Patologizzazione surrettizia e materiale

15 December 2011

Blog di Aldo Giannuli

Commento al post “Breivik e gli altri: siamo sicuri che siano tutti (e solo) matti ?” del 14 dic 2011

Postato su questo sito il 15 feb 2012  causa boicottaggio Telecom

Il prof. Giannuli vede un possibile fattore causale comune tra le stragi del norvegese Breivik e quelle avvenute nelle stesse ore ieri a Liegi e Firenze. Mi pare significativo che Breivik abbia citato l’Unabomber statunitense, portatore di un messaggio ideologico molto diverso, come ispiratore. Sulle ultime due stragi e la loro coincidenza – e sulle reazioni, come quella a cacio sui maccheroni di Sofri – sono possibili diverse ipotesi; questi episodi (come pure alcuni strani suicidi) spingono ad una serie di congetture che gli esperti dovrebbero studiare. Può essere utile, in questo bell’argomento di come la caratteriopatia sociopatica di chi ha potere possa usare come arma la psicosi, la distinzione tra patologizzazione surrettizia e patologizzazione materiale, che ho considerato a proposito dell’Unabomber del NordEst:

http://menici60d15.org/leopardi-unabomber-e-altri-eversori/

Nella patologizzazione surrettizia si fa figurare come pazzo chi non lo è. Con la simulazione, come forse è avvenuto nel caso dell’Unabomber del NordEst. O con la calunnia; spesso aiutata da torti e provocazioni che provocano comportamenti rappresentabili come disturbati; così come ad un osservatore esterno doveva sembrare un matto Renzo Tramaglino mentre, roteando le braccia, e con esse i capponi che teneva in mano, andava dall’Azzeccagarbugli.

Non è così difficile simulare l’opera di un pazzo; o applicare l’etichetta di pazzo. In USA mi è stato insegnato che nella diagnosi microscopica dei tumori occorre tener presente che se si esaminano le cellule normali ad ingrandimento troppo elevato si tende a vederle come cancerose. Riflettei che avviene lo stesso con gli umani; Basaglia ha detto che “da vicino nessuno è normale” e lo “scrutiny” è elencato tra i sistemi per mobbizzare i whisteblowers. Benigni nel “Il mostro” fa dell’umorismo sulla pratica della parafrasi psichiatrica di comportamenti normali, e di come questa provochi un circolo vizioso. Gli effetti di stigma di questa forma di patologizzazione, e le forme illegali di controllo che spesso l’accompagnano, sono favoriti dalle ricorrenti notizie di stragi commesse da folli: tra le numerose valenze di queste notizie c’è anche quella di favorire la patologizzazione surrettizia di chi è inviso al potere.

Nella patologizzazione materiale gesti folli possono essere ottenuti “eccitando e incanalando i nuclei psicotici di qualche sventurato” (cit.). C’è una letteratura complottista, e anche mi pare una più attendibile, su queste pratiche. Anche qui è possibile una similitudine con la biologia dei tumori. La cancerogenesi appare essere un fenomeno “multistep”, avviene cioè per stadi. Fattori mutageni diversi possono agire sul DNA: quando la somma dei danni multipli raggiunge una soglia si ha la trasformazione neoplastica. Analogamente, in un soggetto predisposto, che ha già salito per cause diverse alcuni gradini della scala verso la psicosi, stimoli successivi, applicati in maniera deliberata e mirata, possono portare alla psicosi franca o innescare una crisi psicotica. Sono anche possibili giochi e intrecci tra le due forme di patologizzazione.

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Il fattore psicofarmaci evidenziato da Nicola Mosti è uno di quelli che hanno un rapporto efficacia/attenzione altamente favorevole dal punto di vista di chi potrebbe organizzare tali atti. Gli psicofarmaci sono tra i determinanti strutturali invisibili dell’attuale società. I magistrati tendono ad evitare l’argomento, nonostante abbia pesante rilevanza in gravi reati contro la persona. Otto anni fa segnalai rispettosamente l’utilità che la magistratura se ne occupasse al Procuratore Guariniello, specializzato in inchieste sulla sanità, che ha condotto diverse importanti indagini, e attualmente sta conducendo un’indagine sull’ingannevolezza delle affermazioni circa la capacità della Crescina di fare tornare il capillizio a precedenti splendori. Ne scrissi a proposito del caso Pantani:

http://menici60d15.org/2011/09/25/le-perizie-ballistiche/

Ma il ruolo degli psicofarmaci in esplosioni inattese di violenza non è nella fitta agenda degli interventi dei magistrati sulla medicina:

Il PM Nicastro come assessore alla sanità: la non complementarietà tra magistrati e tangentisti. Par. 17. http://menici60d15.org/2010/02/27/1322/

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Nella cassetta delle ipotesi non può mancare la “patsy”, il capro espiatorio al quale attribuire l’esecuzione, e da esibire ai media, mentre la strage è stata materialmente compiuta da altri, da soli o in concorso con la patsy. Come è avvenuto per Lee Oswald, incastrato per l’assassinio di JFK; e, secondo le recenti ricostruzioni, anche per la strage di Portella della Ginestra, dove la patsy era il bandito Giuliano con la sua banda. C’è chi pensa che l’esperienza di Portella sia stata applicata a Dallas. Si è ipotizzato che Breivik sia una patsy consapevole.

Anche in altri fatti di terrorismo, come la dinamica del rapimento in Via Fani dello statista che non piaceva a Kissinger, e la successiva gestione, sembra possibile sospettare che vi siano stati più esecutori con piani diversi. Per diversi omicidi politici, la mafia può essere stata una patsy dalle mani insanguinate. Per es. quello di Pio La Torre, nemico vero della mafia ma anche severo oppositore delle basi USA in Italia; ucciso con un’arma in uso non ai mafiosi, ma all’esercito USA. La patsy può anche essere immaginaria; una figura fantomatica creata dai servizi, come ritengo potrebbe essere l’Unabomber nostrano. Anche la Nave dei veleni di Cetraro, che denunciai come bufala prima degli accertamenti, ha alcune caratteristiche della patsy.

C’è un ampio spazio, che non bisognerebbe scavalcare a “Ponte sullo Stretto”, tra i rettiliani e le labirintiche ambiguità di quelli che dovrebbero tutelare la legalità ma non si capisce da che parte stanno, o meglio lo si capisce ma si fa fatica a crederlo; o tra gli arcana imperii supertecnologici e i puttana imperii dei comunisti della varietà apprezzata da Kissinger, ai quali fa comodo una riesumazione del fascismo squadrista per fingersi di sinistra.

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11 ottobre 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “Medicina difensiva: l’intervento psichiatrico deve svolgere un ruolo di controllo sociale?”

Casolari, medico psicoanalista, riferendo delle sue esperienze nel campo lascia pensare che i magistrati possano permettere, e talora favorire, l’uso della psichiatria come arma offensiva tramite la scusa della “medicina difensiva”. E’ interessante, anche per ragioni di ricostruzione storica. In Italia si è dato del pazzo perfino a Moro – mentre si evitava di farlo tornare a casa – mediante le valutazioni diagnostiche “nauseanti” [1] di Ferracuti, “collaboratore del Sisde in Italia e agente della CIA” [2]. Il segretario della ANM, Ippolito, definì come “un’ignominia degna della psichiatria stalinista” il trattare Moro come un soggetto bisognoso di trattamenti psichiatrici nel caso di una sua liberazione; piano che invece secondo Cossiga era stato preparato d’intesa con la magistratura. I magistrati smentirono indignati. Andrebbe notato che da parte di psichiatri e di altre figure dotate di potere amministrativo non solo il prestarsi a dichiarare falsamente malata di mente una persona, es. per screditare un testimone, ma anche il prestarsi a minacciarla di farla dichiarare pazza, per esercitare su di essa pressioni indebite, es. per intimidire un testimone, è una forma di violenza subdola e grave.

1 Nese M. Guerzoni: “In quella riunione decisero che era pazzo”. Corriere della Sera, 1 dicembre 1993.
2 Lupacchini O. In pessimo Stato. Koinè, 2014.

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17 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di Laura Quarà – Area pro labour – giuristi per il lavoro “Colleghi difficili e vita d’ufficio: ecco cosa fare in caso di conflitto sul lavoro”

Ridurre, come fa qui questa esperta, i contrasti sul lavoro alla dimensione psicologica e caratteriale – considerando addirittura disturbi della personalità “non conclamati” – favorisce, nelle forme più accese della universale lotta per l’interesse, il victim blaming e la patologizzazione della vittima. Lo mostra il caso estremo dei ‘whistleblower’ in ambito lavorativo, che studi riportano essere esposti al vedersi applicare false diagnosi psichiatriche che spiegano le loro denunce come frutto di disturbo mentale. L’analisi psicologica non è sminuita dall’essere subordinata al ‘reality check’, e non esenta dal guardare ai profili di correttezza ed equità e dal restarvi ancorati. Una impostazione equilibrata dovrebbe prima verificare la realtà dei fatti, il merito delle accuse che le parti si rivolgono, le circostanze e gli interessi materiali in gioco, e poi compararli con le rimostranze e i comportamenti e valutarne eventuali posizioni psicologiche distorte, infondate o esorbitanti. Se si parte dalle carenze affettive nell’infanzia e non si guarda mai all’osso conteso o predato, si può finire col fornire una vidimazione paludata allo scorretto (o al narcisista…) che di chi reagisce ai suoi soprusi o rivela i suoi illeciti dice “è pazzo”, e cerca di provocarne reazioni interpretabili secondo il catalogo che questa consulente sfodera subito: fobie, proiezioni, manie di persecuzione etc.

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Da:

2 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ex Ilva, Bonelli (Verdi): “600 bambini nati con malformazioni a Taranto, ma governo rinvia presentazione dello studio””

In: ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

il gattamelata. Bene. In attesa che venga “silurato” anche Paci e le centinaia di altri autori che si occupano della questione senza farsi radiare, quindi vendendosi alle forze del male immagino, come me d’altronde, la invito sinceramente a cercare aiuto da un collega ancora abilitato. 

@ il gattamelata. In un Paese dove il capo dello Stato oversells mammography * e manda la figlia a fare da madrina ad operazioni di disinformazione a danno del diritto costituzionale alla tutela della salute (a proposito di psichiatria della medicina, il “diritto alla salute” è stato identificato come paranoia **); dove si ammette quando non lo si può più negare che si è peccatori per considerarsi quindi assolti e proseguire; dove chi dovrebbe essere censurato usa impunemente la psichiatrizzazione per screditare e minacciare chi sveli frodi sulla salute, il posto di chi non si adatta è quello del matto. Sono fortunato; abito nella città, e d’estate nel paesino, dei due psichiatri che si occuparono di spiegare le lettere di Moro sequestrato diagnosticando un disturbo psichiatrico. Cossiga affermò che i magistrati erano d’accordo nella psichiatrizzazione piduista, e nel fare internare Moro in psichiatria in caso di liberazione. In questi giorni magistrati accostano gli scandali affiorati su CSM e ANM alla vicenda P2 del 1981. Una magistratura che es. nel caso ILVA persegue solo la “mafia perdente” e aiuta l’altra, permettendo che in nome della lotta all’inquinamento si passi dall’industria dell’acciaio a quella delle truffe della medicina, che continua a consentire l’uso mafioso della psichiatria, è anch’essa ben integrata in un sistema folle e miserabile.

*Woloshin S et al How a charity oversells mammography. BMJ, 2012 345: e5132.

**Zoja L Paranoia. La follia che fa la storia. 2011.

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6 dicembre 2019

Blog de il Fatto

Commento al post “Genova, morto l’ex magistrato Mario Sossi: fu sequestrato dalle Brigate Rosse per 33 giorni”

Franceschini ha anche detto che su Sossi lo Stato pilotò le BR come con Moro. Risulta un progetto dei servizi per uccidere Sossi simulando un tentativo di liberazione. Tra i rapitori un infiltrato del Viminale, Marra.

Mario Sossi, 1974, durante il sequestro: “… Opportunisti, sfruttatori , manutengoli, ruffiani e vigliacchi, fanno vita comoda e nessuno li va a rapire. Per di più, qualcuno di essi ha la sfrontatezza di recitare la miserabile commedia del cittadino intransigente”! […] Una scelta “équipe” di psichiatri e psicologi, guidati dall’ineffabile P.E.T. [Taviani], ha sentenziato che, se non sono pazzo , poco ci manca; sono pazzo quel tanto che occorre per falsare il significato delle parole che dirò se uscirò di qui … “

Mario Sossi, 1979: “Poiché sono assolutamente convinto del carattere artificioso della guerriglia rivoluzionaria nostrana, non ho il minimo dubbio nell’individuare gli strateghi di queste operazioni in agenti segreti di potenze straniere”

A chi non appartenga alle categorie enumerate da Sossi, e non abbia altri deficit, queste righe del giudice dicono sul doppio Stato – anche su quello attuale – più di tanti libri e convegni.

@ Antandra. Andrebbe chiesto a Il Fatto. In effetti Franceschini, intervistato da Fasanella, ha raccontato in un libro (“Che cosa sono le BR”, postfazione del giudice Priore) come sia stato eseguito una sorta di trapianto di testa delle BR. Le vecchie BR furono decapitate da CC e servizi, e la vecchia testa, che già era manovrabile e bacata, fu sostituita con una nuova perfino peggiore totalmente controllata dallo Stato. Penso occorra ascoltare ogni fonte disponibile, senza considerarne nessuna come certa; né i terroristi che ci hanno ripensato, né i familiari, a volte fagocitati dal sistema come lo fu a suo tempo la vedova Matteotti (v. “La sindrome di Peppa nei familiari delle vittime”) né gli esperti, che non sono infallibili e, con un numero di lodevoli eccezioni, cucinano versioni ad usum delphini, praticando quello che chiamo il tolemaicismo (v. “Il tolemaicismo politico”), lo spiegare l’eversione in termini prevalentemente nazionali. Non sono un esperto, e i miei interessi e competenze sono diversi, ma ritengo di essere testimone diretto di alcune cose; quello che vedo è che le stagioni del terrorismo sono state solo una forma contingente del dominio sull’Italia, che continua dopo l’alibi della Guerra fredda con mezzi non vistosi, potendo contare per le necessarie attività eversive sul repertorio umano descritto da Sossi. Attività che includono il mantenimento, tramite epurazioni, di una classe dirigente e di istituzioni adatte.

@ Antandra. Anch’io considero Sergio Flamigni una risorsa preziosa. Barbacetto è ottimo come capacità professionali, ma come si vede qui per il rapimento del giudice Sossi, una storia torbida che getta luce sulle forze che percorrono l’ltalia, e quindi anche sul nostro travagliato presente, su questi argomenti un grande giornale alla ribalta come il Fatto non può scrivere che 2+2=4.

@ Antandra. Sì, da noi si è sviluppata l’arte di parlare di fatti gravi evitando le verità indicibili. Qui si è aggirato l’indicibile del caso Sossi rivolgendosi a un ex-terrorista che altrove ha effettivamente contribuito alla verità; ma riportando solo del suo “dialogo” con la persona che teneva prigioniera tenendogli una pistola alla tempia. Si può tacere la verità che si fa mostra di gridare anche facendo parlare un esperto, che dall’alto del suo sapere dia un taglio obliquo alla ricostruzione, cesellando dottamente su aspetti vividi ma secondari mentre lascia in ombra la cupa sostanza. Molto usato, in terra di preti, è sostituire al popolo come parte lesa dei delitti politici volti a tenerlo asservito e sfruttato i familiari delle vittime, col loro dolore che li rende incontestabili, e che in buona fede possono ripetere le versioni aggiustate (e perfino in certi casi trarne credibilità e vantaggi indebiti). I familiari messi a occupare oltre al loro anche il posto del popolo come richiedenti giustizia esonerano un popolo poco propenso a fronteggiare poteri forti e cattivi. Le vittime dirette, i testimoni di grado zero, se morti non parlano, e se vivi si fa in modo di screditarli, anche facendo leva sulla loro condizione psicologica, quella di chi è nelle mani di cialtroni con la pistola, come si fece con Sossi e con Moro.

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Blog de Il Fatto

11 dicembre 2022

Commento al post ““Benvenuti all’inferno, qui sono tutti ladri. Mi tengono senza luce per sparare in tranquillità”. I deliri online del killer di Roma contro i vicini”

Sarebbe interessante sapere come è stato possibile che abbia potuto, per di più coi precedenti noti ai CC, avere accesso ad un poligono di tiro; ad una Glock calibro 9; e portarsela via. Come con una bicicletta a noleggio a Villa Borghese. La tragedia è avvenuta in un genere di ambienti dove a volte malaffare borghese e uffici insospettabili ma equivoci si incontrano.

12 dicembre 2022

Commento al post di S. Montanari “Strage a Roma: quando rancore e risentimento ti portano a uccidere”

Il giorno prima della strage ho inconsapevolmente usato una delle espressioni del blog dell’assassino*. La giustizia deve servire “ne ad arma veniant”. Ma magistrati e forze di polizia hanno di fatto due funzioni: giurisdizionale e ontologica. La giurisdizionale: ergastolo, siamo d’accordo. La funzione ontologica, cioè di costruzione della realtà sociale e culturale, è falsa e perversa, essendo quella di dare vesti presentabili al “vassallismo”. Una gerarchia di feudi, dai maggiori, come la magistratura, che serve l’imperatore coonestando un’ontologia medica criminale*, ai valvassini di provincia cui viene lasciato parassitare usando i codici.

L’ontologia giudiziaria prevede, con la complicità degli psichiatri, di circoscrivere a malattia endogena lo sbroccare sotto le vessazioni protette dei vari feudi. Un apice dell’ontologia è che il mero non accettarle è segno di latente furia omicida, stigma che giustifica discriminazione e controllo. La Glock da asporto al poligono è coerente con la costruzione di tale apice.

Mandai a De Raho, DNA, un resoconto di come aggressioni condominiali – con istruzioni dei CC per l’impunità, nelle parole dei bastonatori – siano studiate per provocare e svilire, e favorire quindi impunità su grandi crimini delegittimando denunce. Ora parlamentare potrebbe occuparsene, se gli avanzasse tempo dalla missione di presentare i magistrati come emuli di Falcone e Borsellino.

I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica . Sito menici60d15.

12 dicembre 2022

Commento al post di L. Casolari “Strage in condominio, questi casi non sono rari ma i servizi psichiatrici in Italia sono in difficoltà”

Una settimana fa su il Fatto Tescaroli ha ricordato il caso Vitale, il primo pentito di mafia, le cui accuse vere furono ignorate mentre fu, non senza fondamento, ricoverato in manicomio. Uscito, gli spararono. Siamo il paese dove si è arrivati senza problemi al livello cloaca di chiamare Moro impazzito per ciò che scriveva mentre lo si teneva fermo in balia dei sicari. Esiste anche la patologizzazione interessata, per giustificare carognate, viltà, ruberie, violenze, vessazioni, censure, omissioni e favoritismi giudiziari.

Bisognerebbe – ad essere onesti e professionali – includerla nella diagnosi differenziale. Considerando ovviamente le forme miste. Mentre suona interessato correre a chiedere più fatturato per gli psichiatri e ignorare che è comunque prevenzione l’impedire situazioni scatenanti tramite la giustizia amministrata lealmente dallo Stato. Tutt’altro: appare che la prassi sia procedere, forti di impunità, ad esasperare ad arte, in modo da poter chiamare folle la vittima. Sembra che si privilegi il prendere, il succhiare, il togliere a proprio vantaggio, soldi, potere, reputazione, da parte di amministratori, politici, magistrati, psichiatri. A oltranza. A questo soggetto, senza dubbio non equilibrato, ciò che è stato dato è incredibilmente una pistola di grosso calibro con la quale rafforzare la narrazione gaglioffa e miserabile che gli abusi protetti e favoriti da chi dovrebbe impedirli non esistono e chi se ne lamenta è un pazzo pericoloso.

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11 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Francesco Bruno, morto il criminologo che si è occupato del mostro di Firenze e di decine di casi di ‘nera’”

Insieme al suo maestro Ferracuti (P2 e agente CIA*) diagnosticò un disturbo psichiatrico a Moro prigioniero. Sulla base di una lettera di Moro. “Il mio compito, ha dichiarato Bruno, avrebbe dovuto essere quello di aiutare il presidente della Dc a ricostruire la sua personalità provata dalla prigionia e da una condizione che lo stesso Moro aveva definito di “pieno e incontrollato dominio di altri su di lui”. Mi ricordo che all’ epoca si parlò della possibilità di isolarlo per alcuni giorni, come consigliavano di fare nei casi di “sindrome di Stoccolma” gli studi americani, in una stanza al policlinico Gemelli.”**

Nel 1993 Cossiga affermò che la Procura di Roma era d’accordo con l’internamento**. Suscitando proteste sdegnate. Cossiga non è una fonte sicura; ma non escluderei che abbia detto il vero, potendo portare a conferma una testimonianza di ciò di cui sono capaci i magistrati in conformità agli interessi criminali di chi controlla l’Italia. Per di più conoscendo come certi poteri, tradizionali servitori di chi controllando l’Italia ogni tanto chiede qualche testa, siano particolarmente di casa a Celico, come in altri paesini e città calabresi.

*Imposimato F. Doveva Morire. Chiarelettere, 2008.

**Cossiga: tacevo per carita’ di patria. Polemiche dopo le dichiarazioni di Cossiga Francesco sul progetto per accogliere Moro Aldo dopo un eventuale rilascio. “l’isolamento concordato con la Procura ” – Guerzoni: “in quella riunione decisero che era pazzo”. Corsera 1 dic 1993.

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vedi:

10 febbraio 2023. Restituzione della scheda elettorale, elezioni regionali del 12 e 13 febbraio 2023.
Tumbarello e Crisanti. Il supporto dei magistrati alla grande criminalità biomedica al tempo della gloriosa cattura di Messina Denaro. In: Milizie bresciane

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27 aprile 2023

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Montanari “l caso di Paul Seung e la psicosi paranoica: quali sono i segnali d’allarme da non sottovalutare”

Viene nascosto che la diffidenza verso il potere è un valore. La si accosta invece alla follia violenta; e una classe dirigente debosciata fa presto a misclassificarla, criminalmente, come sintomo di pericolo dal quale proteggersi.

“tutti questi mezzi di difesa sono frutto del lavoro umano e richiedono una spesa; ma ve ne è uno che accomuna per natura le persone sensate, che è valido e garantisce la salvezza per tutti, specialmente per i governi democratici rispetto a quelli tirannici. Di che si tratta? Della diffidenza. Proteggetela, attaccatevi ad essa, se la conserverete non avrete a subire alcun male.”. Demostene, IV sec. AC.

“Lance DeHaven-Smith, a professor of Public Administration and
Policy at Florida State University and author of Conspiracy Theory in
America, argues that a suspicious attitude toward government is crucial to maintaining our democracy and supported by the realistic view of mankind and the potential for political corruption and misconduct foreseen by The Founders in the Declaration of Independence.

Labeling someone who is suspicious of criminal wrongdoing at the
highest levels of government a “conspiracy theorist” effectively frames them as paranoid crazies whose arguments should be rejected out of hand, a convenient way of avoiding rebuttal with evidence”. Stiles M. One idea to rule them all. Reverse engineering American propaganda, 2022.

Della dark triad – narcisismo, machiavellismo, sociopatia – diffusa tra capi e sergenti, non si parla.

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13 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Zamboni “Il ricorso al fine vita è un diritto, spero che l’Emilia Romagna l’affronti con la dovuta laicità”

A Mirandola, Modena, il 21 marzo 2020 è arrivato dalla Germania un carico extra di diecimila dosi di midazolam. Un depressore dei meccanismi del respiro. Col quale si è “trattata” l’insufficienza respiratoria delle diagnosi di covid, col risultato di uccidere. Il midazolam è tra i farmaci dell’eutanasia. E’ stato usato anche per condanne a morte, e si è visto che è una morte tutt’altro che indolore.

La “scelta” sull’omicidio medico è di fatto in mano non a chi lo subisce ma a chi lo esegue. Ai medici, che hanno incentivi a farne un pessimo uso. Consegnare ai medici il diritto sulla propria vita può facilmente tradursi nella sequenza sovratrattamento-colpo di grazia, con un aumento di dipendenza, indegnità e sofferenza*.

Tra le esche per imporre l’agenda dell’omicidio medico c’è quella, scolastica, della “laicità”. C’è una opposizione laica all’omicidio medico, es. **. Viceversa il clero, partecipe delle manipolazioni mediche con le quali si ottengono potere e ricchezza, gioca sull’ambiguità delle cure palliative. La prima distinzione è tra l’aiutare NEL morire, evitando l’accanimento e preservando la qualità di vita, che viene negato; e l’aiutare A morire, che tranne una minoranza di casi è un essere messi in condizioni tali da dover accettare come preferibile l’essere abbattuti. O un essere abbattuti d’ufficio, come avviene in UK.

*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
**Yuill. Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. 2013.

Stokasto. Completamente avvinghiato a CL?

@ Stokasto: Io “avvinghiato a CL”. Quella di “Tutto Chiesa e wc” (Travaglio, La scomparsa dei fatti). Di Chiaravalloti “passerà gli anni suoi a difendersi” (Travaglio, Mani sporche). Dei magistrati affiliati (questo l’ho scritto io: “Pubblicare la lista dei magistrati di CL”, 2008). Della concezione simoniaca del medico come sacerdote, G. Cesana. Di Cartabia asset per i mafiosi e il crimine farmaceutico. CL che ha dato un buon lavoro, soldi pubblici, a Moretti, BR-servizi, e ha aiutato Barbone, sicario di Tobagi (Fasanella, I silenzi degli innocenti). Mentre io sono tra quelli epurati tramite cricche come CL.

Sei tu che vedi le cose da un prospettiva a 90 gradi. Non mi riferisco alla postura simbolo di passività (anche se non è fuori luogo). Parlo della orizontalizzazione*: il convertire le ferree imposizioni del potere globalista, verticali, dall’alto al basso, come questa dello sdoganamento dell’omicidio, nelle sceneggiate destra-sinistra. Da verticale a orizzontale, una rotazione ad angolo retto. Quando fanno a gara nel servire il potere vero la finta destra, la finta sinistra, toghe anti-forchettoni, come la PM Siciliano, che duetta con Cappato per fare degenerare l’eccezione in norma di routine, e pro-forchettoni, come Nordio, iscritto all’ass. Coscioni, etc. **.

* L’orizzontalizzazione.
** Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura

 

Stokasto. Ama profondamente quello che scrive ed esagera. Il tema è serio e il Midazolam come lo Xanax (ben più conosciuto) è un ansiolitico che anche io darei a chi sta per essere giustiziato perhè condannato a morte.

Attento che questo è un argomento che mi tocca da vicino e potrei dedicarle molto più tempo per portare alla luce gli assurdi altarini con santini e croci che si è tatuato sotto la scucchia.

@ Stokasto: Il midazolam è sì una benzodiazepina ma non di quelle consumate a fiumi nella vita comune. Di uso specifico, crisi epilettiche, anestesia, può divenire efficace strumento di morte, deprimendo il respiro, tanto più in sinergia coi farmaci coi quali viene combinato, e con la somministrazione per infusione data la durata d’azione molto breve. Giocando su questo equivoco può essere usato per l’eutanasia del non consenziente, come è avvenuto col Liverpool Care Pathway. E come è stato denunciato per il famigerato protocollo covid NG163, es. **.

La rassicurazione falsa e ingannevole che il midazolam “è un ansiolitico come lo Xanax” ha dunque autentica rilevanza criminologica, che dovrebbe essere nota alla magistratura. Oltre a mostrare come l’omicidio sia il fine e non il mezzo della campagna per la morte facile, e come i mezzi siano quelli subdoli del veneficio.

*This Sedative Is Now a Go-To Drug for Executions. But Does It Work? NYT, 1 lug 2022.
**Evidence the UK Government authorised “mass murder” of the Elderly and Vulnerable by Midazolam injection and then blamed Covid-19. The Exposè 19 gen 2022. – Ahmedzai +9 altri. Managing COVID-19 symptoms in the community. BMJ 20 apr 2020.

Tintinnabulum. Neologismi, ceiptolalia, circostanzialità, tangenzialità, …direi più che si tratta di un disturbo del pensiero.

La grandiosità fa pensare che sia in fase maniacale, ma forse è psicosi. Non è facile fare diagnosi differenziale senza altri elementi.

@ Tintinnabulum: Il caso di Alessia Pifferi, che evitavo di seguire per quanto è triste, per me è divenuto interessante per la presa di posizione della Procura di Milano sulle psicologhe. Mi chiedo se lì si rendano conto di quali interessi di pendagli da forca sono andati a toccare, non accettando la carta jolly, “la matta”, della consulenza psichiatrica; la carta dei camorristi* e dei farabutti di alto bordo.

*C. De Rosa. I medici della camorra. Castelvecchi, 2017.

Syrantex. Yuill risulta molto più comico negli altri suoi libri (quando difende il secondo emendamento o quando sostiene che Nixon combattesse il razzismo). Il libro sul suicidio assistito, seppur altrettanto strampalato, non riesce a risultare allo stesso modo divertente.

@ Syrantex: CENSURATO

Chi interviene per dare del buffone che non fa ridere a un autore che contesta l’agenda Cappato; senza altra argomentazione? Ma è Syrentex, massone dichiarato, facile a giudizi rapidi come gli inoculi che difende: mi ha già dato del terrorista pericoloso, del mafioso, del malato di mente. A commento di un articolo qui su massoneria e politica, S. Limiti, 4 mag 2021, mi ha scritto che “le piacerà” leggere come la Iannini, “mai visto un GIP umiliare così un PM”, abbia bloccato le denunce sui massoni del notaio Marrapodi (poi trovato impiccato).

Non per lui, ma per chi leggesse, un altro autore laico che denuncia la pericolosità del progetto morte facile: Euthanasia and the ethics of a doctor’s decisions. An Argument against Assisted Dying. Bloomsbury Academic, 2021. Di Ole Hartling, medico, già chairman del comitato etico danese.

Non si faccia caso a Syrentex che sfregia coi suoi scarabocchi le copertine dei libri e le foto degli autori. Bisogna però annotare quali supporters ha il progetto “etico” della morte facile davanti a critiche come quelle di Yuill, Hartling, le mie. E osservare che mentre nei paesi anglosassoni c’è un’opposizione laica di medici, intellettuali, cittadini, nell’Italia cattolica Cappato, protetto da un cordone di troll, monopolizza la scena mediatica. E di voci mediche, di singoli, di Ordini, di società scientifiche, così forti e assidue nel chiedere e ottenere aumenti salariali, impunità e medicalizzazione, se ne sentono poche.

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15 febbraio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Saletti “Difendo le psicologhe di Alessia Pifferi: indagare due professioniste è un atto violento”

E’ interessante, per chi non ha competenze specifiche, che un soggetto affetto da gravissimo deficit intellettivo come la Pifferi sappia usare correttamente i congiuntivi. E allora? Anzi. Si approfitti della presenza di Nordio come Guardasigilli per sancire formalmente il diritto di psichiatri, psicologi, forze di polizia, magistrati, etc. all’insindacabilità, cioè al falso ideologico, nel definire il carattere, la morale, le capacità di una persona. Basta con i sotterfugi indecorosi come quelli per i camorristi*, o per tenere Moro nelle mani dei sicari, o per respingere come inattendibili le denunce di reati ai quali lo Stato collabora.

*C. De Rosa. I medici della camorra. Per la prima volta nero su bianco tutti i come e tutti i perché la criminalità organizzata strumentalizza la malattia mentale e le perizie psichiatriche per ottenere benefici di ogni genere. Una forma pericolosissima di «mafia dei colletti bianchi» che rischia di mettere seriamente in discussione il concetto stesso di giustizia. Castelvecchi, 2017.

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4 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lasciò morire di stenti la figlia, lo psichiatra: “Alessia Pifferi visse maternità come obbligo o fatica””

Mentre Santalucia, ANM, in queste ore si indigna sul test psicoattitudinale ai magistrati, e su una loro profilazione psichiatrica, i magistrati appaiono possibilisti con gli avvocati sull’uso nei procedimenti della perizia psichiatrica come jolly, come “Matta”.

Dalle lettere di Moro prigioniero Ferracuti, P2 e agente CIA, diagnosticò un disturbo psichiatrico. Nel 1993 Cossiga affermò che la Procura di Roma era d’accordo con l’internamento in caso di liberazione (Guerzoni: “in quella riunione decisero che era pazzo”. Corsera 1 dic 1993). Cossiga non è fonte attendibile, ma i magistrati appaiono approvare l’uso della psichiatria per affari indicibili. Come in altri casi, in questo abboccamento tra magistrati e avvocati si avverte una “fistola” tra narrazione, l’arma degli avvocati, e evidenza, il dovere dei magistrati.

Oggi su Il Fatto il gen. Jucci sulla distruzione di Moro: “purtroppo ci sono stati italiani che hanno operato seguendo le loro indicazioni [degli USA] per obiettivi che forse non dovevano essere né fatti né pensati”. “If overall responsibility for the strategy of tension rests with the United States, a great burden of guilt must be born by the Italians, without whose willing participation the country’s terrorist ordeal would never have come about.” (Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy, 2002). Oggi più di allora il parere pseudoscientifico è pomposo alibi a pavidità e tradimento. Come è avvenuto per il covid.

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5 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Maddalena “Con i test psicoattitudinali si indebolisce la figura del magistrato e si infrange la Costituzione”

In “Primo, non curare chi è normale” lo psichiatra Frances – in precedenza tra i redattori del DSM che critica – denuncia come l’abuso della psichiatria possa servire a normalizzare la popolazione, a omologarla rendendola uniforme con un profilo fissato dal potere. Il danno delle valutazioni sullo stato mentale è anche questo, selezionare magistrati conformisti, che accettano le false narrazioni ufficiali come “fatti” (es. covid); oltre a quello di dichiarare pazzo chi individua reati di poteri intoccabili (un’infamia alla quale non sono estranei).

Per di più i magistrati di professione valutano il profilo psicologico e umano di chi hanno davanti. E attenti come sono alla carriera, anche quello dei colleghi. (E’ inquietante che con queste capacità si siano dati Palamara a rappresentarli…). Quindi sono in grado di individuare e fermare, volendolo, derive di colleghi.

D’altra parte la pretesa di nessuna sostanziale accountability rispetto all’esterno è insostenibile. In teoria e data la realtà. Un rimedio potrebbe essere adottare il principio dei gangster italoamericani*: associare le nomine a dei garanti. Chi nomina deve in certa misura, entro l’ambito costituzionale, rispondere di deviazioni del nominato. Si può immaginare con quale entusiasmo la proposta** – da estendere al resto delle alte cariche della PA – verrà accolta da cordate e capicordata.

* Fusco G.C. Gli indesiderabili. Sellerio, 2003.
** La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati

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23 marzo 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Frodina “Test psicoattitudinali ai magistrati, il governo va fino in fondo: lunedì la norma in Cdm. L’Anm: “Sconcerto, disegno contrario alla Costituzione””

“Semerari c’è sempre. Se indagato, viene assolto. Anche dopo mesi di carcere per la strage di Bologna. È un professionista stimato, temuto e riverito, il perito più richiesto dai magistrati e allo stesso tempo il criminologo di fiducia della banda della Magliana e di Luciano Liggio, della camorra e dell’eversione nera.” “Un giorno un invito a casa di un magistrato, quello successivo al matrimonio di Renato Vallanzasca. Questo è Aldo Semerari”.*

La “verifica della salute mentale” è un attrezzo piduista. Roba da Semerari e Ferracuti*. Ma i magistrati non sono estranei al piduismo, né a questa sua particolare infamia. Alla quale ora rischiano di venire a loro volta esposti dopo che l’hanno favorita e mentre continuano a favorirla in combutta con il peggio del peggio.

*D. De Rosa. La mente nera. Un cattivo maestro e i misteri d’Italia: lo strano caso di Aldo Semerari. Sperling e Kupfer, 2014.

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25 marzo 2024

Blog de il Fatto

Commento al post di P. Frosina “Test psicoattitudinali agli aspiranti magistrati: al Csm togati e laici di Pd e M5s chiedono una discussione urgente. Martedì la norma in Cdm”

“carabinieri che tentarono di accreditare Peppino Impastato come una persona instabile sul piano psichico”. Subranni: “Purtroppo la signora Piraino [vedova di Borsellino, che riferì che il marito le aveva detto che Subranni era punciuto] non sta bene in salute. Forse un Alzheimer, non so quando cominciato” (Il Fatto, 25 marzo 2024, “Morto Antonio Subranni, l’ex generale dei Ros dei Carabinieri”). I gendarmi sono usi a questi mezzi molto poco onorevoli quando li chiama Mangiafuoco.

Con le valutazioni dello stato mentale si può facilmente invertire la realtà, fino a mascherare adducendo tare della vittima l’eliminazione di chi denuncia il crimine protetto dallo Stato; e mandare liberi killer di camorra e della banda della Magliana. Le valutazioni mentali sono, usando un termine della genetica, entità per loro natura pleiotropiche: servono da strumenti di verità e giustizia come da strumenti di falso e di crimine. E di selezione dei più smidollati intellettualmente e moralmente. Chi dettò il piano Gelli lo sapeva. Lo sanno bene anche i magistrati, i maghi del pleiotropismo, che non vogliono bere la medicina che vedono somministrare da farabutti e prescrivono essi stessi.

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5 dicembre 2024

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Nrangheta a Brescia, 25 arrestati: tra loro un ex consigliere FdI, uno della Lega e una suora”

La passivazione antimafia dei poteri predatori

La solita operazione di passivazione(1) antimafia. Colpire uno strato superficiale per preservare la massa del resto. Colpirne 1 tra i mafiosi col bollino per salvarne 100 del mondo legale: 100 amministratori comunali, medici, boghesia mafioide, pezzi grossi, etc; e suore, non ultime. Ricorrenti notizie acchiappa-consenso, bene accolte da chi crede alla favola della mafia non eradicabile(2); alibi sia per la corruzione istituzionale a favore dei poteri predatori del mondo legale, sia per la viltà dei cittadini, che da quei poteri si lasciano togliere la borsa, e anche la vita(3), muti.

Giustizia-spettacolo che valida il crimine-spettacolo favorito da magistratura e polizie(4). Non è una buona notizia (vivo a Brescia) per chi denuncia i crimini di alto bordo che le istituzioni proteggono e favoriscono (es. 3); perché la legittimità e credibilità così ottenute vengono reinvestite nel proseguire le collusioni. E nel soffocare le denunce, con metodi che i pesciolini mafiosi o paramafiosi esibiti riconoscerebbero come familiari.

1 Trattamento chimico per ottenere la protezione dei metalli dalla corrosione. Il metallo ossidato in superficie isola e sigilla quello sottostante. Esempio più noto l’alluminio anodizzato.
2 I terroristi samurai e la mafia AFD
3 Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale
4 Jefferson, Heneghan. Revisiting the picture of doom. Bergamo, Italy, 2020. Trust the evidence, 5 dic 2024.

Commento al post “Acri, chi è l’ex consigliere di Fdi arrestato. Il gip: “Contiguo” con la ‘ndrangheta. L’insulto contro Gratteri: “Figlio di pu….a”

Il più celebre cacciatore di mafiosi – teorico dell’immortalità della mafia – e chi lo insulta sentendo il suo fiato sul collo sono separati da un solo nodo nella rete delle influenze.

Per un Giaccone, di medici mafiosi ce ne sono tanti. Ho raccolto da libri e stampa decine di nomi. Da Navarra a Tumbarello; questo consulente dei magistrati. Acri risulta avere operato nella casa di cura Villa Barbarano – Gemma. Il cui direttore scientifico risulta Sergio Pecorelli, cattedratico di ginecologia, dominus del Civile di Brescia, dove pure Acri ha lavorato. Pecorelli, che lanciò un progetto che con una preoccupante paronomasia chiamò “Health & Wealth”, ha fatto il portaordini da Washington per i vaccini. Un legame che è rilevante per la scelta della Lombardia orientale per la strage di innesco covid*. Ha anche permesso, pur essendo rettore, a Brescia, e presidente dell’AIFA, la legittimazione della truffa Stamina** mediante il Civile, il più grande ospedale della Lombardia. (I magistrati di palazzo Zanardelli hanno poi salvato gli “scienziati” bresciani). Gratteri è un nemico per Acri. Ma non per Pecorelli; li ricordo tenere insieme una conferenza***. In una contiguità che nella mia esperienza è un esempio della lotta alla mafia come copertura legittimante per affari di alto bordo; come quelli sui vaccini della Lorenzin e poi di Speranza.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
** Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale
*** L’ ipomafia

Massiveattack77: Medicina e giurisprudenza sono le facoltà massoniche per eccellenza. Massoneria e mafia da sempre si spartiscono il bottino.

@ Massiveattack77: Vero. Ed è una sineddoche fuorviante sostenere che delle due, massoneria con la penna e mafia col canne mozze, sia la seconda il socio di maggioranza. Condividono largamente pulsioni, mentalità, metodi, potere di infiltrazione e condizionamento – dallo spazzino ai più sontuosi palazzi istituzionali – legami con poteri sovranazionali che servono nelle peggiori infamie, e dai quali hanno protezione. Né i magistrati sono estranei. In ambito medico, e di politica sanitaria, le cose non sono cambiate dai tempi della epurazione di Domenico Marotta, padre nobile dell’ISS, tramite una persecuzione giudiziaria; in una vicenda nella quale compaiono P2 e mafia. In obbedienza agli ordini per l’asservimento dell’Italia. Fino alle figure e alle conseguenze attuali. Con le province lombarde, che si presentano come civilissime e “law abiding” ma insidiate da ceffi mafiosi, che con la loro medicina d’eccellenza forniscono al resto del mondo le morti catalitiche*, i cadaveri per giustificare i diktat in nome del covid, tramite un picco di mortalità mostruoso, a lama di stiletto, tanto elevatissimo quanto estremamente ristretto nel tempo e nello spazio, che nessuna persona onesta e competente può attribuire agli effetti naturali del SARS-CoV-2.

* Le morti catalitiche

Ermete Macchioni: Caro massive, ormai la massoneria è come il nero: sta bene su tutto. Ed è la spiegazione per tutto: “non sono io che sono pazzo, è colpa della massoneria”. Saluti

@ Ermete Macchioni: Però ci vuole uno bravo per emettere la diagnosi psichiatrica. Come il brillante Semerari, piduista*. O Ferracuti, P2, CIA, che diede dell’impazzito a Moro. Mentre lo si teneva nelle mani dei sicari: fu una grande viltà a sostegno di una grande viltà. Cossiga poi affermò che la Procura di Roma era d’accordo. (Del dichiarare Moro mentalmente disturbato si occupò anche uno psichiatra cattedratico a Brescia; amico di magistrati, ebbe problemi per perizie su camorristi).

La carta jolly della diagnosi psichiatrica di comodo è amata dai massoni. E dai loro sodali: es. la tua diagnosi di paranoia associata a gravi deficit cognitivi, insieme a una scarica dei più grevi insulti, per quello che hai chiamato “il vaccino più sicuro della storia” (gli inoculi covid, che anche nelle statistiche ufficiali hanno alta incidenza di casi avversi mai registrata prima per vaccini) mentre criticavo** il farsi spalla di Cappato da parte dei magistrati per introdurre l’omicidio medico***. Ed è amata dai mafiosi*. I magistrati perbene dovrebbero distinguere le perizie vere da pratiche essenzialmente mafiose. E impedire l’uso come jolly almeno negli uffici giudiziari. Anche alla luce di trascorsi esecrabili della magistratura in questo campo, es. *.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.
**Suicidio assistito, Cappato si autodenuncia per Margherita Botto: “Aumentano le richieste, ora ne abbiamo oltre 5 al giorno”. Il Fatto, 29 novembre 2023.
*** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Ermete Macchioni: E niente, ormai pure sotto gli articoli di giardinaggio trovi chi riesce ad infilarci i vaccini: ormai che ci siano problemi di psicopatologia collettiva è provato dal fatto che certi soggetti stiano venendo studiati. Consiglio spassionato: una bella ricerca sulla paranoia costruttiva aiuterebbe ad evitare il TSO. Magari davanti ad uno specchio si affronteranno definitivamente i propri mostri. Saluti

@ Ermete Macchioni: Come ho scritto nella precedente risposta, c’è una letteratura sull’uso strumentale delle diagnosi psichiatriche in Italia. E sulle connivenze dei magistrati. Di recente la magistratura sembra essersi svegliata; a Milano ha contestato una falsa perizia, caso Pifferi. Forse, in risposta al disegno – piduista – di sottoporre i magistrati a valutazioni sullo stato mentale, ha mandato il messaggio che conosce il gioco delle perizie false (al quale a volte partecipa). Sono immediatamente sorte voci a difesa delle psicologhe, e dell’avv. Pontenani; che è stata messa a fare l’opinionista fissa su RAI1. La psichiatria è uno dei modi di esercitare il potere illegale per vie legali. Può essere usata anche come minaccia intimidatoria, per soffocare denunce: “se vuoi evitare un TSO”. Non so se sia segno di nevrosi, o di stomaco debole, ma personalmente queste esibizioni mi ricordano di essere nel giusto e di avere a che fare con degli ometti, posti in basso nella scala di don Arena per quanto possa essere elevata la posizione dalla quale delinquono impunemente.

Sobchak: “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale.”

All’assurdita’ della tesi, si accompagna il superfluo uso della lingua inglese. A quest’ultimo, aggiungiamo l’ignoranza della lingua dei britanni, che rende il punto precedente abbastanza comico.

@ Sobchak: “Knock-on effect: when an event or situation has a knock-on effect, it causes other events or situations, but not directly”. E’ l’effetto domino: facendo cadere la prima tessera ne cadono migliaia di altre, a cascata, ordinatamente, formando le più complesse figure. Sembra magico. In realtà l’energia proviene da quella usata in precedenza per metterle ritte e disporle. Come è stato fatto col covid. Che è stato uno stacked deck (un mazzo truccato, con le carte messe in un ordine voluto; espressione usata anche in ambito giudiziario).

A proposito di Inghilterra e di “assurdo e ridicolo”, non è stato serio affidare la ricostruzione giudiziaria a Crisanti, senza competenze specifiche e proveniente dall’Imperial college di Londra, tra i congiurati, controllato dall’MI5 inglese (che vi conosce; a suo tempo pagò Mussolini). L’affermazione del procuratore capo che ci sarebbero voluti ancora più ventilatori ricorda l’idea peregrina del capo dei pompieri di Viggiù. Ridere o piangere del vantarsi a Brescia del processo ancora aperto per la strage del 1974? Le stragi, di mafia onnipotente, da terroristi inarrestabili, ora da virus da film, legittimano il potere predatorio. Cercate di prendere il meglio dagli inglesi, non di servirli nel peggio, invece di fare i pedanti, per mantenere nascoste e impunite le responsabilità della strage d’innesco covid, e mantenere la versione ufficiale, questa sì buffonesca oltre che tragica, e generatrice di ulteriori follie e stragi nel futuro.

Sobchak: Knock-on effect.

Senza “effect” è un termine tecnico del rugby, mentre per il resto non vuol dire nulla. Per questo usarlo in italiano, in questo modo poi, fa solo ridere.

@ Sobchak: Da Google:
Knock on – traduzione in italiano – Dizionari – La Repubblica
A a catena.
B (rugby) lancio in avanti. (F. Picchi, Grande dizionario di inglese –Hoepli)

Questa insistenza nella tecnica del commento frivolo per fare sembrare frivola l’accusa mi fa venire in mente, a proposito di stragi impunite e del luogo scelto per commetterle, di massoni e risate, che l’attuale Procuratore generale di Brescia si è messo volontariamente nella condizione di farsi lodare come dotato di “anima massonica” da un maestro venerabile*. La mentalità massonica è l’opposto di quella che si vorrebbe incontrare in un magistrato, cioè nell’esporre crimini. Come si vede anche qua, tra minacce di TSO e pose arroganti per difendere comportamenti infimi.

Il culto dei magistrati-eroi, di quelli autentici e di quelli che passano per tali, è un cattivo surrogato del potersi fidare a priori del magistrato, senza doversi chiedere chi sono i suoi supporter. O i suoi padrini. A proposito, “Il padrino” è una traduzione imperfetta di ritorno. Puzo ha tradotto come “Godfather” l’espressione “cumpari”, che nel Meridione è chi fa il padrino al battesimo, una persona con la quale si stringono vincoli para-familiari: “m’ è cumpari”. Ma “Il compare” in italiano avrebbe assunto il significato di complice mascherato. Di “shill”: la lingua inglese è ricca; es. la distinzione tra corruption e bribery; ci sono corrotti senza mazzette.

*Il Csm “salva” dal trasferimento il pg di Brescia. Il Fatto, mag 2023.

Sobchak: A catena quando si associa, appunto, ad effect, cosa che lei non ha fatto.

Altrimenti, a parte che per una giocata nel rugby, non vuol dire nulla.

Impariamo a parlare e a scrivere in italiano. Tra le altre cose, si evitano anche figuracce del genere.

@ Sobchak: L’effetto, scellerato, della strage “casus belli” l’avete fornito voi. Io l’ho solo previsto, anche conoscendo i locali; una previsione poi confermata. Con uno scarto rispetto al vero per difetto e non per eccesso, visto l’inimmaginabile, il mettere la civiltà, e con essa la vita, sotto i piedi tramite la legge e il diritto, es*. Con i valorosi magistrati “in riposte mura” quando non collaborazionisti. Un’interpretazione poi confermata dagli studi di terzi, che cito. Diedi il titolo allora, senza pensarci troppo, a quella che era un’osservazione tra le varie che facevo sul covid. E che poi si è rivelata troppo corretta per farmi piacere.

C’è troppa massonaggine. Facciamo così:

Errata corrige. In luogo di “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale” leggasi “Piazza loggia 1974 e Alzano 2020: le stragi commissionate allo Stato nel distretto di Corte d’appello di Brescia”.

*Parallels between the end of life bill and the lockdowns. Gruppo Hart, 6 dic 2024.

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31 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, oggi la Cedu afferma ciò che denuncio da dieci anni. E io ringrazio il Fatto”

“Caso Agostino, la Cedu condanna l’Italia per le intercettazioni di Bruno Contrada. Nordio: “Lavoriamo a riforma”. I familiari del poliziotto ucciso: “L’abuso lo fa Strasburgo” “. Il Fatto, 25 maggio 2024.

“Lo Stato ha violato la privacy dei massoni quando ha sequestrato gli elenchi degli iscritti al Grande Oriente”: la sentenza della Cedu.” Il Fatto, 10 dicembre 2024.

La Cedu ha dichiarato legittime le coercizioni covid su vaccini e lockdown.

Per la Terra dei Fuochi la Cedu appoggia il concorso di tanti, dai camorristi alla politica al giornalismo watchdog ai preti coraggio – Marfella dimentica i magistrati – nel costruire il quadretto che trasfoma il business degli sversamenti nel business delle sovradiagnosi*.

Anche per la Terra dei fuochi sta andando tutto come deve andare: come è andata con l’assassinio di Agostino e la moglie tenuti impuniti dopo 45 anni (sentenza della Cassazione di ieri), con la massomafia lasciata libera di imperversare, col covid.

C’è una coerenza, una sorta di nomofilachia. E ci sono strane intersezioni tra gruppi che si direbbero su fronti opposti. Forse invece di precipitarsi in parossismi autogratulatori ci si dovrebbe interrogare sull’appoggio, proveniente da quel nido di rapaci che è Strasburgo, di chi ha mostrato di appoggiare i voleri che i diritti umani li fanno a pezzi con la scusa di difenderli.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

jacob adamo: Che bel mondo quello dei masso-mafiosi e sodali che insieme a tutto il resto degli umani cospiratori,agirebbero non solo per il business degli sversamenti, ma anche per quello delle sovradiagnosi.
Depositari della vera funzione nomofilattica,immortali rispetto ai virus,al covid,quindi con diritti illimitati rispetto ai mortali.
Un rifiuto tossico ha più coerenza e giustificazioni di esternazioni vomitevoli, senza né capo ,né coda.
Parlare solo di covi e vedere solo covi porta a non saper riconoscere l’ossigeno e l’acqua pulita.
La cosa più difficile in questo mondo è riconoscere e appoggiare il bene a fronte del male incancrenito e conveniente.

@ jacob adamo: Sì, “la cosa più difficile è riconoscere e appoggiare il bene”. Calvino: “saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. Ma tu escludi te stesso da questa difficoltà. Che comporta anche il resistere all’impulso di abbracciare quello che si presenta a prima vista come bene, e difenderlo urlando. Perché ci si può sbagliare. C’è chi ha affinato l’arte di presentare come bene, indiscutibile, certo, mano sul fuoco, ciò che racchiude un male; sanno di trovare facile ascolto presso chi ha sete di giustizia. Non è raro.

Bisognerebbe guardare al merito, alla sostanza. Es. se si esagerano alcuni danni, che sono reali, ma li si ingigantisce 100 volte oltre ciò che è noto essere possibile, sconfinando in annunci di apocalissi (v. i tuoi toni un po’ da millenarista invasato), e li si usa per spingere le persone verso altri – lucrosi – tipi di danno, che invece si tengono nascosti come gli elenchi dei mafiosi. Se si mostra Scilla ingrandita 100 volte, e si indica come sicura per sfuggirle la rotta che è verso i gorghi di Cariddi.

Anche a giudicare in base all’esteriorità, es. una sentenza, invece di prendersela con chi fa notare che dalla cuffia spunta un muso peloso con delle zanne, bisognerebbe dolorosamente considerare che forse quella non è la nonnina. Se non si vuole diventare aiutanti del lupo (e poi il suo pasto).

jacob adamo: Guarda che sei cascato male col tuo buttarla sul personale e sulle citazioni strumentalizzate(anche se di conferma di quanto da me sostenuto),io sono nato nella Terra dei fuochi con tutte le conseguenze mortali normalizzate,anche se mi sono allontanato per lungo tempo.
Al di là della narrativa romanzesca e delle favole,oltre alla realtà ingessata ormai nota in tutta la sua carica autodistruttiva da decenni ,occorre capire i messaggi delle favole fino in fondo,perché il lupo viene ucciso dal cacciatore e la nonna estratta viva dal corpo del lupo,si salva .
Mentre qua si muore e tu continui a confondere cacciatore,lupo e nonnina.

@ jacob adamo: Sei della Terra dei fuochi. Questo non aumenta le capacità analitiche. Sono figlio di calabresi, 400 chilometri più a Sud; conosco il Meridione, e so bene quanto i primi a venderlo siano suoi abitanti. Ora con l’aggiunta alla medicina baronale e clientelare, a carattere locale, delle grandi frodi mediche centralizzate dei posti “progrediti”*. So come con la lotta roboante ma fiacca alle mafie si finisca col favorire crimini del mondo legale **. Che è quello che sta accadendo con lo svegliarsi sugli sversamenti, con i film alla Gomorra sui camorristi e gli allarmi apocalittici diffusi a volumi e effetti speciali da concerto rock; dopo averli permessi aumma aumma per tanti anni.

Il messaggio di Cappuccetto rosso si dice sia quello di mettere in guardia i bambini da cattivi incontri, inclusi quelli con pedofili. La favola insegna pure a non fidarsi delle apparenze. Spaventa, e poi dà un fortunoso lieto fine per non terrorizzare troppo. Avranno tempo da grandi per capire altre insidie, la malvagità endemica. Se tu capisci che la morale è che alla fine tutto si aggiusta, capisci molto male. Gli happy ending delle favole e dei film di Hollywood non sono quelli della realtà, dove il più delle volte vincono i cattivi. Anche perché possono contare su bambinoni smaniosi che scambiano le favole per la realtà; e su tanti galoppini che si prestano a ipocrite ammuine nella speranza di qualche obolo.

* La linea del mammografo
** La passivazione dei poteri predatori

jacob adamo: Confermi che a te del “cacciatore “e delle soluzioni non te ne frega un c…o.
Meglio che accudisci i bambini e li proteggi.Saluti.

@ jacob adamo: Sì, tra camorristi e postcamorristi lasciati liberi di inquinare, inquinare la descrizione della realtà prima dei terreni, i bambini vanno protetti. Vanno protetti dalle frodi che quelli come te supportano*. Se l’Italia ha record di diagnosi di tumori pediatrici rispetto al resto d’Europa e agli USA è grazie a un sistema che lascia mano libera a quelli che hanno imparato l’arte del fariseismo. E che si impancano a giudice come fai tu. Il basamento ‘ncopp al quale lanciate i vostri chicchirichì non è di marmo statuario.

* Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

jacob adamo: C’è una cosa che è sottodimensionata e sottodiagnosticata:
l’insanità e la patologia mentale con disonestà associata.

@ jacob adamo: Una buona battaglia non dovrebbe avere bisogno di compari che diano del pazzo-e-disonesto a chi avanza critiche e indica conseguenze nocive. E’ indice di cattiva fede e spregiudicatezza. Mostra mancanza di argomenti, fango a portata di mano e familiarità con esso.

E’ vero che in Italia l’uso della psichiatria come arma da parte del potere è considerato un diritto. La cricca piduista che condivide con voi il favore della CEDU (v. sopra) lo usò nella maniera più infame su Moro mentre lo tradiva. Di recente tanti – inclusi preti – sono accorsi a difesa del costume consolidato di impossessarsi del potere di definire la realtà, il bene e il male, e di assolvere o condannare tramite quella che è chiamata “espertocrazia”: per il caso della sventurata Alessia Pifferi. La Pontenani, indagata per falso, è stata subito piazzata fissa su RAI1; come “avvocato di riferimento” (A. Matano, testuale).

L’uso di etichette psichiatriche per lasciare impunito il crimine è stato consentito ai camorristi*. Fa parte di una prosecuzione che lo pratichino addetti alla riconversione gattopardesca dei crimini camorristi in nuovi crimini predatori; dettata dagli stessi poteri che hanno protetto e virulentato le mafie.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.

jacob adamo: Una cosa è la malattia dei criminali,tutt’altra quella degli idioti.
Sei solo fango farfugliante che mischia capre,cavoli e puoi dire solo cose già acquisitie continuando ad aggredire le vittime reali senza appoggiare nulla di nulla,senza renderti conto né dove vivi ,né con chi e dove interloquisci,solo per sfiatare il gas di scarico accumulato.
Torna nei tuoi covi dove si calunnia senza sostanza ,sensibilità conoscenza adeguate,per DNA meschino e arrogante.
Chiudi il coperchio ,please,che inquini.

@ jacob adamo: Oltre la CEDU, la politica, media, magistrati, forze di polizia, il disegno che ha in Marfella e Patriciello eminenti front-men gode di sostenitori come te, che al confronto fai sembrare un signore Farinacci. Difensore degli assassini di Matteotti, definì “un metro cubo di letame” l’avvocato della vedova. Farinacci, che questo tuo florilegio mi ha ricordato, teorizzava apertamente la provocazione per poter compiere le spedizioni punitive 20 contro 1. Spira un vento squadrista. Il vento della violenza vile. Non si può dire che tu abbia un approccio razionale alla questione, ma mi hai convinto sulla presenza di una concentrazione incredibilmente elevata di rifiuti tossici nell’area a cavallo tra le province di Caserta e Napoli.

jacob adamo: Bravo ,ora vieni a rimuoverli,invece di perdere tempo senza capire un c…di nulla.

..dimenticavo ,visto che hai nominato tutti tranne I colpevoli reali,imprenditori ,mafiosi e professionisti autonomi ,consulenti,ispettoricollegati,fatti il giro da loro ,(vedi tu se con manganello o senza),e porta un po’ di risarcimenti milionari.
Da bravo difensore dei socialisti quale vorresti essere,sempre dopo il primato del DNA inchinato adoratore dei fascisti e gerarchi efficienti.
L’approccio pragmatico e razionale è il tuo forte ,come quello di tutti i dittatori arbitrari e i servi striscianti , codardi,sadici .

@ jacob adamo: A proposito di sceneggiate partenopee, è come in “Pacco, doppio pacco e contropaccotto” di Nanni Loy. Quelli che tu chiami “i veri responsabili” io li cito eccome, ma come responsabili del primo pacco (v La post-camorra). In aggiunta cito anche voi, come responsabili del contropacco, fingendo di rimediare al primo pacco (con gli stessi registi, quelli ciechi coi corrotti e camorristi che ora sono diventati occhiuti paladini della salute).

Sono contrario ai risarcimenti in soldi, che comprano il mantenimento del sistema deviato. Al loro posto, verità, galera e riforme serie.

Le stalle Augie morali sono difficilmente ripulibili. Ora va di moda citare Impastato: “La mafia è una montagna di m…”. Lo fa anche Striscia la notizia; Mediaset, B., non campioni di antimafia. Impastato coraggiosamente descriveva ciò che aveva a 100 passi. Ma a una prospettiva più ampia, la mafia è una montagna di m. ed è una montagna di m. che viene esibita per occultare e favorire altre montagne di m. Quelle del crimine del mondo legale (Stefania Petyx dovrebbe fare ripetere questa formula estesa a chi ferma per strada; anche pensando al fondatore). La Terra dei fuochi è un caso dove la montagna di m. della camorra prima è stata lasciata libera e poi esibita in funzione delle montagne di m. quotate in Borsa del business biomedico. Montagne in ombra ma sconfinate, delle quali la tua coprolalia furiosa, non so quanto genuina e quanto forzata, è solo un tenue riflesso dai toni pastello.

jacob adamo: È questa la tua sostanza: attenzione alla sceneggiata,coprolalia,forma,e disinteresse totale per danni,risarcimenti,indignazione.
Sei come i massoni,escrescenze deformi sotterranee che parlano di tutto tranne che della vita,della giustizia,del bene comune.
Purtroppo non vai oltre un robot che emette fiato i nutile ,ridondante e maleodorante.
Senza dignità .
Lavati la bocca e tienila chiusa perché perde gas tossico.

@ jacob adamo: Grazie per lo spettacolino – un po’ ripetitivo. Ma fa ridere rispetto alle schifezze materiali – e agli insulti all’umanità – che servite. I risarcimenti dovreste versarli voi alle popolazioni che spingete verso la tramoggia del business medico. A proposito dei milioni che chiedi, non si è fatto sul serio a suo tempo sugli sversamenti. Volendo cominciare a fare sul serio, andrebbe verificato se l’ardore apostolico del quale dai un saggio non sia la versione campana di una pratica comune e ben descritta in USA, dove è chiamata “astroturf” : l’allestimento di un movimento di opinione che sembra dal basso ma in realtà è pilotato dal business biomedico per aumentare il parco pazienti e quindi il fatturato*. E c’è di ancora peggio, in questo collegare la medicalizzazione al ricevere un reddito in aree economicamente svantaggiate.

*Groups push pharma agenda under the guise of patient advocacy. Healthnewreview, 10 feb 2016. – How some drug companies manipulate patient advocates. Lown Institute, 20 feb 2022. – Who do patient representatives represent? BMJ, 2023.

jacob adamo: È inutile che attingi altra tossicità negazionista e ti sforzi di capire ,di soppesare e giudicare ciò che non capisci e non ti interessa,nemmeno i morti.
Volendo fare sul serio ti ho già detto quello che devi fare,non perdere tempo che l’imprenditoria è attiva,mentre tu pensi ad acchiappare farfalle per la tua collezione.
Parti,quanto prima ,invece di continuare a stolkerare e rompere gli zeb.dei alle persone sbagliate.
Che pena .

@ jacob adamo: Questo è tipico. Sporcate, e poi predicate che bisogna pulire. Seminate caos e danno, e predicate che bisogna ordinare e riparare. Bisognerebbe in primo luogo fermare i generatori di sporco, caos, danno. Sull’intimazione guappesca a non rompere, mi ricordi quel personaggio di un altro film di Loy, Cafè Express, che dice a Manfredi “Tu num me cunusce bbuon a me, io song n’ommo positivo!”. Manfredi: “Ma qua positivo, tu positivo tien sulo ‘a Wassermànn”. I guasti, il regresso, l’imbarbarimento che animate, e gli appoggi, l’immunità e la visibilità che vi vengono assicurati, non sono da ridere. Come pure la protezione mafiosa di Stato, dopo la protezione a camorristi e inquinatori, al contropacco, a operazioni presentate come luminose predicazioni evangeliche mentre sono cinico malaffare di alto bordo, trappole, per la fame di carne del business biomedico, i cui schemi non vanno svelati, così che bisogna screditare e soffocare le denunce. Facciamo tutti pena sotto lo stesso cielo. E voi certo non fate eccezione, disperati senza illusioni dietro la spocchia e le imposture.

jacob adamo: Il Voi è indice di un animo fascista che ormai ha fatto il callo anche ai calci,oltre che ai disastri.
È ora di agire non di consolidare il callo ai soprusi e alle chiacchiere logorroiche in coscienti della gravità dei danni già fatti.

“Facciamo tutti pena…”,non cercare di autoinnalzarti nascondendoti nella massa.
“Disperati senza illusioni’ lo può scrivere ,nel caso, solo chi non conosce né la disperazione né le illusioni;disperazione in senso kirkegaardiano,illusioni in senso leopardiano.
Se tu avessi un barlume di talento in qualcosa non saresti ridotto mentalmente così.

@ jacob adamo: Suvvia, non fingere di non capire. Il “voi” seconda persona plurale, non “voi” di cortesia: voi della reverenda corte dei miracoli dell’apocalisse postcamorrista. Incluso te, che col tuo talento da cameriere di “Da Cencio alla Parolaccia” dai un’idea della natura della pia congrega. Nella quale tu fai il classico compare addetto a coprire di insulti chi dal pubblico indica incongruenze e falsità nella storia che racconta l’imbonitore per vendere le sue boccette.

Allarmi di imminente apocalisse; scarsità di evidenze, soppressione di evidenze contrarie e crasse contraddizioni sul piano scientifico; [facoltativo] produzione di morti di sostegno*; “moral credentialing”, cioè autoattribuzione di elevate qualità morali (v. Marfella e Patricielllo); valanga di insulti e maledizioni scelti tra i più grevi verso chi obietta [e altre forme, ben più pesanti, di discredito e repressione del dissenso]. Apocalisse covid, apocalisse climatica, apocalisse della Terra dei fuochi. Lo schema della truffe di alto bordo all’inizio del nuovo millennio, centrate sulle minacce di apocalissi. La pagina “Contro le truffe” del sito dei CC ne elenca 16 varietà, dal “finto nipote” a quella delle “banconote bloccate”; manca, almeno nella pagina, quella del malocchio da togliere. Che è affine nello schema di base alle truffe delle apocalissi, che sono attuate da pesci grossi, e vengono invece favorite.

* Le morti catalitiche

jacob adamo: Il punto non è obiettare mentre si acchiappano farfalle nel mondo del negazionismo e della magia massonica,in assenza di Coscienza vera delle cose,responsabilità e onestà. Non il copia ed icolla del ciarpame e dei cascami nazifascisti, apocalittici reali . Obiettare contro i carnefici ,il capitalismo mafioso,i danni collaterali ,richiede altre doti e talenti non la stoltezza trumpiana di deviati da ricovero ..
Rientra nel tuo covo accanto ai rifiuti,visto che escludendo tutto e tutti,non puoi che appartenere al mondo tossico,oltre a non sapere nemmeno perché sei sopravvissuto alle pandemie,come i virus stessi.

@ jacob adamo: Non ho capito la tua posizione sulla pandemia covid. Se riesci a staccarti per un momento dalla monotona cantilena di insulti, se ti è permesso, potresti spiegarla chiaramente, tu che ti presenti come uno che dice pane al pane, e hai convinzioni così forti sulla Terra dei fuochi?. Dimmi anche per favore in termini chiari cosa pensi della crisi climatica. E magari che posizioni hai sui migranti (questa è un po’ più difficile, ora che Patriciello ha trovato la donna della provvidenza nella Meloni; ma solo un poco, data la promiscuità ideologica).

§  §  §

31 gennaio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Terra dei fuochi, oggi la Cedu afferma ciò che denuncio da dieci anni. E io ringrazio il Fatto”

“Caso Agostino, la Cedu condanna l’Italia per le intercettazioni di Bruno Contrada. Nordio: “Lavoriamo a riforma”. I familiari del poliziotto ucciso: “L’abuso lo fa Strasburgo” “. Il Fatto, 25 maggio 2024.

“Lo Stato ha violato la privacy dei massoni quando ha sequestrato gli elenchi degli iscritti al Grande Oriente”: la sentenza della Cedu.” Il Fatto, 10 dicembre 2024.

La Cedu ha dichiarato legittime le coercizioni covid su vaccini e lockdown.

Per la Terra dei Fuochi la Cedu appoggia il concorso di tanti, dai camorristi alla politica al giornalismo watchdog ai preti coraggio – Marfella dimentica i magistrati – nel costruire il quadretto che trasfoma il business degli sversamenti nel business delle sovradiagnosi*.

Anche per la Terra dei fuochi sta andando tutto come deve andare: come è andata con l’assassinio di Agostino e la moglie tenuti impuniti dopo 45 anni (sentenza della Cassazione di ieri), con la massomafia lasciata libera di imperversare, col covid.

C’è una coerenza, una sorta di nomofilachia. E ci sono strane intersezioni tra gruppi che si direbbero su fronti opposti. Forse invece di precipitarsi in parossismi autogratulatori ci si dovrebbe interrogare sull’appoggio, proveniente da quel nido di rapaci che è Strasburgo, di chi ha mostrato di appoggiare i voleri che i diritti umani li fanno a pezzi con la scusa di difenderli.

* La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

jacob adamo: Che bel mondo quello dei masso-mafiosi e sodali che insieme a tutto il resto degli umani cospiratori,agirebbero non solo per il business degli sversamenti, ma anche per quello delle sovradiagnosi.
Depositari della vera funzione nomofilattica,immortali rispetto ai virus,al covid,quindi con diritti illimitati rispetto ai mortali.
Un rifiuto tossico ha più coerenza e giustificazioni di esternazioni vomitevoli, senza né capo ,né coda.
Parlare solo di covi e vedere solo covi porta a non saper riconoscere l’ossigeno e l’acqua pulita.
La cosa più difficile in questo mondo è riconoscere e appoggiare il bene a fronte del male incancrenito e conveniente.

@ jacob adamo: Sì, “la cosa più difficile è riconoscere e appoggiare il bene”. Calvino: “saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. Ma tu escludi te stesso da questa difficoltà. Che comporta anche il resistere all’impulso di abbracciare quello che si presenta a prima vista come bene, e difenderlo urlando. Perché ci si può sbagliare. C’è chi ha affinato l’arte di presentare come bene, indiscutibile, certo, mano sul fuoco, ciò che racchiude un male; sanno di trovare facile ascolto presso chi ha sete di giustizia. Non è raro.

Bisognerebbe guardare al merito, alla sostanza. Es. se si esagerano alcuni danni, che sono reali, ma li si ingigantisce 100 volte oltre ciò che è noto essere possibile, sconfinando in annunci di apocalissi (v. i tuoi toni un po’ da millenarista invasato), e li si usa per spingere le persone verso altri – lucrosi – tipi di danno, che invece si tengono nascosti come gli elenchi dei mafiosi. Se si mostra Scilla ingrandita 100 volte, e si indica come sicura per sfuggirle la rotta che è verso i gorghi di Cariddi.

Anche a giudicare in base all’esteriorità, es. una sentenza, invece di prendersela con chi fa notare che dalla cuffia spunta un muso peloso con delle zanne, bisognerebbe dolorosamente considerare che forse quella non è la nonnina. Se non si vuole diventare aiutanti del lupo (e poi il suo pasto).

jacob adamo: Guarda che sei cascato male col tuo buttarla sul personale e sulle citazioni strumentalizzate(anche se di conferma di quanto da me sostenuto),io sono nato nella Terra dei fuochi con tutte le conseguenze mortali normalizzate,anche se mi sono allontanato per lungo tempo.
Al di là della narrativa romanzesca e delle favole,oltre alla realtà ingessata ormai nota in tutta la sua carica autodistruttiva da decenni ,occorre capire i messaggi delle favole fino in fondo,perché il lupo viene ucciso dal cacciatore e la nonna estratta viva dal corpo del lupo,si salva .
Mentre qua si muore e tu continui a confondere cacciatore,lupo e nonnina.

@ jacob adamo: Sei della Terra dei fuochi. Questo non aumenta le capacità analitiche. Sono figlio di calabresi, 400 chilometri più a Sud; conosco il Meridione, e so bene quanto i primi a venderlo siano suoi abitanti. Ora con l’aggiunta alla medicina baronale e clientelare, a carattere locale, delle grandi frodi mediche centralizzate dei posti “progrediti”*. So come con la lotta roboante ma fiacca alle mafie si finisca col favorire crimini del mondo legale **. Che è quello che sta accadendo con lo svegliarsi sugli sversamenti, con i film alla Gomorra sui camorristi e gli allarmi apocalittici diffusi a volumi e effetti speciali da concerto rock; dopo averli permessi aumma aumma per tanti anni.

Il messaggio di Cappuccetto rosso si dice sia quello di mettere in guardia i bambini da cattivi incontri, inclusi quelli con pedofili. La favola insegna pure a non fidarsi delle apparenze. Spaventa, e poi dà un fortunoso lieto fine per non terrorizzare troppo. Avranno tempo da grandi per capire altre insidie, la malvagità endemica. Se tu capisci che la morale è che alla fine tutto si aggiusta, capisci molto male. Gli happy ending delle favole e dei film di Hollywood non sono quelli della realtà, dove il più delle volte vincono i cattivi. Anche perché possono contare su bambinoni smaniosi che scambiano le favole per la realtà; e su tanti galoppini che si prestano a ipocrite ammuine nella speranza di qualche obolo.

* La linea del mammografo
** La passivazione dei poteri predatori

jacob adamo: Confermi che a te del “cacciatore “e delle soluzioni non te ne frega un c…o.
Meglio che accudisci i bambini e li proteggi.Saluti.

@ jacob adamo: Sì, tra camorristi e postcamorristi lasciati liberi di inquinare, inquinare la descrizione della realtà prima dei terreni, i bambini vanno protetti. Vanno protetti dalle frodi che quelli come te supportano*. Se l’Italia ha record di diagnosi di tumori pediatrici rispetto al resto d’Europa e agli USA è grazie a un sistema che lascia mano libera a quelli che hanno imparato l’arte del fariseismo. E che si impancano a giudice come fai tu. Il basamento ‘ncopp al quale lanciate i vostri chicchirichì non è di marmo statuario.

* Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

jacob adamo: C’è una cosa che è sottodimensionata e sottodiagnosticata:
l’insanità e la patologia mentale con disonestà associata.

@ jacob adamo: Una buona battaglia non dovrebbe avere bisogno di compari che diano del pazzo-e-disonesto a chi avanza critiche e indica conseguenze nocive. E’ indice di cattiva fede e spregiudicatezza. Mostra mancanza di argomenti, fango a portata di mano e familiarità con esso.

E’ vero che in Italia l’uso della psichiatria come arma da parte del potere è considerato un diritto. La cricca piduista che condivide con voi il favore della CEDU (v. sopra) lo usò nella maniera più infame su Moro mentre lo tradiva. Di recente tanti – inclusi preti – sono accorsi a difesa del costume consolidato di impossessarsi del potere di definire la realtà, il bene e il male, e di assolvere o condannare tramite quella che è chiamata “espertocrazia”: per il caso della sventurata Alessia Pifferi. La Pontenani, indagata per falso, è stata subito piazzata fissa su RAI1; come “avvocato di riferimento” (A. Matano, testuale).

L’uso di etichette psichiatriche per lasciare impunito il crimine è stato consentito ai camorristi*. Fa parte di una prosecuzione che lo pratichino addetti alla riconversione gattopardesca dei crimini camorristi in nuovi crimini predatori; dettata dagli stessi poteri che hanno protetto e virulentato le mafie.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.

jacob adamo: Una cosa è la malattia dei criminali,tutt’altra quella degli idioti.
Sei solo fango farfugliante che mischia capre,cavoli e puoi dire solo cose già acquisitie continuando ad aggredire le vittime reali senza appoggiare nulla di nulla,senza renderti conto né dove vivi ,né con chi e dove interloquisci,solo per sfiatare il gas di scarico accumulato.
Torna nei tuoi covi dove si calunnia senza sostanza ,sensibilità conoscenza adeguate,per DNA meschino e arrogante.
Chiudi il coperchio ,please,che inquini.

@ jacob adamo: Oltre la CEDU, la politica, media, magistrati, forze di polizia, il disegno che ha in Marfella e Patriciello eminenti front-men gode di sostenitori come te, che al confronto fai sembrare un signore Farinacci. Difensore degli assassini di Matteotti, definì “un metro cubo di letame” l’avvocato della vedova. Farinacci, che questo tuo florilegio mi ha ricordato, teorizzava apertamente la provocazione per poter compiere le spedizioni punitive 20 contro 1. Spira un vento squadrista. Il vento della violenza vile. Non si può dire che tu abbia un approccio razionale alla questione, ma mi hai convinto sulla presenza di una concentrazione incredibilmente elevata di rifiuti tossici nell’area a cavallo tra le province di Caserta e Napoli.

jacob adamo: Bravo ,ora vieni a rimuoverli,invece di perdere tempo senza capire un c…di nulla.

..dimenticavo ,visto che hai nominato tutti tranne I colpevoli reali,imprenditori ,mafiosi e professionisti autonomi ,consulenti,ispettoricollegati,fatti il giro da loro ,(vedi tu se con manganello o senza),e porta un po’ di risarcimenti milionari.
Da bravo difensore dei socialisti quale vorresti essere,sempre dopo il primato del DNA inchinato adoratore dei fascisti e gerarchi efficienti.
L’approccio pragmatico e razionale è il tuo forte ,come quello di tutti i dittatori arbitrari e i servi striscianti , codardi,sadici .

@ jacob adamo: A proposito di sceneggiate partenopee, è come in “Pacco, doppio pacco e contropaccotto” di Nanni Loy. Quelli che tu chiami “i veri responsabili” io li cito eccome, ma come responsabili del primo pacco (v La post-camorra). In aggiunta cito anche voi, come responsabili del contropacco, fingendo di rimediare al primo pacco (con gli stessi registi, quelli ciechi coi corrotti e camorristi che ora sono diventati occhiuti paladini della salute).

Sono contrario ai risarcimenti in soldi, che comprano il mantenimento del sistema deviato. Al loro posto, verità, galera e riforme serie.

Le stalle Augie morali sono difficilmente ripulibili. Ora va di moda citare Impastato: “La mafia è una montagna di m…”. Lo fa anche Striscia la notizia; Mediaset, B., non campioni di antimafia. Impastato coraggiosamente descriveva ciò che aveva a 100 passi. Ma a una prospettiva più ampia, la mafia è una montagna di m. ed è una montagna di m. che viene esibita per occultare e favorire altre montagne di m. Quelle del crimine del mondo legale (Stefania Petyx dovrebbe fare ripetere questa formula estesa a chi ferma per strada; anche pensando al fondatore). La Terra dei fuochi è un caso dove la montagna di m. della camorra prima è stata lasciata libera e poi esibita in funzione delle montagne di m. quotate in Borsa del business biomedico. Montagne in ombra ma sconfinate, delle quali la tua coprolalia furiosa, non so quanto genuina e quanto forzata, è solo un tenue riflesso dai toni pastello.

jacob adamo: È questa la tua sostanza: attenzione alla sceneggiata,coprolalia,forma,e disinteresse totale per danni,risarcimenti,indignazione.
Sei come i massoni,escrescenze deformi sotterranee che parlano di tutto tranne che della vita,della giustizia,del bene comune.
Purtroppo non vai oltre un robot che emette fiato i nutile ,ridondante e maleodorante.
Senza dignità .
Lavati la bocca e tienila chiusa perché perde gas tossico.

@ jacob adamo: Grazie per lo spettacolino – un po’ ripetitivo. Ma fa ridere rispetto alle schifezze materiali – e agli insulti all’umanità – che servite. I risarcimenti dovreste versarli voi alle popolazioni che spingete verso la tramoggia del business medico. A proposito dei milioni che chiedi, non si è fatto sul serio a suo tempo sugli sversamenti. Volendo cominciare a fare sul serio, andrebbe verificato se l’ardore apostolico del quale dai un saggio non sia la versione campana di una pratica comune e ben descritta in USA, dove è chiamata “astroturf” : l’allestimento di un movimento di opinione che sembra dal basso ma in realtà è pilotato dal business biomedico per aumentare il parco pazienti e quindi il fatturato*. E c’è di ancora peggio, in questo collegare la medicalizzazione al ricevere un reddito in aree economicamente svantaggiate.

*Groups push pharma agenda under the guise of patient advocacy. Healthnewreview, 10 feb 2016. – How some drug companies manipulate patient advocates. Lown Institute, 20 feb 2022. – Who do patient representatives represent? BMJ, 2023.

jacob adamo: È inutile che attingi altra tossicità negazionista e ti sforzi di capire ,di soppesare e giudicare ciò che non capisci e non ti interessa,nemmeno i morti.
Volendo fare sul serio ti ho già detto quello che devi fare,non perdere tempo che l’imprenditoria è attiva,mentre tu pensi ad acchiappare farfalle per la tua collezione.
Parti,quanto prima ,invece di continuare a stolkerare e rompere gli zeb.dei alle persone sbagliate.
Che pena .

@ jacob adamo: Questo è tipico. Sporcate, e poi predicate che bisogna pulire. Seminate caos e danno, e predicate che bisogna ordinare e riparare. Bisognerebbe in primo luogo fermare i generatori di sporco, caos, danno. Sull’intimazione guappesca a non rompere, mi ricordi quel personaggio di un altro film di Loy, Cafè Express, che dice a Manfredi “Tu num me cunusce bbuon a me, io song n’ommo positivo!”. Manfredi: “Ma qua positivo, tu positivo tien sulo ‘a Wassermànn”. I guasti, il regresso, l’imbarbarimento che animate, e gli appoggi, l’immunità e la visibilità che vi vengono assicurati, non sono da ridere. Come pure la protezione mafiosa di Stato, dopo la protezione a camorristi e inquinatori, al contropacco, a operazioni presentate come luminose predicazioni evangeliche mentre sono cinico malaffare di alto bordo, trappole, per la fame di carne del business biomedico, i cui schemi non vanno svelati, così che bisogna screditare e soffocare le denunce. Facciamo tutti pena sotto lo stesso cielo. E voi certo non fate eccezione, disperati senza illusioni dietro la spocchia e le imposture.

jacob adamo: Il Voi è indice di un animo fascista che ormai ha fatto il callo anche ai calci,oltre che ai disastri.
È ora di agire non di consolidare il callo ai soprusi e alle chiacchiere logorroiche in coscienti della gravità dei danni già fatti.

“Facciamo tutti pena…”,non cercare di autoinnalzarti nascondendoti nella massa.
“Disperati senza illusioni’ lo può scrivere ,nel caso, solo chi non conosce né la disperazione né le illusioni;disperazione in senso kirkegaardiano,illusioni in senso leopardiano.
Se tu avessi un barlume di talento in qualcosa non saresti ridotto mentalmente così.

@ jacob adamo: Suvvia, non fingere di non capire. Il “voi” seconda persona plurale, non “voi” di cortesia: voi della reverenda corte dei miracoli dell’apocalisse postcamorrista. Incluso te, che col tuo talento da cameriere di “Da Cencio alla Parolaccia” dai un’idea della natura della pia congrega. Nella quale tu fai il classico compare addetto a coprire di insulti chi dal pubblico indica incongruenze e falsità nella storia che racconta l’imbonitore per vendere le sue boccette.

Allarmi di imminente apocalisse; scarsità di evidenze, soppressione di evidenze contrarie e crasse contraddizioni sul piano scientifico; [facoltativo] produzione di morti di sostegno*; “moral credentialing”, cioè autoattribuzione di elevate qualità morali (v. Marfella e Patricielllo); valanga di insulti e maledizioni scelti tra i più grevi verso chi obietta [e altre forme, ben più pesanti, di discredito e repressione del dissenso]. Apocalisse covid, apocalisse climatica, apocalisse della Terra dei fuochi. Lo schema della truffe di alto bordo all’inizio del nuovo millennio, centrate sulle minacce di apocalissi. La pagina “Contro le truffe” del sito dei CC ne elenca 16 varietà, dal “finto nipote” a quella delle “banconote bloccate”; manca, almeno nella pagina, quella del malocchio da togliere. Che è affine nello schema di base alle truffe delle apocalissi, che sono attuate da pesci grossi, e vengono invece favorite.

* Le morti catalitiche

jacob adamo: Il punto non è obiettare mentre si acchiappano farfalle nel mondo del negazionismo e della magia massonica,in assenza di Coscienza vera delle cose,responsabilità e onestà. Non il copia ed icolla del ciarpame e dei cascami nazifascisti, apocalittici reali . Obiettare contro i carnefici ,il capitalismo mafioso,i danni collaterali ,richiede altre doti e talenti non la stoltezza trumpiana di deviati da ricovero ..
Rientra nel tuo covo accanto ai rifiuti,visto che escludendo tutto e tutti,non puoi che appartenere al mondo tossico,oltre a non sapere nemmeno perché sei sopravvissuto alle pandemie,come i virus stessi.

@ jacob adamo: Non ho capito la tua posizione sulla pandemia covid. Se riesci a staccarti per un momento dalla monotona cantilena di insulti, se ti è permesso, potresti spiegarla chiaramente, tu che ti presenti come uno che dice pane al pane, e hai convinzioni così forti sulla Terra dei fuochi?. Dimmi anche per favore in termini chiari cosa pensi della crisi climatica. E magari che posizioni hai sui migranti (questa è un po’ più difficile, ora che Patriciello ha trovato la donna della provvidenza nella Meloni; ma solo un poco, data la promiscuità ideologica).

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10 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alessia Pifferi, nuova perizia psichiatrica per la 38enne condannata all’ergastolo: lasciò morire la figlia di stenti”

Il principale oggetto del processo non è la sventurata Pifferi, ma il possesso della giustizia e la signoria degli esperti: il poter assolvere un colpevole tramite perizie. O screditare un nemico, una denuncia scomoda,. “Una forma pericolosissima di «mafia dei colletti bianchi» che rischia di mettere seriamente in discussione il concetto stesso di giustizia”*. Manifestazione della “espertocrazia”, lo stratagemma ideologico per catturare le istituzioni democratiche e farne docili zombies. Lo si è visto col covid, con i magistrati, inclusa la Corte costituzionale, bocca della Pfizer.

I magistrati davanti all’intenzione gelliana di sottoporli a controlli psichiatrici ricordano, respingendo la perizia “QI 40”, che “cca’ nisciun è fesso”. Partecipano per il resto alla cattura della giustizia con i jolly delle perizie, come mostrano trascorsi*; e un recente pronunciamento della Cassazione sulla possibilità di considerare anche disturbi della personalità come vizio di mente**. Che può tradursi, quando la bilancia degli interessi lo decide, nel dichiarare non punibile lo storto in quanto è storto. Parafrasando la canzone di Gaber: “se vi faccio del male non reagite, sono debole di dentro”.

*De Rosa C. I medici della camorra. 2017.
**Malattia psichica, il principio di diritto al quale fare riferimento. Ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, anche i ” disturbi della personalità”, possono rientrare nel concetto di “infermità”. Doctor 33, 2 feb 2025.

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25 febbraio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Unabomber, prescrizione per tutti gli attentati tranne uno. Solo una vittima potrà chiedere il risarcimento”

Nei Viaggi di Gulliver, capolavoro di satira politica, non c’è solo Lilliput. C’è la terra degli esseri alti 22 metri. C’è Lagado, dove si ammorbidisce il marmo per farne cuscini e le cospirazioni politiche si indagano analizzando le feci dei sospettati. Laputa, rovinata da scienziati incapaci di applicare le loro discipline. Vivesse oggi e fosse italiano forse Swift includerebbe anche una terra dove i terroristi sono invincibili e i mafiosi sono espressione di poteri inferi*. E dove i bombaroli pazzi sono imprendibili. Forse includerebbe anche magistrati nelle sue descrizioni di terre dove regnano deformazione e capovolgimento. Atlantia, dove i cattivi hanno superpoteri, e chi denunci frodi spacciate per progresso tecnologico viene neutralizzato come pericoloso psicotico, magistrati e polizie concorrendo coi supercattivi nell’applicazione del “Codice atlantico”…

Il sistema avviato con Unabomber non è prescritto. Istituito con sibillini atti terroristici e un adeguato battage mediatico, è in pieno vigore, venendo applicato per ottenere la censura e promuovere l’ideologia volute**. Non lede più arti e facce materialmente; ma su quelle premesse, l’impunità assicurata e la loro lettura capziosa, sfregia chi va silenziato e gli taglia le gambe. Con la collaborazione diretta e la collusione delle istituzioni. A supporto di predazioni criminali, anche cruente, di alto livello e larga scala.

* I terroristi samurai e la mafia AFD
** Leopardi, Unabomber e altri eversori

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9 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Alessia Pifferi, chiesto il rinvio a giudizio per l’avvocata Pontenani e cinque psicologi: “Falso e favoreggiamento””

Non è il caso della disgraziata Pifferi, già incatenata dal destino, ma della libera malignità del potere: la pretesa di un diritto a definire la realtà, condannare e assolvere. La RAI ha fatto della Pontenani avvocato di riferimento nei talk. Il 15 aprile scorso a Un giorno in pretura la Petrelluzzi ha criticato la sentenza che ha condannato De Marco all’ergastolo per il feroce omicidio di Eleonora e Daniele: secondo lei a chi fa un tale scempio va riconosciuta per definizione una forma di infermità mentale.

Le perizie psico sono il jolly – che la magistratura concede, o utilizza essa stessa – che consente di modificare la ricostruzione della realtà, fino a capovolgerla, dando del pazzo a chi dica cose scomode e scusando chi si comporta come una bestia. La psichiatria così usata è l’arma delle dittature, e dei mafiosi, “che mette seriamente in discussione il concetto stesso di giustizia”*. Oggi è l’anniversario di Via Caetani; allora si aggiunse viltà a viltà dando dell’impazzito a Moro mentre lo si lasciava nelle mani dei sicari. Speriamo che i magistrati, in allarme per il tentativo gelliano di usare gli strizzacervelli anche per condizionare i magistrati, ripudino e perseguano questo stratagemma di controllo a fini di parte del potere giudiziario. Che riconoscano i gravi pericoli della weaponization della medicina. Difendendo i valori dei quali dicono di essere custodi.

*C. De Rosa. I medici della camorra. 2017.

 

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24 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Aggressione selvaggia alla ex in strada a Prato: la donna salvata da tre stranieri”

E’ una forzatura interessata commentare che l’episodio sia “un’icastica rappresentazione di integrazione con la comunità italiana”. E’ una caricatura calunniosa che tra gli immigrati sia assente l’umana solidarietà, non vi siano tante brave persone, che non siano capaci di gesti encomiabili o eroici. Ma volendo generalizzare, volendo usare la posizione degli immigrati rispetto alle violenze sulle donne come indice di integrazione, occorre considerare anche i casi dove invece sono dalla parte degli aggressori. Un sottoinsieme tutt’altro che vuoto. Questo ritagliare solo il pezzo del quadro che fa comodo è ragionamento antibayesiano*; fallace, capzioso, tipico della propaganda e della difesa di colpevoli, che il magistrato avrebbe il dovere di non praticare**. E’ un esempio dell’integrazione della magistratura nelle agende dei poteri sovranazionali a scapito della volontà e dei diritti degli italiani***. Agende che hanno incluso epurazioni esemplari di rare figure di magistrato, dietro alle cui icone la massa dei salvati può meglio servire i mandanti. Incluso il fornire l’impunità e l’aiuto per gli atti persecutori – attuati anche avvalendosi di extracomunitari- verso chi intralcia crimini del grande business.

* Il ragionamento anti-bayesiano
** Il peculato intellettuale dei magistrati
***  L’agenda Palamara dei magistrati

Stokatso: **** La follia menicitica.

@ Stokasto: Sì, è classificato come folle chi non prende le parti consentite, pro uno o l’altro dei due contendenti, delle infinite repliche della stessa sceneggiata, e invece critica la sceneggiata. Es. credo che se si volesse fare sul serio – come si sarebbe obbligati a fare – su Salvini bisognerebbe denunciare e indagare per truffa i responsabili del progetto del ponte sullo Stretto. La dubbia realizzabilità, le riserve di tecnici e l’incompletezza del progetto per la più mastodontica delle opere dovrebbero indurre a verificare che non si tratti di progetto che si sa essere irrealizzabile, spinto per ottenere soldi, avvalendosi del potere e del prestigio delle cariche istituzionali. Come i finanziamenti che si ottennero, con aiuti istituzionali, per il miracoloso potabilizzatore Watly. Ma sarebbe follia. Non vanno disturbate le sceneggiate di Stato; quella razzisti-contro-filantropi o quella pro-ponte-contro-sì-ponte. Dove alla fine si va a mangiare tutti assieme, ‘o malamente, isso, essa e le rispettive claques.

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30 maggio 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Le persone sottoposte al Tso devono essere sentite dal giudice tutelare prima della convalida”

Si dovrebbe riconoscere che le diagnosi sono trattamento medico, etichettando e consentendo interventi. In particolare quelle psichiatriche. E che quindi sottoporre a studio diagnostico psichiatrico un soggetto senza informarlo può essere violenza illecita. Nel paese dove lo Stato dichiarò disturbato Moro mentre lo tradiva, può accadere che in risposta a denunce i CC chiedano, i medici confezionino e i magistrati consegnino una severa diagnosi psichiatrica a tradimento sul denunciante; diagnosi falsa e infamante che delegittimando, e minacciando con l’esibire l’uso strumentale del potere repressivo della psichiatria, consente di mantenere coperti e impuniti i crimini esposti; e di proseguirli, insieme alle collusioni istituzionali.

La Consulta non si sottrae alla capziosità di considerare centrale la terapia, dando per esente da controllo di veridicità e onestà la diagnosi; e anzi l’aggrava. Invece di giudicare sulla base della vulgata da rotocalco, un magistrato-magistrato* dovrebbe agire sapendo che è la diagnosi il fulcro di innumerevoli deviazioni in medicina; fino a farne un’arma di oppressione, lo stratagemma per fare della Costituzione un ventriloquo del potere**. V. “The age of diagnosis: sickness, health and why medicine has gone too far“***, della neurologa O’Sullivan.

* Il magistrato-magistrato e il magistrato-usciere
** Medicina e rischio democratico
***The diagnosis explosion: an important new book tries to understand what’s happening. BMJ, 16 apr 2025

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24 giugno 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Registro Tumori in Campania, grave e suicida la sottovalutazione dell’inquinamento ambientale”

Il parametro t negli allarmi su epidemie

E’ doveroso studiare il contributo dell’inquinamento alla cancerogenesi. Ma Marfella e c. impostano invece funzioni di una sola variabile: la variabile effetto, il melanoma, è funzione della variabile causale, l’inquinamento. Gli epidemiologi dovrebbero ricordare che è anche possibile che un parametro terzo, in genere indicato con t (da “tempo”; ma qui anche per “truffa” o “trucco”) determini entrambe le variabili. t può determinare sia allarmi smodati che attribuiscono tutto e solo all’inquinamento, sia un aumento di diagnosi, tramite le sovradiagnosi. Queste invece occultate al pubblico. Si parla di “epidemia di melanoma”* e perfino i beneficiari e responsabili ammettono che occorre difendersi dalle sovradiagnosi**. Gli allarmi tonanti e limitati all’inquinamento creano sia una variabile causale verosimile, sia un alibi per le sovradiagnosi, sia una spinta verso di esse.

Davanti ad allarmi di epidemia – come quello covid*** – esperti e autorità onesti dovrebbero verificare l’eventuale presenza di parametri t, che determinino sia le cause dichiarate sia gli effetti patologici. Ma politici, magistrati, nuclei-pro-sofisticazioni, giornali engagé, stanno con il blocco di interessi che Marfella favorisce attaccandolo su premesse manipolate.

*Welch, Black. Overdiagnosis in cancer. JNCI 2010
** Perspectives and Strategies to Minimize Harm From Melanoma Diagnosis. JAMA, 2023
*** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

Barbieri Mario: Chi la paga ?

@ Barbieri Mario: Emilio Alessandrini disse che quello del magistrato è un mestiere così bello che per farlo bisogna pagare. Sono convinto che questa sua impostazione sia stata tra i termini dell’equazione che risultò nell’ordine di farlo uccidere; da cialtroni fintosinistri, come se ne trovano tanti, Barbieri. Cialtroni che anche in quel caso ebbero un trattamento di favore dalla magistratura.

Ci sono professioni belle ma esposte ad appetiti predatori, così tanto che davvero viene fatto pagare l’esercitarle come si dovrebbe. Come è stato per quelli come Alessandrini. Io ricevo sostanziali finanziamenti ma negativi, ovvero mi si toglie il mio, a oltranza, con una proscrizione criminale, per zittirmi. Coi magistrati che per primi dovrebbero risponderne; alla frase di Alessandrini, la cui immagine campeggia negli uffici giudiziari, andrebbe accostata la considerazione che è anche vero che certi stipendi pubblici sono la migliore forma di mazzette.

La perfezione nello scambiare di posizione morale e intellettuale i corrotti e chi svela la corruzione la chiamo “l’anagramma gesuitico” (1). Dove si eseguono permutazioni che danno un senso opposto alla realtà; falso, ma compiuto. Non mi stupisce venire chiamato venduto: nella vendita dei meridionali al business delle sovradiagnosi (2) figurano anche le old hands (1) dei preti (3).

La polarizzazione gesuitica
La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
Quando è Pietro che si associa a Simon Mago

Barbieri Mario: Non si capisce niente delle sue elucubrazioni, le consiglio di farsi vedere da uno bravo

@ Barbieri Mario: Ciò prosegue la tradizione di uso della psichiatria nelle joint-ventures criminalità/Stato in Campania: v. C. De Rosa. “I medici della camorra” 2017. Con interventi di Raffaele Cantone e Franco Roberti.

De Rosa riporta casi di medici che erano allo stesso tempo sia al servizio di mafia ed eversione, sia in rapporti di amicizia con magistrati. In un Paese dove Tumbarello, il medico che copriva Messina Denaro, era consulente abituale del tribunale, la medicina come arma viene sfoderata con la naturalezza con la quale certi uomini d’onore estraggono il coltello e certe signorine salgono sull’auto del cliente.

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24 ottobre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Basta, basta Azzurra! Stai dando fastidio”: Milo Infante sbotta in diretta a Ore 14, toglie l’audio all’ospite e tronca il collegamento”

La tristissima storia di Diana Pifferi è divenuta un battaglia a difesa del potere di influire sulla giustizia, fino a capovolgerla, tramite le perizie psichiatriche. Riguarda il “recta prava faciunt” e il “nigra in candida vertunt” con le perizie di comodo. “Una forma pericolosissima di “mafia dei colletti bianchi” che rischia di mettere in discussione il concetto stesso di giustizia”*. Ha una cupa tradizione*. Dai preti ai tele-esperti, c’è stata una levata di scudi a favore della perizia manipolata che sottraeva alle sue responsabilità la disgraziata Alessia Pifferi.

La RAI dà un podio alla Pontenani – accusata di pastetta psichiatrica in un periodo nel quale i magistrati, che su questo gravissimo abuso di potere hanno le loro colpe*, erano a rischio di essere esposti loro stessi a patologizzazione, secondo il piano di Gelli – e non informa i cittadini su questa mafia; su questo esempio di mafia del mondo legale; facendo rappresentare la critica da strilli tra salottiere, che relegano, agli occhi del pubblico, ciò che giornalisti-giornalisti solleverebbero sull’infamia delle perizie ad hoc a voci esagitate ed importune.

*De Rosa C. I medici della camorra, 2017.

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5 novembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alessia Pifferi condannata a 24 anni di carcere in appello: ridotta la sentenza di primo grado”

CENSURATO

“Solo 24 anni ?”. Viene lanciato il pastone diversivo: la sorte di Diana ci fa male, e suscita l’impulso a fare male. La Pifferi è una bestia feroce? O peggio: in una poesia di Trilussa “La Tigre spaventata scappa via / e la Jena cià un occhio innummidito…” avendo visto una donna che uccide chi la chiama mamma. La Pifferi è una disgraziata, che si è deturpata da sola. Certi delitti sono anche punizione a sé stessi.

La bestia feroce alla quale non lasciare quartiere c’è ma è un’altra. Questa non è solo un’orribile storia di marginalità. Contiene anche una delle pratiche sporche dei garantiti. La bestia è la pretesa di usare perizie psichiatriche per manovrare la giustizia, fino a sovvertirla. La legalizzazione del falso su chi sia e chi non sia una data persona; che mina “il concetto stesso di giustizia”*. Con precedenti gravissimi*. La Pifferi con la sua balorda scelleratezza si è posta fuori dalla città. Dall’alto delle mura il pubblico le tira pietre, come per ricacciarla nella foresta tra le belve. E non bada al pericolo alle sue spalle; a “una forma pericolosissima di mafia dei colletti bianchi”* che si aggira all’interno della città libera di azzannare. Non si guarda da quelli – camici, cappe accademiche, tonache, toghe – che in pieno studiato dolo gonfi di protervia vogliono, con la trita solfa che gli esperti sarebbero “la scienza”, controllare il potere giudiziario per farne strumento di impunità e di predazione.

*De Rosa C. I medici della camorra. 2017.

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2 dicembre 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post “Assolti l’avvocata e gli psicologi di Alessia Pifferi: erano accusati di manipolazione per farla risultare inferma di mente”

“Ci fu un periodo a Roma in cui Semerari riceveva tutte le nomine di perizie psichiatriche dai giudici. Comunque, anche se era perito di parte, il suo giudizio era talmente autorevole che nessun perito di ufficio lo contrastava”*. Professore, massone, cavaliere di Malta, amico di giudici, CC e PS, “il perito più richiesto dai magistrati e allo stesso tempo il criminologo di fiducia di Luciano Liggio, della camorra e dell’eversione nera”*, marchiò Pasolini vivo come “infermo di mente”, senza averlo visitato. Poi lo “psichiatra di fiducia del Tribunale di Roma e della banda della Magliana”* tentò di attribuire a Pino Pelosi un’incapacità di intendere e di volere.

Alla scienza ormai si fa dire ciò che conviene, e le perizie “scientifiche”, in particolare quelle psichiatriche, che hanno il potere di definire una persona, consentono sia di eludere la legge sia di fare della legge un coltello da sicario. Le perizie sono uno dei sistemi per creare bolle di criminalità impunita dentro la legalità tramite la legalità. Bolle che servono alle forze che vogliono stare sopra la legge, e aumentano il potere del blocco degli operatori del diritto, magistrati, avvocati, periti. La galera per false perizie psichiatriche è stata fatta balenare mentre si voleva sottoporre a valutazione psichiatrica i magistrati. Rientrata la minaccia si è tornati all’ordine. Un ordine che “mette seriamente in discussione il concetto stesso di giustizia” (De Rosa).

*De Rosa. La mente nera.

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12 gennaio 2026

Blog de Il Fatto

Commento al post “La “lapidazione verbale” e il processo mediatico: perché la Corte d’appello ha ridotto la pena ad Alessia Pifferi”

Scrissi della lapidazione della Pifferi in un commento che Il Fatto ha censurato, 5 nov 2025:

“La Pifferi … si è posta fuori delle mura della città. Dall’alto delle mura il pubblico le tira pietre, come per ricacciarla nella foresta tra le belve. E non bada al pericolo alle sue spalle; a “una forma pericolosissima di mafia dei colletti bianchi”* che si aggira all’interno della città libera di azzannare.”**.

A far mettere mano alle forbici deve essere stato il far notare che il crucifige verso la sciagurata ha distratto dall’abuso degli esperti; dal potere indebito di manovrare la giustizia fino a sovvertirla. Una pratica che va bene anche ai magistrati, che troppo indulgenti lo sono stati con le psicologhe e l’avvocata, lasciando impunita una prassi del falso che “mette seriamente in discussione il concetto stesso di giustizia”*. Hanno rinviato a giudizio per la perizia quando si voleva sottoporre i magistrati a valutazioni psichiatriche e hanno assolto dopo che la minaccia è rientrata.

I giudici si dilungano severi nello stigmatizzare il bias nel processo causato dalla spettacolarizzazione (zitti però sull’avvocato-indagata messa a pontificare su RAI1). Il bias della piazza, alla quale i media chiedono di decidere la pena, aizzandola. Non si ha notizia invece di una censura dei giudici sul bias legalizzato delle false perizie. Un bias del sinedrio, del quale sono partecipi.

*De Rosa C. I medici della camorra. 2017.
**In: Patologizzazione surrettizia e materiale.

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Vedi anche:

Leopardi, Unabomber e altri eversori

La sindrome di Moro

L’essenza del mobbing risiede nella sua dinamica cumulativa

Impegno individuale e viltà di gruppo

 

 

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