Il ruolo della medicina di famiglia nella medicina liberista

9 November 2019

4 novembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Manovra, ancora milioni ai medici di famiglia? Per me è una misura mangiasoldi”

In una medicina onesta la medicina generale avrebbe una posizione preminente; e strumenti diagnostici di base “point-of-care”, usati direttamente dal curante, snellirebbero iter diagnostici e eviterebbero di sovraccaricare i laboratori e la specialistica e di favorire comparaggi. Nella medicina attuale, in tutti i suoi campi orientata al profitto, la fiducia nel medico di famiglia viene sfruttata per rastrellare soggetti e spingerli verso cure lucrose, anche a loro danno. Oltre a costituire un’ulteriore occasione per versare denaro pubblico a privati, i dispositivi point-of-care possono aggravare la creazione di pazienti, producendo sovradiagnosi e innescando cascate di esami e trattamenti inutili, con danni alla salute. Ablin, lo scopritore del PSA, nel descrivere come la sua scoperta sia stata stravolta nella colossale, disastrosa truffa della “prevenzione” del cancro della prostata – che ha usato i medici di famiglia come procacciatori – riporta l’interesse a esami del PSA point-of-care*. Le ecografie point-of-care risultano al secondo posto (dopo le cucitrici chirurgiche) in una graduatoria delle tecnologie mediche più rischiose per la salute**. E’ riportato come ECG, spirometrie e ricerca dei tumori della cute “preventivi” espongano a sovradiagnosi e cure dannose.

*The great prostate hoax. How big medicine hijcked the PSA test and caused a public health disaster. Macmillan 2014.
**Brooks M. Top 10 Health Tech Hazards for 2020. Medscape, 8 ott 2019.

@ Danilo Ottavi. Mi spiace che quanto scrivo abbia evocato in lei immagini di sbarre, buglioli e bocche di lupo. Io non “rimprovero carenza repressiva”. Mi limito a descrivere un fenomeno; che è strutturale, e diffuso in tutto il mondo industrializzato. E che è impunito, per varie ragioni. La medicina è una pratica antropologica, e le sue frodi, costruite su proiezioni psicologiche, sono del genere che l’economista JK Galbraith ha chiamato “frodi innocenti”: non sono percepite come tali. Inoltre i grandi investitori che hanno fatto della medicina un settore importante dell’economia sono potenti ed è invece, in quest’Italia che è come lei la descrive anche sul piano istituzionale, chi denuncia le frodi a venire segregato, e a dovere temere quelli che chiamo “Nuclei pro sofisticazioni”. Sostenere che siccome c’è la mafia e marciume diffuso allora bisogna sorvolare sulle frodi mediche istituzionalizzate è illogico e poco nobile; lei conferma la mia tesi che la criminalità mafiosa (che guarda anche alla torta medica) venga mantenuta anche per consentire a grandi affari illeciti dell’economia legale di apparire rispettabili al confronto. E’ piuttosto questa mafia “stabilizzatrice” la peculiarità italiana. Quando sento il tonante e apodittico “mele marce” mi viene in mente un’altra metafora, a proporzioni invertite, usata da Feinstein, medico e statistico: la chiatta carica di rifiuti, nella quale è possibile trovare cose buone e utili in una massa di schifezze (J Clin Epidemiol 1989.42; 929).

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20 agosto 2025

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Lo Torto “La mappatura dei nei non più garantita dal Ssn? Anche la Federazione medici di famiglia smentisce il Veneto: “Ora è inserita nella prima visita””

“The US Preventive Services Task Force (USPSTF) 2023 report on skin cancer screening concluded that there is insufficient evidence to assess the balance of benefits and harms of visual skin examination by a clinician to screen for skin cancer… The potential harms of screening include overdiagnosis of skin cancer, unnecessary procedures and biopsies, potential complications, anxiety, and cost.9 Unfortunately, there are no data from any of the studies of skin screening to quantitate these risks. In 2021,Welch et al11 argued that increased diagnostic scrutiny, including regular skin checks, is the primary driver of the ongoing rise in population-level melanoma diagnoses without a concomitant reduction in mortality and that the most important step to break the cycle of melanoma overdiagnosis is to stop population-wide screening for skin cancer.” (Insufficient Evidence for Screening Reinforces Need for Primary Prevention of Skin Cancer. JAMA, giu 2023)

“low yield prevention, with absurd and harmful consequences” sui danni generali dell’impostazione “preventiva” della medicina di famiglia (Sacrificing patient care for prevention: distortion of the role of general practice. BMJ, 2025)

Un esempio di prevenzione non-evidence-based, sui sani, comoda e lucrosa, ma futile e iatrogena, che toglie assistenza e risorse a chi è seriamente malato, inclusi i pazienti oncologici. Presentata come “essenziale” dagli stessi che si dicono guardiani della Evidence Based Medicine.

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