiani, oggi direttamente ai preti. Reperibili su internet ci sono studi scientifici che mostrano milioni di casi di sovradiagnosi di cancro, dovute a fome di propaganda della malattia. E’ di queste ore la notizia che nel PIL verranno incluse anche attività illegali come traffico di droga e prostituzione. I benefici all’economia da diagnosi fraudolente di cancro, favorite dagli allarmi a senso unico ai quali lei inneggia, vi entreranno a pieno titolo.

Io segnalo a chi non si beve a occhi chiusi i raccontini delle spiegazioni ufficiali, a chi dubita che il potere che ha tollerato la camorra sia rinsavito, questo altro pericolo, che si facciano soldi sulla paura e a danno della salute dopo che si sono fatti soldi inquinando il territorio. Chi ritiene di non aver tempo da perdere ad ascoltare altre voci, ragionare e riflettere, si accomodi, segua il piffero dei don Patriciello e vada a fare la fila alla porta dei reparti di oncologia.

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1 giugno 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Patriciello “Nascere uomini”

Si nasce uomini; dando ascolto a melopee come questa a poco a poco si diventa sudditi senza spina dorsale.

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5 luglio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. A. Grana ‘Papa Francesco: “Non portare il pane a casa toglie la dignità” ‘

Anche il papa, come altri potenti, usa l’espressione che sentiamo ripetere tante volte “mettere al centro”: mettere al centro l’uomo, o la sua dignità. “Mettere il paziente al centro”. L’interpretazione dell’espressione, visto che quelli che la usano più che altro “mettono in mezzo” le persone, si può ribaltare: in effetti ciò che fanno i potenti è mettere l’uomo al centro nel senso di metterlo a metà di un percorso. L’uomo dovrebbe essere messo non “al centro”, ma all’inizio e alla fine di qualsiasi operazione sociale. All’inizio, perché è lui il movente, e alla fine per verificare se il fine umano per il quale si era partiti è stato ottenuto. Se l’alfa e l’omega sono invece la divinità, o per i liberisti l’economia, l’uomo diviene un passaggio intermedio, un mezzo, e può essere strumentalizzato da quelli che dicono di parlare e agire in nome di queste entità superiori.

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27 novembre 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino esavalente, “nesso causale con autismo”. Indenizzo per bimbo di 9 anni” 

Non è che una sentenza che arbitrariamente dà credito a un’ ipotesi non ha “alcun peso” perché dal punto di vista scientifico non fa testo. La sentenza , che è stata ripresa anche da siti stranieri, rinfocola la polemica, e condiziona l’opinione pubblica. Jasanoff ha osservato che le decisioni giudiziarie su temi scientifici condizionano il pubblico molto più della sola scienza. Mettere una pulce nell’orecchio sui potenziali pericoli dei vaccini può essere utile. Ma l’argomento è complesso, e qui si disinforma invece di chiarire, con un’accusa ai vaccini scientificamente infondata.

La sentenza viene resa nota insieme alla notizia dell’incontro del papa con bambini autistici, genitori e addetti ai lavori; dal Bambin Gesù, ospedale del Vaticano, si è commentato come mentre in USA si considera che un bambino su 68 rientri nello “spettro autistico”, in Italia si fanno troppo poche diagnosi. Le due notizie pubblicizzano l’autismo, e vanno a favore della sovradiagnosi e della misdiagnosis, e quindi dell’espansione truffaldina del mercato dei farmaci al ritardo mentale, ad altri disturbi e a varianti normali.

E’ interessante la tesi del giudice come tronista, che non ricerca la verità, ma emette sentenze a seconda di quale delle due parti sia stata più brava a convincerlo; anche sui temi che riguardano la salute, che destano allarme nel pubblico, e che fanno guadagnare o perdere grandi quantità di denaro all’industria e alla finanza.

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19 gennaio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al  post di V. Gentili “Charlie Hebdo: l’irritante irreverenza dell’ateo”

“Irritante irreverenza dell’ateo”? Su che basi ci si pone in questo atteggiamento di condiscendenza? Le credenze religiose personali vanno rispettate. Ma le professioni di fede come mezzo per ottenere di essere considerati speciali, no. E’ bene che non sia rispettato l’uso della religione (o di qualsiasi ideologia) per pretendere un particolare “rispetto”, o addirittura “reverenza”; per recintare nell’agorà un luogo “sacro” dal quale operare in posizione di privilegio, di presunta superiorità morale, di impunità. Una tattica che è sempre stata fonte di ingiustizia e strumento di sopraffazione. La “reverenza” bisogna meritarsela coi comportamenti. E’ bene che non venga accordato alcun atteggiamento reverenziale verso chi si atteggia a uomo di fede, o a pia donna, per ottenere rispetto mentre non rispetta gli altri.

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20 gennaio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Saletti “Charlie Hebdo: solo la religione merita il rispetto che si deve a una ‘madre’?”

Cominciarono ad accusarmi di libertinaggio, non essendoci leggi antiblasfeme. Poi mi rinchiusero per pazzo, e qui un infermiere cattolico mi uccise di botte. La mia colpa fu questa: dissi che Dio mentì ad Adamo, e gli assegnò di condurre una vita da scemo (Lee Masters, Antologia di Spoon River).

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27 maggio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. A. Grana “Castello di Narni, monsignor Paglia indagato per associazione a delinquere”

Monsignor Paglia è stato uno dei promotori delle terapie sperimentali con staminali. Terapie con le staminali ufficiali, quelle “serie” non quelle di Vannoni (che il clero comunque ha pure supportato). Per molti spettatori questo interesse del vescovo per le biotecnologie sarà un titolo di merito, una cosa buona, che contrasta col suo amore per il denaro e i relativi maneggi; e che lo redime, almeno in parte. A me invece, sapendo quali associazioni a delinquere sostengono il business delle staminali, questa notizia dell’accusa di associazione a delinquere per gli affari illeciti sulla compravendita del castello di Narni appare perfettamente in linea con la partecipazione del prelato alle grandi operazioni dell’industria medica. Anzi, è un anticlimax; un poco, per fare un esempio, come l’accusa di evasione fiscale per la quale fu condannato Al Capone, mentre andò impunita la sua attività di gangster.

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10 giugno 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di P.G. Cardone “Azzollini a suor Marcella: “Da oggi in poi comando io, se no vi piscio in bocca” “

San Francesco insegnava a rispondere al diavolo tentatore “Apri la bocca che vi ti caco”. Le sventurate suore ancelle invece avrebbero permesso lo scambio dei ruoli. Un’analoga versione delle suore ancelle che non conterebbero nulla, ma sarebbero povere vittime di manager laici – che le rendono ricche e potenti tramite la gestione di strutture ospedaliere – la sentii raccontare da un fervente cattolico, anni fa; ma riguardo a un florido stabilimento ospedaliero lombardo. Allora mi chiedevo dubbioso se le cose stessero proprio così. Sembra che ovunque vadano le suore ospedaliere finiscano nelle mani di bruti che le schiavizzano (e le riempiono di soldi). Ma a giudicare dall’avidità, dai cattivi soci e dalle cattive affiliazioni, dai modi aggressivi e maligni quando sanno di poterlo fare, da comportamenti che i businessman USA chiamano “cutthroat”, non subiscono proprio nulla che non gradiscano e dal quale non ricavino un tornaconto. Questa storia delle suorine che si fanno mettere i piedi in testa appare conforme alla usuale tattica passivo-aggressiva clericale. Faciliterà l’applicazione della vigente legge non scritta sui privilegi del Primo Stato, e quindi il loro passare indenni per questo chiassoso happening giudiziario; per continuare, voltate di nuovo le spalle al mondo, a cercare il sussurro di Dio nel fruscìo delle banconote.

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20 dicembre 2015

Blog de il Fatto

Commento al post “Bambin Gesù, Bertone: “Mio è gesto di beneficenza. Contro di me santa alleanza. Su ospedale operazione a mia insaputa”

Bertone, e l’ospedale pediatrico del papa, pongono l’enfasi sulle malattie rare mentre queste sono usate come stratagemma dall’industria e dalla finanza per aggirare i controlli e vendere farmaci poco efficaci, poco sicuri e costosissimi*. Bertone chiede misericordia per sé, ma lui e le gerarchie che all’apparenza gli si oppongono mostrano di averne per le persone comuni e gli ammalati quanto i banchieri e gli speculatori coi quali così collaborano.

*Drugs for rare diseases: mixed assessment in Europe. Prescrire International, 2007. 16: 36. “Adaptive licensing” or “adaptive pathways”: deregulation under the guise of earlier access. Brussels, 16 October 2015, Joint briefing paper. Prescrire.

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28 gennaio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Bioetica, Papa Francesco: “La Chiesa non rivendica alcuno spazio privilegiato” “

La biomedicina è corrotta da una ricerca del profitto che il liberismo sta rendendo spasmodica; e il clero, coi suoi interessi in campo sanitario, è tra i grandi beneficiari delle colossali speculazioni sulle malattie e sulle paure e le sofferenze legate alle malattie. La bioetica ha spesso un ruolo di appoggio, giustificativo, e a volte propagandistico, alle innumerevoli frodi dell’attuale medicina, mentre evita di guardare ai punti cruciali. I preti, con le loro conoscenze teoriche e pratiche sull’etica e sul mondo, potrebbero avere un ruolo di denuncia. Credo che le parole del papa sulla “rinuncia a un ruolo privilegiato” della Chiesa sulla bioetica vogliano dire che non saranno certo loro a fare i guastafeste; e che faranno disciplinatamente la loro parte, in un’impresa che è oggi la forma religiosa più convincente e più redditizia, in cambio della loro quota di bottino.

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10 marzo 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Fondazione Theodora aiuta con i suoi clown i bambini in ospedale: “Il sorriso è un diritto per ogni malato” (Foto)”

Graffit: Mi è venuto subito in mente il manifesto futurista del controdolore di A. Palazzeschi, il cui punto 8 è: “Trasformare gli ospedali in ritrovi divertenti, mediante five o’ clock thea esilarantissimi, café-chantants, clowns. Imporre agli ammalati delle fogge comiche, truccarli come attori, per suscitare fra loro una continua gaiezza. I visitatori non potranno entrare nei palchetti delle corsie se non dopo esser passati per un apposito istituto di laidezza e di schifo, nel quale si orneranno di enormi nasi foruncolosi, di finte bende, ecc. ecc.”  Applicato a bambini degli ospedali pediatrici è da standing ovation al superlativo.

@ Graffit: A me invece è venuto in mente un recente articolo di esperti in “financial engineering” e oncologi di Harvard e del MIT che propongono di istituire mutui ipotecari specifici per fare pagare negli anni ai pazienti le costosissime cure mediche *. Uno di loro, Weinstock, ha fatto l’esempio delle cure con cellule CAR-T per la leucemia linfoblastica pediatrica, il più frequente tumore infantile, commentando che questi pazienti giovani avranno una lunga vita per ripagare il debito. (Ma le cure accorciano l’aspettativa di vita dei sopravvissuti dei tumori pediatrici). Ciò costituirebbe un incentivo a imporre farmaci sempre più costosi, ammettono gli autori. E anche un incentivo a sovradiagnosticare tumori nei bambini per trarne una rendita. In Europa il SIOPE, un piano strategico sui tumori pediatrici, parla di sviluppare trattamenti – e diagnosi – con l’industria dei farmaci. Palazzeschi era uno spirito gentile e un po’ balzano. Qui si tratta di pelli di agnello su affari lupeschi. Infatti i preti come lei sono pronti col turibolo a spandere fumo; e a partecipare agli affari carnivori che si nascondono dietro la maschera degli ingenui pagliacci.

* Nelson R. Can’t Afford the Cost of Cancer Drugs? Get a Mortgage. Medscape, 1 marzo 2016. Montazerhodjat V, Weinstock DM, Lo AW. Buying cures versus renting health: Financing health care with consumer loans. Science Translational Medicine, 24 febbraio 2016.

Graffit: Ben vengano nuove terapie efficaci, auspicabili a costo zero o previdenzialmente coperte. Le Dottoresse e Dott. Sogni possono essere buoni coadiuvanti psicologici, utili quanto i placebo, ma benevoli dispensatori di buon umore neofuturista.
Solo i preti come lei possono credere che io sia un prete, anziché un sacerdote di tipo luterano appartenente al popolo regale e sacerdotale, di cui parlano le sacre scritture. Come re del popolo regale vado sempre in giro con la corona in testa: i bambini del Bambin Gesù mi farebbero festa, altri la festa.

@ Graffit. Mi scusi se ho leso la sua regalità. Pensavo fosse un’aureola invece lei porta solo una corona. Penso che sì, i poveri bambini degli ospedali pediatrici la festeggerebbero; ci vorrebbe qualcuno adulto che mettesse da parte il clima puerile e fiabesco, favorevole ai business illeciti della medicina, che i sacerdoti con la corona etc. come lei alimentano, e li sottraesse alle vostre “feste”.

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15 marzo 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Augusta, Curia chiede dimissioni del prete che legge in chiesa i nomi dei morti per inquinamento. E la città si mobilita”

Non per nulla i preti chiamano “gregge” la gente. Il gregge prima ha applaudito le industrie inquinanti, l’invasione della chimica con la sua carica cancerogena, senza volere sentire nulla sugli aspetti negativi. E ora applaude l’essere condotto verso l’industria del cancro con allarmi ad hoc e scenette come questa del prete coraggioso osteggiato dal vescovo cattivo; senza voler sentire nulla dei pericoli di sovradiagnosi e di cure fraudolente legalizzate.

Un cardinale di Palermo, il mantovano Ruffini, incluse Tomasi di Lampedusa tra i maggiori mali della Sicilia, accanto alla mafia (della quale però disse anche che era un’invenzione dei comunisti). Forse perché i primi gattopardi sono i preti; che stanno lavorando per l’introduzione dell’oncologia di massa al Sud, mentre l’economia peggiora, l’industria convenzionale viene smantellata e le pensioni degli anziani come fonte di reddito per le famiglie si vanno riducendo. Una rivoluzione apparente che farà sì che tutto resti come prima, o peggiore di prima.

17 marzo 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Augusta, ritirata la richiesta di dimissioni di don Palmiro Prisutto: il sacerdote che legge i nomi dei morti per inquinamento resta al suo posto”

Un prete predica in chiesa che ognuno è condannato a morire di cancro, dovuto invariabilmente all’inquinamento industriale, essendo in corso “un vero e proprio genocidio”. In Spoon River gli epitaffi svelavano la verità; non servivano a diffondere gli inganni dei vivi tramite i morti.

L’epidemiologia è oggi uno strumento di persuasione, che serve il business. Sia nascondendo rischi, come quelli delle lavorazioni industriali; uno dei suoi fondatori, sir R. Doll, autore dello studio che dimostra che il fumo causa il cancro del polmone, in seguito, pagato segretamente dalla Monsanto per 20 anni (1500$ al giorno), minimizzò il rischio cancerogeno degli inquinanti ambientali e dei prodotti chimici. Sia gonfiando e distorcendo i “fattori di rischio”, con allarmismi che hanno portato a crescite esponenziali nel consumo di prodotti medici.

Per i cittadini è un danno sia il minimizzare il rischio tumori da inquinamento, come avveniva soprattutto ai tempi dello sviluppo economico coi democristiani; sia l’esagerarlo e l’enfatizzarlo, come avviene oggi, sotto il liberismo, quando si vogliono rastrellare pazienti per l’oncologia, una delle poche industrie mai in crisi e sempre in crescita, che bada a sfruttare il cancro piuttosto che a guarirlo. I preti, ben addentro al business medico, si conformano al corso storico. Buona fortuna a chi crede che l’epidemiologia dei tumori dal pulpito sia contrapposta ai grandi interessi in gioco; e che il vittimismo passivo sia un buon affare.

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11 aprile 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Obesità infantile, ecco i batteri nemici del fegato. “Future terapie saranno basate su probiotici personalizzati” “

Dagli ottocenteschi postulati di Koch si è arrivati ad annunciare al pubblico di avere individuato come patogene delle specie batteriche avendo riportato una variazione della loro frequenza nelle feci. Un’affermazione che appare come lo sviluppo ai nostri giorni non della scienza, ma degli incredibili cavilli dei gesuiti denunciati da Pascal nelle Lettere Provinciali. Sembra che nell’ospedale del Vaticano dotti teologi abbiano stabilito che spacciare una vaga correlazione dal vago significato per l’individuazione di un agente causale – di un’entità patologica a sua volta dai contorni e dal significato tutt’altro che ben definito – e annunciare questo esile falso come una valida base per medicalizzare bambini e riempirli di lucrosi prodotti farmaceutici, non sia peccato.

@Cleofe e York. Il concetto è che l’industria medica inventa o esagera nuovi stati patologici, e attribuisce loro una – falsa – causa precisa, per vendere farmaci e altri prodotti e servizi medici. Per fare questo si calpestano i criteri logico scientifici che servono a definire le malattie, a individuare le loro cause e a stabilire se nuove cure sono realmente efficaci e sufficientemente sicure; mentre si ricorre a campagne di propaganda mediatiche. I dettagli tecnici richiedono la conoscenza sia dei criteri, sia dell’ambito biologico e clinico della nuova malattia che viene lanciata; sia ormai delle tecniche di propaganda. Un buon inizio, volendo capire, è l’articolo “Selling sickness: the pharmaceutical industry and disease mongering” di Moyniham et al, BMJ 2002. 324: 886. Ci sono – oltre alla cattiva fede di chi è interessato – resistenze psicologiche e culturali alla comprensione. E’ di recente uscito uno studio che mostra come in UK le persone non conoscano e abbiano difficoltà a comprendere il concetto di sovradiagnosi, che è un importante aspetto di queste manipolazioni della medicina a danno dei pazienti (Ghanouni et al. A survey of public definitions of the term ‘overdiagnosis’ in the United Kingdom. BMJ Open. 2016.).

@Cleofe e York. Nell’articolo di Patitucci si dice, o si lascia chiaramente intendere, che sarebbero i batteri a provocare un effetto patologico. E se ne desume, citando gli autori dello studio, che occorre trattare i bambini, agendo sui batteri. Ma una associazione, ammesso che vi sia, non è necessariamente causale. Stabilire la causalità biologica è piuttosto arduo; e prima ancora, bisogna definire in maniera accurata e precisa l’effetto, cioè la malattia, sulla quale si lanciano allarmi e si vuole intervenire. “Laici” e “credenti” sono oggi accomunati dal non rispettare queste procedure, a favore di una medicina molto più facile, superficialmente appagante, e redditizia.

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27 ottobre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. D’Auria “Guerrina Piscaglia, una condanna senza corpo della vittima. Gratien ‘prete deviato’ per forza”

Purtroppo si può manipolare anche coi metodi dello “scienziato empirista” che D’Auria esige: si possono portare esempi di come in biomedicina siano indebitamente invocati in senso probatorio o restrittivo a seconda dell’interesse. Un libro di metodologia scientifica (MacMahon B Pugh TF. Epidemiology principles and methods, 1970) osserva che la cautela in assenza di prove dirette è lodevole, ma non dovrebbe essere spinta a estremi irrealistici, e cita a riguardo Thoreau: “ci sono evidenze circostanziali molto forti, come quando trovi una trota nel latte” [Thoreau si riferiva alla possibilità che il latte fosse stato annacquato].

@mauriziorosso. No trota? Sicuro? Comunque parlo dei principi dell’epistemologia applicata. Non dei ghirigori coi quali mandare assolto il prete di Kinshasa.

@ mauriziorosso. Non sto discutendo il merito delle sue premure verso il prete condannato per l’omicidio del’amante. Sto contestando il livello di prova che qui si afferma essere necessario nei casi pratici e gravi della vita, come il riconoscimento degli effetti avversi di una terapia o in un giudizio penale. I prelati che negarono che il cannocchiale di Galilei funzionasse sostenendo che ciò che si vedeva potessero essere artefatti applicavano questa obiezione strumentale (sottodeterminazione di Duhem), che spinge verso il piano metafisico questioni che sono in realtà fatte di terra e di fango. Una strategia che viene tuttora tirata fuori quando serve, in vari campi, spacciandola per “metodo scientifico”.

@ mauriziorosso. Ma io non faccio l’avvocato (né lei è il giudice) e non voglio partecipare al processo parallelo o al processo del processo che lei tiene a imbastire a favore del suo già ben protetto assistito. Io contesto che si possa invocare il “rigore” a piacimento e senza limiti quando fa comodo. Per di più in nome della “scienza” o di un ideale di scientificità. Lo dice es. anche l’autrice di un recente editoriale sul New England Journal of Medicine nel rispondere a chi si oppone in nome del rigore metodologico alla denuncia del problema, poco presentabile, delle sovradiagnosi di massa da screening: “Rather than focusing on statistical issues and study design, we should move forward by agreeing that overdiagnosis does occur, even though the exact percentage of overdiagnosed cases remains unknown”. (Elmore JC. Solving the problem of overdiagnosis. 13 ott 2016). Lorenzo Tomatis osservava che vi è un doppiopesismo nel rigore richiesto alle prove scientifiche a seconda che i risultati convengano o meno. Trovo logicamente infondata, e pericolosa, la tesi dalla quale deriva che il fare sparire un’evidenza, es. un cadavere, conferisce una automatica impunità. E per la quale si può creare “evidenza” sopprimendo le critiche. Sono contro questa “epistemologia del plinto di cemento”, che è adottata dai senza scupoli di tutte le razze e di tutte le casacche.

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30 novembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. Salvadorini “Corsi de il Fatto Quotidiano: il giornalismo scientifico deve essere critico, non megafono della scienza”

Riguardo all’uso della medicina e della “scienza” per fare uscire mafiosi dal carcere, segnalo che secondo notizie giornalistiche a Cosenza sono in corso trattative che coinvolgono il vescovo Nolè e il direttore del carcere Benevento per estendere alle fasce deboli e ai detenuti lo screening per il carcinoma della prostata. Lo screening col PSA o succedanei – v. Ablin, “Il grande inganno della prostata” – non identificando realmente il cancro della prostata ha reso senza necessità impotenti e incontinenti molti che vi si sono sottoposti. E’ infatti in via di ritiro in USA. Ma è un business colossale. Da un lato, i carcerati poveri diavoli, che sono in una posizione di soggezione, potranno subire pressioni per fare da carne da cannone. Magari con la prospettiva che una diagnosi di cancro e la conseguente mutilazione portino ad alleggerimenti di pena. Dall’altro, è da notare che, in funzione dell’età, la biopsia alla quale il test del PSA conduce può mostrare positività per cancro con frequenza elevatissima (oltre il 50-60% dai 50 anni di età). Si e proposto di non chiamare più “cancro” tali reperti istologici. Questi falsi positivi potrebbero fornire un appiglio giuridico a detenuti potenti, provvisti di complicità istituzionali, per evitare la cella; salvo non farsi operare, e non finire quindi ”limp and leaking” (“floscio e gocciolante”) visto che sta prendendo piede il “watchful waiting” invece della prostatectomia.

@ Monocalpo. E infatti non è previsto e non si dovrebbe. Stiamo parlando di imbrogli che possono favorire altri imbrogli. Non pensi che l’etichetta di malato di cancro possa avere un suo peso, tra gli argomenti addotti, davanti a un tribunale di sorveglianza?

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6 febbraio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Augusta, don Prisutto e i morti per inquinamento: la Spoon River di Sicilia in un documentario”

Tra i prodotti velenosi emessi dalle industrie ce n’è uno particolarmente prezioso per gli speculatori: la paura. La paura della malattia, che spinge le persone verso l’industria medica. Attribuire tutte le morti per cancro a fonti puntuali di inquinamento è un’operazione scorretta, che trova la sua ratio nella valorizzazione di quell’inquinante potente che è la paura. Don Prisutto, esponente di una chiesa che è nel lucroso business della medicina commerciale, si trova a fianco di altre figure “etiche” nell’alimentare credenze distorte sulle malattie a danno della popolazione e a favore del business. Considerare solo i pericoli, reali, dell’inquinamento industriale, gonfiandoli con una retorica accattivante oltre le loro pur rilevanti dimensioni e ignorando le altre cause, e nascondere l’interesse a spingere verso i reparti di oncologia, con le loro false diagnosi di massa spacciate per prevenzione e le cure poco efficaci, pesanti e costosissime per i cancri veri, è come educare i bambini ad attraversare una strada a due sensi di circolazione e molto trafficata guardando solo da un lato anziché sia a sinistra che a destra.

@ FrankVa. Hai ragione sui pericoli dell’ignoranza. Il lato buono di quanto scrivi è che mette in luce la differenza, che andrebbe rimarcata, tra inquinamento ed esposizione. Non è vero che accertato che una sostanza è dannosa si può mettere “punto e basta”, congratularsi con sé stessi per il proprio raziocinio e senso civico e andare a mangiarsi una cassata. Anche un fornello da cucina o un accendino accesi possono causare orribili danni se l’esposizione ai loro gas è troppo ravvicinata. Bisognerebbe vietarli? La tossicità intrinseca è una cosa, l’esposizione è un’altra, gli effetti reali sulla salute un’altra ancora. Una conseguenza del confondere tra inquinamento ed esposizione è che spesso, in conformità a interessi illeciti, si nascondono gli effetti nocivi sui lavoratori o altri soggetti che siano direttamente esposti e allo stesso tempo si impaurisce eccessivamente la popolazione generale. Il rischio viene nascosto oppure esagerato dai don Prisutto in funzione dell’interesse. Un recente studio australiano mostra come i medici sottovalutino gli effetti avversi delle medicine. Il cui consumo beneficia da queste campagne di paura. Il danno da inquinamento va valutato sugli effetti sulla salute, data l’esposizione, non sulla tossicità potenziale. Forse invece di magliette, foulard, parodie di Spoon River, denunce di genocidi e professioni di oggettività bisognerebbe mostrare evidenze valide e, deposta la sicumera e riconosciuti gli interessi palesi e quelli nascosti, ragionarci.

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18 maggio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Corea di Huntington, speranze dalla terapia genica. La senatrice a vita Cattaneo: “Mai più discriminazione”

In generale, etica della ricerca e cultura cristiana dovrebbero convergere nel tenere l’aspetto etico e quello tecnico separati e distinti. Oggi invece ricercatori e clero cercano la promiscuità. Le malattie gravi inducono a compassione e impongono obblighi di solidarietà. E’ divenuta prassi stimolare ad arte la compassione per rendere credibili le promesse di cura, sostituendo la plausibilità biologica con spot lacrimevoli (bayesanesimo fraudolento). La gravità di una malattia, la sua crudeltà e lo stigma, l’impulso a combatterla, non hanno nulla a che vedere con la possibilità materiale di curarla; ma spesso sono usati, invece che per spingere alla migliore assistenza possibile, per legittimare prodotti hi-tech, basati su teorie di comodo architettate dal business, piuttosto che dalla scienza al servizio della compassione come si vuole fare credere. Presentare casi commoventi, o creare un caso morale*, sono tecniche usate dalle ditte di marketing per aiutare i loro clienti a vendere farmaci costosissimi che non funzionano. E’ divenuta comune l’affermazione di voler “destigmatizzare” per propagandare un prodotto medico carente; es. è stata usata per la colonscopia virtuale**.

*Eichacker PQ et al. Surviving sepsis – Practice guidelines, marketing campaigns, and Eli Lilly. NEJM, 2006. 335:16.
**As radiologists push for “virtual” colonoscopy coverage, risk of misleading readers is real. Health News Review, 12 set 2016.

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22 maggio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Tumori infantili, l’Italia detiene il triste primato in Europa”

Lo studio citato commenta sull’incremento dell’incidenza mondiale dei tumori infantili del 20% in 20 anni: “Cancer statistics in high-income countries might be influenced by overdiagnosis of some cancers detected by non-invasive imaging and screening tests, including neuroblastoma, thyroid cancer, melanoma, and kidney cancer. “. Non lo studio, ma la dr.ssa attribuisce l’incremento all’inquinamento; e il primato italiano di tumori infantili ad una maggiore corruzione che causerebbe più inquinamento. L’inquinamento è tra le cause di cancro; ma mentre lo si sbandiera non si dovrebbe ignorare la possibilità, ormai nota, che nel differenziale rispetto ad altri paesi giochi la sovradiagnosi. Sovradiagnosi favorita dai continui allarmi sui miasmi dell’inquinamento. E in Italia catalizzata – narrazione per narrazione – dal pietismo peloso di un paese cattolico: per i tanti santocchi (inclusi quelli non praticanti o non credenti) l’immagine del bambino nelle grinfie del cancro, che consente sviolinate caramellose che portano a intascare indebitamente soldi e riconoscimenti, è una tentazione. Così forte che se il cancro il bambino non ce l’ha non si moderano nello sfruttare i diversi appigli disseminati dalla medicina “scientifica” per inventarlo impunemente.

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16 novembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Pasciuti “Fine vita, Francesco è la vera ‘classe dirigente’: indica la strada senza curarsi della convenienza”

Quello che è buono non è nuovo e quello che è nuovo non è buono. Il buono è l’identificazione dell’accanimento medico a fine vita o in condizioni di malattia estreme e crudeli. Il nuovo è l’appoggio alla liberatoria culturale e giuridica per un maggiore arbitrio medico su vita e morte. Es. il Liverpool Care Pathway in UK, dove la soppressione di anziani, volta ridurre la spesa, ottenuta applicando buoni protocolli di fine vita anche a chi non stava morendo, è stata ricompensata in denaro. Non c’è contraddizione con la pretesa assurda e macabra di “curare” Charlie Gard: il medesimo fine, il profitto, impone a seconda delle circostanze che si curino i morti e si uccida chi non vuole morire. E’ ovvio che il clero abbia saperi e capacità politiche di gran lunga superiori a quelli dei figuranti messi a gestire lo Stato. Ma è patetico credere che i preti non predichino secondo la loro convenienza. Sono puntuali nel posizionarsi secondo il loro interesse, e la campagna sul libero morire ha – come decenni fa quella sul libero amore – finalità economiche, più che di emancipazione. Oggi accorre sbarazzarsi di cittadini non redditizi. Si lecca la mano che porta al macello, mentre si tacciono i tetri calcoli sul controllo della popolazione. E’ stata meno ipocrita Lady Warnock, filosofo moralista consulente del governo UK: per lei chi soffre di demenza “ha il dovere di morire” perché costa troppo.

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14 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei Fuochi non è una fake news. Il report di Regione Campania è incompleto”

Le evidenze dovrebbero essere indipendenti dalle asserite virtù di chi le presenta. Il biostatistico Allison ha chiamato “white hat bias”, “bias del cappello bianco”, il distorcere l’informazione scientifica in nome del ritenersi “dalla parte giusta”. E l’iscrivere chi dissente nella parte sbagliata.

Per di più, i buoni col cappello bianco e i malamente che rapiscono i bambini in culla lavorano per lo stesso impresario. Si sta distillando un prezioso sottoprodotto dell’inquinamento, la paura delle malattie, separandola dalla verità sull’effettiva entità del fenomeno, dalle responsabilità e dalle conseguenze antieconomiche. Sia De Luca, magnifico esempio di feudatario, tanto brillante nel rintuzzare i rivali quanto ossequiente ai poteri superiori, sia Patriciello, emissario di un clero che si occupa di vendere greggi di pecorelle, hanno interesse a mantenere la paura free-floating, che giustifichi il business delle bonifiche e spinga le persone nel business dell’oncologia. E allo stesso tempo ad evitare conseguenze negative su altri settori dell’economia, come l’agricoltura e la ricerca sconsiderata del profitto nel business dei rifiuti. L’incertezza sollevata inscenando il duello salva capre e cavoli.

Don Diana non meritava di essere chiamato maestro di questo peccato di superbia interessata, l’indossare il cappello bianco; né di questo genere di sceneggiate, il contrario del parlare chiaro che porta a ricevere non consenso ma la violenza dei malvagi.

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1 febbraio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Leucemia, bimbo di 4 anni curato con la terapia genica. È la prima volta in Italia”

@ Fausto Noce. Ha ragione. La versione cartacea de Il Fatto va oltre, titolando “terapia genica salva bimbo di 4 anni”. Si tratta di hype propagandistico per i farmaci oncologici “innovativi”, che sul piatto dei benefici moltiplica ad arte il peso di un dato che sul piano scientifico, ed etico, non permette i Te Deum intonati da tutto l’arco dirigenziale, dalla Lorenzin al giornale di Gomez e Travaglio; dando la falsa impressione che le nuove costosissime terapie oncologiche, che qualche volta sembrano funzionare, nelle condizioni controllate, e artificiose, dei trial (un noto ricercatore, Von Hoff, dice che in molti trial di farmaci oncologici per essere ammessi bisogna essere atleti olimpionici col cancro), costituiscano la fatidica soluzione già tante volte annunciata; mentre occulta i gravi rischi e i fini speculativi dell’immunoterapia e della terapia genica sull’altro piatto. Occulta come queste nuove terapie oncologiche molto spesso non funzionino mentre non di rado massacrano il paziente e possono rendere il cancro decine di volte più aggressivo. “La bilancia falsa è abominio al Signore” (Proverbi).

@ Bobovitz. Voi uomini di scienza lo sapete che a volte un sottoinsieme, definito intensionalmente, coincide con l’intero insieme. Es.: “Dimmi un po’ ragassuolo, tu conosci un certo Mario che abita qua intorno?” “Qui de Mario ce ne so’ cento” “Mo si va bene, ma questo l’è uno che ruba” “Sempre cento so’”. (I soliti ignoti).

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15 febbraio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Marco Cappato, la Consulta depenalizzi l’aiuto al suicidio per motivi umanitari”

Abele. Il suicidio tramite terzi allontana lo spettro del fare la fine della vittima del racconto di Poe “Il barile di Amontillado”. Magistrati e politici illuminati e coraggiosi stanno conducendo una battaglia di civiltà.

Caino. E’ arrivato l’ordine: legalizzare l’eliminazione di persone in base a criteri economici. Media, radicali e magistrati, sensibili ai voleri atlantisti, si sono messi all’opera. Si mostrano casi particolari come questo di dj Fabo dove la soppressione delle restanti funzioni vitali è eticamente difendibile e una deroga, rigidamente circoscritta, ridurrebbe lo sconcio di sofferenze prolungate. Si tace sul vero obiettivo, la massa di vecchietti e malati gravi di ogni età – inclusi sani resi malati dalla medicina – da sfruttare per vendere cure fraudolente inefficaci o nocive e poi buttare come limoni spremuti. In USA ora si criticano le speculazioni commerciali ($3000) sul PAD, physician assisted dying. Da noi si ignorano rozzamente gli interessi e le condizioni che costituiscono l’imbuto che conduce a “scegliere liberamente” il suicidio sostituendolo con un fantoccio, lo “Homo juridicus” padrone delle sue scelte. L’immagine implicita di questi festeggiamenti per la morte facile è quella di Casper del viandante solitario che osserva dall’alto della cima il mare di nebbia. Per molti l’immagine appropriata sarà quella di un insetto che finito nella corolla a imbuto di una pianta carnivora si dissolve al suo fondo, poco importa come.

@ Dada Cinnok. Sì, siamo figli di Caino. Riconoscerlo può aiutarci a limitare e superare la nostra natura; e a non abboccare a tante predicazioni di amore, bontà, santità, incluse quelle in salsa “laica”, come questo brillante diritto-dovere di aiutare gli altri ad andare a morire ammazzati. In modo da raggiungere e mantenere una convivenza civile, dove non vigano sotto cosmesi etiche, ideologiche e giuridiche le leggi di Caino. Una società basata sulla decenza, che è il minimo accettabile, e salvo casi fortunati anche il massimo cui si può ragionevolmente puntare.

@ Angle. I figli del fratello che ha prevalso assassinando il fratello e ha così diffuso la sua progenie non sono tutti uguali; allora bisogna anche considerare come è distribuita nelle varie componenti della popolazione la loro diversità. Dato lo stratagemma di presentarsi come discendenti dello zio si dovrebbero inoltre comparare due distribuzioni di frequenza, quella apparente e quella reale.

@ Angle. Ah, lei intende in senso letterale. Dio, il Dio il cui nome ricorre spesso nei discorsi dei suoi portavoce, e Satana, se posso usare i vostri termini, hanno in comune questa narrazione della lotta tra bene e male, tra good guy/bad guy, angeli e demoni, santi e scellerati. Quanti fascismi ho visto dietro all’antifascismo, quanto piduismo, la mafia di Stato, dietro all’antimafia, quanta “eversione dall’alto” (cit.) dietro all’antiterrorismo, empietà contro l’Uomo dietro a parole di fede in Dio. Quanta propaganda pro frodi mediche dietro all’antidoping, barbarie di ritorno dietro a battaglie di civiltà come questa del suicidio a domanda, frodi tecniche dietro alla lotta alle ciarlatanerie delle cure alternative. Così, sarà Dio, sarà Satana, quando sento proclamare applicazioni del binarismo bene/male mi chiedo se provengono da quella minoranza di brave persone o dal solito lupo che s’è mangiato la nonna, ne indossa la cuffia e aspetta Cappuccetto Rosso.

@ Angle. L’expertise dei preti sul mondo terreno è straordinaria. E’ stolto credere, come si dice spesso, che, siccome li sostiene la Chiesa, allora si tratta per forza di principi retrogradi e dannosi. D’altra parte, ci si può trovare su posizioni convergenti per motivazioni e finalità diverse. Es. il rispetto della dignità umana vs. il potere che deriva dallo stare in piedi davanti a chi è messo in ginocchio dalla sofferenza. Inoltre il clero è immerso nel business biomedico, per nulla santo, al quale questo liberalizzare – e privatizzare – le cesoie di Atropo è funzionale.

Si fa presto a dire di essere parte di una istituzione Santa. Da bambini, quando dicevamo cosa volevamo diventare da grandi, c’era sempre il più furbo che diceva, invece che il pilota di caccia o il dottore, “il miliardario”. Ma il miliardario non è un mestiere o professione, è un risultato eccezionale. Analogamente questo attribuirsi a priori una “Santità” pare una furbata per bambini. E ancor più col distinguo tra contenitore soprannaturale e contenuto umano. Poi si può credere di essere qualsiasi cosa, e indossare i paramenti più sfarzosi o le vesti più dimesse; ma per me se si vuole essere riconosciuti come interlocutori certo non santi ma credibili, qualunque abito si indossi e intenzione si professi bisogna dimostrare una robusta decenza, cioè il non scendere sotto il livello che comporta il rispetto sostanziale degli altri.

@ Angle. Non dubito che, come per altri gruppi criticati e criticabili – comunisti, fascisti, massoni, pregiudicati etc. – tra i cattolici e nel clero vi siano singoli individui di valore. Anche perché alcuni penso di averli conosciuti, di persona o tramite gli scritti. Ma lei trasfigura una realtà prosaica. Del resto è questa la vostra arte, di operare anagrammi e sciarade sulla realtà per ricomporla in un significato diverso, talora opposto.

@ Angle. Non si dovrebbe citare Dio, usandolo come un “jolly”, per ciò che è spiegabile in termini terreni. Cappato lavora per il liberismo. E quelli che calano “Dio” in continuazione? Lei dice che loro sono doppiamente contrari. A me pare siano contrari a metà. La regolazione delle morti è imposta dall’economia liberista, e il clero sa che chi si mette dalla parte del più forte campa 2000 anni. Serve al business biomedico, alla medicina dei guadagni di Borsa stratosferici, che ha resuscitato sotto il manto dello scienziato forme di magia naturale e promesse di salvezza ancora più arcaiche della novella cristiana. Un business stregonesco tinto di sangue col quale anche il clero si arricchisce. Per di più, la gente, mentre crede che pozioni e gizmo tecnologici la manterranno sempre in forma, si affretta ad accettare che si tiri la spina alla prima prospettiva di soffrire. Così i preti si limitano a un “lip service”. Peccato, perché c’è un clericalismo che specula sul dolore, ma c’è anche una filosofia cristiana che potrebbe dare un contributo positivo, educando a una visione di vita più sobria e forte; a non credere né alle promesse di immortalità terrena, né alle paure e minacce di tormenti degli imbonitori. Potrebbe indirizzare molti sulla strada per affrontare, senza sfuggire – né pretendere di risolverla – la condizione umana.

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4 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Cancro al seno, parlano 200 donne malate: “Non siamo fighe, siamo rottami. Chiediamo una miglior qualità della vita (e una comunicazione giusta)””

In Francia una commissione, che ha compreso cittadini, nominata dal ministero della sanità, ha chiesto l’abolizione o la riduzione dello screening per il cancro della mammella e uno stop alla disinformazione e propaganda (Barratt A et al. Reform of the National Screening Mammography Program in France. JAMA, 30 ott 2017). In Italia si cerca all’opposto di espandere il business. Anche con l’estetizzazione della pesante e dolorosa esperienza del cancro. La presidente dell’Associazione Italiana Oncologia, Stefania Gori, ha lodato la Toffa. Per una voce di donna, con diagnosi di cancro della mammella, che denuncia queste tecniche di vendita avvilenti e disoneste: Ehrenreich B. Smile or die. How positive thinking fooled America & the world. Granta, 2010.

Rivolgersi a Bergoglio come avvocato è finire in ore leonis, perché il clero promuove il business del cancro, al quale partecipa. Ma gli italiani, diceva Montanelli, “vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri”. E infatti anche la scelta dello “antisistema” M5S, che ha appena vinto le elezioni, del generale dei CC della Terra dei fuochi al ministero dell’ambiente va nel verso del favorire il business del cancro insieme agli spot della Mediaset di Berlusconi su come è fico avere il cancro e alle bugie sul cancro del governo Renzi (v. La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide).

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7 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, bimba di 4 anni muore di otite: “Era stata respinta da due ospedali” “

Il messaggio è tonante: dietro alla comune otite c’è un mostro che può uccidere il bambino; l’otite media quindi esige work-up diagnostico e terapia aggressivi. Non viene detto che i mostri sono due, e disposti a tenaglia. Oltre a Scilla, le rare complicazioni di una patologia quasi sempre benigna, c’è Cariddi, gli effetti iatrogeni degli esami e delle terapie. Gli antibiotici hanno scarsa efficacia sulle otiti, e possono fare aumentare le ricorrenze. Il dubbio qui seminato di un ascesso cerebellare trascurato porta alla TAC, che soprattutto nei bambini può causare cancro del cervello e leucemia*, con una probabilità come minimo paragonabile a quella delle complicazioni gravi nelle otiti. La buona medicina pilota il bambino nello specchio di mare, non così stretto, tra i due mostri. Quella cattiva fa rotta a casaccio. La medicina commerciale grida a Scilla per spingere il bambino verso Cariddi, sulla cui presenza tace. Questa vaga e anomala scare story viene da Brescia, città dove i magistrati vanno troppo d’accordo coi medici, e coinvolge la Poliambulanza, ospedale di suore fortemente orientato alla medicina commerciale; tra gli amplificatori, un parroco e la ministra Lorenzin. C’è di che raccomandare ai genitori doppia cautela, data la disseminazione di messaggi parziali, distorti, ingannevoli e pericolosi.

*The use of computed tomography in pediatrics and the associated radiation exposure and estimated cancer risk. JAMA Pediatr 10 giu 2013.

Zaccanella9apr18

9 aprile 2018, ore 15:02. Un’inquilina sente il bisogno di spazzare le scale condominiali sovrastanti l’atrio proprio mentre entro con la spesa. Succede sempre; anche dopo che a mie lettere di protesta all’amministratore le pulizie sono state affidate a una ditta esterna. Una catena di molestie incessante e asfissiante. Entrato in casa, su RAI 1 una presentatrice, un avvocato e un attore commentano il caso della bambina a Brescia, stigmatizzando il non dare gli antibiotici e non fare la TAC ai bambini con l’otite. Citano a sostegno Ricciardi, direttore dell’ISS. Sostengono che i genitori dovrebbero a loro giudizio chedere la TAC all’ospedale, e che se la chiedono i medici commettono un abuso passibile di procedimento giudiziario negandola. Sono queste informazioni perniciose al pubblico, questo sobillare, il vero delitto, di gran lunga il principale e il più grave, se non l’unico.

L’inquilina lavora come inserviente nella vicina Poliambulanza (v. sopra). E’ una figura repellente; ma, col suo modo di acquisire meriti buttando sporcizia dall’alto addosso a un medico quando rientra con la spesa nell’edificio dove abita, è una gran signora paragonata ai magistrati, medici, preti, prefetti, sindaci e assessori, ufficiali dei CC, funzionari di polizia, etc. che i meriti li acquisiscono accoppiando a operazioni come questa della criminale diseducazione del pubblico, e dell’intimidazione dei medici sull’otite, la relativa repressione nei miei confronti. Mi chiedo se la ricompensa l’avranno subito, o dopo che verrà registrato l’incremento che stanno così producendo del consumo di antibiotici per otite, e quindi l’incremento di casi di otite, di complicanze, e di lucrosi cancri del cervello e del midollo osseo in bambini. Oppure metà subito e metà a risultato ottenuto.

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3 giugno 2018

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Commento al post di R. La Cara “Papa incontra l’Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare: “Siete una ‘palestra’ di vita attraverso la lezione della sofferenza””

Ricordo con gratitudine una professoressa di italiano delle medie, persona all’antica, un po’ rigida ma coscienziosa e preparatissima. Diceva che i partiti politici “si scoprono gli altarini a vicenda”. Si riferiva con un’espressione compita al noto fenomeno dello sput.tanamento incrociato, al reciproco svergognarsi rivelando le rispettive malefatte. Non avviene solo in politica. All’EMA hanno espresso parere negativo sull’eteplirsen ($300000/anno) per la distrofia muscolare. In USA il farmaco, definito da un critico “an elegant placebo” è stato approvato, nonostante pareri negativi e tra grida allo scandalo, dalla FDA. L’EMA ha anche raccomandato l’estensione delle indicazioni di un altro farmaco per la distrofia muscolare, in origine bocciato, poi ammesso con riserva, l’ataluren (£220000/anno). Che la FDA invece ha respinto come di non provata efficacia*.

La ricerca su terapie geniche per la distrofia muscolare ne ha fatta di strada dagli anni ’90, quando lo scopritore del gene difettoso, Hoffman, parlò indignato di “snake oil” e di arruolamento di famiglie disperate a proposito dei primi tentativi. Oggi c’è un solido complesso marketing-ricerca, così che alla carenza di efficacia di questi prodotti costosissimi si supplisce con una lubrificazione emotiva, belle parole e buoni sentimenti; affidandosi ai migliori specialisti di queste cose.

*Jeffrey S. CHMP Advises Against Approval for Eteplirsen in DMD. Medscape, 1 giu 2018.

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15 gennaio 2019

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Commento al post ““Siamo rovinati. Non ci resta che vendere la mozzarella contaminata di Caserta”. Alessandro Gassmann e Marco Giallini fanno imbufalire i produttori campani”

Un altro risultato del complesso mafia-antimafia, che, nell’ambito dei suoi servigi alle grandi frodi mediche strutturali (1), sta lanciando senza validi riscontri un allarme su routine di squartamenti a Castel Volturno per predare organi. Una narrativa implausibile sul piano tecnico, che esalta l’industria ufficiale dei trapianti mentre tace dei suoi eccessi e distorsioni: gli effetti avversi sui singoli, come quelli da allentamento dei criteri di espianto e di utilizzo; gli effetti negativi sulla comunità (2); ‘an overly zealous medical and societal commitment to the endless perpetuation of life’ sul quale anche i preti sgomitano per arricchirsi, prostituendo ad esso la concezione cristiana della vita. Si rafforza l’idea falsa che un trapianto sia in sostanza come svitare un pezzo da un’auto e montarlo sulla propria, invece che una forzatura immunologica. Lo strombazzamento mediatico su improbabili “anonima macellazione umana” è in sintonia ideologica con la medicina liberista; che ha l’interesse, tenuto per ora coperto mentre si prepara il terreno con queste notizie, a instaurare un mercato, con persone che – evidentemente costrette dal bisogno – vendano legalmente i propri organi (3).

1 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15.

2 Fox RC, Swazey JP. Spare parts. Oxford University Press, 1992.

3 From removing disincentives to testing incentives. Am J Transpl, 31 mar 2015.

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3 febbraio 2019

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Commento al post di R. La Cara “Beta Talassemia, il primo paziente: “La terapia genica mi ha cambiato la vita. La fiaba che ti raccontano da bambino”

Un esempio di come la ricerca del profitto produca una medicina deviante rispetto agli interessi del pubblico. Uno dei reali successi della ricerca biomedica è l’avere identificato le cause genetiche delle talassemie, e avere prodotto informazione che rende possibile la prevenzione: è possibile indentificare gli eterozigoti, avvertirli che se concepiscono tra loro avranno un 25% di probabilità di figlio malato a gravidanza; si può fare diagnosi in utero sul concepito, e abortire. Ma mentre si fa passare come salvavita la “prevenzione” del cancro con screening, inefficiente e iatrogena; mentre chi non porge senza fiatare i suoi figli a qualunque prevenzione vaccinale viene classificato come terrapiattista, oltre a subire forme di coercizione; mentre si stanno lanciando screening neonatali a tappeto, contro i criteri previsti, che produrranno falsi malati e così falsi successi per il business lucrosissimo delle malattie rare, non ci si concentra su questa prevenzione, efficace, relativamente semplice e cost-effective, che ha dimostrato di abbattere l’incidenza della malattia. Un testo USA di genetica, l’Hartwell, porta Ferrara come caso esemplare di prevenzione della talassemia. Qui si dà invece spazio al curare più che al prevenire, con hype di marketing per una tecnica sofisticata di dubbia efficacia, e pesante; e che, costosissima, compromette l’impiego razionale delle risorse disponibili per le cure mediche a favore dei guadagni facili e miliardari delle biotecnologie.

Valter Fiore: la talassemia si trasmette per modalità autosomica recessiva, quindi, secondo la sua “etica” visione della medicina, bisognerebbe dire a due ragazzi, innamorati e ahimè per loro, portatori sani, che non devono fare figli pena il condannarli a trasfusioni a vita per non darla vinta al “profitto di una medicina deviante rispetto agli interessi del pubblico”. Un certo Josef M. applaudirebbe.

@ Valter Fiore. Diverse opzioni vengono prospettate alle coppie di portatori eterozigoti: astenersi dall’avere figli, correre il rischio del 25% a gravidanza di avere un figlio malato grave e del 50% di procreare un portatore, l’adozione, il test prenatale con eventuale aborto, il ricorso alle donazione di sperma o di ovuli e altre tecniche di riproduzione assistita. La ricerca può aggirare i pericoli che sa indentificare nel concepimento fisiologico; al quale molte coppie affette accettano di rinunciare senza sentirsi spinte a ciò da nazisti in camice. Andrebbe aggiunto l’avviso di guardarsi dai propagandisti del business biomedico, che parlano di “etica di Mengele” per spingere a produrre figli gravemente malati che facciano da carne da cannone per un business che dà garanzie di qualità e serietà delle “cure” non superiori a quelle delle tecniche di propaganda ingannevoli e dei trolls incontinenti che gli sono indispensabili.

Valter Fiore: lei vorrebbe subordinare il progresso medico-scientifico alla paranoide pseudo etica della lotta “al profitto”, di cui lei sarebbe sommo sacerdote e giudice: se non è questa un’idelogia nazistoide e cialtrona …davvero non saprei come qualificarla.

@ Valter Fiore. Comincio ad avere l’impressione che quelli come lei che estraggono la reductio ad hitlerum con la stessa prontezza con la quale Goering cercava la pistola appena sentiva la parola cultura siano della stessa partita. La ricerca del profitto in medicina è dannosa per i malati. Lo ha sostenuto ad esempio Arrow, in un’analisi economica delle cure mediche. Era un Nobel in economia, con cattedra a Stanford, non esattamente un luogo ostile alla ricerca del profitto e alla subordinazione della ricerca scientifica al profitto. Non un “paranoide sacerdote della pseudoetica” predicante “un’ideologia nazistoide e cialtrona”. Era però anche una persona e uno studioso intelligente e col rispetto di sé stesso, non uno dei tanti magliari venditori di fumo. Il primato del “progresso medico-scientifico” – cioè delle frodi che lei serve – sull’etica, quello è semmai “pseudoetica paranoide”. Ma non vorrei che si scambiassero le parti; ci siamo altre volte scambiate le valutazioni personali, che devono essere un punto fermo. Ognuno al suo posto. Per lei io sono un malato di mente, e per me lei è un volgare troll in appoggio a furfanterie di potenti. Questo sillogismo disgiuntivo, o sono pazzo io o è un miserabile lei, e i tanti come lei, per me va bene.

@ Valter Fiore. Il capitalismo è un’invenzione relativamente recente (Polanyi, La grande trasformazione). Il liberismo sfrenato è recentissimo. Non è vero che senza profitto le attività umane non si muoverebbero, e che indicando i mali della ricerca del profitto si boccerebbe l’intera storia dell’umanità; che non è riducibile a una massa di puttane. Il profitto è un booster; può elevare e può portare a sbattere. Gli ascensori sono una cosa buona. E avere nel palazzo dove si abita due ascensori, tre ascensori quando ne basta uno? Con la medicina è possibile farne acquistare cinque di ascensori, e anche guasti o che precipitano. Che in medicina la ricerca del profitto provochi gravi distorsioni, date le particolarità del rapporto offerta-domanda, è generalmente riconosciuto, anche da economisti conservatori (da noi Ricossa, che saggiamente scrisse che il medico andrebbe pagato e ringraziato proprio per il fatto di non prescriverci nulla). Non equilibrata è questa visione spasmodica per la quale un sistema economico di successo non può divenire dannoso quando supera i suoi limiti; per la quale non c’è salvezza al di fuori della ricerca del profitto, e per la quale qualsiasi campo deve essere messo a reddito. E’ fuori di testa pensare alla medicina come a un servizio, che va adeguatamente remunerato ma deve essere strettamente controllato e tenuto fuori dalla corsa alla crescita economica e all’arricchimento? O è fuori di testa il vendersi pure la salute per stare al passo col “progresso”?

@ Valter Fiore. No, i progetti di ricerca li facciamo dettare come avviene dall’industria; es la Purdue, la casa farmaceutica attualmente sotto inchiesta in Massachussetts per il suo marketing ingannevole sull’Oxycontin col quale ha guadagnato miliardi e ha fatto – letteralmente – una strage; e che ora vuole espandersi nel trattamento della dipendenza da oppiacei che lei stessa ha causato. A proposito di marketing ingannevole, capisco che lei, animato dalla mistica del profitto, pensi subito ai verdi pascoli delle commissioni burocratiche; ma invece di fare sforzare Toninelli, e i suoi omologhi col camice da scienziato e altrettanto entusiasti, applichiamo l’efficienza capitalistica ponendo criteri standard valutabili semplicemente sbarrando caselle: a) lo studio di questo articolo non va presentato come viene fatto come prova di efficacia, essendo uno studio di fase I-II. Classe di studi nota per essere distorta e usata indebitamente a fini di propaganda. b) il presentare come evidenza un caso personale, e in termini emotivi, ciò che agli altri viene addebitato con una smorfia di disprezzo come aneddotica, è pure scorretto e alimenta l’analfabetismo scientifico del quale sareste acerrimi nemici; c) ciò soprattutto in una patologia come la talassemia che può avere vari gradi di severità; non si devono mandare messaggi ingannevoli ai pazienti per vendere la pelle dell’orso. Bocciato, e senza gettoni di commissione, mi spiace.

Andrea Bellelli: Ma una volta che uno la talassemia ce l’ha curarlo è molto importante, non le pare?

@ Andrea Bellelli. Sicuro. Ma non è logico né onesto fare coincidere, come si fa qui, il rilevante problema di salute pubblica talassemia – uno dei pochi per i quali esiste davvero la via della prevenzione – col problema, che si può e si deve porre come un caso marginale in subordine, di trattare chi finisca comunque malato di talassemia. La ricerca è l’arte del solubile, diceva Medawar. Del raggiungibile. Il detto proviene dalla politica, e infatti la politica sanitaria è ancora di più arte del possibile, nell’allocazione degli sforzi della ricerca e nell’impiego di risorse secondo il vantaggio alla salute dei cittadini, invece che l’investire e il trascurare stati patologici in funzione del profitto.

donatella savasta fiore: “si può fare diagnosi in utero sul concepito, e abortire”. questa sì che è una bella conquista della medicina… stile Mengele. 

@ donatella savasta fiore. Non ritengo l’aborto “una conquista di civiltà”, alla Emma Bonino (difensore sorosiano dei diritti umani, che il papa attuale ha lodato come una “grande d’Italia”; i due pulpiti, il laico e il cattolico, hanno posizioni convergenti anche sul fare soldi con la medicina). E’ vero che l’abortire un feto che si sa affetto da grave malattia e il concepire mettendo in conto tale eventualità sono forme di eugenetica; che come tali non dovrebbero andare esenti da un esame etico. Ma chi non solo vuole obbligare gli altri a subire il dolore annunciato del dare al mondo un figlio destinato alla sofferenza, ma alimenta di quella sofferenza il business di cure mediche che dietro allo hype mediatico sono così spesso evitabili, dubbie, falsamente efficaci, generatrici di altre condizioni morbose e così di altre rendite, non pratica anche lui una forma di selezione su umani? Causa di fatto la prevalenza del più ipocrita e spietato, del più ladro e cinico. E tra le due, quella che sottrae dolore e disordine e quella che li genera per cibarsene, la più vicina alla figura del medico sadico nazista al quale pensate così spesso è la vostra.

@ donatella savasta fiore. Il nazismo, anzi Mengele, il peggio del nazismo, l’ha sollevato lei, paragonandolo all’opzione aborto in caso di grave malattia congenita. Ho risposto che tra l’evitare la nascita di un bambino gravemente malato tramite un aborto e lo sfruttare bambini malati e fare in modo da incrementare questa fonte di reddito, la posizione più vicina al nazismo è la seconda. Ma lei insiste col riportare nel dettaglio i massacri nazisti. a) Ricorrere al nazismo, tentando così di intimidire, è indice di mancanza di argomentazioni pertinenti e valide, e di slealtà. b) La fascinazione morbosa per i crimini efferati del nazismo, questo pensarci sempre e proiettarli su chi è di ostacolo a loschi affari, dice qualcosa sulle pulsioni profonde che vi animano. c) Il clero sta partecipando allo sfruttamento dei bambini tramite la medicina, e questo mostrarsi “rigorosi” è un modo per nascondere dietro a simboli sacri programmi criminali che implicano un profondo disprezzo per l’umanità. Volete impressionare e zittire dando del nazista, ma in chi sa cosa praticate suscitate altre forme di repulsione: “Fra tutte le specie di ingiustizia la più detestabile e odiosa è quella di coloro che, quanto più ingannano, più cercano di apparire galantuomini” (Cicerone).

indel: Nessuno mette in secondo piano la prevenzione. Smettila con questi ridicoli complottismi.

@ indel: Smettete voi di dare assurde priorità ai prodotti medici da ingrasso anziché alla medicina utile.

Non censurato. indel: Ma quali prodotti medici di ingrasso? Quali? Non sai manco di cosa si tratta. Ma chi sei tu per dire cos’è utile o no? Ma fai un favore al mondo e smetti di parlare di cose che non capisci

Mia risposta censurata @ indel. E’ appena uscito un articolo del Lown Institute, ‘The moral price we pay for “innovation” ‘ che permette di capire a chi non lo sapesse cosa intendo per medicina da ingrasso. Un paragrafo:

“The pharma sector … is a bubble fed by astronomical, obscene profits. It’s not the innovative ideas, though there are many of those, nor the ‘best and the brightest’ young scientists, though they can be dazzling in their smarts, that are making the biotech sector boom. It’s the recent access to cheap capital and even cheaper hype. And predatory pricing.”.

Dopo avere riportato esempi di ‘overpricing’ e ‘hype posing as innovation’, (promesse sfrontate di cura del cancro, farmaci anticancro approvati che non funzionano, continue richieste di abbassamento di standard già corrivi, oltre il 50% delle start-ups altamente lodate che non presentano evidenza valida per supportare le loro “innovazioni”) conclude che

“our willingness to turn a blind eye to the profiteering of local biotech is a moral failing, for which “history will not judge us kindly.”

La teppaglia come te, che conosco bene, della quale si avvale la Telethon nostrana con le sue grandi imprese finanziatrici, rappresenta bene la versione italiana di un’attività malata, di un crimine di rilevanza storica che sarebbe fare un favore al mondo fermare.

Risposta eliminata con la mia. Cleofe e York. Stai affermando che è la gentaglia nostrana a sostenere la fondazione Telethon? Sei da segnalare.

Mia risposta censurata. I tuoi tentativi di intimidazione, dato il trattamento che ricevo, e conoscendo il livello umano di chi si occupa di me, mi fanno ridere. Sono già segnalato, alla gentaglia che truffa lo stipendio dello Stato appoggiando Telethon sopprimendo il dissenso; e appoggiando le grandi aziende che si fanno belle finanziandola, finanziando così una versione usuraia e fraudolenta della medicina; in linea evidentemente col loro core business. Mentre in un Paese sano la magistratura dovrebbe indagare i mobbers, stalkers e trolls che liberamente si affollano a protezione di un’operazione di marketing ideologico che fa più danni di forme riconosciute di crimine organizzato.

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17 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Gandolfini (Family Day): “Cirinnà? Delirio paranoide, parlo da psichiatra”. E invita a pregare per “Non una di meno””

Forse la Cirinnà, che è pur sempre membro di un’aula di clienti dei preti e degli USA, ha annacquato quanto pronunciato nel delirio dell’agonia dal protagonista de ‘Il Balordo’ di Piero Chiara: “Dio, patria e famiglia riducono l’uomo in poltiglia”. Gandolfini, neurochirurgo in un ospedale convenzionato di suore che in una medicina onesta sarebbe superfluo, si mette il camice per attribuire una psicosi clinica alla senatrice che spinge perché la società vada verso la ’lonely crowd’. La medicina bresciana è facile all’abuso diagnostico, viziata com’è dalla magistratura locale. E’ stato cattedratico a Brescia Ermentini, che spiegò le lettere di Moro sequestrato appiccicandogli una patologia psichiatrica (d’accordo con la magistratura romana, favorevole ad un ricovero coatto in caso di liberazione, a sentire Cossiga). Lo psichiatra poi ebbe noie giudiziarie per accuse di referti favorevoli a mafiosi, e fu assolto.

Tra loro volano parole grosse, ma i due sono entrambi bravi esecutori di regioni diverse dello squilibrato modello culturale liberista: vuoi con la promozione dell’incertezza nei bambini sulla propria identità sessuale della trasgressiva Cirinnà, vuoi con i bambini come puntaspilli per l’affarismo biomedico del pio Gandolfini. Sul palcoscenico “libertari” e “uomini di Dio” se le danno di santa ragione, per il visibilio dei rispettivi target elettorali; ma i loro numeri li fanno per lo stesso padrone. Mica sono matti.

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30 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev

Congresso di scippatori di vecchiette no, ma di ‘ladri di Pisa’ sì; includendo chi protesta fuori con la faccia dipinta. Cioè di forze su posizioni dichiarate estremiste che di giorno ci mostrano liti furibonde e di notte vanno a commettere assieme imbrogli e ruberie; a danno di tutti (anche di anziane signore). L’ala libertaria del liberismo, che punta a liquefare la famiglia e gli altri legami sociali per avere una società disgregata e indifesa, e l’ala neocon che vuole la famiglia sadomaso, quando si tratta di cose serie, cioè di fare soldi, lavorano assieme. Vedi la medicina “cattolica” di Gandolfini e quella “laica” del PD, che nel fare soldi a danno dei pazienti – e dei bambini nati – sono una cosa sola. Il loro chiasso incrociato simula un libero dibattito quando tutti gli ammessi obbediscono allo stesso padrone, e copre il vuoto che depredando hanno creato nel mezzo, al posto di moderazione, decenza e giustizia.

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11 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terapia genica, otto bimbi con sindrome di Wiskott-Aldrich curati dai ricercatori del san Raffaele: “In buone condizioni”

Nella biomedicina onesta le applicazioni cliniche poggiano su una base scientifica solida e stabile; questo è un esempio di biomedicina top-heavy, a piramide che poggia sulla punta. E’ un’analisi interim, cioè provvisoria, dalla quale è scorretto e ingannevole trarre, come viene fatto, conclusioni cliniche e diffonderle al pubblico (Woloshin et al). Analisi che esce nell’aprile 2019 sulla situazione provvisoria all’aprile 2016, per di più su uno studio preliminare (fase I/II), non-randomizzato e open label, piccolo, che considera endpoint surrogati o intermedi per una patologia a quadro clinico variabile. Risultati moderati, friabili e sospetti, con la non esclusa possibilità di indurre leucemie in una patologia che rende suscettibili all’insorgenza di tumori, e che è molto rara, con meno di 1 nuovi casi/anno attesi in Italia, sono sovraccaricati come importanti traguardi. Nell’editoriale di accompagnamento sul Lancet si parla di estendere questa terapia non adeguatamente testata alle “forme più lievi”, saltando indebitamente al vero obiettivo, i pacchetti sovradiagnosi-pseudocure, che rendano le malattie rare più “comuni”, e falsamente curabili. Per poter spacciare per farmaci miracolosi le fiale dai prezzi milionari sulle quali puntano i banchieri che finanziano questa medicina presentata come filantropica; le cui gigantesche speculazioni non reggerebbero sui loro piedi d‘argilla senza la complicità dei media e degli apparati dello Stato.

28 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Sindrome di Wiskott-Aldrich, così Jacob dagli Usa e Arseniy dalla Russia hanno trovato cura in Italia”

La foto dell’articolo mostra 26 persone di Milano, per lo più in camice, che si occupano di una malattia che colpisce in media meno di un bambino all’anno in Italia. Con risultati limitati e dubbi a leggere le pur compiacenti riviste scientifiche, ma celebrati, inventando nella comunicazione mediatica risultanze scientifiche che invece sono assenti, come trionfi. Questa inversione delle proporzioni, dove sono più i dottori che i malati, e dove risultati incerti e ritagliati vengono portati al pubblico cucinati come scienza solida, fa pensare, anche dati i prezzi stratosferici che queste dubbie cure pretendono, a un successo dell’arte del fare passare il cammello per la cruna dell’ago. Ed è solo l’inizio, perché questo battage sugli asseriti successi dell’ospedale di don Verzè, e della improbabile strategia genetica contro le malattie supportata tramite Telethon da banche e grandi imprese non estranee agli ambienti della speculazione finanziaria e della relativa diffusione di notizie ingannevoli, porterà a una moltiplicazione dei pani e dei pesci per chi, dal portantino al luminare al broker, campa o prospera sul vendere medicina: giustificando un aumento di persone etichettate come malato, tramite la sovradiagnosi, sotto l’etichetta di “diagnosi precoce”, che già fa balenare, indebitamente, sul Lancet l’editoriale di accompagnamento all’articolo qui presentato come un abbraccio mondiale ai bambini che soffrono.

Alla pubblicazione del commento è seguito un incontro ravvicinato in strada con un operaio della ditta Valtellina (TIM) che mi si è parato davanti impugnando un paio di forbici chiuse. Riportato in: I rituali zozzonici della banda Mattarella sez. 2 maggio 2019. Il commento è scomparso da internet, avendo cominciato Il Fatto negli stessi giorni a cancellare tutti i commenti dei lettori dopo avere chiuso i post.

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28 maggio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sla, “i trapianti di cellule staminali umane cerebrali sono sicuri e si potranno fare in numero illimitato””

Uno studio fase I non può provare l’ipotesi di efficacia, salvo risultati eclatanti (come i miracoli promessi per le staminali); ma può contraddirla, e questo studio appare come una falsificazione dell’ipotesi sperimentale di efficacia terapeutica. Dire che il risultato è positivo perché il trattamento non ha peggiorato la malattia, che ha proseguito il suo corso uccidendo il 60% dei soggetti selezionati, e dire che il trapianto si potrà fare illimitatamente quando per ottenere ciò che ad essere ottimisti è un intervento inutile si sono scartati 1002 pazienti su 1020 (il 98%), è un esempio di ‘research spin’, di presentazione capziosa dei risultati. Lo studio appare viziato anche riguardo all’endpoint primario della sicurezza. La mancanza di peggioramento in soggetti con tessuto nervoso già distrutto dalla malattia non prova che l’iniezione di staminali nelle corna anteriori del midollo spinale (luogo della patologia) sia sicura, come invece scrivono gli autori. Se si vuole verificare se un intervento potenzialmente demolitivo su linee telefoniche non causa danni non è un buon disegno (similmente agli studi affetti da ‘immortal time bias’) considerarne l’effetto aggiuntivo su linee telefoniche già abbattute da una bufera.

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17 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. la Cara “Sma, per la prima volta diagnosi precoce: “Si potranno trattare subito i bambini”

Questo screening sta venendo introdotto in USA e altrove, mentre lo UK National Screening Committee lo ha respinto, resistendo alle pressioni. Le voci di esperti che mettono in guardia dai rischi non vengono riportate. Il passaggio dal trattare una malattia al trattare un risultato di laboratorio tende a causare sovradiagnosi e sovratrattamenti. Tanto più nella SMA, dove manifestazioni cliniche di gravità e insorgenza largamente variabile, da fatale ad asintomatico, non sono strettamente correlate al genotipo rilevabile. Non andrebbe taciuto neppure che questo aspetto negativo è una caratteristica positiva sul piano commerciale, creando medicalizzazione e falsa efficacia. Il prezzo di un recentissimo farmaco per la SMA, approvato “in corsa”, oltre 2 milioni di dollari a paziente, record mondiale, è stato giudicato di natura speculativa. Appare essere all’opera una tendenza generale a conformare la definizione e la diagnosi delle malattie ai famaci, o meglio agli interessi sui farmaci. Compreso il precipitarsi a spostare il campo di applicazione delle “orphan drugs” per le malattie rare alla più vasta popolazione di “presintomatici” cioè asintomatici; che può facilmente ingrandirsi da sola, o essere allungata con poco sforzo; con falsi positivi e forme meno gravi o lievi o silenti, che verranno fatti passare per successi terapeutici; favorendo l’ottenimento di pacchetti sovradiagnosi-pseudocure e la creazione di pool di pazienti ad essi conformi.

Vedi anche: Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure e la terza fogna. In: Un certificato di decenza per le attività antimafia

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10 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Frodare la scienza (e i cittadini) non è reato?””

Sarebbe utile intendere la scienza come “l’ufficio tecnico” dell’umanità. Il liberismo tende a colonizzare per metterli a reddito strumenti e valori, e non esita a distorcere la scienza a fini di profitto: come garante di frodi; e nuova religione le cui pronunce è empio o folle mettere in discussione, come nota anche Gomez. La scienza andrebbe liberata e protetta dall’appropriazione da parte del business. Oltre che dalle frodi materiali da quelle ideologiche, più sottili, a volte aiutate e propagandate dagli stessi che additano casi inequivocabili come questo dei photoshop dell’oncologia milanese. Un esempio: la ricerca biomedica, all’opposto di ciò che avviene, dovrebbe essere subordinata all’etica ma incapsulata. Subordinata: va controllata per tenerla orientata sulle ovvie finalità morali, non sul fare soldi. Incapsulata: considerandola solo in sé stessa, per evitare che si spaccino per validi prodotti sulla parola, invocando l’etica mentre la si tradisce, mostrando “poster child”: bambini in sedia a rotelle accanto a ricercatori dallo sguardo intenso, etc. Dichiarare valido un farmaco con gli spot emotivi di Telethon – o AIRC, o IEO – è come descrivere l’efferatezza del delitto per desumerne la colpevolezza dell’imputato. Ma truffe sulla salute intessute in larghe fette di economia possono contare sul Viminale di Alfano, oggi a capo del policlinico di don Verzè, e sul Viminale di Amato, Maroni o Salvini come Alfieri e Nuvoletta potevano contare sul Viminale di Gava.

@ Fausto Noce. Grazie, sempre gentile. Il problema maggiore non è “frodare la scienza”, una sorta di oltraggio alla divinità, ma il frodare tramite la scienza, che è un’attività umana alta e preziosa, ma permeabile agli inganni. I risultati di ricerca truccati col photoshop* sono un eye-opener. Sono un cubetto di un iceberg di manipolazioni che vengono trasferite nella clinica; dove sono rese legali, e obbligatorie con le “linee guida” ** e la relativa legislazione. Restando nel campo delle prove visive, l’imaging, tarato ad hoc verso la sensibilità a scapito della specificità, ha un ruolo fondamentale nelle sovradiagnosi; nell’etichettare come malati persone sane o che hanno una differente patologia. Es. anche nella diagnosi di sclerosi multipla**. Ancora di più coi nuovi criteri***, alla cui stesura ha partecipato anche il San Raffaele. Distorsioni pro business sulla pelle dei pazienti che restano coperte e blindate: rese legge, e alla cui protezione provvedono, con sistemi da campieri, i PS e i CC di Alfano, ora a capo del San Raffaele e tutta la holding San Donato, e dei suoi predecessori e successori, con altri integerrimi occupanti dei palazzi di giustizia.

*What’s in a picture? The temptation of image manipulation. J Cell Biol 2004. 166: 11. ** Expanding Disease Definitions in Guidelines and Expert Panel Ties to Industry. Plos medicine 2013.10, e1001500. ***’Burning Debate’ on McDonald Diagnostic Criteria in MS. Medscape, 12 ott 2018.

@ spaceexplorer. La “sequestration thesis” prevede, in versioni diverse, che la verifica sperimentale della validità dei farmaci sviluppati dall’industria sia affidata allo Stato *. Sarebbe necessario, perché attualmente con la fictio per la quale l’immissione di un farmaco da parte di un’impresa gigante quotata in Borsa sarebbe una questione primariamente scientifica la procedura, è stato notato, è quella di un tribunale dove le indagini e l’accusa le fa l’imputato. Ma non sarebbe sufficiente, perché statale non è sinonimo di onesto; si può aggirare e corrompere anche il controllo statale, che per di più può mancare della risolutezza del privato. Soprattutto in un campo intriso di pulsioni irrazionali e di soldi facili come la medicina. E in un Paese come l’Italia, con una tradizione di santimonia; e di guardie che lavorano per i ladri, quando i ladri sono potenti. Il prerequisito, e segno di una volontà sincera di riforma, è quello di scrostare l’ideologia parareligosa che riveste la medicina e la scienza in funzione del profitto senza freni.

*Lexchin J Those Who Have the Gold Make the Evidence: How the Pharmaceutical Industry Biases the Outcomes of Clinical Trials of Medications. Sci Eng Ethics 2012. 18: 247.

@ bobovitz. La medicina consente di sfruttare il ruolo di agente morale salvifico a fini di profitto, ed è sempre più orientata a ciò. Dovrebbe essere desacralizzata, e ristrutturata in modo da prevenire le frodi (v. sotto la “sequestration thesis”). La sola repressione di tipo giudiziario delle “mele marce” sarebbe cosmesi. Chi dovrebbe esercitarla, poi? Probiviri? I ritoccatori sono ai vertici della ricerca italiana e ammanicati internazionalmente. I magistrati, che hanno promosso Stamina e poi mandato assolti i suoi medici? Le forze di polizia, che, posso testimoniare, sul business biomedico sono prone ai poteri forti e complici come lo furono al tempo delle stragi e degli omicidi politici? L’anticorruzione? Cantone, il magistrato che ne è a capo, ha pubblicato un libro con monsignor Paglia, che cura gli interessi del clero in campo medico. Interessi che prosperano su manipolazioni pari e peggiori di questa del fotoritocco. Nel libro i due raccontano che loro sono moralmente superiori: il patrocinatore di ciò che dovrebbe essere controllato e chi dovrebbe controllare a braccetto nella posizione di supremi, inappellabili custodi del Bene. Sono appena uscite le intercettazioni di discorsi di segno opposto tra Paglia e Palamara. Andrebbe riconosciuto, laicamente, che le agenzie morali sono esposte a divenire un nido che dà protezione e strumenti per meglio delinquere. Il caso Montante è paradigmatico e non isolato.

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2 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””

Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.

@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto Interceptor Fondazione Lilly – AIFA.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sul mio sito.

2 Un certificato di decenza per le attività antimafia. Sul mio sito.

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20 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di J. Piromallo “Luciano De Crescenzo diceva sempre che la vita va ‘allargata’: era geniale. E io lo ricordo così”

Insieme a Camilleri ci lascia un altro dei non molti “italiani da esportazione” (E. Biagi). La Piromallo evidenzia come De Crescenzo fosse anche un uomo di mondo, un bon vivant. Invece di rotolarsi nei piaceri questa decorosa figura di gentiluomo napoletano scriveva, e bene, dimostrando che per farlo non è indispensabile essere degli infelici incacchiati. La Piromallo sottolinea il genere che De Crescenzo praticava, quello del livello notevole che essendo anche accessibile e godibile fa ingelosire i soloni della cultura “alta”. Come Camilleri, Lampedusa, o Piero Chiara, di padre siciliano. Nessun libro mi ha fatto ridere quanto ‘Elena, Elena, amore mio’. Nella sua divulgazione sulla filosofia si trovano preziosità come “Si purificano del sangue versato macchiandosi di altro sangue, come se per pulirsi dalla melma si lavassero con altra melma” (Panta Rei) che descrive bene certe operazioni indicibili delle istituzioni. Ne “Il pressappoco” De Crescenzo riporta la foto di un manifesto funebre sul quale, alla scritta “A 101 anni si è serenamente spento Luigi Esposito” qualcuno aveva aggiunto a penna “e vulevo vedè ca faceva pure storie”; che è utile per chi volesse capire le manovre internazionali e italiane per creare uno schema da decine di miliardi di euro/anno di fatturato speculando bassamente sulle paure e le illusioni dell’età anziana (Fear of dementia could lead to overtreatment. Lown institute, 10 lug 2019).

@ frankzappa.fz. C’è anche un’ignoranza insegnata a scuola. Al liceo si doveva studiare la storia della letteratura senza avere letto la letteratura, una tortura che educa a sbrodolare pomposamente su ciò che non si conosce. All’università a medicina mi sono avvicinato ai testi del mondo anglosassone, dove non si applica il “o Cesare o nessuno” ma si studia lo stesso argomento a livelli crescenti di approfondimento, badando alla chiarezza, non allo sfoggio. Il professore di farmacologa, alla Cattolica di Roma, imponeva la sua traduzione di un testo USA; con una sua prefazione più lunga di quella degli autori, e senza l’indice analitico. (Comunque, disillusioni dell’età adulta, è venuto fuori che la dottrina in celebri manuali di medicina USA è stata alterata dietro mazzette).“Grande filosofo”? Non lo dice nessuno, e lui certo non si atteggiava. Ma perché non essere grati a chi sbroglia a livello elementare materie rese più oscure di quello che sono? Perché ingelosirsi per delle buone osservazioni, condite di filosofia classica (un segreto: a volte chi si rifà ad altri autori ha già pensato da solo i concetti, e li guarnisce con precedenti illustri). Perché piccarsi per un successo che non è, come per tanti casi, quello di chi vende fumo? De Crescenzo è da esportazione anche perché era l’opposto del tipo del professore di scuola provinciale che il suo amato Fellini mostra in Amarcord.

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2 gennaio 2019

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Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””

Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.

@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto Interceptor Fondazione Lilly – AIFA.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sul mio sito.

2 Un certificato di decenza per le attività antimafia. Sul mio sito.

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20 luglio 2019

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Commento al post di J. Piromallo “Luciano De Crescenzo diceva sempre che la vita va ‘allargata’: era geniale. E io lo ricordo così”

Insieme a Camilleri ci lascia un altro dei non molti “italiani da esportazione” (E. Biagi). La Piromallo evidenzia come De Crescenzo fosse anche un uomo di mondo, un bon vivant. Invece di rotolarsi nei piaceri questa decorosa figura di gentiluomo napoletano scriveva, e bene, dimostrando che per farlo non è indispensabile essere degli infelici incacchiati. La Piromallo sottolinea il genere che De Crescenzo praticava, quello del livello notevole che essendo anche accessibile e godibile fa ingelosire i soloni della cultura “alta”. Come Camilleri, Lampedusa, o Piero Chiara, di padre siciliano. Nessun libro mi ha fatto ridere quanto ‘Elena, Elena, amore mio’. Nella sua divulgazione sulla filosofia si trovano preziosità come “Si purificano del sangue versato macchiandosi di altro sangue, come se per pulirsi dalla melma si lavassero con altra melma” (Panta Rei) che descrive bene certe operazioni indicibili delle istituzioni. Ne “Il pressappoco” De Crescenzo riporta la foto di un manifesto funebre sul quale, alla scritta “A 101 anni si è serenamente spento Luigi Esposito” qualcuno aveva aggiunto a penna “e vulevo vedè ca faceva pure storie”; che è utile per chi volesse capire le manovre internazionali e italiane per creare uno schema da decine di miliardi di euro/anno di fatturato speculando bassamente sulle paure e le illusioni dell’età anziana (Fear of dementia could lead to overtreatment. Lown institute, 10 lug 2019).

@ frankzappa.fz. C’è anche un’ignoranza insegnata a scuola. Al liceo si doveva studiare la storia della letteratura senza avere letto la letteratura, una tortura che educa a sbrodolare pomposamente su ciò che non si conosce. All’università a medicina mi sono avvicinato ai testi del mondo anglosassone, dove non si applica il “o Cesare o nessuno” ma si studia lo stesso argomento a livelli crescenti di approfondimento, badando alla chiarezza, non allo sfoggio. Il professore di farmacologa, alla Cattolica di Roma, imponeva la sua traduzione di un testo USA; con una sua prefazione più lunga di quella degli autori, e senza l’indice analitico. (Comunque, disillusioni dell’età adulta, è venuto fuori che la dottrina in celebri manuali di medicina USA è stata alterata dietro mazzette).“Grande filosofo”? Non lo dice nessuno, e lui certo non si atteggiava. Ma perché non essere grati a chi sbroglia a livello elementare materie rese più oscure di quello che sono? Perché ingelosirsi per delle buone osservazioni, condite di filosofia classica (un segreto: a volte chi si rifà ad altri autori ha già pensato da solo i concetti, e li guarnisce con precedenti illustri). Perché piccarsi per un successo che non è, come per tanti casi, quello di chi vende fumo? De Crescenzo è da esportazione anche perché era l’opposto del tipo del professore di scuola provinciale che il suo amato Fellini mostra in Amarcord.

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9 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Eluana Englaro, “così in Cassazione stabilimmo che la dignità è il diritto dei diritti. Poi la fase oscura della politica””

Nell’attuale medicina commerciale la longevità ha sostituito la salute, così che si imbottiscono i pazienti di cure futili, aggressive e dolorose vendendo la speranza falsa di prolungare a oltranza la vita. La maggior parte delle spese mediche è in media consumata nell’ultimo anno di vita. Ciò ha prodotto la necessità economica contrastante di troncare a piacimento le cure. N. Wade, l’autore di ‘Betrayers of truth – fraud and deceit in science’, commentò una delle tante promesse commerciali di immortalità, quella della Geron sulla telomerasi, citando le Parche. Agli affari occorre anche Atropo. Qui i magistrati si svegliano, ricordandosi della dignità “diritto dei diritti”, e generalizzando da un caso particolare e mediatico. In medicina e nel diritto il rigore astratto, il rigore “scientifico” è mancanza di rigore: in queste discipline applicate occorre ciò che è stato definito ‘rigore pratico’, che tiene conto di tutti i fattori, inclusi quelli umani, storici, economici. Volendo davvero preservare la dignità bisognerebbe intervenire per ridurre sovradiagnosi, sovratrattamenti e medicalizzazione della morte; invece di limitarsi a fornire un meccanismo di smaltimento dei corpi sui quali ci si è accaniti per fare soldi. Ma in Italia a tanti, dai terroristi agli alti magistrati, piace la “doppia medaglia”; che si ottiene contribuendo a quelle parti dell’architettura ideologica voluta dal potere che fanno apparire come idealisti disinteressati che combattono per dei principi.

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28 settembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Farinella “Caso Cappato, la vita è sacra finché è umana. E la decenza imporrebbe il silenzio di fronte alla sofferenza”

“Libertà”? E’ questione di libertà quando si è in trappola come un minatore in una galleria crollata e chi ce lo ha fatto finire gli offre di immettere gas cianuro? “Sacralità della vita” ? Quando la sopravvivenza biologica si separa dalla vita arrivando a divenirle nemica, terminare le funzioni biologiche può essere il modo di preservare la vita; è facendo leva su questi casi estremi, come Dj Fabo, che i grandi interessi vogliono legalizzare l’omicidio medico per le malattie comuni; di routine, vedi il caso del Liverpool Care Pathway.

Il convitato di pietra, che entrambi i contendenti nascondono, è che le cure mediche seguono la funzione profitto, che diverge da quella etica. Es. le terapie intensive neonatali, lucrose, che in USA proliferano oltre la necessità trattando anche chi non ne ha bisogno creandogli danni; mentre ai bambini che ne escono viene negata l’assistenza per i loro deficit, che non rende*. Le varie forme di eutanasia ottimizzano l’allocazione della spesa medica, e quindi i profitti, alle cure più redditizie, anche inutili e dannose, eliminando gli “esausti”; che sono anche cattiva pubblicità.

I preti sfruttano la sofferenza; ma sono dentro al business medico, e anche a loro serve la selezione dei pazienti. Dietro ai rispettivi filosofemi altisonanti e ai diversi stili i due usurai, “laico” e “cattolico”, non sono così contrapposti.

* Cruel Calculus: Why Saving Premature Babies Is Better Business Than Helping Them Thrive. Health Affairs Nov 2010.

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1 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Eutanasia, cambierà realmente qualcosa? Io confido in un ‘grande cerchio’ “

Tommaso Moro. E gli Stoici; o il suicidio dell’eroe omerico, visto che oggi si intorta il paziente con la “warrior trap”. O Socrate, ma è troppo calzante, controproducente. Nel Padrino II un boss viene spinto a suicidarsi anche citandogli casi storici illustri. La medicina sta seguendo il decorso di quella saga. Se l’interesse fosse quello di limitare le sofferenze si comincerebbe dal togliere l’accanimento terapeutico; e solo dopo si affronterebbe il problema di quando la sopravvivenza biologica si distacca gravemente dalla vita. Come con l’auto elettrica, dove mentre si predica la riduzione dei consumi si mostrano gare di ‘formula E’, il fine è di scartare i malati che rendono meno e di smaltire gli impresentabili residui umani creati ingannando i pazienti e imbottendoli di interventi lucrosi, inutili e dannosi, al posto di assistenza valida.

Es. il progetto di prevenire la demenza senile con screening (in Italia se ne occupa la cattolicissima Univ. Cattolica). Un’idea, messa in campo da grandi forze, senza capo né coda, essendo assai dubbia – a dir poco – la descrizione biologica, e non essendoci cure efficaci. I soldi verranno stornati dall’assistenza alla non autosufficienza a esami e farmaci inutili e dannosi. Sovradiagnosticando l’Alzheimer, di quelli che non l’avrebbero sviluppato si dirà di averli salvati. Gli affetti o con danni iatrogeni converrà toglierli di mezzo per quanto possibile; con l’aiuto del “grande cerchio di medici, religiosi, magistrati e politici”.

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12 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Eutanasia, Beppe Grillo: “No alla bacchettoneria, ognuno sia libero di scegliere quello che ritiene il meglio per sé””

Pubblicato al secondo tentativo il giorno successivo

Aiutare gli altri a farsi ammazzare è civiltà. Mentre è ”ficcare il naso nelle cose altrui” obiettare; es. facendo presente che la giusta istanza della riduzione di sofferenze non necessarie viene strumentalizzata, tramite i vari cantori del superficiale, dei quali Grillo è il re, per illecite finalità di profitto. Chi dice “fatti i fatti tuoi” tace di quelli che credendo alle promesse di immortalità e salute perenne della medicina commerciale si fanno martoriare e sono quindi contenti di essere abbattuti per fare posto a altri disgraziati. Es. il colpo di grazia ai malati di cancro sui quali si pratica accanimento di fine vita per vendere lucrosi farmaci che a volte sono peggio che niente. O quelli da eliminare perché non redditizi: es. gli affetti da demenza senile, perché i soldi pubblici invece che all’assistenza per la non autosufficienza devono andare ai privati della truffa della “prevenzione dell’Alzheimer”. Guai poi a uscire dallo schemino clero/laici, osservando che una tesi che suona bene può essere una fregatura anche se è attaccata (ipocritamente) dai preti e di provenienza “progressista”.

Quel che è più grave, il poter uccidere pazienti mettendoli nella condizione che siano loro a chiederlo, o, come già avviene in altre nazioni, abusando impunemente della licenza di uccidere, propizia standard medici falsi e violenti; e ciò non riguarda solo quelli che si fermano a Grillo, Cappato, etc. ma anche chi deve subire le conseguenze del loro entusiasmo.

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3 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Politi “Pignatone in Vaticano, la scelta di un pm antimafia non si improvvisa in poche ore. Papa Francesco manda un chiaro segnale”

Piazzale Clodio e Vaticano sono uniti da via della Giuliana, strada piuttosto larga. Considerando la libertà di manovra, i privilegi, le impunità e i favoreggiamenti di cui godono gli affari del Vaticano in Italia, questa nomina del procuratore della Repubblica al tribunale del trono di Pietro appare come un caso di revolving door tra poteri che dovrebbero essere oggetto di controllo di legalità e poteri che dovrebbero esercitare tale controllo. Più che quello di improbabili moralizzazioni interne a colpi di processi, il messaggio che manda è che in Italia l’alto clero e i giudici dello Stato sono sullo stesso lato del banco. Un segnale simile è stato emesso mesi fa da un altro magistrato, anche lui renziano, il capo dell’anticorruzione Cantone, scrivendo un libro su legge e etica insieme al bergogliano vescovo Paglia, che si occupa di grandi operazioni commerciali hi-tech tutt’altro che immacolate come le staminali e l’intelligenza artificiale.

La “scelta di un PM antimafia” (di “Serpico”, aggiunge Grana) mostra anche come mafia e antimafia siano strutturalmente congiunte a formare un dispositivo di potere: senza quello che ai più sembra naturale e non lo è, cioè la mafia mai eliminata, e quindi senza la ricrescita senza fine della verginità assicurata dall’antimafia perenne, sarebbe più difficile camuffare, facendole passare per alleanze tra poteri buoni, commistioni che negano i principi costituzionali e la stessa essenza della giustizia.

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19 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro “Corruzione, Caselli: “Oggi chi la contrasta viene chiamato ‘giustizialista’”. E cita il Papa: “Sue parole non contraddicono politica di Bonafede””

Occorrerebbe stratificare corruzione bassa e alta. Quella bassa è la bribery dei funzionari pubblici. Quella alta è es. gli enormi profitti che deriveranno dal fare, complici governo e Parlamento, dell’intelligenza artificiale uno strumento legale per rafforzare e moltiplicare facilmente grandi frodi mediche istituzionalizzate, a danno della salute*. La distanza è quella tra scippatori di vecchiette e grandi trafficanti di droga; gli addetti vedono solo i pesci piccoli, e quelli medi, che chiamano grandi. Vi è un interesse a reprimere, o riconvertire, la corruzione bassa perché il denaro pubblico vada, legalmente, agli affari di quella alta. Contrastare la corruzione limitandosi come è norma alle fogne in basso non è in contraddizione col favorire quelle in alto, ordoliberiste, ed è anzi coerente. E’ anche la migliore copertura, v. Il Moralista di Sordi e l’antimafia di Montante. Non rassicurano, dato il coinvolgimento dell’industria informatica e del clero nelle frodi biomediche, le lodi di IBM e Microsoft al Vaticano che si fa garante dell’etica della intelligenza artificiale**. Se ne occupa mons. Paglia, sodale del magistrato campione dell’anticorruzione renziana R. Cantone. I due danno lezioni sul rapporto tra diritto e etica.

*Potential excessive testing at scale. Biomarkers, genomics, and machine learning. JAMA, 8 feb 2019.
** Intelligenza Artificiale e etica: Ibm e Microsoft con il Vaticano. A fine mese la firma del documento. Internazionale, 11 feb 2020.

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19 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “Coronavirus, Papa: “Non sprechiamo questi giorni difficili, ritroviamo piccoli gesti concreti. Ringrazio chi si spende per gli altri”

Mio padre mi raccontò di quando, procuratore alle Imposte, rappresentando lo Stato in Commissione tributaria contro un monastero, prima della seduta disse al magistrato presidente della commissione che, trattandosi di pii monaci, si poteva cercare nei limiti della legge di aiutarli. L’abate però accolse la proposta di accomodamento sdegnato, con espressioni insultanti: non voleva pagare una lira. Il presidente guardava mio padre sogghignando e annuendo, come per dire “hai visto”. I preti culturalmente le tasse non le vogliono pagare; vogliono incassarle, come ai bei tempi. La medicina finanziata dai contribuenti è un modo ideale per arricchirsi, speculando sulla paura e spacciando per “salvavita” prodotti raffazzonati e pericolosi*. Che non pagare le tasse sia un delitto “è evidente”. E’ meno evidente, e questo il papa lo sottace, che il prelievo fiscale a favore di una medicina fraudolenta è pure un delitto – ed è peccato – a danno anch’esso della salute, e legalizzato.

Mio padre mi diceva anche che il potere politico voleva usare gli accertamenti per favorire amici e colpire avversari; posso testimoniare che chi si oppone alle frodi mediche istituzionalizzate che succhiano i soldi del contribuente a favore di privati, laici e preti, riceve un trattamento persecutorio che gli fa pagare ancora più tasse di quelle previste, già strozzinesche rispetto ai servizi forniti.

*Joseph A. With faster drug approvals, taxpayers could be left to foot the bill. Stat, 13 gennaio 2017.

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17 maggio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Troilo “Eutanasia, la battaglia non si ferma: Mattarella ha trasmesso una lettera al ministro D’Incà”

Invece di credere alle lusinghe su quanto saremmo disciplinati e coraggiosi, sul nostro condurre “battaglie” come questa per l’eutanasia, dovremmo riconoscere che siamo guidati nei nostri pensieri dalla paura inconsulta. Meglio, tramite la paura inconsulta. Mediante la quale veniamo spinti ad affidare la nostra sorte ad autorità alle cui decisioni ci abbandoniamo come da bambini ai nostri genitori quando eravamo spaventati. Ci stiamo suicidando economicamente, e anche fisicamente, obbedendo alle regole orwelliane che dovrebbero salvarci la vita dalla peste; rinunciando inoltre a quella dignità di vita che crediamo di rivendicare essendo indotti a chiedere – contemporaneamente – di essere abbattuti per paura di soffrire.

La paura è in certa misura naturale e sana. Ci porta a proporzionate misure di prevenzione contro le infezioni. Ci porta a rifiutare l’accanimento terapeutico a fine vita o in condizioni di vita meramente zoologica. Ma la paura blu, il terrore, ci spinge ad atti controintuitivi che ci danneggiano. Acclamiamo il raddoppio dei posti di terapia intensiva vantato da Speranza per il Covid, che causerà quell’accanimento che temiamo*; e che crediamo ci verrà evitato con l’eutanasia, che invece aumenta ancora la discrezionalità di vita e di morte, a seconda dell’interesse del business medico*, su di noi.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Int Med, 7 maggio 2020. E sua bibliografia.

@ rolfo56. Neppure io ti capisco quando scrivi che il dolore può essere trasformato, sempre, anche quando intollerabile, in occasione di crescita spirituale. E non si tratta di idioma. Mi ricordi il prete che in Ricomicio da tre dice che anche perdere una mano non va visto come un castigo ma come un dono; Troisi gli risponde che i preti esagerano sempre. Quello che voglio dire è che bisognerebbe affidarsi meno alle opposte retoriche, la clericale e la “laica”, entrambe altisonanti e superomistiche. E guardare di più a fattori reali come gli interessi economici e di potere, la paura, l’uso della paura da parte dei grandi interessi, e il merito tecnico delle scelte sull’inserire e lo staccare la spina.

@ rolfo56. Anche questo basare valutazioni etiche e legislative generali su vividi casi singoli riportati dai media, che porta alla distorsione detta ‘identifiable victim effect’ (molto sfruttata, anche nell’emergenza Covid), andrebbe superato. Dei “numeri” tanto citati, cioè delle statistiche, dei dati di popolazione aggregati, si sottovalutata, soprattutto in campo biomedico, e anche bioetico, sia la capacità di ingannare, sia la capacità di correggere false impressioni e inganni a favore della pietà, compassione e solidarietà usandoli correttamente.

 @ rolfo56. A me sembra di avere colto dove vuoi andare a parare; anche perché l’argomento del dolore come “occasione di crescita”, per quanto astruso è in libera circolazione, dato lo spazio di cui il clero dispone sui media. E’ anche usato dal marketing biomedico: es. la sezione Salute del Corriere della Sera ha una rubrica fissa che si intitola “La malattia come opportunità”. Un argomento ripreso anche dalla Società Italiana di Pediatria, che a mio parere nel farlo ha debordato dai suoi compiti a spese dei suoi doveri. L’estetizzazione dello stato di malattia è uno dei figli malati dell’attuale matrimonio d’interesse tra business medico e Chiesa. Una nota saggista, con diagnosi di cancro della mammella, ha scritto contro queste tecniche di vendita avvilenti e disoneste: Ehrenreich B. Smile or die. How positive thinking fooled America & the world. Granta, 2010. Da noi c’è la versione pretesca; che ha affinità con l’esaltazione tramite mortificazione del corpo del misticismo medievale, e con la lugubre retorica fascista. Gli intendimenti di questa glorificazione interessata del dolore degli altri, l’aberrante spacciato per elevato, penso di averli compresi.

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25 maggio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sclerosi multipla, trapianto di staminali cerebrali umani in 15 pazienti. In valutazione effetti terapeutici”

“Scevra da qualunque problematica etica o morale” ? L’elenco di tali problematiche è in realtà lungo. Es.:

1 Conflicts of interests: “Potential profits from stem cell interventions are massive, and may incentivize investigators to overstate successes or underreport adverse events”.
2 Informed consent: Once stem cells are implanted, patients cannot be guaranteed the right to leave a trial, due to possible migration and growth of cells.
3 Risk-benefit Ratio: Benefits unclear from current animal model studies, risks include both those of surgery and of the stem cells themselves.
4 Patients are also vulnerable to sensational claims made in the media by proponents of stem cell interventions.*

5 Uno dei temi tipicamente evitati dai bioeticisti: l’etica della plausibilità biologica. E’ improbabile che una patologia progressiva, a localizzazione multifocale e imprevedibile, nel più denso, intricato e irrecuperabile dei parenchimi possa curarsi con un trapianto. E’ invece plausibile che le definizioni di comodo e le fluttuazioni della sclerosi multipla facciano figurare successi spuri.

6 La pratica letteralmente criminale di eliminare le voci di dissenso tecnico. La “purezza” vantata richiama le frequentazioni del suo certificatore, il rappresentate del Vaticano Paglia, con il rappresentante dei magistrati Palamara; e ambienti connessi.

* Ethical clinical translation of stem cell interventions for neurologic disease. Neurology, 2017.

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24 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana ” ‘La più bella’, il libro di Alessio Lasta sui valori della Costituzione, sul coraggio e non solo”

Ci vuole una certa faccia a lodare la Costituzione mentre la si sospende con un colpo di mano, sfruttando la mazzata, lo shock and awe, di una epidemia presentata al pubblico come avente caratteristiche biologiche tremende che non hanno neppure le pestilenze vere. La Costituzione è ridotta a un paravento di carta dietro al quale si può meglio calpestarne i dettati. I più abili e ipocriti tra gli scassinatori di diritti e ladri di giustizia ne fanno addirittura uno strumento della loro cassetta di grimaldelli.

Il gap potenza-conoscenza

10 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Atrofia muscolare spinale, lo screening neonatale in Lazio e Toscana: “Cambiamo la storia della patologia””

Perché non affidare la giustizia direttamente a degli energici sceriffi, lesti con la pistola e pronti con la corda, facendo a meno dei magistrati? Perché si incorrerebbe in errori e distorsioni inaccettabili. Perché ai neopatentati sono imposti limiti di potenza dei mezzi e di velocità? L’uomo crea spesso situazioni di divario tra potenza, elevata, e conoscenza, insufficiente. La scienza e la medicina ne sono forti produttori. Tanto che si paragonano entrambe (Collins e Pinch) al Golem, il servitore bruto della mitologia ebraica.

Qui resta il divario tra l’insufficiente conoscenza sugli effettivi meriti dello screening per SMA, che ha portato organi di controllo a scartarlo*, e la potenza di uno strumento di massa che può dilapidare risorse per creare falsi successi per farmaci come lo “Onasemnogene abeparvovec” (Zolgensma) che sul lato della potenza ha un costo di oltre 1 milione di dollari a trattamento, e su quello della conoscenza una storia di manipolazione degli studi.

Il gap potenza-conoscenza andrebbe considerato quando si parla di “prevenzione”, “prudenza” “cautela”. Es. le misure draconiane e a oltranza sul covid, che trascurano gli effetti sul resto della salute e sull’economia, sono prudenti come il fuggire da un pericolo non ben conosciuto su una Ferrari senza freni; con per unico input la paura e per unico output il piede sull’acceleratore.

*UK national Screening committee Screening for SMA. 31 Ott 2018.

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4 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. A. Grana “Vuoto a rendere’, un diario della fede nel tempo sospeso dalla pandemia”

Paura, fascismo, insicurezza, impoverimento. E risorge “la fede”, cioè la soggezione agli sfruttatori della naturale tendenza al religioso.

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20 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Papa: “Sarebbe triste se il vaccino non fosse universale, dando priorità ai più ricchi”

Dio è sapienza infinita ma il messaggio del papa sull’Annunciazione di un vaccino venturo di dubbia utilità, efficacia e sicurezza è unidimensionale. Il benessere economico porta salute. Ciò è diverso dall’avere di che pagare all’industria e alla finanza gli esami, le fiale e le compresse che sempre più impongono, superando il limite oltre il quale tolgono salute. Un prete anomalo, Illich, ha scritto che ai paesi poveri sono spesso risparmiati gli aspetti più sinistri della negazione di salute da civilizzazione medica.

Nel 1622 il medico Durazzini si sorprende che durante un’epidemia a Firenze muoiono più i ricchi, che possono pagarsi le sue cure – che consistono nel salasso – che i poveri abbandonati a sé stessi. Nell’800 Semmelweiss osserva che la mortalità delle partorienti povere, assistite dalle ostetriche, era un terzo di quella delle abbienti assistite dai medici. Negli anni ’30 Glover riporta per la tonsillectomia [inutile] una mortalità non trascurabile, che riguardava maggiormente i figli dei benestanti, che potevano permettersi l’operazione.

Ai nostri tempi è stato osservato che “negli Stati Uniti è quasi impossibile morire con dignità, a meno di non essere poveri in canna” (Iona Heath, 2007). Il rischio di danno da sovradiagnosi è più alto per i ricchi (Income and Cancer Overdiagnosis — When Too Much Care Is Harmful. NEJM; 2017. 376,23).

Mentre si tolgono i soldi per vivere in salute, si predica che la vita sarebbe data dai soldi spesi in medicine.

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14 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Fusaro “Coronavirus, la salvezza del corpo è la nuova religione e i medici i suoi pastori”

Da anni descrivo come “la stessa Chiesa si è convertita alla nuova religione materialistica della scienza medica”. Va premesso che spesso non di scienza si tratta ma di frodi tecniche paludate da scienza, che sfruttano l’essenza antropologica della medicina. Ora è Pietro che vuole associarsi a Simon Mago, essendosi accorto che oggi è quella immanente la magia che dà soldi e potere.

Ma il clero non abbandona solo “l’anelito di trascendenza”. Abbandona ciò che di buono potrebbe offrire, conoscenza dell’uomo e del mondo, filosofia cristiana applicata alla vita; l’arte dell’accettare la condizione umana e insieme del ridurre il male evitabile che le sovrapponiamo. L’8 ottobre scorso un associate editor di JAMA Otolaryngology–Head & Neck Surgery ha pubblicato l’editoriale “Steroid shots and the culture of instant gratification”. Dove discute come l’atteggiamento culturale della soddisfazione immediata, inclusa per i medici quella da soldi e carriera, porti a un abuso di corticoidi, che non aiuta i pazienti ma provoca senza necessità effetti come cataratta, psicosi, immunodeficienza, tromboembolie, necrosi avascolare della testa del femore. I preti potrebbero contribuire alla buona medicina con discorsi del genere. Ma hanno le mani in pasta nei sanguinosi affari del grande business biomedico; e spendono quanto resta della loro credibilità per condurre autentiche campagne di marketing per il business e le sue frodi.

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10 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Curavano’ l’Alzheimer con violenza, esoterismo e astrologia: condannati il neurologo Dore e il consigliere regionale Peru”

Dilettanti. La via giusta è di inserirsi, come ha fatto l’Università cattolica, nella cordata internazionale della “prevenzione”; cioè del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. Basandosi sulla truffa concettuale di poter prevenire una atrofia cerebrale senile, non avendone un modello valido né farmaci efficaci. Né si dice che alcuni farmaci sono causa di demenza senile, e prevenzione reale sarebbe tenerne conto nelle prescrizioni. Si pone una patogenesi di comodo, sulla quale inventare dei markers di comodo, e dei farmaci di comodo da somministrare in fase “precoce”, con screening di massa. Si aumenta così a dismisura la platea dei soggetti trattati e quindi delle vendite. E i malati. L’anziano sovradiagnosticato che non sviluppa la demenza verrà mostrato come successo. Saccheggiando il finanziamento pubblico per l’assistenza ai realmente affetti, che resteranno. “La legge” sarà alleata.

In USA sta venendo introdotto un test che, “a word of caution”, non diagnostica l’Alzheimer, non è stato approvato e poggia su studi insufficienti (Alzheimer’s Blood Test Comes to the Clinic, Medscape, 30 ott 20). E’ anche apparso un nuovo farmaco, calorosamente accolto dalla FDA; un panel indipendente ha appena giudicato le evidenze inconsistenti e la FDA complice (Expert panel votes down Biogen’s Alzheimer drug, and rebukes the FDA in the process. Stat, 6 nov 20). Fa dunque gioco uno standard negativo, truffatori da Striscia, rispetto ai quali recitare la parte di “scienza seria”.

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15 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia “Vaticano, senza dimora, migranti e disoccupati in fila per i tamponi gratis: “Così manteniamo la nostra dignità e ci sentiamo al sicuro””

L’icona di ciò che avverrà. I fumi del bisogno penetrando dalla strada dentro le case spingeranno molti all’equivalente del fare la fila davanti ai palazzi di usurai spietati che, travestiti da benefattori, danno un piatto di minestra in cambio del fare da carne da cannone per le frodi biomediche con le quali si arricchiscono.

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30 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Procopio “Natale, Villani (Cts): “Servono educazione sanitaria e sorveglianza civica. I cittadini intervengano di fronte a situazioni di rischio” “

E’ l’ora dei caporali: The pandemic has empowered the petty. Too many have taken too easily to telling others what they can and can’t do. Spiked, 20 nov 2020.

Non stupisce che – travalicando i limiti di chi dovrebbe essere un consulente “tecnico-scientifico” – a istigare le persone a “intervenire” a proprio giudizio sulle vite degli altri sia il pediatra Villani, che viene dal Bambin Gesù: i preti praticano da secoli la tecnica del mettere i più piccini, gretti e maligni in posizioni di controllo e vessazione.

Media mobile su 7 giorni dei decessi covid giornalieri al 29 novembre 2020 (Worldometer):
Svezia non orwellizzata: 12.
Italia nelle mani del CTS: 726.

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25 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. A. Grana “L’appello di Papa Francesco a Stati e imprese: “Vaccini per tutti e al primo posto i più bisognosi. Tutti dobbiamo chiamarci fratelli”

Ci sono argomenti così convincenti da zittire. Invece sono perfidi sofismi, che toccando le corde giuste servono le potenze sotterranee. Uno è la “rule of rescue”, l’imperativo del soccorso, che impone di dare la priorità nelle cure a chi si trovi nella situazione più grave. E che fa apparire empio l’obiettare. L’appello all’aiuto a chi è in pericolo fa trascurare che la sua rilevanza è limitata a situazioni dove il picco di gravità è reale e le cure sono efficaci. “It is obvious that there is a problem of just distribution only if that which is to be distributed is a good” scrive Jonsen, il bioeticista che ha definito la rule of rescue. E’ usato come entimeme, per fare passare per assodato il presupposto di utilità quando manca; un grimaldello emotivo, “sventato e irresponsabile”*, che può danneggiare invece di aiutare, soppiantando il soccorso razionale a favore dell’allocazione delle risorse secondo gli interessi del business; es. per l’accanimento terapeutico su terminali, o campagne per il finanziamento pubblico di farmaci costosissimi*. E’ all’opera anche nelle richieste di aumento delle terapie intensive e dei ventilatori per il covid**. Un marketing stunt, che qui viene lanciato dal balcone di San Pietro.

*Media influence on Herceptin subsidization in Australia: application of the rule of rescue? J R Soc Med 2008.
**The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern med 2020.

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Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli

16 January 2021

11 gennaio 2021
Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida””

Censurato in blocco insieme agli scambi con altri lettori

In USA, dove l’assistenza sanitaria è dichiaratamente sottomessa alle leggi del tornaconto, si sta considerando di pagare le persone perché si vaccinino (200 dollari all’iniezione e 800 al raggiungimento della quota stabilita di vaccinati)*. Da noi basteranno qualche immaginetta e qualche minaccia. Nel 1955 papa Pio XII si fece iniettare cellule embrionali di pecora (cura Niehans), una sorta di elisir di lunga vita, oggi catalogato tra i trattamenti ciarlataneschi. Di recente il clero ha supportato Stamina, riconosciuta, dopo averle fatto svolgere per anni un ruolo di promozione delle promesse miracolose della medicina ufficiale sulle staminali, come ciarlatanesca. La chiesa è parte integrante del potentissimo blocco politico ed economico che incamera gli immensi vantaggi finanziari e di potere che si traggono dal mercato biomedico a condizione di non lasciarsi impressionare dal Vangelo e dall’etica laica. L’esortazione del papa non appare diversa, sul piano tecnico e sul piano del disinteresse, da quelle degli altri agenti e testimonial dell’operazione covid, che appaiono sempre più come quei medici del passato privi di remore nell’applicare la terapia del salasso a oltranza; visto dove stanno conducendo il Paese, in nome di questa pestilenza, nella quale il Sars-CoV-2 e la risposta immune appaiono avere un peso reale di gran lunga inferiore di quello dei fattori umani.

* Problems With Paying People to Be vaccinated Against COVID-19. JAMA, 6 gen 2021.

Salvor Hardin: Pagati per vaccinarsi? Ma piantala…. forse i volontari prima dell’approvazione, non adesso.

@ Salvor Hardin. Dall’articolo del JAMA che ho citato: “Robert Litan, a nonresident senior fellow at the Brookings Institution who served in the Clinton administration, has advanced the most robust plan by suggesting paying people $1000 for vaccination, ideally not subject to taxes. Litan acknowledges that there is no evidence for his $1000 figure but argues anything less is unlikely to suffice. To avoid holdouts, he recommends the government commit up front to not increasing payment. To ensure that enough people are vaccinated, Litan suggests paying $200 initially when the individual accepts vaccination while conditioning payment of the remaining $800 on reaching a national vaccine uptake threshold. The intent of withholding the balance is to generate social pressure; those eager to be paid will encourage friends and family to be immunized. The estimated cost for this proposal would be approximately $275 billion, which Litan describes as a “bargain” compared with the economic effects of the pandemic lingering. Litan’s proposal has been endorsed by Greg Mankiw, former chairman of the Council of Economic Advisors under President George W. Bush, as well as Nobel Prize winner Paul Romer, economist Steven Levitt, and Wall Street Journal editorialist Jason Riley.” Ti sembra incredibile? Non scherza neppure la versione latina, quella di un papa che fa la reclame ad aziende dalla fedina sudicia e ai loro incerti e sinistri prodotti. Pagare per fare assumere il ruolo di paziente è nel futuro.

Salvor Hardin: È una proposta che non avrà nessun seguito. Per due motivi: uno economico, 275 miliardi sarebbero una cifra folle da stanziare, se mai avesse successo una simile iniziativa, il secondo è che sarebbe ovviamente controproducente. Otterrebbe il risultato di convincere milioni di persone che c’è qualcosa dietro, come sostengono no vax e complottisti (elenco due categorie perché non necessariamente coincidono, anche se spesso sì).

@ Salvor Hardin: Il punto è a quali livelli si arriva per spingere per una vaccinazione inedita, in circostanze che mostrano molteplici gravi anomalie. In USA, dove l’assistenza sanitaria è regolata dal denaro, e viene negata se non la si paga. E in Italia, coi giri di corda dei lockdown e le nuove Madonne pellegrine. Inoltre mostra la tendenza già in corso a usare premi e punizioni sul pubblico – soprattutto sui bisognosi – per aumentare i profitti. Es. soldi, regali, benefici vari come rette universitarie per fare assumere farmaci per l’emofilia (1) o antiipertensivi (2). O condizionare il versamento di pensioni sociali alle vaccinazioni (3). In Italia si parla di aiutini ai concorsi pubblici (4). E’ prevedibile che uno Stato sempre più braccio di grandi interessi privati agganci al business biomedico il sostegno alle fasce “socioeconomically disadvantaged” (2). Invece che voti al politicastro locale, sarà il fare il paziente a portare entrate. I preti e i loro vertici, che si presentano come paladini degli ultimi, potrebbero magari occuparsi di questa medicina usuraia, contrastandola; invece la promuovono, e vi partecipano con la sanità cattolica.

1 Direct-to-consumer Marketing to People with Hemophilia. Plos 2016.
2 Impact of a Patient-Centered Behavioral Economics Intervention on Hypertension Control in a Highly Disadvantaged Population: a Randomized Trial. J Gen Int Med 2019.
3 The Australian “No Jab, No Pay” Legislation. JAMA, 2017.
4 Se ti vaccini ti do “l’aiutino”. Avvenire, 2018.

Pino: Il Papa più semplicemente è, a causa delle sua “professione”, perfettamente conscio che vaccinarsi durante una pandemia mondiale dovrebbe essere una cosa normalissima, certo con le dovute cautele, con i legittimi dubbi e anche con un certo timore, in quanto è in gioco non solo la salute del singolo ma anche e soprattutto la salute collettiva che, anche su Marte o sulla Luna, dovrebbe e deve essere la priorità. Chi non capisce questo semplicissimo concetto è un essere asociale che vorrebbe non assumersi una responsabilità scaricandola sugli altri. Non il massimo della solidarietà.

@ Pino: Il suo è un ragionamento circolare. Un erroraccio. Di sicuro un gesuita non è in buona fede se non scansa un errore del genere.

Pino: Non sono per niente d’accordo su quello che afferma menici e cioè che anche il Papa farebbe parte del complotto planetario ecc. ecc. Il Papa ha affermato un concetto che è alla base del corretto funzionamento di una società e cioè che i bisogni ed i diritti del singolo devono sempre fari i conti con quelli della collettività. Saluti.

@ Pino. Il “concetto” che il papa sta propagandando, in sintonia con gli altri potenti, è quello della cinesizzazione. Del collettivismo liberista. La versione tossica del comunitarismo, che sarebbe sano ma resta nel libro dei sogni. I “diritti della collettività” della fattoria degli animali di Orwell. Una cinesizzazione delle masse che unisce il peggio del capitalismo e del comunismo a beneficio delle oligarchie, che includono gli alti gradi del clero, e a beneficio delle categorie privilegiate, che includono il resto del clero. (Con qualcosa per sacrestani e congregotti).

Lorenzo: Ciarlatano è la scienza degli altri. Prima era obbligatorio usare l’amianto per le costruzioni perchè preveniva e proteggeva dagli incendi, oggi è severamente vietato perchè può provocare il cancro. Con il tuo ragionamento ci dovremmo tenere l’amianto poichè magari domani potrebbe dimostrarsi persino salutare, ma in realtà ad oggi risulta dannoso e su quello ci possiamo attenere, quando risulterà il contrario ci adegueremo. Per favore non paragonare l’amianto in sè ai vaccini sarebbe un insulto alla tua intelligenza. E’ solo un esempio. La cheimio oggi è dolorosissima e diatruttiva, ma in buona perecentuale può salvare le vite per quello che si sa oggi. Domani scopreranno magari che con polvere lunare o disifettante nelle vene si può debellare il cancro a discapito della chemio, ma fino ad allora la chemio è scienza.

@ Lorenzo. Ammazza che relativismo sfrenato. Da anticattolico verace (e un po’ fumato).

Lorenzo: La verità è una, ma l’uomo è imperfetto quindi la raggiunge per gradi. Per il relativismo invece la verità è multipla, ma uno se è una capra stellata non può saperlo.

@ Lorenzo. Sulla verità che ai fini pratici è una – anche se spesso complessa – e che l’uomo, limitato, raggiunge per trial and error, per approssimazione graduale, sono d’accordo (in senso meramente epistemologico). Andrebbe aggiunto che ci sono anche gradi negativi di conoscenza. Dei quali dai esempio con i tuoi discorsi alla cannabis su amianto e chemio. Sulla “capra stellata”, simbolo esoterico, roba vostra, delle vostre alleanze sottobanco, penso che certo ciarpame simbolico che vuole richiamare potenze infere di abissi ipogei serve a coprire carenze pietose, che corrispondono ai pochi centimetri di sottosuolo raggiunti dalla zappa. La zappa, il primo strumento dell’attività adatta a tanti che si dicono in missione per conto di Dio, di qualche architetto, etc.

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Come di norma ( I rituali zozzonici della banda Mattarella ) insieme alla censura è arrivata l’aspersione. Uscito di casa, pochi metri dopo una nebulizzazione di acqua di lavaggio di una betoniera, sulla pubblica via. Il rombo assordante del motore del camion, portato ai massimi regimi per fare ruotare il cestello della betoniera, ha impedito di farmi sentire dall’operaio, e del resto lo spray era già diffuso nell’aria. Il cantiere è condotto della ditta Girelli, già implicata anni prima in atti di mobbing e vandalismo a direzione istituzionale. Prefetto: Attilio Visconti. Sindaco: Emilio del Bono. Procuratore della Repubblica: Francesco Prete.

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Brescia, 19 gennaio 2021

Ordine dei giornalisti della Lombardia
c/o Il Presidente
Dr Alessandro Galimberti
odgmi@pec.odg.mi.it

Centro Studi Rosario Livatino
Presidente Prof. Avv. Mauro Ronco
Vicepresidenti
Dr. Domenico Airoma, PM
Dr Alfredo Mantovano, giudice
Prof. Filippo Vari
info@centrostudilivatino.it

Il giornalismo embedded nell’operazione covid e il moral credentialing sulla mafia

Segnalo all’Ordine dei giornalisti della Lombardia il post “Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli” nel mio sito menici60d15. E’ costituito da un mio commento all’articolo “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida” di F.A. Grana, il Fatto online, 9 gennaio, 2021, e dalle risposte ad altri blogger. Il tutto è stato censurato in blocco dalla redazione del giornale. Non desidero che venga aperto un procedimento disciplinare, come quando nel 2013 segnalai all’ Ordine nazionale un caso simile sullo stesso giornale. Ricevetti due anni dopo comunicazione dall’Ordine giornalisti della Lombardia della archiviazione, con la motivazione che i commenti dei lettori, incluse le risposte a chi li attaccava, sono analoghe alle lettere al direttore, e quindi la loro pubblicazione è “risultato di una libera scelta editoriale”. La comunicazione arrivò insieme a una censura del mio Ordine, quello dei medici, su richiesta dei carabinieri per avere denunciato reati, e tramite la magistratura. In quello che ritengo un caso, miserabile, di eversione di Stato, i cui frutti si stanno avendo con l’operazione covid. Alla quale la Lombardia ha dato un contributo fondamentale ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Sito menici60d15)

Desidero solo lasciare documentazione del ruolo “embedded” dei giornalisti – qui insieme al ruolo del Vaticano – nel corso di questa manovra, che porterà tra le varie sventure anche probabilmente a ciò che prevedo nei commenti censurati, e che è in fase più avanzata in altri paesi.

L’elenco completo dei commenti censurati da il Fatto, inclusi diversi sul covid, è nel mio sito, pagina “   Commenti censurati da “Il Fatto”

Segnalo lo scritto censurato anche agli studiosi del Centro Studi Livatino, della cui esistenza ho saputo in occasione di un mio commento sulla beatificazione di Livatino (v. 9 dicembre 2020. Blog de Il Fatto. Commento al post di F.A. Grana “Rosario Livatino verso la beatificazione: Canicattì contro la traslazione del corpo ad Agrigento. “Nessuno lo tocchi””. Nella raccolta “ La decenza precede la santità ” sito menici60d15). Lo segnalo insieme al suggerimento che questa istituzione ponte tra magistratura e Vaticano consideri, nei suoi studi, il concetto di “moral credentialing”; con particolare riferimento alle posizioni antimafia, e a quelle di magistero morale:

“Recent studies lead to the paradoxical conclusion that the act of affirming one’s egalitarian or prosocial values and virtues might subsequently facilitate prejudiced or self-serving behavior, an
effect previously referred to as “moral credentialing.” (Brown RP et al. Moral credentialing and the rationalization of misconduct. Ethics Behav, 2011. 21: 1-12).

La lettura de “Il giudice ragazzino” mi turbò. E’ un bene che la sua figura venga ricordata. Insieme alle circostanze che hanno permesso l’omicidio, e che non avrebbero dovuto esserci. Né sono state eliminate eradicando al mafia: al contrario la mafia, utile anche come alibi, è stata elevata a entità ontologica fissa; a diavolo rispetto al quale presentarsi come paladini del Bene. Conoscendo magistratura e clero, la creazione della figura del magistrato-santo ha un suono beffardo e sinistro. In queste celebrazioni, come mostra il caso Montante ( Un certificato di decenza per le attività antimafia . Sito menici60d15), il credito morale che ne deriva può essere speso in atti che sul piano culturale e politico sono immorali o illeciti: o anche mafiosi, la cultura mafiosa essendo tutt’altro che limitata ai mafiosi di cosca. Un diavolo rispetto al quale la cultura clericale non è certo l’acqua santa.

Il credito morale creato sul valore altrui, un poco come stampare in proprio denaro, viene impiegato in atti che sono il terreno adatto alla crescita delle malapiante che si dice di combattere ( I professionisti della metamafia. Sito menici60d15). Come il favorire frodi e sfruttamenti tramite la medicina, fino a farsi promoter pubblicitari; il parteciparvi attivamente ( Quando è Pietro che si associa a Simon Mago . Sito menici60d15); e la censura e l’assassinio morale di persone comuni che opponendosi a questi crimini ammantati di ipocrisia rendono onore a Livatino naturalmente e senza forma , obbedendo, nella loro condizione, a valori simili col fare il proprio dovere. Così che ai loro occhi la continua ricerca di simboli, riti e declamazioni che non poggiano come dovrebbe essere su una buona normalità, appaiono il solito eroismo senza decenza; la solita ciliegina senza la torta, o posta a guarnire i peggiori materiali.

Distinti saluti

Francesco Pansera

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26 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “‘Giornali fotocopia, senza consumare le suole’. La critica del Papa ai media non va già archiviata”

“Francesco dimostra di essere maestro in quanto testimone. E i giornalisti?” E che devono fare. Si adeguano, se non vogliono finire nelle scarpe di Silvio Magnozzi. Es. i miei commenti all’articolo del F.Q “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida”” li hanno censurati in blocco, nonostante abbia sollevato tra l’altro il tema, che sarebbe compito dei giornalisti rendere noto, degli incentivi e ricatti al pubblico per fare assumere il ruolo di paziente (Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli. Sito menici60d15). Senza la censura l’informazione sarebbe meno fotocopia. Il papa, come è tipico di chi ha attitudine al dominio, rinfaccia ai giornalisti un conformismo del quale lui è tra i beneficiari. Il papa fa da testimonial a prodotti biotech sfornati al volo perché le persone corrano a farseli iniettare, invece di applicare la virtù della prudenza. Un esempio di ciò che è uniformemente assente dai media principali: “They have tried to make coronavirus vaccines for decades with no success. A vaccine was developed against another coronavirus 30 years ago, but when tested in cats, they fared worse than cats that were not vaccinated” (P Gotzsche, 131500 citazioni). Essendo papa è un testimonial coi gendarmi: obiezioni sui campi tecnici ai quali fornisce una patinatura etica vengono represse come al tempo della Roma del Belli.

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28 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, il nuovo ruolo del vescovo Antonio Di Donna apre alla speranza”

While most people might think that rising overall cancer incidence reflects dangers in our environment, it instead reflects a danger in our medical care system. The biggest force causing overall incidence to rise is overdiagnosis. HG Welch. Dando l’allarme solo sul pericolo inquinamento mentre sul pericolo medico si è omertosi e lo si promuove si fa da battitori che spaventando la selvaggina la spingono verso i cacciatori*. Causando così più diagnosi spurie, e quindi più paura: la frode si autoalimenta **.

La disinformazione che addossa tutto all’inquinamento e ai suoi crimini potenzia il circolo vizioso ** fig. 5 e provoca le diagnosi che dice di voler evitare. Lo fanno i media; i medici angosciati dai fattori ambientali ma non dalla spazzatura** che lasciano accumulare in casa propria; preti e prelati, calamitati da casi come la Terra dei fuochi dove servendo Mammona si figura come santi; A2A, Mazzoncini jr, e gli altri fratelli dei cerchi magici renziani e obbedienze varie. Il marketing giudiziario di CC e magistrati, che avvalorando e facendo rimbombare la falsa identità “aumento diagnosi di cancro=inquinamento” si integrano nel ciclo fraudolento delle sovradiagnosi, e nella sua espansione, per di più fornendogli un alibi; e completano i servigi con la repressione more mafioso delle voci di denuncia.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.
**Welch HG et al. The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses. NEJM, 7 gen 2021.

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4 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “L’indice dei libri proibiti è sparito ‘appena’ 55 anni fa. Il primo a stilarlo? L’autore del Galateo”

censurato

Non ho mai ben capito perché la croce sulla quale su suppliziato Gesù dovrebbe essere diversa tra quelle della foresta sterminata di croci usate per giustiziare innumerevoli innocenti nel corso della storia. Crocifissi in mille modi diversi. Es. i Romani non avevano solo il metodo della croce; ci furono anche le liste di proscrizione di Silla, non meno tremende come forma di tortura mortale. Anche di modi di censura ce ne sono diversi. Non c’è più il rogo. I tempi sono cambiati; il clero non è cambiato ma si adegua. Persa l’egemonia, la messa all’indice potrebbe essere una forma di riconoscimento, e un’ammissione di soverchieria. Oggi il povero cristo che intralci gli affari del clero, e quelli delle sante alleanze cui il clero aderisce, scrivendo come siano contrari al Vangelo, e anche al codice penale, viene proscritto in silenzio, tramite qualche sinedrio di ruffiani, e inchiodato tra i malfattori e gli scarti della società, con un cartello di scherno, a contare i parassiti che si spartiscono il suo e i benemeriti spara-alle-spalle che si guadagnano stipendio, gradi e medaglie impestandolo.

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20 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “È innegabile: l’Intelligenza Artificiale funziona (abbastanza)”

Ferri cita l’articolo di Nature sulla discriminazione benigno/maligno di neoformazioni cutanee come evidenza che “l’AI funziona”. L’esempio in realtà mostra i pericoli dell’AI. La diagnosi di melanoma nelle forme non conclamate, confondibili coi nevi, è incerta. Tale incertezza è sfruttata in senso commerciale. Il risultato è da decenni una epidemia di false diagnosi di melanoma, un tempo tumore raro; con mortalità stabile, la classica evidenza di sovradiagnosi. “The enthusiasm for artificial intelligence in melanoma diagnosis is similarly worrisome. Although artificial intelligence could help reduce variable diagnostic standards, we fear that in our volume-driven system it is more likely to be used to increase the capacity to evaluate pigmented lesions, while retaining the lower pathological thresholds currently in practice.” (The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses. NEJM, 7 jan 2021). La AI può salvare, dando una patina di scientificità, frodi mediche istituzionalizzate a danno della salute. Sta venendo applicata ad altre sovradiagnosi, es. del cancro mammella. (Anche l’esclusione di cancro via AI per la banale comunissima cheratosi seborroica causerà falsi positivi di cancro, per il teorema di Bayes).

Ci vorrebbero “le leggi della AI”. Una di queste dovrebbe essere che non va applicata a diagnosi di malattie per quali non esiste un gold standard diagnostico solido. Situazione molto più frequente di quel che pensano le anime belle che credono agli imbroglioni.

@ M. Ferri. Dato un sistema umano che genera sistematicamente una quantità impressionante di false diagnosi di cancro – false diagnosi attivamente perseguite per i vantaggi, indebiti, che procurano; sulla dermatologia stanno mettendo le mani, coi loro sistemi, le private equities* – automatizzarlo, sulla base degli stessi presupposti umani viziati che lo generano** come può renderlo sano o migliorarlo? I suoi “supporti”, “aiuti” potenziano il sistema gravemente tarato da cui vengono sviluppati. Non credo, e andrebbe dimostrato, che si possa ottenere un magico “junk in, gold out”. E’ praticamente inevitabile che l’AI basata su una frode, sottesa da enormi interessi, aiuti la frode, sia nell’output diagnostico sia col paludamento esoterico e hi-tech della matematica avanzata. Il fatto poi che attualmente l’AI funzioni “così così” aggiunge solo un ulteriore strato di incertezza. Ammettere tale problema aggiuntivo non esonera dal guardare al nucleo del problema, che potrebbe essere detto “il problema degli assiomi tarocchi”. E’ beffardo che una disciplina deduttiva come la matematica trascuri i postulati di base; in applicazioni dove è in gioco la salute.

*Why Private Equity Is Furious Over a Paper in a Dermatology Journal. NYT, 26 ott 2018.
**Do pathologists play dice? Uncertainty and early histopathological diagnosis of common malignancies. Histopathology, 1997. 31: 495.

@ M. Ferri. “A reference slide collection, injudiciously used, has the inherent danger that the previous mistaken interpretations may be made with increasing frequency and confidence!” (Underwood JCE. Introduction to Biopsy Interpretation and Surgical Pathology). Che ne direbbe di leggere anche gli articoli di medicina altrui rilevanti per il suo lavoro, come quelli che ho citato (posso fornirne diversi altri a chi – a suo rischio – non voglia accettare la fictio del postulato di sacralità della medicina nello sviluppare per la medicina strumenti come questi) invece di continuare a rileggere il suo per ripetersi “quanto sono bravo”, “come è bello”? Non mi pare siano concetti così ardui; tanto meno per un docente di matematica. La difficoltà appare essere di ordine psicologico e morale: “It is difficult to make a man understand something when his salary depends on not understanding it”. Non ce l’ho con lei (che del resto, a differenza di me che denuncio, non corre alcun rischio; anzi). Questa della dipendenza dal non capire va riconosciuta come una condizione perversa estremamente comune nella medicina liberista, che nella sua ricerca implacabile del profitto provoca la corruptio optimi pessima, dall’istopatologia alle reti neurali. E pratica un rigido sistema di premi e punizioni per mantenere assurdi a danno della salute come quelli cui lei sta appiccicando la credibilità posticcia dell’alta matematica.

@ M. Ferri. Sì, mistaken intepretations (JCE underwood, J Hunter professor of pathology, etc.) di esami istologici; come spiegano i lavori che ho citato. C’è una letteratura sulla interobserver variability delle diagnosi differenziali benigno/maligno in istopatologia. La diagnosi istologica non è un test oggettivo, nè ha grandi basi scientifiche*. Ha una forte componente soggettiva, e di verità per coerenza, cioè per aderenza a quello che fanno i peer; e di ad auctoritatem rispetto ai vertici gerachici. Non è matematica, ed è innervata da fattori politici e sociali. Non posso credere che lei non comprenda quando scrivono gli autori che cito. O che le sembri inconcepibile. (Credo però che il sostenerlo, da un pulpito universitario, non sia indipendente dalla sua personale posizione sociale e reddituale). E’ lei che si insulta da solo, forse per buttarla in caciara, con questo spettacolo avvilente e imbarazzante di un ragionamento circolare – capisco che il covid lo abbia sdoganato – come premessa all’evoluzione pseudo-tecnologica di trucchetti in fondo banali e squallidi, come quello di chiamare sistematicamente melanomi incipienti i nevi.

*Pathology as art appreciation. Bandolier. Evidence-based health care, 1997. Vol. 4 issue 3.

@ VTmaster. “«L’intelligenza artificiale è un dono di Dio ma serve un’algor-etica». La «nuova frontiera» della scienza e della tecnologia stringe l’uomo e la macchina in un rapporto complesso. Ne parla Papa Francesco alla plenaria della Pontificia Accademia per la vita in un discorso letto dal presidente mons. Vincenzo Paglia.”

Alta etica, alta scienza e troll. Un pattern costante nelle frodi biomediche strutturali; un viraggio repentino e inatteso dalle stelle allo stallatico, che potrebbe essere studiato con la teoria delle catastrofi di Thom. Ma forse basta la pagina di Pinocchio dove il Gatto, che insieme alla Volpe sta abbindolando Pinocchio con l’atteggiarsi a filantropi che elargiscono preziosi segreti, si avventa sul Merlo bianco che cerca di avvisare la vittima e lo sbrana.

“Noi, – riprese la Volpe, – non lavoriamo per il vile interesse: noi lavoriamo unicamente per arricchire gli altri.” “Che brave persone! – pensò dentro di sé Pinocchio”.

@ VTmaster. Mi spiace, posso parlare con tutti di queste cose, con chi non ne sa niente e con chi ne sa più di me; ma non coi troll né coi piazzisti di medicinali. Né tanto meno con chi ha la doppia qualifica. Lei stia al suo posto e si limiti a fare chiasso.

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2 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, in Sicilia somministrazioni in chiesa il sabato santo: coinvolte oltre 400 parrocchie, dosi per i fedeli tra i 69 e i 79 anni”

La metamorfosi scientista della religione cattolica, dei suoi riti e delle sue imposture.

@  Syrantex. Non è estremo definire scientisti discorsi che sono forse al di sopra della 5° elementare ma certo al di sotto della 1° liceo. Il cattolicesimo è stato sempre non contrapposto, ma in competizione con le superstizioni. La scienza si è opposta alle superstizioni, quando è nata. La sua natura è virtuosa, ma i suoi genitori, la magia e la auri fames, che virtuosi non sono, l’hanno ricondotta con la forza agli affari di famiglia: fare soldi sui fessi. Da qui la metamorfosi, o meglio l’ibridazione tra i due cleri; come se fosse Pietro a chiedere a Simon mago di entrare in società, resosi conto che i numeri di Simone hanno oggi più successo delle consolazioni di Pietro.

@  Syrantex. Non proprio. Medicina e clero storicamente sono sì stati uniti nella guerra ai “cialtroni”, ma per prenderne il posto; fino alla persecuzione violenta e sadica contro streghe e levatrici (B. Ehrenreich, D. English. For her own good, 1978.; da leggere i paragrafi su “The laboratory mistique”, “Medicine and the big money”, “Exorcising the midwives”). Oggi si condanna la ciarlataneria bassa, quella dei santoni denunciati da Striscia la notizia, per avvalorare quella alta, dell’industria medica quotata in borsa che Mediaset propaganda e i prelati benedicono. Così che austeri massoni in camice bianco e pastori d’anime santimoniosi non differiscono es. nel trascurare il tema della qualità di vita delle persone sottoposte a cure oncologiche tanto pesanti quanto scarsamente efficaci* mentre a braccetto intascano i profitti miliardari dell’industria del cancro e si atteggiano a salvatori che è sacrilego non venerare.

*Quality of Life on Cancer Drugs ― Still Largely a Mystery. Medscape, 31 mar 2021.

@ Alex Cece. Grazie per la considerazione. Religione e medicina hanno in comune anche l’essere proiezioni di nostre potenti, insopprimibili necessità psicologiche. Ci beviamo come assetati le promesse di immortalità e benessere infinito. L’unica via mi sembra il controllo interiore di queste proiezioni, per moderarle riportandole al livello utile: il livello consolatorio del conforto della religione, la parte autentica, preziosa, della medicina, che riduce il peso delle malattie (e preserva dall’imboccare strade dannose). Ma è difficile, data la centralità che ha assunto la medicina nell’economia, e ora anche nella politica, in questo liberismo sfrenato. Sotto il bombardamento di marketing è più facile fare passare il filo nella cruna di un ago mentre si è su di un dromedario che galoppa, che sviluppare una consapevolezza che immunizzi dagli allarmi terrificanti e dalle susseguenti notizie di rimedi prodigiosi.

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7 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei Fuochi, lo studio Spes ha rilevato elementi tossici nel siero dei volontari. Ma nessuno li ha avvertiti”

Peccati al tempo della scientocrazia: le equazioni monche

Il Fatto di 2 gg fa riporta l’apertura a Napoli del “Museo del vero e del falso”. Di certo non esporrà la piaga delle sovradiagnosi di cancro; il pericolo verso il quale si spinge la gente mostrando solo il pericolo dei veleni da inquinamento. I medici engagé e il presule che “si arrabbia” diffondono solo uno dei fattori dell’equazione (dato qui da indici surrogati e di dubbia interpretazione). Così manomessa, una parte gridata, un’altra sotto omertà, l’equazione favorisce gli enormi profitti illeciti del business anche cattolico dell’oncologia.

S. Alfonso de’ Liguori, campano, “la risposta della Chiesa a Voltaire”, insegnava che l’avvocato non deve accettare di fare passare per innocente chi sa essere colpevole. Che direbbe oggi, che volterriani e preti si sono messi in società e mostrano solo i termini che fanno comodo di equazioni impostate in modo da dare soluzioni perverse? Forse, anche guardando a quello che si sta facendo nella maniera più crassa col covid a equazioni che dovrebbero includere tutti i fattori, quelli col + e quelli col -, il santo che insegnava a non mascherare la complicità con la competenza professionale (in realtà mestiere) riconoscerebbe il male della scientocrazia, e spiegherebbe al clero scientista, col camice o con la tonaca, che le equazioni che essendo incomplete indicano una buona direzione e invece portano a sfruttamento e danno alla salute sono peccato.

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7 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, dopo 20 anni gli Usa approvano un nuovo farmaco. “Può rallentare decorso malattia nelle prime fasi””

Ottimo per chi fa i miliardi facili con l’acqua di Lourdes. In USA ha portato ad accuse all’FDA di essere corrotta, creare false speranze e svuotare le casse di Medicare. Alcuni dei trucchi:

a) Slothful induction. Il razionale è la vecchia ipotesi amiloide, responsabile dei tanti fallimenti della ricerca di cura (anche per questo stesso farmaco): “Scientists should seriously question the validity of the basic amyloid hypothesis, as was pointed out more than 10 years ago in relation to earlier trials” Anti-amyloid trials raise scientific and ethical questions. BMJ, 26 mar 2021. Ma nella scienza artefatta della medicina speculativa l’evidenza acquisita, che spesso fermerebbe il lancio di prodotti indicando l’infondatezza e implausibilità degli assunti, non conta.

b) Illusion of post-approval evidence. E’ il titolo del paragrafo di “New drugs: where did we go wrong and what can we do better?” BMJ, 10 lug 2019, dove si spiega come una volta ottenuta l’approvazione condizionata a controlli, poi i controlli siano una burla. Le furbizie all’italiana le praticano anche altrove.

c) Pacchetto sovradiagnosi-pseudocura. In preparazione da anni. In Italia se ne occupa la Cattolica-Gemelli. Si basa sul “prevenire” intervenendo ai primi segni. Si stanno sviluppando vari metodi per sovradiagnosticare. Così quelli che non avrebbero comunque sviluppato la demenza verranno contati come “responder” dei farmaci. Ottenendo “efficacia”, falsa, e moltiplicazione di pazienti e profitti.

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11 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “Papa Francesco recita l’Angelus dal Gemelli: “Un servizio sanitario gratuito e accessibile a tutti è un bene prezioso, non bisogna perderlo””

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che è dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, ed è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura – che gioca come avviene per altre “prevenzioni” sulla diagnosi “precoce” – in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci bufala; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Una medicina privata coi poteri dello Stato, che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

Il post è stato cancellato dopo essere stato pubblicato e avendo ricevuto una decina di like. L’ho ripostato in versione modificata, che è stata pubblicata e lasciata:

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma, soprattutto, è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che, dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni, del cattolico S. Raffaele) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci tarocchi; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Si spaccia per “pubblica”, presentandola come “gratuita”, una medicina privata armata dei poteri dello Stato: che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

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18 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Papa Francesco: “Vaccinarsi contro il Covid è un atto d’amore per se stessi e per tutti i popoli. Un modo di promuovere il bene comune”

Vedi anche:

Quando la frode sta nel respingere i miracoli

Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Il paradosso della lastra di marmo

I rintocchi funebri del marketing medico

La truffa delle due grazie

Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

La santimonia

La questua delle multinazionali

Un certificato di decenza per le attività antimafia

La frode delle staminali

Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite

Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia

La polarizzazione gesuitica

Le leggi a tavola di Sciascia

Giochi su Galileo Galilei

Liceità giuridica del battesimo dei neonati

I futures di Santa Lucia

I preti sciamani furbi

Diplomi di laurea bruciati sul sagrato. Tornano i roghi?

Anche il CSM interviene su Alfie

Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem

La santimonia

13 January 2019

Fra tutte le specie di ingiustizia la più detestabile e odiosa è quella di coloro che, quanto più ingannano, più cercano di apparire galantuomini. Cicerone

7 gennaio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Reguitti “Luzzara ‘vieta’ l’hate speech e sì, è un buon segnale. Come fu per il fumo nel 2013”

L’aveva previsto “La macchina ammazzacattivi”, film di Rossellini, definito “in stile Zavattini”. Zavattini era di Luzzara. Ma, se va bene la legge contro l’espressione di risentimento, allora perché non anche il “reato di santimonia”.

“Tra le molte parole latine passate all’inglese e talvolta ripassate da quella lingua alla nostra, non c’è per ora l’aggettivo «sanctimonious», che non ha il valore del nostro «santimoniale», ma significa con una forte connotazione negativa «untuosamente, ipocritamente moralistico».” (Fruttero e Lucentini).

Punire cioè l’arte di rivestire di panni nobili operazioni mosse da spregevoli interessi. Es. il servire l’immissione forzosa di stranieri voluta dai poteri globalisti dicendo che è per fini umanitari, mentre con essa si ottengono soldi e potere; e mentre si è complici dei soprusi senza pietà sugli abitanti dei paesi di provenienza e di immissione. O l’intimidire, dichiarandoli hater fuorilegge, quelli che dicono che i ladri sono ladri. Con aggravanti per chi commetta santimonia sfruttando la credibilità della sua posizione, come il clero. O il “reato di truffa politica”, es. chi promette di fare cose “di sinistra” e ottenuto il voto serve il peggio di banche e multinazionali.

Fruttero e Lucentini concludono: “Ci chiediamo con una certa curiosità (in fondo, lì è tutto il punto) quale sia il tasso di santimonia oltre il quale gli italiani si sentiranno definitivamente nauseati.”

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24 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post: “Giorno memoria, Mattarella: “Negare diverso porta a immani tragedie. Italiani combattano odio e rifiutino indifferenza”

Il non accettare di subire l’immigrazione forzosa porta al nazismo; è vero come è vero che “Il lavoro rende liberi”. E’ capzioso attribuire la resistenza alla violenza dell’immigrazione forzosa ad un rifiuto della diversità del genere di quello che portò ai deliri nazisti e alle immani sciagure che ne seguirono. Il problema oggi da noi non risiede nella diversità prima facie degli immigrati che ci vengono imposti: il problema è in ciò che ci accomuna data la natura umana. Dietro a usi e costumi diversi siamo uguali; e non è un complimento. “La maggior parte degli indiani, come del resto la maggior parte degli inglesi, è una merda”. Da una lettera del 1922 di E. M. Forster, l’autore di Camera con vista e di Passaggio in India, a un amico indiano. Il commento agro di Forster, noto per la sua vis polemica contro l’ipocrisia, è stato citato da S. Leys (1) per sintetizzare l’opinione di G. Orwell, sincero socialista e filantropo autentico, sulla mescolanza di colonizzatori e colonizzati in Birmania.

1 Orwell o l’orrore della politica. 2007.

@ Minutemen. Tutti possono dire una fesseria. Ma non una serie a catena come fai tu. Se si è capo dello Stato poi c’è un dovere di decoro e temperanza negli argomenti nel rivolgersi al popolo che si dovrebbe rappresentare.

DrugoLebowsky: “gli immigrati che ci vengono imposti”. se internet funzionasse come dico io, una santa manina avrebbe gia’ cancellato il tuo account.

@ DrugoLebowsky. Bannarmi perchè dico che gli immigrati ci vengono imposti commentando un discorso di Mattarella che accosta l’opposizione all’immigrazione al genocidio nazista e predica l’amore universale. Sì, ma bannando la repressione appare chiara. Meglio “sante manine” alla notabile siciliano. Torno adesso dal centro di Brescia, dove ho avuto un incontro ravvicinato, a baciare, con due agenti di PM del sindaco PD, e poco dopo ho ricevuto un assordante scorreggione da un bus (BV178DY) di Brescia Mobilità (presidente prof. Scarpa, Università di Brescia) che si è fermato davanti a me fuori percorso davanti alla biblioteca Queriniana, dove ero diretto. Ha depositato il messaggio ed è ripartito. C’era un controllore da caricare, anche lui fuori percorso, proprio lì e in quel momento. Poi una comparsata dei CC, e prima un paio degli spazzini di A2A di Valotti (un altro professore, questo della Bocconi) amico di famiglia, probabilmente “fraterno”, di Mattarella; non manca mai di farsi parte diligente quando scrivo su Mattarella, anche se dopo che ho documentato le spazzatrici che mi cospargono di polvere della strada sembrerebbe essersi moderato nei modi materiali di accettazione del “diverso”. Siamo come nella Sicilia colta e tollerante di Federico II, perbacco, mica a Dachau o nella Castellammare del Golfo del dopoguerra.

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DrugoLebowsky: sostieni la tesi complottista della sostituzione etnica. in un paese civile dovresti essere in ceppi e senza connessione internet.

Va bene, accetto le mie colpe e sono pronto a una pubblica autocritica. E anche a un supplemento di pena, per avere aggiunto che questo caricaturizzare, per il quale l’opposizione all’immigrazione forzosa diviene l’uovo del serpente dei massacri nazisti, e il mescolare come biglie masse di persone di etnie diverse diviene “sostituzione etnica”, non evoca un’immagine di serietà e onestà. A proposito di facili costumi, oso sperare che qualche tua congiunta, o qualche congiunta dei campieri che a Brescia tutelano come si deve le alte parole di don Sergio Mattarella, farà l’opera buona, di misericordia corporale, del visitare i carcerati, venendomi a consolare quando avrete ottenuto il paese civile per il quale vi state tanto impegnando a colpi di mazza e mi avrete messo ai ceppi.

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17 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Gandolfini (Family Day): “Cirinnà? Delirio paranoide, parlo da psichiatra”. E invita a pregare per “Non una di meno””

Forse la Cirinnà, che è pur sempre membro di un’aula di clienti dei preti e degli USA, ha annacquato quanto pronunciato nel delirio dell’agonia dal protagonista de ‘Il Balordo’ di Piero Chiara: “Dio, patria e famiglia riducono l’uomo in poltiglia”. Gandolfini, neurochirurgo in un ospedale convenzionato di suore che in una medicina onesta sarebbe superfluo, si mette il camice per attribuire una psicosi clinica alla senatrice che spinge perché la società vada verso la ’lonely crowd’. La medicina bresciana è facile all’abuso diagnostico, viziata com’è dalla magistratura locale. E’ stato cattedratico a Brescia Ermentini, che spiegò le lettere di Moro sequestrato appiccicandogli una patologia psichiatrica (d’accordo con la magistratura romana, favorevole ad un ricovero coatto in caso di liberazione, a sentire Cossiga). Lo psichiatra poi ebbe noie giudiziarie per accuse di referti favorevoli a mafiosi, e fu assolto.

Tra loro volano parole grosse, ma i due sono entrambi bravi esecutori di regioni diverse dello squilibrato modello culturale liberista: vuoi con la promozione dell’incertezza nei bambini sulla propria identità sessuale della trasgressiva Cirinnà, vuoi con i bambini come puntaspilli per l’affarismo biomedico del pio Gandolfini. Sul palcoscenico “libertari” e “uomini di Dio” se le danno di santa ragione, per il visibilio dei rispettivi target elettorali; ma i loro numeri li fanno per lo stesso padrone. Mica sono matti.

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7 giugno 2019

Blog de il Fatto

Commento al post “Migranti, Mattarella alla Marina militare: “Il salvataggio di vite umane di questi anni ha reso prestigio al nostro Paese””

Caio Duilio inventò il corvo, un ponte levatoio che uncinava le navi nemiche, per battere la marina cartaginese, una potenza aggressiva rivale di Roma. Alla larga dalla retorica dei fasti militari degli antichi romani; ma non va bene neppure quella dei nostri capi, che hanno inventato una serie di artifici per creare ponti che sbarchino giovanotti africani in Italia, es. il naufragio su appuntamento. Con la marina militare asservita – non è la prima volta* – a interessi stranieri in danno degli italiani. Si assegnano tra loro medaglie e lodi, avendo appiccicato quattro frottole pseudoetiche e pseudoreligiose su quella che è essenzialmente mancanza di spina dorsale. Mentre danno del fascista a chi li critica e si atteggiano a san Francesco per il nuovo tradimento sul Canale di Sicilia e dintorni, si vantano della nave Trieste, nave da assalto da 1.1 miliardi di euro**, addobbata al varo con un grande crocifisso e immagini di Wojtyla e Padre Pio, che servirà le guerre di dominio altrui a danno di quell’umanità della quale si atteggiano a salvatori. Abbiamo una marina militare piegata ad interessi antinazionali in maniera non esattamente prestigiosa.

*Trizzino A. Navi e poltrone, 1966.

** Dinucci M. La nave d’assalto dei nuovi crociati. Il Manifesto, 30 mag 2019.

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30 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Nardacchione “Danilo Dolci e la disobbedienza civile nonviolenta, dagli anni ’50 ad oggi: “Fare presto (e bene) perché si muore”

Per rifarmi la bocca ho riletto uno scritto di Dolci, sul sistema clientelare-mafioso legale. Un passo può essere utile a coloro che appoggino l’immigrazione forzosa in buona fede, credendo alle figure autorevoli e ai tanti agitatori che la presentano come motivata da scopi etici:

‘Tanto i mafiosi come i politici del sistema si stimano necessari all’ordine pubblico, locale e/o internazionale. “L’omertà è una qualità indispensabile per un mafioso” come per un giudice, un militare, un “politico” che voglia “fare carriera”. Come i delinquenti comuni più capaci e decisi non hanno alcuna possibilità di conoscere i segreti dell’organizzazione mafiosa, similmente – se pur diversamente – gli attivisti politici di base ignorano i traffici illegali e le trame segrete dei loro condottieri; e cosi i funzionari dello Stato ignorano Je decisioni segrete (talora determinanti in micidiali forme) dei massimi boss politici che si atteggiano, melliflui o tronfi, a espressione della volontà popolare.’ (In: Danilo Dolci, una rivoluzione nonviolenta, 2010).

Tanto più utile al giorno d’oggi, quando la criminalità del potere ha assunto forme “post-moderne”, ovvero appiccica – come in questo caso – icone etiche tradizionali sui propri disegni. Così che abbiamo la mafia post-moderna, che gestisce l’antimafia e chiede che nelle scuole sia insegnata la legalità (il caso Montante), e la tratta di esseri umani post-moderna che batte sullo spacciarsi per umanitarismo e nonviolenza.

@ Brodo. Non so chi sia la persona che, unica, a lei fa venire in mente quanto Dolci indica. A me fa venire in mente tutto il baule dei pupi, nessuno escluso, e i vari gruppi di fan che parteggiano per questo o quel paladino. Nelle stesse pagine sul sistema mafioso legale Dolci descrive la sua denuncia come mafioso di Mattarella padre; sarebbe interessante compararla con le posizioni istituzionali attuali, che dietro coperturte come la sagoma di Dolci non sono così lontane dalle posizioni dei notabili siciliani di allora, asservite ai poteri superiori e sprezzanti del popolo.

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7 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mediterranea, il capitano della nave Alex: “Un agente piangeva mentre controllava i documenti. Un altro ci ha ringraziato””

Accettare questo invito grottesco alla lacrimuccia non è solo ingenuità; è anche un segno della debolezza verso le figure di autorità che gli italiani scontano sulla loro pelle. Forse ci saranno poliziotti ipersensibili e dai rubinetti facili; ma in genere in questi casi vale quello che scrisse Celine della borghesia, “impassibile e piagnucolosa”, a seconda della convenienza personale, e quindi anche a seconda di ciò che il copione del potere prescrive. La consolidata ruffianeria delle forze di polizia e della magistratura verso i poteri forti è tra i principali fattori nascosti per i quali l’Italia non è un Paese per onesti. Ruffianeria verso i poteri forti che include la collaborazione ai soprusi abusando del potere istituzionale, e, come in questo caso, partecipazione alle narrative volte a fare passare per uno stato di cose normale o lodevole lo sfruttamento. “Salvarne” uno e sommergere cento persone comuni, italiani e stranieri, nell’impassibilità complice delle quinte colonne.

@ Stendhal. Credo che il tipo umano che oggi serve il potere dando del nazista a chi si oppone all’immigrazione forzosa sia lo stesso, sia il discendente morale di quello che allora serviva il potere nella caccia agli ebrei; che collabora con il più forte, privo di vergogna. Il tipo umano del delatore. “Se tutte le città d’Italia avessero fatto come Sarzana il fascismo non sarebbe passato”: Sandro Pertini. A proposito di forze di polizia, a Sarzana i carabinieri bloccarono i fascisti; oggi gli stipendiati di polizia calano le brache recitando queste farse patetiche. Se Vittorio Emanule III, detto Sciaboletta, avesse firmato il decreto d’assedio non saremmo caduti nel baratro del fascismo. Se avessimo la spina dorsale per esercitare il modesto sforzo occorrente a fermare l’immigrazione forzosa, come fanno altre nazioni, eviteremmo danni futuri. Se non lasciassimo campo libero ai ruffiani, agli intriganti con la tonaca, ai gauleiter, agli sciaboletta ai quali va bene che si affoghino neri per esercitare il ricatto morale per il quale gli unici da soccorrere, gli unici infelici sulla faccia della terra sarebbero i giovanotti con le treccine che hanno pagato il biglietto per il passaggio sui barconi, potremmo vivere meglio noi e fare qualcosa di buono per chi ha davvero bisogno nei paesi svantaggiati.

@ Stendhal. Non è plausibile che masse di persone paghino un lungo viaggio per andare a farsi internare volontariamente in lager allucinanti dai quali poi, se sopravvissuti, tentare di fuggire. Ricorda quel che racconta Woody Allen, di quando faceva telefonate oscene a una donna; e di come le facesse “collect” a carico del destinatario, e la donna le accettasse sempre. Non cito Woody Allen perché sono favorevole alla causa degli ebrei di New York. E Woody Allen non mi piace molto. Però la battuta è buona. Se cito una descrizione della borghesia di Celine, questo le darebbe il diritto di attriburmi sentimenti nazisti e da sterminatore di ebrei? Humani a mi nihil alienum puto. Cerco di riconoscere e prendere il buono tra un mare di paccottiglia e di veleni; anche se la fonte ha idee politiche o finalità lontane dalle mie. Quelli che parlano come lei, applicando le suddivisioni puerili tra martiri, demoni e santi tracciate dalla propaganda, cercano di racimolare una pagnotta, raccogliendo e lanciando qualsiasi spazzatura. Invece di organizzare ronde per il controllo del linguaggio e dei sentimenti altrui vedete di mettere mano a ciò che è racchiuso nei vostri sepolcri imbiancati.

@ Stendhal. La pietà e la solidarietà false imposte dagli strozzini tramite mezzani sviliscono i loro corrispettivi autentici. Per non parlare di quelli che di mestiere dicono di essere portavoce della divinità, e indossati paramenti di genere insultano coloro che resistono ai loro raggiri come fanno indovini e fattucchiere. La prostituzione di valori etici e religiosi a interessi di potere non è pietà o solidarietà. È santimonia, che già prima di Cristo era riconosciuta come rivoltante: “Fra tutte le specie di ingiustizia la più detestabile e odiosa è quella di coloro che, quanto più ingannano, più cercano di apparire galantuomini”. Cicerone.

@ Stendhal. Segua lei il mio consiglio, ceda l’armamentario a qualche emulo di Otelma e bussi al portone del luogo che meglio può accoglierla: la più vicina casa circondariale.

@ Stendhal. Spiace sempre per una persona al gabbio. Comunque la pena deve comprendere anche la riabilitazione; alla quale lei può avvicinarsi considerando questa notizia edificante del 7 luglio 2019, dei poliziotti che scoppiano in lacrime davanti alla flotta delle Ong; e la notizia di ieri, 8 luglio, l’assoluzione definitiva dei CC per l’omicidio di Giuseppe Uva. Rifletta e mediti su di esse, come farebbe per parabole evangeliche, le compari, con la sua intensa spiritualità. Si ponga come astri che guidano il cammino fulgidi esempi come questi del Vero e del Buono – ce ne sono tanti – li assimili, aiutato dalla Fede, e vedrà che si troverà pronto a rioccupare senza dover temere nulla il suo posto nella società dei liberi.

@ Stendhal. La compartimentazione, indispensabile alla vita e ubiquitaria nelle strutture biologiche, è un valore; contrariamente a quanto sostiene chi dice “ponti non muri”, come Bergoglio; o come il presidente dell’associazione USA delle case farmaceutiche, che ha spacciato per un creare “ponti” (Holmer AF. Direct-to-Consumer Prescription Drug Advertising Builds Bridges Between Patients and Physicians. JAMA 1989. 281. 380) l’induzione della domanda di farmaci tramite pubblicità (Hollun MF. Direct-to-Consumer Marketing of Prescription Drugs. Creating Consumer Demand. JAMA, ivi) sostanzialmente fraudolenta. Quindi plaudo alla sua asserita voglia di frapporre una barriera tra quelli come me e quelli come voi. Come commentò Guareschi dopo essere stato fatto cadere in un intrigo vero tramite un intrigo falso, “Se la canaglia impera il posto degli onesti è la galera”. Certo, i ser Ciappelletto e i frate Cipolla possono giocare sulla confusione tra chi è la canaglia e chi l’onesto; Pinocchio, incarcerato perché vittima, sarebbe rimasto in carcere nonostante l’amnistia se non si fosse dichiarato malandrino. Ma la segregazione di due classi antitetiche è già una forma di ordine. Però non sciupi tutto con i suoi rosari; l’importante è che rimaniamo dai lati opposti delle sbarre.

@ Stendhal. La lascio alle “pure gioie ascose” del suo cenobio.

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8 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Migranti, la messa del Papa per rifugiati e volontari: “Per Dio nessuno è straniero””

“Per Dio nessuno è straniero”; per i poteri che il papa serve siamo tutti stranieri, tutti “africa” da ammassare mescolati negli stessi recinti per essere meglio sfruttati. Davanti a questa propaganda monocorde e ossessiva viene da pensare che da qualche parte debbano esserci dei credenti autentici che recitano le loro preghiere e agiscono per gli ultimi veri, per i dimenticati sconosciuti abbandonati a destini crudeli in terre lontane, o tra noi; non per gli arrembanti delle Ong deep-pocket e del Vaticano che occupano stabilmente le copertine dei tg, le prime pagine dei giornali, i talk show, i blog e le prediche del clero.

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10 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Frodare la scienza (e i cittadini) non è reato?””

Sarebbe utile intendere la scienza come “l’ufficio tecnico” dell’umanità. Il liberismo tende a colonizzare per metterli a reddito strumenti e valori, e non esita a distorcere la scienza a fini di profitto: come garante di frodi; e nuova religione le cui pronunce è empio o folle mettere in discussione, come nota anche Gomez. La scienza andrebbe liberata e protetta dall’appropriazione da parte del business. Oltre che dalle frodi materiali da quelle ideologiche, più sottili, a volte aiutate e propagandate dagli stessi che additano casi inequivocabili come questo dei photoshop dell’oncologia milanese. Un esempio: la ricerca biomedica, all’opposto di ciò che avviene, dovrebbe essere subordinata all’etica ma incapsulata. Subordinata: va controllata per tenerla orientata sulle ovvie finalità morali, non sul fare soldi. Incapsulata: considerandola solo in sé stessa, per evitare che si spaccino per validi prodotti sulla parola, invocando l’etica mentre la si tradisce, mostrando “poster child”: bambini in sedia a rotelle accanto a ricercatori dallo sguardo intenso, etc. Dichiarare valido un farmaco con gli spot emotivi di Telethon – o AIRC, o IEO – è come descrivere l’efferatezza del delitto per desumerne la colpevolezza dell’imputato. Ma truffe sulla salute intessute in larghe fette di economia possono contare sul Viminale di Alfano, oggi a capo del policlinico di don Verzè, e sul Viminale di Amato, Maroni o Salvini come Alfieri e Nuvoletta potevano contare sul Viminale di Gava.

@ Fausto Noce. Grazie, sempre gentile. Il problema maggiore non è “frodare la scienza”, una sorta di oltraggio alla divinità, ma il frodare tramite la scienza, che è un’attività umana alta e preziosa, ma permeabile agli inganni. I risultati di ricerca truccati col photoshop* sono un eye-opener. Sono un cubetto di un iceberg di manipolazioni che vengono trasferite nella clinica; dove sono rese legali, e obbligatorie con le “linee guida” ** e la relativa legislazione. Restando nel campo delle prove visive, l’imaging, tarato ad hoc verso la sensibilità a scapito della specificità, ha un ruolo fondamentale nelle sovradiagnosi; nell’etichettare come malati persone sane o che hanno una differente patologia. Es. anche nella diagnosi di sclerosi multipla**. Ancora di più coi nuovi criteri***, alla cui stesura ha partecipato anche il San Raffaele. Distorsioni pro business sulla pelle dei pazienti che restano coperte e blindate: rese legge, e alla cui protezione provvedono, con sistemi da campieri, i PS e i CC di Alfano, ora a capo del San Raffaele e tutta la holding San Donato, e dei suoi predecessori e successori, con altri integerrimi occupanti dei palazzi di giustizia.

*What’s in a picture? The temptation of image manipulation. J Cell Biol 2004. 166: 11. ** Expanding Disease Definitions in Guidelines and Expert Panel Ties to Industry. Plos medicine 2013.10, e1001500. ***’Burning Debate’ on McDonald Diagnostic Criteria in MS. Medscape, 12 ott 2018.

@ spaceexplorer. La “sequestration thesis” prevede, in versioni diverse, che la verifica sperimentale della validità dei farmaci sviluppati dall’industria sia affidata allo Stato *. Sarebbe necessario, perché attualmente con la fictio per la quale l’immissione di un farmaco da parte di un’impresa gigante quotata in Borsa sarebbe una questione primariamente scientifica la procedura, è stato notato, è quella di un tribunale dove le indagini e l’accusa le fa l’imputato. Ma non sarebbe sufficiente, perché statale non è sinonimo di onesto; si può aggirare e corrompere anche il controllo statale, che per di più può mancare della risolutezza del privato. Soprattutto in un campo intriso di pulsioni irrazionali e di soldi facili come la medicina. E in un Paese come l’Italia, con una tradizione di santimonia; e di guardie che lavorano per i ladri, quando i ladri sono potenti. Il prerequisito, e segno di una volontà sincera di riforma, è quello di scrostare l’ideologia parareligosa che riveste la medicina e la scienza in funzione del profitto senza freni.

*Lexchin J Those Who Have the Gold Make the Evidence: How the Pharmaceutical Industry Biases the Outcomes of Clinical Trials of Medications. Sci Eng Ethics 2012. 18: 247.

@ bobovitz. La medicina consente di sfruttare il ruolo di agente morale salvifico a fini di profitto, ed è sempre più orientata a ciò. Dovrebbe essere desacralizzata, e ristrutturata in modo da prevenire le frodi (v. sotto la “sequestration thesis”). La sola repressione di tipo giudiziario delle “mele marce” sarebbe cosmesi. Chi dovrebbe esercitarla, poi? Probiviri? I ritoccatori sono ai vertici della ricerca italiana e ammanicati internazionalmente. I magistrati, che hanno promosso Stamina e poi mandato assolti i suoi medici? Le forze di polizia, che, posso testimoniare, sul business biomedico sono prone ai poteri forti e complici come lo furono al tempo delle stragi e degli omicidi politici? L’anticorruzione? Cantone, il magistrato che ne è a capo, ha pubblicato un libro con monsignor Paglia, che cura gli interessi del clero in campo medico. Interessi che prosperano su manipolazioni pari e peggiori di questa del fotoritocco. Nel libro i due raccontano che loro sono moralmente superiori: il patrocinatore di ciò che dovrebbe essere controllato e chi dovrebbe controllare a braccetto nella posizione di supremi, inappellabili custodi del Bene. Sono appena uscite le intercettazioni di discorsi di segno opposto tra Paglia e Palamara. Andrebbe riconosciuto, laicamente, che le agenzie morali sono esposte a divenire un nido che dà protezione e strumenti per meglio delinquere. Il caso Montante è paradigmatico e non isolato.

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29 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sanità, il gruppo Recordati dona 2 milioni all’ospedale dei bambini di Milano per nuova unità degenza e rinnovo ambulatorio”

Le insegne della Croce Rossa rendono intoccabili; ma un’ambulanza può trasportare invece che feriti esplosivo. Davanti a operazioni che si presentano come motivate da nobili principi occorre distinguere tra ‘vettore’ e ‘carico’: prima di togliersi il cappello, accertarsi che il carico sia coerente col vettore etico. La Recordati promuove la cura – con denaro pubblico – delle malattie rare. Oltre al ritorno di immagine, le malattie rare sono una comoda mangiatoia a danno dei pazienti e del pubblico. Permettono di lanciare farmaci non adeguatamente testati, “with unproven public health benefit, dubious plausibility, and suggestive evidence of harm”*. Le case farmaceutiche puntano su oncologici e malattie rare perché in questi campi possono imporre a prezzi esorbitanti** anche farmaci inefficaci e dannosi.

In USA agenzie governative indagano e politici criticano il business delle malattie rare. Sala e Gallera nella foto reggono il nastro; e anche il gioco. In Lombardia gli occupanti le istituzioni sopprimono – impunemente – le voci di denuncia sul contenuto effettivo dei vettori etici dell’industria medica. Le case farmaceutiche stabiliscono la politica sanitaria, i politici si adeguano. Dovrebbe essere il contrario***

*Pharmaceutical Marketing for Rare Diseases. JAMA; 18 mag 2017.
**It’s Official! Curing Patients Is Bad for Business. Medscape, 18 apr 2018.
***New drugs: where did we go wrong and what can we do better? BMJ, 10 lug 2019.

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13 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di J. Fo “Cosa dà forza al razzismo? La paura”

Sì, la paura. Ma l’opposizione all’immigrazione forzosa è principalmente paura della tirannide. Una tirannide non riconosciuta come tale ma percepita. E’ tirannico uno Stato che mentre maltratta, abbandona, fa sfruttare, costringe a emigrare i suoi cittadini decide di immettere masse di stranieri in obbedienza a disegni dettati da chi controlla il mondo. La giusta istintiva avversione alla tirannide non dichiarata che si sta subendo (avversione intercettata da politici come Salvini) viene dipinta come razzismo, che è al più un fenomeno secondario e reattivo. A tacciare di razzismo e di paura per indurre ad accettare la tirannide sono quelli che, a tutti i livelli, sono mossi da una paura più vile, che li spinge a mettersi a servire punto per punto l’agenda dei potenti a danno della loro stessa comunità. Fingendosi depositari di sentimenti magnanimi quando sono i primi fifoni.

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16 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Consulta, la presidente Cartabia: “Processi troppo lunghi diventano pena anticipata. La giustizia deve avere un volto umano”

“La giustizia giusta è riconciliazione, non vendetta”. No, quella è la giustizia perfetta, ideale. Il nostro istinto a vendicarsi è una delle bestie da scacciare e ridurre all’impotenza; che è tra le funzioni delle buone leggi. Ma non è da giuristi di valore la giornaliera giaculatoria che si autoattribuisce un ‘moral grandstanding’ predicando l’embrassons tra il lupo e l’agnello e appiccica l’etichetta della “vendetta” a qualsiasi richiesta per una amministrazione della giustizia che al contrario dell’attuale sia una penalizzazione e non un fattore permissivo per il crimine e il parassitismo dei potenti, e per la furbizia dei delinquenti minori. Oltre che di Eschilo si ricordino di Tacito: chiamano pace il deserto che creano con l’impunità. E’ offensivo e ambiguo questo sfoderare sempre l’accusa di volersi vendicare; ed è espressione dell’agenda politica e delle tecniche di persuasione del clero e degli altri che vogliono una società predatoria, ordinata secondo una piramide alimentare. Clero che mentre invoca l’irenismo dà esempio di implacabilità nel punire con ritorsioni – anche tramite quelli cui fa ottenere una toga o una divisa dello Stato – gli onesti che non recedono dall’intralciare i suoi affari illeciti. Uno dei tratti culturali che accomunano clero e mafia. A partire dai busybody di CL; dalle cui schiere l’edenica Cartabia proviene.

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17 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Basta ironia sui buoni sentimenti. Preoccuparsi per gli altri non è un’espressione buonista da libro ‘Cuore’””

Ciò che provoca critiche e amare ironie è il trucco clericale della santità al posto della decenza. L’aggirare il doveroso con la scusa dell’eccezionale. Mentre in una Repubblica la decenza deve precedere la santità. Il primo bene – e dovere – verso gli altri è la decenza: non scendere sotto un minimo. Costruzioni che non crollino prima dei soccorritori che scavano le macerie a mani nude. Prima di venerare i Salvo d’Acquisto, non fare scelte di codardia e viltà. Prima di esibire Falcone e Borsellino, non essere ruffiani coi poteri forti. Prima di salvare il mondo, non vendere il proprio Paese. Nel ricordare indignati gli orrori delle discriminazioni passate, non praticare – hic Rhodus – nuove proscrizioni in obbedienza ai nuovi padroni. Ben vengano l’impegno volontario speciale verso gli altri, il supererogatorio; è vero che hanno anch’essi una funzione, e meriti da riconoscere e incoraggiare, che possono essere elevati, o, raramente, impagabili; ma di complemento, di ultima istanza, o di exploit, dopo che sia stato assicurato il buon andamento generale. Assegnare gradi sul campo a chi assicuri ai cittadini dignità e difesa dalle angherie è diverso dal distribuire aureole. Per finire col mettersele da soli, come Napoleone, che da solo si posò sul capo la corona; e passare così addobbati a spartirsi i Fondi per la Santità del denaro del contribuente. E’ in ciò la verità di Brecht, che è infelice un popolo, come il nostro, dove ci si serve degli eroi per coprire l’indecenza.

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19 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro “Corruzione, Caselli: “Oggi chi la contrasta viene chiamato ‘giustizialista’”. E cita il Papa: “Sue parole non contraddicono politica di Bonafede””

Occorrerebbe stratificare corruzione bassa e alta. Quella bassa è la bribery dei funzionari pubblici. Quella alta è es. gli enormi profitti che deriveranno dal fare, complici governo e Parlamento, dell’intelligenza artificiale uno strumento legale per rafforzare e moltiplicare facilmente grandi frodi mediche istituzionalizzate, a danno della salute*. La distanza è quella tra scippatori di vecchiette e grandi trafficanti di droga; gli addetti vedono solo i pesci piccoli, e quelli medi, che chiamano grandi. Vi è un interesse a reprimere, o riconvertire, la corruzione bassa perché il denaro pubblico vada, legalmente, agli affari di quella alta. Contrastare la corruzione limitandosi come è norma alle fogne in basso non è in contraddizione col favorire quelle in alto, ordoliberiste, ed è anzi coerente. E’ anche la migliore copertura, v. Il Moralista di Sordi e l’antimafia di Montante. Non rassicurano, dato il coinvolgimento dell’industria informatica e del clero nelle frodi biomediche, le lodi di IBM e Microsoft al Vaticano che si fa garante dell’etica della intelligenza artificiale**. Se ne occupa mons. Paglia, sodale del magistrato campione dell’anticorruzione renziana R. Cantone. I due danno lezioni sul rapporto tra diritto e etica.

*Potential excessive testing at scale. Biomarkers, genomics, and machine learning. JAMA, 8 feb 2019.
** Intelligenza Artificiale e etica: Ibm e Microsoft con il Vaticano. A fine mese la firma del documento. Internazionale, 11 feb 2020.

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3 giugno 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Mattarella premia i sacrifici dell’Italia in prima linea. I medici, l’addetta delle pulizie, la cassiera, il rider, l’autista del 118 e i volontari: la lista dei 57 nominati cavalieri al merito”

Queste celebrazioni mi trasmettono le stesse sensazioni che provai vedendo i festeggiamenti per la vittoria della Juventus dopo la strage dell’Heysel. In altre nazioni non distribuiscono a manciate croci di cavaliere, ma hanno avuto meno morti e non devono temere per la sopravvivenza economica. Sarebbe meglio avere meno battimano agli eroi e, soprattutto ai vertici, avere più persone che facciano semplicemente il loro dovere.

@ ronflo. Te ne parlerei, ma è meglio che tu non ti distragga e continui ad applaudire. Comunque c’è il mio sito, che mostra cosa faccio e perché ritengo che la facile e insistita celebrazione dello straordinario serva a coprire il non rispetto dei doveri base di lealtà, diligenza e onore nell’apparato statale.

@daco749. Ha ragione. Vari specialisti hanno commentato sulle manipolazioni che si possono commettere omettendo il dato autoptico in questa epidemia. Es. John Lee, professore di patologia: The distinction between dying ‘with’ Covid-19 and dying ‘due to’ Covid-19 is not just splitting hairs. Consider some examples: an 87-year-old woman with dementia in a nursing home; a 79-year-old man with metastatic bladder cancer; a 29-year-old man with leukaemia treated with chemotherapy; a 46-year-old woman with motor neurone disease for 2 years. All develop chest infections and die. All test positive for Covid-19. Yet all were vulnerable to death by chest infection from any infective cause (including the [common] flu).

Oltre a fornire dati epidemiologici non viziati autopsie adatte avrebbero permesso di acquisire conoscenze preziose per la cura della malattia da covid bona fide; e di identificare errori nel trattamento; inclusi effetti iatrogeni, così attribuiti invece al virus. Non eseguire autopsie è una forma di rinuncia e distruzione di informazioni fondamentali; che nella mia esperienza è segno di cattiva fede. E’ uno di quei lati oscuri dove è latitante insieme alle sbandierate “scienza” e “abnegazione” anche quel dovere standard che viene disprezzato con la scusa delle virtù superiori. Il culto assiduo dell’eroismo e della santità a cui ci hanno abituato copre vuoti di decenza e affidabilità; echeggia le processioni sacre in paesini infestati dalla mafia.

@ v. viana. Di sicuro esiste il minimo sotto il quale non scendere mai. Ed è questo il livello più importante, trascurato a favore del podio. “Uno Stato è fatto dai suoi governanti e dai suoi cittadini. Ognuno nella sua misura”. Io direi “una repubblica è fatta …”. I cittadini hanno doveri verso la propria comunità. Assolti quelli, se vogliono possono meritoriamente fare anche più che il proprio dovere. Questo in una repubblica. Dove si riconosce e si loda l’impegno straordinario che sia in aggiunta a quello ordinario. Non in sostituzione. Dove la decenza precede la santità. Invece la diseducazione antirepubblicana, propagata da tutti i pulpiti, insegna ai cittadini a battere le mani all’eroismo per trascurare il dovere. Quello dei governanti e quello loro. Coprendo così, sia con casi di eroismo autentico che con storie ritagliate in sacrestia, carenze e tradimenti. Parlavo prima delle mancate autopsie. E’ una situazione di distruzione di informazione simile (forse molto simile …), al lavaggio della piazza ordinato dalla Questura subito dopo la bomba in Piazza Loggia a Brescia nel 1974. Il responsabile venne promosso. Anche lì la retorica e l’autocelebrazione si sono sprecati, a danno del dovere. In entrambi i casi, Mattarella si è mostrato pronto a officiare. Con questo culto barocco dei santi finisce che chi viene meno al proprio dovere o addirittura impedisce ad alcuni di fare il proprio dovere, si mette a fare il maestro di morale.

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1 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di T. Mackison “Licenziato per assenze Covid: arrivano gli ispettori. Ma nessuna tutela di legge per le patologie post virus: benservito dopo 180 giorni a casa”

Pochi giorni fa la casa farmaceutica Gilead ha versato al governo USA una multa di $97 milioni per avere pagato a pazienti i loro co-payment Medicare (la medicina “pubblica” USA) del suo farmaco Letairis; sotto forma di aiuto umanitario. La legge USA proibisce alle case farmaceutiche dall’offrire qualsiasi cosa di valore ai pazienti di Medicare per indurre l’acquisto di farmaci. La pratica nella quale è l’offerta medica che paga la domanda per vendere di più è diffusa negli USA.

Nella versione nostrana della nuova “civiltà”, cioè gli incentivi perché si assuma il ruolo di pazienti, a pagare i costi della partecipazione delle persone comuni al nuovo comparaggio è il contribuente, la truffa essendo avvolta nella solita santimonia. La malattia da covid è “straordinaria”? Sì. Non biologicamente, ma come maschera medica di una operazione politica ed economica che aumenterà sottomissione, sfruttamento e povertà. Anche gli incentivi ad altre malattie favoriscono una “civiltà” dove fonti di reddito derivino per molti non più dal lavoro, ma dal prestarsi al fare il malato per il business biomedico. Che orienterà gli incentivi secondo la sua convenienza, a scapito delle cure davvero utili; e dei corretti aiuti di Stato a chi ne ha bisogno, erogati in base all’equità e senza volere in cambio un occhio o una libbra di carne per la medicina degli usurai.

 

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24 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Cornegliani “Ius Scholae, il sondaggio: il 62% degli intervistati non sa cosa sia. Ma se lo conoscono in 6 su 10 si dicono a favore”

Bisogna essere favorevoli allo Ius Scholae. Ma inteso come il diritto di ricevere una buona educazione. Educazione alla poesia: “dal letame nascono i fiori”. Educazione alla realtà: certi gigli, come le premure selettive per gli stranieri immessi tra noi contro la nostra volontà, crescono solo sul letame del potere. Che usa temi etici per disegni immorali. Anche avvalendosi di ONG (Savioli S. ONG il cavallo di Troia del capitalismo globale. 2018). Inclusa Actionaid, legata a Soros. Educazione ai rudimenti della statistica pratica: come sia di dubbia onestà un sondaggio, su scelte politiche da forzare, che non mostra i dettagli, es. come è stato ottenuto il campione, e ricorre a domande tendenziose “ora che abbiamo appurato che sei ignorante, dicci, sei pure razzista?”. E possa essere volto a mostrare un consenso popolare a decisioni parlamentari che vanno contro la volontà del popolo, i parlamentari essendo esecutori dei poteri che vogliono una Babele sulla quale regnare.

Educazione civica: la cittadinanza non è la tesserina che dà qualche vantaggio, e che da noi come da ordini dall’alto non si nega a nessuno, ma è appartenenza a una comunità, e dovrebbe essere una sorta di magistratura, che comporta responsabilità e decisioni. Ma questo Ius Scholae vero, e questa cittadinanza vera, stanno venendo dissolti, di forza, con quattro frasette retoriche, buone per chi non ha studiato con profitto, né alla scuola coi banchi né a quella della vita.

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20 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Giovanni Melillo dice parole sante: serve nuova collaborazione tra legislatore, magistrati e servizi”

Questo esponente dell’antimafia che sa stare al mondo loda le parole di contrizione di Melillo paragonandole a quelle di Gabrielli per il G8. Le cui “rose sono fiorite” con le schedature intimidatorie pro guerra autodistruttiva.

La celebre “falsificabilità” come criterio di scientificità dovrebbe essere trasposta all’ambito civile e politico: per chiamare democratica una istituzione è necessario che sia possibile riconoscere e dichiarare quando, tramite chi la rappresenta, non si comporta come tale. L’antimafia degli uomini di mondo – non a caso retta da un prete – si pone in una posizione di sacralità che scavalca questo criterio laico.

Idem per la magistratura. Se i suoi componenti – i “sacerdoti civili” secondo Andreotti – si comportano complessivamente, nell’espressione di Borsellino, da Giuda, impunemente, per fatti come Via D’Amelio, per poi risolvere chiedendo scusa, ammettendo qualche eccesso di vanità, 30 anni dopo, allora potranno anche continuare con le connivenze e collusioni, e perfino complicità. Come appare stia avvenendo ininterrottamente, e in particolare oggi al tempo del covid e di un’altra deviazione di rotta che sta venendo impressa al Paese dopo quella di 30 anni fa con gli interventi che inclusero, il 19 luglio 1992, l’esecuzione ostentata, con la scorta, di un magistrato che era marcatamente diverso dal magistrato medio. Tanto che evoca l’immagine di un apostolo fedele in mezzo a 11 Giuda.

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20 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Giovanni Melillo dice parole sante: serve nuova collaborazione tra legislatore, magistrati e servizi”

Questo esponente dell’antimafia che sa stare al mondo loda le parole di contrizione di Melillo paragonandole a quelle di Gabrielli per il G8. Le cui “rose sono fiorite” con le schedature intimidatorie pro guerra autodistruttiva.

La celebre “falsificabilità” come criterio di scientificità dovrebbe essere trasposta all’ambito civile e politico: per chiamare democratica una istituzione è necessario che sia possibile riconoscere e dichiarare quando, tramite chi la rappresenta, non si comporta come tale. L’antimafia degli uomini di mondo – non a caso retta da un prete – si pone in una posizione di sacralità che scavalca questo criterio laico.

Idem per la magistratura. Se i suoi componenti – i “sacerdoti civili” secondo Andreotti – si comportano complessivamente, nell’espressione di Borsellino, da Giuda, impunemente, per fatti come Via D’Amelio, per poi risolvere chiedendo scusa, ammettendo qualche eccesso di vanità, 30 anni dopo, allora potranno anche continuare con le connivenze e collusioni, e perfino complicità. Come appare stia avvenendo ininterrottamente, e in particolare oggi al tempo del covid e di un’altra deviazione di rotta che sta venendo impressa al Paese dopo quella di 30 anni fa con gli interventi che inclusero, il 19 luglio 1992, l’esecuzione ostentata, con la scorta, di un magistrato che era marcatamente diverso dal magistrato medio. Tanto che evoca l’immagine di un apostolo fedele in mezzo a 11 Giuda.

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22 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Migranti, l’arcivescovo di Palermo: “Va recuperato il senso umanitario. Non si possono penalizzare le Ong perché salvano vite”

Imponendo di valutare una questione nella sua globalità, il celebre teorema che prende il nome da un pastore anglicano, il rev. Bayes, dovrebbe essere trasposto, nella sua essenza qualitativa, anche a questioni etiche, o presentate come tali. In questo caso, il principio di Bayes dice che è errato ragionare come l’arcivescovo: “dati gli sbarchi [che sottobanco noi preti e c. organizziamo] cosa è etico”. La corretta impostazione è “dato ciò che è etico, cosa fare per i popoli in difficoltà dai quali arrivano i migranti”. Con la prima versione si serve un travaso umano, cioè di uomini, ma disumano, voluto dai poteri forti a loro interesse, mascherato con belati e pelli di pecora. Senza badare né alle masse di diseredati che restano a marcire nei loro paesi né agli italiani che devono accollarsi “l’accoglienza” e farne le spese. Con la seconda, si deve cercare di migliorare le condizioni in loco, e non sostituire parte del gregge italico con altre “razze” ora che non rende più abbastanza.

Detto in altri termini, la carità – asserita – verso gruppi particolari, senza la giustizia, che è carità verso tutti, è un uso immorale dell’etica. Non è “senso umanitario”, ma senso cinico del business sulla pelle dei popoli. Come mostrano le morti catalizzate e catalizzatrici degli affogati*, portate a sostegno dall’arcivescovo.

*Le morti catalitiche Sito menici60d15.

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20 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Processo d’Appello a Mimmo Lucano, l’avvocato Pisapia parla di sentenza politica: “Contro di lui accanimento non terapeutico””

L’epigrafe della racc r/r che spedii il 25 set 2012 a Pisapia come sindaco di Milano:

“Ora Hess dice una cosa essenziale: il mafioso non sa di essere mafioso. Fa parte di una visione di vita, di una cultura, di una legge, che è la sola che conosce”. Leonardo Sciascia.

Ci sono abiezioni che non vengono riconosciute come tali da chi le commette. L’accanimento di stalking e intimidazioni mafiose tramite partecipate comunali verso chi intralci disegni perversi dei poteri forti. O il collaborare a disegni degli stessi massimi poteri, qui l’immissione forzosa di masse di stranieri, facendoli passare per filantropia.

Il mafioso, l’ipocrita, il traditore praticano un continuo scambio di etichette e di nomi. Pisapia chiama politico il caso Lucano. E’ invece un episodio della soppressione della politica: della sua sostituzione con pressioni dittatoriali esterne, aliene dalla vita del Paese. Spennellate dal marketing con una mano di santimonia.

Lucano dice di voler aiutare i più deboli. Ne ha favoriti qualche dozzina, selezionati da chi impone i travasi forzosi. E ne ha danneggiati tanti di più, servendo i più forti nel parassitare gli italiani mentre si opprimono e si massacrano le moltitudini rimaste nei paesi di provenienza.

Come i mafiosi, molti non sanno di essere dei venduti. Nella loro visione culturale cieca e opportunista non sanno di lavorare, pagati, per il fascismo moderno non meno degli altri coi quali competono per la gestione dello sfruttamento del Paese.

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3 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Baraggino “Migranti, dieci anni e 25mila morti dal tragico 3 ottobre 2013. Da Mare Nostrum ai decreti anti ong, salvare vite resta un problema”

In statistica si distingue tra “variazione tipica” e “variazione estrema”. Es. una variabilità tipica è l’altezza degli uomini tra 172cm e 182cm. Uomini alti 130cm o 210cm rappresentano variazioni estreme.

I naufragi prima d’ora erano stati esiti estremi: essendo rari, imprevisti, non voluti ed evitati. Con l’immigrazione forzosa sono stati fatti entrare nella variabilità tipica degli esiti dei trasbordi Africa-Italia. Appare essere all’opera una intenzionalità; volta a fare passare per salvataggio l’immissione forzosa. Ai nostri filantropi queste morti catalizzate e catalizzatrici*, cioè questi omicidi sociopatici, finalizzati a forzare con un ricatto morale l’accettazione della violenza dell’immissione in massa di stranieri, vanno bene; e se ne fanno complici, non riconoscendovi altro che la giustificazione per l’immissione forzosa. Non parliamo dei politici bluffeur che fingono di opporsi. La nostra magistratura esercita il diritto alla cortigianeria** nel servire i poteri che vogliono i travasi umani e che li facilitano lasciando affogare una quota di persone. Mentre non indaga, non persegue, non opera per individuare e fermare, come componenti costitutive del traffico organizzato dei trasbordi, le colpe e il dolo eventuale di questi naufragi annunciati. Che vengono lasciati avvenire tanto che sono divenuti prevedibili, compresi nella variabilità tipica.

* Le morti catalitiche Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.

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12 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Mimmo Lucano dopo la sentenza: “È la fine di un incubo, ho ritrovato un’identità”. E dedica la giornata al giornalista Enrico Fierro”

Poche settimane fa hanno tirato fuori l’aplotipo di Neanderthal per giustificare il picco anomalo di letalità della strage covid di innesco*. Enrico Fierro riferì che tra i calabresi circola il dna della ferocia mafiosa, selezionato da un ambiente naturale spietato: ” “in alcuni luoghi della Calabria la gente si è dovuta da sempre difendere da una natura violenta. Hanno dovuto strappare pezzi di terra alla montagna per avere un tozzo di pane, hanno dovuto combattere con le frane, il vento, le fiumare che straripavano portandosi via case e terreni coltivati”. Una sorta di dna maledetto che resiste nel tempo, non muore mai… Neppure l’essere vissuti in una metropoli come Roma, in contatto con altre culture, altri stili di vita, è servito a liberarlo dalla disumanità.” Il Fatto, 23 dic 2013.

Si può raccontare qualsiasi cosa, quando si è nel club di quelli dalla parte giusta. La medicina iatrogena, che gonfia epidemie e vi aggiunge danni mentre dice di volerli evitare. L’antimafia che mitizza mafiosi e ndranghetisti, e così sé stessa, per meglio coprire la mafia di Stato. I filantropi che in nome del servire i più deboli servono i più forti cioè i poteri che impongono l’immigrazione forzosa; i santi che fanno miracolosamente sparire denaro pubblico in nome del Bene supremo. Mettendosi giudiziosamente dalla parte giusta anche le relative delibere dei magistrati divengono opere dell’ingegno creativo.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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5 novembre 2023

Blog de il Fatto

Commento al post “Giada Pollara morta a 14 anni per un malore: oltraggio con scritte No Vax al cimitero”

Non conosciamo le cause di questo singolo decesso; e c’è interesse a intorbidire il quadro*. Le infamie che affiorano sugli inoculi coercitivi possono essere bilanciate sporcando le accuse con atti false flag o indotti. “Mi pare che sia all’opera un’attività di imbrattamento da parte del Viminale e uffici connessi – affidata a sciancati mentali, come fecero ai tempi delle bombe e degli omicidi politici – che si occupa di fare passare come vittima chi serve grandi illeciti ordinati, come ai tempi degli attentati, da poteri sovranazionali.” (Da un mio scritto, segnalato il 18 ott 2023 a tre magistrati).

E’ indicativo come il preside Matassa si atteggi a indignato. Molti presidi hanno collaborato nel forzare studenti e insegnanti perché si sottoponessero agli inoculi; sui quali si moltiplicano gli studi che mostrano inefficacia e dannosità; che Matassa sussume nel “complottismo”. Molti presidi si fanno signorotti, obbedienti vassalli dei forti e tiranni del loro feudo, e vendono studenti e sottoposti. A questi presidi, a partire dal loro sindacalista capo Antonello Giannelli, andrebbe fatto leggere il recente intervento al Parlamento UK del deputato Bridgen* sui dati statistici sull’eccesso di mortalità, in particolare tra i giovani. Per mostrare loro l’esistenza di un livello politico e istituzionale diverso dal livello Soumahoro.

* Trends in Excess Deaths, 20th October 2023. Andrew Bridgen MP finally secures an adjournment debate. Gruppo Hart, 21 ottobre 2023.

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31 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il discorso di Mattarella: “Parlare di pace è realismo, non buonismo”. L’allarme sul lavoro povero: “Immani differenze coi superprivilegiati” “

“Parlare” di pace non è “realismo”. E’ chiacchiera. Il mondo si sta coprendo di vergogna alimentando guerre e non intervenendo neppure a Gaza a separare materialmente i contendenti in quel minuscolo territorio. E’ l’infamia maggiore, superiore alle atrocità reali e alle reciproche accuse, che tutti parlino e nessuno faccia nulla. Il mondo sta come un cerchio di ubriachi vocianti intorno a due che si accoltellano. Non si muove nessuno. Figuriamoci Mattarella, noto per essere una specie di pantografo, fedele portavoce ed esecutore di agende dettate altrove. Al brindisi di fine anno leva il calice additando “immani differenze coi superprivilegiati” rispetto al lavoro povero e intanto ha il nipote, Bernardo Giorgio, a un sobrio stipendio annuo di 571000 euro di denaro pubblico. Mentre chi denuncia le conseguenze nefande dei signorsì istituzionali, come quelli sul covid*, toltogli il lavoro e la possibilità di lavorare viene ulteriormente impoverito tramite ostentati incessanti abusi d’ufficio; per boicottarlo e minacciarlo. E per autodiscredito istituzionale, dove si mostra al denunciante con chi ha realmente a che fare. More mafioso. Dietro a lezioni di etica pubblica, una specialità dei Mattarella di successo**.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.
**Bernardo Giorgio Mattarella. I doveri di comportamento dei dipendenti pubblici. In: La corruzione amministrativa. Cause, prevenzione e rimedi. Passigli, 2010.

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12 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nordio nega l’estradizione di don Franco Reverberi, accusato di crimini contro l’umanità in Argentina”

Con le scarpe nel sangue

Preti e fascismo. Un argomento sconveniente per l’antifascismo da rosticceria. Con un papa da Buenos Aires, molto apprezzato da ambienti massonici locali, poi. G Bernanos, I grandi cimiteri sotto la luna (sulla guerra civile spagnola): “L’antivigilia, duecento abitanti della vicina cittadina di Manacor, giudicati sospetti dagli italiani, erano stati tirati fuori dai loro letti, in piena notte, condotti in massa al cimitero, abbattuti con una palla nella testa e bruciati in mucchio un po’ più lontano. Il personaggio che le convenienze mi costringono a chiamare il vescovo-arcivescovo aveva delegato laggiù uno dei suoi preti il quale, con le scarpe nel sangue, distribuiva le assoluzioni tra una scarica e l’altra.“

I sedicenti discendenti dei partigiani, indomiti protagonisti delle pagliacciate e contropagliacciate saluto romano/Bella ciao, cantori instancabili di eroismi altrui di 80 anni fa, hanno mancato, hic Rhodus, l’occasione di difendere sul serio, con un semplice civile schierarsi, i valori dell’antifascismo opponendosi alla protezione del prete che assisteva alle torture. Il prete con le scarpe nel sangue versato dai fascisti argentini.

@ Indacos1: E’ innegabile che col gesto di rifiutare i soldi dei mercanti di armi il papa abbia ricordato con forza un principio etico basilare, oggi annegato nel rumore mediatico. Ma tra Bergoglio e Reverberi non c’è un abisso. Non c’è un Mar della Plata, dove venivano precipitati i desaparecidos coi voli della morte. L’abisso è tra la virtù e il virtue-signaling. Tra l’aderenza sincera, costante e coerente ad alti principi e la mossa di marketing calcolata per fare colpo e quindi meglio tradire quei principi. Il Bambin Gesù, ben finanziato coi nostri soldi, è all’avanguardia in una medicina volta al profitto, per nulla evangelica (dettata dall’alta finanza, dove l’industria medica e quella delle armi convergono). Es. è in affari con una ditta che, coincidenza beffarda, si chiama proprio “Bellicum pharmaceuticals” (Broadus ER. Invest in cancer stocks: make money and make a difference. 2023). Bergoglio cita spesso i ponti, per sostenere l’immigrazione forzosa, ma quello tra la cura delle malattie e il gioco di Borsa non è un ponte; è una fistola.

P.s. Il Gaslini, dove invece sono andati i soldi, è storicamente in mano al Vaticano. Es. l’arcivescovo di Genova ne esprime il presidente (F. Pinotti. La sanità di Dio, 2012).

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12 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Padova, famiglia per strada: l’immunologa Viola compra casa e gliela affitta. Cgil: “Ci siamo attivati noi”. Poi la correzione e le scuse”

Investire in appartamenti e affittarli a immigrati è ulteriore prova che a Padova dopo il Santo dottore della Chiesa, dopo Toni Negri, abbiamo una predicatrice nella quale riconfluiscono assieme le virtù, troppo a lungo tenute separate, della carità e della sapienza. L’equivalente laico delle sante dottori della Chiesa; austera e allo stesso tempo ardente proprio come certe sante dei secoli passati. Tanto dotta e lucida quanto posseduta da una pulsione irrefrenabile a farsi gli interessi degli altri, al punto di renderli interessi suoi:

“Evitare feste e pranzi in famiglia, lì avvengono contagi. Valutare obbligo mascherine anche all’aperto” Il Fatto 28 set 2020.

“Il coprifuoco non ha una ragione scientifica, ma serve a ricordarci che dobbiamo fare delle rinunce, che il superfluo va tagliato, che la nostra vita dovrà limitarsi all’essenziale: lavoro, scuola, relazioni affettive strette.” Adnkronos 4 nov 2020.

“è necessario l’obbligo vaccinale” Open 20 dic 2021.

Antonella Viola sotto scorta: «Non smetterò mai di dire che i bambini vanno vaccinati» Il Corriere.it 18 gen 2022.

“L’immunologa Viola sotto scorta dopo minacce dei No vax: “Stacco prima dal lavoro, anche i carabinieri devono tornare dalle loro famiglie”” Il Fatto 18 gen 2022.

“Errore togliere le mascherine Ffp2, proteggono da Omicron” Il Fatto 11 apr 2022.

“A che ora vi siete immunizzati?: Antonella Viola e lo studio sul vaccino Covid più efficace in base a quando è stato somministrato”. Open 19 lug 2023.

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15 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Il professor Persiani: “Il tumore al colon è diffuso, ma si cura. Però il pudore frena l’adesione allo screening preventivo””

Uno spot pro colonscopie. Il messaggio trasmesso è che si eviterà di morire di questo cancro, che resta il secondo killer, se ci si sottopone a colonscopie periodiche; e che occorre quindi aumentare l’adesione ed espandere le indicazioni. La riduzione in mortalità viene attribuita agli screening, mentre è meglio spiegabile con altri fattori*. Nulla viene detto su sovradiagnosi, sovratrattamenti, rischi dell’esame**. In USA pressioni come questa hanno portato a un eccesso di colonscopie, con conseguenti danni***.

Messaggio di dubbia eticità dall’ospedale del papa. Medicina push, che spinge per pratiche redditizie, anche a danno del paziente. Postulato di santità della medicina, che nega pericoli e interessi venali e tutto permette. Vizioso l’uso dei minori per spingere acriticamente i genitori. Il ministero dell’istruzione è d’accordo nel trasformare gli studenti in “ambasciatori di salute in famiglia”. L’altra sera a Le Iene Gaspare Mutolo ha detto che un vantaggio dell’affiliarsi alla mafia fu che la polizia smise di ostacolarlo. Oggi è il business medico il campo che lo Stato lascia a briglie sciolte e favorisce.

*Colorectal Cancer on the Decline — Why Screening Can’t Explain It All. NEJM, 2016.
**First Guideline to Say Colon Cancer Screening Is not for all. Medscape, 2019.
***An Estimate of the US Rate of Overuse of Screening Colonoscopy. J Gen Intern Med 2021.

@ zeitgeist run: Lei trova normale e meritorio che su 5 studenti universitari 3 siano risultati positivi a neoplasie del colon (essendo andati a cercarle). I “Fermi problems” sono valutazioni basate su calcoli semplici che danno risposte a problemi che sembrano difficili. Calcolando, Fermi poté chiedere “dove sono gli extraterrestri? [se esistessero]”. Un antidoto alla disinformazione pseudoscientifica*. Li usano anche gli ingegneri**. Ingegnere, se i ventenni mostrano un incidenza di neoplasie del colon intorno al 60%, considerando che l’incidenza di cancro aumenta fortemente con l’età, con un calcolo di Fermi si potrebbe chiedere come mai l’essere umano raggiunge in massa l’età anziana; con questi tassi di incidenza di cancro da cacciata dal Paradiso non sulla Terra ma direttamente all’inferno.

Sempre che con quest’affermazione assurda (nella mia esperienza, una tecnica usata nelle frodi) lei non voglia proseguire la disinformazione del camice bianco del Gemelli: è in corso una campagna per estendere l’oncologia push ai giovani, che si avvale anche del gonfiare le statistiche***. Anche per gli “ambasciatori”, i figli mandati a dire “papà, se mi vuoi bene fatti una colonscopia” si sta approntando la tramoggia.

* Helfand DJ. A survival guide to the misinformation age. Scientific habits of mind. Columbia U Press, 2016.
** Bowam et al. Thinking like an engineer. Cap. 5 Estimation. Pearson, 2015.
*** Have Early-Onset Cancer Cases Soared? Not So Fast, Experts Say. Medscape, 22 set 2023.

@ zeitgeist run: Ho fatto semplici considerazioni basate su dati e non su quanto lei ha scritto. L’incidenza di cancro del colon riportata in USA per la fascia d’età 20-24 è di 0.8 per 100000 abitanti (dati del 2023; nonostante si spinga per le sovradiagnosi). Lei, presentatosi come ingegnere, si basa su un aneddoto personale con un’incidenza 25000 volte più alta (venticinquemila); un’incidenza 75000 volte maggiore (settantacinquemila) includendo lesioni precancerose. Lei mostra come a sentire la propaganda, inclusi interventi di persone che hanno competenze, ci sarebbero tali esplosioni di incidenza del cancro che sarebbe appropriato usare una scala logaritmica, come per l’intensità dei terremoti. E’ vero che la complessità in biomedicina viene spesso ignorata o sottovalutata. Ma la parola giusta qui non è “complessità”…

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18 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Ci siamo dimenticati del Covid e non è rinato nulla”, il presidente dell’ordine dei medici Bergamo: “Negli ospedali lavoro eroico””

“Sky News reported on 19 March 2020 that army vehicles were brought in to transport dead bodies in Bergamo. This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation,10 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses.”.

Medici, scienziati, politici, magistrati, giornalisti, storici, intellettuali “si sono dimenticati” di spiegare la reale relazione tra la strage materiale iniziale, il suo gonfiarla ulteriormente sul piano mediatico, e un’infezione virale che ha un fatality rate simile a quello dell’influenza. L’anomalia Bergamo* è stata un casus belli costruito come l’11 settembre 2001 a Manhattan – un casus belli contro la popolazione comune – imposto da poteri sovranazionali come lo fu “l’imprendibilità” delle BR nei 55 giorni del 1978.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

@ Tirullo Dicartoni: Si vede che a queste accuse non si può ribattere che insultando e diffamando. Con l’operazione covid non è “andato tutto bene”: si è sfondato un altro argine, e ora la sanità pubblica ha seri problemi. Problemi che derivano piuttosto che dalla “impotenza di fronte a novax paranoici dall’ego debordante”, dal definire le malattie con la retorica e con teatralità come quella dei camion militari; dalla renitenza all’analisi seria e razionale, e dalla prontezza nell’attribuirsi eroismo e a dare del pazzo e del narcisista a chi evidenzia per tabulas che nel complesso di ben altro si è trattato. 

@ Claudio Anelli: Penso anch’io che abbia lasciato il segno più di quanto se ne parli. Certi agenti hanno azione prolungata e silente, mentre ci si illude che rimovendone il ricordo ci sia messi al riparo da loro effetti nocivi. Es:

Pfizer claimed the mRNA would be “nearly completely degraded in 9 days” and claimed the spike protein would be broken down as if it was a regular human protein. However, human studies published more than a year after the vaccine rollout began showed mRNA or spike protein was detectable for considerably longer periods…. In 2023 it was demonstrated that half of the vaccinated population were still producing vaccine induced spike protein from 69 days to up to 6 months after injection when the study ended. It is highly unlikely for even modified RNA to remain active for such a length of time and the authors proposed either that it was integrated into the cell’s DNA or that of bacteria in the gut which became a continuing source of spike protein production. (Cardiovascular effects of the covid vaccines. Hart, 7 feb 2024).

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Moby Prince, verso l’ennesima archiviazione: la decisione della Procura antimafia. Ai pm di Livorno un’informativa di oltre 1400 pagine”

E’ di oggi anche la notizia che il papa ha dato l’OK per la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Siamo un popolo di santi anche perché la dulia, cioè la venerazione dei santi, è un espediente per coprire il rinnegare e tradire i valori supremi. Le procedure di impunità e le procedure di copertura sono parallele. Si celebra la grandezza tragica e nelle nebbie di tutto questo abbondante spandere incensi si pratica la tragedia della meschinità. Si esibisce l’immagine di chi, andando oltre al proprio dovere, salvò italiani dall’occupante straniero di allora, e ci si imbosca per l’eliminazione tutto meno che colposa di 140 italiani innocenti.

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12 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Lavoro & Precari “I sanitari hanno enormi responsabilità: andrebbe insegnato il rispetto per loro fin dalle scuole”

Ai bambini va insegnato il rispetto da praticare e quello da negare. Va spiegato che ci sono due livelli di rispetto buono. E che ce n’è anche uno cattivo. C’è il rispetto di base, che deve essere simmetrico, “A rispetta B e B rispetta A”, dovere e diritto, incondizionato e nessuno escluso. Anche quelli coi quali non si è d’accordo. “Niente è più difficile che rispettare nel proprio oppositore la dignità umana comune ad entrambi, cioè tollerare la contraddizione“ (Salvemini). E c’è un rispetto asimmetrico, aggiuntivo, verso l’autorità. Che invece è condizionato. A: 1) che anche l’autorità applichi il principio del rispetto di base simmetrico, cioè reciproco, universale. 2) che l’autorità meriti davvero fiducia e quindi rispetto. Ci sono infatti quelli che vogliono gran rispetto per loro per meglio negarlo agli altri. I mafiosi. E chi è in posizione di forza, spesso vestendo toghe, talari, divise, camici. Come chi chiagne che non lo rispettano e accomuna quelli che ha etichettato “no-vax” a evasori e truffatori. Insegnare tale “rispetto” è educazione alla mafia passiva (v. L’ onore e il rispetto).

Di fronte a me abita un’infermiera. Quando scrivo su internet delle frodi del business medico mi sbatacchia dalla finestra uno scendiletto sulla testa mentre passo. Il chiedere per sé speciale considerazione e insozzare gli oppositori è descritto come una tecnica della criminalità biomedica*.

*Memes by Themes #16: the Covid big lies. M. A. Alice. 12 mar 2025.

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22 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Noi medici per l’Ambiente pellegrini nella Terra dei fuochi: senza il nostro impegno si negherebbe ancora tutto”

“Noi Medici dell’Ambiente della Campania siamo quelli che con coraggio, scienza, fede e deontologia professionale – siamo stati per questo riconosciuti “Pellegrini Onorari” di questo cammino sulle orme della Laudato Si’- Grazie al nostro lavoro l’intera Chiesa, non solo campana, ha preso atto – [abbiamo dato] ispirazione a Papa Francesco per scrivere la sua Enciclica Laudato Si’ – non ho smesso un solo giorno di combattere e di guidare la lotta… indicando la strada da percorrere come è preciso dovere di tutti i maestri.- siamo i cavalieri, i pellegrini, gli scienziati, i cittadini che stanno restituendo alla regione l’onore”

I toni ricordano – oltre al De Luca di Crozza – la figura dello “squarcione” ne “L’oro di Napoli”. “Dovunque ci fosse da agire in modo stentoreo e superlativo, piu o meglio degli altri, l’ultimo dei Gargiulo si faceva largo tra la folla e agiva”. E’ ambientata in un pellegrinaggio alla Madonna di Montevergine: le cerimonie religiose propiziano l’auto-esaltazione.

La sostanza fa prevedere un futuro dei campani come carne da cannone per il business medico. Ed è conferma di un inquinamento pervasivo e non riconosciuto: di come tra i mali della mafia e dei suoi legami con lo Stato venga tenuto nascosto quello di ulteriori razzie di ritorno in nome della lotta alla stessa mafia che si è lasciata libera di operare. Vedi: La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

 
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Vedi anche:
 
I sicofanti
 
Il paradosso della lastra di marmo
 
La mistificazione importanza/rilevanza
 
Il giornalismo embedded nell’operazione covid e il moral credentialing sulla mafia. In: Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli
 
Le morti catalitiche

 

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

29 November 2018

“The outlook for capitalism in the future is far from resolved in our time […]. The key question today is no longer so crucially tied to the availability of profitable investment as with the consequences of its indefinite continuation.

[…] However, markets have another, less celebrated side. It is that they all create externalities, that is, side-effects that emerge from the relatively unsupervised interaction of buyers and sellers. Some of these, like the heat and smoke from factories, fall into the category of the environmental disturbances we have just examined. However, there are other externalities that may not disturb the environment but may seriously disturb society. These relate to questions of equality and justice and thus concern the level of social morality. […] consider the role of markets from the perspective of truth-telling.

[…] Our point is simply that markets must be recognized for what they are — economically effective but often morally dubious means of motivating our economic behavior. This may be a very difficult problem to bring under control, but it strikes us as one that must eventually be faced if our system is to develop the moral intelligence it will need to move safely through the new century.”. (Heilbroner RL, Milberg W. The Making of Economic Society. 13° edizione. Pearson, 2012).

“the medical-industrial complex was born.It is a behemoth made up of interlocking organizational interests: hospitals, insurers, professional medical associations, pharmaceuticals companies, device manufacturers, research institutions,medical journals, electronic-medical-record developers, and many more. All these parties are economically dependent, ultimately, on the existence of end products for sale: medical treatments, drugs, surgeries, and devices, from insulin to pacemakers to life-support machines. Without those products, many of the insurers, the hospitals, the manufacturers, and even the doctors themselves would have no market, no income, and no reason for existing. Thus the logic of the marketplace makes it all but inevitable that this network of interested individuals and organizations must, consciously or unconsciously, devote much of its time, energy, and financial resources to promoting more sales of its products — more drugs, more medical procedures, more tests, more surgeries, more medical devices, and so on. (Lenzer J. The danger within us. Hachette 2017).

Articolo 41. L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

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23 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Società medico-scientifiche, nasce primo elenco. Ministero prova a far pulizia, tra poca trasparenza e conflitti d’interesse”

In USA si parla al contrario di togliere le linee guida alle società scientifiche (1,2). I soldi dalle case farmaceutiche sono un aspetto aggiuntivo; il vizio di base è il conflitto insanabile tra interessi di categoria e interesse pubblico. “Would a society advise its members to change jobs, if evidence proved their medical services a waste?” (1). Sotto il regime liberista lo Stato  finge di controllare, mettendosi al servizio della volpe per la sicurezza del pollaio. E’ finto populismo “fare pulizia” dove c’è un contrasto radicale; è come quel prete di L. Sciascia che dormiva sì con la perpetua. Ma separato da una tavola. Che toglieva quando gli andava. La magistratura, votata ai poteri forti, invece di denunciare l’ovvia contraddizione del controllo dettato dai controllandi, auspica (PM Tiziana Siciliano (3)) l’applicazione di questa renziana legge-farsa. C’è necessità di laicità, e della sua estensione alla medicina. Definisco la laicità come la distinzione tra posizione e valore. Distinguere qui tra la posizione nobile dei compiti di cura e il valore delle azioni di chi cura, che va considerato indipendente dalla posizione, e variabile da lodevole a ignobile e truffaldino.

1 Ioannidis JPA Professional Societies Should Abstain From Authorship of Guidelines and Disease Definition Statements. Circ Cardiovasc Qual Outcomes 2018. 11:e004889.

2 DeJong C et al. Continuing Problems With Financial Conflicts of Interest and Clinical Practice Guidelines. JAMA, 29 Oct 2018.

3 Una denuncia al giorno a medici, pm Milano: è una patologia. Doctor33. 8 ottobre 2018.

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Vedi anche:

4 Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite

5 La medicina difensiva come scusa e come illecito

6 L’irresponsabilità della medicina in franchising

7 La corruptio optimi nel liberismo: le linee guida cliniche e il decreto Balduzzi

PMSicilianoCopertinaPrevidenza

La copertina del più recente numero della rivista dell’ENPAM, ricevuto subito dopo avere postato il commento.

La perorazione della legge Gelli del procuratore aggiunto di Milano T. Siciliano, che presenta la legge come terapia alla patologia – in realtà derivata dalla patologia che la legge Gelli favorisce e aggrava (5-7) – del business della “malasanità”,  ne fa una beniamina dell’ENPAM, cioè degli Ordini dei medici. Lo schema della non punibilità a priori degli atti medici una volta che lo Stato abbia fatto sua la versione degli osti con un blando processo di approvazione a monte è riconducibile nella sua forma generale – oltre che a un postulato di sacralità della medicina – alla “preemption doctrine”,  il rivestimento giuridico di una manovra politica, messa in atto in USA dal presidente Bush, che ha unito giuristi progressisti a conservatori (8), come il giudice della Corte suprema Scalia, nell‘assicurare impunità al business; in particolare a quello biomedico; soprattutto in merito a prodotti e servizi strutturalmente portatori di nocività, che l’esperienza ha mostrato causare infermità e morti su larga scala che si sarebbero evitate se il controllo dello Stato fosse stato adeguato e onesto (es. Lenzer, cit.). Una deregolamentazione mascherata da controllo che toglie tutele sulla salute ai cittadini e sguinzaglia l’inefficienza delle cure e la iatrogenesi, che sono diventate in molti casi moltiplicatori di profitto. Il magistrato ha già dato prova di radicalismo a favore del business con le sue posizioni ferventi sulle licenze di abbattimento dei pazienti col caso DJ Fabo (9). Mi sorprende come sia la terza volta (10) che mi trovo in dissenso con questo importante rappresentante della magistratura lombarda su questioni giudiziarie mediche. Ciò potrebbe da un lato riflettere la mia istintiva avversione per le tante posizioni pseudoprogressiste, che sono in realtà al servizio del più forte; dall’altro essere conseguenza dell’aderenza della magistratura alla “pro-business agenda” (8) a favore di grandi interessi biomedici dei quali denuncio gli illeciti, lo spadroneggiare e le complicità istituzionali.

8 Mullenix LS. Strange Bedfellows: The Politics of Preemption. Case Western Law Review, 2009. 59: 837
9 Blog de Il Fatto. 17 gennaio 2018. Commento al post “DJ Fabo, Pm: “Assolvete Cappato, nessun ruolo esecutivo. Dignità è poter essere uomo e autodeterminarsi. In: Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
10 Roba da chiodi

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10 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Frodare la scienza (e i cittadini) non è reato?””

Sarebbe utile intendere la scienza come “l’ufficio tecnico” dell’umanità. Il liberismo tende a colonizzare per metterli a reddito strumenti e valori, e non esita a distorcere la scienza a fini di profitto: come garante di frodi; e nuova religione le cui pronunce è empio o folle mettere in discussione, come nota anche Gomez. La scienza andrebbe liberata e protetta dall’appropriazione da parte del business. Oltre che dalle frodi materiali da quelle ideologiche, più sottili, a volte aiutate e propagandate dagli stessi che additano casi inequivocabili come questo dei photoshop dell’oncologia milanese. Un esempio: la ricerca biomedica, all’opposto di ciò che avviene, dovrebbe essere subordinata all’etica ma incapsulata. Subordinata: va controllata per tenerla orientata sulle ovvie finalità morali, non sul fare soldi. Incapsulata: considerandola solo in sé stessa, per evitare che si spaccino per validi prodotti sulla parola, invocando l’etica mentre la si tradisce, mostrando “poster child”: bambini in sedia a rotelle accanto a ricercatori dallo sguardo intenso, etc. Dichiarare valido un farmaco con gli spot emotivi di Telethon – o AIRC, o IEO – è come descrivere l’efferatezza del delitto per desumerne la colpevolezza dell’imputato. Ma truffe sulla salute intessute in larghe fette di economia possono contare sul Viminale di Alfano, oggi a capo del policlinico di don Verzè, e sul Viminale di Amato, Maroni o Salvini come Alfieri e Nuvoletta potevano contare sul Viminale di Gava.

@ Fausto Noce. Grazie, sempre gentile. Il problema maggiore non è “frodare la scienza”, una sorta di oltraggio alla divinità, ma il frodare tramite la scienza, che è un’attività umana alta e preziosa, ma permeabile agli inganni. I risultati di ricerca truccati col photoshop* sono un eye-opener. Sono un cubetto di un iceberg di manipolazioni che vengono trasferite nella clinica; dove sono rese legali, e obbligatorie con le “linee guida” ** e la relativa legislazione. Restando nel campo delle prove visive, l’imaging, tarato ad hoc verso la sensibilità a scapito della specificità, ha un ruolo fondamentale nelle sovradiagnosi; nell’etichettare come malati persone sane o che hanno una differente patologia. Es. anche nella diagnosi di sclerosi multipla**. Ancora di più coi nuovi criteri***, alla cui stesura ha partecipato anche il San Raffaele. Distorsioni pro business sulla pelle dei pazienti che restano coperte e blindate: rese legge, e alla cui protezione provvedono, con sistemi da campieri, i PS e i CC di Alfano, ora a capo del San Raffaele e tutta la holding San Donato, e dei suoi predecessori e successori, con altri integerrimi occupanti dei palazzi di giustizia.

*What’s in a picture? The temptation of image manipulation. J Cell Biol 2004. 166: 11.

** Expanding Disease Definitions in Guidelines and Expert Panel Ties to Industry. Plos medicine 2013.10, e1001500.

***’Burning Debate’ on McDonald Diagnostic Criteria in MS. Medscape, 12 ott 2018.

@ spaceexplorer. La “sequestration thesis” prevede, in versioni diverse, che la verifica sperimentale della validità dei farmaci sviluppati dall’industria sia affidata allo Stato *. Sarebbe necessario, perché attualmente con la fictio per la quale l’immissione di un farmaco da parte di un’impresa gigante quotata in Borsa sarebbe una questione primariamente scientifica la procedura, è stato notato, è quella di un tribunale dove le indagini e l’accusa le fa l’imputato. Ma non sarebbe sufficiente, perché statale non è sinonimo di onesto; si può aggirare e corrompere anche il controllo statale, che per di più può mancare della risolutezza del privato. Soprattutto in un campo intriso di pulsioni irrazionali e di soldi facili come la medicina. E in un Paese come l’Italia, con una tradizione di santimonia; e di guardie che lavorano per i ladri, quando i ladri sono potenti. Il prerequisito, e segno di una volontà sincera di riforma, è quello di scrostare l’ideologia parareligosa che riveste la medicina e la scienza in funzione del profitto senza freni.

*Lexchin J Those Who Have the Gold Make the Evidence: How the Pharmaceutical Industry Biases the Outcomes of Clinical Trials of Medications. Sci Eng Ethics 2012. 18: 247.

@ bobovitz. La medicina consente di sfruttare il ruolo di agente morale salvifico a fini di profitto, ed è sempre più orientata a ciò. Dovrebbe essere desacralizzata, e ristrutturata in modo da prevenire le frodi (v. sotto la “sequestration thesis”). La sola repressione di tipo giudiziario delle “mele marce” sarebbe cosmesi. Chi dovrebbe esercitarla, poi? Probiviri? I ritoccatori sono ai vertici della ricerca italiana e ammanicati internazionalmente. I magistrati, che hanno promosso Stamina e poi mandato assolti i suoi medici? Le forze di polizia, che, posso testimoniare, sul business biomedico sono prone ai poteri forti e complici come lo furono al tempo delle stragi e degli omicidi politici? L’anticorruzione? Cantone, il magistrato che ne è a capo, ha pubblicato un libro con monsignor Paglia, che cura gli interessi del clero in campo medico. Interessi che prosperano su manipolazioni pari e peggiori di questa del fotoritocco. Nel libro i due raccontano che loro sono moralmente superiori: il patrocinatore di ciò che dovrebbe essere controllato e chi dovrebbe controllare a braccetto nella posizione di supremi, inappellabili custodi del Bene. Sono appena uscite le intercettazioni di discorsi di segno opposto tra Paglia e Palamara. Andrebbe riconosciuto, laicamente, che le agenzie morali sono esposte a divenire un nido che dà protezione e strumenti per meglio delinquere. Il caso Montante è paradigmatico e non isolato.

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24 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Coronavirus, chi non rispetta le regole paga solo una piccola multa. E per me è davvero assurdo”

Gianfranco Amendola dà un esempio del cattivo rapporto forma/metodo, di quella esaltazione della forma e avvilimento del metodo, dello “scolasticismo di strada” che caratterizza il pensiero e i provvedimenti di tanti magistrati e giuristi. Se l’epidemia di Coronavirus è quella che si dice sia, e se le misure di segregazione in casa dell’intera popolazione hanno l’efficacia che si dice abbiano, il suo zelo nel chiedere inasprimenti della carcerazione di massa potrebbe avere un senso. Se. Prima di appiccare il fuoco a libertà e necessità basilari come quella di muoversi all’aperto un giurista dovrebbe essere sicuro di poggiare su premesse solide. Soprattutto quando ci sono incertezze e anomalie, come quella di un virus “saltatorio”, dipinto come contagiosissimo ma limitato a focolai; o che uccide prevalentemente chi sta già morendo; o che non si sa bene come venga diagnosticato quale causa primaria di morte; o che mentre alcune infezioni endemiche di sicuro killer diffusi e temibili vengono minimizzate, quelle batteriche ospedaliere, viene tanto propagandato da costituire in primo luogo un’epidemia mediatica; o che appare avere addentellati con interessi bellicosi di poteri planetari, economici e geopolitici; o che può causare con le misure draconiane prese in suo nome regressi e danni sociali immani, causa a loro volta di dolore, malattie e morte. Si può anche ricorrere alle torce e bruciare ciò che è prezioso, ciò che è sacro; ma bisogna sapere cosa si sta facendo.

@ Mattia 88. Abito a Brescia, dove ne ho viste da vicino e studiate diverse sulla medicina. E’ per questo che ho potuto prevedere che “la Leonessa” avrebbe assunto un ruolo centrale; come è avvenuto in questa strana pandemia a macchia di leopardo. L’allarmismo è giustificato. Non è esagerato ma male orientato: considera solo quelle macchinette molecolari che sono i virus e sottovaluta la malignità e la stupidità umane.

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10 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ergastolo ostativo, la parola torna alla Consulta a un anno dalla sentenza. Il Parlamento non ha approvato una nuova legge”

I mafiosi non sono in sé “samurai invincibili”. Ma scaltri e sanguinari delinquenti di paese. Sarebbe quindi giusto che non ricevessero un trattamento carcerario che ha tratti di crudeltà. Sono però resi entità sovrannaturali, l’“arte e fattura diabolica” del Manzoni, in quanto protetti e virulentati dai poteri maggiori (per me è questa la definizione di mafia: criminalità protetta e virulentata dal potere; definizione che includerebbe tanti “perbene”). E in quanto usati come assoluto negativo; che crea l’assoluto speculare della lotta alla mafia, l’alibi dietro al quale praticare e favorire forme presentabili di criminalità del potere.

Non c’è democrazia senza laicità. Cioè senza il rifiuto di riconoscere valore non in base al merito ma a priori, in ossequio alla collocazione in difesa di qualche assoluto. Il divenire indiscutibili in quanto si dice di parlare e agire in nome di Dio; o oggi della “Scienza”. O della lotta al Satana mafioso. C’è una infestazione di assoluti che conferiscono sacralità mentre si fa strame della Costituzione. E’ in nome della Difesa da quinte colonne di poteri esterni, e Difesa della laicità, con l’eliminazione di pretesti per creare assoluti che ledono la democrazia, che si giustifica l’ergastolo ostativo e il rendere onerosa l’omertà. Invece si coltiva la mafia come assoluto e ci si ricorda che è “un fatto umano” solo quando si tratta di perpetuarne e ravvivarne la funzione simbolica di Moloch, non meno nefasta delle sue violenze materiali.

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20 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Giovanni Melillo dice parole sante: serve nuova collaborazione tra legislatore, magistrati e servizi”

Questo esponente dell’antimafia che sa stare al mondo loda le parole di contrizione di Melillo paragonandole a quelle di Gabrielli per il G8. Le cui “rose sono fiorite” con le schedature intimidatorie pro guerra autodistruttiva.

La celebre “falsificabilità” come criterio di scientificità dovrebbe essere trasposta all’ambito civile e politico: per chiamare democratica una istituzione è necessario che sia possibile riconoscere e dichiarare quando, tramite chi la rappresenta, non si comporta come tale. L’antimafia degli uomini di mondo – non a caso retta da un prete – si pone in una posizione di sacralità che scavalca questo criterio laico.

Idem per la magistratura. Se i suoi componenti – i “sacerdoti civili” secondo Andreotti – si comportano complessivamente, nell’espressione di Borsellino, da Giuda, impunemente, per fatti come Via D’Amelio, per poi risolvere chiedendo scusa, ammettendo qualche eccesso di vanità, 30 anni dopo, allora potranno anche continuare con le connivenze e collusioni, e perfino complicità. Come appare stia avvenendo ininterrottamente, e in particolare oggi al tempo del covid e di un’altra deviazione di rotta che sta venendo impressa al Paese dopo quella di 30 anni fa con gli interventi che inclusero, il 19 luglio 1992, l’esecuzione ostentata, con la scorta, di un magistrato che era marcatamente diverso dal magistrato medio. Tanto che evoca l’immagine di un apostolo fedele in mezzo a 11 Giuda.

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14 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Comento al post di V. Iurillo “Giovanni Zito, il medico ex sindaco di Pompei accusato di violenze sessuali: il gip gli vieta di esercitare la professione, ma solo con le donne”

E’ ben documentato come il liberismo strutturi la medicina in modo da rendere agevole la possibilità di trarre vantaggi indebiti a danno dei pazienti. Un esempio tra mille, le indicazioni per applicare divaricatori nelle arterie del cuore*. Il giudice ritiene che i dubbi sullo sfruttamento del ruolo professionale vadano limitati agli appetiti sessuali e non debbano comprendere appetiti di denaro e potere. Una escissione col bisturi; ma non chirurgica, perché in chirurgia se si asporta un tumore, o una lesione di natura da determinare, si asportano anche ragionevoli margini di sicurezza. I magistrati mostrano una concezione sacra del clero medico, la credenza in un “ex opere operato”. Pfizer e Johnson-Johnson sono ai vertici delle classifiche delle aziende farmaceutiche più multate in USA per corruzione, comparaggio, immissione di farmaci adulterati o contaminati**; ma ciò non ha impedito che in Italia i magistrati si associassero ai politici nell’imposizione dietro ricatto degli inoculi di massa dei farmaci delle due ditte; sulla base di affermazioni perentorie supportate da informazioni autoprodotte che erano vaghe, carenti e dubbie dall’inizio, e che si stanno rivelando false e ingannevoli***.

* Stents don’t work? A look back at the research. Lown institute, 20 mag 2022.
** Financial penalties imposed on large pharmaceutical firms for illegal activities. JAMA, 17 nov 2020.
*** Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines through real evidence-based medicine. J of Insulin Resistance, set 2022.

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8 marzo 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Vaccini, la Consulta sull’indennizzo: “Incostituzionale la norma che fa decadere dopo 3 anni il termine per chiederlo”

La Costituzione descrive un paese nel quale “l’iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” (art. 41). La medicina offre un modo efficace di aggirare questa barriera. La Consulta collabora, arrivando a permettere il ricatto per vendere farmaci senza “controlli opportuni” (art. 41).

Nel 2010 AstraZeneca vendeva il Seroquel nonostante dovesse pagare diversi 10^8 di $ ai pazienti danneggiati: era comunque conveniente pagare, ingannare il pubblico occultando i rischi, e incassare così diversi 10^9 di $*. A maggior ragione la case farmaceutiche non si fermeranno se gli indennizzi sono a carico del contribuente. Dietro alla pomposa antimetabole su diritti e bilancio, i giudici riscrivono a penna la costituzione, di concerto col serafico occupante del palazzo accanto. Facendone la costituzione dei poveracci, che si devono fare iniettare quel che ordina Big pharma se vogliono mangiare; e poi per i danni provocati potranno sperare di avere, brigando e strepitando, magari dopo 20 anni**, forse dei soldi, tolti dalle tasche di altri sudditi.

*“AstraZeneca’s Marketing Strategy: Sue Us, Please!” BNET 2010. – Evidence and extrapolation: mechanism for regulating off-label uses of drugs and devices. Duke Law Journal, 2014.
**Justice Delayed is Justice Denied? – Another Neurontin Settlement by Pfizer 20 Years After the Alleged Events. Health care renewal, 2014.

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17 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina ““La magistratura è uno dei cancri del Paese”: l’Anm fa causa a Senaldi per la sua uscita in tv. “Il risarcimento andrà in beneficenza all’Airc””

In Italia soltanto i banditi criticano con veemenza la magistratura; con argomenti banditeschi, non volendo altro che impunità. E’ segno di scarso spirito democratico. La magistratura è da criticare da parte del semplice cittadino per la bassa forza di legalità che esprime*. E riguardo alla sua parzialità a favore di affari non limpidi di poteri forti; a cominciare da quelli medici, osservo da anni. E’ beffarda la scelta di destinare l’eventuale risarcimento all’AIRC; l’oncologia, clinica e ricerca, essendo un’altra casta che ha ottenuto privilegio e impunità mettendosi solo l’ala di interessi potentissimi, a danno dei cittadini.

“Si sono costituite parte civile … l’AIRC, che gestisce ogni anno milioni di fondi dedicati agli studi sui tumori. Quest’ultima però non è passata indenne dalle critiche dei pm milanesi, che hanno segnalato “gli evidenti conflitti di interesse all’interno di AIRC, la cui commissione consultiva decide sulla destinazione dei finanziamenti (raccolti in prevalenza col meccanismo del 5 per mille) a favore di studi scientifici condotti dagli stessi componenti. Tutto in famiglia” (Barbacetto G. “Ricerca sul cancro, risultati taroccati per ottenere milioni” Il Fatto, 30 giu 2019).

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

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12 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ambasciatori della prevenzione di Komen Italia, nominata anche la vicedirettrice del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva – Video”

Il Buon Governo guarda con sospetto la medicina push, che contro Ippocrate va a caccia di pazienti, e ne controlla la validità. Nel Cattivo Governo lo Stato coonesta con le sue insegne la Big Lie e ne diventa il braccio.

Nel Buon Governo i giornalisti indagano su diagnosi e successi spuri sul cancro tramite le sovradiagnosi 1. Es. informano su come perfino l’ufficialità consideri di togliere l’etichetta “cancro” ad alcuni tipi di formazioni della mammella 2, sulle quali poggiano i proclami trionfali. Nel Cattivo Governo i giornalisti divengono embedded nel “turning the disease into a marketable product with which consumers, corporations and politicians are eager to associate”3.

Nel Buon Governo il PdR difende l’art. 41, impedendo che il carattere parareligioso della medicina sia sfruttato per commettere frodi 4. Nel Cattivo Governo manda la figlia a collaborare.

Mi dispiace particolarmente per i vantati successi di penetrazione in Calabria. Che ho predetto 5, anche conoscendo lo zelo dei grembiulini di Stato dietro le chiacchiere sulla asserita opposizione alla cultura mafiosa.

1 I I cancri che non sono cancro. Deindicizzato su Google (13 mar 2025).

2 Experts Are Debating Whether Some Cancers Shouldn’t Be Called That. JAMA, 17 gen 2025.

3 Samantha King. Pink Ribbons Inc. U of Minnesota Press, 2006.

4 La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

5 La linea del mammografo

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18 aprile 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Legittima la legge pugliese sul vaccino anti Papilloma virus”: la Consulta dà torto al governo” “

Un importante virologo nega come inverosimile e inventato ad hoc il legame causale tra HPV e cancro*. Il vaccino non ha fondamenta scientifiche sincere**. Sul piano euristico di chi non sa ma non si abbandona alla propaganda, è un altro prodotto spinto da Gates e Fauci, gli stessi del covid; e dei suoi inoculi imposti con la disinformazione e con i ricatti coonestati dai 2 palazzi del Quirinale.

La parodia pugliese di una libera scelta ricorda quella delle elezioni del 1934: quando si poteva approvare-scheda tricolore, o no-scheda incolore, la lista dei deputati scelti dal Gran Consiglio: voto facilmente verificabile. Una schedatura intimidatoria. Il futuro presidente della Consulta Azzariti sotto quel regime presiedé il tribunale della razza.

La Consulta avalla le forzature che si stanno escogitando per accedere nei corpi dei cittadini. Mentre la medicina utile è boicottata. Mentre i Pronto soccorso sono bolge, la spinta ai lucrosi sinistri inoculi della medicina in poltrona sarebbe una nobile premura***. La medicina push, che medicalizza a tappeto i sani, trabocca facilmente nella frode e nel danno; e nella incostituzionalità. Il Cattivo governo invece di arginarla se ne fa braccio.

*Duesberg. Il virus inventato. 1996. Pp. 119-126.
**Human papilloma virus (HPV) vaccine policy and evidence-based medicine: are they at odds? Ann Med 2011.
***La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Titania Proud: Il suo report non dice che il vaccino ha ridotto il cancro, ma che avrebbe ridotto le proliferazioni causate da virus, tipo verruche per intenderci, che chi lo vende e pubblicizza dice essere diretti precursori del cancro. Su questo bluff, che conferma che prove di efficacia non ce ne sono (v. anche Ann med, cit.), mi accusa di dire fandonie. Il virologo che ha isolato il primo oncogene mostra che la teoria di base è implausibile. Per lei, un altro incompetente. Ricordo ad Harvard che al capo del dipartimento di patologia, un Nobel, succedette uno che sosteneva la teoria funzionale a inoculare le ragazzine.

L’Italia si deindustrializza, e a compensare cresce il terziario biomedico. Che ha bisogno che le sue frodi siano protette e favorite. Qui sul Il Fatto la Gentilini e la Gandini riportano come il battage mediatico sul covid è stato accompagnato da censura e discredito dei dissidenti, anche del massimo livello. (La giornalista Tinari, citata dalla Gandini, spiega come il giornalismo watchdog sia diventato “lapdog”*). I troll prontamente insultano. I magistrati mentre si presentano come compagni d’arme di Falcone praticano la dottrina Pizzillo, l’alto magistrato che disse a Chinnici di neutralizzare Falcone per non “rovinare l’economia”. Si sbandiera la “evidenza scientifica” ma in realtà la si scioglie nell’acido e si usa la “evidenza mafiosa”. Si ostende la Costituzione e le si fa dire ciò che vogliono i suoi nemici.

*Requiem for journalism. 17 apr 2025.

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20 maggio 2024

Substack Where are the numbers

Commento al post di N Fenton “Can we trust independent peer review?”

The MHRA and similar offices in other nations equate passing peer review to good science. Not only that: they make peer review a necessary ethical requisite. There is more: according to them peer review is an antidote against disbelief. The “papists” are probably sneering, watching at what science has become: a dogmatic, hierarchical religion, that wraps in pseudoscientific lingo the self-appointment of guardian of Good against Evil. (Some of them might even compare paid peer review to the selling of indulgencies attacked by Martin Luther).

A plea should be made for medical atheism. Not that we shouldn’t believe in medicine. Far from that; we should try to preserve medicine and biomedical research from decay by not accepting their transformation in a religion, with dictated truths and sacralizing rites. Actually, this is the resurgence from past centuries of medicine as superstition and witchcraft, and its evolution into a technological religion, capitalizing on its real successes. A sort of cargo cult (Feynman) of the civilized. We should go back to the “Nullius in verba”, this time “erga omnes”.

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25 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Parodi (Anm): “Magistrati mafiosi? Gravi le parole di Delmastro””

La magistratura non è una cosca; ma come tanta dirigenza è impregnata di cultura mafioide. Es. in campo medico, dove va d’accordo con la destra*; che è l’ultima poter parlare di costumi mafioidi, dati i legami con la mafia da 41-bis.

Es. un PM ha accusato di omicidio volontario i genitori che “Non seguirono i consigli dei medici” (Il Fatto). In linea con la narrazione semplicistica per la quale la medicina guarisce i tumori pediatrici. Non viene detto che molti di quei tumori sono sovradignosticati, es. neuroblastoma e tiroide. Che enormi interessi spingono a sovratrattare. Che le terapie pesanti aggravano le condizioni quando la prognosi è realmente infausta (mentre la magistratura fa da spalla a Cappato per la liberalizzazione del colpo di grazia; non c’è contraddizione ma coerenza sul piano dello sfruttamento dei corpi). Che le terapie lasciano comunque menomazioni gravi, come deficit cognitivi e rischio di secondo cancro letale. Non sempre è lineare decidere qual è il bene del minore, avendo creato situazioni mediche di “scelta di Hobson” es.**. Il messaggio che chi non consegna i figli ai medici sarà ipso facto accusato di volerli uccidere rafforza il carattere “gotico”, sadico-usuraio, di una situazione fuori controllo. Qui la magistratura disinforma e intimidisce a favore dell’ideale mafioso della predazione istituzionalizzata.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
** A decision shared is a decision halved. JAMA Oncology 2022

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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1 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Era la prima volta che vedevo un torace vuoto”, la testimonianza dell’infermiera presente durante il trapianto a Domenico Caliendo”

“No irrevocable surgical maneuvers should be performed before one is sure of the safe arrival of the donor organ” (Cohn, Adams, Cardiac surgery in the adult. 2018). In “Garry et al. Congestive heart failure and cardiac transplantation. 2017” è ripetuto due volte nello stesso paragrafo: “Recipient cardiectomy is performed only when the donor heart arrives in the operating room and is inspected by the transplant surgeon”. … “It should be noted that no incision is made in the recipient until the retrieving surgeon is satisfied with the donor heart, and no cardiectomy is performed until the donor heart arrives in the recipient’s operating room”.
ccc
Prima che la dottrina, la razionalità e si spera il diritto impongono di non asportare il cuore – qui un cuore che dai filmati del bambino non appare dare lo scompenso grave che giustifica il trapianto – prima di essere certi di avere a disposizione di che sostituirlo in meglio. Ma la medicina è ormai idolatria; un cargo cult (Feynman) dove nel prostrarsi alla dea scienza paradossalmente si abbandonano la razionalità e l’assennatezza.
ccc
A essere svuotato era “solo” il mediastino, e restavano grandi vasi e porzioni degli atri. Anche “la testimonianza choc”, il “torace vuoto” che sbigottisce, distoglie dal discorso razionale. Che dovrebbe partire dall’inizio, da ciò che forti interessi vogliono resti fuori scena: la giustificazione del trapianto, le indicazioni addotte, e le informazioni con le quali si sono convinti i genitori.

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Vedi anche:

Le anamorfosi su mafia e cancro

I nuovi eccezionalismi

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

La medicina come rimedio ai limiti della crescita economica

 

Un certificato di decenza per le attività antimafia

26 November 2018

22 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di Tom’s Hardaware “I beni confiscati alle mafie sono online sul nuovo portale “Confiscati Bene 2.0””

Per spiegare l’affiliazione di personaggi di tipo mafioso (caso Montante), Giancarlo Caselli ha paragonato il movimento antimafia a un “fiume impetuoso” che può trascinare anche detriti. A me sembra piuttosto una palude che circonda roccaforti dell’illecito, rendendole ancor più inespugnabili, in certi casi. Come quello di TIM, che tramite la sua fondazione si fa ringraziare per un sito web sui beni confiscati alla mafia ma inflessibile confisca, è il mio caso, 56 euro al mese per una connessione ADSL che quando va bene è a 3 megabit/s. Il tethering con la sim Iliad del mio smartphone, 6 euro al mese per 30 GB, rete 4G, dà al pc di casa una connessione internet molto più veloce.

Se si vuole un’antimafia pulita, la cui immagine non abbia bisogno di essere rattoppata col marinismo dell’ex procuratore di Palermo, non bisogna dimenticare che la correttezza precede l’eroismo. Che l’antimafia non esonera dall’onestà. Se davvero non si vuole che l’antimafia sia un alibi, una sponsorizzazione morale, per parassitismi e ruberie, si deve verificare, e magari certificare, la decenza nelle loro attività dei singoli, delle imprese, delle istituzioni che vogliono esibire il bollino antimafia, prima di ammetterli a far parte del grande maglio d’acqua che tutto travolge.

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BollettaTim23Nov18.jpg

Bolletta Tim, arrivata nella buca delle lettere il giorno dopo avere postato il commento.

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Speed test, domenica 25 novembre 2018 ore 11:06.

Componenti Fondazione TIM

Consiglio di amministrazione: Fulvio Conti, presidente. Alberto Mingardi, vicepresidente. Camilla Antonini, Luca Josi, Riccardo Meloni, Francesco Russo, Simona Signoracci, consiglieri.

Comitato scientifico:
Gilberto Corbellini*
Fiorella Kastoris
Luca Enriques
Francesca Pasinelli**

*Filosofo della scienza. Ha preso parte, tra le altre cose, a ciò che ho denunciato come la doppia truffa sulle staminali (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale).
**Direttore generale di Telethon. Associazione da me descritta come animatrice di frodi sulle malattie genetiche e rare (La questua delle multinazionali).

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Il Fatto, 26 novembre 2018. Per la giornalista Chiara Daina sarebbe “nobilissima” la causa sostenuta dalla Fondazione Telethon per l’espansione, tramite legge dello Stato, degli screening neonatali per malattie genetiche rare. Io invece ritengo che sia una nefandezza di vasta portata, paragonabile alle leggi razziali e alle loro conseguenze per infamia e per passiva accettazione. Un crimine contro l’umanità che andrebbe bloccato.

Il disegno di base della trappola è esemplificato da un commento di David Hand, già presidente della Royal Statistical Society: “A screening instrument which correctly identifies 99% of the rare class and also correctly identifies 99% of the majority class, when applied to a situation in which the rare class comprises just one in a million of the population, will be incorrect for about 99.99% of those it predicts belong to the rare class.

L’espansione degli screening neonatali per malattie rare, per di più con test che sono lontani dall’avere l’accuratezza considerata da Hand, spesso non ben validati, e soggetti alla tendenza a tararli in modo da avere falsi positivi, trasformerà su scala nazionale bambini sani in malati, falsamente etichettandoli come malati e trattandoli come tali. Non ci sarà in genere neppure il corrispettivo della salvezza dei pochi malati veri, perché viene trasgredito tra i vari criteri che consentono di organizzare screening anche quello della disponibilità di cure di provata efficacia. I farmaci hi-tech in sviluppo ai quali verranno così procurati pazienti di comodo sono noti per avere un rapporto abnorme tra l’efficacia, scarsa o nulla, e i prezzi, milionari. Screenare a tappeto per malattie rare (e a volte non ben definite) è una impostazione in realtà delirante, finalizzata a fare soldi, con mezzi da sociopatici. Il livello di criminalità, di danno alla vita, agli averi, al benessere, il livello di imbarbarimento sociale e politico, il tradimento e la prostituzione dei principi etici e metodologici della medicina e della ricerca scientifica non pongono l’impresa “nobilissima” a un livello migliore di quello degli affari dei meno paludati “imprenditori” rispetto ai quali la dirigenza TIM si pavoneggia mostrandone i beni confiscati sul sito dedicato. Forme diverse dell’orrore. Le bestie della mafia versus i mostri della medicina come mezzo di profitto facile e illimitato. Il solvente nel bambino invece che il bambino nel solvente.

“Imprenditori” farabutti, quelli esibiti dall’antimafia TIM, che si avvalgono di sistemi sleali come il sabotaggio, il dileggio tracotante, il discredito, l’intimidazione.

26nov18hPaneUDucosTangheriTelefoniCiondolanti4Brescia, 26 novembre 2018. Operaio dei telefoni che ostruisce il passaggio; uno dei quattro (ditta Valtellina, di Bergamo, partner e fornitore di servizi TIM) ciondolanti mani in mano nell’area davanti al negozio nel quale compro il pane, luogo canonico di stalking e molestie. In genere A2A, che ha per presidente un altro studioso, Valotti, professore alla Bocconi, amico di Mattarella, mi ci fa trovare qualche camioncino della raccolta spazzatura.

MafiaAntimafiaInLombardia
Il complesso mafia-antimafia in Lombardia

AntimafiaEOspedaliPediatriciGli affari del Bene. Antimafia e ospedali pediatrici prosperano insieme.

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27 dicembre 2018. Mi arriva una fattura della TIM, per la prima volta via email invece che cartacea. E’ salita a 61,51 euro. Il rapporto tra la qualità della connessione, che è salita sopra i 3 megabits/s, e il costo, dati i prezzi di mercato, viene pienamente confermato essere nell’ambito della frode in commercio. Le caratteristiche di boicottaggio, mobbing e tracotanza sono accentuate. TIM, che ha precedenti quanto a partecipazioni negli affari sporchi di strutture occulte, sta offrendo un servizio d’appoggio a grandi frodi biomediche danneggiando chi le contrasta; tramite la fornitura di un servizio di pubblica utilità come internet. In coda agli articoli scientifici sono spesso riportati i finanziamenti che li hanno resi possibili. Io dovrei riportare in calce alle mie denunce i finanziamenti negativi e gli ostacoli. Mentre a strutture come TIM va riconosciuto il merito di avere contribuito col loro mecenatismo inverso a schemi criminali. Come questo sugli screening neonatali per malattie rare, che si può chiamare

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

Lo schema di base è: in nome della “scienza” a) creare falsi malati alterando i criteri diagnostici, e insieme b) fornire nuove false cure; che “curando” chi non è malato mostreranno “a fantastic illusion of benefit” (J. Lenzer, sul pacchetto test enzimatici-trombolitici per la malattia coronarica*). Inoltre con le sovradiagnosi più pazienti e quindi più profitti. Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocura delle malattie rare congenite è dei più inconsistenti, deleteri e lucrosi. Spingere per screenare, per di più in assenza di cure stabilite, a tappeto per eventi rari, spesso neppure ben definiti, sembra evangelico, ma è sociopatico. Data la bassa incidenza, perfino se i test fossero ad elevata accuratezza (teorema di Bayes), e non lo sono, lo screening creerà falsi malati; cioè mercato e falsi successi alle fake drugs contemporaneamente in sviluppo. C’è il lasciapassare dell’elemento emotivo: si può presentare per compassione una gelida truffa di alto livello sulla carne dei bambini. I farmaci che pretendono di curare condizioni patologiche difficilissime beneficiano della rinuncia concessa per le malattie rare ad accertarne sul serio l’efficacia, di costi e tempi di verifica ridotti, e dell’accettazione politica e culturale di prezzi miliardari, commisurati a null’altro che alla magia promessa. Perfino il governo USA (GAO) ha criticato come degenerata in un business torbido una crociata, quella sulle malattie rare, che permette di mettere a reddito il Bene presentando come santo il patibolare.

*The danger within us. Little, Brown and Company. 2017.

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2 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””

Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.

@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto Interceptor Fondazione Lilly – AIFA.

Se vuole una documentazione più circostanziata, dica a Valotti di farmela chiedere dal prossimo dei suoi spazzini che qui a Brescia mi butterà addosso lo sporco della strada, come è frequente costume dell’azienda dei termovalorizzatori diretta da questo professore di economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’università Bocconi, il tempio del sapere che vanta Roberto Calvi tra i suoi passati dirigenti, ha dato al Paese Mario Monti e forse gli darà anche un altro dei suoi sodali, Cottarelli.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sul mio sito.

2 Un certificato di decenza per le attività antimafia. Sul mio sito.

@ Tataelga. L’informazione mediatica sulla medicina in grado di influenzare il pubblico andrebbe riconosciuta costituire atto medico; le Iene è un programma che sarebbe letteralmente da chiudere, almeno per la sua disinformazione perniciosa sulla medicina. Ma quest’altro servizio di mistificazione Mediaset fa comodo alle grandi frodi, incluse quelle ‘bocconiane’ che cito; anche quando può non sembrare; e fa comodo ai loro – buona serata – galoppini, che parlandone male possono darsi un tono, quando sono dei magliari dello stesso livello.

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16 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cellulari, Tar del Lazio obbliga i ministeri a fare informazione su rischi connessi al loro uso: “Campagna entro 6 mesi””

Suggestio falsi e suppressio veri. Si pompano e si agitano babau che spingono verso l’industria del cancro e si sopprime l’informazione sui pericoli di tale industria, come il rapporto svantaggioso rischi/benefici negli screening di massa. Non vedremo un’ordinanza che obblighi a informare, nell’invitare il pubblico a iniziative come “Race for the cure”, della falsità e della pericolosità per la salute dei messaggi delle campagne pelose della Komen sulla mammografia*. Tra l’altro, quelle sono radiazioni che invece il cancro possono provocarlo davvero. Pierino lavora per il lupo. I politici lavorano come lobbisti per gli affari illeciti del big business biomedico. Mentre i magistrati, come è già avvenuto nel caso Stamina **, dove pure il TAR del Lazio si è distinto, abusano del potere dello Stato lavorando come propagandisti per gli stessi affari illeciti.

*Woloshin S Schwarts LM. How a charity oversells mammography. BMJ, 2012. 345:e5132. **Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.

Rino: Un boss di Vodafone, Tre, Wind, TIM, Samsung, Huawei, Nokia, Apple non avrebbe potuto rigirarla meglio la frittata.

@ Rino. Subito dopo avere postato, la connessione internet di Tim è caduta. Ora sono connesso con Iliad in tethering. Telecom mi fa pagare 60 euro al mese di adsl per una connessione lentissima, riservandosi la facoltà di tagliarmi del tutto la connessione quando le gira. Non so ancora se il blackout è per un guasto o per ciò che ho postato ieri sul mio sito, sulla codardia, a proposito dei CC, dei magistrati e del loro comune “commander in chief”. Ho lo smartphone, economico, proprio come backup per i boicottaggi di Telecom. Non sono iscritto ai social. Non uso whatsapp. Considero la corsa feticistica agli smartphone una distorsione di rilevanza etnopsichiatrica. Raccolgo articoli sull’uso degli smartphone nelle frodi mediche, e sulle responsabilità delle ditte produttrici di smartphone. Credo che andrebbero maggiormente riconosciuti e discussi i lati negativi della rete. E che una magistratura onesta dovrebbe indagare TIM per il mobbing e boicottaggio nei miei confronti. Invece i “boss” delle compagnie telefoniche spadroneggiano, grazie alla corruzione dei poteri dello Stato. E grazie a quelli come te, che non si sa se per indole o perché pagati, sono sempre pronti a gettare fango su chi non accetta la disinformazione; come offesi che venga messo in dubbio il loro acume per avere composto il disegno, del quale insieme a questi magistrati vanno così fieri, ottenuto unendo lo schema coi puntini numerati fornito da potenti associazioni a delinquere.

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3 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Beta Talassemia, il primo paziente: “La terapia genica mi ha cambiato la vita. La fiaba che ti raccontano da bambino”

Un esempio di come la ricerca del profitto produca una medicina deviante rispetto agli interessi del pubblico. Uno dei reali successi della ricerca biomedica è l’avere identificato le cause genetiche delle talassemie, e avere prodotto informazione che rende possibile la prevenzione: è possibile indentificare gli eterozigoti, avvertirli che se concepiscono tra loro avranno un 25% di probabilità di figlio malato a gravidanza; si può fare diagnosi in utero sul concepito, e abortire. Ma mentre si fa passare come salvavita la “prevenzione” del cancro con screening, inefficiente e iatrogena; mentre chi non porge senza fiatare i suoi figli a qualunque prevenzione vaccinale viene classificato come terrapiattista, oltre a subire forme di coercizione; mentre si stanno lanciando screening neonatali a tappeto, contro i criteri previsti, che produrranno falsi malati e così falsi successi per il business lucrosissimo delle malattie rare, non ci si concentra su questa prevenzione, efficace, relativamente semplice e cost-effective, che ha dimostrato di abbattere l’incidenza della malattia. Un testo USA di genetica, l’Hartwell, porta Ferrara come caso esemplare di prevenzione della talassemia. Qui si dà invece spazio al curare più che al prevenire, con hype di marketing per una tecnica sofisticata di dubbia efficacia, e pesante; e che, costosissima, compromette l’impiego razionale delle risorse disponibili per le cure mediche a favore dei guadagni facili e miliardari delle biotecnologie.

Valter Fiore: la talassemia si trasmette per modalità autosomica recessiva, quindi, secondo la sua “etica” visione della medicina, bisognerebbe dire a due ragazzi, innamorati e ahimè per loro, portatori sani, che non devono fare figli pena il condannarli a trasfusioni a vita per non darla vinta al “profitto di una medicina deviante rispetto agli interessi del pubblico”. Un certo Josef M. applaudirebbe.

@ Valter Fiore. Diverse opzioni vengono prospettate alle coppie di portatori eterozigoti: astenersi dall’avere figli, correre il rischio del 25% a gravidanza di avere un figlio malato grave e del 50% di procreare un portatore, l’adozione, il test prenatale con eventuale aborto, il ricorso alle donazione di sperma o di ovuli e altre tecniche di riproduzione assistita. La ricerca può aggirare i pericoli che sa indentificare nel concepimento fisiologico; al quale molte coppie affette accettano di rinunciare senza sentirsi spinte a ciò da nazisti in camice. Andrebbe aggiunto l’avviso di guardarsi dai propagandisti del business biomedico, che parlano di “etica di Mengele” per spingere a produrre figli gravemente malati che facciano da carne da cannone per un business che dà garanzie di qualità e serietà delle “cure” non superiori a quelle delle tecniche di propaganda ingannevoli e dei trolls incontinenti che gli sono indispensabili.

Valter Fiore: lei vorrebbe subordinare il progresso medico-scientifico alla paranoide pseudo etica della lotta “al profitto”, di cui lei sarebbe sommo sacerdote e giudice: se non è questa un’idelogia nazistoide e cialtrona …davvero non saprei come qualificarla.

@ Valter Fiore. Comincio ad avere l’impressione che quelli come lei che estraggono la reductio ad hitlerum con la stessa prontezza con la quale Goering cercava la pistola appena sentiva la parola cultura siano della stessa partita. La ricerca del profitto in medicina è dannosa per i malati. Lo ha sostenuto ad esempio Arrow, in un’analisi economica delle cure mediche. Era un Nobel in economia, con cattedra a Stanford, non esattamente un luogo ostile alla ricerca del profitto e alla subordinazione della ricerca scientifica al profitto. Non un “paranoide sacerdote della pseudoetica” predicante “un’ideologia nazistoide e cialtrona”. Era però anche una persona e uno studioso intelligente e col rispetto di sé stesso, non uno dei tanti magliari venditori di fumo. Il primato del “progresso medico-scientifico” – cioè delle frodi che lei serve – sull’etica, quello è semmai “pseudoetica paranoide”. Ma non vorrei che si scambiassero le parti; ci siamo altre volte scambiate le valutazioni personali, che devono essere un punto fermo. Ognuno al suo posto. Per lei io sono un malato di mente, e per me lei è un volgare troll in appoggio a furfanterie di potenti. Questo sillogismo disgiuntivo, o sono pazzo io o è un miserabile lei, e i tanti come lei, per me va bene.

@ Valter Fiore. Il capitalismo è un’invenzione relativamente recente (Polanyi, La grande trasformazione). Il liberismo sfrenato è recentissimo. Non è vero che senza profitto le attività umane non si muoverebbero, e che indicando i mali della ricerca del profitto si boccerebbe l’intera storia dell’umanità; che non è riducibile a una massa di puttane. Il profitto è un booster; può elevare e può portare a sbattere. Gli ascensori sono una cosa buona. E avere nel palazzo dove si abita due ascensori, tre ascensori quando ne basta uno? Con la medicina è possibile farne acquistare cinque di ascensori, e anche guasti o che precipitano. Che in medicina la ricerca del profitto provochi gravi distorsioni, date le particolarità del rapporto offerta-domanda, è generalmente riconosciuto, anche da economisti conservatori (da noi Ricossa, che saggiamente scrisse che il medico andrebbe pagato e ringraziato proprio per il fatto di non prescriverci nulla). Non equilibrata è questa visione spasmodica per la quale un sistema economico di successo non può divenire dannoso quando supera i suoi limiti; per la quale non c’è salvezza al di fuori della ricerca del profitto, e per la quale qualsiasi campo deve essere messo a reddito. E’ fuori di testa pensare alla medicina come a un servizio, che va adeguatamente remunerato ma deve essere strettamente controllato e tenuto fuori dalla corsa alla crescita economica e all’arricchimento? O è fuori di testa il vendersi pure la salute per stare al passo col “progresso”?

@ Valter Fiore. No, i progetti di ricerca li facciamo dettare come avviene dall’industria; es la Purdue, la casa farmaceutica attualmente sotto inchiesta in Massachussetts per il suo marketing ingannevole sull’Oxycontin col quale ha guadagnato miliardi e ha fatto – letteralmente – una strage; e che ora vuole espandersi nel trattamento della dipendenza da oppiacei che lei stessa ha causato. A proposito di marketing ingannevole, capisco che lei, animato dalla mistica del profitto, pensi subito ai verdi pascoli delle commissioni burocratiche; ma invece di fare sforzare Toninelli, e i suoi omologhi col camice da scienziato e altrettanto entusiasti, applichiamo l’efficienza capitalistica ponendo criteri standard valutabili semplicemente sbarrando caselle: a) lo studio di questo articolo non va presentato come viene fatto come prova di efficacia, essendo uno studio di fase I-II. Classe di studi nota per essere distorta e usata indebitamente a fini di propaganda. b) il presentare come evidenza un caso personale, e in termini emotivi, ciò che agli altri viene addebitato con una smorfia di disprezzo come aneddotica, è pure scorretto e alimenta l’analfabetismo scientifico del quale sareste acerrimi nemici; c) ciò soprattutto in una patologia come la talassemia che può avere vari gradi di severità; non si devono mandare messaggi ingannevoli ai pazienti per vendere la pelle dell’orso. Bocciato, e senza gettoni di commissione, mi spiace.

Andrea Bellelli: Ma una volta che uno la talassemia ce l’ha curarlo è molto importante, non le pare?

@ Andrea Bellelli. Sicuro. Ma non è logico né onesto fare coincidere, come si fa qui, il rilevante problema di salute pubblica talassemia – uno dei pochi per i quali esiste davvero la via della prevenzione – col problema, che si può e si deve porre come un caso marginale in subordine, di trattare chi finisca comunque malato di talassemia. La ricerca è l’arte del solubile, diceva Medawar. Del raggiungibile. Il detto proviene dalla politica, e infatti la politica sanitaria è ancora di più arte del possibile, nell’allocazione degli sforzi della ricerca e nell’impiego di risorse secondo il vantaggio alla salute dei cittadini, invece che l’investire e il trascurare stati patologici in funzione del profitto.

donatella savasta fiore: “si può fare diagnosi in utero sul concepito, e abortire”. questa sì che è una bella conquista della medicina… stile Mengele. 

@ donatella savasta fiore. Non ritengo l’aborto “una conquista di civiltà”, alla Emma Bonino (difensore sorosiano dei diritti umani, che il papa attuale ha lodato come una “grande d’Italia”; i due pulpiti, il laico e il cattolico, hanno posizioni convergenti anche sul fare soldi con la medicina). E’ vero che l’abortire un feto che si sa affetto da grave malattia e il concepire mettendo in conto tale eventualità sono forme di eugenetica; che come tali non dovrebbero andare esenti da un esame etico. Ma chi non solo vuole obbligare gli altri a subire il dolore annunciato del dare al mondo un figlio destinato alla sofferenza, ma alimenta di quella sofferenza il business di cure mediche che dietro allo hype mediatico sono così spesso evitabili, dubbie, falsamente efficaci, generatrici di altre condizioni morbose e così di altre rendite, non pratica anche lui una forma di selezione su umani? Causa di fatto la prevalenza del più ipocrita e spietato, del più ladro e cinico. E tra le due, quella che sottrae dolore e disordine e quella che li genera per cibarsene, la più vicina alla figura del medico sadico nazista al quale pensate così spesso è la vostra.

@ donatella savasta fiore. Il nazismo, anzi Mengele, il peggio del nazismo, l’ha sollevato lei, paragonandolo all’opzione aborto in caso di grave malattia congenita. Ho risposto che tra l’evitare la nascita di un bambino gravemente malato tramite un aborto e lo sfruttare bambini malati e fare in modo da incrementare questa fonte di reddito, la posizione più vicina al nazismo è la seconda. Ma lei insiste col riportare nel dettaglio i massacri nazisti. a) Ricorrere al nazismo, tentando così di intimidire, è indice di mancanza di argomentazioni pertinenti e valide, e di slealtà. b) La fascinazione morbosa per i crimini efferati del nazismo, questo pensarci sempre e proiettarli su chi è di ostacolo a loschi affari, dice qualcosa sulle pulsioni profonde che vi animano. c) Il clero sta partecipando allo sfruttamento dei bambini tramite la medicina, e questo mostrarsi “rigorosi” è un modo per nascondere dietro a simboli sacri programmi criminali che implicano un profondo disprezzo per l’umanità. Volete impressionare e zittire dando del nazista, ma in chi sa cosa praticate suscitate altre forme di repulsione: “Fra tutte le specie di ingiustizia la più detestabile e odiosa è quella di coloro che, quanto più ingannano, più cercano di apparire galantuomini” (Cicerone).

indel: Nessuno mette in secondo piano la prevenzione. Smettila con questi ridicoli complottismi.

@ indel: Smettete voi di dare assurde priorità ai prodotti medici da ingrasso anziché alla medicina utile.

Non censurato. indel: Ma quali prodotti medici di ingrasso? Quali? Non sai manco di cosa si tratta. Ma chi sei tu per dire cos’è utile o no? Ma fai un favore al mondo e smetti di parlare di cose che non capisci

Mia risposta censurata @ indel. E’ appena uscito un articolo del Lown Institute, ‘The moral price we pay for “innovation” ‘ che permette di capire a chi non lo sapesse cosa intendo per medicina da ingrasso. Un paragrafo:

“The pharma sector … is a bubble fed by astronomical, obscene profits. It’s not the innovative ideas, though there are many of those, nor the ‘best and the brightest’ young scientists, though they can be dazzling in their smarts, that are making the biotech sector boom. It’s the recent access to cheap capital and even cheaper hype. And predatory pricing.”.

Dopo avere riportato esempi di ‘overpricing’ e ‘hype posing as innovation’, (promesse sfrontate di cura del cancro, farmaci anticancro approvati che non funzionano, continue richieste di abbassamento di standard già corrivi, oltre il 50% delle start-ups altamente lodate che non presentano evidenza valida per supportare le loro “innovazioni”) conclude che

“our willingness to turn a blind eye to the profiteering of local biotech is a moral failing, for which “history will not judge us kindly.”

La teppaglia come te, che conosco bene, della quale si avvale la Telethon nostrana con le sue grandi imprese finanziatrici, rappresenta bene la versione italiana di un’attività malata, di un crimine di rilevanza storica che sarebbe fare un favore al mondo fermare.

Risposta eliminata con la mia. Cleofe e York. Stai affermando che è la gentaglia nostrana a sostenere la fondazione Telethon? Sei da segnalare.

Mia risposta censurata. I tuoi tentativi di intimidazione, dato il trattamento che ricevo, e conoscendo il livello umano di chi si occupa di me, mi fanno ridere. Sono già segnalato, alla gentaglia che truffa lo stipendio dello Stato appoggiando Telethon sopprimendo il dissenso; e appoggiando le grandi aziende che si fanno belle finanziandola, finanziando così una versione usuraia e fraudolenta della medicina; in linea evidentemente col loro core business. Mentre in un Paese sano la magistratura dovrebbe indagare i mobbers, stalkers e trolls che liberamente si affollano a protezione di un’operazione di marketing ideologico che fa più danni di forme riconosciute di crimine organizzato.

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21 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Famularo “Neoliberismo: un vero nemico o un’arma di distrazione di massa?”

Mingardi è affiliato al Cato Institute; come J. Pinera, ministro del lavoro e della sicurezza sociale di Pinochet. L’istituto USA è emanazione della scuola di Milton Friedman, il teorico dietro ai massacri cileni. Come l’istituto Bruno Leoni, si tratta di think-tanks che “spread a patina of academese and expertise over the views of their sponsors.” (cit.). Mingardi ha scritto “Il quid hayekiano e thatcheriano di Caprotti, fascio di energia lombarda”. Quando protestai per lettera per lo stalking di polizia che ricevevo nell’andare a fare la spesa all’Esselunga, allo stalking si aggiunsero urti e spintoni dei magazzinieri e cassiere di Caprotti. Lo stalking in quella zona è tuttora pesante; dato il fascio di viltà e corruzione a Brescia. Mingardi è vicedirettore della fondazione TIM. TIM si fa bella finanziando ricerche biomediche funzionali a speculazioni, delle quali descrivo aspetti fraudolenti e conseguente aumento del lucroso burden of disease; mentre finanzia negativamente e boicotta il dissenso, facendomi pagare più del doppio per una ADSL che va a meno della metà. Filantropia usuraia. ‘

La libertà è la libertà degli altri’ (Luxemburg). La dottrina neoliberista è la patina of academese della cleptocrazia (G. Sapelli), del saccheggio distruttivo (P. Bevilacqua). In campo biomedico, posso testimoniare, della mafia compiuta, dove la cupola delle grandi aziende usa mezzi mafiosi, complici i lacchè dello Stato, per proteggere “la libertà” di frode e saccheggio.

lorenzomagni1979: molto volentieri, anche perché è evidente che non lo sappiate, il neo-liberismo infatti pur basandosi sulla concorrenza, sul mercato e sulle libertà individuali pensa che, in fase di redistribuzione, l’intervento dello stato sia necessario per risanare le diseguaglianze. Per cui, massima libertà di intraprendere ma controllo sulla redistribuzione, non come succede ad es. in Italia, in cui con questo governo si vuole un controllo sulla produzione, Pastori sardi, Alitalia ecc. ecc. es. di Paesi neoliberali, Svizzera, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Danimarca, Svezia ecc. ecc. cioè i Paesi dove si vive meglio al mondo. Es. di Paesi non neoliberisti, Italia, Francia, Russia, Turchia, Venezuela.

@ lorenzomagni1979. Oggi Formigoni è entrato in carcere. Chi esulta, chi depreca. Io penso a come sia stato lasciato libero di agire per un ventennio. Da un mio scritto, “Ratio formigoniana”, del 7 feb 2011, respinto dal blog di Beppe Grillo e riportato sul mio sito, una definizione di “mafia fordista” che ha un evidente isomorfismo con la sua definizione di neoliberismo:

“E’ l’ideologia dell’utilitarismo. Che nella sua versione italiana, e padana, può degenerare ulteriormente in “mafia fordista”: una mafia vincente, accettata dal sistema legale, che redistribuisce una quota rilevante dei proventi alla popolazione; a differenza dei mafiosi col bollino di mafioso che egoistacci se li tengono quasi tutti per sé. Una mafia che non ha bisogno di sparare, ma che pratica forme di violenza occulta, nei suoi affari commerciali e nelle misure di repressione contro chi è troppo di ostacolo a tali affari, con l’appoggio dello Stato. Una mafia che a volte si mette in affari con la mafia meridionale, con la quale c’è dietro alle differenze una sostanziale affinità. La ndrangheta in Lombardia è più un gemellaggio che un’invasione di barbari.”

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11 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terapia genica, otto bimbi con sindrome di Wiskott-Aldrich curati dai ricercatori del san Raffaele: “In buone condizioni” “

Nella biomedicina onesta le applicazioni cliniche poggiano su una base scientifica solida e stabile; questo è un esempio di biomedicina top-heavy, a piramide che poggia sulla punta. E’ un’analisi interim, cioè provvisoria, dalla quale è scorretto e ingannevole trarre, come viene fatto, conclusioni cliniche e diffonderle al pubblico (Woloshin et al). Analisi che esce nell’aprile 2019 sulla situazione provvisoria all’aprile 2016, per di più su uno studio preliminare (fase I/II), non-randomizzato e open label, piccolo, che considera endpoint surrogati o intermedi per una patologia a quadro clinico variabile. Risultati moderati, friabili e sospetti, con la non esclusa possibilità di indurre leucemie in una patologia che rende suscettibili all’insorgenza di tumori, e che è molto rara, con meno di 1 nuovi casi/anno attesi in Italia, sono sovraccaricati come importanti traguardi. Nell’editoriale di accompagnamento sul Lancet si parla di estendere questa terapia non adeguatamente testata alle “forme più lievi”, saltando indebitamente al vero obiettivo, i pacchetti sovradiagnosi-pseudocure, che rendano le malattie rare più “comuni”, e falsamente curabili. Per poter spacciare per farmaci miracolosi le fiale dai prezzi milionari sulle quali puntano i banchieri che finanziano questa medicina presentata come filantropica; le cui gigantesche speculazioni non reggerebbero sui loro piedi d‘argilla senza la complicità dei media e degli apparati dello Stato.

28 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Sindrome di Wiskott-Aldrich, così Jacob dagli Usa e Arseniy dalla Russia hanno trovato cura in Italia”

La foto dell’articolo mostra 26 persone di Milano, per lo più in camice, che si occupano di una malattia che colpisce in media meno di un bambino all’anno in Italia. Con risultati limitati e dubbi a leggere le pur compiacenti riviste scientifiche, ma celebrati, inventando nella comunicazione mediatica risultanze scientifiche che invece sono assenti, come trionfi. Questa inversione delle proporzioni, dove sono più i dottori che i malati, e dove risultati incerti e ritagliati vengono portati al pubblico cucinati come scienza solida, fa pensare, anche dati i prezzi stratosferici che queste dubbie cure pretendono, a un successo dell’arte del fare passare il cammello per la cruna dell’ago. Ed è solo l’inizio, perché questo battage sugli asseriti successi dell’ospedale di don Verzè, e della improbabile strategia genetica contro le malattie supportata tramite Telethon da banche e grandi imprese non estranee agli ambienti della speculazione finanziaria e della relativa diffusione di notizie ingannevoli, porterà a una moltiplicazione dei pani e dei pesci per chi, dal portantino al luminare al broker, campa o prospera sul vendere medicina: giustificando un aumento di persone etichettate come malato, tramite la sovradiagnosi, sotto l’etichetta di “diagnosi precoce”, che già fa balenare, indebitamente, sul Lancet l’editoriale di accompagnamento all’articolo qui presentato come un abbraccio mondiale ai bambini che soffrono.

Alla pubblicazione del commento è seguito un incontro ravvicinato in strada con un operaio della ditta Valtellina (TIM) che mi si è parato davanti impugnando un paio di forbici chiuse. Riportato in: I rituali zozzonici della banda Mattarella sez. 2 maggio 2019. Il commento è scomparso da internet, avendo cominciato Il Fatto negli stessi giorni a cancellare tutti i commenti dei lettori dopo avere chiuso i post.

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17 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. la Cara “Sma, per la prima volta diagnosi precoce: “Si potranno trattare subito i bambini”

Questo screening sta venendo introdotto in USA e altrove, mentre lo UK National Screening Committee lo ha respinto, resistendo alle pressioni. Le voci di esperti che mettono in guardia dai rischi non vengono riportate. Il passaggio dal trattare una malattia al trattare un risultato di laboratorio tende a causare sovradiagnosi e sovratrattamenti. Tanto più nella SMA, dove manifestazioni cliniche di gravità e insorgenza largamente variabile, da fatale ad asintomatico, non sono strettamente correlate al genotipo rilevabile. Non andrebbe taciuto neppure che questo aspetto negativo è una caratteristica positiva sul piano commerciale, creando medicalizzazione e falsa efficacia. Il prezzo di un recentissimo farmaco per la SMA, approvato “in corsa”, oltre 2 milioni di dollari a paziente, record mondiale, è stato giudicato di natura speculativa. Appare essere all’opera una tendenza generale a conformare la definizione e la diagnosi delle malattie ai famaci, o meglio agli interessi sui farmaci. Compreso il precipitarsi a spostare il campo di applicazione delle “orphan drugs” per le malattie rare alla più vasta popolazione di “presintomatici” cioè asintomatici; che può facilmente ingrandirsi da sola, o essere allungata con poco sforzo; con falsi positivi e forme meno gravi o lievi o silenti, che verranno fatti passare per successi terapeutici; favorendo l’ottenimento di pacchetti sovradiagnosi-pseudocure e la creazione di pool di pazienti ad essi conformi.

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Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure e la terza fogna

Lo schema sovradiagnosi-pseudocure è un caso di quella criminalità di alto livello che le istituzioni non contrastano ma aiutano, favorendone i delitti; e proteggendoli da chi come me li mette a rischio riconoscendoli e descrivendoli. Tale attività di supporto è espressione dell’asservimento delle istituzioni e di privati agli interessi illeciti dei poteri forti. Una forma di corruzione verso l’alto, non pagata con mazzette ma con feudi e agiatezza, le ricompense che vanno ai vassalli e ai maggiordomi. La chiamo “la terza fogna”: l’enfasi sulle altre due fogne, mafia e corruzione, serve a coprire questa, che è sovraordinata rispetto alle altre.

Avendo indicato, come ho già fatto in precedenza, un caso di pacchetto sovradiagnosi-pseudocure, per di più curato dalla facoltà di medicina dell’Università cattolica, collegata a Telethon, e conoscendo l’inesorabilità delle ritorsioni quando ci sono di mezzo i preti e i loro affari sporchi, non mi sono stupito quando il giorno dopo, 18 giugno 2019, all’Auchan di Roncadelle alla cassa il consueto gesto sordido è stato più veemente del solito. L’Auchan è un’altra delle grandi aziende che appoggiano Telethon. Telethon ora si è orientata a questi pacchetti sovradiagnosi-pseudocure nel lucroso settore delle malattie rare. Come le altre aziende, Auchan mentre trae prestigio e profitto dal cause-related marketing pratica anche il furto di utilità (1) nel rapporto cliente/venditore, a favore di grandi frodi sulla salute, con attività di stalking verso un cliente che denuncia le frodi. Il cassiere ha attuato una approfondita pulizia delle narici, usando anche il pollice, e verificando visivamente ciò che aveva estratto.

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Quello che rende diversi questi atti da eventi casuali sono gli episodi di ostentazione sovraimposti su una catena incessante: devo aspettamerli quando vado a fare la spesa. La volta precedente, all’Auchan di via San Zeno, panini presi e messi in busta senza guanti. La volta prima ancora, la cassiera nel lamentarsi della “cervicale” ha affondato nel cavo ascellare la mano con la quale ha poi maneggiato il cibo che ho comprato.

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La presenza costante di mezzi della nettezza urbana A2A all’entrata o all’uscita quando vado a fare la spesa è una variante: la chiamo “Cottarelli”, dal nome del comune amico di Mattarella e del presidente di A2A Valotti (1). Questo contatto con lo schifoso è poca cosa rispetto al lerciume che vedo praticare in nome della medicina. Ogni giorno leggo cose che mi fanno rimpiangere quando svuotavo del loro contenuto i segmenti di colon provenienti dalla sale operatorie.

La polizia e la magistratura non esistono, come negli allucinati film di Gomorra, se non per organizzare lo stalking e il mobbing e per dargli una gabbia di sicurezza: se li denuncio ciò conferma, secondo loro, che sono un disturbato mentale, come mi hanno fatto scrivere dai miserabili furfanti dell’Ordine dei medici di Brescia (2). Che si occupano, in combutta con CC e magistratura locale, dell’epurazione di un medico di ostacolo agli affari della terza fogna; con sistemi non da “albergo romano” come lamenta il procuratore di Milano Greco (v. sotto) ma da loggia trapanese. La strategia è quella di trascinare comunque la questione lontano dal dibattito civile e razionale, verso l’estremo, lo scomposto, il contrario al senso comune, l’abnorme, il confuso; e il mobbing e lo stalking continui e impuniti mantengono questo stato. Eseguendo compiti del genere i comandanti provinciali dei CC che passano per Brescia si guadagnano la greca di generale, i questurini scalano l’organigramma del Viminale, i prefetti diventano ministri. Così si guadagnano lo stipendio i signori con la toga che hanno intitolato il palazzo di giustizia al fondatore della P2 storica, Zanardelli, mentre mandavano assolti i manovali della strage piduista di 40 a anni prima. La terza fogna.

Il 19 giugno 2019 il procuratore di Milano Greco ha espresso “sconcerto” per i fatti del CSM. Ha detto che il mondo che vive “negli alberghi e nelle retrovie delle burocrazie romane” non apparterrebbe ai “magistrati del Nord”. A parte il fatto che i magistrati del Nord partecipano degli affari dei colleghi che hanno mandato a Roma, come scrissi a colui che i magistrati aveva eletto a capo del loro sindacato, Palamara (3), se c’è una differenza è piuttosto nella composizione del mix di generi di corruzione. Quella settentrionale è una mafia “fordista” che non usa armi ed esplosivi e adotta una maggiore ridistribuzione dei proventi (4). In Lombardia è florida la terza fogna sulla medicina. Magistrati e forze di polizia ne sono un pilastro. Greco è un esperto in criminalità economica. Le frodi come questa sulle malattie rare hanno una natura finanziaria, che sfrutta la fiducia e la franchigia della medicina. Sono le operazioni finanziarie illecite peggiori, per volume e perché immerse nel sangue dei sani e dei malati che ingannano per speculare.

Un analista afferma che sarebbe in corso un attacco alle toghe “che sono sempre state l’arma più preziosa di Washington” da parte degli stessi USA. Questo potrebbe spiegare anche il concomitante invito in Italia di Amanda Knox. Alla scelleratezza del delitto, alla scelleratezza del mandarlo impunito manipolando indagini e procedimento giudiziario, si aggiunge questa terza avvilente scelleratezza dell’assassino che torna sul luogo del delitto per dare lezione di legalità; invitato da qualcuno dei tanti che rimediano pane e companatico facendo le quinte colonne. Un fatto squallido che può spiegare gli assetti psicologici alla base dell’insistenza sul mettermi a contatto con spazzatura, polvere e detriti raccolti dagli spazzini, acqua sudicia, muco e altre secrezioni, nell’eseguire il mandato del mio assassinio morale. Con la Knox i cowboys urinano in faccia al sistema giudiziario italiano che li ha serviti tradendo. Il trattamento al quale sono contro la mia volontà sottoposto è anche un compenso psicologico alle umiliazioni alle quali gli esecutori si sottomettono volontariamente e si sono già sottomessi chissà quante volte.

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Il dirigente di Auchan Francesco Alfieri viene premiato per Telethon sulla tv pubblica. Alfieri ha risposto alle lodi che il primo grazie deve andare alle “hostess di cassa” della Auchan (Youtube, Auchan per Telethon).

Prefetto: Visconti. Procuratore (reggente): Nocerino. Sindaco di Brescia: Del Bono. Sindaco di Roncadelle: Spada.

1 I rituali zozzonici della banda Mattarella La medicina sotto la presidenza Mattarella
2 Milizie bresciane
3 Pubblicare la lista dei magistrati di CL
4 Mafia fordista e neoliberismo

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28 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terrorismo, arrestato foreign fighter italo-marocchino nato a Brescia: aveva combattuto con Al Qaeda e Isis”

Il “sistema Montante”, la mafia che fa i suoi affari in silenzio nascosta nella dirigenza di un’antimafia roboante, è un caso particolare di una strategia più generale e diffusa. (A Brescia è stata data una cattedra universitaria a un componente del sistema Montante, un consigliere della mafia corleonese). La strategia, che non funzionerebbe senza i servizi e reti di stampo piduista a sorreggerla (v. ‘Il padrino dell’antimafia’, A. Bolzoni), è praticata anche col terrorismo: la lotta all’eversione terroristica copre i servigi all’eversione dall’alto. Mafia e terrorismo, spesso pilotati, sono anche degli alibi. Le forze di polizia e magistratura che insieme ai servizi nostrani – la cui fedeltà al Paese è proverbiale – e a rimorchio dell’intelligence USA – altra garanzia che si opera per il nostro bene – ci mostrano come ci proteggano da fanatici orientali, dietro le quinte non contrastano ma favoriscono o aiutano attivamente danni e sfruttamento provenienti dai poteri forti occidentali; es. il degrado derivante dai trasferimenti, imposti dagli stessi che seminano guerre, di masse di “foreign scroungers” da paesi in pace; o le frodi legalizzate, talora omicide, con le quali le multinazionali farmaceutiche ottengono fatturati maggiori del PIL di intere nazioni del Terzo mondo; e con i profitti colossali un potere che gli permette di disporre delle molli istituzioni italiane come la loro milizia e le loro kangaroo court.

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4 luglio 2019. Su TIM vedi ‘La mafia e il crimine di Stato post-moderni’. 30 giugno 2019. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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10 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Frodare la scienza (e i cittadini) non è reato?””

Sarebbe utile intendere la scienza come “l’ufficio tecnico” dell’umanità. Il liberismo tende a colonizzare per metterli a reddito strumenti e valori, e non esita a distorcere la scienza a fini di profitto: come garante di frodi; e nuova religione le cui pronunce è empio o folle mettere in discussione, come nota anche Gomez. La scienza andrebbe liberata e protetta dall’appropriazione da parte del business. Oltre che dalle frodi materiali da quelle ideologiche, più sottili, a volte aiutate e propagandate dagli stessi che additano casi inequivocabili come questo dei photoshop dell’oncologia milanese. Un esempio: la ricerca biomedica, all’opposto di ciò che avviene, dovrebbe essere subordinata all’etica ma incapsulata. Subordinata: va controllata per tenerla orientata sulle ovvie finalità morali, non sul fare soldi. Incapsulata: considerandola solo in sé stessa, per evitare che si spaccino per validi prodotti sulla parola, invocando l’etica mentre la si tradisce, mostrando “poster child”: bambini in sedia a rotelle accanto a ricercatori dallo sguardo intenso, etc. Dichiarare valido un farmaco con gli spot emotivi di Telethon – o AIRC, o IEO – è come descrivere l’efferatezza del delitto per desumerne la colpevolezza dell’imputato. Ma truffe sulla salute intessute in larghe fette di economia possono contare sul Viminale di Alfano, oggi a capo del policlinico di don Verzè, e sul Viminale di Amato, Maroni o Salvini come Alfieri e Nuvoletta potevano contare sul Viminale di Gava.

@ Fausto Noce. Grazie, sempre gentile. Il problema maggiore non è “frodare la scienza”, una sorta di oltraggio alla divinità, ma il frodare tramite la scienza, che è un’attività umana alta e preziosa, ma permeabile agli inganni. I risultati di ricerca truccati col photoshop* sono un eye-opener. Sono un cubetto di un iceberg di manipolazioni che vengono trasferite nella clinica; dove sono rese legali, e obbligatorie con le “linee guida” ** e la relativa legislazione. Restando nel campo delle prove visive, l’imaging, tarato ad hoc verso la sensibilità a scapito della specificità, ha un ruolo fondamentale nelle sovradiagnosi; nell’etichettare come malati persone sane o che hanno una differente patologia. Es. anche nella diagnosi di sclerosi multipla**. Ancora di più coi nuovi criteri***, alla cui stesura ha partecipato anche il San Raffaele. Distorsioni pro business sulla pelle dei pazienti che restano coperte e blindate: rese legge, e alla cui protezione provvedono, con sistemi da campieri, i PS e i CC di Alfano, ora a capo del San Raffaele e tutta la holding San Donato, e dei suoi predecessori e successori, con altri integerrimi occupanti dei palazzi di giustizia.

*What’s in a picture? The temptation of image manipulation. J Cell Biol 2004. 166: 11. ** Expanding Disease Definitions in Guidelines and Expert Panel Ties to Industry. Plos medicine 2013.10, e1001500. ***’Burning Debate’ on McDonald Diagnostic Criteria in MS. Medscape, 12 ott 2018.

@ spaceexplorer. La “sequestration thesis” prevede, in versioni diverse, che la verifica sperimentale della validità dei farmaci sviluppati dall’industria sia affidata allo Stato *. Sarebbe necessario, perché attualmente con la fictio per la quale l’immissione di un farmaco da parte di un’impresa gigante quotata in Borsa sarebbe una questione primariamente scientifica la procedura, è stato notato, è quella di un tribunale dove le indagini e l’accusa le fa l’imputato. Ma non sarebbe sufficiente, perché statale non è sinonimo di onesto; si può aggirare e corrompere anche il controllo statale, che per di più può mancare della risolutezza del privato. Soprattutto in un campo intriso di pulsioni irrazionali e di soldi facili come la medicina. E in un Paese come l’Italia, con una tradizione di santimonia; e di guardie che lavorano per i ladri, quando i ladri sono potenti. Il prerequisito, e segno di una volontà sincera di riforma, è quello di scrostare l’ideologia parareligosa che riveste la medicina e la scienza in funzione del profitto senza freni.

*Lexchin J Those Who Have the Gold Make the Evidence: How the Pharmaceutical Industry Biases the Outcomes of Clinical Trials of Medications. Sci Eng Ethics 2012. 18: 247.

@ bobovitz. La medicina consente di sfruttare il ruolo di agente morale salvifico a fini di profitto, ed è sempre più orientata a ciò. Dovrebbe essere desacralizzata, e ristrutturata in modo da prevenire le frodi (v. sotto la “sequestration thesis”). La sola repressione di tipo giudiziario delle “mele marce” sarebbe cosmesi. Chi dovrebbe esercitarla, poi? Probiviri? I ritoccatori sono ai vertici della ricerca italiana e ammanicati internazionalmente. I magistrati, che hanno promosso Stamina e poi mandato assolti i suoi medici? Le forze di polizia, che, posso testimoniare, sul business biomedico sono prone ai poteri forti e complici come lo furono al tempo delle stragi e degli omicidi politici? L’anticorruzione? Cantone, il magistrato che ne è a capo, ha pubblicato un libro con monsignor Paglia, che cura gli interessi del clero in campo medico. Interessi che prosperano su manipolazioni pari e peggiori di questa del fotoritocco. Nel libro i due raccontano che loro sono moralmente superiori: il patrocinatore di ciò che dovrebbe essere controllato e chi dovrebbe controllare a braccetto nella posizione di supremi, inappellabili custodi del Bene. Sono appena uscite le intercettazioni di discorsi di segno opposto tra Paglia e Palamara. Andrebbe riconosciuto, laicamente, che le agenzie morali sono esposte a divenire un nido che dà protezione e strumenti per meglio delinquere. Il caso Montante è paradigmatico e non isolato.

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11 luglio 2019, Auchan di Via San Polo. Alla cassa automatica le pesche richiedono un controllo. La cassiera arriva e affonda la mano destra in un cestino della spazzatura. Con quella mano solleva le albicocche, che sono già passate, e le riappoggia. Le pesche da verificare le maneggia con la sinistra.

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Il commento su magistratura, polizia, Cantone e Paglia è in risposta a “bobovitz”, un blogger che interviene sulle mie critiche e denunce in maniera arrogante e con insulti, ma stavolta si è limitato a chiosare che non bisogna buttare il bambino con l’acqua sporca, ovvero dire “che TUTTA la ricerca di Telethon, Airc e IEO sono fuffa”. Credo che la ricerca di questi gruppi sia orientata al profitto e che ciò contempli la truffa. Truffe che possono contare sulla protezione di un rete che comprende le grandi aziende che impestano me, che indico le truffe, con boicottaggi e molestie mentre sponsorizzano Telethon: BNL; TIM; Poste Italiane; Auchan. La rete delinquenziale comprende soggetti con la divisa e la toga dello Stato. Le grandi truffe mediche possono inoltre contare sui sommi sacerdoti dell’ipocrisia. Tutti noi ci scaviamo una buchetta di ipocrisia nella quale accucciare e mettere al riparo la coscienza; ma l’ipocrisia dei potenti che si presentano come la bocca di Dio, dell’etica e della legalità ricorda il pozzo di San Patrizio di Orvieto per quanto è grande, profonda e strutturata.

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3 settembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tumori alla gola aumentati del 300% in dieci anni: “Legame con infezione da Hpv, trasmesso attraverso il sesso orale”

Martinazzoli raccontò che a un suo collega avvocato era rimasto il soprannome “l’inventore” perché la prima notte di nozze la moglie era fuggita dalla camera d’albergo gridando “no, questa cosa te le sei inventata tu”. La tesi, non provata, che il sesso orale si sia diffuso repentinamente, al punto da provocare un’epidemia di cancro, oggi, in concomitanza con l’attribuzione dei tumori orofaringei all’HPV e con le pressioni per screening e vaccini, è implausibile. Né si comprende come possano i giovani presentare cancri da infezione che richiederebbero 20-50 anni per manifestarsi (superior stabat lupus…). Non va trascurato che questi sbalzi di incidenza di diagnosi sono un noto segno di sovradiagnosi; e che quella dell’HPV è una storia di malattia definita da chi ne vende il trattamento. Zur Hausen, l’inventore della anomala teoria* dell’HPV come causa di cancro, è legato all’industria, che ha anche influito sull’assegnazione del Nobel**. Diverse lesioni del cavo orale possono essere sovradiagnosticate come cancro, somigliandogli, sotto il giogo del framing propagandistico e degli incentivi e punizioni. Il fattore delle manipolazioni commerciali non va ignorato anche perché conseguenti sovratrattamenti possono causare effetti cruenti: i cancri della testa e collo sono tra quelli che più di frequente portano al suicidio i sottoposti a trattamento.

*McCormack et al. Molecular Cytogenetics 2013, 6:44.
**Ombre sul Nobel della Medicina. Premio pilotato. La Stampa 27/04/2017.

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17 ottobre 2019. I team player dell’oncologia di Mattarella

Il 17 ottobre 2019 mi chiama TIM. Mi aspetto che si tratti degli accordi per la fibra FTTH, la fibra a casa. Sia perché mi è stata offerta e promessa il 10 luglio (telefonata registrata) prima delle vacanze; avevo ringraziato, e per prudenza avevo detto di installarla settembre, dopo le vacanze, essendo in partenza. Sia perché pochi giorni prima c’è stato un gran movimento e trambusto davanti l’uscio di casa: per fare passare la fibra nell’appartamento accanto al mio, dove abita la figlia del maresciallo della base NATO. Sono favorevole a passare dalla ADSL alla FTTH perché immagino che così non ci saranno più la connessione lenta, le interruzioni e gli altri boicottaggi. Non voglio la FTTC, fibra fino al cabinet in strada, perché mentre di sicuro mi fa perdere la linea telefonica tradizionale non mi dà garanzie di fine delle disfunzioni. Invece la telefonista mi dice che non avrò più l’ADSL, ma la FTTC, cioè la fibra fino a una cabina esterna, a centinaia di metri da casa. Faccio presente che un cavo della fibra è stato appena fatto passare nel muro del mio corridoio, e che dopo i lavori di scavo e la posa delle fibre davanti casa c’è una centralina e tubature con la scritta “Open Fiber” nel vano cantina della palazzina. Che preferisco aspettare per avere anch’io la FTTH. Non serve. Mi dice con tono arrogante che perderò la linea telefonica standard e mi verrà imposta quella FTTC, mentre non mi verrà data la FTTH. Le dico di leggere il mio post “Un certificato di decenza per le attività antimafia”; dopo avere borbottato che non comunico mi chiude il telefono.

Dopo la telefonata la comunicazione internet peggiora, e devo reinstallare l’OS Linux, notoriamente stabile, perché il Grub si è corrotto e non si avvia. Il 21 ottobre nuova pantomima del maresciallo della base NATO con cavi tirati davanti al mio zerbino quando esco di casa; se ne occupa come la volta precedente la ditta “Silvercom”, e il maresciallo in persona.

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Il 23 ottobre posto su Il Fatto questo:

LOBBY
Tim, il nuovo presidente è l’ex dg di Bankitalia Salvatore Rossi. Prima missione: rafforzare Gubitosi dopo le liti tra Elliott e Vivendi

La Tim finanzia Telethon, e gestendo internet boicotta, depreda e mobbizza chi critica il merito e la propaganda mediatica delle ricerche e degli asseriti trionfi di Telethon. L’insediamento di S. Rossi è coinciso con un inasprimento. A volte le frodi mediche sono eseguite con l’acquiescenza passiva della banalità del male: gli stessi medici, e i loro familiari, restano vittime delle rovinose cascate di esami e trattamenti innescate da reperti incidentali *. Questo genere di protezione delle bugie di Telethon da parte di TIM e di altre grandi aziende mostra come da un certo livello in su non vi sia che dolo aggressivo. Rossi è stato tra “i saggi” nominati da Napolitano. La piaggeria nazionale ha soprannominato Napolitano “Re Giorgio”; è bene ricordare che quando i “comunisti” avevano oltre che tre narici (Guareschi) la colonna vertebrale, il suo collega di partito Colajanni lo definì “un cane da grembo”; il tipo umano proprio degli ambienti che speculano ignobilmente sui bambini malati. Non rassicura leggere di FMI, e di “Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital”, per la presidenza di un servizio pubblico. In medicina private equities e venture capital impongono frodi**.

*Cascades of Care After Incidental Findings in a US National Survey of Physicians. JAMA Open. 2019;2:e191332. ** Overcharges and overuse in dermatology exposed. Lown Institute 2018. Potential Implications of Private Equity Investments in Health Care Delivery. JAMA, 28 feb 2019.”

Nel pomeriggio appare di fronte al portone di casa un furgone Valtellina, la ditta che fa i lavori TIM a Brescia, e che in passato si è prodotta in atti intimidatori.

Transcend

Nello stesso giorno al Quirinale Mattarella celebra l’AIRC; a Brescia a palazzo Loggia il sindaco Del Bono celebra la senatrice a vita Segre, lodandone l’eccezionale impegno contro le discriminazioni e lo “hate speech”. Sarebbe lungo raccontare le molestie del giorno dopo, il 24. Al checkpoint l’Unità, dove al mattino stazionava un furgone di A2A colmo di spazzatura, con scorta Audi, dopo il passaggio di un’auto della ASL mentre passo sulle strisce una Punto mi vede ma prosegue come se la strada fosse libera. Poi inchioda con stridio di gomme. Il guidatore fa un gesto di scusa con la mano. Scuse a parte, è la stessa tecnica dello “uomo invisibile” usata dalle auto dei CC quando non avevo la videocamera; l’ho appena postata su questo mio sito riportando la lettera che scrissi 12 anni fa al PM Woodcock*. Le minacce fisiche in strada dopo che resisto alle molestie e agli insulti di TIM perché accetti la condizione di boicottato, molestato e derubato stanno divenendo una costante.

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Tim può contare sul meglio delle istituzioni. A checkpoint Calipari in 4 passaggi (andata e ritorno + andata e e ritorno) rimedio un furgone di una ditta di spurghi, un bacio dei bus del prof Scarpa con scorreggia sincronizzata “CGIL” (rumorosità di livello 2 su una scala di 3 livelli), due CC, un furgone cellulare della PP, una PM.

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Nel pomeriggio posto su Il Fatto questo commento:

Ergastolo ostativo, i mafiosi usano la Carta solo quando fa comodo. Come un paio di ciabatte

La Costituzione scritta pone standard positivi ai quali adeguarsi. La costituzione reale usa standard negativi; es. la sentina della criminalità mafiosa per fare sembrare accettabili le fogne che stanno in alto. I giudici di piazza del Quirinale imponendo il gioco dell’oca giudiziario tengono in vita la mafia “garden variety”. Difendono così la costituzione reale, che prevede che la minaccia mafiosa sia una presenza costante; sia per gestire varie attività criminali, sia, funzione accentuata dopo la caduta del Muro e la marea liberista, perché il “contrasto” alla mafia crea alibi e consenso, in una sorta di strategia della tensione permanente. La criminalità mafiosa oggi distrae dagli affari, difesi dalla UE, delle strutture mafioidi della società legale, che depredano i cittadini tramite l’Ag. delle Entrate. Caselli ha ragione, ma ai magistrati vanno bene scandali come questo che mantengono la scena occupata dalla mafia didascalica.

Anche Mattarella tutela la costituzione reale coi suoi standard negativi. Oggi ha detto, lodando l’AIRC, che bisogna contrastare credenze antiscientifiche e disinformazione. E’ vero, es. Hamer, ma è falsa l’implicazione che l’oncologia ufficiale rappresenti la scienza: è invece in uno stato pietoso quanto a scientificità e onestà, essendo conformata al perseguimento – paramafioso – del profitto, anche qui in obbedienza alla UE. Es.: Many Expedited Drug Approvals in Europe Based on Unvalidated Surrogate Endpoints. Reuters, 24 set 2019.”

Il Fatto non lo pubblica. Il giorno dopo, il 25, internet è particolarmente lento: 1,5 mbps; e arriva la fattura TIM, emessa al prezzo di 2,5 euro + IVA ck, per 57 euro mensili ( o 28 giorni).

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Riposto il commento su il Fatto, che lo pubblica, dopo ore. Il giorno di ritardo è prassi per miei post che deviano dal seminato mediatico. Nel commento dico anche di Mattarella, così alla Poliambulanza all’altezza del monumento a tale don Pilzoni, sento un rombo di spalle. Penso sia un camion, ma è la spazzatrice di Valotti, col motore imballato, a distanza dall’altra parte della strada; seguita da un’auto dei CC, con l’autista col braccio di fuori che mi scruta. Secondo la tecnica già vista pochi giorni prima*, lo sporco viene ora sollevato in un secondo tempo: quando nel pomeriggio ripasso nello stesso punto, al di là della recinzione della Poliambulanza un negro senza motivo apparente manovra una soffiante, puntandola nella mia direzione. Accanto al monumento a Pilzoni.

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Le frodi mediche istituzionalizzate che denuncio, l’assassinio morale di cui sono oggetto, lo stalking e il mobbing istituzionali usati per attuarlo, gli affari di TIM, AIRC, di Telethon e banche che la patrocinano, delle forze davanti alle quali si prostrano Mattarella e Del Bono, sono esempi di ciò da cui distrarre con lo scarmazzo sui mafiosi ergastolani; credo non sia un caso che la corte di Strasburgo e la Consulta lo sollevino insieme alla manovra finanziaria succhiasoldi.

Nella celebrazione dell’AIRC Mattarella ha aggiunto che “per il successo è necessaria una squadra”. Conosco come viene usata l’espressione nella medicina USA, dove ci si descrive come un “team player” nel cercare lavoro, e a volte si chiede espressamente di esserlo come requisito nelle offerte di lavoro. Significa conformismo, spirito gregario e omertà in affari sporchi. Il Lown Institute, nell’esporre, 25 ottobre 2019, come stia venendo pompata senza altra giustificazione che l’interesse al guadagno, a danno delle donne, la mammografia 3D, conclude: “We should not only be asking, “Are 3D mammograms better than 2D?” but also consider the question, “Should we be recommending mammograms at all?” Naturalmente per Sergio Mattarella, per sua figlia che fa la madrina alla Komen – il cui mese di celebrazioni e’ in corso –  e per i tanti team player che mangiano sul cancro la risposta è un indignato “certo che sì”. “La squadra”, la corporazione, permette l’effetto moltiplicativo dei servizi offerti, e dei profitti, senza vantaggio o a danno per i pazienti, come per le mammografie 3D: la difesa di gruppo degli interessi personali fa da fascia protettiva per gli interessi illeciti dei quali i team player sono operatori. “La squadra” è una “lega del pippione” verso chi volendo combattere il cancro, non specularvi, mette a rischio la mangiatoia. Alla squadra “necessaria al successo sul cancro” partecipa anche l’eterogenea muta zampettante che si occupa di braccarmi per strada.

Prefetto: Attilio Visconti. Comandante provinciale dei CC: Gabriele Iemma. Sindaco di Brescia, con delega alla sicurezza: Emilio Del Bono. Dirigente della polizia locale di Brescia: Roberto Novelli. Ministro di Grazia e Giustizia: Alfonso Bonafede (avvocato; criticai la sua difesa della scare sullo “elettrosmog” quando esercitava). Magistrati di Brescia: vedi *. Presidente di Brescia Mobilità: Carlo Scarpa (professore, Università di Brescia; facoltà di economia, che diede una cattedra a un consigliori di Bernardo Provenzano; la facoltà di medicina, istituita in tempi recenti, ha esordito coll’attirare e distruggere su commissione un medico ricercatore che non faceva “lavoro di squadra”). Presidente di A2A: Giovanni Valotti (amico personale dei Mattarella; professore, Università Bocconi; quella di Guido Calvi e Mario Monti; componente del CERGAS). Presidente Fondazione Poliambulanza: Mario Taccolini (professore, Università Cattolica; la mia “alma mater”).

*v. I rituali zozzonici della banda Mattarella , 16 ottobre 2019.

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19 novembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Tani “Mafie, alla Bocconi una cattedra per capire l’impatto della criminalità sull’economia. Pinotti: “Causa riduzione del Pil pro capite fino al 20%”

La white hat mafia

Una magistratura adeguata dovrebbe chiedere il nome dell’anonimo che finanzia la “associate professorship…”, e interrogarsi; non negando il fenomeno del “white hat”: l’indossare il cappello bianco dell’antimafia per meglio praticare affari illeciti del mondo legale. Il Fatto rende noto oggi che A. Mittal sta facendo con Ilva ciò che fece in Romania. Chi l’avrebbe mai detto… anche i candidi magistrati hanno suonato la musica funzionale a questo attacco al Paese*. Invece rapiti applaudiamo le storie di malavita di Gratteri, e la martinella del carroccio suonata dalla Dolci. L’altro giorno dal Cergas Bocconi si è detto che bisogna trasferire più spesa farmaceutica dalle farmacie agli ospedali. Questo favorirà il succhio di denaro pubblico con farmaci di dubbia efficacia, e dai prezzi che analisi economiche mostrano essere in grado di mandare in bancarotta un sistema sanitario, mentre i cittadini dovranno pagare; per una industria farmaceutica che già spaccia tanto inutile e dannoso. Nessun clamore.

Al white hat del business predatorio e della magistratura business-friendly occorre una criminalità mafiosa da esibire; traendo vantaggi, a scapito della collettività, da questo parafulmine. Posso testimoniare che dalle medesime istituzioni che studiano e combattono ma non eliminano la mafia partono azioni per l’eliminazione con sistemi mafioidi di voci sgradite al grande business, come su Ilva e farmaci.

*Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato.

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Vedi: Le frodi cumulative e la sera a Varazze. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella 28 novembre 2019.

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11 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terra dei fuochi al Nord, in aumento il cancro alla prostata. Una ‘lapidazione’ mai vista”

Si è stimato che un 60% delle diagnosi di cancro della prostata siano sovradiagnosi (Welch, Black, JNCI, 2010). Il “great prostate hoax” è “a public health disaster” (Ablin, lo scopritore del PSA; sul cui dosaggio si basa lo hoax). Con la sovradiagnosi si può finire impotenti e incontinenti senza ragione.

L’articolo che dà a Marfella l’appiglio omette di scrivere di quanto è aumentata l’incidenza; discute invece degli aumenti percentuali. Da un grafico si vede un incremento in USA, per un fenomeno rarissimo tra le età 25-39, da meno di 1 caso/milione nel 1975 a meno di 4 casi/milione nel 2015. Un incremento in 40 anni dell’ordine dei decimillesimi di punto percentuale. E’ ingannevole fare passare big percentages per big numbers. “If results are presented as … relative values, mistrust them [diffidane]. Convert the figures to actual results.” (Hickey et al. Tarnished Gold. The Sickness of Evidence-Based Medicine, 2011).

Gli autori ammettono che all’incremento possa contribuire la sovradiagnosi col PSA; che si basa su quella disinformazione che alimentano. Includono tra le possibili cause una maggiore sedentarietà, supposta, dei giovani di oggi; congettura che dà un’idea del genere di “scienza”.

La notizia vera è che il business oncologico monta allarmi per espandersi ai giovani. Marfella vanta la considerazione delle istituzioni, anche a Brescia; un’affinità che aiuta a capire come le istituzioni abbiano visto in Montante un profeta dell’antimafia.

@ Antonio. I dati non sono numeri puri. 4*10^-6 è “il quadruplo” di 10^-6; ma praticamente la mai vista lapidazione di massa che per il dr. Marfella vi corrisponde es. in Lombardia riguarderebbe 1 soggetto ogni 3 anni. Saltando qualche anno, e in certi casi si tratterebbe di sovradiagnosi; che aumenteranno, con questi allarmi che sfondato il confine del vero proseguono in una corsa furiosa.

Feinstein* dice dei clinici che accettano questo modo del dr. Marfella di presentare i dati che “are not wary buyers”; ovvero che sono professionisti che commettono incauto acquisto. Penso, anche per esperienze personali, che per gli amici di Marfella con la divisa e con la toga dello Stato si dovrebbe considerare la ricettazione, e anche peggio, dati i sinistri beneficiari con la marsina del finanziere (per non dire degli inquietanti suggeritori con la tonaca); e date le conseguenze nefaste sul popolo di questo “lying with statistics” – e anche “despite statistics”. Es. il “pulling the plug” per l’ILVA; ma includeranno anche la diffusione di quelle frodi mediche istituzionalizzate, come quelle basate sulle sovradiagnosi, dove invece purtroppo le big percentages riguardano big numbers.

* Invidious Comparisons and Unmet Clinical Challenges. Ann Intern Med, 1992. 92:117.

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3 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cosenza, l’imprenditrice che ha fatto arrestare la prefetta: “Per me è stato fondamentale l’appello di Gratteri ai calabresi onesti” “

A Cosenza ora c’è il faraonico ponte di Calatrava; ma le strade, anche in centro, sono piene di buche e orlate da cumuli di spazzatura non raccolta. L’accoppiata di indecenza e splendore, diffusa in tutta Italia, è vivida al Sud. Anche in questo caso: nessuno prima ha osservato che fosse incongruo mandare in terra di ndrangheta un prefetto, Galeone, affiliato all’Ordine del Santo Sepolcro; quello col quale il funzionario di polizia Bruno Contrada teneva i suoi rapporti con la mafia; quello di Gelli e Marcinkus; citato nel recente libro “Gotha” sulla “massondrangheta”. A dire il vero io l’ho scritto, questa estate, su un foglio esposto nell’auto vandalizzata vicino Cosenza. Vandalismi che durano da anni, e infatti sono proseguiti e proseguono a Brescia, tra boicottaggi e mobbing di ogni genere. A me questa storia suona strana, oltre che per lo sfondapiedi al prefetto da una persona vicina al mondo delle mangiatoie prefettizie, perché vedo che lo Stato tramite le persone che lo rappresentano, a partire da quelle dirette dai prefetti, commette crimini non meno miserabili della “scarpetta” da 700 euro – ma più gravi – verso chi si oppone a quel malaffare di alto bordo del quale il prudente Gratteri ha spiegato che è meglio non occuparsi. Contro il male, la decenza costante e vigile è più efficace del bel gesto occasionale che delizia e illude il pubblico.

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7 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di  agenzia Vista Alezander Jakhnagiev Coronavirus, Conte: “L’accesso a internet dovrebbe essere diritto tutelato da Costituzione””

Bisogna vedere quale costituzione. Salvatore Rossi, presidente di Tim, già direttore generale di Banca d’Italia, amico di Mattarella, sostenitore della tesi che le riserve auree non sono del popolo ma della Banca d’Italia e quindi della BCE*, ha una concezione sulla connessione internet che discende da una costituzione diversa. A chi critica i grandi affari che TIM sostiene (anche in campo biomedico) ADSL a 1-4 Mbps a 57 euro al mese. La FTTH gli viene negata, anche se la fibra ottica, portata da TIM nel fabbricato, gli passa nel muro del corridoio, a pochi centimetri dalla sua presa telefonica e dal modem, come gli è stato ostentatamente fatto vedere. In applicazione del secondo comma dell’art. 1 dell’altra costituzione: “Alcuni sono più uguali degli altri”. Nella crisi Coronavirus sto vedendo applicate alle masse forme di controllo e di soppressione dei diritti, sbrigative e insistite, che già lo Stato e le grandi aziende praticavano in maniera mirata e non dichiarata contro voci scomode. Data la nostra classe dirigente, e le pastoie messe ai cittadini in nome dell’epidemia, probabilmente il diritto costituzionale a internet di cui parla Conte è quello del guinzaglio elettronico obbligatorio.

*scenarieconomici.it 21 dicembre 2018.

@ josephdredd4. Non so di questioni giuridiche, ma mi sembra un sofisma. Di fatto chi sostiene tesi simili discrimina e boicotta, a favore di grandi frodi biomediche, praticando una frode in commercio, e con la tracotanza pacchiana del guappo che sa che resterà impunito, su quello che è un servizio indispensabile, la connessione internet. Non credo che “ente giuridico” sia la categoria più appropriata per considerare chi operi così. L’uso distorto e capzioso di argomenti giuridici è un’aggravante. Sembra che esistano non solo una costituzione parallela, ma anche codici paralleli che da essa discendono. Certe operazioni – inclusa la veste sanitaria, economica e politica che la dirigenza italiana sta cucendo per l’Italia su questa epidemia – rispettano, più che la Costituzione e il codice penale, quello che chiamo il “codice atlantico”.

@ josephdredd4. Io sono sempre in quarantena, e leggo abbastanza. Seguendo il tuo consiglio, appena posso rileggerò “Economie sporche – l’impresa criminale in Europa” V. Ruggiero, sul white collar crime. Nella mia biblioteca ho anche “Understanding criminology” S. Walklate; “Criminology. A sociological introduction” Carrabine E. et al.; “Applying psychology to criminal Justice” Carson D et al ed. ; “Psychosocial criminology” Gadd D et al. Se ho tempo darò un’occhiata a questi testi. Però, come disse quel giudice a proposito della pornografia, è difficile definirli, ma quando incappi in dei galantuomini in guanti gialli li riconosci.

@ josephdredd4. Il diritto è, deve essere, una disciplina applicata. Applicata alla vita reale, e basata quindi su una profonda conoscenza del mondo e delle sue miserie (ho ammirazione per quegli antichi giuristi che identificarono il reato di comparaggio; che oggi “la legge” consente sia praticato di routine e su scala industriale). Non necessita una laurea in legge per comprendere che “I ladri sono ladri” (Altan). A volte in effetti occorrono competenze specifiche. Il testo di Ruggiero che ho citato sopra spiega come sia caratteristica dei crimini dei colletti bianchi di non essere sempre immediatamente riconoscibili; tanto che può accadere che la vittima ringrazi chi la inganna e danneggia. Una situazione rilevante per l’attuale crisi Coronavirus, e per i giochi dei banchieri coi beni altrui. Ma per altre condotte, come quella di TIM nei confronti di chi critica Telethon, basta una prostituta di strada analfabeta per identificarle come illecite e ributtanti.

@ josephdredd4. Il comparaggio è reato sulla carta, ma è praticato impunemente. Impunemente come l’aumentare, a chi denunci illeciti dei quali si è complici, al prezzo doppio di quello di una linea normale una connessione internet che gli si taglia fino renderla inutilizzabile, mentre gli si nega una connessione dell’FTTH che ci si è dati la briga di fargli arrivare all’uscio.

Il diritto dovrebbe anche impedire di mandare in onda programmi e spot pubblicitari con bambini in carrozzella tra guitti e ballerine, e genitori in lacrime con imbonitori col camice bianco, per appoggiare l’introduzione di farmaci dai costi da manovra economica e validità posticcia. E di usare il marketing dei bambini malati per meglio vendere prodotti di telefonia noti tra il pubblico per essere orientati alla fregatura, che vengono talora sanzionati dalle pur corrive autorità di controllo. “Scienza”, “medicina”, spettacolo, “diritto”, tutto fa brodo nello zuppone per proclamarsi superiori e arricchirsi senza sforzo e alle spalle altrui.

La tua è la severità dell’impostore. Cercate di simulare piuttosto lo ““honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere” al quale fate la guerra. Voi il diritto lo disprezzate, evidentemente, visto l’uso al quale lo riducete. Come lo disprezzano i vari professionisti del diritto che consentono di farne quest’uso da “Better call Saul”.

@ josephdredd4. Tu dici che ce sei venuto e nun te c’hanno mandato. Mah. Vieni a cercarmi, mi molesti, mi insulti, non ti stacchi, e quando ti rispondo mi dici di farmi i fatti miei (un’espressione molto usata nelle spedizioni squadriste, e nell’industria del pizzo) e di girare al largo. E’ un genere di comportamento gratuito e provocatorio che conosco bene. E’ parte di ciò che Tim, e prima Telecom, pratica da molti anni nei miei confronti. Anche per strada. Passata la piena per le rivelazioni su Tiger Team e c. , Tim è tornata a tafanare. A piacimento, liberamente. Sono anni che ripeto che l’attuale antimafia istituzionale, l’antimafia del tuo “diritto” distoglie da mafie del mondo legale e le favorisce. Incluse picciotterie di grandi aziende private. In ogni caso, gira al largo tu; osserva il distanziamento personale e risparmiami i tuoi effluvi; invito esteso per buona misura ai tuoi compari e a chi vi manda.

@ josephdredd4. Pussa via. (Censurato).

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22 giugno 2020

vedi

La partnership tra istituzioni dello Stato e privati nella criminalità ordoliberista: il mascariamento della patente di guida dell’avv. Vittorini e del prefetto di Brescia si incontra a Cosenza con la “procedura Lozano” di Iliad. In: Coronavirus 22 giugno 2020

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8 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Con la pandemia si è allargato il divario sociale e digitale. Senza istruzione non c’è libertà”

Ogni giorno esamino diverse decine di articoli medici online, e ne scarico una parte. Con difficoltà: lo speed test eseguito oggi, all’uscita di questo articolo sull’appello di Mattarella al digitale che rende liberi, segna 2.62 Mbps in download. Tim mi fa pagare 58 euro al mese per questo. Una truffa. E anche un boicottaggio e un mobbing: Tim ha portato l’anno scorso la fibra ottica davanti alla porta di casa del mio appartamento (a Brescia) e il vicino della porta accanto ne usufruisce, ma l’allacciamento FTTH a me Tim lo rifiuta. Una discriminazione a danno di un medico che critica le speculazioni finanziare in medicina, e Telethon, della quale Tim è tra gli sponsor. A capo di Tim sta Salvatore Rossi, già Banca D’Italia, amico di Mattarella.
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Mattarella ha l’habitus mentale del barone siciliano, tanto sottomesso ai regnanti del momento quanto “io so io” verso i villici del suo feudo. Fedele portavoce dei voleri dei poteri forti, le sue parole vanno lette come un’esortazione a digitalizzare il Paese, sull’onda dell’operazione covid, a beneficio del potere. Una digitalizzazione a forte componente verticale; né efficiente né onesta, né tanto meno portatrice di libertà. Un collare elettronico, lucroso per i poteri finanziari, che aumenti l’asimmetria conoscitiva e comunicativa tra potere e cittadini, subdolo corrosivo di diritti e libertà; che riporti per via tecnologica i rapporti tra chi comanda e le persone comuni ai tempi del latifondo.
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15 settembre 2020

Blog de Il Fatto Commento al post “Multa Antitrust da 5 milioni a Poste: “La mancata consegna delle raccomandate danneggia consumatori e giustizia. Ritardi causano la prescrizione dei reati” “

Si associano il liberismo economico e l’innovazione all’efficienza. Ma in un sistema dove il re è il profitto può esserci un interesse a inefficienze strategiche. Studi mostrano che gli amministratori di ospedali USA vedono male la riduzione delle complicazioni degli interventi chirurgici, che peggiorerebbe i bilanci. Incentivi economici perversi rendono vane le documentate indicazioni di riduzione di test diagnostici inutili e dannosi (Testing Cascades. JAMA, luglio 2020).

Il non eseguire il servizio pagato dall’utente può andare nel verso di grandi flussi economici; rendendo più dell’eseguirlo. Es. non consegnare raccomandate rivolte alla magistratura con notizie di abusi dell’amministrazione pubblica a favore di grandi interessi illeciti delle case farmaceutiche e a danno della salute. O boicottare sistematicamente le più essenziali operazioni bancarie, il pagamento delle imposte, da parte di una banca interessata a operazioni della finanza medica la cui base tecnica il cliente denuncia come fraudolenta. O negare la connessione internet in fibra ottica da parte della stessa compagnia telefonica che l’ha portata davanti all’uscio di casa, mentre raddoppia la bolletta e riduce al minimo la velocità di connessione ADSL ad un cliente che svela le lucrose frodi mediche che la grande compagnia appoggia. Le stesse grandi aziende poi parteciperanno alle passarelle dell’antimafia, il paravento che lo Stato fornisce, insieme all’impunità, alla delinquenza dei grandi interessi.

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9 Ottobre 2020. Raffinatezza intellettuale e profondità culturale della Brescia di Emilio Del Bono e della TIM di Salvatore Rossi. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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Brescia, 30 giugno 2021

Email:

Boicottaggio e molestie linea mobile Kena

Servizio Clienti Kena

Telefono utente 349…

-18 giugno 2021. Acquisto online l’offerta Kena “Minuti illimitati di chiamate verso tutti i numeri fissi e mobili, SMS illimitati verso tutti i mobili e 100 GB di internet 4G (inclusi 5,5GB in 3G per navigare in Europa) a 9,99€ al mese.” pagando i 9,99 euro richiesti con Postepay.23 giugno 2021. Il corriere che mi è stato avvisato avrebbe dovuto portarmi la SIM, orario 9-13, non si presenta. Né Kena me ne dà comunicazione. Contatto Kena per chat, e mi si risponde che la consegna avverrà il giorno successivo. Sia Kena, sia il corriere, Bartolini (che mi dice che la SIM non gli è stata consegnata) rifiutano di indicarmi una finestra oraria per la consegna.

-24 giugno 2021. Il corriere arriva alle 15:30. Alla busta Kena aggiunge della saliva: prima di consegnarmela si abbassa la mascherina e strappa la custodia di plastica con l’indirizzo con la bocca (immagine allegata). Non è la prima volta che Tim associa la consegna di una linea telefonica allo sputo.
La SIM risulta attiva in serata, con un numero provvisorio.
E’ in vigore non la tariffa che ho acquistato, ma una “tariffa base” che non solo mi fa pagare 50 centesimi per due secondi di telefonata di prova, ma toglie rapidamente credito senza che faccia telefonate.
-29 giugno 2021. Chiamo il servizio Kena, 181, e sollecito l’inizio del servizio, facendo presente che devo mettermi in viaggio. Mi si risponde che l’attivazione è automatica, e non c’è niente da fare.

-30 giugno 2021. Il numero e il credito da Iliad risulta finalmente trasferito a Kena, ma la tariffa Kena è ancora il piano “base”, con “nessuna offerta attiva”. In questo modo Kena sta succhiando indebitamente insieme ai soldi che le ho versato anche il credito che avevo su Iliad. Senza che io usi il telefono e perfino a telefono spento.

Nel partire e restare quindi senza linea fissa, e privato in questo modo da Kena del collegamento telefonico e internet, se non quelli dalla tariffa ultra-usuraia adottata da Kena arbitrariamente, invio al servizio clienti Kena questo resoconto. Sono passati 12 giorni dall’acquisto dell’offerta, e in linea coi precedenti trattamenti Tim ho ricevuto sputi, fastidi, inadempienza, danni da negazione di servizio e sottrazione di denaro. Spero che Kena-Tim reputi la dose di benvenuto sufficiente, e che voglia finalmente rilasciare il servizio che ho acquistato.

Francesco Pansera

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Spezzano della Sila, 5 luglio 2021

Salvatore Rossi
Presidente Gruppo TIM
servizioclientiprivati@timpec.it

Hackeraggio e sequestro di linea telefonica e connessione internet privata da parte della TIM di Salvatore Rossi

Telefono 3493279786

17 giorni dopo avere acquistato l’offerta Kena di chiamate illimitate e 100 giga a 9.99€/mese, non solo TIM-Kena non ha attivato il servizio. Da 8 giorni di fatto si è impossessata della mia linea e connessione internet e l’ha bloccata. Ha trasferito a sé il mio numero di telefono, da Iliad, e invece di quanto pattuito applica arbitrariamente una tariffa a consumo folle, ultra-usuraia, che sottraendomi decine di euro di credito in poche ore mi impedisce di fatto di usare sia la linea telefonica sia internet. La velocità di connessione è lentissima, un ventesimo di quella precedente e di quella promessa con l’offerta di Kena. Due precedenti email di segnalazione e sollecito al servizio assistenza clienti di Kena, il 30 giugno e il 2 luglio 2021 (1) non hanno avuto altro riscontro che il proseguimento del blocco della linea tramite furto.

Questo tracotante hackeraggio, che copre il mio trovarmi fuori casa e quindi senza una linea fissa, mi impedisce sia i contatti e gli affari di routine tramite telefono e internet; sia le attività di ricerca e di commento su temi biomedici che normalmente occupano la gran parte della mia giornata.

Il boicottaggio allo stesso tempo fraudolento e mobbizzante, che prosegue comportamenti dello stesso tenore da parte di Tim (1,2), e anche di terzi (3) non ha giustificazioni, mentre è spiegabile con finalità illecite, legate agli interessi in campo economico e biomedico di TIM, e ai legami istituzionali. Tra le altre cose, favorisce le manovre di insabbiamento in corso sulla strage covid in Lombardia orientale (4).

Chiedo a TIM di cessare e desistere dal sequestro della mia linea di telefonia mobile e dati, restituendomela senza ritardi e secondo quanto pattuito il 18 giugno 2021, quando ho accettato l’offerta Kena. TIM dovrebbe inoltre restituire il denaro che mi ha sottratto insieme al tagliarmi di fatto la linea telefonica. Di norma si taglia la linea a chi è moroso. TIM, forte dell’impunità che uno Stato corrotto le riconosce, toglie il telefono e internet derubando l’utente.

C’è da chiedersi quale concezione della legalità, dei doveri e dei diritti delle imprese, dei servizi al cittadino, della civile convivenza abbia Salvatore Rossi, che Sergio Mattarella avrebbe voluto come PdC. E c’è da rilevare una collaborazione sotterranea tra grandi interessi privati illeciti e Stato; fenomeno del quale la mafia, cioè l’alleanza sotterranea tra criminalità organizzata e poteri forti, mediatore lo Stato, è un caso particolare; e germano: è illuminante che il recente libro “Potere massonico”, di F. Pinotti, tratti sia di mafia, sia di Telecom, sia dei vertici dello Stato. Anche la partecipazione in Telecom di fondi di investimento che hanno enormi interessi nella farmaceutica – intrecciando frodi biomediche e trame finanziarie (5) – “ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero”. Mi riservo di denunciare il trattamento profondamente disonesto che TIM continua ad esercitare nei miei confronti; questa forma di violenza a un medico, con la quale gli vengono impedite l’attività di ricerca e la libertà di espressione; e quali atti ignobili la Fondazione TIM realmente patrocina con questi suoi “finanziamenti” e “aiuti” negativi verso un medico che denuncia crimini di alto bordo in campo biomedico.

Francesco Pansera

1 Un certificato di decenza per le attività antimafia. Sito menici60d15.
2 9 ottobre 2020. Raffinatezza intellettuale e profondità culturale della Brescia di Emilio Del Bono e della TIM di Salvatore Rossi. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella. Sito menici60d15.
3 Facce annerite e facce di sterco. Tariffe basse e affari miserabili della ILIAD di Benedetto Levi. Pec del 22 ottobre 2020 al CEO di Iliad Benedetto Levi e al Questore di Brescia Giovanni Segner. In Mandanti, esecutori e catalizzatori. Sito menici60d15.
4 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.
5 F. Mercadante. Che cosa hanno in comune Pfizer, Blackrock, Facebook e le banche? Sole24, 2 feb 2021.

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8 dicembre 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Giornata internazionale contro la Corruzione, Libera lancia una campagna per monitorare la trasparenza nelle università italiane”

Il mostro ha tre teste. Libera, come tanti, è specializzata nel descrivere due delle teste del mostro, mafia e corruzione; per nascondere la terza testa, il tradimento. Cioè l’asservimento collaborazionista della classe dirigente, e del clero, ai poteri che tengono l’Italia sottomessa. Fatta salva una quota di sani, che fanno da alibi, l’università è permeata di corruzione quanto un savoiardo nel latte. Si sa. Meno evidente, ma non meno grave, è che allo stesso tempo pratica il tradimento, rivestendo a comando di panni aulici, pseudoscientifici, i nefasti ideologismi dei poteri forti, invece di criticarli, sbugiardarli e conservare il culto della verità disinteressata. Lo sta facendo bassamente sul covid. Libera addita l’ovvio, come il mercato paesano dei concorsi. Uno sconcio mercato delle vacche, absit iniuria sui celebri favoritismi verso le amanti. Ma non parla della Trahison des clercs, alla quale, con Ciotti fedele esecutore di Bergoglio, partecipa, insieme ai pediatri vaticani del Bambin Gesù che gridano contro scienza e Vangelo che “I bambini sono un serbatoio di virus” per farli inoculare. O con Ricciardi, uomo di Bergoglio, accademico pontificio. Ordinario alla Cattolica, premendo per punizioni ricatti e obblighi a oltranza per gli inoculi, ricorda lo spirito antidemocratico e il virulento antisemitismo del fondatore Agostino Gemelli quando i poteri cui fornire prestazioni intellettuali mercenarie erano quelli del fascismo mussoliniano.

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Vedi anche:

v.

16 giugno 2021

Tertium datur: la mafia e le sue nove sorelle In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

Il paradosso della lastra di marmo

La questua delle multinazionali

MDA: la mafia dietro l’antimafia

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite

12 November 2018

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8 novembre 18. Ore 16:20. Appena uscito da casa, previa consueta molestia nell’entrare in auto, un’ambulanza lanciata, senza sirena, senza ragione apparente mi punta accelerando e oltrepassando la mezzeria, per poi sfiorare la mia auto nel rientrare. Seguita dal consueto tailgating Audi. Sullo sfondo l’opulenta Poliambulanza delle suore Ancelle. Circa mezz’ora dopo, alla destinazione, uno studio dentistico, all’uscita dall’auto passa un vecchio prete che mi saluta col gesto della benedizione; dalla porta dello studio esce una suora.

E’ la prima uscita in auto da quando, pochi giorni prima, esponenti di associazioni di ambulanze bresciane sono state assolti, in 8 casi su 11, dall’accusa di avere gonfiato i rimborsi per il trasporto di dializzati (per quasi 1,5 milioni di euro, riportò il Giornale di Brescia); con la motivazione che “la legge ha profili di incertezza”. Nella città dove il palazzo di giustizia è stato intitolato al nume tutelare della loggia massonica P2 Giuseppe Zanardelli, è invece incisa nel bronzo, netta e inequivocabile, la normativa reale sulla libera facoltà di stalking funzionale a interessi privati illeciti; un servizio collaterale delle onestissime ambulanze. Uno degli assolti è Scarcella, direttore della ASL. La sede ASL di via Duca degli Abruzzi è un altro luogo dove, le poche volte che ci sono stato, a piedi, nell’entrare e nell’uscire ho dovuto schivare non uno ma diversi guidatori, di auto civili, apparentemente distratti o sventati. Mentre per molti anni quando ci passavo davanti in auto incrociavo immancabilmente mezzi polizia che passavano anche loro.

Il magistrato, Bonamartini, è lo stesso che un anno prima, nel 2017, ha assolto dall’accusa di truffa Pecorelli, ginecologo, rettore dell’università di Brescia e presidente AIFA, a mio parere tra gli intermediari di alto livello della truffa Stamina come appoggio a quella delle staminali ufficiali (v. Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale). La motivazione dell’assoluzione è stata che lo scienziato figurava sì falsamente presente in ospedale, ma d’ufficio, senza dover ricorrere ad artifizi plebei come il farsi timbrare da altri il cartellino; e che siccome i vertici dell’ospedale erano d’accordo, il secondo stipendio non guadagnato e non dovuto è stato ottenuto senza raggiri; quindi non c’è truffa. Io non solo non conosco il diritto, ma non lo capisco: avrei piuttosto pensato che sia un’aggravante il poter contare sulla complicità di chi deve controllare per cumulare pasciuti stipendi pubblici facendo figurare che si sta lavorando mentre si è altrove. A Pecorelli, che ha anche portato in Italia da Washington l’ordine delle vaccinazioni di massa obbligatorie, è stato in seguito contestato un conflitto di interessi di massimo livello, per il quale si è dovuto dimettere dall’AIFA, date sue partecipazioni nel business farmaceutico che l’AIFA dovrebbe controllare. La mia denuncia della natura vergognosa e delle finalità fraudolente, sorrette dalle istituzioni, dell’inoculazione di Stamina nel SSN tramite il grande l’ospedale pubblico e universitario del quale Pecorelli era il dominus è stata retribuita con una severa intensificazione di stalking, mobbing, boicottaggi e abusi di potere, anche da parte di soggetti istituzionali implicati nel lancio della truffa-vettore Stamina. Non si può dire che la legalità bresciana manchi di coerenza.

Quello che più colpisce nella sentenza di assoluzione del 2018 è che considera, riportano i giornali, che la somma intascata dalle ambulanze “era funzionale alla realizzazione di interessi pubblici obiettivamente esistenti”. Hanno rubacchiato, ma nello svolgere un servizio utile e benemerito. Non viene in mente agli ingenui magistrati che se una pratica medica che genera automaticamente profitto viene considerata a priori, senza verifiche, non problematica, indiscutibile quanto a sua legittimità tecnica ed etica, uno degli effetti sarà la sua applicazione oltre la necessità, al fine di ottenere un facile guadagno. A danno alla salute, del benessere e degli averi dei pazienti e del pubblico. L’effetto sarà l’istituzione e la crescita di un’attività commerciale di successo ma abietta, e a volte anche omicida; che è ciò che avviene e può liberamente avvenire con le dialisi (1-5). La medicina attuale prima che alla funzione di cura obbedisce alla funzione di profitto e sfruttamento; e spesso le due non solo non coincidono, ma sono incompatibili; e a volte sono addirittura contrapposte, così che la medicina genera malattia anziché eliminarla o alleviarla. Un’attività sostanzialmente privata che si avvale del terminale pubblico e viene remunerata con denaro pubblico.

Comparando con la letteratura scientifica le informazioni sulla “scienza” propagate dai media e avvalorate dalla magistratura si comprende quante infamie si giustificano e si aiutano bestemmiando parole come “obiettivo” o “scientifico”. Quello che il giudice proclama pubblicamente essere “un interesse pubblico obiettivo”, mentre sta giudicando su accuse di speculazione su di esso, – cioè sull’estrazione indebita di profitti da una procedura invasiva, pesante, pericolosa, a vita, come la dialisi – specialisti riconoscono, dal più ortodosso dei pulpiti, essere basato nei suoi incrementi su “evidenza relativamente debole” (5); commentando, pur avendo fitti legami finanziari con tante ditte interessate, che lo si applica anche “senza evidenza sostanziale di benefici” e a fronte di un aumento dei danni iatrogeni, incluso l’aumento di mortalità (1); e invitano i medici a “essere scettici sull’attuale definizione di insufficienza renale cronica e cauti nell’etichettare i pazienti” (2).

La sovradiagnosi e il sovratrattamento con dialisi dell’insufficienza renale grave, coi loro danni e i loro indebiti arricchimenti, sono favoriti dalle linee guida cliniche (5), un istituto che ho descritto come una forma di pseudoregolamentazione, in realtà l’opposto di una regolamentazione, una cattura normativa (v. La corruptio optimi nel liberismo: le linee guida cliniche e il decreto Balduzzi ; La medicina difensiva come scusa e come illecito). Invocata dai catturandi. La legge Gelli, di recente lodata e auspicata nella sua attuazione dal procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano, prevede che siano le società scientifiche di categoria ad emanarle. Che è più che un mettere la volpe a guardia del pollaio (6,7); è un mettersi come poteri di controllo agli ordini della volpe. In USA ci si sta rendendo conto della necessità di togliere le linee guida dalle mani delle associazioni di categoria che ne beneficiano (6,7). Da noi ci si butta a capofitto in questa aberrazione medica e giuridica, col sostegno di quelli che dovrebbero rilevarne e contrastare l’assurdità e i pericoli, i magistrati. E con l’attività di supporto, zelante e articolata, della repressione di qualche voce isolata di denuncia.

Con posizioni come quelle della legge Gelli, e con i magistrati che entusiasti le sostengono, la frode di primo grado diviene sacra. La frode istituzionalizzata diviene legge. Io distinguo tra frodi mediche di primo grado, le frodi tecniche strutturali, intrinseche alla dottrina, legalizzate e difficilmente riconoscibili se non da addetti, e frodi mediche di secondo grado, frodi convenzionali riconoscibili come tali che spesso si basano su quelle di primo grado (v. La magistratura davanti alle frodi mediche di primo e secondo grado). Nel caso dei rimborsi gonfiati delle ambulanze il giudice ha assolto dall’accusa di una frode di secondo grado in nome della frode di primo grado della quale la frode di secondo grado è uno sviluppo. In una città dove si primeggia nel lanciare le frodi di primo grado, strutturali, e nel reprimerne la denuncia. I due livelli di frode continueranno ad alimentarsi a vicenda, in un circolo economicamente virtuoso e moralmente perverso. Aumenteranno le persone falsamente etichettate come gravemente malate, il carico di sofferenza e malattia iatrogeno, il succhio di denaro del contribuente per profitti illeciti privati, il calo dei servizi di medicina pubblica utili data l’allocazione di risorse verso le frodi comode e tutelate dallo Stato.

I magistrati non sono in grado di riconoscere le frodi tecniche di primo grado. Né hanno tanta voglia di ascoltare chi le riconosce; e a volte indirettamente le aiutano (v. Nuove P2 e organi interni). Trattano come frodi quasi esclusivamente quelle di secondo grado. E su queste a volte chiudono un occhio riconoscendo l’attenuante implicita che si tratti di appriazioni di denaro su attività lecite e meritevoli. Non hanno voglia di considerare che anche le procedure mediche occasione di frode di secondo grado possono essere illecite, a volte in maniera più grave della truffa derivata che stanno considerando; né che lasciate impunite le frodi di secondo grado agiranno come ulteriore incentivo per quelle di primo grado.

I grandi interessi che beneficiano delle frodi di primo grado vogliono un giusto livello di corruzione di secondo grado. Incluse le loro mazzette (purché accettate con grata modestia, da posizione subordinata; senza alzare la cresta e atteggiarsi a contraente forte, che detta le condizioni, come invece credeva di potere fare l’ematologo Franco Aversa; di recente indagato dai NAS e fatto arrestare dalla magistratura). Vogliono frodi di secondo grado quel che basta perché agiscano da stimolo e lubrificante per le loro frodi di primo grado, come per la cresta secondaria sulle dialisi, probabilmente non a caso scelta dagli accorti bresciani. Sono ostili alle frodi di secondo grado che riducano i profitti delle loro frodi. La sbandierata “lotta alla corruzione” ha una funzione di regolazione. Di combattere tutte le frodi mediche, in quanto tali, non se ne parla; a dover essere repressa in maniera radicale è l’onestà che disturberebbe lo smisurato business illecito. Appare che lo Stato, a cominciare da magistratura e forze di polizia, si conformi volentieri a questo schema.

Il caso delle ambulanze mostra come anche col contributo di magistrati che si direbbero straordinariamente candidi sotto alle loro toghe nere, o di magistrati col secchio della tinta bianca e il pennello, la medicina offra una eccellente imbiancatura sepolcrale, sacra e sigillata, per la copertura di proliferazioni putrefattive. In particolare a Brescia, dove appare che la magistratura dia un’applicazione troppo estensiva del principio per il quale le attività produttive vanno aiutate e protette; non badando al combustibile che la “locomotiva d’Italia” brucia.

Mentre i magistrati nelle stanze del palazzo si basano sul postulato di bontà, onestà e verità delle pratiche mediche stabilite, che coonestano, io non solo ho presenti i ben diversi retroscena tecnici; ma da tanti anni mi viene dato modo di apprezzare per strada, sull’asfalto, i punti di contatto tra il personale delle ambulanze e la descrizione che il Manzoni fa del tipo umano del monatto; che in medicina non è limitato alle associazioni di barellieri. “I birboni … trovavano una nuova occasione d’attività, e una nuova sicurezza d’impunità a un tempo”.

L’episodio dell’ambulanza che sbarella, uno tra gli innumerevoli di un martellamento ossessivo, e uno di quelli che non si astengono dal guastare anche sicurezza e tranquillità alla guida, segna anche l’insediamento del procuratore reggente, Nocerino. Un nome che per un medico “desaparecido” sul piano della vita civile per avere denunciato crimini evoca la sinistra scomparsa del giudice Adinolfi. Per me, dopo 24 anni a Brescia, fino a prova contraria, ovvero fino a quando non verranno riconosciuti la censura, l’assassinio morale e lo stalking attuati liberamente e impunemente nei miei confronti, si è insediato “Melampo VI”. In attesa che il CSM nomini Melampo VII. Mi viene dato ogni giorno motivo di pensare ai procuratori dei quali Brescia si dota; li ho soprannominati “i Melampidi”. Come se fossero una dinastia; dal nome del cane da guardia infedele in Pinocchio. Melampo I fu il procuratore Lisciotto. Nel marzo 1995 Callea, allora mio primario, in risposta alle mie proteste per le vessazioni mi disse che sarei stato cacciato dall’ospedale. Risposi che mi sarei rivolto alla magistratura per il mobbing che stavo ricevendo. Pochi giorni dopo mi chiamò da casa sua, mentre la sera ero solo nel reparto dell’ospedale; mi chiese di prendere una sua agendina, e di aprirla alla lettera ‘A’. Accanto al numero che mi diceva di cercare c’era il nome e il numero del procuratore Lisciotto. Che qualche giorno dopo venne a trovare Callea in reparto, annunciato davanti a me dall’aiuto: “Dottor Callea, il dottor Lisciotto” (un’eccezione; Callea si fa chiamare “professore”). Lisciotto in seguito fu prescritto dai suoi colleghi per abuso di ufficio. L’accusa era di avere fatto falsamente figurare, d’accordo con la commissione medica della ASL, la figlia come invalida per farla assumere. A chi parla del giudice a Berlino, a Brescia i galantuomini rispondono indicando il podestà che mangia alla loro mensa, come nel 5° capitolo dei Promessi sposi: “Quel medesimo a cui, in teoria, sarebbe toccato a far giustizia a Renzo Tramaglino, e a fare star a dovere don Rodrigo”. Callea ha appena ricevuto a Cosenza il “premio cultura Dante Alighieri”.

Il procuratore uscente, Melampo V, Buonanno, ha precisato che il motivo del suo pensionamento non è l’arresto del figlio per rapina a mano armata. La combinazione di un padre Procuratore col figlio che si presenta nei negozi col mitra spianato si presta a diversi errori cognitivi. Tra questi, il non percepire la differenza tra un grossolano criminale comune e i fini criminali di Stato dell’ambiente lavorativo del babbo. Un rapinatore, un ladro, un truffatore di strada sono criminali semplici; ma i criminali di Stato sono molte volte criminali. Sono criminali per i reati infami che commettono, per l’avvalersi dei poteri e dei mezzi dello Stato per commetterli, per l’uso del potere giudiziario come corazza di impunità e arma di offesa, per il sovvertimento sotterraneo della società dietro a una facciata rispettabile e temuta, e altro ancora. Una sinergia di livelli che amplifica l’efficacia criminale e ne assottiglia la visibilità.

1 Rosansky SJ et al. Early start of hemodialysis may be harmful. Arch Intern Med, 2011. 171:396.
2 Moynihan R et al. Chronic Kidney Disease. How expanding definitions are unnecessarily labelling too many people as diseased. BMJ, 2013. 347: f4298. Making people patients: chronic kidney disease overdiagnosis. The conversation, July 31, 2013.
3 Are we overtreating renal failure? Updates in slow medicine, #241. Ottobre 2018.
4 Tamura MK et al. Dialysis Initiation and Mortality Among Older Veterans With Kidney Failure Treated in Medicare vs the Department of Veterans Affairs. JAMA online, April 9, 2018.
5 Zijn Chen, Chi-yuan Hsu. Appropriate Time for Chronic Dyalisis initiation. A cause for humility. Jama online, April 9, 2018.
6 Ioannidis PA. Professional Societies Should Abstain From Authorship of Guidelines and Disease Definition Statements. Circ Cardiovasc Qual Outcomes, 2018. 11: e004889.
7 DeJong C Steinbrook R. Continuing Problems With Financial Conflicts of Interest and Clinical Practice Guidelines. JAMA Intern Med online 29 October 2018.

KassirerOnThetake

La copertina del libro “On the take”, (“All’arraffo”), scritto da un celebre direttore del New England Journal of Medicine, JP Kassirer (Oxford University Press, 2005). Il libro porta tra gli esempi della degenerazione affaristica della medicina il caso, che suscitò clamore internazionale, della campagna contro il medico canadese Nancy Olivieri, considerata “whistleblower” per avere riportato effetti avversi della terapia farmacologica che stava studiando. Campagna per la quale l’azienda farmaceutica canadese che voleva ridurre al silenzio la ricercatrice reclutò tra gli altri Callea, nel 1997, mentre questi a Brescia si stava occupando di me.

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Vedi anche:

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

 

Donne medico e ricercatrici

7 October 2018

2 ottobre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di I. Gjorgji “Fisica e sessismo, la posizione di Strumia non è nuova. Alle donne le scienze dure sono negate”

Da anni all’occasione appunto in un elenco donne che in biomedicina lavorano per le frodi; e in un altro donne che contrastano le frodi, a volte in maniera particolarmente penetrante. 40 anni fa lessi su Famiglia Cristiana un’intervista al preside della facoltà di medicina della Cattolica, che sull’ammissione delle donne parlava di “giganti”. Poi da studente lo sentii con le mie orecchie dire “le donne tanto fumo e poco arrosto”. Circolavano altre sue battute “maschiliste”. C’era stata la contestazione e l’occupazione, e le donne erano meglio controllabili, vedevo. Oggi il Fatto cartaceo titola “Terapie anti-cancro: ad Allison e Honjo il premio della speranza”. Un Nobel fatto assegnare dal business alla speranza; una motivazione simile a quella per lo scranno di senatore a vita regalato a Elena Cattaneo tramite il viceré Napolitano. Credo vi sia un confounding, voluto: nell’attuale biomedicina, soggiogata al business fino al prossenetismo morale, le donne sono favorite non in quanto tali, ma perché meglio controllabili. La rara attitudine alla libera ricerca, il dare priorità al figliare conoscenza essendone capaci, è ancor meno frequente tra le donne. Ad essere cooptata è una massa di mediocri interessati e ubbidienti; che include una buona quota, istituzionalizzata, vistosa e discussa, di donne; ma si favoriscono anche tante mezzecalzette 46, XY. Le donne brave possono tuttora essere discriminate, come si tentò con Emmy Noether e avvenne con Rosalind Franklin.

@ Dada Cinnokk. La ricerca in biomedicina si presenta al pubblico come una scienza molto più dura di quanto non sia; mentre, data la subordinazione al business, è più molle di quanto dovrebbe essere. Vedi gli scritti di Feinstein, medico e statistico. Es. Invidious comparisons and unmet clinical challenges, Am J Med, 1992. Il reclutamento di donne come aspetto del reclutamento di personale controllabile ha una parte in questa divaricazione. Credo che il caso della biomedicina possa avere utilità per comprendere quello che avviene nella scienza in generale. E anche in altri campi dirigenziali, che pure non sono rocket science. Es la politica, dove di Rosa Luxembourg se ne vedono poche, mentre si vedono diverse versioni femminili dei tanti yes-man e teste di legno.

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18 ottobre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Pisa, la prima prof ordinaria di Scienze nella storia della Normale: “Anche contro di me offese sessiste””

La sapete quella della moglie che regala due cravatte al marito. Lui ne indossa subito una e lei scoppia a piangere: “Cosa aveva l’altra che non andava?” O la moglie di un racconto di Campanile, che quando il marito le dimostrava con un impeccabile sillogismo che aveva torto rispondeva con un ceffone, sinceramente convinta che la logica sia uno sporco trucco. Incarichi dirigenziali non possono essere affidati che alla mente maschile. Come la carica considerata massima, presidente degli USA. “Se Lincoln fosse vivo si rivolterebbe nella tomba”: Gerald Ford. O la carica di rettore della più esclusiva università italiana: vorrei nominare professori donna, ma i pregiudizi sessisti me lo impediscono; quando ci provo ricevo fogli anonimi dove sta scritto “Tizia è …“, “Caia fa …” e quindi devo desistere. Ma in fondo Barone e Pastore hanno ragione. La scienza oggi, almeno in biomedicina, deve piegarsi alle esigenze del business. Serve ricerca addomesticata, fino alla “research that is not research”, secondo l’espressione di John Ioannidis sui Big Data. Big Data che sono una trappola spiega la prof. Sabina Leonelli, come riporta oggi Il Fatto nella recensione del suo libro. Anche dato l’uso distorto [adottato dai cervelloni maschi] del P-value, commenta lo statistico Elizabeth Garrett-Mayer. Oggi non servono né gli Enrico Fermi né le Lise Meitner che li correggono, ma un genere diverso, più diffuso in entrambi i sessi. Le donne reclamano giustamente la loro porzione.

@ giovannidamagonza. Grazie Giovanni per evidenziare l’infondatezza dello stereotipo che attribuisce reazioni a torto definite uterine solo alle donne. E per corroborare il mio argomento che vi sia un ampio pool unisex per il quale, dato il periodo storico, è giunta l’ora della riscossa.

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14 luglio 2019

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Scacciavillani “Donne e tumori, il rapporto speciale tra le pazienti e il senologo futura quota azzurra in un mondo rosa”

Quando si è malati o si teme di esserlo si hanno due problemi: biologico e umano. E’ sbagliato ridurre la malattia a una delle due dimensioni. E’ dannoso anche cedere alla tentazione di riunirle, sotto la direzione del medico, spinti da messaggi come questo articolo. Non credo che l’emotività femminile oscuri la comprensione della differenza biologica tra mammella, ghiandola sudoripara modificata, e polmone; le dinamiche emotive, complesse, vengono sollecitate e sfruttate da un marketing spietato. Es. si gioca sulle incertezze sull’attrattività sessuale. In USA per vendere estrogeni per la menopausa si è ricorsi a slogan come “Quando le donne sopravvivono alle loro ovaie”. Oggi si aggiungono forme più suadenti. Invece di informare sul rischio di essere trattate senza avere un cancro, di subire trattamenti pesanti nell’interesse di chi li vende, si batte sugli aspetti umani per diffondere indicazioni tecniche ingannevoli *. Il problema umano non è meno importante di quello biologico; ma l’unione dei due espone a divenire preda di frodi tecniche. Conviene cercare di curare entrambi, ma tenendoli separati. Altrimenti si diventa vittime del “culto del cancro della mammella” un intruglio pacchiano che “trasforma le donne in polli per le multinazionali” come ha compreso la femminista Ehrenreich, biologa e paziente **.

* How a charity oversells mammography. BMJ, 2012. 345:e5132.
** Welcome to Cancerland. A mammogram leads to a cult of pink kitsch. Harper’s 2001. 303:43.

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16 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Turrini “Maria Rita Gismondo: “Il Covid ha rivelato il maschilismo della nostra società. I virologi? Va bene l’informazione, ma non con agenti e cachet””

Da anni raccolgo interventi di donne che chiedono riforme della medicina, in due liste: quelle contro le frodi mediche istituzionalizzate, e quelle pro frodi. La Gismondo sembra dire cose contro le frodi: il richiamo alla legge di Farr, per la quale le epidemie si esauriscono spontaneamente. Ma propone che la copertura sanitaria sia condizionata all’obbligo di sottoporsi a “prevenzione”, cioè a screening che arricchiscono il business mentre non danno i benefici che in malafede promettono, generano malati e rendono conveniente non curare il cancro. Una imposizione macho e ultra paternalista, oltre che fraudolenta e incostituzionale, mentre si condanna il “maschilismo”. Quest’altra stella medica sorta col covid va nella categoria delle dottoresse pro-frode; nella sottosezione di quelle che sfruttano la solidarietà femminile per spingere le donne verso la tramoggia degli screening. Un esempio genuino di dottoressa contro le frodi e davvero a favore delle donne è dato da Susan Bewley, professore di salute della donna al King’s College, che ha scritto che la sospensione degli screening per la crisi covid è una buona notizia; un’occasione per rivelare al pubblico che i loro sbandierati benefici sono piccoli o nulli, o negativi; che sono supportati alimentando falsi miti, e facendo decidere le persone sulla base di informazioni tecniche ingannevoli (Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020).

La raffinazione della paura

2 October 2018

Estratto da Sinergie tra industria medica e industria dei rifiuti: le suppressio veri e suggestio falsi dei magistrati e la proiezione del sudiciumeLa medicina sotto la presidenza Mattarella, 10 ottobre 2017:

Il giorno prima della spazzatrice quirinalizia i media hanno riportato che il procuratore aggiunto di Brescia Sandro Raimondi ha testimoniato davanti alla commissione parlamentare sulle attività illeciti connesse al traffico di rifiuti che “Brescia è la nuova Terra dei Fuochi” (3). In effetti anche a Brescia opera la raffineria giudiziaria che separa, distillandole, le due componenti: il contrasto all’inquinamento e l’allarme per la salute. L’inquinamento illecito dovrebbe essere prevenuto, stroncandolo sul nascere, e represso energicamente, come fattore di degrado e come reato di pericolo. L’allarme non dovrebbe essere eccessivo, al di là dei fatti e con l’invenzione di meccanismi di cancerogenesi lampo e indipendenti da livello e natura dell’esposizione; né con scenari apocalittici. Rispettando il dovere di informare correttamente si eviterebbe l’effetto di spinta del pubblico verso il corrotto sistema di creazione e cattura di pazienti per l’industria; e l’alimentazione del circolo vizioso paura-sovradiagnosi-incremento di incidenza (4).

Una volta separate, le due componenti vengono trattate in maniera opposta. Opposta tra loro e opposta a ciò che dovrebbe essere. Il contrasto reale all’inquinamento è fiacco; nessuna prevenzione, tanto bau bau ma sostanziale impunità. Mentre l’allarme sugli effetti cancerogeni sulla popolazione viene gonfiato a dismisura, in modo da favorire il business delle bonifiche e quello dell’industria medica. Magistrati a giornalisti fanno da battitori, spingendo la selvaggina nelle fauci dell’industria medica (4) e stendendo un tappeto rosso al business delle bonifiche. L’omissione di variabile nel modello, la variabile degli effetti perversi degli allarmi esagerati e falsi, non è colposa: il contrasto efficiente e implacabile è quello verso chi svela lo schema. A2A, riporta la stampa, sarebbe indagata. Ma guardie e ladri si trovano d’accordo nel colpire e screditare chi mette a rischio il falso modello, generatore di profitti, che insieme rappresentano.

26 settembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Salvato “M5s, ex senatore devolve assegno di fine mandato a una ricerca sulla mafia al Nord. “‘Ndrangheta sempre più infiltrata”

La paura è un mezzo semplice ed efficace per ottenere consenso e potere; inducendo comportamenti del pubblico, è denaro. Politici, e magistrati, tendono a raffinare la paura, redditizia, che conviene aumentare, separandola dalle soluzioni che vadano contro grandi interessi e conviene fare ristagnare. Un allarme può essere una chiamata alle armi; o un avviso a trovare rifugio sottoponendosi a un protettore. Lo studio di un fenomeno criminoso può essere volto a reprimerlo; o a propagandarlo per speculare sulla paura. Es. allarmi e studi sulle discariche illegali possono essere volti a spingere a interventi oncologici dannosi facendo figurare epidemie di cancro. La mafia può essere studiata per annientarla, e avere cittadini così liberi sia dalla soggezione alla mafia sia dalla necessità di trovare protezione da essa; o per mantenerla come spauracchio che permette alle istituzioni di ottenere sottomissione e consenso, e di avere un paravento dietro al quale essere complici in grandi affari illeciti di altro genere. A giudicare dal comportamento, a mio parere esso stesso da includere tra gli argomenti di studi del genere, di prefetti, questori, comandanti dei CC e altri che al Nord e al Sud dipendono dal ministero dove Gaetti è sottosegretario, temo che la donazione sia espressione del finto populismo che è stato avvicendato alla finta sinistra nel servire i poteri forti. Poteri per i cui affari la mafia al Nord è un eccellente diversivo e alibi.

@ Riccardo Orioles. Orioles considera di ammorbidire le sue posizioni contro i grillini; cosa non difficile, perché con la sua difesa da molosso del pensiero comodo è già della stessa famiglia. Per lui è lampante: quando uno fa una cosa in sé buona non può essere che buono, e le conseguenze non possono essere che buone. Soprattutto in un ambito privo di ambiguità come i rapporti tra Stato e mafia. Si onori quindi, come comanda Orioles, Gaetti; il vicecapo del Viminale, già leghista bossiano, che a sentire Fabio Repici sulla mafia si è dimostrato essere su posizioni singolarmente coincidenti con quelle di Saro Cattafi, presentando interrogazioni parlamentari che sembrano scritte dalla stessa penna di un altro massone, avvocato, imputato per concorso esterno, e dagli annessi servizi. Da quel che so io, la tradizione del ministero dell’interno di lavorare per massonerie di alto bordo e relative operazioni piduiste non è venuta meno con l’insediamento dei leghisti di seconda generazione. Ma cosa aspettarsi da uno come me che Orioles col suo fiuto e il suo rigore euclideo nel 2015 su questo blog ha classificato come mafioso siccome critico l’antimafia. Con questo pubblico e questi analisti, i 40000 euro sono stati ben spesi, e la mafia ha i giorni contati.

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19 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Rifiuti, i bambini più in pericolo sono quelli del Nord. Salvini, se vuoi salvarli spegni gli inceneritori”

Dal mio punto di vista, che guarda agli aspetti medici con le relative frodi, i due litiganti non sono così distanti tra loro come sembra. Ogni volta che vado a piedi a comprare il pane a Brescia, senza eccezioni qualche mezzo della spazzatura di A2A mi offre uno spettacolino, a volte a distanza ravvicinata e ostentatamente senza necessità; spesso con la staffetta di una o più auto dei CC o della PM, più raramente della PS. L’esibizione costante e prevedibile mi conferma nella riflessione che i rifiuti in sé non siano la cosa più zozza nel poliedrico affare rifiuti (v. 1-3; sul mio sito). Sono d’accordo sui maggiori pericoli, finora, per i bambini del Nord; per l’inquinamento, ma soprattutto per l’industria medica, col suo ‘saturation advertising’ che grida alla pestilenza da inquinamento ed è omertoso sulle sovradiagnosi. Concordo anche sulla continuità tra la “Terra dei Fuochi” campana e quella bresciana; ma nel senso della continuità del copione; e della continuità del malaffare tra la camorra nella Campania povera, con le retrostanti istituzioni “deviate”, e i comitati di grembiulini, tonache, toghe e divise dietro alla facciata rispettabile nella Brescia dalla fame inestinguibile.

1 SOS cancro nei bambini e sovradiagnosi

2 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

3 La raffinazione della paura

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30 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Magherini, Cassazione: “Carabinieri assolti perché non potevano prevedere la sua morte””

Senza la circolare del 13 marzo 2014 i Carabinieri, arma istituita il 13 luglio 1814, non sanno come fermare correttamente, essendo in 4, un agitato. I magistrati oltre che all’insostituibile funzione neurocognitiva delle circolari hanno creduto a un’entità di comodo come la “excited delirium syndrome”. Quando ci sono di mezzo grandi interessi il discernimento di magistrati e poliziotti corre su una scala logaritmica, potendo variare nel giro di qualche riga dalla zappa al microtomo, da Giufà o Gioppino alla logica di Frege e alla sensibilità di Proust. Per chi ha l’uso legale della violenza, di spada o di penna, l’ignoranza su quello che fa non può essere una scusante.

L’ignoranza che favorisce grandi interessi illeciti la vedo esercitare dai magistrati su questioni di sanità. Es. andrebbe loro mostrato come lo screening su minori per cancro della tiroide dopo l’incidente nucleare di Fukushima ha portato a fare emergere e sovradiagnosticare come cancro serbatoi di lesioni noncliniche e subcliniche, innocue, con “un peggioramento anziché un miglioramento della salute”*. Perché non possano poi dire che ignoravano che oltre all’inquinamento anche l’allarme su di esso ha pericoli, antropogeni, e può essere illecito; e nel dare forza alle paure su “terre dei fuochi” non ignorino l’interesse criminale miliardario, accertato, a estrarre falsi cancri dai serbatoi nonclinici a fini di profitto.

*Bauer et al, Morris. JAMA, Otolaryngology–Head & Neck Surgery, 29 nov 2018.

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16 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cellulari, Tar del Lazio obbliga i ministeri a fare informazione su rischi connessi al loro uso: “Campagna entro 6 mesi””

Suggestio falsi e suppressio veri. Si pompano e si agitano babau che spingono verso l’industria del cancro e si sopprime l’informazione sui pericoli di tale industria, come il rapporto svantaggioso rischi/benefici negli screening di massa. Non vedremo un’ordinanza che obblighi a informare, nell’invitare il pubblico a iniziative come “Race for the cure”, della falsità e della pericolosità per la salute dei messaggi delle campagne pelose della Komen sulla mammografia*. Tra l’altro, quelle sono radiazioni che invece il cancro possono provocarlo davvero. Pierino lavora per il lupo. I politici lavorano come lobbisti per gli affari illeciti del big business biomedico. Mentre i magistrati, come è già avvenuto nel caso Stamina **, dove pure il TAR del Lazio si è distinto, abusano del potere dello Stato lavorando come propagandisti per gli stessi affari illeciti.

*Woloshin S Schwarts LM. How a charity oversells mammography. BMJ, 2012. 345:e5132. **Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.

Rino: Un boss di Vodafone, Tre, Wind, TIM, Samsung, Huawei, Nokia, Apple non avrebbe potuto rigirarla meglio la frittata.

@ Rino. Subito dopo avere postato, la connessione internet di Tim è caduta. Ora sono connesso con Iliad in tethering. Telecom mi fa pagare 60 euro al mese di adsl per una connessione lentissima, riservandosi la facoltà di tagliarmi del tutto la connessione quando le gira. Non so ancora se il blackout è per un guasto o per ciò che ho postato ieri sul mio sito, sulla codardia, a proposito dei CC, dei magistrati e del loro comune “commander in chief”. Ho lo smartphone, economico, proprio come backup per i boicottaggi di Telecom. Non sono iscritto ai social. Non uso whatsapp. Considero la corsa feticistica agli smartphone una distorsione di rilevanza etnopsichiatrica. Raccolgo articoli sull’uso degli smartphone nelle frodi mediche, e sulle responsabilità delle ditte produttrici di smartphone. Credo che andrebbero maggiormente riconosciuti e discussi i lati negativi della rete. E che una magistratura onesta dovrebbe indagare TIM per il mobbing e boicottaggio nei miei confronti. Invece i “boss” delle compagnie telefoniche spadroneggiano, grazie alla corruzione dei poteri dello Stato. E grazie a quelli come te, che non si sa se per indole o perché pagati, sono sempre pronti a gettare fango su chi non accetta la disinformazione; come offesi che venga messo in dubbio il loro acume per avere composto il disegno, del quale insieme a questi magistrati vanno così fieri, ottenuto unendo lo schema coi puntini numerati fornito da potenti associazioni a delinquere.

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18 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei Fuochi e Lombardia, mal comune ‘sommo gaudio’ per chi le governa”

Seguendo il costume diffamatorio lanciato da Burioni, Marfella chiama “medici no-tox, pericolosissimi e antiscientifici” quelli che sollevino dubbi sulla natura causale della sua asserita correlazione tra eccessi di diagnosi di cancro e inquinamento. Identificare la correlazione con la causalità è non da medici ignoranti, ma da ignoranti tout court (1).

Tra gli sfaceli causati dalla mafia – e tra i motivi per i quali non viene eliminata – c’è che dicendo di contrastarla ci si pone nella posizione migliore per praticare affari affini. L’antimafioso scienziato poi ha la doppia aureola. Ma attribuire l’incremento di diagnosi del cancro della tiroide solo a Carmine Schiavone nascondendo l’allarme mondiale su come sia facile sovradiagnosticarlo, tanto che si vuole togliergli il termine ‘cancro’ per casi comuni, è più una prosecuzione che un contrasto dell’opera della camorra. Giusto parlare della cancerogenesi chimica. Ma limitarla all’inquinamento ambientale tacendo dei cancerogeni nei prodotti di consumo, es. la correlazione col cibo industriale dei supermarket (2), è da “medici miasmatici”, che descrivendo il cancro come una fatalità impalpabile spingono la gente verso le frodi dell’oncologia e coprono responsabilità di commerci legali nell’esposizione a cancerogeni.

1 Utts J. What Educated Citizens Should Know About Statistics and Probability. The American Statician, 2003. 57: 74.

2 Fiolet T. et al Consumption of ultra-processed foods and cancer risks. BMJ, 2018. 360: k322.

@ Antonio. Le segnalo i paragrafi 4 (significatività statistica) e 9 (variabilità) dell’articolo sull’alfabetizzazione statistica. Di quello di cui parla “solo lei” si parla sempre, gonfiandolo all’inverosimile: l’inquinamento ambientale, elevato a causa unica e infinitamente potente di cancro. Di altri fattori si tace, e li si nasconde: la correlazione alimenti industriali/cancro; la sequenza allarme cancro/sovradiagnosi. Un recente lavoro mostra come l’incidente nucleare di Fukushima abbia causato alle tiroidi di minori, via allarme, sovradiagnosi di cancro, e non come si temeva cancri da radiazioni. Lei dà per certo che il criminale abbandono di materiali medici radioattivi stia facendo una strage; non dice nulla sui danni certi da radiazioni a bruciapelo da esami radiologici facili. Uno studio mostra come le TAC nei bambini triplichino il rischio di leucemia e tumore al cervello. Un sospetto di cancro indotto dai suoi allarmi sregolati può trasformare un bambino sano in un malato di cancro autentico da radiazioni mediche.

Lei si fa un vanto del gridare; ma in Italia i toni forti si usano per le fogne che stanno in basso, facili da riconoscere, come la criminalità. Contemporaneamente ci si mette a disposizione delle fogne che stanno in alto, legali e riverite. Legga Gigerenzer, tedesco, noto scienziato cognitivo e statistico, che riporta la sua furiosa litigata con uno stimato dentista per evitare una “banale” radiografia alla figlia (Risk savvy. How to make good decisions).

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4 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Martucci “Elettrosmog, una nuova sentenza lo riconosce come concausa di tumori. E intanto Bruxelles blocca il 5G”

Esistono in campo medico delle fake propagandistiche, volute dall’alto, che a diffonderle si fa carriera (e a contrastarle si sperimenta la mafia di Stato). L’avvocato Conte, oggi premier, o almeno triumviro, difensore di Stamina. L’avvocato Bonafede, già sostenitore dei tumori da cellulari (la sentenza di Firenze) oggi guardasigilli. Per non parlare dei magistrati. Ieri hanno sospeso dal servizio cinque agenti della polizia penitenziaria per avere suonato al matrimonio pacchiano di un camorrista. Anche il capo del ministero della giustizia e i magistrati che dovrebbero assicurare la giustizia fanno lavoretti di trombettieri trash e incompatibili col loro ruolo, creando false paure su una ubiquitarietà del cancro che favoriscono il business oncologico (mentre si tace sui pericoli reali e accertati, come gli effetti cancerogeni delle radiazioni, molti ordini di grandezza più energetiche, delle montagne di esami radiologici non necessari). Trombettieri ad un livello superiore, e dalle conseguenze più nefaste di quelle dei musici della penitenziaria che si barcamenano come il secondino cantato da De André.

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10 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Bari, inquilini morti in palazzo vicino a una discarica. Il giudice non archivia e ordina ai pm di indagare ancora: “Non c’è prescrizione” “

Il rimpallo di false rappresentazioni della malattia tra medico e paziente è stato chiamato “pas de deux” (Malleson). Anche magistratura e “scienza” ballano assieme, e amplificano concezioni false e dannose scambiandosele. Come questa “teoria miasmatica del cancro”; per la quale il cancro avrebbe modalità di diffusione somiglianti a quelle degli avvelenamenti acuti. Questi casi mediatici contrastano con la “firma epidemiologica” del cancro (definita trattando delle sovradiagnosi, causa reale di picchi di incidenza del cancro*; che “scienza” e magistrati concorrono nell’occultare). Il cancro da agenti ambientali ha firma diversa, se non in casi particolari, es. alcune esposizioni ravvicinate all’amianto; e anche lì con latenze lunghissime. “La giurisprudenza chiama ma la scienza non risponde” secondo un magistrato, a proposito dell’assoluzione di De Benedetti per i morti da amianto. Questi procedimenti, simili alle “sentenze suicide” con le quali si mandavano assolti i fascisti nel dopoguerra, sono “ a pera”: una base larga, mediatica, che manda un messaggio di paura convincente ma falso; l’inconsistenza poi restringerà il caso nei gradi successivi fino al “liberi tutti”. Risultato: l’inquinamento diffuso come causa reale di cancro resta incontrollato e impunito; l’allarme così alimentato spinge verso l’estensione – in particolare al Sud – delle lucrose frodi di massa dell’oncologia*.

*Welch et al. Epidemiologic Signatures in Cancer. NEJM, 3 ott 2019.

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16 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Lo scorretto smaltimento dei rifiuti industriali continua ad avvelenarci. Serve la tracciabilità!”

L’economia green che Marfella auspica si basa non sulla riduzione ma sullo sfruttamento, pilotato, dei danni del consumismo e dell’inquinamento. Le cure per il cancro da 450000 euro a paziente sono una sua manifestazione. E’ un’economia a circolarità artificiosa e perversa: ottenuta tramite una continua deviazione. Tramite l’asimmetria dei messaggi e degli interventi, come il vogatore che spinge su uno dei due remi e tiene in acqua l’altro. Da un lato gli effetti cancerogeni di agenti ambientali sono presentati come avvelenamenti acuti, inventandosi scenari da peste del ‘300; dall’altro si tace e si censura, more mafioso, l’aumento di incidenza di cancro e altre malattie che è accertato essere dovuto alle sovradiagnosi; verso le quali si spinge, con lo spauracchio della peste da rifiuti. I suoi amici magistrati, che come dice Marfella si rendono conto, si rendono conto di dove il padrone vuole si attacchi il cavallo, sono operosi sia nel contribuire al clamore per spingere la selvaggina verso i reparti di oncologia per cure i cui standard etici, quanto a efficacia e dannosità di ciò che viene venduto a “extortion price”, non sono migliori di quelli di inquinatori e camorristi*; sia nell’assolvere gli inquinatori a scarmazzo ottenuto; sia nell’eliminazione di chi osserva che i volenterosi rematori della galera liberista stanno tirando all’impazzata i remi di un bordo e tenendo fermi quelli dell’altro.

*Cancer drugs, survival, and ethics. BMJ, 2016. 355:i5792.

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Blog de Il Fatto

14 gennaio 2020

Commento al post di M. Martucci “Cellulare e tumori, una sentenza conferma il nesso. E ora la posta in gioco è sempre più alta

Il settore biomedico è il più corrotto (Braithwaite, Gotzsche); la medicina, col suo potere persuasivo come pratica antropologica e l’intricato versante tecnico rende facile e sicuro nascondere danni reali e inventarne di falsi. Non si dice al pubblico del previsto “tsunami of iatrogenic harm” (Mandrola) da app mediche degli smartphone*; mentre si agita un rischio cancro aiutando così sia le sovradiagnosi di cancro a fini di lucro, sia interessi extramedici.

Impressiona come e quanto i magistrati siano partecipi. Es. a Brescia e Torino oltre a decretare un nesso cellulari-neoplasie sono già stati determinanti per Stamina, la truffa pro Pharma**, modulando il loro intervento massimizzando l’effetto disinformativo a danno della tutela della salute e coprendo le spalle ai responsabili istituzionali.

Disgustato, anche dalla promiscuità dei magistrati, mi rifugio nelle letture sulle buone pratiche di ricerca. Ma non c’è scampo: il libro di A. Field ‘An adventure in statistics’, Sage 2016, considera la sentenza nostrana sul cancro da cellulari -“In October 2012 Italy’s highest civil court supported Innocente Marcolini’s claim…. “ – per spiegare il metodo scientifico. Come esempio negativo. Il nesso che la nuova sentenza conferma è quello tra magistrati e medicina fraudolenta.

*I’m a Heart Doctor. Here’s Why I’m Wary of the New Apple Watch. Medium, 17 Set 2018.
**Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.

bobovitz: “Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale”
Sinceramente, hai mai pensato di consultare uno bravo?

@ bobovitz. Un modo per vendere un prodotto che non funziona è raffrontarlo con uno ancora peggiore. Ciò è stato fatto per le promesse miracolistiche sulle staminali ufficiali, facendo spuntare e crescere versioni cialtronesche di cure miracolose con staminali; in USA si sono registrati tanti casi. In Italia abbiamo avuto Stamina. Non credo che uno psichiatra onesto considererebbe questa tesi motivo per intraprendere cure. Stamina è stata lanciata a Brescia dal più grande ospedale pubblico, sede universitaria, della regione modello per la sanità; essendo il rettore dell’Università di Brescia, Pecorelli, presidente dell’ente per il controllo scientifico dei farmaci, l’AIFA. Forse uno bravo vedrebbe comportamenti psicotici nelle istituzioni responsabili. Lasciando da parte la psichiatria, “tu sei matto” è l’argomento dei borsaioli colti in flagranza.

bobovitz: Vedo che non hai seguito la vicenda Stamina (o l’hai seguita ma non l’hai capita), motivo per cui passo oltre.

@ bobovitz. Capire una truffa è decostruirla e ricomporla (ci si riesce se si possiedono sufficienti conoscenze sul merito e le circostanze). Il primo passo è proprio non accettare la storia che presenta. Storia che a volte ha più di un livello. Es. non credere all’imbonitore che per accattivarsi la fiducia sbugiarda, dicendo il vero, un astante che in realtà è il suo compare. Ma queste cose non le devo certo spiegare a te.

15 gennaio 2020

Commento al post di L. Gaita “Cellulari e tumori, gli scienziati discutono su sentenza. Polichetti (Iss): “Studi non sufficienti per un verdetto così”. L’Isde: “Nessun stupore””

Uno dei criteri classici di causalità in epidemiologia (Bradford Hill) è la presenza di correlazione dose-risposta. Es. più sigarette si fumano più aumenta il rischio di cancro del polmone. Qui abbiamo, nella comunicazione al pubblico, una correlazione inversa. Si tace degli effetti cancerogeni accertati da radiazioni EM ad alta energia, quelle da TAC*, ionizzanti, capaci di alterare il DNA; e della insufficiente attenzione a questo pericolo nel prescrivere esami radiologici**. Mentre si cerca a tutti i costi di fare figurare un simile effetto, nonostante l’evidenza cercata e non trovata, delle radiazioni a bassa energia. L’inversione della correlazione dose-risposta può essere considerata come indice di disinformazione. Qui è associata al silenzio anche sui danni autentici da cellulari, quelli iatrogeni da app mediche***. Quel che è peggio alimenta l’allarmismo che favorisce le lucrose sovradiagnosi di cancro. Mette la credibilità delle sentenze al servizio del perverso marketing biomedico; e scredita una magistratura già collusa rispetto ad una ricerca biomedica che il business, dopo averla resa strumento di frode, vuole sia riconosciuta come supremo legislatore e suprema magistratura.

*Overall Cancer Incidence 24% Greater for Those Exposed to CT in Childhood or Adolescence. BMJ, 2013.
** Personalized and Conscientious Medical Imaging. To Image or Not to Image. Jama, 2017.
*** Artificial Intelligence Is Rushing Into Patient Care—And Could Raise Risks. Sci Am 2019.

18 gennaio 2020

Commento al post di P. Gentilini “Cellulare e tumori, la sentenza di Torino è una pietra miliare. Per me una boccata d’aria”

Gli ideali vanno a male, e il liberismo accelera la putrefazione. Es. da Gramsci a Renzi. Gotzsche, parlando della degenerazione della Cochrane, da lui cofondata e che oggi l’ha espulso, riporta come ogni singola ONG crescendo finisca con l’operare in maniera diametralmente opposta ai fini per cui fu fondata. Da Tomatis – pure lui cacciato da ciò che fece grande – che combatté la cancerogenesi da prodotti industriali, ai “medici per l’ambiente” che non fanno pulizia in casa propria, la medicina, ma usano l’inquinamento come spauracchio per aumentare la sporcizia domestica delle sovradiagnosi di cancro. Il livello di conflitto di interesse e di corruzione in medicina è da non credere, dice Gotzsche nel descriverlo. Ma magistrati che parlano di conflitti di interesse qui mi ricordano, oltre a Manzoni “a giudicare per induzione, e senza la necessaria cognizione dei fatti, si fa alle volte gran torto anche ai birbanti”, Iago che dice a Otello “Guardatevi dalla gelosia, mio signore”: ne osservo da anni gli interventi in campo biomedico, e posso mostrare come nelle operazioni di suggestio falsi e suppressio veri a favore del business biomedico ci si tuffino e ci sguazzino. Anche in questo caso, dove mentre si dice di opporsi alla corruzione ci si arrampica sui vetri per lanciare un allarme inconsistente che favorisce le sovradiagnosi di cancro e depista dai cancri veri da radiazioni ionizzanti da esami radiologici e dai danni iatrogeni da app biomediche degli smartphone.

@ Valter Fiore. Lo spiega es. il cardiologo Mandrola*, che in precedenza ha definito uno “tsunami of iatrogenic harm” gli effetti da attendersi da app mediche. V. anche Artificial Intelligence Is Rushing Into Patient Care—And Could Raise Risks. Sci Am 2019.

E sui cancri dalle radiazioni ionizzanti delle TAC non necessarie? La testimonianza giurata di non conoscenza da parte di una persona competente come lei è effetto dell’impostazione commerciale, che fa intraprendere e diffondere le cosiddette ‘fishing expeditions’ per acchiappare una pagliuzza essendo omertosi sul pilone da viadotto appenninico.

*I’m a Heart Doctor. Here’s Why I’m Wary of the New Apple Watch. Medium, 17 Set 2018. Screening for Atrial Fibrillation Comes With Many Snags. JAMA, 7 ago 2018.

@ Valter Fiore. I wearables e la relativa disinformazione aggiungono, sfruttando la ‘gizmo idolatry’, un ulteriore livello di generatori di sovradiagnosi e quindi di danni iatrogeni alla salute; la cui responsabilità piuttosto che agli ipocondriaci va addossata agli organi regolatori, e a chi ne intasca i benefici, medici “scocciati” inclusi. Le CT scan inutili non sono solo uno spreco. Causano malattia e uccidono, per cascade effects da incidentalomi e anche per effetto diretto provocando cancri. La medicina difensiva è una scusa, e un illecito*, per giustificare gli interessi di lucro di una medicina che è tutta privata, nelle impostazioni e nella dottrina: anche la medicina pubblica oggi è il terminale pubblico di una medicina privata. Le indicazioni e le prassi sono dettate, complici i politici (e magistrati), dal business; che ne raccoglie i profitti, anche indebiti, tramite il prelievo fiscale**. Da qui la recente simpatia per la medicina “pubblica” dei pescecani del business biomedico. “Fishing expedition” in biomedicina è un termine dispregiativo che indica il cercare di produrre risultati a tutti i costi; con mezzi scorretti come l’abuso delle subgroup analysis e il p-hacking. Lei applica la comune confusione tra exploratory e confirmatory research, che è come fare passare la raccolta di voci su eventuali reati per il verdetto di condanna della Cassazione.

*V. La medicina difensiva come scusa e come illecito.

**V. Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte.

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5 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Gaita “Terra dei fuochi, il pm: “Dalla politica decenni di gravi omissioni, ma i reati sono prescritti”. Il legale: “Qui i bimbi muoiono, indagate” “

Credo ci siano diversi strati di equivoci. Si spinge per togliere le prescrizioni mostrandone effetti. Sono un profano di cose giudiziarie, ma mi sembrano ragionevoli le parole dell’ex magistrato Turone su Il Fatto di ieri: togliere la prescrizione potrebbe indurre ad andare verso un maggiore freno all’illegalità. Viene però ignorato che i magistrati tendono a favorire il potere, quando questo è molto forte. Anche senza prescrizione non sarà loro difficile servire, nei mille modi possibili, i don Rodrigo alla cui mensa siedono come il podestà che avrebbe dovuto rendere giustizia a Renzo.

Alla gente viene fatto credere che l’allarme Terra dei Fuochi sia contro gli abusi del potere. In realtà è voluto dal potere, ed è, nelle forme che ha preso, la prosecuzione criminale degli sversamenti*. Allarme significa bonifiche, e business oncologico a danno della salute*. Ha così luogo un processo di raffinazione: le responsabilità, che devono restare impunite, sono separate dalla paura, che va alimentata e attizzata. Il comportamento della magistratura, come quello delle forze di polizia e della politica, e dei santimoniosi predicatori con la tonaca o il camice bianco, sugli allarmi inquinamento, è più facilmente spiegabile con questo modello senza poteri buoni che con la panzana, alla quale sarebbe meglio smettere di credere, dei paladini delle forze del bene contro i demoni delle forze del male.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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17 maggio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Troilo “Eutanasia, la battaglia non si ferma: Mattarella ha trasmesso una lettera al ministro D’Incà”

Invece di credere alle lusinghe su quanto saremmo disciplinati e coraggiosi, sul nostro condurre “battaglie” come questa per l’eutanasia, dovremmo riconoscere che siamo guidati nei nostri pensieri dalla paura inconsulta. Meglio, tramite la paura inconsulta. Mediante la quale veniamo spinti ad affidare la nostra sorte ad autorità alle cui decisioni ci abbandoniamo come da bambini ai nostri genitori quando eravamo spaventati. Ci stiamo suicidando economicamente, e anche fisicamente, obbedendo alle regole orwelliane che dovrebbero salvarci la vita dalla peste; rinunciando inoltre a quella dignità di vita che crediamo di rivendicare essendo indotti a chiedere – contemporaneamente – di essere abbattuti per paura di soffrire.

La paura è in certa misura naturale e sana. Ci porta a proporzionate misure di prevenzione contro le infezioni. Ci porta a rifiutare l’accanimento terapeutico a fine vita o in condizioni di vita meramente zoologica. Ma la paura blu, il terrore, ci spinge ad atti controintuitivi che ci danneggiano. Acclamiamo il raddoppio dei posti di terapia intensiva vantato da Speranza per il Covid, che causerà quell’accanimento che temiamo*; e che crediamo ci verrà evitato con l’eutanasia, che invece aumenta ancora la discrezionalità di vita e di morte, a seconda dell’interesse del business medico*, su di noi.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Int Med, 7 maggio 2020. E sua bibliografia.

@ rolfo56. Neppure io ti capisco quando scrivi che il dolore può essere trasformato, sempre, anche quando intollerabile, in occasione di crescita spirituale. E non si tratta di idioma. Mi ricordi il prete che in Ricomicio da tre dice che anche perdere una mano non va visto come un castigo ma come un dono; Troisi gli risponde che i preti esagerano sempre. Quello che voglio dire è che bisognerebbe affidarsi meno alle opposte retoriche, la clericale e la “laica”, entrambe altisonanti e superomistiche. E guardare di più a fattori reali come gli interessi economici e di potere, la paura, l’uso della paura da parte dei grandi interessi, e il merito tecnico delle scelte sull’inserire e lo staccare la spina.

@ rolfo56. Anche questo basare valutazioni etiche e legislative generali su vividi casi singoli riportati dai media, che porta alla distorsione detta ‘identifiable victim effect’ (molto sfruttata, anche nell’emergenza Covid), andrebbe superato. Dei “numeri” tanto citati, cioè delle statistiche, dei dati di popolazione aggregati, si sottovalutata, soprattutto in campo biomedico, e anche bioetico, sia la capacità di ingannare, sia la capacità di correggere false impressioni e inganni a favore della pietà, compassione e solidarietà usandoli correttamente.

 @ rolfo56. A me sembra di avere colto dove vuoi andare a parare; anche perché l’argomento del dolore come “occasione di crescita”, per quanto astruso è in libera circolazione, dato lo spazio di cui il clero dispone sui media. E’ anche usato dal marketing biomedico: es. la sezione Salute del Corriere della Sera ha una rubrica fissa che si intitola “La malattia come opportunità”. Un argomento ripreso anche dalla Società Italiana di Pediatria, che a mio parere nel farlo ha debordato dai suoi compiti a spese dei suoi doveri. L’estetizzazione dello stato di malattia è uno dei figli malati dell’attuale matrimonio d’interesse tra business medico e Chiesa. Una nota saggista, con diagnosi di cancro della mammella, ha scritto contro queste tecniche di vendita avvilenti e disoneste: Ehrenreich B. Smile or die. How positive thinking fooled America & the world. Granta, 2010. Da noi c’è la versione pretesca; che ha affinità con l’esaltazione tramite mortificazione del corpo del misticismo medievale, e con la lugubre retorica fascista. Gli intendimenti di questa glorificazione interessata del dolore degli altri, l’aberrante spacciato per elevato, penso di averli compresi.

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31 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Casula e A. Tundo “Ilva, maxi-condanne nel processo Ambiente Svenduto: 22 anni a Fabio Riva, 20 a Nicola. Ventuno per Archinà, 3 anni e 6 mesi a Vendola”

@ Daniele Mainardi. Credo anch’io che sarà la solita farsa con una diluizione progressiva delle pene fino al loro annullamento o quasi. E che le clamorose pesanti sentenze in primo grado poi ritirate siano politiche – e propagandistiche – il fine non essendo la giustizia. Credo inoltre che vi sia, in questa generale prassi di condanne clamorose iniziali per inquinamento che finiscono in poco o niente, la disposizione a fornire quella che ho chiamato “la raffinazione della paura”. Una raffinazione nella quale la paura e il danno vengono separati; il regime di danno favorevole al business viene mantenuto, mentre la paura ottenuta viene impiegata in altre lavorazioni. Che aggraveranno il danno che si fa mostra di voler reprimere denunciandolo e condannandolo per finta. Qui gli affari di industria e finanza sull’acciaio verranno protetti, una volta raffinata e sparsa nell’aria la paura da inquinamento, che è materia prima per l’industria e la finanza biomediche, spingendo verso le sovradiagnosi e i sovratattamenti, i cui danni* sono tenuti occultati con sistemi piduisti tramite gli stessi poteri che gridano all’ambiente svenduto.

Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato.
La raffinazione della paura.
*Brownlee, Korenstein. Better understanding the downsides of low value healthcare could reduce harm. BMJ, 23 marzo 2021.

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1 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Greepeace “Cosa cambia per la giustizia climatica dopo la storica sentenza della Cassazione contro Eni”

“Una volta tanto i cittadini devono aver dovuto esclamare, con convinzione non retorica: «Piove, governo ladro!». Gli studiosi di psicologia popolare ne tengano conto per la storia della fortuna dei motti e dei proverbi più diffusi.” Gramsci, 1918.

Attribuire addirittura drastici cambiamenti del clima a singole imprese è in primo luogo ridicolo. Questo è uso propagandistico del potere giudiziario. A favore dell’agenda del potere. Le potenti imprese “trascinate” sul banco degli imputati saranno assolte* o comunque non subiranno gravi colpi (e le loro magagne vere, danni alla salute da agenti chimici compresi, resteranno coperte e impunite). Passato il teatro, rimarrà il messaggio*. E ciò che giustifica, il regresso materiale e morale del Paese.

Non si sarà “giustizia climatica”. E si ridurrà ancor più la giustizia reale: i magistrati servendo questi ideologismi fintoprogressisti, facendo gli acchiappafarfalle in devozione ai poteri forti**, avranno un alibi in più per lasciare mano libera agli illeciti veri dello sfruttamento.

La raffinazione della paura

** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ ciccio balloccio: Avete appena cominciato e già dite di essere stati fraintesi.

@ ciccio balloccio: C’è tutto da fraintendere. Schematicamente, back of the envelope, bisogna fare il salto logico di attribuire la colpa degli asseriti effetti nefasti della combustione non a chi la usa ma a chi vende il combustibile. Sottrarre alle emissioni così attribuite alle aziende la quantità accettabile; ricordando che l’energia è il principale tra i mezzi materiali che allontana dalla condizione animale (mentre si vogliono impoverire e appiedare le persone comuni, non si parla di ridurre il fabbisogno di energia con stili di vita sobri); porre il risultato al numeratore, con al denominatore le emissioni totali. Calibrare una curva emissioni-danno. Dimostrare che il contributo addossato all’azienda spacciatrice fa una sostanziale differenza, posto che si abbia una tale risoluzione. Etc. Ricorda il numero circense dei piatti su bastoncini su un monociclo. E anche altri numeri.

In realtà, si impone la tesi della catastrofe climatica; la si puntella ricompensando cordate di esperti, media, magistrati. Ci sono quelli come te che mettono in bocca a chi critica versioni caricaturali. Ai dissidenti il lysenkismo liberista applica la character assassination*. Coi magistrati che corrono in soccorso ai censori.

*The Cancellation of Professor Norman Fenton: Climate and Covid Dissident. T Doshi, 25 giu 2025

@ ciccio balloccio: Magari i petrolieri hanno altre, reali, colpe: ma non c’è un numero, o meglio un solo valore di una grandezza fisica, neppure un indice surrogato, in questa crociata contro i “responsabili di grosse quantità di emissioni”. Per essere alfieri della Scienza, praticate una strana concezione del quantitativo. “L’intera comunità scientifica”; per forza, chi dissente viene cancellato (v. Fenton ,cit.). Avete un modo di contare il “consensus” scientifico alla Johnny Stecchino: “Avvocato, questa cosa la sappiano in tre. E questi tre siamo io e Maria”.

@ ciccio balloccio: Gli americani sapevano del deserto che avrebbero fatto sganciando le atomiche. Dai calcoli degli scienziati; che nonostante fossero scienziati tosti, anzi proprio per questo, fecero un test di verifica, ad Alamogordo. Sul Titanic gli ingegneri navali sapevano che la nave sarebbe affondata, date le falle in troppi compartimenti stagni; un’applicazione abbastanza semplice della legge del galleggiamento. La scienza vera può fare previsioni, su fenomeni relativamente poco complessi e solo a certe ristrette condizioni. Non può mettere la mano sul fuoco su quelle narrazioni soggettive in numeri che sono i modelli matematici predittivi per fenomeni molto vasti e complessi; come il clima. Qui invece arrivi tu, e gridi che misurando alcune emissioni si può oltre il ragionevole dubbio predire sciagure equivalenti a crimini contro l’umanità e attribuirle a chi ha fornito il carbonio per la sua ossidazione. Voi inquinate, rovinate la scienza vera. Insozzate e guastate anche uno dei suoi capisaldi, la misura*, ridotta ad arnese retorico. Qui non siamo al livello di Fermi e di Archimede, ma a quello del sale di Vanna Marchi. Negare che vi sia repressione del dissenso scientifico rimanda invece agli omologhi nel mondo reale di Johnny Stecchino.

*Vinyard, Colvin. Demystifyng scholarly metrics. 2022. – Schryvers. Bad data. Why we measure the wrong things and often miss the metrics that matter. 2020. – Misurare è un privilegio, non un diritto. Sito menici60d15.

@ ciccio balloccio: Quando si credeva al calorico si poteva citare un gigante come Carnot, che ancora ci credeva. Quando si credeva all’etere si poteva citare un gigante come Maxwell, che ci credeva. Lo scetticismo argomentato non è un oltraggio alla divinità ma è un diritto-dovere nella scienza. Quella vera, disinteressata, alla quale i tanti come te sono estranei per forma mentis e ostili per interesse. Diviene sacrilegio per la hubris pseudoscientifica che pretende di essere una fonte al di sopra di tutte le altre e di ogni sospetto, da accettare proni.

E’ rivelatore che abbiate bisogno di praticare una forma estrema di ad auctoritatem. Un ad auctoritatem alla famiglia Corleone: “l’intera comunità scientifica”. In realtà ci sono liste di specialisti che vi contestano, ma per far sembrare credibile un dogmatismo che è il contrario della scienza occorre una unanimità, che viene ottenuta selezionando le voci a favore e soffocando le obiezioni tecniche. Da qui il tuo lavoro di troll.

@ ciccio balloccio: Una scienza solidissima, incontrovertibile. Sulla quale gli austeri giudici della Suprema corte fondano una nuova branca del diritto. La giustizia delle responsabilità umane se fa troppo caldo o troppo freddo, se piove troppo o troppo poco. Opinionisti del miglior livello che non si risparmiano per trattenere un’umanità che è sull’orlo del baratro. A difesa, tipi che per abito da lavoro hanno una giubba multicolore, che accorrono pronti allo sberleffo alla minima critica. E’ questa falange, sorprendente per eterogeneità e compattezza, improntata all’efficienza, già vista all’opera col covid, che dovrebbe essere oggetto di esame sotto il profilo sociologico, politico e del diritto condendum.

@ ciccio balloccio: Io invece trovo utili gli scambi coi troll, per quanto vacue e sgradevoli, “piene di suono di furia” siano le vostre uscite. Questa strana convergenza Cassazione-troll, “strange bedfellows” (Shakespeare) dicono in questi casi i commentatori politici inglesi, sono rilevanti per un campo del tutto ignorato, che non viene fatto nascere. Mentre gli addetti, magistrati per primi, dovrebbero considerarlo: la biocriminologia, la criminologia della medicina e delle politiche sanitarie ufficiali. Che include l’uso di pretesti in nome della salute per operazioni politiche altrimenti impresentabili. Così mi tappo le orecchie, anzi no, mi turo il naso, e ricevo pazientemente quello che emettete, considerandolo field research.

La biocriminologia

@ manuel.malesani: Ho scorso più volte l’articolo, ma non ho trovato cenno di una misura, né tanto meno di un modello del quale sia espressione. Si dà per assodato non solo che vi sia una catastrofe climatica, ma anche che sia possibile individuare dei sabotatori del pianeta con nome e cognome. Come a lei per quanto scrivo, anche a me sembra che a questo annuncio di “giustizia climatica” che “allarga i diritti collettivi in fatto di tutela personale” manchi un pezzo. Magari il migliore.

@ manuel.malesani: Nella scienza un tempo il primo principio era “nullius in verba”. Il nostro ordinamento è apprezzabile perché prevede che il giudice motivi le sue deliberazioni; così come è apprezzabile per il suo accomunare nella stessa categoria magistratura requirente e giudicante. Ma si vede che anche per i magistrati i buoni vecchi principi valgono solo se fanno comodo; e nella misura in cui fanno comodo. Per me questo annuncio apodittico dell’avvento della “giustizia climatica” non è né scienza né buona giustizia; e non è buon giornalismo. E’ un abuso del potere giudiziario come strumento di marketing ideologico e di legittimazione a favore di potenti interessi di parte*. Dove la “scienza” e la “giustizia” si legittimano a vicenda, in una petizione di principio, per legittimare insieme gli ordini del Principe. La scienza della catastrofe climatica necessita della credibilità dei magistrati. Che la forniscono. E necessita, è patognomonico, di troll che insultino e scherniscano chi es. chiede di sapere qualcosa della “embriogenesi” di questo nuovo straordinario braccio spuntato alla dea giustizia.

Il peculato intellettuale dei magistrati

@ manuel.malesani: Questo tuo modo di “argomentare” a difesa e apologia della appena partorita “giustizia climatica” lo usavano gli scribacchini di regime del tempo di quando fu concepito e partorito in quattro e quattr’otto un “diritto della razza”. Che si basava sui pronunciamenti “scientifici” del Manifesto della razza. Con magistrati collaboratori e sostenitori della rivista “Diritto della razza”. Come Ernesto Eula, che poi restò primo presidente della Corte di Cassazione fino al 1959. O Michele La Torre, che passò dalla rivista dei giuristi razzisti a presiedere il tribunale per l’epurazione dei compromessi col regime. (F. Cuomo. I Dieci. Chi erano gli scienziati italiani che firmarono il Manifesto della razza. 2005). La posizione di magistrato consente uno spettro di letture della realtà e di pronunciamenti ad angolo piatto. O ad angolo giro. Quello che ci vuole per una “scienza” che i tuoi superiori hanno reso pure brandeggiabile a piacere.

@ manuel.malesani: Però è strano che questo alto connubio tra alta scienza e alta giurisdizione venga difeso a marcatura stretta da trascurabili commenti come i miei tramite squadrette di troll, con argomenti da shill, il compare che nelle truffe di strada si occupa di attrarre i polli e di allontanare in malo modo chi cerca di mettere sull’avviso i passanti.

Affermazioni straordinarie e grandiose, come questa che le variazioni climatiche non solo sono principalmente di origine antropica ma sono attribuibili a singole persone, e il singolo cittadino può e deve invertirle, es. rinunciando all’auto o alla proprietà delle case, che vanno adeguate, vengono difese assiduamente mediante soggetti che evocano posteggiatori abusivi, giochi delle tre tavolette e quei bisognosi che per qualche soldo fischiavano e spernacchiavano ai comizi degli avversari politici.

@ manuel.malesani: “Una sentenza di portata storica fondata su robustissime basi scientifiche e giuridiche”. A farle da corona, i finissimi e cogenti scoli tuoi e di quell’altro. (“Scoli” plurale di scolio, non di scolo). Mi domando quante sentenze, a parte quelle del genere dell’assoluzione di camorristi, godono di forme così vive di consenso. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura; per me è segno di scarso senso civico. E qui si vede come anche le lodi sperticate siano affette da una selettività non positiva.

@ manuel.malesani: Risposta @ Malesani, che nell’esaltare la nascita della giustizia climatica in Cassazione scrive che il consenso per le sentenze è direttamente proporzionale al numero di persone che le sentenze riguardano. Allora ce l’avete come vizio di fare modelli sballati al grottesco e di esibirli severi come se fossero leggi della termodinamica. Rispondo qui all’ultima tua scarica di ingiurie, non potendo farlo sul post in oggetto chiuso, perché penso sia di interesse pubblico osservare che sulle decisioni della Cassazione gravitano soggetti che mai ci si aspetterebbe.

Come Francesco Messina – ”habitué dei locali della Cassazione” è scritto in una sentenza, di quelle che invece nonostante la loro importanza passano inosservate – reggente della famiglia di Mazara del Vallo, uomo di fiducia di Riina e Madonia. Fu alla sua presenza che nel suo ufficio Corrado Carnevale fece pressioni su un consigliere per aggiustare il processo del capitano Basile*. La sentenza “scritta magistralmente dal compianto presidente Antonino Saetta “trucidato da quella stessa mafia poco più di cinque mesi prima”* fu annullata come voleva Carnevale. Nel 2025 la decisione della Cassazione su questa singolare estensione dei poteri della magistratura è accompagnata dall’opera alacre di un instancabile diffamatore come te.

*Turone G. Crimini inconfessabili. 2024.

@ manuel.malesani: Lo so bene, quanto sia pronto ed efficiente il servizio ausiliario dell’amministrazione della giustizia che ti vanti di gestire.

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Vedi anche:

L’arte della codardia Per un registro delle pratiche e dei messaggi mafiosi e piduisti. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella settembre 2019.

Sinergie tra industria medica e industria dei rifiuti; le suppressio veri e suggestio falsi dei magistrati e la proiezione del sudiciume. In: La medicina sotto la presidenza Mattarella

Commento al post di S. Palmisano del 4 maggio 2017 “Cellulari e tumori, che ne studia la correlazione sia super partes”. In: Nuove P2 e organi interni

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

I professionisti della metamafia

Compartimentazione, razzismo e sfascismo

24 September 2018

18 settembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Rampoldi “Galli della Loggia, l’identità italiana e la politica trasformata in un racconto di Voltaire”

La biologia insegna che la compartimentazione è una strategia di base della vita, che permette alle cellule e agli organismi di resistere all’entropia, cioè di sopravvivere, e di evolvere. Sul piano della cultura umana, l’eccesso di compartimentazione dei gruppi può portare a mali come la guerra di conquista, il razzismo, i tanti genocidi. Ma una sua carenza porta alla dissoluzione. La tradizione culturale propria, nella quale i gruppi si fasciano per distinguersi dagli altri, l’identità antropologica e la conseguente solidarietà comunitaria (quando c’è) sono necessarie alla sopravvivenza, e non sono il male, se riconoscono pari dignità umana ai gruppi stranieri. Un nuovo male oggi è comparso, all’altro estremo della curva a U: la distruzione della fascia culturale, lo sfascismo, che con la scusa del razzismo, dell’eccesso di compartimentazione dissolve e disperde le identità culturali per avere una massa omogeneizzata e plasmabile; aumentando così la compartimentazione dei potenti a danno dei popoli, che vedranno la loro entropia, cioè il disordine, aumentare. Gli usurai predicano principi stratosferici e utopici come l’abolizione delle differenze culturali – in realtà l’uomo-biglia – come la volpe lusingava il corvo per fargli cadere dal becco il formaggio.

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7 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mediterranea, il capitano della nave Alex: “Un agente piangeva mentre controllava i documenti. Un altro ci ha ringraziato””

Accettare questo invito grottesco alla lacrimuccia non è solo ingenuità; è anche un segno della debolezza verso le figure di autorità che gli italiani scontano sulla loro pelle. Forse ci saranno poliziotti ipersensibili e dai rubinetti facili; ma in genere in questi casi vale quello che scrisse Celine della borghesia, “impassibile e piagnucolosa”, a seconda della convenienza personale, e quindi anche a seconda di ciò che il copione del potere prescrive. La consolidata ruffianeria delle forze di polizia e della magistratura verso i poteri forti è tra i principali fattori nascosti per i quali l’Italia non è un Paese per onesti. Ruffianeria verso i poteri forti che include la collaborazione ai soprusi abusando del potere istituzionale, e, come in questo caso, partecipazione alle narrative volte a fare passare per uno stato di cose normale o lodevole lo sfruttamento. “Salvarne” uno e sommergere cento persone comuni, italiani e stranieri, nell’impassibilità complice delle quinte colonne.

@ Stendhal. Credo che il tipo umano che oggi serve il potere dando del nazista a chi si oppone all’immigrazione forzosa sia lo stesso, sia il discendente morale di quello che allora serviva il potere nella caccia agli ebrei; che collabora con il più forte, privo di vergogna. Il tipo umano del delatore. “Se tutte le città d’Italia avessero fatto come Sarzana il fascismo non sarebbe passato”: Sandro Pertini. A proposito di forze di polizia, a Sarzana i carabinieri bloccarono i fascisti; oggi gli stipendiati di polizia calano le brache recitando queste farse patetiche. Se Vittorio Emanule III, detto Sciaboletta, avesse firmato il decreto d’assedio non saremmo caduti nel baratro del fascismo. Se avessimo la spina dorsale per esercitare il modesto sforzo occorrente a fermare l’immigrazione forzosa, come fanno altre nazioni, eviteremmo danni futuri. Se non lasciassimo campo libero ai ruffiani, agli intriganti con la tonaca, ai gauleiter, agli sciaboletta ai quali va bene che si affoghino neri per esercitare il ricatto morale per il quale gli unici da soccorrere, gli unici infelici sulla faccia della terra sarebbero i giovanotti con le treccine che hanno pagato il biglietto per il passaggio sui barconi, potremmo vivere meglio noi e fare qualcosa di buono per chi ha davvero bisogno nei paesi svantaggiati.

@ Stendhal. Non è plausibile che masse di persone paghino un lungo viaggio per andare a farsi internare volontariamente in lager allucinanti dai quali poi, se sopravvissuti, tentare di fuggire. Ricorda quel che racconta Woody Allen, di quando faceva telefonate oscene a una donna; e di come le facesse “collect” a carico del destinatario, e la donna le accettasse sempre. Non cito Woody Allen perché sono favorevole alla causa degli ebrei di New York. E Woody Allen non mi piace molto. Però la battuta è buona. Se cito una descrizione della borghesia di Celine, questo le darebbe il diritto di attriburmi sentimenti nazisti e da sterminatore di ebrei? Humani a mi nihil alienum puto. Cerco di riconoscere e prendere il buono tra un mare di paccottiglia e di veleni; anche se la fonte ha idee politiche o finalità lontane dalle mie. Quelli che parlano come lei, applicando le suddivisioni puerili tra martiri, demoni e santi tracciate dalla propaganda, cercano di racimolare una pagnotta, raccogliendo e lanciando qualsiasi spazzatura. Invece di organizzare ronde per il controllo del linguaggio e dei sentimenti altrui vedete di mettere mano a ciò che è racchiuso nei vostri sepolcri imbiancati.

@ Stendhal. La pietà e la solidarietà false imposte dagli strozzini tramite mezzani sviliscono i loro corrispettivi autentici. Per non parlare di quelli che di mestiere dicono di essere portavoce della divinità, e indossati paramenti di genere insultano coloro che resistono ai loro raggiri come fanno indovini e fattucchiere. La prostituzione di valori etici e religiosi a interessi di potere non è pietà o solidarietà. È santimonia, che già prima di Cristo era riconosciuta come rivoltante: “Fra tutte le specie di ingiustizia la più detestabile e odiosa è quella di coloro che, quanto più ingannano, più cercano di apparire galantuomini”. Cicerone.

@ Stendhal. Segua lei il mio consiglio, ceda l’armamentario a qualche emulo di Otelma e bussi al portone del luogo che meglio può accoglierla: la più vicina casa circondariale.

@ Stendhal. Spiace sempre per una persona al gabbio. Comunque la pena deve comprendere anche la riabilitazione; alla quale lei può avvicinarsi considerando questa notizia edificante del 7 luglio 2019, dei poliziotti che scoppiano in lacrime davanti alla flotta delle Ong; e la notizia di ieri, 8 luglio, l’assoluzione definitiva dei CC per l’omicidio di Giuseppe Uva. Rifletta e mediti su di esse, come farebbe per parabole evangeliche, le compari, con la sua intensa spiritualità. Si ponga come astri che guidano il cammino fulgidi esempi come questi del Vero e del Buono – ce ne sono tanti – li assimili, aiutato dalla Fede, e vedrà che si troverà pronto a rioccupare senza dover temere nulla il suo posto nella società dei liberi.

@ Stendhal. La compartimentazione, indispensabile alla vita e ubiquitaria nelle strutture biologiche, è un valore; contrariamente a quanto sostiene chi dice “ponti non muri”, come Bergoglio; o come il presidente dell’associazione USA delle case farmaceutiche, che ha spacciato per un creare “ponti” (Holmer AF. Direct-to-Consumer Prescription Drug Advertising Builds Bridges Between Patients and Physicians. JAMA 1989. 281. 380) l’induzione della domanda di farmaci tramite pubblicità (Hollun MF. Direct-to-Consumer Marketing of Prescription Drugs. Creating Consumer Demand. JAMA, ivi) sostanzialmente fraudolenta. Quindi plaudo alla sua asserita voglia di frapporre una barriera tra quelli come me e quelli come voi. Come commentò Guareschi dopo essere stato fatto cadere in un intrigo vero tramite un intrigo falso, “Se la canaglia impera il posto degli onesti è la galera”. Certo, i ser Ciappelletto e i frate Cipolla possono giocare sulla confusione tra chi è la canaglia e chi l’onesto; Pinocchio, incarcerato perché vittima, sarebbe rimasto in carcere nonostante l’amnistia se non si fosse dichiarato malandrino. Ma la segregazione di due classi antitetiche è già una forma di ordine. Però non sciupi tutto con i suoi rosari; l’importante è che rimaniamo dai lati opposti delle sbarre.

@ Stendhal. La lascio alle “pure gioie ascose” del suo cenobio.

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10 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella positivo al Covid: il capo dello Stato annulla i prossimi impegni. Mercoledì era alla Scala con Meloni (anche lei influenzata)”

Vaccini che non proteggono a sufficienza sono detti “leaky”: che perdono, fanno acqua. Anche la scienza, le norme di legge anticovid e i vaccini che Mattarella ha primeggiato nel propagandare e imporre sono leaky, a dir poco. Vi è un generale pattern a colabrodo – o a scolapasta, con abbondanti pastasciuttate per chi contribuisce – tra entità che dovrebbero essere mantenute separate. In particolare, la leakiness tra tecnologia ed etica, tra tecnologia e diritto. La scienza, in realtà le sue applicazioni, cioè la tecnologia, dovrebbe essere subordinata all’etica e al diritto; ma dovrebbe anche essere incapsulata rispetto all’etica e al diritto, cioè i giudizi scientifici dovrebbero essere isolati da quelli etici e giuridici. Invece si usano argomenti etici e giuridici a supporto di argomenti scientifici. Argomenti etici e giuridici invalidi a supporto di argomenti scientifici fraudolenti. E viceversa una scienza guasta è usata a giustificare posizioni psuedoetiche e incostituzionali gravemente illegittime. E’ come un gioco delle tre carte fatto con dei liquidi, che vengono mescolati tra loro oltre ad essere scambiati di posto con dei legerdemain. Così ora abbiamo il vaccinato che risulta affetto dal virus che tutto giustifica. I due palazzi di piazza del Quirinale danno lo standard su come bucare barriere che dovrebbero restare integre e mischiare ciò che dovrebbe essere tenuto ben distinto.

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31 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti e G. Pipitone “L’ex terrorista nero Fioravanti firma articoli sull’Unità. I familiari delle vittime della strage di Bologna: “È una vergogna, siamo schifati””

Da bambino vedevo Fioravanti nei fotoromanzi de “Il Giornalino”, settimanale per bambini che si vendeva in chiesa assieme a Famiglia Cristiana. Fotoromanzi alla buona: ricordo una foto dove puntava una pistola, secondo la trama, ma la pistola di scena era semplicemente un corto tubo di metallo nero che simulava la canna. Poi le armi le ha usate davvero; e con quelle mani ora scrive sul giornale che fu fondato da Gramsci. Giornale che pensavo avesse sceso tutti gradini, insieme a quelli che l’hanno ereditato, ma c’è sempre spazio in basso. Sansonetti ha voluto dare scandalo, per farsi notare, e magari alimentare il litigio diurno fasci/compagni che copre quello che insieme fanno di notte. Involontariamente ha evidenziato due piaghe nazionali, tra loro connesse. a) Il cercare sempre intese, collegamenti, inciuci, negando il valore della divisione netta, del confine invalicabile, della contrapposizione forte. Intese e alleanze tra b) i salvati, uniti nell’affondare definitivamente i sommersi, gli sconfitti, e nello sfruttarli da morti dopo averli traditi da vivi. Ne risulta un tipo umano vitale, attaccato alla sopravvivenza, sempre a galla, come Sansonetti; per il quale vale la battuta dal film “Footlight parade” (1933, in italiano “Viva le donne”): “As long as they’ve got sidewalks you’ve got a job”. Fino a quando ci saranno marciapiedi tu avrai un lavoro.

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12 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nordio nega l’estradizione di don Franco Reverberi, accusato di crimini contro l’umanità in Argentina”

Con le scarpe nel sangue

Preti e fascismo. Un argomento sconveniente per l’antifascismo da rosticceria. Con un papa da Buenos Aires, molto apprezzato da ambienti massonici locali, poi. G Bernanos, I grandi cimiteri sotto la luna (sulla guerra civile spagnola): “L’antivigilia, duecento abitanti della vicina cittadina di Manacor, giudicati sospetti dagli italiani, erano stati tirati fuori dai loro letti, in piena notte, condotti in massa al cimitero, abbattuti con una palla nella testa e bruciati in mucchio un po’ più lontano. Il personaggio che le convenienze mi costringono a chiamare il vescovo-arcivescovo aveva delegato laggiù uno dei suoi preti il quale, con le scarpe nel sangue, distribuiva le assoluzioni tra una scarica e l’altra.“

I sedicenti discendenti dei partigiani, indomiti protagonisti delle pagliacciate e contropagliacciate saluto romano/Bella ciao, cantori instancabili di eroismi altrui di 80 anni fa, hanno mancato, hic Rhodus, l’occasione di difendere sul serio, con un semplice civile schierarsi, i valori dell’antifascismo opponendosi alla protezione del prete che assisteva alle torture. Il prete con le scarpe nel sangue versato dai fascisti argentini.

@ Indacos1: E’ innegabile che col gesto di rifiutare i soldi dei mercanti di armi il papa abbia ricordato con forza un principio etico basilare, oggi annegato nel rumore mediatico. Ma tra Bergoglio e Reverberi non c’è un abisso. Non c’è un Mar della Plata, dove venivano precipitati i desaparecidos coi voli della morte. L’abisso è tra la virtù e il virtue-signaling. Tra l’aderenza sincera, costante e coerente ad alti principi e la mossa di marketing calcolata per fare colpo e quindi meglio tradire quei principi. Il Bambin Gesù, ben finanziato coi nostri soldi, è all’avanguardia in una medicina volta al profitto, per nulla evangelica (dettata dall’alta finanza, dove l’industria medica e quella delle armi convergono). Es. è in affari con una ditta che, coincidenza beffarda, si chiama proprio “Bellicum pharmaceuticals” (Broadus ER. Invest in cancer stocks: make money and make a difference. 2023). Bergoglio cita spesso i ponti, per sostenere l’immigrazione forzosa, ma quello tra la cura delle malattie e il gioco di Borsa non è un ponte; è una fistola.

P.s. Il Gaslini, dove invece sono andati i soldi, è storicamente in mano al Vaticano. Es. l’arcivescovo di Genova ne esprime il presidente (F. Pinotti. La sanità di Dio, 2012).

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11 agosto 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Giordano “Paolo Giaccone, 42 anni fa a Palermo moriva il medico che non cedette alle minacce di Cosa Nostra”

Una riflessione biomedica in onore del prof. Giaccone. L’anatomia e fisiologia del corpo umano, e quindi la salute, si basano sulla separazione tra entità diverse. Dalle creste mitocondriali alle grandi sierose come il peritoneo è un serrato susseguirsi di membrane, organelli, setti, compartimenti, barriere, gradienti; di passaggi proibiti o sempre strettamente regolati.

Vale anche per la società: la cui salute dipende dalla separazione tra gli appartenenti a categorie morali diverse. Giaccone fece barriera, rifiutò l’accomodamento e la commistione. Un altro del suo stampo è stato Agostino Cordova, morto tre giorni fa. Estromesso dai suoi stessi colleghi. (Il Fatto lo ha ricordato solo nella versione cartacea; mentre il 30 luglio ha pubblicato un inquietante articolo di Ciconte – ripreso dal GOI – su un’asserita assenza di legami tra mafie protette e logge ufficiali).

Giordano ci invita a seguire l’esempio di onestà di Giaccone. Essere onesti è pericoloso (e in campi ambigui come quello degli interessi forti sulla medicina i primi a venderti potranno essere quelli che dovrebbero tutelare la legalità). L’insegnamento di figure rare come Giaccone e Cordova è quello del valore della separazione. Con la loro renitenza al ferreo andazzo generale della contiguità, del compromesso, della doppiezza, dello stemperare la frontiera tra bene e male, il Medico e il Magistrato ci ricordano il valore vitale del solco netto e fermo; che impedisce le scenografie mobili del liberismo.

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16 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Come si diversifica una razza in genetica e perché nell’uomo non può accadere”

Appaiono esserci due punti fermi, che si possono considerare certi. Uno è morale:
Tutti gli esseri umani hanno pari dignità. Non ci sono superiori e inferiori.

L’altro è una constatazione empirica inconfutabile:
Esistono di fatto tra i vari gruppi differenze di cultura e di interessi materiali, che da sempre producono tensioni, attriti e scontri, fino alla guerra.

La genetica è usata per negare questi assunti. Sia per istituire una graduatoria tra umani, es. il Manifesto della razza; sia per la giustificazione buonista del babelismo imposto dal globalismo, sostenendo che non vi siano tra etnie differenze che sconsigliano di mescolarle ignorando gli effetti avversi.

L’anatomia e la fisiologia offrono un’evidenza metaforica sull’importanza della compartimentazione*. Il nostro corpo è tutto un susseguirsi di barriere regolate. Dalle creste mitocondriali a entità come la barriera emato-encefalica. Patologie insorgono se vengono infrante Convivere, funzionare assieme in un unico organismo, non significa eliminare le barriere; che al contrario sono necessarie.

* Compartimentazione, razzismo e sfascismo

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21 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Iannuzzi “Dopo il folle gesto di Modena si chiede di nuovo più repressione e sicurezza: nessuno si interroga mai sulle cause”

Da studente di medicina rimasi sorpreso di come e quanto il corpo umano sia compartimentalizzato. Dalle grandi sierose alle creste mitocondriali, è una successione serrata di membrane, setti, barriere. I passaggi sono regolati, talora impediti; ciò non causa danni ma armonia; è quando non avviene che compaiono i guai. E’ così anche per i gruppi umani. Se come ordinato da poteri forti si travasano e si mescolano gruppi etnicamente lontani tra loro, sono da attendersi scompensi, miscele esplosive, e anche manine con lo Zippo, dietro alle cantilene sul volersi bene.

Lasciamo perdere Salvini coi suoi petardi. “Nessuno si interroga mai sulle cause”. Accade che anche i magistrati lo facciano, in maniera sofisticata: esaltando a dismisura cause prossime per occultare la trave delle cause prime, dovute a poteri intoccabili. Appare lo stiano facendo anche per il piccolo Domenico, che è stato ucciso togliendogli il cuore; la magistratura non considera come dovrebbe se fosse lecito toglierglielo, nonostante ci siano lampanti evidenze che questo sia uno dei casi – descritti in riviste specialistiche – di trapianti immotivati e nocivi giustificati manipolando ad arte l’assistenza medica. Arzigogola invece sul susseguente disastro del mancato impianto e sulla macabra farsa di un ulteriore cuore. Si perpetua così, rafforzandola, una narrazione ingannevole, deleteria, sui trapianti di cuore pediatrici. Parlare tanto delle cause derivate per servire il motore immobile, i voleri del trono.

 

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vedi anche:

La truffa delle due grazie

Le ingiustie trasversali del liberismo

22 September 2018

17 settembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Ferrari “Anastacia compie 50 anni, è la perfetta narrazione rosa del cancro al seno”

Le ingiustizie del liberismo, del primato della ricerca del profitto, sono anche trasversali: non sono necessariamente associate, come storicamente è stato, alle categorie sociali più deboli ed esposte. Colpiscono anche chi dovrebbe essere socialmente protetto, se trovano uno spiraglio dal quale penetrare, nella ricerca serpentesca dell’oro. Es. diversi hanno osservato che i poveri sono paradossalmente risparmiati dai danni dei trattamenti medici eccessivi. Le donne sono a volte maltrattate e sfruttate, e senza dubbio lo sono con le informazioni e campagne ingannevoli che le spingono alle sovradiagnosi del cancro della mammella, col business della senologia, con l’estetizzazione del cancro, con queste squallide testimonial, con il patetico e disonesto tema del “malato-guerriero”. La dr.sa Ferrari batte il tasto del lamento femminista: agli uomini questa “superficialità” sul cancro verrebbe risparmiata. E’ vero che il business, trovato il comodo e lucroso filone della ”prevenzione” dei cancri che non ci sono ha indebolito il campo arduo e meno conveniente delle cure risolutive per i cancri autentici. Ma non è vero che agli uomini queste cose non le fa. L’asportazione della prostata ha effetti ben più pesanti degli interventi sul seno. La frode dello screening per il cancro della prostata con il PSA ha reso e continua a rendere centinaia di migliaia di uomini “limp and leaking”, “floscio e gocciolante” senza reale giustificazione.

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4 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Se i tumori dei poveri sono più aggressivi di quelli dei ricchi”

Uno stato di povertà porta a peggiore salute. Ma nel liberismo paradossalmente i ricchi, consumatori dei rituali della “prevenzione” con screening, risultano più affetti da tumori, da sovradiagnosi (1); non essendo veri cancri danno luogo a “guarigioni” spurie (2); facendo sembrare al confronto più aggressivi i cancri dei poveri, che sono in maggior proporzione cancri veri; come quelli del Sud, dove si fanno meno screening (“Il tumore, al Sud, è “più maligno”” si intitola un pamphlet del 1997). Il neoliberismo fa chiedere agli svantaggiati non tutela della salute tramite migliori condizioni socioeconomiche, come sarebbe giusto; ma più cure, facendo credere che sia la spesa medica a dare la salute (3), e incoraggiando vittimismi e fantasie (4). Seguendo i pifferai del politically correct i poveri perderanno l’involontario vantaggio, già notato da Illich, di essere “risparmiati dagli aspetti più sinistri della medicina iatrogena”, e verranno riportati al loro posto come carne da cannone per il business biomedico.

1 Welch HG et al. Income and Cancer Overdiagnosis — When Too Much Care Is Harmful. NEJM, jun 8 2017.

2 Welch HG et al. Scrutiny-Dependent Cancer and Self-fulfilling Risk Factors. Ann Intern Med 2018. 168: 143.

3 How much is medical care “worth”? The tricky question of value. Lown Institute, feb 21 2019.

4 Vittici C. Hanno tolto le supposte agli operai ma i ricchi continuano a mettersele. 1997.

@ milhoud. Grazie. Mi occupo di queste cose, cioè del divario tra la nostra necessità di rappresentare le questioni sulla salute in maniera semplice e certa e la complessità, e le manipolazioni, sottostanti.

La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

10 September 2018

4 settembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Caporale “La nomina di Dino Giarrusso e quella scandalosa ipocrisia”

Tanti accademici sembrano spuntare per generazione spontanea. Che nel caso di diversi professori universitari andrebbe citata col suo antico nome di ‘generatio aequivoca’. Un freno, che nella sua semplicità ricorda il celeberrimo aneddoto della rimozione del manico della pompa nell’epidemia di colera a Soho, Londra, potrebbe essere quello di rendere facilmente verificabili i nomi dei componenti della commissione che ha fatto professore lo studioso. Al titolo di professore dovrebbe essere allegato, es. su un pubblico registro su internet, l’elenco dei colleghi che lo hanno cooptato, e che quindi hanno avuto la responsabilità di assegnargli influenza e credibilità, anche su importanti temi di rilevanza politica, oltre a una fonte sicura di denaro dei contribuenti per il privilegio di studiare e fare ricerca in serenità. Lo stesso dovrebbe essere fatto per le nomine e promozioni dei magistrati; è eccessivo pretendere che siano come la moglie di Cesare, ma per ognuno di loro dovrebbero essere immediatamente disponibili i nomi dei soggetti del CSM dai quali professionalmente sono stati generati.

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15 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Renoldi a capo del Dap, Cartabia al Senato: “Vediamolo lavorare e ne riparliamo. Non mi affido alle opinioni espresse da un giornale””

Il problema è che abbiamo già constatato come opera la Cartabia, e non va bene. Capisco che in un paese che si fonda sul cronyism* suoni come una provocazione impudente e sfrontata; ma in una utopica repubblica sana certe cariche dovrebbero essere garantite da chi nomina**. Che dovrebbe rispondere in prima persona del comportamento del nominato; in solido con lui. Non fare esperimenti come dice la giurista proveniente da quel santuario del cronyism che è CL. Un simile sistema era*** e presumibilmente è in vigore presso i mafiosi rispetto ai quali la sensibilità costituzionale della Cartabia, altrimenti smussata, è così viva. Un esempio di quella efficienza procedurale e del sistema di garanzie che mutatis mutandis diversi esperti riconoscono essere praticate più dai criminali che da chi dice di combatterli.

*Cronyism. Wikipedia.
**La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati. Sito menici60d15.
***Fusco G.C. Gli indesiderabili. Sellerio, 2003.

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6 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Senza abuso d’ufficio, si crea un vuoto normativo nei casi di concorsi universitari truccati”

Politici e intrallazzoni vogliono avere mano libera. Ma i magistrati sono corresponsabili. In un campo come quello dell’adeguatezza, indipendenza e integrità dei ricercatori, dove già il rapporto tra danno alla comunità e rischio di sanzioni è molto elevato, tendono a minimizzare. Es. il GIP Sofia Fioretta ha ravvisato “un falso innocuo e innocente” nel photoshop di Alberto Mantovani 1. Esistono “falsi innocui e innocenti” nella pratica scientifica, si chiese giustamente Barbacetto. La risposta arrivò mesi dopo, quando Mantovani mise il suo prestigio al servizio della mega frode covid. Alla quale i magistrati – e i media – pure hanno contribuito 2.

Su il Fatto del 16 giu l’avv. Coppi spiega che i magistrati potrebbero comunque indagare per corruzione: questa potrebbe essere l’occasione per dare agli illeciti sulla manomissione della selezione della classe dirigente il giusto deterrente. Forse interverranno così in alcuni casi, ma quando vi sono in gioco i voleri dei poteri forti, come per la medicina, Nordio e Magistratura democratica sono concordi nel dare il disco verde alla corruzione 3. E poi, accademici e magistrati sono non di rado “birds of a feather” quanto a genealogia 4.

1 Barbacetto G. Ricerche mediche “aggiustate” però la scienza tace. Il Fatto 28 nov 2019.
2 I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità
3 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
4 La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati.

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12 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “La storia di Salvatore Cuzzocrea, l’ex rettore di Messina “figlio d’arte” sempre in crescita. Anche quando si parla di rimborsi e indennità”

Non dovrebbe essere omesso che Cuzzocrea è anche il presidente della CRUI, la conferenza dei rettori, e presidente eletto della SIF, l’associazione dei farmacologi. Né dovrebbe essere perso di vista che oltre a questo basso sgraffignare esiste anche, ancora più grave, la corruzione accademica verso l’alto: il dare una veste legittima, “scientifica” agli inganni e alle violenze del potere. Come i farmaci nocivi spacciati per miracolosi. Quella che è stata chiamata “corruzione istituzionale”, e che è stata studiata prendendo proprio il campo farmaceutico come paradigma*.

Come per Palamara, la scelta da parte degli associati di loro rappresentanti che sono quasi maschere farsesche del malaffare dovrebbe porre dubbi al cittadino sulla effettiva composizione e natura di potenti corporazioni che condizionano pesantemente la sua vita.

* Light DW, Lexchin J, Darrow JJ. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. Journal of Law, Medicine and Ethics. June 1, 2013.

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27 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Messina, la Procura indaga per abuso d’ufficio sul caso dei rimborsi dell’ex rettore Cuzzocrea. Triplicato il fatturato della sua società agricola”

Cuzzocrea risulta tuttora presidente della Conferenza dei rettori e presidente eletto della Società italiana di farmacologia. Su questa circostanza vige il silenzio dei media, nonostante le implicazioni per i cittadini data l’influenza delle università e dei farmacologi sulle loro vite.

kiriakoula petropulacos: E’ anche presidente dell’osservatorio nazionale sulle lauree brevi sanitarie (infermieri, tecnici della riabilitazione, etc.).

@ kiriakoula petropulacos: Grazie per la segnalazione. Sembra proprio che abbiamo un problema definibile, in senso figurato, con quella branca della farmacologia che è la tossicologia*. In un’Italia che si è lasciata ammazzare senza fiatare i Mattei, i Moro, i La Torre, i magistrati coraggiosi e altri uomini di valore, che permette indifferente quando non plaudente la selezione e l’ascesa ai vertici di soggetti da disegno di George Grosz, il tema della necessità di forme di controllo e responsabilizzazione sulla selezione delle figure apicali suona lunare. Le segnalo in proposito: La “generatio aequivoca” di professori universitari e magistrati. Sito menici60d15.

*Lipman-Blumen, Jean. The allure of toxic leaders. Oxford University Press, 2005.

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1 novembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “È morto l’ex ministro Luigi Berlinguer, aveva 91 anni. Schlein: “Lascia un patrimonio politico inestimabile””

– l’ex ministro dell’Università Podestà si lasciò sfuggire una confidenza difficilmente dimostrabile, ma probabilmente vera: «I rettori italiani? La metà di loro è iscritta alla massoneria».8 Certo si riferiva anche al proprio successore sulla poltrona di ministro dell’Università, quel Luigi Berlinguer all’epoca rettore a Siena, e poi presidente della conferenza dei rettori, indicato da un quotidiano locale, Il Cittadino di Siena, come uno dei maestri più venerati della città del palio. (Un Paese di baroni. Truffe, favori, abusi di potere, logge segrete e criminalità organizzata. Come funziona l’università italiana. Chiarelettere, 2009).

– ll governo D’Alema appoggia i bombardamenti della Nato a Belgrado. Scavalca a destra gli alleati cattolici e Berlusconi anche su un altro versante. Il ministro all’Istruzione Luigi Berlinguer pensa bene di arrivare dove nemmeno la Dc si è mai spinta: invece di rilanciare la scuola pubblica, finanzia quelle private con buoni statali e con l’estensione del trattamento fiscale riservato agli enti senza fini di lucro. (I panni sporchi della sinistra. I segreti di Napolitano e gli affari del PD. Chiarelettere, 2013).

– Con il varo della riforma universitaria che porta il nome di Luigi Berlinguer, iniziava anche istituzionalmente il lungo genocidio che avrebbe portato a completa distruzione l’università italiana, consegnandola alle sue tare originarie. (Modernizzazione senza sviluppo. Il capitalismo secondo Pasolini. B. Mondadori, 2005).

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1 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Reale “Le pagelle ai magistrati rischiano di renderli timidi e conformisti. Ma c’è chi ci guadagna”

I sindaci frignano di voler essere liberati dalla “paura della firma”. Mentre con mano sicura firmano abusi di ogni genere. I medici piangono di essere costretti alla medicina difensiva, cioè a fare i piazzisti, ben remunerati, a danno dei pazienti* per paura delle cause, e ora premono per l’immunità. Ora pure i magistrati dicono che verranno resi timidi e conformisti. E’ vero che si vuole soggiogarli. Ma nella mia esperienza sono risoluti e impassibili quando c’è da epurare qualche onesto inviso a quei poteri forti che tutte le categorie di notabili fanno a gara ad ingraziarsi mentre sgomitano tra loro**.

E’ utopico, ma sarebbe necessario introdurre valutazioni di indipendenza. Sia per politici, amministratori, alte cariche dello Stato, sia per i medici, sia per i magistrati. Valutazioni di indipendenza rispetto ai poteri che fanno dell’Italia un protettorato. E che in passato hanno emesso pagelle esemplari, e indicato così i tipi umani proibiti e quelli da promuovere, facendo uccidere figure di valorosi, prese a simbolo dalle corporazioni ma non certo ad esempio.

* La medicina difensiva come scusa e come illecito. Sito menici60d15.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Ib.

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5 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Maddalena “Con i test psicoattitudinali si indebolisce la figura del magistrato e si infrange la Costituzione”

In “Primo, non curare chi è normale” lo psichiatra Frances – in precedenza tra i redattori del DSM che critica – denuncia come l’abuso della psichiatria possa servire a normalizzare la popolazione, a omologarla rendendola uniforme con un profilo fissato dal potere. Il danno delle valutazioni sullo stato mentale è anche questo, selezionare magistrati conformisti, che accettano le false narrazioni ufficiali come “fatti” (es. covid); oltre a quello di dichiarare pazzo chi individua reati di poteri intoccabili (un’infamia alla quale non sono estranei).

Per di più i magistrati di professione valutano il profilo psicologico e umano di chi hanno davanti. E attenti come sono alla carriera, anche quello dei colleghi. (E’ inquietante che con queste capacità si siano dati Palamara a rappresentarli…). Quindi sono in grado di individuare e fermare, volendolo, derive di colleghi.

D’altra parte la pretesa di nessuna sostanziale accountability rispetto all’esterno è insostenibile. In teoria e data la realtà. Un rimedio potrebbe essere adottare il principio dei gangster italoamericani*: associare le nomine a dei garanti. Chi nomina deve in certa misura, entro l’ambito costituzionale, rispondere di deviazioni del nominato. Si può immaginare con quale entusiasmo la proposta** – da estendere al resto delle alte cariche della PA – verrà accolta da cordate e capicordata.

* Fusco G.C. Gli indesiderabili. Sellerio, 2003.
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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21 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Valutare le attenuanti generiche dello stress del Covid”: la Cassazione annulla l’ergastolo per il femminicidio di Lorena Quaranta”

Ragionamento narrativo: DATO che il covid è un’apocalisse ALLORA è giustificato instaurare un regime dittatoriale. Ragionamento bayesiano: dicono che il covid sia un’apocalisse. DATE le conoscenze scientifiche e sul mondo, ALLORA qual è la probabilità che sia vero e quale è che sia un pretesto per imporre leggi liberticide. Quello narrativo è la “just so story” dell’imbroglione e dell’avvocato; il bayesiano, l’inverso della narrazione, ne è l’antidoto.

I magistrati devono essere liberi da sottomissioni ad altri poteri; ma non liberi di appropriarsi della logica*. Loro ragionamenti “antibayesiani” andrebbero sanzionati. Qui la Cassazione cesella su un appiglio formale per rinnovare la sbullonata impostazione antibayesiana. Riafferma la potestà minoica del covid, di un Minosse che giudica e manda i vivi.

La scienza è preziosa quando asservita all’umanità. Diviene crudele e folle se messa a fare da padrone. Invece di impedirlo, si usa il diritto per ipostatizzare il nefando delirio che in nome della scienza si può imporre qualsiasi nigra in candida, infamia e assurdità.

Oggi non c’è neppure la scusa dell’obnubilazione professionale dei magistrati da shock per il marasma informativo covid, mentre si fa sempre più evidente la natura criminale dell’operazione covid. Questi magistrati non sono migliori dei loro predecessori stigmatizzati da Manzoni che nel ‘600 partirono dall’assunto che ci fossero untori e lo coonestarono.

* Il peculato intellettuale dei magistrati

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4 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scudo penale per i medici, punibilità solo per colpa grave, via libera del governo. Nota Nordio-Schillaci: “Medici opereranno con più serenità””

Nel Buon governo si rispetta l’obbligo di fini della medicina: il fine deve essere il miglior interesse del paziente. Le linee guida le stabilisce lo Stato, nell’interesse del paziente. Viene riconosciuta la natura illecita della medicina difensiva, che è iatrogena, fino a essere mortale, opposta all’obbligo di fini*. I processi ai medici sono rari, mentre c’è un efficiente auditing interno sugli errori.

Nel Cattivo governo la medicina è finalizzata al profitto. Vige un dolo sistemico istituzionalizzato. I contenziosi sono frequenti, per i danni reali da sovratrattamento, le aspettative gonfiate dal marketing, e l’impianto sulla medicina venale di un’avvocatura venale che ne parassita i profitti indebiti. L’impunità serve al medico in quanto piazzista di Big pharma, che detta le linee guida a suo vantaggio e a scapito del paziente. Lo Stato ricatta e premia affinché queste vengano applicate. La medicina difensiva, la scusa sporca di sangue per le sovradiagnosi e i sovratrattamenti, e per pretendere impunità, è apertamente dichiarata. Politici, magistrati, polizie, si uniscono ai medici nella pretesa di mano libera in nome dell’indegno argomento “se non mi fai fare come mi pare, trasgredisco l’obbligo di fini, per difendermi”. Ricordano il parrocchiano che diceva al prete che se non avesse ottenuto un dato favore avrebbe perso la fede. Il prete rispose che chi dice così l’ha già persa. Se mai l’ha avuta.

La medicina difensiva come scusa e come illecito

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12 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””

Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.

Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.

Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.

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26 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, il procuratore di Bergamo Romanelli: “Il meccanismo del sorteggio? Oltre ai magistrati usato solo per i detenuti””

Se i magistrati avessero tutelato il prestigio della loro funzione col resistere alle occasioni e tentazioni non si sarebbe potuto attentare così alla Costituzione. Sono certo che di sistemi per evitare lo sconcio delle cordate, fazioni e padrinaggi politici ce ne sarebbero, volendolo. Io stesso, che non sono un esperto, ne ho pensati alcuni*. Il Procuratore di Bergamo Romanelli fa notare che il sorteggio è usato solo per i detenuti. Si potrebbe adottare il sistema “goose by me” usato dai gangster**: coloro che elevano un magistrato a un incarico si fanno in certa misura garanti dell’eletto. Anche solo moralmente. Es. a ogni presidente, a ogni procuratore capo, andrebbe associata la lista dei nomi di chi lo ha messo in quella posizione.

Vorrei sapere la generatio del predecessore a Bergamo dell’attuale Procuratore, che disse che per il covid ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più; è come attribuire il rogo di Viggiù all’averlo irrorato con la benzina troppo poco***. E che affidò la consulenza a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, ripetendo ciò che fece Cossiga con Pieczenick. Turpitudine Pieczenik, sollevata dal Procuratore generale Ciampoli, poi sistemata proprio tramite il rappresentante degli interessi dei magistrati Palamara.

La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
** G. Fusco. Gli indesiderabili. Sellerio, 2003.
*** Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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17 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Referendum, Davigo a Travaglio: “Errori giudiziari? Vi spiego perché non c’entrano nulla. Il governo vuole solo colpire i magistrati””

Voterò No, per contrastare ulteriori squilibri. Ma il quadro che Davigo dà della figura del magistrato fa cascare le braccia. Definisce “errore” solo il caso nel quale emergono nuovi elementi dopo la sentenza. Di negligenza, imprudenza, imperizia non se ne parla. Di compiacenza, connivenza, collusione tanto meno. Accetta che il suo lavoro non consista nell’accertare la verità, la prima giustizia, ma che sia una specie di gioco da tavolo dove le evidenze non contano se es. compaiono fuori tempo; a danno delle vittime e a favore dei colpevoli. Non ha problemi nel dichiararsi al servizio della UE prima che della sua nazione, incurante che la UE sia il braccio politico, scarsamente democratico, di interessi privati, che spesso vanno a danno del Paese; incurante che lui dica di operare in nome del popolo italiano; che tra l’altro gli paga lo stipendio. Si riserva così di servire poteri forti, a partire da quelli sovranazionali; gli stessi che fecero uccidere magistrati non allineati.

Se i magistrati si facessero sentire, come fanno ora, per fare coincidere quanto più possibile norme e procedure con l’innato senso di giustizia, se non accettassero la legge del più forte in veste di diritto quando ciò è a loro vantaggio, oggi sarebbero giustamente stimati, e non sarebbe stato possibile attentare alle loro prerogative. Davigo delinea una figura di magistrato che non è quella di una bella persona, e che la gente non ha torto nel percepire come pericolosa.

@ alias_kimonoOu: Mi pare che sia tu a voler fare confusione, ripetendo il sofisma “gli errori sono quelli detti “giudiziari”, da nuovi dati, per i quali il magistrato non ha colpa. Gli errori per colpa sono normalmente sanzionati [secondo te]. Gli errori morali, dal dolo franco a forme di falsa coscienza, non vanno chiamati errori. Risultato, non si parli di un problema di errori dei magistrati”. Anche il ridurre le difformità talora enormi dei giudizi sugli stessi dati nei vari gradi a “diverse valutazioni”, soggettive, esita nella conclusione che il magistrato non sbaglia. Come nelle dittature. Io invece credo che il problema dei giudizi errati o interessati sia reale, e che ci sia un deficit di contrappesi, di controllo sul potere giudiziario. Deficit che la destra sfrutta, denunciandolo, per impossessarsi del potere giudiziario. In forme sui generis, che evitino i ricatti e le pressioni dei potenti, contrappesi andrebbero messi all’enorme arbitrio dei magistrati sulle vite altrui*.

Mi chiedi un esempio. Te ne faccio uno dal mio campo, la ricerca biomedica. Uno studio mostra che anche la ricerca scientifica, che passa per il paradigma dell’obiettività, può fare figurare efficaci farmaci inefficaci sul cancro a seconda di come la ricerca, il “trial”, viene “valutato”: Impact of spin in the abstracts of articles reporting results of randomized controlled trials in the field of cancer. J Clin Oncol 2014.

@ marko.parri: Votiamo No, ma basta con questo ridicolo eccezionalismo sui magistrati, che hanno una bella fetta di responsabilità nel cattivo andamento del sistema giustizia. E anche nell’uso strumentale dell’amministrazione della giustizia a favore di grandi interessi illeciti (Nuove P2 e organi interni).

@ alias_kimonoOu: I controlli multipli sono validi quando provengono da agenti indipendenti. Inoltre la ragione a danno fatto è la ragione dei fessi. Come la medicina su pazienti, i processi non sono esperimenti di laboratorio su cavie, dove quel che conta è che alla fine si raggiunga la verità, non importa dopo quanti schizzi di sangue e deiezioni. Sbagli inoltre a ignorare responsabilità e interessi collettivi. La magistratura come corporazione appoggia alcuni grandi interessi a forte componente illecita. Segnalo nel mio sito la raccolta “Nuove P2 e organi interni” sull’appoggio sistematico della magistratura a frodi mediche strutturali.

@ brif: Che i magistrati condannino penalmente 0-10 dei loro colleghi all’anno non “suggerisce” che la magistratura sia sostanzialmente esente da colpa o dolo più di quanto non suggerisca impunità. Sia perché è un giudizio dell’oste sul suo vino. Sia perché è possibile delinquere rimanendo nei limiti della legalità formale*; soprattutto con le competenze, e la solidarietà di corporazione, dei magistrati.

Nel 2024 ha assegnato ai magistrati una fiducia pari o superiore a 6 su 10 il 44% dei cittadini (ISTAT): la maggioranza non si fida. E’ un brutto segno anche il ridursi a compararsi ai politici, la cui pessima reputazione è uno dei motivi per votare no. Presentarsi come rispettabili rispetto a uno standard negativo è un escamotage della “crostituzione” reale**. Contribuisce a spiegare la persistenza della mafia, lo spazio che le viene lasciato invece di spazzarla via. È particolarmente grave nel caso dei magistrati, che dovrebbero essere i maestri del valutare i comportamenti rispetto a uno standard positivo. Lo standard di come ci si deve comportare. Non rispetto ai peggiori.

Quando praticati da chi occupi posizioni di potere, gli sprezzanti non sequitur come il suo evocano Big Jule, il sinistro gangster che in “Bulli e pupe” obbliga a giocare con suoi dadi tutti bianchi, senza puntini neri, dicendo che i puntini li ricorda lui a memoria.

Le bolle di criminalità nella legalità tramite la legalità
** La raffinata barbarie degli standard negativi

@ Grifo: Non aderisco a nessuna delle “ideologie”, artefatte e striminzite, offerte dal desolante quadro politico attuale. Voto No perché con la riforma sarebbe ancora peggio. Sia sul piano dei princìpi che su quello pratico.

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16 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di Leo Amato “Sgarbi è stato assolto, ma il giudice: “Il quadro rubato è suo” “

E’ un argomento nato insieme alla retorica (Corax, Aristotele): l’imputato è innocente perché non avrebbe commesso un reato dove sarebbe stata evidente la sua colpevolezza. Una variante è quella di Alberto Sordi avvocato nel film ”Buonanotte…avvocato!”, che chiede che il suo cliente venga assolto con formula piena dall’accusa di furto perché ha la faccia da ladro, mentre per rubare occorre avere una faccia insospettabile, onesta (come quella del giudice, aggiunge; che dopo l’arringa di Sordi emette una sentenza di condanna, pur avendo il PM chiesto l’assoluzione per insufficienza di prove).

Andrebbe limitata la possibilità che i magistrati spesso sfruttano di emettere sentenze arbitrarie*. Un criterio per riconoscerle è che abbiano la forma estrema, paradossale, fino alla comicità, degli argomenti ai quali si riducono a ricorrere gli avvocati per difendere il loro cliente in assenza di elementi genuini.

Il peculato intellettuale dei magistrati

 

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V. anche:

La selezione avversa

Il paradosso dei monatti

Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito

Vendola e il nostos del professore

Pienza e la nuova Pienza

Impegno individuale e viltà di gruppo

Il ragionamento anti-bayesiano

 

 

Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche

28 July 2018

23 luglio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Di Fazio “Teramo, l’Asl costretta a pagare migliaia di euro per permettere a un paziente di curarsi col Metodo Di Bella”

Credo sia utile inquadrare gli interventi della magistratura sulle cure alternative richiamandosi alla fallacia cognitiva, nonché tecnica di marketing, detta “Decoy effect’, ‘Effetto esca’ (v. Wikipedia), dove le preferenze del pubblico tra i prodotti A o B, largamente differenti, vengono influenzate a favore del prodotto B introducendo un prodotto C che è simile a B ma ad esso inferiore. Qui si vuole ridurre la richiesta di prodotto A, le cure oncologiche oneste, poco note e ridotte allo stato potenziale, a favore di B, le cure ufficiali e disponibili, pesantemente distorte a fini di lucro da promesse ciarlatanesche*, a danno dei pazienti e dei contribuenti. Allora si introduce C, le cure alternative, rispetto alle quali le cure B, ufficiali, appaiono dominanti, o almeno raffrontabili, invece che fraudolente e ignominiose come lo sono rispetto ad A, cure oneste. Sia riconoscendo le cure alternative, come per l’improbabile cura Di Bella, sia contrastandole, come per la pazzoide cura Hamer, sia facendo entrambe le cose come per Stamina, la magistratura crea un decoy effect, coartando la scelta entro un falso dilemma. Tanto più che l’opzione A viene ulteriormente estromessa da sentine istituzionali con metodi criminali, che l’opzione C fa da sfogo al malcontento, e che la “scelta” tra B e C implica una “libertà di scelta” gradita al business che mette il cittadino e il malato ancor più in balia delle frodi di grandi interessi privati.

*Prasad V et al. Precision oncology…. Lancet, 17 feb 2016.

@ Fausto Noce. Gentile Noce, anni fa vidi in sala settoria gli effetti su una bambina di una lotta tra “dibelliani” e ortodossi; avrebbero dovuto andare in galera entrambi (ma i magistrati, che avevano partecipato alla caccia alla bambina, misero tutto a tacere). Non si misura l’improbabilità, la si valuta a priori. Es. l’immunoterapia, con la sua – errata – metafora bellica, suona plausibile; anche a lei (non a me). E’ stata ripescata dall’ufficialità, vanta qualche risultato, viene presentata come miracolosa, ma mostra anche inefficacia e addirittura peggioramenti e effetti avversi più pesanti rispetto alle già tetre cure tradizionali. Di sicuro, costosissima, fa soldi.

Si misura, quando si vuole davvero farlo e si riesca a farlo, l’efficacia. Che può anche essere relativa e apparente: una cura alternativa, pur inefficace, può apparire migliore di una ufficiale in quanto causa danni minori, e sottrae il paziente a cure pesanti. Al tempo della bambina contesa chiamai ciò “effetto sottrattivo”. Lo si potrebbe chiamare anche “effetto Rasputin”, dal nome del personaggio che irretì la zarina togliendo l’aspirina – allora un “farmaco innovativo” – con la quale la medicina ufficiale curava il figlio, lo zarevich; trattare la sua malattia, l’emofilia, con l’aspirina era come spegnere il fuoco con la benzina. Rasputin ovviamente diceva che la cura erano le sue preghiere. E’ un sistema ancora in uso, anche tra i ciarlatani di basso livello, come alcuni di quelli che “Striscia” sbugiarda per spingere verso la medicina alta.

L’omeopatia pesante

19 June 2018

13 giugno 2018

Blog de Il Fatto

 

Commento al post “Ancona, sieropositivo da 11 anni ma aveva rapporti non protetti: arrestato. Ai poliziotti: “Questa malattia non esiste””

@ Segnalatore anonimo. Perché venne dato un farmaco, l’AZT, già scartato per tossicità, che causava gli stessi sintomi ed effetti della sindrome immunodepressiva che avrebbe dovuto curare? Ho una cartella, intitolata “Omeopatia pesante”, con oltre 200 articoli; più un’altra ottantina in una sezione “Omeopatia pesante cancro”. Alcuni degli articoli aggiunti nelle ultime settimane:
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– Aumento delle emorragie intracerebrali da trattamento dell’ictus con trombolitici (The Case Against Thrombolytic Therapy in Stroke. Medscape 13 aprile 2018).
– Fratture da bifosfonati nei prescritti periodi di sospensione della terapia con bifosfonati per la prevenzione delle fratture da osteoporosi. (Endocrine Pract. 2018; 24:163).
– Emorragie intracraniche in pazienti con fibrillazione atriale da anticoagulanti per la prevenzione dell’ictus. (Stroke.2012;43:1511).
– Aumento di malattie respiratorie, allergiche, infettive dopo rimozione di adenoidi e tonsille nei bambini. (JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 7 giu 2018).
– Articoli vari sulla iperprogressione di tumori solidi, e conseguente riduzione della sopravvivenza, causate da immunoterapia.
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Non è un quadro con figure a bordi spessi, colori vividi, e personaggi nettamente caratterizzati che parlano per nuvolette; come invece questa storia, a paragone rassicurante, della cattura del delinquente impestatore.
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@ Segnalatore anonimo. L’acqua di Hahnemann, farmacologicamente innocua, andrebbe contrastata per la pericolosità insita nelle teorie mediche a carattere magico. Andrebbe evitata, per principio, anche la “omeopatia pesante”, il curare o prevenire malattie con cattive applicazioni di risultati scientifici, efficaci nel causare effetti identici o simili a ciò che si afferma di voler curare: prevenzioni oncologiche cancerogene, antiaritmici aritmogeni, antibiotici che provocano gravi infezioni, etc. Una “omeopatia” che è largamente presente nella medicina “allopatica”, ed è un fattore non secondario del suo straordinario successo commerciale.
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Vedi anche:
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Il salasso ieri e oggi. La sinergia tra malattia e terapia
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Sovradiagnosi III. Parodia e anti-omeostasi nella medicina commerciale

Perdita di salute e regolazione delle morti con la medicina antiaging

12 June 2018

6 giugno 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lombezzi “‘Pulizia etica’, pronti a una riforma sanitaria epocale? Ultrasettantenni toglietevi di torno!”

Il demografo Imhof ha mostrato come per una persona di 80 a Berlino nel 1600 l’aspettativa di vita fosse di 6 anni; nel 1980 è passata a 8 anni, 2 in più. La longevità biologica non è cambiata. E’ aumentata la “longevità ecologica”: molte più persone si avvicinano ai limiti biologici. Ed è aumentata, nota Imhof, la “durata del morire”: che con l’invecchiamento diffuso è divenuta per molti più lunga e dolorosa. L’allarme etico del magistrato è, tipicamente, politically correct: contiene un nucleo di verità, ma finisce per favorire il male che denuncia. E’ vero che la sorte degli anziani è condizionata da fattori di mercato amorali (o criminali); ma la ricerca del profitto ha causato principalmente la medicalizzazione dell’invecchiamento, con crescita esponenziale di interventi eccessivi, spesso inutili e iatrogeni. Medicalizzazione che è divenuta, nota il gerontologo Kaufman, “imperativo morale” culturalmente stabilito. All’occorrenza, quando occorre sfoltire, o va dato il colpo di grazia per aver usato l’anziano come carne da cannone, cioè come pretesto per vendere prodotti medici, si ricorre, sempre più, anche a sistemi di eliminazione, come i protocolli o “le volontà” di fine vita. Ma per ora la paura, o la preoccupazione principale, non dovrebbe essere di venire esclusi da esami diagnostici da fantascienza, pillole toccasana e maghi del bisturi; ma di riceverne troppi e sbagliati, e di non ricevere invece l’assistenza onesta della quale gli anziani necessitano.

@ roberto 3912. U. Veronesi da Fabio Fazio su RAI3 disse che la medicina farà vivere fino a 120 anni. Si disinforma e si inganna il pubblico, e anche per questo quanto riporto è poco noto; ma è riconosciuto in sede scientifica, e non mi risulta sia contestato come non ortodosso:

-Imhof AE. The Implications of Increased Life Expectancy for Family and Social Life. In: Medicine in Society: Historical Essays. Cambridge U Press, 1992.

-Keyfitz N. What difference would it make if cancer were eradicated? An examination of the Tauber paradox. Demography, 1977. 14:411.

-Lohman PHM et al. Choosing the limits of life. Nature, 1992. 357: 185.

-Welch HG et al. Estimating Treatment Benefits for the Elderly: The Effect of Competing Risks. Ann Intern Med 1996. 124: 577.

Nella ricerca scientifica empirica si evita l’espressione “dimostrare” che mi attribuisci. Infatti non l’ho usata. E non si contestano “numeri” (dati) dicendo che se ne avrebbero tanti altri “ben diversi” senza però mostrarli. Puoi per favore fare conoscere a me e ai lettori questi tuoi ‘numeri ben diversi’, e citare gli estremi della tua “bella pluralità di fonti”? Mi pare tu mostri la visceralità e le fantasticherie disordinate che questi temi esistenziali suscitano. E che vengono fatte rendere, in maniera non meno perversa ma più sottile e lucrosa di quella che immagini.

@ roberto 3912. Sarebbe inutile dirti che stai confondendo tra aspettativa alla nascita e in età avanzata. In tv vedo spot sul gioco d’azzardo online che dipingono il potenziale cliente come un imbecille presuntuoso. Spot su snack e bon bon che mostrano che li consumano ragazze sole, frustrate e inacidite. C’è uno spot su un Suv che viene lodato paragonandolo alla concorrenza con le parole che userebbe una persona gretta, arricchita e ignorante. Ho come l’impressione che tu rappresenti lo stesso genere di tecnica di marketing: che le panzane che dici e i modi che usi facciano presa per identificazione su un certo genere di clienti.

@ roberto 3912. Le frodi mediche prosperano per carenza di “anticorpi” culturali. Per la debolezza dei due possibili baluardi: l’opposizione ‘alta’, intellettuale, e quella popolare, derivante dalla conoscenza del mondo.Lo mostra questo scambio: il giudice Settembre, il magistrato delle violenza di Stato alla Diaz, indulge nella descrizione di distopie che spingono a chiedere più medicina. Al suo fianco si trova una voce come la tua, coi tuoi insulti da venditore di Rolex falsi sbugiardato. Spero che i più avveduti si accorgano che chi parla di longevità di 150 anni grazie alla medicina ha gli argomenti e i modi del pataccaro.

 

 

 

Anche il CSM interviene su Alfie

28 April 2018

“Anche al Consiglio superiore della magistratura si discute del caso del piccolo Alfie. Alla ripresa del plenum è il consigliere togato di Magistratura Indipendente Claudio Galoppi ad aprire una riflessione. «Non è possibile che nell’Europa dei diritti, si possa assistere a una tale inciviltà, violando il diritto alla vita del piccolo Alfie e, per i genitori, il diritto alla scelta delle cure per il loro figlio». Galoppi ha definito quello alla salute e alla cura un «diritto fondamentale» e ha fatto notare che ora Alfie «è un cittadino italiano la cui vita è in pericolo». Di qui l’auspicio che «si attivino tutti gli strumenti di intervento e, qualora non sia garantita la cura, ci sia eventualmente tutela in sede penale». Un intervento a cui si sono associati i consiglieri Lorenzo Pontecorvo (Magistratura Indipendente) e Aldo Morgigni (Autonomia e Indipendenza).

Quello di Alfie è un caso «emblematico del principio costituzionale di tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività – ha osservato il consigliere laico Renato Balduzzi -. Tutti gli ordinamenti degli Stati costituzionali, non soltanto l’Italia, tendono a ispirarsi a questo principio. Ecco dunque le ragioni del nostro sconcerto rispetto a una pervicace volontà che sembra voler difendere più una fredda ragione giuridica, di cui però ci sfuggono i principi che dovrebbero illuminarla».

La decisione di impedire le cure contro la volontà dei genitori «è davvero incomprensibile» ha affermato il togato di Unicost Francesco Cananzi che in un tweet solleva anche l’interrogativo se «l’esistenza di chi è debole e diverso, la sofferenza sia un tabù. È questa l’Europa che vogliamo, quella della perfezione che ispirò le leggi razziali?».” (‘Anche il CSM interviene su Alfie’, Avvenire, Redazione Internet, 26 aprile 2018; grassetto della redazione).

 

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25 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alfie Evans, il giudice “Sta morendo” e il padre minaccia causa a tre medici per omicidio dopo aver chiesto la grazia” poi cambiato in “Alfie Evans, la Corte d’Appello boccia l’ultimo ricorso: “No al trasferimento in Italia””

Giovanni Falcone usava un’espressione comune nel mondo anglosassone: ‘seguire il denaro’, ‘follow the money’. Qui il sacro – un bambino condannato dalla malattia, il dolore dei genitori – mentre occupa tutta la scena sta andando a favore del profano, un profano ben definito, come lo sono i listini di Borsa sui quali si manifesta: il megabusiness – e la megatruffa – delle malattie rare, che ha interesse a che sia stabilito il principio della medicalizzazione a oltranza dei bambini malati senza speranza. In modo da vendere cure di nulla o dubbia utilità a prezzi astronomici. A danno dei malati di ogni età, e dei contribuenti. Ad essere indagata dovrebbe essere l’area di commistione tra etica professata e business praticato, tra le esibite virtù eroiche e lo zoccolo duro dello strozzinaggio senza pietà sulla malattia; cercando, non necessariamente solo in uno dei due schieramenti che si fronteggiano sui media, i registi e gli attori di questa operazione di propaganda mediatica. Ma chi oserebbe indagare sulle parole del successore di Pietro, o anche solo sullo zelo dei successori di Scelba, Taviani e Cossiga al Viminale.

@ Eric Lauder. Non parlavo del singolo caso, né del giudice che lo tratta. Ma della diffusione tramite il caso di questa idea del trattare bambini contro il loro interesse, che confonde la difesa della vita con le cure a oltranza, e che si direbbe demenziale o delirante, se non trovasse una motivazione nel fare soldi illecitamente. Usare i bambini come puntaspilli per arricchirsi vendendo prodotti presentati come magici senza prove adeguate non sta scritto nel Vangelo, nei principi etici laici, né nei codici giuridici; ed è questo il caso che dovrebbe essere discusso.

@ Seggio. La tecnica del “come fosse antani” per rimuovere gravi responsabilità morali e sociali non fa parte delle cose impressionanti che si possono apprendere dai giuristi.

@ Seggio. No, mi limito a indicare frodi mascherate da misericordia in campo biomedico; un argomento che conosco, studiandolo. Ho io un po’ l’impressione che tu sia di quelli per i quali non si può dire “ho visto Tizio ha sparare a bruciapelo a Caio” se non si è un perito balistico, né “ho visto Caio nell’autobus che estraeva il portafogli dalla tasca di Sempronio” se non si è revisore ufficiale dei conti…

@ Seggio. Se non capisci “come si possano sostenere accuse del genere”, invece di farti forte della censura esercitata in appoggio ai pii interventi scendi dal pero e leggi es. “House orphan drug proposal: a windfall for Pharma, false “cure” for patients”. Public citizen, 2015”. Non è più semplice dire “dobbiamo fare vendere ai nostri compari i farmaci a efficacia inventata per le malattie rare, a prezzi a 5 cifre a paziente; quindi tuoniamo come paglietta di provincia che non medicalizzare a oltranza e a loro danno bambini malati senza speranza è “Sparta o Dachau”; quindi andiamo a fare i cavalieri della tavola rotonda in UK, col jet di Stato, mentre ci va bene che da noi i malati comuni agonizzino in barella nei corridoi; quindi spariamo che lo stabilire limiti di legge che evitino cure futili e dannose sarebbe tirannia sui corpi, quando siamo i primi maestri dell’oppressione tramite il controllo del corpo; quindi ci inventiamo un “diritto” dei genitori, sfruttando la loro disperazione, a decidere regali a privati di denaro pubblico per importi complessivi che analisti – complottardi, es. gli anarchici maoisti della Harvard Business Review (aprile 2017) – calcolano essere in grado di prosciugare l’intero sistema sanitario”.

@ Seggio. La mia “onestà intellettuale” non è sottoposta al tuo giudizio. Ti rispondo però, perché il tuo accostamento con l’immigrazione forzosa non è irrilevante, anzi. Si possono applicare proprio categorie simili, come dici. In entrambi i casi si stravolgono principi buoni ed elevati nel loro corrispondente infero. Corruptio optimi pessima. Io sono contro la liberalizzazione dell’eutanasia, che è coerente, e non contraria, alle cure a oltranza, entrambe favorendo il fare soldi. Come scrissi anni fa, sarei favorevole a che una quota del PIL venisse destinata in aiuti seri in loco ai popoli in difficoltà. L’immigrazione forzosa, gli sradicamenti e la cancellazione delle identità, il mescolare umani come biglie, invece è una violenza che non aiuta i popoli, ma globalmente li danneggia. Proprio come questo caso, si avvale di un’aneddotica che stimola il ragionamento egocentrico, e nega l’approccio razionale al quadro complessivo, per cui contano solo quelli sotto i riflettori, quelli dei barconi. Cristo comincia a Sabratha ? Proprio come questo caso usa, con gli annegati, la morte e il dolore come lubrificante per operazioni immorali.

@ Daniele Barni. Credo che la dissonanza derivi dalla concezione errata sulla medicina. La si sta presentando come la fonte che dà la vita; e allora interrompere le cure appare come ergersi a Dio e tagliare il filo della vita. Invece la medicina clinica è un’attività di sostegno, che solo in una minoranza di casi “salva”. Ma che quando è onesta aiuta comunque, fornendo informazioni utili a fare la cosa giusta; che può anche essere quella di non accanirsi. Noi tendiamo a vederla come magia, mentre comprenderla come tecnica è arduo e psicologicamente insoddisfacente. L’equivoco tra medicina come attività razionale di supporto e medicina come potenza magica che dà la vita è stato sfruttato fino a creare un mercato che si misura in trilioni di dollari; e questo caso accentua lo sfruttamento illecito, in forme che se si riesce a staccarsi dalla cultura nella quale siamo immersi appaiono grottesche e cupe.

@ Eric Lauder. Sì, a commento del casus belli io parlo dei moventi della guerra. “Voi” chi? Io sono contro la liberalizzazione dell’eutanasia, imposta dall’affarismo liberista insieme alle cure irrazionali a oltranza. I preti non sono “meglio”, ma sono affini, e fanno affari insieme, supportando posizioni paganeggianti che vedono la medicina come fonte di vita. Qui inventano colpe inesistenti, ma, come ho osservato anni fa, quando c’era da denunciare come in UK ci si sbarazzava degli anziani col Liverpool Care Pathway sono stati zitti. E’ stata creata abilmente, non è la prima volta, la situazione a ‘occhiale’ del gioco della dama: si spinge a scegliere tra due ideologie pompate, entrambe nocive e entrambe funzionali al potere. Il cercare di discernere, di sganciarsi dalla trappola, viene attaccato dai blogger (e represso anche con altri sistemi, francamente criminali). Lo Stato è già fin troppo al servizio di interessi privati; io non vorrei che si accetti l’uso dei genitori come decisori, cioè come marionette di Big Pharma, per fare prescrivere cure da centinaia di migliaia di euro a botta che vanno a vantaggio degli speculatori e a danno dei bambini e degli altri malati.

 

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La funzione mafiogena della magistratura e delle forze di polizia e i surrogati civili di giustizia

9 April 2018

5 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cosimo Balsamo, ecco chi era il killer di Brescia: dagli assalti con la banda dei Tir all’ossessione per la confisca dei beni”

Bisogna considerare anche l’ambiente bresciano, che non è innocente. I bresciani sono inclini all’uso criminale della legge. E si procurano una magistratura che li asseconda. 21 anni fa, avendo appena subito uno di questi delitti tramite l’abuso della legge, un conoscente mi disse beffardo che a volte imprenditori del luogo cacciano dipendenti per non pagarli, “ma lo fanno solo con chi sanno di poterlo fare”. Potrebbe darsi che qui siano incorsi in una di quelle leggerezze dovute alla consuetudine: scaricando in ambito giudiziario le loro malefatte sul soggetto sbagliato, un socio di malavita non meno storto di loro. Brescia è il luogo adatto per studiare la funzione mafiogena delle istituzioni: l’essere costretti tramite la legge – soprattutto se onesti ai quali ciò si può fare senza rischi – a non avere altra scelta che accettare senza fine la soperchieria o reagire in maniera illecita; venendo pungolati di continuo. Lo Stato che obbliga a subire o perdersi è uno dei vuoti nel fluviale discorso sulle radici della mafia. Brescia è anche la città adatta per studiare il favoreggiamento del crimine dei colletti bianchi derivante dalle nomine del CSM; e per lo sviluppo di ‘surrogati civili di giustizia’, cioè di tecniche di ‘coping’ per sottrarsi al dilemma mafiogeno difendendosi dalle mascalzonate dei protetti dalla magistratura senza divenire come loro, che credono di avere il monopolio della bestialità, venendo smentiti solo di rado, come forse è accaduto in questo caso.

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9 luglio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Giambartolomei “Xenofobia e reati d’odio, la Procura di Torino: priorità ai fascicoli, pool di pm ad hoc e no archiviazione facili”

La parte buona, da accettare senza riserve, del pronunciamento del procuratore Spataro è data dal suo dissuadere dal commettere reati e atti incivili verso gli immigrati. Trascendere, abbandonarsi a scorrettezze (come fanno anche gli immigrati; a volte usati come provocatori e stalker dalla polizia, posso testimoniare) sarebbe un degradarsi. E anche un auto-sconfiggersi, cadendo in una trappola; si può temere che a sostegno dei diktat e degli insulti pro sbarchi compaiano delitti di utili idioti verso gli occupanti, come già accaduto a Macerata. La parte cattiva è l’appoggio politico del magistrato agli sbarchi decisi da chi manovra il traffico, cioè a una violenza contro il popolo, i cui mandanti ultimi appaiono essere gli stessi poteri che ci hanno dato – con la complicità dello Stato – la stagione del terrorismo e la mafia perenne. in Italia il servizio giustizia non funziona e a volte funziona a rovescio; ma la magistratura si sveglia, dispiega una voce chiara e forte e dà “lezioni di civiltà giuridica “ agli altri paesi quando c’è da legare il cavallo dove vuole il padrone a danno del popolo. A Lecco un magistrato ha disposto che gli appartamenti pignorati agli italiani morosi fossero assegnati a richiedenti asilo. Chissà se un giorno gli italiani si accorgeranno da che parte stanno regolarmente i magistrati quando il tallone di ferro dei poteri forti preme sui cittadini.

12 luglio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Giambartolomei “Migranti, il pg di Torino Saluzzo “difende” il procuratore Spataro: “Critiche violente e sguaiate”

“There is a difference between aggressive hate and defensive hate. if you mind your own business and someone punches you in the face you will probably hate them, but it’s different than the hate of the person that punches you.” (Da un commento al filmato “Good morning Starshine” su Youtube). E’ giusto contrastare l’odio; a partire dall’ odio aggressivo, che oggi la situazione catalizza. Questo elemento va estratto e preservato dalle posizioni dei magistrati torinesi. Ma i crimini d’odio dovrebbero comprendere anche l’induzione di odio difensivo. Invece si resta inerti, si difendono e si aiutano pratiche aggressive e illegali, come l’introduzione a forza di masse di stranieri, selezionati con criteri palesemente non umanitari, a danno dei locali; per poi accusare di odio chi sviluppa una reazione ostile di difesa, accomunandolo a chi è pervaso dal nefasto e inescusabile odio aggressivo. Una tecnica che, posso dire, la magistratura, la polizia, i preti e altri attenti esecutori dei voleri dei poteri forti conoscono troppo bene. Qui non sembrano volti a placare gli animi il tono di sufficienza e la dichiarazione di resa all’illegalità, coi barconi liberi di risalire il Po, di chi ha il lavoro di evitare con la legge che i cittadini – se si può ancora usare questa parola – “ad arma veniant”.

@ vstefanoxx. Razzista e seminatore di zizzania è chi pratica forme di violenza etnica come questa dell’immigrazione forzosa, minando le mura della propria città e quelle delle case dei cittadini comuni per innalzare ancora quelle dei potenti. Ormai con la propaganda pro sbarchi il primo sciuscià può darti del razzista impunemente. Accuse bavose di razzismo come la tua avrebbero gli estremi per una querela. La parzialità ostentata della magistratura è un motivo in più per limitarsi a commentare che l’eterno caporale che nel 1922 fece passare gli squadristi della marcia su Roma, e poi i tribunali speciali, i magistrati con la camicia nera sotto la toga e le leggi razziali, oggi fa passare gli scafisti dell’universalismo massonico e della globalizzazione liberista.

@ vstefanoxx. Mi incisto nel bozzolo fetido che mi costruisco e ti faccio pena. Sei tu che sei troppo in alto. Coi tuoi pensieri affilati e nobilissimi, la tua ira generosa, il tuo disinteresse per il denaro e il potere, mostri di essere fatto della stessa sostanza della quale sono fatte le stelle. Idrogeno ed elio, gli elementi coi quali si dà forma ai palloni gonfiati (con tracce di zolfo). I magistrati Saluzzo e Spataro devono sentirsi consolati, moralmente se non olfattivamente, dall’avere te al loro fianco.

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5 agosto 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, mamma no-vax contro Roberto Burioni: “So dove vai al mare, spero che affoghi”. Lui: “Squadrismo””

Sono critico delle posizioni, spesso ambigue e ondivaghe, dei 5S sulla medicina. Ma Giulia Grillo va difesa da questa intimidazione di Burioni, di venire “giustamente” “sbranata” dall’opinione pubblica “al primo” morto per morbillo. Così dicendo, Burioni manipola la scienza e la sua crociata sulla salute pubblica, assumendo lo “zelo acritico”* (o meglio l’ideologia ad hoc di chi vuole vendere tanta medicina) che scorrettamente applica i criteri etici per le cure del singolo alle misure di salute sulla popolazione*; e confondendo grossolanamente tra tutela della popolazione e tutela del singolo, tra misure collettive ed esiti individuali; applicando indebitamente la probabilità di malattia e cura sulla popolazione al singolo caso**. Muove quindi al ministro accuse speciose e terroristiche, in un impasto di collettivismo maoista e di individualismo di Wall Street. Spero che non venga insultato o trattato male, permettendogli come qui di passare per l’aggredito (squadraccia composta da 1 persona, una donna; sembra proprio che Burioni abbia problemi con la dicotomia singolo/gruppo; e con il senso della misura che è necessario* nelle questioni di salute pubblica). Lo squadrismo, anche fisico, e anche di Stato, è quello pro pharma.

*Charlton BG. Public health medicine – a different kind of ethics? J R Soc Med 1993. 86:194.

** Feinsten AR, Horwitz RI. Problems in the ‘‘Evidence’’ of ‘‘Evidence-based Medicine’’. Am J Med, 1997. 103: 529.

@ kanaglia. “Dovete dirmi chi sia l’offeso, come si dice: e, secondo la condizione, la qualità e l’umore dell’amico, si vedrà se convenga più di tenerlo a segno con le protezioni, o trovar qualche modo d’attaccarlo noi in criminale, e mettergli una pulce nell’orecchio; perché, vedete, a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente.”

Il trovare il modo di attaccare in criminale l’offeso, o chi si oppone a crimini, viene praticato anche nell’attuale medicina affaristica. Insieme a questo articolo il Fatto ne ha pubblicato uno su sospetti circa la morte in carcere 34 anni fa di uno degli assassini di Tobagi. Giorni prima, tornata annuale sui depistaggi tramite la polizia e la magistratura per l’assassinio di Borsellino. Forse tra 30 anni si dirà delle minacce e di altre violenze, vere e tenute coperte, dello ‘swapping’ di reputazioni, e del ruolo di vari uffici di polizia e giudiziari per imporre le frodi della medicina commerciale.

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29 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Marco Vannini, in appello pena ridotta da 14 a 5 anni per Ciontoli. La madre del ragazzo: ‘Uno schifo, vergogna’”

Machiavelli consigliava di non lasciare in vita ma di eliminare coloro ai quali si sono fatti gravi torti; quelli che oggi celebrano la memoria di Emilio Alessandrini presentandosi come suoi colleghi assicurano a chi appartiene alle forze di polizia, o in questo caso ai servizi, la praticabilità, o la convenienza, di tale strategia.

31 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Vannini, Trenta: “No reintegro di Ciontoli nelle forze armate”. Bonafede: “Frase giudice inaccettabile, verifiche””

Probabilmente lo stesso apparato che ha protetto lo 007 lo sistemerà in un altro lavoro. Il non farlo rientrare nelle forze armate fa parte dell’operazione di risoluzione dei problemi, per farlo figurare come estraneo alla massa dei suoi colleghi. Mentre chi ha a che fare con le doppie lealtà, o meglio le mezze lealtà, degli ometti che occupano le istituzioni sa che i comportamenti vili di militari, in questo caso l’eliminare la testimonianza di un ragazzo al quale è stato trapassato il torace con un colpo di pistola per motivi futili e abietti, impedendo per ore che sia soccorso, e facendolo così morire della morte lenta dell’emorragia interna, sono la norma. E anche i soggetti complementari, che in associazione truffano senza paura di conseguenze lo stipendio di magistrato proteggendo le peggiori mascalzonate dei vili con la divisa, inducendoli così nella continuazione di attività delinquenziali, non sono affatto un’eccezione.

@ Steffen. A me ricorda tante cose, tra le quali l’esecuzione a freddo di Mara Cagol inginocchiata e ammanettata dai carabinieri con un singolo colpo di pistola del più piccolo calibro (22) sotto l’ascella (Fasanella, Franceschini, Cosa sono le BR; sull’elaborato “trapianto di testa” delle BR con soggetti controllati dai servizi). Non perché creda si sia trattato di un omicidio premeditato; non sappiamo chi e in quali circostante abbia sparato. Ma perché è inverosimile che un agente dei servizi con la pistola non conosca gli effetti di un colpo di arma da guerra nel torace; e per il comportamento che ha tenuto dopo.

La minimizzazione, la teatrale cialtroneria, sono solo l’aspetto prima facie. Nella sostanza si è trattato dell’eliminazione volontaria della vittima, e quindi della sua testimonianza. Omicidio ottenuto respingendo chi offriva cure e la possibilità di salvezza mentendo crassamente su ciò che era successo. Ciò è in linea col profilo di un soggetto integrato in strutture che si occupano professionalmente di violenza, simulazioni, intrighi e che sanno di potere contare sulla lurida tradizione di coperture da parte dei signori con la toga dello Stato.

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1 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mafia, denunciò i boss ma lo Stato impone l’interdittiva alla sua azienda: imprenditore si uccide a Gela”

Dopo Parmaliana un’altra persona che ricorre – in una forma da non imitare – a un surrogato civile di giustizia per difendersi dal complemento istituzionale della mafia. L’Italia è un paese controllato; il sistema mafia-antimafia è uno dei principali sistemi di controllo. La mafia serve da braccio operativo; la lotta alla mafia crea legittimazione e consenso mentre distoglie l’attenzione, lascia indisturbate e giustifica operazioni del mondo perbene che in un paese libero sarebbero contrastate non meno della mafia. Talora partecipandovi; troppi addetti all’antimafia – le prefetture, con la loro tradizione, fanno scuola, da Brescia a Cosenza – sono severi custodi, oltre che praticanti, dei metodi mafiosi del mondo legale. E’ fondamentale per questo sistema non spazzare via la minaccia mafiosa, come avrebbe già fatto un paese libero, e mantenere un tensione antimafia perenne e mai risolutiva; facendo mostra di un rigore fuori luogo che è anche una compensazione per la mollezza verso i poteri che con una mano muovono le istituzioni e con l’altra i mafiosi. Questa morte riflette la natura patologica del complesso mafia-antimafia; la strategia della tensione, la volontà di mantenere uno stato di grave “infiammazione cronica”. Non deve meravigliare che avvenga ciò che si verifica negli stati infiammatori, dove i danni all’organismo provengono anche da quelle che dovrebbero essere le sue difese.

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30 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Silvis “Legittima difesa, non facciamo confusione: ecco cosa dice davvero la nuova legge”

Si sta passando dall’avere dei cittadini Fantozzi, che devono solo subire, a dei cittadini Fantozzi cattivi, che continuino a subire senza fiatare soprusi e ruberie dai poteri forti, ma possano sfogarsi o sognare di sfogarsi sparando ai ladri comuni. Interessante che “sei salvo, secondo la norma, se dimostri di avere sparato […] essendo andato fuori di testa”. Quanto più una persona è fragile e inadatta all’uso delle armi, tanto più è legittimata a sparare. Ricorda un passo di Giorgio Gaber: “Se vi faccio del male non reagite, sono debole di dentro”.

Del resto, anche i metodi di stalking e assassinio morale affidati ai colleghi questori del questore Silvis, e ai loro omologhi con la glassa argentata sul colletto della giacca, complici i signori con la toga dello Stato, sono congegnati in modo da funzionare tanto meglio quanto più sono codardi esecutori e complici. E funzionano piuttosto bene. Anche la viltà viene messa a reddito nel liberismo.

@ StranoMostro. Non andrebbero date armi ai paranoici, né che so ai fifoni frustrati ai quali servono a compensare la ferita psicologica di intime carenze ormonali, magari incompatibili con la loro immagine e i compiti che si sono scelti. In questi ultimi la discrepanza tra ciò che dovrebbero essere e ciò che sono li rende di una aggressività petulante, pervicace e implacabile, che può sfociare in atti inconsulti, come quella di una donna oltraggiata e abbandonata.

Il turbamento è multifattoriale: può dipendere sia dal carattere sia dalle circostanze. Per evitare l’effetto inverso la legge dovrebbe penso considerare la minaccia oggettiva, che può anche essere effettivamente spaventevole e insopportabile, non la percezione riferita da chi ha commesso violenza. Anche per evitare le scuse posticce, i piagnistei post hoc, l’arte, lombardo-veneta quanto meridionale, del “chiagne e fotte“, che tanti, a partire da quelli per i quali le armi bilanciano l’insufficienza gonadica, praticano in grado eroico.

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1 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lombezzi “Legittima difesa, sparò e uccise per difendere la famiglia. Gli ho chiesto cosa pensa della nuova legge”

Ho un video con audio di una violenza privata e aggressione fisica gratuita, con lesioni, su suolo pubblico dove uno degli aggressori specifica di avere avuto istruzioni dai carabinieri su come restare impuniti. Il “grave turbamento” si presta a parzialità e aggiustamenti, e anche alla costruzione di aggressioni volontarie preordinate mascherate da difesa o da scatto d‘ira. Va valutato sulla base delle circostanze oggettive. I giudici non sono professionalmente inetti: sanno che tre rapinatori incappucciati in casa che minacciano di morte sono una causa oggettiva di turbamento. Ma sanno anche che il dissanguamento è parte integrante di un ferimento grave da arma da fuoco, e che lasciarlo avvenire da parte di un militare, evitando i soccorsi e incuranti delle sofferenze della vittima, è omicidio volontario, con l’aggravante della crudeltà. Invece nel caso Vannini, come da prassi essendo il feritore, o chi si è addossato l’omicidio, agente dei servizi, fingono di credere al piagnisteo e al “turbamento”, facendo loro l’impudente versione dell’imputato dopo che questi ha tolto di mezzo la testimonianza della vittima uccidendola. Il “turbamento” può servire da jolly nelle mani di furbastri e di istituzioni colluse. Davanti a chi dice di essere turbato, o esasperato, magari su istruzione dei cc, il giudice onesto guarderà alle circostanze oggettive che supportino o smentiscano le affermazioni.

@ gnaafo. Non preordino aggressioni a casa mia, l’ ho ricevuta preordinata da un condomino entrando nella palazzina dove abito. E’ un classico delle intimidazioni mafiose farti aggredire a casa tua. E probabilmente se avessi reagito la raschiatura di cloaca che ha preordinato la cosa mi avrebbe accusato di rissa, o fatto figurare come aggressore. Quale film ho visto? Non so, “L’Oro di Napoli”, tratto dal libro di Marotta, dove don Ersilio, che “vendeva saggezza” (Eduardo De Filippo) istruisce come tagliare la faccia a qualcuno evitando la giusta pena inventando una provocazione.

@ Riccardo Brogi. Anni fa a una conferenza (Fiera della piccola editoria, Chiari) il relatore, Luciano Lutring, “il solista del mitra”, commentò che ormai dati i sistemi di sicurezza delle banche è più conveniente andare a lavorare che rapinarle. Ma altre forme di malaffare, incluso il raccontare favole per bambini sul mondo semplice dove i ladri stanno da una parte, e forze di polizia, magistrati e banche stanno solo dall’altra, e dove il rimedio alle ruberie e ai soprusi è prendere a revolverate la banda Bassotti, sono più difficili da disincentivare.

@ Riccardo Brogi. Voglio dire che è vero che c’è una educazione a subire, una tendenza alla “learned impotence”, mentre è giusto difendersi – quando si è davvero attaccati; ma che l’incoraggiamento di questa legge è piuttosto a placarsi aggiungendo, spesso con la fantasia, un arma al proprio arsenale per ogni “ombrello” di Altan, e sembra non finiscano mai, che viene sistematicamente e gravemente piazzato da quelli in giacca e cravatta. Più tasse, meno servizi, più controlli, minori tutele, impoverimento, degrado sociale, etc. Un ombrello? Beretta 9 lungo. Secondo ombrello? mitraglietta UZI o Skorpio. Terzo ombrello, ascia vichinga e kriss malese. Quarto ombrello, nastri di mitragliatrice a doppia tracolla, mitragliatrice pesante brandeggiata a mano e stiletto ‘misericordia’ rinascimentale. Etc. Mi pare un po’ fantozziano. Tu che sei per le soluzioni semplici dovresti considerare di non lasciare del tutto sguarnito il lato B, invece di ignorarlo e controbilanciare sul davanti, minacciando pure ammazzatine a chi osi presentarsi alla tua vista ….

@ Riccardo Brogi. Non è che contesti questo. Solo che voi pistoleri quando si parla di sparare scattate a immaginare situazioni ipotetiche che lo giustifichi. Mentre sulle ruberie attuali, in corso, legalizzate e pesanti, fate finta di niente. Immaginate sfracelli mentre permettete immobili che vi sfilino il portafoglio senza troppi riguardi. In USA alle elezioni Regan chiese al contendente Dukakis se nel caso la moglie Kitty fosse stata stuprata e uccisa non avrebbe voluto la condanna a morte del responsabile. Dukakis disse no, e perse. In USA sono armati. In questo momento sto leggendo un rapporto, “Medication Overload: America’s Other Drug Problem” su come gli statunitensi stiano venendo massacrati – lesioni e uccisioni di massa, letteralmente – dal sovraccarico di prescrizioni mediche (e noi non siamo lontani). Lasciare mettere mano alla pistola, o farlo sognare, viene favorito anche perché aiuta il voltare le spalle alla violenza di penna, che ne ammazza e deruba più di quella di spada.

@ Matteo Rossi. Non c’è bisogno di sforzarsi molto. La realtà supera la satira. Oggi i comici, come Crozza, o Ficarra e Picone, fanno analisi più intelligenti dei personaggi politici che prendono in giro. E i furbissimi italiani ansiosi di fucili a pompa e spadoni da lanzechinecco mentre impassibili vengono ripuliti danno spettacolo da soli.

@ Riccardo Brogi. Che vuoi, si ride per non piangere. E’ più probabile che le ossa si rompano in seguito a cadute accidentali da anziano causate da sovraprescrizione di farmaci che per le torture di rapinatori. A me sentire quelli come te che immaginano in continuazione che gli sfondino la porta di casa e li sevizino per farsi dire la combinazione della cassaforte, mentre non fanno caso alle ruberie sistematiche tramite il fisco o alle menomazioni fisiche della medicina commerciale, fa venire in mente un personaggio di Jacovitti, che stava col sedere teso e col portafogli che gli spuntava per tre quarti dalla tasca posteriore come ad offrirlo.

@ Riccardo Brogi. “Benaltrismo” è quando si cerca di distogliere da un problema reale in nome di un altro in realtà minore. Quando si gonfia un problema, come quello della legittima difesa, per nasconderne altri più gravi, e per favorire illeciti, si chiama demagogia, distrazione di massa, ‘echo chamber’, etc. Per chi poi è contento di farsi ingannare, e non vuole sentire altro che il suono cool dello scarrellare, non c’è bisogno di ricorrere a termini ricercati per definirlo. Si può attingere alle parole già usate nella discussione: pistola. Va ad armarti. Ma da una certa età in poi, con le pillole che quelli fiduciosi come te ingollano, non sarà la tua Smith and Wesson a evitarti fratture ossee da predoni spietati.

P.S. chi fece a Dukakis la domanda demagogica sullo stupro della moglie era un presentatore tv, e a beneficiare del discorso demagogico presso gli elettori pistola fu Bush.

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29 aprile 2019

Commento al post di L Gaita “Caso Vannini – Fatti, sentenze e pezzi mancanti del processo diventato un caso tv, tra la politica e le polemiche social”

Per una volta che il pubblico reagisce alla parzialità dei magistrati verso gli appartenenti ai servizi, arriva mamma RAI a inventare un “limite di protesta”: possono parlare solo le vittime, da compatire come “disperate e rumorose”. Ci vorrebbe un limite di leccata per la RAI, oggi senza controllo rispetto ai suoi doveri verso il cittadino. Dovremmo stare zitti davanti a una magistratura che con questa sentenza incoraggia gli amici ad adottare la strategia di eliminare testimoni di reati per presentare la sola versione del reo. A proposito di omicidi dei servizi, e dell’agente dei servizi Ciontoli che ne saprebbe meno di un bambino sugli effetti delle armi da fuoco, è noto che il colpo di pistola a distanza ravvicinata alla parete laterale del torace è molto efficace per uccidere, per la molteplicità e gravità degli effetti. Risulta essere stato usato dai CC per l’esecuzione di Mara Cagol, quando i servizi presero il controllo delle BR*; e su un altro brigatista collaboratore della Cagol, Semeria – che sopravvisse – da un gruppo di CC che comprendeva il capitano Delfino **. Ciontoli o chi lo ha guidato ha ritenuto vantaggioso lasciare dissanguare un innocente playing dumb su un genere di lesione proverbiale nel loro ambiente.

*G Fasanella. A. Franceschini. Che cosa sono le BR. Postfazione di R. Priore. BUR, 2004. ** C. Mastelloni. Cuore di Stato. Storie inedite delle BR, i servizi di sicurezza, i protocolli internazionali. Mondadori, 2017.”

@ pietro bognetti. Io invece dubito che uno che è di quell’ambiente pur senza essere un’aquila possa avere commesso un gesto tanto dannoso per sé stesso come sparare in casa propria a una persona per sbadataggine o futili motivi. Anche questa storia del passaggio dallo svagato, come il killer di Pulp fiction che ammazza il negretto (“Pulp” indica i fumettacci dozzinali), al panico del borghese miserabile per la possibile perdita del lavoro che motiverebbe il comportamento omicidiario per omissione che in un paese serio fa sprofondare nel peggior dolo la possibilità di limitare i danni, non dovrebbe essere accettata senza chiedersi se non faccia parte del quadretto. Chi è nei servizi può telefonare a dei “mister Wolf” che sanno come risolvere i problemi, o le idiozie fatte da terzi. Le barzellette sui CC, il commissario di “Indagine su un cittadino …” Volontè, che finge lo stesso sbaglio, “Via del Tempo” invece di “Via del Tempio”, che ha corretto in un suo sottoposto, Via Gradoli che diventa Gradoli paese, sono esempi del vestirsi da fesso come strumento del mestiere; da parte di gente che non è stupida, e dimostra una agghiacciante abilità e prontezza nel costruire versioni di comodo. Soprattutto se sa che chiusa la bocca alla vittima ci saranno magistrati che prenderanno per buono il più inverosimile pulp.

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4 maggio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Vannini, il ministro Trenta ad Accordi&Disaccordi: “Chiunque sa parli, sarà tutelato dal ministero””

“Chi sa parli”. La solita grillata che serve i soprusi del potere mentre finge di stare dalla parte del popolo. Qui parlano già i fatti. Res ipsa loquitur. La ministra della guerra non lo sa che il dissanguamento è parte integrante di una coltellata o di un colpo di pistola? Quando si è colpiti non sempre si cade fulminati come si vede al cinema. Si può morire lentamente, per dissanguamento. Lasciare dissanguare il ferito integra l’atto volontario di uccidere. Se si lascia dissanguare, in modo da impedirgli di parlare, chi è stato colpito accidentalmente o per futili motivi diventa omicidio calcolato. In forensic pathology si distingue tra cause of death, qui ferita da arma da fuoco, e manner of death, le circostanze e responsabilità, qui omicidio volontario per omissione di soccorso; che ha causato il mechanism of death, dissanguamento. In genere la cause of death è conseguente alla manner of death. Qui invece la manner of death è stata una deliberazione successiva alla cause of death. Un’inversione e partizione che magistrati degni dipanerebbero senza eccessivo sforzo; mentre si finge la consecutio comune, e si nega la lampante manner of death dolosa con penosi distinguo impropri e mancati distinguo; che sono anch’essi alla fine parte del dispositivo omicidiario, se confermano la previsione dell’agente dei servizi che uccidendo, lasciandolo morire, chi è già stato vittima di un gesto inconsulto otterrà l’occultamento di responsabilità e una sostanziale impunità.

@ Il figlio del grigio. Ha ragione nell’indicare questo fattore, spesso trascurato: l’amministrazione della giustizia come arma dell’ingiustizia. Per lei “si chiama sistema globale della giustizia”. Per me il suo nome è “criminalità giudiziaria”. Un’entità che gli italiani, tanto litigiosi tra loro quanto ossequiosi verso il potere, stentano a riconoscere. Comunque non va trascurato che lo stravolgimento della funzione giustizia, il ridurre in burla il “Tra il forte e il debole, tra il ricco e il povero, tra il padrone e il servitore è la libertà che opprime, è la legge che affranca“ (Rousseau e Lacordaire, citato da don Milani) guasta la vita di tutti, anche del prepotente. Lo vedo nel mio campo, la medicina, dove la criminalità e il suo appoggio da parte di quelli che truffano lo stipendio che ricevono per assicurare legalità e giustizia si ritorce sugli esecutori; si sentono degli arrivati, dei signorotti medievali, e magari ripetono tronfi in privato quanto lei scrive, quando sono anche loro poveri diavoli, tirapiedi che finiscono, con i familiari che credono così di proteggere, nelle stesse trappole per le quali lavorano.

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8 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Hutter “Trapani, i migranti assolti per legittima difesa fanno storia. E l’accordo con la Libia non vale più”

Andrebbe riconosciuto che tra le attività che i magistrati di fatto esercitano vi è quella di favorire la commissione di delitti da parte di alcune categorie quando ciò sia funzionale ai grandi interessi che i magistrati servono. L’alternativa, in ogni caso funesta, appare essere tra una magistratura esplicitamente subordinata al potere politico e una magistratura libera di mettersi sul mercato.

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3 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Gaita “Storie Maledette, Antonio Ciontoli in lacrime davanti a Franca Leosini: “Quanto vale la vita di Marco Vannini? L’ergastolo””

La giornalista RAI si è già prodotta nel “dito birichino” quando c’era di mezzo la protetta di Killary Clinton. Un occhiolino raggelante e squallido all’autore di una violenza sessuale esitata in omicidio. Un victim smearing porno per una ragazza uccisa verosimilmente in uno stupro di gruppo finalizzato allo sfregio; per avere mostrato davanti al sopruso coraggio e dignità, a differenza di coloro che avrebbero dovuto renderle giustizia. Ora per i servizi della Marina militare la tv di Stato dà voce per ore in prima serata al responsabile di un omicidio volontario attuato per chiudere la bocca alla vittima di un delitto meno grave, un ferimento commesso con la stessa vuota tracotanza – da figli di papà – della pugnalata a Meredith. Ciontoli quella notte si è comportato come chi abbia convenienza a saltare nel vuoto sapendo che sotto c’è la rete di sicurezza. E la rete c’è: i giudici si sono fatti dettare la ricostruzione, buffonesca, dall’imputato e i suoi compari. Di rincalzo madame Leosini. Leziosaggini, violini, denigrazione degli assenti, pianto greco, tirate d’orecchie a infiocchettare ciò che è laido. Ninnoli, merletti e scarpe infangate. Il mondo dei lieti calici, dove per andare avanti si fa e ci si lascia fare di tutto. La Knox è tornata in Italia a tenere lezione su come si deve amministrare la giustizia. La magistratura che minaccia di un giro a Perugia la madre di Vannini si fa prendere per il ganascino da quelli ai quali si è piegata a Perugia.

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8 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Uva, Cassazione conferma assoluzione di poliziotti e carabinieri. Famigliari: “Ricorso a Corte europea””

Sentenze come questa e come quelle a favore di Ciontoli incoraggiano appartenenti ai corpi armati dello Stato a chiudere la bocca tramite l’eliminazione fisica a coloro verso i quali sono stati commessi gravi abusi. Con ricostruzioni false e irragionevoli che ripetono e certificano versioni difensive false e irragionevoli la magistratura non solo lava il fango con altro fango; ma incoraggia i suoi protetti a lavarsi dal sangue con altro sangue.

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2 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Centrodestra, insulto del militante a Mattarella: “La mafia uccise il fratello sbagliato”. Condanna dei tre leader. Fico: “Isolare i violenti””

censurato

Piersanti Mattarella è stato fatto uccidere non dalla mafia, ma da quelle forze che, anche usando sicari mafiosi, selezionano la classe dirigente, evitando che persone come lui si diffondano nell’ambiente politico, e arrivino a ricoprire le alte cariche dello Stato. Forse usarono gli estremisti neri; l’area dalla quale oggi partono battute da squadristi come questa; provvidenziali per accomunare lamentele fondate a rozze contumelie.

L’immagine nobile di Mattarella viene tenuta in piedi soffocando e degradando la critica. Quando scrivo su di lui arriva una macchina spazzatrice, di una multiutilitity presieduta da un suo amico personale, a cospargermi del sudiciume sollevato con le spazzole rotanti. O a farmi show sotto casa, incluso il vandalizzarmi l’auto. O altri rituali “zozzonici”. Uno stalking pesante per indurre o la ”learned impotence” o uno scatto viscerale sul quale poi piombare come si fa oggi con l’utile bofonchiatore. Reati da doppio Stato che almeno nel mio caso necessitano di una logistica di polizia; e della connivenza di coloro le cui fortune professionali dipendono da quell’istituzione linda, il CSM, presieduta appunto dal custode della nettezza istituzionale Mattarella.

Piersanti Mattarella sarebbe stato preferibile al fratello al Quirinale. Per il destino della nazione. (E anche per le spese ingiuste di lavanderia, di carrozziere e molto altro, che deve sostenere chi critica chi sia gradito a quelli che decidono dei sommersi e dei salvati).

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20 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Salvini “Martina Rossi, taglierini e un manganello nel furgone: 7 camalli genovesi fermati nel paese dei 2 giovani assolti per la morte della ragazza”

Il senso di giustizia negata porta a trovare surrogati di giustizia. La vendetta fisica è un surrogato incivile: è anch’essa negazione di una società regolata dalla giustizia. Un surrogato civile di giustizia per Martina potrebbe essere quello di sviluppare dal basso il concetto di “morte a scatola nera”. Se Tizio controlla una scatola nera, e Caio entrato in quella scatola ne esce inaspettatamente morto (es. la scomparsa di Bozzoli nella sua fonderia a Marcheno), allora l’onere della prova tra accusa e difesa si dovrebbe riequilibrare: gli elementi a favore della colpevolezza di Tizio andrebbero valutati non rispetto al ragionevole dubbio, ma a spiegazioni di innocenza che Tizio dovrebbe fornire. Forse è questo il ragionamento istintivo di noi profani del diritto; che potrebbe essere validamente tradotto in termini giuridici, scavalcando latinorum interessati. Il riequilibrio dell’onere della prova in caso di “morte a scatola nera” non vuol dire che Tizio, o qui i due imputati, siano automaticamente colpevoli. Ma che dovrebbe essere mostrato essersi applicato, equamente, questo criterio modificato anche in un’assoluzione. Il modello scatola nera, o “input-output”, che evoca il rigore di certi teoremi di esistenza in matematica, ha spesso rilevanza per le morti di soggetti in custodia, come Cucchi e Uva. Così come le leggi ad personam finiscono col favorire anche delinquenti comuni, la giurisprudenza “ad armam” può venire creata favorendo vigliacchi comuni.

@ Antonio-Zappa. E’ etica deforme applicare un principio giusto in maniera inappropriata, come fa lei. Che sembra intenzionato a distorcere: Ciccio e Tore non sono casi di morte a scatola nera, ma di errore nelle indagini e nel giudizio; per lei i malfunzionamenti della giustizia giustificherebbero un diritto che trova scappatoie per il crimine; che gli addita come uccidere. Lentezza e prescrizione rapida sono vergogne che fanno da foglia di fico a vergogne maggiori.

Cosa c’entra provare un negativo? Ho detto che una morte a scatola nera autorizza a scegliere tra le versioni di colpa e di innocenza con le rispettive evidenze a supporto. Nella vita onesta, nella buona scienza, nel diritto leale, il bilanciamento tra l’ineludibile rischio contrapposto tra falso positivo e falso negativo non è dato una volta per tutte da comode formulette. E’ un errore epistemologico comune, dato dall’empirismo liberista, sottovalutare i priors, le evidenze a priori; come le situazioni a scatola nera. Un libro di metodologia scientifica (MacMahon B, Pugh TF. Epidemiology principles and methods, 1970) osserva che la cautela in assenza di prove dirette è lodevole, ma non dovrebbe essere spinta a estremi irrealistici, e cita a riguardo Thoreau: “ci sono evidenze circostanziali molto forti, come quando trovi una trota nel latte” [Thoreau si riferiva alla possibilità che il latte fosse stato annacquato].

@ Antonio-Zappa. Di deforme qui temo ci sia ben altro che il comprendonio che mi attribuisce. C’è del marcio a Castiglion Fibocchi… Sono tanti anni che, in altri campi, vedo imbroglioni millantare competenze esoteriche che secondo loro li esonerano dall’argomentare e gli conferiscono la facoltà di intervenire con banalità vuote, invenzioni da imbonitore e insulti. Quindi li so riconoscere. Non è rassicurante quanto ad amministrazione della giustizia sentire difendere così sentenze palesemente criticabili. Posi taglierini e manganelli verbali pro reo, e se non ha nessun pensiero decente da proporre, in forma educata, volti il furgoncino e torni da dove è venuto.

@ Antonio-Zappa. “L’empio fugge anche quando nessuno lo insegue”.

 

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Vedi anche:

“Il livello Scarantino: le fonti istituzionali della cultura mafiosa a Brescia” In: Milizie bresciane

L’uso del fisco nell’eversione di Stato

Criminalità mafiosa vs. strutture sociali mafiose. Perché gli uffici giudiziari non dovrebbero esporre le gigantografie di Falcone e Borsellino. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

Parmaliana ha inciampato?

Il fuorigioco etico

L’altra mafia e i bambini: la sentenza di condanna dei Bottaro e il suo contorno mafioso. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella 18 settembre 2019.

 

 

Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

8 April 2018

2 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate: “Ecco come lo Stato usa le tasse””

La ripartizione delle entrate non svela l’uso interno e il merito delle varie voci. Es. si sta spalmando sulla massa dei contribuenti la spesa per farmaci a 6 cifre a paziente inutili e dannosi, lasciando scoperti servizi utili ai malati. La “difesa del SSN” cela la volontà ordoliberista di prelievi forzosi mediante le tasse a favore di privati, nominalmente per finanziare la tutela della salute, ma a danno della salute. Anche in USA ora si propone di usare la copertura ideologica della medicina sociale (es. A. Chandra, Harvard School of Government, ‘Losing Genetic Lottery, but Winning at Cure’) per quelle che sono frodi mediche da miliardi di euro.

Per di più l’Ag. delle entrate usa pesanti cartelle, infondate in maniera teatrale, derisoria e tracotante, per intimidire e ricattare chi sveli le frodi dell’industria medica; con tanto di sfoggio della GdF. Si dovrebbero piuttosto pubblicare introiti e benefici dei dirigenti dell’agenzia, degli ufficiali della GdF e altre polizie, dei signori che si guadagnano lo stipendio di magistrato permettendo questi reati, dei medici, dei politici e degli altri dipendenti pubblici che compongono questa associazione finalizzata al taglieggiamento occulto dei cittadini tramite il fisco. Una associazione che rivaleggia con la mafia come zavorra criminale per il Paese, ma è ancor meno visibile, imboscandosi nello Stato. Questa “trasparenza” sulla destinazione delle tasse è uno dei suoi mimetismi etici, foriero di ulteriori predazioni.

@ elegantissimo. Grazie. Ma il diagnosticare una patologia grave non significa che sia meglio abbattere il paziente. A me il pagare le tasse, avendone in cambio servizi collettivi, pare un’idea ragionevole; e perfino auspicabile. E’ la sua degenerazione ladronesca che non lo è. Io diffido dei progetti di soluzione di tipo ideologico (incluso quello dell’ideologia liberista dominante). Credo che il sistema potrebbe funzionare, se non fosse in mano a gente di basso livello morale e umano. Piuttosto che sognare la rivoluzione o affidarsi al pifferaio di turno il cittadino dovrebbe badare, con la stessa intensa cura con la quale bada agli averi e al benessere della propria famiglia, a darsi rappresentanti politici capaci e forti che curino la cosa pubblica, burocrati ‘weberiani’, magistrati che non truffino lo stipendio, forze di polizia che non siano l’eterna figura dello sbirro, l’ambigua forma ibrida tra la guardia e il ladro.

@ elegantissimo. Mi riferivo anche a quello che Paolo Ferrero chiama in un suo libro “La truffa del debito pubblico”; ma mi sento in grado di parlare solo di un aspetto che conosco meglio, che resta in ombra, e invece ha rilevanza per i nostri organi interni (e anche per quelli superficiali): la parte medica delle gabelle mascherate e legalizzate che ci chiede “l’Europa” (o chi muove i fili del simulacro che si fa chiamare Europa). Credo anch’io che i popoli, rettamente governati da loro rappresentanti, dovrebbero essere liberi di decidere da soli la loro economia. Mentre i politici, i media e il relativo codazzo stanno dando a “sovranità” un’accezione negativa e spregiativa.

@ elegantissimo. Grazie per la ricca bibliografia. La terrò presente. Non è questione di essere oltranzisti. Oltranzisti, anche quando si presentano con modi pacati e contegnosi, sono quelli che fanno queste cose. E’ ottimo approfondire; un medico e matematico, DM Eddy, osservò negli anni ’90 che quella del nascondere quanto al cittadino gli viene fatto indebitamente pagare per la sanità è una “high art” che “fa apparire i riciclatori della BCCI dei dilettanti”. Ma, dati i comportamenti e le facce che si hanno di fronte, non bisogna perdere di vista quel che dice il personaggio di una celebre vignetta di Altan: “I ladri sono ladri”.

@ elegantissimo. Che non si può ingannare tutti per sempre lo disse Lincoln (a H. Ford è attribuito “Quanto vedo un’Alfa Romeo mi tolgo il cappello”). Penso qualche volta alla frase di Lincoln, e alla fine che fece. Con tanti soldi, e con i mezzi del potere – come quelli forniti dal ministero dell’economia (Padoan) e da quello degli interni (Minniti) – in campi particolari come la medicina, antica pratica magica con una parte tecnica reale dove i confini tra inganno e prestazione onesta possono essere tenui, si possono perpetuare le frodi abbastanza a lungo da vivere ricchi e impuniti per molte generazioni. Anche Falcone diceva, giustamente, che la mafia, fatto umano, avrà una fine. “Tutto questo non dovrebbe poter durare; però durerà, sempre; il sempre umano, beninteso, un secolo, due secoli…; e dopo sarà diverso, ma peggiore.” (Il Gattopardo).

@ elegantissimo. Più che a un governo occulto di poche persone preferisco pensare a forze economiche impersonali. Che poi danno luogo a formazioni di vario tipo; tra le quali non va trascurata la più terrificante di tutte: la “loggia della pagnotta” i cui adepti – io ne conosco tanti – per un tozzo di pane fanno qualsiasi cosa.

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9 luglio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Troilo “Vaccini, obbligo o autocertificazione? Ho chiesto ai colleghi dell’Associazione Coscioni”

Il prof. De Luca minaccia il pagamento di spese e danni per conseguente malattia o contagio, e il rinvio a giudizio d’ufficio per omicidio in caso di morte, per chi non fa vaccinare i figli. Se si possono punire per esiti probabilistici – a dubbia causalità – i singoli che rifiutano l’immissione in sani di cocktail farmacologici a effetti non del tutto noti, si dovrebbero a maggior ragione punire anche i danni probabilistici dell’offerta medica su malati. Es. le cure ‘innovative’ sul cancro risultano dai documenti ufficiali frenare la progressione della malattia in una minoranza di casi (molto meno di quanto si fa credere), ma viene nascosto che aggravano la condizione in molti casi*. Nei casi di peggioramento da terapia il paziente, o meglio gli eredi, e il contribuente, che finanzia queste costosissime cure “a enigma di Sfinge”, dovrebbero essere risarciti dagli oncologi e dalle case farmaceutiche.

*Niraula S et al. The Price We Pay for Progress: A Meta-Analysis of Harms of Newly Approved Anticancer Drugs. J Clin Oncol 2012. 30:3012.

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10 agosto 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di IRPI “Droga, la battaglia navale del Mediterraneo: ecco le rotte dei trafficanti. “In mare barche officina e l’ombra delle mafie””

sfracellone: Onore alla Guardia di Finanza!

@ sfracellone. Fare uno spicchio del proprio dovere non dovrebbe essere un titolo di merito. D’Annunzio insegnò ai fascisti come confezionare chiacchiere e scenografie in sostituzione della realtà; e il bel gesto, l’azione eclatante, al posto della solidità. I risultati si videro con la II guerra mondiale, con lo “spezzeremo le reni alla Grecia”, “8 milioni di baionette ben affilate” etc. . Oggi il dannunzianesimo è al servizio della corruzione istituzionalizzata. Paghiamo tasse altissime con servizi pubblici scadenti per finanziare strozzini internazionali, tangentisti nostrani, clero ed evasori. La GdF fa come ne “La bolla di componenda” di Camilleri: blocca 1, a favore di telecamera, e fa passare in silenzio 99. Nella mia esperienza, si presta a rappresaglie e intimidazioni verso chi si oppone alle frodi di alto bordo che consentono le ruberie tramite il prelievo fiscale; è un braccio armato dell’ordoliberismo. Però quello che conta è la “battaglia navale” con arrembaggi alla Salgari contro il traffico di droga (che prosegue ‘as usual’). Oggi su Il Fatto si annuncia un “ciclone autunnale” economico e si invita a vendere i titoli di Stato; è un messaggio grave sia se fondato, sia se lanciato a scopo di turbativa. La battaglia, o meglio la scorreria indisturbata, ha luogo dentro le nostre tasche. Ma c’è sempre chi è pronto ad applaudire le “beffe di Buccari” in modo da ignorare le Caporetto.

@ sfracellone. Anch’io a volte sono d’accordo coi tuoi commenti. Nella canzone “Li turchi alla marina” gli indifesi che fuggono dicono “onore del mare” alle galere maltesi affondate in difesa. Qui non si potrebbe, per chi si entusiasma agli avvincenti filmati della rivincita sugli antichi pirati, apprezzare l’operato limitatamente al caso, senza glorificare – “Onore alla GdF!” – le guardie perché danno la caccia ai ladri, mentre non sempre aderiscono ai propri doveri, o fanno l’esatto contrario? Il plauso “incondizionato” alla GdF ne legittima altre attività non onorevoli. Dovere del cittadino è, dopo avere fatto la propria parte, sostenere le istituzioni; ma vigilando su di esse, non portandole a spalla in processione come santi patroni.

C’è lo spirito samaritano a banda stretta: in vigore solo nel Mediterraneo, per i giovanotti che si allontanano dalla costa su appositi gommoni. Non per le sterminate moltitudini di diseredati che si lasciano alle spalle sulla terraferma di ogni continente, né per i milioni di italiani poveri che vedono l’immigrazione aggiungersi alle loro difficoltà. C’è l’antimafia a banda stretta, che combatte – guardandosi dal vincere e chiudere la guerra – le mafie di cosca, ma aiuta le sovrastanti mafie dei poteri forti, ed è severa custode dei diffusi costumi micromafiosi del mondo legale. Si vede che c’è anche l’onore a banda stretta; che però a me non sembra una categoria degli onesti, almeno non degli onesti non fessi.

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9 dicembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. De Vogli “Sanità pubblica, presto in Italia potremmo non averla più”

Si può convenire che quella pubblica sia la forma più civile di assistenza medica; ma solo come applicazione della premessa che l’assistenza medica non è una merce ma un bene comune. Nel mondo attuale la medicina è invece un mezzo di ricerca del profitto, eccellente, perché facilmente manipolabile. Nella medicina liberista, plasmata e dettata dal business, la sanità è pubblica nominalmente, ma è in realtà il terminale pubblico di una sanità privata, for profit e largamente fraudolenta. Una sanità ordoliberista, che sfrutta il potere dello Sato, a cominciare dal prelievo fiscale, per garantire profitti, spesso e volentieri illeciti, a privati. Ciò spiega come in USA si auspichi di usare la copertura ideologica della medicina sociale (es. A. Chandra, Harvard School of Government, ‘Losing Genetic Lottery, but Winning at Cure’); l’apparente conversione al socialismo dei noti filantropi del FMI; e la difesa fervida del SSN dei piazzisti nostrani di Big Pharma. Le montagne di soldi delle tasse assicurano la remunerazione di prodotti costosissimi presentati come portentosi ma di valore scarso, nullo o negativo, es antitumorali e malattie rare; e programmi che suonano sociali ma sono irrazionali e dannosi, e creano artificialmente falsi malati, come tanti screening. A scapito dell’assicurare assistenza utile, nel rispetto e nella dignità, a chi malato lo è davvero; e obbligando il contribuente a pagare di tasca sua per l’essenziale che viene lasciato scoperto.

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15 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento la post di L. Voce “Giacomo Leopardi, un medico rivela le cause della morte. C’è solo una cosa che può uccidere un poeta”

Il dr. Sganzerla ha il merito di confutare la diagnosi di “depressione psicotica”. Ma la diagnosi reumatologica presenta particolari problemi concettuali (1), che sono aggravati, anche nel caso della spondilite anchilosante, dalle pressioni commerciali per produrre sovradiagnosi e sovratrattamenti, tramite forzature (2). Ciò nei pazienti vivi, con anamnesi, esame fisico, test di laboratorio, osservazione clinica. Una diagnosi su scritti non è in linea col dolente realismo leopardiano.

Tra gli addentellati della vita e l’opera di Leopardi con la medicina ce ne sono almeno due pertinenti la frode medica. L’espressione “superbe fole” ne La ginestra andrebbe applicata a ricerche biomediche che, sofisticate ed esoteriche, richiedono competenze specialistiche approfondite, es. di biologia molecolare o di statistica, per essere valutate; ma che presentano falsi volti a creare profitti; la loro scienza “superba” serve a nascondere e intimidire. Inoltre, Leopardi è stato paragonato a Unabomber da un italianista USA (3). Con l’implicazione che chi non si inchina all’ottimismo tecnologico, fosse pure un Leopardi, è un potenziale terrorista.

1 Aggarwal RA et al. Distinctions between diagnostic and classification criteria? Arthritis Care Res, 2015. 67: 891.

2 Landewè RBM. Overdiagnosis and overtreatment in rheumatology: a little caution is in order. Ann Rheum Dis, 2018. 0:1.

3 Leopardi, Unabomber e altri eversori. Sito menici60d15.

@ otro otra vez. Il nucleo di successi della medicina non autorizza la pratica sconfinata delle frodi. Né autorizza la loro copertura col berciare sguaiato. Il suo sbraitare mostra ciò che avviene: la parte reale della medicina viene usata come lasciapassare morale per le frodi. Ma è un uso fraudolento del buono l’esibirlo per giustificare il doloso. La carenza di cure oggi è una conseguenza della medicina fraudolenta, orientata al profitto. La scarsità di cure mediche è ineliminabile nei sistemi a SSN fino a quando verrà permesso a soggetti come lei di atteggiarsi a santone intoccabile e di stimolare all’infinito la domanda di cure. La sollecitazione della parte irrazionale della medicina crea una situazione aberrante dove le liste di attesa sono strutturali, ineliminabili, come in un ecosistema, servendo da limitatore (1). Senza questa inflazione non ci sarebbe nelle società avanzate carenza di risorse di cura; con lo sfruttamento della medicina per la crescita economica illimitata la scarsità ci sarà sempre. Una scarsità artificiale, che, come lei mostra, viene usata da chi la causa per pretendere ulteriore immunità. Non mi secchi ancora coi suoi strilli, perché il numero della salvatrice di vite indignata con me non funziona.

1 Smethurst DP et al. Self-regulation in hospital waiting lists. J R Soc Med 2002. 95: 287.

@ otro otra vez. Sono stato resident in USA per 4 anni: conosco dall’interno le aberrazioni della medicina privata. Lei però continua ad essere superficiale; come in altri campi sensibili anche in medicina le cose non sono come sembrano “a sentimento”. Il SSN è valido quando è realmente pubblico: anche nelle premesse, nel considerare la medicina un bene comune, non una merce. Nell’applicare una medicina che sia stata vagliata affinché sia nell’esclusivo interesse del paziente. Invece, come è oggi, un SSN terminale pubblico di una medicina dettata dal privato sarà un potenziamento della medicina commerciale; che avrà lo Stato al suo servizio. Ciò che si chiama ordoliberismo. Questo spiega perché negli USA ora si prema per il ‘single payer’ obbligatorio (e insieme si deregolamenta; dando mano libera al privato); perché siano per il “pubblico” il Fondo monetario, e tanti baroni nostrani che sono legati a doppio filo alle case farmaceutiche. E’ contrastando le frodi strutturali imposte da smisurati interessi privati, quelle che le pasionarie come lei del SSN non vedono, che si lavora per la medicina come bene pubblico.

@ otro otra vez. E’ un dato di fatto che la salute, una condizione fisica (e mentale, secondo l’OMS; la cui definizione di salute come condizione di benessere totale è stato osservato essere piuttosto quella dell’orgasmo) non è una merce. Le cure mediche possono essere merce; sono un servizio che va adeguatamente retribuito. Lo si può retribuire come bene di interesse pubblico, e tutelare il pubblico dalle frodi che tendono a infestarlo; oppure se ne può fare strumento di profitto, formidabile date le corde profonde che tocca, togliendo di mezzo i limiti posti dall’art 41 della Costituzione al business. Fare credere che la salute sia una merce che si può acquistare (un’idea che è stata fatta risalire storicamente a banchieri e usurai) è il primo passo per la medicina liberista, che fa della medicina un possente produttore di ricchezza; anche danno della salute che dice di vendere (è più facile e quindi più vantaggioso vendere speranza che trovare cure realmente efficaci; e la iatrogenesi è un moltiplicatore di cure e quindi di profitti), e dei beni dei cittadini (es. la financial toxicity delle pesanti e poco efficaci cure oncologiche). E’ sintomatico che il ministero della sanità abbia assunto il titolo onirico di ministero della salute col nuovo corso liberista. E che tanti che si presentano come paladini del servizio pubblico lo facciano adottando le categorie, gli errori categoriali e i marketing stunt del business privato e delle sue frodi.

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27 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Sperimentazioni cliniche, online il portale di biologi e divulgatori che colma il vuoto informativo sui test in corso”

Tra i danni dell’applicazione ingenua della scienza alla medicina, e tra gli sfaceli della distorsione della scienza come strumento di marketing, c’è la manipolazione nota come ‘therapeutic misconception’: fondendo le figure del medico e dello scienziato si fa rinascere quella del mago; e si fa credere che le terapie sperimentali siano quanto di meglio il paziente può ricevere. Ma la sperimentazione non ha come fine il miglior interesse dei soggetti su cui testa ipotesi; e che si risolva in un maggior danno rispetto a misure conservative rientra nella norma. In USA, denunciano bioeticisti, gli ospedali sfruttano l’equivoco lasciando intendere ai malati che venendo arruolati in un trial clinico ne ricaveranno benefici. G. Annas scompone questo inganno in tre ‘doublespeaks’: la sperimentazione è trattamento; i ricercatori sono curanti; i soggetti sono pazienti. Fare passare la ricerca per cura permette di vendere farmaci inefficaci a 100000 euro a fiala. Il medico del Bambin Gesù che, riporta l’articolo, inganna chi è alla ricerca disperata di una via d’uscita dalla malattia facendogli credere che “soprattutto per le malattie incurabili eventuali effetti avversi sono superati dai benefici attesi” spingendolo così a partecipare a sperimentazioni, non dovrebbe avere difficoltà a trovare un confessore nell’ospedale vaticano; ma purtroppo oggi è Pietro che si associa a Simon Mago, e ne assume i trucchi.

@ Marco. Il controllo sulla medicina tramite lo Stato – uno Stato democratico, che rappresenti i cittadini – mi pare l’unica via d’uscita. Il che equivarrebbe a una colossale “purga” delle attuali pratiche mediche. Così ridimensionata e corretta, l’assistenza medica potrebbe anche sfruttare la spinta al lavoro del privato, nell’esecuzione di pratiche che siano imbrigliate dallo Stato nei limiti della validità e correttezza. Ma i tempi vanno nella direzione opposta, con una medicina dettata dal privato e con lo Stato al suo servizio che se ne fa esecutore, protettore e esattore.

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9 dicembre 2019

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Commento al post “Mattarella: “Chi evade le tasse sfrutta chi le paga. È una cosa davvero indecente. Problema anche di norme, interventi e controlli”

Chi evade ruba agli altri; è un ladro, ma è suo collega, moralmente e nel parassitare il patto sociale, chi nelle istituzioni si assicura la poltrona regalando denaro pubblico a privati e usando quindi il potere di prelievo dello Stato per taglieggiamenti legalizzati. La stortura dell’evasione si raccorda con quella della diversione, per la quale i soldi delle tasse vengono dirottati nelle tasche di privati invece che in servizi pubblici; es. costosissimi farmaci inutili o dannosi spacciati per miracolosi*. Le tasse comportano due obblighi, quello di versarle e quello di amministrarle onestamente, che sono funzionalmente congiunti e vanno considerati insieme. “Le istituzioni” si limitano ad additare indignate l’indecenza di quelli ai quali permettono di sbafare senza pagare, essendo mute sull’altra, collegata, che tonnellate di oro consegnato dai cittadini allo Stato vengono ripagate con manciate di perline e specchietti. Un ulteriore motivo per interrompere l’evasione fiscale è che chi ruba con l’evasione probabilmente è meno disposto a farsi derubare con la diversione fiscale; togliendo il parassitismo in entrata aumenterebbe la pressione contro il parassitismo in uscita.

*Wise PH. Cancer drugs, survival and ethics. BMJ, 9 nov 2016. Wieseler B et al. New drugs: where did we go wrong and what can we do better? BMJ, 10 lug 2019.

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16 dicembre 2019

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Commento al post “Terapia genica, due bambini ipovedenti dalla nascita recuperano la vista”

Da “Luxturna: FDA documents reveal the value of a costly gene therapy”* su quello che Telethon riporta come uno dei suoi maggiori successi (il secondo di due farmaci registrati in 30 anni; per il 2% dei bambini affetti dalle già rare distrofie retiniche ereditarie): “Widely described by the media as a curative treatment that ‘restores vision’, it was priced at US$850 000. Although voretigene neparvovec-rzyl represents a substantial therapeutic advance, most reports have failed to adequately describe study outcomes as documented by FDA reviewers. These documents reveal that the drug is not expected to restore normal vision, that only about half of treated patients met the FDA’s threshold for minimally meaningful improvement, that improvements might not persist long-term, that the most common measure of visual function was rejected as a primary endpoint after yielding mixed results, and that two patients experienced permanent vision loss.”*. L’articolo mostra come “trionfi” del genere mentre costituiscono i risultati relativamente più presentabili (o le poche, dubbie, eccezioni al prevedibile underperforming di strategie tecnicamente improbabili) abbiano un valore reale molto più scarso di quanto fatto credere al pubblico. E spiega come soddisfacendo le richieste di avidi investitori distolgano risorse – denaro del contribuente, in Italia – dall’assistenza medica più fondata, utile ed equa.

*Darrow J. Drug Discovery Today, 2019.

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19 marzo 2020

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Commento al post di F.A. Grana “Coronavirus, Papa: “Non sprechiamo questi giorni difficili, ritroviamo piccoli gesti concreti. Ringrazio chi si spende per gli altri”

Mio padre mi raccontò di quando, procuratore alle Imposte, rappresentando lo Stato in Commissione tributaria contro un monastero, prima della seduta disse al magistrato presidente della commissione che, trattandosi di pii monaci, si poteva cercare nei limiti della legge di aiutarli. L’abate però accolse la proposta di accomodamento sdegnato, con espressioni insultanti: non voleva pagare una lira. Il presidente guardava mio padre sogghignando e annuendo, come per dire “hai visto”. I preti culturalmente le tasse non le vogliono pagare; vogliono incassarle, come ai bei tempi. La medicina finanziata dai contribuenti è un modo ideale per arricchirsi, speculando sulla paura e spacciando per “salvavita” prodotti raffazzonati e pericolosi*. Che non pagare le tasse sia un delitto “è evidente”. E’ meno evidente, e questo il papa lo sottace, che il prelievo fiscale a favore di una medicina fraudolenta è pure un delitto – ed è peccato – a danno anch’esso della salute, e legalizzato.

Mio padre mi diceva anche che il potere politico voleva usare gli accertamenti per favorire amici e colpire avversari; posso testimoniare che chi si oppone alle frodi mediche istituzionalizzate che succhiano i soldi del contribuente a favore di privati, laici e preti, riceve un trattamento persecutorio che gli fa pagare ancora più tasse di quelle previste, già strozzinesche rispetto ai servizi forniti.

*Joseph A. With faster drug approvals, taxpayers could be left to foot the bill. Stat, 13 gennaio 2017.

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18 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, l’appello di 100mila medici italiani: “Per evitare un’altra ondata rafforzare medicina sul territorio e terapie a domicilio””

Come può una cura essere “precoce” senza esistere ? “In teoria, lo screening è un metodo lodevole per combattere le malattie … in pratica comporta insidie” Wilson e Jungner, 1968, nello stilare per l’OMS i criteri che consentono di avviare screening. Criteri che questo slancio dei “100mila medici” non rispetta. Un programma di “prevenzione” senza conoscenza della storia naturale, test diagnostici veritieri, disponibilità di terapie di sicura efficacia, porterà a facili rendite per i medici e l’industria farmaceutica. Tramite sovradiagnosi e danni iatrogeni, ciò che Wilson e Jungner scrivevano occorre evitare. Basterà proclamare, in nome dell’emergenza perenne, che quel segno indica malattia incipiente, che il tale prodotto off-label funziona; vi sarà una spinta a trattare i sani per vendere. E‘ un allocare risorse e servizi secondo la convenienza di medici e industria a scapito delle necessità di chi ne abbia effettivamente bisogno. E un invito per future epidemie gonfiate.

E’ ampiamente documentato che screening e “trattamenti precoci” picchi ed endemie li creano. S. Bewley ha auspicato che la crisi Coronavirus porti a frenare la disinformazione su questi suadenti inganni spacciati per “salvavita”, come quelli sul cancro della mammella*. Accade il contrario; forse la seconda ondata di questa strana epidemia è proprio questa carica dei 100mila.

*Susan Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ 14 apr 2020.

@ Luigi. I grandi interessi che pilotano la medicina, da non confondere con gli esecutori politici, non hanno un problema di incompetenza; avendo esperti e risorse sanno quello che fanno. Storie precedenti dimostrano che sanno che pompando epidemie si fanno soldi. Il problema è etico e politico; e dovrebbe essere fronteggiato da uno Stato competente e forte; che tolga la politica sanitaria dalle mani dei grandi interessi, che invece la plasmano, anche oltre l’immaginazione. L’attuale campagna di “ritorno al pubblico” è ingannevole. La medicina è oggi comunque privata, essendo dettata dal privato nella dottrina e quindi nelle pratiche. Quello cui si sta puntando è una medicina privata a terminale pubblico. Dove il farmaco prescritto nella sanità pubblica è stato deciso dal privato, a cui vanno i profitti che stabilisce. Le cure inutili e dannose sono spesso le più redditizie: un bene per il privato, che punta al profitto. Una medicina ordoliberista, pagata dal contribuente e imposta dalla forza di uno Stato in mano ai privati. Può anche darsi che l’esercizio della medicina possa beneficiare in certa misura dell’efficienza e impegno che derivano dall’attività privata. Ma se si vuole una medicina che aiuti e non affossi, fino a divenire strumento di oppressione, non la si deve fare definire da interessi di parte. Commerciali, speculativi, o addirittura geopolitici, come avviene nell’incubo a occhi aperti nel quale il regime liberista sta precipitando.

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27 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mes, Visco: “Dal punto di vista economico solo vantaggi. Unico problema può essere lo stigma legato a cattivo uso o cattiva comunicazione””

Ci sono cose da non accettare neanche regalate. Es. dosi di droga, che causeranno dipendenza. Capire come la droga omaggio sia in realtà un terribile amo è facile. Altre volte invece l’esca è così appetitosa che riconoscerne la vera natura cozza contro convinzioni profonde. In questi giorni si offrono esami “gratis” per la prevenzione del cancro della mammella. Lo scorso 23 giugno sul JAMA ricercatori australiani, Burton e Stevenson, hanno raccomandato di sospendere l’offerta di questi programmi, salutati come benemeriti, mostrando che il rapporto tra danni da sovradiagnosi e morti per cancro evitate è di 15 a 1.

Il MES “tutti in medicine” è un regalo da rifiutare perché porterà a una medicina for profit che riempie di soldi chi la vende e chi vi scommette in Borsa, ma produce malattia e impoverisce il pubblico. Fare della tecnologia medica un motore di crescita è sì ottimo sul piano economico, perché i rimedi contro le malattie, veri o falsi, si vendono come il pane e a peso d’oro. Ma è una scelta amorale e disperata sul piano etico, perché spinge alla frode e alla iatrogenesi, e premia entrambe facendole divenire moltiplicatori di profitto. Per avere una medicina onesta, limitata ma solida, occorre rinunciare a farne una cornucopia che genera denaro a non finire; e limitarsi a un servizio, dove la spesa è solo quella utile e benefica, ed è messa in pareggio con la remunerazione, in maniera equa ed oculata. La medicina regalo dei banchieri è una polpetta avvelenata.

@ matteo s. Le è sfuggito che anche sulla medicina le posizioni UE sono viziate a favore del business e a danno delle persone? Strano: lei appartiene al gruppo degli intelligenti e istruiti, come certificato dal vostro solerte sostegno alle decisioni prese dall’alto. Oppure, se non risulta a lei, deve essere certamente falso. Meno male che ci siete voi a controbilanciare gli stolti che non credono che le strane manovre che vengono dall’alto, come questo indebitamento dei cittadini non necessario, non possono essere che per il nostro bene. Sul concetto di medicina sequestrata dal business le segnalerei “The decapitation of care. A short history of the rise and fall of healthcare”, D. Healy; è un testo breve, 50 pagine. Ma voi non avete bisogno di ricorrere ad attività da incerti e principianti come quella di leggere libri.

@ matteo s. Quando ti propongono un affare, magari un aiuto generoso, es. un prestito a basso interesse in cambio del dettare l’indirizzo su come verrai curato, è da ignoranti, dice lei, pensare male. Bisogna accettare, e giudicare dopo se l’offerta era buona. Sa, giudicare dopo può essere troppo tardi, come ho visto tante volte esposto sui tavoli della sala settoria. In generale nella vita, ma soprattutto in medicina, i nuovi cittadini modello che lei rappresenta dovrebbero ingoiare il boccone amaro di mettere da parte la loro squisita signorilità e cercare di giudicare prima, come il più rozzo villano, la bontà di ciò che viene loro offerto. Altrimenti si rischia, con Rimbaud, di “perdere la propria vita per delicatezza”. Capisco che per anime gentili come voi sia dura abbassarsi al livello di quelle norme tribali che impongono prudenza e cautela nel concludere un negozio, nell’affidare il proprio destino a terzi; per non parlare di ciò che pretendeva quel burino di Demostene, che disse che la diffidenza è un mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate.

@ pyp60. Le sembra male. Il suo “ovvio” che il MES, la UE essendo divenuta socialista, finanzi la medicina pubblica difendendola dai privati è il nocciolo dell’inganno. La medicina, come mostrano Healy e tanti altri, è dettata dai privati. Anche quella che ora si spaccia per medicina “pubblica” è una medicina nella quale si vendono i prodotti e servizi voluti dai privati, a favore dei loro interessi; e a raccogliere i profitti si ha l’Ag. delle Entrate e la GdF. Una medicina privata nella quale lo Stato fornisce un terminale, e una facciata ideologica, pubblici, e i servizi di esazione. Si vuole una medicina pseudopubblica, ordoliberista; come mostra il fatto che non si tagliano i servizi inutili e dannosi, lucrosi per il business, a favore di quelli lasciati scoperti; ma li si potenzia. Il privato che assume la forza dello Stato. Per rispondere anche al suo commento che il sistema sanitario oggi non è in mano a samaritani e carmelitani scalzi – a parte le riserve sui carmelitani scalzi, che ho conosciuto, come esempio di virtù – la sostituzione dei corrotti del prima di Tangentopoli con quelli del dopo non è stata un progresso.

@ pyp60. E’ dalla antichità che si osserva che gli ex voto di chi è stato salvato – o crede di esserlo stato – andrebbero comparati con l’opinione di chi non può parlare essendo rimasto vittima. A quelli come lei, che prendendo sé stessi come metro di misura su questioni che incidono sulla collettività concludono che i danni della medicina per lucro non sono così gravi, Gotzche, il noto ricercatore che scrive sulla natura criminale, anzi come lui dice mafiosa, della medicina ufficiale, risponde che fanno come chi neghi gli incidenti automobilistici mortali non avendovi mai assistito. C’è anche, ed è documentata, una autentica censura sull’esteso lato tenebroso della medicina. I progressi di civiltà ottenuti, con tutti i limiti, dal modello keynesiano di medicina pubblica sono in procinto di venire spazzati via. Cosa non difficile da considerare se oltre alla propria esperienza si guarda es. alla facilità con la quale si è instaurato un sinistro stato di eccezione con l’operazione covid. Ed è furfantesco dipingere il nuovo corso come un revival di ciò che si va a distruggere. Un esempio, ciò che stavo leggendo mentre discorro con lei: “Are you infectious if you have a positive PCR test result for COVID-19?”. Un articolo di un centro di ricerca dell’Università di Oxford che spiega come sia una truffa ciò che ossessivamente ripetono autorità e media, il fare risultare un ritorno dei “contagi” da coronavirus in base a dati test di laboratorio.

@ pyp60. I miglioramenti della salute della popolazione sono dovuti principalmente non alla medicina clinica ma alle migliori condizioni di vita da crescita economica e sociale- lo ammettono anche fonti “allineate” (How Much Does Healthcare Influence Longevity? Medscape, 13 maggio 2019). La stessa ricerca del profitto che sta portando a una riduzione dell’aspettativa di vita; riduzione alla quale sta contribuendo il genere di medicina che lei difende (US Life Expectancy Down, Deaths Among Young Largely to Blame. Medscape, 26 nov 2019). E che si accentuerà con le premure in corso sulla salute della popolazione, come ha osservato anche Nino Galloni, che cita progetti di ampio sfoltimento della popolazione. Ciò che è superficiale è la sua visione “onfalocentrica” che scambia il proprio ombelico per il giusto mezzo. Ricambio i cordiali saluti.

@ pyp60. Non ci eravamo salutati? Da ospedali e farmacie sto alla larga il più possibile; è risaputo, e studi lo confermano, che spesso i medici da malati evitano di farsi fare ciò che loro fanno ai pazienti. Il suo classico invito estremista a non farsi curare mostra quanto siano viscerali questi temi. E anche che Gotzsche poi non esagera sulla natura mafiosa, qui estorsiva, della medicina: che non può dire “o questo o niente” ma deve agire nel miglior interesse del paziente. Invece di bofonchiamenti poco sobri, una soluzione è che sia lo Stato, e non Big Pharma, a decidere cosa occorre ai pazienti: Wieseler B. New drugs: where did we go wrong and what can we do better? BMJ, 2019. Ma con soggetti come Lorenzin o Speranza sarebbe come è stato l’affidare a Cossiga la liberazione di Moro.

Comunque, visto che le mie tasse vanno in frodi agognate da quelli come lei e lasciano scoperta assistenza medica efficace e utile, proseguendo nella sua “coerenza” se mi ammalassi dovrei chiederle danni e rimborsi. E se malauguratamente si ammalasse lei, e se toccando ferro le cose non andassero bene, e se mai sia avesse danni dalla medicina, come è molto meno improbabile di quanto lei si illude, la dovrò aggiungere a una lista che ho raccolto negli anni di casi di persone vittime, fisicamente, della medicina fraudolenta che sostenevano da vivi. Di nuovo.

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1 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di T. Mackison “Licenziato per assenze Covid: arrivano gli ispettori. Ma nessuna tutela di legge per le patologie post virus: benservito dopo 180 giorni a casa”

Pochi giorni fa la casa farmaceutica Gilead ha versato al governo USA una multa di $97 milioni per avere pagato a pazienti i loro co-payment Medicare (la medicina “pubblica” USA) del suo farmaco Letairis; sotto forma di aiuto umanitario. La legge USA proibisce alle case farmaceutiche dall’offrire qualsiasi cosa di valore ai pazienti di Medicare per indurre l’acquisto di farmaci. La pratica nella quale è l’offerta medica che paga la domanda per vendere di più è diffusa negli USA.

Nella versione nostrana della nuova “civiltà”, cioè gli incentivi perché si assuma il ruolo di pazienti, a pagare i costi della partecipazione delle persone comuni al nuovo comparaggio è il contribuente, la truffa essendo avvolta nella solita santimonia. La malattia da covid è “straordinaria”? Sì. Non biologicamente, ma come maschera medica di una operazione politica ed economica che aumenterà sottomissione, sfruttamento e povertà. Anche gli incentivi ad altre malattie favoriscono una “civiltà” dove fonti di reddito derivino per molti non più dal lavoro, ma dal prestarsi al fare il malato per il business biomedico. Che orienterà gli incentivi secondo la sua convenienza, a scapito delle cure davvero utili; e dei corretti aiuti di Stato a chi ne ha bisogno, erogati in base all’equità e senza volere in cambio un occhio o una libbra di carne per la medicina degli usurai.

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19 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. De Vogli “Sanofi formerà in prevenzione i medici di base italiani: meriterà tutta questa fiducia?”

La Sanofi ha aumentato fino al 4500% l’insulina rispetto al costo di produzione (As Drug Prices Rise, Is Boston’s Prosperity Based On A Moral Crime? Commonhealth, 31 gen 2019). Pratica speculazioni immobiliari (If making drugs doesn’t work out, there’s always real estate. STAT 24 apr 2019). Manipola i dati sui vaccini che vende con la complicità dell’agenzia di controllo UE (Complaint to the European Medicines Agency (EMA) over maladministration at the EMA. 26 mag 2016). E’ stata incriminata nelle Filippine per la morte di bambini con l’accusa di avere taciuto consapevolmente i rischi di un suo vaccino. Ha manipolato sistematicamente la ricerca per vendere vaccini (Vaccines: truth, lies and controversy. P. Gotzsche, 2020). Orchestra campagne di marketing per test che causano sovradiagnosi, danno economico e malattia (When a test is too good: how CT pulmonary angiograms find pulmonary emboli that do not need to be found. BMJ, 2 lug 2013).

Mettere Mr. Burns a “formare” i medici pagati dal contribuente mostra come la “sanità pubblica” che viene invocata sia in realtà una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità superprivata che disporrà dei Carabinieri per imporre le sue truffe, della GdF e dell’Ag. delle Entrate per intascarne i proventi, e del Parlamento per l’impunità e per la trasformazione della frode in legge con la favola dell’aderenza alle linee guida.

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5 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Corte dei Conti: “Auspicabile una patrimoniale”. Ripensare l’Irpef, il ceto medio è tassato troppo”

Uno Stato e una magistratura che non fermano ruberie, frodi ed evasioni che svuotano le casse dello Stato e invece premono perché i cittadini comuni si impoveriscano continuando a riempire quelle stesse casse con prelievi fiscali sempre più esosi sono partecipi delle ruberie, frodi ed evasioni. A partire dalle grandi frodi istituzionalizzate in campo medico; rubare in nome della salute è sempre più il sistema infallibile per rubare impunemente tramite lo Stato. Ieri il ministro Speranza ha vantato che l’Italia è tra i primi in Europa per sopravvivenza dopo una diagnosi di cancro. Si fa passare come un successo un male: l’aumentata sopravvivenza è un artefatto, dovuto al diagnosticare come cancro lesioni che non sono aggressive*. L’andamento della mortalità per cancro infatti non riflette questi sbandierati successi: il suo calo – quando presente – è molto più modesto (ed è dovuto a fattori come il calo nell’uso delle sigarette e i miglioramenti terapeutici; non, come si fa credere, agli screening, che provocano le sovradiagnosi e quindi i falsi miglioramenti della sopravvivenza). Posso testimoniare che questo lucroso gigantesco affare, che succhia denaro pubblico creando malati, magistrati e forze di polizia, ben sistemati ai piedi del trono, lo proteggono attivamente.

* Epidemiologic Signatures in Cancer. NEJM, 3 ott 2019.
The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses, NEJM, 7 gen 2021.

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11 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “Papa Francesco recita l’Angelus dal Gemelli: “Un servizio sanitario gratuito e accessibile a tutti è un bene prezioso, non bisogna perderlo””

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che è dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, ed è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura – che gioca come avviene per altre “prevenzioni” sulla diagnosi “precoce” – in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci bufala; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Una medicina privata coi poteri dello Stato, che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

Il post è stato cancellato dopo essere stato pubblicato e avendo ricevuto una decina di like. L’ho ripostato in versione modificata, che è stata pubblicata e lasciata:

Bisogna distinguere tra “medicina pubblica”, che non è solo erogata dallo Stato, ma, soprattutto, è impostata fin dalle radici a favore del pubblico; e “medicina ordoliberista”, che, dettata dai grandi interessi speculativi e predatori, da Big Pharma alle banche e ai fondi di investimento, anche contro gli interessi del pubblico e del malato, è erogata dallo Stato, che se ne fa garante e gendarme. La medicina ordoliberista è una medicina con controlli farsa, v. il caso in corso, giudicato scandaloso negli stessi USA, dell’approvazione dell’aducanumab (osannata da Burioni, del cattolico S. Raffaele) che va a favorire lo schema fraudolento del pacchetto sovradiagnosi-pseudocura in corso di sviluppo al Gemelli col progetto Interceptor sulla demenza senile. I soldi del contribuente andranno in costosissimi farmaci tarocchi; invece che nel supporto alle famiglie con anziani affetti da demenza, come vorrebbe una medicina autenticamente pubblica. Si spaccia per “pubblica”, presentandola come “gratuita”, una medicina privata armata dei poteri dello Stato: che usa il Ministero della Salute e Palazzo Chigi per imporre i suoi prodotti e l’Agenzia delle Entrate per riscuotere proventi miliardari illeciti. Il clero ha le mani in pasta nell’industria biomedica, e usa la sua credibilità per rafforzare l’equivoco, e farsene bello, invece che la sua conoscenza del mondo e i suoi asseriti doveri rispetto al Vangelo per smascherarlo.

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2 novembre 2021

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Commento al post di R. La Cara “Malattie rare, il Senato ha approvato il testo unico: è legge. Dal fondo per il sostegno ai caregiver alla ricerca: cosa prevede”

In medicina pochi campi come quello delle malattie rare offrono una ampiezza e varietà di modi diversi di frodare a danno dei pazienti e del contribuente e a vantaggio del business. Dalla trasmutazione della malattia da fenotipo clinico a positività di incerti test di laboratorio, agli studi per l’approvazione approssimativi e manipolati su campioni esigui, supportati con l’esibizione di bambini in sedia a rotelle; agli screening neonatali che su malattie a bassa incidenza sono garanzia di moltiplicazione delle diagnosi, di false diagnosi e false guarigioni; alle cure preventive controfattuali, che misurano il “successo” sui non-eventi; alle iniezioni messe a 1 milione di euro l’una; alle esenzioni fiscali alle multinazionali come premio alle frodi; alla moltiplicazione surrettizia delle malattie rare col “salami slicing”, alle associazioni di pazienti astroturf, cioè pagate per premere per il prodotto miracoloso di turno, etc.

Da noi i “mastini” del giornalismo da guardia non annusano la notizia e non abbaiano, presentandola come senz’altro positiva, a differenza che altrove: House Orphan Drug Proposal: A Windfall for Pharma, False ‘Cure’ for Patients – Provision in Proposed 21st Century Cures Act Could Cost the Public $12 Billion. Public Citizen, 2015. Nessuno chiede una legislazione seria che preveda procedure e controlli volti specificamente a impedire che il settore si espanda come paradiso degli imbrogli in campo biomedico.

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18 dicembre 2021

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Commento al posti di Agenzia Alexander Jakhnagiev “Speranza: “Variante Omicron? Accelerare campagna vaccinale nei Paesi più poveri, la comunità internazionali li aiuti””

“Oggi superiamo i 105 milioni di dosi somministrate, perché nel nostro Paese c’è un grande servizio di sanità nazionale”. Ha avuto l’accortezza, lui ministro della sanità, di non dire “di sanità pubblica”. Per evitare che trasparisse che la tanto decantata e invocata “sanità pubblica” non è in realtà che il terminale servile di una medicina privata, che detta legge, decidendo cosa è malattia e cosa no, e se e quali cure vanno fornite – e ora vanno obbligate – essendosi impossessata dei poteri dello Stato.

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15 feb 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Si scopre che la camorra assicura un welfare avanzato. E lo stato?”

Veramente che il farmaco sia una “risorsa” lo si vede a occhi chiusi, oggi 15 feb 2022, quando a chi non se ne fa iniettare uno di dubbia utilità e sicurezza viene tolto il lavoro. Alla mafiosa. Ma Marfella si riferisce non ai trilioni di dollari del business farmaceutico, ma umilmente alla piccola lasagna per gli impiegati di concetto della ricerca. Che con sincerità partenopea accosta alle vedette dello spaccio. Non solo il farmaco è pilastro centrale dell’economia; ma ciò è un punto sul quale camorristi, politici, magistrati, preti, etc. sono d’accordo. Così che occupano o sostengono livelli diversi della stessa variabile: lo sfruttamento tramite i farmaci. L’altro giorno hanno arrestato Guttadauro, noto esponente storico di quella mafia che ricorda gli antri siciliani dei ciclopi, i mostri che si cibavano di carne umana. Nulla a che vedere con le frodi della medicina ufficiale; che pure pasteggiano con la carne umana, ma in maniera sofisticata. Lo spauracchio mafioso invece di essere incenerito viene agitato da figure come Saviano: aiuta lo sfruttamento tenendo bassa la media e quindi lo standard dell’integrità. Così che i perbene possono arricchirsi illecitamente usando il farmaco come “risorsa”, e sembrare onesti e meritevoli. E’ una delle funzioni della mafia. La statistica insegna che bisognerebbe usare anche la mediana del tasso di criminalità, oltre che la media aritmetica, raffrontando mafia e legalità. E soprattutto raffrontando mafia e medicina.

@ CarloJr. Nel 2021 i ricavi attesi erano un rispettabile 50 miliardi di dollari per quell’anno per i soli vaccini mRNA. Lo riporta Nature*. Non male per prodotti che vengono fatti assumere tramite i governi, con disinformazione e ricatti. E che pertanto la cui “vendita”, termine improprio trattandosi di inganno tramite paura ed estorsione tramite violenza, quindi, meglio, il cui prelievo fiscale a beneficio di privati, è rinnovabile ed espandibile a piacimento. E la cui base scientifica era stata giudicata, testuale, “s***”, cioè m****, da un premio Nobel, il cui nome viene tenuto coperto, riporta lo stesso articolo di Nature.

Il suo strepito è intonato alla pia glorificazione dei suddetti prodotti contenuta nell’ordinanza 583 del 4 feb 2022 con la quale il Consiglio di Stato ha confermato l’obbligo vaccinale per i sanitari; e così l’epurazione dei medici che non reggono con diagnosi e terapie il gioco mortifero sul covid che continua a produrre e aggrava, dopo due anni di epidemia e di misure draconiane, le pessime statistiche usate per giustificare norme che si servono del degrado morale e materiale come arma per obbligare ai farmaci. Mantenendo così lo stesso circolo vizioso di quando la maggioranza dei medici reiteravano il salasso in risposta al peggioramento delle condizioni del paziente dopo il salasso**.

*The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021.
**Il salasso ieri e oggi. La sinergia tra malattia e terapia. Sito menici60d15.

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5 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Troilo “Conosco Giuliano Amato dal 1975, fui con lui a Palazzo Chigi. Ecco cosa penso del suo libro”

Non c’è un ritorno dello Stato come espressione della comunità, ma al contrario interventi pesanti e incostituzionali dello Stato come ordoliberismo, cioè appropriazione e uso dei suoi poteri da parte di grandi interessi privati. Es. le grandi frodi mediche come balzelli a favore degli investitori e a danno della tutela della salute*. O i ricatti e le mazzette mafioidi di Stato per i vaccini covid; o gli opportunity costs, a danno del contribuente e dei malati, per il covid** o per il business delle sovradiagnosi***.

“Chi può escludere che il prolungarsi della pandemia… “ chiede Amato (con un’involontaria allusione di stampo mafioide al suo tristo ruolo da ministro degli Interni verso chi è di ostacolo a grandi interessi illeciti). Lo esclude la corretta induzione comune alla buona scienza e alla buona giustizia: non si danno epidemie che siano sia gravi sia prolungate negli anni. O l’una o l’altra, riportano biologia e storia. Il lysenkismo della Corte costituzionale è un esempio della cattura ordoliberista dello Stato, che terribile e grottesca ricorda la maschera magica**** che rende onnipotente il crimine.

*Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte. Sito menici60d15.
**Britain may be wasting nearly 3 billion pounds on Covid Gear. Medscape 1 apr 2022.
***Cumulative Probability of False-Positive Results After 10 Years of Screening With Digital Breast Tomosynthesis vs Digital Mammography. JAMA, 25 mar 2022.
**** The Mask. Wikipedia.

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12 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di I. Cavicchi “La privatizzazione in sanità va avanti, nonostante il Covid. L’ultimo caso riguarda la Lamorgese”

I dipendenti degli Interni non sono privilegiati come possono credere ad avere accesso a case di cura che cooptano ministri degli Interni, e la Iannini, e che hanno legami con l’AISE *: “… medical care should be driven by patient needs, not surgeon needs (or now, system needs)”**. L’affinità è bidirezionale: la ministra Lamorgese e i suoi dipendenti fanno in modo, abusando del potere di polizia, che le cure mediche vadano primariamente nell’interesse di chi le vende. Incluse le cure della sanità ”pubblica”; in realtà “sanità privata a terminale pubblico”, o “sanità ordoliberista” essendo dettata da giganteschi poteri privati; statale è il potere esattoriale, sempre a favore dei privati e su loro ordini, di raccogliere i proventi – o il bottino – della medicina-business, tramite il fisco.

Oggi il Viminale aiuta il business biomedico privato e “pubblico” con sistemi di eliminazione del dissenso che invitano a una comparazione coi tempi dell’Ufficio affari riservati del prefetto Umberto D’Amato. Una delle differenze è che in campo medico i comportamenti di grave infedeltà istituzionale sono punizione a sé stessi: la medicina commerciale è “ugly” per i pazienti**. Così forse il paragone dovrebbe considerare anche quei bombaroli pilotati che rimasero vittima dei loro stessi ordigni.

*Non solo Maroni e Alfano: Sua Sanità ingaggia gli spioni. Il Fatto Quotidiano, 6 luglio 2020.
**Welch G. Cancer Screening—The Good, the Bad, and the Ugly. JAMA, 6 aprile 2022.

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8 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Tundo “Covid, tamponi a chi arriva in pronto soccorso con sintomi o ha avuto contatti con positivi: il ministero stringe le regole per gli ospedali”

E’ altamente controintuitivo pensare che la medicina possa essere usata a danno del pubblico invece che a suo beneficio. Con gli eccessi e le aberrazioni senza freni del covid si è però formata una certa quota di persone che ha compreso come sia possibile per chi ha in mano le redini gonfiare a dismisura allarmi sulla salute; a danno del pubblico, es. creando malattia con la scusa di prevenirla, e lasciando scoperti servizi realmente utili. In quelli che non accettano l’illusione, legittima, ma oggi infondata, che la medicina non possa che essere orientata al bene, questo ritorno posticcio all’allarme covid e ai tamponi generatori di diagnosi e statistiche artefatte può aiutare a liberarsi di un’altra illusione, un altro tradimento, un altro inganno della propaganda: si parla tanto di “salvare la medicina pubblica”. Ma la medicina pubblica oggi non esiste. E’, come si può vedere, una medicina a terminale pubblico ma dettata da privati; come le aziende delle cui azioni Schillaci stacca le cedole. Ciò che viene detto medicina pubblica è una medicina ordoliberista. Una medicina privata “on steroids”, col botto: che dispone dei poteri dello Stato per imporre ciò che vuole a suo vantaggio, anche se inutile o dannoso, e per riscuoterne i lucrosi profitti tramite le tasse. La vera medicina pubblica decide l’assistenza in base alle reali necessità dei cittadini, non agli interessi degli azionisti e dei poteri che controllano il mondo.

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5 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Crisanti: “Meloni mi sembra atterrata oggi, la crisi del servizio sanitario nazionale è senza precedenti e riguarda l’accessibilità e l’equità””

La storia clinica di ricchi pazienti in famosi ospedali privati USA mi ricordava un articolo su Lancet di Illich: osservava che gli effetti della “civiltà medica” colpiscono sia i poveri che i ricchi, e ai poveri vengono in parte risparmiati gli aspetti più sinistri. Non è solo questione di “accesso e equità”, ma in primis di cattura dell’intera medicina da parte di interessi privati senza scrupoli.

La medicina pubblica oggi non esiste: la medicina è tutta dettata da interessi privati. La medicina cosiddetta pubblica è solo a terminale pubblico. Ma obbedisce anch’essa al privato, al big business, su quali cure praticare. Es. gli antibiotici negati* e le terapie mortali della strage d’innesco covid**. Con i magistrati “pubblici” che mettono a ricostruire la strage Crisanti, emissario dell’Imperial College, regista dell’operazione, controllato dall’MI5. (Del resto, Palamara ha gestito Pieczenick, emissario di Kissinger).

Sotto l’etichetta “difesa del SSN” si preme per una medicina ordoliberista. Una medicina privata potenziata dall’assumere i poteri dello Stato. Poteri di riscossione tramite il fisco, e, nell’Italia dei politici e magistrati braccio dei poteri forti, poteri di imposizione delle cure, come le coercizioni sugli inoculi. Contro l’assistenza medica veramente pubblica, cioè onesta e utile.

*Neil, Engler, Fenton. How did antibiotics use change during the Covid-19 ‘pandemic’? – 3 ott 2023.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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6 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Mi sono vaccinato 217 volte contro il coronavirus”. Lo studio su The Lancet: “Non ha problemi di salute, ma l’ipervaccinazione è sconsigliata””

La notizia fa acqua da tutte le parti*. Ma se fosse vera proverebbe che fare proclamare a chi occupa lo Stato di agire in nome della salute è un sistema sicuro per usare lo Stato per derubare a piacimento il cittadino: un lunatico – con le ristrette aree di inoculo deltoidi bucherellate – sarebbe stato libero di fare togliere al contribuente tedesco 4000 euro* a favore di privati. Il tema dell’alterata ideazione mentale nella percezione del covid è complesso e spinoso; ma questa storia consente anche riflessioni più semplici su come la medicina “pubblica” – in realtà medicina dettata da privati e imposta dallo Stato – non sia garanzia né di buona medicina né di medicina onesta; e come anzi faciliti frodi e ruberie a favore di privati**. L’incredibile assenza di controlli mostra i pericoli della medicina push, la medicina privata che cerca i pazienti e li spinge verso i suoi aghi tramite l’autorità, la credibilità e i mezzi dello Stato.

* Bizarre hypervaccinator from Magdeburg receives 217 Covid jabs over 29 months, finally achieves antibody levels necessary to prevent infection. Eugyppius, 6 mar 2024.
** Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

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10 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il Ceo Brian Thompson ucciso a New York: Mangione ora accusato dell’omicidio, caccia all’uomo finita”

Si rafforza il profilo “Leopardi-Unabomber”: persona sensibile e dotata che muta le critiche al sistema in violenza folle. Un profilo alla cui costruzione e impiego eversivo collaborano attivamente Viminale e magistratura, posso testimoniare(1).

“Le assicurazioni sanitarie sono per i sani” sentivo quando ero resident in ospedali USA. Lì le assicurazioni sono viste come usurai spietati. Il pubblico ignora che oltre a negare ciò che serve forniscono cure inutili e dannose. Il gruppo di Thompson ha fatto miliardi con le false diagnosi(2). E’ ormai corrotta anche la mutualità del SSN, in realtà oggi ultra-privata: dettata dal business e con l’Ag. delle entrate e i CC come esattori e sicurezza(3).

Fin dal Nobel Arrow(4), si sa che le assicurazioni distorcono la medicina, che è basata sulla fiducia. Nella medicina money-driven con i terzi paganti si socializza il prelievo indebito e si privatizzano gli incassi. Parassitando per primi quelli che pensano di risolvere potendo pagare. Non può esservi buona medicina senza il rispetto delle virtù civiche. Che il liberismo tratta da nemiche da soggiogare. La sua soluzione è reprimere il dissenso; anche mascariandolo, come si fece mediante la feccia terrorista.

1 Leopardi, Unabomber e altri eversori
2 How one Medicare Advantage insurer made billions from overdiagnosis. Lown institute, 19 ago 24.
3 Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
4 Uncertainty and the welfare economics of medical care. 1963.

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13 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Sono il primo ad affrontare il problema con un’onestà così brutale”: il manifesto di Luigi Mangione pubblicato online” “

CENSURATO

Brutale sì. Onesto no. Le cose stanno peggio di come dice. Non dice che le assicurazioni, inclusa quella dell’ucciso*, colludono col business medico per vendere prodotti inutili e dannosi. Non dice che è il sistema del terzo pagante e della socializzazione dei costi, dove il consumatore non è il paziente ma il medico, che favorisce i più lucrosi e infami business. Le assicurazioni private ne sono solo una delle possibili varietà. Come gli interessi che dice di combattere, spinge per la trappola “accesso alle cure = migliore salute”, senza considerare che ciò è vero solo se condizionato a efficacia, appropriatezza e sicurezza. Questa storia del filantropo-killer, una figura già introdotta**, puzza.

Il coro di fan che sta venendo stimolato ricorda l’inneggiare incosciente ai proclami deliranti dei brigatisti: come voleva “il nemico”. Può darsi sia un’operazione volta a un cambiamento gattopardesco, con le impresentabili assicurazioni private che fanno un passo indietro e gli Stati, ormai indeboliti rispetto alla finanza, che divengono ancor più agenti dello stesso business medico iniquo dietro alla copertura della medicina “pubblica”***. In realtà sempre dettata dallo stesso business, del quale le assicurazioni private (e perfino la famiglia del “giustiziere”) sono una delle facce.

*How one Medicare Advantage insurer made billions from overdiagnosis. Lown institute, 19 ago 24.
** Leopardi, Unabomber e altri eversori
*** Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

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16 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Negli Usa crowdfunding per il presunto killer Luigi Mangione. Raccolti 120mila dollari in meno di 24 ore”

Fabio: Chissà perchè, mi viene in mente Gaetano Bresci…

@ Fabio: A me invece viene in mente Pasolini: “usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.”

Vedi:
–  Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
–  Leopardi, Unabomber e altri eversori

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9 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Covid-19, due notizie trascurate dai media meritano per me grande rilievo”

Ci sono crimini del potere così sporchi e insostenibili che al potere conviene praticare il “limited hangout”: sacrificarne una parte, additandola all’opinione pubblica – mostrandosi così difensore del popolo – per proteggerne il cuore. L’entusiasmo eccitato col killer Mangione riduce la predazione delle assicurazioni alla sola esosità. Nascondendo che il cuore della predazione è nel potenziamento del moral hazard col terzo pagante; nel potere vendere cure inutili e dannose. Dettate da privati anche nelle coperture sanitarie spacciate per “pubbliche”*.

Lo stesso cuore nero, il potere incontrollato della medicina di definire false malattie e false cure, divampato col covid, ora viene coperto ammettendo la corruzione – della quale quelli che ora “denunciano” sono corresponsabili – ma mantenendo nella narrazione la lab leak. “The available virological and epidemiological evidence does not adequately support either the lab leak or the wet market theories for the origins of the virus.”. “The false dichotomy of ‘lab leak’ versus ‘wet market’ debate has obscured the other explanation for the pandemic. Prior zoonotic endemicity, coupled with unreliable PCR testing and iatrogenic harm caused the illusion of a pandemic. This explanation needs to be publicly debated, recognised and the reasons for this catastrophe systematically identified and analysed.” (N. Fenton, M. Neil, Fighting Goliath. v. sez 22.5 e 22.10).

* Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

Hobbes: Norman Fenton e Martin Neil sono due esperti di informatica e statistica.
Per quale motivo dovrei dargli credito quando parlano di virologia ed epidemiologia?

@ Hobbes: Ficarra e Albanese-Laqualunque fanno usare ai loro personaggi il tuo stesso argomento della mancanza di specializzazione, che è diffuso nei piccoli imbrogli. Giorni fa un idraulico nel tentare di rifiutare di mettere la prevista presa d’aria esterna che rende stagna la caldaia a condensazione mi ha detto “mi vuole insegnare il mestiere”.

Per il “metodo scientifico” scientocratico chi non sarebbe “specialista” deve tacere, mentre chi lo sarebbe può sparare qualsiasi cosa sulla parola. Sacrilego valutare il merito. Fenton e Martin esperti lo sono, di analisi dei dati. Hanno fatto un lavoro di alto livello nell’analizzare una narrazione altamente controversa e della massima importanza. Citando centinaia di lavori di vari specialisti, inclusi virologi ed epidemiologi. Le sintesi in medicina, che è altamente interdisciplinare, incluso il definire il fenomeno covid, chi le può fare, non esistendo chi abbia tutte le specializzazioni delle decine di discipline diverse ? Per l’espertocrazia i periti accreditati sono i supremi governanti e giudici. I cittadini devono abbandonare il possesso del proprio corpo senza fiatare. Magistrati e politici devono inchinarsi ed eseguire ciò che ordina il trio canterino “si si si vacciniamoci” (purtroppo l’hanno fatto).

La questione è invece che la classe medica, con alcune notevoli eccezioni, tace, collusa su narrazioni che a un occhio competente sono quanto meno gratuite e inverosimili. Tradendo la fiducia, il dovere e la delega sociale.

@ Hobbes: Non siamo d’accordo su nulla. Allucinazioni oceaniche sono quelle della mass sociogenic illness indotta. Che proseguono con il film imposto del lab leak. Es. gli studi serologici che mostrano che il virus circolava da mesi in Lombardia nel 2019, senza essere altro che uno dei tanti*. Della numerosità della massa (che per alcuni più è alta più favorisce l’inganno**) ne parla il filosofo che usi come nick: “The greatest of human powers is that which is compounded of the powers of most men, united by consent, in one person, natural or civil, that has the use of all their powers depending on his will; such is the power of a Commonwealth.— (Thomas Hobbes, Leviathan, cap. X)

“It is in this connection that I cited Hobbes above, to foreshadow my conclusion that, like the power of the Commonwealth that Hobbes described, corporate power succeeds because it is able to draw in the energy, willingness and participation of those who would be both the instruments and the victims of that power”. (K Applbaum, Getting to Yes: Corporate Power and the Creation of a Psychopharmaceutical Blockbuster. Cult Med Psychiatry 2009). Da noi, anche con l’aiuto di quelli che si dicono custodi della legalità e della Costituzione, che non “lasciano serenamente alla deriva” chi mostra a quali aberrazioni fasciste collaborano ma agiscono per soffocare la denuncia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**E Zerubavel. The elephant in the room. Silence and denial in everyday life. 2006

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31 marzo 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Modica “Scandalo dei referti istologici a Trapani, Valditara scrive alla docente che ha scoperchiato il caso: “Riconoscenti””

“Sfortunato il popolo che ha bisogno di eroi”. Il Buon Governo, responsabile dell’organizzazione della sanità, ne vigila l’andamento, e defaillance sono prevenute o almeno prontamente corrette. Il Cattivo Governo permette e favorisce ingolfamenti e blocchi, in modo che le cure divengano un bene scarso, e quindi occasione di lucro, costringendo i cittadini a pagare, oltre al SSN con le tasse, anche dei privati, pena restare abbandonati. Poi celebra “l’eroe” di turno. Qui chi ha denunciato il danno che subiva, uno tra le miriadi di casi di sfascio della sanità; casi in malafede, lasciati avvenire, propiziati e non di rado studiatamente ottenuti. Come se il responsabile non fosse lo Stato. Che, colluso col “se non paghi muori”, invece di fermarlo rafforza il messaggio ricattatorio con queste scene. E’ un cambiare le carte in tavola. Uno dei tanti sistemi Montante, atteggiarsi a nemici della mafia per meglio praticarla.

Gli studenti potrebbero apprezzare un’applicazione alla politica del concetto di relazione inversamente proporzionale: più vile è il tradimento, più esagerate sono le cerimonie e le declamazioni. Minore è la decenza, più numerose sono le canonizzazioni. Può servire a comprendere leggi fisiche come quella di Boyle, che la pressione è inversamente proporzionale al volume. E anche per la vita, rendendoli consapevoli che il fiume di grandi discorsi viene usato per camuffare il marcio; più si agita il turibolo peggiore è il lezzo che si vuole coprire.

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16 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno””

l costo-opportunità della medicina corrotta, resa deforme da interessi di lucro che inventano interventi futili, facili e iatrogeni a scapito di quelli utili e doverosi. A danno della dignità oltre che della salute. E’ la 2° delle 4 principali immoralità delle pratiche di sovradiagnosi e sovratrattamento:

Iona Heath, former president of the Royal College of General Practitioners,recently pointed out that overdiagnosis and overtreatment have at least four serious ethical implications.8 They produce harm from unnecessary labelling, and broadening disease definitions waste resources that could be better spent on necessary treatment for the most severely affected.Cost inflation undermines health systems based on solidarity, and intensifying biotechnical activity can marginalise and obscure the wider social and economic causes of disease.(Too much medicine: from evidence to action. BMJ, 2013).

L’immagine della persona col cancro lasciata per terra simboleggia la sorte che attende gli italiani che permettono che una classe dirigente parassitaria – nessuno escluso – esegua i voleri insaziabili del business sul SSN, regalando montagne di denaro pubblico a danno della medicina utile. Ricordatevene quando vedete Mattarella che dà il via alla Race for the cure di Komen, il televirologo che esorta all’ennesimo inoculo, il magistrato che si fa braccio del dogma che i dettati della medicina ufficiale non possono essere che veri e santi e vanno obbediti.

@ deas: “Il signore della foto” risulta essere affetto da un cancro. A simili pazienti, che hanno già una diagnosi, grave, con un’evoluzione prevedibile, e una cartella clinica, dovrebbe essere assicurato un percorso dedicato, con un referente, in modo che sappiano dove rivolgersi, e lì essere accolti e assistiti senza dovere mettersi in coda in un PS; senza venire costretti a mescolarsi “autonomamente” a quelli che si sono pestati un dito, o morenti per un politrauma.

Le risorse ci sono. Ma vengono dirottate verso ruberie legalizzate: frodi ed estorsioni. Es. l’intergruppo parlamentare per l’Alzheimer, che vuole dissiparle a favore del business in screening e farmaci inutili*, togliendole all’assistenza infermieristica per gli affetti da demenza senile. E’ significativo che l’intergruppo sia capitanato dalla Lorenzin, senatrice PD-berlusconiana, fautrice del fascista jab for job insieme alla Renzulli. I cittadini devono smettere di credere al teatrino governo-opposizioni; credere che sia questione di schieramenti quando i guasti derivano dal tradimento bipartisan. E comprendere che fino a quando le priorità interne alla sanità vengono sistematicamente manomesse da ladri di Pisa, i soldi, pubblici ma anche privati, non basteranno mai per avere un’assistenza corretta. Non è questione di “riforma organizzativa”. Prima occorre una riforma criminologica, cioè fare smettere di sfruttare la medicina per rubare e tiranneggiare.

* Demenza senile e demenza morale

@ deas: La medicina, col suo possente valore antropologico e la credibilità e il prestigio che le derivano da successi reali, è divenuta la via regia per delinquere legalmente. E’ un evoluzione particolamente maligna del fenomeno chiamato da JK Galbraith delle “truffe innocenti” (L’economia della truffa, 2004). Chi dovrebbe contrastare invece collabora, con la “cattura normativa” e prassi collusive.

Lei sa come vanno a finire le “riforme”. Si deve parlare non di riforma, ma di rifondazione. Radicale e moderata. Radicale, rispetto alla degenerazione attuale, inimmaginabile dall’esterno, come tutti gli inganni che passando per Bene non hanno freni. Moderata, perché si tratta di riportare la medicina a ciò che la gente crede e vuole che sia. Una sanificazione. Es. sono i privati che dettano la medicina, che poi vendono, e lo Stato fa loro da esecutore ed esattore armato. Mentre come è stato proposto dovrebbe essere lo Stato a definire i prodotti medici che servono, con i loro requisiti, e i produttori privati ad eseguire, se ci riescono. Figuriamoci.

E’ vero che è riduttivo anche parlare di ruberie. Della peggiore specie, facendo leva sulla speranza di salute. Animalità sotto paramenti sacri, sciacallaggio, monattismo. Ma nell’analisi delle truffe, prima di addentrarsi in labirinti di specchi, conviene legare il filo di Arianna a concetti semplici, essenziali, solidi, che definiscono constatazioni sicure. Come “I ladri sono ladri” della famosa vignetta di Altan.

@ deas: Queste aberrazioni le chiamo “frodi mediche strutturali”, e ho coniato per esse l’espressione “dolo sistemico”. Ma, come per altre grandi deviazioni e follie storiche, la natura strutturale cammina sulle gambe degli uomini: vi è anche una quota di responsabilità personale nell’aderire ciecamente a direttive altamente distorte. Soprattutto da parte di chi, medici, magistrati, amministratori, opinionisti, clero, “should know better” e invece ci inzuppa il pane.

@ deas: La corruzione, che non è solo bribery, mazzette, ma, soprattutto per la medicina, è “corruzione istituzionale” cioè farsi strumento degli attori economici*, poggia indubbiamente sull’egemonia culturale liberista. Costruita con ingenti risorse. Ma basterebbe poco, basterebbe che il pubblico si rendesse conto del carattere truffaldino di tante offerte per sventarle. Purtroppo nella medicina, per la sua natura di “salvagente esistenziale” davanti alla malattia a alla morte, la collusione psicologica tra truffatore e truffato è spontanea e facilmente potenziabile. Questa caratteristica è tra quelle che l’hanno fatta catturare dai cercatori di lucro. Le frodi mediche sono state definite come un “pas de deux” tra medico e paziente**. Inoltre vi è un’attenta polizia che lungi dallo smascherare le frodi fornisce la suppressio veri per tutelare la suggestio falsi. “Si dirà: ci sarà sempre qualche matto inoffensivo che preferisce [valori morali al denaro]. Io dico invece che proprio secondo le norme del sistema persone simili non devono esistere: la loro sopravvivenza è un’anomalia sistemica, come quella di operai coscienziosi, di giudici integerrimi, di burocrati weberiani, ecc.» (Castoriadis).

*Light DW et al. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Corruzione “qui tam” e sfruttamento
** Malleson A. Whiplash and other useful illness. MeGill-Queen’s University Press 2002.

27 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “È morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra in ospedale a Senigallia”

Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.

Il caso del malato terminale piegato dal dolore sul pavimento in sala d’aspetto del PS fa intravedere per un istante il vero inguardabile volto dietro la maschera. Dietro alle favole consolatorie, dietro alla grancassa incessante di miracoli scientifici e santa dedizione. La dignità della persona è il primo valore da assicurare a chi soffre. Invece gliela si nega sistematicamente, per spezzarne la volontà e poterne quindi disporre come di un oggetto. In questo senso è vera l’affermazione “protocollo rispettato”.

Protocolli tutelati dai post-fascisti come dalla sinistra-antisinistra; e sia da Nordio*, sia da Claudio Castelli** già capo di Magistratura democratica, uniti nel teorizzare un posto del medico vicino al giudice. Uniti tra signori vs. il volgo, dietro alle maschere.

*Processi, più tutele ai medici. Nordio: filtro come per i giudici. Corsera, 2004
**Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda. Brescia medica, 2023.

2 febbraio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Corona? Si può decidere se una cosa è diffamatoria dopo, altrimenti si chiama censura preventiva. È un pericoloso precedente”. Così Marco Travaglio sul Nove”

“Avanzando posizioni che lo distinguono dalla massa dei colleghi, Travaglio stimola la riflessione. Ha difeso Fabrizio Corona, parlando di censura preventiva. Col suo porno gossip nell’ambito di una lotta tra bande, Corona, senza scrupoli, almeno un merito, involontario, ce l’ha. Ha ricordato al pubblico imbambolato che ciò che vede di un potere è una maschera, accattivante e suadente. Che copre un volto di pulsioni brute.”*

Nel difendere un giusto principio Travaglio ha dato un argomento a Corona. E quanto Corona espone, attaccando Mediaset mentre si configura un’ammucchiata tra i berlusconiani e la sinistra-antisinistra, può avere un indiretto interesse pubblico. Gli spettacoli di Mediaset negli anni ’80 mi parvero subito una perversione. Come degenerazione della morale pubblica, perché, eccellenti nel loro genere, sono fuori luogo come bombardamento mediatico casa per casa. Mediaset, trainando le altre reti, ha imposto la cultura dell’harem, il piacere come moneta di riferimento; la valorizzazione del vendersi e la svalutazione della dignità della persona* in politica, professioni, rapporti interpersonali; la recita senza pudore, come per il cliente, al posto della responsabilità interiore. La società dello spettacolo dove il vero non è che un momento del falso (Debord).

*Commento a: “Morto Franco Amoroso, il paziente oncologico che era stato ore a terra”. Il Fatto, 27 gen 26. Commento completo in: La biocriminologia

 

 

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Vedi anche:

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

La medicina come rimedio ai limiti della crescita economica

L’uso del fisco nell’eversione di Stato

La piaga del sessantottismo

9 December 2017

2 dicembre 2017

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Commento al post di G. Amendola “Ilva, in una lotta tra inquinati non ci possono essere vincitori”

Dall’alto del monte Olimpo, il Magistrato osserva con compassione i mortali che si dibattono intrappolati nelle pene della condizione umana. Ma è solo una “lotta tra inquinati”, secondo la narrazione costruita dai magistrati? Non sono in gioco anche altri fattori, primari e più forti, dati da grandi interessi economici? I magistrati intervengono imperiosamente a fermare l’Ilva dal 2012, quando è in corso la deindustrializzazione del Paese. Non erano con gli altri responsabili della “vergogna nazionale” nei decenni precedenti? Così come allora si “tenevano gli occhi ben chiusi” su questa esternalità negativa dell’industrializzazione, le conseguenze dell’esposizione a sostanze nocive, oggi si è omertosi e complici sul nuovo corso e i suoi danni: la medicalizzazione, che invece della bugia del silenzio si giova della bugia dell’esagerazione, degli allarmi smodati sul rischio di cancro e altre malattie. I laminatoi vengono sostituiti dai mammografi. Sul nastro trasportatore non più billette, ma corpi. I magistrati non stanno contrastando questa conversione industriale, ma aiutano la suggestio falsi che la sostiene; e, posso testimoniare, anche la suppressio veri. Trovandosi a lavorare per il potere insieme a forze piduiste.

@ Traurig. La casta mafiosa e corrotta, i sindacalaidi, gli amici della parrocchietta e capitani coraggiosi che rubano i risparmi di pensionati e famiglie sono in un elenco del quale fa parte anche la tua categoria, che a mio parere è da accostare per gravità alla mafia e al terrorismo come strumento nefasto di potere a danno del Paese: i sessantottisti, che servono chi sta ancora più su del generone italico con temi pseudoprogressisti. E tutti insieme andate avanti a spese degli onesti. Nel loro servilismo, nella loro vigliaccheria, nel loro torpore mentale, i sessantottisti si sentono insultati da discorsi che non ricalchino la dottrina preconfezionata; e quindi legittimati a rispondere con l’insulto, ritenendosi inoltre superiori al dovere di argomentare. Un aspetto di questa piaga, il sessantottismo, in questi anni è la magistratofilia: la “Magistratura” sarebbe esente da errori, pavidità, compromessi col potere, corruzione. Il caso ILVA ha affinità con Tangentopoli, dove pure lo svegliarsi al momento giusto della magistratura, e qualche colloquio con diplomatici USA a quanto si riporta, ha orientato il Paese verso la china desiderata. Per i progressisti dei miei stivali la magistratura, che da che mondo è mondo è strumento del potere, farebbe eccezione: sarebbe una forza “buona”, come loro, a priori. Dimmi chi ti loda e ti dirò chi sei. Sulle marmotte non dico nulla essendo contrario a discutere con chi riporta casi aneddotici personali.

@ Traurig. Sì, il sessantottismo, strumento delle “distruzioni creative” del liberismo, per me è uno dei grandi mali del Paese, misconosciuto (autori di riferimento: Orwell, Lasch, Michea, Pasolini). Ed è, data la portata dei suoi effetti negativi, e data la natura burattinesca, cioè manovrata dall’alto coi fili, accostabile a mafia e terrorismo. E’ una forma speciale del diffusissimo tipo italiano, il vassallo. Che si trova un potere da servire per fare il signorotto sui suoi pari. Nel sessantottismo più o meno consapevolmente si seve il potere indossando panni “antisistema”, e così in più si fa bella figura, passando per coraggiosi combattenti. Basti vedere lei, che prima si scaglia contro di me, e poi “mi ricorda” che siamo occupati e c’è la VI flotta. Che crede di essere a posto misurandosi col peggio. La “LEGALITA’”, ad indossarla come in un vorticoso spettacolo di trasformismo, alternandola a fasi di immobilità da iguana al sole, sono le “forze vive” come la sua. C’è anche la legalità delle bande di criminali (Platone). E’ un valore derivato: dipende dai principi sui quali si basa. Es. se sviluppa i principi di libertà e decenza, che dovrebbero portare a fare meno gli Zampanò contro un connazionale senza padrini che esprime tesi non allineate, e ad essere meno Gelsomina, meno passivi, meno filosofici, meno gattopardeschi, verso i poteri occupanti dei quali si è così solerti nell’indovinare e servire le volontà. Una forma di intuito della quale sono ben provvisti anche i magistrati.

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2 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Eleonora Bottaro rifiutò la chemio e morì di leucemia: genitori prosciolti dall’accusa di omicidio colposo”

Il Commissioner della FDA Gottlieb ha appena dichiarato che la FDA favorirà l’approvazione accelerata di antitumorali, rendendo sufficienti i famigerati “surrogate endpoints”; e gli studi a braccio singolo, che come validazione sono un riportarsi a prima di Galilei. Alla faccia del “metodo scientifico”, che i bigotti dello scientismo portano in processione come la statua del santo locale.

Le bottigliette di “Yacult” sono pubblicizzate con lo slogan “scienza non magia” aggiungendo “una bevanda mistica, dal gusto misterioso”. Un piccolo segno di come il business stia obbligando la scienza a ricongiungersi nell’immaginario – e di fatto – alla magia che la partorì secoli addietro. La scienza come magia più potente delle altre. Il pubblico può scegliere tra la magia tradizionale dei deliri alla Hamer e quella hi-tech delle frodi di alto bordo della deregulation di Gottlieb. I Ponzio Pilato permettono al popolo, lavandosene le mani, di scegliere tra Barabba e Giuda Iscariota. Quello che non si può avere è una medicina da cristiani, onesta, e quindi affidabile, che eviterebbe sia il rifiuto delle cure, sia la fede mal riposta in farmaci “scienza non magia”; sia le illusioni e le trappole a volte mortali della “libertà di cura”, la tipica “sessantottata” che sembra antisistema e invece è ciò che il business vuole.

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18 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Verdi alleati del Pd? Non basta una lista a far diventare ambientalista Renzi”

E se non ci fosse da stupirsi? E se i Verdi e il PD non fossero che rami diversi della stessa famiglia politica, funzionali sotto mentite spoglie a disegni di larga scala del potere, e che non hanno quindi difficoltà ad allearsi nel servaggio, e nella mistificazione a favore del primato del profitto? Se l’ecologismo politico fosse un’ideologia per rendere più forte l’assoggettamento e lo sfruttamento, come osservò il marxista Paccino (L’imbroglio ecologico, 1972)?. Se fosse un antiumanesmo, come sostiene il clericale Larcher (Il volto oscuro dell’ecologia, 2004)?. Se fosse un elaborato giro retorico che finisce per difendere le feroci leggi del mercato, le leggi della predazione animalesca e spietata, come scrive il teologo luterano Turke? (Violenza e tabù, 1991). E se l’ecologismo come programma etico fosse la permutazione perversa di una gerarchia di giusti valori, come ha scritto Piero Chiara (che era massone): “La prima delle battaglie ecologiche deve riguardare l’animale uomo. Il resto, come la difesa […] dell’ambiente naturale [..] verrà da sé e si troverà salvo se sarà salvo l’uomo con le sue peculiarità, con l’unicità della sua faccia e della sua coscienza”.

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17 gennaio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “DJ Fabo, Pm: “Assolvete Cappato, nessun ruolo esecutivo. Dignità è poter essere uomo e autodeterminarsi”

Le affermazioni della PM Siciliano sul caso particolare di DJ Fabo sono moralmente rispettabili. Il problema è quanto non considera nella sua perorazione generale, sui media, del diritto al suicidio assistito. Il magistrato presta l’autorevolezza del suo ruolo ai cantori della morte a richiesta nel farne soltanto una questione di diritti umani. Dove la malattia, a volte di concerto con le cure, si accanisce, e crea “l’uomo incrodato”, crea una situazione di agonia cronica, l’interruzione attiva delle residue funzioni vitali può costituire l’unico rimedio, l’unica difesa della dignità umana, e della stessa salute intesa in senso lato. Ma l’eutanasia risponde anche all’interesse di sopprimere persone e pazienti in base a criteri economici. E addirittura in base a incentivi finanziari. Come mostra il caso del Liverpool Care Pathway in UK. “Sparatevi Breda” scrisse M. Marchesi. Un magistrato, a contatto professionale con la miseria umana, e quindi anche con l’arte di spacciare per aiuto il sopruso, non dovrebbe nell’appoggiarlo pubblicamente ignorare l’ambivalenza e il possibile uso perverso di un nuovo principio etico. I magistrati seguono il flusso culturale imposto dal business e gradito al popolo, che al pretesco celebrare il digrignare di denti per il dolore sostituisce l’occultamento della condizione umana, fornendo sia lo schermo delle false promesse di immortalità da cure miracolose, spesso fonte di sofferenze non necessarie, sia quello dell’abbattimento zootecnico.

@ Pot. Non so molto della genealogia culturale del suicidio e della soppressione dei malati, ma mi pare che, mentre storicamente è antica, precristiana, la concezione della liceità – non il “diritto”, termine ormai degradato – del suicidarsi, dell’uccidersi da sé, sia piuttosto nuova l’idea del comprendere tra le cure mediche il farsi dare la morte, come evenienza di routine, e alla fine come servizio fatturabile. “Cantori della morte a richiesta”, perché chi si profonde in questa battaglia “di civiltà” a mio parere usa toni trionfalistici ed esibisce una sicumera giustificabili da una causa migliore di quella del legalizzare ed espandere ciò che finora è stata una estrema, mesta, ratio. Forse lo scarso entusiasmo del quale mi accusa deriva dalla consapevolezza delle pressioni economiche, antiumanistiche, di cui ho detto, verso questo bel progresso, e dal vedere ogni giorno come la medicina calpesti la dignità dei malati nello stesso taciuto perseguimento del profitto con cure non necessarie*; nell’indifferenza o nella complicità di quelli che si accalorano per portare l’efficienza del suicidio agli stessi alti livelli generali di civiltà della nostra società. E nella foga, sbadatamente, aprendo la strada all’omicidio mascherato.

*Mandrola J. In defense of less-is-more. Medscape, 9 gen 2018.

@ pappacci. Sono temi pesanti; mi pare che lei abbia un’acuta reazione di difesa. Il libero arbitrio? Basta un buchino nella dentina, o una pietruzza in un uretere, per spazzare via questo elaborato capitolo dei trattati di filosofia. Per non parlare di quando le metastasi rosicchiano incessantemente le ossa o una malattia neurologica trasforma il corpo in un manichino. La responsabilità dell’assistenza, che può includere il convenire di usare come terapia l’interruzione delle funzioni vitali, non può essere scaricata sull’assistito immaginandolo come una sorta di superuomo padrone di sé stesso. Il mondo reale, con le terapie truffa vendute col ricatto della speranza, c’entra eccome. Lo sa quanti casi ci sono di “nessuna possibilità di miglioramento”? La campana non suona solo per i casi rari, come DJ Fabo, selezionati, ritagliati per sostenere la tesi che è bene rilasciare una liberatoria per farsi sopprimere, ma per quelli quotidiani. Per un Welby, un DJ Fabo, ci sono es. tanti malati terminali che vengono curati con la chemio, inutilmente e a loro danno*. Si potrà dare loro comodamente il colpo di grazia, togliendoseli dai piedi dopo averli usati come supporti per cure aberranti, facendolo passare per una scelta del paziente, alla quale si è acconsentito per alti motivi. Proseguendo con l’applicare le espressioni in malafede* della medicina commerciale.

*Mulcahy N. Palliative Chemotherapy Is ‘Disingenuous Term,’ Says Critic. Medscape, 5 marzo 2018.

@ RiccardoAlasia. E’ questo il bello del sessantottismo, cioè del supportare tesi che sembrano progressiste e invece sono al servizio delle forze di sfruttamento: permette di sembrare eroici mentre si serve. Permette ai mosci di atteggiarsi a forti. Ai fifoni di fare gli spadarotta. E di sfogarsi assestando il calcio dell’asino. Vada a sgambare in attesa del nuovo input dei radicali. O dei magistrati come la Siciliano, che ha eccitato animi come il suo sollevando il pathos della corazzata Potemkin: quello dello strumento di dominazione che passa invece a difendere i deboli. Ma a ben vedere, invece che all’immagine dei cannoni della corazzata dello zar che i marinai puntano sui cosacchi dello zar che stanno massacrando donne e bambini sulla scalinata di Odessa, la situazione è più simile a quella del voltafaccia al processo di Otello Celletti ne “Il vigile”. Non perda tempo con me, e galoppi a soccorrere qualche altro vincitore.

@ RiccardoAlasia. Ciò su cui lei salta a piè pari, con l’aiuto di qualche battito d’ala, è un cumulo di monnezza. Quando ha finito di fare chicchirichì dal suo pulpito, cerchi, invece di occuparsi della mia ventilazione, di abbassare di qualche torr la pressione dei gas dei quali è gonfio.

@ RiccardoAlasia. Alla buon ora. Un addetto di una partecipata presieduta da un cattedratico con esperienze oxoniensi ha già provveduto al consueto spernacchiamento. Certo che in Lombardia i magistrati possono contare sull’appoggio della parte più vibrante della società civile.

@ Pot. Ci sono due medicine. La medicina-servizio fa il miglior interesse del paziente. Non crea situazioni trappola che inducono a chiedere la morte. Quando queste si presentino spontaneamente si trova in effetti davanti al dilemma di quando si possono recidere i brandelli che tenendo attaccata la persona alla sopravvivenza biologica le causano sofferenze atroci. La medicina-business massimizza il profitto, facendo danni pur di vendere prodotti e servizi, e può essere lei la causa delle situazioni che spingono a chiedere la morte. Nelle sue mani, l’omicidio consensuale è un’arma in più; può sia favorire trattamenti inutili che provocano gravi sofferenze sia essere applicato con criteri zootecnici.

Oggi regna la medicina orientata al profitto. Il suo quadretto è uno spot di questa medicina: morire facendosi uccidere è una cosa naturale e accettata da tutti, per fortuna fornita dai medici, che sono umani e sensibili, ma ostacolata da norme inspiegabili e strane sul non uccidere, e dagli affetti da una patologia fobica, che, non curati, agitano i fantasmi di abusi, causando danni terribili ai normali.

La medicina commerciale trae il suo potere dalla nostra tendenza a considerare e immaginare, come meccanismo di difesa, solo gli aspetti positivi e nobili dell’intervento medico. La reale emancipazione proverrà dal divenire capaci di guardare anche i lingotti d’oro sanguinosi che oggi sono sull’altro piatto della bilancia.

@ RiccardoAlasia. Meno di 24 ore, e il gas si è già riformato. Mi spiace, non posso fare più nulla per lei.

@ RiccardoAlasia. In effetti a intrattenermi con lei comincio a sentire il disagio che si prova stando al bordo del vacuo più del necessario. La vertigine sonnolenta data dal piatto, da ciò che non ha profondità.

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15 febbraio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Marco Cappato, la Consulta depenalizzi l’aiuto al suicidio per motivi umanitari”

Abele. Il suicidio tramite terzi allontana lo spettro del fare la fine della vittima del racconto di Poe “Il barile di Amontillado”. Magistrati e politici illuminati e coraggiosi stanno conducendo una battaglia di civiltà.

Caino. E’ arrivato l’ordine: legalizzare l’eliminazione di persone in base a criteri economici. Media, radicali e magistrati, sensibili ai voleri atlantisti, si sono messi all’opera. Si mostrano casi particolari come questo di dj Fabo dove la soppressione delle restanti funzioni vitali è eticamente difendibile e una deroga, rigidamente circoscritta, ridurrebbe lo sconcio di sofferenze prolungate. Si tace sul vero obiettivo, la massa di vecchietti e malati gravi di ogni età – inclusi sani resi malati dalla medicina – da sfruttare per vendere cure fraudolente inefficaci o nocive e poi buttare come limoni spremuti. In USA ora si criticano le speculazioni commerciali ($3000) sul PAD, physician assisted dying. Da noi si ignorano rozzamente gli interessi e le condizioni che costituiscono l’imbuto che conduce a “scegliere liberamente” il suicidio sostituendolo con un fantoccio, lo “Homo juridicus” padrone delle sue scelte. L’immagine implicita di questi festeggiamenti per la morte facile è quella di Casper del viandante solitario che osserva dall’alto della cima il mare di nebbia. Per molti l’immagine appropriata sarà quella di un insetto che finito nella corolla a imbuto di una pianta carnivora si dissolve al suo fondo, poco importa come.

 @ Dada Cinnok. Sì, siamo figli di Caino. Riconoscerlo può aiutarci a limitare e superare la nostra natura; e a non abboccare a tante predicazioni di amore, bontà, santità, incluse quelle in salsa “laica”, come questo brillante diritto-dovere di aiutare gli altri ad andare a morire ammazzati. In modo da raggiungere e mantenere una convivenza civile, dove non vigano sotto cosmesi etiche, ideologiche e giuridiche le leggi di Caino. Una società basata sulla decenza, che è il minimo accettabile, e salvo casi fortunati anche il massimo cui si può ragionevolmente puntare.

@ Angle. I figli del fratello che ha prevalso assassinando il fratello e ha così diffuso la sua progenie non sono tutti uguali; allora bisogna anche considerare come è distribuita nelle varie componenti della popolazione la loro diversità. Dato lo stratagemma di presentarsi come discendenti dello zio si dovrebbero inoltre comparare due distribuzioni di frequenza, quella apparente e quella reale.

@ Angle. Ah, lei intende in senso letterale. Dio, il Dio il cui nome ricorre spesso nei discorsi dei suoi portavoce, e Satana, se posso usare i vostri termini, hanno in comune questa narrazione della lotta tra bene e male, tra good guy/bad guy, angeli e demoni, santi e scellerati. Quanti fascismi ho visto dietro all’antifascismo, quanto piduismo, la mafia di Stato, dietro all’antimafia, quanta “eversione dall’alto” (cit.) dietro all’antiterrorismo, empietà contro l’Uomo dietro a parole di fede in Dio. Quanta propaganda pro frodi mediche dietro all’antidoping, barbarie di ritorno dietro a battaglie di civiltà come questa del suicidio a domanda, frodi tecniche dietro alla lotta alle ciarlatanerie delle cure alternative. Così, sarà Dio, sarà Satana, quando sento proclamare applicazioni del binarismo bene/male mi chiedo se provengono da quella minoranza di brave persone o dal solito lupo che s’è mangiato la nonna, ne indossa la cuffia e aspetta Cappuccetto Rosso.

@ Angle. L’expertise dei preti sul mondo terreno è straordinaria. E’ stolto credere, come si dice spesso, che, siccome li sostiene la Chiesa, allora si tratta per forza di principi retrogradi e dannosi. D’altra parte, ci si può trovare su posizioni convergenti per motivazioni e finalità diverse. Es. il rispetto della dignità umana vs. il potere che deriva dallo stare in piedi davanti a chi è messo in ginocchio dalla sofferenza. Inoltre il clero è immerso nel business biomedico, per nulla santo, al quale questo liberalizzare – e privatizzare – le cesoie di Atropo è funzionale.

Si fa presto a dire di essere parte di una istituzione Santa. Da bambini, quando dicevamo cosa volevamo diventare da grandi, c’era sempre il più furbo che diceva, invece che il pilota di caccia o il dottore, “il miliardario”. Ma il miliardario non è un mestiere o professione, è un risultato eccezionale. Analogamente questo attribuirsi a priori una “Santità” pare una furbata per bambini. E ancor più col distinguo tra contenitore soprannaturale e contenuto umano. Poi si può credere di essere qualsiasi cosa, e indossare i paramenti più sfarzosi o le vesti più dimesse; ma per me se si vuole essere riconosciuti come interlocutori certo non santi ma credibili, qualunque abito si indossi e intenzione si professi bisogna dimostrare una robusta decenza, cioè il non scendere sotto il livello che comporta il rispetto sostanziale degli altri.

@ Angle. Non dubito che, come per altri gruppi criticati e criticabili – comunisti, fascisti, massoni, pregiudicati etc. – tra i cattolici e nel clero vi siano singoli individui di valore. Anche perché alcuni penso di averli conosciuti, di persona o tramite gli scritti. Ma lei trasfigura una realtà prosaica. Del resto è questa la vostra arte, di operare anagrammi e sciarade sulla realtà per ricomporla in un significato diverso, talora opposto.

@ Angle. Non si dovrebbe citare Dio, usandolo come un “jolly”, per ciò che è spiegabile in termini terreni. Cappato lavora per il liberismo. E quelli che calano “Dio” in continuazione? Lei dice che loro sono doppiamente contrari. A me pare siano contrari a metà. La regolazione delle morti è imposta dall’economia liberista, e il clero sa che chi si mette dalla parte del più forte campa 2000 anni. Serve al business biomedico, alla medicina dei guadagni di Borsa stratosferici, che ha resuscitato sotto il manto dello scienziato forme di magia naturale e promesse di salvezza ancora più arcaiche della novella cristiana. Un business stregonesco tinto di sangue col quale anche il clero si arricchisce. Per di più, la gente, mentre crede che pozioni e gizmo tecnologici la manterranno sempre in forma, si affretta ad accettare che si tiri la spina alla prima prospettiva di soffrire. Così i preti si limitano a un “lip service”. Peccato, perché c’è un clericalismo che specula sul dolore, ma c’è anche una filosofia cristiana che potrebbe dare un contributo positivo, educando a una visione di vita più sobria e forte; a non credere né alle promesse di immortalità terrena, né alle paure e minacce di tormenti degli imbonitori. Potrebbe indirizzare molti sulla strada per affrontare, senza sfuggire – né pretendere di risolverla – la condizione umana.

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26 febbraio 2018

Blog de Il Fatto

Commento la post “Biotestamento, Saviano con la compagna di Dj Fabo: “Pretendere dalla politica la possibilità di scegliere””

J. Kane*, medico, sostiene che in USA l’epidemia di morti per overdose di oppiacei copra un’epidemia di suicidi da disperazione. Lì il business, in nome della lotta al dolore, e aiutandosi con le mazzette, sta facendo soldi stimolando i suicidi. Il caso di dj Fabo è l’eccezione umanitaria scelta apposta; una estetizzazione mediatica, con tanto di sequel con la fidanzata, che copre lo sfoltimento della popolazione di malati comuni in base a criteri economici. Saviano, il cantore dei camorristi come samurai invincibili, mostra sia il Male Assoluto, sia la luce vindice della ragione e della civiltà. Il politically correct funziona così. Fifa blu da un lato, l’equivalente culturale e politico del junk food dall’altro. Ascoltatelo Saviano. Anche perché con l’incremento di cure oncologiche vere per diagnosi tarocche di cancro da sovradiagnosi che ci sarà con gli allarmi suoi, quelli del 31enne senza titoli candidato premier, quelli del circo al completo degli altri politici e degli opinionisti accreditati, e dei poteri dello Stato a partire da quelli che sarebbero la parte di cui fidarsi, firmare la liberatoria per farsi abbattere quando ridotti a un rottame ingombrante, e non più redditizio per le lucrose frodi mediche alle quali si è fornito il proprio corpo, sarà in effetti l’unica cosa che si potrà pretendere. * There’s no easy way out of the opioid epidemic. Feb 2018.

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21 luglio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “‘Ndrangheta, scoperti a Vibo Valentia i “giardini segreti” della cosca Mancuso: sequestrate 26mila piante di marijuana”

La droga e la mafia sono casi della differenza tra il negativo e il proibito. Come la mafia, la droga è nella cultura dominante il negativo, stigmatizzato e formalmente avversato; ma non è davvero proibita, cioè espulsa dal sistema, nonostante la repressione dia lavoro a tanti. Ora viene in parte sdoganata dalla posizione negativa. E’ in corso una liberalizzazione della cannabis nel mondo occidentale. A parte la dannosità degli effetti farmacologici per sé stessi e per gli altri, le conseguenze sul piano sociale e politico saranno di degrado, con sudditi fumati invece che cittadini ben svegli e partecipi. Nei casi di negativo non proibito, strumenti di controllo e oppressione, lo Stato favorisce con una mano ciò che con l’altra combatte. Una doppiezza palpabile in Calabria, ma ugualmente presente in forme diverse in regioni che godono di migliore fama, che permette tante giocolerie. Anche a danno di ciò che al contrario è nominalmente positivo ma di fatto proibito, come la denuncia del crimine nelle sue forme istituzionalizzate.

@ SoloBol. La cannabis può essere una pozione per fare stare al loro posto i sudditi più leggera dell’alcol. Ma appartiene alla stessa famiglia, quella della cultura dell’uso di sostanze psicotrope come aiuto esistenziale; uso che è anche una catena. E’ una cultura individualista di fuga e dipendenza. C’è chi nasce facilmente sviabile e pilotabile, e in effetti non c’è molto bisogno di stordirlo con la droga: sono decenni, dal ’68, che vedo gente che fa disastri facendo docilmente ciò che vuole il potere, quando il potere presenta i suoi indirizzi come atti alternativi, libertari, critici, disobbedienti, radicali, antisistema etc. Ai giovani consiglio di leggere “La cultura del narcisismo” di Lasch e gli scritti di JC Michea sulla “alienazione progressista” del liberismo, autori dalle posizioni piuttosto lontane da quelle degli “uomini d’ordine”, prima di accogliere l’invito di Lucignolo a salire sulla diligenza per il Paese dei balocchi. Certi Lucignolo sono a libro paga di Mangiafuoco.

@ SoloBol. Ti meravigli che prima sia stata rigidamente proibita e poi venga esasperatamente promossa? Scusa per gli autori “difficili” (parlavo a chi deve ancora scegliere, non a te), ma il Gattopardo lo hai sentito nominare? In USA c’è un medico, Gupta, che da proibizionista ora è passato di botto a sostenere con manipolazioni grossolane l’uso della marijuana come cura alla – criminale – epidemia di oppiacei. Quello che non mi va bene sono i toni salvifici e i falsi (la cannabis può dare forte dipendenza) intonati a comando del potere. In campo medico sta venendo descritta come l’acqua di Lourdes; senza dati validi. Non mi va bene la cultura della droga; l’affondarsi nel proprio divano e lasciare fare alla chimica dei recettori. Questa retorica piagnucolosa e bambinesca per la quale una crisi psicotica da cannabis non conta perché ci sono quelle da alcolismo. Per la quale se a venirti addosso con l’auto è un accannato, eh, ma gli incidenti causati da ubriachi… Quanto a logica, della quale ti vanti, non ho voluto infierire pensando che fossi sotto l’effetto della tua erbetta. Mi dici che non fumi da 3 settimane. Penso a che numeri devi fare quando sei carico, allora. Le tue sparate, da ubriaco al quale si minaccia di togliere bottiglia e bicchiere, mostrano gli effetti sociali e politici deleteri degli stati mentali alterati per uso “ricreativo” in soggetti che già da sobri non sono mentalmente ben saldi sulle gambe.

@ SoloBol. L’assunzione di droghe non influisce sulla guida, dici. Hai avuto un’illuminazione in una delle tue immersioni nel divano? L’uso da imbecilli di una sostanza che rende ancora più imbecilli dovrebbe dipendere esclusivamente dall’intelligenza del soggetto; dì la verità: peyote? Per gli etilisti il vino se è buono non fa mai male, per i pistoleri una pistola è solo uno strumento, dipende da come lo si usa. Quale “conforto”? Puoi intossicarti come ti pare. Ma non dovresti fare il piazzista del nuovo business: la tua negazione di pericolosità intrinseca verso gli altri dell’espansione dell’uso di sostanze psicotrope è un misto di disonestà e immaturità. L’insistenza su una tua personale superiorità è rivelatrice e patetica. Prova a smettere di prendere il tuo ombelico come centro del mondo, prova a smettere di ragionare in termini di “io qui”, “io là”. Ma perché dovresti farlo? Sei un esempio, intellettualmente e moralmente, di c. (cittadino) adatto al nuovo corso. Stai dalla parte giusta. Ciao, ma torno a chiedermi quali concetti emetterai con le canne se ragioni così anche senza.

@ SoloBol. Addio. Torna a innaffiare.

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27 agosto 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nave Diciotti, il presidente dell’Aifa Stefano Vella: “Mio governo ha negato cure, dovevo dimettermi””

Vella è un grand commis di quella medicina industriale che, obbedendo a logiche di profitto, sovratratta quando non ce n’è bisogno e trascura chi è malato davvero*. Molti interventi medici proposti assiduamente non sono necessari, e sono dannosi; mentre quando si avrebbe bisogno di assistenza e cure mediche si deve bussare col cappello in mano per ricevere trattamenti spesso inadeguati. Le omesse cure della medicina commerciale non scuotono Vella; che inoltre commette sul piano medico lo stesso errore etico del confondere tra individuo e popolazione. Curare i singoli è cosa diversa dal tutelare la salute della popolazione; come aiutare i derelitti del mondo è molto diverso dall’esasperare il caso, microscopico rispetto al totale, selezionato dai media per ragioni politiche. Si potrebbe chiamarlo l’errore della gattara, che stravede per i suoi micini e ignora il resto del mondo. Speriamo che chi gli succederà sia invece adeguato a compiti di sanità pubblica.

Tra i vari moventi del plateale sbocco di indignazione probabilmente c’è anche l’aiuto all’espansione del business medico con l’immissione degli immigrati nel pool di pazienti. Lo stracciarsi le vesti per gli imbarcati oltre alla violenza nei nostri confronti dell’immigrazione forzosa copre anche la violenza nei confronti degli stranieri della medicalizzazione distorta e a fini di lucro.

*McCartney M. The patient paradox. Why sexed up medicine is bad for your health. Pinter Martin 2012.

@ Danilo Fiore. E’ come dire che Peppino Impastato lavorava per Totò Riina, siccome attaccava Badalamenti del quale Riina era nemico.

@ Danilo Fiore.Le sue sgangherate associazioni mentali proseguono la sparata di Vella sulle asserite mancate cure mediche agli stranieri della Diciotti. Non sappiamo come avrebbe commentato Impastato (ma sappiamo da che parte stanno, sempre, le varie bande e cordate più o meno mafiose e le torme di quaquaraquà mafioidi). Di sicuro non in termini di poltrone come fa lei. Spirito libero, non è scontato che avrebbe mangiato la polpetta, per tanti così appetitosa, del sessantottismo: servire i disegni eversivi del potere passando per combattenti antisistema. Negli anni ‘70 qualcuno fece carriera con le radio libere; ricordo un insopportabile Rutelli. Qualche altro vi perse la vita. Impastato parlava di sua iniziativa e contro le consegne del potere di ciò che aveva davanti, che vedeva e poteva toccare, ed è stato ucciso per questo. Voi, arrivato dall’alto l’input con la confezione di slogan già pronti, galoppate liberi nel campo dell’onirico; servite il potere con proclami, come questo squallidotto di Vella, che hanno la coerenza meramente logica associata a infondatezza e a implausibilità umana tipica dei sogni; e volete pure la medaglia.

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7 ottobre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. Farina “Vivere a Milano senza lavorare è uno scandalo. E io, modestamente, lo sono”

@ Ricky Farina. Ciao Ricky. Restare umani costa più fatica, e fa sudare di più, che restare bestie. Ho dei bei ricordi, ormai lontani, dell’Azzurro Scipioni, la sala cinematografica di Agosti. Anche per questo, il ’68 e in generale il sessantottismo mi sembrano come quei grandi scivoli gonfiabili, o quei parchi divertimenti, dove i bambini e anche i grandi hanno la sensazione di essersi liberati dalle catene della società, mentre gli incassi del biglietto fanno aumentare il titolo in Borsa.

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9 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Eluana Englaro, “così in Cassazione stabilimmo che la dignità è il diritto dei diritti. Poi la fase oscura della politica””

Nell’attuale medicina commerciale la longevità ha sostituito la salute, così che si imbottiscono i pazienti di cure futili, aggressive e dolorose vendendo la speranza falsa di prolungare a oltranza la vita. La maggior parte delle spese mediche è in media consumata nell’ultimo anno di vita. Ciò ha prodotto la necessità economica contrastante di troncare a piacimento le cure. N. Wade, l’autore di ‘Betrayers of truth – fraud and deceit in science’, commentò una delle tante promesse commerciali di immortalità, quella della Geron sulla telomerasi, citando le Parche. Agli affari occorre anche Atropo. Qui i magistrati si svegliano, ricordandosi della dignità “diritto dei diritti”, e generalizzando da un caso particolare e mediatico. In medicina e nel diritto il rigore astratto, il rigore “scientifico” è mancanza di rigore: in queste discipline applicate occorre ciò che è stato definito ‘rigore pratico’, che tiene conto di tutti i fattori, inclusi quelli umani, storici, economici. Volendo davvero preservare la dignità bisognerebbe intervenire per ridurre sovradiagnosi, sovratrattamenti e medicalizzazione della morte; invece di limitarsi a fornire un meccanismo di smaltimento dei corpi sui quali ci si è accaniti per fare soldi. Ma in Italia a tanti, dai terroristi agli alti magistrati, piace la “doppia medaglia”; che si ottiene contribuendo a quelle parti dell’architettura ideologica voluta dal potere che fanno apparire come idealisti disinteressati che combattono per dei principi.

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25 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Taranto, marcia in ricordo di bimbi morti. Arcelor: “Con voi, bandiere a mezz’asta”. Rabbia in Rete: “Ridicoli, spegnete tutto”

Un aperto patrocinio ad un’altra delle tradizionali marce contro il potere volute dal potere. “Al momento di marciare / molti non sanno / che alla loro testa marcia il nemico./ La voce che li comanda / è la voce del loro nemico.” (B. Brecht). I cittadini che ieri obbedienti non vedevano l’inquinamento e che oggi vedono obbedienti solo l’inquinamento, e obbedienti lo elevano a peste nera, stanno marciando obbedienti coi loro figli in bocca ai lupi del business dell’industria dell’oncologia, che è libera di perseguire il profitto a danno loro come lo era ieri quella dell’acciaio. Marciano per la riconversione, necessaria per il potere finanziario, dalle troppe siviere da centinaia di tonnellate alle fiale da centomila euro spacciate per miracolose. I gattopardi, che non rischiano conseguenze serie, eccitano e incanalano la “protesta”; e con essa la paura, che spinge la gente verso le tagliole della medicina industriale. Un’industria che genera profitti superiori a quelli dell’industria dell’acciaio; e non teme crisi da sovrapproduzione, creando più condizioni di malato di cancro che guarigioni autentiche. Questa marcia coi paraocchi favorisce ciò che si crede di combattere, il profitto dei pochi a danno della salute e del benessere dei tanti.

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4 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Se i tumori dei poveri sono più aggressivi di quelli dei ricchi”

Uno stato di povertà porta a peggiore salute. Ma nel liberismo paradossalmente i ricchi, consumatori dei rituali della “prevenzione” con screening, risultano più affetti da tumori, da sovradiagnosi (1); non essendo veri cancri danno luogo a “guarigioni” spurie (2); facendo sembrare al confronto più aggressivi i cancri dei poveri, che sono in maggior proporzione cancri veri; come quelli del Sud, dove si fanno meno screening (“Il tumore, al Sud, è “più maligno”” si intitola un pamphlet del 1997). Il neoliberismo fa chiedere agli svantaggiati non tutela della salute tramite migliori condizioni socioeconomiche, come sarebbe giusto; ma più cure, facendo credere che sia la spesa medica a dare la salute (3), e incoraggiando vittimismi e fantasie (4). Seguendo i pifferai del politically correct i poveri perderanno l’involontario vantaggio, già notato da Illich, di essere “risparmiati dagli aspetti più sinistri della medicina iatrogena”, e verranno riportati al loro posto come carne da cannone per il business biomedico.

1 Welch HG et al. Income and Cancer Overdiagnosis — When Too Much Care Is Harmful. NEJM, jun 8 2017.

2 Welch HG et al. Scrutiny-Dependent Cancer and Self-fulfilling Risk Factors. Ann Intern Med 2018. 168: 143.

3 How much is medical care “worth”? The tricky question of value. Lown Institute, feb 21 2019.

4 Vittici C. Hanno tolto le supposte agli operai ma i ricchi continuano a mettersele. 1997.

@ milhoud. Grazie. Mi occupo di queste cose, cioè del divario tra la nostra necessità di rappresentare le questioni sulla salute in maniera semplice e certa e la complessità, e le manipolazioni, sottostanti.

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14 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Greta Thunberg in Italia: incontrerà Papa Francesco. “La crisi climatica non va in vacanza. Neanche noi””

Con l’ecoliberismo si può dare la veste nobile dell’austerità all’impoverimento dovuto allo sfruttamento. Si può usare il tema ambientale come leva politica, si possono aumentare i profitti, es. spingendo o obbligando a cambiare auto o spingendo a varcare da sani le porte dei reparti di oncologia con la paura del cancro. Si può dare sfogo al malcontento per il sistema economico liberista, evitando che venga messo seriamente in discussione. Che la predicatrice della nuova religione sia una bambina, e che vada d’accordo col papa, il capo dei professionisti dell’infantilizzazione delle masse a favore del potere, con la UE di Strasburgo, con Maria Elisabetta Alberti Casellati, indica quale genere di “protesta contro il sistema” quelli che comandano stanno stimolando. Chi non è d’accordo sulla necessità di contrastare il degrado ambientale? Ma il primo inquinamento è quello dei temi etici, usati come passepartout per introdursi nelle coscienze, controllarle, e continuare ad abbuffarsi e insozzare a danno del pianeta e della maggioranza dei suoi abitanti.

@ sianpain. Con l’ecoliberismo si può dare la veste nobile dell’austerità all’impoverimento dovuto allo sfruttamento. Si può usare il tema ambientale come leva politica, si possono aumentare i profitti, es. spingendo o obbligando a cambiare auto o spingendo a varcare da sani le porte dei reparti di oncologia con la paura del cancro. Si può dare sfogo al malcontento per il sistema economico liberista, evitando che venga messo seriamente in discussione. Che la predicatrice della nuova religione sia una bambina, e che vada d’accordo col papa, il capo dei professionisti dell’infantilizzazione delle masse a favore del potere, con la UE di Strasburgo, con Maria Elisabetta Alberti Casellati, indica quale genere di “protesta contro il sistema” quelli che comandano stanno stimolando. Chi non è d’accordo sulla necessità di contrastare il degrado ambientale? Ma il primo inquinamento è quello dei temi etici, usati come passepartout per introdursi nelle coscienze, controllarle, e continuare ad abbuffarsi e insozzare a danno del pianeta e della maggioranza dei suoi abitanti.

@ area 51. Sapesse quanto sono stufo io di vedere dei vecchi criminali che manovrano dei giovani smidollati.

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24 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ercolani “Montanelli: imperfetta è la statua, l’imbrattatore e un’umanità bisognosa di piedistalli”

La vernice è quella del potere, che Montanelli serviva; col ’68 si fece spazio all’individualismo e all’edonismo; ora si usano i bacchettoni a comando per imporre la dittatura del politically correct. Una vernice che aggiunge un altro strato alle ambiguità di una figura complessa. Testimone del secolo, la sua scrittura era essenziale e precisa come la lama del più temibile spadaccino. Sostenitore di poteri che manovravano chi gli sparò. Virtuoso dell’arte del conformismo controcorrente (“Troppo facile, Indro/ scriver Controcorrente / traendo dal cilindro /quel che pensa la gente.” G. Calcagno ). Nei suoi scritti ha sputato sulla tomba di Moro e messo in manicomio chi sosteneva che Mattei fosse stato ucciso; ha invitato a votare DC come se vivere nel tanfo sia inevitabile. Ma intuì la degenerazione della Seconda Repubblica e ci avvisò. Già fascista. Ma meno fascista dentro di tanti altri. Esibì la bruttura del mondo raccontando del sesso tra lui soldato invasore e una bambina. Sarebbe stato meglio ricordarlo senza statua. Del resto Sordi, al quale qui è paragonato, grande attore, ha sì spiegato l’italiano mediocre; ma lo ha anche scusato, abbellito e fatto accettare. Guareschi lo definì “la diffamazione vivente dell’italiano”. Di tipi “sordiani” ne abbiamo troppi; abbiamo capito; Sordi è l’ultimo da mettere su un piedistallo per additarlo ai bambini. Due uomini da rispettare e apprezzare per ciò che hanno dato; senza venerarli, dato quanto hanno tolto.

@ tiepolo veneziano111. 1500 caratteri. Mi colpì anche il modo col quale faceva a pezzi Giordano Bruno. Ho conservato un ritaglio: “E si creò un campione del libero pensiero”. Corsera, 26 nov 1996. Una omelia da domenicano contro il peccato più grave: non chinare il capo all’autorità; non essere come i personaggi di Sordi. Bisognerebbe però allora citare anche la sua meritoria, anche se a detta degli esperti con non pochi errori, divulgazione della storia d’Italia. Poi c’è “Addio Wanda”, brillante nella forma, squallidotto nell’apologia della prostituzione; con “ragazze che muoiono sulle spiagge, vergini sì ma da una parte sola”. L’ho omesso anche perché gli aizzerebbe contro le erinni femministe, che lo punirebbero oltre le sue colpe. Il pamphlet mostra una volontà di “epater” che forse può spiegare il suo racconto della dodicenne africana. Montanelli era essenzialmente un giornalista, un ibrido ben riuscito tra un intellettuale e un guitto, che affascinava anche i lettori come me che ne riconoscevano bugie e manipolazioni. Forse l’errore è pretendere che un giornalista sia anche un eroe e un parresiasta – questo bisogna essere per scrivere certe verità in Italia – come pure ce ne sono stati.

@ tiepolo veneziano111. Eh sì. Da bambino negli anni ’60, guardando i buoi accosciati nelle stalle del senese, mi colpiva il contrasto tra la bellezza maestosa del bianco immacolato dell’ampio manto e le larghe macchie di letame che lo insozzavano. E’ spesso così anche per gli uomini di valore. Poi ci sono bovi nei quali la quota del letame è il 100% o subtotale …

@ tiepolo veneziano111. E’ proprio vero. Io lo dico sempre che il problema è che c’è una insufficiente distanza morale, una troppo simile visione del mondo e del modo di starci, tra chi spala il letame e un procuratore generale. Forse in Italia lo abbiamo scordato, cosa sia una classe dirigente degna. E le canonizzazioni di Montanelli e Sordi contribuiscono a tenerci nell’oblio.

Per restare nel campo dei grandi ruminanti domestici, questo caso appartiene alle situazioni che chiamo “a corna di vacca maremmana”; nelle quali si fronteggiano solo i due corni estremi, e la vera vittima sono le virtù medie. Così che gli sproloqui dei politically correct e dei neocon occupano la scena, e la misura e la decenza ne stanno ai margini, e sembrano loro posizioni strambe e oltranziste. Ambo i corni naturalmente sono attaccati a testoni e a corpaccioni che tirano il carro dello stesso vincitore.

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18 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina ““La firma digitale? È rivoluzionaria, abbatte lo strapotere del palazzo. Ora il Parlamento non può permettersi di ignorare i temi scomodi””

I referendum digitali sono un’arma in più del potere, quello che muove i burattini dei palazzi tra Via del Corso e Piazza Navona, e che ha i mezzi per stimolare la riposta del pubblico e influenzarne le concezioni culturali. Sono rivoluzionari come lo furono le “torce della libertà”. Nel 1929 Edward Bernays, lo specialista in condizionamento delle masse, pagato dalla American Tabacco Company organizzò una marcia di donne con le sigarette. Fu la prima volta che donne non prostitute fumavano in pubblico. Per l’occasione le sigarette furono ribattezzate “torce della libertà”. Le donne cominciarono a fumare, nell’ambito di una più ampia emancipazione, che le fece passare dall’oppressione tradizionale a nuovi squilibri.

Il referendum sui “cannoni della libertà “, per il fumo libero, porta verso l’oppio dei popoli, utile al potere per tenere a bada la gente in vista del declino venturo. La cannabis si aggiunge ad altre misure volte ad evitare masse di cittadini svegli, reattivi, scontenti e capaci di vedere la necessità dell’impegno civile. Al loro posto gli hakuna matata che accettano tutto, mafia finanziaria, mafia di Stato – mafia di cosca, che non andrà fallita per questa mossa dei fratelli con la marsina – purché li si lasci stordirsi in pace.

@ statebuoni. Non è affatto un principio di civiltà spingere per la cultura del rifugio nel nirvana farmacologico, per la liberalizzazione generale di sostanze psicotrope a danno dei doveri di ogni cittadino verso la comunità, sostenendo che altrimenti si prevarica un diritto alle cure di chi ne ha bisogno. E’ capzioso: il fatto che una sostanza non sia in libero uso non preclude il suo uso terapeutico. Infatti potenti veleni non in libero uso sono usati come farmaci, sotto controllo.

A parte il fatto che le doti terapeutiche della cannabis appaiono gonfiate (un esempio tra i tanti: Marijuana for Cancer: No Benefit, but Don’t Tell Patients. Medscape, 17 mar 2016). Mentre i danni che provoca alla salute sono minimizzati (es. Garattini S. Canne di Stato, la politica contro la scienza, 8 mag 2017). Se è “ovvio” che la mafia non verrà eliminata dalla liberalizzazione, perché si porta avanti quest’altro pretesto?

Lo scopo dell’iniziativa, una amplificazione di una prassi già in atto, quella del drogare parte della popolazione (affidando la logistica alla mafia), appare funzionale a interessi di potere. Tanto più dato il suo essere affiancata, nell’agenda Cappato, al referendum pro eutanasia, cioè al libero colpo di grazia che aumenterà la sofferenza – e i profitti – da accanimento terapeutico; e all’appoggio a Big Pharma sulla medicalizzazione coatta dell’intera popolazione, dove si passa da Bakunin a Bokassa.

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18 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cloe Bianco, il ministero dell’Istruzione avvia una procedura di approfondimento sulla morte della professoressa”

In Cristo si è fermato da Eboli, Carlo Levi, al confino per antifascismo, su un prete lì trasferito per “certe libertà con gli allievi del seminario”: “pecora nera […] in un branco di lupi”.

Il branco di lupi pratica e occulta il “childism”, “pregiudizio istituzionale e ingiustizia sistemica contro i bambini, nelle decisioni politiche sul covid”*. Si riportano aumenti dei disturbi psicologici, dei suicidi, danni allo sviluppo e alla formazione, tra i minori con le misure covid. Dure in Italia. E danni fisici da misure a da punture di mRNA, ingiustificate sul piano medico. Il governo, scandinavo sulla promozione dell’omosessualità, è ducesco nell’abusare le giovani generazioni. Impone la mascherina a scuola come pedagogia della sottomissione. Presidi concussori premono sugli alunni perché si vaccinino. Gli insegnanti costretti a un vaccino inefficace, e pericoloso, pena l’allontanamento dal lavoro. Su questo scempio “l’opposizione”, che si inalbera sul professore con la gonna, sta buona. I sindacalisti si mettono al servizio di questo fascismo; i magistrati, di questa camorra. Passivi i genitori sulle coercizioni applicate ai loro figli. Gli studenti subiscono mansueti e “protestano” a comando, stavolta per la triste storia di Cloe. Gli omosessuali si elettrizzano a questo non considerare altra discriminazione che la loro, per disegno politico, non per reale civiltà, che viene altrimenti calpestata.

*We must call out childism in covid-19 policies. BMJ, 29 ott 2021.

@ Michelangelo Scali. Non basta la mascherina, che ci fa primi nel mondo civile per stigma servile. Ci vuole anche il tuboscopio. “Stare sul punto”. E’ tipico della finta sinistra che nel riflettere sulla tragica vicenda di una persona che “non stava al suo posto” si pretenda di ridurla a un evento puntuale, e di fissare il ristretto diametro del tuboscopio, il tubo di cartone da usare come cannocchiale attraverso il quale guardarlo, ciechi all’immediato quadro di cui è parte, tragico e scandaloso.

@ Michelangelo Scali. Cloe è morta, altrimenti mi appellerei a lei, che insegnando fisica sapeva che in matematica “il punto” non ha dimensioni. Che ti devo dire. Ci sono stati gay, come quelli di Act Up, che lisciando il potere biomedico hanno collaborato a disastri. Come fai tu. Attivisti gay come Lauritsen, l’autore di “Poison by prescription”, che invece si sono spesi contro le frodi mediche. Gay come Pasolini che predisse il degrado ora in corso, e gay come Edgar Hoover che lo anticiparono. Corri a salire sul carro della parata Pride. Per quanto variopinto e trasgressivo esteriormente, è quello cupo e tetro di chi comanda.

@ Michelangelo Scali. Dei soliti, espressione dei poteri che già si servirono del ’68 per scardinare il vecchio ordine e sostituirlo con uno non migliore e funzionale ai loro interessi (Lasch, Pasolini). Per esempio di Ursula, la stessa dei vaccini obbligatori e della guerra alla Russia attuata tramite l’autocastrazione economica: “Lgbt, Von der Leyen: “la legge ungherese è vergognosa. non serve a proteggere i bambini, è un pretesto per discriminare”. “Se l’Ungheria non aggiusterà il tiro, la Commissione utilizzerà i poteri ad essa conferiti in qualità di garante dei Trattati.” Il Fatto, 7 luglio 2021. O del noto Tavistock: Tavistock Appeal: Puberty Blockers Give ‘Children Time to Choose’. Medscape, 24 giu 2021. Con questi protettori si diviene strumento di oppressione mentre restano discriminazioni.

@ Michelangelo Scali. Ah, se ha permesso a papà di andare all’università, allora … Il trattamento fascista di studenti e insegnanti in nome del covid? E che c’entra con Cloe, e poi è buona scienza, e noi che mica siano cavernicoli lo capiamo. Il “punto” è che a scuola si possa praticare a piacimento il cross dressing senza che nessuno si azzardi a dire una sillaba.

Molti gay sono un po’ self-centered. “Il punto” è il loro ombelico. L’individualismo, la propensione a privilegiare il privato rispetto al collettivo – accorgendosi dei diritti civili solo se finalizzati a questo scopo – costituiscono un punto di contatto ideologico col liberismo, che facilita l’alleanza. Sì, io sono nostalgico. Nostalgico di antifascisti veri – non come quelli posticci che servono il fascismo dei banchieri. Es. Salvemini, che osservò che tanti sono troppo istruiti rispetto alle loro capacità intellettive. Ma sto insistendo nello scandalizzarti, sollecitando il tuo bigottismo politically correct. Prendi esempio del tuo amico, che pratica il suprematismo gay e dice che dovete avere pietà di me: compatiscimi e ricongiungiti alla sfilata.

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2 agosto 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Catania “Cannabis, l’ex maresciallo della Guardia di Finanza che la usa contro la sua patologia: “Avevo dolori cronici, sono rinato. Sia legale””

Questo ex maresciallo della Finanza, che fa notare i benefici dell’avere sottufficiali accannati, descrive la cannabis come acqua di Lourdes. E ottenibile come il basilico con la piantina sul balcone. Una visione così distorta, naive ed estrema – ma diffusa nel pubblico* – da invitare a citare i pericoli e i danni dell’assunzione della sostanza, come l’induzione di psicosi **. La “sintesi”, cioè l’andare a parare, potrà essere quella di avere un popolo di rintontiti legalizzando l’uso di versioni sintetiche, come propugna la Open Foundation di Soros ***. A beneficio delle case farmaceutiche; alle quali i vertici mafiosi di alto livello, approdati all’alta finanza, che ambiscono a ripulirsi e legalizzarsi, non sono certo ostili… .

Nella mia esperienza i vertici di viale XXI Aprile non sono da meno dei cugini di viale Romania e del Viminale nel servire la suggestio falsi dettata dal business biomedico (e anche nel fornire servizi di suppressio veri a detto business). Sulla diffusione delle droghe, c’è il precedente dell’Operazione Blue Moon.

* Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters, 24 lug 2018. – Smoke and Mirrors: Is Marijuana Actually Medicinal? Medscape, 18 apr 2018.
** Cannabinoids in Medicine: Limitless Hope or Hype? Medscape, 12 mag 2022.
*** Savioli S. ONG, il cavallo di Troia del capitalismo globale. 2018.

@ Alex Cece. Tu se non sbaglio sei entusiasta sia delle libere canne che delle pere a mRNA di Draghi, Speranza e compagnia. Che vuoi, c’è una tradizione di complottisti che vedono il male in nobili battaglie progressiste. Es. quell’acido di Tocqueville, che in “Democracy in America” parla delle “ready-made opinions for the use of individuals,who are thus relieved from the necessity of forming opinions of their own”. Le opinioni ready-made, le opinioni precotte, come questa del libero stordirsi come vuole il potere, passando pure per spiriti liberi, o quella del farsi siringare a comando, passando per persone mature e responsabili, sono così comode. Quale mente malata può credere che chi ordina queste campagne d’opinione non voglia il nostro bene? I fatti mostrano il contrario. Non fare caso ai seccatori complottisti. Libere canne e obbedienza vaccinale, all’apparenza contrastanti, sono due temi della stessa agenda farmacologica, accomunati dalla volontà di controllare i pecoroni. Oops; scusa. Non farci caso. Fumaci su; e pensa alla quarta dose. E alle successive.

@ Alex Cece. I danni sociali da alcool o altre sostanza psicotrope non giustificano l’aggravamento della situazione con la cultura dello spinello. Sì, mi sono interrogato sull’opposizione al tabacco – che è realmente nocivo alla salute fisica. Osservo che la sua soppressione come sostanza psicotropa va di pari passo con la spinta verso gli psicofarmaci, generalmente inefficaci, addictive e nocivi (il cui consumo è in continuo aumento) – e verso le canne.

Mazzucco è volenteroso ma spesso impreciso ed esagerato sui temi medici.

La libertà tu la intendi come “fare come mi pare”. E’ giusto chiedere di poter disporre del proprio corpo. Ma come cittadino, lavoratore (e guidatore) hai la responsabilità sociale, cioè verso gli altri, di essere lucido e responsabile. Ci sono già troppa indifferenza, disimpegno e menefreghismo per incrementarli per via farmacologica. Dici di essere libero, ma ripeti il catechismo del potere: chi non accetta il pensiero precotto è “complottista”; sì alle canne, sì ai vaccini.

La cultura dello spinello è la cultura dell’individualismo servile. Come confermano i tuoi strilli e improperi da bambino al quale è stato tolto il ciucciotto. I romani chiamavano il vino “la mammella dei vecchi”. Anche con le canne siamo a livello orale: un “pacifier” (il ciucciotto in inglese), nell’ambito del processo di regressione infantile delle masse.

@ Alex Cece. Appare sia mantenuta una forma di equilibrio, che è in corso di modifica, tra droghe e farmaci. Tendo a “speculare”, come dicono gli anglosassoni quando l’analisi – su dati, non su fantasie – non gli piace; l’impellenza di capire, capire per migliorare, mi porta a costruire degli strumenti concettuali, delle categorie. Es. distinguo tra “negativo” e “proibito” stabiliti dal potere. Le droghe, o es. la mafia che le commercia, sono negativo, venendo così finora considerate, ma non sono proibito, essendo mantenute presenti nella vita reale; è possibile che le droghe siano state rese illegali senza che il loro consumo venga stroncato anche per creare una scarsità e produrre un mercato, controllato; e a fini di controllo sociale, come dicevo. E che la mafia di cosca venga mantenuta sia perché conduce servizi come il traffico di droga sia perché come spauracchio aiuta a coprire forme più sottili di predazione, legalizzate e istituzionalizzate. Chi la mafia la vuole annientare, o si oppone ai disegni del business farmaceutico nelle sue varie forme, è proibito: viene stroncato e non appare sulla scena.

Solidarietà e vicinanza, se mi permetti, per la situazione personale che esponi. Ma consentimi anche di farti notare che la libertà sta in alto, e bisogna arrampicarsi per raggiungerla. Mentre quelli che sono presentati come scivoli verso la libertà, qui gli scivoli dati dalle sostanza psicotrope, portano giù, in situazioni che sono il contrario della vita libera.

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5 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commenot al post di M. Zaccardi “Cannabis light, parte il processo sul ‘caso Parma’, unica città in Italia dove la vendita è bandita: dall’esito dipende il futuro del settore”

Leggendo i miei commenti si vede che non sono sospettabile di simpatie per i magistrati. Un segno dell’inciviltà del Paese è che solo i delinquenti parlano male della magistratura, che invece dovrebbe essere criticata per diverse gravi ragioni. Che le responsabilità del problema giustizia siano in buona parte degli stessi italiani è comprovato dagli ululati per questo intervento della magistratura, che per una volta va nel verso contrario all’agenda del potere, che vuole un popolo di accannati, ancora più svaporati, imbelli e sottomessi di quanto non siano già oggi.

@ ggerva. Salvini come potere globale. Infiorescenze … Se il potere fosse davvero contrario, le droghe non avrebbero un mercato di massa, né a “bolla di componenda” come è oggi né tantomeno legale. E non ci sarebbe questo ipocrita sdoganamento con le botteghe dell’erba-non-erba. Né la promozione dello stupefacente presentandolo come medicinale toccasana; come fai tu, che accomuni ai prodotti a uso ricreativo preparati terapeutici che accrescono le fortune di industria farmaceutica e farmacisti.

Da decenni le droghe sono di fatto consentite e diffuse per il consumo di massa, pur se illegale e controllato, per modulare gli umori di porzioni della popolazione; e così mantenere un ordine patologico, e una inconfessabile economia criminale. Ora, col peggioramento delle condizioni sociali ed economiche, viene gradualmente ampliato lo stordimento delle masse, e parte del mercato viene passata al settore legale. Infatti sui media la cannabis, sia THC sia CBD, è diventata acqua di Lourdes, mentre si tace dei danni, sociali e individuali.

-US House Votes to Ease Federal Cannabis Rules. Medscape, 4 apr 2022.
-Cannabis Use Has Risen With Legalization and COVID Lockdowns: UN Report. Medscape, 18 giu 2022.
-Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of recreational market worth billions? BMJ, 18 mar 2020.
-CBD products don’t need a marketing push from journalists. Health News Review, 20 ago 2018.

@ ggerva. Si possono ottenere soldi e potere sia col mercato clandestino, sia legalizzando. E non ci si dovrebbe stupire se si ottimizza rispetto ai tempi con un mercato misto. E’ lei, che forse aiutato da troppi bong dice che le sorti dell’Italia sono determinate da Salvini – il politico per tutte le stagioni che si è prestato a tutte le farse di governo – ad avere un’idea di potere da Topolino. Il potere, per un tema come il consumo di stupefacenti, è quello dell’operazione Blue moon, Viminale, per la diffusione dell’eroina tra i giovani decenni fa. Il potere, quello vero, è quello che i sicofanti come lei servono presentandosi come coraggiosi “antisistema”, negando che è in corso una legalizzazione mondiale della cannabis imposta dall’alto, palese, riconosciuta da tutti quelli che hanno un minimo di informazione (v. citazioni); e accorrendo in suo soccorso impapocchiando falsità su falsità. Il business della droga è uno di quei campi dove anche al netto della criminalità mafiosa il grande crimine dall’alto e la disonestà spicciola in basso si stringono la mano. Così che viene difeso da sentinelle ideologiche come lei, prive di remore e sgradevoli più di un pusher e tossico di strada.

@ ggerva. La liberalizzazione della cannabis nel mondo la vedo solo io. “Biden signs marijuana research bill, a historic first for the federal cannabis reform” 2 dic 2022, sito “Marijuana moment”. L’uso di bong è una spiegazione benevola del suo negare l’evidenza. L’erba-non-erba rappresenta il tipico istituto giuridico che corrisponde alla tavola del prete di Sciascia:

“Al vescovo vanno a riferire che c’è un prete che non solo tiene una perpetua di età molto al di sotto, come dice Manzoni (lupus in fabula), della sinodale; ma che se la corica nello stesso letto. Il vescovo, naturalmente, corre: piomba in casa del prete, vede la perpetua giovane e belloccia, il letto a due piazze e mezza. Il prete non nega. ‘E vero’ dice ‘eccellenza che lei dorme da questo lato e io da quest’altro: ma, come vede, al muro, tra il mio lato e il suo, ci sono dei cardini; e a questi cardini io ogni sera, prima di andare a letto, attacco questa grande e robusta tavola, che è come un muro – e mostra la tavola. Il vescovo si addolcisce, stupito da tanto candore: ricorda qualcuno di quei santi del medioevo che andavano a letto con una donna ma mettendo una croce o una spada nel mezzo, con dolcezza dice ‘Ma figliuolo mio, la tavola, non c’è dubbio, è una precauzione; ma la tentazione, se la tentazione ti assale furiosa, rabbiosa, infernale qual è? E tu che fai, quando la tentazione ti assale?’ ‘Oh eccellenza’ risponde il prete ‘non ci vuole poi tanto: levo la tavola.’ ” (A ciascuno il suo, abbreviato).

@ ggerva. Ho capito, voi la tavola non la levate … La legalizzazione è già in corso avanzato, l’articolo ha a che fare con la canonizzazione.

@ ggerva. Biden, paladino della “war to end cancer” che aumenta il cancer burden* e i profitti di Big Pharma; della lotta scientifica al covid e a tutto il male del mondo come New Deal** quando distrugge vite ed economie, ora conferisce un altro alto compito, glorificare il rimbecillire le masse, a quella montagna di scienza che ci ha già lanciato addosso. Il Fatto oggi pubblica un articolo su una ricerca USA sulla cannabis che ci salverebbe data una formidabile capacità nel catturare i gas serra. Tra un po’ dire male delle canne sarà da terrapiattisti. Si dimostra nemico del sapere e del progresso chi accusa il proprietario della catena “EasyJoint”, “Spinello Facile”, di avere rimosso una barriera messa lì per essere rimossa.

Con l’inglese me la cavo, leggendo documenti in inglese per diverse ore al giorno da decenni e avendo lavorato in USA in ambiente universitario per 4 anni. E’ una lingua che mi piace; è con “l’imbrogliese”, il linguaggio difensivo e reattivo, “the thief doth fear each bush an officer” (Shakespeare), esasperatamente carico di menzogna e insulto, che non mi trovo a mio agio.

* Military Metaphors and Their Contribution to the Problems of Overdiagnosis and Overtreatment in the “War” Against Cancer. Am J Bioethics, 2016.
** Usa, con Joe Biden finisce la guerra tra scienza e politica: carta bianca a esperti, non solo sul Covid. “Sforzo più grande dall’era Roosevelt”. Il Fatto, 24 gen 2021.

@ ggerva. In chimica farmacologica è sorprendente come piccole variazioni possano cambiare radicalmente gli effetti. O come si possano spacciare per prodotti completamente diversi composti che hanno piccole variazioni molecolari. Vicinanze che non sfuggono a chi cerca di fare soldi senza scrupoli. Es. l’imbroglio bevacizumab (Avastin) e ranibizumab (Lucentis). Chi si occupa di frodi su sostanze ad attività farmacologica dovrebbe avere presente che la distanza farmacologica può avere scale diverse da quella lineare del mondo comune. Il fatto che THC e CBD coesistono nella stessa pianta dalla quale vengono estratti favorisce giochi sporchi che riguardano insieme alle sostanze i loro nomi col “semantic reductionism”: v. The Essential Medicinal Chemistry of Cannabidiol (CBD). J Med Chem, 2020. La review discute anche i falsi su innocuità e asseriti effetti benefici del CBD.

Sono con lei: giù le mani dal Crodino. Ma non è questo il caso.

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14 dicembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia “I 20 anni dell’Associazione Coscioni, Cappato: ‘Tema dell’eutanasia è urgenza sociale. Politica non dà risposte? Le cercheremo nei tribunali’”

Con l’esclusione – spero – di alcune delle voci pro disabilità (a parte induzione e favoreggiamento della prostituzione, pagata dal SSN), è un catalogo di ribalderie e manipolazioni orwelliane. “Eutanasia” (aumento del lucroso accanimento terapeutico legalizzando il colpo di grazia, fatto invocare “liberamente” al paziente martoriato). Procreazione assistita (sterilità sociale e genitorialità per censo; donne come vacche fattrici, anche ad uso di omosessuali ricchi; avvio alle diagnosi predittive riguardanti il nascituro, riconosciuto campo di frodi). Malattie rare (deregulation con pretesti etico-tecnici per vendere farmaci tarocchi a centinaia di migliaia di euro a fiala mostrando bambini in sedia a rotelle). Cannabis terapeutica (stordimento dei sudditi facendo passare per medicina toccasana la cannabis, coi suoi danni alla salute e i suoi pericoli per l’incolumità). Staminali (progetto naif gravemente underperforming pompato come magico con la frode di Stato Stamina). Un magistrato che non provenga dalla montagna del sapone dovrebbe considerare la mano che Cappato gli tende alla stregua della proposta di essere punciuto. Ma le toghe nere, quando ci sono di mezzo i diktat liberticidi paludati in camice bianco dei poteri massimi*, sono molto diverse dalle figure epiche delle quali si dicono prosecutrici.

*Open letter to HoC & HoL scrutiny committees. The WHO’s pandemic PPR treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022.

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10 gennaio 2023

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Ambientalisti, condivido il fine ma trovo dannose e incomprensibili certe azioni. Ecco perché”

Il già magistrato Amendola si chiede come tanti cosa vogliono questi ecoattivisti; e si dà inconsapevolmente la risposta: “una cosa è certa: LA LORO DENUNCIA E’ SACROSANTA”. Falso. La loro “denuncia”, come tutte, va passata al vaglio; dei fatti e politico. Vi è un problema ambientale; ma è anche vero, vedi covid, che temi etici vengono distorti ad hoc e usati per instaurare dittature. La strategia di questi attivisti, spontanei quanto quelli dell’Hyperion, orchestrati e modulati a livello internazionale*, è spiegabile come volta all’eccezionalismo. All’intimidazione morale che scaccia il raziocinio; all’apparire come portatori di valori così sacri, “sacrosanti” da essere esentati dallo scrutinio su fatti, contenuti, fini e mezzi. Salviamo la salute, quindi ti togliamo il lavoro se non ti fai iniettare. Noi salviamo il mondo, siamo superiori al Parlamento e alle opere d’arte. Credete e obbediteci. Incombe l’apocalisse ambientale quindi tu, persona comune, dovrai essere povera; mi pagherai l’energia a prezzi esorbitanti; mangerai insetti e riutilizzerai l’acqua del cesso depurata. Agli eccezionalismi classici, che ottengono sottomissione a un’entità suprema da loro manovrata – religione, fascismi (e antifascismo), imperialismi – si aggiungono soteriologie nuove. I magistrati should know better, ma spesso si fermano alla prima osteria etica e appoggiano il fascismo dei banchieri paludato da sacro.

*Extinction Rebellion still wants to disrupt your life. Spiked, 3 gen 2023.

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13 gennaio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Cappato “Gli atti di disobbedienza civile non sono tutti uguali: vanno sempre comparati alle alternative. Inerzia inclusa”

Nella società dello spettacolo, e dopo la lezione del terrorismo pilotato, la prima, necessaria distinzione dovrebbe essere tra il dissenso autentico e il sicofantismo, cioè lo stracciarsi le vesti per impressionare gli ingenui e trascinarli a servire, a loro danno, disegni di dominio e sfruttamento.

Quando si dice “disobbedienza civile” penso con rispetto a Davide Lazzaretti, il cui “hearing a different drummer” lo rese inviso a clero e Stato; fatto assassinare tramite i CC (“l’uccisione del Lazzaretti è stata di una crudeltà feroce e freddamente premeditata”; Gramsci). A Danilo Dolci che scrive col pennello sul pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”, fatto condannare da Bernardo Mattarella.

Invece praticano non la disobbedienza civile, che inscenano, abbagliando i male informati e gli spiriti adolescenziali, ma sicofantismi, barbari nei fini prima che prevaricatori nei mezzi, i pifferai dell’omicidio come terapia di routine, che favorisce a vantaggio del business medico i trattamenti futili e pesanti e le sofferenze e indegnità che promette di evitare*; e i balilla cresciutelli dell’ecologismo elitista, che tuona di voler salvare l’umanità ma vuole impoverire e degradare le masse in nome del dio Ambiente. Al contrario di chi per davvero dice no agli abusi del potere, non hanno molto da temere da CC, Digos, magistrati, Quirinale, date le forze che li manovrano.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.

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7 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Cocca “Caso Cospito, il quadro bioetico è chiaro: la nutrizione forzata violerebbe i suoi diritti”

Sembra che il potere stia facendo ricorso frequente alle “morti catalitiche”. Quel genere di morti, frutto di menti sociopatiche, ottenute per catalisi, ovvero creando le situazione favorevoli a provocare le morti, che a loro volta sono finalizzate, col loro peso etico ed emotivo, a catalizzare disegni di potere. Le migliaia di morti che Galeazzo Ciano diceva occorrevano a Mussolini per sedere da vincitore al tavolo della pace. Gli africani lasciati annegare nel Mediterraneo, giustificazione all’immissione forzosa di masse di stranieri. L’anomalo picco di letalità in Lombardia orientale a inizio pandemia, spiegabile almeno in gran parte con le cure dissennate a uno stampede di pazienti ottenuto con la paura. Picco apoditticamente attribuito all’avere esitato – teatralmente – nell’applicare diktat liberticidi e rovinosi; e divenuto quindi la loro giustificazione. Con il 41-bis esagerato a un utile fanatico si è creata una possibile morte da far pesare per portare a compimento il disegno di premiare l’omertà dei mafiosi.

La bioetica, come il diritto, dovrebbe essere seconda: prima si deve scendere nella realtà, e definirla, separandola dalle comode apparenze, compito impegnativo e sporchevole; e solo dopo applicare i criteri della dottrina, tornati nella soffice poltrona del bioeticista e del giurista. Il problema etico e giuridico dovrebbe essere di non permettere queste morti, sia in quanto catalizzate sia in quanto catalizzanti.

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24 febbraio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Aggressione davanti al liceo, Mattarella ai nuovi Alfieri: “Alla violenza si risponde con l’impegno per la comunità e la solidarietà. Sono antidoti””

Davanti al mio liceo le legnate tra rossi e neri erano frequenti. Presi la maturità col rapimento Moro. Due anni dopo vi fu ucciso in maniera vile e insensata un poliziotto e feriti altri due. Avevo conosciuto – ai boy scout – uno dei neri, che poi fu ucciso di botte dai poliziotti, forse in risposta. Era un soggetto infantile e suggestionabile, ma con una sua generosità d’animo; corretto e guidato sarebbe divenuto un buon cittadino. Seguì i cattivi maestri, e come altri finì male; mentre i più furbi, fasci e compagni, si riciclarono e fecero carriera nel sistema che dicevano di combattere. E’ miserabile che si cerchi da entrambe le parti, finta sinistra e destra affarista, di riesumare quegli anni infami, per nascondere la morte della politica come rappresentanza del popolo, la comune recita, la comune prostituzione ai poteri forti. Che include anche la violenza verso chi si impegna per la comunità, con sistemi da massone di Castellammare del Golfo.

Nel bresciano partigiani screditarono, e uccisero, sparandogli alle spalle in combutta con le SS, Raffaele Menici, partigiano, ufficiale degli alpini, che si era opposto a un accordo di tregua separata partigiani-nazisti*. Le odierne farse dei nostalgici imberbi contro i partigiani da parata vanno nell’interesse dei due compari rappresentati dalle due comari Giorgia e Elly, dando un po’ di cerone alle guance di una politica che hanno reso cadavere, e mascherando come entrambe le fazioni siano asservite alla dittatura dei poteri sovranazionali invece che rappresentare il popolo. Farse che occorre sperare non si imbrattino di sangue per rendersi credibili, ricordando come fu ottenuta a Brescia nel 1974** la “verginità antifascista” (Pasolini), e la combine senza scrupoli che nel 1944 costò la vita a un combattente che non praticava la doppiezza, e credeva davvero nei valori che tanti declamano mentre tradiscono.

*Franzinelli M. Un dramma partigiano. Fiamme verdi, garibaldini e tedeschi in Alta Valcamonica: la zona franca e il “Caso Menici”. 1995.
**Barbacetto G. A Mori promisi il silenzio sulla strage di Brescia. Il Fatto, 1 mar 2023.

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5 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giuseppe Conte colpito al volto, l’aggressore: “Non sono un no vax. Schiaffo pedagogico da ex militante deluso””

Conte e le altre cariche dello Stato hanno responsabilità da gabbione di corte d’assise, in quanto esecutori intermedi di ordini nefandi. Infatti sono stati messi in gabbia; ma in una gabbia di Faraday, quella al cui interno si è immuni dai fulmini, con le accuse alla rovescia della magistratura*, anch’essa docile esecutrice, tramite Crisanti, dell’ordine di dare per vere narrazioni di accertata fantasiosità e svilupparle (Imperial continue to provide “evidence” to fuel the political narrative. Recent fantasy claims about deaths prevented. Gruppo Hart, 3 mag 2023).

Ora ci si mette pure il “nuovo CLN” a irrobustire le armature protettive di Conte e compagnia, con questo gesto scorretto e sciocco che non fa che da spalla agli apparati dediti a screditare l’opposizione al golpe covid. All’inversione dei poteri dello Stato corrisponde l’inversione dei sedicenti “contropoteri”. Con anarchici che si vedono solo quando c’è da riconoscere come pagante l’omertà dei mafiosi; e un CLN che sbuca solo per dare pretesti alla mistificazione e alla repressione a favore di pratiche mediche che rievocano, è stato osservato, quelle dei “doctors from hell” nazisti: Doctors must take back control. Has fear of GMC retribution crushed proper clinical practice? Gruppo Hart, 3 mag 2023.

*Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020.

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30 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Turigliatto “Caso Capovani, ancora non si coglie l’impatto dei tagli alla sanità sulla salute del Paese”

“nel 1963 il presidente Kennedy aveva fatto lo storico annuncio dello stanziamento di fondi federali per la costituzione dei Comprehensive Community Mental Health Centers, che avranno in realtà scarso sviluppo, mentre prenderà piede la politica di riduzione dei tempi di degenza e dei letti pubblici che poi Reagan applicherà su larga scala.” (F. Ongaro Basaglia. Franco Basaglia l’utopia della realtà). Occorreva creare un mercato per gli psicofarmaci chiudendo i presidi psichiatrici; in USA se ne occupò Reagan, “the most fundamental element in the rapid rise of big pharma” (M. Angell); da noi si diede spazio a Basaglia. (Erano i tempi di Qualcuno volò sul nido del cuculo, 5 Oscar). Profeta degli psicofarmaci fu Cassano, univ. di Pisa, del quale Capovani fu allieva. Ora si usano le conseguenze per recuperare l’uso della psichiatria come arma del potere. E per chiedere soldi, senza considerare che andranno ad una medicina dettata dal business.

Dopo avere nascosto il cancro da Ilva lo si ingigantisce per vendere cancri commerciali*. E’ di oggi la notizia che i VV FF di Taranto grazie alla UIL si sottopongono a screening per il melanoma, giorni fa bocciato ancora dallo USPSTF per lo svantaggioso bilancio utilità/danni. Il camaleontismo, l’assumere coloriture ideologiche di segno opposto in coerenza coi propri obiettivi predatori, mi pare una manifestazione della dark triad narcisismo-machiavellismo-sociopatia.

* ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

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16 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Turrini “Morto Toni Negri, l’ex leader di Potere operaio aveva 90 anni. Lotta di classe, Br e Parlamento: il ritratto. Sangiuliano: “Cattivo maestro”

D’Annunzio insegnò a confezionare paccottiglia fascista; Negri ha insegnato la paccottiglia pseudorivoluzionaria per il terrorismo pilotato pro sistema. Anticomunista, borsa di Studio Rockefeller e pubblicato da Harvard, in cordiali rapporti con l’avvocato di Piromalli* nella Calabria massonica della quale la ‘ndrangheta è un’estroflessione. Un modello principe del sicofantismo, della scissione narcisista per i tanti che agognano a servire il potere e insieme apparire ribelli.

La sua figura può essere usata per calibrare la scala usata per la selezione della classe dirigente in Italia. Tra quelli che lo hanno inquadrato come fomentatore del terrorismo legato ai servizi USA, italiani ed europei è stata elevata la mortalità per omicidio: G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa**. E’ invece un venerato maestro per soggetti di successo come Casarini, attualmente in affari col Vaticano per l’immigrazione forzosa: soggetti che cioè si atteggiano a rivoluzionari e servono la peggiore eversione dall’alto.

*Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. 2004.
**Willan P. The puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

@ Brisk: Quella di Negri è l’oscurità sinistrese che vuole simulare profondità. Le opere di D’Annunzio, notò Sapegno, non è che siano oggi molto leggibili. Diverso il valore umano. D’Annunzio, sincero nei suoi sbandamenti, affamato di vita, v. la sua biografia di P. Chiara, era coraggioso e sfidò il pericolo. Negri, scialbo e doppio nelle sue contraddizioni, è stato di quelli “happy for others to risk their skins in the struggle while they stayed at home to concoct a programme of political pie in-the-sky to underpin the improbable revolution” (Willan, cit.).

Ma ciò cui mi riferisco è la credulità pubblico. La giocoleria verbale, la teatralità, il morboso del Vate attecchirono. Ricordo di fronte all’ingresso del Vittoriale le bancarelle che vendevano magliette con la faccia del Duce; di un affabulatore di provincia che portò alla rovina l’Italia con la furbata di associarsi, essendo debole, all’aggressione di nazioni molto più forti e bellicose. Parimenti i midwit di sinistra mentre snobbano una figura di autentico valore, Gramsci – più apprezzato dagli anglosassoni che da noi – si sentono intellettuali engagé bevendosi campagne di marketing ritagliate sui disegni del potere da ditte di PR ultraliberiste; accettando maestri vistosamente finti. “Molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico / la voce che li comanda è la voce del loro nemico” (Brecht); “Credono di spezzare il cerchio e non fanno altro che rinsaldarlo” (Pasolini).

@ Stefeno: Palermo, scampato all’onda d’urto mentre anche la magistratura gli faceva la guerra 1, le cui ricostruzioni ricevono apprezzamenti es. da G. Tamburino 2, non cita Toni Negri. Ma descrive una “nicchia trofica” rilevante: “L’ex magistrato Carlo Palermo nel suo libro La Bestia parla del «quarto livello», un intreccio di poteri di cui fanno parte Cosa nostra, la mafia americana, la massoneria nazionale e internazionale e i servizi deviati italiani e americani” 3.

Mi lasciarono perplesso sia alcune tesi de “Il Quarto livello” sia che fosse pubblicato dagli Editori Riuniti. Che nell’ambito del frettoloso cambio di vestiti per un periodo assunsero il buffo nome di “Editori Riuniti University Press”. Siete andati dalle stelle alle stalle con i “livello 4”. Da “Il Quarto Stato” a “Rete 4” – P2, mutazione culturale liberista, cene eleganti, stallieri, etc. – dove ha una serata Bianca; mentre all’occorrenza sventolate lo slogan del babbo sulla questione morale, come fai tu a proposito della questione rappresentata da Toni Negri; eversore protetto nelle parole del compagno Pecchioli 4. L’opera omnia di Marx e Engels degli Editori Riuniti è in 50 volumi; un testo più agile per cercare di capire l’intricato reticolo intellettuale su cui poggia la prassi della caviar gauche è “L’albergo del libero scambio” di Feydeau.

1 Palermo C. L’attentato. 1993.
2 Dietro tutte le trame. 2022.
3 Pinotti F. Potere Massonico. Chiarelettere, 2021.
4 Tra misteri e verità. 1995.

18 dicembre 2023

Commento al post di S. Cannavò “Toni Negri: “Cattivo maestro? No, compagno fra altri. Ma peccato non vedere altri cattivi maestri”

Negri addita il nemico in Rockefeller che lo finanziò*. Un monopolio naturale, la distribuzione dell’energia, sta divenendo oggetto di speculazione con la farsa del libero mercato. Nessuno fiata. C’è invece chi esalta Negri, agente provocatore del capitalismo predatorio*. Come lo vedeva M. Nozza:

“delegato diocesano degli studenti dell’Azione cattolica; poi democristiano. Toni Negri, nella sua vita, era stato tutto. Tutto tranne che comunista. E io non avevo mancato di sottolineare la rabbia visceralmente anticomunista di Negri.

Nel suo stile tra l’ermetico e l’invasato, Toni Negri lasciava cadere frasi di questo genere: “Nulla rivela a tal punto l’enorme storica positività dell’autovalorizzazione operaia, nulla più del sabotaggio. Nulla più di quest’attività di franco tiratore, di sabotatore, di assenteista, di deviante, di criminale che mi trovo a vivere. Immediatamente mi sento il calore della comunità operaia e proletaria, tutte le volte che mi calo il passamontagna”. E poi: “La violenza é il filo razionale che lega la valorizzazione proletaria alla destrutturazione del sistema e quest’ultima alla destabilizzazione del regime. Basta con l’ipocrisia borghese e riformista contro la violenza”.

Lo stile di Toni Negri era a metà tra D’Annunzio e Carolina Invernizio. Toni Negri esaltava la mistica del manganello (come Marinetti) e lo squadrismo (come Mussolini). Il motto di Toni Negri era: Armiamoci e partite.”

*Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy.

@ Enzo Tomasetti: A lei sfugge la necessità di non fare affermazioni sussiegose e ambigue: il ruolo degli intellettuali è quello praticato da Toni Negri in senso descrittivo o prescrittivo? In senso descrittivo, non lo venga a dire a me, di quanto e come intellettuali e chi esercita professionali intellettuali – medici, ricercatori, magistrati, giornalisti – “si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni” (Pareto). Però andrebbe detto alle masse che li ascoltano, che sono dei venduti che li porteranno a degradarsi e a perpetuare ingiustizia e sfruttamento.

La tesi che occorra riconoscere francamente che il ruolo dell’intellettuale, come un vasto panorama appare mostrare, non possa essere che quello del parolaio che inganna il popolo per conto del potere è interessante, ma andrebbe argomentata. Soprattutto perché esistono alcuni controesempi: intellettuali che contrastano la famelicità del potere. Gramsci, snobbato dai sinistri nostrani. Pasolini, che “se l’era cercata”, disse Andreotti. Dolci “per chi sta bene e ha la vita facile, sono insopportabili questi importuni che ricordano col loro esempio, fastidioso come un rimprovero vivente, che nel mondo esiste l’onestà e la dignità” (Calamandrei in sua difesa). O E. Alessandrini, che ebbe la grinta di andare a cena con Negri, per studiarlo. O Tobagi, i cui assassini – ragazzi viziati e protetti – furono influenzati da Toni Negri, come riporta Nozza.

@ Enzo Tomasetti: Devono decidere le masse quali voci ascoltare: lei è per il caveat emptor, “badi il compratore”, principio liberista. Negri del resto sosteneva che bisogna favorire il capitalismo per giungere prima al comunismo. Il profeta della lotta armata predicava di disarmarsi sul piano dell’opposizione civile. (Un ragionamento “non falsificabile”, che più che un intellettuale ricorda i truffatori che chiedono gli si consegnino i propri beni per ricevere un maggior guadagno in futuro). Un principio di liberismo spinto: diversi di quelli che lo hanno additato come un deleterio doppiogiochista, “la concorrenza”, sono stati uccisi; G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa. Mentre Negri fu favorito dal quel potere che predicava di combattere a passamontagna calato. Casarini, che lo considera un messia, prospera, a braccetto coi preti, col business dell’immigrazione forzosa, un’altra imposizione dall’alto presentata come “ribellione per amore”. Non si può parlare di libero mercato delle idee se alcuni vengono esaltati e alle voci contrarie si fa sparare. Lo vedo nel mio campo, la medicina: le masse sono in grado di giudicare se vengono date loro informazioni corrette. Se invece si presentano come salvatori i piazzisti di truffe di alto livello e si eliminano i critici quella che risulta non è “la forza dell’intellettuale” ma la forza dell’oppressione violenta. Che molti – i peggiori – ambiscono servire.

@ Enzo Tomasetti: Ma quale maestro. Alla fine cosa ha detto di memorabile. Si atteggiava a maestro eccome. E’ da considerare ben altro.

Uccidere pure Budda? Ma è una fissazione. Uccidi qua, sbudella là. Non capisco il senso del detto zen. Tento di controbattere a tanta implacabile determinazione con M. Marchesi: “Se avanzo seguitemi. Se indietreggio uccidetemi. Se casco per terra spazzolatemi”.

@ Enzo Tomasetti: In queste ore si discute sulla contrapposizione tra il PdC, Meloni, e l’influencer Ferragni, nuova figura di spicco della sinistra, per la storia della falsa filantropia sui pandoro; e pure sulle uova di Pasqua. Davanti alla politica che recita copioni di marketing, come questa guerra delle due bionde mostra, mi va bene essere un sempliciotto che ritiene che Negri sia servito a fare deragliare l’opposizione democratica al potere e a marchiare come proibiti, mediante uccisioni esemplari, tipi umani utili al Paese; che non comprende l’ovvia necessità di sparare a vista a Budda; né che calando docili le brache sulle bollette a strozzo si accelera l’inevitabile crollo del capitalismo, come Negri ha insegnato alle avanguardie della rivoluzione.

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12 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Granato “Quella di Ghali è la vera hit di Sanremo, lui che ha avuto il coraggio di dire la parola proibita”

L’arte del sembrare coraggiosi mentre si pratica la viltà non poteva avere pulpito migliore di Sanremo, il tempio della superficialità e del conformismo. I nostri politici vilmente si astengono dal prendere la posizione di stop al massacro, per compiacere gli ebrei, ora che gli ebrei sono potenti. (E non separando i contendenti non tutelano, come pure si dovrebbe, neppure gli ebrei, che seguendo Netanyahu si stanno attirando esecrazione e odio). Siccome anche i palestinesi hanno poteri alle spalle danno loro un contentino con questa patetica uscita “ribelle”. Da notare che nella stessa trasmissione Fiorello ha fatto uno spot pro frodi mediche*; le vittime di queste frodi, che siamo tutti noi, non hanno protezione; la RAI e chi la controlla quindi collaborano. A riprova del carattere mercenario di Sanremo, che mescola il mandolino a cose serie e gravi e, espressione di una classe dirigente debosciata, dosa la morale a seconda degli interessi dei potenti che serve. Gli italiani, sempre troppo pronti ad applaudire, dovrebbero invece riconoscere come un segno di disprezzo che vengano spacciate per virtù le gag sul palcoscenico-marciapiede dell’Ariston.

*Commento di menici60d15 al post dell’11 febbraio 2024 “Sanremo 2024, l’ambasciatore di Israele attacca Ghali per aver detto “stop al genocidio”. Gasparri “La Rai si scusi”. Fassino: “Dovevano ricordare le vittime di Hamas”. E l’ad Sergio “solidarietà alla comunica ebraica” “.

@ darthvader. Tu dai giudizi troppo tranchant. C’è qualcosa di orwelliano nella pressione a celebrare il festival di Sanremo, così sproporzionata rispetto al merito musicale, e cieca ai demeriti di costume. Si dice che convenga incoraggiare i popoli subalterni a cantare, per non farli pensare e tenerli sottomessi. Ciò non toglie che per Sanremo nei decenni siano comunque passate tante belle canzoni.

Il festival è l’ultimo luogo dove parlare di cose importanti. Come le guerre, o il cancro. Ma sostenere che le tragedie degli ebrei e dei palestinesi, e i conseguenti pericoli per il mondo, non ci devono riguardare, fa congetturare, Darth, che l’elmetto, la maschera e forse anche il mantello e il maneggio della spada laser intralcino le tue capacità cognitive; peggiorandole, visto che sono le stesse che ti hanno spinto ad acconciarti così.

@ checilascialoz@mpino. Data una mia giovanile passione per la causa ebraica, da studente di medicina scelsi Israele per un mese di scambio studentesco. Tra i ricordi positivi ho quello della disponibilità dei medici. Nell’insegnarmi una procedura (il prelievo di sangue arterioso) mi spiegarono che la prima cosa è mettersi in una posizione comoda, con gli strumenti pronti e ben disposti. “Altrimenti avrai problemi, e comincerai a sudare”. Non ho dimenticato la lezione, che ritengo vada applicata anche sul piano intellettuale. Che cosa c’entra Sanremo con una questione solenne e complessa come lo scontro Israele-Palestina. La si deve affrontare in un ambiente adatto e preparati; consapevoli che mentre l’orrore e la follia sono chiari, e vanno fermati senza discussioni, molto probabilmente noi pubblico non abbiamo tutti i dati e gli strumenti per comprenderne cause ed effetti. Non aiuta molto buttare la frasetta furbetta tra strimpellate e buffonate, mentre sottobanco si favorisce la strage; e insieme alle marchette RAI-Fiorello pro frodi mediche (che ci riguardano direttamente, e dovrebbero essere oggetto di indagine e contestazioni, prima di mettersi a fare la morale agli altri sui massimi sistemi).

Un’altra cosa memorabile che mi disse un ebreo, a Boston; questa sul conflitto tra loro e gli arabi: “Each group thinks their shit doesn’t stink”.

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25 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Barbacetto “Sanremo, Gramsci e la politica afona: ancora una volta, non sono solo canzonette”

Gramsci. Mussolini lo fece mettere in galera e lentamente lo uccise. Stalin via Togliatti lo faceva trattare così: “Intanto Gramsci è isolato nel Collettivo del carcere, fatto segno a atti ripugnanti di ostilità (pallate di neve, sputi di un tubercolotico sul suo pasto, dileggio per la sua gobba) e di fatto espulso (e quindi espulso dal partito)”. (Corsera, 17 lug 2003).

Gramsci mostra un caso di voce veramente indipendente. Gali, Mahmood, etc. sono esempi di “dissenso di agenda”, dettato dal potere che si dice di combattere. Promozione dell’omosessualità, mascheramento etico dell’immigrazione forzosa, liberalizzazione delle canne per avere un popolo di intontiti, contentino ai palestinesi mentre si appoggia il massacro. Il dissenso di agenda pseudoprogressista è un mezzo di marketing politico per l’establishment. Si è già ghettizzato da solo chi riconosce come autentico, valido e serio il “dissenso” propinato dal palcoscenico più falso, controllato, artefatto e fatuo che è Sanremo; tra la pubblicità occulta di sneackers come di sovradiagnosi fraudolente di cancro*.

*Commento di menici60d15 al post dell’11 febbraio 2024 “Sanremo 2024, l’ambasciatore di Israele attacca Ghali per aver detto “stop al genocidio”. Gasparri “La Rai si scusi”. Fassino: “Dovevano ricordare le vittime di Hamas”. E l’ad Sergio “solidarietà alla comunica ebraica”.

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5 marzo 2023

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Commento al post ““La tua rivoluzione è stata la mia”. Polemica su Di Cesare per il post su Balzerani (poi cancellato). Rettrice La Sapienza: “Sconcerto””

Si possono esecrare le tesi di un intellettuale che sostenga la lotta armata, ma comunque rispettarlo. E’ invece disgustoso che – bene imboscata nello Stato con una cattedra universitaria – si elogi il terrorismo pilotato. Tramite il terrorismo affidato ai vari Moretti*, il compagno della Balzerani, si è soggiogato il Paese, si sono eliminati leader che lo volevano libero, si è selezionata una classe dirigente di servi. Disgustoso è il narcisismo del fiancheggiare l’oppressore e presentarsi come fiancheggiatore della ribellione all’oppressione (vale anche per i post-fascisti).

Donatella Di Cesare ha pubblicato “Immunodemocracy. Capitalist asphyxia” una critica addomesticata dell’operazione covid che vorrebbe sostituirsi a quella – per me altamente valida – di Agamben (vergognosamente attaccato, anche su questo sito). Il saggio è stato subito pubblicato dalla Massachussetts Institute of Technology Press. Toni Negri, promotore del terrorismo con legami con figure sinistre del capitalismo, fu pubblicato dalla Harvard University Press. A Cambridge, Massachussets (Boston), trovano porte aperte e così legittimazione e prestigio autori italiani che si appropriano di critiche antisistema, le deformano e le indirizzano in forme che ne permettono un utilizzo strumentale da parte del potere che dicono di combattere.

*S. Flamigni. La sfinge delle Brigate rosse. 2004.

@ MARCOBASTA: Non metto in discussione il diritto di salutare sul piano umano anche il peggior delinquente. Ma si ha anche il diritto di osservare che riconoscendo con l’occasione dignità alle “idee” di un doppio gioco, sanguinoso, preparato a tavolino in qualche think tank di oltre oceano, condotto per stupidità o scelleratezza, che ha portato alla decadenza invece che alla crescita, ci si esibisce nell’arte del servire il padrone fingendosi ribelli.

Come in tutte le storie di ambiguità e doppiezza, “una parola” non basta. Ci sono abbondanti evidenze che ci fosse anche cattiva fede. E protezione. Es. “stella a sei punte” Moretti. Nella migliore delle ipotesi, “ci credevano” come utili idioti. Gli intellettuali servirebbero a questo, a riconoscere i cattivi insegnamenti. Es. Pasolini: “Essi credono di spezzare il cerchio e invece non fanno altro che rinsaldarlo”.

Avremmo bisogno di un’autentica sinistra progressista, e di un’autentica destra conservatrice. Invece appare che siano permesse solo caricature, vuote dietro alle sparate, e accomunate dal servire i poteri che nel 1978 manovravano i terroristi improvvisati, resi “samurai invincibili”, e che oggi non ne hanno neppure bisogno, essendo sufficiente il personale politico ottenuto anche con via Fani, via Caetani, etc.

@ MARCOBASTA: Prima l’ha “salutata” lodandone i deliri e lo sfacelo provocato, poi si è retratta, come il cucù degli orologi svizzeri. Non ha neppure tenuto il punto, ma ha nascosto il braccio. Va bene la lotta armata, ma anche i contributi INPS….

L’espressione sui samurai è di Tobagi: “non sono samurai invincibili”. Tobagi fu ucciso da dei figli di papà, al solito protetti. Non è “fare i samurai” fare i sicari – e le patsy, i prestanome – essendo un terminale di apparati delle maggiori potenze politiche e militari, servendole in quello che voi dovreste riconoscere come “imperialismo”. E’ invece simile alla viltà degli squadristi, che attaccavano in venti contro uno. Si sono spente le voci equilibrate, come Moro e Tobagi, si sono eliminati coraggiosi autentici, da Bellomo a Rossa a Borsellino a Calipari, e si dà spazio a sguaiataggini servili e incoscienti con ritrazione incorporata. In Italia pure terroristi e annessi tengono famiglia, e sono raccomandati.

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1 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Agnoletto “Aids batte Covid 42-7. Ma per entrambe le pandemie c’è una rimozione totale”

Certo. Non c’è 2 senza 3*. Da “The real Anthony Fauci”:

“His success at using the AIDS crisis to bring a deadly, toxic, and ineffective AIDS drug to market taught Dr. Fauci some key career lessons that he would faithfully repeat again and again and again throughout his long regime. During his battle to win FDA approval for AZT, Dr. Fauci pioneered the strategies upon which he would build his career and then showcase for the world during the COVID epidemic. These include:

-Pumping up pandemic fears to lay the groundwork for larger budgets and greater powers
-incriminating an elusive pathogen
-fanning hysteria by exaggerating disease transmissibility
-periodically stoking waning fear levels by warning of mutant super-strains and future surges”

Seguono altri 26 punti, che andrebbero letti da chi abbia responsabilità sulle “pandemie” o commenti su di esse. Lo schema Fauci riportato da Kennedy dà un’idea di quanto avvenuto. E di quanto si vuole tornare a commettere. Un’idea molto più fedele di quella diffusa e imposta dagli Agnoletto, Mattarella, Sciarra, Bergoglio, etc. E coonestata dai sedicenti colleghi di Borsellino, che sgomitano con forchettoni e postfascisti presentandosi come indomiti difensori della Costituzione, ma collaborano davanti a corruzione e fascismo superiori, all’approntamento della reiterazione di crimini immani, di re-applicazione di una costituzione orwelliana.

* Anthony Fauci: 40 Years of Lies From AZT to Remdesivir. Off Guardian ott 2020.

@ Vittorio Agnoletto: Fauci, la informo, è stato anche il principale regista, o frontman, dell’operazione covid. Come è illustrato con ricchezza di particolari nelle 500 pagine del libro di Kennedy. Su Google la ricerca Fauci + covid dà circa 4.5 milioni di risultati.

Lei ha svolto anche attività politica ed è stato parlamentare europeo. Con la “sinistra”: non sorprende affatto questo suo dichiararsi avversario di ciò che nei fatti servite. Nel mondo delle false flag regnano “l’arbitrarietà, la follia e il mistero”: il non sequitur, la negazione del conseguente, convergenze e rovesciamenti di ruoli all’apparenza mostruosi. Basti pensare – non è il vostro caso – quali poteri le BR hanno in realtà servito. O dove il pifferaio Casarini, oggi cocco del papa, condusse gli ingenui al G8. Fauci a sua volta è stato coautore di un ottimo articolo sul dover considerare le polmoniti da sovrainfezioni batteriche nelle ondate epidemiche di ILI, virali: Predominant Role of Bacterial Pneumonia as a Cause of Death in Pandemic Influenza: Implications for Pandemic Influenza Preparedness. 2008. E’ stato ottenuto un effetto omicida facendo l’opposto; il vero “piano pandemico”.

I precedenti di Fauci – o di Ferguson, ai quali i magistrati di Bg hanno affidato la ricostruzione via Crisanti invece di indagarlo – sono tra i numerosi precedenti dell’operazione covid, che sto cercando di raccogliere.

@ Cynical: Il senso è che oggi non si spacciano solo terapie come dice Agnoletto, ma pacchetti malattia-cure, come è stato col SARS-CoV-2. E come fu con l’HIV. Cioè si manipolano etiologia, descrizione, diagnosi con realtivi test tarocchi, gravità con conseguenti allarmi, razionale dei provvedimenti, misure non farmacologiche. E poi, ci mancherebbe altro, anche le medicine. In un complesso che spesso causa ciò che dice di combattere, come avvenne già per l’AZT di Fauci. Col covid si è venduto in aggiunta anche un colpo di mano antidemocratico e di imbarbarimento.

@ Cynical censurato insieme al commento al quale rispondevo: Non so chi sia Carlson. Ho letto e apprezzato il libro di Kennedy per quello che dice sul Covid, inclusi i risvolti politici. Non per il suo schieramento politico. Sul quale sono cauto (e senza troppe illusioni). Se la sua posizione di troll glielo permettesse dovrebbe provare anche lei a giudicare in base al merito, invece che alla fazione.

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13 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Sono il primo ad affrontare il problema con un’onestà così brutale”: il manifesto di Luigi Mangione pubblicato online” “

CENSURATO

Brutale sì. Onesto no. Le cose stanno peggio di come dice. Non dice che le assicurazioni, inclusa quella dell’ucciso*, colludono col business medico per vendere prodotti inutili e dannosi. Non dice che è il sistema del terzo pagante e della socializzazione dei costi, dove il consumatore non è il paziente ma il medico, che favorisce i più lucrosi e infami business. Le assicurazioni private ne sono solo una delle possibili varietà. Come gli interessi che dice di combattere, spinge per la trappola “accesso alle cure = migliore salute”, senza considerare che ciò è vero solo se condizionato a efficacia, appropriatezza e sicurezza. Questa storia del filantropo-killer, una figura già introdotta**, puzza.

Il coro di fan che sta venendo stimolato ricorda l’inneggiare incosciente ai proclami deliranti dei brigatisti: come voleva “il nemico”. Può darsi sia un’operazione volta a un cambiamento gattopardesco, con le impresentabili assicurazioni private che fanno un passo indietro e gli Stati, ormai indeboliti rispetto alla finanza, che divengono ancor più agenti dello stesso business medico iniquo dietro alla copertura della medicina “pubblica”***. In realtà sempre dettata dallo stesso business, del quale le assicurazioni private (e perfino la famiglia del “giustiziere”) sono una delle facce.

*How one Medicare Advantage insurer made billions from overdiagnosis. Lown institute, 19 ago 24.
** Leopardi, Unabomber e altri eversori
*** Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

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16 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Negli Usa crowdfunding per il presunto killer Luigi Mangione. Raccolti 120mila dollari in meno di 24 ore”

Fabio: Chissà perchè, mi viene in mente Gaetano Bresci…

@ Fabio: A me invece viene in mente Pasolini: “usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.”

Vedi:
–  Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
–  Leopardi, Unabomber e altri eversori

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13 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cosenza, morto a 82 anni Franco Piperno: fondò Potere operaio insieme a Toni Negri”

“Un killer [Gallinari] che nel preparare il caricatore della sua arma inserisce un proiettile non compatibile con la stessa a rischio inceppamento? Un altro indizio, non certo il primo, che la «geometrica potenza di via Fani» di cui scrisse Franco Piperno, leader di Autonomia operaia, è solo una bubbola, una leggenda, un falso storico.” (S. Limiti, S. Provvisionato. Complici. Chiarelettere, 2015).

Rivoluzionario con testimone di nozze il ministro dell’interno Restivo; “autonomo” frequentatore degli stabili zeppi di servizi e prelati di via Massimi, una delle basi del rapimento Moro. Tra le figure del villaggio Potemkin dove una falsa democrazia resiste a falsi terroristi. L’ho citato di recente su come l’idea stessa di resistenza democratica – che un diverso calabrese, Fausto Gullo, voleva come diritto costituzionale, insieme a Dossetti – sia rigidamente censurata, e sostituita dall’istigazione alla violenza che rafforza il sistema. Con cattivi maestri che vanno da Piperno a Mangione*.

Predicatore del terrorismo pro capitalismo, trovò naturale collocazione nel solido villaggio Potemkin calabrese, dove l’antimafia di facciata copre e aiuta il milieu mafioide della borghesia massoclericale; perseguendone 1 per favorirne 99. Compari che inoltre collaborano come allora alle epurazioni di quelli dell’Italia che è stata soppressa dalla geometrica potenza NATO; dove PdR sarebbero stati i Moro e i Piersanti.

* La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

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16 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Cremaschi “La schifosa violenza sulle attiviste a Brescia non cade certo come un fulmine a ciel sereno”

Tutti zitti per la compressione dei diritti e le bollette a strozzo. Tiene banco l’ecologismo pretestuoso ed elitista di “Extinction rebellion”, l’ideologia a sostegno del degrado delle condizioni di vita delle persone comuni col prestesto del salvarci dalla fine del mondo. I soldi dei cittadini andranno in armi, e così anche alla Leonardo. E’ come col ’68: l’induzione di una falsa ribellione gradita al potere che tenga fuori la protesta giustificata, civile ed efficace occupandone lo spazio. Posso testimoniare che la Questura di Brescia, che si presta al gioco, non è oggi migliore di quando nel 1974 fece lavare ai VVFF la piazza subito dopo la strage, eliminando le tracce dell’esplosivo. Non sono migliori i media, che non scavano ma diffondono recite e sceneggiate con la relativa “morale” e la costruzione di improbabili eroi ed eroine. E non sono oggi migliori quelli che come allora si fanno dettare dal potere come e per cosa devono “combattere” e cosa devono trascurare.Sono di gran lunga peggiori di allora i sindacalisti, collusi sia in sceneggiate anti-lavoratori del genere, sia nell’impiego di lavoratori per la repressione del dissenso, quello vero, con sistemi da Germania dell’Est.

V.:
La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato
La piaga del sessantottismo

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31 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fdi contro Di Cesare: “Ha esaltato le Br, la sinistra ritiri la sua candidatura in Calabria”. Tridico: “Atto intimidatorio””

Giustino De Vuono, calabrese di Scigliano, criminale facile alla violenza, si aggregò alle BR, divenendone capocolonna. Protetto dal SISMI. Per alcuni la scellerata raggiera di colpi attorno al cuore di Moro il 9 maggio era la sua firma. I brigatisti con le loro teorie rivoluzionarie da quattro soldi servirono come false flag, per l’eliminazione esemplare di un politico non sottomesso. Con Moro, o con il moroteo Piersanti, il destino della Calabria non sarebbe stato così ingiusto. Chiedere il voto esibendo l’autrice di un omaggio alla falsa bandiera rossa che ha coperto una disgrazia nera per la Calabria non è così lontano dal candidare ndranghetisti o piduisti; ai quali si dice De Vuono, sodale della Balzerani, fosse legato. La candidatura è manifestazione della promiscuità dietro alle sceneggiate; tra i massoni, clericali, finti sinistri, fascisti, istituzioni marce, che si spartiscono la Calabria.

Si vuole coprire lo squallore dando l’impressione che la partita per il malloppo sia una contrapposizione dalle profonde radici ideologiche. La disputa inscenata tra quelli che proteggono i burattini neri e quelli che proteggono i burattini rossi forniti a suo tempo allo stesso burattinaio – lo stesso che entrambi servono a puntino oggi – ricorda i due mariti che si rinfacciano la prostituzione delle rispettive mogli agli occupanti USA in Polvere di Stelle. (Scena davanti al Grand Hotel, 1:16:30).

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6 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””

“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.

“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).

L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.

Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati

@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.

* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.

@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.

Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.

Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018

@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.

Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.

La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.

@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.

Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?

@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.

*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020

** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.

v. La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.

@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.

*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.

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13 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Così si è costruita la tempesta perfetta per la catastrofe degli esami filtro a Medicina”

In altri paesi occorrono 4 anni di materie scientifiche prima di poter tentare l’ammissione a medicina. Ci vorrebbe un corso preparatorio di 4 anni. Con un biennio di scienze hard per ottenere una competenza tecnica decorosa, scremare gli inadatti e sviluppare un minimo di immunità sulle frodi pseudoscientifiche. Frammisto a un biennio come infermieri generici in tirocinio, per avere un contatto con la realtà clinica, e per testare e affinare le capacità umane. (A completare l’utopia, dopo la laurea obbligo di 1-2 anni di PS).

Ma il mercato richiede piazzisti manovrabili e ricattabili, ignoranti sotto il salmodiare a orecchio di “scienza”. E’ “la tempesta perfetta” perché si scontrano vecchie volpi e aspiranti dr. Tersilli. I primi hanno posto test nè blandi nè irragionevoli, ma senza i corsi e il tempo per raggiungere la preparazione sufficiente a superarli. Vecchio trucco, sul quale poi i baroni si atteggiano a luminari torreggianti assediati da asini.

O da “comunisti” dice la Bernini, forse con riferimento al 6 politico degli anni ’70. Quelli dei cattivi maestri. Che scalzarono l’insegnamento di don Milani, che invece aveva detto agli scolari che “ogni parola imparata oggi è un calcio in c. in meno domani”. Le matricole mostrano già elevate capacità professionali: l’arte della pretesa trombonesca e della lagna aggressiva. Non chiedono di venire ben preparate, ma di essere ammesse al buffet senza tante storie. Si metteranno d’accordo.

@ ilfigliodiforrestgump: “Così ci si laurea a 32 anni“ è un’esagerazione che giustifica le pretese che stigmatizzi. Presi la laurea in medicina a 24 anni ma preferirei averla presa a 26 anni – come in altri paesi – con un corso come quello che abbozzo. Per il resto ti do ragione. Le scuole relativamente più importanti sono le elementari. Se mancano le basi si è fregati per il resto della vita. Sarà un penoso arrancare.

Non c’è un interesse ad avere un buon livello di preparazione dei cittadini e dei professionisti. Anzi. Alla frase di don Milani va affiancato l’aneddoto di Malaparte che i sovietici selezionavano tra i prigionieri chi sapeva leggere e scrivere, ma per sparargli. Nel liberismo, dove la ricerca del profitto ammette la frode, se sai troppo e costituisci una minaccia per grandi inganni puoi essere eliminato.

La medicina, da sempre percepita come pratica magica, vive di semplificazioni irrazionali. “Ci servono più medici”. La medicina non è più in mano ai medici ma a interessi finanziari e di potere, che gonfiano la domanda, deformando l’assistenza a scapito della medicina utile. Un esercito di medici di bassa qualità, incapaci, manovrabili e famelici, aggrava la situazione: l’effetto dr. Knock. In una sanità impostata sul profitto, dando “più soldi alla sanità” si alimenta un feed back positivo iatrogeno. La relazione tra spesa e salute non è riducibile a una funzione crescente semplice. V. US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows. BMJ, 2024.

@ ilfigliodiforrestgump: 24=24+0.5+3+4.5? Tu hai un’aritmetica un po’ troppo elastica. E una visione ideologica un po’ troppo rigida. Lo studio da un lato rende non negoziabili le addizioni, dall’altro può far capire quanto sia vero che “non ci sono poteri buoni”. Malaparte non è la fonte più affidabile. Ma il lysenkismo in URSS è accertato. Come è accertato l’assassinio in Cile nei primi giorni dopo l’11 settembre 1973 dei medici di Allende (che era anatomo patologo) invisi come Allende alle multinazionali farmaceutiche. E’ ormai palese il lysenkismo liberista. A proposito, bisognerebbe parlare delle responsabilità della tua Cina nello scam globale covid*. Sono d’accordo che non stia venendo preparato un futuro sano per i giovani.

* COVID-19: Debating Divergent Views on Virus Novelty & Mortality. Neil et al. 7 nov 2025.

@ ilfigliodiforrestgump: Esamino con attenzione i consigli su libri da leggere. Possono essere preziosi. Permettimi di restituire la cortesia: libri come “Andromeda” di Crichton tu faresti meglio a non leggerli. Non aiutano a separare la fiction dalla realtà, tutt’altro. E tu non sembri affatto immune da problemi di separazione dei due campi.

Io lo leggerei non per avere informazioni scientifiche, ma per il fenomeno della anticipazione narrativa di grandi frodi. Es. il film “Contagion” di Soderbergh del 2011 rispetto al covid. Come se prima si stendesse un copione, inverosimile, e poi una “realtà” ufficiale lo svolgesse. Una forma di paradosso di Gettier.

Ricordo una strip di Charlie Brown. Lucy legge il giornale e dice: “succedono cose incredibili”. Charlie Brown: “Stai leggendo la cronaca? Lucy: “no, la pagina dei film”.

@ ilfigliodiforrestgump: D’accordo sul Ponte sullo stretto irrealizzabile (lo chiamo il ponte delle tre fate morgane: l’illusione ottica, l’illusione tecnologica e la truffa). Lo so che Crichton era un medico. Mi parlarono di lui alla Harvard medical school, dove si era laureato. E dove di balle di alto livello se ne confeziona un numero insospettabile. Lascia perdere le fiction per comprendere. C’è anche un complottismo dell’ufficialità; e il coronavirus sfuggito da un laboratorio è tra queste*. Parlo con piacere con te, ma ti confesso che Forrest Gump, l’esaltazione del semplicismo spacciato per buon senso, l’ignoranza presuntuosa davanti alla complessità presentata come merito, l’ho trovato una insopportabile propaganda. La vita è dura, e rifugiarsi nella fantasia è suicida. Sarà come dici da impazzire, ma bisogna cercare di fronteggiare la realtà togliendo schermi, non aggiungendoli.

*Even Ralph Baric would agree with us! Claim of Function, rather than the Gain of Function smokescreen, properly frames the lab-leak story. Neil, Fenton, 5 dic 2025.

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20 aprile 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fumano cannabis davanti alla Camera, la protesta di +Europa e Radicali contro il decreto sicurezza”

Le persone comuni si impoveriscono, i loro beni ed entrate venendo succhiati a tassi crescenti. La consistenza dell’essere cittadino si fa sempre più evanescente, mentre si rafforza la condizione di suddito. I politici corrono ai ripari. Ci sono diversi modi per tenere il popolo sotto lo sfruttamento e l’inganno. Quello più evidente è con la forza, cioè con misure repressive contro il malcontento. Si può anche prevenire la ribellione diffondendo l’uso di droghe che fiacchino la volontà. La destra introduce il metodo autoritario. Il partito del +Europa, cioè dell’ancor più sfruttamento, attacca il metodo autoritario sventolando la bandiera del metodo farmacologico. Che è presentato come una “battaglia di civiltà”, appellandosi addirittura allo “Stato di diritto” (citati nella clip) da una sinistra iscariota che invece di emancipare affossa. Quelli che la sostengono si sono scordati del piano Blue moon, uno tra i tanti interventi reazionari presentati come progressisti*. Con questi giochi delle parti verranno applicate entrambe le misure liberticide.

* “Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili: fu affidata a uno strano personaggio, Ronald Stark…” (S. Limiti. Doppio livello. Chiarelettere, 2013).

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V. anche:

I sicofanti

La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

I nuovi eccezionalismi

Le leggi a tavola di Sciascia

Le prime osterie etiche

L’orizzontalizzazione

Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

I nemici vicini

16 November 2017

People can often become ethically confused because of a particular problem inherent in human dealings, namely, that any virtue has a bad cousin, a failing that closely resembles the virtue and can be mistaken for it — what in Tibetan Buddhism is called the near enemy. For example, the near enemy of equanimity is apathy; the near enemy of compassion is a patronizing pity; the near enemy of love is possessive attachment; and so on. (Ruddick L. The Near Enemy of the Humanities Is Professionalism. The Chronicle of Higher Education, 23 novembre 2001)

ccc

10 novembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Farmaci a domicilio, da tempo ne parlo. Ora Amazon è passato all’azione”

Farmaci “one click”. In medicina l’inefficienza, es. ritardi burocratici, può creare ai malati inferni nascosti. Ma l’efficienza non è un valore in sé. Su ciò viene citato Kant, per il quale un mascalzone è ancora più pericoloso e abominevole se è efficiente (Is efficiency a vice? Am Phil Quart, 2015. 42). ”L’efficienza, la sola, pura efficienza, nella sanità può essere perfino dannosa. Lo è, per esempio, quando si mette al servizio dell’inappropriatezza. Che significa essere efficienti in servizi che non hanno alcuna giustificazione? In operazioni che non si dovrebbero fare? In interventi che rappresentano soltanto uno spreco di risorse? In farmaci che non curano? In screening in popolazioni a bassissima diffusione della malattia? In cesarei che debordano da ogni criterio, standard e giustificazione? In reparti e specialità ospedaliere per i quali non c’è più una reale richiesta?” (R. Volpi, L’amara medicina).

Nell’industria medica liberista la redditizia efficienza nel settore vendite e marketing è intrecciata a un’inefficienza di prodotto sommamente redditizia. Es. gli effetti avversi dei nuovi, inefficaci e costosissimi farmaci oncologici stanno creando intere sottospecialità di cardiologia e reumatologia. Comunque, il libro “Selection bias and covariate imbalances in randomized clinical trials”, su manipolazioni tecniche che permettono il lucroso commercio di farmaci inefficaci e dannosi, comprato da Amazon il 15 settembre, lo sto ancora aspettando.

Il disprezzo per il fenotipo

1 November 2017

26 ottobre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. D’Alessio “Prevenzione tumori, i marcatori oncologici possono fare la differenza”

La differenza in peggio. L’articolo induce a credere che i test diano un risultato corretto di positività per tumore nel 95% dei casi. In Italia vengono diagnosticati circa 370000 nuovi casi di tumore all’anno, su una popolazione di circa 60 milioni di persone. Consideriamo, seguendo la giornalista-scrittrice, che si effettui un test con marcatori su 10 milioni di soggetti, con un tasso di falsi positivi del 5%. I casi attesi di nuovi tumori saranno circa 61700. Consideriamo, irrealisticamente, che i test abbiano sensibilità del 100%, cioè non si facciano mai scappare un tumore. Per il teorema di Bayes, il valore predittivo positivo del test sarà 100*(61700/(61700+ (9938300*0.05))= 11. L’11%. In circa 9 casi su 10 la persona con il mano il foglio che gli dice che ha il cancro sarà invece non affetta. Questo esempio schematico mostra il genere di calcolo corretto quando vengono proposti test di screening “salvifici” per “prevenire” malattie. Non bisogna confondere – neanche sui media – la sensibilità e specificità di un test con la sua capacità di dare informazioni corrette, che è ciò che conta e che non dipende solo dalle sue caratteristiche intrinseche, come si crede, ma anche da quelle della popolazione. Perfino se un test diagnostico avesse buone performance in sé – e i markers tumorali spesso non le hanno – quando lo si applichi a una vasta popolazione generale, composta prevalentemente da non affetti, diverrà esso stesso una minaccia alla salute.

@ otra vez. Scusi, ma volendo fare chiarezza lei dovrebbe dire che si “perdono” malati veri coi falsi negativi, che possono essere frequenti (v. PSA), e si guadagnano tanti malati finti, etichettando sani come malati. Non che in entrambi i casi si “perdono” sfortunati; come per dei soccorritori che non riescono a salvare tutti. L’articolo dà per assunto che i biomarkers siano una cosa vantaggiosa per la “prevenzione” del cancro, e lo proclama fin dal titolo. Poi fa riferimento ad una necessità di limitare gli eccessi. E’ tipico, quando nel disegno di base ci sono grossi vizi, che vanno a favore di interessi commerciali e danno del pubblico, non parlare chiaro, essere ambigui, fare discorsi doppi, confusi e suggestivi; si promuove il prodotto omettendone il vizio di impostazione, presentandolo come indiscutibilmente valido ma da regolare. Quelli che sono fattori di danno costitutivi e gravi vengono taciuti; e derubricati a errori eliminabili, e sotto controllo. Oggi su un articolo del Fatto online si discute di come la legge contro la tortura sia un pro forma. Un esempio medico di questo “spin” è dato da un recente articolo sulle “implicazioni etiche” dell’approvazione dello Spinraza, il farmaco milionario che ha goduto dell’appoggio di Checco Zalone: King NMP, Bishop CE. New treatments for serious conditions: ethical implications. Gene Therapy, 2017. 24: 534.

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27 ottobre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Hiv, condannato a 24 anni per lesioni aggravate Talluto: ha contagiato 32 donne. Pm avevano chiesto ergastolo”

Lo Stato, mentre distorce il modello effetto gregge per obbligare a far vaccinare i propri figli, stabilisce tramite sentenza che una persona abbia potuto – deliberatamente – infettarne decine con un virus il cui tasso di trasmissione è stimato nell’ordine di 1 per ogni 500 rapporti sessuali. Perfino le organizzazioni che si occupano di AIDS, come UNAIDS e HIVMA, avvisano delle infondatezze e dei pericoli della criminalizzazione della sindrome, esponendone i danni sanitari, giuridici e culturali*. Anche se nei gradi successivi si nasconderà la mano riformando la sentenza, resterà il danno peggiore: la propaganda, tramite l’azione giudiziaria, al concetto che la malattia non è un fenotipo ma un dato di laboratorio. I magistrati stanno applicando il prestigio della loro funzione a questa concezione perniciosa, e la stanno estendendo alla giustizia penale; anche la prova di colpevolezza diviene un dato di laboratorio. Basta impapocchiare qualche test “scientifico”, a volte da parte della stessa ditta che poi vende le cure, e il foglietto stampato dal macchinario con sopra scritto “positivo” diviene evidenza inoppugnabile per dichiarare una persona affetta da grave malattia. O colpevole di terribili delitti. E quindi drenare miliardi di euro dei contribuenti vendendo farmaci, e fare dell’amministrazione della giustizia un pugnale del potere.

* Criminalisation of HIV Non-Disclosure, Exposure and Transmission: Background and Current Landscape. UNAIDS, feb 2012.

@ evron. Fenotipo è ciò che appare macroscopicamente. I piselli rugosi di Mendel, una setticemia. (Non è, né “i libri” dicono questo, “l’insieme delle caratteristiche scritte nel genoma”). Il termine proviene dalla genetica, ed è un’abbreviazione appropriata per “manifestazioni cliniche direttamente osservabili”. Anche perché molti dei test che si stanno sostituendo alla sua valutazione clinica sono genetici. Es. un caso, con risvolti legali, dove è stata diagnosticata una patologia, definita da un’alterazione dell’elettrocardiogramma, sulla base di un sofisticato test genetico. Mentre sarebbe bastato fare un banale ECG per vedere che l’alterazione non c’era*. A definire la malattia come risultato di laboratorio succede che tanti, spaventati e disinformati, e spinti da disonesti, corrotti e animosi imbecilli seguano il consiglio di un vecchio slogan per la propaganda dell’Epatite C: “Si ti senti bene, fai le analisi del sangue. I sintomi dell’epatite C sono molti diffusi: aspetto sano, appetito normale, assenza di dolore”. Tu che sei persona istruita e dotata di elasticità mentale, si vede da cosa scrivi, converrai sull’opportunità di usare un termine sintetico, appunto “fenotipo”, del resto già usato in questo senso, da contrapporre alle diagnosi di malattia oracolari, basate su test di laboratorio.

*Ackerman JP et al. The Promise and Peril of Precision Medicine: Phenotyping Still Matters Most. Mayo Clin Proc. 2016. 91: 1606.

@ ErPanza78. Lei parla di significato preciso delle parole e intanto altera le mie parole. In ambito tecnico e scientifico le parole sono etichette di concetti. Le etichette devono essere utili e pratiche. Non è peccato modificarne il significato se ciò è utile e pratico. Es. ampliandolo. (Ma non alterandolo, come invece si fa con espressioni “mouthful” come “precision medicine”). Sono i concetti che devono essere aderenti alla realtà. Es. il concetto che secondo le conoscenze ufficiali non è possibile infettare a raffica con l’HIV decine di persone tramite rapporti sessuali. Il concetto, pernicioso, che una condizione morbosa è definita dalla positività a un test. Ignorare i concetti, e i loro gravi vizi, e concentrarsi pedantemente sulle parole, deriva dalla concezione essenzialista di malattia, che “has no place in science” (Scadding JG.Essentialism and nominalism in medicine: logic of diagnosis in disease terminology).

@ Evron. La tua è la versione che critico come corrotta, nell’indebolimento e stravolgimento della logica e dei presupposti epistemologici, nella ricerca, nella pratica clinica e nelle operazioni di censura, disinformazione e marketing tramite i poteri dello Stato. Se il termine non ti piace, come è comprensibile data l’importanza artificiosamente attribuita al genotipo, dalla medicina commerciale, sostituiscilo con “fenomenologico”, “clinico”, “osservabile” etc. Ma credo che sia il concetto che non piace, della differenza tra il materiale e l’astratto, e del relativo abuso.

@ Evron. Probabilità di infettare di 1/500 per rapporto. Elevandola a 1 su 50 per partner, la probabilità di infettarne 30 su 30, che è il messaggio che viene dato, è (1/50)^30, cioè 1 su un numero di 51 cifre che comincia per 9. Una probabilità circa 1.5 milioni di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi più bassa di quella di vincere il primo premio al Superenalotto. Gli ospedali e gli uffici giudiziari non sembrano curarsi neppure della plausibilità – al di fuori del mondo dei fumetti – di un impestatore eccezionalmente virulento e allo stesso tempo asintomatico. Il buon senso che “se ne sta nascosto per paura del senso comune” della peste del Manzoni; e anche l’ipocrisia borghese di “Palla di sego” di Maupassant.

@ Evron. No, sono grottesche le conseguenze quantitative della storia improbabile che presentate al pubblico. Ma è meglio lasciare il freddo mondo dei numeri e guardare all’aspetto umano. Una storia di degrado morale e abbrutimento, di gente senza creanza, senza vergogna, senza rispetto per sé stessi. E non sto parlando dell’imputato e delle sedicenti vittime…

@ Evron. Nella mitologia borghese descritta nei racconti di Maupassant, nella visione ipocrita che divide in “perbene” e “gentaglia”, è presente, in un racconto, anche la figura dell’untrice che contagia volontariamente di sifilide i suoi amanti tedeschi. Se la biologia dell’AIDS fosse quella della medicina ufficiale e dei tribunali come questo, data la – incoraggiata – promiscuità sessuale in tutti gli strati della società mezza Italia sarebbe un lazzaretto. La probabilità cumulativa per un tasso di trasmissione di 1/500 che su 1500 rapporti tra 25 e 35 diano luogo a infezione è di 1 su cinquecentomila miliardi. Ergastolo, o 24 anni, per un reato impossibile. Un messaggio al pubblico sulla malattia come risultato di laboratorio che aiuterà i peggiori furfanti ad arricchirsi depredando l’erario e causerà danni veri di massa alla salute.

Gli autori del capolavoro riceveranno probabilmente riconoscimenti e onorificenze. Non è il caso di prendersela per i miei commenti, che sono come un peto in un mulino. Le ”infette”, riporta l’articolo, alla lettura della sentenza hanno detto piangendo “giustizia è fatta”. Ma tu mi correggi severamente: è sbagliato dire che si ritengono vittime. Mi ricordi il Malato Immaginario con Sordi. Al suo capezzale il vecchio medico porta il giovane figlio neolaureato (Cristian De Sica); che dice sussiegoso: “Il paziente stupisce e il medico…”. “Lo guarisce” – fa Sordi. “No, lo cura”. Sordi, rivolto al padre: “Certo che il figliolo ne dà di soddisfazioni”.

@ Evron. Nei miei esempi oltre a considerare gli elementi della notizia data dai media ho usato i valori da lei citati. Inclusi 1500 rapporti, che non è ragionevole pensare corrispondano a un pari numero di relazioni sentimentali: non dovrebbe attribuirmi premesse che non ho usato. 10 rapporti a relazione, e anche con altre ragazze, lei ora dice. La probabilità di infezione a ragazza sarà: (1/500)*10= 1/50. Consideriamo che, dotato di prodigiose capacità seduttive e di un appetito insaziabile, abbia avuto 300 differenti partner, 10 rapporti a partner. La probabilità cumulativa di infettarne tra 25 e 35 è di circa 3 su un miliardo. Vuole in più decuplicare il tasso di infezione? Anche in questo quadro caricaturale, in questo delirio osceno, la probabilità è meno di 1 su 10000. La storia che lei si affanna a difendere è sballata; anche sotto altri profili tecnici. Per me è in questo e nella sua provenienza, non da un forum di leggende metropolitane ma da un procedimento giudiziario, che risiede il suo carattere sinistro. E’ ulteriormente inquietante che la notizia del processo sia uscita in concomitanza con la giornata dell’AIDS*. E che quest’anno la sentenza di condanna sia stata emessa mentre alla European AIDS Conference a Milano venivano presentate le nuove linee guida per il trattamento. E’ lei che ha cominciato; se vuole smettere di rimestare mi fa un piacere. *Pennetta E. AIDS: annunci da marketing e la strana storia dell’untore della capitale. Critica scientifica, 19 dic 2015.

@ Togasso. Grazie. In effetti la scienza e la razionalità applicate dai magistrati qui appaiono essere quelle della “Osteria numero venti …”. E pensare che la distribuzione di Poisson comparve per la prima volta in un libro di legge… (Ho usato la binomiale cumulativa). L’occasione fa l’uomo ladro, e in numerosi casi i magistrati appaiono non astenersi dal cogliere, agendo “in nome del popolo”, diverse situazioni alla “Barabba o Cristo” offerte dall’attuale medicina: dove si può essere corrotti senza rischi, assecondando allo stesso tempo gli umori della piazza e i disegni dei dominatori. Al tempo di Barabba e Gesù i dominatori erano i Romani, oggi sono la finanza e il business biomedico.

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6 novembre 2017

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Commento al post di P. Gentilini “Tumori, il numero dei bimbi che si ammalano sale anche a causa dell’inquinamento”

Secondo F. Ramella (Ist. B. Leoni), su il Fatto cartaceo di oggi, lo smog, in diminuzione, è una falsa emergenza. In “Updates in slow medicine” di oggi si citano i rischi degli studi diagnostici -concetto misconosciuto ma fondamentale per la tutela della salute- nel riportare un articolo del NEJM sui reperti incidentali nella popolazione generale di bambini di età 8-12 da risonanze magnetiche cerebrali. In 1 caso ogni 500 bambini l’esame ha prodotto una diagnosi di tumore cerebrale. Asintomatico, cioè “a sorpresa”: i cosiddetti “incidentalomi”. Che sono etichettati – e trattati – come cancro, ma spesso sono formazioni che non si comportano come cancro. Ovvero, possono fare sì che a un bambino si pratichi un’apertura nella scatola cranica e si tolga una porzione di cervello senza reale necessità.

Mentre il futuro di vita dei giovani viene trascurato, o calpestato, c’è tramite i media questa premura incessante di avvertire i genitori che i loro figli potrebbero avere il cancro; evenienza rara a quell’età. I genitori più accorti, che conoscano il mondo e non sentano il bisogno di recitare la parte della “mater dolorosa”, dovrebbero considerare anche un’altra insidia. L’oncologia liberista ha fame di piccoli pazienti, lucrosissimi; e la combinazione dell’esaltazione del rischio tumore con l’omissione del pericolo concreto e grave di sovradiagnosi da esami così indotti dà luogo a una sorta di scivolo, che alimenta una macchina che più bambini ingoia più ne attirerà.

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25 gennaio 2019

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Commento al post “I gemelli rapinatori protetti dal loro Dna: “È troppo simile, difficile distinguerli. Dobbiamo assolverli””

I gemelli identici sono discriminabili dalle impronte digitali (1,2). L’articolo non considera i polpastrelli coi loro dermatoglifi, saltando dal taglio dei capelli e i tatuaggi al DNA. Ciò è in linea con l’attuale ideologia medica, nella sua svalutazione del fenotipo (3) ed esaltazione della biologia molecolare. Ideologia che i magistrati e le forze di polizia – che sui media appaiono più cattolici del papa (4,5) nel culto monoteistico del DNA – abbracciano spesso, con un trasporto eccessivo, apparentemente incuranti dei suoi risvolti affaristici, opachi e fraudolenti.

1 Srishari SN et al. Discriminability of fingerprints of twins. Journal of Forensic Identification, 2008. 58: 109.

2 Xunqiang et al. Fingerprint Recognition with Identical Twin Fingerprints. Plos One, 2012. 7: e35704.

3 Il disprezzo per il fenotipo. Sito menici60d15.

4 Cale CM. Forensic DNA evidence is not infallible. Nature, 2015. 526: 611.

5 Ackerman JP et al. The Promise and Peril of Precision Medicine: Phenotyping Still Matters Most. Mayo Clin Proc, 2016. 91: 1606.

@ Mario Ambrosini. Che i guanti siano una barriera insormontabile all’identificazione lo pensano i malviventi nel loro “false sense of protection” (1); ed esperti nostrani di indagini giudiziarie scientifiche, ai quali in risposta al loro sarcasmo sulla imbattibilità dei guanti andrebbe consigliato di rivolgersi a esperti di indagini giudiziarie scientifiche (1). Ed anche a esperti di indagini giudiziarie generali, che magari non sanno niente di loci ipervariabili e microsatelliti, e sono ignoranti sull’attuale dogma che il DNA sia l’unico marker identificativo, e di come siano gradite e ricompensate le storie persuasive (2) che aiutano il business – e le sue frodi – presentando il DNA come ‘verità cosmica’ (3); ma come tanti loro colleghi non considerano l’uso di guanti una fortezza inespugnabile davanti alla quale guardare con sufficienza chi non getta immediatamente la spugna; e si muovono, capaci di ottenere campioni di impronte digitali o altri semplici marker fenotipici collegati all’autore del crimine col lavoro investigativo, invece di mostrarsi delusi e cogitabondi come il pensatore di Rodin sullo sgabello del laboratorio.

1 Glove prints. Wikipedia, 26 gennaio 2019.

2 Rothenberg KH The drama of DNA: Narrative genomics. 2014 Oxford University Press.

3 Roof J. The poetics of DNA. 2007 Univ of Minnesota Press.

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5 luglio 2020

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Commento al post “Coronavirus, Speranza: “Valutiamo il Tso per chi rifiuta la quarantena”. Zingaretti: “Spavaldi e irresponsabili mettono tutti a rischio”

Nonostante sia ministro della sanità, Speranza applica il modello intuitivo ma falso, e caricaturale, che scambia la presenza del virus per la patogenicità*. Lo si potrebbe chiamare modello a pidocchio: da secoli, e nell’opinione comune, si crede che la malattia sia come un oggetto, un corpo estraneo, e che si identifichi con la presenza nel corpo di tale oggetto; di “animalicchi”, “bugs”, per le malattie infettive*, qui il virus. Mentre la malattia va intesa come un processo, che insorge quando oltre all’agente causale necessario vi sono circostanze adatte. La presenza non è la patogenicità*. Si può essere positivi a microorganismi potenzialmente capaci di provocare gravi malattie, come E. coli e N. meningitis, senza avere o provocare malattia. Scambiare qui il necessario per il sufficiente è essere positivi al test per incompetenza o cattiva fede gravi. Le spore della muffa sono ubiquitarie nell’aria, ma solo in certe circostanze fanno ammuffire il cibo. Il TSO e il carcere per una positività a un test di presenza (che per di più può essere un falso positivo) possono essere come arrestare il gestore un ristorante avendo rilevato la normale presenza nell’aria della cucina di spore di muffa. Introducono inoltre un altro principio del fascismo sanitario, che la malattia sia diagnosticata in asintomatici come mera positività a un test, anche inadeguato, e che quindi si curino non le malattie ma i risultati di test di laboratorio.

*What is a pathogen? Virulence, 2014. 5: 775.

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30 settembre 2021

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Commento al post di P. Aruffo “Cos’è la ‘cistite interstiziale’, la malattia che ha colpito Francesca Neri. Sintomi, diagnosi e quanto pesa l’aspetto psicologico”

E’ una di quelle diagnosi che portano alla terapia materiale di sintomi funzionali:

Most specialties have a diagnosis that can be used to label people who have vague, non-specific symptoms without clear underlying pathology. If patients complain of bloating, muscle pains, weakness, fatigue, headaches,dizziness, sore spots, chest tightness, shortness of breath,etc., the diagnosis they get will depend on who they see.The following are the diagnoses you get from various specialists.

• gastroenterologist: irritable bowel syndrome or dyspepsia
• gynaecologist: chronic pelvic pain or premenstrual syndrome
• cardiologist: atypical chest pain
• rheumatologist: fibromyalgia
• respiratory physician: hyperventilation syndrome
• infectious diseases: chronic (post-viral) fatigue syndrome
• neurologist: tension headache, migraine, restless leg syndrome
• dentist: temporomandibular joint dysfunction
• ear, nose and throat: globus syndrome
• allergist: multiple chemical sensitivity
• urologist: interstitial cystitis, painful bladder syndrome
• psychiatrist, GP: depression, anxiety disorder, somatoform disorder
• sports physician: [INSERT NEAREST BODY PART HERE] dysfunction.

(Harris I, Surgery, the ultimate placebo, 2016).

Ricordo 30 anni fa in USA le vesciche essenzialmente sane che arrivavano in AP dalle sale operatorie con questa diagnosi. Oggi si è più cauti, ma ci si può comunque fare male: More Evidence Links Common Bladder Drug to Retinal Damage. Medscape, 22 ott 2019.

La medicina sotto la presidenza Mattarella

24 October 2017

13 febbraio 2015

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Commento al post “Catania, non c’è posto nei tre ospedali cittadini: neonata muore in ambulanza”

Il nuovo presidente della Repubblica, Mattarella, esprime “incredulità”. Incredulità per cosa? Se è, come viene presentato e come è possibile, un caso di “malasanità”, un democristiano siciliano dovrebbe essere l’ultimo a non sapere come sia male organizzata la sanità, siciliana e non, e degli effetti che ne conseguono. Se non lo è, e la bambina era in ogni caso destinata a morire, il presidente non dovrebbe vestire i panni del gran sacerdote e carpire un prestigio illegittimo ribadendo nel pubblico la falsa credenza, necessaria a grandi affari del business medico non meno lerci di quelli locali che causano la malasanità, che i luoghi della medicina sono comunque salvifici. Nel primo caso anziché stupire potrebbe esercitare una suasion perché si legiferi in modo che i parti avvengano nelle condizioni più razionali rispetto agli interessi di madre e bambino, invece che agli interessi di investitori, personale e politici. Nel secondo, potrebbe leggere i libri del bioeticista D. Callahan, molto apprezzato (a parole, non certo seguito nei fatti) dai cattolici, sui limiti della medicina e la finitezza della medicina; e comportarsi di conseguenza, dando buoni insegnamenti al popolo, anziché alimentare credenze parareligiose sulla medicina che vanno a vantaggio di chi specula sulla malattia ma finiscono col ledere il diritto alla tutela della salute. Se poi facesse entrambe le cose, saremmo noi a doverci stupire.

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@ masceglilotu. A parte che ancora non si sa cosa è davvero successo, è fuorviante anche farlo passare per un caso eccezionale o particolarmente orribile. Sapesse cosa succede di continuo negli ospedali, e cosa si vede in sala settoria (anche nei posti più titolati). Gli errori medici stanno al terzo posto come causa di morte in alcune statistiche. Io non credo che il presidente Mattarella sia uno sprovveduto, e non abbia il polso della realtà.

@ masceglilotu. Io ho visto macellare qualche bambina in ospedali prestigiosi, e come tutto sia stato insabbiato, dietro al clamore mediatico. Sterili e pericolosi sono l’esaltazione della notizia a scapito del fatto, e la celebrazione del “monismo tecnologico” a danno dei valori morali tradizionali. Da un giurista, già giudice costituzionale, che ha gravi responsabilità istituzionali, avrei preferito non sentirlo. Avrei preferito anche una sua minore sintonia con quelli come te, che accorrono lesti in soccorso alla più alta carica dello Stato, e accusano di durezza di cuore chi non versa la lacrimuccia autoassolutoria davanti al caso mediatico.

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18 marzo 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Gianbartolomei “Stamina, Davide Vannoni patteggia condanna a un anno e dieci mesi”

Parlare di “trionfo della scienza” perché finalmente si sono fermati soggetti “in divisa da ladro”, e gli è pure stato dato un paterno scappellotto, è come dare una cattedra di fisica per chiara fama a chi risponde “ma va la’ ” a quelli che credono che si possano piegare i cucchiai col pensiero. La corrotta ricerca biomedica ha bisogno di essere definita a contrario, non per i propri comportamenti e meriti, ma facendola apparire come baluardo all’oscurantismo; questo connubio teatrale, dopo tanto torpore, di “giustizia e scienza” appare piuttosto essere la manifestazione di una sotterranea intesa tra magistratura e grande business biomedico. Del resto lo Stato occupato dai corrotti si giova dall’essere definito non per la sua aderenza alla Costituzione, ma come l’opposto del terrorismo e della mafia; che quindi quando occorre aiuta sottobanco. Analogamente, prima di fare la faccia severa lo Stato ha permesso per molti anni a una volgare truffa di spacciare le sue assurdità ai malati e ai familiari. E – cosa perfino peggiore, ma che viene taciuta – di impiantare così nel pubblico aspettative false ma sentite sulla cura delle malattie; di rendere “regnant social expectations” (Callahan) le promesse irrazionali della scienza ufficiale sulle staminali; a vantaggio di quegli affari illeciti, troppo grandi e sofisticati per essere semplicemente definiti ciarlataneria, che i nostri magistrati, candidi come colombe, identificano con la “scienza”.

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@ Andrea. Quelle che chiami “logiche di mercato”, che secondo te dobbiamo accettare chinando il capo, consentono alle aziende di vendere a prezzi gonfiati ed esorbitanti farmaci così benefici che a volte i medici li rifiutano per sé stessi anche se affetti da malattie mortali. Le “logiche di mercato”, mentre propongono prodotti nuovi che chiamano “innovativi” possono bloccare l’innovazione autentica, che non necessariamente coincide col loro interesse. E’ un sistema “fuori controllo sociale”, percorso da scandali che appaiono essere la punta dell’iceberg (Mintzberg H. Patent nonsense: evidence tells of an industry out of social control. CMAJ. Ago 2006). Il tuo modello “o San Francesco o Paperon de Paperoni” è dicotomico quando le possibilità intermedie sono infinite: tra la “beneficenza” e il 42% del margine di profitto ottenuto dalla Pfizer l’anno scorso, con un fatturato di circa 52 mld di dollari, c’è un vastissimo spazio per il controllo democratico su interessi privati, in modo da assicurare onestà e decenza.

@ Andrea. Sei tu che dici “liberismo o barbarie”. Sui costi di sviluppo dei farmaci che giustificherebbero l’attuale assetto, l’articolo che cito sopra riporta le conclusioni di un’analisi di Business Week: “Prices are higher than needed to cover R&D costs and risks”; “the price set for drugs has little to do with its development cost. The producers charge what the market will bear”. Né può essere dato per scontato che una medicina sempre più costosa sia vantaggiosa per i pazienti; puntare come si sta facendo sulla “innovazione” (peraltro spesso marginale o falsa) comporta danni che derivano dal togliere fondi ad altre forme di assistenza (Nuland, Callahan, The Quagmire). Non viene detto che l’industria farmaceutica spende più in marketing che in ricerca (Gucciardi. 90% of Big Pharma Spent More on Marketing than Research in 2013 Alone. Global Research, feb 11, 2015). “Marketing” che spesso consiste nella corruzione sistematica di medici, politici e funzionari pubblici. Sono stati condotti studi per rispondere alla domanda “si tratta di poche pecore nere e il resto si salva”? La conclusione è stata che “the whole basket is rotten” (Gotzsche PC Deadly medicines and organised crime. How big pharma has corrupted healthcare. Radcliffe, 2013). Esiste oggi una questione criminologica della biomedicina ufficiale che non è onesto trascurare sul piano scientifico, politico e giudiziario.

@ Andrea. Veramente scrivi di peggio: “il liberismo o il nulla”. Tu ricalchi le posizioni dell’industria farmaceutica anche in questo: nello “ontologizzare” le sue condotte illecite.“There in no alternative” è una frase della Thatcher; “Business ontology” è stata chiamata (Fisher). Già Max Weber diceva: “L’odierno ordinamento capitalistico è un enorme cosmo, in cui il singolo viene immesso nascendo, e che è a lui dato, per lo meno in quanto singolo, come un ambiente praticamente non mutabile, nel quale è costretto a vivere”. Chi presenta sistemi di sfruttamento enormi, truffaldini e sanguinosi propri di questo periodo storico come la volta celeste sopra di noi, allo stesso tempo ci promette l’emancipazione dalla condizione mortale tramite la medicina. Io al contrario penso che si possa e si debba contrastare i mali causati dall’uomo per avidità e desiderio di potere, come questa forma di crimine organizzato, prima di tentare di imporre sulla Natura l’artificialità senza limiti che ci piacerebbe. Anche per questo ammiro la figura di Falcone, che davanti a un altro totem presentato come una deità invincibile, la mafia, diceva che è un fatto umano e che avrà una fine.

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“Corvo: ???

Sicuro di star bene?”

@ Corvo. Sì. Sicuro di essere una persona onesta?

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29 maggio 2015

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Commento al post di E. D’Ospina “#Vorreiprendereiltreno, bimbo affetto da malattia rara fermato sulle scale del binario: “Troppo lento” “

Le orphan drugs hanno trovato tanti papà; che moralmente sono di incerti natali. Uno studio del 2012 della Thomson Reuters mostra che la cura delle malattie rare può genere profitti non inferiori a quelli da malattie comuni, per un valore di mercato dell’ordine delle centinaia di miliardi di dollari. Le malattie rare sono una nuova miniera per il business farmaceutico. E’ un settore in crescita esplosiva.

Conferma ciò il marketing d’appoggio sui media. L’uso di malati per propagandare operazioni commerciali con la presentazione di storie ad effetto dovrebbe essere contrastato; soprattutto se, come in questo caso, si utilizzano minori. Il business delle malattie rare sfrutterà queste storie toccanti per ottenere denaro pubblico a prescindere dalla reale validità dei nuovi prodotti, e per massimizzare alcuni dei numerosi vantaggi delle malattie rare: i ridotti costi, tempi e requisiti per l’approvazione alla messa in commercio. Le lacrime versate sugli spot si tradurranno in lacrime nella vita reale, dovute alla diversione delle risorse per le cure, di malattie rare e comuni, da ciò che è più utile verso ciò che è più remunerativo.

Poliziotti e magistrati dovrebbero interessarsi, per dovere istituzionale, a queste manipolazioni dell’opinione pubblica; ma tengono molto all’amicizia dei grandi interessi finanziari e industriali sulla medicina, e nonché contrastarle preferiscono partecipare alle varie campagne di propaganda, interpretando sé stessi.

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@ Tano Loktar Scala.Se una cosa ti rimane incomprensibile nonostante sia stata sottoposta alla tua analisi logica, le possibilità secondo te sono due: o chi la dice è un genio o è “uno dei soliti che girano su internet e non necessitano di spiegazioni”. Applichi il rasoio di Occam, dici. Uno come te, che ha portato a compimento con successo la lettura di un intero articolo de Il Fatto Quotidiano (per di più di Elisa D’Ospina) è un ferratissimo intellettuale che non ha bisogno di informarsi ulteriormente. Non può che ricorrere alla logica deduttiva. A dire il vero non dovresti scartare a priori la possibilità molto parsimoniosa che il problema risieda in te… sta attento a non tagliarti.

Due articoli recenti per chi invece di volesse approfondire il tema della natura speculativa dell’interesse per le malattie rare:

Are orphan drugs too successful? Ttopstart, 16 gen 2015.

e quello dell’uso delle narrazioni ad effetto per vendere prodotti medici:

Patient anecdotes in NY-Presbyterian hospital ads mask mediocre quality ratings. Health News Review, 27 mag 2015.

@ Noodles. Le malattie rare sono un problema di bambini inspiegabilmente maltrattati da poliziotti brutali degni di un romanzo di Dickens o di Hugo; poliziotti carogna che addirittura impediscono a un bambino disabile – per una malattia mitocondriale – di prendere il treno per andare a curarsi. Chi pensa invece che la prima cosa da sapere per il cittadino comune sulle malattie rare è che su di esse si appuntano enormi interessi speculativi; e che tali interessi ricorrono sistematicamente ai ricatti morali su casi umani per spillare soldi, a danno dei pazienti, è un “complottaro”. Almeno secondo noodles, uno dei tanti concorrenti al premio “piccoli Renzi crescono”.

PS. se vuoi proprio parlare di complotti e Polfer, si potrebbe ricordare di quando il capo della Polfer era Umberto D’Amato, legato alla CIA, e scoppiavano le bombe sui treni. Ma sono fantasie complottare “meglio della fantascienza” …

@ Jericho Kilmister. Non mi rivolgo a te, né a quelli come te che credono alla genuinità di questa notizia giornalistica o dicono di crederci. Ma a quelli che possono comprendere come vengono danneggiati da queste manfrine e dagli zelanti guardiani del sacro verbo mediatico come te.

@ Gian TT. Leggendo es. l’articolo che ho citato “Are orphan drugs too successful?” si può rilevare come il presupposto che presenti “per queste malattie al momento nessuno investe” è grossolana disinformazione, essendo oggi vero l’opposto. Il fare propaganda per le operazioni dell’industria medica falsa il processo di introduzione di nuovi farmaci, che vengono sviluppati e poi approvati avendo come base “a priori” un consenso pubblico costruito coi metodi delle agenzie di PR. Es. il sollecitare il pathos sui bambini malati favorirà l’ulteriore abbassamento delle soglie delle prove di efficacia, e la pratica del “premium price”, l’uso di prezzi esorbitanti come prova dell’efficacia; a danno dei malati. Non so come si possa pronunciare come fai tu la parola “ricerca” mentre si sostiene che “a fin di bene” è lecito manipolare il pubblico. Se si trattasse solo di soldi, si potrebbe equiparare ciò all’aggiotaggio, che è già un reato. Ma qui si incide inoltre pesantemente sulla tutela della salute, impiegando le risorse (denaro dei cittadini) in ciò che conviene all’industria e alla finanza; negando cure utili e introducendone altre che chi vi guadagna non solo non ha convenienza siano efficaci, ma non ha neppure convenienza che siano almeno prive di effetti collaterali. La dimensione criminale di tali manovre, che godono della complicità e della connivenza dei poteri dello Stato, non andrebbe sottovalutata.

@ Stefano.Che fine umorista che sei. Mi fai la parodia anche di questo, tratto da una pagina del documento di analisi “No al Nuovo ordine mondiale” del collettivo anarchico “Bakunin vive”:

“Big Pharma è diventato un global business nell’era dei farmaci blockbuster, quelli che tutti noi conosciamo e utilizziamo. Malgrado il marketing … la creazione di valore per gli azionisti è stata recentemente scarsa o addirittura nulla. La linea potrebbe essere, come consigliano alcune società di consulenza aziendale, di imitare le piccole aziende del farmaco di eccellenza: mirare alla massima customer satisfaction, semplice in regimi di prezzi amministrati o garantiti dai sistemi di rimborso farmacologico pubblico, e puntare ai settori che il blockbuster ha sempre trascurato: le malattie rare e metaboliche …
Ma giocare facile è una tentazione irresistibile: se la ricerca e sviluppo è costosa e non permette questa nuova ingenua religione del «creare valore per gli azionisti», c’è sempre la via d’uscita del marketing aggressivo e più o meno occulto… Tuttavia, sul piano di quelle che potremmo definire le PSYOP (Psychological operations) di Big Pharma, occorre farsi alcune domande essenziali…”

Ah no scusa, è da una pagina di Giancarlo Elia Valori. (Geopolitica della salute. Marsilio, 2014). Ma fa lo stesso. Facciamoci altre due risate.

@ noodles. C’è il costume di screditare certe segnalazioni di illeciti commessi a favore dei poteri forti dipingendole come “assurde” o frutto di “complottismo”; questa tattica è particolarmente facile in medicina, dove dati i complicati rapporti tra dimensione tecnica e dimensione umana è facile scambiare – agli occhi del pubblico- tra Bene e Male. La partecipazione della polizia di Stato a manipolazioni a danno della salute e dell’erario non è poi una “notiziola”. (Né queste lealtà deviate sono una novità, o sono inconcepibili, v. i citati trascorsi degli uffici al Viminale della Polfer). La reale natura commerciale, e i risvolti negativi sulla tutela della salute, dell’interesse mediatico per le malattie rare e metaboliche, che vengono taciute al pubblico dandogli invece questi spot, non sono poi una notiziola. Del resto, perché ti scaldi tanto per un commento semi-invisibile a una “notiziola”? Quanto al premio, non accetto regalie dalle multinazionali; che poverine hanno già da mantenere la folla di affamati di ogni genere e grado della quale anche tu fai parte.

@ noodles. Questo episodio non è un attentato dinamitardo: non è grave in sé, ma andrebbe indagato e approfondito in quanto sintomatico di rapporti corrotti tra Stato, business farmaceutico e informazione. D’altra parte, tra il prestarsi a uno spot per delle grandi truffe sulla salute e il fare passare un tipo con una valigetta, sapendo che in entrambi i casi se ne avranno vantaggi e non si verrà puniti, non c’è poi una così grande differenza; anche sul piano degli effetti negativi sulla cittadinanza.

Bacini anche a te Noodle; ma mi pare tu esprima la paura che se si lascia che si tiri una maglia poi continuando a tirare si può fare un gomitolo di tutto il maglione. Chi è infedele nel poco lo è anche nel molto; chi è un bugiardo è anche un ladro. Questi detti sono spesso veritieri; e le volpi del business medico hanno grandi code di paglia da proteggere dal fuoco. Così ci sono degli addetti che hanno la funzione di “defensores virginitatis”, e scattano a rinserrare la falla non appena vengono messe in dubbio le finalità di certi accorati lamenti dell’apparato di sfruttamento della malattia su casi di malati che soffrono; e vengono allo stesso tempo posti interrogativi sulla reale professione di certe figure della ricerca medica; che non portano proprio il cilicio (comunque il cilicio lo porta la Binetti, anche lei entusiasta sostenitrice dell’operazione malattie rare).

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11 luglio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Sanità: History Health è ‘una bella rivoluzione’. Lombardia Informatica lo conferma”

Sarebbe lungo spiegare al pubblico come nel liberismo i database medici, con tutti i giurin giurello che non vi si guarderà dentro, portino ad una pseudo-oggettività che maschera l’arbitrio, e quindi ad una crescita delle cure volte al profitto anziché all’interesse del paziente, e lo espongano a danni iatrogeni e patrimoniali. C’è un indizio:

“Ma uno dei punti su cui concentrarsi, per il futuro della medicina UE, è la «raccolta personalizzata» dei dati clinici del paziente con cui va stabilito un dialogo continuo, che porterà a una forma iniziale di singularized medicine e a una migliore corrispondenza, rebus sic stantibus, delle attuali terapie alle necessità dei malati. Occorrerà finanziare questa «grande trasformazione»: è il problema primario per i governi oggi, e non solo per il sistema pubblico, ma anche per i privati, che devono investire capitali ingenti in nuovi sistemi sanitari dei quali non si conosce l’obsolescenza e il tasso di usura e di ammortamento.”

L’autore è G. E. Valori, in ”Geopolitica della salute” (Marsilio, 2014), un libro che suona come una specie di “Piano di rinascita” dell’industria medica. Il cittadino accorto, non affetto dall’isterismo di massa sulle annunciate prossime meraviglie della medicina, può considerare da non tecnico che convenga essere diffidenti sulle reali finalità, e quindi vantaggiosità per la sua famiglia, di costose trasformazioni gradite alla UE; a Valori; e ai non ascetici burocrati della sanità formigoniana.

@ Flipper. Pagheremo noi, con le tasse. Il bilancio finanziario dell’operazione, che genererà ulteriori consumi medici e ridurrà i costi di sviluppo, sarà positivo; i profitti di chi vende prodotti medici aumenteranno. La “socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti” di Federico Caffè.

@ Flipper. Sì, siamo oltre i termini vessatori identificati da Caffè, ben addentro il territorio dell’indecenza paradossale. Un esperto, Erin Fox, a proposito delle tecniche speculative di aumenti ingiustificati dei prezzi di alcuni farmaci per fattori 6x e 3x ha parlato di “highway robbery”. Un’espressione anglosassone che unisce l’immagine dei banditi di strada dei tempi passati a quella di chi oggi approfitta senza scrupoli dello stato di necessità dell’acquirente; es. vende, in USA, una bottiglia d’acqua a 20 dollari perché è l’unica rivendita sulla strada nel range di 100 miglia. E’ interessante che a riportare il commento sia stato il Wall Street Journal (26 aprile 2015). Che non racconta l’intera storia: come, anche secondo fonti ortodosse, molti di questi prodotti costosissimi non siano utili per il paziente, e siano a volte dannosi, a prescindere dal prezzo *. Oggi per il cittadino le spese mediche, indirette o dirette, stanno diventando come un indebitarsi per pagare il cappio col quale si verrà strangolati.

* Light D. et al. Few benefits from new drugs and many serious, costly risks. Chemical Industry Digest, Feb 2014.

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2 settembre 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Appiani “Donazioni di sangue, se non l’avete mai fatto pensateci”

A un primo sguardo “non c’è nulla di più nobile” (Appiano) della donazione gratuita e volontaria di sangue. Non solo permette di curare pazienti; rafforza quei legami comunitari che prevengono i conflitti sociali, secondo il classico lavoro di Titmuss. Ma bisogna distinguere, purtroppo, tra gesto cooperativo e gesto altruistico. Nel commentare Titmuss, D. Reisman (Trade in health. Edward Elgar, 2014) osserva che i donatori diventano “stakeholders”. Soci di un’impresa comune. Un legame che impone obblighi a tutte le parti: “Gli stakeholders non eseguono chirurgia non necessaria” commenta Reisman. Né trasfusioni non necessarie. Gli effetti positivi pratici e morali della donazione presuppongono un sistema basato sugli stessi valori che spingono al dono, quindi alla reciprocità. Donazioni gratuite che alimentano un sistema medico mercificato, che ha bisogno, oltre che del sangue realmente necessario, che a volte letteralmente salva vite, di altro sangue per speculare sulla malattia, con trattamenti che non sono nell’interesse del paziente e a volte lo danneggiano, non sono più una cooperazione; dove ognuno, chi dona il sangue, chi lo raccoglie e chi lo utilizza, rinuncia a massimizzare il proprio vantaggio personale ma fa la sua parte, dando vita a un organismo sociale. Restano altruistiche; ma all’interno di un sistema individualista, che contagia anche le donazioni, rendendole merce, che viene pagata al donatore e ai volontari in gratificazione e reputazione.

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17 ottobre 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, “ministero valuta sanzioni per medici che li sconsigliano”. Poi la retromarcia: “Percorsi di concertazione”. Parzialmente censurato da Il Fatto

C’è un grande divario tra l’analisi scientifica delle vaccinazioni, es. la reale natura della teoria della memoria immunologica sulla quale si basano [1]; o i dati su una menomata capacità delle madri vaccinate di trasmettere anticorpi protettivi ai figli, che sono così resi più vulnerabili [2]; o su come la vaccinazione antinfluenzale possa ridurre la risposta immunitaria a susseguenti esposizioni [3,4]; e le grevi intimidazioni del ministro dell’industria medica Beatrice Lorenzin, che agita il manganello e subito lo nasconde dietro la schiena.

1 Zinkermagel RM et al. Protective ‘immunity’ by pre-existent neutralizing antibody titers and preactivated T cells but not by so-called ‘immunological memory’. Immnol Rev 2006. 211: 310.
2 Papania M et al. Increased susceptibility to measles in infants in the United States. Pediatrics 1999. 104: e59.
3 Skowronski, D. M., et al. 2010. Association between the 2008-09 seasonal influenza vaccine and pandemic H1N1 illness during spring-summer 2009: four observational studies from Canada. PLoS Med. 7:e1000258.
4 Choi et al. Reduced Antibody Responses to the Pandemic (H1N1) 2009 Vaccine after Recent Seasonal Influenza Vaccination. Clinical and Vaccine Immunology, 2011. 18: 1519.

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@ Gianluigi Loi. La sua risposta conferma le intenzioni illecite del governo, sostenendo che si possa sanzionare pesantemente un giudizio medico in scienza e coscienza, e ponendo come condizione per la non sanzionabilità la qualità scientifica (giudicata da chi ?) dell’evidenza a supporto delle critiche. (Aggiungo alla mia collezione di contraddizioni della medicina questa, per la quale la ricerca “buona” si valuta dalla copertina, cioè dagli indici bibliometrici; mentre quella scomoda si valuta nel merito, e per vedere se la sua presentazione a sostegno di una tesi non debba essere motivo di sanzione). La teoria che il medico debba basarsi esclusivamente sulla “evidenza” cioè sulle pubblicazioni, è riconosciuta come fallace e interessata. Ci sono ampie evidenze che l’evidenza è pilotata, esaltandoi risultati desiderati e sopprimendo quelli imbarazzanti, dall’industria. Editoriali sulle maggiori riviste discutono dei problemi di publication bias e non riproducibilità di tanta ricerca, e si pongono il quesito di come arginare questa degenerazione della scienza. Infine, posso testimoniare che proprio chi porta evidenze scientifiche può essere oggetto di rappresaglie inqualificabili, con atti e argomenti da fare arrossire qualunque funzionario onesto, tramite l’Ordine dei medici, i Carabinieri, e con la connivenza di quelli che dicono di essere colleghi di Falcone e Borsellino. Il principio seguito di fatto da chi occupa le istituzioni è il “superior stabat lupus”.

@ Gianluigi Loi. Furia francese e ritirata spagnola. Non vi si può accusare di essere degli integralisti fanatici; solo degli implacabili opportunisti.

@ Gianluigi Loi. Io non ho difficoltà a parlare anche con chi non ha buoni argomenti, e non capisce molto. Parlo perfino con quelli che oltre a ciò intervengono su temi riguardati soprusi e reati inzuppandoci il pane per raccattare un po’ di minestra.

@ Gianluigi Loi. Lei invece ha la logica e le doti morali adatte al governo a favore del quale semina sciocchezze e insulti. Un buon esemplare di Renzi-boy, o Lorenzin-boy.

@ Uva63. Può indicarmi le prove che il vaccino sia stato causa sufficiente, così lei lo rappresenta, della scomparsa del vaiolo? E gli argomenti per i quali un simile successo renderebbe lecito proibire la comunicazione al pubblico della valutazione critica degli altri vaccini, e il commettere atti persecutori illegali, a fini di censura, sul tema della salute, da parte del governo?

@ Uva63. Va bene, ma se le avanza tempo dal lavoro a maglia, le segnalo il pensiero di uno dei maggiori guru della spiritualità vegana, che ha scritto nella rivista “Guarire con gli aromi” che “la continua riduzione in incidenza e mortalità non sono stati direttamente collegati, nel tempo, all’immunizzazione”. Ah no, è stato un direttore generale dell’OMS (H Mahler. A demystification of medical technology. Lancet 1 november 1975). Come non detto, mi scuso, non volevo distoglierla, continui con i ferri.

@ Uva63. Dico “ferro” e le scatta l’antitetanica. Il tetano si sviluppa da quelle ferite infettate col batterio che permettono condizioni anaerobie. Che qualsiasi ferita da ferro arrugginito possa causare il tetano appartiene al folclore diffuso per vendere di più. Torni al suo lavoro sul sofà. Non c’è bisogno che mi informi che la sedentarietà aumenta il rischio cardiovascolare e che lei fa esercizio fisico e tiene sotto controllo il colesterolo con le statine.

@ Uva63. Le segnalo che si vogliono immettere sul mercato farmaci “nootropi” che potenzierebbero le facoltà intellettive anche nei sani. Non funzioneranno, ma approfitti. Male che vada, contatti i produttori, sono sicuramente in cerca di piazzisti.

@ Mattia Tedesco. Non basta agli epidemiologi, perché la causa della riduzione, avvenuta in concomitanza di un generale miglioramento delle condizioni di vita, e una generale riduzione della malattie infettive, può essere un’altra. O più cause possono avere concorso. Sul piano biologico, le malattie infettive non dipendono solo dall’agente infettivo, ma anche dall’ambiente e dallo stato dell’ospite. Sul piano logico, non è che all’introduzione di A segue B allora A è necessariamente causa di B. Non c’è bisogno di grandi competenze e capacità per capire come si possa giocare sulla successione temporale: “Mi fecero abile / e la guerra finì” (Buscaglione F, L’uomo dal whisky facile. Cetra, 1957).

@ Mattia Tedesco. Quanto ti ho detto non è oggetto di discussione in ambito scientifico. E’ la tua che è la versione “pulp” della scienza, errata per quanto diffusa. Se si volesse davvero fare chiarezza, dimostrare onestà di intenti, e dare ai cittadini il modo di giudicare, il ministero addetto, le associazioni di pediatri, e altri gruppi che vogliono imporre i vaccini minacciando sanzioni, o annunciando lutti e epidemie causate dalla disobbedienza ai loro voleri, dovrebbero pubblicare le loro tesi in forma scritta, non senza corredare ognuna delle singole affermazioni con le quali compongono i loro modelli, i loro allarmi e i loro ordini, dei dati e degli studi sulle quali le basano; anziché sguinzagliare chi come te diffonde idee sgangherate e crea una disinformazione che non è neutra rispetto al diritto alla tutela della salute.

@ Mattia Tedesco. Non basta “essere puliti” per evitare le malattie, e l’igiene pubblica non si riduce certo all’uso del sapone; anche se aiuta. In un blog di medici inglese mesi fa si è discusso dell’ossessione per l’igiene personale. Si esagera anche in questo. In USA amministratori delegati di ospedali vorrebbero sanzionare i medici che a loro dire non si lavano abbastanza spesso le mani. Appare che siano in corso varie campagne intimidatorie, come questa della Lorenzin che prende a pretesto i vaccini, per fare dei medici esecutori sempre più docili (ma ricompensati) dei voleri del business.

Tornando a te, ci sono varie misure preventive. In uno Stato sano, una delle misure sarebbe l’identificazione e il controllo delle motivazioni e di eventuali mandanti degli agitatori come te, che non si capisce se “ci sono o ci fanno” nel lavorare assiduamente per la disinformazione e la iatrogenesi.

@ Mattia Tedesco. Il mago Otelma è un dilettante rispetto all’associazione che servi come galoppino.

Eliminato da Il Fatto. @ Mattia Tedesco. Davvero lo fai gratis? De gustibus. Tra i “ciarlatani” che ho citato c’è un premio Nobel per l’immunologia. Devo convenire che tu, smanioso fan della Lorenzin, non hai niente a che fare con lui, nè con gli altri ricercatori che cito.

@ Mattia Tedesco. Citate così spesso Otelma perché avete necessità di vincere facile: Otelma, grottesco personaggio televisivo, si presta a fare sembrare seri e onesti per contrasto quelli che lo trattano con derisione e disprezzo. A proposito di ruoli, è degno di nota che sia la Lorenzin in questa operazione di intimidazione; sia i tuoi “medici di fama internazionale a favore dei vaccini” – e anche i massoni – godano nel blog del sostegno di un commentatore del tuo genere; che ricorda quella persona che nelle bande delle truffe di strada ha il compito di screditare e fare allontanare chi metta sull’avviso i polli, berciando calunnie e insulti. In USA nel gergo dei truffatori di strada viene detto il “Freddy”.

@ Mattia Tedesco. “Da bravo paranoico” vedo che voi di area massonica avete la diagnosi psichiatrica facile. Come Ferracuti, piduista, su Aldo Moro.

@ Mattia Tedesco. E infatti non ti ho detto che sei massone. Spero tu non mi voglia rispondere “di area massonica lo dici a tua sorella”. Cossiga, che si affidava ai piduisti come Ferracuti, ha sempre negato di esserlo; anche ai magistrati che inspiegabilmente, forse anche loro “bravi paranoici”, ritenevano appropriato chiederglielo. Conosco un tale che come te dice di non essere massone ma loda la massoneria, è appassionato di esoterismo, e per un periodo non perdeva occasione di parlarmene; conservo copia di un modulo di iscrizione al Grande Oriente d’Italia che non so perché mi diede da esaminare. Non credo che sia segno di paranoia chiamare “di area massonica” certe figure e ambienti che praticano questo dico e non dico; che non è segno di limpidezza. Anche il tuo commento su di me nel post sui vaccini di De Grazia, dove auspichi “la selezione naturale” per eliminare interventi come i miei, ha un certo sapore massonico: i massoni fanno sinistre allusioni alla morte di chi è loro d’ostacolo.

@ Mattia Tedesco. Il punto è quindi se si conosce o meno l’organizzazione. Una volta, in una pizzeria di Brookline, quartiere bene di Boston, mi fu risposto in maniera simile. Dal proprietario, un italo-americano, che portava al collo una piastrina d’oro a forma di Sicilia con un diamante in corrispondenza di Palermo. “Purtroppo in Sicilia c’è la mafia” gli dissi, nel chiacchierare dopo i complimenti per la pizza. “E la mafia è una rovina” aggiunsi. Silenzio. Ripetei il commento. Allora rispose: “Dipende. Se la conosci, è una cosa. Se non ti conoscono possono esserci problemi”.

@ Mattia Tedesco. Diciamo che sei o non sei di area massonica come lo era o non lo era Cossiga, che come te negava. Non credo che i massoni siano satanisti o celebrino riti cruenti. Nel film di Monicelli, il liquido misterioso che Sordi deve bere come prova per l’ammissione nella loggia “è Petrus” gli sussurra l’amico. Non ho preclusioni verso la massoneria in quanto tale. Possono vantare personaggi celebri, compresi alcuni che sono tra i miei preferiti (ma anche legami con la mafia). I massoni non si capisce quale funzione positiva svolgano per la società quando non sono intenti a curare i propri interessi personali; mentre i “fratelli” fanno capolino in manovre e intrighi di ogni livello. Credo che operino una selezione avversa della classe dirigente, emarginando molti dei migliori; e istituendo un sistema gerarchico ombra contrario alla democrazia. Il darwinismo sociale, che traspone l’animalità all’uomo, è un altro tema che ho sentito da altri estimatori della massoneria. Ma questa selezione non è darwiniana, come dici tu preconizzando la mia morte anticipata, ma è fatta dall’uomo, ed è antisociale; dal comune posto di lavoro fino alla P2, che obbedendo a livelli sovranazionali ha concorso all’eliminazione fisica di italiani di valore che erano preziosi per la nazione.

@ Mattia Tedesco. Il concetto di “massomafia” con gli elementi che hanno portato alla sua definizione [*] mostra come sia riduttiva la tua versione di poche pecore nere che vengono cacciate (?) da una massoneria sana.

*Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. Dedalo, 2004.

@ Mattia Tedesco. A me sembra invece che ad essere esagerata sia la distanza tra la P2 e il resto della massoneria. Vedo che è fondato quanto ha detto il Procuratore Agostino Cordova, che conosce l’argomento: “Il piduismo ha permeato di sé buona parte della massoneria italiana, come se tante piccole P2 fossero germinate ovunque, nelle principali città”.

@ Mattia Tedesco. Il troll è spesso una varietà digitale del “Freddy”. Il troll-Freddy spesso è a protezione di partnership perverse tra governo e interessi privati. Citi la frase di Goya sul sonno della ragione, per chiamare me mostruoso figlio dell’Ignoranza e te stesso Difensore della Ragione. E che difensore. Sulla vaccinazione come causa della scomparsa del vaiolo esibisci il post hoc ergo propter hoc come se fosse un merito. Sostieni non solo che chi afferma non ha l’onere della prova, ma che è un “fuffaro” chi non dimostra il contrario. Non presenti nessuna pubblicazione scientifica, e accusi chi lo fa di non portare evidenze. Cerchi di trascinare la discussione nella piazzata.

La sensibilità di Goya lo portò poi a dipingere orrori conseguenza del sonno della ragione, quelli dell’invasione napoleonica, che derivavano dalla rapida degenerazione degli ideali illuministici. Appare che anche la Ragione finisca, come altri nobili ideali, col generare mostri – e mostriciattoli – specie oggi, quando “con l’economia di mercato l’oscuro orizzonte del mito viene rischiarato dal sole della ragione calcolatrice, sotto i cui gelidi raggi germoglia il seme della nuova barbarie (soprattutto del fascismo)” (Horkheimer e Adorno, Dialettica dell’illuminismo).

@ Mattia Tedesco. La ragione in ambito scientifico dice che non si può fermarsi alla filosofia razionalista, come quella di Spinoza, ma occorre verificare le ipotesi con l’esperimento o con validi dati empirici: “Nullius in verba” (Orazio, motto della Royal Society); soprattutto prima dell’applicazione clinica. Occorrono studi validi anche per gli interventi di sanità pubblica, come ha sottolineato un direttore dell’OMS (commentando inoltre che la riduzione storica in incidenza e mortalità non è stata direttamente dovuta alle immunizzazioni) (Mahler H. Demystification of Medical Technology. Lancet, 1 nov 1975). Prima hai affermato che la prova è che dopo il vaccino il vaiolo è scomparso. Non è una “prova” accettabile. Mi dai gli estremi delle pubblicazioni coi dati che dimostrano, dici ora, che “è certo” che la scomparsa del vaiolo sia dovuta al vaccino? E i dati che ti permettono l’inferenza che siccome avrebbero funzionato per alcune malattie, allora i vaccini sono da considerare “a fortiori ratione” (?) indiscutibilmente vantaggiosi? Ma non credo che sia la verità scientifica ciò che vai cercando. Nel post di De Grazia, per avere io citato dati e interviste di esperti di indiscussa credibilità su come la scarsa efficacia del vaccino influenzale sia coperta dalle fonti ufficiali con dati falsi gonfiati hai commentato “non ci arriva, speriamo nella selezione naturale”; venendo giustamente descritto come violento, presuntuoso e inquietante da un terzo blogger.

@ Mattia Tedesco. Ti ho chiesto i dati a riprova, non un libro celebrativo. Ricapitolando, le interpretazioni ufficiali sono oro colato, anche in assenza di dati risolutivi. Quelle che, analizzando i dati, negano il trionfalismo sul vaccino per il vaiolo, e riportano una storia tutt’altro che brillante e onorevole (esempio: Dissolving Illusions. Disease, Vaccines, and the Forgotten History. Humphries S, Bystrianyk R), sono inesistenti o fuffa per complottisti malati di mente. Per gli elementi sulla dannosità dei vaccini v. ad esempio gli articoli che ho citato nel primo intervento. Sempre che la loro lettura non ti porti ad aggravare la tua prognosi infausta sulla mia sopravvivenza: avendo segnalato uno studio del più accreditato centro di meta-analisi che dimostra che le percentuali di guarigione per il vaccino antinfluenzale delle comunicazioni ufficiali sono maggiorate di 20 volte rispetto ai modestissimi dati reali, tu sei intervenuto con la tua teoria, che definisci scientifica e darwinista, per la quale essendo inguaribilmente inferiore non merito di vivere o procreare, ma è da augurare che io sia eliminato dalla selezione naturale; critticato da un altro blogger, confermi che la mia probabilità di morire è maggiore della tua; ammetti che pure tu un giorno morirai, “ma senza incidenti particolari”.

@ Mattia Tedesco. Registro le mistificazioni – e ora le misure coercitive e censorie – a favore dei vaccini, ma non sono da annoverare tra gli “antivaccino”. Critico anche loro, che spesso non sono scientifici: es. in passato qui su Il Fatto, la decisione della magistratura di dare credito alla voce che i vaccini provocherebbero l’autismo.

L’unicità del successo di un programma di 50 anni fa, l’eradicazione del vaiolo, è spiegabile con le associate misure di quarantena (Leicester method), particolarmente efficaci date le caratteristiche biologiche della malattia. Non giustificherebbe comunque l’elevazione a sacra panacea di prodotti che mostrano problemi di efficacia e sicurezza. Dimmi pure che morirò anzitempo, essendo indegno di vivere e di avere una progenie, come hai già fatto per avere io riportato un’analisi Cochrane che oggi smentisce le falsità propagandistiche della “scienza” ufficiale sull’efficacia del vaccino antinfluenzale.

Prendendo spunto dal tuo chiamarmi paranoico, penso che si possa interpretare quest’altra nuova campagna di vendita per i vaccini, dai più accentuati toni terroristici e autoritari, e con annessa caccia alla streghe, in termini etnopsichiatrici: un classico del marketing, l’induzione di un “delirio di onnipotenza dell’immaginario narcisistico della società attuale” (Gnasso S Iabichino P. Existential marketing, Hoepli, 2014) . Un effetto del marketing che spiega il fenomeno storico della comparsa di sedicenti difensori della Scienza del tuo stampo.

@ Mattia Tedesco. Se la vaccinazione fu “determinante” per l’eradicazione, come mai mezzo secolo dopo, nonostante successivi enormi sviluppi dei vaccini e delle relative campagne vaccinali, si è rimasti a un solo caso registrato di eradicazione tramite vaccinazione, quello dove si è potuto associare la vaccinazione ad altre misure, low-tech, che le caratteristiche biologiche della specifica malattia rendono praticabili e particolarmente efficaci. (Non sto chiedendo la tua risposta). Riflettendoci, la storia del vaccino per il vaiolo, con i suoi precedenti insuccessi ed effetti iatrogeni e con l’unicità del successo del programma di eradicazione globale del vaiolo degli anni ’60, può essere interpretata come evidenza della “fede privilegiata” e dell’eccessivo credito assegnati in generale agli interventi medici a scapito dell’importanza di più semplici misure di sanità pubblica non mediche.

Per il resto, continui una concione che mostra segni evidenti di distacco dalla realtà fattuale. Tra l’altro mi dici “guarda cosa mostra un’altra analisi” e mi mostri un raro (e benemerito) caso di articolo dove gli autori concludono che “these result [i loro] are therefore inconclusive” e affermano la necessità di non trarre conclusioni da surrogate endpoints. Che sono un’altra disgrazia della medicina commerciale e della subordinazione dei politici ai suoi interessi (Mulcahy, N. Approved But Not Proven: What’s Up With FDA, Cancer Drugs? Medscape, oct 22, 2015). Penso che abbiamo parlato abbastanza.

@ Mattia Tedesco. Il caso del vaiolo, l’unica malattia infettiva eradicata e dichiarata eradicata, rimane unico, anche per la relativa facilità con la quale l’eradicazione è stata raggiunta, in un’era che non aveva i mezzi di oggi.

A me pare che tu applichi, con consumata disinvoltura, la tecnica, molto usata nel marketing medico, dello “storytelling”, che è l’eufemismo corrente per le bugie del contastorie che introducono quelle dell’imbonitore. Es. la peste non è stata, come sostieni, eradicata; tantomeno dai vaccini. Il focolaio più recente, mesi fa, con 40 morti, è stato in Madagascar; che, riporta l’OMS, è una delle aree dove la peste è endemica. L’OMS riporta anche che i vaccini contro la peste, in passato molto usati, non sono risultati efficaci, e ne consiglia un uso limitato a casi particolari. La peste si contiene con misure di igiene pubblica e personale.

@ Mattia Tedesco. 13 falsità in meno di 6 righe. Se ti si mostra la sfacciata falsità di una tua singola affermazione, rispondi rilanciando con una secchiata di nuove bugie. Nella tecnica di vendita alla quale collabori occorre che i contastorie inducano nel pubblico la “trance narrativa”, cioè lo immergano totalmente nel falso, prima che gli imbonitori comincino il loro numero sul prodotto.

Replica a Mattia Tedesco non pubblicata per chiusura dei commenti da parte de Il Fatto.  Grazie per riconoscermi il demerito che quanto scrivo, costruito sui lavori e le idee altrui, comprende una componente originale. “ll buon senso c’era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune”: anche per questo ammiro Manzoni, che, prima non di internet, dei link e di Pubmed, ma prima delle scoperte di Pasteur capì con la ragione l’assurda follia collettiva della caccia agli untori e ne illustrò gli effetti mostruosi. Lo stesso tipo umano che nel ‘600 eccitava la folla additando gli untori, oggi, incurante di internet e Pubmed, per guadagnarsi i favori di ricchi e potenti racconta la fiaba di marketing che sarebbe stato il vaccino a liberarci dalla peste.
E’ il tuo mentire per la gola, il negare in flagranza, il presagire la morte a chi contesta le invenzioni che proclami con tono che non ammette repliche, l’insultare, la tua arrogaza, a costituire una forma di evidenza, la principale, non scientifica ma morale, del valore del tuo racconto sugli straordinari trascorsi dei vaccini, propedeutico alle vendite dei prodotti attuali*. Né il tuo name-dropping di entità potenti interessate, come il governo USA *, è evidenza di nulla riguardo a ciò che racconti, se non del tuo affaccendarsi a favore di grandi interessi e fartene scudo.

ccc
*Brownlee S Lenzer J. Does vaccine matter? The Atlantic, november 2009.

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10 ottobre 2015

Blog de il Fatto

Commento al post di S. Di Grazia “Vaccini, perché i genitori hanno paura?”

Di Grazia invita a “scoprire quante bugie vi hanno detto fino ad oggi”. Ma le balle non le raccontano soltanto i ciarlatani che vogliono vendere cure alternative. Pochi giorni fa A. Cassels, ricercatore sulla politica dei farmaci della University of Victoria, Canada, ha proposto: “E’ la stagione dell’influenza, immunizziamoci contro l’infezione annuale delle esagerazioni sulla riduzione del rischio”. I vaccini antinfluenzali hanno “un effetto molto modesto nel ridurre i sintomi di influenza” (Demicheli V. et al. Vaccines to prevent influenza in healthy adults. Cochrane Collaboration, 13 marzo 2014). Il vaccino – ad un’analisi ottimistica, che si basa su dati in buona parte controllati dall’industria – ridurrebbe i casi dello 1-3%. I media invece riportano al pubblico percentuali molto più elevate, imbeccati da fonti scientifiche autorevoli, come il CDC di Atlanta, che ha affermato che la riduzione è del 60%, una percentuale “inspiegabile, di pura propaganda o sparata per incompetenza” secondo Tom Jefferson, della Cochrane Collaboration.

@ Zia Bettina. Mi perdoni, ma il tema del mio intervento, simile a quello dell’articolo, è sulle motivazioni che spingono le persone, e quindi anche i genitori, alla diffidenza sui vaccini. E’ vero che queste possono essere irrazionali, o influenzate da informazioni errate; ma possono anche essere dovute alla sensazione che la pressione per i vaccini non sia così disinteressata e veritiera; e questa sensazione non è infondata.

@ Zia Bettina. La scorrettezza dell’informazione ufficiale sui vaccini non è solo “una sensazione”; è una sensazione che trova riscontri nella realtà, come mostrano gli studi e i commenti di esperti accreditati. E’ vero che non si può fare di ogni erba un fascio (e sui vaccini per l’infanzia ci sono riserve specifiche, che dovrebbero spingere gli entusiasti alla cautela, non inferiori); ma è anche vero che non si devono mettere compartimenti dove c’è un’unitarietà. Il vaccino antinfluenzale è diverso da quelli per l’infanzia sul piano biologico; ma non sul piano del marketing. La campagna per i vaccini per i bambini è partita con la “Flu season”. Pochi giorni prima delle minacce della Lorenzin di sanzioni per i medici che sconsigliano la vaccinazione ai genitori, il virologo Pregliasco ha auspicato le stesse sanzioni parlando della vaccinazione antinfluenzale. (Caridi B. Influenza e vaccini, parla l’esperto: “Bene sanzioni per chi li sconsiglia”. Meteoweb, 30 settembre 2015).

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1 gennaio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Calabria, chiuso centro di medicina solidale: manca autorizzazione ma sono state curate 30mila persone gratis”

Nessuno che metta in dubbio la buona novella natalizia di una struttura sanitaria che in Italia lavori gratis in maniera continuativa per motivazioni filantropiche? Chi assicura la copertura economica? Il concetto di investimento è forse alieno all’attuale medicina? Allora il caino (come direbbe anche Cetto La Qualunque) lo faccio io. Le cure gratis di massa sono come il moto perpetuo: non esistono. Questo centro dell’Associazione degli epatologi calabresi si focalizza su malattie epatiche corporate-backed, come l’epatite C, che appaiono ritagliate apposta per fare profitti (a spese dei contribuenti, e a scapito di prestazioni sanitarie più razionali). L’epatite C sta facendo utili stratosferici, di tipo speculativo. Il centro va probabilmente visto come una testa di ponte da parte del grande business per espandere il mercato alla sanità calabrese, ancora centrata sul modello democristiano. E’ stato fatto chiudere forse per una collisione, che può avere diverse varianti, non esclusive tra loro, tra questa nuova forma di corruzione pro multinazionali e quella vecchia di tipo clientelare. Il vecchio feudalesimo si fa sentire perché vuole gestire in proprio, con le sue strutture, il nuovo business dei farmaci costosissimi; o vuole addivenire a un accordo spartitorio; o l’accordo c’è già, e vuole creare un caso e quindi propaganda e consenso, e poi sull’onda dell’indignazione istituzionalizzare il centro; o semplicemente vuole sollecitare la propria fetta di lasagna.

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10 gennaio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Presidente Mattarella, vogliamo un’ Italia ‘sostenibile e responsabile’

L’ecologismo o è “a monte”, integrato nel modello socioeconomico, che deve condizionare nel senso di una ecologia umana autentica, o è subordinato ad esso. Nel liberismo che tutto divora l’ecologismo “sostenibile” è un ecologismo roboante ma addomesticato, che parla a comando, giustificando sia autoritarismi; sia gli affari dell’economia dell’inquinamento, questa “finestra rotta” di Bastiat: es. con le bonifiche, e come spauracchio per spingere le masse verso l’industria medica, mai sazia di pazienti, lanciando allarmi parziali e esagerati, con un’evidenza “scientifica” di appoggio alla grancassa mediatica insufficiente e fortemente viziata. Non rassicurano le parole di Mattarella nel suo primo discorso di fine anno sulla necessità, data la “concretezza e centralità del problema” di superare divergenze per “collaborare” sull’ambiente, quando l’argomento appare oggetto di gravi omissioni e distorsioni a favore di interessi particolari che contrastano con i diritti del cittadino dettati dalla Costituzione. Si parla di “genocidio” della Terra dei Fuochi. Ma “a giudicare per induzione, e senza la necessaria cognizione dei fatti, si fa alle volte gran torto anche ai birbanti” (Manzoni). E si fa un favore ad altri birbanti, perché la diffusione di queste narrazioni semplicistiche su draghi sterminatori è in grado di innescare effetti nocebo, che tramite il meccanismo circolare paura-medicalizzazione-sovradiagnosi-paura stanno facendo sì che la profezia si autoavveri.

@ Nokia. Per “ecologismo umano a monte” intendo il fissare a priori al modello socioeconomico dei limiti che consentano una convivenza il più possibile armoniosa tra Uomo e Natura; il decidere quanto abbiamo bisogno di togliere alla Natura per condurre in maniera serena e degna quel tratto di esistenza che ci viene concesso, senza danneggiarla a nostro stesso danno e senza spremerla oltre in un’illusoria ricerca del superamento della nostra condizione umana. Non è all’insegna della “purezza” come il nazismo – o i vagheggimenti tipo New Age – ma della misura. Se ha parentele politiche, queste sono con l’antiutilitarismo e il repubblicanesimo. “Si chiama nazionalsocialismo” nei bollori dei propagandisti del liberismo: l’ideologia che da un lato si sente in guerra con la natura, dall’altro specula sulle scarsità e le paure che crea con l’imbrattarla e il distruggerla. E’ il liberismo che con lo “healthism” tende a un’ecologismo stralunato e opportunista, con connotazioni fasciste: v. P. Skrabanek. The death of human medicine and the rise of coercive healthism.

@ Nokia. E’ arrivato il Grande Fratello (di Orwell, non di Berlusconi): questo suo convogliare posizioni politiche e autori sgraditi sotto etichette così negative è il newspeak di “1984”. Mi può indicare qualche autore valido, uno dei buoni maestri che guidano voi della sorveglianza antinazista? O anche l’idea di confrontare posizioni diverse è da SS?

@ Nokia. Dunque lei è un discepolo del Presidente degli USA. L’idea di dare del nazista a chi dissente promana dal pensiero di Obama? Stalin chiedeva “quante divisioni ha il papa”. Ora abbiamo una presunta guida spirituale che come commander in chief del più potente esercito del mondo di divisioni ne ha a disposizione a non finire; e non le lascia inoperose. Un nuovo “imperatore filosofo”? O una “filosofia delle cannoniere”?

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29 gennaio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Calabria, Mattarella: “Sconfiggere la ‘ndrangheta è dovere del governo. Creare lavoro priorità per la tenuta del Paese”

Si diceva che, quando Fanfani venne in visita in Calabria, si spostassero coi camion le stesse vacche di stalla in stalla, per mostrargli aziende agricole pronte ed efficienti. E non è da credere che Fanfani fosse ignaro di come stavano le cose. Anche la lotta alla ndrangheta è un “villaggio Potemkin”. Se sei nel mirino dei poteri dello Stato neppure le olive del tuo piccolo appezzamento nel lametino ti fanno raccogliere. Niente scuotitrice, niente potatori, anche se avevi già concordato la prestazione. Se si volesse davvero combattere la ndrangheta, invece dell’incessante esibizione di fondali teatrali bisognerebbe fare una “root-cause analysis”; che porterebbe alle istituzioni dello Stato che si fanno belle con la lotta alla mafia mentre, pagate da noi, servono grandi interessi non migliori della mafia; né estranei ad essa.

Se avesse parlato della pesante influenza negativa delle massonerie in Calabria; di come abbiano corrotto le istituzioni, avrebbe fatto qualcosa di sostanziale sia contro la ndrangheta che contro le ingiustizie in campo lavorativo, smascherando e delegittimando un potere occulto che sdoppia lo Stato. Ma è improbabile che Sergio “la neve è bianca” Mattarella esca dal seminato; soprattutto su questo argomento …

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4 marzo 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Meningite, in Toscana campagna di vaccinazione. Ministero della Salute: “Prudenza, ma non è un’epidemia””

Sandro Nardini: Per chi volesse capire il probabile motivo dell’aumento (?) dei casi in Toscana.
http://www.unifi.it/not-2043-r…

@ Sandro Nardini. Sarebbe doveroso verificare e approfondire.

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1 giugno 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Sanità Campania, come i ‘medici ammalati’ la riformerebbero”

La medicina, antica pratica antropologica, irrazionale – che ha acquisito in tempi recenti una parte reale e utile, razionale – prevede l’autoinganno del guaritore. Un chirurgo, I. Harris, ha illustrato come i medici partecipino alle illusioni (che a volte sono frodi) che vendono ai pazienti, rafforzandole col loro crederci (1). Melazzini, a capo dell’AIFA, serve fedelmente gli interessi dell’industria farmaceutica; la sua malattia serve più che altro a conferirgli credibilità e intoccabilità. Nella buona medicina il malato, il sofferente, regna ma non governa. Mentre chi decide amministra ma non regna. Oggi invece si fa “governare” il paziente, o meglio glielo si fa credere, strumentalizzandolo per forzare approvazioni non dovute di farmaci, allentamento dei controlli, allestimento di strutture inutili e dannose; mentre lo si spodesta, e si mette sul trono il profitto. Le scelte di politica sanitaria dovrebbero essere tenute separate dal parere tecnico dei collegi medici, che non dovrebbero avere ruoli politici né esercitare pressioni (2). Molti medici, malati e non, possono dare suggerimenti preziosi; ma la figura romantica del medico-malato che governa la sanità consente di aggirare una corretta distribuzione e separazione dei poteri.

1 Surgery the ultimate placebo. A surgeon cuts through the evidence. NewSouth Publishing, 2016.
2 Ewart RM. Primum Non Nocere and the Quality of Evidence:Rethinking the Ethics of Screening. JABFP, 2000. 13: 188.

 

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21 luglio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Gaita “Vaccini, “in Italia obblighi e costi a macchia di leopardo. Serve piano unico nazionale o il sistema non è credibile” “

 
Censurato**
 

Il Nordic Cochrane Group ha fatto reclamo all’Agenzia europea del farmaco per il modo di gestire – o di insabbiare – le segnalazioni di medici di effetti avversi da vaccino HPV. La dr.sa Brinth ha scritto di medici che le confidano di non riportare gli effetti avversi impauriti dalla campagna contro gli “antivaccinisti”*. Da noi mentre l’Ordine promette sanzioni ai medici che non vaccinano, la regione Toscana regala ai medici 400-600 euro del contribuente per ogni persona che vaccinano contro il meningococco (un’epidemia che si è sviluppata con l’introduzione di un nuovo test diagnostico). Già i medici non sono in media granitici nel rinunciare a vantaggi personali per rispettare il dovere etico e contrattuale di servire l’interesse alla salute del paziente. Ora per di più si sta allestendo un sistema di premi e punizioni che ricorda i sistemi di bassa lega usati da alcune ditte per aumentare il rendimento dei loro piazzisti. Lorenzin, Chersevani, Ricciardi, Bonaccini etc. dovrebbero dichiarare i report scientifici e i pareri scritti di esperti sui quali basano il loro voler obbligare popolazioni di sani ad assumere medicinali, in deroga alla Costituzione. Se non lo fanno glieli dovrebbe chiedere la magistratura, visto che tali imposizioni, e minacce volte a costringere, se non adeguatamente fondate possono configurare vari reati.

*Chusteka Z. Complaint Filed Over EMA’s Handling of HPV Vaccine Safety Issues. Medscape, 5 lug 2016.

 
** I commenti di lettori pubblicati da Il Fatto su questo post e quello del giono precedente “Vaccini, Ordine dei medici: “Sanzioni disciplinari fino alla radiazione per chi li sconsiglia” assommano a oltre 3800.
 
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19 agosto 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Meeting Cl, Mattarella all’inaugurazione: “Spostamenti migratori non si risolvono con un cartello che vieta l’ingresso”

 

Andrebbe piuttosto rivalutato il valore delle giuste separazioni. Es. un Presidente della Repubblica non dovrebbe esortare a spalancare le frontiere a masse senza arte né parte in cerca di fortuna; e dovrebbe astenersi dal varcare la soglia del gran convegno di un forte gruppo di interesse come CL. La sua partecipazione è anche un insulto – modesto – ai cittadini che sono vittime dell’affarismo spregiudicato di questa specie di massoneria clericale; ed è un endorsement che rafforza le mura e allarga il fossato di un castello di signorotti, dei quali favorirà aggressività e convinzione di impunità. Ho l’impressione che Sergio Mattarella sia più affine al padre che al fratello Piersanti nel definire liberi pascoli e muraglie invalicabili.

@ Mauro. C’è da sperare che gli italiani comprendano in interiore homine che sarebbe nel loro personale e urgente interesse avere governanti validi e che li rappresentino. Il confronto tra il catalogo attuale – nessuno escluso – e i tempi che ci attendono dovrebbe fargli venire brividi di paura, se non di sdegno; e spingerli a drizzare la schiena, piuttosto che impetrare il Soffio divino.

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24 ottobre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, Mattarella: “Le affermazioni di chi li critica sono sconsiderate e prive di fondamento””

Gli antitumorali “innovativi” sono spesso molto costosi, poco efficaci, tossici e provvisti di scarsa validazione scientifica; vengono approvati con procedura “semplificata”, e si evita di monitorarli una volta ottenute rendite miliardarie con la loro immissione sul mercato *. Prassi che medici portano a esempio delle “gravi involuzioni” (Mattarella) in corso nella biomedicina; “gravi involuzioni” che singolarmente il Capo dello Stato denuncia se riducono il giro d’affari e al tempo stesso, nello stesso discorso, supporta se lo aumentano. La priorità data all’acquisto statale di questi prodotti, apprezzata da Mattarella come scelta “sociale”, porterà a una riduzione dell’accessibilità alle cure, e della qualità di vita e dignità dei malati, da farmaci poco utili, tossici e da spreco di ingenti risorse; non ad un aumento come lui dice. Oggi sulla versione cartacea de Il Fatto si riporta che Mattarella ha lasciato trapelare che voterà Sì al referendum costituzionale. I due endorsement, per l’involuzione costituzionale e per le speculazioni farmaceutiche sul cancro, sono tra loro coerenti.

*Kim C, Prasad V. Cancer Drugs Approved on the Basis of a Surrogate End Point and Subsequent Overall Survival: An Analysis of 5 Years of US Food and Drug Administration Approvals. JAMA Internal Medicine, 19 ott 2015. Mailankody S, Prasad V. Five Years of Cancer Drug Approvals: Innovation, Efficacy, and Costs. JAMA Oncology, 2015. 1: 4. 539.

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23 novembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Meningite in Toscana, eccessi di casi di meningococco C. Rezza (Iss): “Ceppo particolarmente virulento””

C’è una letteratura sulle cause commerciali di variazioni geografiche di incidenza. L’ISS la ignora, insieme alla circostanza che l’incremento di diagnosi di meningite in Toscana è associato all’introduzione di un test diagnostico sviluppato al Meyer di Firenze. Il nuovo test usa un metodo, la PCR, che è noto causare falsi positivi. Ha già provocato incrementi spuri di incidenza di malattie infettive da sovradiagnosi (malaria, m. di Lyme, colite da c. difficile). Prima che di epidemia, il rischio per la salute pubblica appare essere quello che, secondo un collaudato “business model”, che ha già causato tragici effetti, la definizione di malattia venga alterata, identificandola abusivamente con la positività di test di laboratorio a basso valore predittivo positivo, che provocano sovradiagnosi; mentre allo stesso tempo si stimolano paure eccessive. Ciò permette di vendere cure inutili o dannose, a scapito dell’assistenza utile. Mattarella dal Quirinale esclude che possano esservi critiche fondate e responsabili ai vaccini; il presidente dell’ISS Ricciardi può invitare pubblicamente i magistrati a fare da braccio secolare a questa sua “scienza”, rivolgendosi alla stessa Procura che 50 anni fa fu, a danno della nazione, il sicario morale di un presidente dell’ISS come Marotta. Le frodi istituzionali sulla salute, come i test diagnostici che creano le “epidemie” che dicono di contrastare, sono intoccabili anche quando non sono coperte che da un velo sottile.

@ Marco (quello senza avatar). L’incremento dei morti, e i conseguenti allarmi mediatici su un’epidemia, sono qui legati a circostanze poco limpide e molto sospette sulle quali istituzioni all’altezza dei loro poteri e doveri indagherebbero, in un Paese onesto. Andrebbe considerato come un ulteriore indizio che le versioni ufficiali siano appoggiate sul web da squadrette di soggetti pronti a tirare fuori il “complottismo” e a dileggiare chi non scambia, come fanno non molto lucidamente loro, la diagnosi di morte per la diagnosi della causa di morte; rammaricandosi che i manicomi siano stati chiusi. (Secondo un’interpretazione di quelle che danno un lavoro ai troll, furono chiusi, assecondando, ma solo nella pars destruens, il sincero radicale di sinistra Basaglia in Italia, e negli stessi anni dal liberista Reagan in USA, per creare un più ampio mercato agli psicofarmaci, che sono spesso inutili e dannosi).

@ Marco (quello senza avatar). Sì, non c’è nessuna epidemia, e probabilmente nessuna reale rilevante variazione nell’epidemiologia della meningite. Invece, date al pubblico l’impressione, manipolando ad arte esami e notizie, che la pestilenza sia dietro l’angolo; per supportare prediche e obblighi a sempre nuove vaccinazioni. Peccato che “al vostro paese” non ci siano un giudice, una guardia e una gattabuia. Un recente lavoro * mostra che in Europa il carico di malattia da 6 infezioni associate alle cure mediche è maggiore di quello delle altre 32 malattie trasmissibili. Le malattie infettive oggi sono diventate largamente un problema iatrogeno. Ma gli zelanti Savonarola della peste incombente su questo stanno muti.

*Cassini A et al. Burden of Six Healthcare-Associated Infections on European Population Health: Estimating Incidence-Based Disability-Adjusted Life Years through a Population Prevalence-Based Modelling Study. PLOS medicine, 18 ott 2016.

@ Marco (quello senza avatar). Una versione semplificata del lavoro è sul New Scientist: “The first ever study of hospital-acquired infections in European hospitals has found that the combined health impact of these infections is twice that of the combined burden of 32 infections caught outside hospitals, including flu, HIV and tuberculosis.” (18 ott 2016). La licenza di mistificare a piacimento chi te l’ha data? Se distorci ciò che è scritto nero su bianco, accusando gli altri di non capire, si può immaginare cosa fai sulla epidemia-non-epidemia di meningite. Certo è un bello spettacolo per un cittadino vedere la presidenza della Repubblica, l’ISS, Il Meyer di Firenze, la crema della medicina, affiancati da venditori come te.

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21 dicembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Roma, anche l’Anac contro Marra: “Conflitto d’interessi sul fratello. E la Raggi doveva esonerarlo dalle decisioni””

C’è un problema di “epistemic reliance”, “fiducia epistemica”. Noi sentiamo Grillo, sentiamo i 5S, denunciare il malaffare; ci si allarga il cuore e crediamo che i 5S siano tutt’altra cosa dal sistema che condannano con voce tonante. Il grosso, grossissimo guaio è che c’è un problema nascosto di fiducia epistemica mal riposta anche sull’ANAC, che ha un progetto sinergico con AIFA per il “fast track”, l’approvazione abbreviata dei nuovi farmaci. Una forma di corruzione istituzionalizzata non meno dannosa per i cittadini della corruzione con mazzette dei palazzinari romani. Un watchdog dei diritti dei cittadini competente, incisivo e non ambiguo (come purtroppo non sono i 5S), il National Center for Health Research, ha parlato di “McDrugs”, e di come “fast drugs can be more dangerous than fast food”. Ma il renziano Cantone – magistrato – invece di avvisare dei danni e dei pericoli del fast track, riportati anche da studiosi della corruzione*, collabora al programma obamiano di deregolamentazione dei farmaci, ponendo così l’anticorruzione al servizio della corruzione legalizzata.

*Light DW et al. Institutional corruption and the pharmaceutical industry. Journal of Law, Medicine and Ethics. Fall 2013.

23 dicembre 2016. Fonte: quotidianosanità.it. “Da Ministero e Anac arriva Fast Track per sperimentazioni più veloci e sicure”. Scaricato il 19 dic 2016. A quattro giorni di distanza, la notizia non risulta essere riportata da altre fonti internet. Può darsi che l’articolo riporti erroneamente “ANAC” invece di “AIFA” nel comunicare nel titolo e nel testo che “è nato il fast track, un progetto sinergico di ANAC e Ministero della salute”. L’eventuale errore non è a oggi corretto. Anac collabora alla realizzazione dei progetti di AIFA e Min. Salute, come riferisce anche l’articolo. Non risulta abbia sollevato obiezioni sul fast track, esponendone la natura corrutiva, o i rischi di corruzione. L’articolo prende spunto dalla IX Conferenza Nazionale sui Dispositivi medici. La conferenza ha tenuto a battesimo il fast track italiano. Il sito della conferenza non riporta la presenza di Anac. Riporta la compresenza e la convergenza di controllati e controllori, incluso il comandante dei NAS.

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10 gennaio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Terapia genica, Luigi Naldini: “Così l’esistenza di molti bambini è cambiata in meglio”

Il “gerrymandering” che enfatizza le malattie rare – citate da Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno – permette dietro all’immagine sacra del bambino malato manovre speculative dello stesso livello di quelle dei salvataggi bancari a spese dei cittadini (e della stessa radice; non sorprende che sia sostenuto dalle banche); ma più gravi, dato il loro impatto negativo sulla salute. Permette infatti approvazioni con controlli ridotti, e di vendere quindi farmaci dall’efficacia terapeutica nulla o dubbia (ma non privi di effetti avversi) applicando il “premium pricing”. Coartando il concetto di malattia rara tende ad estendersi alle malattie comuni, con sotterfugi come il “salami slicing”, aggirando così i controlli e i limiti anche per la massa dei pazienti. Elementi fondamentali dello schema sono la definizione di malattia e di nuovi sottogruppi tramite biomarker e la “diagnosi precoce”, che inevitabilmente porteranno a sovradiagnosi (che permettono di presentare “risultati” terapeutici). La politica e l’informazione invece di fermarsi ai buoni sentimenti da talk show dovrebbero considerare che il combinato di attenzione sproporzionata, propaganda, manipolazione della nosologia e deregolamentazione non porti a un “cambiamento dell’esistenza di molti bambini” – e anche di molti adulti – in peggio, con un bilancio complessivo negativo per la collettività.

Herder M. What is the purpose of the Orphan Drug Act? PLoS Med, 2017. 14; e1002191. E citazioni.

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13 gennaio 2017

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Commento al post “Ministro Lorenzin dopo la firma dei nuovi Lea: “Vaccini gratis e senza ticket” “

Gratis? “Molte persone non lo vedono ma alla fine tutti i costi sono pagati dalle persone comuni. Quando vedi i pazienti nel tuo studio sai che non pagheranno la particolare prestazione che stai per erogare. Ma puoi essere certo che alla fine in qualche modo pagheranno il costo. Abbiamo portato il laundering [riciclaggio] dei costi della sanità ad un’arte elevata, che fa sembrare le banche off-shore dei dilettanti. Ma puoi essere certo che dopo che il riciclaggio è completato, i costi saranno ancora là, e li pagheranno le persone comuni” (*,ridotto).

Questi non sono regali; se non alle case farmaceutiche di denaro pubblico. Saranno pagati da noi con le imposte e tasse; e con le spese private che si sarà a costretti a sostenere per l’assistenza medica realmente necessaria e lasciata scoperta.

*Eddy DM Medicine, money and mathematics. Am Coll Surg Bull, 1992. 77: 36.

@ Snoopix. Non è la “sanità universale”. E’ la sanità delle multinazionali attraverso il potere dello Stato. Che ottimizza non la salute, ma il profitto, succhiando denaro ai cittadini mediante informazioni ingannevoli, sovradiagnosi e cure futili, e a volte dannose, ma comode e lucrose per il business, e trascurando interventi necessari, non sviluppando trattamenti e lasciando il cittadino senza guida e senza aiuto in situazioni critiche.

@ Bruccio. Questo è il modello americano. Es. “With faster drug approvals taxpayers could be left to foot the bill” STATplus, 13 gen 17 (USA). Sei tu che sembri avere difficoltà a distinguere tra servizio sanitario utile pagato con le tasse e uso del prelievo fiscale con la copertura della sanità pubblica per trasferire denaro dei cittadini al business.

@ Bruccio. Quindi non si può criticare o denunciare come corrotto nessun appalto per lavori pubblici se non si è ingegneri specializzati in quel genere di opera? Sono un medico e mi occupo di frodi mediche strutturali. In genere, come qui, cito degli autori a supporto di quanto dico. Puoi indicarmi tu quale immunologo, vaccinologo, dipendente dell’industria farmaceutica sulla base di quali studi e di quali competenze sosterrebbe che una spesa pubblica importante non possa essere che benefica, indiscutibile e priva di conflitti di interesse se supportata dal parere di “scienziati”? Puoi indicarmi es. l’evidenza scientifica pubblicata che giustificherebbe l’allocazione preferenziale di denaro pubblico per la vaccinazione di adolescenti maschi contro l’HPV ? Che giustifichi il porre tale vaccinazione sotto il titolo di “assistenza essenziale”? Io credo che, più che essere io a rispondere nel “tribunale della scienza” nel quale fai il pubblico ministero, in un Paese sano ciò andrebbe spiegato alla magistratura nell’ambito di un’indagine. Condivido l’opinione di diversi scienziati che in medicina la scienza sia stata insozzata facendone uno strumento di frode, e che mettendola al servizio dei soldi facili sia stata fatta divenire un fattore di malattia.

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27 gennaio 2017

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Commento al post “Giorno della Memoria, Auschwitz raccontata dai 18enni: “Quei muri sono come quelli che si vogliono alzare oggi””

E’ vero, come notò anche Benedetto Croce, che c’è una continuità tra le falsità del fascismo e quelle della Repubblica, a parole opposta al fascismo. A un magistrato che nel dopoguerra presiedeva la corte del processo ai fascisti della banda Koch un imputato ricordò che durante il Ventennio il giudice usava portare la camicia nera sotto la toga. I caporali che servono gli ebrei oggi che gli ebrei sono potenti e da oppressi sono divenuti oppressori, che ci vendono ai poteri forti, che spacciano gli attacchi etnocidi al proprio popolo per atti di civiltà, sono i discendenti morali dei caporali che tradirono i nostri concittadini ebrei quando questi erano in una condizione di debolezza.

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4 aprile 2017

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Commento al post di A. Marfella “Autismo, tumori e disabilità: quanto influisce l’inquinamento sulla nostra salute?

Ricordo il dr. Marfella, che dice di essere schierato dalla parte dei cittadini, a fianco al Procuratore generale di Brescia a una conferenza dove si lanciavano allarmi sui danni alla salute da inquinamento nel bresciano, accomunandolo alla Terra dei Fuochi. Platea di studenti, cioè di minori, scelta a mio parere imprudente, per non dire censurabile*. Marfella accosta l’inquinamento anche alla ”epidemia” di autismo; schierandosi a fianco all’ufficialità, incluso Mattarella, in un’operazione di creazione di malattia per via culturale. La bufala dell’epidemia di autismo da vaccini serve da standard negativo per fare sembrare scientifiche le manipolazioni sull’autismo dell’ufficialità; come Stamina al confronto fa sembrare credibili le promesse fantasiose dell’ufficialità sulla rigenerazione del tessuto nervoso. La chemio, fallimentare, viene valutata paragonandola alla follia del metodo Hamer. Su questo sito M. Mirabella, che ha gravi responsabilità per forme di deleteria pubblicità direct-to-consumer mascherate da divulgazione, sembra un difensore dell’onestà scientifica, essendo mostrato a sbeffeggiare una “raeliana”. Il dibattito è coartato a magia bassa contro magia alta. Per un esempio di terza campana, v. autismo in “Primo non curare chi è normale. Contro l’invenzione delle malattie”, Boringhieri. L’autore dopo avere diretto la nosografia psichiatrica ufficiale ne è divenuto un critico.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

 

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v. anche:

I tamburi della paura

La questua delle multinazionali

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19 aprile 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Report e vaccino Hpv, Mentana: “Anche i campioni sbagliano. Tanti avvelenatori di pozzi non aspettavano altro” “

In Giappone il governo si è espresso contro il vaccino HPV, e ha sospeso l’appoggio, adducendo riserve sulla sicurezza, facendo quasi azzerare i tassi di vaccinazione delle bambine. La misericordia impone di mandare ai superstiziosi ignoranti di Tokio Mentana e la Lorenzin a insegnare loro il rispetto per la scienza e come si tutela la salute dei cittadini.

La decisione di Tokio non prova in sé che il vaccino sia dannoso; ma mostra che le cautele sono ragionevoli, o doverose per chi ha responsabilità di politica sanitaria. Prima che della sua sicurezza, si dovrebbe dire “nullius in verba” sulla sua efficacia: Mentana, ma anche i giornalisti di Report, dovrebbero indicare i lavori scientifici che provano adeguatamente – adeguatamente – l’efficacia del vaccino nel prevenire il tumore del collo dell’utero. Gli esperti e i rappresentanti delle istituzioni che tuonano contro chi ha osato dubitare della parola degli Scienziati nella foga si sono scordati di presentarli. A voler fare il giornalista, bisognerebbe controllare se il livello di evidenza consenta effettivamente di gridare all’oscurantismo; o se, dati i grandi interessi, e conoscendo i nostri polli politici, non si tratti di un bluff, di una manfrina da imbonitori. Ma immagino che già questa richiesta sia segno di mancanza di fede, di ateismo o di eresia, e giustifichi l’iscrizione d’ufficio nell’elenco degli appartenenti alla setta degli “anti-vax”.

@wittrue. Il caso giapponese mostra che lì, nella patria della tecnologia, e dove certo non si è pregiudizialmente contrari al business farmaceutico, si sa distinguere tra politica sanitaria, che richiede un bilancio rischi benefici con garanzie sulla sicurezza, e ideologia scientista, per la quale i ricercatori (e chi li manovra) dettano la politica sanitaria; così che sempre più si stanno immettendo farmaci poco testati quanto a efficacia e sicurezza, usando la popolazione come cavie. Il lavoro che lei cita, una review di ricercatori dell’ISS e della casa farmaceutica che vende il vaccino anticancro, non mostra più di quel che affermano gli autori: “le vaccinazioni 4HPV hanno il potenziale di ridurre le verruche genitali”. Non mostra affatto una capacità del vaccino di prevenire il cancro del collo dell’utero; infatti evita di dirlo. Le verruche genitali (comuni) sono una cosa, il cancro mortale della cervice (raro) un’altra (per quanto si cerchi di confonderle assieme). Il non causa pro causa, la pretesa di trasformare i risultati di un lavoro in surrogate endpoint in sede di interpretazione, il conflitto d’interesse, per il quale il controllando conduce le verifiche insieme al controllore, costituiscono piuttosto un esempio delle storture sulle quali si basa la pretesa di imporre a masse di ragazze sane inoculazioni i cui risultati finali non sono noti; allocando fondi pubblici destinati alla sanità a prodotti che prima di essere “scienza” sono commercio e finanza.

@wittrue. Veramente la mia risposta è nel merito; e mostra che il merito non lo sta presentando chi dovrebbe, cioè chi afferma e vuole ordinare di sottoporsi al trattamento medico; cioè quelli della sua parte. Prendo atto che per lei il lavoro compilativo, su tipologie di studi che un testo di epidemiologia definisce “of lesser design”, scritto da dipendenti della ditta produttrice con gli amici dell’ISS, che conclude che il vaccino sembra prevenire le creste di gallo, è la prova che previene il cancro. E che lei questo lo chiama sapere. Mi scusi, ma dovendo “scegliere” mi danno più fiducia i giapponesi; e i diversi rispettabili ricercatori che hanno espresso critiche. Oltre alle evidenze scientifiche, anche la qualità e la buona fede delle argomentazioni addotte dovrebbero entrare nella valutazione politica (e in alcuni casi giudiziaria) di questo e altri diktat medici.

@ Conenna. E’ vero. La sanità non è solo questione di denaro, ma anche di valori, da tenere al riparo dagli interessi. E di razionalità, da proteggere dalle nostre paure e fantasie. Illich scrisse che a volte i più poveri sono risparmiati dagli effetti più sinistri della medicina iatrogena. Quando ero resident in USA, dove lussuosi ospedali sorgono a fianco a quartieri degradati con tassi di mortalità neonatale elevata, controllando la storia clinica dei pazienti vedevo che a volte il loro aver potuto acquistare costose assicurazioni li aveva esposti al danno iatrogeno più di quanto non li avesse protetti dalla malattia.

@vferrari. L’affermazione che cito di Illich è stata ritenuta degna di essere pubblicata sul Lancet, che ospitò l’articolo che la contiene. Il tema etico dell’allocazione delle risorse a seconda dell’aspettativa di vita per gli affetti da insufficienza renale cronica è stato discusso nelle sedi più titolate, che non lo hanno trovato da esaltati. I danni al singolo individuo dell’illusione individualistica che sia vantaggioso pensare solo in termini di cura del singolo sono pure stati considerati da bioeticisti, e dovranno esserlo sempre più, dato il corso liberista e il relativo marketing.

Certo, per voi che siete una fucina di alta scienza, infaticabili nel tenere sempre gonfi i mantici coi quali forgiate grossi doni all’umanità, Illich non è che “il più grande rompi…”, da scartare con disprezzo. In voi l’auspicata fusione tra le due culture si compie: siete tanto scienziati quanto intellettuali.

@vferrari. La salute collettiva non è ottimizzata considerandola la sommatoria delle cure ai singoli. Es. se, pensando in termini individuali, si assegnano reni per i trapianti ad anziani, con una ridotta aspettativa di vita, a scapito dei giovani, parte dei QALY che sarebbe possibile aggiungere alla popolazione andranno persi; così che in media il singolo individuo ci perderà. Problema etico, che è stato affrontato anche sul piano scientifico dai centri di matching; e che ne sta generando altri *.

La scienza, quella vera, è una tra le grandi imprese umane; mi spiace che mentre se ne erge a difensore non la conosca, a giudicare da come ne parla. Quelli come lei ne fanno un feticcio da adorare per ottenerne superiorità; un simulacro che in campo medico viene manovrato da astuti sacerdoti che gli fanno dire ciò che vogliono. Chi sostiene che la scienza non è corruttibile, elevandola così da attività umana a entità metafisica, non sa in cosa consista; o finge. Si crede razionale, ma è in realtà un praticante, interessato o ancor peggio sincero, di un culto che uno scienziato, Feynman, ha chiamato “cargo cult science”. Lo scientista è così ad uno stadio più arretrato e pericoloso rispetto al nondum matura sulla scienza di Croce. Dall’idealismo in effetti ha poco da imparare, quanto ad arte del sofisma, camaleontismo e spocchia. (Croce però aveva l’erudizione).

*Kaufman SR. Fairness and the Tyranny of Potential in Kidney Transplantation. Current Anthropology, 2013. 54. 856.

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30 maggio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Processo Stamina, quattro condanne a due anni per il filone bresciano”

Nel 1947 a Partinico fu assaltata una sezione del PCI. Due militanti furono uccisi, uno rispose al fuoco ferendo G. Ofria, mafioso locale, braccio destro di un massone latifondista. La polizia fece passare Ofria, sicario, per una delle vittime. Tra gli uccisi vi era il padre di Giuseppe Casarrubea, che, divenuto storico, ha commentato: “La cosa incredibile non è, tuttavia, solo l’equivoca attività d’indagine degli inquirenti, quanto il fatto che i giudici sia a Viterbo, sia a Roma, non svolsero nessun approfondimento autonomo, e si appiattirono acriticamente sui rapporti di polizia. Anzi fecero di peggio. Non solo rimossero il problema dei mandanti ma concessero le attenuanti ai correi della strage”*.

Nel processo per quel remoto fatto di sangue nella Sicilia di Bernardo Mattarella ci sono state manipolazioni, influenze esterne, circostanze storiche e conseguenze per il Paese che si possono comparare con l’odierno fare figurare Reg. Lombardia, Min. della Salute e AIFA tra le vittime; con l’assoluzione dalle accuse appropriate, truffa e associazione a delinquere; e con l’appiattimento sui voleri della “money-driven medicine” nell’elevare acqua sporca a “farmaco imperfetto”, una falsità madornale che serve lo schema fraudolento del quale Stamina è solo una componente**; schema che chiarisce movente principale e mandanti dell’imbroglio, che sono stati rimossi.

*Casarrubea G. “Fra’ diavolo” e il governo nero.
**Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.

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9 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mafia, la Cassazione assolve Mori e Obinu per la mancata cattura di Provenzano: respinto ricorso della procura”

I mafiosi sono criminalità “on steroids”, direbbero in USA. Il doping è dato dalla protezione dello Stato. Quando lo Stato virulenta il crimine, quando i pusher sono i CC, si creano cortocircuiti esiziali. Per una ferrea convenzione, la mafia è l’unico caso dove a mezza bocca si ammette che lo Stato favorisce la grande criminalità. Ma è un parafulmine. Giorni fa Mattarella ha firmato il decreto sulla caterva di vaccinazioni coatte. Sarà contenta la Glaxo. “GlaxoSmithKline (GSK) is one of the most criminal drug companies in the world (3). It has committed numerous offences that fulfil the criteria for organized crime under US law”. (PC Gotzsche. Deadly psichiatry and organized denial. People’s press, 2015. Un’esposizione competente e dettagliata delle mostruose falsificazioni della ricerca commesse dalla Glaxo, e delle associate complicità istituzionali, per fare assumere in nome della “scienza”, anche a minori, psicofarmaci inefficaci e dai gravi effetti collaterali, inclusi suicidio e omicidio).

Posso testimoniare che quello della criminalità medica è un altro settore dove i discendenti morali di Salvo D’Acquisto, con la copertura dei colleghi di Falcone e Borsellino, non sono la cura ma sono causa, insufficiente ma necessaria, non meno dei giustamente vituperati politici. Fino a far divenire lo Stato braccio del crimine.

@ Stefaso B. Pure a Ilardo lo hanno vaccinato… E comunque basta con questo cercare sempre di patologizzare il prossimo per vendere rimedi hi-tech, costosissimi e tarocchi. Per esempio contro la fame esistenziale, che porta a sentirsi giustificati nel commettere qualsiasi bassezza come se fosse per la sopravvivenza, inutile cercare vaccini. Si dovrebbe cominciare sperimentando misure semplici, come il fare consumare, fino all’ultima briciola, pasti sontuosi, abbondanti e nutrienti almeno tre volte al giorno, per convincere gli affetti che non stanno morendo di fame. Sancita la scientificità, per chi rifiuti di sottoporsi alla profilassi alimentare, o rifiuti di praticarla integralmente, dagli antipasti alla scarpetta finale, si potrebbe ricorrere, per il suo bene e per il superiore interesse della comunità, a sanzioni del tipo di quelle che faranno vendere vaccini alla limpidissima Glaxo firmate da Mattarella. Posa la siringa, è l’ora della pappa.

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12 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, Piero Angela: “Fidatevi dei medici e della scienza. La velocità della luce non si decide ad alzata di mano”

Angela ci istruisce su come la teoria della relatività abbia tra le sue sbalorditive conseguenze anche quella di rendere appropriato e lecito il togliere la patria potestà a chi non sottopone i figli alla vaccinazione contro la varicella. A proposto di scelte di politica sanitaria, fisica e rigore scientifico, la Lorenzin insieme ai vaccini ha inserito nella assistenza essenziale (LEA ) anche la protonterapia, nonostante gli studi clinici impongano di scartarla (1-4). La protonterapia è stata definita “uno degli esempi più sfrontati” della “unione tra la medicina e Wall Street” (5), superando le altre terapie solo per il “wildly extravagant cost” (3), in grado di prosciugare i fondi per l’assistenza utile. E’ stato anche osservato che rende necessario un flusso di sovradiagnosi di cancro (6).

E’ vero che c’è nel pubblico una mai sopita tendenza ad affidarsi alla magia; ma il decano dei divulgatori spinge, insieme ad altri, perché sia soddisfatta da una concezione magica della scienza, che riponga fiducia a priori negli “scienziati”. Per rifarsi la bocca si può leggere “Cargo cult science”, di uno scienziato vero, Feynman, sull’uso magico e fraudolento che può essere fatto tanto delle pseudoscienze che della scienza.

@ Bruccio. Tu sei il “reviewer” di riviste scientifiche che mi ha spiegato che la pernacchia è la risposta adatta alle critiche sulla politica vaccinale. Ti ho già detto cosa penso dei tuoi modi vastasi e dei tuoi atteggiamenti da gallo ncopp’ a munnezza, che rendono impossibile il dialogo. Quanto riporto non è un mistero. Chi fosse interessato può ricevere fonti bibliografiche sugli interessi economici che spingono perché sia favorita la protonterapia, e sui danni che ne derivano ai pazienti, chiedendole per email: ***.

A proposito di fonti, e di fiducia. In un post sui vaccini de Il Fatto del 21 luglio 2016, che ebbe oltre 3800 commenti, fu censurato il mio commento dove dicevo che erano stati riportati all’estero casi di intimidazione di medici sulle segnalazioni di reazioni avverse al vaccino HPV, e che da noi i medici che non vaccinano sono sanzionati, mentre quelli che vaccinano ricevono un extra di denaro pubblico. Sostenevo anche che se lo Stato obbliga non singoli malati, ma intere popolazioni di sani ad assumere medicinali, dovrebbe indicare i report scientifici e rendere pubblici i pareri scritti di esperti sui quali basa la deroga al diritto a non essere sottoposti a trattamenti obbligatori. Bisognerebbe chiedere tali fonti a chi manda Piero Angela a dire “fidatevi” e i troll a spernacchiare. E chiedere anche le motivazioni, con le fonti, per la protonterapia nei LEA.

@ Bruccio. Come tante altre situazioni impresentabili in medicina, sono in effetti “note e risapute”, come dici, agli addetti, che sono omertosi o rimuovono; e vengono nascoste al pubblico, anche tramite i troll, che la discussione comunitaria la disturbano e la guastano. Trascrivo tutti i miei commenti nel mio sito, menici60d15. Trascriverò anche questi, nelle raccolte “I tamburi della paura” e “La medicina sotto la presidenza Mattarella”; e aggiungerò una nota bibliografica.

@ Bruccio. Suvvia, un po’ di pazienza. Qualche assaggino:

“This is a high-stakes game. Without prostate cancers to treat, proton beam centers will fail.” (Ablin, scopritore del PSA, sui motivi che spingono a sovradignosticare i cancri della prostata). (6)

Global Proton Therapy Market potential is more than US$ 50 Billion in 2016. (Nasdaq). (7)

“some overseas clinics providing proton beam therapy heavily market their services to parents who are understandably desperate to get treatment for their children” (NHS Choices). (8)

“nothing so big and so useless has ever been discovered in medicine. It’s hard to believe we should be paying handsomely for technology whose benefit is unproven.” (A. Chandra, direttore, Health Policy Research dell’ Harvard’s Kennedy School of Government, 2017). (9)

(Bibliografia aggiunta)

1 Mulcahy. Finally, RCT Results for Proton Therapy in Cancer. Medscape, June 21, 2016.

2 U. S. News & World Report story on proton beam radiation left out the evidence. Health News Review, Jun 23, 2016..

3 Raeburn P. Wise buy? Proton Beam Therapy. It helps only a few, and at a wildly extravagant cost. Medpage, May 19, 2017.

4 Rosenthal E. An American sickness. How healthcare became big business and how you can take it back. Penguin Press, 2017.

5 Big Pharma: Pushing the Edge of the Envelope. Wall’s Street’s drive for profits is hiking drug prices, says Carolin Poplin, MD, JD. Medpage, May 23, 2016.

6 Ablin, RJ. The great prostate hoax. How big medicine hijacked the PSA test and caused a public health disaster. Palgrace MacMillan, 2014.

7 Global $50 Billiojn Proton Therapy Market & Forecast 2010-2021 – Patients Treated at Proton Therapy Centers, Reimbursement Policies. Nasdaq GlobeNewswire, May 29, 2017.

8 Smith J. Ashya King: This story isn’t quite what it seems. The Indepedent, Sept 6, 2014.

9 Blau M. A taxpayer gamble on medical tourism: Louisiana subsidizes proton therapy to boost its economy. Stat, Jun 2, 2017.

Vedi anche:

EDott. Stop al centro protonico, costa troppo. 20 ott 2011.

Nelson R. Proton Therapy ‘Sells Hope’: No Clear Benefit for Patients. Medscape, Jun 20, 2013.

Nelson R. Insurers Nix Payment for Prostate Cancer Proton Therapy. Medscape Aug 30, 2013.

Overuse 101. Sito del Lown Institute di Boston.

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25 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Agosti “Strage di piazza della Loggia, lettera agli innocenti”

Dopo mezzo secolo suonate l’adunata per andare a cercare i mandanti della strage. Vivo a Brescia, che quando sono in gioco interessi USA sembra una dependance della vicina base NATO-USA. Vengono in mente quei baroni scozzesi di “Braveheart” che chiamavano a raccolta contro gli occupanti inglesi e sottobanco si erano venduti ad essi. A2A, la partecipata del Comune, che ogni volta che su Il Fatto commento gli interventi di Mattarella manda puntualmente le macchine spazzatrici a sfilarmi accanto sollevando lerciume mentre cammino, chiede la nomina a senatore a vita di Manlio Milani. Anche Mattarella, da decenni uomo di fiducia “su cui puntare” come presidente secondo un ambasciatore USA in Italia (La Stampa, 20 giu 2017), necessita di alibi per la sua fedeltà atlantica. Così, col machiavellismo e le capacità recitative che nella nostra classe dirigente occupano il posto di doti più pregiate, verranno prolungate la sacralità e la pompa che rivestono scelte di campo non molto eroiche.

29 giugno 2017

Et in pulverem reverteris. I bresciani e i mandanti della strage del 1974

Commenti nei quali cito Mattarella sul blog de Il Fatto e gli associati fenomeni di nettezza urbana, gennaio-giugno 2017.

10 gennaio 2017.Commento al post di R. La Cara “Terapia genica, Luigi Naldini: “Così l’esistenza di molti bambini è cambiata in meglio” (In:La medicina sotto la presidenza Mattarella). 12 gennaio 2017, 9:34. Vengo impolverato da una macchina spazzatrice che, svoltato l’angolo dove è l’entrata del centro di ricerche sulle staminali “Eugenia Menni” e scuola infermieri Università Cattolica annessi all’ospedale Poliambulanza delle Suore Ancelle, mi passa accanto sulla pista ciclabile mentre cammino sul marciapiede. Vedi : Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale sugli aspetti tenuti coperti del ruolo primario di Brescia nella frode Stamina, con i legami con gli USA e le relative complicità e impunità.

9 maggio 2017. Commento al post “Migranti, Mattarella: “Solidarietà frenata da intolleranza e discriminazioni prima che da preoccupazioni per la sicurezza””. (In: Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà). 10 maggio 17, 8:39. Come il 12 gennaio, con passaggio spazzatrice da Sud a Nord invece che da Nord a Sud. Impolverato da spazzatrice che mi passa accanto sulla pista ciclabile quando svoltato l’angolo cammino sul marciapiede davanti al centro di ricerche sulle staminali “Eugenia Menni” e scuola infermieri Università Cattolica, annessi all’ospedale Poliambulanza delle Suore Ancelle.

30 maggio 2017. Commento al post “Processo Stamina, quattro condanne a due anni per il filone bresciano” (In: La medicina sotto la presidenza Mattarella) 31 maggio 17. Spazzatrice all’entrata del parchetto di via Carso di fronte al centro vaccinazioni della ASL. Luogo dove vado a leggere, tra innumerevoli e costanti molestie. La spazzatrice mi passa vicino mentre entro nel parco, 8:31, ed è ancora lì al lavoro quando esco dal parco, 40 minuti dopo, ore 9:08.

9 giugno 2017. Commento al post “Mafia, la Cassazione assolve Mori e Obinu per la mancata cattura di Provenzano: respinto ricorso della procura”. In: I professionisti della metamafia. Incontro ravvicinato poche ore dopo, 9:55, con camioncino portarifiuti targato FB596CB sulle strisce dell’incrocio, su viale Duca degli Abruzzi altezza via Carso, che chiamo “checkpoint Calipari” (l’ho così soprannominato, ai tempi di quando lasciarono uccidere Calipari, perché sede di costanti prodezze di auto di polizia e mezzi pubblici; e perché allora era segnato dalla bandiera italiana esposta a bordo strada sul recinto dei tavolini di un bar).

13 giugno 2017. Commento al post “Vaccini, Piero Angela: “Fidatevi dei medici e della scienza. La velocità della luce non si decide ad alzata di mano”“. In: I tamburi della paura. 14 giugno 2017. 8.09 spazzatrice sotto casa. 9:26 spazzatrice accanto, entrata ospedale Poliambulanza delle Suore Ancelle.

25 giugno 2017. Commento al post di S. Agosti “Strage di piazza della Loggia, lettera agli innocenti”. In: Brescia non solo bombe. Sulla sentenza del 2017 di condanna per la strage del 1974. Dove riferisco dei passaggi delle spazzatrici. 28 giugno, 9:11, autobotte per spurgo pozzi neri al lavoro davanti al già citato centro di ricerca sulle cellule staminali “Eugenia Menni”. Preceduto il 26 da porcherie generiche A2A. La stessa autobotte due ore dopo, 11:20, romba sotto casa aspirando materiale dalla fogna pubblica attraverso l’apertura di una griglia sulla strada. Per la prima volta in 19 anni che io ricordi.

Dall’inizio del 2017 al 28 giugno, nell’ambito di un’intensa attività a  mio danno di stalking, provocazione e minaccia di diversa provenienza, non ho incontrato spazzatrici altro che in questi episodi, che ho filmato.

Componenti della Fondazione ASM, che propone la nomina a senatore a vita di Manlio Milani: Roberto Cammarata, presidente. Marina Rossi, vicepresidente. Federico Bani, Sergio Faini, Silvia Quilleri, Luigi Riccardi, Valentina Stefani, consiglieri. Delegato A2A Giovanni Valotti.

Dirigenza A2A, che gestisce la nettezza urbana a Brescia: Presidente Giovanni Valotti. Vicepresidente Alessandra Perazzelli. Amministratore delegato Luca Valerio Camerano. Membri CdA: Giovanni Comboni, Enrico Corali, Luigi De Paoli, Alessandro Fracassi, Maria Chiara Franceschetti, Gaudiana Giusti, Dina Ravera, Norberto Rosini.

Sindaco del Comune di Brescia, azionista di riferimento di A2A: Emilio Del Bono.

Prefetti di Brescia nel periodo: Valerio Valenti, Annunziato Vardè.

Procuratore della Repubblica: Tommaso Buonanno.

Segretari provinciali CGIL, CISL e UIL, parti civili al processo sulla strage e rappresentanti dei lavoratori della nettezza urbana: Damiano Galletti, Francesco Diomaiuta, Mario Ballo.

Presidente Fondazione Poliambulanza: Enrico Broli. (Consulente del Tribunale di Brescia. Consigliere fondazione “Civiltà Bresciana”).

Direttrice centro di ricerca sulle staminali “Madre Eugenia Menni”: Ornella Parolini.

Rettore Università Cattolica (membro paritario della Fondazione Poliambulanza): Franco Anelli.

Superiora generale Suore Ancelle della Carità (membro paritario della Fondazione Poliambulanza): Gabriella Tettamanzi.

Vescovo di Brescia (membro paritario della Fondazione Poliambulanza): Luciano Monari.

La “scorta presidenziale” è solo una forma nuova delle tecniche di stalking iniziate a Brescia nel 1999, e consolidate negli anni, volte a neutralizzare la mia denuncia di frodi mediche istituzionalizzate con un continuum di atti che, in un dolo alternativo, zittiscono rendendo la vita quotidiana impossibile, intimidendo, oltraggiando, facendo arrivare puntuali ritorsioni, e/o provocano reazioni che permetteranno di screditare come devianza le denunce. Una tecnica non distante nei fini dall’epurazione per via indiretta di figure scomode ai poteri forti e dalla creazione del terrorismo politico negli anni di piombo, che utilizza una miriade di atti che presi singolarmente appaiono privi di significato o minimi. Potendo così più facilmente avvalersi delle complicità dei locali, ognuno dei quali contribuisce per una quota ridotta – ridotta materialmente, non moralmente – a ciò che ammonta a un omicidio politico. Riporto i filmati di alcuni episodi degli anni precedenti con spazzatrici. Le idropulitrici a mano, i soffiatori per foglie (anche senza foglie), gli spazzini con ramazza, i camion della spazzatura maleodoranti, sono altre sezioni del capitolo ASM-A2A.

Spazzolatura in corsa, tornando a casa, della fiancata dell’auto da spazzatrice contromano nel tratto a senso unico della strada dove abito, via Tosetti. 10 maggio 2011, 17:07.

Una delle cacce delle spazzatrici durante la passeggiata abituale a San Polo. Presso sede Anfass, 7 marzo 2012, 15:38.

Spazzatrice sotto casa che sporca invece di pulire. La Yaris grigia sulla quale butta polvere è la mia. Via Tosetti, 29 maggio 2012, 16:49.

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10 ottobre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “La toga non è un abito di scena. Il magistrato non sia guidato da opinioni personali” “

Mattarella: “La toga non è un abito di scena. Il magistrato non sia guidato da opinioni personali”

B. Pascal (1623-652): “I nostri magistrati hanno ben compreso questo mistero. Le loro toghe rosse, i loro ermellini, di cui si ammantano come gatti impellicciati, i palazzi dove giudicano, i fiordalisi, tutto questo apparato augusto era molto necessario; e se i medici non avessero palandrane e pantofole, e se i dottori non avessero berrette a quattro punte e vesti quattro volte più ampie del dovuto, mai avrebbero ingannato la gente, che è incapace di resistere a uno sfoggio così autentico. Se possedessero la vera giustizia e se i medici avessero la vera arte di guarire, non saprebbero che farne delle berrette a quattro punte; la maestà delle loro scienze sarebbe di per se stessa assai rispettabile. Ma non avendo che scienze immaginarie, necessita che ricorrano a tali vani strumenti che colpiscono l’immaginazione con la quale hanno a che fare; e con questa, di fatto, si attirano il rispetto.”

Si dovrebbe ricordare ai giovani magistrati anche il dovere di resistere ai poteri forti; la differenza tra la toga dello Stato e la veste gallonata di chi serve multinazionali e banche. Ma per nominare l’indipendenza dei magistrati rispetto al trono, e la necessità di non recitare la parte del giudice scritta da chi opprime, anziché predicare l’indipendenza dalla sola piazza e la “messa tra parentesi” dell’uomo dentro l’abito curiale, ci sarebbe voluto uno dei politici e magistrati del ramo estinto, quelli che furono scartati, a volte con le pallottole.

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Sinergie tra industria medica e industria dei rifiuti: le suppressio veri e suggestio falsi dei magistrati e la proiezione del sudiciume

Sono tornato a commentare su Mattarella, e sulla corruzione istituzionale dei magistrati, (1) e puntuale il giorno seguente, 11 ottobre, è tornata, dopo che non la vedevo dal commento precedente, la spazzatrice A2A lungo l’ospedale Poliambulanza. Stavolta è apparsa in lontananza, venendomi incontro molto lentamente. Dopo 2 minuti e mezzo mi ha incrociato presso l’entrata Pronto Soccorso.

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Stavolta non ha sollevato la polvere cospargendomi, come ha fatto le volte precedenti. Pochi giorni prima, il 7 ottobre, 2 giorni dopo che avevo scritto dei rapporti tra massoni e spazzini (2), un camion e un ape della raccolta spazzatura di A2A si sono esibiti in un carosello. Uscito di casa, in 12 minuti di passeggiata sono passati e ripassati sei volte; puntandomi, fermandosi appaiati bloccando la strada, facendo inversioni multiple, sfiorandomi. Ma dovevano essere stati lavati, essendo come nuovi, diversi dai comuni camion della spazzatura. Il giorno prima, il 6, sullo stesso percorso un passaggio inquietante, leggibile come un messaggio di morte.

Il quarto dei sei passaggi dei mezzi di A2A in poche centinaia di metri dopo che avevo commentato su internet dei rapporti tra massoni, spazzini e concorsi universitari (2):

Il quinto passaggio:

La fetenzia è invece aumentata nelle situazioni non facilmente tracciabili. Zaffate maleodoranti dai camion rifiuti A2A sporchi lanciati oltre i limiti di velocità. 40 giorni sui 40 di permanenza in Calabria con feci di cane sulle soglie di entrambe le porte di casa, la principale e quella su una via interna, unico tra i vicini e con gli spazzini del comune che al solito hanno cura di lasciarla dov’è. All’aggiunta alle feci di copie di un ritaglio sulla sponsorizzazione del prefetto di Cosenza e di altre autorità locali di manovre, spacciate per filantropia e includenti lo sfruttamento dei carcerati, a favore della frode dello screening col PSA, è seguita, dopo episodi di minacce, una riduzione, ma non sparizione, delle deiezioni canine. Nei supermarket fanno le pulizie del pavimento mentre compro frutta e verdura. Con secchi di acqua lurida abbandonati in corrispondenza del banco dal quale ho preso la merce le volte precedenti. La moglie del maresciallo della base NATO continua a spazzarmi sulla testa e sbattere zerbini dal pianerottolo superiore mentre salgo le scale.

I magistrati si guadagnano lo stipendio permettendo che l’alternativa per me sia tra l’essere dichiarato paranoico o accettare passivamente tecniche di degrado simili a quelle che Gramsci ricevette dai suoi compagni di partito in carcere.

Il giorno prima della spazzatrice quirinalizia i media hanno riportato che il procuratore aggiunto di Brescia Sandro Raimondi ha testimoniato davanti alla commissione parlamentare sulle attività illeciti connesse al traffico di rifiuti che “Brescia è la nuova Terra dei Fuochi” (3). In effetti anche a Brescia opera la raffineria giudiziaria che separa, distillandole, le due componenti: il contrasto all’inquinamento e l’allarme per la salute. L’inquinamento illecito dovrebbe essere prevenuto, stroncandolo sul nascere, e represso energicamente, come fattore di degrado e come reato di pericolo. L’allarme non dovrebbe essere eccessivo, al di là dei fatti e con l’invenzione di meccanismi di cancerogenesi lampo e indipendenti da livello e natura dell’esposizione; né con scenari apocalittici. Rispettando il dovere di informare correttamente si eviterebbe l’effetto di spinta del pubblico verso il corrotto sistema di creazione e cattura di pazienti per l’industria; e l’alimentazione del circolo vizioso paura-sovradiagnosi-incremento di incidenza (4).

Una volta separate, le due componenti vengono trattate in maniera opposta. Opposta tra loro e opposta a ciò che dovrebbe essere. Il contrasto reale all’inquinamento è fiacco; nessuna prevenzione, tanto bau bau ma sostanziale impunità. Mentre l’allarme sugli effetti cancerogeni sulla popolazione viene gonfiato a dismisura, in modo da favorire il business delle bonifiche e quello dell’industria medica. Magistrati a giornalisti fanno da battitori, spingendo la selvaggina nelle fauci dell’industria medica (4) e stendendo un tappeto rosso al business delle bonifiche. L’omissione di variabile nel modello, la variabile degli effetti perversi degli allarmi esagerati e falsi, non è colposa: il contrasto efficiente e implacabile è quello verso chi svela lo schema. A2A, riporta la stampa, sarebbe indagata. Ma guardie e ladri si trovano d’accordo nel colpire e screditare chi mette a rischio il falso modello, generatore di profitti, che insieme rappresentano.

Pochi giorni prima uno studio ha mostrato che l’EMA approva antitumorali, costosissimi, privi di prove valide di efficacia (5). Una truffa dalle dimensioni finanziarie ed etiche astronomiche. Per la candidatura di Milano a nuova sede dell’EMA, un sistema regolatore definito “broken” (6), parola che significa sia guasto, sia fallito, sia domato, addomesticato, in pratica un sistema di controllo sulla medicina corrotto, la Lombardia può offrire, a protezione delle frodi farmaceutiche, una solida rete di criminalità istituzionale. Una rete dedicata e di comprovata esperienza.

La comparazione con la “Terra dei Fuochi” è pienamente giustificata. Per ragioni diverse da quelle ufficiali. Dovrebbe anzi essere sviluppata. Non stupirebbe se i dati mostrassero che la quantità assoluta di inquinamento da discariche fosse superiore che al Sud, in un’area industrializzata e di pochi scrupoli come il bresciano. Al Sud e al Nord l’allarme continuato sulle terre che bruciano sta producendo falsi pazienti per false cure; sta producendo carne da cannone per le frodi omicide avallate dall’EMA che si consumano all’interno della Poliambulanza e in tanti altri ospedali. E i cancri falsi rendono più di quelli veri, perché il paziente sopravvive, e quindi gli si possono applicare più cure, vantandosi al contempo di averlo salvato. I borsaioli, e i mafiosi della puncitina esibiti per coprire questi affari, sono poveri dilettanti al confronto. Il sistema mafia-antimafia opera in Lombardia e in Campania, e c’è coordinazione tra i due. Il livello di lerciume bresciano non è inferiore a quello del casertano o della Calabria. E’ solo più paludato e protetto.

1. Blog de il Fatto. Commento al post “Mattarella: “La toga non è un abito di scena. Il magistrato non sia guidato da opinioni personali” ” . In: La medicina sotto la presidenza Mattarella 10 ottobre 2017.

2. Blog de Il Fatto. Commento al post di E. Rosso “Concorsi truccati, ‘si premiano i burocrati e non gli intellettuali’. Firmato Piero Villaggio”. In: Brescia non solo bombe 3 ottobre 2017.

3. Petenzi W et al. Il procuratore Raimondi choc: “Brescia  la nuova Terra dei Fuochi”. Corriere della Sera 10 ott 2017.

4. ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato. La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

5. Nelson R. Most New Cancer Drugs Don’t Improve Survival or QoL. Medscape, 5 ott 2017. Davis C et al. Availability of evidence of benefits on overall survival and quality of life of cancer drugs approved by European Medicines Agency: retrospective cohort study of drug approvals 2009-13. BMJ, 2017. 5 Ott 2017.

6. Prasad V. Do cancer drugs improve survival or quality of life? BMJ, 5 ott 2017.

7. La questua delle multinazionali

SecchioSimply

Supermercato Simply (sponsor di Telethon (7)) Via S. Zeno, Brescia. Banco delle susine, 4 ottobre 2017, ore 15:57.

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23 ottobre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccinazioni, Mattarella: “Non possiamo accettare che credenze anti-scientifiche ostacolino azioni preventive””

Non possiamo permettere che credenze antiscientifiche soffochino la buona medicina. Si sottovaluta quanto le frodi della medicina ufficiale si basino su credenze irrazionali; non meno della ciarlataneria tradizionale alle quali vengono paragonate per farle sembrare oneste. Es. di come le “azioni preventive” per il cancro portino a false diagnosi e a miglioramenti falsi, tanto da essere più dannose che utili, sfruttando bias insidiosi che sfuggono agli stessi addetti* (anche perché rendono soldi agli addetti).

O di come molti antitumorali approvati dall’EMA non abbiano evidenza di efficacia, a parte il costo esorbitante**. La credenza che la scienza sofisticata che li genera non possa essere che onesta è protetta in Italia da una rete di criminalità istituzionale che ha diverse affinità con quella della Sicilia di Bernardo Mattarella. E che è quanto di meglio i governanti possono offrire per la candidatura a nuova sede dell’EMA.

Idolatrando la scienza, mentre dopo decenni di trionfalismi la sopravvivenza per il cancro del polmone non è aumentata abbiamo permesso lo sviluppo di un’oncologia che genera profitti usurai curando falsi cancri con falsi farmaci. Tra le credenze irrazionali perniciose va contata quella che accetta grandi truffe se sono avallate da alte cariche.

*Is Earlier Diagnosis Really Better? The Misleading Effects of Lead Time and Length Biases. AJR, 1990. 155: 625. ** Most New Cancer Drugs Don’t Improve Survival or QoL. Medscape, 5 ott 2017.

@ bobovitz. Si parlava della difesa dei cittadini da credenze antiscientifiche in medicina secondo il capo dello Stato, Mattarella; e, dal terzo paragrafo, di cancro: “Parlando poi della ricerca contro il cancro Mattarella ha ricordato…”. Sei tu che stai confondendo tra il “claim” ritagliato ad hoc per la campagna pubblicitaria del singolo prodotto, ciò che usano i piazzisti, e i princìpi, che hanno valenza generale e sono ciò di cui dovrebbero parlare i presidenti della Repubblica.

@ Più che antiscientifica, direi fraudolenta. Quale “scienziato” te lo ha detto che sostanze pericolose si possono immettere – sistematicamente – in commercio come farmaci sulla base di “risultati sperati”? Purtroppo questo delirio diviene regola data la prostituzione di chi occupa le istituzioni. I farmaci antitumorali che Milano agogna di timbrare come validi, con un costo medio annuo a paziente superiore ai 100000 euro, che non allungano la vita e a volte ne peggiorano la qualità, hanno dato i risultati sperati: il risultato di intascare facilmente e impunemente montagne di denaro vendendo speranza a chi è disperato. La scientificità dell’oncologia si trova nel marketing, nelle tecniche di management e finanziarie, nella metodologia per gabbare il prossimo. Non nella biologia molecolare, epidemiologia, etc. Un esempio tra i tanti: la recente ammissione della non affidabilità degli attuali test di significatività statistica. Un articolo tra tanti, ieri, 23 ottobre 2017: “So Much Care It Hurts: Unneeded Treatment Only Adds to Patients’ Ills”, Medscape. Su come la condizione di malato di cancro viene aggravata da sovratrattamenti. La crisi etica della ricerca e della pratica biomedica è negata solo da sprovveduti e disonesti. Per apprezzare quanto essa sia profonda bisogna conoscere dall’interno l’aspetto tecnico. Ma anche gli arroganti avvocati e claqueur della “scientificità” – leggi “sacralità” – dell’oncologia danno l’idea di una brutta combriccola.

Pensiero lento e pensiero veloce alla Poliambulanza

Nuovo commento alle esternazioni di Mattarella (1). Il giorno dopo, il 24 ottobre 2017, mentre sto passando dalla Poliambulanza esce un’auto. Il guidatore invece di guardare davanti e sulla strada guarda a lato e in alto, come “ a rimirar stormi di uccelli neri”. Così mi viene addosso, e inchioda a pochi centimetri da me. Un classico. Questa estate, il 28 luglio, subito dopo avere messo l’articolo sul prefetto di Cosenza Tomao accanto ai depositi fisso di feci davanti alle porte di casa (v.sopra) mi è piombata addosso, poco dopo essere uscito di casa, una Golf (targa OG002TJ), che ha inchiodato all’ultimo. Dentro c’erano due pompieri in divisa. Giustificazione per avere sterzato improvvisamente puntandomi: volevano evitare l’autobus di linea, che a passo d’uomo stava ripartendo, in salita, dalla fermata.

Ho detto al guidatore della Poliambulanza che deve guardare avanti. Mi ha risposto che sono io che “devo stare attento”. La ripetizione incessante di questi episodi ha una certa valenza intimidatoria, derisoria e di provocazione; ma la sua efficacia principale è quella di stalking, del costringere appunto a non potere passeggiare liberamente, pensando, ma a dovere stare sempre allerta. Spiega il Nobel Kahneman: “It is normally easy and actually quite pleasant to walk and think at the same time, but at the extremes these activities appear to compete for the limited resources of System 2.” […] “The often-used phrase “pay attention” is apt: you dispose of a limited budget of attention that you can allocate to activities, and if you try to go beyond your budget, you will fail. […] You could not compute the product of 17 × 24 while making a left turn into dense traffic, and you certainly should not try. (Da: “Thinking, fast and slow”, 2011).

Per Kahneman vi sono due sistemi di pensiero, che tendono ad escludersi mutualmente. Il Sistema 1 è veloce, istintivo ed emotivo. Il Sistema 2 è lento e logico. Molti giudizi errati, molte fallacie cognitive provengono dal sistema 1. La Poliambulanza produce lucrose credenze del sistema 1 e sopprime la critica del sistema 2. All’interno, nell’angolo dove per me c’è la polvere sollevata dalle spazzatrici del Comune, il centro di ricerca “Suor Eugenia Menni” pesta l’acqua nel mortaio della rigenerazione degli organi con “staminali”. Un concetto che suona semplice e accattivante al pubblico (sistema 1) ma è improbabile sul piano biologico (2) (sistema 2). Una favola ammaliante per vendere acqua di Lourdes; potenziata dalla truffa Stamina, un altro servizio sporco di Brescia ai poteri forti (2). L’ospedale è tenuto dalle “Suore Ancelle” ed è legato all’università Cattolica. Dopo avere avversato la scienza quando era mezzo di emancipazione umana, ora che la scienza è divenuta strumento di irrazionalità, inganno e sfruttamento, il clero è diventato scientista. Potendo portare in dote il suo plurisecolare know-how manipolatorio. Inclusa l’arte di scambiare di credibilità disonesti e onesti. Nella sua opera di propaganda del falso e di soppressione della critica la Poliambulanza può contare sullo Stato rappresentato da Mattarella. La sua ricercatrice sulle staminali, Ornella Parolini, quest’anno è stata premiata dalla Camera dei deputati. Il critico che sta fuori, già ridotto a una figura marginale e negativa, deve invece impiegare le sue capacità mentali al non farsi investire dalle auto; grazie alla logistica e alla impunità fornita dalla dinastia di galantuomini e gentildonne che a Brescia si “guadagnano” lo stipendio che ricevono per tutelare la legalità permettendo che sia tolto a una persona un diritto tanto basilare quanto quello di potere camminare liberamente.

Prefetto: Annunziato Vardè.
Sindaco: Emilio del Bono.
Procuratore della Repubblica: Tommaso Buonanno.

1 Blog de Il Fatto. Commento al post “Vaccinazioni, Mattarella: “Non possiamo accettare che credenze anti-scientifiche ostacolino azioni preventive””. In: La medicina sotto la presidenza Mattarella 10 ottobre 2017.

2 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

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21 novembre 2017

Blog de il Fatto

Commento al post “Ema, il direttore Guido Rasi: “Milano molto preparata ma Amsterdam era preferita dai dipendenti” “

Converrebbe, per la propria salute, avere presente che l’assegnazione della nuova sede riguarda interessi, ambienti, equilibri, dispute e personaggi di varia nazionalità piuttosto lontani dal caso di Lise Meitner che superò Enrico Fermi correggendone l’interpretazione degli esperimenti. “As an example, the EMA’s director, Guido Rasi, has brought in a number of people from the drug company Sigma Tau that include Stefano Marino, his head of legal affairs. Rasi has worked with this company for many years and apparently owns several patents together with the company (15).” Commento sulla segretezza e altri atti contro il pubblico interesse e sui conflitti di interesse nell’EMA. Da: Complaint to the European Medicines Agency (EMA) over maladministration at the EMA. Cochrane Nordic, 26 maggio 2016. (La Sigma Tau è stata fondata e diretta da Cavazza, presidente di Farmindustria, che disse di avere pagato De Lorenzo, Donat Cattin, Poggiolini per avere l’approvazione di farmaci).

@ MatFis. Era una litote, un eufemismo e un’ironia. Il prendere letteralmente le figure retoriche non è buon segno. Ho voluto evitare di fare il paragone pesante della competizione tra “Cobra” Cavataio e “i viddani”; ma non si possono evitare i pedanti e simili. Ora invece di parlare delle reali finalità dell’EMA, degli effetti negativi sui malati* e dell’incontro tra le note pratiche illecite italiane e le note pratiche illecite internazionali sull’approvazione dei farmaci lei si può dilungare sulle guerre di mafia.

*Davis C et al. Availability of evidence of benefits on overall survival and quality of life of cancer drugs approved by European Medicines Agency: retrospective cohort study of drug approvals 2009-13. BMJ, 2017. 359:j4530. Conclusions: This systematic evaluation of oncology approvals by the EMA in 2009-13 shows that most drugs entered the market without evidence of benefit on survival or quality of life. At a minimum of 3.3 years after market entry, there was still no conclusive evidence that these drugs either extended or improved life for most cancer indications. When there were survival gains over existing treatment options or placebo, they were often marginal.

Censurato. @ MatFis. Ha ragione. Non posso che arrendermi. Cedo davanti alla minaccia credibile di ricevere un’altra scarica di anagoge brematurata. Mormoro sommessamente che la prova per sfinimento viene usata anche nel malaffare farmaceutico.

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28 novembre 2017

Blog de il Fatto

Commento al post “Grande Fratello Vip, il ministro Lorenzin: “Malgioglio testimonial per campagna sul melanoma””

Il melanoma vero, tumore molto aggressivo, non è “dovuto ai nei”. Malgioglio parla del melanoma commerciale, un falso tumore ottenuto disinformando, e sfruttando con campagne di marketing le paure degli ipocondriaci che possono essere sensibili a figure come la sua. La conseguenza della disinformazione e propaganda su nei e melanoma è stata una epidemia di diagnosi di melanoma, senza miglioramenti nella mortalità. Si muore come prima, per il melanoma vero, e si sono moltiplicati i malati, trasformando in malati di cancro persone sane, per fare soldi. Uno studio sulle infermiere americane ha mostrato che con la storia che il melanoma “si combatte con la prevenzione” (Lorenzin) il rapporto diagnosi di melanoma-in-situ/diagnosi di melanoma invasivo è aumentato di 12 volte in 30 anni, e oggi si è invertito. E’ invertito anche il profilo epidemiologico per età. Se con la “prevenzione” si intercettassero lesioni pre-maligne, ci si dovrebbe aspettare che questi cancri “presi in tempo” vengano diagnosticati in persone più giovani di quelle alle quali viene diagnosticato il melanoma invasivo. Invece dallo studio si è visto che le diagnosi di lesione in situ erano su soggetti più anziani di quelli con il melanoma invasivo. E’ invertito anche il ruolo del ministro della “salute”, che invece di tutelare la salute fa ingannare e inganna i cittadini a danno della salute.

@ enzolabarbera 1938@libero.it. Il discorso sulla “prevenzione” dei tumori tramite screening e monitoraggio, che riguarda frequenze di casi in una popolazione, è diverso da quello sui casi singoli. Né tanto meno si possono discutere casi singoli su un blog. Ma quello che riferisci non è affatto in contraddizione con quanto scrivo, né col sistema commerciale del quale la “prevenzione” del melanoma è uno degli aspetti.

@ otra vez. Lo dicono in molti che c’è un’epidemia di sovradiagnosi di melanoma. Es., dopo averlo mostrato in uno studio, Welsh, che riporta anche il parere di un dermatologo onesto all’obiezione che l’escissione “prudenziale”- in realtà, estrema – abbia conseguenze lievi: “He pointed out that sometimes the surgery is more major, particularly on the face, and involves skin grafts and flaps. And he reminded me that the subsequent surveillance, looking for a second melanoma in patients who have already had one, makes some patients extremely anxious.”. Inoltre studi mostrano che la diagnosi dello spettro diagnostico tra displasia moderata e invasività precoce non è né riproducibile né accurata. Dalle fisime alla Malgioglio si può finire a ricevere senza motivo terapie pesanti; e costose. Si riporta che sovratrattamenti da comparaggio sono “rife” (comuni, diffusi). La libertà di sottrazione di denaro pubblico istituita con diagnosi di comodo non toglie soli “100 euro”. Ignorare e tacere i danni della sovradiagnosi è una pratica non onesta. “Complottista”, nel gergo della mala “alta”, è la qualifica per chi denunci gli affari dei “ricchi che rubano” (Travaglio). Sostenere che chi argomenta critiche alla dottrina ufficiale mette a rischio la salute dei pazienti – un argomento non scientifico ma religioso per il Nobel Mullis – è tentare di ricattare minacciando di calunniare. Tra i doveri della medicina c’è quello del contrastare la costante tendenza a interventi non validi.

@ otra vez. Creano una frana e la chiamano roccia. E vi costruiscono sopra: si stanno sviluppando test genetici per “predire” le metastasi da melanoma, e quindi “prevenirle” trattando le già dubbie “lesioni” precoci con la pesante immunoterapia (Gerami). In altri paesi si rendono noti inefficacia e danni degli screening. In Italia il pubblico non ne deve essere informato, ma deve essere bombardato, anche tramite lo Stato, da messaggi falsi. Possono parlare di cancro i Malgioglio, che raggiungono il genere di persone vulnerabili ai messaggi dei personaggi da rotocalco; e le corporazioni professionali, che decidono in flagrante conflitto di interesse cosa il pubblico deve sapere. Al contrario penso che la medicina debba non essere propagandata, come avviene, tramite ditte di PR; che il pubblico non vada ingannato “per il suo bene” fingendo di “educarlo”; né facendogli credere che – caveat emptor – può decidere da sé. La medicina dovrebbe essere un rimedio, o un sostegno, sicuro, per chi è davvero malato, non una macchina per creare falsi malati e renderli malati veri. Una “comunità scientifica” che ricorre a mezzi miserabili e criminali per reprimere il dissenso interno si qualifica come associazione dedita a schemi truffaldini che aumentano il carico di malattia. Il ministero dovrebbe controllare l’andamento corretto della medicina, invece di farsi dettare il disciplinare del vino dal bettoliere; e invece di occuparsi del marketing di frodi mediche istituzionalizzate.

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8 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lorenzin se la fa e se la ride, irresistibile col giornalista: “Secondo voi la Nutella è di destra o di sinistra? E il bombolone?”

Il giornalista sembra uno che chieda a un partecipante ad un’ammucchiata quanto conta il sentimento nel sesso. Invece di agitare il moribondo cliché “destra/sinistra” che serve a fare scambiare per delle divise militari le livree gallonate indossate dai politici, avrebbe potuto chiedere del progetto sull’Alzheimer supportato dal ministero occupato dalla Lorenzin: le risorse per gli anziani affetti da demenza senile, per gli anziani che usciti di casa non trovano la strada del ritorno, che non riconoscono i familiari e perdono le feci, tolte all’assistenza e alle famiglie e regalate al business biomedico con un progetto di “prevenzione” basato su fantascientifici biomarker e farmaci che non solo non esistono, ma il cui ottenimento è implausibile, le “speranze” smentite da decenni di ricerca vana, anche perché male impostata, come sta riconoscendo perfino la ricerca ufficiale. L’hanno chiamato, notare quello che in tecnica pubblicitaria è detto “naming”, progetto “Interceptor”. Uno schema Ponzi, una frode di Stato sulla salute, a favore di privati. Altro che “riformismo” e “è di centrodestra o di centrosinistra?”.

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7 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, bimba di 4 anni muore di otite: “Era stata respinta da due ospedali” “

Il messaggio è tonante: dietro alla comune otite c’è un mostro che può uccidere il bambino; l’otite media quindi esige work-up diagnostico e terapia aggressivi. Non viene detto che i mostri sono due, e disposti a tenaglia. Oltre a Scilla, le rare complicazioni di una patologia quasi sempre benigna, c’è Cariddi, gli effetti iatrogeni degli esami e delle terapie. Gli antibiotici hanno scarsa efficacia sulle otiti, e possono fare aumentare le ricorrenze. Il dubbio qui seminato di un ascesso cerebellare trascurato porta alla TAC, che soprattutto nei bambini può causare cancro del cervello e leucemia*, con una probabilità come minimo paragonabile a quella delle complicazioni gravi nelle otiti. La buona medicina pilota il bambino nello specchio di mare, non così stretto, tra i due mostri. Quella cattiva fa rotta a casaccio. La medicina commerciale grida a Scilla per spingere il bambino verso Cariddi, sulla cui presenza tace. Questa vaga e anomala scare story viene da Brescia, città dove i magistrati vanno troppo d’accordo coi medici, e coinvolge la Poliambulanza, ospedale di suore fortemente orientato alla medicina commerciale; tra gli amplificatori, un parroco e la ministra Lorenzin. C’è di che raccomandare ai genitori doppia cautela, data la disseminazione di messaggi parziali, distorti, ingannevoli e pericolosi.

*The use of computed tomography in pediatrics and the associated radiation exposure and estimated cancer risk. JAMA Pediatr 10 giu 2013.

Zaccanella9apr18

9 aprile 2018, ore 15:02. Un’inquilina sente il bisogno di spazzare le scale condominiali sovrastanti l’atrio proprio mentre entro con la spesa. Succede sempre; anche dopo che a mie lettere di protesta all’amministratore le pulizie sono state affidate a una ditta esterna. Una catena di molestie incessante e asfissiante. Entrato in casa, su RAI 1 una presentatrice, un avvocato e un attore commentano il caso della bambina a Brescia, stigmatizzando il non dare gli antibiotici e non fare la TAC ai bambini con l’otite. Citano a sostegno Ricciardi, direttore dell’ISS. Sostengono che i genitori dovrebbero a loro giudizio chedere la TAC all’ospedale, e che se la chiedono i medici commettono un abuso passibile di procedimento giudiziario negandola. Sono queste informazioni perniciose al pubblico, questo sobillare, il vero delitto, di gran lunga il principale e il più grave, se non l’unico.

L’inquilina lavora come inserviente nella vicina Poliambulanza (v. sopra). E’ una figura repellente; ma, col suo modo di acquisire meriti buttando sporcizia dall’alto addosso a un medico quando rientra con la spesa nell’edificio dove abita, è una gran signora paragonata ai magistrati, medici, preti, prefetti, sindaci e assessori, ufficiali dei CC, funzionari di polizia, etc. che i meriti li acquisiscono accoppiando a operazioni come questa della criminale diseducazione del pubblico, e dell’intimidazione dei medici sull’otite, la relativa repressione nei miei confronti. Mi chiedo se la ricompensa l’avranno subito, o dopo che verrà registrato l’incremento che stanno così producendo del consumo di antibiotici per otite, e quindi l’incremento di casi di otite, di complicanze, e di lucrosi cancri del cervello e del midollo osseo in bambini. Oppure metà subito e metà a risultato ottenuto.

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16 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella ricorda Ruffilli ucciso dalle Br: “Suoi insegnamenti? Pluralismo, riforme e capacità di adeguarsi ai mutamenti””

Giorgio Galli, consulente della commissione stragi, ha scritto che l’assassinio di Ruffilli presumibilmente fu un messaggio a De Mita e Gava: “E non si tratta di ammonirli a non intraprendere chissà quale improbabile cambiamento nel sistema politico, che non hanno nessuna intenzione di avviare: si tratta di fargli capire che non debbono modificare in nulla i rapporti tra quel sistema politico e i protagonisti della trattativa per Cirillo; camorra e servizi segreti debbono conservare le prerogative acquisite, in quella e in altre occasioni.” (Piombo Rosso, 2004).

Di persone che, vivendo in saloni dorati, o sedendo su comodi scranni, indossando la divisa, la toga, fasce tricolori etc. , si accalcano per adeguarsi ai voleri dei poteri forti ce ne sono già anche troppe; nel mondo attuale il compito di chi occupa le istituzioni dovrebbe piuttosto essere quello di custodire i punti fermi, gli standard, venendo meno i quali, osservò Ortega Y Gasset, si scivola nella barbarie.

19 aprile 2018

Il 17 aprile 2018, un’ora dopo la pubblicazione del commento su Mattarella e Ruffilli, spazzatrice, non in funzione, all’entrata del negozio dove compro alimenti; insieme a una Panda della ASL. Di fronte all’Esselunga della Volta. Nel 2007 scrissi a Gratteri che le Gazzelle e Pantere delle quali in tv lamentava la carenza in Calabria poteva ottenerle da Brescia, dove venivano usate per fare la comparsa ogni volta che andavo a fare la spesa nell’Esselunga. (Anni dopo, Caprotti mise un ex vicecomandante dell’arma dei CC, Gualdi, nel cda); il risultato fu la moltiplicazione dei mezzi di varie polizie quando andavo a fare la spesa e l’aggiunta di plateali spintonamenti di commesse e magazzinieri entrato in Esselunga.

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Entrato nel negozio di alimentari, commessa in funzione, con una scopa: mi spazza davanti ai piedi, poi posa la ramazza, mi serve il pane che chiedo e pesa i pomodori. All’uscita “Falcon” (1) cioè Audi e CC davanti alla chiesa della parrocchia “SS. Pietro e Paolo” quando ci passo davanti.

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Il giorno dopo, 18 aprile, 9:30 circa, spazzatrice in azione, stavolta non sulla pista ciclabile, davanti al pronto soccorso della Poliambulanza. Il conducente ghigna e ride. E’ associata a un’auto dei CC, che poi fatta un’inversione a U ritorna, ed entra nel pronto soccorso, incrociandosi con un’ambulanza che mi si pianta davanti. Che una spazzatrice debba ostacolare il traffico intorno a un ospedale, incluso l’ingresso del pronto soccorso, in piena mattinata, mostra il tipico uso clericale del “sacro”, dell’intoccabile, come scudo a scopi abietti, qui per usarlo come luogo di gogna. 100 metri più giù, al capolinea, invece della solita pernacchia del bus sfreccia auto della ditta “Wash Dog”.

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E’ il primo commento su Mattarella dopo che, alle elezioni politiche del 4 marzo, ho inviato la scheda elettorale anziché alla presidenza della repubblica come faccio dal 2000, alla Corte costituzionale, dato questo costume di fare seguire passaggi di spazzatrici ai miei commenti su Mattarella (2). Due ore dopo avere spedito il plico tramite le Poste, la stessa Poste Italiane, che omette di farmi avere le ric. di ritorno se scrivo a qualche Procura, e ha avuto parte non secondaria nelle trame ai miei danni di CC e Ordine dei medici, fa suonare al campanello: “Pansera ti lascio un pacchettino”. E’ un libro, che non ho mai chiesto e non conoscevo: “Managing radical change” di JH Want. All’interno, nel titolo della sezione dedicata alla medicina, il motto massonico e dei servizi “Creating order out of chaos”. Nel pomeriggio ricevo un “Elia Valori”; così chiamo, dal nome del supermassone già presidente di Autostrade, le frequenti molestie tramite i caselli dell’autostrada. Al casello in uscita di Seriate la sbarra non si alza: non avrei versato 20 centesimi su 3.20 euro. Dico al citofono che li ho versati. L’addetto mi dice di spingere con la mano nella vaschetta. La macchina mi concede che ho versato 3.10, ed emette un ticket per omesso pagamento di 10 centesimi, che diverrà una multa della Stradale, è scritto, se non lo pago. Al ritorno, casello Brescia centro, esce in sincronia con me una pattuglia della Stradale, che mi scorta, fermandosi quando la palazzina dove abito è in vista. A capo della Stradale Minniti ha messo uno degli eroi del G8 (3).

Il 7 marzo mi chiama al citofono un corriere – altro mezzo di molestie – e quando scendo davanti al cancello passa in sincronia perfetta una spazzatrice; in azione nonostante piova da giorni. Passerà sotto casa delle sperduta stradina di periferia diverse volte nei prossimi giorni, arrivando da una strada sterrata, piena di pozzanghere, non segnata sullo stradario. Le spazzatrici “extra Mattarella” che da anni non c’erano, tornano e diventano ossessive. Il 4 aprile incontro “al bacio” con spazzatrice al lavoro sotto la pioggia davanti alla Poliambulanza, statua di don Pilzoni. Minuti dopo, grosso camion spazzatrice fermo davanti al bancomat BNL (banca che è un’altra componente della rete piduista che si occupa della mia epurazione) parte quando arrivo, e mi ripassa davanti minuti dopo, avendo fatto un inversione a U, quando esco dalla banca, dopo che il Bancomat, per la terza volta consecutiva, non mi ha versato i soldi, avendo smesso di funzionare proprio quando, fatta la fila, è arrivato il mio turno.

Un’altra minaccia pecuniaria c’era stata il 19 marzo. Nella cassetta delle lettere una notifica, da ritirare al Comune – Piazza Loggia – di una cartella dell’Ag. delle entrate per 4300 euro. Poco prima di entrare in casa e trovarla, sfilata di una pattuglia della GdF. GdF ne vedo di rado; la precedente era stata il 7 febbraio. Un’altra la incrocerò il 12 aprile, lungo la Pusterla, di ritorno dal CAF CISL dove la mia compagna aveva fatto compilare il 730. Oltre alla GdF, il 19 marzo molestie ostentate e grevi della polizia municipale, e degli altri attori usuali. La cartella riguarda l’Unico 2014, per il quale l’Agenzia nell’ottobre 2017 mi aveva scritto che la dichiarazione era stata controllata ed era regolare; dopo avermi tenuto in sospeso per 18 mesi con una contestazione infondata, e avermi costretto a versarle centinaia di euro extra non dovuti, e non recuperati dal commercialista. E dopo che alla fine avevo scritto della “pedagogia mafiosa” dell’Agenzia al commercialista. Il commercialista mi dice che la cartella che riapre le contestazioni sulla stessa dichiarazione è dovuta ad un altro errore interno dell’Agenzia. Dice che risolverà in pochi giorni, ma a oggi, dopo un mese, non l’ha fatto; analogamente a quanto è avvenuto con la contestazione abusiva precedente.

L’Ag. delle entrate e la Gdf stanno facendo un servizio completo (4). Così protetta, la laboriosità di questa città può esprimersi al meglio (5). Dando i risultati prefissati (6), benedetti dai preti come frutto della Provvidenza e del duro lavoro che li vede in prima linea.

Il British Medical Journal riporta di procedure disciplinari ingiuste nei confronti di medici del sistema sanitario UK (7). Il NHS sta venendo trasformato dai politici nel braccio operativo del business medico e delle sue frodi; necessita quindi di quella che l’articolo del BMJ chiama “culture of fear in healthcare” . Ciò nella nazione considerata la culla della democrazia moderna. Figuriamoci cosa può succedere in un posto di ruffiani e mafiosicchi come questo.

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19 marzo 2018, un minuto prima di trovare nella cassetta delle lettere l’avviso della cartella dell’Ag. delle entrate a funzione pedagogica.

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“La mafia nel bresciano” Servizio di Teletutto, 16 aprile 2018.

1 Commento al video messaggio “Tremolada: “Nella Pasqua scaturisce la speranza. Il vescovo Pierantonio augura una buona Pasqua ai bresciani”. Youtube 1 aprile 2018. In: Brescia non solo bombe
2 ‘Sacchi di sterco e calze di seta. Restituzione del documento elettorale alla Corte costituzionale invece che a Sergio Mattarella per le elezioni politiche del marzo 2018’. Lettera racc. a componenti Corte costituzionale. 2 marzo 2018.
3 Blog de Il Fatto. Commento al post di M. Portanuova ““La mafia dopo le stragi”? E’ ritornata borghese. In un libro gli scenari del dopo Riina” “ 31 marzo 2018. In: I professionisti della metamafia
4 Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte
5 Blog de Il Fatto. Commento al post “Brescia, bimba di 4 anni muore di otite: “Era stata respinta da due ospedali” “7 aprile 2018. In: La medicina sotto la presidenza Mattarella, v. sopra.
6 Cuppini L. In quali casi l’otite può avere conseguenze fatali? Corsera, 6 aprile 2018. Trebeschi M. Bimba morta, al pronto soccorso è psicosi per i piccoli con l’otite. Corsera, 10 aprile 2018.
7 Dyer C. Hospital doctors face unfair disciplinary procedures, says defence organization. BMJ, 6 aprile 2018.

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22 aprile 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di T. Mackison “Quirinale, con 765 dipendenti doppia la Casa Bianca. Funzionari del Colle prendono più dei consiglieri di Trump”

Chi opera per il bene della nazione andrebbe ben ricompensato. Senza però ubriacarlo di soldi; come invece avviene per il pletorico personale dei sacri palazzi, il cui vero datore di lavoro non è il popolo, che paga stipendi sontuosi per attività che vanno spesso a suo danno. Oggi 21 aprile, “Giornata della salute della donna”, Mattarella ha auspicato più “prevenzione”; cioè l’estensione degli screening, pratiche che nelle nazioni più ricche e progredite si vuole ridurre, dato che non abbassano la mortalità globale e aumentano il carico di malattia, e sottraggono fondi per l’assistenza medica utile; arricchendo privati. Un intervento del Quirinale contro il popolo e i valori costituzionali interno alla ‘trattativa Stato-Big Pharma’, nella quale nessun magistrato ficca il naso, se non per favorirla.

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19 maggio 2018

Gli orologi a carillon del capitalismo mafioso

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Primavera 2016. La mia dichiarazione dei redditi non viene presentata in tempo dal commercialista: a poche ore dalla scadenza gli è pervenuta una contestazione dal’Ag. delle entrate sulla dichiarazione sull’Unico da lui compilato nel 2014; una cosa così leggera non ha ritenuto di avvisarmi dell’omessa dichiarazione, darmi copia della contestazione, spiegarmi di che si tratta. Lo contatto; mi dice che risolverà in qualche giorno. Il contenzioso, che mi obbliga a pagamenti oltre il dovuto, che non saranno restituiti, prosegue invece fino all’autunno del 2017, quando l’Ag. mi scrive che hanno verificato e la dichiarazione contestata era regolare.

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Nel marzo del 2018 c’è una intensificazione delle attività di stalking e mobbing istituzionali, in particolare da CC, PS e Comune di Brescia; che mi attendevo, per esperienza, come risposta alla mia lettera di accompagnamento alla restituzione alla Corte costituzionale della scheda elettorale per le politiche del 4 marzo 2018 (v. sopra). Il 19 marzo 2018, introdotta nei minuti precedenti da una raffica di molestie e villanie dei vari soggetti che si occupano di questo, e dall’apparizione, invece rara, della GdF (v. sopra), ricevo una notifica che mi impone di pagare altre 4133 euro di imposte, sanzioni e interessi sulla stessa dichiarazione. Niente motivazioni. La richiesta parte dallo stesso ufficio che l’ha dichiarata corretta dopo avere trascinato una contestazione di sapore pretestuoso per un anno e mezzo. Anche al commercialista a quanto sembra cinque stagioni non sono bastate per dirimere e risolvere.

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Avviso il giorno stesso il commercialista, che mi risponde che è “un errore di allineamento tra gli uffici di Brescia e Venezia”, e che lui lo risolverà in pochi giorni. Nonostante le sollecitazioni, e il comunicargli il fumus persecutionis, con allegata la segnalazione dei moventi, i 60 giorni di tempo vengono lasciati scorrere, fino a quando il 14 maggio compare di nuovo un’auto della GDF; anzi stavolta due insieme, una prima e una dopo l’attraversamento dell’incrocio deputato a questi incontri (1).

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Nel pomeriggio il commercialista mi chiama al telefono e mi dice che si è trattato di un suo errore, e bisogna pagare. E un professionista esperto e serio: basti pensare che è consulente del tribunale di Brescia. E’ la prima volta che gli succede, mi dice; gli rispondo che quelli che dal punto di vista dei numerosi soggetti terzi convolti in situazioni anomale a mio danno sono casi unici – li chiamo col termine filologico “hapax” – sono invece per me che li subisco un evento comune. Si offre di rimborsarmi la quota costituita dalla sanzione. Non sono in grado di seguire, tanto meno sulla base delle informazioni scarne e generiche che ho, il garbuglio creato sulla elementare dichiarazione delle imposte relativa alla mia semplice e incerta condizione economica (stravolta e semidistrutta, tramite le istituzioni, in modo da massimizzare vulnerabilità a molestie e ricatti; il mio reddito annuo è più basso e più precario della media locale). Ma è evidente, dato il doppio messaggio e la apparente negligenza cronica e invincibile da parte dell’Ag. delle Entrate nei mei confronti, che questo salasso a goccia lenta dovrebbe essere il risultato di errori multipli e congiunti del commercialista e dei dipendenti del ministro Padoan. In una composizione così ordinata che ricorda due ruote dentate che si ingranano. Le ruote del movimento di un orologio a carillon, vista la puntuale comparsa delle pattuglie della Gdf.

A proposito delle attenzioni della GdF verso chi attenta alle Entrate, in particolare alle entrate gigantesche e indebite di multinazionali farmaceutiche e alta finanza tramite il prelievo fiscale (2), quando ho incrociato le due auto della GdF stavo andando a pagare un’altra tassa, il bollo dell’auto. In banca, la Banca Intesa di G. Bazoli, il cassiere mi detto che non potevo pagarlo perché i dati “sono incongruenti rispetto all’archivio tributario”. Gentilissimo, ha ruotato il suo monitor per farmelo leggere. Mi ha detto di rivolgermi all’ACI. Ho tentato di evitarlo, pagando col Bancoposta online da casa. Ma anche lì è apparsa la scritta “BAB677. Dati assenti o insufficienti. Rivolgiti ad una delegazione ACI”. Così ho dovuto pagare il bollo all’ACI, dove mi hanno concesso di pagare la tassa e la commissione, rimuovendo il blocco, che mi hanno detto essere dovuto a un disguido nell’aggiornamento del database. Volevo evitare l’ACI di Brescia perché nel 2016 nel rinnovarmi la patente di guida mi ha dato una patente dove la mia faccia è cancellata. Nonostante avessi portato foto chiare, fatte da chi di mestiere scatta foto per carte d’identità accanto all’anagrafe, il volto è stato sostituito da una silhouette nerastra, irriconoscibile. Io la chiamo “patente massonica”, non nel senso di tessera di affiliazione, ma di sfregio di stampo massonico.

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Chiesi all’addetto ACI quanto è frequente che l’ACI consegni patenti dopo avere alterato la foto, così da non permettere di riconoscere i tratti somatici del titolare. Mi rispose che per lui era la prima volta. Un altro hapax. Scrissi al Prefetto, Valenti, e al presidente dell’ACI Brescia, Vittorini, chiedendo mi fosse scambiata la patente alterata con una patente normale, conforme alle foto che avevo consegnato all’ACI. Ma mi è stato solo offerto per telefono di eseguire la pratica per duplicato da patente smarrita, che avrebbe comportato la trasmissione della pratica ad uffici romani, e mi avrebbe lasciato senza patente per due mesi; e senza garanzie di altri problemi, che so per esperienza avere carattere subentrante, una volta cominciati. Come confermato da quanto avvenuto oggi, a distanza di tempo, in un mirabile carillon a orologeria. Il dirigente della Motorizzazione civile di Brescia ha svicolato, scrivendomi in risposta di avere verificato che l’ACI stava già “rinnovando” la patente; che era falso. Ho ritenuto sconsigliabile appellarmi al ministro dei trasporti, l’endocrinologo Graziano “Cutro” Del Rio. Così ho ancora la patente massonica, che il cordialissimo l’impiegato di Banca Intesa mi ha chiesto di mostragli, non essendogli bastata la tessera sanitaria come documento di identificazione.

L’avv. Vittorini, rotariano, già socio di Martinazzoli, difensore dei familiari delle vittime della strage del 1974 (di cui parlo nella lettera alla Corte Costituzionale), coinvolto in intrighi “non proprio edificanti” (3), non è un timido. Nel 2017 è intervenuto nel processo sull’omicidio di Lidia Macchi, partecipando alla levata di scudi ciellina a difesa dell’imputato; sostenendo di conoscere l’autore della lettera-confessione, ma di non potere rivelarne il nome. I magistrati non gli hanno creduto. In campo medico, la magistratura, almeno quella che come lui elegge a inno il “Flauto magico” di Mozart, sta dalla sua stessa parte, nell’uso selvaggio del diritto per creare dal nulla realtà di comodo, fasulle e perverse; usando alti principi giuridici ed etici per operazioni speculative turpi (4), e reprimendo le voci di denuncia.

Il messaggio appare essere quello di rappresaglia e intimidazione. Una esibizione guappa del loro potere di fare, disfare e rifare, colpendomi quando e come vogliono. E’ anche una provocazione finalizzata al discredito, perché chi ha architettato questo imbroglio potendo contare sulla protezione di una magistratura pavida e corrotta avrebbe buon gioco nel pescare dalla caciara e dipingere una mia protesta come evidenza di insofferenza alla legge e ribellione ai doveri del cittadino; o come le false percezioni di un disturbato. E’ anche uno di quegli episodi che a intervalli tengono alta, dandole impulso, la condizione di sfiducia e allarme nella quale si vuole io rimanga.

Da anni sostengo che la mafia e la lotta alla mafia siano anche un alibi e una copertura (5). La mafia di cosca appare essere parte integrante di un sistema più ampio, che nasconde col suo ingombro. La sua enfatizzazione permette di occultare il peso determinante delle burocrazie dello Stato in quello che è stato definito “capitalismo mafioso” (6). Oltre a collaborarvi, e a ricevere appoggio esterno, la mafia fornisce un appoggio esterno alle reti di tipo massonico del mondo legale e istituzionale, a partire da quelle clericali, come quelle che si occupano di me, costituendo, grazie alla lotta più gridata che effettiva alla mafia, uno standard negativo, che favorisce la mimetizzazione e accettazione delle reti mafioidi dei notabili e delle istituzioni. Operazioni illecite, a favore di grandi interessi illeciti di dimensioni pecuniarie maggiori di diversi ordini di grandezza a quelle di cui si legge sui giornali, sono condotte, spesso con modalità mafiose, alle spalle della lotta perenne ai mafiosi.

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1 “Checkpoint Calipari”, su Viale Duca degli Abruzzi. Lo chiamo così perché luogo di puntuali incontri con auto di forze di polizia, dai tempi dell’abbandono di Nicola Calipari alla punizione USA per non essere stato servo come i suoi colleghi; e perché per anni vi ha sventolato, a filo strada, una bandiera italiana, attaccata al recinto di un bar.

2 Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte

3 Martini D. Mille Miglia, assist di Franceschini salva Aci Brescia. Che ha ceduto il marchio a Chopard con contratto segreto. Il Fatto, 27 Gen 2016.

4 Anche il CSM interviene su Alfie

5 I professionisti della metamafia

6 Badiale M. Bontempelli M. Un saggio su fascismo e antifascismo. Reperibile su internet.

Per un seguito sulla patente mascariata vedi

La partnership tra istituzioni dello Stato e privati nella criminalità ordoliberista: il mascariamento della patente di guida dell’avv. Vittorini e del prefetto di Brescia si incontra a Cosenza con la “procedura Lozano” di Iliad. In: Coronavirus 22 giugno 2020

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20 giugno 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giornata mondiale rifugiato, Mattarella: ‘Italia contribuisce a dovere accoglienza. Ue unita gestisca l’emergenza’ “

Questo spalancare le porte ai più bramosi è il contrario del soccorrere oppressi, profughi e perseguitati. L’esortare a subire un grave sopruso presentandolo come un dovere richiama la peggiore Sicilia, e la peggiore Italia.

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27 giugno 2018. Ieri ho trascitto sul mio sito il commento di cui sopra su Mattarella. Ore 8:45. Spazzatrice A2A sgattaiola a checkpoint Calipari.

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Due minuti dopo, poco oltre checkpoint Calipari, furgoncino nettezza urbana A2A mi punta sterzando senza necessità e mi sfiora.

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I due simboli sul pulmino trasporto disabili di “Casaindustria” passato pochi secondi dopo il furgoncino, mentre prendevo nota.

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Carlo Cottarelli, sodale del presidente di A2A prof. Giovanni Valotti, che è ordinario alla Bocconi. Entrambi già consulenti dello Stato sui nuovi compiti delle amministrazioni pubbliche. Cottarelli è emissario del FMI. Sul ruolo del FMI nel condizionare l’ltalia v. es. Di Cesare I. ‘Sulle recenti richieste all’Italia da parte del FMI’ Appello al popolo, 1 aprile 2018. Sul condizionamento del FMI della medicina come settore economico, e sul suo ruolo propulsore dell’emigrazione dall’Africa, v. es. Stefanini A. ‘Salute e mercato’ Editrice missionaria, 1997. Cottarelli, incaricato da Mattarella di formare il governo, ha tenuto a fare sapere che si è preparato per l’alto compito mettendo “due libri in valigia”. Dati questi sistemi di tutela della medicina fraudolenta neoliberista, tramite l’uso postribolare di amministrazioni pubbliche e partnership col privato più fetide degli automezzi del prof. Valotti, sospetto che in realtà si trattasse di due numeri della rivista ‘Quattroruote’.

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25 luglio 2018

Commento al post

MattarellaAntirazzista

“Abbiamo la lode degli stranieri e talvolta noi di autoflagelliamo, invece. No, il nostro popolo non è superiore agli altri popoli, ma non è neppure inferiore agli altri popoli.“ Pertini, messaggio di fine anno 1981. Mi sembrarono parole virili, conformi all’alta carica, allora; e ancor più oggi, rispetto a questo non perdere occasione per insinuare che sia razzismo non accettare supinamente di subire quelle che – duole ripetere le espressioni di Salvini – sono spesso forme di parassitismo obbligato. Le leggi razziali non furono la formalizzazione di un perverso sentimento popolare di odio. Non siamo terra di pogrom, per fortuna. La colpa, pure grave, degli italiani fu di acconsentire a un’infamia in obbedienza al potere. Lo stesso vizio che oggi, mutati i poteri e capovolti i loro ordini, porta a tutti i livelli, dal galoppino in cerca di sistemazione a chi in questo modo viene posto a occupare le più alte cariche, al victim blaming delle accuse di razzismo.

@ Orso in piedi. (risposta a un commento apparso dopo l’aspersione della torta, v. sotto).

Se è per questo siamo anche il paese dove la chiesa fino al 1830 teneva una cerimonia in Campidoglio con calcio nel sedere agli ebrei. E dove ora che gli ebrei sono potenti si fa a gara, preti per primi e politici appresso, a ostendere loro il deretano. O ad accorrere in loro soccorso, come fai tu. Siamo il paese dove il clero insegna l’ignoranza. Nelle sue diramazioni, come la partigianeria, quella che esibisci con vanto, non concependo che le proprie posizioni possano convergere, con motivazioni diverse, con quelle – non necessariamente sincere – di una parte politica nella quale non ci si riconosce e che non è amica. Siamo il paese dove le persone, tenute a bagno sia nell’arretratezza morale sia nel senso di colpa, vengono flagellate e esortate ad autoflagellarsi, come fanno i preti e come fa il democristiano Mattarella, perché accettino ingiustizie e degrado a espiazione dei peccati. Soprattutto di quelli immaginari, e di quelli del clero e della classe dirigente addossati alla gente comune, v. trattamento storico ebrei; meno per quelli veri, e ancor meno se utili alla classe parassitaria.

Maestri pasticcieri

TortaCiuaua

26 luglio 2018. Ieri, immediatamente dopo il commento su Mattarella, è comparsa, dopo 26 giorni a Spezzano della Sila, la Panda della polizia Comunale, e oggi mi tafana di continuo, ovunque vada. Compro una torta per l’onomastico della mia compagna nella migliore pasticceria di Spezzano, un locale con preziosi intarsi di legno sul pavimento e ai tavolini. La commessa la posa sul banco. Uno dei proprietari passa uno straccio sul banco, arriva alla torta, che è ancora da incartare, solleva lo straccio dei pochi centimetri necessari a sormontarla, la scavalca a raso con il panno bagnato e sporco, riappoggia lo straccio e prosegue la pulizia sul resto del banco. A osservare la scena un noto guappetto attaccabrighe locale, che è arrivato davanti alla pasticceria in perfetto sincronismo con me e mi scippa il parcheggio tagliandomi la strada col suo grosso SUV (uno di quelli coreani, che costano quanto un’utilitaria). E’ venuto a fare colazione, senza pagare. Si muove velocemente da una parte all’altra del locale, incluso il laboratorio. Ordina con voce stentorea la scelta dei pasticcini, dopo avere oltrepassato il banco e essersi messo sulla pedana dell’esercente. Sembra una scena di un film del mafioso che riscuote il pizzo e mostra agli avventori che il locale è sotto la sua protezione. All’uscita bacio di una Panda dei CC forestali.

L’episodio è conforme col principio piduista per il quale se critico Mattarella devo ricevere qualche forma fisica di sporcizia (v. precedenti in La medicina sotto la presidenza Mattarella). Col principio mafioso che se mostro il marcio delle istituzioni, es. dicendo della doppiezza mafia-antimafia (v. commento del 21 luglio in I professionisti della metamafia), devo ricevere una dose supplementare di ciò che denuncio. E col principio della stessa natura degli altri due che se svelo le frodi mediche e le loro complicità istituzionali (Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche) deve arrivare certa la rappresaglia.

E’ possibile che il pasticciere calabrese abbia ricevuto istruzioni, perché questa tipologia dell’esercente che sente il bisogno improrogabile di passare uno straccio umidiccio proprio mentre serve il cliente, coinvolgendolo fisicamente nello sporco, la ricordo bene per averla già ricevuta a Brescia in un diverso genere di negozio. Il binomio CC-pasticceria ha dei precedenti. L’estate dell’anno prima, nell’agosto 2017, nell’altra rinomata pasticceria del posto, a Casole Bruzio. All’entrata bacio di auto pattuglia CC rosso-blu. Dentro cocktail, con il proprietario di una gentilezza esagerata. All’uscita bacio della stessa auto pattuglia dei CC. Meno di un’ora dopo, singola scarica di dissenteria con le caratteristiche degli effetti di un lassativo. Il generale Lusi era appena passato da comandante regionale dei CC per la Calabria a capo dei NAS, che sulla carta combatterebbero le sofisticazioni alimentari.

Ha un precedente personale anche la collaborazione CC-mafiosi in Calabria: quando ricevetti una email da un condannato per ndrangheta, mai visto, che aveva commentato sui miei interventi in un sito di un magistrato, “Uguale per tutti”. L’email, beffarda, mostrava di sapere, non potendo normalmente saperlo, dove mi trovavo e cosa facevo, raccolta degli olivi a Lamezia (v. email di Bartolo Iamonte del 29 ott 2013, in La convergenza di mafia e antimafia. Pizzo mafioso e pizzo di Stato). Lo stesso giorno, le consuete molestie stradali dei CC.

Non credo che gli amanti della cannabis (commento del 21 luglio. In La piaga del sessantottismo) abbiano davvero da temere dall’apparato di repressione giudiziaria; a partire dai CC, che non mi sembrano cambiati dai tempi della loro obbedienza ai superiori USA con l’operazione Bluemoon. Difendono il loro bisinisse della coltivazione della mafia con l’antimafia e della lotta al traffico di droga alla “Bolla di componenda”, ma dietro a questo paravento sono i primi a collaborare con ordini criminali superiori. I tipi umani che facevano i delatori degli ebrei sotto l’occupazione nazista oggi si danno alla protezione delle grandi frodi mediche. Le pratiche di continuo contatto con l’immondo vorrebbero umiliare, ma aumentano il senso di schifo per il materiale umano. Quanto alle varie ritorsioni e intimidazioni, rispetto a ciò che stanno facendo quelli coi vari galloni istituzionali il balordo col SUV low-cost giganteggia come una limpida figura di galantuomo.

Prefetto: Galeone
Comandante provinciale CC: Sutera
Procuratore: Spagnuolo
Dda: Gratteri
Sindaco: Monaco
Vescovo: Nolè

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4 agosto 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Attacchi troll” contro Mattarella, la procura di Roma aprirà un fascicolo: indagherà l’antiterrorismo”

Magari si scrollassero di dosso almeno uno dei contendenti per i quali l’Italia è campo di battaglia e terra da spartirsi. Ma il carattere è questo, da Carlo VIII al dopo Yalta e a oggi, di servire sia Franza che Spagna. Credo, per esperienza personale, che la levata di scudi per Mattarella sia un po’ come Gladio: la scusa delle orde cosacche per facilitare alle teste di legno volute dai cow-boy di servire anche come tirapiedi per il controllo dei locali. Commettendo tramite i poteri dello Stato abusi, tradimenti e reati, che la magistratura con la sua azione a ‘diavoletto di Maxwell’ lascia passare, quando non vi collabora attivamente. Quelli che si mettono al servizio di qualunque potenza straniera sono persone che valgono poco, e che fanno la scelta di vita consona alla loro natura vile. Con la difesa limitata al non si sa quanto reale pericolo Putin, molti di loro invece di riconoscersi come dei miserabili che vendono il loro Paese potranno dire di essere patrioti.

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27 agosto 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nave Diciotti, il presidente dell’Aifa Stefano Vella: “Mio governo ha negato cure, dovevo dimettermi””

Vella è un grand commis di quella medicina industriale che, obbedendo a logiche di profitto, sovratratta quando non ce n’è bisogno e trascura chi è malato davvero*. Molti interventi medici proposti assiduamente non sono necessari, e sono dannosi; mentre quando si avrebbe bisogno di assistenza e cure mediche si deve bussare col cappello in mano per ricevere trattamenti spesso inadeguati. Le omesse cure della medicina commerciale non scuotono Vella; che inoltre commette sul piano medico lo stesso errore etico del confondere tra individuo e popolazione. Curare i singoli è cosa diversa dal tutelare la salute della popolazione; come aiutare i derelitti del mondo è molto diverso dall’esasperare il caso, microscopico rispetto al totale, selezionato dai media per ragioni politiche. Si potrebbe chiamarlo l’errore della gattara, che stravede per i suoi micini e ignora il resto del mondo. Speriamo che chi gli succederà sia invece adeguato a compiti di sanità pubblica.

Tra i vari moventi del plateale sbocco di indignazione probabilmente c’è anche l’aiuto all’espansione del business medico con l’immissione degli immigrati nel pool di pazienti. Lo stracciarsi le vesti per gli imbarcati oltre alla violenza nei nostri confronti dell’immigrazione forzosa copre anche la violenza nei confronti degli stranieri della medicalizzazione distorta e a fini di lucro.

*McCartney M. The patient paradox. Why sexed up medicine is bad for your health. Pinter Martin 2012.

@ Danilo Fiore. E’ come dire che Peppino Impastato lavorava per Totò Riina, siccome attaccava Badalamenti del quale Riina era nemico.

@ Danilo Fiore.Le sue sgangherate associazioni mentali proseguono la sparata di Vella sulle asserite mancate cure mediche agli stranieri della Diciotti. Non sappiamo come avrebbe commentato Impastato (ma sappiamo da che parte stanno, sempre, le varie bande e cordate più o meno mafiose e le torme di quaquaraquà mafioidi). Di sicuro non in termini di poltrone come fa lei. Spirito libero, non è scontato che avrebbe mangiato la polpetta, per tanti così appetitosa, del sessantottismo: servire i disegni eversivi del potere passando per combattenti antisistema. Negli anni ‘70 qualcuno fece carriera con le radio libere; ricordo un insopportabile Rutelli. Qualche altro vi perse la vita. Impastato parlava di sua iniziativa e contro le consegne del potere di ciò che aveva davanti, che vedeva e poteva toccare, ed è stato ucciso per questo. Voi, arrivato dall’alto l’input con la confezione di slogan già pronti, galoppate liberi nel campo dell’onirico; servite il potere con proclami, come questo squallidotto di Vella, che hanno la coerenza meramente logica associata a infondatezza e a implausibilità umana tipica dei sogni; e volete pure la medaglia.

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Vedi anche:

La partecipazione della magistratura agli stagecraft criminali ed eversivi. 15 maggio 2023. In Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE

I rituali zozzonici della banda Mattarella

La mediazione piduista

La scienza zombie e il diritto zombie

Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure

Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

Un certificato di decenza per le attività antimafia

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

La polarizzazione gesuitica

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

I tamburi della paura

La medicina difensiva come scusa e come illecito

Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

 

Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia

22 July 2017

scialuppa_n_6_portsideNaufragio della Costa Concordia. Gli effetti dell’ammainare una lancia di salvataggio con procedura accelerata per salvare vite più in fretta.

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Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte. (Santa Teresa d’Avila)

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Just as consent is no justification for the torture, is no justification for improper research. […] Medicine, however, is currently faced with the ideology of marketplace, which puts profit-making as its highest priority. […] Research must always be identified as research and its purpose (to gain generalizable knowledge) always spelled out and differentiated from medical treatment designed only to benefit the patient. Patients should always continue to be patients, even if they also volunteer to serve as research subjects. […] Researchers who feel subjects have “nothing to lose” by participating should be disqualified from doing research on them because they are not able to protect the dignity and welfare of their prospective research subjects with this attitude. […] To help expose the new market ideology of experimentation, the researcher should be required to disclose any and all financial incentives. (GJ Annas. Questing for grails: duplicity, betrayal and self-deception in postmodern medical research. Journal of Contemporary Health Law and Policy, 1996. 12: 297)

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Regulation: Sell help not hope. (P. Bianco, D. Sipp. Nature, 2014. 510: 336)

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The vote came after a daylong session punctuated by emotional pleas from dozens of parents and their children, some of whom appeared in wheelchairs, to describe how the Sarepta drug, called eteplirsen, made a substantial difference in clinical trials. (E. Silverman. FDA votes against Sarepta’s drug for Duchenne muscular dystrophy. Stat, 25 aprile 2016)

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Dr. Ellis Unger, acting director of the FDA’s Office of Drug Evaluation, wrote over the summer that Sarepta’s drug is “essentially a scientifically elegant placebo.” Approving it, he said, would “send the signal that political pressure and even intimidation – not science – guides FDA decisions. (D. Garde. Stat, 19 settembre 2016)

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Sarepta’s stock closed near a record high Tuesday, up nearly 14 percent to $55.73 a day after the Food and Drug Administration issued its surprise approval of the company’s experimental drug for Duchenne muscular dystrophy. (R. Weisman. Reborn with its Duchenne drug, Sarepta sees its stock soar 14%. The Boston Globe, 20 settembre 2016)

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Sarepta is charging about $300,000, on a net annual basis, for its drug, although the cost could rise, depending upon the weight of the patient. (M. Conroy. Anthem declines to cover Sarepta drug for Duchenne, citing doubts over data. Pharmalot, 7 ottobre 2017)

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… such outcomes can be misleading in very small, poorly controlled, or unblinded studies that do not account for the placebo effect. Similarly, the voices of patients advocates should be made known, but many such groups are financially supported by drug manufacturers to help advance their goals (8). Even in the absence of such support, popular opinion can be shaped by uncritical enthusiasm by patients and their families, or by unbalanced reports from the manufacturer. (A. Kessekheim, J. Avorn. Approving a problematic muscular dystrophy drug. Implications for FDA policy. JAMA, published online October 24 2016)

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…for given health problems, the most promising lines of research are often neglected because they are not profitable enough. […] Private investors are mainly interested in health research that contributes to the development of products that can be sold with a large profit margin. (J De Winter. The distorted research agenda in the health sciences … Philosophy of science, 2008. 75: 123)

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If your hernia operation gets cancelled in the UK, the US health system is probably to blame. (Buying pricey drugs harms more UK lives than it saves. New Scientist, 19 febbraio 2015)

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3 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Charlie Gard, Papa Francesco: “Rispettare il desiderio dei genitori”. La Cei: “Gemelli e Bambin Gesù pronte ad accoglierlo” “

Come distinguere tra accanimento terapeutico e difesa della vita? E’ un dilemma serio, che cela un terzo elemento piuttosto basso: l’appello al rigore etico, alla compassione, ai sentimenti, alla speranza, per vendere cure costosissime ma inefficaci. Le malattie rare, per le quali sono previsti criteri di approvazione particolarmente lassi e incentivi economici per i produttori, costituiscono uno stratagemma per vendere farmaci di non provata efficacia a prezzi stratosferici. L’escamotage si può estendere, come già mostrano alcuni casi, anche ai farmaci per malattie comuni, che possono essere rese “rare”, es. con lo splitting nosografico tramite i biomarker della cosiddetta “medicina di precisione”. I bambini sofferenti servono da grimaldello emotivo; anche a costo di danneggiare i malati, dato che si trascurano sia l’assistenza possibile, per destinare fondi ai “superfarmaci”, sia la ricerca autentica, che richiede molto tempo, al contrario delle operazioni speculative a breve termine di lancio di lucrosi falsi miracoli. Sono le malattie rare, il loro status etico che va privilegiato per poter vendere acqua di Lourdes a 300000 €/anno per singolo bambino (il caso dell’etplirsen per la distrofia di Duchenne), il vero soggetto di questo caso di etica propagandistica. Il clero recita la sua parte nella disputa opponendosi ai laici che mostrano al pubblico di voler “scartare” i bambini difettosi; ma i due sono compari.

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4 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Charlie Gard, anche Trump con i genitori: “Se possiamo aiutarlo, come Regno Unito e Papa Francesco, saremmo felici di farlo” “

Trump interviene su un caso estero senza speranza, come il marito che picchia la moglie e fa il galante fuori dati i problemi domestici USA di assistenza sanitaria. Bergoglio, che potrebbe mostrare come l’antropologia cristiana offra qualcosa di utile in questi casi con l’accettazione della condizione umana e della morte, spinge a una sorta di delirio di onnipotenza terapeutica. La contraddizione si risolve se si considera che i casi pietosi, gli appelli etici, le pose altruistiche, sono parte integrante e necessaria, sono pietra angolare, dello schema del business delle malattie rare, volto a fare profitti con farmaci non efficaci. La plausibilità biologica e le evidenze di efficacia sono sostituite dal mostrare bambini malati e strimpellare chitarronate, vedi Telethon. “It’s the money, stupid”: la pietà, alti principi, sottili distinguo bioetici, sono come le lacrime e le accalorate discussioni tra gli spot nei programmi di Barbara D’Urso.

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6 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Charlie Gard, cos’è la sindrome da deplezione del Dna mitocondriale e perché non c’è cura”

Nella medicina commerciale il terreno viene preparato col marketing, che è un fattore fondamentale nella comprensione di tante notizie mediche. Es. l’operazione mediatico-giudiziaria Stamina. La figura del bambino condannato e quella dei genitori disperati che vogliono cure sono un elemento costitutivo del pacchetto delle malattie rare, dove i farmaci, costosissimi, non hanno altrimenti la forza di reggersi sulle proprie gambe, cioè su una reale efficacia. Questo appare il motivo per il quale il clero, che partecipa al business della medicina e in questo papato fa il team player in grandi operazioni di marketing, dice di voler muovere mari e monti per un singolo caso. Mentre non parla degli abusi di eutanasia di massa che si sono verificati proprio in Inghilterra, tuona per cure mediche a oltranza su di un bambino già ridotto a un preparato di laboratorio. La presa di posizione ricorda una manifestazione della distrofia di Duchenne, un’altra malattia rara: la pseudoipertrofia, dove i polpacci assumono un aspetto atletico, erculeo, ma le fibre muscolari sono atrofiche e l’ingrossamento è dovuto a tessuto sostitutivo fibroadiposo. Nella pseudoipertrofia etica la muscolosità ostentata nasconde sfaceli morali, che aggravano le tristi storie che vengono sventolate per fare soldi.

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7 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Charlie Gard, la madre: “Una chance su dieci di salvarlo”. Columbia University: “Disponibile farmaco sperimentale” “

I tentativi terapeutici irrazionali, senza basi oneste di plausibilità e scavalcando i controlli appropriati, non sono un “tentare non nuoce”. La compassione viene suscitata ad arte nel pubblico per il più cinico dei calcoli: l’ondata emotiva serve da vettore per l’introduzione di farmaci inefficaci e costosissimi, come mostrano casi precedenti. esibire bambini morenti, sostenere che la scelta di cure improbabili spetterebbe ai genitori, è nel protocollo di marketing per vendere prodotti fasulli per malattie rare. Un regalo di denaro pubblico agli investitori, che si traduce in scoperture dell’assistenza agli altri malati; un allontanarsi di cure efficaci per i bambini affetti, difficilmente ottenibili, ma di sicuro non ottenibili se non con una sperimentazione seria. Un appalto simoniaco del magistero religioso, che viene distorto a fini di marketing culturale, per iniettare l’idea fanatica del farmaco come speranza comunque lecita. L’idea che favorisce l’immissione crescente di farmaci non ben testati, con i pazienti come cavie. Smuove gli animi la mamma che chiede che si faccia comunque un tentativo. Meglio rileggere il passo della madre che nei Promessi Sposi resiste al turpe monatto che vuole toglierle dalle braccia Cecilia, la figlioletta morta; e poi, asciugate eventuali lacrime, considerare che invece questa è una triste farsa, funzionale a truffe di alto livello e di dimensioni colossali.

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8 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Charlie Gard, ospedale chiede nuova udienza ad Alta Corte dopo offerte trattamenti sperimentali: “Giusto tentare” “

Con questo voltafaccia da copione i medici inglesi staccano la spina che non deve mai essere staccata, quella della tutela della dignità e del benessere del paziente; e mettono quel che resta del bambino nella gabbia dei porcellini d’India per un trattamento senza capo né coda. Ciò per favorire la deregulation dei farmaci, che permetta di vendere qualsiasi intruglio appiccicando alla bottiglietta l’etichetta “scientifico”, e facendo credere che diventarne cavia è una fortuna che giustifica prezzi a sei cifre.

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8 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Charlie Gard, ospedale chiede nuova udienza. Genitori: “Soddisfatti, ora può avere la sua chance” “

Un uso magico della “scienza” in medicina, a danno del bambino e degli altri malati e a favore dei profitti della City e del Vaticano. Il piccolo Charlie ha già catalizzato un miracolo: ha riportato gli inglesi, altezzosi verso i “papisti”, a credenze che, avvolte in paludamenti alti, sono quelle senza tempo descritte da De Martino in “Sud e magia”. Lord e baronetti si uniscono ai cardinali sotto l’unico vero Dio: i soldi.

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19 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Charlie Gard, la Camera Usa approva un emendamento per concedergli la cittadinanza. Ora il testo passa in Aula”

“With all due respect, this committee and this Congress jump when the drug industry says “jump”; it rushes to pass legislation when the drug industry wants it to pass legislation”. (Representative Sherrod Brown, D-Ohio). Ora deve passare il principio che si possono introdurre farmaci non adeguatamente verificati col semplice pretesto delle motivazioni “compassionevoli”. Non importa se le cure utili non vengono assicurate, se la “financial toxicity” delle cure porta al fallimento anche famiglie che possono permettersi l’assicurazione sanitaria. Se ci si accanisce sui morenti pur di inscenare “sperimentazioni” . Né se l’introduzione di prodotti “innovativi”, inefficaci e costosissimi, toglie cure utili alla popolazione: “If your hernia operation gets cancelled in the UK, the US health system is probably to blame.” (Buying pricey drugs harms more UK lives than it saves. New Scientist, 19 febbraio 2015). In USA si sta introducendo allo scopo la legge “Right to try”. Scimmiottata in Italia dai ragionamenti giuridici coi quali la nostra magistratura ha partorito un grottesco “diritto alla speranza” quando bisognava dare il via libera a Stamina. Per non parlare dell’ansia che pervade le nostre autorità sanitarie di liberare anche in campo medico gli spiriti animali del capitalismo, e che pervade quelli che si sono nominati nostre guide spirituali sostenendo di essere umili portavoce della Parola di Dio.

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29 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. A. Grana “Il volto caritatevole del Bambin Gesù di Roma è quello del piccolo Charlie”

Nel 2012 in Inghilterra alcuni medici denunciarono che il Liverpool Care Pathway, un protocollo per il trattamento di fine vita accreditato come “best practice”, che porta a morte in media in 29 ore, veniva applicato anche a malati anziani curabili, come mezzo di eutanasia di massa per liberare posti letto e ridurre la spesa sanitaria. Gli ospedali ricevevano incentivi economici per raggiungere elevati livelli di applicazione del protocollo; alcuni hanno incassato mezzo milione di sterline. Su questo il clero, che a chiacchiere difende la vita, è stato omertoso. Ma non c’è contraddizione col caso Charlie Gard (i cui genitori sono stati assistiti da un avvocato pro-eutanasia) se si considera che ciò che il clero vuole è esercitare un controllo sul vivere e sul morire. Pretesa che combacia con un criterio liberista essenzialmente zootecnico: si abbattono i capi che non rendono; o al contrario li si ingozza di medicine, come le oche con le zampe inchiodate per il foie gras, quando è questa la convenienza. Charlie Gard è servito per una spietata propaganda pro cure “compassionevoli” e quindi a controlli ridotti, cioè costosissime e inefficaci, per le malattie rare. Un’operazione fraudolenta colossale, che vede l’Italia, come per i vaccini, in prima fila.

Del resto, la chiesa ha combattuto la scienza quando questa contribuiva all’emancipazione materiale e morale dell’umanità. Se ne fa alfiere oggi, quando viene prostituita a strumento fraudolento di profitto.

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10 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sla, la storia di Dario Del Fabro: “Questo sarà il mio ultimo Natale. Un giudice mi ha negato le cure sperimentali””

E’ nell’interesse dei malati che cure e sperimentazione siano tenute il più possibile separate e distinte. Nella cura si bada solo al vantaggio per il malato, e quindi non lo si usa come cavia. Nella sperimentazione si punta alla solidità dei risultati, anche, entro certi limiti, a scapito del soggetto, che entrando in una sperimentazione accetta di sacrificarsi per la collettività. In viscide forme ibride cura-ricerca le ditte “prod [pungolano] desperate patients”* a chiedere loro prodotti, in genere costosissimi, che non hanno i numeri per dimostrarsi efficaci in una sperimentazione adeguata, facendo intravedere la possibilità di miracolo e predicando il diritto a tentarlo. L’avidità imprenditoriale fa leva sulla sofferenza per scippare, con la scusa della “compassione”, l’approvazione di farmaci non validi. Così facendo le ditte possono arricchirsi illecitamente e alla svelta. A danno dei malati; quelli che usano al momento come pedine; quelli che riceveranno, a caro prezzo, cure che non funzionano; gli affetti da altre malattie, che vedranno le risorse pubbliche per l’assistenza medica tolte per finanziare le frodi; e i malati futuri, perché così si abbattono le possibilità – già tenui nel caso di patologie gravi come quella della SLA – di ottenere a lungo termine cure valide tramite una ricerca scientifica onesta.

*What’s driving the massive social media campaign for Genervon’s ALS drug? Fiercebiotech, 14 gen 2016.

@ naitsaB. Nel caso in questione la sostituzione dell’evidenza scientifica con l’aizzare i blogger è stata così estrema (v. citaz.) che il caso dovrebbe essere esaminato sotto il profilo della frode, e i magistrati delle 6 sentenze che gli hanno dato il via libera, e i giornalisti che parlano di “medicina di ultima generazione” appaiono censurabili.

Ci troviamo tutti nella condizione di degrado verso la morte; ma normalmente per alcuni decenni il calo è così lento che non ce ne accorgiamo. Negli sfortunati affetti da malattie come la SLA – e nei tanti che hanno una malattia grave comune, es. un cancro avanzato – la discesa verso la morte, accelerata, viene percepita di continuo; e questo è uno dei fattori che le rende crudeli. Ma non ci sono salvati. E’ illusorio, è un meccanismo di difesa chiedere “per chi suona la campana”.

Prega tu di non finire, quando verrà il tuo turno, nelle grinfie di chi usa i malati gravi come scudo umano, perché alle sofferenze della malattia ti verranno aggiunte quelle dello sciacallaggio.

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23 maggio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “5s-Lega, Travaglio: “Conte? Chiarisca suo curriculum. Vedo molti cani da riporto trasformarsi in cani da guardia””

Ieri 22 maggio 2018 il Congresso USA ha approvato la legge “Right to try” voluta da Trump, contro il parere – fondato, anche se sua volta non disinteressato – delle società scientifiche; variante del “diritto alla libertà di cura” del quale Giuseppe Conte è paladino. Il “diritto a tentare”, è stato osservato, “esporrà pazienti vulnerabili al rischio di seri danni, incluso il morire prima e in maniera più dolorosa” (M.A. Carome, Public Citizen). Frenerà anche la ricerca di cure efficaci, sviluppate con criteri scientifici, o meno antiscientifici, a danno dei futuri pazienti. Mentre favorirà indebitamente il business. Il cambio di vocazione evidenziato da Travaglio è reciprocante: è vero che i cani da riporto ora fanno i cani da guardia. Ma quelli che si presentano come cani da guardia rivelano inquietanti congruenze con i soliti Melampo, il cane da guardia che nel libro di Collodi era d’accordo con le faine.

@ flamenco. L’angoscia per familiari malati la conosciamo tutti. Anche la pulsione a tentarle tutte è un pensiero domestico, familiare a tutti noi. Oggi però, nel terzo millennio, le conoscenze acquisite mostrano che legalizzando i tentativi disperati si crea una situazione che chiamo di “efficienze divergenti”: diminuisce l’efficienza delle cure e del trovare cure più efficaci, e aumenta l’efficienza economica, il profitto. Un affossare sempre più nella condizione di ‘vinti’ i malati, e incamerare sempre più soldi dall’altro lato. La via relativamente più efficace, e quindi la più etica, è quella razionale, anti-istintiva, non quella emotiva, che viene sollecitata ad arte e infiorettata da speculatori senza cuore.

Il problema oggi è se i governanti rappresentano il popolo o il potere. Si può fare a meno di valutare la buona fede di un candidato alla guida del paese. Lasciando ciò al frate confessore. Al cittadino è sufficiente il fenomeno, cioè l’aderenza di fatto del candidato a potenti ideologismi (appoggiati anche con mezzi criminali, posso dire) a vantaggio del potere e a danno del popolo.

Il “diritto a tentare”, argomento che fu di Berlusconi, è un pessimo affare anche in campo politico. Come in medicina, dovrebbe piuttosto vigere lo “aviation model”. Le cure e il governo del Paese dovrebbero avere garanzie tendenti a quelle che si hanno salendo su un aereo che non cadrà, e non essere esperimenti sulla pelle della popolazione.

@ elpolloloco91. Legga meglio, ho scritto che è paladino della libertà di cura. Come è chiaro dall’averla portata ad argomento nel perorare un’istanza che andava a favore di un “diritto” a che i contribuenti finanzino le truffe mediche più volgari. Dall’essersi speso nella creazione di strutture di sostegno e propaganda a favore di questo “diritto”. E dal fatto che, cattedratico, ha portato argomentazioni giuridiche a sostegno; assai deludenti. Come del resto tanti magistrati, ha ritagliato un facile caso iperuranio ignorando incredibilmente di stare ricalcando un argomento capzioso, a favore di colossali interessi illeciti del mondo terreno della malattia e dell’economia; di stare cucendo una veste giuridica, perché abbiano forza di legge, su slogan probabilmente usciti dalle grandi agenzie di public relation.

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

@ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S.

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

 

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v. anche:

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

La questua delle multinazionali

 

La santimonia

 

 

 

La libertà di cura libertà che opprime

12 July 2017

Tra il forte e il debole, tra il ricco e il povero, tra il padrone e il servitore è la libertà che opprime, è la legge che affranca“.

Rousseau e Lacordaire. Citato da don Milani.

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9 luglio 2017

Blog de il Fatto

Commento al post “Vaccini obbligatori, la marea arancione dei 10mila a Pesaro contro il decreto Lorenzin: “Free-vax, liberi di decidere”

Bene, ma chi ha preparato la padella ha allestito anche la brace. La libertà di scelta è dannosa per il paziente, ed è gradita al business, non meno delle cure obbligatorie. La “libertà di cura”, la “scelta”, sono un caposaldo ideologico della medicina liberista; del “pensiero unico” medico voluto delle stesse “multinazionali” (Fusaro, San Raffaele) che hanno ottenuto a loro vantaggio le vaccinazioni obbligatorie (Burioni, San Raffaele). La “libera scelta” porta alla medicina come bene di consumo, al marketing diretto, alla deregolamentazione; che hanno provocato e provocano disastri medici, come mostra il caso USA. Occorre chiedere – dandosi governanti onesti e capaci – che lo Stato controlli la medicina in modo che il cittadino possa affidarsi ad essa senza diffidenza, oggi giustificata; chiedere che lo Stato le impedisca di vendere cure non necessarie diffondendo false informazioni, mentre oggi è complice; chiedere che le indicazioni e gli interventi medici coincidano, come oggi non avviene, col miglior interesse del paziente. Occorre esigere che alla medicina non venga consentito barare; e non la libertà del cittadino di decidere a suo giudizio se giocare e con quale croupier.

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17 maggio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post “Epatite C: pm indaga sui fondi non ricevuti dalle Regioni per pagare farmaco”

@ Elisabetta Picchietti. Un conto è esigere dallo Stato la miglior tutela possibile della salute, un altro è accettare che questa richiesta venga orientata a favore degli interessi dell’industria e della finanza. IL PPI (patient and public involvement) è una strategia per la commercializzazione e la privatizzazione della medicina – dettata da istituzioni come l’OCSE, la Banca Mondiale, la UE – che contrariamente alle apparenze va contro gli interessi dei pazienti e del pubblico (Tritter J et al. Globalization, markets and healthcare policy. Routhledge, 2009.)

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24 luglio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di Cittadinanzattiva “Strage di Piazza della Loggia, l’impegno dei cittadini alla lunga paga”

Certe battaglie sono sfruttate dal potere come coperture per il loro opposto. A Brescia forse più che altrove il pestare l’acqua nel mortaio sulla strage impunita – che resta sostanzialmente tale dopo questa sentenza – ha facilitato il servire i poteri occulti che la vollero. Non stupisce che a zampillare lacrime di commozione e ad inneggiare allo “impegno dei cittadini” nella mesta occasione del parto di questo modesto risultato dopo 494 mesi di gestazione, a dire che una simile sentenza mostrerebbe il “potere dei cittadini di cambiare le cose” (“a fianco delle Istituzioni che sono fatte di persone che, in grande maggioranza, conducono la nostra stessa lotta per un Paese migliore e più giusto”) sia Cittadinanzattiva. La “medicina partecipativa” propugnata da Cittadinanzattiva, nella quale i cittadini avrebbero voce, è uno degli strumenti impiegati dal grande business biomedico per ridisegnare il paziente come consumatore (1), rendendolo in realtà ancor più passivo e menomato nei diritti. A me questa retorica celebrativa pare invece un’altra manciata del sale dell’ipocrisia sulle ferite delle coltellate che i volontari “impegnati” e le persone delle istituzioni così spesso fanno assestare alla Nazione nel consegnarla a interessi esterni.

1 Tritter et al. Globalisation, Markets and Healthcare Policy. Redrawing the patient as consumer. Routledge, 2010.

@ Cittadinazattiva Onlus. Lieto di avervi informato su cosa fate. A favore di quella che a Brescia è stata ufficialmente battezzata “Health and wealth”, la medicina che genera ricchezza, da autorità con le quali collaborate. Quanto esposto da Tritter et al., che mi auguro leggerete per intero (Routledge è la casa editrice) si applica senza perdita di generalità anche al caso italiano, e al vostro. C’è una certa letteratura a riguardo di ciò che è stato descritto come un deleterio “pas de deux” tra paziente e medico. Già nel 700 scriveva un medico anonimo: “Non è ella una reale pazzia il lagnarsi che la Donnicciuola, lo Speziale, il Barbiere, il volgo tutto si presuppone di poter con giustizia operare, e ragionare delle cose attinenti alla Medicina? Questo volgo opera, e parla da Medico non per altra ragione, se non perché i Medici operano e ragionano da volgo”.

La medicina, e la politica sanitaria, non sono “deleghe”. Sono funzioni altamente tecniche. Il cittadino non può improvvisarsi internista, statistico, biologo molecolare, etc. mentre può facilmente, data la fortissima asimmetria informativa, essere convinto a prendere posizioni su questi temi a vantaggio di chi conduce la medicina, e a suo danno. Il suo unico dovere, sulla cui trasgressione gioca questa sorta di coinvolgimento della vittima nella truffa, è di eleggere politici competenti e onesti. Farsi coinvolgere in responsabilità di governo oltre che un pessimo affare per salute e portafogli è anche una degenerazione della democrazia.

@ Keynez. Rimedio subito. Il bicarbonato che cura il cancro, o Stamina, introdotta nel SSN dal policlinico universitario il cui rettore, presidente dall’AIFA, collabora con Cittadinanzattiva, sono un termine di paragone indispensabile per far brillare la stella dell’attuale scienza medica ufficiale. Il marketing funziona così. Si chiama “decoy effect”. Cittadino, hai intenzione di partecipare anche tu attivamente alle discussioni sulla “governance” della medicina? Sembri portato.

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13 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro “Vaccini, Lorenzin: “Solo una piccola parte della popolazione pensa che facciano male”. Senatrici M5s la contestano in Aula”

La truffa Stamina, che la Lorenzin dipinge come l’antiscienza debellata dalla scienza della quale è paladina, ha potuto avvampare perché gli ha aperto le porte l’ospedale universitario di Brescia. L’allora rettore dell’Università di Brescia, il ginecologo Pecorelli, è lo stesso che nel 2014 è andato in USA a prendere ordini per l’operazione vaccini. Che un rettore, e presidente dell’AIFA, permetta l’introduzione di una truffa di basso conio nell’ospedale pubblico del quale è il dominus è impensabile. Come se dei carabinieri pilotassero il terrorismo.

Stamina ha dato credibilità alla corrotta scienza medica ufficiale; il terrorismo servì a stabilizzare le storture del sistema di potere. Oggi da commenti su questo blog si apprende che la rivista di intelligence Theorema ha come presidente del comitato scientifico il gen. dei CC Mario Mori e il reduce delle BR Valerio Morucci come collaboratore. Fu il telefonista che indicò dove avevano lasciato il cadavere di Moro.

Lo Stato dovrebbe dare indicazioni mediche corrette. Invece fa dei cittadini carne per l’industria medica, e li induce per reazione alla pericolosa illusione, utile al business anche più delle cure forzose, che siano capaci di scegliere tra le offerte della medicina. Un valido motivo per opporsi alle iniezioni obbligatorie è l’inaffidabilità di quelli che occupano le istituzioni, che appaiono recitare copioni scritti altrove, come i loro predecessori all’epoca del terrorismo.

@ Manuel Fantoni. Grazie. Oggi viviamo in un mondo complesso. Non dobbiamo più zappare per vivere, ma dobbiamo vangare studiando per andare oltre il superficiale, dove spesso non solo la versione ufficiale, ma anche l’opposizione consentita sono confezionate a favore di grandi interessi.

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23 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, corteo a Milano per la libertà vaccinale. Migliaia in marcia: “No al decreto” “

L’industria medica si avvale di esperti che, legati all’industria, espandano le indicazioni dei suoi prodotti, gonfiando il pericolo di malattia e trascurando i potenziali danni iatrogeni *. I farmaci resi obbligatori da governanti manovrati sono un modo secondario per ottenere l’aumento del fatturato. La persuasione con la propaganda mediatica, della quale la “libertà di cura” è il presupposto ideologico, è la strada maestra. Chiedendo libertà di cura si preme verso un consumismo medico mille volte più redditizio per gli investitori e più pericoloso per il pubblico delle attuali intimidazioni sui vaccini. E’ probabile che tale reazione faccia parte degli effetti previsti e desiderati degli atteggiamenti tracotanti dei “Vaccinator”. Ciò che conviene avere non è il diritto di poter fare shopping medico di testa propria in un mercato di venditori liberi di frodare, ma una medicina onesta e affidabile, libera da distorsioni e truffe, che dia indicazioni e pratichi interventi nell’esclusivo interesse della salute del cittadino.

*Moynihan RN et al. Expanding Disease Definitions in Guidelines and Expert Panel Ties to Industry: A Cross-sectional Study of Common Conditions in the United States. Plos Medicine, 2013. 10: e1001500.

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8 Novembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sarcinelli “Vaccini e bufale sul web, Burioni: “Per un medico non ha senso discutere con chi ha la terza media” “

In un vecchio film Paolo Villaggio, ragioniere, è tormentato dal principale, un bauscia che esordisce sempre chiedendogli “chi è il più cretino tra me e lei?”. Il tenore de “La congiura dei somari” è simile. Non è solo questione di competenze (né tantomeno di fantomatici saperi sapienziali); ma anche di interessi e di onestà. Villaggio-ragioniere avrebbe dovuto rispondere “chi è più ladro tra me e lei?”. Invece in questo caso non bisogna cadere nella provocazione di chi dà dell’asino presuntuoso e intruppato, perché non va mai dimenticato che in effetti su argomenti medici le competenze tecniche, non sufficienti da sole, sono necessarie; e perché chi ha preparato la padella delle iniezioni obbligatorie ha interesse a spingere i recalcitranti nella brace della “libertà di scelta”, una fiaba ideologica che, data la delicatezza psicologica e la complessità tecnica dei temi medici, e dati i miliardi investiti in disinformazione e propaganda, va a favore del business e a danno della salute ancora di più delle cure imposte. La soluzione è darsi governanti adeguati e onesti, che controllino il business invece di servirlo; e che diano direttive affidabili avvalendosi di consulenti “a doppia forza”, sia competenti sia onesti.

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2 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Eleonora Bottaro rifiutò la chemio e morì di leucemia: genitori prosciolti dall’accusa di omicidio colposo”

Il Commissioner della FDA Gottlieb ha appena dichiarato che la FDA favorirà l’approvazione accelerata di antitumorali, rendendo sufficienti i famigerati “surrogate endpoints”; e gli studi a braccio singolo, che come validazione sono un riportarsi a prima di Galilei. Alla faccia del “metodo scientifico”, che i bigotti dello scientismo portano in processione come la statua del santo locale.

Le bottigliette di “Yacult” sono pubblicizzate con lo slogan “scienza non magia” aggiungendo “una bevanda mistica, dal gusto misterioso”. Un piccolo segno di come il business stia obbligando la scienza a ricongiungersi nell’immaginario – e di fatto – alla magia che la partorì secoli addietro. La scienza come magia più potente delle altre. Il pubblico può scegliere tra la magia tradizionale dei deliri alla Hamer e quella hi-tech delle frodi di alto bordo della deregulation di Gottlieb. I Ponzio Pilato permettono al popolo, lavandosene le mani, di scegliere tra Barabba e Giuda Iscariota. Quello che non si può avere è una medicina da cristiani, onesta, e quindi affidabile, che eviterebbe sia il rifiuto delle cure, sia la fede mal riposta in farmaci “scienza non magia”; sia le illusioni e le trappole a volte mortali della “libertà di cura”, la tipica “sessantottata” che sembra antisistema e invece è ciò che il business vuole.

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4 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Cancro al seno, parlano 200 donne malate: “Non siamo fighe, siamo rottami. Chiediamo una miglior qualità della vita (e una comunicazione giusta)””

In Francia una commissione, che ha compreso cittadini, nominata dal ministero della sanità, ha chiesto l’abolizione o la riduzione dello screening per il cancro della mammella e uno stop alla disinformazione e propaganda (Barratt A et al. Reform of the National Screening Mammography Program in France. JAMA, 30 ott 2017). In Italia si cerca all’opposto di espandere il business. Anche con l’estetizzazione della pesante e dolorosa esperienza del cancro. La presidente dell’Associazione Italiana Oncologia, Stefania Gori, ha lodato la Toffa. Per una voce di donna, con diagnosi di cancro della mammella, che denuncia queste tecniche di vendita avvilenti e disoneste: Ehrenreich B. Smile or die. How positive thinking fooled America & the world. Granta, 2010.

Rivolgersi a Bergoglio come avvocato è finire in ore leonis, perché il clero promuove il business del cancro, al quale partecipa. Ma gli italiani, diceva Montanelli, “vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri”. E infatti anche la scelta dello “antisistema” M5S, che ha appena vinto le elezioni, del generale dei CC della Terra dei fuochi al ministero dell’ambiente va nel verso del favorire il business del cancro insieme agli spot della Mediaset di Berlusconi su come è fico avere il cancro e alle bugie sul cancro del governo Renzi (v. La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide).

@ kowalski 0007. L’addossare la decisione medica alla paziente è un ripiego per mantenere il business contro l’evidenza. Un esempio delle diverse voci che le donne dovrebbero freddamente valutare: “we computed an overall percentage change using the annual percentage change derived from a linear regression of the log transformed age adjusted rates. Analysis of changes in temporal trends was done by joinpoint regression. “. Da: Autier P et al. Effectiveness of and overdiagnosis from mammography screening in the Netherlands: population based study. BMJ 2017;359:j5224. (CONCLUSIONS: The Dutch mammography screening programme seems to have little impact on the burden of advanced breast cancers, which suggests a marginal effect on breast cancer mortality. About half of screen detected breast cancers would represent overdiagnosis).

Inoltre alle donne viene data “false information about breast cancer screening” (cit. JAMA): “Concerns about the risks to women led two of the most prominent organizations that offer recommendations on screening to advise doctors to discuss them — rather than automatically suggest screening — with patients in their 40s. But the results of a survey being reported today in the journal JAMA Internal Medicine suggests that many of these women might never get a chance to weigh the pros and cons.” Aschwanden C. Some Doctors Are Giving Mammogram Advice That Could Hurt Women. Medscape 10 apr 2017.

@ kowalski 0007. Dovere della medicina è ridurre l’incertezza sulla malattia. Interesse del business è aumentarla. Il medico è pagato per dare indicazioni chiare nel miglior interesse del paziente. Quello tra medico e paziente dovrebbe essere un rapporto del genere detto “agente-principale”. Oggi l’agente, il medico, viene istruito da chi gli dà in franchising il business biomedico a trasferire la responsabilità delle scelte al principale, il paziente, per vendergli prodotti che non dovrebbe vendere. Ci vuole poco a spingere il paziente, facendo mostra di lasciare a lui la decisione. Vedi es.: Patel JJ The things we say. JAMA, 23 Gen 2018. Nabozny MJ et al Constructing High-Stakes Surgical Decisions: It’s Better to Die Trying. Ann Surg 2016, 263: 64. Pecananc KE et al “It’s big surgery”: preoperative expressions of risk, responsibility and commitment to treatment after high-risk operations. Ann Surg 2014, 259:458.

Il pubblico non dovrebbe accettare il caveat emptor, mascherato da “alleanza terapeutica”, “libertà di cura”, “shared decision”, “medicina partecipativa” e altri discorsi caramellosi che ricordano il verso “puoi parlarci dei tuoi problemi / dei tuoi guai” de “Il gatto e la volpe” di Bennato. I personaggi che promettevano a Pinocchio di trasformare 5 zecchini in 2000 in un giorno; precisando “noi non lavoriamo per il vile interesse: lavoriamo unicamente per arricchire gli altri”.

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15 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Basta faticare sui libri, su Fb un like vale come un esame!”, Burioni e Cattelan lanciano la campagna per la laurea social” “

Burioni o Grillo? Nessuno dei due. La gente non dovrebbe accettare né il pericolo che Burioni denuncia, dell’affidarsi a quello che viene diffuso sui social, dove il giusto si mescola allo sballato e alla manipolazione a piacimento dall’alto. Né l’inganno che Burioni sostiene, per il quale chi è competente (o chi ha una laurea …) non può essere un corrotto; il mondo è pieno di competenti prostituiti al potere, diceva Pareto (e un paio di celebri Nobel per la medicina hanno osservato che gli stupidi non sono affatto rari neanche tra gli istruiti e tra gli scienziati). Si dovrebbe piuttosto esigere che lo Stato si avvalga di persone sia capaci sia oneste; in modo che il cittadino non sia costretto a cercare di barcamenarsi nella giungla di internet o a sottomettersi al “magistero” di una raffazzonata e sospetta nuova casta sacerdotale. Ma questa semplice terza possibilità – in realtà la prima – è bandita dal dibattito pubblico. Lo Stato, che, occupato da indegni, invece di proteggere e garantire il cittadino fa il campiere del grande business biomedico e delle sue frodi, la ostacola; anche attivamente, tramite “Nuclei pro sofisticazione”; mentre lascia che la gente si accapigli per i due modi di farsi ingannare.

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22 maggio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giuseppe Conte e il caso Stamina: nel 2013 fu legale della bimba che i genitori volevano curare con i metodi di Vannoni”

Stamina è stata una operazione di marketing, e una farsa criminale, gestita dallo Stato a favore dei poteri forti. Si è inscenato uno scontro tra due modi diversi, ma non mutualmente esclusivi, e anzi complementari, di lucrare sulla medicina a danno della salute e dei beni dei cittadini. Va contro la salute la parte in commedia del protagonista , di chi come Conte spinge per la “libertà di cura”, tipico ideologismo liberista che sembra progressista ed è un bidone; corrispondendo di fatto alla “libertà di truffa” (questo carattere ‘bifronte’ è ricercato dalle forze che servono il potere fingendo di stare dalla parte della gente). Va contro la salute anche la parte dell’antagonista; di chi, come la papabile alla presidenza del consiglio Cattaneo*, ha usato una truffa livello Vanna Marchi come standard negativo per propagandare e dare credibilità alle promesse “scientifiche” ufficiali, sofisticate ma anch’esse ciarlatanesche, sull’asserita individuazione del giacimento aurifero della rigenerazione di parti di organi solidi tramite staminali. E’ contro la salute anche il ruolo dei macchinisti di Stato che dietro le quinte hanno alimentato e retto il gioco per anni; e si sono occupati inoltre di reprimere le voci che lo avrebbero messo a rischio, con sistemi da codice penale che troverebbero l’approvazione dei mafiosi che dicono di combattere.

Vedi: Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.

*Gastaldi G. Il Fatto, 7 mag 2018.

@ luigiboschin. Li conosco i fatti. E Iacona, che una volta ha parlato di “apertura di prateria per noi giornalisti” in campo biomedico, non è una fonte molto attendibile. Semmai tu dovresti spegnare la tv e leggere materiale di prima mano; anche sulle gravi responsabilità dei giornalisti nelle frodi mediche; su come le notizie giornalistiche false o distorte costituiscano atto medico e provochino danni alla salute su scala collettiva; e sui “conflitti di interesse” tra verità e multinazionali generose e riconoscenti che corrispondono ai grassi e verdi pascoli di Iacona.

@ luigiboschin. La tua figliola non ha “i FATTI”, come scrivi, e neppure ha i fatti; anche se ha lavorato da giornalista insieme a un PM. Questa collaborazione conferma piuttosto quanto denuncio. Una giornalista non dovrebbe “lavorare insieme a un PM” come scrivi; ma di fatto è successo questo, nell’ambito di un’operazione di marketing di Stato che ha diffuso false concezioni a favore di business illeciti. E dove Iacona e coll. hanno fatto la loro parte. A danno del pubblico; mentre ne hanno beneficato in diversi, inclusi magistrati e giornalisti; che in effetti lavorano insieme, in questi casi. Una sociologa della scienza, Jasanoff, ha osservato come la propaganda medica tragga credibilità dagli interventi giudiziari. Quello che dici di non capire sul lavoro di tua figlia è il genere di concetti definito da Maynard Keynes: “è difficile fare capire una cosa a qualcuno il cui stipendio dipende dal non capirlo”. A non capire certe cose ci si guadagna; fino ad arrivare a Palazzo Chigi. Mentre a non farsi i fatti propri si hanno seri guai. In USA c’è un dibattito sui conflitti di interesse dei giornalisti biomedici (c’è anche chi parla di “checkbook science”). Es. “Real harm to real people from shoddy PR news releases” Health News Review, 19 gen 2016. Da noi c’è chi sostiene l’incomprensibilità del concetto mentre vanta una collaborazione col celebre Guariniello.

@ luigiboschin. Tu vai all’insediamento del presidente degli USA. Ah no, quello era Gelli, con Carter. Tu vai a cena da Donald Trump. Holy canasta. I’m impressed. Interessanti i legami multipli di tua figlia giornalista, con Guariniello, Iacona, e l’entourage di Trump. I soldi del canone RAI obbligatorio sono spesi bene. Le compagnie farmaceutiche uccidono impunemente; “are getting away with murder”. Sono le parole del tuo amico Trump, Che però si è subito dimostrato ottimo amico di quelli che chiama assassini, mettendoli in posti di governo importanti e legiferando a loro favore. Credo che sia la stessa tecnica dei “populisti” (in realtà, demagoghi) nostrani; e quindi la partecipazione alla farsa criminale Stamina fa curriculum. Buona fortuna a voi che “la vita la viviamo in diretta” (ma attenti agli effetti omicidiari della medicina che servite).

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23 maggio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “5s-Lega, Travaglio: “Conte? Chiarisca suo curriculum. Vedo molti cani da riporto trasformarsi in cani da guardia””

Ieri 22 maggio 2018 il Congresso USA ha approvato la legge “Right to try” voluta da Trump, contro il parere – fondato, anche se sua volta non disinteressato – delle società scientifiche; variante del “diritto alla libertà di cura” del quale Giuseppe Conte è paladino. Il “diritto a tentare”, è stato osservato, “esporrà pazienti vulnerabili al rischio di seri danni, incluso il morire prima e in maniera più dolorosa” (M.A. Carome, Public Citizen). Frenerà anche la ricerca di cure efficaci, sviluppate con criteri scientifici, o meno antiscientifici, a danno dei futuri pazienti. Mentre favorirà indebitamente il business. Il cambio di vocazione evidenziato da Travaglio è reciprocante: è vero che i cani da riporto ora fanno i cani da guardia. Ma quelli che si presentano come cani da guardia rivelano inquietanti congruenze con i soliti Melampo, il cane da guardia che nel libro di Collodi era d’accordo con le faine.

@ flamenco. L’angoscia per familiari malati la conosciamo tutti. Anche la pulsione a tentarle tutte è un pensiero domestico, familiare a tutti noi. Oggi però, nel terzo millennio, le conoscenze acquisite mostrano che legalizzando i tentativi disperati si crea una situazione che chiamo di “efficienze divergenti”: diminuisce l’efficienza delle cure e del trovare cure più efficaci, e aumenta l’efficienza economica, il profitto. Un affossare sempre più nella condizione di ‘vinti’ i malati, e incamerare sempre più soldi dall’altro lato. La via relativamente più efficace, e quindi la più etica, è quella razionale, anti-istintiva, non quella emotiva, che viene sollecitata ad arte e infiorettata da speculatori senza cuore.

Il problema oggi è se i governanti rappresentano il popolo o il potere. Si può fare a meno di valutare la buona fede di un candidato alla guida del paese. Lasciando ciò al frate confessore. Al cittadino è sufficiente il fenomeno, cioè l’aderenza di fatto del candidato a potenti ideologismi (appoggiati anche con mezzi criminali, posso dire) a vantaggio del potere e a danno del popolo.

Il “diritto a tentare”, argomento che fu di Berlusconi, è un pessimo affare anche in campo politico. Come in medicina, dovrebbe piuttosto vigere lo “aviation model”. Le cure e il governo del Paese dovrebbero avere garanzie tendenti a quelle che si hanno salendo su un aereo che non cadrà, e non essere esperimenti sulla pelle della popolazione.

@ elpolloloco91. Legga meglio, ho scritto che è paladino della libertà di cura. Come è chiaro dall’averla portata ad argomento nel perorare un’istanza che andava a favore di un “diritto” a che i contribuenti finanzino le truffe mediche più volgari. Dall’essersi speso nella creazione di strutture di sostegno e propaganda a favore di questo “diritto”. E dal fatto che, cattedratico, ha portato argomentazioni giuridiche a sostegno; assai deludenti. Come del resto tanti magistrati, ha ritagliato un facile caso iperuranio ignorando incredibilmente di stare ricalcando un argomento capzioso, a favore di colossali interessi illeciti del mondo terreno della malattia e dell’economia; di stare cucendo una veste giuridica, perché abbiano forza di legge, su slogan probabilmente usciti dalle grandi agenzie di public relation.

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13 luglio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, attivista no vax condannata per procurato allarme: ha diffuso informazioni errate”

Ben fatto. Chi si credeva di essere, la ministra Lorenzin, che ha inventato una strage di bambini per morbillo in UK? O la magistratura italiana, che per fare un esempio tra i molti ha lavorato come la più rampante agenzia di marketing creando nel pubblico aspettative ciarlatanesche sulla possibilità di cure magiche con le staminali, tramite Stamina, prima criminalmente permessa per anni e poi, quando la credenza ha attecchito, sostituita con il prodotto da vendere, la magia “buona” delle staminali ufficiali. Alla “No vax” troppo attiva è andata bene. Per due motivi: a) la sua battaglia è anch’essa gradita al business perché, forse lei non lo sa (qualcuno che dirige i No-vax lo sa, comunque), diffonde la concezione della libertà di scelta individuale delle cure, ciò che il business vuole, a danno dei malati. b) ha mosso una critica falsa, dando credibilità alle frodi ufficiali. Se avesse chiesto non la libertà di scegliere da chi farsi imbrogliare, ma una medicina ufficiale onesta della quale fidarsi e alla quale affidarsi, con la garanzia dello Stato; e se avesse svelato qualcuna delle innumerevoli magagne vere, allora sarebbero stati guai seri. In silenzio, non 400, ma migliaia di euro; per intrecci continuativi di attenzioni e “sviste” dell’Agenzia delle entrate; e per il carrozziere, date le controdeduzioni espresse spaccando parabrezza e sfondando portiere; e ben di peggio. I Nuclei Pro Sofisticazioni non scherzano.

@ PierFrancesco Delsignore. Oggi in medicina spesso chi ti mette in padella allestisce anche la brace. Bisognerebbe rifiutare di dibattersi tra le due, e chiedere un trattamento corretto; questa possibilità terza viene duramente repressa.

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30 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Pellizzetti “Dal caso della famiglia nel bosco emerge oscurantismo e opportunismo”

E’ vero, la “libertà di cura” della destra è un diritto a farsi truffare. Da un marketing che spende decine di miliardi all’anno in propaganda, comparaggio ai medici e regulatory capture*. Viceversa, sinistra e magistrati sono più per un obbligo a subire truffe e danni, con il costringere a farsi inoculare prodotti approvati con procedure manipolate, es.**; in nome di saperi superiori, una gnosi della quale loro sarebbero alti custodi. Per i nostri magistrati bastano le carte a posto, da una relazione amministrativa a una pubblicazione scientifica fraudolenta, per servire i poteri forti. Hanno dato man forte ai danni in massa sui bambini nell’operazione covid***.

Destra e sinistra differiscono più che altro negli schemi coi quali vendono la cittadinanza che entrambi dicono di proteggere. Schemi di marketing mix, complementari e convergenti rispetto ai poteri che servono. Diversi quel che basta a consentire di presentarsi come “i buoni”. Votiamo NO, ma senza credere alle favolette: turandoci il naso.

* Heneghan, Jefferson. Payments in Medicine: Part 1. 4 ott 2025.- Science For Sale: How Drugmakers Captured The FDA. The Lever 2025.- Physician Perspectives on Pharmaceutical Promotion. JAMA Health Forum set 2025.
** Were there more covid deaths in the vaccine group in the Pfizer/BioNTech trial? Reanalysis shows huge numbers of discrepancies. Hart, ott 2025.
*** Children and Young People: Damning evidence of multiple harms to children by school closures. Hart 6 nov 2025.

@ skorpio2010: “Proponents commonly refer to critics as anti-vaxxers, but I have never seen a careful definition of this term. Does it include only people who oppose all vaccinations? Does it include people who selectively vaccinate? Does it include people who are fully vaccinated themselves, and have their children fully vaccinated, but who voice criticisms of particular vaccines? Applying the label “antivaxxer” often serves to dismiss anything a person has to say. It is a stigmatising term.”*

I magistrati nel difendere la loro indipendenza e lo “Stato di diritto” si trovano ad avere quelli che i commentatori politici anglosassoni chiamano, citando Shakespeare, “strange bedfellows”. Che nell’appoggiarli praticano lo “antigiuridico “*. Di bassa lega. A proposito, anche il termine “antiscientifico” dovrebbe essere definito. Soprattutto in un sistema che col covid ha censurato l’opposizione di alcuni tra i più affermati scienziati; mentre ha messo sul pulpito figure del genere “sì-sì-sì vacciniamoci”.

*Martin B. Vaccination panic in Australia. 2018. Il libro descrive le tecniche censorie di diffamazione, molestia, intimidazione, minaccia verso chi non si allinei.

@ Teschio: Semplice ma un po’ circolare, come “è così perché chi dice di no è scemo”. Com’è che nel mondo anglosassone non la si pronuncia, anche da parte di chi si avvale di mezzi da codice penale? Perché è squalificante, ridicola e vergognosa. E’ come dire in un dibattito, in processo, che chi non accetta la versione – anzi i dati sui quali la si fa poggiare – di una delle parti ha un tara cognitiva, è “insensato”, e via insultando, non accettando ciò che è indiscutibile. La scienza sarebbe un quid che conferisce la proprietà di non poter essere negato; per definizione, per la sua provenienza. Per il “metodo”, liturgia che transustanzierebbe l’umano nel divino. Non perché è stato confermato e mai smentito RIPRODUCENDOLO innumerevoli volte (la caratteristica definitoria della calpestata scienza vera), come le leggi della meccanica o della termodinamica. Nega in radice l’essenza della scienza, e del discorso civile, il buon senso, la decenza, mentre mostra una devozione caricaturale agli interessi illeciti in gioco. Questa è la definizione di dogma, il contrario della scienza. Ecco perché tanti devono ricorrere ad attacchi ad hominem, ed evitano di recitare apertamente lo stralunato catechismo scientista. Per non sputt. troppo. Strange bedfellows.

@ Teschio: “Rifiutare i fatti” “negare i fatti” non è linguaggio da scienziato ma è una circolarità da avvocato al servizio di clienti. Clienti come quelli che hanno beneficiano dei 100 miliardi di dollari che il “vaccino” covid ha fruttato. I dati non sono “fatti” indubitabili. E se all’analisi risultano manipolati (es. “Were there more covid deaths… cit.) ciò è indizio di frode; soprattutto se si cerca di coprirlo es. minacciando di licenziamento chi lo sveli*.

Che la “scienza” “cambierà le proprie posizioni” sulla base di “dati nuovi”- dopo che ha malamente impapocchiato i propri – sarebbe accettabile se si parlasse di inoculi su hamster. Su umani, in massa, è sociopatico. E’ una grossolana impostura considerare la somministrazione di vaccini (per non parlare del costringere con ricatti come il jab for job) una questione da fare decidere alla “scienza”. E’ invece una questione di politica sanitaria, che deve tenere conto della reale necessità, efficacia, sicurezza, effetti avversi, solidità e onestà delle pezze di appoggio di chi vende un prodotto; tanto più se da 10^11 $. Gli inoculi per il covid ai bambini sono antiscienza, e più che politica sanitaria, crimine**. Ma su violenze in massa sui bambini come queste i magistrati non fanno certo gli Javert…

* Demasi M. Inside the Henry Ford vaccine controversy. 15 ott 2025.
** Demasi M. New investigation reveals CDC inflated Covid threat level in kids as resignations rock the agency. 29 ago 2025.

@ Teschio: Tu fornisci un’antologia della riduzione della scienza a farsa. Io direi il falso in quanto i tuoi sarebbero “fatti”. In migliaia di pagine di letteratura scientifica non ricordo nessuno che si ***. così, chiamando risultati di ricerca e loro interpretazioni “fatti”. Occuparsi di fatti non significa esserne fonte affidabile. Lo si sa da Galilei che la scienza non è osservazione. Neppure quando questa è eseguita correttamente e in buona fede; e gli studi osservazionali, stra-usati per i vaccini, spesso sono tutt’altro:

there is an over-reliance on nonrandomised studies and models, which, as you know, can be made to tell you just about anything you want. Some nonrandomised studies in people aged 65 years or older report an implausible sequence of effects, with trivalent influenza vaccines apparently effective for the prevention of nonspecific outcomes, such as death from all causes, but not for the prevention of influenza or death caused by pneumonia and influenza. Jefferson, Heneghan. The dots go on… 28 ott 2024.

Any observational study sponsored by pharma, indirectly or directly and governments that included the vaccines in their schedule should be an absolute contraindication to believing any of this stuff. Mandy Rice-Davis said it all many years ago: “Well, he would, wouldn’t he?” Whatever these studies are peddling is marketing, pharma or government-level marketing. Jefferson, Heneghan. The Cochrane reviews on HPV vaccines – Part 1. 28 nov 2025.

@ lavedogrigia: Questo criterio, che se di un testo non si capisce niente allora è conferma che è il testo che dice cose senza senso, è viziato: promuove il consenso basandolo sul non capire niente. Pellizzetti come è d’uso attribuisce stolidità e oscurantismo alla sola destra, ma Flaiano sui due fascismi aveva ragione: anche la parte “progressista” fa dell’ignoranza un merito, nel servire i nuovi fascismi.

@ lavedogrigia: Sokal e Bricmont col loro Intellectual Impostures hanno mostrato che si può sembrare scientifici con un grammelot pseudoscientifico. Che è quello che sta avvenendo con la degenerazione scientista. Es.:

Modellers rely on equations, graphs, and computer code to create the appearance of scientific legitimacy. Hallett [ex giudice a capo della commissione covid UK] and her Inquiry team placed their trust in this pseudoscientific visual tool, despite its inherent uncertainties. And because they followed “the science,” criticisms have focused mostly on the modelling rather than on the Inquiry’s approach.
Ministers failed to grasp the distinction between model-based forecasts and scenario modelling. (Heneghan, Jefferson. The Contradiction in the Covid Inquiries’ use of modeling. Nov 2025)

Sokal e Bricment attaccarono così Deleuze. Che era peggio che un impostore: è descritta la sua collaborazione di penna coi servizi atlantici nell’eliminazione di Moro. E’ rilevante che i magistrati di Bergamo sulla strage covid del 2020 abbiano preso a consulente Crisanti, che proveniva dall’Imperial college, diretto da un’ex MI5, fonte del modello-grammelot adottato dalla Baroness Hallett; ricorda Cossiga che chiamò Pieczenik per Moro.

Barthes scrive in sostanza che chiamare incomprensibile un testo può essere una diffamazione che lusinga i cretini. Sullo “STUDIATE!”, Salvemini e Medawar osservano che certi hanno studiato troppo rispetto alle loro capacità; io le suggerirei di smettere.

 

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v. anche:

Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche

 

La polarizzazione gesuitica

7 April 2017

Dalle Lettere Provinciali di Blaise Pascal (testo ridotto):
 
Ottava lettera. Massime corrotte dei casuisti relative ai giudici, gli usurai, il contratto Mohatra, i bancarottieri, le restituzioni, ecc. Diverse stranezze dei medesimi casuisti. Parigi, 28 maggio 1656.

Rimasi interdetto da questa decisione fantastica; e mentre ne consideravo le conseguenze perniciose, il padre mi preparava un’altra questione:

«Un uomo che si occupa di divinazione è obbligato a restituire il denaro che ha guadagnato in questa professione?  Sentite dunque come Sanchez risolve questa questione. Egli distingue “se questo indovino non si è servito che dell’astrologia e degli altri mezzi naturali o se ha usata l’arte diabolica”. Credete che debba restituire nel caso che si sia servito dell’intermediario dei demoni? Non ci capite niente; è tutto il contrario. Ecco la risoluzione di Sanchez, nello stesso punto: “Se quell’indovino non si è data la pena e la fatica di sapere, per mezzo del diavolo, ciò che non si poteva sapere altrimenti, si nullam operam apposuit ut arte diaboli id sciret, bisogna che restituisca; ma se se ne è presa la pena, non vi è affatto obbligato”».

«Ma perché, padre?»

«Non lo capite? – rispose: – perché con l’arte del diavolo si può indovinare, mentre l’astrologia è un mezzo falso».

«Ma, padre, se il diavolo non risponde la verità, poiché non è più veritiero dell’astrologia, bisognerà allora che, per la stessa ragíone, l’indovino restituisca?»

«Non sempre, – rispose: – Distinguo, dice Sanchez a questo proposito: “perché se l’indovino è ignorante nell’arte diabolica, si sit artis diabolicae ignarus, è obbligato a restituire: ma se è un mago abile, e ha fatto tutto ciò che stava in lui per sapere la verità, non vi è obbligato; perché allora la diligenza di un tale mago può essere valutata in denaro: diligentia a mago apposita est pretio aestimabilis”».

«E’ proprio una cosa di buon senso, padre, – gli dissi: – infatti ecco il modo di impegnare i maghi a rendersi sapienti ed esperti nella loro arte, con la speranza di guadagnare dei denari legittimamente, secondo le vostre massime, servendo fedelmente il pubblico».

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4 aprile 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Autismo, tumori e disabilità: quanto influisce l’inquinamento sulla nostra salute?”

Ricordo il dr. Marfella, che dice di essere schierato dalla parte dei cittadini, a fianco al Procuratore generale di Brescia a una conferenza dove si lanciavano allarmi sui danni alla salute da inquinamento nel bresciano, accomunandolo alla Terra dei Fuochi. Platea di studenti, cioè di minori, scelta a mio parere imprudente, per non dire censurabile*. Marfella accosta l’inquinamento anche alla ”epidemia” di autismo; schierandosi a fianco all’ufficialità, incluso Mattarella, in un’operazione di creazione di malattia per via culturale. La bufala dell’epidemia di autismo da vaccini serve da standard negativo per fare sembrare scienza le manipolazioni sull’autismo dell’ufficialità; come Stamina al confronto fa sembrare credibili le promesse fantasiose dell’ufficialità sulla rigenerazione del tessuto nervoso. La chemio, fallimentare, viene valutata paragonandola alla follia del metodo Hamer. Su questo sito M. Mirabella, che ha gravi responsabilità per forme di deleteria pubblicità direct-to-consumer mascherate da divulgazione, sembra un difensore dell’onestà scientifica, essendo mostrato a sbeffeggiare una “raeliana”. Il dibattito è coartato a magia bassa contro magia alta. Per un esempio di terza campana, v. autismo in “Primo non curare chi è normale. Contro l’invenzione delle malattie”, Boringhieri. L’autore dopo avere diretto la nosografia psichiatrica ufficiale ne è divenuto un critico.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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31 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Stamina, morta la piccola Sofia. Storia della bambina “farfalla” che i genitori hanno voluto curare con metodo Vannoni”

L’industria farmaceutica, vista la crisi delle scoperte reali e il calo dei profitti, si sta in parte convertendo da volume based a value based. Dal venderne tanti al venderne pochi ma costosissimi. Le malattie rare sono la miniera del value based: consentono “facilitazioni”, cioè abbassamento delle prove di efficacia e aumento dei prezzi. Plausibilità, razionalità ed etica sono sostituite, col marketing, v. Telethon, dall’emotività. Stamina, ciarlataneria pura, è servita da standard negativo per far sembrare valida la scienza ufficiale, sofisticata ma gracile e obbediente al business. E per introdurre l’idea delirante che le improbabili cure di patologie complesse siano prodotti da attendersi. Osservando che la cura Telethon per una malattia genetica, come è quella di Sofia, Strimvelis, costa 665000$, in USA ci si chiede se queste cure non manderanno in bancarotta il sistema sanitario. Considerando l’esiguità delle prove scientifiche presentate e i prezzi astronomici, esperti hanno proposto per lo Strimvelis e simili un rimborso se non funzionassero. Ma è un altro trabocchetto. Si stanno lanciando gli screening neonatali, che chiuderanno il cerchio della frode creando, con la scusa della diagnosi precoce, falsi pazienti e quindi falsi successi; e maggior volume. Stamina è stata una truffa piccola in appoggio, complice lo Stato, alla truffa grande; come un compare del Grande Mago che inscena il mago “rivale” scarso per fare sembrare credibile e potente la pozione del Grande Mago.

@ Valter Fiore. Purtroppo in molti casi la descrizione del prodotto farmaceutico in termini commerciali è più semplice, lineare e coerente di quella in termini del vantaggio al paziente. Le ricordo che siamo nell’era dei pacchetti malattia-cure: la malattia viene definita e la diagnostica stabilita nell’ambito dello sviluppo dei servizi e trattamenti da vendere. Es. epatite C, o tutto il settore delle sovradiagnosi, dal PSA all’angiografia TAC per l’embolia polmonare. O le “malattie” nuove (Appleby J. Ads, Not Research, Create Some Pharma Best-Sellers. Medscape, 16 maggio 2017). C’è un sondaggio che chiede ai medici “Which comes first: drug or disease? Marketing and medicine” (Medpage, 5 dic 2016).

Andrebbe affermata la capziosità della pratica dell’attribuirsi valore in base a standard negativi. In questi giorni una “sinistra” che serve l’assolutismo globalista tenta di “rifarsi una verginità” tuonando contro il fascismo dei fez e gagliardetti. Già Pasolini nel ‘75 diceva che era per questo che i fascisti non venivano liquidati. L’antimafia, limitata alla cancrena dei mafiosi da film, è un paravento per la malattia sistemica di base, la diffusa cultura mafioide. Stamina è stata introdotta nel SSN dall’ospedale dove era rettore il presidente dell’AIFA. La validità scientifica per prodotti clinici corre su una scala logaritmica: si può essere allo stesso tempo 100 volte più scientifici di Stamina e 10 volte meno scientifici del minimo dovuto.

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15 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Basta faticare sui libri, su Fb un like vale come un esame!”, Burioni e Cattelan lanciano la campagna per la laurea social” “

Burioni o Grillo? Nessuno dei due. La gente non dovrebbe accettare né il pericolo che Burioni denuncia, dell’affidarsi a quello che viene diffuso sui social, dove il giusto si mescola allo sballato e alla manipolazione a piacimento dall’alto. Né l’inganno che Burioni sostiene, per il quale chi è competente (o chi ha una laurea …) non può essere un corrotto; il mondo è pieno di competenti prostituiti al potere, diceva Pareto (e un paio di celebri Nobel per la medicina hanno osservato che gli stupidi non sono affatto rari neanche tra gli istruiti e tra gli scienziati). Si dovrebbe piuttosto esigere che lo Stato si avvalga di persone sia capaci sia oneste; in modo che il cittadino non sia costretto a cercare di barcamenarsi nella giungla di internet o a sottomettersi al “magistero” di una raffazzonata e sospetta nuova casta sacerdotale. Ma questa semplice terza possibilità – in realtà la prima – è bandita dal dibattito pubblico. Lo Stato, che, occupato da indegni, invece di proteggere e garantire il cittadino fa il campiere del grande business biomedico e delle sue frodi, la ostacola; anche attivamente, tramite “Nuclei pro sofisticazione”; mentre lascia che la gente si accapigli per i due modi di farsi ingannare.

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3 ottobre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Caporale “Si chiama Panzironi il nuovo santone televisivo”

Panzironi riporta correttamente alcuni importanti meccanismi fisiologici; e su questa avvincente e convincente descrizione impianta teorie e prassi terapeutiche arbitrarie. E’ una tecnica che è usata anche dalla medicina ufficiale. Caniggia, illustre clinico, ha scritto delle “impostazioni teoretiche complesse e macchinose che avevano su di noi giovani esercitato il fascino delle cose false” nei vecchi testi universitari. Nel loro “Principles of conservative prescribing” Shiff et al (Arch Intern Med, 2011. 171: 1433) raccomandano ai clinici “Do not be seduced by elegant molecular pharmacology or drug physiology”. Occorre riconoscere questa tecnica, sia nella ciarlataneria “asimoviana”, che cita concetti di scienze di base validi, sia nella medina ufficiale, es. quella dei programmi di Mirabella. In entrambi i casi, a livelli diversi, prima si fanno stimolanti richiami di nozioni di anatomia e fisiopatologia, e poi su questa base salda si sviluppano argomenti teorici, falsi o fallaci, che garantiscono come efficace il ritrovato da propagandare. Manzoni osserva che c’è un parlare che è “come que’ ragni, che attaccano i capi del filo a qualcosa di solido e poi lavoran per aria”. Occorre anche ricordare che la validità della medicina va valutata rispetto allo standard positivo della migliore medicina possibile nella realtà; non rispetto allo standard negativo costituito dai ciarlatani di basso livello, espediente del business biomedico che è un fattore del loro dilagare.

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18 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Tumori, il portale contro le bufale: in sei mesi oltre 50mila richieste di consigli”

Tonante davanti alle assurdità e agli imbrogli di bassa lega, la lotta alle bufale dell’AIOM diventa molle, fino a vaporizzarsi, col crescere della vantaggiosità per la categoria dell’ingannevolezza delle notizie.

Le cure del cancro con clisteri di caffè, il bicarbonato, e le altre tristi ridicolaggini sul cancro andrebbero spazzate via da una corretta informazione. (Ma fanno comodo, come standard negativo rispetto al quale apparire seri e affidabili; e per alimentare nel pubblico l’irrazionalità nella quale l’affarismo medico prospera).

Una notizia non dimostrata, implausibile e pompata dai media come il cancro da cellulari non andrebbe classificata come “parzialmente vera”. Sia sul piano della correttezza epistemologica della quale ci si è eletti sacerdoti; sia sul piano della moralità medica della quale ci si è nominati guardiani, perché la notizia si aggiunge alla continua “scare campaign” che spinge verso l’oncologia e le sue sovradiagnosi.

Andrebbero inoltre riportate anche le notizie false o ingannevoli che sono prodotte dall’ufficialità; es. gli occultamenti, tramite espressioni arbitrarie e ambigue, degli effetti avversi delle terapie oncologiche, presenti già nei report dei trial clinici, cioè nelle fonti primarie della sempre evocata ma poco rispettata “scienza” (Gyawali B et al. Reporting harms more transparently in trials of cancer drugs. BMJ, 2018. 363:k4383).

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26 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di Andrea Aparo Von Flue “Terrapiattisti, perché c’è chi si ostina a credere che la terra sia piatta. Nonostante l’evidenza”

Almeno in biomedicina, il perché è piuttosto nella volontà di creare uno standard negativo, un frame of reference di comodo che nasconda il degrado della scienza dato il suo asservimento al business. Paragonare la ricerca attuale a una bizzarra eccentricità permette di fare apparire i ragionamenti e gli studi sballati for profit come rigorosi e disinteressati. Chiamo questa tattica retorica “polarizzazione gesuitica”: Pascal nella 8° lettera provinciale riporta come un gesuita sostenesse che la divinazione è valida e va pagata se ottenuta sollecitando il demonio; mentre è una truffa se è ottenuta con l’astrologia. Analogamente la scienza ufficiale copre le sue imposture paragonandosi a ciò che è al fondo della scala. Invece che compiacersi in confronti, grotteschi quanto ciò rispetto al quale si fa la ruota del pavone, sarebbe meglio riflettere es. su “Rein in the 4 horsemen of irreproducibility” (Nature 25 apr 2019, Bishop), su come sia facile fare passare per scientifici risultati falsi. O su un articolo citato dalla ricercatrice, “Towards reduction in publication bias”, Newcombe, BMJ, 12 set 1987, su come “la scienza” biomedica quotata in borsa e decantata sui media, che dà dell’uomo delle caverne a chi non la accetta come di pari livello intellettuale e attendibilità di quella di Newton o Fermi, sia impostata in maniera da premiare la metodologia fasulla e i risultati tarocchi. A danno dei malati e a vantaggio di chi fa soldi spacciando truffe per scienza.

Gianni Prete. Caro amico… Fontana fa prima i tagli e poi li intitola oppure prima li intitola e poi fa i tagli? 

@ Gianni Prete. Non lo so. Può provare a indagare come si regolava Burri coi suoi cretti. La celebre teoria della falsificabilità di Popper andrebbe applicata anche all’arte. Vedi l’episodio alla Biennale di Venezia delle “vacanze intelligenti” di Sordi, con la moglie scambiata per un’opera d’arte. Le vie della creatività sono misteriose. Ricordo, a una mostra di Giorgio Morandi, la teoria di una mia conoscente pugliese, ragazza molto sveglia. All’ennesimo quadro con bicchieri, bottiglie, barattoli di ovomaltina, si fermò e commentò col marcato accento della sua regione: ”non godeva”. Per favore mi faccia sapere di Fontana, se risolve l’interessante e originale quesito che ha formulato.

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29 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Beppe Grillo annuncia: “Ho deciso di partecipare al convegno dei terrapiattisti perché sono cervelli che non fuggono” cambiato dopo il commento in “Beppe Grillo annuncia partecipazione al convegno dei terrapiattisti, l’organizzatore Favari: “Per me il M5s è influenzato dalla Cia”

Per fare sembrare decenti i parlamentari democristiani e socialisti, e anche altri, giovò il confronto con l’onorevole Staller; Cicciolina, che per soldi faceva in pubblico sesso torrido, e ne parlava in maniera monocorde, fatta eleggere in parlamento da quell’altro falso antisistema e anticonformista dei poveri, Pannella. Analogamente, per lanciare lo scientismo come ideologia del potere, e per fare sentire intelligenti i fresconi che scambiano la scienza corrotta, e la sua nefasta pretesa di porsi come fonte suprema di verità e di morale, per la scienza onesta e disinteressata, il social marketing ha dovuto abbassare la rappresentazione dell’oscurantismo rispetto al quale “scegliere” “La Scienza” al livello di macchiette uscite da “Quelli della notte” e “Indietro tutta”.

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7 maggio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “La Terra è piatta?”

Non sono il solo* né il primo** a dire, come ho già scritto su questo blog, che il terrapiattismo è uno strawman per fare affermare l’ideologia scientista. Per lanciare la scienza, quella corrotta non quella vera, come bocca della verità del potere. Medawar aveva un test per la capacità di ragionamento scientifico. “Le figure allungate di El Greco dipendevano da un astigmatismo del pittore”. Chi non ha una immediata percezione intuitiva dell’assurdità dell’ipotesi è secondo Medawar, scienziato autentico, “irrimediabilmente sciocco”. Non il terrapiattismo, ma il considerarlo, fornisce un test complementare. Se è vero che la scienza consiste anche nell’abilità di selezionare i quesiti corretti, chi accetta che i vasti e profondi problemi del rapporto tra scienza e pubblico, scienza e potere, scienza e etica debbano includere, e mettere in primo piano, la carnevalata del terrapiattismo, non è adatto, intellettualmente o moralmente, a discuterne, anche se ha un Ph.D. in fisica o una cattedra di sociologia. Il terrapiattismo mostra a quali livelli è disposto a scendere il marketing ideologico per adulare i fessi che vuole ingannare; quale “vieni avanti cretino” deve usare per fare sentire al confronto Uomini dei Lumi i boccaloni da ammaestrare. Il suo interesse dovrebbe risiedere nello studio della cialtroneria come leva del potere.

*Pennetta E. La vera storia della Terra piatta. 4 mag 2019.

**Russell JB. Inventing the Flat Earth. 160 pagine. 1997.

@ Teschio. Voi così pretendete che le affermazioni scientifiche e le loro conseguenze politiche siano accettate o respinte a scatola chiusa a seconda della provenienza; se dai crociati o dagli infedeli. Il suo rattoppo non è migliore del buco: è un argomento circolare dire che la critica A alle proprie tesi B è una sciocchezza perché A è come l’argomento C, che è così fondato e razionale che il sostenerlo convintamente – non per goliardia o in quanto pagato per recitare il bruto dagli occhi vicini e la fronte sfuggente che lei descrive – ha portato a un ricovero coatto al Santa Maria della Pietà, il manicomio di Roma (Paneroni, nel 1938). E’ come se io le dicessi che lei è come Margite (del quale Omero scrive “Costui gli dei non lo fecero né zappatore, né aratore né sapiente in qualche altra cosa”): le darei dell’incapace totale senza dimostrarlo, tramite un rimando che dà l’impressione di un argomentare intellettuale. Sarebbe solo un insultare paludato; ciò che fate voi. La ricerca è divenuta un’occupazione come un’altra, e la gilda della ricerca commerciale, la “comunità scientifica”, è fortemente stratificata; fanno tristezza i tanti peones della base che si atteggiano a Salviati che spiega i massimi sistemi a Simplicio ripetendo questi fantozziani confronti dettati dai tromboni del vertice. Avendo disdegnato di giocare senza grilli le proprie carte puntando a una posizione legittima in campo agricolo.

@ Teschio. I ricercatori li ho visti anche dall’interno, oltre che dall’esterno che è dato da ciò che presentano al pubblico e resta il dato principale. Conoscendo la stoffa umana media non mi sorprende che la massa si abbassi a sostituire la solidità scientifica e il dibattito con la censura, con campagne di marketing che chiamano “PROVE” ciò che a volte è invenzione e caso clinico chi critica; aggravando il riconosciuto degrado della ricerca scientifica a strumento del business e ora anche della politica. A chi crede a lei che difende la categoria “dall’interno”, non vedendo asservimento, e scambiando per scienza le affermazioni “condivise” dalla fantomatica “comunità” “scientifica”, consiglio di leggere “Visto dall’interno”, scritto da Tomatis, scienziato di valore, che da direttore dello IARC fu estromesso fino a vedersi proibito l’accesso alla biblioteca, quando i suoi risultati sui cancerogeni non furono più tollerati dall’industria. La “comunità scientifica” della quale lei è orgoglioso esponente, che ora tuona contro immaginari antigalileiani, stette zitta, “prona atque ventri oboedentia”. Bisognerebbe riflettere su come una “comunità” selezionata con l’ostracismo, (e col preferire i “less aggressive”, quel che sentivo affermare e vedevo praticare in ospedali accademici USA) e che ora ricorre a campagne mediatiche di psichiatrizzazione del dissenso come questa, “condivida” al suo interno quelli che sono i desiderata del potere.

@ Simonep. Mi spiace, ma lei risulta positivo al ‘Paneroni test’ che ho appena presentato … (G. Paneroni (1871-1950) era un fissato che girava l’Italia predicando le sue elaborate teorie astronomiche, che includevano che la Terra sia “ferma e piana”. Dava del cretino a Galilei, creando imbarazzo e allegre gazzarre anche nelle aule universitarie. Una figura candida, che suscita simpatia, al contrario delle attuali comparse più o meno prezzolate, e che fa riflettere. Montanelli propose di dedicargli una statua. Il suo slogan “La Terra non gira, o bestie”, andrebbe rivalutato; non nella parte astronomica ma in quella sulla sociologia della conoscenza, data la facilità con la quale la gente si lascia infinocchiare, dai sacerdoti con la tonaca ieri, da quelli col camice oggi).

@ aldomanuzio. I movimenti pro famiglia dei putt.ieri e la estumulazione del fascismo mussoliniano sono altri esempi di spaventapasseri per stabilizzare il mainstream. Che strani scienziati, che giudicano non sul merito ma sulla persona; e per associazione; e appiccicando associazioni. Oggi bisogna essere atei più volte; sulla religione tradizionale, sui culti nuovi e sullo scientismo. Ai preti siete vicini voi, il nuovo clero scientista; sia perché anche voi studiate come fare soldi sfruttando la credulità popolare e costruendovi un’autorevolezza posticcia. Sia perché i preti si stanno associando al business della vostra magia scientista, più adatta ai tempi, e le cui imposture spaziano dall’eludere la scienza vera nel provare l’efficacia dei farmaci in nome della compassione, “cristiana” o “laica”, al “provare” ciò che chiamate scienza con questi sistemi da magliari, denigrando chi metta in dubbio le vostre patacche accomunandolo ai deliri di Paneroni.

@ aldomanuzio. Sì, io su temi di biomedicina cerco di guardare al merito dei problemi – inclusi gli enormi interessi economici – non di valutare in base alla provenienza e alla presunta ortodossia degli autori. Dare del delirante all’interlocutore in nome della difesa della scienza sta all’atteggiamento scientifico come quello che bestemmiava il santo x nel gridare Viva il santo y sta alla religiosità. Un editoriale del 3 mag 2019 sul JAMA (Catenacci EDV et al. Keeping checkpoint inhibitors in check), pur difendendo le nuove immunoterapie in oncologia, molto pesanti e molto costose, ne ammette alcuni dei limiti e parla di “wave of hysteria” a loro favore. Tu sei uno dei tanti animatori di queste continue ole di “scienza” strillata.

@ aldomanuzio. La citazione del riconoscimento dell’isteria pro “scienza” è in risposta alla vostra pratica, figlia delle stesse tendenze alla falsificazione che esercitate nella ricerca, a emettere le più pesanti diagnosi psichiatriche – delirio, terrapiattismo, etc. – quando vedete messi a rischio la pappa e il mantello di mago che la mamma vi ha fatto con una coperta. Sarà bene precisare che pur molto lontani dalla brillantezza intellettuale che si richiede a uno scienziato, non vi si può attribuire la insufficiente capacità di intendere e volere che potrebbe evitare o ridurre le pene detentive che spettano a chi si macchia di truffe in campo medico.

@ aldomanuzio. Ciao, appartenente alla comunità scientifica.

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11 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omeopatia, ricercatori italiani scoprono dati falsati: rivista di Nature ritira l’articolo che ne sosteneva l’efficacia”

L’empirismo della EBM, imposto per favorire cure infondate, fa sì che Nature consideri studi basati sulle premesse assurde dell’omeopatia. Inoltre le cure di tipo magico fatturano. E fanno sembrare seria al confronto una biomedicina che tradisce ogni giorno principi scientifici ed etica nel suo asservimento al business.

L’avere svelato che non è vero che l’acqua cura il dolore neuropatico dimostrerebbe che il “metodo scientifico” autocorregge le frodi, del resto “saltuarie”. ‘The grandees of the scientific establishment regularly proclaim that scientific fraud is vanishingly rare … Their claims about science are unscientific’ (Freeland, The great betrayal). ‘The way the PSA test has been misused for more than three decades amounts to the most damaging false positive …. How could we reiterate a medical blunder for 30 years?’ (Ablin, The great prostate hoax). ‘In the absence of replication efforts, one is left with … unchallenged fallacies. In several fields of investigation … perpetuated and unchallenged fallacies may comprise the majority of the circulating evidence.’ (Ioannidis, Why Science Is Not Necessarily Self-Correcting. 2012).

La molecola difesa dalla superstizione è il gabapentin: miliardi di dollari razziati usando mazzette e marketing fraudolento, e rovinando pazienti. E’ questo il “metodo scientifico” che per il politically correct è una divinità che ci protegge, da venerare sottomettendosi ai suoi sacerdoti.

@vtmaster. La bellezza del metodo scientifico – quello vero – risiede nella sua capacità di correggere errori metodologici, logici, fattuali. Ma perfino quando è genuino il rigore scientifico non è sufficiente in medicina: occorre ciò che è stato chiamato ‘rigore pratico’. Data la differenza tra animali di laboratorio e umani da curare.

Inoltre il metodo scientifico presuppone onestà per funzionare. Non è fatto per contrastare le frodi; non è a prova di frodi, ma è permeabile ad esse; e diviene strumento, nascondiglio e fattore di cronicizzazione delle frodi – come mostrano innumerevoli casi – quando in maniera né scientifica né onesta certi personaggi che si presentano come dotati della necessaria competenza, e della indispensabile onestà, lo travestono da garante di un’attività, la medicina degli analisti finanziari, delle mazzette, dei mille sistemi per taroccare i trial, che sta al “metodo scientifico” come Marcinkus e il suo IOR stavano al Vangelo.

@vtmaster. Ha dimenticato che i ladri sono ladri. Lei è come il ciambellano, o qualche altra figura di corte, che quando non può più negare che i vestiti nuovi dell’imperatore che si spertica a lodare non ci sono risponde “bella scoperta”. Dato che è lapalissiano, ora lei dice, che il prezioso metodo scientifico “non è immune alle frodi” – ed è un re nudo la circostanza storica che venga stravolto in una copertura per frodare in maniera continuativa – sarebbe bene che non fosse affidato a soggetti come lei, o come chi le commissiona queste prestazioni di trollaggio. Comunque la scienza non è “l’unico metodo che possa considerarsi affidabile nello sviluppo di qualsiasi cammino di conoscenza”. Per esempio per studiare i frequenti casi come il suo, di palloni gonfiati ad aria calda predicatori del Sacro Metodo, non basta applicare la teoria cinetica dei gas.

@vtmaster. fautori del dogmatismo della ciarlataneria tradizionale fungono da falso standard per i fautori del dogmatismo della ciarlataneria scientista, secondo un schema truffaldino già descritto da Blaise Pascal – figura scientifica, intellettuale e umana che è una boccata d’aria fresca dovendo trattare con quelli come lei – nell’ottava delle sue ‘Lettere provinciali’ (vedi ‘La polarizzazione gesuitica’ nel mio sito).

@ Tiziano Caleffi. Io ho scritto qui che, come dico da anni, l’omeopatia è una truffa di basso livello; consentita perché oltre a rendere in sé fa da lubrificante e da compare alle sofisticate truffe della medicina ufficiale. La sua presenza aiuta le frodi della medicina ufficiale anche quando occorre buttarla in caciara, come dimostri.

@vtmaster. Sopravviverò al dolore della sua mancata visita. E se se ne vuole andare, visto che dice di non avere tempo da perdere con me, non mi offenderò. Io a mia volta le rispondo non perché ritenga utile o opportuno, né tantomeno gradevole, il dialogo con lei, ma per lasciare scritta qualche riflessione e offrire spunti a lettori terzi interessati. E anche per umana solidarietà, cioè in modo da non farle mancare il cestino per la comparsata; ma non può pretendere che mi dilunghi. Diversi autori hanno scritto sulla necessità di riformare la medicina e la ricerca biomedica, proponendo un insieme di soluzioni. Potrei citare testi, esporre punti di vista. Ma lei che chiede curioso quale bizzarra stranezza sarebbe mai l’alternativa alla disonestà mi fa venire in mente la barzelletta di Grillo sull’autista di bus che sentito il clac dell’obliteratrice del biglietto sobbalza allarmato chiedendo cosa è stato (non sono grillino…). Occorrerebbe ripartire dalle basi, sul perché non si prende la roba degli altri, non si fa del male agli altri bambini, non si dicono le bugie etc.

@vtmaster. Young NS et al Why current publication practices may distort science. PLoS Medicine, 2008. 5: 1418. Marshall M et al. Rethinking medicine. BMJ, 2018. 363: k4967. Questi sono due esempi tra i tanti di critiche e proposte di riforme. Ma non li discuterò con lei, che ha un problema di accumulo di gas, come le dicevo, ma ha anche le gomme sgonfie: prima di occuparsi di riforma della medicina dovrebbe formarsi una base etica generale, che non può essere appresa leggendo ma cresce in interiore homini. Possono aiutare autori vari. Tra i buoni maestri: Montaigne, Pascal, Manzoni, Leopardi, Tolstoj, Salvemini, Ortega y Gasset, Orwell.

@Alessandro_S. “May” è usato per politeness nel fare affermazioni gravi; qui lesive del prestigio della categoria di cui fa parte chi sta pubblicando. Se si vuole esprimere possibilità o incertezza si usa “might” or could”. La prima frase dell’abstract: “The current system of publication in biomedical research provides a distorted view of the reality of scientific data that are generated in the laboratory and clinic.”. Titoli di altri lavori che citano questo: “Incentives and Practices to Promote Truth Over Publication”; “How Many Contemporary Medical Practices Are Worse Than Doing Nothing or Doing Less?”; “How to Make More Published Research True”; “Misrepresentation of Neuroscience Data Might Give Rise to Misleading Conclusions in the Media: The Case of Attention Deficit Hyperactivity Disorder”; “Overinterpretation and Misreporting of Diagnostic accuracy studies: Evidence of Spin”. Lei pensa di essere brillante con questo cercare di giocare sulla polisemia di una parola per coprire il significato del testo?

@ ALessandro_S. La mia domanda era anch’essa una forma di politeness. Lei mostra come il “metodo scientifico” in uso per vendere farmaci preveda anche l’appoggio di agitatori che mentano e insultino, ad un livello non superiore a quello del recente show con le ambulanze dei monatti di un condannato per mafia a Capaccio Paestum.

@vtmaster. Per l’articolo di Young et al. la produzione scientifica è strutturalmente manipolata dal marketing e dalle speculazioni del venture capital, a scapito della verità. Per l’altro, sul British Medical Journal, va ripensata l’intera medicina dati problemi di integrità, inefficacia rispetto alle promesse, cure che fanno più male che bene, sovradiagnosi, sovratrattamenti. Siccome usano un linguaggio consono, e non espressioni crude come “la ricerca è venduta all’industria” o “la medicina delle case farmaceutiche gets away with murder” (lo ha detto Trump; per poi favorire Pharma una volta eletto) allora riporterebbero, secondo lei, solo imperfezioni. Nessuno dice che ”tutta la medicina è da buttare” (ma, come per altre istituzioni, le parti valide sono intrecciate a quelle marce, e vengono usate come alibi e ostaggio). Dire che “è perfettibile” come fa lei nascondendo la degenerazione etica e intellettuale della medicina è come dire che una persona affetta da carcinoma dello stomaco è sana a parte qualche centimetro quadrato di parete gastrica e altri focolai qua e là. Lei dà esempio di come, in troppi casi, per “formazione scientifica” si intenda l’essere iniziati a una corporazione che pratica l’atteggiarsi, l’imbrogliare e il fermare con vari mezzi, inclusa la diffamazione, chi attenta alle truffe. In nome della scienza e della salute. Attività, queste, che non sono precluse dal non saper fare una “O” col bicchiere.

@vtmaster. ’ descritto il meccanismo di difesa della negazione (collective denial) nei medici per fare fronte alla banalità del male che mettono in atto. Il sistema funziona, lei dice. Funziona in maniera superlativa come settore economico generatore di ricchezza, e così così come attività sociale; come mezzo di cura sembra funzionare ma è malfunzionante e genera malattia. I criminologi che studiano i white collar crimes descrivono come possano restare non scoperti; può accadere che le vittime ringrazino chi li inganna. Deyo e Patrick (Hope or hype, 2005) paragonano le mistificazioni dell’attuale medicina alla truffa perfetta, quella de “La stangata”, della quale la vittima resta ignara.

Non poteva mancare il “le critiche devono essere costruttive”. Il medico universitario Skrabanek, coautore del libro il cui titolo italiano è “Follie e inganni della medicina” ha risposto in proposito “One should be permitted to identify error without being required to correct it. Everyone would profit from it. The weeding out and extermination of pests are not pleasurable activities, but they serve to enhance the pleasures of a well-kept garden.”

Quando si tratta di corrispettivi politici di reati, di inaccettabili trasgressioni, sistematiche e colossali, a principi etici universali, di attività che generano furti, lesioni, morte, quando la casa brucia, la risposta deve essere bloccare il male, non filosofeggiare gravemente sulla “alternativa” tra il proseguire e il cambiare sistema.

@vtmaster. Due articoli freschi (BMJ, 12 giu 2019) sulla “fesseria” degli effetti iatrogeni; degli stessi farmaci la cui bontà rispetto all’omeopatia è qui rivendicata e celebrata:

Tracy DK Gabapentinoids linked to new risks, including suicidal behavior. Young people taking pregabalin look most vulnerable.

Molero et al. Associations between gabapentinoids and suicidal behaviour, unintentional overdoses, injuries, road traffic incidents, and violent crime: population based cohort study in Sweden.

Non c’è bisogno di infrangere il suo proponimento di non scrivere più condanne di fuoco di quanto scrivo: scuota la testa e agiti le bubbole.

@vtmaster. Molti propongono soluzioni, per la clinica e per la ricerca – alcune gliele ho mostrate. Anch’io avrei alcune proposte, ma aspetterò situazioni meno indecenti per presentarle: si può parlare con uno che premette “voi complottisti”? “Ricchi che rubano” ha scritto Travaglio; l’epiteto di complottista vuole bollare come inattendibile chi non rispetta il principio politically correct che le fogne stanno soltanto in basso. Ho “compreso la richiesta” e ho compreso il soggetto che la fa. Uno che posto davanti alla contestazione documentata di comportamenti criminosi risponde con tono inquisitorio “sentiamo allora, mi dica qual è l’alternativa secondo lei”. Come il venditore di bolle di sapone impersonato da Alberto Sordi che assume questo atteggiamento una volta portato davanti al commissario di pubblica sicurezza (Accadde al commissariato, 1954).

@vtmaster. lei continua a dire che su affari medici di ordine criminale non c’è niente da fare e contemporaneamente a insultare me che li faccio presenti. Vedo che sta seguendo il mio consiglio sul sistema di comunicazione sonoro da usare per esprimermi il suo dissenso. Credo che “per uscirne” i magistrati, che in queste ore si stanno proponendo maggiore aderenza ai loro doveri, dovrebbero leggere l’esempio dato dallo studio che ho citato sugli effetti da pronto soccorso, obitorio, corte d’assise causati dal lobbying e dalle manipolazioni con le quali si è riusciti a imbottire i giovani– su basi contrarie all’etica e alla scienza- di gabapentinoidi; ricordarsi della Costituzione, e smettere di lasciare questo potere libero di predare e rovinare, con l’arroganza e la tracotanza delle quali lei sta dando un modesto saggio. Credo che gli attuali scandali sul CSM, le frodi e i reati legalizzati della medicina commerciale e il suo petulante impestarmi abbiano come denominatore comune ciò che chiamo “la terza fogna”: l’asservimento di chi occupa le istituzioni e di privati a poteri forti, che non fa meno danni delle due fogne che sono esibite per coprirlo, la mafia e la corruzione delle mazzette.

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20 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Eleonora Bottaro morta di leucemia, i genitori condannati per aver rifiutato la chemioterapia. La madre: “Rifarei tutto””

Sentenze del genere sarebbero benefiche se la medicina e la magistratura operassero, al contrario di ciò che avviene, in modo da separare nettamente le cure oneste e razionali da quelle disoneste e irrazionali. Né la diffidenza per l’oncologia ufficiale né gli avvisi contro le terapie alternative sono infondati. Nel buon governo sia cure pazzoidi come quella Hamer, sia cure “scientifiche” in realtà volte al profitto a danno del paziente sono bandite. Nel cattivo governo si lasciano entrambe e si fa credere – anche con una magistratura troppo credulona o troppo amichevole col business biomedico che sfruttando una eccezione manda un messaggio generale – che il discrimine sia tra le cure alternative, che sono palesemente sballate, e cure ufficiali, che non sono razionali e oneste come dicono, arrivando a usare come moltiplicatore di profitto i pesanti effetti avversi. Le persone, se lasciate senza guida onesta, e indotte a credere alla “libertà di cura”, la perniciosa illusione – voluta dal business e propagandata qui dai magistrati – di poter scegliere da sé, nel tentativo di trovare una via si alterneranno tra la padella e la brace; perdendo le parti valide della medicina ufficiale; o cadendo in cure ufficiali inefficaci e pesanti. Il pubblico dovrebbe rifiutare la “libertà” di scegliersi il guaritore, e con essa il caveat emptor, e pretendere invece una unica medicina cui potersi affidare, onesta e razionale, depurata da predatori e commensali grandi e piccoli.

22 giugno 2019

La sentenza è arrivata nella “giornata nazionale” delle leucemie. Una condanna della magistratura è un efficace strumento di marketing e propaganda (Jasanoff); meglio, di persuasione, data la minaccia che contiene. Il giorno dopo a Torino i medici del Civile di Brescia sono stati assolti in secondo grado dalle già annacquate accuse per Stamina. Il comportamento consapevole dei luminari di uno dei maggiori policlinici universitari d’Italia non è stato meno ciarlatanesco, cialtronesco, malintenzionato e dannoso dell’inganno nel quale si sono ficcati i genitori puniti a Padova. Ma Stamina, patrocinata dall’avvocato oggi premier Conte, è la versione italiana di una frode propagandistica* in atto anche in USA e altrove; alla quale magistrati di tutta Italia hanno partecipato. Il procuratore di Milano Greco ha espresso stupore per lo scandalo CSM, aggiungendo che “i magistrati del Nord” quelle cose non le fanno. Al Nord diversi medici e magistrati si limitano al gioco grande, i servigi ai massimi poteri; blindati da rischi, date le protezioni sia occulte sia ideologiche. Chissà se il PM Greco, esperto di reati finanziari, ignora anche che le manipolazioni della medicina come queste hanno una natura, e una struttura, finanziaria. Frodi quotate in Borsa, che sfruttano la copertura e la libertà di azione della medicina; la più bassa espressione delle arti della finanza, per il sangue di cui grondano e per il volume.

*v. ‘Stamina come esca per le frodi della medicina commerciale’.

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6 agosto 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bella “Omeopatia e pseudoscienze, dai temi di questo blog è nato un libro. E spero vi sia utile”

Un libro del genere, per di più da parte di un deputato 5S, per me è utile come conferma della tesi dello “standard negativo liberista”. Il neoliberismo ha la necessità di rendere presentabili posizioni che non lo sono. Per farlo ricorre alla loro valutazione rispetto a standard negativi, a posizioni ancora peggiori, invece che a standard positivi, come è ad es. la Costituzione. Si vuole vendere la speranza di cellule magiche, le staminali, capaci di ricostruire tessuti a piacimento, addirittura parti di cervello ? Invece di comunicare come l’ipotesi si stia rivelando underperforming si lancia una truffa da Vanna Marchi, Stamina, che eccita le aspettative e rispetto alla quale l’ufficialità ben figura. Le strutture mafiose della società legale – non ultime quelle del business biomedico – sono protette e rese presentabili esaltando la criminalità mafiosa e il “contrasto” ad essa, in realtà tiepido. La pratica e la ricerca medica, piegate a interessi commerciali, ritrovano la verginità morale paragonandosi alla ciarlataneria tradizionale. Lo standard negativo è tra le tecniche giustificative classiche degli abusi di potere; è stata descritta da Pascal nell’ottava delle sue Lettere Provinciali (v. ‘La polarizzazione gesuitica’, nel mio sito). In politica, 5S e Salvini si basano sullo standard negativo. La tecnica necessita di una censura che restringa agli occhi del pubblico l’alternativa tra lo standard negativo, il pessimo, la spalla, e il male che si vuole promuovere.

@ Marco Bella. Forse il mio stile non è sufficientemente chiaro, ma lei, onorevole Bella, sembra interessato non a capire ma a respingere e screditare: nella risposta che si è preso la briga di dare a un commento “incomprensibile” non c’è una singola parte che non sia polemica o che riguardi il merito. Anch’io dovrei ringraziarla, per dare esempio dell’operazione gesuitica che descrivo. I 5S hanno monopolizzato il dissenso; sembra che la corruzione e i mali d’Italia li abbiano scoperti loro, e che solo loro possano definirli. La critica fuori dal loro ambito è errata, irrealistica, incomprensibile, etc. Come il fare notare che la bufala dell’omeopatia non autorizza, sul piano logico e su quello fattuale, la sua conclusione che occorre pertanto avere fiducia nella corrotta medicina ufficiale – es. lo “scientifico” progetto Interceptor patrocinato dal ministero della Sanità a guida 5S (Giulia Grillo).

Barthes ha descritto così quest’uso dello “incomprensibile”: “Io che faccio il mestiere d’intelligente, non ci capisco nulla; ora voi, non diversamente, non ci capirete nulla; questo vuol dire che siete intelligenti quanto me”. Lei fa il suo mestiere di deputato 5S di mantenere il sistema, facendo sentire intelligenti quelli che amano i facili schemi a puntini numerati che gli presentate per riportarli all’ovile, cioè alle urne; ed escludendo bollandole come fuori dal discorso le voci che lo metterebbero a rischio.

@ Alessandro Firpo. L’invitare ad avere fiducia nella medicina ufficiale, che si occupa della salute incamerando denaro del contribuente per oltre 100 miliardi di euro/anno “ha poco o punto a che fare con la politica”; se un libro denuncia alcune frodi e loda chi ne pratica altre, non meno gravi, osservare che sta servendo le seconde è fuori tema; ed è da maleducato rilevare che chi ne scrive in un libro è un parlamentare, di un movimento che si presenta come critico del sistema. Se il grillino medio accetta questi suoi strilli, per citarne solo tre, mi rincuora che non capisca quanto scrivo: forse è un problema di ricezione, difficilmente risolvibile. Grazie per l’esibizione da troll in pronto appoggio al deputato della Repubblica.

@ Marco Bella. Onorevole, ma sei sicuro che quelle che SPIEGHI (sic) siano LE frodi, e non solo le piccole, classiche frodi, che prendi come argomento per spingere verso una medicina ufficiale che non è proprio candida ? Ci sono innumerevoli esempi. Non so, chi scrive libri sulle frodi mediche e siede in Parlamento saprà che la magistratura sta decidendo su cosa fare per il più citato, pluridecorato ricercatore biomedico italiano, trovato a fare il photoshop alle elettroforesi. O che in queste ore il CEO di Novartis, Vas Narasimhan, è sotto accusa in USA per avere coperto la falsificazione dei risultati di ricerca della sua ditta su una costosissima terapia genica in corso di approvazione. E’ encomiabile che si riveli che le boccette d’acqua con elaborate etichette non curano le malattie. Ma, consentimi, non che se ne deduca che quindi le fiale con nomi impronunciabili da 100000 euro della medicina ufficiale sono Scienza garantita. Soprattutto se si è deputati; e per di più di un partito che sembra specializzato nel servire il potere fingendo di combattere l’ingiustizia. Altrimenti dovremmo considerare che Berlusconi sia un cristallino paladino dell’onestà, migliore perfino di voi 5S, dati i piccoli imbrogli che Striscia la Notizia svela ogni sera. PS: per favore, a proposito del “potere di farsi domande”, reggi i troll.

@ rispettare la legge e Bene. Sostenere che le cure mediche sono un libero prodotto di mercato, da prendere o lasciare a proprio giudizio e a proprio rischio – mentre si sta parlando di frodi mediche – è in contraddizione già col primo dei due propositi del suo lungo nickname.

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8 novembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Fascismo, prof. Barbero: “Non può tornare, ma Italia è piena di fascisti in fondo al cuore. Ghigliottina? Certa gente se la meriterebbe”

E’ piacevole ascoltare questo medievalista dotato di una spiccata verve. Sui terrapiattisti “imbecilli” dovrebbe ricordarsi della “ars turpissima sed profunda” dei cerretani (Teseo Pini). E del “pons asinorum”, la prova che nel Medioevo fu considerata separare intellettualmente i capaci dagli inadatti (asini): la dimostrazione secondo Euclide del teorema dell’uguaglianza degli angoli alla base di un triangolo isoscele. Oggi la soglia è stata drasticamente abbassata: se sai che non è vero che la Terra è piatta (tesi questa predicata da Paneroni, che ne ricavò, sotto il fascismo, un ricovero coatto in manicomio) sei istruito e razionale, e capisci e apprezzi la scienza. Il liberismo, che nella sua ricerca forsennata del profitto corrompe le cose migliori per impossessarsi della loro credibilità, lusinga così schiere di ignoranti, e di stupidi, affinché riconoscano come fonte indiscutibile di verità una scienza che il liberismo vuole in catene; una scienza snaturata, che proclama ciò che detta il suo padrone. “Corruptio optimi pessima”. C’è anche il rischio che a cadere sotto la lama che Barbero immagina torni a sibilare siano, se non quelle di nuovi Lavoisier, le teste sbagliate; tra gli sghignazzi delle tricoteuses, orgogliose per aver passato brillantemente il pons asinorum che i cerretani del politically correct pongono per accattivarsi il favore dei polli da spennare.

@ fuzzylogic. E’ più appropriata la distinzione tra sensibilità e valore predittivo. “Se sei istruito e razionale, sai che la Terra è piatta” non è proprio “giusto” avendo l’ambizione di progettare un pons asinorum. E’ formalmente corretto, ma è incompleto. E’ un testa a sensibilità elevata, che considera l’alta proporzione di quelli che sanno che la terra non è piatta tra i razionali e intelligenti; ma che trascura che è elevata anche la proporzione di quelli che lo sanno tra coloro che non sono intelligenti e razionali. Un “ponte” simile ha un basso valore della grandezza valida, il valore predittivo, cioè la proporzione di chi è intelligente e razionale tra quelli che sanno che la Terra non è piatta. E’ quindi da non costruire e se costruito da abbattere e ricostruire con un disegno completamente diverso. Più che con il 5° teorema del 1° libro degli Elementi di Euclide considerato da Ruggero Bacone ha affinità coi falsi certificati di partigiano che si vendevano a guerra finita. I test clinici ad alta sensibilità e a insufficiente valore predittivo, che producono come questo del terrapiattismo molti falsi positivi, sono tra i prodotti smerciati dalla scienza tarocca che ha interesse a propalare la scemenza di considerare le scemenze dei terrapiattisti come criterio negativo di scientificità.

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2 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Centrodestra, insulto del militante a Mattarella: “La mafia uccise il fratello sbagliato”. Condanna dei tre leader. Fico: “Isolare i violenti””

censurato

Piersanti Mattarella è stato fatto uccidere non dalla mafia, ma da quelle forze che, anche usando sicari mafiosi, selezionano la classe dirigente, evitando che persone come lui si diffondano nell’ambiente politico, e arrivino a ricoprire le alte cariche dello Stato. Forse usarono gli estremisti neri; l’area dalla quale oggi partono battute da squadristi come questa; provvidenziali per accomunare lamentele fondate a rozze contumelie.

L’immagine nobile di Mattarella viene tenuta in piedi soffocando e degradando la critica. Quando scrivo su di lui arriva una macchina spazzatrice, di una multiutilitity presieduta da un suo amico personale, a cospargermi del sudiciume sollevato con le spazzole rotanti. O a farmi show sotto casa, incluso il vandalizzarmi l’auto. O altri rituali “zozzonici”. Uno stalking pesante per indurre o la ”learned impotence” o uno scatto viscerale sul quale poi piombare come si fa oggi con l’utile bofonchiatore. Reati da doppio Stato che almeno nel mio caso necessitano di una logistica di polizia; e della connivenza di coloro le cui fortune professionali dipendono da quell’istituzione linda, il CSM, presieduta appunto dal custode della nettezza istituzionale Mattarella.

Piersanti Mattarella sarebbe stato preferibile al fratello al Quirinale. Per il destino della nazione. (E anche per le spese ingiuste di lavanderia, di carrozziere e molto altro, che deve sostenere chi critica chi sia gradito a quelli che decidono dei sommersi e dei salvati).

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30 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Cannatà “I governi in Italia cadono sulla giustizia. Che fare? La via la indica Montanelli”

Sarebbe ora che noi persone comuni prendessimo consapevolezza della dannosità immane dello standard negativo: l’indurci ad accettare, blandendoci descrivendo il nostro scarso impegno come realismo e maturità, ciò che appare meno peggio, data una presenza inaccettabile. Con questo criterio debole basta al potere istituire un Pessimo, la mafia, il terrorismo o B. al Quirinale, o una falsa opposizione becera, per estorcere consenso. Non può esserci giustizia finché si applica il principio dello standard negativo. Quello per il quale secondo l’articolista, secondo Montanelli, e come vogliono le forze che usano la parte visibile di mafia, terrorismo e corruzione come picana, bisogna scegliere il male minore. Un male può essere definito “male minore” quando è indipendente dal maggiore. Accettare la protezione del capobastone del paese dagli sconosciuti che hanno bruciato la propria vigna, cioè dai picciotti mandati dallo stesso capomafia, non è scegliere il male minore. E’ cedere a un ricatto non dichiarato. C’è da augurarsi che questa crisi di governo non sia una manfrina per mettere al Paese il capestro voluto dai poteri dei quali Renzi è agente. Personalmente sperimento a Lamezia, nella giurisdizione del PM antimafia candidato a ministro della giustizia di Renzi, Gratteri, ”uomo integerrimo” (Cannata), come gli interessi renziani vengano promossi praticando l’illegalità fino a farne mezzo di danno gratuito e di dileggio, come è tipico della mafia sicura di impunità.

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19 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Vannacci, Davigo a La7: “Sua condotta ha messo in discussione i valori fondamentali della Costituzione perché riveste pubbliche funzioni”

La colpa di Vannacci è la “Black propaganda”: l’attribuire all’avversario posizioni che lo screditano. (Es. i falsi Protocolli dei savi di Sion).

Sull’omosessualità ci sono due questioni sociopolitiche. A quella solita dello stigma e discriminazione si è aggiunta quella della sua promozione globalista, che ha raggiunto nei confronti dei minori livelli di “insanity”, di pazzia, come denuncia un gruppo di medici e ricercatori UK certo non bacchettoni; che spiegano come sostituendo a “corpo” e “sesso” rispettivamente “identità” e “genere” i bambini vengano sessualizzati. La disforia di genere viene medicalizzata, e i bambini, soprattutto quelli psicologicamente più fragili, sono subito sottoposti a trattamenti ormonali e chirurgia per “l’adeguamento”*.

L’uscita di Vannacci, abilmente strategica come quella di un generale, o di una ditta di PR, polarizza la discussione su due posizioni entrambe estreme e deleterie: o i vecchi stereotipi mussoliniani o la follia del nuovo fascismo globalista; al quale anche la “destra” è asservita. Respingi l’ideologia arcobaleno? Sei fascista. Abbocchi a 4 banalità sul primato dell’amore confezionate per conto dei più gelidi poteri? Sei un progressista. Resta tagliata fuori una posizione libera dal gioco delle parti, che garantisca parità umana agli orientamenti sessuali, ma respinga la weaponization della sessualità a fini di dominio e sfruttamento.

*The Assaults on our young have reached peak insanity. 5 ago 2023, gruppo Hart.

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26 ottobre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di 30science “Covid, la grande truffa dei trattamenti con cellule staminali. L’allarme degli scienziati: “Non sono stati approvati o autorizzati”

Questi “allarmi”, questi appelli “a enti normativi e forze dell’ordine” a fermare le truffe hanno finalità non trasparenti. Se non si possono mostrare dei meriti reali si ricorre a uno standard negativo, a un infimo, rispetto al quale il prodotto da sbolognare sembri virtuoso. Analogamente all’uso della mafia di cosca come standard negativo che fa sembrare accettabile la mafia di Stato. Le truffe grossolane sulle staminali, lasciate operare (1) (come la mafia), fanno sembrare oneste le truffe ufficiali (2). Enti di controllo e polizie reggono il gioco. Applicando lo stesso sofisma gesuitico smascherato da Pascal nell’ottava delle sue Lettere provinciali: se le staminali – o i vaccini – hanno una forma di riconoscimento ufficiale, non importa quanto sgangherata (es. 3), allora sono “scienza” (4). Es. la Corte d’appello di Brescia ha assolto i medici del SSN per la rozza truffa Stamina. Il presidente subito dopo ha fatto l’occhiolino ai medici su un loro status privilegiato davanti alla legge (5). E’ a capo di Magistratura democratica, ma sui medici da equiparare ai magistrati nella non punibilità la vede come Nordio (5).

1 Unproven but Profitable: The Boom in US Stem Cell Clinics. JAMA, 2018.
2 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.
3 Anomalous Patterns of Mortality and Morbidity in Pfizer’s Covid-19 Vaccine Trial. 20 ott 2023.
4 La polarizzazione gesuitica.
5 Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.

Tedbenner: basta con questi dico non dico: le truffe delle staminali sono solo lo spaventapasseri per coprie le truffe ben piú gravi dei vaccini anticovid. fa tutto parte della stessa mafia occulta, un complotto globale orchestrato dalla massoneria transnazionale con a capo mister no e la sua setta delle ombre agli ordini delle multinazioniali. ma noi teniamo l’elmetto e combattiamo, non siamo mica come quegli altri boccaloni, siamo speciali, piú furbi, vediamo le connessioni tra le cose, colleghiamo dati e avvenimenti. a noi non la si fa!

CENSURATO @ tedbenner: Bravo. Ti abbraccerei, se fosse possibile, e se il conseguente scampanellio delle bubbole del tuo copricapo non guastasse il pathos. Comunque è rincuorante vedere che c’è qualcuno che ha il coraggio di parlare; una voce particolarmente autorevole, stante la sua posizione di troll a latere*. * I troll a latere. In: I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”. Sito menici60d15.

@ tedbenner, pubblicato: L’appello al conformismo, il minacciare di venire additati come complottisti, è un argomento da magliari. Ha una sua efficacia. Comunque è incoraggiante – ed è indice del livello delle attuali “istituzioni” – che giorni fa 8 elettori brianzoli su 10, dovendo scegliere tra Forza Milan Galliani e Cappato il promotore dell’omicidio medico (di concerto coi magistrati), non sono andati a votare. Salendo così il primo gradino della coscienza politica, quello di non credere alle vostre commedie e di non votare a proprio danno. Ci sono voluti decenni agli italiani per capire che i “compagni” non sono più quelli di Gramsci ma quelli di Renzi. Hanno capito che Grillo è un bait and switch. Che la destra è forchettona già lo sanno. Vediamo quanto ci vorrà per apprezzare l’inversione rispetto ai fini dichiarati di una sanità che ti vuole inoculare a tutti i costi mentre lesina l’assistenza standard. E l’inversione di una magistratura che proclama che Stamina ha una base scientifica, e che fa parlare la Costituzione come un ventriloquo il suo pupazzo, facendole dire e ribadire che è lecito togliere il lavoro a chi non si fa inoculare contro l’evidenza e senza altra garanzia che la parola degli indovini di corte. Può darsi che cresca la consapevolezza che il conformismo non paga, e porta alla rovina.

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24 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Registro Tumori in Campania, grave e suicida la sottovalutazione dell’inquinamento ambientale”

Il parametro t negli allarmi su epidemie

E’ doveroso studiare il contributo dell’inquinamento alla cancerogenesi. Ma Marfella e c. impostano invece funzioni di una sola variabile: la variabile effetto, il melanoma, è funzione della variabile causale, l’inquinamento. Gli epidemiologi dovrebbero ricordare che è anche possibile che un parametro terzo, in genere indicato con t (da “tempo”; ma qui anche per “truffa” o “trucco”) determini entrambe le variabili. t può determinare sia allarmi smodati che attribuiscono tutto e solo all’inquinamento, sia un aumento di diagnosi, tramite le sovradiagnosi. Queste invece occultate al pubblico. Si parla di “epidemia di melanoma”* e perfino i beneficiari e responsabili ammettono che occorre difendersi dalle sovradiagnosi**. Gli allarmi tonanti e limitati all’inquinamento creano sia una variabile causale verosimile, sia un alibi per le sovradiagnosi, sia una spinta verso di esse.

Davanti ad allarmi di epidemia – come quello covid*** – esperti e autorità onesti dovrebbero verificare l’eventuale presenza di parametri t, che determinino sia le cause dichiarate sia gli effetti patologici. Ma politici, magistrati, nuclei-pro-sofisticazioni, giornali engagé, stanno con il blocco di interessi che Marfella favorisce attaccandolo su premesse manipolate.

*Welch, Black. Overdiagnosis in cancer. JNCI 2010
** Perspectives and Strategies to Minimize Harm From Melanoma Diagnosis. JAMA, 2023
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Barbieri Mario: Chi la paga ?

@ Barbieri Mario: Emilio Alessandrini disse che quello del magistrato è un mestiere così bello che per farlo bisogna pagare. Sono convinto che questa sua impostazione sia stata tra i termini dell’equazione che risultò nell’ordine di farlo uccidere; da cialtroni fintosinistri, come se ne trovano tanti, Barbieri. Cialtroni che anche in quel caso ebbero un trattamento di favore dalla magistratura.

Ci sono professioni belle ma esposte ad appetiti predatori, così tanto che davvero viene fatto pagare l’esercitarle come si dovrebbe. Come è stato per quelli come Alessandrini. Io ricevo sostanziali finanziamenti ma negativi, ovvero mi si toglie il mio, a oltranza, con una proscrizione criminale, per zittirmi. Coi magistrati che per primi dovrebbero risponderne; alla frase di Alessandrini, la cui immagine campeggia negli uffici giudiziari, andrebbe accostata la considerazione che è anche vero che certi stipendi pubblici sono la migliore forma di mazzette.

La perfezione nello scambiare di posizione morale e intellettuale i corrotti e chi svela la corruzione la chiamo “l’anagramma gesuitico” (1). Dove si eseguono permutazioni che danno un senso opposto alla realtà; falso, ma compiuto. Non mi stupisce venire chiamato venduto: nella vendita dei meridionali al business delle sovradiagnosi (2) figurano anche le old hands (1) dei preti (3).

La polarizzazione gesuitica
La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Barbieri Mario: Non si capisce niente delle sue elucubrazioni, le consiglio di farsi vedere da uno bravo

@ Barbieri Mario: Ciò prosegue la tradizione di uso della psichiatria nelle joint-ventures criminalità/Stato in Campania: v. C. De Rosa. “I medici della camorra” 2017. Con interventi di Raffaele Cantone e Franco Roberti.

De Rosa riporta casi di medici che erano allo stesso tempo sia al servizio di mafia ed eversione, sia in rapporti di amicizia con magistrati. In un Paese dove Tumbarello, il medico che copriva Messina Denaro, era consulente abituale del tribunale, la medicina come arma viene sfoderata con la naturalezza con la quale certi uomini d’onore estraggono il coltello e certe signorine salgono sull’auto del cliente.

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V. anche:

Il fuorigioco etico

Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche

Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

L’autismo al tempo dell’individualismo

La medicina alternativa non olet

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

2 March 2017

clash

Il grafico, tratto da un articolo che si intitola “Screening tumorali: lo scontro tra scienza e intuizione“ [1], mostra come con l’introduzione degli screening la mortalità per i relativi cancri (la curva piatta in basso in ogni riquadro) sia rimasta sostanzialmente invariata; mentre le diagnosi (le curve superiori crescenti) sono fortemente aumentate. Il grafico è a commento dell’affermazione “più cerchiamo il cancro più ne troviamo”. Il risultato maggiore di questa caccia al cancro con gli screening è di diagnosticare e trattare come cancro entità che non sono aggressive; e di rendere così la popolazione non più sana ma più malata, provocando danni iatrogeni e distogliendo risorse dall’assistenza medica utile. I quattro screening tumorali considerati nel grafico – prostata, mammella, tiroide, melanoma – sono gli stessi offerti alla cittadinanza dal centro medico da poco allestito a Casal di Principe in una villa sequestrata a un boss camorrista [2].


Il sacro spazzatura

Il liberismo non seduce più ma continua a soggiogare culturalmente, avendo ottenuto un’egemonia passiva, un’interiorizzazione delle forme ideologiche che il dissenso non riesce a scardinare [3]. L’ideologia liberista si impone reprimendo, anche con la forza, alternative valide; e con una massiccia opera di manipolazione culturale. Il suo apparato propagandistico ha varie armi difensive, che conviene esaminare. Come molte specie di batteri che sulla membrana citoplasmatica hanno una parete cellulare e sopra ancora uno strato mucoso, anche diverse operazioni liberiste sono rivestite da un doppio strato protettivo. Lo strato interno è dato dalla complessità tecnica: non è facile per il cittadino comune (compreso lo scrivente) capire il reale significato e le conseguenze di una operazione liberista in campo economico. O – l’aspetto che conosco e che viene trattato qui – il reale significato degli annunci di “nuove cure” in medicina; un campo che è ormai un settore di punta dell’economia liberista. Lo strato protettivo esterno è dato dal sacro, in una forma artefatta e distorta, ottenuta inventando una sacralità o usando come scudi temi portatori di una effettiva sacralità. Gli spin doctor del liberismo rivestono atti inconfessabili di un sacro “fake”, sollecitando ad arte la tendenza a non mettere in discussione e a riverire ciò che appare appunto sacro. Può essere definito “sacro spazzatura”, perché come i titoli spazzatura si fa “comprare” dal pubblico promettendo tanto al costo di un investimento modesto; promettendo la partecipazione al sacro per il costo di un consenso che sembra del resto doveroso; ma lascia con un pugno di mosche quelli che sono divenuti “piccoli azionisti” di operazioni che vanno in realtà a loro danno. Come la capsula esterna protegge i batteri dalla fagocitosi, il muco tenace del sacro spazzatura protegge le operazioni del liberismo dalle denunce e dal dissenso.

Alcuni esempi di sacro spazzatura, rilevanti per l’argomento del presente articolo. a) La lotta alla mafia. Qualsiasi cosa sia fatta nel nome della lotta alla mafia non può che essere giusta e buona. Appoggiandola da bravi spettatori si diviene, al costo del battere le mani o del godersi lo sceneggiato tv, partecipi dell’acume, del coraggio, della nobiltà d’animo di Falcone, Borsellino, Boris Giuliano, e degli altri valorosi uccisi (e forse lasciati uccidere per il loro essere troppo capaci nel combattere la mafia). Mentre criticando l’antimafia si svela di essere come minimo fiancheggiatori della mafia. b) La lotta all’inquinamento. Non può che essere a fin di bene. Chi l’appoggia mostra spirito civico, mentre chi indica i casi dove i contenuti e le finalità sono fortemente distorti [4] è un prezzolato dell’industria. c) Gli allarmi su minacce alla salute, il bene supremo; coraggiose denunce che trovano terreno fertile nelle nostre paure fin dai tempi apparentemente lontani della teoria miasmatica delle malattie e degli untori. Chi grida al lupo lo fa certo per il tuo bene. Allarmi che ne parafrasano con scarso merito altri che invece sono fondati vanno creduti senza se e senza ma. d) La scienza, in realtà ciò che viene presentato come tale. Non può che avere il sigillo della verità e quello del disinteresse; come se ciò che un ricercatore che deve la sua fortuna a una multinazionale proclama su un giornale, in televisione o sui social fossero le leggi del moto di Newton o di Einstein. Chiunque non accetti gli oracoli delle sibille che parlano avendo come fondale un laboratorio e strumenti misteriosi non può che essere un ignorante superstizioso, che crede alle scie chimiche e porta il cappello di stagnola. e) Un corrispondente incremento di alcuni servizi medici. E’ lapalissiano che più medicina vuol dire più salute. Curioso che diversi medici e ricercatori lo neghino, sostenendo al contrario che in alcuni casi abbiamo troppa medicina e che ciò riduca la salute [5]. Ma quale altro scopo potrebbe esserci nell’introdurre più medicina? Quale mente contorta può pensare che non sia un atto di amore per l’umanità sofferente. f) L’adeguamento della medicina del Meridione alle pratiche in vigore al Nord. Solo un eccentrico come Illich può sostenere che a volte alcune regioni per il fatto di essere economicamente arretrate sono risparmiate dagli aspetti “più sinistri” della “civilizzazione medica” [6]. Quando poi g) a condurre simili battaglie siano, come avviene, dei preti, i professionisti del sacro (nonché grossi imprenditori della medicina commerciale), il contestare assume i caratteri dell’empietà.

Un caso di operazione liberista coperta dai due strati, quello tecnico e quello del sacro, è rappresentato dalla notizia che a Casal di Principe la villa confiscata a un boss è divenuta un “Centro di prevenzione per le malattie oncologiche”; intitolato a Don Diana, il sacerdote ucciso nel 1994 dal clan dei casalesi. “Casa Don Diana” si occupa di screening per il tumore della mammella, della prostata, della tiroide e “della pelle”, presumibilmente per il melanoma cutaneo [2, 7]. Esaminiamo per primo lo strato tecnico, considerando i quattro screening e la situazione dell’inquinamento nella Terra dei fuochi.

 
Interventi medici inutili e dannosi, derivati con un non sequitur da allarmi gonfiati

Lo screening mammografico non funziona e provoca sostanziali sovradiagnosi” [8]. Così il Cochrane Nordic ha riassunto i risultati di un recente studio [9] che come altri mostra che le promesse sullo screening della mammella sono state disattese: la mortalità non viene ridotta, mentre molte donne subiscono trattamenti non necessari, che causano oltre all’angoscia di credersi malate di cancro e al tracollo della qualità di vita il deturpamento della mammella e effetti avversi, a volte letali. In Svizzera, in Francia, in USA, gruppi di esperti raccomandano di ritirare o ridurre questo screening. La Russia di Putin evita alle donne la disinformazione che ne è alla base [10].

Per una di quelle contraddizioni contro le quali le manipolazioni ideologiche facilmente vanno a strusciare, lo screening, che in Italia e in Campania è il politically correct, è stato paragonato, nel suo presupposto errato sulla malignità di lesioni in situ [11], al pregiudizio razziale; da Otis Brawley, Chief Medical Officer dell’American Cancer Society [12].

Lo screening per il cancro della tiroide rappresenta un altro caso di discrepanza grave tra antropologia e biologia della malattia; tra ciò che sembra e viene fatto credere al pubblico e ai pazienti e ciò che è alla luce delle conoscenze scientifiche. La comparsa sul collo in corrispondenza della tiroide di un “bozzo”, che, a portata di mano in un’area vitale, evoca continuamente pensieri infausti, spaventa la persona; e il sistema medico si guarda bene dal tranquillizzarla spiegando che la grande maggioranza dei noduli tiroidei, più frequenti nei giovani, non sono tumorali o sono benigni. I tumori invasivi della tiroide hanno nella grande maggioranza dei casi un decorso indolente, con elevati tassi sopravvivenza. Lo screening porta a sovradiagnosi, e quindi a sovratrattamento [13]; in Corea del Sud, dove lo si pratica estesamente, l’incidenza di carcinoma papillare della tiroide è aumentata di 15 volte. Risulta che in Corea del Sud oltre il 99% delle diagnosi di cancro della tiroide da screening siano sovradiagnosi [14]. La sovradiagnosi di cancro porta senza reale giustificazione all’asportazione chirurgica totale o parziale della tiroide, che può provocare ipoparatiroidismo (11%) e paralisi delle corde vocali (2%) come effetti diretti dell’intervento. I pazienti ai quali è stata asportata l’intera tiroide, e buona parte di quelli che hanno subito un’asportazione parziale, spesso giovani, divengono malati cronici, affetti da ipotiroidismo. Oltre che ai danni dell’ipotiroidismo saranno esposti a quelli della terapia sostitutiva con ormoni tiroidei, che li mette a rischio di sviluppare in seguito ipertensione arteriosa, incidenti cardiovascolari incluso l’ictus, osteoporosi [15]. La USPSTF, l’ente USA preposto alla valutazione degli screening, si è espressa formalmente contro questo screening. Un suo rappresentante ha commentato che mentre c’è scarsa evidenza che porti benefici, c’è una considerevole evidenza che provochi danni significativi. E che dove è stato introdotto lo screening non ha aiutato le persone a condurre vite più lunghe e più sane [16].

La USPSTF si è espressa anche contro lo screening per il cancro della prostata, che non ha mostrato di ridurre la mortalità per questo cancro mentre ha provocato un tragico carico iatrogeno, rendendo incontinenti e impotenti centinaia di migliaia di uomini [17]. A seguito di ciò in USA i programmi per questo screening sono stati ridotti, tra le recriminazioni degli urologi. Un effetto immediato è stata la diminuzione dei casi di cancro della prostata. La riduzione ha riguardato i casi “precoci”, mentre i casi avanzati sono rimasti stabili. In parole povere, con la riduzione dello screening si sono ridotti i cancri finti e sono rimasti quelli veri. I meccanismi e la storia del disastro silenzioso causato da una gigantesca operazione commerciale che ha il suo perno nel test del PSA, e nella falsa “scienza” costruita su di esso, sono descritti nel libro “Il grande inganno sulla prostata. Perché lo screening col PSA può avere gravi conseguenze per milioni di uomini” scritto da R. J. Ablin, che è lo scopritore del PSA.

Questi screening si basano su “disease reservoir” [1,18], “giacimenti di malattia”: sull’alta frequenza nei sani di anomalie o varianti che vengono considerate patologia sulla base di esili supposizioni, e di macroscopiche omissioni della ricerca. Per i tumori le miniere, anch’esse d’oro come i camorristi e i faccendieri hanno definito i rifiuti sui quali fanno affari, sono date da alterazioni anatomiche non invasive che vengono sistematicamente chiamate cancro [11]. Nel caso del melanoma cutaneo l’epidemia [1, 19] è stata provocata istituendo e ingrandendo un’area grigia di entità che facciano da ponte [20] tra questo temibile cancro e i comunissimi nevi cutanei, che la diceria popolare, alimentata da media ed esperti, vuole essere potenziali cancri. Il timore di un tumore molto aggressivo come il melanoma da un lato, e dall’altra il danno fisico il più delle volte relativamente lieve dato dalla rimozione di una losanga di cute (ma non sempre lieve, es. le escissioni sulla faccia [19]) hanno portato a spingere sempre di più per questo screening. Di recente la Rockefeller University ha annunciato con toni celebrativi che suoi ricercatori hanno creato un sofisticato sistema di screening automatizzato per il melanoma tramite analisi digitale. E’ stato osservato che il lavoro riportava un tasso di falsi positivi del 64%, e che l’annuncio specificava che tale percentuale è paragonabile a quella dell’esame da parte di dermatologi esperti [21]. Sul piano medico è surreale che ci si vanti per procedure sulla popolazione generale che, tradizionali o hi-tech, in condizioni ottimali, a detta di chi le presenta e ha quindi interesse a minimizzare i loro svantaggi, chiamano cancro ciò che in due casi su tre non lo è. Questo generatore di pazienti è invece logico e coerente dal punto di vista del business. Anche per questo screening all’epidemia di diagnosi, all’aumento di spesa, ai danni iatrogeni psicologici e fisici, non fa riscontro una diminuzione della mortalità per il tumore, che secondo alcune statistiche sarebbe in aumento.

Se anche questi screening fossero efficaci e vantaggiosi, non si comprende perché dovrebbero costituire la risposta all’inquinamento da rifiuti tossici della Terra dei fuochi. Riguardano cancri che in generale non sono dovuti all’inquinamento. E’ singolare l’assunto implicito che l’inquinamento provocherebbe proprio quelle patologie che sarebbero contrastate da interventi medici di dubbia virtù che corrispondono a grandi investimenti e profitti. Appare che la visione sia di tipo pre-razionale, considerando non il cancro materiale, il fenomeno biologico della proliferazione incontrollata di un tessuto nuovo non fisiologico, con la sua vasta eterogeneità e complessità; ma il cancro antropologico, l’ipostasi materiale della Morte, un’entità informe che risponde alla logica primitiva Bene-Male, malattia-medicina. Il cancro senza struttura, simile all’allucinazione di Artaud che voleva il corpo senza organi. Ad Augusta don Prisutto fa del reale problema dell’inquinamento industriale la causa di tutti i decessi per cancro che avvengono in zona; e parla di “genocidio”. E’ un copione fisso: agli allarmi su asserite epidemie di cancro causate da una fonte inquinante – Taranto [4], Amantea e Cetraro [22], Augusta [4], Terra dei fuochi, gli altri focolai identificati sul territorio nazionale – segue la soluzione: più screening. Una sequenza che ricorda certe ricette del FMI per “curare” la “dissolutezza” finanziaria di nazioni messe sotto tutela; cure che in realtà peggiorano le condizioni del malato a beneficio dei “dottori”.

Anche l’assunto iniziale, l’allarme sull’epidemia di tumori da inquinamento della Terra dei fuochi, appare originare dal marketing invece che dalla realtà; appare rientrare nelle “cancer scare” che i media diffondono da molti decenni [23] e nel “disease-mongering”, la nota tecnica propagandistica, per la quale l’industria medica spende cifre considerevoli, dello spaventare il pubblico per vendere prodotti medici. Un articolato nucleo di verità viene distorto in un allarme indiscriminato che ricorda quelle tecniche di caccia cooperativa dove una parte dei predatori mostrandosi spaventa le prede, spingendole così nella direzione dove le prede credono sia la salvezza, e dove invece sta il resto del gruppo di caccia appostato e nascosto. Appare certo che vi siano stati e vi siano traffici illeciti di rifiuti; che le discariche abusive e l’inquinamento in Terra dei fuochi costituiscano un vulnus inaccettabile, degradando l’ambiente; e che possano provocare danni alla salute della popolazione, inclusa l’insorgenza di tumori. Non è nota con certezza l’entità quantitativa del fenomeno. Non rassicura il divario tra gli allarmi sull’ondata di cancri e l’inconsistenza dei dati di fatto, anche quelli elementari. Non è chiara l’eventuale presenza di materiale radioattivo, il più pericoloso quanto a capacità cancerogena, e l’esposizione della popolazione a tale materiale; nel campo della disinformazione, allarmi costruiti possono essere accoppiati al nascondere motivi di allarme fondati. L’estensione delle aree coinvolte nel casertano potrebbe essere 467 volte maggiore o minore di quel che si considera: la lunghezza del lato dell’ipotetico quadrato di territorio costruito unendo le aree interessate da pesante inquinamento varia da 17.3 chilometri a 800 metri a seconda della stima ufficiale [24. pag. 165]. In ogni caso il rapporto, in tempi brevi rispetto a quelli della cancerogenesi, tra le discariche di rifiuti tossici e l’asserita epidemia di tumori, gridato in mille salse da autorità, media e commentatori, è implausibile.

E’ probabile che nelle società occidentali molti cancri, dato un rischio, fortemente crescente con l’età, che tutti ci portiamo dentro per complesse ragioni biologiche, siano innescati nella popolazione generale da decenni di esposizione cronica al mare di cancerogeni a bassa intensità nei prodotti di consumo e nell’ambiente. Evenienza che peraltro viene soppressa, negata o minimizzata dall’ufficialità, che preferisce addossare al pubblico la colpa di praticare “stili di vita” cancerogeni. (C’è anche un’esposizione a cancerogeni medica, non trascurabile, data da farmaci e radiazioni; inclusi i raggi X della “prevenzione”). E’ noto che sotto certe condizioni l’esposizione ravvicinata a cancerogeni come l’amianto o il cloruro di vinile monomero, dove alcuni peculiari istotipi dei tumori sono una “pistola fumante”, provoca forti incrementi di frequenza di gravi forme tumorali (e anche qui si tende a liberare l’industria dalle sue responsabilità dirette). Le “scare story” come quella della Terra dei fuochi fondono e distorcono questi due casi, proclamando che focolai discreti come le discariche, dove l’esposizione non è in genere ravvicinata e diretta, provocherebbero cancri nella popolazione generale con una velocità e un’intensità di tipo epidemico. I dati epidemiologici [25] smentiscono l’allarme piuttosto che supportarlo. Non mostrano incrementi forti, non mostrano dati non altrimenti spiegabili, non provano il nesso causale con i rifiuti tossici, e vengono tirati per i capelli e distorti per poter sostenere che è in corso un’epidemia [In: 4]; per fornire pezze d’appoggio e foglie di fico burocratiche a fiumane continue di retorica e propaganda sui media. Si parla addirittura, da parte di magistrati e forze di polizia, di stimare l’inquinamento basandosi su dati epidemiologici di malattia raccolti dopo l’allarme [26], cioè usando un effetto per definirne la causa, non nota, e dando quindi per assunto ciò che si vuole verificare, il nesso causale. E’ il momento giusto per argomenti circolari del genere: i dati epidemiologici divengono più “credibili” col passare del tempo, per il meccanismo della profezia che si autoavvera, dato il circolo vizioso allarme-screening-sovradiagnosi-allarme che si è allestito, che porterà a quell’aumento spurio di incidenza di cancro che invariabilmente accompagna la cosiddetta “prevenzione” (vedi grafico). Il feedback positivo allarme-sovradiagnosi-allarme può avere luogo anche al di fuori degli screening, anche per altri tipi di tumore, come i tumori pediatrici [27]. E per patologie non tumorali; favorito da una medicina che è sempre più orientata al business e quindi alle sovradiagnosi.

La paura potrebbe essere considerata come un’emissione inquinante dell’industria e dei traffici sui rifiuti. Un sottoprodotto che il business, fatta salva l’impunità sui danni reali da inquinamento, ha interesse a valorizzare, in quanto alimenta l’industria delle sovradiagnosi e dei sovratrattamenti [28].


Angeli e demoni

Ciò che tendiamo a credere sugli screening tumorali si scontra con la realtà evidenziata dalla ricerca scientifica [1]. Studi mostrano che non solo i pazienti ma anche molti medici non comprendono i termini logici e quantitativi del problema [29]. Si stanno producendo “tutorial” e ausili che correggano gli aspetti più grossolani delle false credenze di medici e pazienti [30]. Cassels osserva come perfino quando comunicano il pericolo delle sovradiagnosi i media glissano sulla natura eminentemente politica degli screening, cioè sulla realtà cruda e terrena dei guadagni finanziari e degli incentivi [31]. Insieme alla difficoltà concettuale e psicologica appare essere all’opera, nel caso degli addetti e degli altri che ne traggono profitto, il fattore evidenziato da Keynes: “E’ difficile fare comprendere un concetto a qualcuno le cui entrate dipendono dal non comprenderlo”. In Italia invece di dissolvere lo strato protettivo tecnico, informando ed educando correttamente medici e pubblico, vi si aggiunge, secondo il costume cattolico, un buono strato di vischioso sacro spazzatura. La sacralizzazione della frode nel caso in oggetto può essere descritta con due narrazioni, “Non praevalebunt” e “Dita della stessa mano” che rappresentano rispettivamente la versione ufficiale e uno schema di ricostruzione che dovrebbe essere considerato.

Non praevalebunt. I diabolici camorristi, forti di alcune complicità istituzionali, ottenute da mele marce che si sono fatte corrompere, hanno usato alle spalle degli onesti zone della Campania come discariche per rifiuti tossici. Causando, nelle parole pronunciate nell’aula della Camera dal deputato grillino Micillo “il più grave attentato alla pubblica incolumità della storia. La bomba atomica non fa testo perché usata in tempo di guerra” [24]. Grazie alla denuncia di diversi coraggiosi come Saviano e Patriciello, le loro trame sono state svelate e fermate. Le forze del Bene sono passate al contrattacco, fino a fare del fortino di un boss un presidio di salute, che salva la popolazione dal cancro seminato dalle forze del Male.

Dita della stessa mano. La Campania è stata usata impunemente come discarica di rifiuti pericolosi e tossici a favore di varie industrie, con sostanziali complicità e connivenze istituzionali e la gestione della camorra. A danno fatto, si è usato l’inquinamento per un altro affare, quello dell’impianto nel Meridione di pratiche di medicina commerciale, come gli screening tumorali, lanciando allarmi, suscitando paure viscerali, disinformando su pericoli e rimedi [4, 32]. Aggiungendo degrado a degrado, inganno a inganno, depredazione a depredazione. Caricando dei danni fisici, mentali e finanziari degli screening una popolazione che già presenta ampie sacche di deprivazione. A questo scopo si è inscenato un “risveglio”; una riscossa della guerra santa contro la mafia. Costruendo figure eroiche come Saviano e Patriciello. Forze di polizia e magistratura collaborano all’operazione, facendo gli anticamorra dopo avere lasciato usare il territorio come discarica; e contribuendo, al di là delle loro competenze, agli allarmi distorti a favore del business medico, in una forma di peculato che come in altri casi [33] mette la credibilità di toghe e divise dello Stato al servizio di interessi privati gravemente illeciti. Con una sproporzione, come in altri casi di propaganda di affari medici illeciti tramite l’azione giudiziaria, tra il forte effetto mediatico manipolatorio e la punizione dei responsabili. Arrivando a occuparsi, nell’ambito di un generale supporto al business biomedico, della repressione e del discredito delle voci che guasterebbero il gioco. Il ruolo dell’antimafia appare essere quello di gestire la mafia, evitando che cresca troppo e impiegando la paura che suscita come instrumentum regni; mentre permette, copre e aiuta forme di mafia dei colletti bianchi necessarie ai grandi interessi della medicina commerciale. A volte in consonanza con gli apparati e le confraternite che tradizionalmente in Italia si occupano degli affari più luridi, in genere obbedendo a ordini da fuori.


L’inquinamento come delitto a doppia azione

Il caso, irto di aspetti controintuitivi, induce ad alcune considerazioni. Nella camera di scoppio dei motori delle automobili l’energia della combustione spinge i pistoni, che forniscono così lavoro. La risalita del pistone non fornisce lavoro, ma ne richiede. Invece nei motori a doppia azione, tipicamente i motori a vapore delle locomotive, il pistone fornisce lavoro sia quando va che quando viene, venendo spinto lungo il cilindro dall’energia termica in entrambi i sensi, mediante un gioco di valvole che immette il vapore ora dal lato della faccia libera del pistone ora da quello della biella. Ottenendo così un aumento dell’efficienza. Analogamente, mentre per la maggior parte dei crimini l’intervento di legalità fa sì che al delitto si alterni la riparazione, con l’inquinamento si ottengono vantaggi illeciti, e si crea danno, non solo dalla commissione del crimine, ma anche dalla fase che corrisponde alla riparazione. L’inquinamento consente di fare ulteriori affari “di ritorno” con la medicalizzazione e con le bonifiche. Il Procuratore nazionale antimafia Roberti ha osservato che le bonifiche “Rischiano di essere fatte dalle stesse imprese che hanno contribuito all’inquinamento. Questo, senza che ci sia nessuno che lo impedisce” [24]. L’intervento giudiziario, l’intervento etico, politico e tecnico sapientemente omessi e forzati al tempo giusto possono costituire quel gioco di valvole che permette la doppia azione.

I delitti a doppia azione sarebbe particolarmente importante prevenirli, o stroncarli sul nascere; sul piano legislativo e giudiziario. I delitti a doppia azione del potere, che permettono di servire o vendersi apparendo cavalieri senza macchia, sono una fortuna per la nostra desolante classe dirigente, imbevuta di opportunismo e vanità. E anche per quella che dovrebbe essere la resistenza spontanea, dal basso, che è malata di “sessantottismo”, ovvero l’inclinazione a protestare su ciò che il potere vuole si protesti. Ben descritta da Pasolini: “Essi credono di spezzare il cerchio e non fanno altro che rinsaldarlo”.


L’allocazione delle risorse secondo frode

Su Il Mattino di Napoli lo stesso Garattini, uno dei maggiori esperti e voce critica “gatekeeper”, integrata nell’establishment, ha spiegato come lo Stato mentre promette di aumentare i servizi sanitari pubblici con scintillanti interventi medici, “gratis” secondo l’espressione della ministra Lorenzin, lasci scoperti – e renda scoperti – servizi medici essenziali [34]. I nuovi LEA del governo Renzi-Gentiloni includono le cure termali e l’ozonoterapia, cure di non provata efficacia, per usare un eufemismo, e certo non essenziali.

Forniscono “gratis” anche farmaci oncologici costosissimi che allungherebbero la vita di uno o due mesi. Un vantaggio teorico, a volte fatto apparire fittiziamente manipolando il campione in cambio di un peggioramento, questo concreto, della qualità di vita [35]. Farmaci il cui rapporto prezzo/efficacia e gli insufficienti controlli sulla sicurezza [36] dovrebbero portare a considerarli truffe istituzionalizzate con farmaci imperfetti e pericolosi. Una cinica aberrazione che conferma come dietro agli annunci rutilanti di progressi scientifici e le proteste di umanità, la medicina, soggiogata dal business, si impegni non nel combattere il cancro ma nel trarne il maggior profitto monetario.

Intanto i pronto soccorso restano scoperti, e in Campania le persone sono abituate a restare su una barella se ricoverate. L’assistenza agli anziani non autosufficienti impoverisce le famiglie [37]. Il caso del Don Diana è un episodio di una tendenza generale a impiegare risorse pubbliche, cioè ad amministrare il denaro dei contribuenti, a favore di servizi medici che promettono miracoli, e che moltiplicano miracolosamente i profitti degli investitori, ma sono per il resto inutili o dannosi; mentre si lasciano scoperti servizi medici e assistenziali meno favolosi ma realmente utili, lasciando solo il cittadino quando ha realmente bisogno di aiuto. Obbligandolo a pagarsi – sempre che sia possibile – diversi servizi necessari, dopo che i soldi che ha affidato allo Stato sono stati sperperati a beneficio di poteri forti in una medicina inutile o dannosa.


 La linea della palma e la linea del mammografo

Sciascia paragonava l’espansione della mafie meridionali al Nord al salire della “linea della palma”. Mentre avanza da Sud a Nord il limite dell’areale della palma, scende in senso opposto la linea del mammografo (e non sorprenderebbe che i due movimenti avessero attori in comune). Gli screening stanno venendo criticati e ridotti nei paesi occidentali più avanzati. Le aspettative di ulteriore crescita del settore puntano sui popolosi paesi emergenti, India e Cina [38]. La presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha orgogliosamente rivendicato come un merito (aggiungendovi una connotazione femminista, tipica della propaganda sugli screening mammari) l’introduzione in un paese LMIC (low-income middle-income countries) come il Cile dello screening mammografico e di altri prodotti di prevenzione [39]. Per mantenere i profitti si punta a globalizzare il mercato, a saturare regioni subalterne come l’Italia e a colmare lacune come quella del Meridione. La globalizzazione permette di prolungare e espandere imprese fraudolente estendendole, dopo che sono state smascherate nei paesi d’origine, a paesi minori, ai quali vengono presentate come l’arrivo del progresso e della civiltà.

Il Sud Italia, piuttosto che acquisire gli aspetti positivi, a partire da una migliore organizzazione della sanità, si vedrà colonizzato da medicina commerciale come la “prevenzione”. L’inesauribile mangiatoia della medicina viene convertita in senso liberista, a favore della frode medica strutturale, di alto livello, che privilegia i grandi investitori; anche nel Sud Italia, dove è servita tradizionalmente per il keynesismo democristiano, con la distribuzione clientelare di stipendi e operazioni di basso livello come le ricette di farmaci gonfiate o false. Si sta forse andando verso una economia patologica, una forma modificata in peggio dell’assistenzialismo, dove i disagiati otterranno una fonte di reddito, dei sussidi, in cambio dell’assumere il ruolo – sacro – di malato; e facendosi trasformare in malati; o mettendo a reddito la prole in questo modo, come già avviene in alcuni casi nelle fasce povere in USA.

 

L’inevitabilità della blasfemia

Anni fa A. Dal Lago osservò che le minacce della camorra hanno reso Saviano “circonfuso da un alone di eroismo” che impedisce l’analisi critica di “Gomorra” [40]. Ancora oggi criticare Saviano porta a essere stigmatizzati per il solo fatto di avere osato farlo. La fusione tra realtà e fiction, tra il reale e il costruito riguardo a quel cagnaccio del potere che è la mafia, e la conseguente istituzione di aloni o di capsule mucose che rendono sacro ciò che non lo è, o ciò che è iniquo, andrebbero meglio esaminate [40]. Di sicuro l’introduzione di screening tumorali che stanno venendo scartati altrove non è il modo giusto di proseguire la lotta di uomini come Falcone e Borsellino; di onorare caduti come don Diana, il prete che ripeté la risoluzione biblica che è stata il motto di un altro meridionale, Tommaso Campanella: “Per amore del mio popolo non tacerò”; di tutelare la salute e promuovere il benessere dei cittadini. Questo è il modo di servire interessi privati a danno dei cittadini, calpestando etica e Costituzione.

Il potere si guarda dall’eliminare la mafia, che gli fornisce tra i vari vantaggi anche uno standard negativo rispetto al quale fare apparire le istituzioni che controlla come paladini del Bene; in modo da fare disattendere impunemente l’aderenza ai valori positivi [41]. Tende a creare un rivestimento sacro per i suoi atti per renderli indiscutibili, dogmi immuni da critiche e denunce. La lotta alla mafia, come la lotta alle malattie, permette di allestire il recinto del sacro, di praticare il male simulando la virtù. Una tecnica che è diffusa quanto lo sono le mafie; e che in parte spiega, e a volte accompagna, la loro estensione al Nord. Nel paese del Gattopardo, andrebbe considerata laicamente la post-mafia, ciò che viene dopo la mafia; se ciò che sembra costituirne l’opposto non sia invece in un rapporto di continuità con il bestiale disegno di sopraffazione, il cupo disegno di sfruttamento che ai mafiosi viene permesso di porre in essere.

Il sacro desacralizza. L’istituzione del sacro rende per definizione profano, quindi inferiore, sacrificabile, ciò che lascia al suo esterno; il sacro può essere impostato in modo da rendere più facile bestemmiare l’Uomo. Col sacro spazzatura chi dissente viene posto davanti a una sorta di ricatto culturale, dato da un’alternativa spiacevole: o si nega e si definisce come un male ciò che viene presentato come sacro, e come sacro è considerato dalla comunità, divenendo così agli occhi dei più dei bestemmiatori; o lo si accetta e così si bestemmia l’Uomo. Il potere vuole che sia considerato immorale l’oltrepassare la viscida barriera sacra con la quale cinge le sue truffe; accomunandolo allo “speech hate”, o sostenendo che la “violenza verbale” di chi critica e denuncia sarebbe pari a quella che fracassa le ossa o sottilmente rovina vite. Non conformarsi al “politically correct” sta divenendo una trasgressione illecita, un peccato mortale; si sta cercando di introdurre, in barba alle libertà costituzionali e al principio democratico, forme di censura e di punizione tramite la legge verso chi non rispetta come sacre e intoccabili le imposture ufficiali.

Il potere predica e impone un pacifismo assoluto nei suoi confronti mentre aggredisce senza tregua. Il teologo Turcke ha mostrato come “il rifiuto di ogni violenza è soltanto la sua ipocrita approvazione”; e come siamo condannati a subire la violenza o a usarla legittimamente per difenderci [42]. Analogamente andrebbe riconosciuto, se si vuole costituire un’opposizione efficace al liberismo e alle sue espressioni globaliste, che la corretta disamina degli aspetti tecnici – così spesso trascurata – è assolutamente necessaria ma non è sufficiente, e che occorre anche il gesto culturalmente traumatico di rovesciare simulacri e falsi idoli. Senza cadere nella trappola dell’intemperanza, occorre dire pane al pane, e essere irriverenti e iconoclasti contro ciò che viene falsamente presentato come sacro.


Note
1. Kramer BS et al. Cancer Screening: The Clash of Science and Intuition. Annu Rev Med, 2009. 60:125.
2. Terre dei fuochi: ex casa casalesi diventa centro di lotta al cancro. Controradio Toscana, 26 gen 17.
3. Volpe M. Egemonia e dissenso: quali prospettive? In: Appello al popolo, 10 feb 2017.
4. Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato. http://menici60d15.wordpress.com
5. Welsh, HG. Less medicine, more health. Beacon Press, 2015.
6. Illich I. Medical nemesis. Lancet, 1974. i:918.
7. Un Centro di prevenzione oncologica nella villa confiscata al boss a Casale. Corsera, 4 feb 17.
8. Cochrane Nordic. Mammography screening does not work and leads to substantial overdiagnosis. Comunicato del 10 gen 2017.
9. Jorgensen KJ et al. Breast Cancer Screening in Denmark: A Cohort Study of Tumor Size and Overdiagnosis. Ann Intern Med, 2017. DOI: 10.7326/M16-0270.
10. Gigerenzer G. On the Supposed Evidence for Libertarian Paternalism. Rev Phil Psych, 2015. 6: 361.
11. I cancri che non sono cancro. http://menici60d15.org/
12. Overdiagnosis of ductal carcinoma in situ: ‘the pathology equivalent of racial profiling’. Health News Review. 10 gen 2017.
13. Brooks, M. Low-risk thyroid cancer overdiagnosed, overtreated. Medscape 28 ago 2013.
14. Brownlee S, et al. Evidence for overuse of medical services around the world. Lancet, 2017. http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(16)32585-5.
15. Ganz P. 2017 Cancer Survivorship Symposium. Abstract 111. 28 gen 2017.
16. Nelson R. Thumbs Down to Routine Thyroid Cancer Screening, Says USPSTF. Medscape, 22 nov 2016.
17. Sovradiagnosi I. Come la medicina nuoce. http://menici60d15.org/
18. Kaplan RM. Disease, diagnosis, and dollars. Facing the ever-expanding market for medical care. Copernicus Books, 2009.
19. Welsh HG et al. Overdiagnosed. Making people sick in the pursuit of health. Beacon Press, 2011.
20. Foucar E. Do pathologists play dice? Uncertainty and early histopathological dignosis of common malignancies. Histopathology, 1997. 31: 495.
21. Health News Review. Rockefeller PR release on automated melanoma screening downplayed false-positive rate. 3 gen 2017.
22. La magistratura e la separazione dei valori: il caso della “Nave dei veleni”. http://menici60d15.wordpress.com. Quando “less is more”. Ibid.
23. Evans R. Cancer scare headlines are not new. The Guardian, 13 mag 2010. Thomas L. An epidemic of apprehension. Discover, 1983. 4: 78.
24. Coltro P con Perrella N. Oltre Gomorra. I rifiuti d’Italia. Cento Autori, 2015.
25. Musmeci L et al. Aggiornamento dello studio Sentieri. Relazione relativa all’articolo 1, comma 1- bis, legge n° 6 del 6 febbraio 2014 (Terra dei Fuochi).
26. Liguori M. Terra dei fuochi, via alla mappa. Task force al lavoro su microaree. Mattino Digital, 19 feb 2017.
27. SOS cancro nei bambini e sovradiagnosi. http://menici60d15.wordpress.com
28. Health I. Role of fear in overdiagnosis and overtreatment. BMJ, 2014. 349: g6123.
29. Gigerenzer G et al. Helping  doctors  and  patients  make  sense  of  health  statistics.  Psychol  Sci Public Interest, 2007. 8:53.
30. Keen JD et al. Four Principles to Consider Before Advising Women on Screening Mammography. Journal of Women’s Health, 2015. 24: 867. Lin K. Cancer epidemiology 101 for urologists (and others). Sito Common Sense Family Doctor, 12 dic 2012.
31. Cassels A. One key detail you’re unlikely to see in news stories about mammography screening guidelines. Health News Review, 31 gen 2017.
32. Attenti a Scilla. http://menici60d15.wordpress.com
33. Nuove P2 e organi interni. http://menici60d15.org/
34. Garattini S. Ma per migliorare le cure non basta offrire nuovi servizi. Il Mattino, 14 gennaio 2017.
35. Mailankody S et al. Overall Survival in Cancer Drug Trials as a New Surrogate End Point for Overall Survival in the Real World. JAMA Oncol, 2016. doi:10.1001/jamaoncol.2016.5296. Kim C, et al. Cancer Drugs Approved on the Basis of a Surrogate End Point and Subsequent Overall Survival: An Analysis of 5 Years of US Food and Drug Administration Approvals. JAMA Internal Medicine, 2015. 175: 1992.
36. Szabo L. Dozens of New Cancer Drugs Do Little to Improve Survival, Frustrating Patients. Kaiser Health News, 9 feb 2017.
37. Faiella MG. In calo la spesa per servizi sociali di regioni e comuni e i posti letto nelle residenze. Un pensionato su tre vive da solo, in case spesso senza ascensore o riscaldamento. In Italia 500mila famiglie sul lastrico per pagare l’assistenza agli anziani. Corsera, 9 feb 2017.
38. Mammography Market is Considered as One of the Rapidly Growing Dynamic Markets by 2021. Persistence Market Research, 30 dic 2016.
39. Bachelet M. Women, power, and the cancer divide. Lancet, 25 feb 2017.
40. Dal Lago A. Eroi di carta. Il caso Gomorra e altre epopee. Manifestolibri, 2010.
41. I professionisti della metamafia. http://menici60d15.org/
42. Violenza. In: Paccino D. Manuale di autodifesa linguistica. Arterigere, 1996. Turcke C. Violenza e tabù. Garzanti, 1991.

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4 aprile 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Autismo, tumori e disabilità: quanto influisce l’inquinamento sulla nostra salute?

Ricordo il dr. Marfella, che dice di essere schierato dalla parte dei cittadini, a fianco al Procuratore generale di Brescia a una conferenza dove si lanciavano allarmi sui danni alla salute da inquinamento nel bresciano, accomunandolo alla Terra dei Fuochi. Platea di studenti, cioè di minori, scelta a mio parere imprudente, per non dire censurabile*. Marfella accosta l’inquinamento anche alla ”epidemia” di autismo; schierandosi a fianco all’ufficialità, incluso Mattarella, in un’operazione di creazione di malattia per via culturale. La bufala dell’epidemia di autismo da vaccini serve da standard negativo per fare sembrare scientifiche le manipolazioni sull’autismo dell’ufficialità; come Stamina al confronto fa sembrare credibili le promesse fantasiose dell’ufficialità sulla rigenerazione del tessuto nervoso. La chemio, fallimentare, viene valutata paragonandola alla follia del metodo Hamer. Su questo sito M. Mirabella, che ha gravi responsabilità per forme di deleteria pubblicità direct-to-consumer mascherate da divulgazione, sembra un difensore dell’onestà scientifica, essendo mostrato a sbeffeggiare una “raeliana”. Il dibattito è coartato a magia bassa contro magia alta. Per un esempio di terza campana, v. autismo in “Primo non curare chi è normale. Contro l’invenzione delle malattie”, Boringhieri. L’autore dopo avere diretto la nosografia psichiatrica ufficiale ne è divenuto un critico.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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26 maggio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Tumori infantili, i numeri della Campania crescono più veloci che in tutt’Europa”

Sì, si può prevedere che nei prossimi anni la Campania colmerà il gap che la vede ancora arretrata rispetto al resto d’Italia e vincerà l’ambito scudetto (Marfella) dell’incidenza di diagnosi di tumori infantili, ora che “le sensazioni dei sacerdoti e delle madri campane” (Isde- Medici per l’ambiente Campania) hanno preso il posto dei turpi affari degli animali senza cuore della camorra: tramite il meccanismo della profezia che si autoavvera allarme-sovradiagnosi-allarme. Dato che gli uomini di Chiesa e le madri coraggio riescono a sensazione a rilevare variazioni di fenomeni che sono misurate in millesimi di punto percentuale, non è fuori luogo avvisare la Curia Arcivescovile di Napoli della possibilità che siano stati loro donati poteri sovrannaturali. In un mondo giusto, dove vigesse lo “Unicuique suum”, queste capacità di percezione extrasensoriale di preti e mamme dovrebbero essere anche portate all’attenzione della Quest… dell’Osservatorio Vesuviano, nella speranza che possano estendersi alla previsione dei fenomeni vulcanici che incombono sulla regione.

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10 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A: Cannavale “Povertà e sanità per pochi, l’Italia va verso il modello americano?”

I costi salgono per la tendenza a offrire, o imporre, riti medici non necessari, o inefficaci, e a volte nocivi, ma sempre lucrosi, truffando, a favore di potenti investitori, sia i contribuenti sia chi paga di tasca propria. Mentre reali necessità sono lasciate scoperte. Il modello liberista, che si sta affermando anche da noi, è di ottenere facili profitti vendendo quanta più medicina sfruttando la sua dimensione irrazionale, per la quale più medicina è sinonimo di più salute. Troppa medicina invece è un pericolo per la salute, così che, come per una nemesi, la medicina liberista a volte rende la salute di famiglie a reddito elevato peggiore di quella di famiglie a basso reddito (es. *). La statistica della sopravvivenza per tumore (fatta ingannevolmente passare per il complemento di quella della mortalità) elevata al Nord non è in realtà una buona notizia per gli abitanti del Nord: è un artefatto che deriva essenzialmente dal diagnosticare, e trattare, come cancro entità benigne e asintomatiche, trasformando persone sane in pazienti oncologici. La sua estensione al Sud indicherà un’aggiunta di storture a danno della salute, non un miglioramento delle condizioni di arretratezza della medicina del Meridione. Non bisogna chiedere la medicina dei ricchi, ma la medicina onesta, che oltre a essere utile è economicamente sostenibile.

*Income and Cancer Overdiagnosis. When too much care is harmful. Welch et al. NEJM 8 giu 2017

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23 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bella “Vaccini: Alice Pignatti, i consiglieri M5S e la borsa di studio della discordia”

 

Sul JAMA, 22 giu 17, si spiegano le tecniche per convincere i genitori. La propaganda è oggi estensione della “scienza”. Le mamme, in buona fede o meno, sono arruolate come strumento di marketing per fare vendere cure (Schneiderman LJ, Jecker NS. Wrong medicine. Doctors, patients and futile treatments. J Hopkins Univ Press, 1995). Anche a spese del contribuente, mostra questo caso. Le mamme battezzate “mamme rare” di Telethon per il business enorme e truffaldino delle malattie rare; le “madri coraggio” della Terra dei Fuochi per la messa a reddito dei bambini campani (v. “La post-camorra”). Davanti al “cuore di mamma” che promuove compresse o fiale “scientifiche” (e quotate in borsa) occorre un atteggiamento disincantato: “Medical consumer groups are viewed by the public and by the government as claiming the moral high ground and being solely devoted to the general good. Society grants [their] recommendations a special status as being true and honest. [They] are no more than advocates for their own particular diseases and interests, willing to divert medical resources … from other, more worthy areas of health care. They are, in essence, lobbyists, much the same as any other lobbying group or political action committee and, like the others, they are corruptible.” (Gottfried D. Too much medicine. A Doctor’s Prescription for Better and More Affordable Health Care. Paragon House, 2009).

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3 agosto 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Rifiuti speciali, industriali e tossici: ecco perché Terra dei fuochi è tutta Italia”

I rifiuti sono pericolosi, disgustosi, degradanti. Oggi queste caratteristiche negative fanno loro acquisire nuova vita, facendoli risorgere, nelle mani adatte, da scarti a fonti di reddito e di potere. C’è chi li smaltisce, si quota in Borsa, e nel massimizzare i profitti diventa inquinatore; chi si fa assegnare l’appalto della bonifica, a volte essendo il responsabile di ciò che viene bonificato; chi li usa per mostrarsi paladino della legalità o del bene comune mentre è connivente o complice su altri affari illeciti; chi ne fa uno spauracchio per spingere masse di persone verso grandi frodi mediche mai sazie di nuovi pazienti. Il potenziale economico e morale dell’allarme rifiuti viene creato da camorristi e industriali senza scrupoli (che sono lasciati agire); ma viene amplificato e sfruttato da una catena farisaica di persone perbene, che sono il complemento della mafia. I rifiuti configurano un ciclo economico a carattere estorsivo, basato su un Male: sul valore, reale o fittizio, di un Bene dato dalla limitazione di un Male che è in gran parte artificio umano. Ciclo che non andrebbe cavalcato, neppure nei suoi segmenti apparentemente meritori, ma andrebbe spezzato, tramite la riduzione della produzione, la repressione seria della creazione di potenziale negativo, cioè degli sversamenti, e la proibizione delle varie susseguenti forme di lucro e sfruttamento.

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14 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei Fuochi non è una fake news. Il report di Regione Campania è incompleto”

Le evidenze dovrebbero essere indipendenti dalle asserite virtù di chi le presenta. Il biostatistico Allison ha chiamato “white hat bias”, “bias del cappello bianco”, il distorcere l’informazione scientifica in nome del ritenersi “dalla parte giusta”. E l’iscrivere chi dissente nella parte sbagliata.

Per di più, i buoni col cappello bianco e i malamente che rapiscono i bambini in culla lavorano per lo stesso impresario. Si sta distillando un prezioso sottoprodotto dell’inquinamento, la paura delle malattie, separandola dalla verità sull’effettiva entità del fenomeno, dalle responsabilità e dalle conseguenze antieconomiche. Sia De Luca, magnifico esempio di feudatario, tanto brillante nel rintuzzare i rivali quanto ossequiente ai poteri superiori, sia Patriciello, emissario di un clero che si occupa di vendere greggi di pecorelle, hanno interesse a mantenere la paura free-floating, che giustifichi il business delle bonifiche e spinga le persone nel business dell’oncologia. E allo stesso tempo ad evitare conseguenze negative su altri settori dell’economia, come l’agricoltura e la ricerca sconsiderata del profitto nel business dei rifiuti. L’incertezza sollevata inscenando il duello salva capre e cavoli.

Don Diana non meritava di essere chiamato maestro di questo peccato di superbia interessata, l’indossare il cappello bianco; né di questo genere di sceneggiate, il contrario del parlare chiaro che porta a ricevere non consenso ma la violenza dei malvagi.

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23 gennaio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Caporale “Otto anni di vita in meno, il conto esatto della malasanità – L’istantanea di Caporale”

I dati Istat più recenti mostrano una speranza di vita per la Campania di 81.1 anni contro una media nazionale di 82.8. Circa un anno e mezzo in meno. Questa fake del presidente dell’ISS Ricciardi, Iacona e Il Fatto, che i campani perderebbero molti anni di vita a testa per la malasanità, con l’implicazione che la buona sanità, rappresentata dalla meravigliosa sanità del Nord, sarebbe in grado di aumentare la speranza di vita di molti anni, è una di quelle che il min. degli Interni favorisce, servendo a dirottare anche al Sud la mangiatoia della sanità pubblica dalla distribuzione clientelare di posti e di soldi alle grandi frodi istituzionalizzate dell’industria medica internazionale. Sostituendo al maltrattamento borbonico lo sfruttamento liberista; che include anche effetti iatrogeni in grado di ridurre lo stato di salute della popolazione, come mostra il caso del faro della medicina propagandata da Ricciardi, Iacona e c., la medicina degli USA, dove si sta registrando una riduzione nella speranza di vita (a 78.6 anni) che viene attribuita anche alle sovraprescrizioni di oppioidi (Drop in U.S. life expectancy is an ‘indictment of the American health care system’. Stat, 4 gen 2018). La “opioid epidemic” è una manifestazione avanzata della fake medicine che fa soldi promettendo la salute eterna con le pillole e l’hi-tech, e che si vuole estendere al Sud, in parte scalzando la vecchia vergognosa camurria, in parte accordandosi, ma senza risolvere le piaghe reali.

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26 gennaio 2018

Commento al post di A. Marfella “‘A Napoli si vive 8 anni in meno’, l’allarme di Ricciardi mi ha scioccato”

Un articolo sull’inaffidabilità della letteratura scientifica, intitolato “Case di mattoni, non regge di paglia” (Kaelin WG. Nature, 25 maggio 2017), lamenta la tendenza della ricerca biomedica internazionale a cercare il sensazionalismo a scapito della solidità dei dati; e conclude che nel decidere se pubblicare dei risultati la domanda dovrebbe essere se sono corretti, non se sarebbero importanti se fossero veri. In Italia l’antifake, composta da scienziati, giornalisti, istituzioni, nel decidere le informazioni sulla salute da diffondere applica senza paura la legge

Importanza x Verità = Costante

dove l’importanza di una notizia e la sua veridicità sono inversamente proporzionali. Ovvero, più la notizia è “scioccante” meno c’è bisogno di definirla e di mostrarne l’autenticità. Qui es. non ci si cura di mostrare i dati, e la loro qualità, sulla strage che sarebbe in corso a Napoli. Di spiegare come si attribuisce un asserito crollo della speranza di vita nella popolazione alla malasanità (Ricciardi) o a sversamenti camorristi e ora allo smog (Marfella). I giornalisti e i professionisti della legalità sembrano non considerare se le dicerie che stanno trasmettendo non servano, con la scusa di curare i vecchi mali – disorganizzazione, malavita, ruberie e clientelismo – ad aggiungerne di nuovi, con l’estensione al Sud delle costose cure “da paese civile”, spesso non necessarie e dannose, che fanno ricca l’industria biomedica.

@ Capitano Alatriste. La camorra, e la sua esaltazione come potere malefico sovrannaturale tramite la serie tv Gomorra e gli altri innumerevoli fumettazzi, giustifica l’antimafia perenne. E l’antimafia perenne, la cronicizzazione della lotta alla mafia (in sostituzione ad una guerra che annienti le mafie) costituisce, insieme alla società mafioide a cui è collegata, un sistema di stabilizzazione del malaffare istituzionalizzato, analogo alle soluzioni tampone in chimica. Un sistema che contrasta sia il viraggio verso il basso, cioè che la mafia spadroneggi del tutto, sia il viraggio verso l’alto, cioè verso un maggior livello di decenza e onestà della società; e che favorisce così gli affari all’apparenza rispettabili ma illeciti della società mafioide, dei quali questa campagna pro big business biomedico è un caso.

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23 febbraio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Ulivieri “Brescia, nella Terra dei Fuochi del Nord smantellata la task-force: spostati (e non sostituiti) procuratore e direttrice Arpa”

Un altro fattore, meno noto, soprattutto da noi, ma più incisivo e maggiormente comprovato, che spiega questi incrementi di incidenza “stepwise” di tumori come melanoma cutaneo, carcinoma del rene, della tiroide, della mammella, è la sovradiagnosi. Una caratteristica delle sovradiagnosi di cancro è che si alimentano con gli allarmi sulla presenza di fattori cancerogeni sul territorio; e, una volta innescate, si autoalimentano con l’aumento spurio di incidenza e il conseguente rinnovato allarme. Sarebbe interessante conoscere l’opinione riguardo a questo aspetto, messo un po’ in ombra dall’emergenza sul flagello delle Terre dei Fuochi, dei magistrati noti al pubblico per il loro impegno nel contrastare (soprattutto tramite clamorose indagini; meno in termini di condanne) i reati su rifiuti e discariche in quanto cause delle riportate epidemie di cancro; come Sandro Raimondi. Comunque, nella sfortuna a Brescia è sorta una laboriosa industria della diagnosi e della cura del cancro; che si avvale del prezioso concorso, nella sua meritoria opera a tutela della salute, delle Istituzioni preposte alla legalità: prefettura, questura, comando CC, assessorato e comando polizia municipale. E non ultimi ma primi i servitori dello Stato con la toga che hanno intitolato il palazzo di giustizia di Brescia all’insigne giurista e tra i fondatori della P2 storica Giuseppe Zanardelli.

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4 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Cancro al seno, parlano 200 donne malate: “Non siamo fighe, siamo rottami. Chiediamo una miglior qualità della vita (e una comunicazione giusta)””

In Francia una commissione, che ha compreso cittadini, nominata dal ministero della sanità, ha chiesto l’abolizione o la riduzione dello screening per il cancro della mammella e uno stop alla disinformazione e propaganda (Barratt A et al. Reform of the National Screening Mammography Program in France. JAMA, 30 ott 2017). In Italia si cerca all’opposto di espandere il business. Anche con l’estetizzazione della pesante e dolorosa esperienza del cancro. La presidente dell’Associazione Italiana Oncologia, Stefania Gori, ha lodato la Toffa. Per una voce di donna, con diagnosi di cancro della mammella, che denuncia queste tecniche di vendita avvilenti e disoneste: Ehrenreich B. Smile or die. How positive thinking fooled America & the world. Granta, 2010.

Rivolgersi a Bergoglio come avvocato è finire in ore leonis, perché il clero promuove il business del cancro, al quale partecipa. Ma gli italiani, diceva Montanelli, “vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri”. E infatti anche la scelta dello “antisistema” M5S, che ha appena vinto le elezioni, del generale dei CC della Terra dei fuochi al ministero dell’ambiente va nel verso del favorire il business del cancro insieme agli spot della Mediaset di Berlusconi su come è fico avere il cancro e alle bugie sul cancro del governo Renzi (v. La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide).

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18 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Sanità, anche io ho il mio codice 048. Ma al Registro tumori non serve”

Non discuto la condizione clinica dalla quale il dr. Marfella riporta essere affetto. In un film della Wertmuller il protagonista vede con terrore sulla faccia del PM gli stessi nei del mafioso. A volte ho un po’ un’impressione simile; es. quando sento come qui magistrati (D. Ceglie) e CC che attribuiscono all’inquinamento dei camorristi una presunta esplosione di casi di cancro basandosi sull’esenzione da ticket. Un grossolano end point surrogato ottimo per il circolo vizioso che è stato chiamato “il paradosso del falso allarme”, dove “il danno è interpretato come beneficio” perché chi viene falsamente diagnosticato come malato di cancro diviene “the most vocal proponent” dei test che portano alla falsa diagnosi*.

Invece di giocare al piccolo epidemiologo introducendo nuovi “metodi” magistrati e polizia dovrebbero commissionare un monitoraggio epidemiologico sull’uso di psicofarmaci, e sul loro possibile ruolo causale**, nei casi di omicidio- suicidio che riempiono le cronache. Sarebbe un dovere d’ufficio, scrissi anni fa al più celebre PM impegnato in fatti di medicina. Ma magistrati e polizia, ricolmi di buon senso, evitano l’epidemiologia che è anatema per il business biomedico, mentre sono un pungolo e un traino per quella del genere che fa aumentare il fatturato.

*Schwartz LM et al. Not so silver lining. Arch Int Med 28 mar 2011. ** Gøtzsche PC. Deadly Psychiatry and Organised Denial, 2015.

19 marzo 2018:

@ Tamas1412: L’articolo di Mangone mostra anche che usando come indicatore l’esenzione da ticket si sovrastima l’incidenza dei tumori che sono sia più frequenti sia più soggetti alla sovradiagnosi e ai suoi circoli viziosi, prostata e mammella. Questo può spiegare perché Ceglie e i suoi CC adottandolo hanno potuto esibire una irrealistica incidenza quintuplicata. L’appropriatezza per frodi dell’indicatore è data, oltre che dal suo carattere fortemente incerto e indiretto, dal corrispondere a un beneficio economico. Accordato su base burocratica in un territorio povero e dove tradizionalmente si praticano forme di assistenzialismo con maschera medica, es. le pensioni di invalidità. Le manipolazioni orchestrate sulle varie “Terra dei fuochi” fanno intravedere che lo status di malato verrà incentivato con ricompense (ci sono già casi di pazienti pagati in USA). Indicatori di incidenza di tipo monetario si impenneranno e autoalimenteranno. Invece che su “rancori personali” di Marfella, bisognerebbe concentrarsi sulla insufficiente separazione tra forze negative e positive, camorristi-inquinatori e antimafia-antitumori. Come per il terrorismo – in questi giorni le istituzioni fanno mostra di indignarsi per le infami uscite mediatiche che sono consentite alla Faranda – appaiono esserci pervietà, giochi delle parti e continuità di progetto tra le forze negative e quelli che le combattono; e una certa sottomissione di entrambi agli stessi grandi interessi e poteri maggiori.

22 marzo 2018:

Ho letto l’articolo di Mangone. Compara le esenzioni con i RT, e – in quest’ambito – riporta una sottostima di casi. Con una relativa sovrastima dei tumori più comuni e sovradignosticabili, e un 3.5% di probabili non tumori in pazienti con esenzione. Ciò non contraddice e non deve nascondere la trave, ignorata, che benefici di welfare, e quindi il loro uso come indicatori, possano in circostanze favorevoli, allarmi, falsa informazione medica, propaganda, prevedibilmente portare a incidenze gonfiate – anche nei RT, non esenti da limiti tecnici e condizionamenti politici – per la convergenza tra l’industria, ad avere pazienti, e il pubblico, a ottenere benefici.

Es. per il redattore capo del DSM IV (Frances A. Primo, non curare chi è normale) c’è una “falsa epidemia di autismo”, con uno spettacolare aumento di incidenza di 20 volte, per un “errore dell’epidemiologia” con “epidemiologi psichiatrici, che utilizzano un sistema intrinsecamente difettoso per la sistematica tendenza a fornire un quadro esagerato” quando “L’ «epidemia» di autismo, però, per una buona metà è stata sicuramente alimentata dai servizi: una diagnosi sbagliata è il modo più sicuro per un bambino di ottenere maggiore attenzione nel sistema scolastico e una terapia psichiatrica più accurata.” Anche altri mostrano come alla “epidemia” di autismo ha contribuito l’ottenimento di “a wide range of state-funded services” (Rossi NT. The Production of Autism Diagnoses within an Institutional Network).

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23 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Cancro, “sopravvivenza in Italia superiore a media europea, ma al Sud si muore di più malgrado ci si ammali meno””

Il numero di cancri diagnosticati è sensibile al grado di indagine*: più cancri si cercano – con gli screening -più se ne trovano. O meglio, più se ne diagnosticano, perché quello che si trova facilmente sono entità che non rappresentano veri cancri, ma sovradiagnosi di cancro. Questo spiega perché in uno studio a parità di fattori di rischio le donne più ricche hanno il doppio del tasso di diagnosi di cancro della mammella delle donne più povere*. Le sovradiagnosi da screening fanno risultare una “maggiore sopravvivenza” (Mantovani) perché il pool dei malati è diluito con pazienti non affetti. E’ scorretto e ingannevole confondere tra sopravvivenza (vivi tra i diagnosticati) e mortalità (morti per cancro nella popolazione). Le sovradiagnosi fanno aumentare l’indice statistico della sopravvivenza indipendentemente dalla mortalità, che può restare invariata; e in alcuni casi viene aumentata, per effetto iatrogeno.

Un danno e una frode sono presentati come beneficio e merito; vantandoli come superiori alla media europea. In un complesso di fattori, al Nord il maggior numero di sovradiagnosi da screening fa sembrare che le cure facciano vivere più a lungo, rispetto alla maggior proporzione di cancri veri al Sud. L’abbassarsi della linea del mammografo, e la spinta di fake “scientifiche” come questa, danno anche alle donne del Sud i falsi cancri delle donne del ricco Nord.

*Welch HG. Et al. Scrutiny-Dependent Cancer and Self-fulfilling Risk Factors. Ann Int Med, 2 gen 2018.

@ braciolanti. I dati mostrano che al Nord stanno messi peggio che al Sud quanto a incidenza e quanto a mortalità per cancro. Ma siccome bisogna estendere al Sud gli screening, per affiancare nel Meridione al vecchio malaffare locale della sanità il malaffare internazionale sul cancro basato su false informazioni e false promesse, si fa figurare che nel Sud arretrato “si muore di più” rispetto al Nord moderno perché, spiega molto preoccupato Mantovani, non si fanno screening a sufficienza; equivocando tra sopravvivenza dei diagnosticati e mortalità nella popolazione. E equivocando tra tumori falsi, sovradiagnosticati, dovuti proprio a ciò che si vuole estendere al Sud, e tumori reali e avanzati, come mostra anche il recente lavoro del 5 set 2017 sul BMJ di Autier et al Effectiveness of and overdiagnosis from mammography … Ma che cito a fare queste quisquilie davanti alla tua rigorosa spiegazione. Il concetto che mi spieghi sono riuscito, dopo lunga meditazione, ad afferrarlo: si vince se si indovina sotto quale dei tre bicchierini capovolti sta la pallina, la mano è più veloce dell’occhio, la scienza non è democratica, etc.

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11 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Giustizia, Davigo: “La politica non ha mai fatto pulizia al suo interno. Ha sempre detto di aspettare le sentenze””

Chi indica le stalle Augie dei politici dovrebbe avere una casa decentemente pulita. Davigo dice di essersi impressionato per G. Ferrara che spiega che per fare politica bisogna essere ricattabili. Ferrara ricorda quei soggetti che dichiarano sfrontatamente la loro professione illecita. Ha detto una verità fondamentale, per quanto laida. E i magistrati? Per dirne una, il procuratore capo della città dove abito ha un figlio che è stato trovato a rapinare negozi a mano armata. Non è ricattabile un padre che ha un tale peso? A me pare di sì, anche considerando la sfrenata commissione di reati in città da parte di forze in grado di ricattarlo sulla sorte del figlio.

@ massimilianos. Politici e magistrati hanno piani di corruzione diversi. Credo che quasi nessuno entri in magistratura a caccia di mazzette, e che alcuni magistrati siano disposti a essere non ricattabili, condizione svantaggiosa, e a volte letteralmente pericolosa. Non così i politici. Ma quando ci sono in gioco grossi interessi, affari di massima scala, di magistrati moralmente “tacco 12”, di entrambi i sessi, ne compaiono così tanti che fanno sembrare la magistratura come tutta uscita dalla scuola del consigliere Bellomo.

@ massimilianos. Ho letto l’articolo. Prendo gli articoli dell’autore, Fittipaldi, con scetticismo, da quando ne scrisse uno dove attribuiva all’inquinamento l’incremento di diagnosi di cancro nei bambini (l’ho commentato nel mio post “SOS cancro nei bambini e sovradiagnosi”). Non conosco l’ambiente giudiziario e non ho un panorama completo sui magistrati. Osservo il loro comportamento pubblico rispetto alle grandi frodi mediche istituzionalizzate. Penso che nel caso dei magistrati la migliore mazzetta sia un regolare lauto stipendio a chi non è moralmente all’altezza. Può darsi che io sottovaluti la frequenza di passaggi extra di rotoli di banconote fermati con un elastico. A proposito del giudice che si intratteneva con la moglie di una persona da lui fatta arrestare, si è occupato, ricavandone elogi, della celebre Terra dei Fuochi campana, che è un caso molto meno limpido e onorevole di quel che si fa credere, facendo parte della stessa propaganda cui ha dato voce Fittipaldi, che favorisce frodi mediche intoccabili, calate dall’alto da quei poteri forti dei quali politici e magistrati si contendono il favore.
 

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22 aprile 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di T. Mackison “Quirinale, con 765 dipendenti doppia la Casa Bianca. Funzionari del Colle prendono più dei consiglieri di Trump”

Chi opera per il bene della nazione andrebbe ben ricompensato. Senza però ubriacarlo di soldi; come invece avviene per il pletorico personale dei sacri palazzi, il cui vero datore di lavoro non è il popolo, che paga stipendi sontuosi per attività che vanno spesso a suo danno. Oggi 21 aprile, “Giornata della salute della donna”, Mattarella ha auspicato più “prevenzione”; cioè l’estensione degli screening, pratiche che nelle nazioni più ricche e progredite si vuole ridurre, dato che non abbassano la mortalità globale e aumentano il carico di malattia, e sottraggono fondi per l’assistenza medica utile; arricchendo privati. Un intervento del Quirinale contro il popolo e i valori costituzionali interno alla ‘trattativa Stato-Big Pharma’, nella quale nessun magistrato ficca il naso, se non per favorirla.

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12 giugno 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Ulivieri “Inquinamento, nei pressi dei siti contaminati eccesso di mortalità tra 4 e 5%. Tumori, +9% tra i più giovani”

Forme di cancro con una connessione forte da cause ambientali”. E’ vero; e ci sono altri fattori ambientali oltre a quelli propagandati. Per esempio, oltre alla correlazione tra “melanomi e contaminazione da PCB” c’è il fattore ambientale della censura dei media sulle sovradiagnosi di melanoma*. C’è il fattore ambientale delle sovradiagnosi di melanoma trasformate in una “perpetual income machine”, nelle parole del dermatologo D. Elpern. Macchina sfornasoldi potenziata da questi allarmi e studi imprecisi con conclusioni distorte e abusive sul rapporto di causalità. E c’è il fattore ambientale di soggetti con la divisa e la toga che si guadagnano lo stipendio dello Stato occupandosi sia di aiutare l’allarme che spinge persone sane nella “income machine”, dove vengono trasformate in malati di cancro, sia di zittire more mafioso chi guasterebbe la nobile attività.

*Lomangino K. Yes, melanoma can be overdiagnosed, but news stories like these don’t discuss it”. Health News Review, 4 giugno 2018.

@ Pot. Anche confrontando epoche diverse si può ingannare; creando sovrastime del rischio anche del 100%, es: Des Spence. Bad medicine: atrial fibrillation. BMJ, 2013. 347: f4910. Le comparazioni tra periodi storici diversi sono anzi un classico delle manipolazioni. Al contrario confrontando aree diverse usando gli stessi metodi… si possono pure mandare messaggi falsi, ingannevoli e dannosi per la salute pubblica: Wainer H. New York’s cancer maps: What we don’t know won’t hurt us, it’s what we do know that ain’t. In: Medical illuminations. Oxford U Press, 2014. Sulla natura non ambientale ma socioeconomica e commerciale delle variazioni regionali nelle statistiche mediche c’è il classico lavoro di Wennberg, il Dartmouth Atlas.

Come per i bilanci aziendali, e per altre attività umane, nella ricerca biomedica non ci sono barriere metodologiche ai modi di ingannare quando c’è la volontà di farlo, o ci sono forti pressioni che spingono in quel senso; si creano piuttosto metodologie ad hoc, incluse affermazioni piuttosto strane sulla validità di questo o quel metodo.

@  Pot. E’ l’arbitrio del calpestare i principi dell’epidemiologia affermando di poter desumere una monocausalità da studi di tipo ecologico che è senza senso. O meglio non ha senso scientifico, ed è immorale. Ha senso per fare soldi favorendo le sovradiagnosi. E’ l’esatto opposto di ciò che apoditticamente sostieni: le variazioni temporali, come l’insorgenza delle forbici crescenti tra incidenza e mortalità, es. quella del melanoma – che è scorretto ignorare – sono comunemente citate come evidenza di sovradiagnosi; e anche variazioni regionali vengono riportate come evidenza di sovradiagnosi. Es. si è rilevato come in Corea del Sud quando si è praticato estesamente lo screening per il cancro della tiroide l’incidenza di carcinoma papillare della tiroide è aumentata di 15 volte. Si stima che in Corea del Sud il 99% delle diagnosi di cancro della tiroide da screening siano sovradiagnosi (Brownlee S, et al. Evidence for overuse of medical services around the world. Lancet, 2017). O nel caso del rischio di asportazione di un rene per sovradiagnosi di cancro a seconda delle disponibilità locali di TAC (Welch et al. Regional Variation of Computed Tomographic Imaging in the United States and the Risk of Nephrectomy. JAMA Int Med, feb 18).

@  Stef Menc. Le cause dei tumori sono prevalentemente chimiche, da agenti coi quali veniamo in contatto quotidianamente; inclusi i prodotti di consumo. Nella maggior parte dei casi (esposizione occupazionale a parte) sono cancerogeni a bassa intensità. Ma questo non viene detto. Era riconosciuto fino agli anni ’70; è stato poi coperto con altri fattori, come i “lifestyles”; dove la responsabilità è dello stesso individuo, es. per il suo modo di mangiare. Allo stesso tempo si lanciano allarmi su fonti di inquinamento circoscritte, fisicamente o concettualmente. Alle quali non solo si addossano colpe da nascondere, ma si attribuiscono oltre a quelli reali effetti apocalittici ad altissima intensità, implausibili e smentiti dai dati. Si ottiene così di separare la causalità reale, che resta sostanzialmente indisturbata e impunita, dalla paura, che viene sollecitata, in modo da spingere il pubblico verso un’industria da 10^11 $, che sovradiagnostica il cancro, “guarendo” entità che non lo sono, mentre le sue capacità di curare il cancro restano vergognosamente ridotte rispetto alle promesse, e ai prezzi, insostenibili. Minimizzare responsabilità e massimizzare paure. La manovra si basa sui potenti mezzi di controllo dell’informazione e della politica; la corruzione di chi è pagato per tutelare la salute; e la presenza nel pubblico di gente che tipicamente parla molto del proprio pensare, come fai tu, e non sa di lavorare gratis per le stesse forze che hanno i G. Ferrara a libro paga.

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15 giugno 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Tumori, l’Italia è tutto un Sin?”

Ieri Cantone ha detto che la corruzione è “il male assoluto”. Si è guardato dal distinguere tra bribery, le mazzette, e institutional corruption, l’istituzionalizzare interessi illeciti dei poteri forti in cambio della carriera. La corruzione genera eccessi di diagnosi di cancro (soprattutto la corruzione istituzionale, che si vuole prenda il posto di quella delle bustarelle). Ma tra corruzione e cancro c’è una rete causale complessa più estesa del sempre ripetuto inquinamento, che permette giochi e effetti paradossi: la corruzione può agire anche combattendo sé stessa, come nel “doppio pacco e contropaccotto” del film di Nanni Loy. Es. in USA si sta riducendo il business delle TAC addominali ai bambini con sospetta appendicite, volendo evitare l’insorgenza di cancri da radiazioni (una causa di cancro reale, iatrogena, che i corrotti della biomedicina nostrani occultano attribuendo tutto ai corrotti inquinatori). Questo ha portato a un aumento delle ecografie, meno specifiche, e quindi a un aumento di sovradiagnosi di appendicite, con relativo aumento del business di appendicectomie non necessarie. Descrivendo l’Italia come tutta una Korogocho a causa delle mazzette si lanciano allarmi su aumenti di diagnosi di tumori pediatrici attribuendoli al male assoluto, invece che a tanti piccoli imbroglioni; e se ne favorirà così, in nome della salute e della giustizia, la sovradiagnosi, con relativi fatturati illeciti. Magistrati e forze di polizia in prima linea.

@ Patrizia Gentilini. Il potere può orientare le credenze pubbliche variando ad hoc il peso dei vari fattori di un caso complesso. Da un lato, i focolai di inquinamento e degrado ambientale sono ormai sinonimi di epidemia di cancro. La relazione non è così stretta. Dall’altro, lei attribuisce certezza assoluta alle diagnosi istologiche. Sapesse quanto basta poco, entro la discrezionalità del microscopista, per sovradiagnosticare una lesione da benigna a maligna, da basso grado ad alto grado. Es. le formazioni neuroectodermiche, i tumori cerebrali, quelli di origine connettivale, le malformazioni congenite, i tessuti fisiologicamente capaci di proliferazione. Le diagnosi istologiche sono oggi riconosciute come centrali al problema, e non più come un’assicurazione di certezza. Ci sono i markers vecchi in appoggio; e i nuovi, per i quali le malattie, in un regresso spacciato per progresso, sempre più sono senza gold standard, ma sono definite da esoterici test di laboratorio, spesso non ben validati e prodotti da chi vende anche le cure. C’è il comodo spauracchio detto “medicina difensiva”. Le pressioni economiche e sociali. Una volta scrissi ad A2A una lettera critica degli inceneritori. Casaleggio ne fece un post per Grillo, Medicina Democratica la pubblicò senza neppure chiedermelo. Se però dico di guardare a tutti i fattori, cominciando da quelli di casa propria, sovradiagnosi e cancri iatrogeni per i medici, e di evitare allarmi distorti che in realtà favoriscono il business, ricevo legnate.

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19 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Rifiuti, i bambini più in pericolo sono quelli del Nord. Salvini, se vuoi salvarli spegni gli inceneritori”

Dal mio punto di vista, che guarda agli aspetti medici con le relative frodi, i due litiganti non sono così distanti tra loro come sembra. Ogni volta che vado a piedi a comprare il pane a Brescia, senza eccezioni qualche mezzo della spazzatura di A2A mi offre uno spettacolino, a volte a distanza ravvicinata e ostentatamente senza necessità; spesso con la staffetta di una o più auto dei CC o della PM, più raramente della PS. L’esibizione costante e prevedibile mi conferma nella riflessione che i rifiuti in sé non siano la cosa più zozza nel poliedrico affare rifiuti (v. 1-3; sul mio sito). Sono d’accordo sui maggiori pericoli, finora, per i bambini del Nord; per l’inquinamento, ma soprattutto per l’industria medica, col suo ‘saturation advertising’ che grida alla pestilenza da inquinamento ed è omertoso sulle sovradiagnosi. Concordo anche sulla continuità tra la “Terra dei Fuochi” campana e quella bresciana; ma nel senso della continuità del copione; e della continuità del malaffare tra la camorra nella Campania povera, con le retrostanti istituzioni “deviate”, e i comitati di grembiulini, tonache, toghe e divise dietro alla facciata rispettabile nella Brescia dalla fame inestinguibile.

1 SOS cancro nei bambini e sovradiagnosi

2 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

3 La raffinazione della paura

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Il giorno dopo aver postato il commento, 20 novembre 2018, vo a prendere il pane. A largo Gratteri non è mancato neppure stavolta uno spettacolino, stavolta a distanza, di un camioncino spazzatura, con pattuglia PM. Né è mancata la molestia davanti alla porta della chiesa di Via Volta, stavolta un sobrio passaggio di auto blu dei CC. Più altre molestie. Nelle misure contro le Terre dei fuochi è previsto il monitoraggio da parte dei medici di famiglia (1). E’ illogico e come fatto apposta per generare bias, passare le consegne di “sentinelle” (1) ai medici della mutua; ma i medici di famiglia, con la loro figura rassicurante e la presenza capillare, da tempo sono stati arruolati come prima linea delle frodi mediche strutturali, “tra miraggi e sabbie mobili” (2), e sono quindi adatti sia a sfruttare la paura a favore delle frodi, sia ad alimentarla. Di Maio ha dichiarato che il suo governo farà morire di fame i camorristi della Terra dei Fuochi. A me pare che, mentre la mafia non scompare, facciano ingrassare farabutti non migliori dei camorristi, e che lo facciano presentandosi come dei Crocodile Dundee con le mafie mentre sottobanco obbediscono al grande malaffare come dei Giandomenico Fracchia.

1 Rifiuti, Scotti (FIMMG): coinvolti da anni in monitoraggio Terra dei Fuochi. Doctor33, 21 nov 2018.
2 Matthew P et al. Navigating Prostate Cancer Screening in the Real World of Primary Care The Mirage and the Quicksand. JAMA Oncology, 22 feb 2018.

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30 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Magherini, Cassazione: “Carabinieri assolti perché non potevano prevedere la sua morte””

Senza la circolare del 13 marzo 2014 i Carabinieri, arma istituita il 13 luglio 1814, non sanno come fermare correttamente, essendo in 4, un agitato. I magistrati oltre che all’insostituibile funzione neurocognitiva delle circolari hanno creduto a un’entità di comodo come la “excited delirium syndrome”. Quando ci sono di mezzo grandi interessi il discernimento di magistrati e poliziotti corre su una scala logaritmica, potendo variare nel giro di qualche riga dalla zappa al microtomo, da Giufà o Gioppino alla logica di Frege e alla sensibilità di Proust. Per chi ha l’uso legale della violenza, di spada o di penna, l’ignoranza su quello che fa non può essere una scusante.

L’ignoranza che favorisce grandi interessi illeciti la vedo esercitare dai magistrati su questioni di sanità. Es. andrebbe loro mostrato come lo screening su minori per cancro della tiroide dopo l’incidente nucleare di Fukushima ha portato a fare emergere e sovradiagnosticare come cancro serbatoi di lesioni noncliniche e subcliniche, innocue, con “un peggioramento anziché un miglioramento della salute”*. Perché non possano poi dire che ignoravano che oltre all’inquinamento anche l’allarme su di esso ha pericoli, antropogeni, e può essere illecito; e nel dare forza alle paure su “terre dei fuochi” non ignorino l’interesse criminale miliardario, accertato, a estrarre falsi cancri dai serbatoi nonclinici a fini di profitto.

*Bauer et al, Morris. JAMA, Otolaryngology–Head & Neck Surgery, 29 nov 2018.

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22 dicembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Natale in Terra dei Fuochi, la strage degli innocenti duemila anni dopo”

Memorabile l’immagine del medico, del generale dei CC e del prete come i tre re magi. Con Erode sono nemici, a sentire loro. Allarmi falsi o eccessivi sul cancro da inquinamento, anche quando costruiti su casi fondatamente preoccupanti, possono portare ad etichettare e a trattare come malati di cancro bambini sani*. L’inquinamento è come il fuoco, che può bruciare ma viene anche usato dai battitori per impaurire la selvaggina e spingerla verso i cacciatori. Chi vuole davvero proteggere i bambini avvisa di entrambi i pericoli, e del loro verso opposto, e in maniera proporzionata alla realtà; non ne inventa o gonfia uno e tace dell’altro favorendone così gli effetti. E’ vero che si profila un futuro pericoloso per i bambini; ma anche perché chi non è mai sazio di oro e incenso vuole che vadano ad alimentare la sacra mangiatoia del cancro. I pericoli per i bambini non sono solo quelli inscenati da camorristi, medici, preti e carabinieri; ma sono anche altri, che diversi camorristi, medici, preti, carabinieri e altri vassalli del potere nascondono e aiutano. L’illusione puerile di bontà davanti ai presepi può sfociare nella tragedia, come nel Natale in casa Cupiello.

*Ohtsuru A et al. Incidence of Thyroid Cancer Among Children and Young Adults in Fukushima, Japan, Screened With 2 Rounds of Ultrasonography Within 5 Years of the 2011 Fukushima Daiichi Nuclear Power Station Accident. JAMA Otolaryngology–Head Neck Surgery, 2018. 29 nov 2018.

@ Bassettoni. In risposta al commento indicato da Bassettoni come rivolto a me. Il “politicamente corretto” e le campagne mediatiche pagate sono quelle della vostra parte; che ha eletto l’ambientalismo come ideologia con la quale fare passare per progressisti e nobili disegni liberisti altrimenti impresentabili. Tipici di queste posizioni sono anche i discorsi ibridi. Es. da un lato si esalta “la scienza” come fonte di verità indiscutibile, e poi in mancanza di pezze d’appoggio adeguate si ricorre alla sceneggiata di Mario Merola: la “strage degli innocenti” (?). Non è questione di cosa “le pare di capire”. Ma di dati di fatto e di grandi interessi. Non è semplice “allarmismo”, ma frode, almeno a livello dei mandanti. Ai livelli intermedi opera quel misto di mediocrità e dolo che fa credere a ciò che suona bene e porta vantaggi.

Frodi istituzionalizzate che possono causare morte e lesioni gravissime a bambini sani; trasformandoli in malati cronici, in persone cagionevoli, sterili, ritardate, anche quando “guariti”; con comparsa a distanza di anni di cancri veri e letali. Anche questo suo dire che non ci sia bisogno di denunciare la frode tanto gli italiani sono intelligenti non è proprio equilibrato. Sotto un bombardamento di messaggi artefatti, unito a censura, su temi come la salute – con la complicità dello Stato – chiunque crederà alle parole suadenti dell’inganno. Magari le difenderà. Vorrei avvisare chi non si beve a occhi chiusi presepi e ciaramelle: “statev’accuort”.

Bassettoni. Sarei un po’ stufo degli “ismi”, non sono un fan dell’ “ambientalismo” , sostantivo che a seguito di continue calunnie è ormai usato, da chi è in malafede, quale sinonimo di fanatismo, sono un cittadino normale che vuole difendere l’ambiente e non capisco di quali “discorsi ibridi” sarebbe colpevole chi persegue questo scopo elementare (Mario Merola??Boh.). E poi di che “frodi” sta parlando? Il Dott. Marfella cita dei semplici dati sull’incremento delle morti infantili in Italia, “anche” per motivi ambientali, e non capisco come si possa chiamare frode il dato di circa 10 mila bambimi morti ogni anno (non è una strage?) a causa delle terribili condizioni in cui si svolgono le migrazioni. Secondo lei sarebbero dati fasulli creati ad hoc per speculare sull’accoglienza o sulle cure? E cosa blatera di “grandi interessi”, “mandanti” “cancri veri e fasulli” e altre sconclusionate amenità. Sono dati e basta. Contesti le fonti e ne porti di più autorevoli se vuole essere preso sul serio, altrimenti si tratta di terrorismo gratuito ed ampiamente squilibrato, molto vicino al delirio.

@ Bassettoni. No, Marfella non presenta ricerche o dati che provino la strage di bambini da inquinamento. Ignora invece quanto si sa sulle sovradiagnosi, sulle quali esistono evidenze, es. quelle che cito, che impongono di non creare effetti spauracchio con l’inquinamento. Così facendo favorisce il business fraudolento delle sovradiagnosi. Ampiamente noto in letteratura, ma tabù nell’Italia dove chi sa stare al mondo esibisce “la scienza” e bacia la teca del sangue di San Gennaro. Il fatto che lei non lo conosca, che come “cittadino normale” si scalmani per “l’ambiente” e sul resto si tappi le orecchie e faccia versacci, come vogliono quelli che servite fingendo di criticarli; e che chi ha responsabilità istituzionali o si ponga come guida morale lo ignori e lo censuri, non significa che non esiste. Non credo che lei sia ignorante in buona fede; chi volesse davvero informarsi sulle sovradiagnosi può cominciare da G. Welsh. Sovradiagnosi. Il pensiero scientifico, 2013. Il più recente articolo sui gravi effetti nocivi a lungo termine delle terapie per i tumori pediatrici è di 3 giorni fa, sul NEJM: Cancer survivorship, CL Shapiro. Riguardo ai suoi insulti in difesa delle dannose ciarlatanerie che invece incontrano i suoi gusti, rispondo che fanno il paio con la fuffa che impunemente vendete; che sconfina non nel delirio, ma nel crimine. Del resto Gaspare, Melchiorre e Baldassare sono invocati anche in riti di giuramento mafiosi.

Bassettoni. Oh, finalmente è uscito fuori il soggetto, la “siovradiagnosi-sovratrattamento”. La chiarezza non è il suo forte. Bene, avevo intuito che lei si muovesse in questa melma, ma ognuno ovviamente è libero di pensarla come crede, quindi anch’io che considero le posizioni come le sue di tipo fortemente paranoico. Pertanto, non avendo alcuna intenzione di proseguire un dialogo in un contesto psicotico, la chiudo qui.

@ Bassettoni. All’interno della versione ufficiale si è liberi di mentire, sostenere tesi contro i dati e assurde, mettersi il cappello di Napoleone, spingere per la macellazione controllata di bambini, e trarne vantaggi. Tanto si è entro mura sicure. Se ci si azzarda a uscire dal copione, la sovradiagnosi e il sovratrattamento (rispettivamente 11964 articoli in inglese e 12533 articoli in inglese su Pubmed mentre scrivo) divengono “melma” e discorsi “psicotici”, “paranoici”. Un’affermazione per la quale non basta essere disonesti; bisogna avere l’animo del disonesto pezzente e disperato, che sa che andrà a letto senza cena se non sgraffigna qualcosa. Nel regno di Napoli il potere continua a difendersi, a difendere crimini e a diffondere ignoranza, facendo uso dei lazzaroni. Ma avviene ovunque. Ora che finalmente lei si allontana, spero che con la sua esibizione si sia almeno guadagnato il sostentamento per la giornata.

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15 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Siamo rovinati. Non ci resta che vendere la mozzarella contaminata di Caserta”. Alessandro Gassmann e Marco Giallini fanno imbufalire i produttori campani”

Un altro risultato del complesso mafia-antimafia, che, nell’ambito dei suoi servigi alle grandi frodi mediche strutturali (1), sta lanciando senza validi riscontri un allarme su routine di squartamenti a Castel Volturno per predare organi. Una narrativa implausibile sul piano tecnico, che esalta l’industria ufficiale dei trapianti mentre tace dei suoi eccessi e distorsioni: gli effetti avversi sui singoli, come quelli da allentamento dei criteri di espianto e di utilizzo; gli effetti negativi sulla comunità (2); ‘an overly zealous medical and societal commitment to the endless perpetuation of life’ sul quale anche i preti sgomitano per arricchirsi, prostituendo ad esso la concezione cristiana della vita. Si rafforza l’idea falsa che un trapianto sia in sostanza come svitare un pezzo da un’auto e montarlo sulla propria, invece che una forzatura immunologica. Lo strombazzamento mediatico su improbabili “anonima macellazione umana” è in sintonia ideologica con la medicina liberista; che ha l’interesse, tenuto per ora coperto mentre si prepara il terreno con queste notizie, a instaurare un mercato, con persone che – evidentemente costrette dal bisogno – vendano legalmente i propri organi (3).

1 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15.

2 Fox RC, Swazey JP. Spare parts. Oxford University Press, 1992.

3 From removing disincentives to testing incentives. Am J Transpl, 31 mar 2015.

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18 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei Fuochi e Lombardia, mal comune ‘sommo gaudio’ per chi le governa”

Seguendo il costume diffamatorio lanciato da Burioni, Marfella chiama “medici no-tox, pericolosissimi e antiscientifici” quelli che sollevino dubbi sulla natura causale della sua asserita correlazione tra eccessi di diagnosi di cancro e inquinamento. Identificare la correlazione con la causalità è non da medici ignoranti, ma da ignoranti tout court (1).

Tra gli sfaceli causati dalla mafia – e tra i motivi per i quali non viene eliminata – c’è che dicendo di contrastarla ci si pone nella posizione migliore per praticare affari affini. L’antimafioso scienziato poi ha la doppia aureola. Ma attribuire l’incremento di diagnosi del cancro della tiroide solo a Carmine Schiavone nascondendo l’allarme mondiale su come sia facile sovradiagnosticarlo, tanto che si vuole togliergli il termine ‘cancro’ per casi comuni, è più una prosecuzione che un contrasto dell’opera della camorra. Giusto parlare della cancerogenesi chimica. Ma limitarla all’inquinamento ambientale tacendo dei cancerogeni nei prodotti di consumo, es. la correlazione col cibo industriale dei supermarket (2), è da “medici miasmatici”, che descrivendo il cancro come una fatalità impalpabile spingono la gente verso le frodi dell’oncologia e coprono responsabilità di commerci legali nell’esposizione a cancerogeni.

1 Utts J. What Educated Citizens Should Know About Statistics and Probability. The American Statician, 2003. 57: 74.

2 Fiolet T. et al Consumption of ultra-processed foods and cancer risks. BMJ, 2018. 360: k322.

@ Antonio. Le segnalo i paragrafi 4 (significatività statistica) e 9 (variabilità) dell’articolo sull’alfabetizzazione statistica. Di quello di cui parla “solo lei” si parla sempre, gonfiandolo all’inverosimile: l’inquinamento ambientale, elevato a causa unica e infinitamente potente di cancro. Di altri fattori si tace, e li si nasconde: la correlazione alimenti industriali/cancro; la sequenza allarme cancro/sovradiagnosi. Un recente lavoro mostra come l’incidente nucleare di Fukushima abbia causato alle tiroidi di minori, via allarme, sovradiagnosi di cancro, e non come si temeva cancri da radiazioni. Lei dà per certo che il criminale abbandono di materiali medici radioattivi stia facendo una strage; non dice nulla sui danni certi da radiazioni a bruciapelo da esami radiologici facili. Uno studio mostra come le TAC nei bambini triplichino il rischio di leucemia e tumore al cervello. Un sospetto di cancro indotto dai suoi allarmi sregolati può trasformare un bambino sano in un malato di cancro autentico da radiazioni mediche.

Lei si fa un vanto del gridare; ma in Italia i toni forti si usano per le fogne che stanno in basso, facili da riconoscere, come la criminalità. Contemporaneamente ci si mette a disposizione delle fogne che stanno in alto, legali e riverite. Legga Gigerenzer, tedesco, noto scienziato cognitivo e statistico, che riporta la sua furiosa litigata con uno stimato dentista per evitare una “banale” radiografia alla figlia (Risk savvy. How to make good decisions).

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26 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Rifiuti, procuratore generale di Milano Alfonso: “C’è un’unica regia dietro gli incendi dolosi al Nord””

Si dovrebbe considerare che la regia unica possa avere tra i suoi fini quello degli allarmi sull’inquinamento per favorire il business biomedico stimolando la paura delle malattie*. Appare verosimile che i macchinisti siano della criminalità organizzata; ma ci sarebbe il rischio di non dovere fare tanta strada, dai palazzi istituzionali, per trovare gli aiuto regista ….

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.Sito menici60d15.

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2 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Iurillo “Sandro Ruotolo, tolta la scorta al cronista minacciato di morte dal clan dei Casalesi”

La mafia appare onnipotente non per l’intrinseca capacità sovrannaturale che le viene attribuita, ma perché manovrata e protetta dai poteri che controllano l’Italia. Chi muove i fili può avvalersene direttamente, es. facendole commettere omicidi e stragi, o di sponda, costruendo personaggi ed eroi antimafia che diffondano messaggi preordinati. Es. l’idea pro-business e dannosa per salute che il cancro, e i forti incrementi di diagnosi di cancro, siano dovuti esclusivamente a inquinamento ambientale*. L’antimafia, l’antimafia delle poltrone e dei successi televisivi, si presta a ciò; così che si dovrebbe parlare di complesso mafia-antimafia. Se si sa che un giornalista o chiunque altro è davvero a rischio di essere aggredito dalla mafia, a qualsiasi costo chi costituisce minaccia va neutralizzato. E’ vano e controproducente per la comunità limitarsi a misure difensive ad personam. La mafia, almeno nel suo braccio armato dato dai delinquenti da gabbione di tribunale, non va contrastata ma va schiacciata; anche per non permettere che costituisca un comodo spauracchio che spinge verso pericolosi imbonitori. Queste ammuine scorta sì scorta no, dove i mafiosi interpretano sé stessi nella versione fumettistica del male invincibile, il Viminale stuzzica facili reazioni e alla fine il gregge viene spinto dove si vuole, sono un aspetto dello strumento mafioso.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15.

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26 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Franco e P. Tani “Bloody Money, Saviano presenta il libro sull’inchiesta sul traffico di rifiuti: “Un grande racconto sul nostro tempo””

Gomez, uno dei migliori giornalisti italiani, difende a spada tratta il “giornalismo d’inchiesta” dalle accuse di essere pilotato. Non voglio insegnare la messa al papa; ma se, come dice, si fa di mestiere giornalismo d’inchiesta, credo non bisognerebbe ignorare la possibilità di essere manovrati. Quando non consapevoli strumenti, es. Lino Jannuzzi, che svelò “intentone” ma lavorava per i mandanti. Il giornalista d’inchiesta dovrebbe sapere che ci sono frodi e crimini “di appoggio”, “ausiliari”, o “subentranti”, che svelati al momento giusto favoriscono col loro scandalo ulteriori frodi e crimini, che invece restano coperti; coperti rigorosamente, a mano armata. Es. Stamina (v. Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale; sul mio sito); o lo stesso traffico di rifiuti (v. La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide; sul mio sito). Se ci si limita ai segmenti della catena criminale volutamente resi pubblici – tipicamente in maniera fragorosa, e con elogi e patenti di coraggiosità per i denuncianti – in realtà la si favorisce.

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4 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Se i tumori dei poveri sono più aggressivi di quelli dei ricchi”

Uno stato di povertà porta a peggiore salute. Ma nel liberismo paradossalmente i ricchi, consumatori dei rituali della “prevenzione” con screening, risultano più affetti da tumori, da sovradiagnosi (1); non essendo veri cancri danno luogo a “guarigioni” spurie (2); facendo sembrare al confronto più aggressivi i cancri dei poveri, che sono in maggior proporzione cancri veri; come quelli del Sud, dove si fanno meno screening (“Il tumore, al Sud, è “più maligno”” si intitola un pamphlet del 1997). Il neoliberismo fa chiedere agli svantaggiati non tutela della salute tramite migliori condizioni socioeconomiche, come sarebbe giusto; ma più cure, facendo credere che sia la spesa medica a dare la salute (3), e incoraggiando vittimismi e fantasie (4). Seguendo i pifferai del politically correct i poveri perderanno l’involontario vantaggio, già notato da Illich, di essere “risparmiati dagli aspetti più sinistri della medicina iatrogena”, e verranno riportati al loro posto come carne da cannone per il business biomedico.

1 Welch HG et al. Income and Cancer Overdiagnosis — When Too Much Care Is Harmful. NEJM, jun 8 2017.

2 Welch HG et al. Scrutiny-Dependent Cancer and Self-fulfilling Risk Factors. Ann Intern Med 2018. 168: 143.

3 How much is medical care “worth”? The tricky question of value. Lown Institute, feb 21 2019.

4 Vittici C. Hanno tolto le supposte agli operai ma i ricchi continuano a mettersele. 1997.

@ milhoud. Grazie. Mi occupo di queste cose, cioè del divario tra la nostra necessità di rappresentare le questioni sulla salute in maniera semplice e certa e la complessità, e le manipolazioni, sottostanti.

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12 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “La Confessione, Davigo a Gomez: “Non so ancora se sono onesto perché non sono mai stato indotto in tentazione””

Davigo fa sua la tesi che in certi ambienti non accettare mazzette è porsi contro il gruppo dei colleghi; mentre per il magistrato la mazzetta è una scelta individuale. Ciò è solo un aspetto della regola per la quale ogni attività ha la sua forma di malaffare. I magistrati in genere non prendono banconote e ripudiano l’idea; ma la corruzione non è solo bribery. I magistrati praticano forme diverse – impalpabili – di corruzione di categoria. Es. col loro potere di marketing giudiziario: possono influenzare e formare l’opinione pubblica su temi scientifici (Jasanoff) tramite interventi e omissioni. Per un’attività di controllo come la loro basta scegliere casi particolari che rientrino nei limiti del presentabile per favorire grandi interessi illeciti, ottenendo così il patrocinio di poteri forti. Es. illeciti istituzionalizzati glorificati valutandoli rispetto a uno standard negativo. Trucco – usato anche negli studi scientifici, e che è una delle funzioni della mafia – che capovolge il concetto della legge e dell’etica come standard. In biomedicina, Stamina, truffa rozza che consente di presentare come scienza benefica la bolla delle staminali ufficiali. La cura Hamer, e analoghi, che i magistrati dovrebbero togliere di circolazione come aberrante, e invece stanno sfruttando per mostrare le manette a chi tenti di divincolarsi, inevitabilmente incorrendo in altri mali e inganni, da una oncologia ufficiale che non senza fondamento percepisce come fraudolenta e paurosa.

Commento al post “La Confessione, Davigo a Gomez: “Intitolare una via a Craxi? Anche per i giudici inglesi non era un perseguitato politico”

Davigo si lamenta di chi dice che Tangentopoli fu un colpo di Stato. A noi spettatori che la applaudivamo apparve come la pulizia delle stalle di Augia; oggi mi sembra più appropriato paragonare il passaggio dalla prima alla seconda repubblica ad un “trapianto di feci”. (Il trapianto di feci esiste davvero; è una terapia, ancora agli inizi, sviluppata per la cura di gravi infezioni iatrogene, derivate da quel genere di medicina orientata al profitto che è esplosa dopo la caduta del Muro e i fenomeni satelliti come Tangentopoli). Gli italiani applaudono sempre l’Ercole che dà una lavata alle stalle di Augia, o le spalanca indignato; e poi si ritrovano puntualmente con un trapianto di nuove feci. Ci pensavo l’altro giorno ascoltando i propositi del generale dei CC Cotticelli sui letamai della sanità calabrese, conoscendo l’azione repressiva e propagandistica dei CC – e dei magistrati – a favore degli affari illeciti della medicina liberista.

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4 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Martucci “Elettrosmog, una nuova sentenza lo riconosce come concausa di tumori. E intanto Bruxelles blocca il 5G”

Esistono in campo medico delle fake propagandistiche, volute dall’alto, che a diffonderle si fa carriera (e a contrastarle si sperimenta la mafia di Stato). L’avvocato Conte, oggi premier, o almeno triumviro, difensore di Stamina. L’avvocato Bonafede, già sostenitore dei tumori da cellulari (la sentenza di Firenze) oggi guardasigilli. Per non parlare dei magistrati. Ieri hanno sospeso dal servizio cinque agenti della polizia penitenziaria per avere suonato al matrimonio pacchiano di un camorrista. Anche il capo del ministero della giustizia e i magistrati che dovrebbero assicurare la giustizia fanno lavoretti di trombettieri trash e incompatibili col loro ruolo, creando false paure su una ubiquitarietà del cancro che favoriscono il business oncologico (mentre si tace sui pericoli reali e accertati, come gli effetti cancerogeni delle radiazioni, molti ordini di grandezza più energetiche, delle montagne di esami radiologici non necessari). Trombettieri ad un livello superiore, e dalle conseguenze più nefaste di quelle dei musici della penitenziaria che si barcamenano come il secondino cantato da De André.

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15 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, il Report Sentieri conferma ciò che sapevamo già. Ma qui a parlarne siamo ancora pochi”

L’epigrafe dell’aggiornamento dello studio “Sentieri” tratta da una storia di spie e inganni non è rassicurante. Sarebbe preferibile per incipit l’auspicata linea guida per evitare la comunicazione ingannevole dei dati*. Come il riportare il numero assoluto dei casi di tumori pediatrici su diversi anni; un assist a Marfella, che come ha appena fatto Marescotti per le malformazioni congenite a Taranto gonfia qualche centinaio di volte un dato già fuorviante: 666 diventa “pari” “a un eccesso del 9%” . Con un legerdemain il totale cumulativo viene scambiato per l’eccesso annuo assoluto, che è di ordine non superiore al centesimo di punto percentuale. Invece delle morbose e rarefatte fantasticherie di Borges si sarebbe potuto mettere l’osservazione di Harris che manuali di medicina del ‘900 prescrivevano ancora il salasso per lo shock emorragico**. O il pezzo de “I pompieri di Viggiù” dove si caricano gli estintori con la benzina, per un rapporto epidemiologico che vede solo Scilla, l’inquinamento, ignora le sovradiagnosi e come possano mediare incrementi di incidenza da allarmi epidemiologici distorti e gonfiati, e indica la salvezza nella rotta per Cariddi, consigliando gli screening oncologici – incluso quello per l’infezione da HPV – che sono la fonte principale delle sovradiagnosi, quindi fattore di aumenti di incidenza.

*Boutron et al. Misrepresentation and distortion of research in biomedical literature. PNAS, 2018. 115. 2613.

** Surgery The ultimate placebo. 2016.

@ Antonio. Un’altra buona epigrafe sarebbe la definizione di Stevenson, per il quale dire la verità consiste nel dare impressioni fedeli del vero. In base alla quale Sentieri non dice la verità; e Marfella ha trascritto il falso e lo ha amplificato con la sua enfasi partenopea gridando al pubblico di una situazione centinaia di volte peggiore di quella nascosta nei dati. Sono manipolazioni grossolane, la cui perversità rivaleggia con quella dei camorristi: finalizzate a un futuro dei meridionali, e non solo loro, come carne da macello per le frodi del business medico. Ma sono falsi che godono dell’appoggio di chi dovrebbe istituzionalmente combatterli, fino al capovolgimento dei ruoli – se ne occupano anche i preti, maestri nello scambiare lupi e agnelli – per i quali io sarei una spia, e un focolaio di corrotti e mediocri che prosegue quanto ha fatto la camorra* degli eroi. Ricordo Marfella nella mia città al fianco dei vertici della magistratura locale seminare il falso a una platea di studenti; all’ingresso il comandante provinciale della GdF, il suo sguardo fisso e lo squillante “buongiorno”. Preludio ai trattamenti e alle ritorsioni mafiose che ricevo dalle forze di polizia per esercitare questa mia attività di “spia”. Penso di dovermi accontentare di questa distinzione, di essere considerato al polo opposto di Marfella e dei suoi pari con la divisa, il camice, la tonaca, la toga dello Stato.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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16 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Lo scorretto smaltimento dei rifiuti industriali continua ad avvelenarci. Serve la tracciabilità!”

L’economia green che Marfella auspica si basa non sulla riduzione ma sullo sfruttamento, pilotato, dei danni del consumismo e dell’inquinamento. Le cure per il cancro da 450000 euro a paziente sono una sua manifestazione. E’ un’economia a circolarità artificiosa e perversa: ottenuta tramite una continua deviazione. Tramite l’asimmetria dei messaggi e degli interventi, come il vogatore che spinge su uno dei due remi e tiene in acqua l’altro. Da un lato gli effetti cancerogeni di agenti ambientali sono presentati come avvelenamenti acuti, inventandosi scenari da peste del ‘300; dall’altro si tace e si censura, more mafioso, l’aumento di incidenza di cancro e altre malattie che è accertato essere dovuto alle sovradiagnosi; verso le quali si spinge, con lo spauracchio della peste da rifiuti. I suoi amici magistrati, che come dice Marfella si rendono conto, si rendono conto di dove il padrone vuole si attacchi il cavallo, sono operosi sia nel contribuire al clamore per spingere la selvaggina verso i reparti di oncologia per cure i cui standard etici, quanto a efficacia e dannosità di ciò che viene venduto a “extortion price”, non sono migliori di quelli di inquinatori e camorristi*; sia nell’assolvere gli inquinatori a scarmazzo ottenuto; sia nell’eliminazione di chi osserva che i volenterosi rematori della galera liberista stanno tirando all’impazzata i remi di un bordo e tenendo fermi quelli dell’altro.

*Cancer drugs, survival, and ethics. BMJ, 2016. 355:i5792.

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11 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terra dei fuochi al Nord, in aumento il cancro alla prostata. Una ‘lapidazione’ mai vista”

Si è stimato che un 60% delle diagnosi di cancro della prostata siano sovradiagnosi (Welch, Black, JNCI, 2010). Il “great prostate hoax” è “a public health disaster” (Ablin, lo scopritore del PSA; sul cui dosaggio si basa lo hoax). Con la sovradiagnosi si può finire impotenti e incontinenti senza ragione.

L’articolo che dà a Marfella l’appiglio omette di scrivere di quanto è aumentata l’incidenza; discute invece degli aumenti percentuali. Da un grafico si vede un incremento in USA, per un fenomeno rarissimo tra le età 25-39, da meno di 1 caso/milione nel 1975 a meno di 4 casi/milione nel 2015. Un incremento in 40 anni dell’ordine dei decimillesimi di punto percentuale. E’ ingannevole fare passare big percentages per big numbers. “If results are presented as … relative values, mistrust them [diffidane]. Convert the figures to actual results.” (Hickey et al. Tarnished Gold. The Sickness of Evidence-Based Medicine, 2011).

Gli autori ammettono che all’incremento possa contribuire la sovradiagnosi col PSA; che si basa su quella disinformazione che alimentano. Includono tra le possibili cause una maggiore sedentarietà, supposta, dei giovani di oggi; congettura che dà un’idea del genere di “scienza”.

La notizia vera è che il business oncologico monta allarmi per espandersi ai giovani. Marfella vanta la considerazione delle istituzioni, anche a Brescia; un’affinità che aiuta a capire come le istituzioni abbiano visto in Montante un profeta dell’antimafia.

@ Antonio. I dati non sono numeri puri. 4*10^-6 è “il quadruplo” di 10^-6; ma praticamente la mai vista lapidazione di massa che per il dr. Marfella vi corrisponde es. in Lombardia riguarderebbe 1 soggetto ogni 3 anni. Saltando qualche anno, e in certi casi si tratterebbe di sovradiagnosi; che aumenteranno, con questi allarmi che sfondato il confine del vero proseguono in una corsa furiosa.

Feinstein* dice dei clinici che accettano questo modo del dr. Marfella di presentare i dati che “are not wary buyers”; ovvero che sono professionisti che commettono incauto acquisto. Penso, anche per esperienze personali, che per gli amici di Marfella con la divisa e con la toga dello Stato si dovrebbe considerare la ricettazione, e anche peggio, dati i sinistri beneficiari con la marsina del finanziere (per non dire degli inquietanti suggeritori con la tonaca); e date le conseguenze nefaste sul popolo di questo “lying with statistics” – e anche “despite statistics”. Es. il “pulling the plug” per l’ILVA; ma includeranno anche la diffusione di quelle frodi mediche istituzionalizzate, come quelle basate sulle sovradiagnosi, dove invece purtroppo le big percentages riguardano big numbers.

* Invidious Comparisons and Unmet Clinical Challenges. Ann Intern Med, 1992. 92:117.

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16 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terra dei fuochi, lo studio: “Concentrazioni elevate e fuori norma di metalli pesanti nel sangue dei malati di cancro” “

Lo Stato corrotto che ha permesso gli sversamenti non si è ravveduto: prolunga, mutatis mutandis, la sua attività di supporto al crimine di alto livello. Questo studio cerca spudoratamente, contro le regole metodologiche, di spremere qualcosa da presentare. Non sarebbe stato accettato per la pubblicazione, neppure come studio esplorativo e preliminare quale dice di essere, se non vi fossero pressioni e interessi. Rappresentarlo al pubblico e alla Camera come conferma dell’equazione onirica cancro=sversamenti è truffaldino. Le mafie aiutano, è prassi, gli arcana del potere; qui facendo da spalla alle istituzioni interpretando sé stesse. Lo Stato – complici i media – manipola e censura per diffondere l’idea che le sorgenti cancerogene che indica siano eccezionalmente potenti. (Ma con un carattere di sfuggevolezza, di inafferabilità; mentre sui cancerogeni nei prodotti di consumo sta muto; men che meno avvisa sui farmaci cancerogeni). Penso rientri nella riconversione in corso del Paese come terra di sfruttamento: riconversione ad un’economia che necessita della creazione di pazienti per il business oncologico. L’altro ieri si è tuonato contro i depistaggi per Piazza Fontana. Un giorno, se fossero chiamati a dare conto dei danni così causati alla salute, della vendita dei cittadini come carne per l’industria medica, le istituzioni, magistrati con la gigantografia di Falcone e Borsellino per primi, diranno di essere stati depistati. Da input come questo studio.

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2 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, per ricevere più tutele sarebbe stato meglio essere semplici ‘pummarole’”

Il rapporto, già in sé difficile, tra medicina e scienza è in crisi. La ricerca del guadagno riduce la ricerca biomedica a un rituale che fornisce credibilità e le carte necessarie a frodi che fruttano miliardi; e ora i ricercatori inquadrati mentre ostendono tuonanti al volgo il librone de “La Scienza” buttano via i già deboli vincoli scientifici che intralciano le frodi. Frodi protette dalla censura. Vedi es. la conversione commerciale della Cochrane e l’espulsione di uno dei suoi fondatori, reo di avere criticato la cattiva qualità e svelato l’uso comune della frode dei lavori scientifici in base ai quali – e anche pagando i medici – si moltiplicano i pazienti e si fanno loro assumere composti costosissimi spesso inefficaci e nocivi (‘Evidence-Based Medicine’ and the Expulsion of Peter Gøtzsche. Medscape, 30 dic 2019).

“Usi pubblicar tacendo e tacendo morir”: da noi la devianza istituzionale assume le forme di Pulcinella protetto dai camorristi-poliziotti del prefetto Liborio Romano. Senza l’opera meritoria dei Nuclei Pro Sofisticazione che si occupano di mettere la mordacchia agli scellerati che addirittura criticano Marfella, sarebbe più difficile per simili farseschi simulacri di scienza essere accolti e onorati alle Camere, dove sulla poltrona del PdC siede lo studioso accademico G. Conte, già difensore di Stamina. La “rinascita” del Sud come fornitore di corpi per l’industria medica deve molto anche all’Arma.

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5 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Gaita “Terra dei fuochi, il pm: “Dalla politica decenni di gravi omissioni, ma i reati sono prescritti”. Il legale: “Qui i bimbi muoiono, indagate” “

Credo ci siano diversi strati di equivoci. Si spinge per togliere le prescrizioni mostrandone effetti. Sono un profano di cose giudiziarie, ma mi sembrano ragionevoli le parole dell’ex magistrato Turone su Il Fatto di ieri: togliere la prescrizione potrebbe indurre ad andare verso un maggiore freno all’illegalità. Viene però ignorato che i magistrati tendono a favorire il potere, quando questo è molto forte. Anche senza prescrizione non sarà loro difficile servire, nei mille modi possibili, i don Rodrigo alla cui mensa siedono come il podestà che avrebbe dovuto rendere giustizia a Renzo.

Alla gente viene fatto credere che l’allarme Terra dei Fuochi sia contro gli abusi del potere. In realtà è voluto dal potere, ed è, nelle forme che ha preso, la prosecuzione criminale degli sversamenti*. Allarme significa bonifiche, e business oncologico a danno della salute*. Ha così luogo un processo di raffinazione: le responsabilità, che devono restare impunite, sono separate dalla paura, che va alimentata e attizzata. Il comportamento della magistratura, come quello delle forze di polizia e della politica, e dei santimoniosi predicatori con la tonaca o il camice bianco, sugli allarmi inquinamento, è più facilmente spiegabile con questo modello senza poteri buoni che con la panzana, alla quale sarebbe meglio smettere di credere, dei paladini delle forze del bene contro i demoni delle forze del male.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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7 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “In Campania apertura delle scuole rinviata al 24 settembre. Sui test sierologici De Luca oltre la linea del governo: “Obbligatori per i prof” “

De Luca sta sperimentando nuovi modi di fare politica: aggiunge al vecchio clientelismo e affarismo partitocratici il nuovo servilismo verso le multinazionali farmaceutiche. Ottenendo consenso sia con le elargizioni e i favori clientelari, sia facendosi trasportare gratis dal sofisticato marketing farmaceutico che semina paure e promette salute. Un terzo punto di forza è che i suoi oppositori non sono così diversi da come li descrive nei suoi siparietti. Con lui per i campani si prospetta una sanità che mantiene l’inefficienza meridionale e vi aggiunge il comparaggio istituzionalizzato e di alto bordo di quella delle regioni che passano per progredite.

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28 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, il nuovo ruolo del vescovo Antonio Di Donna apre alla speranza”

While most people might think that rising overall cancer incidence reflects dangers in our environment, it instead reflects a danger in our medical care system. The biggest force causing overall incidence to rise is overdiagnosis. HG Welch. Dando l’allarme solo sul pericolo inquinamento mentre sul pericolo medico si è omertosi e lo si promuove si fa da battitori che spaventando la selvaggina la spingono verso i cacciatori*. Causando così più diagnosi spurie, e quindi più paura: la frode si autoalimenta **.

La disinformazione che addossa tutto all’inquinamento e ai suoi crimini potenzia il circolo vizioso ** fig. 5 e provoca le diagnosi che dice di voler evitare. Lo fanno i media; i medici angosciati dai fattori ambientali ma non dalla spazzatura** che lasciano accumulare in casa propria; preti e prelati, calamitati da casi come la Terra dei fuochi dove servendo Mammona si figura come santi; A2A, Mazzoncini jr, e gli altri fratelli dei cerchi magici renziani e obbedienze varie. Il marketing giudiziario di CC e magistrati, che avvalorando e facendo rimbombare la falsa identità “aumento diagnosi di cancro=inquinamento” si integrano nel ciclo fraudolento delle sovradiagnosi, e nella sua espansione, per di più fornendogli un alibi; e completano i servigi con la repressione more mafioso delle voci di denuncia.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.
**Welch HG et al. The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses. NEJM, 7 gen 2021.

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10 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terra dei fuochi, “relazione causale tra rifiuti e tumori”: la conferma nel report procura-Iss. “Tra i giovani più leucemie e malformazioni” “

L’inquinamento non è innocuo, ma questo esaltarlo, anche con “report” ad hoc, che non possono individuare effetti causali ma possono farli figurare o ingigantirli, non è volto a proteggere dal cancro, ma a creare malati di cancro con le sovradiagnosi. Ci sono cancri “commerciali” che non sono veri cancri e si trovano solo cercandoli e sovradignosticandoli. Le attuali epidemie di diagnosi di cancro sono da sovradiagnosi. Le campagne sul cancro da inquinamento tacciono sulla trave delle sovradiagnosi, che lasciano libere, segno di cattiva fede; e spaventando spingono verso di esse*.

Rispetto ai tempi squallidi nei quali si è creato il problema permettendo gli sversamenti non è un rinsavimento dello Stato, ma una squallida prosecuzione, in forme solo apparentemente opposte, del suo tradimento e del suo machiavellismo mafioso. I magistrati dovrebbero costituire un baluardo intellettuale, morale e operativo contro gli inganni sottili e persuasivi del potere ai danni dei cittadini; ma per carenze di vario genere vi collaborano avvalorandole e sopprimendo le voci di denuncia.

Questa nuova pagina dello sfruttamento camuffato da soccorso arriva insieme a Draghi. Si ha sempre meno bisogno di lavoratori, e ai cittadini invece che le braccia si chiede di fornire gli organi interni, preferibilmente sani, meglio se giovani, sui quali esercitare una medicina finalizzata all’arricchimento degli investitori.

* Scrutiny-Dependent Cancer and Self-fulfilling Risk Factors. Ann Int Med, 2018.

seconda versione, pubblicata, dopo primo respingimento:

L’inquinamento non è innocuo, ma l’esaltarlo favorendo altri colpevoli, mediante “prove”, in realtà epidemiologia creativa, non è volto a proteggere dal cancro, ma a creare malati di cancro con le sovradiagnosi. Ci sono “cancri commerciali” che non sono veri cancri e si trovano solo cercandoli e sovradignosticandoli. Le attuali epidemie di diagnosi di cancro sono da sovradiagnosi. Le campagne sul cancro da inquinamento tacciono, segno di cattiva fede, sulla trave delle sovradiagnosi, che promuovono con paura, disinformazione e misure*.

Non c’è un rinsavimento dello Stato rispetto ai tempi squallidi nei quali si è creato il problema permettendo gli sversamenti, ma una squallida prosecuzione, in forme solo apparentemente opposte, del suo tradimento e machiavellismo mafioso. I magistrati dovrebbero costituire un baluardo intellettuale, morale e operativo contro gli inganni sottili e persuasivi del potere a danno dei cittadini; ma per carenze di vario genere vi collaborano avvalorandole e sopprimendo le voci di denuncia.

Questo rilancio dello sfruttamento mascherato da soccorso arriva insieme a Draghi. Che è emanazione dei poteri che con la nuova era ai cittadini invece che braccia chiedono organi interni, preferibilmente sani, meglio se giovani, sui quali esercitare la medicina profit-oriented e marketing-driven.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.
Scrutiny-Dependent Cancer and Self-fulfilling Risk Factors. Ann Int Med, 2018.

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16 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Capezzuto “L’omelia di don Patriciello sulla Terra dei Fuochi riassume gli anni terribili: ‘Avevamo ragione noi’ “

Patriciello tra un poco si sostituirà a Cristo su qualche crocifisso a grandezza naturale. E’ possibile leggere il report dell’ISS che avvalorerebbe la beatificazione di sé stessi che Patriciello e i suoi sodali auto-celebrano? Patriciello addita la trave nell’occhio altrui del malaffare lasciato libero sui rifiuti; e favorisce omertoso il pilone da viadotto nell’occhio del clero degli immensi interessi dell’industria medica, anche loro da gabbione di corte d’assise ma invece lasciati liberi, favoriti more mafioso e riveriti, che beneficeranno di questo eroismo della sesta giornata a danno della salute, del benessere e degli averi dei cittadini*. Un tempo i democristiani per meglio rubare si facevano belli con la lotta al terrorismo che sottobanco alimentavano. Ora si usano la camorra e la malattia, opportunamente virulentate, sia materialmente, sia fittiziamente nella loro rappresentazione, come spauracchi per presentarsi come salvatori e ottenere nuove forme di asservimento e sfruttamento.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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18 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Iurillo “Nel nuovo Cts anche Donato Greco: nel 2008 nella task force per l’emergenza in Campania, sosteneva l’assenza di nesso tra rifiuti e cancro”

Al di là del caso Campania, Donato Greco si è anche espresso a suo tempo contro l’identificare la prevenzione con la diagnosi precoce. Per me le due manipolazioni sono legate: l’esagerazione nell’attribuire i cancri a discariche e inquinamento è associata all’omertà sul tema delle sovradiagnosi da screening, che qualunque analisi onesta non può fingere di ignorare, date le regolari strette correlazioni tra incrementi paurosi di incidenza e introduzione di screening ”salvavita” senza gli effetti declamati sulla mortalità. L’allarme ottenuto attribuendo gli incrementi di diagnosi di cancro esclusivamente all’inquinamento serve il business delle sovradiagnosi come “pecora” per gli screening a regime e anche come spauracchio, spingendo verso di essi e dando luogo a un meccanismo di profezia che si autoavvera. In soldoni alimentando – e espandendo – il business del taroccamento di massa, legale e istituzionalizzato, delle diagnosi di cancro*. Greco mi è apparso come una persona seria tra tanti suoi colleghi che invece accettano l’offerta mefistofelica del potere di servirlo – nelle sue nefandezze – figurando agli occhi del pubblico come coraggiosi paladini. Anche se non comprendo le ragioni politiche per le quali un esperto che ha resistito alla seduzione del politically correct e ai suoi falsi e censure sul cancro sia stato cooptato da un governo certo non ostile alla amorale medicina dei banchieri.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

@ adagioperso. Per imporre la scientocrazia, e la fede ignorante in ciò cui il potere appiccica il marchio “scienza”, il livello viene abbassato a livelli impensati. Nel Medioevo un test di competenza era il “pons asinorum”: la dimostrazione secondo Euclide del teorema dell’uguaglianza degli angoli alla base di un triangolo isoscele. Oggi, quando alla nuova religione occorrono masse di fedeli e di devoti, il test invece che un ostacolo da superare è uno scivolo da parco giochi: basta sapere che non è vero che la Terra è piatta; e accusare di terrapiattismo chi non prende per oro colato gli allarmi ufficiali e i conseguenti rimedi ufficiali. Così “sempre più persone somigliano ad Einstein“, come dice lo spot di una catena di supermercati. Che diffonde anche un corollario della relatività finora sfuggito agli studiosi: se si fa la spesa lì il doppio delle volte si risparmia il doppio, spiega uno degli Einstein. Credo che la massa di quelli che citano il test della forma della Terra per autocertificare la loro elevata cultura scientifica coincida col target dello spot che dice che se vai a fare la spesa da loro sei un genio e ti spuntano la zazzera e i baffi di Einstein.

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29 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Corlazzoli ““Mafie e corruzione vengono spesso da una politica fiacca e un po’ complice”. Il discorso di Don Luigi Ciotti per le vittime”

Memoria delle vittime innocenti di mafia e invettiva, urlando “vergogna, vergogna, vergogna”, contro chi si oppone alla modifica liberista della composizione etnica e demografica dell’Italia. Appare che sia la mafia sia l’antimafia ufficiale non siano così autonome come vengono dipinte ma siano strumento, da versanti opposti, dell’agenda dei poteri forti. Es. le stragi a manovalanza mafiosa e a depistaggi antimafiosi del ’93 sono state funzionali al passaggio alla seconda repubblica. La modifica liberista della composizione etnica e demografica dell’Italia è curata anche dall’antimafia; che piuttosto che autocelebrarsi, ergersi a direttore spirituale e infilare temi estranei le vittime dovrebbe ricordarle mostrando ogni anno di quanto ci si è avvicinati all’eliminazione delle mafie. Nel caso della Terra dei fuochi c’è stata ed è in corso un’operazione in sequenza camorra-antimafia, con la camorra lasciata libera per poi presentare “la cura” antimafia, cioè l’estendere al Sud lucrose pratiche mediche, come gli screening tumorali, che in aree più avanzate vengono criticate e ridotte. E quando c’è da eliminare qualcuno non conforme all’agenda i poteri forti hanno a disposizione sia i pendagli da forca mafiosi; sia i sicari morali delle istituzioni, che partecipano ai prescritti riti antimafia con la stessa religiosità narcisista con la quale i loro rozzi omologhi mafiosi pregano e allestiscono altarini.

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7 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei Fuochi, lo studio Spes ha rilevato elementi tossici nel siero dei volontari. Ma nessuno li ha avvertiti”

Peccati al tempo della scientocrazia: le equazioni monche

Il Fatto di 2 gg fa riporta l’apertura a Napoli del “Museo del vero e del falso”. Di certo non esporrà la piaga delle sovradiagnosi di cancro; il pericolo verso il quale si spinge la gente mostrando solo il pericolo dei veleni da inquinamento. I medici engagé e il presule che “si arrabbia” diffondono solo uno dei fattori dell’equazione (dato qui da indici surrogati e di dubbia interpretazione). Così manomessa, una parte gridata, un’altra sotto omertà, l’equazione favorisce gli enormi profitti illeciti del business anche cattolico dell’oncologia.

S. Alfonso de’ Liguori, campano, “la risposta della Chiesa a Voltaire”, insegnava che l’avvocato non deve accettare di fare passare per innocente chi sa essere colpevole. Che direbbe oggi, che volterriani e preti si sono messi in società e mostrano solo i termini che fanno comodo di equazioni impostate in modo da dare soluzioni perverse? Forse, anche guardando a quello che si sta facendo nella maniera più crassa col covid a equazioni che dovrebbero includere tutti i fattori, quelli col + e quelli col -, il santo che insegnava a non mascherare la complicità con la competenza professionale (in realtà mestiere) riconoscerebbe il male della scientocrazia, e spiegherebbe al clero scientista, col camice o con la tonaca, che le equazioni che essendo incomplete indicano una buona direzione e invece portano a sfruttamento e danno alla salute sono peccato.

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10 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pietrobelli “Sara Pedri, ginecologa scomparsa: trasferito primario del reparto. L’Apss: “Tutelare serenità di pazienti e personale” “

Spero che la giovane sia viva. Comunque il caso mostra 2 componenti dell’avvelenato mondo medico. a) La fragilità di alcuni rispetto a un ambiente pesante. Un mio compagno di corso si suicidò quando stava per venire a galla che non si sarebbe laureato, avendo falsificato il libretto senza dare gli esami. Tomatis nei suoi libri sul mondo della ricerca biomedica riporta due casi di suicidio di ricercatori da pressioni lavorative. Lo studiare può associarsi al riconoscere la mostruosità mascherata e rigettarla: Parmaliana.

b) La disciplina di cosca impunita e protetta in quanto funzionale a grandi interessi. Il PM Raimondi è tra i magistrati che hanno beneficiato della libera persecuzione, da gabbione di corte d’assisi, verso un medico che denunciava manipolazioni. Es. gli allarmi a senso unico, a favore di frodi mediche, sull’inquinamento*.

La magistratura favorisce la gogna, la selezione inversa, e con esse le visioni superficiali, scolastiche e fraudolente su medici e salute, necessarie ai grandi garbugli, ai grandi giochi di specchi. Come quelli che videro l’esagerazione della diossina di Seveso **, e l’uccisione del direttore dell’Icmesa da parte degli stessi miserabili pilotati che uccisero Guido Galli, il magistrato-studioso.

*Il procuratore Raimondi choc: “Brescia la nuova Terra dei Fuochi”. CorSera 10 ott 2017. – La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15.
**The poison paradox. Oxford Univ Press, 2005.

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4 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Il ministro Cingolani ci ricorda solo quei numeri che tornano utili per supportare le sue tesi”

“Questa intervista aiuta a capire come mai gli uffici giudiziari di Brescia, mentre dicono di avere gravi carenze di personale, e appaiono non carenti ma inesistenti davanti ad abusi che favoriscono il futuro orwelliano decantato da Cingolani (che tra tre giorni terrà una conferenza a Brescia, invitato dal Comune), si spendano generosamente in “battaglie di civiltà” (PM Cassiani) per casi come i cagnolini di Green Hill.

Ottime notizie per gli investitori e altri “shareholders”. Per i malati, il colore del futuro non è rosa: ciò che descrive Cingolani è una cosuccia come la liquidazione del metodo scientifico, ormai ingombrante per il business; per sfornare farmaci “innovativi” a getto continuo, con garanzie di sicurezza ed efficacia azzerate.” (Da un mio commento qui, post “Simulazioni al pc e nuovi farmaci: dalle molecole ai sistemi biologici”, 19 mar 2016).

Come Cingolani, i Terrafuochisti con allarmi smodati e argomenti ritagliati che sopprimono fattori essenziali, come la medicalizzazione commerciale, portano acqua al mulino della medicina corrotta. Il cui “futuro orwelliano” è arrivato. Anche grazie a magistrati come quelli bresciani insieme ai quali Marfella tiene banco. Del resto lo prevede anche il piano Gelli di gestire sia la maggioranza sia l’opposizione. L’importante è che dietro all’opera dei pupi dello scontro entrambe le posizioni portino ai vantaggi voluti dal potere. Mentre le voci non pilotate, fuori dall’alternativa win-win, vengono eliminate.

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4 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Boero “Navi dei veleni: il caso di Otranto raccontato da Maritati è più attuale che mai”

Un altro magistrato scrittore* pugliese e eletto nei DS; come Carofiglio che in tv chiama chi non si vaccina “free-rider”; “scrocconi”, spiega Parenzo col quale fa un duo.

La lotta al potere può essere dal basso, genuina, o top-down, indotta dal potere per suoi disegni. (Un concetto utile per il caso Lucano). Conosciamo tutti i rischi che ci vengono rappresentati con le storie sulle “navi dei veleni”. Mentre non si parla dei rischi del benzene che con la benzina “verde” ha sostituito il piombo tetraetile. La tossicità ematopoietica, la capacità di provocare leucemia mieloide acuta e altre gravi malattie**. Lo respiriamo ogni giorno, ignari, imbevuti della propaganda giuliva su distributori e auto; mentre abbiamo viva l’immagine dell’ombra tenebrosa della mole di una nave sul fondo del mare.

Così pericoli alla salute in atto e diffusi vengono nascosti, stornando l’attenzione su aspetti ad alto impatto narrativo che non mettono in crisi il sistema. E che hanno il vantaggio aggiuntivo della paura che, depurata da responsabilità, viene diffusa perché spinga verso il business della biomedicina, come quello delle sovradiagnosi di cancro, altro tabù che viene favorito da questi allarmi strategicamente piazzati.

Nell’attività giurisdizionale, politica, autoriale, i magistrati tendono ad alimentare le denunce top-down e a soffocare quelle bottom-up.

*I magistrati scrittori. Sito menici60d15.
** Benzene. In: Casarett and Doull’s, Toxicology, the basic science of poisons, 2019.

Vedi il susseguente scambio con troll in : I magistrati scrittori

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15 feb 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Si scopre che la camorra assicura un welfare avanzato. E lo stato?”

Veramente che il farmaco sia una “risorsa” lo si vede a occhi chiusi, oggi 15 feb 2022, quando a chi non se ne fa iniettare uno di dubbia utilità e sicurezza viene tolto il lavoro. Alla mafiosa. Ma Marfella si riferisce non ai trilioni di dollari del business farmaceutico, ma umilmente alla piccola lasagna per gli impiegati di concetto della ricerca. Che con sincerità partenopea accosta alle vedette dello spaccio. Non solo il farmaco è pilastro centrale dell’economia; ma ciò è un punto sul quale camorristi, politici, magistrati, preti, etc. sono d’accordo. Così che occupano o sostengono livelli diversi della stessa variabile: lo sfruttamento tramite i farmaci. L’altro giorno hanno arrestato Guttadauro, noto esponente storico di quella mafia che ricorda gli antri siciliani dei ciclopi, i mostri che si cibavano di carne umana. Nulla a che vedere con le frodi della medicina ufficiale; che pure pasteggiano con la carne umana, ma in maniera sofisticata. Lo spauracchio mafioso invece di essere incenerito viene agitato da figure come Saviano: aiuta lo sfruttamento tenendo bassa la media e quindi lo standard dell’integrità. Così che i perbene possono arricchirsi illecitamente usando il farmaco come “risorsa”, e sembrare onesti e meritevoli. E’ una delle funzioni della mafia. La statistica insegna che bisognerebbe usare anche la mediana del tasso di criminalità, oltre che la media aritmetica, raffrontando mafia e legalità. E soprattutto raffrontando mafia e medicina.

@ CarloJr. Nel 2021 i ricavi attesi erano un rispettabile 50 miliardi di dollari per quell’anno per i soli vaccini mRNA. Lo riporta Nature*. Non male per prodotti che vengono fatti assumere tramite i governi, con disinformazione e ricatti. E che pertanto la cui “vendita”, termine improprio trattandosi di inganno tramite paura ed estorsione tramite violenza, quindi, meglio, il cui prelievo fiscale a beneficio di privati, è rinnovabile ed espandibile a piacimento. E la cui base scientifica era stata giudicata, testuale, “s***”, cioè m****, da un premio Nobel, il cui nome viene tenuto coperto, riporta lo stesso articolo di Nature.

Il suo strepito è intonato alla pia glorificazione dei suddetti prodotti contenuta nell’ordinanza 583 del 4 feb 2022 con la quale il Consiglio di Stato ha confermato l’obbligo vaccinale per i sanitari; e così l’epurazione dei medici che non reggono con diagnosi e terapie il gioco mortifero sul covid che continua a produrre e aggrava, dopo due anni di epidemia e di misure draconiane, le pessime statistiche usate per giustificare norme che si servono del degrado morale e materiale come arma per obbligare ai farmaci. Mantenendo così lo stesso circolo vizioso di quando la maggioranza dei medici reiteravano il salasso in risposta al peggioramento delle condizioni del paziente dopo il salasso**.

*The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021.
**Il salasso ieri e oggi. La sinergia tra malattia e terapia. Sito menici60d15.

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12 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Stragismo e golpismo non si incontrarono mai, ma diedero forza al progetto eversivo della P2”

“La storia di una sconfitta”. E’ vero. Eversione, e mafia, sono standard negativi, che fanno sembrare “mediazione” un abbassare il livello di civiltà. Centrato l’esempio di Mussolini che sguinzaglia a tale fine gli squadristi. Ho commentato qui un mese fa, su un singolare post di un autore anticamorra che perorava una cagnotta per i lavoratori del business farmaceutico, che per valutare lo stato di legalità e democrazia bisogna resistere alla tendenza intuitiva di limitarsi all’equivalente concettuale della media aritmetica, ma bisogna considerare anche la mediana. Il Male può essere pesato o contato. La media aritmetica pesa e trova il baricentro. Le stragi, i golpe, i fiumi di sangue, pesano molto. Se ci si limita a pesarli, come vuole chi li orchestra, la soglia della legalità viene abbassata. Pilotando bombe, assassini di migliori, rumore di sciabole si è ottenuto lo scadimento dello standard: oggi, nella tempesta, accettiamo come timonieri figure minuscole e infedeli.

In statistica per evitare indici falsati dal peso dei valori estremi si usa la mediana: non si pesa ma si conta, disponendo i valori in ordine crescente e prendendo come indice il valore a metà. Le bombe, i tagliagole, non devono distrarre dagli sciami di piccoli e medi disonesti e traffichini che operano impunemente, protetti proprio dagli alibi ben costruiti dei misteri d’Italia e della sempreverde mafia: questa “ipomafia” attua il tradimento del Paese prefigurato da golpisti ed eversori.

@ Stokasto. Quanto riporto sull’uso della mediana in statistica è pacifico. In genere l’esempio che viene fatto nei libri di testo è col reddito. Se su 100 persone una guadagna 10 milioni all’anno e le altre 99 guadagnano 25000, un reddito di 124750, la media aritmetica, non rappresenta efficacemente la popolazione. Mafiosi, killer piduisti, etc, sono i “milionari” del crimine, che spostano verso il basso il livello socialmente accettabile di criminalità; ma l’effetto cumulativo degli affari formalmente legittimi, e resi così presentabili, di una classe dirigente che tra una commemorazione e l’altra ci vende non è meno pesante. Quelli colti con le mani nel sacco gridano “invece di occuparsi dei mafiosi…”; mentre Borsellino spiegava come non basta la fedina penale pulita per essere un politico pulito.

Vista la sua giaculatoria su Gauss penso che non sia solo la mia prosa a non essere immediata per lei. Che appare contagiato dal calculemus, l’automation bias. L’illusione, favorevole alle frodi, che la scienza sia una questione di applicazione di algoritmi. E che esenti quindi dal pensare*. Una degenerazione, un rifugiarsi, nel momento deduttivo, praticata anche dai professionisti della giustizia, i magistrati, es. per giustificare le leggi liberticide, nocive e sadiche basandosi sulla premessa a priori della tutela della salute, invece di esaminarne la fondatezza.

*Gigerenzer, Marewski. Surrogate Science: The Idol of a Universal Method for Scientific Inference.2015.

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14 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Don Patriciello riceve oggi tanta solidarietà ma mai una risposta concreta”

Il brano di Sciascia mostra che la cattiva antimafia ha come marker il “moral grandstanding” che salta la decenza. Mattarella e c. partecipano alla pirotecnica imbelle. Mentre proclamano campagne di Russia napoleoniche (in realtà la guerra la fanno ai popoli ucraino e italiano, buttando olio sul fuoco e facendoci razziare con le sanzioni) non sono buoni a ridurre all’impotenza a Caivano qualche banda di delinquenti.

Ma l’ombra dei mafiosi da gabbione conferisce per contrasto un’aureola che è una mano santa per affari illeciti di finanza, clero, politici. Es. quelli della farmocrazia* che beneficiano sia della visione estremamente sghemba diffusa da istituzioni, media e figure come Patriciello sui pericoli per la salute della “Terra dei fuochi”**; sia delle firme e esternazioni di Mattarella sull’obbligo e il dovere di assumere in massa da sani farmaci improvvisati che si stanno mostrando sempre meno efficaci e sempre più nocivi per il singolo e la popolazione. Imposti, nella nazione della mafia, del manganello, dell’aspersorio e della loro alleanza, con la violenza santimoniosa; col sostegno della magistratura. Ora chiamata a fare luce sul petardo e su eventuali futuri crescendo che, camorristici o di altra provenienza, sono una provvidenza per interessi criminali promossi da chi occupa lo Stato, e protetti anche mediante sistemi camorristici.

* Pharmocracy. Duke U Press 2017.
**La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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24 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Donna minaccia Don Patriciello all’incontro antimafia: “Misura le parole e non succede nulla”. Conte lo difende: “Grave, chi la manda?”

Il clero storicamente condivide e sostiene la visione mafiosa dell’omertà come valore: della collaborazione con la giustizia come infamia*. Ora con la ciellina Cartabia piazzata al ministero della giustizia nel governo Draghi-Mattarella – i cui diktat, unici in Europa, hanno più di un sentore della concezione feudale e gerarchica della società propria della mafia – tale sistema morale perverso riceve una forma di riconoscimento e di premio. Favorendo la mafia si aiutano anche i grandi imbrogli e le ruberie del mondo perbene, ai quali la mafia fa da contrappeso, col risultato di una stabilità che è patologica. Con una mano, tenuta sotto il banco, il clero (di concerto con politici come Conte) manovra a favore dei benefici che la presenza mafiosa dà agli sfruttamenti di massima scala, dei quali mafia e clero sono partecipi; con l’altra, bene esposta, prende i benefici di immagine e materiali dati dall’antimafia.

I preti leader dell’antimafia Patriciello e Ciotti possono usare il microfono che tengono sempre in mano per dirci chiaramente cosa pensano della controriforma della Cartabia sui mafiosi? Il pubblico con la spilletta dell’antimafia e dall’applauso pronto può chiederglielo, invece di gustarsi il brivido di questi happening mafia-antimafia? Glielo avrebbero già dovuto chiedere, come dovere professionale, giornalisti e opinionisti che trattano di mafia.

*I collaboratori di giustizia, infami e anticristiani. E passim, in: Sales I. I preti e i mafiosi, Rubbettino, 2016.

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1 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Campania, inquinamento e alunni con disabilità: sempre più richieste di sostegno. Facciamo qualcosa”

Camorristi e inquinatori hanno in comune una funzione analoga a quella del battitore di selvaggina: l’interpretare sé stessi e ringhiare per spingere il popolo, spaventandolo, nelle fauci dei “buoni”. “Buoni” che depredano coloro che credono di trovare in loro giustizia e rifugio. La mafia di cosca legittima la mafia di Stato. La lotta al pizzo ai bottegai legittima il pizzo legalizzato in bolletta. Chi specula e avvelena con l’inquinamento spinge verso le frodi biomediche istituzionalizzate, es. le sovradiagnosi, spaventando il pubblico e addossandosi – solo mediaticamente – l’intera colpa di incrementi di incidenza costruiti in larga parte dal business biomedico nel silenzio e nella collaborazione dei “pro ambiente” col camice, con la toga, con la tonaca.

L’inquinamento è sempre più alibi a frodi e sfruttamento. La morbidità da pizzo legale è accuratamente ignorata. Es.: Cost of living is directly harming child health, pediatricians warn. BMJ, 22 set 2022.

I camorristi e i “buoni” hanno in comune l’eccezionalismo. Io sono il leone, dice lo sciacallo camorrista. Gli incrementi di incidenza non possono essere che dovuti all’inquinamento, noi siamo “lascienza” (tutto attaccato) e quindi esentati dal produrre evidenze consistenti e dal verificare gli altri fattori, dicono quelli che aiutano il business biomedico che ci ha dato il covid potenziato fino a farne una peste e che ora darà incrementi reali di morbidità collaborando col pizzo in bolletta.

@ Bellarmix. Rising cost of living is damaging People’s health, says Royal College. BMJ, 2022. 377: o1231. – Fuel poverty is intimately linked to poor health. BMJ, 2022. 376: o606. “Senza senso” per un troll embedded che “makes a living” servendo il sistema di spoliazione del Paese; per i fiancheggiatori del pizzo in bolletta e del pizzo alla cassa. 

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5 novembre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tumore dopo uso prolungato del cellulare per motivi di lavoro, a Torino la sentenza che riconosce la malattia professionale” “

I magistrati sostengono di poter fiutare effetti tumorali rari sepolti sotto una montagna di evidenza negativa: dovrebbe esserci un picco di incidenza da Etacs, con l’umanità attaccata ai cellulari. Mentre non hanno sentito lo schianto dell’asteroide della gestione covid sulla nazione, col suo immane sfacelo. Resta fuori scena l’uso crescente di smartphone app per frodi della medicina ufficiale; es. per l’occultamento di dati sugli effetti avversi da vaccino covid*.

Sentenze “long-shot” che suonano “coraggiose” sanciscono il principio che i magistrati possano intervenire sulla definizione di causalità biologiche in campo medico, a due mani con una ricerca sempre più manovrata dal business. Usurpando attività che è arduo praticare anche alla ricerca medica competente e onesta, la magistratura può così usare il suo potere materiale e di persuasione per negare o attribuire, minimizzare o ingigantire cause e responsabilità; es. l’efficacia dei vaccini covid (ottima, per il potere) e i loro effetti avversi (quasi inesistenti, per il potere). I magistrati si stanno arrogando la facoltà di scrivere a orecchio pagine di medicina quando i poteri forti impongono pagine contraffatte di medicina come presupposti di leggi giuridiche aberranti. Quando la medicina è diventata il piè di porco per scassare la Costituzione.

*Are adverse events in Covid-19 vaccine trials under-reported? Investigative Journalism, 2021.

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28 agosto 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caivano, Meloni in cdm: “Accolgo l’invito di don Patriciello. Non una semplice visita, non esistono zone franche. Offriremo sicurezza” “

Parco Verde, frazione di Caivano, è un paesello come ce ne sono migliaia. Ha circa 6000 abitanti, lo 0.01% della popolazione italiana. Nel Buon Governo non si fa una passerella governativa, ma si bonifica, in forze, con mezzi legali e civili, stroncando l’illegalità, sanando il degrado e le negligenze dello Stato, energicamente, presto e bene.

In uno Stato corrotto invece c’è bisogno delle sceneggiate che facciano da alibi, da distrazione, da legittimazione a istituzioni e politica corrotte, bipartisan; di uno standard negativo che faccia sembrare la situazione generale accettabile, e accettare la “protezione” dello Stato (la metamafia, mafia sulla mafia). Un alibi anche per la pecoraggine dei cittadini dell’intera nazione, che vengono così aiutati a far finta di nulla nel subire vessazioni tramite lo Stato, intenti a seguire le storie delle Sodoma e Gomorra campane. Speriamo che queste non siano le prime puntate di una nuova serie delle saghe Bene-Male, ora ad ambientazione sessual-camorristica, con paladini luminosi che si oppongono a malamente demoniaci. L‘eroe qui è Patriciello, esponente di un clero a capotavola nel banchetto sull’Italia, esperto nell’arte di apparire salvatori del popolo mentre lo si vende*; un clero che ha su illegalità e degrado agenti tipo la Cartabia nella stanza dei bottoni mentre Patriciello recita dabbasce, come ha già fatto*.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15.

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9 ottobre 2023

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Commento al post ““Sul Vajont pesanti responsabilità umane, occuparsi dell’ambiente è garanzia di vita”: Mattarella ricorda i 1910 morti del disastro del 1963”

La strage del Vajont andò sostanzialmente impunita. Come la strage di innesco dell’operazione covid del 2020*. Sulla quale Mattarella, che nel 2023 condanna la repressione degli allarmi e denunce di 60 anni fa, ha una posizione simile a quella di Napolitano sulle stragi del 1992.

La strage del Vajont derivò da un modello tecnico della realtà naturale che era stato distorto al fine di ottenere soldi e potere. Come per il covid, e come per il catastrofismo climatico. Oggi l’ENEL è “green”, come altre compagnie; gli stessi “scienziati” che allora falsarono la rappresentazione sul Vajont in nome del progresso oggi sarebbero tra i tanti che falsano i modelli su epidemie e clima per convincerci che abbiamo il dovere di farci inoculare sostanze pericolose e stare agli arresti ad arbitrio del potere; e il dovere di impoverirci, pagando case, spesa, bollette, auto, il doppio per limitare i danni del progresso.

“Quando il benessere bussa alle porte, poveri e onesti tenetevi forte” (M. Marchesi). Ci hanno venduto l’illusione del paradiso in Terra tramite il consumismo. Ora gli stessi affaristi ci vendono, a caro prezzo, l’illusione del “rimedio”. Non meglio della Purdue, la casa farmaceutica criminale che prima ha fatto soldi facendo prescrivere come antidolorifico la droga Oxycontin, causando sterminio, e poi ha brevettato e venduto l’antidoto al suo stesso veleno, la buprenorfina.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

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6 febbraio 2024

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Commento al post “Scontro Bocchino-Ranucci a La7. “La tua è capacità ossessiva”. “Non parli da direttore di un giornale ma da difensore della casta politica””

Perrella, lunghi legami con ambienti piduisti, incluso a suo tempo De Lorenzo*, mi è sempre parso una pedina usata per le operazioni dei soliti “deviati”. Come il doppio pacco, il crimine di ritorno in nome della lotta al crimine iniziale, sui rifiuti in Campania**. Gli è stato dato credito a Brescia, da dove sono partite diverse altre operazioni di disinformazione sulla medicina. Potrebbe darsi che venga ora riciclato per tenere sotto tiro quelli del governo Meloni; minacciando di rivelare fatti che non sono falsi.

Ranucci fa bene a protestare per le querele e cause civili volte a zittire i giornalisti; e vanno ascoltati allarmi come il suo sulla censura delle magagne dei politici. Ma come altri suoi colleghi a sua volta pratica il limited hangout, rivelando una parte del marcio ma nascondendo e avvalorandone gli strati più profondi. Es. sulla reale natura degli inoculi anticovid, che non sono stati solo una truffa in termini di soldi. Del resto, l’indicare certi livelli** porta non ai riflettori di RAI3 in prima serata e da Lilli Bilderberg su La7. Ma a esiti bui.

*G. Cipriani. I mandanti. Il patto strategico tra massoneria mafia e poteri politici. Ed. Riuniti 1993.
**La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15.

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29 marzo 2024. Schiavone pentito, Cantone: “Ora sveli i legami tra Terra dei Fuochi e politica”. Saviano: “Vuole evitare l’ergastolo?”

NON POSTATO IN QUANTO BANNATO: v. La mediazione piduista

Nell’attuale medicina spesso prima si crea un danno e poi si vende il rimedio, fasullo, a quanto causato. E’ avvenuto col covid. Accade anche con le “Terre dei fuochi”. Lo Stato prima ha permesso e favorito gli scarichi abusivi; poi ha permesso e favorito l’esaltazione del danno per vendere l’oncologia commerciale*. Invece di cantare vittoria e di esibire i logori vanti dell’antimafia permanente bisognerebbe considerare che con questa apparente inversione Schiavone non ha in realtà mutato il verso della sua condotta rispetto a un percorso criminale appoggiato dallo Stato ma lo prosegue. “Testa vinco io, croce perdi tu”. L’equazione di regressione con inclinazione folle, a parete quasi verticale, di aumento di diagnosi di cancro in funzione degli sversamenti – mentre fattori reali e documentati come le sovradiagnosi sono occultati, e li si autoavvera generando paura – è un esempio della vigente epidemiologia truffaldina, ottenuta coi media e con la partecipazione dei magistrati. Come quella del covid: dall’innesco iatrogeno e forse anche tossico col picco di letalità record mondiale a Bergamo, alla pestilenza pluriennale poi fatta figurare e prolungata a piacimento coi tamponi di massa, le manipolazioni statistiche, gli effetti iatrogeni e di autoavveramento di lockdown e vaccini, la propaganda e la censura.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15.

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12 luglio 2024

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Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, il mio grazie ai prefetti anti-roghi che ci danno ancora speranza”

La Meloni diviene su il Fatto la donna della Provvidenza, quando collabora. “Ci sono due tipi di fascisti: i fascisti e gli antifascisti”. Aggiornando Flaiano, oggi non si fronteggiano destra e sinistra ma il fascismo piduista e il fascismo fabiano*. Ciò che li unisce, la vendita del popolo ai poteri forti, è più di quello che li contrappone**. Piduismo e fabianesimo sono vicini, si somigliano e si aiutano. Es. il Fatto addita giustamente il piduismo dell’abolizione dell’abuso d’ufficio. E propaganda lo smisurato abuso di ufficio della frode*** fabiana della “prevenzione” dei tumori: “Tumore alla prostata, con la prevenzione il 91% dei malati sopravvive …” (“sopravvivenza” fasulla, ottenuta diagnosticando cancro a chi comunque non ne sarebbe morto).

Mentre si denuncia l’aberrante intitolazione di Malpensa al piduista Berlusconi, si stende l’agiografia di prefetti che proteggono santi; quando, posso testimoniare, i prefetti fanno carriera occupandosi dell’eliminazione delle voci di denuncia di frodi biomediche come quella impiantata sull’inquinamento dopo averlo promosso ****. Estendendo alla medicina la tradizione del Viminale di servile violenza eversiva.

* La Fabian Society e la pandemia, come si arriva alla dittatura. D. Rossi. – Fabian Society. Mastrobattista, Miccoli.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
*** The great prostate hoax. Ablin.
**** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia non necessaria della tiroide.

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30 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Omicidio Agostino, tutto da rifare: annullato in Cassazione l’ergastolo al boss Madonia. Prescritto il delitto della moglie del poliziotto”

Un poliziotto anomalo: pulito e coraggioso, che prima di rispondere agli ordini obbediva al dovere. Assassinato esemplarmente (né è detto che il congiunto assassinio della moglie sia stato non premeditato; v. un altro caso di assassinio pedagogico, quello dell’ispettore di PS Aversa, di pasta simile ad Agostino, ucciso con la moglie a Lamezia; ovviamente, depistato, anche grazie a un magistrato – attuale consulente di Nordio per l’impunità ai medici – impunito, e tenuto in ombra). Con i killer favoriti con il solito gioco dell’oca pluridecennale.

La colpa è anche del pubblico. In Italia solo i disonesti criticano la magistratura, per ottenere impunità. I magistrati ne traggono così un’aura di purezza; di diversità morale, di superiorità, in realtà largamente immeritate. Sarebbe ora che gli italiani onesti la smettessero di credere alla retorica e alle sceneggiate e si rendessero conto che tra i compiti non scritti, ma ferrei, che la magistratura pratica vi è non solo la giustizia ma anche l’impunità. Il compito di assicurare prima mano libera, e dopo impunità e segretezza assoluta per i mandanti e larga impunità per gli esecutori, per i crimini ordinati dai poteri che controllano il Paese. Anche a quelli del business medico, per i quali Nordio e Magistratura democratica concordano sul garantire uno speciale status di impunità*.

* Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

@ aldosicme: Certo. Ma anche i magistrati concorrono. Es. col loro sovrano disprezzo per il fattore tempo*, come in questo caso. E concorrono anche i loro fan, che pensano solo a tornare al governo, ma accettano impassibili situazioni come questa: l’abisso tra un poliziotto di valore e suoi colleghi e magistrati che allestiscono 50 anni di giochini giudiziari. La claque che non vede la dimensione verticale del potere**: come e quanto i magistrati e i politici che vogliono imbrigliarli convergano nel servire il crimine dei poteri forti, dietro alle gomitate e agli spintoni. Che non vede come la “diversità antropologica” dei magistrati rispetto a quelli che ogni tanto mettono fondatamente sotto processo sia un mito; come non siano solo i politici a venderci.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria
** L’orizzontalizzazione

Commento al post di S. Limiti “Quello che non convince sulla sentenza Agostino: perché fu anche un delitto politico”

“Il processo ha affondato le unghie nella carne viva”. E poi ha mollato la presa. Sia nei procedimenti giudiziari sia nelle ricostruzioni storiche sull’eversione (come in certe ammissioni di frodi mediche) è frequente la negazione del conseguente: se A allora B; A; ergo non B. L’altro giorno la Prima pres. della Cassazione Cassano inaugurando l’anno giudiziario ha sottolineato i “femminicidi”. Ai quali si dà particolare spazio, coniando dubbi neologismi, per coprire altri orrori. Stringe il cuore il pensiero della moglie di Agostino, della moglie dell’ispettore Aversa, uccise insieme ai mariti in funzione censoria-pedagogica. Omicidi di donne, questi, che conviene mandare impuniti. Chissà quante mogli di CC e PS hanno contribuito, come è più che comprensibile, all’indurre i mariti, i padri dei loro figli, all’acquiescenza su crimini commissionati al Viminale, dati i coniugi Agostino e Aversa. Un esempio delle conseguenze deleterie dell’ignorare – talora teorizzandolo apertamente, “il tempo non conta” ha detto un alto magistrato – gli effetti collusivi di decenni di ritardi e di diluizioni di responsabilità*. Va bene, “una sentenza non può cancellare un pezzo di storia”. Ma la storia, gli storici, dovrebbero smettere di ignorare che di quella storia infame la magistratura è parte integrante. Che i magistrati-eccezione sono usati per coprire regole indicibili. Oggi non meno di allora, come sa chi lo constata di persona.

* La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria

@ francic: Sono stato bandito da associazioni antimafia, date le mie idee su come con la mafia e la lotta alla mafia si sia costruito un apparato di controllo sul Paese. Su come la mafia, invece di essere stroncata con la massima energia, sia stata virulentata, ed elevata a Male ontologico(1); per ottenere uno strato protettivo per i crimini dell’economia legale. Il grande alibi per la mafia delle istituzioni e per la viltà dei cittadini. Oceani di chiacchiere e poi farse (2) come questa: se si va a massacrare per zittire e educare, il disegno non esclude di uccidere anche la moglie la cui presenza è attesa.

Prima del bando, a una conferenza un oratore istituzionale, non ne ricordo il nome, disse di Contrada cose agghiaccianti, che non posso riportare. Chi è dentro sa. Ci sono valide ricerche, incluse quelle della Limiti, che mostrano anche a noi del pubblico cosa è accaduto. Ma descrivere e non agire di conseguenza è esso stesso un modo mafioso(3). Mentre non conosciamo gli intricati dettagli, l’essenza è semplice e ormai chiara(4). Dietro ai film che le magistrature alimentano. Come quello sulla “Terra dei fuochi”(5) che la CEDU oggi rafforza così come ha protetto Contrada e la segretezza di associazioni segrete di collegamento.

1 I terroristi samurai e la mafia AFD
2 pure J Stecchino dice che non voleva uccidere la moglie di Cozzamara
3 L’omertà manzoniana su Moro
4 Il tolemaicismo politico
5 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ aldosicme: Da quel che ho capito, l’impunità totale è stata ottenuta combinando l’aver fatto passare decenni con l’avere derubricato l’omicidio a non premeditato, per il quale vi è prescrizione. Un inqualificabile ritardo + un astratto inverosimile distinguo sulle intenzioni di chi è andato col disegno di massacrare per censurare ed educare, sapendo avrebbe potuto esserci la moglie.

I magistrati non dovrebbero temere rivalse per colpa, come vuole la destra perché siano ancor più controllati. Ma neppure dovrebbero essere liberi di ragionare a capocchia*. Uno dei modi di controllo sarebbe sanzionare le gravi distorsioni di ragionamento (altri potrebbe essere quello dei garanti morali**; e “l’organico mobile”: ogni anno il 5 per mille dei magistrati viene tolto dal ruolo, come coda peggiore, “no fault”, senza accuse, e sostituito da nuovi assunti; posto che la magistratura, coi suoi privilegi, deve essere un gruppo scelto).

Un mio commento, risposta a Francic, sulla serietà di questo mandare impunito il peggio del peggio è già stato censurato. Rischierò una seconda censura aggiungendo che per me oltre un certo limite di decenza andrebbe prevista una dichiarazione formale di “fallimento di giustizia”, se davvero si volesse tutelare l’istituzione giustizia, evitando di farne strumento di ciò che dovrebbe contrastare.

* Il peculato intellettuale dei magistrati
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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31 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, oggi la Cedu afferma ciò che denuncio da dieci anni. E io ringrazio il Fatto”

“Caso Agostino, la Cedu condanna l’Italia per le intercettazioni di Bruno Contrada. Nordio: “Lavoriamo a riforma”. I familiari del poliziotto ucciso: “L’abuso lo fa Strasburgo” “. Il Fatto, 25 maggio 2024.

“Lo Stato ha violato la privacy dei massoni quando ha sequestrato gli elenchi degli iscritti al Grande Oriente”: la sentenza della Cedu.” Il Fatto, 10 dicembre 2024.

La Cedu ha dichiarato legittime le coercizioni covid su vaccini e lockdown.

Per la Terra dei Fuochi la Cedu appoggia il concorso di tanti, dai camorristi alla politica al giornalismo watchdog ai preti coraggio – Marfella dimentica i magistrati – nel costruire il quadretto che trasfoma il business degli sversamenti nel business delle sovradiagnosi*.

Anche per la Terra dei fuochi sta andando tutto come deve andare: come è andata con l’assassinio di Agostino e la moglie tenuti impuniti dopo 45 anni (sentenza della Cassazione di ieri), con la massomafia lasciata libera di imperversare, col covid.

C’è una coerenza, una sorta di nomofilachia. E ci sono strane intersezioni tra gruppi che si direbbero su fronti opposti. Forse invece di precipitarsi in parossismi autogratulatori ci si dovrebbe interrogare sull’appoggio, proveniente da quel nido di rapaci che è Strasburgo, di chi ha mostrato di appoggiare i voleri che i diritti umani li fanno a pezzi con la scusa di difenderli.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

jacob adamo: Che bel mondo quello dei masso-mafiosi e sodali che insieme a tutto il resto degli umani cospiratori,agirebbero non solo per il business degli sversamenti, ma anche per quello delle sovradiagnosi.
Depositari della vera funzione nomofilattica,immortali rispetto ai virus,al covid,quindi con diritti illimitati rispetto ai mortali.
Un rifiuto tossico ha più coerenza e giustificazioni di esternazioni vomitevoli, senza né capo ,né coda.
Parlare solo di covi e vedere solo covi porta a non saper riconoscere l’ossigeno e l’acqua pulita.
La cosa più difficile in questo mondo è riconoscere e appoggiare il bene a fronte del male incancrenito e conveniente.

@ jacob adamo: Sì, “la cosa più difficile è riconoscere e appoggiare il bene”. Calvino: “saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. Ma tu escludi te stesso da questa difficoltà. Che comporta anche il resistere all’impulso di abbracciare quello che si presenta a prima vista come bene, e difenderlo urlando. Perché ci si può sbagliare. C’è chi ha affinato l’arte di presentare come bene, indiscutibile, certo, mano sul fuoco, ciò che racchiude un male; sanno di trovare facile ascolto presso chi ha sete di giustizia. Non è raro.

Bisognerebbe guardare al merito, alla sostanza. Es. se si esagerano alcuni danni, che sono reali, ma li si ingigantisce 100 volte oltre ciò che è noto essere possibile, sconfinando in annunci di apocalissi (v. i tuoi toni un po’ da millenarista invasato), e li si usa per spingere le persone verso altri – lucrosi – tipi di danno, che invece si tengono nascosti come gli elenchi dei mafiosi. Se si mostra Scilla ingrandita 100 volte, e si indica come sicura per sfuggirle la rotta che è verso i gorghi di Cariddi.

Anche a giudicare in base all’esteriorità, es. una sentenza, invece di prendersela con chi fa notare che dalla cuffia spunta un muso peloso con delle zanne, bisognerebbe dolorosamente considerare che forse quella non è la nonnina. Se non si vuole diventare aiutanti del lupo (e poi il suo pasto).

jacob adamo: Guarda che sei cascato male col tuo buttarla sul personale e sulle citazioni strumentalizzate(anche se di conferma di quanto da me sostenuto),io sono nato nella Terra dei fuochi con tutte le conseguenze mortali normalizzate,anche se mi sono allontanato per lungo tempo.
Al di là della narrativa romanzesca e delle favole,oltre alla realtà ingessata ormai nota in tutta la sua carica autodistruttiva da decenni ,occorre capire i messaggi delle favole fino in fondo,perché il lupo viene ucciso dal cacciatore e la nonna estratta viva dal corpo del lupo,si salva .
Mentre qua si muore e tu continui a confondere cacciatore,lupo e nonnina.

@ jacob adamo: Sei della Terra dei fuochi. Questo non aumenta le capacità analitiche. Sono figlio di calabresi, 400 chilometri più a Sud; conosco il Meridione, e so bene quanto i primi a venderlo siano suoi abitanti. Ora con l’aggiunta alla medicina baronale e clientelare, a carattere locale, delle grandi frodi mediche centralizzate dei posti “progrediti”*. So come con la lotta roboante ma fiacca alle mafie si finisca col favorire crimini del mondo legale **. Che è quello che sta accadendo con lo svegliarsi sugli sversamenti, con i film alla Gomorra sui camorristi e gli allarmi apocalittici diffusi a volumi e effetti speciali da concerto rock; dopo averli permessi aumma aumma per tanti anni.

Il messaggio di Cappuccetto rosso si dice sia quello di mettere in guardia i bambini da cattivi incontri, inclusi quelli con pedofili. La favola insegna pure a non fidarsi delle apparenze. Spaventa, e poi dà un fortunoso lieto fine per non terrorizzare troppo. Avranno tempo da grandi per capire altre insidie, la malvagità endemica. Se tu capisci che la morale è che alla fine tutto si aggiusta, capisci molto male. Gli happy ending delle favole e dei film di Hollywood non sono quelli della realtà, dove il più delle volte vincono i cattivi. Anche perché possono contare su bambinoni smaniosi che scambiano le favole per la realtà; e su tanti galoppini che si prestano a ipocrite ammuine nella speranza di qualche obolo.

* La linea del mammografo
** La passivazione dei poteri predatori

jacob adamo: Confermi che a te del “cacciatore “e delle soluzioni non te ne frega un c…o.
Meglio che accudisci i bambini e li proteggi.Saluti.

@ jacob adamo: Sì, tra camorristi e postcamorristi lasciati liberi di inquinare, inquinare la descrizione della realtà prima dei terreni, i bambini vanno protetti. Vanno protetti dalle frodi che quelli come te supportano*. Se l’Italia ha record di diagnosi di tumori pediatrici rispetto al resto d’Europa e agli USA è grazie a un sistema che lascia mano libera a quelli che hanno imparato l’arte del fariseismo. E che si impancano a giudice come fai tu. Il basamento ‘ncopp al quale lanciate i vostri chicchirichì non è di marmo statuario.

* Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

jacob adamo: C’è una cosa che è sottodimensionata e sottodiagnosticata:
l’insanità e la patologia mentale con disonestà associata.

@ jacob adamo: Una buona battaglia non dovrebbe avere bisogno di compari che diano del pazzo-e-disonesto a chi avanza critiche e indica conseguenze nocive. E’ indice di cattiva fede e spregiudicatezza. Mostra mancanza di argomenti, fango a portata di mano e familiarità con esso.

E’ vero che in Italia l’uso della psichiatria come arma da parte del potere è considerato un diritto. La cricca piduista che condivide con voi il favore della CEDU (v. sopra) lo usò nella maniera più infame su Moro mentre lo tradiva. Di recente tanti – inclusi preti – sono accorsi a difesa del costume consolidato di impossessarsi del potere di definire la realtà, il bene e il male, e di assolvere o condannare tramite quella che è chiamata “espertocrazia”: per il caso della sventurata Alessia Pifferi. La Pontenani, indagata per falso, è stata subito piazzata fissa su RAI1; come “avvocato di riferimento” (A. Matano, testuale).

L’uso di etichette psichiatriche per lasciare impunito il crimine è stato consentito ai camorristi*. Fa parte di una prosecuzione che lo pratichino addetti alla riconversione gattopardesca dei crimini camorristi in nuovi crimini predatori; dettata dagli stessi poteri che hanno protetto e virulentato le mafie.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.

jacob adamo: Una cosa è la malattia dei criminali,tutt’altra quella degli idioti.
Sei solo fango farfugliante che mischia capre,cavoli e puoi dire solo cose già acquisitie continuando ad aggredire le vittime reali senza appoggiare nulla di nulla,senza renderti conto né dove vivi ,né con chi e dove interloquisci,solo per sfiatare il gas di scarico accumulato.
Torna nei tuoi covi dove si calunnia senza sostanza ,sensibilità conoscenza adeguate,per DNA meschino e arrogante.
Chiudi il coperchio ,please,che inquini.

@ jacob adamo: Oltre la CEDU, la politica, media, magistrati, forze di polizia, il disegno che ha in Marfella e Patriciello eminenti front-men gode di sostenitori come te, che al confronto fai sembrare un signore Farinacci. Difensore degli assassini di Matteotti, definì “un metro cubo di letame” l’avvocato della vedova. Farinacci, che questo tuo florilegio mi ha ricordato, teorizzava apertamente la provocazione per poter compiere le spedizioni punitive 20 contro 1. Spira un vento squadrista. Il vento della violenza vile. Non si può dire che tu abbia un approccio razionale alla questione, ma mi hai convinto sulla presenza di una concentrazione incredibilmente elevata di rifiuti tossici nell’area a cavallo tra le province di Caserta e Napoli. 

jacob adamo: Bravo ,ora vieni a rimuoverli,invece di perdere tempo senza capire un c…di nulla.

..dimenticavo ,visto che hai nominato tutti tranne I colpevoli reali,imprenditori ,mafiosi e professionisti autonomi ,consulenti,ispettoricollegati,fatti il giro da loro ,(vedi tu se con manganello o senza),e porta un po’ di risarcimenti milionari.
Da bravo difensore dei socialisti quale vorresti essere,sempre dopo il primato del DNA inchinato adoratore dei fascisti e gerarchi efficienti.
L’approccio pragmatico e razionale è il tuo forte ,come quello di tutti i dittatori arbitrari e i servi striscianti , codardi,sadici .

@ jacob adamo: A proposito di sceneggiate partenopee, è come in “Pacco, doppio pacco e contropaccotto” di Nanni Loy. Quelli che tu chiami “i veri responsabili” io li cito eccome, ma come responsabili del primo pacco (v La post-camorra). In aggiunta cito anche voi, come responsabili del contropacco, fingendo di rimediare al primo pacco (con gli stessi registi, quelli ciechi coi corrotti e camorristi che ora sono diventati occhiuti paladini della salute).

Sono contrario ai risarcimenti in soldi, che comprano il mantenimento del sistema deviato. Al loro posto, verità, galera e riforme serie.

Le stalle Augie morali sono difficilmente ripulibili. Ora va di moda citare Impastato: “La mafia è una montagna di m…”. Lo fa anche Striscia la notizia; Mediaset, B., non campioni di antimafia. Impastato coraggiosamente descriveva ciò che aveva a 100 passi. Ma a una prospettiva più ampia, la mafia è una montagna di m. ed è una montagna di m. che viene esibita per occultare e favorire altre montagne di m. Quelle del crimine del mondo legale (Stefania Petyx dovrebbe fare ripetere questa formula estesa a chi ferma per strada; anche pensando al fondatore). La Terra dei fuochi è un caso dove la montagna di m. della camorra prima è stata lasciata libera e poi esibita in funzione delle montagne di m. quotate in Borsa del business biomedico. Montagne in ombra ma sconfinate, delle quali la tua coprolalia furiosa, non so quanto genuina e quanto forzata, è solo un tenue riflesso dai toni pastello.

jacob adamo: È questa la tua sostanza: attenzione alla sceneggiata,coprolalia,forma,e disinteresse totale per danni,risarcimenti,indignazione.
Sei come i massoni,escrescenze deformi sotterranee che parlano di tutto tranne che della vita,della giustizia,del bene comune.
Purtroppo non vai oltre un robot che emette fiato i nutile ,ridondante e maleodorante.
Senza dignità .
Lavati la bocca e tienila chiusa perché perde gas tossico.

@ jacob adamo: Grazie per lo spettacolino – un po’ ripetitivo. Ma fa ridere rispetto alle schifezze materiali – e agli insulti all’umanità – che servite. I risarcimenti dovreste versarli voi alle popolazioni che spingete verso la tramoggia del business medico. A proposito dei milioni che chiedi, non si è fatto sul serio a suo tempo sugli sversamenti. Volendo cominciare a fare sul serio, andrebbe verificato se l’ardore apostolico del quale dai un saggio non sia la versione campana di una pratica comune e ben descritta in USA, dove è chiamata “astroturf” : l’allestimento di un movimento di opinione che sembra dal basso ma in realtà è pilotato dal business biomedico per aumentare il parco pazienti e quindi il fatturato*. E c’è di ancora peggio, in questo collegare la medicalizzazione al ricevere un reddito in aree economicamente svantaggiate.

*Groups push pharma agenda under the guise of patient advocacy. Healthnewreview, 10 feb 2016. – How some drug companies manipulate patient advocates. Lown Institute, 20 feb 2022. – Who do patient representatives represent? BMJ, 2023.

jacob adamo: È inutile che attingi altra tossicità negazionista e ti sforzi di capire ,di soppesare e giudicare ciò che non capisci e non ti interessa,nemmeno i morti.
Volendo fare sul serio ti ho già detto quello che devi fare,non perdere tempo che l’imprenditoria è attiva,mentre tu pensi ad acchiappare farfalle per la tua collezione.
Parti,quanto prima ,invece di continuare a stolkerare e rompere gli zeb.dei alle persone sbagliate.
Che pena .

@ jacob adamo: Questo è tipico. Sporcate, e poi predicate che bisogna pulire. Seminate caos e danno, e predicate che bisogna ordinare e riparare. Bisognerebbe in primo luogo fermare i generatori di sporco, caos, danno. Sull’intimazione guappesca a non rompere, mi ricordi quel personaggio di un altro film di Loy, Cafè Express, che dice a Manfredi “Tu num me cunusce bbuon a me, io song n’ommo positivo!”. Manfredi: “Ma qua positivo, tu positivo tien sulo ‘a Wassermànn”. I guasti, il regresso, l’imbarbarimento che animate, e gli appoggi, l’immunità e la visibilità che vi vengono assicurati, non sono da ridere. Come pure la protezione mafiosa di Stato, dopo la protezione a camorristi e inquinatori, al contropacco, a operazioni presentate come luminose predicazioni evangeliche mentre sono cinico malaffare di alto bordo, trappole, per la fame di carne del business biomedico, i cui schemi non vanno svelati, così che bisogna screditare e soffocare le denunce. Facciamo tutti pena sotto lo stesso cielo. E voi certo non fate eccezione, disperati senza illusioni dietro la spocchia e le imposture. 

jacob adamo: Il Voi è indice di un animo fascista che ormai ha fatto il callo anche ai calci,oltre che ai disastri.
È ora di agire non di consolidare il callo ai soprusi e alle chiacchiere logorroiche in coscienti della gravità dei danni già fatti.

“Facciamo tutti pena…”,non cercare di autoinnalzarti nascondendoti nella massa.
“Disperati senza illusioni’ lo può scrivere ,nel caso, solo chi non conosce né la disperazione né le illusioni;disperazione in senso kirkegaardiano,illusioni in senso leopardiano.
Se tu avessi un barlume di talento in qualcosa non saresti ridotto mentalmente così.

@ jacob adamo: Suvvia, non fingere di non capire. Il “voi” seconda persona plurale, non “voi” di cortesia: voi della reverenda corte dei miracoli dell’apocalisse postcamorrista. Incluso te, che col tuo talento da cameriere di “Da Cencio alla Parolaccia” dai un’idea della natura della pia congrega. Nella quale tu fai il classico compare addetto a coprire di insulti chi dal pubblico indica incongruenze e falsità nella storia che racconta l’imbonitore per vendere le sue boccette.

Allarmi di imminente apocalisse; scarsità di evidenze, soppressione di evidenze contrarie e crasse contraddizioni sul piano scientifico; [facoltativo] produzione di morti di sostegno*; “moral credentialing”, cioè autoattribuzione di elevate qualità morali (v. Marfella e Patricielllo); valanga di insulti e maledizioni scelti tra i più grevi verso chi obietta [e altre forme, ben più pesanti, di discredito e repressione del dissenso]. Apocalisse covid, apocalisse climatica, apocalisse della Terra dei fuochi. Lo schema della truffe di alto bordo all’inizio del nuovo millennio, centrate sulle minacce di apocalissi. La pagina “Contro le truffe” del sito dei CC ne elenca 16 varietà, dal “finto nipote” a quella delle “banconote bloccate”; manca, almeno nella pagina, quella del malocchio da togliere. Che è affine nello schema di base alle truffe delle apocalissi, che sono attuate da pesci grossi, e vengono invece favorite.

* Le morti catalitiche

jacob adamo: Il punto non è obiettare mentre si acchiappano farfalle nel mondo del negazionismo e della magia massonica,in assenza di Coscienza vera delle cose,responsabilità e onestà. Non il copia ed icolla del ciarpame e dei cascami nazifascisti, apocalittici reali . Obiettare contro i carnefici ,il capitalismo mafioso,i danni collaterali ,richiede altre doti e talenti non la stoltezza trumpiana di deviati da ricovero ..
Rientra nel tuo covo accanto ai rifiuti,visto che escludendo tutto e tutti,non puoi che appartenere al mondo tossico,oltre a non sapere nemmeno perché sei sopravvissuto alle pandemie,come i virus stessi.

@ jacob adamo: Non ho capito la tua posizione sulla pandemia covid. Se riesci a staccarti per un momento dalla monotona cantilena di insulti, se ti è permesso, potresti spiegarla chiaramente, tu che ti presenti come uno che dice pane al pane, e hai convinzioni così forti sulla Terra dei fuochi?. Dimmi anche per favore in termini chiari cosa pensi della crisi climatica. E magari che posizioni hai sui migranti (questa è un po’ più difficile, ora che Patriciello ha trovato la donna della provvidenza nella Meloni; ma solo un poco, data la promiscuità ideologica). 

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11 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Lomazzi “Arriva il bonus tiroide, fino a 550€ per chi soffre di queste patologie: ecco cos’è e come ottenere l’assegno mensile”

Le patologie tiroidee sono soggette a sovradiagnosi; e a conseguente creazione di stati di malattia da cascata iatrogena. In particolare quelle tumorali, per alcune delle quali si propone perfino in sedi ortodosse di togliere l’etichetta “cancro”*. Con gli assegni il paziente viene incluso nel business degli eccessi, dandogli una quota. Invece che la doverosa riduzione è prevedibile un’espansione di questo settore, comodo e lucroso, con ulteriore dirottamento di risorse a scapito di assistenza realmente utile come l’efficienza dei Pronto Soccorso e l’assistenza ai non autosufficienti. E’ un’evoluzione e una istituzionalizzazione su larga scala del semplice schema di base descritto in “Il medico della mutua”, Alberto Sordi, minuti 27-30.

Un reddito di cittadinanza mascherato, condizionato all’assumere il ruolo di malato. Sei povero? Ti dò qualche soldo, e assenze retribuite al lavoro, se in cambio mi dai l’uso del tuo corpo – e quello dei tuoi figli, come nel film – per sovratrattamenti volti al facile profitto. Una barbarie che vede d’accordo la destra affarista e la sinistra fabiana.

*Experts Are Debating Whether Some Cancers Shouldn’t Be Called That. JAMA, 17 gen 2025.

@ ManuG: Certo, ma i poveri sono più vulnerabili e appare essere questo, carne da cannone per il business biomedico, il loro posto nella società globale. Es. “A document co-written by CIA InQTel Luciana Borio, recently appointed to Biden’s Covid-19 taskforce, recommends linking Covid-19 vaccination with food security and rent assistance.”. Anche grazie ad una sinistra fabiana degna della sguaiata parodia della Schlein su Striscia.

Anche il battage sulla Terra dei fuochi, dove colpe e rischi reali sono esaltati all’inversimile mentre si nasconde il pericolo delle sovradiagnosi verso le quali così si spinge, potrà esitare in un futuro di medicalizzazione in cambio di un qualche centinaio di euro al mese per le popolazioni economicamente svantaggiate del Sud*.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

@ nellogala: L’articolo che cito, non quello che hai pescato, parla eccome del cancro della tiroide. Gli dedica una sezione, che intitola “When a thyroid cancer isn’t”. In più parla delle sovradiagnosi di cancro su mammella e prostata. Altri due cancri commerciali, che però hanno una quota consistente di forme aggressive e pesanti, che nella tiroide sono rare mentre le proliferazioni benigne sono frequenti.

C’è un problema di sovradiagnosi. Invece di sanarlo riducendole, lo si è “sanato” tirando dentro i pazienti nel business, facendone quindi stakeholder economici della truffa e così rafforzandola.

Il cancro contrariamente alla propaganda che ripeti è eterogeneo. Secondo una metafora che risale al 1955, ci sono quelli uccello, aggressivi, troppo veloci per prenderli con gli screening; i coniglio, più lenti che si possono prendere ma non avrebbero comunque metastatizzato; e le tartaruga che non c’è bisogno di prendere. Ma le tartarughe sono comode e lucrose da “curare”, simulando successi. Il dramma è di chi ha un cancro aggressivo e deve correre da Ponzio a Pilato.

La vostra “empatia” è “impassibile e piagnucolosa” a seconda che riguardi gli altri o voi. Per me non è questione di empatia ma di decenza, quando si lasciano anziani per giorni in barella nei PS, mentre si gigioneggia sui finti cancri.

Sono un medico, ma sono stato messo in condizioni di non nuocere, in una delle luminose pagine della nostra magistratura, grazie alla quale tu e gli azionisti potete stare tranquilli.

@ nellogala: Fai copia incolla del titolo, mettilo tra virgolette, e Google ti darà gli articoli. Vedi anche:

-Worldwide Thyroid-Cancer Epidemic? The Increasing Impact of Overdiagnosis. NEJM, 2016.

-Global Thyroid Cancer Overdiagnosis in Children and Adolescents. Medscape, 2021.

-Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2024.

-Cancer Screening, Overdiagnosis, and Regulatory Capture. JAMA, 2017.

-Overdiagnosis is a major driver of the thyroid cancer epidemic: up to 50–90% of thyroid cancers in women in high-income countries estimated to be overdiagnoses. IARC-WHO, 2016.

In italiano, cerca “tiroide” nel libro di Welch e altri “Sovradiagnosi. Come gli sforzi per migliorare la salute possono renderci malati”. Il Pensiero scientifico, 2013.

@ nellogala: Quello che riporti è il disclaimer della più grande biblioteca medica online, la National Library of Medicine (NLM). Meno male che non sei in treno, altrimenti avresti citato con tono indignato il “Keine gegenstaende aus dem fenster werfen” attribuendolo a Goethe. JAMA, il New England Journal of Medicine, Pediatrics, sono tra le più famose riviste mediche. Non parliamo dell’OMS. Idolatrate le riviste mediche e poi quando non vi conviene fate il numero dell’ubriaco. Tu non cerchi risposte, ma caciara. Io ho dato informazione. Comunque anche tu ne hai data: l’arrivo di troll è evidenza, che ha analogia con quelle dell’entomologia forense*, di frode di alto bordo da proteggere.

* Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

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19 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terra dei fuochi, nominato un commissario. Meloni: “Poteri straordinari per le attività indicate dalla Cedu” “

Il gen. Vadalà farà senz’altro bene nell’eseguire “le attività specificatamente indicate dalla sentenza della Cedu”. Per me il punto centrale degli ordini Cedu è “informare il pubblico in modo proattivo sui rischi potenziali o reali per la salute”*. Posso testimoniare che i Carabinieri offrono già da tempo un puntuale servizio a questo riguardo. Con un’efficienza paragonabile a quella con la quale lo Stato ha permesso gli sversamenti; che, inarrestabili, hanno la tipica qualità diabolica che la mafia ha assunto dal dopoguerra**. Sversamenti che sono stati il pacco che ora si prosegue nel contropacco*. Un attentato resistibile che si prosegue in un contrattacco gattopardesco. La Cedu del resto è già intervenuta sulla relazione tra forze di polizia e mafia, es.***; c’è una consonanza.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** I terroristi samurai e la mafia AFD
***Caso Agostino, la Cedu condanna l’Italia per le intercettazioni di Bruno Contrada. Nordio: “Lavoriamo a riforma”. I familiari del poliziotto ucciso: “L’abuso lo fa Strasburgo” Il Fatto, 25 mag 2024.

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22 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Noi medici per l’Ambiente pellegrini nella Terra dei fuochi: senza il nostro impegno si negherebbe ancora tutto”

“Noi Medici dell’Ambiente della Campania siamo quelli che con coraggio, scienza, fede e deontologia professionale – siamo stati per questo riconosciuti “Pellegrini Onorari” di questo cammino sulle orme della Laudato Si’- Grazie al nostro lavoro l’intera Chiesa, non solo campana, ha preso atto – [abbiamo dato] ispirazione a Papa Francesco per scrivere la sua Enciclica Laudato Si’ – non ho smesso un solo giorno di combattere e di guidare la lotta… indicando la strada da percorrere come è preciso dovere di tutti i maestri.- siamo i cavalieri, i pellegrini, gli scienziati, i cittadini che stanno restituendo alla regione l’onore”

I toni ricordano – oltre al De Luca di Crozza – la figura dello “squarcione” ne “L’oro di Napoli”. “Dovunque ci fosse da agire in modo stentoreo e superlativo, piu o meglio degli altri, l’ultimo dei Gargiulo si faceva largo tra la folla e agiva”. E’ ambientata in un pellegrinaggio alla Madonna di Montevergine: le cerimonie religiose propiziano l’auto-esaltazione.

La sostanza fa prevedere un futuro dei campani come carne da cannone per il business medico. Ed è conferma di un inquinamento pervasivo e non riconosciuto: di come tra i mali della mafia e dei suoi legami con lo Stato venga tenuto nascosto quello di ulteriori razzie di ritorno in nome della lotta alla stessa mafia che si è lasciata libera di operare. Vedi: La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

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17 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Un convegno a Napoli sulla prevenzione secondaria? In Campania serve un programma più radicale”

QED. Il futuro del Sud*. Gratteri: “ … quando ti scontri e vedi il mondo, capisci che oltre a un certo punto non si può andare. Fare il Masaniello non serve. Perché poi ti etichettano come un pazzo – è successo a molti – e quello che vuoi comunicare non viene più preso sul serio.”

Le diagnosi precoci spacciate per prevenzione, col loro enorme portato di sovradiagnosi**, la comoda, lucrosa, futile e iatrogena medicina push e en masse sui sani a scapito della medicina utile e necessaria, sono un esempio del confine invalicabile, del “chi tocca i fili muore” riconosciuto dall’attuale Procuratore di Napoli; e difeso attivamente da tanti suoi colleghi e sostenitori. In altri termini, un esempio dei voleri trasmessi dai viceré***. Sotto gli spagnoli erano tasse, oggi il potere esige sia i soldi sia libbre di carne*.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroideLa linea del mammografo
** I cancri che non sono cancro
*** “Napoli, 16 giugno 2025. Il Presidente Mattarella agli Stati generali della Prevenzione”. https://www.quirinale.it/elementi/134562

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24 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Registro Tumori in Campania, grave e suicida la sottovalutazione dell’inquinamento ambientale”

Il parametro t negli allarmi su epidemie

E’ doveroso studiare il contributo dell’inquinamento alla cancerogenesi. Ma Marfella e c. impostano invece funzioni di una sola variabile: la variabile effetto, il melanoma, è funzione della variabile causale, l’inquinamento. Gli epidemiologi dovrebbero ricordare che è anche possibile che un parametro terzo, in genere indicato con t (da “tempo”; ma qui anche per “truffa” o “trucco”) determini entrambe le variabili. t può determinare sia allarmi smodati che attribuiscono tutto e solo all’inquinamento, sia un aumento di diagnosi, tramite le sovradiagnosi. Queste invece occultate al pubblico. Si parla di “epidemia di melanoma”* e perfino i beneficiari e responsabili ammettono che occorre difendersi dalle sovradiagnosi**. Gli allarmi tonanti e limitati all’inquinamento creano sia una variabile causale verosimile, sia un alibi per le sovradiagnosi, sia una spinta verso di esse.

Davanti ad allarmi di epidemia – come quello covid*** – esperti e autorità onesti dovrebbero verificare l’eventuale presenza di parametri t, che determinino sia le cause dichiarate sia gli effetti patologici. Ma politici, magistrati, nuclei-pro-sofisticazioni, giornali engagé, stanno con il blocco di interessi che Marfella favorisce attaccandolo su premesse manipolate.

*Welch, Black. Overdiagnosis in cancer. JNCI 2010
** Perspectives and Strategies to Minimize Harm From Melanoma Diagnosis. JAMA, 2023
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Barbieri Mario: Chi la paga ?

@ Barbieri Mario: Emilio Alessandrini disse che quello del magistrato è un mestiere così bello che per farlo bisogna pagare. Sono convinto che questa sua impostazione sia stata tra i termini dell’equazione che risultò nell’ordine di farlo uccidere; da cialtroni fintosinistri, come se ne trovano tanti, Barbieri. Cialtroni che anche in quel caso ebbero un trattamento di favore dalla magistratura.

Ci sono professioni belle ma esposte ad appetiti predatori, così tanto che davvero viene fatto pagare l’esercitarle come si dovrebbe. Come è stato per quelli come Alessandrini. Io ricevo sostanziali finanziamenti ma negativi, ovvero mi si toglie il mio, a oltranza, con una proscrizione criminale, per zittirmi. Coi magistrati che per primi dovrebbero risponderne; alla frase di Alessandrini, la cui immagine campeggia negli uffici giudiziari, andrebbe accostata la considerazione che è anche vero che certi stipendi pubblici sono la migliore forma di mazzette.

La perfezione nello scambiare di posizione morale e intellettuale i corrotti e chi svela la corruzione la chiamo “l’anagramma gesuitico” (1). Dove si eseguono permutazioni che danno un senso opposto alla realtà; falso, ma compiuto. Non mi stupisce venire chiamato venduto: nella vendita dei meridionali al business delle sovradiagnosi (2) figurano anche le old hands (1) dei preti (3).

La polarizzazione gesuitica
La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Barbieri Mario: Non si capisce niente delle sue elucubrazioni, le consiglio di farsi vedere da uno bravo

@ Barbieri Mario: Ciò prosegue la tradizione di uso della psichiatria nelle joint-ventures criminalità/Stato in Campania: v. C. De Rosa. “I medici della camorra” 2017. Con interventi di Raffaele Cantone e Franco Roberti.

De Rosa riporta casi di medici che erano allo stesso tempo sia al servizio di mafia ed eversione, sia in rapporti di amicizia con magistrati. In un Paese dove Tumbarello, il medico che copriva Messina Denaro, era consulente abituale del tribunale, la medicina come arma viene sfoderata con la naturalezza con la quale certi uomini d’onore estraggono il coltello e certe signorine salgono sull’auto del cliente.

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5 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Secondo medico di Isde Napoli nominato Cavaliere della Repubblica. Mentre la Campania tace su Terra dei fuochi”

L’operazione Terra dei fuochi* è in linea con l’agenda Mattarella. Cioè con la nuova forma di Paese, imposta dai poteri sovranazionali, che si sta configurando sotto questo PdR dal duplice mandato e sotto la corte** dei poteri dello Stato.

Ieri il Fatto ha pubblicato un articolo su un wc che sarebbe tutto ciò che resta del DC-8 che nel 1972 si schiantò a Montagna Longa nell’atterrare a Palermo. Di quei 115 morti si occupò il vicequestore Giuseppe Peri; che da solo sostanzialmente intuì la natura generale, di manovalanza pilotata dai servizi, di omicidi eccellenti di mafia e del terrorismo. “La ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile”; Pasolini. Anche sulla Terra dei fuochi non sarebbe difficile separare il grano dal loglio*, volendolo.

Peri fu trasferito da un funzionario di polizia della P2 mentre un magistrato della P2 archiviò tutto. Aveva mandato il suo rapporto a sette procure, incluse quelle di Milano e Torino. Morì di infarto pochi anni dopo. “Di crepacuore” ha scritto Stefania Limiti***. Oggi è dimenticato. Le medagliette vanno a chi regge il gioco; per chi lo guasta c’è tutt’altro.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
***Doppio livello. Chiarelettere, 2013.

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11 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Il governo sta per abolire i controlli sulle caldaie: un grave passo indietro in un Paese leader per decessi prematuri”

Di fronte alle scrivanie dei magistrati andrebbe affissa la frase di P. Valery: “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”. Il benessere umano, in termini termodinamici, è uno stato di ordine elevato, lontano dall’equilibrio: ottenuto scaricando disordine all’esterno, anche sugli altri. La giustizia deve evitare che l’ordine di alcuni sia ottenuto a spese di un indebito disordine sugli altri. Es. riscaldarsi diffondendo veleni.

Ma il magistrato nel contrastare il disordine ingiusto deve anche badare a evitare di creare un ordine patologico. Es. rendite parassitarie sul riscaldamento – il nuovo focatico – imponendo esborsi col pretesto della sicurezza. Spesso i magistrati a braccetto ai medici* con la scusa di un disordine ingiusto creano un ordine ingiusto a favore di alcuni. Che sono invariabilmente poteri forti e clientele (la promessa di togliere balzelli può essere un bluff propagandistico).

Il magistrato valido non si ferma al caso sulla carta** ma va in fondo al merito nel mondo reale: sa che a volte un mostro terrificante viene agitato per spingere in bocca a un secondo mostro celato*. Scilla pro Cariddi; sempre più i magistrati generano così ordine predatorio per i forti a danno dei deboli in nome della salute.

*ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato – La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

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31 marzo 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Capezzuto “Con Gratteri un salto di qualità nella lotta alle mafie: la reazione dei clan era prevedibile”

La mafia è stata riciclata come instrumentun regni per il controllo dell’Italia repubblicana. Le mafie virulentate vengono usate due volte. Non solo direttamente come manovalanza criminale; anche come babau per legittimare crimini del mondo legale. Es. le frodi biomediche in risposta agli sversamenti consentiti ai camorristi*. Soprattutto, l’instaurazione di un’antimafia carismatica, popolare e indiscutibile, che scudi forme di illegalità di alto bordo. Fino ad una mafia dietro l’antimafia. L’autorità carismatica, come quella della divinizzazione di Gratteri, sostituisce allo Stato di diritto un culto. La dulia fornisce un alibi alla vigliaccheria del popolo. Che da Mussolini a Berlusconi a Grillo non ha imparato a cosa porta affidarsi all’autorità carismatica.
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Es. grandi interessi vogliono resti nascosto che Domenico Caliendo è stato trapiantato senza sufficiente indicazione**. Tenerlo coperto sarebbe necessario per le ambizioni politiche di Gratteri. Allo stesso tempo, lo Stato “antimafia” può minacciare, perseguitare e screditare chi denuncia. Che Gratteri favorisca il crimine biomedico legale di alto bordo sfruttando l’alone sacro è ipotetico, e non è da credere a priori. Ma si sono create le condizioni – che anche questo mafioso pompa – e la repressione mafioide dello Stato verso chi denuncia invece è reale.
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15 maggio 2026 

Blog de Il Fatto

Comento al post di A. Marfella “Sono in ansiosa attesa di portare i ‘miei’ malati di Terra dei Fuochi a salutare Papa Leone ad Acerra”

 

Quindi papa Leone XIV approverebbe e promuoverebbe quanto sostenuto da Marfella, cioè che vi sia una fortissima associazione causale tra inquinamento e mortalità tumorale, tanto che nelle terre inquinate della Campania è in corso una strage da inquinamento ambientale. Inquinamento che avrebbe effetti dose-risposta elevatissimi sull’insorgenza di cancro, più da tossicologia che da cancerogenesi chimica. L’ambiente sarebbe divenuto un veleno, così tanto che altre possibili cause vanno escluse a priori. E’ anche una rivoluzione metodologica: non c’è più bisogno della difficile e faticosa identificazione dei fatti e delle cause. Basta proclamarli, in un tesi persuasiva, con la veemenza di un predicatore domenicano; e con l’amplificazione mediatica, oggi che allarmi ed emergenze sulla salute sono divenuti perpetui.

Urbano VIII e il cardinale Bellarmino nell’intervenire sulla scienza del tempo fecero scelte che costarono alla chiesa secoli di esecrazione. Storici dicono che quel papa e il brillante gesuita sapevano come stanno le cose nei cieli, ma intervennero pesantemente a favore del falso per calcolo. Mentre oggi viceversa, al contrario, il Vaticano non perseguita il nuovo Galilei, anzi ne propugna le tesi. Sono i miscredenti e malpensanti che vi vedono la zampa del Maligno, o almeno di chi vuole fare tanti soldi sulla pelle degli altri*, a dover temere i suoi bracci secolari.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

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24 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Della Cioppa “Non c’è un piano per contrastare la mafia pugliese: magistrati e agenti sono soli”

Ieri il papa ad Acerra ha detto che “un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale”. Per me è un’anfibologia*. Nella mia esperienza, in Lombardia e in Calabria, i prefetti e i questori – e i comandati provinciali dei CC – servono tali oscuri interessi, non diversamente dai tempi di quando fecero lavare piazza Loggia subito dopo la strage cancellando indizi, o di quando distribuivano, col comandante provinciale dei CC di Brescia Montanaro, veri tesserini dei CC ai terroristi neri**. La mafia inarrestabile*** serve come alibi e diversivo. Come intimidazione per il popolo spingendolo alla legittimazione di istituzioni che servono le forze che hanno fatto della mafia un instrumentum regni. Un’antimafia vera, dopo quanto accaduto dal dopoguerra con la mafia, dopo quanto vuotamente celebrato ieri 23 maggio, stroncherebbe prontamente sul nascere una quarta mafia. Non la “contrasterebbe”, come invoca il prefetto Della Cioppa. Vergognosamente si allestisce un’altra piantagione di mafia, coi suoi mostri inferi e i suoi eroi di Stato lasciati soli, la solita morfologia della fiaba, da raccontare al popolo mentre si lavora per gli interessi oscuri a danno del popolo.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
** Turone G. Crimini inconfessabili. 2024.
*** I terroristi samurai e la mafia AFD

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25 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Ho incontrato Papa Leone ad Acerra: dopo anni di battaglie contro Terra dei fuochi, sono scese lacrime”

Gli sversamenti sono come la chiusura di Hormuz, che continua, a vantaggio di speculatori, nonostante ci siano i mezzi (e l’assenza di remore) per toglierla. A certi mali si dà potenza infera, nota Manzoni, che credeva in una delicata versione del cattolicesimo ma non era fesso*.

Molti errori o frodi in epidemiologia derivano dal non stratificare i gruppi. Per Marfella ne esistono due: il suo, “possiamo definirci utili, umili, preziosi e casti”, e i “negazionisti prezzolati”. In una tabella 2×2 che incroci moventi e posizioni i sottogruppi sono 4: oltre ai santi e ai negazionisti pagati ci sono gli onesti che criticano l’allarme nel merito come gonfiato e volto a un contropacco sugli sversamenti**. Non sono prezzolati. Invece che appoggi da papi, PdR, politici, CC etc. ricevono mascariamenti, e finanziamenti negativi togliendogli il loro, more mafioso. La 4° categoria è quella dei collaborazionisti, che praticano il contropacco**.

L’ostensione alla sangue di S. Gennaro del cluster che consente, contro il dono di Dio della logica, l’attribuzione apodittica al solo inquinamento di eccessi di diagnosi di cancro, è dovuta a santità. O è un’altra delle unholy alliances con “concentrati mortali di interessi oscuri”***; citati dal papa ad Acerra, come in una anfibologia.

I terroristi samurai e la mafia AFD
** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
*** Operation Gladio. The unholy alliance between the Vatican, the CIA, and the Mafia.

@ Antonio Marfella: Un territorio pesantemente inquinato e contaminato è certo una vergogna. Ma c’è anche la vergogna di ritorno, di sfruttarlo per spingere la popolazione verso la medicina commerciale. C’è un’etica degli allarmi. Pensate di rispettarla spingendo i sani, agitando una Scilla gonfiata, verso i reparti di oncologia tacendo della Cariddi vera di sovradiagnosi e sovratrattamenti? Partecipate come tutti quelli che hanno voce agli allarmi permanenti e alla implacabile disinformazione pro business biomedico. Tutti uniti in una santa alleanza. Inclusa la reg. Campania, es. De Luca sul covid.

O la procura di Napoli e i media, che stanno propalando l’idea perniciosa che un bambino che corre e salta con una diagnosi [dubbia] di cardiomiopatia dilatativa sia da trapiantare*. Su questo l’unica voce diversa nella monotonia di falsità è stata quella del papa: “Occorre sempre vigilare per evitare ogni forma di mercificazione del corpo umano e di garantire ai trapianti criteri giusti e trasparenti.”** [In corsivo nel testo]. Ma gli interessi sono enormi, gli attori i più potenti, e il clero è della partita. Così il papa matematico non farà applicare il modus ponens alla sua giusta esortazione, ma più probabilmente quella che chiamo “la rinnegazione del conseguente”***.

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
** Leone XIV: il dono degli organi non ha prezzo, è un segno di fraternità. Vatican News, 24 mar 2026.
*** La rinnegazione del conseguente

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Vedi anche:

I cancri che non sono cancro

MDA: la mafia dietro l’antimafia

L’ attività depistante, propagandistica e censoria dei magistrati

L’inclusione dei frodati tra i beneficiati dalle frodi biomediche

I rintocchi funebri del marketing medico

Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato

Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

I professionisti della metamafia

I giochi sulla causalità

 

I tamburi della paura

5 January 2017

4 marzo 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Meningite, in Toscana campagna di vaccinazione. Ministero della Salute: “Prudenza, ma non è un’epidemia””

Sandro Nardini: Per chi volesse capire il probabile motivo dell’aumento (?) dei casi in Toscana.
http://www.unifi.it/not-2043-r…

@ Sandro Nardini. Sarebbe doveroso verificare e approfondire.

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23 novembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Meningite in Toscana, eccessi di casi di meningococco C. Rezza (Iss): “Ceppo particolarmente virulento””

C’è una letteratura sulle cause commerciali di variazioni geografiche di incidenza. L’ISS la ignora, insieme alla circostanza che l’incremento di diagnosi di meningite in Toscana è associato all’introduzione di un test diagnostico sviluppato al Meyer di Firenze. Il nuovo test usa un metodo, la PCR, che è noto causare falsi positivi. Ha già provocato incrementi spuri di incidenza di malattie infettive da sovradiagnosi (malaria, m. di Lyme, colite da c. difficile). Prima che di epidemia, il rischio per la salute pubblica appare essere quello che, secondo un collaudato “business model”, che ha già causato tragici effetti, la definizione di malattia venga alterata, identificandola abusivamente con la positività di test di laboratorio a basso valore predittivo positivo, che provocano sovradiagnosi; mentre allo stesso tempo si stimolano paure eccessive. Ciò permette di vendere cure inutili o dannose, a scapito dell’assistenza utile. Mattarella dal Quirinale esclude che possano esservi critiche fondate e responsabili ai vaccini; il presidente dell’ISS Ricciardi può invitare pubblicamente i magistrati a fare da braccio secolare a questa sua “scienza”, rivolgendosi alla stessa Procura che 50 anni fa fu, a danno della nazione, il sicario morale di un presidente dell’ISS come Marotta. Le frodi istituzionali sulla salute, come i test diagnostici che creano le “epidemie” che dicono di contrastare, sono intoccabili anche quando non sono coperte che da un velo sottile.

@ Marco (quello senza avatar). L’incremento dei morti, e i conseguenti allarmi mediatici su un’epidemia, sono qui legati a circostanze poco limpide e molto sospette sulle quali istituzioni all’altezza dei loro poteri e doveri indagherebbero, in un Paese onesto. Andrebbe considerato come un ulteriore indizio che le versioni ufficiali siano appoggiate sul web da squadrette di soggetti pronti a tirare fuori il “complottismo” e a dileggiare chi non scambia, come fanno non molto lucidamente loro, la diagnosi di morte per la diagnosi della causa di morte; rammaricandosi che i manicomi siano stati chiusi. (Secondo un’interpretazione di quelle che danno un lavoro ai troll, furono chiusi, assecondando, ma solo nella pars destruens, il sincero radicale di sinistra Basaglia in Italia, e negli stessi anni dal liberista Reagan in USA, per creare un più ampio mercato agli psicofarmaci, che sono spesso inutili e dannosi).

@ Marco (quello senza avatar). Sì, non c’è nessuna epidemia, e probabilmente nessuna reale rilevante variazione nell’epidemiologia della meningite. Invece, date al pubblico l’impressione, manipolando ad arte esami e notizie, che la pestilenza sia dietro l’angolo; per supportare prediche e obblighi a sempre nuove vaccinazioni. Peccato che “al vostro paese” non ci siano un giudice, una guardia e una gattabuia. Un recente lavoro * mostra che in Europa il carico di malattia da 6 infezioni associate alle cure mediche è maggiore di quello delle altre 32 malattie trasmissibili. Le malattie infettive oggi sono diventate largamente un problema iatrogeno. Ma gli zelanti Savonarola della peste incombente su questo stanno muti.

*Cassini A et al. Burden of Six Healthcare-Associated Infections on European Population Health: Estimating Incidence-Based Disability-Adjusted Life Years through a Population Prevalence-Based Modelling Study. PLOS medicine, 18 ott 2016.

@ Marco (quello senza avatar). Una versione semplificata del lavoro è sul New Scientist: “The first ever study of hospital-acquired infections in European hospitals has found that the combined health impact of these infections is twice that of the combined burden of 32 infections caught outside hospitals, including flu, HIV and tuberculosis.” (18 ott 2016). La licenza di mistificare a piacimento chi te l’ha data? Se distorci ciò che è scritto nero su bianco, accusando gli altri di non capire, si può immaginare cosa fai sulla epidemia-non-epidemia di meningite. Certo è un bello spettacolo per un cittadino vedere la presidenza della Repubblica, l’ISS, Il Meyer di Firenze, la crema della medicina, affiancati da venditori come te.

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2 gennaio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Tundo “Meningite. Tutto quello che c’è da sapere: i batteri che la causano, chi è più a rischio e in quali casi è meglio vaccinarsi”

L’ISS da un lato dice che l’andamento dell’incidenza dei casi di meningite meningococcica è stabile, dall’altro consiglia con toni ora drammatici (“è da irresponsabili non farlo”) ora più pacati, di vaccinarsi. Oltre a essere contraddittorio in sé, il conformarsi dell’ISS alla attuale campagna di paura sulla meningite, o il guidarla, può fare avverare quel che si dice di voler prevenire. Viene nascosto al pubblico, ma è noto (e questo può spiegare il lanciare il sasso e nascondere la mano dell’ISS), che il perseguimento della immunità di gregge con vaccinazioni di massa ingenerando una pressione selettiva potrebbe causare l’emergenza di ceppi più virulenti (Es.*) e quindi un aumento di casi mortali. L’operato congiunto di esperti dello Stato e media sembra volto a mettere a reddito la meningite batterica, malattia temibile ma finora rara, piuttosto che a tutelare la salute, la serenità e gli averi dei cittadini.

*Law DKS. Et al. Invasive Meningococcal Disease in Quebec, Canada, Due to an Emerging Clone of ST-269 Serogroup B Meningococci with Serotype Antigen 17 and Serosubtype Antigen P1.19 (B:17:P1.19). J Clin Microbiol, 2006. 44: 2743.

@ ZiaBettina. Mi scusi lei, ma il perseguimento dell’immunità di gregge, un concetto ben diverso dal mantra semplicistico ammannito al pubblico c’entra eccome.Non appare eccessivamente onesto negare l’esistenza stessa di questo rischio, sul quale esiste una letteratura. Se lei davvero ha difficoltà a vederlo, come dice, provi a leggere “Stephens DS. Vaccines for the unvaccinated: protecting the herd. JID, 2008. 197: 643.”, un propugnatore delle vaccinazioni che discute il problema esplicitamente e dà riferimenti bibliografici. Secondo me non è accettabile ciò che le mi attribuisce, il non curare le persone, quando sia utile e necessario farlo. Non è neppure accettabile, sul piano tecnico e su quello etico, confondere come fa lei tra cura e prevenzione. Non è accettabile adottare misure preventive senza fare un bilancio danni/benefici. Né è accettabile gonfiare il pericolo per indurre a misure preventive e non tenere conto né informare dei possibili effetti negativi o controproducenti.

@ ZiaBettina. Se fosse come dice lei bisognerebbe contestare il comune uso delle citazioni negli articoli scientifici. Siccome non nomina l’immunità di gregge, lei ne deduce che l’articolo non parla dell’immunità di gregge. L’articolo riporta “solo” un incremento di casi da ceppi maggiormente virulenti da immunità di massa suscitata da vaccinazione di massa; è bizzarro dire che con l’immunità di gregge “non c’entra molto”. Il caso delle infezioni causate da antibiotici è un’ulteriore evidenza sul piano microbiologico che il consumo improprio di vaccini può provocare infezioni più difficili da combattere. Invece si fa credere che le vaccinazioni non possano essere che benefiche. Gli articoli dove si cita espressamente la “herd immunity” nel discutere di come le vaccinazioni di massa possono provocare la selezione di ceppi più virulenti, e occorra quindi cautela nell’imporli, non ha il tempo di leggerli (neppure se provengono dallo stesso campus dove ha sede il CDC, autorità mondiale nella diffusione di allarmi su epidemie e propaganda di vaccini). Però lei, mi perdoni, perde troppo tempo con me rispetto al tempo necessario a leggere, capire quello che si legge e pensare. A proposito di gregge, il suo modo di perorare mi ricorda quello scolaro che, punito dalla professoressa per avere fatto il verso della pecora durante la lezione, si disse vittima di una falsa accusa perché lui aveva fatto il verso della capretta.

@ alsarago58. Il non vaccinare creerà migliaia di casi in più? E’ dunque in corso o è imminente un’epidemia? Che aspetti ad avvisare l’ISS che sta sbagliando a negarlo? E a mettere al servizio dell’umanità le tue capacità divinatorie? Sarei curioso di sapere che ne direbbe della diffusione di notizie come questa che propagandi Pitruzzella, il presidente dell’Antitrust che vuole istituire il monopolio a gestione statale delle false notizie.

@ alsarago58. La sparizione della meningite è rimandata? E’ facile attribuire un non evento futuro al proprio ritrovato (provarlo invece, soprattutto per fenomeni complessi come le epidemie, richiede un trial). Cerco di imitare le tue virtù oracolari. E’ interessante che tu abbia accostato alla meningite la sepsi. Marc Segal, medico e consulente di parlamentari USA, autore di “False alarm, the truth about the epidemic of fear” parla di “Bug du Jour”, “il bacherozzo del giorno” a proposito dell’ondata continua di falsi allarmi di nuove epidemie. Senza pretendere di competere con te, azzardo la previsione che la sepsi, una miniera d’oro, sarà il prossimo bug du jour col quale la carovana di scienziati rigorosi, giornalisti segugi, bloggers, trolls etc. ci intratterrà e spaventerà nei prossimi mesi.

@ alsarago58. “Trumpino”? Ma bisogna per forza appartenere a qualche gruppo di potere? Stai sereno, non sarà un povero untorello come me quello che spianti l’Italia, e la barra della sanità è nelle manine gentili ma ferme della Lorenzin. Cercate voi di non lanciare nuove “epidemie” e di non sfruculiare le malattie infettive vecchie.

@ alsarago58. Dalla virulentazione dell’infezione meningococcica l’hai buttata sul complottismo. Che vuoi, è il destino dei Benefattori dell’umanità e sacerdoti della Scienza essere calunniati da quei malati di mente che vi accusano di complotti assurdi, Spectre, Bilderberg… Qualcuno di loro sospetta che vi sia stata un’operazione di marketing, pardon un complotto, con precedenti documentabili, per fare figurare al pubblico una minaccia incombente di meningite sull’Italia; innescata a poche decine di chilometri dalla GSK di Siena. Ma ovviamente ordito da una confraternita ultrasegreta, al lume delle torce in una loggia ricavata in una grotta di un’isoletta sperduta del Pacifico, dove si decidono i destini del mondo… Mai una volta che i complottisti evochino entità meno astruse come “forze economiche impersonali”, “superficialità”, “incompetenza”, “conformismo”, “pavidità”, “venalità”, “conflitto d’interesse”, “vanagloria”, “disonestà”, “procurato allarme”, “falso”, “frode”, “corruzione”, “diffamazione”, “abuso d’ufficio”, “associazione a delinquere”, e altro.

@ Gfransb. Avrei forti dubbi sulla serietà di immunologi che affermassero con la metà della certezza che lei esibisce che l’emergenza di ceppi più virulenti in conseguenza di vaccinazioni di massa – fenomeno che è già stato osservato – non possa avere luogo. Se poi lo facessero portando come argomento il paragone col vaiolo che lei presenta i dubbi si estenderebbero anche alle doti personali più intime, come il rispetto per sé stessi.

@ Gfransb. Studi i lavori che cito e estenda la ricerca agli articoli che trattano del “capsular switching” del meningococco in seguito a vaccinazione. Magari si faccia aiutare dalle sue fonti sicure, che secondo lei esauriscono l’orizzonte della conoscenza e le consentono di fare il castigatore dei commenti che sgarrano dalla versione mediatica.

@ Gfransb. Burioni, il suo scienziato di riferimento, propagandista delle vaccinazioni a oltranza e coattive, in un altro post su Il Fatto ha appena sostenuto la necessità del principio d’autorità. La scienza nega il principio di autorità; lo ha aggiunto a penna Burioni identificando l’autorità con la competenza. La competenza è necessaria; infatti l’ufficialità non dovrebbe far credere ai cittadini che possano “partecipare” a scelte tecniche sulla base delle storielle pseudoscientifiche usate per indottrinarli. Ma non è sufficiente: “l’esperienza dice che il mondo è pieno di scienziati e di intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni. Forse che costoro non sono corrotti perché sono competenti ?” (D. Fisichella). Burioni dice anche “la scienza non è democratica”. La buona scienza “non è democratica” nelle conclusioni, ma lo è nella partecipazione. Nei fatti, l’incerta e sottomessa scienza medica è ”democratica” nelle conclusioni, perché vale il “consensus” degli addetti, e quello dei followers, che ricerca attivamente, e non è democratica nelle procedure, perché tende a escludere chi non si adegua alla maggioranza. Lei è la dimostrazione dei danni delle aberranti “regole” scientifiche di Burioni, e della sua predicazione sui social, che contraddice sia quanto afferma sia quanto dovrebbe praticare.

@ Bruccio. “Non bisogna perdere il principio di autorità: quando si parla di un argomento, bisogna conoscerlo”. Roberto Burioni in “Meningite, prof. Burioni …” di G. Ruccia, il Fatto quotidiano 3 gen 2017. Non solo il principio di autorità, ma la doppia verità: l’epidemia non c’è ma bisogna parlare dei casi di meningite e adottare misure come se ci fosse; il principio di autorità lo si proclama tranquillamente a chiare lettere ma si nega di averlo fatto. La scienza non risponde a pernacchie, e non affida il giudizio sulla serietà delle argomentazioni a te o assimilabili; quello è il marketing fraudolento. Inoltre le decisioni sui vaccini sono politica sanitaria, che non solo non è una questione esclusivamente scientifica, ma è ormai ben altro che una questione scientifica: la figura dello scienziato è un elemento chiave nelle tecniche amorali del marketing farmaceutico. Scienziati coadiuvati da una claque di “difensori della scienza” non impacciati da sensi di vergogna e facili alla caciara e alla pernacchia se si sbugiardano gli ipse dixit; la loro reale vocazione essendo quella di spacciare Rolex falsi nelle piazzole degli autogrill.

@ Bruccio. Una delle differenze tra me e te è che io non ritengo si possa attribuire ad espressioni note e stabilite un significato arbitrario e variabile a seconda delle circostanze, come Humpty Dumpty; né tantomeno da lì procedere a insultare. Né che si possa attribuire arbitrariamente ad altri l’opposto di quanto hanno scritto (v. sopra ciò che scrivo sulla competenza); e poi procedere a insultare. I reviewer sono spesso citati tra le cause nei frequenti editoriali e negli studi sulla degenerazione etica e tecnica della ricerca biomedica. Queste tue esibizioni mostrano anche da sole, senza commenti, come pensano e agiscono alcuni di loro; e come sono convinti di potere comportarsi in Italia. Sarebbe interessante sapere che ne pensano di questi tuoi interventi i direttori delle riviste che si giovano della tua opera.

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10 gennaio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Terapia genica, Luigi Naldini: “Così l’esistenza di molti bambini è cambiata in meglio”

@ Beta. Lei non vede i gravi pericoli della operazione malattie rare; e neppure la corruzione diffusa nella ricerca, ammessa pure da molti ricercatori. Sapesse quante cose avvengono a sua insaputa. Credo che prima di accusare di “complottismo” bisognerebbe considerare il concetto di “crimine dall’alto”, una generalizzazione della “eversione dall’alto” di Gramsci e dei “ricchi che rubano” di Travaglio. Sull’innocenza dell’establishment biomedico su Stamina, in questi giorni si addebita alla “psicosi” del pubblico la corsa indiscriminata al vaccino antimeningococco dopo che si è sollevata la paura per una pseudoepidemia costruita ad arte. Questo mostrare indignazione o sconcerto per ciò che si è suscitato lo chiamo “i rimproveri della maitresse”. Sono d’accordo con lei che molte persone si approfittino di gente disperata per lucrare.

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13 gennaio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ministro Lorenzin dopo la firma dei nuovi Lea: “Vaccini gratis e senza ticket” “

Gratis? “Molte persone non lo vedono ma alla fine tutti i costi sono pagati dalle persone comuni. Quando vedi i pazienti nel tuo studio sai che non pagheranno la particolare prestazione che stai per erogare. Ma puoi essere certo che alla fine in qualche modo pagheranno il costo. Abbiamo portato il laundering [riciclaggio] dei costi della sanità ad un’arte elevata, che fa sembrare le banche off-shore dei dilettanti. Ma puoi essere certo che dopo che il riciclaggio è completato, i costi saranno ancora là, e li pagheranno le persone comuni” (*,ridotto).

Questi non sono regali; se non alle case farmaceutiche di denaro pubblico. Saranno pagati da noi con le imposte e tasse; e con le spese private che si sarà a costretti a sostenere per l’assistenza medica realmente necessaria e lasciata scoperta.

*Eddy DM Medicine, money and mathematics. Am Coll Surg Bull, 1992. 77: 36.

@ Snoopix. Non è la “sanità universale”. E’ la sanità delle multinazionali attraverso il potere dello Stato. Che ottimizza non la salute, ma il profitto, succhiando denaro ai cittadini mediante informazioni ingannevoli, sovradiagnosi e cure futili, e a volte dannose, ma comode e lucrose per il business, e trascurando interventi necessari, non sviluppando trattamenti e lasciando il cittadino senza guida e senza aiuto in situazioni critiche.

@ Bruccio. Questo è il modello americano. Es. “With faster drug approvals taxpayers could be left to foot the bill” STATplus, 13 gen 17 (USA). Sei tu che sembri avere difficoltà a distinguere tra servizio sanitario utile pagato con le tasse e uso del prelievo fiscale con la copertura della sanità pubblica per trasferire denaro dei cittadini al business.

@ Bruccio. Quindi non si può criticare o denunciare come corrotto nessun appalto per lavori pubblici se non si è ingegneri specializzati in quel genere di opera? Sono un medico e mi occupo di frodi mediche strutturali. In genere, come qui, cito degli autori a supporto di quanto dico. Puoi indicarmi tu quale immunologo, vaccinologo, dipendente dell’industria farmaceutica sulla base di quali studi e di quali competenze sosterrebbe che una spesa pubblica importante non possa essere che benefica, indiscutibile e priva di conflitti di interesse se supportata dal parere di “scienziati”? Puoi indicarmi es. l’evidenza scientifica pubblicata che giustificherebbe l’allocazione preferenziale di denaro pubblico per la vaccinazione di adolescenti maschi contro l’HPV ? Che giustifichi il porre tale vaccinazione sotto il titolo di “assistenza essenziale”? Io credo che, più che essere io a rispondere nel “tribunale della scienza” nel quale fai il pubblico ministero, in un Paese sano ciò andrebbe spiegato alla magistratura nell’ambito di un’indagine. Condivido l’opinione di diversi scienziati che in medicina la scienza sia stata insozzata facendone uno strumento di frode, e che mettendola al servizio dei soldi facili sia stata fatta divenire un fattore di malattia.

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Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Palmisano del 4 maggio 2017 “Cellulari e tumori, chi ne studia la correlazione sia super partes”

Le radiazioni ionizzanti sono un cancerogeno certo e potente. L’analogia a effetto tra l’uso del cellulare e i sopravvissuti di Hiroshima è scientifica come sostenere che avendo trovato altezze simili tra un cestista (in ginocchio) e un nano (su trampoli), allora anche il nano è alto. Sul conflitto di interessi, va osservato che la paura per agenti cancerogeni, che ha un valore di mercato spingendo a sovradiagnosi e a richieste di denaro a vario titolo, oggi viene separata dalle responsabilità, che sono più mostrate che punite, e dal modello socioeconomico liberista, che non viene messo in discussione. La propaganda, inclusa quella giudiziaria, opera un po’ come la colonna di distillazione di una raffineria. Alcune componenti vengono fatte sparire; altre, come la paura, sono diffuse nell’atmosfera, inquinando l’opinione pubblica. Un buon sistema è nascondere i cancerogeni veri (es radiazioni ionizzanti mediche), e agitare quelli falsi o esagerati. Vi è conflitto d’interessi anche nel produrre paure redditizie. Es. quando nel 1884 Bismarck introdusse l’assicurazione per i lavoratori, medici e avvocati riesumarono la teoria già screditata delle “lividure” e altri esiti di traumi come causa di cancro (Malleson A. Whiplash and other useful disease. Cap. Lawyers, junk science and chicanery. McGill-Queen ‘s University Press, 2002).

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25 maggio 2017

Blog Bye-bye Uncle Sam

Commento al post di P. Cammerinesi “The smoking gun”

Quando devono eseguire ordini inconfessabili le nostre istituzioni mescolano rigidità prussiana e sciatteria fricchettona. Es. con Moro finsero sia inflessibilità kantiana, “lo Stato non tratta”, sia inettitudine fantozziana sul piano poliziesco, per evitare di salvarlo. Pecorelli, mentre a Washington come presidente dell’AIFA riceveva istruzioni sull’operazione che avrebbe portato alle odierne leggi draconiane sulla vaccinazione dei bambini, era anche dominus di fatto del grande ospedale pubblico che fa da policlinico all’Università di Brescia, come rettore e primario. In quella veste, associata per di più a quella di presidente dell’ente di valutazione scientifica dei farmaci, è stato incredibilmente corrivo: gli Spedali Civili aprirono le porte a Stamina, una truffa da quattro soldi, dandole peso e credibilità.

Non si tratta di rigore né di lassismo, ma di esecuzione di direttive. La rigenerazione di tessuti solidi con staminali è un progetto fantascientifico, di grande suggestione, ma che non riesce a soddisfare i criteri di scientificità, a partire dalla plausibilità biologica. Allora, essendo anche un business, si è ricorsi al sistema dello standard inverso, negativo invece che positivo: si comparano sul piano dell’immagine i prodotti ufficiali non con gli standard di efficacia e sicurezza che dovrebbero raggiungere, ma con quanto di peggio, con versioni volgarmente ciarlatanesche, per farli sembrare seri e validi al confronto, anche se restano inefficaci e dannosi (1). Le versioni pop, che costituiscono a loro volta un business, permettono anche di stimolare liberamente le aspettative del pubblico sulle asserite proprietà miracolose, addirittura la ricostituzione del tessuto nervoso. Le credenze a priori fittiziamente elevate falsano nel verso desiderato le verifiche sulle staminali ufficiali, consentendo standard più bassi e interpretazioni compiacenti. Le staminali spudoratamente fraudolente che servono da standard negativo ricevono il via libera, e anche appoggi e riconoscimento, dalle istituzioni, nella costernazione degli addetti alle staminali “scientifiche”. E’ un copione che in USA viene recitato da anni e su larga scala (2). Posso testimoniare che in Italia diverse istituzioni dello Stato hanno favorito in vari modi, anche tramite atti illeciti e infami, l’altrimenti impossibile operazione Stamina, tradendo ancora una volta il Paese in obbedienza ai poteri forti.

1 Stamina come esca per la medicina ufficiale https://menici60d15.org/2014/05/04/stamina-come-esca-per-le-frodi-della-medicina-ufficiale/. La polarizzazione gesuitica. https://menici60d15.org/2017/04/07/la-polarizzazione-gesuitica/
2 Joseph A. Texas leans into unproven stem cell treatments, to the dismay of scientists. STAT, May 16, 2017. Joyce M. Strip mall stem cells. Health News Review, March 16, 2017.

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2 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Bergamo, bombe carta e volantini anti-Lorenzin davanti agli ambulatori per vaccini: gruppo di ultradestra rivendica”

La medicina, quella fraudolenta, è “big money”, e prefetti della stessa pasta di Federico Umberto D’amato, generali dei CC alla G. Palumbo, magistrati che non sono l’opposto di Carmelo Spagnuolo, e i tanti lazzari sempre disponibili per un tozzo di pane, stanno acquisendo meriti adoperandosi per i “piani di rinascita” sanitaria. Da alcuni mesi nella strada che separa l’ambulatorio vaccini della ASL vicino casa mia dallo squallido parchetto dove vado a leggere sfila un campionario di tipi inquietanti e molesti; inclusi guidatori avventati e distratti che ti sfiorano con l’auto. Sbucano “a cucù” cioè con la prevedibile regolarità della pendola svizzera da muro. La zona è divenuta mal frequentata. A febbraio un signore, presente ad una strana aggressione che ho subito a qualche decina di metri, quando ho chiamato il 112 si è presentato spontaneamente come agente di PS in pensione, invitandomi ad andarmene prima che la pattuglia arrivasse, per evitare guai. Occupandomi di frodi mediche, e data una lunga esperienza, a me pare un voler creare una tensione. Mi sarei rivolto alla magistratura, se la città, a 50 km da Bergamo, non ne fosse sprovvista.

@Carlo Ferrari. Vive la Republique?” Viva, ma ho l’impressione che lei più che all’Italia inneggi alla fraternité dei sanculotti…

A me sembra di assistere al triste spettacolo di gente che fa qualsiasi cosa per un tozzo di pane, nonostante abbia di che vivere o sia benestante. Una storia da aggiornamento ai nostri giorni delle “Autobiografie della leggera”, che fu scritta nel 1961. Comunque, se lei volesse sviluppare l’estetica della cialtroneria troverà ampi spunti nel campo degli appoggi istituzionali alle frodi mediche.

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9 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mafia, la Cassazione assolve Mori e Obinu per la mancata cattura di Provenzano: respinto ricorso della procura”

I mafiosi sono criminalità “on steroids”, direbbero in USA. Il doping è dato dalla protezione dello Stato. Quando lo Stato virulenta il crimine, quando i pusher sono i CC, si creano cortocircuiti esiziali. Per una ferrea convenzione, la mafia è l’unico caso dove a mezza bocca si ammette che lo Stato favorisce la grande criminalità. Ma è un parafulmine. Giorni fa Mattarella ha firmato il decreto sulla caterva di vaccinazioni coatte. Sarà contenta la Glaxo. “GlaxoSmithKline (GSK) is one of the most criminal drug companies in the world (3). It has committed numerous offences that fulfil the criteria for organized crime under US law”. (PC Gotzsche. Deadly psichiatry and organized denial. People’s press, 2015. Un’esposizione competente e dettagliata delle mostruose falsificazioni della ricerca commesse dalla Glaxo, e delle associate complicità istituzionali, per fare assumere in nome della “scienza”, anche a minori, psicofarmaci inefficaci e dai gravi effetti collaterali, inclusi suicidio e omicidio).

Posso testimoniare che quello della criminalità medica è un altro settore dove i discendenti morali di Salvo D’Acquisto, con la copertura dei colleghi di Falcone e Borsellino, non sono la cura ma sono causa, insufficiente ma necessaria, non meno dei giustamente vituperati politici. Fino a far divenire lo Stato braccio del crimine.

@ Stefaso B. Pure a Ilardo lo hanno vaccinato… E comunque basta con questo cercare sempre di patologizzare il prossimo per vendere rimedi hi-tech, costosissimi e tarocchi. Per esempio contro la fame esistenziale, che porta a sentirsi giustificati nel commettere qualsiasi bassezza come se fosse per la sopravvivenza, inutile cercare vaccini. Si dovrebbe cominciare sperimentando misure semplici, come il fare consumare, fino all’ultima briciola, pasti sontuosi, abbondanti e nutrienti almeno tre volte al giorno, per convincere gli affetti che non stanno morendo di fame. Sancita la scientificità, per chi rifiuti di sottoporsi alla profilassi alimentare, o rifiuti di praticarla integralmente, dagli antipasti alla scarpetta finale, si potrebbe ricorrere, per il suo bene e per il superiore interesse della comunità, a sanzioni del tipo di quelle che faranno vendere vaccini alla limpidissima Glaxo firmate da Mattarella. Posa la siringa, è l’ora della pappa.

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12 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, Piero Angela: “Fidatevi dei medici e della scienza. La velocità della luce non si decide ad alzata di mano”

Angela ci istruisce su come la teoria della relatività abbia tra le sue sbalorditive conseguenze anche quella di rendere appropriato e lecito il togliere la patria potestà a chi non sottopone i figli alla vaccinazione contro la varicella. A proposto di scelte di politica sanitaria, fisica e rigore scientifico, la Lorenzin insieme ai vaccini ha inserito nella assistenza essenziale (LEA ) anche la protonterapia, nonostante gli studi clinici impongano di scartarla (1-4). La protonterapia è stata definita “uno degli esempi più sfrontati” della “unione tra la medicina e Wall Street” (5), superando le altre terapie solo per il “wildly extravagant cost” (3), in grado di prosciugare i fondi per l’assistenza utile. E’ stato anche osservato che rende necessario un flusso di sovradiagnosi di cancro (6).

E’ vero che c’è nel pubblico una mai sopita tendenza ad affidarsi alla magia; ma il decano dei divulgatori spinge, insieme ad altri, perché sia soddisfatta da una concezione magica della scienza, che riponga fiducia a priori negli “scienziati”. Per rifarsi la bocca si può leggere “Cargo cult science”, di uno scienziato vero, Feynman, sull’uso magico e fraudolento che può essere fatto tanto delle pseudoscienze che della scienza.

@ Bruccio. Tu sei il “reviewer” di riviste scientifiche che mi ha spiegato che la pernacchia è la risposta adatta alle critiche sulla politica vaccinale. Ti ho già detto cosa penso dei tuoi modi vastasi e dei tuoi atteggiamenti da gallo ncopp’ a munnezza, che rendono impossibile il dialogo. Quanto riporto non è un mistero. Chi fosse interessato può ricevere fonti bibliografiche sugli interessi economici che spingono perché sia favorita la protonterapia, e sui danni che ne derivano ai pazienti, chiedendole per email: ***.

A proposito di fonti, e di fiducia. In un post sui vaccini de Il Fatto del 21 luglio 2016, che ebbe oltre 3800 commenti, fu censurato il mio commento dove dicevo che erano stati riportati all’estero casi di intimidazione di medici sulle segnalazioni di reazioni avverse al vaccino HPV, e che da noi i medici che non vaccinano sono sanzionati, mentre quelli che vaccinano ricevono un extra di denaro pubblico. Sostenevo anche che se lo Stato obbliga non singoli malati, ma intere popolazioni di sani ad assumere medicinali, dovrebbe indicare i report scientifici e rendere pubblici i pareri scritti di esperti sui quali basa la deroga al diritto a non essere sottoposti a trattamenti obbligatori. Bisognerebbe chiedere tali fonti a chi manda Piero Angela a dire “fidatevi” e i troll a spernacchiare. E chiedere anche le motivazioni, con le fonti, per la protonterapia nei LEA.

@ Bruccio. Come tante altre situazioni impresentabili in medicina, sono in effetti “note e risapute”, come dici, agli addetti, che sono omertosi o rimuovono; e vengono nascoste al pubblico, anche tramite i troll, che la discussione comunitaria la disturbano e la guastano. Trascrivo tutti i miei commenti nel mio sito, menici60d15. Trascriverò anche questi, nelle raccolte “I tamburi della paura” e “La medicina sotto la presidenza Mattarella”; e aggiungerò una nota bibliografica.

@ Bruccio. Suvvia, un po’ di pazienza. Qualche assaggino:

“This is a high-stakes game. Without prostate cancers to treat, proton beam centers will fail.” (Ablin, scopritore del PSA, sui motivi che spingono a sovradignosticare i cancri della prostata). (6)

Global Proton Therapy Market potential is more than US$ 50 Billion in 2016. (Nasdaq). (7)

“some overseas clinics providing proton beam therapy heavily market their services to parents who are understandably desperate to get treatment for their children” (NHS Choices). (8)

“nothing so big and so useless has ever been discovered in medicine. It’s hard to believe we should be paying handsomely for technology whose benefit is unproven.” (A. Chandra, direttore, Health Policy Research dell’ Harvard’s Kennedy School of Government, 2017). (9)

(Bibliografia aggiunta)

1 Mulcahy. Finally, RCT Results for Proton Therapy in Cancer. Medscape, June 21, 2016.

2 U. S. News & World Report story on proton beam radiation left out the evidence. Health News Review, Jun 23, 2016..

3 Raeburn P. Wise buy? Proton Beam Therapy. It helps only a few, and at a wildly extravagant cost. Medpage, May 19, 2017.

4 Rosenthal E. An American sickness. How healthcare became big business and how you can take it back. Penguin Press, 2017.

5 Big Pharma: Pushing the Edge of the Envelope. Wall’s Street’s drive for profits is hiking drug prices, says Carolin Poplin, MD, JD. Medpage, May 23, 2016.

6 Ablin, RJ. The great prostate hoax. How big medicine hijacked the PSA test and caused a public health disaster. Palgrace MacMillan, 2014.

7 Global $50 Billiojn Proton Therapy Market & Forecast 2010-2021 – Patients Treated at Proton Therapy Centers, Reimbursement Policies. Nasdaq GlobeNewswire, May 29, 2017.

8 Smith J. Ashya King: This story isn’t quite what it seems. The Indepedent, Sept 6, 2014.

9 Blau M. A taxpayer gamble on medical tourism: Louisiana subsidizes proton therapy to boost its economy. Stat, Jun 2, 2017.

Vedi anche:

EDott. Stop al centro protonico, costa troppo. 20 ott 2011.

Nelson R. Proton Therapy ‘Sells Hope’: No Clear Benefit for Patients. Medscape, Jun 20, 2013.

Nelson R. Insurers Nix Payment for Prostate Cancer Proton Therapy. Medscape Aug 30, 2013.

Overuse 101. Sito del Lown Institute di Boston.

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23 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bella “Vaccini: Alice Pignatti, i consiglieri M5S e la borsa di studio della discordia”

Sul JAMA, 22 giu 17, si spiegano le tecniche per convincere i genitori. La propaganda è oggi estensione della “scienza”. Le mamme, in buona fede o meno, sono arruolate come strumento di marketing per fare vendere cure (Schneiderman LJ, Jecker NS. Wrong medicine. Doctors, patients and futile treatments. J Hopkins Univ Press, 1995). Anche a spese del contribuente, mostra questo caso. Le mamme battezzate “mamme rare” di Telethon per il business enorme e truffaldino delle malattie rare; le “madri coraggio” della Terra dei Fuochi per la messa a reddito dei bambini campani (v. “La post-camorra”). Davanti al “cuore di mamma” che promuove compresse o fiale “scientifiche” (e quotate in borsa) occorre un atteggiamento disincantato: “Medical consumer groups are viewed by the public and by the government as claiming the moral high ground and being solely devoted to the general good. Society grants [their] recommendations a special status as being true and honest. [They] are no more than advocates for their own particular diseases and interests, willing to divert medical resources … from other, more worthy areas of health care. They are, in essence, lobbyists, much the same as any other lobbying group or political action committee and, like the others, they are corruptible.” (Gottfried D. Too much medicine. A Doctor’s Prescription for Better and More Affordable Health Care. Paragon House, 2009).

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24 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Morbillo, bambino leucemico morto a Monza: “I fratelli non c’entrano. Unica protezione? Immunità di gregge”

Il morbillo letale nei bambini leucemici è una TRD, “treatment-related death”. Le TRD sono causate dalla terapia immunosoppressiva, che si aggiunge alla malattia rendendo vulnerabili a infezioni da una quindicina di diversi microorganismi. Hargrave et al (British J Hematol, 2000. 112:293) attribuiscono a vaccinazione e “effetto gregge” un ruolo nella osservata riduzione di circa 1.6 punti percentuali di TRD da morbillo nei bambini leucemici. Considerando un’incidenza di 4*10^-5, l’effetto massimo sarebbe dell’ordine di 1 morte evitata ogni 2 milioni di persone. Non è di esclusivo dominio medico la valutazione etica, giuridica, politica, del ridurre una complicanza iatrogena su singoli individui – rara in assoluto – obbligando terzi, un’intera popolazione, a interventi farmacologici, coi loro danni. La cura di effetti iatrogeni è sempre più diffusa, ed è benvenuta dal punto di vista economico, l’aumento delle occasioni di cura portando all’aumento dei profitti. Trattando una massa di sani per limitare effetti avversi su malati si può rafforzare il circolo vizioso già in atto, e favorire un aumento invece che una riduzione del carico di malattia. Mentre nell’imporre le vaccinazioni si esaltano, alterandone la descrizione, situazioni estreme come questa, si trascura che attualmente in Europa il carico di malattia da 6 infezioni iatrogene è quasi il doppio di quello da tutte le malattie infettive trasmissibili (Cassini et al. PlOS Medicine, Oct 18, 2016).

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13 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro “Vaccini, Lorenzin: “Solo una piccola parte della popolazione pensa che facciano male”. Senatrici M5s la contestano in Aula”

La truffa Stamina, che la Lorenzin dipinge come l’antiscienza debellata dalla scienza della quale è paladina, ha potuto avvampare perché gli ha aperto le porte l’ospedale universitario di Brescia. L’allora rettore dell’Università di Brescia, il ginecologo Pecorelli, è lo stesso che nel 2014 è andato in USA a prendere ordini per l’operazione vaccini. Che un rettore, e presidente dell’AIFA, permetta l’introduzione di una truffa di basso conio nell’ospedale pubblico del quale è il dominus è impensabile. Come se dei carabinieri pilotassero il terrorismo.

Stamina ha dato credibilità alla corrotta scienza medica ufficiale; il terrorismo servì a stabilizzare le storture del sistema di potere. Oggi da commenti su questo blog si apprende che la rivista di intelligence Theorema ha come presidente del comitato scientifico il gen. dei CC Mario Mori e il reduce delle BR Valerio Morucci come collaboratore. Fu il telefonista che indicò dove avevano lasciato il cadavere di Moro.

Lo Stato dovrebbe dare indicazioni mediche corrette. Invece fa dei cittadini carne per l’industria medica, e li induce per reazione alla pericolosa illusione, utile al business anche più delle cure forzose, che siano capaci di scegliere tra le offerte della medicina. Un valido motivo per opporsi alle iniezioni obbligatorie è l’inaffidabilità di quelli che occupano le istituzioni, che appaiono recitare copioni scritti altrove, come i loro predecessori all’epoca del terrorismo.

@ Manuel Fantoni. Grazie. Oggi viviamo in un mondo complesso. Non dobbiamo più zappare per vivere, ma dobbiamo vangare studiando per andare oltre il superficiale, dove spesso non solo la versione ufficiale, ma anche l’opposizione consentita sono confezionate a favore di grandi interessi.

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17 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Vaccini e omeopatia, Piero Angela: “La scienza non è democratica. Non è emotività. Il ‘pensiero magico’ attira” “

Piero Angela va bene per introdurre i ragazzi alla scienza classica: la meccanica newtoniana, l’anatomia, la teoria degli orbitali o la risposta a domande come “di cosa sono fatte le stelle”, etc. La scienza vera, quella bella, che eleva; non come gli attuali luoghi equivoci e maleodoranti della “scienza” big money. Un’attività di tutto rispetto che sa svolgere con abilità. Sarebbero da lodare anche i suoi interventi contro le pseudoscienze, se non si limitassero ai cucchiai piegati col pensiero, oroscopi e omeopatia, mentre sembra non sapere delle pratiche fraudolente della scienza ufficiale, che vede come immacolata. Non ha lo spessore scientifico, né morale, per dare indicazioni su questioni tecniche complesse che incidono sulla vita delle persone e sono intrise degli interessi di parte di grandi attori economici, ai quali egli è sempre stato troppo ossequiente, smentendo col suo stesso comportamento la predicazione di una fantomatica “Scienza” che trascenderebbe le debolezze umane.

@ Monocalpo. Come è severo e appassionato. D’altra parte, la vostra scienza non è democratica. Le marchette le fa solo per chi fattura dal miliardo in su.

Piersandro: Tu che la sai lunga, come distingui la scienza vera dalla scienza big money?

@ Piersandro. Ci sono vari modi. Ad un estremo si sta cercando di sviluppare test statistici per individuare le frodi (Es. Carlisle JB. The analysis of 168 randomised controlled trials to test data integrity. Anesthesia, 2012. 67: 521.). C’è l’evidenza pecuniaria, es. il balzo del valore delle azioni del 14% della ditta che produce il Sarepta, un farmaco da trecentomila $/anno il giorno dopo che è stato fatto approvare d’imperio dopo che il direttore dell’ufficio valutazioni della FDA lo aveva chiamato “a scientifically elegant placebo”. Ci sono anche segni indiretti di carattere culturale. La scienza disinteressata è come un grande romanzo, che si fa godere aprendo il libro e leggendo in silenzio. Quella big money è introdotta con la fanfara mediatica; ed è spesso scortata da un nugolo di instancabili e rissosi troll. Sembra uno di quei boss che incedono in doppio petto, solenni e composti, ma sono scortati da ceffi scaciati, torvi e pronti a dare spintoni.

@ Piersandro. – I ladri sono ladri!
– Lei non può criminalizzare così un’intera categoria.
(Altan)

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28 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, una deputata del Pd denuncia: “Aggredita con due colleghi dai no vax” “

Attenti ai Nuclei Pro Sofisticazioni, che si occupano di fare figurare gli oppositori come estremisti e di mantenere pulita la fedina penale di una manica di corrotti.

Astronotus: Ma anche quella di calunniatori seriali.

@ Astronotus: Giusto. Meglio lasciare fuori gli amici magistrati, che già fanno tanto per la causa. Ai calunniatori li si può sistemare facendogli constatare che a mettersi contro certi poteri ci si ritrova “in cattive acque” (Gelli Licio; da non confondersi con Gelli Federico, PD, autore dell’attuale piano di rinascita sanitaria), producendo false informative, facendoli prendere a bastonate quando rientrano a casa, spaccandogli il parabrezza dell’auto, lasciandogli un ratto morto davanti alla porta. E in mille altri modi, date le inesauribili risorse della parte sana del Paese. Tra un discorso antimafia e una lezione di legalità nelle scuole.

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31 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, padre incolpa un medico di Cosenza della malattia del figlio e lo aggredisce: è ai domiciliari”

Nel 1911 a Verbicaro, prov. di Cosenza, avvenne l’ultimo linciaggio di presunti untori. Salvemini commentò: ““La folla è come un ammalato che ha male allo stomaco e si lamenta di avere male al capo. Essa non sa fare la diagnosi esatta dei propri malanni”. I vaccini obbligatori sono un abuso a favore del business, ma le vaccinazioni, che raramente possono causare complicazioni neurologiche che oggi possono essere etichettate (misdiagnosed) come autismo, non sono la causa dell’epidemia di diagnosi di autismo: quella è un altro imbroglio*. I pro-glaxo incoraggiano le critiche infondate, in pratica favoriscono depistaggi, per screditare quelle fondate. In Calabria poi le autorità preposte alla legalità sono particolarmente solerti nel proteggere il big money in campo farmacologico. L’attuale capo dei NAS, gen. Lusi, è stato comandante dei CC della Legione Calabria. A giudicare dai comportamenti gratuiti dei CC nel cosentino e nel lametino nei confronti di chi denuncia frodi e reati in campo biomedico, la sua nomina ai NAS ha provocato reazioni intense nei responsabili di tali frodi e reati. Si può immaginare come è andata. Alla notizia, CEO che guadagnano milioni di euro all’anno si sono chiusi nei loro uffici, il volto segnato da un’espressione impenetrabile. Dopo un poco si sono uditi dei colpi. Erano i botti dello champagne stappato per festeggiare.

*Frances A. Primo, non curare chi è normale. Contro l’invenzione delle malattie. Bollati Boringhieri, 2013.

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18 agosto 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, il ministero: “Niente nido né materna per i bambini che non li fanno. Pagare la multa non basta” “

Secondo quanto riporta un prete, d. Marco Belleri, il decreto prevede che “sono tenuti alle vaccinazioni i bambini italiani e gli stranieri non accompagnati, ma non gli altri stranieri, che spesso nelle classi non sono pochi”. (Informare per resistere. Lettera straordinaria di un sacerdote contro le vaccinazioni obbligatorie. 2 agosto 2017). Qualcuno può confermare questa disparità di obbligo tra alunni e genitori italiani da un lato e alunni e genitori stranieri dall’altro?

@ servitore1267. Accettiamo per ipotesi la tesi dell’inderogabile necessità di ottenere un’immunità di gregge artificiale. Studi hanno evidenziato che se si permette che restino sottogruppi di non vaccinati l’ottenere un alto tasso vaccinale totale non impedisce il mantenimento di un potenziale epidemico. Esentando alcuni gruppi e obbligandone altri si otterrà un aumento dei danni iatrogeni e una persistenza delle malattie che si dice di volere combattere. La discriminazione tra bambini italiani e stranieri, la libertà di tutela sui figli lasciata ai genitori stranieri e tolta a quelli italiani, già in sé abnormi, mostrerebbero ancor più chiaramente la pretestuosità delle pezze giustificative fornite da medici, ricercatori e giuristi all’imposizione del governo, e il suo carattere mercenario e proditorio.

Nell’attuale medicina la libertà di scelta dei pazienti si traduce nella libertà di frodare da parte dell’Offerta. No alle frodi imposte, no alla libertà di frode, sì alla medicina onesta.

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8 Novembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sarcinelli “Vaccini e bufale sul web, Burioni: “Per un medico non ha senso discutere con chi ha la terza media” “

In un vecchio film Paolo Villaggio, ragioniere, è tormentato dal principale, un bauscia che esordisce sempre chiedendogli “chi è il più cretino tra me e lei?”. Il tenore de “La congiura dei somari” è simile. Non è solo questione di competenze (né tantomeno di fantomatici saperi sapienziali); ma anche di interessi e di onestà. Villaggio-ragioniere avrebbe dovuto rispondere “chi è più ladro tra me e lei?”. Invece in questo caso non bisogna cadere nella provocazione di chi dà dell’asino presuntuoso e intruppato, perché non va mai dimenticato che in effetti su argomenti medici le competenze tecniche, non sufficienti da sole, sono necessarie; e perché chi ha preparato la padella delle iniezioni obbligatorie ha interesse a spingere i recalcitranti nella brace della “libertà di scelta”, una fiaba ideologica che, data la delicatezza psicologica e la complessità tecnica dei temi medici, e dati i miliardi investiti in disinformazione e propaganda, va a favore del business e a danno della salute ancora di più delle cure imposte. La soluzione è darsi governanti adeguati e onesti, che controllino il business invece di servirlo; e che diano direttive affidabili avvalendosi di consulenti “a doppia forza”, sia competenti sia onesti.

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22 novembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, la Consulta boccia il ricorso della regione Veneto sulla obbligatorietà: “Misure spettano a legislatore nazionale””

Il principio che non debbano essere i singoli cittadini a decidere sulla necessità di trattamenti medici è in sé sano, e fondamentale; andrebbe a loro vantaggio, se i poteri dello Stato non fossero corrotti. Anche che la politica sanitaria debba essere omogenea su scala nazionale è un principio buono. Non solo sul piano politico; ma anche sul piano tecnico. E’ utile considerare le vaccinazioni come un intervento su popolazioni. Es. la questione di base dovrebbe essere se è vantaggiosa o svantaggiosa per la popolazione una sostituzione dell’immunità naturale con quella artificiale. O la “pulse vaccination”, la vaccinazione sincronizzata, che permetterebbe di abbassare la quota di vaccinati che si ritiene necessaria e di evidenziare gli effetti avversi dovuti alle vaccinazioni. Risolverebbe inoltre la questione della “soglia minima” portata a pretesto per obbligare. Ma non appare che siano rispetto dei diritti, verità, razionalità e chiarezza nella tutela della salute, e risparmio di denaro pubblico, ciò che i vari organi dello Stato perseguono.

I giudici della Corte costituzionale dei quali Beatrice Lorenzin e Roberto Burioni (e la Glaxo) stanno vantando l’appoggio: *Paolo Grossi, Presidente. Giorgio Lattanzi. Aldo Carosi. Marta Carabbia. Mario Rosario Morelli. Giancarlo Coraggio. Giuliano Amato. Silvana Sciarra. Daria De Pretis. Nicolò Zanon. Franco Modugno. Augusto Antonio Barbera. Giulio Prosperetti. Giovanni Amoroso.

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23 novembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, commissario Ue: “Gli Stati hanno la responsabilità morale di immunizzare i bambini se i loro genitori non lo fanno””

Dove trovare ormai cimiteri affollati di tombe di bambini morti secoli fa, che quell’organizzazione benefica che è la UE esorta a visitare? Ce ne sarà forse rimasto qualcuno; ma è un’immagine da feuilleton, scelta perché commuove, e blocca la ragione. “… a Napoli muoiono troppi bambini. Quando muore un bambino i suoi parenti gettano, dietro il carro bianco che si allontana, manciate di confetti. Rimbalzano e rotolano sulla strada, questi confetti di qualità scadente, porosi e grigiastri: innumerevoli coetanei del defunto accorrono e si accapigliano per raccoglierli, lasciando lembi di camicia e di pelle nella zuffa; ridenti e furiosi non sentono la morte che li chiama e li conta come la chioccia fa con i pulcini, ma sono pieni della necessaria dimestichezza con lei”. (G. Marotta. L’oro di Napoli, 1947). Nel modello della transizione epidemiologica in Europa le grandi epidemie sono dal ‘700 gradualmente scomparse, e la mortalità da malattie infettive è calata fino a crollare, col crescere del reddito e con il miglioramento delle condizioni di vita. La crescente tendenza allo sfruttamento, orchestrata tramite la UE, non va nel verso della tutela della salute. Oggi l’insidia alla salute dei bambini costituita dalle bugie della propaganda e dall’asservimento al business dei politici e dei burocrati può portare a un regresso, come sta avvenendo in vari aspetti della vita civile, anche in campo sanitario.

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15 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Basta faticare sui libri, su Fb un like vale come un esame!”, Burioni e Cattelan lanciano la campagna per la laurea social”

Burioni o Grillo? Nessuno dei due. La gente non dovrebbe accettare né il pericolo che Burioni denuncia, dell’affidarsi a quello che viene diffuso sui social, dove il giusto si mescola allo sballato e alla manipolazione a piacimento dall’alto. Né l’inganno che Burioni sostiene, per il quale chi è competente (o chi ha una laurea …) non può essere un corrotto; il mondo è pieno di competenti prostituiti al potere, diceva Pareto (e un paio di celebri Nobel per la medicina hanno osservato che gli stupidi non sono affatto rari neanche tra gli istruiti e tra gli scienziati). Si dovrebbe piuttosto esigere che lo Stato si avvalga di persone sia capaci sia oneste; in modo che il cittadino non sia costretto a cercare di barcamenarsi nella giungla di internet o a sottomettersi al “magistero” di una raffazzonata e sospetta nuova casta sacerdotale. Ma questa semplice terza possibilità – in realtà la prima – è bandita dal dibattito pubblico. Lo Stato, che, occupato da indegni, invece di proteggere e garantire il cittadino fa il campiere del grande business biomedico e delle sue frodi, la ostacola; anche attivamente, tramite “Nuclei pro sofisticazione”; mentre lascia che la gente si accapigli per i due modi di farsi ingannare.

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9 luglio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Troilo “Vaccini, obbligo o autocertificazione? Ho chiesto ai colleghi dell’Associazione Coscioni”

Il prof. De Luca minaccia il pagamento di spese e danni per conseguente malattia o contagio, e il rinvio a giudizio d’ufficio per omicidio in caso di morte, per chi non fa vaccinare i figli. Se si possono punire per esiti probabilistici – a dubbia causalità – i singoli che rifiutano l’immissione in sani di cocktail farmacologici a effetti non del tutto noti, si dovrebbero a maggior ragione punire anche i danni probabilistici dell’offerta medica su malati. Es. le cure ‘innovative’ sul cancro risultano dai documenti ufficiali frenare la progressione della malattia in una minoranza di casi (molto meno di quanto si fa credere), ma viene nascosto che aggravano la condizione in molti casi*. Nei casi di peggioramento da terapia il paziente, o meglio gli eredi, e il contribuente, che finanzia queste costosissime cure “a enigma di Sfinge”, dovrebbero essere risarciti dagli oncologi e dalle case farmaceutiche.

*Niraula S et al. The Price We Pay for Progress: A Meta-Analysis of Harms of Newly Approved Anticancer Drugs. J Clin Oncol 2012. 30:3012.

@ bobovitz. Sono giunto alla conclusione che in tutti i campi è proprio la capacità di ragionamento condizionale (se… allora) corretto e avanzato che distingue la qualità intellettuale. Mi attribuisci di avere detto che il disumano azzardo celato in tante strepitose nuove terapie oncologiche debba indurre a non vaccinarsi; non l’ho detto, ma la presenza tra i pro-vax di persone che distorcono i discorsi altrui con una logica a pera come la tua dovrebbe essere per il buon padre di famiglia un ulteriore motivo di diffidenza sul merito tecnico e sull’etica di chi insegue i loro figli con la siringa in mano.

@ bobovitz. Non insultare. Non hai riassunto il mio pensiero, ne hai prodotto uno tuo. Io non sono “no-vax e bigghepharma”. Non hai davvero detto “interessante”. Non vedo nulla che non sia vuoto, falso e sporco in quanto scrivi (bei supporters che ha l’ass. Coscioni). Speriamo che la valanga di vaccini che volete inoculare con la forza siano almeno puri, nel loro genere, quanto lo è nel suo genere ciò che produci coi tuoi commenti, che ha un tasso di contaminazione da verità e decenza pari a 0.

@ bobovitz. Ora che mi ci fai pensare, io non sono no-vax, sono no-fraud. Montanari, l’opposizione che vi fa gioco (come Wakefield) è semmai vostro, non mio. Come è roba vostra quell’altro spaventapasseri, Stamina, che la vostra banda ha allestito per poi abbatterlo, usandolo cioè come standard negativo, in modo da sostenere la bolla delle staminali, che non ha le gambe per confrontarsi su standard autenticamente scientifici. A proposito, anche le promesse arbitrarie al pubblico di futuri fantastici successi scientifici, es. di ricostituzione con staminali di organi e tessuti strutturati, quando non mantenute, se non per il parto di qualche topolino, dovrebbero portare alla restituzione del denaro così carpito, e a una congrua pena detentiva: come estensione del contrasto alle bolle finanziarie, e per avere interrotto e deviato il progresso scientifico autentico e le buone cure mediche, a danno dell’umanità. Col tempo capirai la differenza tra un tema imposto dal professore a scuola e un argomento di discussione politica e tecnica tra adulti; e come a chi ha una pista corta l’atterraggio di idee altrui non preconfezionate possa sembrare un atterraggio lungo, fuori pista.

@ DanielTiger. Ricordo, neolaureato, il consiglio che un aiuto diede a un altro neolaureato suo protetto nel mandarlo a un convegno sui rapporti tra malattie renali e cardiache: “Se parli con un cardiologo dì che sei un nefrologo; se parli con un nefrologo dì che sei un cardiologo”. Avviene qualcosa di simile nell’attuale disgraziata fusione tra ricerca e clinica. Non sono io ma lei che usa le forbici. Come si legge anche nel titolo, si parla di farmaci approvati per l’uso clinico; ma se non conviene si dice, come fa lei, che è ancora ricerca; eppure la situazione è nota tra gli addetti, es. *. (E’ vero che approvato sempre meno significa ben testato). Ciò che viene celato al pubblico è l’alta probabilità di inefficacia e peggioramenti coi nuovi farmaci oncologici. Si spaccia la clinica per ricerca per giustificare situazioni negative, e si spaccia la ricerca per clinica: facendo credere che la ricerca – che il più delle volte, se è buona, dà risultati negativi – sia invece una sorta di pratica magica. Questo inganno è detto “therapeutic misconception”; i bravi scienziati pronti con le manette per chi non si piega alle cure che propagandano non si occupano di denunciare e fermare sofisticate ciarlatanerie per le quali il carcere non sarebbe eccessivo.

*Light D. Few Benefits from New Drugs and Many Serious, Costly Risks. Chemical Industry Digest. February 2014. Kim C. Cancer Drugs Approved on the Basis of a Surrogate End Point and Subsequent Overall Survival. JAMA, 2015. 19 ott.

@ DanielTiger. Fusaro lasciamolo nell’università di don Verzè. Lei nel difendere l’industria oncologica ricorda quei borseggiatori che presi in flagranza gridano e accusano. Per tanti aspetti della medicina ci vorrebbe qualche vecchio maresciallo che acchiappasse i voleur per il colletto e li portasse dentro senza badare ai loro strepiti …

@ DanielTiger. L’unico possibile merito di quanto scrive è un compenso per la sua penosa caciara.

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13 luglio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, attivista no vax condannata per procurato allarme: ha diffuso informazioni errate”

Ben fatto. Chi si credeva di essere, la ministra Lorenzin, che ha inventato una strage di bambini per morbillo in UK? O la magistratura italiana, che per fare un esempio tra i molti ha lavorato come la più rampante agenzia di marketing creando nel pubblico aspettative ciarlatanesche sulla possibilità di cure magiche con le staminali, tramite Stamina, prima criminalmente permessa per anni e poi, quando la credenza ha attecchito, sostituita con il prodotto da vendere, la magia “buona” delle staminali ufficiali. Alla “No vax” troppo attiva è andata bene. Per due motivi: a) la sua battaglia è anch’essa gradita al business perché, forse lei non lo sa (qualcuno che dirige i No-vax lo sa, comunque), diffonde la concezione della libertà di scelta individuale delle cure, ciò che il business vuole, a danno dei malati. b) ha mosso una critica falsa, dando credibilità alle frodi ufficiali. Se avesse chiesto non la libertà di scegliere da chi farsi imbrogliare, ma una medicina ufficiale onesta della quale fidarsi e alla quale affidarsi, con la garanzia dello Stato; e se avesse svelato qualcuna delle innumerevoli magagne vere, allora sarebbero stati guai seri. In silenzio, non 400, ma migliaia di euro; per intrecci continuativi di attenzioni e “sviste” dell’Agenzia delle entrate; e per il carrozziere, date le controdeduzioni espresse spaccando parabrezza e sfondando portiere; e ben di peggio. I Nuclei Pro Sofisticazioni non scherzano.

@ PierFrancesco Delsignore. Oggi in medicina spesso chi ti mette in padella allestisce anche la brace. Bisognerebbe rifiutare di dibattersi tra le due, e chiedere un trattamento corretto; questa possibilità terza viene duramente repressa.

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5 agosto 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, mamma no-vax contro Roberto Burioni: “So dove vai al mare, spero che affoghi”. Lui: “Squadrismo””

Sono critico delle posizioni, spesso ambigue e ondivaghe, dei 5S sulla medicina. Ma Giulia Grillo va difesa da questa intimidazione di Burioni, di venire “giustamente” “sbranata” dall’opinione pubblica “al primo” morto per morbillo. Così dicendo, Burioni manipola la scienza e la sua crociata sulla salute pubblica, assumendo lo “zelo acritico”* (o meglio l’ideologia ad hoc di chi vuole vendere tanta medicina) che scorrettamente applica i criteri etici per le cure del singolo alle misure di salute sulla popolazione*; e confondendo grossolanamente tra tutela della popolazione e tutela del singolo, tra misure collettive ed esiti individuali; applicando indebitamente la probabilità di malattia e cura sulla popolazione al singolo caso**. Muove quindi al ministro accuse speciose e terroristiche, in un impasto di collettivismo maoista e di individualismo di Wall Street. Spero che non venga insultato o trattato male, permettendogli come qui di passare per l’aggredito (squadraccia composta da 1 persona, una donna; sembra proprio che Burioni abbia problemi con la dicotomia singolo/gruppo; e con il senso della misura che è necessario* nelle questioni di salute pubblica). Lo squadrismo, anche fisico, e anche di Stato, è quello pro pharma.

*Charlton BG. Public health medicine – a different kind of ethics? J R Soc Med 1993. 86:194.

** Feinsten AR, Horwitz RI. Problems in the ‘‘Evidence’’ of ‘‘Evidence-based Medicine’’. Am J Med, 1997. 103: 529.

@ A. Ferrari. Mi dispiace che abbia pensato che mi stessi rivolgendo a lei, e che quindi si sia preso la briga di rispondermi che non merito risposta; scherzi dell’ego. Per di più è estate, con la temperatura i gas si espandono e certi ego a palloncino ne risentono. L’epidemiologia fraudolenta con la quale quelli come lei si guadagnano il pane tra le varie manipolazioni sottovaluta l’efficacia delle misure di contenimento, es. la quarantena, nelle epidemie da malattie infettive (quelle vere). Un metodo valido anche per i morbi morali; le sarò grato se lei terrà fede alla sua dichiarazione di intenti di starmi lontano, così eviteremo il rischio di contagio.

@ hotrats2. Ho anche una bibliografia sul ruolo delle fiction mediche nelle frodi della medicina commerciale. Lei sputa nel piatto dove mangia. Che in effetti somiglia a una sputacchiera.

@ kanaglia. “Dovete dirmi chi sia l’offeso, come si dice: e, secondo la condizione, la qualità e l’umore dell’amico, si vedrà se convenga più di tenerlo a segno con le protezioni, o trovar qualche modo d’attaccarlo noi in criminale, e mettergli una pulce nell’orecchio; perché, vedete, a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente.”

Il trovare il modo di attaccare in criminale l’offeso, o chi si oppone a crimini, viene praticato anche nell’attuale medicina affaristica. Insieme a questo articolo il Fatto ne ha pubblicato uno su sospetti circa la morte in carcere 34 anni fa di uno degli assassini di Tobagi. Giorni prima, tornata annuale sui depistaggi tramite la polizia e la magistratura per l’assassinio di Borsellino. Forse tra 30 anni si dirà delle minacce e di altre violenze, vere e tenute coperte, dello ‘swapping’ di reputazioni, e del ruolo di vari uffici di polizia e giudiziari per imporre le frodi della medicina commerciale.

@ bobovitz. C’erano i ragazzi di Via Panisperna, con Fermi che aveva Rasetti, Segrè, Pontecorvo; Burioni ha Bobovitz e c. Una squadra temibile; se poi richiamerete Mario Pacheco do Nascimento dal Brasile sarete imbattibili.

@ bobovitz. Burioni e i suoi trolls da una parte, Borsellino e Tobagi dall’altra. Non imbrattate oltre la vostra portata. Il tuo accostare voi e gli uccisi mi fa venire in mente l’affresco nell’abbazia di Monteoliveto Maggiore (Siena) dove un monaco porta sette prostitute discinte (nude secondo il Vasari) in convento.

@ bobovitz. Ci pensavo ieri, guardando il filmato della chirurgo plastico berlusconiana Rizzotti che dai banchi del Parlamento ha urlato, ottenendo un’ovazione, “chi non vaccina il proprio figlio è un criminale”. Intanto esponeva la sua mercanzia, a 65 anni un decolté alla Tinì Cansino di Drive-In. Con un fotomontaggio si potrebbe sostituire lo sfondo, mettere i banchi del mercato, e sia l’esperta in liposuzioni e ritocco labbra, sia voi apparireste per quello che siete, magliari che berciano grevi per vendere i loro prodotti; quando su un obbligo di intervento farmacologico massiccio e non testato sull’intera popolazione infantile, e prima ancora sull’offerta di vaccini, occorrerebbero piedi di piombo, massimo scrupolo, cautela e raziocinio. Con la follia di una politica sanitaria fuori controllo manovrata da personaggi da talk-show di Barbara D’Urso, non sorprende che la difesa dalle critiche sia quella dell’attribuzione di un alterato stato mentale a chi è di intralcio. Il libro di C. De Rosa sull’uso della follia da parte della mafia (Mafia da legare, 2013) credo sia rilevante per queste vostre diagnosi psichiatriche.

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8 ottobre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Roberto Burioni smonta le bufale sui vaccini a Che tempo che fa: “Immunizzarsi atto di responsabilità, come non guidare ubriachi””

C’è un problema di affidabilità, di veridicità e di buon fede delle informazioni comunicate al pubblico sui vaccini. Governi e addetti possono, tramite i media, gonfiare la reale necessità, e contemporaneamente negare e nascondere effetti avversi anche pesanti o mortali. Vedi es. “Pandemrix vaccine: why was the public not told of early warning signs?” BMJ, 20 set 2018 con i commenti dell’editor e di altri medici. Un parlamentare irlandese lo ha definito “catastrofe evitabile”. La celebrata farmacovigilanza, usata come sofisma per evitare il controllo di sicurezza preventivo, funziona poco; è in realtà “window dressing”, “come le tendine da sole”, nel commento di un medico. Ci sono valide critiche tecniche sui vaccini, e anche argomenti a favore da parte di esperti degni di fede. Sono questioni complesse, da decidere sulla base del parere dei tecnici – ma solo se onesti, sottospecie che il business fa eliminare – caso per caso e in quel luogo e in quel periodo, non prima di averle depurate degli interessi commerciali. Se ci si affida a Fazio, che porta nelle case i consigli sull’economia del FMI tramite Cottarelli, o a Burioni coi suoi messaggi da spot, o se al contrario si accetta di venire spinti nella trappola opposta, “la libertà di scelta”, sostenuta da personaggi dello spettacolo e finti alternativi, si può andar incontro a grossi guai. Quello della medicina è un caso dove il darsi governanti corrotti o inadeguati porta a effetti negativi che non lasciano vie di uscita.

@ giulio03. Secondo quanto riporto, è dimostrato che gli esperti e i governi possano dare informazioni false e dannose sui vaccini. Per di più le organizzazioni che cita, come OMS, CDC, FDA, hanno numerosi precedenti, documentabili, quanto ad appoggio a frodi mediche (e anche quanto a l’intascare mazzette). Spacciare la competenza, qualità necessaria, per qualità sufficiente, è esso stesso un argomento falso e propagandistico. E risibile, per chi adulto conosca un po’ il mondo, e sappia quindi che “è pieno di scienziati e intellettuali che si prostituiscono al potere” come disse Pareto. Quello cui si dovrebbe dare ascolto è l’allarme sulla circostanza, grave, che il pubblico sia privato di fonti di informazione affidabili. Come lei stesso nel suo piccolo dimostra, col suo interloquire polemico su una presunta affidabilità basata sulle (?) “proporzioni”. Il suo è uno dei casi dove la tesi – sostanzialmente falsa – che la scienza non sia democratica è applicabile: la verità e l’onestà non sono questione di proporzioni, di quanto è grosso rispetto al semplice cittadino chi vende un prodotto, o di quanto sia larga e profonda la relativa mangiatoia e di quanto sia lunga la lista dei commensali che propagandano il prodotto.

@ giulio03. No, smetti di raccogliere bacche e di estrarre termiti con lo stecco. Che poi ti viene il mal di pancia. Invece, per sapere quando la BCE mente e quando dice la verità affidati a Cottarelli. Garantisce Fazio.

@ giulio03. “Bla bla bla”: certo che lei argomenta a botte di equazioni differenziali. Il vaiolo è stato eradicato negli anni ’60, quando la biomedicina era molto meno progredita. Date le caratteristiche dell’epidemia da vaiolo; e data quindi la possibilità di praticare forme di quarantena. Non le viene da chiedersi perché quel lontano successo sia rimasto ineguagliato. E di come quindi portarlo a sostegno della vaccinazione a mitraglia sia tutto meno che scientifico. “Fobia verso la scienza e la conoscenza”? Lo chieda agli autori dell’articolo che riporto, e agli editor. Nell’articolo che cito si descrive es. come gli odds ratio per l’eccesso di morti da Pandemrix rispetto agli altri vaccini, un sinistro 5.39, non fossero stati neppure calcolati dalla Glaxo, sulla base dei dati che presentava. C’è un’evidenza seria per narcolessia causata da quel vaccino, tenuta coperta, secondo uno dei maggiori giornali medici. Ma i santi-scienziati che “sul sacro webbe”, come fa poco decorosamente Burioni, si sbracciano per le iniezioni obbligatorie, davanti a rapporti scientifici su danni alla salute da vaccini che mettono a rischio i consumi di aghi e fiale parlano di “fobia per la scienza”, si tappano le orecchie e fanno versi con la bocca come fa lei. Lei la chiama “scienza” io la chiamo disonestà omicida e pagliaccesca. “Fobia”. In effetti c’è da avere paura di certi soggetti ai quali viene data carta bianca.

@ flaccido. Riempire una lacuna della conoscenza, e placare l’ansia che ne deriva, con della superstizione, è una buona definizione della ciarlataneria medica. Certi troll come te sembrano pantografi, nel riprodurre con precisione l’imbroglio per cui lavorano proiettandolo su chi mette a rischio l’imbroglio. Sarebbe interessante sapere se è un moto spontaneo o se è una tecnica codificata.Anche Burioni pensa che sia “religione” interrogarsi sulla particolarità del caso dell’eradicazione del vaiolo 50 anni fa?

@ flaccido. Ripensandoci, forse in effetti è meglio che tu continui a dedicarti alle attività pre-neolitiche.

@ edoardo bannato. Le mamme che piangono perché hanno un figlio scemo, o ladro, o entrambe le cose, grazie alla scienza ora sono consolate. Ora il figliolo può avere il suo posto nella società, come troll per la fake science.

@ gram.passo. Grazie. Rispondo ai troll anche perché sono essi stessi un aspetto della manipolazione; vanno quindi anch’essi studiati, osservando chi sono e cosa dicono gli “assistenti” del prof. Burioni. Anche se in effetti ci sono temi di studio molto più piacevoli.

@ bobbybologna. Concordo con lei che non si può stare senza medicina, polizia, magistratura. Ma se una intera istituzione è attaccata da forme di degenerazione, ovvero se si oltrepassa un livello di guardia, occorre superare il naturale attaccamento a ciò che rappresenta e alle certezze che dà con la sua mera presenza; e superare quindi l’illusione che basti togliere delle “mele marce” e applicare pannicelli cadi. Occorre non coprirsi gli occhi, e intervenire radicalmente, non per eliminare, ma riformare. Un atto politico.

@ bobbybologna. Gli esperti sono selezionati dall’industria tramite governi e istituzioni mediche. Angell, già editor del New England Journal of Medicine, la rivista medica più influente, riporta come già 30 anni fa fosse “quasi impossible” trovare esperti competenti che esprimessero opinioni non avendo un conflitto di interesse. E quindi come le regole della rivista a riguardo dovettero essere rilassate* . Mesi fa in USA è stata fatta chiudere AHRQ, un agenzia federale di informazione sulla giungla delle linee guida cliniche; linee guida alle quali magistrati come il PM Siciliano di Milano chiedono di essere sottomessi quanto prima. Che è come auspicare di subire una cattura normativa, per premiare l’oste che annacqua il vino come dai capitolati della sua corporazione. Di recente Gotzsche, cofondatore della Cochrane, che ha descritto sul piano tecnico tante frodi mediche, è stato estromesso dal board della Cochrane dopo che ha mostrato una manipolazione metodologica a favore del vaccino per l’HPV in uno studio della Cochrane. Welch, che ha fatto studi importanti sulle frodi mediche, si è da poco dimesso dalla cattedra dopo accuse di plagio, che suonano costruite. Il cittadino può solo votare, invece che uno dei vari personaggi dell’attuale compagnia della commedia dell’arte, politici onesti e competenti che non discriminino ma si avvalgano di esperti onesti e competenti.

@ Alessandro B. Si è affermato il sofisma di contrappore capacità e doti morali. L’alternativa che si considera è tra un cretino onesto e un ladro intelligente. Riducendo a 2 le 4 combinazioni possibili. Gli intelligenti onesti e i ladri cretini sarebbero trascurabili scherzi di natura. L’onestà, dice lei, non è che un ripiego per i mediocri. La disonestà sarebbe un marker di intelligenza e competenza. Che la correlazione inversa tra capacità e onestà, se c’è, sia stretta è una grossa bugia da furbastri. Concordo invece sulla difficoltà di invertire la selezione inversa che porta all’associazione spuria tra capacità e prostituzione. L’unica via, che non ho detto che sia facile, mi pare sia quella che il popolo comprenda che darsi una classe dirigente di venduti e incompetenti, in cambio di un tozzo di pane, o di una lisciata alla propria vanità e presunzione, sia un pessimo affare per sé e per la propria famiglia. Io lo chiamo “effetto Moro”. Ieri ho sentito una conferenza online di Fasanella (Il puzzle Moro, Chiarelettere). Dice in pratica che USA, UK, Francia, Germania hanno fatto eliminare Moro tramite scaltri farabutti nostrani per meglio sfruttare l’Italia. Moro non ci piaceva. Ma la sua profezia “Il mio sangue ricadrà su di voi” si sta avverando; non solo per chi lo tradì, ma per gli italiani che, né intelligentemente né nobilmente, permettono indifferenti che si spari all’onesto che vuole servirli mentre si fanno abbindolare dal prostituito di turno.

@ Alessandro B. E’ vero che il liberismo sa toccare le corde umane giuste. Il male è umile (F. Cassano ) e robusto. Dottrine politiche alternative sono fallite per il loro trascurare la natura umana. (E dove non bastano l’oro e le lusinghe, il liberismo usa la discriminazione, il discredito, la violenza; fino ai medici cileni, contrari al business farmaceutico, fatti assassinare nei primi giorni dopo il golpe del 1973). Il liberismo si adatta e si conforma a ciò che domina. Questo può essere uno dei fattori del suo interesse per la medicina, una pratica dove è fondamentale l’apporto della vittima nella truffa. Anni fa scrissi su questo delle riflessioni intitolate “Dittatura a stampo e medicina”. Non bisogna però ingigantire il gigante e arrendersi. I veri squali sono una piccola quota, e anche fare bene è gratificante. La maggioranza segue il flusso culturale, quello vizioso che lei descrive, ma anche quello virtuoso, se si riesce ad innescarlo. Possibili vie di uscita sono la presa di coscienza e l’interesse. La gente non affida i suoi beni a un truffatore matricolato; si dovrebbe fare comprendere che è nostro interesse affidare l’amministrazione della nostra vita a governanti che abbiano entrambe le doti che oggi esagerando sono dette incompatibili tra loro, dell’integrità e della competenza. Governanti che a loro volta ordinino la scala dirigenziale secondo un criterio elementare di efficienza che oggi viene fatto passare per più utopico di quanto non sia.

@ iacopor70. Grazie, ricambio. Io non sto nelle stanze, ma nelle segrete della torre, uhm, d’avorio. Tra gli ideologismi ai quali sono contrario c’è la “partecipazione” del popolo alla medicina e alla ricerca. Presentata come soluzione, è un tranello: la via del consenso invece che quella autoritaria alle frodi mediche. Il controllo democratico su medicina e ricerca da parte di un pubblico correttamente informato è invece per me l’unica forza in grado di contrastare la furia del golem liberista. Chi va in questa direzione compie un’opera meritoria.

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18 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccinazioni, tribunale di Pistoia dà ragione alla madre contro padre che si opponeva: “Tutela salute anche collettiva””

giulio 03: Parafrasando la celebre frase da un’opera di Bertold Brecht “”Ci sarà pure un giudice a Berlino””, possiamo anche noi, soddisfatti, dire “Abbiamo un Giudice a Pistoia”. Bene, per Bacco!

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3 settembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tumori alla gola aumentati del 300% in dieci anni: “Legame con infezione da Hpv, trasmesso attraverso il sesso orale”

Martinazzoli raccontò che a un suo collega avvocato era rimasto il soprannome “l’inventore” perché la prima notte di nozze la moglie era fuggita dalla camera d’albergo gridando “no, questa cosa te le sei inventata tu”. La tesi, non provata, che il sesso orale si sia diffuso repentinamente, al punto da provocare un’epidemia di cancro, oggi, in concomitanza con l’attribuzione dei tumori orofaringei all’HPV e con le pressioni per screening e vaccini, è implausibile. Né si comprende come possano i giovani presentare cancri da infezione che richiederebbero 20-50 anni per manifestarsi (superior stabat lupus…). Non va trascurato che questi sbalzi di incidenza di diagnosi sono un noto segno di sovradiagnosi; e che quella dell’HPV è una storia di malattia definita da chi ne vende il trattamento. Zur Hausen, l’inventore della anomala teoria* dell’HPV come causa di cancro, è legato all’industria, che ha anche influito sull’assegnazione del Nobel**. Diverse lesioni del cavo orale possono essere sovradiagnosticate come cancro, somigliandogli, sotto il giogo del framing propagandistico e degli incentivi e punizioni. Il fattore delle manipolazioni commerciali non va ignorato anche perché conseguenti sovratrattamenti possono causare effetti cruenti: i cancri della testa e collo sono tra quelli che più di frequente portano al suicidio i sottoposti a trattamento.

*McCormack et al. Molecular Cytogenetics 2013, 6:44.
**Ombre sul Nobel della Medicina. Premio pilotato. La Stampa 27/04/2017.

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11 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sanremo 2024, l’ambasciatore d’Israele attacca Ghali per aver detto “stop al genocidio”. Gasparri: “La Rai si scusi”. Fassino: “Dovevano ricordare le vittime di Hamas”. E l’ad Sergio: “Solidarietà alla comunità ebraica””

E’ sicuramente peggio che vergognoso che la RAI tramite Fiorello – quello che dalla rete pubblica dileggia i menomati da vaccino – abbia fatto pubblicità occulta pro sovradiagnosi di melanoma, invitando a sottoporsi alla “mappa dei nei”. Una pratica non validata, che appare fatta apposta per favorire la sovradiagnosi. In USA si è stimato che nel 65% dei casi le diagnosi di melanoma sono sovradiagnosi: non c’è il temibile cancro*. Perfino l’ultraortodossa American Medical Association ha parole di critica per la propaganda del cancro tramite celebrità**. Propaganda che fa presa nei più indifesi:

“If we go back to Milly… on her way to the mole-mapping clinic every second billboard seems to be about skin cancer, and every third billboard about raising funds for the Cancer Society.”

Si discrimina anche sulle vittime: la denuncia del Male è ordinata secondo la forza dei poteri che ne sono stati colpiti. la Shoah è l’orrore più grande, ma anche il più sacralizzato. I palestinesi hanno degli appoggi; trova così voce la denuncia del loro massacro in quell’adunata oceanica che impone conformismo e superficialità che è Sanremo. Dove altre infamie di massa, le frodi sul cancro, vengono invece taciute, e vi si collabora, i potenti essendo concordi sul praticarle.

*Ecological study estimating melanoma overdiagnosis in the USA using the lifetime risk method. BMJ, 2023.
** How Should Clinicians Respond When Patients Are Influenced by Celebrities’ Cancer Stories? AMA Ehics, 2018.

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12 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Granato “Quella di Ghali è la vera hit di Sanremo, lui che ha avuto il coraggio di dire la parola proibita”

L’arte del sembrare coraggiosi mentre si pratica la viltà non poteva avere pulpito migliore di Sanremo, il tempio della superficialità e del conformismo. I nostri politici vilmente si astengono dal prendere la posizione di stop al massacro, per compiacere gli ebrei, ora che gli ebrei sono potenti. (E non separando i contendenti non tutelano, come pure si dovrebbe, neppure gli ebrei, che seguendo Netanyahu si stanno attirando esecrazione e odio). Siccome anche i palestinesi hanno poteri alle spalle danno loro un contentino con questa patetica uscita “ribelle”. Da notare che nella stessa trasmissione Fiorello ha fatto uno spot pro frodi mediche*; le vittime di queste frodi, che siamo tutti noi, non hanno protezione; la RAI e chi la controlla quindi collaborano. A riprova del carattere mercenario di Sanremo, che mescola il mandolino a cose serie e gravi e, espressione di una classe dirigente debosciata, dosa la morale a seconda degli interessi dei potenti che serve. Gli italiani, sempre troppo pronti ad applaudire, dovrebbero invece riconoscere come un segno di disprezzo che vengano spacciate per virtù le gag sul palcoscenico-marciapiede dell’Ariston.

*Commento di menici60d15 al post dell’11 febbraio 2024 “Sanremo 2024, l’ambasciatore di Israele attacca Ghali per aver detto “stop al genocidio”. Gasparri “La Rai si scusi”. Fassino: “Dovevano ricordare le vittime di Hamas”. E l’ad Sergio “solidarietà alla comunica ebraica” “.

@ darthvader. Tu dai giudizi troppo tranchant. C’è qualcosa di orwelliano nella pressione a celebrare il festival di Sanremo, così sproporzionata rispetto al merito musicale, e cieca ai demeriti di costume. Si dice che convenga incoraggiare i popoli subalterni a cantare, per non farli pensare e tenerli sottomessi. Ciò non toglie che per Sanremo nei decenni siano comunque passate tante belle canzoni.

Il festival è l’ultimo luogo dove parlare di cose importanti. Come le guerre, o il cancro. Ma sostenere che le tragedie degli ebrei e dei palestinesi, e i conseguenti pericoli per il mondo, non ci devono riguardare, fa congetturare, Darth, che l’elmetto, la maschera e forse anche il mantello e il maneggio della spada laser intralcino le tue capacità cognitive; peggiorandole, visto che sono le stesse che ti hanno spinto ad acconciarti così.

@ checilascialoz@mpino. Data una mia giovanile passione per la causa ebraica, da studente di medicina scelsi Israele per un mese di scambio studentesco. Tra i ricordi positivi ho quello della disponibilità dei medici. Nell’insegnarmi una procedura (il prelievo di sangue arterioso) mi spiegarono che la prima cosa è mettersi in una posizione comoda, con gli strumenti pronti e ben disposti. “Altrimenti avrai problemi, e comincerai a sudare”. Non ho dimenticato la lezione, che ritengo vada applicata anche sul piano intellettuale. Che cosa c’entra Sanremo con una questione solenne e complessa come lo scontro Israele-Palestina. La si deve affrontare in un ambiente adatto e preparati; consapevoli che mentre l’orrore e la follia sono chiari, e vanno fermati senza discussioni, molto probabilmente noi pubblico non abbiamo tutti i dati e gli strumenti per comprenderne cause ed effetti. Non aiuta molto buttare la frasetta furbetta tra strimpellate e buffonate, mentre sottobanco si favorisce la strage; e insieme alle marchette RAI-Fiorello pro frodi mediche (che ci riguardano direttamente, e dovrebbero essere oggetto di indagine e contestazioni, prima di mettersi a fare la morale agli altri sui massimi sistemi).

Un’altra cosa memorabile che mi disse un ebreo, a Boston; questa sul conflitto tra loro e gli arabi: “Each group thinks their shit doesn’t stink”.

25 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Barbacetto “Sanremo, Gramsci e la politica afona: ancora una volta, non sono solo canzonette”

Gramsci. Mussolini lo fece mettere in galera e lentamente lo uccise. Stalin via Togliatti lo faceva trattare così: “Intanto Gramsci è isolato nel Collettivo del carcere, fatto segno a atti ripugnanti di ostilità (pallate di neve, sputi di un tubercolotico sul suo pasto, dileggio per la sua gobba) e di fatto espulso (e quindi espulso dal partito)”. (Corsera, 17 lug 2003).

Gramsci mostra un caso di voce veramente indipendente. Gali, Mahmood, etc. sono esempi di “dissenso di agenda”, dettato dal potere che si dice di combattere. Promozione dell’omosessualità, mascheramento etico dell’immigrazione forzosa, liberalizzazione delle canne per avere un popolo di intontiti, contentino ai palestinesi mentre si appoggia il massacro. Il dissenso di agenda pseudoprogressista è un mezzo di marketing politico per l’establishment. Si è già ghettizzato da solo chi riconosce come autentico, valido e serio il “dissenso” propinato dal palcoscenico più falso, controllato, artefatto e fatuo che è Sanremo; tra la pubblicità occulta di sneackers come di sovradiagnosi fraudolente di cancro*.

*Commento di menici60d15 al post dell’11 febbraio 2024 “Sanremo 2024, l’ambasciatore di Israele attacca Ghali per aver detto “stop al genocidio”. Gasparri “La Rai si scusi”. Fassino: “Dovevano ricordare le vittime di Hamas”. E l’ad Sergio “solidarietà alla comunica ebraica”.

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14 maggio 2026

Blog de il Fatto

Commento al post di M. Portanova “Tutte le prove dell’esistenza di Dio? Le trovate su “MillenniuM””

E’ impressionante la lista di scienziati credenti. Scienziati “santi vecchi”, del passato, non le dubbie figure dei nostri tempi, quando la scienza è divenuta strumento di aggiotaggio in borsa, di prevaricazione e di frode rampante, immensa o spicciola. Il grande Pascal. Newton, Stokes, Keplero, Copernico, Gauss, Faraday, W. Thompson, Maxwell, Joule, etc. Non può mancare la donna: la pia matematica Maria Gaetana Agnesi. Credevano in Dio, ma non è che ne abbiano dimostrato l’esistenza per via scientifica. Tentò Eulero, che disse a Diderot: “(a+b^n)/n=x, quindi Dio esiste, rispondete”. Un non sequitur a riprova che si può essere grandi menti matematiche e allo stesso tempo dei gran…

Ciò che sembra accomunare interesse per la scienza e credenze su un’entità divina è l’inclinazione a spiegare con un livello superiore i fatti della natura, e della vita. Una tensione ad arrivare a tale livello; da dove si domina la natura, e anche gli uomini. Il vedere una gerarchia ontologica e volerla scalare spiega anche la devozione religiosa dei mafiosi, e alcune loro concezioni vicine a quelle clero – es. l’omertà come valore *. Può essere un bene credere a un livello superiore che ci sovrasta. Dipende da quali entità lo si fa abitare. Se il Dio astratto degli scienziati, il Dio simile a un capobastone di paese dei mafiosi e di tanti altri, grandi architetti, le più varie figure esotiche. Oppure le leggi morali, per me gli unici inquilini legittimi.

*I. Sales. I preti e i mafiosi. 2010.

@ crebs: Diderot, un letterato, non conosceva la matematica*. Forse lei si confonde col suo sodale D’Alembert. L’aneddoto mostra bene l’arroganza scientista. La religione e la scienza sono entrambe vie al potere; non dovrebbe sorprendere che credenze religiose accomunino alcuni scienziati, tanti mafiosi, e i preti.

L’uso intimidatorio della matematica oggi è rampante. Mentre latita il suo prezioso uso corretto. Es. qual è in termini quantitativi l’incremento del rischio di morte per gli italiani, date tre morti su una nave all’altro capo del mondo, attribuite a una malattia dalla dubbia e comunque difficile trasmissibilità interumana? Di quanto è l’incremento del rischio di danno da malattie comuni data la diversione dell’attenzione e delle risorse verso questi allarmi epidemici permanenti? La paura, una delle componenti della psicologia della religione, oggi viene sollecitata anche attraverso una scienza che, catturata e stravolta da grandi interessi, viene fatta riconfluire verso l’irrazionale.

*”Diderot, although an experienced debater much accustomed to refuting the standard arguments supporting the existence of God, knew no mathematics and was left speechless. Diderot, we would say today, suffered from an acute attack of math anxiety, an affliction that may well be shared by certain reluctant readers of this text”. Miller et al. Statistics. 1990.

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25 maggio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Ho incontrato Papa Leone ad Acerra: dopo anni di battaglie contro Terra dei fuochi, sono scese lacrime”

Gli sversamenti sono come la chiusura di Hormuz, che continua, a vantaggio di speculatori, nonostante ci siano i mezzi (e l’assenza di remore) per toglierla. A certi mali si dà potenza infera, nota Manzoni, che credeva in una delicata versione del cattolicesimo ma non era fesso*.

Molti errori o frodi in epidemiologia derivano dal non stratificare i gruppi. Per Marfella ne esistono due: il suo, “possiamo definirci utili, umili, preziosi e casti”, e i “negazionisti prezzolati”. In una tabella 2×2 che incroci moventi e posizioni i sottogruppi sono 4: oltre ai santi e ai negazionisti pagati ci sono gli onesti che criticano l’allarme nel merito come gonfiato e volto a un contropacco sugli sversamenti**. Non sono prezzolati. Invece che appoggi da papi, PdR, politici, CC etc. ricevono mascariamenti, e finanziamenti negativi togliendogli il loro, more mafioso. La 4° categoria è quella dei collaborazionisti, che praticano il contropacco**.

L’ostensione alla sangue di S. Gennaro del cluster che consente, contro il dono di Dio della logica, l’attribuzione apodittica al solo inquinamento di eccessi di diagnosi di cancro, è dovuta a santità. O è un’altra delle unholy alliances con “concentrati mortali di interessi oscuri”***; citati dal papa ad Acerra, come in una anfibologia.

I terroristi samurai e la mafia AFD
** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
*** Operation Gladio. The unholy alliance between the Vatican, the CIA, and the Mafia.

@ Antonio Marfella: Un territorio pesantemente inquinato e contaminato è certo una vergogna. Ma c’è anche la vergogna di ritorno, di sfruttarlo per spingere la popolazione verso la medicina commerciale. C’è un’etica degli allarmi. Pensate di rispettarla spingendo i sani, agitando una Scilla gonfiata, verso i reparti di oncologia tacendo della Cariddi vera di sovradiagnosi e sovratrattamenti? Partecipate come tutti quelli che hanno voce agli allarmi permanenti e alla implacabile disinformazione pro business biomedico. Tutti uniti in una santa alleanza. Inclusa la reg. Campania, es. De Luca sul covid.

O la procura di Napoli e i media, che stanno propalando l’idea perniciosa che un bambino che corre e salta con una diagnosi [dubbia] di cardiomiopatia dilatativa sia da trapiantare*. Su questo l’unica voce diversa nella monotonia di falsità è stata quella del papa: “Occorre sempre vigilare per evitare ogni forma di mercificazione del corpo umano e di garantire ai trapianti criteri giusti e trasparenti.”** [In corsivo nel testo]. Ma gli interessi sono enormi, gli attori i più potenti, e il clero è della partita. Così il papa matematico non farà applicare il modus ponens alla sua giusta esortazione, ma più probabilmente quella che chiamo “la rinnegazione del conseguente”***.

La differenza tra “morto” e “cadavere” nella medicina golem
** Leone XIV: il dono degli organi non ha prezzo, è un segno di fraternità. Vatican News, 24 mar 2026.
*** La rinnegazione del conseguente

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder

27 July 2016

StakeholdersUILDM

Gli stakeholder della distrofia muscolare dal punto di vista dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Negli Stati Uniti non è raro il ricorso a stereotipi etnici negativi per sminuire e deridere. Gli irlandesi sono ubriaconi, i polacchi stupidi, gli italiani imbroglioni, se non mafiosi. Renzo Tomatis ha raccontato come in alcuni ricercatori italiani che lavorano negli Stati Uniti possa svilupparsi per reazione un “nazionalismo di ritorno” (1). E’ successo anche a me, quando ero resident clinico in anatomia patologica a Boston. Ai tempi di Tangentopoli il direttore mi disse, con un tono lievemente beffardo, di avere visto in tv che in un ministero Italiano era stata trovata una stanza piena di valigette vuote, usate per consegnare mazzette. Insultando mentalmente i corrotti nostrani, risposi che l’Italia si sarebbe dotata anch’essa del sistema delle lobby, e non ci sarebbe stato più bisogno di valigette, perché la corruzione sarebbe divenuta legale come negli States.

In USA l’industria farmaceutica dal 1998 al 2014 ha speso 2.9 miliardi di dollari in “lobbying expenses” (2). Più di qualsiasi altra industria (questa non è l’unica voce nel capitolo di spesa sull’acquisto di appoggi, né è la maggiore (3)). Il deputato USA Sherrod Brown ha commentato: “Con tutto il dovuto rispetto, quando l’industria farmaceutica dice “salta” questa commissione e questo Congresso saltano: quando l’industria medica vuole che passi una certa legislazione si precipitano ad approvarla”. (4). Mentre scrivo è emerso che Tim Kaine, appena nominato da Hillary Clinton suo vice in caso di elezione alla presidenza, quando era governatore della Virginia ricevette 160 000 $ in regali da tre lobby, tra le quali quella della Barr Pharmaceuticals, controllata dalla Teva; donazioni legali in quanto dichiarate (5). Trump dice che è corruzione.

Il lobbismo è elemento portante di un particolare genere di corruzione, funzionale al liberismo, del quale in Italia non si parla, la “corruzione istituzionale” dove i politici e gli altri poteri dello Stato non prendono mazzette sottobanco ma ottengono benefici in forma legale, come regalie, vantaggi di carriera, cariche, sinecure in grandi aziende, in cambio del legalizzare e favorire interessi di parte. L’industria biomedica è stata presa a paradigma di tale tipo di corruzione (6,7).  La corruzione istituzionale è anche istituzionalizzazione della corruzione; necessita di figure istituzionali modeste, incolori e modellabili come manichini dietro all’aspetto e alla parlantina mediaticamente efficaci.

Il processo di americanizzazione dell’Italia sta includendo anche l’introduzione del lobbismo. Giorni fa Di Maio, figura di punta dei 5 Stelle, l’ha perorata, fingendo di volerla contrastare: “Io non ce l’ho con le lobby” ma “il rapporto tra portatori di interessi e politica va regolato per legge”. Ha aggiunto che “Esiste la lobby dei petrolieri e quella degli ambientalisti, quella dei malati di cancro e quella degli inceneritori. Il problema è la politica senza spina dorsale, che si presta sempre alle solite logiche dei potentati economici decotti”. Il considerare i malati di cancro come una lobby ha sollevato indignazione (distraendo dall’osservazione che l’influenza dei potentati economici è pure un grosso problema, che può essere aggravato dal legalizzarla). E’ stata diffusa la versione che si è trattato di una gaffe e Di Maio si è scusato; il pubblico è stato rassicurato. Ma non è stata una gaffe, se non nel senso di avere suscitato nel pubblico una reazione di rigetto al primo impatto di un ideologismo liberista che è comunque nell’agenda non dichiarata che i politici devono eseguire.

Di Maio o chi gli scrive i testi è slittato dal concetto di lobby a quello contiguo di “stakeholder”, “azionista” e per estensione “portatore di interessi”. Per il liberismo es. la proprietà di un’azienda che inquina è uno stakeholder insieme ai cittadini esposti, allo Stato e le amministrazioni locali, ai dipendenti, etc. Questo ambiguo porre sullo stesso piano, come partizioni di una stessa torta, interessi eterogenei, compresi tornaconti privati contingenti e diritti sanciti, viene applicato anche in medicina. Gli stakeholder del cancro sarebbero il malato, i curanti, le ditte farmaceutiche e gli altri fornitori, i ricercatori  etc. L’interesse del malato ai migliori trattamenti possibili non è più privilegiato, non è una costante garantita e intangibile, ma compete con altri interessi. Gli stakeholder forti, lobby autentiche e potenti che manovrano miliardi di dollari e ungono abbondantemente i vari decisori, possono aumentare il rendimento delle loro “quote” facendo prescrivere cure inutili o cure dannose che richiederanno altre cure, facendo sovradiagnosticare e cronicizzare, ottenendo dallo Stato l’abbassamento dei criteri di approvazione di nuovi farmaci etc. In pratica un grave un “furto di utilità” a danno del paziente. In USA gli stakeholder deboli, i malati, sono incoraggiati a organizzarsi in gruppi di interesse, con tutti i limiti che si possono immaginare data la loro condizione; e con il rischio concreto di strumentalizzazioni (v. sotto). Se occorre vengono considerati anch’essi lobby; a volte con una forzatura, altre con fondamento, perché quando si alleano all’industria (v. sotto) possono movimentare grosse somme e giocare ruoli rilevanti (8).

L’ideologia dei “portatori di interesse” considera, detto con una battuta, che la lepre che fugge dalla volpe e la volpe che vuole la lepre per cena siano entrambe stakeholders; e che volpi e lepri rappresentino quindi gruppi di interesse, cioè lobby, attorno a una stessa questione. Di Maio ha accomunato le volpi del lobbismo affaristico ai malati-lepre. Trascurando inoltre che la lobby dei petrolieri o dell’industria farmaceutica esistono eccome, mentre i malati non fanno saltare molti parlamentari dicendo “salta”. In Italia l’accostamento suona ancora strampalato al grande pubblico, ma è routine nella malsana politica sanitaria USA. Il possibile futuro PdC ha fatto marcia indietro perché il pubblico non ha gradito. Occorrerà del lavoro e del tempo per introdurre anche da noi il lobbismo di chi sta morendo di cancro.

Appare che il ruolo del M5S sia analogo a quello dei “di sinistra”, e dei radicali pannelliani, descritto da Jean-Claud Michea: promuovere elementi del liberismo sotto mentite spoglie progressiste. I 5 Stelle contendono ai PD e ai berlusconiani i favori dei poteri liberisti; praticando in forme nuove e eterodirette la tecnica collaudata di arringare gli elettori come dei Don Chisciotte, farsi eleggere e poi muoversi nel Palazzo come dei Sancho Panza.

Breve approfondimento sugli stakeholder in medicina

La teoria generale degli stakeholder venne introdotta nella sua forma astratta da Freeman, professore di business administration, nel 1984. Vuole essere una teoria etica della corporation (9). J. Abraham, studioso della sociologia dei farmaci, spiega che nello stesso decennio da un lato si negò il concetto di “interessi” (intesi come gli interessi legittimi della gente comune), come ovvio e quindi superfluo, o come autoritario; e nel caso dei pazienti anche come insignificante, non potendo gli interessi degli scienziati, dell’industria farmaceutica e dei clinici che coincidere con quelli dei malati. Dall’altro lato “emerse una simpatia” per gli scritti di Hajek sul potere regolatore del mercato nel distribuire risorse entro la società. Questa “mercatizzazione della società fu elevata a una tale importanza sul presupposto che le persone non abbiano altri interessi oltre a quelli che possono esprimere nel mercato. L’applicazione del discorso degli “stakeholder” riflette l’applicazione di questa filosofia al processo politico. Come per gli altri consumatori [, anche in campo medico] si è assunto che l’analisi si possa fermare alle preferenze politiche espresse dagli “stakeholders” ” (10).

La teoria degli stakeholder si presenta come un’impostazione progressista e socialmente responsabile, che considera oltre agli interessi degli investitori anche quelli degli altri soggetti interessati (in contrapposizione alla “shareholder theory”). Naturalmente è possibile trovare del buono nella tesi che occorre coinvolgere  tutte le parti. Ma nella pratica la teoria degli stakeholder – che pone al centro l’impresa e in particolare le corporation – sostituisce a una concezione di limiti fissi all’attività economica, costituiti da diritti e doveri, il conflitto e la composizione “spontanea”, caso per caso, di interessi particolari e di diritti di soggetti diversi. E’ espressione della “cultura dell’egoismo” (11), che incoraggia anche i singoli cittadini ad avanzare rivendicazioni non in nome di principi universali, se non sul piano retorico, ma in nome dei propri interessi particolari, rappresentandoli in gruppo; “definendo i propri interessi nella maniera più ristretta possibile e astenendosi scientemente da qualunque rivendicazione più ampia o dallo stesso tentativo di formulare le proprie rivendicazioni in termini universali.” (11). Una sorta di corporativismo, ciò che voleva il fascismo ma col mercato al posto dello Stato come regolatore principale. Un’altra di quelle razionalizzazioni degli economisti, che vede chi è affetto da malattia e chi dalla malattia trae profitto galleggiare nella stessa acqua secondo la stessa indiscutibile legge fisica. Gli uni su materassini gonfiabili, gli altri su una portaerei.

Gli economisti hanno prodotto anche un modello di quello che dovrebbe essere il corretto rapporto tra paziente e curante: il modello principale-agente. Il medico e gli altri operatori operano, adeguatamente remunerati, come agenti del principale, il paziente, nel suo esclusivo interesse. Sul piano politico, in una visione non antica e ormai passata il paziente viene curato secondo il principio che la società non può abbandonare chi soffre; va curato senza approfittare del suo stato di debolezza, es. evitando di propinargli rimedi inutili o nocivi, perché non si può praticare lo sciacallaggio dei monatti manzoniani; coloro che forniscono cure rendono un servizio professionale o tecnico, scevro da “missioni” pelose ma sensibile alla dimensione etica e categorico nell’escludere ciò che non sia ragionevolmente nel miglior interesse dei malati. Nel nuovo corso il paziente viene ben curato nella misura in cui lo richiede per il suo interesse personale e lo ottiene in base a rapporti di forza; inclusa, in misura crescente, la capacità di pagare per le cure, sempre più costose; ma non più efficaci, in molti casi. Là dove il paziente non arriva a tutelarsi, situazione comune, gli altri stakeholders possono trarne profitto. Anche evitando di risolvere condizioni patologiche reali per trasformarle in rendite; moltiplicando i pazienti attirandoli col pretesto di una “prevenzione” clinica, e creandoli inventando malattie. Una medicina volta all’ottimizzazione del profitto, che evita l’ottimizzazione delle cure quando questa non coincida con la prima. Es. alcuni affetti avversi delle terapie sono utili per gli stakeholder proprietari di ospedali, generando ulteriori cure e quindi profitti, mentre la loro riduzione avrebbe conseguenze finanziarie negative  (12).

Il discorso in termini di stakeholders ha favorito altri aspetti dell’applicazione dell’ideologia liberista in medicina, come la “medicina partecipativa”, un altro degli strumenti impiegati dal grande business biomedico per ridisegnare il paziente come consumatore rendendolo in realtà ancor più passivo e menomato nei diritti (13). L’argomento richiederebbe una trattazione a parte. In breve, il paziente dovrebbe considerarsi come possessore di una partecipazione, di una quota, in società con chi lo cura; entrambi stakeholder in un’impresa che sarebbe un’impresa comune. Viene così recuperata, sfruttando le richieste di aiuto e di solidarietà umana del paziente, la favola della coincidenza dei fini; ma fatto salvo il principio che chi apporta le cure ha i suoi propri interessi. Per il paziente la condizione è simile a quella di chi si metta in società con un altro molto più forte e dal quale in realtà dipende. Si vuole che abbiano una partecipazione dei malati e del pubblico come stakeholders anche le scelte di politica sanitaria. Si stanno istituendo a tale scopo “giurie di cittadini” (14); l’AIFA ha organizzato la sezione italiana della “Accademia dei pazienti” (sic) per formare pazienti-regolamentatori (15); ovviamente sotto il patrocinio e la guida di stakeholders esperti e forti, che includono Farmindustria e Assogenerici nel caso della “Accademia”. Si richiede la partecipazione dei malati-stakeholder perfino nella ricerca biomedica (16). In realtà, in USA ma ormai anche da noi la politica sanitaria e la ricerca sono entrambe saldamente e indebitamente in mano alle multinazionali (7). Fingendo di ignorare l’enorme sproporzione dei rapporti di forza e l’enorme asimmetria informativa, si allestisce una partecipazione fantoccio, una parodia del controllo democratico. Al fine di evitare il controllo democratico autentico, che dovrebbe tornare ad essere esercitato con mezzi appropriati da uno Stato che rappresenti i cittadini. Al contrario, mentre si introducono questi ideologismi vagamente allucinatori, studiati per fare presa sull’inclita e sulle persone comuni, si sta provvedendo a depotenziare i già deboli controlli formali istituzionali sui prodotti medici.

Callahan e Wasunna osservano come nella medicina liberista il concetto di stakeholder torni al significato originale di “azionista”: mentre nel rapporto tradizionale il medico ha obblighi morali e professionali ben stabiliti, per l’industria farmaceutica i primi obblighi sono verso gli stakeholders intesi letteralmente, cioè i detentori di azioni, obbligazioni, etc. e non verso il malato che l’industria tratta coi farmaci che vende (17).

Inoltre, le associazioni o “lobby” di malati sono spesso controllate dalle industrie stesse, tramite infiltrati e finanziamenti, quando non create appositamente; divenendo così, a discapito degli aderenti, gruppi di pressione a favore degli stakeholder che considerano le malattie e la paura delle malattie come risorse economiche. Una tecnica di pubbliche relazioni detta “astroturf” (18). I gruppi di persone seriamente malate, come quelli delle persone malate di cancro “non commerciale” cioè autentico e non sovradignosticato (19), dovrebbero chiedere in primo luogo ciò che uno Stato civile dovrebbe assicurare senza farsi pregare, un’ottima assistenza; sia l’assistenza medica realmente possibile, sia quella più ampia che tutela la dignità della persona in condizione di debolezza. Un’assistenza depurata e protetta dagli interessi in conflitto degli altri “stakeholder”. Le “lobby” di malati dovrebbero supportare lo sviluppo di nuove terapie solo una volta ottenuto ciò. Invece spesso le associazioni di pazienti, rappresentando persone che sono vulnerabili alle offerte di speranza, e che vengono irretite con la favola di essere inserite nell’organigramma di una società di stakeholders che ha finalità coincidenti con le loro speranze, chiedono le chimere di terapie miracolose allestite dall’industria tramite la ricerca. Spingendo così per un’allocazione delle risorse che va contro l’interesse e i diritti dei malati che dicono di rappresentare. Di recente in USA c’è stata una rivolta interna in una importante associazione pro malati di demenza senile. La dirigenza è stata accusata di alleanze, lucrose, con le industrie, che portano l’associazione a “vendere malattia” (“selling sickness”), spingendo con la paura a dubbie “diagnosi precoci”, e ad aiutare a vendere farmaci sollevando false speranze di future cure; a scapito delle necessità di assistenza quotidiane di questo genere di malati (8). Ci sono stati gruppi di advocacy di malati di cancro che si opposti all’essere usati per sostituire con appelli alla misericordia la mancanza di valide prove di efficacia dei farmaci “innovativi” che l’industria vuole sfornare a getto continuo (20).

In USA in questi mesi la Serepta Therapeutics sta facendo di tutto per ottenere dai funzionari della FDA (che dipendono dal governo e ricevono parte del loro stipendio dalle ditte che devono controllare (4)) l’approvazione di un farmaco per la distrofia muscolare di Duchenne, l’eteplirsen; dopo avere presentato evidenze di efficacia non valide. Il comitato consultivo scientifico ha negato il parere positivo, e i vertici della pur compiacente FDA appaiono recalcitranti. La Serepta ha adottato una manovra a tenaglia, usando sia la lobby politica che le associazioni dei malati. Da un lato facendo firmare a 109 parlamentari USA una lettera di pressione alla FDA (21). Dall’altro mostrando scene di bambini affetti in sedia a rotelle e i gridi di dolore coi quali i genitori chiedono l’approvazione (22), in una campagna mediatica che aizza l’opinione pubblica (23). La resistenza, inusuale, della FDA agli attacchi congiunti politici/pazienti ha provocato un intensificarsi di previsioni degli analisti della Borsa di New York su questo farmaco (24). Da noi la UILDM insieme a Telethon fa parte del DMD Italian Network, che ha supportato alcuni degli studi clinici che mostrerebbero l’efficacia dell’eteplirsen. E’ interessante osservare che la UILDM, mentre invita a considerare la distrofia muscolare in termini di stakeholder (v. grafico all’inizio), specificando anche distinzioni tra vari tipi, omette di citare gli stakeholder giganti, gli stessi all’opera anche nel caso eteplirsen, cioè le industrie farmaceutiche e gli investitori finanziari; e altri commensali, come i politici, i ricercatori, le agenzie di pubbliche relazioni, i media e gli opinionisti. Per non parlare di quelli che si occupano di reprimere il dissenso. Il concetto di stakeholder è utile a comprendere come sulla malattia vengano allestite delle macchine sociali generatrici di profitto, delle quali gli stakeholder sono le componenti e i beneficiari, di varie dimensioni. C’è una tendenza crescente a remunerare anche il paziente (25, 26) perché giochi la sua parte.

Note
1. Nazionalismo di ritorno. In: Tomatis R. Storia naturale del ricercatore. Garzanti, 1985.
2. Big Pharma. Sito Drugwatch. Luglio 2016.
3. Silverman E. Drug and device makers paid 6.5 billion dollars to docs and teaching hospitals last year. Pharmalot, 30 giugno 2016.
4. Kaufman M. Deal to boost drug approval, oversight; industries agree to higher fees so FDA can hire more employees. The Washington Post, 7 marzo 2002.
5. Lipton E. As pick no.2, Tim Kaine sees gifts come under scrutiny. NY Times, 24 luglio 2016.
6. Light DW et al. Institutional Corruption of Pharmaceuticals and the Myth of Safe and Effective Drugs. J Law Med Ethics, 2013. 14:590.
7. Rodwin MA. Five Un-Easy Pieces of Pharmaceutical Policy Reform. J Law Med Ethics, 2013. 41: 581. Symposium “Institutional corruption and the pharmaceutical industry”.
8. Shipman A. Investigation of Alzheimer’s Association in-fighting didn’t address the role of corporate sponsorships. Health News review, 8 marzo 2016.
9. Freeman RE. A stakeholder theory of the modern corporation. Perspectives in business ethics, 2001. 3: 144.
10. Abraham J. Sociology of pharmaceuticals development and regulation: a realist empirical programme. In: Pharmaceuticals and society. Critical discourses and debates. Williams SJ et al editors. Wiley-Blackwell, 2009.
11. Lasch C. In: Castoriadis C Lasch C. La cultura dell’egoismo. L’anima umana sotto il capitalismo. Eleuthera, 2012.
12. Eappen S. et al. Relationship between occurence of surgical complications and hospital finances. JAMA, 2013. 309: 1599.
13. Tritter J et al. Globalisation, Markets and Healthcare Policy. Redrawing the patient as consumer. Routledge, 2010.
14. Mosconi P et al. Giurie dei cittadini: coinvolgere e deliberare nell’interesse pubblico. Anche l’Italia è un paese di Giurie dei cittadini. R&P, 2015. 31: 149.
15. Accademia dei pazienti Eupati-Italia e AIFA: al via i primi corsi di formazione per pazienti in Italia. Panorama della sanità, 21 gennaio 2016.
16. Selby JV et al. Stakeholder-driven comparative effectiveness research. JAMA, 2015. 314: 2235.
17. Callahan D Wasunna AA. Medicine and the market. Equity and choice. The Johns Hopkins University Press, 2006.
18. Lieberman T. Groups push pharma agenda under the guise of patient advocacy. Health News Review, 10 febbraio 2016.
19. I cancri che non sono cancro. Nel sito menici60d15.wordpress.com
20. Mayer M. Listen to all the voices: an advocate’s perspective on early access to investigational therapies. Clinical Trials, 2006. 3: 149
21. 109 Congressional Representatives Stand with Duchenne. The Jett Foundation – Fighting Muscular distrophy. 18 febbraio 2016.
22. Molchan S. What’s at stake in the FDA’s decision on eteplirsen, an experimental muscular dystrophy drug. Health News Review. 22 giugno 2016.
23. Gortler D. Science, not public opinion, should rule FDA drug approvals. Statnews, 2 giugno 2016.
24. Silverman E. Wall Street betting intensifies over Sarepta’s muscular dystrophy drug. Pharmalot, 5 maggio 2016.
25. Asch DA et al.  Effect of financial incentives to physicians, patients, or both on lipid levels. JAMA, 2015. 314: 1926.
26. Kucab P et al. Direct-to-consumer Marketing to People with Hemophilia. PLoS Med, 2016. 13: e1001996.

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26 febbraio 2018

Blog de Il Fatto

Commento la post “Biotestamento, Saviano con la compagna di Dj Fabo: “Pretendere dalla politica la possibilità di scegliere””

J. Kane*, medico, sostiene che in USA l’epidemia di morti per overdose di oppiacei copra un’epidemia di suicidi da disperazione. Lì il business, in nome della lotta al dolore, e aiutandosi con le mazzette, sta facendo soldi stimolando i suicidi. Il caso di dj Fabo è l’eccezione umanitaria scelta apposta; una estetizzazione mediatica, con tanto di sequel con la fidanzata, che copre lo sfoltimento della popolazione di malati comuni in base a criteri economici. Saviano, il cantore dei camorristi come samurai invincibili, mostra sia il Male Assoluto, sia la luce vindice della ragione e della civiltà. Il politically correct funziona così. Fifa blu da un lato, l’equivalente culturale e politico del junk food dall’altro. Ascoltatelo Saviano. Anche perché con l’incremento di cure oncologiche vere per diagnosi tarocche di cancro da sovradiagnosi che ci sarà con gli allarmi suoi, quelli del 31enne senza titoli candidato premier, quelli del circo al completo degli altri politici e degli opinionisti accreditati, e dei poteri dello Stato a partire da quelli che sarebbero la parte di cui fidarsi, firmare la liberatoria per farsi abbattere quando ridotti a un rottame ingombrante, e non più redditizio per le lucrose frodi mediche alle quali si è fornito il proprio corpo, sarà in effetti l’unica cosa che si potrà pretendere. * There’s no easy way out of the opioid epidemic. Feb 2018.

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4 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Cancro al seno, parlano 200 donne malate: “Non siamo fighe, siamo rottami. Chiediamo una miglior qualità della vita (e una comunicazione giusta)””

In Francia una commissione, che ha compreso cittadini, nominata dal ministero della sanità, ha chiesto l’abolizione o la riduzione dello screening per il cancro della mammella e uno stop alla disinformazione e propaganda (Barratt A et al. Reform of the National Screening Mammography Program in France. JAMA, 30 ott 2017). In Italia si cerca all’opposto di espandere il business. Anche con l’estetizzazione della pesante e dolorosa esperienza del cancro. La presidente dell’Associazione Italiana Oncologia, Stefania Gori, ha lodato la Toffa. Per una voce di donna, con diagnosi di cancro della mammella, che denuncia queste tecniche di vendita avvilenti e disoneste: Ehrenreich B. Smile or die. How positive thinking fooled America & the world. Granta, 2010.

Rivolgersi a Bergoglio come avvocato è finire in ore leonis, perché il clero promuove il business del cancro, al quale partecipa. Ma gli italiani, diceva Montanelli, “vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri”. E infatti anche la scelta dello “antisistema” M5S, che ha appena vinto le elezioni, del generale dei CC della Terra dei fuochi al ministero dell’ambiente va nel verso del favorire il business del cancro insieme agli spot della Mediaset di Berlusconi su come è fico avere il cancro e alle bugie sul cancro del governo Renzi (v. La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide).

@ boboviz. La commissione non comprendeva solo comuni cittadini. Le sue conclusioni sono simili a quelle espresse nel 2014 dal medical board svizzero. Sono il primo a criticare l’inserimento dei cittadini nelle valutazioni tecniche; è una tattica della medicina commerciale e delle sue manipolazioni, come ho già scritto, anche su questo blog (citando Tritter et al. Globalisation, Markets and Healthcare Policy. Redrawing the patient as consumer. Routledge, 2010). Il coinvolgimento dei cittadini è giustificato in situazioni estreme. Va riconosciuto che anche l’idea alla Burioni di un “magistero scientifico”, cioè che la competenza da sola sia sufficiente è una favola ingannevole: “l’esperienza dice che il mondo è pieno di scienziati e di intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni. Forse che costoro non sono corrotti perché sono competenti ?” (V. Pareto).

Io ho scritto, come ho fatto su altri aspetti, come dietro a posizioni che superficialmente appaiono a tutela della salute i 5S servano grandi interessi illeciti, insieme ad altri poteri; qui nel cavalcare gli allarmi gonfiati sulle epidemie di cancro da sversamenti della Terra dei fuochi. “L’accenno ai poteri dei 5S di fermare il cancro”, parto della tua mente, è in effetti da manuale di psicologia clinica; o da manuale di tecniche di caciara. Come lo è l’attribuirmi posizioni che sono quelle della tua parte e affermazioni opposte a ciò che scrivo.

@ boboviz. Occorrono semplicemente persone sia competenti sia oneste; e una politica che se ne avvalga. La medicina non è autonoma: riflette il livello di civiltà della società che la esprime. Se la società è corrotta, la medicina sarà corrotta. Se il politico tipo è uno come te, dai modi boriosi e dalle funzioni servili, la medicina sarà quella viziata o fraudolenta imposta dal business. Inevitabilmente. Ciò non toglie che le aberrazioni vadano denunciate.

La diffidenza sui 5S nasce dall’osservarli. Es: “Di Maio e la lobby dei malati di cancro”. Posizione confermata da molte analisi di terzi, es. “Consulente Intelligence Nato: Ecco perché il potere ha fabbricato i 5 Stelle”. Informare per resistere, 28 set 2017. Dopo la P2 dei tempi di Andreotti e Cossiga, il ventennio del piduista di Arcore, il viceré Napolitano, il circolo massonico di Renzi, in tempi di crisi un fan club di inadeguati, inquadrati in una ferrea organizzazione top-down, guidati con strumenti di marketing professionali, a differenza dei tentativi grassroot che il sistema fa restare microscopici o stronca, sboccia sul letame dei partiti e diviene il primo partito; sulla parola, per avere svelato che i politici fanno schifo e promesso soldi gratis. Sospettare che chi ci mette in padella provveda anche alla brace dev’essere un’altra delle sindromi descritte nei manuali di psichiatria che tieni a portata di mano.

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4 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Martucci “Elettrosmog, una nuova sentenza lo riconosce come concausa di tumori. E intanto Bruxelles blocca il 5G”

Esistono in campo medico delle fake propagandistiche, volute dall’alto, che a diffonderle si fa carriera (e a contrastarle si sperimenta la mafia di Stato). L’avvocato Conte, oggi premier, o almeno triumviro, difensore di Stamina. L’avvocato Bonafede, già sostenitore dei tumori da cellulari (la sentenza di Firenze) oggi guardasigilli. Per non parlare dei magistrati. Ieri hanno sospeso dal servizio cinque agenti della polizia penitenziaria per avere suonato al matrimonio pacchiano di un camorrista. Anche il capo del ministero della giustizia e i magistrati che dovrebbero assicurare la giustizia fanno lavoretti di trombettieri trash e incompatibili col loro ruolo, creando false paure su una ubiquitarietà del cancro che favoriscono il business oncologico (mentre si tace sui pericoli reali e accertati, come gli effetti cancerogeni delle radiazioni, molti ordini di grandezza più energetiche, delle montagne di esami radiologici non necessari). Trombettieri ad un livello superiore, e dalle conseguenze più nefaste di quelle dei musici della penitenziaria che si barcamenano come il secondino cantato da De André.

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12 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Eutanasia, Beppe Grillo: “No alla bacchettoneria, ognuno sia libero di scegliere quello che ritiene il meglio per sé””

Pubblicato al secondo tentativo il giorno successivo

Aiutare gli altri a farsi ammazzare è civiltà. Mentre è ”ficcare il naso nelle cose altrui” obiettare; es. facendo presente che la giusta istanza della riduzione di sofferenze non necessarie viene strumentalizzata, tramite i vari cantori del superficiale, dei quali Grillo è il re, per illecite finalità di profitto. Chi dice “fatti i fatti tuoi” tace di quelli che credendo alle promesse di immortalità e salute perenne della medicina commerciale si fanno martoriare e sono quindi contenti di essere abbattuti per fare posto a altri disgraziati. Es. il colpo di grazia ai malati di cancro sui quali si pratica accanimento di fine vita per vendere lucrosi farmaci che a volte sono peggio che niente. O quelli da eliminare perché non redditizi: es. gli affetti da demenza senile, perché i soldi pubblici invece che all’assistenza per la non autosufficienza devono andare ai privati della truffa della “prevenzione dell’Alzheimer”. Guai poi a uscire dallo schemino clero/laici, osservando che una tesi che suona bene può essere una fregatura anche se è attaccata (ipocritamente) dai preti e di provenienza “progressista”.

Quel che è più grave, il poter uccidere pazienti mettendoli nella condizione che siano loro a chiederlo, o, come già avviene in altre nazioni, abusando impunemente della licenza di uccidere, propizia standard medici falsi e violenti; e ciò non riguarda solo quelli che si fermano a Grillo, Cappato, etc. ma anche chi deve subire le conseguenze del loro entusiasmo.

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8 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Marco Pantani, il pusher in commissione Antimafia: “Non si è suicidato, è stato ucciso. Doveva darmi 20mila euro ma sono spariti” “

L’altro ieri sull’omicidio di Piersanti Mattarella si è dato spazio al parere di Giusva Fioravanti; che in un paese libero sarebbe al “fine pena mai” effettivo. Oggi su Pantani si fa concionare uno spacciatore dagli scranni dell’antimafia, alla destra del presidente. Tutto può essere, ma colpisce come l’ipotesi omicidio di mafia, con la sua sproporzione tra evidenze scarse e larga diffusione mediatica, sia privilegiata rispetto ad altre meno facili, ma più fondate approfondendo; come la morte in conseguenza di altri delitti o l’induzione al suicidio (v. ‘Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico’). Il Fatto ha ricordato che Sciascia chiamò “confortevoli” le ipotesi che riconducevano l’omicidio di Mattarella esclusivamente alla mafia. Attribuire il male invincibile ai tagliagole di paese rassicura il popolo rispetto all’idea di essere sotto una spietata tirannide economica. La mafia è la sentina nella quale occultare l’indicibile; e una funzione dell’antimafia istituzionale appare essere quella di coprire i crimini della mafia alta coi crimini della mafia bassa. Soprattutto un’antimafia diretta da Morra, in ottimi rapporti con affiliati all’Ordine del Santo Sepolcro, organizzazione paramassonica vaticana, che ha avuto esponenti come B. Contrada, Gelli, Marcinkus, e nel suo piccolo il prefetto Paola “Scarpetta” Galeone (quella alla quale si imputa in pratica di avere ripulito quanto restava nel piatto con una scarpetta da 700 euro).

“Incidentally, the Zoe App noted that there are currently more symptomatic cases in the vaccinated than the unvaccinated. Therefore, assuming equal infectiousness, a person is more likely to catch SARS-CoV-2 from someone who is vaccinated than not vaccinated, making the entire premise of vaccine passports untenable. Nor is there any need to single out and be scared of the unvaccinated.” (What should we be scared of at the moment? Hart, 22 lug 2021).

Le accuse di Di Maio a coloro che rifiutano gli inoculi di “fare pagare un prezzo all’Italia” sono costruite ad hoc per imporre diktat liberticidi, che prolungano e aggravano i danni già provocati. Sono velenose e miserabili, istigando all’odio e alla discriminazione contro parte della popolazione; scaricando su di essa le colpe di governanti indegni, e ottenendo meriti presso i poteri forti. Inoltre vengono da un soggetto che rappresenta l’allucinante truffa agli elettori dei 5S, che hanno carpito i voti presentandosi come antisistema per poi servire i poteri più tetri e tenere in piedi il circo corrotto degli altri partiti, ai quali si sono alleati; e che quindi ha già mostrato che la fiducia malriposta dei molti, come quella di chi ha votato i 5S e ha dato loro le poltrone cui si sono incatenati, e ora quella nelle versioni del potere sul covid, può generare disastri per tutti.

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11 marzo 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Bella “Green pass, perché è difficile sostenere che sia ancora uno strumento adeguato”

CENSURATO

Per quanto tardivo e annacquato, un discorso che in regno cecorum suona ragionevole e coraggioso, echeggiando timidamente quanto nel resto del mondo è stato già riconosciuto e tradotto senza storie in revoca delle misure, ancorché blande. Ma comunque un discorso ingannevole: i politici sono bifronte, e le due facce sono diverse tra loro. Questa del 5S Bella è la faccia verso il gregge. Quella verso il potere, che è quella che conta, è la faccia con le gote marcate del 5S Sileri, rappresentativa del partito che gabbati gli elettori mantiene e stira verso l’infinito le imposizioni orwelliane della medicina dei banchieri. Imposizioni lesive della salute e distruttive per la società e l’economia.

Di concerto con l’accademico pontificio Ricciardi, la faccia vera di Bergoglio. Una faccia espressiva, cinematografica; da domenicano che nella sala delle torture con malcelato piacere ordina al boia un giro di corda in più. Avrebbe potuto recitare ne “Il nome della rosa”, oltre che come fece ne “L’ultimo guappo”.

E con una magistratura che permette e favorisce la riscrittura in termini mafiosi della Costituzione, con l’obbedienza al ricatto mafioso come dovere e obbligo del cittadino; avendo verso il potere la faccia del suo già portavoce degli interessi di categoria Palamara. Mentre mostra al volgo una faccia severa incorniciata tra quelle di eroi antimafia coi quali ha poco a che fare.

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7 dicembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Balzano “Per me un governo che non regge senza ministri filo Usa o Ue è una stortura del sistema”

Il 3 ottobre 2023, su La7, trasmissione Dimartedì, Davigo ha affermato che “i giudici sono prima di tutto giudici della UE e poi giudici del loro Paese”. Davanti a milioni di spettatori. E nessuno ha detto niente. Il pesce puzza anche dalla coda. Tutto quello che sanno fare gli italiani è accettare, per avere l’alibi alla loro pecoraggine, qualche falso Masaniello mediatico, lanciato loro dal potere che dovrebbero contestare, da applaudire fino a quando puntualmente li tradirà, e verrà sostituito da uno nuovo.

@ doctor no:

Di Maio è un caso palese; oggi. Lo descrissi come un sola che lavora per il potere quando era ancora soffuso dell’alone eroico di Grillo*. Mie osservazioni su come i 5S fanno passare per opposizione al potere il trasformare in legge interessi illeciti del potere sono state censurate da Il Fatto**. (Anni prima mi aveva chiamato Casaleggio, che fece di un mio scritto sugli inceneritori l’argomento di un post di Grillo). Il punto è che gli italiani, litigiosi tra loro, verso il potere non provano altro che paura e speranza di favori; e non concepiscono altra opposizione alle sue prevaricazioni che applaudire figure che vengono loro presentate come salvifiche. Illudendosi di farsi i fatti propri senza impicciarsi di come i potenti si fanno i loro. Un aspetto costante è l’orizzontalizzare, il ricondurre l’oppressione dall’alto a una lotta tra gruppi dello stesso livello, es. tra 5S e gli altri partiti; gruppi che inscenano scontri, dando l’impressione di un contrasto dove vi è una gara all’asservimento. Il pubblico del resto vuole essere ingannato, e così sollevato dalla responsabilità personale di opporsi a chi lo opprime e lo deruba.

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder Sito menici60d15, 2016.
** Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio . 2013, Ib.

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26 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “

Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.

*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.

@ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.

E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.

Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.

@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.

Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.

*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

27 settembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”

Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.

“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.

* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.

* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.

@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S.

@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

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16 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Schillaci revoca le nomine del comitato sui vaccini dopo le proteste della comunità scientifica contro i membri “no-vax”

Il caso mostra diversi aspetti di come funziona lo Stato. Cordova, che sulla mafia e la massoneria faceva sul serio, fu rimosso dal CSM da Procuratore di Napoli. Quelli che toccano interessi intoccabili vanno emarginati, zittiti e screditati.

L’infedele patrocinio governativo. Il ministero deve rappresentare gli interessi del cittadino e del paziente. Invece “media” tra il debole e i forti, ammucchiando “tutte le categorie e gli stakeholder interessati” 1: anche chi i vaccini li vende, lucrando miliardi. Anche chi li fa approvare senza adeguate basi scientifiche, a partire da quelle sulla loro reale necessità, mentre tuona di essere la scienza. Anche i medici che vengono pagati “a cranio” per la comoda “prevenzione” dei sani a spese di chi è seriamente malato 2. Io leggo e scrivo su temi medici in inglese, ma dare un nome inglese, NITAG, a una istituzione dello Stato è un prostrarsi ai forti mentre si vendono i cittadini.

Il caso mostra inoltre che la corruzione non è solo quella delle mazzette. C’è anche la corruzione dei mandarini 3, che non si sporcano le mani con bustarelle, ma ricavano denaro, potere e prestigio mettendo le loro posizioni al servizio di grandi interessi di parte contro l’interesse dei cittadini 4.

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
2 Sacrificing patient care for prevention. BMJ, 2025
Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura
Corruzione “qui tam” e sfruttamento

@ 174VAM: “Mandarino” nel senso di alto burocrate al servizio dell’imperatore. E di intellettuale influente (S. de Beauvoir, “I mandarini”, 1954). Non confondiamo con l’agrume, anch’esso del resto non risparmiato dai magheggi dei compagni di Schillaci (*). Se vuoi, per evitare equivoci, si potrebbe dire che non c’è solo la corruzione del forchettone ma c’è anche quella del ciambellano …

* Reggio. Caso bergamotto. “La Regione assente e contro la base agricola reale: il Consorzio va commissariato”. Jacchite 26 ago 2024

@ terrealte: A me piacciono quelli che non leggono ma si atteggiano a Soloni ripetendo la pappa premasticata della propaganda. Possono farlo, con questa classe politica. Dovresti leggere l’articolo che cito del BMJ, che proviene da UMass, USA, Univ Gothenborg, Svezia, Royal College of General Practitioners, UK, Univ of Birmingham, UK, Univ of Alberta, Canada, e Global center for Sustainable Healthcare. Invece di sparlare dei tuoi vicini di casa. Rappresenti bene il “lazzaronismo”, l’ignoranza presuntuosa dei bassifondi al servizio della spocchia dei quartieri alti contro l’ideale borghese di una società equilibrata.

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Vedi anche:

L’inclusione dei frodati tra i beneficiati dalle frodi biomediche

Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch

La necessità di laicità contro l’aggiramento dei limiti e l’inversione dei controlli posti dall’art. 41 della Costituzione

Un certificato di decenza per le attività antimafia

Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio

Attenti a Scilla

5 June 2016

3 giugno 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di N. Somma “Femminicidio: il 2 giugno per le donne non bandiere tricolore ma drappi rossi”

Non si vede cosa c’entri l’oscuramento del tricolore, se non per affievolire ulteriormente l’identità nazionale.

Chiedete piuttosto pene severe, deterrenti. Chiedete che vengano istituite, tramite i media, forme di educazione sentimentale, che spieghino e facciano interiorizzare che è fisiologica la possibilità di essere lasciati, anche in un modo che sembra ingiusto e sleale: che chi è un uomo accetta questo caso doloroso della vita; che reagire con la violenza è roba da ignoranti, disperati, immaturi, cocchi di mamma etc.

E’ singolare che si dica di voler proteggere le donne dalla violenza viscerale degli uomini alimentando un’irrazionalità uterina. Questo “femminicidio“ pare un altro prodotto propagandistico preconfezionato che vuole speculare su alcuni drammi piuttosto che evitarli. Le donne considerino anche che il liberismo è distruttore dei valori che gli sono d’intralcio; e ha un intesse a “liberarle” creando diffidenza verso gli uomini, favorendo l’isolamento sentimentale e stili di vita consumistici e contrari alla costruzione di affetti stabili. Fino a renderle docili e sterili api operaie.

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4 giugno 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di O. Lupacchini “La violenza sulle donne ha radici antiche. A partire dalla ‘Carmen’”

Laura Boldrini stende un panno rosso dalla finestra del suo ufficio di presidente della Camera; e Lupacchini, coraggioso investigatore di fatti tenebrosi (v. “12 donne un solo assassino”), “wax lyrical” contro la violenza sulle donne. Che è sia un male perenne in sé reale e grave; sia una recente operazione di “moral panic” * che associa alle relazioni sentimentali una nota di pericolo, di subire violenze o essere segnalati come persecutori; e favorisce la trasformazione dell’amore in una sorta di cauto negozio giuridico sotto l’occhio della legge come è già in USA col “sexual harassment”. Favorendo così la singleness esistenziale voluta dal liberismo. Il genuino contrasto all’ingiustizia e al crimine riduce i problemi; mentre il moral panic propagandistico ne evidenzia alcuni a scapito del resto; e ha interesse a non eliminare i problemi selezionati, e a esagerarne il peso relativo. Un conto è ingabbiare il drago, un altro gridare in continuazione solo del mostro sulla scogliera calabra, tacendo di Cariddi; dirigendo quindi i naviganti verso i gorghi della costa sicula. Nel valutare le colpe dei “muliericidi” e “mulierofobi” dovrebbe essere considerato come aggravante l’appiglio che offrono all’insinuazione della diffidenza nei rapporti sentimentali.

* ”Excessive media coverage about an issue that may frighten, worry, or out-rage the audience.”

@ Andrea 1967. Grazie, ricambio. Credo che lo “Attenti a Scilla” sia tra i principali arnesi ideologi del potere.

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18 giugno 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caserta, morta a 3 anni. Arrestati falsa pediatra e marito: “Non diagnosticarono tumore””

Un guidatore può sbandare a destra e finire nel burrone. Ma può sbandare a sinistra, invadere la corsia opposta e fare un frontale; soprattutto se bada solamente a stare lontano dal precipizio a destra. Anche per le diagnosi di cancro gli errori possibili sono due. Si può mancare, colpevolmente o meno, la diagnosi di neuroblastoma. Studi hanno mostrato che, date le sue caratteristiche biologiche, c’è per questo tumore, statisticamente, una marcata facilità a commettere l’errore opposto, cioè a sovradiagnosticarlo. Trattando quindi bambini sani come malati di cancro, con gravi conseguenze, anche a lungo termine, sulla loro salute. Ci sono interessi economici, e, soprattutto in Campania, una campagna mediatica, che favoriscono lo sbandare dal lato dei falsi positivi. Vi è una dolosità sistemica in questo. Sul piano culturale, professionale, giudiziario, mentre i falsi negativi si puniscono e si propagandano i falsi positivi si nascondono e si premiano. Gli stessi che alla notizia di una mancata diagnosi di cancro chiedono i castighi più severi ringrazieranno per le lesioni o l’omicidio da errore opposto *. Magistrati, CC, preti, opinionisti, pronti sui falsi negativi, si sottomettono all’ideologia che vuole i falsi positivi sistematici come parte dell’economia legale, da proteggere e aiutare a crescere.

*Jha S. Doctors are thanked by the false positives but sued by the false negatives. Psychology Today. 13 set 2015.

@ Alexv. Aggiungerei “Come si può pensare che istituzioni dello Stato, autorevoli uomini di scienza dediti alla cura delle malattie, santi uomini con la tonaca, e i media, curino altro che il bene del cittadino, e che addirittura lo danneggino servendo per un loro tornaconto altri interessi?”. Accomodati: segui la strada che ti indicano. L’economia ha bisogno di persone che ragionano come te. Io mi rivolgo a quelli che non scambiano i telegiornali e gli allarmi diffusi dai media per la realtà.

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8 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marescotti “Ilva, a Taranto la vita dei cittadini è ancora in pericolo”

Gli studi citati non giustificano il lanciare un allarme su una particolare condizione di “pericolo di vita” dei tarantini. (Le statistiche diverranno probabilmente più conformi in futuro, quando la profezia si autoavvererà, per la spirale allarme-paura-medicalizzazione-sovradiagnosi). Comunque il danno alla salute c’è. Ed è meglio andare sul sicuro, giusto? Ma non è vero che la prudenza non è mai troppa; a volte quello che sembra il lato sicuro nasconde altri pericoli. Anni ’60, industrializzazione, Italsider, lavoro, benessere: si allontana il pericolo della povertà. Ma entra silenzioso quello dei danni alla salute da inquinamento, censurato come inopportuno per decenni. 2010, Taranto sarebbe una camera a gas. Si sensibilizza sui danni alla salute da inquinamento, ma senza freni e criterio, spingendo così ciecamente verso la medicalizzazione e la sovradiagnosi; verso la nuova industria, quella medica, che ha bisogno di corpi come materia prima più che di braccia salariate. A volte pensando di mettersi al sicuro si finisce in ore leonis. Es. un comunicato di sicurezza della FDA del 7 set 2016 raccomanda di non usare gli screening per il cancro dell’ovaio, perché fanno più male che bene. La salute e la vita dei tarantini – e degli altri italiani – continuano a essere insidiate dall’uso delle false bilance, con le quali oggi come 50 anni fa a seconda della convenienza si esagerano i pesi su un piatto e si nasconde l’altro piatto e i pesi che porta.

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6 ottobre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. Rosso “Vajont, 53 anni fa la tragedia. Che cosa ci insegna?”

Floriano Calvino, che ebbe il coraggio di produrre una consulenza tecnica veritiera sul Vajont, firmò anche l’improvvido manifesto contro Luigi Calabresi; insieme ad altre persone di valore come F. Basaglia, L. Bianciardi, N. Bobbio, e allo stesso Giorgio Bocca, per limitarsi ai cognomi A-C dell’elenco. Ex post gli errori sono chiari. Una grande opera dell’uomo, come una diga, che sembra sbarrare il passo alla natura, o una battaglia civile, possono esaltarci. Da entrambe le tragedie possiamo imparare che quando fronteggiamo entità che sono non solo molto più grandi di noi, ma complesse, capaci di schiacciarci con le “unintended consequences”, occorre rimanere cauti come davanti a giganti imprevedibili. In questi giorni sui media sono comparsi 2 studi epidemiologici osservazionali su Taranto. Uno mostra il totale di anni di vita persi senza dare il tasso per abitante (trucco detto “broad-base fallacy”). L’altra notizia applica la nota fallacia opposta: dà il tasso relativo di incremento di incidenza senza dare i valori del rischio assoluto. His fretus, si grida alla pestilenza apocalittica, addossandola alla sola ILVA. Non si pensa che oltre all’inquinamento e al suo occultamento anche l’eccesso di allarmismo può provocare livelli nocivi di sostanze tossiche nel sangue. Es. di chemioterapici, dalle sovradiagnosi di cancro che saranno effetto di questa propaganda, che non vede i fianchi franosi dell’invaso che si viene creando con la “diga” per arginare l’inquinamento da ILVA.

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6 febbraio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Augusta, don Prisutto e i morti per inquinamento: la Spoon River di Sicilia in un documentario”

Tra i prodotti velenosi emessi dalle industrie ce n’è uno particolarmente prezioso per gli speculatori: la paura. La paura della malattia, che spinge le persone verso l’industria medica. Attribuire tutte le morti per cancro a fonti puntuali di inquinamento è un’operazione scorretta, che trova la sua ratio nella valorizzazione di quell’inquinante potente che è la paura. Don Prisutto, esponente di una chiesa che è nel lucroso business della medicina commerciale, si trova a fianco di altre figure “etiche” nell’alimentare credenze distorte sulle malattie a danno della popolazione e a favore del business. Considerare solo i pericoli, reali, dell’inquinamento industriale, gonfiandoli con una retorica accattivante oltre le loro pur rilevanti dimensioni e ignorando le altre cause, e nascondere l’interesse a spingere verso i reparti di oncologia, con le loro false diagnosi di massa spacciate per prevenzione e le cure poco efficaci, pesanti e costosissime per i cancri veri, è come educare i bambini ad attraversare una strada a due sensi di circolazione e molto trafficata guardando solo da un lato anziché sia a sinistra che a destra.

@ FrankVa. Hai ragione sui pericoli dell’ignoranza. Il lato buono di quanto scrivi è che mette in luce la differenza, che andrebbe rimarcata, tra inquinamento ed esposizione. Non è vero che accertato che una sostanza è dannosa si può mettere “punto e basta”, congratularsi con sé stessi per il proprio raziocinio e senso civico e andare a mangiarsi una cassata. Anche un fornello da cucina o un accendino accesi possono causare orribili danni se l’esposizione ai loro gas è troppo ravvicinata. Bisognerebbe vietarli? La tossicità intrinseca è una cosa, l’esposizione è un’altra, gli effetti reali sulla salute un’altra ancora. Una conseguenza del confondere tra inquinamento ed esposizione è che spesso, in conformità a interessi illeciti, si nascondono gli effetti nocivi sui lavoratori o altri soggetti che siano direttamente esposti e allo stesso tempo si impaurisce eccessivamente la popolazione generale. Il rischio viene nascosto oppure esagerato dai don Prisutto in funzione dell’interesse. Un recente studio australiano mostra come i medici sottovalutino gli effetti avversi delle medicine. Il cui consumo beneficia da queste campagne di paura. Il danno da inquinamento va valutato sugli effetti sulla salute, data l’esposizione, non sulla tossicità potenziale. Forse invece di magliette, foulard, parodie di Spoon River, denunce di genocidi e professioni di oggettività bisognerebbe mostrare evidenze valide e, deposta la sicumera e riconosciuti gli interessi palesi e quelli nascosti, ragionarci.

§  §  §ù

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi del 22 aprile 2017 “Cellulare, toglietevelo dalla testa. E basta”

La classificazione di Renn, adottata dal governo inglese, definisce vari tipi di rischio e li rappresenta con figure mitologiche: il rischio Damocle, il rischio Cassandra, il rischio Ciclopi, etc. Considera il rischio alla salute da uso del cellulare come rischio Medusa, a bassa probabilità e basso danno ma che, ipnotico, causa considerevole allarme. Andrebbe aggiunto il rischio Edipo, dal personaggio che cercando di fuggire dal fato che gli era stato predetto finì per compierlo: il rischio dato dall’allarme che si auto-avvera. (Per evitare confusione con i noti concetti freudiani, invece che Edipo lo si può chiamare rischio Perseo, o “Samarcanda”, dalla canzone di Vecchioni). E il rischio Scilla, dove si fa vedere solo uno di una coppia di pericoli, vero o presunto, e si indirizza così verso i gorghi dell’altro. C’è un apparato tecnico allestito in modo da favorire la sovradiagnosi e il sovratrattamento dei tumori cerebrali, e gli allarmi sul cancro da cellulare spingono verso di esso. In generale i continui allarmi sul cancro da inquinanti, con un’oncologia mai sazia di pazienti, conducono al rischio Pandora della classificazione Renn, ad alta incertezza e lunga persistenza. I costruttori delle credenze correnti, i giornalisti e i magistrati, non identificano e non mostrano al pubblico che dicono di servire questi altri rischi; che si possono raggruppare nel rischio Autòlico, dal nonno di Ulisse, abile e maligno impostore che aveva il potere di rendersi invisibile.

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30 settembre 2017

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Commento al post di V. Langher “‘È depressa’, invece ha il cancro. Quando è il medico ad aver bisogno di aiuto”

Può accadere che un cancro sia erroneamente diagnosticato come depressione (il cancro del pancreas in particolare). La consigliera dell’ordine degli psicologi evidenzia questa trave nell’occhio altrui. Ma non guarda al pilone da viadotto appenninico che è nell’occhio di chi lancia questo genere di allarmi tacendo il caso opposto, diversi ordini di grandezza più frequente: dove una depressione facilita la falsa diagnosi di cancro. Per un carcinoma metastatico della mammella non diagnosticato e scambiato per depressione, quante donne hanno un falso positivo di cancro della mammella essendosi sottoposte per depressione ad accertamenti? Il tasso di sovradiagnosi per gli screening per il cancro della mammella è stimato sul 30%-50%. Gridando solo a Scilla, cancro scambiato per depressione, si aiuta Cariddi, la depressione che favorisce l’etichettare e trattare sani come malati di cancro, lucrosamente e in massa. Gli psicologi dovrebbero parlare al pubblico della malattia come “surrogate complaint” nel mondo attuale: di come venga incoraggiato l’esprimere una sofferenza morale in termini di malattia organica. Ciò, e la propaganda a senso unico sui falsi negativi, favoriscono i falsi positivi, con l’abbandono delle incertezze della clinica in favore di percorsi diagnostici e biomarkers in realtà tarati per il profitto. “Il sistema impone” ai medici di creare pazienti; anche a favore della psico-oncologia.

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7 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, bimba di 4 anni muore di otite: “Era stata respinta da due ospedali” “

Il messaggio è tonante: dietro alla comune otite c’è un mostro che può uccidere il bambino; l’otite media quindi esige work-up diagnostico e terapia aggressivi. Non viene detto che i mostri sono due, e disposti a tenaglia. Oltre a Scilla, le rare complicazioni di una patologia quasi sempre benigna, c’è Cariddi, gli effetti iatrogeni degli esami e delle terapie. Gli antibiotici hanno scarsa efficacia sulle otiti, e possono fare aumentare le ricorrenze. Il dubbio qui seminato di un ascesso cerebellare trascurato porta alla TAC, che soprattutto nei bambini può causare cancro del cervello e leucemia*, con una probabilità come minimo paragonabile a quella delle complicazioni gravi nelle otiti. La buona medicina pilota il bambino nello specchio di mare, non così stretto, tra i due mostri. Quella cattiva fa rotta a casaccio. La medicina commerciale grida a Scilla per spingere il bambino verso Cariddi, sulla cui presenza tace. Questa vaga e anomala scare story viene da Brescia, città dove i magistrati vanno troppo d’accordo coi medici, e coinvolge la Poliambulanza, ospedale di suore fortemente orientato alla medicina commerciale; tra gli amplificatori, un parroco e la ministra Lorenzin. C’è di che raccomandare ai genitori doppia cautela, data la disseminazione di messaggi parziali, distorti, ingannevoli e pericolosi.

*The use of computed tomography in pediatrics and the associated radiation exposure and estimated cancer risk. JAMA Pediatr 10 giu 2013.

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11 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Il governo sta per abolire i controlli sulle caldaie: un grave passo indietro in un Paese leader per decessi prematuri”

Di fronte alle scrivanie dei magistrati andrebbe affissa la frase di P. Valery: “Due mali minacciano l’umanità: l’ordine e il disordine”. Il benessere umano, in termini termodinamici, è uno stato di ordine elevato, lontano dall’equilibrio: ottenuto scaricando disordine all’esterno, anche sugli altri. La giustizia deve evitare che l’ordine di alcuni sia ottenuto a spese di un indebito disordine sugli altri. Es. riscaldarsi diffondendo veleni.

Ma il magistrato nel contrastare il disordine ingiusto deve anche badare a evitare di creare un ordine patologico. Es. rendite parassitarie sul riscaldamento – il nuovo focatico – imponendo esborsi col pretesto della sicurezza. Spesso i magistrati a braccetto ai medici* con la scusa di un disordine ingiusto creano un ordine ingiusto a favore di alcuni. Che sono invariabilmente poteri forti e clientele (la promessa di togliere balzelli può essere un bluff propagandistico).

Il magistrato valido non si ferma al caso sulla carta** ma va in fondo al merito nel mondo reale: sa che a volte un mostro terrificante viene agitato per spingere in bocca a un secondo mostro celato*. Scilla pro Cariddi; sempre più i magistrati generano così ordine predatorio per i forti a danno dei deboli in nome della salute.

*ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato – La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide – Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
**Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere

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Vedi anche:

‘La vecchiaia e le sue carogne’. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella 18 settembre 2019.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

Sovradiagnosi

Stamina come esca per le frodi della medina ufficiale

Nuove P2 e organi interni

Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato

I professionisti della metamafia

”Quo vado”: risate liberiste

19 January 2016

8 gennaio 2016

Appello al popolo

Sviluppato da un commento censurato al post di N. Di Monte “”Quo vado? Checco Zalone  il vero ‘cinema per famiglie’ ” su Il Fatto Quotidiano del 7 gennaio 2016

Dal blog menici60d15.wordpress.com

Film Quo vado (2016). Checco Zalone. Regia G. Nunziante. Produzione e distribuzione Medusa.

Valore artistico: positivo. Si ride.
Valore sociale: negativo.

Il film irride il “posto fisso” ora che il liberismo lo sta eliminando. Ma il “privilegio” (così nel film) dell’occupazione sicura, statale o privata, anche modesta, non è necessariamente disonesto; mentre dà la prospettiva di condurre una vita normale. Prospettiva che è una forma di retribuzione, essendo quantificabile in denaro secondo gli economisti. La medesima satira sarebbe stata lodevole ai tempi nei quali infuriava il parassitismo clientelare; oggi è un proseguimento del servilismo, un adeguarsi alla mutata volontà padronale.

La pellicola porta all’estremo l’ormai trita estetizzazione dello scarso senso civico degli italiani. I difetti veri e gravi dell’italiano vengono abbelliti e resi simpatici. Potenti non migliori di noi ci incoraggiano a rimanere così, meritevoli di essere additati e quindi asserviti, e ricattabili. Vi è assenza di etica pubblica: le scelte lavorative del protagonista sono guidate esclusivamente da intimi interessi personali. La concezione che esista un interesse pubblico comune, che è conveniente mettere in conto e rispettare, viene considerata solo per essere presa in giro.

Nel film si mostra come sostituire l’etica pubblica con il sentimentalismo preconfezionato, funzionale al business. E si mostra uno dei nuovi frutti di questa tradizionale operazione: la medicalizzazione della povertà (e del disagio sociale). L’elevata mortalità dei bambini del terzo mondo è da povertà, causata dallo sfruttamento dei paesi ricchi, piuttosto che da mancanza di medicine. Si avverte un sapore clericale. Tra i tanti articoli di elogio che “Il Fatto Quotidiano” ha dedicato al film, uno di F.A. Grana sostiene che Zalone e papa Bergoglio “la pensano allo stesso modo”.

Accattivante e a tratti divertente, il film è conforme alle cupe posizioni anti-repubblicane che accomunano i vari poteri che controllano il Paese e le loro facciate politiche. Imposto da una distribuzione massiccia nelle sale, sta battendo record di incassi. E’ sostenuto da una celebrazione mediatica bipartisan che lo presenta come un imperdibile capolavoro. L’evento così creato contribuisce a propagandare un modello culturale decadente, accettato tafazzianamente da tanti. Un modello che affossa ancora di più l’italiano medio proprio nelle posizioni dalle quali dovrebbe uscire per ottenere tranquillità e benessere.

Zalone glorifica un suddito ignorante ma convinto di essere nel giusto e furbo; perenne precario; alieno, a suo stesso danno, da spirito di responsabilità sociale, che sostituisce con pretese di altruismo, pilotate dal marketing. Come gli scatoloni di farmaci per i bambini malati; che più che per i “negvetti” (Sordi, I Nuovi Mostri) nella realtà saranno per i figli dei cozzaloni bianchi.

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@ MD75. Quello che non viene criticato, ma viene incoraggiato, è l’atteggiamento individualista e insieme politicamente passivo che rende particolarmente vulnerabili al liberismo, che infatti in Italia ha assunto una forma particolarmente predatoria. Sono decenni che con la scusa di “mettere in luce i difetti degli italiani” – come se non li conoscessimo – li si condona ridendoci su. E ora si sorride benevolmente anche sul proprio sfruttamento. Nel film la terminator di Stato finisce per licenziare anche l’ultimo degli oltre 1400 che ha messo in mezzo a una strada con un assegno in mano e contemporaneamente viene redenta dai giochi della Provvidenza. Torna così ripulita e stimata al calduccio del ministero; come parte del generale lieto fine: tutti sono contenti, tutto va bene. Ma ormai è “dietrologia” anche lo smettere di ridere, e riflettere per cinque minuti, su Checco Zalone …

@ MD75. Zalone è pretesco, sfotte e assolve tutti i personaggi. Quelli di potere e quello che interpreta, che non è migliore.

@ Simone Garilli. La positività la vede lei. Altri hanno già giudicato “triste” il film. Fare passare davanti alla fila al supermercato se si hanno poche cose è una elementare cortesia; se non viene fatto, si può pensare di avere a che fare con una persona rozza; o che ha fretta per ragioni sue, da rispettare; ma non che ci sia stato tolto un diritto che si può reclamare in nome dell’educazione. L’educazione impone anche tolleranza e di non stare sempre a baccagliare. L’importante è la decenza, le regole certe, chiare e semplici, il non scavalcare mai nessuno; non obblighi di tortuosi codici cavallereschi più o meno arbitrari. Questa attenzione puntigliosa e polemica al supererogatorio, a un presunto essere chiamati a una sensibilità superiore, che sarebbe attestata da piccoli gesti (ma che sparisce quando gli interessi sono rilevanti…), permette di trascurare l’essenziale; di scendere, come mai dovrebbe accadere, sotto la decenza e praticare il cinismo.

Da giovane non mi piacevano le analisi sociologiche e di costume dei sedicenti comunisti, a base di Grundrisse e Lukacs, volte a dimostrare che qualsiasi inezia era tutto un attacco alla classe operaia; né parimenti oggi le analisi come le sue, che vogliono dimostrare che le burlette, più o meno argute, ma in generale degradanti e volte a indottrinare, delle quali Mediaset ci inonda abbiano un profondo valore sociale positivo. Il guaio è che molti dei severi PCI di ieri sono diventati soci della buffoneria Mediaset di oggi. Così io, che non sono mai stato comunista, finisco col rimpiangere quei pochi tra i catoni, comunisti, o di qualsiasi altro colore, democristiani, anarchici, conservatori, che erano sinceri e dicevano cose che oggi andrebbero ripetute.

@ Matteo. Grazie Matteo. Leggerti mentre si discute di orgoglio tamarro è come sentire il “La” di un diapason mentre si accorda uno strumento.

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27 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Gianni “Disabilità, perché lo spot di Zalone non mi fa ridere”

Con la retorica dell’antiretorica, Zalone aiuta un messaggio culturale pernicioso: che il finanziare “la ricerca“ permetta di prevedere a breve future cure. E’ la versione attuale della dottrina di Vannevar Bush sulla messa a reddito della ricerca di base. Strumentalizzando il sano impulso di aiutare bambini malati, si favorisce lo sviluppo di farmaci lucrosi, approvati sull’onda dell’emotività calpestando l’evidenza scientifica. In USA il Sarepta, “an elegant placebo” da 300000$/anno per la m. di Duchenne è stato appena approvato contro il parere degli esperti; presentando bambini in carrozzella e uno studio scadente del quale ora si chiede il ritiro come viziato. I bambini resteranno malati, e potranno subire danni dalle nuove terapie; le risorse per l’assistenza possibile per loro e per chi è affetto da altre malattie rare o comuni verranno distolte a favore di prodotti fraudolenti. Le possibilità della scoperta autentica di cure per le future generazioni tramite ricerca seria verranno bloccate da questa ricerca affrettata basata sul marketing e orientata al profitto.

Il marketing biomedico fa un ampio uso di appelli alla solidarietà umana. Es. si lanciano nuove “malattie” sostenendo di voler “togliere lo stigma”. Una satira di questo genere di retorica è in “Cado dalle nubi”: la canzone dove Zalone difende e compatisce gli omosessuali per la loro “malattia”. E’ un peccato che un artista di talento si metta al servizio di ciò che come pochi saprebbe smascherare.

@ Stefano B. Certo che ci pagano. A carriolate. Come hai fatto a capirlo? Vorrei cederti parte di quello che ricevo, o anche tutto, da dividere coi tuoi colleghi, ma so che gente della tua intelligenza e sensibilità non si lascia nè sviare nè corrompere. Per favore, non dire nulla all’ordine dei medici o ai NAS, o ad altri difensori dei benefattori medici dell’umanità, altrimenti passo un guaio.

@ Fabio62. Il mio è un discorso generale. Al quale la SMA non appare fare eccezione. Mi informi lei per favore sulla “storia” dei futuri successi. Perché una casa farmaceutica che ha grandi mezzi, e prospettive di guadagno stratosferiche a sentire ciò che promette, che firma accordi milionari sul futuro sfruttamento del farmaco, dovrebbe chiedere denaro al pubblico con degli spot per finanziare le sue ricerche sui suoi imminenti successi? Proprio su un fronte dove si starebbero ottenendo vittorie? E’ un controsenso sul piano economico ed etico. In genere ciò si fa per creare consenso, col quale supplire al merito. Io non vedo studi adeguati che convalidino i miracoli promessi. Può indicarmeli? (Gli studi, non la pagina dell’associazione che, come nel caso USA citato, spinge a favore del business). Vedo invece la solita tecnica di introduzione di nuovi prodotti, per asseverazione tramite propaganda anziché tramite presentazione di validi dati scientifici. I successi scientifici non sono prevedibili su basi storiche di avanzamento della ricerca. I business speculativi invece si.

29 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Bizzarri “Checco Zalone, bene l’ironia ma i disabili non sono dei privilegiati”

L’ironia è stata riconosciuta come uno dei 4 tropi retorici fondamentali nel ‘700 da GB Vico. In quegli stessi anni Swift mostrò come usare il cinismo satirico a fini moralistici con la “Modesta proposta”. Ma per molti la trovata che Zalone gli scodella è una novità; e si esaltano, come quei verginoni che scoperto il sesso a 40 anni si mettono a spiegarne le delizie agli altri. Lo spot adula, facendolo sentire intelligente e sensibile, lo spettatore medio; che in cambio accetta l’effetto Carosello, cioè di confondere il valore estetico ed etico del siparietto con il valore di ciò che si vuole vendere. La finalità dello spot è di educare il pubblico ad appoggiare nuovi costosissimi farmaci; oggi uno per la SMA per il quale gli analisti prevedono un fatturato di 0.47 miliardi di $ nel 2023. Nell’ambito dell’operazione più ampia sui farmaci per le malattie rare, che si prevede avranno una crescita di fatturato del 12% composto annuo. In USA si sta discutendo preoccupati di tale operazione, che si basa da un lato sull’abbassamento dei criteri di approvazione e dall’altro sul coinvolgimento emotivo di malati e pubblico; una ricetta che ha già cominciato a far immettere prodotti inefficaci e che prosciugano risorse. I due ingredienti principali sono la corruzione delle classi dirigenti e l’ignoranza presuntuosa del pubblico; l’Italia, un popolo di fini intellettuali governato da integerrimi politici, è quindi al sicuro.

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12 ottobre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Famiglie SMA: “Grazie a Checco Zalone raccolti 250mila euro per campagna contro l’atrofia muscolare spinale”

Censurato

I poveretti che non comprendono la grandezza morale dello spot, gli infelici ai quali è precluso lo stato di godimento estetico continuato dato dall’immane capolavoro zaloniano, si crogiolino in basse considerazioni degne della loro condizione. La campagna, ora camuffata da raccolta fondi per l’assistenza medica e sociale, è a sostegno dell’introduzione di un farmaco:

“La tradizionale campagna di raccolta fondi nazionale, che si svolgerà dal 24 settembre all’8 ottobre, acquista oggi un significato tutto particolare: sarà infatti tutta concentrata sul raggiungimento di questo obiettivo di supporto alla distribuzione del farmaco.” (F. Lozito. Avvenire, 7 set 2016).

Farmaco che fatturerà, prevedono gli analisti, 470 milioni di $/anno. Perché – direbbe Franti – farmaci “ultra-scientifici” invece di imporsi da soli sono spinti con argomenti emotivi? Gli inferiori non smossi da questo spot rivolto a persone colte e civili maligneranno che i farmaci che invece che con il solo processo scientifico onesto e adeguato vengono introdotti con l’appoggio della propaganda non funzionano. In USA c’è un’altra lucrosa terapia genica, per la distrofia muscolare, la cui approvazione è stata forzata con gli spot; e che una mutua privata si sta rifiutando di rimborsare come “not medically necessary”. A fare le spese di questo genere di “scienza” – secondo i perbenisti piccolo borghesi – saranno i bambini affetti, le famiglie e tutti gli altri malati, ai quali verranno così sottratte risorse.

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23 settembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Checco Zalone nel nuovo spot solidale per le Famiglie Sma: “#FacciamoloTutti””

L’approvazione di questo farmaco in Usa è stata definita da un neurologo sulla Harvard Business Review “un segnale di minaccia al sistema sanitario”: neppure il sistema sanitario USA sarà in grado di finanziare questo genere di terapie tanto costose. Il prezzo del farmaco in USA è stato posto dalla casa produttrice a 125000$ a fiala. I primi 2 anni di cura su 6 bambini fatturano una somma che oltrepassa abbondantemente i 5 milioni e rotti di euro che nello spot il bambino chiede a Checco (le sole fiale, escludendo gli altri costi). L’efficacia del farmaco è sostenuta da studi che non sono a prova di errore o di manipolazione e dovrebbero indurre cautela nell’amministrazione pubblica; ma basta la parola dell’oste, e il patrocinio di Zalone. Anche il tema della non predittività dell’analisi genetica, data la penetranza variabile dei geni che provocano la SMA, e quindi il pericolo dei trattamenti non necessari e dell’efficacia spuria, è troppo noioso per gli spiriti eletti che assaporano la raffinata ironia del comico pugliese. Per una campagna che chiede ai comuni cittadini di dare soldi a un’operazione del genere, avrei preferito il compianto Villaggio, nel ragionier Fantozzi che si cava il sangue per donarlo a Dracula, o che svuota il proprio conto per aiutare Berlusconi, pronunciando il “com’è umano lei”.

@ Brisk. Ha ragione: neanche Banderas controlla il grano dei biscotti del Mulino Bianco ai quali fa da testimonial. Ma i farmaci da prescrizione non sono biscotti, e infatti la loro propaganda ai consumatori è vietata (meno che in USA e Nuova Zelanda). Lei, che non fa differenza tra medicinali hi-tech e merendine, dovrebbe provare a chiedersi il perché. A maggior ragione dovrebbe essere vietata la propaganda in appoggio all’approvazione di un farmaco. Questo rivestire di sacralità un lucroso prodotto commerciale mettendo avanti i bambini malati e le famiglie non depone a favore della validità e correttezza di un’operazione che in USA viene descritta come speculativa. Non ho difficoltà a dire ai genitori che se un farmaco non efficace viene immesso a prezzo esorbitante, facendo leva sulla vulnerabilità delle famiglie e sulla dabbenaggine degli spettatori, ad essere danneggiati saranno tutti i malati, per il furto di risorse, saranno gli stessi bambini affetti, che vedranno allontanarsi le già improbabili cure efficaci, e saranno diversi bambini non malati o non gravi, che verranno trattati da asintomatici in nome del “funziona se presa a tempo”. E’ già pesante avere a che fare con le consorterie senza scrupoli che si occupano di questi affari. Non voglio interferire con le credenze e le gratificazioni mediatiche di persone come lei; mi rivolgo sommessamente ad una minoranza di persone, se la vostra tremenda sensibilità lo permette.

@ Brisk. Ricambio i cordiali saluti e la riverenza; ma i modi urbani non dovrebbe praticarli solo come chiusa, se non vuole essere ripagato con la stessa moneta. Non le avrei risposto se non pensassi che sia utile evidenziare la sua baldanza nel dare giudizi, di merito, etici e personali su una nuova terapia genica. E la facilità con la quale interviene su obiezioni tecniche ed etiche con l’insulto. Sì, lei è di quelli che dicono: “Non sono un esperto. Però…” e tranciano giudizi. Sono facilitati in questo dall’ortodossia, che propugna, insieme all’intangibilità della “scienza” ufficiale, la “participatory medicine”, la partecipazione del pubblico nella clinica, nella ricerca, nella approvazione dei farmaci. Anche mediante questi spot, camuffati da richiesta fondi. Ritengo sia utile mostrare a quale serbatoio di volontari (a volte pagati) il business attinge per legittimare scelte di politica sanitaria che hanno incidenza sostanziale negativa sulla salute, sul benessere e sulla dignità dell’intera popolazione.

@ antonella genova. Smith GA. The cost of drugs for rare disease is threatening the US Health Care System. Harvard Business review. 7 apr 17. Ollendorf DA et al. Assessing the effectiveness and value of drugs for rare conditions. ICER, may 2017. La crudeltà di una malattia è irrilevante sull’efficacia di nuove cure. La pubblicità, e la questua da parte di investitori miliardari, sono tecniche che creano consenso, che prende il posto dei prior tecnici, delle probabilità a priori di successo, giustificando filoni di ricerca lucrosi ma destinati all’insuccesso clinico. L’obiezione, che in USA è un coro (v. gli studi di Prasad), è che i farmaci “innovativi”, a partire dagli antitumorali, sono costosi in maniera ingiustificata a fronte di scarse prove di validità e a una sostanziale inefficacia. Ritenere un farmaco efficace in quanto costoso è il meccanismo del “premium pricing”. Ho avuto contatti con giovani malati. Da bambino, su invito del parroco, mia madre mi portò a visitare un adolescente, che viveva attaccato a un respiratore. Ricordo la dignità, la pacatezza. Ma gli occhi non smettevano di chiedere risposte e aiuto. Morì qualche anno dopo. Non mi piacque essere stato tolto dai miei giochi, ma rimasi colpito, e l’esperienza ebbe un peso nello scegliere di fare il medico. Le emozioni, nelle valutazioni prima e dopo l’azione medica, sono lecite e utili. Le emozioni nella fase tecnica sono scorrette, e possono essere un ignobile mezzo di frode.

I depistaggi a stupro continuato

20 November 2015

C’era una ragazza a Norfolk, in Virginia, che aveva denunciato un uomo per stupro. Il giudice le chiese: «Quando  è avvenuto questo stupro?». «Quando è avvenuto, signor giudice?» rispose lei.«Be’, maledizione, è stato uno stupro continuo ed è andato avanti per tutta l’estate».

Michael Josselson (agente della CIA. Citato in: Sanders FS. “La Guerra Fredda culturale. La CIA e il mondo delle lettere e delle arti”. Fazi, 2004)

Dato il contesto attribuire agli esecutori mafiosi anche il ruolo di mandanti appare irrealistico. Di sicuro è illogico escludere positivamente “variabili latenti” quando vi sono segni concreti, ammessi pur snobbandoli dagli stessi giudici, della loro azione. E’ un passaggio di testimone tra ricostruzioni che non smascherano i disegni di potere ma ne favoriscono il proseguimento. Ci si accinge a giustificare la strage covid in Lombardia orientale con narrazioni di comodo scritte dai mandanti. Dall’oniricità dei viddani dotati dei superpoteri dei fumetti a quella della strage covid focalizzata entro sanità locali, che sono efficienti emissarie dei registi, come dovuta ad una insufficiente aderenza ai dettati dei registi.

Col covid diritto e scienza si stanno malamente congiungendo. E con essi mistificazioni scientifiche e paralogismi giuridici. E’ tenuta nascosta dagli imbonitori mediatici – ma è sottolineata dagli esperti onesti – l’importanza delle variabili latenti in epidemiologia. Latenti non vuol dire inimmaginabili o esoteriche, essendo spesso entità comuni, ma trascurate nell’impostazione, soggettiva, del modello. Va riconosciuto come parallelamente sia praticata la ricostruzione giudiziaria surrettizia, dove si espelle l’evidenza di fattori sottostanti, “latenti” ma non così arcani, diversi da quelli evidenti e pubblicizzati sui quali si addossano in toto le responsabilità, e sui quali si cuciono significati che prolungano l’eversione.

ccc

18 novembre 2015
 
Blog de Il Fatto
 
Commento al post “Giuseppe Gulotta, dopo 22 anni di carcere da innocente incontra Papa Francesco”
 

Per Giuseppe Gulotta essere ricevuto dal papa “se non è un miracolo ditemi voi cos’è”. Con tutto il rispetto a la solidarietà per lui, non è un miracolo per la società, e per altri nelle grinfie della criminalità di Stato. E’ un’altra mano di bianco sull’esterno di un sepolcro; un passaggio di un’imenoplastica del potere, opportunamente tardiva. L’omicidio dei due carabinieri – che nel libro “Alkamar” viene ricondotto a traffici di Gladio, cioè alle istituzioni dello Stato, non alla “pista mafiosa”, l’unica che “rimane aperta” secondo questo articolo de Il Fatto – resta inspiegato e impunito. Né è intervenuta una giusta punizione a impedire, col suo potere deterrente, che i carabinieri e i magistrati lavorino per il crimine in altri intrighi. Si sta riparando, messi al sicuro i vari colpevoli, il singolo caso della ingiusta condanna di Gulotta. Ma non si sta riparando per gli altri cittadini, per prevenire altre frodi giudiziarie, e per contrastare i disegni criminosi ai quali sono funzionali. Con questo arrivo a cose fatte della giustizia, in realtà una giustizia subordinata all’illegalità, con queste agnizioni “miracolose” si sta invece ripulendo dal fango e dal sangue una macchina che continuerà ad operare.

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26 giugno 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “‘Ndrangheta, arrestato il boss Ernesto Fazzalari, latitante da 20 anni. Era il 2° più pericoloso dopo Messina Denaro”

La velocità di cattura di questi supermafiosi potrebbe essere presa come una forma di titolazione del livello di legalità delle istituzioni. In chimica la velocità di una reazione dipende dalla concentrazione dei reagenti. Se la concentrazione dei reagenti è alta la reazione è veloce, se è bassa la reazione procede lentamente. Analogamente, quando la concentrazione di legalità dalla parte delle “guardie” è elevata, la “reazione” di cattura dei mafiosi sarà veloce; ma se il livello di legalità di quelli che si presentano come tutori della legalità è basso, se il gradiente di legalità tra cacciatori e catturandi è poco saliente, la “reazione” di cattura sarà lenta. Dalla velocità di cattura si può desumere il livello di legalità delle istituzioni rispetto alla mafia. Qui l’indice segna velocità di cattura dell’ordine dei decenni.

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11 agosto 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Piazza della Loggia, “opera della destra eversiva. Maggi ebbe appoggio dei servizi segreti anche stranieri” “

I magistrati dicono di essere stati sviati; nonostante siano dei professionisti del non farsi sviare. Allora come oggi, la magistratura si fa “sviare” troppo facilmente, troppo in massa e troppo a lungo, quando la mamma yankee o per suo tramite poteri forti economici ordinano qualche operazione sporca in Italia. Appare applicare in questi casi non la Costituzione, ma un “Codice Atlantico” che prevede una sostanziale cooperazione. Questa sentenza “archeologica” è pur sempre qualcosa di rilevante. Ma salvando la faccia, o salvando la maschera, può favorire il proseguimento della cooperazione istituzionale a favore dei poteri che controllano e sfruttano l’Italia; una grave forma di corruzione non esclusiva dei politici.

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30 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Commissione Moro, coordinamento con Procura generale per ricostruire strage di via Fani. Arriva pm che indagò su Brescia”

L’eliminazione di Moro mostra come quando la mamma atlantica chiama e chiede la testa di qualche italiano l’apparato dirigente, clero, politici, carabinieri, polizia, notabili, esegue. Non è una pedanteria metodologica obiettare che è un errore dare per scontato, portando ad esempio le poche eccezioni, che la magistratura, parte integrante dell’apparato, si dissoci e non pratichi questo costume. Magari tramite un elegante pipelining basato sullo sfasamento storico: apparendo impegnata a indagare su misfatti di 40 anni prima mentre favorisce quelli contemporanei; che verranno a loro volta indagati 40 anni dopo, a copertura di quelli che favorirà allora. Bisognerebbe guardare anche al ruolo della magistratura nei Misteri d’Italia e nelle epurazioni.

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22 ottobre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Scalettari “Alpi-Hrovatin, si torna all’anno zero. Perché fu depistaggio di Stato”

Anche se i vari procedimenti si affastellano negli anni e nei decenni, questo genere di processi ha in realtà due soli gradi: “salvacapre” e “salvacavoli”. Nel primo grado, salvacapre, che è obbligatorio, si servono i poteri che vollero gli omicidi. Se consentito si ha un secondo grado, salvacavoli: quando i crimini sono sufficientemente lontani nel tempo e le impunità consolidate, si provvede a ricucire l’onore della magistratura con qualche sentenza a effetto.

Nel 2016 la magistratura ci dice che Hashi, condannato a 26 anni, è stato un capro espiatorio per il delitto del 1994 (o una “pecora” a pagamento ?). Anche la figura del magistrato cattivo che blocca e trae in inganno schiere di magistrati buoni è un capro espiatorio. Sarebbe nostra responsabilità di cittadini comprendere finalmente che, contrariamente alla favola rassicurante che non ci stanchiamo di farci raccontare, quando la mamma delle mamme ordina di eliminare qualcuno – compresi singoli magistrati – la magistratura nel suo complesso non sta dalla parte della vittima, della verità, della giustizia, dei diritti dei cittadini e degli interessi del Paese.

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3 novembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Fabbretti “Omicidio Bruno Caccia, perché dopo 33 anni manca ancora la verità”

Forse alcuni omicidi eccellenti hanno avuto, al di là dei moventi contingenti, al di là della criminalità che ha fornito gli esecutori, una funzione politica di “pulizia antropologica”: sono serviti a marcare come proibiti alcuni tipi umani. Nel capitalismo alcuni tipi umani, tra i quali il magistrato integerrimo, sono un’anomalia sistemica e non devono esistere, ha scritto Castoriadis. Il fatto che dopo 33 anni “manchi ancora la verità” da parte di quelli che dovrebbero essere i colleghi di Caccia sembra confermare che uccidendolo sia stata soffocata una varietà rara, una autentica diversità antropologica, impedendo che si riproducesse con l’esempio e l’insegnamento.

Commento al post “Roma, Guariniello possibile capo gabinetto di Raggi: “Sto decidendo””

Guariniello e i 5S hanno in comune due tratti congiunti. Da un lato non sono compromessi col generale mangia-mangia casareccio, e hanno qualche merito nel contrastarlo. Dall’altro tendono a perorare cause che sembrano progressiste e invece finiscono puntualmente per favorire i poteri forti più potenti. I 5S hanno appoggiato Stamina, Guariniello, molto lentamente, l’ha contrastata. Il duetto tra i due cori, durato anni, ha costituito una mega-propaganda a beneficio delle staminali ufficiali (v. “Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale”).

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Blog di Aldo Giannuli

Commento al post “Il caso Bisignani-P4” dell’8 dic 2011

Il prof. Giannuli invita a non considerare le nuove Pn, con n>2, come una semplice prosecuzione della P2. E’ vero che ci sono differenze, forse legate a diramazioni: certi segni, come il magistrato che, denunciati meritoriamente i privilegi borbonici e gli abusi dei Consiglieri di Stato, invita a “una collaborazione sincera e duratura tra massoneria [buona] e magistratura” [1] portano a chiedersi se gli scandali giudiziari non riflettano una lotta intestina tra fazioni in lotta, portatrici di interessi e stili diversi. Inoltre, cambiato il periodo storico, occupandosi di affari invece che di “Guerra fredda”, forse le nuove Pn non si occupano più di sbudellamenti. Forse: v. Breivik. Però si occupano più di prima di budella, occupandosi di quel fondamentale settore dell’economia che è la medicina.

Forse è un caso, ma è stata la Corte d’appello di Brescia presieduta da Marra, poi dimessosi per lo scandalo P3, ad appoggiare la campagna sui cellulari che provocano il cancro, riconoscendo il nesso etiologico con una sentenza, la prima del genere in Italia. (Questa di scrivere pagine “acrobatiche“ di medicina – gradite al potere – è una delle attività improprie che distraggono i magistrati dal loro lavoro). La cancerogenesi a pile dei cellulari ha scarsissima plausibilità biologica, ma viene agitata in continuazione; in contraddizione col silenzio su radiazioni elettromagnetiche molto più potenti e che si sa per certo essere cancerogene, come quelle dei raggi X: i presunti e dibattuti pericoli dei telefonini sono noti al pubblico come lo erano gli unguenti degli untori sotto la peste, mentre gli si nasconde quanto gli addetti sanno, e scrivono nelle riviste scientifiche, che una quota non trascurabile e crescente di tumori sta venendo provocata da esami radiologici, spesso non necessari, in particolare le TAC. Ritengo che il cancro da cellulari sia un vero depistaggio etiologico. Peraltro attuato su scala mondiale; i piduisti nostrani di ieri e di oggi appaiono come gli operatori locali di movimenti di portata internazionale.

I nostri comunque fanno la loro figura all’interno di questa orchestra internazionale. Statistiche di questi giorni riportano che l’Italia ha la più alta incidenza al mondo di neoplasie dell’età pediatrica. Immediatamente, insieme all’inquinamento (fattore reale, negato o esagerato a seconda della convenienza) sono stati accusati i cellulari. Le Pn si occupano, insieme ai cugini delle forze di polizia, e agli zii della magistratura, di screditare e mettere a tacere chi indichi altri fattori, di tipo sociologico, e segnatamente criminologico, per questo record [2].

Va bene uno sguardo distaccato sui nuovi fenomeni piduisti; ma, soprattutto con una magistratura al 99% abituata, allora come oggi, a fare il pesce in barile, e a ingraziarsi i poteri forti, quando non è parte diretta della rete piduista, suggerirei ai comuni cittadini di non perdersi in distinguo eccessivamente sottili, e di non vedere con occhio più benevolo queste reti di potere; che mettono silenziosamente a rischio gli organi interni, cioè le budella, più di quando facevano fragorosamente esplodere le bombe o crepitare i mitra.

1. http://menici60d15.org/2011/03/11/massoni-e-legalita/
2.http://menici60d15.org/2008/12/17/sos-cancro-nei-bambini-e-sovradiagnosi/

17 febbraio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Omicidio Caccia, Caselli: “Responsabilità disciplinare magistratura? Problema aperto. Il Csm fu disattento””

La nostra concezione di causalità risente troppo di quella semplicistica e intuitiva del positivismo. Bruno Caccia è stato vittima di delinquenti; così come chi muore per tbc è ucciso dal micobatterio. Come ha osservato il genetista Lewontin, in biomedicina occorre distinguere tra “agente” e “causa”. Batteri e virus patogeni erano gli agenti dell’elevata mortalità per malattie infettive nell’’Ottocento; che è crollata per il venire meno delle cause, ambientali, col migliorare delle condizioni di vita. La correzione non è limitata alla patologia e alla genetica. Ndranghetisti, massoni e servizi, magistrati collusi, sono stati, in posizioni diverse, agenti dell’epurazione di una figura troppo vicina a ciò che un magistrato dovrebbe essere. Ma nella descrizione della causa dell’omicidio rientra a pieno titolo l’assenza di un ambiente giudiziario sano e forte, che impedisca le scorrerie di poteri criminali. Infatti il caso è ancora aperto dopo 35 anni; e Caccia viene ricordato come una mosca bianca. Per le persone oneste che si espongono, la massa di magistrati mediocri e ignavi costituisce una forza ostile non meno pericolosa dei delinquenti e della minoranza di magistrati francamente corrotti. I “malamente” di tante eliminazioni sono agenti; strumenti contingenti di una causa a monte, le forze che selezionano i tipi umani da diffondere o ridurre, come in un ecosistema controllato, nella classe dirigente italiana.

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17 marzo 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ilaria Alpi, la madre: “Basta iniziative. Io umiliata e offesa da formali ossequi di chi ha operato per occultare la verità””

Solidarietà alla madre di Ilaria Alpi. Ricusare la giustizia dei tribunali a volte è l’unica via che resta per tutelare la verità e il principio di giustizia. Rinunciò a difendersi, revocando il mandato ai legali, Danilo Dolci, querelato da Bernardo Mattarella. Rifiutò di comparire in aula, con motivazioni che lo esposero all’accusa di oltraggio alla corte, Domenico Marotta, direttore dell’Istituto Superiore di Sanità, persona di stampo ben diverso da quello di alcuni altri suoi successori; vittima di un’operazione che è stata giustamente definita “una vergogna della magistratura”*.

Per chi da decenni ordina i delitti più gravi, quelli commessi per mantenere il Paese sottomesso, tra i quali l’eliminazione di persone di valore e preziose per il Paese; per chi fa stroncare l’esempio dato da persone come Alpi, Dolci, Marotta, la magistratura non è un deterrente e a volte è una risorsa. In Italia in genere soltanto delinquenti e disonesti considerano, per ovvie ragioni, la magistratura come fonte di male. E’ indice dello scarso senso civico degli italiani – e del loro scarso coraggio davanti al potere – il non includere la magistratura, nei suoi rapporti con i poteri forti, tra i focolai di corruzione che determinano i mali perenni della Repubblica e ora il declino della nazione.

*Russo L Santoni E. Ingegni minuti. Una storia della scienza in Italia. Feltrinelli, 2010.

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Blog di Aldo Giannuli

Commento al post “Il caso Bisignani-P4” dell’8 dic 2011

Il prof. Giannuli invita a non considerare le nuove Pn, con n>2, come una semplice prosecuzione della P2. E’ vero che ci sono differenze, forse legate a diramazioni: certi segni, come il magistrato che, denunciati meritoriamente i privilegi borbonici e gli abusi dei Consiglieri di Stato, invita a “una collaborazione sincera e duratura tra massoneria [buona] e magistratura” [1] portano a chiedersi se gli scandali giudiziari non riflettano una lotta intestina tra fazioni in lotta, portatrici di interessi e stili diversi. Inoltre, cambiato il periodo storico, occupandosi di affari invece che di “Guerra fredda”, forse le nuove Pn non si occupano più di sbudellamenti. Forse: v. Breivik. Però si occupano più di prima di budella, occupandosi di quel fondamentale settore dell’economia che è la medicina.

Forse è un caso, ma è stata la Corte d’appello di Brescia presieduta da Marra, poi dimessosi per lo scandalo P3, ad appoggiare la campagna sui cellulari che provocano il cancro, riconoscendo il nesso etiologico con una sentenza, la prima del genere in Italia. (Questa di scrivere pagine “acrobatiche“ di medicina – gradite al potere – è una delle attività improprie che distraggono i magistrati dal loro lavoro). La cancerogenesi a pile dei cellulari ha scarsissima plausibilità biologica, ma viene agitata in continuazione; in contraddizione col silenzio su radiazioni elettromagnetiche molto più potenti e che si sa per certo essere cancerogene, come quelle dei raggi X: i presunti e dibattuti pericoli dei telefonini sono noti al pubblico come lo erano gli unguenti degli untori sotto la peste, mentre gli si nasconde quanto gli addetti sanno, e scrivono nelle riviste scientifiche, che una quota non trascurabile e crescente di tumori sta venendo provocata da esami radiologici, spesso non necessari, in particolare le TAC. Ritengo che il cancro da cellulari sia un vero depistaggio etiologico. Peraltro attuato su scala mondiale; i piduisti nostrani di ieri e di oggi appaiono come gli operatori locali di movimenti di portata internazionale.

I nostri comunque fanno la loro figura all’interno di questa orchestra internazionale. Statistiche di questi giorni riportano che l’Italia ha la più alta incidenza al mondo di neoplasie dell’età pediatrica. Immediatamente, insieme all’inquinamento (fattore reale, negato o esagerato a seconda della convenienza) sono stati accusati i cellulari. Le Pn si occupano, insieme ai cugini delle forze di polizia, e agli zii della magistratura, di screditare e mettere a tacere chi indichi altri fattori, di tipo sociologico, e segnatamente criminologico, per questo record [2].

Va bene uno sguardo distaccato sui nuovi fenomeni piduisti; ma, soprattutto con una magistratura al 99% abituata, allora come oggi, a fare il pesce in barile, e a ingraziarsi i poteri forti, quando non è parte diretta della rete piduista, suggerirei ai comuni cittadini di non perdersi in distinguo eccessivamente sottili, e di non vedere con occhio più benevolo queste reti di potere; che mettono silenziosamente a rischio gli organi interni, cioè le budella, più di quando facevano fragorosamente esplodere le bombe o crepitare i mitra.

1. http://menici60d15.org/2011/03/11/massoni-e-legalita/
2.http://menici60d15.org/2008/12/17/sos-cancro-nei-bambini-e-sovradiagnosi/

20 aprile – 5 maggio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi del 22 aprile 2017 “Cellulare, toglietevelo dalla testa. E basta”

@ Atomic. Non è un demerito dei soli italiani, come conclude l’articolo. Gli italiani hanno solo esercitato il consueto zelo. Nel dicembre 2010 la Corte d’appello di Brescia – una corte piuttosto sensibile ai venti atlantici – emise la prima sentenza che riconosce che un cellulare abbia causato un tumore, anche in quel caso un tumore benigno di un nervo cranico. Contemporaneamente nel Maine un legislatore, Boland, proponeva di apporre un’avvertenza di rischio cancro sui cellulari, come per le sigarette. L’articolo inoltre ignora la step increase in incidenza dei tumori del CNS negli anni Ottanta da introduzione di nuovi strumenti diagnostici. “Variazioni importanti” “legate a sostanziali miglioramenti nella capacità diagnostica per immagini” dice a proposito dell’aumento dei tumori infantili del SNC il rapporto AIRTUM 2012. Epidemiologi USA hanno invece osservato che se fosse solo questione di miglioramenti diagnostici l’incidenza dopo essere aumentata avrebbe dovuto decrescere ai livelli precedenti, cosa che non è avvenuta.

Commento al post di S. Palmisano del 4 maggio 2017 “Cellulari e tumori, chi ne studia la correlazione sia super partes”

Le radiazioni ionizzanti sono un cancerogeno certo e potente. L’analogia a effetto tra l’uso del cellulare e i sopravvissuti di Hiroshima è scientifica come sostenere che avendo trovato altezze simili tra un cestista (in ginocchio) e un nano (su trampoli), allora anche il nano è alto. Sul conflitto di interessi, va osservato che la paura per agenti cancerogeni, che ha un valore di mercato spingendo a sovradiagnosi e a richieste di denaro a vario titolo, oggi viene separata dalle responsabilità, che sono più mostrate che punite, e dal modello socioeconomico liberista, che non viene messo in discussione. La propaganda, inclusa quella giudiziaria, opera un po’ come la colonna di distillazione di una raffineria. Alcune componenti vengono fatte sparire; altre, come la paura, sono diffuse nell’atmosfera, inquinando l’opinione pubblica. Un buon sistema è nascondere i cancerogeni veri (es radiazioni ionizzanti mediche), e agitare quelli falsi o esagerati. Vi è conflitto d’interessi anche nel produrre paure redditizie. Es. quando nel 1884 Bismarck introdusse l’assicurazione per i lavoratori, medici e avvocati riesumarono la teoria già screditata delle “lividure” e altri esiti di traumi come causa di cancro (Malleson A. Whiplash and other useful disease. Cap. Lawyers, junk science and chicanery. McGill-Queen ‘s University Press, 2002).

@ Sp1959. 5 giorni dopo Ivrea anche a Firenze (studio avv. Bonafede, deputato 5stelle; giudice Nuvoli) la magistratura ha riconosciuto che l’uso del cellulare può provocare tumori del sistema nervoso. Non si tratta dunque di un fake a sostegno del business oncologico e giudiziario: è la terza sentenza del genere e quindi, soddisfacendo il Principio del Campanaio (1), è stato raggiunto l’elevato livello di rigore tipico dei contributi della magistratura alla medicina. Il Principio del Campanaio è applicato dalla scienza ufficiale del più alto livello di reputazione, es. nella ricerca oncologica (2), che magistrati e forze di polizia considerano fonte di verità, immune da interessi di parte o illeciti, e difendono come giannizzeri.

1 ”In The Hunting of the Snark di Lewis Carroll, il Campanaio dice: «Tutto quello che ti dico tre volte è vero».” (L’errore del campanaio. In: Follie e inganni della medicina. Skrabanek P. McCormick J. Marsilio, 1992).

2 “Some non-reproducible preclinical papers had spawned an entire field, with hundreds of secondary publications that expanded on elements of the original observation, but did not actually seek to confirm or falsify its fundamental basis. More troubling, some of the research has triggered a series of clinical studies — suggesting that many patients had subjected themselves to a trial of a regimen or agent that probably wouldn’t work. “ Begley CG, Ellis LM. Raise standards for preclinical cancer research. Nature, 2012.483;531.

@ MyOwnBoss. Grazie. Un articolo su Radiology dell’aprile 2017 (Larson et al) rileva che in USA il numero di TAC su bambini si è quintuplicato negli ultimi 13 anni. Una stima conservativa ha calcolato in USA tra 2640 e 9080 i casi di cancro all’anno causati da TAC pediatriche*. Ma su questo si sta zitti. La pericolosità delle onde EM aumenta in generale con l’aumentare della frequenza, e quindi dell’energia. Il pubblico viene invece indotto a credere a una “legge fisica” opposta, nella quale minore è la frequenza maggiore è il pericolo. Nell’articolo di Palmisano scopro nomi a me già noti per altri affari, in questa attività di magistrati e medici associati di uguagliare il rotondo al quadrato e di cambiare il bianco in nero.

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25 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Agosti “Strage di piazza della Loggia, lettera agli innocenti”

Dopo mezzo secolo suonate l’adunata per andare a cercare i mandanti della strage. Vivo a Brescia, che quando sono in gioco interessi USA sembra una dependance della vicina base NATO-USA. Vengono in mente quei baroni scozzesi di “Braveheart” che chiamavano a raccolta contro gli occupanti inglesi e sottobanco si erano venduti ad essi. A2A, la partecipata del Comune, che ogni volta che su Il Fatto commento gli interventi di Mattarella manda puntualmente le macchine spazzatrici a sfilarmi accanto sollevando lerciume mentre cammino, chiede la nomina a senatore a vita di Manlio Milani. Anche Mattarella, da decenni uomo di fiducia “su cui puntare” come presidente secondo un ambasciatore USA in Italia (La Stampa, 20 giu 2017), necessita di alibi per la sua fedeltà atlantica. Così, col machiavellismo e le capacità recitative che nella nostra classe dirigente occupano il posto di doti più pregiate, verranno prolungate la sacralità e la pompa che rivestono scelte di campo non molto eroiche.

Sui reali rapporti di A2A, della dirigenza e della popolazione bresciana, e delle istituzioni dello Stato con i mandanti della strage, vedi: 29 giugno 2017. Et in pulverem reverteris. I bresciani e i mandanti della strage del 1974. In: La medicina sotto la presidenza Mattarella

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5 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, la procura chiede l’archiviazione: “È impossibile stabilire movente e autore dell’omicidio””

“blackdog72. Le prove non ci sono per chi non vuole vedere, roma con pignatone rimane il porto delle nebbie che é sempre stata,troppe procure sono parte del sistema politico mafioso che domina l’Italia,per un magistrato onesto ci sono mille collusi.”

@ blackdog72. Mille forse no, ma per un magistrato onesto e coraggioso ce ne sono una dozzina collusi e, quel che forse è peggio, cento che “non sono nati col cuor di leone”. L’effetto complessivo è comunque quello di una magistratura sulla quale certe mamme possono contare quando danno mandato ai sicari e ai tirapiedi.

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17 settembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Piazza della Loggia, la verità già nota 40 anni fa. Ma le indagini puntarono altrove”

S. Palidda, studioso del controllo di polizia, usa l’espressione “anamorfosi dello Stato di diritto” per indicare l’applicazione abnorme e omissiva delle norme a favore di interessi particolari. Come nelle anamorfosi ottiche, disegni deformi e irriconoscibili proiettati sullo schermo visibile al pubblico acquistano forma compiuta e presentabile. Hanno carattere di anamorfosi anche le innumerevoli ricostruzioni delle stragi dove è costante lo schema “l’impegno dei magistrati e investigatori non è mai mancato ma…” ma ci sono stati diabolici depistaggi. Credo che nessuna ricostruzione che voglia essere onesta e approfondita possa eludere il tema dell’applicazione del “codice atlantico”, delle connivenze e complicità di magistrati, forze di polizia e notabili locali alle operazioni sotto l’egida della Rosa dei Venti. Ieri e oggi. Il tribunale di Brescia ha da poco assolto un medico per avere incassato, quando era il rettore, lo stipendio di primario senza andare al lavoro: perché l’università e l’ospedale glielo hanno lasciato fare*. Una motivazione che suona farsesca al lettore comune. Un ragionamento giuridico che sa di anamorfosi, di mappatura di altre ragioni, riconducibili, per chi conosca gli affari che prosperano impuniti a Brescia, al ruolo dell’allora rettore di portaordini di Washington. Ordini che oggi riguardano operazioni mediche come Stamina e i vaccini imposti.

*M. Toresini. Corsera, 15 lug 2017.

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12 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Belve, Adriana Faranda ospite su Nove: “Non ci aspettavamo che la scorta di Moro fosse così impreparata””

Forse non sono la Faranda e c. ad essere “belve”; ma sono mezzecalzette quelli che danno corda agli utili scagnozzi della guerra a bassa intensità e accreditano la tesi di Moro tenuto per 55 giorni da terroristi-Diabolik che tengono in scacco un esercito di incapaci. Invece che l’esibizione della belva da baraccone sarebbe stato più interessante sentire parlare di questo:

“Il luogo infatti si colloca nell’ area dove il 16 marzo si perdono le tracce dei rapitori di Moro durante Ia fuga da via Fani; in via della Balduina, da un lato vi sono alcuni stabili appartenenti all’Istituto per le opere di religione, lo lor, diretto per molti anni dal potente monsignore Paul Marcinkus (29) dall’altro vi sono gli ampi giardini e i palazzi della Loyola University of Chicago – Rome Center of Liberal Arts, anch’essa gestita da religiosi [E’ un’università dei gesuiti,ndr]. (De Lutiis, Il golpe di Via Fani).

(29): “Tra il materiale sequestrato ai brigatisti Valerio Morucci e Adriana Faranda dopo il loro arresto (29 maggio 1979) c’era l’indirizzo e il numero telefonico dell’abitazione di monsignor Marcinkus, nonché l’indirizzo e il numero telefonico di padre Felix Morlion (agente della Cia), ai quali l’autorità giudiziaria non ha mai rivolto alcuna domanda”. (Da: Flamigni, La tela del ragno).

Commento al post di G. Amendola “Green Hill, la Cassazione chiude la vergognosa vicenda dei beagle. Ma non basta”

In un paese civile non si infliggono sofferenze non necessarie agli animali; e prima ancora non si usano gli umani come cavie, immettendo nella pratica clinica farmaci non sufficientemente testati. In un paese incivile uomini e bestie sono trattati in maniera simile. In un paese fintamente civile si allentano i controlli sui farmaci facendo mostra di affannarsi a evitare sofferenze agli animali mentre si lascia che i farmaci vengano testati sulla popolazione (es. Carome M. Worst pills. Ott 2017. US Senate passes “False hope” Act. Pease AM et al. Postapproval studies of drugs initially approved by the FDA on the basis of limited evidence: systematic review. BMJ, 3 mag 2017). I magistrati, in particolare quelli bresciani, mostrano grande sensibilità per “gli esseri viventi e senzienti come noi” (Amendola); associata a una posizione “business friendly” sugli esperimenti condotti a beneficio del business biomedico su intere popolazioni di primati della specie H. sapiens.

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22 giugno 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Via d’Amelio, Salvatore Borsellino al pm Di Matteo: “Miei familiari ti accusano del depistaggio. Io ti chiedo scusa””

Ci sono responsabilità personali, come quelle penali, che devono essere accuratamente definite e circoscritte. Ma ciò non deve fare trascurare e cancellare responsabilità morali e politiche collettive. L’isolamento e l’abbandono ad un destino annunciato di un magistrato valoroso che era in prima linea, e l’avere permesso che le indagini su un grave omicidio gestito dalle solite strutture massoniche fossero condotte da una “procura massonica”, sono responsabilità dell’intera magistratura.
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Blog de Il Fatto

Commento al post “Via d’Amelio, Fiammetta Borsellino a Salvini: ‘Incredibile che il Viminale non sia parte civile al processo su depistaggio’”

Quelli che si presentano come colleghi dei poliziotti uccisi in Via D’Amelio continuano a fare lavori sporchi per le forze che ordinarono la strage. Con la complicità di quelli che dicono di essere colleghi di Borsellino. Credo che, come per altri omicidi terroristici, con Borsellino si sia eliminata una figura pericolosa non solo per ciò che faceva ma per ciò che era: per il modello che quindi rappresentava. Uccidendolo con un’esplosione si è marcato come proibito il suo tipo umano; e infatti oggi chi comanda può contare su materiale umano adatto al Viminale e negli uffici giudiziari.

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17 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Anselmo “Riccardo Magherini, tutta l’amarezza che provo”

Ieri qui su Il Fatto l’avvocato Repici ha affermato che, come per Borsellino, non si è voluto accertare in sede giudiziaria i mandanti veri dell’omicidio del Procuratore Bruno Caccia (Delitto Bruno Caccia, l’avvocato Repici: “Depistaggio simile a quello di via D’Amelio. Cambiano solo le latitudini”). Appare che quelli ai quali è affidato il servizio giustizia quando l’iniquità discende dall’alto non ce la facciano a fare giustizia neppure per l’omicidio dei migliori tra loro.

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5 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Gangi “Trattativa Stato-mafia, Fava: “Accelerò la morte di Borsellino. Depistaggio ci fu prima dell’esplosione della bomba””

Le menti raffinatissime non potrebbero fare molto se non potessero contare sugli innumerevoli codardi e ruffiani delle istituzioni: “(magistrati, poliziotti, funzionari dei servizi, capi e vicecapi di varia natura, prefetti, ministri…)”. Che oggi continuano a staccare marchette nascondendosi dietro alla gigantografia di Falcone e Borsellino. Quegli omicidi hanno paradossalmente fornito una copertura ai grami tipi umani che allora li permisero e li favorirono; e che oggi continuano a servire le menti raffinatissime. Credo che questo, la creazione di un’epopea antimafia che distolga da tradimenti e complicità istituzionali in altri settori dell’asservimento e dello sfruttamento del Paese, sia stato tra le raffinate finalità dei bestiali attentati.

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25 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ventidue anni in carcere da innocente, chiesti 66 milioni di risarcimento allo Stato e a tre carabinieri: “Mi torturarono””

Quando arrivano ordini dai livelli alti sovranazionali anche carabinieri e magistrati, dietro alle loro chiacchiere sullo Stato di diritto, sull’onore e il dovere, su Falcone e Borsellino o Salvo D’Acquisto, sono dalla parte degli assassini, non da quelle delle vittime; e lavorano per gli assassini. Anche quando le vittime sono dei loro. Se a lavoro svolto, decenni dopo, fanno marce indietro e applicano impacchi di soldi è per ricostituirsi una verginità e meglio proseguire nella loro doppiezza.

@ achillefer. “Forze di regime, quindi, le mafie italiane che affiancavano quelle di polizia e gli apparati di sicurezza, tant’è che la struttura militare denominata «Gladio» era presente nel centro-nord e non nel Sud Italia e nelle isole. I suoi compiti informativi e di controllo del territorio erano, difatti, espletati delle mafie. Quando qualcuno, fra gli appartenenti alle forze di polizia, moriva per mano mafiosa, era perché non aveva compreso la realtà, pensava di dover combattere contro la criminalità organizzata, come è accaduto al vicequestore Boris Giuliano. Morto lui, il ministero degli Interni ha subito inviato a Palermo il vicequestore Giuseppe Impallomeni, affiliato alla loggia P2, sospettato di aver percepito tangenti a Firenze, in modo da rassicurare gli amici e gli amici degli amici sul ripristino della normalità nei rapporti fra Questura e mafia.”. Da: Una visione unitaria, 2018. Detenuto Vincenzo Vinciguerra.

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29 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Marco Vannini, in appello pena ridotta da 14 a 5 anni per Ciontoli. La madre del ragazzo: ‘Uno schifo, vergogna’”

Machiavelli consigliava di non lasciare in vita ma di eliminare coloro ai quali si sono fatti gravi torti; quelli che oggi celebrano la memoria di Emilio Alessandrini presentandosi come suoi colleghi assicurano a chi appartiene alle forze di polizia, o in questo caso ai servizi, la praticabilità, o la convenienza, di tale strategia.

31 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Vannini, Trenta: “No reintegro di Ciontoli nelle forze armate”. Bonafede: “Frase giudice inaccettabile, verifiche””

Probabilmente lo stesso apparato che ha protetto lo 007 lo sistemerà in un altro lavoro. Il non farlo rientrare nelle forze armate fa parte dell’operazione di risoluzione dei problemi, per farlo figurare come estraneo alla massa dei suoi colleghi. Mentre chi ha a che fare con le doppie lealtà, o meglio le mezze lealtà, degli ometti che occupano le istituzioni sa che i comportamenti vili di militari, in questo caso l’eliminare la testimonianza di un ragazzo al quale è stato trapassato il torace con un colpo di pistola per motivi futili e abietti, impedendo per ore che sia soccorso, e facendolo così morire della morte lenta dell’emorragia interna, sono la norma. E anche i soggetti complementari, che in associazione truffano senza paura di conseguenze lo stipendio di magistrato proteggendo le peggiori mascalzonate dei vili con la divisa, inducendoli così nella continuazione di attività delinquenziali, non sono affatto un’eccezione.

@ Steffen. A me ricorda tante cose, tra le quali l’esecuzione a freddo di Mara Cagol inginocchiata e ammanettata dai carabinieri con un singolo colpo di pistola del più piccolo calibro (22) sotto l’ascella (Fasanella, Franceschini, Cosa sono le BR; sull’elaborato “trapianto di testa” delle BR con soggetti controllati dai servizi). Non perché creda si sia trattato di un omicidio premeditato; non sappiamo chi e in quali circostante abbia sparato. Ma perché è inverosimile che un agente dei servizi con la pistola non conosca gli effetti di un colpo di arma da guerra nel torace; e per il comportamento che ha tenuto dopo.

La minimizzazione, la teatrale cialtroneria, sono solo l’aspetto prima facie. Nella sostanza si è trattato dell’eliminazione volontaria della vittima, e quindi della sua testimonianza. Omicidio ottenuto respingendo chi offriva cure e la possibilità di salvezza mentendo crassamente su ciò che era successo. Ciò è in linea col profilo di un soggetto integrato in strutture che si occupano professionalmente di violenza, simulazioni, intrighi e che sanno di potere contare sulla lurida tradizione di coperture da parte dei signori con la toga dello Stato.

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14 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Processo Caccia, confermato l’ergastolo per Schirripa. La figlia Paola: “Ma il percorso per la verità non è concluso”

E’ stato osservato come i magistrati nelle sentenze per  le stragi del 1992-1993 che pilotarono la sostituzione della prima repubblica con la seconda repubblica siano arrivati a considerare, contro il buon senso, che la Falange armata fosse un depistaggio della mafia. E’ un conforto sentire le dichiarazioni dell’avvocato Repici, diverse dalle solite versioni di comodo che lasciano indisturbati i mandanti eccellenti spiegando tutto con la manovalanza mafiosa. Repici si mostra all’altezza del compito, nobile nello sciocco e pavido contesto odierno, della ricerca e esposizione della verità su quella che fu una delle epurazioni che ci hanno dato questa disgraziata classe dirigente.

Tra i vari ordini di moventi dell’omicidio del Procuratore chi oggi è testimone del malaffare di Stato non può non pensare al movente generale, sovraordinato rispetto ad altri contingenti, della selezione avversa voluta da chi controlla l’Italia: facendo uccidere un duro incorruttibile come Bruno Caccia si è spinto per la selezione di un genere di magistrati malleabili, non di ostacolo ma utili alle attività indicibili che le istituzioni servono dietro ai loro cartonati di Falcone e Borsellino.

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6 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Attilio Manca, Napolitano spieghi perché si interessò alla morte dell’urologo di Provenzano”

e al post di M. Lanaro “Borsellino, De Raho: “Agenda rossa sparita? Momento oscuro della nostra democrazia. Oggi mafie più insidiose di allora””

“Se ci sono state entità esterne che sono intervenute [1993], questo lo si scoprirà [2019]”. L’affermazione del capo dell’antimafia De Raho per me conferma quanto ho appena postato su Bonafede e Morra: “E’ quanto meno ingenuo scrivere che il ministro Bonafede e il presidente della commissione parlamentare antimafia Morra “si stanno muovendo in totale discontinuità con chi li ha preceduti”. “La speranza che venga fatta luce su incredibili segreti di Stato va rafforzandosi”. Va rafforzandosi negli ingenui, che non considerano la possibilità – concreta, per chi conosca la friendliness di Bonafede e dell’antimafia per chi tira i fili – che si tratti della consueta, collaudata, sempre ripetuta prassi del “pipelining”, nella quale sono versati politici e magistrati, che consiste in una sistematica sfasatura: ci si occupa di “segreti di Stato” che si è lasciato non chiariti o si è aiutato decenni prima per crearsi un alibi sulle infamie attuali alle quali ci si prostituisce. Napolitano bisognava evitarlo e fermarlo prima che facesse danni. Ma l’escamotage è prima lasciare fare e poi ergersi alti e nobili verso il passato remoto; per continuare a voltare le spalle al presente, e favorirlo. Le vergogne di ieri divengono le medaglie di oggi, a coprire nuove vergogne.”

@ Edison2. Veramente io le cose le ho scritte prima; inclusa la sventura Napolitano, e la collaborazione di Bonafede alla disinformazione imposta dal potere quando faceva l’avvocato a Firenze. Ma voi avete il monopolio dell’opposizione dura e pura. Altro che chiacchiere. Basta guardare i 5S al governo. E’ sicuramente una mia impressione errata, ma nel pugno chiuso proteso dal ministro Toninelli dal banco del governo mi è parso di intravedere un leccalecca. Prima il pugno chiuso, poi la rosa nel pugno, ora il leccalecca. La mafia e le complicità schifose sono quelle di sempre; la novità è l’utilizzo di ragazzini smaniosi anziché dei quaquaraqua adulti.

@ Edison2. E’ stata tutta la scena, del titolare di un ministero che dai banchi del governo fa un gesto gigionesco, da quindicenne elettrizzato, a darmi un senso di incredulità, a farmi chiedere se avevo visto bene. Siete voi il brutto film.

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12 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage via D’Amelio Fiammetta Borsellino: “Csm non ha fatto nulla. I topi stanno mangiando i faldoni sulle stragi”

@ Giuseppe Aino. Bisogna distinguere tra paura, reazione fisiologica che ci blocca, e codardia, scelta di vita fondamentale che fa diventare complici attivi. I poteri forti fanno paura a chiunque sano di mente si metta sulla loro strada; ma chi si tiene la divisa, la toga dello Stato, le camere con vista dall’alto di colli romani e li aiuta nelle loro attività predatorie e nell’eliminazione delle figure scomode non ha solo paura; è anche un codardo privo di rispetto per sé stesso.

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28 maggio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Barbacetto “Su piazza della Loggia ora sappiamo la verità. Un pezzo che spiega un quadro intero”

Magistratura e forze di polizia hanno messo in carcere gli autori della strage in meno un anno e mezzo. Un anno e mezzo del pianeta Saturno, che impiega 29,5 anni terrestri a girare intorno al sole. Considerando che ci saranno state da mandare in galera un centinaio di persone si è avuto un tasso di punizione del 2%; con una risposta temporale del 3.4%, calcolata come il rapporto tra un tempo perfettamente accettabile, un anno terrestre e mezzo, e i 43 anni terrestri reali. Moltiplicando i due tassi si ottiene un indice di efficacia giudiziaria dello 0.07%. Questo limitandosi alle responsabilità di manovalanza e quadri intermedi. Si dovrebbe includere nel conto quanto l’impunità abbia permesso altri delitti e condizionamenti nelle ere politiche successive. Questa può essere una risposta all’abbuono alla Lucia Mondella – “Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia” – secondo il quale la storia la scrivono i tribunali, e a spiegare “l’intero quadro” delle stragi sarebbe una sentenza di condanna minimale che segue ciò che è di dominio pubblico da decenni. Per chi conosca la partecipazione contemporanea di CC, poliziotti, magistrati al quadro dell’asservimento istituzionale ai poteri che oggi come allora controllano il Paese, la condanna micrometrica è piuttosto una operazione cosmetica che salvando la faccia consente di meglio proseguire nel servire gli stessi mandanti di allora in nuovi compiti, silenziosi ma non meno dannosi per il Paese.

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19 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Borsellino, pg Fuzio scrive a Fiammetta. La figlia del giudice: “Lettera vergognosa. L’ultimo affronto da parte dello Stato”

Fiammetta Borsellino dice sulla desecretazione degli atti del CSM e della Commissione antimafia ciò che ho pensato anch’io. Credo inoltre che chi si pavoneggia e strumentalizza a fini mediatici, come Fiammetta Borsellino denuncia, si renda responsabile, sia pure inconsapevolmente, non di fenomeni aggiuntivi, ma di comportamenti che era tra le molteplici finalità delle due stragi indurre. Mi sono convinto – osservando l’operato delle istituzioni in un campo particolare, quello dei grandi intessi della biomedicina – che occorra distinguere tra ‘criminalità mafiosa’ e ‘strutture mafiose della società legale’. Con il duplice eccidio ai danni di due magistrati di eccezionale valore e di chi era con loro, e l’attribuzione esclusivamente alla criminalità mafiosa e ai suoi appoggi nello Stato, si è ottenuto anche un evento fondativo per l’instaurazione di una emergenza mafia perenne, che fornisce alibi, giustificazione, uno stemma nobile, ai tanti che nelle istituzioni servono le strutture mafiose della società; che sono così favorite e protette. L’antimafia che addita di continuo la criminalità mafiosa senza mai abbatterla non è vera lotta alla mafia, che è distruzione della mafia; ma aiuta gli affari delle strutture mafiose sociali. La criminalità mafiosa serve al potere anche da diversivo e da contraltare, interpretando sé stessa. Un assetto istituzionale malato, che spiega il divario folle tra i depistaggi e l’impunità da un lato e le fanfare commemorative dall’altro.

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26 ottobre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Depistaggio di Stato, ma 25 anni prima di piazza Fontana. Carlo Lucarelli lo racconta su FQMillenniuM in edicola”

Per non dire dell’affaire Putifarre. La moglie, narra la Bibbia, accusò Giuseppe di avere tentato di stuprarla dopo che Giuseppe le aveva resistito. Casi storici nostrani sono in “In pessimo Stato”, O. Lupacchini; da leggere. Altri paesi hanno antologie simili. Da noi si pratica un equivalente intellettuale dell’astronomia tolemaica: contorsioni per attribuire all’indubbia tradizione locale, quindi primariamente a mandanti interni, i crimini usati per controllare l’Italia; da forze sovranazionali tuttora attive, che contano, primo dei “misteri”, su una classe dirigente collaborazionista. Su Il Fatto del 20 ott 2019, pg. 11, un articolo su Piazza Fontana: “Noi sappiamo”. “Basta con la retorica dei misteri d’Italia”. Più giù: [dei pochi processi sulle stragi risoltisi con condanne] “mancano i mandanti, alcuni degli esecutori, molti dei complici”. L’autore è Barbacetto, uno dei migliori giornalisti italiani, che ha dei meriti quanto a denunce. E’ del 16 dicembre 1969, 4 giorni dopo la strage, il rapporto del SID che dice che era stata realizzata da terroristi neri con l’appoggio della CIA. Il “mistero”, ovvero ciò che viene negato nel discorso pubblico, è che “siamo un protettorato USA” (Maletti). A pg. 10, a fianco al “Noi sappiamo”, articolo sui rapporti tra Berlusconi e Capaci messi in luce dal PM Tescaroli. Ma non si parla della pista USA: “Capaci, Luca Tescaroli: un atto terroristico-eversivo di una strategia più ampia”. S. Zecchi, Euronews, 26 maggio 2019.

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13 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Fontana, Mattarella: “Depistaggio da parte di pezzi dello Stato doppiamente colpevole. No a tentazioni revisioniste per uso settario””

Similmente alla corruzione, che necessita di corruttibili oltre che di corruttori, i depistaggi non farebbero molta strada se non vi fosse nei vari settori e livelli gerarchici istituzionali una quota sufficiente di codardi, ruffiani e debosciati; ben disposti a lasciarsi forviare. La consistenza morale di chi occupa le istituzioni è un fattore importante ma trascurato; di primaria importanza anche per spiegare l’attuale condizione di declino.

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16 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terra dei fuochi, lo studio: “Concentrazioni elevate e fuori norma di metalli pesanti nel sangue dei malati di cancro”

Lo Stato corrotto che ha permesso gli sversamenti non si è ravveduto: prolunga, mutatis mutandis, la sua attività di supporto al crimine di alto livello. Questo studio cerca spudoratamente, contro le regole metodologiche, di spremere qualcosa da presentare. Non sarebbe stato accettato per la pubblicazione, neppure come studio esplorativo e preliminare quale dice di essere, se non vi fossero pressioni e interessi. Rappresentarlo al pubblico e alla Camera come conferma dell’equazione onirica cancro=sversamenti è truffaldino. Le mafie aiutano, è prassi, gli arcana del potere; qui facendo da spalla alle istituzioni interpretando sé stesse. Lo Stato – complici i media – manipola e censura per diffondere l’idea che le sorgenti cancerogene che indica siano eccezionalmente potenti. (Ma con un carattere di sfuggevolezza, di inafferabilità; mentre sui cancerogeni nei prodotti di consumo sta muto; men che meno avvisa sui farmaci cancerogeni). Penso rientri nella riconversione in corso del Paese come terra di sfruttamento: riconversione ad un’economia che necessita della creazione di pazienti per il business oncologico. L’altro ieri si è tuonato contro i depistaggi per Piazza Fontana. Un giorno, se fossero chiamati a dare conto dei danni così causati alla salute, della vendita dei cittadini come carne per l’industria medica, le istituzioni, magistrati con la gigantografia di Falcone e Borsellino per primi, diranno di essere stati depistati. Da input come questo studio.

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Blog de Il Fatto

14 gennaio 2020

Commento al post di M. Martucci “Cellulare e tumori, una sentenza conferma il nesso. E ora la posta in gioco è sempre più alta

Il settore biomedico è il più corrotto (Braithwaite, Gotzsche); la medicina, col suo potere persuasivo come pratica antropologica e l’intricato versante tecnico rende facile e sicuro nascondere danni reali e inventarne di falsi. Non si dice al pubblico del previsto “tsunami of iatrogenic harm” (Mandrola) da app mediche degli smartphone*; mentre si agita un rischio cancro aiutando così sia le sovradiagnosi di cancro a fini di lucro, sia interessi extramedici.

Impressiona come e quanto i magistrati siano partecipi. Es. a Brescia e Torino oltre a decretare un nesso cellulari-neoplasie sono già stati determinanti per Stamina, la truffa pro Pharma**, modulando il loro intervento massimizzando l’effetto disinformativo a danno della tutela della salute e coprendo le spalle ai responsabili istituzionali.

Disgustato, anche dalla promiscuità dei magistrati, mi rifugio nelle letture sulle buone pratiche di ricerca. Ma non c’è scampo: il libro di A. Field ‘An adventure in statistics’, Sage 2016, considera la sentenza nostrana sul cancro da cellulari -“In October 2012 Italy’s highest civil court supported Innocente Marcolini’s claim…. “ – per spiegare il metodo scientifico. Come esempio negativo. Il nesso che la nuova sentenza conferma è quello tra magistrati e medicina fraudolenta.

*I’m a Heart Doctor. Here’s Why I’m Wary of the New Apple Watch. Medium, 17 Set 2018.
**Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.

bobovitz: “Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale”
Sinceramente, hai mai pensato di consultare uno bravo?

@ bobovitz. Un modo per vendere un prodotto che non funziona è raffrontarlo con uno ancora peggiore. Ciò è stato fatto per le promesse miracolistiche sulle staminali ufficiali, facendo spuntare e crescere versioni cialtronesche di cure miracolose con staminali; in USA si sono registrati tanti casi. In Italia abbiamo avuto Stamina. Non credo che uno psichiatra onesto considererebbe questa tesi motivo per intraprendere cure. Stamina è stata lanciata a Brescia dal più grande ospedale pubblico, sede universitaria, della regione modello per la sanità; essendo il rettore dell’Università di Brescia, Pecorelli, presidente dell’ente per il controllo scientifico dei farmaci, l’AIFA. Forse uno bravo vedrebbe comportamenti psicotici nelle istituzioni responsabili. Lasciando da parte la psichiatria, “tu sei matto” è l’argomento dei borsaioli colti in flagranza.

bobovitz: Vedo che non hai seguito la vicenda Stamina (o l’hai seguita ma non l’hai capita), motivo per cui passo oltre.

@ bobovitz. Capire una truffa è decostruirla e ricomporla (ci si riesce se si possiedono sufficienti conoscenze sul merito e le circostanze). Il primo passo è proprio non accettare la storia che presenta. Storia che a volte ha più di un livello. Es. non credere all’imbonitore che per accattivarsi la fiducia sbugiarda, dicendo il vero, un astante che in realtà è il suo compare. Ma queste cose non le devo certo spiegare a te.

15 gennaio 2020

Commento al post di L. Gaita “Cellulari e tumori, gli scienziati discutono su sentenza. Polichetti (Iss): “Studi non sufficienti per un verdetto così”. L’Isde: “Nessun stupore””

Uno dei criteri classici di causalità in epidemiologia (Bradford Hill) è la presenza di correlazione dose-risposta. Es. più sigarette si fumano più aumenta il rischio di cancro del polmone. Qui abbiamo, nella comunicazione al pubblico, una correlazione inversa. Si tace degli effetti cancerogeni accertati da radiazioni EM ad alta energia, quelle da TAC*, ionizzanti, capaci di alterare il DNA; e della insufficiente attenzione a questo pericolo nel prescrivere esami radiologici**. Mentre si cerca a tutti i costi di fare figurare un simile effetto, nonostante l’evidenza cercata e non trovata, delle radiazioni a bassa energia. L’inversione della correlazione dose-risposta può essere considerata come indice di disinformazione. Qui è associata al silenzio anche sui danni autentici da cellulari, quelli iatrogeni da app mediche***. Quel che è peggio alimenta l’allarmismo che favorisce le lucrose sovradiagnosi di cancro. Mette la credibilità delle sentenze al servizio del perverso marketing biomedico; e scredita una magistratura già collusa rispetto ad una ricerca biomedica che il business, dopo averla resa strumento di frode, vuole sia riconosciuta come supremo legislatore e suprema magistratura.

*Overall Cancer Incidence 24% Greater for Those Exposed to CT in Childhood or Adolescence. BMJ, 2013.
** Personalized and Conscientious Medical Imaging. To Image or Not to Image. Jama, 2017.
*** Artificial Intelligence Is Rushing Into Patient Care—And Could Raise Risks. Sci Am 2019.

18 gennaio 2020

Commento al post di P. Gentilini “Cellulare e tumori, la sentenza di Torino è una pietra miliare. Per me una boccata d’aria”

Gli ideali vanno a male, e il liberismo accelera la putrefazione. Es. da Gramsci a Renzi. Gotzsche, parlando della degenerazione della Cochrane, da lui cofondata e che oggi l’ha espulso, riporta come ogni singola ONG crescendo finisca con l’operare in maniera diametralmente opposta ai fini per cui fu fondata. Da Tomatis – pure lui cacciato da ciò che fece grande – che combatté la cancerogenesi da prodotti industriali, ai “medici per l’ambiente” che non fanno pulizia in casa propria, la medicina, ma usano l’inquinamento come spauracchio per aumentare la sporcizia domestica delle sovradiagnosi di cancro. Il livello di conflitto di interesse e di corruzione in medicina è da non credere, dice Gotzsche nel descriverlo. Ma magistrati che parlano di conflitti di interesse qui mi ricordano, oltre a Manzoni “a giudicare per induzione, e senza la necessaria cognizione dei fatti, si fa alle volte gran torto anche ai birbanti”, Iago che dice a Otello “Guardatevi dalla gelosia, mio signore”: ne osservo da anni gli interventi in campo biomedico, e posso mostrare come nelle operazioni di suggestio falsi e suppressio veri a favore del business biomedico ci si tuffino e ci sguazzino. Anche in questo caso, dove mentre si dice di opporsi alla corruzione ci si arrampica sui vetri per lanciare un allarme inconsistente che favorisce le sovradiagnosi di cancro e depista dai cancri veri da radiazioni ionizzanti da esami radiologici e dai danni iatrogeni da app biomediche degli smartphone.

@ Valter Fiore. Lo spiega es. il cardiologo Mandrola*, che in precedenza ha definito uno “tsunami of iatrogenic harm” gli effetti da attendersi da app mediche. V. anche Artificial Intelligence Is Rushing Into Patient Care—And Could Raise Risks. Sci Am 2019.

E sui cancri dalle radiazioni ionizzanti delle TAC non necessarie? La testimonianza giurata di non conoscenza da parte di una persona competente come lei è effetto dell’impostazione commerciale, che fa intraprendere e diffondere le cosiddette ‘fishing expeditions’ per acchiappare una pagliuzza essendo omertosi sul pilone da viadotto appenninico.

*I’m a Heart Doctor. Here’s Why I’m Wary of the New Apple Watch. Medium, 17 Set 2018. Screening for Atrial Fibrillation Comes With Many Snags. JAMA, 7 ago 2018.

@ Valter Fiore. I wearables e la relativa disinformazione aggiungono, sfruttando la ‘gizmo idolatry’, un ulteriore livello di generatori di sovradiagnosi e quindi di danni iatrogeni alla salute; la cui responsabilità piuttosto che agli ipocondriaci va addossata agli organi regolatori, e a chi ne intasca i benefici, medici “scocciati” inclusi. Le CT scan inutili non sono solo uno spreco. Causano malattia e uccidono, per cascade effects da incidentalomi e anche per effetto diretto provocando cancri. La medicina difensiva è una scusa, e un illecito*, per giustificare gli interessi di lucro di una medicina che è tutta privata, nelle impostazioni e nella dottrina: anche la medicina pubblica oggi è il terminale pubblico di una medicina privata. Le indicazioni e le prassi sono dettate, complici i politici (e magistrati), dal business; che ne raccoglie i profitti, anche indebiti, tramite il prelievo fiscale**. Da qui la recente simpatia per la medicina “pubblica” dei pescecani del business biomedico. “Fishing expedition” in biomedicina è un termine dispregiativo che indica il cercare di produrre risultati a tutti i costi; con mezzi scorretti come l’abuso delle subgroup analysis e il p-hacking. Lei applica la comune confusione tra exploratory e confirmatory research, che è come fare passare la raccolta di voci su eventuali reati per il verdetto di condanna della Cassazione.

*V. La medicina difensiva come scusa e come illecito.

**V. Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte.

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11 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone e G. Trinchella “Strage di Bologna, chiusa l’inchiesta sui mandanti: “Fu organizzata e finanziata dalla P2 di Gelli e dal prefetto D’Amato. Bellini tra gli esecutori. Indagato per depistaggio anche un ex generale del Sisde””

E’ il pipelining giudiziario. Nel 2020 i magistrati individuano i livelli intermedi, “mandanti”, della strage del 1980. Può darsi che nel 2060 riconosceranno le operazioni piduiste che nel 2020 la magistratura lascia indisturbate – e talora aiuta – forte anche del credito che ottiene additando i criminali di 40 anni prima; o meglio le loro tombe. Nel 2100 porterà in tribunale i crimini di Stato su cui aveva chiuso gli occhi nel 2060 mentre svelava i crimini del 2020, etc.

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13 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giuseppe Uva, le motivazioni della Cassazione dopo l’assoluzione di poliziotti e carabinieri: “Non vi fu violenza gratuita””

Non è difficile tecnicamente praticare occasionalmente la lupara bianca istituzionale, una lupara bianca alla luce del sole, cioè commettere un omicidio e attribuire le cause della morte a fattori che scagionino – meglio se addossabili alla vittima; purché si possa abusare del potere di polizia, si possa alterare la rappresentazione dei fatti, e si possa contare sulla complicità di medici e sulla alleanza di magistrati. Una combinazione di illeciti non astratti. La videosorveglianza con telecamere, che registri il trattamento di chi si trovi in balia di persone che esercitano l’uso legale della violenza, da visionare in casi come questo, dove un arresto di dubbia legittimità è esitato in una morte improvvisa attribuita a entità notoriamente di comodo come la excited delirium syndrome e il prolasso della mitrale, limiterebbe i casi di lupara bianca istituzionale ed eviterebbe accuse infondate e sospetti ingiusti su carabinieri e altri agenti.

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20 febbraio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Depistaggio via D’Amelio, Boccassini ai giudici: “Scarantino? Si doveva capire subito che era inattendibile. Atteggiamento verso di me cambiò dopo le elezioni del 1994” “

Ilda Boccassini ha qualche ricordo affettuoso su Tinebra, reggente della “procura massonica” responsabile del depistaggio al quale risulta essersi opposta; mentre Gioacchino Genchi le puzza. Oltre al ‘gut feeling’ non dà molte ragioni specifiche per giustificare il giudizio schiacciante sul già poliziotto esperto di informatica. Genchi risponde che la Boccassini è la prima responsabile del depistaggio. 28 anni dopo siamo a questo punto. Come stanno le cose? Sarebbe di primaria importanza che ci venisse reso noto, perché l’uccisione di Borsellino, caso estremo nella selezione avversa della classe dirigente – qui un’epurazione esemplare degli uomini dello Stato più validi, seguita da una reazione di magistratura e polizia goffa e torpida (per usare eufemismi) – ci riguarda in prima persona, noi e le nostre famiglie. Inoltre, è anche interessante vedere se è accaduto che magistrati e dirigenti di polizia abbiano screditato, delegittimato e ostracizzato tecnici pericolosi per i grandi interessi illeciti dei poteri superiori. A me risulta che, quali che siano le pulsioni psicologiche, o meglio i deficit, dei singoli, la magistratura e le forze di polizia forniscano questo servizio di sicari morali, dagli effetti paralleli a quelli dei killer con la pistola; e posso testimoniarlo.

@ Maria Gabriella Bernardini. Quando ci si sta occupando sul serio di una cosa come l’accertare le responsabilità della strage di Via D’Amelio, che è come per un alpinista essere intento a scalare l’Annapurna, toni paternalistici, a maschi o femmine, non hanno rilevanza emotiva per chi li riceve; sono – uomo o donna – frivolezze, da annotare se ripetute come indice di possibile atteggiamento inappropriato. L’importante è, per quelli – di qualunque sesso – che abbiano accettato di condurre loro l’impresa, salire fino in cima. Invece di tornare indietro con un giro largo dopo qualche spuntone e qualche folata; per poi dare una loro versione di cosa è accaduto in quota. I bisticci tardivi sul depistaggio ricordano appunto quelli storici, con reciproche accuse di vigliaccheria, tra scalatori. Ma qui non si tratta di un’impresa sportiva, e la verità non andrebbe lasciata ai memoriali di parte, ma ricostruita seriamente ed esposta in forma compiuta; ripulita dalle note di colore, come il “Cocca” di un magistrato dal comportamento censurabile sotto ben altri aspetti a un PM donna estremamente motivata a seguire la via e i passaggi che portano alla cima, quando la cima è quella del successo mondano.

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27 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omicidio Vannini, in un audio “ripulito” le ultime parole del ragazzo ucciso: “Ti prego basta, mi fa male. Portami il telefono”

Ciontoli con l’aiuto dei suoi cari avrà anche impedito a Vannini di attaccarsi alla cornetta, ma mai poteva immaginare, lui che è un militare dei servizi che fa la guardia del corpo, non un perito balistico né un patologo forense, che i proiettili della sua arma da guerra, sparati da vicino, non si fermano dopo qualche cm; né che trapassando il torace di una persona e sequestrandola impedendole di ricevere cure adeguate la si porta a morte. Sfido chiunque non abbia alle spalle ardui studi specialistici a sapere che proiettili del tipo in dotazione alla polizia oltrepassano cute, sottocute, fascia, muscoli, ossa e raggiungono facilmente gli organi interni; potendo quindi, strano ma vero, addirittura uccidere; e che sia elevata la probabilità di morte ad horas per una persona che resti viva dopo che le si è bucata da fianco a fianco con una pistolettata la cavità nella quale sono stipati cuore, grandi vasi e polmoni.

Occorre anzi la revisione di tanti processi: sono stati dati ergastoli a persone che hanno sì sparato in testa ad altri, ma essendo manifestamente a digiuno delle più elementari nozioni di neuroanatomia. Es. senza sapere della presenza nella scatola cranica della via spino-bulbo-talamo-corticale. Del resto, il magistrato che scrive che in quella casa “difettava la piena consapevolezza delle circostanze” dimostra col suo stesso esempio che per chi appartiene alla parte buona della società non c’è niente che non possa essere commesso a propria insaputa.

@ strawy 1. La mia era un’ironia. Per sottolineare come la supposta disamina giudiziaria rigorosa abbia sfondato i limiti del buon senso, finendo nel teatro dell’assurdo. Una calibro 9, una semiautomatica come se ne vedono innumerevoli in tv, non è un flobert. I suoi effetti sul corpo sono universalmente noti a chiunque, bambini compresi. Chi fa il mestiere di Ciontoli non può onestamente sostenere di avere creduto che la pallottola sarebbe stata raggiungibile nel braccio con un ferretto; di non essersi accorto – mentre sostiene ravanava nel foro d’entrata – di come avesse proseguito il tragitto nel torace – messo a nudo. E di non essersi reso conto degli effetti del proiettile, e delle inevitabili conseguenze dell’impedire soccorsi tempestivi. Addirittura dicono di non esseri accorti del boato dello sparo, in un appartamento. La paura miserabile che farebbe anteporre a qualsiasi cosa il non perdere il lavoro, gli improbabili tentativi di estrazione del proiettile, coprono volontà e disegni strutturati, ben diversi da quelli di una famigliola di cialtroni nel panico. Non ci sarebbe bisogno di ricorrere a vie espressive elaborate per partecipare all’indignazione generale se la magistratura non avesse fornito i coperchi alle pentole della difesa.

@ Antonella Genova. E’ quello che sto cercando di dire. In questa vicenda, forse incluse le intercettazioni nella caserma dei CC, non così naive per chi stia nel giro, il canovaccio della ricostruzione dei fatti e delle motivazioni è stato lasciato dettare agli imputati.

@ Francesco Mariani. Grazie. Credo che in questo caso occorra appoggiare l’azione giudiziaria. Sia per conformarsi alla volontà dei genitori di Marco, sia perché sta mostrando al grande pubblico quali composti mostruosi genera l’interazione tra servizi e magistratura.

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16 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Mauro De Mauro, così scompariva un giornalista. Depistaggi, servizi e mafia: dopo 50 anni è rimasto un caso senza verità”

In queste rievocazioni dei “casi senza verità” invece di dare tutta la colpa per l’impunità e l’aura di mistero a depistaggi “massicci”, come hanno scritto i giudici, andrebbe detto che di massiccio c’è anche l’inerzia dei magistrati, CC, PS, GdF; la cui massa predominante quando sono in corso operazioni dei burattinai che muovono mafia e servizi nostrani è, e resta per diversi decenni, una funicolare senza corrente.

Commento al post di G. Pipitone “Mattarella ricorda De Mauro 50 anni dopo: “Caso senza verità è una sconfitta per le istituzioni. Squarciare velo degli occultamenti”

Può essere utile leggere oggi due libri nei quali si intrecciano le vicende di Mauro De Mauro e di Bernardo Mattarella: “I complici. Gli anni dell’antimafia” Feltrinelli, 1973, del giornalista de “L’Ora” Orazio Barrese; “Storia segreta della Sicilia. Dallo sbarco alleato a Portella della Ginestra” Bompiani, 2005, dello storico G. Casarrubea.

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8 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Trevisan ” “La prima bomba”, la strage di Piazza Fontana diventa un fumetto noir. La disegnatrice: “Così tra fiction e realtà lo spettatore si immedesima” “

Un esempio di “alambrismo”. Ai musulmani è vietato raffigurare Allah; nei paesi islamici si è quindi perfezionata la decorazione geometrica, gli arabeschi, raggiungendo l’eccellenza. I geometri moderni hanno osservato che nell’Alhambra abili artisti hanno impiegato tutti e 17 i gruppi di simmetria che sono possibili in due dimensioni. Piazza Fontana e gli altri misteri d’Italia devono rimanere impuniti e avvolti in una caligine artificiale; la magistratura ha attivamente provveduto a ciò: vedi G. Salvini, La maledizione di Piazza Fontana, Chiarelettere 2019. La proibizione di dire pane al pane sui misteri d’Italia, e l’obbligo di lasciare sostanzialmente impuniti i crimini coi quali si controlla il Paese, hanno portato a una florida produzione vicaria, che si produce in virtuosismi che a volte raggiungono un notevole effetto estetico; a supplire alla perenne insufficienza morale e civile.

Si può immaginare a quale profluvio alambrista darà luogo l’operazione covid. Mentre non si dirà che è stata facilitata dall’avere selezionato una classe politica e dirigente di telecomandati. E che la magistratura e il Viminale vi hanno collaborato provvedendo tramite assassinio morale all’eliminazione preventiva di soggetti che avrebbero contrastato le manipolazioni tecniche e i danni al Paese di questa nuova operazione false flag, che attribuisce caratteristiche da samurai invincibile a un virus respiratorio invece che a un gruppetto di spostati.

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11 gennaio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Francesco Zambon parla a La7: “Dalla denuncia intorno a me solitudine, dall’Oms non ho avuto solidarietà” “

Credo che dietro le quinte, al di là delle esigenze di copione, la solidarietà per Zambon ci sia, perché fa comodo a tutti i vari poteri coinvolti un falso pentito che recitando sui media la parte dell’ostracizzato permette di fingere di credere al depistaggio – inconsistente sul piano tecnico – per il quale la strage reale in Lombardia orientale che ha innescato l’operazione Covid sarebbe dovuta al non avere aggiornato un documento dell’OMS. Un “piano antipandemico” preparato non in base a dati di fatto, ma all’opposto mentre si lanciavano ingigantimenti mediatici catastrofisti, antiscientifici, che facevano figurare le periodiche ondate di virus simil-influenzali come armageddon, per i quali sarebbe lecito parlare di rischio di estinzione di H. Sapiens secondo R. Horton, attuale direttore del Lancet (Infection: the global threat. The New York review, 1995). Un depistaggio che configura inoltre una situazione – rivelatrice – di paradosso di Gettier, dove un allarme manifestamente costruito poi si realizza; in forme anch’esse non limpide.

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24 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage via d’Amelio, l’ombra dei servizi sul depistaggio delle indagini. Il pentito e “gli amici del Monte Pellegrino”

Parlare, 2021, di “ombra dei servizi sul depistaggio” da un lato è tristemente comico. Dall’altro è a sua volta un depistaggio: additando lo sporco ovvio tiene in ombra le complicità di magistratura e polizia convenzionali; che contrariamente a quanto ci fanno credere stanno con i cattivi, quando i cattivi sono molto forti. Io lo vedo nel depistaggio in corso sullo knock-on covid in Lombardia orientale. Che in quella strage siano entrati fattori iatrogeni è scritto in Alicespringtomind, un sito dell’Australia centrale: “the region of Bergamo experienced a high death rate attributed to Covid, but now seemingly also associated with the ventilator crisis “. “Ventilator crisis” ha, come è tipico delle frodi iatrogene, 2 significati opposti. Quello genuino è che i ventilatori sono stati usati troppo, non troppo poco: “The “ventilator crisis”, in which ventilating elderly people who are highly vulnerable to death from this intervention was initially recommended by WHO” (ib.). Da noi tutti zitti. I medici, eroi; la Procura di Bergamo abbraccia la grottesca versione dei responsabili, quella del mancato “piano pandemico”, che non solo li scagiona ma favorisce la continuazione di colossali reati. Il depistaggio è attuato anche tenendo a bada, modo mafioso, i guastafeste; da chi di dovere, che include pattuglie con le insegne dei vari corpi di polizia, prefetti che predicano l’etica pubblica, sindaci santimoniosi e magistrati impegnati nella lotta contro l’idra ndranghetista.

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25 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini Covid, task force di Aifa a disposizione delle procure che indagano per dare indicazioni e informazioni”

Giovanni Salvi non a caso ha raggiunto il grado massimo, di Procuratore generale presso la Cassazione. Ha praticato il “cicognismo”* negando l’azione di qualsiasi altra forza oltre agli sciancati delle BR nell’eliminazione di Moro. Affidare l’accertamento della verità sui vaccini Covid ad Aifa e CTS è molto simile a ciò che fece Cossiga nel 1978 – durante quel precedente golpe – avvalendosi di un “comitato tecnico” composto da agenti che favorirono l’assassinio di Moro.

*Cicognismo: uno studio statistico mostrò una forte correlazione positiva in città del Nord Europa tra numero di nidi di cicogna e nascite di bambini. Come se i bambini li portasse la cicogna. Ma la spiegazione causale deve considerare un tertium quid, una lurking variable. Per le cicogne e i bebè la crescita socioeconomica che favorisce sia la nidificazione che le nascite. Per Moro i poteri sovranazionali, che hanno ottenuto una esecuzione esemplare muovendo come burattini terroristi e politici. Il cicognismo nega il tertium quid e ne denigra la ricerca; praticando qualsiasi contorcimento pur di sostenere le semplici e puerili versioni di facciata.

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25 marzo 2021

Blog de il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Gratteri e il caso della prefazione: “Non c’entro con il negazionismo, ho ribadito l’allarme su come le mafie approfittano della pandemia””

Come in altri snodi nefasti dell’Italia repubblicana, anche per l’operazione covid l’orientamento generale della magistratura è quello greve e triste del collaborazionismo. I magistrati hanno la capacità, affinata nei decenni, di non farlo apparire, es. esibendo figure di eccezione – a volte mandate a morire – come campioni rappresentativi della categoria, o praticando raffinati cerchiobottismi e anfibologie nei loro interventi e sentenze. Questa può essere una chiave interpretativa sul perché un magistrato già parte del governo Prodi (l’allineato, ma con la seduta spiritica dove La Pira dall’oltretomba disse “Gradoli”), come sottosegretario al ministero della polizia – ministero che, posso testimoniare, in piena continuità col suo passato deviato il terreno propizio all’attuale “strage di Stato” l’ha preparato fin dai tempi di Giorgianni – denunci l’operazione covid come un crimine di Stato; e Gratteri, anche al netto della scissione narcisista e della sua assenza di problemi di ritrosia, trovandosi su posizioni opposte arrivi a collaborare con il magistrato iconoclasta scrivendo la prefazione della denuncia. Però parlando solo dello spicchio politically correct, la sineddoche mafiosa, la parte criminale presentata al pubblico come il tutto criminale: la mafia di cosca, che distoglie dai sanguinari barattieri che conducono l’operazione covid, coi quali forse si è già accordata.

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31 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Borsellino “Rosario Cattafi potrebbe uscire indenne dal processo per mafia. Il dibattimento va riaperto”

Intanto gli appassionati possono godersi qui su Il Fatto Gomez, Laronga e Carofiglio raccontare l’avvincente storia di come sia fiorita la “quarta mafia”, quella foggiana. Sembra che la mafia più che combatterla la si coltivi, e che l’antimafia istituzionale sia più una fragorosa fanfara di panciuti musicanti che un silenzioso ed efficiente reparto d’assalto.

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9 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Mantovani “Ranieri Guerra indagato a Bergamo per false informazioni al pm. Fu sentito come testimone sull’aggiornamento del piano pandemico”

La medicina è sempre stata, e oggi lo è più che mai, punteggiata di gorghi: di misleading feedback, circoli viziosi, che attraverso manipolazione e disinformazione producono iatrogenesi e la moltiplicano, sia a livello individuale che di popolazione*. Sono gorghi che, nefasti per i pazienti e il pubblico, conferiscono alibi e potenti protezioni ad addetti e fiancheggiatori, perché creano e ingrandiscono lucrosi mercati*. Puntare l’attenzione verso una insufficiente aderenza ai dettati delle strutture che hanno prodotto e gestito l’operazione covid – e che negli anni precedenti hanno condotto prove di allarmi apocalittici che hanno incluso la stesura dei piani pandemici – non è solo un depistaggio ma una forma perversa di depistaggio; che oltre a distogliere dai misleading feedback iatrogeni della strage dell’anno scorso in Lombardia orientale e dai successivi alimenta e potenzia quelli che vengono pilotati nel presente, e quelli che verranno pilotati nei prossimi mesi e anni, dalle stesse forze, quando sarà ulteriormente prolungata la presente epidemia, o si presenteranno le annunciate future epidemie, tutte dello stesso ceppo dell’attuale, il ceppo “ammazzademocrazia”.

*Hofmann B, Welch HG. New diagnostic tests: more harm than good. BMJ, 2017. 358: j3314.

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13 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piano pandemico, perché il caso del dossier Oms sparito si intreccia con il G20 a guida italiana. I punti che Speranza deve chiarire”

E sarebbe per questo che la Lombardia orientale ha segnato un record mondiale negativo, trasformandosi da area ricca e provvista di una medicina di punta nell’ultima landa desolata del globo? Lo scambio di accuse ricorda quello tra Vittorio Gassman e Memmo Carotenuto davanti al giudice istruttore, I soliti Ignoti, scena 15. Solo che qui i magistrati ci credono, a quanto pare, mentre nel film il giudice conclude: “Avete finito?” “Dentro tutti e due”.

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16 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Bologna, al via nuovo processo. L’ex terrorista Bellini: “Come Sacco e Vanzetti”. Bolognesi: “Si difenda nel merito””

Una volta a Boston dovetti recarmi in un ospedale di Braintree, il quartiere di Sacco e Vanzetti, per avere copia di un articolo scientifico. Prendemmo con l’allora mia moglie la metro, e ci avviammo a fare l’ultimo tratto a piedi. Dopo poco si fermò un vecchio macchinone, guidato da una donna di mezza età, che ci chiese dove andavamo, e si offrì di portarci a destinazione. Gli americani hanno di queste gentilezze. Accettato il passaggio, in auto chiacchierammo. La donna ci raccontò di discendere da italiani, e di essere la moglie di un poliziotto. “You live in Braintree, you are of italian heritage, and the wife of a policeman. So you know about Sacco e Vanzetti” le dissi. Il tentativo fu stroncato con un “No” forte e sgarbato. La sua espressione si indurì fino a divenire cattiva, come se avessi detto qualcosa di offensivo. Il breve trasporto proseguì in silenzio. Forse il passaggio non era stato una cortesia, ma una forma di controllo. Il controllo continuo e pronto, aggressivo e preventivo, che si pratica in USA, dentro e fuori i confini.

Si dice che con l’esecuzione di Sacco e Vanzetti si sia voluto dare un segnale non solo in chiave anti-commies (anarchici, socialisti, etc.) ma anche per tenere al loro posto gli immigrati italiani. Un controllo “pre-emptive”. La strage di Bologna e suoi contorni hanno servito logiche e pratiche di controllo dello stesso tenore, che accomunano a Sacco e Vanzetti le vittime e non la manovalanza.

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30 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Casula “Bambino morto a 5 anni di tumore, la procura di Taranto chiede il processo per 9 dirigenti ex Ilva”

In queste ore è in corso un nuovo tentativo di depistaggio su Via d’Amelio. I magistrati sanno con quanta cautela vanno prese le dichiarazioni di chi si presenta come pentito.

Il liberismo si basa sulla manipolazione cognitiva, su una presentazione della realtà a fini di profitto distorta in maniera magistrale e diffusa con l’uso dei più larghi mezzi. I magistrati non verificano se alcuni grandi temi mediatici, all’apparenza sacrosanti e meritori, siano in realtà volti a interessi illeciti; alla istituzionalizzazione di frode e sfruttamento. Così che è possibile che loro ne divengano strumento, come è già avvenuto per i depistaggi mafia-servizi. Es. che in futuro sulla spinta di questi allarmi le diagnosi di tumore pediatrico e il business che sostengono aumenteranno. Studi mostrano come gli allarmi inneschino un feedback positivo che autoalimentandosi genera sovradiagnosi. Sembra che non se lo chiedano, o che non vi badino. Ci sono le teste di turco mafia-servizi; ma ci sono anche le teste di turco cognitive, che, non meno perfide e velenose, fuorviando possono fare male su larga scala.

Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato.
La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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1 maggio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Brescia, arrestati nella notte due no vax cinquantenni per l’attentato del 3 aprile all’hub vaccinale: “Indiziati di atto di terrorismo” “

Un’altra notizia sui vaccini: chi è vaccinato può sviluppare la malattia a causa delle varianti. “L’idea che potremmo non avere più necessità di test nel mondo post-vaccino probabilmente non è accettabile in questo momento. Per quanto ne sappiamo attualmente, anche le persone completamente vaccinate che sviluppano sintomi respiratori dovrebbero prendere in considerazione di sottoporsi al test per Covid-19, e dovrebbero fare lo stesso in caso di esposizione a individui con infezione nota”*.

I virus a RNA costituiscono delle “quasispecie”, nelle quali in continuazione sorgono varianti. Presentando artatamente le attese varianti come dei nuovi ceppi virulenti si crea la pezza d’appoggio per un vaccino che libera quando c’è da porgere la spalla all’ago e non libera quando c’è da prolungare a oltranza la condizione di cittadini di un paese sotto occupazione. Questo però non viene discusso. “L’impronta che lo Stato ha dato per la gestione della pandemia” (Procuratore Prete) è invece quella di accostare all’eversione la critica della gestione liberticida, dei danni immani che causa e delle sue distorsioni tecniche. I due dinamitardi inconsulti sono coerenti con l’impronta data tramite lo Stato. Come lo erano gli utili farabutti di 40 anni fa che oggi si finge di mettere nelle galere dove dovrebbero risiedere da allora. Mentre appare si torni ai tempi dell’Hyperion e del destabilizzare per stabilizzare.

*Vaccine Breakthrough Infections with SARS-CoV-Variants. NEJM 21 apr 2021.

@ Koryu. Quanto scrivi è assurdo, ma l’assurdo è la norma in queste operazioni. “Fermezza” nel senso di tenerlo fermo nelle mani degli assassini, per Moro, brache calate per Cirillo. I magistrati che non indagano i legami evidenti della Faranda con Vaticano e col Viminale e a vittime tumulate la invitano a tenere conferenze. Borsellino tradito da vivo, e poi da morto, da coloro che se ne fanno belli appendendo la sua foto con Falcone alle spalle della scrivania. Quindi non mi sgomenta questa tua classificazione demenziale.

La tua bavosa accusa mostra come i bombaroli servano a creare una sorta di anagramma, dotato di senso compiuto, anche se falso, scambiando le posizioni. I venduti vengono messi al posto dei paladini del bene, gli onesti in quello dei fanatici pazzi. Oggi come allora i bombaroli, anche questi alla Franco e Ciccio, non stanno dalla parte degli onesti, ma stanno dalla parte degli uffici affari riservati, logge, curie, uffici giudiziari, che inventano la devianza per favorire e praticare l’eversione dall’alto, quella dei poteri che servono.

@ Koryu. L’errore è illudersi che gli asini siano solo un paio. La rappresentazione dell’estremismo, qui accoppiato alla stupidità, rassicura: noi non siamo così, ci fa credere. Ma di asini troppi ce ne stanno. Gente che vuole la vita comoda finita a tirare la diligenza dell’omino di burro, trasformata in asino, avendo creduto alla medicina del Paese dei balocchi. Asini che assestano il proverbiale calcio dell’asino, in questa pandemia che come è stato scritto “empowers the petty”; dove più si è asini più si è a posto. Re Mida che nascondono le orecchie d’asino, con le quali la divinità li ha puniti, atteggiandosi a padreterni. Asini da quali si ottiene lo zigrino; la “pelle di zigrino”, con gallerie di personaggi privi scrupoli, simili a quelli del romanzo omonimo di Balzac. Inclusa l’opinione pubblica, che il maestro francese nel romanzo definisce “la più viziosa delle prostitute”.;)

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8 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Borsellino quater, la Cassazione: “Anomalie e zone d’ombra ma strage di via D’Amelio ha paternità mafiosa””

Dato il contesto attribuire agli esecutori mafiosi anche il ruolo di mandanti appare irrealistico. Di sicuro è illogico escludere positivamente “variabili latenti” quando vi sono segni concreti, ammessi pur snobbandoli dagli stessi giudici, della loro azione. E’ un passaggio di testimone tra ricostruzioni che non smascherano i disegni di potere ma ne favoriscono il proseguimento. Ci si accinge a giustificare la strage covid in Lombardia orientale con narrazioni di comodo scritte dai mandanti. Dall’oniricità dei viddani dotati dei superpoteri dei fumetti a quella della strage covid focalizzata entro sanità locali, che sono efficienti emissarie dei registi, come dovuta ad una insufficiente aderenza ai dettati dei registi.

Col covid diritto e scienza si stanno malamente congiungendo. E con essi mistificazioni scientifiche e paralogismi giuridici. E’ tenuta nascosta dagli imbonitori mediatici – ma è sottolineata dagli esperti onesti – l’importanza delle variabili latenti in epidemiologia. Latenti non vuol dire inimmaginabili o esoteriche, essendo spesso entità comuni, ma trascurate nell’impostazione, soggettiva, del modello. Va riconosciuto come parallelamente sia praticata la ricostruzione giudiziaria surrettizia, dove si espelle l’evidenza di fattori sottostanti, “latenti” ma non così arcani, diversi da quelli evidenti e pubblicizzati sui quali si addossano in toto le responsabilità, e sui quali si cuciono significati che prolungano l’eversione.

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Brescia, 29 novembre 2021
Dr. ssa Elisabetta Melotti
Procuratore della Repubblica
Rimini

prot.procura.rimini@giustiziacert.it

La censura del gatto e la volpe su Antimafia e caso Pantani al tempo del Covid

in Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico

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12 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Fontana, il Senato twitta la relazione degli ex Msi che rilancia la pista anarchica. Fratoianni: “Oltraggio, fu attentato fascista””

Fu, come si dice, una “strage di Stato”. Ma si dovrebbe dire “strage di Stato commissionata”. Meglio, “strage di Stato commissionata e lasciata impunita”*. Meglio ancora, “strage di Stato commissionata, lasciata impunita e con perenne copertura istituzionale dei mandanti con attribuzione di tutte le responsabilità agli esecutori”. Gli italiani avrebbero da guadagnare, soprattutto oggi, per ciò che attiene al loro futuro, dal superare il timore reverenziale e riconoscere sia il ruolo dei pupari stranieri**, sia – non meno deleteria – la viltà dei burattini istituzionali; invece di accettare, facendosene partecipi, il solito teatrino depistante e autoassolutorio fasci-compagni.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
** Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

13 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza Fontana, Mattarella: “Processi hanno lasciato verità non pienamente svelate. Ma emerge la matrice eversiva neofascista””

La matrice eversiva fu atlantica. La sua manovalanza neofascista emerse già al tempo delle calunnie del questore Guida. Che, ho sentito a una conferenza dalla figlia di Pinelli, era stato addetto al confino quando era nella polizia fascista. E’ vero che c’è dai tempi del fascismo di cento anni fa un filo ininterrotto delle infamie; sia nero, rosso, bianco o altro il colore che assume nei vari tratti. Vige il “tolemaicismo” sui misteri d’Italia, cioè il mettere al centro delle ricostruzioni fattori interni, torturando fatti e logica. I post fascisti reggono il gioco ai “glaxocomunisti”, che si rifanno una verginità gridando alle camice nere, mentre servilmente evitano così la visione corretta, “l’eliocentrismo” nel quale l’ltalia è un satellite di poteri esteri, che ne determinano il corso, con i vari mezzi del potere; es. usando cialtroni rossi o neri come pedine. Questa mistificazione, dettata dai mandanti, è anch’essa una prosecuzione in altre forme di quegli anni che si dicono passati; e che invece servirono tra le altre cose a sostituire una classe politica, quella dei Moro, dei Mattei, dei La Torre, che manteneva il senso degli interessi nazionali con una i cui componenti gareggiano nel fare i tirapiedi ai poteri che ordinarono le bombe nell’Italia prospera di allora e che oggi ordinano gli inoculi dietro ricatto del fascismo dei banchieri, nell’Italia tornata terra di conquista.

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20 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza della Loggia, chiuse le ultime inchieste: due indagati per la bomba del 1974”

Le virtù della Costituzione del 1948, venuta alla luce dall’inferno della II guerra mondiale, sono dipese più dalle circostanze storiche che dalla volontà popolare che avrebbe dovuto esprimerla. Non essendo purtroppo genuina espressione del popolo, ma una idealizzazione, oggi, per circostanze di segno opposto, viene smantellata senza problemi; coi magistrati che fanno finta di non vedere e collaborano. Ma se, sognando, se ne scrivesse una nuova e ancora migliore, andrebbe inserita la negazione del diritto per chiunque all’illimitatezza. Al travalicare il principio di realtà, travolgendo verità e proporzioni. Le indagini senza limiti, figlie di impunità giudiziarie sostanzialmente senza limiti, mentre si ignora il senza limiti liberticida di questi mesi e di questi giorni attuato col pretesto del covid – imposto dagli stessi padroni che 50 anni fa ordinarono le bombe – sono più un riaffermare il diritto al senza limiti, il medesimo diritto al senza limiti che allora fu esercitato facendo mettere le bombe per stabilizzare un dominio, che un contrasto ad esso. Sono una cosmesi e una riaffermazione di un dominio che infatti da allora è cresciuto intrecciandosi con i poteri nazionali che avrebbero dovuto e dovrebbero contrastarlo, come certi alberi che in seguito a un evento traumatico crescono poi fusi assieme.

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13 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di Piazza della Loggia, accolta l’istanza di revisione. Nuovo processo per Maurizio Tramonte”

Dopo mezzo secolo la magistratura non è ancora sicura su quanto può dire sia avvenuto in Piazza Loggia il 28 maggio 1974, tanto che considera di ripensarci sull’esito carcerario, già esiguo, tardivo e poco rappresentativo del complesso di responsabilità? Ieri 12 maggio 2022 ho rinnovato al presidente della Corte d’appello di Brescia Castelli, al procuratore generale di Brescia Rispoli, al presidente del Tribunale di Brescia Masia, mie considerazioni sulla recente sentenza di assoluzione dei medici di Brescia per la truffa Stamina. Truffa e assoluzione che a mio parere hanno rilevanza per l’anomalia costituita dalla strage covid nel distretto di Corte d’Appello di Brescia nel 2020, e per i relativi procedimenti giudiziari. La richiesta di copia della sentenza di assoluzione, 11 aprile, non è stata soddisfatta. I fatti più gravi e scottanti sono scritti su fogli che la magistratura mantiene nei decenni accartocciati e riaccartocciati, così che sono leggibili solo in forma frammentaria e confusa. Mentre è lesta nel fermare con sistemi sommari chi quei fogli vorrebbe dispiegare.

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23 maggio 2022

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Giovanni Falcone, tutto quello che non torna sulla strage di Capaci 30 anni dopo. L’esplosivo, i buchi neri e i mandanti esterni (mai trovati)”

“Capaci è una strage che sembra compiuta da ingegneri”. O progettata da un corpo di genieri. La “teoria del doppio cantiere” è interessante anche come schema generale. Una ricostruzione di Portella della Ginestra vede quella strage eseguita da un secondo gruppo di fuoco, armato dagli USA, che sparò all’insaputa di Giuliano. Lo stesso sistema del doppio tiratore è stato descritto per Kennedy a Dallas. (Ci sono ipotesi, discusse, di doppia bomba anche per altre stragi). Joe Bonanno (Joe Bananas) faceva sparire i corpi degli uccisi nel doppio fondo di bare di morti “normali”.

Il sistema della quinta teatrale che nasconde il reale che imita, del coprire e mimetizzare sangue e fango dietro a uno scenario vistoso di sangue e fango, vale anche per le commemorazioni; autocelebrazioni tanto pompose quanto omertose sui mandanti sovranazionali. Il “performative activism” facondo nell’attribuire tutto ad una onnipotente mafia – che fornì la manovalanza e anche la “patsy” – e al più a suoi nebulosi referenti romani – i quadri intermedi – ma afasico sui poteri forti che controllano l’Italia; l’impossessarsi della sacralità, il presentarsi come affini agli uccisi, costituiscono per torme di politici, magistrati, forze di polizia, opinionisti un catafalco dietro al quale praticare l’asservimento ai mandanti sovranazionali – oggi come allora. La sonorità inconcludente delle celebrazioni facilita il tradimento istituzionale, costituendo quindi una prosecuzione dell’eversione.

24 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Andreotti è vicino ai mafiosi”: il rapporto Usa nove mesi prima dell’avviso di garanzia”

Un rapporto – o un attestato – USA su Andreotti vicino ai mafiosi e 9 mesi dopo avviso di garanzia. Il console USA a Milano Semler, lo stesso che osserva con tono innocente che per uccidere il rappresentante in Sicilia del più potente e ammanicato politico italiano ci devono essere state protezioni ancora più alte, incontra Antonio Di Pietro e 4 mesi dopo comincia Mani Pulite. Stragi e Mani Pulite insieme spazzano via la Prima repubblica; corrotta; e, statalista, in contrasto col liberismo successivo alla Caduta del muro. Plasmano una Seconda repubblica più adeguata. E non meno corrotta. Silenzio invece di diplomatici USA e nella sostanza inazione dei magistrati italiani sui rapporti di Andreotti con fatti accaduti prima della Caduta del muro, come le uccisioni di Ambrosoli, Moro, Dalla Chiesa.

In un celebre esperimento di neurofisiologia Benjamin Libet mostrò che il cervello invia l’ordine di eseguire un movimento una frazione di secondo prima della decisione cosciente. Secondo l’interpretazione dell’esperimento quando noi pensiamo di decidere di muovere un dito, e diamo l’ordine alla mano, l’ordine è in realtà già partito. La coscienza sarebbe un replicatore piuttosto che il vero decisore. Forse, su reati che riguardano il controllo del Paese da parte di poteri forti, anche per i nostri magistrati prima delle loro azioni coscienti – incluso il trattenersi – l’impulso è già partito, per vie che rendono un’illusione il libero arbitrio.

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20 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Stragi del ’92, la pg di Palermo: “Sentenze ci dicono che ci sono piste da esplorare. Mancano dei pezzi sui concorrenti esterni””

All’indistinta tassonomia dei responsabili delle stragi ora si aggiunge la categoria dei “concorrenti esterni”. Un concetto trascurato ma fondamentale, un convitato di pietra – un segreto di Pulcinella, se il tema non fosse tragicamente solenne – dovrebbe essere quello di “motore primo”. Così si riferisce agli USA anche V. Bevins, nel libro “The Jakarta method. Washington’s anticommunist crusade and the mass murder program that shaped our world “, 2020, che mostra come gli USA abbiano messo il mondo a ferro e fuoco per imporre il loro dominio. L’azione del motore primo anche nella violenza eversiva italiana trova riscontro in innumerevoli ricostruzioni. Es. nel recente “Dietro tutte le trame” di G. Tamburino (che cita il libro di Bevins). Si potrebbe organizzare uno schema di responsabilità a tre livelli: A) motore primo, le amministrazioni USA e atlantiche coi loro emissari. B) quadri intermedi, cioè servizi e politici nazionali. C) esecutori, che hanno anche funzione di parafulmine, addossandosi tutto o quasi.

Ma un altro concetto necessario è quello di Primo Levi di “zona grigia” (I sommersi e i salvati), come sa chi sperimenta come magistratura e le forze polizia, pur aristoteliche in quanto scolastiche, siano reticenti e ambigue su questo motore primo, e anche sui motori secondi, che favoriscono nei loro disegni attuali mentre stirano all’infinito i procedimenti sulle operazioni passate; attribuendo invece agli esecutori “arte e fattura diabolica” (Manzoni).

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13 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Depistaggio Borsellino, l’agente sopravvissuto alla strage: “Alla fine non paga mai nessuno””

Non è vero che nessuno paga. Questi crimini sono tra i mezzi usati per indirizzare il corso del Paese dai poteri sovranazionali che lo controllano. Quando da oltreoceano parte l’ordine di eliminare o fermare qualcuno, non solo i politici, i preti, i notabili, ma anche i magistrati e le forze di polizia stanno nel complesso dalla parte dei mandanti; e da quella dei quadri intermedi, cioè di loro colleghi. Le conseguenze, quelle della rotta così imposta, le paga, alla fine della catena di effetti, il popolo. Che se lo merita, perché si beve la favola degli esecutori terroristi o mafiosi come strateghi sommi e samurai invincibili. E crede alle lacrime di coccodrillo di politici, magistrati e forze di polizia. Fino ad accettare il loro farsi eroi per associazione in quanto colleghi di quelle vittime che tradiscono da morte dopo averle tradite da vive. Piedistallo ottenuto con un po’ di mossette e gorgheggi alle commemorazioni, che sono assidue e imponenti per quanto è gracile e smarrita l’azione giudiziaria. Un comodo alibi per l’accettazione della sottomissione, sia per la dirigenza che per il popolo. Ora, con il pollice verso che riguarda non più singoli ma la massa, con gli ordini di andare verso la decadenza economica e civile tramite le tempeste virali permanenti, tramite le sanzioni a sé stessi contro la Russia, tramite il culto della dea Natura, anche il popolo saggerà in maniera diretta la differenza tra le sgargianti versioni fumetto e la nera realtà che nascondono.

@ Alessandro Valente. Sulla asserita natura fantasiosa di input da Washington: Bevins V. The Jakarta Method. Washington’s anticommunist crusade and the mass murder program that shaped our world. Public Affairs 2020. Il libro è citato anche nel recente “Dietro tutte le trame” del già magistrato Tamburino.

E’ l’atteggiamento mentale di chi vuole ricondurre tutto a entità locali (v. “Il tolemaicismo politico”, sito menici60d15) e a fenomeni fumosi e indistinti, es. ad una mafia onnipotente, ad essere la forma moderna della versione classica degli inetti e corrotti che danno la colpa a entità diaboliche: “Gli amplissimi senatori…” (Manzoni). Chi sostiene ciò evita anche di riconoscere le miserabili responsabilità nazionali, a tutti i livelli: “If overall responsibility for the strategy of tension rests with the United States, a great burden of guilt must be born by the Italians, without whose willing participation the country’s terrorist ordeal would never have come about.” (Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy, 2002).

@ Aemilus Probus. L’omissione degli extraterrestri è voluta. Intanto, se ne occupa qui su Il Fatto un certo Bibolotti (affetto da una forma grave di complottismo, mi chiedo se questa incredibile rubrica de Il Fatto sugli UFO non sia volta a creare spiegazioni ad usum delphini per oggetti volanti non identificati tipo i droni; oltre che stimolare superstizione e oscurantismo). Soprattutto, gli extraterrestri non c’entrano, perché arretrano intimiditi, preferendo tuffarsi in un buco nero, al pensiero di dovere affrontare gente come i viddani, Scarpuzzedda, Nano feroce, Pasquale ‘o animale etc. che lei, con tanti illustri magistrati, forze di polizia, commentatori, mi insegnate essere la materia più pericolosa dell’universo; Mazinga e c. gli spicciano casa. Quelli che mettono il mondo a ferro e fuoco col Jakarta method gli lavano la macchina. Per non parlare di prefetti, questori, comandanti provinciali dei CC, procuratori della Repubblica, sindaci, etc. la cui vista fa rifugiare in un universo parallelo i più incredibili mostri alieni; essendo, quando arrivano gli ordini di puppetmaster sovranazionali – dalla Lombardia alla Calabria posso testimoniare – tosti quanto la mozzarella di bufala e Italiani come i Gurka. Mi correggo, tosti come i Gurka e Italiani come la mozzarella di bufala.

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13 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Depistaggio Borsellino, l’agente sopravvissuto alla strage: “Alla fine non paga mai nessuno””

Non è vero che nessuno paga. Questi crimini sono tra i mezzi usati per indirizzare il corso del Paese dai poteri sovranazionali che lo controllano. Quando da oltreoceano parte l’ordine di eliminare o fermare qualcuno, non solo i politici, i preti, i notabili, ma anche i magistrati e le forze di polizia stanno nel complesso dalla parte dei mandanti; e da quella dei quadri intermedi, cioè di loro colleghi. Le conseguenze, quelle della rotta così imposta, le paga, alla fine della catena di effetti, il popolo. Che se lo merita, perché si beve la favola degli esecutori terroristi o mafiosi come strateghi sommi e samurai invincibili. E crede alle lacrime di coccodrillo di politici, magistrati e forze di polizia. Fino ad accettare il loro farsi eroi per associazione in quanto colleghi di quelle vittime che tradiscono da morte dopo averle tradite da vive. Piedistallo ottenuto con un po’ di mossette e gorgheggi alle commemorazioni, che sono assidue e imponenti per quanto è gracile e smarrita l’azione giudiziaria. Un comodo alibi per l’accettazione della sottomissione, sia per la dirigenza che per il popolo. Ora, con il pollice verso che riguarda non più singoli ma la massa, con gli ordini di andare verso la decadenza economica e civile tramite le tempeste virali permanenti, tramite le sanzioni a sé stessi contro la Russia, tramite il culto della dea Natura, anche il popolo saggerà in maniera diretta la differenza tra le sgargianti versioni fumetto e la nera realtà che nascondono.

@ Alessandro Valente. Sulla asserita natura fantasiosa di input da Washington: Bevins V. The Jakarta Method. Washington’s anticommunist crusade and the mass murder program that shaped our world. Public Affairs 2020. Il libro è citato anche nel recente “Dietro tutte le trame” del già magistrato Tamburino.

E’ l’atteggiamento mentale di chi vuole ricondurre tutto a entità locali (v. “Il tolemaicismo politico”, sito menici60d15) e a fenomeni fumosi e indistinti, es. ad una mafia onnipotente, ad essere la forma moderna della versione classica degli inetti e corrotti che danno la colpa a entità diaboliche: “Gli amplissimi senatori…” (Manzoni). Chi sostiene ciò evita anche di riconoscere le miserabili responsabilità nazionali, a tutti i livelli: “If overall responsibility for the strategy of tension rests with the United States, a great burden of guilt must be born by the Italians, without whose willing participation the country’s terrorist ordeal would never have come about.” (Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy, 2002).

@ Aemilus Probus. L’omissione degli extraterrestri è voluta. Intanto, se ne occupa qui su Il Fatto un certo Bibolotti (affetto da una forma grave di complottismo, mi chiedo se questa incredibile rubrica de Il Fatto sugli UFO non sia volta a creare spiegazioni ad usum delphini per oggetti volanti non identificati tipo i droni; oltre che stimolare superstizione e oscurantismo). Soprattutto, gli extraterrestri non c’entrano, perché arretrano intimiditi, preferendo tuffarsi in un buco nero, al pensiero di dovere affrontare gente come i viddani, Scarpuzzedda, Nano feroce, Pasquale ‘o animale etc. che lei, con tanti illustri magistrati, forze di polizia, commentatori, mi insegnate essere la materia più pericolosa dell’universo; Mazinga e c. gli spicciano casa. Quelli che mettono il mondo a ferro e fuoco col Jakarta method gli lavano la macchina. Per non parlare di prefetti, questori, comandanti provinciali dei CC, procuratori della Repubblica, sindaci, etc. la cui vista fa rifugiare in un universo parallelo i più incredibili mostri alieni; essendo, quando arrivano gli ordini di puppetmaster sovranazionali – dalla Lombardia alla Calabria posso testimoniare – tosti quanto la mozzarella di bufala e Italiani come i Gurka. Mi correggo, tosti come i Gurka e Italiani come la mozzarella di bufala.

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17 luglio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Speranza risponde alla signora no vax che lo contesta: “I vaccini hanno salvato 20 milioni di vite””

L’articolo “Imperial fantasy of 20 million lives saved – Modelling used to make wild claim” 8 lug 22 mostra come l’affermazione dei 20 milioni di vite salvate non sia solo controfattuale, ma sia tirata fuori dal cilindro. In paesi simili e vicini tra loro tassi di vaccinazione molto diversi non rendono possibile predire i tassi di mortalità. L’articolo nota che “Imperial’s models have never been proven to be right. Lessons never seem to be learnt. The assumptions Imperial used to create this model have no bearing to the real world.“ L’Imperial College è la stessa fonte dalla quale si è detto che le leggi liberticide non sembravano possibili fino a che l’Italia non ha dato il via. Sulla base della strage Covid, anomala ma reale, in Lombardia Orientale. Sulla cui ricostruzione la magistratura ha affidato la consulenza a Crisanti, che proviene dall’Imperial College.

Per l’articolo, del gruppo Hart, un gruppo di medici e ricercatori, i 20 milioni sono “a new fantasy number to test people’s gullibility”. Considerare di sinistra il fabiano Speranza, difensori degli interessi dei lavoratori Landini e c., e la magistratura impermeabile ai depistaggi sulle grandi operazioni di controllo e oppressione del Paese, indica un altro tasso di creduloneria. Questa sì correlata all’andamento del covid, che in Italia ha assunto forme tra le più gravi, per quanto slegate dalla realtà naturale.

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5 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza della Loggia, i pm di Brescia chiedono il rinvio a giudizio per due presunti esecutori della strage: avevano 17 e 20 anni”

Tale encomiabile tenacia e schiena dritta sulla strage di 48 anni fa stride con la corrività e arrendevolezza sulla strage covid avvenuta 2 anni fa nello stesso distretto di Corte d’appello. Dopo mezzo secolo di indagini e processi, i magistrati di quella giurisdizione devono conoscere molto bene il peso dei servizi e delle ingerenze estere. Eppure per la strage covid si sono affidati a Crisanti, emanazione dell’Imperial college, caso eclatante del “marriage between Big Pharma to the Western spy agencies”. Provengono dall’Imperial college le “fraudulent projections” usate “to justify the draconian global lock-downs”. (Proiezioni preparate da Ferguson, che ha riconosciuto il ruolo decisivo della strage in Lombardia nel rendere possibili nell’Occidente democratico le misure liberticide alle quali aveva fornito le pezze d’appoggio). Non solo: la chair dell’Imperial College è tenuta da “the former director general of MI5, Dame Eliza Manningham-Buller, a thirty-five-year counterespionage veteran who also functioned as official liaison between British and US intelligence agencies”. (Da: The Triumph of the Military/Intelligence Complex: Intelligence Agencies and COVID-19. In : R.F. Kennedy Jr. The real Anthony Faucy) . Questo genere di liaison spiega meglio della sua expertise professionale la scelta di Crisanti – fatto eleggere parlamentare col PD – da parte della magistratura bresciana.

Gio Zac: So da fonte certa che il Covid è stato diffuso dagli alieni grigi.

@ GIo Zac: Sì, è stato presentato ai giuggioloni bene informati come una entità aliena*, dato il carattere chimerico, un collage contraddittorio e incompatibile del peggio che si trova in natura mischiato all’orrido che non si dà in natura. Ma è proprio il contrario: una “peste” fatta “di suono e di furia”. Non occorre chissàche per gonfiare una delle ricorrenti ondate epidemiche virali a livello tale da giustificare coprifuoco, vaccinazioni coercitive, imposizione di bavagli, sabotaggio dell’economia. Avendo il potere necessario basta l’eccitare tramite le autorità e i media una psicosi di massa e spacciare come misure di contenimento quelle che sono smisurate condotte iatrogene; non è difficile avendo in pugno una classe dirigente analoga a quella de La Colonna Infame, o a quella dei misteri d’Italia regolarmente “depistati” dal dopoguerra ad oggi. Forse con qualche “carica di innesco” iniziale, localizzata e autolimitante, da fattori ad impatto biologico incogniti, per il picco in Lombardia orientale, che a sua volta ha costituito l’innesco principale, quello mediatico, in un effetto di amplificazione a catena.

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18 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Unabomber, due vittime e un giornalista chiedono di riaprire le indagini. “Fare accertamenti su un capello bianco e su traccia di saliva” “

Temo che sarà un altro ciclo di pestatura dell’acqua nel mortaio, su atti terroristici che arbitrariamente e contro l’evidenza vengono considerati fare eccezione dalla solita matrice, dal solito motore primo dei misteri d’Italia (1,2). Atti terroristici che oggi più di allora col nuovo corso “scientocratico” appaiono volti a giustificare (1), con l’assonanza gratuita con l’Unabomber USA (1), inconfessabili complicità messe in atto da politica, forze di polizia e non ultima magistratura.

1 Leopardi, Unabomber e altri eversori. Sito menici60d15, 14 ottobre 2010.
2 Dinello U. La via delle Armi. Gladio, Peteano, Unabomber e altre verità nascoste. Laterza, 2022.

 

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Vedi anche:

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020

I quattro livelli del depistaggio

I crimini di controllo e il loro carattere continuativo e moltiplicativo

Milizie bresciane

17 December 2013

 

Militi bresciani consegnano le consuete controdeduzioni ad un critico delle staminali mentre esce di casa (4 nov 2013, h 8:49, “checkpoint Feltrinelli”) ccc

16 dicembre 2013

Blog de ll Fatto

Commenti al post “Sorprende e uccide ladro nel Bresciano: arrestato per omicidio”

La caccia al ladruncolo culminata nell’omicidio appare come un incidente nell’ambito di un atteggiamento mentale radicato nella zona, consentito dalle istituzioni e alimentato dai piissimi media locali. Un essersi lasciati prendere la mano, avendo già in testa concezioni malsane; la vampata imprevista di un’esaltazione sorda e costante che in genere è tanto implacabile quanto furtiva e attenta a non esporsi. Dicono il vero i concittadini che nel difendere l’omicida lo descrivono come uno di loro; è stato solo più ingenuo e più stupido. Verrà tutto sistemato, probabilmente, ma i tanti guapparielli bresciani, e chi li incoraggia nel credere di essere “gente con le palle”, gente speciale esentata in certo grado dagli obblighi di civile convivenza, dovrebbero riflettere sull’accaduto. La legalità serve a proteggere anche da sé stessi, se la coscienza non ci arriva.

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@ Andrea Bellucci. Non è un pistolotto, è una testimonianza. Penso che la distanza che separa chi si dice onesto dai “ladri che picchiano, stuprano e uccidono” è insufficiente, se ragiona come lei e si comporta come il derubato bresciano. Non metto in dubbio la liceità della legittima difesa. Però nell’esercitarla bisogna saper distinguere tra chi ruba televisori e scappa e chi “stupra e uccide”. Anche perché a tenere sempre spenta quest’area del cervello finisce che ci si sente giustificati nel fare i ganassa con chiunque non vada a genio; magari con chi la pensa in maniera diversa su certi affari locali che sono più del furto di televisori; ed è quello che succede a Brescia. Così che poi ladri d’appartamento e galantuomini divengono varietà diverse di una stessa specie.

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@ Andrea Bellucci. Mi scusi, ma prima di reagire si dovrebbe comunque guardare la situazione che si ha davanti, e poi regolarsi paragonando offesa e risposta. Ho sentito anche da altri dire cose simili alle sue. E mi è parso che prima ci fosse un impulso ad agire in maniera violenta, e poi si trovasse una giustificazione per farlo; così che i delinquenti considerati sono invariabilmente quelli della specie peggiore: stupratori, tagliagole, etc.. ; che purtroppo esistono, ma non sono l’unico genere. Non dico di fare una “profonda riflessione”, ma non si dovrebbe neppure chiudere gli occhi e sparare. Anche in medicina, considerare sempre il “worst case scenario” non è una sicurezza per il paziente, e può provocargli un danno.

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Oggi scadono la Tares e l’Imu. Sono inique e a volte non si riesce neppure a pagarle per difficoltà burocratiche. Tutti muti e in fila. Viene permessa una immigrazione sconsiderata, che conviene per ragioni di profitto. Bofonchiamenti inconcludenti, carnevalate, e supporto sottobanco. Ci sono troppi furti di topi d’appartamento? Nessuno si sogna di sollecitare le autorità e protestare se necessario. Leggendo i commenti, si vede come ci si esalta però nei sogni di “caccia all’albanese”. Non basta uccidere una persona per dimostrare a sé stessi e agli altri di essere “tosti”. E in certe circostanze, come questa, dove si è inseguito un ladro disarmato, sparare è al contrario segno di viltà.

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24 ottobre 2014. @ Gabriele. Se si spara ai ladri è perché la cultura buonista crea le condizioni di impunità che costringono il cittadini a difendersi da sé, dice lei. C’è del vero nella descrizione che lei dà del cittadino serlese, che politicamente non ha gli attributi per chiedere a chi comanda una giustizia efficiente, ma ci mette poco a convincersi che quindi è “costretto” a sparare ai “rifiuti” della società. Io non sono buonista. Soprattutto coi vigliacchi. Inseguire un ladro disarmato, trovarlo dopo due ore mentre scappa e sparargli non è legittima difesa per la quale non c’è il tempo di pensare. Del resto, a Brescia sono dei mastini quando sanno di potere fare gli spadarotta impunemente; mentre non gli sono bastati 40 anni per trovare i responsabili della bomba in piazza Loggia. Verso i potenti sono anzi dei cagnolini da grembo. Lei dice che “un delinquente dovrebbe perdere ogni diritto”. A me sembra che tanti bresciani abbiano una gran voglia di sentirsi superiori, portatori di diritti esclusivi, ma che davanti ai delinquenti grossi si prostrino e striscino, si mettano al loro servizio e riconoscano loro lo ius vitae et necis. Forse è anche per questo che le milizie bresciane quando c’è un ladruncolo che scappa, o quando viene dato loro l’incarico di impestare qualche persona onesta, si sfogano, mettendoci l’anima.

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19 dicembre 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, sabato ha sparato e ucciso un ladro. Scarcerato Mirko Franzoni”

Non so dire se i giudici abbiano fatto bene o meno. Quel che so è che da quelle parti vige la versione settentrionale di quel laissez-faire che i magistrati siciliani degli anni Cinquanta applicavano alla mafia, alla quale riconoscevano così entro certi limiti un ruolo di regolatore dei conflitti. La chiamo “dottrina Pizzillo”, dal nome del magistrato che disse a Chinnici di fermare Falcone perché stava rovinando l’economia siciliana. A Brescia, in nome della sua natura di distretto produttivo, si lascia fare su comportamenti subdoli di prevaricazione e violenza, adottati anche verso chi non delinque, ma magari è di intralcio a reati. Questa franchigia, diseducando alla correttezza, e facendo credere di avere un diritto a oltrepassare la linea delle regole, può statisticamente finire per sfociare in episodi di violenza franca.

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15 agosto 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, assessore multata e denunciata dal vigile: “Lei non sa chi sono io, maleducato”

A Brescia stanno sviluppando la via giudiziaria alla ricrescita dei tessuti; in particolare, alla ricrescita dell’imene. Gli Spedali Civili si stanno rifacendo una verginità versando un bicchiere d’acqua sul fuoco dell’incendio Stamina che hanno appiccato su scala nazionale: ora non curano più i pazienti che hanno illuso con promesse fraudolente, e si oppongono alle richieste in questo senso con un vigore di intensità pari a quella del precedente lassismo. I vigili di Brescia appaiono con questo episodio come vittime del potere, grazie alle tremende intemperanze della consigliera comunale della giunta Del Bono. Nella mia esperienza, questa fierezza e indipendenza esistono solo in questa velina di dubbia natura. Per chi sia nelle attenzioni delle “istituzioni”, o meglio degli zelanti tirapiedi istituzionali di poteri forti, è al contrario possibile rilevare un parallelo, e rilevare una continuità, tra gli inquietanti comportamenti della polizia municipale di Brescia (18 marzo 2014, 5 mesi fa, il giorno precedente a quello dei soprusi che i vigili avrebbero subito dai politici dai quali dipendono) e gli inquietanti comportamenti, spostatisi da Brescia in Calabria, di calabresi condannati per ndrangheta (anche loro ammanicati con le istituzioni); così che viene da definire le guardie del Comune di Brescia come quel corpo che in alta uniforme porta la prima corona di fiori alla stele dei Caduti il giorno dell’anniversario della strage voluta dai poteri forti.

@ Daltrond. E’ molto chiara la notizia, come in uno spot. Si sta affermando come strumento di persuasione, propaganda e mistificazione lo spot giudiziario. Vedi Stamina. Un nuovo genere, e un’altra joint venture Stato-privati, dove la tutela della legalità viene utilizzata come rivestimento, e permette di meglio delinquere.

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18 agosto 2014

18 marzo 2014, Brescia. Un’ Alfa Romeo della polizia locale mi mostra l’affetto municipale soffocandomi di attenzioni, ancora più calorose del solito, in poche centinaia di metri appena esco a piedi da casa, ronzandomi attorno come un play-maker degli Harlem Globe Trotters: ora sfrecciando veloce, ora sbucando all’improvviso da dietro un angolo; ora facendosi trovare davanti a me, ferma in attesa, come a un regolamento di conti del clan dei marsigliesi. Purtroppo al ritorno scopro che dei vandali, rimasti sconosciuti nonostante i numerosi testimoni, hanno danneggiato l’auto sotto casa, urtandola con un furgone. Per una di quelle meccaniche all’apparenza impossibili così frequenti quando fa la sua comparsa la polizia, l’urto sulla fiancata per contraccolpo ha divelto il tergicristallo posteriore; come se all’effetto del mezzo pesante si fosse aggiunto quello della mano di una persona. Costo della riparazione: 500 euro.

Il giorno successivo, 19 marzo 2014, secondo la notizia diffusa solo diversi mesi dopo dai media nazionali, lo stesso corpo di polizia si sarebbe opposto coraggiosamente alle soverchierie verbali dell’assessore comunale all’educazione (v. sopra). Denunciandola addirittura alla magistratura; e mostrando così di avere un alto senso della legalità, al contrario del sottoscritto, che non ha denunciato il danneggiamento. Né ho denunciato la minaccia, e il tentativo di mettere a tacere chi è testimone di gravi illeciti, che il danneggiamento costituisce, ritenendo che non vi sia tutela della legalità per questi reati. E che vi sia anzi tutela della illegalità.

Sindaco: Emilio Del Bono. Assessore alla sicurezza: Valter Muchetti. Comandante della Polizia locale: Roberto Novelli. Comitato per la sicurezza e la legalità del Comune di Brescia: Roberto Mazzoncini, Giuseppe Porqueddu, Carlo Alberto Romano.

25 giugno 2014, Brescia. Nel partire da casa con l’auto, sentiamo che la marmitta fa rumore, cosa che non faceva fino a quando l’avevamo parcheggiata dopo averla usata la volta precedente. Il tubo di scappamento è abbassato: qualcuno ha rotto i fermi, evidentemente montando con un piede sul tubo di scappamento. Non è per me un danneggiamento inatteso:

a) So per esperienza che dopo azioni vistose, firmate, di “priming”, (v. sopra) quanto commesso verrà reiterato, in forme più “discrete”, fino a divenire routine. Facendolo apparire come dovuto tutt’al più a scorrettezze o illeciti generici (ciò che chiamo “metodo Dell’Osso”, dal nome del magistrato, attualmente Procuratore generale a Brescia, che sostiene che i piduisti sono solo affaristi, e non hanno intenti eversivi).

b) Ferve l’attività giudiziaria sul caso Stamina (vedi). Una ardita attività giudiziaria “bifronte”, con imputati per truffa nominati ausiliari dei giudici affinché proseguano la truffa; con magistrati che legittimano truffe presenti e future ordinando “terapie” da Vanna Marchi, contro il parere dell’establishment medico-scientifico; che sul punto avrebbe ragione, se non volesse a sua volta sfruttare il caso per imporre la versione industriale della stessa truffa, ed essere in futuro legibus solutus nel commetterne altre. Per fare sembrare una cosa seria questo groviglio bene ordinato di buffonate criminali, si stanno inscenando scontri degni dei duelli degli eroi omerici (ottenuto il nobile risultato, quello di far scendere allo Stato, e al Paese, un altro gradino della scala dell’istituzionalizzazione delle frodi mediche, per i contendenti tutto finirà con l’equivalente di una mangiata insieme in qualche trattoria). Occorre al successo della sceneggiata, e al buon nome degli attori, che venga tenuto a bada chi spiega come gli scontri siano una manfrina, e la vicenda una ciarlataneria di Stato, su larga scala, a danno dei cittadini. I galantuomini di Brescia stanno fornendo a questa truffa a favore del business medico un servizio completo: lancio di Stamina, opposizione a Stamina, e soppressione, anche tramite intimidazione, violenza, provocazione e discredito, delle voci che svelano (vedi) il carattere strumentale, illecito e speculativo dell’intera questione e i danni alla salute e agli averi che ne deriveranno per i cittadini.

c) Tra 2 giorni, il 27, ci trasferiremo per la stagione estiva in Calabria, con l’altra auto. Da anni è tradizione che partenze e arrivi vengano sottolineati con manifestazioni di simpatia di questo genere. In questo caso, è necessariamente rinviata al ritorno dalle ferie la riparazione del danno: l’auto resterà a Brescia con la marmitta penzolante per due mesi; come un pegno d’amore. Sono queste sottigliezze che mi danno la sensazione di avere a che fare a Brescia con gente che è intimamente turpe dietro alla facciata di rispettabilità. Del resto, in Calabria i tanti massoni locali, qualche ndranghetista certificato, e le forze di polizia del posto fanno del loro meglio per farmi sentire la stessa aria della civilissima Brescia.

15 agosto 2014, Spezzano. Leggo della notizia dei vigili bresciani che multano e denunciano l’assessore. Il pubblico per lo più applaude la scenetta dei vigili integerrimi che mettono a posto il politico arrogante. Penso che per me con i danneggiamenti all’auto si sta, tra le altre cose, istituendo un sistema di multe, per punirmi quando scrivo su cosa c’è dentro al sepolcro imbiancato delle istituzioni, e indurmi così a tacere o moderarmi.

Spezzano della Sila, 18 agosto 2014

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21 settembre 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di N. Dalla Chiesa “Expo: i ‘ghisa’ di Milano, vere sentinelle antimafia”

Professor Dalla Chiesa, lei è docente di sociologia. Mi permetto di segnalarle, se non lo conosce già, “Lynch S. M. (2007). Introduction to applied Bayesian statistics and estimation for social scientists.” Credo che il ragionamento bayesiano sia quello corretto per comparare, come lei fa “a sentimento”, i vigili urbani virtuosi con quelli disonesti. Quello che conta, secondo il teorema di Bayes, non è la percentuale, che si può supporre anche elevata, di vigili tra la minoranza di coloro che praticano comportamenti encomiabili; ma il rapporto tra questa e la percentuale di vigili tra coloro che militano nel molto più vasto campo dell’indifferenza, del pensare a curare i propri interessi e dell’illegalità istituzionalizzata. Il teorema di Bayes mostra come la presenza di una determinata categoria in percentuali elevate tra gli “eroi” – non inattesa, visto che una persona onesta es. in polizia declinerà questa sua onestà andando a scontrarsi con il crimine – non è indice del valore della categoria, ma è compatibile con un livello di corruzione della categoria maggiore che nella popolazione generale. Nella mia esperienza a Brescia, il rapporto tra le due “likelihood” non è affatto roseo come lei lo dipinge. E la conseguente probabilità a posteriori che, dato un vigile, questi sia contro il malaffare è inferiore alla probabilità a priori data dalla popopazione generale. Tanto che per me i vigili sono “sentinelle”, più che dell’antimafia, di grandi interessi illeciti (v. il mio sito). Interessi che quando occorre non si astengono dall’usare metodi mafiosi, e si avvalgono a questo fine di manovalanza istituzionale. Tra i danni della mafia andrebbe contato anche questo, di distogliere attenzioni e risorse contro altre forme di grande criminalità, e di favorire, fornendo uno standard negativo, valutazioni distorte e falsate sui relativi comportamenti delle istituzioni preposte alla legalità.

Francesco Pansera

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@ Pot. Sacrosanto. Ma non andrebbe neppure trascurato che (teorema di Bayes) la presenza di una determinata categoria in percentuali elevate tra gli “eroi” – non inattesa, visto che una persona onesta es. in polizia declinerà questa sua onestà andando a scontrarsi con il crimine – non è un indice affidabile del valore della categoria: è compatibile con un livello di corruzione della categoria maggiore che nella popolazione generale. E la probabilità a posteriori che, dato es. un vigile, questi sia contro il malaffare può essere inferiore alla probabilità a priori data dalla popolazione generale nonostante che alcuni vigili compiano azioni lodevoli.

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RastrelloGirelli

14 novembre 2014. Aggredito con un rastrello all’entrata a casa, con la motivazione dichiarata che non devo passare per un dato sentiero; pur essendo il sentiero su suolo pubblico, e non dando il passaggio fastidio ad alcuno. Nel biascicare in bresciano la promessa di future bastonature, gli assalitori, i coniugi Perotti, dicono di essere appoggiati dai carabinieri. L’aggressione appare essere stata l’esecuzione a freddo di un copione studiato a tavolino. Come un altro episodio, avvenuto il 17 giugno 2014. Uno dei neri che le suore ancelle della carità mettono a fare i posteggiatori dell’ospedale Poliambulanza di punto in bianco mi urlò minacce mentre passavo davanti all’entrata dell’ospedale, stando dall’altra parte della strada. Ad aggredirmi, poco dopo, nel parco davanti a una delle torri di San Polo, fu un barbone apparentemente ubriaco, est-europeo, che mi ferì all’avambraccio con le sue unghie sporche.

Sindaco: Emilio Del Bono Procuratore Della Repubblica: Tommaso Buonanno Prefetto: Livia Narcisa Brassesco Pace Vescovo: Luciano Monari Comandante provinciale CC: Giuseppe Spina Questore: Carmine Esposito Comandante vigili urbani: Roberto Novelli

L’aggressione gratuita del 14 novembre, che perpetua il perenne clima di intimidazione e provocazione, è avvenuta dopo questi commenti internet:

10 novembre 2014 Blog de Il Fatto. Commento al post di A. Tornago “Brescia, scontro in Procura. Una circolare per bloccare i colloqui tra pm e giornalisti”

Un giornalista d’inchiesta locale, Renato Rovetta, definì Brescia “una delle città più omertose d’Italia”. Brescia è considerata distretto produttivo anche sotto il profilo della legalità: i reati commessi a supporto dell’economia legale appaiono essere oggetto non di particolare attenzione, ma di una particolare franchigia. Inclusi quelli commessi a favore delle truffe dell’economia legale. Per me non è una buona notizia “l’istituzione di uno specifico nucleo della DIA a Brescia”. Non perché io abbia alcunché a che fare con la mafia, ma perché temo che il super-ufficio agirà come alibi e diversivo, andando così a rafforzare la già consolidata tradizione della borghesia mafiosa bresciana di libera commissione di abusi e reati e di uso della ritorsione in risposta alla loro denuncia (Cfr. A. Fusco, “I ragazzi di Cucarasi”. In: “Le rose del ventennio”).

13 novembre 2014. Blog de Il Fatto. Commento al post di M. Portanova “Aldo Moro, Grassi (Pd): “Pieczenik al Viminale per favorire l’omicidio”

Grazie alle singolari autoaccuse statunitensi, rimembranze di poliziotti e interventi tardivi della magistratura, sta tornando di moda considerare i comunisti di allora come vittime del “golpe di Via Fani”. Invece furono tra i congiurati, assicurandosi il favore degli anglosassoni, dei quali sono servi premurosi ormai da tanti anni. Credo che Moro volesse usare il PCI per dare all’Italia un’autonomia politica, progetto osteggiato da anglosassoni e russi. Quelli del PCI lo hanno consegnato ai suoi carnefici una volta avvenuto il sequestro, partecipando all’immonda sceneggiata della “fermezza” accoppiata al “non riuscire” a trovarlo. Ottenendo così dagli anglosassoni un placet i cui effetti sono oggi davanti ai nostri occhi. Moro fu eliminato perché avrebbe portato l’Italia a non essere totalmente soggiogata, a non essere sfruttata e degradata. Gli “atlantically correct” dei DS e della magistratura oggi non sono meno falsi e meno vili nel fare i sicari o i tirapiedi per mantenere lo status quo.

L’aggressione del 17 giugno 2014 è avvenuta il giorno dopo il commento: Blog de Il Fatto Commento al post di S. Marietti “Tav, io sto con Erri De Luca”

@ Carlo Pifferi. Le famiglie legate alla ndrangheta credo siano, per lo Stato, una specie protetta; quanto e più dei camosci e degli stambecchi. Se la loro attività criminale si estinguesse, sarebbe una liberazione per i cittadini ma un guaio per tanti “uomini delle istituzioni”: perché le ndrine forniscono un alibi allo Stato, alle forze di polizia e alla magistratura per fingere di non vedere certi crimini legati agli interessi dei poteri forti, con la scusa che si è impegnati contro questa entità che dicono invincibile; e permettono di commettere parzialità, abusi, omissioni, provocazioni, manipolazioni, reati gravi a favore degli stessi poteri, traendo legittimità e credibilità dalla lotta contro i demoni devoti alla Madonna di Polsi. Mafie e terrorismo favoriscono i crimini di Stato. Sembra che qualcosa di simile stia avvenendo anche in Val di Susa. (Ecco perché penso che i Notav dovrebbero evitare le tentazioni come quelle offerte dalla “persecuzione” di De Luca). Lei, che dice di appartenere ai meglio informati, e senz’altro è dalla parte dei più danarosi e dei più armati, non ha mancato di condire le sue affermazioni, per il resto tanto smodate quanto apodittiche, con la lotta alla ndrangheta. A me pare che la lotta alla mafia sia degenerata al punto che con essa si giustificano le peggiori cose. Dirsi contro la mafia è diventato un comodo camouflage per quelli che sono i meglio informati su come farsi i propri interessi a danno degli altri.

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18 novembre 2014. Nonostante il recente intervento dei CC e l’attenta presenza dei PS…

racc r/r online:

19 novembre 2014

Dr Patrizio Gattari e gli altri giudici della sentenza in oggetto c/o il Presidente del Tribunale di Milano Dr.ssa Livia Pomodoro Via Freguglia 1 20122 Milano

Oggetto: lotta alla mafia bassa e aiuto alla mafia alta in Lombardia nel 2014

Ieri 18 novembre ho postato un commento all’articolo de il Fatto Quotidiano “’Ndrangheta 40 arresti in Lombardia. Ripreso il conferimento della “Santa”, di A. Bartolini. Il commento è stato censurato. Lo riporto qui: “Queste ricorrenti notizie fanno pensare: “la mafia in Lombardia c’è; ma per fortuna c’è anche chi la combatte, e ci protegge.” Io vedo la cosa da un diverso punto di vista. Oggi, stesso giorno della notizia, ho pubblicato sul mio sito un articolo dove mostro che i giudici del tribunale di Milano con una sentenza sulla responsabilità del medico stanno favorendo frodi che danneggiano la salute (“La medicina difensiva come scusa e come illecito”). E oggi, a Brescia, ho ricevuto un altro danneggiamento alla mia auto, che come in precedenza presenta elementi che portano a ritenere che i mandanti siano tra coloro che dovrebbero tutelare la legalità. Quindi io penso che la lotta alla mafia sia un alibi e un diversivo, sotto al quale le istituzioni favoriscono poteri più forti e non meno pericolosi della mafia; anche con sistemi mafiosi o piduisti. Es. i poteri che stanno rendendo sempre più orientata al profitto la sanità, a scapito della tutela della salute. I cittadini vengono distratti e tenuti sottomessi facendogli credere che i poteri criminali che li minacciano siano costituiti soltanto dalla mafia, e che quindi le istituzioni li proteggano. In realtà, gli interessi dei cittadini vengono venduti ai potentati economici, mentre li si rassicura facendoli baloccare con l’ennesima replica del film del rito della puncitina, o facendoli illudere di avere capito tutto sbugiardando Maroni sulla mafia.” L’articolo al quale faccio riferimento “La medicina difensiva come scusa e come illecito”, è sul mio sito http:/menici60d15.wordpress.com/. Ho la modesta speranza che in quanto ho scritto vi siano cose che sarebbero utili ai magistrati nel loro lavoro: avrei preferito segnalare il mio articolo in altro modo. Ma devo riconoscere che in Italia, e inparticolare in Lombardia, di mafie ce ne sono due. Quella delle puncitine e quella dei grandi interessi economici e finanziari che sfruttano il Paese. E forze di polizia e magistrati combattono la mafia bassa anche perché così nascondono come aiutano la mafia alta. Oltre alla relazione tra lotta alla mafia e aiuto al business medico, credo che vi sia una relazione tra posizioni della magistratura come quelle che critico nella vostra sentenza e i reati che vengono liberamente commessi a mio danno (v. il post “Milizie bresciane” sul mio sito). Entrambe le attività favoriscono, tramite i poteri dello Stato, grandi interessi illeciti in medicina. Considero pertanto la magistratura corresponsabile, oltre che della situazione in cui verso, della serrata catena di stalking, molestie, provocazioni, minacce, aggressioni fisiche, danneggiamenti, abusi di potere, mobbing amministrativo, situazioni diffamatorie, etc. che, sulla base di pregresse esperienze, posso prevedere mi attenda in ritorsione all’avere scritto l’articolo.

Distinti saluti

Francesco Pansera

Dr F. Pansera Via Tosetti 30 25124 Brescia

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19 dicembre 2014

FurtoTargaAntFurtoTargaPost

Le ferite dell’aggressione con un’Arma impropria subita un mese prima (v. sopra) sotto casa  non si sono ancora sanate, che arriva un’altra botta: furto delle targhe dell’auto, nella notte tra il 15 e il 16 dic 2014. E’ il quarto danneggiamento dell’auto sotto casa nel solo 2014, e il terzo reato a carattere intimidatorio commesso sotto casa che subisco in un mese. Se le targhe verranno usate per commettere altri reati, sarà la seconda volta che ciò avviene con una mia auto mentre denuncio reati e abusi delle istituzioni. Un atto particolarmente vile, in quanto coinvolge la mia compagna, che è spaventata e depressa da questo susseguirsi di atti aggressivi. Il danneggiamento è avvenuto 3 giorni prima della partenza per le festività natalizie, e ha imposto di aggiungere ai preparativi adempimenti burocratici e materiali per rimediare con targhe provvisorie. Da diversi anni a questa parte devo attendermi “saluti” del genere, prima della partenza da Brescia per la Calabria, e al ritorno dalla Calabria a Brescia.

Nota positiva, l’alacre servizio, consueto in questi casi, di “personal scavenger” di A2A, partecipata del Comune di Brescia, che per tutta la giornata, mentre andavo e venivo dalla Questura (i cui computer erano in panne; quattro ore di attesa per fare la denuncia) mi ha in pratica tallonato, con una ventina di apparizioni di mezzi della nettezza urbana. E’ stata una consolazione l’incrociare, a volte in maniera ravvicinata, ogni pochi metri, come stazioni di una via crucis, altre volte a distanza come un miraggio di pulizia, gli spazzini e i loro cassoni di immondizia sulle strade irrimediabilmente sporche che mi tocca calcare. Una presenza altrettanto valida e rassicurante di quella dei CC, che invece si erano fatti vedere anche loro sul luogo del delitto, cioè sotto casa, ma la mattina prima.

Riporto i commenti su internet e una email che ho inviato pochi giorni prima di subire queste altre attenzioni. Riguardo alle basi fraudolente dello stanziamento del governo di 1 miliardo di euro in denaro pubblico per il costosissimo farmaco per l’epatite C, ho la spiacevole sensazione che un affare truffaldino a 9 zeri sia protetto da poveracci che venderebbero chiunque per cinquanta centesimi.

– 6 e 7 dicembre 2014 – Blog de Il Fatto – Commento al post di G. Valditara “Mafia Capitale e corruzione: che fare?”, censurato. 6 dicembre 2014 – Blog de Il Fatto – Commento al post di M. Portanova “Carminati si è imborghesito. Come la mafia”. In: Corruzione “qui tam” e sfruttamento.

– 12 dicembre 2014 – Email di risposta a una email di F. Roberti, di Bye bye Uncle Sam, del miliardo e mezzo di euro (poi, come prevedevo, ridotto a un miliardo) stanziato dal governo per la cura dell’epatite C col Sofosbuvir: “Forse la situazione evolverà verso cifre meno astronomiche, ma comunque ingiustificate. L’epatite C ha sempre fatto tanti soldi in maniera sorprendentemente facile, fin dall’inizio, quando questa etichetta è stata scoperta, o meglio creata, dalla Chiron Corporation a fine anni ’80. Come sai mi occupo di frodi mediche istituzionalizzate; ho intenzione di scrivere un articolo sull’epatite C. Posso prevedere quali saranno le reazioni; ma avrò contribuito così all’indotto, dato dalla corruzione e dalla censura, a beneficio dei nostri straccioni istituzionali.”

– v. anche scambio di commenti con Paola Porciello, nel suo post su Il Fatto del 13 dicembre 2014 “Stress e depressione: il circolo vizioso tra biologia ed esperienza che ci fa ammalare” sulla responsabilità di chi diffonde notizie a favore del business farmaceutico. In: Giornalismo medico.

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8 gennaio 2015. Ore 9:29. Il furgone della spazzatura di A2A targato CE 984 JM, procedendo su un marciapiede come se fosse in autostrada, mi sfiora, mentre sulla strada passa un’auto dei vigili urbani. Pagata la bolletta presso la direzione generale di A2A di Via Lamarmora, all’uscita, mentre attraverso le strisce pedonali, il radiotaxi targato EK 555 GV, n.17, mi punta come se la strada fosse libera, e devo correre per scansarmi. Arrivato a casa, trovo che qualcuno ha asportato il tergicristallo posteriore dall’auto. Ultimo commento pubblicato: ‘Sputtanarsi per screditare’ (In: ‘Corruzione “qui tam” e sfruttamento’), sull’inclusione dei vigili urbani e delle altre forze di polizia nel blocco sociale che esercita lo sfruttamento; censurato da Il Fatto e dal sito di Aldo Giannuli.

Sui media appare la notizia che è stata finalmente istituita a Brescia una sezione della Direzione Distrettuale Antimafia; che impiegherà circa 30 persone.

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1 marzo 2015. Trovo la fiancata dx dell’auto danneggiata da rigature multiple che vanno dalle luci posteriori allo specchietto retrovisore.

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Era da un po’ che non accadeva. La pausa è seguita alla raccomandata inviata il 14 gennaio scorso al comandante provinciale dei CC Spina e all’assessore alla sicurezza Muchetti, su come durante l’aggressione del 14 nov 2014 scorso gli aggressori abbiano specificato di avere ricevuto istruzioni in merito dai CC (registrato). E su come il 13 gen 2014 chi lo aveva affermato mi abbia inviato una raccomandata dove sostiene che il terreno demaniale sul quale se passo a loro dire posso aspettarmi altre bastonate sia stato loro assegnato dal Comune, con facoltà di impedire il transito; Comune già implicato in altri episodi intimidatori sotto casa. Ho chiesto al colonnello e all’assessore di conoscere se posso passare su quel suolo pubblico o no, ma non ho avuto risposta. La tregua è finita scaduti i 90 giorni utili perché sporgessi querela per lesioni. Il 23 febbraio 2015 ho ricevuto, alla presenza “casuale” di chi mi ha aggredito, che non incontravo da dicembre, una notifica giudiziaria della Corte d’appello di Brescia di una delibera dell’Ordine dei medici, presidente Di Stefano, che a oggi non ho ancora ritirato.

Ho risposto a questa procedura tipicamente andreottiana di un Ordine professionale che comunica con un suo iscritto tramite la magistratura con una lettera alla presidente della Corte d’appello Campanato (v. 1 mar 2015 in “Nuove P2 e organi interni“). Nei giorni precedenti a questo danneggiamento avevo inoltre postato commenti su come la corruzione a favore dei grandi interessi sulla ricerca biomedica sia sorretta dalle istituzioni (v. i commenti del 25 febbraio 2015 all’articolo “Corruzione, anche per Nature l’Italia agli ultimi posti” in “Corruzione “qui tam” e sfruttamento”); e su come si stia confermando che Stamina è una truffa di Stato, resa possibile e mantenuta anche da chi ha finto di combatterla (v. i commenti del 26 e 27 feb 2015 all’articolo “Caso Stamina: quando il giusto batte il potere” in “Appunti sulle frodi metodologiche e concettuali sulle staminali”). Nella lettera a Campanato avevo scritto che non appare “esserci una distanza umana enorme tra i cialtroni di strada che devo fronteggiare e le alte istituzioni” che fanno la loro parte da dietro la scrivania.

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12 marzo 15. Alle 14:30 trovo rigata anche l’altra fiancata dell’auto.

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Mi aspettavo che sarebbe accaduto ieri, dati gli incontri ravvicinati con macchine spazzatrici di A2A e i balletti della i polizia municipale; che comunque non sono mancati neanche oggi. In mattinata avevo postato le mie idee sull’antimafia al Nord:

“12 marzo 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Ndrangheta, Libera: “Delrio non ha capito e ha sottovalutato i cutresi”

Delrio non è fanciullesco, come Libera ha interesse a dipingerlo. Né a Cutro, 10 000 abitanti, Satana ha creato lo sbocco diretto di un camino dall’inferno, il cui fumo renderebbe i cutresi demoni irresistibili. Delrio rappresenta chi ha interesse a impiantare e coltivare la delinquenza mafiosa al Nord. La mafia è l’appendice gangsteristica di un sistema che è tutto pervaso di mafiosità, a partire dalle istituzioni dello Stato, incluse magistratura e forze di polizia, e dai gruppi come il partito di Delrio, il PD. Una criminalità dal volto feroce fa comodo, e va quindi entro certi limiti favorita: la mafia di cosca, con la sua alta intensità criminale, fa sembrare pulita la massa del malaffare istituzionale, minore per intensità criminale ma cumulativamente non meno grave. Con una presenza mafiosa sul territorio, mentre si combattono santisti e picciotti si può meglio praticare la corruzione a favore di grandi interessi; anche con metodi paramafiosi. La presenza mafiosa rende la curva della distribuzione di frequenza dei livelli di illegalità al Nord “right skewed”, asimmetrica a destra: alza la media della illegalità che i cittadini possono attendersi dalla società e quindi dalle istituzioni e dalla politica. La paura della mafia favorisce la sottovalutazione del danno e del pericolo costituiti dal crimine istituzionale e dal connesso crimine dei poteri forti; è questa la vera sottovalutazione, ottenuta con abilità diabolica.”

I giornali riportano che la morte di Pantani è ora attribuita dalla perizia disposta dalla magistratura anche agli psicofarmaci, oltre che alla cocaina; è quanto avevo scritto, spiegandolo estesamente, agli inquirenti 11 anni fa, nella racc. r/r del 3 giugno 2004 al GIP Mussoni e al PM Gengarelli (v. Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico). Oggi perquisizioni dei ROS per la strage di P. Loggia del 1974. Mi pare ci sia un caratteristico “pipeline giudiziario”, che ritarda l’accertamento della verità per poi ripescarlo molti anni dopo, a giochi fatti, in modo da non occuparsi di attività “delicate” attuali; o in alcuni casi di occuparsene, ma all’incontrario…

Per il presente, appare delinearsi una strategia a tenaglia: sulla strada, davanti a casa, intimidazioni e provocazioni. I danneggiamenti e le violenze fisiche alla bisogna sarà possibile attribuirli, sdegnati, a teppisti, automobilisti sbadati, extracomunitari, civili cittadini da me portati a raptus, etc. Contemporaneamente, mobbing tramite atti ufficiali: l’Ordine dei medici mi ha sanzionato, dopo 18 mesi di “istruttoria”, su input di CC e prefettura, per avere denunciato le molestie su strada e il relativo ruolo della polizia; (e poco dopo avere scritto delle minacce di reiterazione di aggressioni fisiche accompagnante dall’affermazione di essere spalleggiati dai CC); il proc. Buonanno era a conoscenza di questo anomalo procedimento disciplinare, nel quale, riporta la delibera, l’Ordine si è avvalso anche di una perizia psichiatrica sui miei scritti; senza però comunicarmene il contenuto e l’esito. Ne ho chiesto copia al pres. Dell’Ordine Di Stefano, agli altri 11 medici che all’unanimità hanno approvato il procedimento e la delibera, al proc. Buonanno, all’estensore della perizia, tale prof. Luigi Croce, e al pres. della federazione degli Ordini dei medici, Bianco, che è senatore (PD) e siede in quella commissione sanità che tra i responsabili di ciò da me descritto come la truffa di Stato Stamina. Se continuo a non stare zitto, potrei essere dichiarato malato di mente. Se è solo una minaccia, che ha per messaggero gli uffici giudiziari di Brescia, forse sarebbe stata più appropriata la consulenza di un carrozziere, su quanto mi costerà questo non volere cedere alle intimidazioni e denunciare reati. Spero non la consulenza di un traumatologo.

D’ora in poi questi danneggiamenti, violenze e provocazioni mafiosamente “firmati”, associati a persecuzioni tramite abusi di potere, e associati a mie critiche e denunce sull’establishment e i suoi affari, li chiamerò “pennisi”. Questo è l’ottavo pennisi in dodici mesi, se non ne ho dimenticato qualcuno (v. sopra). Dal nome del magistrato, Roberto Pennisi, che da pochi mesi dirige la Direzione distrettuale antimafia di Brescia, tenuta a battesimo mentre ha luogo questo trattamento nei confronti di un medico che intralcia sia grandi affari illeciti, sia la corruzione istituzionale di supporto. Una DDA nata sotto i migliori auspici. Il PM Pennisi è persona degnissima, presumo; ma è anche il rappresentante di un’antimafia più buona a descrivere la mafia come una potenza infera che a debellarla; e di un’antimafia che funziona ottimamente come paravento morale per operazioni paramafiose istituzionali come questa, mentre è assente, o tiene gli occhi chiusi, come contrasto e deterrente a quell’humus istituzionale corrotto che spiega la facilità con la quale la mafia ha attecchito al Nord.

Stasera conferenza antimafia alla facoltà di giurisprudenza dell’università di Brescia; domani 13 marzo a Milano, nel celebrare la giornata europea delle staminali il magistrato Amedeo Santosuosso terrà una relazione intitolata “Il diritto alla salute non può andare contro la scienza”. Credo che il mio caso mostri che “il diritto alla salute non può andare contro la scienza”. Nel senso che mostra cosa succede a chi, fedele al principio etico che corrisponde al diritto costituzionale alla tutela della salute, va contro ciò che Santosuosso e i magistrati che rappresenta chiamano, nel curarne gli interessi criminali e promuoverne l’ideologia distorta, “scienza”.

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30 marzo 2015. Si conferma come il supplemento di stalking e mobbing, che include i “pennisi” sotto casa qui riportati, sia una specie di “strategia della tensione” volta ad alzare il livello dello “scontro” e a facilitare così la mia descrizione come pazzo inattendibile. Ricevo oggi 30 marzo 2015 la perizia dello psichiatra Luigi Croce disposta dall’Ordine dei medici di Brescia (Di Stefano) su di me; insieme ad una sanzione disciplinare. La contestazione è di avere scritto a CC e altre istituzioni lettere di denuncia sul mobbing ricevuto. La perizia è stata eseguita su queste lettere, e anche sulle stesse lettere di difesa che ho inviato all’Ordine in risposta alla contestazione; lettere che hanno incluso l’osservazione che chi ha richiesto la perizia, il presidente Di Stefano, ha dato il via libera a alla truffa Stamina come componente del comitato etico degli Spedali civili di Brescia mentre io scrivevo che era una incredibile truffa. Le conclusioni:  “Disturbi dello spettro schizofrenico e altri disturbi psicotici (298.8 al DSM 5, F28 all’ICD10)”. Mi viene reso noto oggi, ma è da otto mesi che sarei stato etichettato così; la perizia e la sanzione, su richiesta dei CC (Turchi, Spina) e della Prefettura (Brassesco Pace, Verrusio),  di concerto con la Procura (Buonanno) e il Ministero della sanità (Lorenzin), sarebbero del luglio 2014, ma sarebbero state trattenute fino al marzo 2015. In pratica le istituzioni – e i singoli – che ho descritto come responsabili di Stamina come truffa di Stato, appena salvato Vannoni mi rispondono dandomi del pazzo da DSM, il manuale diagnostico USA dei disturbi psichiatrici. Lo Stato garantisce così la protezione da critiche e denunce alle fragili basi delle frodi biomediche che appoggerà in futuro, come sta appoggiando quella delle staminali. Che la spiegazione di quanto affermo sia da cercarsi nella schizofrenia si evince secondo questi signori dai miei scritti. Riporto brani dell’analisi dei testi delle mie lettere fatta dallo psichiatra Croce, direttore sanitario dell’ANFFAS di Brescia, medico del Consorzio Sir di Milano, direttore scientifico del centro per l’autismo Domino di Milano; e alcuni miei commenti postati poco prima di ricevere questo esempio di “decoro e dignità della professione”, ciò che invece io non avrei rispettato, meritando quindi oltre che la perizia psichiatrica positiva per schizofrenia una sanzione. Sanzione che va sotto il nome di “Avvertimento”.

Sembra essere di fronte al deragliamento dissociativo e all’insalata di parole delle psicosi schizofreniche.” (Luigi Croce)

18 marzo 2015 Blog de Il Fatto Commento al post di A. Gianbartolomei “Stamina, Davide Vannoni patteggia condanna a un anno e dieci mesi”

Parlare di “trionfo della scienza” perché finalmente si sono fermati soggetti “in divisa da ladro”, e gli è pure stato dato un paterno scappellotto, è come dare una cattedra di fisica per chiara fama a chi risponde “ma va la’ ” a quelli che credono che si possano piegare i cucchiai col pensiero. La corrotta ricerca biomedica ha bisogno di essere definita a contrario, non per i propri comportamenti e meriti, ma facendola apparire come baluardo all’oscurantismo; questo connubio teatrale, dopo tanto torpore, di “giustizia e scienza” appare piuttosto essere la manifestazione di una sotterranea intesa tra magistratura e grande business biomedico. Del resto lo Stato occupato dai corrotti si giova dall’essere definito non per la sua aderenza alla Costituzione, ma come l’opposto del terrorismo e della mafia; che quindi quando occorre aiuta sottobanco. Analogamente, prima di fare la faccia severa lo Stato ha permesso per molti anni a una volgare truffa di spacciare le sue assurdità ai malati e ai familiari. E – cosa perfino peggiore, ma che viene taciuta – di impiantare così nel pubblico aspettative false ma sentite sulla cura delle malattie; di rendere “regnant social expectations” (Callahan) le promesse irrazionali della scienza ufficiale sulle staminali; a vantaggio di quegli affari illeciti, troppo grandi e sofisticati per essere semplicemente definiti ciarlataneria, che i nostri magistrati, candidi come colombe, identificano con la “scienza”.

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Probabili falsi ricordi e rappresentazioni deliranti ex novo di fatti e accadimenti senza significato specifico di ordine casuale, sul vissuto, la percezione e le convinzioni di F.P”. (Luigi Croce)

19 marzo 2015 Blog de Il Fatto Commento al post di A. Tornago “Brescia, rettore assume ex segretaria Gelmini. Indaga Corte dei Conti”

Pecorelli, ginecologo, è sia il rettore dell’università della quale gli Spedali civili di Brescia sono il policlinico, sia il presidente dell’Aifa. Cioè comanda sia nell’ospedale pubblico che ha accolto i magliari di Stamina, sia nell’agenzia statale che dovrebbe assicurare la “scientificità” dei farmaci. Non è strano? Solo se si bevono le veline mediatiche: Stamina fa sembrare scientifiche le terapie ufficiali, e aiuta la pretesa di una farmacologia al di sopra della legge, e che si fa legge. Il trasformare la “health” in “wealth” necessita di questi “stunt” di marketing, e di certi pupari. E anche di amici nelle istituzioni. Nella primavera del 2014 ho assistito a una scena agghiacciante. All’università di Brescia Nicola Gratteri ha prima, parlando di come combatte gli ndranghetisti, trascinato l’uditorio; me compreso, che ho antenati delle sue parti e trovo affinità perfino fisionomiche, oltre che culturali, con Gratteri; e poi è stato zitto e sorridente, facendo da testimonial, mentre Pecorelli esponeva il progetto “Health and wealth”. Un progetto che vuole fare affari sulla salute; che non può funzionare senza frodi, senza impunità e aiuti istituzionali alle frodi, senza la soppressione delle voci di denuncia; nella migliore tradizione paramafiosa delle nostre istituzioni e classi dirigenti. Altro che assistere alla puncitina.

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Sospettosità pervasiva, collegata all’aura persecutoria sempre presente e all’indebolimento della capacità critica e di giudizio.” (Luigi Croce)

26 marzo 2015 Blog de Il Fatto Commento al post “Corruzione, Orlando: “Chi lo fa tradisce Paese”. M5S: “Grasso ritiri firma da ddl” “

Come osservato anche da specialisti (D.F. Thompson, Two concepts of corruption) di corruzione ce ne sono due tipi. Una è quella che mette in vendita il potere istituzionale per ottenere un vantaggio individuale, es. intascando mazzette. L’altra fa dell’istituzione uno strumento dei poteri forti, es. facendo in modo che le tasse servano a redistribuire legalmente la ricchezza dai più poveri ai più ricchi; o che amministrazioni pubbliche, incluse quelle che dovrebbero tutelare la legalità, servano da strumento per modellare la vita politica e sociale a favore degli affari illeciti dei poteri forti. Quando si parla di corruzione si considera, come fa questo ministro di grazia e giustizia, solo un tipo, la corruzione individuale, quella delle mazzette, più evidente concettualmente, ma meno dannosa rispetto alla corruzione che istituzionalizza il crimine. Quest’ultima costituisce un autentico alto tradimento e ha effetti molto più gravi. Ma viene tenuta nascosta, anche atteggiandosi a nemici delle corruzione individuale, quella che derubando il popolo toglie parte del bottino ai poteri forti. Lo sdegno verso la corruzione “qui tam” , la corruzione “per il re”, da parte di alcuni che ricoprono cariche istituzionali servendo i poteri forti ricorda il disprezzo e l’ostilità dei mafiosi verso i topi d’appartamento.

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Deteriorarsi della critica e della razionalità in un clima crescente di destabilizzazione emotiva e affettiva.” (Luigi Croce)

26 marzo 2015 Blog de Il Fatto Commento al post di A. Capitano “Corruzione, un male tutto italiano. Non solo nel libro di Cantone”

Ci sono due tipi di corruzione (es. DF Thompson, Two concepts of corruption). Raffaele Cantone ne considera solo uno: la corruzione individuale, delle mazzette. Del secondo tipo, la corruzione istituzionale, le persone perbene non parlano; nonostante gli intrecci tra le due. In effetti è “con la precisione di un orologiaio” che mentre dipinge in modo così vivido la ben nota figura del ladro che intasca tangenti, finge che non esista la corruzione che fa delle istituzioni uno strumento dei poteri forti; che legalizza prelievi illeciti dalle tasche dei cittadini di diversi ordini di grandezza maggiori. La corruzione che sta togliendo al paese democrazia, e che trasferisce ricchezza dal basso verso l’alto; che ha interesse a ridimensionare la corruzione dei forchettoni per avere più spazio per esercitare il proprio, di sfruttamento, che è anche più pesante; e che trae quindi un doppio vantaggio dall’addossare ai concorrenti della corruzione individuale gli effetti delle sue spoliazioni. La corruzione di chi serve le ruberie “del re”, ottenendo un posto a corte; corruzione alla quale la casta di Cantone, i magistrati, composta anche di persone che magari preferirebbero farsi tagliare una mano anziché usarla per accettare una volgare bustarella, sta dando un valido contributo. Di “tutto italiano” c’è forse la furbizia di presentare la corruzione individuale come l’unica, ed esaltarla, in modo da favorire la corruzione istituzionale, quella che cede lo Stato ai poteri forti.

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L’intuizione delirante sembra esprimersi compitamente sotto forma di delirio esplicito” (Luigi Croce)

29 marzo 2015 Blog de Il Fatto Commento al post di L. Musolino “Reggio Calabria, uomo spara davanti a teatro del convegno Md con Orlando”

La presenza congiunta a un convegno di una corrente della magistratura del Guardasigilli Orlando Andrea e di uno spostato che arriva e senza ragione spara a me dà l’impressione di una intimidazione, verso quei magistrati che fossero ancora recalcitranti ad accettare che le leggi reali alle quali si devono sottomettere sono diverse da quelle scritte. Gli amici dei magistrati, CC e Viminale, sono, nella mia esperienza, bravini nel “fare accadere” fatti a doppia chiave di lettura, una per il pubblico, l’altra per il destinatario del messaggio; attingendo al campionario umano del quale dispongono in ragione della parte legale delle loro attività. Oggi, al tempo del “colpo di Stato di banche e governi” (G. Pasquino) chi si esponga a difendere i principi racchiusi nella Costituzione può attendersi incidenti, e episodi di violenza e provocazione, apparentemente senza senso; ma in realtà mirati; e provenienti da dove chi vorrebbe credere nel principio di legalità meno se lo aspetterebbe.

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Penso di subire, con questa perizia a coronamento del mobbing extra, una forma grave di quella corruzione a favore dei poteri forti che viene studiata come “corruzione istituzionale”, distinguendola dalla “corruzione individuale”. (Io la chiamo corruzione “qui tam” cioè corruzione “a favore del re”). E’ interessante che tale forma di corruzione sia stata identificata da alcuni studiando le frodi mediche strutturali (1,2): lo stesso percorso a ritroso che ho fatto io nel giungere a conclusioni simili. Gli autori che studiano questa forma di corruzione, che è meno meno evidente di quella delle mazzette, considerano che si possono avere forme miste. Il comportamento che ricevo è indiscernibile da quello di chi sia a libro paga delle multinazionali farmaceutiche; e se un numero n di loro non fosse pagato ciò non costituirebbe un’attenuante, perché la corruzione istituzionale è comunque più grave di quella individuale. Resta il dubbio della proporzione delle due forme di corruzione nel mio caso. Sarà la grave patologia psichiatrica dalla quale sarei affetto, se i componenti del “mob”, del “branco” che è arrivato a questo punto; carabinieri, medici, magistrati, prefetti, ministri, periti, universitari, etc. , nella mia povera mente sconvolta paiono sussumersi in un’unica figura. Quella di un ibrido tra una puttana e un mafioso.

[1] Light DW. Lexchin J Darrow JJ. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. Journal of law, medicine and ethics. June 1, 2013. [2] Light DW. Strengthening the Theory of institutional corruptions: broadening, clarifying, and measuring. Edmond J. Safra Working Paper, No. 2. 20 march 2013.

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21 aprile  2015. Ricevo indietro, rispedita al mittente, la raccomandata del 5 marzo 2015 al presidente della Federazione degli Ordini dei medici sen. Amedeo Bianco (PD), sulla perizia psichiatrica sui miei scritti indotta dai CC e preparata dall’Ordine dei medici di Brescia. L’avevo spedita a:

Sen. Dr. Amedeo Bianco Senato – XII Commissione Igiene e sanità Piazza Madama 00186 Roma

Sulla busta, chiusa, è stampigliato:

CARABINIERI

SOTTOPOSTO

A CONTROLLO

A oggi risulta essere stata ricevuta solo la copia che ho inviato all’Ordine di Brescia, mentre non ho avuto la ricevuta della copia per Il procuratore Buonanno. Pochi giorni fa ho postato questo:

17 aprile 2015 Blog de il Fatto Commento al post di M. Bella “Sindone: quando la storia può essere rigorosa quanto la scienza”

@ Gianni Monroe. Affidare la custodia del pollaio alle volpi in termine tecnico si chiama “cattura normativa” (una delle finalità di quella tragedia e farsa del caso Stamina). @ Gianni Monroe. Lei dà come entità primitive l’indifferenza dei valori morali, che non sarebbero che mere convenzioni sociali, e allo stesso tempo la “bellezza” della “comunità scientifica”, che ci proteggerebbe dalle frodi. La frode c’entra perché con questa “business ontology” così svergolata uno dei principali attori della frodi biomediche strutturali, l’establishment scientifico, viene posto in una posizione privilegiata di controllore delle frodi stesse. Così es. basta fare in modo, con la compiacenza e la partecipazione delle istituzioni dello Stato, che a Stamina, una banale frode che normalmente sarebbe durata 30 minuti, il tempo dell’arrivo del maresciallo dei CC, vengano invece fatte assumere dimensioni giganti, per poter presentare per contrasto una comunità scientifica corrotta come il baluardo contro la ciarlataneria; con magistrati come Guariniello e Santosuosso che come lei commentano inneggiando alla “scienza” quando dovrebbero controllarne gli abusi, coonestando una cattura normativa che è anche “deep capture” (Hanson e Yosifon), cioè cattura culturale. Invece per me non c’è bisogno della filosofia per assumere che la medicina non deve nuocere al paziente a favore di chi la vende. E occorre prendere tristemente atto (v. Gotzsche, cit.) che la ricerca scientifica ai nostri giorni non è la cura, ma è parte della patogenesi. La volontà di rappresentare posizioni, interessi, e rapporti di forza senza infingimenti è già un orientarsi verso la soluzione.

Nell‘articolo “La paranza delle staminali. Il palpabile e il tangibile”, inedito,  scritto circa un anno fa, descrivo quello che mi pare il ruolo di controllo dei CC – collaboratori istituzionali dell’AIFA – in queste truffe dello Stato, Stato del quale il senatore Bianco è rappresentante, oltre che essere rappresentante degli interessi corporativi dei medici:

Nelle paranze delle truffe di strada sono presenti anche gorilla, come servizio d’ordine ed esattori. Nel gergo dei truffatori USA, lo “Heavy “ si incarica inoltre di allontanare e dissuadere chi metta sull’avviso il “mug”, il pollo. Un altro nome dell’addetto è “Freddy” che sarebbe l’abbreviazione di “Fourteen weeks Freddy”, dove le 14 settimane sono la degenza prevista dopo un suo trattamento [Lovell S. How to cheat at everything. A con man reveals the secrets of the esoteric trade of cheating, scams and hustles. L & L Publishing, 2003 ]. In una truffa di alto livello come è quella delle staminali, sono le istituzioni dello Stato che si assumono, oltre che la funzione di “shill”, di spalla, anche quella di Freddy, screditando, emarginando e intimidendo il guastafeste. A partire dalle istituzioni alle quali è deputata la tutela della legalità. Non ci sono soltanto i Nuclei Anti Sofisticazioni; appaiono esserci anche dei nuclei pro sofisticazioni. La cultura mafiosa, ben radicata nei poteri dello Stato, viene in aiuto.”

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14 maggio 2015. Nono “pennisi”. Due giorni fa ho postato un commento sull’assoluzione di Scajola e De Gennaro riguardo all’omicidio Biagi:

Blog de Il Fatto – Commento al post “Marco Biagi, prescritti De Gennaro e Scajola. ‘Si confrontino con loro coscienze’

Credo che sarebbe più dignitoso e utile se si riconoscesse apertamente che la magistratura non ha la possibilità – né in generale ha la voglia – di perseguire i crimini commessi dai circoli di potere superiori. Fino a quando si tratta di mafiosi che bruciano i santini e sciolgono le vittime nell’acido, o di mangioni filmati mentre intascano la busta coi contanti, e fino a quando si tratta di dipingere mafiosi e mangioni come dei Satana in persona, ai quali i magistrati si oppongono come strenui difensori dei cittadini, è un conto. Ma quando si tratta del Satana vero, coi suoi tirapiedi istituzionali (o mafiosi), dei crimini politici che da decenni servono a tenere soggiogato il Paese, i magistrati molto spesso guardano altrove o si limitano a fingere di interessarsi. O peggio, a volte attuano comportamenti che appaiono consonanti con la volontà dei mandanti, contribuendo a isolare la vittima prima dell’esecuzione e lasciandosi facilmente “depistare”.

Oggi la mia compagna al ritorno dal lavoro mi dice che stamattina ha trovato una rigatura sulla portiera destra dell’auto.

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Nella stessa mattinata avevo letto un articolo [1] che mostra in modo chiaro come i proclami di questi stessi giorni del ministro Lorenzin sulle mammografie che salvano vite in massa [2] siano un inganno: lo screening mammografico non incide al punto di ridurre la mortalità totale delle donne che vi si sottomettono (che comunque va valutata con trial clinici, non con studi ecologici); sta venendo criticato in USA e UK, in sedi ortodosse [3,4], ammettendo i forti limiti di efficacia e i gravi danni, finora sottaciuti, che provoca; (mentre è in preparazione il passaggio a un nuovo corso per il business biomedico nel settore [5]). In Italia la questione è stata tradotta mettendo in scena una sapiente sceneggiata, con Grillo che è abrasivo senza necessità, e passa così per estremista o “pericoloso disinformatore”, mentre in realtà annacqua le critiche che sono ormai considerate nel dibattito internazionale. La Lorenzin non è da meno, recitando la parte dell’indignata e propagando, dalla poltrona di responsabile della salute dei cittadini, notizie false e ingannevoli sul rapporto danni/benefici, in realtà assai poco brillante, di questo screening. E’ intervenuto anche Renzi, poco dopo avere riformato in pejus la legge a torto a attribuita a Biagi, a cantare da par suo le lodi sperticate di quel “qualifed failure” che sono gli screening. Del resto, non dovrebbe sorprendere che faccia propaganda a un genere di medicina che si affianca al lavoro e alle tasse nel dare corpo a forme mascherate di sfruttamento.

Non conosco i retroscena dell’omicidio Biagi, persona rispettabile e a quanto si sa non invisa al potere; ma mi pare improbabile che sia stata casuale la complementarietà tra la apparentemente ottusa baldanza degli assassini, che si preannunciano, e l’apparentemente ottusa noncuranza di chi avrebbe dovuto fermarli. C’è chi sostiene che vi sia anche qui lo zampino dell’orchestra nera internazionale: con i capi delle BR dipendenti di un’industria bellica USA e in possesso del nullaosta NOS dei servizi segreti italiani [6]. Appare inoltre che l’omicidio Biagi, come altri, sia “caduto a proposito”, ricoprendo con la sacralità di una vittima del terrorismo la regressione liberista delle leggi sul lavoro.

Forse tra le finalità dell’omicidio Biagi; tra le finalità della atroce e squallida vicenda che corrisponde al genere letterario del “realismo perverso” reso celebre da Kafka, con le richieste di aiuto inascoltate e le manifestazioni di disprezzo gratuite e ostentate da parte delle istituzioni [7], vi è stata anche quella di lanciare una minaccia agli intellettuali, agli studiosi: se vogliamo, possiamo colpire a piacimento. Sbagli a credere alle chiacchiere sulla libertà di pensiero e di espressione. Sbagli a pensare che il tuo rango e il tuo ruolo sociale ti diano la benché minima protezione. Sei uno scriba alla corte di un re barbaro. Possiamo farti annunciare dagli idioti che usiamo come inconsapevoli esecutori che verrai ucciso. E la tua fine sarà ineluttabile. La tua vita sarà nelle mani di uomini delle istituzioni che usano la tracotanza per coprire la loro viltà. Non ti servirà chiamare aiuto rivolgendoti alla polizia: ti rideranno in faccia, dipingendoti come un “rompicoglioni” a caccia di vantaggi personali. Non rispetteremo nemmeno il tuo cadavere, ma lo esporremo come capro espiatorio, attribuendo a te i nostri misfatti, che tu invece hai tentato di contenere.

E gli studiosi e gli intellettuali sono addomesticati, con questo e con mille altri mezzi, così che ad esempio oggi il ministro della sanità può rinverdire falsità ormai smascherate, avendo per spalla un istrione; preparando allo stesso tempo il terreno per le frodi future.  Non si è alzata una voce seria e onesta, tra i vari esperti accreditati, a diradare il polverone, chiarendo ai cittadini come stanno le cose sulla mammografia. A spiegare come sia il tipico caso di trattamento “non dominante”, dove a livello di popolazione a benefici incerti e limitati si associano danni, anche mortali, netti e corposi. A spiegare come abbia il carattere di una scommessa rischiosa, di un investimento speculativo, dove raramente si può vincere, ma non è raro che invece si perda, e dove si può perdere tutto. Di come abbia moltiplicato di molte volte il carico di malattia con i falsi positivi, le diagnosi false. Non sono stati citati gli specialisti internazionali che si sono espressi contro questo screening; non è stato riferito del dibattito in corso sulla necessità di informare adeguatamente le persone dei rischi e dei danni che corrono sottoponendosi a screening. Mentre in altri paesi ci si interroga sullo stato di degrado nel quale sono cadute la medicina e la ricerca, da noi la questione è stata ridotta al bisticcio sgangherato tra un arruffone che cerca l’effetto teatrale e una informatrice farmaceutica, o una promotrice finanziaria che, messa a fare il ministro, ripete una spudorata lezioncina con voce sicura ma senza sapere di cosa parla. Abbiamo così lo Stato che tradisce i cittadini, inducendoli a fare carne da cannone per il business biomedico; grazie anche agli apparati che si occupano di mantenere su di una rotta deviata il corso della vita del Paese, comodamente all’opera anche al tempo del ministro Alfano, del prefetto Pansa, del generale Del Sette e dell’attuale magistratura.

[1] Saquib N et al. Does screening for disease save lives in asymptomatic adults? Systematic review of meta-analyses and randomized trials. International Journal of Epidemiology, 2015.  1-14. doi: 10.1093/ije/dyu140.

[2] “Le sue dichiarazioni [di Grillo] sono un concentrato di pericolosissima disinformazione – ha aggiunto -. Sull’oncologia tutti i dati, e l’evidenza scientifica, ci dicono che l’arma più efficace, talvolta l’unica, per sconfiggere il cancro è la prevenzione. Tra questi il tumore alla mammella, che le donne possono sconfigge proprio grazie alle mammografie e ai controlli da protocollo. Questo è uno dei casi in cui i dati parlano in modo chiaro, tanto che la mortalità delle donne per tumore al seno è nettamente più bassa in quelle zone dove i piani di screening e le mammografie coinvolgono una percentuale maggiore di donne”. Repubblica, 9 maggio 2015.

[3] Gotzsche P.C. Screening: a seductive paradigm that has generally failed us. International Journal of Epidemiology, 2015.  1-14.doi: 10.1093/ije/dyu267.

[4] Barratt A. Overdiagnosis in mammography screening: a 45 year journey from shadowy idea to acknowledged reality. BMJ, 2015;350:h867 doi: 10.1136/bmj.h867.

[5] Topol E J. Time to end routine mammography. Medscape, 6 mag 2015.

[6] F. Dezzani. Omicidio Marco Biagi: il terrorismo di Stato è tra noi. 6 marzo 2015. Reperibile su Internet.

[7] Lupacchini O. Il ritorno delle Brigate Rosse. Una sanguinosa illusione. Koinè, 2005.

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17 ottobre 2015, sabato. Le strade di Brescia diventano più strette e trafficate da mezzi pubblici: per 3 volte in un breve percorso, incontri ravvicinatri con bus di Brescia mobilità. Due mi vengono incontro sfrecciando a pochi centimetri in punti dove la carreggiata è ristretta, l’altro entra in una rotonda non rispettando la precedenza e avvicinandosi col muso alla fiancata dell’auto. In due casi i bus sono stati preceduti pochi secondi prima da mezzi della PS; il ricordo dell’altro è stato suscitato al ritorno da una volante della GdF a pochi metri dal luogo dove all’andata c’è stata la prima acrobazia della giornata. Entrando a casa, un condomino, sottufficiale di aviazione nella vicina base NATO, nel redarguirmi mi dice “Stia attento”. Secondo lui, che mi trovo regolarmente davanti all’entrata e all’uscita anche più volte al giorno, sarei io a molestarlo, perché lo filmo quando gli incontri diventano frequenti al punto che nell’uscire di casa o rientrare posso prevedere che lo troverò. La moglie, che pulisce le scale, è sbadata: spesso passa stracci e spruzza spray su gradini e ringhiere quando si trova sulle scale più in alto rispetto a me, così che il liquido mi va addosso; un paio di volte o più ha lasciato l’ascensore aperto all’ultimo piano quando dovevo salire.
La sera prima avevo postato questo:

16 ottobre 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mercedes Vito, Papa Francesco benedice il primo esemplare prodotto in Argentina”

 
Nel suo libro “The shock doctrine” (2008) Naomi Klein riporta che la Mercedes-Benz Argentina è stata accusata di avere segnalato negli anni ’70 alla giunta militare nome e indirizzo di 16 sindacalisti di un suo impianto. I 16 finirono tra i desaparecidos. 14 di loro non sono mai più tornati. La fonte citata nel libro è l’articolo: Sergio Correa, “Los desaparecidos de Mercedes-Benz” BBC Mundo, November 5, 2002.

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25 gennaio 2016. Tornano i pennisi: nuovi graffi sui vecchi.

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Seguiti in giornata da un campionario di altre provocazioni per strada, nell’ambito di un crescendo che dura da tempo. Il casus belli potrebbero essere i miei recenti commenti su affari loschi delle istituzioni bresciane (1), a giudicare dagli ostentati e insistiti incontri nei giorni precedenti con la polizia locale del sindaco Del Bono  e dell’assessore alla sicurezza Muchetti, e data la precedente associazione tra guardie comunali, danneggiamenti all’auto e aggressioni fisiche. Da segnalare anche l’attenzione manifestata 5 giorni prima dal nuovo prefetto Valenti – che appare un degno successore di Tronca, Cancellieri, Brassesco Pace – alle esigenze di sicurezza della vicina Poliambulanza, roccaforte dell’industria medica cattolica:

Le ragioni principali vanno probabilmente ricercate nella volontà di mantenere un livello di “strategia della tensione”, dati  le mie recenti segnalazioni di operazioni di manipolazione a danno della salute dei cittadini (manipolazioni protette; senza le quali un doppione ospedaliero come la Poliambulanza non solo non prospererebbe; ma non potrebbe neppure esistere); e in particolare sulla fondamentale partecipazione della magistratura. Es. l’osservazione che i magistrati, indottrinando le scolaresche su tesi sull’inquinamento non adeguatamente fondate scientificamente e sistematicamente distorte a favore del profitto, non tutelano la salute pubblica, ma all’opposto spingono con la loro credibilità e autorevolezza i minori e i futuri cittadini verso le frodi del business biomedico; business che in questo modo aiutano anche contribuendo a istituzionalizzarne i crimini, che sono sofisticati omologhi di quelli della “S. Rita” (2). I boicottaggi sistematici, lo stalking, i pennisi, la ricerca martellante di una reazione per mascherare la mafiosità istituzionale, eseguiti con tracotanza da parte di chi non ne avrebbe il coraggio se non fosse sicuro di potere contare sull’impunità giudiziaria, sono l’altra faccia della medaglia di questi “slanci” coi quali i magistrati allo stesso tempo vincono il favore del pubblico e servono il potere nei suoi aspetti più cupi e sordidi.

1 In: Brescia non solo bombe
2 In: Nuove P2 e organi interniIlva. Dal cancro nascosto al cancro inventato ; Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

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13 febbraio 2016

ccc
Telethon. La manipolazione dello sperabile e la squadra pro-truffa

Undicesimo pennisi. Torna l’accoppiamento tra teppismo amministrativo-giudiziario e teppismo di strada. Il 10 febbraio 2016 il presidente dell’ordine Di Stefano mi comunica con racc ar che il provvedimento disciplinare nei miei confronti, emesso nel luglio 2014, “è divenuto esecutivo”. Il giorno dopo, l’11, rispondo a lui e al presidente della Corte d’appello f.f. Fischetti con racc ar online che il procedimento, la sanzione e l’inclusa diagnosi psichiatrica configurano reati, volti a favorire le truffe che denuncio e a impedire ulteriori denunce. Oggi sabato 13, alle 14:30 scopro un nuovo graffio sulla Clio:  ora anche il parafango anteriore dx ha il suo. Non l’avevo notato tre ore prima nel rientro a casa, preceduto dal passaggio di un’auto della PS.

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Una “ulteriore denuncia” avrebbe dovuto essere sull’epatite C, quel Burj Khalifa delle frodi biomediche strutturali, al quale lo Stato sta collaborando. La comunicazione giudiziaria della Corte d’appello, arrivata in concomitanza con un grave lutto familiare, ha fermato il progetto, che avrebbe richiesto mesi di preparazione. La ripresa del teppismo avviene mentre inizio un altro progetto, più piccolo. Nel dicembre 2015 ho fatto notare su un blog che Telethon nel chiedere donazioni al pubblico per la ricerca sulle terapie geniche si è attribuito il merito di avere raddoppiato la speranza di vita degli affetti da distrofia muscolare; mentre i progressi sono dovuti a cure sintomatiche convenzionali ben meno sofisticate, come la ventilazione tramite tracheostomia; e gli esperti riportano piuttosto finora un fallimento delle terapie geniche, che vorrebbero correggere in radice il difetto della distrofia (1).

Nel film “Squadra antitruffa” (1977) il maresciallo Giraldi (Thomas Milian) smaschera “Er Fibbia” (Leo Gullotta) che faceva credere che il motore della sua auto andasse ad acqua grazie ad alcune pasticche giapponesi “a idrogeno ionizzato” (reperibile su Youtube). L’acqua che Er Fibbia mostrava di immettere al posto della benzina finiva in un serbatoio morto, e l’auto andava regolarmente a benzina. Telethon in questo caso ha fatto una cosa simile. Chiede contributi al pubblico per la ricerca su fantastiche terapie hi-tech millantando meriti che invece vanno a affinamenti di terapie tradizionali, che prolungano ma non domano una malattia che resta crudele.

Ma non si tratta solo di questo. La ricerca biomedica, insegna Medawar, essendo “un affare immensamente pratico” è “l’arte del solubile”. Cioè “di rendere resolubile un problema, individuando il modo di affrontarlo, in altre parole i suoi punti vulnerabili”. Es. se il problema sono le gambe amputate, la ricerca dovrà orientarsi verso le soluzioni attualmente possibili, che sono quelle di ideare le migliori protesi. Ma è avvenuto uno slittamento, o meglio uno smottamento. Oggi la ricerca biomedica, mimando la finanza, e in alcuni casi divenendone letteralmente un’estensione, è divenuta “promissoria” e tende a produrre “futures”, promesse commerciabili di futuri risultati (2); mentre si trascura di ottimizzare la cura possibile dei malati  (3). La ricerca biomedica è così divenuta, da arte razionale del solubile, una manipolazione dello “sperabile”. Si fa credere al pubblico di poter sperare nei risultati ideali: si vende la promessa di fare ricrescere la gamba. Telethon, una gigantesca operazione di ricerca marketing-driven, è un caso esemplare; e ha bisogno di trucchi come questo per alimentare le promesse. Riuscendo così a incidere sulla cultura, sulle aspettative del pubblico, nell’ambito di una propaganda generale. In questi stessi giorni il Comune di Brescia e la Fondazione ASM hanno iniziato un ciclo di conferenze sulla scienza – considerata esplicitamente come fonte di produzione di ricchezza – che ha per sottotitolo “Innovare è realizzare l’improbabile”. Ottenere l’improbabile è improbabile, e ottenere l’impossibile è impossibile; ma c’è una varietà di trucchi abbastanza semplici, per chi ne ha i mezzi, per simulare successi. E’ come diffondere tramite fonti autorevoli la credenza che l’auto ad acqua è possibile, per speculare sulla promessa. Anziché spiegarne il carattere fantascientifico sulla base delle conoscenze già acquisite.

Peggio ancora, così si ottiene la cattura normativa. Telethon si è convertita al lancio dei farmaci per le malattie rare, che sono divenuti un leit-motiv. Una strategia dell’industria farmaceutica che è un escamotage per introdurre e quindi vendere lucrosissime terapie, anche su malattie non rare, eludendo i previsti controlli di efficacia e sicurezza, che sono ridotti per le malattie rare (4,5). Una deregulation che si basa anche su questi asseriti successi, su questa costruzione di attendibilità e reputazione scientifica. E’ come se, riconosciuta la genialità e l’importanza dell’auto ad acqua data la sbalorditiva e inoppugnabile dimostrazione data da Er Fibbia con un tubo per innaffiare e alcune pasticche rosse, si esentassero gli inventori e i rivenditori dal fare esaminare da tecnici competenti il funzionamento dell’auto, la chimica delle pasticche, e le altre future meraviglie.

Ho chiesto per email al direttore generale di Telethon Pasinelli e all’ufficio stampa dell’UILDM di indicarmi i risultati scientifici che permetterebbero loro di vantare un raddoppio dell’aspettativa di vita degli affetti da distrofia muscolare. Venti giorni dopo, e quattro ore dopo avere ripetuto la richiesta ai rispettivi probiviri per racc. online, la dr.sa Pasinelli mi ha risposto. Non presentando alcun dato su progressi terapeutici ottenuti con terapia genica, ma dilungandosi sul sostegno di Telethon alla ricerca di altri sulle terapie convenzionali per la distrofia muscolare. E’ come se Er Fibbia dicesse che non c’è truffa perché lui ha finanziato studi altrui sul miglioramento del rendimento del motore a benzina e diesel.

Dieci giorni dopo la risposta sono riapparsi i vandalismi (v. sopra). Sarà una coincidenza casuale, ma la continua pressione di violenze nei miei confronti non lo è. Se Telethon può sparare tranquillamente sui principali media bufale del livello dell’auto ad acqua – ma più difficili da scoprire, e dalle conseguenze molto più gravi – è anche perché ci sono apparati che si occupano, con metodi teppistici, di nascondere e zittire critiche e denunce. E’ come se chi facesse osservare che un motore ad acqua è un oggetto impossibile venisse trattato, da una “squadra pro-truffa” in modo da isolarlo come un pericoloso deviante, un bugiardo, un disturbato da controllare.

Le cose sono ovviamente più articolate e complesse degli elementi satirici che ho usato per illustrare i concetti. Es. Telethon, oltre a questo inganno crasso, da anni presenta, con la sua propaganda tambureggiante, come i primi passi di un futuro radioso i pochi topolini partoriti, che sono eccezioni sporadiche e di limitata rilevanza, e che, come i mancati risultati per la distrofia, segnano invece i ristrettissimi confini dell’approccio genico, che imporrebbero di cercare altrove il solubile e di far riporre altrove le speranze. Ma la sostanza è davvero illecita e grottesca; come ho scritto al presidente Di Stefano e al presidente Fischetti a proposito del trattamento che mi viene riservato dalle istituzioni.

ccc

1. 22 dicembre 2015. Blog de Il Fatto. Commento  al post “Telethon 2015, record per la ricerca sulle malattie genetiche: raccolti 31,5 milioni”. In: La questua delle multinazionali .
2. Cooper M. Life as surplus. Biotechnology and capitalism in the neoliberal era. University of Washington Press, 2008.
3. Callahan D, Nuland S. The Quagmire. The New Republic, 9 giugno 2011, 16.
4. Drugs for rare diseases: mixed assessment in Europe. Prescrire International, 2007. 16: 36.
5. “Adaptive licensing” or “adaptive pathways”: Deregulation under the guise of earlier access. Brussels, 16 October 2015, Joint briefing paper. http://www.prescrire.org

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8 marzo 2016

Dodicesimo pennisi. Nel luglio del 2011 a Cosenza i CC cominciarono a urtarmi ripetutamente mentre passeggiavo. Scrissi una lettera di protesta, e come è norma gli urti dei poliziotti si moltiplicarono. Mi urtò il comandate dei vigili di Spezzano della Sila. Lo ricordo a un comizio appoggiato all’auto blu di Marco Minniti, gestore dei servizi; il politico calabrese che ha trovato l’America qui servendo gli USA. Mi urtarono ripetutamente le vigili donna di Spezzano, tanto che mi chiesi se non si volessero fidanzare con me. A Cosenza un poliziotto mi mise una mano sulla spalla senza ragione, in un negozio di ferramenta; minuti dopo trovai sulla bauliera dell’auto un ampio graffio. Oggi a Brescia a quel graffio se ne è aggiunto un altro, per tutta la larghezza della bauliera e oltre, sul paraurti. Probabilmente in modo che me ne ricordi ogni volta che la apro

Il 5 marzo avevo postato questo:

Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Marcelli “Lavoro, la salute dei poliziotti va tutelata”

“deve essere riconosciuto il loro diritto a rifiutarsi a prestare servizi in violazione della legge, a tutela non solo della loro salute e sicurezza ma anche della democrazia, della libertà e della vita di tutti i cittadini.”. Secondo il giurista Marcelli ai poliziotti verrebbe negato il diritto di rifiutarsi di prestare servizi in violazione della legge e a danno della democrazia, della libertà e della vita dei cittadini. Io pensavo che avessero non il diritto, ma il dovere di non eseguire gli ordini di commettere illegalità. Ritengo comunque che se uno è un uomo il diritto naturale di non commettere atti immorali lo ha comunque, e lo deve esercitare comunque.

Il 7 marzo c’è stata una parata per me di PS CC e PM, che è proseguita l’8, dopo il danneggiamento. Ma ho commesso altri peccati. Welch (1) avvisa di essere cauti nel mettere in dubbio la chirurgia vertebrale di routine: tramite pressioni lobbistiche una piccola agenzia federale, la AHCPR, fu messa a fondi azzerati, fatta quasi chiudere, e ridimensionata quando presentò studi che mostravano l’inutilità e la dannosità di questa classica fetta dell’ortopedia. Io non solo l’ho fatto, ma ho mostrato come si spingano i lavoratori verso questo business, nell’ambito di un movimento che vede impegnate le istituzioni a fornire cittadini come materia prima all’industria medica (2).

Ho anche osservato che i magistrati negli anni di piombo evitarono di indagare perché Adriana Faranda avesse indirizzo e numero telefonico di Marcinkus e Felix Morlion, e oggi la invitano a parlare alla scuola dei magistrati (3). La mollezza dei magistrati sulle trame atlantiche è un altro argomento tabù.

Suona vagamente ricattatorio da parte dei poliziotti chiedere ulteriori privilegi sostenendo di soffrire e di ammalarsi perché obbligati, a loro dire, a delinquere. Forse vogliono un aumento per i loro servigi extraistituzionali. Es. nel mio caso i poliziotti interpretano, senza eccessivo sforzo, il ruolo dei vigliacchi e dei bulli. Distogliendo così dalla mafia medica, che chiude le bocche di chi si oppone alle frodi legalizzate, e dalle collusioni della magistratura nei “delitti di servaggio”, i delitti commessi servilmente nell’interesse dei poteri forti.

1 Welch HG. Less medicine, more health. 7 assumptions that drive too much health care. Beacon Press, 2015.
2 Commento al post “La coppa dell’assenteista” 27 febbraio 2016. In:  ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato
3 Commento al post “Commento al post “Adriana Faranda a corso di formazione per magistrati. Che protestano: “Assurdo” “. 2 febbraio 2016. In:  Corruzione “Qui tam” e sfruttamento

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20 marzo 2016

Tredicesimo pennisi. Il camion di un privato effettua lo sgombro di un appartamento – per conto del sottufficiale dell’aeronautica della base NATO – facendo il comodo suo. Si incunea nello spazio tra le mie due auto, urtandole e spingendole, e i facchini poggiano lo spigolo del portello sul cofano.

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Il camion porta ancora le insegne di Poste italiane sopra al parabrezza.

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E’ arrivato questo invece della ricevuta di ritorno della racc di 40 giorni prima al presidente f.f. della Corte d’appello Fischetti, in risposta alla lettera del presidente dell’Ordine dei medici Di Stefano. Un anno fa non è mai arrivata la ricevuta della racc. al procuratore della repubblica. Entrambe parte dello stesso carteggio sul procedimento disciplinare servito per emettere su di me una diagnosi di infermità mentale, che Poste Italiane ha innescato, e alimentato con molestie e boicottaggi spesso a carattere derisorio.

Gli uffici giudiziari di Brescia, che inviano per comunicazione giudiziaria una diagnosi dolosamente falsa di schizofrenia a chi si oppone a quegli stessi affari illeciti sulla salute che favoriscono con le loro omissioni e i loro interventi, non assicurano la ricevuta dell’avvenuta consegna della posta loro inviata.

In occasione dell’apertura dell’anno giudiziario il presidente Fischetti ha ripetuto il tema della carenza di organico come causa dell’insufficiente fornitura del servizio giustizia (1). Curiosamente, nel 2011 la corte presieduta da Fischetti nel mandare assolti gli imputati della strage di Piazza Loggia del 1974 scrisse che i risultati della ricostruzione del fatto “appaiono potenzialmente schizofrenici”. Credo che per i delitti di servaggio, i delitti commessi con la partecipazione delle istituzioni in obbedienza ai poteri forti, l’inefficacia dei magistrati non sia riducibile a una questione quantitativa.

1    Semiotica del potere: Via Craxi, Palazzo di giustizia Zanardelli e le “sedi disagiate”.

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2 aprile 2016. Fiancata sinistra:

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Quattordicesimo pennisi. Preannunciato da pantomime di spazzini di A2A, condomini, autisti di Brescia Mobilità, postini, leccate di cani. Ma soprattutto atteso per quello che avevo scritto, e data la lettera del presidente dell’Ordine; che 2 giorni fa si è esibito in veste di bioeticista; insieme all’assessore alla sanità del Comune. Ho postato una critica della confessione, e dell’uso che ne fa il clero (1). Alle gente i preti non parlano che di perdono, a favore degli offensori; in realtà nessuno meglio di loro riconosce il valore deterrente della punizione: che applicano more mafioso verso chi svela le loro imposture. Ho anche segnalato come i pareri scientifici dell’EFSA provengano da una fonte – UE – i cui dirigenti hanno ammesso di dirottare la scienza a favore delle multinazionali, dalle quali sono pagati (2).

Si sta chiudendo il caso Pantani con quello che appare come un altro scambio di favori tra istituzioni e mafia: e l’ho fatto notare (3). Del fantomatico complotto camorrista non se ne occuperanno i magistrati, dopo aver lanciato il sasso; ma se ne occupa la commissione parlamentare antimafia, che ha convocato i magistrati che hanno lanciato il sasso e retratto la mano. Feynman, il grande fisico, spiegava come sia buon senso non verificare un’idea usando gli stessi dati che l’hanno suggerita (4). Sarei curioso di sapere quanti investigatori giudiziari adottano questa regola; non certamente Rosy Bindi, che ha dichiarato che la commissione che presiede farà le sue valutazioni su quanto congetturato dai magistrati; su un “qui lo dico e qui lo archivio“. La Bindi era ministro della sanità quando venni fatto licenziare dal SSN; e come tanti antimafia, e tanti mafiosi, è un dito della mano i cui diversi tendini sono mossi dai muscoli ben coordinati dello stesso avambraccio …

Ma cos’è qualche graffio. C’è ben altro a cui pensare. A Brescia, dopo la strage di Bruxelles, sono arrivate da pochi giorni le “teste di cuoio” dei CC; e il Procuratore generale Dell’Osso – lo stesso che indottrina i minori sull’incombenza del pericolo cancro (v. sopra) – su consiglio dell’intelligence ha preso a girare armato di pistola, perché in Libia sarebbe malvisto, ci fanno sapere i giornali. Oggi pomeriggio è stata fatta brillare una valigetta sospetta. Tra immigrazione forzosa e terrorismo islamico, sembra che si voglia “israelizzare” l’Europa (5); un’altra osservazione che deve avermi fatto guadagnare punti.

Oggi, 2 apr 2016, sul Boston Globe si sostiene, commentando i fatti di Bruxelles, che il terrorismo è come il cancro, e che quindi va combattuto con sistemi simili a quelli dell’oncologia, cioè con interventi mirati e una “risposta immune” (6). Il terrorismo e il cancro sono comparabili in quanto si ha interesse, da parte di potentati economici imparentati ed embricati, a mantenere e sfruttare entrambi. I magistrati, i CC e gli altri poliziotti si occupano sia di mantenere la paura del terrorismo; sia del connesso mantenimento e protezione di grandi affari illeciti come il business del cancro; collaborando alla propaganda del falso, e fornendo la repressione tramite il discredito e la persecuzione di voci critiche. Lavorando per un’oncologia commerciale che ne ammazza più del terrorismo false flag.

Magistrati e poliziotti sono determinanti nel costruire la realtà sociale voluta dal liberismo; voluta dalle forze che governano il terrorismo e incamerano enormi profitti sul cancro. Le forze che ci proteggono dal terrorismo come ci curano dal cancro. Un fumetto scadente come la carta sulla quale è stampato, dove i terroristi sono il male inestinguibile e chi ci comanda i buoni che ci proteggono; dove i farmaci rendono campioni e il potere criminale onnipotente è la mafia; dove la lotta al cancro è un modello da prendere ad esempio, non un “qualified failure” pilotato per lucro; e dove chi critica tutto questo non è che un disturbato mentale, da ignorare, se non per tenerne sotto controllo le mattane.

1. 28 marzo 2016. Blog de Il Fatto. Commento al post di F.A. Grana “Chiesa, effetto Bergoglio anche sulle confessioni”. In :  Il Primo Stato
2. 30 marzo 2012 Blog de Il Fatto Commento al post di T. Colluto “Xylella, studio Efsa: “E’ la causa del disseccamento degli olivi del Salento”. In:  La UE come mostro adescatore: proibizione agli Stati nazionali di presentare argomenti scientifici
3. 14 marzo 2016. Blog de Il Fatto. Commento al post di A. Tundo “Marco Pantani, detenuto intercettato: “La camorra gli fece perdere il Giro d’Italia ’99” “. In:  Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico
4. Feynman RP. Six easy pieces. Basic books, 2011.
5. 27 marzo 2016. Blog de Il Fatto. Commento al post di L. Napoleoni “Terrorismo, Israele può insegnarci come proteggere gli obiettivi sensibili”. In:  Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà
6. Westphal C. Treating terrorism like cancer. The Boston Globe. 2 apr 2016.

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31 maggio 2016

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Palermo, distrutto giardino di casa della giornalista Dina Lauricella di Servizio Pubblico”

Posso testimoniare che a volte quelle che si direbbero essere alcune tra le innumerevoli “teste di c.” si accaniscono gratuitamente con atti di vandalismo e di violenza fisica proprio su chi dà fastidio a certi poteri; e di come quando abbiano un volto davanti al rischio di una denuncia vantino impunità citando l’appoggio e la consulenza di insospettabili uffici istituzionali. Le si potrebbe chiamare intimidazioni a basso SNR, a basso rapporto segnale-rumore. Quindi poco distinguibili dai comuni vandalismi e gesti inconsulti delle teste di c. volgari. Comunque stiano le cose, solidarietà alla coautrice di un libro importante, “Dalla parte sbagliata”, che toglie al lettore comune le credenze semplici e ingenue sui rapporti tra la mafia e le istituzioni deputate alla tutela della legalità.

1 giugno 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Lauricella “Palermo: le minacce non esistono, è solo Curtigghiu”

Già Manzoni nota come “l’iniquo che è forte” possa mescolare alla minaccia il dubbio; e certi apparati che coltivano queste arti hanno fatto progressi da allora. Non ci sono solo i teppisti, e le torme di portatori di mafiosità, quelli che non figurerebbero bene lungo la scala ordinale dell’umanità di don Mariano Arena; né c’è solo la mafia, come disse l’arcivescovo di Catania sull’assassinio di Borsellino e della scorta. Uno strumento per ridurre l’ambiguità è dato dal teorema di Bayes, che mostra come non vi sia alcuna contraddizione tra queste due proposizioni, e come non si debba confondere tra le due: a) dati dei danneggiamenti, la probabilità che siano tentativi di condizionamento di poteri forti è estremamente bassa; b) data una persona invisa a poteri forti, è considerevole la probabilità che i danneggiamenti che subisce siano tentativi di condizionamento di quei poteri forti. Il teorema mostra anche che la probabilità varia con il contesto, con altri eventuali fatti. E implica anche che più si chiariscono questi casi, più facile sarà giudicarne di futuri e più difficili saranno altri eventuali giochi di specchi. A patto di accertare la verità, tutta e sola; altrimenti finisce come con le indagini per Borsellino.

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25 giugno 2016. Parafango anteriore destro. Quindicesimo pennisi, dopo una pausa di due mesi (interrotta dall’episodio di qualcuno che ha urinato davanti alla porta della mia cantina, segnalatomi dalla moglie del sottufficiale della base NATO).

ParafangodxYaris25giu16

Ultimo commento postato: sull’opposto statuto socioeconomico dei falsi positivi e falsi negativi nelle diagnosi di cancro, e su come “Magistrati, CC, preti, opinionisti, pronti sui falsi negativi, si sottomettono all’ideologia che vuole i falsi positivi sistematici come parte dell’economia legale, da proteggere e aiutare a crescere.” [1].

Ieri la figura che occupa il posto di ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha affermato che l’AIFA deve divenire sempre più simile alla FDA statunitense. L’FDA ha già da diversi anni una cattiva fama: corruzione, pressioni politiche, dipendenza dei controllori dai controllati, indebolimento dei criteri di approvazione dei farmaci, casi di migliaia di decessi da farmaci immessi frettolosamente per favorire interessi speculativi. Light, un accademico che studia la corruzione a favore dell’industria farmaceutica, nel descrivere i danni che la FDA provoca ai pazienti ha commentato che la gente crede che la FDA sia un “cane da guardia” a tutela della salute, mentre è un “cane da grembo” dell’industria [2].

Mentre Lorenzin la prende a modello, leggi USA vogliono abbattere i compiti sostanziali di tutela della salute della FDA, lasciandole un ruolo di facciata, di falsa rassicurazione, che la renderà del tutto funzionale all’immissione di farmaci non adeguatamente testati, piuttosto che di ostacolo. Il National Center for Health Research ha mandato ai senatori USA la petizione “Don’t gut the FDA”, “Non distruggete la FDA” con una grafica che mostra come se ne voglia fare un “McDrugs” un McDonald dell’approvazione dei farmaci; e il commento “Fast drugs can be more dangerous than fast food”. “Fast drugs” sta per approvazione veloce; veloce a scapito della valutazione di efficacia e sicurezza.

McDrug

Per questo servizio di “drive thru drug approval”, dove si tratta di apporre un timbro ai costosissimi farmaci che l’industria, forte del ricatto che oggi può esercitare sui malati, sforna a piacimento, l’AIFA è già veloce, essendo risultata per il 2014 seconda in Europa solo alla Gran Bretagna per la brevità dei tempi medi di approvazione.

La ripresa delle graffiature, associata ad altre molestie, coincide con il cambio di direzione della Digos di Brescia, l’ufficio che nominalmente i delitti politici dovrebbe contrastarli. Il vecchio dirigente è stato richiesto dal precedente Questore Esposito, che è andato a Bari. Nel lasciare Brescia Esposito ha lodato i bresciani per la loro particolare collaborazione con le istituzioni. Penso che gli addetti della questura, del comando provinciale CC, della prefettura, degli uffici giudiziari, del Comune, possano contare sulla collaborazione dei bresciani anche per i comportamenti – corrotti; eversivi; miserabili; mafiosi; mafiogeni – coi quali in campo medico stanno appoggiando la sostituzione delle regole costituzionali con gli standard de facto della medicina McDrugs; la medicina degli usurai e dei peggiori truffatori.

1. 18 giugno 2016. Blog de Il Fatto. Commento al post “Caserta, morta a 3 anni. Arrestati falsa pediatra e marito: “Non diagnosticarono tumore””. In: ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

2. Light DW. Serious Risks And Few New Benefits From FDA-Approved Drugs. Health affairs blog. 6 luglio 2015.

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10 luglio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fermo, Duomo gremito per funerale di Emmanuel. Kyenge: “C’è chi usa razzismo per raccogliere voti” “

Negli anni ’70 propaganda e media spinsero dei mentecatti al terrorismo, e un numero maggiore di persone ad appoggiarli. Col risultato finale di rafforzare chi tirava i fili. Il Viminale pilotava la tensione. Oggi chi gestisce l’immigrazione forzosa la sta dipingendo come una lotta del bene contro il male, e episodi di violenza contro gli immigrati gli fanno gioco.

Il fatto di sangue ha per me un che di già visto. L’ucciso, che non si è moderato nella reazione all’insulto, ha trovato sottomano un palo segnaletico “compiacente” per colpire Mancini; i cui comportamenti erano prevedibili, essendo noto come un tipo stupido, manesco, che tirava arachidi agli africani. Mi ha fatto ricordare una prepotenza sfociata in aggressione, entrambe gratuite, subite sotto casa nel 2014; che appaiono avere avuto una studiata regia istituzionale, non troppo nascosta. Per oltre un mese ho portato sull’avambraccio i segni dei denti di un rastrello. Non sono un ultrà ma un medico che denuncia frodi mediche e relative complicità istituzionali. Non ho accettato la rissa e ho solo chiamato il 113.

Un ulteriore motivo per mantenere la calma e la civiltà nell’opporsi all’ immigrazione forzosa è che non si può escludere che sottoposti di Alfano “vanno per micchi” favorendo incidenti, dai quali statisticamente può scappare il morto; potendo contare su magistrati che “siedono accanto” (Davigo) a quei corrotti che invece che mazzette intascano i benefici derivanti dallo svendere il Paese.

14 luglio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di O. Lupacchini “Omicidio Emmanuel, attenzione a chi dice di avere già in tasca la verità”

Con che faccia commentare Lupacchini, che qui riguardo alla dinamica di una rissa mette in mezzo San Tommaso, Boris Vian, Tucidide, Epitteto, senza uno straccio di citazione. Gli effetti della “deterritorializzazione” (Deleuze e Guattari) imposta dalla globalizzazione, per la quale gli individui divengono come atomi di un gas, e la posizione di ognuno su questa terra – cioè l’ambiente dove nasce, cresce e vive – viene eliminata come variabile culturale e morale. O Roland Barthes, l’incompatibilità nel mondo contemporaneo tra significato ed esperienza. Qui i significati che si possono dare alla notizia sono intrisi di soggettività, propaganda e manipolazione. Un motivo in più per definire l’esperienza, “i fatti”, di questo caso che si è voluto rendere eclatante. E’ in effetti singolare esprimere giudizi categorici senza conoscere; ma lo è anche l’imporre di assistere come ad un film da applaudire o fischiare (due reazioni che forse si vogliono entrambe sollevare), senza dare gli elementi reali; né accettare spunti. Dovrebbe essere dovere precipuo dei magistrati fornire al più presto possibile una ricostruzione completa, fedele e veritiera degli eventi che hanno portato alla morte dell’immigrato che era sotto la direzione spirituale e l’ala protettiva dei preti. Pardon, dell’immigrato nigeriano. In modo che i cittadini possano formulare il giudizio politico sul caso mediatico senza impigliarsi in quello sulle responsabilità penali.

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vedi: 29 giugno 2017. Et in pulverem reverteris. I bresciani e i mandanti della strage del 1974. In: La medicina sotto la presidenza Mattarella

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20 luglio 2017

Blog de  Il Fatto

Commento al post del 19 luglio 2017 “G8 Genova, Gabrielli: “Se fossi stato De Gennaro mi sarei dimesso per il bene della Polizia. Bolzaneto? Fu tortura” “

Un’affermazione interessante (anche se bisognerebbe discutere come mai i pestaggi ci sarebbero comunque stati). Qualche riserva. La frase è un periodo ipotetico dell’irrealtà. I comportamenti delle forze di polizia dati gli ordini di chi la comanda* descrivibili all’indicativo sono diversi, cioè sono gli stessi di sempre e anche peggio, posso testimoniare. La melliflua retorica rogeriana, ben esemplificata dai discorsi che gli spin doctor scrivono per Renzi, accoppiata a politiche aggressive e sprezzanti, è la cifra di questo esecutivo. Infine, Gabrielli ha preso le parti delle vittime delle sevizie a freddo il 19 luglio, giorno della commemorazione della strage di Via D’Amelio, la giornata delle lacrime di coccodrillo istituzionali, che servono a meglio servire ciò che a parole si esecra.

*Fracassi F. G8 Gate. A voce alta, 2011.

20 giugno 2017. Uscita dalla filiale Toyota di Brescia, dopo la sostituzione (532€) del parabrezza spaccato in Calabria (v. I professionisti della metamafia, 15 aprile 2017 ).

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Il monopolio corrompe i lavoratori

ccc
10 novembre 2017, h 16:30. Puntata di autobus, guidato da una giovane donna. Distinta dalle tante altre molestie di autobus in quanto appare ripetere, nello stesso luogo, quella che dà l’incipit a questo post, “Milizie bresciane”. Chi l’ha organizzata ed eseguita sapeva che la scena sarebbe stata filmata. Forse uno dei tanti episodi di dolo alternativo, dove si fa in modo che la vittima o impara a subire passivamente violenze gratuite, che verrebbero comunque lasciate impunite da chi copre le spalle, o accumula una tensione che al ripetersi senza fine delle molestie lo porterà prima o poi a reagire. L’incidente così provocato permetterà, potendo contare sulle stesse complicità istituzionali che consentono lo stalking, di cambiare la carte in tavola, accusando chi è vittima di essere lui l’aggressore. Come per altre epurazioni di Stato, appare che le istituzioni si stiano dando da fare per proteggere gli esecutori da condanne morali o giudiziarie; qui possibilmente trapiantando la responsabilità dai tirapiedi alla loro vittima. Un gesto del genere non era inatteso per altri motivi.

a) oggi è sciopero degli autobus, e l’articolato protocollo da anni applicato nei miei confronti a Brescia prescrive che durante scioperi dei trasporti pubblici io riceva qualche molestia supplementare dagli autisti, come a ricordarmi che per me non c’è tregua.

b) è una fase di effervescenza. Ho pubblicato i passaggi delle spazzatrici delle puntate di auto davanti alla Poliambulanza in seguito ai miei commenti sulla presidenza di Sergio Mattarella (1). Subito dopo, l’8 novembre 2017, in obbedienza alla regola ferrea dello stalking di Stato, che qualsiasi legittima reazione della vittima va rintuzzata rincarando la dose degli abusi, c’è stato un carosello di autobus spernacchianti, insieme ad addetti alle soffianti della cooperativa “Pinocchio”. Sempre davanti alla Poliambulanza. Un addetto mi ha marcato stretto con la soffiante in azione. Gli ho detto di spegnarla e farmi passare, e per tutta risposta me l’ha puntata sugli stinchi, sparandomi una soffiata a bruciapelo, lanciandomi così addosso delle foglie, una delle quali si è impigliata in una scarpa. Un gesto premeditato, e organizzato da gente del mestiere in modo da evitare, facendo avvicinare l’addetto a pochi centimetri da me mentre in basso manovrava la soffiante, la ripresa della soffiante che mi sparava foglie sulle gambe. La dinamica ha somiglianze con la bastonatura sotto casa dove gli aggressori hanno detto, come mostra la registrazione, di essersi prima consultati coi CC (v. sopra). E dove poi sono stati avallati, nel più tracotante costume mafioso, dal Comune di Brescia, che dopo l’aggressione ha permesso loro di cintare il suolo pubblico sul quale mi proibivano di passare. L’attuale questore di Brescia, Ciarambino, quando era nella Digos fu coinvolto in un’indagine su minacce massoniche di medici a medici (2). Non si può dire che destinandolo a Brescia dopo averlo promosso questore lo abbiano esiliato in un ambiente dove si sentirà estraneo e inutile.

c) Il giorno prima ho pubblicato questo:

9 novembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ciccarello “Mafia, si studia di più nelle Università del Nord. “Al Centro c’è minore percezione” “

La gigantografia di Falcone e Borsellino è un ottimo paravento per attività criminali del mondo legale. Es. in ambito universitario le frodi a danno dei pazienti e del contribuente derivanti dalla fusione tra industria e ricerca accademica in campo biomedico. Non stupisce che l’allestimento dei paraventi antimafia sia più praticato al Nord, dove è più diffuso il white collar crime. Così si vedono università settentrionali, che in passato hanno dato una cattedra a un soggetto definito da Giuseppe Di Lello “una sorta di consigliere della famiglia dei corleonesi”, sbandierare la lotta alla mafia mentre praticano il malaffare e lo proteggono con metodi sostanzialmente mafiosi; godendo della complicità di altre istituzioni, anch’esse munite di una bella gigantografia della famosa immagine dei due magistrati ai quali invece l’impegno antimafia non portò vantaggi ma costò la vita.

@ Luca. I nostri politici non sono così terribili e onnipotenti; prendono ordini da poteri sovranazionali; quando non vengono ignorati e scavalcati come figuranti di poco conto. Credo che la mafia sia una componente strutturale dell’assetto di dominio dell’Italia. E che lo sia anche la lotta alla mafia. Forse i fini dell’uccisione dei due eccezionali magistrati hanno incluso anche l’insorgere dell’antimafia come attività stabile e come potere di tipo sacrale, che conferisce intoccabilità. Dove è scritto che dobbiamo essere in guerra perenne con la mafia? I mafiosi sono “samurai invincibili”? La mafia, questa spina velenosa, questo cappio al collo della nazione, andrebbe stroncata, anche a costo di misure estreme, e archiviata. Cronicizzando la mafia si favoriscono i crimini dell’economia legale che si nascondono dietro ai “crest” della lotta alla mafia, oltre a consentire la permanenza di una manovalanza criminale che è stata usata a fini eversivi. Lo studio scientifico della mafia che non fosse l’aggiunta di un altro cesto di pagnottelle accademiche – e lo studio anch’esso serio della corruzione istituzionale, quella che legifera e governa a favore dei poteri forti – dovrebbero considerare la gravità di dichiarazioni come questa della Bindi, che la “mafiologia” divenga “un elemento strutturale nella formazione di base e specialistica delle università italiane”.

d) dopo i commenti su Bindi e sui “professionisti della metamafia” il ministero dell’interno ha visitato il mio sito:MinIntpng

Avendo scritto di politici che fanno carriera essendo esecutori di inconfessabili direttive estere, può darsi che al ministro Minniti siano fischiate le orecchie. Le visite al mio sito del Viminale, e del comando generale dei CC, hanno accompagnato 2 anni fa le molestie e minacce con mezzi pubblici, i vandalismi sotto casa, le aggressioni fisiche gratuite e preordinate, la sanzione disciplinare disciplinare con diagnosi psichiatrica dell’ordine dei medici di Brescia emessa in risposta a denunce di abusi e inviatami dalla corte d’appello di Brescia; e le tante altre azioni miserabili e criminali commesse nei miei confronti per coprire e aiutare le ruberie e gli omicidi delle frodi mediche istituzionalizzate.

Oggi su La7 un esperto di politica di trasporti, Marco Ponti, nel discutere col sindacalista Cremaschi di questo sciopero degli autisti ha citato Lenin: “Il monopolio corrompe anche una parte dei lavoratori”. Una parte non piccola, si può aggiungere, a 100 anni dalla rivoluzione guidata da Lenin, che pensava di dare tutto il potere ai consigli dei lavoratori. Le molestie con bus non sono attribuibili a una sparuta minoranza. Anche i lavoratori, gli autisti, protetti dalla retorica del tranviere onesto che si guadagna il pane al volante, sono corrotti. E vili. Corrotti e vili come i dirigenti e politici di Brescia Mobilità e SIA e del Comune di Brescia che danno loro queste direttive o le permettono. Sono vili e corrotti quanto i sindacalisti che gli consentono di ottenere la benevolenza dei “padroni” con sistemi da lumpen-proletariato, senza essere in condizioni di indigenza. E sono codardi e corrotti quanto quelli che truffano uno stipendio statale avendo assunto l’incarico di assicurare sicurezza e legalità, mentre organizzano o permettono queste operazioni, avendo alle spalle della scrivania una collezione di crest e magari la foto di Falcone e Borsellino.

Sinergie tra industria medica e industria dei rifiuti: le suppressio veri e suggestio falsi dei magistrati e la proiezione del sudiciume. In: La medicina sotto la presidenza MattarellaPensiero lento e pensiero veloce alla Poliambulanza. Ibid.

2 Veleni e massoneria. Due medici a processo. Il Fatto Quotidiano, 4 maggio 2011.

ccc
Commenti su Il Fatto nei giorni precedenti:

Un altro caso di marketing giudiziario di frodi mediche . “Hiv, condannato a 24 anni per lesioni aggravate Talluto: ha contagiato 32 donne. Pm avevano chiesto ergastolo” 27 ottobre 2017. In: Nuove P2 e organi interni

Alleanze tra tra massocomunisti e il papa globalista. “Papa Francesco, gli estimatori ‘impensabili’ del Pontefice” 5 novembre 2017. In: Il Primo Stato

Consigli ai genitori sui rastrellamenti di bambini per l’oncologia. “Tumori, il numero dei bimbi che si ammalano sale anche a causa dell’inquinamento” 6 novembre 2017. In: Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

La distinzione tra asino e ladro riguardo alle cure imposte, e i pericoli della “libertà di cura”. “Vaccini e bufale sul web, Burioni: “Per un medico non ha senso discutere con chi ha la terza media” 8 novembre 2017. In: La libertà di cura libertà che opprime

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Brescia, 15 novembre 2017

Studio De Nard
Amministrazione condominio Dalia
Via S. Morcelli 2
25123 Brescia

racc. a/r online

Oggi ho trovato un chewing-gum masticato nella mia cassetta delle lettere. Una cosa tanto più disgustosa considerando che chi si prende il disturbo di organizzare e fare eseguire questi gesti pratica la “osculatio ani” ai potenti, col dare il suo contributo ad un’attività massiccia di stalking nei miei confronti, di matrice istituzionale, che non è di semplice molestia e ingiuria, ma crea danni e illegalità che andrebbero perseguiti come gravi. Io chiamo questi signori “CC”, che sta per “codardi e corrotti”.

Distinti saluti

Francesco Pansera

GommaCassettaLettere15Nov17

Pubblicato nei giorni precedenti:

L’efficienza non è sempre una virtù; e Amazon non suona sempre due volte … Commento al post de il Fatto “Farmaci a domicilio, da tempo ne parlo. Ora Amazon è passato all’azione“. In: I nemici vicini

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La pars construens

ccc

20 novembre 2017

Blog de il Fatto

Commento al post di V. Agnoletto “Agenzia europea del farmaco, peccato averla persa. Ma cosa volevamo farci?”

A premere per l’assegnazione a Milano c’è stato Scaccabarozzi, capo di Farmindustria. Che controlli possono essere quelli che il controllato agogna? Alla vigilia del voto Telettutto, emittente bresciana, ha mostrato una conferenza sull’inquinamento dove Marfella ha detto che la mortalità infantile per cancro in Italia è la più alta del mondo. Da noi un inquinamento eccezionale e particolare fa strage di bambini? I dati non lo dicono. Ad essere relativamente elevata in Italia è l’incidenza di tumori infantili, per la quale si dovrebbe pensare alle sovradiagnosi; favorite, a vantaggio del business oncologico, da allarmi a effetto. Che andrebbero indagati dalla magistratura. Ma il procuratore di Brescia Buonanno e l’aggiunto Raimondi erano accanto a Marfella. La magistratura coonesta discorsi ingannevoli e sgangherati, vestendo di autorevolezza la suggestio falsi a favore della medicina commercializzata. E concorre anche alla suppressio veri, posso testimoniare. Quando l’Italsider creava ricchezza per i tarantini, chi parlava, giustamente, del pericolo cancro era guardato come un importuno fuori dal mondo. Oggi si è passati ad allarmi gonfiati ad arte che favoriscono la sostituzione dell’industria tradizionale con quella medica, dove la materia prima sono le persone. L’EMA vidima una produzione di ricchezza truffaldina e cannibale, e averla in Italia, dove il meglio, la magistratura, è questo, non avrebbe dovuto essere motivo di esultanza.
 ccc
@ mansal. Credo di rappresentare l’ala estrema della critica a Stamina, truffa buffonesca pilotata dallo Stato per fare sembrare per contrasto valide le promesse alla Vanna Marchi sulla rigenerazione di tessuti con staminali “ufficiali” (un altro “job” dove hanno brillato Brescia e i magistrati). Le consiglierei il libro di un medico e ricercatore danese, Gotzsche, “Deadly medicines and organized crime”, su quanto è mafiosa (parole sue) l’approvazione dei farmaci nell’intero mondo occidentale; anche in Danimarca, paese civilissimo paragonabile all’Olanda. Ma non credo che lei voglia sentire parlare dell’universalità del malaffare farmaceutico. Un recente articolo su come l’EMA approvi antitumorali costosissimi senza evidenza valida che migliorino la sopravvivenza e la qualità di vita, e i commenti su come l’EMA sia un sistema di controllo “broken”, riguarda l’EMA sul Tamigi (Prasad V. Do cancer drugs improve survival or quality of life? You don’t need to know, according to our broken regulatory system. BMJ, 26 ott 2017). Comunque, oltre un certo limite la smodatezza nell’approfittare diventa controproducente, e l’eccessiva efficienza in questo senso della nostra classe dirigente potrebbe avere sconsigliato di trasferire nella terra dei famelici lombardi la delicata funzione di immissione di farmaci tarocchi per oltre 300 milioni di europei.
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7 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, bimba di 4 anni muore di otite: “Era stata respinta da due ospedali” “

Il messaggio è tonante: dietro alla comune otite c’è un mostro che può uccidere il bambino; l’otite media quindi esige work-up diagnostico e terapia aggressivi. Non viene detto che i mostri sono due, e disposti a tenaglia. Oltre a Scilla, le rare complicazioni di una patologia quasi sempre benigna, c’è Cariddi, gli effetti iatrogeni degli esami e delle terapie. Gli antibiotici hanno scarsa efficacia sulle otiti, e possono fare aumentare le ricorrenze. Il dubbio qui seminato di un ascesso cerebellare trascurato porta alla TAC, che soprattutto nei bambini può causare cancro del cervello e leucemia*, con una probabilità come minimo paragonabile a quella delle complicazioni gravi nelle otiti. La buona medicina pilota il bambino nello specchio di mare, non così stretto, tra i due mostri. Quella cattiva fa rotta a casaccio. La medicina commerciale grida a Scilla per spingere il bambino verso Cariddi, sulla cui presenza tace. Questa vaga e anomala scare story viene da Brescia, città dove i magistrati vanno troppo d’accordo coi medici, e coinvolge la Poliambulanza, ospedale di suore fortemente orientato alla medicina commerciale; tra gli amplificatori, un parroco e la ministra Lorenzin. C’è di che raccomandare ai genitori doppia cautela, data la disseminazione di messaggi parziali, distorti, ingannevoli e pericolosi.

*The use of computed tomography in pediatrics and the associated radiation exposure and estimated cancer risk. JAMA Pediatr 10 giu 2013.

Zaccanella9apr18

9 aprile 2018, ore 15:02. Un’inquilina sente il bisogno di spazzare le scale condominiali sovrastanti l’atrio proprio mentre entro con la spesa. Succede sempre; anche dopo che a mie lettere di protesta all’amministratore le pulizie sono state affidate a una ditta esterna. Una catena di molestie incessante e asfissiante. Entrato in casa, su RAI 1 una presentatrice, un avvocato e un attore commentano il caso della bambina a Brescia, stigmatizzando il non dare gli antibiotici e non fare la TAC ai bambini con l’otite. Citano a sostegno Ricciardi, direttore dell’ISS. Sostengono che i genitori dovrebbero a loro giudizio chedere la TAC all’ospedale, e che se la chiedono i medici commettono un abuso passibile di procedimento giudiziario negandola. Sono queste informazioni perniciose al pubblico, questo sobillare, il vero delitto, di gran lunga il principale e il più grave, se non l’unico.

L’inquilina lavora come inserviente nella vicina Poliambulanza (v. sopra). E’ una figura repellente; ma, col suo modo di acquisire meriti buttando sporcizia dall’alto addosso a un medico quando rientra con la spesa nell’edificio dove abita, è una gran signora paragonata ai magistrati, medici, preti, prefetti, sindaci e assessori, ufficiali dei CC, funzionari di polizia, etc. che i meriti li acquisiscono accoppiando a operazioni come questa della criminale diseducazione del pubblico, e dell’intimidazione dei medici sull’otite, la relativa repressione nei miei confronti. Mi chiedo se la ricompensa l’avranno subito, o dopo che verrà registrato l’incremento che stanno così producendo del consumo di antibiotici per otite, e quindi l’incremento di casi di otite, di complicanze, e di lucrosi cancri del cervello e del midollo osseo in bambini. Oppure metà subito e metà a risultato ottenuto.

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13 giugno 2018. Trovo in cantina in bella vista le due foto, del procuratore Buonanno e del prefetto Vardè, che un anno fa avevo agganciato al lucchetto della porta. Da quanto la moglie del sottufficiale dell’aviazione della base NATO mi aveva avvisato che qualcuno aveva urinato davanti alla porta della cantina, dove tengo provviste alimentari, inclusi bidoni di olio, ho trovato le cose all’interno mosse. Es. il coperchio del campanello della bicicletta svitato e poggiato su uno scaffale. Quando ho visto smossi i bidoni dell’olio, ho messo le foto. Era anche allora giugno, prima della partenza per la Calabria. Le due foto furono strappate via e asportate; e quelle che mi sono state fatte ritrovare, introducendosi nella cantina, sui barattoli della conserva dei pomodori, devono essere le stesse, portando i segni dello strappo. Un mese fa, rinvenuti i segni di altre visite, avevo sostituito il minuscolo lucchetto con uno grande, di marca. Non è servito; sottovalutavo la professionalità dei visitatori. La finestrella che dà un minimo di luce alla cantina è stata parzialmente ostruita dall’esterno da oggetti messi dall’aviere. Riaggancio le due foto dei due tutori della legalità al lucchetto, dopo un anno, e torno su a leggere un interessante intervento di Scarpinato sul carattere contingente e caduco, di “breve parentesi storica”, dello Stato di diritto.

13giu18FotoInCantina

Nell’uscire dalla cantina da una porta che dà sull’esterno fa capolino l’aviere, una presenza costante in queste situazioni. Ieri e oggi ho pubblicato questo:

Blog de Il Fatto – Commento al post di V. Ulivieri: Inquinamento, nei pressi dei siti contaminati eccesso di mortalità tra 4 e 5%. Tumori, +9% tra i più giovani.

” “Forme di cancro con una connessione forte da cause ambientali”. E’ vero; e ci sono altri fattori ambientali oltre a quelli propagandati. Per esempio, oltre alla correlazione tra “melanomi e contaminazione da PCB” c’è il fattore ambientale della censura dei media sulle sovradiagnosi di melanoma*. C’è il fattore ambientale delle sovradiagnosi di melanoma trasformate in una “perpetual income machine”, nelle parole del dermatologo D. Elpern. Macchina sfornasoldi potenziata da questi allarmi e studi imprecisi con conclusioni distorte e abusive sul rapporto di causalità. E c’è il fattore ambientale di soggetti con la divisa e la toga che si guadagnano lo stipendio dello Stato occupandosi sia di aiutare l’allarme che spinge persone sane nella “income machine”, dove vengono trasformate in malati di cancro, sia di zittire more mafioso chi guasterebbe la nobile attività. *Lomangino K. Yes, melanoma can be overdiagnosed, but news stories like these don’t discuss it”. Health News Review, 4 giugno 2018.

ccc
@ Pot. Anche confrontando epoche diverse si può ingannare; creando sovrastime del rischio anche del 100%, es: Des Spence. Bad medicine: atrial fibrillation. BMJ, 2013. 347: f4910. Le comparazioni tra periodi storici diversi sono anzi un classico delle manipolazioni. Al contrario confrontando aree diverse usando gli stessi metodi… si possono pure mandare messaggi falsi, ingannevoli e dannosi per la salute pubblica: Wainer H. New York’s cancer maps: What we don’t know won’t hurt us, it’s what we do know that ain’t. In: Medical illuminations. Oxford U Press, 2014. Sulla natura non ambientale ma socioeconomica e commerciale delle variazioni regionali nelle statistiche mediche c’è il classico lavoro di Wennberg, il Dartmouth Atlas.

ccc
Come per i bilanci aziendali, e per altre attività umane, nella ricerca biomedica non ci sono barriere metodologiche ai modi di ingannare quando c’è la volontà di farlo, o ci sono forti pressioni che spingono in quel senso; si creano piuttosto metodologie ad hoc, incluse affermazioni piuttosto strane sulla validità di questo o quel metodo.”

Deve probabilmente essere arrivata ai destinatari la lettera di accompagnamento delle restituzione della scheda elettorale per le elezioni comunali del 10 giugno 2018:

Brescia, 8 giugno 2018

Dr. Federico Cafiero De Raho
Procuratore nazionale antimafia
Direzione nazionale antimafia
Via Giulia 52
00186 Roma
racc. r/r

p/c Magistrati dell’ANM di Brescia
c/o il Presidente di sezione ANM
Dr. Guido Taramelli
Via L. Gambara 40
25121 Brescia
racc. r/r online

La mafia dietro antimafia: il “Parco dell’antimafia bresciana”. Restituzione della scheda elettorale elezioni comunali Brescia 10 giugno 2018.

… quando ti scontri e vedi il mondo, capisci che oltre a un certo punto non si può andare. Fare il Masaniello non serve. Perché poi ti etichettano come un pazzo – è successo a molti – e quello che vuoi comunicare non viene più preso sul serio.”
Nicola Gratteri

Dal 2000 ad ogni votazione restituisco la scheda elettorale. Dal 2018 non la restituisco alla Presidenza della Repubblica, con motivazioni (1) alle quali è risposto con misure di un genere che è l’oggetto della presente restituzione della scheda elettorale per le elezioni comunali a Brescia del 2018 alla Procura nazionale antimafia.

Ciò che chiamo “Parco dell’antimafia bresciana” è uno squallido rettangolo di suolo pubblico di pochi metri quadri che costeggia la ciclabile di Via Dario Morelli all’altezza della palazzina ” Dalia” di Via Tosetti 30, Brescia, dove abito, e separato da essa da uno spiazzo sterrato. Attualmente è sbarrato da una rete metallica, e vi sono stati piantati vegetali, inclusa una palma nana. Era un anonimo breve tratto di terreno che attraversavo per rientrare a casa, fino al 14 novembre 2014, quando l’inquilino che abita di fronte al “parco” mi ha intimato di fermarmi, e di passare da qualche altra parte. Sono passato comunque, e la persona mi ha aggredito a colpi di rastrello, che teneva pronto in mano, bestemmiando e minacciando di “accopparmi”. I rebbi del rastrello hanno causato, attraverso i vestiti, escoriazioni a stampo sull’avambraccio col quale ho cercato di ripararmi dai colpi (2). La moglie ha aggiunto che si erano consultati coi Carabinieri, che li avevano istruiti su come restare impuniti, e che la prossima volta sarebbe stata lei a picchiarmi.

L’aggressione, incluso il riferimento ai CC, è filmata, con audio; l’aggressore ha agito sapendo che sarebbe stato registrato. Aveva già tentato di impedirmi il passaggio mesi prima, cominciando il 27 giugno, pochi minuti prima della mia partenza per la stagione estiva. Allora l’area pubblica era un rettangolino di terra incolta, verde in primavera, brullo d’inverno, indistinguibile dal resto. Dopo il ritorno, il 25 settembre, gli avevo scritto una lettera (all.), quando il passaggio era divenuto una discarica di ramaglie, di rifiuti della spazzatura, e anche di escrementi, che la donna che mi ha poi minacciato di ulteriori aggressioni citando a sostegno i CC mi aveva detto mettere apposta; a volte facendosi trovare mentre svuotava la pattumiera sul tratto di suolo pubblico che lei, e le Istituzioni, hanno deciso mi sia interdetto. Non aveva l’aspetto pseudo curato, per quanto ridicolo, che ha oggi, ma quello di una discarica abusiva. La trasformazione è avvenuta dopo che il 14 gennaio 2015 ho scritto dell’accaduto chiedendo spiegazioni al comandate provinciale dei Carabinieri Spina, e all’assessore alle “politiche della sicurezza e dell’arredo urbano” Muchetti (all.). Due giorni prima, il 12 gennaio 2015, avevo ricevuto una lettera racc a/r degli aggressori, data del timbro postale 8 gen 2015, senza data e scritta a mano, ma evidentemente dettata, dove si faceva mostra di rispondere alla mia del 25 settembre, informandomi che il Comune li aveva autorizzati a “mantenere e curare” quel verde pubblico (all.) e intimandomi di non attraversarlo. Ovvero, mi veniva comunicato che l’area pubblica sarebbe stata assegnata a privati, 2 mesi dopo avermi aggredito per esserci passato e 4 mesi dopo che avevo sollevato per iscritto la questione. Non c’era nessun segno né informazione che l’area fosse stata data in concessione ai condomini. Non si può credere che ciò fosse vero o in buona fede: chi è disposto a un’aggressione per futili motivi, ed è stato – a che titolo? – dai CC, perché non dice semplicemente “all’invasore” che l’area gli è stata concessa? Dopo avere citato l’aggressione dei condomini in una lettera (3) all’amministratore dello stabile (lettera sul costume di altri inquilini di spazzare i gradini delle rampe o passare stracci umidi quando passo sotto, in particolare quando rientro a casa con le buste della spesa), nel piazzale che separa la casa dal parco sono stati aggiunti dei new jersey di plastica, come a formare una sorta di parcheggio privato, in modo da dare una parvenza di finalità alla chiusura del luogo dell’aggressione.

L’aggressione appare essere stata costruita ad arte, da esperti registi; come i danneggiamenti continui alle auto sotto casa che l’hanno preceduta e seguita (2); e come la sanzione disciplinare, con allegata diagnosi commissionata dall’Ordine dei medici di Brescia a uno psichiatra, Luigi Croce, per il quale sarei affetto da gravi malattie psichiatriche. L’ho ricevuta il 23 febbraio 2015; ha costituito la risposta alla mia denuncia e richiesta di spiegazioni ai responsabili locali dei CC, della Polizia municipale e dell’arredo urbano. E’ singolare che, quando nell’aprile del 2014 avevo trovato lo sportello dell’auto parcheggiata sotto casa sfondato (500€ di danno) dopo una delle solite comparsate della Polizia municipale di Muchetti (2) – episodio che segnò l’inizio di una serie di danneggiamenti sotto casa poi proseguiti nell’aggressione e nella comunicazione della Corte d’appello di Brescia – il futuro aggressore mi avesse avvicinato dicendomi spontaneamente di avere visto un furgone di una ditta di pulizie colpire la mia auto; pista che non approdò a nulla.

La sanzione disciplinare contenente una dettagliata descrizione di un mio stato psichico gravemente patologico mi è stata notificata dalla Corte di appello di Brescia. La diagnosi è stata desunta dai miei scritti (2). Secondo questa associazione di soggetti che occupano cariche istituzionali a Brescia, io, che scrivo di frodi biomediche, sono diagnosticabile come pazzo all’analisi di ciò che scrivo. Soggetti che in alcuni casi, come il presidente dell’Ordine che ha sorretto Stamina, e i magistrati che l’hanno lasciata innescare qui a Brescia dove è nata, sono implicati negli affari delittuosi che denuncio. Il procedimento disciplinare era stato iniziato il 20 agosto 2013, su input dei carabinieri, ai quali il 21 marzo 2013 avevo scritto lamentando la loro partecipazione nello stalking a mio danno. E input della Prefettura (quando lavoravo agli Spedali Civili di Brescia qualcuno mi disse che il mobbing a mio danno era diretto dalla Prefettura). Per i CC, ero “aduso a mandare lettere dal contenuto inquietante, a varie autorità, la cui scelta sfugge a qualsiasi logica”. La presidente della Corte d’appello di Brescia, dr.ssa Campanato, oggi deceduta, alla quale è stata intitolata un’aula del palazzo di giustizia già intitolato a uno dei padri della P2 storica, a mia segnalazione (4) rispose che “la Corte d’appello non ha alcun coinvolgimento con le vicende in questione”. Io invece credo che senza la chiave di volta della magistratura che garantisce impunità, il trattamento piduista, cioè di mafia di Stato, del quale sono oggetto, non sarebbe possibile. Credo che gli stessi fattori che avevano appena portato la Corte d’appello di Brescia a continuare a tenere fuori dal carcere dopo 40 anni anche i pochi manovali considerati della strage atlantista – e piduista – del 1974 l’abbiano portata a partecipare ad un’operazione di eversione tramite lo Stato dei nostri giorni (5). L’avere permesso agli aggressori di rinchiudere del tutto e mantenere come cosa loro il terreno demaniale usato a pretesto per prendermi a colpi di rastrello, istruendoli e guidandoli in tale senso, costituisce una continuazione della violenza. Trame in sedicesimo come questa possono aiutare a comprendere quelle grandi, sulle quali si sostiene dopo decenni di non sapere come siano andate le cose.

Occorre un’indole autenticamente perversa, sociopatica, per impedire un diritto naturale, quello di camminare liberamente e di attraversare spazi pubblici. Mi riferisco a chi disegna queste forme di guerra psicologica; non ai loro esecutori, medici dell’Ordine, psichiatri, CC, Comune, magistrati, soggetti privati; modesti aiutanti del boia che forse neppure si rendono conto della gravità di quello che fanno. Il rapporto fortemente sbilanciato tra peso lieve del singolo gesto abusivo, come responsabilità di chi lo commette, e peso grave dell’effetto cumulativo del trattamento sulla vittima, come danno, è una delle caratteristiche fondanti di queste forme di stalking sistematico; che possono così essere attuate tanto meglio quanto più è vile e ignorante la manovalanza.

Ho già vissuto situazioni dove privati commettono nei miei riguardi abusi gratuiti in maniera smaccata, alla luce del sole; sapendo che poi le autorità pubbliche, a cominciare da quelli che fanno i magistrati, aggiusteranno tutto, fino ad rovesciare le colpe sulla vittima. E’ perturbante questo esibire i poteri dello Stato come poteri delinquenziali, come quelli di una soldataglia mercenaria che può fare quel che vuole. La legge come cabala dalla quale si può creare dal nulla ciò che si vuole. E sarebbe terrificante, se non sapessi quali ometti danno vita a queste farse criminali; è in un certo senso un aiuto, un pungolo morale che ricevo da parte dello Stato, in particolare dalla magistratura, nel proseguire la condizione di dissidente nella quale mi sono trovato, il vedere “istituzioni” che si prostituiscono così.

Forse l’obiettivo primario, viste le tante altre provocazioni concomitanti, era quello di innescare una rissa, per poi accusarmene (non ho reagito, e ho chiamato il 112). Magari, vista la falsa diagnosi psichiatrica che a mia insaputa l’Ordine e i CC stavano allestendo, di descrivermi come non solo pazzo, ma pazzo violento. Quindi da contenere. Alternativamente, di tenermi in una condizione di mobbing e di stalking di strada. Ogni volta che rientro a casa da quella via, da anni devo fare il giro largo attorno a questa strisciolina di suolo pubblico sulla quale mi è stato interdetto passare, con una violenza fisica da ubriachi che è stata coonestata e resa permanente da Comune di Brescia e CC.

L’aggressione e la “enclosure of commons” sotto casa sono avvenute nell’ambito di una campagna di discredito finalizzata a neutralizzare le mie denunce sulle frodi mediche. Sarei affetto da gravi patologie psicotiche. Se c’è una patologia psichica, voglio rispondere restituendo la scheda elettorale, è la “straccioneria esistenziale”, o “sindrome di Steve Jobs” (6) di coloro che interiormente sono in uno stato di irredimibile indigenza, che li porta a ritenersi autorizzati a commettere azioni abiette, come chi disperato non veda altra via che quella delle azioni miserabili per non morire di fame.

Non potendo rivolgermi alle corrotte autorità che dovrebbero impedire l’illegalità, e invece la generano, mi sono consolato chiamando il posto “Parco dell’antimafia bresciana”. Perché rappresenta bene una condizione generale: il comportamento mafioso e tracotante di chi occupa le istituzioni, dietro al paravento della tutela della legalità; e in particolare del paravento della lotta alla mafia (7). La prassi mafiosa dell’ impossessarsi della cosa pubblica in maniera illecita e violenta e a fini illeciti e criminali. A Brescia era stata da poche settimane istituita una direzione antimafia. Voluta dal procuratore generale Dell’Osso, un magistrato che ha precedenti quanto a mimetizzazione del crimine di Stato: giudicò la P2 un’associazione non eversiva. Credo che l’antimafia serva da alibi alle operazioni di quello che è stato chiamato “capitalismo mafioso”.

L’episodio non è che uno tra i tanti; i segni sanguinolenti sul braccio dei colpi di rastrello sono stati poca cosa rispetto al danno fisico irreversibile da stalking e mobbing incessanti. La formalizzazione amministrativa di un attacco vile è poca cosa rispetto a esiziali abusi di potere di varie amministrazioni dello Stato nei mei confronti. Il valore simbolico e il carattere statico, questa specie di colonna infame davanti casa – dove l’infamia non è la mia – porta a rispondere lasciando una testimonianza.

A Brescia, dove l’industria medica è fiorente, ci si è presi carico della distruzione di un medico che riconosce, non accetta e denuncia le truffe dell’attuale medicina. Distruzione attuata con gli strumenti dello Stato, in particolare le forze di polizia e la burocrazia, potendo contare sulla collusione dei magistrati; i quali del resto sono parte attiva nelle frodi che denuncio (8).

Esempi di questo movente sono il caso Stamina, innescato a Brescia, nell’istituzione dove era rettore Pecorelli, legato al circuito internazionale del business biomedico. Il suo viaggio a Washington del settembre 2014, a prendere ordini insieme al ministro dalla salute Lorenzin, è una pietra miliare, un po’ come nel campo dell’eversione la riunione al Parco dei Principi del 1965. La foto su internet che lo mostra accanto al giudizioso (v. epigrafe) procuratore Gratteri, a una conferenza sulla mafia a Brescia, è un altro simbolo di ciò che avviene dietro agli slanci dell’antimafia (9). Nel caso Stamina (10) i magistrati hanno fornito un servizio completo di “ontologia giudiziaria”, di creazione di una realtà sociale – falsa e perniciosa per il popolo – tramite l’azione giudiziaria: a) propaganda delle staminali e delle terapie “libere”, cioè della libertà di truffa, mediante la diffusione di speranza su una terapia grossolanamente ciarlatanesca. b) lancio delle frodi ufficiali, smentendo dopo anni di appoggio Stamina e usandola come standard di paragone negativo. c) eliminazione di una voce che guastava il gioco, consentendo bastonature, stalking, mobbing istituzionale, e facendosi latori di diagnosi di psicosi. In tutti e tre i momenti avrebbero dovuto fare l’opposto, se avessero rispettato i loro doveri.

Un altro esempio è la Terra dei Fuochi campana, e le altre sparse per l’Italia, dove prima si è lasciato degradare il territorio e poi si sono lanciati allarmi molto oltre il vero su implausibili effetti lampo cancerogeni catastrofici, tipo “peste nera”; per estendere la vendita di interventi oncologici inutili e dannosi che altrove sono in fase di ritiro o contenimento (11). Qui l’antimafia è direttamente coinvolta.

Nell’attuale democrazia italiana, le “istituzioni “ hanno fatto in modo che chi ha mostrato il significato criminale a danno del popolo dell’operazione Stamina debba scrivere lettere come questa; chi ha partecipato all’operazione, l’avvocato e professore di diritto Giuseppe Conte, che ha difenso il finanziamento pubblico di Stamina, la più volgare delle truffe, e si è distinto nel promuovere attivamente, sfruttando il caso, e nel teorizzare sul piano giuridico, la demagogica e antipopolare ‘libertà di cura’ richiesta dal grande business per liberalizzare le loro truffe, viene catapultato a fare il capo del governo, con l’etichetta di “difensore del popolo”. L’arma dei Carabinieri, che davanti a notizie di reato ha seguito la “logica” di organizzare bastonature sotto casa, sanzioni disciplinari e pesanti diagnosi psichiatriche per il denunciante, ovvero per chi potrebbe guastare operazioni che spingono la popolazione verso i reparti di oncologia con gli allarmi cancro da “Terre dei Fuochi” e simili, piazza nel governo il generale Costa, espressione di uno Stato bravo a proseguire in forme diverse il crimine dei camorristi, lanciando allarmi apocalittici a posteriori sugli effetti del crimine che ha prima favorito. Proseguendo la triste consuetudine che accompagna la Repubblica dalla sua nascita, coloro che occupano le istituzioni si mostrano “adusi” ad orientare con violenze e altri mezzi illeciti il corso della nazione lungo le direzioni indicate da poteri e interessi sovranazionali, a danno del popolo; in una forma di corruzione, la corruzione istituzionale (12), più grave della bribery, l’accettare mazzette; che invece viene spacciata per l’unica forma di corruzione, favorendo così quella istituzionale.

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Un esempio che nei mesi scorsi ha avuto una vistosa manifestazione mediatica, col caso di Alfie Evans, ed è in fieri col pronto sostegno della magistratura (13), è il rivestimento con argomenti etici e giuridici della megatruffa delle cure per malattie rare (14). L’efficienza di sfruttamento, di ottenimento di profitti e potere, è ottenuta aumentando l’inefficienza medica sui pazienti. L’efficienza economica illecita e l’inefficienza medica e scientifica illecite sono congiunte e rese presentabili con argomenti pseudoevangelici, pseudoumanitari e pseudogiuridici. La truffa ideologica, e le sue implementazioni fraudolente concrete, si reggono su una serie di equivoci che necessitano di essere protetti da censura. Che lo Stato, efficientemente, fornisce. E’ una truffa nella quale si sta profondendo il clero, la forza ambigua che Cafiero De Raho si è sentito di dovere ringraziare nell’insediarsi come il Procuratore nazionale antimafia, mentre chiedeva chiarezza ai cittadini (15); nonostante che la Chiesa non solo abbia storici legami con la mafia, e con gli apparati che la proteggono e usano, ma sia tra i fattori causali della mafia, e dei costumi italici mafiosi, sotto molteplici profili e a più livelli; essendo allo stesso tempo beneficiaria dell’antimafia come alibi, diversivo e paravento. Ed essendo fiduciaria, dai tempi di Portella, dei poteri che deviano lo sviluppo della nazione con epurazioni e disinformazione.

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Indirizzare la restituzione della scheda elettorale all’Antimafia può sembrare bizzarro, o particolarmente bizzarro. Ma ha le sue ragioni. Oltre al coinvolgimento diretto di chi è pagato anche per combattere la mafia, e si presenta come l’antimafia, c’è una presenza di contesto dell’antimafia, che permette al diritto positivo di calpestare lo jus gentium, invece di aggiungersi ad esso. Di indebolire la legalità anziché aumentarla. Di stroncare i minuscoli tentativi individuali di lotta per la legalità; tentativi di difesa della decenza, nel mio lessico. Questa antimafia è una luna piena che si fa beffa della lucciola, come nella poesia di Trilussa, e le è nemica. Che si fa grande non per meriti propri, ma per la tenebrosa potenza di ciò che contrasta (quello che chiamo la fallacia iperbolica (16)). Mentre aiuta altre forme di crimine a farsi legge.

In una città dove si volesse davvero combattere la mafia sarebbe impensabile che si permettano – o si organizzino col supporto dello Stato – sia atti individuali di ‘petty’ mafia, sia operazioni eversive; e che le prime siano al servizio delle seconde. Nel buon governo, i magistrati esercitano una azione deterrente sul crimine, per lo meno su quello istituzionale. Nel cattivo governo, esercitano una funzione mafiogena: proteggono ed eccitano chi delinque, incoraggiandolo alla sopraffazione, e scoraggiano la vittima, ponendola a dover scegliere tra due vie: se chinare il capo accettando di riconoscere e subire un potere mafioso, oppure ribellarsi alle violenze, in assenza di fatto di legalità positiva; a uscire quindi dalla legge, accettando di partecipare al gioco della violenza. Uno Stato delinquente genera e riproduce il suo stesso genere di delinquenza. Nel mio caso, accoppiando abusi, boicottaggi, violenze, danni economici, isolamento sociale, sfregi morali di ogni tipo alla ostentazione di illegalità istituzionale, mi si mette di fronte allo scegliere tra la “learned impotence” e il reagire in una condizione di assenza di legalità; in modo da reprimere la denuncia di frodi biomediche o con l’avvilimento diretto o con le misure giustificate per un ribelle da contenere e punire. Trasformare il dissenso tecnico e politico in devianza credo sia uno degli attuali compiti delle strutture che negli anni ’70 si occupavano di omicidi politici e stragi. Il cercare di trasformare, con mezzi illegali e miserabili, la critica, la libertà di ricerca, la denuncia di truffe sulla salute e della loro protezione e promozione da parte dello Stato, in un caso di devianza da controllo di polizia, è un comportamento imperdonabile. La prosecuzione ai nostri giorni degli omicidi politici, e dell’eccitare e pilotare l’estremismo, negli anni ’70. Un comportamento non meno grave e nefasto di quelli della mafia cinematografica che non vi stancate di esibire, e che vi guardate dall’eradicare.

Mi trovo quindi a dover cercare una terza via, che chiamo dei “surrogati civili della giustizia”, per contenere i danni e i pericoli questi operazioni. Così scrivo a voi, facendo testimonianza su reati gravi e vili che hanno la regia dello Stato. E’ bene che resti traccia delle attuali attività a favore del doppio Stato da parte di quelli che salgono sul palco a condannare quelle passate. Di come venga sorretto il business biomedico oggi; in quella che potrebbe essere detta, parafrasando il noto eufemismo, la “trattativa Stato-Big Pharma”.

La mia vicenda mostra anche qualcosa sulla mafia. Uno degli spettacoli più deprimenti è sentire quelli che ripetono per la milionesima volta la storia di “Osso, Mastrosso e Carcagnosso” con l’aria di avere individuato il nucleo profondo delle cause sociologiche della mafia. Se si volesse davvero comprendere il fenomeno mafioso, la sua genesi e riproduzione, e perché viene tenuto in vita, sarebbe utile studiare quello che fanno a Brescia le autorità del retrobottega degli uffici dove esibiscono Falcone e Borsellino come insegna. La lotta alla mafia come paravento; la funzione mafiogena di chi dovrebbe combatterla; il postulato, esso stesso mafioso, che i custodi che ci difendono dalla mafia sono liberi da custodia, che hanno una licenza di delinquere, estendibile a chiunque li aiuti. In fondo l’antimafia è un organo costituzionale; come il suo complementare la mafia fa parte della costituzione non scritta, con compiti di copertura delle operazioni di soggezione a poteri maggiori e di copertura del capitalismo mafioso. Attività delle quali il mio caso rappresenta un saggio. Chi controlla l’Italia può avvalersi di apparati di epurazione che comprendono sia mafiosi, sia stipendiati dell’antimafia.

Francesco Pansera

1 Sacchi di sterco e calze di seta. Restituzione del documento elettorale alla Corte costituzionale invece che a Sergio Mattarella per le elezioni politiche del marzo 2018.
2 In: Milizie bresciane. Sito menici60d15
3 racc r/r a Studio DeNard, 5 aprile 2017.
4 racc r/r a Presidente Corte d’appello di Brescia Campanato, 24 febbraio 2015.
5 Nel dicembre del 1993 il Corriere della Sera riportò una dichiarazione di Cossiga per la quale la Procura di Roma era d’accordo nel fare internare Moro come affetto da disturbo mentale in caso di una sua liberazione. La magistratura negò sdegnata : “Ippolito: roba da psichiatri stalinisti”. Corsera, 1 dic 1993. La fonte non è in sé affidabile, ma credo che il mio caso deponga a favore di una partecipazione della magistratura nell’eversione, del resto riconosciuta dal vicepresidente dell’ultima commissione parlamentare su Moro, Gero Grassi, che cita “pezzi della magistratura italiana” accanto a forze dell’ordine e P2 tra i responsabili; e che sia evidenza della plausibilità delle accuse di Cossiga sulla collusione della magistratura nella patologizzazione psichiatrica di Moro.
6 Il capo della Apple invitava allo “stay hungry”, “restare sempre affamati”.
7 I professionisti della metamafia. Sito menici60d15
8 Nuove P2 e organi interni. Sito menici60d15
9 il mobbing, lo stalking, gli illeciti istituzionali vari nei miei confronti nella Calabria dove la ndrangheta è tenuta al “giusto” livello da Gratteri, e da dirigenti di polizia come il generale dei CC Lusi, passato dalla lotta alla ndrangheta a dirigere i NAS, saranno oggetto di futura trattazione.
10 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sito menici60d15
11 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15. Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato. Ivi.
12 Light DW. Lexchin J Darrow JJ. Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. Journal of law, medicine and ethics. June 1, 2013.
13 Anche il CSM interviene su Alfie. Sito menici6015
14 La questua delle multinazionali. Sito menici60d15
15 Musolino L. De Raho nuovo procuratore nazionale antimafia: “Cambiamento? Quando la gente assumerà una posizione chiara”. Il Fatto, 4 dic 2017.
16 Commento al post di M. Portanuova ““La mafia dopo le stragi”? E’ ritornata borghese. In un libro gli scenari del dopo Riina” “ In: I professionisti della metamafia, cit.

Allegati:
– Scheda elettorale n. 150325178.
– Copia racc r/r a Muchetti e Spina del 14 gennaio 2015, con allegati
– Tabella riassuntiva restituzione scheda elettorale

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16 gennaio 2019. Altri new jersey sono stati aggiunti sul suolo pubblico davanti all’area del “Parco dell’antimafia bresciana” (v. sopra, giugno 2018).

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I primi furono messi dopo che scrissi all’amministratore del condominio dell’aggressione subita per essere passato di lì. Questi sono stati messi dopo che ho postato l’aggiornamento del gennaio 2019 a I rituali zozzonici della banda Mattarella; e che ho postato questo su Il Fatto:

’10 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia “Legittima difesa, De Raho: “Sicurezza spetta a forze dell’ordine”. Cantone: “In molti casi basta legge attuale””

Alle ultime elezioni comunali, nel giugno 2018, la scheda elettorale l’ho restituita a Cafiero de Raho, nella sua qualità di capo dell’antimafia, descrivendo un caso, costruito dai gloriosi CC, per bastonare qualcuno – inviso ad affari sporchi in medicina che CC e magistratura invece favoriscono – sotto casa sua; col pretesto che passava contro il volere di un condomino su una striscia di terra abbandonata. Terreno che è suolo demaniale; giustificando poi la violenza – comunque immotivata – facendo spuntare, ma solo dopo il fatto, una concessione comunale su quel suolo. La nuova legge estenderà a furbastri comuni i metodi depravati dei mafiosi e i metodi depravati della mafia istituzionale che si nasconde dietro all’antimafia. Guardando quando rientro a casa il luogo del reato impunito e favorito, e della permanenza della sua giustificazione, e conoscendo la corruzione istituzionale della peggiore specie, sulla salute, che la violenza gratuita e premeditata ha servito e serve, mi viene da pensare che ciò che della legge Salvini sulla legittima difesa non piace a magistrati e polizia sia la perdita di esclusività del delinquere impunemente, piuttosto che l’apertura a gravi abusi e l’incoraggiamento culturale a concezioni di convivenza primitive e vili che già tagliano le gambe alla vita civile e politica.’

De Raho e Cantone sono espressione di quell’occupazione clericale dello Stato maestra nel condannare con la bocca ciò che sta praticando con le mani (1,2). Finora ho potuto parcheggiare nello spiazzo ora segnato da new jersey recanti le scritte “P” e “no P”, quando non c’era posto altrove. Cosa devo fare quando non trovo parcheggio lungo i marciapiedi? Continuare a parcheggiare in questa nuova enclosure di suolo pubblico, rischiando altre violenze e danneggiamenti, come quelle già appoggiate dal Comune, dai CC e quant’altri, oppure andare a cercare parcheggio lontano da casa?

A chi chiedere spiegazioni su queste barriere? A chi le ha messe, che mi ha promesso ulteriori bastonature affermando di essere stato istruito dai CC su come restare impunito? Alla polizia municipale di Brescia, con le sue comparsate associate allo sfondamento della portiera e altri atti del genere (v. sopra)? Alla PS, con un questore che è già apparso sui media per minacce massoniche a medici? L’ultima volta che ho chiesto per iscritto spiegazioni sull’area, al Comune e ai CC, la risposta è stata un provvedimento disciplinare dell’Ordine dei medici, corredata di diagnosi di gravi disturbi psichiatrici. Trasmessi tramite la Corte d’appello di Brescia, la cui presidente Campanato, interpellata, mi rispose che loro non c’entravano. E’ da poco uscito “Il quarto uomo del delitto Moro”, di Sergio Flamigni, che mostra come quando arrivano ordini di epurazione i magistrati – insieme ai CC – anche nei casi della massima gravità diano il loro contributo di viltà, operando non dalla parte della vittima e della nazione ma da quella dei mandanti e degli esecutori.

Appare trattarsi, dato il contesto, di segnaletica mafiosa a favore della corruzione pro business biomedico. La tipica risposta a voce bassa, ma tracotante e beffarda, volta a riaffermare il diritto all’illegalità e a farlo accettare logorando. Intanto il comandante provinciale dei CC, Magrini, è stato promosso a capo dei Corazzieri. In sostituzione di un altro ufficiale dei carabinieri coinvolto in un’altra pagina eroica dei CC, l’omicidio Cucchi. Un avvicendamento tra affini. Magrini si aggiunge alla lista dei personaggi che nel loro curriculum hanno l’essersi occupati della mia eliminazione e hanno fatto carriera. I corazzieri che paghiamo per la scorta a colui che dovrebbe essere il nostro “comandante in capo” sono forniti da carabinieri che vanno avanti provvedendo al pressing mafioso contro uno dei pochi che si oppone senza compromessi, svelando le manipolazioni tecniche, ai crimini del business biomedico voluti da grandi investitori internazionali. Ai quali il presidente appare rispondere molto più che a ciò a cui dovrebbe rispondere sulla carta. La scena di questo presidente della repubblica coi suoi corazzieri a cavallo mi fa venire in mente la statua equestre di Bartolomeo Colleoni. Il condottiero triorchide, il cui stemma esibiva tre paia di testicoli. Mi viene anche in mente la differenza tra paura, un sentimento naturale, col quale si deve convivere volendo fare il proprio dovere essendo osteggiati da miserabili come quelli coi quali ho a che fare, e codardia, la scelta cosciente, a priori, di essere vili per campare tranquilli. Il vantaggio per i superiori di Mattarella e dei CC di darsi dei tirapiedi che hanno fatto la scelta di base della codardia è che questi per sfogarsi del loro essersi degradati saranno implacabili nei loro compiti. Vorrà dire che considererò che sotto casa al “Parco dell’antimafia bresciana” è stato aggiunto “Piazzale Colleoni”.

verrocchio andrea del, equestrian statue of colleoni, 1481-1495, campo di santi giovanni e paolo, venice

1 I professionisti della metamafia
2 Corruzione “qui tam” e sfruttamento

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24 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post: “Giorno memoria, Mattarella: “Negare diverso porta a immani tragedie. Italiani combattano odio e rifiutino indifferenza”

Il non accettare di subire l’immigrazione forzosa porta al nazismo; è vero come è vero che “Il lavoro rende liberi”. E’ capzioso attribuire la resistenza alla violenza dell’immigrazione forzosa ad un rifiuto della diversità del genere di quello che portò ai deliri nazisti e alle immani sciagure che ne seguirono. Il problema oggi da noi non risiede nella diversità prima facie degli immigrati che ci vengono imposti: il problema è in ciò che ci accomuna data la natura umana. Dietro a usi e costumi diversi siamo uguali; e non è un complimento. “La maggior parte degli indiani, come del resto la maggior parte degli inglesi, è una merda”. Da una lettera del 1922 di E. M. Forster, l’autore di Camera con vista e di Passaggio in India, a un amico indiano. Il commento agro di Forster, noto per la sua vis polemica contro l’ipocrisia, è stato citato da S. Leys (1) per sintetizzare l’opinione di G. Orwell, sincero socialista e filantropo autentico, sulla mescolanza di colonizzatori e colonizzati in Birmania.

1 Orwell o l’orrore della politica. 2007.

@ Minutemen. Tutti possono dire una fesseria. Ma non una serie a catena come fai tu. Se si è capo dello Stato poi c’è un dovere di decoro e temperanza negli argomenti nel rivolgersi al popolo che si dovrebbe rappresentare.

DrugoLebowsky: “gli immigrati che ci vengono imposti”. se internet funzionasse come dico io, una santa manina avrebbe gia’ cancellato il tuo account.

@ DrugoLebowsky. Bannarmi perchè dico che gli immigrati ci vengono imposti commentando un discorso di Mattarella che accosta l’opposizione all’immigrazione al genocidio nazista e predica l’amore universale. Sì, ma bannando la repressione appare chiara. Meglio “sante manine” alla notabile siciliano. Torno adesso dal centro di Brescia, dove ho avuto un incontro ravvicinato, a baciare, con due agenti di PM del sindaco PD, e poco dopo ho ricevuto un assordante scorreggione da un bus (BV178DY) di Brescia Mobilità (presidente prof. Scarpa, Università di Brescia) che si è fermato davanti a me fuori percorso davanti alla biblioteca Queriniana, dove ero diretto. Ha depositato il messaggio ed è ripartito. C’era un controllore da caricare, anche lui fuori percorso, proprio lì e in quel momento. Poi una comparsata dei CC, e prima un paio degli spazzini di A2A di Valotti (un altro professore, questo della Bocconi) amico di famiglia, probabilmente “fraterno”, di Mattarella; non manca mai di farsi parte diligente quando scrivo su Mattarella, anche se dopo che ho documentato le spazzatrici che mi cospargono di polvere della strada sembrerebbe essersi moderato nei modi materiali di accettazione del “diverso”. Siamo come nella Sicilia colta e tollerante di Federico II, perbacco, mica a Dachau o nella Castellammare del Golfo del dopoguerra.

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DrugoLebowsky: sostieni la tesi complottista della sostituzione etnica. in un paese civile dovresti essere in ceppi e senza connessione internet.

Va bene, accetto le mie colpe e sono pronto a una pubblica autocritica. E anche a un supplemento di pena, per avere aggiunto che questo caricaturizzare, per il quale l’opposizione all’immigrazione forzosa diviene l’uovo del serpente dei massacri nazisti, e il mescolare come biglie masse di persone di etnie diverse diviene “sostituzione etnica”, non evoca un’immagine di serietà e onestà. A proposito di facili costumi, oso sperare che qualche tua congiunta, o qualche congiunta dei campieri che a Brescia tutelano come si deve le alte parole di don Sergio Mattarella, farà l’opera buona, di misericordia corporale, del visitare i carcerati, venendomi a consolare quando avrete ottenuto il paese civile per il quale vi state tanto impegnando a colpi di mazza e mi avrete messo ai ceppi.

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4 settembre 2019. Specchietto retrovisore fratturato. Vedi ‘L’arte della codardia. Per un registro delle pratiche e dei messaggi mafiosi’ in: I rituali zozzonici della banda Mattarella settembre 2019.

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18 settembre 2019. Batteria scaricata accendendo le luci. Vedi ‘L’altra mafia e i bambini: la sentenza di condanna dei Bottaro e il suo contorno mafioso’. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella 18 settembre 2019.

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30 settembre 2019. Radiatore bucato. Vedi ‘La vecchiaia e le sue carogne’ in I rituali zozzonici della banda Mattarella 30 settembre 2019.

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Vedi : 13 novembre 2019. L’endiadi di Colajanni. In I rituali zozzonici della banda Mattarella

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Vedi: 28 novembre 2019. Le frodi cumulative e la sera a Varazze. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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Brescia, 9 gennaio 2020

Studio De Nard
Amministrazione condominio Dalia
Via S. Morcelli 4
25123 Brescia

racc. a/r online

La responsabilità dell’amministratore di condomino De Nard negli atti persecutori commessi nel condominio Dalia ai danni del dr Pansera

All’alba del 6 gennaio 2020, dopo una notte di viaggio, nel rientrare dalla Calabria per le festività, abbiamo trovato le due serrature della porta di casa e quella della cassetta delle lettere bloccate: qualcuno le ha ostruite inserendovi gomma da masticare.

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Riporto il testo della racc. studio DeNard del 17 nov 2017:

“Oggi ho trovato un chewing-gum masticato nella mia cassetta delle lettere. Una cosa tanto più disgustosa considerando che chi si prende il disturbo di organizzare e fare eseguire questi gesti pratica la “osculatio ani” ai potenti, col dare il suo contributo ad un’attività massiccia di stalking nei miei confronti, di matrice istituzionale, che non è di semplice molestia e ingiuria, ma crea danni e illegalità che andrebbero perseguiti come gravi. Io chiamo questi signori “CC”, che sta per “codardi e corrotti”.”

La matrice per me è la stessa, legata a quanto scrivo su internet, anche a proposito di CC e prefetti. Per farvi capire di cosa parlo, e per lasciare memoria di quanto accade, riporto due miei post dei giorni precedenti:

2 gennaio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, per ricevere più tutele sarebbe stato meglio essere semplici ‘pummarole’”

Il rapporto, già in sé difficile, tra medicina e scienza è in crisi. La ricerca del guadagno riduce la ricerca biomedica a un rituale che fornisce credibilità e le carte necessarie a frodi che fruttano miliardi; e ora i ricercatori inquadrati mentre ostendono tuonanti al volgo il librone de “La Scienza” buttano via i già deboli vincoli scientifici che intralciano le frodi. Frodi protette dalla censura. Vedi es. la conversione commerciale della Cochrane e l’espulsione di uno dei suoi fondatori, reo di avere criticato la cattiva qualità e svelato l’uso comune della frode dei lavori scientifici in base ai quali – e anche pagando i medici – si moltiplicano i pazienti e si fanno loro assumere composti costosissimi spesso inefficaci e nocivi (‘Evidence-Based Medicine’ and the Expulsion of Peter Gøtzsche. Medscape, 30 dic 2019).

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“Usi pubblicar tacendo e tacendo morir”: da noi la devianza istituzionale assume le forme di Pulcinella protetto dai camorristi-poliziotti del prefetto Liborio Romano. Senza l’opera meritoria dei Nuclei Pro Sofisticazione che si occupano di mettere la mordacchia agli scellerati che addirittura criticano Marfella, sarebbe più difficile per simili farseschi simulacri di scienza essere accolti e onorati alle Camere, dove sulla poltrona del PdC siede lo studioso accademico G. Conte, già difensore di Stamina. La “rinascita” del Sud come fornitore di corpi per l’industria medica deve molto anche all’Arma.

3 gennaio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Cosenza, l’imprenditrice che ha fatto arrestare la prefetta: “Per me è stato fondamentale l’appello di Gratteri ai calabresi onesti” “

A Cosenza ora c’è il faraonico ponte di Calatrava; ma le strade, anche in centro, sono piene di buche e orlate da cumuli di spazzatura non raccolta. L’accoppiata di indecenza e splendore, diffusa in tutta Italia, è vivida al Sud. Anche in questo caso: nessuno prima ha osservato che fosse incongruo mandare in terra di ndrangheta un prefetto, Galeone, affiliato all’Ordine del Santo Sepolcro; quello col quale il funzionario di polizia Bruno Contrada teneva i suoi rapporti con la mafia; quello di Gelli e Marcinkus; citato nel recente libro “Gotha” sulla “massondrangheta”. A dire il vero io l’ho scritto, questa estate, su un foglio esposto nell’auto vandalizzata vicino Cosenza. Vandalismi che durano da anni, e infatti sono proseguiti e proseguono a Brescia, tra boicottaggi e mobbing di ogni genere. A me questa storia suona strana, oltre che per lo sfondapiedi al prefetto da una persona vicina al mondo delle mangiatoie prefettizie, perché vedo che lo Stato tramite le persone che lo rappresentano, a partire da quelle dirette dai prefetti, commette crimini non meno miserabili della “scarpetta” da 700 euro – ma più gravi – verso chi si oppone a quel malaffare di alto bordo del quale il prudente Gratteri ha spiegato che è meglio non occuparsi. Contro il male, la decenza costante e vigile è più efficace del bel gesto occasionale che delizia e illude il pubblico.”

ccc
Nei giorni precedenti avevo postato altri commenti sul concetto che la lotta alla mafia bassa funge da alibi e diversivo per la collaborazione istituzionale con la mafia alta, quella ai cui affari illeciti io sono di intralcio (In ‘I professionisti della metamafia’, nel mio sito).

Appare esservi una accentuazione degli atti persecutori. L’8 novembre 2019 sono stati posti dei cartelli, anonimi nonostante parlino in prima persona, che invitano ad accompagnare le porte; sul portone e sul cancello esterno (questo poi rimosso dopo alcuni giorni). Vi ho già scritto sul vostro cartello analogo (racc. 25 gen 2019), sottolineando il carattere pretestuoso e volto a molestare, invitandovi a riparare le porte e offrendomi di contribuire pur essendo in affitto. Stavolta ho ottemperato, perdendo 5-10 secondi a porta per entrare e uscire di casa, nella speranza di limitare le altre molestie. Ma non è servito. Il 17 dicembre ho trovato un nuovo graffio, fresco, aggiunto alla portiera della vecchia Clio, già ferma per vandalismo e abbondantemente graffiata. Sull’altra auto, una Yaris, il 19 novembre sono stati posti frammenti di un bidone della spazzatura fracassato, dopo avere staccato lo specchietto retrovisore esterno (quello della Clio era stato rotto a settembre). La vicina della porta accanto, figlia di un maresciallo della base USA di Ghedi, pone trappole per scarafaggi sul pianerottolo; ha continuato a lasciarci sacchi di spazzatura e oggetti non decorosi come scarpe. Gli addetti della Pulisystem, che arrivano a orario non prevedibile, passano stracci e spazzolone quando passo sulle scale sottostanti. Acquisto dagli USA e da Amazon dei libri, che vengono lasciati sulla cassetta delle lettere. Non li trovo più da settembre. Una quindicina di volumi sono mancanti. La signora del primo piano che nel prendermi a colpi di rastrello col marito ha specificato, davanti alla telecamera, di avere ricevuto istruzioni dai CC su come restare impunita, ha cominciato a trovarsi a entrare nel portone mentre trasporto buste con alimenti. Non tiene al guinzaglio il suo cane, che mette il muso nelle mie buste della spesa. A proposito di impunità e della sua ostentazione è degno di nota che questa recrudescenza del mobbing condominiale, che accompagna la recrudescenza di altre forme di mobbing, avvenga in concomitanza con l’insediamento del nuovo Procuratore, Francesco Prete.

Invito l’amministratore di condominio a fare presente agli abitanti del condominio Dalia che con questi atti si commettono reati che vanno al di là di dispetti condominiali. Inoltre ripeto allo studio De Nard l’invito di sanare le situazione porte. Ripeto la disponibilità a partecipare alla spesa. E’ mobbing pretendere di sostituirmi al dispositivo meccanico mentre ricevo una serie di danneggiamenti, furti, molestie, ingiurie, violenze. I cartelli, permessi dalla mancata riparazione delle porte, appaiono parte di un bombardamento di molestie volto a provocare un incidente o sfinire. Non è credibile che un banale cancelletto non possa funzionare normalmente. Il portone di casa è della stessa fattura di quello della porta delle scale della cantina, anch’esso chiuso a molla ma silenzioso. Esistono senza dubbio portoni silenziosi.

Idem per la porta dell’ascensore del piano terra, stavolta esclusa dalla richiesta di fare per tre volte l’uomo-porta nell’entrare e uscire di casa; dopo che ho fatto osservare allo studio DeNard che le porte degli ascensori rientrano negli obblighi di efficienza e sicurezza degli ascensori. Ho registrato con un fonometro il rumore della porta dell’ascensore al piano terra quando viene chiusa dalla molla. Le letture hanno raggiunto in un caso i 99 decibel. La porta al piano dove abito, il terzo, identica fattura, ha una rumorosità normale, con valori registrati inferiori a quelli del rumore dell’apertura della serratura della porta di casa. (Che riempita di chewing gum è perfettamente silenziosa, anche se bloccata; così che le porte sulle quali penare per entrare e uscire di casa sono diventate quattro). Proprio non è possibile adeguare la piccola porta dell’ascensore al piano terra a quelle degli altri piani? Evitando così oltre al rumore fastidioso anche usura precoce e rischio malfunzionamento da mancata manutenzione?

Se lo studio DeNard proseguirà nelle sue omissioni, lo considererò come conferma della presenza di mandanti influenti che evidentemente offrono agli esecutori una forma di ricompensa e di protezione che rendono conveniente questa continuazione di atti gratuiti passibili di denunce e condanne penali. Considererò inoltre lo studio DeNard partecipe di questa attività di atti persecutori e di altri reati a mio danno.

Distinti saluti
Francesco Pansera

Dr. Francesco Pansera
Via Tosetti 30
25124 Brescia

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22 gennaio 2020. Il “cicognismo” del Procuratore generale presso la Corte di Cassazione Giovanni Salvi

Ieri ho postato questi due commenti sul blog de Il Fatto:

“Lamorgese: “Violenza sul diverso è inaccettabile nel 2020. La politica renda l’Italia più inclusiva”

La biblioteca Lamorgense

Agli ostacoli che si frappongono, nella mia attività di denuncia sugli inganni della medicina, alla raccolta (autofinanziata) di bibliografia, si è aggiunto, dall’autunno 2019, quello della mancata consegna di testi anglosassoni usati acquistati online. Da settembre 14 libri non mi sono mai stati consegnati. Un postino di Poste italiane ha suonato al campanello per dirmi che la colpa sarebbe dei corrieri privati, che sistematicamente butterebbero i libri a me indirizzati a casaccio in altri edifici. Dove ne ha trovato uno. La scomparsa in massa mi ha costretto a interrompere gli acquisti. Sto tentando di ottenere da Better World e Amazon di fare in modo che sia io a ritirarli in una sede del corriere o in un punto di ritiro. Ho già avuto un diniego per un libro venduto su Amazon; sembra difficile ottenere questa semplice misura. Sto pensando di mettere sul mio sito un elenco dei libri desaparecidos; e di intitolarlo “La biblioteca Lamorgense”. Proposito rafforzato dalle alte e nobili parole del prefetto-ministro contro la discriminazione. Immagino da che parte sarebbe stata 90 anni fa, al tempo in cui in Germania si facevano roghi di libri e in Italia si mandavano le squadracce a correggere chi scriveva pagine sgradite. Anche se mi resta il pensiero molesto che questa sparizione a tappeto sia un altro dei lavoretti né alti né nobili ai quali il Viminale, prolungando la sua vecchia tradizione di lavoretti, non è estraneo.

Accuse a Gratteri, il ministro Bonafede e il Pg della Cassazione chiedono il trasferimento di Otello Lupacchini dopo le critiche in diretta tv

G. Salvi, un protagonista delle inchieste sul terrorismo, è tra i magistrati che affermano che l’eliminazione di Moro sia tutta farina delle BR*. Non stupisce che difenda il dogma della sacralità dell’antimafia. Con esso difende il sistema mafia-antimafia, dove il Male proviene tutto dalla mafia mentre lo Stato è il Bene. La mafia dal basso ai fini pratici è come la quinta colonna di un sistema di sfruttamento dall’alto, che distrae così da sé stesso; e che lo Stato aiuta a nostro danno mentre ci si presenta come protettore dalla mafia che si guarda dall’eradicare. Critiche all’antimafia, magari la richiesta, che suona inaudita e irragionevole, di farla finita almeno con le mafie di Limbadi e degli altri paesi sotto i diecimila abitanti eliminandole, rischiano di fare emergere il tertium quid: i poteri forti che beneficiano da questo romanzo criminale della mafia invincibile e degli eroi indomiti. Lo stesso tertium quid, negato da Salvi, che si servì delle BR ‘samurai invincibili’ – a proposito dei rischi per chi non sta al canovaccio – per uccidere uno statista che attentava all’assetto di asservimento e sfruttamento. E che gli italiani non hanno voglia di considerare, preferendo la saga perenne di banditi e sceriffi con la quale li si tiene sottomessi, e chiamando traditore chi li obbligherebbe a dover chiedere coraggio a sé stessi, invece di sentirsi coraggiosi applaudendo quello vero o presunto altrui.

*Moro, la dietrologia non muore mai. Il Manifesto, 9 mag 2003.”

Poche ore dopo, verso le 18, il postino ha suonato e mi ha avvisato di avere lasciato un pacco. Sono due dei libri in oggetto, i più recenti (il secondo e il terzo ad arrivare di 4 libri ordinati l’8 dicembre 2019). La biblioteca Lamorgense si riduce a 12 volumi.

Il giorno dopo riparazione caldaia guasta. L’idraulico Marongiu, che dal 6 ottobre ho chiamato mensilmente senza riuscire a farlo venire per la revisione, stavolta dopo due giorni dalla richiesta viene, verifica, e dice che bisogna rivolgersi all’assistenza Junker di Fogazzi. Che esegue “ripristino pressione vaso di espansione caricato troppo e pulitura valvola di sicurezza”. Durata intervento, riportata sullo scontrino, 29 minuti: da ore 11:06 a 11:35. Nessun pezzo sostituito. Costo 100 euro. Uscito, molestie varie. All’edicola compro “Il Fatto”, per l’ articolo “Telefonini, la nostra salute è in pericolo” che glorifica la sentenza, o meglio la medicina fatta scrivere da magistrati – invece che da corrotti del mestiere – che ho appena criticato (in Nuove P2 e organi interni, gennaio 2020), ma differenziandomi dalle critiche degli scientisti; un po’ come chi in una guerra tra due bande per chi debba condurre un certo traffico si intrometta dicendo che il traffico è illecito. Nel voltarmi dall‘edicola invece che vedere sfilare l’usuale auto della PS o dei CC, sfila un’auto di vigilanza privata. Al rientro sotto casa gas in retromarcia di un camioncino della DHL. Nel pomeriggio, 17:25, avviso della DHL per altra persona (“Tarantino”) appiccicato sulle riviste scolastiche di Anna, per la prima volta appoggiate esternamente sulla cassetta delle lettere – dove vengono posati, spesso senza avviso i libri che ora scompaiono – invece di essere inserite nella cassetta. Passeggiata attorno alla Poliambulanza. Sfoggio di Valotti-mobile (mezzi della spazzatura di A2A) che arrivano insieme a me sia davanti al centro di ricerca sulle staminali, “Viale degli altri fratelli di Mattarella” sia davanti alla statua di don Pilzoni, con accompagnamento di Audi SW. Al rientro, 17:53, la cassetta delle lettere ora contiene posta. Ma non si apre: di nuovo chewing-gum all’interno. Riesco forzando la chiave ad aprirla. C’è una lettera della BNL; la banca mi fa sapere che ho maturato 4 centesimi di interessi in un anno. La BNL ha da poco partecipato al boicottaggio del commercialista Erik Rambaldini – consulente del Tribunale di Brescia – con l’omessa dichiarazione dei redditi (ho dovuto scrivere all’0rdine dei commercialisti di Verona, presidente Mion, per fargliela presentare, in ritardo; mentre Rambaldini non mi ha mandato le quietanze nè nessun avviso di averla eseguita, la BNL l’ha fatta figurare come non pagata, aumentando la caciara). Il quarto messaggio postale insieme alle riviste di Anna tenute fuori esposte ai rischi delle consegne dei corrieri, al chewing-gum nella serratura e alle monetine della banca a tradizione piduista è costituito da una penna di uccello dentro la cassetta delle lettere.

Credo che delle circostanze generali, nazionali, che permettono il mio assassino morale di Stato, con simili sfoggi di insistita meschinità, faccia parte quella, rivelatrice, di avere un Procuratore generale presso la Cassazione, Giovanni Salvi, che nega, o occulta, l’azione di qualsiasi altra forza oltre agli sciancati delle BR nell’eliminazione di Moro. Il precedente Procuratore generale a Brescia, Dell’Osso, aveva in sentenza sostenuto che la P2 non avrebbe finalità eversive. Lo chiamo “cicognismo”. Uno studio statistico mostrò una forte correlazione positiva in città del Nord Europa tra numero di nidi di cicogna e nascite di bambini. Ma la spiegazione causale deve considerare un tertium quid, una lurking variable, come la crescita socioeconomica che favorisce sia la nidificazione che le nascite. Il cicognismo nega il tertium quid e ne denigra la ricerca quando è evidente e comprovato; praticando qualsiasi contorcimento (Il tolemaicismo politico) pur di sostenere le semplici e puerili versioni ufficiali. Si tratti di omicidi atlantici; della mafia; o dell’assassinio morale di soggetti scomodi da fare figurare come una autoesclusione dovuta a problemi mentali dei soggetti stessi. Accomuna il grosso, dai magistrati che fanno carriera al pubblico appassionato di lotta alla mafia.

23 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Franceschini alle opposizioni: “Non possiamo permetterci polemiche, collaboriamo. C’è totale abnegazione, Conte va ringraziato

“Un mezzo sigaro e una croce di cavaliere non si negano a nessuno”, così pare dicesse Vittorio Emanuele II; vale di questi tempi per il titolo di eroe. Siamo all’eroismo di massa, di categoria. Mussolini non avrebbe potuto sperare di meglio. Si rischia la svalutazione; come per le onorificenze, bisogna introdurre gradi. Eroe semplice, eroe scelto, supereroe. Ma anche supereroe è inflazionato. Iper-eroe? Trans-eroe ? Eroe totale, ricalcando Fantozzi. Un esempio di ultra-eroe è fornito da uno scagnozzo di Franceschini che, posso dire, chiamato in causa si è adoperato, in concorso con altri, per il Coronavirus prima che l‘epidemia insorgesse, nel dicembre 2019. Casi di viaggi a ritroso nel tempo per spianare la strada al Bene fermando il Male sono descritti, essendo comparsi nei fumetti dal 1958*: la Legion of Super-heroes di Lightining Lad, Cosmic Boy e Saturn Girl.

Un domani gli storici dovrebbero occuparsi delle circostanze e degli episodi che hanno preceduto il flagello. Dalla Brexit, a oscure vigliaccate istituzionali. Di queste ultime dovrebbero occuparsene anche le Procure locali, ma sarebbe vano. Un PM straeroico (e quanti ce ne sono …) nulla potrebbe contro le bolle di alegalità che chi ha ricevuto la Forza emette a piacimento.

*Kakalios J. The physics of superheroes. Gotham books, 2005. (Trad. italiana Einaudi, 2005)

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30 gennaio 2020. L’antimafia isomerica ovvero l’antimafia dalle quattro guance

La mattina del 30 gennaio 2020 ho postato questo:

“@ unicuique suum tribuere. Lei si appassiona a ciò che è stomachevole per antonomasia. Forse in effetti considerare il nauseabondo invece di escluderlo in certi casi è un modo di andare al cuore del problema. Mi occupo di frodi mediche istituzionalizzate – nelle quali il clero si è tuffato – e quotidianamente vedo cose che mi fanno rimpiangere quando in anatomia patologica prima di descriverli e campionarli svuotavo del loro contenuto fecale i segmenti di colon provenienti dalle sale operatorie. Certi, i più insospettabili, hanno proprio un pezzo di sterco secco al posto del cuore.”

Rispondendo a un tale, con per nickname il motto dell’Osservatore Romano, che mi ha risposto parlando di un Dio che farebbe mangiare la merda e faceva massacrzaare chi si prendeva gioco dei suoi profeti. Avevo scritto che la chiesa è ridotta ad indorare su commissione con alti principi le porcherie del potere (“In Il Primo Stato 25 gennaio 2020).

Uscito, accoppiata spazzatrici di Valotti: a Viale degli altri Fratelli di Mattarella, davanti al centro di ricerca sulle staminali delle suore Ancelle, e mentre entro a casa, un’accoppiata già vista giorni fa. Stavolta a Viale altri Fratelli ero in anticipo rispetto alla spazzatrice. Ma mi ha fermato una donna, che mi ha chiesto di indicarle come arrivare alla “più antica pasticceria di Brescia” che secondo lei doveva essere lì. Le ho risposto che probabilmente è in centro, distante chilometri, non in periferia, nè vicino all’ospedale, dove non c’è alcun esercizio commerciale. Così la spazzatrice è arrivata, e la donna mi ha salutato.

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Sotto casa, la spazzatrice è stata preceduta da un balletto di un furgone della ristorazione e di un portiere con scopa e pattumiera in mezzo alla strada. Il pomeriggio sotto casa guscio dello specchietto retrovisore sparito

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In precedenza è stato staccato il vetro dello specchietto, e spaccato il vetro dello specchietto dell’altra auto; sempre col contorno degli spazzini del prof. Valotti (In I rituali zozzonici della banda Mattarella 4 settembre 2019 e 13 novembre 2019). In questi giorni ho scritto anche altre cose. Che abbiamo un presidente della commissione parlamentare antimafia, Morra, in ottimi rapporto con la paramassoneria vaticana del Santo Sepolcro, storicamente luogo di contatto tra istituzioni e la mafia (In I professionisti della metamafia 8 gennaio 2020, 23 gennaio 2020). Morra, 5S, che ho incontrato questa estate (In I rituali zozzonici della banda Mattarella 4 settembre 2019) ha poi detto di non avere votato il candidato alle regionali dei 5S per evitare “ambiguità”. In precedenza ha difeso il Santo Sepolcro e il Rotary contro i suoi colleghi di partito. Dai tempi di Mazzoncini (Pubblicare la lista dei magistrati di CL) ho identificato la figura dello “isomerico”, del portatore di isomeria facio-podalica. Di chi, in termini semplici, ha quattro guance: come dice Franco Franchi in un film, dove si lamenta che dopo una lunga pedalata in bicicletta gli fanno male “le guance di dietro”. E di isomerici ce ne sono tanti. Oltre a Morra e le sue “ambiguità”. Nei giorni precedenti ho scritto anche contro chi predica contro la corruzione delle mazzette e pratica la corruzione istituzionale prostituendo l’ufficio che esercita ai grandi interessi illeciti (In Corruzione ‘qui tam’ e sfruttamento). Di quelli che corrono in soccorso agli ebrei ora che sono potenti e praticano discriminazioni, censure e persecuzioni, e dei presidenti della Repubblica antiitaliani che favoriscono l’incremento in Italia di pratiche mediche dannose che altrove si vuole ridurre (La biblioteca Lamorgense). Di vertici della magistratura che sostengono che sia dietrologia considerare che l’assassino di Moro non sia solo farina delle BR (In I professionisti della metamafia 21 gennaio 2020). E sono bifronte, o meglio isomerici, quelli che si fanno belli con l’antimafia e praticano la mafia verso quelli come me; sia nelle condotte persecutorie sia nell’eseguire crimini commissionati dagli stessi committenti, che possono disporre sia della mafia che dell’antimafia.

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13 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Salvato “Mantova, 43enne ucciso: arrestati due vicini di casa. I carabinieri: “La vittima da tempo aveva un comportamento ossessivo e vessatorio”

Pubblicato al secondo tentativo il giorno successivo

I CC non hanno nulla da dire sulla circostanza che i vessati siano andati ad uccidere il loro persecutore in casa sua? E sul precedente rivolgersi, o sul mancato rivolgersi, dei vessati divenuti omicidi a polizia e magistratura ? E sulle misure o mancate misure delle autorità per il noto comportamento dell’ucciso ? Non penso nulla di particolare di questa notiza di cronaca nera.Ma mi colpisce il taglio col quale il delitto viene riportato dai CC, e dal giornale, perché, in una provincia limitrofa, ho già visto e sentito cose strane su molestatori e molestati in condomìni; inclusa l’affermazione (registrata) da parte di aggressori di avere ricevuto istruzioni dai CC su come restare impuniti, provocare e usare violenza gratuita, e passare per molestati (ho scritto di questo schema mafioso-istituzionale – tra gli altri – a un importante magistrato antimafia).

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23 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone e  G. Trinchella “Tangenti metro Milano, il dirigente incastrato dal trojan: “Sto facendo la prostituta. Sono passato per Tangentopoli, lezioni non mi bastavano”. Le carte: “Interventi abusivi in tutte le gare degli ultimi 2 anni””

CENSURATO

Il giorno dell’inaugurazione della metro di Brescia, 2013, sceso dal vagone mi arrivò uno spintone gratuito, da un vigilante. Nei mesi e negli anni successivi, una serie di urti da “addetti alla sicurezza”. Allora ho cominciato a filmarli dopo che mi urtavano. Col risultato che mi hanno strappato di mano la camera; e che due addetti sono usciti con me dalla metropolitana e mi hanno seguito fino sotto casa. Gli urti sono cessati, ma succedono cose come un addetto che estrae un cacciavite, mi sfila davanti col cacciavite puntato e va a inserirlo tra le due guarnizioni di gomma combacianti delle porte della fermata. O mi viene controllato il biglietto mentre sto per scendere, così che devo scendere alla fermata successiva e tornare indietro a piedi.

Il 22 ott 2015 andai a Milano, cosa che faccio circa una volta all’anno, e in uno spazio aperto della linea M5 mi arrivò di spalle l’urto di un addetto. Rimasi incerto sul significato dell’urto “in trasferta”; ora un altro nome si aggiunge alla lista di arrestati o sputtanati delle istituzioni associate alle innumerevoli “coincidenze” moleste. Nella rete di potere lombarda non scarseggiano le prostitute. E neppure i sensali di prostitute low cost che invece di mantenere la legalità gestiscono o consentono lo stalking e il gaslighting verso chi denuncia modi miserabili e illeciti di fare danè nella sanità lombarda.

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31 agosto 2020. Ritorno a Brescia dalla Calabria dopo 6 mesi, per il lockdown. Quest’anno il passaggio di consegne tra mafia istituzionale calabrese ( L’uso del fisco nell’eversione di Stato) e bresciana è consistito in due gomme sgonfie, o forse bucate, della Clio già oggetto di vandalismo ( v. sopra e *). Inoltre, cosa singolare, l’auto è stata spostata di una decina di metri, in una posizione più fastidiosa per terzi di dove l’avevo parcheggiata. Al foglio messo l’anno scorso sull’antimafia dei cavalieri del Santo Sepolcro commilitoni di Marcinkus, Gelli e Cassina (4 settembre 2019 in *) ho aggiunto questo:

“31 agosto 2020
A Brescia la brillante gestione della operazione Covid (giunta Del Bono, prefetto Attilio Visconti) include il broken window effect (degrado da vandalismo e da istigazione al vandalismo) nei confronti di un medico dissidente. Il vandalismo è descritto nelle tecniche di character assassination; l’incoraggiarlo, a Brescia in Via Tosetti anche proteggendolo assicurando impunità, dando istruzioni, e premiandolo, costituisce un esempio di instaurazione di mobbing che si autoalimenta. Di aggressione di branco pilotata, in un tempo nel quale si gioca sul conformismo di gregge, che viene esaltato, e sull’immunità di gregge, demonizzata salvo glorificarla se si tratta di vendere vaccini. Un merito accessorio – poca cosa rispetto ai record epidemiologici coi quali è trascinato il resto del Paese e si è assurti alla ribalta mondiale – per il titolo di “capitale italiana della cultura” per il 2023. E anche per quello non ufficiale di capitale della cultura mafiosa.”

Dopo avere messo il foglio sono state aggiunte nuove rigature e il tergicristallo posteriore è stato strappato.

* I rituali zozzonici della banda Mattarella

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8 ottobre 2020
Gli influencer dell’antimafia

L’8 ottobre 2020 si sono presentati sotto casa due vigili motociclisti, senza mascherina, con un carro attrezzi. C’erano lavori stradali da fare per Telecom, come avevano annunciato cartelli, e la nostra vecchia Clio, resa inutilizzabile dai vandalismi, sarebbe stata multata e rimossa a mie spese. Le ruote sgonfiate in nostra assenza dai soliti ignoti hanno impedito di spostarla a mano. Il carro attrezzi ha rifiutato di spostarla, a pagamento. Ho ottenuto di rottamarla, tramite la stessa ditta del carro attrezzi. Rinunciando così agli sconti su un eventuale acquisto di un’altra auto. La cosa appare costruita ad arte per togliere di mezzo l’auto vandalizzata e i due scritti che vi avevo esposto in seguito ai più recenti vandalismi (L’arte della codardia. Per un registro delle pratiche e dei messaggi mafiosi e piduisti. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella , Settembre 2019. L’antimafia isomerica ovvero l’antimafia dalle quattro guance. V. sopra 30 gennaio 2020. 31 agosto 2020 v. sopra).

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1) Il corpo dei vigili di Brescia è lo stesso che ha dato inizio – i 500 euro di portiera sfondata – ai segnali mafiosi associati alla serie dei vandalismi sull’auto, culminati nell’aggressione sotto casa su istruzioni dei carabinieri e a quel puro esempio di criminalità eversiva istituzionale, di omicidio morale – preparatorio dell’attuale golpe covid – dato dalla lettera spedita dalla Corte d’Appello, scritta dall’Ordine dei medici su richiesta dei carabinieri (v. 18 agosto 2014 e seguenti. V. sopra). 2) il cartello di divieto di sosta, “lavori per conto di Telecom” è stato piazzato proprio davanti alla mia auto mentre i lavori, di asfaltatura, non hanno riguardato il tratto di strada dove era l’auto, lì spostata e bloccata da ignoti (v. sopra). TIM aveva fatto eseguire scavi nella via l’anno prima, 2019, per posare la fibra, che è in attività nella palazzina dove abito da allora, ma TIM me l’ha negata (la concederà a dicembre 2020, proseguendo dispetti e mobbing, con interruzioni della linea e bollette ulteriormente gonfiate: 64.75 euro la prima, contro i 44.9 pattuiti col contratto telefonico). 3) l’immancabile zozzeria derisoria a vergine di Sculacciabuchi: a un certo punto ho dovuto passare il mio cellulare all’addetto al carro attrezzi della ditta convenzionata col Comune, perché parlasse coi suoi capi, e l’addetto non si è tolto i pesanti guanti sudici coi quali lavorava sui copertoni e attrezzi coperti di morchia. Nell’ufficio della ditta, passata delle dita con le quali si maneggiano i documenti sulla mascherina umida prima di consegnarmeli. 4) TIM non ha interrotto ma ha proseguito il suo boicottaggio della linea internet e il mobbing; ai quali si è aggiunta Iliad, che ha minacciato di tagliarmi il servizio, a prosieguo tardivo del mobbing e boicottaggio cosentino dell’estate, basato sulla patente mascariata more massonico dall’ACI di Brescia, di concerto con la prefettura. V. Facce annerite e facce di sterco. Tariffe basse e affari miserabili della ILIAD di Benedetto Levi. Lettera a Iliad e al nuovo questore di Brescia. In: Mandanti, esecutori e catalizzatori , 22 ottobre 2020.

Così si è tutelata l’immagine, tra gli altri, di Morra, citato nei fogli che avevo esposto in seguito ai vandalismi e col quale ho avuto cattive esperienze (digitare “Morra” nella casella search del sito). A novembre Morra si è prodotto in uno show, col quale ha acquisito notorietà, accusando i calabresi di avere votato una persona “gravemente malata”. Ho scritto questi commenti:

20 novembre 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Calabria, Morra: “Noto a tutti che Santelli era gravemente malata, cittadini responsabili delle proprie scelte”. Il centrodestra: “Si dimetta””

Avevo denunciato la Santelli per l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale quando lavori scientifici evidenziano un suo ruolo favorente del covid. In precedenza avevo scritto a magistrati e amministratori calabresi su come mentre sale la linea della palma scende quella del mammografo, essendo in corso una transizione dalla sanità delle ruberie a quella delle grandi frodi delle multinazionali. Il riscontro è stato un accentuarsi delle rappresaglie massoniche, in Calabria e a Brescia. La Santelli è morta all’improvviso, di emorragia interna, si è detto. Non appariva in fase terminale. Parce sepulto, è morta mentre in Calabria si va verso l’aumento surrettizio delle diagnosi di cancro della mammella, anche sulle fasce più giovani; con antitumorali dai prezzi usurai che possono provocare morte cardiaca improvvisa. In Lombardia orientale, dove si sentono arrivati e superiori, per una medicina ad alto tasso di iatrogenicità, hanno contribuito con la vita al record mondiale di morti che ha innescato l’operazione covid. Picco con una componente oscura, ma del quale viene nascosta la componente iatrogena. “Il diavolo ci gira tutti attorno al mignolo” (Il Gattopardo); votanti ed eletti, di qualsiasi colore. Inclusi i DS, i primi traditori; o quel bluff dei 5S, conniventi sulla sanità delle ruberie in Calabria (M. Scura, Calabria malata) e ora pro frodi di Big Pharma. Con Morra l’antimafioso in fraterni rapporti coi Cavalieri del S. Sepolcro, quelli di Gelli, Marcinkus, Contrada, etc.

25 novembre 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Gratteri su La7: “Morra? Non avrebbe dovuto dire quelle frasi su Santelli. Ma lo conosco, è impegnato nella lotta alla mafia e al malaffare””

Se uno non è in contatto diretto con la mafia o le bustarelle allora è onesto? Gratteri dà qui un esempio di standard negativo, quello che ha fatto la fortuna dei 5S, che si sono presentati – a parole – come sani rispetto a una classe politica che hanno mostrato per ciò che è, coi toni roboanti e vuoti che ora Morra rilancia; un’esca della quale stiamo sperimentando l’amo. Lo standard negativo inoltre contribuisce a spiegare la permanenza delle mafie, come vantaggiosa per il resto della criminalità, affaristica, politica e giudiziaria, che se ne serve come distrazione e termine di paragone rispetto al quale sembrare legittima e sopportabile.

Nella mia esperienza in Calabria sia la Santelli, sia Morra e sia altri lodati da Gratteri fanno parte del mondo che prospera servendo i poteri forti economici e geopolitici. Poteri forti che andrebbero riconosciuti come una delle vette della catena montuosa del Male, insieme alla mafia, che a me pare subalterna ad essi, e che invece viene dipinta come un Kilimangiaro che si innalza solitario. Gratteri nell’assegnare i suoi bollini di garanzia – che, posso testimoniare, favoriscono malaffare di alto bordo e annessi reati – dovrebbe motivarli, non in termini negativi cioè in base alla circostanza che i bollinati non parlano con tagliagole, grassatori e passa-mazzette, né in base al suo occhio esperto, né a orecchio, ma nei termini positivi dell’applicazione concreta, fattiva e coerente dei princìpi della Costituzione e dell’etica.

Al primo commento è immediatamente seguita la risposta zozzonica di altri devoti al Santo Sepolcro (20 novembre 2020, In: I rituali zozzonici della banda Mattarella).

Nella querelle mediatica su Morra non si è detto ciò che avevo riportato sui fogli esposti sul cruscotto in seguito ai vandalismi metodici, e ora fatto sparire coi lavori Telecom: che in un paese serio Morra è impresentabile come presidente della Commissione antimafia dati i suoi fraterni rapporti coi Cavalieri del Santo Sepolcro ; e che non è quindi così lontano dall’opposizione del piduista Berlusconi che ne ha chiesto le dimissioni.

Ora col disastro covid servono più di prima i mutandoni coprivergogne antimafia: scaricare le responsabilità sui mafiosi, il grande alibi sia per il tradimento delle classi dirigenti sia per la vigliaccheria degli italiani. Infatti si sta parlando di mafia e covid. La fetta della mafia servirà a coprire il resto della torta. E ad aiutare a mangiarlo. Naturalmente di eliminare la mafia individuata come tale non se ne parla.

Morra mostra un ulteriore sviluppo di questa antimafia di copertura: l’influencer antimafia. Che si fa un nome senza fare nulla di concreto per eliminare la mafia, ma creando scalpore per una frasetta, un gossip, che diviene oggetto di bisticcio coi compari. Proprio come si creano “casi” con strilli e piazzate nelle trasmissioni trash del Grande Fratello, Barbara D’Urso, etc. Ma dietro a questa novità restano i vecchi collaudati sistemi mafioidi, che accomunano i fratelli bresciani e calabresi.

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9 dicembre 2021

Omologhi mafia-ipomafia: l’Angolo di Del Bono.

in appendice: Le banalità tossiche di Carofiglio.


Il modus operandi ipomafioso, cioè il comportamento di istituzioni corrotte che è mafioso al netto della violenza fisica diretta ( L’ ipomafia ) ha appunto degli omologhi in campo mafioso. Un esempio è dato dalla rappresaglia di Lucky Luciano dopo essere stato schiaffeggiato, secondo il film di Francesco Rosi (1972). Le ricostruzioni storiche sull’episodio sono contrastanti, e non c’è documentazione che le cose siano andate come ce le mostra la pellicola. E’ riportata da alcune fonti la testa rotta del camorrista responsabile. Per altri lo schiaffeggiatore fu fatto uccidere da Badalamenti  diversi anni dopo. Vi è anche chi racconta come Lucky Luciano si sia astenuto dal vendicarsi (G. Fusco, Gli indesiderabili). Ma la versione cinematografica, con ogni probabilità attinta dalla generale realtà mafiosa, rappresenta bene un modus operandi, quell’intimidazione sanguinaria che si dice essere il cuore della mafia, che ha un omologo “bloodless” nell’ipomafia istituzionale.

Nel film lo schiaffeggiatore non viene toccato, ma al suo boss che gli siede accanto in auto, il mandante del gesto, viene fracassata la scatola cranica. Al gregario viene solo fatto segno di stare zitto. D’ora in avanti i suoi pensieri e l’atteggiamento quando incontrerà Luciano non saranno di spavalderia, ma di paura.

Venendo a me, il 9 dicembre 2021 alle 8 del mattino sono uscito con la mia compagna per andare in farmacia per il tampone, obbligatorio per il suo lavoro di insegnante, e abbiamo trovato l’auto sotto casa vandalizzata. Un colpo al paraurti, con coinvolgimento del parafango, senza neppure la scusa dello spazio ristretto.

Ho pensato tre cose. Per prima alla stagione dei vandalismi all’auto ripetuti per mesi nel 2015, esitata nell’operazione ipomafiosa congiunta di arma dei carabinieri, comune di Brescia, ordine dei medici e uffici giudiziari (v. sopra, Milizie bresciane). Un’operazione definibile come disperata, per quanto è stata forzata, vile e furfantesca; allora incomprensibile anche per i bassi standard etici delle istituzioni coinvolte, è oggi spiegabile come una delle tante epurazioni “di Stato” su commissione; in questo caso propedeutica all’operazione covid ( L’ ipomafia ). Sei anni dopo oltre ai boicottaggi e agli abusi che mi hanno lasciato con un pesante reddito negativo ( L’uso del fisco nell’eversione di Stato ), le provocazioni, forse alla ricerca di una reazione alla quale attaccarsi per ripetere la porcata di sei anni prima si stanno moltiplicando. E proseguono affannose dopo il vandalismo del 9 dicembre. Vi è anche in questo una omologia mafia-ipomafia. Così come i mafiosi hanno dovuto eseguire omicidi politici che hanno portato a conseguenze che avrebbero preferito evitare, magistrati, polizie, politici e altri tirapiedi devono commettere un assassinio morale, con abusi diversi da quelli dagli affari di cui si occupano abitualmente; con atti e omissioni, eterodiretti, gravi, miserabili e smodati, che li esporrebbero a disonore e infamia se venissero a galla nella loro vera natura.

Il secondo pensiero è andato a cosa avevo postato nei giorni e settimane precedenti. In linea con quello che posto di solito. Il 29 novembre 2021, in seguito a una censura su Il Fatto, avevo mandato alla Procura di Rimini una PEC sulla riapertura delle indagini per Pantani (In: Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico ). Dove parlo anche delle sentenze fatte scrivere sotto dettatura dai mandanti atlantici; e di come le indagini a Bergamo del bresciano Chiappani appaiano prendere la stessa piega ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale ). Ho anche detto della complementarietà mafia-antimafia. E ho invitato a cercare “Morra” e “Cavalieri del Santo sepolcro” nel mio sito. Le azioni ipomafiose che ho ricevuto in Calabria e a Brescia in connessione a questi nomi hanno avuto anche i servigi della polizia municipale, in particolare quella di Brescia; in relazione ai vandalismo all’auto, che è stata perfino spostata di posto a questo fine (30 gennaio 2020. L’antimafia isomerica ovvero l’antimafia dalle quattro guance. 8 ottobre 2020. Gli influencer dell’antimafia. In Milizie bresciane, sopra). La polizia municipale non ha mancato di farsi vedere minuti dopo questo nuovo vandalismo, come è avvenuto in passato dopo lo sfondamento della portiera e di un finestrino da parte di ignoti dell’auto parcheggiata nello stesso punto (18 agosto 2014. In Milizie bresciane, sopra). Allora fecero la smargiassata di fermarmisi in auto davanti, io ero a piedi, e sfilare a passo d’uomo. Stavolta sono solo passati minuti dopo, mentre attendevo fuori della farmacia per il tampone senza il quale la mia compagna non può lavorare. I tamponi forzosi in farmacia sono divenuti una nuova occasione di prove di ardimento.

Il 2 dicembre 2021 avevo scritto del legerdemain sull’obbligo vaccinale del Consiglio di Stato:

“Blog de Il Fatto
Commento al post “Obbligo vaccinale, Consiglio di Stato respinge il ricorso di un medico: “La salute collettiva prevale su dubbi scientificamente infondati””

La risposta immune che un vaccino in teoria suscita ha due effetti separati: da un lato nell’individuo il contrasto alla malattia; dall’altro sulla popolazione lo spegnimento delle epidemie limitando la trasmissione della malattia – non della positività a test, ora promossa a “caso” e “contagio”. Le epidemie vere terminano per deficit di trasmissione data la risposta immune cumulativa. E’ a questa seconda funzione che può essere attribuito alla vaccinazione un valore per la collettività. Ma questi inoculi sono privi di tale capacità, come dice la versione ufficiale; che, contro ogni plausibilità storica e biologica, vuole che l’epidemia impazzi dopo 20 mesi, per giustificare l’incrudelirsi delle pastoie. Per trovare un barlume di giustificazione sul piano collettivo si usa quella del sovraccarico del sistema sanitario. Nonostante la popolazione nazionale si sia come rimpicciolita di dieci volte dati i tassi di vaccinazione; e più ancora dato che le categorie realmente suscettibili hanno tassi di vaccinazione subtotali.

In nome della salute collettiva si sta costringendo, col ricatto sul lavoro, ad assumere sostanze ad asserita azione preventiva individuale, non prive di gravi rischi, che si ammette non essere efficaci come vaccini sul piano della salute collettiva. Per dare veste legale a un simile legerdemain bisogna essere privi di diverse caratteristiche ed averne altre; in una combinazione che uno si aspetta in figure molto diverse da quella del magistrato.”

E, in risposta agli insulti di un troll intervenuto con puri insulti a sostegno di Frattini, della cooperazione tra terrorismo e magistratura sotto le direttive di puppetmaster della NATO. L’ omologia tra i servigi che presta la mafia e quelli che presta l’ipomafia:

“@ Fabrizio Fabrizi. “Nella persona che non ha credito, l’abitudine a ben ragionare, a non accontentarsi delle vane apparenze, è una colpa. Poiché ogni buon ragionamento offende” Stendhal. Intanto dopo i magistrati USA anche una commissione della Camera dei Lord UK si è espressa contro la vaccinazione obbligatoria del personale medico*. Tu ripeti il commento maligno che si usa in Calabria: “s’anu jungiutu”, si sono uniti, a significare che due sono sulle stesse posizioni essendo della stessa pasta. Il similia cum similibus vale anche per il Consiglio di Stato, che ha tra i suoi meriti quello di avere selezionato, e di continuare a selezionare, medici secondo criteri diciamo internazionali. Togliendo credito agli indegni. Affidando le operazioni a valorosi come il suo Frattini, già curatore dei nostri interessi come ministro degli esteri: “Riecco Frattini, “fattorino” Nato”. Il Fatto, 6 ott 2012. I fattorini di vario tipo** di cui la NATO dispone “jungiuti” permettono di esercitare il controllo sul Paese, anche selezionando la classe dirigente appropriata.

*Evidence is insufficient to back mandatory NHS staff vaccination, says House of Lords committee. BMJ, 3 dic 2021.
**Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.”

Il troll mi aveva poi inseguito coi suoi insulti in un altro post dove ho scritto del vaccino hi-tech dall’attività che sarebbe simile a quella degli anacronistici sieri, e della fusione con le frodi dell’oncologia:

“5 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di E. Battista “L’enorme sfida al cancro dei vaccini a Rna messaggero, l’oncologo: “È probabile che diventino una nuova arma in più””

I vaccini mrna per il covid sono strani vaccini difettivi. Ricordano il pizzo alla mafia: eviterebbero guai a chi si piega a dare il braccio ogni tot mesi, ma non abbattono l’epidemia, lasciando altrimenti il virus malnato libero di scorrazzare. (Le epidemie gravi terminano per riduzione della trasmissione del microorganismo da acquisita risposta immune collettiva; la promessa, rimangiata, era che i vaccini avrebbero ottenuto questo effetto, dopo averli anteposti all’immunità naturale, ripudiata come rozza e barbara). Il fatto che si siano mostrati incapaci di abbattere la trasmissione di entità del tutto estranee come il virus scoraggia dal pensare che siano capaci di fermare le cellule tumorali, che devono il loro funesto successo di crescita dentro l’organismo all’essere sufficientemente simili alle cellule normali, dalle cui linee deviando sono derivate. Ma ciò che conta è l’alone sacro che hanno acquisito, da estendere ai loro omologhi anticancro; che tutto lascia pensare saranno al solito più lucrosi per chi li vende che risolutivi per il malato di cancro. Vedi “D. Epstein, ProPublica Feb 2017. When Evidence Says No, But Doctors Say Yes. Years after research contradicts common practices, patients continue to demand them and doctors continue to deliver. The result is an epidemic of unnecessary and unhelpful treatment.” sulle manipolazioni scientifiche e di marketing per immettere il “vaccino” contro il cancro alla prostata Provenge.

Fabrizio Fabrizi: Eccolo! E’ arrivato il vaccinologo promosso oncologo con la IV media!

@ Fabrizio Fabrizi. Quando uscivo alla chiusura, 11 di notte, dalla Countway, la biblioteca medica di Harvard, a volte davanti al Brigham and Women’s o al Dana-Farber incrociavo dei vigilantes che trattenevano al guinzaglio coppie di rottweiler scattanti. Mi sembravano stonati in un centro medico. Anche i suoi insulti beceri a guardia degli annunci dell’Istituto tumori e del suo direttore scientifico Apolone mi sembrano più in linea con grandi interessi dentati e bramosi che con i valori dichiarati.

Fabrizio Fabrizi: Invii le sue deduzioni alla BioNTech e accluda il suo IBAN. Per merito suo risparmieranno milioni di dollari in una ricerca senza futuro. Magari per gratitudine potrebbero girargliene un paio di milioni.

@ Fabrizio Fabrizi. La preferivo prima, quando ha argomentato dicendo “vaccinologo promosso oncologo con la IV media”. Ora dissemina il falso, fingendo di ignorare l’effetto Davigo. Piercamillo Davigo, beniamino di questo giornale, spiega come tecnicamente delinquere convenga. Anche in oncologia, dove mentre produrre cure efficaci è difficilissimo, produrne di tarocche e immetterle in commercio è tecnicamente facile, ed è ciò che avviene: VK Prasad. Malignant: how bad policy and bad evidence harm people with cancer. Hopkins Univ Press, 2020. Ma non ci sono dei Davigo e dei Fatto quotidiano a contrastare ciò. Anzi. Perché mai affaristi che sanno bene cosa stanno facendo dovrebbero rinunciare a impapocchiare senza rischio le solite fiale miracolose che daranno profitti stratosferici? Quando di midwit che agognano di recitare la parte del genio filantropo, e di Cetto La Qualunque pronti a sputare contro chi indica la frode, se ne trovano a palate senza neppure cercarli.”

Il giorno prima del vandalismo, l’8 dicembre 2021, avevo postato questo:

“Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Pretini “Mattarella alla Prima della Scala, standing ovation e 6 minuti di applausi per il Capo dello Stato: il pubblico grida “bis”. Il video”

“Mi sono inoltrato nel sangue fino a tal punto che, se non dovessi spingermi oltre a guado, il tornare indietro mi sarebbe tanto pericoloso quanto l’andare avanti”. (Macbeth, III, 4, Shakespeare).”

Le rappresaglie alle critiche a Mattarella ( I rituali zozzonici della banda Mattarella, La medicina sotto la presidenza Mattarella) sembravano avere preso forma più lieve. Le macchine spazzatrici arrivano regolari dopo che ho postato, ma ora si limitano a passare sotto casa mentre dalla finestra le guardo. Ma forse la reazione ha solo preso una forma più indiretta, meno individuabile. Il 26 ottobre avevo postato questo:

“26 ottobre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Vaccini, Mattarella: “Non possono prevalere le teorie antiscientifiche di pochi violenti. Da noi la campagna ha più successo che altrove””

Su quanto vasta sia l’adesione libera e convinta vantata da un presidente che istiga ad un maccartismo pro inoculi lo si può desumere dalla maggioranza assoluta raggiunta in silenzio dall’astensione elettorale durante i “successi” della coercizione che condiziona il lavoro ad una cessione della sovranità sul proprio corpo. Una violenza, giustificata con una “scienza” zombie, attuata dagli individui ai quali Mattarella ha consegnato il governo del Paese.

@ downwind. In effetti non si può affermare con sicurezza che l’astensione della maggioranza dei votanti sia stata dovuta solo a questo calpestare i diritti e i principi di base da parte di chi dovrebbe difenderli. Anche perché ci sono altri motivi per ritirare la fiducia ai politici; come la mancanza di rappresentanza democratica, con premier calati dall’alto da forze predatrici e un Parlamento la cui composizione non riflette neppure le pur ingenue idee politiche della massa, dopo la truffa dei 5S. A ciò si somma la situazione generale. Ci sono nei fatti più motivi per sfiduciare i politici. La varie componenti dello scontento possono essere pesate da studi analitici. Ma il risultato globale è un disincanto prevedibile. Non sono pochi coloro che percepiscono una deriva che chiamo “fraudocratica”, dove i governanti truffano e sfruttano i cittadini. Queste tristi affermazioni di Mattarella confermano come il marketing abbia assunto le vesti e i poteri dello Stato. Così che non votare diventa un istintivo non firmare a proprio danno: “le parole molli dell’usuraio: Ma se hai firmato tu stesso. Non lo vedi? tutto chiaro. Devi fare come diciamo noi, perché, guarda la cambiale: la tua volontà è uguale alla mia.” (Il Gattopardo, sul voto truccato per l’annessione).”

Il giorno dopo, il 27 ottobre 2021, all’uscita di casa triplice tappetata sulla testa, invece che singola come di routine, da alcune di quelle che chiamo “le prefettonze”. Due dal condominio di fronte, abitato da soggetti dediti questa pratica igienica, che nel loro caso include lo scuotere dalla finestra piumini per la polvere mentre passo e tenere esposti sul davanzale scopini di cesso; e la terza ad “A”, l’incrocio a pochi metri che non posso passare senza che non passi in contemporanea un’auto o compaia altra presenza umana.

E’ incredibile quanto si usi nella civilissima Brescia scuotere dalla finestra sui passanti porcherie varie. Un continuo sbatacchiare la propria sporcizia addosso agli altri, o almeno addosso a me. Del resto lo fanno anche davanti ai vigili, quelli che sarebbero preposti al decoro urbano (11 novembre 2020. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato ). La guardia istituzionale di Mattarella a Brescia, i mezzi della spazzatura della A2A di Mazzoncini jr. e di Del Bono per ora continua a tenere sospesa la risposta dell’inondarmi direttamente di sporcizia per strada con le macchine spazzatrici o, prima che girassi con la telecamera, con singoli operatori a piedi ( I rituali zozzonici della banda Mattarella , La medicina sotto la presidenza Mattarella). Comunque minuti dopo quest’ultimo vandalismo hanno fatto la loro comparsa davanti alla farmacia; dopo la polizia municipale, che spesso li accompagna in operazioni interforze. Come a ricordare le precedenti varie visite sotto casa di spazzini di A2A-Comune di Brescia con i vandalismi all’auto associati, e incluse aspersioni di polvere della strada (4 settembre 2019 e 18 settembre 2019 in I rituali zozzonici della banda Mattarella; 23 marzo 2020 in Milizie bresicane, sopra. La viltà dei “luna piena” 17 febbraio 2021 I rituali zozzonici della banda Mattarella, e passim).

Mi aveva colpito, giorni prima della triplice tappetata, il 13 ottobre, nella trasmissione “Chi l’ha visto”, il fratello di uno scomparso, probabilmente ucciso, Parco Verde, Caivano, che ha detto che i delinquenti responsabili sono “montati”. Un’altra omologia tra mafia e ipomafia. Il picciotto omicida del quartiere degradato è arrogante anche se il suo spessore è modesto, perché sa che c’è il capobastone a proteggerlo; il bresciano pasciuto che partecipa ad una character assassination, perché sa che non deve temere la magistratura mentre commette di questi atti illeciti e vili. Mentre postavo il commento sull’ipomafia e Mattarella c’è stata a Brescia una retata di ndranghetisti condotta da Procura e GdF. Usura, accompagnata dall’intimidazione mafiosa. Per me la mafia, la porzione della quale si parla in continuazione, è un fumetto con sangue vero, che tra le sue funzioni ha quella di coprire l’ipomafia istituzionale. Ora il sangue è diminuito, ma restano gli aspetti fumettistici. Buste di denaro nascoste nella tazza del cesso. Il Procuratore Prete ha spiegato che il capobanda era un alto grado: un cosiddetto “medaglione”. Dietro al fumetto, i medaglioni istituzionali oltre a praticare loro stessi l’ipomafia aizzano comportamenti ipomafiosi in cittadini “perbene” rendendoli così viziati e montati nel praticare atti illeciti e miserabili. L’attività “ut ad arma veniant” di magistratura e forze di polizia. Piuttosto che di Osso, Mastrosso e Carcagnosso, bisognerebbe parlare del ruolo di notabili, magistrati e polizie nella genesi culturale della mentalità mafiosa ( La funzione mafiogena della magistratura e delle forze di polizia e i surrogati civili di giustizia). I vandalismi ripetuti, descritti tra le pratiche codificate di character assassination, hanno anche l’effetto di stigma ipomafioso; di marchio che incoraggia astanti miserabili quanto chi li comanda a dare il loro contributo.

Lo stesso 8 dicembre 2021 ho postato anche questo.

“Blog de il Fatto
Commento al post “Giornata internazionale contro la Corruzione, Libera lancia una campagna per monitorare la trasparenza nelle università italiane”

Il mostro ha tre teste. Libera, come tanti, è specializzata nel descrivere due delle teste del mostro, mafia e corruzione; per nascondere la terza testa, il tradimento. Cioè l’asservimento collaborazionista della classe dirigente, e del clero, ai poteri che tengono l’Italia sottomessa. Fatta salva una quota di sani, che fanno da alibi, l’università è permeata di corruzione quanto un savoiardo nel latte. Si sa. Meno evidente, ma non meno grave, è che allo stesso tempo pratica il tradimento, rivestendo a comando di panni aulici, pseudoscientifici, i nefasti ideologismi dei poteri forti, invece di criticarli, sbugiardarli e conservare il culto della verità disinteressata. Lo sta facendo bassamente sul covid. Libera addita l’ovvio, come il mercato paesano dei concorsi. Uno sconcio mercato delle vacche, absit iniuria sui celebri favoritismi verso le amanti. Ma non parla della Trahison des clercs, alla quale, con Ciotti fedele esecutore di Bergoglio, partecipa, insieme ai pediatri vaticani del Bambin Gesù che gridano contro scienza e Vangelo che “I bambini sono un serbatoio di virus” per farli inoculare. O con Ricciardi, uomo di Bergoglio, accademico pontificio. Ordinario alla Cattolica, premendo per punizioni ricatti e obblighi a oltranza per gli inoculi, ricorda lo spirito antidemocratico e il virulento antisemitismo del fondatore Agostino Gemelli quando i poteri cui fornire prestazioni intellettuali mercenarie erano quelli del fascismo mussoliniano.“

Aprendo sul tema una raccolta di commenti ( La terza testa del mostro ). Rischioso perché oltre a mostrare la cartapesta dell’antimafia tira in ballo la doppiezza del clero, e in materia di mafia. Preti che sono il miglior controesempio alle loro esortazioni a perdonare i lupi, essendo di rigore mafioso nelle inesorabili rappresaglie contro gli agnelli ( Sfumature di nero. I preti e i mafiosi ). Tutto l’onorato consorzio di interessi – ci sono stati riferimenti ad altri poteri di massima scala – può avere ritenuto che occorreva tornare a dare un altro colpetto di avvertimento.

Davanti al paraurti e la fiancata ammaccati il terzo pensiero è stato un disvelamento. Qui, come in altri casi simili, mi ci è voluto del tempo per capire. Col covid le uscite fuori casa si sono ridotte. In genere 20 minuti d’aria, più le uscite per incombenze varie. Le molestie si sono quindi concentrate sotto casa. Es. la violenza privata di Poste italiane (Del Fante) del 16 febbraio 2021 (In Censura postale delle notizie di reato ). Il vandalismo del 9 dicembre ha reso esplicito ciò che percepivo da oltre un mese senza rendermene conto: stavo parcheggiando, costretto dalla mancanza di altri posti, molto spesso in quello stesso punto. L’Angolo di Del Bono. Un angolo utilizzato per vandalismi all’auto già anni prima (18 agosto 2014. In Milizie bresciane, sopra). Quando scarico la spesa dall’auto si presta a farmi inondare di gas di scarico con automezzi che arrivano e fanno inversione proprio in quel momento a quell’incrocio.

Quindici giorni prima di quest’ultimo vandalismo , tornati a casa dopo le 20 per il tampone, ho parcheggiato sulle strisce, per la prima volta, non essendoci spazio sufficiente. La mattina dopo, il 25 novembre, multa del Comune di Brescia (60.9€; pagata il giorno stesso). L’ora segnata è 9:33. Il giorno prima avevo commentato sulla “epidemia ircocervo” (digitare “ircocervo” nella casella “cerca” del sito).

Beffardamente su quelle strisce non posso passare al rientro a casa, perché mi arrivano a volte silenziose di spalle auto che mi sfiorano. Le strisce pedonali, tramite guidatori intenti nella telefonata al cellulare, autisti di mezzi pubblici che vanno di corsa, o di macchinoni blu, sono un altro locus per le molestie. I vigili urbani, che lasciano che quando aspetto davanti alla farmacia per il tampone, dall’altro lato della strada, sostino con auto a motore acceso per decine di minuti, fino a produrre una chiazza sull’asfalto in corrispondenza del tubo di scarico, inondando a parte me la piccola folla di clienti e di obbligati al tampone (“una puzza tremenda”, ha detto l’11 dicembre 2021 una signora – che peraltro aveva fatto una cosa simile mentre caricavo in auto la mia spesa – ad una guidatrice di Audi SW, che l’ha ignorata ed è rimasta ad ammorbare), sono straordinariamente solerti per la tutela dei pedoni in una strada a basso scorrimento, semideserta.

Certi dell’impunità loro garantita da istituzioni corrotte, le mie denunce di illeciti e crimini in campo medico devono suonare più che altro come  sgarri da punire. Come per lo schiaffeggiatore di Lucky Luciano, basta ora farmi parcheggiare nell’Angolo di Del Bono per evocare un senso di incertezza e di punizione incombente. La tecnica, è quella, di molti altri casi, di un priming iniziale forte che permette un gaslighting successivo. Es. giorni dopo, il 14 dicembre, appena uscito di casa sono arrivato davanti all’Angolo di Del Bono in sincrono con una persona che è entrata nella sua macchina che aveva parcheggiato senza problemi su quelle stesse strisce; il giorno prima avevo postato questo:

“13 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Strage di piazza Fontana, Mattarella: “Processi hanno lasciato verità non pienamente svelate. Ma emerge la matrice eversiva neofascista””

La matrice eversiva fu atlantica. La sua manovalanza neofascista emerse già al tempo delle calunnie del questore Guida. Che, ho sentito a una conferenza dalla figlia di Pinelli, era stato addetto al confino quando era nella polizia fascista. E’ vero che c’è dai tempi del fascismo di cento anni fa un filo ininterrotto delle infamie; sia nero, rosso, bianco o altro il colore che assume nei vari tratti. Vige il “tolemaicismo” sui misteri d’Italia, cioè il mettere al centro delle ricostruzioni fattori interni, torturando fatti e logica. I post fascisti reggono il gioco ai “glaxocomunisti”, che si rifanno una verginità gridando alle camice nere, mentre servilmente evitano così la visione corretta, “l’eliocentrismo” nel quale l’ltalia è un satellite di poteri esteri, che ne determinano il corso, con i vari mezzi del potere; es. usando cialtroni rossi o neri come pedine. Questa mistificazione, dettata dai mandanti, è anch’essa una prosecuzione in altre forme di quegli anni che si dicono passati; e che invece servirono tra le altre cose a sostituire una classe politica, quella dei Moro, dei Mattei, dei La Torre, che manteneva il senso degli interessi nazionali con una i cui componenti gareggiano nel fare i tirapiedi ai poteri che ordinarono le bombe nell’Italia prospera di allora e che oggi ordinano gli inoculi dietro ricatto del fascismo dei banchieri, nell’Italia tornata terra di conquista.”

e il giorno precedente questo:

12 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Piazza Fontana, il Senato twitta la relazione degli ex Msi che rilancia la pista anarchica. Fratoianni: “Oltraggio, fu attentato fascista””

Fu, come si dice, una “strage di Stato”. Ma si dovrebbe dire “strage di Stato commissionata”. Meglio, “strage di Stato commissionata e lasciata impunita”*. Meglio ancora, “strage di Stato commissionata, lasciata impunita e con perenne copertura istituzionale dei mandanti con attribuzione di tutte le responsabilità agli esecutori”. Gli italiani avrebbero da guadagnare, soprattutto oggi, per ciò che attiene al loro futuro, dal superare il timore reverenziale e riconoscere sia il ruolo dei pupari stranieri**, sia – non meno deleteria – la viltà dei burattini istituzionali; invece di accettare, facendosene partecipi, il solito teatrino depistante e autoassolutorio fasci-compagni.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
** Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.”

RIcostruendo l’episodio mi accorgo che all’Angolo di Del Bono da quando sono stato costretto a parcheggiarvi in prevalenza è comparsa parcheggiata fissa un’auto di un istituto di vigilanza privato, presente sullo sfondo nelle foto (cliccando sulle foto le si ingrandisce).

24 ore dopo la botta all’auto, il mattino seguente, 10 dic 2021, la mia compagna ha trovato al tergicristallo una busta anonima con due pezzi da 50 euro. (Un terzo della somma che il carrozziere, che ha già riparato altri vandalismi, mi ha chiesto, quando mi sono recato da lui il 9 stesso, dopo il tampone: 300€; pensiamo di rivolgerci a carrozzieri in Calabria, dove il costo dovrebbe essere più contenuto). Un altro pezzo di cinema, quello de Il Padrino dove Sonny Corleone butta dei dollari ai fotografi ai quali ha spaccato le macchine fotografiche.

Con l’Angolo di Del Bono la toponomastica ipomafiosa si arricchisce. Il nuovo locus è adiacente al Parco dell’antimafia bresciana (cercare la voce nel sito). Andando a Nord, si arriva a poche decine di metri a Pian Dall’Osso (slargo, davanti a un ospedale, risultante dall’avere portato a zero per ampio tratto l’alzata dei marciapiedi, così che mezzi e pedoni non sono separati; usato per puntate di auto a me pedone; allestito qualche anno fa, al tempo di Pierluigi Dall’Osso, procuratore generale a Brescia, che qui ha istituito un distretto antimafia; in precedenza Dall’Osso aveva giudicato la P2 una semplice organizzazione affaristica priva di finalità eversive; un’applicazione della tecnica, che subisco, del negare il dolo grave confondendolo con fatti ordinari; come si può fare con questi vandalismi e col resto). Andando oltre, lungo la Poliambulanza e il suo centro ricerca sulle staminali, c’è Viale degli altri fratelli di Mattarella (cercare la voce nel sito). A Sud dell’Angolo di Del Bono si trovano, oltre all’adiacente Parco dell’antimafia bresciana, la Strip di Visconti, e passato il centro vaccinale nell’area dove prima si allestivano i circhi e dove c’è stato il vandalismo finito come attentato sui media, il Boulevard Gratteri (cercare la voce nel sito). Ma l’intera città, stazione per operazioni come questa del covid, per me è un monumento al livello fogna, suo, della magistratura e delle forze di polizia. Il livello che Martinazzoli da sindaco predicava di non praticare, esortando a non avvalersi del fatto che “le città si possono conquistare anche passando per le fogne”. Gli scagnozzi di questo tribuno della sinistra DC erano i più zelanti esecutori di mobbing a mio danno agli Spedali Civili.

I bravi ragazzi di Brescia:
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete.
Sindaco: Emilio del Bono.
Prefetto: Attilio Visconti.
Comandate provinciale CC: Gabriele Iemma
Questore: Giovanni Signer.
Comandante polizia municipale: Roberto Novelli.
Vescovo: Pierantonio Tremolada.

Il capo della Procura di Bergamo che indaga sulla strage covid del 2020 mentre dato quanto denuncio in proposito sono oggetto di libero boicottaggio, minacce e discredito, è Antonio Chiappani. Viene da Brescia.

Appendice. Le banalità tossiche di Carofiglio.

Il giorno del ritrovamento del vandalismo ho postato questo commento, che il Fatto ha censurato:

“9 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “I non vax in tv esprimono sciocchezze in libertà che producono effetti tossici sulla società”

CENSURATO

“Mettereste voi a confronto un grande oncologo con un auto-improvvisato terapeuta che dice che il cancro al colon o al pancreas si cura con la tisana di ortica ?”. No, anche perché i ciarlatani aiutano a vendere farmaci ufficiali truffa*. Sarebbe utile sentire gli oncologi di Carofiglio a confronto es. con P. Gotzsche o V. Prasad sullo sfruttamento commerciale del cancro. Già ottenuto per il ca del colon, in sviluppo per il temibile ca del pancreas.

Nella logica rozza dell’operazione covid abbondano i falsi dilemmi: inoculo o arresti domiciliari, inoculo o niente stipendio. Questo ex PM assurto a intellettuale pone un falso dilemma tra un oncologo e un ciarlatano. Che sarebbe come quello tra C. Carnevale, il fine giurista ammazzasentenze, e un paglietta disonesto orecchiante del diritto. E’ anche l’argomento di don Abbondio per non fare il proprio dovere: “se non sapete le cose, abbiate pazienza, e rimettetevi a chi le sa”. Il già magistrato aggiorna a questi tempi cupi la distinzione gesuitica tra truffatore e mago vero castigata da Pascal 4 secoli fa**. E non aumenta prestigio e credibilità sentire questa redistribuzione della libertà di espressione dove una ex toga dello Stato che si sgola nel correre in soccorso al vincitore la vuole tolta a chi dissente.

*La medicina alternativa non olet. Sito menici60d15.
** La polarizzazione gesuitica. Sito menici60d15.”

Carofiglio, il più noto tra i magistrati scrittori ( I magistrati scrittori ) concentra nelle sue intemerate pubbliche il peggio. E’ il prototipo di uno dei Nuovi Mostri: Il midwit (Weaponising Midwits in the COVID-19 War on Civil Society. The neo-ciceronian times. 27 feb 2021). L’aggressività del mediocre bramoso di vedersi riconosciute capacità eccezionali che non ha. Lo sfruttamento sciacallesco di situazioni abnormi alle quali un intellettuale impegnato vero si opporrebbe. L’aizzare i cittadini gli uni contro gli altri da parte di uno che come magistrato avrebbe dovuto evitare che ad arma veniant (come detto sopra, un’altra pratica dell’ipomafia). Già magistrato, non vede nel fare strame della Costituzione altro che l’occasione per soddisfare la sua vanità. Per ergersi a maestro deve farsi aiutare con la censura delle critiche. Servile e arrogante, mostra la presunzione di un diritto che non c’è. Quello alla compliance, cioè a conformarsi, dilatando la credulità a dismisura, alla versione del potere da parte di chi, magistrati e intellettuali, ha tra i suoi compiti e abilità, che dovrebbero essere di controllo a tutela della società, quello di dubitare, sospettare e approfondire davanti a critiche e denunce che evidenziano macroscopiche anomalie. Pronti a vedere come un delinquente chi è troppo onesto rispetto ai loro standard, qui sostituiscono la diffidenza – il mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate secondo Demostene – con un candido fervore.

E’ interessante che nello stesso post a sostegno di Carofiglio sia intervenuto con cinque interventi “Syrantex”, un utente che in precedenza mi ha attaccato, arrivando in uno scambio con me a condire una approfondita perorazione della massoneria di insulti e allusioni tali che ho dovuto rispondergli:

“ “Un passo che le piacerà”. E’ un passo interessante: per me il modo di trattare l’informazione è rivelatore della buona o cattiva fede. La censura delle indagini sui massoni giocando sulla polisemia della parola “notizia” è circolare all’assurdo. Che insieme lei citi Marrapodi, finito impiccato in circostanze non chiare dopo avere dato il via alle indagini denunciando i legami massoneria-magistratura e massoneria-ndrangheta, non mi piace; ma non mi spaventa. Oltre un certo livello prevale il disgusto per la cialtroneria.” (4 maggio 2021 Blog de Il Fatto. Commento al post di S. Limiti “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”. In Massoni e legalità).”

“Syrantex” non è stato censurato. Sono stato censurato io quando gli ho risposto contestando nel merito la versione ufficiale sul covid (30 maggio 2021. Blog de Il Fatto. Commento al post “In Belgio è caccia a Jürgen Conings, il tiratore scelto idolo delle destre no vax che minaccia il virologo più famoso del Paese”. In Massoni e legalità).

Carofiglio sfoggia una desolante povertà di argomenti; non solo dozzinali, ma, questi sì, tossici e mefitici. Giorni prima era nella trasmissione “Quante storie”, RAI3, l’invereconda passerella di fichetti che sbarcano il lunario e appagano le loro ambizioni cucinando in varie salse il politically correct precotto passato dall’alto. Lì, sbracciandosi per l’inverosimile versione ufficiale del covid, Carofiglio ha lodato l’uso delle metafore. Ce ne sono anche di dannose, ha ammesso in altre sedi: il criterio per distinguere tra le due è dato dal suo vaglio. Nell’imbonire gli spettatori sul covid non ha parlato del potere distruttivo delle metafore ufficiali, bugie puerili, sulle quali si regge la disinformazione sul covid. Il virus come un insetto che infesta, e il contatto con esso come malattia; il sistema immunitario come un esercito che ci difende, e allo stesso tempo la sua asserita insufficienza, per la prima volta nella storia, a proteggerci dall’estinzione; la manipolazione genica, da quella dei vaccini a mRNA, e di Telethon ( La questua delle multinazionali , Un certificato di decenza per le attività antimafia ) come analoga alla modifica deterministica di un codice informatico. Le epidemie – che in natura si esauriscono – come una guerra della quale non si può prevedere la fine, e che quindi può essere prorogata a convenienza. E’ emblematico che la bresciana che da ministro della pubblica istruzione parlò del traforo Ginevra-Gran Sasso, per quegli oggetti elusivi, postulati decenni prima di essere scoperti, e che trapassano senza problemi l’intero globo che sono i neutrini, oggi da ministro del governo Draghi esorti a non essere antiscientifici e obbedire alla scienza, facendosi imbavagliare, recludere e siringare.

La conoscenza superiore consiste proprio nel superamento della metafore “we live by” (Lakoff): nel costruire modelli mentali che non hanno un corrispettivo nella ristretta porzione di mondo materiale che abitiamo. Nel vedere e maneggiare oggetti astratti non paragonabili ad alcunché dell’esperienza sensibile, però non fantastici ma reali, che infatti agiscono nel mondo fisico – o in quello sociale – e lo determinano. La malattia, l’organismo e la sua risposta alla malattia sono per chi le conosce e le studia professionalmente oggetti diversi da quelli semplici, naive e distorti dalle bugie ufficiali, che incoraggiano le metafore seduttive ma false concepite dalla persona comune. E’ così per la conoscenza scientifica, e credo lo sia mutatis mutandis in altri campi di studio, inclusi gli studi giuridici. Per il giurista di livello i rapporti tra le persone, il diritto, la legge, devono avere forma diversa che per il cittadino comune. Forse anche la poesia, la letteratura, quelle buone, consistono nel costruire e mostrare oggetti di questa stessa classe: inediti, astratti, ma rilevanti per la realtà umana, essendo nascostamente presenti e attivi in essa. Carofiglio appare non avere sviluppato una simile abilità mentale in utroque, diritto e scrittura. Ricorda piuttosto la figura immortale, che spiega bene le posizioni imbelli e complici della magistratura odierna, data dai magistrati della colonna infame, e dal podestà che mangia insieme ad altri notabili alla tavola di don Rodrigo:

A sinistra, e a un altro lato della tavola, stava, con gran rispetto, temperato però d’una certa sicurezza, e d’una certa saccenteria, il signor podestà, quel medesimo a cui, in teoria, sarebbe toccato a far giustizia a Renzo Tramaglino, e a far star a dovere don Rodrigo, come s’è visto sopra.

§  §  §

1 giugno 2022

Il livello Scarantino: le fonti istituzionali della cultura mafiosa a Brescia.

1 giugno 2022. Ore 8:30. Spazzatrice sotto casa. E’ routine, ma 22 anni di stalking e le circostanze (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale) mi dicono che il rischio che accada qualcosa è elevato. Così vado su internet, scarico un’immagine di Mattarella Sergio, un’altra di Mattarella Bernardo, e le stampo in alcune copie, con su una facciata il presidente e sull’altra il padre. Attendo mezzora, per fare allontanare la spazzatrice. Mi aspetto possibili strusciate e lanci di lerciume con la spazzatrice intorno alla Poliambulanza, come negli anni precedenti (La medicina sotto la presidenza MattarellaI rituali zozzonici della banda Mattarella ); in particolare nel tratto davanti al centro studi sulle staminali Poliambulanza-Univ. Cattolica, luogo canonico degli imbrattamenti con spazzatrici post commenti su Mattarella, che per questo ho ribattezzato “Largo degli altri fratelli di Mattarella”. Esco alle 9. La spazzatrice invece dopo mezzora non è andata via, ma mi aspetta a poche decine di metri dalla porta di casa, dietro l’angolo dell’isolato. L’angolo sinistro dell’isolato uscendo. Per l’angolo destro v. sopra, L’angolo di Del Bono. In: Milizie bresciane). Questo è stalking. So che devo evitare il build up, da molestie subentranti, tecnica che conosco bene: se faccio finta di nulla di lì a poco lui o altri insisteranno nel molestarmi ancora peggio, mentre io sarò già teso per questo arrogante e provocatorio aspettarmi sotto casa. (Una ventina di minuti dopo l’incontro che mi accingo a descrivere la stessa spazzatrice di A2A mi passerà ancora davanti, con l’addetto ghignante, davanti alla Poliambulanza; preceduto da un van civile con sulla portiera una grossa insegna della Polizia di Stato, mai visto prima). Lascio sfilarmi davanti la macchina spazzatrice, mentre “pulisce” lo stesso tratto dove aveva già passato mezzora prima. A macchinario passato, distante una decina di metri, deposito sulla strada uno dei fogli coi due Mattarella. L’addetto ferma il mezzo in mezzo alla stradina, bloccandola. E’ lo stesso delle altre volte, delle promesse di squartamento, delle visite sotto casa con imbrattamenti massicci di polvere sollevata con la macchina spazzatrice e degli associati vandalismi alla mia auto (I rituali zozzonici della banda Mattarella). Raccoglie il foglio, lo appallottola, mi raggiunge e mi supera con il mezzo avendo io proseguito nel cammino. Parcheggia davanti a me, scende, mi ferma, e mi viene addosso, spintonandomi nel tentativo di mettermi la cartaccia nel taschino del gilè (dove porto la mascherina). Poi resta lì insultandomi. Dice che chiamerà la polizia, e telefona. Ha un auricolare all’orecchio, e insulta e si muove come gli direbbe di fare un questurino. Ricorda gli aggressori sotto casa del 2014, v, sopra, che nel promettermi altre bastonate hanno detto di avere avuto istruzioni dai carabinieri su come restare impuniti (cosa che avevo riportato nella lettera al presidente del tribunale Masia dell’11 aprile 2022). Resta lì per lunghi minuti, sbraitando. Alla fine se ne va. Nel ripartire fa sollevare le spazzole della macchina dal piano stradale, le posiziona sopra il marciapiedi dove sto e fa roteare i fili d’acciaio a pochi centimetri dalle mie gambe schizzandomi del sudiciume e minacciando di ferirmi; ferirmi con l’attrezzo che si usa per lo sporco della strada. Lo ha fatto anche la volta precedente, di concludere venendomi addosso con le spazzole rotanti della spazzatrice (17 luglio 2019, in  I rituali zozzonici della banda Mattarella). Entrambe le volte dopo essere stato in comunicazione telefonica con chi evidentemente lo istruisce su cosa fare. Le location appaiono studiate. Se stavolta non si spiega come mai la spazzatrice abbia indugiato mezz’ora sotto casa, in quell’occasione non è dato sapere cosa ci facesse in piena mattinata una macchina spazzatrice, che ha una pista di pulizia dell’ordine di 2 metri e mezzo, su una stradina interpoderale di poco più larga, 2 metri e 70 centimetri, a doppio senso, senza marciapiedi.

Cliccare sull’immagine per il video della spazzolata A2A.

Questo spazzino mi ricorda Defendente. Defendente era il nome che portava sul cartellino un magazziniere dell’Esselunga di Via Volta, che dopo che scrissi – tra gli altri a Gratteri – dello stalking con auto di polizia e CC ogni volta che andavo lì a fare la spesa, prese a passare per la strettoia della cassa ogni volta che pagavo, strusciandomi. Aggiungendosi allo stalking di CC, PS, PM etc. Un tipo dall’aria stolida, adatto ad attribuirgli comportamenti in realtà integrati in un metodo di incessante stalking organizzato.

L’episodio è evidentemente costruito. Rientra nelle varietà dell’uso ossessivo dello sporco per insultare. I CC, notata la mia bizzarra insofferenza all’essere schizzato di sporco con le macchine spazzatrici dopo che posto commenti su internet, hanno associato convogli spazzatrice-CC anche al boicottaggio fiscale, per tenere in caldo il metodo di umiliazione e di provocazione. Lo hanno fatto due volte nel 2021, e lo hanno ripetuto nel 2022 l’8 giugno, dopo questo tentativo (L’uso del fisco nell’eversione di Stato). I convogli spazzatrici-cc quando vado a sottopormi ai furti dei boicottaggi fiscali simboleggiano bene la sordida collusione dello Stato con grandi interessi usurai. L’alimentare l’uso molesto e violento delle spazzatrici, e queste missioni dello spazzino che mi aspetta sotto casa appaiono volte a perseguire il dolo alternativo: o learned impotence o una rissa con la quale screditarmi.

In ogni caso, rischio nullo per esecutori e mandanti, con l’impunità assicurata da palazzo Zanardelli. Piuttosto, l’episodio rientra nelle risposte ipomafiose alla mia richiesta dell’11 aprile 2022 al successore al tribunale di Brescia del padre dell’attuale capo di A2A Mazzoncini, il presidente del tribunale di Brescia Masia, di copia della sentenza di assoluzione per Stamina, con commenti sul legame tra l’assoluzione per Stamina e la strage covid in Lombardia orientale (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). Un modo sudicio di neutralizzare la mia denuncia tentando, senza riuscirci, di buttarla in una rissa di strada.

C’era anche da rispondere ai miei commenti sulla più recente delle visite sotto casa ad personam dello stesso spazzino (17 febbraio 2021. L’insediamento di Draghi a PdC. La viltà dei “luna piena”. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella). Insieme al bravaccio di A2A è comparso un mezzo di chi fa i lavori per TIM, azienda, guidata da un altro della cerchia di Mattarella, Salvatore Rossi, che pure dà da un notevole contributo a boicottaggi dei servizi essenziali che pago e alle associate sputazzate, letteralmente (Un certificato di decenza per le attività antimafia). In terzo luogo c’era da buttare in caciara il precedente del vilipendio da parte del Capo dello Stato a un cittadino con la puntuale aspersione zozzonica quando scrivo commenti sui suoi atti e discorsi. Il punto dove è avvenuto il tentativo, atteso e sventato, di creare un incidente per farmi “passare dalla parte del torto”, è rimasto segnato da una bandiera ucraina, stesa sotto una tettoia d’ingresso. Visibile dalle mie finestre. Per me un simbolo del pronto asservimento a sanguinarie bandiere altrui, prezzolato nel caso dei mercanti di energia come A2A (Quando il mercato è libero di truffare. Appello al popolo, 22 luglio 2022).

Ricapitolando, A2A può insozzarmi con le spazzatrici. Può farlo in modo che io sappia che lo farà se che scrivo cose che criticano il sistema di potere di cui è parte, e ne mettono alla luce i crimini. Può venirmi sotto casa e riempirmi di polvere, me e la mia l’auto, opportunamente vandalizzata. Può aspettarmi all’uscita di casa, invadere a piacimento il mio spazio personale in modo violento e degradante mettendomi le mani addosso, insultarmi, puntarmi contro le spazzole rotanti in acciaio minacciando di ferirmi mentre mi schizza di sporco raggiungendomi sul marciapiede. Può partecipare insieme ai CC all’accompagnamento di dileggio quando vado a pagare tasse tre volte inique, in sé, per la situazione finanziaria che mi è stata cucita addosso per boicottarmi e ricattarmi e per le tasse aggiuntive costruite di concerto tra commercialista – consulente del tribunale di Brescia – e Stato usate per ritorsione, oltraggio e vessazione ipomafiosa (L’uso del fisco nell’eversione di Stato).

A2A per sua natura può fornire altri degli elementi che sono una costante in queste pratiche di degradazione. Uno è l’uso dello sporco. L’altro, potendo avvalersi di spazzini, il “Re Lear” e il “lazzaronismo” ( In: Il livello Scarantino: la prudenza razionale, la prudenza sballata e la prudenza mafiosa. In: Censura postale delle notizie di reato). Cioè il mobbizzare, oltraggiando e danneggiando dal basso. Espressione tra l’altro di un’avversione per la ricerca intellettuale disinteressata e volta a fini umanitari invece che al profitto, avversione che a Brescia è particolarmente sentita, praticandosi il genere opposto di ricerca biomedica. In questa reazione del sistema Scarantino alle mie osservazioni sul ruolo della magistratura bresciana nella strage covid in Lombardia orientale ho collezionato in poche settimane un’impiegata delle Poste di Del Fante (Il livello Scarantino: la prudenza raioznale, la prudenza sballata e la prudenza mafiosa. In: Censura postale delle notizie di reato), questo spazzino dell’A2A di Mazzoncini e un idraulico del notabilato ipomafioso calabrese (l livello  Scarantino: l’ipomafia a Lamezia al tempo delle notizie di progetti di attentati a Gratteri. In: L’uso del fisco nell’eversione di Stato) – notabilato in rapporti di continuità funzionale con quello bresciano.

Che fare, davanti a questo impasto miserabile di potere istituzionale e viltà? La magistratura ha dimostrato di esistere solo per proteggere e aggravare questi atti. Ho aggiunto alle tante limitazioni impostemi con lo stalking e il mobbing dall’associazione a delinquere che se ne occupa quella di non uscire per tutta la mattina quando arriva la spazzatrice sotto casa. Il tanghero arriva, si mette il braccio a manichetto quando guida sotto le mie finestre, e io non esco. Nella Brescia che si autodefinisce “civilissima” la macchina viene fatta operare in zona, cioè lungo i marciapiedi di un ospedale, la Poliambulanza, dall’orario di ingresso alla mattinata inoltrata (oltre le 10:30). La privazione dell’uscire di casa comunque non garantisce da agguati a base di spazzatura. Che infatti sono proseguiti, con l’accompagnamento di mezzi di polizia, anche dopo, in altri luoghi.

Quanto ricevo ininterrottamente a Brescia mostra la peculiarità dei sistemi mafiosi esercitati avendo le spalle strettamente coperte dal potere dello Stato: impunità, e utilizzo delle denunce come occasione per ulteriori abusi e violenze. Che fare. Attendere che, potendo continuare a giocare col sistema della “martingala” riescano prima a poi a farmi scoppiare, e nel frattempo, e dopo, vivere come un cane? Uso le mie armi, la penna, per difendermi dalla loro consumata familiarità nel maneggio della sporcizia. Quindi scrivo, come faccio qui. Per lasciare testimonianza dei metodi dell’eversione di Stato – in realtà tramite lo Stato – in partnership con grandi aziende, ai nostri giorni.

Questa domanda, che fare, se la devono essere posta in molti, davanti alle pratiche mafiose di poteri costituiti. La mafia può essere distinta in attiva e passiva. Nella mafia passiva si accetta la cultura mafiosa della soperchieria, dello sfregio e della minaccia abbassando la testa e interiorizzandola. Chi è in questa posizione subirà la mafia, e se richiesto vi collaborerà, fino a divenirne complice passivo. La mafia passiva, che permette quella attiva, è parte del problema mafia. Le misure coercitive paramafiose istituzionali, con l’interdizione dal lavoro, per costringere agli inoculi, esclusive dell’Italia, sono state rese possibili dalla diffusione della mafiosità passiva nella cittadinanza, che accetta di simili ricatti.

Scendendo un altro gradino, si può accettare la mafia anche aggregandosi  ad essa, chiedendo di divenirne un membro, un collaboratore attivo. O un fiancheggiatore esterno. Stabile, o a domanda, quando richiesto. Lo fanno molti. Oppure, infine, se si è della stessa pasta dei signori dell’ipomafia istituzionale, si può non accettare il sopruso di chi ha potere e istituire una propria mafia concorrente, con i propri soprusi e violenze, dando luogo alla mafia di cosca; rispondendo alla prepotenza con la prepotenza, al crimine col crimine, all’infamia con l’infamia, si impianta uno stato di illegalità di fatto e di legge del più forte. Se la nuova cosca è abbastanza forte e appoggiata da sopravvivere, l’esito è spesso quello di alleanze tra le due. Similia cum similibus. La mafia istituzionale si alleerà con la mafia sorta per resisterle, ma ad essa affine, e la proteggerà. Come storicamente è avvenuto e avviene.

Uno degli spettacoli più deprimenti è sentire la storia di Osso, Mastrosso e Carcagnosso ripetuta per l’ennesima volta con l’aria di avere scoperto una grande chiave di lettura sulle origini della mafia. La mafia deve la sua forza alla circostanza di essere protetta dai poteri maggiori, come strumento di potere (I professionisti della metamafia). La mafia è crimine protetto dal potere. E’ crimine virulentato. E’ come il risultato della modificazione genetica che rende una bestia ancora più feroce. Il potenziamento è strumento di controllo del Paese; sfrutta una mafiosità locale, “di base”, “naturale”; “wild” si direbbe in genetica. Un “gain of function”, secondo il lessico della narrazione covid. Una delle maggiori espressioni della mafia autoctona è storicamente l’attività mafiogena delle istituzioni. Che alimenta la mafia attiva, riproducendo la propria mafia, stimolando per reazione quella di cosca e di ndrina e finendo con l’allearsi ad essa. E la mafia passiva, nelle sue varie gradazioni: l’accettare di subirla, il condividerne i metodi, il praticarli, il collaborare. Mantenendo il terreno sul quale la mafia di cosca cresce bene, non essendo che la declinazione, virulentata, che la criminalità comune dà di un’ossatura sociale strutturata in senso mafioso.

Sergio e Bernardo, nel foglio che avrebbe innescato il furore dello spazzino di Mazzoncini e di Del Bono. E dello stesso Mattarella, visti i pluriennali precedenti. (Prima dei Mazzoncini a mandarmi gli agguati di spazzatrici c’era Valotti, amico personale di Mattarella; tutti in odore di grembiulino). Un giorno si scriveranno libri sulle impressionanti corrispondenze tra le rispettive attività politiche di padre e figlio. Su come Bernardo (G. Casarrubea. Fra’ Diavolo” e il governo nero. “Doppio Stato” e stragi nella Sicilia del dopoguerra. 1998) spieghi Sergio e come Sergio spieghi Bernardo. Il figlio oltre ad abusare delle sue prerogative sul piano istituzionale e politico, con il quod placuit principi in nome del covid, ha stabilito, essendo capo del CSM e professore di diritto istituzionale, un diritto del capo dello Stato a conferire a terzi la facoltà di vilipendere, nella maniera più sudicia, cittadini che lo criticano e che sono di intralcio ai grandi interessi sovranazionali, contrari agli interessi del Paese, ai quali fa da viceré. Mattarella con le sue lettres de cachet agli spazzini della sua cerchia rappresenta bene bene lo spirito anti-repubblicano che sta demolendo quel poco di repubblica che c’era.

Un’altra coppia padre-figlio sono i Mazzoncini. Del padre, quando era presidente del tribunale, scrissi sulla sua partecipazione e acclamazione a un incontro di Cl (Pubblicare la lista dei magistrati di CL). Poco dopo, l’espressione ghignante di Mazzoncini padre in via S. Martino della Battaglia, davanti agli uffici giudiziari, mentre gli autobus sfreccianti mi stringevano contro il muro nei punti più ristretti dello stretto marciapiedi, è stata per me un cadere del velo su cosa sia realmente la magistratura. Insieme al figlio, mi ha insegnato quale sia la reale distanza tra lo scranno del giudice e il lerciume della strada. Mandai copia dello scritto al presidente dell’associazione di categoria dei magistrati, del quale conoscevo solo il nome, tale Palamara. Ottenendo risposte simili a questa. Palamara è stato in rapporti, nel gioco delle lottizzazioni delle nomine, con Masia, l’attuale presidente del tribunale al quale ho chiesto copia della sentenza di assoluzione dei medici bresciani per Stamina. (Consiglio superiore della magistratura, le nomine lottizzate: ecco la lettera che inguaia le correnti. Il Fatto, 12 aprile 2016. L’ora del magistrato che Palamara non voleva. Il Giornale, 13 giugno 2020). Avevo già scritto a Masia a proposito di un altro boicottaggio, citando Palamara (30 maggio 2022, in: L’uso del fisco), senza sapere che parlavo del capo-cordata. Sono dunque recidivo sulle lettere incaute. Ma è anche vero che dei magistrati bisognerebbe conoscere a chi appartengono (Pubblicare la lista dei magistrati di CL), e che le loro appartenenze spesso sono tali che, conoscendole, rivolgersi a loro sarebbe come camminare a piedi nudi su un pavimento tantando di evitare i cocci di bottiglia dei quali è cosparso. Mazzoncini padre è stato da predecessore di Masia un entusiasta promotore dell’intitolazione del nuovo palazzo di giustizia a Zanardelli, massone, fondatore della P2 storica, mentre lì si continuava ad assolvere per la strage piduista del 1974. Il figlio, anche lui in odore di massoneria, a capo di A2A mette in atto in questo modo quelli che devono essere i consigli e i princìpi del padre.

Mazzoncini padre è stato consulente per la legalità del Comune di Brescia. “Legalità” a volte vuol dire tecniche su come delinquere restando impuniti. E’ almeno dai tempi di Platone che filosofi e politologi mettono in guardia sulla confusione tra “moralità” e “legalità”. Oggi “legalità” sempre più indica una serie di tecniche per praticare atti illeciti e abietti restando impuniti. In un mondo ipotetico, dove “legalità” sia più vicina a “moralità” che a “impunità”, dovrebbero essere riconosciute queste tecniche subdole di gaslighting nelle quali nell’erogazione di un servizio essenziale viene commesso un “furto di utilità”- genere di furto così comune e trascurato in medicina. Giusto pagare il servizio di pulizia delle strade, o quello di amministrazione della giustizia, o dell’assistenza medica. Ma tali servizi non devono incorporare pratiche illecite a favore di chi li eroga, approfittando dei vari strumenti del servizio. Il pizzo in bolletta a favore degli speculatori evidenzia come i servizi essenziali siano sfruttati secondo un criterio estorsivo, data la bassa elasticità della domanda rispetto al prezzo. Le pratiche di boicottaggio, stalking, mobbing, gaslighting tramite i servizi essenziali sono un aspetto di una più ampia strategia predatoria. Il gaslighting tramite l’erogazione di un servizio essenziale dovrebbe essere riconosciuto come tipologia di reato, e sanzionato col licenziamento, con la revoca o la sospensione delle licenze commerciali, con multe proporzionate alle dimensioni finanziarie delle imprese. La realtà è che tra la magistratura del padre e gli spazzini del figlio, i due Mazzoncini rappresentano quel notabilato locale che rientra nelle reali cause della localizzazione nel distretto di Corte d’appello di Brescia dell’anomalo picco di letalità che ha innescato l’operazione covid a livello mondiale (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale).

Un’altra coppia è il già presidente della Fondazione ASM, il braccio culturale di A2A, e l’attuale presidente del consiglio comunale. La stessa persona: Roberto Cammarata. Valorizzatore, in entrambi i ruoli, di un’altra messa a reddito, in questo modo, della spazzatura a Brescia, che dopo la strage covid pilotata (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale) attende così, insieme a Bergamo, la meritata incoronazione a capitale della cultura per il 2023.

Un’altra accoppiata è data dai lazzaroni lancia-mrd. di A2A-Comune di Brescia e dagli altezzosi occulta-mrd. degli uffici giudiziari di Brescia. Lavorano di concerto nell’occultare la melma lanciando melma. Gli spazzini insozzatori e maneschi operano nel regime di libera illegalità assicurato dai magistrati. Ai quali fa comodo delegittimare e intimidire un denunciante che pretenderebbe che i magistrati facessero i magistrati. A Brescia la magistratura rende zona franca i crimini del notabilato locale al servizio dei poteri forti. Sono connessi a palazzo Zanardelli i boicottaggi di Rambaldini (L’uso del fisco nell’eversione di Stato), consulente del tribunale, e lo squadrismo con gli spazzini di Mazzoncini jr. a favore dei successori di papà. Come è spesso il caso, modi diversi, abiti e strumenti da lavoro diversi, ma stesso livello etico e culturale, stessa concezione della vita (v. I Gradienti pazzi del Covid In: la prudenza razionale, la prudenza sballata e la prudenza mafiosa. In: Censura postale delle notizie di reato).

A chi accoppiare me stesso, Francesco Pansera. Forse a Danilo Dolci. Credo di rappresentare un tipo umano affine; lo stesso tipo umano inviso ai due Mattarella, e da loro perseguitato. Ma è meglio evitare di paragonarsi a grandi figure. E io non ho un Calamandrei che scriva per me “in questa società compressa da una crosta di accomodante scetticismo sono noiosi in generale gli uomini onesti, gli uomini che prendono le cose sul serio. Per chi sta bene e ha la vita facile, sono insopportabili questi importuni che ricordano col loro esempio, fastidioso come un rimprovero vivente, che nel mondo esiste l’onestà e la dignità.”. Mi associo invece a Sara Pedri, la dottoressa mobbizzata scomparsa. Non perché io abbia la minima intenzione di suicidarmi pressato da questi clown con la ramazza. Anche se mi è stato detto che l’intenzione a Brescia sarebbe quella di indurmi a farlo. E nonostante che gli overlapping stressors, come quelli che mi vengono miserabilmente somministrati dagli ometti e le donnicciole dall’apparato istituzionale, siano riconosciuti come fattori di rischio; e nonostante lo stato di anomia – garantito dagli stipendiati di palazzo Zanardelli – che secondo Durkheim conduce al suicidio (Parmaliana ha inciampato?). Appaiono comunque esserci sia la volontà sia l’interesse di accorciarmi la vita. Il legame tra Sara e me, due storie personali molto diverse, è dato dal libero mobbizzare istituzionale, e da chi indaga sul suo caso, il procuratore Raimondi e i NAS. Raimondi, procuratore a Trento, è stato procuratore aggiunto a Brescia. Avevo scritto su di lui anni fa, sia in relazione alle mie denunce sulle frodi biomediche, sia sull’uso delle spazzatrici. Vedi La raffinazione della paura; Sinergie tra industria medica e industria dei rifiuti: le suppressio veri e suggestio falsi dei magistrati e la proiezione del sudiciume, in La medicina sotto la presidenza Mattarella; e Milizie bresciane, sopra, 20 novembre 2017, in riferimento alla “post-camorra”; La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide .

Raimondi rappresenta una magistratura che esalta alcuni aspetti, come il contrasto all’inquinamento, che sono predicati e non razzolati, in modo da essere funzionali ad altri interessi illeciti di larga scala, come quelli delle frodi biomediche, e lascia che le denunce e le testimonianze sul taglio sghembo, distorto e strumentale di tali “lotte” siano degradate e bruttate mentre vengono fatte sparire. I NAS, che partecipano alle riunioni della NATO “per una più efficace collaborazione tra pubblico e privato” (Come cambiano le alleanze atlantiche in un mondo diverso: meeting a Roma. Internazionale, 17 giugno 2022) si occupano delle neutralizzazione con mezzi subdoli di medici scomodi a favore di interessi privati illeciti, in una attività che è un aggiornamento ai tempi delle epurazioni per conto della NATO degli anni di quando si usavano sistemi rumorosi e inequivocabili.

Forti del loro ruolo di controllo, magistrati e forze di polizia ora possono apparire come la bocca e il braccio della giustizia accertando responsabilità sulla triste vicenda di Sara Pedri, un caso scappato di mano di queste prassi persecutorie strumentali all’esercizio del potere che magistrati e polizia in realtà favoriscono a loro ingiusto vantaggio. Magistrati e polizia beneficiano dell’equivalente del “selecting on the dependent variable” in epidemiologia, cioè dell’essere giudicati sulla base delle azioni che intraprendono pubblicamente, non sulle omissioni e collusioni, che restano invisibili.

Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Procuratore generale: Guido Rispoli
Presidente della Corte d’appello: Claudio Castelli
Presidente del tribunale: Vittorio Masia
Sindaco: Emilio Del Bono
Prefetto: Maria Grazia Laganà
Comandante provinciale carabinieri: Gabriele Iemma
Questore: Giovanni Signer
Vescovo: Pierantonio Tremolada
Sindacalisti: Francesco Bertoli – CGIL. Alberto Pluda – CISL. Mario Bailo – UIL

§  §  §

Brescia, 3 ottobre 2022

Fondazione ASM
Felice Scalvini, Marina Rossi, Laura Boscain, Veronica Lanzoni, Silvia Quilleri, Rodolfo Pinto, Valentina Stefani, Ugo Pagani, Elisa Caccia, Erika Ruggieri, Antonia Lerna
fondazioneasm@pec.it

e p. c
Dr. Sandro Rimondi
Procuratore della Repubblica – Trento
prot.procura.trento@giustiziacert.it

Si lavano dalla melma detergendosi con altra melma.
Eraclito

Segnalazione degli scritti “Il livello Scarantino: le fonti istituzionali della cultura mafiosa a Brescia”; in: Milizie bresciane, sito menici60d15. E “Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale”; sito menici60d15.

Per molti anni nello postare critiche su Mattarella nel blog de Il Fatto, soprattutto su temi riguardanti la medicina, sapevo che il giorno dopo puntuale per strada una macchina spazzatrice di A2A mi avrebbe cosparso delle schifezze sollevate dalla strada con le spazzole (I rituali zozzonici della banda Mattarella; La medicina sotto la presidenza Mattarella; sito menici60d15). La prassi è comunque antecedente: es. nel 2011 mentre guidavo ho avuto la fincata dell’auto spazzolata da una spazzatrice che è sbucata sotto casa contromano; un’altra volta sono stato stretto in una viuzza con le spazzole rotanti a pochi centimetri (10 maggio 2011 e 7 marzo 2012, in: La medicina sotto la presidenza Mattarella, cit.). Questi atti sono divenuti più aggressivi nel tempo: con visite sotto casa e associati vandalismi all’auto (I Rituali zozzonici, cit). L’1 giugno 2022 un addetto A2A con la macchina spazzatrice mi ha aspettato per mezz’ora sotto casa, e quando sono uscito dopo essermi sfilato davanti ha fermato il mezzo, è sceso, è tornato indietro e mi ha spintonato, per mettermi nel taschino della giacca sporcizia raccattata da terra. E’ rimasto lì per diversi minuti, insultandomi. Nell’andarsene ha spostato le spazzole d’acciaio del mezzo sul marciapiede dov’ero, e le ha fatte roteare a pochi centimetri dalle mie gambe, minacciando e insozzando ulteriormente (Ricostruzione completa, foto e video in: Milizie bresciane, Sito menici60d15).

Questo trattamento di A2A, e in particolare quest’ultimo episodio, è parte integrante del “livello Scarantino” (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale; sito menici60d15), il sistema ipomafioso “ (L’ipomafia; sito menici60d15) – cioè mafioso al netto dell’omicidio diretto, e attuato tramite le istituzioni o col loro appoggio – di attacco e discredito verso chi denuncia crimini di alto bordo. Nel mio caso, quelli in campo biomedico, per i quali Brescia “capitale” lo è davvero. Non posso rivolgermi ai magistrati che vi siete dati, che lo permettono e ne beneficiano, per chiedere di potere uscire di casa liberamente. Quindi, usando le mie armi contro la vostra spazzatura e impunità segnalo alla fondazione culturale di A2A lo scritto “Il sistema Scarantino: Le fonti istituzionali della cultura mafiosa a Brescia”, in Milizie bresciane; e “Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale” entrambi nel mio sito menici60d15. Il consorzio finalizzato a queste attività del quale fa parte A2A mi dà modo di preparare anche un altro scritto, “La straccioneria esistenziale”, su quelle persone e gruppi che per quanto ricche e ben sistemate sono straccione in interiore homine, irredimibilmente, così che si sentono giustificate nel commettere azioni abiette e miserabili come se da queste dipendesse la loro sopravvivenza. Data la mia storia a Brescia, la libera pratica del crimine biomedico a Brescia, e la sua copertura da parte di palazzo Zanardelli, se non mi capita qualcosa non mancherà occasione di scrivere anche su quest’altro prodotto di questo vostro mecenatismo.

Segnalo gli scritti anche al Procuratore di Trento Raimondi. Sia perché nello scritto sulle istituzioni come fonti di cultura mafiosa a Brescia parlo anche di lui. Sia per sottolineare che quanto riporto costituisce una testimonianza sulle odierne tecniche eversive “di Stato” – lo Stato essendo come in passato un complice e un quadro intermedio. Le leggi come quelle che tutelano i medici da violenze sono “vettoriali”, hanno cioè un orientamento. Sono volte a proteggere più che altro i medici che fanno gli agenti di commercio del big business biomedico, in particolare delle sue frodi. Nel mio caso la legge non scritta che i magistrati rispettano è all’opposto impunità e collaborazione a pratiche di violenza e manipolazione che permettono loro di non andare a collidere nel loro lavoro con interessi illeciti di massima scala: è il livello Scarantino.

Il magistrato Raimondi rappresenta i due usi impropri dei rifiuti funzionali a grandi interessi illeciti dei quali la magistratura è partecipe: a) la strumentalizzazione dei danni da inquinamento e smaltimento rifiuti per favorire le grandi frodi biomediche (v. Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato; e La post-camorra, dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide; nel mio sito) b) il libero uso materiale dei rifiuti per zittire chi denuncia reati lanciandoglieli addosso. Da un lato la Scilla dell’inquinamento, agitata, viene usata per spingere verso la Cariddi delle sovradiagnosi e delle altre frodi biomediche istituzionalizzate, occultate e protette. Dall’altra, la spazzatura nella quale prosperano torna buona, con la magistratura connivente e che ne beneficia, per turpi pratiche di degrado, discredito e assassinio morale verso chi vivendo in un diverso habitat morale è di intralcio ai disegni criminali dei consorzi ai quali sono affiliati. Così che coloro che gestiscono la spazzatura e coloro che gestiscono la giustizia operano insieme fino a essere parte integrante della conduzione di operazioni come la strage covid di innesco nel 2020.

Francesco Pansera

§  §  §

30 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Giuseppe Mangialavori, l’aspirante sottosegretario indicato da Fi che Meloni non vuole: il suo nome è citato in due indagini di ‘ndrangheta”

Nel 2020 in risposta a un abuso gratuito e deliberato ho inviato in dono alla giunta comunale di una importante città della Calabria due libri, su senologia e sul crimine organizzato in medicina*. Commentando sui legami tra “crimine senologico” alto e ndrangheta, illustravo come il sostegno al business senologico internazionale sia una garanzia per il malaffare tradizionale. Naturalmente, dopo essersi reinsediata essendo stata sciolta per mafia, l’amministrazione ha fatto in modo di farmela pagare, con ulteriori abusi, vessazioni e beceri atti di dileggio, incurante che il fatto fosse stato segnalato alla magistratura.

Un senologo con contatti di “ndd” – natura da determinare – con la ndrangheta dovrebbe essere persona da non privilegiare per incarichi di governo. Ma sull’abbassamento verso Sud della “linea del mammografo” sono tutti d’accordo, destra, sinistra, mafia, antimafia, teleluminari, preti, massoni, alte cariche, opinionisti, etc; e come mostra la mia piccola esperienza personale queste apparentemente improbabili combinazioni tra carcinoma della mammella, punciuti e sottobosco ipomafioso hanno una logica e sono altamente proficue per i contraenti. Non lo sono affatto per le donne e i pazienti*.

*Gotzsche P. Mammography screening. Truth, lies and controversy. Radcliffe, 2012. Gotzsche P. Deadly medicines and organized crime. Radcliffe, 2013.

La casa di Dio

La mattina dopo. Con l’insediamento di Piantedosi al posto della Lamorgese c’è stato un forte incremento di automobilisti sbadati e sventati che sembra ti vengano addosso e poi ti evitano all’ultimo. Il fenomeno, che appare avere un’associazione con quanto posto su internet, si era ridotto da quando, costretto, giro con una body cam. Qui il luogo è la cascina Breda di “Casa di Dio”, a fianco della Poliambulanza delle Suore ancelle. Legata alla curia vescovile, come altri pii luoghi a Brescia dove quando passo posso prevedere che verrò puntato da automezzi o farò comunque incontri sgradevoli. Lo stesso giorno del post su mafia, antimafia e linea del mammografo avevo postato un altro commento sulla confluenza di mafia e antimafia quando sono in gioco gli affari dei poteri forti:

29 ottobre 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Bauducco “Tetto al contante, Dalla Chiesa: “In altri Paesi Ue non esiste? Loro non hanno la mafia in casa, in Italia servono contromisure””

L’uso del contante facilita mafiosi, evasori e tangentari perché non ci sono misure adeguate contro mafiosi, evasori e tangentari. Invece di abbattere mafia, evasione e corruzione si vuole che la soluzione – di limitata efficacia secondo esperti – sia quella di togliere al cittadino il diritto elementare dell’impiego fisico del proprio denaro obbligandolo di fatto a consegnare i suoi soldi in custodia nelle mani adunche della finanza*. Che è responsabile di gravi forme di sfruttamento, oltre che di collusioni con mafiosi, evasori e tangentari, coi quali condivide un’indole parassitaria. Così la mafia fa da spauracchio e alibi per spingere la gente comune in bocca agli insaziabili poteri forti, ai quali è collegata.

E’ un modo elegante per vivere comodamente a spese altrui, servendo i poteri forti e i loro crimini, anche quello dell’antimafia che altera le proporzioni, occupandosi invece che dell’eradicazione della mafia di ingigantirne la rappresentazione, rimpicciolendo quella delle varie forme di grande criminalità economica legalizzata; quelle che possono imporre in Italia il pizzo del jab for job o il pizzo in bolletta. Come nel celebre disegno di Steinberg “A Parochial New Yorker’s view of the world”, con la mafia al posto di Manhattan nel panorama della grande criminalità parassitaria.

*B. Scienza. Viva i contanti. Le banche li attaccano solo per guadagnarci: l’evasione non c’entra. Convengono e sono sicuri. 2021.

§  §  §

29 novembre 2022
I due piccioni che si prendono eliminando quelli come Calipari

 

Il 28 novembre 2022 ho avuto la nuova patente, che ho dovuto ritirare all’ACI, nonostante la lettera di accompagnamento dica che mi è stata spedita a casa. L’ACI nel 2016 mi aveva rilasciato, conniventi il prefetto e la Motorizzazione, la patente massonica, con la faccia annerita, quando ne era presidente Vittorini, il salvatore di Binda, omicidio Macchi, con testimone misterioso.

 

Il 4 aprile 2022 ho dovuto scrivere al prefetto:

Brescia, 4 aprile 2022
Al Prefetto di Brescia
Dr.ssa Maria Rosaria Laganà
Protocollo.prefbs@pec.interno.it

Oggetto: privazione indebita della patente di guida con l’inganno.

L’1 aprile 2022 presso la Stazione CC Brescia Lamarmora ho presentato denuncia di smarrimento della patente di guida. Il carabiniere addetto mi ha chiesto di fare richiesta di duplicato come condizione per ottenere il permesso provvisorio di guida. Gli ho fatto presente che la patente sarebbe scaduta di lì a poco, il 15 aprile 2022. Mi ha risposto che comunque causa covid c’era una proroga di mesi per il rinnovo della patente e che quindi avrei potuto continuare a circolare.

Il 4 aprile 2002 all’ACI di Brescia mi hanno invece detto che la proroga non c’è, e che non potrò rinnovare la patente prima di avere ricevuto il duplicato. Il duplicato di una patente scaduta, a leggere le avvertenze, che dicono di telefonare se dopo 45 giorni non lo si è ricevuto. Nel frattempo, mi ha spiegato l’addetto, resterò senza permesso di guida valido, per un periodo che potrebbe durare diverse settimane o mesi.

Il rinnovo della patente è già stato occasione di abusi: in precedenza la foto è stata annerita, e si è rifiutato di eliminare il mascariamento, connivente il prefetto Valenti (lettera racc. al prefetto Valenti del 23 settembre 2016); ciò è stato poi usato come pretesto per negarmi SIM e per minacciarmi di togliermi l’uso del cellulare (v. PEC del 22 ottobre 2020 al Questore di Brescia G. Signer, “Facce annerite e facce di sterco. Tariffe basse e affari miserabili della ILIAD di Benedetto Levi” in “Mandanti, esecutori e catalizzatori”, sito menici60d15). Questa nuova puntata si inquadra in un continuo di mobbing di Stato, di ricerca della complicazione, dell’incidente, dell’insulto, immancabile per ogni minimo contatto con le varie amministrazioni pubbliche; sulla cui impunità e sui cui moventi mi riservo di commentare; del quale comunque considero le prefetture i principali responsabili; insieme agli uffici giudiziari, che ne sono anche beneficiari dato che l’intimidazione, il disgusto, la sfiducia, la caciara, il discredito, il polverone che genera li favorisce nel trarsi d’impaccio rispetto alle mie denunce di gravi illeciti in campo medico. E’ notorio che i magistrati favoriscono appartenenti alla polizia colpevoli di reato; è meno noto che le forze di polizia aiutano a loro volta i magistrati con sistemi come questo (v. Il coraggio dei Carabinieri e la loro attività di repressione dell’onestà. Sito menici60d15).

Chiedo cortesemente di fare in modo tempestivamente che non mi venga tolto in questa maniera surrettizia e piccina il diritto di rinnovare per tempo la patente e di circolare in auto, senza incertezze interruzioni.

Distinti saluti

Francesco Pansera

Prima i CC mi hanno fatto fare la pratica per il duplicato, con relative spese, dicendo era necessario per il rinnovo. Poi mi è stato detto che non avrei avuto il duplicato perché dovevo rinnovare la patente, che scadeva il 15 aprile. Anzi, non mi è stato detto. L’ho scoperto a fine giugno, dovendo partire e non avendo sentito nulla. Sono andato all’ACI (in tutto ho dovuto andarci 5 volte). Dove mi hanno spiegato che non avrei avuto il duplicato in quanto la patente era nel frattempo scaduta. Mi hanno fatto fare la visita medica, e hanno detto che il rilascio della nuova patente avrebbe chiesto mesi, e sarei dovuto andare a ritirarla da loro. Mi hanno rilasciato un permesso temporaneo di sei mesi, non valido per l’estero, consistente di 5 fogli, da portare dietro insieme a un documento di identità. Il 21 novembre, non avendo avuto più notizia, sono tornato all’ACI. Hanno verificato, e la patente ancora non era pronta. Ho spiegato che il permesso sarebbe scaduto il 20 dicembre, in corrispondenza delle vacanze di Natale, quando sarei dovuto partire. Mi è stato proposto di chiedere la procedura di urgenza, con un ulteriore costo di 18 euro. Ho detto che costretto li avrei pagati se la patente non fosse arrivata a breve, ma che avrei scritto della cosa.

Ho imparato, per evitare il logoramento dei boicottaggi e del mobbing, a creare un’alternativa pulita alle situazioni vessatorie e degradanti nelle quale vengo senza tregua posto. L’alternativa in genere è lasciare memoria delle tecniche persecutorie, del loro contesto e delle loro conseguenze. La lettera che avevo in testa, per la prefetto originaria di Melito Porto Salvo, il paese, per me mitico, del mio bisnonno, era sui “paradisi giudiziari”. Come si stiano creando tramite il pretesto della tutela della salute, tra la montagna di m. che chiamano scienza e l’eliminazione di medici che farebbero correre ai magistrati il rischio di dovere fare i magistrati invece di godersi il paradiso. Oppure avrei potuto scrivere su “l’antimafia fluida”: su vari casi che mostrano come come al sicuro dell’antimafia si conducono pratiche mafiose.

L’impiegato mi ha detto che tra qualche giorno sarebbe andato alla Motorizzazione, e lì avrebbe controllato meglio. Ci siamo scambiati i numeri di telefono. Il 28 mi hanno chiamato, e ho ritirato la patente.

Il prefetto Dalla Chiesa disse che per battere la mafia bisogna fare in modo che ciò che è un diritto non sia considerato come una concessione. Al contrario, lo Stato miserabile fa il campiere per i poteri forti usando sistemi mafiosi. Un diritto viene negato o elargito per indurre sottomissione. E quando ci si oppone, si chiede legalità, quando si limitano le sue vessazioni invece di accettarle muti a oltranza, risponde con rappresaglie miserabili. Questo ho pensato quando il giorno dopo la concessione della patente le quotidiane molestie sono state particolarmente accentuate. E’ stato come un ricordarmi che il permesso di camminare liberamente continua a venirmi tolto. Riportarle tutte sarebbe lungo; ne riporto due. La prima ha riguardato la mia compagna all’uscita di casa per andare al lavoro, con me che la salutavo dall’uscio. Ho subito scritto una pec all’amministratore di condominio:

Brescia, 29 novembre 2022

Studio De Nard
Gestioni condominiali e immobiliari
Amministratore condominio “Dalia” di Via Tosetti 30 Brescia
Via S. A. Morcelli 4
25125 Brescia
dottdenard@studiodenard.it

Accesso da e per appartamento

Stamattina 29 novembre 2022 alle 9 passate nell’uscire di casa dall’appartamento del terzo piano dove abitiamo la mia compagna ha trovato le scale occupate dal loro lavaggio. Ha provato a prendere l’ascensore, ma era occupato da un secchio d’acqua sporca delle pulizie. Ha quindi dovuto scendere per le scale scivolose e grondanti che stavano venendo pulite.

Tra le limitazioni che mi vengono imposte dai comportamenti che ricevo nel condominio, c’è quella di non uscire quando ci sono le pulizie, per evitare di essere schizzato (pec allo Studio De nard dell’1 set 2022). La mia compagna deve uscire a ore fissate. Chiedo pertanto cortesemente di fare in modo che si lasci una via di passaggio: se si puliscono le scale non si blocchi l’ascensore e lo si lasci senza ingombri sudici. E viceversa.

Rinnovo la richiesta di conoscere il nome della ditta di pulizie e del suo titolare.

Distinti saluti

Francesco Pansera

On 11/29/22 12:03, Moris De Nard wrote:
Buongiorno Signor Pansera,
come è noto nelle giornate di martedì e venerdì, alla mattina, indicativamente nella fascia oraria che va dalle ore 07.30 alle ore 11.00 circa in condominio è presente la ditta di pulizie che nel caso specifico del Condominio Dalia è la ditta NETHOME di De Nard Federico, mio figlio, regolarmente incaricato dal condominio e regolarmente in possesso di tutte le necessarie autorizzazioni per effettuare la pulizia emettendo mensilmente regolare fattura.
La detersione, oggetto di intervento è a base di acqua e prodotti specifici e, come è facile supporre, il pavimento dopo essere stato pulito resta bagnato fintanto che da solo non si asciuga.
L’asciugatura, come altrettanto facilmente supponibile, è condizionata dalla temperatura esterna ovvero in pochi minuti si asciuga se è estate, mentre ci vuole più tempo se come adesso le temperature sono basse considerando anche che le scale del condominio non sono aperte e non c’è aria che favorisce la diminuzione del tempo di asciugatura.
Ciò premesso è normale che le scale siano bagnate fin tanto che non si asciugano naturalmente ed è normale che detergendo anche l’ascensore all’interno dello stesso sia presente un secchio fin tanto che la ditta non lascia il condominio a termine servizio.
La sottolineatura che il secchio contiene acqua sporca è altrettanto ovvia perché se a seguito di detersione se l’acqua restasse pulita sarebbe inutile effettuare la pulizia delle scale.
Non so come poter far dare seguito alla sua richiesta se non chiedere alla ditta, se fattibile, di non intervenire nelle ore fissate in cui deve uscire la sua compagna di cui a questo punto le chiedo di indicarmi l’orario.

Distinti saluti,
Moris De Nard

Buongiorno Signor De Nard

Non sto parlando delle scale bagnate, ma delle scale occupate dalle pulizie. Basterebbe chiedere a suo figlio, di stazza robusta, che mentre occupa con la sua sagoma e con uno spazzolone le scale, passandovi uno straccio, non lasci anche un secchio di sciacquatura nell’ascensore, come è accaduto oggi. Passare uno spazzolone sulle scale necessita di tenere contemporaneamente e per ore un secchio di acqua sporca nell’ascensore? Sarebbe più agevole avere il secchio vicino, es. su un pianerottolo, invece che a distanza, sfasato di livello, e che sale e scende per i piani. Permettere a chi deve uscire e entrare di evitare il lavoro di pulizia e i suoi schizzi e accumuli di sporco renderebbe inoltre il lavoro più comodo e rapido all’addetto, che così non dovrebbe interrompersi e fare spazio per fare passare le persone; sempre che gli vada di farlo, perché con me non lo fa neanche se glielo chiedo. Non credo occorrano misure straordinarie per non occupare contemporaneamente tutte le vie, scale ed ascensore, dalle 7:30 alle 11:00. Rilevo che a Brescia vi è una tendenza a sporcare le persone mentre si puliscono le cose inanimate. E a ricercare situazioni in questo senso, invece di evitarle.

Distinti saluti

Francesco Pansera

La seconda molestia ha avuto luogo a checkpoint Calipari, da tanti anni luogo di stalking. Un grosso suv, targa GB855MZ, ha spento il motore mentre era sulle strisce che stavo attraversando. Il guidatore lo ha riacceso ed è partito di scatto, senza guardare dove stava andando. Così che quando sono arrivato alla sua altezza il suv mi è scattato davanti, e il proprietario ha inchiodato per evitare la collisione con me. Queste puntate di auto sono tornate ad essere frequenti con Piantedosi; v es. sopra, “La casa di Dio” del 30-31 ottobre 2022.

Prima della “veronica”, così le chiamo, dalla figura della corrida, avevo incrociato Tappetatrice. Tappetatrice è una signora del palazzo di fronte, con un caschetto di capelli bianchi, che è la più assidua tra le “prefettonze”, così le chiamo, nello sbatacchiare dalla finestra stracci e tappeti mentre passo sotto. Una sbatacchiata magna c’è stata il 23 settembre scorso, quando sono tornato dall’ufficio postale dove avevo spedito la tessera elettorale al CSM con annesso commento ( Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020 ):

Tappetatrice era con una bambina, alla quale mentre le passavo accanto ha ripetuto due volte, “ti fai molto male”. Tornato a casa dopo la veronica, dalla finestra di Tappetatrice, che è in corrispondenza dirimpetto alla mia, pendeva, all’uscita non c’era, il solito scendiletto; messo lì nonostante stesse piovendo.

Questa espressione, “ti fai molto male” è di uso comune come avvertimento e minaccia negli ambienti ipomafiosi. Mi è stata rivolta quando lavoravo in ospedale se avanzavo idee come quelle sui rapporti di collaborazione tra Cappato e la magistratura milanese al servizio dell’istituzionalizzazione dell’omicidio a fin di bene, che avevo postato nei due giorni precedenti (Commento al post “Suicidio assistito, Cappato si autodenuncia per la morte dell’82enne Romano: “Ci sono troppe richieste, aiutatemi. È violenza di Stato””. E Commento al post “Cappato: “Romano è morto senza soffrire e salutando i cari, per me non è suicidio. Facciamo disobbedienza per l’inerzia della politica””. 26 e 28 novembre 2022, in: . In: Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico . E ). Sulla quale avevo già scritto (Commento al post “DJ Fabo, Pm: “Assolvete Cappato, nessun ruolo esecutivo. Dignità è poter essere uomo e autodeterminarsi”. 17 gennaio 2018, ib).

L’incrocio tra viale Duca degli Abruzzi e il breve tratto che lo congiunge a via del Carso lo intitolai a Calipari sull’onda del dispiacere, lo sconforto e il disgusto per quell’assassinio, che è si è potuto commettere per la viltà e il tradimento di chi avrebbe dovuto proteggere Calipari ( Calipari: virtù militari e diritto ). Fatti recenti mi portano a riesaminare la figura di quel poliziotto, che era delle stesse parti della prefetto Laganà, rispetto alla mia vicenda con altri poliziotti di diverso stampo. In questi giorni si è tornato a parlare dell’incontro all’autogrill tra Renzi e lo 007 di cattiva fama Mancini. Renzi è quello dell’accordo a Washington sui vaccini; accordo al quale ha partecipato il bresciano rettore Pecorella; rilevante per il trattamento criminale che ricevetti e continuo a ricevere dalle istituzioni a Brescia, col quale si è eliminata una voce scomoda, già allora e poi per quanto poi commesso ( Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale ). Ho letto che Mancini è in rapporti con Gratteri, e che faceva parte di una fazione avversa di quella di Calipari. La vicinanza con Gratteri aiuta a comprendere perché per me la Calabria “legale” sotto il controllo dell’implacabile Gratteri invece di essere un luogo dove le cose filano come devono è un puttanaio massonico-clericale (es. Il sistema Scarantino: l’ipomafia a Lamezia al tempo dei progetti di attentati a Gratteri. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato ); non che Brescia, dove Gratteri ha dato una delle sue patenti di antimafia a Pecorella ( L’ ipomafia ), per me sia diversa. Calipari lo hanno eliminato gli americani, favorendo i soggetti italiani loro asserviti. La prassi di eliminare persone come Calipari mi riguarda:

“25 novembre 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Limiti ““Non solo Cosa nostra, ma un doppio livello: la strage di via dei Georgofili fu un’operazione di falsa bandiera”. La relazione parlamentare”

Che la violenza politica abbia mandanti sovranazionali e manovalanza locale che interpreta sé stessa è un segreto di Pulcinella. Il metodo delle “false bandiere” “fino ad oggi ha avuto una scarsa attenzione da parte dei nostri inquirenti”, che si sono contorti in spiegazioni “tolemaiche”, cioè incentrate su fattori nazionali*, per una piramide di motivi: a) vincoli imposti da trattati segreti da Cassibile in poi. b) minacce e ricatti. L’effetto delle uccisioni di politici, magistrati, giornalisti. E di poliziotti: “Mario Scelba, potentissimo politico della Democrazia Cristiana (primo partito italiano), che da ministro dell’Interno dovette gestire le scorribande di “Turiddu”, disse: «Giuliano era la pistola puntata dagli Stati Uniti alla tempia dell’Italia. Tutte le volte che Truman non era d’accordo con De Gasperi, Giuliano uccideva tre carabinieri» (Fracassi, Pentimella Testa, The Italy project.) c) la scarsa propensione degli inquirenti, molti quei quali non sono nati col cuor di leone né con una colonna vertebrale sovradimensionata. d) a dire le cose come stanno, si evidenzierebbero complicità degli stessi deputati alla legalità; i servigi indicibili ai mandanti dietro alle gigantografie degli uccisi. Complicità tuttora in corso, posso testimoniare. Tanto che bisognerebbe tornare all’espressione che vede i criminali e chi li dovrebbe fermare come dita diverse di una stessa mano.

*Il tolemaicismo politico. Sito menici60d15.”

Con questo genere di epurazioni si prendono due piccioni: si acquisiscono meriti “atlantici” servendo come tirapiedi, e si tolgono di mezzo soggetti che sono di intralcio al meretricio istituzionale. Come nel mio caso: I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica . C’è anche un terzo piccione, data l’avversione umana di chi è di animo vile per chi non è come loro.

Prefetto: Maria Rosaria Laganà
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Procuratore generale: Guido Rispoli
Sindaco: Emilio Del Bono

§  §  §

11 dicembre 2022

Lo strato ridondante nell’eversione di Stato

…chi può escludere che nel futuro, non necessariamente prossimo, arriveremo a un uomo da inquadrare in una categoria ancora superiore e capace di rivelare altri tasselli del «mosaico-eternità», punto di arrivo del «logos-progetto» di partenza? (Da “La bellezza, la legge e Dio” di G. Rispoli, Procuratore generale di Brescia. Margini, 2021).

1. Il modello zelenskista di magistrato

L’1 settembre 2022 ho scritto all’amministratore del condominio:

Brescia, 1 settembre 2022

Studio De Nard
Gestioni condominiali e immobiliari
Amministratore condominio “Dalia”
Via Tosetti 30 Brescia
Via S. A. Morcelli 4
25125 Brescia

dottdenard@studiodenard.it

L’inquilina della porta accanto continua a tenere sacchi di spazzatura sul pianerottolo. Chiedo ancora che cessi di farlo, e che non vi tenga alcun altro oggetto non igienico e indecoroso, come le scarpe, che “mette ad asciugare”.

Chiedo inoltre di conoscere il nome della ditta della pulizia scale, il cui furgone non ha insegne. L’addetto ha la pratica di rifiutarsi di interrompere il lavoro quando passo sotto ai suoi spazzoloni, es. quando pulisce con una pertica i vetri sopra la porta d’ingresso. Tra l’altro non ha orario, variando i giorni della settimana e le ore del giorno, così che non riesco a evitare i suoi schizzi evitando di uscire quando è all’opera.

In mancanza, considerò ciò una vanteria di impunità. E una conferma: ricordo che quegli altri inquilini, che mi hanno aggredito gratuitamente ferendomi con un rastrello, col pretesto di proibirmi al rientro a casa il passaggio su suolo pubblico non altrimenti contrassegnato, nel dirmi che avrebbero continuato ad aggredirmi hanno affermato (registrazione) di avere avuto istruzioni dai carabinieri su come restare impuniti. Ci sono ampie evidenze della fondatezza, e sui moventi, della singolare affermazione, che trasferiscono queste sistematiche pratiche di molestia e violenza all’entrata e all’uscita di casa dal livello delle baruffe condominiali a un altro, moralmente infimo e penalmente grave.

Distinti saluti

Dr. Francesco Pansera

Prefetto di Brescia: Maria Rosaria Laganà
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Sindaco di Brescia: Emilio Del Bono”

la risposta appare, sulla base delle esperienze precedenti, essere consistita nel bloccarmi, il giorno dopo, l’ascensore lasciando aperte le porte mentre portavo su la spesa con diverse decine di chili di buste dell’acqua (3° piano). Ho riscritto, all’amministratore di condominio e al rappresentate locale dell’ANM, Scaffidi:

Lo stalking organizzato e la magistratura dei Palamara

Brescia, 2 settembre 2022

Studio De Nard
Gestioni condominiali e immobiliari
Amministratore condominio “Dalia” di Via Tosetti 30 Brescia
Via S. A. Morcelli 4
25125 Brescia
dottdenard@studiodenard.it

Presidente della sezione di Brescia dell’ANM
Dr. Davide Scaffidi
Giudice presso il Tribunale di Brescia
tribunale.brescia@giustizia.it

“A sollevare il caso sul proprio blog è il think tank “Uguale per tutti”, fondato da un gruppo di magistrati critici verso il sistema delle correnti, in un post dal titolo “Assistenza agli associati” (il reato previsto per chi aiuta i membri di un’associazione a delinquere). “
Da: P. Frosina, “Alla scuola di formazione per magistrati c’è il corso “critico” sulle correnti. Chi lo tiene? I big delle correnti (intervistandosi tra di loro)”; Il Fatto quotidiano, 2 settembre 2022.

Oggi 2 settembre 2022, il giorno dopo avere spedito allo studio De Nard una lettera su molestie commesse da condomini (all.), nel salire a casa con la spesa ho trovato l’ascensore bloccato. Ho dovuto portare a mano 36 kg di acqua e una busta fino al terzo piano. Ho poi scoperto che l’ascensore era bloccato in quanto era stata lasciata aperta una delle sue porte al quarto piano, dove vivono il padre – già maresciallo della base NATO di Ghedi – e la madre della vicina di pianerottolo oggetto della lettera del giorno prima. Segnalo inoltre che le luci che indicano lo stato dell’ascensore al mio piano sono inattive, da oggi. Date esperienze precedenti, e le circostanze delle quali dico sotto, temo il ritorno di vandalismi palesi e manomissioni occulte all’auto sotto casa, e di aggressioni fisiche.

Poco prima di andare a fare la spesa avevo postato questo commento all’articolo dal quale è tratta l’epigrafe:
‘ “Quando senti rumore di zoccoli non pensare alle zebre, pensa ai cavalli” (detto medico USA). Davanti ai movimenti della categoria dei magistrati non pensare a Falcone e Borsellino, pensa a Palamara.’

Il boicottaggio, lo stalking, il mobbing, il gaslighting, tanto gratuiti quanto sistematici – qui nella parte che riguarda l’abitazione – si sono intensificati da quando ho scritto al presidente del tribunale Masia la lettera “Richiesta di copia della sentenza di assoluzione per Stamina”, 11 aprile 2022. In essa indico responsabilità preesistenti e attuali dei magistrati sulla strage covid del 2020; rilevanti riguardo alla localizzazione all’interno del distretto di Corte d’appello di Brescia dell’anomalo picco di letalità che ha innescato l’operazione covid per l’intero mondo occidentale; e riguardo a un interesse a non fare chiarezza su cause e meccanismi reali e invece favorirli con una narrazione di comodo.

Credo che si voglia togliere le castagne dal fuoco ai magistrati permettendo loro di ignorare denunce scomode (“Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale”; in preparazione), tramite un’attività di organized stalking finalizzata all’intimidazione, al discredito, alla caciara. Questo assillante trattamento persecutorio va a beneficio dei magistrati del genere Palamara, comunemente presenti nella categoria; e a quelli del genere Vitalone, non assenti. Pure le responsabilità sui suoi esiti e sui suoi danni vanno alla magistratura che continua a consentirne l’esercizio libero e tracotante.

Distinti saluti

Dr. Francesco Pansera

Prefetto di Brescia: Maria Rosaria Laganà
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Sindaco di Brescia: Emilio Del Bono
Comandante provinciale carabinieri: Gabriele Iemma
Questore: Giovanni Signer”

In seguito il presidente del sindacato dei magistrati ha parlato di “modello costituzionale di magistrato” (Santalucia (Anm): “Il nuovo governo non tenti di metterci in riga. Con le riforme Cartabia a rischio modello costituzionale di magistrato”. Il Fatto, 14 ottobre 2022). Un’espressione che mi ritorna alla mente ogni volta che ricevo le mascalzonate che la magistratura, non in opposizione ma in sinergia con le fazioni di altri cortigiani che vorrebbero imbrigliarla, permette e favorisce, servendo i poteri forti.

Il 29 novembre ho dovuto riscrivere all’amministratore, per il comportamento di quello che si è rivelato suo figlio: v. sopra, I due piccioni che si prendono eliminando quelli come Calipari.

L’11 dicembre 2022, al ritorno dalla spesa, ascensore bloccato, stavolta per un guasto, tra un piano e l’altro. E’ domenica, verrà sbloccato il giorno dopo. Così ho dovuto portare a mano al terzo piano la spesa e 54 kg d’acqua. Mentre salivo il marocchino della porta accanto mi si è inserito davanti nell’atrio, proveniente dalla cantina, e la scalata da sherpa l’ho fatta con lui che mi scalpicciava davanti e poi sulla testa. Questa delle persone sulla testa, che battono forte le scarpe come per scuoterne la polvere, è pure una prassi comune. Il 17 novembre 2022 un condomino si era messo ad andare su e giù senza apparente motivo per la rampa sopra di me; l’ho soprannominato “Tip tap”. In un’occasione successiva ha esercitato le funzioni vicarie delle macchine spazzatrici presidenziali (9 gennaio 2023. Le carte a posto dei giudici, le puntuali sfortunate coincidenze tra il denunciare tradimenti istituzionali e ricevere danni ingiusti dallo Stato, e i proiettili in testa: i tre livelli della rappresaglia al tempo delle fortune dei Mattarella. In;  L’uso del fisco nell’eversione di Stato ).

Il 17 dicembre alle 9 del mattino abbiamo sentito che qualcuno stava cercando di entrarci in casa, girando il pomello esterno della porta d’ingresso. Con spavento della mia compagna. Era presumibilmente un muratore dei lavori al monolocale sopra il nostro: il 30 novembre, il giorno successivo all’email a De Nard, un muratore era entrato in casa, aprendo la porta d’ingresso, non avendo io chiuso a chiave. Si era scusato dicendo di avere sbagliato; gli ho fatto notare che lavorava al quarto piano da 50 giorni, e che i due pianerottoli sono diversi tra loro. Quello stesso giorno, 30 novembre, sempre dopo l’email a De Nard, era tornata la spazzatura sul pianerottolo della figlia dell’aviere della base NATO di Ghedi.

Il 17 dicembre il secondo tentativo di entrare in casa mi ha portato ad aprire l’uscio e quindi a vedere che la spazzatura NATO della ragazza accanto era stata messa fuori sul pianerottolo ancora una volta. Ho pensato alla pec all’ANM di Brescia; e a come si dovrebbe parlare di modello zelenskista di magistrato. Cioè un magistrato che serve poteri sovranazionali a danno del proprio paese, lasciando impuniti e coperti gravi reati, e favorendoli attivamente, anche permettendo il fermare in modi illeciti i denuncianti; permettendo, l’argomento del presente scritto, di immergerli e impigliarli in una serie di molestie, abusi, boicottaggi, meschinità di infimo livello che li tengano a distanza da quella che dovrebbe essere l’azione giudiziaria, di ristabilimento della verità prima che di sanzione, per ciò che denuncia. Un magistrato espressione del potere di tipo baronale che spadroneggia tracotante sul Paese che vilmente vende: “Tra certe esibizioni di strapotere e certe ostentazioni di servilismo da parte dei nostri oligarchi, non c’è nessuna contraddizione” (cit.) (Da: 18 gennaio 2023, Blog de Il Fatto, Commento al post di G. Pipitone e S. Frequente “Messina Denaro arrestato, il procuratore De Lucia: “Si chiude un conto con periodo stragista, lui custodisce segreti su quella stagione”. In L’ ipomafia).

I lavori nel monolocale che sta sopra la stanza dello studio del bilocale che abito sono durati oltre 100 giorni. Hanno avuto il carattere del rabbit hole di Alice: i suoi 40 mq si sono trasformati in un traforo sotto le Alpi, un cantiere navale, un banco di prova di strumenti pesanti, etc. Le pareti hanno tremato per settimane, ogni giorno, dall’alba al tramonto. Le basse frequenze dei martelli demolitori, lo stridio delle smerigliatrici, il sibilo dei trapani, le martellate di vario tipo sono state presenze senza fine per centinaia di ore.  Tre mesi in casa con le cuffie antirumore. Ora i lavori sembrano finiti, ma continuano tonfi che fanno vibrare la scrivania mentre scrivo. Anche di notte. Prodigi della meccanica: certe “ruote dentate” girano sempre (I cento anni di donna Marta Damiano, tra ministri e prefetti gli affetti di una vita. Giornale di Brescia, 18 dic 2022). Esco sempre meno, dato lo stalking esterno, e le molestie mi stanno raggiungendo in casa. I rumori incessanti, ora cadenzati, sono come un memento mori, un ricordare la volontà di fare male: “I rumori del vicino al piano di sopra creano disturbi cardiovascolari: “I suoni molesti sono un rischio per la salute”. La conferma nel nuovo studio”. Il Fatto, 9 dic 2022).

Il 23 dicembre 2022, arrivato da poche ore in Calabria, Spezzano della Sila, al ritorno dall’avere caricato ad una fontana pubblica le taniche dell’acqua (operazione puntuale occasione di “rituali zozzonici”, tanto più a Celico, il paese del criminologo Bruno (11 gennaio 2022. Blog de Il Fatto Commento al post “Francesco Bruno, morto il criminologo che si è occupato del mostro di Firenze e di decine di casi di ‘nera’” In: L’omertà manzoniana su Moro). Come benvenuto, davanti casa, che è altrimenti disabitata, nello scaricare l’acqua dall’auto ho dovuto evitare di farla passare sopra i rifiuti sparsi di un sacco della spazzatura rotto.

Il mattino dopo questa sporcizia sul marciapiedi davanti casa è stata sommariamente tolta. Il deposito di sacchi della spazzatura altrui e di escrementi davanti al portone è stato frequente negli anni passati. La norma sempre in vigore è che gli spazzini saltano il tratto davanti al portone, che resta ingombro di cicche, cartacce e schifezze varie. L’erba viene lasciata crescere davanti alla porta (come recita un’antica maledizione). Memorabile un ratto morto, schiacciato, che fu lasciato a rinsecchire davanti all’uscio per giorni fino alla partenza (è la via principale del paese). Una presenza che mi ispirò la riflessione che le fogne più fetide sono quelle che stanno in alto (v, Spezzano della Sila, 31 agosto 2016; in I professionisti della metamafia).

Il 29 dicembre 2022, a Lamezia, feci e fazzolettini usati come carta igienica sul pianerottolo davanti ad uno degli appartamenti vuoti di via De Gasperi, al secondo piano. Al primo piano, a pochi metri, sul pianerottolo c’è invece il dispenser di gel sulla soglia dello studio medico – unico appartamento abitato della palazzina – con la raccomandazione di usarlo per la disinfezione prima di entrare. Mi aspettavo trovare la defecazione, dati i precedenti messaggi istituzionali ( Il livello Scarantino: l’ipomafia a Lamezia al tempo delle notizie di progetti di atttentati a Gratteri. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato ) e sapendo quale materiale umano me li manda. Questa accoppiata, l’acquasantiera della sacra liturgia covid al primo piano e lo sfregio da topi d’appartamento al secondo piano, è un’icona rappresentativa dell’oggetto del presente scritto, lo strato ridondante: di come la paludata criminalità istituzionale si protegga con uno strato di atti miserabili e volgari. Prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, sindaco di Lamezia Paolo Mascaro, vescovo di Lamezia Serafino Parisi. Super-Procuratore antimafia Gratteri.

Nel condominio di Brescia anni fa qualcuno ha urinato davanti alla porta della cantina, dove teniamo le provviste. Poi hanno preso a entrare nella cantina, lasciando segni evidenti del passaggio, spostando oggetti, es. scoperchiando il telo che copre le patate. Ho quindi messo appese al lucchetto le foto di procuratore, sindaco e prefetto. Ostensione che non ha fermato le intrusioni.

C’è una simbologia dell’ipomafia, la mafia istituzionale che non usa polvere da sparo ( L’ ipomafia ). Questo tenere nello sporco gli altri per darsi luce appare avere radici sia clericali sia massoniche. Non che le due scuole siano così lontane. Il 4 gen 2023 a Cosenza bighellonando a caso per il centro mentre aspettavo che la mia compagna uscisse dal parrucchiere mi sono imbattuto nel tempio del “Grande oriente d’Italia”. Mi ha stupito sia il suo presentarsi apertamente e con pompa, come avevo finora visto solo in USA per sedi massoniche. Sia il fatto che fosse lindo, quasi un corpo estraneo in un centro di Cosenza dove ad ogni angolo ci sono cumuli di spazzatura non raccolta. Per di più insieme a me è arrivata un’auto della polizia locale coi lampeggianti, che mi ha tagliato la strada sbarrandomi la via sul marciapiede, così che nel passare davanti al tempio ho dovuto fermarmi e ricevere il gas di scarico, altro classico delle municipalità italiane.

Oltre ad una bandiera massonica, messa su un pennone da sola, quella loggia di Cosenza esibisce le due bandiere accoppiate che espongono le istituzioni, Italia e UE. La partnership Stato-privati è la madre delle peggiori frodi e dei peggiori abusi in medicina; e probabilmente non solo in medicina. Le due bandiere istituzionali a Brescia le espongono anche la Poliambulanza davanti casa (l’edificio sullo sfondo dell’inchiodata della Mercedes del 14 dic, v. sotto ) e il Centro Paolo VI, intitolato al papa bresciano del quale si dice avesse aderenze massoniche. Altri luoghi di commistione opaca tra Stato e interessi privati; nonché entrambi luoghi di asfissiante stalking per me quando ci passo davanti. Questo tenere pulito e splendente il proprio e tenere sporco il resto, e insozzare chi è di ostacolo ai propri affari, questo praticare molestie e intimidazioni miserabili mentre si issano bandiere come se si fosse una sede istituzionale, ha pure rilevanza per il tema dello strato ridondante.

2. lo strato ridondante generale

Mi hanno spinto a riportare questa tranche della costante routine di molestie, stalking e di esibizione di impunità e collusione, non diversa da tante altre, le riflessioni scaturite da una coincidenza: l’11 dicembre, mentre arrancavo per portare il mezzo quintale d’acqua al terzo piano con il marocchino che mi scalpicciava sulla testa si consumava la tragedia di Fidene, con Campiti che uccideva condomini del consorzio. Il giorno prima avevo postato I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica, censurato (ne avevo già scritto qui, pochi giorni prima, a proposito del mobbing di CC e della prefetto, v. sopra, 29 novembre 2022); Campiti aveva espresso lo stesso concetto, usando la stessa figura, sul suo blog: “Esistono i paradisi fiscali qui si ha un paradiso penale!”. Una coincidenza sinistra, che mi ha portato a non sottovalutare il mobbing condominiale, palesemente organizzato da forze istituzionali, che da anni ricevo e che oggi sta venendo accentuato.
Ho postato questi commenti:

“Blog de Il Fatto
11 dicembre 2022
Commento al post ““Benvenuti all’inferno, qui sono tutti ladri. Mi tengono senza luce per sparare in tranquillità”. I deliri online del killer di Roma contro i vicini”

Sarebbe interessante sapere come è stato possibile che abbia potuto, per di più coi precedenti noti ai CC, avere accesso ad un poligono di tiro; ad una Glock calibro 9; e portarsela via. Come con una bicicletta a noleggio a Villa Borghese. La tragedia è avvenuta in un genere di ambienti dove a volte malaffare borghese e uffici insospettabili ma equivoci si incontrano.

12 dicembre 2022
Commento al post di S. Montanari “Strage a Roma: quando rancore e risentimento ti portano a uccidere”

Il giorno prima della strage ho inconsapevolmente usato una delle espressioni del blog dell’assassino*. La giustizia deve servire “ne ad arma veniant”. Ma magistrati e forze di polizia hanno di fatto due funzioni: giurisdizionale e ontologica. La giurisdizionale: ergastolo, siamo d’accordo. La funzione ontologica, cioè di costruzione della realtà sociale e culturale, è falsa e perversa, essendo quella di dare vesti presentabili al “vassallismo”. Una gerarchia di feudi, dai maggiori, come la magistratura, che serve l’imperatore coonestando un’ontologia medica criminale*, ai valvassini di provincia cui viene lasciato parassitare usando i codici.

L’ontologia giudiziaria prevede, con la complicità degli psichiatri, di circoscrivere a malattia endogena lo sbroccare sotto le vessazioni protette dei vari feudi. Un apice dell’ontologia è che il mero non accettarle è segno di latente furia omicida, stigma che giustifica discriminazione e controllo. La Glock da asporto al poligono è coerente con la costruzione di tale apice.

Mandai a De Raho, DNA, un resoconto di come aggressioni condominiali – con istruzioni dei CC per l’impunità, nelle parole dei bastonatori – siano studiate per provocare e svilire, e favorire quindi impunità su grandi crimini delegittimando denunce. Ora parlamentare potrebbe occuparsene, se gli avanzasse tempo dalla missione di presentare i magistrati come emuli di Falcone e Borsellino.

* I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica . Sito menici60d15.

12 dicembre 2022
Commento al post di L. Casolari “Strage in condominio, questi casi non sono rari ma i servizi psichiatrici in Italia sono in difficoltà”

Una settimana fa su il Fatto Tescaroli ha ricordato il caso Vitale, il primo pentito di mafia, le cui accuse vere furono ignorate mentre fu, non senza fondamento, ricoverato in manicomio. Uscito, gli spararono. Siamo il paese dove si è arrivati senza problemi al livello cloaca di chiamare Moro impazzito per ciò che scriveva mentre lo si teneva fermo in balia dei sicari. Esiste anche la patologizzazione interessata, per giustificare carognate, viltà, ruberie, violenze, vessazioni, censure, omissioni e favoritismi giudiziari.

Bisognerebbe – ad essere onesti e professionali – includerla nella diagnosi differenziale. Considerando ovviamente le forme miste. Mentre suona interessato correre a chiedere più fatturato per gli psichiatri e ignorare che è comunque prevenzione l’impedire situazioni scatenanti tramite la giustizia amministrata lealmente dallo Stato. Tutt’altro: appare che la prassi sia procedere, forti di impunità, ad esasperare ad arte, in modo da poter chiamare folle la vittima. Sembra che si privilegi il prendere, il succhiare, il togliere a proprio vantaggio, soldi, potere, reputazione, da parte di amministratori, politici, magistrati, psichiatri. A oltranza. A questo soggetto, senza dubbio non equilibrato, ciò che è stato dato è incredibilmente una pistola di grosso calibro con la quale rafforzare la narrazione gaglioffa e miserabile che gli abusi protetti e favoriti da chi dovrebbe impedirli non esistono e chi se ne lamenta è un pazzo pericoloso.”

La prima volta che sono uscito di casa dopo i post, per i 20 minuti d’aria, solita inchiodata di guidatore distratto, stavolta da auto non in partenza (v. sopra, 30 ottobre 2022, la casa di Dio; e 29 novembre 2022, I due piccioni che si prendono eliminando quelli come Calipari) ma lanciata mentre passavo sulle strisce (14 dic 2022; mercedes bianca targa FW962SV). Le strisce portano alla sede di “Sfera”, “Scuola di alta formazione educazione ricerca” della Poliambulanza. 40 minuti dopo l’inchiodata consegna dell’ingiunzione di pagare entro 60 gg 100 euro per non essermi vaccinato; nonostante che il governo avesse già deciso di sospendere le multe. La consegna dell’avviso dell’inizio del procedimento ad un ufficio postale aveva pure avuto un carattere gratuitamente insultante (Il livello Scarantino: la prudenza razionale, la prudenza sballata e la prudenza mafiosa. In ( In: Censura postale delle notizie di reato). E ha avuto un ulteriore seguito mafioso ((9 gennaio 2023. Le carte a posto dei giudici, le puntuali sfortunate coincidenze tra il denunciare tradimenti istituzionali e ricevere danni ingiusti dallo Stato, e i proiettili in testa: i tre livelli della rappresaglia al tempo delle fortune dei Mattarella. cit).

 

Tra il caso Campiti e il mio ci sono diverse analogie e differenze. I principali fattori comuni sono il dichiararsi vittime di pesanti abusi condominiali, la positiva sfiducia nella magistratura, una spirale di degrado, dove a catena gli abusi precedenti favoriscono e giustificano i successivi, il percepire la necessità di ovviare all’assenza di giustizia. Le differenze, oltre a quella che non ho la minima intenzione di violenza (sono stato io ad essere minacciato di morte, “ti accoppo”, dopo essere stato gratuitamente aggredito da condomini, asseritamente su istruzioni dei CC), sono date dal carattere generico per Campisi e quello applicato alla soppressione di una voce di denuncia per me.

Analogie e differenze credo vadano esaminate nel quadro di un fenomeno più ampio, che chiamo “lo strato ridondante”. Lo strato di atti abietti, di basso conio, ma altamente lesivi nel loro complesso, che si interpongono tra i cittadini e il malaffare istituzionale di alto livello. Una ridondanza che viene mantenuta per proteggere lo status quo e con esso il core business delle istituzioni, tenendo una distanza con i cittadini comuni e confondendo le acque; degradando chi è subalterno ed elevando per definizione chi nelle istituzioni tradisce e delinque. Con lo strato ridondante si crea e si mantiene un fossato di liquami tra piazza e palazzo. Si instaura una superiorità, non importa se tramite l’abuso, la corruzione, la violenza, la menzogna, la viltà, la più bassa cialtroneria. Il potere si cinge del materiale più spregevole per isolarsi, elevarsi e praticare liberamente i propri affari. Delitti prima miserabili e poi gravi fanno da cintura protettiva a delitti prima gravi e poi miserabili.

In medicina il fine non è, al contrario delle dichiarazioni, e di ciò che credono il pubblico e i pazienti, il mantenimento possibile della salute. Ma lo sfruttamento della malattia e delle paure derivate a fini di profitto, potere e prestigio. Questo divario tra interesse della domanda e interesse dell’offerta è un dato di fatto in qualsiasi negozio. In medicina lo scarto, che dovrebbe essere minore, si è allargato a dismisura col liberismo. I risultati sono sovradiagnosi, cure inefficaci, iatrogenesi. Il servizio giustizia non fa affatto eccezione. Non è volto alla massima giustizia possibile, ma a sfruttare il bisogno di giustizia. A ottenere il potere che deriva, dopo avere amministrato un po’ di giustizia comune, dal poter censurare e fermare alcuni soggetti; es. chi è di ostacolo a grandi frodi mediche; e favorire altri, es. chi ordina e chi esegue le grandi frodi biomediche, lasciandoli impuniti, e coonestando presentazioni dei fatti truffaldine. Il carattere “vendereccio”, come scrisse Ippolito Nievo, dell’amministrazione della giustizia, ad essa connaturato, si è virulentato e consolidato col liberismo, come predetto da Castoriadis ( Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale ). Come la medicina non abbatte ma moltiplica la malattia sulla quale prospera, l’apparato giudiziario non è orientato all’abbattimento dell’ingiustizia, a partire dalla sua prevenzione, ma alla sua coltivazione a proprio vantaggio. In quest’ambito si trova conveniente lasciare uno strato ridondante, una fascia eliminabile ma consentita di basso malaffare, esemplificata dallo sfruttamento dei poteri di tipo condominiale.

La fascia ridondante conferisce vari vantaggi generali. Crea una distanza tra chi amministra la giustizia e chi la chiede. Una distanza immorale che supplisce alla carente distanza etica. Una distanza sia materiale, sia simbolica. Sul piano materiale rende la giustizia un bene scarso, aumentandone quindi il valore; tenendoli nelle peste, mette i cittadini nella posizione di supplicanti. La giustizia viene non tutelata ma concessa e centellinata, a condizione di lunghe preghiere e penitenze elaborate; che possono essere respinte, o ricevere per risposta un incrudelimento. Si strizza l’occhio alla parte più svelta della popolazione, mentre si intimorisce la parte più debole. Viene consolidata la struttura feudale della società, dove si è vassalli di qualcuno e signori di altri; e dove nel proprio feudo, un condominio, un consorzio, si può imporre la propria “legge” privata. Lo strato ridondante aiuta la funzione ontologica della magistratura, la costruzione sociale della realtà dove l’illegalità dei potenti diviene legalità e chi sta in basso e non accetta le vessazion di chi sta in alto parte già sporco e arruffato, date le risse che viene costretto a sostenere per campare.

Sul piano simbolico la ridondanza crea una falsa distanza etica, che supplisce all’assenza di distanza di indole morale (Il lazzaronismo e I gradienti pazzi del covid. In: Il livello Scarantino: la prudenza razionale, la prudenza sballata e la prudenza mafiosa. Da Censura postale delle notizie di reato). Magistrati e polizia hanno in comune con i mafiosi l’ottenimento del prestigio e del rispetto su una scala relativa invece che assoluta: invece che dal porsi in una posizione elevata su una scala assoluta di virtù, come dovrebbe essere, li ottengono abbassando gli altri. Avendo denunciato reati gravi e di alto livello, vengo messo a dover fronteggiare sacchi della spazzatura, lanci addosso dello sporco della strada con le spazzole d’acciaio delle macchine spazzatrici, e infamie, abusi e boicottaggi di ogni genere. Mentre il procuratore generale del distretto dove i reati che denuncio vengono così favoriti e protetti, Guido Rispoli, ha scritto, insieme al teleteologo Mancuso, un libro dal dimesso titolo ”La bellezza, la legge e Dio”. Una olimpicità che poggia su una montagna che non è quella dell’Olimpo. Sul contenuto del libro, un altro esempio della produzione dei magistrati scrittori ( I magistrati scrittori ), di certo mi verrà data occasione di commentare.

3. Lo strato ridondante nell’eversione di Stato

Ridondante non vuol dire secondario. Oltre al suo carattere generale, di bronzea routine di ingiustizia minore, lo strato ridondante viene sfruttato a scopi specifici, per catalizzare e coprire un nucleo di delitti della massima gravità. L’idea dello strato ridondante è sorta commentando i vergognosi docufilm di Bellocchio su Moro, con la consulenza di Gotor (Commenti dall’ 11 dic 2022 all’1 gen 2023 in L’omertà manzoniana su Moro ). All’intricatezza dei meccanismi di quel golpe semplice nella sostanza si aggiunge la volontà di non fare chiarezza e di dare versioni di comodo, autoassolutorie per mandanti ed esecutori. Così ho proposto di dichiarare esplicitamente le singole cause necessarie, e l’insieme di cause necessarie che ha composto la causa sufficiente. Ho aggiunto che vanno definite anche le “cause ridondanti”, cioè l’ambiente favorevole, fatto di anonimi funzionari dello Stato, intellettuali, persone comuni, delle quali queste ricostruzioni revisioniste sono espressione. Il sottobosco dato dallo strato ridondante generale incancrenito nei costumi, nella cultura e mantenuto da politica e magistratura facilita il lavoro sporco principale, a domanda, alla bisogna, e lo protegge.

Oltre agli zelanti che senza essere costretti. ma potendo almeno tacere,  diffondono al pubblico false ricostruzioni su Moro e gli altri delitti del potere, altri esempi che mi vengono in mente di ridondanza al servizio dell’eversione, di persone comuni che richieste lavorano per il male e i suoi orrori, sono Mario Ronchi, il contadino di Bascapè testimone dell’esplosione in volo dell’aereo di Mattei, che ritrattò avendo ricevuto una rendita dalla SNAM; o Franca Federico, la titolare della lavanderia di Villafranca Tirrena dove lavorava Graziella Campagna, che favorì l’omicidio, insieme al marito, cognata e fratello (per una lavanderia bresciana v. 26 aprile 2021, in Sfumature di nero. I preti e i mafiosi ).

Lo strato ridondante usato nell’eversione ricorda la slimy capsule, la capsula viscida aggiuntiva della quale molti batteri si avvolgono ottenendo così resistenza e patogenicità. In ingegneria, in informatica, la ridondanza rende un sistema affidabile e robusto. In Italia, lo strato ridondante ha conferito robustezza, e quindi efficacia criminale, sia all’assetto sociale generale; sia alle operazioni eversive, le epurazioni tramite omicidio e le stragi. Andrebbe considerato tra i fattori causali dei “misteri d’Italia”. Un fattore permissivo: l’Italia è ambiente favorevole ai delitti di Stato. Cioè commissionati allo Stato dai puppetmaster che hanno un controllo sull’Italia. Un fattore operativo: la ridondanza offre una vasta disponibilità di aiuti pratici, occasionali, di basso livello ma utili e talora essenziali alle operazioni. Inoltre un fattore determinante, sul piano culturale, per l’impunità, per il “mistero”, per le versioni di comodo che si prolungano per decenni, o all’infinito. Un fattore endogeno, vergognoso: “If overall responsibility for the strategy of tension rests with the United States, a great burden of guilt must be born by the Italians, without whose willing participation the country’s terrorist ordeal would never have come about.” (Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy, 2002).

L’asfissiante cialtroneria dello strato ridondante può essere usata in maniera orientata per l’eliminazione silenziosa, senza armi, di soggetti scomodi. In pratica, aumentando quelli che sono il suo peso e frequenza medie si possono ottenere mobbing, stalking, gaslighting, boicottaggio, rendere la vita impossibile, in maniera non appariscente quanto asfissiante. Lo strumento ha il pregio di mimetizzarsi con lo sterminato numero di situazioni di fastidio e ingiustizia spicciola. E’ la dose che fa il veleno. Le proteste possono essere ignorate come trascurabili, e l’insistere può essere patologizzato, denigrando l’epurando come un disturbato. Lo si tiene inoltre occupato in situazioni degradanti e logoranti, inclusa la stesura di memorie come questa. Situazioni persecutorie che anche quando sono informali sono sostenute dalla complicità di chi ha in mano le misure formali. Si fermano così con poco sforzo le sue denunce, potendo cestinarle come provenienti da fonte inattendibile, dal continuo mugugno e gazzarra della plebe sotto le austere finestre con timpano del Palazzo. La  principale qualità dello strato ridodante che lo rende utile all’eversione è che è calzante con la viltà diffusa che accomuna gli strati sociali, e viene quindi usato con naturalezza e con piacere da una marmaglia di lazzaroni che trova come una magica intesa con grembiulini, tonache, toghe e divise (Il lazzaronismo e I gradienti pazzi del covid, cit.).

Lo strato ridondante corrisponde al livello umano e sociale trascurato ma essenziale del pulviscolo di figure di delatore e di collaborazionista che contribuì a dare corpo al fascismo (Franzinelli M. Delatori. Spie e confidenti anonimi: l’arma segreta del regime fascista. Mondadori, 2011). Il suo essere lasciato operare e venire usato a fini illeciti ha un precedente nelle assoluzioni di massa, usando inverecondi sofismi, in luogo delle epurazioni consistenti che si ebbero negli altri paesi, da parte di una magistratura pesantemente compromessa col fascismo e pronta a servire nuovi poteri (Franzinelli M. L’amnistia Togliatti. 1946. Colpo di spugna sui crimini fascisti. Feltrinelli, 2016). Nel libro di Franzinelli si riporta di un ex confinato, Alberto Jacometti, che osserva che con l’operato della magistratura il fascista ritorna “protervo e sghignazzante”. E’ ciò che devo subire io, dato che l’attuale magistratura commette gli stessi vergognosi abusi di allora, stavolta al servizio del fascismo dei banchieri ( Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone ;  L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri ) mentre blatera di antifascismo. Del ritorno arrogante dei fascisti, e dei loro propositi di rivincita e di vendetta grazie alle coperture cui i magistrati diedero largo apporto parlò, in un’interpellanza al guardasigilli Gullo, anche Sandro Pertini. Umberto Terracini scrisse di “palese solidarietà spirituale” dei magistrati con i criminali fascisti.

4. Campiti e Pansera

Si possono ora esaminare le due situazioni dello scontento creato dal consorzio Valleverde di Ascrea-Rocca Sinibalda, e lo scontento creato dal condominio “Dalia” di Via Tosetti, Brescia.

-Condominio. Entrambi lamentiamo vessazioni condominiali. Il condominio è il luogo ideale per la coltivazione delle ridondanze. Campiti ha perso la testa (in questi casi, mentre si parla di follia, si evita di verificare l’eventuale uso di psicofarmaci, che possono dare di questi effetti psicotici; un altro piacerino di magistratura, polizie e media a Big Pharma). E’ accusato di avere ucciso per “futili motivi”. Ma la situazione nella quale è stato posto non è futile. C’è una scala della giustizia, e quindi della sua amministrazione, che è collineare con la scala di Maslow dei bisogni umani. L’alloggio sta tra i bisogni di base. Negarlo, renderlo insicuro, renderlo strumento di vessazioni e torture psicologiche, non appartiene al campo del futile ma a quello del grave e dell’abietto. L’abitazione viene invece trascurata, come campo delle questioni bagattellari e causidiche per antonomasia. I magistrati preferiscono occuparsi – perseguitando e favorendo – dei reati che corrispondono al vertice della scala di Maslow, quelli dell’autorealizzazione, che in genere significa ricerca di ricchezza e potere. Uno Stato veramente equo dovrebbe assicurare una disciplina condominiale che prevenga e spenga abusi e attriti. Ma come detto si segue la convenienza di fare il contrario.

Campiti è rimasto vittima della prassi. Mentre nel mio caso il condominio – usato del resto dalla Stasi della Germania Est – è strumento mirato. E’ il luogo ideale per impestare, praticare ritorsioni, provocare per fare passare il molestato per il molestatore; per alterare le posizioni morali tra vittima e offensore. Soprattutto se ci sono l’alta consulenza “militare” e giuridica di forze di polizia; e una magistratura che, come ha dimostrato, copra le spalle se gli atti di provocazione falliscono, lasciando gli abusi così commessi impuniti, e liberi di essere continuati; e sia pronta magari a dare orecchio quando, batti e ribatti, si riuscisse ad ottenere la reazione desiderata.

-Sfiducia nella magistratura. Entrambi constatiamo che la magistratura è dalla parte dei cattivi. Campiti ha ricevuto un atteggiamento routinario. Nel mio caso appare una volontà di creare sfiducia, e così di scoraggiare dal rivolgersi alla magistratura, per denunce che non si vuole siano formulate, e che la magistratura non vuole ascoltare, se non per tenerle nei cassetti e usarle alla bisogna. L’esibita complicità della Corte d’appello nell’operazione di discredito attuata da CC e Ordine dei medici ( Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale ). I CC che organizzano, insieme al Comune di Brescia, una bastonatura da parte di condomini (v. sopra, 14 novembre 2014), la presenza visibile di forze di polizia insieme in situazioni di mobbing e stalking, il loro intervento a favore dei mobbizanti (es. 28 aprile 2021 in Sfumature di nero. I preti e i mafiosi ). Il commercialista consulente del tribunale che sbaglia e boicotta puntualmente la mia semplice dichiarazione dei redditi, offrendo il destro per impestarmi con tasse da rapina e sanzioni precise al secondo, inerte la magistratura ( L’uso del fisco nell’eversione di Stato ). Il puntuale ripetere e aggravare abusi dopo che li si è segnalati alla magistratura es. le scalate punitive sulle scale di casa con mezzo quiantale di carico avendone scritto al magistrato dell’ANM. ANM che in questi giorni lamenta che i politici vogliono indebolire il potere giudiziario rendendo tanti reati perseguibili solo a querela e non d’ufficio. Esponendo così la vittima a minacce e ricatti perché non quereli. E’ vero, ma c’è una parte di reati, quelli a favore dei poteri forti, sui quali magistratura e forze di polizia applicano nella sostanza la stessa strategia intimidatoria e di scoraggiamento dei delinquenti e dei mafiosi. In consonanza coi politici, come cortigiani che si contendono la supremazia tra fazioni ma sono uniti nel servire il principe. Oltre a consentire la persecuzione del denunciante, e il suo discredito, la magistratura pratica l’autodiscredito per coprire e aiutare reati di alto livello.

-Necessità di farsi giustizia. Qui le situazioni mie e di Campisi divergono radicalmente. Si usa dire che “non ci si può fare giustizia da sé”. L’unica giustizia è considerata quella applicata da un’istituzione terza preposta, super partes. Sono d’accordo con questa convenzione: che la giustizia sia per definizione quella amministrata da magistrati indipendenti. E’ uno dei capisaldi del vivere civilmente. Credo  inoltre che occorra realisticamente accettare un certo livello di ingiustizia e inefficienza. Penso però che se l’istituzione è essenzialmente corrotta, allora, sia come individuo oggetto dei crimini della corruzione sia come cittadino che denuncia traffici che vanno a danno della comunità, non si possa accettare la partecipazione al crimine di chi dovrebbe contrastarlo; e che occorra quindi cercare non un’altra giustizia, che come detto non può esistere, ma dei surrogati, civili, di giustizia. Dei succedanei, dei ripieghi che restino nell’ambito del vivere civile e siano volti a preservare ciò che i magistrati tradiscono; pagando, in aggiunta all’ingiustizia che si subisce. L’alternativa alla giustizia dei giudici non è solo l’inaccettabile vendetta, come viene fatto credere dai preti (che costituiscono il migliore esempio di applicazione della prassi della vendetta mafiosa, inesorabile e feroce; dietro ai belati sul perdono, cioè sull’impunità). L’aspetto più agghiacciante della vicenda di Campisi è che gli sia stato dato accesso e libera disponibilità ad un’arma. Col suo gesto assassino oltre a precipitare nel baratro ha confermato la dottrina ufficiale per la quale chi non accetta il sistema che ordina gerarchicamente la società tramite abusi e sopraffazioni è un pazzo pericoloso. Campiti ha così contribuito alla riproduzione dell’ingiustizia della quale è stato vittima. Fornendo agli ambigui tutori della legge, che l’hanno sia lasciato alla mercé dei condomini, sia fornito di un arma con la quale vendicarsi, il destro per classificare come soggetto a rischio, da controllare, chi denuncia di subire abusi, stalking e mobbing.

Io invece studio come creare surrogati di giustizia che siano civili. Principalmente, ho trovato il descrivere e definire quanto accade, e lasciarne memoria. Danni alla società, metodi, tecniche, finalità. E il mettere i responsabili di fronte alle loro azioni ed omissioni e alle conseguenze nefaste. Il materiale, che costituisce il corrispettivo attuale dell’eversione e delle epurazioni dei decenni precedenti, abbonda. C’è tanto da descrivere. Parafrasando il titolo di Rispoli, non “la bellezza” ma immani sudicerie. Non “la legge”, ma l’arbitrio criminale eretto a legge con la complicità di chi dovrebbe farla osservare. Non “Dio”, ma quello che chiamo “straccioneria esistenziale”, una concezione di vita per quale dietro alla pompa ci si riconosce in una condizione irredimibile di disperazione, che giustifica gli atti più abietti (v. sopra, 3 ottobre 2022. Lettera alla Fondazione ASM e al Procuratore di Trento Raimondi).

§  §  §

Brescia, 10 febbraio 2023

Presidente della sezione di Brescia dell’ANM
Dr. Davide Scaffidi
Giudice presso il Tribunale di Brescia
Via Lattanzio Gambara 40
25121 Brescia

Presidente dell’ANM
Dr. Giuseppe Santalucia
posta@pec.associazionemagistrati.it

Restituzione della scheda elettorale, elezioni regionali del 12 e 13 febbraio 2023. Tumbarello e Crisanti. Il supporto dei magistrati alla grande criminalità biomedica al tempo della gloriosa cattura di Messina Denaro

Epidemic forecasting has a dubious track-record, and its failures became more prominent with COVID-19. Poor data input, wrong modeling assumptions, high sensitivity of estimates,lack of incorporation of epidemiological features, poor past evidence on effects of available interventions, lack of transparency, errors, lack of determinacy, looking at only one or a few dimensions of the problem at hand, lack of expertise in crucial disciplines, groupthink and bandwagon effects and selective reporting are some of the causes of these failures.(Ioannidis JPA et al. Forecasting for covid-19 has failed. International Journal of Forecasting, 2020).

The sojeros are very powerful,” Petrona said, “more powerful than the government. They threatened to kill me. They paid several of our neighbors to make our life impossible and force us to leave.(Robin MM. The world according to Monsanto.2019)

Restituisco al rappresentante locale dell’ANM Scaffidi la tessera elettorale, n. 149553309, segnalando lo scritto “Lo strato ridondante nell’eversione di Stato” nel sito internet menici60d15, raccolta “Milizie bresciane”, 11 dicembre 2022; da considerare allegato alla restituzione. Lo scritto riporta il seguito della PEC che inviai al dr. Scaffidi il 2 settembre 2022. Lo scopo è di difendermi dagli atti persecutori, e di lasciare memoria sulle tecniche di boicottaggio, intimidazione, stalking e mobbing, gaslighting, provocazione, discredito e autodiscredito, che a mio parere fanno parte del corrispettivo odierno dell’appoggio istituzionale all’eversione. Un eversione le cui stragi sono subdole e silenziose. Desidero lasciare memoria sulla complicità della magistratura nelle grandi frodi biomediche, oggi nella strage covid in Lombardia orientale nel 2020 (v. I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica, coi link. con Sito menici60d15).

La magistratura di questo distretto di Corte d’appello è specializzata nel sostenere la ciarlataneria biomedica di alto bordo, i “confidence trick” dove un “dealer” inganna il pollo con l’aiuto di uno “shill “, il compare. Ha appena chiuso la frode Stamina, mandando tutti assolti dopo averli lasciati liberi di delinquere. Stamina è servita da shill per le frodi della medicina ufficiale (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sito menici60d15). Attualmente la magistratura sta consolidando lo shill omicida della strage covid del marzo 2020, che è servito a convincere della necessità di applicare le leggi liberticide e iatrogene. E per istituzionalizzarne di future con piani pandemici ad hoc. Invece di spiegare l’anomalia biologica del picco di di letalità, così ristretto e così elevato, e individuare le corrispondenti responsabilità, la magistratura dà per scontata la versione illogica e implausibile – diffusa dagli stessi responsabili della asserita imprudenza o inosservanza, con scaricabarili che suonano inscenati dato lo zelo pronto, cieco e assoluto altrimenti dimostrato – che sia stato causato dall’essere stati indocili da parte delle autorità; dall’avere esitato alcune decine di ore e alcuni giorni nel praticare le chiusure in forma draconiana; che invece immediatamente ammansirebbero l’epidemia; portando il fatality rate ai bassi livelli che in realtà sono ab initio quelli autentici. Il PM responsabile ha attribuito le morti all’insufficiente uso dei ventilatori, il cui uso eccessivo ha contribuito in larga misura alle morti necessarie a completare il gioco di prestigio da palcoscenico col quale si è fatto di un’ondata epidemica ILI un flagello a “dio del vulcano”, che infallibilmente si placa in cambio del sacrificio delle libertà, del vivere normalmente e della stessa salute, mentre infallibilmente sterminerebbe se non si sacrifica.

I ciarlatani di piazza oltre allo shill che gioca la parte dell’antagonista del dealer hanno altri compari, per occuparsi di chi guasterebbe lo scam svelandolo e denunciandolo; c’è quello che fa figurare il denunciante come un matto, e il picchiatore che lo manda all’ospedale. I bravi magistrati forniscono anche questo servizio a vantaggio di chi servono, e di loro stessi, date le loro complicità.

Desidero comprovare che la magistratura è informata dei reati a carattere distruttivo che vengono commessi liberamente e a oltranza a danno della popolazione, a mio danno, e a illecito beneficio di poteri forti e degli stessi magistrati. Un esempio del robusto intreccio tra procedure giudiziarie e procedure mafiose in Lombardia. E’ una magistratura che ha scelto come propri consulenti Tumbarello e Crisanti. E Rambaldini (L’uso del fisco nell’eversione di Stato. Sito menici60d15). I magistrati usano dire di essere stati depistati a giustificazione delle impunità sui crimini eversivi (I quattro livelli del depistaggio. Sito menici60d15). Se un giorno verrà alla luce la natura di farsa criminale per la spiegazione ufficiale della strage covid in Lombardia orientale, i miei scritti serviranno a mostrare come la magistratura partecipò consapevolmente all’operazione e alla sua copertura.

Per un periodo ho raccolto le dichiarazioni di fiducia nella magistratura di imputati potenti (Elogio dei magistrati. Sito menici60d15). Poi ho smesso, avendo constato quanto sia frequente questo lip service. Il più recente “piena fiducia nella magistratura” è di Tumbarello, il massone amico di Messina Denaro e consulente dei magistrati di Marsala. Sto pensando di raccogliere invece delle declamazioni di fiducia i casi di consulenti dei magistrati del genere di Tumbarello, Crisanti, Rambaldini, che dicono delle reali posizioni dei magistrati.

Il passo di Ioannidis in epigrafe descrive la qualità della ricerca sulle previsioni covid del genere di quelle dell’Imperial college, che hanno guidato le scelte politiche internazionali. O meglio, sono state prese a guida, come copertura. La magistratura ha fatto sua questa scienza corrotta, questa farsa criminale contro l’umanità, fino ad arrivare a prendersi come consulente Crisanti, la cui principale qualifica specifica, o l’unica, è di essere emissario dell’Imperial college (presieduto da un direttore dei servizi UK MI5). Divenendo così, la magistratura, un braccio secolare dei poteri che usano la scienza corrotta come copertura ideologica. In particolare il picco di letalità in Lombardia, anomalo e spiegabile almeno in buona parte con fattori iatrogeni da terapie dissennate, applicate convogliando negli ospedali uno stampede di pazienti creato nel pubblico col panico, sul quale la magistratura indaga dando per assunta, circolarmente, la spiegazione ufficiale di un’aderenza non sufficientemente pronta all’ordine di imporre leggi marziali. Spiegazione inverosimile che ha fornito le pezze d’appoggio empiriche alle previsioni apocalittiche dell’Imperial college descritte da Ioannidis come crassamente sballate. E ha così giustificato gli sfaceli sociali e i danni mortali di massa, diffusi sull’intero territorio nazionale, da misure draconiane, che Ioannidis pure riporta.

La seconda epigrafe, sulle persecuzioni di chi si era opposto a una multinazionale, rappresenta le bassezze che la stessa magistratura lascia riceva chi si oppone alle manipolazioni ufficiali delle quali è complice (solo una parte del trattamento; altri boicottaggi, intimidazioni e autodiscredito istituzionali di questi giorni, che più che al dealer e agli shill rimandano al metodo mafioso, verranno descritti separatamente). Trattamento persecutorio che rende più agevole la partecipazione della magistratura al tradimento istituzionale. Il risultato è una giustizia negativa, che aggrava gli effetti nefasti della medicina negativa cui è associata:

28 gennaio 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Scarpinato su Nove: “Matteo Messina Denaro ha goduto di alta protezione interna allo Stato perché se parla fa saltare il paese”

Il senatore Scarpinato parla chiaro ma non fa chiarezza. Il carattere di teatro dei pupi, l’inverosimiglianza, l’anomalia, l’apparente inversione di potere, tra quello dello Stato e quello attribuito alla mafia, la commistione di fronti, permangono e anzi si aggravano: è solo il capo della mafia dalle mani insanguinate che può pronunciare la verità e validarla sulle stragi del 92-93? Magistrati e forze di polizia non hanno questa forza? Appare che valga sempre quanto scritto dal già magistrato Tamburino su Portella, di una comunanza orizzontale, come quadri intermedi, degli attori che diamo per scontato essere contrapposti: “nemmeno la mafia, i servizi segreti, la polizia si collocano a quel livello. Tutti, in posizioni differenti, sono organi operativi, strutture di servizio”*. Ho appena sentito in tv il Procuratore generale Rispoli inaugurare l’anno giudiziario nel distretto di Brescia. Ha anticipato che le indagini a Bergamo sull’anomalo picco di mortalità covid si stanno per chiudere, e che accuseranno il non aggiornamento del piano pandemico. Se fosse così, dopo il vaccino a efficacia negativa avremmo la giustizia negativa, che serve e aggrava ciò che dovrebbe perseguire e contrastare**. Anche per questa strage – ancor più per questa strage – appare che le istituzioni recitino, magistratura inclusa, ruoli diversi dello stesso canovaccio dirette dallo stesso regista.

*Dietro tutte le trame, 2022.
**Lo knock on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

In altre parole lascio memoria di un caso del divario generale tra il massimizzare la giustizia e lo sfruttare indebitamente il servizio giustizia. E dell’applicazione di quello che chiamo “lo strato ridondante” per aiutare la magistratura a coprire e favorire manovre eversive; oggi la natura e le responsabilità dell’anomala strage covid in questo distretto di Corte d’appello (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). Più in generale, la magistratura è parte integrante del meccanismo istituzionale che ha fatto sì che la mortalità covid in Lombardia risulti quasi tripla rispetto all’adiacente Svizzera (4540/milione vs 1647/milione). Ci si gloria della consegna dopo 30 anni di Messina Denaro, un attore primario della criminalità al servizio dell’eversione internazionale con le stragi di 30 anni fa – più una conferma che una svolta – e contemporaneamente si servono l’eversione e le stragi attuali. Perseguendo, come attività accessoria, la character assassination di chi denuncia. In particolare, quel tipo di attività di character assassination che gli studiosi dell’argomento chiamano “disgracing” (Shiraev et al Character assassination and reputation management. Theory and applications. Routledge, 2022.). E’ lo stesso Stato che ha protetto Messina Denaro e che ora ne accoglie il ritiro. La stessa magistratura, le stesse polizie. La stessa violenza su commissione, nel 2020 con la strage covid d’innesco, per indirizzare il corso politico in senso antidemocratico e contrario agli interessi del Paese. Stavolta al Nord, le cui strutture sanitarie e il tessuto sociale sono adatte a inscenare il quadro terrificante voluto così come lo è stata la Sicilia mafiosa per le stragi con l’esplosivo. Le stesse massicce coperture del crimine istituzionale con metodi altamente illeciti. Metodi sistematici, pronti e zelanti, rodati, istituzionalizzati; nelle prassi e nelle coperture giudiziarie.

Discredito su chi denuncia, e allo stesso tempo, dati i sistemi abietti e miserabili, discredito agli occhi del denunciante su chi dovrebbe ricevere la denuncia e darle corso. Un autodiscredito. I magistrati si lamentano di essere depistati. Il mio caso mostra come vogliano essere depistati, come accettino tra le altre cose di essere visti come inaffidabili e corrotti per scoraggiare denunce e insabbiare liberamente. Mentre l’ANM si oppone alle gravi storture della riforma Cartabia, e al disegno dei politici di imbrigliarla, anche tramite la perseguibilità solo a querela, testimonio che la magistratura non è a sua volta estranea alla pratica, attribuita a mafiosi e alla criminalità comune (le sole categorie per le quali si chiede il ripristino della procedura d’ufficio), di silenziare le denunce con violenza, minacce e discredito.

La strage in Lombardia orientale, non a caso avvenuta in questo distretto di Corte d’appello, e i mezzi miserabili per proteggerla, mostrano, non diversamente da quell’altro prendersi a schiaffi da soli che è la partecipazione servile allo scontro Russia-Ucraina, o Russia-Nato, una classe dirigente debosciata che commette azioni non solo contro la legalità ma contro il destino della nazione. Contro il futuro dei suoi stessi figli. Così che mentre ricevo i consueti atti persecutori l’espressione del presidente dell’ANM Santalucia, “la figura costituzionale del magistrato”, mi torna in mente mutata in “la figura zelenskista del magistrato”.

Distinti saluti

Francesco Pansera

Allegati:

Tessera elettorale n. 149553309

Lista documenti elettorali restituiti

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18 marzo 2023. “La bellezza, la legge e Dio” I. Il monumento alle vittime della strage covid.

Mi viene dato modo di riflettere su “La bellezza, la legge e Dio”, il titolo del libro del procuratore generale di Brescia Rispoli. Ovvero sulla discrepanza estrema tra il dichiarato e il praticato. L’associazione, meglio la conflazione del bello col buono, che risale ai Greci, è stata fatta propria dal cristianesimo. Ne ha scritto anche Simone Weil. Ma all’identificazione del bello col buono è associata una contraddizione smisurata, data dalla storia stessa. L’Italia è tempestata di bellezze artistiche, da quelle grandi, che colpiscono per lo splendore, a quelle piccole e inattese, che colpiscono per la sorpresa, come puri fiori di campo. Però la storia del Paese è una storia brutta, spesso squallida, dominata da mediocrità, intrighi, compromessi, tradimenti, voltafaccia. Mentre sbocciava il Rinascimento i vari caporioni si dilaniavano e chiamavano gli stranieri, catalizzatore il papato. Il Barocco accompagna il declino del ‘600. La piazza del Quirinale ha un disegno magistrale; ma il suo obelisco è il miliare aureo dal quale partono strisciando storture e asservimenti che coprono l’intero territorio.

Guardando al titolo di Rispoli mentre vedo cosa fa la medicina a Brescia, e come la magistratura l’aiuti, mi rendo conto di come il bello estetico sia usato come copertura del moralmente brutto. Cioè come copertura per praticare il crimine, lasciarlo impunito e renderlo anzi oggetto di reverenza. Non che di bellezza artistica a Brescia ce ne sia tanta. Si cerca si usarla come appoggio per i soliti affari. Ultimo esempio, nell’ambito del “codice di procedura” per l’insabbiamento – e ora per la partecipazione attiva allo stragismo eversivo – il monumento alle vittime della strage covid del 2020 mentre la magistratura non solo insabbia le responsabilità, ma collabora alle finalità criminali della strage per il futuro ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale ). Il vero e la sua ricerca non sempre corrispondono al bello. Thomas Huxley: ‘The great tragedy of science—the slaying of a beautiful hypothesis by an ugly fact”. I magistrati avrebbero dovuto prendere una lavagna, disegnarvi al centro un rettangolo a rappresentare la strage, e aggiungervi le frecce verso il rettangolo dei fattori causali, che avrebbero dovuto identificare. E le connessioni tra le frecce: la rete dei legami tra i fattori. E le frecce degli output, delle conseguenze della strage. Da questo contesto causale, da questo grafo scheletrico e sgraziato, inferire le vere responsabilità e moventi. Invece si sono messi al servizio del crimine, prendendo una storiella da fumetto che non sta in piedi neppure sul piano logico, oltre che su quello biologico, e facendosene strumento. Mentre si aggiungono palate di terra al tumulo della verità, lo si decora. Il monumento è stato inaugurato il 18 marzo 2023 al cimitero Vantiniano dal sindaco Del Bono, il vescovo Tremolada, l’assessore Muchetti, il rettore Castelli. Tutti e quattro dovrebbero spiegare ai magistrati i loro comportamenti nei miei confronti; se non fosse che anche i magistrati a loro volta dovrebbero spiegarlo. Presente Vittorio Sgarbi, che ha scritto ”Il bene e il bello”.

Tricolore all’entrata del Vantiniano:

Ho commentato:

L’ANM ha pienamente ragione. Concutelli tradì, lavorando come killer per poteri sovranazionali. Ma quante volte la bandiera viene esibita ipocritamente? L’occasione più recente due giorni fa: un grande tricolore proiettato sull’ingresso del Cimitero vantiniano di Brescia, in occasione dell’inaugurazione della scultura “La cacciata dal Paradiso” – un titolo che rimanda, clericalmente, a colpe delle vittime e a forze onnipotenti – per la strage covid del marzo 2020, che diede l’innesco a una sorta di golpe. Hic Rhodus, la magistratura sta facendo più come quelli che vogliono fare passare Concutelli per un patriota che come i magistrati di valore che furono epurati esemplarmente, dei quali si fa fregio. “Although covid undoubtedly killed people, looking at its fatality in retrospect, the claimed lethality does not always match what we now know about the virus. There are particular examples such as New York City and Lombardy where the alleged covid mortality figures are well in excess of what was seen elsewhere, and suggest other factors must have been at play.” Da: An autopsy on covid deaths. Gruppo Hart, 11 mar 2023. L’analisi considera tra le cause l’eccessivo uso di ventilatori, che il Procuratore di Bergamo ha dichiarato essere stato insufficiente. I magistrati dovevano indagare l’anomalia e invece hanno fatto lestamente propria la nefasta versione dei mandanti sovranazionali*, legittimando reiterazioni. *Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020.

Lorenzo M68: I trolloni non si arrendono mai. Pure si parlasse di carbonara, arrivano lesti a spammare il loro delirio.

@ Lorenzo M68: l codice del politically correct, quello istituzionale e quello della claque, prevede che le vittime di terrorismo e mafia (domani un’altra celebrazione del ricco calendario liturgico) servano a “rifarsi una verginità” (Pasolini). Giammai come termine di paragone con quanto viene fatto nel presente, comportamento da eliminare con sistemi vari; per mantenere la purissima qualità della classe dirigente e della società civile della quale godiamo.

Renato S: Vergognati.

@ Renato S: Non posso risponderti “vergognatevi voi”: la vergogna è la coercizione degli uomini liberi. “Perché a mio parere per gli uomini liberi la vergogna del proprio stato è un mezzo fortissimo di coercizione”. Demostene.

“Scultura in bronzo e scaglie di ardesia” spiega un cartello. Un gruppo di persone nude. In basso Adamo ed Eva piangenti; in una posa simile a quella usata nei secoli in pittura, anteriormente; ma simili a due moderni frequentatori di gym posteriormente. Titolo “La cacciata dal Paradiso”. Come se fosse colpa delle vittime, e come se fosse intervenuta una volontà divina. Forse un allusione al cambiamento storico in corso, cioè al declino, imposto dall’alto. Forse il riciclo di un prodotto già pronto. E’ stato finanziato con 500000 euro da A2A. A2A che nei tre giorni precedenti l’inaugurazione si è occupata anche della pars destruens, cioè di impestarmi.

Il 14 marzo 2023 avevo postato questo:

Blog de Il Fatto
Mattarella: “Siccità tema centrale che spinge i fenomeni migratori. Non c’è un secondo tempo, cambiamenti climatici vanno affrontati ora”

Si consolida la liturgia scientocratica. Grandi temi che condizionano in peggio la vita dei cittadini sono imposti senza fornire evidenza fattuale adeguata. Qui le fluttuazioni climatiche come dovute all’attività umana, e da frenare con mezzi che – guarda un po’ – impoveriscono le masse e arricchiscono i potenti. Nessuna attività di garanzia dei diritti. Invece, proclami da gran sacerdote. La Corte costituzionale ha fatto lo stesso coonestando il ricatto mafioso pro Big Pharma senza fornire evidenze adeguate e anzi contro l’evidenza. L’azione istituzionale che si basa sulla degenerazione della scienza in ideologia fraudolenta pratica la trasposizione causa-effetto. Nella scienza vera si bada ad evitare di affermare che A causa B quando in realtà è B che causa A. Mattarella “esorta” i poteri sovranazionali a “prendere provvedimenti” quando in realtà ne è portavoce ed esecutore. Come i PM di Bergamo, che invece di indagare sulle cause della strage del 2020 hanno fatto propria la versione dei mandanti*; e l’hanno potenziata, favorendo ulteriori nefandezze in futuro**. Nella scientocrazia le istituzioni non sono “la cura” né “la prevenzione”, ma parte integrante della patologia.

*Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.

**Open letter to HoC and HoL scrutiny committees. The WHO’s pandemic PPR treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022.

Così il giorno dopo, il 15,, alle 8:40 è passata ed è ripassata puntuale la spazzatrice sotto casa:

Questo è Sergio Mattarella, ho pensato. E meglio così che come prima, quando la spazzatrice il giorno dopo avere scritto su di lui arrivava per strada, cospargendomi di polvere. Poi però alla 10:50 ha fatto un terzo passaggio sotto casa una seconda spazzatrice, di modello diverso:

Questo mi ha preoccupato. Dopo che ho scritto a magistrati e a Fondazione ASM sul loro uso delle macchine spazzatici nello stalking ( v. sopra, 1 giugno 2022: Il livello Scarantino: le fonti istituzionali della cultura mafiosa a Brescia) i passaggi sotto casa sono divenuti più frequenti, e ad orari imprevedibili. Il Comune e A2A hanno messo un cestino della spazzatura nel punto dove il loro spazzino mi voleva squartare e mi venne addosso direttamente con le spazzole (17 luglio 2019. Criminalità mafiosa vs. strutture sociali mafiose. Perchè gli uffici giudiziari non dovrebbero esporre le gigantografie di Falcone e Borsellino. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella ); così da giustificare il passaggio, e quindi lo struscio, dei suoi carichi di spazzatura:

Per di più dovevo andare al centro, in Queriniana, a restituire libri, tra i quali uno sulla funzione di Bernardo Mattarella come rappresetante degli interessi della mafia nella DC e nello Stato; e ritirarne uno, sulla storia della massoneria. Sapendo cosa mi aspettava, mi sono portato dietro una spazzola. Quando si è presentato il primo blocco spazzino dopo il contatto ravvicinato mi sono spazzolato i vestiti.

Gli altri 5-6 contatti ravvicinati con la spazzineria bresciana che sarebbero normalmente avvenuti non ci sono stati. Le risposte sono state diverse. Tra queste, una unità cinofila della GdF del cavaliere del S. Sepolcro Zafarana (9 gennaio 2023. Le carte a posto dei giudici, le puntuali sfortunate coincidenze tra il denunciare tradimenti istituzionali e ricevere danni ingiusti dallo Stato, e i proiettili in testa: i tre livelli della rappresaglia al tempo delle fortune dei Mattarella. In: L’uso del fisco nell’eversione di Stato), con sbuco di due tipi che se non erano poliziotti in borghese gli assomigliavano:

E’ prassi la molestia all’entrata in biblioteca, e all’uscita. In genere pattuglie di CC, PS, PM, o mezzi dell’ ASM. Quando frequentavo le librerie, auto di polizia anche lì all’entrata e all’uscita. Stavolta una Audi station wagon, il modello che ha funzioni simili a quelle della Ford Falcon nella Buenos Aires di Videla e di Bergoglio. L’Audi station wagon è sempre presente da anni quando passo davanti a una chiesa. E da inizio anno arriva immancabile quando passo per la rotonda “Pilzoni” davanti alla Poliambulanza, cioè quasi ogni giorno, nei 20 minuti d’aria.

Scopa e pattumiera, come al solito, davanti al centro Paolo VI, il santo in odore di massoneria:

La ruota dentata del Rotary nello stesso punto dove all’andata avevo usato la spazzola dopo il primo incontro con gli spazzini. La ruota dentata è sullo sportello di un furgone medico, mai visto prima, per radiologia mobile, cioè per l’emissione di radiazioni ionizzanti; ovvero cancerogene.

Avevo scritto di come “certe ruote dentate non si fermano mai” a proposito delle molestie, e delle partecipazioni di questori, prefetti, etc.di Brescia a feste rotariane (v. sopra, 11 dicembre 2022:Lo strato ridondante nell’eversione di Stato); e di come il cartello “hic sunt mafiosi” andrebbe posto sul versante Rotary della massoneria, invece che sul versante piduista ( 21 gennaio 2023. Commento al post “Nicola Gratteri ad Accordi & Disaccordi (Nove): “parlare di sconfitta delle mafie? Oggi non ci sono le condiizoni per dirlo”. In: Massoni e legalità ). Il Rotary è tra i finanziatori, insieme a Gates e al Gavi, dell’OMS nel golpe covid; e del progetto di nuovo governo dittatoriale mondiale via OMS con la scusa della salute. Il libro di Dickie sulla storia della massoneria che avevo in mano riporta il ruolo del Rotary nel “piano di rinascita nazionale” di Licio Gelli (pagg. 388-389). Il libro del professore inglese fatto commendatore da Ciampi, un altro in odore di masseria, è tutt’altro che severo verso la massoneria, la longa manus dell’Uk; incluse le pagine sui rapporti massoneria-ndrangheta.

Il giorno dopo, 16 marzo 2023, altra passata di spazzatrice sotto casa. Un modello nuovo, con una terza spazzola orientabile. Avevo postato questo, traendone un mio post ( Quando la frode sta nel respingere i miracoli ) che non lascia stare i santi, e per di più fa riferimento all’aiuto della magistratura bresciana alle malefatte della medicina bresciana precedenti a quelle del covid.

La spazzatrice arrivata all’incrocio dove non poteva che svoltare a destra ha invece fatto un giro completo, un tondo, e ha proseguito contromano. Per la stessa strada dove anni fa un’altra spazzatrice contromano, sbucata contromano, mi aveva spazzolato l’auto in movimento mentre tornavamo a casa (29 giugno 2017. Et in pulverem reverteris. I bresciani e i mandanti della strage del 1974. In: La medicina sotto la presidenza Mattarella). Ad assistere alla scena un tale, arrivato con un’Audi, che ha parcheggiato ed è uscito restando fermo. Ha parcheggiato in corrispondenza della bandiera ucraina, dove c’è stata l’ultima molestia diretta con la spazzatrice, e l’ultimo venirmi addosso con le spazzole (v. sopra 1 giugno 2022. Il livello Scarantino: le fonti istituzionali della cultura mafiosa a Brescia). Come detto, le Audi station wagon sono come le Ford Falcon degli sgherri di Videla nella Buenos Aires di Bergoglio. Dall’inizio dell’anno ne passano sempre, immancabili, puntuali, almeno una, e spesso due, quando passo per la rotonda “Pilzoni”, davanti alla Poliambulanza. Il tondino, il 360°, fatto dalla spazzatrice è stato sul checkpoint “A”, l’incrocio, il più del tempo deserto, che io non posso mai passare, quando esco da casa e quando vi rientro, senza il “bacio “ di un’auto o pedone.

Il giorno dopo, 17 marzo, terzo giorno consecutivo di passaggio di spazzatrice sotto casa. Stavolta si è limitata all’angolo di Del Bono (v. sopra 9 dicembre 2021). Dove ora sulle strisce le macchine non solo parcheggiano libermaente, ma stringono la nostra, parcheggiata regolarmente, rendendo difficile uscire).

il giorno prima avevo postato questo sul post su Mattarella in risposta a uno dei più alacri troll:

Clima, Mattarella: “Non c’è più tempo, non si può fuggire dalla realtà. È un’illusione dire ‘prima l’economia e poi l’ambiente’”

“Vaccino Covid, Sergio Mattarella: “Io lo farò, è un dovere. La scienza ci offre l’arma più forte prevalendo contro ignoranza e pregiudizi” (Il Fatto, 31 dicembre 2020).
“No green pass, Mattarella: “Cortei hanno causato aumento dei contagi. Dissenso non può sopraffare il dovere di proteggere i più deboli” “(Il Fatto, 9 novembre 2021).

Mattarella, professore universitario, parla da una università, come è uso fare, ma non presenta gli argomenti scientifici che gli consentirebbero di identificare tesi controverse addirittura con “la realtà” e his fretus spingere, come ha già fatto per il covid, per l’asservimento e l’impoverimento dei cittadini comuni a favore dei potenti. Argomenti che come “garante della Costituzione” avrebbe il dovere di verificare come autentici e non pretestuosi, tanto più se vuole intervenire su di essi; soprattutto date le voci contrarie, plurime e concordanti, di specialisti qualificati, che contestano, sul piano tecnico, che le fluttuazioni climatiche siano dovute ad attività umane, e che possano essere ridotte con misure ad hoc – “misure” che vanno a danno delle persone comuni, e a favore di chi tiene le redini dell’economia. Dovrebbe evitarci il rischio, elevato, di un’altra tegola camuffata da scienza, invece di precipitarsi a farsene garante e promotore. (E invece di favorire la censura vilipendendo il dissenso; come ha già fatto, non onorevolmente, per l’operazione covid, v. sopra).

@ Pier Francesco Delsignore: “Tesi controverse” è riferito alla tesi del clima come determinato dall’uomo. Va bene la professione di fede sciovinista sul covid, per il quale il vaccino covid ci ha salvato dall’estinzione (un vaccino così potente che il solo acquistarlo fa scappare il virus: il che giustifica la recente richiesta alla UE della Pfizer di farsi pagare anche le dosi che non ha prodotto e non produrrà). Ma qui occorre applicare lo sciovinismo sull’emergenza climatica, che poi mutatis mutandis non è così diverso, per il quale finiremo come i dinosauri in Fantasia di Walt Disney se non ritorniamo ad una società rurale. Beninteso rurale ma senza agricoltura, v. cosa sta facendo l’Olanda per ridurre il nitrogen critical load: The Ersatz Nitrogen Crisis or Delusional Expertocracy and the Destruction of Dutch Agriculture; Jaap Hanekamp, 14 marzo 2023. L’autore, un professore di chimica che ha scritto un interessante testo di tossicologia, mostra come la scienza, che davvero può essere una salvezza per l’umanità, sia stata messa a lavorare nel red light district, per nostra disgrazia. 

Il troll pro-Mattarella ha continuato a insultare, e gli ho risposto. Sono uscito, per i 20 minuti intorno alla Poliambulanza. Audi a Pilzoni, andata e ritorno, come sempre. Una serie di scarichi di gas di scarico da auto. All’uscita di casa, in retromarcia; da auto che sbuca dalla Poliambulanza; con auto ferma davanti al “Largo degli altri fratelli di Mattarella”, dove prima mi arrivava la spazzatrice a inondarmi di polvere; ovvero il centro di ricerca sulla staminali Università cattolica – Poliambulanza (della truffa istituzionale sulle staminali a Brescia, collusa la magistratura, avevo già scritto (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale), e avevo chiesto inutilmente le motivazioni della sentenza di assoluzione (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale); della ricerca immorale e volta al lucro a danno del prossimo della Cattolica avevo scritto giorni prima (Le frodi mediche madornali). Per finire, una inchiodata davanti alle strisce di un camion portaspazzatura di A2A. La tecnica di A2A e di chi controlla il traffico appare essere quella di farmi sporcare da terzi e poi passare con mezzi riconoscibili.

Nel frattempo la risposta al troll:

CENSURATO @ Pier Francesco Delsignore: I troll sguaiati a protezione della massima carica dello Stato aggiungono tristezza. Sembrano l’avverarsi del corazziere con gli stivaloni e lo sciabolone, ma alto 1.57 cm, di Renato Rascel.

è stata censurata. Scambio completo in La fraudocrazia. Chiamo “a merlo bianco” (Commenti censurati da “Il Fatto”) questa pratica, di farmi insultare e censurare la mia risposta. Il Fatto di Peter Gomez la usa quando si tratta di avvantaggiare persone importanti, come Salvatore Rossi, un altro amico di Mattarella. La usa soprattutto se scrivo di come i magistrati favoriscano il crimine biomedico di alto bordo; es. sul PM Cantone.

Il giorno dopo 18 marzo, giorno dell’inaugurazione, la tappetatrice, quella del “ti fai molto male” (v. sopra. 29 novembre 2022. I due piccioni che si prendono eliminando quelli come Calipari) ha aggiunto la scrupolosa pulizia di una spazzola dalla finestra al quotidiano sbatacchiamento di scendiletti, stracci, cuscini. Sono sue le finestre dalle quali sporge un cuscino e penzola un paio di mutandoni nel filmati con le spazzatrici . Uscito, molestie comuni. Tappetatrice pochi giorni dopo ha messo una spazzola in plastica gialla, sporca, sul davanzale della camera da letto, e la tiene fissa lì, da settimane, a sporcarsi ulteriormente all’aria bresciana. In aggiunta e in contrasto con lo sbatacchiamento e l’appendere stracci e scendiletto, praticato a livelli maniacali. La “confort zone” è  tanto ridotta che non posso nemmeno guardare in pace fuori dalla finestra.

La bellezza, meglio l’accaparramento della bellezza, accentrandola su di sé per coprire infamie, e sporcando gli altri. La legge, ovvero il suo asservimento al crimine. E Dio? Il padreternismo, queste esibizioni di tracotanza. Ma quale potere? Nell’andare in biblioteca ho notato un cartello elettorale di Rolfi, il candidato leghista alle prossime elezioni a sindaco. Una bandiera UK alle spalle.

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Mi ha fatto venire in mente l’immagine di Moro con alle spalle l’Union Jack sulla copertina del libro “Chi ha ucciso Aldo Moro” (archivio del Senato). Probabilmente Rolfi vuole mostrare di non essere secondo a Del Bono e PD quanto a vassallaggio. Vassallaggio dei politici che col vassallaggio congiunto della magistratura è tra i fattori che hanno determinato quest’area come adatta alla strage covid di innesco. A Brescia si occupano di rendere la vita penosa a me, e allo stesso tempo di rendere agevole quella di Mario Moretti, messo a capo delle BR per l’omicidio di Moro e di altri (La vita bresciana del brigatista Mario Moretti tra una casa in città e la detenzione a Verziano. Giornale di Nrescia, 10 febbraio 2023). E’ da queste posizioni miserabili, da questo vendere il ruolo pubblico che usurpano e i propri concittadini, che traggono questo loro “potere”. Così che la figura del corazziere sotto il metro e sessanta li rappresenta bene.

18 marzo 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Giornata per le vittime del Covid, la cerimonia a Bergamo. Mattarella: “Riconoscenza verso chi ha lottato contro il virus”

a vera cerimonia commemorativa si terrà martedì 21 marzo 2023 in via Caetani 32, nel palazzo sotto al quale fu lasciata la Renault 4 col cadavere di Moro: “Covid-19 il convegno al centro studi americano supportato da Astrazeneca con ospite Lorenzin” (Il Giornale d’Italia, 18 mar 2023). Con PdR come Moro non ci saremmo ridotti a fornire i morti per l’operazione covid*: “It was a “vaccine strategy” from the start” Gruppo Hart, 11 mar 2023. I morti di innesco sono stati una manifestazione di quello che chiamo il “caetanismo”, l’obbedienza cadaverica che ha proseguito e perpetuato l’obbedienza sul lasciare uccidere Moro. *Il vero piano pandemico, rispettato, in Lombardia orientale nel 2020.

Procuratore della Repubblica: Francesco Prete.
Procuratore generale: Guido Rispoli.
Presidente del tribunale: Vittorio Masia
Presidente corte d’appello: Claudio Castelli
Rappresentante locale ANM: Davide Scaffidi.
Prefetto di Brescia: Maria Grazia Laganà
Sindaco: Emilio Del Bono.
Direzione investigativa antimafia di Brescia: Del Gaudio.
Fondazione ASM: presidente Felice Scalvini. Vice presidente Marina Rossi. Consiglieri Laura Boscain, Veronica Lanzoni, Silvia Quileri, Rodolfo Pinto, Valentina Stefani. Delegato A2A Ugo Pagani.

Le vittime della strage covid secondo l’associazione a delinquere che l’ha gestita e ne prosegue le finalità nefande (*Open letter to HoC & HoL scrutiny committees. The WHO’s Pandemic PPR Treaty is a major threat to national sovereignty and democracy. Gruppo Hart, 9 dic 2022).

Vignetta di accompagnamento all’articolo “It Was A ‘Vaccine Strategy’ From The Start – ideological zealots wanted jabs in arms. Gruppo Hart, 11 mar 2023.

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13 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Presentò il suo libro all’evento dei massoni: il Csm “salva” dal trasferimento il pg di Brescia”

Mizzica. Questo articolo de Il Fatto del 13 maggio 2023 l’ho letto oggi sabato 13 maggio 2023, ore 9:30, appena tornato dalle Poste di Brescia, avendo inviato per racc. al procuratore generale Rispoli la tessera elettorale – date le imminenti elezioni comunali – con lo scritto “La partecipazione della magistratura agli stagecraft criminali ed eversivi” dove parlo dell’attuale procedimento, da lui avocato, sulla strage covid in Lombardia del 2020*. Nel materiale faccio anche riferimento all’uso abituale da parte dei massoni delle coincidenze a scopo di derisione, di ostentazione di potere e immunità, e di minaccia. Credevo che la vicinanza di Rispoli fosse limitata al clero, essendo egli l’autore con Vito Mancuso del libro dal dimesso titolo “La bellezza, la legge e Dio”.

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale .

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13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare.

Dopo avere segnalato all’ANM (lettera a Santalucia, Scaffidi, Granata: I magistrati servitori di più padroni) il trattamento di questa estate (Estate 2023. La cura come strumento del truffatore, dell’omicida e del parassita al tempo dello Stato-canaro. In: L’uso del fisco nell’eversione di Stato), molestie e zozzerie sono aumentate, come era prevedibile. Ascensore bloccato al ritorno della spesa, spazzatura altrui messa ad accumularsi sul pianerottolo davanti all’uscio di casa, e tutto il resto del repertorio. Il figlio dell’amministratore De Nard non solo ha ripreso a impedire un ingresso pulito a casa bloccando l’ascensore con un secchio dello sporco mentre lava le scale. Ma ha preso a farlo anche al di fuori dei già ampi limiti di orario che il padre ha fissato (dalle 7:30 alle 11). Così ora evitare di uscire in quegli orari due volte a settimana, come faccio, non assicura più che non troverò queste forche caudine. E la mia compagna, che deve uscire a ore fisse per andare al lavoro, vi è sempre esposta. Il 17 ottobre 2023 il De Nard ha pulito in orario, e poi è tornato ore dopo, fuori orario, bloccando ascensore e scale. Mi ha detto di avere voluto tornare. Era il giorno dell’insediamento del nuovo capo della Polizia locale di Brescia Baffa. Una polizia che quando c’è da sistemare qualcuno che “parla troppo” (“tu parli troppo” mi disse un tanghero dopo avermi urtato malamente allo sportello bollette di A2A, luogo fisso di molestie associate a puntali comparsate di CC e PM) applica principi e sistemi che hanno contribuito a sviluppare la convinzione che l’antimafia perenne serva a coprire la mafia di Stato (Milizie bresciane; I professionisti della metamafiaL’ ipomafia).

Così per tentare di frenare l’escalation ho scritto a De Nard:

“Brescia, 30 ottobre 2023

Studio De Nard
Gestioni condominiali e immobiliari
Amministratore condominio “Dalia” di Via Tosetti 30 Brescia
Via S. A. Morcelli 4
25125 Brescia
dottdenard@studiodenard.it

Oggetto: stalking condominiale – spie ascensore e igiene pianerottolo.

La spia al piano terra che mostra se l’ascensore è libero o occupato è guasta da molti mesi. Dal 29 ottobre 2023 non funziona neanche quella del primo piano. Chiedo che vengano riparate. Le spie non funzionanti facilitano la molestia di bloccare l’ascensore (in genere al quarto piano, il piano immediatamente superiore al mio) quando lo devo usare, rendendo difficile documentare il blocco. Che avviene in circostanze che spiegano questo altrimenti gratuito accanimento, e ne fanno una complicità in reati più gravi. Il permanente guasto delle spie costituisce inoltre esso stesso molestia, perché dati i blocchi in questo modo quando premo il pulsante non so se l’ascensore arriverà o no. Soprattutto ora che i blocchi sono diventati più frequenti, e continui, avvenendo anche tutte le volte che esco e entro di casa nello stesso giorno.

Il mancato ripristino delle lucette delle spie ai piani, atto di manutenzione routinaria e banale, sarebbe ulteriore evidenza del dolo di questo impedirmi un normale uscire ed entrare in casa. Al quale la De Nard partecipa con il figlio dell’amministratore, che ha ripreso, e in forma provocatoria, a ostacolare l’accesso a casa tenendo occupato l’ascensore ponendovi un secchio di acqua sporca mentre passa lo straccio sulle scale. V. mie lettere precedenti allo studio De Nard.

Anche il gesto dell’inquilina della porta accanto di lasciare i suoi rifiuti sul pianerottolo è in crescendo: ora lascia gli stessi rifiuti per più giorni, e ha preso ad avvicinarli alla mia porta. Mi riservo di porre delle esche antiscarafaggio sul pianerottolo in presenza di queste esternalizzazioni tangibili di spazzatura.

Francesco Pansera”

Le spie dell’ascensore sono state riparate il giorno dopo. Ma la spazzatura al piano è aumentata, sono tornate ad accompagnarla le scarpe, e il giovane De Nard ha continuato a riservarsi di fare le pulizie fuori orario. Così ho scritto a Baffa, via Comune di Brescia, e di nuovo a De Nard:

“Brescia, 6 novembre 2023

Comandante della Polizia locale di Brescia
Marco Baffa
protocollogenerale@pec.comunebrescia.it

Studio De Nard
Gestioni condominiali e immobiliari
Amministratore condominio “Dalia” di Via Tosetti 30 Brescia
Via S. A. Morcelli 4
25125 Brescia
dottdenard@studiodenard.it

Oggetto: molestie tramite spazzatura.

Allego foto a esempio della spazzatura altrui, più scarpe, lasciata per ore, a volte per più giorni, in prossimità del mio uscio. La foto è di sabato 4 novembre 2023, 5 giorni dopo averne scritto via PEC all’amministratore di condominio De Nard. Mentre vi scrivo, lunedì 6 novembre, altri sacchi di rifiuti, aperti, sono stati depositati. La ostentata, continua permanenza di sporcizia altrui davanti casa si è fatta più insistita dopo che ho segnalato ai magistrati Santalucia, Scaffidi, Granata, 18 ottobre 2023, la pratica costante di lasciarmi rifiuti davanti all’uscio di casa, e una sua connessione con gli imbrattamenti che si susseguono di ancora misteriosi “novax”; come quello che lo scorso agosto a Brescia ha suscitato la pubblica esecrazione della sindaco Castelletti. (1.4 Gli imbrattamenti di Stato. In “La sorellanza zozzonica tra Brescia e Cosenza”. Sito menici60d15).

Dr. Francesco Pansera

Via Tosetti 30
terzo piano”

5 giorni dopo ho dovuto scrivere una seconda lettera a Baffa via Comune e alla procura:

Brescia, lunedì 13 novembre 2023

Comandante della Polizia locale di Brescia
Marco Baffa

Sindaco di Brescia
Sig.ra Laura Castelletti
protocollogenerale@pec.comunebrescia.it

e p.c.
Procura della Repubblica – Brescia
prot.procura.brescia@giustiziacert.it

oggetto:
1)Richiesta sulla necessità o meno di intervenire sulle targhe di un’automobile parzialmente coperte con vernice spray – Vandalismi “novax” con lo spray.
2) Atti persecutori su un medico che denuncia crimini della medicina bresciana.

1. Sabato 11 novembre 2023 ho trovato che su entrambe le targhe della mia auto era stata passata vernice spray (all.). Appare che si sia voluto cancellare la scritta “Chiappetta” del portatarga marcando i due estremi della scritta e unendoli. Il marchio così ottenuto è ben visibile a distanza. La vernice ha macchiato sia la carrozzeria sia il fondo bianco della targa, lambendo alcuni numeri. Chiappetta è la concessionaria Toyota di Cosenza, dove montarono i portatarga col loro nome di loro iniziativa, senza che ve ne fosse necessità, nel 2022, in occasione di un tagliando programmato. (I portatarga precedenti erano della concessionaria di Brescia dove avevo acquistato l’auto nel 2011, la “Cobra”; che poi è fallita, non consegnando le auto ai clienti e tenendosi le caparre). Nel 2023 la Chiappetta ha eseguito costosi lavori straordinari sull’auto, dato un inusuale grave danno al motore.

Chiedo al comandate della Polizia locale di Brescia se le targhe possono rimanere così, i numeri essendo ancora leggibili pur con le macchie adiacenti, o se è necessario riportarle allo stato originario. In questo secondo caso, chiedo se devo ottenere un duplicato delle targhe dalla Motorizzazione o se posso farle sbiancare in qualche modo da un carrozziere, ammesso che sia fattibile. Anche tenendo conto che le targhe della stessa auto sono già state oggetto in precedenza di reati di terzi, v. sotto.

Non si può non notare che lo sfregio minaccioso, “la cancellazione di Chiappetta”, segue di 5 giorni la mia PEC al comandante della Polizia locale, via protocollo generale del Comune di Brescia, pg 342952, nella quale riporto molestie e commento su una natura comune con gli imbrattamenti con vernice spray di imprendibili “novax”, esecrati dalla sindaco Castelletti. Facendo riferimento a un mio scritto che in precedenza avevo segnalato a magistrati. Intitolato “La sorellanza zozzonica tra Brescia e Cosenza”. Ho anche commentato pubblicamente su un nuovo episodio di tali imbrattamenti (5 novembre 2023 – Blog de il Fatto – Commento al post “Giada Pollara morta a 14 anni per un malore: oltraggio con scritte No Vax al cimitero”. In: La fraudocrazia. Sito menici60d15).

2. Non so se avrò risposta dalla Polizia comunale di Brescia: in un precedente caso analogo non l’ho avuta dall’allora assessore alle politiche della sicurezza e all’arredo urbano Valter Muchetti, che è tuttora assessore alla sicurezza (racc. r/r online del 14 gennaio 2015). Il 14 novembre 2014 ero stato gratuitamente aggredito sotto casa, su suolo pubblico e privo di recinzioni, da degli inquilini, marito e moglie. Il marito mi ferì all’avambraccio con un rastrello. L’episodio è riportato nel sito menici60d15, post Milizie bresciane, 14 novembre 2014 e 18 giugno 2018. Gli assalitori hanno poi detto che stavo passando su un tratto che era stato loro assegnato dal Comune di Brescia; nonostante non ci fosse nulla che lo indicasse (e come se il Comune di Brescia potesse dichiarare “sacri”, e difendibili con la violenza, alcuni luoghi). Mentre il marito mi colpiva, la moglie a sostegno della minaccia di future bastonature aveva detto (affermazione filmata) di avere avuto istruzioni dai Carabinieri su come restare impunita. Scrissi all’assessore Muchetti e al comandante provinciale dei CC Spina, per avere chiarimenti. Ma nessuno dei due mi rispose. I Carabinieri hanno fatto una vistosa comparsa anche in questa occasione, poche ore prima della scoperta della vernice sulla targa, con un passaggio, mai avvenuto prima, nella stretta stradina lungo il muro di cinta dietro alla Poliambulanza, dove cammino ogni giorno abitando lì vicino (foto all.). E’ l’ospedale dove è primario il marito della sindaco.

Nel 2014 e 2015 prima e dopo l’aggressione, e negli anni seguenti, ci fu una serie di altri vandalismi sull’auto; quelli che non hanno richiesto riparazioni sono tuttora visibili, i graffi sulle fiancate, sul cofano e 2 graffi ad “X” sull’intera larghezza del portello della bauliera, sopra la targa. Ci fu anche il furto delle targhe, che dovetti sostituire ex novo, con un nuovo codice alfanumerico, v. 19 dic 2014 in Milizie bresciane. Le targhe rubate furono subito montate su un’altra auto: lo scoprii ricevendo, 8 giorni dopo avere scritto all’assessore Muchetti, una multa per eccesso di velocità, di oltre 1100€ (nonostante avessi fatto denuncia del furto; al costo di un intero pomeriggio di attesa in Questura; chiesi e ottenni che la multa fosse annullata). E’ singolare che il furto di tipo malavitoso sia avvenuto insieme a una serie di vandalismi a carattere “domestico”, condominiale, es. il faro dell’auto frantumato 4 giorni dopo essere stato ferito col rastrello (18 novembre 2014, Milizie bresciane). C’è una dissonanza simile anche per il vandalismo delle targhe attuale, tra quelle presentabili come beghe di pianerottolo (in realtà parte di un continuo organizzato che riguarda anche la Calabria, v. La sorellanza, cit.) e uno sfregio che richiama i miei commenti sugli ambigui imbrattamenti con vernice dei sedicenti “novax”. Deturpare con la vernice è anche il metodo degli eco-attivisti, un altro gruppo che appare pilotato e protetto. Nello scritto segnalato ai magistrati avevo commentato anche sul recente uso delle bombolette, con minacce a un PM, sul muro di cinta di Palazzo Zanardelli, gli uffici giudiziari.

Gli episodi a mio danno sono fasi di acuzie di un trattamento di mobbing e stalking continuo. Acuzie che sono associate a mie denunce su atti criminali della medicina bresciana; alla quale la sindaco è legata a livello personale oltre che istituzionale. Nel 2014 denunciavo la truffa Stamina degli Spedali civili; e la partecipazione di fatto della magistratura (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sito menici60d15). Di recente ho commentato sull’assoluzione in appello dei medici coinvolti del Civile (23 giugno 2023 – Blog de Il Fatto – Commento al post “Finte vaccinazioni Covid per ottenere il green-pass: la Procura di Ravenna chiede il rinvio a giudizio di 227 persone” In Brescia non solo bombe. Sito menici60d15), e sull’occhiolino che il presidente della Corte d’appello di Brescia Castelli ha fatto alla medicina bresciana subito dopo (Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura. Sito menici60d15).

Vengo messo nella condizione di dover temere che i vandalismi, boicottaggi, avvertimenti mafiosi, continueranno; e che si mantenga ciò che velatamente si minaccia: attualmente denuncio la natura iatrogena dell’anomalo picco di letalità in questo distretto, record mondiale, che è servito da innesco, a livello internazionale, all’operazione covid ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). Anche qui ho evidenziato gli appoggi e le responsabilità della magistratura locale, che si è fatta strumento di ciò che dovrebbe contrastare (Lo knock-on, cit. e  Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). Appare che alle mie denunce il trattamento persecutorio di base prenda forme di violenza materiale, scherno, intimidazione, minaccia. Forme che, come ho scritto a magistrati a proposito di altri casi, hanno inoltre un carattere di auto-discredito, con il rintuzzare con sistemi miserabili, moltiplicando gli abusi dopo che li riporto: come un voler confermare che le istituzioni stanno dalla parte dei crimini che dovrebbero contrastare, e che quindi denunciare è vano, oltre che venire ripagato con ritorsioni.

Dr. Francesco Pansera

6 foto allegate.”

Il Comune non ha dato risposta se non fare un passaggio triplo invece che doppio sotto casa con la smacchina spazzatrice di A2A, alle 9 passate del 15 nov 23. Da quel giorno sull’asfalto della via, per tutta la sua lunghezza, è rimasto un ghirigoro stabile di sporco, con due tracce che si intrecciano. La vicina della porta accanto figlia del maresciallo della base NATO, avendo smesso dopo le lettere a Comune, De Nard e Procura, dal 22 novembre ha ripreso a lasciare la sua spazzatura sul pianerottolo, e altri, probabilmente i genitori del piano di sopra, ad aggiungervi la propria.

La Procura ha risposto subito, con questa nota non firmata:

“Si informa il mittente del presente messaggio che la comunicazione ivi contenuta non verrà valutata ai fini della iscrizione nei registri delle notizie di reato in quanto pervenuta irritualmente, in violazione degli articoli 333 e 336 c.p.p. .

Si informa, altresì, che non verrà inviato alcun ulteriore avviso di archiviazione in conseguenza della mancata apertura di un procedimento penale.”

Che ho commentato:

“13 novembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Piazza della Loggia, rinviato a giudizio Roberto Zorzi. Per l’accusa è tra gli autori della strage”

Tra i testi letterari fondamentali per capire i rapporti tra Stato ed eversione, e tra Stato e mafia, c’è “La bolla di componenda”di Camilleri. (Un altro è “I ragazzi di Cucarasi” di G. Fusco). Oggi stesso 13 nov 2023 ho ricevuto dalla Procura di Brescia una PEC che mi risponde che una mia comunicazione “non verrà valutata ai fini della iscrizione nei registri delle notizie di reato in quanto pervenuta irritualmente, in violazione degli articoli 333 e 336 c.p.p. . Si informa, altresì, che non verrà inviato alcun ulteriore avviso di archiviazione in conseguenza della mancata apertura di un procedimento penale.

Dato ciò che le ho visto fare, non mi dispiace che la magistratura dica “mi rimbalza” su ciò che vengo costretto a segnalarle, come movente di un atto intimidatorio tra i tanti (stavolta mi hanno imbrattato con la vernice entrambe le targhe dell’auto). Credo comunque che questo stirare i procedimenti su una strage almeno fino al mezzo secolo, accusando, con ogni probabilità a ragione, una persona ormai protetta dalla bandiera USA, derivi da una bolla di componenda. Dove, avendo mandato in carcere, dopo 49 anni, n=1 responsabili, ci si mostra implacabili, ma con effetti reali nulli, sulla violenza eversiva di 50 anni fa; mentre si fanno orecchie da mercante sulla violenza eversiva odierna*.
* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. “

La magistratura non si limita a fare orecchie da mercante sui crimini della medicina bresciana, ma li aiuta attivamente. E’ il male minore che non se ne occupi, essendo tra quelli da indagare come complice. Una magistratura che presenta come un vanto il superamento dei 50 anni di procedimenti per la strage del 1974. Il carattere della magistratura di questo distretto di Corte d’appello, con la componenda sul terrorismo eversivo, dove si continua per finta a perseguire quello di 50 anni fa mentre si aiuta sul serio quello attuale, è da contarsi tra i fattori che hanno fatto cadere su quest’area la scelta di dove ottenere la strage covid d’innesco che avrebbe giustificato gli scempi successivi.

I fatti di sangue di mafia e terrorismo dei decenni precedenti vengono continuamente rivangati, ma senza fare chiarezza. Li si è trasformati in ciò che in epidemiologia si chiama una “coorte chiusa”, un fenomeno circoscritto e finito da seguire nel tempo. Sono invece una coorte aperta, perché altre forme di condizionamento violento hanno continuato e continuano ad essere aggiunte. Come la strage covid qui nel 2020. L’artefatto della coorte chiusa aiuta la realtà della coorte aperta. Pestare l’acqua nel mortaio sulle stragi passate aiuta a non vedere e però favorire quanto viene commesso nella contemporaneità.

Nel mio caso, dell’eliminazione di un medico per coprire gravi reati e commetterne e favorirne di sempre nuovi, il CPP che in realtà viene applicato è il “Codice di Procedura Postribolare”. Sia perché – in aggiunta all’ostracismo sociale e alla spoliazione economica – vengo ricoperto di stalking e mobbing livello postribolo. E se lo mostro il trattamento postribolare viene aumentato.

Postribolare anche come forma di autodiscredito: l’esibirsi come prostituiti al crimine dei poteri forti per scoraggiare le denunce che se prese in debita considerazione metterebbero in imbarazzo i magistrati imponendogli di fare il loro dovere. La procedura postribolare corre parallela alla stentata nascita della commissione sul covid, che “nemo judex in causa sua”, autoassolverà. Non solo, dato il servilismo strisciante e abietto finora praticato presenta il rischio concreto di prolungare il crimine e aggravarlo. Secondo gli auspici del procuratore di Bergamo Chiappani, che dopo essersi fatto dettare la ricostruzione della strage d’innesco covid dall’MI5 via Crisanti, dopo avere detto che ci volevano più ventilatori, cioè ancora più benzina negli estintori, ha detto che le risultanze che ha prodotto dovranno essere di guida per il futuro:

“11 novembre 2023 – blog de il Fatto – commento al post di D. De Felice “Spero che la Commissione Covid porti risultati e che non venga dimenticato il dottor De Donno”

Spiegare l’anomalo picco di letalità attribuito alla pandemia, record mondiale, registrato in una minuta area delle terre abitate, la Lombardia orientale, 2020*, con la tesi del falso pentito Zambon di un’insufficiente aderenza ai dettati WHO, non è più serio che spiegare, come si faceva, i decessi dopo salasso con un insufficiente salasso. La principale differenza è che quando si dissanguavano i pazienti dicendo che così li si curava c’era ignoranza, e poteva esserci una forma di buona fede, o di falsa coscienza. Mentre oggi, 2023, con le informazioni a disposizione, si tratterebbe di un’ammissione palese e spudorata di abietta sottomissione e complicità; e della volontà dolosa di prestarsi, dietro la foglia di fico dell’accertamento della verità, al prolungare nel futuro i crimini contro l’umanità già commessi.
Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.”

Una procedura postribolare anche perché senza vergogna. E’ stato commentato sulla farsesca e deleteria commissione parlamentare sul covid in UK: “The Covid Inquiry is an embarrassment to the English legal system. It should be abandoned ”. (Usforthem, 24 ott 2023). Si sono usati nella commissione, da parte della sua presidente, baroness Hallett, toni di discredito e di scherno verso ricercatori affermati che convocati hanno evidenziato le gravi responsabilità della politica e di quella che ci si ostina a chiamare scienza. In Italia i magistrati, le forze di polizia, i politici e gli amministratori, non devono certo farsi insegnare il mestiere da una baronessa inglese. E applicano senza rossori il CPP di rito.

La manipolazione a fini illeciti delle procedure avviene anche in medicina, dove pure è stata accostata alla prostituzione. Nell’articolo “Medical Journals Are an extension of the Marketing Arm of Pharmaceutical Companies” – che chi ha responsabilità di controllo e indirizzo sulla medicina, magistrati per primi, dovrebbe leggere, in modo da comparare una visione realistica alle proclamate concezioni da partecipante a un concorso di bellezza sugli attuali mezzi e fini della “scienza” in medicina – Richard Smith, per 25 anni editor del British Medical Journal, spiega come le case farmaceutiche “get the results they want” dalle sperimentazioni cliniche. Non alterando i dati, sistema che, dice, sarebbe troppo rozzo e potrebbe essere scoperto, ma per via procedurale, con una serie di manipolazioni nell’impostazione e interpretazione dello studio. Smith cita a proposito l’articolo “HARLOT – An amalgamation of the world’s two oldest professions” BMJ, 2003, [harlot: meretrice, prostituta] firmato da Sackett, uno dei padri della celebrata “evidence based medicine”, che elenca una dozzina delle più comuni di queste procedure. Tra i sistemi dell’amalgama tra medicina e prostituzione Sackett e l’altro coautore citano l’uso dell’arma legale contro chi denuncia le frodi.

Non è una novità che oltre al CPP che sta sulle scrivanie dei magistrati ci siano altri codici di procedura. Agostino Cordova disse che: “La giustizia è una spada di latta nel senso che in Campania il vero stato è la camorra, che ha regole che fa rispettare con sentenze esecutive e inappellabili, senza amnistie e indulti”. Di converso “L’omertà non è solo quella mafiosa, ma c’è quella istituzionale che è più grave”, Fiammetta Borsellino. C’è la procedura dei tribunali mafiosi, la procedura dei massoni e dei venduti (queste strettamente connesse). Le procedure con le quali le case farmaceutiche e una ricerca ad esse prostituita fanno sembrare efficaci e sicuri prodotti inefficaci e a volte nocivi. E c’è anche la procedura di ciò che chiamo “surrogati civili di giustizia”: quella, risibile sul piano dell’efficacia pratica, che mi sto inventando in reazione ad attacchi e rappresaglie in assenza di legalità. La legge che fa ridere contro la legge che fa piangere, dice Filomena Marturano. Criteri surrogati, improntati a ragionevolezza ed equità, contro una vita di latinorum così spudorato e inveterato che il loro chiamarlo “giustizia” fa pensare a ciò che diceva Mama Rosa, la tenutaria di Luino ricordata con affetto da Piero Chiara: che lei ormai non sentiva più neppure il cozzo del battello contro il pontile. Non avendo altro per difendermi dal CPP di quelli che nascosti dietro ai teloni con l’immagine di Falcone e Borsellino si prostituiscono ai poteri che ordinarono Capaci e via D’Amelio.

28 novembre 2023. Due giorni in Questura. L’affinità tra la Sindaco di Brescia Castelletti e la Vicepresidente del Senato Ronzulli. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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31 gennaio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Arconate, scritte No Vax sul muro del cimitero: “Bimbo vaxato, o morto o sempre malato””

A Brescia, vicino a dove abito, incrocio Cappellini-Bissolati, c’è su un palo della luce un adesivo, mezzo strappato, con il logo di questi “VV” che riporta “Noi siamo VV – forza di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani – unisciti a noi”. Mi ha sorpreso, ma fino a un certo punto, l’adesivo, che riporta anche dei QR code. Quando mai degli “imprendibili” sabotatori lasciano un loro recapito. Un adesivo simile l’ho notato giorni dopo su un palo adiacente alla vicina Poliambulanza. Non mi ha sorpreso troppo perché Brescia è un epicentro delle manipolazioni sul covid, e delle frodi mediche strutturali in generale; e su ciò hanno la rogna* i più puliti, che dovrebbero essere i magistrati. Ai quali ho anche scritto su come questi vandalismi siano associati ad atti persecutori verso chi argomenta e presenta dati sulle frodi covid. E come il tutto puzzi di Viminale. Col risultato che stalking, molestie e provocazioni si sono moltiplicati; e gli imbrattamenti dei VV sono continuati. Del resto, che idea bislacca è mai questa, che siano le istituzioni a pilotare quattro storti al fine di destabilizzare per stabilizzare. A Brescia poi. Dove appare che dietro alle autocelebrazioni (Castelletti, Nordio, Rispoli, Mattarella) sui procedimenti giudiziari ancora aperti sulla strage di 50 anni fa si servano scattanti e senza memoria gli stessi poteri che ordinarono la strage del ’74.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

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Brescia, 1 ottobre 2024

Studio De Nard
Gestioni condominiali e immobiliari
Amministratore condominio “Dalia” di Via Tosetti 30 Brescia
Via S. A. Morcelli 4
25125 Brescia
dottdenard@studiodenard.it

Il blocco dell’ascensore lasciando le porte aperte ha avuto un netto incremento nel settembre 2024: 17 volte nel mese. 4 volte al piano terra, 1 volta al primo piano, 2 volte al secondo piano, 8 volte al terzo piano (dove abitiamo), 2 volte al quarto piano (dove veniva bloccato nei mesi e negli anni precedenti). Il disagio è facilitato dal lasciare le porte malfuzionanti e aggravato dal lasciare le spie ai piani guaste.

Ora non solo devo sigillare i contenitori degli alimenti che tengo nel vano cantina, dato che c’è chi urina all’interno del nostro vano cantina; non solo devo evitare le uscite di mattina due volte a settimana per evitare di dover evitare gli schizzi dello straccio e del mocio di De Nard figlio; ma devo fare vigilare l’ascensore dalla mia compagna quando rientro in casa con la spesa o altro carico, e devo presidiarlo quando la mia compagna rientra dal lavoro.

Questo incremento dei blocchi rende per noi aleatorio nell’entrare in casa l’uso dell’ascensore. Con una media di poco più di un giorno su due, la sua frequenza corrisponde alla massimizzazione dell’incertezza. E’ stato accompagnato da un incremento di altri atti molesti fuori del condominio. Come non mi stancherò di ripetere, i mandanti, i moventi e le impunità di questo carico incessante e crescente di molestie e provocazioni altrimenti gratuite sono da riferire a quanto denuncio sui comportamenti corrotti e criminali delle istituzioni. Comportamenti rispetto ai quali gli atti persecutori che ricevo, pur causando un danno rilevante, e configurando reato, da perseguire in un sistema non corrotto, sono poca cosa.

Francesco Pansera

Prefetto di Brescia: Andrea Polichetti (da settembre)
Sindaco di Brescia: Laura Castelletti
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Procuratore generale: Guido Rispoli
Questore: Carmine Esposito (da settembre)
Comandante provinciale dei Carabinieri: Vittorio Fragalà
Comandante 6° Stormo, base NATO di Ghedi: Luca Giuseppe Vitaliti

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Via Fani, e ancor più via Caetani, erano ad alta densità di servizi e di complici dei servizi. Non è un caso che oggi la strage d’innesco covid (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale) sia avvenuta nel propizio distretto di Corte d’appello di Brescia (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale).

Da: 6 novembre 2024. Via Fani, via Caetani e il distretto di Corte d’appello di Brescia. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato

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16 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piscina imbrattata con vernice rossa e scritte offensive: i no vax contro il microbiologo Crisanti”

Anch’io, che ho descritto le manipolazioni covid, ricevo una catena di atti vandalici, intimidazioni e boicottaggi. Impossessandosi delle sue cose e guastandole si vuole ridurre chi va zittito nella posizione del sottomesso inerme. E’ il metodo della learned impotence; usato nelle carceri dalle gang, ho scritto giorni fa a una grande azienda (con trascorsi di affari loschi coi servizi) in risposta ad atti persecutori di tipo estorsivo. Se denuncio, la sola conseguenza è una ritorsione simmetrica: per i vandalismi, un danneggiamento in più. La mia auto è istoriata. Gli accessi al mio mi vengono impediti; chi lo fa si vanta di avere dalla sua polizia e magistrati. Escrementi e zozzerie sono quanto mi aspetta sull’uscio di casa. Anche se su posizioni opposte a quelle di Crisanti, credo che la matrice sia la stessa; con finalità opposte. La Procura preposta ha affidato a Crisanti, proveniente dall’Imperial college, privo di competenze specifiche, la ricostruzione di fatti del tutto incongruenti rispetto a un quadro epidemia-risposta medica, a riconosciuta regia dell’Imperial college*. Nel medesimo sistema giudiziario dove, ha ricordato ieri Scarpinato, un Procuratore affidò le indagini su via D’Amelio a Contrada.

* Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

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11 settembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Alle commemorazioni per le stragi ci sono personaggi ambigui, ecco perché non partecipo”: la confessione di Scarpinato alla Festa del Fatto”

“Fosti saggia a svegliarmi. E tuttavia tu non interrompi il mio sogno, lo prolunghi” John Donne. Anche per certi incubi della vita reale ci sono eventi che sembrano un’interruzione e invece sono un prolungamento. Come le commemorazioni, certo mal frequentate: le stragi hanno avuto tra i loro fini quello di fornire un alibi, una copertura morale, a politici, polizie, e anche a magistrati, nel servire i poteri forti che le ordinarono. Vengono spremute per trarne credibilità.

Nella mia città ogni anno alla commemorazione della strage vedo due agenti della polizia municipale in alta uniforme ai lati della corona sulla stele. Mi chiedo se sono gli stessi due che anonimi se protesto per atti come l’urinarmi davanti alla porta della cantina mi fanno la multa sotto casa per “art 40: sostava sulla carreggiata i cui margini erano evidenziati da una striscia continua”, quando non ostacolo il traffico, e dove parcheggiano tutti a centinaia tranquillamente. Multano solo me mentre a pochi metri ci sono altri che fanno lo stesso, pulmini sul marciapiede e sulle aiuole per intero, auto che la carreggiata la bloccano, stanno cioè in mezzo alla strada. Un’attenzione verso chi denuncia come la città, e il suo distretto di Corte d’appello, siano luogo di elezione per frodi mediche di alto bordo. Inclusa la strage covid del 2020*. Le commemorazioni delle stragi, e i processi pluridecennali, sono una facciata sacrale per servizi odierni di livello postribolare a favore degli stessi mandanti.

Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale

Altri interventi del Comune di Brescia (quelli della consociata A2A prenderebbero troppo spazio):

Restituzione scheda elettorale a Cafiero di Raho, 8 giugno 2018 in Milizie bresciane
13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In Milizie bresciane
28 maggio 2024. 11 Iscariota e un apostolo fedele. In I rituali zozzonici della banda Mattarella

Sindaco: Laura Castelletti
Assessore alla sicurezza: Valter Muchetti.
Comandante della Polizia locale: Roberto Novelli
Prefetto: Andrea Polichetti
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete
Questore: Paolo Sartori
Comandante provinciale Carabinieri: Vittorio Fragalà, avvicendato negli stessi giorni della multa da Alberto Raucci.

La più recente sentenza di condanna del procedimento ancora in corso per la strage del 1974: aprile 2025 a Marco Toffaloni. Tribunale per i minori, primo grado, non eseguibile.

La multa è stata fatta il 9 settembre 2025 alle ore 20:36 (col buio) dagli agenti 208 e 305. A pochi metri un pulmino su marciapiede e aiuola, dove parcheggia abitualmente:

La situazione la mattina del 10 settembre, dopo avere trovato la multa. Mezzi nello stesso posto, sulle strisce, a occupare davvero la carreggiata. Come avviene abitualmente. Al posto della nostra Yaris, un mezzo di A2A, la consociata del Comune. A2A è di recente intervenuta di rincalzo a TIM nell’estorsione , ck etc col trucco della bolletta non pagata (Tesserini Montanaro: impedire pagamenti per accusare di morosità. In preparazione). Ha lasciato una firma: lo sporco in mezzo alla strada. Le macchine spazzatrici di A2A che passano sotto casa in pieno giorno, a volte per più volte al giorno o per più giorni consecutivi se scrivo cose particolarmente sgradite alla cupola, a volte si sgravano del loro contenuto mentre le guardo dalla finestra. In genere in questo stesso punto della strada. Sporcare con la scusa di pulire. Esercitare la mafia con la scusa della legge. Squinternare vite con la scusa dell’ordine. La multa a sfregio può anche avere il significato di recupero, tramite polizia locale, dei soldi che Tim non è riuscita ad estorcermi (), e di ultima parola nel relativo mobbing TIM-A2A. Si inserisce inoltre in una serie di altri “tesserini Montanaro” in Calabria, da un incendio doloso a orologeria di un appezzamento a Lamezia (I “tesserini Montanaro” nel XIX secolo: la mafia dietro l’antimafia a Lamezia. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato), all’occupazione di un area privata davanti casa a Spezzano della Sila, impedendoci di usarla e parcheggiarci, mediante l’azione congiunta di abusi di privati e di interventi studiati di istituzioni dello Stato. La simmetria tra azioni massomafiose in Calabria e a Brescia è frequente.

Nei giorni seguenti:


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Brescia, 27 ottobre 2025

Sindaco di Brescia
Sig.ra Laura Castelletti, PD
protocollogenerale@pec.comune.brescia.it

Agli agenti di Polizia locale matr. 208 e 305
e a quelli che il 19 ottobre 2025 mi hanno indentificato davanti a dove abito, via Tosetti 30

c/o il comandante della Polizia locale
Comandante Roberto Novelli
polizialocale@pec.comunedibrescia.it

Il Comune di Brescia e le stragi.

antisocial punishment, that is, the sanctioning of people who behave prosocially. … We also show that weak norms of civic cooperation and the weakness of the rule of law in a country are significant predictors of antisocial punishment. (Herrmann B. Antisocial punishment across societies. Science, 2008)

Si lascia memoria di quanto segue:

Il 10 settembre 2025 su via Bianchi altezza via Tosetti ho trovato sotto casa sull’auto una multa del 9 settembre, ore 20:30, per “art 40: sostava sulla carreggiata i cui margini erano evidenziati da una striscia continua”; agenti matr. 208 e 305. L’auto non dava alcun fastidio al traffico, ed era parcheggiata dove sempre le auto parcheggiano indisturbate. Mentre altre auto, anche un pulmino parcheggiato di fronte pienamente su marciapiedi e aiuola, non venivano multate (v. foto in 11 settembre 2020 in Milizie bresciane. Sito menici60d15 ). Erano 27 anni che come tutti parcheggiavo in quel punto senza problemi. Ho pagato la multa.

Il giorno prima avevo postato questo, sul pressing Mori- De Donno (Mori era agente del SID nel Nord-Est nel 1974):

“9 settembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mainenti “La memoria dell’agente Montinaro e i patrimoni confiscati: sull’antimafia pende una spada di Damocle”

Versione ufficiale. Montinaro fu ucciso insieme a Falcone da una organizzazione criminale strapotente. Così potente che gli “esiti processuali non hanno consegnato fino in fondo la verità”. Così potente che le misure per combatterla vengono ulteriormente indebolite. Ma le istituzioni e la società civile reagiscono; i cittadini che non le sostengono favoriscono la mafia. Versione alternativa. Capaci e via D’Amelio furono ordinate dai poteri forti nell’ambito del cambio di classe politica dopo la caduta del Muro. Tra i fini delle stragi vi fu il dare un alibi a magistratura e forze di polizia. E ai cittadini, che parlano di mafia ma stanno muti su quanto subiscono dal potere legale. I colleghi degli uccisi oggi servono – posso testimoniare – gli stessi poteri forti che allora furono mandanti. La mafia invincibile* giustifica un’antimafia perenne che copre la mafia dietro l’antimafia* imponendo consenso e legittimazione. Da qui il rapporto bassissimo, e in ulteriore ribasso, tra progressi reali verso l’eradicazione della mafia (un’impossibilità ontologica secondo Gratteri e Melillo), e il lussureggiare di iniziative parolaie: eventi, celebrazioni, studi, fondazioni, etc. Questa antimafia è un paradigma di come il potere in Italia allestisca villaggi Potemkin dove le facciate non sono di cartapesta ma di marmo, e sontuose. A coprire ambienti squallidi e mercimoni miserabili.

* I terroristi samurai e la mafia AFD – MDA: la mafia dietro l’antimafia”

Sono tanti anni che quando posto commenti del genere ricevo puntualmente una “critica” materiale. Per anni, il lancio addosso di polvere della strada sollevate dalle spazzole d’acciaio delle macchine spazzatrici di A2A – partecipata del Comune di Brescia. Alcune volte gli spazzini di A2A-Comune mi sono venuti addosso direttamente con le spazzole d’acciaio. O vandalismi all’auto; o sacchi di spazzatura e scarpe bagnate altrui davanti all’uscio di casa, sui quali ho già scritto al Comune di Brescia. Attualmente, l’urinare davanti alla porta della cantina e usare la cassetta delle lettere come cestino dei rifiuti. Avendo protestato, è comparsa una dirimpettaia, terzo piano, che puntualmente ha preso a sbatacchiare assiduamente tappeti e scendiletto, anche mentre passo sotto, e a pulire spazzole, unghie, e altro, dal davanzale. Accompagna il tutto col gesto delle corna o del dito medio. Di recente il suo comportamento è stato associato alla comparsa di vigili col blocchetto delle multe. Non è la prima volta che registro l’accoppiata tra polizia locale e sporco lanciato da finestre. A me risulta che a Brescia, non si direbbe, ma l’uso di lanciare sporcizia dalle finestre sia diffusissimo e indisturbato. Per non dire protetto. Il regolamento che lo vieta mi pare sia applicato al contrario.

Il mobbing e lo stalking del quale sono oggetto è fortemente incentrato sull’abitazione, incluso l’uscire e il rientrare in casa. Questi gesti gratuiti e insistiti di privati, spesso sconosciuti, nei quali sono immerso, li chiamo ”tesserini Montanaro” dal nome del comandante provinciale dei Carabinieri di Brescia che rilasciava ai terroristi tesserini dell’arma (Turone G. Crimini inconfessabili. Il ventennio dell’Antistato che ha voluto e coperto le stragi (1973-1993)).

Il 16 ottobre 2025 ho postato questo, che oltre a riguardare di nuovo Mori riguarda Brescia, cioè la natura della strage covid del 2020 nel distretto di Corte d’appello di Brescia. Riguarda anche la magistratura:

“16 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Covid, mancato aggiornato piano pandemico: udienza per 4 dirigenti ed ex del ministero della Salute”

Ancora una volta la magistratura lungi dall’accertare la verità alimenta la sfocatura. Per le stragi del ’92, dove i mafiosi furono manovalanza, o meglio poco più che figuranti*, dopo oltre 30 anni non ha prodotto una solida ricostruzione che avrebbe impedito la nuova trama sgangherata, volta a mantenere in ombra i poteri forti mandanti, di una mafia in eruzione, che farebbe eccidi preventivi per questioni di appalti.
E’ stata un’eruzione, cioè anomala**, anche la strage covid del 2020. Ci sono ormai cogenti e dettagliate evidenze tecniche** che sia stata effetto quanto meno dell’esecuzione di un piano iatrogeno. Ignorarle conferma la complicità. La magistratura invece di prevenire altre future aberrazioni mediche e politiche spacciate per “piano pandemico” le favorisce, con l’accusa farsesca di insufficiente solerzia nel fare i garzoni. Quando l’obbedienza è stata a livello di banalità del male.

La magistratura il cittadino comune lo mette davanti a un diritto che ha il volto di pietra della Sfinge; è di marzapane se si stagliano i poteri forti. Coi suoi precedenti nei Misteri d’Italia – e nelle frodi biomediche di alto bordo – va contata tra i fattori che hanno portato a scegliere il nostro Paese per far eseguire la strage d’innesco dell’operazione covid.

*Lo Bianco G. Rizza S. Dietro le stragi. PaperFirst, 2021.
**Hickey J. et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread during Covid. Correlation, 13 Jun 2025.”

Il 18 ottobre, di ritorno dalla spesa, e dall’immancabile muco nasale (da tanti anni le cassiere di supermarket invariabilmente si portano la mano alle narici, o in bocca, o maneggiano sporcizia mentre maneggiano gli alimenti che acquisto), non ho trovato altro posto per parcheggiare che quello dove ero stato multato oltre un mese prima. Dovendo scaricare, e constatato che tutti hanno continuato a parcheggiarvi liberamente, vi ho parcheggiato anch’io, per la prima volta dalla multa di 40 giorni prima.

Il giorno seguente, la mattina di domenica 19 ottobre, alle ore 10:15, abbiamo visto dalla finestra due agenti di Polizia locale, un uomo e una donna, che stavano facendo multe. Sono sceso, e mi è stato lasciato il tempo di spostare l’auto, a centinaia di metri da casa. Ho chiesto a un’agente donna se posso o non posso parcheggiare lì, dove non dà intralcio e dove parcheggiano tutti. E’ apparsa incerta. Ha fatto riferimento a privati che telefonano ottenendo il loro intervento. Ha detto che loro agiscono su ordine della centrale. Ho fatto presente che multare a domanda di terzi in carenza di parcheggi chi parcheggia senza dare fastidio alla circolazione, come altri fanno liberamente, è un uso mirato e selettivo della norma, che ne sovverte la ratio e l’etica, aggravando la carenza di parcheggi. Introducendo discriminazioni, e facendosi strumento di interessi illegittimi. Mi ha risposto che erano costretti a farlo perché stavano multando altri in violazione franca. Ho fatto presente che a settembre sono stato multato io solo che non davo fastidio mentre lo stesso pulmino che ogni giorno parcheggia su marciapiede e aiuola era stato lasciato non multato. Ho aggiunto che stava avvenendo avendo pubblicato scritti che riguardano il Comune di Brescia. In risposta l’altro agente mi ha chiesto i documenti, e mi ha identificato “così sappiamo chi perseguire se scrive”. Ho risposto che quando scrivo firmo, e gli ho chiesto se non mi stesse minacciando. Se venissi “perseguito” cioè perseguitato abusando del potere legale per non essere rimasto muto avendo subito abusi, sarebbe la prassi. Né sarebbe il primo coinvolgimento in ciò del Comune di Brescia. Dopo lo scambio con la Polizia locale la dirimpettaia degli scendiletto ha esibito sul davanzale un paio di scarpe.

In quella stessa area, a pochi metri, nel 2017, su suolo pubblico, in un punto lontano una decina di metri dalla palazzina dove abito e separato da essa dalla strada, fui aggredito a colpi di rastrello e ferito da un inquilino che sosteneva che il Comune gli aveva affidato quell’area. E che quindi non potevo passarci per rientrare a casa. Senza che ci fosse alcun segnale. Pena future bastonature; che, disse la moglie, i carabinieri avevano assicurato sarebbero passate impunite. Muchetti, assessore allora come oggi alla sicurezza, non rispose alla mia richiesta scritta di spiegazione. L’episodio è riportato in Milizie bresciane. “La mafia dietro antimafia: il “Parco dell’antimafia bresciana”. Restituzione della scheda elettorale elezioni comunali Brescia 10 giugno 2018”. Sito menici60d15. L’aggressione in nome di asseriti diritti conferiti dal Comune e protezioni dei carabinieri fu a sua volta parte di ulteriori atti persecutori volti a delegittimare quanto già allora andavo denunciando sulle frodi mediche strutturali a Brescia. Atti di autentico livello criminale in concorso tra istituzioni dello Stato. Un esempio della criminalità eversiva di questi decenni, che è rilevante per la storia della città. Che va contato sia tra ciò che la verginità (Pasolini) mantenuta con gli eterni procedimenti giudiziari sulla strage del 1974 copre, sia tra le attività che hanno fatto scegliere il distretto di Corte d’appello di Brescia per la strage covid d’innesco nel 2020 (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. – Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). L’antisocial punishment accomuna la mafia di cosca e la mafia del mondo legale che si fa copertura della lotta alla mafia (MDA. La mafia dietro l’antimafia. Sito menici60d15). Oggi in quello che chiamo parco dell’antimafia bresciana ricevo la weaponization del potere sanzionatorio della Polizia locale.

Poche ore dopo l’avermi obbligato a sloggiare senza reale valida ragione, e la minaccia di ulteriore uso del potere legale se “scrivo”, altri automezzi, anche alcuni di quelli multati, sono tornati a parcheggiare in infrazione come prima. Rimane l’uso di parcheggiare non solo sul ciglio in quel punto dove non si interferisce con la circolazione – in una strada che non è di scorrimento – ma nel mezzo della carreggiata, dove si impedisce il passaggio, sulle strisce, su aiuole e marciapiedi, etc. Questo modo di multare e non multare mi pare una nuova forma aggiuntiva di mobbing, boicottaggio, intimidazione, provocazione, ricerca dell’esasperazione e dell’incidente, ostentazione di comportamenti delle istituzioni scorretti e meschini a confermare che non bisogna fidarsene. Un trattamento a bassa pressione (dopo un omicidio morale per via istituzionale, sostanzialmente criminale), ma continuo e incessante. Con un accorto rapporto tra il danno a chi subisce e l’esposizione di chi commette. Il suo effetto cumulativo (v. L’essenza del mobbing risiede nella sua dinamica cumulativa. Sito menici60d15) è pesante, e la sua integrazione in tanti altri trattamenti – che appaiono similmente articolati e studiati, come in un moderno “field manual” – contribuisce a uno stato perenne di mobbing, stalking, boicottaggio e intimidazione.

Da notare la comparsa prima e dopo dei due agenti di avieri della vicina base NATO di Ghedi che abitano nella mia stessa palazzina; una coincidenza che si ripete quando avvengono di questi fatti. Sono responsabili di atti di molestie. Ho protestato per l’urinare in cantina e usare la cassetta delle lettere come cestino dei rifiuti; ricevendo reprimende dall’amministratore, De Nard, che lascia eseguire gli atti di mobbing che gli segnalo, col figlio che fa le pulizie che vi partecipa, mentre ha indotto la proprietaria a minacciare di rescindere il contratto di affitto se non li accetto muto. Dopo la protesta hanno oscurato con del materiale dall’esterno la finestra “lucifero” della cantina, che ha riportato così la frattura dei vetri. La luce ha un’attività disinfettante, e l’oscuramento non è igienico per una cantina, che è già poco illuminata. Tanto più se vi si orina dentro. Le minzioni e l’uso della cassetta come cestino sono continuati.

Le istituzioni dovrebbero ridurre, mitigare, l’incertezza del vivere. Tra le degenerazioni della medicina che denuncio c’è quella di creazione di incertezza sulla salute invece che una riduzione. A fini di lucro e di potere. Brescia è capofila in tali aberrazioni della medicina. La mia vita, la sua soppressione morale, mostra come oltre che alla pars construens a Brescia si è disposti a fornire la censura delle denunce che guasterebbero gli inganni. Ora, in aggiunta al resto, davanti alla porta di casa è stata creata una incertezza aggiuntiva, sulla possibilità di parcheggiare senza sanzioni, quindi di rientrare a casa e di uscire senza patemi su foglietti di multe. Con l’applicazione strumentale del potere legale. Per quanto noi parcheggiamo in maniera civile e mai lesiva di sicurezza, diritti altrui e decoro. Viene inoltre creata, e ostentata, una discriminazione, a favore delle centinaia che continuano a parcheggiare senza problemi dove a noi è di fatto inibito. E’ stato così creato un “operant conditioning”, un condizionamento comportamentale, tra l’esprimere denunce e critiche e ricevere una punizione. Una guardiania nell’entrare e nell’uscire di casa.

Appare che la molestia all’entrata e all’uscita dell’abitazione – una punizione ritorsiva e antisociale, v. epigrafe – sia un metodo codificato dell’eversione odierna; eversione che può contare oggi non meno che nel 1974 su manovalanza istituzionale. Credo ci sarà occasione di illustrare come lo stesso genere di incertezza sul poter entrare e uscire liberamente di casa sia stato prodotto nella casa della mia convivente a Spezzano della Sila, dove passiamo d’estate e le festività. In via san Nicola, una piccola dimessa corte privata dalla quale non passano più di 2-3 persone al giorno. Sulla quale si sono concentrate Comune, polizia municipale, un numero di amministrazioni varie dello Stato che si fanno braccio delle prepotenze di privati cittadini, e privati. Una studiata concatenazione di atti gratuiti, abusi di potere, boicottaggi e favoritismi verso terzi. Come se si applicasse uno stesso manuale. (Sindaco Monaco-Ds, prefetto Padovano, procuratore della Repubblica Capomolla).

Riporto due altri miei recenti commenti, uno sulla corruzione legale, l’altro su ciò che le posizioni che vengono permesse a Mori rappresentano (commenti ai quali è seguita il giorno dopo una tappetata della dirimpettaia del terzo piano, con in aggiunta il gesto delle corna). Accludo copia della pubblicazione scientifica, di oltre 400 pagine, citata nel commento del 16 ottobre, che conferma quanto ho scritto dall’inizio, su cosa è avvenuto nel distretto di Corte d’Appello di Brescia nel 2020. Che è ciò che è grave, al netto del pulviscolo sudicio nel quale vengo tenuto; che è ciò che rimarrà nella storia della città e delle sue scelte. Pubblicazione che sotto una rule of law autentica, cioè in uno Stato di diritto (v. epigrafe) porterebbe a un procedimento giudiziario, non all’uso del potere legale per forme di antisocial punishment.

5 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Mattiello “C’è un filo che lega le piazze contro la politica e certe controverse nomine: l’abuso di potere”

Andrebbero riconosciute la presenza e il peso della “corruzione legale”: “World Bank economist Daniel Kaufmann[13] extended the concept to include “legal corruption” in which power is abused within the confines of the law—as those with power often have the ability to make laws for their protection.” (Corruption, Wikipedia).

Andrebbe riconosciuta la corruzione istituzionale, il manipolare leggi e prassi, nell’ambito di una cornice legale, a favore non di amichetti ma dei poteri forti*.

Andrebbe riconosciuto che oltre a quella di politico e di amministratore anche la posizione di magistrato conferisce la possibilità di praticare tale forma di corruzione, ottenuta manovrando nei confini formali. Le clamorose accuse al PM Venditti, mazzette da un operaio, lo mostrano nel caso della corruzione volgare. Ma nell’esperienza di chi scrive la corruzione tipica dei magistrati è piuttosto quella legale e istituzionale a favore dei poteri forti. Tanto da confermare l’affermazione di Gaspare Pisciotta che sono figure nella disponibilità di chi comanda davvero, da contare insieme a criminali e polizie sulle dita della stessa mano.

*Institutional corruption of pharmaceuticals and the myth of safe and effective drugs. J Law Med Ethics 2013. – Why do cancer drugs get such an easy ride? Rushed approvals result in a poor deal for both patients and cancer research. BMJ, 2015 – Corruzione “qui tam” e sfruttamento, sito menici60d15.

6 ottobre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Giletti ospita Scarpinato: non avevo mai visto un attacco così aggressivo e intollerante”

Anch’io ho visto quasi per caso l’imboscata di Giletti a Scarpinato. Alla Teo Mammuccari. Sono in auge i ruffiani aggressivi. Ma Scarpinato, con i suoi meriti, è corresponsabile. Sere dopo ho visto per caso su RAI2 una trasmissione su Letizia Battaglia, la fotografa della mafia a Palermo. E delle bambine di Palermo. C’era Scarpinato che ne lodava le doti artistiche e il valore morale (grazie a una foto della Battaglia poté smentire Andreotti che diceva di non conoscere i Salvo). Ma, come per “Il Padrino”, l’arte di pregio ha contribuito a elevare la mafia a Male ontologico. Estetizzare la mafia e presentarla come onnipotente* ora permette di intrattenere la tesi pulp delle stragi del ’92 come preventive a favore di appalti.

Avremmo bisogno di demitizzare la mafia, di riconoscere che è stata usata come milizia da burattinai che strapotenti lo sono davvero. Pochi si sono espressi contro la costruzione mediatica e culturale di potenze infere; che giustificano il non averle fermate; e che continuano a servire da alibi, legittimazione e diversivo**. Tra questi Walter Tobagi, “non sono samurai invincibili” ucciso nel 1980; Pio La Torre, ucciso nel 1982***; Falcone, “la mafia è umana e avrà una fine”.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** MDA: la mafia dietro l’antimafia
***I media sbagliano a sottolineare la forza delle cosche. In: Non dimenticate mio nonno, Pio La Torre. Di Marta La Torre. Corsera 2017.

Francesco Pansera
Via Tosetti 30

Allegato: Hickey J et al. Constraints from geotemporal evolution of all-cause mortality on the hypothesis of disease spread. Correlation, 13 giugno 2025.

Procuratore della Repubblica: Prete.
Procuratore generale: Rispoli.
Presidente sez. ANM Brescia: Gaboardi.

Prefetto: Polichetti
Comandante provinciale dei Carabinieri: Raucci.
Questore: Sartori.

Sindaco di Brescia: Castelletti.
Assessore alla sicurezza: Muchetti.
Comandante della Polizia locale: Novelli.

Vescovo: Tremolada.
Comandante base NATO di Ghedi: Di Loreto.

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§  §  §

13 novembre 2025. Le istituzioni tengono famiglia.

E’ in corso la campagna donazioni AIRC; ho da poco scritto della ciarlataneria in oncologia, a proposito degli spot AIRC di Mattarella (27 ottobre 2025 Blog de il Fatto Commento al post “Mattarella: “Le difficoltà del Servizio sanitario ostacolano il diritto alla salute”. E sulle teorie antiscientifiche: “Autolesionismo””. In La medicina sotto la presidenza Mattarella). La Procura di Brescia sta tenendo banco sui media per le sue indagini sul “sistema Pavia”. Chissà se un giorno verrà alla luce il sistema Brescia. La differenza è sostanziale. A Pavia sono accusati di avere praticato la corruzione di bassa lega, per sé stessi. A Brescia la corruzione istituzionale è a favore dei poteri forti, e a beneficio delle varie caste. Come in medicina: Poggi Longostrevi e Brega Massone furono colpiti per avere voluto imbrogliare per sé stessi, al di fuori del sistema di frode istituzionalizzato che commette delitti dello stesso genere, ma in maniera codificata, legale e in funzione di grandi interessi. Come per pusher indisciplinati, si punisce una corruzione personale, al di fuori di quella “regolare”, di ordinanza.

La lettera alla sindaco e al comandante della polizia locale, v. sopra, ha come previsto avuto in risposta una serie di rappresaglie. La PEC non era stata accettata dall’indirizzo PEC della polizia locale, così l’ho mandata in copia per racc. online. Con ricevuta di ritorno, che è mi è arrivata il 12 novembre. Il giorno dopo, il 13, la dirimpettaia lo sbatacchiamento di scendiletto e stracci l’ha eseguito mentre la mia compagna usciva di casa e entrava in auto per andare al lavoro. Ha fatto anche il gesto di sputare.

cliccare full screen per vedere il video non tagliato

Accanto alla nostra auto era parcheggiato un vistoso furgone “Skygreen – erba sintetica”. Mai visto prima. L’erba sintetica in inglese si chiama “astroturf”. Così si chiamano, “astroturf”, con un gioco di parole, i movimenti che si presentano come dal basso e cresciuti spontanei, “grassroot”, mentre sono costruiti e pagati dall’industria farmaceutica per premere per prodotti inefficaci, dannosi e costosi. L’uso di privati per promuovere le frodi. E’ descritto anche l’uso di privati per screditare e intimidire sistematicamente chi contrasta le frodi; uso che può contare su endorsement istituzionali: Martin, B. Vaccination panic in Australia, 2018. Del resto in Italia sono parecchio private – e sul mercato – anche le “istituzioni”.

Poco dopo il checkpoint “Gabella” è stato particolarmente incisivo. Chiamo gabella l’entrata nel centro storico, passando le mura venete, quando da Sud vado in centro a piedi. La norma è che io vi debba sempre incrociare un mezzo di polizia, CC, PS, PM, a volte accompagnati dai mezzi degli spazzini. Stavolta lo stalking di polizia è consistito in un “bacio” sulle strisce di un mezzo PM, unità cinofila.

Poche ore prima avevo postato questo:

Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Il Csm chiede 200mila euro di danni a Palamara: “Lo scandalo nomine ha gettato discredito sulla magistratura””

Palamara è spia della faccia oscura della magistratura: quella dei rapporti coi poteri forti. A lui è stata affidato l’insabbiamento Pieczenik, che ha potuto dichiarare apertamente di avere manovrato per far uccidere Moro. Palamara è servito a guastare e svergognare la magistratura portando l’ebbrezza da impunità all’ubriacatura carrieristica.

Il referendum è gesuitico, non toccando il marcio vero ma la distribuzione del potere giudiziario e dei suoi abusi tra politici e magistrati. Quello che si dovrebbe fare a favore dei cittadini è assicurare l’indipendenza della magistratura; ma non solo dai forchettoni nostrani; anche dai poteri forti. L’immunità favorisce le pressioni dei poteri forti. La responsabilità civile li renderebbe condizionabili. Un contrappeso democratico potrebbe essere l’organico mobile: se i magistrati devono essere persone di alto livello, meritevoli di immunità, allora ogni anno il peggiore 0.5% tra loro potrebbe essere tolto “no fault” e sostituito da elementi nuovi ben scelti.

Ma sono sogni. Alla commissione covid ha appena testimoniato l’ex PM Chiappani, docile sulla strage covid 2020. Continua a sostenere l’assurdità, foriera di futuri scempi, del mancato “piano pandemico”. Analogo a “mafia-appalti” per Borsellino. Disse che ci sarebbero voluti ancor più respiratori, uno dei mezzi coi quali si sono ottenuti i cadaveri; e affidò la consulenza a Crisanti, Imperial college, che è simile all’avere consegnato la sorte di Moro a Pieczenik.”

La nomina fiduciaria di Novelli a comandante della polizia locale, nell’agosto 2025. Da Sinistra: Sergio Mattarella, in effige; l’assessore alla sicurezza Muchetti; la sindaco Castelletti; il comandante Novelli. (Fonte: La voce del popolo. Giornale della diocesi). Alle spalle, la Vittoria alata. Asta del tricolore malferma.

Sono abituato a queste “ricevute” e repliche, e a vivere immerso nello stalking e nel mobbing istituzionali. Quelli che si occupano del mio omicidio sociale sono corrotti e miserabili, e usano il miserabile per coprire la corruzione. Non mi importa ormai dei colpi verso di me. Principalmente, bado a tenere separate le due cose, che si vuole confondere: ciò che è miserabile, come questi gesti, dalla corruzione che il miserabile copre, come il sistema Brescia e la strage covid del 2020. Questo avvalersi di atti miserabili di privati, istigandoli e avallandoli, per coprire la propria corruzione istituzionale, è un indice del livello fogna delle istituzioni.

Mi spiace per la mia compagna, che viene colpita direttamente e indirettamente. A Brescia; e a Spezzano della Sila, prefetto Padovano, procuratore Capomolla, sindaco Monaco, dove le hanno creato danno e sfinimento con una serie di abusi e violenze miserabili – anche lì davanti casa – in una cooperazione di mobbing tra “istituzioni” e privati. Un altro dei tanti esempi di livello cloaca istituzionale, e della mafia che prospera protetta dalla fragorosa antimafia di Nicola Gratteri (MDA: la mafia dietro l’antimafia, La passivazione dei poteri predatori).

L’estensione alle mogli e compagne è uno degli aspetti che accomunano la viltà della grande criminalità istituzionale a quella della mafia. A riprova, non risparmia i pochi che nelle istituzioni fanno il loro dovere. Ebbi una conversazione telefonica con Giuseppe De Lutiis, l’esperto di servizi segreti ed eversione, che avevo contattato per chiedergli la fonte bibliografica di un fatto che aveva riferito ad una conferenza. Si dilungò sul periodo in oggetto. Parlò delle indagini del giudice istruttore Stiz, e mi disse che la moglie ebbe un ictus per le pressioni che il magistrato riceveva. Ci sono i casi terribili delle mogli dei poliziotti Agostino e Aversa, trucidate insieme ai mariti. Le mogli di Dalla Chiesa e Falcone. Anche lì la magistratura e la polizia non hanno fatto luce e giustizia su omicidi che oltre che efferati hanno costituito un messaggio. Che appare essere stato ben recepito.

*  *  *

v. anche

La sorellanza zozzonica tra Brescia e Cosenza. In: La cura come strumento del truffatore, dell’omicida e del parassita al tempo dello Stato canaro. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato, Estate 2023.

I rituali zozzonici della banda Mattarella

Brescia non solo bombe

L’essenza del mobbing risiede nella sua dinamica cumulativa

La mediazione piduista

28 maggio 2024. Undici Iscariota e un apostolo fedele. In I rituali zozzonici della banda Mattarella

La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato

Servizi, masse e istituzioni nei movimenti di protesta

Patologizzazione surrettizia e materiale

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Resistenza agli antibiotici e fattore Veblen

13 December 2013

10 dicembre 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post di  A. Bellelli “Batteriofagi, una nuova possibilità terapeutica?”

“La resistenza agli antibiotici … è una minaccia molto grave: si potrebbero scatenare nuove epidemie di dimensioni oggi dimenticate, come le pesti del medio evo. ( A. Bellelli, Batteri resistenti agli antibiotici: un allarme globale. Il Fatto, 2 dic 2013. [Nota: la peste intorno al 1350 uccise un terzo della popolazione europea]. Paura. Ma: “Batteriofagi, una nuova possibilità terapeutica?” (A. Bellelli, Il Fatto 10 dic 2013). Speranza.

Mi chiedo se anche la resistenza batterica ai fagi non dovrebbe allora essere una preoccupazione; ma pare che no, secondo l’opinione chi si occupa di questo nuovo, o meglio rinnovato, prodotto (Ormala AM, Jalasvuori M. Batteriophage, 2013. 3: e24219). I batteriofagi potrebbero anche causare la rapida diffusione, non-darwiniana, della resistenza batterica agli antibiotici.

Mi sembra che il discorso scientifico sui media non tenga sufficientemente conto di quello che chiamerei il fattore Veblen, dal nome dell’economista che lo descrisse; cioè che l’interesse economico su un prodotto non coincide con l’interesse alla qualità del prodotto, e può a volte preferire l’inefficienza e l’obsolescenza; a danno degli interessi della domanda, in questo caso i pazienti. Prima di tuffarsi in nuovi meandri e nuovi prodotti (e ulteriori costi), si dovrebbe assicurare un uso razionale, onesto e responsabile di questa importante classe di farmaci.

Francesco Pansera

*  *  *

9 febbraio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Sylos Labini “Cosa c’è di così speciale nella ricerca?”

Per F. Sylos Labini occorre una crescita economica di tipo esponenziale; che non può derivare che dal progresso tecnico, tramite ““reazioni a catena positive””. Ma come si vive in un mondo sottoposto a questa crescita esponenziale? E quali sono concretamente, gli effetti sulle persone delle “”chain reactions”” innescate e sostenute dal progresso tecnico? Forse qualcuno dovrebbe, sulla falsariga di “”Flatland”” di Abbott, descrivere come si vivrebbe in un mondo esponenziale. Nel frattempo si può leggere “”Cascade effects of medical technology””, Deyo RA; Annu Rev Public Health 2002. 23:23. Nella attuale medicina tecnologica sussiste quanto Sylos Labini auspica. All’effetto moltiplicativo della ricerca tecnologica la medicina deve larga parte della sua brillante crescita economica. Un caso esemplare di quanto Sylos Labini teorizza, nel quale in effetti la medicina è divenuta una locomotiva trainante dell’economia.

Deyo mostra come nella clinica tale tipo di crescita si traduce in interventi a catena che possono portare una persona da uno stato di buona salute a quello di un relitto sul tavolo settorio. Tali effetti a catena basati sulla ricerca scientifica mentre sono desiderabili per la salute dell’economia sono calamitosi per la salute dei pazienti; anzi delle persone, perché tali pratiche hanno da tempo invaso il campo delle persone sane. L’autore invita a evitarli, e a riconoscere che, anche per la ricerca biomedica, ““more is not the same as better“”.

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@ Sergio Camiz. La sua deduzione è errata. Essere contro le truffe che si avvalgono della ricerca scientifica non ““implica”” che si è contro al progresso (al contrario). Chiedere che la ricerca non venga prostituita al profitto non ““implica”” vagheggiare paradisi terrestri. Il suo commento è un esempio dell’indotto, o del codazzo, generati dalla cattiva ricerca.

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@ Sergio Camiz. Dalla consuetudine con ricercatori sciocchi e ruffiani.

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@ Andrea Bellelli. Questi asseriti risparmi grazie alla ricerca sono un po’ come “”regalare un fischietto e chiedere in cambio un pianoforte”” (Camilleri). La spesa per il trattamento dell’ulcera peptica è stata aumentata dalla ricerca più di quanto non sia stata ridotta. Si è espanso il mercato allargando la nosologia con nuove necessità terapeutiche più o meno inventate o distorte, come il reflusso GE e i suoi presunti rapporti col cancro. Il secondo farmaco più venduto in USA nel 2013, l’antiulcera Nexium, viaggia a 6135 mln $/anno. Giudicato ““il simbolo di tutto ciò che è sbagliato nell’industria farmaceutica”” è il risultato di manipolazioni della ricerca, sia a livello biochimico che epidemiologico, per aumentare i prezzi senza reale giustificazione. E’ una molecola che dà dipendenza. Sovraprescritta, è ben inserita nella reazione a catena espansiva iatrogena: si usa per malattie o sintomi causati da farmaci gastrolesivi, e a sua volta può causare, tra l’altro, intolleranze alimentari e osteoporosi.

La ricerca è in grado di produrre riduzioni del mercato; ma questa sua capacità è considerata alla stregua di un atto eversivo; o almeno, di un reato contro l’economia. Il trend segue il modello esponenziale indicato da Sylos Labini; modello che però, essendo basato in parte non trascurabile su manipolazioni piuttosto che su scienza autentica, necessita di attenzioni e finanziamenti diversi da quelli che occorrono a una scienza onesta.

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4 maggio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Sanità, investire in terapie geniche può non essere conveniente. Lo dice Goldman Sachs”

Oggi “La Scienza” è una gran chiacchierona, e pretende, contro i suoi princìpi, di potere predire futuri successi; e di darli anzi per scontati. Non a caso è una discussa banca di affari a dirsi preoccupata per l’eccessiva efficacia dei farmaci prossimi venturi. E’ come dirsi preoccupati per le conseguenze sull’economia e sui costumi di un sistema, costoso ma infallibile, per vincere terni al lotto, che sta per essere messo in commercio. O delle conseguenze sul traffico di nonni con le ruote.

E’ anche la parafrasi farsesca di una profonda verità: sviluppare cure efficaci non paga; perché solo raramente si avrebbe qualcosa da offrire; e una volta trovato un rimedio reale le possibilità di crescita sono limitate. Invece vendere fumo, vendere speranza, immettendo sempre nuovi “miracoli” o “miglioramenti” fa arricchire. Le cure che oltre a essere inefficaci causano effetti avversi sono ancor più redditizie; è riportato che amministratori di ospedali USA contano sulle complicanze chirurgiche per creare profitti; i farmaci che la banca dice di temere riducano l’industria medica per il momento stanno creando intere nuove branche, cioè nuove praterie per chi li vende, come la cardio-oncologia da effetti avversi degli oncologici. La tendenza generale a promettere sempre di più e provare sempre di meno* è supportata con discorsi da venditore di terni al lotto come questo di Goldman Sachs.

*Sorscher S. Trump fuels false hopes for dying patients. Public Citizen, May 2017.

@ Hobbes. E’ un argomento da magliari – “mi voglio rovinare !” – il paventare danni economici da eccesso di efficacia di farmaci futuri, estrapolando dai successi pregressi; dando per certa l’esistenza di “high hanging fruits” quando la scienza – non quella della banche d’affari – da secoli castiga queste superstizioni. A proposito di banche e farmaci, per tornare alla realtà e agli interessi in gioco sarebbe meglio parlare dei “mortgage pricing” che si vorrebbe introdurre: i farmaci pagati con mutui pluriennali, senza garanzia di efficacia, basati su bugie da magliari a chi è disperato. C’è una letteratura ormai imponente su ricerca farlocca e volta al profitto, iatrogenesi, spudorata deregolamentazione, approvazioni senza evidenza e contro l’evidenza, guadagni illeciti e stratosferici. Si ha buon gioco nel presentare al pubblico la denuncia delle frodi come “discussione da bar”; sia perché le promesse di farmaci magici sono seducenti; sia perché si tiene il pubblico nell’ignoranza; anche avvalendosi dell’equivalente burocratico di quelli che i ciarlatani di strada in USA chiamano “Freddie”, il gorilla che zittisce e allontana minacciando e picchiando chi tra gli astanti sollevi obiezioni alle suadenti parole dell’imbonitore. Da noi è una delle funzioni con le quali gli addetti alla legalità si guadagnano lo stipendio dello Stato; quando non combattono la guerra alla quale sono votati anima e corpo, quella contro l’illegalità e la mafia…

@ Hobbes. Lei colleziona quadretti; edificanti solo a prima vista. “Mele marce”, ma mai considerare che ad essere infetto sia il cestello. Chiamare i successi “frutti bassi”, che ne implicano altri più in alto, evoca una diversa metafora bucolica; è come dire che dato che mungere pecore, capre e vacche è facile, è pessimistico non lanciare promesse sulla più impegnativa mungitura di montoni, becchi e tori. Sulla grazia ricevuta per la quale lei si prostra alle multinazionali, già Cicerone, citando Diagora, osservò che nelle raccolte delle tavolette degli ex-voto davanti agli altari mancano quelle di chi invece non si è salvato. Nonostante il tono pacato, l’argomento “se non ti va bene in Italia c’è libertà di cura” è violento ed estremista. A parte che non c’è e non dovrebbe esserci libertà di cura (mentre, riporta l’articolo che cito sopra, si stanno sdoganando anche le cure ciarlatanesche di basso livello; che aiutano, es. Stamina, le cugine aristocratiche), occupando nella società la posizione altamente protetta di chi esercita la professione medica e vende cure, oltre a riceverne vantaggi ci si carica dell’onere di esercitarla eticamente, non come più conviene, dicendo a chi ha già il coltello della malattia puntato alla gola “se non ti va bene vai altrove”.

@ Hobbes. Che “se si è malati non c’è un altrove” lo considera anche un vecchio manuale di marketing degli ospedali cattolici USA: in effetti davanti a chi chiede aiuto per la malattia si può anche essere scarsi, o pessimi, basta presentarsi come la migliore delle scelte possibili. La ricerca della pietra filosofale o dell’elisir di eterna giovinezza è il vostro campo, non il mio. “L’altrove” morale c’è, e, corrispondendo secondo me non a chissà quale nobile ideale o principio trascendente, ma alla decenza, non sarebbe difficile localizzarlo; anche se non è chiaro chi preverrà tra il laccio dei cravattari e il collo duro della verità.

@ Hobbes. L’altrove morale è un mondo utopico, immaginario, o meglio reso utopico e immaginario dagli uffici di tanti galantuomini, con il camice, il tocco accademico, la toga o la divisa dello Stato. Un mondo astratto, nel quale il signor Rossi con l’infarto o col tumore ha sul piano materiale solo il problema della necrosi di regioni di miocardio o quello della crescita di tessuto neoplastico. E non ha a sua insaputa altri problemi, es. la sovradiagnosi di infarto NSTEMI da troponina, o la sovradiagnosi di cancro, es della prostata da PSA, o un cancro vero e aggressivo da uso avventato di radiazioni ionizzanti a scopo diagnostico, o un aumento del rischio di infarto e di morte da angioplastica coronarica, o l’associazione dell’inefficacia terapeutica con effetti avversi pesanti e a volte mortali dei nuovissimi e costosissimi antitumorali celebrati come trionfi. Etc.

Patologia e malattia delle istituzioni

8 October 2013

8 ottobre 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Borsellino “Le ‘indagini pericolose’ di Saverio Masi” del 7 ottobre 2013

@ F. Fabbretti. Le responsabilità politiche e morali sia di omissioni che di persecuzioni sono a carico dell’intera istituzione, non solo dei singoli. Ridurle a una lotta tra “buoni” e “cattivi” interna allo Stato è un sofisma, un binarismo da telefilm, che permette alle corporazioni che corrispondono alle istituzioni di fare affari sporchi senza pagarne le conseguenze in termini di condanna sociale. Il sofisma delle “mele sane”, dove la parte sana viene usata come scudo da corrotti e ignavi.

Se le persone che compongono l’istituzione permettono a dei loro colleghi magistrati, carabinieri, poliziotti, di favorire criminali o di perseguitare chi si oppone al malaffare, sostenere che bisogna distinguere tra Stato sano e Stato malato è un poco come negare che una persona con un carcinoma gastrico sia malata affermando che è malata solo allo stomaco ma è sana negli altri organi.

Occorre smettere di confondere tra persone e istituzioni. Può aiutare il considerare che anche nel linguaggio comune si tende a confondere tra patologia (la neoplasia allo stomaco) e malattia (il malato di cancro dello stomaco), ritenendo erroneamente che le due siano sinonimi (e che anzi dire “patologia” invece di “malattia” sia più fine). Quando singoli che detengono il potere dello Stato lo usano per commettere abusi, la loro è una patologia, ma l’intera istituzione di appartenenza è malata, se non blocca queste operazioni sul nascere.

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Nota: subito dopo avere postato questo commento, ho ricevuto un incisivo riepilogo, concentrato in poche ore, dello spettro di molestie, atti intimidatori e tentativi di ricatto, provocazioni e insulti che da tanti anni sono orchestrati per me con la regia delle istituzioni. Ho appreso in serata che nello stesso giorno si è insediato il nuovo Procuratore della Repubblica, Tommaso Buonanno. Si possono fare diverse ipotesi; sia sui motivi che hanno spinto a reagire a Brescia a un commento che, prendendo spunto da un post sul groviglio dei rapporti tra mafia e istituzioni in Sicilia, nega uno degli articoli della “Costituzione” non scritta; sia sul modo di accompagnare la notizia dell’arrivo del nuovo procuratore. Si è riusciti, se era questo che si voleva, a consegnare, come è stato fatto altre volte, il messaggio di impunità e arroganza. Gli interrogativi, i dubbi, e il disgusto, mi hanno fatto associare l’insediamento alla scena dei ladri che trovano Pinocchio come successore di Melampo.

Prefetto: Narcisa Brassesco Pace.

Sindaco: Emilio del Bono

Questore: Luigi De Matteo

Comandante prov. CC: Giuseppe Spina

Vescovo: Luciano Monari

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cc

Francesco Pansera

Giornalismo medico

22 April 2013


21 aprile 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Di Grazia “Scienza, finti congressi e cattivo giornalismo” del 20 aprile 2013

Ritenere che, siccome ci sono i ciarlatani, allora la ricerca biomedica ufficiale è onesta, è un tragico errore (e anche un esempio di ragionamento scientista, irrazionale e borioso). Il livello di corruzione del giornalismo nel propagandare “progressi” scientifici ufficiali è altissimo. In un Paese sano e democratico, diverse notizie mediche – incluse tante che compaiono su Il Fatto – dovrebbero essere perseguite dalle Procure.

Segnalo il libro di R. Levi, “Medical jornalism. Exposing fact, fiction fraud”, Iowa State University, 2001, a quei giornalisti che volessero esercitare in maniera non disonesta la loro professione riportando notizie mediche; e a quei lettori che non credono ciecamente alla panzana di dimensioni galattiche che la frode in medicina è solo quella dei pesci piccoli, mentre la medicina e la ricerca ufficiali sono al di sopra di ogni sospetto.

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@ Nicola. “La ricerca contiene tutti gli anticorpi per spurgarsi prima o poi dei risultati fasulli”. “Prima o poi” ? I betabloccanti in cardiologia stanno venendo criticati come dannosi dopo essere stati usati per 40 anni. Da settembre alcuni farmaci avranno un triangolo nero, a indicare che non si è sicuri dei loro possibili effetti avversi. Tutto scientifico, nominalmente, anche se è una “scienza” un po’ deboluccia; ma è comunque un usare le persone come cavie. L’impressione che ho io è che vi sia una dolosità sistemica, legata alle centinaia di miliardi di euro in gioco, che viene coperta nascondendosi dietro a un presunto “metodo scientifico” elevato a idolo. Il metodo scientifico non è nato per impedire le frodi, e non è sufficiente, né tecnicamente né eticamente, a questo scopo. Il giornalismo medico non è “tutto un altro paio di maniche”: lavora di concerto con una scienza aggiogata al profitto, amplificando quelli che sono messaggi pubblicitari. Speriamo che “prima o poi” gli scienziati, così consapevoli e indipendenti secondo te, producano anticorpi anche per questo ideologismo, e il povero metodo scientifico torni al suo utile e nobile ruolo di strumento di conoscenza, anziché fare da foglia di fico.

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@ Marco Ferazzani. Anche Garattini ha evidenziato che il triangolo sulle confezioni farmaceutiche comporta il rischio di immissione sul mercato di farmaci non sufficientemente testati e di abbassamento degli standard scientifici. I conti andrebbero fatti tenendo conto di quelli come te che ritengono che sia inevitabile esporsi a questi rischi, “fatti due conti” (li dovresti pubblicare, conti così interessanti e sintetici). Se al mondo non ci fossero quelli come te che sono così contenti di ricevere questi trattamenti che li difendono, non ci sarebbero neppure i “furbetti”. Sia “la scienza”, sia “la Legge” della nostra servile classe dirigente, appaiono prostituite a questo business; così come del resto avviene anche per altri interessi “globali”.

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1 dicembre 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Lapertosa “Parkinson, ideato un dispositivo intelligente di stimolazione cerebrale” del 30 novembre 2013

La deep brain stimulation è in uso da circa 20 anni. La sua efficacia è quanto meno limitata (i pazienti devono continuare a prendere farmaci anti-Parkinson). I possibili effetti avversi sono quelli della neurochirurgia: gli elettrodi sono impiantati nelle aree più profonde del cervello, tramite un intervento di chirurgia maggiore. Gli effetti avversi più gravi, oltre alla morte, sono infezione intracranica, emorragia cerebrale, ictus e altri danni e deficit neurologici permanenti.

Il gruppo italiano si propone, come altri gruppi, di migliorare il funzionamento del dispositivo con l’introduzione di impulsi on demand. La sperimentazione clinica è agli inizi; ma, colorando l’aspetto patriottico, e il tema dei giovani talenti maltrattati da non lasciar andar via, la ricerca viene celebrata dall’articolo di Lapertosa in anticipo, come se si fossero già ottenuti risultati altamente positivi. Glissando invece sul carattere chirurgico della terapia, e tacendo su i suoi rischi, e sulla sua efficacia limitata, o dubbia.

In questo modo l’articolo fa propaganda al tema tecnocratico della “frontiera infinita” in medicina: curare le comuni malattie neurodegenerative dell’anziano basandosi sul continuo lancio di nuovi prodotti hi-tech, a scapito dell’assistenza di base. Una strada che suscita speranze ed entusiasmo in ampi settori di pubblico, ma che a detta di alcuni medici e bioeticisti va nell’interesse del business più che del paziente.

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13 dicembre 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Porciello “Stress e depressione: il circolo vizioso tra biologia ed esperienza che ci fa ammalare”

La giornalista Porciello confeziona in veste giornalistica informazioni mediche che secondo diversi critici qualificati sono in realtà teorie ad hoc, e allarmi ad hoc, diffusi ad arte su incarico delle industrie produttrici di psicofarmaci per espandere il mercato, a danno dei pazienti, che ne verranno gravemente danneggiati (*). Si può controbattere che non è così; o che comunque occorre garantire il “pluralismo”, e la libertà di opinione. Ma in uno Stato democratico e basato sulla legalità, alla diffusione di indicazioni mediche che possono incidere fortemente, anche in negativo, sulla salute delle persone, dovrebbe corrispondere una responsabilità proporzionata. Qui, ad esempio, chi è responsabile per i possibili danni alla salute e di altro genere provocati da questo articolo? La giornalista Porciello? Il giornale Il Fatto? L’ordine dei giornalisti? O a loro va solo la gratitudine dei beneficiari di tale propaganda, la responsabilità venendo scaricata sulle “fonti” ? (Con ovvi rimpalli a ping-pong tra giornalisti e “scienziati”). Credo che dovrebbe essere individuato chi è responsabile in campo giornalistico per le conseguenze di notizie come queste, che costituiscono di fatto un atto medico, e che hanno un valore di mercato, valendo oro per le case farmaceutiche; ma che possono essere nocive per il pubblico. Si dovrebbe forse definire una figura, una persona o gruppo di persone, che si assume esplicitamente la responsabilità della diffusione per ognuna delle notizie mediche come questa. In particolare quando le notizie sono su temi controversi, o vanno a favore di grandi interessi, o sono in grado di provocare danni alla salute e di altro genere nel pubblico.

*. Davies J. Cracked. Why psychiatry is doing more harm than good. Icon books, 2013.

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@ Paola Porciello. Dando per assunto che gli innumerevoli casi di abbattimento psicologico causati dallo stress della vita moderna siano malattia, patologizzando arbitrariamente le difficoltà e i dolori della vita, il suo articolo le terapie le “sponsorizza” tutte. Lei “non si sogna di dire a qualcuno” a quale specifica terapia affidarsi, ma induce a rivolgersi ad esse sulla base di sentimenti soggettivi. (Cosa che nella pratica si traduce nello “prima l’una e poi l’altra”). Con una particolare attenzione alle terapie farmacologiche, visto che riporta inoltre che lo stress provoca alterazioni biologiche cerebrali tali da configurare malattia e che gli psicofarmaci agiscono su queste. Teorie scientificamente infondate, e business-oriented, come mostra il libro che cito. Tra i libri da leggere c’è anche “Anatomy of an epidemic: magic bullets, psychiatric drugs, and the astonishing rise of mental illness in America” di R. Whitaker. Tratta anch’esso di come applicando con disinvoltura etichette mediche di comodo si possano dichiarare affette da disturbo mentale masse di persone.

La medicina non comincia con la terapia, ma con la definizione e la comunicazione al pubblico di ciò che è malattia e di ciò che non lo è. E chiunque prenda pubblica posizione a riguardo dovrebbe rispondere (in forme legali …) di ciò che afferma. Me, per esempio. E anche i giornalisti come lei, che non dovrebbero tirare il sasso e nascondere il braccio.

Con pari cordialità
Francesco Pansera

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@ Paola Porciello. Potrei risponderle che ho visto persone condotte alla disperazione e alla rovina dagli psicofarmaci; e chiederle come mai lei, così attenta, non le vede. Ma penso sia meglio evitare, se possibile, questo genere di argomenti. Cara Paola, il suo ragionamento è di un tipo che dovrebbe essere riportato nella lista delle cose da non fare nel giornalismo medico. Il fatto che si soffra quando si è depressi non significa che tale stato sia equiparabile al modello di malattia che su di esso ha costruito la psichiatria ufficiale; né che le terapie mediche previste siano quindi giustificate. In questi giorni circola sui media un argomento simile: l’influenza ucciderebbe 8000 persone all’anno, quindi l’uso del vaccino è giustificato. Non conta che i dati mostrino scarsa efficacia e razionale viziato. Si tratta di non sequitur basati su un ricatto morale. Il parlare di persone che stanno male e l’affermare di volerle aiutare viene usato come piedistallo, per mettersi in una posizione di autorità e applicare trattamenti. Es. permette di confondere tra depressione endogena, quella che lei ora descrive, una condizione grave ma che non giustifica l’uso del “noi” del titolo del suo articolo, e la depressione reattiva derivante dallo stress che ci colpisce tutti. Io lo chiamo l’argomento ”qui c’è gente che soffre”, dall’espressione che mi ricordo usava un’infermiera per intimidire chi la richiamava ai suoi doveri.

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11 marzo 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Parrillo “Fecondazione eterologa, fiocco rosa e azzurro contro il riduzionismo biologico”

I bloggers parlano di “supercazzola”; chi vuole usare un linguaggio forbito, di “neolingua orwelliana”. Un giurista, George Annas, ha osservato come la corruzione linguistica e concettuale accompagni la corruzione dell’attuale medicina: “la sperimentazione diviene trattamento, i ricercatori sono medici curanti, e i soggetti di un esperimento sono pazienti”. (Questing for Grails: Duplicity, Betrayal and Self-Deception in Postmodern Medical Research,” Journal of Contemporary Health Law Policy,1996: 297); si è giocato anche su questi stessi equivoci in quella truffa di Stato che è Stamina. Il “doublespeak” in biomedicina è spesso sottile; ma la giornalista Parrillo, de Il Fatto, va giù pesante. Considera il riduzionismo nel campo della riproduzione. Si pensa che vorrà riferirsi al riduzionismo biomedico: in Italia il forte e crescente tasso di infertilità sociale, per il quale chi vorrebbe e potrebbe avere figli non può farne per carenza di mezzi economici e di futuro, passa sotto silenzio; mentre la politica della maternità è stata ridotta alla discussione su quanto vanno sostenute quelle tecnologie che permettono, a volte, di avere figli nella minoranza di casi di infertilità biologica. Invece Parrillo sostiene che è l’eterologa che permette superare il “riduzionismo biologico”. Il “riduzionismo biologico” per lei sarebbe il fare figli all’antica, tramite l’atto sessuale, e poi andare in giro a dire di essere padre o madre del concepito.

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2 dicembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Margottini “Corsi de il Fatto Quotidiano: da Human Technopole a Xylella, per le inchieste scientifiche serve metodo”

censurato

Alla giornalista Margottini, laureata in matematica, segnalo che spesso il giornalismo scientifico e le frodi a fini di lucro della biomedicina sono intimamente legati in uno schema che chiamo “bayesanesimo fraudolento”, riconducibile al teorema di Bayes. Le probabilità a priori di ottenere un dato risultato, cioè la valutazione della plausibilità biologica delle possibili vie sulla base di ciò che si conosce, sono sostituite dallo scegliere ipotesi che si conformino alle aspettative a carattere magico del pubblico, distorcendo ad hoc la teoria; e dal farle sembrare raggiungibili attraverso campagne mediatiche. Ciò è facilitato dall’impostazione empirista che considera i trial clinici – facilmente manipolabili – non una verifica ma la fonte unica di verità. Il caso Stamina mostra come politici, giornalisti e magistrati si occupino di gonfiare le probabilità a priori; così da indirizzare la ricerca e aumentare artatamente la valutazione positiva a posteriori del raggiungimento di effetti clinici*. Rendendo in questo modo “entrenched” quelle che poi si rivelano, come era prevedibile, “underperforming big ideas”**, criticate come pericolosamente viziate da aspettative fideistiche perfino dalla servizievole FDA ***.

*Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sul mio sito.
**Joyner et al. What happens when underperforming big ideas in research become entrenched? JAMA, 28 lug 2016.
***Marks et al. Clarifying stem-cell therapy’s benefit and risks. NEJM, 30 nov 2016.

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10 dicembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ventriglia “Informazione, Gomez a Latella: “Taranto? Non se n’è parlato perché c’è filo diretto tra editori e interessi politici” “

C’è il giornalismo dei pennivendoli, che per interesse serve di chi dovrebbe controllare; a volte con scandali ad hoc. E c’è Il giornalismo Lancillotto, senza macchia e senza paura e lancia in resta, benemerito, ma che a volte fa, involontariamente, anche lui l’interesse del potere, perché identifica il drago senza farsi troppe domande, e quindi il potere lo può manovrare, facendolo caricare dove vuole lui. Gomez è un giornalista di prim’ordine; ma non c’è giornalista, mi pare, che consideri che il vento su Taranto è cambiato. Lo Zeitgeist economico, che per decenni ha chiesto, come mezzi per il profitto, l’omertà delle autorità e l’indifferenza popolare sui danni da inquinamento, ottenendole facilmente, oggi vuole scarmazzo e paura, e una mobilitazione di massa sull’inquinamento, come mezzi per favorire la deindustrializzazione, e per sviluppare un’industria di diverso tipo, l’industria medica, da finanziare e da rifornire di materia prima spingendo verso di essa adulti e bambini. Anche stavolta è la sua volontà a imporsi, anche grazie alla stampa, che combattendo i mezzi del potere passati favorisce quelli odierni, che hanno semplicemente preso un verso opposto rispetto ai precedenti.

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4 aprile 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Autismo, tumori e disabilità: quanto influisce l’inquinamento sulla nostra salute?

Ricordo il dr. Marfella, che dice di essere schierato dalla parte dei cittadini, a fianco al Procuratore generale di Brescia a una conferenza dove si lanciavano allarmi sui danni alla salute da inquinamento nel bresciano, accomunandolo alla Terra dei Fuochi. Platea di studenti, cioè di minori, scelta a mio parere imprudente, per non dire censurabile*. Marfella accosta l’inquinamento anche alla ”epidemia” di autismo; schierandosi a fianco all’ufficialità, incluso Mattarella, in un’operazione di creazione di malattia per via culturale. La bufala dell’epidemia di autismo da vaccini serve da standard negativo per fare sembrare scientifiche le manipolazioni sull’autismo dell’ufficialità; come Stamina al confronto fa sembrare credibili le promesse fantasiose dell’ufficialità sulla rigenerazione del tessuto nervoso. La chemio, fallimentare, viene valutata paragonandola alla follia del metodo Hamer. Su questo sito M. Mirabella, che ha gravi responsabilità per forme di deleteria pubblicità direct-to-consumer mascherate da divulgazione, sembra un difensore dell’onestà scientifica, essendo mostrato a sbeffeggiare una “raeliana”. Il dibattito è coartato a magia bassa contro magia alta. Per un esempio di terza campana, v. autismo in “Primo non curare chi è normale. Contro l’invenzione delle malattie”, Boringhieri. L’autore dopo avere diretto la nosografia psichiatrica ufficiale ne è divenuto un critico.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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19 aprile 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Report e vaccino Hpv, Mentana: “Anche i campioni sbagliano. Tanti avvelenatori di pozzi non aspettavano altro” “

In Giappone il governo si è espresso contro il vaccino HPV, e ha sospeso l’appoggio, adducendo riserve sulla sicurezza, facendo quasi azzerare i tassi di vaccinazione delle bambine. La misericordia impone di mandare ai superstiziosi ignoranti di Tokio Mentana e la Lorenzin a insegnare loro il rispetto per la scienza e come si tutela la salute dei cittadini.

La decisione di Tokio non prova in sé che il vaccino sia dannoso; ma mostra che le cautele sono ragionevoli, o doverose per chi ha responsabilità di politica sanitaria. Prima che della sua sicurezza, si dovrebbe dire “nullius in verba” sulla sua efficacia: Mentana, ma anche i giornalisti di Report, dovrebbero indicare i lavori scientifici che provano adeguatamente – adeguatamente – l’efficacia del vaccino nel prevenire il tumore del collo dell’utero. Gli esperti e i rappresentanti delle istituzioni che tuonano contro chi ha osato dubitare della parola degli Scienziati nella foga si sono scordati di presentarli. A voler fare il giornalista, bisognerebbe controllare se il livello di evidenza consenta effettivamente di gridare all’oscurantismo; o se, dati i grandi interessi, e conoscendo i nostri polli politici, non si tratti di un bluff, di una manfrina da imbonitori. Ma immagino che già questa richiesta sia segno di mancanza di fede, di ateismo o di eresia, e giustifichi l’iscrizione d’ufficio nell’elenco degli appartenenti alla setta degli “anti-vax”.

@wittrue. Il caso giapponese mostra che lì, nella patria della tecnologia, e dove certo non si è pregiudizialmente contrari al business farmaceutico, si sa distinguere tra politica sanitaria, che richiede un bilancio rischi benefici con garanzie sulla sicurezza, e ideologia scientista, per la quale i ricercatori (e chi li manovra) dettano la politica sanitaria; così che sempre più si stanno immettendo farmaci poco testati quanto a efficacia e sicurezza, usando la popolazione come cavie. Il lavoro che lei cita, una review di ricercatori dell’ISS e della casa farmaceutica che vende il vaccino anticancro, non mostra più di quel che affermano gli autori: “le vaccinazioni 4HPV hanno il potenziale di ridurre le verruche genitali”. Non mostra affatto una capacità del vaccino di prevenire il cancro del collo dell’utero; infatti evita di dirlo. Le verruche genitali (comuni) sono una cosa, il cancro mortale della cervice (raro) un’altra (per quanto si cerchi di confonderle assieme). Il non causa pro causa, la pretesa di trasformare i risultati di un lavoro in surrogate endpoint in sede di interpretazione, il conflitto d’interesse, per il quale il controllando conduce le verifiche insieme al controllore, costituiscono piuttosto un esempio delle storture sulle quali si basa la pretesa di imporre a masse di ragazze sane inoculazioni i cui risultati finali non sono noti; allocando fondi pubblici destinati alla sanità a prodotti che prima di essere “scienza” sono commercio e finanza.

@wittrue. Veramente la mia risposta è nel merito; e mostra che il merito non lo sta presentando chi dovrebbe, cioè chi afferma e vuole ordinare di sottoporsi al trattamento medico; cioè quelli della sua parte. Prendo atto che per lei il lavoro compilativo, su tipologie di studi che un testo di epidemiologia definisce “of lesser design”, scritto da dipendenti della ditta produttrice con gli amici dell’ISS, che conclude che il vaccino sembra prevenire le creste di gallo, è la prova che previene il cancro. E che lei questo lo chiama sapere. Mi scusi, ma dovendo “scegliere” mi danno più fiducia i giapponesi; e i diversi rispettabili ricercatori che hanno espresso critiche. Oltre alle evidenze scientifiche, anche la qualità e la buona fede delle argomentazioni addotte dovrebbero entrare nella valutazione politica (e in alcuni casi giudiziaria) di questo e altri diktat medici.

@ Conenna. E’ vero. La sanità non è solo questione di denaro, ma anche di valori, da tenere al riparo dagli interessi. E di razionalità, da proteggere dalle nostre paure e fantasie. Illich scrisse che a volte i più poveri sono risparmiati dagli effetti più sinistri della medicina iatrogena. Quando ero resident in USA, dove lussuosi ospedali sorgono a fianco a quartieri degradati con tassi di mortalità neonatale elevata, controllando la storia clinica dei pazienti vedevo che a volte il loro aver potuto acquistare costose assicurazioni li aveva esposti al danno iatrogeno più di quanto non li avesse protetti dalla malattia.

@vferrari. L’affermazione che cito di Illich è stata ritenuta degna di essere pubblicata sul Lancet, che ospitò l’articolo che la contiene. Il tema etico dell’allocazione delle risorse a seconda dell’aspettativa di vita per gli affetti da insufficienza renale cronica è stato discusso nelle sedi più titolate, che non lo hanno trovato da esaltati. I danni al singolo individuo dell’illusione individualistica che sia vantaggioso pensare solo in termini di cura del singolo sono pure stati considerati da bioeticisti, e dovranno esserlo sempre più, dato il corso liberista e il relativo marketing.

Certo, per voi che siete una fucina di alta scienza, infaticabili nel tenere sempre gonfi i mantici coi quali forgiate grossi doni all’umanità, Illich non è che “il più grande rompi…”, da scartare con disprezzo. In voi l’auspicata fusione tra le due culture si compie: siete tanto scienziati quanto intellettuali.

@vferrari. La salute collettiva non è ottimizzata considerandola la sommatoria delle cure ai singoli. Es. se, pensando in termini individuali, si assegnano reni per i trapianti ad anziani, con una ridotta aspettativa di vita, a scapito dei giovani, parte dei QALY che sarebbe possibile aggiungere alla popolazione andranno persi; così che in media il singolo individuo ci perderà. Problema etico, che è stato affrontato anche sul piano scientifico dai centri di matching; e che ne sta generando altri *.

La scienza, quella vera, è una tra le grandi imprese umane; mi spiace che mentre se ne erge a difensore non la conosca, a giudicare da come ne parla. Quelli come lei ne fanno un feticcio da adorare per ottenerne superiorità; un simulacro che in campo medico viene manovrato da astuti sacerdoti che gli fanno dire ciò che vogliono. Chi sostiene che la scienza non è corruttibile, elevandola così da attività umana a entità metafisica, non sa in cosa consista; o finge. Si crede razionale, ma è in realtà un praticante, interessato o ancor peggio sincero, di un culto che uno scienziato, Feynman, ha chiamato “cargo cult science”. Lo scientista è così ad uno stadio più arretrato e pericoloso rispetto al nondum matura sulla scienza di Croce. Dall’idealismo in effetti ha poco da imparare, quanto ad arte del sofisma, camaleontismo e spocchia. (Croce però aveva l’erudizione).

*Kaufman SR. Fairness and the Tyranny of Potential in Kidney Transplantation. Current Anthropology, 2013. 54. 856.

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21 aprile 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Fake news, scuola, giornalisti, imprese e digitale: 4 confronti alla Camera per parlare di misure contro disinformazione”

Sul British Medical Journal si chiede un freno allo “inquinamento da fake news” in campo medico*:

“Le fonti dell’inquinamento vengono da gruppi di interesse, che hanno da guadagnare nel porre le loro idee sotto una luce positiva. Sono spesso comunicati degli uffici stampa di questi interessi, come quelli delle ditte che vendono erbe curative, ma anche agenzie governative della sanità, ricercatori, università, clinici, centri medici, aziende farmaceutiche e di dispositivi biomedici, e gruppi di pazienti finanziati dalle industrie”.

“La notizia sulla salute che è inaccurata, sciatta, parziale o incompleta, minaccia la salute pubblica, la politica e le decisioni individuali. I giornalisti non possono essere semplici stenografi. Hanno una responsabilità di agenda setting, nell’aiutare il pubblico a comprendere quanta importanza riconoscere a un argomento sulla base dell’enfasi datagli dai media”

I bufalari privati postano petardi, ma il bombardamento a tappeto della disinformazione lo fa il potere. Alla riunione a Montecitorio ci sarebbe da fare una bella retata contro i seminatori di fake news. Ci sarà invece un capovolgimento dei ruoli, simile a quello per il quale in certi paesini i mafiosi sono la legge e gli onesti i cattivi soggetti.

*Schwitzer G. Pollution of health news. BMJ, 15 mar 2017.

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14 settembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Gennaro “Whistleblower in gabbia davanti al Pantheon: “Serve una legge per tutelare chi denuncia corruzione e malaffare””

L’ordoliberismo vuole che si passi dal ladro “libero professionista” al ladro stipendiato: dai politici che rubano al personale politico al servizio dei poteri forti. Dalle mazzette per sé stessi al rendere legge il furto a favore di banche e multinazionali. In USA ci sono politici, come Sanders e Grassley, che si stanno opponendo alle malversazioni che si nascondono dietro alle “malattie rare” e alla relativa legislazione. In Italia tutti zitti: solo sviolinate sui bambini malati e i genitori straziati. Il Fatto, mentre pubblica questo articolo, col titolo sulla SMA “Le famiglie: Il nuovo farmaco apre nuova era. Non è più mortale se presa in tempo” aiuta l’approvazione di un farmaco criticato in USA per il costo, di 125000 $ a fiala. Il messaggio del titolo non è solo falso, perché i dati non dimostrano questo risultato miracoloso. E’ pericoloso per la salute, perché favorisce la fase successiva, la diagnosi e cura “precoce”, che espanderà il business ma porterà sovradiagnosi e furto di risorse. Ci si può aspettare, dal nuovo genere di politici richiesto dal grande business tramite Transparency e 5S, uno screening obbligatorio alla nascita, con una quota di neonati immessi senza reale necessità sul nastro trasportatore dell’industria medica. Mentre difende chi denuncia le mascalzonate dei signorotti nostrani, Il Fatto aiuta la calata degli “imperiali” del farmaco; anche censurando i commenti dei whistleblower invisi a Big Pharma.

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23 gennaio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Caporale “Otto anni di vita in meno, il conto esatto della malasanità – L’istantanea di Caporale”

I dati Istat più recenti mostrano una speranza di vita per la Campania di 81.1 anni contro una media nazionale di 82.8. Circa un anno e mezzo in meno. Questa fake del presidente dell’ISS Ricciardi, Iacona e Il Fatto, che i campani perderebbero molti anni di vita a testa per la malasanità, con l’implicazione che la buona sanità, rappresentata dalla meravigliosa sanità del Nord, sarebbe in grado di aumentare la speranza di vita di molti anni, è una di quelle che il min. degli Interni favorisce, servendo a dirottare anche al Sud la mangiatoia della sanità pubblica dalla distribuzione clientelare di posti e di soldi alle grandi frodi istituzionalizzate dell’industria medica internazionale. Sostituendo al maltrattamento borbonico lo sfruttamento liberista; che include anche effetti iatrogeni in grado di ridurre lo stato di salute della popolazione, come mostra il caso del faro della medicina propagandata da Ricciardi, Iacona e c., la medicina degli USA, dove si sta registrando una riduzione nella speranza di vita (a 78.6 anni) che viene attribuita anche alle sovraprescrizioni di oppioidi (Drop in U.S. life expectancy is an ‘indictment of the American health care system’. Stat, 4 gen 2018). La “opioid epidemic” è una manifestazione avanzata della fake medicine che fa soldi promettendo la salute eterna con le pillole e l’hi-tech, e che si vuole estendere al Sud, in parte scalzando la vecchia vergognosa camurria, in parte accordandosi, ma senza risolvere le piaghe reali.

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26 gennaio 2018

Commento al post di A. Marfella “‘A Napoli si vive 8 anni in meno’, l’allarme di Ricciardi mi ha scioccato”

Un articolo sull’inaffidabilità della letteratura scientifica, intitolato “Case di mattoni, non regge di paglia” (Kaelin WG. Nature, 25 maggio 2017), lamenta la tendenza della ricerca biomedica internazionale a cercare il sensazionalismo a scapito della solidità dei dati; e conclude che nel decidere se pubblicare dei risultati la domanda dovrebbe essere se sono corretti, non se sarebbero importanti se fossero veri. In Italia l’antifake, composta da scienziati, giornalisti, istituzioni, nel decidere le informazioni sulla salute da diffondere applica senza paura la legge

Importanza x Verità = Costante

dove l’importanza di una notizia e la sua veridicità sono inversamente proporzionali. Ovvero, più la notizia è “scioccante” meno c’è bisogno di definirla e di mostrarne l’autenticità. Qui es. non ci si cura di mostrare i dati, e la loro qualità, sulla strage che sarebbe in corso a Napoli. Di spiegare come si attribuisce un asserito crollo della speranza di vita nella popolazione alla malasanità (Ricciardi) o a sversamenti camorristi e ora allo smog (Marfella). I giornalisti e i professionisti della legalità sembrano non considerare se le dicerie che stanno trasmettendo non servano, con la scusa di curare i vecchi mali – disorganizzazione, malavita, ruberie e clientelismo – ad aggiungerne di nuovi, con l’estensione al Sud delle costose cure “da paese civile”, spesso non necessarie e dannose, che fanno ricca l’industria biomedica.

@ Capitano Alatriste. La camorra, e la sua esaltazione come potere malefico sovrannaturale tramite la serie tv Gomorra e gli altri innumerevoli fumettazzi, giustifica l’antimafia perenne. E l’antimafia perenne, la cronicizzazione della lotta alla mafia (in sostituzione ad una guerra che annienti le mafie) costituisce, insieme alla società mafioide a cui è collegata, un sistema di stabilizzazione del malaffare istituzionalizzato, analogo alle soluzioni tampone in chimica. Un sistema che contrasta sia il viraggio verso il basso, cioè che la mafia spadroneggi del tutto, sia il viraggio verso l’alto, cioè verso un maggior livello di decenza e onestà della società; e che favorisce così gli affari all’apparenza rispettabili ma illeciti della società mafioide, dei quali questa campagna pro big business biomedico è un caso.

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16 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Nuovo contratto Rai, lavoro in eredità? Fare assumere un parente non è come dare i buoni pasto”

Le asserite motivazioni del passaggio dinastico del posto di lavoro pubblico in RAI, incluso quello di giornalista, sono nobili: aiutare gli indigenti. Era lo stesso criterio filantropico di Gianni Prandini, il democristiano bresciano deceduto giorni fa, a sentire il suo amico don Armando Nolli, che ha celebrato il funerale e nel lodarne la figura nell’omelia ha detto che Prandini “ha sempre tenuto presente i bisogni più che i meriti”. Date le sue pratiche tangentizie (v. Mani sporche, Travaglio e Gomez) a Brescia circolava una barzelletta sulla differenza tra un democristiano-tipo e Prandini. Il democristiano-tipo per spiegare come si fa ad arricchirsi dice al neofita “Vedi quella strada là in fondo alla valle? L’appalto prevedeva un terrapieno di 4 metri e noi l’abbiamo fatto costruire di 3 metri”. Prandini al neofita dice: “Vedi quella strada là in fondo alla valle?” – “Quale strada? Non vedo nessuna strada.” – “Appunto”. Circolava anche un libro che illustrava come “la brigata prandiniana dei prendeur d’affaires” avesse circuito e spogliato dei suoi averi un’anziana, anche grazie a varie complicità istituzionali. Scritto da Renato Rovetta, che era un giornalista del tipo che la RAI tiene lontano.
ccc

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7 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, bimba di 4 anni muore di otite: “Era stata respinta da due ospedali” “

Il messaggio è tonante: dietro alla comune otite c’è un mostro che può uccidere il bambino; l’otite media quindi esige work-up diagnostico e terapia aggressivi. Non viene detto che i mostri sono due, e disposti a tenaglia. Oltre a Scilla, le rare complicazioni di una patologia quasi sempre benigna, c’è Cariddi, gli effetti iatrogeni degli esami e delle terapie. Gli antibiotici hanno scarsa efficacia sulle otiti, e possono fare aumentare le ricorrenze. Il dubbio qui seminato di un ascesso cerebellare trascurato porta alla TAC, che soprattutto nei bambini può causare cancro del cervello e leucemia*, con una probabilità come minimo paragonabile a quella delle complicazioni gravi nelle otiti. La buona medicina pilota il bambino nello specchio di mare, non così stretto, tra i due mostri. Quella cattiva fa rotta a casaccio. La medicina commerciale grida a Scilla per spingere il bambino verso Cariddi, sulla cui presenza tace. Questa vaga e anomala scare story viene da Brescia, città dove i magistrati vanno troppo d’accordo coi medici, e coinvolge la Poliambulanza, ospedale di suore fortemente orientato alla medicina commerciale; tra gli amplificatori, un parroco e la ministra Lorenzin. C’è di che raccomandare ai genitori doppia cautela, data la disseminazione di messaggi parziali, distorti, ingannevoli e pericolosi.

*The use of computed tomography in pediatrics and the associated radiation exposure and estimated cancer risk. JAMA Pediatr 10 giu 2013.

Zaccanella9apr18

9 aprile 2018, ore 15:02. Un’inquilina sente il bisogno di spazzare le scale condominiali sovrastanti l’atrio proprio mentre entro con la spesa. Succede sempre; anche dopo che a mie lettere di protesta all’amministratore le pulizie sono state affidate a una ditta esterna. Una catena di molestie incessante e asfissiante. Entrato in casa, su RAI 1 una presentatrice, un avvocato e un attore commentano il caso della bambina a Brescia, stigmatizzando il non dare gli antibiotici e non fare la TAC ai bambini con l’otite. Citano a sostegno Ricciardi, direttore dell’ISS. Sostengono che i genitori dovrebbero a loro giudizio chedere la TAC all’ospedale, e che se la chiedono i medici commettono un abuso passibile di procedimento giudiziario negandola. Sono queste informazioni perniciose al pubblico, questo sobillare, il vero delitto, di gran lunga il principale e il più grave, se non l’unico.

L’inquilina lavora come inserviente nella vicina Poliambulanza (v. sopra). E’ una figura repellente; ma, col suo modo di acquisire meriti buttando sporcizia dall’alto addosso a un medico quando rientra con la spesa nell’edificio dove abita, è una gran signora paragonata ai magistrati, medici, preti, prefetti, sindaci e assessori, ufficiali dei CC, funzionari di polizia, etc. che i meriti li acquisiscono accoppiando a operazioni come questa della criminale diseducazione del pubblico, e dell’intimidazione dei medici sull’otite, la relativa repressione nei miei confronti. Mi chiedo se la ricompensa l’avranno subito, o dopo che verrà registrato l’incremento che stanno così producendo del consumo di antibiotici per otite, e quindi l’incremento di casi di otite, di complicanze, e di lucrosi cancri del cervello e del midollo osseo in bambini. Oppure metà subito e metà a risultato ottenuto.

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22 maggio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giuseppe Conte e il caso Stamina: nel 2013 fu legale della bimba che i genitori volevano curare con i metodi di Vannoni”

Stamina è stata una operazione di marketing, e una farsa criminale, gestita dallo Stato a favore dei poteri forti. Si è inscenato uno scontro tra due modi diversi, ma non mutualmente esclusivi, e anzi complementari, di lucrare sulla medicina a danno della salute e dei beni dei cittadini. Va contro la salute la parte in commedia del protagonista , di chi come Conte spinge per la “libertà di cura”, tipico ideologismo liberista che sembra progressista ed è un bidone; corrispondendo di fatto alla “libertà di truffa” (questo carattere ‘bifronte’ è ricercato dalle forze che servono il potere fingendo di stare dalla parte della gente). Va contro la salute anche la parte dell’antagonista; di chi, come la papabile alla presidenza del consiglio Cattaneo*, ha usato una truffa livello Vanna Marchi come standard negativo per propagandare e dare credibilità alle promesse “scientifiche” ufficiali, sofisticate ma anch’esse ciarlatanesche, sull’asserita individuazione del giacimento aurifero della rigenerazione di parti di organi solidi tramite staminali. E’ contro la salute anche il ruolo dei macchinisti di Stato che dietro le quinte hanno alimentato e retto il gioco per anni; e si sono occupati inoltre di reprimere le voci che lo avrebbero messo a rischio, con sistemi da codice penale che troverebbero l’approvazione dei mafiosi che dicono di combattere.

Vedi: Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale.

*Gastaldi G. Il Fatto, 7 mag 2018.

@ luigiboschin. Li conosco i fatti. E Iacona, che una volta ha parlato di “apertura di prateria per noi giornalisti” in campo biomedico, non è una fonte molto attendibile. Semmai tu dovresti spegnare la tv e leggere materiale di prima mano; anche sulle gravi responsabilità dei giornalisti nelle frodi mediche; su come le notizie giornalistiche false o distorte costituiscano atto medico e provochino danni alla salute su scala collettiva; e sui “conflitti di interesse” tra verità e multinazionali generose e riconoscenti che corrispondono ai grassi e verdi pascoli di Iacona.

@ luigiboschin. La tua figliola non ha “i FATTI”, come scrivi, e neppure ha i fatti; anche se ha lavorato da giornalista insieme a un PM. Questa collaborazione conferma piuttosto quanto denuncio. Una giornalista non dovrebbe “lavorare insieme a un PM” come scrivi; ma di fatto è successo questo, nell’ambito di un’operazione di marketing di Stato che ha diffuso false concezioni a favore di business illeciti. E dove Iacona e coll. hanno fatto la loro parte. A danno del pubblico; mentre ne hanno beneficato in diversi, inclusi magistrati e giornalisti; che in effetti lavorano insieme, in questi casi. Una sociologa della scienza, Jasanoff, ha osservato come la propaganda medica tragga credibilità dagli interventi giudiziari. Quello che dici di non capire sul lavoro di tua figlia è il genere di concetti definito da Maynard Keynes: “è difficile fare capire una cosa a qualcuno il cui stipendio dipende dal non capirlo”. A non capire certe cose ci si guadagna; fino ad arrivare a Palazzo Chigi. Mentre a non farsi i fatti propri si hanno seri guai. In USA c’è un dibattito sui conflitti di interesse dei giornalisti biomedici (c’è anche chi parla di “checkbook science”). Es. “Real harm to real people from shoddy PR news releases” Health News Review, 19 gen 2016. Da noi c’è chi sostiene l’incomprensibilità del concetto mentre vanta una collaborazione col celebre Guariniello.

@ luigiboschin. Tu vai all’insediamento del presidente degli USA. Ah no, quello era Gelli, con Carter. Tu vai a cena da Donald Trump. Holy canasta. I’m impressed. Interessanti i legami multipli di tua figlia giornalista, con Guariniello, Iacona, e l’entourage di Trump. I soldi del canone RAI obbligatorio sono spesi bene. Le compagnie farmaceutiche uccidono impunemente; “are getting away with murder”. Sono le parole del tuo amico Trump, Che però si è subito dimostrato ottimo amico di quelli che chiama assassini, mettendoli in posti di governo importanti e legiferando a loro favore. Credo che sia la stessa tecnica dei “populisti” (in realtà, demagoghi) nostrani; e quindi la partecipazione alla farsa criminale Stamina fa curriculum. Buona fortuna a voi che “la vita la viviamo in diretta” (ma attenti agli effetti omicidiari della medicina che servite).

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2 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””

Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.

@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto Interceptor Fondazione Lilly – AIFA.

Se vuole una documentazione più circostanziata, dica a Valotti di farmela chiedere dal prossimo dei suoi spazzini che qui a Brescia mi butterà addosso lo sporco della strada, come è frequente costume dell’azienda dei termovalorizzatori diretta da questo professore di economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’università Bocconi, il tempio del sapere che vanta Roberto Calvi tra i suoi passati dirigenti, ha dato al Paese Mario Monti e forse gli darà anche un altro dei suoi sodali, Cottarelli.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sul mio sito.

2 Un certificato di decenza per le attività antimafia. Sul mio sito.

@ Tataelga. L’informazione mediatica sulla medicina in grado di influenzare il pubblico andrebbe riconosciuta costituire atto medico; le Iene è un programma che sarebbe letteralmente da chiudere, almeno per la sua disinformazione perniciosa sulla medicina. Ma quest’altro servizio di mistificazione Mediaset fa comodo alle grandi frodi, incluse quelle ‘bocconiane’ che cito; anche quando può non sembrare; e fa comodo ai loro – buona serata – galoppini, che parlandone male possono darsi un tono, quando sono dei magliari dello stesso livello.

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26 febbraio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Franco e P. Tani “Bloody Money, Saviano presenta il libro sull’inchiesta sul traffico di rifiuti: “Un grande racconto sul nostro tempo””

Gomez, uno dei migliori giornalisti italiani, difende a spada tratta il “giornalismo d’inchiesta” dalle accuse di essere pilotato. Non voglio insegnare la messa al papa; ma se, come dice, si fa di mestiere giornalismo d’inchiesta, credo non bisognerebbe ignorare la possibilità di essere manovrati. Quando non consapevoli strumenti, es. Lino Jannuzzi, che svelò “intentone” ma lavorava per i mandanti. Il giornalista d’inchiesta dovrebbe sapere che ci sono frodi e crimini “di appoggio”, “ausiliari”, o “subentranti”, che svelati al momento giusto favoriscono col loro scandalo ulteriori frodi e crimini, che invece restano coperti; coperti rigorosamente, a mano armata. Es. Stamina (v. Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale; sul mio sito); o lo stesso traffico di rifiuti (v. La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide; sul mio sito). Se ci si limita ai segmenti della catena criminale volutamente resi pubblici – tipicamente in maniera fragorosa, e con elogi e patenti di coraggiosità per i denuncianti – in realtà la si favorisce.

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9 maggio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Del Corno “Produzione industriale, il boom della farmaceutica non dipende dalla Brexit. Export e ricavi in crescita dal 2008”

Il genio italico è particolarmente adatto a questa industria; che deve la sua eccezionale performance economica a sistemi, per fare esempi delle ultime ore, come il testare i nuovi farmaci rispetto a controlli di comodo, che facciano sembrare migliori i nuovi, costosissimi prodotti senza provarlo davvero*. O il diagnosticare sistematicamente lesioni benigne come tumori aggressivi, fino a creare epidemie di falsi cancri, per poi vantare di riuscire a “guarirli”, es. il melanoma, giocando sulla mancanza di risoluzione diagnostica tra lesioni tumorali incipienti e entità benigne, e diffondendo paure con campagne di disinformazione**. Ma il merito per questo ramo rigoglioso che protende da un albero in sofferenza va anche ai media, che si guardano dal dare notizia delle denunce interne alla medicina come quelle di cui sopra mentre diffondono l’idea che chi non crede ai continui annunci di trionfi della medicina ufficiale abbia gli stessi processi mentali dei terrapiattisti. E alla nostra magistratura, ai CC, alla PS, la santa mafia che ferma il sabotaggio di questa industria da parte di guastafeste che vorrebbero insinuare che sia qualcosa di diverso da una magnifica unione di scienza e operosità.

*Harrison P. Clinical trials of new cancer drugs ‘frequently flawed’. Medscape, 8 mag 2019.

**Finholm. V. As melanoma rises, doctors challenge some early testing. Medscape, 7 mag 2019.

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5 dicembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Sclerosi multipla, dopo la rivelazione di Fedez domande e risposte su malattia e diagnosi”

Ne “I nuovi mostri” (1977) un impresario (Tognazzi) fa in modo che la moglie, cantante senza più voce (Orietta Berti), si rompa una gamba, per presentarla come caso umano. Oggi gli artisti esibiscono cartelle cliniche su mali finti, veri, metà e metà, ottenendo insieme alla simpatia un ritorno per lo spot a favore di frodi mediche: gli istrionismi sulla malattia attirano sani nelle tagliole mediche, ora predisposte anche per i giovani fragili, che prendono sul serio “Amici”. Nel 2019 ho contato su Il Fatto e altri media un centinaio di notizie di star malate che lanciavano messaggi pro affarismo medico.

La promo con Fedez che si commuove per un’entità malferma e infida come la “radiologically isolated syndrome” – uno dei nodi del “burning debate”* sulle sovradiagnosi e misdiagnosis di sclerosi multipla col variare dei criteri diagnostici – non è meno mostruosa di ciò che Tognazzi fa nel film. Questa recente aggiunta nosologica poggia su pilastri come l’uso di esami, qui la MRI, che tendono a moltiplicare i falsi positivi; la medicalizzazione di asintomatici tramite predizione; gli “incidentalomi”; l’espansione della definizione di malattia, da parte di esperti pagati dall’industria; la propaganda mascherata, dove avatar del marketing scaldano il pubblico per figure di pacati scienziati anch’esse proiezioni degli stessi grandi interessi fuori controllo.

*Neporent L. Medscape, 12 Oct 2018. Hughes S. One in five MS patients misdignosed. ib. 18 Apr 2019.

@ My.  Ho pensato anch’io alla questione della sfera personale di chi si dice malato. Ma è una forma sofisticata di animalità fare dei problemi di salute veri o presunti di un singolo che sceglie di sciorinarli alla nazione dai divani RAI, Mediaset – e purtroppo anche dal programma di Gomez – un sigillo di intoccabilità che permette di diffondere falsità e paure, a danno della salute di molti e a vantaggio di quelli che cercano un forte lucro dalla medicina; ottendolo con straordinario successo. Anche ammettendo che Fedez, che non è e non va tenuto al “centerstage” del problema, rinunci a qualsiasi tornaconto e abbia davvero una forma iniziale di sclerosi multipla. Il suo messaggio genererà falsi malati e sovratrattamenti. Su questi affari sono a volte pagliacceschi quelli col camice e la cattedra; è follia informare sulle malattie tramite artisti specialisti del fare spettacolo sul poco o sul niente. Qui il bilancio per me pende dalla parte del non accettare che il livello superiore che ci sovrasta tutti, occupato dai due presidi a difesa dei fatti seri della vita, valori etici fondamentali e razionalità, sia occupato abusivamente, degradato e messo a reddito da operazioni di marketing a danno della salute e degli averi dei cittadini. Cerchiamo di tenere gli occhi asciutti davanti alle lacrime in tv, se vogliamo evitare le lacrime evitabili nella valle di lacrime del mondo reale. Chiediamo anzi una scena pubblica meno affollata di parac. col Rolex.

@ My. “Non hanno invitato a fare prevenzione” “neanche lontanamente”. Inizio dell’articolo che commentiamo: “Continuano a squillare i telefoni del centralino dell’AISM dopo l’inaspettata rivelazione di Fedez”. Mai sentito parlare di campagne di sensibilizzazione per disease-mongering, e di sovradiagnosi da reperto incidentale o da workup diagnostici per sintomi aspecifici? Questo, non il soporifero Fedez, dovrebbe provocare sussulti. Una volta, all’Oriocenter di Bergamo, casualmente c’era una sua esibizione gratuita. Dopo due minuti la “reazione” è stata la sensazione di assistere a uno spettacolino di filastrocche finto-trasgressive per preadolescenti, per cui me ne sono andato.

Preferirei evitare di considerare Fedez e simili, e non dover ricevere i numeri di animatori come lei che premono per mantenere nel cono di luce questi beniamini della meglio gioventù. Ma mi pare proprio il caso di superare lo sconforto e individuare il fenomeno di tanti personaggi dello spettacolo, spesso privi di luce propria, usati sistematicamente per operazioni di disinformazione contrarie ai doveri sulla tutela della salute.

@ My. Meno male che le basta, altrimenti pur di infilarci Fedez mi accusava di “anti-Fedezismo”. Ma i testimonial che girano questi caroselli non sono innocenti. Andrebbe riconosciuto che le comunicazioni mediatiche sulle malattie hanno una forte valenza medica, e hanno effetti di larga scala che possono essere dannosi sulla salute del pubblico; e che sono influenzabili da interessi sulla medicina che investono miliardi in marketing, dando luogo, secondo diversi osservatori e studiosi, a una medicina basata sul marketing. Quindi i messaggi mediatici su argomenti medici non dovrebbero essere privi di regole.

“Ci mancherebbe altro che impedire di parlare a un malato, o ritenerlo responsabile di quel che dice sui media”. Mentre fa apparire credibili, l’essere colpiti da malattia non rende necessariamente fonti valide sulle malattie degli altri, né sul piano tecnico né su quello etico (tanto meno se non si è davvero malati). Associazioni di malati in USA sono implicate in sottrazione di fondi; e nella diffusione di informazioni false e in pressioni sul governo, a libro paga del business e a danno di sani e di altri malati.

C’è un titolo, “Because cowards get cancer too”, libro del giornalista J. Diamond. Un tema che potrebbe interessare qualche rapper non da centro commerciale. E anche ipotetici parlamentari che non essendo gli omologhi di Fedez fossero capaci di porre barriere alla marea di disinformazione medica sui media.

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9 gennaio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Inchiesta ‘ndrangheta, il Csm apre pratica per trasferimento d’ufficio per procuratore generale Lupacchini dopo critiche a Gratteri”

Il crucifige su Lupacchini ha analogie col post di oggi su questo blog nel quale Spinazzola pubblicizza, con Justin Bieber, un’entità dall’esistenza assai dubbia; la forma cronica della malattia di Lyme. Una diagnosi che permette di trattare condizioni funzionali, “di testa” per capirsi, come malattia organica. Con trattamenti prolungati di antibiotici inutili ma causa di gravi danni, anche mortali*. Gli esperti spiegano che, se esiste, è una condizione rara. Ma i pazienti. aizzati, si arrabbiano a sentirlo. Hanno zittito malamente Steere quando si espresse in questo senso; inducendo così altri medici a tacere. Steere è il ricercatore che identificò il batterio che causa la malattia (acuta). Le incertezze scientifiche, l’irrazionalità dei pazienti, gli interessi a lucrare e la propaganda mediatica hanno reagito tra loro dando origine a uno dei tanti casi nefasti di sovradiagnosi e sovratrattamento. Attenti alle zecche, ho pensato; pardon, volevo dire attenti alle malattie propagandate da personaggi dello spettacolo e dello sport…

La colpa di Lupacchini è, come chi avvisa contro le malattie inventate, di sfidare il superficiale, le apparenze, l’appagante. A chi riesca a fare a meno di gratificarsi applaudendo all’ovvio, consiglio di informarsi su chi sia Lupacchini, per me uno dei non molti magistrati notevoli tra quelli noti al pubblico. E di leggere il suo libro “In pessimo Stato”.

*Deceptive Lyme Disease Diagnosis Linked With Serious Infections. JAMA 25 lug 2017.

@ George Benson. Quando si avanza un’ipotesi – invidia professionale – bisogna verificare che non ce ne siano anche altre, ed esaminarle. Lupacchini è un magistrato esperto nella posizione di Procuratore generale; non le viene il sospetto che ne sappia più di noi? Inoltre, è colui che in precedenza ne ha svelate tante – nell’indifferenza del pubblico – su cosa brulica dietro a quello che proiettano sul telone mediatico. Per me è una fortuna avere una fonte che non possa essere equiparata a Napalm 51. Dietro al telone non c’è il nulla, ma interi mondi. Es. ieri sera anche il TG1 ha trasmesso la notizia su J. Bieber che avrebbe la Lyme cronica. Questa è disinformazione grave, che dovrebbe avere rilevanza penale. Il Fatto riporta che le indagini di Gratteri mostrano che la Vibonese (serie C) è infiltrata dagli ndranghetisti. Nel frattempo il nuovo consiglio comunale di Lamezia nell’insediarsi ha indossato il fiocco della Komen. Associazione che, non solo per me, è un’agenzia di marketing che spaccia su grande scala la truffa degli screening mammografici come “salvavita”; mentre per il pres. del CSM, che manda sua figlia a fare da madrina alla Komen, è una benedizione. Questa è la mafia di serie A, e un’assicurazione per il Comune di Lamezia di non essere di nuovo sciolto per mafia. Le due frodi sulla salute non temono il controllo di legalità ma contano sulla protezione di Stato da guastafeste; collusioni cui l’antimafia a tela di Penelope fornisce alibi e diversivi.

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20 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, intervento sul Sole 24 Ore “mortalità non giustifica perdita diritti”. La redazione: “Scegliere meglio cosa pubblicare””

Con questo pubblicare sul loro giornale che la Corona è nuda e insieme, da parte dei loro stessi giornalisti, la descrizione sdegnata dello sfarzo delle vesti regali forse gli industriali mandano un segnale: stiamo al gioco, ma sappiamo come stanno davvero le cose. Lo stesso giorno, 17 aprile, sul Wall Street Journal è apparso l’editoriale “New data suggest the Coronavirus isn’t as deadly as we thought” bollato come antiscientifico dai Burioni e c. USA.

Comunque, i giornalisti in questa crisi non brillano per l’esaminare criticamente la versione ufficiale. Ne sono anzi gli altoparlanti. Il numero assoluto di morti da solo è una statistica ingannevole e a effetto, una ‘vanity metric’ (per non dire del fare della sieroprevalenza la conta degli appestati). I giornalisti l’hanno diffusa e non hanno chiesto i tassi di eccesso di mortalità nazionali, per fasce di età e per aree geografiche. Né hanno indagato sui perché di questo modo scorretto – globale – di comunicare l’epidemia, e di giustificare così la sciagura di contromisure distruttive.

“Uno statistico ha detto che i tassi gruppo-specifici danno il quadro migliore di una malattia”. E’ una citazione da “News & Numbers”, di Cohn e Cope, un volumetto di alfabetizzazione statistica rivolto ai giornalisti. La quantitative literacy è oggi indispensabile per quei valori di democrazia e umanità che i giornalisti di tutti i tipi sanno declamare; ma che solo i giornalisti-giornalisti (Fortapàsc) difendono sul serio.

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17 maggio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Race for the cure, il messaggio di Conte: “La corsa per la cura ai tumori al seno non può fermarsi. Fondamentale investire nella ricerca””

Le contromisure sul Covid, coi loro danni immani che fanno dell’Italia il Paese più sconvolto, sono per il nostro bene. O no? Il tacchino induttivista di B. Russell crede che il padrone gli voglia bene perché ogni giorno lo rimpinza. Fino a che il 24 dicembre non gli tira il collo per la cena di Natale. Il patrocinio alla potente Komen di Conte e Speranza durante la serrata (ma vale anche per altri politici) col codazzo di gente che ottiene così sia pubblicità, sia la benevolenza della “farmocrazia” (1), permette di valutare se siamo dei beneficiati oppure veniamo venduti come pollame per l’industria medica. La Komen “oversells” la mammografia (2). Susan Bewley, professore di salute della donna al King’s College, ha scritto che la sospensione degli screening per la crisi Covid è una buona notizia; un’occasione per rivelare al pubblico che i loro sbandierati benefici sono piccoli o nulli, o negativi; che sono supportati alimentando falsi miti, e facendo decidere le persone sulla base di informazioni tecniche ingannevoli (3).

I capponi italici, instancabili nel beccarsi tra loro, dovrebbero riesaminare le reali intenzioni dei padroni della fattoria.

1K Sunder Rajan. Pharmocracy. Value, politics, and knowledge in global biomedicine. Duke University Press, 2017.
2 *Woloshin S et al. How a charity oversells mammography. BMJ, 2012 345: e5132.
3 Susan Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020.

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15 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “ “Hold up”, il film negazionista che piace alle attrici francesi (anche a Sophie Marceau). Cesara Buonamici le archivia così” “

“Il film sposa la tesi secondo cui la pandemia mondiale sia stata organizzata a tavolino da governo e media. […] la risposta della giornalista Mediaset è perfetta”. Il Fatto 15 nov 2020.

“Anche la giornalista del Tg5 Cesara Buonamici, amica di Vittorio Emanuele e di Bonazza, si dà da fare per aiutare la banda delle slot machines. Segnala al ministro Matteoli un imprenditore in odor di malavita, il messinese Rocco Migliardi, e in cambio chiede una percentuale su ogni licenza (che poi negherà di aver ricevuto). Verrà sospesa dall’Ordine dei giornalisti per sei mesi.” (Barbacetto, Gomez, Travaglio. Mani sporche, 2007).

La vicenda giudiziaria è raccontata in dettaglio in “La scomparsa dei fatti”, sez. “La giornalista-mediatrice”. Travaglio, 2006. “Evidenziano il carattere a dir poco inquietante della condotta tenuta dalla nota giornalista, disposta a mercanteggiare con personaggi come […] denunciato per mafia e arrestato per rapina ed estorsione, che vive praticamente di schede di giochi d’azzardo illegali” (Woodcock).

“In realtà, poca gente, come me, ha capito la ineluttabilità di quanto è successo in Italia, e si è convinto […] che in Italia è accaduta una rivoluzione, che le vecchie idee dell’Ottocento sono liquidate, e che ormai, prima di scrivere un rigo o fare un passo, bisogna tener conto di questo”. Anni ’30, Giovanni Ansaldo, giornalista di alto livello, passato dall’antifascismo militante a essere una delle maggiori voci di propaganda del regime.

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14 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, la Francia anticipa il coprifuoco alle 18. Merkel pensa a un lockdown rafforzato dal 20 gennaio. In Svezia 351 morti: mai così tanti”

Pubblicato al secondo tentativo

Worldometer, 14 gen 2021. Morti totali Svezia: 10185, come riporta qui il Fatto; i dati sono quindi parimenti aggiornati. Nuove morti: Svezia 31, non 351. Italia 522.

Reuters, 14 gen 2021. Titolo: Sweden reports record daily number of COVID-19 deaths, but infection rate may have peaked.

Nel testo: The country of 10 million inhabitants registered 351 more deaths since Wednesday, statistics from the Public Health Agency showed, and reported 6,580 new coronavirus cases, with the daily number trending lower since late December.

The latest number of deaths are likely to have occurred over several days and weeks, with many from the Christmas period being registered with a significant delay.

Ovvero in un giorno sono stati aggiunti alle statistiche, aggiornandole, 351 decessi che si sono verificati non in un giorno, ma nel corso di diverse settimane precedenti. 351 morti/giorno sarebbe più del triplo del picco massimo toccato dalla Svezia nell’aprile 2020. Un’altra delle quotidiane falsità.

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Brescia, 19 gennaio 2021

Ordine dei giornalisti della Lombardia
c/o Il Presidente
Dr Alessandro Galimberti
odgmi@pec.odg.mi.it

Centro Studi Rosario Livatino
Presidente Prof. Avv. Mauro Ronco
Vicepresidenti
Dr. Domenico Airoma, PM
Dr Alfredo Mantovano, giudice
Prof. Filippo Vari
info@centrostudilivatino.it

Il giornalismo embedded nell’operazione covid e il moral credentialing sulla mafia

Segnalo all’Ordine dei giornalisti della Lombardia il post “ Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli ” nel mio sito menici60d15. E’ costituito da un mio commento all’articolo “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida” di F.A. Grana, il Fatto online, 9 gennaio, 2021, e dalle risposte ad altri blogger. Il tutto è stato censurato in blocco dalla redazione del giornale. Non desidero che venga aperto un procedimento disciplinare, come quando nel 2013 segnalai all’ Ordine nazionale un caso simile sullo stesso giornale. Ricevetti due anni dopo comunicazione dall’Ordine giornalisti della Lombardia della archiviazione, con la motivazione che i commenti dei lettori, incluse le risposte a chi li attaccava, sono analoghe alle lettere al direttore, e quindi la loro pubblicazione è “risultato di una libera scelta editoriale”. La comunicazione arrivò insieme a una censura del mio Ordine, quello dei medici, su richiesta dei carabinieri per avere denunciato reati, e tramite la magistratura. In quello che ritengo un caso, miserabile, di eversione di Stato, i cui frutti si stanno avendo con l’operazione covid. Alla quale la Lombardia ha dato un contributo fondamentale ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Sito menici60d15)

Desidero solo lasciare documentazione del ruolo “embedded” dei giornalisti – qui insieme al ruolo del Vaticano – nel corso di questa manovra, che porterà tra le varie sventure anche probabilmente a ciò che prevedo nei commenti censurati, e che è in fase più avanzata in altri paesi.

L’elenco completo dei commenti censurati da il Fatto, inclusi diversi sul covid, è nel mio sito, pagina “   Commenti censurati da “Il Fatto”

Segnalo lo scritto censurato anche agli studiosi del Centro Studi Livatino, della cui esistenza ho saputo in occasione di un mio commento sulla beatificazione di Livatino (v. 9 dicembre 2020. Blog de Il Fatto. Commento al post di F.A. Grana “Rosario Livatino verso la beatificazione: Canicattì contro la traslazione del corpo ad Agrigento. “Nessuno lo tocchi””. Nella raccolta “ La decenza precede la santità ” sito menici60d15). Lo segnalo insieme al suggerimento che questa istituzione ponte tra magistratura e Vaticano consideri, nei suoi studi, il concetto di “moral credentialing”; con particolare riferimento alle posizioni antimafia, e a quelle di magistero morale:

“Recent studies lead to the paradoxical conclusion that the act of affirming one’s egalitarian or prosocial values and virtues might subsequently facilitate prejudiced or self-serving behavior, an
effect previously referred to as “moral credentialing.” (Brown RP et al. Moral credentialing and the rationalization of misconduct. Ethics Behav, 2011. 21: 1-12).

La lettura de “Il giudice ragazzino” mi turbò. E’ un bene che la sua figura venga ricordata. Insieme alle circostanze che hanno permesso l’omicidio, e che non avrebbero dovuto esserci. Né sono state eliminate eradicando al mafia: al contrario la mafia, utile anche come alibi, è stata elevata a entità ontologica fissa; a diavolo rispetto al quale presentarsi come paladini del Bene. Conoscendo magistratura e clero, la creazione della figura del magistrato-santo ha un suono beffardo e sinistro. In queste celebrazioni, come mostra il caso Montante ( Un certificato di decenza per le attività antimafia . Sito menici60d15), il credito morale che ne deriva può essere speso in atti che sul piano culturale e politico sono immorali o illeciti: o anche mafiosi, la cultura mafiosa essendo tutt’altro che limitata ai mafiosi di cosca. Un diavolo rispetto al quale la cultura clericale non è certo l’acqua santa.

Il credito morale creato sul valore altrui, un poco come stampare in proprio denaro, viene impiegato in atti che sono il terreno adatto alla crescita delle malapiante che si dice di combattere ( I professionisti della metamafia. Sito menici60d15). Come il favorire frodi e sfruttamenti tramite la medicina, fino a farsi promoter pubblicitari; il parteciparvi attivamente ( Quando è Pietro che si associa a Simon Mago . Sito menici60d15); e la censura e l’assassinio morale di persone comuni che opponendosi a questi crimini ammantati di ipocrisia rendono onore a Livatino naturalmente e senza forma , obbedendo, nella loro condizione, a valori simili col fare il proprio dovere. Così che ai loro occhi la continua ricerca di simboli, riti e declamazioni che non poggiano come dovrebbe essere su una buona normalità, appaiono il solito eroismo senza decenza; la solita ciliegina senza la torta, o posta a guarnire i peggiori materiali.

Distinti saluti

Francesco Pansera

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26 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “‘Giornali fotocopia, senza consumare le suole’. La critica del Papa ai media non va già archiviata”

“Francesco dimostra di essere maestro in quanto testimone. E i giornalisti?” E che devono fare. Si adeguano, se non vogliono finire nelle scarpe di Silvio Magnozzi. Es. i miei commenti all’articolo del F.Q “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida”” li hanno censurati in blocco, nonostante abbia sollevato tra l’altro il tema, che sarebbe compito dei giornalisti rendere noto, degli incentivi e ricatti al pubblico per fare assumere il ruolo di paziente (Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli. Sito menici60d15). Senza la censura l’informazione sarebbe meno fotocopia. Il papa, come è tipico di chi ha attitudine al dominio, rinfaccia ai giornalisti un conformismo del quale lui è tra i beneficiari. Il papa fa da testimonial a prodotti biotech sfornati al volo perché le persone corrano a farseli iniettare, invece di applicare la virtù della prudenza. Un esempio di ciò che è uniformemente assente dai media principali: “They have tried to make coronavirus vaccines for decades with no success. A vaccine was developed against another coronavirus 30 years ago, but when tested in cats, they fared worse than cats that were not vaccinated” (P Gotzsche, 131500 citazioni). Essendo papa è un testimonial coi gendarmi: obiezioni sui campi tecnici ai quali fornisce una patinatura etica vengono represse come al tempo della Roma del Belli.

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2 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Malattie rare, il Senato ha approvato il testo unico: è legge. Dal fondo per il sostegno ai caregiver alla ricerca: cosa prevede”

In medicina pochi campi come quello delle malattie rare offrono una ampiezza e varietà di modi diversi di frodare a danno dei pazienti e del contribuente e a vantaggio del business. Dalla trasmutazione della malattia da fenotipo clinico a positività di incerti test di laboratorio, agli studi per l’approvazione approssimativi e manipolati su campioni esigui, supportati con l’esibizione di bambini in sedia a rotelle; agli screening neonatali che su malattie a bassa incidenza sono garanzia di moltiplicazione delle diagnosi, di false diagnosi e false guarigioni; alle cure preventive controfattuali, che misurano il “successo” sui non-eventi; alle iniezioni messe a 1 milione di euro l’una; alle esenzioni fiscali alle multinazionali come premio alle frodi; alla moltiplicazione surrettizia delle malattie rare col “salami slicing”, alle associazioni di pazienti astroturf, cioè pagate per premere per il prodotto miracoloso di turno, etc.

Da noi i “mastini” del giornalismo da guardia non annusano la notizia e non abbaiano, presentandola come senz’altro positiva, a differenza che altrove: House Orphan Drug Proposal: A Windfall for Pharma, False ‘Cure’ for Patients – Provision in Proposed 21st Century Cures Act Could Cost the Public $12 Billion. Public Citizen, 2015. Nessuno chiede una legislazione seria che preveda procedure e controlli volti specificamente a impedire che il settore si espanda come paradiso degli imbrogli in campo biomedico.

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2 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Malattie rare, il Senato ha approvato il testo unico: è legge. Dal fondo per il sostegno ai caregiver alla ricerca: cosa prevede”

In medicina pochi campi come quello delle malattie rare offrono una ampiezza e varietà di modi diversi di frodare a danno dei pazienti e del contribuente e a vantaggio del business. Dalla trasmutazione della malattia da fenotipo clinico a positività di incerti test di laboratorio, agli studi per l’approvazione approssimativi e manipolati su campioni esigui, supportati con l’esibizione di bambini in sedia a rotelle; agli screening neonatali che su malattie a bassa incidenza sono garanzia di moltiplicazione delle diagnosi, di false diagnosi e false guarigioni; alle cure preventive controfattuali, che misurano il “successo” sui non-eventi; alle iniezioni messe a 1 milione di euro l’una; alle esenzioni fiscali alle multinazionali come premio alle frodi; alla moltiplicazione surrettizia delle malattie rare col “salami slicing”, alle associazioni di pazienti astroturf, cioè pagate per premere per il prodotto miracoloso di turno, etc.

Da noi i “mastini” del giornalismo da guardia non annusano la notizia e non abbaiano, presentandola come senz’altro positiva, a differenza che altrove: House Orphan Drug Proposal: A Windfall for Pharma, False ‘Cure’ for Patients – Provision in Proposed 21st Century Cures Act Could Cost the Public $12 Billion. Public Citizen, 2015. Nessuno chiede una legislazione seria che preveda procedure e controlli volti specificamente a impedire che il settore si espanda come paradiso degli imbrogli in campo biomedico.

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26 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “No Green Pass, perquisito un uomo che fermò le riprese di PiazzaPulita. I magistrati di Milano: “Agiscono con logica da branco””

Questa non è attività giornalistica ma documentaristica: si filma e si intervista come in un documentario su un branco di animali esotici, o una tribù di eccentrici selvaggi. E’ rivelatore che i magistrati, in sintonia, attribuiscano la reazione a tale trattamento a un “branco”. Sarebbe interessante sapere se controllano, come sarebbe loro dovere, se questi incidenti non sono causati e gonfiati da agenti provocatori. Da entrambi i lati. Posso testimoniare che c’è un altro branco. Che con consumata viltà tiene chi critica le frodi della medicina, e ora quelle del covid, in un bagno di molestie, violenza privata, boicottaggio, minacce, vandalismi. Un branco che non potrebbe operare senza gli strumenti delle forze polizia, e senza le coperture di chi dovrebbe tutelare la legalità.

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2 maggio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Diego Passoni: “Con Peter Gomez abbiamo infranto il tabù del ditino del dottore per la visita della prevenzione per la prostata”. Il racconto di ‘Ca** nostri””

Lo screening per il cancro della prostata ha ricevuto un duro colpo dai pareri negativi degli enti regolatori, basati su studi che mostravano che non previene le morti, mentre provoca legioni di invalidi, “limp and leaking” (impotenti e incontinenti). Gli interessi in gioco hanno lanciato una controffensiva, che ricorre anche alla retorica*. Come questa dell’esplorazione rettale digitale che sarebbe un superare il machismo; un appello al progressismo che ricorda le sigarette “torce della libertà” per lanciare il fumo tra le donne nel 1929 in USA (Bernays, il padre della manipolazione mediatica).

Gli esami clinici possono essere pericolosi. Già le evidenze “scientifiche” sono viziate dagli interessi in gioco. Tantomeno si dovrebbe valutare l’opportunità di un test sulla base di considerazione estetiche, umanistiche. Per chi vuole comunque seguire questo criterio, c’è “The great prostate hoax”, di Ablin, che oltre a spiegare perché lui non abbia mai voluto sottoporvisi, nonostante il test di laboratorio sul quale lo screening si basa lo abbia inventato lui, racconta come si sia dedicato a questa ricerca avendo assistito impotente alla morte del padre per cancro della prostata; dopo avere insistito perché si sottoponesse regolarmente all’esplorazione rettale.

*Prostate cancer screening rhetoric amps up. Medscape, 2018.

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10 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Spazziamo via il negazionismo d’accatto, il clima sta cambiando a causa dell’uomo”: le parole del geologo Mario Tozzi”

Questi toni squadristici avvalorano la vignetta USA che dice “You are the carbon they want to reduce”.

@ Maurizio Manfredini. “Occhio le parole sono importanti”. Avrei anche usato la comune espressione “green fascism” ma non ho voluto dare troppa importanza a uno che viene a dire che nel nome della scienza, da lui incarnata, bisogna spazzare via le opinioni contrarie. Una parola importante, che i dirigenti della RAI e la commissione di vigilanza RAI, che danno spazio sulla tv pubblica, pagata col canone, a uno che fa di questi monologhi, dovrebbero conoscere, è “lysenkismo”: la censura e repressione di pareri scientifici che contestano teorie usate per giustificare pesanti operazioni politiche.

@ SF104. La vostra non è scienza, ma una sua degenerazione: è scienza inversa* o meglio invertita. La scienza invertita non offre informazioni disinteressate sulle quali basare decisioni, ma inventa pezze d’appoggio per decisioni prefissate*. La scienza vera impone di tenere contro delle obiezioni di esperti dissenzienti, verificandole ,non di spazzarle via e chiamarle “sceme”. La scienza non ha “dati e fatti” come si indottrina a credere. Ha argomentazioni, che devono basarsi su dati. E’ diverso: nessuno ha il monopolio degli argomenti e della valutazione dei dati. L’inversione della scienza ha la sua forza non nei dati e negli argomenti, dei quali è carente e che manipola senza vergogna, ma nella decisione politica di prostituire la scienza, e la politica sanitaria, invertendole**. Manomissione dettata esplicitamente da strutture come UE e ONU**. I vili appelli all’ostracismo, gli immancabili insulti, sono indice del carattere fascista *** della scienza invertita.

*“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”.
**The inversion of the ‘precautionary principle’. Hart, 9 lug 2023.
***Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

@ Odisseo1. Un esempio della dottrina della scienza invertita che ho descritto. La scienza non riconosce certezze assolute neppure per le sue più solide e collaudate teorie, e non proibisce ma richiede che vengano cimentate con la critica teorie in sviluppo. Qui per di più contestate da esperti di alto livello; mentre sono a sostegno di pesanti operazioni politiche. In effetti “la scienza non è democratica” perché riconosce il primato della verità sul consenso dei più. Coulomb fu letteralmente cacciato dalla sala dai colleghi quanto affermò che l’attrito non dipende dall’area; ma aveva ragione lui. Ma la scienza è democratica perché prende in considerazione critiche valide di qualunque provenienza, essendo priva di una casta di sacerdoti o di aristocratici: è disposta a correggersi, anzi chiede di essere corretta. Anche qui, all’inverso voi sostituite all’evidenza scientifica il consenso corporativo “la stragrande maggioranza…” (“consenso” strombazzato e aggiustato con la censura come Tozzi fa a gran voce); e negate che si possa criticare l’opinione corrente. Nel celebre slogan di Burioni, “la scienza non è democratica” il vizio prima ancora che nel predicato è già nel soggetto: la vostra non è “la scienza”, ma una degenerazione, parareligiosa dittatoriale e fraudolenta, nel suo opposto.

@ Maurizio Manfredini. Lei mi ricorda Ficarra che dice “è assurdo”: per lei sarebbe assurdo che gli industriali, che storicamente hanno finanziato il fascismo, da Mussolini a Pinochet a Videla, possano avere interessi a forzature autoritarie in appoggio al green business. Né si comprende come mai una risultanza scientifica così solida che sarebbe paragonabile alla meccanica newtoniana, appoggiata dai poteri che contano, avrebbe bisogno del lancio di anatemi contro chi la mette in dubbio.

La RAI mi costringe a non guardare Tozzi. Io cambio canale o spengo l’apparecchio, ma è la RAI, servizio pubblico, che si fa pagare come servizio pubblico, che non dovrebbe mandare in onda appelli al lysenkismo. Che direi contrari alla Costituzione, se la scienza invertita (v. risposta a sf104) non avesse anche l’appoggio di quelli che dicono di difendere la Costituzione.

@ Maurizio Manfredini. I toni dovreste abbassarli voi che pretendete di zittire voci contrarie, di imporre messaggi di odio via RAI e vi paragonate a Newton. Non stiamo parlando di Hitler; ma dei pecoroni pronti ad andare in quelle direzioni dietro ai discorsi da caporale della milizia*.

*Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone.

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15 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Federica Sciarelli: “Non capisco chi lascia la Rai. Quando Salvini mi ha attaccata ho risposto, non me ne sono andata. Facci? Deciderà il pubblico” “

Sciarelli cita Andreotti: “se vuole il telespettatore cambia canale”. E’ più fedele ai principi di un servizio pubblico quanto affermò un dirigente Rai negli anni ’60: ”dobbiamo dare agli spettatori il meglio di quello che vogliono, non il peggio”.

Sciarelli sta tranquilla perché è una “9 in religione”*. Il mercoledì conduce con maestria Chi l’ha visto. Il sabato sera, in seconda serata, vestita e truccata come per una occasione mondana, fa propaganda al Bambin Gesù, del Vaticano; senza rendersi conto probabilmente dell’ambivalenza, e del lupo sotto la pelle d’agnello, del messaggio che così lancia**; nonostante sostenga di starci attenta. Le si attribuisce una vicinanza a JH Woodcock, che una volta mi fece convocare in Questura per ciò che avevo scritto a proposito di trattamenti intimidatori di polizia verso chi denuncia le frodi biomediche. Furono gentili, ma la sera stessa mentre passeggiavo arrivò un’auto della polizia, fece un’inversione ad U, mi si piantò davanti a fari accesi e ne uscirono due agenti, con aria di sfida. Ripartirono quando li oltrepassai. Riportai l’accaduto a Woodcock (6 aprile 2007; racc 128572454176). Nulla è cambiato, sia i desaparecidos da soppressione istituzionale delle denunce sulle frodi mediche, sia la propaganda mediatica delle frodi.

*”Le mie vacanze erano sempre in pericolo. Mi salvavo all’ultimo. 9 in Religione” (Marcello Marchesi).
** Quando è Pietro che si associa a Simon Mago. Sito menici60d15.

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24 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cambiamento climatico, a chi conviene il negazionismo? Segui la diretta con Peter Gomez”

Senza dubbio c’è chi difende lo status quo per interesse. Ma non si dovrebbe censurare che c’è anche un interesse – dominante, a parere di molti – a impoverire e degradare in nome del verde. Oltre ai danni del consumare e inquinare come se non ci fosse un domani bisognerebbe considerare quelli del depredare in nome di un millenarismo posticcio. Chi tatua “negazionista” addosso a chi si oppone ai disegni dei poteri forti verrà a sua volta classificato come collaborazionista.

Tra i tanti cattivi insegnamenti, gli USA offrono alcune preziose lezioni di democrazia:

“Legally, the [U.S.] Supreme Court has long held that when a private company creates something that functions as a public square (think of a company town), the First Amendment comes into play. Way back in April 2020, it was already clear that the then-existing online socio-political censorship was going to expand into the world of science, medicine, and academia in the new COVID-19 era.”

Il Fatto, che associa al titolo l’immagine americana di un bambino strillone, simbolo del “watchdog journalism”, dovrebbe seguire il criterio della Corte suprema USA: il privato che offre uno spazio pubblico di discussione non ne è il tiranno, e soggiace alle norme democratiche di libertà di espressione. Invece, es., di marchiare posizioni di dissenso come gravemente errate a priori, esecrabili e liberamente insultabili. Segno tra l’altro di argomenti che non si reggono in piedi se non li si protegge dalla libera critica.

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25 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Balla colossale”, “teatrino mediatico”, “dogma green”: così giornali e politici hanno negato i cambiamenti del clima. Anche dopo i disastri”

Dal piano per contrastare il cambiamento climatico di consulenti scientifici del governo UK:

-Blocco totale dei viaggi in aereo e nave per il 2050.
-Blocco produzione auto diesel per il 2030.
-Uso della rete stradale ristretto al 60% del livello attuale per il 2050.
-Cibo, riscaldamento e energia ristretti al 60% del livello attuale per il 2050.
-Eliminazione del consumo di carni bovine e ovine per il 2050.

Commento di Fenton, professore di analisi statistica del rischio: “A parte le limitazioni estreme di libertà personale e di movimento, ciò significa o una popolazione al freddo e affamata .. o depopolazione massiva.”
Fonte: Global warming will save many lives … but we have to keep that quiet. 25 lug 2023. Sito Where are the numbers?

Non si parla delle “soluzioni” previste, mentre starnazzano e si beccano “i capponi di Renzi” (il rignanese): ridurre questi programmi mondiali a un contrasto interno tra “sinistra” che è al servizio dei poteri sovranazionali, e “destra”, che finge di opporsi ma è venduta pure lei, è fare come i capponi, i capponi di Renzo (il lecchese).

@ Tintinnabulum: Fenton è un professore emerito, e un’autorità riconosciuto nel suo campo. Che è quello della statistica. Con centinaia di articoli peer reviewed (a parte l’assurdità di chiedere siti peer reviewed per esprimere pareri di dissenso). Chi non si basa sul merito degli argomenti, ma sui titoli, e per di più nega i titoli a chi li ha davvero e in abbondanza, e lo diffama, e inventa criteri ridicoli, mentendo spudoratamente, non è affatto una “persona normale”, sotto ogni profilo. E scredita, lui sì, gli argomenti che sostiene con questi sistemi infimi che rientrano appieno nel reato di diffamazione. Una magistratura che difenda come dice la Costituzione, e che ricordi i movimenti eversivi pilotati dei decenni passati, dovrebbe buttare un occhio su queste campagne che ricorrono sistematicamente a reati, v. gli ecoattivisti, per promuovere progetti volti ad alterare radicalmente l’assetto sociale capovolgendo la Costituzione.

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26 luglio 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ambrosi “Il negazionismo climatico non è un’opinione ma una falsa notizia: per me l’odg deve intervenire”

La notizia è che sulla base di 1) PREVISIONI apocalittiche; 2) ipotesi causali che attribuiscono ad attività umane gli effetti apocalittici; 3) ipotesi sull’efficacia di misure politiche per “raffreddare il pianeta”, si vogliono imporre misure estreme di impoverimento, degrado e depopolazione; es. consulenti del governo UK chiedono entro il 2050 una riduzione al 60% rispetto all’oggi dell’uso della rete stradale, del consumo di cibo, energia e riscaldamento. Mentre 4) le tre vertiginose teorie giustificative – che prive di verifica empirica non si possono considerare scienza acquisita, anche a prescindere da errori e cattiva fede – sono contestate nel merito da un numero considerevole di scienziati competenti. Questa notizia non viene data. In effetti lo OdG dovrebbe intervenire sull’occultamento e distorsione del quadro che viene mostrato al pubblico; e per difendere la professione dalle intimidazioni dei collaborazionisti.

Ci sono stati giornalisti eroi – esibiti per farsi belli. Ci sono giornalisti-giornalisti, giornalisti-impiegati (Fortapasc). Non c’è democrazia senza informazione corretta. Fa tristezza sentire giornalisti che chiedono la censura di altri giornalisti che non si prestino a manomettere la verità parafrasando le veline. Secondo Tolstoj i giornalisti sarebbero prostitute intellettuali. Con tutto il rispetto per lui, il grande russo qui esagerava: alcuni giornalisti mostrano gravi lacune di cultura generale, e sono sgrammaticati.

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21 settembre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tumore al seno, “La prevenzione è il nostro capolavoro”: rivedi la diretta della conferenza stampa”

Di recente la U.S. National Library of Medicine ha aggiunto il termine “overdiagnosis”, “sovradiagnosi” alla sua lista di titoli medici. Definendola “the labeling of a person with a disease or abnormal condition that would not have caused the person harm if left undiscovered, creating new diagnoses by medicalizing ordinary life experiences, or expanding existing diagnoses by lowering thresholds or widening criteria without evidence of improved outcomes. Individuals derive no clinical benefit from overdiagnosis, although they may experience physical, psychological, or financial harm.”. Lo riporta una review mainstream*, che descrive l’inefficacia e i danni degli screening. Gli autori evitano di irritare i potenti beneficiari di questa frode, ma chiedono che al pubblico venga resa un’informazione onesta.

Il governo Meloni, e il Fatto suo severo critico, dovrebbero essere concordi nel dare una informazione veritiera al pubblico – e in particolare alle donne, che tutti dicono di voler proteggere da abusi e violenze – sugli scarsi benefici e i tanti rischi dello screening*. Invece sono uniti nel rispondere alla chiamata della mamma: non solo non svelano il divario tra quanto viene fatto credere e la realtà, ma lavorano assieme per irrobustire l’inganno. Contribuendo a un bombardamento massiccio di disinformazione e propaganda.

*Dunn BK et al. Cancer overdiagnosis: A challenge in the era of screening. Journal of the National Cancer Center, 2022.

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31 ottobre 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post “Banfi, Cucinotta, Verdone, Boccoli: l’invito a donare per la prevenzione del tumore del seno – Fondazione il Fatto Quotidiano per Komen Italia”

CENSURATO

“Io, nutrita dagli slogan: ma con me la pubblicità non funziona mai” Articolo di Benedetta Boccoli, Il Fatto, 1 agosto 2022.

Purtroppo la propaganda ingannevole della quale l’attrice si fa, come tanti personaggi dello spettacolo, testimonial, è straordinariamente efficace, oltre che perversa: Kristen Pickles, Alexandra Barratt et al. Effects of awareness of breast cancer overdiagnosis among women with screen-detected or incidentally found breast cancer. BMJ open, 2022.

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6 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scontro Bocchino-Ranucci a La7. “La tua è capacità ossessiva”. “Non parli da direttore di un giornale ma da difensore della casta politica””

Perrella, lunghi legami con ambienti piduisti, incluso a suo tempo De Lorenzo*, mi è sempre parso una pedina usata per le operazioni dei soliti “deviati”. Come il doppio pacco, il crimine di ritorno in nome della lotta al crimine iniziale, sui rifiuti in Campania**. Gli è stato dato credito a Brescia, da dove sono partite diverse altre operazioni di disinformazione sulla medicina. Potrebbe darsi che venga ora riciclato per tenere sotto tiro quelli del governo Meloni; minacciando di rivelare fatti che non sono falsi.

Ranucci fa bene a protestare per le querele e cause civili volte a zittire i giornalisti; e vanno ascoltati allarmi come il suo sulla censura delle magagne dei politici. Ma come altri suoi colleghi a sua volta pratica il limited hangout, rivelando una parte del marcio ma nascondendo e avvalorandone gli strati più profondi. Es. sulla reale natura degli inoculi anticovid, che non sono stati solo una truffa in termini di soldi. Del resto, l’indicare certi livelli** porta non ai riflettori di RAI3 in prima serata e da Lilli Bilderberg su La7. Ma a esiti bui.

*G. Cipriani. I mandanti. Il patto strategico tra massoneria mafia e poteri politici. Ed. Riuniti 1993.
** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

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12 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, il mio grazie ai prefetti anti-roghi che ci danno ancora speranza”

La Meloni diviene su il Fatto la donna della Provvidenza, quando collabora. “Ci sono due tipi di fascisti: i fascisti e gli antifascisti”. Aggiornando Flaiano, oggi non si fronteggiano destra e sinistra ma il fascismo piduista e il fascismo fabiano*. Ciò che li unisce, la vendita del popolo ai poteri forti, è più di quello che li contrappone**. Piduismo e fabianesimo sono vicini, si somigliano e si aiutano. Es. il Fatto addita giustamente il piduismo dell’abolizione dell’abuso d’ufficio. E propaganda lo smisurato abuso di ufficio della frode*** fabiana della “prevenzione” dei tumori: “Tumore alla prostata, con la prevenzione il 91% dei malati sopravvive …” (“sopravvivenza” fasulla, ottenuta diagnosticando cancro a chi comunque non ne sarebbe morto).

Mentre si denuncia l’aberrante intitolazione di Malpensa al piduista Berlusconi, si stende l’agiografia di prefetti che proteggono santi; quando, posso testimoniare, i prefetti fanno carriera occupandosi dell’eliminazione delle voci di denuncia di frodi biomediche come quella impiantata sull’inquinamento dopo averlo promosso ****. Estendendo alla medicina la tradizione del Viminale di servile violenza eversiva.

* La Fabian Society e la pandemia, come si arriva alla dittatura. D. Rossi. – Fabian Society. Mastrobattista, Miccoli.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura.
*** The great prostate hoax. Ablin.
**** La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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V. anche:

Requiem per il giornalismo

La mediazione piduista

I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”

Quello che Report non dice

Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

I trompe l’oeil nelle frodi mediche strutturali

 

 

La corte dei miracoli bresciana dopo l’assoluzione per la strage

24 April 2012

Questo è un esempio della censura oggi in Italia, e delle complicità di cui gode

in appendice: Il commensalismo dei magistrati 

Brescia 24 Apr 2012

Dr Massimo Sarmi

Amministratore delegato e direttore generale

Viale Europa 190

00144 Roma

Dr Giovanni Ialongo

Presidente

Viale Europa 190

00144 Roma

e p.c

Dr Enzo Platè

Presidente della Corte d’assise d’appello

Processo sulla Strage di P. Loggia

Via Lattanzio Gambara 40

25121 Brescia

L’acclusa lettera avrebbe dovuto esservi spedita col servizio raccomandate online di Poste italiane. Contrariamente a quanto scrivo nella lettera, nonostante i miei ripetuti reclami Poste italiane continua a negarmi l’utilizzo di tale servizio. Ve la spedisco quindi in cartaceo. Pubblico inoltre la lettera sul mio sito http://menici60d15.org/, come risposta a queste pratiche striscianti di censura e di illegalità.

Francesco Pansera

All: Invito ai rappresentanti di Poste italiane a far cessare boicottaggi, molestie, provocazioni, minacce.

Brescia 23 apr 2012

Dr Massimo Sarmi

Amministratore delegato e direttore generale

Viale Europa 190

00144 Roma

Dr Giovanni Ialongo

Presidente

Viale Europa 190

00144 Roma

e p.c

Dr Enzo Platè

Presidente della Corte d’assise d’appello

Processo sulla Strage di P. Loggia

Via Lattanzio Gambara 40

25121 Brescia

Racc. r/r online

Invito ai rappresentanti di Poste italiane a far cessare boicottaggi, molestie, provocazioni, minacce.

 

Oggi 23 aprile 2012, alle ore 10:47 circa, mentre camminavo sul marciapiede di Via B. Maggi, Brescia, direzione centro, il postino alla guida del motociclo CW16354 che mi era di fronte sul marciapiede, fermo a una distanza di 7-10 metri all’altezza del numero civico 42, partiva e mi si avventava contro col mezzo, costringendomi a schivarlo per non essere investito, per poi fermarsi alle mie spalle in corrispondenza del numero civico 44. Sottolineo la gratuità del gesto: il postino mi ha visto, e mi ha fissato per alcuni secondi, da fermo, prima di scattare come se la “strada” davanti (cioè il marciapiede) fosse libera anziché occupata da una persona; e come se non dovesse fermarsi dopo pochi metri. La manovra non ha affrettato apprezzabilmente la consegna della posta, e probabilmente il mancato incidente, o la finta, l’ha ritardata. Una manovra inopinata, imprevedibile, che non trova senso per ciò che attiene la consegna della posta, e invece lo trova in una volontà di compiere un gesto inaspettato e a sorpresa a danno di un pedone.

Faccio presente:

(a) Questo episodio è il più recente di una lunga serie di comportamenti scorretti nei miei confronti da parte di Poste italiane. Il 29 apr 2010, due anni, fa, ho dovuto scrivere una lettera per denunciare comportamenti analoghi ripetuti (“Comportamento pericoloso portalettere” a Pecorari, Gobbi, Scapin, Poste di Brescia). Negli anni precedenti le Poste avevano il costume di non farmi riavere le ricevute di ritorno delle lettere di denuncia che inviavo. Quest’ultimo episodio è di poco successivo a una lettera di protesta (“Violazione del diritto alla libertà e segretezza di corrispondenza. Richiesta sblocco raccomandate online” a Sarmi e Longo, 17 mar 2012) per il funzionamento a singhiozzo delle racc. online dal mio conto; problema che ora, 4 mesi dopo il primo reclamo, che non ha avuto risposta, sembrerebbe risolto, l’impossibilità apparentemente inspiegabile di inviare alcune e solo alcune raccomandate essendo stata attribuita dalle Poste a “una password troppo lunga” (la password era “macchialonga”).

(b) In generale, i postini dovrebbero rispettare il Codice della strada, e non andare in moto sui marciapiedi; o almeno avere un po’ di prudenza se viaggiano con lo scooter sui marciapiedi; o come minimo dovrebbero astenersi da comportamenti gratuitamente aggressivi. Nel mio caso, questi comportamenti vanno a inserirsi in un quadro costante di provocazioni. Non mi è concesso camminare in pace per strada, venendo in continuazione sottoposto a forme di molestia, provocazione, minaccia. Una specie di microstrategia della tensione, di mobbing di Stato, che si avvale di una miriade di episodi in sé di poco conto, ma nell’insieme altamente dannosi. Tali comportamenti hanno esecutori e complici istituzionali, e trovano una spiegazione nella mia attività di denuncia di illeciti in campo medico.

I motivi che mi portano a scrivervi, invitando le Poste a cessare e desistere da qualsiasi altra forma di boicottaggio, molestia, provocazione o minaccia da parte di soggetti dipendenti da Poste italiane, sono:

(1) Desidero registrare quella che è una costante di questi atti: la ritorsione. L’episodio segue di poco la mia lettera di protesta a Sarmi e Ialongo per il blocco delle racc. online. Nella mia esperienza, alle proteste di questo genere segue un aggravamento del problema che ha causato la protesta, o forme di rappresaglia. Tale comportamento ritorsivo, nel quale si risponde a un reclamo o una denuncia con un aggravamento di comportamenti illegali, è tipico di forze di polizia, CC, PS, polizia municipale, amministrazioni pubbliche, e grandi imprese distributrici di servizi essenziali come Poste italiane. Questo caso non ha fatto eccezione: mi chiedevo se e come Poste italiane avrebbe risposto all’onta di dover interrompere un comportamento scorretto; me ne stavo dimenticando quando oggi la risposta è arrivata. Alle proteste per un’ingiustizia si risponde con una sorta di “terapia aversiva”: chi protesta legittimamente e giustamente deve imparare che verrà punito per averlo fatto. E’ un atteggiamento riconducibile alla mentalità mafiosa; con una sostanziale differenza, come dirò.

(2) Forse si sono voluti prendere due piccioni con una fava; anche i miei post sul web di pochi giorni prima, “Giustizia per piazza Loggia” e “Sovradiagnosi I. Come la medicina nuoce” (http://menici60d15.org/), uno dei quali tratta tra l’altro della partecipazione di persone comuni e di complicità diffuse a Brescia in operazioni “deviate” di apparati dello Stato, possono essere stati motivo per una punizione-avvertimento per esercitare forme di intimidazione volte a indurmi al silenzio, e nel tentativo di stimolare comportamenti che facilitino il mio discredito.  E’ stata di recente citata una “corte dei miracoli bresciana”, commentando l’assoluzione per la strage di Piazza Loggia di qualche giorno fa; tanti delinquenti grandi e piccoli si approfittano di questo stato di zona franca del crimine istituzionale. In effetti, se a Brescia ci fosse una magistratura presenterei una denuncia per questi catena di reati; che però dove c’è una magistratura non vengono commessi.

(3) Desidero segnare questo episodio anche nel tentativo di prevenirne altri basati sull’uso pericoloso di automezzi. L’esperienza mi insegna che quando cominciate non smettete. I vari addetti, di varie amministrazioni pubbliche o grandi aziende, ogni tanto si danno il cambio; e quando comincia un nuovo ciclo in genere all’inizio ci sono 3 o 4 episodi ravvicinati più netti, di “priming”, del tipo di questo, che poi si proseguono in uno stillicidio di molestie e abusi. Probabilmente verranno adottate forme ancora meno rischiose per voi: mi aspetto in futuro che i vostri scooter mi sfioreranno a sorpresa sui marciapiedi, ma senza puntarmi direttamente; mi si fermeranno davanti a motore acceso sul marciapiede, investendomi coi fumi di scappamento nel dare gas per ripartire appena li raggiungo, ad una frequenza due o tre volte quella attesa. Quel tratto di V. Maggi corrisponde a una strettoia; in passato, alla stessa altezza sull’altro lato, che è senza marciapiede, ho ricevuto un trattamento analogo a quello di oggi da auto dei CC; che non hanno mancato di fare la loro apparizione nello stesso punto della strada anche oggi, dopo la carica del postino. Il punto si presta a praticare molestie, avvertimenti e caciare in risposta a ciò che dico e scrivo, e preferisco segnalarlo a futura memoria.

(4) Il meschino episodio mostra anche di cosa si occupa Poste italiane. Oggi su Il Fatto c’è un articolo: “Utili record e quasi duemila licenziamenti. L’annuncio choc di Poste italiane”. I commenti dei lettori parlano di un servizio postale scadente ed esoso, e di un’azienda volta ricercare profitti anziché onorare i suoi obblighi di fornitura di un servizio pubblico essenziale. Siete accusati di non voler più consegnare la corrispondenza; ma vedo che state trovando modi creativi per fare rendere questo ramo secco. Un’azienda disposta a qualsiasi affare e alleanza. E anche i lavoratori che si prestano a fare i guappetti appaiono condividere la mission e i valori dell’azienda.

(5) L’episodio ha un merito: mostra quale impressionante carica di viltà gli esecutori e i suggeritori, e gli altri complici istituzionali, siano capaci di sviluppare. L’immagine di un postino sul marciapiede che, magari motorizzato, consegna la corrispondenza, è quanto di più familiare e pacifico; bisogna essere dei notevoli miserabili per usarla a tradimento per molestare, provocare, minacciare, trasformandola in un’icona ostile. Appare che vi sia un metodo in chi detta questi comportamenti; e che gli esecutori riescano a raggiungere il livello criminale supplendo con dosi industriali di viltà a quella mancanza di coraggio che è la principale caratteristica che li differenzia dai criminali convenzionali.

Francesco Pansera

Dr Francesco Pansera
Via Tosetti 30
25124 Brescia

http://menici60d15.org/)

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Il commensalismo dei magistrati

Brescia, 28 mag 2012

A sinistra, e a un altro lato della tavola, stava, con gran rispetto, temperato però d’una certa sicurezza, e d’una certa saccenteria, il signor podestà, quel medesimo a cui, in teoria, sarebbe toccato a far giustizia a Renzo Tramaglino, e a far star a dovere don Rodrigo, come s’è visto sopra.”

(I commensali al tavolo di don Rodrigo, Promessi sposi, cap. V)

Con tutte le infamie commesse dalla magistratura e dalle forze di polizia nei miei confronti, a danno mio ma non solo mio, che non mi sia arrivata la ricevuta di ritorno della racc. spedita oltre un mese fa al giudice Platè (v. sopra “La corte dei miracoli bresciana dopo l’assoluzione per la strage”) dovrebbe essere l’ultima delle mie preoccupazioni. E’ già successo per molte altre denunce che le ricevute di ritorno sparissero; si è semplicemente riaffermato il principio che non posso spedire liberamente corrispondenza. Come è prassi, alla protesta è seguito un aggravio dei comportamenti denunciati: i postini sono divenuti una presenza fissa tra le comparse che inscenano atti di stalking.

L’episodio merita di essere notato per due motivi. Uno riguarda il livello di corruzione e il livello qualitativo della magistratura; i livelli intrinseci, al netto di altri fattori di malagiustizia. I magistrati attribuiscono la mediocre e talora pessima qualità del servizio giudiziario alle leggi sbagliate, alla carenza di dotazioni, a deficit organizzativi e alle responsabilità di poche “mele marce”, elementi senza dubbio reali. Però questa libertà di boicottaggio e provocazione è indipendente da tali fattori: l’episodio, solo uno tra gli innumerevoli atti di abuso, molestia e provocazione commessi impunemente, indica un atteggiamento collusivo della magistratura. Una magistratura che non sa garantire al cittadino che se questi scriverà a un magistrato quanto invia verrà correttamente recapitato; una magistratura che consente che l’abuso de “l’iniquo che è forte” venga reiterato nel comunicarlo a un giudice, è una magistratura che non ha rispetto di sé stessa; e che non si classificherebbe molto bene nella famosa graduatoria de “Il giorno della civetta”.

Il secondo aspetto è quello dei legami tra magistratura e terrorismo di Stato. Non è la prima volta che resto sorpreso dall’alone di pochezza e ambiguità che scopro attorno a un magistrato che si è occupato della Strage di Piazza Loggia del 1974, e che quindi dovrebbe essere un avversario di certi poteri. Questo ennesimo microepisodio, un momento in un continuum di abusi, è un esempio di un complesso di tecniche ben definite di boicottaggio, mobbing, discredito, logoramento e provocazione che sono espressione di nuove forme di controllo antidemocratico. E che sono probabilmente derivate da un’unica matrice che si occupa anche – si va facendo sempre più chiaro [*] – di nuove tecniche di terrorismo false flag o pilotato. Andrebbe riconosciuto che la magistratura non si è limitata a mantenere impunito post factum il terrorismo di ieri, ma lascia libera di agire, e aiuta nei suoi primi passi, l’opera di allestimento di nuove forme di “eversione dall’alto” mediante la creazione surrettizia o materiale di una devianza, l’imposizione di uno stigma su soggetti da eliminare dalla vita civile, e la diffusione dei corrispondenti modelli culturali nell’opinione pubblica.

La questione decontestualizzata appare bagatellare e segue a ruota l’assoluzione per la Strage (e avviene mentre a Brindisi sembra riapparire la strategia della tensione ma il PM, lupus in fabula, attribuisce subito la bomba a qualche singolo arrabbiato col mondo); mostra una delle strategie dei magistrati per togliersi d’impaccio, e anzi acquisire meriti presso i don Rodrigo, quando i don Rodrigo che dovrebbero fare stare a dovere sono soggetti come la NATO, gli USA, i loro manutengoli delle forze di polizia, etc. : i magistrati tendono a porre i reati fuori dalla loro portata, mediante l’estremizzazione e la minimizzazione. In casi come la Strage, lasciano crescere lo scandalo provocato dal reato – reato che aveva tra i suoi fini proprio quello di incidere sull’opinione pubblica – fino a che il fatto appare tanto enorme da giustificare in qualche modo sul piano umano la loro defezione. All’opposto in altri casi, come il mio, vedono solo singoli attimi isolati di una dinamica complessiva, rappresentandoli come di poco o nessun conto e non meritevoli perciò di considerazione; il padrone di casa, com’è suo interesse, li favorisce in questo loro applicare la fallacia del sorite, procedendo quando possibile a piccoli passi.

Con mezzi del genere i magistrati mantengono la posizione di rispettoso commensale davanti ai poteri che, nel perseguire grandi interessi economici e politici, ordinano le operazioni di omicidio politico e di psyop di vario tipo, quelle clamorose dei decenni precedenti e quelle apparentemente meno cruente di oggi.

Copia della presente viene inviata come racc. online (se i vari convitati me lo permettono) a Rodolfo Sabelli, presidente dell’ANM. Senza ricevuta di ritorno.

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Leopardi, Unabomber e altri eversori. http://menici60d15.org/leopardi-unabomber-e-altri-eversori/

Il pendolo di Foucault e il generatore di Kelvin. http://menici60d15.org/2012/03/27/il-pendolo-di-foucault-e-il-generatore-di-kelvin/

Terrorismo multipronged ? http://menici60d15.org/2012/05/19/terrorismo-multipronged/

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21 settembre 2012
Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Madron “Brescia, la conferma della Siae: gonfiati i numeri della mostra su Matisse” del 21 settembre 2012

Vivo a Brescia. Credo che il caso, particolarmente delicato e complesso, sia da valutare andando coi piedi di piombo, evitando facili condanne di piazza, giudizi politici affrettati e cadute di stile. Lo si dovrebbe analizzare mediante la teoria della semantica generale di Korzybski. Però, conoscendo di persona l’uso che i protagonisti fanno del potere pubblico, e avendo nelle narici le zaffate dei mezzi di A2A che spesso mi sfiorano, quando non mi vengono letteralmente addosso, mi pare più semplice e appropriato comparare le dichiarazioni del sindaco Paroli, che cade dalle nuvole e si dice arrabbiato per la truffa alla quale lui e soci hanno esposto il Comune, con quelle di Ninetto Davoli quando commentò l’uccisione di Pasolini dicendosi incredulo e sorpreso che fosse omosessuale. Sui costumi dell’opposizione debenedettina, che dà segni di risveglio dal coma ora che per la Lombardia suona la diana del cambio di pupazzi nelle amministrazioni, non dico nulla perché rischierei di cadere nel volgare.

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Brescia,  25 settembre 2012

Avv Giuliano Pisapia

Sindaco di Milano

Piazza della Scala 2

20121 Milano

racc. r/r online

“Ora Hess dice una cosa essenziale: il mafioso non sa di essere mafioso. Fa parte di una visione di vita, di una cultura, di una legge, che è la sola che conosce”.

Leonardo Sciascia

Il sindaco Pisapia è mafioso?

Lunedì 24 settembre 2012 mi sono recato alla sede di Brescia A2A per pagare la bolletta. Appena varcata la soglia mi sono trovato davanti la pistola nella fondina di un vigilante, giovane, con una chierica, voltato di spalle. All’uscita una persona mi ha leggermene urtato nel sorpassarmi sgarbatamente nella fila per uscire dalla porta girevole. Ho acceso la telecamera che porto con me, anche dentro la sede ASM da quando un vigilante mi urtò mentre facevo la fila (erano comunque anni che non notavo più vigilanti nella sala). Nella porta girevole, dove di solito entra una persona per volta, un tipo corpulento, con accento est europeo, non solo è entrato insieme a me nel settore della porta, ma una volta entrato mi ha spintonato (senza motivo; neppure il pretesto della fretta, perché la porta è mossa da un motore che la fa girare a velocità costante). Alle mie proteste ha risposto “Tu parli troppo” (filmato e registrato).

Qualche giorno prima, il 21 settembre, avevo pubblicato su Il Fatto un commento sulle posizioni del sindaco Paroli nella truffa di Artematica, sui comportamenti di stalking di A2A nei miei confronti, e sulla sinistra in Lombardia (all.). Sono oggetto di organized stalking a causa di ciò che scrivo, per ciò che scrivo in campo medico (v il mio sito http://menici60d15.org/); ma scrivo anche su argomenti politici, inclusa una critica alla Sua candidatura a sindaco di Milano (blog di A. Giannuli. Elezioni non ci giochiamo solo Milano ma l’Italia. 10 maggio 2011) .

A2A si distingue tra i vari attori per mettere in atto molestie che includono il contatto fisico. Il 10 maggio 2011, lo stesso giorno del commento sulla Sua candidatura, nella via dove abito una spazzatrice è sbucata contromano mentre tornavo a casa in auto a passo d’uomo, e invece di fermarsi e tornare indietro non solo ha proseguito ma ha spazzolato la fiancata dell’auto (filmato). Per diverso tempo le spazzatrici di A2A  mentre pulivano la strada, in piena mattinata, sembravano intenzionate a lustrarmi le scarpe. Ho imparato a prevedere le loro evoluzioni per scansarmi, ma il 7 marzo 2012 un camion spazzatrice, occupando l’intera larghezza di una stradina, provenendo da dietro, mi ha stretto a lato contro un muro di cemento, così che non potevo neppure respirare se non volevo essere toccato dal mezzo che passava mentre i getti d’acqua mi schizzavano e la grande spazzola roteando a pochi centimetri mi schizzava le schifezze che raccoglieva da terra. (Filmato, tra le proteste dell’autista per l’invasione della privacy). Il 3 novembre 2009 in piazza Paolo VI mentre si stava allestendo il palco per la visita di Benedetto XVI (al quale l’anno prima avevo rivolto alcune domande critiche su internet. “Professor Ratzinger, qual è la definizione di omicidio?”), in una manovra interforze sono rimasto preso tra la spazzatrice davanti e due agenti di PS alle spalle, che mi hanno fermato e chiesto i documenti mentre la spazzatrice proseguiva. Non si contano le volte che sono stato imbrattato, dalla polvere dei getti dei soffiatori manovrati a mano da operatori con la mascherina, o qualche volta dagli schizzi delle lance ad acqua.

C’è già stato un altro episodio di contatto indiretto, lo stesso 10 maggio 2011 della citata spazzolata alla carrozzeria; in Corso Garibaldi, quando appena uscito da una libreria, e appena passata un’auto della PM (l’auto della polizia all’uscita della libreria o della biblioteca è un classico, cominciato durante l’amministrazione Corsini) una persona in borghese, in bicicletta, mi ha violentemente urtato, facendomi saltare di mano la telecamera, alla presenza di spazzini di A2A (filmato). E’ lo stesso giorno del commento sulla Sua candidatura; comunque il giorno prima, il 9, un autista nero di A2A mi aveva chiesto perché li filmavo e io ho spiegato che è per limitare i danni del comportamento mafioso che la dirigenza dell’azienda, evidentemente, li spinge ad attuare. Pochi minuti dopo la botta si sono affiancati a me 2 vigili del Comune con manganello. Quello è stato un giorno di gran pulizia bresciana, che ha anche incluso un indaffarato addetto alla soffiatrice che mi ha lavorato accanto quando a piedi aspettavo il verde a un passaggio pedonale a poca distanza dal tribunale; mentre dall’altro lato della strada passava un prete in tonaca (l’accoppiata col clero è anch’essa un classico).

L’ostentazione di armi risale a quando andai in A2A a chiedere la documentazione, esibita ma non mostrata nel contenuto dall’allora sindaco Corsini, DS, per la quale l’inceneritore di A2A di Brescia, allora ASM, era il migliore del mondo. La documentazione mi fu promessa, ma non mi venne mai rilasciata. All’uscita nell’atrio della sede mi tagliò la strada un vigilante con la pistola che pendeva dal cinturone a sghimbescio che sembrava, anche a giudicare dall’occhiata che mi lanciò, un pistolero che aveva fretta di raggiungere il saloon e non avrebbe permesso a nessuno di fermarlo. Scrissi allora una lettera sull’inceneritore premiato, che mostrai a ecologisti bresciani. Pochi giorni dopo mi contattò la Casaleggio: Grillo ne fece l’argomento di un suo post (Premio fai da te degli inceneritori, 8 nov 2006). Da allora A2A appare essersi sentita autorizzata alla commissione quotidiana di un genere di reato che è difficile da dimostrare – tanto più che appartiene al genere di reati eversivi che i magistrati storicamente lasciano impuniti – ma la cui gravità va ben oltre quella delle molestie e dello stalking individuale.

Se gli episodi più gravi sono intervallati, avendo nella tecnica dell’organized stalking funzione di “priming” e di “booster”, c’è un pulviscolo di comportamenti che presi isolatamente sarebbero privi di significato, ma che formano un continuo ancora più sudicio degli schizzi della materia prima che A2A tratta. Il camion della spazzatura che appena uscito di casa ti sfiora in una strada stretta a velocità sostenuta e ti fa sentire una ventata fetida è così comune che non ci faccio quasi più caso. Conosco a menadito le tecniche di svuotamento di cassonetti e cestini, perché me ne viene data una dimostrazione multipla lungo la strada il giorno dopo che scrivendo sul web “parlo troppo” nell’opinione dei poteri che critico; v. ad es. nel mio sito i post “L’Italia cartografica” e “I “falsi pentiti” nella disinformazione biomedica”, pubblicati tra il commento su Paroli e A2A e lo spintonamento in A2A.

Queste pratiche di degrado e provocazione nella loro meschinità e viltà sono sostanzialmente mafiose. Non meraviglia che li metta in atto una azienda (che dovrebbe fornire solo servizi pubblici essenziali) controllata da gruppi politici bresciani che includono figure con un passato neofascista (e figure con un presente di rapporti con la NATO). Lei però, valente giurista, persona distinta, che ad ascoltarla fa venire alla mente la Milano del Verri e del Beccaria, non è fascista. Non è neanche mafioso. Quindi La invito a intervenire e a fare cessare questo comportamento, che è in crescendo, come se si volesse cercare un incidente. La considererò corresponsabile di futuri episodi.

Il caso ha voluto che andando a pagare la bolletta avessi in tasca gli appunti su un articolo che – faticosamente, dato lo stalking – sto scrivendo: sulla corruptio optimi nel liberismo. Corruptio optimi pessima. Il liberismo corrompe le migliori istituzioni sociali; per noncuranza, ma a volte deliberatamente: perché è strategicamente conveniente avvalersi dell’ottimo. Il male tramite l’ottimo corrotto è molto più insidioso da riconoscere e contrastare che il male palese. Tra gli esempi c’è la Sinistra, l’istituzione politica un tempo depositaria delle istanze di giustizia sociale; che è invece divenuta lo squallido strumento dello sfruttamento. Compito che esegue in forme che sono spesso indistinguibili da quelle che tradizionalmente si attribuiscono alla destra, o alla mafia, e appaiono da esse separate per una convenzione psicologica, senza esserlo nella sostanza. Mi auguro di non doverLa portare ad esempio di corruzione dell’ottimo.

Distinti saluti

Francesco Pansera

Dr F. Pansera

Via Tosetti 30

25124 Brescia

http://menici60d15.org/

*  *  *

Brescia , 21 gennaio 2013

Poste Italiane

Dr. Giuseppe Erario

Direttore della filiale di Brescia

Via L. Gambara 10

25121 Brescia

Poste Italiane

Dr Massimo Sarmi

Amministratore delegato e direttore generale

Viale Europa 190

00144 Roma

e p.c.

Dr. Giovanni Tamburino

Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

Largo Luigi Daga 2

00164 Roma

racc r/r

Oggetto: Organized stalking – Richiesta sblocco servizi online

Allego la scheda sui comportamenti anomali di Poste Italiane nei miei confronti per il mese di gennaio, aggiornata al 19 gennaio.

Invio copia p. c. al Direttore dell’amministrazione penitenziaria, in riferimento al punto 1 della scheda, che riguarda agenti della Polizia Penitenziaria. Come forma illecita di privazione della libertà personale del cittadino a favore di interessi illeciti privati, l’organized stalking appare essere un “secondo lavoro” particolarmente adatto per i professionisti della detenzione.

In merito al blocco dei servizi online di cui al punto 3, chiedo alle Poste di fissarmi un appuntamento con un funzionario, e di comunicarmi data e ora, per ottenere la cessazione del blocco del mio account e di quello della mia compagna. Vi ricordo che ricorro alle racc. online anche per contrastare, oltre che il mancato ricevimento delle ricevute di ritorno, evenienza molto frequente quando le invio per ufficio postale, gli atti di provocazione che ricevo sistematicamente negli uffici postali, es. urti di postini, comparsate di poliziotti o carabinieri che mi si mettono accanto, etc. Visto che mi obbligate a venire negli uffici postali, sarete responsabili degli eventuali esiti di questa ricerca di provocazioni.

A mio parere tutto questo si iscrive in un quadro di una gravità che travalica di molto quella dei reati che sono prima facie configurabili. Credo che l’accanimento di Poste Italiane – tipico nella mia esperienza delle attività di destabilizzazione di polizia – si basi sulla natura istituzionale delle molestie, e sulle complicità istituzionali, che mi impediscono di denunciare quanto accade alla magistratura come sarebbe necessario.

Mi riservo di denunciare nei modi che riterrò opportuni l’accaduto, che si aggiunge ai tanti precedenti messi in atto da Poste Italiane, e che a mio parere attiene alla sfera delle attuali attività eversive istituzionali, data la mia attività politica e di denuncia di frodi mediche, come mostrano anche i miei scritti critici sui blog. Data la limitazione della libertà di corrispondenza, posto la presente lettera sul mio sito internet, aggiungendola al post “La Corte dei miracoli bresciana dopo l’assoluzione per la strage”.

Francesco Pansera

All.

Dr Francesco Pansera

Via Tosetti 30

25124 Brescia

Sito internet

http://menici60d15.org/

Pansera Francesco

Via Tosetti 30

25124 Brescia

Registro organized stalking istituzionale

Anomalie – Sezione Poste Italiane

Gennaio 2013 (fino al 19 gennaio)

1)      11 gennaio 2013. Ore 12:40. Attraversamento pedonale via Cremona altezza Via del Carso (bar Black & White). Un furgone cellulare della Polizia Penitenziaria mi si inchioda davanti mentre passo sulle strisce pedonali. Alla scena è presente un postino a piedi, che fa platealmente il saluto militare agli agenti di polizia penitenziaria. L’attraversamento, che ho soprannominato “checkpoint Calipari” è da anni luogo preferito per azioni di stalking da parte di auto della polizia e di mezzi civili. L’episodio è stato immediatamente preceduto e seguito da un ostentato via vai di postini in scooter, e da una delle telefonate mute sul cellulare che ho ricevuto in quel periodo, per circa 10 giorni più volte al giorno. E’ ricollegabile a precedenti azioni di molestie tramite postini in scooter che mi venivano addosso per scansarmi all’ultimo istante, a volte sul marciapiedi (racc. del 24 apr 2012 a Sarmi, Ialongo, e al giudice Platè; inviata a mano dato il blocco delle raccomandate online a causa di un asserito problema del mio account sul server delle Poste ).

2)      14 gennaio 2013. Ore 11:50. Ufficio postale di via Villaggio Ferrari. Devo spedire un pacco. Ho due persone davanti. La macchina pesatrice “si blocca” secondo gli impiegati. Funziona comunque per le due persone che mi precedono. Arrivato il mio turno la macchina si blocca, definitivamente. Gli impiegati si danno consigli tra loro, staccano e attaccano le varie prese, mi invitano a rivolgermi a un altro ufficio postale. Occorrono 44 minuti per ottenere la spedizione del pacco.

3)      19 gennaio 2013. Invio un raccomandata online. Il server delle Poste accetta la lettera, ma non mi permette di pagarla, tenendola come bozza Chiamo lo 803.160. Mi si dice che il mio conto è bloccato, e che se voglio avere il servizio dovrò recarmi personalmente presso un direttore di ufficio postale per “aggiornare il crm”. Anche il conto bancoposta della mia convivente risulta bloccato, almeno ai fini del pagamento della raccomandata. L’addetto,(codice 6577), che in un primo tempo rifiuta di darmi il suo codice identificativo, “richiesta troppo vaga”, risponde alla mia domanda sul perché le Poste non mi hanno avvisato in modo da evitare il disguido affermando che questo è il servizio offerto dalle Poste, e che se non lo trovo soddisfacente posso rivolgermi ai servizi postali privati. Appare inverosimile che le Poste attuino un blocco del servizio senza avvisare l’utente su come prevenirlo recandosi a un ufficio postale per l’aggiornamento che sarebbe richiesto. Appare scorretto che le Poste accettino di acquisire corrispondenza sapendo che si rifiuteranno di inoltrarla. L’episodio appare collegabile a un lungo periodo di ostacolo all’invio di raccomandate, che ha incluso la non accettazione del pagamento online; la spiegazione finale data dalle Poste allora fu che la mia password non aveva maiuscole né numero, e dovetti cambiarla. L’episodio appare inoltre collegabile alla mia richiesta di rispondere per iscritto a un invito del tutto immotivato di recarmi alle poste per fornire una seconda volta informazioni relative alle procedure antiriciclaggio su un conto corrente di modesta entità e senza movimenti rilevanti; pena il blocco del conto (racc. del 9 lug 2012 a Paris; dopo la mia lettera le Poste non hanno dato seguito alla loro richiesta).

*  *  *

Brescia, 21 gennaio 2013

A2A

Presidente del Consiglio di sorveglianza

Sig. Pippo Ranci di Ortigosa

c/o A2A

Via Lamarmora 230

25124 Brescia

Fondazione ASM

Presidente

Sig.ra Roberta Marniga

Piazza del Vescovado 3

25121 Brescia

racc a/r

Ho ricevuto la bolletta. Rinnovo l’invito, già presentato in occasione della precedente bolletta, a recedere da pratiche di organized stalking mediante i vostri spazzini, i vostri agenti di polizia e i miserabili in borghese.

Francesco Pansera

Dr F. Pansera

Via Tosetti 30

25124 Brescia

P.S. dato che Poste Italiane mi impedisce di inviare raccomandate online, posto la presente lettera sul mio sito internet, aggiungendola al post “La Corte dei miracoli bresciana dopo l’assoluzione per la strage”.

§  §  §

Brescia, 3 feb 2013

Dr Guido Galardi

Presidente

Coop Lombardia

e-mail: info@lombardia.coop.it

Dr Dino Greco

Direttore

Liberazione

e-mail: segreteria@liberazione.it

Dr. sa Livia Brassesco Pace

Prefetto di Brescia

Piazza Paolo VI, 16

25121 Brescia

racc a/r online

Oggetto: Utilizzo di prostitute strictu sensu nell’organized stalking istituzionale

Ieri pomeriggio, mentre con la mia compagna ero in fila alla cassa del supermercato Coop di Via Salgari a Brescia, invece di essere urtato come di consueto da qualche commessa o magazziniere sono stato ripetutamente spintonato e strusciato da una coppia di donne che parlavano in una lingua dell’Est, dell’età di circa 55 anni, identificabili per gli abiti sgargianti, i modi sfrontati, e per il trucco pesante sui volti sfatti, come prostitute. Ho dovuto dire loro di smettere, cosa che hanno fatto prontamente, scusandosi. Solo, una volta usciti dalla Coop, le due ci hanno raggiunto nell’atrio, vuoto, del centro commerciale, e lì nonostante l’ampio spazio ho dovuto sospingere la mia compagna per schivarle.

Il supermercato Coop di via Salgari è un genere ben frequentato; vi si possono incrociare dirigenti della sinistra, come il dr Greco; e anche ieri ce n’era uno. Questa era circa la terza o quarta volta che mi recavo alla Coop dopo aver scritto sul blog de Il Fatto che nella mia esperienza il comportamento delle commesse Coop è assimilabile, sul piano etico, se non su quello dei costumi sessuali (come invece sosteneva un altro blogger) a quello di prostitute [1]; e la prima volta dopo il commento che ci venivo con la mia compagna, che evito di coinvolgere in quelle corride che sono per me il fare la spesa.

Devo dire che la novità mi trova favorevole. Le due figure di prostituta felliniana mi hanno fatto ricordare l’espressione di un personaggio del regista: “Se un ladro ha la faccia da ladro in fondo è onesto”. L’uso per queste forme di controllo di prostitute strictu sensu, o comunque di figure che le rappresentano in maniera caricaturale, costituisce un passo verso la verità, sia per l’organized stalking ai miei danni tramite le forze di polizia, sia per quello tramite i dipendenti Coop.

E anche rispetto ai moventi, rappresentati ad es. da un mio commento sul blog ne Il Fatto di Salvatore Borsellino, postato e censurato poche ore prima, che allego, riguardante la candidatura di Andolina da parte di Rifondazione Comunista alle imminenti elezioni politiche. Maggiori informazioni su come tale candidatura rappresenti una partecipazione a operazioni e reati che dietro a un’apparenza di “rivoluzione civile”, si collocano molto al di sotto della prostituzione di strada, proseguendo la tradizionale alleanza della “sinistra” con le peggiori operazioni “deviate”, sono raccolte nel post “La fallacia esistenziale nel dibattito bioetico sulle staminali”:

http://menici60d15.org/2011/10/22/la-fallacia-esistenziale-nel-dibattito-bioetico-sulle-staminali/

nel mio sito http://menici60d15.org/

Quindi se utilizzerete prostitute o altri emarginati nello stalking vedrò ciò come un cambiamento vantaggioso; considerandoli non migliori ma più autentici, e quindi meno repellenti, di voi e dei vostri sottoposti regolarmente assunti. E probabilmente anche maggiormente consapevoli di stare praticando una forma illecita di violenza, e provvisti di un maggior senso del limite.

Francesco Pansera

Dr F. Pansera

Via Tosetti 30

25124 Brescia

http://menici60d15.org/

[1] I buchi neri. http://menici60d15.org/2012/11/27/i-buchi-neri/

all:

2 febbraio 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Borsellino “Cosa penso davvero di Ingroia e del suo progetto politico” del 1 febbraio 2013

censurato

La prospettiva di un politico pulito attrae chi vorrebbe un’Italia pulita. Ma non credo che Ingroia rappresenti una vera svolta rispetto a quei mediatori del parassitismo che sono le altre liste. Mi permetto di consigliare cautela; perché Ingroia non si è ancora tolto la toga, e non è ancora entrato in Parlamento, che ha già candidato un soggetto come Andolina, che non solo è inquisito per truffa e associazione a delinquere a danno di malati, ma è implicato in una operazione inqualificabile, a favore di grandi interessi industriali e finanziari, che si avvale, tra gli altri appoggi, di quel genere di strutture “deviate”, o meglio devianti, che nei decenni precedenti si sono occupate in maniera criminale e funesta di magistrati come Paolo Borsellino.

Lo si associa a figure che furono un’eccezione rispetto alla media dei colleghi; ma di fatto nella scelta dei candidati mostra di esercitare il peggiore vizio della corporazione che l’ha espresso, favorendo intrighi e manipolazioni che esiteranno in forme particolarmente gravi di parassitismo del potere a danno dei cittadini. L’entusiasmo acritico non è un buon antidoto al cinismo gretto. Il sogno non interrompe l’inganno, ma può prolungarlo. Anche senza puntare il dito verso Ingroia quando lo elogiano persone da ascoltare come Salvatore Borsellino, non  bisognerebbe dimenticare che sono all’opera menti un po’ più raffinate delle nostre; e, ho l’impressione, di quella dello stesso Ingroia.

[Le email agli indirizzi di Coop e Liberazione, presenti sui loro rispettivi siti, non sono state accettate. Sono pertanto state inviate all’ufficio stampa di Coop Lombardia e di Rifondazione comunista: silvia.mastagni@ancc.coop.it , ufficiostampa@rifondazione.it]

*  *  *

29 agosto 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Tonello “Brescia, nove vigili contro un pensionato e i suoi libri” del 28 agosto 2013

Ne Il Gattopardo, padre Pirrone – gesuita – fa scricchiolare le scarpe e sfoglia con fragore il breviario per dissimulare l’avere schioccato la lingua all’udire la dote di Angelica. Analogamente, questo quadretto di ostentata stolidità burocratica delle guardie del sindaco non dovrebbe contribuire a tenere nell’ombra altre pratiche, che al contrario giocano sull’invisibilità, per le quali nella pretesca Brescia i vari corpi di polizia servono da esecutori in operazioni così profondamente illegali che sarebbe appropriato – e doveroso – confrontarle con le complicità istituzionali nella Strage impunita del 1974.

*  *  *

@ Corrado. Fino a che non si chiariscono certe responsabilità, vecchie e odierne, la distinzione tra forze dell’ordine dello Stato e mercenari al servizio di impresentabili interessi di parte non sarà così netta come dovrebbe essere.

*  *  *

@ Corrado. Lo sa come si chiama la mentalità che confonde tutela della legalità e protezione? A proposito di polizia e libri nella città del fare, le consiglio “Il modello mafioso e la società globale” di L. Cavallaro, 2004.

*  *  *

@ Corrado. Non vorrei che pensasse che ritengo i vigili di Brescia “menti raffinatissime”. Nulla di tutto ciò.

*  *  *

Brescia, 8 gennaio 2014

Dr.sa Livia Brassesco Pace
Prefetto
Piazza Paolo VI, 16
25121 Brescia

e p.c.
Procuratore della Repubblica
Dr.sa Celestina Gravina
Via Aldo Moro 26
75100 Matera

On. Marco Minniti
Sottosegretario di Stato con delega ai servizi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma

Polizia e mafia legale

Desidero ringraziarLa. Tornato dalla Calabria, la mia compagna è andata a controllare se l’ascensore era stato bloccato, come è avvenuto le volte precedenti. Stavolta ho potuto usare l’ascensore del condomino dove abito per portare i bagagli e le scorte alimentari. A settembre Le scrissi, dopo la scena dell’ascensorista che arriva giusto in tempo per intralciarmi mentre porto i bagagli sulle scale [1]. Al successivo ritorno dalla Calabria, il 3 novembre, c’è stato un nuovo blocco dell’ascensore, preceduto da una serie di molestie in Calabria, tra le quali l’email di un condannato per mafia [2]. E’ stato seguito da altre molestie a Brescia: nel mio sito c’è il video dell’autobus che mi punta [3], all’incrocio dove in genere mi sfilano davanti auto della polizia. Il filmato è stato effettuato la mattina successiva al blocco, avendo ancora nell’auto 10 kg di patate, 15 kg di olio e 20 kg di agrumi.  Stavolta, mentre in Calabria e sulle strade ho subito il consueto stalking, ho potuto usare l’ascensore, e di questo la ringrazio. E’ vero che il mattino dopo, il 7 gennaio 2013, ho ricevuto una seconda multa per passaggio al semaforo rosso, ad Amantea, risalente al 22 ottobre 2013, e che comporterà la sospensione della patente data la multa analoga del viaggio di ritorno dalla Calabria [2]; consegna contornata da ostentate comparsate della polizia municipale di Brescia. Qualche giorno fa l’assessore alla sicurezza del Comune ha partecipato a una cerimonia antimafia, esprimendo la volontà di tenere la mafia lontana da Brescia.

Il tempo dirà cosa intendete ottenere con questa recrudescenza. Per ora la preoccupazione che mi spinge a scriverLe è che non vorrei che l’improvviso acquazzone di multe dopo decenni di tranquillità – da questo lato – confonda le acque. Lo stalking e il mobbing che ricevo da anni da forze di polizia grandi e piccole mi ha causato e mi causa danni ben più gravi di una sospensione della patente. E non si tratta di dispettucci, ma di reati gravi commessi sistematicamente dalle istituzioni per consentire altri gravi reati. Se dico che siete della stessa pasta dei vostri predecessori che collaborarono alla Strage del ’74 e alla sua impunità, non è perché improvvisamente vi mettete afare multe e crearmi nuovi problemi. Ciò che fate da molti anni in maniera subdola appartiene agli atti di violenza eversiva di Stato, ordinati da poteri forti, i cui moventi vanno ricercati nella mia  attività di dissidente rispetto alle frodi mediche che lo Stato appoggia.

Tornando a Brescia riflettevo su quanto vado scrivendo su internet [4] mentre mi rendete la vita impossibile: su come lo Stato stia introducendo a danno dei pazienti e dei cittadini, tramite la abbietta carnevalata “Stamina vs. staminali ufficiali”, la frode delle staminali  “out of thin air”, nella lingua degli importanti referenti del sottosegretario Minniti; e su come si possa praticare l’assassinio morale, e non solo morale, di chi è di intralcio a frodi gravissime sulla salute allo stesso modo, dal nulla, out of thin air, se si può contare su istituzioni di controllo sufficientemente corrotte.

ccc
Ho anche proseguito la riflessione sulla “antimafia cossighiana”, che mi ha portato in ottobre a scrivere il commento su mafia, antimafia e amministratori locali calabresi [5], e che ora è stato incorniciato da due multe in quegli stessi giorni e dal ritiro della patente. Resto convinto che la  diade ndrangheta/antimafia sia ingannevole, e che non possa esservi lotta efficace contro la mafia illegale, in Calabria come in Lombardia, se insieme non si combatte la mafia legale, quella che alligna nello Stato e che spesso si immedesima nei suoi poteri.

Vedo invece che la lotta alla mafia che spara viene usata come travestimento per praticare la mafia legale; in Calabria e in Lombardia. La mafia legale favorisce quella illegale, notò Danilo Dolci; ma anche la mafia illegale, fornendo  un falso standard e una minaccia che spinge il cittadino a  riconoscere l’autorità di chi occupa lo Stato, aiuta la mafia legale [6]. Ha scritto Francesco De Sanctis su Machiavelli: “Ammette il terribile; non ammette l’odioso e lo spregevole”. La mafia illegale pratica il terribile, e anche lo spregevole e l’odioso. Mentre, come Le ho già fatto presente,  sembra che la mafia legale, coi suoi mezzi vili e miserabili, sia  più confacente ai limiti dell’indole e della natura di tanti che a vari livelli occupano cariche pubbliche.

Dr Francesco Pansera

 ccc

ccc
Dr F. Pansera
Via Tosetti 30
25124 Brescia

[1] Lettera a Cancellieri, De Nard, Ascensori Quattroeffe del 4 settembre 2013.

[2] Polizia e mafia. Lettera a Gravina, Santarcangelo, Siepe del 25 novembre 2013.

[3] Milizie bresciane. http://menici60d15.org/2013/12/17/milizie-bresciane/

[4] La frode delle staminali. http://menici60d15.org/la-frode-delle-staminali/

[5] La convergenza di mafia e antimafia. Pizzo mafioso e pizzo di Stato.

http://menici60d15.org/2013/09/08/la-convergenza-di-mafia-e-antimafia-pizzo-mafioso-

[6] I professionisti della metamafia. http://menici60d15.org/2010/06/08/i-professionisti-

[Nota. Delle ricevute di ritorno, Poste Italiane al 1 marzo 2014 ha restituito solo quella inviata al prefetto Brassesco Pace. La raccomandata inviata al procuratore della Repubblica Celestina Gravina è ritornata al mittente. Non si sa nulla della raccomandata al sottosegretario ai servizi Minniti, che nel frattempo ha aggiunto alla sua carica quella di “autorità delegata per la sicurezza della Repubblica” con il governo Renzi. Ma appare che la consegna di una “ricevuta” sia stata affidata a “postini” particolari, devoti alla Repubblica e alla legalità quanto lo sono i loro superiori, in Calabria come in Lombardia. ]

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27 febbraio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lombardia, spese legali per chi è accusato di eccesso di legittima difesa”

Questa è una formalizzazione, presentabile, di uno stato di fatto che non può essere messo per iscritto. C’è già una tacita regola per la quale i lombardi possono commettere reati e atti di violenza illegittimi, anche gravi, purché non vistosi, avendo le spalle coperte. Soprattutto se a favore di interessi locali. C’è già una robusta cultura dell’esercizio dell’illegalità garantito dallo Stato quando alcuni affari lo richiedono. Fa parte del riconoscimento della regione come “produttiva”. Una regola e una cultura che sono fondamentali per la comprensione dell’attecchimento, a prima vista inspiegabile, della mafia in Lombardia.

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22 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Pinzolo, Salvini sta col sindaco indagato per peculato e bandi truccati: “Esagerato il divieto di dimora per delle accuse così””

E’ nella tradizione che il ministro dell’interno – DC, PSI, DS, FI etc. – protegga le forme di crimine che hanno concorso alla sua ascesa. Basta pensare a Gava, contiguo alla camorra, o a ciò di cui si è macchiato Cossiga con Moro. Salvini aggiunge una nota di colore, con i costumi e le pose macho che lo fanno assomigliare ai Village People che cantano YMCA.

iumberto07@libero.it. Pose da macho? Con quella faccia e con quel fisico può assumere pose da panettone o, per spararla grossa, da panzerotto ripieno. 

@ iumberto07@libero.it. Infatti l’ho paragonato alla galleria di personaggi “macho” dei Village People, non ad Alberto da Giussano. (Anche se si potrebbe farlo, perché questo guerriero, il simbolo della Lega, storicamente non è mai esistito). Il Video dei Village People è su You tube. Segnalo anche “Il Duce proibito. Le fotografie di Mussolini che gli italiani non hanno mai visto” di M. Franzinelli, Mondadori, 2005, sul grottesco e le patacche dietro alle esibizioni che storicamente vincono, con conseguenze tragiche, il favore dei paesani italiani.