La mediazione piduista

7 May 2024

26 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post del 26 marzo 2024 “Scuola di Pioltello chiusa per il Ramadan, Mattarella scrive alla vicepreside: “Apprezzo il vostro lavoro”

Il mio commento su Mattarella, e la risposta agli insulti ricevuti, sono stati giudicati motivo per bannarmi. Li riporto, e aggiungo considerazioni sul contesto causale e su ciò che ha accompagnato il banning nella vita reale; su una situazione generale per me sintetizzabile con l’espressione “mediazione piduista”.

SOMMARIO
1 Il commento e il banning
2 Il lazzaronismo
3 I tre aspetti della mediazione
4 la mediazione piduista.
5 La mediazione piduista nel giornalismo.
6 La mediazione piduista della polizia
7 La mediazione piduista dei magistrati
8 L’effetto Guglielmi e la mafia dietro l’antimafia in Calabria.
9 L’effetto Biderman Zanardelli
10 il giudice di Mazzarino
11 L’autovilipendio e il vilipendio istituzionale di cittadini
12 Commenti impediti dal banning

Epigrafi

Siamo entrati in una fase del nostro tempo in cui tutto è dominato dalla tecnologia, informazione compresa. Al giornalista, una volta “monopolista” della notizia, oggi è dato il compito di esserne un “mediatore”, ossia di mediare tra il racconto oggettivo dei fatti e gli impulsi che arrivano dalla società civile.

Email di segnalazione del corso “Informazione e democrazia” della “Scuola del Fatto”. 24 marzo 2024. [Grassetto nel testo].”

Ieri sera ho letto questo sfogo. Testo di Lorena Verucchi. Ve lo propongo.

… mi preparerei 20 kg di popcorn e 10 casse di birra e mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche. Sono parole forti, lo so, ma sentirvi lagnare per ogni cazzo di cosa che vi si dice è alienante. “Dittatura sanitaria”, “Conte come il DVCE” e altre vaccate così (pronunciate, spesso, proprio da fascistoidi) fanno ridere, se non ci fosse da piangere. Avete rotto i coglioni [continua sullo stesso registro] … (testo di Lorena Verrucchi).

Postato su Facebook il 27 ottobre 2020 da Andrea Scanzi, giornalista de Il Fatto. Tra i docenti del succitato corso su informazione e democrazia, insieme ad altre firme di primo piano.

Il piduismo ha permeato di sé buona parte della massoneria italiana, come se tante piccole P2 fossero germinate ovunque, nelle principali città. Agostino Cordova.

Di lì a poco La Barbera verrà a dirigere la Squadra mobile e finirà per indagare sull’Addaura, su Agostino fino ad arrivare alle stragi. Il poliziotto non si farà scrupoli ad arrestare mafiosi di alto rango come i Madonia, condurre operazioni anti-mafia delicate, in cooperazione con lo SCO e la Criminapol e a tirare fuori la pistola per uccidere criminali quando si trova in situazioni delicate e casuali. Insomma, il poliziotto non è un colluso ma un uomo che arresta i mafiosi e aggredisce i criminali. Quando però si tratta di fatti eclatanti, come l’omicidio Agostino o la strage di Via D’Amelio, le sue indagini toppano.

Da: Omicidio Bergamini, servizi deviati e toghe sporche. Il ruolo del superpoliziotto La Barbera. Iacchite’, 31 marzo 2024).

How do you respond when people are laughing at you for calling the sky blue? Clare Craig. Reflection on the last four years. Critique of the vaccine saviour narrative. Hart, 3 aprile 2024

1 Il commento e il banning:

Commento al post del 26 marzo 2024 “Scuola di Pioltello chiusa per il Ramadan, Mattarella scrive alla vicepreside: “Apprezzo il vostro lavoro”

Non censurato. Mattarella elogia come pregio una tara, diffusa e incancrenita: l’illiberale e antieducativo regolarsi non secondo principi ma secondo poteri (incluse le bande; destra, sinistra …). Difende così tanto i diritti e apprezza così tanto gli insegnanti che, caso unico, li ha fatti costringere, con il ricatto fascio-mafioso del togliere lo stipendio, a inoculi che prima ancora che inefficaci e pericolosi erano a priori ingiustificati, data la bassissima incidenza di covid grave tra i bambini. Bambini anch’essi sacrificati al golpe covid, nel silenzio degli insegnanti; qui così attenti e premurosi sulla legge coranica in classe. Una massa di pecoroni che col covid si è fatta vendere a danno di dignità e salute, e dei minori ad essa affidati; come ora obbedirà alla direttiva, spacciata per alto sentire, dell’aggiungere l’Islam ai già troppi poteri ai quali gli italiani devono inchinarsi. Possono esserci ragioni diplomatiche per ingraziarsi i musulmani. Ma è a forza di servire gli stranieri – fino all’infame collaborare all’eliminazione di soggetti che la volevano libera, es. Moro – che l’Italia è così ridotta. Le aperture e disponibilità verso interessi esterni sono associate a maltrattamento, rozzezza e sfruttamento verso gli indigeni. La concezione del barone siciliano. E del clero, che da tanti secoli prospera vendendo gli italiani.

morenik: Ma dell’attacco al teatro di Mosca non ci dice niente?

Non censurato @ morenik: Ho accennato alla necessità di tenersi buoni gli islamici; ma anche a come si va a finire a forza di tenersi buoni i vari vasi di ferro. Non ho un’opinione definita sui reali mandanti e le finalità dell’eccidio al teatro di Mosca. La mando all’analisi di Arlacchi qui su Il Fatto, che mi sembra un punto di partenza valido. Quelli sono giochi di alto livello, in ambienti lontani. Le nostre miserie paesane e pretesche – che tocchiamo con mano – sono più affrontabili. E il tenere in ordine la propria casa non dovrebbe essere scavalcato in nome di visioni grandiose sul globo.

patrizia veronese: meniciò0di15 [sic]. Studi la Costituzione, ma TUTTA, prima di esprimersi.

Non censurato @ patrizia veronese: L’ho letta diverse volte, anche con commenti divulgativi di giuristi, e di sicuro non consente di trattarla come un libro sacro la cui ostentazione permette di dire e fare qualsiasi cosa. Né vi ho trovato che consenta di rispondere insultando senza argomentare, e censurare. A lei chi lo ha insegnato ? O lei è nata così: occorrono anche doti innate per presentarsi come frementi custodi della Costituzione in questi frangenti, visto a cosa è stata ridotta la Costituzione. Visto che le viene fatto dire quello che conviene, come al pupazzo di un ventriloquo.

C’è una scuola di costituzionalisti, molto forte, molto rappresentata nei due palazzi del Quirinale, per la quale applicare e difendere la Costituzione è dare forza di legge e una veste aulica ad un’agenda dettate da fuori. Dall’immigrazione forzosa, all’omicidio facile dei malati ed emarginati*, ai ricatti per gli inoculi, alla promozione dell’omosessualità. Sventolare la Costituzione mentre la si nega ricorda quei bifolchi che gridando viva per il loro santo patrono aggiungevano una bestemmia.
*Il riduzionismo giudiziario. Sito menici60d15.

patrizia veronese: menicio60d15 [sic]
Io l’avrei insultata?
Mi dica come, perché ne sono totalmente all’oscuro.
Se lei l’avesse letta bene, con tanto di commenti di costituzionalisti esperti, non avrebbe ravvisato alcun reato nel chiedere che chiunque lavorasse nella scuola durante la pandemia da Covid si vaccinasse.
La scuola è un luogo pubblico.
In quell’anno io non ero ancora in pensione, ma se avesse condiviso con me l’insegnamento un’insegnante non vaccinata, mi sarei rifiutata di andare al lavoro. In qualsiasi modo la si pensi, Sig. Meniciò, la Cost. ha il sacrosanto dovere di proteggere la cittadinanza da possibili contagi, talvolta letali.
A me non interessano le tesi dei no-vax, se le tengano per loro e si assumano la responsabilità delle loro scelte.
A me interessa quello che la scienza sostiene e, se sbaglia, mi dispiace, ma io mi attengo alle prescrizioni dettate dall’ampia maggioranza degli scienziati/e di tutto il mondo.
Non vado al sito da lei indicatomi perché so a priori quante faziosità vi leggerei, viste le sue “argomentazioni” estremamente soggettive.
Bravo, anzi bravissimo Mattarella, lo ribadisco.

Non censurato @ patrizia veronese: Lei in poche righe dà una serie di ottime definizioni ostensive della cattiva insegnante. E dei danni che provoca. Una caricatura. Sembra che lo faccia apposta. Cos’è, vuole provocare per dare il destro per la solita censura post-insulti? Sarebbe anche un esempio di procedura… A coronamento, il “bravissimo Mattarella” mostra il fenomeno del lazzaronismo; che non è finito coi Borboni: l’alleanza tra chi è in posizioni di potere e la volgarità violenta, ignorante e presuntuosa di strada. Il concetto di “high-low alliance”, alleanza tra l’alto e il basso, il favore degli strati più alti verso il fondo della società al fine di colpire la classe media, è legato a una figura non entusiasmante, Bertrand de Jouvenel. Ma indipendentemente dai natali è un concetto valido, che identifica uno degli usuali mezzi del potere, e che oggi aiuta a comprendere una casta politica sempre più apertamente ostile agli italiani comuni e al comune sentire.

patrizia veronese: meniciò Delirio …

censurato. @ patrizia veronese: Patrizia la vaiassa.

Censurato e utente bannato fino al 31 marzo 2024. @ patrizia veronese:  In questi giorni si rinnova il progetto di Gelli di usare valutazioni dello stato mentale per controllare i magistrati. Si è individuato nella psichiatria il mezzo efficace per contrastare la ricerca valida di verità e giustizia. La sua uscita mostra la facilità con la quale possa essere usata dall’ultimo lacchè come arma impropria. Mostra allo stesso tempo come date le prese di posizione e sentenze – rectius, l’obbedienza ai mandanti – sui ricatti vaccinali, l’onore e il rispetto* delle istituzioni non possono essere difese dalle critiche che con i lazzaroni.

Proponendo che i test riguardino anche gli altri poteri dello Stato Gratteri ha dato, sia pure pro domo sua, una risposta fondata e tagliente. La dimensione da valutare per le cariche pubbliche di livello dovrebbe essere quella della sociopatia. Es. lo Hare’s self-report psychopathy test (test che è stato criticato per la tendenza al confirmation bias; che sarebbe un contrappasso, visto il costume delle istituzioni, magistratura compresa, di praticare il labeling verso chi denuncia i loro illeciti). Si potrebbe inoltre stabilire che chi ribatta ad accuse con la psichiatria – inclusi i giornalisti a mezzo stampa – sia valutato per il livello di sociopatia. Sarei disposto a sottopormici anch’io. (Non dico lei; per inquadrare lei basterebbero i test Invalsi). Ci si riempie la bocca con l’antifascismo e l’antimafia; ma ci si guarda dal praticare l’anti-piduisimo.
L’ onore e il rispetto. Sito menici60d15.

§ § §

2 Il lazzaronismo

Il mio commento all’articolo è stato pubblicato; poi si è lasciato che intervenisse una utente che non ha fatto altro che insultarmi. Le ho risposto e il Fatto ha censurato la mia risposta. Il secondo commento di risposta all’insulto non è stato neppure possibile sottoporlo per la pubblicazione perché nel frattempo il Fatto mi aveva anche bannato. Dopo che il periodo di banning è terminato, il 31 marzo, mi è stato impedito di mettere like – di votare in un certo senso – sui commenti altrui per altri due giorni.

A volte i miei commenti su Il Fatto sono censurati ab initio (Commenti censurati da “Il Fatto”). Fare rispondere a critiche argomentate al potere con insulti e poi censurare la replica alle offese è un altro sistema comune del blog de Il Fatto. Usato in particolare se critico i magistrati: attacchi personali, con insulti e discredito, e censura delle mie risposte (I due sillogismi di Gomez e la giustizia “dai cinesi”Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato). Il giorno prima avevo commentato su magistrati e covid, e il mio commento, che stava raccogliendo diversi like, è stato tolto, insieme alla risposta a un troll storico, “Teschio”. (I cavalli di ritorno dei magistrati). Nel commento cancellato criticavo anche la Corte costituzionale per la sentenza pro coercizione sugli inoculi covid. La Consulta è l’altro palazzo del Quirinale che nella mia esperienza associa alla funzione di trasduzione in legge di voleri esteri deleteri rappresaglie istituzional-postribolari su chi lo fa notare. Col covid la coonestazione è arrivata alla sovversione della politica sanitaria in strumento di soppressione dei diritti più elementari (Grenda CS. Public Health and Natural Rights: A Tale of Two Cities. Aprile 2024). Non è la prima volta che a critiche alla Corte costituzionale seguono abusi che hanno tutto il sapore della rappresaglia di Stato (16 aprile Commento al post “Mattarella ricorda Ruffilli ucciso dalle Br: “Suoi insegnamenti? Pluralismo, riforme e capacità di adeguarsi ai mutamenti””. 19 maggio 2018 Gli orologi a carillon del capitalismo mafioso. In La medicina sotto la presidenza Mattarella).

In pratica Il Fatto dà spazio a provocatori e li usa come pretesto per censurare, e addirittura bannare, chi è oggetto della loro diffamazione. Lascia ai troll l’ultima parola, che è di puro discredito. Tra quelli che se ne occupano spicca “Syrentex”, avvocato, massone dichiarato. Pronto alla contumelia; e alla minaccia (oltre a darmi del terrorista, del mafioso, del pazzo, mi ha scritto che dovrebbe interessarmi in cosa esitarono le denunce sui massoni del notaio Marrapodi; trovato impiccato). Mentre le mie risposte al troll massone vengono censurate. E’ rilevante ai fini della trattazione che questo troll massone, introdotto in ambienti giudiziari, lodi invece Gratteri.

Difesa postribolare di Mattarella; e difesa postribolare del puntuale servilismo degli insegnanti. Così che la viltà e l’abuso sono esaltati, e alla critica si risponde con sbereffi e banning  mentre le responsabilità vengono nascoste:

Even children, who almost never become seriously ill from coronaviruses and who are a natural source for refreshing the parents’ and often also the grandparents’ immunological memory, are hammered daily with fear and guilt through extreme psychological cruelty. Their breathing is dangerously obstructed with health-threatening fiber-chemical masks and they are required to poke themselves in their mouths and noses with medical equipment when self-testing.

If a teacher had tried something so perverse in 2009 during the swine flu or even in 2017/2018 during the severe flu epidemic, they would have rightly been suspended from their position with disgust and tried for child abuse. Duty-bound prosecutors and the judiciary have a great responsibility to protect the welfare of children. They should have intervened long ago …(Wodarg W. False pandemics, 2022).

Il trattamento dei bambini nell’operazione covid è stato quanto di più infame. Obbligandoli a vaccinarsi li si è danneggiati a livello personale, esponendoli al rischio di gravi danni, come la compromissione del muscolo cardiaco, e quindi della riserva della pompa cardiaca, danno che può dare i suoi effetti anche nel lungo periodo, e per il resto della vita. Per un “vaccino” del quale non avevano bisogno e che non funziona (Unsafe and defective. C Craig, 2024). Anche a livello collettivo i bambini, che non si ammalano, e diventano immuni, contribuiscono a frenare una epidemia, proteggendo così “i nonni” (Pre-existing immunity to Covid-19 – Marc Girardot of PANDA unpacks its evolution. N Swart, 20219 ). Invece li si è accusati di mettere a rischio i nonni, e si è sfruttato l’obbligo scolastico per inocularli. Arrivando all’obbligo di mascherina per tutti nelle classi dove c’era un bambino non vaccinato. E’ rivelatore che il giornale più “progressista” dopo avere contribuito alla campagna di disinformazione continui con lo stessa inversione bene/male, facendo insultare chi critica quanto avvenuto per poi bannarlo.

Vengo bannato per avere risposto agli insulti di una che dice che “In quell’anno io non ero ancora in pensione, ma se avesse condiviso con me l’insegnamento un’insegnante non vaccinata, mi sarei rifiutata di andare al lavoro. In qualsiasi modo la si pensi, Sig. Meniciò, la Cost. ha il sacrosanto dovere di proteggere la cittadinanza da possibili contagi, talvolta letali.” La mia compagna, insegnante di scuola materna, è stata tolta dal lavoro senza stipendio, e quando è stata riammessa ha ricevuto l’ostracismo delle colleghe come se fosse una untrice. Siamo stati per mesi a zero entrate. Per avere rifiutato con gli inoculi una violazione del corpo quattro volte criminale, oltre che quattro volte in spregio ai diritti naturali che la Costituzione non può volere siano calpestati: in sé; criminale per quanto veniva iniettato; criminale per gli effetti sulla popolazione; criminale per gli effetti di sovversione democratica, che si vogliono proseguire.

La minaccia di Sileri – 5S, l’orientamento partitico de Il Fatto – rivolta agli insegnanti che non si facevano inoculare, “vi renderemo la vita difficile”, permane ed è applicata. Il lazzaronismo non è solo l’uso dei lazzaroni, dei soggetti più volgari e velenosi contro chi si vuole colpire. E’ anche affinità morale tra classi “alte” e lazzaroni. Una sintonia e un’alleanza che sono anche quelle che sottendono il “successo” della mafia (Il lazzaronismo. In Censura postale delle notizie di reato). Il Fatto media. Si presenta come paladino della libertà di opinione; salvo bannare dopo averlo fatto insultare chi sul suo blog mette in luce come la corruzione non sia solo quella delle mazzette, ma anche quella delle cedole (Corruzione “qui tam” e sfruttamento); le cedole di Borsa; la corruzione del mettersi al servizio di smisurati interessi finanziari a danno dei cittadini. Mentre si denuncia come piduista l’uso strumentale della psichiatria per controllare i magistrati, si applica la parte del piano di rinascita sull’istituire un piduismo conservatore e un piduismo progressista, che duellano mentre servono lo stesso padrone e se ne contendono il favore.

Le censure, incluse quelle che chiamo a “merlo bianco”, dal personaggio di Pinocchio, dell’insultarmi e non farmi rispondere se critico magistrati, sono frequenti; ma non si era finora arrivati ad aggiungere all’insulto il banning. Banning che è stato accompagnato da altri atti nella vita quotidiana, che conosco bene, essendo atti di uso comune nei miei confronti. La sera stessa, 28 marzo, all’aeroporto di Orio al Serio un agente della polizia locale mi ha urtato da dietro, nel superarmi. Il giorno successivo, 29 marzo, il postino mi ha consegnato un atto della procura di Lamezia, via Corte d’appello di Brescia, col quale una PM mi comunica che ha chiesto di archiviare la mia querela per occupazione violenta di terreno agricolo. L’1 aprile, Pasquetta, uscendo trovo un nuovo lungo graffio – aggiunto a quelli già fatti – lungo la fiancata destra dell’auto, da metà portiera anteriore al fanale posteriore. Commento sotto per esteso questi atti, dopo avere presentato il tema della mediazione piduista.

3 I tre aspetti della mediazione

Credo che quanto ricevo da Il Fatto sia una questione di giornalismo “mediatore”; e che sia parte di una più ampia attività di “mediazione” di altre istituzioni ed agenzie. Il Fatto stesso dice essere oggi questo, di “mediatore”, il mestiere di giornalista (epigrafe). Il giornalismo dovrebbe essere indagine, esplorazione, sondaggio, mettere il pubblico al corrente di quello che combina il potere. La mediazione, attività radicalmente diversa, sarà, come mostrano i fatti, quella tra la verità, le veline dei poteri forti, e il pubblico. La parola “mediazione” è nota come eufemismo per compromesso al ribasso; i democristiani di definivano mediatori. Un compromesso che nega che esistano valori non negoziabili, a partire dalla verità, quando si tratti della contrapposizione tra gli interessi dei poteri forti e i diritti delle parti deboli; e che può spingersi alla collusione e alla complicità attiva. Come è avvenuto col covid, e in altre frodi mediche, rese possibili dalla complicità in concorso di istituzioni e giornalismo contro il pubblico. Un giornalismo embedded. “Mediazione” in questo contesto assume anche altri due significati. Uno è quello di doppiezza, dell’ambiguità: si sostengono tesi etiche, e le si applica a casi particolari, fornendo un servizio utile, e legittimandosi così come paladini di libera informazione e democrazia; ma su altri aspetti si pratica ciò che a parole si condanna, e lo si applica a danno del pubblico. Nella società dello spettacolo, dove il vero è un momento del falso (Debord), l’onestà è un momento dell’inganno. Il terzo aspetto è quello del gatekeeping. Forti del limited hangout, si impedisce la diffusione di informazioni che guasterebbero le narrazioni ad hoc, gli stagecraft (La partecipazione della magistratura agli stagecraft criminali ed eversivi. In Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale) costruiti in sostituzione di un quadro fedele del vero; in sostituzione dei fatti e dei reali interessi. Le si impedisce con discredito e censura.

4 La mediazione piduista

Il piduismo si è occupato di controllo del Paese tramite stragi e omicidi. Il “Piano di rinascita democratica” di Gelli disegna la conduzione con mezzi incruenti una volta a regime; prevedendo anche la mediazione nella sua forma della doppiezza, della combine, dove pianifica che per mantenere il potere si ottengano, pagandoli, due movimenti, “uno sulla sinistra” “l’altro sulla destra”. E’ palese come ricalchi questo schema l’assetto attuale tra “destra” e “sinistra”, entrambe disposte e percorrere la strada del post-liberismo, dove la democrazia da finzione diventa farsa. Una destra piduista e una sinistra piduista duellano tra loro mentre servono lo stesso padrone. Ma la mediazione piduista ha permeato di sé tutti i centri di potere, inclusi il giornalismo e la magistratura.

5 La mediazione piduista nel giornalismo

Il giornalismo mediatore pratica la censura dei temi scomodi, dei reati dei poteri forti, delle frodi concettuali e materiali, e delle voci scomode che li renderebbero noti. Allo stesso tempo difende “democrazia”, “trasparenza”, “antifascismo”, “antimafia”. Una difesa in certa misura reale. Così combatte la corruzione delle mazzette; mentre favorisce la corruzione istituzionale (Corruzione “qui tam” e sfruttamento), quella che consiste nel farsi agenti e funzionari delle attività predatorie dei poteri forti; a partire dall’ambito biomedico, la via regia all’istituzionalizzazione della predazione. Si oppone al fascismo nelle sue forme nostalgico-pittoresche, e partecipa all’instaurazione del fascismo dei banchieri (Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone), fino al golpe covid, mediante la diffusione del falso, la censura e la diffamazione. Si oppone alla mafia di cosca, e aiuta la metamafia, l’antimafia che usa lo spauracchio della mafia, il grande alibi (I professionisti della metamafia; L’ ipomafia), nell’eseguire anche con metodi mafiosi gli ordini criminali dei poteri forti. Le difese degli immigrati e degli omosessuali, corrette in termini generali di diritti umani, sono estremizzate fino ad affiancarsi agli scafisti; fino a insultare e bannare chi critica questa aderenza all’agenda globalista, mossa da volontà di dominio e degrado delle masse. Idem per i danni da inquinamento e la liberalizzazione dell’omicidio medico (ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato; La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide; Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico). Un giornalismo che difende la “libertà di espressione” per i giornalisti, e assume i toni di Farinacci (W. Tobagi, Gli anni del manganello) verso chi esprime opinioni sgradite al burattinaio. Un giornalismo che si oppone al punto del Piano di rinascita del controllo dei magistrati tramite valutazioni dello stato mentale (Patologizzazione surrettizia e materiale), e pratica il metodo piduista del fare figurare come squilibrato che è di ostacolo agli stessi poteri che dettarono il piano di Gelli e che oggi perfezionano la sua attuazione.

6 La mediazione piduista delle forze di polizia

L’urto alle spalle, aeroporto di Orio al Serio, Bergamo

Di tutti i mezzi usati per ottenere il mio assassinio professionale e morale, il più pesante psicologicamente è quello dello organized stalking quando esco di casa. Una pratica che necessita dei mezzi di controllo e sorveglianza della polizia per essere eseguita. Alla quale la polizia partecipa anche direttamente. Gli urti di agenti di polizia, di vigili urbani in particolare, sono stati frequenti in Calabria anni fa. La polizia in Lombardia è comunque zelante negli atti persecutori. In passato (Milizie bresciane), si è già verificata, più volte, l’associazione, come in questa occasione, tra comparsate della polizia locale, o della PS, e vandalismi all’auto da parte di ignoti (vedi sotto).

Bergamo è stata gemellata con Brescia come “capitale della cultura 2023” a ricompensa dell’avere fornito i morti per la strage covid d’innesco (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale). La sindaco di Brescia Castelletti, della quale conosco le procedure postribolari tramite i tangheri del Comune e di A2A (13 novembre 2023. CPP: il Codice di Procedura Postribolare. In Milizie bresciane), ha lavorato per la doppia capitale insieme a Nadia Ghisalberti, già candidata sindaco di Bergamo, assessore alla cultura a Bergamo. Moglie di Remuzzi, a capo del Mario Negri. Mediazione piduista coniugale: il marito ha fatto tirare fuori a un istituto di ricerca certamente competente la buffonata dei bergamaschi coi geni dell’uomo di Neanderthal che spiegherebbe il picco di letalità anomalo, record mondiale, a Bergamo; il Comune dove è assessore alla cultura la moglie si occupa di coraggiose operazioni “boots on the ground”.

A Bergamo, come a Brescia, applicano la cultura della mediazione piduista nella tutela della legalità. Tengono a bada il crimine piccolo e aiutano quello grande. La Procura di Bergamo, la stessa che ha officiato un’apoteosi della “scienza” come fonte suprema di verità con il caso Gambirasio, contravvenendo alla logica che deve informare i test genetici forensi (Fenton N, Martin N. Avoiding probabilistic fallacies in legal practice using Bayesian networks, 2008) – logica che dovrebbe essere interna al campo del ragionamento giudiziario – per la strage covid ha fatto come fece Cossiga, che chiamò Pieczenick, un emissario dei mandanti, a gestire l’eliminazione di Moro: ha affidato al ricostruzione a Crisanti, privo di competenze specifiche ma emissario dell’Imperial college, fonte massima di disinformazione per l’innesco covid; diretto da un capo dell’MI5 (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). Una ricostruzione non solo falsa fino al grottesco, ma funzionale a futuri abomini medici, politici, giudiziari. Logico che chi occupa le istituzioni coinvolte si occupi anche di impestare e cercare di intimidire chi mette a rischio le  frodi sanguinose che servono e sveli i loro tradimenti.

Sindaco di Bergamo: Giorgio Gori.
Capo polizia locale di Bergamo: Gabriella Messina.

7 La mediazione piduista dei magistrati

Subito prima avevo postato questi:

25 marzo 2024
Test psicoattitudinali agli aspiranti magistrati: al Csm togati e laici di Pd e M5s chiedono una discussione urgente. Martedì la norma in Cdm

“carabinieri che tentarono di accreditare Peppino Impastato come una persona instabile sul piano psichico”. Subranni: “Purtroppo la signora Piraino [vedova di Borsellino, che riferì che il marito le aveva detto che Subranni era punciuto] non sta bene in salute. Forse un Alzheimer, non so quando cominciato” (Il Fatto, 25 marzo 2024, “Morto Antonio Subranni, l’ex generale dei Ros dei Carabinieri”). I gendarmi sono usi a questi mezzi molto poco onorevoli quando li chiama Mangiafuoco.

Con le valutazioni dello stato mentale si può facilmente invertire la realtà, fino a mascherare adducendo tare della vittima l’eliminazione di chi denuncia il crimine protetto dallo Stato; e mandare liberi killer di camorra e della banda della Magliana. Le valutazioni mentali sono, usando un termine della genetica, entità per loro natura pleiotropiche: servono da strumenti di verità e giustizia come da strumenti di falso e di crimine. E di selezione dei più smidollati intellettualmente e moralmente. Chi dettò il piano Gelli lo sapeva. Lo sanno bene anche i magistrati, i maghi del pleiotropismo, che non vogliono bere la medicina che vedono somministrare da farabutti e prescrivono essi stessi.”

26 marzo 2024
“Depistaggio via d’Amelio, Scarantino accerchiato dai poliziotti. Inquietante collaborazione tra i servizi e la procura”

Lo sfogo di Fiammetta Borsellino: “A Caltanissetta c’era Procura massonica, 25 anni di schifezze”” Palermo today, 19 lug 2017.

Che magistrati trovino “singolari e inquietanti” nel 2024 fatti interni alla magistratura avvenuti oltre 30 anni prima – e proseguiti per almeno un quarto di secolo secondo Fiammetta Borsellino – avrebbe l’umorismo della amblysia, se non riguardasse crimini della massima gravità; e se non confermasse che la collaborazione di magistratura e forze di polizia in divisa con apparati per operazioni indicibili – commissionate da fuori – è una prassi che perdura*.

*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.

I CC non amano sia ricordato il loro ruolo a favore di stragi eversive, e in genere rispondono con rappresaglie come queste. Anche la magistratura è in posizione doppia. Credo che tra le molteplici finalità degli omicidi e delle stragi di allora vi sia stata anche quella di fornire un alibi a una magistratura invece controllata. Una magistratura che media. Ponendosi in una posizione di facilitatore e moderatore: permette, e aiuta, crimini eversivi; ma d’altro canto ne impedisce la crescita illimitata. Appaiono rispondere a questo razionale le indagini pluridecennali, che evitano la verità sui mandanti, con magistrati che fanno mostra di stupirsi avendo “scoperto” complicità di magistrati e di forze di polizia note da decenni, e che mandano impuniti i responsabili istituzionali; ma che neppure chiudono subito il caso; evitando così che l’infamia sia seppellita nel passato; e la relativa perdita di credibilità. Ciò su mafia pilotata e terrorismo pilotato; in particolare i casi che hanno avuto per bersaglio magistrati e forze di polizia. Sulla “pandemia” pilotata finora i magistrati hanno solo favorito, prima e durante, e quel che è ancora peggio continuano a farlo in funzione dei “piani pandemici” per il futuro, foglie di fico per un ulteriore degrado di salute, diritti e democrazia.

Le frodi mediche istituzionalizzate necessitano della soppressione delle voci di denuncia e della propaganda del falso. I magistrati stanno fornendo da anni entrambe le cose (Nuove P2 e organi interni). E lo fanno anche ora che la medicina è divenuta strumento di tirannia. Una magistratura che ha permesso che figure isolate, inclusi i migliori al suo interno, fossero eliminate, che ha partecipato ai successivi depistaggi, e che procede a cavallo di carrozza per decenni sui più gravi delitti. Facendo mostra di occuparsi di stragi di ere precedenti mentre favorisce operazioni eversive di oggi, la strage del 2020 (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). Una magistratura che salva nella sostanza i disegni criminali dei mandanti mentre finge di combatterli (e omette dal quadro i mandanti, fermandosi agli esecutori, che fa figurare come mandanti). Gli uffici giudiziari di Brescia si accingono a celebrare come un merito l’avere ancora aperti nel 2024 i procedimenti sulla strage del 1974. Quando hanno favorito la strage del 2020 e continuano a favorire la sua copertura con mezzi illegali e miserabili. Mentre si autocelebrano in termini grotteschi, i magistrati servono il loro interesse a non prendere in considerazione denunce scomode anche garantendo impunità alle violenze verso un medico che mostra il carattere stragista di operazioni come il picco anomalo di mortalità in Lombardia nel 2020. Una mediazione che riporta agli aspetti omicidiari e stragisti del piduismo (forza).

 

8 L’effetto Guglielmi e la mafia dietro l’antimafia in Calabria.

Avrei preferito non ricevere la notifica della richiesta di archiviazione della Procura di Lamezia il sabato santo, tra il venerdì santo, giorno del banning, e Pasquetta, giorno della scoperta del nuovo vandalismo dell’auto. L’avrei preferito perché tutto il procedimento a Lamezia è stato improntato a messaggi massomafiosi. Sia l’occupazione violenta del terreno (Il livello “ipogratterico”e il livello “ipergratterico” del malaffare e la loro cooperazione della Lamezia di Gratteri- La guardiania. In: L’uso del fisco nell’eversione di Stato), sia gli ostacoli al tentativo di riavere il mio, con le Poste che come fanno da anni non consegnano le raccomandate, mentre partecipano allo stalking (Censura postale delle notizie di reato); con l’ostentato stalking CC-spazzini e lo strano furto del cellulare nell’andare a denunciare l’occupazione del terreno alla Questura di Brescia (La guardiania: In L’uso del fisco nell’eversione di Stato 28 novembre 2023 – Due giorni in Questura. L’affinità tra la sindaco di Brescia Castelletti e la vicepresidente del Senato Ronzulli. In I rituali zozzonici della banda Mattarella). L’avrei preferito perché la magistratura mostra puntuale la sua presenza durante le vessazioni e violenze. Lo chiamo “effetto Guglielmi”, da Camillo Guglielmi, il gladiatore del SISMI presente “per caso” a Via Fani durante la strage e il rapimento.

Pochi giorni prima avevo postato questo:

21 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Frosina “Portò Palamara in gita sull’elicottero della Questura: il Csm la nomina presidente di Corte d’Appello a Catanzaro. Col voto decisivo di Pinelli”

Non c’è risonanza mediatica quindi è tutto a posto. La moglie di Cesare può esser anche una grande generosa, basta che non si sappia in giro. E magari questo si limitasse alle gite in elicottero. Ben altre magagne vengono praticate dalla magistratura con l’unico vincolo del tenerle coperte; condizione che innesca una cascata di altri illeciti, per soffocare le denunce.

Se lo Stato facesse sul serio contro la ndrangheta, il grande alibi, nominerebbe magistrati lontani da immagini di moto d’acqua e elicotteri della polizia al servizio dei vacanzieri. Se i media e la società civile facessero sul serio contro la ndrangheta, il grande alibi per l’asservimento ai crimini dei poteri forti, osserverebbero e denuncerebbero l’agghiacciante frequenza di situazioni opache, o nere, della magistratura in Calabria (un commento su Spagnuolo, procuratore di Cosenza, che va in pensione; e su chi lo sostituirà?). E potrebbero rivolgersi a Lupacchini, che conosce come stanno le cose. Mentre anche il Fatto lo ha allontanato dalla visibilità, privandosi di una voce di alto livello, in osservanza del principio della moglie di Cesare vacca. E per non mettere a rischio la favola di un’antimafia eroica indipendente dalla mafia aliena, quando entrambe sono in larga parte mosse dagli stessi burattinai.

Ho già in passato osservato come in Calabria vessazioni, abusi e minacce mafioidi istituzionali nei miei confronti siano coerenti con l’introduzione delle frodi strutturali che denuncio (L’uso del fisco nell’eversione di Stato). La sanità della Calabria è orientata ad essere una immonda mangiatoia clientelare; anche per questo finora è stata relativamente risparmiata da alcune delle frodi mediche strutturali – che vanno a beneficio dei grandi investitori più che a quello di baroni locali – avverando in parte il paradosso notato da I. Illich: “The health-denying effect of medical civilisation is thus equally powerful in rich and in poor countries, even though the latter are often spared some of its more sinister sides” (Lancet, 1974). Il futuro sanitario del Sud appare ancora più fosco. Il Fatto ha pubblicato la notizia che al Sud ci sarebbe “una mortalità per tumori più elevata” citando il “report Un Paese, due cure. I divari Nord-Sud nel diritto alla salute, promosso da Svimez in collaborazione con Save the Children” (7 febbraio 2024. “Sanità, l’allarme Svimez: “al Sud si muore prima che al nord, il fivario è sempre più ampio”). E’ una notizia falsa in quanto parziale e ingannevole. La mortalità per cancro standardizzata per età resta più bassa al Sud, con l’eccezione delle province di Napoli e Caserta che raggiungono una parità (Cazzolla Gatti et al. A ten-year (2009–2018) database of cancer mortality rates in Italy. Nature 2022). Lo Svimez senza dirlo fa figurare come mortalità generale per tumore un diverso indicatore, che arbitrariamente ritaglia una “mortalità evitabile”. Il messaggio che si vuole radicare è che la mortalità per tumore sarebbe sostanzialmente evitabile tramite la “prevenzione”; cioè il business degli screening; che in realtà non si sono mai mostrati capaci di ridurre la mortalità generale, e che non riducono se non in maniera minima la mortalità specifica per tipologia di cancro “prevenuto”; mentre sono causa forte di morbilità, e di scopertura di assistenza medica e ricerca scientifica utili, da diversione verso queste comode pratiche.

Nella fraudocrazia, della quale la medicina è parte centrale, la salute non è uno stato di default, endogeno. Un bene di proprietà dell’individuo da rispettare e tutelare. Ma una grazia, concessa dietro condizioni: somministrata dietro sottomissione, obbedienza cieca, rinuncia al possesso del proprio corpo e pagamenti , tramite interventi medici (L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri). Il futuro della Calabria, e del Meridione, appare quello dell’aggiunta al malaffare medico locale della fornitura di carne umana alle frodi di alto livello della “prevenzione” che finora sono state sviluppate nelle aree ricche (La linea del mammografo).

E’ all’opera la mediazione piduista: agenzie come lo Svimez fabbricano notizie tendenziose, giornalisti mediatori le diffondono e insieme ai magistrati si occupano di reprimere le voci di dissenso. In questi giorni a capo dell’AIFA (posizione in precedenza occupata dal bresciano Pecorelli, rettore, implicato in associazione con la magistratura bresciana nella frode Stamina; beneficiato del bollino di antimafia da Gratteri (Brescia, Unibsdays, 23 maggio 2014 in L’ ipomafia; si è poi dovuto dimettere per l’emergere di intese col business farmaceutico) è stato messo un calabrese, figlio di un politico calabrese. Un altro segnale che dietro all’opera di moderazione della ndrangheta – una mediazione piduista venduta a prezzo usuraio come indomita lotta antimafia (I professionisti della metamafia; L’ ipomafia) – i politici estenderanno al Sud, col favore dei magistrati, quanto ordinato sull’uso del corpo dei cittadini come supporto materiale per le comode e lucrose frodi del parassitismo medico; mentre l’assistenza medica utile resterà in uno stato penoso. In obbedienza ai poteri forti, con una lasagna anche per i baroni locali, massoni e clericali, senza dimenticare gli ndranghetisti.

9 L’effetto Biderman-Zanardelli

Il 1 aprile, Pasquetta, uscendo di casa ho trovato che alla fiancata destra dell’auto era stato aggiunto un altro lungo graffio. Da metà portiera anteriore al fanale posteriore.

L’auto viene vandalizzata da anni, in prevedibile successione con quanto scrivo. Era presente alla scoperta un coinquilino, l’aviere della base NATO di Ghedi, che è da sempre associato ad atti persecutori come i vandalismi all’auto. Di recente la figlia, che abita sullo stesso pianerottolo della mia abitazione, compagna di altro aviere della base NATO, aveva accentuato la prassi di lasciare sacchi della spazzatura e scarpe sul pianerottolo quando scrivo qualcosa di sgradito. La spazzatura è strumento classico di insulto massonico. A partire dalle macchine spazzatrici di A2A – con a capo amici personali di Mattarella – e del Comune di Brescia che mi schizzano addosso il sudiciume della strada, o che mi vengono addosso sulle gambe con le spazzole metalliche, in risposta a commenti su Mattarella (Milizie bresciane; La medicina sotto la presidenza Mattarella; I rituali zozzonici della banda Mattarella). Ai ratti morti e alla spazzatura altrui riversata davanti all’uscio di casa a Spezzano Sila, e lì lasciata marcire dagli spazzini, che puliscono tutta la strada, la principale del paese, meno che davanti all port della casa dove abitiamo. Nel Natale 2023 hanno lasciato delle feci di cane, ostentatamente lasciate lì dagli spazzini della cooperativa MIA. Dopo una decina di giorni di entrare e uscire di casa con la cacca davanti le ho coperte con una copia integrale di “I doveri di comportamento dei dipendenti pubblici” di Bernardo Giorgio Mattarella. (Da: La corruzione amministrativa. Passigli, 2010).


Per la spazzatura davanti all’uscio a Brescia – associata ai preesistenti convogli macchine spazzatrici-CC, e sudicerie-PS all’esterno (Er monnezza esiste davvero. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato) – ero ricorso più volte all’amministratore di condominio, De Nard. Che non ha detto e fatto nulla. Come non fa nulla da anni, e invece partecipa allo stalking diretto col figlio, che fa le pulizie nella palazzina (Milizie bresciane, passim). Il Comune di Brescia ha pure fatto il finto tonto. Avendo protestato, e segnalato alla polizia locale, mi è stata subito dopo imbrattata l’auto con vernice spray, in corrispondenza dei portatarga, coprendo la scritta “Chiappetta” (6 e 13 novembre 2023. In Milizie bresciane) una concessionaria di Cosenza. (Ho poi scoperto che a Cosenza c’è stato un omicidio di un imprenditore Chiappetta, con relative manipolazioni giudiziarie; non so se siano parenti; l’imbrattamento fa comunque parte di quella che chiamo “la sorellanza zozzonica” tra Brescia e Cosenza (La sorellanza zozzonica tra Brescia e Cosenza, In: L’uso del fisco nell’eversione di Stato). Dall’estate del 2023 notavo il carattere posticcio e di creazione di alibi degli imbrattamenti con vernice spray a edifici istituzionali da parte di fantomatici “novax” “VV” (Gli imbrattamenti di Stato. In L’uso del fisco nell’eversione di Stato). Così imprendibili che lasciano adesivi con codice QR lungo il percorso che faccio ogni giorno (31 gennaio 2024 Blog de Il Fatto Commento al post “Arconate, scritte No Vax sul muro del cimitero: “Bimbo vaxato, o morto o sempre malato”. In Brescia non solo bombe). Anche per questo ho segnalato il vandalismo con le bombolette alla Procura. Che mi ha risposto che rivolgendomi alla Procura stavo io violando articoli del codice di procedura penale, e che avrebbe cestinato la denuncia. Il procuratore, Prete – che si è candidato alla Procura di Bologna – applica il metodo Chiaravalloti a protezione dei reati eversivi: se delinquere è configurabile come non punibile lo si può praticare, impunemente e in maniera sfrontata (La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria). E si applica il codice di procedura mafiosa: avendo denunciato un vandalismo, al cestinare la denuncia è seguito un ulteriore vandalismo. Allora ho cominciato a lasciare, accanto alla mia porta di casa ogni volta che lasciavano spazzatura e scarpe sul pianerottolo, il titolo dell’articolo “Magistrati e medici: più vicinanza di quanto si creda” che il presidente della Corte d’appello di Brescia ha scritto su Brescia medica, la rivista del locale Ordine dei medici, Gen-Mar 2023:

(depositavo il foglio sul pavimento accanto al mio uscio ogni volta che trovavo spazzatura o scarpe sul pianerottolo. E me lo attaccavano alla mia porta)

Il presidente Castelli ha assolto i medici bresciani che, nel più grande ospedale della Lombardia – struttura universitaria (a proposito di “scienza”) – hanno dato innesco alla frode Stamina e l’hanno sostenuta (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale – v. L’ ipomafia per il patrocinio di Gratteri a Pecorelli, allora rettore; e portardini della volontà di Washington di usare l’Italia per l’imposizione degli inoculi; un altro precedente della localizzazione in quest’area della strage di innesco). Frode alla quale la magistratura ha partecipato sia dando credito a promesse iperboliche tipiche dei ciarlatani, sia coonestandole, sia con la soppressione della mia voce di denuncia. Una frode immessa dagli Spedali Civili di Brescia nel SSN, che mostra, come poi il covid, che la cosiddetta “medicina pubblica” che si dice di voler difendere è una medicina ordoliberista: una medicina dettata da privati a terminale pubblico, che dispone dell’Agenzia delle entrate e dei carabinieri per incassare i proventi delle frodi e proteggersi (Le frodi mediche istituzionalizzate come tasse occulte). I giornali hanno riportato che la Corte ha riconosciuto una “scientificità” in teorie ridicole, che come è tipico dei ciarlatani fanno promesse di efficacia stratosferiche, fantastiche (“It’s interesting to see how all the fraudsters converge on a disease with no cure and no hope for effective treatment on the horizon.” Cit. in Scientists, have we lost the plot? Kamonnlab, nov 2023)). I magistrati, che dovrebbero essere i depositari a beneficio della comunità delle conoscenze e della saggezza sulle frodi e le insidie del mondo, diventano creduloni quando frodi puerili sono imposte dai poteri massimi. Uno dei tanti precedenti dell’operazione covid. Avevo chiesto copia della sentenza con le motivazioni (La scienza di Stamina e la giustizia di Stamina. In Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale). Mi è invece arrivata, come sempre, un’accentuazione del trattamento del quale il presente episodio non è che un esempio.

La posizione di Castelli esemplifica la compromissione dei magistrati con le frodi mediche strutturali. Avendo appena assicurato impunità a una grave frode medica, l’alto magistrato fa l’occhiolino ai medici sulla loro rivista, condividendo, presidente di Magistratura democratica, le posizioni di Nordio su uno status privilegiato dei medici davanti alla legge: entrambi parlano di assimilare i medici ai magistrati (Baruffe di corte: i baroni della destra e i mandarini della magistratura). Ciò mentre la medicina diviene instrumentum regni per operazioni iatrogene, autenticamente fasciste, e di dissoluzione dei principi dai quali la magistratura trae legittimità e che dice di difendere. Mentre nello stesso distretto di Corte d’appello si è consumata la strage covid d’innesco per il maggior disastro medico della storia, con complicità giudiziarie, il presidente della Corte d’appello scrive ai medici state tranquilli, siete con noi sullo stesso lato del banco del giudice. Una mediazione piduista che pende dalla parte dello stragismo. La “vicinanza” è tra la magistratura e il grande crimine biomedico. E magistrati e medici sono affratellati dall’essere entrambi al suo servizio. E’ vero che come vogliono Nordio e Castelli (questo già presidente di Magistratura democratica) dovrebbero sedere vicini, simul stabunt, nell’aula del tribunale; ma in un posto molto diverso da quello del giudice.

Loro esponevano spazzatura e scarpe bagnate, io esponevo – sulla mia porta – la dichiarazione di vicinanza di Castelli. Allora gli avieri hanno fatto intervenire l’amministratore di condominio De Nard, che stavolta si è attivato, e mi ha fatto telefonare dalla proprietaria dell’appartamento che ho in affitto. Una forma di intimidazione a sancire un loro diritto a farmi trovare schifezze davanti all’uscio quando esco e entro in casa, e il dovere subire muto sia questo, sia gli schizzi di acqua sporca del figlio di De Nard (non esco di casa nelle due mattinate nelle quali si riserva di impedire un passaggio asciutto per le scale e l’ascensore).

Con gli spazzini e le macchine spazzatrici di A2A sovraesposti (Milizie bresciane; La medicina sotto la presidenza Mattarella; I rituali zozzonici della banda Mattarella), con il foglio del vergognoso intervento di Castelli, si è ripiegati sul già collaudato vandalismo all’auto (per il momento; in genere si aspetta l’occasione propizia per riprendere la stessa vessazione). Con una costanza implacabile che chiamo “effetto Bidermann-Zanardellli”. Dal nome della “Biderman’s chart of coercion”, sviluppata per illustrare i metodi di brainwashing dei prigionieri di guerra e poi passata a definire abusi domestici e mobbing: una voce della carta è “la ostentazione di onnipotenza”. “Zanardelli” dal venerabile massone che denomina il palazzo di giustizia di Brescia, dove i magistrati permettono i reati che corrispondono a questa ostentazione di onnipotenza, beneficiando di atti persecutori, altrimenti gratuiti, funzionali alla copertura dei reati in campo biomedico che favoriscono. Devo sapere che se scrivo cose sgradite la risposta sarà globale, che verrò punito anche in casa, e che non ci sarà scampo né difesa.

In più è comparso, settimane prima, un avviso, senza data, dell’amministratore De Nard su pisciate in cantina, con animali o persone.

Sembra un precostituirsi un alibi; infatti insieme ai vandalismi all’auto sono tornate, sempre previa comparsa dell’aviere in cantina, le pisciate davanti alla porta della mia cantina. L’8 aprile 2024 nonostante l’avviso affisso sulla porta che conduce al vano cantina c’è stata una inondazione generale di liquido di ndd, in tanti angoli dell’intero locale cantina, come se a urinare fosse stato un elefante. Che poi ha scelto l’angolo dove c’è la mia, di cantina, stavolta a distanza di un paio di metri dalla mia porta, limitandosi a continuare a urinare lì.

Si riafferma il principio che la mia porta sia quella di una latrina. (A me ricorda che tra massoni e preti hanno fatto della medicina e della giustizia una latrina; un meccanismo di proiezione dato ciò che hanno dentro e ciò che praticano). E che devo avere chiaro che se scrivo cose non gradite subirò ulteriori conseguenze, vandalismi, abusi amministrativi, omissioni giudiziarie, stalking di polizia, zozzerie. Anche in casa oltre che per strada. Le pisciate direttamente sulla soglia del mio box cantina erano usate anni fa, insieme all’entrare nel box, dove tengo olio, patate, conserva di pomodoro, lasciando disordine. Dopo gli ingressi e il disordine lasciato in cantina – un aspetto da manuale del gaslighting – avevo sostituito il lucchettino con uno grande, e appeso al lucchetto le foto del sindaco, Del Bono, del procuratore, Prete, e del prefetto di allora, Vardè, che fu prefetto fino al 2019. Con questa nuova pisciata è stata anche strappata via la foto del prefetto Vardè. La prefettura è implicata. Agli Spedali civili, forse per attenuare la responsabilità dei continui atti persecutori, qualcuno mi disse che gli ordini di mobbizzarmi venivano dalla prefettura. Anche questo richiama la figura del massone co-fondatore della P2 storica Zanardelli: “Se un magistrato, un pretore, un sottoprefetto, un impiegato pubblico – non solo lui personalmente, ma anche genericamente il suo entourage – osa appoggiare il candidato dell’ opposizione, cala su di lui la scure del prefetto. Questa è la regola dell’Italia liberale, che vale anche per Brescia. Laddove poi non arriva la mano del prefetto, arriva l’influenza di qualche notabile” (Chiarini R. Zanardelli grande bresciano, grande italiano 2004). Nell’Italia della classe dirigente compradora i metodi storici vengono messi al servizio di interessi sovranazionali. Sono le stesse istituzioni che dovrebbero tutelare i medici dalla violenza che organizzano e coprono violenze contro un medico che invece di fare il piazzista di frodi si oppone ad esse.

Un’altra pisciata davanti alla porta del mio vano cantina è stata depositata dopo che ho postato sul mio sito “Lo swapping mediche”, sulla frode covid, (dove cito gli omicidi politici “nella Sicilia di Bernardo Mattarella”). Dopo che ho inviato la scheda elettorale ai giudici del processo sulla strage del 1974, con lo scritto “La confusion” è comparsa, stavolta non davanti ma all’interno del mio vano cantina, davanti alle cassette dove tengo patate e conserva di pomodoro, una chiazza umida simile a quelle lasciate dal pisciatore all’esterno. Ed è comparso un altro cartello contro il pisciatore.

Le pisciate davanti e dentro la cantina stanno prendedo il posto della spazzatura davanti all’uscio. Si ritorna inoltre all’intrusione nel vano cantina, cominciata ai tempi di Vardè, aggiornata alle nuove esigenze istituzionali.

La foto di Vardè messa ai tempi delle prime intrusioni.

Prefetto: Maria Grazia Laganà.
Procuratore della Repubblica: Francesco Prete.
Questore: Eugenio Spina.
Comandante provinciale Carabinieri: Vittorio Fragalà.
Sindaco: Laura Castelletti.
Assessore alla sicurezza: Valter Muchetti.
Comandante Polizia municipale: Marco Baffa.

10 Il giudice di Mazzarino

La tecnica del commettere abusi e poi punire la vittima degli abusi è per me la norma. Quando ricevo un abuso so che dovrò aspettarmi una ulteoriore punizione se protesto e denuncio Nel post censurato il giorno prima, I cavalli di ritorno dei magistrati, contestavo che si potesse parlare di “Stato di diritto” per una magistratura che fa figurare come un suo alto merito cominciare a fare il proprio dovere su danni che ha partecipato a creare obbedendo ai poteri superiori. Il gen. Dalla Chiesa diceva che la mafia è fare passare come favore ciò che è un diritto. In uno Stato di diritto chi ha subito un danno può pensare di ricevere giustizia rivolgendosi alla magistratura. Per me il ricevere un danno è invece la previsione che non solo non avrò giustizia, ma che al danno e all’oltraggio seguirà puntuale una punizione; sopratutto se chiedo giustizia.

Il sistema del colpire dopo avere commesso abusi fu teorizzato, oltre che praticato, dal card. Mazzarino (Punire, correggere, in Il Breviario dei politici, 1000lire, 1994). La sua applicazione è un reale indicatore del livello di legalità delle istituzioni, magistratura in testa, dietro alle logore chiacchiere su Stato di diritto e il giudice a Berlino e al disgustoso accostarsi alle figure dei magistrati uccisi mentre si servono i mandanti.

11 L’autovilipendio e il vilipendio istituzionale di cittadini

Questo episodio, che già sbiadisce nella mia memoria, la memoria cosciente, sotto l’aggiunta di altri trattamenti (v. es. 28 maggio 2024 in I rituali zozzonici della banda Mattarella), è un esempio della tecnica del fare seguire a prepotenze e insulti delle punizioni. E di tecnica del mobbing in senso etimologico, cioè dell’attacco convergente da parte di attori diversi. Con le forze di polizia che organizzano e la magistratura che non compare che come partecipante. La tecnica del puntare al degrado, all’imbrattamento, verso un soggetto che non sguazza nel fango come chi occupa “le istituzioni” e denuncia i crimini ai quali le istituzioni collaborano. Una mafia istituzionale che per me è routine. Essendo la risposta standard alle mie denunce. La novità è l’entrata nel branco del giornale di Gomez e Travaglio; la partecipazione di quello che si presenta come un forum progressista a rappresaglie censorie che praticano la viziosità del mafioso. L’episodio qui considerato non è che un saggio, su pochi giorni, di un trattamento incessante e quotidiano. Che utilizza tranquillamente sistemi illeciti, miserabili, e gonfi di odio – ”odiano quelli che hanno offeso” (card. Mazzarino) – al fine di servire interessi di alto bordo, inclusi atti criminali come quelli sul covid.

Si parla di vilipendio delle alte cariche e delle istituzioni. E’ difficile che il capo dello Stato, delle forze armate e del CSM non sappia che contro chi critica le sue posizioni e i suoi interventi pubblici agiscono more mafioso spazzini, vandali, troll, giornalisti, forze di polizia, Agenzia delle entrate etc., a eseguire rappresaglie. La presidenza Mattarella, che ha accompagnato il Paese al declino, che ha portato l’astensione elettorale alla maggioranza assoluta, è caratterizzata anche da quello che dovrebbe essere chiamato “autovilipendio delle istituzioni” e “vilipendio istituzionale del cittadino”. Dove coloro che occupano le istituzioni esibiscono un volto disonesto, violento e meschino quanto quello dei lazzaroni cui commissionano i trattamenti. Ci si mostra corrotti, violenti e vili, si svela ciò che si è, sia per minacciare e intimidire, sia per educare alla sottomissione, alla “learned impotence”, sia per scoraggiare denunce.

12 Commenti impediti dal banning

Ho sospeso i commenti su Il Fatto, volendo chiarire su questo ulteriore giro di vite alla libertà di critica prima di tentare di riprenderli. Nei pochi giorni di banning avrei postato due commenti. Anch’essi descrivono mediazioni piduiste. Accomunate da uno stesso meccanismo, il causare un danno per arricchirsi e poi vendere il rimedio al danno arricchendosi ulteriormente. Li riporto.

Blog de Il Fatto
28 marzo 2024. Flavio Briatore operato al cuore e già dimesso: aveva un tumore cardiaco benigno. Sui social: “La prevenzione è fondamentale”
29 marzo 2024 Cos’è il tumore cardiaco che ha colpito Flavio Briatore e come distinguere i suoi sintomi. L’esperto: “Se non lo si riconosce in tempo è letale”

Il cuore spicca per la rarità se non l’assenza di neoplasie primarie. E’ stato messo in dubbio che il mixoma, il tumore relativamente più frequente, abbia natura neoplastica, apparendo invece come “a peculiar reorganizing thrombus”. L’incertezza viene risolta d’ufficio nel senso della natura neoplastica, in accordo con la generale tendenza alla sovradiagnosi, fonte di profitto e di falsi successi*. Oltre a quello generale alle sovradiagnosi vi è un secondo interesse commerciale ad agitare patologie cardiache tumorali. L’oncologia, più ancora di altre specialità, moltiplica i profitti vendendo rimedi ai danni causati dai suoi stessi trattamenti. Un’intera sottospecialità, la “cardio-oncologia” è stata sviluppata sui danni cardiovascolari causati dalla cure oncologiche. Una oncologia del cuore, un organo senza trasformazione cancerosa. Ponendo patologie cardiache tumorali primarie la si fa apparire meno grottesca. La terza bestemmia dall’università intitolata al Sacro Cuore di Gesù è questa aggiunta al generale appello a diagnosi precoci, cioè screening, per patologie rare. L’estensione a tappeto degli screening per patologie rare – un programma sostenuto da parlamentari bipartisan – è un assurdo. Un errore madornale, in radice, garanzia di elevato false discovery rate e così di false diagnosi (teorema di Bayes). False diagnosi alle quali varranno fatti corrispondere lucrosissimi falsi successi terapeutici. Briatore, scaltro affarista, regge il gioco. E su questo Crozza non farà satira.

* I cancri che non sono cancro. Sito menici60d15.

[Il Fatto, come gli altri media, si è guardato dal riportare invece lo studio CAP, 6 aprile 2024, che ha trovato per lo screening per la prostata una riduzione di mortalità, limitatamente al cancro alla prostata, che non raggiunge l’1 per mille, senza nessun vantaggio sulla mortalità generale, mentre le sovradiagnosi, che implicano lo status di malato di cancro, con una morbilità che può essere pesante, sono risultate dell’ordine del 10-20 percento. (Prostate-Specific Antigen Screening and 15-Year Prostate Cancer Mortality. A Secondary Analysis of the CAP Randomized Clinical Trial. JAMA, 6 aprile 2024). Il mantra è che “gli screening salvano vite”. Invece di informare il pubblico sul reale bilancio degli screening si producono veline propagandistiche che disinformano e ingannano. Si adegua la censura giornalistica a protezione di questa disinformazione. Gli autori ammettono: “Policymakers considering screening for prostate cancer should consider this small reduction in deaths against the potential adverse effects associated with overdiagnosis and overtreatment of prostate cancer (6,25)”. Ma Il Fatto media: denuncia le ruberie e mazzette dei politici di basso livello e collabora con i policymaker nel servire i grandi affari illeciti dei poteri forti. In particolare le frodi mediche strutturali. Come del resto fanno i magistrati.

Il Fatto e Mattarella partecipano insieme alla disinformazione e propaganda sulle frodi della medicina commerciale. Es. entrambi esaltano le iniziative di disinformazione di marketing della Komen sugli screening per il cancro della mammella digita “Komen” nella casella di ricerca del sito. Il 9 maggio 2024 Mattarella ha deposto una corona di fiori in via Caetani, dove esitarono gli uffici della P2 riguardo a Moro. Il palazzo accanto al quale fu lasciata la Renault 4 è sede del Centro studi americani, che, con una lista di iscritti prestigiosa, rappresentativa delle varie caste del Paese, si occupa della promozione della medicina commerciale di matrice USA, interessi protetti da una rete piduista. Interessi promossi dalla Komen, i cui rappresentanti lo stesso giorno 9 maggio Mattarella ha ricevuto al Quirinale, lodando la Komen. Io chiamo “caetanismo” l’epurazione di soggetti che ostacolano ai disegni dei padroni anglosassoni. Epurazione ottenuta con mezzi obliqui. Dagli omicidi attribuiti a mafiosi e terroristi, usati come esecutori, incluso quello di Piersanti, all’assassinio professionale e umano nel mio caso. Caetanismo del quale sia Mattarella sia il Fatto si fanno esecutori.]

Blog de Il Fatto
29 marzo 2024. Schiavone pentito, Cantone: “Ora sveli i legami tra Terra dei Fuochi e politica”. Saviano: “Vuole evitare l’ergastolo?”

Nell’attuale medicina spesso prima si crea un danno e poi si vende il rimedio, fasullo, a quanto causato. E’ avvenuto col covid. Accade anche con le “Terre dei fuochi”. Lo Stato prima ha permesso e favorito gli scarichi abusivi; poi ha permesso e favorito l’esaltazione del danno per vendere l’oncologia commerciale*. Invece di cantare vittoria e di esibire i logori vanti dell’antimafia permanente bisognerebbe considerare che con questa apparente inversione Schiavone non ha in realtà mutato il verso della sua condotta rispetto a un percorso criminale appoggiato dallo Stato ma lo prosegue. “Testa vinco io, croce perdi tu”. L’equazione di regressione con inclinazione folle, a parete quasi verticale, di aumento di diagnosi di cancro in funzione degli sversamenti – mentre fattori reali e documentati come le sovradiagnosi sono occultati, e li si autoavvera generando paura – è un esempio della vigente epidemiologia truffaldina, ottenuta coi media e con la partecipazione dei magistrati. Come quella del covid: dall’innesco iatrogeno e forse anche tossico col picco di letalità record mondiale a Bergamo, alla pestilenza pluriennale poi fatta figurare e prolungata a piacimento coi tamponi di massa, le manipolazioni statistiche, gli effetti iatrogeni e di autoavveramento di lockdown e vaccini, la propaganda e la censura.

La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Sito menici60d15.

[La narrazione fantastica per la quale alcuni cattivi sarebbero fonte puntiforme di tragiche esplosioni di incidenza di cancro ha il principale cantore in Marfella, che pubblica su Il Fatto, ed è di casa a Brescia, dove conciona a fianco dei vertici di una magistratura instancabile nell’appoggiare manipolazioni e frodi mediche. Nell’appoggiare la pratica pluridecennale dell’esagerazione smodata della magnitudine del danno, poi messa in atto, in forma ancora più estrema, anche col covid. E’ beffardo che a dirlo debba essere io, che so per esperienza personale quanto sia priva di scrupoli l’imprenditoria bresciana, a partire da A2A; e quale motore di crimine e corruzione siano le multinazionali che inquinano].

 

 

 

Non si invochi la libertà. Sergio Mattarella

§  §  §

Brescia, 28 giugno 24

Dr. Fabio D’Anna
Procuratore generale
Caltanissetta
prot.pg.caltanissetta@giustiziacert.it

Dr. Filippo Spiezia
Procuratore della Repubblica
Firenze
prot.procura.firenze@giustiziacert.it

Dr. Carlo Bartoli
Presidente
Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti
cnog@pec.cnog.it

La mediazione piduista di magistrati e giornalisti. Da Scarantino a Crisanti

Strage di via d’Amelio, l’avvocato Repici: “il depistaggio è ancora in corso” (Il Fatto, 13 aprile 2024).

Because the sensation-hungry media are, to a considerable extent, economically dependent and also politically susceptible to influence, they always agreeably assume their role as scaremongers. They serve as important partners in the setting of agendas and in the medial alarmism following the recipe of the shock doctrine described by Naomi Klein. We are experiencing a kind of embedded journalism in the war against viruses. (Wodarg W. False pandemics, 2022).

Segnalo ai magistrati lo scritto “La mediazione piduista” nel mio sito menici6015. Riporta una delle tante ritorsioni istituzionali di stampo mafioso che ricevo, a protezione di crimini che magistrati e giornalisti appaiono favorire e proteggere. Non è estraneo al caso che giorni prima avessi postato questo:

26 marzo 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di Saul Caia ““Depistaggio via d’Amelio, Scarantino accerchiato dai poliziotti. Inquietante collaborazione tra i servizi e la procura””

“Lo sfogo di Fiammetta Borsellino: “A Caltanissetta c’era Procura massonica, 25 anni di schifezze”” Palermo today, 19 lug 2017.

Che magistrati trovino “singolari e inquietanti” nel 2024 fatti interni alla magistratura avvenuti oltre 30 anni prima – e proseguiti per almeno un quarto di secolo secondo Fiammetta Borsellino – avrebbe l’umorismo della amblysia, se non riguardasse crimini della massima gravità; e se non confermasse che la collaborazione di magistratura e forze di polizia in divisa con apparati per operazioni indicibili – commissionate da fuori – è una prassi che perdura*.
*Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale.”

Ritengo di avere informazioni sulla strage di Via D’Amelio e su quelle del 1993. Non sui fatti e sulle responsabilità dirette, ma sul contesto causale generale, quello che i magistrati omettono dalla ricostruzione quando si tratta di eversione di Stato e di poteri forti. I magistrati sono usi dirsi vittime di “depistaggi” per spiegare il mantenimento del “mistero” e della sostanziale impunità sulle stragi. L’espressione “depistaggi” racchiude e copre un ventaglio di situazioni, che includono la collaborazione attiva dei magistrati (I quattro livelli del depistaggio. Sito menici60d15).

Quanto riporto mostra:

a) Il carattere doloso di favoreggiamenti, insabbiamenti e impunità ad opera della magistratura sulle cosiddette “Stragi di Stato”. Una dolosità evidenziata dal mio caso. Una completezza, composta di multipli profili, nel caso della strage d’innesco covid in Lombardia nel 2020. La dolosità istituzionale è testimoniata anche da casi simili in altre nazioni, pur in forme meno prostrate di quelle assunte in Italia: es. Engler J. Austrian officials must have known all along that “covid” was a nothing-burger. Startling disclosures from official documents. – Mayer P.F. Austrian RKI scandal? In 2020, MedUni Vienna reported on T-cell immunity against SARS-Cov-2 since 2015: political consequences? No!. 8 apr 2024.). Dolosità composta da 1) intenzionalità, data dall’orientamento costante nell’adeguarsi alla narrazione, per quanto assurda, e all’obiettivo di creare paura, indurre sottomissione, imporre obblighi aberranti. 2) ruolo cruciale. Non si sarebbe potuto ottenere il risultato se la magistratura, facendo il suo dovere, si fosse opposta. Le trascorse complicità della magistratura sulle frodi mediche strutturali nel distretto di Corte d’appello di Brescia concorrono a spiegare perché sia stata scelta quest’area per la strage di innesco (La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria. Sito menici60d15). 3) le conseguenze negative gigantesche. Appigliandosi a cavilli risibili, come una inedita sottomissione del diritto alla “scienza”, in realtà al suo uso come foglia di fico ( “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”I magistrati alle dipendenze del Ministero della Verità. Sito menici60d15), la magistratura ha lasciato avvenire, e ha favorito, conseguenze nefande di incalcolabile portata su salute, benessere, diritto, diritti di base, assetto democratico. 4) l’integrazione della magistratura con il resto delle “istituzioni”, cioè con una classe politica compradora, esecutrice di voleri sovranazionali a danno del popolo del quale dice di essere espressione e nome del quale operare. 5) il danno futuro. Proteggendo a oltranza la manipolazione covid, a cominciare dalla strage d’innesco che ha giustificato il resto, la magistratura si mette al servizio dei futuri piani orwelliani di governo dittatoriale mondiale col pretesto della protezione dalle “pandemie”, che si vaticinano per il futuro.

b) La generale partecipazione della magistratura all’eversione di Stato. Una partecipazione che ha tre aspetti. 1) la propedeuticità. Falcone e Borsellino, come altri magistrati uccisi, furono traditi e isolati già da vivi. Posso testimoniare che la magistratura ha avuto un ruolo nella preparazione dell’operazione covid eliminando, con sistemi mafioidi, qualche medico onesto che sarebbe stato di intralcio (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15); e facendosi garante e braccio della medicina fraudolenta ( Nuove P2 e organi interni. Sito menici60d15) i cui trucchi sono poi stati applicati, moltiplicandone la portata, per il covid. 2) la continuità; ieri Scarantino e “l’ingenuità” dei magistrati. Oggi la consulenza affidata a Crisanti/Imperial college/MI5 e la concomitante soppressione di una voce di denuncia. (Il livello Scarantino, palazzo Zanardelli e la strage covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15). Il passato spiega il presente e il presente spiega il passato. 3) la concatenazione. In una sorta di pipelining, si trascinano le inchieste sulle stragi passate e sulle relative collaborazioni e coperture mentre si collabora e si coprono le stragi odierne. La magistratura ha annunciato che festeggerà come un merito la non chiusura dei procedimenti giudiziari per la strage a Brescia del 1974. Parteciperà anche Mattarella. Mentre la stessa magistratura copre la strage del 2020 organizzata nello stesso distretto di Corte d’appello. Con uno swapping tipico del potere, ci si autocelebra per la mancanza di riposta giudiziaria efficace; si parla di eroismo per l’infamia covid, e si infangano e proscrivono quelli che si sono opposti (La confusione tra forza di legalità e titolo di legalità nella corruzione giudiziaria . Sito menici60d15). 4) La mafia e il terrorismo a coprire il piduismo, cioè la mafia e il terrorismo di Stato. L’attribuzione delle stragi del 1992 e del 1993 agli esecutori mafiosi, omettendo i mandanti primi e glissando sul collaborazionismo istituzionale, e le stragi politiche attribuite agli esecutori “fascisti”, con ricostituzione della verginità (Pasolini) per meglio praticare il terrorismo e i metodi mafiosi con la strage covid del 2020.

c) La finalità di selezione e di alibi degli omicidi politici tra le loro molteplici finalità. Con stragi come quella di via d’Amelio si sono marcati come proibiti tipi umani pregiati. Le condizioni generali del Paese sono dovute anche a un’opera incessante di selezione inversa della classe dirigente, commissionata da poteri sovranazionali. Di eliminazione dei soggetti sgraditi, con mezzi che vanno dalle bombe di Stato al silenzioso labor limae di Stato tramite quanto descrivo nello scritto che segnalo.

Non mi sto certo paragonando a Borsellino. Sto dicendo che la matrice eversiva permane, continuando la sua opera nefanda in forme diverse. La magistratura ha un ruolo centrale in questa prassi di selezione alla rovescia che ha plasmato una classe dirigente per la quale il collaborazionismo è la normalità. Allo stesso tempo, si fanno figurare come prova del proprio valore le epurazioni esemplari, lasciate avvenire e poi coperte, di magistrati valorosi. Le si usa come alibi per attribuirsi merito, e per dirsi impegnati in procedimenti su fatti della massima gravità, che vengono resi perenni, e così permettono di continuare a servire i mandanti degli stessi crimini, inclusa la selezione alla rovescia. Ora a Brescia si celebra, con non a caso la partecipazione di Mattarella, che i procedimenti giudiziari sulla strage del 1974 siano ancora aperti. “Il tempo non conta” ha detto in proposito il Procuratore generale Rispoli. I magistrati trascurano troppo il tempo mentre sono troppo sensibili ai tempi (Il rispetto della Storia nella azione giudiziaria. Sito menici60d15). I procedimenti giudiziari sulle stragi devono servire a impedire che tali fatti, tali violenze e tali sistemi di condizionamento del Paese, si ripetano; le grottesche celebrazioni a Brescia mostrano come invece siano trasformati in alibi che favoriscono e coprono l’eversione, stragi incluse come quella del 2020 in quello stesso distretto giudiziario.

d) La categoria del miserabile. Ripeto, non mi sto paragonando a Borsellino. Ma sto mostrando che la viltà che ha permesso la sua uccisione con la scorta, e poi i “depistaggi”, è viva e continua la sua opera infame. Sono rimasti gli apparati, è rimasta la matrice storica iniziata a Cassibile. Ed è rimasta anche la ricettività umana agli ordini. La narrazione istituzionale tace sui mandanti sovranazionali; salvo timidi accenni, per poter dire di averli considerati. Tace anche sull’abiezione delle complicità domestiche. L’orrore di stragi come quella di via d’Amelio ha sparso una tinta di tragica grandezza su atti dove hanno regnato e regnano mediocrità, opportunismo, inclinazioni parassitarie, cialtroneria. Abbiamo istituzioni corrotte: corrotte verso l’alto; ma abbiamo anche istituzioni che nel tradire si comportano in maniera miserabile. La categoria del miserabile, del vile, è indispensabile come categoria ben definita per comprendere l’eversione. Il miserabile sul piano morale, nei fini; e anche il miserabile sul piano operativo, nei mezzi: v. Il giudice di Mazzarino, in La mediazione piduista, sito. Le celebrazioni barocche dell’eroismo altrui, disgustose per chi conosce cosa coprono, servono anche a camuffare il miserabile.

Per chiarezza, ho atteso la sentenza della Corte d’appello di Caltanissetta, 4 giugno 2024, che ha infatti prescritto i poliziotti per il “depistaggio”. Pochi giorni prima a Firenze è stato indagato il gen. Mori, in relazione alle stragi del 1993. In proposito, riporto due aneddoti personali. Uno è sul consiglio che un aiuto diede tanti anni fa a un medico neolaureato che doveva essere favorito. Per fargli fare curriculum il protetto fu mandato a un convegno sui rapporti tra malattie del cuore e malattie del rene. Data l’impreparazione gli fu data l’indicazione: “se parli con un cardiologo, dì che sei un nefrologo, se parli con un nefrologo dì che sei un cardiologo”. Me lo ha fatto venire in mente la prescrizione motivata con il carattere “non mafioso”. Quando si tratta di coprire la natura eversiva e i mandanti sovranazionali è stata solo la mafia; quando si devono mandare impuniti i quadri intermedi dei servizi, che condurrebbero ai mandanti, non è mafia. Un altro esempio della mafia come alibi (I professionisti della metamafia. Sito menici60d15). Di come la mafia sussuma e copra altre criminalità, non meno nefande e ad essa collegate.

Del resto l’Avvocatura dello Stato ha ripetuto alla Consulta l’assurda versione ufficiale sul covid per appiccicare una legittimità costituzionale, immonda, agli ignobili ricatti sugli inoculi. Mentre ha respinto la versione ufficiale, riconoscendo una delle tante manipolazioni, in tema di responsabilità di chi occupa lo Stato nei danni alla salute ottenuti con l’operazione covid: “«…gli stessi dati riferiti all’Italia devono essere valutati con le dovute precauzioni» in quanto quei numeri «classificano tra deceduti tutti coloro I quali avevano il virus al momento del decesso e non – come avvenuto da altri Paesi (…) – soltanto coloro i quali sono deceduti a causa del virus stesso».

Sono fatti tragici, ma i relativi procedimenti farsa hanno una macabra valenza umoristica. Lo scamparla in quanto “non mafiosi” è una conferma della funzione di alibi della mafia e della lotta alla mafia (I professionisti della metamafia  –  L’ ipomafia. Sito menici60d15) dietro la quale servire i poteri forti anche con metodi mafiosi. Che differenza morale e di danno alla comunità c’è tra la mafia di cosca e il fare da collegamento tra ordini dei poteri forti e la mafia di cosca ? Non è cultura mafiosa mandare impuniti I più gravi reati, mentre si usano le vittime per vantarsi ? Eseguire epurazioni su mandato esterno ? Quanto è differente dalla mafia lasciare avvenire una strage iatrogena (Il livello Scarantino, cit.) per poi poter esercitare un ricatto mafioso sugli inoculi (Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock. Sito menici60d15) ?. Questa concezione di comodo dell’antimafia porta a pratiche mafiose estreme. Come il connubio tra ricerca scientifica e metodi mafiosi. O meglio tra ciarlataneria di alto livello e metodi mafiosi. Nel quale si porta avanti un progetto di ricerca fraudolento, che non può avere esito positivo reale alla luce delle conoscenze attuali, ma dalle ricadute lucrose, preparandogli il terreno con una campagna mediatica, e facendo fuori un soggetto che ne denuncia il carattere truffaldino. Mentre a Caltanissetta si assolveva, andava avanti l’operazione cominciata con Stamina (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sito menici60d15), sostenuta dai magistrati sia nella parte di propaganda che in quella della lupara bianca di una voce di denuncia: Sclerosi laterale amiotrofica e sclerosi multipla, nuove prospettive dal trpianto intracerebrale di cellule staminali. Il Fatto, 20 giugno 2024; Sclerosi multipla e SLA, avanza la cura con staminali adulte. Avvenire, 21 giugno 2024; SLA e sclerosis multipla, Paglia: nuove prospettive di cura con le staminali cerebrali. Vatican News, 21 giugno 2024. Quanto osservato da Sciascia è valido in senso lato: “Hess dice una cosa essenziale: il mafioso non sa di essere mafioso”.

Un altro episodio è stato durante le periodiche operazioni di molestie e intimidazione dei CC. Di concerto con la BNL, – “BNL Paribas, che rappresenta il cuore e nucleo della massoneria francese” (F. Pinotti, Potere massonico, 2021 – che, in coerenza con la sua storia, si è data da fare per la mia eliminazione professionale e umana e i relativi ricatti e intimidazioni. Nell’impestarmi (28 aprile 2021. In Sfumature di nero. I preti e i mafiosi. Sito menico60d15), un graduato disse, inaspettatamente, con un tono di rammarico, che a loro carabinieri tocca assumersi tutte le colpe. Lo interpreto così: i CC e le altre polizie, o la loro componente piduista, che non appare essere minoritaria, operano, come i ROS di Mori, in appoggio a operazioni eversive dettate da fuori. Con i magistrati conniventi, e talora anch’essi partecipi. I CC si lasciano addossare alcune delle colpe, facendo da pecora, con processi che danno una parvenza di legalità; per essere poi assolti da una magistratura anch’essa compromessa. Mentre entrambi continuano a servire i mandanti. Una componenda tra polizie e magistrati. I procedimenti giudiziari sono finti, l’attività congiunta è autentica. Una collaborazione su stragi ed epurazioni che non è finita allora, ma prosegue, es. con la strage del 2020 (Il livello Scarantino, cit.) e con l’assassinio professionale e umano di chi è di intralcio a disegni criminali di alto livello. Ha ragione l’avvocato Repici: Strage di via d’Amelio, l’avvocato Repici: “il depistaggio è ancora in corso” (Il Fatto, 13 aprile 2024). E sono tuttora in corso attività eversive, dettate dall’alto, da parte degli stessi apparati. Le stragi del 92-93 furono funzionali ad una riforma in peggio del sistema di controllo politico. E’ lo stesso per la strage e gli scempi in nome del covid 30 anni dopo. In entrambi i casi, all’opera gli stessi apparati e le stesse complicità istituzionali.

§ § §

All’Ordine dei giornalisti faccio presente che ciò a cui il Fatto ha partecipato bannandomi senza ragione dopo avere creato un pretesto lasciandomi insultare è l’opposto dell’attività giornalistica legittima. (E’ invece legato allo shadow banning, del quale il mio sito menici60d15 è già oggetto). La tecnica dell’insultare gratuitamente per poi bannare è una estensione al campo del giornalismo della tecnica del fare seguire a prepotenze e oltraggio una punizione (v. I giudici di Mazzarino in La mediazione piduista. Sito menici60d15). Non è giornalismo; la conosco bene come sistema della feccia piduista.

Anni fa segnalai all’Ordine nazionale dei giornalisti un caso simile, ma meno grave, di censura de Il Fatto alle mie repliche agli attacchi di un blogger (che era anche un candidato dei 5stelle): Manipolazione “catechistica” in campagna elettorale, 21 febbraio 2013. Sito menici60d15). L’Ordine volle aprire un procedimento disciplinare, e il 7 maggio 2015, prot. 71/13 del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, archiviò sentenziando:

“DIRITTO – Il Collegio ritiene che la gestione del blog, analogamente a quanto avviene per la pagina delle lettere al direttore, è il risultato di una libera scelta editoriale non censurabile pertanto in questa sede”.

Non appare serio giustificare con l’equiparazione alle lettere al direttore il sistematico diffamare e screditare un partecipante alla discussione nell’arena pubblica offerta da giornalisti con un blog – su temi da loro selezionati – facendolo insultare, impedendogli di rispondere e ora pure bannandolo per essere stato così trattato. Penso che il criterio dovrebbe essere un altro:

“Tra i tanti cattivi insegnamenti, gli USA offrono alcune preziose lezioni di democrazia:
“Legally, the [U.S.] Supreme Court has long held that when a private company creates something that functions as a public square (think of a company town), the First Amendment comes into play. Way back in April 2020, it was already clear that the then-existing online socio-political censorship was going to expand into the world of science, medicine, and academia in the new COVID-19 era.”
Il Fatto, che associa al titolo l’immagine americana di un bambino strillone, simbolo del “watchdog journalism”, dovrebbe seguire il criterio della Corte suprema USA: il privato che offre uno spazio pubblico di discussione non ne è il tiranno, e soggiace alle norme democratiche di libertà di espressione. Invece, es., di marchiare posizioni di dissenso come gravemente errate a priori, esecrabili e liberamente insultabili. Segno tra l’altro di argomenti che non si reggono in piedi se non li si protegge dalla libera critica. “(Da 24 luglio 2023 – Blog de Il Fatto – Commento al post “Cambiamento climatico, a chi conviene il negazionismo? Segui la diretta con Peter Gomez”.)

Sotto la doppia pressione dei media elettronici e dell’evoluzione post-liberista in senso antidemocratico, la professione giornalistica, in crisi, si allontana sempre più dai principi deontologici che la legittimano. Di rivelare al pubblico la verità su abusi gravissimi del potere non se parla. Il giornalismo vi collabora, con la diffusione del falso e con la suppressio veri. E anche con mezzi ignobili come la censura e la diffamazione delle voci di denuncia. Arrivando, di “mediazione” in mediazione, a farsi complice di reati della massima gravità.

Distinti saluti

Francesco Pansera

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3 luglio 2024

Blog de Il Fatto

Commento al posti di S. Caia e G. Pipitone “La procura di Caltanissetta indaga l’ex pm Natoli per favoreggiamento e calunnia: “Insabbiò l’indagine sui Buscemi””

Se Natoli è innocente perchè si aggiunge fango a quella che è già una pozza lutulenta? Se è colpevole perchè si sono attesi 32 anni per cominciare a indagarlo? Soprattutto, perchè non è stato ancora chiarito, secondo i magistrati, neppure il genus (“genus et differentiam”) della strage di via d’Amelio, e si intrattengono ipotesi improbabili come quella mafia-appalti, pur di non pronunciare i moventi eversivi dei poteri forti sovranazionali nell’ambito del cambio di personale politico e di modello economico del protettorato italico dopo la caduta del Muro? Pur di continuare depistaggi e diversivi a protezione dei quadri intermedi nazionali, usati comunmente dai mandanti primi ?

“Zenone [di Elea] nega il movimento dicendo: “ciò che si muove non si muove né nel luogo dov’è, né in quello in cui non è” (Diogene Laerzio). Achille non potrà mai raggiungere la tartaruga. Zenone fu sonoramente smentito con l’analisi matematica: Achille e la tartaruga in un dato istante hanno non solo una posizione ma anche una velocità, che determina la posizione. La sequenza infinita di quantità sempre più più piccole porta in casi del genere a valori finiti. Ma i magistrati vendicano Zenone: con il procedere alla Zenone la verità non può mai essere raggiunta. Non si può essere d’accordo con Natoli che dice di avere fiducia in questa giustizia “eleatica”.

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24 luglio 2024

Blog de Il Fatto
Commento al post “Mattarella: “Intimidazioni e aggressioni ai cronisti sono atti eversivi. Documentare senza sconti è la funzione costituzionale dei giornalisti”

CENSURATO

“Fu Talleyrand che disse: «La parola serve non a rivelare ma a mascherare il pensiero» […] Talleyrand diceva ai nemici: «Guardate, siamo senza armi». I nemici si facevano avanti e, giù botte da orbi:Talleyrand era pieno zeppo di cannoni. […] Talleyrand espose le proprie teorie e volle applicarle in famiglia, nella vita quotidiana. […] “Talleyrand diceva: «Oggi a pranzo gradirei non carne, ma pesce».La verità è che egli voleva carne. Viceversa i familiari,dimentichi della sua teoria, gli servivano il pesce. Il famoso diplomatico s’imbestialiva.” […] ”Sottile diplomatico con tutti, in casa egli si rassegnò a dire pane al pane. Quando per esempio stava poco bene di stomaco diceva francamente: «Stasera niente salse e pastasciutta, ma un brodino».Voleva proprio il brodino. Troppo tardi! Ormai in casa avevano capito il sistema, avevano afferrato il segreto, possedevano la chiave della sua diplomazia. E la sera Talleyrand si trovava davanti pastasciutta e salse infernali.(Da: Vite degli uomini illustri, Achille Campanile).

Per un esempio reale dell’opposto speculare che si cela nei fatti dietro alle dichiarazioni pubbliche di Mattarella, segnalo nel mio sito menici60d15 “La mediazione piduista di giornalisti e magistrati. Da Scarantino a Crisanti” 28 giugno 2024.

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Blog de Il Fatto
8 febbraio 2025
Commento al post “Fine vita, l’appello ai consiglieri toscani: “Approvate la legge senza timori, non voltatevi dall’altra parte”

Censurato

In UK commentano che si sta fuorviando con un doublespeak orwelliano i politici*. Che, insieme ai magistrati**, sono lieti di farsi ingannare su ordini dall’alto dietro alla recita della battaglia civile; e ai ricatti morali a effetto come questo coi quali si vuole fare della deroga ristretta la norma comune.

Progressisti e liberali promuovevano quella che Isaiah Berlin chiama “liberà positiva”: vivere senza le catene del bisogno e dell’oppressione. Oggi, mentre sono complici nel ridurre la libertà positiva, invitano a chiedere la libertà negativa del farsi uccidere*. “Libertà” che si traduce nella licenza di uccidere quelli in minorata difesa: di sponda, rendendogli la vita penosa.

Presentano come libertà la cessione sotto costrizione dei diritti sulla propria vita a terzi. La comune routine dell’accanimento con terapie pesanti e futili, ma lucrose, dando false speranze **, si aggraverà, potendo sbarazzarsi legalmente dei corpi che si sono martoriati. Dietro al doublespeak, oppressione, degrado e sofferenze aumenteranno.
In Canada, dove il 4% dei decessi è apertamente da omicidio medico legalizzato, un’atleta paralimpica ha chiesto un montapersone e le è stato offerto il suicidio assistito*. In UK più di 3000 professionisti della sanità hanno firmato contro questa “libertà” orwelliana.

* “Doublespeak about assisted suicide – The campaign for assisted suicide is distinctly Orwellian” The Critic, 24 nov 2024.
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

10 febbraio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post “Fine vita, la Toscana vota la legge di iniziativa popolare per dare “tempi certi”: può essere la prima Regione in Italia ad approvarla

(Non censurato)

In UK commentano che si sta fuorviando con un doublespeak orwelliano i politici*. Che, insieme ai magistrati**, sono lieti di farsi ingannare su ordini dall’alto dietro alla recita della battaglia civile; e alla propaganda che vuole si faccia della deroga ristretta, giustificabile, un’allucinante norma generale.
Progressisti e liberali un tempo promuovevano quella che I. Berlin chiama “liberà positiva”: vivere senza le catene del bisogno e dell’oppressione. Oggi, mentre sono complici nel ridurre la libertà positiva, invitano a chiedere la libertà negativa del farsi uccidere*. “Libertà” che si traduce nella licenza di uccidere quelli in minorata difesa: di sponda, rendendogli la vita penosa.

Chiamano libertà la cessione sotto costrizione dei diritti sulla propria vita a terzi. La comune routine dell’accanimento con terapie pesanti e futili, ma lucrose, dando false speranze **, si aggraverà, potendo sbarazzarsi legalmente dei corpi che si sono martoriati. Dietro al doublespeak, oppressione, degrado e sofferenze aumenteranno.
In Canada, dove il 4% dei decessi è apertamente da omicidio medico legalizzato, un’atleta paralimpica ha chiesto un montapersone e le è stato offerto il suicidio assistito*. In UK più di 3000 professionisti della sanità hanno firmato contro questa “libertà” orwelliana.

*“Doublespeak about assisted suicide – The campaign for assisted suicide is distinctly Orwellian” The Critic, 24 nov 2024.
** Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico

Tirullo Dicartoni: Quando non si capisce una mazza credo che ci siano, alla base, idee molto confuse.

CENSURATO: @ Tirullo Dicartoni: State premendo per farvi macellare – e purtroppo per esporre a degrado e sofferenze tutti, aggravando con questo ius necandi pratiche mediche già corrotte – e adesso sta a vedere che il cretino sono io.

Il potere si avvale molto degli ambiziosi senza titolo, che vorrebbero essere più di quello che sono. Es. i massoni. Col terrorismo pilotato usò imbecilli violenti che volevano fare i rivoluzionari. Oggi, quando si capisce poco ma si è dei presuntuosi, ci si può arruolare nell’esercito dei sicofanti, e fare baccano per cause pseudoprogressiste dettate dall’alto, in realtà regressive, la cui propaganda cerca appunto i mediocri smaniosi, i midwit, i palloncini gonfiati, e li attrae adulandoli, facendoli sentire intelligenti e illuminati, per usarli come ottusa massa d’urto.

v. I sicofanti  – La piaga del sessantottismo Sito menici60d15.

Stokasto: Ti sei trovato tra le mani un articolo scritto in inglese e hai trovato le stesse difficoltà di Nordio.

Ti dico che quando un coniuge assiste di notte (la notte in questo è infingarda) la sua compagna messa in determinate condizioni… e si trova a fissare il guanciale in più appoggiato sopra al tavolino facendo certi pensieri malati causati dalla disperazione…propendi poi per l’eutanasia.

Non censurato. pubblicato dopo oltre 3 ore, dopo l’approvazione della legge regionale @ Stokasto: L’opposizione all’omicidio medico in UK, quindi non clericale, guasta la favoletta midwit della contrarietà limitata al clero. Che invece è favorevole a una misura voluta dai potenti che serve, e che aumenta ciò che persegue, dominio sulle vite e soldi dalle frodi mediche.

Ci sono casi, ristretti e oggettivi, nei quali è accettabile che togliere la sofferenza coincida col togliere una sopravvivenza residuale. Altro è uccidere giustificandolo con una richiesta soggettiva della persona. Per non capire l’abissale differenza, la divaricazione cui portano le due diverse premesse, occorrono sostanziali carenze cognitive/morali. Facilitate da una campagna “impassibile e piagnucolosa”. L’omertà sugli accanimenti terapeutici, spesso causa di situazioni atroci; che verranno così facilitati. I magistrati che invece di contrastare la barbarie giuridica stanno muti e prestano l’autorevolezza loro affidata agli istrionismi di Cappato. Il Fatto, che su una questione politica applica la democrazia dei fascisti, che davano una scheda di voto tricolore per dire sì e una bianca per dire no, mentre reprimevano l’opposizione: censura i miei commenti sulla sua propaganda, le obiezioni di merito, e pubblica insulti diffamanti, come quello di Tirullo sopra, impedendomi di replicare. Tu diffami e poi fai appello al pathos. Tipico del marketing mix.

Brogli finalizzati a liberalizzare omicidi del potere. La regione Toscana si è appena arrogata un ius necandi al servizio del nuovo fascismo medico.

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V. anche:

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Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti

Il bambino nel solvente vs. il solvente nel bambino

 

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