Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Franco ““Il ragazzo cileno colpito alle spalle”. Milano, il vigile accusato di omicidio volontario” del 17 feb 2012
Un agente di polizia che spara alle spalle a un disarmato che fugge è un violento e un vile. E’ il genere di viltà tipico di chi si arruolava nelle squadracce fasciste, che durante la Seconda guerra mondiale i nazisti a volte dovettero togliere dalla prima linea del fronte perché incapaci di combattere contro soldati armati.
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This entry was posted on 17 February 2012 at 07:40 and is filed under Biopolitica, Coltivazione della viltà, Educazione e incitamento al disprezzo e all'odio, Emarginati e deboli come fair game, Etica post-moderna, Forze di polizia, Immigrazione e sfruttamento del Sud del mondo, Leghismo, Male e mediocrità, Onore virtù militari e senso del diritto delle forze di polizia, Partecipazione di persone comuni a censura e persecuzione, Perbenismo poujadista, Psichiatria del potere, Violenza gratuita.