3 novembre 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Covid, la scelta del chirurgo dopo il reintegro dei colleghi no-vax: “Umiliazione per chi ha seguito le regole e la scienza, mi dimetto” “
Come fa coi colleghi di quasi tutto il resto del mondo, dove la vergogna dell’obbligo vaccinale per i medici non c’è stata ? E le autentiche indegnità della pratica medica non le vede? Un recente report riporta oltre 106000 interventi chirurgici “low-value” eseguiti per lucro in USA da marzo a dicembre 2020. Stent coronarici, vertebroplastiche, isterectomie, fusioni spinali, endoarteriectomie carotidee, artroscopie di ginocchio*.
Gramsci ha scritto “odio gli indifferenti”. Ma c’è una specie ancora peggiore, piuttosto diffusa in Italia: i sicofanti. Quelli che smaniano, predicano, si incatenano, digiunano, si squarciano la camicia e offrono il petto, come mossi da un fuoco interiore; ma il loro “impegno”, “alta coscienza civica”, “dirittura morale”, in realtà istrionismi a basso costo, vanno a favore degli interessi dei potenti e a scapito del popolo.
*Hospital overuse during covid. How many older adults were put at risk for unncessary procedures? Lown Institute, Mag 2022.
@ Gino Latilla. Come per tante altre procedure ingiustificate, il sovrautilizzo degli stent coronarici è incorporato nella routine legale*, pubblica e privata. Che una terapia sia imposta dallo Stato non la rende scientifica né etica. Come i fatti stanno mostrando. C’erano infatti importanti norme, oggi travolte, a contrastare le cure coercitive.
La medicina limitata dai vincoli di onesta e razionalità è ardua. Avete trovato questo modo estremamente comodo, la rutilante e lucrosa medicina in franchising: ciò che è ordinato da Big Pharma è scientifico ed etico. E aggiungete – con l’animosità tipica del rinnegato – che chi non obbedisce è ignorante e immorale.
La medicina è sempre stata, e lo è tuttora, in primo luogo una pratica antropologica. La sua recente, valida, componente scientifica sta venendo riassorbita nell’irrazionale, e trasformata in magia. E in profitti, e in strumento di potere. Forse non è del tutto un male uno scisma tra i medici “osservanti” e quelli che esecrate. Posto che coloro al cui dominio vi abbandonate non decidano di estinguere le “eresie” con il sopruso e la violenza. Nella mia esperienza è a questo genere di violenza eversiva che oggi fa da catalizzatore la NATO, bazzicata da questo Muzio Scevola. NATO che come negli anni del terrorismo non fatica a trovare marionette e sock puppets.
*The Whole Truth About Coronary Stents. The Elephant in the Room. JAMA, 2014.
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10 gennaio 2023
Blog de il Fatto
Commento al post di G. Amendola “Ambientalisti, condivido il fine ma trovo dannose e incomprensibili certe azioni. Ecco perché”
Il già magistrato Amendola si chiede come tanti cosa vogliono questi ecoattivisti; e si dà inconsapevolmente la risposta: “una cosa è certa: LA LORO DENUNCIA E’ SACROSANTA”. Falso. La loro “denuncia”, come tutte, va passata al vaglio; dei fatti e politico. Vi è un problema ambientale; ma è anche vero, vedi covid, che temi etici vengono distorti ad hoc e usati per instaurare dittature. La strategia di questi attivisti, spontanei quanto quelli dell’Hyperion, orchestrati e modulati a livello internazionale*, è spiegabile come volta all’eccezionalismo. All’intimidazione morale che scaccia il raziocinio; all’apparire come portatori di valori così sacri, “sacrosanti” da essere esentati dallo scrutinio su fatti, contenuti, fini e mezzi. Salviamo la salute, quindi ti togliamo il lavoro se non ti fai iniettare. Noi salviamo il mondo, siamo superiori al Parlamento e alle opere d’arte. Credete e obbediteci. Incombe l’apocalisse ambientale quindi tu, persona comune, dovrai essere povera; mi pagherai l’energia a prezzi esorbitanti; mangerai insetti e riutilizzerai l’acqua del cesso depurata. Agli eccezionalismi classici, che ottengono sottomissione a un’entità suprema da loro manovrata – religione, fascismi (e antifascismo), imperialismi – si aggiungono soteriologie nuove. I magistrati should know better, ma spesso si fermano alla prima osteria etica e appoggiano il fascismo dei banchieri paludato da sacro.
*Extinction Rebellion still wants to disrupt your life. Spiked, 3 gen 2023
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13 gennaio 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Cappato “Gli atti di disobbedienza civile non sono tutti uguali: vanno sempre comparati alle alternative. Inerzia inclusa”
Nella società dello spettacolo, e dopo la lezione del terrorismo pilotato, la prima, necessaria distinzione dovrebbe essere tra il dissenso autentico e il sicofantismo, cioè lo stracciarsi le vesti per impressionare gli ingenui e trascinarli a servire, a loro danno, disegni di dominio e sfruttamento.
Quando si dice “disobbedienza civile” penso con rispetto a Davide Lazzaretti, il cui “hearing a different drummer” lo rese inviso a clero e Stato; fatto assassinare tramite i CC (“l’uccisione del Lazzaretti è stata di una crudeltà feroce e freddamente premeditata”; Gramsci). A Danilo Dolci che scrive col pennello sul pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”, fatto condannare da Bernardo Mattarella.
Invece praticano non la disobbedienza civile, che inscenano, abbagliando i male informati e gli spiriti adolescenziali, ma sicofantismi, barbari nei fini prima che prevaricatori nei mezzi, i pifferai dell’omicidio come terapia di routine, che favorisce a vantaggio del business medico i trattamenti futili e pesanti e le sofferenze e indegnità che promette di evitare*; e i balilla cresciutelli dell’ecologismo elitista, che tuona di voler salvare l’umanità ma vuole impoverire e degradare le masse in nome del dio Ambiente. Al contrario di chi per davvero dice no agli abusi del potere, non hanno molto da temere da CC, Digos, magistrati, Quirinale, date le forze che li manovrano.
*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.
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30 maggio 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Colucci ““Il consiglio comunale è uno strumento, ma Fridays non diventa un partito politico”: parla l’ecoattivista eletta a Brescia col centrosinistra”
“Di lotta e di governo”. Come i 5S. Sia in USA che nei paesi arabi, ma non in Italia, è comune il detto per il quale la prima volta che mi inganni la vergogna (USA) o la colpa (paesi arabi) è tua, ma la seconda volta che mi inganni la vergogna o la colpa è mia. Questi burattini pagati dal contribuente sono per la salute e il benessere dei cittadini, per la soluzione dei problemi ambientali, quanto Di Maio è per gli ideali che Grillo ha usato come esca. Sono un nuovo prodotto degli stessi mangiafuoco. Gli esiti dei loro proclami premasticati, volutamente infantili mirando alla parte psicologicamente più disarmata della popolazione, saranno analoghi a quelli visti coi 5S: a vantaggio dei pupari, mentre per la maggioranza ci saranno utilitarie bolse a 30000 euro, farina di insetti e livelli di vita prossimi alla sussistenza. Non sorprende che si uniscano ai DS, che sono così asserviti da farsi scavalcare a sinistra dai post-fascisti, i quali date le loro radici quanto a gregarismo e soggezione al più forte non scherzano.
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19 agosto 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “Caso Vannacci, Davigo a La7: “Sua condotta ha messo in discussione i valori fondamentali della Costituzione perché riveste pubbliche funzioni”“
La colpa di Vannacci è la “Black propaganda”: l’attribuire all’avversario posizioni che lo screditano. (Es. i falsi Protocolli dei savi di Sion).
Sull’omosessualità ci sono due questioni sociopolitiche. A quella solita dello stigma e discriminazione si è aggiunta quella della sua promozione globalista, che ha raggiunto nei confronti dei minori livelli di “insanity”, di pazzia, come denuncia un gruppo di medici e ricercatori UK certo non bacchettoni; che spiegano come sostituendo a “corpo” e “sesso” rispettivamente “identità” e “genere” i bambini vengano sessualizzati. La disforia di genere viene medicalizzata, e i bambini, soprattutto quelli psicologicamente più fragili, sono subito sottoposti a trattamenti ormonali e chirurgia per “l’adeguamento”*.
L’uscita di Vannacci, abilmente strategica come quella di un generale, o di una ditta di PR, polarizza la discussione su due posizioni entrambe estreme e deleterie: o i vecchi stereotipi mussoliniani o la follia del nuovo fascismo globalista; al quale anche la “destra” è asservita. Respingi l’ideologia arcobaleno? Sei fascista. Abbocchi a 4 banalità sul primato dell’amore confezionate per conto dei più gelidi poteri? Sei un progressista. Resta tagliata fuori una posizione libera dal gioco delle parti, che garantisca parità umana agli orientamenti sessuali, ma respinga la weaponization della sessualità a fini di dominio e sfruttamento.
*The Assaults on our young have reached peak insanity. 5 ago 2023, gruppo Hart.
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29 agosto 2023
Blog de il Fatto
Commento al post “Cappato: “Mi dicono che sono intercettato dai servizi”. Mantovano: “Escludo nel modo più assoluto”, la replica: “Fonte attendibile””
Potrebbe darsi. Furono tenuti sotto controllo dai servizi anche piduisti, che con i servizi erano in società. Se anche fosse, non vorrebbe dire che Cappato sia inviso al potere, come ridicolmente vorrebbe far credere. Con la sua agenda – omicidio medico*, stordimento delle masse con la cannabis, impoverimento e decadenza con la scusa di dover raffreddare il globo, inoculi forzosi, OGM, etc. – Cappato lavora puntualmente per il “radicalismo sovversivo del liberismo” (Michea), ed è così a fianco ai servizi nell’eseguire ordini di poteri sovranazionali a danno degli italiani. Un addebito che non dovrebbe stupire, conoscendo la “puntuale convergenza”** dei radicali pannelliani con i piani di Gelli. E che spiega come Cappato abbia porte aperte dai magistrati*, oltre che dai politici e i media. Mentre chi naturaliter si oppone alla sua agenda di morte e di degrado riceve un ben diverso trattamento, dal Viminale e annessi; e da quelli che si spacciano per colleghi dei magistrati che furono epurati esemplarmente mediante omicidio, a volte via P2. Uccisi su mandato degli stessi poteri sovranazionali che oggi possono guardare con soddisfazione al docile e variegato parco addetti che hanno ottenuto in Italia.
*Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico. Sito menici60d15.
**Giannuli A. Da Gelli a Renzi (passando per Berlusconi). Il piano massonico sulla “rinascita democratica” e la vera storia della sua realizzazione. 2016.
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11 ott 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Grasso “Non riesco a credere che governo ed esercito israeliani siano stati colti di sorpresa”
Dà da pensare. Come i dubbi sollevati su 11 settembre, Pearl Harbor, l’incendio del Reichstag. La storia delle stragi e degli omicidi politici in Italia è essenzialmente quella di terrorismo e mafia pilotati. Il Principe si avvale anche di omicidi catalizzati e catalizzatori*, es. gli affogati dei barconi che giustificano il far figurare come salvataggio il servizio navetta. Se vogliamo che entrambi i popoli abbiano una loro terra, nella quale vivere in pace invece di questo inferno perenne che mette a rischio la pace mondiale, quello che possiamo fare noi cittadini comuni è avere il coraggio di individuare il vero, per quanto pazzesco, dietro le falsità di guerra. E’ difficile. E essere perbene non aiuta. Mattei probabilmente non credeva che avrebbero abbattuto un aereo con a bordo anche un cittadino USA, il corrispondente da Roma di “Time” e “Life”. Ambrosoli scrisse che non lo avrebbero ucciso perché sarebbe stato un omicidio firmato. Per ottenere la verità bisogna comprendere che poteri come quelli che sostengono i due contendenti ragionano e agiscono secondo calcoli per noi impensabili. Putroppo in Italia beviamo qualsiasi favoletta che permetta di non metterci in urto con il potere; e così siamo sottomessi a una classe dirigente di ruffiani, che ci vende, es. fornendo a livello internazionale la strage casus belli per l’operazione covid**
*Le morti catalitiche. Sito menici60d15.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Ib.
@ Volpesio: Davanti ad anomalie su gravissimi fatti di sangue – come le BR “samurai invincibili” per Moro, o i capimafia imprendibili per 30 anni mentre girellano per il loro paese – negarle accettando la versione ufficiale e affannarsi a diagnosticare problemi mentali in chi solleva dubbi è indice di cattiva fede o di scarsa consistenza morale e intellettiva.
@ Volpesio: Si considera che i vertici USA sapessero dell’imminente attacco senza dichiarazione giapponese, e che lo abbiano subito volutamente (ma salvando le portaerei). Per lei, se non si sono bombardati da soli non può esserci stato complotto. Una concezione da bambini. Io invece alla parola “complotto” penso al libro “Il golpe inglese”, Cereghino e Fasanella, Chiarelettere 2011, I capitolo, su come gli inglesi avrebbero manovrato Matteotti, dandogli documenti che rivelavano la corruzione di Mussolini e della casa reale e poi favorendo la sua uccisione da parte dei fascisti. Consiglio di leggerlo a chi voglia rendersi conto di cosa è un complotto. Almeno come schema. Se non si vuole indulgere in cretinate puerili. Non ci sono innocenti tra chi tesse questi giochi. Come cantava De Andrè, non ci sono poteri buoni. Travaglio lo ha giustamente ribadito, di non usare le categorie moralistiche dell’asilo d’infanzia nel definire immani voragini come il conflitto arabo-israeliano. “Sia gli ebrei sia i palestinesi credono che la propria m. non puzza” mi disse un ebreo di Boston. Sulle tecniche di provocazione poi, quelle praticate dalle nostre istituzioni nobili e cuor di leone per fare figurare la vittima come soggetto negativo, per screditare denunce scomode, quando ci sono in gioco gli interessi di poteri internazionali, potrei scrivere per diverse pagine.
@ Volpesio: Sono d’accordo: i complotti non bastano. Occorre, oltre naturalmente alla forza, anche la propaganda, i trolls che rimbeccano, etc. E quelli che ci credono. Un articolo di oggi sulla manipolazione delle credenze delle masse riporta che il governo inglese impiega 7000 “professional communictors” per diffondere il falso a suo interesse: Five questions for the government’s behavioural scientists. 10 ott 2023, Gruppo Hart.
@ Volpesio: “Antieconomico”?. Come è tipico delle guerre, i danni vanno ai poveri cristi che ne sono vittima, ebrei e palestinesi (e, in misura non paragonabile, a danno di noi poveri cristi, che veniamo ulteriormente spennati in nome della guerra giusta). Mentre si parla di enormi interessi finanziari che beneficiandone vogliono tenere acceso il focolaio del Medio-Oriente (La bolla di soldi e di armi sotto il brand di Israele. Comidad, 12 ott 2023). Così come non è stata “antieconomica”, ma lucrosa per chi l’ha pilotata, e dannosa per gli uccisi, la strage false flag covid in Lombardia nel 2020, ottenuta con un mix di indicazioni tecniche iatrogene e panico (v. sopra); peraltro secondo commentatori anglosassoni compensata con i 30 denari del PNRR (v. Peggio di Marcinelle: morti iatrogene per l’operazione covid in cambio di finanziamenti UE – Italy 2020: Inside Covid’s ‘Ground Zero’ in Europe. 21st century wire, 7 mar 2023. – Covid 19: a global financial operation. Off Guardian, 2 gen 2023.). Ninna nanna, tu nun senti li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna per un matto che commanna; che se scanna e che s’ammazza a vantaggio de la razza… o a vantaggio d’una fede per un Dio che nun se vede, ma che serve da riparo ar Sovrano macellaro. Ché quer covo d’assassini che c’insanguina la terra sa benone che la guerra è un gran giro de quatrini che prepara le risorse pe’ li ladri de le Borse. Trilussa, ott 1914.
@ Volpesio: vabbè, se una spiegazione non è superficiale è complottismo.
@ Volpesio: Allora il “complottismo” non è il mio caso, né quello di molti che come me non “suppongono che dietro a ogni decisione ci siano tracce occulte e segrete”. La sua è una etichetta caricaturale e denigratoria, che contiene un ricatto sociale (si dice ideata dalla CIA…): “The ‘conspiracy theorist’ label has become a catch-all term used to discredit numerous perspectives that disagree with the dominant narrative. It has also taken on the power of a curse, which those who hope to remain accepted by their peers must protect themselves from by declaring their immunity.” E’ piuttosto da sciocchi o da compare dell’imbonitore, davanti a forti anomalie su fatti gravissimi, mettersi a sbraitare contro chi le evidenzia e mette in dubbio la versione ufficiale, attribuendogli disturbi mentali.
@ Volpesio: Allora almeno non usi l’espressione derisoria “gomplotto” con la “g”. Anche perché altrimenti si corre il rischio di scambiarla per uno di quei cialtroni che berciano “gomplotto” a chi osservi che sono presenti improbabili anomalie, e che queste si spiegano con documentate circostanze criminali, con un esito vantaggioso per chi tira i fili. Invece che per quel fine analista che lei è. Però mi faccia osservare che lei ricorre alla storia coi “se”, a scenari controfattuali, ipotetici e non proprio tranquilli: finti aerei giapponesi, finte navi USA, una perdita volontaria irreparabile che invece di fatto, innescando la ignobile ma efficiente economia di guerra, è stata riparata e ha condotto alla vittoria militare.
@ Volpesio: Vittoria nonostante le perdite calcolate e grazie ad esse come casus belli che ha fatto superare l’opposizione all’entrata in guerra. Prima si è constatato che la narrazione covid è totalmente sballata sul piano scientifico e medico, e poi se ne è dedotto, argomentando, che la truffa abbia anche finalità economiche; non limitate al settore farmaceutico ma per l’intero sistema. Lei continua a declamare con tono sicuro aforismi ad hoc, come quello che ci sarebbe una grande epidemia ogni 100 anni e perciò i conti tornano. E’ un grossolano anacronismo , e la spagnola mostra l’incongruenza del covid. Es. la causa predominante delle morti dell’epidemia nel 1918, prima degli antibiotici, fu la polmonite batterica, e si è raccomandato di tenerne conto in caso di altre epidemie virali. A mostrarlo un eccellente articolo che ha tra gli autori proprio Fauci*, il direttore dell’operazione iniziata con un picco record di letalità in Lombardia ottenuto applicando queste conoscenze, ma alla rovescia, a perdere**. E’ un triste esempio di giustizia “dai cinesi” che questo argomento da due soldi, il covid come la spagnola, sia stato ripetuto anche in sentenze di magistrati, in appoggio all’operazione.
*Predominant Role of Bacterial Pneumonia as a Cause of Death in Pandemic Influenza: Implications for Pandemic Influenza Preparedness. The Journal of Infectious Diseases 2008.
** Neil et al. How did antibiotics use change during the Covid-19 ‘pandemic’? 3 ott 2023.
@ Volpesio: Il covid come pestilenza apocalittica, che giustificherebbe le aberrazioni che sono state imposte in suo nome, è, sul piano biologico, medico, epidemiologico, uno “sceccu ‘nto linzolu”. Evidenza non contraddetta, ma piuttosto confermata, dagli effetti economici, che sono stati di preservazione e redistribuzione di capitali e potere verso l’alto, verso chi ha organizzato e gestito l’emergenza, v. artt. citati; se non nella sua visione, che è affetta da un attaccamento smodato al superficiale, all’elementare, allo scheletrico, allo a priori. Quelli come lei elevano ad assoluto il pur utile “simplex sigillum veri” e lo idolatrano. Ma in medicina, e non solo, il semplicismo – per quanto ricamato con intricati tecnicismi – stravolge, smembra e uccide.
@ Volpesio: Non si “parte dall’assunto che dietro ci sia sempre qualcosa”. Ma è perfettamente legittimo concludere, sulla base di evidenze empiriche, che le evidenti forti anomalie siano manifestazione di meccanismi e interessi diversi da quelli presentati dall’ufficialità. Lei piuttosto parte dalla premessa di essere la misura di tutte le cose. Crede di avere visto 2 morti in Russia, 0 in Toscana, ergo l’approccio russo è sbagliato. Nel report di Worldometer i decessi covid per milione di abitanti risultano, al 13 ott 2023, 158 in Russia e 433 in Italia. L’approccio del dr. Zivago risulta associato a una mortalità di poco più di un terzo di quella ottenuta con le restrizioni, propaganda e coercizioni in stile sovietico adottate nel paese del sole. La loro politica sanitaria blanda i russi, non esattamente degli sprovveduti, l’hanno impostata dopo avere mandato da noi osservatori a seguire in loco il covid nella asserita forma più virulenta e letale, la strage iniziale in Lombardia. In realtà iatrogena. Da come parla, lei non ha la più vaga idea di cosa sia una diagnosi di morte per covid. E delle relative, smisurate, manipolazioni. E di quali fattori abbiano giocato negli eccessi di mortalità. Che ne direbbe di sospendere la sua attività di vate e di cacciatore di complottisti, e cominciare a leggere qualche pagina. Es. Smith J, PCR testing skewed and corrupted data on SARS-CoV-2 infection and death rates. Panda, 22 sett 2023.
@ Volpesio: Non voglio essere offensivo ma lei, diseducato dalla propaganda, pensa di fare un discorso razionale mentre ripete scuse dozzinali, indecenti per gli onesti un minimo competenti. I dati non parlano da soli. Li facciamo parlare noi, raccogliendoli ed elaborandoli a nostro giudizio. Si opera una scelta soggettiva comparando Svezia e nazioni vicine per mostrare che le misure restrittive hanno ridotto le morti. Se fosse così gli abitanti delle metropoli svedesi non uscirebbero molto meglio, come invece è, nella comparazione con paesi europei a lockdown forte, come UK e Italia*. La maggiore mortalità relativa rispetto al resto della Scandinavia è stata spiegata da altri fattori come l’effetto dry tinder**. L’analisi scientifica vera è un più dura dei giocattoli coi quali vi adulano. Il midwit, capire e sapere le cose a metà, es. ripetere a pappagallo la bestemmia “i dati sono questi”, è socialmente più nocivo dell’analfabetismo conclamato. E’ “ozioso” distinguere tra morti di o per covid, e vanno bene rimozione e omertà sugli uccisi dalle terapie assurde e misure preventive assurde***: la mediocrità intellettuale e morale del midwit esita in banalità degli eccidi nelle cicliche puntate eruttive del Male.
*Devil’s Advocate – Responding to Lockdown Apologists’ Strongest Argument: The ‘Pure Fear’ Theory. Senger, 16 apr 2023.
** Working Paper: Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. 6 ott 2020. ***Lo knock on, cit.
@ Volpesio: L’argomento dell’eccesso di mortalità è ingannevolmente semplice, e tecnicamente complicato. Richiede modelli complessi, v. es. Elegant modelling of excess deaths. Gruppo Hart, 10 ottobre 2023. Complicato per gli addetti naturalmente, ma non per lei che arriva e deposita senza problemi un cumulo fumante di fesserie senza senso. Questo conferma che non è che io sia il più furbo, è lei che non sa quanto è scarso mentre non la smette di esibirsi orgoglioso in queste sue performance.
@ Volpesio: Se c’è un mostro da evocare quello non è il rettiliano, ma il clown assassino. Per comprendere che essere competenti non basta ma occorre anche l’onestà, per sapere che la validità delle indicazioni è funzione non di una ma di due variabili, non ci vuole una “mente superiore”. Per non comprenderlo, per gridare che chi è competente non può che dire il vero, occorre essere scarsi quanto a buon senso. Il postulato di santità della medicina e dei suoi esperti è uno degli stravolgimenti alla base di questa farsa criminale. Quella del covid è una narrazione “ridicola e sinistra” (espressione di Pasolini). E’ l’ufficialità che esagera fino al paranoico. Nel terrorizzare, nell’asserita efficacia dei rimedi, nel fare strame di morale e legalità; nello sporcarsi le mani di sangue firmando pezzi di carta, sostituendo a terapie valide terapie letali, diffondendo fiumi di falsità sui media. Senza vergogna. Rettiliani, Spectre – e virus letali preparati in laboratorio, il complottismo depistante ufficiale – servono a coprire che tutto è spiegabile, come è sempre stato, con un nucleo di farabutti che dispongono a piacimento di una classe dirigente di venduti; e che manovrano una massa di presuntuosi sciocchi, alcuni dei quali fanno della loro naturale inclinazione un mestiere, trolleggiando. La Spectre da sola non basta; senza i venduti e senza quelli dei quali lei qui si fa campione i grandi crimini della storia non potrebbero avere luogo.
@ Volpesio: Lei è di quelli che hanno difficoltà a distinguere tra assoluto e relativo. Difficoltà che viene sfruttata. Es. la riduzione di rischio relativo con il vaccino covid Pfizer viene presentata come 95%. Mentre, secondo gli stessi dati Pfizer, a parte le tante manipolazioni, la riduzione del rischio assoluto è inferiore all’1%*. Anche sulla posizione morale assoluta e relativa tra le persone lei fa confusione, attribuendomi doti straordinarie. Una vignetta di Altan. Il bambino dice al padre: “Papà, non sono degno di te”. Il padre: “Allora sei proprio l’ultima m.”.
* Through the Distorted Lens. Gruppo Hart, 21 ago 2023.
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16 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Turrini “Morto Toni Negri, l’ex leader di Potere operaio aveva 90 anni. Lotta di classe, Br e Parlamento: il ritratto. Sangiuliano: “Cattivo maestro”
D’Annunzio insegnò a confezionare paccottiglia fascista; Negri ha insegnato la paccottiglia pseudorivoluzionaria per il terrorismo pilotato pro sistema. Anticomunista, borsa di Studio Rockefeller e pubblicato da Harvard, in cordiali rapporti con l’avvocato di Piromalli* nella Calabria massonica della quale la ‘ndrangheta è un’estroflessione. Un modello principe del sicofantismo, della scissione narcisista per i tanti che agognano a servire il potere e insieme apparire ribelli.
La sua figura può essere usata per calibrare la scala usata per la selezione della classe dirigente in Italia. Tra quelli che lo hanno inquadrato come fomentatore del terrorismo legato ai servizi USA, italiani ed europei è stata elevata la mortalità per omicidio: G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa**. E’ invece un venerato maestro per soggetti di successo come Casarini, attualmente in affari col Vaticano per l’immigrazione forzosa: soggetti che cioè si atteggiano a rivoluzionari e servono la peggiore eversione dall’alto.
*Guarino M. Poteri segreti e criminalità. L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato. 2004.
**Willan P. The puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.
@ Brisk: Quella di Negri è l’oscurità sinistrese che vuole simulare profondità. Le opere di D’Annunzio, notò Sapegno, non è che siano oggi molto leggibili. Diverso il valore umano. D’Annunzio, sincero nei suoi sbandamenti, affamato di vita, v. la sua biografia di P. Chiara, era coraggioso e sfidò il pericolo. Negri, scialbo e doppio nelle sue contraddizioni, è stato di quelli “happy for others to risk their skins in the struggle while they stayed at home to concoct a programme of political pie in-the-sky to underpin the improbable revolution” (Willan, cit.).
Ma ciò cui mi riferisco è la credulità pubblico. La giocoleria verbale, la teatralità, il morboso del Vate attecchirono. Ricordo di fronte all’ingresso del Vittoriale le bancarelle che vendevano magliette con la faccia del Duce; di un affabulatore di provincia che portò alla rovina l’Italia con la furbata di associarsi, essendo debole, all’aggressione di nazioni molto più forti e bellicose. Parimenti i midwit di sinistra mentre snobbano una figura di autentico valore, Gramsci – più apprezzato dagli anglosassoni che da noi – si sentono intellettuali engagé bevendosi campagne di marketing ritagliate sui disegni del potere da ditte di PR ultraliberiste; accettando maestri vistosamente finti. “Molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico / la voce che li comanda è la voce del loro nemico” (Brecht); “Credono di spezzare il cerchio e non fanno altro che rinsaldarlo” (Pasolini).
@ Stefeno: Palermo, scampato all’onda d’urto mentre anche la magistratura gli faceva la guerra 1, le cui ricostruzioni ricevono apprezzamenti es. da G. Tamburino 2, non cita Toni Negri. Ma descrive una “nicchia trofica” rilevante: “L’ex magistrato Carlo Palermo nel suo libro La Bestia parla del «quarto livello», un intreccio di poteri di cui fanno parte Cosa nostra, la mafia americana, la massoneria nazionale e internazionale e i servizi deviati italiani e americani” 3.
Mi lasciarono perplesso sia alcune tesi de “Il Quarto livello” sia che fosse pubblicato dagli Editori Riuniti. Che nell’ambito del frettoloso cambio di vestiti per un periodo assunsero il buffo nome di “Editori Riuniti University Press”. Siete andati dalle stelle alle stalle con i “livello 4”. Da “Il Quarto Stato” a “Rete 4” – P2, mutazione culturale liberista, cene eleganti, stallieri, etc. – dove ha una serata Bianca; mentre all’occorrenza sventolate lo slogan del babbo sulla questione morale, come fai tu a proposito della questione rappresentata da Toni Negri; eversore protetto nelle parole del compagno Pecchioli 4. L’opera omnia di Marx e Engels degli Editori Riuniti è in 50 volumi; un testo più agile per cercare di capire l’intricato reticolo intellettuale su cui poggia la prassi della caviar gauche è “L’albergo del libero scambio” di Feydeau.
1 Palermo C. L’attentato. 1993.
2 Dietro tutte le trame. 2022.
3 Pinotti F. Potere Massonico. Chiarelettere, 2021.
4 Tra misteri e verità. 1995.
18 dicembre 2023
Commento al post di S. Cannavò “Toni Negri: “Cattivo maestro? No, compagno fra altri. Ma peccato non vedere altri cattivi maestri”
Negri addita il nemico in Rockefeller che lo finanziò*. Un monopolio naturale, la distribuzione dell’energia, sta divenendo oggetto di speculazione con la farsa del libero mercato. Nessuno fiata. C’è invece chi esalta Negri, agente provocatore del capitalismo predatorio*. Come lo vedeva M. Nozza:
“delegato diocesano degli studenti dell’Azione cattolica; poi democristiano. Toni Negri, nella sua vita, era stato tutto. Tutto tranne che comunista. E io non avevo mancato di sottolineare la rabbia visceralmente anticomunista di Negri.
Nel suo stile tra l’ermetico e l’invasato, Toni Negri lasciava cadere frasi di questo genere: “Nulla rivela a tal punto l’enorme storica positività dell’autovalorizzazione operaia, nulla più del sabotaggio. Nulla più di quest’attività di franco tiratore, di sabotatore, di assenteista, di deviante, di criminale che mi trovo a vivere. Immediatamente mi sento il calore della comunità operaia e proletaria, tutte le volte che mi calo il passamontagna”. E poi: “La violenza é il filo razionale che lega la valorizzazione proletaria alla destrutturazione del sistema e quest’ultima alla destabilizzazione del regime. Basta con l’ipocrisia borghese e riformista contro la violenza”.
Lo stile di Toni Negri era a metà tra D’Annunzio e Carolina Invernizio. Toni Negri esaltava la mistica del manganello (come Marinetti) e lo squadrismo (come Mussolini). Il motto di Toni Negri era: Armiamoci e partite.”
*Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy.
@ Enzo Tomasetti: A lei sfugge la necessità di non fare affermazioni sussiegose e ambigue: il ruolo degli intellettuali è quello praticato da Toni Negri in senso descrittivo o prescrittivo? In senso descrittivo, non lo venga a dire a me, di quanto e come intellettuali e chi esercita professionali intellettuali – medici, ricercatori, magistrati, giornalisti – “si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni” (Pareto). Però andrebbe detto alle masse che li ascoltano, che sono dei venduti che li porteranno a degradarsi e a perpetuare ingiustizia e sfruttamento.
La tesi che occorra riconoscere francamente che il ruolo dell’intellettuale, come un vasto panorama appare mostrare, non possa essere che quello del parolaio che inganna il popolo per conto del potere è interessante, ma andrebbe argomentata. Soprattutto perché esistono alcuni controesempi: intellettuali che contrastano la famelicità del potere. Gramsci, snobbato dai sinistri nostrani. Pasolini, che “se l’era cercata”, disse Andreotti. Dolci “per chi sta bene e ha la vita facile, sono insopportabili questi importuni che ricordano col loro esempio, fastidioso come un rimprovero vivente, che nel mondo esiste l’onestà e la dignità” (Calamandrei in sua difesa). O E. Alessandrini, che ebbe la grinta di andare a cena con Negri, per studiarlo. O Tobagi, i cui assassini – ragazzi viziati e protetti – furono influenzati da Toni Negri, come riporta Nozza.
@ Enzo Tomasetti: Devono decidere le masse quali voci ascoltare: lei è per il caveat emptor, “badi il compratore”, principio liberista. Negri del resto sosteneva che bisogna favorire il capitalismo per giungere prima al comunismo. Il profeta della lotta armata predicava di disarmarsi sul piano dell’opposizione civile. (Un ragionamento “non falsificabile”, che più che un intellettuale ricorda i truffatori che chiedono gli si consegnino i propri beni per ricevere un maggior guadagno in futuro). Un principio di liberismo spinto: diversi di quelli che lo hanno additato come un deleterio doppiogiochista, “la concorrenza”, sono stati uccisi; G. Galli, E. Alessandrini, Pecorelli, Dalla Chiesa. Mentre Negri fu favorito dal quel potere che predicava di combattere a passamontagna calato. Casarini, che lo considera un messia, prospera, a braccetto coi preti, col business dell’immigrazione forzosa, un’altra imposizione dall’alto presentata come “ribellione per amore”. Non si può parlare di libero mercato delle idee se alcuni vengono esaltati e alle voci contrarie si fa sparare. Lo vedo nel mio campo, la medicina: le masse sono in grado di giudicare se vengono date loro informazioni corrette. Se invece si presentano come salvatori i piazzisti di truffe di alto livello e si eliminano i critici quella che risulta non è “la forza dell’intellettuale” ma la forza dell’oppressione violenta. Che molti – i peggiori – ambiscono servire.
@ Enzo Tomasetti: Ma quale maestro. Alla fine cosa ha detto di memorabile. Si atteggiava a maestro eccome. E’ da considerare ben altro.
Uccidere pure Budda? Ma è una fissazione. Uccidi qua, sbudella là. Non capisco il senso del detto zen. Tento di controbattere a tanta implacabile determinazione con M. Marchesi: “Se avanzo seguitemi. Se indietreggio uccidetemi. Se casco per terra spazzolatemi”.
@ Enzo Tomasetti: In queste ore si discute sulla contrapposizione tra il PdC, Meloni, e l’influencer Ferragni, nuova figura di spicco della sinistra, per la storia della falsa filantropia sui pandoro; e pure sulle uova di Pasqua. Davanti alla politica che recita copioni di marketing, come questa guerra delle due bionde mostra, mi va bene essere un sempliciotto che ritiene che Negri sia servito a fare deragliare l’opposizione democratica al potere e a marchiare come proibiti, mediante uccisioni esemplari, tipi umani utili al Paese; che non comprende l’ovvia necessità di sparare a vista a Budda; né che calando docili le brache sulle bollette a strozzo si accelera l’inevitabile crollo del capitalismo, come Negri ha insegnato alle avanguardie della rivoluzione.
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26 dicembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post “A Padova un’attivista minorenne di Ultima generazione invoca la pace alla messa di Natale e finisce in questura”
Gli italiani sono dei signor Cupiello, immersi nel presepe e ciechi al dramma in corso che li riguarda. Si fanno affascinare anche da un presepe grottesco come questo. I poteri che ordinano e ottengono il più terribile dei mali, le guerre, che finora vediamo da lontano, sono gli stessi che da noi vogliono l’impoverimento e l’asservimento tramite gli spauracchi di apocalissi climatiche se non ci si lascia spogliare dei propri beni e delle proprie libertà. Clero, ecoattivisti e Viminale, che inscenano di queste farse ributtanti, qui usando la Natività per la propaganda più falsa, spietata e anticristiana, sono tutti e tre al loro servizio. La responsabilità che dovremmo prenderci è semplicemente quella di non dare fede alla squallida costruzione di un’altra finta opposizione al potere, come se non conoscessimo già effetti deleteri della falsa sinistra, della falsa destra, dei falsi antisistema, di una antimafia che fa da alibi alla mafia di Stato, dei falsi predicatori del Vangelo etc., tutti quanti al servizio dei ricchi e dei potenti.
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18 gennaio 2024
Blog de il Fatto
Commento al post “Condannati tre attivisti di Ultima Generazione, l’avvocato: “Riconosciute attenuanti per aver agito per ragioni morali e sociali” “
“Compagni che sbagliano” si diceva dei terroristi rossi. Poi venne fuori che erano, come i neri, eterodiretti dai poteri che dicevano di combattere. Oggi l’eversione dall’alto è servita dall’ecoattivismo. Che spinge per la dottrina estremista per la quale staremmo andando verso l’estinzione, che eviteremo se ci facciamo togliere i nostri beni, accettiamo che la disponibilità personale di energia per fini essenziali, luce, riscaldamento, mobilità – ciò che solleva dalla vita bruta – divenga un bene di lusso, compriamo auto che costano il doppio e durano la metà o andiamo a piedi, mangiamo insetti, etc. Il fine giustifica i mezzi? I mezzi, volti a fare rumore e impressionare così gli ingenui in carenza di argomenti seri, sono poca cosa rispetto alla perversità dei fini.
La magistratura dovrebbe, memore dei tempi dell’Hyperion – e conscia del suo ruolo per l’ILVA*- accertare chi organizza e manovra gli ecoattivisti. Riconoscere le tecniche di costruzione di un falso dissenso grassroot. Verificare di quale disegno sono strumento. Al contrario, legittima l’inganno proclamando la bontà della foglia di fico morale, cieca all’evidenza contraria. Favorisce l’eversione dall’alto molto più di quanto non la fermi. E’ abbastanza noto come i politici vendano il Paese. La partecipazione della magistratura nelle operazioni di asservimento e di degrado del Paese** è invece ampiamente sottovalutata.
* ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato.
** L’agenda Palamara dei magistrati.
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25 gennaio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “L’appello di Giovanni Storti a Mattarella: “Non firmi la legge sugli ‘eco-vandali’, il dissenso è stimolo per il dialogo””
Danilo Dolci scrisse di una giovane incinta che chiese ai vicini di casa di darle l’acqua nella quale avevano cotto la pasta invece di buttarla, perché non aveva da mangiare. Era la Sicilia degli anni ’50. Dove comandava Bernardo Mattarella; che querelò Danilo Dolci che lo accusava di legami con la mafia. Come sono cambiati i tempi: in un recente video Giovanni Storti dà buoni consigli su come non sprecare l’acqua della pentola, usandola per lavare, farsi un pediluvio, etc.
Storti non è Dolci (che, fondatamente, scrisse con la vernice su un pilastro del tribunale di Palermo “Chi tace è complice”), e la sua perorazione del diritto degli ecoattivisti di porsi come l’incarnazione di una verità santa e certa, al di sopra della legge, delle regole di convivenza, della discussione democratica, dell’onesto dibattito scientifico, troverà una buona accoglienza presso il figlio di Bernardo: il PdR è sensibilissimo a ciò che viene dettato dai poteri forti, e l’appello esalta un finto dissenso, un sicofantismo pilotato, una eversione dall’alto a danno del popolo (e i castigamatti della finta destra sono d’accordo con la finta sinistra, dietro alle sparate, nel servire la mamma). Per di più qui c’è la possibilità di apparire illuminati e coraggiosi. Resta da vedere come concilierà ciò con la sua prassi di “firmotutto”. Ma i peggiori restano gli spettatori che abboccano, attribuendo virtù resistenziali ai bambocci con vernice e colla e indipendenza alle “istituzioni”.
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25 febbraio 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Barbacetto “Sanremo, Gramsci e la politica afona: ancora una volta, non sono solo canzonette”
Gramsci. Mussolini lo fece mettere in galera e lentamente lo uccise. Stalin via Togliatti lo faceva trattare così: “Intanto Gramsci è isolato nel Collettivo del carcere, fatto segno a atti ripugnanti di ostilità (pallate di neve, sputi di un tubercolotico sul suo pasto, dileggio per la sua gobba) e di fatto espulso (e quindi espulso dal partito)”. (Corsera, 17 lug 2003).
Gramsci mostra un caso di voce veramente indipendente. Gali, Mahmood, etc. sono esempi di “dissenso di agenda”, dettato dal potere che si dice di combattere. Promozione dell’omosessualità, mascheramento etico dell’immigrazione forzosa, liberalizzazione delle canne per avere un popolo di intontiti, contentino ai palestinesi mentre si appoggia il massacro. Il dissenso di agenda pseudoprogressista è un mezzo di marketing politico per l’establishment. Si è già ghettizzato da solo chi riconosce come autentico, valido e serio il “dissenso” propinato dal palcoscenico più falso, controllato, artefatto e fatuo che è Sanremo; tra la pubblicità occulta di sneackers come di sovradiagnosi fraudolente di cancro*.
*Commento di menici60d15 al post dell’11 febbraio 2024 “Sanremo 2024, l’ambasciatore di Israele attacca Ghali per aver detto “stop al genocidio”. Gasparri “La Rai si scusi”. Fassino: “Dovevano ricordare le vittime di Hamas”. E l’ad Sergio “solidarietà alla comunica ebraica”.
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26 settembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Lo Torto ” “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” “
Una storia parziale e distorta. Sui neonati sani la profilassi con nirsevimab ha mostrato ridurre le ospedalizzazioni solo dall’1,6% allo 0,6%. In un altro studio il farmaco ha mostrato un 1% di effetti avversi. Lo stesso citato Garattini dice che è da chiarire quanto espandere gli inoculi ai neonati sani. Soprattutto, mentre si parla solo di prezzo, si omette che la bronchiolite, oggetto di grandi interessi commerciali, è una malattia sovradiagnosticata e sovratrattata*. Si calca invece la mano sulle differenze Nord Sud. Con manipolazioni del genere alla cattiva sanità calabrese, sgangherata perché funzionale a mangiatoie clientelari locali, si aggiungerà la cattiva sanità alla lombarda, basata sul primato dell’affarismo e dell’asservimento al grande business internazionale.
*Overdiagnosis: How Our Compulsion for Diagnosis May Be Harming Children. Pediatrics, 2014 – Update on Pediatric Overuse. Pediatrics, 2017 – When technology creates uncertainty: pulse oximetry and overdiagnosis of hypoxaemia in bronchiolitis. BMJ, 2017 – The “deimplementation” process: Stopping overuse in pediatric care. Lown Institute, 2021 – “Don’t Just Do Something, Stand There”: Embracing deimplementation of Bronchiolitis Therapeutics. Pediatrics, 2021 – Pediatric Bronchiolitis: Less Is More, Medscape, 2021 – Things Pediatric Hospitalists Do for No Reason. Medscape, 2021.
@ Serena: Lei ritaglia via dal “contesto” l’onestà. In epidemiologia è un selection bias. Un “paradosso di Berkson”. Dato dal “conditionioning on a collider”. Il collider sul quale entrambi i sistemi, lombardo e calabrese, convergono, è di asservire la medicina a interessi illeciti. Il modo diverso tra i due crea una differenza apparente.
E’ un fenomeno generale nell’attuale corso: l’opposizione è apparente, tra due termini entrambi corrotti. L’applicazione nella politica italiana, con due posizioni che si fronteggiano ma convergono nella corruzione e nello sfruttamento del cittadino, la si potrebbe chiamare “effetto Gelli-Berkson”; visto che il Piano di rinascita ammetteva due fazioni, contrapposte ma entrambe controllate. La sensazione di inautenticità dell’intero sistema politico – e giudiziario, anch’esso coinvolto – che ha portato all’astensione di massa deriva in buona parte dall’opposizione come artefatto ottenuto imponendo il suo “contesto”.
Lei mostra un altro aspetto del sistema Gelli: la contrapposizione tra sanità “privata”, apertamente volta al profitto, e quella che usurpa il nome di sanità “pubblica”, quando come mostra questo caso è una sanità privata a terminale pubblico. Una sanità non pubblica ma ordoliberista, ultra-privata, dettata da interessi privati potenti e amorali; con l’Ag. delle entrate come esattore e i Carabinieri come sicurezza. La sanità pubblica vera prima di discutere del prezzo valuta l’appropriatezza e l’assenza di interessi illeciti.
@ The BigMax: Stiamo parlando sia del Sud, dove i politici di dx e sn fanno anche di peggio che affondare le mani nelle casse dello Stato (questo lo fanno anche in Trentino-Alto Adige*) che del Nord, dove dx e sn – e magistratura – hanno servito l’ordine mondiale con la strage di innesco covid**. Con una “pandemia” che ha rispettato i contorni dei confini amministrativi (perfino a livello provinciale**); molto meno letale nelle disastrate regioni meridionali. Risultano, rispetto alla narrazione ufficiale, esiti dell’assistenza sanitaria che sono inversamente correlati con la ricchezza del territorio e con la qualità percepita della medicina invece che in maniera diretta. Del resto “US has the worst healthcare outcomes while spending the most, study shows” BMJ, 23 set 2024.
Storicamente la medicina ha un’anima che è volta al profitto privato e al potere, mentre è insufficientemente distante dalla ciarlataneria. Quei comitati d’affari che sono i partiti non si sono lasciati sfuggire la dimensione deteriore della medicina, che, in forme diverse, hanno amplificato invece di comprimere.
*Regione, tornano i vitalizi per i consiglieri: ma ora li chiamano “indennità differita”. L’Adige, 24 ago 2024.
** Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
27 settembre 2024
Blog de Il Fatto
Commento al post “La rabbia di Sportiello (M5s): “Farmaci contro le bronchioliti? È solo l’inizio del baratro in cui ci portate con l’autonomia differenziata”
Basata sul clientelismo, l’assistenza medica al Sud è carente della precondizione di base del rispetto della dignità umana. Invece che di questo, i 5S si occupano di estendere dal Nord al Sud uno storno di risorse a favore di una speculazione volta ad arricchire le case farmaceutiche; si occupano di aggravare indegnità e inefficienza locali aggiungendovi affarismo internazionale. Con argomenti a patina: superficiali, ingannevoli, falsi sul piano tecnico e emotivi; tacendo che si vuole iniettare in massa i neonati anche quanto superfluo e rischioso. V. mio commento al post “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile se un bambino è protetto a Milano e non a Cosenza” 26 set 24.
“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle rifiutate” (Teresa d’Avila). La medicina è il regno delle truffa a preghiere esaudite: dove disinformando si fa in modo che la vittima prema per avere ciò che la danneggia*. Dopo Di Maio che mette i lobbisti del business oncologico e i malati di cancro sullo stesso livello etico**, dopo Conte pdc scriba docile dei decreti covid fascistissimi***, una conferma che i 5S non sono più onesti degli altri nel fare i piazzisti e i complici di Stato per il business biomedico. Sono più insidiosi, recitando la parte degli idealisti puliti.
* Preghiere esaudite. Le cure compassionevoli nella medicina usuraia
** Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder
*** Lo Stato canaro, i polli di Renzo e il bait-and-switch
@ Petti Rosso: Credere che la competenza – ammesso vi sia – sia sufficiente è un errore tipico di voi suprematisti del pensiero semplice*. La competenza è necessaria ma non sufficiente: occorre anche l’onestà (che non consiste solo nel non rubare; ma es. anche non accettare alte cariche pubbliche essendo inadeguati, o facendone un’attività impiegatizia, ben stipendiata, di ripetitori di veline dei poteri forti). Presentare come certi controfattuali da cocktail, “senza Conte avremmo avuto un milione di morti” non è un argomento di gradazione inferiore di quelli di “mojito” Salvini. Col quale vi siete accompagnati. Così non mi dispiace che lei frapponga la sua cagnolina tra me e lei quanto a capacità intellettive e presunzione. Chissà come classifichereste, voi eletti, i ricercatori affermati che mostrano, documentandolo, che se al posto di Conte, o di Salvini, o degli altri della compagnia, ci fossero stati statisti adeguati al ruolo, di morti in eccesso ne avremmo avuto pochissimi o nessuno**.
* Il paradosso dei monatti
** Fenton, Neil, Fighting Goliath – Exposing the flawed Science + statistics behind the Covid-19 event.2024.
@ Petti Rosso: Posso dire di essere tra quelli che sono più opposti all’incompetenza e all’indegnità al governo. Pur di idee politiche moderate, da 25 anni a ogni elezione restituisco il documento elettorale; constatando che non vi è una vera alternativa, una vera opposizione, una vera differenza di qualità, ma solo degli scolmatori, che quando l’insoddisfazione dei cittadini trabocca la raccolgono per poi reincanalarla nel sistema. A proposito, andrebbe mostrato all’on. Sportiello quanto ho scritto a commento del post precedente “Farmaco contro le bronchioliti? Inaccettabile…”; soprattutto, dovrebbe leggere le 7 pubblicazioni scientifiche che vi riporto, che costituiscono premesse che condizionano, rendendolo falso e ingannevole, il quadro che ha esposto dai banchi pro iniezioni di massa ai neonati di un lucroso farmaco hi-tech. E che riguardano in generale gravi distorsioni, divenute norma, che devono essere note e tenute presenti per chiunque si occupi di politica sanitaria. (Anche al partito che è arrivato in Parlamento con le intemerate del fondatore contro i misfatti del business biomedico). Se avesse tempo anche la mia risposta a “Serena”, dove parlo di come le false alternative tra partiti diversamente corrotti ingenerino quella sensazione di inautenticità della politica che ha portato all’astensionismo di massa. Che ora, passata l’illusione, riguarda in pieno, purtroppo a ragione, anche i 5S.
@ lfpc1948. Avoglia, se Fontana e Gallera sono pure colpevoli: la Lombardia ha fatto da apripista per il resto del mondo*. E bisognerebbe parlare anche di Colli romani come quello dei due palazzi del Quirinale, di quello Vaticano, di quello del Viminale; dei sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, dei giornalisti sedicenti watchdog, etc. Ma i 5S evitano la chiamata in correità; come avviene in certe storie di coppole, dove gli imputati sanno che è preferibile fare da pecora e addossarsi anche responsabilità altrui -acquisendo così meriti e un certo potere di ricatto- tanto tutto si metterà a posto, piuttosto che andare fuori copione e toccare tasti che renderebbero evidenti i fili, e quindi i burattinai che garantiscono l’impunità sostanziale e ricompense a tutti, purché si attengano alle direttive.
* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale
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16 gennaio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Cremaschi “La schifosa violenza sulle attiviste a Brescia non cade certo come un fulmine a ciel sereno”
Tutti zitti per la compressione dei diritti e le bollette a strozzo. Tiene banco l’ecologismo pretestuoso ed elitista di “Extinction rebellion”, l’ideologia a sostegno del degrado delle condizioni di vita delle persone comuni col prestesto del salvarci dalla fine del mondo. I soldi dei cittadini andranno in armi, e così anche alla Leonardo. E’ come col ’68: l’induzione di una falsa ribellione gradita al potere che tenga fuori la protesta giustificata, civile ed efficace occupandone lo spazio. Posso testimoniare che la Questura di Brescia, che si presta al gioco, non è oggi migliore di quando nel 1974 fece lavare ai VVFF la piazza subito dopo la strage, eliminando le tracce dell’esplosivo. Non sono migliori i media, che non scavano ma diffondono recite e sceneggiate con la relativa “morale” e la costruzione di improbabili eroi ed eroine. E non sono oggi migliori quelli che come allora si fanno dettare dal potere come e per cosa devono “combattere” e cosa devono trascurare.Sono di gran lunga peggiori di allora i sindacalisti, collusi sia in sceneggiate anti-lavoratori del genere, sia nell’impiego di lavoratori per la repressione del dissenso, quello vero, con sistemi da Germania dell’Est.
V.:
– La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato
– La piaga del sessantottismo
@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.
@ Teschio: Non cambiare le carte in tavola. Quello che difendi non è “mainstream” ma è ciò che Michea ha definito il radicalismo sovversivo del liberismo. Quanto alla originalità, tu che esci prevedibile come il cucù dell’orologio a muro per imbrogliare il discorso e gettare fango, potresti anche essere un bot.
@ Teschio: Sei troppo impreciso, fino al grottesco. Il problema morale del suicidio è una cosa, quello della novità della pretesa di farsi uccidere legalmente è un’altra. E’ la differenza tra il seppuku che citi, lo sventramento autoinflitto, una prassi stoica – per non dire fanatica – che fa drizzare i capelli, e il fantozzismo aggressivo che batte il pugno sul tavolo perchè altri lo ammazzino. La storia dell’umanità non è stata dettata solo dal clero, e non c’è nella storia dell’umanità una tensione verso questo “diritto” costruito di recente a tavolino. Indipendentemente dal clero. Che oggi, coinvolto nel business biomedico, legato ai poteri che dettano l’agenda, e sempre favorevole al controllo sulle persone, non è così contrario a questa consegna a terzi della propria vita. Mentre esiste un’obiezione laica all’omicidio medico es. Yuill, Assisted Suicide: The Liberal, Humanist Case Against Legalization. – Hartling. Euthanasia and assisted dying: the illusion of autonomy. BMJ, 2021.
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25 luglio 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella ” Suicidio assistito, la Consulta: “No all’intervento di terzi per somministrare farmaco, sì a dispositivi comandati da voce e occhi” “
L’autosomministrazione può essere un freno ad abusi. Ma anche un peso in più per il sofferente; e un alibi ipocrita per chi allestisce il suicidio, chi lo induca, chi l’ha permesso.
Il dilemma riflette la falsa impostazione. L’obiettivo è sdoganare forme di omicidio, quindi si considera solo questo rimedio estremo, giustificabile solo in casi rari, per farne una routine. Ignorando i comuni percorsi iatrogeni, lucrosi, che portano a chiedere di essere uccisi; e così favorendoli*.
E’ il contrasto tra “E Johnny prese il fucile” e il more geometrico della fisica. In fisica problemi che appaiono inestricabili si risolvono come per magia astraendo, riducendoli a schemi togliendo dal modello aspetti che nel mondo reale sono preminenti. Imitando la fisica in altri campi si ottengono risultati deviati. Il problema non è quello ridotto di un torso che chiede via Morse di essere ucciso: deve comprendere anche come è stata generata la situazione. Malattia naturale, fatalità. O, spesso, per azione umana, come nel film di Trumbo, che è contro la guerra, e i suoi orrori, non a favore dell’eutanasia. Si dovrebbe prevenire la routine dei casi iatrogeni, centrandosi sul preservare la dignità e minimizzare la sofferenza, dall’inizio e lungo tutto il decorso; contro la carità pelosa dei penosi stiramenti della sopravvivenza anagrafica. La soppressione diretta assimilabile ad un mezzo terapeutico nei rari casi restanti, da blindare.
* Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico
@ playzero: I massacri delle guerre servono a fare soldi. E oggi anche la medicina, degenerata in business, e in uno strumento di potere intrusivo nella vita delle persone (v. es.*), ha bisogno di carne da cannone. Di corpi da processare industrialmente, per poi sbarazzarsene col colpo di grazia**. Sono due business rivali; in parte, quando non fanno capo agli stessi leviatani finanziari. Due larghe fette dell’economia in competizione ma affini; non agli antipodi come dovrebbe essere. La medicina è ormai un’economia di guerra travisata. Entrambe si dotano di dottrine giustificative, che fanno appello a declamati alti principi per dare una veste etica ai loro scempi. Ed entrambe, oltre ai venduti istituzionali di supporto, hanno i loro fanatici ed illusi. Che credono nella guerra giusta. O nella favola che queste pressioni per istituire la morte facile siano nell’interesse dei morituri. Entusiasti che non vedono che la guerra la perdono tutti, e che il degrado da omicidio medicalizzato ricadrà su tutti.
*Overdiagnosis: expansion of medical diagnoses into personal realms. BMJ, 7 lug 2025.
**Il riduzionismo giudiziario, cit.
@ playzero: “Qui si parla di legiferare”. Suvvia. Qui si tratta di servire, traducendo docili gli ordini in leggi. Come si sta facendo con la faccia per terra per campare in aria uno stato di guerra e instaurare una corsa agli armamenti. Permettendo sciagure – e focolai di sciagura – come l’Ucraina e Gaza. Necropolitica, nelle due varianti in divisa e in camice bianco (sembra che la scelta presentata al cittadino sia tra queste due fazioni). Legiferare? Di rimuovere barriere etiche e giuridiche che da sempre proteggono dalla violenza? “Tra il debole e il forte, tra il povero e il ricco, è la libertà che opprime ed è la legge che affranca”. Ma voi vi bevete la storiella raccontata dal potere della “libera” scelta. Come se non esistessero interessi e interferenze; su chi è in condizioni di menomata difesa, per di più.
E’ la superficialità della propaganda, che ha il duplice vantaggio di occultare i termini autentici delle questioni e di fare presa con narrazioni false su quelli come te. Ai quali risulta più facile parlare che pensare. Che si stizziscono, “ci giri troppo attorno”, se si gratta la superficie e si fa intravedere la complessità e le magagne occultate. Shallowness rigida, alla quale si dà falsa profondità con la presentazione gaglioffa di casi umani, e accuse di disumanità. Qui per sostenere il nuovo corso omicida.
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6 novembre 2025
Blog de Il Fatto
Commento al post di Paolo Dimalio “Canapa e Decreto sicurezza, sequestri ai coltivatori di nuovo bocciati dai giudici: “Manca effetto drogante, aziende legali””
“Un altro esempio significativo è l’esecuzione del Piano Blue Moon, un’operazione mirata a diffondere stupefacenti negli ambienti giovanili in Italia allo scopo di spegnere l’interesse dei giovani verso le questioni politiche e civili”. S. Limiti, Doppio livello, 2013.
“p.m. – Lei ha mai sentito parlare dell’operazione Blue Moon? imputato – Sì.p.m. – Vale a dire? imputato – Vale a dire che promuovere la diffusione delle sostanze stupefacenti avrebbe abbattuto la soglia di una eventuale ribellione nei giovani”.
Tribunale di Brescia – Corte D’Assise. Il p.m. interroga un ex agente del SID (8 gennaio 2010).
L’ordine oggi è di indurre la popolazione a stordirsi con la cannabis. Uno sdoganamento culturale che apre la porta al campo sconfinato e incontrollabile delle droghe di sintesi. I magistrati eseguono, riscrivendo loro la legge; alla tavola di Sciascia*. Riscrivendo la descrizione del reale, con una ontologia di comodo** dove la concentrazione chimica sarebbe una caratteristica intrinseca e immutabile, come il numero atomico o il peso molecolare.
* Le leggi a tavola di Sciascia
** Il peculato intellettuale dei magistrati
@ fuzzylogic: Alcol e tabacco fanno male. E anche la cannabis. Combattere l’alcol e il tabacco, evidenziandone i danni, e allo steso tempo promuovere il consumo di cannabis, che pure fa male, inclusa “QUESTA”*, nascondendone gli effetti nocivi, è un esempio di logica non-aristotelica, nel senso che non rispetta il principio di non contraddizione. E di logica fuzzy; nel senso di logica pelosa.
* Potential adverse drug events and drug-drug interactions with medical and consumer cannabidiol (CBD) use. Journal of Clinical Medicine 2019.
@ fuzzylogic: “La cannabis standard non fa male ergo a maggior ragione la light è innocua”. Non è un “a fortiori” valido. E’ un a priori sulla realtà empirica. Un ex falso quodlibet, perché laTHC ha una serie di effetti nocivi. Un non sequitur, perché posto che una diversa molecola non abbia effetti psicotropi non significa che non possa avere altri effetti nocivi, v. art. sopra.
Propaganda e magistrati trascurano che quelle che si stanno dando da fare per porre in libera vendita come caramelle restano comunque sostanze con attività farmacologiche complesse tutt’altro che innocue. E come la liberalizzazione apra culturalmente i cancelli di una giungla farmacologica. Applicano una velina di marketing, falsa, illogica e perniciosa.
Cannabis Use Tied to Higher Risk for Incident Diabetes. Medcape 2025
Cannabis Is Interfering With the Heart. Medscape 2025
Far From Harmless? High Levels of THC Associated With Psychiatric Disorders. Medscape 2025
Cannabis and Lung Cancer: A Link Stronger Than It Appears. Medscape 2025
Cannabis Use and Head and Neck Cancer. JAMA 2025
Cannabis Commercialization Linked to More Hospitalizations. Medscape 2023
Young Men at Highest Schizophrenia Risk From Cannabis Abuse. Medscape 2023
Protecting youth from cannabis marketing. Psychology today 2022
Perinatal Marijuana Use and the Developing Child. JAMA 2018
Marijuana and Cardiovascular Disease—What Should We Tell Patients? Ann Int med 2018
Americans’ View of Marijuana Is Rosy, and Unscientific. Reuters 2018
@ fuzzylogic: Ai piedi del Vesuvio e sulla caldera dei Campi Flegrei, esposto alla prossima grande eruzione, è stato costruito l’equivalente di un’intera metropoli. Secondo il tuo “a fortiori primario” o si sgombra l’area deportando quelle centinaia di migliaia di persone del terzo maggiore agglomerato urbano in Italia o si permette di tappezzare di case altre zone inedificabili. Disgiunzione qui addotta per premere per la seconda opzione; un misto di tu quoque, two wrongs make a right, falsa simmetria, irrilevanza. Una variante degli standard negativi*.
Non ho trovato chi presenti come valido tale schema di ragionamento. Né tanto meno chi lo chiami “a fortiori”. Lo a fortiori è lo “a maggior ragione”**. Es. la sostanza x non fa male quindi la sostanza x depotenziata farà ancor meno male. Ora che mi fai pensare a queste capziosità, è riconosciuto che l’industria del tabacco abbia già usato lo stratagemma del “light” per le sigarette, con i relativi danni: es. “the light’, ‘pale’and ‘mild’ packaging sells a lie.” ***.
* La raffinata barbarie degli standard negativi
** A fortiori argument. Cambridge dictionary of philosophy. 1995.
*** Goldacre B. I think you’ll find it’s a bit more complicated than that. 2014.
@ fuzzylogic: L’illusione – pelosa – del “calculemus” di Leibnitz, di poter costruire e applicare, a scapito della realtà empirica, cioè a scapito del quadro complessivo di conoscenza acquisite, dati di fatto, circostanze, interessi in gioco, un sistema deduttivo che generi decisioni “oggettive” è anche uno dei peccati capitali dei magistrati. L’esempio con i vesuviani mostra cosa permette il tuo fantomatico “a fortiori primario”. Che è comunque fallace. E la tua pretesa di ridurre una questione farmacologica alla logica. O meglio alla “logica” alla Humpty Dumpty: “When I use a word, it means just what I choose it to mean—neither more nor less.” (A proposito dei magistrati, Humpty Dumpty risponde ad Alice che “The questioni is which is to be master”; nessuno può farsi signore delle parole e delle regole del ragionare*). Lewis Carroll, logico matematico, era immerso nell’ambiente di Oxford. Da noi in questi casi si cita più comunemente la celebre espressione del conte Mascetti in Amici miei. Oggi purtroppo sempre più spesso appropriata e calzante anche in quelli che dovrebbero essere i livelli più alti del sapere, data la loro cattura e corruzione.
* Il peculato intellettuale dei magistrati – La ‘generatio aequivoca’ di professori universitari e magistrati
@ LorenzoM68: Quanto bisogna essere scarsi per fare preferire – da parte della minoranza che ancora vota – l’attuale governo a voi, che vi concentrate, con la consueta supponenza, su temi come la libera canna ?
@ LorenzoM68: Non è buon segno che per difendere l’istituzione di un business miliardario* si debba ridursi a ricorrere al bulverismo**.
*Big cannabis in the UK: is industry support for wider patient access motivated by promises of a recreational market worth billions? BMJ, 2020
** Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche
@ LorenzoM68: Qualche iniziale difficoltà l’ho avuta nel comprendere come si possa scegliere di questi commerci, a danno dei singoli e della comunità. E come si possa renderli legali con trucchetti dozzinali.
@ Minutemen: Una bugia, un escamotage ripetuto in diverse lingue resta quello che è. Ricorda i distinguo e le limitazioni di Nordio, “in nome del diritto” su intercettazioni, perquisizioni, indagini: siete più simili di quanto facciate credere agli spettatori.
@ LorenzoM68: Non è “prodotto” ma materia prima. La cui concentrazione di principio attivo è modificabile. Per dirne una. Un’altra è il rapporto ballerino, dagli illusori margini di scurezza, THC/CBD*. Il rapporto sballato insulti/argomenti dei pro-canna nel rispondermi non depone per una buona fede.
*The double edged sword of medicalising cannabis . BMJ, 2019.
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V. anche:
I paradisi giudiziari per la grande criminalità biomedica
La resistenza democratica proibita e il ribellismo violento pilotato
Le libertà orwelliane e la democrazia dei fascisti