Blog “Blogghete!” di G. Freda
Commento al post “Pasionarie e pure paracule” del 7 mar 2011
Le donne hanno i loro dolori e i loro stratagemmi, e noi i nostri. Sembra che in effetti ci sia un’intenzione ideologica di svalutare, dopo la figura del padre, quella dell’uomo in generale. Avendo letto l’eccellente articolo di G. Freda sulla democrazia di Topolino, mi piacerebbe leggerne uno sulla “misandria” dei Simpson: un cartoon ben fatto, ma dove i personaggi maschili valgono poco o nulla rispetto alle donne, le uniche con un po’ di buon senso, acume e determinazione. E’ uno stereotipo frequente nel cinema d’oltreoceano recente. Donne mostruosamente toste, es. la protagonista di Kill Bill, e uomini completamente scemi. Un’esagerazione.
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24 novembre 2023
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Bauducco ““Violenza delle donne sugli uomini? Fenomeno che non esiste, il 92% degli imputati maschi”: le parole del presidente del Tribunale di Milano”
Considerando una percentuale di stranieri dell’8.6% (dati Min. lavoro), che “il 60% degli autori di questo tipo di reati” sia commesso da cittadini italiani implica che nel gruppo degli stranieri la commissione di questi reati è sette volte più frequente. Il magistrato non “elimina uno stereotipo” ma nasconde e capovolge una situazione che smentirebbe la tortuosa narrazione ufficiale, che santifica gli immigrati imposti a forza e demonizza “il patriarcato”.
La violenza sulle donne è un problema reale e grave. Sfruttando la sua forte carica emotiva (personalmente ho difficoltà a seguire le storie tristissime e insensate di “Amori criminali” e dei tanti altri programmi di intrattenimento sul tema) viene gonfiato a dismisura fino a fargli occupare la gran parte della scena, per usarlo come scarico, come distrazione, alibi, per le omissioni e le complicità a favore dell’agenda dei poteri forti. Che include il seme della diffidenza estrema tra i sessi, e una misandria che isola le donne.
I magistrati come sempre seguono l’agenda; ben lieti di questo comodo alibi. Quando gli ordini furono di lasciare impuniti i fascisti, assolsero pure quelli che avevano stuprato in gruppo, anche con sodomizzazione, una staffetta partigiana, giudicando l’atto “non particolarmente efferato” (Franzinelli M. L’Amnistia Togliatti. 1946. Colpo di spugna sui crimini fascisti. 2016).